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TORINO AGGUERRITO E CATANIA INESISTENTE


Vince il Torino
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25/11/2013 -

Vince il Toro 4 a 1 su un Catania davvero irriconoscibile. I granata dovevano far dimenticare la sfortunata trasferta di Cagliari, mentre il Catania avrebbe dovuto confermare l’ultima positiva sfida contro l’Udinese, dove era stato capace di buttare il cuore oltre l’ostacolo per vincere la gara. Ma solo il Toro è stato in grado di reagire alla precedente partita, mentre gli etnei si sono persi per strada. Ottimi Cerci e Immobile. Eccellente la prestazione di El Kaddouri che da trequartista ha saputo inserirsi in attacco e realizzare una doppietta. Giampiero Ventura (espulso per proteste) ha impostato il modulo che vede D’Ambrosio esterno basso di destra, Darmian preferito a Glik e centrocampo combattivo con Basha, Vives e Farnerud a far da filtro, con Immobile e Cerci in avanti. Il Catania ha risposto con un 4-3-3 e, dopo aver recuperato Plasil a centrocampo e lasciato a casa Almiron, presenta un tridente d’attacco che abbiamo letto solo sulla carta. Al 10’ il Toro è già in vantaggio con Ciro Immobile che approfittando di un liscio di Legrottaglie va direttamente in rete e supera Andujar. Un minuto dopo l’unico pericolo costruito dal Catania in tutto il primo tempo, con una conclusione da distante di Guarente che si perde sul fondo. Al 33’ El Kaddouri raddoppia per il Toro e, grazie a un involontario passaggio di Guarente, supera di sinistro nell’area piccola il portiere etneo. Intanto De Canio cambia tutto. Fuori Castro e Guarente, dentro Barrientos e Leto. Il succo non cambia anche se con la difesa a tre il Catania accorcia le distanze al 4’ della ripresa con Leto. Ma è sempre il Toro a dettare la danza, con il Catania incredibilmente intriso di confusione e incapacità. E intanto non tarda ad arrivare la terza rete per il Toro che, a seguito di un calcio d’angolo battuto da Cerci direttamente per la testa di Moretti, realizza la rete della tranquillità. La partita continua ad essere a senso unico e, con logica conseguenza, il Toro porta definitivamente a quattro i gol della giornata con El Kaddouri, il quale mette in rete una corta respinta di Andujar su tiro di Immobile. Un Toro, dunque, che aveva bisogno dei tre punti in palio e li ha ottenuti senza neanche fare fatica, grazie a un Catania incredibilmente inesistente. Il tribuna stampa ci siamo avvicinati ai colleghi etnei per chiedere se quello visto in campo fosse davvero il Catania. Avevamo ancora negli occhi la squadra ammirata l’anno scorso e, in confronto a quella attuale, sembrava davvero un’altra cosa. Pensiamo che il presidente Pulvirenti questa volta non abbia fatto bene a sostituire Maran con De Canio, in quanto ci è sembrato che il problema della squadra etnea sia riconducibile più a un fatto psicologico e di mancanza di motivazioni all’interno della squadra, che per il reale poco valore tecnico dei giocatori. Sulla carta gli uomini di De Canio sembrano essere più da centro classifica che non una squadra che sta per retrocedere. Il mister etneo ha sbagliato a non mettere in campo una squadra in grado di presentarsi a Torino con la “fame” di chi deve fare punti per togliersi dalle sabbie mobili, tanto è vero che la sostituzione di due giocatori (Castro e Guarente) al 33° del primo tempo, è emblematico del suo ripensare a ciò che aveva sbagliato. Per quanto riguarda il Torino di Ventura, invece, vorremmo giudicarlo dopo un banco di prova più probante. Migliorare la classifica era l’obbligo granata. Questo è stato fatto. In seguito, vedremo cosa accadrà.

Salvino Cavallaro     

Salvino Cavallaro

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