GALEOTTA FU QUELLA ROVESCIATA ALL’ALLIANZ STADIUM.


Ripercorrendo le varie fasi del
trasferimento di Cristiano Ronaldo
alla Juventus, ci sono diverse tessere che il destino ha voluto fare
intersecare tra loro per completare il puzzle dell’affare del secolo. Prima di
tutto ci viene in mente quella bellissima rovesciata che CR7 fece in occasione
della partita d’andata di Champions contro il Real Madrid. Stupore, disarmo e
riconoscimento della grandezza del campione, furono i sentimenti manifestati
dal popolo juventino cui attribuì un lunghissimo applauso a scena aperta. Era
come avere ingoiato qualcosa di dolce amaro capace di inchinarsi alla bellezza
balistica di un gesto tecnico che resta la prerogativa appartenente a Cristiano Ronaldo e pochissimi altri.
Anche De Sciglio, Barzagli e Buffon, in quell’occasione alzarono gli occhi e le braccia al cielo
in segno di anticipata resa, nell’eloquente pensiero che contro la grandezza di
un simile campione nulla sarebbe stato possibile. Certo, ci sono cose che non
si possono affermare in un mondo del calcio che strapaga il professionismo,
tuttavia, resta pur sempre quel linguaggio del corpo che trasmette ogni cosa e
che lascia traccia indelebile del proprio pensiero. E in quell’occasione
abbiamo avuto modo di capire come al disarmo dei difensori della Juventus, si
siano contrapposti i gesti di gratitudine da parte di tutto lo stadio gremito
di tifosi bianconeri per lo spettacolo offerto da CR7. E lui, il campione che
ha vinto più palloni d’oro al mondo, con le mani giunte ha ringraziato di cuore
la gente di avversa passione calcistica che ha saputo apprezzare il suo gesto
tecnico. Ecco, pensiamo proprio che quell’episodio sia rimasto nella mente e
nel cuore di Cristiano Ronaldo, il
quale a parte la ratio che lega freddamente gli alti interessi economici e
finanziari all’atleta, ci sia stato questo episodio che ha fatto propendere la
scelta della Juve piuttosto che altre squadre. D’altra parte se pensiamo che
lui, il quale è un’azienda vivente che non ha certo bisogno di aspettare il
miglior offerente per accasarsi, ha voluto la Juve - ci sarà pure un motivo.
Così, cavalcando l’onda della scelta professionale di CR7, Andrea Agnelli e il suo
staff si sono subito attivati per chiudere immediatamente l’affare del secolo.
Per la Juve, per il campionato italiano, per gli appassionati del calcio
spettacolo e per coloro i quali riescono ancora a mettere da parte per un
attimo la propria fede calcistica non juventina per la curiosità di gustare le
giocate di questo grande campione di calcio, siamo convinti che il suo arrivo
in Italia apporterà sicuramente quel valore aggiunto che ormai mancava da
troppo tempo. Ma sappiamo pure che questo tanto osannato campione di nome Cristiano Ronaldo, è anche antipatico a
molti. Per il suo atteggiamento in campo? Per la sua grandezza di superare
l’avversario e creare sublimi gesti tecnici con facilità? O forse per
l’antipatia di chi vince sempre e non lascia niente a nessuno? Chissà! Una cosa
è certa, nello spirito di questo campione c’é tanta professionalità, serietà e
consapevolezza di condurre una vita sportiva sana che gli dà integrità fisica e
mentale. Infatti, anche se la sua carta d’identità parla di un calciatore di 33
anni, sono garantiti i suoi ottimi muscoli, la forza fisica e la voglia di
prepararsi sempre con desiderio di far bene (ricordiamo che Cristiano Ronaldo
si allena tre volte al giorno). Dunque, ci troviamo di fronte a un campione con
la C maiuscola che ha scelto la Juventus e il campionato italiano non per
chiudere mestamente la sua carriera, ma per dare ancora il massimo di una
professione da leggenda. In questo modo CR7 intende ringraziare i tifosi
juventini, i quali dopo quella fatidica e imprendibile rovesciata all’Allianz Stadium, gli tributarono un
caloroso applauso. Chapeau CR7! Tutti in piedi!
Salvino
Cavallaro