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11013729NewsCampionati“Samba”. Ecco il racconto di Attilio Andriolo2020121015:16Il calcio e la vita nella letteratura di Attilio Andriolo<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><font face="Times New Roman"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 14pt;">Salvino Cavallaro</span></b><font size="3"> - Nel calcio ci sono storie di vita che fanno riflettere come mondi apparentemente edulcorati di esteriorità, ricchezza e notorietà, siano in realtà ammantati di una umanità capace di colpire la sensibilità di scrittori e di lettori che ne fruiscono la lettura. E’ la letteratura che racconta la vita attraverso tematiche sociali che fanno parte dell’uomo, inteso in tutte le sue forme più esplicative. </font><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><font size="3">Attilio Andriolo,</font></b><font size="3"> medico chirurgo di professione, appassionato di calcio con la predilezione di scrivere poesie e racconti, nel realizzare questa sua narrazione intitolata </font><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><font size="3">“Samba” </font></b><font size="3">– </font><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><font size="3">che è stata</font></b><font size="3"> </font><font size="3"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;">insignita del Premio Letterario Città di Sarzana 2020, organizzato dall’Associazione Culturale</b><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span><b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Poeti solo Poeti Poeti,</b></font><font size="3"> ha colto l’essenza umana di uno sport, il calcio nella fattispecie, che meglio di ogni altro si distingue per umano sentire nello spirito di gruppo. Ebbene, in questo suo racconto scritto durante un ritiro estivo di calcio a Norcia (PG), al seguito come medico della squadra della città in cui vive – Milazzo (ME) – si è imbattuto in un’esperienza umana che ha saputo narrare con uno stile di particolare minuziosità dei fatti vissuti, che hanno colpito la sua sensibilità. Ecco, crediamo proprio che lo sfondo sociale e la storia di questo ragazzo dal nome </font><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><font size="3">Samba</font></b><font size="3"> che tenta la strada del sogno del pallone inteso come vita migliore, sia il fulcro di una storia che non vi anticipiamo per ovvie ragioni, ma che leggendola assaporerete gli sviluppi umani i quali in alcuni momenti appaiono pure struggenti. Situazioni che non possono non portare alla sintesi delle tematiche sociali riferite agli sbarchi dei migranti nel nostro Paese. Un tema che lo scrittore non tratta chiaramente nella sua problematica, ma che si materializza sullo sfondo di una umanizzazione di rapporti tra ragazzi provenienti da più parti d’Italia e del mondo, in cui il rincorrere del pallone si manifesta attraverso il sogno di diventare calciatore di professione per raggiungere una vita migliore. Tra speranze e delusioni, è la vita che fa diventare uomini i ragazzi come Samba. Ad Attilio Andriolo il merito di averci fatto riflettere. </font></font><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><font face="Times New Roman" size="3">&nbsp;</font><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p align="center" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 18pt;"><font face="Times New Roman">&nbsp;</font></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p align="center" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 18pt;"><font face="Times New Roman">SAMBA.</font></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p align="center" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center;"><font face="Times New Roman" size="3">&nbsp;</font><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><font face="Times New Roman"><font size="3">Il calcio non è quel mondo dorato che può apparire dall’esterno ad un lettore poco interessato. E questa storia, un po’ inventata, è stata scritta affinchè tutti coloro che amano questo sport, imparino a rispettare <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></font><font size="3">oltre le regole anche i sentimenti di tutti quei ragazzi che a questo sport affidano</font><span style="mso-spacerun: yes;"><font size="3">&nbsp; </font></span><font size="3">le loro</font><span style="mso-spacerun: yes;"><font size="3">&nbsp; </font></span><font size="3">speranze e quei sogni,che magari in</font><span style="mso-spacerun: yes;"><font size="3">&nbsp; </font></span><font size="3">pochi giorni potrebbero veder </font><span style="mso-spacerun: yes;"><font size="3">&nbsp;</font></span><font size="3">svanire.</font></font><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><span style="mso-spacerun: yes;"><font face="Times New Roman" size="3">&nbsp;</font></span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><font face="Times New Roman"><font size="3">Ogni anno ad inizio stagione si parte in ritiro,tutti insieme: giocatori,allenatori,dirigenti;sembra una rimpatriata fra vecchi compagni di scuola, ma in effetti non lo è perché in gran parte non ci si conosce. E così dopo i convenevoli di rito, ad ognuno viene assegnata una camera da condividere con un altro ragazzo che non hai mai visto prima. Speri tanto di andarci d’accordo,scambi le prime battute e magari ti accorgi che alla fine ti è andata bene:pensi che puoi fartelo amico, in fondo è sincero, lo capisci<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span></font><font size="3">dallo sguardo, dall’espressione del suo viso, dalle premure che ti rivolge, anche se in fondo non sei tanto più grande di lui. Peccato che giochi anche lui,lì in avanti come te;quindi può diventare un concorrente temibile per una maglia. Ma non ci pensi più di tanto ,c’è posto per entrambi….forse, chissà. Tu lo speri perché credi di aver trovato l’amico, più che il compagno di squadra, con cui dividerai la camera quando si andrà in trasferta;magari potrai rivelargli qualche tuo segreto che non hai mai avuto il coraggio di dire ai tuoi, confidare i </font><span style="mso-spacerun: yes;"><font size="3">&nbsp;</font></span><font size="3">timori prima della partita,confessare gli innamoramenti o le tue delusioni in amore.</font></font><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><font face="Times New Roman" size="3">&nbsp;</font><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><font face="Times New Roman"><font size="3">Quest’anno siamo in tanti,più del doppio; ci sarà da impegnarsi e soffrire<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span></font><font size="3">per convincere il mister a tenerci in squadra. Ogni giorno ci ritroviamo a tavola con qualche sedia vuota : è quella di chi ha già avuto il responso che è sempre lo stesso: </font><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><font size="3">”Non rientri nei piani della società”.</font></b><font size="3"> Più che un responso,suona come una sentenza di condanna. Il ragazzo che l’ha ricevuta sale in camera con gli occhi abbassati,in silenzio passa davanti ai compagni con cui ha rincorso quel maledetto pallone fino a qualche ora prima;prepara le sue cose che stavolta mette alla rinfusa, spiegazzandole con rabbia in fondo alla valigia e va</font><span style="mso-spacerun: yes;"><font size="3">&nbsp; </font></span><font size="3">via di corsa con un cenno di saluto a chi è rimasto, per non perdere l’ultima corsa di autobus, dice scusandosi, ma la verità la conosciamo tutti: ce l’ha con noi in quel momento e non gli va giù che noi si resti mentre lui è costretto ad</font><span style="mso-spacerun: yes;"><font size="3">&nbsp; </font></span><font size="3">andare via.</font></font><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><font face="Times New Roman" size="3">&nbsp;</font><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><font face="Times New Roman" size="3">Tornare a casa è ciò che gli importa più di ogni altra cosa: lì potrà sfogare la sua rabbia per poi ripartire e sperare in attesa di una nuova chiamata.</font><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><font face="Times New Roman"><font size="3">Ma io come mi comporterò quando toccherà a me? E se invece toccasse al mio amico? Uno dei due là in attacco è di troppo,così ci hanno fatto capire. Domani forse si decide. Il mister ha combinato un’amichevole con una selezione di giovani<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span></font><font size="3">del posto. La notte prima,sdraiati sul lettino, non ci andava di scherzare come le altre sere; questa è la sera prima degli esami: non si dorme e si sta a guardare il soffitto, mentre le nostre palpebre reclamano un po’ di riposo. </font><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><font size="3">“Ma che calcio è mai</font></b><font size="3"> </font><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><font size="3">questo?”,</font></b><font size="3"> pensiamo entrambi. No, non è quello che noi tutti,fin da quando iniziamo a giocare nei campionati minori,sogniamo. E’ un calcio crudele che mette a dura prova anche i sentimenti più profondi dell’animo umano:l’amicizia,la solidarietà,la gioia di diventare complici,di provare le stesse emozioni; quelle di due ragazzi che lontani da casa e dalla famiglia hanno ritrovato in quel posto così lontano e così anonimo il calore dell’amicizia, che il calcio, questo maledetto calcio,vorrebbe spegnere.</font></font><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><font face="Times New Roman" size="3">&nbsp;</font><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><font face="Times New Roman"><font size="3">Si fa presto mattina in questa cittadina sonnecchiante nella sua vallata; la nostra camera s’illumina con i primi tiepidi raggi del sole; i nostri sguardi finalmente si possono incrociare: è un attimo,ma tanto basta per spingerci l’uno fra le braccia dell’altro. Non è possibile che questo “maledetto” calcio rovini un’amicizia così vera, forte, genuina, senza ombre o verità<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span></font><font size="3">nascoste per macchiarla. Ma il patto è siglato e suggellato </font><span style="mso-spacerun: yes;"><font size="3">&nbsp;</font></span><font size="3">con quel giuramento degli scout, a cui entrambi terremo fede per la vita.</font></font><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><font face="Times New Roman"><font size="3">Arriva la partita .Il mister ci fa giocare entrambi dall’inizio,ma è pronto a sostituire uno dei due non appena si sarà fatto le sue convinzioni. Lui è il giudice; l’unica legge che conosce è quella del calcio: fai gol e potrai continuare a sognare!<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span></font><font size="3">I minuti scorrono</font><span style="mso-spacerun: yes;"><font size="3">&nbsp; </font></span><font size="3">e noi cominciamo ad ubriacare gli avversari con le nostre serpentine,ci passiamo la palla in velocità, scattiamo e andiamo in rete prima io e poi lui,il mio grande ed inseparabile amico.</font><span style="mso-spacerun: yes;"><font size="3">&nbsp; </font></span><font size="3">Non c’è differenza fra noi : gol,gol e poi ancora gol!!!</font></font><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><font face="Times New Roman"><font size="3">Chissà come farà il mister adesso a condannare uno dei due. La partita finisce con <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></font><font size="3">i nostri giovani avversari frastornati dalle nostre giocate che </font><span style="mso-spacerun: yes;"><font size="3">&nbsp;</font></span><font size="3">ci fanno i complimenti. Che bello però sotto la doccia scherzare e urlare di felicità. All’improvviso cala il silenzio nello stanzone, entra il mister ed emette la sentenza: </font><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><font size="3">“Voi due”</font></b><font size="3"> – dice</font><span style="mso-spacerun: yes;"><font size="3">&nbsp; </font></span><font size="3">rivolgendosi a noi – </font><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><font size="3">“potete restare: siete una coppia <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></font><font size="3">formidabile ma la società ha bisogno di ridurre l’organico, per cui ho deciso di mandare via Samba”</font></b><font size="3">, un centrale senegalese che in quei giorni in verità aveva parlato molto poco e se ne era stato seduto in un angolo dello spogliatoio,sempre quello,isolato da tutti fin dall’inizio senza alcun apparente motivo . Sembra strano, ma forse ci siamo accorti di lui soltanto adesso che in fondo aveva preso il posto di uno di noi. </font></font><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><font face="Times New Roman" size="3">&nbsp;</font><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><font face="Times New Roman"><font size="3">No, davvero, il calcio non è il mondo dorato che avevamo sognato. Lo abbiamo capito scrutando negli occhi di Samba: strano questo nome che richiama balli di allegria e musiche a ritmi sfrenati, ma che adesso fa da terribile contrasto con lo sguardo triste di un giovane di colore che ha subito forse l’ennesima ingiustizia. Al ritorno in albergo, mentre lo salutiamo senza nascondere qualche lacrima sincera, <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Samba</b></font><font size="3"> ci sorride e ci prega di non avere alcun rimorso per lui. </font><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><font size="3">“Tornerò a Rimini a vendere le mie collanine sul lungomare; si guadagna bene,sapete. La mia partita l’ho già vinta il giorno che mi avete ospitato nella vostra terra ed il mio gol<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span></font><font size="3">l’ho segnato oggi, perché con il mio sacrificio ho salvato la vostra amicizia e,forse, di quel sogno nel pallone che voi avete nel cassetto. Per un pezzetto ricordatevi che appartiene anche a un uomo di nome Samba, che si è guadagnato la libertà dando calci ad un pallone!</font></b><font size="3"> </font></font><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><font face="Times New Roman" size="3">&nbsp;</font><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 16pt;"><font face="Times New Roman">Attilio Andriolo</font></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 16pt;"><font face="Times New Roman"><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span></font></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Norcia (Pg)fl0711fl0711dr.-attilio-andriolo.jpgSiN-1013729.htmSi100451001,02,03,1001022
21013671NewsCampionatiCoronavirus e Campionato di calcio: la strada è in salita.20200513114935Il parere del medico sportivo Dr. Attilio Andriolo, sui vari problemi emersi sull`eventuale riapertura del Campionato di calcio.<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 8pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Le linee guida emanate dal CTS (Comitato Tecnico Scientifico) cui dovranno adeguarsi le società di calcio di Serie A per riprendere il campionato e così assegnare sul campo lo scudetto 2019/20, oltre che i posti in Champions League ed Europa League, fanno molto discutere in queste ore soprattutto i medici sportivi del calcio. Le notizie trapelate sui protocolli da adottare, a mio parere in qualità di medico di calcio, rendono la ripartenza del campionato alquanto difficile, se non impossibile. Ci vorranno, pare, almeno undicimila tamponi per sottoporre a screening tutti i giocatori almeno 2-3 volte prima dell’inizio del campionato; il che è un’impresa, non tanto per il mondo del calcio ma per il nostro paese, che ha assoluta penuria di questi test diagnostici, di cui invece può vantarsi di possedere la Germania, che si è approvvigionata in tempi non sospetti di tamponi e test sierologici. E non per niente la Bundesliga è iniziata regolarmente già da qualche settimana, mentre l’Italia fra le disfunzioni del suo sistema sanitario, deve accusare le difficoltà a reperire i tamponi necessari per testare la popolazione, non essendosi preoccupata di acquistarne un numero sufficiente<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span>all’inizio della pandemia. Pur tuttavia, immaginiamo che tutte le società di calcio si riforniscano dei tamponi necessari per eseguire le indicazioni del CTS, seguirà un ritiro severo per tutta la durata del campionato dei giocatori e degli addetti alla squadra per evitare contagi dall’esterno. I medici delle società saranno i<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span>responsabili del mantenimento del ritiro e quindi dovranno vigilare sui giocatori e lo staff, perché nessuno si allontani dalla sede scelta per il ritiro e perché nessuno entri in contatto dall’esterno. Se dovesse accadere che un atleta si mostri positivo al tampone che dovrebbe essere eseguito ogni tre-quattro giorni, dovrà fermarsi tutta la squadra che uscirà fuori dal campionato per almeno 14 giorni. In pratica, il campionato si fermerà e molto probabilmente non ricomincerà. Chi pensa che queste linee guida del CTS siano funzionali alla ripresa del calcio, alzi la mano! <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 8pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>In serie B quante società potranno adattarsi alle linee guida emanate dagli scienziati del Ministero? Credo poche, molto poche. C’è da aggiungere che il Comitato Tecnico Scientifico non ha avvertito l’esigenza di ascoltare il parere di quella rappresentanza dei medici delle società calcistiche, che hanno il polso della condizione logistica dei club e che perciò hanno minacciato di dimettersi se non cambieranno le norme, in quanto non si sentono abbastanza tutelati per le responsabilità penali della sorveglianza sull’isolamento dei giocatori e dell’intero staff tecnico-dirigenziale. Inoltre i rischi aumenteranno inevitabilmente giocando fuori casa, allorché i controlli sulla squadra non potranno essere rispettati ed eseguiti alla perfezione, mentre i giocatori potrebbero approfittarne per sfuggire alla vigilanza e prendersi una “botta” di libertà. </span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 8pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Eh no! Così non va, cari politici. Se da un lato si enuncia con enfasi l’inizio degli allenamenti a Giugno, dall’altro senza clamori e facendo prendere la patata bollente al CTS, si varano delle linee guida impossibili da attuare, finendo con annunciare in realtà il “de profundis” del calcio italiano. Stiamo pensando ai ragazzi dei vivai, delle scuole calcio, dei campionati minori, a tutto il movimento del calcio dilettantistico che non ha alcuna possibilità di ritornare a praticare questo sport. </span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 8pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Credo che la politica debba svolgere un ruolo decisivo per trovare la soluzione, la quadratura del cerchio, che<a name="_GoBack"></a> pur nel rispetto delle condizioni di sicurezza, consenta di rivedere i protocolli asettici del CTS.<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span>La popolarità di questo sport, la sua importanza trainante per l’economia del nostro paese, l’orgoglio della tradizione calcistica italiana rapportata a quella di altri paesi come la Germania, sono motivi sufficienti per rimodulare regole che non appaiono in grado di restituire agli italiani<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span>la gioia di tifare di nuovo per i colori della loro squadra.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 8pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 14pt;'>Attilio Andriolo</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Milazzo (Me)fl0711fl0711dr.-attilio-andriolo.jpgSiNparere-medico-sportivo-attilio-andriolo-1013671.htmSi100451001,02,03010230
31013650NewsCoppeContro il Milan, il Toro avrebbe meritato di passare il turno di Coppa Italia. Ma….20200129123210Dignitosa prova dei granata a San Siro, ma il Toro ha bisogno di altro.<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 8pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria",serif; font-size: 12pt;'>Il mancato passaggio del Toro di Walter Mazzarri alla semifinale di Coppa Italia, ci porta a fare alcune riflessioni sulla situazione attuale dei granata. La squadra vista ieri sera a San Siro contro il Milan pone in analisi il dubbio amletico, se dal punto di vista tecnico il Toro si possa ritenere nel suo organico una buona compagine, oppure no. Partendo in primis dal punto di vista caratteriale, riteniamo che Sirigu, Belotti e compagni abbiano messo in mostra una reazione forse inaspettata, da quella memorabile scoppola mortificante subita tre giorni prima contro l’Atalanta. La squadra ha dimostrato fame agonistica, amor proprio e voglia di dimostrare che la dignità non si era persa nella tremenda notte di sabato, in cui il 7 l’ha fatta da padrona. Infatti, 7 sono stati i gol subiti, 7 sono state le incredibili parate di Sirigu che non hanno permesso al Toro di perdere 14 a 0, e 7 come La 7, intesa come l’altra proprietà di Cairo che è meglio curata. Detto questo, possiamo affermare che a questa squadra manchi il gioco, la mentalità, il coraggio, la chiarezza tattica e quell’atteggiamento propositivo che solo un tecnico dalle vedute moderne può infondere alla propria squadra. Con Mazzarri tutto questo non c’è, e non ci si lasci illudere dalla pur positiva prova messa in campo dal Toro, in quanto riteniamo sia soltanto frutto di una reazione personale dei giocatori stessi, i quali dopo il ritiro prolungato a Novarello, hanno avuto lunghi momenti di confronto e di significativa presa di coscienza professionale. Non diamo dunque meriti a chi non ce l’ha, perché una rondine non fa primavera e il Toro non può vivere di buone prestazioni occasionali, ma ha l’obbligo di avere una sua precisa identità tecnico – tattica che non ha. Dunque, ci preme evitare discorsi (pur veri) contro l’arbitro, il quale nella partita di San Siro ha sbagliato tanto a sfavore dei granata. Tuttavia, non intendiamo più approfondire certi alibi che riteniamo soltanto ripetitivi, i quali sembrano rientrare nelle caratteristiche di chi si piange continuamente addosso e non vede più in là del suo naso. Il Toro deve rialzare la testa, ma non così. Non con Mazzarri in panchina. </span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 8pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria",serif; font-size: 14pt;'>Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Milano Stadio San Sirofl0711fl0711walter-mazzarri-al-toro.jpgSiNcontro-il-milan-il-toro-avrebbe-meritato-di-passare-il-turno-di-coppa-italia-ma-1013650.htmSi100451001,02,03,07010117
41013643NewsEditorialeJavier Zanetti, l’esempio di un grande uomo di sport20191230155550Il vicepresidente dell`Inter è campione anche nella vita<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 8pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Sono tanti anni che scrivo di calcio e intervistato uomini di sport dai quali ho colto prima d’ogni cosa il loro lato umano. Sì, perché ci sono calciatori senza maglia che pur identificandosi nella società in cui hanno militato per tanti anni, riescono a condividere la loro innata simpatia anche con chi non fa propriamente il tifo per la società cui è stato legato calcisticamente per molto tempo. <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Javier Zanetti</b>, capitano gentiluomo e poi vicepresidente dell’Inter è tra quelle figure che appartengono al mondo del calcio che maggiormente mi attraggono, proprio per le sue peculiarità di uomo simbolo di integrità, correttezza e sensibilità verso il sociale. Nato a Buenos Aires il 10 agosto del 1973, Zanetti è stato capitano dell’Inter dal 2001 al 2014, anno del suo ritiro. Ha origini friulane in quanto il suo bisnonno Paolo Zanetti era della provincia di Pordenone. Papà Rodolfo Ignacio Zanetti e mamma Violeta Bonazzola hanno avuto due figli maschi, Sergio e Javier che è il minore dei due eredi. Quando nacque Javier i genitori hanno deciso di dargli come secondo nome <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Adelmar,</b> in quanto si riferisce al nome di un medico argentino che gli salvò la vita da neonato, perché era affetto da problemi di respirazione. A saperle certe cose, ti fa pensare come poi il destino della vita ti porti ad abbracciare un mondo che non avresti mai conosciuto se quel medico non avesse salvato la vita a quel minuscolo essere umano, che con il suo esempio avrebbe poi dato segnali di grandi valori umani attraverso lo sport inteso come <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“mens sana in corpore sano”.</b> Zanetti ha pubblicato tre autobiografie: <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“Capitano e gentiluomo”, “Giocare da uomo” e “Vincere, ma non solo”.</b> Nel 2012 ha aperto un ristorante assieme a Cambiasso, il “Botinero” che si trova nel quartiere Brera a Milano. Poi, nell’ottobre del 2011 ha ricevuto il premio alla carriera come <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“Leggenda del calcio”,</b> un riconoscimento che corona degnamente un ex calciatore, ma soprattutto un uomo davvero speciale. <b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><i style="mso-bidi-font-style: normal;">“L’addio al calcio non è stato semplice.”</i></b> dice Zanetti <b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><i style="mso-bidi-font-style: normal;">“Era difficile per me pensare a quel giorno, ma prima o poi doveva arrivare. Tra l’altro, nella stagione 2013 – 2014 ho subito un grave infortunio al tendine d’Achille e tutti pensavano che quella sarebbe stata la mia ultima partita. La mia mente invece si è subito proiettata al mio ritorno in campo. Sì, perché volevo tornare a San Siro almeno per un’altra sfida e sentire ancora l’amore dei tifosi. E così è stato. Ricordo che quella notte è stata indimenticabile. Speravo non finisse più. Quell’amore dei tifosi dell’Inter resterà per sempre nel mio cuore”. </i></b>Padre di tre figli, Sol, Ignacio e Tomas avuti dal suo matrimonio con Paula de la Fuentes che ha sposato nel 1999, Javier Zanetti è un campione anche nella vita privata, ritenendo sacri e indissolubili i suoi affetti più cari intesi come famiglia vera e unita. Oggi vive nella sua casa sul lago di Como, un luogo che adora fin dal primo giorno in cui giunse a Milano. Ma c’è ancora un’altra cosa importante nella vita di questo straordinario campione, ed è il suo essere protagonista nel sociale attraverso la <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Fondazione Pupi,</b> un progetto che ha costruito 16 anni fa e che porta avanti con alto spirito di convinzione e solidarietà. <b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><i style="mso-bidi-font-style: normal;">“Da sportivi abbiamo grandi responsabilità</i></b><i style="mso-bidi-font-style: normal;">”</i> afferma Zanetti parlando a centinaia di ragazzi riuniti nella Sala Paolo Sesto in Vaticano nel corso dell’evento <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“Il</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">calcio che amiamo</b><i style="mso-bidi-font-style: normal;">”. <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“L’integrazione sociale fa parte del DNA dell’Inter. Il razzismo è un</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">problema trasversale”.</b> </i>Che dire di più di questo immenso ex calciatore vicepresidente dell’Inter, che per il suo esempio di vita e il suo messaggio sociale potrebbe essere presidente di tutte le squadre di calcio del mondo? Nulla! Ogni altra parola sarebbe inutile. Sì, perché certi uomini di sport hanno solo un’appartenenza universale.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 8pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 14pt;'>Salvino Cavallaro<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Milanofl0711fl0711zanetti.jpgSiNjavier-zanetti-l-esempio-di-un-grande-uomo-di-sport-1013643.htmSi100451001,02,03010167
51013638NewsCampionatiIl calcio e le sue promesse da marinaio.20191211142353Brindisi e strette di mano. Quanta ipocrisia!<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Ci sono addii che fanno riflettere come certe promesse di lunga vita insieme fatte nel calcio, siano dettate soltanto dall’enfasi di un fatuo momento legato all’entusiasmo. Ma si sa che in questo mondo così legato indissolubilmente al dio che conduce ai risultati, non si tenga conto di parole poi smentite dai fatti, né, tanto meno, di rispetto verso le persone. Nel commentare l’esonero di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Carlo Ancelotti</b> da parte del presidente del Napoli <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Aurelio De Laurentiis</b>, corre l’obbligo nell’apostrofarlo come un vero tradimento. Ognuno vede la situazione dal proprio punto di vista e dà una motivazione al proprio comportamento. C’è chi si mette dalla parte di De Laurentiis, che in qualità di patron del Napoli decide di liquidare il tecnico della squadra partenopea, per non avere avuto dei buoni risultati in campionato (nonostante il passaggio agli ottavi di Champions League) ma soprattutto per essersi schierato a favore della squadra nel non rispettare gli ordini impartiti dallo stesso presidente, a proposito di un ritiro forzato che sapeva tanto di punizione. E c’è chi invece si schiera a favore di Ancelotti per la serietà dell’uomo e del professionista, che ha alle spalle una carriera di allenatore con una nutrita bacheca di trofei conquistati nelle varie squadre in cui ha lavorato. Anche noi intendiamo dire la nostra nello schierarci a favore di Carlo Ancelotti, del quale apprezziamo non solo la serietà della persona nell’avere preso le parti della squadra e di averla difesa fino alla fine contro l’ingiustizia di un ritiro forzato, ma ne esaltiamo il risultato internazionale nell’avere ottenuto il prosieguo del cammino in Champions per il suo Napoli. E’ vero, in campionato non è stato all’altezza della situazione più per una questione psicologica che si è creata intorno alla squadra per scossoni esterni, che non di un fatto tecnico tattico dovuto magari a una collocazione errata di qualche calciatore. Tutto ci sta nel calcio, ma certe frasi di eterno amore sbandierate ai quattro venti proprio da chi dirige le sorti della società di calcio Napoli, non possono essere accettate come frutto di un momento e nulla più. Sì, perché nulla è per sempre, neanche quando vinci e fai gol e risultati, ti abbracci e pensi che quel gesto sia sincero. No, è falso, perché appena il pallone non entra più nella rete avversaria e si casca nell’oblio dei sentimenti, ecco che si esalta il cinico pensiero della sconfitta che ti mette di fronte al fatto compiuto. E’ vero che chi investe del denaro non può badare a sottigliezze di questo genere, tuttavia, come detto pocanzi, sarebbe opportuno essere più equilibrati soprattutto quando le cose vanno bene. E se in tutta questa storia del Napoli si pensa a un affronto dell’allenatore nei confronti del suo presidente nel prendere le parti della propria squadra, diciamo che per noi è stato un atto di coraggio da mettere in evidenza in un mondo in cui si predilige sempre, e a prescindere, il rapporto di collaborazione del tecnico con il proprio presidente. Un po’ come dire che ti pago profumatamente e devi fare come ti dico. Non è sempre così, perché la logica talora sconfina anche nella razionalità di ciò che la coscienza pensi sia giusto fare, anche andando contro un certo tipo di potere imposto dal sistema calcio. Per fortuna c’è ancora uno spiraglio di luce che ci fa intravedere la coerenza dell’essere. Per questo siamo convinti che l’esonero di Carlo Ancelotti da allenatore del Napoli, sia stata un’assoluta ingiustizia e una grande leggerezza dal punto di vista tecnico. L’ira dovuta al momento, non può mettere da parte il cervello di chi sa che dando fiducia a chi lavora bene e onestamente per la tua squadra, possa portarla nell’olimpo del calcio. Dunque, riteniamo assolutamente sbagliata a tutti gli effetti, la decisione del presidente De Laurentiis. Il suo Napoli sarà affidato a Gattuso, un allenatore che fa della motivazione di squadra il suo maggiore pregio. Auguri ringhio, anche se tu in questa squallida storia non c’entri nulla.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 16pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Salvino Cavallaro </span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Napolifl0711fl0711foto-ancelotti-e-de-laurentiis.jpgSiNil-calcio-e-le-sue-promesse-da-marinaio-1013638.htmSi100451001,02,03030284
61013637NewsCampionatiIpotesi Allegri sulla panchina del Napoli20191205140237La crisi del Napoli<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 8pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>E’ un dato di fatto, ormai conclamato, che la situazione del Napoli Calcio, dopo i fatti di ammutinamento da parte dei giocatori nel non rispettare l’obbligo di ritiro forzato imposto dal presidente De Laurentiis, abbia creato malumori e spaccature nell’ambito di uno spogliatoio che mal volentieri accetta di pagare le onerose multe inflitte dalla società partenopea. Detto questo, c’è anche da considerare una situazione di classifica chiaramente deludente, se si pensa che la squadra di Carlo Ancelotti si trova in settima posizione di classifica a 17 punti di distacco dall’Inter che è prima e 16 punti dalla Juventus che si trova al secondo posto in classifica. Vista così, la stagione del Napoli appare quanto meno critica e fallimentare, tanto più che su questa squadra condotta da Ancelotti, il presidente De Laurentiis e la tifoseria partenopea avevano costruito sogni da scudetto anche in considerazione dell’ottimo andamento di questi ultimi anni in campionato. Ma, trovandosi nella situazione attuale, sembra anche giusto che la società Napoli Calcio con il suo presidente in testa, decida di guardarsi intorno per trovare in qualche modo la soluzione ai tanti problemi venutisi inaspettatamente a trovare nell’ambito della squadra. Fin dall’inizio di campionato De Laurentiis ha sperticato grandi lodi al suo allenatore, del quale nutre ancora oggi molta stima per la serietà professionale. Tuttavia, si impone il pensiero che in questa particolare circostanza riferita al disobbedire gli ordini della società alla squadra di andare in ritiro, Ancelotti non abbia gestito a dovere una situazione che richiedeva maggiore polso e autorità. Per tutte queste cose messe insieme e per la delusione di vedere il Napoli in quella posizione di classifica nonostante la possibilità di andare ancora avanti in Champions, si pensa a una sorta di ricambio tra giocatori e allenatore. E mentre la sorte di alcuni giocatori che compongono la rosa eccellente del Napoli, si sia già delineata tra il mercato di gennaio e quello estivo del 2020, per quanto riguarda la posizione dell’allenatore potrebbero esserci dei risvolti più immediati. E’ una sorta di prevenzione a quello che in realtà potrebbe succedere, il contattare telefonicamente alcuni mister che potrebbero sedere sulla panchina del Napoli. De Laurentiis pensa seriamente a Max Allegri, ma anche Spalletti e Gattuso potrebbero essere appetibili al patron napoletano. Ma se l’idea di avere come allenatore del Napoli Allegri stuzzica De Laurentiis, non altrettanto è nell’idea dell’ex allenatore della Juve che preferirebbe ricominciare eventualmente ad allenare il prossimo giugno 2020. Per quanto riguarda l’ipotesi Spalletti, invece, c’è da considerare il legame contrattuale ancora in essere dell’allenatore toscano con l’Inter, che chiederebbe a conti fatti un esborso di sei milioni per sbloccare la situazione. C’è poi una terza ipotesi legata a Gattuso, una strada percorribile e forse anche più semplice da definire. Ma c’è ancora un’altra idea da parte di De Laurentiis, il quale sta anche pensando a un altro mister x, del quale al momento non si conosce il nome. Insomma, una situazione molto delicata al Napoli, che si sta accentuando in un momento di caos assoluto. Riuscirà Aurelio De Laurentiis a sbrogliare una matassa così aggrovigliata?</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 16pt; mso-fareast-font-family: Calibri; mso-fareast-theme-font: minor-latin; mso-bidi-font-family: "Times New Roman"; mso-bidi-theme-font: minor-bidi; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: EN-US; mso-bidi-language: AR-SA;'>Salvino Cavallaro&nbsp;<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span></b>Napolifl0711fl0711foto-aurelio-de-laurentiis.jpgSiNipotesi-allegri-sulla-panchina-del-napoli-1013637.htmSi100451001,02,03030249
71013627NewsCampionatiToro, ma dov’è finita la banda Mazzarri?20191031080130L`analisi sul momento negativo del Torino<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 8pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Certo, nel calcio come nella vita ci sono cose che si possono dire e altre no. Il presidente Urbano Cairo lo sa molto bene, altrimenti se non avesse conosciuto questa “sana” ipocrisia commerciale, nonostante i suoi indiscussi meriti in campo imprenditoriale, sicuramente non sarebbe arrivato dov’è oggi. Ma se parliamo del suo Torino, pensiamo davvero che difendere pubblicamente il macroscopico indifendibile, sia come nascondersi dietro un dito. Queste le sue parole dopo la batosta di 4 gol a 0 subita a Roma dal Toro contro la Lazio<b style="mso-bidi-font-weight: normal;">:” Ho parlato con Mazzarri, abbiamo esaminato la partita e da parte mia non ho visto il Toro di altre partite, ad esempio quello visto contro l’Atalanta. Ho deciso di mandare la squadra in ritiro a partire da domani perché credo ci sia da fare una riflessione tutti insieme. La prestazione di questa sera va esaminata con cura, siamo solo alla decima partita di campionato, va fatto un esame di coscienza per ripartire velocemente. La società mette tutto ciò che serve ai giocatori, a partire dalle strutture. L’unico che non è sotto osservazione è Mazzarri, il derby nella maniera più assoluta non sarà un crocevia per lui. La prestazione? Non è un fatto di nomi. Verdi è arrivato in condizioni fisiche particolari, anche perché a Napoli lo facevano giocare poco. Troverà presto la condizione e darà il suo contributo alla squadra. Credo sia giusto andare in ritiro per discutere e parlare con franchezza”</b>. Già, parlare con franchezza! A parte il fatto che il ritiro di una squadra di calcio non è un ritiro spirituale e poi con questo discutere e parlare con franchezza a cosa si riferisce? Forse ad allontanare pericoli di disunione della squadra? Ma a nostro parere non è solo la squadra da sensibilizzare sotto l’aspetto del gioco che poche volte abbiamo visto quest’anno, ma il suo allenatore che non è indenne da colpe. Cairo afferma che Mazzarri non è sotto osservazione e che il prossimo derby non sarà un crocevia per lui. E’ un po’ come difenderlo a spada tratta andando contro la squadra e i suoi giocatori che, forse per una preparazione incominciata troppo presto e in un’estate torrida, adesso stanno pagando le conseguenze fisiche e mentali. Può darsi che tutto ciò abbia contribuito a formare questo stato di cose negative, tuttavia, facciamo presente che non siamo ancora in primavera, stagione in cui si sentono le tossine accumulate durante l’arco di tante partite giocate, ma siamo soltanto alla decima giornata di campionato e il Toro si è già perso per strada. Storie di tutti gli anni, storie di sempre diremmo noi, anche se a onor del vero bisogna dire che l’anno scorso dopo un inizio altalenante, la squadra di Mazzarri ha trovato un filotto di risultati positivi che l’ha portata in Europa League (grazie alla estromissione del Milan da parte dell’UEFA) ma visto il risultato, sarebbe stato meglio non partecipare. Dunque, la nostra analisi sul momento negativo del Toro si basa più su colpe imputabili a Mazzarri piuttosto che alla squadra. <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Chi prepara la squadra? Chi infonde i teoremi tattici? Chi ha la responsabilità di recuperare i giocatori dal punto di vista fisico e mentale? Chi cura l’armonia e l’unione dello spogliatoio? Chi chiude le porte del Filadelfia ai tifosi granata, ai quali si proibisce di assistere agli allenamenti e incontrare i giocatori?</b> Sì, ci sono tante domande che vertono su questo allenatore toscano dalla mentalità di calcio antico, poco propositivo e tanto preoccupato dell’avversario piuttosto che della propria squadra. Altro che dire <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“Mazzarri non è in discussione!”.</b> Si guardi in giro presidente Cairo, cerchi di cambiare rotta perché così non va proprio. E’ notte fonda! E il derby è dietro l’angolo.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 8pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 14pt;'>Salvino Cavallaro</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 8pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Torinofl0711fl0711urbano-cairo.jpgSiNtoro-ma-dov-e-finita-la-banda-mazzarri-1013627.htmSi100451001,02,03030276
81013541NewsEditorialePaulo Dybala, campione in campo e nella vita20190325174025Classe e fantasia sono l`emblema di questo campione argentino di nobili sentimenti. <br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Quando nel calcio si parla di fantasia, si fa riferimento a giocatori che interpretano il loro ruolo attraverso concetti di classe pura, i quali si intersecano a quei tocchi di palla e a quella visione di gioco che sa di spettacolo. <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Paulo Dybala</b> è uno che rientra decisamente in questa ristretta cerchia di calciatori. Più volte abbiamo scritto dell’eventuale errore della Juventus, qualora fosse tentata di cedere questo calciatore dal profilo tecnico superlativo, capace di intendere la professione con serietà e alto senso etico. Ma il futuro per questo numero 10 della Juventus si gioca proprio in questo periodo. Voci di corridoio ci informano sul suo concreto desiderio di restare alla Juve, ma le due inglesi, il Bayern, l’Atletico Madrid, il Real Madrid insistono per averlo senza badare a spese. E mentre queste squadre europee sgomitano per acquistare la Joya argentina, l’Inter ci fa un pensierino e spera di averlo precedendo le altre pretendenti. Ma Paulo, che in questi giorni è impegnato con la sua Nazionale, sembra non attraversare un periodo fortunato per essere relegato in panchina e considerato l’alternativa a Messi. Strano il suo attuale destino; alla Juve Allegri lo alterna a Bernardeschi e in Nazionale c’è il re Messi a fargli ombra. Ma lui non dispera perché sa di avere qualità sublimi, non solo in campo ma anche nella vita. E non è un caso che in questi giorni <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Paulo Dybala</b> dal ritiro argentino abbia telefonato a <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Rami,</b> il ragazzino <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“piccolo</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">eroe”</b>che ha permesso all’Arma dei Carabinieri di intervenire per evitare l’orrenda strage del pullman, sul quale un esaltato stava per compiere un gesto irreparabile. <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“Sei un eroe, voglio conoscerti”</b>- <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span>è il messaggio telefonico del numero dieci della Juventus che dà appuntamento al ragazzo all’Allianz Stadium per assistere a una partita. Rami è un tifoso appassionato di Paulo. Nella sua stanza c’è la maglia numero 10 della Juventus affissa alle pareti, e poi tante foto che sono l’emblema della sua ammirazione verso il campione. Così, l’emozione di sentire la voce di Paulo è per Rami qualcosa che rasenta il sogno da non credere ancora. Un ragazzo di tredici anni che è balzato agli onori della cronaca, per avere fatto un gesto spontaneo ed eroico. Una favola nella favola, un qualcosa di simile a un racconto inventato ma che si traduce in pura realtà. Tuttavia, quello che ci piace raccontare di questo mondo pallonaro, è l’enfasi dei buoni sentimenti che devono essere disgiunti dalla facile retorica. Perché quando entra in gioco l’anima, non si può confondere con niente che non sia legato ad attimi di emozioni che partono e arrivano direttamente al cuore. Sì, perché Dybala oltre ad essere campione di fantasia in campo è anche una persona perbene, un ragazzo pulito che qualcuno ha visto più volte aiutare tanti clochard, vestito con abiti e occhiali scuri per le strade della Torino notturna. Un tè caldo, una pacca sulle spalle e qualche parola che serva da conforto e sappia di umano. E’ come dire che la persona è sempre al centro di ogni cosa. E se a pensare agli ultimi di questo mondo sono proprio quelli che come Paulo Dybala si possono considerare i primi per il raggiungimento di privilegi, allora possiamo dire che la sensibilità ha sempre un ruolo determinante nelle relazioni e nei rapporti umani. E questa ennesima prova di sensibilità scaturita dall’animo di Dybala a proposito del gesto eroico del tredicenne Rami, mette in luce la qualità della persona. Questo è Paulo Dybala. Questo è il campione che vediamo in campo e ci delizia con la sua classe pallonara. Juve non cederlo. Sbagli!</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 14pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Torinofl0711fl0711foto-paulo-dybala.jpgSiNpaulo-dybala-campione-in-campo-e-nella-vita-1013541.htmSi100451001,02,03030126
91013531NewsCampionatiA Napoli vince una Juve senza personalità20190304193424Il cuore del Napoli non basta per superare una Juve fortunata.<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Con 16 punti di distacco dal Napoli, la Juve si avvia a conquistare anzitempo il suo ottavo scudetto consecutivo. Ma il mondo juventino sembra accogliere questo ennesimo successo in campionato con una sorta di retrogusto dolce – amaro, quasi fosse ormai diventata una consuetudine, un qualcosa che non emoziona più. E’ vero, la Juve di Allegri ha vinto 2 a 1 una partita in cui ha mostrato tutti i suoi limiti dettati da questo momento. Due pali, una traversa e un rigore sbagliato da Insigne, sono il magro bottino di un Napoli che pur avendo buttato in campo il cuore non è stato fortunato. La Juve, invece, si è limitata a fare un discreto primo tempo e una ripresa tutta da dimenticare. Infatti, non è la prima volta che vediamo i bianconeri alla mercé dell’avversario, pressata nella propria area di rigore senza riuscire ad andare oltre la propria area. A Napoli è sembrato di rivedere il recente film vissuto al Wanda Metropolitano di Madrid contro l’Atletico del cholo, e cioè una Juve paurosa, senza personalità, molto simile a una squadra di provincia che butta i palloni al vento. La gara è stata sbloccata da Pjanic al 28’ su calcio di punizione dal limite dell’area, concesso dall’arbitro per fallo su CR7 da parte del portiere Meret, il quale in questa circostanza è stato espulso per fallo da ultimo uomo. Poi, al 39’ Emre Can ha raddoppiato con un gol di testa nell’area piccola. Ma, a questo punto, chi non ha visto la partita potrebbe pensare alla superiorità della squadra bianconera nell’atteggiamento tecnico e tattico. Non è così, perché nonostante il Napoli non abbia fatto un buon primo tempo per effetto del suo essere rimasto in dieci uomini, ha colto un palo con Zielinski su imbeccata di Fabian Ruiz e prodotto ottime ripartenze capaci di mettere in crisi Bonucci e compagni. Poi, ad inizio ripresa, Pjanic è stato espulso dall’arbitro per somma di ammonizioni. A questo punto la Juventus si perde ed è in balia di un Napoli che vuole recuperare il doppio vantaggio dei bianconeri con furibondi attacchi. E’ la saga del ritiro nella propria area da parte della Juve, incapace di contenere l’avversario e di controbatterlo come si deve. I calci d‘angolo sono ovviamente numerosi e la Juve si perde, non ragiona più, sbaglia, butta via i palloni che sistematicamente tornano con gli attacchi partenopei. Così il Napoli segna con Callejon e poco dopo l’arbitro concede un calcio di rigore per fallo di mano in area da parte di Alex Sandro. Solita Var, solito iter televisivo e poi l’arbitro indica il dischetto. Batte Insegne e il palo gli nega il gol. La Juve continua ad essere brutta quanto fortunata e così ci si avvia al termine con un recupero che non consente al Napoli di potere almeno pareggiare una partita che, in base a cosa si è visto, avrebbe meritato di non perdere. Dunque, una Juve che a una settimana dal ritorno di Champions non lascia prevedere nulla di buono. I miracoli si avverano anche nel calcio, ma che magra consolazione per una Juventus che quest’anno avrebbe dovuto e potuto distinguersi nel gioco, nei risultati e in quella personalità che non ha più.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>fl0711fl0711massimiliano-allegri.jpgSiNnapoli-1013531.htmSi100451001,02,03030155
101013351NewsCampionatiFassone e Mirabelli falliscono il progetto Milan20171218181514Il Milan è in crisi profonda.<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>In Italia, come al solito, gli allenatori a volte pagano colpe che non sono da imputare completamente a loro. E’ il caso del Milan che ha esonerato Montella per dare la squadra a Gattuso. Stessa squadra, stessi pessimi risultati e diavolo che non decolla mai. Quest’estate, dopo una dispendiosissima campagna acquisti, il Milan era dato da tutti come il favorito numero uno per la conquista dello scudetto. Ma non si era tenuto conto delle incapacità di una società che, dopo avere investito una enorme quantità di quattrini, ha affidato le sue sorti a Fassone e Mirabelli che non si sono rivelati il massimo della buona conduzione gestionale tecnica e amministrativa. Quando in un’azienda calcio si crea confusione, i risultati non possono altro che essere negativi anche se hai in squadra fior di campioni strapagati. E’ un po’ come dire che il comando è deficitario di carisma e personalità. Tanto osannati in estate per i 10 nuovi acquisti sul mercato e per i 230 milioni di euro investiti, l’Amministratore Delegato Marco Fassone e il responsabile dell’area sportiva <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span>Massimiliano Mirabelli designati dal Presidente Li Yonghong, hanno praticamente fallito il progetto iniziale che si basava soprattutto nell’entrare a far parte del novero delle squadre partecipanti alla Champions League del 2018-19, con il tentativo minimo di concorrere anche alla conquista dello scudetto. Niente di tutto questo, niente che possa far pensare alla costruzione di basi solide che potessero quantomeno far sperare al raggiungimento di tali risultati progettati fin dall’inizio. In casa Milan c’è stata tanta esteriorità! Troppo fumo e niente arrosto. E così alle scoppole hanno fatto seguito gli schiaffoni ricevuti con sorprendente regolarità, prima dal punto di vista tecnico con le numerose sconfitte in Campionato, e poi, come se non bastasse, s’è pure aggiunto il grave problema finanziario per avere superato 30 milioni di perdite non consentite dall’Uefa. E adesso il duo - Fassone – Mirabelli - viene considerato il vero artefice del fallimento rossonero. La tifoseria è in subbuglio, la squadra sembra incapace di reagire e l’allenatore davanti alle telecamere non può far altro che chiedere scusa per prestazioni opache e inconcludenti <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span>come quelle contro la “fatal Verona”, in cui si è toccato il fondo e ancor di più. In un simile ambiente, Fassone e Mirabelli hanno deciso di relegare la squadra in un ritiro punitivo che non prevede neppure la rituale cena di Natale. Ma di questo stato di cose, non sono solo responsabili i giocatori e l’allenatore ma anche i due dirigenti in testa, che assieme al presidente cinese Li Yonghong compongono la nuova società Milan. A nostro parere, estromettere repentinamente Galliani dal Milan è stato un errore gravissimo. In fondo si poteva ereditare il suo operato con il sistema di affiancamento, attingendo l’esperienza di una figura che negli anni è stata capace di portare il Milan sul tetto del mondo.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Salvino Cavallaro</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Milanofl0711fl0711foto-fassone-mirabelli.jpgSiNfassone-e-mirabelli-falliscono-il-progetto-milan-1013351.htmSi100451001,02,03030236
111013297NewsCampionatiQuando il calcio racconta la sua vera essenza20170909124422E` la storia di Ubaldo Alessandrini Gentili, un osservatore di calcio molto legato al Toro.<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Ci sono storie e personaggi che nella vita vale sempre la pena di raccontare. Nel nostro mestiere di cronisti, capita spesso di intervistare personaggi noti al grande pubblico e di trarre di conseguenza, una particolare attenzione mediatica che è frutto di legittima curiosità. Ma nel nostro percorso professionale, si verificano a volte degli incontri con persone meno conosciute, capaci di attrarti nel racconto del proprio vissuto umano e professionale che stuzzica subito l’interesse nel riferire fatti e parole che suscitano emozioni. Sono storie che non puoi sminuire, che non puoi minimizzare, perché si infiltrano tra le pieghe dell’anima di un calcio che, nonostante tutte le sue grandi contraddizioni, resta sempre qualcosa che coinvolge la persona in quanto tale. E’ il racconto di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Ubaldo Alessandrini Gentili</b>, marchigiano doc <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span>di Porto Sant’Elpidio, che ricorda ai nostri microfoni quel suo passato di osservatore e scopritore di giovani talenti. <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“Ho iniziato a fare l’osservatore di calcio con la Sanbenedettese, quando era in Serie B ed era allenata da Domenghini”,</b> dice Ubaldo Alessandrini Gentili, con fierezza e un po’ di romantica tristezza per il tempo che è fuggito via inesorabile. <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“Ricordo che ho cominciato a visionare le squadre che poi avrebbe incontrato la Sanbenedettese. Per due anni ho relazionato Domenghini sulle caratteristiche tecniche e tattiche degli avversari. Per me è stata una grande palestra di vita e di calcio, tale da preparare quello che poi sarebbe stato il mio futuro nel mondo del pallone che conta”.</b> Si fa interessante il racconto di Ubaldo, anche per l’emozione che traspare evidente dalla sua voce che cerca di ricostruire attimi, sensazioni, pensieri che restano indelebili nella sua anima<b style="mso-bidi-font-weight: normal;">. “Intanto, nel mio paese d’origine che è Sant’Elpidio, in quel periodo venne in ritiro il Torino per affrontare l’Ascoli nel campionato di Serie A. Ricordo che il Direttore Sportivo di allora, che era Federico Bonetto, mi disse di avere bisogno di un osservatore <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span>di calcio che relazionasse il Torino sui giocatori ed eventuali talenti esistenti in Abruzzo, nelle Marche e in centro Italia. Dopo la mia immediata ed entusiasta adesione, mi disse che mi avrebbe dato la conferma dopo aver parlato con Mirko Ferretti. E fu così che, dopo avere avuto la conferma ufficiale da parte del Toro ho organizzato dalle mie parti un meeting con ragazzi di una certa fascia di età, cui hanno partecipato anche Ferretti e Beppe Zanelli, che è stato suo collaboratore. Ricordo che i due tecnici hanno selezionato due ragazzi di promettenti qualità calcistiche e li hanno portati subito a Torino. Da quel momento il Toro mi ha dato fiducia, ed ha voluto che io andassi nella città piemontese per conoscere l’avvocato Cozzolino e Angelo Zambruni, storico segretario del settore giovanile del club granata. Con loro ho lavorato per dieci anni di seguito con proficui risultati, mentre cominciavo a vedere anche partite di Serie B e C per scoprire ragazzi che avrebbero potuto servire al Torino”.</b> E nel frattempo ti accorgi che il racconto di questo romantico osservatore del Toro si fa sempre più interessante e realizzi che ogni attimo, ogni momento vissuto, è narrato con il beneficio della precisione cronologica dei fatti avvenuti. Un misto di cuore e sentimento che si lega ad una razionalità che inorgoglisce e fa gonfiare il petto per le antiche soddisfazioni. <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“A</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Torino c’è da sempre un dirimpettaio che a livello economico è stato più forte della società</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">granata”</b> - chiaro riferimento di Ubaldo, a una Juventus dal grande potere economico – <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“ Tuttavia, noi del Toro cercavamo di aggirare l’ostacolo cercando di arrivare prima degli altri, nell’acquisire i promettenti calciatori a costi nettamente inferiori. Noi non avevamo tanta</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">disponibilità e quindi dovevamo agire con furbizia e anche prontezza assoluta. Ricordo che in breve tempo sono diventato uno dei collaboratori di punta del Torino di allora, che mi fece firmare un contratto di assoluta soddisfazione economica. Ma la cosa che mi fece più piacere fu il mio entrare anima e corpo nella magica storia granata, unica e irripetibile. Per me fu un onore, fu la magia che il destino della mia vita mi ha riservato. Al Toro ho portato calciatori che poi hanno giocato anche in Nazionale, in Serie A, B e C, come Giulio Falcone, Di Donato, Possanzini, Delli Carri, Fasciani e altri. Intanto al Torino cambiavano i personaggi al vertice, tuttavia, ricordo di essere rimasto sempre al mio posto grazie alla garanzia personale di un lavoro fatto sempre con rettitudine, senso di appartenenza e serietà. Ho avuto grandi gratificazioni anche da Moggi, Zaccarelli, Sandro Mazzola, con i quali ho collaborato. Questo posso dirlo con molto orgoglio. E come posso dimenticare quell’antica sede del Torino che si trovava in Corso Vittorio. Tu entravi, salivi le scale e venivi avvolto da emozioni irripetibili, così vigorosi da farti battere forte il cuore. Era l’umanità che si caratterizzava palpabile in granata, in un Toro che ancora oggi conserva le sue caratteristiche di società di calcio la cui cultura e quell’intendere storico restano ancorati e fedeli alle proprie radici. Senza retorica, dico che Superga è il simbolo di una storia e di sentimenti forti capaci di emozionarti. Certe cose vanno al di là di tutto, per questo sono molto orgoglioso di avere fatto parte di una società unica che mi ha fatto crescere sotto il profilo umano e professionale.</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Grazie Toro! ”.</b> Questa è la bellissima storia di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Ubaldo Alessandrini Gentili</b>, un osservatore che ha fatto del calcio l’essenza della sua vita. Emozioni ed esperienze che sono valse anche a farci riflettere su un mondo del pallone che è totalmente cambiato, ma che resta pur sempre qualcosa capace di mettere al centro il senso del bene che si contrappone sempre al male. E non è la storia della vita?</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Torinofl0711fl0711ubaldo-alessandrini-gentili.jpgSiNquando-il-calcio-racconta-la-sua-vera-essenza-1013297.htmSi100451001,02,03030221
121013147NewsEditorialeInter, manca la serenità20160720183541Tra Suning e Mancini non c`è feeling<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>In casa nerazzurra non c’è mai pace. Dopo la delusione dello scorso campionato, con la nuova proprietà si cerca di capire quali possono essere i nodi principali da sciogliere. Fin dall’entrata di Suning in casa Inter, si è capito che molte cose sarebbero cambiate: una fra queste la non più carta bianca data a Mancini. Tutti sanno, infatti, che Thohir pendeva dalle labbra del tecnico nerazzurro, il quale ha fatto il bello e il cattivo tempo per quanto riguarda gli acquisti e le vendite. Sono stati spesi molti soldi, ma non si è vinto nulla. Si sono create pochissime plusvalenze, registrando numerose perdite a fronte di giocatori voluti, strapagati e poi rivenduti, perché ci si è accorti di aver sbagliato. Una costante, quella di casa Inter, che mette come primo imputato proprio Roberto Mancini, che fin dall’inizio ha messo in chiaro la sua tendenza di fare apprendere un’immagine di gioco a una squadra che, purtroppo, non ha saputo recepire. Oggi, con l’avvento della nuova proprietà cinese non sarà più così, perché i nuovi dirigenti tendono a essere più partecipi alle problematiche tecniche, piuttosto che delegare. E questo, a Mancini non va proprio. Infatti, all’Inter di oggi tengono più banco le tensioni tra Suning e lo stesso Mancini, piuttosto che il mercato visto come potenziamento di progetti immediati. E non è un caso che nello scenario tecnico dei personaggi papabili ad entrare a far parte dell’entourage dell’Inter si parli insistentemente di Fabio Capello nel ruolo di manager. E se questo fosse vero, cancellerebbe sicuramente il ruolo di Roberto Mancini, proprio perché ormai da anni non è solo allenatore delle sue squadre, ma pretende anche il ruolo di dirigere la parte tecnica. <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span>Tutto questo fa pensare che la divisione fra tecnico e società sia quasi inevitabile, anche se Thohir, pur nel suo ruolo di dirigente non più determinante, cerca di ricucire lo strappo dichiarando parole di incoraggiamento verso il tecnico cui crede tanto da sempre, per arrivare in Champions League. La squadra, intanto, procede il suo ritiro a Brunico affrontando le prime amichevoli della stagione. Dopo aver disputato le prime due partite in maniera deludente, contro Real Salt Lake, al Rio Tinto Stadium ha vinto per 2 a 1. Ma, per quello che valgono le partite di questi tempi, dobbiamo dire che si è vista una parvenza di gioco soprattutto con D’Ambrosio e Jovetic che sono stati i realizzatori del match. Per il resto registriamo il malcontento del portiere Handanovic, che mostra tutta la sua delusione di giocare in una squadra che non partecipa alla Champions League. Più volte ha dichiarato di volere andare via, ma ad oggi nulla si muove per lui sul mercato. Si vocifera poi che anche Icardi desideri cambiare aria. Napoli e Juventus sono interessati a lui soprattutto dopo le “sparate” di Wanda Nara, che sui social fa intendere di volere una società con un progetto più ambizioso. C’è poi il desiderio per nulla nascosto di Mancini, di volere l’esterno Candreva. La trattativa non è facile per l’eccessiva richiesta di Lotito che vuole 25 milioni di Euro. Ma questo non è il solo problema, infatti, per l’acquisto di Candreva e Parolo si è pure inserito il Chelsea di Antonio Conte, che ingaggerebbe i due giocatori pagandoli circa 42 milioni a testa. A questo punto, per il club nerazzurro la lotta per acquisire Candreva diventa davvero improba. Vedremo cosa accadrà in seguito, anche se, come dicevamo pocanzi, il Club di Appiano Gentile ha troppi nodi da sciogliere.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Torinofl0711fl0711roberto_mancini_01.jpgSiNinter-manca-la-serenita-1013147.htmSi100451001,02,03030356
131013146NewsCalciomercatoEcco perché Ljajic ha sbagliato a non accettare il Toro.20160712154951Il mercato del Torino registra il rifiuto del giocatore serbo.<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Strana scelta quella di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Adem Ljajic,</b> che rifiuta il trasferimento al Torino e anche al Celtic Vigo. Intanto, al momento non c’è nessuna squadra che lo vuole<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span>e, come se non bastasse, la Roma non l’ha neanche convocato per il ritiro di Pinzolo. Un segnale emblematico di non interesse a trattenere il serbo in casa giallorossa. E così si trova senza contratto, dopo che il Toro avrebbe dato 7-8 milioni di euro per garantirsi il suo cartellino, mentre erano pronti 2 milioni annui per il suo contratto. Strano tipo questo serbo dalla buona tecnica calcistica, ma non sorretto da un carattere facile da gestire. E poi, il Torino sarebbe stato in grado di fornirgli il nuovo progetto che non è da sottovalutare, visto che agli ordini di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Sinisa Mihajlovic</b> si sta preparando un Toro competitivo in Italia, con l’obiettivo di salire sul treno diretto in Europa. Strana davvero questa sua scelta di volere insistere a non lasciare la Roma, quando ormai l’organico è già stato deciso da <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Spalletti</b>. Se non è stato voluto ci sarà pure un motivo, sia esso di ordine tecnico – tattico o comportamentale. Questo non lo sappiamo. Ciò che invece conosciamo di Ljajic è questa sua ottima tecnica che molte volte non si accompagna con l’ordine tattico. Ed è per questo che diventa una sorta di problema per ogni allenatore che decide una strategia di squadra, mentre lui, preso probabilmente dagli eventi della gara, non è costante sotto l’aspetto degli ordini tattici impartitigli fin dall’inizio. E’ stato così con Rossi alla Fiorentina, con Garcia alla Roma, con Mancini all’Inter. Siamo dunque convinti che Ljajic abbia sbagliato a dire no al Toro, perché in casa granata avrebbe trovato un allenatore che non solo l’avrebbe voluto, ma aveva già in mente come gestirlo tatticamente in un Toro che con lui avrebbe sicuramente alzato l’asticella della qualità. E poi, ci pare che Cairo e Petrachi l’abbiano invogliato anche sotto il profilo di un contratto davvero interessante. Chissà, magari vuole ancora prendere tempo, anche se in Serbia, come da noi, si dice che chi ha tempo non aspetti tempo. Detto questo, passiamo ad altro. Il mercato del Torino, ad oggi, continua a restare in attesa di risposte, comprese quelle riguardanti <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Iago Falque</b> e <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Giaccherini</b>. Per il romanista sembrava cosa fatta, ma anche per lui sono avvenuti evidentemente dei ripensamenti che non crediamo siano legati al fattore economico. Per <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Giaccherini,</b> invece, sembra che si sia intromesso il Napoli. Il suo procuratore, Furio Valcareggi, smentisce in modo categorico l’indiscrezione, anche se le trombe di radio mercato darebbero vicino alla corte di De Laurentiis il folletto che tanto bene ha fatto nella Nazionale di Conte. Vedremo cosa accadrà a breve. <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span>Intanto, il no di Ljajic ha aperto nuovi scenari nell’acquisire i giocatori chiesti da Mihajlovic. Infatti, con i soldi avanzati dal non arrivo del serbo, si intende orientarsi verso <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Kucka </b>e <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Soriano</b>, due pilastri del centrocampo che andrebbero a completare lo scacchiere tattico che il tecnico serbo ha in mente per il nuovo Toro. E intanto si attende l’evolversi di una situazione che, di fatto, al momento non concretizza nessun acquisto di rilievo. <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Sinisa Mihajlovic</b>, nonostante il caldo asfissiante di questi giorni a Torino, ha iniziato sul campo della Sisport la preparazione della squadra, nell’entusiasmo generale. Dal 14 al 26 Luglio i <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span>granata si trasferiranno a Bormio, dove troverà un clima decisamente più fresco per iniziare una stagione che accarezza l’idea di un Toro nuovo, diverso, capace di un sentire comune granata che è fatto di speranza ma anche di certezza di un’aria in cui si respira positività. Sensazioni che si basano su entusiasmi che nascono dalla costruzione del nuovo stadio Filadelfia e continuano con la curiosità di vedere all’opera un tecnico sanguigno, che sembra davvero adatto ad abbracciare la storia granata. Adesso, però, urge mettere in condizione il tecnico serbo di potere lavorare con una base di giocatori capaci di dare lustro al suo credo calcistico. Il presidente <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Cairo</b> e <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Petrachi </b>devono lavorare molto sotto questo aspetto. Rinuncia di Ljajic a parte, adesso il Toro deve insistere sui nomi di qualità. Costi quel che costi.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Torinofl0711fl0711ljajic-6.jpgSiNecco-perche-ljajic-ha-sbagliato-a-non-accettare-il-toro-1013146.htmSi100451001,02,03030571
141013127NewsEditorialeSi spegne una stella dello sport mondiale, Muhammad Alì.20160604191639Una leggenda che ha lottato per i diritti dell`uomo.<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style="line-height: 115%; font-size: 12pt;"><font face="Calibri">Quando muore una persona, sia essa conosciuta pubblicamente o no, è sempre una grave perdita. Ma quando a morire è un personaggio che ha determinato una svolta sociale con il suo esempio di vita, allora la perdita per l’umanità è davvero enorme. Oggi lo sport di tutto il mondo piange la morte di Cassius Clay, poi Muhammad Alì dopo la conversione all’Islam. Aveva 74 anni. Era la luce, il faro della giustizia. Più volte campione del mondo dei pesi massimi, è stato un vero mito, non solo nel mondo della boxe. Il suo era un modo di fare pugilato in maniera intelligente. Forza fisica, preparazione atletica e mentale, ma soprattutto carattere forte. La sua caratteristica tecnica era quella di sapere schivare i colpi dell’avversario muovendosi continuamente sul ring. Non era tanto usuale questo suo modo di approcciarsi nel pugilato, soprattutto nella categoria dei pesi massimi. E oggi che è morto, dopo avere contratto da 20 anni la malattia di Parkinson, sembra impossibile che quella montagna di muscoli e cervello si sia consumata lentamente come una candela. Ma Muhammad Alì è stato un grande lottatore anche nella vita. Egli, infatti, si è battuto sempre per i diritti civili definendosi negro, fin da quando nel 1960 si presentò sul ring delle Olimpiadi al Palazzo dello Sport di Roma. Un percorso di vita fatto di sport ma soprattutto di lotta per la giustizia in un mondo in cui da sempre sono radicati i pregiudizi razziali. E’ stato una leggenda che ha saputo solcare profondamente la società del ventesimo secolo, un’icona indelebile schierata sempre dalla parte della giustizia, della verità,della parità dei diritti dell’uomo, sia esso bianco o di colore, non importa, si tratta di una persona. Questo era il credo di vita di Muhammad Alì che si manifestava attraverso lo sport, e in particolare in quel pugilato che da sempre è considerato violento. Ma il suo era un combattere l’ingiustizia con la massima lealtà. Quell’ingiustizia che sul ring aveva sempre la faccia dell’avversario di turno. Per questo suo modo d’essere divenne simbolo per il movimento di liberazione dei neri negli Stati Uniti, anche per aver sfidato il governo americano, opponendosi all’arruolamento militare per motivi religiosi. Per questo fu condannato a 5 anni di carcere da una giuria composta da soli bianchi. Si ritirò dalla boxe per combattere per i diritti umani accanto a Martin Luther King. Oggi lo ricordano in maniera commossa anche i suoi acerrimi avversari di sempre, Foreman e Tyson. Segno inconfutabile di rispetto verso un uomo, un campione, una leggenda che, pur vincendo sul ring, ha pagato le ipocrisie e le ingiustizie umane per cui ha lottato tutta la vita.</font></span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="line-height: 115%; font-size: 12pt;"><font face="Calibri">Salvino Cavallaro</font></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><br><br>fl0711fl0711muhammad-ali-foto.jpgSiNtorino-1013127.htmSi100451001,02,03030440
151013099NewsCampionatiL’analisi della 31/ma giornata di Serie A.20160404192149Il nervosismo di Higuain e compagni, favoriscono la Juve che sente vicino il quinto scudetto consecutivo.<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Times New Roman","serif"; font-size: 12pt;'>A sette giornate della fine del Campionato di Calcio di Serie A, sono emersi tanti spunti da analizzare. Diciamo subito che non è stata una giornata felice per gli arbitri, che in quasi tutti i campi hanno lasciato la propria impronta di negatività. Udine e Milano sono stati i terreni in cui i fischietti sono andati maggiormente nel pallone. Rigore sì o rigore no, simulazione o non simulazione, fatto sta che assistenti di linea e addizionali di porta, spesso non sanno dare le giuste indicazioni all’arbitro della gara. Ma a prescindere da queste annose considerazioni che potranno essere almeno attenuate dalla moviola in campo, possiamo affermare che la Juventus si è quasi aggiudicata il suo quinto scudetto consecutivo, vincendo in casa con un Empoli per nulla rinunciatario nel gioco e nell’agonismo. Quella dello Juventus Stadium non è stata una bella partita, tutt’altro, ma era la vittoria che contava più di ogni altra cosa. E la Juve l’ha ottenuta. Bella o brutta che sia, l’ha ottenuta. Il Napoli, dal canto suo, è incappato in un mezzogiorno di fuoco di un’apparente domenica tranquilla, che alla vigilia sembrava di normale amministrazione. Ma, con nostra sorpresa, abbiamo subito notato in Higuain e compagni un nervosismo esagerato, una straripante ansia da risultato che si è manifestata nel desiderio affannoso di voler chiudere subito una partita, che avrebbe dovuto riportare i partenopei a tre i punti di distacco dalla Juve, già vincitrice sabato sera. E’ vero, l’arbitro e i suoi collaboratori hanno sbagliato molto, tuttavia, l’esasperato nervosismo del Napoli ha dimostrato che questa squadra non è abituata ad amministrare certi stress provocati da un lungo ed estenuante campionato che li ha obbligati ad inseguire sempre quella Juve che non molla mai. Sarri e Higuain si sono fatti espellere, creando ancor più un clima di nervosismo e, nel caso dell’argentino, anche uno spettacolo poco edificante per un giocatore che, pur avendo subito un’ingiustizia, appare rissoso e non limita mai il suo carattere focoso da contestatore. Eppure, lui che è l’emblema del Napoli e dei napoletani, dovrebbe in qualche modo calmare certi bollenti spiriti che danneggiano la squadra. Così, l’Udinese, rinfrescata nella mente e nei muscoli da mister De Canio che ha sostituito l’esonerato Colantuono sulla panchina dei friulani, ha sfoderato una prestazione di grande spessore agonistico, vincendo la partita per 3 reti a 1. A Milano, l’Inter di Mancini perde contro un Torino che aveva assoluto bisogno di muovere una classifica che si stava facendo pericolosa. I nerazzurri hanno chiuso la prima parte della gara in vantaggio, per effetto di un rigore ( che non c’era) realizzato da Icardi. Poi, nel secondo tempo, il Toro di Ventura è entrato in campo deciso a rimontare lo svantaggio. Così è andato in gol, prima con Molinaro e poi con Belotti, che trasforma un rigore (che non c’era), assegnato dall’arbitro Guida per atterramento in area di rigore dello stesso Belotti, ad opera dell’incolpevole Nagatomo che è stato pure espulso. Insomma, errori su errori marchiani, madornali. Errori che hanno falsato una partita che avrebbe potuto essere descritta in maniera diversa. Nelle altre gare, si è evidenziato il derby di Roma che non ha detto altro che quello che si prevedeva alla vigilia. Di gran lunga superiori sono stati i giallorossi di Spalletti, che vincono 4 a 1 un derby senza storia. Esonerato Stefano Pioli, adesso la Lazio si affida a Simone Inzaghi in un ritiro punitivo. Stessi problemi per il Milan di Sinisa Mihajlovic, apparso addirittura imbarazzante nel gioco e nelle idee, contro la pimpante Atalanta che, vincendo 2 a 1, raggiunge quota salvezza. Per il resto c’è da annotare il pareggio casalingo di una calante Fiorentina che pareggia 1 a 1 contro la Sampdoria dell’ex Montella. Il Chievo batte 3 a 1 un Palermo che sente già odore di Serie B, mentre il Genoa di Gasperini trafigge 4 a 0 il Frosinone, mettendo sugli scudi un Suso che, con una splendida tripletta, mette in evidenza tutto il suo potenziale tecnico che gli ha dato un meritato 8 in pagella e una ferrea risposta al Milan che non ha creduto in lui. Intanto, anche il Sassuolo di Di Francesco prosegue il suo brillante campionato, andando a vincere 3 a 1 sul campo di un Carpi che crede ancora in un’esigua speranza di salvezza. A chiusura della 31ma giornata di Serie A, resta ancora il posticipo tra Bologna e Verona che, tuttavia, non ha più nulla da dire ai fini del campionato.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify; tab-stops: right 481.9pt;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Times New Roman","serif"; font-size: 12pt;'><span style="mso-tab-count: 1;">Salvino Cavallaro&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Times New Roman","serif"; font-size: 12pt;'>&nbsp;</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><br><br>Torinofl0711fl0711pallone8.jpgSiNl-analisi-della-31-ma-giornata-di-serie-a-1013099.htmSi100451001,02,03030425
161013082NewsCampionatiSpalletti – Totti, ma la società dov’è?20160222220242L`analisi di ciò che è successo nel ritiro della Roma a Trigoria.<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Times New Roman","serif"; font-size: 12pt;'>E’ stata la diatriba di un week end calcistico che non ha risparmiato motivi di interesse mediatico. Spalletti che dal ritiro di Trigoria manda a casa Totti, per aver rilasciato al Tg1 un’intervista in cui ha dichiarato di pretendere rispetto da parte della Roma e dallo stesso Spalletti. Apriti cielo, cosa non è successo. Un finimondo mediatico che si è propagato a macchia d’olio in tutto il mondo dei social. C’è chi si è schierato a favore di Spalletti (pochi) e c’è chi invece ha sostenuto la tesi di Totti (tanti). Ma la sostanza è che la società, dopo essere stata avvertita del fatto avvenuto, dallo stesso mister Spalletti, si è limitata a rispondere con quattro righe frettolose, in cui il presidente Pallotta si diceva sorpreso che Totti avesse usato la parola “rispetto”. Comunque, continuava il mini comunicato, il 1 marzo il presidente sarà a Roma e potrà incontrare a quattrocchi Totti. Ma l’impressione è che i cocci di questo vaso, ormai rotto in mille pezzi, sarà difficile ricomporlo. E’ l’eterno problema di queste società di calcio i cui i presidenti arrivano da lontano e non possono entrare nel merito di un quotidiano che talora nasconde focolai che dovrebbero essere spenti prima ancora che divampino. E’ innegabile che la questione Totti sia stata mal gestita fin dall’inizio. D’altra parte, Luciano Spalletti è stato chiamato nel dopo Garcia per mettere ordine in un ambiente che sembrava sfuggisse di mano alla società. Ma la stessa società avrebbe dovuto incontrare Totti fin dall’inizio, per chiarire la sua posizione di capitano dal grande passato giallorosso che, tuttavia, pur con tutto il rispetto possibile, avrebbe dovuto attenersi alle regole di squadra. Così come fanno gli altri suoi compagni. Si dirà che Totti è stato anche azionista della Roma, mettendo in società denaro vivo proprio quando la situazione economica della società giallorossa non era proprio fulgida. Ma questo, cosa centra con il calciatore Francesco Totti che a quasi quarant’anni desidera ancora giocare? Non era il mister Spalletti a dover gestire la questione della figura di Totti calciatore, semmai avrebbe dovuto farlo Pallotta in qualità di presidente del sodalizio romano. Un po’ come fece a suo tempo Andrea Agnelli, quando alcuni mesi prima del divorzio da Del Piero, ufficializzò il distacco dal giocatore in sede di conferenza stampa. Certo, la decisione unilaterale provocò mesi di furibonde polemiche sui vari social, che si suddivisero tra chi sosteneva il torto della società e chi invece gli dava ragione. Tuttavia, in quell’occasione la società bianconera si dimostrò presente e autoritaria nel chiarire ciò che alla Juventus rappresentava il passato e ciò che si prefiggeva come futuro. Ed era proprio in quel presente – futuro che la figura di Del Piero, pur con tutta la malinconia che il passare del tempo comporta, quel capitano di tante battaglie juventine non poteva più starci. Fatto doloroso ma necessario. Una decisione sicuramente antipopolare che Andrea Agnelli ha dovuto prendere, dando dimostrazione di grande capacità gestionale. Ed è proprio questo che la Roma a nostro avviso avrebbe dovuto fare. Chiarire la posizione di Totti, proprio nel rispetto della sua persona, del suo essere calciatore di un grande passato romanista. Decidere con lui se continuare a calcare i campi di calcio, attenendosi alle regole dell’allenatore, o più semplicemente cominciare nell’ambito della stessa società una carriera da dirigente. Purtroppo, questo non è stato fatto, e questi sono stati i risultati di una vicenda che adesso ha assunto i connotati di qualcosa che è difficile raddrizzare.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify; tab-stops: right 481.9pt;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Times New Roman","serif"; font-size: 12pt;'>Salvino&nbsp;Cavallaro<span style="mso-tab-count: 1;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Times New Roman","serif"; font-size: 12pt;'><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><br><br><br><br>fl0711fl0711totti_nuove_010.jpgSiNspalletti-totti-ma-la-societa-dov-e-1013082.htmSi100451001,02,03030362
171013075NewsCampionatiUno sguardo al Campionato di calcio di Serie A20160215193553Un turno di calcio che ha proposto tanti temi interessanti. <br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Times New Roman","serif"; font-size: 12pt;'>La 25ma giornata di calcio di Serie A ha sancito il sorpasso in classifica della Juventus sul Napoli e ha offerto tanti altri spunti significativi. Intanto, la Fiorentina è ritornata ad occupare la terza posizione di classifica dopo aver battuto per 2 a 1 l’Inter di Mancini, che resta la delusione più eclatante del campionato. Bella e arrembante la squadra viola, che ha assorbito il credo calcistico del suo coach Paulo Sousa. Se questa squadra riuscirà ad acquisire continuità di risultati, nonostante la sua insufficiente panchina, potrà sicuramente dire la sua per un posto in Champions League. Dicevamo dell’Inter, che delusione! La squadra nerazzurra è in piena crisi di gioco e risultati, che lasciano pensare a seri problemi di impostazione da parte di Roberto Mancini. Questa squadra continua a non avere un’anima, ed è triste e quasi timorosa nell’interpretare sul campo ciò che significa la sua gloriosa storia. La situazione è davvero difficile da risolvere a breve. Adesso è la società a dover dimostrare di avere gli attributi; ci riuscirà? Intanto la Roma, che ha vinto 3 a 1 a Carpi, sta assorbendo la cura Spalletti e al contempo ritrova sorrisi e serenità nell’ambiente giallorosso. Adesso, la speranza di un posto in Champions non è più una chimera. Vince 2 a 1 il Milan contro il Genoa e dà significanti segnali di risveglio di gioco e di compattezza di squadra. Ora deve continuare su questa strada. Il Genoa di Gasperini, invece, scivola sempre più nella zona a rischio di retrocessione. D’altra parte, non si può pretendere di più da una squadra cui sono stati tolti i giocatori più importanti. Stesso discorso per la Sampdoria di Montella che non va oltre lo 0 a 0 contro un’Atalanta che mister Reja ha reso sempre più ostica e capace di badare all’essenziale. Perde in casa 3 a 1 il Palermo, contro un Torino apparso vibrante e deciso a uscire fuori da un periodo nero di risultati che hanno fatto pensare alla crisi. La realtà è che la squadra granata ha bisogno di continuità di gioco e di vittorie, per essere definitivamente collocata tra le più importanti squadre del nostro campionato. Il Palermo, invece, ha dimostrato una notevole involuzione di gioco, di autostima e, conseguentemente, di risultati. A questo punto il presidente Zamparini ha mandato in ritiro anticipato la squadra, richiamando Iachini sulla panchina rosanero. Che bel valzer di allenatori ha inscenato Zamparini, che da Zaccheroni a oggi ha preso e ripreso ben 11 allenatori. Il 5 a 2 della Lazio contro un ormai rassegnato Verona, non fa storia, mentre incuriosisce la vittoria per 2 a 1 del Frosinone a Empoli, che mette in evidenza il serio tentativo di salvarsi da parte dei laziali e il momento di stanca di un Empoli che sembra in fase calante. Per il resto, la 25ma giornata di calcio ha segnalato il pareggio di 1 a 1 del Chievo che ha giocato in casa contro il Sassuolo. Poi, la vittoria esterna del Bologna per 1 a 0 in casa dell’Udinese, ha riproposto l’ottimo stato di salute della squadra felsinea, che adesso aspetta la Juventus in casa propria.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Times New Roman","serif"; font-size: 12pt;'>Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><br><br>Torinofl0711fl0711pallone8.jpgSiNuno-sguardo-al-campionato-di-calcio-di-serie-a-1013075.htmSi100451001,02,03030432
