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LO SCAMBIO TRA VUCINIC E GUARIN ESASPERA I TIFOSI NERAZZURRI


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21/01/2014 -

Nel calcio come nella vita tutto passa, tutto è relativo e non c’è mai nulla di definitivo. Una considerazione che non è scritta da nessuna parte, ma vivendo il palpitante mondo del pallone e constatandone le sue eterne contraddizioni, questo pensiero sfocia in maniera naturale. Era il tempo di calciopoli, erano gli anni bui del calcio giocato, il periodo storico in cui andava di moda dire: “Così fan tutti”. Un’affermazione codarda di chi si nascondeva dietro un dito, in un sistema calcio che non conosceva più nulla di eticamente sportivo. Sembrava quasi che vincere a tavolino una partita prima ancora di giocarla fosse la virtù dei potenti, artefici di un certo Potere che, invece d’apparire corrotto e corruttibile, mostrava tutto l’orgoglio di chi tramite il mezzuccio delle conoscenze ad alto livello poteva vincere e collezionare trofei e titoli. E allora scandali su scandali che hanno investito migliaia di dirigenti del calcio, della classe arbitrale e di calciatori corrotti che si riempivano le tasche di soldi con la facilità di chi non sa cos’è la coscienza e l’etica professionale. Sembrava tutto eterno, tutti sapevano ma nessuno aveva le prove. E, intanto, la macchina girava senza intoppi all’insaputa anche dei più scettici sostenitori del calcio. Poi, il polverone che sembrava aver risolto tutto, ripulito ogni cosa. La Juventus sembrò essere la principale imputata, ma anche Inter, Milan e altre illustri contendenti del calcio italiano furono coinvolte. La Vecchia Signora pagò con il declassamento in Serie B più nove punti di penalizzazione e la sottrazione dello scudetto che aveva appena vinto. Uno scudetto che crea ancora oggi arcigne polemiche, perché non solo fu sottratto alla Juventus, ma fu dato all’Inter nonostante si fosse classificata terza in quel campionato 2005-‘06. Da qui le furibonde polemiche e odio a non finire, tra società e tifosi bianconeri e nerazzurri. Oggi vengono in mente tutte queste cose a proposito del possibile scambio tra Juve e Inter per Vucinic e Guarin. L’accordo tra le due società sembra definito ma… apriti cielo, i tifosi interisti hanno fatto una sorta di rivolta capace di fermare, almeno momentaneamente, il prosieguo dell’accordo tra le due società che fino a ieri dichiaravano peste e corna, l’una verso l’altra. Dove sta dunque la verità in questo calcio dai grandi interessi economici di parte? Semplicemente nella convenienza. Se tu hai Messi e vuoi cambiarlo con Cristiano Ronaldo possiamo metterci d’accordo, veniamo a una trattativa e mettiamo da parte ogni ruggine precedente. Un ragionamento che i tifosi non accettano, non accetteranno mai, ancorati come sono a certi sentimenti che non ammettono il repulisti dei torti subiti. Già, i torti. Ma chi può dire d’aver subito maggiori torti rispetto all’altro? Chi è in grado di indossare il vestito di chi riflette con onestà intellettuale senza vedere le cose da una sola angolazione? Ma questo è un discorso troppo lungo, il cui sviluppo ci porterebbe troppo lontano. Il dato di fatto è che la fomentazione all’odio delle tifoserie, per opera di certi fatti avvenuti, non deve essere strumentalizzato per nessuna ragione al mondo. Infondo, all’atto pratico, chi ha interessi economici sono le Società di calcio, sono i giocatori, sono i procuratori che, in barba alle ruggini, ai dissapori e ai risentimenti, portano comunque avanti ciò che conviene di più alle parti. Pensiamo dunque che anche questa volta, nonostante il rumore fatto dai tifosi interisti per bloccare la trattativa dell’Inter con la Juve per avere Vucinic in cambio di Guarin, si risolverà in una bolla di sapone. Sì, perché anche grazie a questa ennesima prova, abbiamo appurato cos’è il calcio di oggi. La passione? Un semplice appiglio per emozionarci e vivere meglio. Ma non chiediamoci troppi perché!

Salvino Cavallaro

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