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CHAMPIONS LEAGUE, JUVENTUS: TRE BUONI MOTIVI PER CREDERCI


Ecco i punti che potrebbero essere favorevoli ai bianconeri nella difficile doppia sfida europea contro il Bayern Monaco
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16/03/2013 -

Ieri mattina l'urna di Nyon, da cui l'ex "merengue" Steve McManaman ha estratto e rivelato gli accoppiamenti validi per i Quarti di Finale di Champions League, non è stata eccessivamente clemente con la "Vecchia Signora"che se la vedrà con una delle corazzate più solide d'Europa, il Bayern Monaco.
I tedeschi, con il Meistershale già in tasca, considerati i 20 punti di distacco dalla diretta inseguitrice, sono più che mai determinati a riportare in Baviera quella coppa dalle "grandi orecchie"che manca dall'edizione del 2001.
La velocità, il dinamismo, la tecnica, la grande forza fisica sono alcune delle caratteristiche del Bayern il quale, per intenderci, ha una qualità talmente elevata da permettersi di lasciare in panchina un giocatore del calibro di Robben, come spesso è accaduto in questa stagione.
Gli uomini di Conte, però, difficilmente alzeranno bandiera bianca e sono decisi a continuare il sogno europeo.
Ecco alcuni degli elementi che potrebbero giocare a loro favore.

1. La difesa del Bayern: se è vero che i tedeschi sono indiscutibilmente eccellenti dalla cintola in su, la retroguardia bavarese spesso concede molto. Lo dimostrano i ben 10 gol incassati tra girone e Ottavi di Finale nel palcoscenico più prestigioso d'Europa, a fronte degli appena 4 della Juventus. Per i bianconeri sarà fondamentale, dunque, sfruttare a proprio vantaggio questo evidente deficit per provare a segnare almeno un gol all'Alianz Arena, il quale in virtù della regola delle reti fuori casa risulterebbe molto utile ai fini della qualificazione.

2. La paura di perdere: Dopo ben due finali di Champions perse negli ultimi tre anni, il Bayern a tratti sembra soffrire di un elevata apprensione. Quando le cose prendono da subito una piega sbagliata, come si è visto nel ritorno degli Ottavi contro l'Arsenal, nella squadra di Heynckes subentra una sorta di timore psicologico costituito dalla paura di un un ulteriore fallimento. Giocatori di grande esperienza come Robben e Schweinsteiger hanno l'evidente lacuna di non essere mai riusciti a conquistare un trofeo internazionale, partendo il più delle volte favoriti e ottenendo ogni anno cocenti delusioni, spesso in finale.

3. L'imbattibilità europea della Juve e il round finale da disputare allo Juventus Stadium: Dalla sfortunata annata di Del Neri ad oggi la Juve può vantare 18 risultati utili consecutivi tra Europa League e Champions League. Un abituè che non conosce sconfitta è una valida base su cui costruire le proprie certezze. Inoltre, la Juve ha dalla sua la possibilità di giocare il ritorno davanti ai propri tifosi. Obiettivo: limitare i danni in Germania e giocarsi tutto sostenuti dalla bolgia che spingerà i bianconeri il 10 Aprile a Torino.

Pierluca Lo Porto

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