181013070News«Rischio caduta», Ikea ritira in tutto il mondo 840.000 lampade da soffitto e plafoniere.20160210205851ikea,prodotti difettosiIl paralumi in vetro delle lampade da soffitto LOK e delle plafoniere HYBY e RINNA dell`Ikea rischiano di cadere.<span style="color: #222222; font-family: arial, sans-serif; font-size: 13px;">Il paralumi in vetro delle lampade da soffitto LOK e delle plafoniere HYBY e RINNA dell'Ikea rischiano di cadere. Lo fa sapere mercoledì 10 febbraio il colosso svedese dell'arredamento in una nota odierna. Chi fosse in possesso di uno di questi articoli, sottolinea Giovanni D'Agata, presidente dello “</span>Sportello dei Diritti<span style="color: #222222; font-family: arial, sans-serif; font-size: 13px;">”,è invitato a restituirli in uno qualsiasi dei negozi Ikea per essere rimborsato completamente. Il ritiro è stato lanciato sul web dalla stessa azienda con l'obiettivo di non far circolare più questo prodotto potenzialmente pericoloso. Si spera che gli avvisi fatti circolare online vengano letti da tutti i clienti che hanno acquistato le 840.000 lampade da soffitto e plafoniere in tutto il mondo. Non è la prima volta che IKEA si trova costretto a ritirare dei prodotti difettosi.</span>WM01MSWM01MSikea.jpgSiNikea-ritira-lampade-e-plaffoniere-difettose-1013070.htmSi-01,02,03,04,05,06,07,08,09,400101181
191013031NewsCampionatiOmbretta Cantarelli: «Ho un sogno, diventare presidente dell`Inter»20150111121719Intervista a Ombretta Cantarelli, moglie dell`attore Gianfranco Jannuzzo. Dalle sfilate di moda alla passione intensa per il calcio e i colori nerazzurri dell`Inter, che ha fin da bambina.<font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Com’è strana la vita e come si presenta talora inaspettata nella conoscenza e nelle relazioni umane. E’ la bellezza ma anche il mistero degli incontri casuali che affascinano, che ti fanno pensare come persone con i quali non hai alcun rapporto legato al DNA, diventino subito importanti come se li conoscessi da sempre. Si chiama feeling o idem sentire, empatia o vedere il mondo con gli stessi occhi: quelli della sensibilità. Ho sempre pensato che i contatti umani e l’importanza di conoscersi, scambiare le proprie vedute, le esperienze e i percorsi di vita, sia basilare principio del vivere quotidiano. Così, nel mio percorso giornalistico di cronista sportivo sensibile anche al racconto di ogni momento o fatto accaduto nella vita di tutti i giorni, ho scritto, recensito partite di calcio, spettacoli e quant’altro, ma, soprattutto, ho intervistato e conosciuto molti personaggi del mondo dello sport, della politica e dello spettacolo. In tutti questi incontri, ho sempre riflettuto a lungo sull’importanza del significato della centralità dell’uomo, su tutto ciò che è bene e ciò che è male che fa sempre capo a noi stessi, al di là di ogni raggiungimento professionale prestigioso o meno. Considerazioni che vanno oltre il minimalismo di intervistare ad esempio un personaggio sportivo o un tifoso che straveda per questa o l’altra squadra. Sì, perché si parte sempre dal principio del rispetto della storia di ognuno verso i sentimenti personali, che devono sempre e comunque emergere anche se non condivisi. E così possiamo parlare di politica, scrivere di calcio, di religione e di tutto ciò che sentiamo più vicini a noi. Questa introduzione, per significare e introdurre l’esaustiva intervista fatta a una persona che ho conosciuto da poco e, come dicevo prima, mi dà la sensazione, chissà perché, di conoscerla da sempre. Bella, solare, positiva, disposta piacevolmente al dialogo, <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Ombretta Cantarelli</b>, moglie dell’attore siciliano <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Gianfranco Jannuzzo,</b> nasce a Milano. Una Milano che adora perché qui fondano le sue radici, anche se nel tempo si è anche innamorata di Roma, città in cui abita per diversi mesi dell’anno. Una vita suddivisa tra due città che lei definisce splendide anche se molto diverse per cultura e modus vivendi. Un passato da modella e di sfilate di moda, sono l’emblema della sua oggettiva bellezza cui traspare una sensibilità non comune. Poi anche un periodo di lavoro presso l’ufficio stampa di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Dolce &amp; Gabbana,</b> come addetta alle relazioni esterne con le testate di moda in Italia e all’estero. Dopo pochi anni, <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Ombretta Cantarelli</b>, desiderosa di conoscere altri ambienti lavorativi e fare altre esperienze di vita, si inserisce nel mondo della medicina estetica. Attualmente lavora presso un avviato studio nel cuore di Milano. E’ anche amministratrice della <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“Girgenti Spettacoli”,</b> che ha fondato assieme a suo marito qualche anno fa. E’ molto affascinata dal teatro. E come non poteva esserlo la moglie di cotanto grande attore come <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Jannuzzo</b>. Ma la vera passione di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Ombretta</b> è il calcio, è la fede sportiva verso la sua squadra del cuore: <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">l’Inter</b>. Un mondo che si tinge di nerazzurro fin da piccola, una passione talmente radicata che non le fa perdere neanche una partita in cui gioca la sua squadra. Una persona dunque interessante, che colpisce per i suoi molteplici interessi. Ci stuzzica davvero ascoltarla come tifosa di calcio e tifosa dell’Inter e, tramite il pallone, proveremo a ricavarne anche alcune sensazioni che riguardano il suo profilo umano.<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span></span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Buongiorno Ombretta, grazie di avere acconsentito a questa intervista. Come nasce la tua passione per l’Inter?</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>“L’ho ereditata da mio padre, una persona splendida i cui connotati da vero interista doc, non potevano non proliferare nella mia anima di bambina. Anti-juventino e anti-milanista, mio padre è stato capace di regalarmi ogni cosa che avesse i colori nerazzurri dell’Inter, dalle bambole ai bambolotti, ai pupazzetti di ogni genere. Chissà, forse aveva paura che io crescendo avessi potuto fare il tifo per un’altra squadra. Ma questo per me, non era davvero possibile”.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify; tab-stops: right 481.9pt;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Ti capita di andare allo stadio?<span style="mso-tab-count: 1;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>“Quando sono a Milano faccio di tutto per andare a vedere la mia Inter. Lo stadio mi affascina perché crea emozioni, pathos, e una moltitudine di sensazioni che vedendo la partita in televisione non posso avere. L’Inter è una passione che seguo fedelmente, nonostante i miei impegni di lavoro nel seguire mio marito Gianfranco in teatro. Quando c’è una partita importante come ad esempio il derby, se mi trovo anche in aeroporto cerco la prima televisione disponibile per poterla vedere. Mi è capitato una volta di trovarmi appunto in aeroporto e, mentre guardavo la partita, mi sono accorta che accanto a me si sono riuniti una serie numerosa di tifosi appassionati che hanno condiviso la mia passione. Che bello è stato. Poi devo dirti che l’ultima volta che siamo stati a Torino, in occasione della partita di inizio anno contro la Juve, io e Gianfranco eravamo nello stesso albergo in cui si trovava l’Inter in ritiro. Per me è stata una cosa meravigliosa, inaspettata, assolutamente emozionante. Questo ti dimostra quanto io ami l’Inter”.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>C’è un giocatore dell’Inter che negli anni ti è rimasto particolarmente nel cuore?</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>“ Quando si ha una passione così viscerale, è difficile discernere su chi è meglio di un altro. Per me chi veste quella maglia è importante a prescindere. Tuttavia, devo dire che <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Andreas Brehme</b> per me è stato un mito, forse perché siamo amici con tutta la sua famiglia, grazie al fatto che sono la madrina del suo secondo figlio. C’è poi <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Mancini</b> che reputo un grande allenatore, perché ha saputo dare all’Inter ciò che poi ha racconto <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Mourinho</b> nel famoso triplete. E non dimentico <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Milito</b> che mi è rimasto nel cuore e mi ha dato grandi emozioni <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span>più d’ogni altro. Ma anche il capitano <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Zanetti,</b> che è stato una vera bandiera dell’Inter, è all’apice delle mie simpatie nerazzurre. Devo anche dire che con uno in particolare non ho goduto molta simpatia: <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Ibrahimovic.</b> Non so bene qual è il motivo. Forse perché non ha saputo appiccicarsi addosso la maglia. Come vedi sono una tifosa passionale e forse anche un po’ romantica. Sì, perché io a queste cose ci credo ancora. Proprio come una vera tifosa sanguigna”.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Cosa pensi dei nuovi acquisti, Podolski e Shaqiri?</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>“Io sono una che ha bisogno di vedere i fatti. In questo momento posso dirti che Mancini sta lavorando bene e sta costruendo giorno dopo giorno un’Inter che ritengo presto sarà all’altezza della situazione. I due nuovi acquisti mi piacciono, bisognerà vedere come si inseriranno nell’assetto tattico di mister Mancini. Non credo che avranno delle difficoltà, anche perché è stato lo stesso allenatore che li ha fortemente voluti”.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Cosa pensi di ciò che ha fatto pubblicamente Osvaldo nei confronti di Icardi, durante la partita contro la Juve?</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>“Non accetto certi comportamenti. Capisco la rabbia agonistica, ma in campo non è ammissibile litigare con un compagno. Semmai, queste cose si devono chiarire nello spogliatoio. E poi Osvaldo mi sembra che sia recidivo a queste situazioni. Il suo carattere è troppo impulsivo”.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Pensi che quest’anno l’Inter possa raggiungere l’obiettivo finale del terzo posto in classifica?</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>“Sono positiva per natura. Tuttavia, se devo essere obiettiva, mi sembra un’impresa difficile da raggiungere, in quanto in classifica c’è troppa differenza di punti con le prime della classe. Ma l’Inter è imprevedibile e negli anni ci ha abituato a sorprenderci. Dunque, …..mai dire mai!”</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Pensi che il calcio in Italia debba cambiare? E se sì, in che cosa?</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>“Penso che in un periodo di crisi economica come quella che stiamo vivendo in questi anni, si dovrebbero rivedere certi stipendi esorbitanti dei calciatori. Mi piacerebbe vederli abbassare e magari equipararli. Non è solo un fatto morale, ma anche un’oggettiva analisi di ciò che vuol dire mettere ordine ai bilanci delle aziende calcio. E poi ritengo che si debba dare maggiore spazio ai giovani incrementando i settori giovanili, ma anche rafforzando la ragnatela di osservatori per scoprire nuovi talenti nel mondo. Così come fa l’Udinese e qualche altra squadra come il Palermo di Zamparini. E’ un modo importante per comprare a poco prezzo e scoprire il campioncino che ti crea la plusvalenza economica. Mi piace pensare alla bella storia di Messi, un campione che da ragazzino ha avuto molti problemi fisici, ma qualcuno, a ragione, ha creduto in lui. E ha fatto bene!”.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Cosa pagheresti per rivivere l’emozione del triplete conquistato da quella fantastica squadra di Mourinho</span></b><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>?</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>“ Pagherei tutto, perché è stata un’emozione straordinaria. Quel giorno in cui si è disputata la finale a Madrid, io c’ero in quello stadio. E’ stato fantastico e commovente vedere alzare quella coppa al cielo, mentre lo sventolio delle bandiere nerazzurre era totale. Avrei voluto accanto a me papà per abbracciarlo, baciarlo e condividere con lui quella forte emozione. Oggi, te lo ripeto, pagherei davvero tutto per rivivere quel magico momento”.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Per finire, Ombretta. Tu nella vita ti sei occupata di moda, di pubbliche relazioni e adesso sei pure inserita nel campo medico con finalità estetiche. Oggi sei felicemente sposata a Gianfranco Jannuzzo, con il quale hai fondato e amministri la “Girgenti Spettacoli”. Se dovessi tornare indietro nella vita, faresti tutto quello che hai fatto?</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>“Nella vita ho sempre fatto le cose che mi sono maggiormente piaciute. Mi ritengo fortunata in questo e non ho rimpianti, anzi rifarei esattamente tutto. Ho fatto la modella, mi sono occupata di moda, di pubbliche relazioni e di medicina estetica.<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span>Adesso curo pure gli impegni degli spettacoli teatrali di mio marito Gianfranco. Ma c’è ancora un sogno che ho chiuso nel cassetto della mia passione calcistica: quello di poter diventare, un giorno magari non lontano, presidente dell’Inter. Chissà!”.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Auguri Ombretta. Nella vita i sogni spesso si avverano. E, se non si dovesse avverare di diventare presidente dell’Inter, resta sicuramente il bellissimo ricordo di averci creduto. Così come sei solita fare tu nella vita, con la passione che parte e arriva al cuore.</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Salvino Cavallaro </span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><br><br><br><br><br><br><br><br>Milanofl0711fl0711ombretta_cantarelli2.jpgSiNombretta-cantarelli:-«ho-un-sogno-diventare-presidente-dell`inter»-1013031.htmSi100451001,02,030303871
201013002NewsCampionatiESCLUSIVA ILCALCIO24.COM, Cosatti - SkySport24: «Io, Agnelli e quella volta con Del Piero in una favelas di Rio»20141010160445Francesco Cosatti, intervista, Sky, JuventusFrancesco Cosatti, giornalista di Sky, ci ha raccontato la sua lunghissima intervista con Andrea Agnelli fino a Tokyo e molto altro ancora.Poter parlare con un giornalista che segue una delle squadre più blasonate d'Italia, peraltro per una delle emittenti satellitari più importanti del mondo, non é cosa da ogni giorno. Accade però un pomeriggio che ti trovi in un bar in centro a Udine e difronte ti trovi Francesco Cosatti, giovane inviato di Sky Sport 24 al seguito della Juventus. Friulano, abbiamo avuto la fortuna di incontrarlo in questa pausa del campionato per la Nazionale per chiacchierare un po' sulle recenti polemiche di Juve-Roma ma non solo. <DIV><BR> <DIV>Iniziamo con l'argomento topico di questa settimana: Juve-Roma. Cosa ne pensi delle recenti polemiche?</DIV> <DIV><BR></DIV> <DIV>"Fa parte del gioco. Credo sia nella tradizione italiana, dopo una grande partita, parlare di episodi molto discussi...ognuno vuol dire la sua opinione. Per quanto ci riguarda (Sky, ndr) abbiamo cercato di presentare un ventaglio di quello che é successo, degli episodi, nella maniera più chiara possibile dando spazio a tutte le voci nel post-partita. Ovviamente guardando le immagini, che però riguardandole più volte non hanno lasciato un'idea certa. Ho visto un "box" dove i diversi moviolisti, di tutte le reti, avevano idee diverse. Per dire quanto è stato difficile e quanto, su certi episodi, non ci fosse un unico punto di vista. Ho apprezzato moltissimo la lettera del Presidente della Roma Pallotta, che ha ottenuto una grande visibilità perché la merita: probabilmente il fatto che arrivi da molto lontano lo ha aiutato in tutto questo. Ha rimandato alla gara di ritorno, per la voglia di un confronto e ha fatto capire che la Roma c'è."</DIV> <DIV><BR></DIV> <DIV>Tu segui la Juventus, appunto: che idea ti sei fatto di lei dopo gli scandali di questi ultimi anni che l'hanno coinvolta?</DIV> <DIV><BR></DIV> <DIV>"Sicuramente é una cosa che ha segnato la storia recente della Juventus e ce se ne accorge quotidianamente, quando di questi scandali se ne continua a leggere sui giornali, social media...É una cosa su cui ancora si discute. La nuova gestione di Andrea Agnelli, da quando è arrivato nel 2010, ha voluto andare oltre questi aspetti. Ovvio, ci sono cose che rendono chiaro che la Juve conosce il suo successo, come il diverso conteggio degli scudetti rispetto alla FIGC, e quelle sono scelte della società. Altrettanto vero é che la gestione Andrea Agnelli é mirata ad andare avanti. Anche punto di vista delle decisioni tecniche, dei giocatori, e ciò non ha niente a che fare con le precedenti gestioni. Stiamo andando verso il futuro. Mi piacerebbe che se ne parlasse (degli scandali, ndr) sempre di meno e che nuovi sfottò derivassero per risultati nuovi. Io credo che, con il passare del tempo, queste cose accadranno."</DIV> <DIV><BR></DIV> <DIV>Proprio con Andrea Agnelli hai girato una lunga intervista, fino a Tokyo andata e ritorno. Che impressione hai avuto di lui come uomo, dirigente e soprattutto com'è nata l'idea?</DIV> <DIV><BR></DIV> <DIV>"L'idea é nata attraverso la Juventus e Sky, che insieme hanno pensato di seguire il Presidente Agnelli da Parigi a Tokyo, in questo viaggio dalle finalità ben precise. É andato a Tokyo per inaugurare lo Juventus Lunch, un punto di ristoro che é rimasto aperto per pochi mesi, e quello é un motivo commerciale; poi ha avuto anche altri momenti e incontri formali, di cui abbiamo ripreso il 90%: con giornalisti stranieri; il Tokyo Football Club, con il Presidente vigente non solo per conoscerli ma per instaurare collaborazioni; ha incontrato l'ambasciatore italiano in Giappone e altri manager. É stato un tour de force assurdo, perché siamo partiti giovedì mattina da Linate per Parigi, lì abbiamo seguito la giornata di Andrea Agnelli all'UNESCO dove ha parlato di due grossi progetti legati al calcio e al razzismo che la Juventus sta portando avanti. Il materiale girato a Parigi abbiamo subito inviato a Milano; alle 18.30 abbiamo preso il volo alle 14 di venerdì siamo arrivati a Tokyo. Da lì in hotel, abbiamo lavorato tutto il giorno e quello seguente. Sabato alle 21 siamo ripartiti e siamo tornati, andando indietro nelle ore, alle 15.30 a Parigi e da lì a Torino, alle 9.30 di domenica mattina. Calcola, in quei quattro giorni, noi abbiamo dormito una sola notte, quella del venerdì. Abbiamo viaggiato in quattro, insieme al Presidente: lui, il suo braccio destro e responsabile alla comunicazione Claudio Albanese, io e il mio operatore. Abbiamo vissuto per quei quattro giorni sempre insieme, posso assicurarti che la telecamera é stata per il 90% del tempo accesa. Ci sono stati casi, anche per privacy, che é stata spenta ma abbiamo veramente testimoniato quasi tutto. É una rarità, perché Andrea Agnelli é un Presidente diverso da tutti gli altri: non ama parlare ogni giorno ma lo fa solo in sedi precise. É capitato ad esempio con noi a fine stagione o in Lega quando parla agli altri Presidenti. Proprio un anno fa parlò a Londra, al Leaders In Football, un evento che peraltro penso ci sarà anche quest'anno...É molto attento ai media internazionali, come quando c'è stata la tournée in Asia, rilasciando diverse interviste come a Fox Australiana e a un'altra televisione di Hong Kong, se non sbaglio. É molto attento alla visione internazionale del brand, e in questo c'è strategia della comunicazione. Personalmente, sono stati quattro giorni molto intensi...ovvio che viaggiare con un membro della famiglia Agnelli é diverso per la sicurezza, l'organizzazione perché si é corso tanto e dovevamo sbrigarci. Ho trovato un Presidente, un manager molto attento, che veramente non si è mai fermato un attimo. É stata una bella intervista, abbiamo parlato del suo rapporto con il Giappone, e poi siamo andati su temi d'attualità: mi ricordo che allora mi disse che il rapporto con Antonio Conte sarebbe durato molto, molto a lungo secondo quelle che erano le volontà di entrambi. Così non è stato."</DIV> <DIV><BR></DIV> <DIV>Spesso si parla dei giovani per rilanciare il calcio italiano. Ma, dal dietro le quinte, si punta veramente tanto su di loro o é più uno slogan?</DIV> <DIV><BR></DIV> <DIV>"É una domanda complessa. Io ho uno sguardo molto specifico su quella che è una grossa realtà nazionale e internazionale, com'è la Juventus, e un po' più largo sulla Serie A. Banalmente ti dico che di giovani se ne vedono. Poi, é vero, che lanciare un giovane in una società di medio livello é un conto, farlo in una come la Juventus è un altro. Sono rimasto molto sorpreso quando, alla prima di campionato, ho visto Komand giocare dal primo minuto, causa l'influenza di Llorente. Ecco, quindi, che puntare sui giovani alla Juventus è più difficile che farlo in un'altra società. É altrettanto vero che, se il giovane che arriva alla Juventus è forte, é veramente forte. É facile pensare a Pogba, ha il potenziale per diventare uno dei centrocampisti più forti del calcio moderno. Quindi, per quello che è il mio sguardo, i giovani li vedo. Guardando anche alla Serie A, ci sono: penso al ruolo di Scuffett l'anno scorso all'Udinese, un '96 che si è imposto da titolare. Forse sì, mi piacerebbe vedere qualche giovane italiano di più, e forse straniero in meno, banalmente. Perché credo che, a lungo andare, anche la nostra Nazionale possa essere meno competitiva. Non so e non mi va di entrare nel merito dei sistemi più complessi delle serie minori...ecco lì si potrebbe fare ancora di più. Però è solo una mia personalissima opinione."</DIV> <DIV><BR></DIV> <DIV>Il Presidente della Sampdoria Ferrero ha dichiarato, qualche tempo fa, che l'Udinese é un fuoco di paglia destinato a spegnersi presto. Cosa ne pensi? Con Stramaccioni tornerà ai risultati di Guidolin?</DIV> <DIV><BR></DIV> <DIV>"Credo che il lavoro cominciato sia molto positivo. Sicuramente Stramaccioni é stato un netto cambiamento rispetto al passato. É vero che, sostanzialmente, la squadra non è cambiata molto: Basta e Pereyra, due giocatori di grande qualità, sono andati via. Però alla fine la struttura è rimasta quella: Widmer ha preso il posto di Basta, su cui ci sono gli occhi di società importanti tra cui la Juventus stessa, e davanti é arrivato Thereau, si é data fiducia a Muriel...Credo che la qualità all'Udinese ci sia e, forse, con l'arrivo di Stramaccioni sono arrivate quelle cose mancate l'anno scorso. Ossia una continuità di risultati e penso che, dopo la salvezza, sia un Udinese dalla parte sinistra della classifica. Solo una piccola nota: l'importanza di Dejan Stankovic in tutto questo. Perché so che è molto apprezzato dallo spogliatoio, dai "vecchi" perché in una società di provincia lavorare con un giocatore come lui porta a tanto. Poi mi dicono che è molto legato allo spogliatoio, é un uomo di campo, é viceallenatore ma ha anche un ruolo in campo. La piazza di Udine é stata la scelta ideale per Stramaccioni per ripartire, non era facile. So che ha studiato a lungo come lavorano i grandi allenatori in tutta Europa, é stato molto apprezzato con commentatore a Fox Tv, e bisogna fargli i complimenti per la scelta di Stankovic con secondo. Anche perché a Strama manca il "pedigree" internazionale."</DIV> <DIV><BR></DIV> <DIV>Di Natale é spesso stato accostato alla Juventus. Personalmente non ci ho mai creduto, ma é stato veramente vicino a lei?</DIV> <DIV><BR></DIV> <DIV>"Sì, quattro anni fa si può dire che fu praticamente un giocatore della Juventus. La società e il suo procuratore avevano trovato l'intensa, anche per noi (Sky, ndr) era una cosa praticamente fatta. Poi si dice che Totò parlò con il patron, lui era disponibile a lasciarlo andare e pare che lì Di Natale disse che non voleva andare via. Perché la sua vita a Udine aveva trovato radici profonde, anche se quella privata viene spesso messa in secondo piano e quando non é così é una novità. Le scelte di cuore sono una rarità, in un ambiente dove il denaro fa da padrone, ma ti posso confermare che Di Natale é stato vicinissimo alla Juventus, era praticamente suo ma poi decise il contrario. Vediamo anche il risvolto della medaglia, perché la scelta di legarsi all'Udinese é stata molto apprezzata dai tifosi e lui é il giocatore più forte della storia di questa squadra. Ho avuto tante volte la fortuna di vederlo a bordo campo, i suoi gol pazzeschi, e le qualità che ha, cito Andrea Carnevale, lui le ha viste fare a Maradona. A Torino, invece, é stata una scelta criticata perché in quel caso Di Natale non ebbe il coraggio di andare in una grande società."</DIV> <DIV><BR></DIV> <DIV>Hai parlato di scelte di cuore. Un altro grande giocatore attaccato alla maglia é stato Del Piero. Come hai vissuto il suo addio e il passaggio dall'Australia all'India?</DIV> <DIV><BR></DIV> <DIV>"Ero presente quel giorno, Atalanta-Juve ma soprattutto quello é il giorno in cui Del Piero la Juventus. Ti posso assicurare che rimane una delle emozioni professionali più forti che abbia mai provato ma come fortunato spettatore di quel momento storico. Perché quando, in una partita in corso, tutto lo stadio guarda tutt'altro: questo calciatore che fa il giro e saluta, raccoglie sciarpe e ringrazia, é un qualcosa di assolutamente mai visto. Del Piero é veramente la storia della Juventus e per i tifosi é stato uno shock, perché ha rappresentato per la maggior parte di noi un qualcosa di simbolico ed è riuscito ad andare oltre i colori della Juventus. Un giocatore apprezzato anche dai tifosi delle altre squadre, perché ha le caratteristiche del bravo ragazzo e in Serie A spesso vengono celebrati i "bad boy". L'addio arrivò dopo due anni molto complessi, basti pensare al videomessaggio girato da lui in cui diceva "firmo in bianco". La società accettò e il contratto fu firmato nel cantiere dello Juventus Stadium...Ecco, la Juventus è una società che da molta importanza ai simboli e ai luoghi. Luoghi speciali per momenti speciali, lo ritroviamo spesso nella sua storia. Poi, mesi dopo, il Presidente Agnelli all'assemblea dei soci disse "Ringrazio Del Piero - prepensionandolo in pratica - ma questa è l'ultima stagione che fa con noi". Anticipò i tempi ad ottobre, forse per anticipare un altro video, no? Qualcuno ha criticato Alessandro per la scelta fatta, doveva finire la carriera lì, invece io credo che sia una persona molto intelligente. E quindi é andato dall'altra parte del mondo, non solo con stella dei Sidney ma come ambasciatore del calcio australiano. Ho lavorato con lui l'anno scorso a Jesolo, in quello che fu il primo ritiro di una squadra australiana in Italia. A ogni allenamento, pensa, c'erano circa mille tifosi! Ore e ore di autografi e questo fa capire quanto Del Piero, in quell'occasione, sembrò una rock star in tournée. Adesso c'è la scelta dell'India, da curioso del mondo. So che poi l'ultimo suo grande sogno é giocare nella Lega americana, e questa scelta di tre mesi glielo permetterà, perché l'MLS inizia a gennaio. É un giocatore, icona globale che la gente possa riconoscere. Ho avuto di lavorare con lui anche in Brasile, ho trovato tantissima attenzione da parte di tanti media, ed è stato l'unico giocatore italiano ad andare in onda nella trasmissione tv di Diego Armando Maradona. La sera ero con lui, fuori dallo studio poiché potevano entrarci solo Maradona, il conduttore della trasmissione e Del Piero. É particolarissima, un'ora in cui a Maradona si chiede un giudizio praticamente su tutto, senza immagini e fa record di ascolti. Chiudo con un ricordo piacevolissimo: la giornata che abbiamo passato insieme in una favelas a nord di Rio, con una visuale pazzesca. L'abbiamo trascorsa con dei ragazzini, vedere la felicità di loro giocare con lui é un qualcosa che mette ancora i brividi a ricordare adesso, abbiamo fatto una bella intervista e la cosa che fece ridere, soprattutto Alex, é: primo pallone della partita, un ragazzino gli fa un sombrero! Del Piero c'è rimasto malissimo (rude, ndr). Gli ho visto luccicare gli occhi in quell'occasione, parlò per un'ora con questi ragazzi e sono cose che in televisione non riescono neanche a rendere. Fu un bel progetto, legato all'UNICEF."</DIV> <DIV><BR></DIV> <DIV>Un ultima domanda: pensi che questa stagione le squadre italiane riusciranno finalmente a farsi valere? Magari anche in Europa League?</DIV> <DIV><BR></DIV> <DIV>"Sono tanti anni che l'Italia non riesce ad arrivare fino in fondo, la Juve l'anno scorso arrivò fino alle semifinali, era una finale scritta quella all'Juventus Stadium e fu veramente una doccia per fredda per lei non arrivarci. Avere la possibilità di giocarla in casa non credo capiterà mai più nella sua storia. Quest'anno è molto forte, é stata criticata per la sconfitta a Madrid ma ha fatto un primo tempo in cui a momenti ha dominato sull'Atletico. Non so dirti dove arriverà, perché poi il livello si alza tantissimo. Ma se esce bene dai gironi, io credo che a gennaio potremo assistere a qualcosa di nuovo sul mercato. A Torino valuteranno sicuramente un grande giocatore per andare avanti. Il primo giorno di Allegri si è detto che l'obiettivo é i quarti di finale, é dichiarato. Roma: ci ha fatto grande impressione, ha preso molto il carattere di Garcia ma è in un girone molto, molto complesso...Potrei dire che già il calcio che ha dimostrato in queste prime partite potrebbe essere un passo in avanti. Quanti anni erano che la Roma non era in Champions League? Se la gioca. In Europa League vedo molto positivo, non so dirti quante di queste squadre hanno messo la coppa nel mirino e che valore gli hanno dato. Sicuramente é importante per il Napoli, però è anche vero che in certi momenti l'Europa League viene sfruttata per un grande turn-over dei giocatori. E quindi i grandi risultati fatti domenica non vengono replicati giovedì perché vengono usate seconde linee. Anche l'Inter ha bisogno di una ribalta europea. Sarebbe bello ritrovare una squadra italiana fino alle fasi finali e, con spettatore e amante del calcio, vedere già a febbraio che non c'è nessuna a portare avanti il calcio italiano é un po' deprimente. Perché è vero che siamo appassionati delle grandi sfide, Bayer Monaco, Barcellona, Real Madrid...ma quando c'è un'italiana in campo é diverso. Il mio é un augurio e credo che Roma e Juve possono darci qualche soddisfazione."</DIV></DIV>C1012936Udineuttd01uttd01altaknteljzrhkjpscmwjkvsm3hkmrvqiy2sltun1avryxx.jpgSiNesclusiva-il-calcio-24-francesco-cosatti-intervista-juventus1013002.htmSiT1000007101268101,02,03,06,07,080302589S
211012921NewsCampionatiUdine, inizia oggi il ritiro dell`Italia Under1920140809134259Under19, Friuli Venezia Giulia, nazionale, ritiroInizia oggi a Udine il ritiro dell`Under19 azzurra in vista della stagione 2014/15. Tra i convocati anche l`Udinese Scuffett, il 13 l`amichevole contro la Croazia a Manzano (UD).Sarà il Friuli Venezia Giulia il punto di partenza per la stagione 2014/15 della Nazionale italiana di calcio Under19, in arrivo a Udine oggi stesso. A renderlo noto é la stessa <B>FIGC</B> che, tramite il proprio sito ufficiale, ha pubblicato il calendario prestagionale degli azzurrini. <DIV><BR></DIV> <DIV>I ragazzi del ct Alessandro Pane saranno quindi nel capoluogo friulano già da oggi, per prepararsi all'imminente stagione internazionale che li attende. Tra i tanti giovani fa piacere leggere anche il nome del friulano <B>Scuffet</B>, portiere dell'Udinese al centro qualche settimana di trattative con l'Atletico Madrid. Anche lui prenderà parte al ritiro "in casa" e sarà a disposizione del tecnico.</DIV> <DIV><BR></DIV> <DIV><B>L'Under19</B> resterà in regione fino al 13 agosto, data dell'amichevole contro la Croazia al campo comunale di Manzano. Primo impegno per la squadra, l'ingresso sarà gratuito alle 18.30. Di seguito l'elenco di tutti i convocati.</DIV> <DIV><BR></DIV> <DIV><B>Portieri</B>: Stefano Gori (Milan), Lorenzo Montipo' (Novara), Simone Scuffet (Udinese)&nbsp;</DIV> <DIV><BR></DIV> <DIV><B>Difensori</B>: Armando Anastasio (Napoli), Arturo Calabresi (Roma), Davide Calabria (Milan), Andrea Gemignani (Empoli), Sebastiano Luberto (Napoli), Roberto Pirrello (Palermo), Giacomo Sciacca (Inter), Luca Zanon (Fiorentina).&nbsp;</DIV> <DIV><BR></DIV> <DIV><B>Centrocampisti</B>: Simone Bastoni (Spezia), Alessandro Mastalli (Milan), Alessandro Murgia (Lazio), Andrea Palazzi (Inter), Vittorio Parigini (Perugia), Mario Pugliese (Atalanta), Demetrio Steffè (Inter).&nbsp;</DIV> <DIV><BR></DIV> <DIV><B>Attaccanti</B>: Accursio Bentivegna (Palermo), Federico Bonazzoli (Inter), Alberto Cerri (Parma), Edoardo Oneto (Sampdoria), Alessandro Piu (Empoli).&nbsp;</DIV>Udineuttd01uttd01italia-under-19as2_0761.jpgSiNnazikbale-under19-udine-1012921.htmNo101268101,02,03,07,08030473
221012913NewsCampionatiESCLUSIVA ILCALCIO24 - Franco Leonetti «La Juve? Aspettiamo a valutare il lavoro di Allegri»20140729065516La situazione della Juventus analizzata dal giornalista Franco Leonetti <BR><FONT size=3 face="Times New Roman"></FONT> <P style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 10pt"><SPAN style="LINE-HEIGHT: 115%; FONT-FAMILY: 'Cambria','serif'; FONT-SIZE: 12pt">Giornalista, scrittore di romanzi, editorialista su siti web a tinte bianconere, presentatore di eventi, opinionista, già autore del romanzo <B style="mso-bidi-font-weight: normal">“Linea d’Ossigeno”</B> pubblicato nel febbraio 2008, ha scritto e pubblicato anche <B style="mso-bidi-font-weight: normal">“Sei note di Pentagramma</B>” edito da <B style="mso-bidi-font-weight: normal">“Lettere</B> <B style="mso-bidi-font-weight: normal">Animate editore”</B>, in libreria da dicembre 2012. <B style="mso-bidi-font-weight: normal">Franco Leonetti</B> si divide tra grandi passioni calcistiche per la “sua” amata Juventus e il diletto di scrivere libri e comporre testi che manifestano il suo interesse verso l’analisi, le ispezioni e le osservazioni dell’individuo contemporaneo, in una sorta d’introspezione capace di dare una logica spiegazione a certi comportamenti apparentemente insignificanti che emergono preponderanti nell’uomo di oggi. Uno scrutatore dei nostri tempi, capace di analizzare attentamente tutto ciò che sembra privo di logica. <B style="mso-bidi-font-weight: normal">“Sei note di Pentagramma”</B> é un titolo che prende spunto dal suo amore per la musica. Tutti sanno che le note musicale sono sette, ma nel suo libro se ne manifestano solo sei. La nota che non c’è, infatti, è quella che manca alla nostra società per ritenersi compiuta. Proprio quello che i media contemporanei ci illudono che ci sia per chissà quale interesse suggerito dal dio denaro. Ma la vera vita di tutti i giorni manca della settima nota, un ammanco considerevole che, nonostante appaia insignificante, assume invece connotazioni di vitale importanza che si riflettono su una non buona qualità di vita. Di questi temi ci parla l’autore <B style="mso-bidi-font-weight: normal">Franco Leonetti</B> nel suo ultimo libro. Un’analisi concreta della realtà contemporanea che si manifesta con una punta d’amarezza e delusione su quello che potrebbe essere con l’aggiunta di quella magica nota mancante del pentagramma musicale, e che invece non é. Un libro che parla dell’uomo, con i propri progetti, i sogni, le delusioni, le vittorie, le amarezze e le speranze che s’infiltrano in un quotidiano difficile, fatto comunemente di difficoltà di vivere. Questo è Franco Leonetti, uomo sensibile, aperto al dialogo, pronto alle relazioni sociali che sono l’essenza e il vero significato della vita di sempre. Come dicevamo altre due passioni lo caratterizzano: l’amore per la musica e per il calcio, del quale é ottimo giornalista competente e vero tifoso della Juventus. Egli è opinionista di punta, con la sua rubrica <B style="mso-bidi-font-weight: normal">“Il ruggito di Leonetti”</B> nella trasmissione televisiva <B style="mso-bidi-font-weight: normal">“Forza</B> <B style="mso-bidi-font-weight: normal">Juve”</B>, in onda su Rete 7 Piemonte e sul canale SKY 825. Ed è proprio in questa veste di giornalista che oggi abbiamo pensato di intervistarlo, anche in considerazione del momento delicato che la Juventus e tutto il popolo bianconero sta vivendo, dopo le scioccanti dimissioni di Antonio Conte. Da questa lunga ed esaustiva intervista, si evince la razionalità giornalistica di <B style="mso-bidi-font-weight: normal">Franco Leonetti</B> che, nonostante il polverone sollevato da una situazione che non era prevista, anche se era già nell’aria da tempo, non si lascia trascinare da commenti emotivi che, aprioristicamente, assumerebbero soltanto connotati distruttivi, senza neanche aver visto ancora all’opera il nuovo corso juventino targato <B style="mso-bidi-font-weight: normal">Massimiliano Allegri</B>; il coach della Juventus chiamato a sostituire Antonio Conte.<SPAN style="mso-spacerun: yes">&nbsp;&nbsp; </SPAN></SPAN><SPAN><SPAN style="LINE-HEIGHT: 115%; FONT-FAMILY: 'Cambria','serif'; BACKGROUND: white; COLOR: #333333; FONT-SIZE: 12pt; mso-bidi-font-family: Helvetica">&nbsp;</SPAN></SPAN><BR><BR><FONT size=3 face="Times New Roman"></FONT> <P style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 10pt"><B style="mso-bidi-font-weight: normal"><SPAN style="LINE-HEIGHT: 115%; FONT-FAMILY: 'Cambria','serif'; FONT-SIZE: 12pt">Franco, cosa succede a questa Juventus?</SPAN></B><BR><FONT size=3 face="Times New Roman"></FONT> <P style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 10pt"><SPAN style="LINE-HEIGHT: 115%; FONT-FAMILY: 'Cambria','serif'; FONT-SIZE: 12pt">“Beh è accaduto l’imprevedibile, un vero cataclisma, ovvero Conte e la Società si sono separati al secondo giorno di ritiro, una cosa scioccante per tutto il popolo bianconero, una vicenda mai accaduta nella storia della Juventus. Traumatizzante, sia per le modalità che per il risultato finale, che hanno portato repentinamente Allegri ad occupare la panchina bianconera. Un flash accecante, improvviso e mal gestito a mio parere”.</SPAN><FONT size=3 face="Times New Roman"> </FONT> <P style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 10pt"><SPAN style="LINE-HEIGHT: 115%; FONT-FAMILY: 'Cambria','serif'; FONT-SIZE: 12pt">&nbsp;</SPAN><B style="mso-bidi-font-weight: normal"><SPAN style="LINE-HEIGHT: 115%; FONT-FAMILY: 'Cambria','serif'; FONT-SIZE: 12pt">Pensi che il giocattolo perfetto si sia rotto, dopo la dipartita di Conte?</SPAN></B><BR><FONT size=3 face="Times New Roman"></FONT> <P style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 10pt"><SPAN style="LINE-HEIGHT: 115%; FONT-FAMILY: 'Cambria','serif'; FONT-SIZE: 12pt">“Certamente la Juve di Conte, come siamo stati abituati a conoscerla nell’ultimo triennio, non esiste più, questo mi pare fuor di dubbio. Ogni allenatore ha le proprie caratteristiche nella gestione del gruppo, nel motivare gli interpreti, nello svolgere la preparazione, nell’apparecchiare il gioco. Ora resta da capire come verrà schierata in campo la Juventus dal nuovo allenatore e quali saranno le scelte tecnico-tattiche del nuovo corso,<SPAN style="mso-spacerun: yes">&nbsp; </SPAN>a parere mio non si può aprioristicamente affermare che il giocattolo perfetto si è rotto: solo il campo darà una risposta chiara e netta. Certo che Antonio Conte era Antonio Conte, punto”.</SPAN><FONT size=3 face="Times New Roman"> </FONT> <P style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 10pt"><SPAN style="LINE-HEIGHT: 115%; FONT-FAMILY: 'Cambria','serif'; FONT-SIZE: 12pt">&nbsp;</SPAN><B style="mso-bidi-font-weight: normal"><SPAN style="LINE-HEIGHT: 115%; FONT-FAMILY: 'Cambria','serif'; FONT-SIZE: 12pt">Quali sono i motivi per cui Conte ha deciso di lasciare la Juve?</SPAN></B> <P style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 10pt"><SPAN style="LINE-HEIGHT: 115%; FONT-FAMILY: 'Cambria','serif'; FONT-SIZE: 12pt">“ Sul mercato si sono incentrate le principali distonie tra le due parti, Conte voleva nuovi arrivi capaci di rafforzare fortemente la squadra, per tentare di poter competere a grandi livelli europei, per cercare di stare nell’Olimpo della Champions servono investimenti e campioni. Tutto ciò non è accaduto e il Mister, che non aveva rinnovato il suo contratto, ha deciso di levare le tende in maniera eclatante, giustamente o meno, ognuno ormai si è fatto una propria opinione. In ogni caso i malumori non sono sbocciati all’improvviso, ma la questione rafforzamento era una situazione che permaneva da qualche tempo. Peccato davvero perdere Conte in questa maniera”.</SPAN><FONT size=3 face="Times New Roman"> </FONT> <P style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 10pt"><SPAN style="LINE-HEIGHT: 115%; FONT-FAMILY: 'Cambria','serif'; FONT-SIZE: 12pt">&nbsp;</SPAN><B style="mso-bidi-font-weight: normal"><SPAN style="LINE-HEIGHT: 115%; FONT-FAMILY: 'Cambria','serif'; FONT-SIZE: 12pt">Secondo il tuo punto di vista, perché è stato scelto Allegri?</SPAN></B><BR><FONT size=3 face="Times New Roman"></FONT> <P style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 10pt"><SPAN style="LINE-HEIGHT: 115%; FONT-FAMILY: 'Cambria','serif'; FONT-SIZE: 12pt">“ Allegri era già un nome che circolava nell’ambiente, a maggio, quando i mal di pancia di Conte si erano fatti più veementi: insieme a quelli di Mancini e Spalletti era tra i più gettonati. La Juve, improvvisa orfana di Conte , ha avuto la necessità di non far passare troppo tempo, non poteva rimanere nemmeno un’ora in più senza la figura basilare del tecnico. Quindi la dirigenza ha colmato subito la falla apertasi, virando su Max Allegri perché ha un profilo alto, ha già vinto in Italia, è abituato a certi palcoscenici europei, costa relativamente poco d’ingaggio e viene considerato adatto. Le eventualità di Mancini e Spalletti nascondevano motivazioni e insidie variegate, da ingaggi troppo onerosi a contratti in essere, vedasi Spalletti”.</SPAN><FONT size=3 face="Times New Roman"> </FONT> <P style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 10pt"><B style="mso-bidi-font-weight: normal"><SPAN style="LINE-HEIGHT: 115%; FONT-FAMILY: 'Cambria','serif'; FONT-SIZE: 12pt">&nbsp;</SPAN></B><B style="mso-bidi-font-weight: normal"><SPAN style="LINE-HEIGHT: 115%; FONT-FAMILY: 'Cambria','serif'; FONT-SIZE: 12pt">Che cosa pensi del mercato della Juve sin qui svolto?</SPAN></B><BR><FONT size=3 face="Times New Roman"></FONT> <P style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 10pt"><SPAN style="LINE-HEIGHT: 115%; FONT-FAMILY: 'Cambria','serif'; FONT-SIZE: 12pt">“Un buon mercato sino ad oggi, 28 luglio, ci sono però dei nodi importanti da sciogliere, e penso a quello di Vidal , anzitutto. La dirigenza ha saputo portare a Torino giocatori che vanno ad occupare caselle scoperte, rafforzando i vari reparti, penso a Evra sulla corsia mancina, a Pereyra duttile e abile in vari ruoli a centrocampo, penso a Romulo sulla destra e a Morata che purtroppo starà fuori per due mesi. Se la Juve manterrà tutti i suoi campioni in rosa, questo sarà un mercato egregio, magari in attesa di un centrale difensivo e di un grande campione la davanti. Senza dimenticare che Coman, il francesino, potrebbe stupire molti e Morata, se in condizioni,<SPAN style="mso-spacerun: yes">&nbsp; </SPAN>smentirà molti dubbiosi”.</SPAN><FONT size=3 face="Times New Roman"> </FONT> <P style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 10pt"><SPAN style="LINE-HEIGHT: 115%; FONT-FAMILY: 'Cambria','serif'; FONT-SIZE: 12pt">&nbsp;</SPAN><B style="mso-bidi-font-weight: normal"><SPAN style="LINE-HEIGHT: 115%; FONT-FAMILY: 'Cambria','serif'; FONT-SIZE: 12pt">Pensi che ci siano malumori all’interno della dirigenza bianconera?</SPAN></B><BR><FONT size=3 face="Times New Roman"></FONT> <P style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 10pt"><SPAN style="LINE-HEIGHT: 115%; FONT-FAMILY: 'Cambria','serif'; FONT-SIZE: 12pt">“No, la Società è compatta e unita verso l’obiettivo che in casa Juventus, da sempre, è uno e uno solo: vincere”.</SPAN><FONT size=3 face="Times New Roman"> </FONT> <P style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 10pt"><B style="mso-bidi-font-weight: normal"><SPAN style="LINE-HEIGHT: 115%; FONT-FAMILY: 'Cambria','serif'; FONT-SIZE: 12pt">R</SPAN></B><B style="mso-bidi-font-weight: normal"><SPAN style="LINE-HEIGHT: 115%; FONT-FAMILY: 'Cambria','serif'; FONT-SIZE: 12pt">oma e Napoli sembrano sulla carta le più accreditate a vincere il prossimo scudetto. Tu pensi la stessa cosa?</SPAN></B><BR><FONT size=3 face="Times New Roman"></FONT> <P style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 10pt"><SPAN style="LINE-HEIGHT: 115%; FONT-FAMILY: 'Cambria','serif'; FONT-SIZE: 12pt">“Già lo scorso anno, molto più la Roma in verità, si sono dimostrate avversarie considerevoli e competitive per lo scudetto, quindi entrambe partono da una base importante. In questa prima fase di mercato i capitolini hanno operato parecchio e si sono nettamente rinforzati sulla carta, con nomi e spese ingenti, il Napoli, invece, continua ad avere problemi a centrocampo e in difesa, e ritengo, opererà sino alla scadenza del 1° settembre quando il mercato chiuderà i battenti. Teoricamente queste sono le due squadre che possono ambire a contendere il tricolore alla Juventus, ma ricordo che dopo estati a parlare e a teorizzare, il campo, spesso, regala realtà ben diverse dai proclami sotto l’ombrellone. Non basta rilasciare dichiarazioni bellicose o erigere proclami che fanno scalpore, i campionati si vincono con il gioco, i gol e i punti in classifica. Insomma fatti non parole. Sono poi curioso di vedere cosa sapranno produrre la nuova Fiorentina di Montella e l’Inter di Mazzarri con Thohir a fare capolino”.</SPAN><FONT size=3 face="Times New Roman"> </FONT> <P style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 10pt"><B style="mso-bidi-font-weight: normal"><SPAN style="LINE-HEIGHT: 115%; FONT-FAMILY: 'Cambria','serif'; FONT-SIZE: 12pt">Che cosa manca alla Juve per essere competitiva ad alti livelli anche in Europa?</SPAN></B><BR><FONT size=3 face="Times New Roman"></FONT> <P style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 10pt"><SPAN style="LINE-HEIGHT: 115%; FONT-FAMILY: 'Cambria','serif'; FONT-SIZE: 12pt">“I campioni sono coloro i quali fanno sollevare la coppa dalle grandi orecchie. Molti colleghi portano l’esempio delle ultime due finaliste Borussia Dortmund e Atletico Madrid, per cercare di scardinare il teorema, ma io ricordo che a gioire tra i coriandoli sono state Bayern Monaco e Real Madrid, compagini zeppe di campionissimi. La grande qualità ha sempre fatto la differenza in Europa e così sempre sarà. Chi vuole ambire al sommo gradino continentale ha bisogno di tante cose, ma i campioni con la C maiuscola sono la base su cui costruire. Alla Juventus non mancano i campioni, mi pare evidente, ma andrebbero implementati ”.</SPAN><FONT size=3 face="Times New Roman"> </FONT> <P style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 10pt"><SPAN style="LINE-HEIGHT: 115%; FONT-FAMILY: 'Cambria','serif'; FONT-SIZE: 12pt">&nbsp;</SPAN><B style="mso-bidi-font-weight: normal"><SPAN style="LINE-HEIGHT: 115%; FONT-FAMILY: 'Cambria','serif'; FONT-SIZE: 12pt">Non ti preoccupa la prima negativa sgambata della Juve a Vinovo, che ha perso contro i dilettanti del Lucento?</SPAN></B><BR><FONT size=3 face="Times New Roman"></FONT> <P style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 10pt"><SPAN style="LINE-HEIGHT: 115%; FONT-FAMILY: 'Cambria','serif'; FONT-SIZE: 12pt">“Una sgambata non ufficiale, tra l’altro la prima della stagione, non può e non deve preoccupare sul finire di luglio, i test importanti saranno altri e cominceranno a dare un forte antipasto a riguardo della Juventus “reggenza Allegri”. Il Lucento è calcio di luglio e non può fare testo, ai più catastrofisti ricordo solo che mancavano tutti i nazionali e la formazione era infarcita di ragazzini con pochissimi titolari”.</SPAN><FONT size=3 face="Times New Roman"> </FONT> <P style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 10pt"><SPAN style="LINE-HEIGHT: 115%; FONT-FAMILY: 'Cambria','serif'; FONT-SIZE: 12pt">&nbsp;</SPAN><B style="mso-bidi-font-weight: normal"><SPAN style="LINE-HEIGHT: 115%; FONT-FAMILY: 'Cambria','serif'; FONT-SIZE: 12pt">In questo momento l’ambiente juventino sembra essere caduto in depressione. Secondo te, qual è la medicina adatta per far riprendere entusiasmo ai tifosi bianconeri?</SPAN></B><BR><FONT size=3 face="Times New Roman"></FONT> <P style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 10pt"><SPAN style="LINE-HEIGHT: 115%; FONT-FAMILY: 'Cambria','serif'; FONT-SIZE: 12pt">“L’ambiente del tifo non è in depressione, è stato fortemente scosso dall’abbandono di Conte, e credo che tutto ciò sia innegabilmente fisiologico. L’entusiasmo da parte dei tifosi fedeli <SPAN style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</SPAN>si recupera e rigenera con prove convincenti e vittoriose sul terreno di gioco, con la voglia di non mollare mai e di onorare la maglia fino alla fine. Ora è normale che molti siano sul chi va là, creando sacche di resistenza e titubanza, ma alle prime vittorie il tifoso sosterrà e accompagnerà con passione questo nuovo corso bianconero. Non ho dubbi a riguardo”.</SPAN><FONT size=3 face="Times New Roman"> </FONT> <P style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 10pt"><B style="mso-bidi-font-weight: normal"><SPAN style="LINE-HEIGHT: 115%; FONT-FAMILY: 'Cambria','serif'; FONT-SIZE: 12pt">Pensi che Allegri riuscirà a farsi accettare dal popolo bianconero?</SPAN></B><BR><FONT size=3 face="Times New Roman"></FONT> <P style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 10pt"><SPAN style="LINE-HEIGHT: 115%; FONT-FAMILY: 'Cambria','serif'; FONT-SIZE: 12pt">“Mai come ora sta al Mister conquistarsi l’affetto della gente juventina, schierando formazioni vincenti e portando a se lo Stadium con un gioco efficace e brillante. Con i risultati tutto passa in seconda battuta, anche il suo passato milanista e certe frasi non felicissime quando guidava dalla panca colori diversi. Succedere a Conte non sarebbe stato facile per nessuno, figuriamoci dopo un ribaltone improvviso di mezza estate. Allegri ha esperienza, e sa bene ciò che deve fare, senza farsi prendere dalla frenesia”.</SPAN><FONT size=3 face="Times New Roman"> </FONT> <P style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 10pt"><SPAN style="LINE-HEIGHT: 115%; FONT-FAMILY: 'Cambria','serif'; FONT-SIZE: 12pt">&nbsp;</SPAN><B style="mso-bidi-font-weight: normal"><SPAN style="LINE-HEIGHT: 115%; FONT-FAMILY: 'Cambria','serif'; FONT-SIZE: 12pt">La trasmissione televisiva “Forza Juve” che va in onda sull’emittente privata Rete7 Piemonte e in contemporanea su Sky, prevede novità rispetto all’anno calcistico appena trascorso?</SPAN></B><BR><FONT size=3 face="Times New Roman"></FONT> <P style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 10pt"><SPAN style="LINE-HEIGHT: 115%; FONT-FAMILY: 'Cambria','serif'; FONT-SIZE: 12pt">“Ripartiremo con l’inizio del nuovo campionato, i primi di settembre torneremo in video. Ci sono al vaglio alcune novità, anche se il canovaccio che ci ha contraddistinti e premiati con grandi ascolti, rimarrà pressoché invariato. Chi sceglie di sintonizzarsi su Forza Juve sa già chi e cosa troverà”.</SPAN><FONT size=3 face="Times New Roman"> </FONT> <P style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 10pt"><SPAN style="LINE-HEIGHT: 115%; FONT-FAMILY: 'Cambria','serif'; FONT-SIZE: 12pt">&nbsp;</SPAN><B style="mso-bidi-font-weight: normal"><SPAN style="LINE-HEIGHT: 115%; FONT-FAMILY: 'Cambria','serif'; FONT-SIZE: 12pt">Pensi che il tuo “Ruggito di Leonetti” sarà combattivo come sempre e capace di risollevare gli animi sconsolati di molti juventini? </SPAN></B><BR><FONT size=3 face="Times New Roman"></FONT> <P style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 10pt"><SPAN style="LINE-HEIGHT: 115%; FONT-FAMILY: 'Cambria','serif'; FONT-SIZE: 12pt">“Il mio Ruggito è sempre coerente, sincero e schietto: commento con il mio stile personale la realtà che osservo settimanalmente. In questo momento dico a tutto il popolo bianconero di stare calmo, di attendere la Juve in campo, anche perché sino ad oggi non si è praticamente mai vista, e di essere paziente, la vera stagione parte nell’ultimo week-end di agosto. Quindi al bando lo scetticismo, in attesa delle competizioni ufficiali, solo allora potremo capire di che Juve stiamo parlando. <SPAN style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</SPAN>La mia speranza è di poter illustrare un’altra stagione trionfale di successi, se così non dovesse essere, naturalmente, non farò mancare mai i miei rilievi e critiche all’ambiente, così come duramente feci negli anni pre –Conte”.</SPAN><FONT size=3 face="Times New Roman"> </FONT> <P style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 10pt"><B style="mso-bidi-font-weight: normal"><SPAN style="LINE-HEIGHT: 115%; FONT-FAMILY: 'Cambria','serif'; FONT-SIZE: 12pt">&nbsp;</SPAN></B><B style="mso-bidi-font-weight: normal"><SPAN style="LINE-HEIGHT: 115%; FONT-FAMILY: 'Cambria','serif'; FONT-SIZE: 12pt">Per finire. Tutti sanno che oltre il calcio, la tua grande passione è la musica. Come fai a conciliare due mondi così diversi?&nbsp;<SPAN style="mso-spacerun: yes">&nbsp;&nbsp;</SPAN></SPAN></B><BR><FONT size=3 face="Times New Roman"></FONT> <P style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 10pt"><SPAN style="LINE-HEIGHT: 115%; FONT-FAMILY: 'Cambria','serif'; FONT-SIZE: 12pt">“Le passioni sono le travi portanti della mia vita, senza passioni, l’esistenza perde nerbo. Quindi, anche se di primo acchito alcune possono apparire inconciliabili, ben vengano sentimenti di questa tipologia, che mantengono alto il carico di entusiasmo e voglia bruciante di vita. Un caro saluto a te Salvino e un immenso abbraccio a tutti gli amici siciliani che ci leggono, amo profondamente la vostra terra. Grazie e a presto, magari di persona”.</SPAN><BR><BR><FONT size=3 face="Times New Roman"></FONT> <P style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 10pt"><B style="mso-bidi-font-weight: normal"><SPAN style="LINE-HEIGHT: 115%; FONT-FAMILY: 'Cambria','serif'; FONT-SIZE: 12pt">Salvino Cavallaro</SPAN></B><BR><BR><FONT size=3 face="Times New Roman"></FONT> <P style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 10pt"><SPAN style="LINE-HEIGHT: 115%; FONT-FAMILY: 'Cambria','serif'; FONT-SIZE: 12pt">&nbsp;</SPAN><BR><BR><FONT size=3 face="Times New Roman"></FONT> <P style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 10pt"><SPAN style="LINE-HEIGHT: 115%; FONT-FAMILY: 'Cambria','serif'; FONT-SIZE: 12pt">&nbsp;</SPAN><BR><BR><FONT size=3 face="Times New Roman"></FONT><BR><BR><br><br>TorinoFL0711FL0711franco-1.jpgSiNesclusiva-ilcalcio24-franco-leonetti-«la-juve-aspettiamo-a-valutare-il-lavoro-di-allegri»-1012913.htmSi100451001,02,03,06,08030802
231012907NewsCampionatiConte non è più l`allenatore della Juventus20140716082550Allegri o Mancini, i sostituti di Conte <br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Decisione shock in casa della Juventus per un consensuale “lasciarsi” tra Conte e i dirigenti bianconeri, nonostante l’accordo firmato a maggio scorso, in base al quale ci sarebbe stato un allungamento del contratto fino a giugno 2015. Ma Conte, già allora, aveva messo pubblicamente le mani avanti, dicendo di accettare di restare alla Juventus soltanto in caso di una campagna acquisti convincente per essere competitivi in Champions League. Soltanto 24 ore fa al raduno della Juve a Vinovo, nessuno si sarebbe aspettato di assistere a una decisione così repentina. Così, si è passati da sorrisi e abbracci per il piacere di ritrovarsi dopo le vacanze, alle dimissioni improvvise di Antonio Conte. C’era evidentemente un malumore che aleggiava ormai da qualche tempo, un qualcosa che pur non intaccando il rispetto tra Conte, Agnelli, Marotta, Nedved e Paratici, si dissociava in maniera netta su quelle che sono le strategie della Vecchia Signora per l’immediato futuro. Una sorta di scontro tra chi come Conte avrebbe voluto una posizione alla Ferguson nell’ambito della dirigenza della Juve e il diniego di una società, con a capo Agnelli, che invece deve far quadrare il bilancio societario pur non sconvolgendo i piani di una squadra che ha vinto per tre anni di seguito il campionato, due supercoppe ed ha raggiunto un record di punti che sarà difficilmente eguagliato e superato. Conte parla di un fine rapporto sereno, senza apparente ruggine contro la società che l’ha valorizzato e fatto crescere anche dal punto di vista umano, tuttavia, dice di avere avuto la percezione che il percorso tra lui e la Juventus si fosse ormai interrotto, quasi fosse arrivato ad un bivio in cui le strade si dividono. Conte non dice chiaramente il perché di questa decisione maturata improvvisamente, si limita soltanto a ringraziare la Juventus e tutti i tifosi che lo stimano in maniera viscerale. Tuttavia, visti gli scricchiolii di fine campionato scorso, le parole centellinate di Conte fanno trasparire un’evidente delusione nel non essere riuscito a far capire l’importanza di organizzare una campagna acquisti importante per una Juventus che ormai ha dato tutto e di più. Lui, che è sempre fautore nella ricerca di stimoli e di quella “fame” di vittorie da inculcare nel suo gruppo di giocatori, adesso sembra avere perso la diritta via. C’è poi un altro discorso alla base di queste dimissioni ed è la probabile vendita di Vidal e Pogba, due cardini del gioco di Conte. Ci sono offerte indecenti per i due campioni della Juventus e la società sta pensando seriamente di prenderle in considerazione. Ma, se così fosse, dove sta il progetto di rinforzare questa squadra per far fronte a una Champions che deve vedere i bianconeri arrivare almeno ai quarti di finale? In entrata, la Juve, sembra aver concluso l’acquisto di Iturbe, Evra, Morata, (una promessa che non dà certezza) e sta pure tentando di portare a Vinovo anche Romulo, l’esterno di difesa del Verona. Evidentemente, Conte non ha accettato questa linea programmatica di campagna acquisti che, secondo lui, indebolirebbe la sua Juventus. Adesso si parla di lui come prossimo C.T. della Nazionale Italiana. E intanto il popolo bianconero è in fermento. I tifosi sono tutti con Conte e contro la società di Corso Galileo Ferraris che, come probabile sostituto sulla panchina bianconera, vedrebbe bene Allegri o Mancini. Questa è una decisione che dovrà essere presa con la massima urgenza, anche perché la squadra è già pronta per andare in ritiro. Ma, attenzione signori Agnelli, Marotta e Paratici, perché la fretta imposta dalla situazione è davvero cattiva consigliera.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Salvino Cavallaro </span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Torinofl0711fl0711conte-6.jpgSiNconte-non-e-pio-l`allenatore-della-juventus-1012907.htmSi100451001,02,03030400
241012898NewsCalcio EsteroAuguri a Di Stefano, stella del secolo scorso che illuminò Madrid20140704105028Di Stefano, Real MadridOggi é il compleanno di Di Stefano, ex stella del Real Madrid...e dei due mondiImmaginatevi una partita lunga quasi quanto 500 incontri tutti insieme, dove un singolo attaccante realizza più di 700 gol da solo. E quell'uomo non é certo un giocatore qualunque, ma uno dei nomi più importanti che siano stati scritti sugli almanacchi di calcio dal '900 a oggi. Ossia un certo Alfredo Di Stefano, la leggenda del Real Madrid.<div><br></div><div>Alfredo Stefano Di Stefano Lauché nacque a Buenos Aires esattamente 88 anni fa, il 4 luglio del 1926. Figlio di un italo-argentino e di un'argentina di origini franco-portoghesi, la futura stella dei blancos iniziò a giocare nel settore giovanile del River Plate a 15 anni e dopo qualche tempo giunse in prima squadra, giocando 6 partite della futura Coppa Libertadores e segnato 4 gol.&nbsp;</div><div><br></div><div>Dopo una parentesi in Colombia con i Milioneros, finalmente la "Saetta Rubia" (come era soprannonimato) nel 1953 approdò in Spagna al Real Madrid. Ci arrivò da argentino e con una Coppa America in bacheca, vinta nell'edizione del '47 in Ecuador. Ma tre anni dopo il suo sbarco nel Vecchio Continente, Di Stefano prese la cittadinanza spagnola e vestì da lì in poi soltanto la maglia della Roca.&nbsp;</div><div><br></div><div>Nella capitale iberica, l'attaccante delle merengues diventò una vera leggenda vivente, giocando 11 campionati e vincendo una quantità incredibile di trofei, a livello di club e persoali. Su tutti vanno ricordate 5 Coppe Campioni consecutive, peraltro le prime in assoluto, e due Palloni d'Oro. Lasciò il Real nel 1964, dopo la finale di Coppa Campioni persa contro l'Inter a Vienna (primo trionfo per i nerrazzurri nella competizione).&nbsp;</div><div><br></div><div>Gli scarpini li appese al chiodo soltanto nel '66, però, dopo l'avventura con l'Espanyol. Nella Lingua, con la maglia dei madrileni, collezionò 372 presenze e andò in gol 322 volte, diventando inoltre il giocatore che più di tutti ha segnato al Barcellona (18 reti).&nbsp;</div><div><br></div><div>Ma dopo il grande passato da giocatore, De Stefano non disse addio completamente al calcio e scelse di allenare. Debuttò con l'Elche in Spagna poco dopo il ritiro dal campo e nel 1969/70 fu il mister del Bocca Juniors. Tornò anche nel "suo" River Plate nella stagione 81/82 ma quella dopo fu chiamato dal Real Madrid. Vi rimase per due anni, tornandoci nel 1990/91, anno del suo ritiro come allenatore.</div><div><br></div><div>Giocatore icona per tantissime altre stelle a lui contemporanee e future, Di Stefano é da molti considerato il più grande calciatore di tutti i tempi. Sicuramente rientra nell'elenco dei grandi protagonisti di questo sport, come testimonia il 22º posto che l'AFS (Association Football Statistians') gli ha riservato in questa graduatoria. Pesa sicuramente il fatto che non giocò mai un Mondiale, poiché nel 1950 l'Argentina scelse di non partecipare, nel 1954 la Spagna non si qualificò e nell'edizione del '60 un infortunio lo costrinse a rimanere a casa. Da li in poi lasciò la nazionale.</div><div><br></div><div>E oggi, quando stampa e tifosi rimangono interdetti se una stella come Ibrahimovic o Riberynon non partecipano alla Coppa del Mondo, fa effetto sapere che uno dei più grandi calciatori del secolo scorso non vi hai mai preso parte. Ma la vita va comunque avanti, e allora non resta che dire "buon compleanno Saetta Rubia"!</div>uttd01uttd01alfredo-di-stefano_20180.jpgSiNdi-stefano-compleanno-1012898.htmSi101268101,02,03030471
251012897NewsEditorialeLa FIGC e il ritiro di lusso20140702162556I nostri soldi? Sprecati per niente<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>In clima di spending review dove tutti noi siamo chiamati a risparmiare e pagare le tasse con cortese sollecitudine, apprendiamo che per la figuraccia dei nostri calciatori in Brasile abbiamo speso oltre 4,7 milioni di euro, grazie all’errata programmazione della FIGC. Col senno di poi, pensiamo pure che le dimissioni dell’ex Presidente Federale Abete e del C.T. Prandelli, abbia una sua logica data dalla coscienza. Altro che dimissioni date col beneficio dell’onestà intellettuale, qui si tratta di un mea culpa vero e proprio su decisioni assurde e fallimentari. Il ritiro dei calciatori con le rispettive famiglie, se pur nella palazzina accanto all’albergo di Casa Azzurri, è stata davvero una delle più grosse idee sbagliate che potevano essere fatte. Forse pensavano bonariamente che con questo sistema degli affetti accanto, si potesse in qualche modo aiutare psicologicamente i calciatori. E invece abbiamo appreso che ognuno stava per i fatti suoi, che spesso non garantiva il completo allenamento e che nella meravigliosa location da favola brasiliana, c’era più che altro un clima vacanziero e non certo da ritiro di professionisti che devono affrontare un mondiale di calcio. Persino il direttore del <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Resort Portobello</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">di Casa Azzurri</b> ha avuto parole sconcertanti, allibito com’era di vedere cose non certo edificanti e consone al contesto in cui si trovavano. Le camere singole, dotate di TV al plasma, costavano 350 euro a notte. Chi paga? Certamente la FIGC che però non usa i soldi presi dal bilancio (per ovvie ragioni di ristrettezze economiche) ma sfrutta l’assegno girato dalla FIFA che attinge direttamente dal montepremi di Brasile 2014. E, adesso che abbiamo visto il risultato di questa fallimentare spedizione in Brasile, resta l’amarezza di pensare quanto anche la vittoria finale di un campionato del mondo che si aggira intorno ai 26,7 milioni di euro, non sarebbe stata sufficiente a dimostrare che tal esorbitante spesa ne valesse la pena. La Francia è in un albergo a 90 euro a notte a Riberao Preto e l’Inghilterra aveva affittato gli ultimi due piani di un Hotel a Rio, portandosi in Brasile non più di 64 persone al seguito. Ora, con il senno di poi, e anche se l’Italia fosse arrivata in finale, diciamo davvero che quanto è stato fatto per questi campionati del mondo da parte della FIGC è assolutamente assurdo. Sperperare così il denaro assegnato dalla FIFA, che avrebbe potuto e dovuto essere impiegato in modo più esemplare, è qualcosa che non può passare certamente inosservato. Ci piacerebbe che queste cose fossero riconosciute non come un qualcosa di sommerso, di non chiaro, nel momento in cui esultiamo per un gol realizzato o per l’idolo che non c’è, se non nella nostra fantasia. Se spending review c’è, deve essere fatta da tutti, e non solo dalle persone che guadagnano poco e che sono ligi al dovere di essere onesti contribuenti. In questo caso c’è una sostanziale differenza data dall’etica, tra il significato di “pirla” e onesto cittadino.<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp; </span></span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Salvino Cavallaro </span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>&nbsp;</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Brasilefl0711fl0711abete.jpgSiNla-figc-e-il-ritiro-di-lusso-1012897.htmSi100451001,02,03030328
261012823NewsCampionatiUn giorno a Villar Perosa nel ricordo dell` «Avvocato»20140421111940«Aprite quella cappella e consentite l`omaggio alla tomba di Gianni Agnelli«&nbsp; <br><strong> </strong><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><font face="Times New Roman" size="3">Villar Perosa<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span>per i tifosi bianconeri, ma<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span>non solo, rappresenta la località<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span>collinare,dove la<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span>Signora del calcio italiano svolgeva ogni estate negli anni ’80 <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span>il ritiro pre-campionato. Questa cittadina della Val Chisone situata a poco più di <st1:metricconverter w:st="on" productid="400 m">400 m</st1:metricconverter>. sul mare, ideale quindi per favorire l’ossigenazione e lo smaltimento delle tossine <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span>muscolari,che si accumulavano durante la dura <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span>preparazione pre-campionato, è famosa anche per aver dato <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span>i natali <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span>a quasi tutti membri della famiglia<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span>Agnelli,compreso quindi l’Avvocato,indimenticato e insuperabile presidente del club bianconero,che qui si trova seppellito nella cappella di famiglia ,che domina dall’alto <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span>il piccolo cimitero di Villar Perosa.</font><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><font face="Times New Roman" size="3">Così una fredda mattina di Aprile siamo saliti fin quassù,io e l’amico fraterno Salvino,giornalista,che divide il cuore fra la passione granata e l’amore per la sua Milazzo ,entrambi animati da un sentimento romantico di <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span>amarcord sui luoghi ,che furono calpestati dai tacchetti degli <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span>eroi bianconeri di quegli anni,ma con la voglia inconfessata di portare anche<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span>un semplice saluto e forse,chissà,recitare una preghiera, <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span>davanti all’ultima dimora<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span>del<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span>presidentissimo .</font><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><font face="Times New Roman" size="3">Sorpresa e delusione si stampano però <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span>ben presto sui nostri volti, <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span>allorchè ci accorgiamo che la cappella,dove giacciono gli Agnelli è chiusa,ma che non lo è solo per quella giornata magari sfortunata per noi,ma lo è <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span>per tutto l’anno,tranne,come ci informa l’unica visitatrice presente quella mattina al Cimitero,nel giorno della commemorazione dei Defunti,in cui viene aperta a quanti, tifosi bianconeri o meno, volessero visitarla.</font><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><font face="Times New Roman" size="3">La delusione si tramuta ben presto in rabbia, quando avvicinandoci con la speranza di sbirciare all’interno <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span>della cappella,ci rendiamo conto che pesanti lastre marmoree coprono alla nostra vista le tombe del mausoleo. “Sono messe lì perché gli uccelli,penetrando attraverso i buchi delle inferriate dei cancelli,portavano danno alle tombe”, così ci dice <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span>la nostra amica, forse per addolcire un po’ la nostra amarezza.</font><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><font face="Times New Roman" size="3">E’ così che, quasi naturalmente, inizia una sorta di intervista,si proprio un’ intervista, nel silenzio delle <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span>tombe di quel piccolo cimitero, fra una donna anziana,che viene tutte le mattine in quel luogo triste, ma ben curato,dove riposa il marito<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span>e<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span>due siciliani,intirizziti dal freddo pungente che solo<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span>un giorno di primavera nella Val Chisone può regalarti,ma anche piacevolmente<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span>sorpresi da quell’incontro inatteso con una donna ,di nome Amalia,<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span>abbarbicata ai suoi ricordi,alle sue radici:Villar Perosa, un tempo animatissimo e ricco paese di brava e bella gente, perché gli Agnelli sono stati la fortuna e la maledizione<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span>di questa vallata,caduta in disgrazia come la Fiat.<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span>“Guardate giù, vedete? il mio paese <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span>è deserto,non c’è più nulla,tutti hanno chiuso ; i ragazzi scappano con la speranza di trovare un lavoro altrove. Anch’io ho una figlia che&nbsp;studia&nbsp;a&nbsp; Londra. Mentre parla i suoi occhi si riempiono di lacrime e il suo petto di sussulti.<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span>“ Quando veniva la Juve,sapeste che festa però ragazzi! Ricordo bene Trapattoni,si proprio lui,il mister:ha avuto tanto dalla Juve e dall’Avvocato… e adesso? chi l’ha visto? Non è più venuto neanche a portargli un fiore al nostro Avvocato!<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span>E così tanti altri come lui!Che pena!”.<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span>E’ un fiume in piena la povera Amalia adesso che ha preso confidenza con i suoi interlocutori. “Tutto il paese si è arricchito con gli Agnelli e anch’io ho lavorato tanto,anche troppo mi diceva mio padre,ma mi son fatta una bella casa con i<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span>risparmi messi da parte. Scusate per le lacrime,ma non le riesco proprio a trattenere! E’ anche la rabbia di assistere a tanta ingratitudine. La cappella? Dovrebbero curarla i giardinieri,che si occupano della Villa degli Agnelli, giù in paese,,ma non vengono quasi mai; e dire che dovrebbero farlo <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span>gratis, dopo tutto quello che gli Agnelli hanno portato <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span>alle nostre famiglie.” </font><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><font face="Times New Roman" size="3">Fa più freddo da quando siamo arrivati o forse è <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span>lo sfogo di Amalia a raggelarci dentro.</font><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><font face="Times New Roman" size="3">L’intervista può bastare ,ce lo leggiamo negli occhi io e Salvino, non vogliamo affondare il coltello sulla ferita aperta e Amalia ci appare veramente prostrata. Le foto di rito alla nostra intervistata sulla scalinata della Cappella e ,prima di andare via, chiediamo ad Amalia se possiamo pubblicare il suo sfogo.</font><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><font face="Times New Roman" size="3">“Ma si….tutti devono sapere che non è consentito <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span>portare neanche un fiore sulla tomba dell’Avv. Agnelli”.</font><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><font face="Times New Roman" size="3">Parole sante! Del resto c’è chi si spinge<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span>facendo migliaia di chilometri fin quassù per testimoniare il proprio affetto, immutato negli anni, davanti alla tomba di un uomo,che ormai è entrato a far <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span>parte della storia del nostro Paese.</font><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><font face="Times New Roman" size="3">E anche se la vita di un individuo finisce in cenere con la morte, i valori,gli ideali,le illusioni,che quell’uomo ci ha regalato vanno ben oltre la sua morte;esse rimangono nella memoria dei vivi consentendo così di lasciare quell’ “eredità d’affetti”,di Foscoliana memoria,che è garanzia per una sopravvivenza ideale dopo la morte. </font><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><font face="Times New Roman" size="3">“Aprite quella cappella e consentite l’omaggio alla tomba di Gianni Agnelli!” : è un invito ai suoi eredi,che ci sentiamo di avanzare assieme ad Amalia,che, chi si troverà a passare da queste parti,riconoscerà facilmente perchè ogni mattina non si stanca mai di pregare sulla tomba del marito, con quegli occhi lucidi,che non smettono mai di volgersi<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span>verso la cappella degli Agnelli e sulla sua Villar Perosa.</font><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><font face="Times New Roman" size="3">E’ così che chi muore,può essere ricordato dai vivi, attraverso la sua sepoltura e dinanzi ad essa quei ricordi, rimpianti, insegnamenti,che ci ha lasciato in eredità, daranno un<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span>senso e non renderanno vana la sua esistenza.</font><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><font face="Times New Roman" size="3">&nbsp;</font><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><font face="Times New Roman" size="3">Attilio<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span>Andriolo</font><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><br><br>Villar Perosa (To)fl0711fl0711orologio-007.jpgSiNun-giorno-a-villar-perosa-nel-ricordo-dell`-«avvocato»-1012823.htmSi100451001,02,030301032
271012783NewsCampionatiMaldini deluso, il suo Milan è irriconoscibile20140318152517Paolo Maldini, Berlusconi, Milan, tifosi, delusioneLo storico capitano dei rossoneri sfoga la sua rabbia alla Gazzetta dello Sport e punta il dito contro la società, colpevole di non aver un`idea chiara in testa per il futuroLa delusione è tanta, trionfa in caratteri cubitali e non lascia spazio a dubbi. Quando una vecchia gloria, ancora di più se è un <b>ex capitano</b>, rilascia dichiarazioni tanto forti di amarezza e rimpianto per una squadra che non c’è più, allora significa veramente che c’è qualcosa che non va. &nbsp;&nbsp;<div><br></div><div>Come è successo oggi con <b>Paolo Maldini</b>, una vita intera nel Milan di cui è stato per anni capitano, rilasciando un’intervista alla “<b>Gazzetta dello Sport</b>” che definire polemica è usare un eufemismo. L’ex difensore, ormai da anni lontano dai campi di gioco dopo il ritiro, rivela la propria delusione per quello che è diventato oggi il <b>Diavolo</b>, il suo Diavolo. Una squadra che ormai è molto diversa da quella che ha lasciato e con cui ha vinto praticamente tutto quello che c’è da vincere a livello di club. Ora, invece, la società di <b>Berlusconi</b> non ha nessun progetto concreto alle spalle, se non quello di trascinarsi il meno peggio possibile fino alla fine del campionato. Poi si vedrà, ma non sembra la mentalità più adatta per uno dei club più titolati al mondo. &nbsp;&nbsp;</div><div><br></div><div>Maldini non attribuisce la colpa a nessuno, almeno in particolare, e rimprovera alla dirigenza (in generale) di non avere un’idea ben chiara in testa di cosa fare per rendere di nuovo competitivo il Milan. Racconta che c’era un contatto con <b>Galliani</b>, ma perfino lo stesso storico amministratore delegato si sente impotente. Al tempo di <b>Leonardo</b>, l’ex capitano sembra sul punto di diventare il nuovo ds della società, ma dissero che era figura inutile. Anche se Maldini non la pensava così. &nbsp;&nbsp;</div><div><br></div><div>Su <b>Barbara Berlusconi</b> è molto diplomatico, anche se pare molto scettico sul fatto che sia lei la persona giusta per guidare il Milan. <b>Seedorf</b> è un amico, anche se non avrebbe esonerato in corsa Allegri e ora il tecnico olandese rischia di bruciarsi subito. Alla fine deve parlare anche del <b>Presidente</b> e Paolo rimpiange il Berlusconi che seguiva da vicino la squadra, ora molto più assente per la sua intensa attività politica. &nbsp;&nbsp;</div><div><br></div><div>Capitolo <b>ultrà</b>, Maldini non ha mai capito perché bisogni andare a parlare con la curva e farsi dare gli ordini da lei. Pensiero condivisibile, ma se i tifosi contestano (ogni domenica), qualche domanda se la dovrebbero fare anche ai piani alti. &nbsp;</div>Milanouttd01uttd01maldini paolo.jpgSiNmaldini-deluso-il-suo-milan-e-irriconoscibile-1012783.htmSi101268101,02,03030359
281012730NewsCampionatiIl pareggio sofferto dell`Udinese dona a Di Natale la top ten dei cannonieri20140224133850Di Natale, Udinese, Atalanta, Batistuta, BrivioUdinese-Atalanta finisce in un scialbo 1-1 che accontenta pochi. Il capitano delle zebre eguaglia Batistuta, ma i tifosi chiedono più grinta Sembrava persa, ma <b>Di Natale</b> risolve tutto, come al solito. <b>Udinese-Atalanta</b> dice poco, una partita che poteva segnare il tracollo delle zebrette, un altro ancora, ma ci pensa il gol numero <b>184</b> del capitano friulano a far tirare un sospiro di sollievo ai tifosi di casa. La "dea" é raggiunta e pure<b> Batistuta</b>, ovviamente nella classifica cannonieri. Per i bergamaschi sfumano i tre punti, dopo un primo tempo chiuso in vantaggio con un gol di Brivio, e brucia l'occasione buttata via per risalire la classifica.&nbsp;<div><br> L'unica nota positiva per l'Udinese, quindi, é proprio l'approdo del proprio capitano nella top ten dei migliori goleador in <b>Serie A </b>di tutti i tempi. Risultato piú che meritato per Di Natale, dopo tante stagioni ai vertici della classifica capocannonieri, vincendola peraltro per due anni consecutivi, e che incorona una carriera ormai ai titoli di coda. Totò, infatti, ha quasi 37 anni e il ritiro lo ha preannunciato anche lui parecchie volte. <b>Guidolin</b> smentisce sempre, ma già in questo campionato non si é visto spesso il giocatore che tutti avevano ammirato nelle stagioni scorse.&nbsp;</div><div>La vetta dei migliori dieci attaccanti é dominata da Piola, con oltre 270 reti, e raggiungerlo pare missione improbabile per tanti. Ma sicuramente il capitano delle zebrette farà il possibile per aumentare il suo "bottino" nella prestigiosa classifica per rimanerci il piú a lungo possibile.&nbsp;</div><div><br> Meno dolci sono le note dei fischi che ieri i tifosi friulani hanno indirizzato verso la propria squadra al termine della partita. Il presidente <b>Pozzo</b> li ha giudicati ingiusti, perché i supporter vorrebbero lo scudetto, mentre Guidolin con la sua fissa espressione da lutto si dice contento per la prestazione dei suoi ragazzi, pensava a un calo di forma. I tifosi bianconeri molto probabilmente non sono cosí pretenziosi da chiedere il titolo, ma certo é che, dopo le ultime stagioni tra<b> Champions</b> ed <b>Europa League</b>, vorrebbero un vero salto di qualità da grandi. No, Guidolin, non piangere....</div>C1012317Udine Stadio Friuliuttd01uttd01genoa_udinese_di_natale_ansa.jpgSiNil-pareggio-sofferto-dell-udinese-dona-a-di-natale-la-top-ten-dei-cannonieri-1012730.htmSiT1000010101268101,02,03030717
