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REAL E BARÇA, GUAI IN VISTA: SPENDONO MILIONI MA SONO «ONLUS»


Pagano meno tasse di una piccola impresa, l`Ue lavora per imporre trasformazione: mantenere Bale costerà 135 milioni.
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08/08/2013 -

Il Real Madrid sta per portare a termine l'acquisto più costoso della storia del calcio, quello di Gareth Bale. 120 milioni di euro a confronto dei quali impallidisce Cristiano Ronaldo, per cui vennero spesi "solo" 94 milioni. Mira leggermente più in basso il Barcellona, ma la differenza non è poi tanta: 57 milioni, che si aggiungono ai faraonici contratti dei calciatori blaugrana, su cui spicca quello di Messi. La Pulce guadagna 16 milioni l'anno, qualcosa in più rispetto al rivale di sempre Cristiano Ronaldo, che si assesta intorno a quota 12 milioni. Alle principali spese effettuate nel mercato bisogna poi sommare altre voci, come il riscatto di Bojan per il Barça (13 milioni) e gli acquisti di Izco e Illarramendi per le merengues (60 milioni in totale). Il tutto senza nemmeno recuperare la spesa con le cessioni; producendo un bilancio sempre in rosso, che però sembra non pesare assolutamente sulle possibilità economiche dei due club. Dove sta il trucco? Real e Barcellona sono delle organizzazioni non a scopo di lucro. Il loro status di onlus assicura importanti privilegi quali sgravi fiscali non indifferenti.

E' stato calcolato che le due società versano tasse solo per il 25%, a fronte del 35% che una comune impresa spagnola paga al fisco. Il giornale inglese The Independent rivela che la Commissione Europea sta già lavorando per risolvere la questione, obbligando entrambi i club a cambiare la loro denominazione sociale in Sociedades Anonimas Deportivas, società di capitali simili alle nostre Srl. La radice del problema è da ricercarsi nel 1990, quando tutti i club professionistici spagnoli vennero convertiti in Sad ad eccezione di Atletico Bilbao, Osasuna ed infine Real Madrid e Barcellona. Se però l'obbligo da parte dell'Unione Europea diventasse effettivo, anche se ci vorrà almeno un anno, le conseguenze economiche sarebbero pesantissime, soprattutto per i madrileni: ad esempio, l'esborso per l'ingaggio di Bale raddoppierebbe, raggiungendo quota 135 milioni di euro in sei anni. Ma niente paura! Florentino Pérez, presidente anche di Grupo Acs (impresa per le grandi opere di ingegneria civile che ha chiuso il 2012 con un fatturato di 38 miliardi di euro), dall'alto del suo patrimonio di 1,8 miliardi saprà affrontare anche questa spesa. Dopotutto, in Spagna i disoccupati sono solo sei milioni. Saranno ben felici di assistere alla presentazione di un giocatore costato quanto un ospedale.

Samuel Boscarello

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