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SILVIO, QUANTO TI STA COSTANDO QUESTA SITUAZIONE


Una semplice linea
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26/11/2013 -

"I figli so pezz i core": vero Silvio? altrettanto vero però pure che i figli sono "gioie e dolori". Milan- Barbara Belusconi- Silvio Berlusconi- Adriano Galliani: sulla carta sarebbe un quadrato, realmente neanche una figura. Una semplice linea storta che non riesce proprio ad unirsi: e quindi che si fa? Soluzione semplice: si cambia protagonista di uno dei quattro lati, se ne prende uno che concilia le esigenze di tutti, e il quadrato è fatto. Peccato che il lato che si cambia è abbastanza grosso e importante: Adriano Galliani. Non un figlio ma un pezzo di cuore comunque per Silvio, non uno di famiglia ma "semplicemente" il braccio destro dell'ex presidente del Consiglio e colui che per 27 anni ha gestito il giocattolo di casa a tinte rossonere. Anni di successi, affermazioni, colpi di mercato (anche qualche flop, diciamolo) collaborazione e un ruolo di presidente in pectore sistemato per benino sulla giacchettina dell'ad più famoso d'Italia: Berlusconi padre però ormai ha un'età e, impegnato nell'ardua scelta di affidare le proprie eredità, ha deciso di lasciare il Milan all'adorata figlia Barbara. Collaborazione semplice per il buon Adriano con una "ragazzina" in confronto a lui, pronta ad entrare nel vivo della società in punta di piedi e ad apprendere tutto gradualmente da una vecchia volpe con anni e anni d'esperienza, giusto? Manco per sogno. La signorina è pronta a cambiare tutto e tra i due non riesce proprio a sbocciare il feeling: il comando vuole prenderlo lei e delle idee di Galliani non si preoccupa più di tanto. Anzi: stando a qualche rumors, lady Berlusconi starebbe già pensato a Maldini e Pradè con Seedorf allenatore, ovviamente accantonando Galliani. Prima che ciò accada però, quasi certamente, Galliani alzerà bandiera bianca e andrà via (Giugno o prima?), lasciando il suo posto libero: d'altro canto l'Adrianone nazionale è sempre stato chiaro nel ribadire che finquando comanda Berlusconi padre ok, ma se il timone passa alla figlia la cosa diventa diversa. Della riunione ad Arcore di due settimane fa ci si ricorda l'immagine di Berlusconi padre che saluta Galliani andare via: ecco, forse questa è l'immagine attuale che riassume perfettamente la situazione. Adesso però ognuno deve trarre le proprie deduzioni: giusto o sbagliato? Galliani è sempre stato fondamentale all'interno della società, si è sempre occupato egregiamente di tutto lui e ha guadagnato una fama mondiale: se serve rivoluzionare e ricostruire tutto bisogna farlo con oculatezza. Sicuri che non serve più l'amministratore delegato di fiducia di Silvio? Quando tempo fa il buon Adriano aveva confezionato per benino la cessione di Pato e l'acquisto contemporaneo di Tevez, le "dritte" della figlia avevano fatto sì che la trattativa saltasse: a distanza di tempo sembra evidente chi aveva visto giusto tra i due sia a livello economico che a livello tecnico. Ad ogni modo le scelte sembrano ormai prese: Galliani dice che quello che conta è la società, che i dirigenti cambiano e sembra esser, quasi con l'amaro in bocca, pronto ad abbandonare la barca a Giugno, prima che inizi la nuova stagione. Anno nuovo, vita nuova: se è giusto farla questa vita nuova.

Luca Bonaccorso

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