291012708NewsCampionatiGiovani talenti si nasce: Luca Lezzerini, il gigante «buono»20140220111856Luca Lezzerini, Italia, Fiorentina, Mtv, giovani, NazionaleInizia il viaggio alla scoperta dei più promettenti talenti italiani del futuro. Si incomincia con un volto già noto e con i guantoni ben saldi: Luca Lezzerini (Fiorentina)<span class="Apple-style-span" style="color: #444444; font-family: 'Helvetica Neue', Helvetica, Arial, sans-serif; line-height: 21px; ">Al pubblico di&nbsp;<strong style="line-height: inherit; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-family: inherit; font-size: 12px; font-style: inherit; font-weight: bold; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; vertical-align: baseline; "><a class="zem_slink" title="MTV" href="http://en.wikipedia.org/wiki/MTV" target="_blank" rel="wikipedia" sl-processed="1" style="line-height: inherit; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-family: inherit; font-size: 12px; font-style: inherit; font-weight: inherit; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; vertical-align: baseline; color: #0DA4D3; text-decoration: none; -webkit-transition-property: all; -webkit-transition-duration: 0.18s; -webkit-transition-timing-function: ease-out; -webkit-transition-delay: initial; ">MTV</a></strong>&nbsp;il suo nome non è nuovo.&nbsp;<strong style="line-height: inherit; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-family: inherit; font-size: 12px; font-style: inherit; font-weight: bold; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; vertical-align: baseline; ">Luca Lezzerini</strong>, classe ’95, è infatti uno dei protagonisti della fortunata serie tv “Calciatori, Giovani Speranze”, ossia la versione “maschile” di “Ginnaste, Vite Parallele”. Ma è anche uno dei più apprezzati calciatori&nbsp;<strong style="line-height: inherit; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-family: inherit; font-size: 12px; font-style: inherit; font-weight: bold; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; vertical-align: baseline; ">Under 19</strong>&nbsp;</span><span class="Apple-style-span" style="color: #444444; font-family: 'Helvetica Neue', Helvetica, Arial, sans-serif; line-height: 21px; ">italiani e uno dei portieri più promettenti che siano usciti dai vivai nostrani.</span><div><font class="Apple-style-span" color="#444444" face="'Helvetica Neue', Helvetica, Arial, sans-serif"><span class="Apple-style-span" style="line-height: 21px;"><br></span></font><div><span class="Apple-style-span" style="color: #444444; font-family: 'Helvetica Neue', Helvetica, Arial, sans-serif; line-height: 21px; "><p style="line-height: inherit; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-family: inherit; font-size: 12px; font-style: inherit; font-weight: inherit; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 1.75em; margin-left: 0px; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; vertical-align: baseline; "><strong style="line-height: inherit; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-family: inherit; font-size: 12px; font-style: inherit; font-weight: bold; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; vertical-align: baseline; ">LA SCHEDA&nbsp;</strong>Fisico possente e altezza da cestista, con la bellezza di 1.93 m, Lezzerini è un giocatore molto stimato a livello giovanile per le sue qualità tecniche.<br><br><p style="line-height: inherit; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-family: inherit; font-size: 12px; font-style: inherit; font-weight: inherit; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 1.75em; margin-left: 0px; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; vertical-align: baseline; ">Nato a&nbsp;<strong style="line-height: inherit; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-family: inherit; font-size: 12px; font-style: inherit; font-weight: bold; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; vertical-align: baseline; "><a class="zem_slink" title="Rome" href="http://maps.google.com/maps?ll=41.9,12.5&amp;spn=0.1,0.1&amp;q=41.9,12.5%20(Rome)&amp;t=h" target="_blank" rel="geolocation" sl-processed="1" style="line-height: inherit; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-family: inherit; font-size: 12px; font-style: inherit; font-weight: inherit; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; vertical-align: baseline; color: #0DA4D3; text-decoration: none; -webkit-transition-property: all; -webkit-transition-duration: 0.18s; -webkit-transition-timing-function: ease-out; -webkit-transition-delay: initial; ">Roma</a></strong>&nbsp;nel 1995, è destrorso di piede, con il quale riesce anche ad effettuare rinvii decisi e lunghi, e riesce a trasmettere sicurezza all’intera difesa grazie alla sua determinazione. Spesso non è bello da vedere stilisticamente, ma sa essere decisivo fra i pali e possiede una certa agilità nonostante il suo fisico da “armadio”.<br><br><p style="line-height: inherit; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-family: inherit; font-size: 12px; font-style: inherit; font-weight: inherit; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 1.75em; margin-left: 0px; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; vertical-align: baseline; ">Sulle uscite può migliorare, sia su tiri bassi che alti, dal momento che possiede le qualità ideali per controllare appieno la sua area. Da segnalare, inoltre, il senso della posizione che qualche volta non gli ha permesso di difendere bene la sua porta.<br><br><p style="line-height: inherit; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-family: inherit; font-size: 12px; font-style: inherit; font-weight: inherit; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 1.75em; margin-left: 0px; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; vertical-align: baseline; "><strong style="line-height: inherit; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-family: inherit; font-size: 12px; font-style: inherit; font-weight: bold; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; vertical-align: baseline; ">CARRIERA</strong>&nbsp;Nasce come &nbsp;centrocampista centrale nella&nbsp;<strong style="line-height: inherit; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-family: inherit; font-size: 12px; font-style: inherit; font-weight: bold; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; vertical-align: baseline; ">Roma Team</strong>&nbsp;(2005), ma l’anno dopo approda alla&nbsp;<strong style="line-height: inherit; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-family: inherit; font-size: 12px; font-style: inherit; font-weight: bold; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; vertical-align: baseline; ">Lazio</strong>&nbsp;e il suo allenatore gli fa provare i guantoni da portiere. Sarà amore a prima vista e per tre anni difenderà la porta dei biancocelesti&nbsp;<strong style="line-height: inherit; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-family: inherit; font-size: 12px; font-style: inherit; font-weight: bold; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; vertical-align: baseline; ">Giovanissimi regionali</strong>. Qui ottiene diversi premi, come quello per miglior portiere al torneo internazionale “Città di&nbsp;<a class="zem_slink" title="Cairo Montenotte" href="http://maps.google.com/maps?ll=44.4,8.26666666667&amp;spn=0.1,0.1&amp;q=44.4,8.26666666667%20(Cairo%20Montenotte)&amp;t=h" target="_blank" rel="geolocation" sl-processed="1" style="line-height: inherit; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-family: inherit; font-size: 12px; font-style: inherit; font-weight: inherit; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; vertical-align: baseline; color: #0DA4D3; text-decoration: none; -webkit-transition-property: all; -webkit-transition-duration: 0.18s; -webkit-transition-timing-function: ease-out; -webkit-transition-delay: initial; ">Cairo Montenotte</a>“.<br><br><p style="line-height: inherit; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-family: inherit; font-size: 12px; font-style: inherit; font-weight: inherit; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 1.75em; margin-left: 0px; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; vertical-align: baseline; ">Cambia città nel 2009, acquistato dalla&nbsp;<strong style="line-height: inherit; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-family: inherit; font-size: 12px; font-style: inherit; font-weight: bold; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; vertical-align: baseline; "><a class="zem_slink" title="ACF Fiorentina" href="http://en.wikipedia.org/wiki/ACF_Fiorentina" target="_blank" rel="wikipedia" sl-processed="1" style="line-height: inherit; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-family: inherit; font-size: 12px; font-style: inherit; font-weight: inherit; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; vertical-align: baseline; color: #0DA4D3; text-decoration: none; -webkit-transition-property: all; -webkit-transition-duration: 0.18s; -webkit-transition-timing-function: ease-out; -webkit-transition-delay: initial; ">Fiorentina</a></strong>&nbsp;che punterà molto su di lui. La stagione 2010/11 la gioca negli&nbsp;<strong style="line-height: inherit; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-family: inherit; font-size: 12px; font-style: inherit; font-weight: bold; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; vertical-align: baseline; ">Allievi</strong>&nbsp;viola, alternandosi con la seconda squadra in qualche partita. Viene eletto miglior portiere al trofeo “<strong style="line-height: inherit; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-family: inherit; font-size: 12px; font-style: inherit; font-weight: bold; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; vertical-align: baseline; "><a class="zem_slink" title="Nereo Rocco" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Nereo_Rocco" target="_blank" rel="wikipedia" sl-processed="1" style="line-height: inherit; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-family: inherit; font-size: 12px; font-style: inherit; font-weight: inherit; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; vertical-align: baseline; color: #0DA4D3; text-decoration: none; -webkit-transition-property: all; -webkit-transition-duration: 0.18s; -webkit-transition-timing-function: ease-out; -webkit-transition-delay: initial; ">Nereo Rocco</a></strong>” di Firenze e raggiunge addirittura la convocazione di&nbsp;<strong style="line-height: inherit; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-family: inherit; font-size: 12px; font-style: inherit; font-weight: bold; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; vertical-align: baseline; ">Montella</strong>&nbsp;in prima squadra per la partita contro il&nbsp;<strong style="line-height: inherit; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-family: inherit; font-size: 12px; font-style: inherit; font-weight: bold; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; vertical-align: baseline; ">Napoli</strong>. Andrà in tribuna, ma comunque è un’ottimo inizio.<br><br><p style="line-height: inherit; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-family: inherit; font-size: 12px; font-style: inherit; font-weight: inherit; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 1.75em; margin-left: 0px; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; vertical-align: baseline; ">La stagione dopo gioca sempre con più continuità tra Allievi e&nbsp;<strong style="line-height: inherit; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-family: inherit; font-size: 12px; font-style: inherit; font-weight: bold; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; vertical-align: baseline; ">Primavera</strong>, vincendo con questa la Supercoppa italiana all’<strong style="line-height: inherit; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-family: inherit; font-size: 12px; font-style: inherit; font-weight: bold; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; vertical-align: baseline; ">Olimpico</strong>&nbsp;di Roma e viene perfino convocato dal c.t. azzurro&nbsp;<strong style="line-height: inherit; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-family: inherit; font-size: 12px; font-style: inherit; font-weight: bold; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; vertical-align: baseline; ">Prandelli</strong>&nbsp;per uno stage a<strong style="line-height: inherit; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-family: inherit; font-size: 12px; font-style: inherit; font-weight: bold; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; vertical-align: baseline; ">&nbsp;<a class="zem_slink" title="Coverciano" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Coverciano" target="_blank" rel="wikipedia" sl-processed="1" style="line-height: inherit; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-family: inherit; font-size: 12px; font-style: inherit; font-weight: inherit; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; vertical-align: baseline; color: #0DA4D3; text-decoration: none; -webkit-transition-property: all; -webkit-transition-duration: 0.18s; -webkit-transition-timing-function: ease-out; -webkit-transition-delay: initial; ">Coverciano</a></strong>&nbsp;a fine maggio. Nel 2012/13 è uno dei protagonisti del cammino viola a&nbsp;<strong style="line-height: inherit; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-family: inherit; font-size: 12px; font-style: inherit; font-weight: bold; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; vertical-align: baseline; "><a class="zem_slink" title="Viareggio" href="http://maps.google.com/maps?ll=43.8666666667,10.2333333333&amp;spn=0.1,0.1&amp;q=43.8666666667,10.2333333333%20(Viareggio)&amp;t=h" target="_blank" rel="geolocation" sl-processed="1" style="line-height: inherit; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-family: inherit; font-size: 12px; font-style: inherit; font-weight: inherit; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; vertical-align: baseline; color: #0DA4D3; text-decoration: none; -webkit-transition-property: all; -webkit-transition-duration: 0.18s; -webkit-transition-timing-function: ease-out; -webkit-transition-delay: initial; ">Viareggio</a></strong>, che però termina agli ottavi contro il&nbsp;<strong style="line-height: inherit; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-family: inherit; font-size: 12px; font-style: inherit; font-weight: bold; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; vertical-align: baseline; ">Parma</strong>ai rigori, nonostante Lezzerini fosse riuscito a pararne uno.<br><br><p style="line-height: inherit; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-family: inherit; font-size: 12px; font-style: inherit; font-weight: inherit; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 1.75em; margin-left: 0px; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; vertical-align: baseline; "><strong style="line-height: inherit; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-family: inherit; font-size: 12px; font-style: inherit; font-weight: bold; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; vertical-align: baseline; ">NAZIONALE</strong>&nbsp;Entra nel giro azzurro nel 2010 con l’<strong style="line-height: inherit; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-family: inherit; font-size: 12px; font-style: inherit; font-weight: bold; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; vertical-align: baseline; ">Under 15</strong>&nbsp;e a ottobre viene convocato come titolare nell’<strong style="line-height: inherit; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-family: inherit; font-size: 12px; font-style: inherit; font-weight: bold; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; vertical-align: baseline; ">Under 16</strong>&nbsp;a&nbsp;<strong style="line-height: inherit; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-family: inherit; font-size: 12px; font-style: inherit; font-weight: bold; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; vertical-align: baseline; ">Latina</strong>, giocando contro la Danimarca e mettendo in luce il suo grande potenziale, vincendo così 1-0.<br><br></span><span class="Apple-style-span" style="color: #444444; font-family: 'Helvetica Neue', Helvetica, Arial, sans-serif; line-height: 21px; "><p style="line-height: inherit; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-family: inherit; font-size: 12px; font-style: inherit; font-weight: inherit; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 1.75em; margin-left: 0px; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; vertical-align: baseline; ">Esordisce subito dopo con gli&nbsp;<strong style="line-height: inherit; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-family: inherit; font-size: 12px; font-style: inherit; font-weight: bold; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; vertical-align: baseline; ">Under 17</strong>&nbsp;contro la Francia nella fase a qualificazione agli<strong style="line-height: inherit; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-family: inherit; font-size: 12px; font-style: inherit; font-weight: bold; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; vertical-align: baseline; ">Europei</strong>&nbsp;di categoria: finirà 2-1 per noi.<br><br><p style="line-height: inherit; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-family: inherit; font-size: 12px; font-style: inherit; font-weight: inherit; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 1.75em; margin-left: 0px; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; vertical-align: baseline; ">Causa impegni con i rispettivi club, i tre portieri della nazionale maggiore non vanno in ritiro per la preparazione agli Europei e Lezzerini ha quindi l’occasione di allenarsi con i suoi idoli sportivi. La stagione scorsa viene anche convocato con gli Under 19, giocano quattro partite.<br><br><p style="line-height: inherit; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-family: inherit; font-size: 12px; font-style: inherit; font-weight: inherit; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 1.75em; margin-left: 0px; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; vertical-align: baseline; "><strong style="line-height: inherit; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-family: inherit; font-size: 12px; font-style: inherit; font-weight: bold; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; vertical-align: baseline; ">ACCOSTAMENTI&nbsp;</strong>Il numero uno romano è cresciuto con&nbsp;<strong style="line-height: inherit; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-family: inherit; font-size: 12px; font-style: inherit; font-weight: bold; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; vertical-align: baseline; ">Buffon</strong>&nbsp;e&nbsp;<strong style="line-height: inherit; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-family: inherit; font-size: 12px; font-style: inherit; font-weight: bold; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; vertical-align: baseline; ">Cech</strong>&nbsp;come punti di riferimento, ammirando inoltre anche&nbsp;<strong style="line-height: inherit; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-family: inherit; font-size: 12px; font-style: inherit; font-weight: bold; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; vertical-align: baseline; ">Jeremie Janot</strong>&nbsp;del&nbsp;<strong style="line-height: inherit; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-family: inherit; font-size: 12px; font-style: inherit; font-weight: bold; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; vertical-align: baseline; ">Saint Etienne</strong>. E proprio al portiere ceco del&nbsp;<strong style="line-height: inherit; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-family: inherit; font-size: 12px; font-style: inherit; font-weight: bold; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; vertical-align: baseline; ">Chelsea</strong>&nbsp;Lezzerini è stato accostato, per le sue qualità tecniche e le ottime doti da saracinesca. Se poi diventerà forte come lui solo il tempo ce l’ho dirà, ma una cosa è certa: Luca è un predestinato e sicuramente lo vedremo presto solcare i campi della nostra&nbsp;<strong style="line-height: inherit; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-family: inherit; font-size: 12px; font-style: inherit; font-weight: bold; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; vertical-align: baseline; ">Serie A</strong>.<br><br></span><span class="Apple-style-span" style="color: #444444; font-family: 'Helvetica Neue', Helvetica, Arial, sans-serif; line-height: 21px; "><p style="line-height: inherit; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-family: inherit; font-size: 12px; font-style: inherit; font-weight: inherit; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 1.75em; margin-left: 0px; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; vertical-align: baseline; "><br><br><br></span></div></div>uttd01uttd01lezzerini-portiere-fiorentina.jpgSiNlezzerini-promesse-fiorentina-1012708.htmSi101268101,02,03030460
301012583NewsCampionatiItalia, Montolivo: «Sfottò e discriminazione un confine molto labile»20131114201843montolivoTra le tante, abbiamo apprezzato Ci fa piacere riscontrare che, ultimamente, vista la situazione che sta vivendo il calcio, certe interviste fatte ai giocatori risultano meno banali e più culturalmente cariche di arricchimento. Tra le tante, abbiamo apprezzato l’intervista a Riccardo Montolivo che, dal ritiro azzurro di Coverciano, ha saputo sapientemente analizzare temi e concetti di scottante attualità. In primis, neanche a dirlo, il tema degli stadi, dei tifosi al suo interno e del razzismo, un problema culturale che sarà difficile da estirpare in breve tempo. “Non solo in curva ma in ogni settore dello stadio ci sono persone che non si comportano da tifosi” dice Montolivo “Lo sfottò deve esserci, fa parte del colore del calcio ma il confine con la discriminazione è assai labile, vanno messe delle regole ben chiare anche se il problema non si risolve così, bisogna partire dalla base. Non sono in grado di dire se le curve sono in mano alla criminalità organizzata. Giudicando da fuori non sembra che sia così”. Parole chiare, inconfutabili e allo stesso tempo costruttive che aiutano a riflettere prima di inoltrarsi su temi più calcistici, inerenti la Nazionale, il Milan e Mario Balotelli. Ma c’è ancora un’idea di Montolivo per quanto riguarda la cultura da stadio. Tuttosport ha lanciato l’ipotesi di fare accedere soltanto i bambini, alle curve squalificate dello Juventus Stadium di Torino. “Personalmente” dice Montolivo “li farei entrare non solo in curva, ma anche in tutti gli altri settori dello stadio”. Noi pensiamo che qualsiasi ipotesi atta a migliorare la cultura sbagliata di chi va allo stadio ad assistere a una partita di calcio sia ben accetta. Questo vuol dire prendere coscienza di una situazione insostenibile che, di fatto, è diventata molto pericolosa. Poi si passa al pallone. “La Nazionale è un’oasi felice per mettersi alle spalle un po’ dei problemi del Milan”. Ma, forse, non è questo il contesto adatto per approfondire le problematiche rossonere, anche se, Montolivo, da buon capitano, si cuce addosso il modello di difensore della “nave” milanista. Egli, infatti, difende Allegri per aver criticato Mario Balotelli. “Le critiche, quando sono costruttive, è bene farle a tutti indistintamente, dai ragazzi che arrivano dalla Squadra Primavera fino a Mario”. E poi, dice ancora, “ci vuole equilibrio nel giudicare. Non si può essere un giorno pallone d’oro e un altro essere ceduti. Non capisco perché ogni cosa che faccia Mario sia una notizia. Non è possibile che sia sempre messo sulla graticola. Adesso si parla addirittura di una sua cessione a gennaio. Non è vero niente, perché sono sicuro che Mario resterà ancora con noi”. Sono queste le parole di Riccardo Montolivo dal ritiro degli azzurri, in attesa di incontrare venerdì 15 novembre la Germania in amichevole. Una cosa è certa, il ragazzo ha dato capacità di maturità e di approfondimento su temi e situazioni che fanno della sua intervista un momento di assoluto interesse.<br><br> Salvino Cavallaro<BR>&nbsp; <br><br>C1012317FL0711FL0711montolivo-6.jpgSiNitalia-montolivo-sfotto-e-discriminazione-confine-molto-labile-1012583.htmSi100451001,02,03,06,07030313
311012577NewsEditorialeIl calcio italiano alle prese con la stupidità sociale20131113090041calcioRiflessioni sui fatti avvenuti a Torino e SalernoQuante volte abbiamo sentito frasi come: “La madre dei cretini è sempre incinta”, oppure “Perché l’intelligenza umana ha dei limiti e la stupidità no?” e ancora ”Il cervello deve essere una bevanda buona, perché molti ultimamente se lo bevono”. Sono modi di dire, aforismi, parole forti, profonde, rispolverate ogniqualvolta accade qualcosa di assurdo, d’inspiegabile, d’insostenibile, che l’essere umano è capace di produrre, ripetere e perseverare con illogica facilità. I cori anti napoletani sbraitati allo Juventus Stadium dalle curve dei “tifosi” bianconeri e gli striscioni carichi di insulti gratuiti, non potevano far altro che decretare da parte del Giudice Sportivo una squalifica pesante. Infatti, a seguito di fatti così stupidamente gravi, le curve dello Stadium rimarranno chiuse per la gara con l’Udinese, mentre per la successiva partita contro il Sassuolo toccherà soltanto alla curva sud. Ma, la grande riflessione di base è che l’epidemia dilagante del malcostume del football italiano, si genera e si manovra attraverso gruppi organizzati di ultras. Una sorta di potere neanche tanto occulto, capace di gestire e comandare società di calcio e relative squadre. E, come se non fossero già disonorevoli e offensivi i fatti accaduti allo Stadium della Juve, anche a Salerno, nel campionato di Lega Pro si è scatenata la rabbia degli ultras della Nocerina che, impossibilitati ad assistere alla partita Salernitana – Nocerina per divieto assoluto da parte del questore di Salerno Antonio De Iesu, hanno obbligato i giocatori della Nocerina a non giocare la partita, urlando frasi intimidatorie. I calciatori della Nocerina, letteralmente terrorizzati, sono scesi in campo e, ipocritamente, hanno fatto finta di essersi fatti male in gruppo ritornando immediatamente negli spogliatoi. Un fatto di inaudita gravità che offende la cultura sociale e il senso civile. Il questore di Salerno ha firmato 20 DASPO (acronimo di Divieto di Accedere alle manifestazioni Sportive) per i primi “tifosi” della Nocerina identificati dalle indagini sugli atti di intimidazione ai calciatori in ritiro. Duro il Presidente della FIGC Giancarlo Abete che ha detto: “Era meglio che la società, i giocatori e i tecnici della Nocerina, evidenziassero di non essere nelle condizioni di serenità per entrare in campo. Non ci sta proprio quella sceneggiata. E’ indecorosa, indegna”. Di rimando, gli ultras della Nocerina hanno diramato un comunicato: “Non abbiamo minacciato di morte nessuno, abbiamo chiesto solo un gesto eclatante”. Insomma, chiamarla vergogna è come fare una carezza. Definirla “insostenibile leggerezza della stupidità” è ancora troppo poco. Insomma, la verità è che queste guerriglie, questi fatti incresciosi che mortificano l’umanità e mettono a repentaglio talora anche la vita delle persone, è davvero disonorevole. Ci appelliamo dunque ai Poteri Forti del Calcio, FIGC, CONI, Società di Calcio, Giocatori, Addetti ai lavori, Spettatori, Media, ma anche al Governo Italiano (ci sei ?), di agire con fermezza, non tanto nell’inventare altri pesanti divieti e punizioni che producono soltanto rivolte e disordini a discapito del miglioramento, quanto a cominciare un percorso culturale che possa partire dal basso, denunciando sul nascere e, in sinergia, ciò che non deve allargarsi a macchia d’olio. L’omertà non ha mai fatto il bene sociale; la verità, si.<br><br> Salvino Cavallaro&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <BR><br><br>C1012317FL0711FL0711salernitana-nocerina.jpgSiNil-calcio-italiano-alle-prese-con-la-stupidita-sociale-1012577.htmSi100451001,02,03,06010305
321012546NewsCampionatiMazzarri «Siamo partiti davvero bene»20131027091923Mazzarri "Siamo partiti davvero bene"Mazzarri «Siamo partiti davvero bene«Al termine dell'anticipo serale della nona giornata, vinto dai nerazzurri per 4-2 contro l'Hellas Verona al "Meazza", Walter <STRONG>Mazzarri</STRONG> ha rilasciato alcune dichiarazioni a Sky:<BR><BR>"Siamo partiti davvero bene, abbiamo iniziato a crescere e si facevano delle giocate anche più per la platea che per concludere a rete, non dobbiamo farlo. Poi abbiamo commesso leggerezze che potevano essere evitate e abbiamo fatto rientrare in partita il Verona. Questa è una squadra giovane, ci sono tanti ragazzi che non hanno quasi mai giocato con la responsabilità del risultato da titolari. Siamo stati bravi e concentrati e abbiamo fatto una grande partita, appena abbiamo allentato questo tipo di atteggiamento il Verona ci ha messi in difficoltà e ha segnato i gol. Se si vuole essere una squadra di vertice che da fastidio a tutti non dobbiamo mai distrarci, nel secondo tempo siamo entrati bene e abbiamo segnato per poi calare nuovamente l'attenzione". "Kovacic ha giocato in una posizione nuova, ha fatto bene, soprattutto quando ripartivamo nel modo giusto. E' giovanissimo, deve stare attento su certi particolari, a volte si specchiava anche lui... A questi livelli non bisogna farlo fino a che la partita non è veramente nel cassetto".<BR><br><br> "Palacio è un campione, gli altri son giovani, Belfodil alterna grandi giocate a leggerezze, ci sono i campioni e i ragazzi da formare... L'anno scorso Rodrigo aveva già fatto benissimo e quest'anno sta facendo ancora meglio, gli altri son ragazzi che è normale debbano maturare.<BR>Sull'espulsione penso che conti la maturità, al di la delle provocazioni che si possono avere, bisogna sapere quando è il momento di farsi rispettare quando provocato e quando invece no. In ogni caso non penso che ci fossero gli estremi per l'espulsione, la partita aveva avuto un epilogo, anche se si fosse lasciato correre sarebbe andato bene".<br><br> "I due esterni mi sono piaciuti molto, hanno fatto tutte e due le fasi molto bene. Sincceramente il Jonathan che avevo visto nel ritiro non pensavo potesse fare così bene, speriamo che continui così!<BR>Quando ho tolto Palacio ho pensato anche al fatto che martedì giochiamo contro l'Atalanta, in più se non faccio certe prove sul 4-1 quando le devo fare... anche Cambiasso l'ho sostituito pensando al giallo e alla partita di martedì". <br><br>gp01ctgp01ctmazzarri-inter.jpgSiNmazzarri "siamo partiti davvero bene"-1012546.htmSi-01,02,0301014
331012537NewsCampionatiTosi: «Contento di aver fermato il Messina. Il Milazzo ha subito uno scippo»20131025233626calcioIl Messina non ce la fa a superareIl Messina non ce la fa a superare i senesi del Poggibonsi e pareggia la seconda partita in casa,dopo aver perso la prima malamente con i pugliesi del Foggia. Al S. Filippo scoppia la contestazione dei tifosi anche per il penultimo posto in classifica ,che in un campionato, che vedrà retrocedere nell’interregionale ben nove squadre, apre scenari drammatici ed&nbsp; impensabili per i giallorossi peloritani,che erano indicati fra i favoriti al salto di categoria dalla maggior parte degli&nbsp; addetti ai lavori. Eppure in settimana il Messina ,complice il silenzio stampa imposto dalla società a tutto lo staff ,si era preparato nel migliore dei modi e il rientro fra i pali di Lagomarsini,portiere della selezione di Lega Pro,di Silvestri,valido difensore anch’egli reduce da Coverciano,di Mirko Guadalupi a tempo pieno dopo l’infortunio al ginocchio,di Roberto Chiaria,capocannoniere della squadra con tre reti,faceva presagire una vittoria scaccia crisi . Qualcosa all’interno dello spogliatoio comunque si era rotto,perché filtrava la notizia delle dimissioni del preparatore atletico Milazzo,confermate nel post-partita dal d.s. Ferrigno,che invece&nbsp; ridava fiducia a Gaetano Catalano alla guida del Messina nonostante i tifosi avessero richiesto a gran voce il suo allontanamento.<BR>Per capirne di più,ne parliamo con mister Marco Tosi,allenatore del Poggibonsi,ma anche un ex dal dente avvelenato perché l’anno scorso alla guida del Milazzo di proprietà dei Lo Monaco, fu licenziato senza apparente motivo e lasciato senza stipendio per l’intero campionato.<BR>Mister Tosi complimenti per il risultato e per la squadra,che ormai è la rivelazione del campionato,tenendo conto dell’età media, molto bassa.Ci racconti un po’ la partita del S.Filippo.<BR>Grazie per i complimenti ,ma prima di parlare della partita,mi corre l’obbligo di ringraziare l’Amministrazione di Milazzo,i tifosi, la società del Città di Milazzo e Lei ,dr. Andriolo, per l’ospitalità ricevuta in occasione del nostro ritiro: se abbiamo disputato una bella prestazione il merito va ripartito anche a tutti voi ,che ci avete fatto sentire a casa, nonostante i millecinquecento chilometri ,che ci separano. Un ultimo ringraziamento, ma doveroso, a Domenico Andriolo ,che ha osservato i nostri avversari nella domenica antecedente contro il Foggia per conto della mia società ,fornendomi notizie preziose per preparare quest’incontro con le soluzioni tattiche giuste a contrastare i siciliani. Passiamo alla partita: devo riconoscere che nel primo tempo il Messina mi ha sorpreso con un 3-5-2 ,che non mi aspettavo. Ma essendo stato appunto informato sulle singole qualità,sono riuscito a prendere le contromisure in tempo utile ,senza snaturare il gioco della mia squadra ,che è improntato su un 4-4-2 ,che ben si adatta alle caratteristiche dei giovani,che alleno.<BR>Il rigore? Si poteva evitare ,ma il difensore De Vitis è un ’94 ,che l’anno scorso stava in Eccellenza e giocare in Lega pro è un salto fisico e psichico ,che può giocare&nbsp; brutti scherzi. Infatti nel secondo tempo è andata meglio e i ragazzi ,rinfrancati nell’intervallo dall’emozione di giocare in uno stadio così grande ,che ha visto i fasti della serie A,hanno cominciato a spingere di più e a far&nbsp; paura al Messina,che ha tentato di chiudere la partita con Corona in più di un’occasione,ma i miei sono stati bravi a difendersi con Anedda,un portiere sempre attento,sugli scudi assieme a Pera,capocannoniere della mia squadra con tre reti,autore del cross nei minuti finali ,mi pare all’87’,su cui si è avventato Scardina di testa insaccando nella rete avversaria e scatenando la gioia e la commozione anche del nostro Presidente Antonello Pianegiani ,il primo tifoso assieme alla moglie della sua squadra.<BR><BR>Mister Tosi,la svolta della partita?<BR>La partita ha avuto una svolta allorchè la panchina del Messina ha pensato che era meglio difendere il vantaggio,per cui hanno fatto uscire una punta Buongiorno,molto mobile e capace di creare spazi per Chiaria,subentrato intanto a Corona,sostituendolo con Simonetti ,un centrocampista d’interdizione,che&nbsp; conosco bene per averlo allenato l’anno scorso a Milazzo. A quel punto ho tentato la carta coraggiosa della terza punta cosicchè ho sostituito Tafi,un difensore ,con un’altra attaccante:Scardina.Mi è andata bene:proprio lui ha siglato la rete del pareggio. Un po’ di coraggio non guasta e premia a volte.<BR>Mister Tosi un’ ultima domanda e la lascio andare,perché l’aereo non aspetta:Cosa vi siete detti con Lo Monaco appena vi siete incontrati?<BR>Non ci siamo detti nulla,ma ho fatto parlare il campo,sgomberando il campo da qualsiasi illazione. Sono un professionista,che l’anno scorso ha subito una grave perdita familiare,come ben sa,ma&nbsp; telefonai al d.s. Ferrigno dopo il funerale della cara mamma dicendogli che ero disponibile a riprendere la panchina del Milazzo.Mi rispose che non gli interessavo, perché avrebbero preso uno del loro gruppo,Tudisco per l’appunto, e avrebbero mandato via tutti i giocatori presi da Grillo. E’ stato compiuto un vero scippo alla città,ma ancora&nbsp; non capisco perché i tifosi non abbiano reagito e protestato vivacemente. In altre piazze l’avrebbero fatto e di brutto. Il Milazzo era un patrimonio da difendere e non da abbandonare,hanno così reso più facile il compito ai Lo Monaco! Un fatto è certo la squadra del Poggibonsi è fatta da ragazzi in gran parte provenienti dalla serie D o Eccellenza toscane,con un budget ridotto al minimo,ma quel Milazzo, che ho guidato dalla panchina, era più forte sulla carta del mio Poggibonsi e si sarebbe salvato ad occhi chiusi! A proposito ,prima di partire,voglio confessarvi che mi avete commosso seriamente con la targa ,che mi avete consegnato sabato alla fine dell’allenamento al Grotta di Polifemo e per la dedica :”Con nostalgia a Marco Tosi” i tifosi del Milazzo.<BR>Auguri mister Tosi !Chissà che un giorno la sua strada non s’incroci di nuovo con quella del Milazzo,ma forse è più giusto augurarle di poter salutare un giorno i tifosi rossoblu da una panchina di serie A!&nbsp; <BR><BR>Attilio Andriolo<BR><BR>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <BR><BR><BR>&nbsp;<BR><BR>C1012317adm001adm001messinaregginajw7.jpgSiNesclusiva-il-calcio24-tosi-contento-di-aver-fermato-il-messina-il-milazzo-ha-subito-uno-scippo-1012537.htmSi100075701,02,030302320S
341012519NewsCampionatiMilan: Vittoria di gruppo20131020095054Milan, UdineseMilan: Vittoria di gruppoTutte le interviste del post partita ai protagonisti di <STRONG>Milan-Udinese</STRONG> al termine del match:<BR><BR><STRONG>ADRIANO GALLIANI</STRONG><BR><BR><EM>"Ero curioso di capire come&nbsp;saremmo passati dopo&nbsp;le prime otto partite, passiamo a 11, ancora pochi ma meglio dei 7 della scorsa stagione. Ora dobbiamo cominciare la lunga marcia. Siamo a 8 punti dal famoso terzo posto, dobbiamo cercare di recuperarli piano piano nelle prossime 30 partite. Tutti i giocatori hanno capito il senso del ritiro anticipato, non era assolutamente punitivo e poi una notte in più a Milanello non fa male a nessuno. Ho visto un bel Ricky, è entrato bene, una nota molto positiva, sono molto felice. Gabriel ha fatto il suo, Silvestre ha fatto bene, l'intuizione dell'estate, Birsa, ha fatto due gol che valgono sei punti. Lo scambio tra Antonini e Birsa è nato in spiaggia con Enrico&nbsp;Preziosi, abbiamo pensato a uno scambio, loro cercavamo un terzino...è successo più o meno ciò che era avvenuto con Boateng... sono felice che Antonini abbia fatto gol nel derby così si è fatto subito amare dai tifosi, e Birsa ha già fatto due gol che valgono sei punti. L'anima brasiliana nel Milan c'è sempre stata, già al tempo di Altafini, così come l'anima dell'Inter è&nbsp;sempre stata argentina. Gabriel ha fatto bene, non ha avuto paura, è uscito sul corner e sui calci piazzati.&nbsp;Bene, potrà fare bene anche in futuro. Non è in lista Champions, c'è Coppola perché Gabriel&nbsp;era infortunato alla spalla quando abbiamo stilato la lista e si temeva potesse stare fuori anche cique mesi. Giocherà Amelia con il Barcellona, se non ce la farà Abbiati.&nbsp;Credo che sia casuale il fatto che si faccia bene in casa e meno&nbsp;fuori, col Napoli non meritavamo di perdere. Mi auguro e&nbsp;spero che non si torni alla chiusura della curva, tra l'altro noi la segmenteremo perchè sappiamo che i cori arrivano da un segmento in particolare.<BR>Chiudere gli stadi non fa bene al calcio. Una società non può essere punita per i cori di cinquanta persone. Ho sentito il Presidente Berlusconi: è bello che il suo Milan vinca, non viene allo stadio ma ci segue sempre. Sarà un bellissimo martedì con il banchetto Uefa, il match della Primavera e poi Milan-Barcellona a San Siro. E'&nbsp;sempre bellissimo vedere Milan Channel&nbsp;per chi ha il cuore rossonero, perché sapete colpire nell'anima i milanisti".<BR><BR></EM><STRONG>MASSIMILIANO ALLEGRI</STRONG><BR><BR>"<EM>La squadra ha fatto una bella prestazione stasera, siamo stati compatti, nel primo tempo abbiamo avuto qualche occasione, non abbiamo subito gol, abbiamo meritato i tre punti. Niang deve migliorare in fase conclusiva, ma entra sempre con grande intensità e ci può dare una grossa mano. Nocerino quando è entrato si è fatto trovare pronto, sono contento. Kakà deve trovare la condizone, ma è un campione e si sta avviando verso un recupero totale. Birsa è un grande professionista, sta lavorando sodo, è arrivato in punta di piedi, sta facendo bene è un buon acquisto. Non parlerei di ritiro, ma di una giornata passata insieme ad analizzare gli errori commessi, i ragazzi&nbsp;sono stati molto bravi a capire il momento. Avevamo solo otto punti in classifica, ne abbiamo conquistati tre che ci permettono di sistemarla un po'".<BR><BR></EM><STRONG>RICARDO KAKA'</STRONG><BR><BR><EM>"Un’emozione difficile da spiegare, un’altra emozione a San Siro. Tutta la giornata è stata particolare, tutto il giorno ho pensato al momento in cui sarei entrato, ai tifosi, all’accoglienza, una emozione che porterò sempre con me. Oggi era fondamentale vincere e abbiamo vinto, Martedì sarà una partita difficile, ma piano piano recuperiamo gli infortunati e la squadra prende sempre più forza, possiamo fare molto bene.<BR>Ho fatto un mese senza giocare lavorando tanto per recuperare, ora sono tornato, mi manca un po’ il ritmo di gioco, non so in quante partite sarò in grande forma però sto cercando di fare il più presto possibile.<BR>E’ una bella cosa sapere che i tifosi aspettano tanto da te, io ho cercato di fare qualcosa ma mi mancano ancora certi spunti e movimenti che sicuramente però ritroverò. È bello sentire da fuori cosa vedete voi, mi conoscete bene, avete visto buone cose da parte mia e questo mi fa molto piacere. Gabriel l’ho visto molto bene, era tranquillo, ha giocato bene, ha fatto un’ottima parata sulla punizione, non è facile esordire a San Siro con il Milan, ma lui è stato molto bravo a gestire questa situazione, avrà un gran futuro. Io cercherò di aiutare in tutti i modi possibili la squadra, con il mio atteggiamento, dimostrando che come squadra possiamo arrivare lontano, per vincere dobbiamo diventare un gruppo solido e questo è ciò che voglio trasmettere al gruppo, come squadra possiamo vincere, come singoli non ce la possiamo fare. La mia famiglia è importantissima, sono una motivazione in più, sono felice che siano qui a veder il mio ritorno e a vedere cosa rappresenti il Milan per me".<BR><BR></EM><STRONG>GABRIEL<BR></STRONG><BR><EM>"Ero molto emozionato ma con la testa giusta, dovevo essere concentrato, una partita difficile dura, sostituire Christian non è facile, era una partita che dovevamo vincere, ero molto concentrato. Tutti mi hanno dato fiducia, dai mister ai miei compagni, tutti mi hanno aiutato per fare bene.<BR>Ho sentito tanti applausi anche se non ero sicuro fossero per me, sono contentissimo perché ricevere gli applausi del pubblico di San Siro è fantastico. Il ritiro è stata una scelta giusta per essere più concentrati, oggi si è visto anche sul campo perché abbiamo lavorato e corso tutti insieme.<BR>Il primo obiettivo era la vittoria questa sera, non abbiamo detto nulla in questi giorni del Barcellona, da adesso ci penseremo, giochiamo contro una squadra molto forte, ma cercare di giocare come oggi.<BR>Punto a lavorare ogni giorno con umiltà per migliorare e per crescere".</EM><BR><BR><STRONG>MATIAS SILVESTRE<BR></STRONG><BR><EM>"Sono molto contento per la mia prestazione ma soprattutto per la vittoria e per la squadra, è stata una vittoria di sacrificio, questa è la strada giusta e da domani penseremo al Barcellona.<BR>Oggi è stata la vittoria del gruppo, siamo stati un giorno in più a Milanello, e ci è servito per caricarci e credo che oggi si sia visto, è stata una vittoria di carattere.<BR>Ci godiamo questa vittoria ma da domani mattina penseremo subito al Barcellona, sarà difficile, dovremo essere sempre attenti.<BR>Mi trovo molto bene qui, mi hanno accolto tutti molto bene, oggi si è visto anche in campo, voglio ringraziare la squadra con tante belle partite.<BR>Oggi non guardiamo la classifica, l’importante è vincere e iniziare a prendere i tre punti ogni domenica, il campionato è ancora lungo.<BR>La mia stagione è iniziata oggi, ringrazio lo staff medico perché ho recuperato molto bene, la mia idea è di lottare per un posto da titolare, cercherò di dare il mio contributo di fare bene e di dare al massimo a questa maglia.<BR>Sappiamo l’importanza di Ricky, col Barcellona sarà una partita difficile ma servirà una grande prestazione da parte di tutta la squadra".<BR></EM><BR><BR><STRONG>MASSIMILIANO ALLEGRI (in conferenza stampa)</STRONG><BR><BR><EM>"La squadra questa sera è stata molto attenta, ha concesso poco in contropiede all'Udinese, c'era voglia di prendere il risultato e i tre punti per sistemare un po' la classifica.</EM> <EM>Gabriel è un ragazzo giovane, stasera all'esordio si è disimpegnato bene, ho scelto lui perché ho grande fiducia in lui, e anche perché in Champions non può giocare perché non l'ho messo in lista dato che quando l'abbiamo stilata era infortunato e si pensava dovesse stare fuori a lungo. Martedì giocherà Amelia e sarò sereno comunque, perché Marco è un professionista e quando è stato chiamato in causa ha sempre fatto bene. Birsa ha segnato due gol importanti che ci sono valsi sei punti, sta lavorando bene con il gruppo, è entrato in punta di piedi, sta facendo bene ed è un buon acquisto. Stasera mi è piaciuto l'approccio di Niang. Kakà quando è entrato ha elevato il tasso tecnico della squadra e ha dato apporto psicologico in un momeno in cui la squadra&nbsp;ne aveva bisogno. Credo che Kakà abbia detto la cosa giusta: il calcio è un gioco di squadra, stasera l'abbiamo fatto, i ragazzi in ritiro (e io non sono favorevole ai ritiri perché non li amavo nemmeno da giocatore)&nbsp;hanno capito nel migliore dei modi come bisognava rimediare ai propri errori. Con il gruppo abbiamo visto le cose che non abbiamo fatto bene a Torino, le disattenzioni, il merito va ai ragazzi che hanno capito dove migliorare per non cadere nelle stesse distrazioni. Silvestre ha fatto una buona prestazione dal punto di vista tecnico ma anche della personalità, abbiamo trovato un giocatore affidabile. Anche Nocerino ha fatto bene quando è entrato. Dobbiamo ancora recuperare dei giocatori, ma sono sicuro che martedì il Milan farà una grande gara. Questa squadra ha grandi margini di miglioramento. Muntari? È uscito per crampi. Zapata è arrivato giovedì pomeriggio alle cinque, ha dormito quattro ore per notte per il fuso orario.&nbsp;&nbsp;Abbiati? Ha avuto un risentimento al polpaccio, difficile che recuperi per martedì. Ho grande fiducia in tutti i portieri che ho. Se non sarà a disposizione ci sarà Amelia che è un portiere affidabile. Barcellona? Dobbiamo cercare di portare a casa i tre punti, che ci permetterebbero di ipotecare il passaggio del turno. Non sarà comunque facile contro una squadra che ritroverà giocatori importanti come Messi e Piquè ma i ragazzi daranno vita a una buona prestazione, sarà difficile contro il Barcellona ma tutti i presupposti per fare bene ci sono. Sarà una bella serata speriamo di fare un bel risultato".</EM>gp01ctgp01ctfesrf.jpgSiNmilan udinese-1012519.htmSi-01,02,03,07010253
351012509NewsCampionatiKovacic «Trequartista o regista, io gioco dovunque voglia Mazzarri»20131019091430inter, kovacicKovacic «Trequartista o regista, io gioco dovunque voglia Mazzarri«Con l'italiano "non va benissimo, ma va meglio" confessa Mateo <STRONG>Kovacic </STRONG>durante un'intervista esclusiva rilasciata ai microfoni di Marco Barzaghi per <EM>Mediaset</EM>. Il centrocampista croato ripensa al suo arrivo in nerazzurro: "Tutti i miei compagni mi hanno aiutato ad ambientarmi, in particolare potrei nominare Stankovic o Handanovic, ma direi tutti. La difficoltà più grande che ho trovato è stata sicuramente il non parlare l'italiano perchè non capivo tutte le cose che il Mister mi diceva, ma ora va molto meglio". <br><br> "Ora sto bene - continua Kovacic -. Il problema fisico che ho avuto in ritiro mi ha penalizzato in un momento importante? E' stato un infortunio stupido, stavamo lavorando tanto e bene con il Mister sulla tattica e la tecnica ed è stato arrivato in un periodo importante". <br><br> Con Walter Mazzarri "lavoriamo tanto sulla tattica e per me è un piacere lavorare con un allenatore come lui. Lui mi vuole più pericoloso e deciso sotto porta? E' vero, questo è il mio problema, con Stramaccioni ho giocato più arretrato e ora il Mister mi vuole più avanzato, devo abituarmi".<br><br> Sul ruolo preferito in cui giocare tra il trequartista e il regista, Kovavic spiega: "A me piacciono tutti i ruoli del centrocampo, dovunque il mister voglia farmi giocare a me va bene". <br><br> In chiusura, si parla delle ultime questioni societarie che hanno caratterizzato il Club nerazzurro: "Non ci hanno distratto perchè non sono il nostro problema, è una questione legata a Moratti e Thohir, noi pensiamo al Torino. Se vogliamo regalare a Thohir una prima vittoria? Normale, vogliamo vincere. Contro Cagliari abbiamo pareggiato per uno stupido gol, con la Roma per tre contropiedi".<BR><br><br>gp01ctgp01ctkovacic-6.jpgSiNinter kovacic-1012509.htmSi-01,02,03010148
361012506NewsCampionatiGenoa: Ultime verifiche per la squadra nell’ottica del match con il Chievo20131019090054Genoa, ChievoGenoa: Ultime verifiche per la squadra nell’ottica del match con il ChievoUltime verifiche per la squadra nell’ottica del match con il Chievo. Sabato al Centro Sportivo Signorini è in programma la rifinitura, passaggio propedeutico alla diramazione della lista dei convocati per il ritiro. L’occasione per provare gli accorgimenti e saggiare le condizioni nel gruppo. Occhi puntati sul centrocampista Matuzalem, che ha saltato l’allenamento di venerdì per un affaticamento. Fuori causa Calaiò non si registrano, allo stato attuale, altre defezioni.<br><br> Domani nell’edizione delle 14.30 del Tg di Sky Sport 24, verrà trasmessa un’intervista a Luca Antonini, che presenta la nuova versione implementata della App Genoa 2013/14, realizzata da AppFactory, e scaricabile gratuitamente da App Store e Google Play. L’intervista, effettuata dalla giornalista Valentina Mariani, verrà replicata domenica nell’edizione del tg delle 10.20.<br><br>gp01ctgp01ctsecolo18-024.jpgSiNgenoa chievo-1012506.htmSi-01,02,03010223
371012501NewsCampionatiROSSI: «SIAMO UN BUON GRUPPO, L`AUTOSTIMA VIENE VINCENDO»20131019082652Samp, RossiROSSI: «SIAMO UN BUON GRUPPO, L`AUTOSTIMA VIENE VINCENDO»Dall'ultima partita della Sampdoria sono passati dodici giorni, 288 ore e oltre 17.000 minuti. Tempo colmato dalle polemiche e dagli articoli di giornale, dalle qualificazioni al Mondiale e dagli allenamenti. Allenamenti a ranghi ridotti però, perché molti giocatori blucerchiati sono stati chiamati ad indossare i colori delle rispettive nazionali. «Abbiamo deciso di anticipare il ritiro per via dell'importanza della partita che ci attende e anche perché quando giocano le nazionali qualche problema si crea - commenta mister Delio Rossi alla stampa, nella consueta conferenza dell'antivigilia di campionato -. Già non riesci ad allenare tutti e in più noi abbiamo pagato dazio con tre infortunati, qualcuno pure lungodegente come Salamon. Qualche problema dunque si crea, è inevitabile». <BR><BR><STRONG>Nel primo tempo contro il Torino si è vista una buona Samp. Spera che quella prestazione venga riproposta?</STRONG><BR>«Il primo tempo con il Torino è stato abbastanza positivo, ma dobbiamo migliorare perché un tempo non basta: bisogna avere continuità nel corso di tutta la partita. In questi giorni abbiamo lavorato sulla fase di possesso e di non possesso, ma sono cose che facevamo anche prima. Poi abbiamo messo a punto qualcosina per gli scali e le uscite di palla».<BR><BR><STRONG>Capitan Gastaldello in settimana ha dichiarato che il 3-4-1-2 può essere il modulo giusto. Concorda?</STRONG><BR>«Nella mia testa c'era l'intenzione di partire come lo scorso anno e poi di inserire le varianti. E questa era una di quelle. Su questo modulo possiamo lavorare e cavarne fuori qualcosa di buono».<BR><BR><STRONG>Quali sono le condizioni di Gabbiadini?</STRONG><BR>«Gabbiadini è andato con l'Italia in maniera scintillante ed è tornato così così. Il problema è che vai dieci giorni in nazionale e ti alleni in maniera diversa da quando fai tutto il resto dell'anno. Il muscolo si deve abituare al modo differente di lavorare: non dico né che è meglio né che è peggio, ma che semplicemente è diverso. Quando si torna bisognerebbe tenersi a riposo, ma non si può, perché noi possiamo migliorare solo con il lavoro. È un cane che si morde la coda. Gabbiadini, comunque, sta meglio».<BR><BR><STRONG>I suoi ragazzi avranno difficoltà a sopportare la pressione che l'attuale posizione di classifica impone?</STRONG><BR>«Ho sempre detto che ci giocheremo il nostro campionato insieme ad altre dieci squadre. Questo mi era chiaro sin dall'inizio. Devi avere le spalle larghe per sopportare la pressione. Nel corso della stagione ci sono alti e bassi, il trend non è definito. Bisogna saper affrontare momenti come questo».<BR><BR><STRONG>Si sarebbe mai aspettato di trovare il Livorno 5 punti avanti rispetto al Doria?</STRONG><BR>«Squadre che hanno mantenuto il gruppo, l'entusiasmo, e magari azzeccano un paio di partire stanno meglio, se invece le perdono... Per il Sassuolo dovrebbe essere lo stesso, ma non è così. Il Verona invece è ancora più in alto. Alla lunga però vengono fuori i valori».<BR><BR><STRONG>Quanto aspetta la prima vittoria?</STRONG><BR>«La aspetto soprattutto per i miei giocatori. Questo è un buon gruppo, lavora tanto. Deve solo prendere autostima e l'autostima viene vincendo».<BR><BR><STRONG>Il presidente Garrone è salito al Poggio tre volte in altrettanti giorni, è un segno che la società vuole fare sentire la propria vicinanza?</STRONG><BR>«A me fa piacere la presenza del presidente, che si fa sentire vicino. Se viene una volta in più ci fa piacere, ma questa società è sempre stata presente: non ci sentivamo abbandonati prima. Il presidente ha sempre parole elogiative e di incoraggiamento per noi. Siamo la sua creatura e anche lui soffre in questo momento in cui le cose vanno male».<BR><STRONG><BR>Questo ritiro anticipato può servire per trovare la vittoria a Livorno?</STRONG><BR>«Non esiste una regola che vale per tutti i gruppi e per tutti i momenti. Il bello del calcio è che non è una scienza esatta, si è vinto attuando tutti i sistemi possibili: i pesi, i gradoni, i ritiri e quant'altro. Si fanno delle scelte, e quella di andare in ritiro è una di queste: si spera che paghi».<BR><BR><STRONG>L'ha infastidita il fatto che sia stato messo in discussione dalla stampa?</STRONG><BR>«Non facevo il fornaio ieri, è un po' che faccio questo mestiere. So che sono a rischio se non arrivano i risultati. La strategia, al di là di progetti e letterine di Natale, è data dai risultati. Se le cose non vanno, prima di tutti sono io a saperlo e devo fare autocritica. Non mi offendo se lo scrivono sui giornali. Se il gruppo va male e io ne sono a capo devo ragionare su tante cose».<BR><STRONG><BR>Negli ultimi tempi sia Gastaldello sia Palombo sono stati messi in panchina. Esclusioni che si spiegano con l'anagrafica?</STRONG><BR>«Io non faccio scelte in base all'età anagrafica o al colore della pelle. Faccio delle scelte e basta. La società non mi ha detto: fai giocare i giovani e non gli anziani o fai giocar i vecchi e non i giovani. Sono stati messi a mia disposizione dei giocatori e mi hanno chiesto di fare delle scelte: ecco tutto».<BR><BR><STRONG>Nella partitella del giovedì si è visto Rodriguez e non De Silvestri nel primo tempo, può significare qualcosa?</STRONG><BR>«Spesso vedrete delle cose strane sotto questo punto di vista».<BR><BR><STRONG>E anche nel tridente potrebbe vedersi qualcosa di strano?</STRONG><BR>«C'è anche lì la possibilità di vedere delle cose strane». <br><br>gp01ctgp01ctrossi-6.jpgSiNsamp rossi-1012501.htmSi-01,02,03010176
381012500NewsEditorialeIl palpabile disagio azzurro di Balotelli20131018112334balotelliE’ la frase detta da Prandelli dopo la partita che l’Italia<FONT size=3 face="Times New Roman"></FONT><SPAN style="LINE-HEIGHT: 115%; FONT-FAMILY: 'Cambria','serif'; FONT-SIZE: 12pt"><SPAN style="mso-spacerun: yes"> <P style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 10pt" class=MsoNormal>“Mario ha vissuto giorni di palpabile disagio, dobbiamo stringerci ancora di più intorno a lui”. E’ la frase detta da Prandelli dopo la partita che l’Italia ha pareggiato a fatica contro l’Armenia. E SuperMario calca ancora la mano contro i giornalisti: “Voi parlate male di me e io segno”. Qui c’è davvero qualcosa che non funziona in tutta questa storia assurda di ripicche fanciullesche e di “padri” difensori della causa. Alla fine la colpa ricade sempre su noi giornalisti i quali non facciamo altro che riportare ciò che accade. E’ forse un errore aver scritto che Balotelli ha scontato tre giornate di squalifica per aver detto “Ti ammazzo”all’arbitro Banti? E’ forse ledere sua maestà, se abbiamo scritto che Balo aveva chiesto di lasciare il ritiro e ritornare a casa per un semplice e banale infortunio che faceva dedurre al mondo la sua non voglia di giocare in una Nazionale già qualificata per i Mondiali del 2014? E’ forse una nostra libera deduzione avere scritto che il c.t. Prandelli ha cambiato in corsa il suo codice etico per convocare ugualmente “l’insostituibile calciatore” non avvezzo al rispetto delle regole? Di questo siamo tacciati noi giornalisti colpevoli di parlare troppo, sempre e male di Mario Balotelli? Certo, vorremmo scrivere dell’indubbio campione di calcio quale egli obiettivamente è, della sua abilità e potenza fisica che dimostra in campo, del suo sapere prendere le redini della squadra e fare la differenza, ma anche del suo carisma che emerge sempre nel bene e nel male dei suoi comportamenti. Ma proprio perché lui è il più bravo, dovrebbe dimostrare al mondo le sue capacità di campione vero e maturo. Ma Balo è tutto il contrario, un campione atipico non rispettoso di regole e leggi che si fa da solo. Forse questo non dobbiamo dirlo signor Prandelli? E perché se tutto ciò che è lampante verità dovremmo tacerla? Per quale motivo dovremmo coltivare la non corretta informazione? Perché siamo così antipatici se ci atteniamo scrupolosamente alla nostra deontologia professionale? Non crediamo che non scrivere obiettivamente ciò che fa Balotelli sia il metodo migliore per far crescere un calciatore immaturo che maturo non lo sarà mai, soprattutto con questo errato modo di volerlo sempre assecondare e viziare. Riteniamo che il calcio e soprattutto i giovani, cui creiamo spesso modelli stereotipati che non agevolano la loro maturazione, debbano pretendere qualcosa in più da un ottimo calciatore arrivato per capacità balistiche oltre la media. Tutti noi media e addetti ai lavori, dobbiamo rafforzare l’immagine di uomini che nella consapevolezza di essere più fortunati di altri nel fare un lavoro che amano profondamente e che farebbero anche gratis se potessero, debbano essere rispettosi attraverso un comportamento che deve definirsi esemplare. Questo, per noi, dovrebbe essere il codice etico di un calciatore ricco e famoso che a soli 23 anni ha raggiunto ciò che la maggior parte delle persone non raggiungerà mai, neanche se dovesse vivere più di una sola vita. E’ nell’umiltà e nella consapevolezza del proprio “essere stati fortunati” che si costruisce la maturità di dire almeno “grazie” a se stessi e al mondo che ti dà tanto. Tutto ciò, un eterno e viziato ragazzo non lo capirà mai, qualsiasi sia il suo passato e la fragilità che lo inibisce. Crescere e avere rispetto degli altri è un obbligo! Comunque sia!<BR><BR> <P style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 10pt" class=MsoNormal>Salvino Cavallaro&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<STRONG>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </STRONG><BR><BR> <P style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 10pt" class=MsoNormal><?xml:namespace prefix = o /><o:p></o:p><BR><BR>&nbsp;<BR><BR><FONT size=3 face="Times New Roman"></FONT> <P style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 10pt" class=MsoNormal><SPAN style="LINE-HEIGHT: 115%; FONT-FAMILY: 'Cambria','serif'; FONT-SIZE: 12pt"><SPAN style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</SPAN><o:p></o:p></SPAN><BR><BR><FONT size=3 face="Times New Roman"></FONT><BR><BR></SPAN></SPAN><br><br>C1012317FL0711FL0711italia-6.jpgSiNil-palpabile-disagio-di-balotelli-con-l-italia-1012500.htmSi100451001,02,03030307
391012487NewsCampionatiBalotelli, ancora lui. Ma basta adesso20131011133227balotelliRiteniamo che a questo “Mi fa male il ginocchio”e Prandelli non lo manda a casa, anzi gli ordina di restare in ritiro. Indovinate un po’ chi è il soggetto dell’eterna spinosa questione: SuperMario Balotelli, e chi altro poteva essere. Il suo è un semplice affaticamento all’adduttore, questo è stato il responso del medico della Nazionale dr.Castellacci. Perdonato da Prandelli e, come al solito, destabilizzatore di regole etiche e comportamentali. Balotelli non è più un caso, semmai questa volta il caso è proprio il c.t. Prandelli che, a parer nostro, non avrebbe dovuto modificare in alcuni punti il suo codice etico imposto in Nazionale, proprio per perdonare chi ha subito in campionato una grave squalifica di tre giornate. Riteniamo che a questo punto si sia toccato il paradosso del volere far crescere un ragazzo che adulto non diventerà mai, neanche adottando il perdono continuo e il buonismo nei suoi confronti che, piuttosto di fargli del bene, è assolutamente deleterio per lui e per la sua carriera professionale. Prima di Prandelli hanno fallito l’intento di veder crescere questo campione dalle indubbie doti tecniche, anche fior di allenatori che hanno avuto una proverbiale pazienza nell’aspettarlo e che poi si sono arresi davanti all’evidenza dei fatti. “Basta isterismi” aveva raccomandato a tutti Prandelli lunedì scorso all’arrivo dei giocatori a Coverciano e Balotelli dopo quel “t’ammazzo” rifilato all’arbitro Banti dopo la partita Milan Napoli, avrebbe dovuto essere il primo a raccogliere la frase del c.t. azzurro. Questo è il risultato. Balotelli, invece di obbedire alle regole, chiede di abbandonare il ritiro per un infortunio di poca importanza. Verratti e Insigne soffrono lo stesso suo problema muscolare, eppure non hanno detto nulla anche se sanno che proprio per questo problema difficilmente scenderanno in campo a Copenaghen. Ma, si sa, qui il problema è ben più profondo di quanto non sembri apparentemente e Prandelli deve assolutamente dare l’impressione che la legge è uguale per tutti, anche se tutti sanno che ci sono giocatori insostituibili e altri no. Ma questo è un problema vecchio come il mondo. Nel calcio, mai nessuno avrà il coraggio di dire apertamente certe verità. L’ipocrisia è d’obbligo, ma la ragione deve pur avere la priorità su ogni cosa. O no?<br><br> Salvino Cavallaro&nbsp;&nbsp; <BR><br><br>C1012317FL0711FL0711italia-6.jpgSiNbalotelli-ancora-lui-ma-basta-adesso-1012487.htmSi100451001,02,03,07,08030344
401012421NewsCampionatiCatania, contusione per Spolli: il numero 3 deve rinunciare alla convocazione e lascia il ritiro pre-gara20130928163356spolli, catania, chievoContusione per Spolli: il numero 3 deve rinunciare alla convocazione e lascia il ritiro pre-gara<DIV style="TEXT-ALIGN: justify">Al termine di un’intensa seduta d'allenamento, svolta in mattinata a porte chiuse a Torre del Grifo, il tecnico del Catania Rolando Maran ha convocato 23 giocatori. Contusione per Spolli: il numero 3 deve rinunciare alla convocazione e lascia il ritiro pre-gara. Rossazzurri già a Torre del Grifo, in vista della sfida in programma domani alle 15.00 allo stadio "Angelo Massimino" contro l'A.C. ChievoVerona, gara valida per la sesta giornata del Campionato Serie A Tim 2013/14.</DIV> <DIV style="TEXT-ALIGN: justify"><BR></DIV> <DIV><B>Questi gli atleti a disposizione:</B></DIV> <DIV><B>Portieri -</B></DIV> <DIV>21 Andujar, 35 Ficara, 1 Frison.</DIV> <DIV><B>Difensori -</B></DIV> <DIV>34 Biraghi, 33 Capuano, 24 Gyomber, 6 Legrottaglie, 18 Monzon, 5 Rolin. &nbsp;&nbsp;</DIV> <DIV><B>Centrocampisti -</B></DIV> <DIV>4 Almiron, 28 Barrientos, 19 Castro, 20 Freire, 17 Guarente, 13 Izco, 8 Plasil, 7 Tachtsidis.</DIV> <DIV><B>Attaccanti - &nbsp;&nbsp;</B></DIV> <DIV>9 Bergessio, 23 Boateng, 26 Keko, 11 Leto, 10 Lopez, 32 Petkovic.</DIV>GP01CTGP01CTspolli.jpgSiNspolli-catania-chievo-1012421.htmSi-01,02,03,09010289
411012412NewsCampionatiCatania, secondo allenamento consecutivo in gruppo per Bergessio e Castro, primi test con i compagni anche per Izco, in fase di recupero20130928081417berghessio, casro, izco, cataniaSecondo allenamento consecutivo in gruppo per Bergessio e Castro, primi test con i compagni anche per Izco, in fase di recupero.Catania nuovamente in campo, nel pomeriggio, a Torre del Grifo. L'amarezza per la sconfitta di Roma ha lasciato spazio ad una grande voglia di riemergere attraverso il lavoro, in campo, nell'arco di una seduta d'allenamento molto positiva, preceduta da una riunione tecnica in sala video. Esercitazioni tattiche e partitella, i contenuti principali della sessione. Secondo allenamento consecutivo in gruppo per Bergessio e Castro, primi test con i compagni anche per Izco, in fase di recupero. Il Giudice Sportivo ha squalificato per una giornata Giuseppe Bellusci e diffidato Pablo Alvarez, giunto alla terza ammonizione. Stamattina, rifinitura e convocazioni: il ritiro pre-gara inizierà all'ora di pranzo. C1012317GP01CTGP01CTbergessio.jpgSiNberghessio-izcosta-recuperando-catania-1012412.htmSiT1000014-01,02,03,09010494
421012402NewsCampionatiCagliari, rifinitura a per la partita contro il Napoli20130927115914Cagliari, NapoliLungo allenamento al Centro Sportivo Gianluca Signorini per la squadra.Lungo allenamento al Centro Sportivo Gianluca Signorini per la squadra. Un pomeriggio iniziato in sala video per una riunione indetta dallo staff e proseguito in campo tra esercitazioni tecniche, partitelle e addestramenti tattici. Dopo Kucka e Donnarumma ieri, Sturaro oggi è tornato a lavorare in gruppo, mentre Antonelli e Manfredini hanno proseguito l’iter riabilitativo. Per Bertolacci affaticamento muscolare. Confermata domattina <B>con inizio alle ore 11</B>, al Genoa Museum and Store, la conferenza di presentazione per le iniziative rivolte ai giovani. A seguire quella di mister Liverani. Domani rifinitura, lista dei convocati e poi il ritiro per la sfida con il Napoli.GP01CTGP01CT0m12zmva--473x264.jpgSiNcagliari napoli-1012402.htmSi-01,02,03,08010237
431012383NewsCampionatiTosi: «Saremo pronti per il Messina»20130923225218calcioMarco Tosi è stato allenatore del Milazzo Marco&nbsp; Tosi è stato allenatore del Milazzo nel campionato precedente, praticamente per le prime due giornate,allorchè una grave malattia della madre lo costrinse ad allontanarsi dalla cittadina siciliana per poterle rimanere più vicino e a buon ragione visto che purtroppo morì a distanza di qualche mese. <BR>Non ritornò più sulla panchina rossoblu, perché la squadra mamertina aveva preferito intanto affidarsi alle cure di mister Tudisco dopo il ritorno della gestione al clan Lo Monaco.<BR>Pur tuttavia ha lasciato un buon ricordo a Milazzo fra i tifosi,che gli inviarono una corona di fiori rossoblu al funerale della madre e questo Marco Tosi non lo ha più dimenticato.<BR>Marco Tosi è nato a Livorno,53 anni fa,e lì abita con la famiglia. Si può dire che la sua carriera di allenatore prende una svolta quando fa da secondo a Walter Mazzari sulla panchina del Livorno nell’anno,in cui la squadra toscana salì in serie A. Da allora ha girovagato sempre&nbsp; per i campi di Lega Pro ,cosicchè è stato a Potenza,San Marino,alla Vibonese,a Giulianova,a Milazzo ed adesso a Poggibonsi,che ha accettato ben volentieri per la vicinanza con casa sua; squadra che ha festeggiato il ritorno fra i professionisti proprio quest’anno.<BR>Chi scrive,ha consolidato un buon rapporto con il mister durante il ritiro a Norcia della squadra milazzese nell’estate scorsa; ci siamo conosciuti al di là del rapporto professionale (ero il&nbsp; medico della società siciliana)&nbsp; nelle pieghe del nostro carattere:lui ,classico toscanaccio abile conversatore, ma anche onesto e grande conoscitore del suo lavoro,io invece, un siciliano di poche parole, con una grande passione per i colori rossoblu,accecato fin al punto da non vedere&nbsp; i guasti di una società,che ben presto si sarebbero rivelati al ritorno in terra siciliana; entrambi impegnati al massimo per preparare i&nbsp; giocatori in ritiro con noi&nbsp; al top della condizione fisica&nbsp; in vista di un campionato molto difficile.<BR>Mister Tosi come va ? Quest’anno allena i” leoni” del Poggibonsi,contento fino adesso delle prestazioni della squadra toscana?<BR>Intanto diamoci del tu e poi ti dico che la squadra è stata fatta con un budget veramente ridotto ed è la formazione con la media –età più bassa dell’intero girone. Questo andrà bene ,com’è noto,per i rimborsi ,ma per chi allena questi ragazzi è un cammino in salita.<BR><BR>Ci puoi raccontare qualche episodio,in cui l’inesperienza ha giocato un brutto scherzo alla squadra?<BR><BR>Sette giorni fa in casa con il Teramo eravamo a metà partita con un uomo in più,ma ci siamo innervositi a tal punto da finire l’incontro in nove contro dieci e naturalmente gli ospiti ci hanno puniti. Ieri a Sorrento, in un campo sintetico e stretto,infuocato come tutti i campi della Campania,siamo caduti nel tranello e alla fine del primo tempo,sull’1-1 ,si è fatto espellere per un fallo,giudicato dall’arbitro grave,Rebuscini ,un promettente ’94 ,che gioca a centrocampo e che mi ha costretto alla fine&nbsp; dell’intervallo a rivoluzionare l’assetto tattico della mia squadra. Che vuoi sono tutti dei ’94 e ’95 ,provenienti dalle Primavera di squadre non professioniste, che cadono facilmente nelle provocazioni,ma che comunque vanno elogiati e capiti perchè danno l’anima in campo.<BR><BR>Domenica mancava Croce,un attaccante centrale,che risulta infortunato,ma oltre a lui chi sono i giocatori più rappresentativi ed esperti nella tua squadra?<BR><BR>In avanti gioca Manuel Pera,bravissimo domenica,forse il migliore,ma che ancora non ha smaltito del tutto un piccolo problema alla caviglia. Con lui si schiera in avanti l’ottimo Ferri Marini,reduce da un campionato vincente con il Perugia un paio d’anni fa. In difesa giostra Manegaz ,che domenica ho dovuto buttare in mischia nonostante non fosse completamente recuperato dall’infortunio,che si trascina da alcune settimane.In porta&nbsp; Anedda garantisce prestazioni super tant’è che domenica ha parato un rigore a Catania,centravanti del Sorrento,sul 2-1 ,che ci ha consentito di restare in partita fino al 94’ quando è stato realizzato il terzo gol dei campani.<BR><BR>Adesso hai paura per la tua panchina?<BR><BR>Nel calcio lo sappiamo non si possono mandare via venti giocatori e quindi a pagare siamo sempre noi allenatori. Io ho la coscienza a posto e&nbsp; credo di essermi meritato finora la fiducia del presidente. Vedremo cosa succederà. Domenica intanto giochiamo in casa con una squadra ,il Castel Rigone,gasata per il successo sul Messina di sabato scorso;sarà importantissimo ritornare al successo e smuovere la classifica. Ho la sensazione che la squadra migliori di partita in partita e che i risultati verranno lasciando maturare via via questi giovani di belle speranze affidatimi.<BR><BR>Marco ,domenica 20 Ottobre ,giocherete al San Filippo contro il Messina ,ci rivedremo?<BR><BR>Certamente,ho deciso in accordo con la società di portare la squadra in ritiro a Milazzo all’hotel “Il Principe” e fare la sgambatura al Grotta di Polifemo.Un amarcord per me,se ci sarò, ma anche un’occasione per incontrarmi con tutti i tifosi milazzesi ,che mi sono rimasti nel cuore. Ricordo ancora la stagione precedente e mi viene il magone al pensiero che è stato fatto morire il calcio rossoblu! Ti ho sempre confessato che con tre giocatori:un centrale di difesa,un centrocampista ed una punta di peso avremmo centrato i play-off.altro che salvezza!. Ma questa è un’altra storia e con i se e con i ma nel calcio non si fa fortuna. Non è vero? <BR><BR>Mister Tosi me lo fa un piacere? Quel giorno al San Filippo nel chiuso dello spogliatoio racconti la storia del Milazzo&nbsp; ai suoi ragazzi e gli dica&nbsp; di mettercela tutta , anche per tutti noi,vittime incolpevoli della scomparsa della squadra rossoblu.<BR><BR>Attilio Andriolo<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>C1012317adm001adm001milazzo.jpgSiNesclusiva-il-calcio-24-tosi-saremo-pronti-per-il-messina-1012383.htmSi100075701,02,03,090302235S
441012353NewsCampionatiRoma, Totti rinnova: il capitano giallorosso smetterà a 40 anni20130913141836Roma,Totti,rinnovoPronto anche il contratto da dirigenteOrmai manca solo l'annuncio, pura e semplice formalità di una trattativa già preventivata. Lo sprint finale è avvenuto nella giornata di ieri presso lo studio Tonucci, dove giocatore e società hanno trovato l'intesa definitiva.<br>Francesco Totti firmerà un tirennale e quindi&nbsp;calcherà i campi della Serie A fino alla stagione&nbsp;2015/2016. Ma il sodalizio fra il capitano giallorosso e la Lupa è destinato a durare molto più a lungo. È stato confermato, infatti, il quinquiennale da dirigente che scatterà immediatamente dopo il ritiro.<br>Il numero 10&nbsp;dovrebbe svolgere il compito di ambasciatore del club, come era stato già designato addirittura durante la presidenza Sensi.<br>Totti calciatore guadagnerà circa 3,2 milioni a stagione, a fronte dei 4,8 che percepiva in precedenza. Totti dirigente incasserà 600 mila euro annui.<br>La firma, però, arriverà solo la prossima settimana. Il presidente della Roma, James Pallotta, ha infatti espresso il desiderio di esser presente in prima persona per un evento di tale importanza e si attenderà il suo arrivo dagli States.<br>Quella tra Totti e la Roma è una storia d'amore ormai più unica che rara nel calcio dei nostri tempi. L'esordio del fantasista coi colori della sua città è datato ormai 1993, un ventennio pieno di gol, gioie, dolori, emozioni vissute sempre con la stessa maglia; una maglia che indosserà ancora per tre anni per avvicinare il record di 274&nbsp;segnature in A di Silvio Piola, ma soprattutto per far sognare ancora a lungo i propri tifosi. <br>&nbsp;C1012317RomaFL0657FL0657totti_nuove_010.jpgSiNroma-totti-rinnovo-serie-a-1012353.htmSiT1000012100664701,02,03030784
451012335NewsFormula 1Ufficiale: Infiniti RedBull annuncia la squadra 2014: Vettel e Ricciardo20130902215552red bull, formula 1,daniel ricciardoFirmato un contratto pluriennale. Ricciardo sostituirà Webber<span title="Infiniti Red Bull Racing confirms that Daniel Ricciardo will drive for the Team in 2014, as part of a multi-year agreement between the two.">Il Team di formula 1 Infiniti Red Bull Racing&nbsp;ha confermato in un suo comunicato stampa&nbsp;che Daniel Ricciardo sarà il pilota che affiancherà Sebastian Vettel nel campionato mondiale 2014.<br>Già da tempo la voce circolava nei paddock, ed il pilota della Toro Rosso era il candidato più quotato a sostituire Mark Webber.</span><span title="As Sebastian Vettel is already confirmed for next year, this concludes the Team's 2014 driver line-up.">.<br>Ricciardo <span title="He joined the Red Bull Junior Team in 2008 and we've seen in his junior career in Formula 3 and Renault World Series that he's capable of winning races and championships.">entrato nel Red Bull Junior Team nel 2008 ha dimostrato nella sua carriera juniores in Formula 3 e nella World Series Renault&nbsp;di essere &nbsp;in grado di vincere e di competere ad alti livelli, e quest'anno con la Toro Rosso è stato protagonista in diverse gare.</span></span><span title="As Sebastian Vettel is already confirmed for next year, this concludes the Team's 2014 driver line-up."><br></span><span title="Christian Horner: “It's fantastic to confirm Daniel as the team's race driver for 2014.">&nbsp;"E 'fantastico confermare Daniel come pilota titolare del team per il 2014 . </span><span title="He's a very talented youngster, he's committed, he's got a great attitude and in the end it was a very logical choice for us to choose Daniel.">Lui è un ragazzo di grande talento - ha dichiarato&nbsp;<span title="Christian Horner: “It's fantastic to confirm Daniel as the team's race driver for 2014.">Christian Horner&nbsp;&nbsp;</span> -&nbsp;lui ha una grande attitudine e alla fine è stata una scelta molto logica per noi a scegliere Daniel&nbsp;", <br></span><span title="He's stood out in each of these categories and we've followed his progress with great interest.">"</span><span title="He's got all the attributes that are required to drive for our team: he's got a great natural ability, he's a good personality and a great guy to work with.">Ha tutti gli attributi necessari a guidare per la nostra squadra -&nbsp; prosegue Horner - lui ha una grande capacità naturale , è una buona personalità e un ragazzo fantastico con cui lavorare. </span><span title="Daniel knows what the team expects from him; he'll learn quickly and it's very much a medium to long term view that we're taking in developing him.">Daniel sa che cosa il team si aspetta da lui, lui imparerà velocemente." "P</span><span title="The seat within the team is a wonderful opportunity and I think he's going to be a big star of the future.”">enso che sara ' una grande star del futuro " - ha concluso il team princpal della Red Bull .<br>&nbsp;<br></span><span title="Adrian Newey: “Since Mark announced his retirement, Christian and I have been looking carefully at the driver market, along with Helmut Marko and Dietrich Mateschitz."> "Da quando Mark ha annunciato il suo ritiro , Crhistian ed io abbiamo scrutato con attenzione il mercato piloti , insieme a Helmut Marko e Dietrich Mateschitz . - ha dichiarato il progesttista della monoposto campione del mondo Adrian Newey - </span><span title="We could have taken an experienced driver, somebody guaranteed to deliver to a relatively known level, or equally we could take on a much younger driver in the hope that they'll develop to a very high level.">Avremmo potuto prendere un pilota esperto, qualcuno in grado di assicurare un livello relativamente noto, o allo stesso modo potremmo assumere un pilota molto più giovane nella speranza di farlo crescere a un livello molto alto. </span><span title="We looked at the latter option and concluded that of the younger drivers, Daniel is the most promising.">Abbiamo guardato la seconda opzione e ha concluso che fra&nbsp;i piloti più giovani , Daniel è il più promettente."<br></span><span title="I think it's good to bring young blood in and give promising drivers a chance.”"><br></span><span title="Daniel Ricciardo: “I feel very, very good at the moment and obviously there's a lot of excitement running through me.">"Mi sento molto, molto bene in questo momento e, ovviamente, ci sono un sacco di emozioni che&nbsp;sto provando. -&nbsp;ha dichiarato Daniel Ricciardo - </span><span title="Since joining F1 in 2011, I hoped this would happen and over time the belief in me has grown; I had some good results and Red Bull has decided that this is it, so it's a good time.">Dal&nbsp;debutto&nbsp;in F1 nel 2011, ho sperato che sarebbe successo e nel corso del tempo la fede in me è cresciuta, ho avuto dei buoni risultati e la Red Bull ha preso questa decisione., quindi è un buon momento."</span><br><br>WM01MSWM01MSdaniel-ricciardo.jpgSiNformula-1-infiniti-red-bull-firmato-contratto-daniel-ricciardo-formula-1-2014-1012335.htmSi100075601,02,03,04,06,07,08,09010881
461012333NewsCampionatiUn Catania troppo molle cede ad una quadrata Inter20130902091716cataniaDal nostro inviato IVANO MESSINEOCATANIA – Brutto tonfo casalingo al debutto stagionale per gli etnei di mister Maran, che cedono malamente al cospetto di una formazione, quella nerazzurra, che Walter Mazzarri ha già ben plasmato a sua immagine e somiglianza. Inizia male la domenica degli etnei con Barrientos che lascia il ritiro poche ore prima del match per fare le valigie (va in Qatar). Nonostante la notizia choc dell’addio del proprio fantasista, i rossazzurri partono forte, con un paio di occasioni importanti create nei primi 18 minuti (tiro debole di Bergessio al 9’ bloccato da Handanovic, che al 15’ respinge un tiro da due passi di Leto, che si divora un gol quasi fatto). Ma poi, al primo affondo, passano i nerazzurri. Jonathan scappa a Monzon (ancora incerto nella fase difensiva, molto più incisivo nella trequarti) e mette sui piedi dell’implacabile Palacio, il migliore dei suoi, un pallone che deve solo essere spinto in fondo al sacco. Il gol subito spezza le gambe al Catania, che cala visibilmente, mentre i nerazzurri crescono e controllano la gara. Molto solida la formazione di Mazzarri, capace di chiudersi a riccio quando i padroni di casa spingono, e abilissima a ripartire in contropiede con le frecce Nagatomo e Alvarez che riescono sempre a creare grattacapi alla difesa catanese. A fine primo tempo Catania che perde il suo capitano Izco, con Maran che a quel punto decide di arretrare Castro e gettare nella mischia maxi Lopez. Ma le mosse del tecnico di Rovereto non sortiscono gli effetti sperati. A dire il vero i catanesi partono bene ad inizio ripresa, ma il cuore non basta. Troppi giocatori importanti persi da Maran rispetto alla passata stagione (Marchese, Lodi, Biagianti, Gomez e Barrientos), peraltro non tutti rimpiazzati per via di una campagna acquisti forse da rivedere. E’ evidente che la società etnea debba correre ai ripari per consentire al proprio tecnico di ripetere l’esaltante campionato che ha visto chiudere il Catania all’ottavo posto. Così, a poco a poco, si spegne la compagine di casa e Palacio e compagni crescono a vista d’occhio. Proprio l’argentino confeziona l’assist per Nagatomo che di fatto chiude la contesa. Nel finire arriva la terza rete di Alvarez per un secco 3 a 0 che punisce un Catania troppo molle, parecchio distante dalla condizione in cui lo avevamo lasciato lo scorso mese di maggio nel corso dell’ultima gara casalinga vinta al Massimino contro il Pescara. Siamo certi che il presidente Pulvirenti e il suo entourage riusciranno a ragionare bene su questa sconfitta apportando i giusti accorgimenti (vedi Plasil) e, approfittando della sosta, a recuperare la giusta condizione in vista della ripresa del torneo, che vedrà il Catania impegnato in trasferta sull’ostico campo del Livorno.<br><br>&nbsp;<br><br><br>&nbsp;<br><br>C1012317adm001adm001guarin-inter.jpgSiNun-catania-cede-all-inter-1012333.htmSiT1000014100075401,02,03030399
