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QUATTRO STUPIDI IDIOTI MASCHERATI DA TIFOSI


Atto di vandalismo sulla strada della Basilica di Superga, che offende la storia e la sacralità del Grande Torino.
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Torino, 06/05/2017 -


Li chiamano ancora tifosi, ma in realtà sono sostanzialmente indefinibili nella loro grettezza mentale che va oltre ogni logica. Già, ma di logico non c’è proprio nulla quando si parla di stupidi soggetti umani che attraverso la loro innata idiozia, pensano di offendere e di suscitare chissà quale altra adesione delinquenziale. Ci riferiamo agli atti vandalici avvenuti sui muri che portano alla Basilica di Superga, le cui scritte offensive hanno mirato di colpire la memoria del Grande Torino. Ignoti, che approfittando dell’oscurità della notte, si sono inventati di imbrattare con vernice la sacralità di un luogo che appartiene a tutti, amanti del pallone, delle sue tante fedi e anche di coloro i quali sono indifferenti al mondo del calcio, ma che del Grande Torino ne hanno studiato la storia e il suo impareggiabile percorso agonistico e sociale. Un appuntamento, quello del 4 maggio, che tocca i cuori e i sentimenti di tutti, tifosi granata e non, proprio alla vigilia del 68mo anniversario della tragedia e nell’imminenza del derby cittadino. C’è solo una parola: VERGOGNA! Vergogna di sentirsi persone, vergogna di confondersi tra coloro i quali conoscono il senso del rispetto verso i morti e le tragedie umane che non conoscono il distinguo di niente. L’ignoranza non ha mai fine ed è pure insita nel genere umano che non intende liberarsene definitivamente, pensando stupidamente che è l’unica arma efficace per offendere. Ma offendere chi? Che cosa? Forse la vita stessa? La storia del genere umano? E c’è una soglia che non si può oltrepassare: la misura di un pallone che resta passione e nulla più. No, troppo profondi certi concetti che non possono essere recepiti dagli idioti per mancanza assoluta di materia grigia. Eppure, basterebbe poco per capire l’abissale voragine che sta tra il sano sfottò sportivo e la delinquenza allo stato puro. Non finiremo mai di ripeterlo e mai ci stancheremo di biasimare tali comportamenti che sanno di inciviltà, con il pretesto di un calcio e di una passione sportiva cui nulla hanno a che fare. Siamo certi che in campo sarà un’altra musica. Juventus e Torino si affronteranno con l’agonismo che una stracittadina di calcio merita, ma con l’esempio del rispetto sportivo e umano che ciascuna storia merita.

Salvino Cavallaro  

Salvino Cavallaro


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