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EROS, UN CAVALIERE SENZA PAURA IN SELLA A 60 CAVALLI


Moto
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25/11/2012 -

Di  nome fa Eros, ma ha un solo amore: la moto! Di cognome fa Aricò,  milazzese doc con genitori,anche loro milazzesi, suoi tifosissimi. Ogni mattina esce da casa per andare a scuola,come tutti i suoi amici, ma ,a differenza di loro,non vede l’ora che suoni la campanella di fine delle lezioni per mettersi il casco in testa ed indossare la tuta. Se ancora non si è capito,Eros è un bambino di 8 anni,che tre volte la settimana, nelle prime ore del pomeriggio prima che la luce del giorno scompaia,invece di giocare come la maggior parte dei suoi compagni di scuola alla play-station,si fa dare un passaggio da papà Stefano  per andare ad allenarsi a Cattafi in una delle poche piste di motocross esistenti in Sicilia. Si,avete capito bene, Eros è un campioncino di uno degli sport più spettacolari,che si conoscano: il motocross.
Vediamo di conoscerlo più da vicino con una chiacchierata alla presenza del papà e del nonno,che non lo  lasciano un istante,prima da allenatori e poi da tifosi. Eros è nato il 30-10-2004 e a 4 anni lo portano a Cattafi,dove in una pista ricavata fra gli uliveti corrono le moto da cross. Lui, che sulle due ruote si trova a suo agio perché dall’età di tre anni scorazza sulla  bici  come un esperto ciclista, si innamora di quello sport e comincia a sognare una moto ad occhi aperti. Cosicchè l’anno dopo papà Stefano si convince e d’accordo con la mamma regala al piccolo Eros la prima moto,che naturalmente non poteva che essere una 50 cc. a  presa diretta,come se ne vedono tante circolare per le strade della nostra Milazzo. L’anno dopo però a soli sei anni Eros sale su una moto a 65 cc e mostra di non soffrire i cambi di marcia. Trascorrono altri sei mesi e arriva la grande occasione: a Patti si corre una tappa del campionato regionale di motocross alla presenza del campione del mondo Tony Cairoli,originario proprio di Patti,dove vive la sua famiglia. Eros è letteralmente affascinato da quell’ambiente,dal clima di gara,dalle moto,dai piloti,dalla presenza di Tony e già tutto ciò potrebbe appagare la sua passione. Ma a sorpresa viene chiamato a fare da apripista con la sua moto ai concorrenti in una gara ufficiale. Finisce fra gli applausi il suo giro di pista e questo basta per convincere il papà Stefano ad iscriverlo,seduta stante, al Motoclub Motor Winner Team di Patti.
Il passo successivo avviene a 7 anni con la partecipazione  al campionato regionale UISP classe promo 65,dove corre con una moto a sei marce e non essendoci altri concorrenti della sua età,tranne uno a dire il vero, gareggia assieme ai ragazzi più grandi,alcuni anche di 11 anni; il che lo sfavorisce parecchio nella classifica generale a punti,che non tiene conto dell’età, ma soltanto dei piazzamenti nelle singole corse. La prima gara si disputa sulla pista di Patti e il più emozionato è il papà,il cui cuore va a mille in attesa che il cancelletto si abbassi per dare inizio alla corsa. Pronti…via! Il piccolo Eros fa tenerezza su quel mostro a due ruote,ma lui lo domina nelle curve e nei dossi con grande maestria; sembra incollato alla sella,come se la moto e lui fossero un tutt’uno e si capissero con il pensiero. Grande Eros! Alla sua prima non stecca e taglia il traguardo al 5° posto in assoluto. La coppa gliela consegna di persona Tony Cairoli ,che gli fa i complimenti per la gara.Ci prende gusto il piccolo grande Eros e così si spinge fino a Caltagirone,dove arriva al 4° posto e così via disputa ben nove gare,addirittura attraversa lo stretto e giunge nel Mantovano a farsi conoscere. Conclude la stagione,dopo gli ottimi piazzamenti conseguiti nelle corse di Caltagirone e di San Cataldo,al 4°  posto  in classifica generale a soli due punti dal terzo classificato. Il nonno ci tiene a dire che il nipote è stato un po’ sfortunato,soprattutto nell’ultima corsa ,dove avrebbe potuto mantenere il vantaggio di punti accumulato fino a quel momento e alla fine due punti soltanto lo separeranno  in classifica dal terzo classificato più grande di lui di alcuni anni. Eros a guardarlo negli occhi tradisce la sua grande voglia di riscatto;scalpita e vorrebbe subito ritornare a gareggiare. A scuola la maestra  e i compagni lo seguono,si informano dei suoi progressi ,visionano i filmati delle gare; insomma lo ammirano non solo per il coraggio e l’abilità dimostrati,ma anche per il senso di disciplina,che si è imposto per poter raggiungere grandi risultati nel motocross e anche negli studi,che non vuole trascurare.
Bravo Eros,cavaliere senza macchia né paura,dal tuo sito di face book “Tutti pazzi per Eros”,ti seguiremo da vicino e chissà che anche a Milazzo non sia nata una stella in uno sport meno conosciuto degli altri,ma non per questo meno amato! Sarà Eros Aricò l’erede di Tony Cairoli ? Noi da oggi faremo il tifo per lui!
                                                              

 ATTILIO ANDRIOLO


IlCalcio24 Redazione

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