471012258NewsFormula 1FORMULA 1 - Ungheria Qualifiche. Pole a Hamilton tempi e griglia di partenza20130727150517formula 1,ungheria,ungaroring,qualifiche,ferrariProblemi al Kers per WebberE' Lewis Hamilton a conquistare la Pole Position all'Ungaroring, con il tempo sorprendente di 1.19.388, di 4 centesimi più basso di Sebastian Vettel che completa la prima fila in 1.19.426.<BR>Terzo tempo per Romain Grosjean oggi più veloce del compagno di squadra a meno di un decimo da Vettel, che sarà affiancato in griglia dalla Mercedes di Nico Rosberg.<BR>Solo quinto Fernando Alonso davanti a Kimi Raikkonen con Felipe Massa settimo.<BR>Si conferma Ricciardo per la quarta volta consecutiva nei primi 10 che conquista la quata fila accanto a Massa, il pilota della Toro Rosso è candidato a sostituire alla Red Bull il connazionale Mark Webber che ha anninciato il ritiro a fine anno.<BR>Qualifiche problematiche per Webber con problemi al Kers, che riesce a conquistar a fatica la Q3, ma rinuncia però ad effettuare il giro veloce visti i suoi tempi alti. Per la gara potrà scegliere la strategia sulle gomme.<BR>A sorpresa quindi Mercedes ancora una volta davanti, nonostante nelle prove libere fossero sembrate meno competitive, mentre la Ferrari non ha ancora recuperato tutto il gap dagli avversari, anche se è apparsa in ripresa.<BR>Le qualifiche si sono svolte con temperature superiori a 50 gradi sull'asfalto e con le nuove gomme Pirelli con le mescole 2013 e la struttura in Kevlar già usata nel 2012 al posto delle gomme con struttura in acciao.<BR><BR>Tutti i top team già in Q1 hanno utilizzato gomme morbide.<BR><BR><STRONG>GRAN PREMIO DI UNGHERIA TEMPI QUALIFICHE E GRIGLIA DI PARTENZA</STRONG><BR><BR><BR><PRE style="BACKGROUND-COLOR: #030303; WIDTH: 616px; OVERFLOW: auto">Pos Pilota&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Team&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Q1&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Q2&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Q3<BR>&nbsp;1&nbsp; Lewis Hamilton&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Mercedes&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 1.20.363&nbsp; 1.19.862&nbsp; 1.19.388<BR>&nbsp;2&nbsp; Sebastian Vettel&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Red Bull&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 1.20.646&nbsp; 1.19.992&nbsp; 1.19.426<BR>&nbsp;3&nbsp; Romain Grosjean&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Lotus&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 1.20.447&nbsp; 1.20.101&nbsp; 1.19.595<BR>&nbsp;3&nbsp; Nico Rosberg&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Mercedes&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 1.20.350&nbsp; 1.19.778&nbsp; 1.19.720<BR>&nbsp;5&nbsp; Fernando Alonso&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Ferrari&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 1.20.652&nbsp; 1.20.183&nbsp; 1.19.791<BR>&nbsp;6&nbsp; Kimi Raikkonen&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Lotus&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 1.20.867&nbsp; 1.20.243&nbsp; 1.19.851<BR>&nbsp;7&nbsp; Felipe Massa&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Ferrari&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 1.21.004&nbsp; 1.20.460&nbsp; 1.19.929<BR>&nbsp;8&nbsp; Daniel Ricciardo&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Toro Rosso&nbsp;&nbsp; 1.21.181&nbsp; 1.20.527&nbsp; 1.20.641<BR>&nbsp;9&nbsp; Sergio Perez&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; McLaren&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 1.21.612&nbsp; 1.20.545&nbsp; 1.22.398<BR>10&nbsp; Mark Webber&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Red Bull&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 1.21.264&nbsp; 1.20.503&nbsp; <BR><BR>Eliminati Q2<BR>11&nbsp; Adrian Sutil&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Force India&nbsp; 1.21.471&nbsp; 1.20.569<BR>12&nbsp; Nico Hulkenberg&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Sauber&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 1.21.028&nbsp; 1.20.580<BR>13&nbsp; Jenson Button&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; McLaren&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 1.21.131&nbsp; 1.20.777 <BR>14&nbsp; Jean-Eric Vergne&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Toro Rosso&nbsp;&nbsp; 1.21.345&nbsp; 1.21.029<BR>15&nbsp; Pastor Maldonado&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Williams&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 1.20.816&nbsp; 1.21.133<BR>16&nbsp; Valtteri Bottas&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Williams&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 1.21.135&nbsp; 1.21.219<BR><BR>Eliminati Q1<BR>17&nbsp; Esteban Gutiérrez&nbsp;&nbsp;&nbsp; Sauber&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 1.21.724<BR>18&nbsp; Paul di Resta&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Force India&nbsp; 1.22.043<BR>19&nbsp; Charles Pic&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Caterham&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 1.23.007<BR>20&nbsp; Giedo Van der Garde&nbsp; Caterham&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 1.23.333<BR>21&nbsp; Jules Bianchi&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Marussia&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 1.23.787 <BR>22&nbsp; Max Chilton&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Marussia&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 1.23.997<BR><BR></PRE><BR>WM01MSWM01MSlewis-hamilton-ungheria-2013.jpgSiNformula-1-formula-1-gran-premio-ungheria-qualifiche-tempi-e-griglia-di-partenza-1012258.htmSi100075601,02,03,04,06,07,08,09010960
481012246NewsCampionatiESCLUSIVA ILCALCIO24 - Anastasi: «Giaccherini era fondamentale. Tevez e Llorente faranno bene»20130721124029calcioPietruzzo Anastasi <br>Pietruzzo Anastasi, detto “Petru u tuccu” (Pietro il turco) per la sua carnagione scura, è stato calciatore della Juventus dal 1968 al 1976. Centravanti di manovra ma anche di sostanza, ha realizzato numerosi gol condivisi con Roberto Bettega, suo compagno di squadra nella Juve di allora. E’ stato campione d’Europa con la Nazionale Italiana nel 1968. Si considera juventino doc, non solo perché ha militato tra le fila della “Vecchia Signora”, ma anche perché, come lui dice, si tratta di una passione che ha radici lontane. E, come tutti gli juventini, in questo momento appare raggiante di gioia per il secondo scudetto consecutivo ottenuto dall’era di Antonio Conte e per i grandi obiettivi che la squadra bianconera si prefigge per il nuovo anno calcistico 2013’14. Il nostro incontro avvenuto a Milazzo in un pomeriggio assolato d’estate è amichevole, spontaneo, lontano da ogni logica professionale. Pietro è rimasto così, un ragazzo semplice lontano da ogni schema predestinato a farsi pubblicità gratuita. Lui non ne ha bisogno, non ne ha mai avuto la mentalità, neanche quando la ribalta ha acceso per lunghi anni i riflettori sulla sua persona. Insieme a sua moglie Anna, all’amico Dr. Attilio Andriolo e a mia moglie, gli facciamo vedere Milazzo, visitare il Castello e ammirare il paesaggio da mozzafiato che offre la cittadina mamertina. Uno spettacolo per gli occhi e per l’anima che, nonostante la calura del giorno estivo, il faticoso saliscendi di ripide salite, i gradini sconnessi dal tempo e le mura antiche del Castello che esprimono tutto l’orgoglio di una storia davvero unica nel suo genere, non tiene conto dei disagi e dello sforzo fisico per arrivare fino in cima ad assistere al meraviglioso panorama . Ma Pietro Anastasi e Anna non si arrendono alla fatica, sono caparbi perché capiscono l’importanza di visitare le stanze, i cunicoli e gli angoli crepati di una storia antica le cui radici affondano attraverso le sue pieghe più profonde. E, dopo questo tuffo tra storia e magnifici scorci panoramici, ci rechiamo all’Hotel “Il Principe” di Milazzo per la nostra intervista. Lì, nel borgo antico di Vaccarella, fulcro della pesca e del duro lavoro della gente di mare, sorge il magnifico albergo gestito con sapienza e professionalità da Pino Ragusi. L’accoglienza e l’ospitalità del personale dell’elegante albergo sono perfette e lo sparuto gruppo di amici e sostenitori venuti ad assistere all’intervista, fa da cornice perfetta a ciò che Anastasi desiderava, e cioè un incontro informale fatto di semplicità, privo di orpelli e clamori. Noi che siamo giornalisti di lungo corso, non possiamo far altro che rispettare il volere di un ex campione calcio che non perde occasione per dimostrare la sua semplicità d’animo e il desiderio profondo di ritrovarsi a rievocare i suoi trascorsi calcistici e umani con pochi intimi rappresentanti della sua Sicilia.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <br>Anastasi, quali sentimenti provi nel ritornare ogni anno nella tua terra natia?<br>“E’ sempre una grande emozione. Quando arriva l’estate mia moglie mi dice che sono ansioso; in effetti sento a livello di pelle questo ritorno annuale nella mia terra d’origine e non vedo l’ora di rivedere i miei fratelli, gli amici, il mio mare e risentire i profumi particolari che solo la nostra Sicilia è in grado di emanare”.<br>Che cosa pensi della città di Milazzo?<br>“Bellissima città, uno straordinario angolo di mondo che dovrebbe essere protetto e curato come un tesoro da custodire. Purtroppo, ho seguito da lontano le vicende legate al declassamento repentino del calcio Milazzo. Non conosco i motivi di questa disfatta, tuttavia, ritengo un vero peccato aver disperso ciò che faticosamente si era creato in breve tempo. Auguro a Milazzo e a tutti i tifosi mamertini di ritrovare presto la tranquillità e la soluzione al problema. Il calcio è linfa di aggregazione sociale, apportatore di grande turismo e movimenti economici e commerciali assolutamente rilevanti per la vita di una città. No, il calcio a Milazzo non può morire. Sarebbe un sacrilegio!”<br>Cosa ti dà la Sicilia che altri posti al mondo non ti hanno saputo dare?<br>“La Sicilia mi dà la spensieratezza e la rilassatezza di una vacanza serena. Poi si ritorna a casa e, chissà perché, ricominciano i problemi dovuti a una quotidianità che non ha più il sapore intenso della vacanza“.<br>Il pallone, la tua vita. Prima praticato per passione e poi da professionista del calcio. Che cosa ricordi del tuo glorioso passato?<br>“ Ripenso spesso a tanti momenti della mia vita legata al pallone, a un excursus fatto di arrivi e ripartenze. Ricordo gli anni dei giochi all’Oratorio San Filippo Neri di Catania e la mia partecipazione ai campionati CSI con la squadra Juniores della Trinacria. Poi, a sedici anni, sono passato alla Massiminiana di Catania dove sono rimasto per due anni, conquistando assieme ai miei compagni la Serie C. Poi, per caso, Il direttore sportivo del Varese Casati mi vide giocare e mi fece acquistare dalla squadra lombarda per 40 milioni di lire”.<br>Ti ritieni più fortunato o più bravo?<br>“La vita ci insegna che per raggiungere certi obiettivi c’è bisogno di entrambe le cose e, come tale, ritengo di essere stato fortunato ma anche bravo”.<br>Come nasce la tua fede sportiva per la Juventus?<br>“ Fin dai tempi in cui facevo il raccattapalle al Cibali di Catania. Ricordo che la Juve di allora composta da Charles, Sivori,&nbsp; Boniperti e altri illustri giocatori mi conquistò. Feci una foto con Charles e, ancora oggi, la conservo tra le mie cose più care. Chi l’avrebbe mai detto che da lì a qualche anno dopo, avrei indossato la maglia che ho sognato per una vita!”.<br>Quando ti volle l’allora dirigente della Juventus Catella, diventasti subito l’emblema sociale di tanti meridionali che in quel periodo storico lasciarono la propria terra in cerca di fortuna al Nord d’Italia. Sentivi una certa responsabilità per questo?<br>“ Ero il terrone venuto dal Sud e con me lo erano anche Causio, Cuccureddu, Furino. Diciamo che non era facile essere titolare della Juventus a vent’anni. Noi rappresentavamo il sogno di tanti giovani calciatori di allora che desideravano di poter inseguire con lo stesso successo quello che noi avevamo ottenuto”.<br>Ricordo il bagno di folla nel ritiro estivo di Villar Perosa e il delirio di tuoi fan alla ricerca di un autografo o di una foto con dedica. Perché tu più di altri?<br>“Diciamo che ho sempre avuto un buon rapporto con i tifosi. Io non so se mi hanno voluto bene più di altri, so soltanto che tra di noi si era creato un feeling colmo di simpatia e affetto che era assolutamente reciproco”.<br>Alcuni dicevano che non sapevi stoppare la palla!<br>“Forse. Ma ero veloce, arrivavo sempre prima degli altri sul pallone e, qualche volta, pressato com’ero dagli avversari di turno, mi capitava di sbagliare alcuni gesti tecnici fondamentali”.<br>Certi maligni d’allora dicevano che non andavi d’accordo con Bettega. E’ vero?<br>“Non è vero. Con Roberto si era instaurata una bella amicizia. Allora eravamo entrambi giovani. Poi lui si ammalò ed io fui molto dispiaciuto di non averlo in squadra accanto a me per un certo periodo. Quando tornò in squadra, fui felice per lui e per me”.<br>E lasciamo per un attimo i ricordi per tuffarci nel presente. Che cosa pensi della Juventus di oggi che ha acquistato Tevez, Llorente, Ogbonna, è interessata a Zuniga e Diamanti ma ha anche ceduto Giaccherini?<br>“ Giaccherini era una pedina troppo importante per Conte che poteva sistemarlo in diversi ruoli del suo schema tattico. Tuttavia, per la necessità di fare cassa e arrivare all’acquisto di un Top Player, era necessario dover vendere. Ritengo che il processo di sfoltimento della rosa della Juve non sia ancora terminato e penso che qualcuno tra Matri, Quagliarella, Giovinco, debbano essere ceduti per forza di cose”.<br>Pensi che alla Juve bastino già questi acquisti per essere finalmente competitiva in Champions League?<br>“Sicuramente è stato fatto un notevole salto di qualità e il gap tra la Juve e le altre squadre europee si è accorciato di molto. Peccato non essere arrivati ad acquistare Jovetic, perché con lui in squadra sarebbe stata un’altra cosa”.<br>Pensi che un trequartista come Diamanti potrebbe servire alla causa della Juventus?<br>“Sicuramente. Diamanti é un giocatore che mi piace; è estroso e capace di giocate interessanti. Sono certo che con il suo eventuale acquisto, la rosa della Juventus si avvantaggerebbe sotto l’aspetto della qualità”.<br>Vucinic e Marchisio sono richiesti da alcune squadre estere. Pensi che sia opportuno cederli per un fatto economico?<br>“ Vucinic è importante per la Juve ma non è un giocatore che assicura continuità di rendimento. Marchisio, invece, vista la sua giovane età e la sua importanza nell’assetto tattico del centrocampo bianconero, può diventare l’emblema di questa Juventus”.<br>A questo punto del mercato di calcio, quale squadra può rappresentare realmente l’anti Juventus?<br>“Sempre le stesse squadre. Penso che alla fine si contenderanno lo scudetto sia la Juve, che il Milan, l’Inter, il Napoli, la Fiorentina, la Roma, la Lazio. Non vedo altre novità nello scenario del calcio italiano”.&nbsp;&nbsp;&nbsp; <br>Tu che hai rappresentato una parte storica importante della Juve di tutti i tempi, perché a fine carriera non sei rimasto nei ranghi della società con incarichi differenti?<br>“ Perché le società non si possono inventare dei ruoli per tutti i calciatori che hanno giocato tra le proprie fila. Furino, Bettega, Morini, hanno deciso di rimanere a Torino e hanno assunto ruoli importanti nell’ambito della società bianconera. Io non volli propormi; forse aspettavo una proposta che non arrivò mai. Avrei dovuto chiedere, ma non l’ho mai fatto forse per orgoglio. Ma, con il senno di poi……!” <br>Pietro Anastasi davanti allo specchio. Il bello e il brutto del tuo carattere.<br>“Ero abbastanza permaloso, ma nel tempo sono cambiato in meglio. Il lato buono del mio carattere? l’applicazione che ho sempre messo nel mio lavoro”.<br>Che cosa hai provato dopo aver segnato quello storico gol nella Nazionale Italiana contro la Jugoslavia, nel corso dei Campionati Europei del 1968?<br>“Avevo vent’anni e sinceramente non ricordo bene neanche come ho fatto a fare quel gol. Sarà stata la forza dei miei giovani anni, oppure l’istinto che alberga in me da sempre come qualità importante del mio essere calciatore. Fatto è che ho provato una gioia indescrivibile, un qualcosa di così grande che ancora oggi a parlarne mi suscita forti emozioni”.<br>Per finire. Se dovessi tornare indietro nel tempo a ripercorrere la strada professionale che ti ha dato tanto, rifaresti le stesse cose o cambieresti qualcosa?<br>“Forse avrei dato più ascolto a mia moglie Anna nell’essere meno impulsivo e più riflessivo in certe decisioni importanti della mia vita. Ma si sa che la vita è anche fatta di queste cose. Si nasce, si cresce e si cambia. L’importante è ravvedersi e migliorare! Anche se tornare indietro, non è più possibile”.<br><br>Salvino Cavallaro<br>&nbsp;<br><br>C1007650FL0711FL0711anastasi.jpgSiNesclusiva-il-calcio-24-anastasi-giaccherini-era-fondamentale-teve-e-llorente-faranno-bene-1012246.htmSiT1000007100451001,02,03030669
491012243NewsCalciomercatoCalciomercato Juventus, Marotta blocca l`esterno20130720111310juventusL`arrivo di Beppe MarottaL'arrivo di Beppe Marotta ieri nel ritiro di Chatillon ha dato una spinta al mercato. Secondo Sky Sport infatti il dirigente bianconero nella serata di ieri ha avuto un colloquio con Antonio Conte nel quale ha fatto il punto sulle ultime novità riguardanti le varie trattative, con un occhio particolare alle cessioni. Come detto, uno dei 6 attaccanti partirà. Ma il tema più caldo è stato senza dubbio Isla: la trattativa con l'Inter è ferma, come confermato dallo stesso Marotta. "Per ora resta qui", sono state le sue parole a riguardo. Ma proprio quel "per ora" lascia aperti altri scenari: la sensazione è che l'affare si possa ancora fare, ma serviranno almeno altre 48 ore visto che nel week end le trattative subiscono dei naturali rallentamenti.C1007650adm001adm001marotta.jpgSiNjuventus-marotta-blocca-l-esterno-1012243.htmSiT1000007100075701,02,03030593
501012236NewsCalciomercatoRoma e Lazio, in ritiro tra sfoghi e veleni20130715182774roma, lazio, zarate, osvaldo, burdisso, calciomercato, lotito, garciaI tifosi bersagliano la squadra di Garcia, Osvaldo sbotta: «Ma che ca... volete«. Zarate choc dall`Argentina: «Non riuscivo più a guardare il calcio«.Da una parte i tifosi delusi e inferociti che mostrano i denti a <STRONG>Rudi Garcia</STRONG>, dall'altra <STRONG>Zarate</STRONG> che vuota il sacco sui suoi quattro anni alla corte di Lotito. Inquietudini ed amarezze che accomunano i destini delle due squadre romane, provenienti da due stagioni molto diverse. I giallorossi hanno tanto buon materiale su cui lavorare, una squadra allo sbando che deve acquisire un metodo, un allenatore cui si chiede il bis dopo l'ottima esperienza al Lille. Stamattina a finire sotto il fuoco delle polemiche sono stati <STRONG>Osvaldo</STRONG> e <STRONG>Burdisso</STRONG>, bersagliati dalle critiche durante la sessione di autografi. Mentre diversi tifosi gli chiedono di non cedere alle avance di mercato,&nbsp;uno di&nbsp;loro&nbsp;rimbrotta l'attaccante: "Tu non hai capito Roma, qui potevi essere un imperatore". L'italo-argentino risponde per le rime, "Avete capito tutto voi, invece. Ho segnato 200 gol, che ca... volete?". Peggio ancora del campionato, ciò che non va giù ai più affezionati è aver perso la finale di Coppa Italia contro la Lazio. "Voi credete che non lo sappiamo? Noi siamo i primi a star male" dichiara il difensore ex Inter. Mentre imperversa la burrasca, la dirigenza cerca nuovi tasselli per rinforzare la squadra. Oggi a Riscone di Brunico è stato presentato alla stampa <STRONG>Tin Jedvaj</STRONG>, difensore croato giovanissimo (classe '95) e taciturno, ma con le idee molto chiare. "Voglio vincere e rimanere a lungo alla Roma, una società che ha una grande storia e in cui c’è Francesco Totti.&nbsp;Ho scelto la maglia numero 33 come Thiago Silva, mi piacerebbe diventare come lui. Fuori dal campo sono un ragazzo normale, in campo per me gli attaccanti sono tutti uguali, non ho paura di nessuno". <BR><BR>Circa settecento chilometri più a sud <STRONG>Maicon</STRONG> è sbarcato a Fiumicino per sostenere le visite mediche al Gemelli. Sarà a disposizione del mister entro domani. Nel frattempo si aspetta <STRONG>De Sanctis</STRONG>, mentre subisce una battuta d'arresto l'affare <STRONG>Gervinho</STRONG> a cause delle pretese dell'Arsenal (10 milioni di euro), ancora lontane dalla disponibilità della Roma che si ferma a 3-4 milioni. Tuttavia l'operazione imboccherebbe una rapida discesa se Osvaldo andasse via, destinazione Zenit. <BR><BR>I tifosi laziali sono molto più tranquilli di quelli dei <EM>Lupi</EM>, ma la rivelazione del giorno giunge dall'argentina. Mauro Zarate ritorna nel suo primo club, il <STRONG>Velez Sarfield</STRONG>, e spara a zero contro tutti. "Da quando sono tornato dall'Inter, il presidente Lotito e la sua cupola, composta da due o tre giocatori, il ds e l'allenatore mi hanno fatto fuori. Sono loro che decidono tutto. Non mi era mai successo nulla di simile". Il giocatore poi&nbsp;ammette di essere felice per il suo ritorno a casa, dichiarando che "avevo bisogno di sentirmi importante ed amato. Gli ultimi tempi sono stati molto duri per me. L'ultima volta che mi sono allenato in gruppo era novembre, non ho mai sentito la fiducia di nessuno. Sono tornato perché amo questo club. Non ho giocato neanche un minuto in quindici partite, ed è qualcosa che mi ha danneggiato molto. Mi hanno sporcato ed è stata una situazione folle. Guardavo una partita e mi chiudevo al bagno a piangere per non farmi vedere da mia moglie.<STRONG> Non riuscivo più a guardare il calcio</STRONG>". Intanto il patron biancoceleste parla di mercato, smentendo l'interessamento per <STRONG>Matri</STRONG>: "Mai trattato per una lunga serie di motivi. Non farà parte della Lazio, non è un nostro obiettivo".&nbsp;Ma promette che "la squadra sarà rinforzata per aumentare ancora il tasso tecnico e il morale del gruppo". Aspettiamo così di vedere le Aquile in azione, primo test la Supercoppa Italiana contro la temibile Juventus.<BR><BR>C1007650FL0435FL043520121119_osvaldo4.jpgSiNroma-e-lazio-in-ritiro-tra-sfoghi-e-veleni-1012236.htmSiT1000012,T1000018100612201,02,03030807
511012235NewsCalciomercatoCalciomercato Roma, presi De Sanctis e Maicon20130715112990romaCome riporta La Gazzetta dello SportCome riporta La Gazzetta dello Sport, il ritiro della Roma si sta per arricchire di due nuovi arrivi. Morgan De Sanctis e Maicon sono ad un passo da vestire la maglia giallorossa. Entrambi arriveranno per circa 500mila euro, due affari che non potevano essere persi dalla società capitolina. Per il brasiliano oggi è il giorno delle firme sul contratto biennale a circa 3 milioni a stagione, 2 in meno di quanto guadagnava a Manchester. Anche il portiere firmerà oggi un biennale da 1,2 milioni a stagione, e chiuderà di fatto la telenovela portiere che ha animato le ultime settimane di Sabatini. C1007650adm001adm001813002-13886046-640-360.jpgSiNroma-presi-de-sanctis-e-maicon-1012235.htmSiT1000012100075701,02,03030857
521012230NewsCalciomercatoMarquinhos salta il ritiro20130712123352Marquinhos, Roma, PSG, SabatiniIl baby fenomeno giallorosso non parte per il ritiro, ieri è stata avviata la trattativa con il PSG.Il giovanissimo difensore centrale della Roma non parte per il ritiro di Riscone di Brunico. La società l'ha deciso in questi minuti, le condizioni fisiche del giocatore non sono ottimali. La scelta di non far partire il ragazzo potrebbe dipendere esclusivamente dagli attacchi febbrili degli ultimi giorni, ma ormai si sa, il giocatore piace a tantissime big d'Europa tra cui Barcellona e Paris Saint-Germain. Proprio con la società transalpina Walter Sabatini si è incontrato nella giornata di ieri per discutere sull'eventuale passaggio del talentino classe '94. Il costo dell'operazione verrebbe a costare ai francesi una somma non al di sotto di 30 milioni, che dopo il colpo ormai quasi certo di Cavani sarebbero un investimento pesante anche per gli sceicchi.&nbsp;C1007650FL0881FL0881marquinhos.jpgSiNmarquinhos-non-parte-1012230.htmSiT1000012101199701,02,03030678
531012218NewsFormula 1Formula 1 - al Nurburgring vince Vettel. Alonso quarto dietro alle Lotus20130707160136Ritiro per Felipe MassaIl pilota di casa Sebastian Vettel vince il GP di Germania ed incrementa il suo vantaggio in Classifica. Il 3 volte del mondo, partito con gomme soft, dopo aver conquistato la teta della gara alla prima curva ha adottato una strategia a tre pit stop nei quali ha montato gomme medie.<br>Niente da fare per le Ferrari di Fernando Alonso e Felipe Massa, partiti con gomme medie, nel tentativo di adottare una diversa strategia sui pit stop. Il Brasiliano dìsbaglia una frenata al quarto giro e fa spegnere il motore della sua Ferrari, e quindi è costretto al ritiro. Fernando Alonso non riesce ad andare oltre il quarto posto, con un primo stint abbastanza lento.<br>Nuova delusione per Hamilton in casa Mercedes che partito nuovamente dalla pole è quinto al traguardo, mentre il suo compagno di squadra è soltanto nono.<br>Il podio è stato completato dalle due Lotus con Kimi Raikkonen che ha effettuato un lungo stint centrale in testa alla gara prima di fermarsi per montare pneumatici soft a 11 giri dalla fine e giunge secondo, e Romain Grosjean giunto terzo.<br>Ottimo sesto posto per Button che partito con gomme medie fa solo due pit stop.<br>Attimi di paura ai box al nono giro per la sosta di Webber che riparte quando i meccanici non hanno ancora finito difissare tutti i pneumatici, così la posteriore destra si stacca e rimbalzando in mezzo ai meccanici va a colpire un cameraman alla schiena. Webber ripartito dopo essere stato riportato a spinta al box arriva settimo, per il cameraman portato al centro medico fortunatamente niente di grave.<br>Di nuovo portagonista quest'anno la Safety Car, che entrata al 24° giro a seguito del principio di incendio sulla Marussia di Bianchi ha spinto gran parte dei piloti ad effettuare il secondo stop,<br>Grande soddisfaxzione in casa Pirelli con Paul Hambury che ha voluto "ringraziare i gli uomini della fabbrica di Izmit, in Turchia, che hanno lavorato senza sosta dopo Silverstone per produrre le nuove gomme posteriori, e il team di logistica che ha fatto in modo che le gomme arrivassero qui il martedì. E' stato un grande lavoro di squadra, per il quale vorrei ringraziare tutti".<br><br><br><br><strong>CLASSIFICA GRAN PREMIO DI GERMANIA 2013<br><br><br><pre style="width: 616px; overflow: auto; background-color: #030303;">F1 GP Germania 2013 – Ordine di arrivo<br>Pos&nbsp; Pilota&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Team&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <br>&nbsp;1.&nbsp; Vettel&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Red Bull-Renault<br>&nbsp;2.&nbsp; Raikkonen&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Lotus-Renault<br>&nbsp;3.&nbsp; Grosjean&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Lotus-Renault<br>&nbsp;4.&nbsp; Alonso&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Ferrari&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <br>&nbsp;5.&nbsp; Hamilton&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Mercedes&nbsp;&nbsp;&nbsp; <br>&nbsp;6.&nbsp; Button&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; McLaren-Mercedes&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <br>&nbsp;7.&nbsp; Webber&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Red Bull-Renault&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <br>&nbsp;8.&nbsp; Perez&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; McLaren-Mercedes&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <br>&nbsp;9.&nbsp; Rosberg&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Mercedes&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <br>10.&nbsp; Hulkenberg&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Sauber-Ferrari&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <br>11.&nbsp; Di Resta&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Force India-Mercedes <br>12.&nbsp; Ricciardo&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Toro Rosso-Ferrari&nbsp;&nbsp; <br>13.&nbsp; Sutil&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Force India-Mercedes <br>14.&nbsp; Gutierrez&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Sauber-Ferrari&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <br>15.&nbsp; Maldonado&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Williams-Renault&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <br>16.&nbsp; Bottas&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Williams-Renault&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <br>17.&nbsp; Pic&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Caterham-Renault&nbsp;&nbsp;&nbsp; <br>18.&nbsp; van der Garde&nbsp; Caterham-Renault&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <br>19.&nbsp; Chilton&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Marussia-Cosworth&nbsp;&nbsp;&nbsp; <br>DNF. Vergne&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Toro Rosso-Ferrari&nbsp;&nbsp; <br>DNF. Bianchi&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Marussia-Cosworth&nbsp;&nbsp;&nbsp; <br>DNF. Massa&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Ferrari</pre>&nbsp;<br><br></strong><br><strong>CLASSIFICA MONDIALE PILOTI 2013</strong><br><pre style="width: 616px; overflow: auto; background-color: #030303;">POS&nbsp; PILOTA&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; PUNTI&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <br>&nbsp;1.&nbsp; Vettel&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 157&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <br>&nbsp;2.&nbsp; Alonso&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 123<br>&nbsp;3.&nbsp; Raikkonen&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 118<br>&nbsp;4.&nbsp; Hamilton&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 97<br>&nbsp;5.&nbsp; Webber&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 93<br>&nbsp;6.&nbsp; Rosberg&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 84<br>&nbsp;7.&nbsp; Massa&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 57<br>&nbsp;8.&nbsp; Grosjean&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 41<br>&nbsp;9.&nbsp; Di Resta&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 36&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <br>10.&nbsp; Button&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 33&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <br>11.&nbsp; Sutil&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 23&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <br>12.&nbsp; Perez&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 16&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <br>13.&nbsp; Vergne&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 13&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <br>14.&nbsp; Ricciardo&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 11&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <br>15.&nbsp; Hulkenberg&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 7</pre>&nbsp;<br><br><strong>CLASSIFICA MONDIALE COSTRUTTORI 2013</strong><br><br>&nbsp;<br><br><pre style="width: 616px; overflow: auto; background-color: #030303;">POS TEAM&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; PUNTI<br>1.&nbsp; Red Bull-Renault&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 250<br>2.&nbsp; Mercedes&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 181<br>3.&nbsp; Ferrari&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 180<br>4.&nbsp; Lotus-Renault&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 159<br>5.&nbsp; Force India-Mercedes&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 59<br>7.&nbsp; Toro Rosso-Ferrari&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 24<br>8.&nbsp; Sauber-Ferrari&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 7</pre>WM01MSWM01MSvettel-hamilton-germania-2013.jpgSiNformula-1-formula-1-gran-premio-germania-nurburgring-2013-classifiche-e-eordine-arrivo-1012218.htmSi100075601,02,03,04,06,07,08,090101230
541012164NewsCalciomercatoMilan: incontro col Monaco per Boa, per El Shaarawy niente City20130618171011milan mercato el shaarawy boateng astori tevezIntanto per Astori è praticamente fattaDopo tante voci, adesso si tratta: Kevin Prince Boateng, nonostante recentemente abbia smentito ogni possibile voce circa il suo trasferimento, è sul mercato, e oggi Galliani incontrerà il Monaco.<br><br>L' ad rossonero chiede 18 milioni, ma non è escluso che la trattativa si possa chiudere sui 15: al giocatore non dispiacerebbe trasferirsi nel Principato di Monaco, e il Milan potrebbe reinvestire subito i liquidi guadagnati con la sua cessione. <br><br>Come? innanzitutto col trequartista: Alessandro Diamanti è l'obiettivo numero uno. Il Bologna chiede dieci milioni: il Milan ne vuole spendere al massimo 7 inserendo qualche contropartita tecnica. Successivamente si dovrà pensare all'attaccante: su Tevez c'è una cauta fiducia, visti i buoni rapporti col giocatore e col club, ma la Juve fa sul serio. L'alternativa all'argentino è Matri, stimato da Allegri, che conosce l'ambiente avendo già vestito il rossonero, e con poco spazio nel suo club, specie se dovesse arrivare l'Apache. Dopo i tre gol di ieri intanto Galliani ha deciso che vuol vedere meglio Oudamadi in ritiro, prima di mandarlo in caso in prestito. <br><br>Per quanto riguarda la difesa, ormai è fatta per Astori: Cellino ha deciso di far partire il giocatore che, dopo aver rifiutato il trasferimento all'estero, ritornerà al Milan per una cifra vicino ai dieci milioni. <br><br>Capitolo El Shaarawy: Galliani ha detto che il Faraone non è incedibile ma poco ci manca. La sensazione è che il giocatore possa andare via solo per una cifra vicino ai 40 milioni: il City, visto anche il prezz, ha deciso di tirarsi fuori dalla bagarre, puntando sul pupillo di Pellegrini Isco. A questo punto o il Napoli fa qualche follia (difficile), o Stephen non si muove. Intanto per Robinho si aspetta soltanto la chiamata del Santos: rinnovata invece ieri&nbsp;la comproprietà di Constant.<br><br>C1007650FL0141FL014110965292_small-770x501.jpgSiNmilan-incontro-col-monaco-per-boa-per-el-shaarawy-niente-city-1012164.htmSiT1000027100205001,02,03,06,07,08,09030441
551012143NewsCalciomercatoCalciomercato Juventus, adesso bisogna alzare l`asticella20130612112324juventusAntonio Conte lo ha premesso Antonio Conte lo ha premesso dopo il secondo scudetto consecutivo: alzare l’asticella è un obbligo. Ergo, obiettivo Champions. Per questo motivo, tutti gli sforzi di Marotta e Paratici dovranno essere indirizzati nel miglioramento mirato della rosa bianconera. E quale è stato il vero tasto dolente, che seppur vincente in Italia, ha visto la Juventus patire in ambito europeo? Certamente quello dell’attaccante di peso, una punta da 30-35 reti stagionali che sblocchi la mole di gioco che la squadra produce anche in quelle gare chiuse tatticamente e che possa competere con le difese più forti del continente. Al momento però, tra richieste economiche ed obiettivi poco funzionali a questo discorso, tutto il lavoro della dirigenza bianconera è bloccato. Ecco perché. <BR>I tre nomi che in queste prime schermaglie di mercato sono stati accostati ai bianconeri sono quelli di Tevez, Higuain e Jovetic. Servirebbero a completare quel tassello che veramente manca per completare il puzzle? A livello tattico, forse no. A livello economico, men che meno. Tevez è forse il più abbordabile a livello di costi (seppur con un fardello legato all’ingaggio molto ingombrante) ma non è tipicamente quel bomber che può risolvere una gara tesa come succede spesso contro le piccole in Italia e che seppur con esperienza internazionale, non ha mai concluso stagioni con caterve di reti a carico. Poi c’è di mezzo il Milan, con cui l’argentino ha da tempo un discorso aperto e che potrebbe ostacolare ulteriormente una trattativa che comunque convince poco.<BR>Higuain è forse il giocatore che più si avvicina al prototipo di calciatore che servirebbe al progetto, anche se sarebbe tutta da dimostrare la sua adattabilità al campionato italiano, soprattutto in vista dei tempi che serviranno a Llorente per calarsi nella parte. Ma principale ostacolo, anche qui, sono i soldi: dopo alcuni tira e molla, Florentino Perez ha dichiarato che 30 milioni non basterebbero per prendere ‘El Pipita’. <BR>La stessa cifra che i tenaci fratelli Della Valle hanno più volte dichiarato di volere, cash, per Stevan Jovetic, vero oggetto dei desideri dell’entourage bianconero. Una seconda punta però, spesso soggetta ad infortuni fisici, di grande prospettiva in quanto giovane e motivato, ma non proprio quel giocatore di cui si parlava sopra. Ad aggravare la situazione, il forte contenzioso tra Fiorentina e Juventus (specie dopo il caso Berbatov) e la notevole pressione ambientale che Firenze sa creare quando sente parlare di Torino, sponda bianconera. Insomma: o la Juventus si presenta con il denaro cash (contropartite, al momento, non sarebbero gradite) oppure anche questa strada potrebbe presto essere abbandonata. <BR>Che fare, dunque? I veri bomber, ci sarebbero anche. Ma i costi sono davvero proibitivi. Cavani o Lewandowski sarebbero davvero funzionali, ma appaiono irraggiungibili per motivi economici. Anche se proprio l’eventuale cessione del Matador, potrebbe portare denaro sonante nelle casse di De Laurentiis, che avrebbe così una netta priorità nella scelta del successore sul mercato. <BR>La situazione è davvero complicata. Ed arrivare agli ultimi giorni del mercato, come succede ultimamente, non sarebbe il massimo per Conte che vorrebbe la rosa quasi completa per gli inizi del ritiro estivo. La patata bollente, è in mano a Marotta, che deve dimostrare anche a livello di mercato che la società c’è. Se si vuole alzare veramente l’asticella, bisogna avere coraggio. Conte, restando, l’ha avuto. L’Europa aspetta la Juve.<br><br> Gabriele Cavallaro. <BR><br><br>C1007650adm001adm001marotta.jpgSiNjuventus-adesso-bisogna-alzare-l-asticella-1012143.htmSiT1000007100075701,02,03,06,07030538
561012087NewsCampionatiTorino, le incomprensioni tra Ventura, Cairo e Bianchi20130522121428torinoNel controverso mondo del calcioNel controverso mondo del calcio, ci sono meccanismi che spesso si innescano in maniera tortuosa e che tendono a disgregare piuttosto che unire. E’ l’eterno non intendersi tra chi decide, e cioè presumibilmente l’allenatore, e chi invece deve sottostare alle decisione, e cioè i calciatori. Non sempre però, la soluzione si risolve nel lieto convivere di uno spogliatoio e, quasi sempre, a lungo andare, si accende una celata e insopportabile situazione, che mette il calciatore in condizione da allontanarsi dal club di appartenenza. Il tempo ci ricorda l’allenatore Fabio Capello sempre alle prese con Cassano o Montella, ma anche Renzo Ulivieri che a causa di una esclusione di Roberto Baggio prima della partita Bologna – Juventus, scatenò l’abbandono del ritiro da parte dello stesso Baggio. Una diatriba che talora nasce da incomprensioni tattiche o da una sorta di idiosincrasia personale, imputabile al maggior carisma del calciatore rispetto all’allenatore. L’incomprensione sfociata tra Gianpiero Ventura e Rolando Bianchi potrebbe racchiudersi in sintesi tra queste due ipotesi. Eppure Rolando Bianchi, nonostante non incarni perfettamente le caratteristiche del fuoriclasse, è stato per il Toro il decimo goleador nella graduatoria granata di tutti i tempi, conquistando simpatie e ottime considerazioni del popolo granata che ha visto in lui il miglior rappresentante contemporaneo di una storia senza tempo. Ventura, invece, è stato fautore di scelte popolari ma anche impopolari, in un’alternanza di situazioni che spesso l’hanno messo sul carro degli imputati. Gli si rimprovera ad esempio il suo credere tatticamente in quel 4-2-4 che per questo Toro rappresenta davvero un lusso insostenibile per la scarsa qualità tecnica dei suoi giocatori. E così, probabilmente, sono venuti meno i cross da fondocampo da parte degli esterni che, in questo disegno tattico, prediligono accentrarsi e tentare la via del gol piuttosto che mettere la palla in area di rigore avversaria e destinarla verso la testa dall’attaccante. E così Rolando Bianchi, le cui caratteristiche sono quelle di puro attaccante da area di rigore che fa gol di testa piuttosto che di piede, viene estromesso da un gioco che non è congeniale alle sue qualità. Dice Bianchi: “Sono anni che c’è questa situazione. Io sono un professionista, ma se si guarda ogni singola situazione, ci sono stati due pesi e due misure. E’ da un po’ che ho capito che sarebbe andata a finire così, nel calcio la riconoscenza non esiste. Non è solo l’allenatore, c’è anche qualcos’altro….!”. Già, qualcos’altro, ma che altro? Noi pensiamo che la bacchettata sia diretta anche al presidente Cairo, reo di aver gestito male una situazione che non ha saputo prendere con assoluta fermezza e che gli ha pure procurato una perdita notevole di euro per aver fatto scadere un contratto senza premurarsi a cedere in tempo il giocatore. Eppure era stato il presidente a convincerlo a restare con il Torino in Serie B. Però, chissà, forse alcune parole mal riportate o altre antipatie personali hanno fatto sì che la storia del rapporto quinquennale tra il Torino e Bianchi finisse in questa maniera. Sono situazioni che si ripetono nel tempo e questa non sarà sicuramente l’ultima. Una cosa è certa, l’incomprensione dell’ambiente del calcio non finisce mai di stupire. Non solo nel calcio ma anche nella vita, parlarsi chiaramente guardandosi negli occhi, diventa sempre più difficile. L’ipocrisia prima della sincerità. E questi sono i risultati!<br><br> Salvino Cavallaro&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <BR><br><br>C1007650FL0711FL0711rolando-bianchi.jpgSiNtorino-le-incomprensioni-tra-ventura-cairo-e-bianchi-1012087.htmSiT1000099100451001,02,03,06030600
571012016NewsCampionatiJuventus, sono 29 o 31 scudetti?20130507190723juventusSarà l’eterno amletico dilemma che inseguiràSarà l’eterno amletico dilemma che inseguirà le future vittorie della Juventus. 29 scudetti sono quelli assegnati alla Juventus dalla giustizia sportiva dopo i fatti di calciopoli e 31 sono quelli che Società e tifosi bianconeri rivendicano come quelli legittimamente conquistati sul campo. Un tunnel dal quale non se ne esce facilmente e chissà per quanti anni ancora rappresenterà il tormentone mai risolto. Ma, comunque sia, la Juventus bissa il suo secondo scudetto dell’era Conte. Vince 1 a 0 contro il Palermo e si aggiudica il campionato 2012- ’13 con tre giornate d’anticipo: e questo non è davvero poco. 26 partite vinte su 35 giornate di campionato, lasciano capire quanto questa Juventus abbia sempre badato al sodo senza fronzoli e inutili orpelli. Un’andatura costante che ha spesso avvilito e scoraggiato le più accreditate inseguitrici, le quali non sono state in grado di tenere il passo dei bianconeri. La squadra di Conte è andata forse oltre al suo reale valore tecnico di squadra che manca di un vero e proprio top player. Ma il coach bianconero ha saputo plasmare la squadra con motivazioni che, talora, sono apparse addirittura maniacali nell’assumere una mentalità ossessivamente vincente. Allentare la tensione non è possibile in casa bianconera, almeno fino a quando ci sarà Conte. E dire che dopo la batosta psicologica della doppia sconfitta consecutiva contro il Bayern Monaco, tutto lasciava presupporre a una delusione psicologica che avrebbe in qualche modo rallentato il progredire della Juventus. E invece, anche da questa forse prevedibile defaillance, i bianconeri hanno saputo ritrovare la linfa per proseguire in campionato la strada del successo. E’ l’interminabile “fame” di vittorie che Conte ha saputo inculcare a questa squadra, fin dal primo giorno in cui due anni fa nel ritiro di Bardonecchia, ha guardato negli occhi tutti i suoi giocatori a disposizione, catechizzandoli in maniera&nbsp; convincente ed entrando tra pieghe più profonde della loro coscienza . La Juve veniva da due campionati fallimentari che si riassumevano in due settimi posti in classifica. Non era possibile! Non era da Juventus! “Dobbiamo smettere di fare schifo” disse Conte in quell’occasione e così nel suo team si cementò il senso dell’appartenenza juventina in quel “tutti per uno e uno per tutti”che è alla base dei successi. Eppure, se pensiamo allo strapotere juventino che si identifica nei suoi numerosi scudetti vinti , che sono da sempre stati emblema di una casata aristocratica come quella degli Agnelli, sembra davvero impossibile che Conte sia riuscito a inculcare una mentalità da provinciale sempre arrembante, agguerrita, ringhiante come chi è affamato e cerca sempre un tozzo di pane per riempirsi lo stomaco. Non è certo nella retorica dei sentimenti che intendiamo cadere, tuttavia, questo ci sembra trasparire da una conduzione tecnica che è significativamente vincente. “Solo chi vince fa la storia, gli altri la leggono”. Conte è arrivato ad allenare la Juve con lo stesso spirito e la medesima mentalità di quando allenava il Siena e l’Atalanta. Non si è mai imborghesito nel sistema Juve, ma ha trasmesso valori di sacrificio e dedizione molto simili a quando giocava nella sua Juventus. Grinta e determinazione nel suo interdire in campo; ma anche il cuore oltre l’ostacolo, nella generosità di spendere tutte le proprie forze fino alla fine di ogni gara. Questo è il suo esempio, questo è il suo messaggio inconfutabile, questo è quanto i suoi giocatori hanno recepito e fatto proprio. Tutti, da Buffon a Pirlo, da Chiellini a Barzagli, ma anche da Marchisio al baby Pogba hanno capito cos’è questa Juventus. Adesso comincia la parte più difficile: proseguire sulla strada del successo. Come? Rimpolpando un’intelaiatura già competitiva in campo nazionale, che ha però bisogno di alcuni ritocchi importanti per tessere il mosaico internazionale. Su tutti, il valido apporto del tanto desiderato Top Player; il fuoriclasse che la Juve non ha. Poi anche altre alternative importanti che possano rendere la squadra competitiva anche in campo internazionale. Per il prossimo anno, Conte vuole avere garanzie e idee chiare su quelli che sono i programmi della Società. Agnelli e Marotta sanno già che la Juve non può più continuare solo con questi giocatori. Urgono validi fuoriclasse in grado di colmare quel gap tecnico già emerso quest’anno in campo internazionale. Sì, perché questa Juve, adesso, ha davvero grandi e legittime aspirazioni di crescita.<br><br>Salvino Cavallaro <br><br>&nbsp;<br><br>&nbsp;<br><br>&nbsp;<br><br>&nbsp;<br><br>&nbsp;<br><br>&nbsp;<br><br>&nbsp;<br><br>&nbsp;<br><br>C1007650FL0711FL0711juventusscudetto.jpgSiNjuventus-sono-ventinove-o-trentuno-scudetti-1012016.htmSiT1000007100451001,02,03030257
581011913NewsCalciomercatoCalciomercato Milan, ritornerà Fossati20130422172818milan, fossatiCome riporta Come riporta calciomercato, il Milan segue da vicino le performance del centrocampista Marco Ezio Fossati, che sta disputando un'ottima stagione in prestito all'Ascoli.<br><br>Per Fossati, finora, 30 presenze e 4 gol, condite da prestazioni sempre ad alto livello. Dopo la passata stagione che lo ha visto in prestito al Latina, per lui è pronto il rientro in prima squadra. Il tecnico dei marchigiani, Massimo Silva, lo tiene in grandissima considerazione. Viene impiegato sia da mezz’ala di centrocampo che da trequartista e il Milan lo sta seguendo con molto interesse. Tra i giovani centrocampisti rossoneri in giro, Marco è quello che sta giocando con maggiore continuità e che sta offrendo prestazioni sempre molto positive".<br><br>C’è la possibilità che il prossimo anno venga integrato nella rosa del Milan. Se continua su questa strada, verosimilmente avrà più che una possibilità di partire per il ritiro estivo con i rossoneri. Anche se ora c'è da conquistare la salvezza con l'Ascoli.<br><br><br>&nbsp;<br><br>C1007650adm001adm001galliani.jpgSiNmilan-ritornera-fossati-1011913.htmNoT1000027100075701,02,03030368
591011730NewsFormula 1Formula 1, Gran premio della Cina: vince Alonso20130414103838Secondo Raikkonen. Terzo Hamillton.Con un ottima partenza e una gara magistrale Fernando Alonso domina il gran premio della Cina a Shangai. La sua strategia ha la meglio anche sulla strategia di Vettel che a montato le soft solo sul finale, ma ormai troppo lontano dal Ferrarista.<BR>Il pilota di Oviedo è stato costantemente fra i più veloci, sfruttando al meglio le gommee riprendendosi pa testa della gara con dei sorpassi da manuale dopo i pit stop.<BR>Gara consistente anche per Raikkonen giunto secondo che ha dovuto correre oltre mezzo gran premio con il musetto danneggiato da un contatto. <BR>Meno bene Hamilton che partito dalla pole si fa passare prima da Alonso e nel finale da Raikkonen. Arrivo in volata per due millesimi su Vettel<BR>Deludente anche la prestazione di Massa che dopo un ottima partenza si era ritrovato terzo e che giunge al traguardo solo sesto a 42 secondi dal compagno di squadra.<BR>Gara da dimenticare per Mark Webber partito dai box con gomme soffici, doppiamente sfortunato dapprima per un contatto che gli ha danneggiato il musetto e successivamente per una gomma mal fissata al pit stop che gli è costata il ritiro. <DIV>Ritiro anche per la Mercedes di Rosberg<BR>A fine gara 5 vetture sotto investigazione, fra cui Vettel e Webber, per aver usato il DRS sotto bandiere gialle.<BR><BR><BR><BR>.</DIV>C1007650WM01MSWM01MSfernando-alonso-winner-shangai-2013.jpgSiNformula-1-formula-1-gp-cina-2013-vince-alonso-1011730.htmSi100075601,02,03,04,06,07,08,09010552
601011350NewsCampionatiSuazo si ritira: «Non sono più lo stesso»20130329120826suazoHa giocato in Italia con Cagliari, Inter, Genoa e CataniaDavid Suazo ha annunciato il suo ritiro dal calcio giocato. Il 33enne attaccante honduregno, che ha giocato in Italia con Cagliari, Inter, Genoa e Catania, ha parlato in una conferenza stampa indetta in lacrime nel suo paese natale a San Pedro Sula. "Sono un giocatore che ha sempre dato il massimo. Mi fa male pensare di dover scendere in campo sapendo di non essere lo stesso. Ho voluto annunciare il mio ritiro qui in Honduras perché qui sento la mia casa, ho iniziato a giocare qui".C1007650adm001adm001suazo.jpgSiNsuazo-si-ritira-non-sono-piu-lo-stesso-1011350.htmSi100075501,02,03,09010259
611011345NewsCampionatiNapoli, Cavani raggiungerà la squadra a Torino20130329115554napoli, cavaniSecondo quanto riportato da Sky Sport Secondo quanto riportato da Sky Sport c'è un cambio di programma legato al rientro di Edinson Cavani. L'attaccante uruguaiano, inizialmente atteso a Castelvolturno, per il primo allenamento con il Napoli dopo il suo impegno con l'Uruguay, raggiungerà invece la formazione di Walter Mazzarri direttamente nel ritiro di Torino.C1007650adm001adm001124157881-ced6d0bc-0c7f-4179-914e-291887bb94bf.jpgSiNnapoli-cavani-raggiungera-la-squadra-a-torino-1011345.htmNoT1000017100075501,02,03,08010140
621011336NewsCalciomercatoCalciomercato Catania, incontro decisivo con l`agente di Lodi20130329074826catania, lodiQuesto quanto rivelato dal collega di Sky Sport Importanti novità relative al futuro del centrocampista Francesco Lodi (29) in casa Catania. Questo quanto rivelato dal collega di Sky Sport Gianluca Di Marzio tramite il suo blog: "Nel ritiro del Catania la dirigenza incontrerà Alessandro Moggi, suo agente. Certo l'interesse del Milan e, negli ultimi giorni di gennaio, anche il Porto ha chiesto informazioni. Attualmente Lodi guadagna circa 850 mila euro e se dovesse rimanere a Catania, ipotesi comunque difficile, potrebbe chiedere un aumento".C1007650adm001adm001238691hp2.jpgSiNcatania-incontro-decisivo-con-l-agente-di-lodi-1011336.htmSiT1000014100075501,02,03,07,09010338
631011256NewsCampionatiBarcellona, l`agente di Sanchez arriva in Italia: incontro con Inter e Juventus 20130326185939barcellona, sanchezCon queste parole rilasciate "Sono felice con questa maglia". Con queste parole rilasciate quest'oggi direttamente dal ritiro della sua Nazionale l'attaccante cileno Alexis Sanchez ha provato a spegnere le voci in merito a una sua partenza in estate. Un passaggio 'normale' di questo tempi, con lo stesso attaccante del Barcellona ben consapevole del fatto che tra qualche settimana le novità sul suo futuro potrebbero essere di quelle interessanti. Nonostante le dichiarazioni ufficiali, il Niño Maravilla è alla ricerca di club capaci di garantirgli il posto da titolare, a differenza di quanto accade da inizio stagione al Barcellona.<br>Lo sanno bene anche Inter e Juventus, i due club italiani che hanno già cominciato a lavorare a questa operazione di mercato. Il valore del calciatore - pagato quasi 40 milioni di euro dal club catalano nel 2011 - s'è quasi dimezzato e lo stesso ingaggio non è di quelli che spaventa i top club italiani.<br>Un affare fattibile, quindi. Un affare che tra 48 ore entrerà nella sua fase calda. Tramite il suo blog, il collega di Sky Sport Gianluca Di Marzio ha infatti rivelato che il suo agente Fernando Felicevich sarà in Italia il 28 marzo. L'occasione per parlare da vicino coi club interessati e capire da vicino quale progetto è più adatto a Sanchez. Previsti in poche ore gli incontri con i dirigenti di Inter e Juventus.C1007650adm001adm001marotta.jpgSiNbarcellona-l-agente-di-sanchez-arriva-in-italia-incontro-con-inter-e-juventus-1011256.htmSiT1000007100075701,02,03030189
641011209NewsCampionatiLega Pro, il Milazzo di Lo Monaco già retrocesso in Serie D20130325152052lega pro, milazzoIl Milazzo e’ retrocesso matematicamente in serie DIl Milazzo e’ retrocesso matematicamente in serie D! Questa è la notizia del giorno,anzi dell’anno e forse degli ultimi tre anni. Noi siamo un po’ sollevati moralmente,ma non fraintendeteci, la verità è che non ce la facevamo più a leggere le interviste di Marino,che fino al giorno prima sparlava di possibile salvezza .E’&nbsp; così ripetitivo&nbsp; che temiamo che continuerà a dire:”Ce la possiamo fare,ci mancano dieci punti,etc.”,ma speriamo che qualche giornalista di passaggio gli stacchi la spina! <br>Importa a qualcuno della retrocessione,ci chiediamo?Si è la risposta.,ma a quanti? Sicuramente a quei 4-5 tifosi,che si sono sparati 2000 Km. circa per gridare a squarciagola :” Schiavi di Lo Monaco” e poi agli altri 1500 tifosi,che ricordiamo gremire le tribune del Grotta di Polifemo negli anni passati. E’ altrettanto vero che da molto tempo le vicende del Milazzo non interessano più i media nazionali,non fanno notizia insomma. La retrocessione del Milazzo probabilmente non importerà&nbsp; più di tanto ai nostri amministratori ed imprenditori locali,che, dopo i tempi dell’on. Merlino, non se la sentono più di&nbsp; investire nel calcio,tranne poi a cavalcare la tigre,come si suol dire,in coincidenza con la campagna elettorale per catturare i voti dei tifosi e degli&nbsp; sportivi rossoblu. A conti fatti questa&nbsp; retrocessione verrà percepita con vero dolore soltanto dagli sportivi e da tutti i tifosi compresi quelli del Nord Italia,che abbiamo ritrovato in questo campionato nei tanti stadi dell’Italia Settentrionale, quando le nostre aquile sono andate a giocare in trasferta.<br>Come ormai tutti sanno,il D.G.&nbsp; ha rilasciato una lunga intervista ad un sito on-line dove ,fra le tante cose dette, si è lamentato dell’accoglienza fredda ricevuta,tanto da farli sentire degli estranei. Anzi carica la dose,parlando dei tifosi e dice:”Chi ?quei 4-5 che mi hanno gridato “schiavo di Lo Monaco”? o quei pochi neutri,che ci seguivano in casa la domenica? Direttore però metta un po’ di ordine alle sue idee: lei dice che vi sono mancati i tifosi .Ma di quali tifosi parla? I 4-5 ,di cui parlava l’anno scorso anche Ferrigno,che le hanno sventolato a Busto Arsizio la sua obbedienza cieca ed assoluta a Lo Monaco? Quei pochi “neutri”,come li chiama lei,che hanno regolarmente pagato il biglietto per poter assistere ad uno spettacolo vergognoso?o quei 1500 tifosi degli anni passati,che rappresentavano il dodicesimo uomo in campo? Penso che si riferisca a questi ultimi,no?Ma si ricorda che dalle colonne di Terminal Sport l’abbiamo invitato a chiedere perdono&nbsp; o scusa almeno a costoro? Ci lasci immaginare che lei l’avrebbe anche fatto,specialmente dopo l’esperienza di Acireale quando gli ultras l’accompagnarono fino al casello dell’autostrada per accertarsi che non ritornasse in dietro,ma ,sapendo,che Lo Monaco non avrebbe gradito l’iniziativa ,ha rinunciato .Ha fatto male ,mi creda e ,se così fosse,avrebbe tutta la nostra comprensione.<br>Nella stessa intervista il Direttore Generale non perde l’occasione per tessere le lodi dei giovani calciatori in forza al Milazzo ed in particolare di un tale Migliore,un ’95 in prestito dal Palermo.Visto che si tratta di fare previsioni su un ipotetico futuro roseo di queste giovani promesse,tranne che lei non sia andato ,magari con un pacco di zucchero,da “zia Checchina” a farsi leggere le carte,anch’io mi lancio in previsioni e ritengo che questi ragazzi,alcuni dei quali mancano dei fondamentali del calcio,sono stati mandati allo sbaraglio;non riusciranno a terminare la loro maturità calcistica e rischiano tantissimo di diventare dei disadattati del calcio non appena avranno superato l’età,che obbliga le società di Lega pro&nbsp; a farli giocare per ottenere i famosi rimborsi. Basta avere un minimo di cultura calcistica,per sapere che un ’95 di un club di serie A con doti naturali riconosciute,viene mandato a maturare al massimo in serie B e non certamente al Milazzo,ultima in classifica della 2^ Divisione di Lega Pro. Per chiudere il discorso signor D.G. i suoi campioni in erba sono titolari della squadra,che ha stabilito un record europeo: fra tutte le squadre professionistiche del continente è l’unica a non aver mai vinto! E ancora lei ci “mette paglia”? Ma ci faccia il piacere,come direbbe il mitico Totò! Ma perché tutto questo amore per i giovani non lo applica ai ragazzi della squadra Berretti? Ma chi è che fa svegliare questi ragazzi alle 4 del mattino e gli dà un panino per colazione,pranzo e cena? Ma partecipano ad un torneo di calcetto o di calcio,visto che partono regolarmente in 7 e buscano da 4 a 7 reti ad incontro? Lo sa cosa le dico?Faccia attenzione perché ci sono genitori inviperiti che parlano di “sfruttamento di minori”!<br>Un altro argomento su cui&nbsp; il D.G. ritorna, è quello del manto erboso del Grotta di Polifemo e ne parla come chi, ad esempio, per recitare al teatro Trifiletti deve pagare 450 euro a spettacolo e,udite-udite,50 euro per la pulizia ogni volta che fa anche una prova costume con le lampadine fulminate e senza talora utilizzare il&nbsp; bagno&nbsp; causa la brevità delle prova, ma lei non solo non ha mai pagato un euro per l’uso del&nbsp; Grotta di Polifemo,ma neanche del Ciantro ed in più si lamenta delle condizioni pietose del fondo ,ben sapendo che sarebbe compito suo provvedere al ripristino del tappeto erboso. Complimenti signor D.G. perchè lei sì che recita bene, non paga e passa la palla all’Amministrazione,il cui silenzio suona come&nbsp; senso di colpa nei confronti delle compagnie dilettantistiche di recitazione milazzesi. <br>Terminal Sport resta dell’opinione che già da tempo si doveva inibire l’uso delle strutture sportive ad una società,che non ci rappresenta più e che non avverte nessun rimorso di coscienza o debito di riconoscenza per la città,che gratuitamente&nbsp; gli ha messo a disposizione gli impianti.<br>Adesso veniamo alla frase incriminata,che riporto ad onor di cronaca: “Certi giornaletti locali di puro diletto e a cura di persone di misera cultura calcistica e non solo.” <br>Mi scusi se reitero il contenuto dell’articolo dell’editore dr. Smedili,ma Terminal Sport,a cui lei pensiamo faccia riferimento nell’intervista,ha finanziato di tasca sua la radiocronaca delle partite del Milazzo del campionato precedente coprendo i diritti di Lega,quasi tre mila euro, e versando altre somme di sponsorizzazione a radio Amore. Non sono “quisquilie” ,come lei sa,per un giornale a distribuzione gratuita o di puro diletto.Lo Monaco questo non gliel’ha raccontato,vero? Come non gli ha riferito che l’anno scorso il figlio ha ricevuto il premio Terminal Sport per aver conquistato i play-off nel campionato precedente,anche se lui mandò a ricevere il premio il fido segretario Raffa e il capitano b.,il cui nome non vogliamo citare per rispetto dei tifosi,davanti ad una platea rappresentata dal comandante dell’Arma dei Carabinieri,un rappresentante della Polizia di Stato,della Guardia di Finanza,della Marina Militare,magistrati,giornalisti,medici,etc.<br>Dopo averle dato queste notizie,si sentirebbe di ripetere che si tratta di “giornaletto locale di puro diletto”?&nbsp; E ancora lo sa che Terminal Sport ha organizzato quest’estate un incontro al Palazzo D’Amico, con affitto regolarmente pagato(ma la prossima volta per risparmiare lo faremo al Grotta di Polifemo),con il maestro del giornalismo sportivo nazionale Bruno Bernardi?Lei ritiene che un grande come Bruno Bernardi sarebbe venuto da Torino a Milazzo per un incontro organizzato da un giornaletto locale di puro diletto? Dica la verità,su ,se non fosse che Lo Monaco si dispiacerebbe,ci chiederebbe scusa! Per chiudere l’argomento,aggiungo che Terminal Sport ha pubblicato interviste “in esclusiva” di personaggi del calibro di Aldo Agroppi,Pietro Anastasi,Nello Santin,Enzo Di Palma,il danese ex iuventino Paulsen,Antonio Venuto,Balzaretti,Cabrini ed infine Tonino Asta,la cui ultima intervista in esclusiva rilasciata al sottoscritto si può ancora leggere sul sito ilcalcio24.it.<br>Le sembra ancora questo un giornaletto locale di puro diletto? Non credo.<br>Adesso vorrei affrontare ,possibilmente insieme a lei, se me ne desse l’opportunità in un incontro pubblico,dove possiamo confrontarci e guardarci negli occhi,l’ultima parte della frase,di cui sopra:”di misera cultura calcistica e non solo”. Vede lei avrebbe potuto raggiungere lo stesso scopo se avesse detto ad esempio:” di misera cultura calcistica ma di rispettabile cultura professionale,nel cui merito non entro”.In questo caso&nbsp; avrei potuto convenire con lei che aveva ragione, perché cultura calcistica,ma bisogna intenderci su cosa s’intende per cultura calcistica,potremmo non averne&nbsp; granchè, in quanto ci siamo interessati di altro nella nostra vita.Ma lei ha voluto strafareed ha fatto un’aggiunta :”e non solo”.Evidentemente non l’hanno informato per niente.<br>Come lei sa ,chi scrive è un medico,che per più di trent’anni ha aperto la pancia di migliaia di persone e, se non ci fosse la cultura oltre la tecnica,questo lavoro non te lo fanno fare ma ti fermano prima i pazienti e poi i magistrati. D.G. mi ha conosciuto però come medico sociale del Milazzo,ma,a differenza di lei,non ho mai chiesto né ricevuto alcun compenso.Sono stato a Norcia in ritiro con la squadra pagandomi il viaggio di andata e ritorno ed ho acquistato fin da allora i farmaci per i giocatori di tasca mia. Ho fatto eseguire presso un centro di alta professionalità di Messina i test d’idoneità agonistica ad un centinaio di atleti;test che non mi risulta siano stati pagati,rimettendoci la faccia con i colleghi e la benzina per accompagnare tutti questi giocatori presso il centro da Milazzo.Potrei raccontarle di medici sportivi,ben noti dalle nostre parti e dalle sue,che non sottopongono i ragazzi alla spirometria,esame fondamentale per l’idoneità, e ,si stappi le orecchie, neanche all’ecg da sforzo con cyclette, ma fanno tutto” in famiglia”. Del resto lei può chiedere ai componenti del suo staff,che mi conoscono e mi riferisca anche in un confronto pubblico il loro giudizio sulla&nbsp; professionalità dimostrata in questa breve esperienza,che,tengo a precisare,non mi appartiene, in quanto sono un chirurgo prestato allo sport ed ho voluto rispondere ad una chiamata per amore della mia squadra. Questo però non mi basta. Mi dica lei adesso che titolo di studio possiede:licenza elementare?scuola media?diploma di istruzione secondaria?laurea? Mi mandi però la copia via fax del titolo di studio perché in Italia abbiamo&nbsp; avuto candidati a premier ,che si sono inventati una laurea. Inoltre mi pare corretto sapere che lavoro fa, perché io faccio il medico e lei?Non&nbsp; mi dica nessun lavoro tranne questo ., perché dal 12 Maggio lei rischia di stare a spasso e non confidi troppo su Lo Monaco, perché anche lui è a spasso e rischia di rimanerci per un bel po’. Direttore Generale per favore non ci confonda con altri medici sportivi,che in occasione di partite chiacchierate spuntano all’allenamento infrasettimanale con&nbsp; Suv nuovi di zecca. Noi da professionisti seri all’arrivo in forza dei Lo Monaco nella società,ce ne siamo andati in punta di piedi ,come eravamo arrivati. Non abbiamo chiesto di essere remunerati per la nostra attività e per le spese sopportate,ma siamo contenti ugualmente perché abbiamo vissuto un sogno e tale deve rimanere.Il sogno si è però infranto domenica per i tanti tifosi e i pochi giornalisti,a cui prude un po’ la coscienza per non avervi mai saputo rinfacciare le innumerevoli bugie,di cui avete riempito i loro articoli. Pazienza.”Domani è un altro giorno” disse Rossella&nbsp; O ‘Hara a Clark Gable in “Via col Vento” e per i tifosi delle aquile rossoblu il domani è già cominciato e forse qualcuno comincia già a tremare al pensiero della loro vendetta.<br>Per concludere ,caro Direttore generale,se accetterà l’invito a pranzo del nostro editore,stia pure tranquillo che&nbsp; io non ci sarò perché a tavola voglio digerire e lei ,per me, è come un peso grosso sullo stomaco,che non riuscirei mai mandar giù.Il nostro editore?Boh,lui forse ha lo stomaco di ferro!!!<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <br>Attilio Andriolo<br><br>&nbsp;<br><br>&nbsp;<br><br>&nbsp;<br><br>&nbsp;<br><br>&nbsp;<br><br><br>&nbsp;<br><br>adm001adm001milazzo.jpgSiNlega-pro-il-milazzo-di-lo-monaco-gia-retrocesso-in-serie-d-1011209.htmSi100075701,02,03030277
651011166NewsFormula 1Formula 1 GP Malesia Vince Vettel20130324104622Alonso ritirato per la rottura dell`ala. Bene anche MercedesDomenica no per Fernando Alonso che, dopo una buona partenza in cui aveva scavalcato il compagno di squadra, tocca il retrotreno della Red Bull di Vettel nelle prime curve danneggiando così la sua ala anteriore. Team e pilota decidono di continuare senza cambiare il muso che però cede di schianto durante il secondo giro costringendo lo spagnolo al ritiro lasciando così pista libera alle due Red Bull.<BR>La gara aveva preso il via con gomme intermedie per uno scorscio di pioggia pochi minuti prima del via.<BR>Dietro alle due Red Bull che si sono alternate al comando, con una guerra vera soprattutto nella parte finale del gran premio,&nbsp;ottima gara per le due Mercedes di Hamilton e Rosberg con le gomme PZero Medium White, che hanno battagliato per la terza e quarta posizione.<BR>Buona gara anche per Button che nonostatnte lenote difficoltà ha tenuto per qualche giro la testa della gara per il gioco dei pit stop, e precipitato poi in 14a posizione per un problemaal pit stop.<BR>Gara appannata per Felipe Massa che dopo una buona qualifica non è riuscito a tenere il passo dei primi.<BR><BR>Gara negativa per le Force India con notevoli difficoltà nel fissagio delle ruote ai pit stop ed il ritiro di Di Resta al 24° giro e di Sutil al 29° giro.<BR><BR>&nbsp;<BR><BR><BR><BR><PRE style="BACKGROUND-COLOR: #030303; WIDTH: 616px; OVERFLOW: auto">Pos Pilota Team <BR><BR>&nbsp;1&nbsp; Sebastian Vettel&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Red Bull&nbsp;&nbsp;&nbsp; <BR>&nbsp;2&nbsp; Mark Webber&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Red Bull&nbsp;&nbsp;&nbsp; <BR>&nbsp;3&nbsp; Lewis Hamilton&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Mercedes&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <BR>&nbsp;4&nbsp; Nico Rosberg&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Mercedes&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <BR>&nbsp;5&nbsp; Felipe Massa&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Ferrari&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <BR>&nbsp;6&nbsp; Romain Grosjean&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Lotus&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <BR>&nbsp;7&nbsp; Kimi Raikkonen&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Lotus&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <BR>&nbsp;8&nbsp; Nico Hulkenberg&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Sauber<BR>&nbsp;9&nbsp; Sergio Pérez&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; McLaren&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <BR>10&nbsp; Jean-Eric Vergne&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Toro Rosso&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <BR>11&nbsp; Valtteri Bottas&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Williams&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <BR>12&nbsp; Esteban Gutiérrez&nbsp;&nbsp;&nbsp; Sauber&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <BR>13&nbsp; Jules Bianchi&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Marussia <BR>14&nbsp; Charles Pic&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Caterham&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <BR>15&nbsp; Giedo Van der Garde&nbsp; Caterham<BR>16&nbsp; Max Chilton&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Marussia&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <BR>17&nbsp; Jenson Button&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; McLaren&nbsp;&nbsp;&nbsp; Ritirato<BR>18&nbsp; Daniel Ricciardo&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Toro Rosso&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <BR>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <BR><BR><BR>Ritirati<BR>&nbsp;&nbsp;&nbsp; <BR>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Pastor Maldonado&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Williams <BR>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Adrian Sutil&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Force India<BR>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Paul di Resta&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Force India&nbsp; <BR>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Fernando Alonso&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Ferrari&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Ritiranto giro 2&nbsp; <BR><BR><BR><BR></PRE>WM01MSWM01MSsebastian-vettel-australia-2013-gara.jpgSiNformula-1-formula-1-gp-malesia-2013-vince-vettel-1011166.htmSi101114901,02,03,04,06,07,08,09040791
661011085NewsCampionatiLazio, Hernanes vuole vincere l`Europa League20130320170517lazio, hernanesTracollo in campionato, una media retrocessione, ma sogno europeo ancora vivo Come riporta Il Tempo, tracollo in campionato, una media retrocessione, ma sogno europeo ancora vivo. La Lazio non molla la pista internazionale, la finale di Amsterdam è un obiettivo, il Fenerbahce è il prossimo ostacolo da superare. Ci crede l'ambiente, lo vogliono i giocatori, per molti di loro si tratterebbe della prima volta. Emozione e speranza, l'Europa League è diventato un chiodo fisso dalle parti di Formello. Ne ha parlato anche Hernanes dal ritiro del Brasile. Il Profeta sogna una vittoria: 'Spero di alzare al cielo qualche trofeo in Europa - ha spiegato - con la mia squadra quest'anno abbiamo buone possibilità di riuscirci. Dobbiamo crederci, resterò lontano dal mio Paese per altri 5 anni'.<br>&nbsp;<br>È esploso con l’arrivo di Petkovic, è al terzo anno alla Lazio, nel nuovo ruolo si trova alla perfezione: 'Posso fare il lavoro sporco davanti alla difesa a quattro, posso giocare più avanzato come trequartista - continua Hernanes - ma il ruolo in cui mi trovo meglio è da interno di centrocampo. Questa duttilità mi ha aiutato a inizio carriera, ma adesso nella Lazio sto giocando proprio nella posizione preferita'. Inevitabile qualche battuta sulla sfida contro l'Italia in programma tra qualche giorno: 'Il loro punto di forza è la difesa, in quel reparto sono molto forti, le azioni d'attacco partono dalla retroguardia. Per poter vincere contro gli azzurri bisogna avere una buona concentrazione'.<br><br>&nbsp;<br><br><br>&nbsp;<br><br>C1007650adm001adm001C_3_Media_1549196_immagine_obig.jpgSiNlazio-hernanes-vuole-vincere-l-europa-league-1011085.htmSiT1000018100075701,02,03030165
671011081NewsCampionatiUdinese, Guidolin: «Di Natale è fondamentale»20130320170034udinese, guidolinIntervenuto in conferenza Intervenuto in conferenza stampa il tecnico dell'Udinese, Francesco Guidolin, ha parlato del futuro di Totò Di Natale e del suo possibile ritiro: "Per me può giocare ancora due o tre anni. Nell'ultimo periodo Totò ha acquisito maggiore autostima, ora è più leader, più carismatico e anche più forte. Altri tipi di pensieri e scelte però sono molto personali".<br>C1007650adm001adm001udinese-arsenal-champions-league-2012-di-natale.jpgSiNudinese-guidolin-e-fondamentale-1011081.htmNoT1000011100075701,02,03030541
681011057NewsCampionatiFrancia, Pogba: «Non ho paura dell`esordio»20130319172222francia, pogbaDal ritiro della Nazionale francese Dal ritiro della Nazionale francese, Paul Pogba si è detto molto tranquillo in vista del match che potrebbe segnare il suo debutto con la maglia dei 'galletti': "Per il momento non penso al debutto in nazionale, sono appena arrivato, vediamo cosa deciderà l'allenatore - si legge su 'Gazzetta.it' - Se giocherò o meno dipenderà dalle sue scelte. Se giocherò sarò molto contento, ma va bene anche se andrò in panchina: è un privilegio per me far parte della nazionale. Quando gioco a calcio mi diverto, sono felice di essere alla Juventus, sento la fiducia dei compagni e del mister, per questo non avverto la pressione. Cerco di fare il mio meglio, mi trovo bene con tutti e penso solo a giocare".<br><br>&nbsp;<br><br>C1007650adm001adm001nuovo_archivio_foto_juventus_paul_pogba_690x460.jpgSiNfrancia-pogba-non-ho-paura-dell-esordio-1011057.htmNo100075701,02,0303084
691011002NewsFormula 1Formula 1: Gran Premio d`Australia vince Raikkonen, Alonso secondo20130317083523Red Bull e Mercedes in crisi di gomme. Massa quarto,E' una Lotus, quella di Kimi Raikkonen, la prima vettura a tagliare il traguardo nel Gran Premio d'Australia, alle sue spalle Fernando Alonso conquista il secondo gradino del podio con un ritardo di 12 secondi. Sebastian Vettel, favorito alla vigilia conquista il gradino più basso del podio quasi a 10 secondi di ritardo dalla ferrari. Bene Felipe Massa che conquista un prezioso quarto posto che vale la Leadership in classifica costruttori per la scuderia del cavallino.<BR>Dietro di loro Hamilton, Webber e Sutil.<BR>Ottima partenza per le Ferrari che si mettono subito a caccia di Vettel con Massa in seconda posizione e Alonso terzo, non si può dire altrettanto per Hamilton che piomba in quarta posizione tallonato da Raikkonen e per Webber che già al secondo giro è piombato in settima posizione.<BR>Già al quinto giro si apre la danza dei pit stop con Jenson Button che smonta le Supersoft per parrase alle medie, si fermano anche Webber Grosjean e Gutierrez. Al settimo giro si ferma Vettel con le gomme vistosamente già rovinate lasciando la leadership a Felipe Massa, che si ferma due giri dopo. Alonso rimasto in testa si ferma il giro successivo e rientra in settima posizione. Con gomme medie comincia una battaglia a suon di giri veloci tra Vettel e Massa. Al 14° giro Hamilton, rimasto in testa si ferma, e lo stesso fa il suo compagno di squadra il giro successivo lasciando la testa del gran premio a Sutil che era partito con gomme medie.<BR>Così come previsto la scelta della Pirelli di costruire delle mescole più morbide con una conseguente durata minore, costringe piloti e squadre anticipare i pit stop così già al 17° giro Webber apre la lista dei piloti che si fermano per il secondo pit stop, così fino alla fine con la maggior parte delle vetture che effettuano tre soste. <BR>Con gomme Medie la Ferrari è molto competitiva e i piloti riescono a gestire al meglio le gomme, ma già come lo scorso anno la vettura più gentile con le gomme sembra essere la Lotus, portata alla vittoria da Raikkonen con solo 2 pit stop. Non si può dire lo stesso della Red Bull e della Mercedes di Lewis Hamilton che subiscono un decadimento delle prestazioni con gomme medie e non riescono a tenere il passo della Lotus e della Ferrari. <BR>Da segnalare il ritiro di Rosberg per un problema elettrico.<BR><BR><PRE style="BACKGROUND-COLOR: #030303; WIDTH: 616px; OVERFLOW: auto">Pos Pilota&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Team&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; GAP<BR>&nbsp;1&nbsp; Kimi Raikkonen&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Lotus&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 58 giri<BR>&nbsp;2&nbsp; Fernando Alonso&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Ferrari&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 12.4&nbsp; 12.4 <BR>&nbsp;3&nbsp; Sebastian Vettel&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Red Bull&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 22.3&nbsp;&nbsp; 9.8 <BR>&nbsp;4&nbsp; Felipe Massa&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Ferrari&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 33.5&nbsp; 11.2 <BR>&nbsp;5&nbsp; Lewis Hamilton&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Mercedes&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 45.5&nbsp; 11.9<BR>&nbsp;6&nbsp; Mark Webber&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Red Bull&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 46.8&nbsp;&nbsp; 1.2 <BR>&nbsp;7&nbsp; Adrian Sutil&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Force India&nbsp;&nbsp;&nbsp; 65.0&nbsp; 18.2&nbsp;&nbsp;&nbsp; <BR>&nbsp;8&nbsp; Paul Di Resta&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Force India&nbsp;&nbsp;&nbsp; 68.4&nbsp;&nbsp; 3.3&nbsp; <BR>&nbsp;9&nbsp; Jenson Button&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; McLaren&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 81.6&nbsp; 12.3<BR>10&nbsp; Romain Grosjean&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Lotus&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 82.7&nbsp;&nbsp; 1.1<BR>11&nbsp; Sergio Perez&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; McLaren&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 83.3&nbsp;&nbsp; 0.6<BR>12&nbsp; Jean-Eric Vergne&nbsp;&nbsp;&nbsp; Toro Rosso&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 83.8&nbsp;&nbsp; 0.4<BR>13&nbsp; Esteban Gutierrez&nbsp;&nbsp;&nbsp; Sauber&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 1L<BR>14&nbsp; Valtteri Bottas&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Williams&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 1L&nbsp; <BR>15&nbsp; Jules Bianchi&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Marussia&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 1L<BR>16&nbsp; Charles Pic&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Caterham&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 2L&nbsp; <BR>17&nbsp; Max Chilton&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Marussia&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 2L<BR>18&nbsp; Giedo van der Garde&nbsp; Caterham&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 2L<BR>Ritirati<BR>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Daniel Ricciardo&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Toro Rosso&nbsp; <BR>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Nico Rosberg&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Mercedes&nbsp;&nbsp;&nbsp; <BR>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Pastor Maldonado&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Williams&nbsp;&nbsp;&nbsp; <BR>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Nico Hulkenberg&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Sauber&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <br><br>Giro veloce di Raikkonen 1.29.274 56° giro<BR><br><br></PRE>WM01MSWM01MSfernando-alonso-australia-2013.jpgSiNformula-1-formula-1-australia-vince-raikkonen.alonso-secondo-classifica-1011002.htmSi100075601,02,03,04,06,07,08,09040584
701010994NewsCampionatiParma, Donadoni: «Con la Roma partita difficile»20130316170850parma, donadoniI ducali si appresentano a sfidare la Roma Periodo non particolarmente felice per il Parma, reduce però dall'importante 4-1 inflitto al Torino la settimana scorsa. I ducali si appresentano a sfidare la Roma all'Olimpico, con qualche problema di troppo in infermeria: "Palladino ha una lesione muscolare per cui sarà fermo, così come Mesbah - ha dichiarato in conferenza stampa Donadoni -. Per tutti gli altri abbiamo ancora più di 24 ore per valutare e l'allenamento di oggi mi darà delle risposte. Belfodil verrà sicuramente in ritiro con la squadra, poi tra oggi e domani valuteremo". All'andata i crociati si imposero per 3-2 sotto un vero e proprio diluvio: "I giocatori sono sempre quelli - riporta il sito ufficiale del club -. Però è cambiato allenatore e quindi anche filosofia di gioco. E' una Roma che sta trovando un ruolino di marcia importante, quindi sarà un bel test. Veniamo dalla bella vittoria col Torino e dobbiamo andare a Roma con la consapevolezza di trovarci di fronte un avversario con una qualità da primi della classe e quindi dovremo fare una grande prestazione. Il risultato è legato poi a mille altri fattori, ma dal punto di vista della prestazione voglio che la squadra cerchi di dare continuità a quello che è stato fatto".<BR>C1007650adm001adm001donadoni-6.jpgSiNparma-donadoni-con-la-roma-partita-difficile-1010994.htmNoT1000016100075701,02,03030439
711010435NewsCampionatiNapoli, Insigne salta l`Europa League20130214111811napoli, insigneNapoli InsigneNon ci sarà Lorenzo Insigne nella partita di Europa League di questa sera contro il Viktoria Plzen. Come riportato da Sky Sport, l'attaccante napoletano è stato fermato dall'influenza e ha lasciato il ritiro di Castel Volturno.<br><br> &nbsp;<br><br>C1007650adm001adm001insigne.jpegSiNnapoli-insigne-salta-l-europa-league-1010435.htmNoT1000017100075501,02,03,08030129
721010298NewsCalciomercatoCalciomercato Juventus, Marotta punta Suarez20130208193543juventus, suarez, marottaJuventus Suarez MarottaLuis Suarez vuole lasciare il Liverpool. È lo stesso giocatore ad affermarlo, direttamente dal ritiro della propria nazionale. La Champions League è uno scenario importante per un campione del calibro di Suarez e non poterla disputare sicuramente è un fattore decisivo per la scelta dell'ex Ajax. Come riporta TuttoSport, la Juventus potrebbe tornare alla carica per il fortissimo attaccante uruguaiano. Suarez era già stato cercato più volte dalla dirigenza bianconera durante la scorsa estate, tuttavia la trattativa non era andata a buona fine: questa volta, complice la volontà del ragazzo, la situazione potrebbe cambiare in favore della Juventus, che potrebbe trovare finalmente il tanto sospirato top player per l'attacco.C1007650adm001adm001marotta.jpgSiNjuventus-marotta-punta-suarez-1010298.htmSiT1000007100075701,02,03,06030300
731010277NewsCalciomercatoCalciomercato Cagliari, Nainggolan: «Vorrei giocare in un grande club»20130206180245cagliari, nainggolanCagliari NainggolanRadja Nainggolan, centrocampista del Cagliari, ha parlato dal ritiro della nazionale belga del suo mancato addio alla società rossoblù nel corso del mercato di gennaio: "Il nostro presidente ha chiesto più di 10 milioni per lasciarmi partire. Un'offerta simile è arrivata ma è stata rifiutata. Lo Zenit? C'è stato un contatto percé il tecnico Luciano Spalletti è italiano e mi conosce bene. Tuttavia, per la qualità della vita preferisco restare in Sardegna. Ho l'ambizione di giocare per un grande club, ma stare a Cagliari non mi dispiace.'<BR>C1007650adm001adm001nainggolan.jpgSiNcagliari-nainggolan-vorrei-giocare-in-una-grande-squadra-1010277.htmSiT1000019100075701,02,03030253
741010226NewsCampionatiJuventus, Giovinco salta la Nazionale20130204141744juventus, giovincoJuventus GiovincoBrutte notizie per Sebastian Giovinco: l'attaccante bianconero ha infatti lasciato il ritiro della Nazionale a Coverciano a causa della contusione alla coscia destra. Il giocatore non verrà sostituito.C1007650adm001adm001e0146039498c1d24c40515b23bf3d37a-1297236724-id-41708-560x372.jpgSiNjuventus-giovinco-salta-la-nazionale-1010226.htmNoT1000007100075701,02,03,06030128
