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NAPOLI, «HA DA PASSA `A NUTTATA»


L`analisi sulla crisi del Napoli
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Napoli, 26/09/2014 -

Il pareggio casalingo del Napoli contro il Palermo, ha aperto ufficialmente una crisi che era già nell’aria. Il turnover voluto da Rafa Benitez sta creando confusione nell’ambito dello spogliatoio partenopeo e, il risultato di 4 punti in classifica, 11 gol subiti in 7 gare ufficiali con Raphael mai imbattuto, parla chiaro di una situazione diventata a dir poco delicata. Mancano le certezze dell’anno scorso e la squadra risente di certi equilibri tattici che sembravano la forza del Napoli versione 2013-’14. Adesso c’è assoluto bisogno di vincere domenica prossima a Reggio Emilia contro il Sassuolo, anche se, allo stato attuale delle cose, sembrerebbe impresa improba. Per questo diciamo che se i partenopei non riusciranno a metterci una pezza con la vittoria e con una convinta prestazione, per la squadra di Benitez potrebbero aprirsi scenari inimmaginabili. Come sempre succede in queste occasioni, a torto o a ragione, è il tecnico a trovarsi in primis sul banco degli imputati. E, in effetti, al coach partenopeo gli si rimproverano alcune scelte sbagliate che sarebbero alla base di una situazione davvero inaspettata. Già 8 punti separano il Napoli dalla coppia di testa formata da Juventus e Roma e, come se non bastasse, non si intravvedono neanche i primi cenni di riscossa. L’ambiente napoletano sembra essere caduto in depressione sotto la contestazione dei suoi numerosi sostenitori, i quali non perdono occasione di fischiare la propria squadra per incoraggiare gli avversari. Una situazione vista e rivista mille volte nei vari campi di calcio in cui, quando le cose non vanno bene, si materializza una sorta di odio – amore di alta emotività. E così si imputano a Benitez gli incomprensibili sbagli nel comporre la formazione. Contro il Palermo, ad esempio, ha schierato Ghoulam dall’inizio dopo un mese d’inattività. Il giocatore algerino, infatti, in sette partite ufficiali ne ha giocata soltanto una, evidenziando una chiara carenza di forma. E allora, perché non sostituirlo con Zuniga? Anche il cambio di Hamsik (stranamente dimostratosi efficiente nel gioco di centrocampo) con De Guzman, ha creato perplessità tra i presenti. E poi la difesa, sempre così alta e facilmente perforabile nelle ripartenze improvvise dell’avversario, è uno dei nodi da sciogliere nel sistema tattico voluto da Benitez. A questo punto, se non dovessero arrivare i risultati positivi nelle prossime gare ufficiali, si prospetta un inevitabile cambio sulla panchina. I rumors napoletani riferiscono il nome di Eddy Reya quale probabile sostituto traghettatore verso la prossima stagione, per poi consegnare a Spalletti una squadra con un’anima nel campionato 2015’16, possibilmente rivitalizzata nel corpo e nello spirito. Certo, allo stato attuale delle cose, sono soltanto delle ipotesi. Tuttavia, pensiamo davvero che il presidente De Laurentiis, anch’egli non indenne da colpe, debba rivedere una situazione di mercato che non è stata per nulla azzeccata. Va bene badare al risparmio, ma essere oculati non vuol dire sbagliare certe scelte che, soprattutto quelle relative alla difesa, ci sembrano davvero errate. Vedremo cosa accadrà in seguito. Una cosa è certa. Alla Napoli pallonara, “ha da passà a nuttata”. E’ solo questione di tempo!

Salvino Cavallaro



Salvino Cavallaro

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