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IL TORINO VA IN PARADISO L`UDINESE IN ZONA PERICOLOSA


Una posizione
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16/12/2013 -

L’ultima vittoria del Torino al Friuli di Udine risale al 1987, allorquando Aldo Serena siglava il gol decisivo. Oggi il Toro ha vinto 2 a 0 con gol di Farnerud e Immobile, ma, soprattutto, ha trovato continuità di risultati e comunione d’intenti. Il Torino ha capito finalmente l’importanza di giocare da squadra, adesso sa che nel calcio è essenziale compattarsi in maniera salda. Volevamo un Toro cinico e pragmatico, che fosse in grado di condurre una partita magari non bella sotto il profilo dello spettacolo; ebbene, i granata di Ventura stanno dimostrando che, se vogliono, riescono a ottenere ciò che è nelle loro aspirazioni. Alla squadra di Guidolin, invece, è mancato il gol ma anche il gioco, apparso troppo spesso assente e povero di idee. Nel dopo gara il tecnico bianconero ha palesato tutta la sua amarezza per una situazione difficile della sua squadra, di cui egli si sente il primo responsabile. Rimane a quota 17 l’Udinese e precipita in zona pericolosa. Situazione diversa per il Toro che ha saputo fare muro a metà campo, aprendosi sapientemente a ventaglio nelle ripartenze. I granata raggiungono quota 22 punti in classifica con tre vittorie nelle ultime quattro sfide, ma ciò che più conta è che il Toro si colloca momentaneamente in zona UEFA, trovandosi in settima posizione. Una posizione di lusso per questa squadra che sembra abbia trovato la strada per un futuro degno della sua storia leggendaria.  Ma ciò che ci piace di più dei granata è la maturità ritrovata e il temperamento, due aspetti da troppo tempo latitanti tra le fila del Toro. Nel 3-5-2 voluto da Ventura abbiamo ammirato il solito Cerci, ma ci ha convinto Immobile per il suo sacrificio nel ritornare a dare una mano ai compagni. Positivo anche Farnerud, un giocatore la cui intelligenza tattica lo pone spesso ad inserirsi in zona d’attacco e fare gol. Ora la squadra di Ventura pone tutti i presupposti per continuare il filotto di risultati positivi. Ma, come dicevamo, priva di idee è stata l’Udinese, che ha dimostrato furore agonistico ma mancanza di concretezza. Opaco Di Natale, imbrigliato dai difensori granata, mentre Basta ha creato il solito movimento dal centrocampo in su che, tuttavia, non ha prodotto alcun effetto sperato. Adesso per l’Udinese di Guidolin la strada si fa in salita, anche se è ancora presto per fasciarsi la testa. Il Toro, invece, attende domenica prossima il Chievo all’Olimpico per finire un 2013 che, tutto sommato, si può ritenere migliore di quanto si prospettasse alla vigilia.

Salvino Cavallaro          

Salvino Cavallaro

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