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UNA BELLA STORIA DI SPORT CHE CI FA RIFLETTERE


Bernard e Martin Dematteis, fratelli gemelli e campioni di corsa in montagna.
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Torino, 05/07/2016 -


Dicono che il bene non fa notizia. E si dice pure che interessa a pochi e che tanti girano la pagina del giornale in maniera superficiale. Ma non importa, perché questa volta non abbiamo bisogno di quel “mi piace” voluto dai social per significare l’alto numero di visite nel sito. Sì, perché questa volta, senza l’ausilio della retorica,  vogliamo mettere in rilievo la bella storia di due fratelli gemelli di Rore, una piccola frazione di Sampejre in provincia di Cuneo. Bernard e Martin Dematteis, sono due atleti di corsa montana. Da molto tempo si sono preparati a gareggiare i Campionati Europei di corsa in montagna ad Arco in provincia di Trento. I due corrono insieme, ma a un certo punto Bernard si accorge di essere solo nel rettilineo finale e così aspetta suo fratello gemello Martin, per accompagnarlo alla vittoria. Un gesto che emoziona per la sua generosità, ma anche per il radicato affetto che è particolare nei gemelli di tutto il mondo. Martin corona così il suo sogno di vincere questo campionato europeo e dedicarlo a suo figlio che ha perso all’età di 11 mesi. Una storia bella, una storia di sport e umanità che commuove e ci fa riflettere sul senso di qualcosa che a volte può essere tanto grande, come vincere una coppa e salire sul podio più alto, ma che può essere anche effimero se non accompagnato dai giusti valori. Eppure Bernard è convinto di non avere fatto nulla di eccezionale, ma ha semplicemente ascoltato il suo cuore che ha gioito ancor più che se avesse vinto lui, anziché suo fratello Martin. Bernard Dematteis è già stato due volte medaglia d’oro europea di corsa in montagna, e dopo essere stato protagonista di questa bellissima storia nei confronti di suo fratello Martin dice : “Non voglio passare per altruista o generoso. Semplicemente, in quel preciso momento, ho scelto così. Sul rettilineo finale ho aspettato Martin per arrivare con lui, ma al secondo posto. Dopo trent’anni passati accanto, in questa occasione sentivo che doveva essere così”. Crediamo davvero che non ci sia nulla da aggiungere a un gesto così disarmante per un affetto incommensurabile. E intanto Martin non sta più nella pelle per la gioia di aver vinto: “ Ringrazio Bernard. E’ una medaglia d’oro che voglio condividere, perché se ho vinto io, lo devo a lui: mi ha fatto un grandissimo regalo. Era da tempo che pensavo proprio a questa gara. Dopo tante difficoltà, con questo titolo europeo si completa la mia rinascita sportiva”. E’ veramente piacevole il nostro lavoro, quando ti dà modo di fare informazione di questo tipo. Grazie ai gemelli Dematteis riscopriamo lo sport vero, quello che ci piace raccontare. Anche se siamo consapevoli che nello sport di oggi, fatto di iperbolici interessi economici e abbondante superficialità, questa bella storia resterà come fatto racchiuso entro il limite dei buoni sentimenti, e nulla più.

Salvino Cavallaro

Salvino Cavallaro


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