751010151NewsCalciomercatoE` ufficiale, SuperMario è un atleta rossonero20130129201210balotelli, milan, milano, city, accordo, 2017Domani l`attaccante azzurro sarà a Milano per sostenere le visite mediche<p align="justify">Mario Balotelli è da pochi minuti un giocatore del Milan. Il club rossonero ha infatti raggiunto un accordo con il Manchester City per il trasferimento del giocatore a Milano.&nbsp;Secondo l'accordo raggiunto con il Manchester City, il cartellino di Balotelli dovrebbe costare al Milan 20 milioni di euro pagabili a rate, più 3 milioni di euro di bonus. Balotelli ha già lasciato il ritiro del Manchester City a Londra, e arriverà a Milano domani di primo mattino per sostenere le visite mediche e firmerà il contratto fino al 2017. Per lui è disponibile la maglia numero nove, nel caso l'attaccante dovesse decidere di abbandonare la tradizionale maglia numero quarantacinque.<br><br>Il Milan dei giovani aggiunge cosi' un nuovo e importante tassello. In un attacco già infarcito di giocatori dall'età media molto bassa (El Shaarawy è un classe '92, Bojan e' del '90, mentre Niang è addirittura del '94), fa irruzione da oggi il ventiduenne Balotelli. <br><br><br>Allegri dovrebbe infatti lanciare 'SuperMario' come punta centrale, nel ruolo che ha ricoperto in nazionale agli Europei e nelle qualificazioni mondiali, ma non è escluso nemmeno un utilizzo da esterno in un 4-3-3, modulo dal quale il tecnico non dovrebbe muoversi visti i recenti risultati. Se invece la squadra dovesse cambiare volto, passando ad un attacco con due sole punte, la coppia El Shaarawy-Balotelli diventerebbe il punto di riferimento per i prossimi anni anche in prospettiva azzurra. Prandelli li ha già lanciati assieme nella partita dello scorso novembre contro la Francia. <br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br>C1007650ivomesivomesbalotelli.jpgSiNmilan-firma-balo-supermario-2017-1010151.htmSi100075401,02,03,07030436
761009907NewsCampionatiValerio Negrini, scomparso il poeta dei Pooh20130106094121valerio negriniValerio NegriniStasera sono un po’ triste; ho saputo che ci ha lasciato un amico,Valerio Negrini, il “quinto dei Pooh”. Aveva 66 anni, ma quando lo conobbi, quest’estate, ne dimostrava qualcuno in più. Stavamo nello stesso albergo,a Norcia, e abbiamo trascorso una serata insieme a parlare, più lui che io però. <BR>Valerio aveva molte cose da raccontarmi, ma il tempo mancava ad entrambi,anche se per motivi diversi. Io tutto preso dalla mia passione per la squadra del Milazzo, che seguivo con grande entusiasmo,lui che cercava di catturare anche gli attimi della vita, che gli stavano&nbsp; sfuggendo. Le sue domande sulla malattia, che lo aveva improvvisamente colpito, attendevano risposte sincere,che lui già però conosceva, non certo pietose bugie, come solevo porgergli io, con malcelato imbarazzo. <BR><BR>Pur di restare a parlare con Valerio, mi sottoponevo volentieri al suo quarto grado, perché alla fine ero sempre io a trarne vantaggio. Gli aneddoti della sua avventura&nbsp; con i Pooh valevano qualche bugia in più da parte mia. Lo conobbi&nbsp; in quei giorni di ritiro della squadra, ma, man mano che snocciolava i suoi ricordi, mi accorgevo che le sue memorie erano le mie e le sue canzoni riportavano a galla, dalle stanze segregate del mio cuore, vecchie storie d’innamoramenti e di abbandoni dolorosi, che adesso avvertivo&nbsp; non come ferite mai più cicatrizzate,ma come dolci carezze e piacevoli emozioni,che mi avevano aiutato a crescere ed a capire me stesso,più di tanti scolastici insegnamenti. <BR><BR>“A soli 16 anni”,cominciò a raccontarmi,” formai il complesso dei Jaguars assieme a Remo Bertoli; da quel complesso dopo quattro anni, eravamo nel 1966, nacquero i Pooh. Io ero il batterista,ma scrivevo i testi delle nostre canzoni. Ci divertivamo con Roby Facchinetti, Dodo Battaglia, Red Canzian, finché il successo con il disco Opera Prima ci travolse e fu così che le regole che il nostro produttore Gaetano Lucariello ci impose, mi spinsero ad abbandonare il gruppo. Era il 1971 e fu un momento doloroso per me, che mi sentì tradito dai miei amici, che però comunque&nbsp; mi chiesero di rimanere con loro in qualità di autore. Accettai dopo qualche mese di isolamento dal gruppo, durante il quale compresi che forse avevano ragione loro ed è così che divenni famoso come “quinto dei Pooh”.<BR><BR>Dopo un po’, gli chiedo, come nacque il nome Pooh, che tanto successo gli portò. “Un giorno”-mi dice-“ci proposero un contratto discografico con la Vedette, ma al momento di firmare qualcuno ci fece notare che c’era già un gruppo chiamato Jaguars. Bisognava trovare un altro nome, seduta stante: fu la segretaria della casa discografica Vedette, che tirò fuori il nome di Pooh. Ci guardammo in quel momento negli occhi: a noi andava bene in fondo qualsiasi nome ed anche se ci avessero proposto Bobby, avremmo accettato con entusiasmo. A quei tempi non vedevamo l’ora di entrare in una vera sala d’incisione!&nbsp;&nbsp; Senti,gli dico, raccontami come nacque il vostro primo successo: Piccola Katy.<BR><BR>“Fu un caso-mi risponde con un mezzo sorriso di compiacimento-. Un giorno scrissi su un foglietto volante, allora non c’erano i post.it, una poesia prendendo spunto da una canzone dei Beatles: She’s leaving home. Trattava il tema delle ragazzine,che scappavano di casa all’improvviso. Allora era un tema molto sentito dall’opinione pubblica, perché i casi si ripetevano in continuazione. Ma in questo caso io invitavo quella ragazzina a tornare a casa dai suoi. Comunque abbandonai&nbsp; quel foglietto da qualche parte; finì nelle mani di Roby,che una sera,tornando a casa dopo un addio al celibato con un gruppo di amici ,che quella sera avevano alzato il gomito,iniziò a cantare a squarciagola quei versi,accompagnandosi al piano, come solo lui sapeva fare! Registrò quella esibizione fra amici e, riascoltandola il giorno dopo,capì che poteva funzionare. Insomma, Piccola Katy , è nata così….<BR>Sai ogni tanto qualcuno mi chiede quanto vendette quel disco. La mia risposta è:non lo so! Allora i numeri erano grossi,ma ti pagavano a modo loro. Pensa&nbsp; venti o trenta mila lire quando gli girava. Non sto scherzando,erano altri tempi,.non avevamo nessun controllo e,ricordo,che non fummo scritti alla SIAE per alcuni anni,almeno tre,per cui non abbiamo firmato neanche i nostri pezzi all’inizio. In altri termini i nostri diritti andavano agli stessi discografici. A me non importava moltissimo ed anche agli altri del gruppo: per noi bastava il successo ma soprattutto l’affetto, di cui ci circondavano i nostri fan. <BR><BR>La nostra chiacchierata finisce qui,la moglie mi dice che non può affaticarsi. Insieme ci salutiamo canticchiando Piccola Katy. Fu l’ultima volta che lo vidi, ma stasera, mentre scrivo e ascolto le sue canzoni, mi accorgo di avere gli occhi umidi. No, non&nbsp; è perché sono triste: è soltanto perché ho capito che&nbsp;&nbsp; Valerio Negrini, il “quinto dei Pooh”, è scappato via,come la sua piccola katy, ma a noi non mancherà mai. Ci ha lasciato le sue poesie e tanta musica per colorarle. Grazie Valerio!<BR>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <BR>Attilio Andriolo<BR><BR><BR>adm001adm001negrini.jpgSiNvalerio-negrini-scomparso-il-poeta-dei-pooh-1009907.htmSi100075701,02,03030181
771009868NewsCalciomercatoPsg, parla Ibra: «Sono invecchiato di dieci anni»20130102204826Psg, Ibrahimovic, Lucas«Si parla molto di noi, siamo importanti«. Intanto arriva Lucas: «Giocatore fantastico«.Se c'è una canzone che può esprimere lo stato di <STRONG>Ibrahimovic</STRONG>, si tratta di<EM>&nbsp;Under Pressure</EM>. Lo svedese parla dal ritiro del <STRONG>Psg</STRONG> nell'esotica Doha, dove oggi in amichevole la compagine parigina ha sconfitto i campioni qatarioti del <STRONG>Lekhwiya</STRONG> per 5-1 (Lavezzi 16' e 39', Gameiro 59', Nené 61', Ménez 68' - Nilmar 18'). In campo nella ripresa anche <STRONG>Lucas</STRONG>, che al rientro in <STRONG>Francia</STRONG> dovrà dimostrare di valere i 40 milioni spesi per lui. Zlatan ne è già convinto: "E' un giocatore fantastico, molto veloce, lo conosco già perchè l'ho affrontato con la Svezia. Darà un grosso aiuto alla squadra". <br><br> Parlando della sua esperienza in terra francese, afferma: "In tre mesi sono invecchiato dieci anni. Mi era stato detto che ci sarebbero state meno pressioni ma non è così. Si parla molto di noi, significa che siamo importanti". Ibra guida la classifica marcatori della <STRONG>Ligue 1</STRONG> con 18 centri, ma non è ancora sazio. "Fare gol è il mio mestiere e intorno a me ho grandi compagni di squadra che mi aiutano molto. E' vero, ho segnato molti gol dal mio arrivo a Parigi e spero che continui. Nel 2013 voglio che le mie statistiche siano sempre buone. Nel calcio può succedere qualsiasi cosa, la squadra più forte può anche perdere. Siamo solo all'inizio del nostro progetto, vogliamo vincere tutto e fare la storia". Fra dieci giorni ritorna il campionato, contro l'Ajaccio: i corsi sono avvisati.<br><br>Doha, QatarFL0435FL0435877717-14768359-640-360.jpgSiNpsg-parla-ibra-sono-invecchiato-di-dieci-anni-1009868.htmSi100612201,02,03030332
781009859NewsCampionatiMario Giordano: «I giovani ormai preferiscono il calcio estero a quello italiano. Continuo la mia battaglia contro le caste»20130101213008giordanoMario Giordano Giornalista, scrittore e direttore della rete televisiva all – news TGcom24, Mario Giordano è anche conosciuto per essere intenditore di calcio (sport che ama profondamente) ma, soprattutto, per essere un grande tifoso del Toro, la sua squadra del cuore. Nato ad Alessandria nel 1966, Mario Giordano è laureato in Scienze Politiche. Sposato con 4 figli, inizia la sua carriera di giornalista a Torino presso la redazione del “Nostro Tempo”, settimanale diocesano, fino poi ad approdare a “Il Giornale” di Vittorio Feltri. Quello, fu un passaggio importante per la carriera e la formazione giornalistica di Mario Giordano. Infatti, a seguire, è stato direttore di “Studio Aperto”, il Tg di Italia 1 e poi è ritornato alla redazione de “Il Giornale”, questa volta nelle vesti di direttore. Il resto è storia recente, una storia di giornalista e scrittore che fa emergere il grande spessore e la qualità culturale dell’uomo. Oggi lo intervistiamo in esclusiva per Il Calcio 24.Com, toccando temi calcistici granata del “suo” Toro, non dimenticando, al contempo, la realtà attuale del mondo del pallone nostrano, i cui problemi, spesso, sono riflessi dall’andamento difficoltoso della nostra vita politica, economica e sociale. <BR><BR>Direttore buongiorno. Grazie di avere acconsentito a questa intervista esclusiva per “IlCalcio24. Com”.<BR>“Grazie, a voi”.<BR><BR>Vogliamo fare un primo bilancio sul campionato di calcio di Serie A sin qui svolto?<BR>“Ci si aspettava un campionato sottotono, rispetto a quelli che eravamo abituati a vedere negli ultimi anni, e così è stato. Evidentemente la crisi si fa sentire anche sui campi di calcio. Diciamo che non abbiamo visto, almeno fino ad oggi, un grandissimo campionato fatto da grandi campioni. Vedo mio figlio, in particolare, che tende a fuggire dal nostro calcio appassionandosi alle partite del calcio estero. Questo non mi sembra un bel segno per il nostro pallone, che non riesce ad appassionare i giovani. Per il resto, vedo la Juventus indirizzata alla vittoria finale, lasciando agli altri la lotta per entrare in Champions League, che mi pare ancora molto aperta. Poi, c’è il gruppetto di squadre (cui noi del Toro siamo purtroppo coinvolti) che vede la lotta per non retrocedere”.<BR><BR>Parlando di calcio spettacolo redditizio, quale squadra secondo lei esprime meglio questo concetto?<BR>“Anche se da tifoso del Toro mi è difficile ammetterlo, devo dire per onestà intellettuale, che la Juve è la squadra che esprime meglio di tutte certi concetti di calcio spettacolo e continuità. Tuttavia, mi pare che anche la Fiorentina di Montella, nonostante la mancanza per lungo tempo di Jovetic, suo giocatore più rappresentativo, ha saputo dare sprazzi di bel gioco ma, al pari della Roma di Zeman, manca ancora di continuità”.<BR><BR>E veniamo al “suo” Toro. Lei è contento o solo moderatamente soddisfatto dell’andamento in campionato della squadra granata?<BR>“Dico sempre che bisogna scindere la ragione dal cuore, perché se si ragiona col cuore, il tifoso del Toro non può essere contento di avere vinto con il Chievo e avere raggiunto quota 20 punti conquistati sul campo, (ricordiamo che il Toro è partito con 1 punto di penalizzazione per effetto del calcio scommesse). Il posto del Toro non può essere questo. Chi, come me, ha vissuto le vittorie del Torino dell’ultimo scudetto (ricordo che avevo 10 anni) e continua a vivere la straordinaria storia degli “Invincibili”, non può essere soddisfatto di tale situazione, perché pensa col cuore. La ragione, invece, come sostiene il presidente Cairo, ci dice che la vittoria sul Chievo deve farci riflettere sull’importanza di avere messo un mattoncino in più per la salvezza e, soprattutto, di averci dato la consapevolezza di un Toro cinico e reattivo che, di fronte al rischio di abbandonarsi a un periodo di crisi di risultati, ha saputo rispolverare la sua vera entità di squadra aggressiva. Questo, ci deve far sperare in bene per il prossimo futuro e, soprattutto, dobbiamo dare merito al lavoro di Giampiero Ventura”.<BR><BR>Che cosa pensa quando vede il mega Stadium della Juve e lo mette in contrapposizione con i ruderi vergognosi e desolanti del mitico stadio Filadelfia?<BR>“Dicevo ad alcuni amici che, siccome vivo a Milano, quando prendo la tangenziale di Torino e vedo la segnalazione per lo Juventus Stadium, mi si torcono le budella. Premetto che io non ci sono mai entrato, ma coloro i quali l’hanno fatto, mi riferiscono di uno stadio molto bello. Questo mi fa arrabbiare ancora di più, perché è inimmaginabile che Torino non abbia lo stadio del Toro. Il Filadelfia era qualcosa di più che uno stadio. Non dico delle banalità ma delle cose che i tifosi del Toro sanno benissimo. Io, che ho avuto la fortuna di iniziare la mia carriera di aspirante giornalista alle prime armi, ho vissuto e respirato il sapore di quelle stanze, di quel luogo che era un qualcosa di più che un posto fisico, ma la casa della storia e dei valori calcistici e umani perpetrati nel tempo”.<BR><BR>Possiamo dire che questi preziosi concetti, ripetuti mille volte nel tempo, possono essere percepiti e capiti soltanto dai tifosi del Toro?<BR>“Premetto che queste frasi possono sembrare apparentemente retoriche. Tuttavia, chi ha vissuto il Torino, chi ha frequentato quelle stanze e le mura dello spogliatoio, sa che non sono parole vuote ma qualcosa che appartiene all’anima. Sono cose che non centrano nulla con la vittoria della squadra. Si tratta di un qualcosa di molto più concreto. L’odore di quegli stanzoni, la memoria, i ragazzini che sostavano nell’attesa di vedere i giocatori da vicino, era tutto molto importante. Oggi, l’Olimpico di Torino, con i suoi mille difetti strutturali e la vicinanza dei ruderi del mitico Fila, non può essere considerato il vero stadio del Toro; manca l’anima. E, intanto, la Juve si gode il suo bellissimo Stadium……!”<BR><BR>Direttore, due anni fa, in occasione della contestazione del popolo granata nei confronti del presidente Cairo, lei disse: ” Se fossi in lui, andrei via e venderei il Toro”. Oggi, la pensa ancora così?<BR>“ Penso che Cairo non abbia guadagnato nulla dal Toro e che si sia preso alcune palate di me…. dai tifosi, in maniera assolutamente gratuita. Non ho mai negato che abbia commesso degli errori di gestione. Tuttavia, è innegabile che abbia messo del denaro di tasca sua, pagando regolarmente gli stipendi e non lasciando alcun debito. E questo, in considerazione delle difficoltà economiche in cui viviamo, non è cosa da poco. Per questo avevo sostenuto quella tesi, anche per rafforzare l’idea di tenersi stretto questo presidente, senza sperare in maniera velleitaria nell’arrivo del “cavaliere bianco” che, con la bacchetta magica, possa risolvere tutto. Proprio in questo momento in cui anche l’Inter di Moratti, che in passato comprava i campioni del mondo, adesso si limita ad acquistare Rocchi dalla Lazio a costo zero. Tutto ciò deve farci riflettere attentamente”.<BR><BR>Il Toro in ritiro a Ragusa. Che cosa pensa di questa idea della società granata di svernare in Sicilia?<BR>“ Sono molto contento che il Toro abbia deciso di fare un ritiro in Sicilia, dove so che ci sono molti tifosi granata. Certo, meglio in Italia piuttosto che a Dubai, anche se, il Torino, non ha purtroppo quell’importanza tale da interessare commercialmente una grande struttura come quella degli Emirati Arabi. Detto questo, devo dire che questi raduni non mi piacciono molto, perché spezzettano in maniera esagerata il campionato, facendo perdere continuità”.<BR><BR>Direttore, ma qual è oggi il vero significato di tifare per il Toro?<BR>“Quello di partire in una situazione di svantaggio e, alla fine, riuscire a rimontare. Il messaggio del Toro è racchiuso tutto qui. Chi tifa Toro sa di non partire benedetto dall’alto della fortuna, dagli arbitri e dalla sorte. Parte sempre in una posizione di svantaggio, ma ha la grinta, la voglia e la capacità di sovvertire ogni pronostico negativo ”.<BR><BR>Se potesse cambiare qualcosa nel calcio di oggi, cosa cambierebbe?<BR>“Cambierei tantissime cose, nel senso che il calcio di oggi mi fa venire tanta nostalgia di quello di ieri. Intanto comincerei a togliere i cinque arbitri in campo che mi sembrano davvero inutili. Poi toglierei l’abitudine di scendere in campo con la seconda o terza maglia, quando proprio non è necessaria. E, non ultimo, come filosofia generale, darei al campionato più continuità, lasciando spazio al calciomercato, esclusivamente nei mesi estivi. E’ una maniera come un’altra, per sognare un calcio più giocato e meno chiacchierato”.<BR><BR>Direttore, che cosa butterebbe via del vecchio anno 2012 e cosa si augura per il nuovo 2013?<BR>“ Avendo passato buona parte della mia vita professionale pensando di continuare a dedicarla alla lotta contro le sanguisughe e le caste, ho notato che si sono continuati a perpetrare furti ai danni dei contribuenti in modo vergognoso. Penso agli scandali del Lazio, della Lombardia, delle Regioni, penso a quelli che compravano con i soldi pubblici, dal lecca lecca, al tosa erbe, alle serate in discoteca, alle vacanze ai Caraibi con la fidanzata. E, nonostante si siano denunciati questi fatti ripugnanti, si continua ad andare avanti imperterriti con questi vizi che offendono l’essere umano. Ecco, a proposito del nuovo anno 2013, chiederei un moto di ribellione per porre fine a questa indecenza che colpisce le famiglie, che fanno davvero fatica ad arrivare alla fine del mese e pagare le spese. Speriamo davvero che non si continuino più a perpetrare scandali e privilegi di questo genere”.<BR><BR>Per dovere di cronaca, riferiamo che a quest’ultima domanda la voce del direttore Mario Giordano ha assunto un tono pacato, serio, sicuro del proprio pensiero vissuto in maniera quasi sofferta. Un sentimento d’intima convinzione che gli fa onore ed esprime ancora una volta l’alto senso di umanità e di giustizia che alberga in lui.<BR><BR>Salvino Cavallaro <BR>&nbsp; <BR><BR><BR>C1007650FL0711FL0711giordano.jpgSiNesclusiva-il-calcio-24-mario-giordano-i-giovani-preferiscono-il-calcio-estero-continuo-la-lotta-alle-caste-1009859.htmSi100451001,02,03,04,06,070302214S
791009840NewsCampionatiIn Sicilia s`inaugura il club «Picciotti del Toro»20121227211836torinoTorino<BR>Un altro club del Toro in Sicilia, un altro omaggio verso la storia del pallone italiano tinto di colori granata. Sicilia, terra d’arte, storia, cultura, tradizioni, terra riarsa dal sole che ha dato i natali a grandi scrittori e commediografi importanti come Sciascia, Pirandello, Camilleri, i quali hanno saputo trasmettere al mondo il fascino culturale di una regione che per certi versi, è considerata tra le più belle al mondo. Ma la Sicilia, pur tradizionalmente terra dalle mille contraddizioni che provengono da un tessuto sociale proverbialmente in difficoltà dal punto di vista economico e occupazionale, è anche la terra del pallone e dell’orgoglio. In occasione del ritiro invernale che la società Torino F.C. ha deciso di fare a Ragusa, il popolo granata siciliano si sta mobilitando per accogliere in maniera adeguata i suoi beniamini. E, come dicevamo pocanzi, c’è anche una news nell’ambito di questo evento; la nascita di un nuovo club del Toro in Sicilia. Renzo Zambito, tifoso granata di Agrigento, è uno dei fondatori del club “Picciotti del Toro” gruppo Sicilia. Un’interessante storia d’amore verso il Toro l’ha spinto ad accettare la proposta di organizzare il club e tante altre iniziative dal sapore rigorosamente granata. Ascoltiamo dunque Renzo Zambito, l’appassionato tifoso del Toro. <BR>1)&nbsp;Club “Picciotti del Toro” gruppo Sicilia. Una realizzazione fantastica, proprio nella terra in cui il tifo calcistico si divide tra juventini, interisti e milanisti. Come nasce quest’idea?<BR>“L'idea nasce da Sandro Chiarello che mi ha proposto di fondare questo club. All'inizio ero titubante, poi, pressato anche da altri tifosi granata ho accettato e, adesso, ne sono coinvolto totalmente, anche se gli impegni familiari mi limitano molto. Tuttavia, penso che un club si debba fondare e portare avanti in maniera personale per sentirlo proprio. Per me non ha senso prendere in mano un club già avviato, sfruttando i meriti e il lavoro degli altri. Per questo, preferisco partire da zero....”<BR>2)&nbsp;Quanti sono i vostri soci?<BR>“Attualmente, abbiamo circa 60 soci “virtuali” perché il tesseramento inizierà a gennaio. Siamo totalmente soddisfatti di questi numeri che non sono pochi e che neanche noi ci aspettavamo, in quanto puntavamo su 30/35 soci. Si vede che il lavoro fatto negli anni è stato apprezzato e molti continuano a ringraziarmi e hanno accettato la mia idea a scatola chiusa. Per questo, ringrazio tutti”.<BR>3)&nbsp;Quando sarà inaugurato il nuovo club granata siciliano?<BR>“Il club sarà inaugurato ufficialmente il 30 dicembre, in occasione del ritiro del TORINO FC in terra di Sicilia. In un primo momento la data designata era il 5 gennaio, proprio in occasione dell'incontro di calcio Catania – Torino. Poi, abbiamo preferito diversamente ”. <BR>4)&nbsp;In quale città della Sicilia avrà la sua sede naturale?<BR>“Il nostro club non avrà una sede naturale, ma più sedi nelle varie provincie della Sicilia. Fino ad ora abbiamo “PICCIOTTI” a Palermo, Agrigento, Ragusa, Trapani, Catania, Messina, Enna, Siracusa. In pratica mancherebbe solo Caltanissetta; ma qui, abbiamo già dei contatti”.<BR>5)&nbsp;Sappiamo che avete già un sostanzioso programma da realizzare, in occasione del ritiro invernale del Toro a Ragusa che partirà, appunto, il 28 dicembre. Può accennarcelo?<BR>“Essendo il nostro primo raduno, non abbiamo avuto il tempo materiale per preparare qualcosa d'importante, tuttavia, qualcosa si è organizzato. Arriveremo sabato pomeriggio e, in serata, ci sarà una riunione tra i coordinatori e i PICCIOTTI di Ragusa, rappresentati da Marco Biazzo a cui va il merito dell'organizzazione dell'evento. Avremo anche come ospite il giornalista televisivo torinese&nbsp; Hervé Bricca, famosissimo tra i tifosi granata, e alloggeremo nello stesso Hotel del TORO. Domenica 30 ci riuniremo con gli altri PICCIOTTI che arriveranno in mattinata. Aperitivo di rito e poi pranzo al ristorante BARBEQUE dove saranno ospiti dirigenti del TORINO FC rappresentato da GIACOMO FERRI e un dirigente del RAGUSA CALCIO, cui andranno i nostri ringraziamenti. Dopo il pranzo, ci sposteremo allo stadio per assistere alla partita. Tutti insieme appassionatamente”. <BR>6)&nbsp;Quali altri programmi avete nell’immediato?<BR>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; “Abbiamo delle belle iniziative in corso che stiamo vagliando e portando a termine. Per alcune, siamo già a buon punto ma, in questo momento, non ne posso rivelare i contenuti, almeno fino a quando non avremo tutto organizzato”.<BR>7)&nbsp;Che cosa significa tifare Toro per un siciliano?<BR>“Il Toro per un siciliano è il massimo. Vedo negli occhi dei miei corregionali che, quando si parla di TORO, s’illuminano gli occhi. Una cosa che non succede per altre squadre …”<BR>8)&nbsp;Verrete a Torino in occasione di qualche partita del Toro? <BR>“Sì, abbiamo qualcosa in mente, ma non abbiamo ancora deciso per quale partita. Non importa se non è di cartello. E poi, abbiamo accettato volentieri l'invito di una tv locale di Torino. Questo ci fa davvero piacere”.<BR><BR>Salvino Cavallaro<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>C1007650FL0711FL0711Giampiero-Ventura-tecnico-del-Bari.jpgSiNin-sicilia-s-inaugura-il-club-picciotti-del-toro-1009840.htmNoT1000099100451001,02,03,09030472
801009838NewsCampionatiTorino in ritiro in Sicilia20121227194919torinoTorinoFinito Natale, che è tradizionalmente festa da trascorrere assieme gli affetti più cari, il Torino di Giampiero Ventura riprende l’attività in piena regola e senza distrazioni di sorta. Il 28 dicembre, infatti, si parte da Torino Caselle alla volta di Ragusa, nella terra calda di Sicilia dove resteranno fino al 5 gennaio, giorno in cui affronteranno il Catania di Maran allo stadio Massimino per la ripresa del campionato. Il ritiro, fortemente voluto dal presidente Urbano Cairo soprattutto per le favorevoli condizioni climatiche, vedrà allenare il Toro allo stadio “Aldo Campo” di Ragusa, dove domenica 30 dicembre alle ore 15,00, sarà disputata una partita amichevole contro i dilettanti locali. Il primo allenamento è già previsto in data 28 dicembre, proprio appena arrivati e, i lavori, continueranno in maniera assidua anche il 31 dicembre e non saranno interrotti neanche il giorno di Capodanno. Segno d’indiscutibile serietà e professionismo espresso con la “P” maiuscola, che non ammette divagazioni sul tema calcio. Il Torino F.C. sarà ospitato dal Mediterraneo Palace, un elegante hotel a 4 stelle, vicino a Ragusa Ibla, la parte più antica della città siciliana. E’ la terra de “Il Commissario Montalbano, sono”, l’ormai famoso personaggio nato dalla fantasia e dalla sicilianità indiscussa di Andrea Camilleri, scrittore, sceneggiatore e regista di grande spessore letterario. Lui, forse, non ha particolare passione per il calcio e i suoi fatti di cronaca, tuttavia, siamo sicuri che anch’egli, se sapesse dell’arrivo del Toro nella sua cara terra di Sicilia, esprimerebbe sicuramente tutto il suo orgoglio nell’ospitare in maniera affettuosa la società granata. In fondo, non è altro che il grande il cuore del popolo siciliano che si esprime con ammirevole passione in ogni circostanza e che ben si addice a quelli che sono gli storici connotati della fede granata.<br><br> Salvino Cavallaro<br><br> <BR>&nbsp;<br><br>C1007650FL0711FL0711Giampiero-Ventura-tecnico-del-Bari.jpgSiNtorino-in-ritiro-in-sicilia-1009838.htmSiT1000099100451001,02,03,09030187
811009820NewsCampionatiMilazzo, i tifosi sperano che la Befana gli porti qualche rinforzo20121225105773milazzoMilazzoIl Milazzo chiude il girone di andata&nbsp; con una netta sconfitta fra le mura amiche per 5 a 2 . Il tutto ad opera della Virtus Bassano,che così consolida il quarto posto,che detiene da alcune settimane e che&nbsp; gli consentirà di disputare i playoff a fine torneo. Per i mamertini è la nona sconfitta accumulata e non può che confermare l’ipotesi di una amara retrocessione nella serie D dopo tre campionati tra i professionisti e, anche se la partita di domenica scorsa fosse andata diversamente, non sarebbe cambiata la sorte,che&nbsp; attende il Milazzo alla fine del girone di ritorno. <BR>E’ questo il Milazzo dei record negativi: peggior difesa con 41 reti al passivo ( 2,5 gol a partita in media) e nessuna vittoria conseguita alla fine del girone di andata. Nessun’altra squadra dei campionati di serie A-B e lega Pro ha fatto peggio dei siciliani! C’è una luce in fondo al tunnel? Per dirla alla Monti. Il minimo,che ci aspetta,è una retrocessione onorevole in Serie D; il massimo è la radiazione per fallimento della società e ritiro anticipato dalla competizione. Quest’ultimo pericolo è concreto alla luce del mancato rispetto del termine per il pagamento delle spettanze ai giocatori dei mesi di Settembre ed Ottobre, a cui si aggiungono i ricorsi giudiziari del massaggiatore e dell’ex direttore sportivo, oltre ai debiti accumulati per il ritiro di Norcia e le prime trasferte del campionato fatte con la gestione Peditto. Oltre alla penalizzazione in classifica di 1-2 punti questi debiti reclamati,una volta accertata la regolarità dei contratti,peseranno come un macigno sul bilancio della società e su una eventuale cessione a terzi.<BR>Nel calcio a fine girone di andata si fanno di norma i bilanci e si programma il prosieguo del campionato in base ai progetti da realizzare. A sentire in casa Milazzo il direttore generale Marino,ex Acireale,dove non ha lasciato,a detta dei tifosi,bei ricordi e il mister Tudisco dichiarano che all’apertura delle liste arriveranno quei 4-5 giocatori,indispensabili per far cambiare volto alla squadra in ogni reparto. In cuor nostro da inguaribili tifosi vorremmo crederci,ma ad essere realisti non ci crediamo più alle promesse di un duo,che non si sa se parli a nome della società o a titolo personale. Già da adesso però di una cosa siamo certi: i Lo Monaco hanno fallito nell’impresa di portare il calcio a quei livelli,che loro avevano promesso alla città al momento del loro insediamento. Quando sono arrivati nella città mamertina,hanno trovato un ambiente gasato a mille per il calcio; oggi andrebbero via ,se ne avessero voglia,lasciando terra bruciata non soltanto per loro stessi,ma anche per il calcio ,a cui in fondo devono la loro fortuna. Cosa è successo in questi trenta mesi? Facile a dirsi,ma troppo lungo a scrivere nelle poche righe a disposizione.<BR>Comunque sia,la vicenda del Milazzo resterà una pagina nera nella storia di un personaggio così importante nel panorama calcistico nazionale da occupare spesso le pagine dei quotidiani sportivi nazionali e le telecamere dei programmi più importanti di mamma Rai.<BR>Non c’è dubbio che per tutti i tifosi milazzesi&nbsp; si sta consumando un dramma,sta evaporando un sogno,un magico sogno legato al calcio; si può sognare per tante cose: per una donna,un amore,un ideale,una fortuna;ma è lecito anche sognare per una squadra di calcio:ti fa sentire&nbsp; più forte e&nbsp; più invidiato,quando vinci; ti fa sopportare le miserie della vita e le ingiustizie del lavoro e anche se perdi ,puoi&nbsp; continuare a sognare, perché sei sicuro che la tua squadra ritornerà a vincere e tu ritornerai a sentirti sempre più forte ed invidiato! E’ la magia del calcio,che ci affascina ed emoziona. Privare i milazzesi di questo sogno,è un prezzo elevato per loro da pagare. Noi speriamo che non accada,cosicchè auguriamo ai Lo Monaco le migliori fortune,ma lontano da Milazzo.<BR>Nella città siciliana la partita si è chiusa e anche se mancano sei mesi,il risultato è già acquisito. Per la prima volta la scommessa l’abbiamo persa entrambi: noialtri,che avevamo puntato sul calcio,quello vero,quello dei Cannistrà,&nbsp; dei Venuto, degli Orioles e dei Camarda .La scommessa l’abbiamo persa&nbsp; e di brutto! Loro invece avevano scommesso sul calcio,ma quello per fare “business”,che va tanto di moda oggi. Ci hanno perso di sicuro la faccia e i soldi,forse…!<BR>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <BR>ATTILIO ANDRIOLO<BR>adm001adm001milazzo.jpgSiNmilazzo-i-tifosi-sperano-che-la-befana-gli-porti-qualche-rinforzo-1009820.htmSi100075701,02,03030178
821009737NewsCampionatiMilazzo, potrebbe tornare Peditto20121218154456milazzo MilazzoA Rimini la squadra rossoblu ha mandato in scena un’altra bruttissima prestazione dopo&nbsp; quelle di Mantova, di Bellaria,in casa con il Santarcangelo, e così via. Altri quattro gol subiti ,che si aggiungono ai 32&nbsp; incassati dall’inizio del campionato e fanno 36,un record per le squadre professioniste italiane. Domenica il Milazzo ha dato un’altra dimostrazione di abulia tattica e mentale,che, se ci trovassimo alla decima giornata,potremmo definire preoccupante; ma siamo alla penultima giornata del girone di andata e l’arrendevolezza, con cui la squadra si è presentata all’appuntamento in terra romagnola , ha sconcertato tutti quanti e fa pensare ad una retrocessione inevitabile. <BR>“Milazzo impalpabile,tenerissimo in difesa e per nulla pericoloso in attacco” ,così lo descrive il Corriere dello Sport nella cronaca dell’incontro. Non credo ci sia altro da dire sulla gara dei rossoblu : le quattro pere rimediate sono il miglior suggello e il&nbsp; completamento di un calvario iniziato già durante il ritiro pre-campionato a Norcia. L’entusiasmo dell’allora&nbsp; presidente Peditto riuscì a mascherare per alcune settimane le debolezze dei siciliani,anche se subito alle prime partite la squadra rivelò tutti i suoi limiti e carenze, nient’affatto colmate dalla gestione Lo Monaco,anzi aggravate dalla perdita dei migliori pezzi in forza ai mamertini.<BR>Al di là del lato sportivo della vicenda c’interessa in questo momento alzare un grido di allarme,perché abbiamo raccolto delle&nbsp; voci, secondo cui&nbsp; la società,che ha avuto sequestrati i conti in Lega dal Giudice di Alessandria e prossimamente anche da quello di Spoleto per i debiti di Norcia, non intenderebbe fare fronte al pagamento delle spettanze dei giocatori . Se fosse vero,ci troveremmo presto a commentare il fallimento della gloriosa SS.Milazzo e la sua dolorosa scomparsa dal panorama calcistico nazionale.<BR>Sarebbe un duro colpo inferto all’immagine della città&nbsp; e alla passione degli sportivi milazzesi! Tutto accade,ci duole ritornare sull’argomento già affrontato in altre occasioni,nell’indifferenza del Sindaco,del Consiglio Comunale,dei cittadini e della stampa. <BR>La società naturalmente ha le sue responsabilità e&nbsp; non potrà&nbsp; accampare scuse di alcun genere perché,se è vero che ha dovuto alleggerire il peso degli ingaggi provocato dalla gestione precedente rescindendo i&nbsp; contratti,è anche vero che la responsabile&nbsp; della cessione del Milazzo a Peditto è questa stessa società ,che notoriamente provvedeva&nbsp; alle incombenze ed ai rapporti con la Lega anche nel corso della gestione Peditto,per cui molto probabilmente s’è fatta&nbsp; sfuggire l’obbligo dell’allestimento delle squadre degli allievi e dei giovanissimi,indispensabili per accedere ai contributi per l’utilizzo degli “under”, senza i quali&nbsp; i Lo Monaco gestiscono il Milazzo né più né meno come lo gestiva il signor Peditto.<BR>Le prime avvisaglie si erano già&nbsp; avute con la formazione Berretti del Milazzo,che non era stata mandata a disputare le partite in trasferta,ma ora a Rimini addirittura la squadra,partita in aereo,è dovuta ritornare con la Freccia Rossa delle F.S.,ma quella a vapore. Per intenderci è stato criticato Peditto per il viaggio in autobus fino a Casale,mentre adesso con i Lo Monaco si viaggia in treno,anche se solo al ritorno.Ma vuoi vedere che era meglio se restava Peditto?&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Nonostante ciò&nbsp; pochi&nbsp; tifosi&nbsp; continuano ad avere fiducia in questa società,che ha goduto fra l’altro di un apparente condizione di tregua da parte degli ultras:niente contestazione né assedio negli spogliatoi. La squadra insomma ha lavorato in perfetta tranquillità,nonostante i risultati non certamente brillanti dall’inizio del torneo.<BR>Quindi la società non può accampare scuse né addebitare&nbsp; colpe al pubblico,che non gremisce le tribune del Grotta di Polifemo: i tifosi li devi conquistare con i risultati e dimostrando&nbsp; amore verso la squadra. Se i risultati non arrivano e non si perde occasione per spargere cattiverie sulla città e sui suoi tifosi,allora è facile che si arrivi alla decisione di non entrare più al Grotta di Polifemo. <BR>Abbiamo letto le dichiarazioni di Pietro Lo Monaco sulla sua esperienza a Messina,che l’ ha deluso per un insieme di fattori:”Pubblico poco numeroso,istituzioni assenti,gestione dello stadio sulle sue spalle&nbsp; con anticipazione di almeno centomila euro”. Sembrano la fotocopia delle dichiarazioni di Lo Monaco l’anno scorso prima di lasciare il Milazzo!. <BR>Un consiglio ci sentiamo di dare ai Lo Monaco:<BR>&nbsp;Mettete in vendita il Milazzo al miglior offerente prima che sia troppo tardi o in alternativa&nbsp; riconsegnate di nuovo le chiavi della squadra al Sindaco,ma stavolta a differenza di ciò, che successe quest’estate,bisogna che lo facciate&nbsp; realmente e senza alzare troppo la posta. La città&nbsp; ve ne sarebbe grata!<BR>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <br><br> ATTILIO&nbsp; ANDRIOLO<br><br> &nbsp;<br><br>adm001adm001milazzo.jpgSiNmilazzo-potrebbe-tornare-peditto-1009737.htmSi100075701,02,03030253
831009668NewsCampionatiIl Torino sceglie la Sicilia20121215112008torinoTorinoIl Toro ha annunciato che il suo ritiro invernale sarà in Sicilia. Dal 28 dicembre 2012 al 5 gennaio 2013, infatti, i granata di Giampiero Ventura saranno a Ragusa, dove prepareranno l’incontro di campionato contro il Catania previsto il 6 gennaio. Un’idea interessante, quella della dirigenza granata che, approfittando dell’incontro di inizio anno al Massimino di Catania, ha deciso di svernare là dove il clima più mite e la lontananza dal proprio ambiente carico di critiche e depressioni, possa in qualche modo ritrovare la serenità perduta. Intanto, Giampiero Ventura sta preparando il delicato incontro che domenica prossima vedrà il Toro in quel del campo Ferraris contro i rossoblu genoani. C’è l’idea di cambiare modulo. Il 4-2-4 che è stato causa probabile di tanti recenti insuccessi, sarà sostituito con il più contenuto 4-3-3, evitando così i due esterni alti per passare a un centrocampo rafforzato dalla presenza di Brighi o Vives. In difesa rientra Glik dopo la squalifica, mentre Ogbonna che è stato operato di ernia “sportiva”provocata da sforzo fisico, dovrebbe restare lontano dai campi di gioco per circa due mesi. Sarà sostituito da il “pelado” Rodriguez, uno che già in passato non ha fatto rimpiangere il più famoso compagno di squadra. Al Ferraris, dunque, sarà una “battaglia”. Troppo importante la posta in palio per le due squadre che si vedono proiettate nella bassa classifica. Il Toro, che è quint’ultimo, non può sbagliare assolutamente partita se non vuole ritrovarsi nelle sabbie mobili della retrocessione, mentre il Genoa, che è penultimo, ha il dovere di vincere per risalire dove già da questa estate si pensava si potesse arrivare: e cioè nella parte sinistra della classifica. Preziosi ha già dato il suo ultimatum a Del Neri che, dalla sua gestione ha racimolato una serie vertiginosa di sconfitte. Ritornerà De Canio alla guida dei rossoblu genoani in caso di sconfitta contro il Toro? Staremo a vedere. Certo, il malcostume (diventato ormai di moda) di cambiare in corsa gli allenatori, non sempre è risolutore dei problemi legati alla squadra. E, se pensiamo che il cambio va ad aggravare il bilancio societario che consta di un altro allenatore a libro paga, quando ci si accorge che il nuovo acquisto è stato un flop, ecco che si ritorna subito al vecchio allenatore che, peraltro, è pagato fino a scadenza di contratto. E’ il rischio che corrono spesso i presidenti impulsivi come Preziosi, Zamparini, Cellino, e via dicendo. E’ vero che avere un bravo allenatore è importante per la squadra, ma si deve pur tenere conto della qualità tecnica della squadra stessa, perché non esiste alcun allenatore al mondo capace di risolvere ogni problema con la “bacchetta magica”. Da parte granata, per il momento, non esiste alcun problema inerente l’eventuale sostituzione di mister Ventura, un tecnico indiscutibilmente capace che, tuttavia, pecca spesso di testardaggine nell’insistere su schemi tattici che chiaramente non hanno dato i frutti sperati. Vedremo cosa accadrà per il prosieguo granata. Una cosa è certa, questo Toro deve stringersi attorno al proprio allenatore ed essere assolutamente coeso, nello spogliatoio, in campo e fuori. E poi, bisogna recuperare in fretta quel furore agonistico e quel “tremendismo” granata che ha fatto la storia del Toro. Questo s’aspetta il popolo granata, non una squadra molle e disarmata nei muscoli e nella mente.<br><br> Salvino Cavallaro&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <BR><br><br>C1007650FL0711FL0711Giampiero-Ventura-tecnico-del-Bari.jpgSiNil-torino-sceglie-la-sicilia-1009668.htmSiT1000099100451001,02,03,09030225
841009333NewsFormula 1FORMULA 1 - GP Stati Uniti: Podio inedito Hamilton, Vettel e Alonso20121118214222formula uno,formula 1,hamilton,vettel,alonso,gran premio stati unitiIl mondiale si deciderà in Brasile, ma per Alonso sarà un impresa quasi impossibileForse la decisione della Ferrari&nbsp;di sacrificare la gara di <STRONG>Felipe Massa</STRONG> in partenza ha pagato, o quantomeno è servita a lasciare aperto il titolo iridato che si assegnerà nell'ultima gara, ma certo ha dato adito a qualche polemica.<BR>Sappiamo che i giochi di squadra sono consentiti e che spesso in gara bisogna far passare il compagno di squadra in lotta per il titolo, oggi però è successa una cosa inedita: la Ferrari ha deciso di sostituire, in accordo con il pilota il cambio della vettura di Felipe Massa, che avrebbe dovuto partire dal sesto posto. Tale decisione ha comportato lapenalizzazione di cinque posizioni per il brasiliano che è stato arretrato di cinque posizioni, facendo guadagnare così una posizione in griglia ad <STRONG>Alonso</STRONG>.<BR>A guardare la classifica finale della gara, questa scelta ha pesato poco sul risultato di Massa, che con ottimi tempi sul giro è riuscito a rimontarefino al quarto posto, alle spalle del compagno di squadra, ma ha pesato parecchio sulla gara di Alonso che partito così dal lato pulito ha potuto rimontare ben 3 posizioni in già in partenza tagliando poi il traguardo al terzo posto dietro a <STRONG>Vettel</STRONG>.<BR>La gara ha comunque mostrato una <STRONG>McLaren</STRONG> molto forte, con <STRONG>Hamilton</STRONG> che non ha mai mollato il leader della gara Vettel fino al quarantaduesimo giro quando sfruttando il DRS è riuscito a superarlo ed a conquaistare la testa della gara che ha mantenuto fino alla fine.<BR>La<STRONG> Red Bull</STRONG> ha mostrato di essere al livello della McLaren, pur avendo subito il doppio sorpasso da parte di Hamilton dapprima su <STRONG>Webber</STRONG> e poi su Vettel, ma ha ancora una volta dato adito a preoccupazioni sull'affidabilità, visto il ritiro dell'australiano causato ancora una volta da un problema all'alternatore.<BR>La <STRONG>Ferrari</STRONG> è giunta a 39 secondi dal leader con Alonso e a 46 secondi con Massa, ma è riuscita nelle ultime fasi di gara a girare sugli stessi tempi di Vettel ed Hamilton dimostrando che come già successo in tutta la stagone, le difficoltà a mandare in temperatura le gomme compromettano il risultato finale.<BR>La <STRONG>Lotus</STRONG> è invece rimasta al di sotto delle aspettative, con <STRONG>Raikkonen</STRONG> che a differenza delle ultime gare non è riuscito a sfruttare le gomme facendosi passare da Massa e da <STRONG>Button</STRONG>.<BR>La matematica ci dice che Alonso può ancora vincere il mondiale arrivando al primo secondo o addirittura al terzo posto purchè Vettel non faccia meglio del 5°, 8° o 10° posto, in realtà l'unica possibilità per vincere è quella che Vettel si fermi come è successo oggi al suo compagno di squadra, perchè se la macchina del tedesco funziona difficilmente lo stesso si piazzerà in una pessima posizione. Bisogna poi ricordare che in Brasile le RedBull hanno fatto doppietta in gara nelle ultime du stagioni, ma la speranza, si sa, è l'ultima a morire.<BR>Oggi comunque e stato assegnato il titolo mondiale costruttori alla Red Bull, il terzo in otto anni.<BR><BR><BR><IMG alt="FORMULA UNO - Gran Premio degli Stati Uniti - Classifica" src="/pics/formula-1-gran-premio-stati-uniti-2012-classifica.gif">WM01MSWM01MSlewis-hamilton.jpgSiNformula-1-formula-uno-gran-premio-degli-usa-vince-hamilton-alonso-terzo-dietro-a-vettel-1009333.htmSi100075601,02,03,04010559
851009315NewsCampionatiJuventus, Vucinic salta la Lazio20121117132224juventus, vucinic, lazioJuventus Vucinic LazioMirko Vucinic non potrà dare il suo contributo nella partita contro la Lazio. Il giocatore infatti, durante la notte, è stato colpito dall'influenza, ha abbandonato il ritiro e non sarà disponibile per la gara di questa sera.C1007650adm001adm001vucinic.jpgSiNjuventus-vucinic-salta-la-lazio-1009315.htmNoT1000007100075701,02,03,06030293
861009277NewsCampionatiUna storia vera legata alla passione per il calcio20121114091665milazzoMilazzoCi sono storie correlate al mondo del calcio che ci lasciano spesso assorti per la loro singolarità e ci fanno riflettere su come possano incidere su di noi e nascere proprio dalla vita di tutti i giorni. “Calcio, metafora di vita”. Un leitmotiv cui spesso facciamo riferimento noi che scriviamo di calcio, anche in considerazione del parallelismo che il mondo del pallone ha con certi accadimenti quotidiani. Ma ci sono sogni racchiusi nel pallone, che non sono solo legati al desiderio profondo di diventare un calciatore professionista. Sì, perché anche chi, ad esempio, fa il medico di professione, può ambire al suo sogno chiuso nel cassetto; quale? Quello di diventare medico ufficiale della squadra di calcio per la quale fa il tifo fin da piccolo. Attilio Andriolo, medico chirurgo di lungo corso, fin da ragazzino ha rincorso il pallone come tutti, come tanti altri bambini. Nei campetti sterrati della sua Milazzo, ma anche nelle strade, nelle piazze, in Marina Garibaldi e dove c’era lo spazio necessario per calciare quel pallone e fare gol in quelle “storiche” porte formate da due cartelle scolastiche poggiate a terra ancora piene di libri o, più semplicemente, con due maglie tolte da dosso per il troppo caldo. Ricordi fantastici di un bimbo che oltre ad essere juventino ama come tanti la squadra della città in cui è nato. Studia, si laurea e sceglie per vocazione la professione di medico chirurgo raccogliendo così il frutto dei sacrifici, talora pesanti, fatti da papà e mamma. Una storia bella, forse d’altri tempi, ma davvero appassionante se solo pensiamo alla legittima felicità e alla commozione di mamma e papà Andriolo nel vedere il proprio figlio laureato “dutturi”. Classici i confetti rossi post laurea e l’orgoglio di distribuire a parenti e amici quel sacchettino contenente il cartoncino bianco con il titolo di “Dott. Attilio Andriolo”. Poi, la sua vita dal punto di vista professionale si aprirà a nuovi orizzonti e si dipanerà attraverso mille esperienze ospedaliere di vario genere. Ma il pallone è sempre lì, sulla testa di Attilio, rotola sul campo e si fa sogno anche tra un bisturi e l’altro pur con la fermezza e l’indiscutibile etica professionale nell’incedere delle sue operazioni chirurgiche, mettendo sempre al centro di tutto l’importanza della vita. Gli piacerebbe diventare il medico sociale della S.S. Milazzo, sì, proprio di quelle “aquile rossoblu” che lui ama fin da bambino. Poi, nell’inseguire questo sogno e, con il passare degli anni, si accorge che diventa sempre più difficile poter raggiungere ciò che lui ha tanto desiderato nella vita. Improvvisamente però, come per incanto succede nelle favole, riceve una telefonata da parte della nuova società capitanata da Giuseppe Peditto, il quale gli propone di occupare il ruolo di medico della squadra del Milazzo. Lui, senza battere ciglio e felice della proposta attesa da una vita, accetta, e con l’entusiasmo alle stelle nel giorno della presentazione ufficiale dei rossoblu, sale sul palco dell’Atrio del Carmine e, visibilmente commosso, esclama:&nbsp; “Oggi si realizza il sogno della mia vita, sono davvero felice ”. E così, senza badare a contratti e remunerazioni di sorta, s’invola con l’entusiasmo di un principiante nel curare i giovani calciatori del Milazzo, fin dal primo giorno di ritiro a Norcia. Naturalmente le spese sono state a suo carico, ma l’entusiasmo per nulla nascosto di potere essere utile alla causa della rinascita di una società che sembrava funestata da mille traversie, era più forte di tutto. Ma, purtroppo, le cose non vanno bene neanche con questa nuova dirigenza e, nonostante l’ardire di Attilio Andriolo che nulla può di questa ennesima disfatta del Milazzo, la società passa ancora ad altre mani. Lui, dopo aver dato tanto in tutti i sensi, aspetta una chiamata da parte della nuova società ma, questa volta, non arriva più. Svanisce così come neve al sole il sogno sempre cullato di Attilio Andriolo, prima realizzato e immediatamente infranto. E’ stato poco il tempo in cui egli ha avuto l’opportunità di attuare ciò che ha sognato fin da quando ha cominciato a rincorrere il pallone “milazzese”. Oggi, con il senno di poi, pur con l’amarezza dettata da mille motivi, Attilio ritornerebbe volentieri indietro a quel fatidico giorno in cui ricevette quella telefonata tanto attesa: “Dottor Andriolo, le proponiamo di far parte della società S.S. Milazzo nel ruolo di........”<br><br> Salvino Cavallaro <BR><br><br>FL0711FL0711milazzo.jpgSiNuna-storia-vera-legata-alla-passione-per-il-calcio-1009277.htmSi100451001,02,03030248
871009195NewsSuperBikeMax Biaggi annuncia il ritiro20121107111438biaggiMax biaggi Finisce qui, a 41 anni,&nbsp;la carriera di Max Biaggi: il motociclista infatti ha annunciato il suo ritiro stamane e salirà per l'ultima volta in sella a Vallelunga, proprio dove aveva iniziato a macinare chilometri. 22 stagioni da protagonista&nbsp;tra 250, Motogp (quando è arrivato lui ancora si chiamava 500, ndr) e Superbike conditi da 6 titoli mondiali, 63 vittorie, 181 podi, per un totale di 370 gare. <BR><BR>Indimenticabili le liti con Mich Doohan e i duelli con Valentino Rossi: Max adesso si godrà la moglie e i suoi due figli.<BR><BR>FL0141FL0141max_biaggi_aprilia_superbike_2009.jpgSiNmax-biaggi-annuncia-il-ritiro-1009195.htmSi100205001,04030242
881009030NewsCampionatiMilan, contro il Malaga favoriti in avanti El Shaarawy e Pato 20121022120131milan, malaga, el shaarawy, patoMilan Malaga El Shaarawy PatoDopo la sconfitta contro la Lazio il <STRONG>Milan</STRONG> cerca riscatto nel prossimo match contro il <STRONG>Malaga</STRONG>.<br><br> I rossoneri, in ritiro punitivo a Milanello, dovranno assolutamente fare risultato. Allegri rischia tanto, ma vedendo la squadra vere colpe il tecnico non le ha, dopo la partenza dei giocatori più essenziali.<br><br> La squadra spagnola allenata da Pellegrini sta attravesando un momento positivo e nelle altre due sfide del girone di Champions League&nbsp;ha rifilato tre reti a testa sia a Zenit San Pietroburgo che ad Anderlecht, e vista la difesa rossonera c'è da preoccuparsi.<br><br> Si proverà il recupero di <STRONG>Abbiati</STRONG>, in attacco <STRONG>El Shaarawy</STRONG> con <STRONG>Pato</STRONG>.<BR><br><br>C1007650adm001adm001pato-8.jpgSiNmilan-contro-il-malaga-favoriti-in-avanti-el-shaarawy-e-pato-1009030.htmSiT1000027100075501,02,03030252
891008972NewsCampionatiMeroni, a 45 anni dalla sua prematura scomparsa20121017101531meroniMeroni45 anni sono passati da quel lontano 15 Ottobre 1967, giorno in cui Gigi Meroni, la “farfalla granata” ha perso tragicamente la vita attraversando Corso Re Umberto a Torino, dopo essere uscito dal bar Zambon assieme a Poletti, terzino del Toro e della Nazionale di allora. Ha lasciato un grande vuoto attorno a sé, Gigi Meroni da Como, un vuoto che, nonostante siano passati ormai tanti anni dalla sua tragica morte, non è stato mai colmato. Troppo vivido è il suo ricordo e forte è ancora il rammarico di avere perso troppo presto un ragazzo e un atleta che aveva davanti a sé tutta una vita da vivere. Fiori e molteplici ricordi s’intersecano in una moltitudine di pensieri davanti al ceppo di Corso Re Umberto, proprio davanti a quel bar Zambon che è ancora lì a sfidare il tempo che è passato inesorabile e per ricordare quello che avrebbe potuto essere e non è stato. Aveva grandi doti tecniche Gigi Meroni, era un’attaccante veloce, saltava l’uomo in dribbling con estrema facilità e portava i calzettoni abbassati all’altezza delle caviglie, proprio com’era solito fare prima di lui Omar Sivori. Dipingeva, aveva la passione per l’arte, era estroso, disegnava i vestiti che indossava e amava i Beatles come tanti ragazzi d’allora.&nbsp; Ci piacerebbe immaginare come avrebbe potuto essere oggi la farfalla granata, un calciatore rivisitato in un calcio che per interessi economici e stili di vita non è paragonabile certamente a quello più sentimentale e meno stressante d’allora. Un pallone che si frapponeva tra poesia e capacità tecniche d’indiscutibile interesse calcistico. E, a questo proposito, ci piace riportare quanto ha scritto di lui Gianpaolo Ormezzano, firma storica del giornalismo italiano: “ Gigi Meroni, oggi non farebbe niente per essere originale. E questa sarebbe la massima originalità. Un niente personalissimo non ispirato dall’ufficio stampa o dal manager, non cercato e nemmeno tatuato. Giocherebbe a calcio, cosa che gli piaceva fare. Invece, i soldi sarebbero troppi. Magari dipingerebbe poiché era un buon pittore. Si dedicherebbe all’arte per non accelerare i tempi del suo ritiro dal calcio. Vivrebbe a Como nel tempo libero e sposerebbe Cristiana, donna che gli stava accanto vivendo una storia d’amore felliniana. Sarebbe sereno per resistere ai ritmi del calcio di oggi. Non farebbe niente per non rischiare un’eccessiva esposizione. Penso che potrebbe pure giocare male per non essere troppo celebre. Era un gran bravo ragazzo, quindi oggi non conterebbe niente. Sarebbe poco più di un fesso”. Un quadro completo di quello che avrebbe potuto essere Meroni inserito nel contesto del calcio contemporaneo. L’analisi di quel mondo e di quel calcio diverso è la fotografia un po’ retrò di una figura che appare fortemente contrapposta ai valori etici contemporanei. “Oggi sarebbe poco più di un fesso”, dice Ormezzano con tono non certo offensivo ma, più semplicemente, dando forza al suo pensiero filosofico proprio per magnificare il valore umano di Gigi Meroni che, nel mondo attuale, fatto di calcio scommesse, di intrighi, di millantatori e di mille tentazioni di corruzione, offuscherebbe di certo la sua genuina solarità di uomo artista di vita e genio del pallone. Sappiamo che sono accostamenti e paragoni fini a se stesso, anche perché i “se” e i “ma” non hanno mai fatto la storia della vita.<BR><BR>Salvino Cavallaro <BR><BR>&nbsp;<BR><BR><BR>&nbsp;<BR><BR>TorinoFL0711FL0711meroni.jpgSiNgigi-meroni-a-anni-dalla-sua-prematura-scomparsa-1008972.htmSi100451001,02,03030208
901008971NewsCampionatiLega Pro, Milazzo: ragazzi senza colpe20121017101055lega pro, milazzoSalvino Cavallaro giornalista iscritto allOrdine Regionale del Piemonte. Nasce a Milazzo (Me) ma ormai da anni vive e lavora a Torino. Ha collaborato con le redazioni di Sprint & Sport, Piemonte Sportivo, Torino Sera, La Nuova Metropoli, Arte & Dintorni, Stadio Goal. Attualmente, scrive per il Palio dei Quartieri News di Torino e collabora con IlCalcio24. In questi ultimi anni ha scoperto il fascino discreto della letteratura ed ha pubblicato il libro Quello che ho scritto, pensato e pubblicato e Tra interviste e altro edito da Progetto Immagine. Contatti: salvinocavallaro@libero.itMilazzo 0 Savona 3. Le cronache ci riferiscono il leitmotiv di queste ultime settimane milazzesi, delle profonde spaccature e problemi societari, dei dissidi, del mancato lavoro della squadra che non si allena ormai da quindici giorni, ma anche di un comportamento sorprendentemente positivo espresso sul campo da parte dei ragazzi del vice mister La Spada, (Tosi non s’è più visto). Stoico dunque il Milazzo che, sul campo del Grotta Polifemo assolutamente deserto per motivi di inagibilità, perde contro la prima della classe ma esce in maniera dignitosa e a testa alta. La speranza è ultima a morire, questo i ragazzi del Milazzo calcio lo sanno bene, tuttavia, il pensiero fisso dello sbando collettivo dovuto a una società che non c’è, rode e mortifica oltremodo. E’ la battaglia dei nervi senza fine, una delusione dietro l’altra che è profonda e che colpisce l’anima ma non i piedi “buoni” di qualcuno di questi ragazzi che, elogiarli, è fare poco. Gran parte di loro, infatti, dorme tra le mura silenti degli spogliatoi del Grotta Polifemo, dove soltanto il rumore del vicino mar di Ponente, talora impetuoso e in burrasca, non lascia prevedere nulla di buono ed è premonitore di una storia del pallone iniziata tra legittimi sogni e continuata tra delusioni e mortificazioni senza fine. Ma che colpa ne ha Mignogna, D’Amico, Dama, Lewandowski, Cancelloni, Previti and company, di tutta questa maledetta storia che investe come un violento tornado la S.S. Milazzo? Nessuna, proprio nessuna. Fin dal ritiro estivo di Norcia, i ragazzi avevano incrociato le dita sperando in un contratto che potesse dare loro un futuro. Per i più “fortunati” di loro è avvenuta una firma che poi si è rivelata come affissa su carta straccia, mentre i “meno fortunati” (si fa per dire) hanno ricevuto il benservito con un “Grazie” di circostanza, cui faceva seguito un laconico “Non ci interessate”. Ebbene, con il senno di poi, i più fortunati sono proprio stati coloro i quali sono stati “bocciati” dalla nuova dirigenza mamertina. Ma, ritornando alla partita contro il Savona, dove lo scenario deprimente degli spalti deserti ha assunto contorni a dir poco malinconici, i ragazzi del Milazzo pur senza ”birra” nelle gambe hanno dato chiari segnali di amor proprio nel dimostrare, attraverso l’impegno profuso in campo, la loro assoluta estraneità a una situazione che li coinvolge loro malgrado e li mortifica oltremodo. Davanti a loro non c’era il Savona in quanto avversario diretto, ma il fatuo destino che li ha accomunati in una storia che ha dell’incredibile. Gli irriducibili e ammirevoli sostenitori del Milazzo hanno capito bene il loro messaggio e, in maniera commovente, assiepati com’erano tra le terrazze di case e palazzi nei dintorni del Grotta Polifemo, hanno assistito e apprezzato con il cuore l’impegno e la volontà dimostrata in campo dalla loro squadra, anche se sono incappati in una sconfitta cocente che già, peraltro,&nbsp; era stata largamente prevista alla vigilia dell’incontro. Ma i ragazzi rossoblu sono usciti dal campo sicuri di avere fatto il proprio dovere, come se più di così non avrebbero davvero potuto fare e, infatti, così è stato. In fondo sono stati ammirevoli! Il pallone resta la loro vita, il loro sogno da coltivare e da difendere con le unghie e con i denti. Per questo, sotto la calda doccia del Grotta Polifemo, dopo che la stanchezza di quell’interminabile partita senza alcun valore tecnico si era impadronita di loro, hanno rivolto il primo pensiero a una società che latita, che in questo momento non c’è, che tarda ad arrivare, anche se all’orizzonte s’intravvede uno spiraglio di luce capace di non spegnere le residue, fievoli speranze. In fondo, nonostante tutto, per questi ragazzi del pallone rossoblu non&nbsp; può essere illusorio ed evanescente il pensiero d’inseguire con caparbietà e speranza le fortune di Del Piero, Totti, Pirlo, Buffon, Balzaretti, Chiellini e altri illustri calciatori, partendo proprio da Milazzo. Questo non è vietato da nessuno. Da piccoli ci hanno insegnato a non disperare mai, a non perdere fiducia nella vita e, soprattutto, di non mettere limite ai sogni. A volte, da certe brutte avventure ci si può risvegliare traendone utili esperienze di vita. Vero capitan Mignogna and company? Non mollate!<br><br> Salvino Cavallaro<br><br> &nbsp;<br><br>C1007654FL0711FL0711cavallaro 2.JPGSiNlega-pro-milazzo-ragazzi-senza-colpe-1008971.htmSi100451001,02,03030917
911008958NewsCampionatiQualificazioni Brasile 2014, Italia-Danimarca20121016084148Qualificazioni Brasile 2014Probabili formazioniDopo la vittoria per 1-3&nbsp;giunta in trasferta contro l'Armenia, gli azzurri di Prandelli cercheranno di battere anche la Danimarca&nbsp;che ha&nbsp;pareggiato venerdì scorso per 1-1 contro la Bulgaria.<br><br> Prandelli confermerà il modulo 4-3-1-2 ma ci saranno alcune novità nella formazione iniziale dell'Italia, a partire da Buffon, che non è al meglio e potrebbe, perciò, lasciare la maglia da titolare a Morgan De Sanctis.<br><br> Cambi anche in difesa: Maggio ha lasciato il ritiro azzurro per la nascita del primo figlio e, dunque, sulla fascia destra, sarà sostituito dal milanista Ignazio Abate.<br><br> Sulla corsia opposta, invece, ballottaggio tra Balzaretti e Criscito, mentre al centro torna Chiellini dal primo minuto a far coppia con Barzagli.<br><br> Tutto confermato, invece, a centrocampo con Pirlo, Marchisio e De Rossi a comporre la mediana, e Montolivo in posizione di trequartista alle spalle di Balotelli, recuperato dall'attacco febbrile, ed Osvaldo.<br><br> Nella Danimarca sono diversi i nomi conosciuti: in primis ci sarà molta curiosità, specie dei tifosi della Juventus, per vedere all'opera Bendtner, finora oggetto misterioso del mercato bianconero.<br><br> La Danimarca, seppur in calo negli ultimi anni, è una nazionale che non va sottovalutata; in difesa può contare di giocatori di caratura internazionale come Agger e Kjaer, mentre il centrocampo sarà guidato da Eriksen, talento dell'Ajax nel mirino dei più grandi club d'Europa.<br><br> PROBABILI FORMAZIONI<br><br> Italia (all. Prandelli) 4-3-1-2: De Sanctis; Abate, Barzagli, Chiellini, Balzaretti; De Rossi, Pirlo, Marchisio; Montolivo; Osvaldo, Balotelli.<br><br> Danimarca (all. Olsen) 4-4-2: Andersen; Jacobsen, Kjaer, Agger, Wass; Kvist, Kristensen, Eriksen, Rommedahl; Krohn-Dehli, Bendtner.<br><br>MilanoFL0411FL0411cesare-prandelli.jpgSiNqualificazioni-brasile-italia-danimarca-1008958.htmSi100427901,02,03010186
921008952NewsFormula 1FORMULA 1: GP Corea, vince Vettel, Alonso terzo20121014094629massa alonso webber vettel hmilton formula uno coreaMassa quarto, Hamilton decimoSanno entrambi di giocarsi il mondiale in ogni curva, ogni errore può essere fatale, ma con grinta Vettel alla prima curva supera Webber, partito dalla pole, ed Alonso subito dopo supera Lewis Hamilton. <BR>Questo è l'episodio che ha deciso i primi tre gradini del podio, con Vettel, Webber e Alonso rispettivamente primo secondo e terzo. Ma se la gara per il podio non ha riservato emozioni, a parte qualche preoccupazione per il consumo gomme per Vettel, dietro le emozioni non sono mancate.<BR>Si comincia con Button&nbsp;colpito da Kobayashi sulla&nbsp;gomma anteriore nelle fasi&nbsp;iniziali&nbsp;e costretto al ritiro per la rottura della sospensioe. Amaro ritiro&nbsp;al secondo giro&nbsp;pure per Rosberg che puntava ad un buon piazzamento, mentre Massa supera subito Raikkonen mostrandosi in ottima forma.<BR>A completare la gara negativa della McLaren è la prestazione di Lewis Hamilton che non avendo effettuato una simulazione di gara nelle prove libere si è ritrovato con un assetto parecchio impovvisato e quindi con un consumo di gomme eccessivo ed una prestazione non all'altezza dei primi, non potendo far nulla per difendersi da Massa che lo passa agevolmente al 22° giro. L'inglese della McLaren, nonostante abbia lottato a denti stretti, è l'unico pilota ad aver effettuato tre soste e&nbsp;chiude così in decimo posto, con un ulteriore motivo di apprensione negli ultimi giri quando passanso sull'erba sintetica ne raccoglie una striscia che si porterà fino alla bandiera a scacchi.<BR>A far bottino della deblacle della McLaren è la Ferrari che conquista il secondo posto nella classifica costruttoti proprio ai danni del team inglese, anche grazie al quarto posto del ritrovato&nbsp;Felipe Massa, che in alcune fasi di gara è stato perfino più veloce di Vettel Webber e Alonso.<BR>Nella classifica&nbsp;piloti Vettel scavalca Alonso e conquista la leadership.<BR><BR><IMG alt="Formula 1 Classifica Gran Premio Corea 2012" src="/foto/big/classifica-gara-corea-2012.gif"><BR><BR><BR><BR><BR><BR>WM01MSWM01MSsebastian-vettel.jpgSiNformula-formula-gp.corea-vince-vettel-su-webber-e-alonso-1008952.htmSi100075601,02,03,04010569
931008924NewsCampionatiRoma, Totti: «E` presto per il ritiro»20121009130997Roma Totti ritiroIl capitano giallorosso allontana lo spettro del ritiroTante critiche su Zeman per l'escusione di De Rossi (e Osvaldo e Burdisso), lo spogliatoio della Roma non vive esattamente un momento esaltante. Ma chi non risente di nulla ma è sempre un "aspetto positivo" dei giallorossi è il suo capitano, Francesco Totti. Se in molti anche ad inizio stagione hanno criticato la forma fisica del romanista, si sono dovuti inchinare all'ennesimo ottimo inizio di stagione del numero 10, che non avrà più la corsa di qualche anno fa, ma ha un tocco di palla e una visione di gioco difficilmente rintracciabile in altri giocatori attualmente in attività. E a chi parla di ritiro, "Er pupone" risponde così: Ho sempre nella testa la prossima partita da giocare. Magari quando mi ritirerò inventeremo qualcosa per salutare calorosamente tutti  ha detto a Tv Sorrisi e Canzoni - ma ora è presto per pensarci<BR><BR>C1007650RomaFL0676FL0676totti.jpgSiNroma-totti-e-presto-per-il-ritiro-1008924.htmSiT1000012100664801,02,03010210
941008894NewsFormula 1GP Giappone: Raikkonen tampona Alonso, Vettel ringrazia20121007093553formula 1,massa,vettel,alonso,butto,ferrari,red bullMassa ottimo secondo, Kobayashi terzoIl Gran Premio del Giappone lascia l'amaro in bocca ai tifosi della Ferrari, specie se si guarda alla ottima gara di Felipe Massa che con una gara molto regolare ha&nbsp;conquistato il secondo gradino del podio.<BR>Se due gare fa era stata la Lotus di Grosjean a mettere Ko Fernando Alonso, oggi è stata un altra Lotus, quella di Raikkonen che subito dopo lo start tampona il ferrarista&nbsp;che è costretto al ritiro.<BR>In realtà la gara del ferrarista era stata condizionata già dalle qualifiche di ieri quando proprio Vettel&nbsp;aveva disurbato Alonso&nbsp;nel suo giro veloce,&nbsp;rallentandolo e releganolo così alla sesta piazza in griglia.<BR>Oggi sarebbe stato difficile per lo spagnolo competere con Vettel, che ha sfruttato al meglio una monoposto che nelle ultime gare ha portato in pista sempre nuovi dettagli e che ha dimostrato di essere oltre un secondo più veloce degli altri, ma un podio avrebbe certamente aiutato Alonsoa tenere a distanza i suoi avversari in classifica iridata.<BR>Fra le modifiche più importanti della vettura anglo-francese, vale la pena sottolineare la modifica all'ala posteriore, che grazie ad un foro opportunamente praticato nelle paratie laterali che la sostengono, va in stallo in rettilineo amplificando l'effetto del DRS, consentendo così alla Red Bull di raggiungere elevate velocità di punta, limite che era stato il tallone di achille di questa vettura nei circuiti veloci.<BR>Gara consistente per il pilota di casa Kobayashi, che partito dalla terza piazza è stato secondo fino al&nbsp; primo pit stop, quando è stato sopravanzato da Massa, giungendo poi terzo al traguardo davanti a Button.<BR>Ottima gara per Felipe Massa (proprio in questi giorni si decide il suo futuro in Ferrari) che, partito dalla decima piazza,&nbsp;&nbsp;è riuscito&nbsp;ad evitare per un soffio le vetture di Grsojean scontratosi con Webber alla prima curva, si è ritrovato terzo già al primo giro ed è riuscito a fare una gara intelligente sfruttando al meglio dapprima le gomme morbide con sui era partito e successivamente i due set di dure.<BR>Gara negativa invece per Hamilton, che dopo aver sbagliato il set-up nella Q3 è partito dalla 9 piazza e non è mai stato in grado di competere con i primi giungendo quinto a oltre 46 secondi.<BR>Webber, precipitato in ultima posizione dopo l'incidente alla prima curva, è salito fino al nono posto, mentre Grosjean che nell'incidente aveva distrutto la sua ala anteriore è stato poi penalizzato con uno stop and go di 10 secondi.<BR>Doubleface invece la gara del neo acquisto della McLaren Sergio Perez che il prossimo anno prenderà il posto di Hamilton, oggi molto aggressivo proprio sull'inglese, dapprima con un tentativo di sorpasso non riuscito che gli aveva fatto perdere la posizione su Raikkonen che lo seguiva, poi con due splendidi sorpassi su Raikkonen e sullo stasso Hamilton, ed infine dopo il secondo pitstop, con un errore al tornantino, nl tentativo di superare nuovamente Hamilton, che gli è costato il ritiro.<BR>In&nbsp;classifica iridata, il distacco di Alonso su Vettel si è ridotto&nbsp;a soli quattro punti, e per il campionato tutto si deciderà nelle ultime cinque gare, dove la Ferrari, uni vettura ad aver corso le ultime cinque gare senza nuovi particolari aereodinamici,&nbsp;dovrà recuperare il gap dalla Red Bull proprio puntando proprio sullo sviluppo che i tecnici di Maranello stanno effettuando nella galleria del venti della Toyota e che potrebbero essere montati sulla monoposto già nella gara di domenica in Corea. <TABLE class=raceResults cellSpacing=0 summary="" cellPadding=0> <TBODY> <TR> <TH>Pos</TH> <TH>N°</TH> <TH>Pilota</TH> <TH>Squadra</TH> <TH>Giro </TH> <TH>Tempo</TH> <TH>Griglia</TH> <TH title=Points>Pt</TH></TR> <TR> <TD>1</TD> <TD>1</TD> <TD noWrap>Sebastian Vettel</TD> <TD noWrap>Red Bull Racing-Renault</TD> <TD>53</TD> <TD>Vincitore</TD> <TD>1</TD> <TD>25</TD></TR> <TR> <TD>2</TD> <TD>6</TD> <TD noWrap>Felipe Massa</TD> <TD noWrap>Ferrari</TD> <TD>53</TD> <TD>+20.6 secs</TD> <TD>10</TD> <TD>18</TD></TR> <TR> <TD>3</TD> <TD>14</TD> <TD noWrap>Kamui Kobayashi</TD> <TD noWrap>Sauber-Ferrari</TD> <TD>53</TD> <TD>+24.5 secs</TD> <TD>3</TD> <TD>15</TD></TR> <TR> <TD>4</TD> <TD>3</TD> <TD noWrap>Jenson Button</TD> <TD noWrap>McLaren-Mercedes</TD> <TD>53</TD> <TD>+25.0 secs</TD> <TD>8</TD> <TD>12</TD></TR> <TR> <TD>5</TD> <TD>4</TD> <TD noWrap>Lewis Hamilton</TD> <TD noWrap>McLaren-Mercedes</TD> <TD>53</TD> <TD>+46.4 secs</TD> <TD>9</TD> <TD>10</TD></TR> <TR> <TD>6</TD> <TD>9</TD> <TD noWrap>Kimi Räikkönen</TD> <TD noWrap>Lotus-Renault</TD> <TD>53</TD> <TD>+50.4 secs</TD> <TD>7</TD> <TD>8</TD></TR> <TR> <TD>7</TD> <TD>12</TD> <TD noWrap>Nico Hulkenberg</TD> <TD noWrap>Force India-Mercedes</TD> <TD>53</TD> <TD>+51.1 secs</TD> <TD>15</TD> <TD>6</TD></TR> <TR> <TD>8</TD> <TD>18</TD> <TD noWrap>Pastor Maldonado</TD> <TD noWrap>Williams-Renault</TD> <TD>53</TD> <TD>+52.3 secs</TD> <TD>12</TD> <TD>4</TD></TR> <TR> <TD>9</TD> <TD>2</TD> <TD noWrap>Mark Webber</TD> <TD noWrap>Red Bull Racing-Renault</TD> <TD>53</TD> <TD>+54.6 secs</TD> <TD>2</TD> <TD>2</TD></TR> <TR> <TD>10</TD> <TD>16</TD> <TD noWrap>Daniel Ricciardo</TD> <TD noWrap>STR-Ferrari</TD> <TD>53</TD> <TD>+66.9 secs</TD> <TD>14</TD> <TD>1</TD></TR> <TR> <TD>11</TD> <TD>7</TD> <TD noWrap>Michael Schumacher</TD> <TD noWrap>Mercedes</TD> <TD>53</TD> <TD>+67.7 secs</TD> <TD>23</TD> <TD></TD></TR> <TR> <TD>12</TD> <TD>11</TD> <TD noWrap>Paul di Resta</TD> <TD noWrap>Force India-Mercedes</TD> <TD>53</TD> <TD>+83.4 secs</TD> <TD>11</TD> <TD></TD></TR> <TR> <TD>13</TD> <TD>17</TD> <TD noWrap>Jean-Eric Vergne</TD> <TD noWrap>STR-Ferrari</TD> <TD>53</TD> <TD>+88.6 secs</TD> <TD>19</TD> <TD></TD></TR> <TR> <TD>14</TD> <TD>19</TD> <TD noWrap>Bruno Senna</TD> <TD noWrap>Williams-Renault</TD> <TD>53</TD> <TD>+88.7 secs</TD> <TD>16</TD> <TD></TD></TR> <TR> <TD>15</TD> <TD>20</TD> <TD noWrap>Heikki Kovalainen</TD> <TD noWrap>Caterham-Renault</TD> <TD>52</TD> <TD>+1 Lap</TD> <TD>17</TD> <TD></TD></TR> <TR> <TD>16</TD> <TD>24</TD> <TD noWrap>Timo Glock</TD> <TD noWrap>Marussia-Cosworth</TD> <TD>52</TD> <TD>+1 Lap</TD> <TD>18</TD> <TD></TD></TR> <TR> <TD>17</TD> <TD>21</TD> <TD noWrap>Vitaly Petrov</TD> <TD noWrap>Caterham-Renault</TD> <TD>52</TD> <TD>+1 Lap</TD> <TD>22</TD> <TD></TD></TR> <TR> <TD>18</TD> <TD>22</TD> <TD noWrap>Pedro de la Rosa</TD> <TD noWrap>HRT-Cosworth</TD> <TD>52</TD> <TD>+1 Lap</TD> <TD>20</TD> <TD></TD></TR> <TR> <TD>19</TD> <TD>10</TD> <TD noWrap>Romain Grosjean</TD> <TD noWrap>Lotus-Renault</TD> <TD>51</TD> <TD>+2 Laps</TD> <TD>4</TD> <TD></TD></TR> <TR> <TD>Ret</TD> <TD>25</TD> <TD noWrap>Charles Pic</TD> <TD noWrap>Marussia-Cosworth</TD> <TD>37</TD> <TD>+16 Laps</TD> <TD>21</TD> <TD></TD></TR> <TR> <TD>Ret</TD> <TD>23</TD> <TD noWrap>Narain Karthikeyan</TD> <TD noWrap>HRT-Cosworth</TD> <TD>32</TD> <TD>+21 Laps</TD> <TD>24</TD> <TD></TD></TR> <TR> <TD>Ret</TD> <TD>15</TD> <TD noWrap>Sergio Perez</TD> <TD noWrap>Sauber-Ferrari</TD> <TD>18</TD> <TD>+35 Laps</TD> <TD>5</TD> <TD></TD></TR> <TR> <TD>Ret</TD> <TD>5</TD> <TD noWrap>Fernando Alonso</TD> <TD noWrap>Ferrari</TD> <TD>0</TD> <TD>+53 Laps</TD> <TD>6</TD> <TD></TD></TR> <TR> <TD>Ret</TD> <TD>8</TD> <TD noWrap>Nico Rosberg</TD> <TD noWrap>Mercedes</TD> <TD>0</TD> <TD>+53 Laps</TD> <TD>13</TD></TR></TBODY></TABLE><BR><BR>WM01MSWM01MSfelipe-massa.jpgSiNformula-gp-giappone-vince-vettel-massa-secondo-alonso-ko-1008894.htmSi100075601,02,03,04010870
951008873NewsCampionatiInter: Cou idolo, ma Livaja non si ferma più20121005141142Livaja InterEnnesimo goal per il croato classe `93 dell`InterL'entusiasmo per l'Inter e per i giovani lanciati da Stramaccioni cresce ogni giorno di più. La partita in Azerbaijan non ha fatto che confermare le grandi prospettive che ci sono su Coutinho, ma è difficile potersi stupire delle potenzialità del brasiliano dato che gli uomini dell'ambiente conoscono le abilità dell'ex Corithians già da anni, si pensi che l'Inter lo bloccò quando aveva ancora 16 anni pagandolo ben 3 milioni. Quello che mancava a Coutinho era un pò di fiducia, che sta acquistando quest anno, e un pò di partite per "farsi le ossa", e in questi termini il prestito semestrale all'Espanyol l'anno scorso gli ha fatto davvero bene. Ma se in questi giorni divampa la "Cou-mania" chi continua silenziosamente a stupire è Marko Livaja. Classe '93, attaccante croato, portato in Italia dal Cesena ma che subito attirò le attenzioni dell'Inter. Strama lo conosce già molto bene perché con Bessa e Longo gli diede molte gioie l'anno scorso con la Primavera nerazzurra ed è stato uno dei giovani portati in prima squadra sin dal ritiro ed in cui Strama ripone fiducia. Fiducia o necessità hanno portato Livaja a diventare vice-Milito. Partiti Castaignos,Pazzini, Forlan e Zarate sono infatti arrivati solo delle seconde punte (ma Palacio è adattabile anche come vice del Principe). ed il croato classe '93 è stato promosso a prima riserva per il ruolo di attaccante. E se è vero che la fiducia di Stramaccioni e di altri personaggi dell'ambiente (c'è chi lo paragona a Rooney per caratteristiche)Livaja già ce l'aveva prima di scendere in campo, ora il croato sta acquistando sempre più consensi. Nell'ultimo match di Europa League è arrivata l'ennesima buona prestazione fatta di sacrifici, sportellate e goal (il secondo nella competizione europea) ed è facile pensare che ora inizi ad aumentare il minutaggio anche in campionato. Se Coutinho regala giocate spettacolari e attira giustamente le attenzione dei media e dei tifosi, Livaja silenziosamente continua a segnare. A 19 anni il croato ha ancora tutto il tempo per dimostrare di valere l'etichetta di "piccolo Rooney", e viste le ultime prestazioni non mancheranno di certo le occasioni.C1007650MilanoFL0676FL0676Livaja-Inter-allenamento.jpgSiNinter-cou-idolo-ma-livaja-non-si-ferma-piu-1008873.htmSiT1000026100664801,02,03010200
961008857NewsFormula 1Schumacher dice stop: «a fine anno mi ritiro»20121004154000schumacherIl tedesco annuncia (il secondo) addioMichael Schumacher, a&nbsp;tre anni dal suo rientro in Formula 1 (non proprio con i risultati sperati), annuncia il suo ritiro:<br><br> <EM>"Alla fine della stagione mi ritiro. E' tempo di fare una vita normale. Per ora non prenderò nessuna decisione per il futuro. Non so cosa farò dopo il ritiro. Voglio solo finire il campionato facendo al 100% il mio dovere. Nei mesi scorsi non ero sicuro di avere ancora le motivazioni e l'energia necessarie per andare avanti, perché non è nel mio stile continuare se non sono al 100%. Ora che ho deciso mi sento più rilassato. Anche se sono in grado di competere con i migliori piloti, a un certo punto è giusto dire addio".</EM> <br><br> Queste le parole del pilota tedesco nella conferenza stampa prima del Gp di Suzuka, in Giappone: il sette volte campione del mondo quindi lascia dopo che, tra l'altro, la Mercedes aveva già trovato un signor sostituto come Lewis Hamilton. <br><br> Tra le varie reazioni spicca quella di Ross Brown: <EM>"E' stato il più coraggioso pilota del secolo e mi sento privilegiato per aver lavorato con lui fin dall'inizio".</EM> <br><br>FL0141FL0141michael-schumacher.jpgSiNformula-schumacher-dice-stop-a-fine-anno-mi-ritiro-1008857.htmSi100205001,02,03010580
971008832NewsCalcio EsteroBallack lascia il calcio20121003122029Ballack ritiro Il tedesco 36enne annuncia il proprio ritiroUno dei più grandi centrocampisti del nostro decennio oggi lascia il calcio. Stiamo parlando di Michael Ballack, classe '76, centrocampista tedesco che ha vestito le maglie di Bayern Monaco, Chelsea e Bayer Leverkusen e che ha rappresentato per tanti anni il calcio tedesco Ballack, capitano della nazionale dal 2004 al 2010, ha vestito la maglia della nazionale per 98 volte ed è andato 42 volte in goal: quasi 1 goal ogni 2 partite e mezzo, una strana media per un centrocampista centrale che fa capire tutto il talento del centrocampista tedesco. L' "eterno secondo" Ballack, perché se è vero che è stato uno dei migliori centrocampisti dei nostri tempi (Pelè addirittura lo inserì nella top100 dei migliori calciatori della storia), è anche vero che non fu molto fortunato, specie con la nazionale:si pensi ad esempio agli argenti ai mondiali 2002 e all'euro2008 che si aggiungono alla finale persa con il Leverkusen con il Real Madrid. A soli 21 anni vince già la prima Bundesliga e militò per i club storicamente più rappresentantivi del calcio tedesco. Per ben 4 anni veste la maglia del Chelsea di Abramovich ed è stato sicuramente uno degli acquisti più prestigiosi dell'era Abramovich. Finito il contratto con i blues, torna "a casa" riprendendo la maglia del Leverkusen, fino al ritiro annunciato nella giornata di ieri. Non sentiremo più Caressa dire "Ballack con la palla", ma sicuramente il tedesco è già nell'Olimpo degli dei del calcio. Chiudiamo con le parole del tedesco che ha detto: "A 36 anni mi resta il ricordo di una carriera lunga e meravigliosa che da bambino non avrei neanche immaginato. E' stato un privilegio giocare per allenatori di primissimo livello e insieme a calciatori fantastici"C1007855FL0676FL0676ballack.jpgSiNballack-e-lora-del-ritiro-1008832.htmSi100664801,02,03010631
981008633NewsFormula 1Formula 1: Singapore vince Vettel davanti a Button e Alonso20120923161222formula 1,singapore,red bull,mclaren,ferrari,button,vettel,alonso,hamiltonRitiro per Hamilton. Safety car 2 volte in pista.E' Sebastian Vettel a tagliare il traguardo per primo&nbsp;nel circuito cittadino di Singapore,&nbsp;confermando la competitività della Red Bull nelle piste dove è importante il carico aereodinamico e la trazione,ma, in realtà&nbsp;la vettutra più forte in questo momento è la McLaren che è stata in grado di vincere le ultime gare sui circuiti veloci, e che oggi con Hamilton era fino al 24 giro saldamente al comando.<BR>E' però rispauto che,&nbsp; nella formula uno moderna, avere la vettutra più forte non basta a vincere le gare e nemmeno il mondiale se non si ha l'affidabilità e la regolarità di salire a podio, ovvero di conquistare "i punti che contano".<BR>Così mentre Fernando Alonso conquista un altro podio, anche se sul gradino più basso, alle sue spalle si consuma l'ennesimo ritiro del suo diretto inseguitore, già perchè proprio quest'anno il secondo posto in classifica mondiale si sta rivelando maledetto e se in precedenza era toccato a Vettel ritirarsi e cedere il secondo posto in classifica ad Hamilton oggi è successo il contrario, Hamilton si ritira al 24° giro lasciando il secondo posto in classifica mondiale proprio al tedesco della Red Bull.<BR>Se le nelle prossime gare dovesse confermarsi questo continuo avvicendamento dei suoi avversari, per il ferrarista potrebbe essere sufficiente salire regolarmente negli ultimi due gradini del podio per vincere questo mondiale.<BR>Per tornare alla cronaca della gara, il ritiro di Hamilton non è stato l'unico colpo di scena, infatti i circuiti cittadini riservano molte sorprese, a cominciare dall'altro ferrarista, Felipe Massa, costretto a cambiare gomme al secondo giro per una foratura, e costretto a rimontare dall'ultima poszione fino all'ottavo posto.<BR>La svolta della gara arriva dopo la metà gara a seguito di due interventi della safety car interviene, il primo&nbsp;a causa di Karthikeyan che va a finire sulle barriere consente ad Alonso che aveva appena cambiato le gomme ritrovandosi nel traffico di risalire dal settimo al terzo posto in quanto gli avversari hanno dovuto effettuare il pit stp approinttando dell'ingresso della Safety Car.<BR>Rientrata ai box al trentottesimo giro la Safety Car è dovuta rtornare in pista subito dopo a causa del tamponamento di Schumacher su Vergne. <BR>Il doppio ingresso della safety car ha dato ad Alonso un uklteriore vantaggio, infatti i giri effettuati lenamente davanti alla vettura stradale dei commissari di gara consentono alle formula 1 di risparmiare gomme e benzina, così il ferrarista che aveva cambiato le gomme prima dei suoi avversari al 30° giro ha potuto arrivare a fine gara senza effettuare altri pit. Ciò&nbsp;anche in virtù del fattoche la&nbsp;gara è stata accorciata di&nbsp;un giro, in quanto i giri lenti effettuati dietro la SC hanno determinato il raggiungimento del limite massimo delle due ore prima del completamento dei giri previsti.<BR>Nel finale attimi di apprensione per un sorpasso di Massa su Senna che lo&nbsp;stringe verso il&nbsp;guard rail,&nbsp; per il sorpasso di forza&nbsp;di Webber su Kobayashi, con&nbsp;Perez ed Hulkenberg che ne approfittano per fassare il giapponese, salvo una serie di microcontatti di cui a farne le spese sono proprio Kobayashi e Hulkenberg costretti a un pit stop, il primo per camibiare l'alettone anteriore frantumatosi proprio sulla gomma del tedesco forandola.<BR>A fine gara quindi un bel po di lavoro per i commissari di gara che dovranno valutare le posizioni dei numerosi piloti coinvolti negli incidenti&nbsp; (Schumacher, Vergne, Massa, Senna, Webber, Kobayashi Perez ed Hulkenberg.<br><br>SingaporeWM01MSWM01MSsebastian-vettel.jpgSiNformula-formula-singapore-vince-vettel-davanti-a-button-e-alonso-1008633.htmSi100075601,02,03,04010809
991008611NewsCampionatiCatania, i convocati per il Napoli20120922114531catania, napoli, convocatiCatania Napoli ConvocatiAl termine di un'intensa seduta d'allenamento, svolta in mattinata a porte chiuse a Torre del Grifo e seguita dalla conferenza pre-gara, il tecnico del <STRONG>Catania Rolando Maran</STRONG> ha convocato 23 giocatori. Rossazzurri in ritiro a Torre del Grifo da stasera, in vista della sfida in programma domani alle 15.00 allo stadio "Angelo Massimino" contro la S.S. Calcio Napoli, gara valida per la quarta giornata del girone d'andata del Campionato Serie A Tim 2012/13.<br><br> Questi gli atleti a disposizione:<BR><STRONG>Portieri</STRONG> -<BR>21 Andujar, 1 Frison, 34 Messina.<BR><STRONG>Difensori</STRONG> -<BR>22 Alvarez, 14 Bellusci, 33 Capuano, 6 Legrottaglie, 12 Marchese, 5 Rolín, 3 Spolli.<BR><STRONG>Centrocampisti</STRONG> -<BR>4 Almiron, 28 Barrientos, 27 Biagianti, 19 Castro, 13 Izco, 10 Lodi, 24 Ricchiuti, 30 Salifu, 8 Sciacca.<BR><STRONG>Attaccanti</STRONG> -<BR>9 Bergessio, 35 Doukara, 17 Gomez, 15 Morimoto.<br><br>C1007650Cataniaadm001adm001bergessio.jpgSiNcatania-i-convocati-per-il-napoli-1008611.htmNoT1000014100075501,02,03,09010262
1001008442NewsCalciomercatoRivaldo pensa al ritiro20120913120710rivaldoRivaldoSuperata la soglia dei 40 anni Rivaldo ex stella di Barcellona e Milan, oggi superstar del Kabuscorp, formazione del campionato dell'Angola, avrebbe dichiarato di star valutando l'ipotesi di appendere le scarpette al chiodo. Alla base di questa considerazione la serie di panchine che il tecnico del club gli ha riservato.<BR><BR>FL0744FL0744tifosi.jpgSiNrivaldo-pensa-al-ritiro-1008442.htmNo100796901,02,03010250
