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VENTURA, PERCHÉ HAI TOLTO CERCI E IMMOBILE


E poi
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07/01/2014 -

Dopo il buon approccio alla partita, il Toro a Parma si è perso inspiegabilmente per strada palesando un ritorno ai vecchi problemi di natura psicologica. Dopo tre partite di fila in cui i granata di Ventura avevano ottenuto vittorie, manifestato autostima e fluidità di gioco, ecco riapparire i soliti scheletri nascosti che non sono mai stati debellati definitivamente. E dire che dopo la vittoria della Juventus contro la Roma e l’eventuale altra vittoria dei granata a Parma, avevamo sognato di cominciare la nostra disamina con gli elogi alla città di Torino ritornata finalmente ad essere la capitale del calcio italiano tra la sponda juventina e granata. Una università del football che al momento fa parlare di se e con continuità della Juve, mentre per il Toro si alternano momenti sì ad altri che lasciano l’amaro in bocca. Ma entriamo nell’analisi della partita giocata al Tardini di Parma. Dichiara Giampiero Ventura nel dopo gara: ”Ero arrabbiato per due o tre motivi, perché Immobile aveva dei problemi e il medico mi ha detto che non poteva assolutamente continuare. Il ragazzo voleva rientrare, ma avevamo già pagato per un episodio del genere con Rodriguez. Se il dottore mi dice che non può giocare, mi devo attenere a quello che mi dicono. Abbiamo preso due gol che sono quantomeno bizzarri , c’era rabbia sotto questo aspetto e anche nella ripresa abbiamo avuto la palla del 2 a 2 più volte. E’ stata la partita del rammarico per noi, non per il risultato ma per non averla chiusa. Era una partita che poteva darci uno slancio in più in classifica, ora dovremo analizzare gli errori. Cassano in panchina? Contro di noi Amauri fa sempre gol, quindi non vedo il problema”. Già, rammarico. Una parola che non avremmo voluto più sentire in casa granata. E poi, per quanto riguarda la sostituzione di Cerci, Ventura afferma che si è trattato di una sostituzione tecnica. Non ci convince questa risposta, mister Ventura, come poco ci convince il malessere improvviso di Immobile che a vederlo in campo per tutto il primo tempo non ha dato segni di precarietà dovuto ad infortunio. E allora, qual è il motivo? E’ probabile che il coach granata sia stato preso da una sorta di irrefrenabile nervosismo quando, nel primo tempo, dopo il vantaggio ottenuto da Immobile, lo stesso centravanti granata ha sciupato in maniera goffa una ghiotta occasione per raddoppiare e chiudere probabilmente la partita. Per quanto riguarda Cerci, invece, non capiamo quale scelta tecnica abbia dovuto prendere nei confronti del giocatore, che notoriamente rappresenta la fonte del gioco d’attacco del Toro. Così, dopo il vantaggio di Immobile si è spenta la luce granata e si è accesa quella gialloblu del Parma, il quale pareggia con Marchionni al 34’, realizza il secondo gol con un magistrale tocco di tacco di Lucarelli alla fine del primo tempo e poi realizza con Amauri il terzo e definitivo gol della partita. Legittima dunque la vittoria della squadra di Donadoni che nonostante aver lasciato in panchina Cassano, ha dato segnali di squadra coriacea e difficile da affrontare. Per quanto riguarda il Toro, invece, abbiamo già detto la nostra idea. Speriamo solo che certi errori palesati in questa partita siano da monito per l’immediato futuro granata. Non possiamo davvero pensare che tutto ciò che avevamo visto di interessante in questo Toro, sia svanito in un attimo. Non ci crediamo!

Salvino Cavallaro         
 

Salvino Cavallaro

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