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MA CHE COS’È QUESTO CALCIO?


Roma - Barcellona, una partita entusiasmante!
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Roma Stadio Olimpico, 11/04/2018 -


Quando pensi che tutto sia finito, quando ci credi solo a parole ma non sei convinto di ciò che dici, quando ti unisci agli altri per farti forza, ecco che quell’incredibile sogno da sempre sognato diventa realtà. E’ la storia del calcio che somiglia alla vita e come tale è fatto di sentimenti e forti emozioni capaci di intersecarsi tra loro e farti mancare il fiato. Succede di tanto in tanto, ma qualche volta accade che in Champions o in qualsiasi altro avvenimento calcistico tutto sembri perso. E invece, chissà come, chissà perché, tutto viene ribaltato e si avvera l’imprevedibile, quello che forse non avevi neanche osato sperare ma lo sognavi. E così sugli spalti dello stadio vedi da una parte bambini, donne, uomini giovani e vecchi che piangono di gioia, mentre dall’altra le lacrime hanno il significato della delusione provocata dalla sconfitta. E’ la bellezza di un calcio che riserva sempre emozioni e imprevedibili situazioni che ti trascinano oltre il pallone, la maglia e la squadra per cui fai il tifo. Questo è successo tra Roma e Barcellona nei quarti di finale in ritorno di Champions League. Una partita difficile da raccontare per l’esaltazione di un significato in cui preponderanti sono le passioni, i sentimenti che quasi nascondono l’analisi tecnica di una partita che ha scritto una pagina indimenticabile del club giallorosso. Un 3 a 0 della Roma, capace di fare ritornare sulla terra i marziani del Barcellona. Da Messi a Iniesta a Piquè a Suarez, incredibile vedere la loro disfatta davanti alla furia, alla determinazione, alla foga di vincere dei giallorossi, che spinti da 60.000 appassionati spettatori, hanno toccato il cielo con le dita. E’ stato davvero un privilegio assistere a un calcio apparentemente ruspante, fatto di poco studio premeditato e tanto cuore, capace di scatenare passioni talora sopite dalle convinzioni anche ingigantite dalla reale superiorità tecnica dell’avversario. Sembra la storia di Davide contro Golia che non tramonta mai, non passa mai di moda e che attraverso il pallone fa vivere momenti indescrivibili di passione. E’ stato un trionfo per il calcio italiano, per i tifosi e per la società giallorossa che giustamente si inorgoglisce per avere una delle prime quattro squadre d’Europa. Vedere Dzeko, De Rossi, Kolarov, Nainggolan, Florenzi, che agli ordini di Eusebio Di Francesco hanno surclassato anima e corpo il meglio dell’Europa calcistica, sembra un film che non finisci mai di vedere. Certo, per i romanisti è stata una “Maggica” Roma, ma crediamo che anche per coloro i quali fanno il tifo per altre maglie e altri colori, questa partita sia stata qualcosa che fa parte della bellezza del calcio. Complimenti Lupa, per aver tenuto alto questo nostro calcio italiano troppe volte bistrattato, inondato da mille congetture e convinzioni di un mondo in cui tutto sia da rifare e nulla da salvare. E ai fautori dei superinvestimenti calcistici, capaci di prometterti vittorie a gogò e primeggianti situazioni di classifica, la bellezza della Roma vista contro il Barcellona mette tutti a tacere. In fondo è il calcio che ci piace, anche se per i suoi mille significati ci rende sempre più difficile raccontare le emozioni vissute.

Salvino Cavallaro                

Salvino Cavallaro


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