1011008419NewsCampionatiNapoli: si presentano Mesto, El Kaddouri e Uvini20120912144531napoli, mesto, el kaddouri, uviniNapoli Mesto E Kaddouri UviniIl&nbsp;Napoli&nbsp;presenta Bruno Uvini, Giandomenico Mesto e Omar El Kaddouri. "Ogni anno inseriamo giovani cercando anche di puntellare le esigenze tecniche di Mazzarri con calciatori di affidabilità. Loro tre sono un tassello verso questo obiettivo, sempre portato avanti".<br><br> Prende la parola Mesto. "Non sono io che devo valutarmi, dico solo che sono assolutamente contento d'essere arrivato. Sono sempre stato ambizioso, ero in un ottimo club e ora realizzo uno dei miei obiettivi, ovvero andare sempre più in alto".<br><br> Tocca a El Kaddouri. "Non mi piacciono i paragoni con Zidane, io devo ancora dimostrare tutto. Preferisco non esser paragonato, anche se chiaramente mi fa piacere".<br><br> Spazio a Uvini, che ha iniziato oggi a studiare italiano. "Thiago Silva è un idolo, mi ha parlato benissimo dell'Italia e mi ha detto di venir qui. E' la miglior scuola del mondo per un difensore, spero di imparare tanto. Il paragone con Lucio? Mi lusinga, ma è un grande campione ed io sono Bruno Uvini".<br><br> Bigon, sulla rosa del Napoli. "La rosa appare omogenea, completa, di buone prospettive, ma sarà il campo a dare il suo responso. Il giudizio vero sulla campagna acquisti va data a fine anno, quando si vedrà dove si è arrivati. E' stato un mercato complicato, troppo lungo: finestre così, sono controproducenti per tutti. Chiudere il mercato a campionato iniziato è un controsenso".<br><br> Di nuovo Mesto, sul rapporto col tecnico Mazzarri. "L'ho ritrovato come era alla Reggina: è attento ai dettagli e questo è il segreto dei suoi risultati. Sono contento di accettare questa sfida".<br><br> El Kaddouri sugli spazi in campo. "Siamo impegnati su più fronti, spero chiaramente di poter giocare".<br><br> Bruno Uvini sulla scelta di Napoli. "La squadra si è rafforzata rispetto alla scorsa stagione dove l'ho seguita con interesse. E' una grandissima opportunità per me, abbiamo un gruppo con un bel mix e spero di esser pronto quando verrò chiamato da mister Mazzarri".<br><br> Bigon sulle competizioni. "Sarà un'annata diversa, non abbiamo la Champions. Per l'Europa League siamo tranquilli, non guardo mai troppo lontano. Adesso guardiamo al Parma, sapendo di avere una rosa completa".<br><br> Mesto e Uvini sulla posizione. "Non credo sia un segreto, la conoscete" commenta l'ex Genoa. "Io gioco sia a quattro che a tre, posso però giocare anche a destra" spiega il brasiliano.<br><br> El Kaddouri sul ruolo. "Non ho preferenze: ho giocato da trequartista, sempre, ma la scorsa stagione pure da mezz'ala e da seconda punta".<br><br> Bigon parla del settore giovanile. "Siamo orgogliosi di vedere un napoletano come Insigne esordire in Nazionale. E' merito del lavoro del gruppo Napoli, stiamo lavorando bene come settore giovanile e Lorenzo è solo la punta di un iceberg. Su Insigne però c'è bisogno di prudenza, c'è tanta pressione e lui sta affrontando troppe cose nell'ultimo periodo. Deve essere tranquillo".<br><br> Uvini parla dell'impatto con l'ambiente. "Ho avuto un'impressione straordinaria, mi hanno tutti accolto bene. Possiamo lottare per lo Scudetto, ci sono riserve importanti".<br><br> Mesto parla del gruppo. "Tanti ragazzi li conoscevo già, è stato facile inserirmi: ci sono campioni, per questo ho tanti stimoli e voglia di imparare nonostante i trent'anni".<br><br> Tocca ad El Kaddouri. "Non ho fatto il ritiro col Napoli, perché sono arrivato a fine mercato. Non è facile, è vero, ma il gruppo mi ha subito accolto al meglio".<br><br> Di nuovo Bigon. "Possiamo giocarcela con gruppo di sei-sette squadre che lottano per i primi posti. Adesso facciamo parte della zona alta della classifica, anche se la Juventus ha qualcosa in più degli altri".<br><br> &nbsp;<br><br>C1007650Napoliadm001adm001delaurentiis67.jpgSiNnapoli-si-presentano-mesto-el-kaddouri-e-uvini-1008419.htmSiT1000017100075701,02,03,08010268
1021008404NewsEditorialeSofia-Modena, ed eccoci di nuovo a casa: Cosa portiamo nella valigia dei ricordi20120912092354Italia-Malta, Destro, Osvaldo, Insigne, Pirlo, Serie A, Serie Bwin, Buffon, Ronaldo, MessiUn campionato che riparte, e tanti punti di riflessione: la nostra avventura nel week-end sui campi verdi continua.&nbsp; Quattro punti in due partite. Pareggio scarno all'esordio contro la <STRONG>Bulgaria</STRONG> e un poco soddisfacente 2-0 contro il <STRONG>Malta</STRONG> a Modena. È vero, si tratta pur sempre di tre punti, ma avremmo voluto vedere una manovra di gioco più organizzata, invece di quella sorta di Tiqui Taca sbiadito che si è spesso rivelato inefficace contro il catenaccio della formazione di Ghedin. Dopotutto avevamo Furetto <STRONG>Insigne</STRONG>, Faina <STRONG>Destro</STRONG>, Volpone <STRONG>Pirlo</STRONG> e perfino Ghepardo <STRONG>Osvaldo</STRONG>. Intendiamoci, non vogliamo certo fare i figli viziati cresciuti a pane e caviale, ma - dopo aver visto gli azzurri qualificarsi all'ultimo respiro contro la Scozia ad <STRONG>Euro 2008</STRONG> e prenderle sonoramente dalla Slovacchia in <STRONG>Sudafrica</STRONG>  pensavamo di poter finalmente assistere ad una Nazionale che ha trovato il suo equilibrio ottimale, sicura del fatto suo, nonché vice-campione europea, da poter superare il calo fisiologico di settembre. Dopotutto i reduci dell'esperienza polucraina hanno avuto il debito tempo per riposarsi, e i più giovani  Peluso, Destro, Insigne  non hanno dovuto partecipare alle <STRONG>Olimpiadi</STRONG>. <br><br> Ma forse questa occasione si presta per proporre ancora una volta di anticipare anche solo di una settimana l'inizio del campionato italiano. Giusto per riprendere dei buoni ritmi agonistici, come avviene in <STRONG>Inghilterra</STRONG>. È vero, a metà agosto il caldo è asfissiante nel nostro mediterraneo stivale. Ma si può benissimo contare sulle gare in notturna, che garantirebbero un seguito maggiore in termini di spettatori allo stadio in tv. Non a caso in <STRONG>Spagna</STRONG>, la cui latitudine è pressoché uguale a quella italiana, siamo già alla terza giornata. Apparentemente una partita in più o in meno sembra una sciocchezza, ma non sembra un'idea ispirata da grande rigor di logica interrompere il campionato dopo appena due giornate facendo perdere il ritmo un po' a tutti, come quando ci si sta cominciando a riscaldarsi correndo, e ci si ferma di colpo. Riprendere sarà più difficile. <br><br> Già, non sarà molto facile per nessuna squadra. Le grandi perché dovranno reintegrare in gruppo i vari convocati che ritornano con un ottimo bottino, un misero bottone, o pieni di botte e basta. Le piccole perché dovranno ricominciare, appunto, ad andare al piccolo trotto dopo essersi fermate. Ci lascia questo, la pausa per la Nazionale. Con <STRONG>Juventus</STRONG> e <STRONG>Lazio</STRONG> costrette a due trasferte non semplici  al Marassi e al Bentegodi -, mentre il <STRONG>Napoli</STRONG> in casa contro il <STRONG>Parma</STRONG> dovrebbe andare più sul sicuro. L'<STRONG>Udinese</STRONG> cercherà i primi punti stagionali a <STRONG>Siena</STRONG>, mentre l'<STRONG>Inter</STRONG> affronterà il <STRONG>Torino</STRONG> in una sfida che sa di riscatto per la compagnia stramaccioniana. Vedremo anche sfide molto interessanti e dall'esito incerto, come il derby delle neopromosse<STRONG> Pescara-Sampdoria</STRONG> e un altro match fra due delle squadre più ostiche della Serie A, cioè <STRONG>Fiorentina-Catania</STRONG>. Dopotutto offre molti spunti, questo ritorno alla consueta domenica preferita dal calciofilo, quella vissuta come un'avventura allo stadio, davanti al televisore o con la radiolina all'orecchio per sopperire ad eventuale mancanza di altre fonti di aggiornamento. Si sa, noi sportivi siamo gente dalle mille risorse. <br><br> Il ritorno di <STRONG>Buffon</STRONG> potrebbe anche fornire i presupposti per il famoso contratto a vita con la Juve di cui si sta parlando in questi giorni. Anzi, sembra che si stia scatenando una vera e propria febbre per il contratto a tempo indeterminato. Sembra che possa essere la cura perfetta per la tristezza di <STRONG>Ronaldo</STRONG>, ovviamente accompagnata da <STRONG>15 milioni</STRONG> di euro l'anno di stipendio, altrimenti non ha effetto. Perfino <STRONG>Messi</STRONG> starebbe pensando di legarsi al <STRONG>Barcellona</STRONG> finché ritiro non li separi. Il problema è che questa nuova tendenza spesso non manifesta l'attaccamento ai colori della propria squadra, ma quasi la permanenza forzata in essa a seguito di compromesso. Io amo il Real Madrid, ma solo se tu mi garantisci fior di quattrini per tutta la vita. Probabilmente non è così per Buffon, la cui cifra di rinnovo è sensibilmente più bassa  4 milioni -, e che nella Juventus ci è restato anche quando è stato costretto a giocare contro Frosinone o Triestina in Serie B. Ma comunque c'è bisogno di regole, per evitare un dissanguamento ulteriore delle casse delle società, che pure si divertono in questo masochistico gioco in cui chi si taglia le vene più profondamente vince. Che la Fifa intervenga, per piacere: sarebbe l'ennesima ridicolizzazione del calcio. <br><br> Chiusa questa parentesi, guardiamo anche alla serie cadetta, che nel frattempo non si è fermata. <STRONG>Sassuolo</STRONG> e <STRONG>Livorno</STRONG>, le uniche a punteggio pieno, ospiteranno rispettivamente <STRONG>Pro Vercelli </STRONG>ed <STRONG>Empoli</STRONG> che dovranno mettercela tutta per fermare la loro corsa. Il <STRONG>Varese</STRONG>, che pure sarebbe in testa se non fosse per quel punto di penalizzazione, riceverà un <STRONG>Bari</STRONG> che ambisce ai piani alti della classifica nel posticipo del lunedì che chiuderà la quattro giorni di campionato - si comincia venerdì, con <STRONG>Brescia-Padova</STRONG> -. Ammettiamolo. Ci è mancato. È stato un bel viaggio, tra <STRONG>Sofia</STRONG> e <STRONG>Modena</STRONG>, ma l'aria di casa è sempre bella quando si ritorna. Abbiamo messo qualcosa in più nella valigia. Souvenir, sensazioni e fotografie che magari sbiadiranno, ma nel corso degli eventi lasceranno sempre la loro traccia. Magari quando la&nbsp;svuoteremo per un po' non ci ricorderemo di nulla,&nbsp;dopotutto&nbsp;è&nbsp;solo una settimana di Nazionale&nbsp;come tutte le altre. Ma saremo sempre pronti a riempirla e partire.&nbsp;Chissà, forse è proprio questo il lascito migliore della settimana di pausa. Si ricomincia a giocare, con quelle maglie piene di colori e, si spera, stadi festosi come quello di ieri sera. Siamo ansiosi e curiosi. Vorremmo sapere subito il risultato finale, ma sappiamo di non voler rinunciare a novanta minuti vissuti tutti d'un fiato. Vorrà dire che aspetteremo. La Nazionale ha avuto il suo turno, ragazzi. Da Torino a Catania: adesso fateci sognare. <br><br>C1007650,C1007651FL0435FL0435san_siro_notte.jpgSiNsofia-modena-ed-eccoci-di-nuovo-a-casa-cosa-portiamo-nella-valigia-dei-ricordi-1008404.htmSi100612201,02,03010752
1031008396NewsCalcio EsteroBeckham interessato a comprare il Malaga20120911162755MalagaDavid Beckham vuole il MalagaDavid Beckam sta pensando di diventare, da qui a breve, proprietario del Malaga.<BR><BR>L'ex centrocampista del Milan ha parlato spesso della possibilità di acquistare una franchigia della Major League Soccer dopo il suo ritiro ma, secondo quanto rilanciato oggi dal Los Angeles Times e da alcuni media spagnoli, Beck potrebbe presto lanciarsi nell'acquisizione del Malaga.<BR><BR>Becks sta già pensando all'eventuale acquisizione del 75%, con l'aiuto di un altro ex nazionale americano che ha calcato i campi della serie A, Alexi Lalas. <BR>Il Malaga affronterà Milan, Anderlecht e Zenit San Pietroburgo nel girone di Champions League ma è stata costretta a cedere i pezzi migliori a causa di una situazione debitoria molto grave. E ora Beckham potrebbe sfidare il suo recente passato, quel Milan che l'ha accolto per ben due volte in carriera. <BR><BR>MalagaFL0411FL0411beckham.jpgSiNbeckam-vuole-il-malaga-1008396.htmSi100427901,02,03010460
1041008378NewsCampionatiNapoli, Mazzarri pensa a Pandev accanto a Cavani20120911105532Pandev scalpita. Mazzarri lo vuole accanto a CavaniWalter Mazzarri la sua scelta l'ha già fatta. Dopo aver scontato le due giornate di squalifica rimediate in Supercoppa a Pechino (dove ha messo a segno una doppietta), il tecnico toscano è pronto schierare nuovamente Goran Pandev al fianco di Edison Cavani. Lo sa anche Lorenzo Insigne, che intanto sogna l'esordio con la Nazionale maggiore, questa sera contro Malta. Il nuovo talento del calcio italiano ha comunque dimostrato di saper affiancare il Matador, e la sua freschezza, i suoi dribbling e la sua voglia di fare con la maglia azzurra saranno fondamentali quando gli impegni tra campionato e Europa League cominceranno a infittirsi. Intanto, come detto, torna Pandev. Il vero mattatore del ritiro estivo del Napoli (otto reti in sette partite) vuole ripagare la fiducia di Mazzarri a suon di gol e assist. Quella fiducia costata 8,5 milioni di euro, ovvero il prezzo del riscatto del suo cartellino dall'Inter. Mazzarri dopo la partenza di Ezequiel Lavezzi ha scelto il macedone come suo sostituto. Una scelta che non ha fatto rimpiangere il Pocho, di sicuro il giocatore piú amato del nuovo corso del Napoli.FL0744FL0744hamsik-insigne-pandev.jpgSiNpande-mazzarri-cavani-1008378.htmNo100796901,02,03010191
1051008374NewsCalcio EsteroQualificazioni Brasile 2014:debutta la Spagna Campione20120911103317SpagnaQualificazioni Mondiali: largo a «Los Campeones«&nbsp; <P style="MARGIN-BOTTOM: 0cm" align=justify><STRONG><SPAN style="FONT-STYLE: normal"><SPAN style="FONT-WEIGHT: normal">Fin dall'inizio del ritiro della nazionale spagnola, Vicente Del Bosque ha cercato di mantenere alta la concentrazione: contro la Georgia ci giochiamo la vita ha dichiarato.</SPAN></SPAN></STRONG><BR><BR> <P style="MARGIN-BOTTOM: 0cm" align=justify><STRONG><SPAN style="FONT-STYLE: normal"><SPAN style="FONT-WEIGHT: normal">Per la prima volta nella storia, la Spagna affronta una fase di qualificazione mondiale con l' obiettivo di difendere il titole di Campione del Mondo ottenuto due anni fa in Sud Africa. Non sarà semplice il cammino, che inizia a Tblisi e che si concluderà al Maracanà fra due anni in un appuntamento che, si preannuncia come il punto d'arrivo di una generazione irripetibile di calciatori.</SPAN></SPAN></STRONG><BR><BR> <P style="MARGIN-BOTTOM: 0cm" align=justify><STRONG><SPAN style="FONT-STYLE: normal"><SPAN style="FONT-WEIGHT: normal">Sia le dichiarazioni di Del Bosque, sia il turn-over che ha caratterizzato l'amichevole contro l'Arabia Saudita lo scorso venerdì fanno pensare che la Spagna schiererà la migliore formazione possibile, cioè quella vincente di Kiev.</SPAN></SPAN></STRONG><BR><BR> <P style="MARGIN-BOTTOM: 0cm" align=justify><STRONG><SPAN style="FONT-STYLE: normal"><SPAN style="FONT-WEIGHT: normal">L'unico cambio potrebbe essere l'inserimento o di Cazorla o di Pedro visto la scarsa condizione fisica che in questo momento della stagione attanaglia Silva.</SPAN></SPAN></STRONG><BR><BR> <P style="MARGIN-BOTTOM: 0cm" align=justify><BR><BR><BR> <P style="MARGIN-BOTTOM: 0cm" align=justify><STRONG><SPAN style="FONT-STYLE: normal"><SPAN style="FONT-WEIGHT: normal">Probanili formazioni</SPAN></SPAN></STRONG><BR><BR> <P style="MARGIN-BOTTOM: 0cm" align=justify><BR><BR><BR> <P align=justify><STRONG><SPAN style="FONT-STYLE: normal"><SPAN style="FONT-WEIGHT: normal">GEORGIA (4-4-2): </SPAN></SPAN></STRONG><EM><SPAN style="FONT-STYLE: normal"><SPAN style="FONT-WEIGHT: normal">Loria; Grigalava, Kashia, Amisulashvili, Khizanishvili; Kankava, Daushvili, Okriashvili, Targamadze; Ananidze, Mchedlidze</SPAN></SPAN></EM><BR><BR><SPAN style="FONT-STYLE: normal"><SPAN style="FONT-WEIGHT: normal">SPAGNA (4-3-3):</SPAN></SPAN><EM><SPAN style="FONT-STYLE: normal"><SPAN style="FONT-WEIGHT: normal">Casillas; Arbeloa, Pique, Ramos, Alba; Xavi, Busquets, Alonso; Pedro, Torres, Iniesta</SPAN></SPAN></EM><BR><BR> <P style="MARGIN-BOTTOM: 0cm" align=justify><BR><BR><BR> <P style="MARGIN-BOTTOM: 0cm" align=justify><BR><BR><BR><br><br>TbilisiFL0411FL0411Vicente_del_Bosque_2254306b.jpgSiNqualificazioni-brasile-debutta-la-spagna-1008374.htmSi100427901,02,03010264
1061008343NewsCampionatiJuventus, Pirlo: «La Juve ha fatto un grande mercato, vogliamo far bene»20120910104117JuventusJuventusAndrea Pirlo dal ritiro della Nazionale ha rilasciato a SkySport24 una sua dichiarazione sul mercato juventino. <BR><BR><EM>"Abbiamo disputato una grande stagione,; la società ha fatto una grandissima campagna acquisti per affrontare al meglio tutte le competizioni che ci attendono, quindi giocheremo per far bene. Il Milan? Ho deciso di cambiare aria lo scorso anno per provare nuovi stimoli e una nuova avventura".&nbsp; </EM><BR><BR>C1007650TorinoFL0655FL0655pirlo.jpgSiNpirlo-la-juve-ha-fatto-un-grabde-mercato-vogliamo-far-bene-1008343.htmSiT1000007100758301,02,03,06010232
1071008335NewsCampionatiJuventus, Giaccherini: «Ci sarà modo di avere più spazio alla Juventus, siamo ancora all`inizio»20120909192343JuventusJuventusIntervistato nel ritiro della Nazionale dal quotidiono torinese "La Stampa", Emanuele Giaccherini ha parlato del periodo che sta vivendo tra maglia azzurra e Juventus. Nel club bianconero non è un titolare fisso, ma questo sembra non impensierire il giocatore ex Cesena. "<EM>Alla fine il campionato è iniziato da appena due giornate, mi sembra un po` presto, i</EM><EM>n fondo, la scorsa stagione su 38 partite ne ho giocate 23 (nove delle quali da titolari, ndr). Penso che ci sarà il modo di giocare, ci sta. E non credo - </EM>sorride -<EM> che quando Prandelli mi ha chiamato pensasse che non giocherò più nella Juve. Il ruolo non m`interessa -</EM> continua Giaccherini - <EM>esterno, interno, sinceramente mi basta giocare e dare il massimo, sempre. Come ho cercato di fare contro la Bulgaria, in sessanta minuti".</EM><BR>C1007650TorinoFL0655FL0655giaccherini.jpgSiNgiaccherini-ci-sara-modo-di-avere-piu-spazio-alla-juventus-siamo-ancora-all-inizio-1008335.htmNoT1000007100758301,02,03,06010181
1081008319NewsCampionatiMarrone: «Il mio modello è De Rossi. Ruolo? Decide Conte, mi piace giocare anche in difesa»20120909101114JuventusJuventusLuca Marrone ha rilasciato un'intervista a "La Gazzatte dello Sport", il centrocampista dell'Under 21, parla di Nazionale e di Juventus, Conte quest'anno ha deciso di cambiargli ruolo, ma Marrone non sembra soffrire questa decisione.<BR><BR>"<EM>Centrocampista nell'Under e difensore centrale nella Juve? Se mantenessi l`attuale duttilità tattica, sarei felicissimo. Con gli azzurrini, continuerò a fare il centrocampista. E rispetterò le consegne di Conte, che già nel ritiro precampionato mi aveva anticipato la sua scelta di provarmi in mezzo alla difesa. Il ruolo mi piace, perché posso impostare avendo tutto il campo davanti. Per me, un po` è tornare alle origini... </EM>- ha spiegato il centrocampista torinese -. <EM>A 6 anni cominciai a divertirmi in una squadra di Lascaris: giocavo da terzino destro</EM> - rivela Luca -. <EM>Passato nel vivaio della Juventus, fu il tecnico Marchio a schierarmi centrocampista davanti alla difesa. Sul piano tattico, devo tanto a Maddaloni, allenatore della Primavera bianconera, che mi ha insegnato tempi e movimenti giusti per brillare in regia a metà campo".</EM><BR>Marrone indica i suoi modelli: <EM>"In casa Juventus i miei riferimenti sono Pirlo e Marchisio. In assoluto, scelgo De Rossi. Lo ammiro tanto per la sua capacità nel calarsi con disinvoltura nei ruoli di centrocampista e centrale difensivo. Per le mie caratteristiche, soprattutto perché non sono molto veloce, da regista arretrato posso esaltarmi solo in un reparto a tre. Ma con il preparatore Bertelli sto lavorando per acquisire maggiore rapidità". Capitolo Under 21, &nbsp;"Dove possiamo arrivare? Anche a vincere l`Europeo. Dobbiamo, però, restare concentrati sulle prossime tappe: playoff e impegno in Israele. Mangia è una guida sicura, ci trasmette entusiasmo. E, come ci ripete spesso, siamo pronti a 'dare pressione in avanti'. Ci sentiamo più forti anche perché formiamo un gruppo affiatato, nel quale i poli opposti sono Florenzi, con la sua vivacità e con le sue battute, e De Sciglio, con quell`atteggiamento da ragazzo sin troppo serio". In chiusura Marrone auspica alcuni nomi per la Nazionale maggiore ;Quali, tra gli attuali compagni dell`under 21, saranno i prossimi convocati nella nazionale di Prandelli? Florenzi, Caldirola e un tale Marrone".</EM><BR><BR><BR><BR><BR>C1007650TorinoFL0655FL0655marrone.jpgSiNmarrone-il-mio-modello-e-de-rossi-ruolo-decide-conte-mi.piace-giocare-anche-in-difesa-1008319.htmNoT1000007100758301,02,03,06010398
1091008295NewsCampionatiLicht «carica» la Juve20120908100052JuventusLichtsteneir: la Juve è il Top<SPAN id=divAdnetKeyword>&nbsp;<BR><BR> <P style="MARGIN-BOTTOM: 0cm"><EM>L'offerta del <STRONG><SPAN style="FONT-WEIGHT: normal">Psg </SPAN></STRONG>di 18 milioni era di quelle difficili da rifiutare. Ma alla fine <STRONG>Stephan</STRONG> <STRONG>Lichtsteiner</STRONG> ha deciso di rimanere alla <STRONG><SPAN style="FONT-WEIGHT: normal">Juventus</SPAN></STRONG>, dove si sta confermando uno dei migliori esterni difensivi del panorama europeo. Interpellato comunque sull'argomento, Lichtsteiner ha fatto chiarezza sulla trattativa coi parigini.</EM><BR><BR></SPAN><SPAN><EM>"La verità</EM> - ha detto al quotidiano Le Matin - <EM>è che noi non cambiamo squadra con tanta facilità come può pensare la gente. La Juventus è uno dei più grandi club al mondo. Qui mi sento bene, mi sento amato.".</EM> L'esterno elvetico, che ha parlato dal ritiro della sua Nazionale, considera la Juve al top: <EM>"Rigiocheremo la Champions League e si andrà a caccia di tutti i titoli. Dove avrei potuto trovare questo altrove? Ciò ha rafforzato il mio desiderio di rimanere. E, ad essere sinceri, nessuna offerta era veramente straordinaria</EM>".</SPAN><BR><BR><br><br>TorinoFL0411FL0411lichsteiner.jpgSiNlichtsteiner-altro-che-psg-1008295.htmNo100427901,02,03010207
1101008189NewsCampionatiLazio, Petkovic zittisce tutti20120904181531lazio, petkovicLazio PetkovicCome avesse tra le mani una tavoletta di argilla, lui modella, compone e ricompone, per poi osservare e curare i dettagli, senza mai dimenticarsi che in ogni momento si può ricominciare, per continuare a sperimentare fino a individuare la forma esatta. Così, come riporta Il Tempo,&nbsp; fa Petkovic con la sua Lazio. Lui, bosniaco dallo stile svizzero, adatta i suoi schemi agli uomini che ha a disposizione. È un vero camaleonte. Il tecnico biancoceleste ha fino ad ora schierato la sua squadra in quattro modi diversi. In principio, nei giorni delle prime amichevoli nel ritiro di Auronzo di Cadore, era il 4-4-2. Schema classico. Una base di partenza da cui osservare come si muovono i giocatori, quali sono le caratteristiche tecniche di ognuno e dove è possibile cambiare. Petkovic, del resto, l'ha sempre detto: gli schemi si adatteranno al gruppo. E così fu, perché man mano che la Petko-macchina si oliava le formazioni mutavano. Si arrivò così al 4-2-3-1, una disposizione in campo che ben si addattava alla possibilità di sfruttare la classe di Klose e alla voglia di tirar su una Lazio veloce sulle fasce laterali, con i tre centrocampisti sulla linea avanzata che mutavano in punte.<br><br> Lo schema utilizzato nell'ultima fase precampionato è stato poi sostituito con un 4-3-3 non puro, dove il reparto offensivo è comunque affidato all'attaccante di razza e i due laterali lo affiancano. Messa così in campo la Lazio ha portato a casa i primi risultati sia in Europa League sia in campionato. Infine il 4-1-4-1, l'ultima evoluzione di Petkovic che vuole sfruttare gli inserimenti di centrocampisti come Candreva e Mauri, la fase di contenimento di Ledesma e la forza di Klose. Finora il bosniaco ha avuto ragione. Adatta la Lazio ai suoi uomini. E non è detto che la fase camaleontica sia finita: 'Penso che potremmo usare la difesa a 3: può portare più sicurezza centrale in fase di non possesso ma anche dare più spinta. Prossimamente proveremo anche questo sistema per avere più possibilità di cambiare, non solo tra una partita e l'altra ma anche a partita in corso. Dobbiamo essere molto variabili, non fare un solo tipo di gioco ma variare. Ci vogliono tutti i giocatori, molti inserimenti, ieri (domenica, ndr) abbiamo fatto bene, forse all'inizio doveva circolare di più la palla ma è normale perché l'avversario cercava di difendersi'.<br><br> Petkovic il camaleonte non poteva essere più chiaro di così. E anche se ancora non si è scontrato con le grandi, per ora il campo gli dà ragione. 'Abbiamo fatto bene due partite ma dobbiamo rimanere con i piedi per terra. Abbiamo dimostrato per 90 minuti che stiamo bene. Da 4-5 partite i giocatori sentono meglio le gambe ed è aumentata anche la concentrazione, dopo la figuraccia con il Getafe ci siamo guardati negli occhi e abbiamo deciso di reagire. Tutti in squadra - dice Petkovic - devono mettersi in discussione e le riserve devono lavorare per togliere il posto ai titolari'. Ma fare le scarpe a Klose sarà dura: 'Campioni come lui hanno il merito di non essere prevedibili, ma non c'è solo lui. Bene anche Candreva con i suoi inserimenti e il lavoro nella fase difensiva'. Certo, conta il gruppo. E sul gruppo ruota la tattica. Al di là dell'avvesario: 'Non temo nessuno, nemmeno la Juventus, ma rispetto tutti'. <br><br> <BR>&nbsp;<br><br>C1007650Romaadm001adm001petkovic.jpgSiNlazio-petkovic-zittisce-tutti-1008189.htmNoT1000018100075701,02,03010154
1111008186NewsCampionatiBuffon: «Girone? Sappiamo di poter far bene, ma non dobbiamo sottovalutare le altre squadra. Conte? Un leone in gabbia»20120904170627Nazionale ItalianaNazionale ItalianaGigi Buffon ha parlato in conferenza stampa dal ritiro della Nazionale Italiana a Coverciano. Il portierone ha parlato del giorne che affronterà l'Italia, ma anche del suo club. Queste le sue dichiarazioni:<BR><BR>"Il nostro girone di qualificazione,&nbsp;&nbsp;e' un girone nel quale sulla carta noi dovremmo essere la squadra leader, però dopo di noi, secondo me, ci sono tre-quattro squadre che possono ritagliarsi il ruolo di outsider e di conseguenza sono avversarie che rispettiamo molto. Sappiamo che per poterle battere non dobbiamo sottovalutare l'impegno". <BR><BR>Buffon si sofferma anche sul compagno di squadra Sebastian Giovinco: "Credo che Giovinco, seguendo un po' il percorso della sua carriera, abbia voluto mettersi in discussione e dimostrare a tutti che è un giocatore di livello internazionale, che può fare la differenza ed è capace di fare giocate importanti anche in partite importanti, in impegni di livello. E credo che questi due anni di Parma che ha fatto siano serviti a se stesso per acquisire - semmai ne avesse avuto bisogno - una consapevolezza della propria forza e del proprio valore, e anche per dimostrare agli altri, ai suoi detrattori che nonostante l'altezza - secondo alcuni penalizzante - ha talmente tanta classe che può emergere in un contesto di livello internazionale. E l'inizio con la Juve ha dimostrato questo". <BR><BR>Come viviamo la squalifica di Conte? "A prima vista può sembrare che la squalifica di Conte non penalizzi la Juve, invece un allenatore con le sue caratteristiche è uno che incide molto nello spogliatoio e nelle partite. Il vero capolavoro l'ha fatto l'anno scorso trasmettendoci la mentalità vincente.&nbsp;Oggi lui è un leone in gabbia e non può essere che dispiaciuto".<BR><BR>Su Totti e Del Piero: "Su Francesco Totti c'é poco da dire, si è rimesso in discussione per dimostrare che è ancora il migliore.<EM> </EM>Già in ritiro aveva fatto capire che l'approccio è quello di giocatori che decidono loro quando chiudere la serranda". Pe quanto riguarda Del Piero,è un altro discorso, di età e di scelta che non è dipesa da lui. Però anche Alex ha ancora voglia di dimostrare il suo valore, se andrà in Australia, sarà una scelta particolare ma che condivido, gli auguro tutto il meglio perché se lo merita".<BR><BR>Infine su Zeman:"Non entro in merito ai suoi discorsi fuori dal campo, il personaggio è questo e va preso così non posso certo essere io a dire se ha torto o ha ragione anche perché ho trent'anni meno di lui, e poi ognuno deve essere libero di esprimere il proprio parere. La sua vera conquista e il suo valore Zeman lo ha ottenuto e dimostrato comunque sul campo, facendo risultati incredibili con un gioco divertente, che appassiona i tifosi. Il suo è un calcio che non é mai tramontato. Quanto alla rivalità tra Juve e Roma, quella c'é sempre stata e sempre ci sarà. Sta anche a noi addetti ai lavori non avvelenare troppo il clima attorno a certe sfide. Se ci sentiamo, noi della Juve, soli contro tutti? Ammetterlo sarebbe un modo per copiare quelli che si lamentano sempre e per creare alibi. Posso dire che siamo soli contro tutti perché più che mai quest'anno tutti proveranno a batterci e mi riferisco al campo. Di tutto il resto mi interessa relativamente".<BR><BR><BR><BR><BR>C1007650CovercianoFL0655FL06551332858-zbuf.jpgSiNbuffon-girone-sappiamo-di-poter-far-bene-ma-non-dobbiamo-sottovalutare-le-altre-squadre-conte-un-leone-in-gabbia-1008186.htmSiT1000007100758301,02,03,06010287
1121008157NewsCalciomercatoJuventus, Ziegler contro Conte: «Lotto contro un muro. Come potevo trovare squadra in mezz`ora»20120903183130juventus, zieglerJuventus ZieglerDal ritiro con la sua nazionale ha parlato il terzino della <STRONG>Juventus</STRONG> <STRONG>Reto Ziegler</STRONG>, ormai ai margini della squadra bianconra. Alla domanda su dove giocherà in questa stagione, risponde: "Con la maglia della Svizzera. La Juve ha cercato di vendermi. Volevano approfittare della mia buona stagione al Fenerbahçe". <BR><BR>Poi continua dicendo: "Durante le gare di preparazione sentivo che il posto me lo meritavo. Ma stavo lottando contro un muro, era tutto inutile. La Juve mi ha sempre detto che ero in vendita. Poi, il 31 agosto, mentre il limite delle 19 arrivava, alle 18.30 mi hanno annunciato per caso che anche un prestito andava bene. Ma come potevo trovare un club in mezz'ora?. Infine conclude: "Ritornare in Turchia potrebbe essere la soluzione migliore".<BR><BR>C1007650Torinoadm001adm001ziegler.jpgSiNjuventus-ziegler-contro-conte-lotto-contro-muro-come-potevo-trovare-squadra-in-mezz-ora-1008157.htmSiT1000007100075501,02,03,06010317
1131008146NewsCampionatiItalia, Prandelli: «Cassano a casa perché non è in forma. Con Pazzini e Osvaldo nuovo modulo»20120903141531italia, prandelliItalia PrandelliQueste le parole in conferenza stampa del ct Cesare Prandelli dal ritiro del Centro Tecnico Federale di Coverciano: "Il campionato? Ci sono state partite molto interessanti. Per il periodo si è visto ritmo alto e buona intensità di gioco.<br><br> Il ritorno di Pazzini? "Abbiamo iniziato questa stagione pensando di poter cambiare anche il modo di stare in campo, anche per i problemi di Balotelli. Per questo abbiamo richiamato Pazzini e Osvaldo. Così vogliamo dimostrare che tutti possono arrivare in Nazionale".<br><br> Cassano fuori? "Chiellini e Thiago Motta sono assenti per gli infortunio patiti ad Euro2012, hanno fatto meno vacanza e li abbiamo fatti rimanere a casa. Antonio per sua ammissione è al 60% e così gli abbiamo permesso di continuare a lavorare. Non possiamo lavorare sul recupero dei giocatori. Non posso rischiare di giocarmi un cambio per un calciatore in non perfette condizioni. Sono gare di qualificazione al Mondiale e dobbiamo subito pensare al risultato".<br><br> Osvaldo? "Nell'ultimo periodo della scorsa stagione l'ho visto troppo nervoso, ma sul piano tecnico rientra a pieno nel quadro degli attaccanti moderni".<br><br> Il movimento italiano? "Ripenso sempre alla Supercoppa di due anni fa fra Inter e Roma. C'erano due italiani in campo. Nell'ultima invece ce n'erano molti di più. Non so se la scelta del Milan di puntare su tanti giovani sia dovuto alla crisi, ma è una situazione giusta".<br><br> <BR>&nbsp;<br><br>Covercianoadm001adm001cesare-prandelli.jpgSiNitalia-prandelli-cassano-a-casa-perche-non-e-in-forma-con-pazzini-e-osvaldo-nuovo-modulo-1008146.htmSi100075701,02,03010349
1141008116NewsCampionatiInter-Roma: Stra...spettacolo a San Siro!20120902110058inter romaL`allievo Stramaccioni sfida il maestro ZemanInter-Roma è da sempre sinonimo di gol, e anche quest'anno crediamo che ciò possa accadere. Da un lato ecco l'Inter di Stramaccioni, fino ad un anno fa allenatore delle giovanili romaniste, intenzionata a dare un seguito alla vittoria di Pescara e alla qualificazione in Europa League. Dall'altro lato la Roma di Zeman, delusa dal pari col Catania, vuole provare il colpaccio a San Siro col tridente "pesante" Totti-Osvaldo-Destro. Proprio quel Destro cresciuto all'Inter e ora prono a far male ai nerazzurri, proprio come Cassano, dall'altra parte, consacratosi nella Capitale.<br><br> QUI INTER: Stramaccioni in conferenza stampa: <EM>"La Roma è una grande squadra con un grande allenatore - ribadisce -. Non è una sfida decisiva, perchè siamo solo alla seconda giornata, ma è un test importante: arriva il primo grande avversario e vogliamo misurarci. Vogliamo dimostrare sul campo qual è il nostro valore. In generale, finora, il campo ha detto che la Juventus è la squadra con più certezze. Noi abbiamo cambiato moltissimo, forse più di tutti, dobbiamo lavorare per trovare la continuità. Zeman? Ammiro Zeman, non si può imitare. La Roma è una grande squadra, come l'Inter. Non ho rivincite da prendermi, ma voglio vincere. Zeman allenava e io nemmeno ero nato. Lui è del 1947, come mio padre... Il mister è il mister... Lo ammiro tantissimo, come gli ho detto di persona. È un precursore quando si parla di un certo tipo di calcio, non si può imitare. Propone il suo calcio integralista e lo vive come una fede. Detto questo, cercheremo di batterlo. Calciomercato?Credo che l'Inter abbia condotto un mercato intelligente. Ci è sfuggito qualche grosso colpo, pensando a Lucas o a Lavezzi. Ma abbiamo gettato le basi per una squadra che vuole tornare grande con una gestione finanziaria importante. Abbiamo ridotto di 40 milioni di euro il monte ingaggi. "</EM><br><br> QUI ROMA: Zeman in conferenza stampa<EM>: "Bisogna vedere cosa succede sul campo, ho a disposizione una rosa di giocatori importanti, magari non sono i migliori del campionato, ma bisogna vedere se riusciamo a formare una squadra migliore. Ciò che ci è mancato con il Catania è che eravamo troppo attendisti e non voglio questo, voglio che la squadra si giochi la partita, poi sappiamo che abbiamo davanti un avversario importante ma dobbiamo provare a metterlo in difficoltà. Io spero che la mia squadra vada a Milano e si giochi la partita e che riesca a esprimere qualcosa che abbiamo provato. Voglio che giochiamo un bel calcio, a me piacciono queste sfide, giochi contro gente forte e vuoi dimostrare che sei più forte, poi se ci riesci o meno è un'altra musica. Bojan?&nbsp; Bojan per me è un giocatore bravo, ma il problema è che da prima di cominciare ritiro il suo entourage ha chiesto un determinato minutaggio, che io non gli potevo garantire. Poi, a parte che era infortunato, visto che è un ragazzo che vuole giocare non ha avuto pazienza. Calciomercato? Siamo la squadra che si è rinforzata di più. Il colpo migliore in entrata? Destro. Io all'Inter? Sono cose antiche, meglio non parlarne. Qualche possibilità c' era, ma ero impegnato moralmente con una squadra."</EM><br><br> FORMAZIONI: Handanovic non ce la fa, gioca Castellazzi: in difesa Silvestre preferito a Samuel, esordio di Alvaro Pereira. In attacco ballottaggio Palacio-Cassano, col barese favorito avendo riposato, a differenza dell'argentino, in Europa League dopo esser uscito per l'espulsione di Castellazzi. Dall'altro lato Zeman senza Bradley preferisce Florenzi a Marquinho: in avanti Totti-Osvaldo-Destro.<br><br> <SPAN style="COLOR: #FF0000"><STRONG>Inter (4-3-2-1)</STRONG></SPAN>: Castellazzi; Zanetti, Silvestre, Ranocchia, Pereira; Guarin, Gargano, Cambiasso; Sneijder, Cassano; Milito.<BR><STRONG>A disp.</STRONG>: Belec, Nagatomo, Juan Jesus, Samuel, Mbaye, Bianchetti, Duncan, Jonathan, Benassi, Livaja, Coutinho, Palacio, Livaja. All.: Stramaccioni.<br><br> <SPAN style="COLOR: #FF0000"><STRONG>Roma (4-3-3):</STRONG></SPAN> Stekelenburg; Piris, Burdisso, Castan, Balzaretti; Florenzi, De Rossi, Pjanic; Destro, Osvaldo, Totti.<BR><STRONG>A disp.:</STRONG> Lobont, Marquinhos, Romagnoli, Marquinho, Tachtsidis, Taddei, Lopez, Lamela, Tallo. <STRONG>All</STRONG>.: Zeman<br><br>C1007650FL0141FL0141842134-14339032-640-360.jpgSiNinter-roma-stra-spettacolo-a-san-siro-1008116.htmSiT1000012,T1000026100205001,02,03010213
1151008027NewsCampionatiPaletta: « Orgoglioso di esser rimasto, adesso inizia il nostro campionato»20120830140354paletta«Il Chievo? Non hanno cambiato tanto e sono una buona squadra«Gabriel Paletta oramai al Parma è un pilastro insostituibile e, dopo esser stato confermato dal presidente Ghirardi in estate (grossa offerta rifiutata per lui), dice la sua: <br><br> <EM>"E' un orgoglio che il presidente e il direttore Leonardi abbiano voluto confermarmi. Io qui mi trovo benissimo. So che ho fatto bene l'anno scorso e adesso voglio confermarmi. Al Parma mi trovo bene, c'è un bel gruppo e abbiamo la possibilità di migliorare quello che abbiamo fatto l'anno scorso. Anche per questo sono rimasto. Abbiamo il gruppo per fare meglio, iniziando già dal girone d'andata e non aspettando l'ultima parte del campionato come l'anno scorso."</EM><br><br> Archiviata la Juve si pensa al Chievo: <EM>"Sapevamo che contro la Juve sarebbe stata dura. Adesso iniziamo il nostro campionato. In allenamento non stiamo preparando nulla di particolare, stiamo semplicemente lavorando su quello che abbiamo iniziato a preparare fin dal ritiro. Ho visto un pezzo della partita di domenica del Chievo: non hanno cambiato tanto e sono sempre una buona squadra. Noi dobbiamo semplicemente fare il nostro, cioè quello che non abbiamo fatto contro la Juve, quando siamo stati troppo lunghi e abbiamo concesso spazi che loro hanno sfruttato".</EM>&nbsp;<br><br> Pensierino alla Nazionale azzurra:<EM> "Non ho sentito nessuno prima dell'amichevole di Ferragosto, ma non ci sono rimasto male. Io continuo a lavorare, se poi arriverà la chiamata sarò felice".&nbsp;&nbsp;</EM><br><br>FL0141FL0141paletta.jpgSiNpaletta-orgoglioso-di-essere-rimasto-adesso-inizia-il-nostro-campionato-1008027.htmNo100205001,02,03010193
1161007975NewsCalciomercatoAjaccio, Mutu: «Segnerò più di Ibrahimovic»20120829140330ajaccio, mutuAjaccio Mutu'A fine stagione avrò segnato piu' di Zlatan Ibrahimovic'. Si è presentato cosi' Adrian Mutu che ha firmato un biennale con l'Ajaccio, per la sua prima esperienza in Ligue 1. Il 33enne attaccante romeno ha detto di non sentirsi pronto al ritiro. 'Sono contento di essere qui. Questo è il 'Sud', una regione che mi si addice quanto a passione e cultura - assicura - Non sono qui per vivere una tranquilla pensione. A fine stagione voglio aver segnato più di Ibra, passato dal Milan al Psg.<br><br> &nbsp;<br><br>Ajaccioadm001adm001mutu.JPGSiNajaccio-mutu-segnero-piu-di-ibrahimovic-1007975.htmNo100075701,02,03010282
1171007896NewsCalcio EsteroAdriano si rimette in gioco per l`ultima volta: «Se fallisco ora mi ritiro»20120827102522adrianoL`Imperatore ha firmato un contratto...a golAdriano ci riprova, sempre con la maglia del Flamengo. Questa però potrebbe essere l'ultima maglia dell'Imperatore, almeno stando a quello che ha detto il brasiliano:<BR><BR><EM>"E' la mia ultima chance. Se fallisco, andrò dalla mia famiglia e dai miei amici e dirò che è finita.&nbsp;E' normale che le persone dubitino di me, il potere mi ha logorato. Quando ho lasciato l'Inter (nel 2009, ndr) guadagnavo 7 milioni di euro all'anno. Avete idea di quanti sono? Eppure ho detto basta. L'ho fatto per il mio benessere, eppure tutti pensavano fossi pazzo. Ma non lo ero perché i soldi non comprano la felicità e il denaro, alle volte, dà alla testa. A me è successo. Avevo sei o sette auto in garage - dice Adri a Globoesporte' -, Ferrari, Porsche. Il potere è difficile da gestire. Quando è morto mio padre, quando è uscito dalla mia vita, sono rimasto molto scosso e ho cercato di ricostruirmi. Adriano è un calciatore che ha una personalità molto forte ma non dovete dare retta a tutto quello che si dice su di me. Chi non va a prendersi una birra o va a mangiare qualcosa con gli amici? Lo fanno tutti ma quando lo fa Adriano lo sa tutto il mondo. E' questo che mi fa arrabbiare"</EM><BR><BR>Adesso però si volta pagina: <EM>"Quando ho saputo che la maglia numero 10 era rimasta libera, ho pensato a un segno del destino. Sarò sincero come sempre, non mi nascondo, so che questi mesi saranno di preparazione perché il mio anno sarà il prossimo. La gente non crede in me ma spero riesca ad avere pazienza".</EM><BR><BR>FL0141FL0141adriano.jpgSiNadriano-si-rimette-in-gioco-per-l-ultima-volta-se-fallisco-mi-ritiro-1007896.htmSi100205001,02,03010296
1181007853NewsCampionatiCatania, i convocati per la Roma20120826095000roma, cataniaCatania RomaAl termine di un`intensa seduta d'allenamento, svolta in mattinata a porte aperte a Torre del Grifo e seguita dalla conferenza pre-gara, il tecnico del Catania Rolando Maran ha convocato 23 giocatori. Rossazzurri in ritiro a Roma da stasera, in vista della sfida in programma domani alle 20.45 allo stadio Olimpico contro l'A.S. Roma, gara valida per la prima giornata del girone d'andata del Campionato Serie A Tim 2012/13.<BR><BR>Questi gli atleti a disposizione:<BR>Portieri -<BR>21 Andujar, 1 Frison, 29 Terracciano.<BR>Difensori -<BR>22 Alvarez, 14 Bellusci, 33 Capuano, 6 Legrottaglie, 12 Marchese, 3 Spolli.<BR>Centrocampisti -<BR>4 Almiron, 28 Barrientos, 27 Biagianti, 19 Castro, 16 Llama, 10 Lodi, 24 Ricchiuti, 30 Salifu, 8 Sciacca.<BR>Attaccanti - <BR>25 Antenucci, 9 Bergessio, 35 Doukara, 17 Gomez, 15 Morimoto.<BR><BR>C1007650CATANIAadm001adm001bergessio.jpgSiNcatania-i-convocati-per-roma-1007853.htmNoT1000014100075701,02,03,09010186
1191007844NewsCampionatiRoma, Zeman: «Borriello e Perrotta fuori dal progetto. Conte? Un tempo si veniva squalificati se si dicevano certe cose»20120825121935roma, zemanRoma ZemanConferenza stampa di <STRONG>Zeman</STRONG>, alla vigilia dell'esordio in campionato contro il<STRONG> Catania</STRONG>.<BR><BR>Sull'esclusione di Borriello e Perrotta<BR>"Al momento questa è la mia idea, ma non vuol dire che in futuro io non possa cambiare idea"<BR><BR>Su Stekelenburg<BR>"È uno dei migliori portieri d'Europa, ma questo non vuol dire che non si possa giocare senza"<BR><BR>Su Goicoechea<BR>"L'avevo già seguito ai tempi del Pescara, mi piace molto"<BR><BR>Sulle antagoniste per la stagione<BR>"Ci sono molte squadre che lo scorso anno sono finite davanti alla Roma, ora si riparte da zero. Vedremo dove la Roma si potrà inserire"<BR><BR>Sull'emozione<BR>"Io qua mi sento a casa, voglio ricominciare da capo, dopo aver lasciato la Roma qualche anno fa. Voglio fare qualcosa per i tifosi, se lo meritano"<BR><BR>Sull'importanza della stagione<BR>"Non sono ossessionato dalla vittoria, vorrei vedere un buon calcio da parte della squadra. Voglio che la gente alla stadio si diverta a vedere questa Roma"<BR><BR>Sulla rosa<BR>"Non posso ancora giudicare la rosa, abbiamo dei giovani di qualità, vedremo cosa dirà il campo"<BR><BR>Su Conte<BR>"Il processo sportivo si è trasformato in uno processo mediatico. Un tempo se qualcuno si permetteva di dire certe cose veniva deferito e squalificato"<BR><BR>Sulla preparazione<BR>"Sono soddisfatto di quello che abbiamo fatto nel ritiro. Non sono soddisfatto del lavoro fatto questa settimana a causa del gran caldo, che non ci ha permesso di lavorare ad alti ritrmi"<BR><BR>Sulla gara con il Catania<BR>"È una buona squadra, che rispetto alla scorsa stagione ha cambiato poco, a differenza nostra"<BR><BR>Su Totti<BR>"È uno dei più grandi della storia, dipende anche da cosa farà la squadra"<BR><BR>Su Bojan<BR>"Bojan non sta ancora bene, ha avuto problemi dall'inizio del ritiro. Le qualità non si discutono, sono sicuro che come esterno d'attacco farà molto bene"<BR><BR>Sugli esterno<BR>"Lopez e Lamela sono due giocatori eccezionali, anche se per adesso non hanno ben assimilato i miei schemi"<BR><BR>Su Romagnoli e Marquinhos<BR>"Sono due ottimi giovani, sono due futuri titolari per questa squadra".<BR><BR>Su Bradley<BR>"È un giocatore eccezionale, mi piace molto. Spero che riesca ad esprimere al meglio le sue qualità"<BR><BR>Sul terzino destro<BR>"Io conto molto sul recupero di Dodò, ma in emergenza Taddei o Balzaretti possono ricoprire quel ruolo"<BR><BR>C1007650ROMAadm001adm0011286715-zeman.JPGSiNroma-zeman-borriello-e-perrotta-non-rientrano-nel-progetto-conte-un-tempo-si-veniva-squalificati-se-si-dicevano-certe-cose-1007844.htmSiT1000012100075701,02,03010298
1201007812NewsCalciomercatoMilan, Pazzini: «Sono molto motivato. Non ho capito le scelte dell`Inter»20120824141531milan, pazziniMilan PazziniIl nuovo attaccante del Milan Giampaolo Pazzini, si presenta in conferenza stampa ai suoi nuovi tifosi.<BR><BR>Sul suo trasferimento al Milan: "La trattativa è stata molto veloce. Massimo due giorni prima della chiusura dell'affare. Le prime sensazione sono buone, gioco in una squadra che sta al top. Conosco molti dei miei nuovi compagni, ci sono i presupposti per fare bene".<BR><BR>Sulla motivazione: "Lo sono, anche perché la scorsa stagione non è andata come volevo. Voglio fare gol e tanti punti per la squadra".<BR><BR>Sulla sfida con la Samp: "Posso dare tanto entusiasmo, sono stato tanto fuori. Sono professionista, ci terrei a partire bene con la Samp nonostante il rapporto e l'affetto che ho con il popolo sampdoriano".<BR><BR>Sulle dichiarazioni in ritiro con l'Inter: "Ho detto quello che pensavo, non mi aspettavo quelle scelte da parte dell'Inter. Magari alcune domande andavano poste all'Inter. Il giorno prima della presentazione mi era stato comunicato che ero fuori dai piani dell'Inter, io ho ritenuto giusto dire quello che pensavo".<BR><BR>Sull'eredità di Inzaghi: "Spero di fare anche solo la metà di quello che ha fatto Pippo".<BR><BR>Sul Milan: "Sono cambiati tanti giocatori, non ci sono più i senatori. Ma per noi rappresenta una bella sfida quella di giocare in questa squadra".<BR><BR>Su Cassano: "E' un giocatore molto importante. Con lui ho scherzato a proposito del nostro scambio".<BR><BR>Su Allegri: "Ha vinto uno scudetto, sono sicuro che saprà come gestire tutte le diverse situazioni".<BR><BR>Su Montolivo: "E' contento, ci conosciamo fin da bambini. Siamo come eravamo 10 anni fa, speriamo entrambi di toglierci tante soddisfazioni".<BR><BR>Sulla Nazionale: "Ho bisogno del Milan per tornarci. La mie attenzioni sono solo sul Milan per il momento".<BR><BR>Su Cassano: "Non so cosa gli sia successo, il perché del suo malumore. E' giusto sia lui a spiegarlo".<BR><BR>Su Kaka: "La società sta facendo le proprie scelte, ma ci sono già dei giocatori importanti. Detto questo, Kaka resta un campione assoluto".<BR><BR>adm001adm001pazzini_roma.jpgSiNmilan-pazzini-sono-molto-motivato-non-capisco-le-scelte-dell-inter-1007812.htmSi100075701,02,03010278
1211007576NewsCampionatiMilan, tutti agli ordini di mister Pippo20120817160010InzaghiEcco Inzaghi allenatoreE' iniziato oggi il ritiro degli Allievi Nazionali del Milan sotto gli ordini di Pippo Inzaghi. La società rossonera ha twittato una foto sua mentre dirige gli allenamenti con un bel <EM>"in bocca al lupo al nuovo allenatore degli Allievi Nazionali"</EM>FL0141FL0141C_27_photogallery_7118_listphoto_itemPhoto_15_immagine.jpgSiNtutti-agli-ordini-di-mister-pippo-1007576.htmNo100205001,02,03010262
1221007479NewsCalciomercatoCalciomercato Inter: «Mister X» in arrivo?20120813204531Calciomercato, Inter, De Jong, Lennon, Julio Cesar, Mister X, Pazzini, RamirezDopo Ferragosto il rush finale: De Jong, Lennon e una sorpresa.Il mercato di fine&nbsp;agosto potrebbe riservare più di un colpo per i nerazzurri: sembra infatti che la ricorrenza di Ferragosto rappresenterà lo spartiacque decisive per le scelte dell'<STRONG>Inter</STRONG> in chiave acquisti, ma anche in uscita con <STRONG>Pazzini</STRONG> e soprattutto <STRONG>Julio César</STRONG> in cerca di una nuova destinazione. Così si tornerà alla carica, oltre che per <STRONG>Ramirez</STRONG>, per altri obiettivi - sperando anche in qualche "saldo di fine stagione" - che l'inviata ad Appiano Gentile di <EM>Sky Sport </EM>24 Silvia Vallini illustra: <EM>"La società lavorerà su diversi fronti. A partire da quello per <STRONG>De Jong</STRONG>, un prescelto di <STRONG>Stramaccioni</STRONG> perfetto per la sua idea, fino a <STRONG>Lennon</STRONG>. Per l`inglese bisogna discutere con il Tottenham a proposito anche di Julio César, mentre De Jong è in ritiro con l`Olanda insieme a <STRONG>Wesley Sneijder</STRONG> che potrebbe tentare di convincerlo, visto il rapporto tra i due, lasciando poi la palla alla società"</EM>. <BR><BR>Ma potrebbe anche spuntare un "<STRONG>Mister X</STRONG>": <EM>"Attenzione</EM> - ammonisce la Vallini -<EM>,&nbsp;perché l`Inter sta lavorando con riserbo sul mercato e potrebbe piazzare anche un colpo a sorpresa, non bisognerebbe meravigliarsi</EM><BR><BR>C1000009MilanoFL0435FL0435Nigel-de-Jong-Manchester-City1.jpegSiNcalciomercato-inter-mister-x-in-arrivo-1007479.htmSi100612201,02,03010326
1231007463NewsCalciomercatoCalciomercato Roma, Perrotta rifiuta la rescissione20120813161531roma, perrottaRoma PerrottaCome riporta<EM> Il Tempo</EM> <STRONG>Simone Perrotta</STRONG> è ormai ai margini della <STRONG>Roma</STRONG>. <br><br> Il giocatore non ha partecipato alla tournée americana né al ritiro di Irdning e fa parte di quella lista di calciatori destinati a partire dopo i vari Rosi, Pizarro e Heinze. <br><br> Il centrocampista però rifiuta l'ipotesi di rescindere il contratto che lo lega alla società giallorossa.<br><br>C1000009adm001adm001perrotta.jpgSiNroma-perrotta-rifiuta-la-rescissione-1007463.htmSiT1000012100075701,02,03010432
1241007440NewsCampionatiCatania, Legrottaglie è pronto20120812171949cataniaIl centrale rossazzuro fa il punto della situazioneNaicola Legrottaglie è sempre più innamorato di Catania e del Catania, squadra in cui è ormai un leader incontrastato:<br><br> "<EM>Responsabilità per essere il leader della difesa? Troppo grande non direi. Certamente sento la responsabilità. Quando un giocatore fa una carriera come la mia, sa di avere gli occhi puntati addosso ed ecco che ritorna in gioco la responsabilità, di dover fare sempre bene. Allenatore, società, tifosi, si aspettano giustamente il massimo da me. Quindi anche una motivazione in più. Spero di giocare bene come l`anno scorso se non meglio. Sarà un torneo molto difficile, soprattutto per quel che riguarda la zona salvezza. Trovo che, come sempre, sarà tiratissimo anche per lo scudetto. La Juventus avrà tre-quattro serie concorrenti. Ritengo fondamentale partire bene. Il rinnovo del contratto? Ci siamo presi del tempo, ne riparleremo. Sto benissimo a Catania, sarei felice di continuare. Maran? Ho un buon rapporto con l`allenatore. A me viene istintivo portare le mie idee in campo, il tutto nel rispetto del ruolo del tecnico, in ogni caso se posso dare una mano è ancora meglio.</EM>"<br><br> Intanto la Coppa Italia si avvicina: "<EM>La squadra è pronta per affrontare la partita di Coppa con massima serenità. Al momento non siamo al top della forma per ovvi motivi e per un carico di lavoro ancora da assimilare dopo la prima fase del ritiro. Certamente la Coppa Italia non è il nostro obiettivo primario, siamo concentrati sul campionato. Semmai la competizione che ci apprestiamo a vivere sarà solo un bel test per valutare la nostra condizione. I miglioramenti in ogni caso, piano piano, penso siano visibili da chiunque."</EM><br><br>FL0141FL0141legrottaglie 2.jpgSiNcatania-legrottaglie-e-pronto-1007440.htmNo100205001,02,03,09010178
1251007431NewsCampionatiRoma, Zeman: «Destro sta accusando i carichi. Conte non dovrebbe allenare»20120812160131roma, zeman, irdningRoma Zeman IrdningIl tecnico della <STRONG>Roma</STRONG>, <STRONG>Zdenek Zeman</STRONG>, ha parlato in conferenza stampa dal ritiro di Irdning.&nbsp; Queste alcune parole del tecnico: <BR><BR>"Un bilancio? Dovevo fare certi lavori e siamo riusciti a farli, sono soddisfatto. Mi aspetto tanto da tutti, capisco che in questi momenti c'è chi regge meglio e chi regge peggio, mi auguro che nelle prossime due settimane si risolvano problemi che ci sono.<BR><BR>Destro accusa i nostri lavori, non era abituato. Penso che a 21 anni si possano fare e che tutto questo lavoro servirà. Osvaldo non ha problemi perché è una forza della natura e riesce a farli molto bene.<BR><BR>Nuovi arrivi? Non ho preferenze, stiamo seguendo 4-5 difensori centrali, è normale che l'esperienza ha un conto e la gioventù altri, si sceglie quello che ci può dare di più. Il terzo centrale è Romagnoli, se arriva qualcuno che possa fare il primo è meglio per noi.<BR><BR>Per quanto riguarda il ruolo di De Rossi è difficile valutare la partita, per me non è una partita, eravamo troppo stanchi per giocare. Per me è un giocatore che in Nazionale gioca sulla destra e sinistra, può farlo ma dipende dall'avversario".<br><br> Su Conte: "Anche un giocatore squalificato si allena ma credo che un allenatore che abbia una lunga squalifica non dovrebbe poter allenare. Le polemiche in Supercoppa? La partita non l'ho vista, sono certamente cose spiacevoli, spero che questo serva da insegnamento per il futuro". Sempre sullo scandalo scommesse aggiunge: "Non lo so, io fino ad ora non capisco. Non ho letto le carte e quindi non posso parlare su quello che si dice. Se si vuole debellare questa cosa bisogna essere più decisi".<BR><br><br>C1000009adm001adm001zeman-riscone3.jpgSiNroma-zeman-destro-sta-accusando-i-carichi-osvaldo-e-una-forza-della-natura-conte-non-dovrebbe-allenare-1007431.htmSiT1000012100075701,02,03010406
1261007436NewsCampionatiSamba: storie di ragazzi nel ritiro di una squadra di calcio20120812153130calcioCalcioIl calcio non è quel mondo dorato che può apparire dall`esterno ad un lettore poco interessato e questa storia, un po` inventata, è stata scritta affinché tutti coloro che amano questo sport, imparino a rispettare&nbsp; oltre le regole anche i sentimenti di tutti quei ragazzi, che a questo sport affidano&nbsp; le speranze e i sogni, che in quei&nbsp; pochi giorni vedranno svanire.<BR>&nbsp;Ogni anno ad inizio stagione si parte in ritiro,tutti insieme: giocatori, allenatori, dirigenti; sembra una rimpatriata fra vecchi compagni di scuola, ma in effetti non lo è, perché in gran parte non ci si conosce. E così dopo i convenevoli di rito, ad ognuno viene assegnata una camera da condividere con un altro ragazzo che non hai mai visto prima. Speri tanto di andarci d`accordo, scambi le prime battute e magari ti accorgi che alla fine ti è andata bene:pensi che puoi fartelo amico, in fondo è sincero, lo capisci&nbsp; dallo sguardo, dall`espressione del suo viso, dalle premure che ti rivolge,anche se in fondo non sei tanto più grande di lui. Peccato che giochi anche lui, lì in avanti come te;quindi può diventare un concorrente temibile per una maglia. Ma non ci pensi più di tanto ,c`è posto per entrambi&.forse,chissà. Tu lo speri perché credi di aver trovato l`amico,più che il compagno di squadra, con cui dividerai la camera,quando si andrà in trasferta; magari potrai rivelargli qualche tuo segreto, che non hai mai avuto il coraggio di dire ai tuoi, confidare i&nbsp; timori prima della partita, confessare gli innamoramenti o le tue delusioni in amore.<BR>Quest`anno siamo in tanti,più del doppio; ci sarà da impegnarsi e soffrire&nbsp; per convincere il mister a tenerci in squadra. Ogni giorno ci ritroviamo a tavola con qualche sedia vuota : è quella di chi ha già avuto il responso, che è sempre lo stesso: Non rientri nei piani della società. Più che un responso, suona come una sentenza di condanna. Il ragazzo che l`ha ricevuta, sale in camera,con gli occhi abbassati, in silenzio passa davanti ai compagni,con cui ha rincorso quel maledetto pallone fino a qualche ora prima;prepara le sue cose,che stavolta mette alla rinfusa,spingendole con rabbia in fondo alla valigia e va&nbsp; via di corsa con un cenno di saluto, a chi è rimasto, per non perdere l`ultima corsa di autobus, dice, scusandosi, ma la verità la conosciamo tutti: ce l`ha con noi in quel momento e non gli va giù che noi si resti mentre lui è costretto ad&nbsp; andare via.<BR>Tornare a casa è ciò che gli importa più di ogni altra cosa: lì potrà sfogare la sua rabbia per poi ripartire e sperare in attesa di una nuova chiamata.<BR>Ma io come mi comporterò quando toccherà a me? E se invece toccasse al mio amico? Uno dei due là in attacco è di troppo, così ci hanno fatto capire. Domani forse si decide. Il mister ha combinato un`amichevole con una selezione di giovani&nbsp; del posto. La notte prima,sdraiati sul lettino, non ci va di scherzare come le altre sere; questa è la sera prima degli esami: non si dorme e si sta a guardare il soffitto, mentre le nostre palpebre reclamano un po` di riposo. Ma che calcio è mai questo? Pensiamo entrambi. No, non è quello che noi tutti, fin da quando iniziamo a giocare nei campionati minori,sogniamo. E` un calcio crudele,che mette a dura prova anche i sentimenti più profondi dell`animo umano: l`amicizia, la solidarietà, la gioia di diventare complici,di provare le stesse emozioni; quelle di due ragazzi ,che,lontani da casa e dalla famiglia,hanno ritrovato in quel posto così lontano e così anonimo il calore dell`amicizia, che il calcio, questo maledetto calcio, vorrebbe spegnere.<BR>Si fa presto mattina in questa cittadina sonnecchiante nella sua vallata; la nostra camera s`illumina con i primi tiepidi raggi del sole; i nostri sguardi finalmente si possono incrociare: è un attimo,ma tanto basta per spingerci l`uno fra le braccia dell`altro. Non è possibile che questo maledetto calcio rovini un`amicizia così vera, forte, genuina, senza&nbsp; ombre o verità&nbsp; nascoste per macchiarla. Ma il patto è siglato e suggellato&nbsp; con quel giuramento degli scout, a cui entrambi terremo fede per la vita.<BR>Arriva la partita .Il mister ci fa giocare entrambi dall`inizio,ma è pronto a sostituire uno dei due, non appena si sarà fatto le sue convinzioni. Lui è il giudice; l`unica legge, che conosce,è quella del calcio: fai gol e potrai continuare a sognare!&nbsp; I minuti scorrono&nbsp; e noi cominciamo ad ubriacare gli avversari con le nostre serpentine,ci passiamo la palla in velocità,scattiamo e andiamo in rete prima io e poi lui,il mio grande ed inseparabile amico. Non c`è differenza fra noi : gol, gol e poi ancora gol!!!<BR>Chissà come farà il mister adesso a condannare uno dei due. La partita finisce con&nbsp; i nostri giovani avversari frastornati dalle nostre giocate che&nbsp; ci fanno i complimenti. Che bello però sotto la doccia scherzare e urlare di felicità. All`improvviso cala il silenzio nello stanzone,entra il mister ed emette la sentenza: Voi due, dice rivolgendosi a noi, potete restare: siete una coppia formidabile, ma la società ha bisogno di ridurre l`organico,per cui ho deciso di mandare via Samba , un centrale senegalese, che in quei giorni in verità aveva parlato molto poco e se ne era stato seduto in un angolo dello spogliatoio, sempre quello, isolato da tutti fin dall`inizio senza alcun apparente motivo . Sembra strano, ma forse ci siamo accorti di lui soltanto adesso che in fondo aveva preso il posto di uno di noi. <BR>No, davvero, il calcio non è il mondo dorato,che avevamo sognato. Lo abbiamo capito scrutando negli occhi di Samba:strano questo nome, che richiama balli di allegria e musiche a ritmi sfrenati,ma che adesso fa da terribile contrasto con lo sguardo triste di un giovane di colore,che ha subito forse l`ennesima ingiustizia. Al ritorno in albergo, mentre lo salutiamo senza nascondere qualche lacrima sincera, Samba ci sorride e ci prega di non avere alcun rimorso per lui. Tornerò a Rimini a vendere le mie collanine sul lungomare; si guadagna bene ,sapete. La mia partita l`ho già vinta il giorno che mi avete ospitato nella vostra terra ed il mio gol&nbsp; l`ho segnato oggi, perché con il mio sacrificio ho salvato la vostra amicizia e, forse, di quel sogno nel pallone, che voi avete nel cassetto, un pezzetto, ricordatevi ,che appartiene anche a un uomo di nome Samba, che si è guadagnato la libertà dando calci ad un pallone! <BR>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <BR>Attilio Andrioloadm001adm001tifosi.jpgSiNsamba-sorie-di-ragazzi-da-un-ritiro-di-calcio-1007436.htmNo100075701,02,03010275
1271007408NewsCampionatiLa Samp lascia l`Austria con un pareggio: 1-1 con lo Schalke20120811101649Sampdoria, Schalke, Amichevole, precampionatoCosta ammutolisce i tedeschi, Huntelaar pareggia i conti.E' stata una bella <STRONG>Sampdoria</STRONG> quella che a Sankt Veit An Der Glan ha bloccato lo <STRONG>Schalke</STRONG> <STRONG>04</STRONG>&nbsp;nell'amichevole conclusiva del ritiro blucerchiato in Austria. <STRONG>Ferrara</STRONG> schiera un 4-3-3 con <STRONG>Poli</STRONG> dietro le punte ed <STRONG>Estigarribia</STRONG> titolare. <BR><BR>La Samp passa in vantaggio al 10' con un bel colpo di testa di <STRONG>Costa</STRONG> che insacca sugli sviluppi di un calcio d'angolo, ma la risposta dei tedeschi non si fa attendere: dopo 8' il bomber <STRONG>Huntelaar</STRONG> mette a segno un rigore. <BR><BR>Buona prova per i neopromossi, che hanno ottime possibilità almeno di salvarsi in questo campionato. Ecco quale potrebbe essere la formazione titolare della squadra genovese per la stagione che è in procinto di cominciare:<BR><BR>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Romero<BR><BR>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Castellini&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp;Gastaldello&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;Costa&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; De Silvestri<BR><BR>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp;Munari&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;Poli&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;Tissone<BR><BR>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Estigarribia&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Maxi Lopez&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;Eder<BR><BR>Sankt Veit An Der Glan FL0435FL0435costa_sampdoria_getty.jpgSiNla-samp-lascia-l-austria-con-un-pareggio-con-lo-schalke-1007408.htmSi100612201,02,03010128
1281007367NewsCampionatiRoma, Piris: «Sono bravo in difesa. Farò bene»20120809144531roma, pirisRoma PirisIl neo acquisto della Roma, Ivan Piris, si è presentato nel ritiro giallorosso di Irding, Austria. "Avevamo quasi chiuso con un'altra squadra europea ma l'offerta della Roma era migliore, mi ha cercato con molta insistenza e sono venuto qui. Non potevo rinunciare. Voglio fare molto bene".<br><br> Chi ti ha colpito di più nella Roma?<BR>"Tutti sappiamo che Totti è il giocatore più importante in Italia. E' uno dei migliori giocatori che nella mia carriera professionale ho avuto modo di vedere. Anche Lamela è un grande giocatore, pure Nicolas Burdisso. Li conosco perché sono sudamericani come me ed è un onore essere con loro".<br><br> Come ti descriveresti come giocatore?<BR>"Mi sento un giocatore bravo in difesa, rapido e veloce, una delle mie caratteristiche principali. Cerco sempre di lavorare al massimo e di migliorarmi. In Brasile ho imparato a giocare più in attacco a differenza di come accadeva in Paraguay".<br><br> In Paraguay che tipo di richiamo c'è del brand Roma? E' seguita?<BR>"La Roma è conosciuta come uno dei club più grandi in Italia e nel Mondo in Paraguay. Ha fatto grandi campionati. Adesso in questa campagna acquisti sta prendendo grandi campioni, già è grande. Può diventare ancora più grande".<br><br> Nel 2009 ti hanno votato come giocatore più promettente in Paraguay, sei appassionato di computer e tecnologia?<BR>"A tutti piace internet ed i social network, piacciono anche a me. Ma ho un figlio di 11 mesi e mi piace passare il tempo libero con loro e con mia moglie".<br><br> Cesare Maldini diceva che i giocatori del Paraguay fossero adatti al campionato italiano, ti ritrovi in questa osservazione?<BR>"Il calcio paraguayano si caratterizza per dedizione e grinta, con la quale sopperiamo a una mancanza di tecnica. Sudiamo sempre per la maglia e lottiamo su ogni pallone, se aggiungiamo l'esperienza di un anno in Brasile penso di poter essere un giocatore più completo".<br><br> Ti aspettavi un allenamento così duro?<BR>"All'inizio facevo fatica, ora sto meglio e affronto meglio la parte fisica. E' il secondo anno che faccio una preparazione del genere, sto cercando di superarmi giorno per giorno perché mi servirà nel corso della stagione".<br><br> Pensi di poter impensierire Zeman nel ballottaggio con Taddei?<BR>"In realtà lottiamo per la maglia ogni giorno. Sono sicuro che l'allenatore noti ogni cosa e tragga conclusioni. Da qui a due settimane sono sicuro di poter volare in campo, spero di giocare la prima partita se il mister lo riterrà opportuno".<br><br> Pensi che ci sia bisogno di rinforzi in difesa?<BR>"Sono scelte della società".<br><br> Quali sono i tuoi obiettivi per questa avventura romana?<BR>"Sono qui per vincere, abbiamo concrete possibilità di vincere il campionato perché abbiamo grandi calciatori".<br><br> Zeman ti ha chiesto di spingere di più?<BR>"Non ho ancora avuto modo di parlare col mister, sono sicuro che mi osserverà e trarrà conclusioni. Dipende anche dal giocatore che gioca dall'altra parte, Balzaretti spingeva e a me toccava riequilibrare la situazione".<br><br> Quanto ti sta aiutando Balzaretti ad integrarti?<BR>"Con Fede scherziamo, parliamo. Lui parla un po' di spagnolo perché a Palermo aveva un altro paraguayano come compagno. Mi aiuta, ci capiamo abbastanza bene".<br><br> C'è un giocatore a cui ti ispiri?<BR>"Mi sono ispirato a Francisco Arce, giocatore paraguayano (oggi CT del Paraguay, ndr). Un altro giocatore del quale mi piacerebbe ripercorrere le orme è Javier Zanetti".<br><br> Quali problemi hai avuto al San Paolo?<BR>"Al San Paolo ho vissuto due tappe, la prima molto buona, la seconda un po' meno. Dopo la sosta avevo iniziato bene, poi ho avuto un infortunio di un mese e ho fatto fatica a recuperare. Qui per me inizia una nuova avventura, sono sicuro che tutto andrà bene".<br><br>adm001adm001thumb.jpgSiNroma-piris-sono-bravo-in-difesa-faro-bene-1007367.htmNo100075701,02,03010255
1291007323NewsCalciomercatoRoma, da Irdning parlano Sabatini e Balzaretti20120808134531roma, sabatini, balzarettiRoma Sabatini BalzarettiQueste alcune delle parole di Walter Sabatini, direttore sportivo della Roma, in conferenza stampa. "Vorremmo che il gruppo fosse a disposizione per la prima di campionato. La difesa, però, va integrata e lo faremo in fretta. Le uscite? Le scelte che sono state fatte sono consequenziali. Ci saranno opportunità per tutti, che sono ottimi calciatori, non c'è un problema di collocazione rispetto alla richiesta. Ci sono richieste reiterate per tutti loro, però è chiaro che loro si confrontano con la loro realtà, in alcuni casi sono stati opposti dei rifiuti. Nei prossimi giorni ci sarà chiarezza per tutti. Sicuramente per Heinze, probabilmente per Pizarro e vedremo la situazione di Borriello. Se mi è stato mai offerto Cassano? Non direttamente dal Milan. Ho ricevuto una telefonata da un intermediario, nulla di definito. Ci vuole una voce ufficiale del Milan che non è arrivata, il fatto non sussiste". Ancora sul mercato. "L'esigenza che avvertiamo è quella di un difensore centrale. Poi è evidente che il calcio ti mette di fronte a circostanze che vanno analizzate. Ho parlato lungamente con il mister e lui è soddisfatto di ciò che ha in mano. Ci fermeremo, fatto salvo che il calcio propone situazioni imprevedibili che sono pronto a cogliere. Osvaldo? Chiarito il concetto che l'incedibilità è crollata come principio, Osvaldo per noi è un giocatore fortissimo e fondamentale. Noi come società non vorremmo in nessuna maniera indebolire la rosa, fatto salvo circostanze che dobbiamo affrontare, ma non vogliamo cedere nessuno".<BR><BR>Federico Balzaretti, neo acquisto della Roma, ha parlato in conferenza stampa dal ritiro di Irdning. <BR><BR>Ritieni di arrivare a Roma al top della tua carriera?<BR>"Sì, arrivo al momento giusto, in una fascia d'età in cui sono maturo e pronto. Ho affrontato anche esperienze internazionali come con il recente Europeo. La Roma ha grandissime ambizioni e questo arrivo è stato voluto. Spero di raggiungere grandi soddisfazioni con la Roma".<BR><BR>Su di te c'erano parecchie squadra, cosa ti ha spinto a venire qui?<BR>"A livello mediatico c'è stata una grande confusione, da parte mia c'è sempre stata grande chiarezza. Quando mi è stato detto che c'era la Roma ho subito accettato questa offerta. Ho affermato che sarebbe stata l'unica opportunità possibile. Ho detto: "Se vado via, vado soltanto alla Roma".<BR><BR>Che potenzialità ha questa squadra?<BR>"Ha grandissime potenzialità, è una piazza che sogna tantissimo,. C'è grande entusiasmo attorno a questa squadra, ci sono molte aspettative. La società ha investito tantissimo negli ultimi due anni. Non è semplice dichiarare un obiettivo, è difficile dato che ci sono tanti giocatori da integrare e l'allenatore è nuovo. Importante sarà far divertire la gente, poi i risultati verranno. Dire un obiettivo non è giusto per adesso".<BR><BR>Hanno influito su di te fattori esterni nell'arrivo alla Roma?<BR>"Ho sempre detto che avrei privilegiato la famiglia e così ho fatto: Roma è una città stupenda, le mie bimbe potranno crescere al meglio. Mia moglie lavorando a Parigi avrà anche prospettive di lavoro qui a Roma. Il mio rapporto con Sabatini ha influito: abbiamo sempre avuto pensieri comuni. Ci siamo trovati nel giro di 5 minuti, quando c'è stata l'offerta della Roma ho voluto solo lei. A livello di piazza, di gruppo e di ambizioni credo che sia una delle società più importanti. C'è grande voglia di vincere, qua si sta investendo tanto".<BR><BR>Balzaretti sceglie la Roma perché non fa le coppe?<BR>"No, assolutamente no. Non è per questo motivo, l'obiettivo minimo è quello di raggiungere le coppe. Spero che sia il primo e l'ultimo anno che non si facciano le coppe".<BR><BR>La possibilità di andare al PSG?<BR>"L'opportunità reale di andare al PSG c'era stato lo scorso anno. Poi abbiamo deciso io e Zamparini di non vendermi. Ci sono stati dei problemi tra le due società. Lo sapevo da gennaio scorso che non sarei andato al PSG".<BR><BR>Che impressione ti ha fatto l'uomo Zeman?<BR>"Mi sembra una persona molto semplice e disponibile, sa quello che vuole e come ottenerlo. E' una persona molto aperta, l'inizio è stato positivo. Non è una persona di tantissime parole ma a volte non servono, meglio così".<BR><BR>Sapere di avere Totti e De Rossi è importante?<BR>"E' fondamentale. Sono un ragazzo e un giocatore molto semplice, gioco molto sui tempi e la profondità, ho bisogno di gente con qualità che mi mandi dentro con tempi e modi giusti. Non dribblerò mai tre giocatori, mi appoggio al primo e vado".<BR><BR>1007858adm001adm001Balzaretti1.jpgSiNroma-balzaretti-volevo-solo-i-giallorossi-sabatini-bisogna-integrare-la-difesa-1007323.htmSiT1000012100075701,02,03010511
1301007287NewsCalciomercatoFiorentina, Aquilani: «Voglio la numero dieci. C`è un progetto interessante»20120807154531fiorentina, aquilaniFiorentina Aquilani'Se ci sara' la possibilita', chiedero' la maglia numero 10: sarebbe un sogno'. Cosi' si presenta il neoacquisto della<STRONG> Fiorentina</STRONG> <STRONG>Alberto Aquilani</STRONG>. 'Arrivo con i piedi per terra - aggiunge dal ritiro di Moena prima di volare a Istanbul per l'amichevole di domani con il Galatasaray - Ho voglia di iniziare un nuovo ciclo, qui ho trovato un ambiente giovane ed entusiasta. Alla Fiorentina ho detto subito si' perche' c'e' un progetto interessante e perche' mi hanno voluto fortemente'.adm001adm001aquilani.jpgSiNfiorentina-aquilani-voglio-la-numero-dieci-c-e-progetto-interessante-1007287.htmNo100075701,02,03010336
1311007282NewsCampionatiRoma, Lamela: «Zeman vuole che facciamo cose pericolose»20120807133130roma, irdning, lamelaRoma Irdning LamelaE' stato <STRONG>Erik Lamela</STRONG> il protagonista della conferenza stampa dal ritiro della<STRONG> Roma</STRONG> a Irdning. «I suggerimenti di Zeman? Lui spiega i movimenti a tutti, magari non capiamo qualche movimento ma è normale. Vuole che giochiamo davanti alla porta e che facciamo cose pericolose. Il 4-3-3 di Zeman rispetto a quello di Luis Enrique? Ci sono differenze, è un gioco diverso. L'attacco è più verticale. Il mio anno? Non ho mai sentito troppe pressioni, voglio fare bene come tutti e ho voglia di vincere. Se possiamo vincere lo scudetto? Tutte possono farlo. La posizione di Totti come attaccante esterno? Lui può giocare dove vuole. E' un giocatore che ha qualità rispetto agli altri. I miei obiettivi? Gli obiettivi sono quelli di tutti: fare una bella stagione e magari vincere qualcosa. Personalmente voglio segnare di più e fare più assist. Se sono migliorato in qualcosa? Fisicamente sto meglio, penso che questa sia una squadra in crescita, che si farà vedere. Tatticamente sono cresciuto, il calcio italiano è tattico. Faccio un po' fatica».C1000009adm001adm001lamela.jpgSiNroma-lamela-zeman-vuole-che-facciamo-cose-pericolose-1007282.htmNoT1000012100075701,02,03010330
1321007269NewsCampionatiLega Pro, prosegue a Norcia il ritiro del nuovo Milazzo20120807103130lega pro, milazzoLega Pro MilazzoIl Milazzo del nuovo corso targato Giuseppe Peditto prosegue la preparazione estiva in quel di Norcia. La cittadina umbra che per clima, vegetazione e qualità di vita, rappresenta il luogo ideale per corroborarsi nel tentativo di smaltire le tossine fisiche e mentali accumulate durante il lungo periodo di stop che la società mamertina (e di conseguenza la squadra), ha dovuto vivere a causa del difficile e laborioso avvicendamento societario. Si riparte dunque da Norcia con la lena e la volontà di chi ha intenzione di fare bene, nonostante le mille difficoltà di ricominciare da zero o quasi, che appaiono all`orizzonte. Il presidente Peditto e mister Marco Tosi (52 enne allenatore vice di Mazzarri all`epoca in cui sedeva la panchina del Livorno), sanno molto bene che nel calcio non servono grandi proclami, ma è il lavoro sul campo e la preparazione mentale alla fatica fisica che paga nel medio  lungo termine. Non bisogna avere fretta, ma si deve ricostruire lentamente un giocattolo che ha rischiato di rompersi a causa delle innumerevoli vicissitudini societarie. Ora la parola al campo e al lavoro. Come dicevamo prima, l`ambiente è ideale per ripartire e la preparazione prosegue sul campo come in palestra, sotto l`attenta quanto qualificata professionalità del preparatore atletico Prof. De Francisci e del Dott. Attilio Andriolo, medico della società mamertina. Discreto il livello tecnico dei giocatori a disposizione di mister Tosi il quale, giorno dopo giorno, sta cercando di capire di quali nomi avvalersi e di quali invece non tenere conto. Ottima la new entry del 17 enne di colore Samba Ndiaye, 1.90 di altezza, ottima dotazione muscolare e capacità tecniche interessanti. Il ragazzo, che può ricoprire tutti i ruoli di difesa, proviene dalla Primavera della Roma. L`anno scorso, per effetto della sua minore età e in considerazione del fatto che è extracomunitario, la società giallorossa l`ha prestato al San Marino, facendolo poi transitare al Rimini nel corso dello scorso campionato. Di sicuro si può parlare di lui come un`interessante promessa, ma ha bisogno di maturare in un ambiente sano in cui non si ha fretta di raggiungere grandi risultati immediati. Per questo, la piazza milazzese potrebbe essergli congeniale: vedremo! Intanto rileviamo con piacere la presenza di una new entry mediatica; il collega Davide Gambale promosso addetto stampa della S.S. Milazzo, cui auguriamo di cuore fin da ora un buon lavoro. Non ultima la presenza delle telecamere di <A href=«http://www.messinaoggi.it»>www.messinaoggi.it</A> e di Tele Tirreno, la tv privata di Sicilia del direttore Piccione. Un segno emblematico di vivo interesse al seguito della squadra del nuovo Milazzo che incuriosisce non solo gli addetti ai lavori. Da tutto ciò ne deduciamo l`ottima impressione nel verificare che si stanno creando i presupposti per ben figurare tra i professionisti della seconda divisione di Lega Pro. Adesso non resta altro che attendere il verdetto del campo, prima in Coppa Italia e poi in Campionato.<br><br> Salvino Cavallaro <br><br> &nbsp;<br><br> &nbsp;<br><br> &nbsp;<br><br> <BR>&nbsp;<br><br>FL0711FL0711peditto.jpgSiNlega-pro-prosegue-a-norcia-il-ritiro-del-nuovo-milazzo-1007269.htmSi100451001,02,03010492
1331007243NewsCampionatiPalermo, Miccoli: «Protagonista con tante reti»20120806123130palermo, miccoliPalermo MiccoliIl «match-winner» della sfida di ieri tra Palermo e Verona, il capitano rosanero Fabrizio Miccoli ha tracciato un bilancio positivo della sfida e del ritiro di Malles Venosta ai microfoni del sito ufficiale. «Abbiamo fatto una buona prestazione, simbolo del tanto lavoro fatto negli allenamenti di queste settimane. Penso che si siano visti passi avanti evidenti aldilà del risultato nella determinazione e nel gioco.Le indicazioni del mister sono utili, noi le seguiamo nel migliore dei modi e penso che tutto il gruppo meriti un applauso per quanto fatto nel ritiro in Alto Adige. Da un punto di vista personale spero anche quest'anno di essere protagonista con tanti gol e un contributo importante per la squadra».<BR><BR>(palermocalcio)<BR><BR>C1000009adm001adm001miccoli.jpgSiNpalermo-miccoli-protagonista-con-tante-reti-1007243.htmNoT1000023100075701,02,03010480
1341007245NewsCampionatiPalermo, importante comunicato su Bertolo20120806121531palermo, bertoloPalermo BertoloVari organi di stampa questa mattina hanno diffuso la notizia secondo la quale il centrocampista del Palermo, Nicolas Bertolo, sarebbe stato fermato dalla polizia e trovato positivo all'alcol test, con conseguente ritiro della patente.<BR>Questa la nota diffusa dal club rosanero riguardo alla vicenda.<br><br> «La Società rosanero comunica di avere appreso negli ultimi minuti quanto sarebbe accaduto nel corso di questa mattina al calciatore Nicolas Bertolo. L'U.S. Città di Palermo, una volta verificato quanto occorso al suo tesserato ed ascoltata la sua versione e quella degli organi competenti, deciderà eventuali provvedimenti».<BR><br><br>C1000009adm001adm001bertolo.jpgSiNpalermo-importante-comunicato-su-bertolo-1007245.htmNoT1000023100075701,02,03010309
1351007225NewsCalciomercatoCalciomercato Inter, lo United aumenta l`offerta per Lucas20120805183130lucasSir Alex offre 37 milioni per il brasilianoIl Manchester fa sul serio e mentre in Italia c'era chi millantava di un accordo del San Paolo con l'Inter sui 25 milioni, ecco che Sir Alex alza l'offerta a 37 milioni, cifra inarrivabile per la società di Palazzo Durini.<BR><BR>Addirittura i giornali inglesi dicevano che il giocatore oggi o domani si sarebbe sottoposto alle visite ed avrebbe firmato: soluzione alquanto assurda visto che il giocatore è in ritiro col Brasile e si prepara a giocare una semifinale olimpica. Sta di fatto che però i Red Devils sono molto avanti con la trattativa e, finite le Olimpiadi, potrebbero chiudere subito. Anche perchè Fergusson ha fretta di chiudere per due motivi: il primo è che se davvero Van Persie ha deciso di rimanere all'Arsenal lo United potrebbe restare senza top player, mentre il secondo è che il Psg sta per etrare nell'asta per il brasiliano: a Leo Lucas è sempre piaciuto&nbsp;e&nbsp;la disponibilità economica dei francesi è risaputa. Il pericolo sceicchi&nbsp;insomma si sta per abbattere anche su questo tormentone.&nbsp;<BR><BR>1007856FL0141FL0141200889hp2.jpgSiNcalciomercato-inter-lo-united-aumenta-l-offerta-per-lucas-1007225.htmSi100205001,02,03010308
1361007220NewsCalciomercatoCalciomercato Inter, si profila linea dura Pazzini20120805154531inter, pazziniInter PazziniSecondo quanto riportato dal <EM>Corriere dello Sport</EM> l'<STRONG>Inter</STRONG> avrebbe scelto la linea dura nei confronti di<STRONG> Giampaolo Pazzini</STRONG>. Il giocatore ha irritato la dirigenza nerazzurra negli ultimi tempi: prima con lo sfogo sul palco di Pinzolo durante il ritiro e poi con i continui rifiuti nei confronti delle offerte che sono arrivate dall'estero per lui nell'ultimo mese ( Lokomotiv Mosca, Werder Brema, Wolfsburg, Atletico Madrid e Galatasaray), che nascondono la ferma intenzione di vestire la maglia bianconera della Juventus. L'Inter è però stata chiara con i bianconeri: 10 milioni o il cartellino di Fabio Quagliarella, altrimenti non se ne fa nulla. La Juve vuole invece forzare la mano e forte del gradimento del giocatore sogna di prenderlo in prestito. Per questo i nerazzurri potrebbero presto mettere fuori rosa il calciatore e lasciarlo fino a gennaio in tribuna come punizione.C1000009adm001adm001pazzini.jpgSiNinter-si-profila-linea-dura-per-pazzini-1007220.htmSiT1000026100075701,02,03010427
1371007210NewsCampionatiAmichevole:Novara-Torino20120805103667TorinoAmichevole:Novara-TorinoIl Piola torna ad accendere i riflettori questa sera per Novara-Torino.<BR><BR>Alle 20,30 va in scena l`amichevole evento attesa su entrambi i fronti dai tifosi. Attesa per vedere all`opera gli azzurri di Attilio Tesser nella prima uscita davanti al pubblico di casa, dopo il lavoro nel ritiro di Chatillon e le prime amichevoli con goleada anche se con avversari di categoria inferiore. <BR><BR>Altrettanta attesa per i tifosi granata, divisi tra la gioia del ritorno in serie A e la festa del ritiro sul lago d`Orta e la preoccupazione in arrivo oltre che dal mercato anche dalle vicende relative al calcio scommesse, che ha coinvolto anche Gillet.<BR><BR>NovaraFL0411FL0411Giampiero-Ventura-tecnico-del-Bari.jpgSiNamichevole-novara-torino-1007210.htmNo100427901,02,03010402
1381007195NewsCampionatiRoma, Zeman: «Contento della rosa. Siamo riusciti a convincere Balzaretti»20120804121531roma, zemanRoma ZemanIl tecnico della <STRONG>Roma</STRONG>, <STRONG>Zdenek Zeman</STRONG> è intervenuto in conferenza stampa. Queste le sue parole:<br><br> Sugli obiettivi della Roma in base agli ultimi acquisti<BR>«Sono giocatori che possono fare tanto per la Roma, sono molto felice<BR>Su Osvaldo<BR>»Per me Osvaldo è un titolare ad oggi, è un giocatore importante, ed io punto sempre sui giocatori importanti«<BR>Su Stekelenburg<BR>»È un ottimo portiere, non ho mai pensato di cederlo. Ha avuto alcuni problemi, ma per me resta un portiere importante«<BR>Sul mercato<BR>»Sono già contento così, ma se dobbiamo migliorare lo possiamo fare in tutti i reparti<BR>Sul ritiro<BR>«Sono soddisfatto del lavoro svolto fino ad oggi, ci sono stati dei problemi ma è normale. In generale sono molto contento»<BR>Sui giovani<BR>«Ho tanta fiducia in Romagnoli, nonostante la giovane età per me può far parte della rosa definitiva»<BR>Sulla rosa<BR>«La più forte che ho allenato in carriera? Non me la sento ancora di dire questo, certamente è un grande gruppo»<BR>Sui nuovi<BR>«Stanno tutti bene, al momento stanno svolgendo un lavoro differenziato, ma è normale»<BR>Ancora su Stekelenburg<BR>«Ripeto, è un ottimo portiere. Non so ancora se è il titolare, per me sono tutti titolari in rosa, vedremo di partita in partita»<BR>Su De Rossi<BR>«L'ho trovato bene, sul ruolo ancora devo decidere, dipende dagli avversari che ci troveremo di fronte ogni volta»<BR>Sul valore della rosa<BR>«Ho molta fiducia nella squadra, sono convinto che potrà giocarsela con tutti»<BR>Su Heinze<BR>«È stata una scelta tecnico tattica non portarlo in ritiro»<BR>Su Burdisso<BR>«Titolare? Ripeto, per me sono tutti titolare, vedremo»<BR>Su Balzaretti<BR>«Ho parlato con il direttore, ci mettiamo sempre d'accordo prima di effettuare una qualsiasi operazione. Sono molto contento per Balzaretti, siamo riusciti a prenderlo dove altri hanno fallito»<br><br> &nbsp;<br><br> &nbsp;<br><br> &nbsp;<br><br>C1000009adm001adm001zeman-riscone3.jpgSiNroma-zeman-contento-della-rosa-siamo-riusciti-a-convincere-balzaretti-1007195.htmNoT1000012100075701,02,03010290
