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UNA MAXI-VITTORIA CHE VALE ORO COLATO PER IL CATANIA


Dal dischetto decide il ritrovato Maxi Lopez. Tre punti pesanti contro una buona Udinese, che recrimina per due presunti falli di mano in area etnea. Ora la sosta e poi rossazzurri di scena a Torino contro i granata
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Stadio A. Massimino di Catania, 10/11/2013 -

DAL NOSTRO INVIATO DALLO STADIO A.MASSIMINO – Vittoria maxi del Catania, quantomai sofferta ma fondamentale per il prosieguo del torneo. Torna al successo la squadra etnea grazie ad un sacrosanto penalty trasformato dal ritrovato Maxi Lopez, che al 30’ trasforma il tiro dagli undici metri che consente ai rossazzurri di salire a quota 9 e di agganciare temporaneamente Sampdoria e Sassuolo in classifica. La vittoria del cuore, quella ottenuta da una squadra scesa in campo già incerottata e che in corso d’opera ha perso anche Almiron, costretto a lasciare i suoi al 3’ della ripresa. Ma sono queste le partite che possono cambiare il volto di una stagione nata male, con un Catania parecchio trasformato rispetto alla passata stagione, che ha cambiato tecnico da 4 turni con De Canio che è subentrato a Maran prima del match interno contro il Sassuolo. Battere l’Udinese di Guidolin non è mai facile, e non è stata certamente agevole l’impresa del Catania al cospetto di una formazione, quella friulana, che ha lottato per 90 minuti alla ricerca di un risultato positivo sfiorato a più riprese. Dopo la solita partenza arrembante del Catania, vicino al gol con Castro al 12’, tra il 16’ e il 23’ i friulani sfiorano la rete 3 volte (per due volte Muriel spedisce a lato da due passi, mentre Pereyra colpisce il legno). Al 28’ gli etnei mancano clamorosamente il gol con Keko, che su invito di Castro manda fuori a porta praticamente vuota. Al 29’ l’episodio chiave. Domizzi su azione d’angolo strattona visibilmente Le Grottaglie e De Marco indica il dischetto. Dagli undici metri Maxi batte Brkjc con un potente e preciso rasoterra alla sua destra per la gioia dei tifosi etnei. La ripresa vede il calo fisico del Catania e il forcing dei friulani che chiudono i rossazzurri nella propria metà campo. Al 22’ Pinzi dal limite trova sulla sua strada prima le mani di Andujar e poi il palo, per la disperazione di mister Guidolin. Soffre la pressione friulana il Catania, che nel frattempo ha provveduto a rinforzare il pacchetto difensivo con l’ingresso di Alvarez. Gli etnei agiscono di rimessa e al 34’ ancora Maxi impegna Brkjc a terra. Al 39’ Basta imbecca Muriel, ma il suo colpo di testa è troppo centrale e viene bloccato dal portiere catanese. Gli uomini di De Canio reggono sino alla fine con Leto in evidenza nel finale, bravo a tenere palla sulla trequarti e a conquistare falli importanti per i suoi. Dopo 5 lunghissimi minuti di recupero De Marco manda tutti sotto la doccia fra l’esultanza di giocatori, dirigenti e tifosi rossazzurri, consapevoli del successo importantissimo conquistato contro una squadra, quella di Guidolin, davvero tosta, che ha giocato bene, ma che torna a casa a bocca asciutta. I migliori: Maxi Lopez, Capuano, Le Grottaglie e Tachtsidis fra i padroni di casa; Basta, Lazzari, Gabriel Silva e Pereyra per i friulani.

                                                                                                                        Ivano Messineo

Ivano Messineo

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