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BALO-REDS: L`ULTIMO «HAPPY ENDING»


Da adesso SuperMario non può più sbagliare
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Liverpool, 27/08/2014 -

Mario Balotelli saluta per la seconda volta l’Italia e torna in Inghilterra: la sua nuova casa sarà Anfield Road, la tana del Liverpool. Ennesima contrattone confezionato da Mino Raiola, ennesima chance per l'attaccante: l’ultima questa volta però.

Mario non può più sbagliare: l’ha detto proprio il suo procuratore, l’ha fatto capire il suo nuovo allenatore Brendan Rodgers, lo sa lui; in Inghilterra c’è chi è scettico e chi assolutamente entusiasta. Uno di quelli più felici è proprio il tecnico dei Reds: Balo va gestito con grande attenzione, non lo si deve far sentire un leader (lì con Gerrard non si corre questo rischio) ma solamente un giocatore forte tecnicamente che deve essere utile per la causa, e si deve aiutare a fargli mettere per una buona volta la testa a posto. Non è stata inserita alcuna clausola anti-Balotellate sul suo contratto, ma non saranno ammesse mancanze d’impegno in campo, sceneggiate assurde coi compagni in allenamento, comportamento scorretto fuori dal campo: siamo in Inghilterra qui Mario, of course.

Dal canto suo, l’ormai ex Bad-boy (o almeno questo è quello che dice a ogni presentazione), già promette rose e fiori, oltre a dare una bella spallata al campionato italiano: “Ho sbagliato a tornare in Italia”, ha tuonato alla prima intervista da Reds. Forse tralasciando che, quando Galliani lo prese, lui passava dalla tribuna alla panchina e viceversa, e che, proprio in Inghilterra, nessuno c’avrebbe puntato un solo centesimo. Ora Mario deve dimostrare d’esser cambiato, d’esser diventato uomo: questa è la sua ultima chance, l’ultima spiaggia d’un calciatore con un talento immenso ma appeso a un filo che lo separa dall’esser un talento incompleto senza testa (un “circo” come l’ha definito qualche tabloid) a un fuoriclasse di livello mondiale. Rodgers l’anno scorso ha allenato Suarez con ottimi risultati: riuscirà nell’impresa ardua anche quest’anno con lui? Tra l’altro Balotelli rischia fortemente di perdere la nazionale: Conte è tutto tranne che “leggero” con chi non si comporta a dovere, ed ha già lanciato qualche frecciatina al numero 45 dei Reds durante la presentazione.

Più che per la Nazionale o per il Liverpool però, Mario, devi crescere per te: non sei più un ragazzino, non puoi fare sciocchezze, non devi più lanciare freccette dalla finestra, avrai imparato a 24 anni che non si parcheggia in doppia fila o sulle strisce pedonali, sposati e smettila di mettere sui social anche quando vai in bagno. Il mondo non è contro di te, non ce l’hanno tutti con te come se fossi l’uomo più importante dell’universo: esistono problemi più gravi d’ esser rimproverato da Buffon e lo sfarzo e il lusso in cui vivi o i tuoi modi di fare sono un pugno in faccia alla tua nazione e a chi magari fatica ad arrivare a fine mese. Cerca d’essere più umile Mario, tu sei solo un privilegiato: sei uno che fa un mestiere fantastico, che prende uno stipendio stellare, che ha dei piedi che i bambini invidiano (non per bellezza, altrimenti pubblichi subito la foto), e tu che fai? Sprechi tutto? E’ il momento di diventare uomini, il bambino lascialo a Milano, per sempre. The end, the happy ending. Speriamo.

Luca Bonaccorso

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