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TOUR DE FRANCE, ASSOLO RUI COSTA: È LUI IL RE DI GAP


Il portoghese brucia tutti nella discesa finale, Contador tocca e cade. Froome: «Comincia ad essere disperato«.
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Gap, 16/07/2013 -

La sedicesima tappa del Tour 2013 premia una formidabile prestazione del portoghese Rui Alberto Costa. Il tracciato presenta 3 GPM, due di seconda categoria e uno di terza, così dal km 0 si portano avanti Degenkolb (Argos-Shimano), De Gendt (Vacansoleil), Sagan (Cannondale), Mori (Lampre) e Bennati (Saxo-Tinkoff), che però vengono ripresi dopo 33 chilometri. Ma l'unità del gruppo non dura molto: ben ventisei corridori si staccano in fuga, tra cui il ventiseienne lusitano del Movistar Team, Kadri (AG2R), Voeckler (EuropCar) e Velits (Omega-Pharma Quickstep). Dopo aver scollinato il Col de Macuegne, seconda salita di giornata, il vantaggio sul plotone è di 6' e mezzo. Il gap raddoppia all'ultimo GPM del Col del Manse, tuttavia la Maglia Gialla non corre particolari pericoli, poiché tra i battistrada il più vicino a Froome in classifica generale è Navarro (Cofidis), ventesimo a 23'36". La fortuna è dalla parte del drappello di fuggitivi, che a 60 km dal traguardo guadagna alcuni secondi grazie ad un passaggio a livello chiuso che blocca gli inseguitori. La Compagnia dei Ventisei si frammenta ai meno venti, quando Kadri e Marino provano lo stacco, mentre Quinziato e Mori alzano bandiera bianca. Fallito il primo attacco è la volta di Dumoulin e Hansen, ma quando la pendenza del Col de Manse si fa più pronunciata Rui Costa dà fondo alle ultime energie e nessuno lo vede più. Giunge sotto l'arco di arrivo in solitaria, con 42" di vantaggio su Riblon e Jeanneson, rispettivamente secondo e terzo. Per vedere i big gli spettatori di Gap devono attendere ben 11'08", quando Contador e Froome cessano le ostilità dopo diversi tentativi di attacco dello spagnolo, il più audace nella discesa finale. Il britannico chiude la strada a Contador che cerca di sorpassarlo, il Campeon tocca il capitano del Team Sky e cade. Froome riesce a rimanere in sella, ma a fine gara commenta duramente: "Alberto non è stato per nulla attento. Penso che cominci ad essere disperato e a prendere qualche rischio non calcolato".


Domani inaugurazione "soft" delle Alpi, con una cronometro individuale tra Embrun e Chorges di 32 km. Tuttavia la tappa numero diciassette sarà tutt'altro che ininfluente ai fini della classifica, in quanto Froome ha la possibilità di ipotecare la Maglia Gialla. Occhio anche agli scalatori, che affronteranno due GPM di seconda categoria.

Samuel Boscarello

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