1391007175NewsCalciomercatoCalciomercato Udinese, valzer sudamericano20120803213015Udinese mercato Muriel VargasIl ritorno di Muriel, la probabile partenza di Barreto, l`idea Vargas: Udinese sempre più sudamericanaParecchio movimento in quel di Udinese durante questo mercato. Se è vero che come ogni anno alcuni dei pilastri della squadra, si pensi ad Handanovic, Isla e Asamoah sicuramente tra gli artefici degli ultimi buoni campionati della squadra friulana, sono stati ceduti, è anche vero che come al solito la squadra allenata da Guidolin proverà a lanciare qualche giocatore di belle prospettive ma ancora sconosciuto, specialità per la squadra bianconera negli ultimi anni. Il vero colpo dell'Udinese però al momento risponde &nbsp;al nome di Luis Muriel, l'anno scorso al Lecce (ma di proprietà dei friulani) dove si è segnalato come uno dei migliori talenti del nostro calcio, che nonostante le polemiche sui kili di troppo con cui si è presentato al ritiro dell'Udinese si sta segnalando già in questo precampionato come una pedina fondamentale per lo scacchiere di Guidolin, alimentando i paragoni con Ronaldo «il Fenomeno» che già si sprecavano quando il colombiano mostrava le proprie doti nel Salento. Un sudamericano che rientra da un prestito, un altro sudamericano che dovrebbe partire. Si tratta del brasiliano Barreto, su cui vi è un forte interesse del Torino. Trattativa ancora in fase di stand by ma che potrebbe prendere corpo nei prossimi giorni. Ma se questi due giocatori sono legati comunque già all'Udinese, un nome del tutto eccezionale è venuto fuori nelle ultime ore. Il nome è quello di Edu Vargas, talento del Napoli, su cui da gennaio scorso ci sono grosse aspettative in Campania. Aspettative che ovviamente non sono scemate, se non di poco, e che quindi rendono la trattativa molto difficile. A favorire i rumors ci sono però l'esplosione di Insigne che ha conquistato tutti i napoletani, dirigenti e tifosi, e il fatto che Pandev probabilmente sarà il vero sostituto di Lavezzi diventando (Insigne permettendo) titolare vero e proprio, che limitano sicuramente le possibilità di Vargas di poter ambire ad una maglia da titolare. I friulani avrebbero bisogno di un nome che possa stuzzicare i propri tifosi, sconvolti dalla perdita di alcuni dei loro idoli sostituiti non a dovere, e il nome del cileno, accostato a quello di Muriel e del capitano Totò Di Natale, per un Udinese veloce e di qualità, farebbero sicuramente ingolosire qualsiasi tifosi abituato ad bel gioco come quello che mette in campo l'Udinese da diverse stagioni. Trattativa molto difficile, per ora solo un'idea, ma si sa quanto velocemente le idee possano trasformarsi in fatti durante il mercato.C1000009UdineFL0676FL0676C_3_Media_1401735_immagine_obig.jpgSiNudinese-valzer-sudamericano-1007175.htmSiT1000011100664801,02,03010342
1401007125NewsCalciomercatoCalciomercato Roma, arriva Torosidis e parte Heinze20120802110131roma, torosidis, heinzeRoma Heinze TorosidisCome riporta<EM> La Gazzetta dello Sport</EM>, il difensore<STRONG> Gabriel Heinze</STRONG> è uno dei tanti esclusi dalla <STRONG>Roma</STRONG> per la seconda parte del ritiro della Roma. L'argentino è ai titoli di coda, e si parla di un suo imminente passaggio all'Olympiakos. <BR><BR>Dallo stesso club greco,dovrebbe arrivare <STRONG>Vasilis Torosidis</STRONG>, terzino destro richiesto da Zeman. Affare rallentato, dal rifiuto di Aleandro Rosi di andare a Parma.<BR><BR>C1000009adm001adm001torosidis.jpgSiNroma-arriva-torosidis-e-parte-heinze-1007125.htmSiT1000012100075701,02,03010646
1411007122NewsCalciomercatoCalciomercato Atalanta: preso Stendardo20120802091336stendardoGuglielmo StendardoGuglielmo Stendardo è a tutti gli effetti un giocatore dell'Atalanta.<br><br> Manca ancora l'ufficialità dei club (che dovrebbe arrivare nella mattinata), ma comunque l'affare è fatto.<br><br> Il giocatore ha già lasciato il ritiro della Lazio per raggiungere quello degli orobici e si appresta a firmare un triennale.<br><br>FL0141FL0141stendardo.jpgSiNcalciomercato-atalanta-preso-stendardo-1007122.htmNo100205001,02,03010418
1421007108NewsCalciomercatoRoma, già in campo Piris e Balzaretti20120801193130roma, piris, balzarettiRoma Piris Balzaretti&nbsp;<STRONG>Federico Balzaretti</STRONG> e' gia' sul campo di allenamento a Trigoria. L'ex terzino del <STRONG>Palermo</STRONG> è sceso in campo con la squadra per la seduta di allenamento pomeridiana, dopo aver terminato le visite mediche. Si attende solo l'ufficializzazione da parte della <STRONG>Roma</STRONG>: Balzaretti ha firmato un contratto triennale (1,5 mln a stagione per lui, al Palermo dovrebbero andare poco piu' di 5 mln con i bonus) e partira' con i compagni per il ritiro austriaco. In campo anche l'esterno paraguaiano Ivan Piris.<br><br> <BR>&nbsp;<br><br>adm001adm001balzaretti.jpgSiNroma-gia-in-campo-piris-e-balzaretti-1007108.htmNo100075701,02,03010332
1431007106NewsCalciomercatoCalciomercato Genoa, Vargas: si può fare20120801164531Calciomercato, Genoa, Vargas, FiorentinaIl peruviano è in rotta con la Fiorentina. I rossoblù potrebbero approfittarne...La rivelazione arriva da&nbsp;<EM>La Gazzetta dello Sport</EM>. <STRONG>Vargas</STRONG> non è in sintonia con la <STRONG>Fiorentina</STRONG>, e potrebbe presto cambiare squadra, tanto che non è stato nemmeno convocato per la seconda parte del ritiro di Moena e lasciato a Firenze. &nbsp;<BR><BR>Il <STRONG>Genoa</STRONG> così potrebbe buttarsi a capofitto sul peruviano per rinforzare la rosa. La società ligure opterebbe per il prestito, e qui starebbe l'ostacolo: i viola vorrebbero venderlo, ad un prezzo di circa 5-6 milioni di euro, pur sopportando l'abbondante minusvalenza dell'affare (Vargas andò a Firenze dal Catania per 12 milioni nel 2008). <BR><BR>&nbsp;<BR><BR>FirenzeFL0435FL0435vargas_ap.jpgSiNcalciomercato-genoa-vargas-si-puo-fare-1007106.htmSi100612201,02,03010347
1441007086NewsCampionatiLega Pro, se sono rose fioriranno. Questa la speranza del nuovo Milazzo20120801094925lega pro, milazzoLega Pro MilazzoA Milazzo si volta pagina. La squadra rossoblu, partita per il ritiro di Norcia, che partecipa per il terzo anno consecutivo al Campionato di Lega Pro seconda divisione, esce da un lungo periodo oscuro fatto di incomprensioni e anche di opprimenti situazioni che si sono protratte per un lungo periodo di tempo tra la vecchia dirigenza del Milazzo facente capo al gruppo Lo Monaco e l`ambiente dei tifosi mamertini. Insanabili e insopportabili momenti di aria pesante vissuti nella consapevolezza di non fare il bene di una società di calcio che tre anni fa ha conquistato meritatamente il diritto di fare parte della categoria professionistica del pallone nazionale. E siccome nel calcio nulla si ottiene se non attraverso la fatica, la dedizione, il lavoro, la serietà, la competenza di settore e non ultimo lo spirito di gruppo capace di coinvolgere attraverso l`armonia anche la piazza composta dai tifosi, in un attimo si rischia di distruggere quanto di prezioso si è costruito faticosamente negli anni. Un serio pericolo che ha corso il Milazzo, coinvolto com`era tra mille beghe calcistiche sopraggiunte tra società e tifosi mamertini. Una ruggine insanabile, deleteria, che non poteva durare a lungo. Oggi, dopo avere raggiunto l`epilogo, la società rossoblu ricomincia una nuova esperienza, una nuova scommessa con se stessa, forse intrisa di minori orpelli e fatui proclami ma sicuramente più vera, semplice, operaia. Il gruppo Peditto, nuovo proprietario della S.S. Milazzo non si presenta, infatti, con grandi promesse (non li può e non li deve fare), ma con la concretezza di chi appartiene alla classe operaia, dove l`umiltà e la voglia di ripartire su una strada irta di difficoltà e ostacoli, si intersecano alla garanzia di affidabilità. Insieme per continuare a sognare, con questa frase ha esordito Giuseppe Peditto. Ci piace questo termine Insieme, sì, ci piace davvero perché quell`Io che pregiudica da sempre un vago sapore estremista fatto di presunzione e prosopopea, non è mai stato congeniale al genere umano e, soprattutto, non è affine al raggiungimento di quell`aggregazione sociale che nel calcio è di basilare importanza. Tuttavia, riteniamo che in partenza ci sia solo una nota stonata. Ci perdonerà il Signor Peditto se, con tutto il rispetto per il nuovo allenatore Marco Tosi cui auguriamo ogni bene per lui, il Milazzo e i milazzesi, ci permettiamo di esternare apertamente la nostra delusione per la non considerazione verso mister Antonio Venuto. Un allenatore che ha nel suo DNA la capacità di conoscere meglio di ogni altro la piazza sportiva milazzese e che è stato capace in un recente passato di dare lustro a una città e a una squadra di calcio che aveva voglia di mettersi in luce. Pensiamo sinceramente che, proprio in virtù della ricostruzione tecnica delle aquile rossoblu, la candidatura di Venuto avrebbe potuto e forse dovuto essere presa in seria considerazione. Ciò detto, non intendiamo porre nessun bastone tra le ruote a persone nuove che esortiamo sinceramente a far bene, tuttavia consentiteci di esprimere questa piccola delusione o se volete, amarezza, di non vedere seduto su quella panchina del Milazzo un allenatore che sa di calcio, che conosce il sottile pensiero delle motivazioni di gruppo nella sua conduzione, che ha capacità d`infondere autostima ai propri calciatori che ne hanno maggiormente bisogno e che mette a disposizione delle caratteristiche tecniche dei suoi giocatori il suo credo tattico. Questo, l`anno capito anche a Coverciano non più tardi di un mese fa. E non è stata casuale la sua promozione ottenuta a pieni voti che gli dà l`idoneità a dirigere il calcio che conta.<br><br> Salvino Cavallaro <BR><br><br>FL0711FL0711pallone.jpgSiNlega-pro-se-sono-rose-fioriranno-questa-la-speranza-del-nuovo-milazzo-1007086.htmSi100451001,02,03010338
1451007077NewsCampionatiDi Natale giura amore: «voglio finire la carriera qui»20120731180059di natale«Muriel? può diventare come Sanchez»Antonio Di Natale oggi si è sottoposto alla prima conferenza stampa della stagione, dove ha parlato un pò di tutto: <br><br> Si parte subito con una bomba:<EM> «Il Milan mi ha cercato quest'estate. Da Udine, però, non mi muovo nemmeno se viene a bussare il Real Madrid. Voglio finire la carriera qui e fare ancora tanti gol.» </EM><br><br> Il discorso poi si sposta sulla Nazionale: <EM>«È andata bene. Nella prima partita con la Spagna mi sono rifatto del rigore sbagliato negli Europei del 2008. È stata una grande esperienza, se non ci fosse stata la Spagna avremmo vinto noi, ma è stato comunque un grande Europeo. Prandelli? Non lo conoscevo, ma ho visto che è bravissima persona. Punta sui giovani e il calcio italiano ha bisogno di lavorare sul settore giovanile.»</EM><br><br> Si diceva che voleva ritirarsi, e invece alla fine Totò ha rinnovato fino al&nbsp;2014:<EM> «La città di Udine, il mister e il presidente hanno voluto che continuassi. Sono arrivato con la voglia di fare bene gli ultimi due anni e finire qui la carriera. Speriamo di divertirci. Empoli e Udine sono la mia famiglia. Voglio ringraziare l'Udinese, se ho fatto due Europei e un Mondiale è merito della città e della società. L'obiettivo è quello di arrivare a 150 gol con l'Udinese, sarebbe una bella soddisfazione, ma ciò che conta di più sono i risultati di squadra».</EM><br><br> In campo poi lo aspetta per fare coppia in attacco con lui un piccolo fenomeno, Luis Muriel:&nbsp; <EM>«Il colombiano ha fatto un grandissimo campionato a Lecce, ha tantissima qualità, ma ha bisogno di lavorare. È giovane, in uno o due anni può diventare come Sanchez. È arrivato in ritiro con qualche chilo in più, ma è giovane e qui può solo migliorare».</EM><br><br> Bella la chiusura del capitano bianconero:<EM> «Calendario tosto per noi all'inizio? io dico che è più tosto per chi ci affronta...»</EM><br><br>FL0141FL0141di_natale_esultanza_inter_udinese.jpgSiNdi-natale-giura-amore-voglio-finire-qui-la-carriera-1007077.htmSi100205001,02,03010240
1461007067NewsCalciomercatoCalciomercato Roma, tanti in uscita. Rosi e Okaka verso Parma20120731151531roma, okaka, rosiRoma Okaka RosiZdenek Zeman potrebbe effettuare ulteriori tagli alla rosa della <STRONG>Roma</STRONG> in vista del ritiro di Irdning, in Austria, previsto dal 2 al 13 agosto. <br><br> In partenza per Parma il terzino <STRONG>Aleandro Rosi</STRONG> e l'attaccante <STRONG>Stefano Okaka</STRONG>. Non ci saranno certamente anche Marco Borriello, David Pizarro e Simone Perrotta, tutti in uscita.<br><br>C1000009adm001adm001zeman-riscone3.jpgSiNroma-tanti-in-uscita-rosi-e-okaka-verso-parma-1007067.htmSiT1000012100075701,02,03010269
1471007061NewsCalciomercatoCalciomercato Torino, preso Caceres20120731124531torino, maiorca, caceresTorino Maiorca CaceresCome riporta<EM> Tuttosport</EM> è il giorno di <STRONG>Pablo Caceres Rodriguez</STRONG> al<STRONG> Torino</STRONG>. Il<STRONG> Maiorca</STRONG> ha ceduto il ventisettenne uruguaiano in prestito con diritto di riscatto. Le visite sono previste in mattinata, poi raggiungerà i nuovi compagni in ritiro. <BR><BR>Era stato proposto anche a Lazio, Palermo e Siena.<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>adm001adm001caceres rodriguez.jpgSiNtorino-preso-maiorca-caceres-1007061.htmNo100075701,02,03010289
1481007057NewsCalcio EsteroThiago Silva: «Cedermi per il Milan è stato un affare»20120731113771thiago silva«Il Milan era la mia casa, non avrei mai voluto lasciarla»Thiago Silva, a quasi un mese dall'addio al Milan spiega, in un'intervista esclusiva alla Gazzetta dello Sport, come sono andate le cose:<BR><BR><EM>«Avevo detto chiaro a tutti che io volevo restare fino alla fine del mio contratto</EM> (fino al 2016, ndr), <EM>perché c'è stato un gran parlare tra Leonardo e Galliani, ma i tifosi hanno fatto quell'iniziativa, Berlusconi non ha voluto vendermi e io ero felice. Poi dopo qualche settimana Leonardo mi ha chiamato per dirmi che si era riaperta la trattativa, che mi voleva e io mi sono sentito un po' confuso: ad Ambrosini ho detto che ancora non sapevo nulla, ma avevo già capito che il Milan aveva difficoltà economiche e che sarebbe stato molto difficile restare. Se non fosse stato per questo sarei ancora lì, perché non sono un mercenario e il Milan era la mia casa, ma hanno fatto un grande affare, perché mi hanno pagato 10 milioni e venduto a 42.»</EM> <BR><BR>Ibra e Raiola dicono che la Serie A è in forte crisi, T.Silva però non la pensa così:<EM> «La Serie A resta comunque un prodotto di grande successo che appassiona tutto il mondo, anche se il Milan è un po' più povero, perché mancheranno tanto i senatori Gattuso, Inzaghi e Seedorf. Il club ha perso molto e la squadra dovrà riformarsi, ma Allegri è un tecnico intelligente e capace e saprà rimediare a tante situazioni».</EM><BR><BR>Il Milan, senza Ibra, deve ripartire da Pato:<EM> «Alexandre può essere il trascinatore del nuovo Milan, perché lo vedo qui con grande fiducia e voglia di dimostrare quanto vale davvero. Con noi in ritiro ha lavorato molto bene e ora è fisicamente in forma. Ha fatto un gol contro la Bielorussia (la prima delle reti brasiliane per la rimonta fino al 3-1 finale, ndr) con un movimento da campione e ha segnato nel momento meno facile per noi».</EM><BR><BR>Il passato comunque è passato e, da dopo le Olimpiadi, inizia la nuova vita al Psg: <EM>«Ricomincio con lo spirito della nuova avventura, speriamo positiva. Mi hanno parlato tutti bene di Ancelotti e con lui e Ibra sembrerà di avere un po' di Milan con me. Per andare il più avanti possibile in Champions League, incrociare i miei ex-compagni e magari batterli...».</EM> <BR><BR>1007858FL0141FL0141thiago-silva-brasile.jpgSiNthiago-silva-cedermi-per-il-milan-e-stato-un-affare-psg-1007057.htmSi100205001,02,03010378
1491007019NewsCalciomercatoCalciomercato Fiorentina, Vargas e Cerci in partenza20120730091531fiorentina, cerci, vargasFiorentina Cerci VargasCome riporta<EM> Il Corriere dello Sport</EM>, la<STRONG> Fiorentina</STRONG> deve vendere per portare avanti il mercato. I nomi sulla lista delle cessioni sono quelli di <STRONG>Vargas</STRONG> e<STRONG> Cerci</STRONG>.<BR><BR>Il peruviano è il primo che dovrebbe lasciare Firenze, il problema è che nessuna squadra, al momento, si è fatta avanti con la Fiorentina con offerte convincenti. E poi c'è Cerci: l'esterno romano non ha convinto Vincenzo Montella in questi primi giorni di ritiro, e per questo motivo davanti ad una buona proposta potrebbe lasciare Firenze. <BR><BR>C1000009adm001adm001cerci 2.jpgSiNfiorentina-vargas-e-cerci-in-partenza-1007019.htmNoT1000024100075701,02,03010263
1501006980NewsCampionatiInter, Stramaccioni: «Era importante non perdere»20120728182655stramaccioni-ranocchia-palacioPalacio: «Voglio segnare al mio esordio ufficiale»Andrea Stramaccioni a fine partita si mostra soddisfatto, nonostante i passi indietro compiuti dai nerazzurri rispetto alle ultime apparizioni: <BR><BR><EM>«Era importante pareggiare nonostante fosse solo un'amichevole. Ci ha fatto bene disputare una partita come quella di oggi perchè a tratti ci ha costretto a difenderci. L'Hajduk?&nbsp;&nbsp;Psicologicamente stiamo bene, ma non è facile giocare una gara ufficiale il 2 agosto».</EM><BR><BR>Felice anche Rodrigo Palacio, in gol: <EM>«Stiamo lavorando duramente per essere pronti sia per l'Europa League sia per il campionato. Il mio sogno? Un esordio ufficiale con gol. Era una palla difficile, arrivava molto veloce. È stato importante non essere usciti da qui con una sconfitta per arrivare bene al preliminare in programma giovedì contro l'Hajduk a Spalato»</EM> <BR><BR>Positivo anche il match di Ranocchia: <EM>«Mi sento bene, ho lavorato tanto in estate per riscattarmi da un'annata un po' storta. Oggi tutte e due le squadre in campo hanno messo molta fisicità e si sono fatte sentire. Abbiamo fatto un grande miglioramento dall'inizio del ritiro, dal 3 luglio scorso, ora affronteremo la prima partita ufficiale a Spalato e ci arriveremo preparati sia mentalmente che fisicamente. Oggi contro il Celtic non volevamo perdere e se avessimo avuto qualche minuto di più ancora a disposizione forse saremmo riusciti a ribaltare il risultato».</EM><BR><BR>FL0141FL0141C_3_Media_1534872_immagine_ts673_400.jpgSiNstramaccioni-era-importante-non-perdere-1006980.htmSi100205001,02,03010179
1511006970NewsCampionatiAmichevole: Chievo-Catania20120728123440CataniaAmichevole:Chievo-CataniaDopo la sconfitta col Vicenza il Catania di Maran affronta il Chievo di Di Carlo che dal canto suo ha concluso il ritiro a San Zeno e da giorno 30 si trasferirà a Peschiera sul Garda. Fischio d`inizio alle 17:30 a Desenzano sul Garda.<BR><BR>CATANIA: Le continue voci di mercato e le assenze di Spolli e Bellusci nel reparto difensivo e di Barrientos davanti potrebbero pesare, ma la voglia di riscattarsi dopo la sconfitta col Vicenza è tanta, spazio a Catellani e Antenucci dall`inizio in cerca di una maglia da titolare per la prossima stagione.<BR><BR>CHIEVO: 4-3-1-2 e solidità per i clivensi, che puntano sulla vecchia guardia di capitan Pellissier, affiancato da Paloschi con Cruzado trequartista dietro. Ancora niente spazio dall`inizio per il neoacquisto Rigoni, sicuro protagonista della prossima stagione, ma al momento non inserito ancora nei meccanismi dei gialloblù.PROBABILI FORMAZIONI <BR><BR>CATANIA (4-3-3) Andujar; Alvarez, Legrottaglie, Augustyn, Capuano; Izco, Lodi, Almiron; Antenucci, Bergessio, Gomez. All. Maran.<BR>CHIEVO (4-3-1-2) Sorrentino; Sardo, Papp, Cesar, Jokic; Luciano, L. Rigoni, Hetemaj; Cruzado; Paloschi, Pellissier. All. Di Carlo.<BR><BR>Desenzano sul GardaFL0411FL0411maran.jpgSiNchievo-catania-1006970.htmNo100427901,02,03,09010432
1521006939NewsCalciomercatoCavani: «Ma quale Manchester United e Chelsea. Resto a Napoli. Le rapine succedono ovunque» 20120727151531napoli, cavaniNapoli CavaniSorride quando gli chiedono cosa gli ha ispirato l`Old Trafford. «La voglia di tornare al più presto in Champions». Cavani lancia la sfida per la prossima stagione uscendo da un prefabbricato-spogliatoio nel garage dello stadio del Manchester United. L`Uruguay ha vinto soffrendo al debutto olimpico e le bandiere della Celeste sventolano anche nella zona interviste. Edinson parla prima di abbracciare la signora Liliam Kechichian, bionda e corpulenta ministro dello sport di Montevideo che scatta foto ai suoi idoli.<BR><BR>In campo due giorni dopo la rapina a sua moglie Soledad a Napoli, sono stati giorni difficili.<BR>«Sono cose che succedono dappertutto, adesso dobbiamo reagire e recuperare la tranquillità. Io sono tranquillo anche se è stata una giornata difficile: ero lontano, in ritiro qui a Manchester, mi sentivo impotente. Poi sono passate le ore e adesso la famiglia deve cercare di avere fiducia nel futuro».<BR><BR>Ha pensato di lasciare Napoli?<BR>«Se fosse stato un tifoso del Napoli a fare quella rapina, non ci avrei pensato un secondo e sarei andato via. Ma quello non è un tifoso, non è uno di quei napoletani che in questi anni mi hanno dimostrato grande affetto».<BR><BR>Ha letto le parole di De Laurentiis?<BR>«Qualche titolo di giornale».<BR><BR>Il presidente ha posto un ultimatum su una eventuale richiesta di aumento di stipendio, minacciando di mandarla in panchina.<BR>«De Laurentiis sa cosa dice. Io non rispondo a parole, ma sul campo. Credo che quanto ho fatto finora rappresenti qualcosa di importante per il Napoli».<BR><BR>Sessantasei gol tra campionato e coppe in due stagioni.<BR>«Una buona percentuale, mi sembra».<BR><BR>Che effetto le ha fatto tornare a Manchester, dove ha segnato il primo gol in Champions?<BR>«Belle sensazioni. C`è la voglia di tornare presto in Champions League».<BR>Il Manchester United è uno dei club inglesi che si sono interessati a Cavani, come il Chelsea.<BR>«Rispondo forza Napoli».<BR><BR>Le piacerebbe giocare in Premier League?<BR>«Sicuramente. Si dice che il calcio inglese sia all`avanguardia, perché non pensarci un giorno se ci fosse questa possibilità?».<BR><BR>Per ora si è presentato a Manchester con l`Uruguay: non è stata una grande partita.<BR>«Abbiamo sofferto contro gli Emirati Arabi, un match difficile specie nel primo tempo. Meglio nella ripresa, quando Tabarez ha cambiato modulo. Non bisogna farsi illusioni: è difficile giocare contro l`Uruguay, ma è difficile giocare anche per noi, gli avversari sono tutti di qualità ormai».<BR><BR>Cavani sotto tono, perché?<BR>«Abbiamo sofferto un po` tutti. Io ho giocato lontano dall`area, perché c`era la necessità di rientrare. Ma l`ho fatto volentieri, come anche nel Napoli. Siamo un gruppo, dobbiamo aiutarci e cercare di arrivare più avanti possibile».<BR><BR>Qual è l`obiettivo dell`Uruguay?<BR>«Partita dopo partita, vorremmo arrivare in finale. Abbiamo sempre puntato al massimo e così siamo riusciti ad arrivare quarti ai Mondiali e a vincere la Coppa America».<BR><BR>Ha saputo? La prima di campionato sarà Palermo-Napoli.<BR><BR>1007856adm001adm001matador-esulta.jpgSiNcavani-ma-quale-manchester-united-e-chelsea-resto-a-napoli-le-rapine-succedono-ovunque-1006939.htmSiT1000017100075701,02,03,08010376
1531006903NewsCampionatiCalciomercato Ascoli, comunicato sulla questione Papa Waigo20120726160131ascoli, papa waigoAscoli Papa WaigoProsegue la diatriba in pubblica piazza tra l'Ascoli e il 28enne attaccante senegalese Papa Waigo, sviluppatasi dal mancato approdo dell'ex-Fiorentina presso la sede del ritiro precampionato della compagine marchigiana. Questo il nuovo comunicato pubblicato sulle pagine del sito ufficiale bianconero:<br><br> «L'Ascoli Calcio 1898 S.p.A. prende atto delle dichiarazioni del Sig. Papa Waigo pubblicate quest'oggi sul quotidiano Corriere dello Sport, a firma Furio Fedele, e ribadisce che il calciatore è vincolato alla Società bianconera fino al 30 giugno 2014 in virtù del contratto sottoscritto lo scorso anno con opzione per altre due stagioni, opzione esercitata regolarmente e ratificata dalla Lega l'11 giugno 2012.<BR>La Società apprende dell'intenzione del calciatore di risolvere per vie legali la situazione e informa che, qualora la FIFA dovesse decidere per la risoluzione unilaterale del contratto, agirà in tutte le sedi competenti per ottenere dal Sig. Papa Waigo un risarcimento per i gravi danni economici, morali e di immagine arrecati all'Ascoli Calcio». <br><br>adm001adm001papa waigo.jpgSiNascoli-comunicato-sulla-questione-papa-waigo-1006903.htmNo100075701,02,03010222
1541006848NewsCalciomercatoCalciomercato Fiorentina: Viviano alla Fiorentina: la polemica infinita20120725090067vivianoEmiliano VivianoDopo Ibra al Psg e Destro alla Roma, quella di Viviano alla Fiorentina, per fastidio arrecato ai protagonisti e lunghezza biblica della trattativa, assume le sembianze di telelnovelas.<BR><BR>Andiamo per ordine: nella trattativa dovrebbe entrare Della Rocca, che oggi abbastanza innervosito ha così tuonato. «<EM>Sto aspettando anche io. Ho sentito il Palermo, hanno avuto un nuovo incontro con l'Inter ma niente di fatto nemmeno oggi. So che più tardi proveranno a contattare Moratti. O l'affare si fa domattina (oggi ndr.)&nbsp;oppure vedremo. Sensazioni positive? A questo punto non più, sono venti giorni che aspetto. Se non si fa oggi ho il timore che non si faccia più. Io il giorno dopo che è uscita la possibilità di venire a Firenze avevo già l'accordo, con il contratto già fatto. Scoccia essere a casa mentre gli altri sono al lavoro, la pazienza a un certo punto finisce. Ho una dignità anche io come uomo e come calciatore. Se non si chiude domani vado in ritiro col Palermo, poi vedremo. Fisicamente mi sento bene».</EM><BR><BR>Dopo un pò anche Perinetti ha detto la sua: <EM>«Ci sono riflessioni da fare, al momento stiamo discutendo noi e l'Inter, mentre la Fiorentina fa la spettatrice e se non dimostra di volere trovare una soluzione è difficile chiudere ci aggiorniamo a domani. L'unica possibilità è che noi compriamo la metà dell'Inter e la giriamo alla Fiorentina. Ma ancora manca tutto, l'accordo, le firme, tutto. Non siamo nè vicini nè distanti, siamo nel nulla».</EM><BR><BR>In conclusione&nbsp;ecco le parole&nbsp;del procuratore di Viviano: <EM>«Ci sono ancora dei dettagli da sistemare e in un calcio dove regna la crisi globale anche centomila euro possono fare la differenza. Domani si terrà un ulteriore incontro. Ancora non c'e' niente di definitivo».&nbsp; </EM><BR><BR>Alla prossima puntata...<BR><BR>1007858FL0141FL0141viviano_ap.jpgSiNviviano-alla-fiorentina-la-polemica-infinita-1006848.htmSi100205001,02,03010358
1551006800NewsCampionatiFiorentina, nessuna lesione per Jovetic. Intanto visite per Cuadrado: «Felice di essere qui»20120723190131fiorentina, jovetic, cuadradoFiorentina Jovetic CuadradoHa dato esito negativo la risonanza magnetica a cui e' stato sottoposto oggi <STRONG>Stevan Jovetic</STRONG> nei dintorni di Moena. L'attaccante della<STRONG> Fiorentina</STRONG> ha saltato l'amichevole con il Vigonovo per un affaticamento al muscolo adduttore della coscia ma nei prossimi giorni potrà riprendere ad allenarsi in gruppo non essendo stata riscontrata alcuna lesione. Intanto visite mediche a Firenze per uno dei nuovi acquisti viola, <STRONG>Juan Cuadrado</STRONG>: il colombiano a breve raggiungera' la squadra in ritiro.<br><br> Queste le dichiarazioni di saluto al popolo fiorentino del centrocampista:<BR>«Sono contento di essere a Firenze. Spero di aggregarmi presto al gruppo, faccio un saluto a tutti i tifosi viola».<br><br> &nbsp;<br><br>C1000009adm001adm00120120419_sj.jpgSiNfiorentina-nessuna-lesione-per-jovetic-intanto-visite-per-cuadrado-1006800.htmNoT1000024100075701,02,03010254
1561006797NewsCampionatiGioventù Interista20120723170231Inter Longo giovaniL`Inter ed i tanti giovani che potrebbero essere aggregati in prima squadra da Strama<P style=«««margin-bottom: » 0cm» »>Trofeo Tim: nulla di ufficiale, squadre ancora ad inizio preparazione, nazionali ancora in vacanza, possibili partenti a casa, divertimento e relax per i tifosi che assistono allo scontro tra le 3 big del campionato italiano, e pur trattandosi di calcio estivo sempre una buona dose di calcio per tutti coloro che mal sopportano l'assenza estiva del campionato. Sicuramente poche indicazioni possono venire fuori da queste competizioni estive, al limite la condizione di qualche big, di qualche vecchio infortunato, lo stato di coloro che potrebbero lasciare la squadra. Ma se c'è qualcosa di positivo che emerge da queste partite sono sicuramente i giovani. Tanti, tantissimi quelli scesi in campo lo scorso sabato, tutti ragazzi già aggregati alle prime squadre almeno per il ritiro e che sognano il passaggio definitivo nella squadra «dei grandi». E così se Marrone con la maglia della Juve stupisce quei pochi che ancora non conoscevano le sue qualità, i tifosi del Milan possono godersi le magie del già conosciuto El Shaarawy e altre piacevoli sorprese come Albertazzi, che potrebbe rimanere anche in rossonero (rientra dal prestito). Parlando di Inter, pur non potendolo inserire nel gruppo di «giovani» messi in prima squadra, poiché lui in prima squadra c'è di diritto nonostante la giovanissima età, è giusto sottolineare l'ennesima prestazione buona di Coutinho, l'uomo più in forma del precampionato nerazzurro e che sembra volersi candidare ad un ruolo di primo piano nella squadra di Stramaccioni, alcuni dei tanti giovani che potrebbero essere integrati in prima squadra quest anno, e che il tecnico romano conosce bene, hanno avuto modo di trovare spazio a Bari. Tra questi emerge sicuramente Ibrahima <STRONG>Mbaye</STRONG>, terzino senegalese sceso in campo con il numero 33, che probabilmente, nonostante ci sia ancora da chiarire la posizione di Maicon all'interno della squadra e il nome dell'eventuale sostituto del terzino brasiliano, potrebbe rappresentare una valida alternativa alla squadra titolare oltre che l'ennesimo terzino lanciato dai nerazzurri nel giro di pochi anni (si pensi a Santon e Faraoni). Nella partita contro il Milan poi tra i pali è andato Vid <STRONG>Belec</STRONG>, portiere sloveno rientrante dal prestito in B, che sembra esser stato confermato al posto di Orlandoni e che potrebbe fare addirittura il secondo di Handanovic qualora Castellazzi fosse considerato il terzo. Continuando a sfogliare la rosa nerazzurra pure Matteo <STRONG>Bianchetti</STRONG>, giovane difensore classe '93, potrebbe trovare chissà spazio, seppur con più difficoltà di Mbaye: a favore del giovane ragazzo italiano gioca il fatto che nasce centrale difensivo ma che già più volte Strama ha provato ad adattarlo sulla fascia come terzino, quindi un giocatore così duttile può sempre far comodo. Parlando invece di centrocampo, Alfred <STRONG>Duncan</STRONG>, roccioso centrocampista ghanese, ha tutte le qualità per affermarsi, come ha fatto Obi (seppur i due siano con caratteristiche quasi del tutto differenti), in prima squadra se gli verrà concesso lo spazio giusto. Concludiamo infine in bellezza parlando di Samuele <STRONG>Longo</STRONG>: la nota più positiva della bellissima annata della Primavera nerazzurra dello scorso anno, voluto da tanti ma riscattato (era in comproprietà) dal Genoa, attualmente è in prima squadra. In questo momento (visto anche il caso Pazzini) sarebbe lui il vice Milito, ma tante voci di mercato vogliono l'Inter in cerca di un giocatore con più esperienza (si è parlato di Hernandez, Denis e addirittura Gilardino, oltre che ovviamente del solito Destro) che possa essere l'alternativa al Principe nerazzurro, con il giovane Longo in prestito secco (condizione molto importante, l'Inter vuole evitare altri casi simili a Destro) in una squadra di A con la speranza di prenderlo il prossimo anno più maturo e pronto al calcio che conta con la maglia nerazzurra. George Eliot diceva «Se la giovinezza è la stagione della speranza, lo è spesso solo nel senso che i più anziani sono pieni di speranza per noi». All'Inter di speranza e attesa per Longo e compagni ce n'è davvero tanta.<BR><BR><BR><BR><br><br>C1000009MilanoFL0676FL0676timthumb.jpgSiNgioventu-interista-1006797.htmSiT1000026100664801,02,03010386
1571006784NewsCampionatiGiù le mani dal Genoa20120723125125giù le mani dla GenoaPreziosi e Lo Monaco difendono a spada tratta il Genoa e i suoi tifosiDopo le recenti voci, il Presidente Enrico Preziosi usa la conferenza stampa di Bormio, sede del ritiro rossoblù, per chiarire il suo disappunto nei confronti della campagna mediatica contro la sua squadra, asserendo che sistematicamente i giornali fanno i nomi dei giocaoti del Grifone in relazione alla presunta combine del derby dimenticandosi di citare i doriani che avrebbero raccolto i soldi per provare ad accordare la partita. Preziosi aggiuge poi -&nbsp;non senza ironia - che non ha mai conosciuto calciatori disposti a pagvare di tasca loro 100.000 euro per vincere una partita.&nbsp; «Questo è assurdo - risponde Preziosi - forse c`è chi interviene bene evitando che il suo nome finisca sui giornali. Pensare che tredici giocatori della Sampdoria abbiano fatto una colletta mi sembra inverosimile, conoscendo bene i calciatori è impossibile che abbiano tirato fuori soldi dalle loro tasche. Ci sarebbe qualcosa dietro ovviamente. Però non riesco a capire il perché nessuno li ascolta o li tira dentro, solo i nomi dei nostri sono usciti. Non ditemi che è una casualità...».<BR><BR>Giù le mani dal Genoa, dunque. E' questo il motto anche per il nuovo Ds Lo Monaco che polemizza con il suo ex presidente Pulvirenti e annuncia gli acquisti di Velazquez e Martinez che blinderanno la difesa rossoblù, sottolineando come bisogna finirla con le calunnie contro la squadra ed i suoi tifosi:<BR><BR>«Ora basta, è ora di finirla, non possiamo essere indicati come la madre di tutti i problemi. Siamo una società seria che fa tanti sacrifici per allestire una squadra competitiva in serie A, abbiamo una tifoseria appassionata e da tutti apprezzata , c`è una proprietà che negli ultimi anni ha investito tantissimi soldi; credetemi, girano le scatole a vedere, leggere e captare il tenore di tutte le notizie che vengono fuori».<BR><BR>FL0459FL0459lo monaco.jpgSiNgiu-le-mani-dal-genoa-1006784.htmSi100571201,02,03010476
1581006783NewsCampionatiNapoli, Mazzarri: «Inutile prendere un altro attaccante. Giusto che il presidente si esalti»20120723121531napoli, mazzarriNapoli MazzarriNell'ultimo giorno di ritiro ha parlato in conferenza stampa il tecnico del <STRONG>Napoli Walter Mazzarri</STRONG>. Molti gli argomenti toccati dal mercato ai giovani.<br><br> Speri che entro il 31 agosto possa arrivare altro attaccante? «L'attaccante in più, qualora dovesse arrivare, lo si vedrà in campo tre volte all'anno. Numericamente la rosa in avanti è giusta. Se Vargas e Insigne vengono ritenuti ideali per la prossima stagione è inutile prendere un nuovo attaccante, si crea solo confusione. Per come siamo ora, già uno deve andare in tribuna. Bisogna solo capire se Vargas e Insigne sono adatti al progetto Napoli e alle ambizioni della piazza. Vedremo, andranno valutate cose importanti. Se uno dei due giovani andrà via non sarà una bocciatura, ma solo fare esperienza per tornare poi più pronti. Ecco perché, quando si parla di giovani, ripeto che bisogna discutere con grande oculatezza».<br><br> Come valuta Donadel? «E' uno di quei calciatore che l'abbiamo preso perché tutti pensavamo fosse utile. E' un calciatore d'esperienza che ha fatto la Champions con la Fiorentina. Il problema è stato l'infortunio grave. S'è operato, sta recuperando bene. Tutti lo aspettiamo a braccia aperte. Quando recupererà al 100% può considerarsi un nuovo acquisto».<br><br> Con questa crisi può essere la politica più giusta quella di scovare giovani forti? «L'importante è che si parta tutti alla pari. Questo è un mio modo di fare da sempre, lavoro per la mia azienda. Nel primo anno c'erano 27/28 calciatori e l'obiettivo è stato snellire la rosa cedendo quei calciatori non funzionali al progetto. Questa società con i fatti ha attuato questa politica. L'importante è che ci sia chiarezza».<br><br> Come ha visto i giovani Bariti e Fornito? «Bariti non lo conosco bene, nell'ultima stagione ha giocato nel 4-4-2 come esterno alto. Dobbiamo capire se è altrettanto valido nella fase difensiva come in quella offensiva. Fornito è un talento, è cresciuto fisicamente e ha una forte personalità. Mi piace davvero molto. Da lì a dire che è pronto per la prima squadra, però, è presto. Bisogna fare altre valutazioni. E' di sicuro avvenire, mi ricorda un po' Hamsik»<br><br> Il presidente ha parlato di primi tre posti... «E' giusto che De Laurentiis si esalti e trasmetta a noi stimoli forti. Che si sogni di arrivare primi è un conto, ma l'importante è che ci siamo risposte anche tecniche. Ognuno ha il suo ruolo, io continuo a pensare al presente come ho sempre fatto in carriera».<br><br> Come ha visto Britos? «Era venuto perché si pensava avesse caratteristiche per il nostro gioco. E' chiaro che non veniva dal Real Madrid, ma dal Bologna. Lui ha avuto solo il problema che non è stato bene fisicamente, non è stato mai al top. Quest'anno, se non gli succede nulla, sarà il titolare. Finora mi ha dato le risposte giuste. E' chiaro che è un gigante, ha bisogno di tempo per entrare in condizione».<br><br> Con questo nuovo modulo ha chiesto accorgimenti diversi anche alla difesa? «Sono due i calciatori che si sono spostati con questo nuovo modulo: Hamsik e Inler. Avendo, però, le punte verticali uno dei due può dare una mano in più alla difesa, cioé Inler che può dare maggiore aiuto alla difesa. I meccanismi della nostra retroguardia non cambiano, ma con lo svizzero c'è uno scudo in più per la nostra difesa».<br><br> Serve un mancino o un destro? «Facendo un calcio propositivo c'è bisogno di qualcuno che salti l'uomo. Ho impostato a Zuniga a sinistra perché è più in grado di saltare l'uomo. Se questo ragionamento è valido, ci serve più un destro o, l'ideale, un calciatore che giochi su entrambe le fasce».<br><br> Perché questo modulo? «Vogliamo creare un calcio propostivo, vogliamo attaccare e mettere in difficoltà gli altri. Qualche partita, pur giocando bene, ci è andato male. Credo però sia un atteggiamento che paghi. Soprattutto giocando con mezzale importanti si può essere più propositivi».<br><br> C'è qualche calciatore con cui ha un feeling particolare? «La gestione del gruppo si può fare in tanti modi, io ho sempre puntato sul rispetto dei ruoli e la massima trasparenza. Devo essere libero di escludere chiunque, ma è chiaro che ci sono alcuni giocatori che evidenziano di essere più in mostra degli altri. In questo gruppi di questi calciatori ne ho avuti diversi, faccio tre nomi su tutti: Cannavaro, De Sanctis e Maggio. Se devo mandare un messaggio rafforzativo al gruppo chiamo loro. Guai, però, a diventare troppo amico di qualcuno, altrimenti sei condizionato nelle scelte».<br><br> Quali sono i più e i meno di questo ritiro? «La prima indicazione che mi aspetto dal ritiro è che il lavoro atletico sia svolto al meglio. Da questo punto di vista è stata la migliore preparazione che ho avuto in carriera. Il dato che balza agli occhi è che nessuno ha saltato un allenamento, a eccezione di Campagnaro ieri mattina che ha recuperato, comunque, la sera. Indicazioni importanti sono arrivate anche dal punto di vista tecnico-tattico. Ho visto grande attenzione da parte di tutti, sia dai vecchio che dai nuovi. Lo stesso Behrami ieri ha provato ad assimilare subito cosa voglio. Qui a Dimaro c'è l'ambiente ideale per lavorare».<br><br>C1000009adm001adm001mazzarri-prima-conferenza-dimaro1.jpgSiNnapoli-mazzarri-inutile-prendere-un-altro-attaccante-giusto-che-il-presidente-si-esalti-1006783.htmSiT1000017100075701,02,03,08010440
1591006766NewsCampionatiJuventus, Conte: «Vogliamo essere protagonisti anche in Europa»20120722204531juventus, conteJuventus Conte«L'anno scorso è stata sicuramente un'annata straordinaria. Siamo tornati a vincere, siamo tornati sul tetto d'Italia. Speriamo in un progetto che ci permetta di tornare a essere protagonisti anche in Europa e nel Mondo». <br><br> Parole firmate dal tecnico della <STRONG>Juventus Antonio Conte</STRONG> che in occasione dell'incontro con i tifosi ha fatto un resoconto sul ritiro di Chatillon che si concluderà nella giornata di domani: «Tutto questo entusiasmo che abbiamo riscontrato in questi due anni a Chatillon, sicuramente è la molla in più che ci spinge a cercare di dare grandissime soddisfazioni, grandissime vittorie al nostro popolo bianconero. Vogliamo far tornare la Juventus dove è giusto che sia».<br><br>C1000009adm001adm001phpThumb_generated_thumbnailjpg.jpgSiNjuventus-conte-vogliamo-essere-protagonisti-in-europa-1006766.htmSiT1000007100075701,02,03,06010153
1601006757NewsFormula 1Formula 1 GP Germania 2012, Alonso vince e allunga in classifica. Vettel penalizzato a fine gara20120722155030Secondo Vettel, terzo ButtonCon una molto intelligente Alonso conquista la sua terza vittoria nel mondiale 2012 di formula 1, ed allunga sui suoi avversari in classifica iridata.<BR>Partito dalla pole, con la medesima strategia (spft,medium medium)&nbsp;di Vettel e di Button&nbsp;giunti ripettivamente secondo e terzo, il campione spagnolo ha condotto una gara perfetta gestendo al meglio le gomme nei primi&nbsp;giri dopo la partenza de dopo i pit stop, per chiedere poi il massimo della prestazione nelle ultime fasi.<BR>Jenson Button che al secondo pit stop era riuscito a scavalcare Vettel,&nbsp;sembrava in grado di attaccare il ferrarista, ma avendo spiattellato la gomma anteriore destra appena uscito dal pit stop, doveva arrendersi a fina gara sia allo spagnolo che prendeva il largo, sia a Vettel che fino a pochi giri prima sembrava in difficoltà.<BR>Male massa che ha rovinato l'alettone anteriore nei primi giri in un contatto con Ricciardo;&nbsp;ritiro nelle fasi finali&nbsp;per Hamilton che costretto nelle retrovie da una foratura nelle fasi iniziali, ha fatto arrabbiare&nbsp;Vettel&nbsp;nella fase centrale della gara quando con una vettura più veloce&nbsp;si sdoppiava dal tedesco che cercava di attaccare Alonso e si interponendova tra lui e lo spagnolo. <br><br> A fine gara accolto il ricorso di Button, superato da Vettel&nbsp;a due giri dalla fine, il tedesco aveva sfruttato la parte esterna della pista. Penalizzato di 20 secondi passa al quinto posto. <BR><BR><BR>&nbsp;<BR><BR><br><br> <TABLE style=«BORDER-BOTTOM: #00457e 1px solid; BORDER-LEFT: #00457e 1px solid; FONT-FAMILY: arial,verdana,tahoma; FONT-SIZE: 11px; BORDER-TOP: #00457e 1px solid; BORDER-RIGHT: #00457e 1px solid; «BORDER-BOTTOM: » BORDER-LEFT: FONT-FAMILY: arial,verdana,tahoma; FONT-SIZE: 11px; BORDER-TOP: solid; BORDER-RIGHT: #00457e 1px solid» » prevstyle=««border-bottom: » «BORDER-BOTTOM:> <TBODY> <TR> <TD style=«BORDER-BOTTOM: #00457e 1px solid; BORDER-LEFT: #00457e 1px solid; FONT-FAMILY: arial,verdana,tahoma; FONT-SIZE: 11px; BORDER-TOP: #00457e 1px solid; BORDER-RIGHT: #00457e 1px solid; «BORDER-BOTTOM: » colSpan=5 BORDER-LEFT: FONT-FAMILY: arial,verdana,tahoma; FONT-SIZE: 11px; BORDER-TOP: solid; BORDER-RIGHT: #00457e 1px solid» » prevstyle=««border-bottom: » «BORDER-BOTTOM:>Classifica Piloti</TD></TR> <TR bgColor=#333333> <TD style=«BORDER-BOTTOM: #00457e 1px solid; BORDER-LEFT: #00457e 1px solid; FONT-FAMILY: arial,verdana,tahoma; 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FONT-SIZE: 11px; BORDER-TOP: solid; BORDER-RIGHT: #00457e 1px solid» » prevstyle=««border-bottom: » «BORDER-BOTTOM:>GER</TD> <TD style=«BORDER-BOTTOM: #00457e 1px solid; BORDER-LEFT: #00457e 1px solid; FONT-FAMILY: arial,verdana,tahoma; FONT-SIZE: 11px; BORDER-TOP: #00457e 1px solid; BORDER-RIGHT: #00457e 1px solid; «BORDER-BOTTOM: » bgColor=#999999 BORDER-LEFT: FONT-FAMILY: arial,verdana,tahoma; FONT-SIZE: 11px; BORDER-TOP: solid; BORDER-RIGHT: #00457e 1px solid» » prevstyle=««border-bottom: » «BORDER-BOTTOM:>Mercedes AMG Petronas F1 Team</TD> <TD style=«BORDER-BOTTOM: #00457e 1px solid; BORDER-LEFT: #00457e 1px solid; FONT-FAMILY: arial,verdana,tahoma; FONT-SIZE: 11px; BORDER-TOP: #00457e 1px solid; BORDER-RIGHT: #00457e 1px solid; «BORDER-BOTTOM: » bgColor=#999999 BORDER-LEFT: FONT-FAMILY: arial,verdana,tahoma; FONT-SIZE: 11px; BORDER-TOP: solid; BORDER-RIGHT: #00457e 1px solid» » prevstyle=««border-bottom: » «BORDER-BOTTOM:>29</TD></TR> <TR> <TD style=«BORDER-BOTTOM: #00457e 1px solid; 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1611006760NewsCampionatiMagliette del Napoli....a ruba!20120722153650napoliRubate maglie e pantaloncini in ritiroSul fatto che le nuove maglie del Napoli stiano andando a ruba&nbsp;c'è poco da discutere: il fatto che ciò avvenga in tutti i sensi però è un altro paio di maniche. <BR><BR>Singolare infatti che&nbsp;ieri siano stati arrestati due napoletani&nbsp;che avevano rubato magliette, pantaloncini e altro abbigliamento sportivo della società: i malviventi sono stati scoperti grazie alle telecamere e sono stati arrestati dai carabinieri di Malè, sede del ritiro estivo del Napoli, con l'accusa di <EM>«concorso di furto in abitazione».</EM><BR><BR>Quando si dice, <EM>la crisi</EM>...<BR><BR>FL0141FL0141nuova-maglia-azzurra-800x540.jpgSiNmagliette-del-napoli-a-ruba-1006760.htmNo100205001,02,03010262
1621006755NewsCalciomercatoDestro, la telenovela continua: si gioca sull`ingaggio20120722144938Calciomercato, Destro, Roma, Juvenus, Siena, GenoaIl Genoa lo riscatta dal Siena. L`attaccante andrebbe alla Roma in cambio di soldi più Borriello e due giovani.L'affare <STRONG>Destro</STRONG> si complica, dando luce a risvolti ben complessi. <EM>La Gazzetta dello Sport </EM>svela tutti i retroscena dell'affare più lungo dell'estate. Il <STRONG>Genoa</STRONG> ha riscattato il giovane attaccante scuola Inter dal Siena per 7 milioni più la metà del cartellino di <STRONG>Lamanna</STRONG>, anche se il portiere lombardo resterà a Bari, ma l'affare non verrà formalizzato finché non verrà raggiunto l'accordo definitivo con la <STRONG>Roma</STRONG>.&nbsp;<BR><BR>D'altra parte i giallorossi&nbsp;hanno ricevuto la promessa da parte della società&nbsp;ligure di ottenere il trasferimento di Destro alla corte di Zeman per 12 milioni (5 subito e 7 l'anno prossimo), più il prestito di <STRONG>Borriello</STRONG> - con ingaggio tagliato - e la metà dei due talenti della Primavera <STRONG>Piscitella</STRONG> e <STRONG>Verre</STRONG>, con quest'ultimo che verrà girato al Siena con la forma del prestito.<BR><BR>Il problema è l'ingaggio del giocatore: la Roma ha in mente un quinquiennale che partirebbe da uno stipendio di 1,3 milioni il primo anno fino ad arrivare a 2 milioni, esclusi bonus. La&nbsp;<STRONG>Juve</STRONG> però ha offerto un milione e mezzo proprio da qualche giorno a questa parte.&nbsp;Il club della&nbsp;Capitale&nbsp;è naturalmente più vicino, ma la trattativa sta subendo&nbsp;rallentamenti a causa dell'intrusione bianconera.&nbsp;<BR><BR>La sensazione, comunque,&nbsp;è&nbsp;che Mattia Destro&nbsp;nello spazio di poche settimane al massimo potrebbe viaggiare verso il ritiro giallorosso per unirsi alla sua nuova squadra.<BR><BR>C1000009FL0435FL0435842118-14338840-640-360.jpgSiNdestro-la-telenovela-continua-si-gioca-sull-ingaggio-1006755.htmSiT1000012,T1000025,T1000022,T1000007100612201,02,03,06010404
1631006746NewsCampionatiCaceres, si teme infortunio serio20120722120718caceresMartin CaceresInizia male la stagione di Martin Caceres: ieri infatti, colpa anche delle pessime condizioni del campo, il terzino uruguaiano è uscito dal campo in barella riportando un brutto infortunio.<br><br> <EM>«Distorsione del ginocchio con sospetto interessamento del legamento collaterale</EM>», è la prima diagnosi dello staff medico bianconero: gli esami di domani potranno dire molto di più. In ansia ovviamente la Juve, che rischia di perdere un titolare in vista della Supercoppa dell'11 agosto per un infortunio arrivato dopo solamente due settimane di ritiro.<br><br> Tutto ok invece Vucinic, uscito solamente per crampi.<br><br>FL0141FL0141C_3_Media_1527626_immagine_ts673_400.jpgSiNcaceres-si-teme-infortunio-serio-1006746.htmNo100205001,02,03010305
1641006740NewsCalciomercatoManchester City, offerta di 30 milioni per De Rossi20120722103130roma, manchester city, de rossiRoma Manchester City De RossiSecondo quanto riferisce il <EM>QS</EM> da Innsbruck, sede del ritiro del <STRONG>Manchester City</STRONG> di Mancini, si sarebbe alzata un'indiscrezione di mercato molto forte. Infatti, il club campione d'Inghilterra, avrebbe nuovamente puntato il centrocampista della<STRONG> Roma</STRONG> <STRONG>Daniele De Rossi</STRONG>. <BR><BR>I Citizens avrebbero pronto un assegno da circa 30 milioni di euro, cifra che ha fatto titubare Baldini e Sabatini.<BR><BR>1007856adm001adm001165957076-f91f2f7c-eb64-485f-82fc-1c4759b93e78.jpgSiNmanchester-city-pronti-milioni-per-de-rossi-1006740.htmSiT1000012100075501,02,03010402
1651006737NewsCampionatiTournèe americana:Roma-Zaglebie Lubin20120722095037RomaRoma, inizia la tournèe americanaInizia il tour Americano per i giallorossi di Zeman, le tre partite in sei giorni valevoli per la conquista del mercato americano sono alle porte. <BR><BR>La tournèe negli Usa comincia&nbsp;stasera al Wrigley Field, lo stadio di baseball di Chicago, contro i polacchi dello Zaglebie Lubino. <BR><BR>Calcio d`inizio alle ore 14.30 locali (le 21.30 italiane). Finora solo settemila biglietti venduti, su un totale di 41000 posti disponibili. Previsto il tutto esaurito invece a Boston contro il Liverpool, con la partita che inizierà alle 18.30 (00.30 italiane).&nbsp; Il terzo ed ultimo test è invece fissato per il 27 luglio alla Red Bull Arena di New York, avversaria la Nazionale di El Salvador. In questo caso il calcio d`inizio è fissato alle ore 20 (le 2 italiane). Il ritorno a Fiumicino la mattina del 29 luglio. Dal 2 al 14 agosto invece si terrà il secondo ritiro a Irdning.<BR><BR>ChicagoFL0411FL0411150902858-5275fa54-88f3-4d54-80d9-de42c516639e.jpgSiNroma-inizia-la-tournee-americana-1006737.htmSi100427901,02,03010346
1661006733NewsCampionatiTrofeo Tim: attese le prime indicazioni dalle big20120721191051inter-juve-milanIn campo Inter, Juventus e MilanIl Trofeo Tim è da sempre la prima serata di gala della stagione, dove le tre big del nostro campionato si incontrano nel peggior periodo&nbsp;possibile, ossia sotto preparazione. E' un modo però&nbsp;per riassaporare l'aria della sfida e soprattutto per trarre qualche indicazione in più.<BR><BR>L'Inter quest'anno è quella che dovrebbe avere più birra nelle gambe essendo in ritiro da un mese: Stramaccioni proverà nel primo minimatch contro la Juve la formazione che schiera spesso e volentieri ultimamente, con Handanovic tra i pali, Jonathan a destra, Samuel e Ranocchia al centro, Mbaye (giovane terzino su cui il tecnico punta molto e su cui si dice un gran bene) a sinistra, Cambiasso-Guarin a far da filtro, terzetto di trequartisti composto da Zanetti (che però si interscambia con Jonathan), Coutinho e Palacio, alle spalle di Milito. Nella seconda contro il Milan Strama proverà Silvestre a destra e Chivu al centro, schiererà sicuramente i suoi tre giovani terribili Garritano, Livaja e Longo e proverà Mudingayi, all'esordio. Assenti ovviamente Pazzini, Maicon e Julio Cesar, nemmeno convocati.<BR><BR>La prima avversaria dei nerazzurri sarà la Juventus: Conte si è portato molti giovani vista la non ampia disponibilità di big. Almeno con i nerazzurri il tecnico&nbsp;dovrebbe provare la difesa a tre mandando in campo Storari in porta, Caceres, il grande ex Lucio e il giovane Masi in difesa, Lichsteiner e De Ceglie larghi, Asamoah, Vidal e Marrone al centro, con Vucinic e Quagliarella in attacco. Nel secondo match, col Milan spazio ai giovani Bouy e Boakye, oltre ad Alessandro Matri, tanto appetito proprio dai rossoneri. <BR><BR>Chi vincerà tra Inter e&nbsp;Juve quindi, alla seconda partita, affronterà il Milan: farà una certa impressione non vedere alla «prima» gente come Seedorf, Inzaghi, Nesta, T.Silva, etc. etc., ma Allegri sembra fiducioso sul gruppo che sta nascendo, pieno zeppo di giovani. Il tecnico rossonero nella sua prima partita dovrebbe mischiare un pò le carte&nbsp;lanciando davanti ad Amelia, il giovane De Sciglio a destra, Bonera e Acerbi al centro, Antonini a sinistra, capitan Ambrosini, Emanuelsson e il nuovo Traore a centrocampo, con Boateng alle spalle di Robinho ed El Shaarawy. Nella seconda giocheranno molti primavera interessanti, tra cui Ganz, figlio d'arte.<BR><BR>Ricordiamo che al San Nicola di Bari le partite si disputeranno nell'arco dei 45', ogni vittoria varrà tre punti (tranne se avviene ai rigori,&nbsp;lì&nbsp;due chi vince e uno chi perde), e in caso di parità di punteggio il primo criterio di&nbsp;assegnazione di vittoria&nbsp;sarà lo scontro diretto, seguito poi dalla differenza reti. Quella di stasera sarà la dodicesima edizione, e finquì l'Inter ha vinto 7 volte, il Milan 3 e la Juve 1.<BR><BR>FL0141FL014147f103d17606c6f10774367dc39aa619.jpgSiNtrofeo-tim-attese-le-prime-indicazioni-dalle-big-1006733.htmNo100205001,02,03010160
1671006727NewsCampionatiNapoli, Pandev: «Bellissimo vincere qui. Ho fatto una scelta importante»20120721171531napoli, pandevNapoli PandevDopo il successo contro il Bayern Monaco, l'attaccante macedone del <STRONG>Napoli</STRONG> <STRONG>Goran Pandev</STRONG> ha parlato in conferenza stampa.<br><br> Potresti giocare anche come prima punta nel caso in cui dovesse mancare Cavani? «Ho giocato in quel ruolo già lo scorso anno diverse volte. A me piace di più giocare con uno/due attaccanti davanti, ma se me lo chiede il mister va bene. Non ci sono problemi».<br><br> Sei riconosciuto come uno dei leader. Ti piace questo ruolo? «Sicuramente la stima dei compagni fa piacere. L'importante, ribadisco, è fare bene e vincere».<br><br> Ti senti la bandiera di questo Napoli? «Secondo me le bandiere non esistono. Marek Hamsik ha rinnovato il contratto e qui è felice. Vargas è un grandissimo attaccante, gli manca solo il gol ma si sta preparando bene».<br><br> Cosa pensi della prestazione di ieri? «Non mi aspettavo che stavamo così bene. Sappiamo che il Bayern è una grande squadra, ma noi abbiamo fatto benissimo seguendo i dettami del mister. Dobbiamo difendere bene, poi sappiamo che sugli esterni siamo forti e possiamo fare male in contropiede».<br><br> La continuità può essere l'arma in più? «Sicuramente, ci conosciamo tanto. Arrivare alla finale e non vincere è come se non avessi fatto nulla. Contro la Juventus sarà dura. Abbiamo vinto in finale di Coppa Italia contro di loro. Ci aspetta una battaglia, ma non ci sono favorite».<br><br> Come vedi collocato il Napoli per la prossima stagione? «Sicuramente vogliamo vincere anche l'Europa League. La favorita è la Juventus, poi ci sono Inter e Milan. Io spero di fare meglio dello scorso anno. Non dobbiamo avere troppa pressione perché non siamo i favoriti».<br><br> Hai la sensazione che qui si può vincere? «Il Napoli lo sta dimostrando, ha preso anche due calciatori importanti come Gamberini e Behrami. Il progetto va avanti e spero di vincere».<br><br> Hai vinto tanto. Cosa insegui ancora? «Ho vinto tanto, ma con altre maglie. Vincere col Napoli è una cosa bellissima. La gente è stupenda e ci vuole bene. Non ho mai visto una tifoseria che ci tiene così tanto alla squadra. Voglio vincere tanto con questa maglia. Ora dobbiamo pensare solo a prepararci bene. Ho tre anni di contratto e voglio fare bene».<br><br> Senti la responsabilità del posto da titolare in questa stagione? «No, io ho solo fame di vincere e voglio farlo qui. Abbiamo vinto la Coppa Italia e sembrava che avessimo centrato la Champions...»<br><br> Come vedi Insigne? «E' fortissimo, l'ha dimostrato già a Pescara. Bisogna, però, lasciarlo tranquillo senza mettergli troppa pressione. Napoli è una piazza importante che chiede tanto. Insigne col lavoro di Mazzarri e il nostro aiuto può disputare un grande campionato».<br><br> Sei rimasto anche perché sei un titolarissimo? «No, anche all'Inter e alla Lazio non esistevano i titolarissimi. Mi fa piacere partire con questo ruolo, ma ci sono anche altri ragazzi e giocheremo tante partite. La scelta è stata dettata dal fatto che qui mi trovo bene. Dopo tre anni sto facendo un ritiro duro. Qui si corre tanto. Non siamo ancora pronti per i 90 minuti, ma per la Juve dobbiamo essere pronti».<br><br> Con questo nuovo ruolo può arrivare in doppia cifra? «Con questo modulo ci sono più spazi negli inserimenti. Spero di fare anche gol, ma l'importante è prima la squadra e vincere».<br><br> Come ti trovi nel nuovo modulo? «Ci ho già giocato alla Lazio con Delio Rossi, giocavo alle spalle di Rocchi. Il mister vuole determinati movimenti dai noi attaccanti. Lo stiamo preparando, ma non è detto che giocheremo sempre così. Per ora lo stiamo preparando bene».<br><br> Sei considerato l'erede di Lavezzi. Senti tuo questo ruolo? «No, siamo calciatori diversi. Lui ha fatto benissimo qui a Napoli e poi ha scelto di andare via. Sono felice per lui perché è andato in una piazza importante. Io sono qui per aiutare la squadra. Lavezzi ci manca, noi abbiamo cambiato anche modulo. Speriamo di fare bene».<br><br> Quanto è importante sentire la fiducia di Mazzarri? «E' molto importante, ho fatto la scelta della vita perché credo in questo progetto. Napoli ha un bel futuro e la tifoseria ci tiene tanto. Lo scorso anno mi sono trovato benissimo con questo gruppo, sono felice».<br><br> &nbsp;<br><br>C1000009adm001adm001Goran-Pandev-Wallpaper-2.jpgSiNnapoli-pandev-bellissimo-vincere-qui-ho-fatto-una-scelta-importante-1006727.htmSiT1000017100075701,02,03,08010409
1681006719NewsCampionatiVerona, parte la sfida al campionato20120721143130verona, setti Verona Setti«Soli contro tutti. Come sempre». Lo ha detto Andrea Mandorlini riassumendo in uno slogan la missione che attende il nuovo Verona. Soli, ma in ottima e numerosa compagnia. Perché la presentazione della squadra tenutasi ieri sera, alla vigilia della partenza per il ritiro di Santa Caterina, in Val Gardena, ha avuto il pubblico delle grandi occasioni. Quattromila persone a riempire la tribuna del campo di via Sogare: i veri protagonisti della serata. Certo: i giocatori si sono presentati uno ad uno, facendo passerella sotto la guida a tratti incerta delle due giornaliste televisive Federica Masolin di Sky e Daniela Scalia di SportItalia. Ma in realtà è stato quello che il presidente Maurizio Setti ha definito il «dodicesimo uomo dell'Hellas» a presentarsi ai giocatori: alle vecchie conoscenze, gratificate dalle ovazioni maggiori; ma soprattutto ai nuovi arrivati sorpresi da tanto calore. Si è trattato di uno spettacolo nello spettacolo. Iniziato alle 20.30 e terminato un'ora dopo con una certezza: l'entusiasmo dei tifosi per l'Hellas Verona non ha bisogno di ritiri, preparazioni o allenamenti, È già perfettamente in forma. Pronto a spingere la squadra e la società verso quel traguardo che tutti si ostinano a non pronunciare, ma che tutti hanno ben chiaro nei loro pensieri. Lo ha detto il presidente di oggi, che ha voluto a fianco a sé sul palco quello di ieri: «Il vero presidente è lui». Una continuità che il pubblico ha apprezzato e gratificato. Così come Setti si è dichiarato «esterrefatto» per quel «pubblico da pelle d'oca». «Il mio compito è fare in modo che tutti facciano il massimo», ha poi sottolineato, «per trovare gli stimoli giusti e fare un campionato al meglio possibile. Poi vedremo dove andare». Dopo la passerella di politici - l'assessore veronese allo Sport Marco Giorlo ed il vicepresidente della Provincia Fabio Venturi - e degli sponsor è toccato dunque alla rosa sgranare i suoi petali gialloblù. Dando il là allo spettacolo: una sorta di duetto tra pubblico e giocatori, con tanto di tormentone. È iniziato con il terzino spagnolo José Angel Crespo, presentatosi con le scarpe di un colore assai vivace e salutato dal coretto «Ti gà le scarpe rosse...». È continuato con il «Pe-pe-pe Pesoli, pe-pe-pe Pesoli» a salutare il difensore arrivato dal Siena e con il «Ti gà le scarpe normali...» per il meno estroso Grossi: «Ma mi comprerò le scarpe gialle!». Ed ha toccato l'apice con il «Mandorlini teròn» scandito a salutare il mister che è salito sul palco per ultimo. «Calmi... quest'anno mi hanno messo in gabbia», ha spiegato l'allenatore al suo popolo. «È bello rivedervi ed ancora di più risentirvi. Il nuovo Hellas ripartirà da quanto fatto in questi due anni di risultati incredibili raggiunti anche grazie a chi stasera non è qui perchè è andato a giocare in altre squadre. Ripartiremo dalla fine ma non troppo: in veronese ma no massa!». Un chiaro riferimnento a quell'ultima maledetta partita con il Varese ed agli strafalcioni dell'arbitro di Imperia. Una battuta studiata, come lui stesso ha ammesso, per poi chiudere con l'ordine di servizio: «Giocare e tifare per l'Hellas non è mai facile. Ti regala qualcosa di grande e ti chiede di essere forte. Me lo avete insegnato voi: siamo sempre soli contro tutti». Il resto è stato coreografia. Dalle nuove maglie, con la terza in nero con lo stemma giolloblù crociato a richiamare colori e marchi degli anni tra le due guerre mondiali. Alle piccole mascotte Aurora e Sofia in maglia gialloblù e con gli orecchini a forma di scala. Dalla gente ammassata sulle cancellate a destra della tribuna, troppo piena per ospitare tutti i tifosi che hanno voluto salutare la loro squadra. All'applausometro che ha premiato Nicola Ferrari strappandogli un'evidente commozione.<br><br> (l'arena)<br><br>adm001adm001ferrari nicola.jpgSiNverona-parte-la-sfida-al-campionato-1006719.htmNo100075701,02,03010295
1691006679NewsCalciomercatoPalermo, quadriennale per Dybala. Battuta la concorrenza di tante big20120720121531palermo, dybalaPalermo DybalaNel giorno delle celebrazioni del decennale della presidenza di Maurizio Zamparini, il Palermo mette a segno un importante nuovo acquisto. <BR><BR><STRONG>Paulo Dybala</STRONG> ha infatti firmato un contratto quadriennale con il club di viale del Fante. Il trasferimento verrà formalizzato nelle prossime settimane: nel corso di questa mattina il giocatore sta svolgendo le visite mediche allo «Human Performance Lab» di Varese e raggiungerà quanto prima i suoi nuovi compagni nel ritiro di Malles Venosta. <br><br> Molti lo descrivono come un esterno offensivo, ma il suo vero ruolo è quello di punta centrale. Compensa la sua bassa statura (168 cm) con un ottimo profilo atletico, tecnico e tattico: Dybala è un attaccante mancino e molto mobile, dotato di grande rapidità ed una più che discreta tecnica. Abile nel lanciare i suoi compagni a rete, il suo habitat naturale è però la linea del fuorigioco e con i suoi movimenti continui ed intelligenti riesce a smarcarsi spesso e volentieri per realizzare gol da rapinatore d'area.<br><br>C1000009adm001adm001dybala.JPGSiNpalermo-quadriennale-per-dybala-battuta-la-concorrenza-di-molte-big-1006679.htmSiT1000023100075501,02,03010441
1701006661NewsCalciomercatoFiorentina, battuta d`arresto per Viviano20120719222554Calciomercato, Fiorentina, VivianoInter e Palermo non trovano accordo, viola potrebbero restare a porta scoperta.Ormai Emiliano <STRONG>Viviano</STRONG> sembrava destinato a vestire la maglia viola per la prossima stagione. Mancava solo l'accordo tra <STRONG>Palermo</STRONG> e <STRONG>Inter</STRONG>, che comunque si preannunciava vicino. Invece sul più bello i due club non hanno trovato un punto d'incontro, e il portiere potrebbe partire in ritiro con la squadra di Sannino, lasciando così spiazzata la <STRONG>Fiorentina</STRONG> che dovrebbe cercare un altro estremo difensore. <br><br> Se l'affare Viviano finisse male la squadra toscana potrebbe aggiungersi all'elenco di pretendenti per <STRONG>Julio César</STRONG>, che invece sarebbe in questo momento in contatto con la Roma.<BR><BR><br><br>FirenzeFL0435FL0435viviano_ap.jpgSiNfiorentina-battuta-d-arresto-per-viviano-1006661.htmNo100612201,02,03010255
1711006658NewsCalciomercatoJovetic, messaggi negativi per la Juve20120719220113Calciomercato, Jovetic, JuventusDella Valle blinda il montenegrino: «è incedibile».La <STRONG>Juventus</STRONG>, in costante ricerca del Top Player, ha messo gli occhi - e il portafoglio - su <STRONG>Jovetic</STRONG>. Ma tra voci di mercato e possibili offerte con contropartite tecniche (Quagliarella? Matri?) è il presidente onorario della Fiorentina, <STRONG>Andrea Della Valle</STRONG>, a gettare acqua sul fuoco. Attraverso un messaggio alla squadra in&nbsp;ritiro a&nbsp;Moena, il patron ha affermato che «Jovetic è incedibile». <br><br> Tuttavia ci sarebbe da contare anche la volontà dell'attaccante, pronto a fare le valigie qualora il progetto della squadra non soddisfacesse le sue aspettative o semplicemente arrivassero appetitose offerte concrete dalle big che costantemente lo seguono.<br><br>C1000009MoenaFL0435FL043520120419_sj.jpgSiNjovetic-messaggi-negativi-per-la-juve-1006658.htmSiT1000007,T1000024100612201,02,03,06010178
1721006653NewsCalciomercatoJuventus, Caseres chiama un top player20120719202004CASERES ,CHIAMA ,CAVANICavani Caseres Il difensore uruguaiano durante il ritiro confessa di volere Cavani alla Juve.<BR>«Con lui possiamo vincere tutto»,&nbsp; «El Pelado» ha le idee chiarissime, per il gioco che esprimiano&nbsp; El Matador è il giocatore più adatto, non avrebbe nessun tipo di problema nell'adattamento.<BR><BR><BR>MILANOFL0657FL0657C_3_Media_1527647_immagine_obig.jpgSiNcasares-vuole-cavani-1006653.htmNo100664701,02,03010188
1731006642NewsCalciomercatoThiago Silva: «Chiedo scusa ai tifosi del Milan. Il trasferimento non è dipeso da me»20120719163130milan, thiago silva, psgMilan Thiago Silva PsgThiago Silva parla e lo fa dal ritiro della nazionale olimpica brasiliana. «E' la mia prima conferenza stampa come atleta del PSG. Sono felice di questo trasferimento, ma triste per il mio addio al Milan. Lì ho vissuto emozioni molto forti: è un club che si dedica ai giocatori e al gruppo. Io gli devo tutto. Mi voglio scusare con i tifosi del Milan: il mio trasferimento a Parigi, al 100%, non è stata una decisione mia, visto che io con il Milan avevo perfino rinnovato il contratto. C'è chi ha detto che sono un mercenario, ma non me ne sto andando per guadagnare più di quanto prendevo al Milan. Voglio chiarire che non è stata colpa mia e chiedere scusa ai tifosi del Milan. Adesso spero di fare la storia nel Paris St. Germain».<br><br> Thiago ha poi voluto precisare un altro aspetto: «Le persone che sanno di calcio capiscono com'è andata - ha detto - e la situazione per me è stata complicata. La volontà mia e dei miei familiari era di non lasciare il Milan». «Poi mi hanno chiamato Leonardo ed Ancelotti e devo dire che per Leonardo ho grande affetto e stima. Ciò che mi ha spinto a cambiare club è stato il loro progetto. Come ha detto Ibrahimovic, stanno allestendo una squadra da sogno».<br><br>1007858adm001adm001thiago silva.jpgSiNthiago-silva-chiedo-scusa-ai-tifosi-del-milan-ma-il-trasferimento-non-e-dipeso-da-me-1006642.htmNo100075701,02,03010425
1741006641NewsCampionatiNapoli, De Laurentiis: «Puntiamo al campionato». Behrami: «Sono disponibile per qualsiasi ruolo»20120719160131napoli, de laurentiis, gamberini, behramiNapoli De Laurentiis Gamberini BehramiIl presidente del Napoli De Laurentiis parla in conferenza stampa dal ritiro della squadra con lui i due nuovi arrivati Gamberini e Behrami.<BR><br><br> Le piace Balzaretti? «Ho già parlato con Zamparini, ma lui ha una situazione familiare che si muove tra Palermo e Psg. Noi non dobbiamo mai forzare la mano, c'è anche il fattore umano. Ci sono elementi personali in cui non possiamo permetterci di entrare».<br><br> Domanda per Bigon. Con Behrami siamo completi anche sugli esterni? «Behrami può giocare anche sull'esterno, ma non è detto che non possa arrivare anche un altro esterno». Interviene De Laurentiis: «Serve un calciatore che possa giocare sia a destra che a sinistra. Con Bigon stiamo valutando se prendere un calciatore maturo o un giovane che possa anche sopportare il fatto di non giocare. E' questo che stiamo valutando, sono scelte tecniche. Mi sembra di capire che i tifosi e i giornalisti si aspettano sempre il colpo da 90. Ci potrebbe essere Thiago Silva, ma al di fuori dell'attacco non è che ci sono questi grandi campioni. Per prendere Jovetic dovremmo mandare via Insigne e Vargas. Bisogna, però, stare molto attenti. Se cambiamo ogni anno non è detto che tutti avranno il rendimento che ha avuto Cavani».<br><br> Che pensa del modulo alternativo di Mazzarri? «Non mi permetto di mettere bocca nelle scelte di Mazzarri, credo di interpretare che dopo un certo numero di anni ha voluto creare una massa critica di gioco diversa, gli altri hanno studiato a memoria il nostro modulo. Era giusto pensare a qualche ritocco».<br><br> Quale obiettivo per l'Europa League? «E' una gaffe platiniana, produce poco più di 200mln. Contesto anche che chi esce dai preliminari di Champions possa rientrare in Europa League, c'è anche questo handicap. Noi quest'anno per non fare i ragazzini impertinenti e passare la mano, abbiamo allestito due squadra. La prima gioca il campionato e deve cercare di tornare in Champions e l'altra che si farà con grande professionalità l'Europa».<br><br> Si sta stupendo di quello che fa Insigne? «Io mi sto stupendo da due anni di quello che fa il fratello. Me l'ha chiesto mezzo mondo Lorenzo, ma lui gioca a Napoli. E' la platea giusta dopo il campionato fatto a Pescara».<br><br> A De Laurentiis. Il mercato del Napoli si chidue il 31 agosto.. «E' vero, ma quello di cui non ci si rende conto è che il mercato del Napoli è cominciato a gennaio con l'esborso di 12 milioni di euro. Mazzarri è stato bravo a centellinare Vargas. Quest'anno vederemo il vero Vargas. Poi ci sono i dieci pagati per Behrami e Gamberini, più i sette milioni per il riscatto di Pandev. Sembra quasi che il maceone non esiste più. Invece è un grandissimo calciatore. Siamo già a 29 milioni di euro spesi. A me non costerebbe nulla spendere 30 milioni di euro per prendere Jovetic, ma chi butto fuori? C'è anche Insigne... Il mercato del Napoli è sempre aperto e la vicenda Vargas l'ha dimostrato. Anche se non ne abbiamo bisogno, laddove ci saranno elementi promettenti li prenderemo. Li compriamo e li mettiamo da parte. La bottega del Napoli è aperta per comprare anche quelli che in questo momento non occorrono. Possiamo prenderli per girarli in prestito<br><br> A De Laurentiis. Stai facendo fatica a respingere gli assalti per Cavani? »No, perché non s'è presentato nessuno. Ci sono due squadre guidate da sceicchi, poi un russo (Abramovich, ndr) che sta investendo nel Chelsea. Poi c'è il calcio brasiliano che sta diventando fortissimo. Parigi è una grande città, finora lì il calcio se lo sono visto in maniera marginale«.<br><br> Presentata la terza maglia del Napoli e quelle dei portieri. Parma Formisano: «E' una maglia che, come le altre, ha il collo e le maniche a costine e la coccarda tricolore. I pantalincini sono di colore differente. La novità della maglia è la presenza delle strisce sul fronte. Presentate due delle tre maglie dei portieri, la terza verrà fatto col rientro di Morgan De Sanctis».<BR><BR>De Laurentiis. Le hanno fatto piacere le parole di Gargano? «E' un sudamericano che si è napoletanizzato. Ha anche sposato la sorella di Hamsik, in lui c'è anche un po' di nordeuropa. Tutte queste situazioni messe insieme ne creano una situazione bella e complessa. E' una persona che ha bisogno di confrontarsi. Non è un soldatino, poi quando comincia a giocare lo diventa. Con l'evoluzione del modulo di Mazzarri è chiaro che, probabilmente, il tecnico avrà visto pedine vuove da inserire in termini di utilità. Questo può far pensare a qualche calciatore che giocherà meno, ma - come avete potuto vedere - la sua fedeltà alla napoletanità è totale. Lui quando si impegna sul campo da il massimo di se stesso. I caratteri diffici permettono di dare anche quel quid in più».<BR><BR>Gamberini. Perché hai accettato il Napoli visto che avevi offerte dall'estero? «Ho lasciato lavorare il mio procuratore Romano. La scorsa è stata una stagione molto impegnativa soprattutto dal punto di vista mentale. Il Napoli ha subito dimostrato di volermi. Ora è presto per parlare di ambizioni, spero solo di ritrovare lo stato di forma ottimale».<BR><BR>De Laurentiis sulla trattativa Behrami: «La trattativa è durata circa due settimane. Ho dovuto dare un ultimatum ai Della Valle per chiudere l'affare».<BR><BR>Per Behrami e Gamberini. Cosa vi ha detto De Laurentiis? «La trattativa è andata talmente veloce che ci siamo visti quando l'affare è stato già concluso. Per quanto riguarda il numero di maglia sarà l'85.<BR><BR>Per Gamberini. Dove preferisci giocare? »Discorso simile a quello di Behrami. Mi sono messo a disposizione per tutti i ruoli. Ho già giocato con la difesa a tre nell'ultimo anno e a Bologna«.<BR><BR>Per Behrami. In quali ruoli ti vedi in mezzo al campo? »La scelta che è stata fatta dalla società è dovuta anche dalla duttilità. In certe occasioni posso giocare anche da esterno. Sono a disposizione per tutte le posizioni«.<BR><BR>Per Gamberini. Con quale approccio affronterete la stagione? »Ognuno saprà ritagliarsi il suo spazio. Per esperienza personale dico che è difficile a restare a certi livelli, ma il presidente e il ds stanno facendo di tutto per restare in alto«.<BR><BR>Per Behrami. Quando hai deciso di accettare Napoli? »E' stato tutto abbastanza rapido. Vedevo il mio futuro alla Fiorentina, poi all'improvviso sonmo cambiati gli scenari. Bigon quando vuole un calciatore te lo dice subito e per me conoscere persone così è importante. Ci ho pensato poco, quando i due club hanno raggiunto l'accordo ho subito accettato«.<BR><BR>A Behrami e Gamberini. Quali sono i vostri obiettivi? Behrami: »I calciatori che sono in rosa hanno fatto tutti bene e meritano la riconferma, bisogna entrare in questo gruppo coi piedi per terra. L'obiettivo personale è rendermi utile alla squadra e farlo in maniera intelligente«. Gamberini: »Ho notato subito grande disponibilità da parte del gruppo storico nell'accoglierci, ma è presto per parlare di obiettivi. Sono venuto da un anno abbastanza difficile. Il Napoli, invece, ha vissuto una buona stagione«.<BR><BR>Vuole acquistare un altro club? »Il secondo anno in cui ero in Serie C chiesi a Marino che volevo acquistare un altro club. Lui mi disse di andare in Scozia perché c'erano alcuni merccanismi che mi spiegò. Ecco perché forse a qualcuno è rimasta in mente l'idea della Scozia. L'idea che voglio più squadre in giro per il mondo lo dico da anni. Poiché sto rivoluzionando la mia società sul piano cinematografico non è detto che non lo faccio sul piano calcistico. Ho pensato varie volte di investire nel mercato americano, ma alla fine bisogna andare dove il calcio è vivo e vivace, cioé in Europa e in Sudamerica«.<BR><BR>De Laurentiis presenta i nuovi acquisti: »Sapete tutto di loro. Arrivano dalla Fiorentina, li seguivamo da parecchio tempo. Piacciono molto a Mazzarri e come caratteristica hanno quella di aver giocato sempre in Italia negli ultimi anni. Quest'anno vogliamo fare bene subito in campionato e volevamo giocatori pronti«.<BR><BR>&nbsp;<BR><BR><BR><BR><br><br>1007858adm001adm001Ax8dLr_CEAE_ZvR_550482762.jpgSiNlive-de-laurentiis-puntiamo-al-campionato-behrami-disponibile-per-qualsiasi-ruolo-1006641.htmSiT1000017100075701,02,03,08010427
1751006637NewsCampionatiJuventus, Caceres: «Vogliamo vincere. Suarez non mi ha mai chiesto della Juventus»20120719141531juventus, caceresJuventus CaceresIl difensore della <STRONG>Juventus</STRONG> <STRONG>Martin Caceres</STRONG> ha parlato in conferenze stampa da Chatillon. <BR><BR>Queste alcune parole del giocatore: «Voglio giocare in qualsiasi posizione, la cosa principale è giocare. Suarez è un grande giocatore, non mi ha mai chiesto della Juventus è la verità. La voglia di vincere? Quello che ha detto Arturo è quello che vogliamo tutti: vincere quest'anno. Sarà un anno diverso rispetto a quello scorso, perché adesso si gioca la Champions League ed è un torneo troppo difficile, ma la voglia e la fame di giocarla, di fare il meglio possibile, è tanta. Però dobbiamo stare tranquilli, adesso dopo una settimana stiamo correndo troppo. La nostra testa è concentrata per fare il ritiro bene e dopo quello che arriva. Cavani? Conosce bene il calcio italiano, negli ultimi due anni ha dimostrato di essere un grande giocatore e può fare tutto».<BR><BR>C1000009adm001adm001caceres.jpgSiNjuventus-caceres-vogliamo-vincere-suarez-non-mi-ha-mai-chiesto-della-juventus-1006637.htmSiT1000007100075701,02,03,06010332
1761006616NewsCampionatiLazio, breve fuga di Olimpia tra i monti di Auronzo20120718222811Lazio, Olimpia, fuggeFuga di un`ora per la mascotte dei biancocelesti.<P>Un'ora d'ansia in casa <STRONG>Lazio</STRONG>. La celebre mascotte della squadra, l'aquila <STRONG>Olimpia</STRONG>, è scappata per rifugiarsi nel suo habitat naturale, i monti: approfittando dell'esercitazione serale, il volatile è fuggito verso la cima dell'<STRONG>Agudo</STRONG>, l'altura che sovrasta il paese di <STRONG>Auronzo di Cadore</STRONG>, sede del ritiro biancoceleste. Olimpia ha trascorso circa&nbsp;sessanta minuti di&nbsp;libertà, per poi tornare tranquillamente dai suoi addestratori verso le 20.</P> <P>Nei mesi passati il rapace tanto amato dai tifosi era stato protagonista di un servizio del tg satirico <EM>Striscia La Notizia</EM>: l'inviato animalista Edoardo Stoppa denunciava l'eccessivo <STRONG>stress</STRONG> cui sarebbe sottoposto l'animale, che lo porterebbe anche al disorientamento, rifacendosi ad episodi come quello del 5 dicembre 2011 quando, prima di Lazio-Novara (3-0 per l'allora squadra di Reja), Olimpia si appollaiò sulla struttura dello stadio senza muoversi anzichè eseguire i volteggi propiziatori. </P>Auronzo di CadoreFL0435FL0435aquila_lazio_olimpia_derby_ansa.jpgSiNlazio-breve-fuga-di-olimpia-tra-i-monti-di-auronzo-1006616.htmNo100612201,02,03010257
1771006612NewsCalciomercatoIl Genoa piazza il tris: Anselmo, Bertolacci e Velazquez20120718170516Dopo la retrocessione sfiorata il Grifone vuole ripartire dalle fondamenta: arrivano i giovani.<P>Il&nbsp;<STRONG>Genoa</STRONG> guarda al futuro. I rossoblù si preparano ad accogliere in rosa, dopo il brasiliano <STRONG>Anselmo</STRONG>, anche Andrea <STRONG>Bertolacci</STRONG> e Julian&nbsp;Alberto&nbsp;<STRONG>Velazquez</STRONG>. Tutti giocatori giovani e dal buon potenziale.</P> <P>L'ormai ex centrocampista del <STRONG>Lecce</STRONG> è già a Bormio, sede del ritiro genoano, dopo che stamattina ha sostenuto le visite mediche. Velazquez è molto vicino: manca l'ufficialità, ma all'Independiente dovrebbero andare 3,5 milioni. Cifra tutto sommato ragionevole per un difensore classe '90 molto duttile, che può giocare sia centrale che terzino. In tre stagioni ha sommato 61 presenze in campionato con la maglia della squadra di Avellaneda, e ha permesso ai <EM>Diablos Rojos </EM>di vincere la <EM>Copa Sudamericana </EM>con un suo gol in finale ai brasiliani del <FONT size=2>Goiás</FONT>. Al suo attivo anche una presenza in <STRONG>nazionale</STRONG> contro l'Ecuador, il 20 aprile 2011, finita 2-2.</P> <P>Ed ecco come si potrebbe mostrare l'undici iniziale del <STRONG>Genoa 2012-'13</STRONG> nell'attuale situazione di mercato. Premettiamo che Gilardino potrebbe andare via, quindi il suo posto potrebbe essere preso da Jorquera o Zé Eduardo:</P> <P align=center>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; S. Frey</P> <P align=center><STRONG>Velazquez </STRONG>(<STRONG>Tomovic</STRONG>)&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <STRONG>Von Bergen&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Canini&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </STRONG>Antonelli</P> <P align=center><STRONG>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;Merkel&nbsp;</STRONG>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Biondini&nbsp;(<STRONG>Bertolacci</STRONG>)&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;Kucka</P> <P align=left>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;Gilardino (Jorquera - Zé Eduardo)&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<STRONG>Immobile&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </STRONG>Jankovic</P>GenovaFL0435FL0435julian-velazquez.jpgSiNil-genoa-piazza-il-tris-anselmo-bertolacci-e-velazquez-1006612.htmNo100612201,02,03010376
1781006604NewsCalciomercatoBologna, arriva Abero20120718141531bologna, aberoBologna Abero&nbsp;L'uruguaiano è arrivato a <STRONG>Bologna</STRONG>, in giornata si sottoporrà alle visite mediche. Se non ci saranno problemi, entro domani può già arrivare la firma e Abero può raggiungere i compagni nel ritiro di Andalo. <STRONG>Mathias Abero</STRONG>, classe '90, è un esterno sinistro.C1000009adm001adm00120120612_abero.jpgSiNbologna-arriva-abero-1006604.htmNoT1000020100075701,02,03010326
1791006589NewsCalciomercatoIl Napoli e la «Cantera»20120718110131NapoliIl Napoli attinge dalla Primavera<P><EM>Anche quest'anno Mazzarri ha portato&nbsp;in ritiro pre-stagionale&nbsp;alcuni ragazzi da valutare: quattro sono dei Primavera, due invece sono giocatori rientrati dalle comproprietà che sono destinati a trovare un'altra sistemazione. Con la prima squadra lavorano il portiere<STRONG> Crispino</STRONG>, i centrocampisti <STRONG>Fornito</STRONG> e<STRONG> Celiento</STRONG>, e l'attaccante <STRONG>Novothny</STRONG>. Tutti reduci dalla buona stagione con la Primavera di Sormani. Ad essi si sono sono aggiunti l'esterno <STRONG>Bariti</STRONG> e l'attaccante <STRONG>Dumitru</STRONG>, entrambi reduci da due stagioni in comproprietà. Altro giovane che va inserito in questo gruppetto è il centrocampista <STRONG>Dezi</STRONG>, fuoriquota per la Primavera, che è entrato nel gruppo della prima squadra ma lascerà il Vesuvio per andare a giocare in prestito in Serie B o Lega Pro. </EM></P> <P><EM>Vi è la volontà di inserire qualcuno di questi (probabilmente due o tre elementi) nel gruppo della prima squadra e farli lavorare aggregati per tutta la stagione. Un po' come hanno fatto lo stesso Dezi e Ammendola nella scorsa annata. Ma soprattutto l'allenatore del Napoli sta lavorando al nuovo modulo base del Napoli, il 3-5-1-1, e ha voglia di provare qualche giovane con la speranza di potersi ritrovare un'alternativa valida da tenere presente durante la stagione. Ecco perché c'è abbondanza di centrocampisti. Il nuovo schema prevede un attaccante in meno e un&nbsp;mediano in più: Celiento e Fornito possono contribuire alla causa, tenendo presente che il primo è il classico difensore tuttofare, mentre il secondo è un centrocampista puro e tecnico</EM>, con buona visione di gioco che ama partire da sinistra pur essendo destro.</P>NapoliFL0411FL0411mazzarri.jpgSiNil-napoli-e-la-cantera-1006589.htmSi100427901,02,03010490
1801006590NewsCampionatiLazio, Klose sorprende tutti: anticipa il ritiro ad Auronzo?20120718092018LazioKlose potrebbe anticipare il suo ritorno a RomaSi sarebbe unito al gruppo il 30 luglio. Nelle prossime ore si saprà se il piano sarà confermato o se il tedesco anticiperà il rientro in squadra sbarcando nel ritiro di Auronzo di Cadore. E` un professionista esemplare, sta seguendo la Lazio da lontano. E` stato protagonista agli Europei, si è ricaricato e ha smaltito la delusione vissuta a causa dell`eliminazione in semifinale. Klose conoscerà presto Petkovic, si ritufferà nel mondo biancoceleste. Ha confermato il suo amore al club nelle scorse settimane, l`ha fatto nel momento in cui s`erano diffuse strane voci di mercato, quelle relative all`interesse del Barcellona nei suoi confronti.Klose sta arrivando, sta per tornare a giocare con la Lazio. Lo aspettano tutti, anche i compagni. Lo aspetta in particolare Mauro Zarate, sogna di esibirsi al suo fianco. Si sono conosciuti l`anno scorso, ma hanno giocato pochissimo insieme. Se l`argentino rimarrà, insieme a Klose potrà formare una coppia d`attacco spettacolare e letale. Klose è di nuovo in Italia, la voglia di Lazio potrebbe spingerlo a partire di corsa per raggiungere i compagni. Se non sarà così, l`appuntamento con i tifosi è fissato nel ritiro di Fiuggi, seconda parte del precampionato (dovrebbe iniziare il 31 luglio). L`esordio di Klose in amichevole potrebbe avvenire il 7 agosto a Salerno, nella sfida che vedrà di fronte la Salernitana e la Lazio (fischio d`inizio alle 20.45).C1000009FL0112FL0112miroslav_klose_lazio_getty_1.jpgSiNklose-potrebbe-anticipare-il suo-ritorno-a-roma-1006590.htmSiT1000018100456601,02,030101246
