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UN TORINO VIVACE NON S`IMPONE AD UN GENOA NON BRILLANTE


Il match
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01/12/2013 -

Commentando la partita Torino – Catania di domenica scorsa, avevamo posto un interrogativo. Non sapevamo, infatti, se dare merito alla squadra granata che aveva vinto il match per 4 a 1, oppure mettere in rilievo l’inconcludenza degli etnei, apparsi davvero poca cosa. Ebbene, dopo il match Genoa – Torino finito con il punteggio di 1 a 1, possiamo dire senza alcun dubbio che il Torino ha ritrovato il gioco, l’ordine tattico, le idee chiare in fase di interdizione e d’attacco e, soprattutto, ha preso consapevolezza delle proprie capacità che sono necessarie per affrontare il campionato in maniera da farsi rispettare da chiunque. Ma bisogna ancora lavorare molto mentalmente, sulla capacità di essere cinici e chiudere le partite quando si presenta l’occasione. Il match di Marassi è l’emblema di una partita dominata dal Toro, il quale ha avuto l’handicap di non siglare il gol della tranquillità. Questa è la sintesi di ciò che abbiamo visto in campo a Genova, in una serata gelida d’autunno inoltrato. Ottima la prestazione dello svedese  Farnerud, ma anche Vives e Darmian si sono dimostrati all’altezza della situazione. Pregevole la prestazione di Immobile che ci teneva a ben figurare proprio contro la società rossoblu, per la quale ha giocato fino all’anno scorso assieme a Moretti e Bovo. Valido l’utilizzo da trequartista di El Kaddouri, che ha siglato il gol del momentaneo vantaggio carambolando un tiro da fuori area di Farnerud. Alessio Cerci, intanto, conferma le sue grandi capacità di esterno, mettendo continuamente in difficoltà la retroguardia avversaria. Il Genoa, dal canto suo non è sembrato in serata di grazia, manifestando non solo la sua abituale difficoltà all’approccio della gara, ma ha anche patito il pressing alto della squadra granata. Al 24’ del secondo tempo Biondini ha pareggiato i conti con il Toro, ma il Genoa deve dire grazie a un superlativo Perin se non ha perso la gara sotto gli attacchi di Immobile e Cerci. Bravi Antonini, Matuzalem e Kucka, mentre Gilardino ha fornito una prestazione piuttosto opaca. Il 3-4-3 voluto da Gasperini non ha avuto i frutti desiderati, per la capacità dell’avversario ma anche per la serata piuttosto opaca dei rossoblu genoani. Tuttavia, riteniamo che questa partita non propriamente brillante del Genoa, non vada ad inficiare minimamente il quinto risultato utile consecutivo ottenuto dal Grifone nell’era recente di mister Gasperini. Bella dunque la partita di Marassi, dove a confronto c’erano due squadre spesso simili per temperamento, storia e tifoseria. Il Toro deve continuare questo campionato partendo proprio da ciò che ha saputo dimostrare a Marassi. Il Genoa, invece, deve mettere in cascina il prezioso punto guadagnato questa sera, ripartendo però da ciò che aveva dimostrato nelle precedenti partite.

Salvino Cavallaro

 

Salvino Cavallaro

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