1811006579NewsCoppeDomizzi: «La Champions è il nostro chiodo fisso»20120717163524domizzi«Muriel? sopra la media»<P><STRONG>Maurizio Domizzi</STRONG> in conferenza stampa, da Arta Terme, sede del ritiro dell'Udinese, presenta la stagione; </P> <P>Sarà una stagione lunghissima quella dei friulani che, come l'anno scorso, avrà un bivio sin dall'inizio con i preliminari di Champions: </P> <P><EM>"A livello personale voglio giocare i playoff di UEFA Champions League perché, come sapete bene, <STRONG>lo scorso anno purtroppo non ho potuto farlo e mi rode ancora</STRONG>. Non penso che avrò molte altre chances di scendere in campo in una gara così importante e sono carico al massimo. Ma come è carica tutta la squadra. Abbiamo un chiodo fisso in testa perché sappiamo bene che quella doppia sfida può rappresentare la chiave di volta di una stagione per noi e per tutta la Società. Stiamo lavorando bene e stiamo cercando di ritrovare lo spirito e le motivazioni che c'hanno contraddistinto le ultime stagioni."</EM></P> <P>Come ogni estate però si fa la conta delle "vittime" del calciomercato, ovvero i talenti ceduti dai Pozzo:<EM> "In difesa e sugli esterni siamo gli stessi.&nbsp;<STRONG> E' rimasto uno zoccolo duro</STRONG>, come esisteva anche l'estate scorsa, e che in tanti elementi, ad esempio Badu, ha più esperienza e maturità.<STRONG> È chiaro che dispiace, soprattutto a livello umano, per i ragazzi che sono partiti, ma da un punto di vista tecnico la Società con la sua storia ha dimostrato che difficilmente sbaglia nello scegliere i sostituti.</STRONG> Noi, dal canto nostro, dobbiamo soltanto pensare a sudare e pedalare, come sempre, senza concentrarci su fattori esterni".</EM></P> <P>L'ex difensore&nbsp;del Napoli&nbsp;poi punta su Muriel:<EM> "Mi pare evidente che,&nbsp;al di là del lavoro che deve ancora fare,<STRONG> è dotato di un talento e di una qualità superiore alla media</STRONG>". </EM></P> <P>Messaggio finale ai tifosi: <EM>"Chiedo di <STRONG>avere fiducia in noi.</STRONG> Io l'ho detto, e lo ribadisco, che è normale che un tifoso ragioni in maniera diversa da un calciatore, magari un po' più di pancia, ma questa è la realtà dell'Udinese e i risultati, mi sembra, non sono quasi mai mancati".</EM></P> <P><EM></EM>&nbsp;</P>FL0141FL0141152997hp2.jpgSiNdomizzi-la-champions-e-il-nostro-chiodo-fisso-1006579.htmSi100205001,02,03010155
1821006572NewsCalciomercatoInsaziabile Psg, anche Kakà nel mirino20120717151543Calciomercato, Kakà, Psg, Real Madrid, MilanLeonardo vorrebbe portare il brasiliano al Parco dei Principi: Milan a bocca asciutta?<P>Lavezzi, Thiago Silva, Ibrahimovic e Verratti: questa la lista degli acquisti del <STRONG>Paris Saint Germain</STRONG>. Ma un altro nome potrebbe presto aggiungersi. Si trattà di <STRONG>Kakà</STRONG>. Il brasiliano è in rotta con il <STRONG>Real Madrid</STRONG>  non è stato nemmeno convocato per il ritiro  e potrebbe essere spinto verso Parigi da diversi fattori: <STRONG>Ancelotti</STRONG>, suo allenatore ai tempi del Milan. <STRONG>Leonardo</STRONG>, che lo segnalò ai rossoneri. Ma non solo: la presenza di ex rossoneri come Thiago Silva e Ibra, assieme a quella di tanti altri giocatori dal passato italiano potrebbe favorirne l`ambientamento. </P> <P><EM>L`Equipe</EM> rivela che il club parigino ha contatti con i madrileni, che così farebbero cassa per acquistare <STRONG>Modric</STRONG>, il cui costo si aggira sui 30 milioni, all`incirca quanto il valore del cartellino di Kakà. Inoltre negli ultimi giorni si è parlato di un interessamento delle <EM>merengues</EM> verso <STRONG>Maicon</STRONG>. </P> <P>Il <STRONG>Milan</STRONG> così rischia di rimanere a guardare, dopo che i tifosi stavano cominciando a sognare un ritorno del trequartista a Milano nel progetto di rifondazione della squadra. </P>1007858ParigiFL0435FL0435kakà.jpgSiNinsaziabile-psg-anche-kaka-nel-mirino-1006572.htmSi100612201,02,03010223
1831006557NewsCampionatiJuventus, Conte: «Ho passato momenti difficili. Voglio un fenomeno in campo non sul piano economico»20120716144531juventus, conteJuventus Conte<P>Il tecnico della <STRONG>Juventus</STRONG> <STRONG>Antonio Conte</STRONG> ha parlato in conferenza stampa da Chatillon, sede del ritiro della Juventus. Queste le sue parole.</P> <P>Sulla vicenda del calcioscommesse: "Ho passato dei momenti difficili. Non è una bella vicenda, ma ripongo grande fiducia nella giustizia. Ho raccontato la mia verità, che ritengo assolutamente credibile. In 42 anni la mia vita è stata credibile. La società, il presidente, i tifosi sanno che persona sono. Sono sereno, ho chiarito tutto punto per punto. Il patteggiamento? Son cose che non mi riguardano, meglio parlare di calcio".</P> <P>Su Del Piero: "Sarà sempre presente con noi. Dopo tanti anni è strano che non ci sia, con Buffon erano gli elementi storici del gruppo. Lo ringrazio per quello che ha fatto l'anno scorso e in tutta la sua carriera alla Juve. Gli auguro tutto il bene del mondo".</P> <P>Sul mercato: "Gli altri avevano i giocatori da 40-50 milioni, noi no. Se abbiamo vinto nonostante queste differenza vuol dire che abbiamofatto un lavoro magistrale. Per il futuro dovremo essere bravi a continuare a crescere. Sento troppo entusiasmo intorno a noi, preferirei ce ne fosse di meno. Pensiamo a confermarci in Italia. La Champions la affronteremo nel migliore dei modi, cercando di arrivare il più lontano possibile. Idem per la Coppa Italia. Ma non dobbiamo dimenticare da dove arriviamo. COn la società c'è una grande sintonia sul mercato. Sono contento di quelli che sono arrivati. Cè ancora da fare, giusto che ne parli Marotta".</P> <P>Sul top player: "L'anno scorso avevamo due possibilità. O prendere un top player o cercare di costruire una squadra completa. Il top player deve essere top sul campo, non a livello economico. Basta guardare Vidal. La società è al lavoro, dovremo essere bravi a cogliere le occasioni al volo".</P> <P>Su Lucio: "Non ci abbiamo pensato un attimo, il giocatore poi si è subito dimostrato entusiasta del nostro progetto. Sono molto contento del suo acquisto. Basta guardare il suo curriculum per capire che tra noi è arrivato un top player nel suo ruolo".</P> <P>Su Isla e Asamoah: "Sono due obiettivi centrati in pieno. Sono forti, possono vestire la maglia della Juventus. Isla torna da un grave infortunio, lo aspettiamo impazienti. Giocherà chi mi darà più garanzie, non ci saranno titolari e panchinari. Non dimentichiamoci anche di Giovinco".</P> <P>Su Zeman: "Diamo il bentornato a Zeman in Serie A, ma parleranno come al solito i fatti sul campo".</P> <P>Su Giovinco: "E' un calciatore che ho fortemente voluto io, ma anche la società. Per il momento ci riteniamo soddisfatti del lavoro che abbiamo fatto, abbiamo centrato gli obiettivi. Giovinco è tecnico, fa gol e li fa fare. Tira le punizioni, è forte nell'uno contro uno. Deve ancora crescere, da noi ne avrà l'opportunità".</P> <P>Sulla maglia numero 10: "Decideremo io e la società chi indosserà la 10".</P> <P>Sull'attaccante: "Dopo il Milan abbiamo avuto il miglior attacco, quindi non ci dobbiamo lamentare. E' chiaro che si può sempre migliorare. Cercheremo in allenamento soluzioni diverse per andare ancor di più a rete, se poi arriveranno aiuti anche dal mercato ben vengono".</P>C1000009adm001adm001phpThumb_generated_thumbnailjpg.jpgSiNjuventus-conte-ho-passato-momenti-difficili-voglio-un-fenomeno-in-campo-non-sul-piano-economico-1006557.htmSiT1000007100075701,02,03,06010224
1841006545NewsCampionatiUdinese, cauto Guidolin: «Obiettivo salvezza»20120716083032guidolinFrancesco Guidolin<P>Nonostante le ultime tre recenti stagioni, culminate con due qualificazioni in Champions, Francesco Guidolin,&nbsp;prima della partenza della sua Udinese per il ritiro di Arta Terme,&nbsp;non si scompone e riporta la squadra coi piedi per terra: </P> <P><EM>'Veniamo da due annate straordinarie. La prima cosa da fare è <STRONG>dimenticare ciò che è stato</STRONG>. I nostri obiettivi passano sempre per i 40 punti.&nbsp;Quella appena conclusa è stata un'annata più importante della precedente.'Non so dove possiamo arrivare ma cercheremo di <STRONG>mettere in difficoltà tutte le squadre</STRONG>. Cercheremo di fare del nostro meglio, sapendo che i nostri obiettivi passano sempre per la <STRONG>salvezza</STRONG>'</EM></P> <P>Anche quest'anno sono partiti tre pezzi grossi (Handanovic, Isla, Asamoah) e sono arrivati solo giocatori sconosciuti ai più come sempre. Guidolin però sa che i suoi possono giocarsela con tutti:<EM> "Il mercato non è finito ma credo che questo sarà il gruppo che affronterà gli impegni importanti della stagione. Con la <STRONG>società </STRONG>ci siamo sempre parlati con chiarezza e feeling. L'allenatore che lavora qui sa che si opera in un certo modo, con risultati che dicono che di questa famiglia ci si può fidare". </EM></P> <P>&nbsp;</P>FL0141FL0141guidolin-udinese-400x240.jpgSiNudinese-cauto-guidolin-obiettivo-salvezza-1006545.htmSi100205001,02,03010292
1851006544NewsCampionatiNapoli, Hamsik il trascinatore: «Vogliamo fare bene soprattutto per i tifosi»20120716080010hamsikMarek Hamsik <P><STRONG>Marek Hamsik</STRONG>, ora che Lavezzi non c'è più, avrà responsabilità ancora più grossa all'interno dello spogliatoio: <EM>Marekiaro</EM>, oltre ad essere uno dei migliori giocatori di tutto il campionato, è sempre più uno dei leader incontrastati di questa squadra:</P> <P><EM>"<STRONG>Voglio continuare a fer bene</STRONG>, soprattutto per i tifosi<STRONG>. Al Napoli sono felice e per un calciatore è la cosa più importante.</STRONG> Io mi sento un giocatore rappresentativo di questa squadra. Non un top player, perché non mi sono mai considerato tale. Voglio però che anche tutti i miei compagni si sentano altrettanto rappresentativi. <STRONG>Sono e siamo dei simboli di questa città</STRONG>. In questi anni abbiamo fatto molto bene e vogliamo proseguire lungo questa strada".</EM> </P> <P>Capitolo scudetto, parola tabù ovviamente nella Napoli scaramantica, che non si dice ma si pensa, eccome:<EM> "Ci sono diverse squadre forti al via del campionato. Tante possono essere l'anti-Juve: fra queste sicuramente ci siamo noi, oltre al Milan, all'Inter, alla Roma e alla Lazio. Siamo un gruppo unito e vogliamo fare bene. <STRONG>Possiamo infastidirli</STRONG>."</EM></P> <P>In ritiro è arrivato un Mazzarri grintosissimo, che ha fatto una buona impressione anche al numero 17 azzurro: <EM>"Ha detto che sarà più duro del solito e <STRONG>non guarderà in faccia nessuno</STRONG>. Anche questa è una cosa che aumenta gli stimoli. Mazzarri ha dimostrato di essere un grande allenatore. Il <STRONG>3-5-1-1</STRONG>? Lo abbiamo già fatto con Reja e Donadoni, non è un modulo sconosciuto. Il mister mi dirà dove giocare, <STRONG>non avrò problemi ad adattarmi</STRONG>"&nbsp;</EM></P> <P>Sicuro e tranquillo nell'indicare poi&nbsp;i sostituti di Lavezzi: <EM>"<STRONG>Goran Pandev</STRONG> è uno che vinto tanto, <STRONG>Insigne</STRONG> ha dimostrato grandi cose negli ultimi due anni e anche<STRONG> Vargas</STRONG> ha grandi potenzialità, io credo in lui. <STRONG>Lavezzi</STRONG> rimarrà nella storia di questo club, ma noi dobbiamo guardare avanti e fare bene."</EM></P> <P>&nbsp;</P>FL0141FL0141hamsik_dimaro-320x233.jpgSiNnapoli-hamsik-il-trascinatore-vogliamo-fare-bene-soprattutto-per-i-tifosi-1006544.htmSi100205001,02,03010234
1861006542NewsCalciomercatoNapoli, battute finali per Gamberini e Behrami20120715234258Calciomercato, Gamberini, Behrami, Napoli, FiorentinaVisite mediche a breve, i due azzurri in pochi giorni.<P>La&nbsp;Fiorentina ha autorizzato&nbsp;Alessandro Gamberini e Valon Behrami a sostenere le visite mediche con lo staff del Napoli. Lo rivela&nbsp;l'<EM>Ansa.</EM>&nbsp;I due partenti erano stati convocati&nbsp;per il ritiro viola a Moena, ma se tutto filerà&nbsp;liscio dovranno&nbsp;rifare le valigie. Destinazione Dimaro, sede del ritiro partenopeo. L'operazione dovrebbe portare circa 9,5 milioni di euro nelle casse della Fiorentina, che così potrebbe dare il via alla seconda parte del mercato, quello in entrata. </P> <P>Il club viola infatti finora ha quasi esclusivamente operato in termini di cessioni e svincolamenti&nbsp;(Montolivo, Kharja, Natali, Kroldrup tra gli altri, Jovetic possibile partente), eccezion fatta per alcuni acquisti tutti da valutare come Hegazy, El Hamdaoui, Roncaglia, Della Rocca e Lupatelli, ma che non garantiscono ancora la solidità della rosa per la prossima stagione.</P>C1000009FirenzeFL0435FL0435Valon-Behrami.jpgSiNnapoli-battute-finali-per-gamberini-e-behrami-1006542.htmSiT1000017,T1000024100612201,02,03,08010381
1871006530NewsCalciomercatoNapoli, raggiunto l`accordo con la Sampdoria per Poli20120715104531sampdoria, napoli, poliSampdoria Napoli Poli<P>Come riporta <EM>La Gazzetta dello Sport</EM>, <STRONG>Andrea Poli</STRONG> sarebbe vicino dal vestire la maglia del <STRONG>Napoli</STRONG>.</P> <P>Il centrocampista della <STRONG>Sampdoria</STRONG>, non riscattato dall'Inter, avrebbe raggiunto l'accordo con il club di De Laurentiis e quindi potrebbe presto raggiungere il ritiro della sua nuova squadra.</P>C1000009adm001adm001poli.jpgSiNsampdoria-raggiunto-l-accordo-col-napoli-per-poli-1006530.htmSiT1000017100075501,02,03010338
1881006532NewsCampionatiCatania, buona la prima: 15-0 allo Sporting Barriera20120715103032cataniaTripletta del giovane Doukara<P>15 gol, buon spettacolo, qualche idea, ma, comprensibilmente, ritmi bassi.</P> <P>Eh già perchè a Torre del Grifo il sole ieri pomeriggio picchiava forte e la prima settimana di ritiro si è fatta sentire: tutto nella norma però. Ci mancherebbe che non fosse così.</P> <P>Rolando Maran nel suo 4-3-3 iniziale, contro lo Sporting Barriera,&nbsp;ha lanciato Mirco Antenucci dal primo minuto, accanto al Papu Gomez e a Bergessio: tra i pali è rientrato Andujar, mentre a centrocampo si è visto il terzetto titolare Izco, Lodi, Almiron.</P> <P>Proprio dell'ex Toro è stato il primo gol della nuova stagione rossazzurra: dopo di lui nella prima frazione sono andati a segno Bergessio, Almiron, ancora Antenucci, Gomez e Lodi su rigore. Nella ripresa girandola di cambi e risultato gonfiato ancora di più dalle realizzazioni di Keko, Moretti, Morimoto, Capuano, Ricchiuti, e per ben tre volte Doukara.</P> <P>Tra le note positive senz'altro Antenucci, uomo in più dopo l'esperienza di Torino specialmente se Barrientos decidesse di andar via, Lodi e Almiron, che non hanno affatto dimenticato la loro intesa, e&nbsp;i giovani Keko, Moretti (a cui evidentemente abbiamo portato fortuna noi e il suo procuratore La Florio durante l'intervista di&nbsp;ieri ndr) e soprattutto Doukara, giovane arrivato in sordina ma che vede benissimo la porta.</P> <P>Soddisfatto a fine partita Maran:<EM> "Quella odierna è stata una sgambata per ritrovare le misure del campo regolamentare e vivere di nuovo la sensazione della maglia da gioco. Non avevo molto da chiedere ai ragazzi, se non interpretare 45' con il massimo impegno. Nella prima settimana di ritiro ho notato un buon approccio e grande disponibilità al lavoro, presupposti confortanti. La formazione di partenza? Era giusto che a ricominciare fossero i protagonisti della passata stagione ma ho cercato di coinvolgere tutti. Barrientos non ha partecipato perchè febbricitante, gli altri per piccoli acciacchi. L'allenamento a punti? Giusto un modo per trovare motivazioni in un ritiro pesante e stimolare la sana competizione. Dobbiamo cominciare a migliorare partendo dalle piccole cose".</EM> </P>FL0141FL0141ascooliantenucci.jpgSiNcatania-buona-la-prima-allo-sporting-barriera-1006532.htmNo100205001,02,03,09010324
1891006515NewsCampionatiag. El Shaarawy: «Deve dimostrare di essere da Milan. Moretti? Spero resti a Catania»20120714183028la florio-elshaarawy«Sthephan al Toro? mai nulla di vero»<P>Abbiamo intercettato in esclusiva per <EM>IlCalcio24 </EM><STRONG>Roberto La Florio</STRONG>, procuratore del talento del Milan <STRONG>Stephan El Shaarawy</STRONG>.</P> <P>Tempi di ritiro per il faraoncino: <EM>"<STRONG>Sta bene, sta benissimo</STRONG>. L'ho sentito ieri sera al telefono, era stanco perché corrono molto, ma è&nbsp;molto soddisfatto."</EM></P> <P>Ritiro a cui non farà parte mai più <STRONG>Zlatan Ibrahimovic</STRONG>, ceduto al&nbsp;Psg assieme a Thiago Silva.&nbsp;Chissà se sarà&nbsp;un bene per i giovani, spesso offuscati dalla sua&nbsp;luce, anche se loro punto di riferimento, come nel caso di El Shaarawy:&nbsp; <EM>"Tutto dipende da Stephan, da come giocherà e dalle opportunità che gli daranno e da quelle che lui saprà sfruttare. Probabilmente avrà un pò più di spazio, ma il Milan certamente non si fermerà a lui. Qualcuno sicuramente lo prenderanno. Dispiace molto però perchè<STRONG> Ibra era un punto di riferimento per tutta la squadra</STRONG>, soprattutto per gli attaccanti."</EM></P> <P>Due punti di riferimento venduti tra l'altro nell'anno della partenza della vecchia guardia e gettando nello sconforto i tifosi, ma risanando il club: <EM>"<STRONG>Purtroppo il mercato è questo</STRONG>. Se rifletto da tifoso è normale che sono molto deluso, ma chi fa parte di questo mondo sa che <STRONG>certi stipendi oramai non possono essere supportati dalle società di calcio</STRONG> perchè&nbsp;esse non hanno patrimonio, e finquando non ci sarà la legge che consente alle squadre di avere gli stadi propri, dilatando così&nbsp;i propri ricavi, la situazione non cambierà.&nbsp;Ogni anno c'è un <STRONG>dissanguamento economico</STRONG>: sono sempre di meno i club che possono acquistare. Le uniche società che investono infatti&nbsp;oramai sono <STRONG>Malaga</STRONG>, <STRONG>City </STRONG>e <STRONG>Psg,</STRONG> guarda caso&nbsp;<STRONG>gestite da sceicchi</STRONG>. Tutto il resto del mondo certe spese non se le può permettere."</EM></P> <P>Qualche settimana fa il nome di El Shaarawy è stato accostato al <STRONG>Torino</STRONG>: <EM>"<STRONG>Non c'era niente di vero</STRONG>, non c'è mai stato nulla perchè&nbsp;Stephan non è mai stato messo in discussone e non lo sarà adesso. Sarebbe stato sciocco tra l'altro, perchè lui <STRONG>è l'unico investimento fatto dal Milan negli ultimi tre anni</STRONG>. E'&nbsp;stato pagato&nbsp;20 milioni, &nbsp;(10 l'anno scorso per la prima metà e altri 10 quest'anno, compreso il cartellino di Merkel) ed&nbsp;era quindi impensabile che i rossoneri mandassero via un giocatore&nbsp;costato così tanto in questi periodi. Era assolutamente impossibile"</EM></P> <P>Per il&nbsp;Faraoncino intanto sta per iniziare una delle stagioni più importanti della sua carriera: <EM>"Tutti ci auguriamo che sia il suo anno, in questo momento <STRONG>lui è un patrimonio del calcio italiano</STRONG>. Per lui questo è l'<STRONG>anno zero:</STRONG> deve veramente dimostrare di riuscire a migliorarsi anno dopo anno perchè è un giovane e deve crescere, e&nbsp;inoltre <STRONG>deve dimostrare di essere un giocatore da Milan</STRONG>. Questo è l'augurio mio e di tutti i tifosi."</EM></P> <P>Stesso augurio che il procuratore rivolge ad un altro suo assistito, <STRONG>Federico Moretti</STRONG>, giovane talento del <STRONG>Catania</STRONG>: <EM>"Io spero che resti al Catania<STRONG>. E' un giocatore che merita tantissimo</STRONG>: ha avuto un infortunio quest'anno, che comunque ha superato brillantemente. Mi auguro che i rossazzurri gli diano fiducia: dopo tre ritiri con gli etnei sarebbe giusto che gli diano una chances quest'anno. Poi ovviamente sarà lui a doversela meritare. <STRONG>Maran</STRONG>?&nbsp;è un bravissimo allenatore e, soprattutto <STRONG>una persona per bene</STRONG>: purtroppo spesso nel calcio le persone così non sono sempre molto apprezzate e questo è un peccato, ma lui, ho avuto modo di conoscerlo, e per me è un bravissimo allenatore&nbsp;oltre che&nbsp;una&nbsp;grandissima persona, lo stimo molto. Sono contento che abbia questa grande opportunità di mettersi in mostra in una grande piazza quale è Catania, che negli ultimi anni ha lanciato sempre grandi allenatori. Mi auguro che lui abbia la fortuna e la possibilità di <STRONG>esprimersi al meglio</STRONG> perchè è davvero un grande allenatore. <STRONG>Sono contento per lui e per il Catania</STRONG>."</EM></P> <P>&nbsp;</P> <P>&nbsp;</P> <P>&nbsp;</P> <P>&nbsp;</P> <P>&nbsp;</P>1007858FL0141FL0141laflorio.pngSiNesclusiva-il-calcio-la-florio-el-shaarawy-deve-dimostrare-di-essere-da-milan-1006515.htmSi100205001,02,03,09010638s
1901006513NewsCalciomercatoTorino, Gazzi: «Darò il massimo. I tifosi avranno modo di conoscermi»20120714161531torino, gazziTorino Gazzi<P>Il centrocampista, fortemente voluto da Ventura, è un uomo pacato e di non molte parole, ma determinato a dare il massimo in campo in modo da raggiungere gli obiettivi prefissati.</P> <P><BR>Per cominciare ben arrivato poiché è un anno, da quando Ventura è diventato l'allenatore del Torino, che si accosta il suo nome alla maglia granata. Ora molto probabilmente il mister le consegnerà le chiavi del centrocampo, una bella responsabilità?<BR>"Innanzi tutto sono contentissimo di essere qui, la prima cosa che vorrei fare e ambientarmi bene e conoscere i miei nuovi compagni. In campo si va in undici e quindi non penso di essere il protagonista e per raggiungere gli obiettivi che ci competono dovremo essere un gruppo affiatato".</P> <P>Si presenti ai tifosi del Toro: quali sono le sue caratteristiche tecniche?<BR>"Sono un centrocampista centrale, un incontrista che si mette a disposizione della squadra e cerca di aiutare i compagni, soprattutto quelli vicini, non sono un fantasista e quindi pian piano i tifosi incominceranno a conoscermi per le mie caratteristiche".</P> <P>Con quale piede preferisce calciare?<BR>"Io sono un mancino, però se c'è bisogno di tirare qualche badilata la tiro pure di destro".</P> <P>Lei è già stato allenato da Ventura e quindi conosce l'impostazione del gioco del mister per quel che riguarda la fase sia difensiva sia offensiva e conosce anche alcuni compagni per averci giocato in passato, che tipo di apporto pensa di poter dare, anche se è appena arrivato?<BR>"Per me l'obiettivo principale non è tanto pensare che apporto possa dare, ma dare il massimo. I risultati non dipendono dal singolo giocatore bensì, appunto, dalla squadra, dal gruppo e dalle scelte dell'allenatore, quindi è per questo che per me è importante dare il massimo e ad altre cose non penso. In passato ho già giocato insieme o da avversario con alcuni compagni e come ho detto in un'intervista rilasciata a Sky poco fa che farei carte false per tenere Bianchi conoscendo il suo valore, poi è chiaro che queste sono scelte societarie, questa era solo una mia opinione sul valore del giocatore".</P> <P>Giocando a centrocampo dovrebbe rifornire Bianchi, se rimane, e gli altri attaccanti in modo da metterli nelle migliori condizioni per segnare.<BR>"La teoria è questa".</P> <P>La tifoseria si aspetta molto dopo tre anni di serie B e anche la società ha come obiettivo disputare un tranquillo campionato per rimanere nella massima divisione, lei conosce un po' la storia, i tifosi e le caratteristiche del Toro?<BR>"Avrò tempo di conoscere tutto l'ambiente perché sono arrivato da poco più di mezza giornata e poco alla volta mi ambienterò. Vergassola prima che lasciassi il ritiro del Siena mi ha detto che Torino è una grande piazza e che ci sarà da sudare e poi mi ha augurato in bocca al lupo. Ho ricevuto lo stesso augurio da parte del direttore Antonelli che ho ringraziato per l'esito della trattativa che mi ha portato al Torino, ma con lui, che è arrivato da poco al Siena, non ho avuto tempo di palare più di tanto perché è molto impegnato con il calciomercato". </P> <P>(torinogranata.it)</P>C1000075adm001adm001gazzi.jpgSiNtorino-gazzi-daro-il-massimo-i-tifosi-impareranno-a-conoscermi-1006513.htmNoT1000099100075701,02,03010308
1911006497NewsCalciomercatoMilan: via alla rivoluzione. Ritorna Kakà?20120714105016In difesa si stringe per Rolando<P>Archiviata la cessione di <STRONG>Ibra</STRONG>&nbsp;e <STRONG>Thiago Silva</STRONG>, il Milan adesso, con i<STRONG> 62 milioni</STRONG> incassati dalla trattativa coi parigini, può pensare a fare mercato e a sistemare una squadra che ha perso i due giocatori più forti, che tra l'altro si aggiungono all'addio della vecchia guardia. A questi tra l'altro nei prossimi giorni potrebbe aggiungersi<STRONG> Robinho</STRONG>.</P> <P>Allora: nell'ordine al Milan serve...mezza squadra! </P> <P>Servono un<STRONG> terzino sinistro</STRONG>, un centrale di difesa e qualche buon attaccante: si parlava di <STRONG>Balzaretti</STRONG> (ma lui vuole il Psg o il Palermo) e di<STRONG> Dossena</STRONG>. Quest'ultimo sembra in forma smagliante in questa prima parte di ritiro e Mazzari non è proprio propenso a cederlo: però si sa, in tempi di crisi.. </P> <P>Per il centrale&nbsp;Galliani ieri sera ha chiamato Davide Lippi, agente di <STRONG>Rolando</STRONG> del Porto, e la trattativa si può fare partendo da una base di 8-10 milioni. Non è Thiago e non lo sarà mai come lui, ma sul mercato non sembra esserci di meglio.</P> <P>Capitolo attaccanti: anche il Milan adesso sfoglia la margherita. Sui petali compaiono i nomi di <STRONG>Edin Dzeko</STRONG>, <STRONG>Carlitos Tevez</STRONG>, <STRONG>Mattia Destro</STRONG> e <STRONG>Giampaolo Pazzini</STRONG>.&nbsp;L'ad rossonero ha da sempre un debole per i due giocatori, e l'<STRONG>apache</STRONG>, se Pato andava al&nbsp;Psg quest'inverno, a quest'ora sarebbe stato già rossonero. Carlos però è rimasto, ha ricucito il suo rapporto con Mancini, con la squadra, col pubblico, e adesso non vuole saperne di andarsene. Tra l'altro l'argentino costa quanto Ibra (20milioni) e prende quanto percepiva Thiago Silva (9 milioni): alla faccia del risparmio. Poi c'è <STRONG>Dzeko</STRONG>: l'ostacolo principale per il bosniaco è il posto da extracomunitario: siamo sicuri che Galliani voglia occuparlo? Mancini, al di la delle dichiarazioni di circostanza, non si opporrebbe più di tanto alla cessione e ne approfitterebbe per chiedere a Mansour <STRONG>Van Persie</STRONG>. Capitolo <STRONG>Destro</STRONG>: la Roma ieri ha incassato i 13 milioni di <STRONG>Borini</STRONG> e sta stringendo i tempi per chiudere subito anticipando così il Milan. Le possibilità che, oggi o al massimo domani, si chiuda sono abbastanza alte. Infine c'è<STRONG> Pazzini</STRONG>: l'Inter lo vende, lui ha bisogno di giocare per riguadagnarsi la nazionale e con 10 milioni si potrebbe chiudere.</P> <P>Discorso a parte invece merita<STRONG> Kakà</STRONG>: al Real ormai sembra esiliato, specialmente adesso che sta per arrivare<STRONG> Modric</STRONG>. Mourinho medita di lasciarlo fuori squadra per ragioni societarie e gli stanno cercando, a dire il vero ormai da due anni, una squadra. In Spagna As ieri ha titolato <EM>"Adesso il Milan ha i soldi per Kakà</EM>", che tradotto può anche significare "finalmente ve lo potete venire a prendere", sintomo di come anche l'ambiente iberico si sia stufato del brasiliano. Al Milan ferito, orfano della vecchia guardia e dei due top player, serve uno che <STRONG>ha fatto la storia</STRONG>, serve Kakà. Costa, ma non troppo. Uno strappo si può fare.</P> <P>&nbsp;</P>1007858FL0141FL0141adriano_galliani_milan_new.jpgSiNmilan-via-alla-rivoluzione-ritorna-kaka-1006497.htmSi100205001,02,03010473
1921006476NewsCampionatiRoma, Totti: «Difficile resistere alle offerte del Psg». Zeman: «Sono tornato per dare soddisfazioni»20120713131531roma, totti, zemanRoma Zeman Totti<P>Dal ritiro di Riscone di Brunico hanno parlato a<EM>&nbsp;Studio Sport</EM>&nbsp;il tecnico della<STRONG> Roma Zeman</STRONG> e il simbolo <STRONG>Francesco Totti</STRONG>.</P> <P><BR>Totti: "Thiago Silva e Ibrahimovic? Quando arrivano personaggi che hanno la possibilità di spendere e comprare quanto vogliono è difficile resistere a certe cifre. Con Sabatini abbiamo chiarito. Sul ruolo da esterno in avanti? Sono a disposzione, poi bisognerà vedere se giocherò o meno, dipende da chi starà più in forma. La Roma al momento è dietro alle big, Juventus, Milane Inetr".</P> <P><BR>Zeman: "In Italia ci sono tanti bravi giovani, Destro mi piace e lui è un attaccante e seconde me dovrebbe giocare lì in avanti. Sono tornato a Roma per dare delle soddisfazioni. stiamo facendo il possibile. Sulle stelle della Juventus? Ho già detto cosa penso".</P>1007858adm001adm001totti.jpgSiNroma-totti-difficile-resistere-alle-offerte-del-psg-zeman-sono-tornato-per-dare-soddisfazioni-1006476.htmSiT1000012100075501,02,03010253
1931006472NewsCalciomercatoTorino, arriva in prestito Santana20120713123130torino, santanaTorino Santana<STRONG>Mario Alberto Santana (30)</STRONG> è ufficialmente un nuovo giocatore del<STRONG> Torino</STRONG>. Il club granata ha comunicato di aver trovato l'accordo con i partenopei per l'acquisizione del giocatore argentino in prestito con diritto di riscatto. Santana raggiungerà i nuovi compagni presso il ritiro di Sappada.<BR>adm001adm001santana piccola.jpgSiNtorino-arriva-in-prestito-santana-1006472.htmNo100075701,02,03010300
1941006459NewsCalciomercatoJuventus, Ziegler potrebbe restare20120713084531JuventusJuventus:Ziegler cerca conferme&nbsp; <P style="MARGIN-BOTTOM: 0cm"><STRONG>Reto Ziegler</STRONG> potrebbe restare alla <STRONG>Juve</STRONG>. </P> <P style="MARGIN-BOTTOM: 0cm"><BR></P> <P style="MARGIN-BOTTOM: 0cm">L'esterno svizzero è infatti nell'elenco dei convocati di <STRONG>Antonio Conte</STRONG>. Farà parte del ritiro di Chatillon e svolgerà la preparazione con il resto della squadra. Al contrario dei non convocati <STRONG>Martinez, Motta, Felipe Melo, Krasic e Iaquinta.</STRONG></P> <P style="MARGIN-BOTTOM: 0cm"><BR></P> <P style="MARGIN-BOTTOM: 0cm">Vero che <STRONG>Conte</STRONG> l'aveva bocciato nell'agosto 2011, ma nella vita si fa sempre in tempo a cambiare idea. Specie perché alla <STRONG>Juve </STRONG>un terzino di piede mancino serve, ma i soldi sembrano destinati ad altri settori. Attacco in particolare.</P> <P style="MARGIN-BOTTOM: 0cm"><BR></P> <P style="MARGIN-BOTTOM: 0cm">Così Ziegler si giocherà le sue chances nelle amichevoli estive. Chissà che <STRONG>Conte</STRONG> non lo rivaluti almeno come alternativa a <STRONG>De Ceglie</STRONG>, lasciando Chiellini al centro. In fondo al <STRONG>Fenerbahce</STRONG> lo svizzero ha fatto bene. </P> <P style="MARGIN-BOTTOM: 0cm"><BR></P> <P style="MARGIN-BOTTOM: 0cm">Potrebbe essere una buona riserva!</P>C1000009TorinoFL0411FL0411ziegler.jpgSiNjuventus-ziegler-potrebbe-restare-1006459.htmNoT1000007100427901,02,03,06010342
1951006455NewsCalciomercatoLa Roma pesca in Brasile: acquistato Lucca20120712221200Calciomercato, Roma, LuccaCentrocampista arriva dall`Internacional, ha firmato un quinquiennale. <P>La <STRONG>Roma</STRONG> acquista un altro brasiliano. Dopo Marquinho e Dodò la società giallorossa ha ufficializzato l'acquisto di <STRONG>Jonathan Lucca</STRONG>, centrocampista brasiliano classe '94 proveniente dall'<STRONG>Internacional</STRONG>, che ha firmato un contratto che lo lega alla Roma fino al 30/06/2017. Al club di Porto Alegre vanno 700 mila euro. </P> <P>Il giocatore si trova già a Riscone di Brunico, sede del ritiro dei giallorossi, agli ordini di mister Zeman. </P>C1000009RomaFL0435FL0435lucca.jpgSiNla-roma-pesca-in-brasile-acquistato-lucca-1006455.htmSiT1000012100612201,02,03010430
1961006445NewsCampionatiI convocati per il ritiro del Pescara20120712160662Convocati del Pescara per il ritiro. Mercato pronto a modificare la rosa. (in foto Colucci neoacquisto biancoazzurro)<BR>Ecco i convocati di Mister Giovanni Stroppa per il raduno di domani a Pescara per i test fisici, quindi anche per la partenza ( dopodomani) per il ritiro vero e proprio a Rivisondoli(Aq).<BR><BR>PORTIERI: Anania, Cattenari, Savelloni (primavera)<BR><BR>DIFENSORI: Zanon, A.Bocchetti, Capuano, Balzano, Brosco, Romagnoli, Sembroni, M.Perrotta, Bacchetti, Mbodj Mbaye (primavera), Calvarese (primavera),<SPAN style="FONT-STYLE: italic; FONT-WEIGHT: bold; TEXT-DECORATION: underline"> Cosic </SPAN><BR><BR>CENTROCAMPISTI: Verratti, Cascione, Nielsen, Togni, Lulli (primavera), Berardocco (primavera), <SPAN style="FONT-STYLE: italic; FONT-WEIGHT: bold; TEXT-DECORATION: underline">Colucci, Bjarnason</SPAN><BR><BR>ATTACCANTI: Maniero, Caprari, Soddimo, Sciarra (primavera), <SPAN style="FONT-STYLE: italic; FONT-WEIGHT: bold; TEXT-DECORATION: underline">Abbruscato</SPAN><BR><BR>In grassetto e sottolineato i nuovi acquisti<BR><BR>Rosa questa del Pescara che subirà sicuramente modifiche, in quanto Verratti è al 99% del PSG, mentre in entrata vicinissimi <SPAN style="FONT-STYLE: italic; FONT-WEIGHT: bold; TEXT-DECORATION: underline">Carrizo, Foggia e Floccari</SPAN> (tutti dalla Lazio) e <SPAN style="FONT-STYLE: italic; FONT-WEIGHT: bold; TEXT-DECORATION: underline">Munoz</SPAN> ( attaccante cileno del Colo Colo). Inoltre praticamente un giocatore del Pescara:<SPAN style="FONT-STYLE: italic; FONT-WEIGHT: bold; TEXT-DECORATION: underline"> Modesto </SPAN>(Parma)<BR>1007858AvezzanoFL0191FL0191colucci giuseppe.jpgSiNconvocati-pescara-calcio-ritiro-estivo-1006445.htmNo100412801,02,03010461
1971006431NewsCampionatiIn bocca al lupo di Del Piero ai compagni20120712091562del piero«Primo giorno di scuola» è il pensiero di Alex sul suo sito<P>La Juve oggi inizia il suo ritiro a Chatillon e per la prima volta dopo 19 anni non sarà presente Alessandro Del Piero: l'ormai ex capitano bianconero ha comunque mandato un in bocca al lupo speciale ai propri compagni sul proprio sito internet. Ecco a voi il testo completo: </P> <P><EM>"Domani</EM> (oggi ndr)<EM> si raduna la Juventus. Ogni stagione è come se fosse il primo giorno di scuola, per chi è nell`anno della maturità o per chi comincia la prima liceo& l`emozione è la stessa. Vorrei inviare a tutta la squadra il mio abbraccio, a chi sarà a Chatillon (ragazzi, quanti ricordi anche là!) e a chi farà ancora qualche giorno di vacanza dopo l`Europeo& In bocca al lupo a tutti!</EM></P> <DIV><EM><BR></EM></DIV> <DIV><EM>Mi auguro che possiate regalare nuove grandi emozioni ai tifosi bianconeri, fra i quali ci sarò io.</EM></DIV> <DIV><EM><BR></EM></DIV> <DIV><EM>Alessandro</EM></DIV>FL0141FL0141del_piero_juventus_getty.jpgSiNin-bocca-al-lupo-di-del-piero-ai-compagni-1006431.htmSi100205001,02,03010513
1981006407NewsCampionatiRoma, Bojan: «Darò tutto per la maglia. Mai lavorato in questo modo»20120711124531roma, bojanRoma Zeman Bojan<P>Conferenza stampa di<STRONG> Bojan</STRONG> a Riscone, sede del ritiro della<STRONG> Roma</STRONG>. Queste le sue parole.</P> <P>Su Zeman: "Lavoro da troppo poco tempo con lui, ovvio che non sappia ancora cosa vuole da me. Quando mi dirà cosa dovrò fare lo farò. Non mi considero un calciatore individialista".</P> <P>Sul metodo di lavoro di Zeman: "Non ho mai lavorato così, è la prima volta, ma non mi costa".</P> <P>Sulla passata stagione: "L'anno scorso avevo detto non sarebbe stato facile passare dal calcio spagnolo a quello italiano. Per me è stata una buona stagione. Pensavo di giocare di più ma ormai è una cosa dell'anno scorso. Ora sto con un altro allenatore, devo allenarmi bene".</P> <P>Sul ruolo più adatto a lui: "Ho sempre giocato centravanti ma per me l'importante è giocare. Se il mister crede che io possa fare meglio da esterno va bene".</P> <P>Sul ritorno a Barcellona: "Non c'era l'intenzione da parte del club. Se sono qui è per crescere come calciatore e per dare tutto per la Roma".</P> <P><BR>&nbsp;</P>C1000009adm001adm001bojan 2.jpgSiNroma-bojan-daro-tutto-per-la-maglia-mai-lavorato-in-questo-modo-1006407.htmNoT1000012100075701,02,03010327
1991006406NewsCampionatiInter, Silvestre: «Vogliamo vincere subito. Ho voluto fortemente questa squadra». Handanovic: «Non c`entro col caso Julio Cesar»20120711121531inter, fassone, handanovic, silvestreInter Fassone Silvestre Handanovic<P>Il dg dell'<STRONG>Inter Marco Fassone</STRONG> parla in conferenza stampa degli arrivi di <STRONG>Handanovic</STRONG> e <STRONG>Silvestre</STRONG>. "Handanovic e Silvestre rappresentano lo spirito dell'Inter di quest'anno. Ci abbiamo creduto tanto, Branca ed Ausilio hanno accelerato per chiudere ed averli a disposizione dal ritiro". </P> <P>Poi la parola passa al difensore. "Sono arrivato nel momento giusto della mia carriera, ho voglia di far bene. Io il dopo Lucio? Sarà una responsabilità importante, ci sarà tanta concorrenza al centro ma io mi sento pronto a prendermi tutte le responsabilità. Mi metterò in mostra per guadagnarmi la fiducia di tutti. Dove preferisco giocare? Al centro, ma anche da terzino destro. Siamo un gruppo forte, ci stiamo preparando bene e l'obiettivo per l'Inter è quello di vincere subito. Ho sempre voluto questo club, è stata la società più interessata a me dal primo momento e poi qui ci sono tanti miei connazionali".</P> <P>Dopo&nbsp;è il turno di Handanovic. "Ho rispetto e stima per Julio Cesar, ma io con questa storia non c'entro niente. Lui è arrivato con Toldo, prima c'erano Fontana, Peruzzi, Pagliuca, tanti grandi portieri. Io m'impegnerò e mi comporterò con grande professionalità: qui parto da zero, non guardo chi c'è stato prima di me, ma non ho niente a che vedere con questa storia. Adesso, a 28 anni, dopo tante belle stagioni a Udine, era l'ora di cambiare. Cosa cambia? Per uno che fa questo lavoro, non cambia niente. Gli errori ci stanno, io penso solo a lavorare, alla mia filosofia. Io un pararigori? Mi è stato chiesto tante volte, ma non ne voglio parlare... San Siro? Giocare qua è bello e sarà bello. Per un portiere, avere i tifosi alle spalle sarà il massimo. La difesa a quattro? Cambia, ma anche in Nazionale giochiamo così (a Udine a 3, ndr). E' più importante conoscere le caratteristiche dei compagni".</P> <P>&nbsp;</P> <P>&nbsp;</P>C1000009adm001adm00167849_1585487236792_7326127_n.jpgSiNinter-silvestre-vogliamo-vincere-subito-ho-voluto-fortemente-questa-squadra-1006406.htmSiT1000026100075701,02,03010529
2001006375NewsCampionatiDe Laurentiis: «Sarà un Napoli giovane e spettacolare»20120710090145napoliIntanto oggi inizia il ritiro<P>Inizia oggi il ritiro del Napoli in quel di Castelvolturno: dopo essersi radunati ieri i 24 giocatori convocati da mister Mazzarri inizieranno a faticare e preparare la nuova stagione. Nel tardo pomeriggio a presentare le ambizioni della squadra c'ha pensato il numero uno napoletano Aurelio De Laurentiis:<EM>"Sarà un Napoli giovane e spettacolare. Dopo otto stagioni di continua crescita c'è da parte nostra la voglia di confermarci ad alti livelli. Il nostro obiettivo è giocarcela alla pari con tutte le grandi squadre, come abbiamo sempre fatto in questi anni".</EM> </P> <P>Tornando al campo ecco i convocati dell'allenatore: mancano ovviamente De Sanctis e Maggio, in vacanza dopo gli Europei, e Cavani, alle Olimpiadi. Farà uno strano effetto invece non vedere il Pocho Lavezzi, ceduto al Psg.</P> <P><B>Portieri</B>: Colombo,Rosati, Crispino</P> <P><B>Difensori</B>: Aronica, Britos, Campagnaro, Cannavaro, Fernandez, Fideleff, Celiento. </P> <P><B>Centrocampisti</B>: Bariti, Dezi, Donadel, Dossena, Dzemaili, Gargano, Hamsik, Inler, Santana, Vitale, Zuniga. </P> <P><B>Attaccanti</B>: Dumitru, Insigne, Pandev, Edu Vargas, Fornito,Novothny.</P>1007858FL0141FL0141napoli.jpegSiNde-laurentiis-sara-un-napoli-giovane-e-spettacolare-1006375.htmSi100205001,02,03010318
2011006360NewsCampionatiRoma , Totti: «Non siamo a livello di Juventus, Milan e Inter. De Rossi fa la differenza»20120709131531roma, tottiRoma Totti<P><STRONG>Francesco Totti</STRONG> ha parlato in conferenza stampa dal ritiro della<STRONG> Roma</STRONG> a Riscone di Brunico. "Dopo 13 anni abbiamo un'altra possibilità. Sono più esperto, ma le partite non si vincono da sole. L'organico è abbastanza buono, ma va completato. Servono acquisti importanti per raggiungere i livelli di Juventus, Milan e Inter".</P> <P>Sui giovani: "Mi hanno sorpreso Nico Lopez, Florenzi e Romagnoli. Sono tre giocatori che il mister pu far crescere. Non se alla fine resteranno con noi o andranno via, ma sono dei buoni elementi".</P> <P>Sul top player: "Non voglio fare nomi. Aspettiamo, certo è che con i grandi nomi si vince".</P> <P>Sulla rivelazione della Roma: "Osvaldo può fare un grandissimo campionato. Anche lui ha avuto l'opportunità di giocare con Zeman, può fare bene. Il modulo in questo senso potrebbe aiutarlo".</P> <P>Sul ruolo di esterno: "Come ha detto Zeman ieri non è definitivo, ma è dura. In quel ruolo lui vuole tanti tagli in profondità che non sono nelle mie caratteristiche. Comunque faccio il possibile".</P> <P>Sugli obiettivi personali: "Conoscendo il mister e il suo metodo mi aspetto di fare una ventina di gol".</P> <P>Su Burdisso: "L'ho visto bene, è un guerriero. E' forte fisicamente. Sapevo che sarebbe tornato ad altissimi livelli".</P> <P>Sull'Italia: "Ha disputato un grandissimo Europeo. Nessuno si immaginava che potessero fare quel tipo di percorso. In finale erano stanchi".</P> <P>Su Pirlo e De Rossi: "Hanno trascinato l'Italia in finale. Daniele se sta bene fa la differenza".</P>C1000009adm001adm001totti.jpgSiNroma-totti-non-siamo-a-livello-di-juventus-milan-e-inter-de-rossi-fa-la-differenza-1006360.htmSiT1000012100075701,02,03010341
2021006359NewsCalciomercatoInter, Moratti: «Solo uno sfogo quello di Pazzini, resta in nerazzurro»20120709124531inter, pazziniInter Pazzini MorattiIl presidente dell'<STRONG>Inter</STRONG> <STRONG>Massimo Moratti</STRONG> ha parlato ai microfoni di <EM>Sky Sport</EM> dal ritiro della squadra a Pinzolo. "Le parole di Pazzini? Resterà un nostro attaccante, quello di ieri è stato solo uno sfogo emozionale. Lucas? Non so se è un sogno o un obiettivo, certo è che ci pensiamo, vedremo se ci saranno le condizioni economiche per chiudere l'affare. Julio Cesar? Rimarrà sempre un grande portiere, siamo molto affezionati a lui, ma col tempo le cose cambiano".C1000009adm001adm001moratti-tentenna.jpgSiNinter-moratti-solo-uno-sfogo-quello-di-pazzini-resta-in-nerazzurro-1006359.htmSiT1000026100075701,02,03010323
2031006358NewsCalciomercatoRoma, accordo trovato per Bradley e per Borriello spunta il Tottenham20120709120131roma, tottneham, bradley, borrielloRoma Tottenham Bradley Borriello<P>Sarà perfezionato in giornata l'arrivo di<STRONG> Bradley</STRONG> alla <STRONG>Roma</STRONG>. </P> <P>Come riporta <EM>Il Corriere dello Sport</EM>, Michael Bradley, voluto molto da Zeman, raggiungerà la Roma nel ritiro di Riscone in cambio di Stoian e quasi 3.5 milioni di euro. Si tratta ancora per <STRONG>Tachtsidis</STRONG>, che la Roma dovrebbe prendere in comproprietà dal Genoa, mettendo nell'affare anche la metà con diritto di riscatto di Piscitella. </P> <P>Intanto il ds Sabatini ha ribadito che<STRONG> Marco Borriello</STRONG> è sul mercato e spetta ai dirigenti giallorossi trovargli una nuova destinazione, si parla di Tottenham, che sembra abbia fatto più di un sondaggio per il giocatore.</P>C1000009adm001adm001marco-borriello-roma.jpgSiNroma-accordo-raggiunto-per-bradley-il-tottenham-per-borriello-1006358.htmNo100075701,02,03010473
2041006348NewsCampionatiMilito suona la carica: «Ci giocheremo tutto!»20120709110044militoDiego Milito<P><STRONG>Diego Milito</STRONG> sta bene ed è fiducioso: questo almeno è quanto emerge da un'intervista esclusiva rilasciata dal <EM>Principe </EM>a <EM>Mediaset Premium</EM>.</P> <P><EM>"Sono <STRONG>tre anni</STRONG> che non iniziavo un ritiro dal primo giorno -&nbsp;</EM>dice<EM> - e sicuramente avere l'opportunità di farlo non può che essere un aspetto positivo. Speriamo di iniziare la prossima stagione, meglio di come l'abbiamo finita. La partenza è fondamentale. Sono molto <STRONG>fiducioso e carico</STRONG>. Se puntiamo allo scudetto? <STRONG>Ci giocheremo tutti i traguardi</STRONG>".</EM></P> <P>Milito poi parla dei nuovi:<EM> "<STRONG>Silvestre</STRONG> non lo conosco bene, ci ho soltanto giocato contro prima di adesso. Con <STRONG>Palacio</STRONG> invece abbiamo condiviso l'esperienza in Nazionale. Hanno entrambi buona esperienza alle spalle e li vedo due giocatori da Inter. Si sta creando un gruppo con i nuovi ragazzi che sono arrivati e speriamo di fare una <STRONG>buona preparazione</STRONG> tutti insieme".</EM></P> <P>Gente che viene, e gente che va:&nbsp;<EM>"<STRONG>Julio Cesar</STRONG>? Da compagno posso dire che sono dispiaciuto di non averlo qui, perché a noi ha sempre dato tanto. Però ci sono delle situazionI nelle quali un compagno non può mettersi in mezzo".</EM>&nbsp;<BR>&nbsp;</P>FL0141FL0141diego-milito.jpgSiNmilito-suona-la-carica-ci-giocheremo-tutto-1006348.htmNo100205001,02,03010416
2051006350NewsCalciomercatoJuventus, Jovetic e Pazzini. Ora è possibile20120709101531juventus, jovetic, pazziniJuventus Pazzini Jovetic<P>Secondo<EM> Tuttosport</EM> la <STRONG>Juventus</STRONG> aveva in programma nei mesi scorsi gli acquisti di <STRONG>Robin Van Persie</STRONG> e <STRONG>Stevan Jovetic</STRONG>. </P> <P>L'olandese è sempre più difficile, mentre per il montenegrino viola, le possibilità di riuscita sono molte. Assieme a Jovetic, la Juventus adesso starebbe pensando a Giampaolo Pazzini che si è tirato fuori dal nuovo progetto Inter dopo le dichiarazioni alla presentazione della squadra nel ritiro di Pinzolo.</P>C1000009adm001adm001pazzini.jpgSiNjuventus-jovetic-e-pazzini-ora-e-possibile-1006350.htmSiT1000007100075501,02,03,06010418
2061006332NewsCalciomercatoSampdoria, Maxi Lopez sempre più vicino. Questa l`offerta al Catania20120708124531catania, sampdoria, maxi lopezSampdoria Maxi Lopez Catania<P>Sembra essere sempre più concreta la trattativa che dovrebbe portare<STRONG> Maxi Lopez</STRONG> alla <STRONG>Sampdoria</STRONG>.</P> <P>Il ds <STRONG>Sensibile</STRONG> ha pronta un'offerta da 5,5 milioni di euro più un giocatore, per un affare da quasi 8 milioni e sembra che il <STRONG>Catania</STRONG> ci stia seriamente pensando.</P> <P>Intanto l'attaccante è stato convocato per il ritiro di Torre del Grifo. </P> <P>&nbsp;</P>C1000009adm001adm001112012235316b.jpgSiNsampdoria-sempe-piu-vicino-maxi-lopez-questa-l-offerta-al-catania-1006332.htmSiT1000014100075501,02,03,09010373
2071006320NewsCampionatiTare: «Saremo ancora più competitivi dell`anno scorso»20120707200033tare«Ilcontratto? una questione di cuore»<P><STRONG>Igli Tare</STRONG>, ds della Lazio, è fiducioso per la prossima stagione e, intervisstato dalla <EM>Gazzetta dello Sport, </EM>fa il punto della situazione:</P> <P><EM>"Saremo ancora <STRONG>più competitivi</STRONG> di un anno fa: la storia di questo club ci impone una crescita continua. Ma con equilibrio. Equilibrio vuol dire anticipare la concorrenza. La crisi economica ha paralizzato il mercato e fare mercato all'estero diventa un pò un obbligo: in Italia i <STRONG>prezzi sono folli."</STRONG></EM></P> <P>Nessuna preclusione però per le ambizioni di scudetto:<EM> "<STRONG>Non è un tabù</STRONG>, Lotito non è tipo che si accontenta: ma dobbiamo stare attenti a non fare il passo troppo lungo. Qui l'ultimo scudetto causò tanti guai. E per evitare ciò dobbiamo puntare molto sulle <STRONG>giovanili</STRONG>. Abbiamo deciso tra l'altro di portarle tutte qua a Formello."</EM></P> <P>Il discorso poi si sposta su Breno, acquistato però con riserva visto l'arresto del giocatore: <EM>"Sull' uomo mi ero informato col Norimberga, col Bayern e anche con Klose. Non ha mai dato problemi in un gruppo. La condanna è <STRONG>eccessiva</STRONG>: non ha ammazzato nessuno. Adesso aspetteremo il secondo grado di giudizio e <STRONG>vedremo</STRONG>"</EM></P> <P>Capitolo mercato:<EM> "Prenderemo almeno <STRONG>altri due o tre giocatori</STRONG>.&nbsp; <STRONG>Yilmaz</STRONG>? Abbiamo fatto le cose per bene con lui, il suo acquisto ci completerebbe. <STRONG>Zarate</STRONG>? Petkovic lo valuterà in ritiro. Se non altera gli equilibri della squadra resta."</EM></P> <P>Conclusione sul futuro:<EM> "Fino a quando starò alla Lazio? non c'è una scadenza del mio contratto: è una questione di <STRONG>cuore</STRONG>."</EM></P>FL0141FL01411f7az7.jpgSiNtare-saremo-ancroa-piu-competitivi-dell-anno-scorso-1006320.htmSi100205001,02,03010147
2081006309NewsCampionatiRoma, Zeman: «Non ci sono gerarchie. Troppi i 28 scudetti della Juventus. Voglio giocarmela con tutti»20120707131531roma, zemanRoma Zeman<P>Il tecnico della <STRONG>Roma</STRONG>,<STRONG> Zdenek Zeman</STRONG>, ha parlato in conferenza stampa dal ritiro giallorosso di Brunico.</P> <P>"Siamo ancora in ritiro, per lavorare e prepararci per la stagione. E' normale che si fatichi, se andavamo alla Valtur era diverso; poi c'è chi sopporta meglio e chi sopporta peggio. Stiamo ponendo le basi per l'anno calcistico. Il mercato? E' cominciato ora, c'è tempo e tante disponibilità di trasferimenti. Per me sono tutti bravi, perciò credo che quelli che andranno via non avranno problemi. Le parole di Sabatini? Io mi sento l'allenatore, lo faccio da tanto tempo e sono a disposizione della società per lavorare e migliorare la squadra. E' chiaro che le maggiori responsabilità ricadano sull'allenatore e mio me le prendo. I problemi dell'anno scorso? E' difficile fare valutazioni, io non c'ero. Non essendo dentro, è difficile valutare: il problema può essere fisico o mentale. Se avverto l'entusiasmo dei tifosi? Sento i tifosi, sono contento; spero che facciano lo stesso a fine stagione. Ci saranno gioie e dolori per tutti, spero che ci saranno più gioie. Totti? Siamo stati insieme 13 anni fa, che sono tanti. L'ho visto crescere. Per me Totti è sempre Totti, magari fisicamente non sarà quello di una volta, ma è normale. Sulla sua posizione devo vedere quello che facciamo come squadra, non solo rispetto a lui; devo vedere cosa è meglio per la squadra. Una definizione di top player? Penso che si sia inventato questo termine per i giocatori che costano tanto; a me interessano i giocatori che diano tanto, che possano fare la differenza. E non è detto che questi costino di più di altri. Osvaldo? L'ho trovato migliorato rispetto a Lecce. Tachtsidis? E' un giocatore che mi ha impressionato. Chi mi sta impressionando in questo inizio ritiro? Per ora nessuno, al momento non c'è la possibilità di mettersi in mostra. Florenzi e Bertolacci? Hanno fatto molto bene l'anno scorso, sono ragazzi interessanti e da valutare. L'importanza della preparazione atletica? Il calcio è bello perché è vario, per me la preparazione è la base sulla quale costruire il lavoro durante l'anno. Qual è il mio obiettivo? Personalmente voglio competere, giocarmela con gli altri; e per altri posso intendere Inter, Milan o Juve, ma anche il Pescara. All'inizio si parte tutti alla pari. Gerarchie? Bisogna conquistarsi il posto sul campo".</P> <P>'Sull'idea di mettere la terza stella sulla maglia della Juventus ho gia' dato la mia opinione: per me gli scudetti sono tanti quanti sono stati assegnati. Certo, se mi leggo qualche dichiarazione e qualche libro, penso che gia' 28 siano troppi...'.</P>C1000009adm001adm001150902858-5275fa54-88f3-4d54-80d9-de42c516639e.jpgSiNroma-zeman-non-ci-sono-gerarchie-voglio-giocarmela-con-tutti-1006309.htmSiT1000012100075701,02,03010289
2091006304NewsCampionatiLazio, Zarate non si presenta al ritiro. C`è Mauri20120707110131lazio, zarateLazio Zarate<P>La <STRONG>Lazio</STRONG> si è radunata a Formello, ma nel primo giorno&nbsp; dell`avventura di <STRONG>Vladimir Petkovic</STRONG> il piu` indisciplinato è stato, come sempre, l`attaccante argentino<STRONG>&nbsp;Mauro Zarate</STRONG>.</P> <P>Zarate era il calciatore&nbsp; piu` atteso dai tifosi e dai giornalisti presenti&nbsp; nel centro sportivo di Formello ma non si e` presentato.<BR>Erano tanti i volti noti a mancare all`appello  da Klose, in ferie dopo le fatiche dell`Europeo, a Floccari, in viaggio di nozze  ma la sua assenza probabilmente e` stata quella piu` evidente forse perche` tra i giocatori, giunti alla spicciolata a Formello dopo le visite mediche sostenute in Paideia, e` stato lui quello che ha piu` volte manifestato l`intenzione di riprendersi la sua Lazio dopo la breve parentesi all`Inter. Colpa di un aereo perso.</P> <P>A volte in Argentina bloccano le strade e quindi non e` riuscito ad arrivare all`aeroporto, ha spiegato Luis Ruzzi, procuratore del calciatore, che ha assicurato anche che domani mattina il sudamericano sosterra` regolarmente le visite mediche in programma e, nel pomeriggio, i primi test all`Isokinetic. </P> <P>Altro assente il brasiliano Matuzalem, ma anche per lui e` arrivata la giustificazione dell`agente. Il ragazzo ha avuto dei contrattempi in Brasile.</P> <P>Differente&nbsp; il caso Giuseppe Sculli, di ritorno dal Genoa dopo che la squadra ligure ha rinunciato a riscattarlo come invece avrebbe promesso lo scorso gennaio. Per il calciatore calabrese, su cui aleggia lo spettro del calcioscommesse, si va verso la rescissione del contratto. Mentre ha fatto segnare presente Stefano Mauri. </P>C1000009adm001adm001zarate.jpgSiNlazio-zarate-non-si-e-presentato-al-ritiro-1006304.htmSiT1000018100075701,02,03010439
2101006290NewsCalciomercatoGenoa, Merkel: «Tornare qui non è un passo indietro»20120706190131genoa, merkelGenoa Merkel<P>La pausa estiva è quasi giunta alla fine e ieri Alexander Merkel ha iniziato il ritiro col Genoa per la sua prossima stagione calcistica. Sul suo sito ufficiale è presente una sua intervista:</P> <P>Alex, quest'oggi iniziano per te gli allenamenti col Genoa. Sei felice?<BR>Innanzitutto sono felice di tornare a giocare. Un ritiro non è proprio divertimento puro e in qualità di sportivo devo ammettere che è veramente dura starsene con le mani in mano.</P> <P>Però alla fine circolavano alcune voci: pare che tra l'altro la Roma e il Werder Bremen fossero interessati a te. Quanto è certo che tu sia col Genoa ad inizio di stagione e non solo per gli allenamenti?<BR>Al momento è certo, ho già un contratto in mano fino al 2016.</P> <P>Ma sappiamo che nel calcio tutto può succedere, non è così?<BR>Sì, è vero, può sembrare insulso, ma è veramente così. E comunque attualmente un'altra squadra a me non interessa.</P> <P>Ma tu non volevi andare a tutto gas col Milan, come mai ti ritrovi adesso di nuovo col Genoa? Forse un passo indietro?<BR>Capisco perfettamente come si possa arrivare a pensare una cosa simile, ma adesso mi ritrovo più o meno nella stessa situazione di un anno fa e comunque sia, per me non è un passo indietro.</P> <P>E cos'è invece?<BR>Innanzitutto rappresenta una cosa assolutamente sensata. Il mio debutto nel Milan è stato strepitoso sia in Coppa Italia che in Campionato. Purtroppo l'infortunio che mi è capitato mi ha ributtato indietro e, non ho più potuto dare prova delle mie capacità. Ahimè, quei mesi senza una vera competizione, mi mancano, motivo per cui giocare il più possibile è in questo momento per me la priorità assoluta e le mie opportunità le vedo molto di più col Genoa che non con il Milan.</P> <P>Avevi dichiarato recentemente che ti sarebbe piaciuto ritornare in un topclub. Lo è per te il Genoa?<BR>Il Genoa è sicuramente una squadra eccellente e, con tifosi eccellenti! Questo lo posso proprio dire sulla base della mia esperienza personale. In quella città e in quella società mi sono trovato veramente bene. E a questo riguardo, voglio dire una cosa: molti hanno interpretato male questa decisione. Per me si tratta solo di obiettivi a lunga scadenza, chiaro che dopo un simile infortunio, i topclub al mondo non faranno certamente la fila per volermi ingaggiare.</P> <P>Allora questo vuol dire che al momento vuoi puntare al massimo solo ed esclusivamente col Genoa.<BR>Esattamente così. Penso che da questa squadra io possa trarre solo benefici che, a sua volta la stessa società può trarre da me e, che insieme potremo giocare una grande stagione.</P> <P>&nbsp;</P> <P>&nbsp;</P> <P><BR>&nbsp;</P>C1000009adm001adm001merkel.jpgSiNgenoa-merkel-tornare-qui-non-e-un-passo-indietro-1006290.htmNoT1000022100075701,02,03010361
2111006279NewsCampionatiLazio, tifosi impazziscono per la nuova maglia informale20120706123130lazio, edersonLazio Ederson<P>C'era attesa per la presentazione di Ederson, così come c'è curiosità per le divise ufficiali del prossimo anno, che la Macron sta pensando per la Lazio. Ieri, proprio nella conferenza che ha inaugurato l'avventura dell'italo-brasiliano a Roma, Ederson si è presentato davanti ai giornalisti con una bella maglia, la prima in veste ufficiale, firmata dall'azienda Bolognese, che è subentrata da qualche settimana alla Puma. Tanti tifosi Laziali, che hanno potuto seguire comodamente dal proprio PC la conferenza stampa collegati sul canale Youtube Ufficiale della Società, sono rimasti colpiti non solo dal perfetto Italiano del giocatore, ma anche dallo stile scelto da Macron per la veste "informale" dei calciatori Biancocelesti. "Molto bella, la voglio!" scrive Paolo su Facebook, "Uno stile semplice ma accattivante" commenta invece Francesca. Molto probabilmente, quella vista ieri, sarà uno dei modelli acquistabili dai tifosi, magari a partire dal ritiro di Auronzo, dove tanti supporters si riverseranno nei prossimi giorni.</P> <P><BR>&nbsp;</P>C1000009Romaadm001adm001ederson 2.jpgSiNlazio-tifosi-impazziscono-per-la-nuova-maglia-1006279.htmNoT1000018100075701,02,03010500
2121006259NewsCalciomercatoInter, i convocati per il ritiro 2012/1320120705181224Julio Cesar non convocato per Pinzolo, prende forma l` Inter dei giovani del prossimo annoLa storia tra Julio Cesar e l'Inter è giunta ai titoli di coda, il portierone brasiliano non è stato convocato neanche per il ritiro a Pinzolo.<BR><BR>Altro non convocato Stankovic, dove in questo caso si tratta di infortunio ma anche su di lui c'è aria di addio con il West Ham pronto ad ingaggiarlo.<BR><BR>In dettaglio l' Inter 2012/13 dovrebbe esser questa:<BR><BR>PORTIERI: Handanovic, Belec, Castellazzi<BR><BR>DIFENSORI CENTRALI: Ranocchia, Samuel, Silvestre, Chivu e Andreolli<BR><BR>TERZINI: Jonathan, Nagatomo, Zanetti, Mbaye, ???*<BR><BR>CENTROCAMPISTI: Guarin, Mariga, Cambiasso, Mudingay, Obi e Duncan<BR><BR>TREQUARTISTI: Sneijder, Alvarez e Coutinho<BR><BR>ATTACCANTI: Milito, Palacio, Longo, Pazzini(o Destro)<BR><BR>*??? = L' Inter sta monitorando al momento tre terzini sul mercato e sono DEBUCHY, KOLAROV e CISSOKO probabile l ' acquisto di uno dei tre<BR><BR>Inoltre Destro potrebbe arrivare anche in caso di una non cessione del Pazzo, e a centrocampo potrebbe arrivare un' altra pedina viva la pista che porta a PAULINHO brasiliano che gioca sia da centrale che da trequartista.<BR><BR>Le pedine del Triplete saranno così solamente Cambiasso, Zanetti, Sneijder, Samuel, Chivu e Milito <BR>FL0191FL0191julio_cesar_brasile.jpgSiNjc-niente-ritiro-inter-1006259.htmSi100412801,02,03010565
2131006251NewsCalciomercatoBraccio di ferro tra l`Inter e Julio Cesar. Il portiere non è stato convocato per il ritiro20120705144531inter, julio cesarInter Julio Cesar<P>Dopo l'arrivo di <STRONG>Handanovic</STRONG> il rapporto tra<STRONG> Julio Cesar</STRONG> e l`<STRONG>Inter</STRONG> si è ormai deteriorato. </P> <P>La società nerazzurra, infatti, stando quanto ha riferito <EM>Sky Sport</EM>, ha escluso dai convocati per Pinzolo, sede del ritiro, Julio Cesar. </P> <P>I portieri che si aggregheranno saranno Samir Handanovic, <STRONG>Francesco Bardi</STRONG>, <STRONG>Vid Belec</STRONG> e <STRONG>Luca Castellazzi</STRONG>.</P>C1000009Milanoadm001adm001julio_cesar_brasile.jpgSiNbraccio-di-ferro-tra-l-inter-e-julio-cesar-il-portiere-non-e-stato-convocato-per-il-ritiro-1006251.htmSiT1000026100075701,02,03010455
2141006247NewsCalciomercatoCatania, Ferronetti: «Entro il fine settimana sarò rossazzurro»20120705130338catania, lodi, potenzaAl Catania troverei Lodi e Potenza<P>Potrebbe arrivare già in settimana, in tempo per iniziare il ritiro senza perdersi l`appello di inizio anno. <STRONG>Damiano Ferronetti (27)</STRONG>, è un pezzo pregiato nel mercato degli svincolati. Esaurita la sua esperienza con l`<STRONG>Udinese</STRONG>, il difensore nato ad Albano Laziale, cerca nuovi stimoli in una nuova realtà. Le offerte, non mancano ma i contatti tra il <STRONG>Catania</STRONG> e l`agente del giocatore sono già più che avanzati, in dirittura d`arrivo. A rivelarlo, dalle pagine de <EM>La Gazzetta dello Sport </EM>è il diretto interessato:</P> <P>«Secondo quanto riferitomi dal mio agente ci sono tante squadre interessate a me. Il Catania, tra queste, pare la più determinata a concludere la trattativa in tempi brevi. Entro la fine della settimana penso possa andare tutto in porto ed io cominciare il ritiro con la mia nuova squadra già dal primo giorno utile. In questi giorni ho cercato di rilassarmi, ricaricare le batterie. Ma ogni pomeriggio, com`è mio solito fare da tempo, mi alleno con un mio amico, una sorta di personale trainer. Tutto questo per avvicinarmi meglio alla data del ritiro. In campo sono un lottatore. Uno che morde le caviglie all`avversario. La mia prerogativa è la marcatura, preferisco il ruolo di centrale ma ho giocato anche terzino. Un jolly, difensivo considerando le mie caratteristiche, a tutto campo se ricordate che ad Udine ho giocato anche come ala destra".</P> <P>Sul tecnico Maran: "Non lo conosco ma di lui mi parlano i risultati che ha conseguito nella sua carriera, con particolare evidenza quanto fatto lo scorso anno a Varese. Ho visto un gioco moderno, aggressivo, basato su velocità e possesso palla. Adottarlo nella squadra lo scorso anno rivelazione del campionato sarà molto interessante. Al Catania troverei Lodi e Potenza, con loro ho giocato assieme nelle mie passate esperienze con Udinese e nazionali giovanili. Inoltre conosco personalmente Marchese. Ho tante presenze in A, quindi non mi tremano le gambe davanti ad attaccanti forti, ma credo ci sia sempra da imparare.</P> <P>Gli allenatori che ricordo con più affetto? Marino, Guidolin, Pioli, Baldini, Capello e Ranieri, tutta gente che mi ha aiutato a farmi diventare uomo e giocatore.</P>C1000009Cataniaadm001adm001ferronetti.jpgSiNcatania-ferronetti-entro-il-fine-settimana-saro-rossazzurro-1006247.htmNoT1000014100075701,02,03,09010504
2151006244NewsCalciomercatoFiorentina, Elm e Ralf per il centrocampo. In avanti piace sempre Borriello20120705124531fiorentina, ralf, elm, borrielloFiorentina Ralf Elm Borriello Roma<P>Secondo quanto riportato da<EM>&nbsp;Il&nbsp;Corriere dello Sport</EM> il club viola nelle prossime ore cercherà di dare una forte accelerata alle piste di mercato che portano a<STRONG> Ralf</STRONG>, centrocampista del <STRONG>Corinthians</STRONG> e <STRONG>Rasmus Elm</STRONG> dell'<STRONG>AZ Alkmaar</STRONG>. Per il brasiliano, chiusa con una vittoria la Copa Libertadores, si può iniziare a trattare con il club per limare le pretese economiche a fronte della volontà del giocatore di provare l'esperienza nel calcio italiano. Stessa situazione vale per il centrocampista svedese che segue da tempo la Serie A e che sembra un po' vicino ai colori viola dopo che la Dinamo Kiev ha ritirato il proprio interessamento per il giocatore grazie alla chiusura dell'operazione con Miguel Veloso del Genoa.</P> <P>Intanto <STRONG>Marco Borriello</STRONG> continua ad essere un'idea di mercato della<STRONG> Fiorentina</STRONG>. L'attaccante napoletano, nonostante sia stato convocato da Zeman per il ritiro della <STRONG>Roma</STRONG>, non sembra rientrare nei piani tecnici dei giallorossi, che gradirebbero cederlo per liberarsi di un ingaggio pesante. </P> <P>&nbsp;</P> <P><BR>&nbsp;</P>C1000009adm001adm001elm.jpgSiNfiorentina-elm-e-ralf-per-il-centrocampo-in-avanti-piace-sempre-borriello-1006244.htmSiT1000024100075701,02,03010645
2161006233NewsCalciomercatoDi Natale rinnova fino al 201420120704082032dinataleAntonio Di Natale<P>Nel ritiro della nazionale aveva fatto capire che dopo gli Europei avrebbe potuto lasciare il calcio: invece Totò Di Natale ha deciso&nbsp;di non appenderele scarpe al chiodo, e rinnovare il contratto che lo lega all'Udinese fino al 2014.</P> <P>Il napoletano in Friuli ha finquì totalizzato 159 gol in 307 presenze.</P>FL0141FL0141antonio-di-natale.jpgSiNdi-natale-rinnova-con-l-udinese-fino-al-1006233.htmNo100205001,02,03010172
2171006193NewsCampionatiUdinese, i convocati per il pre ritiro20120703193130udineseUdinese<P>È tutto pronto in casa Udinese per l`avvio della Stagione Sportiva 2012/2013. Domani pomeriggio, infatti, i bianconeri si ritroveranno (entro le ore 17) per dare il via alla fase di preritiro, presso le strutture del Centro Sportivo Dino Bruseschi, che si terrà in città fino al prossimo 15 luglio quando la squadra partirà per il ritiro estivo di Arta Terme.</P> <P>Questo l`elenco dei calciatori convocati e che saranno affidati alle cure dello staff tecnico friulano:</P> <P>PORTIERI:</P> <P>Brkic Zeljko, Handanovic Samir (arrivo posticipato), Pawlowski Wojciech, Romo Perez Rafael</P> <P>DIFENSORI</P> <P>Antunes Da Silva Gabriel Moises, Armero Pablo Estifer (arrivo posticipato), Basta Dusan, Benatia Medhi, Coda Andrea, Domizzi Maurizio, Heurtaux Thomas Marc Patrice, Larangeira Danilo (arrivo posticipato), Pasquale Giovanni, Pereyra Roberto Maximiliano, Piccoli Neuton Sergio.</P> <P>CENTROCAMPISTI</P> <P>Abdi Almen, Badu Emmanuel Agyeman, Battocchio Christian, Cuadrado Bello Juan Guillermo (arrivo posticipato), Domingo Fernandes Willians, Marques Loureiro Allan, Pinzi Giampiero, Zielinski Piotr.</P> <P>ATTACCANTI</P> <P>Barreto De Souza Paulo Vitor, Fabbrini Diego, Dia Pape Ndiaga (arrivo posticipato), Muriel Fruito Luis Fernando. </P> <P>udinese.it</P>C1000009adm001adm001guidolin.jpgSiNudinese-i-convocati-per-il-pre-ritiro-1006193.htmNoT1000011100075701,02,03010397
2181006181NewsCampionatiRoma, parte il raduno20120703123130romaRoma Inizia ufficialmente la stagione della Roma: i giallorossi si sono ritrovati stamani a Trigoria per il raduno in vista del ritiro che da dopodomani scattera' a Riscone di Brunico. Il primo ad arrivare e' stato Leandro Greco, mentre i piu' acclamati dal centinaio di tifosi presenti sono stati Zeman e Totti. Unico volto nuovo quello del terzino brasiliano Dodo', giunto ieri nella Capitale. La mattinata sara' dedicata alle visite mediche, mentre nel pomeriggio e' prevista una prima sgambata.C1000009Romaadm001adm001zeman-roma.jpgSiNroma-parte-il-raduno-1006181.htmNoT1000012100075701,02,03010264
2191006134NewsCalciomercatoAg. Borriello: «La Fiorentina è interessata a Marco»20120701104008borrielloMarco Borriello<P>Tiberio Cavalieri, procuratore di Marco Borriello, fa il punto sul mercato riguardante il suo assistito: </P> <P><EM>"Con quale maglia giocherà Borriello? Per ora non è dato sapere, ci sono parecchie situazioni e dobbiamo scegliere la migliore. La Juventus aveva un termine di riscatto anticipato rispetto ai tempi di mercato, le situazioni possono perdurare fino al 31 agosto e i grandi movimenti sugli attaccanti non ci sono ancora stati, lui non rientra nei piani della Roma anche se andrà con loro in ritiro salvo eventi dell'ultimissima ora al momento improbabili. C'è molta carne al fuoco ma è giusto che segua il programma della squadra di appartenenza. La Fiorentina o piste estere? Devo dire che ci sono parecchie squadre interessate, anche perché il finale di campionato con la Juve lo ha messo in luce. Non svelo nulla dicendo che anche la Fiorentina è interessata, ma ci sono passi da compiere e valutazioni da fare".</EM></P>FL0141FL0141borriello con maglia Roma.jpgSiNag-borriello-la-fiorentina-e-interessata-a-marco-1006134.htmNo100205001,02,03010239
2201006116NewsCalciomercatoTorino, Brighi sempre più vicino20120630123130torino, brighiTorino Roma BrighiSecondo quanto riportato da TuttoSport, Torino e Fiorentina seguono con attenzione il centrocampista della Roma Matteo Brighi. I giallorossi sono pronti a cederlo già nei prossimi giorni, per sfoltire il centrocampo prima della partenza del ritiro. Lo stesso agente del giocatore apre ad un trasferimento in granata: "Ho parlato con il ragazzo, che si è dimostrato molto felice per un eventuale trasferimento al Torino".<BR>C1000075Torinoadm001adm001torino.jpgSiNtorino-brighi-sempre-piu-vicino-1006116.htmNoT1000099100075701,02,03010355
2211006096NewsCampionatiNapoli, Tabarez convoca Cavani per le Olimpiadi20120629193130napoli, tabarez, cavaniLondra 2012 Olimpiadi Napoli Tabarez CavaniAdesso è ufficiale. Edinson Cavani andrà a rappresentare l`Uruguay alle Olimpiadi di Londra. Il commissario tecnico della Celeste, Oscar Washington Tabarez, ha inserito l`attaccante del Napoli nella lista dei tre fuoriquota. Dunque, il Matador non farà parte del ritiro di Dimaro e se la sua Nazionale arriverà fino alla fine salterà anche la Supercoppa Italiana a Pechino contro la Juventus. La scelta di andare alle Olimpiadi&nbsp; l`aveva fatta molto tempo fa il puntero sudamericano. Addirittura aveva minaccio di far scoppiare un&nbsp; casino nel caso in cui il Napoli non gli avesse dato l`ok. Sarebbe stato difficile per De Laurentiis non&nbsp; accontentarlo. Cavani non si vuole perdere nulla con la sua Nazionale. Quando arrivò in azzurro giocò il Mondiale, l`anno scorso la Coppa America e quest`anno la competizione dei cinque cerchi. L`importante è che arrivi pronto per il 26 agosto anche se Mazzarri spera che l`Uruguay esca subito. In modo tale da poterlo avere a disposizione per la partita contro la Juventus. In caso contrario dovrà arrangiarsi con gli attaccanti che ha a disposizione. Gli altri due fuoriquota chiamati da Tabarez sono Luis Suarez del Liverpool e Arevalo Rios, prossimo acquisto del Palermo. Resta fuori dalla lista dei calciatori over 23 l`ex portiere della Lazio Fernando Muslera, inserito nella lista dei preconvocati.C1000009Napoliadm001adm001cavani.jpgSiNnapoli-tabarez-convoca-cavani-per-le-olimpiadi-1006096.htmNoT1000017100075701,02,03,08010410
2221006061NewsCampionatiMilan: visite mediche per Constant e Acerbi20120628164531constant-acerbiKevin Cosntant<P>Giornata di visite mediche in casa Milan: oggi infatti è il turno di Francesco Acerbi e Kevinc Constant.</P> <P>Al settimo cielo quest'ultimo: <EM>"Sono orgoglioso di vestire questa maglia, vedremo cosa succederà in ritiro. Tutti i ragazzi del<STRONG> </STRONG>Milan sono grandi giocatori e io spero di dimostrare di poter restare nel gruppo". </EM></P> <P>Constant, classe 87',&nbsp;l'anno scorso al Genoa, viene da 21 presenze a un gol con la maglia rossoblù. Per Acerbi invece, classe 88', la scorsa stagione 17 presenze condite da una marcatura</P>FL0141FL01411325994-milano_calcio_2.jpgSiNmilan-visite-mediche-per-constant-e-acerbi-1006061.htmNo100205001,02,03010300
2231006014NewsCalciomercatoPato: «Al Milan fino al 2014, poi...»20120627090038patoALEXANDRE PATO<P>Alexandre Pato dal ritiro della sua nazionale pensa al Milan e dichiara amore a tempo...determinato: </P> <P><EM>"Ringrazio la società, voglio fare gioire ancora i tifosi e continuare in rossonero fino al 2014".</EM>&nbsp; E dopo?&nbsp; <EM>"Amo il calcio inglese, ho amici che giocano per Chelsea, Liverpool e Man. United. La mia priorità è rispettare il contratto col Milan. Poi, dopo, chi lo sa". </EM>Grande punto interrogativo insomma quello riguardo al futuro del <EM>Papero che </EM>strizza l'occhio alla Premier.</P> <P>Prima di pensare al Milan però, ecco l'Olimipiade, da vincere:<EM> "A Pechino abbiamo vinto il bronzo, che non era quello che la gente si aspettava da noi. Ma ottenere quella medaglia mi ha suscitato grande emozione. Per questo, non oso immaginare cosa potrebbe essere vincere la medaglia d'oro". </EM></P>FL0141FL01411070572-pato.jpgSiNpato-al-milan-fino-al-poi-1006014.htmSi100205001,02,03010496
2241005962NewsCalciomercatoPolanski sogna la Lazio, la trattiva è avviata20120624141531LazioPolanski è sulla lista<P><BR>Ederson è già a Roma e aspetta solo di effettuare le visite mediche (probabilmente lunedì) e firmare il contratto con la Lazio.<BR>Yilmaz potrebbe sbarcare nella Capitale all`inizio della prossima settimana e si aspettano gli sviluppi del processo in cui è imputato Breno. Se il brasiliano non dovesse essere condannato sarebbe lui il rinforzo per la difesa. A quel punto mancherebbero solo due tasselli: un interno di centrocampo e un terzino. Se per quest`ultimo ruolo è Balzaretti il nome in cima alla lista, per la mediana si continuano a sondare diversi profili. Uno dei giocatori che piace è Eugen Polanski, centrocampista del Mainz e della nazionale polacca. Polanski è un giocatore in grado di garantire quantità e discreta qualità, non parliamo di un campione, ma di una buona alternativa a Gonzalez. L`ex giocatore del Getafe è legato al club tedesco da un contratto fino al 2014 e il costo del suo cartellino non supera i quattro milioni di euro. La Lazio? Diciamo che l`Italia è un paese bellissimo, ma non posso dire altro, ha detto in un`intervista alla Bild. Un messaggio neanche troppo criptato. Alla Lazio, Polanski, verrebbe di corsa. Il Mainz, nei giorni scorsi, aveva smentito qualsiasi trattativa, lo stesso tecnico aveva dichiarato di aspettare il giocatore in ritiro. </P> <P>La Lazio sonda diversi nomi, Polanski è nella lista biancoceleste.</P>C1000009FL0112FL01121806431_w2.jpgSiNpolanski-sogna-la-lazio-1005962.htmSiT1000018100456601,02,03010358
2251005953NewsCampionatiTotti: «Con l`Inghilterra sarà dura, ma l`Italia può fare bene»20120624110042tottiFRANCESCO TOTTI<P>E' un Francesco Totti rilassato quello che si sta godendo le vacanze in Sardegna; </P> <P>Il <EM>Pupone, </EM>intercettato dai microfoni di Sky Sport, crede nell'Italia: "<I>L'Italia finora ha disputato un buon Europeo. Era importante passare il turno, ora negli scontri diretti e con partite difficili l'Italia può fare bene. Con l'Inghilterra è dura perchè loro sono forti, ma ce la possiamo fare.</I>". </P> <P>Fra un pò si ricomincia, e Totti è pronto a riabbracciare Zeman: " <EM>La preparazione sarà dura. Fortunatamente Zeman lo conosco bene e so a cosa vado incontro. Cerco di farmi trovare già pronto per l'inizio del ritiro. Il mio ruolo? Dal 3 luglio vedremo dove giocherò e se giocherò...». </EM></P>FL0141FL0141francesco-totti-ilary-blasi-a-miami.jpgSiNtotti-con-l-inghilterra-sara-dura-ma-l-italia-puo-far-bene-1005953.htmSi100205001,02,03010245
2261005890NewsCampionatiVan Bommel lascia la nazionale20120621120051van bommelMARK VAN BOMMEL<P>Quella vista dalla panchina col Portogallo è stata l'ultima presenza in nazionale&nbsp;per Mak Van Bommel, che ha annunciato il suo ritiro dalla selezione oranje:</P> <P><EM>"Non voglio ritirarmi. Magari ci sarà un momento, in futuro, in cui il mister avrà ancora bisogno di me e allora mi renderò di nuovo disponibile, ma per adesso è arrivato il momento di lasciare spazio ai giovani talenti".</EM> </P> <P>L'ex milanista con la propria nazionale ha collezionato 79 presenza conditi da dieci gol.</P>FL0141FL0141seconda_09_672-458_resize.jpgSiNvan-bommel-lascia-la-nazionale-1005890.htmNo100205001,02,03010268
2271005794NewsCampionatiJuventus, in ritiro dal 12 al 23 luglio20120616154531juventusJuventus ritiro<P>Il dove era già noto da alcuni giorni: Châtillon/Saint-Vincent. Ora si sa anche il quando. La stagione 2012/13 della Juventus Campione d'Italia partirà ufficialmente giovedì 12 luglio, giorno in cui la squadra di Antonio Conte raggiungerà la sede del ritiro e inizierà così gli allenamenti.</P> <P>La squadra bianconera rimarrà in Val d'Aosta fino a lunedì 23 luglio, giorno in cui farà ritorno a Torino. La comitiva resterà per l'intero periodo a Châtillon/Saint-Vincent, a parte sabato 21 luglio in cui sarà impegnata in un'amichevole fuori regione.</P> <P>Nei prossimi giorni verranno ufficializzate le date e le sedi delle prime partite.</P>adm001adm001conte.jpgSiNjuventus-ritiro-dal-al-luglio-1005794.htmNo100075701,02,03010222
2281005780NewsEuro 2012Chi di biscotto ferisce, di biscotto perisce?20120616103046biscottoEuro 2012 Italia Spagna Croazia<P>Sta diventando la nostra ossessione: il popolo italico tormenato dalla paura del biscotto. Proprio noi, gli italiani, che chiediamo il buonsenso, quando ad inizio Europeo la Polizia è spuntata nel nostro ritiro con avvisi di garanzia a destra a manca, perquisendo case di allenatori italiani e incarcerando calciatori del nostro campionato rei di pianificare le partite, vendendosele. Poi ovviamente, se Spagna e Croazia decidono di accordarsi li possiamo anche capire: "qualcuno" d'altronde a inizio torneo lo disse "meglio due feriti che un morto", quindi se il morto siamo noi era comprensibile. Per non parlare del fatto che ora dobbiamo sentirci dire da tutto il mondo "ma che parlate voi che c'avete lo scandalo a casa": e come dargli torto. Se la Spagna non vincerà questo sarà un flop totale per noi: in quest'Europeo dovevamo spaccare il mondo dalla rabbia che abbiamo dentro, dovevamo convincere tutti di essere lontani dal calcio malvagio che vediamo durante la stagione: i nostri attaccanti dovevano dare spettacolo, e invece sembrano dei cuccioli indifesi, dovevamo fare caterve di gol, e inivece siamo tra i peggiori attacchi del torneo.&nbsp; </P> <P>Dovevamo fare tante cose, e invece rischiamo di perire per un biscotto, uno di quei biscotti che sappiamo cucinare ma di cui rimaniamo spesso avvelenati...</P>FL0141FL0141ipotetico_biscotto_spagna_croazia_2_a_2_italia_eliminata.jpgSiNchi-di-biscotto-ferisce-di-biscotto-perisce-1005780.htmSi100205001,02,03010287
2291005717NewsCampionatiLazio, nuova maglia. All`interno la scritta «La prima squadra della Capitale»20120613134531Lazionuova maglia<EM>Come riporta anche Fabrizio Patania nelle pagine de Il Corriere dello Sport</EM>, nel corso del Workshop degli sponsor della Lazio, i rappresentati della casa di abbigliamento bolognese hanno preannunciato una novità che farà impazzire tutti i tifosi biancocelesti. <STRONG>All`interno della nuova maglia, sarà applicato un logo con la scritta<EM>la prima squadra della Capitale</EM>,un desiderio che anche lo stesso Presidente Lotito auspicava si potesse realizzare già lo scorso anno.</STRONG> La scritta non sarà visibile ma quel che conta è che ci sarà, rendendo così omaggio alla ultracentenaria storia della S.S. Lazio 1900.Tra fine luglio ed inizio agosto la Lazio presenterà le nuove maglie, molto probabilmente in concomitanza con la partenza per la seconda parte del ritiro estivo e del mini ciclo di amichevoli internazionali. Ulteriore motivo di orgoglio, per mostrare una maglia che si preannuncia scintillante ed in grado di far innamorare tutti in tifosi laziali.FL0112FL0112NEWS-6-2012-MACRON-E-LAZIO_img_carosello.jpgSiNlazio-nuova-maglia-con-logo-1005717.htmSiT1000018100456601,02,03010407
2301005710NewsEuro 2012Olanda, Sneijder: «Psicologo? Io dormo...»20120613083537sneijderSNEIJDER<P>E' un Wes Sneijder carico quello che risponde alla provocazione che vuole uno psicologo nel ritiro della nazionale per "curare" i giocatoir dopo il match con la Danimarca:</P> <P><EM>"Se viene uno psicologo, io mi metto a dormire per un paio d'ore. Se ci sono dei problemi tra di noi dobbiamo parlare per arrivare a una soluzione. Dobbiamo dimostrare di essere uniti. Ammesso che ci siano delle questioni all'interno del nostro spogliatoio, dobbiamo essere bravi a sbrigarcele da noi. Se non ci riesci da solo allora non può aiutarti nessuno psicologo. Siamo venuti qui per diventare campioni d'Europa e possiamo ancora riuscirci. Ora dobbiamo dimostrare di essere un gruppo forte"</EM></P>FL0141FL0141Sneijder4.jpgSiNsneijder-psicologo-io-dormo-1005710.htmSi100205001,02,03010284
2311005682NewsCampionatiPescara in ritiro a Rivisondoli20120611141025Il Pescara in ritiro a Rivisondoli. Già in programma un affascinante triangolare con Genoa e ParmaLa sede del ritiro estivo del Pescara di mister Stroppa sarà Rivisondoli comune montano di circa 700 abitanti in provincia di L'Aquila.<BR>Il ritiro inizierà il 15 luglio e terminerà il 3 agosto.<BR>Già in programma diverse amichevoli:<BR>- triangolare con PARMA e GENOA<BR>- LIVORNO<BR>- TERAMO<BR>- gara di presentazione contro una squadra straniera (probabilmente il LEVANTE)<BR>FL0191FL0191Stroppa.jpgSiNpescara-in-ritiro-a-rivisondoli-1005682.htmNo100412801,02,03010336
2321005680NewsCalciomercatoFiorentina si presenta Montella. L`ex tecnico del Catania è pronto alla sfida20120611131531fiorentina, montellaFiorentina Montella <P>A Firenze è il giorno della presentazione del nuovo tecnico Vincenzo Montella. L'ex allenatore del Catania ha già in mente la Fiorentina del futuro ma soprattutto le idee chiare su chi vuole con se a partire dalla prossima stagione. "C'è voglia di recuperare lo status che le compete. C'è grande entusiasmo, una cosa che appartiene anche a me e alla mia voglia di crescere. La Fiorentina mi ha dimostrato grandissima fiducia, non solo il direttore che mi conosce da tempo. Questa per me è una grande responsabilità. Si allena in una grande città ma questo non mi spaventa. La possibilità di tornare alla Roma? Alcune trattative non vanno in porto. La mia storia con la Roma è stata resa pubblica e non è andata in porto. Sono cose che capitano, anche lontano dai microfoni della stampa".</P> <P>Parole d'elogio per il talento dei viola Jovetic: "Sicuramente è un giocatore incredibile, di primo livello. Mi auguro di allenarlo perché è un giocatore straordinario che ho sempre temuto. Parlerò con lui come con tutti gli altri anche se mi piace capire con i fatti se ha voglia di rimanere a Firenze e se ha le giuste motivazioni".</P> <P>Poi si sofferma sugli obiettivi: "La nostra ambizione è quella di riportare la Fiorentina dove le compete, appena un gradino dietro a chi ha altri tipi di budget. Sarà un cammino difficile che richiederà l'apporto di tutti, dai tifosi alla stampa. Per me è fondamentale raggiungere questo obiettivo attraverso il bel gioco, il talento, il furore agonistico. Caratteristiche che Firenze è abituata ad avere. La mia priorità? Avere la squadra pronta per il ritiro ma so che con il mercato è difficile. So già che non sarà possibile, ma ci sono delle priorità che non è giusto comunicare. Primo reparto su cui lavorare? La squadra si può migliorare in tutto, ma bisogna stare attenti perché si può anche peggiorare valutando male certe situazioni che già ci sono. Non bisogna avere smania di fare qualcosa per accontentare. Mi piace guardarli i giocatori sul campo per capirne le motivazioni".</P>C1000009adm001adm001montella.jpgSiNfiorentina-si-presenta-montella-pronto-alla-sfida-1005680.htmSiT1000024100075501,02,03,09010207
2331005647NewsCalciomercatoLazio-Hernanes: la storia continua20120609144531LazioLazio Hernanes Secondo quanto riportato dal Corriere dello Sport, il primo colpo di mercato per la Lazio potrebbe essere la conferma di Hernanes. La società biancoceleste vuole ripartire dal fantasista brasiliano, molto apprezzato dal nuovo mister Vladimir Petkovic,&nbsp;che non parteciperà alla Olimpiadi di Londra con il Brasile: pertanto il profeta sarà disponibile fin dall'inizio del ritiro.C1000009RomaFL0112FL0112hernanes_700.jpgSiNlazio-si-continua-con-hernanes-1005647.htmSiT1000018100456601,02,03010211
2341005641NewsEuro 2012Piquè: «L`Italia ore è più pericolosa. Occhio a Balotelli e Pirlo»20120609100071pique-spagna-italia-balotelli-pirloGERARD PIQUE<P>Spagna favorita ok, ma il ritiro delle furie rosse non è proprio un'isola felice. Lo spogliatoio sembra spaccato : da un lato quelli del Madrid, dall'altro quelli del Barca. In allenamento Iniesta, Busquets, Pedro e Pique palleggiano da un lato, Xabi Alonso, Sergio Ramos, Arbeloa e Albiol dall'altro col solo Xavi che cerca di far da pacere scherzando un pò con tutti.</P> <P>In conferenza si è presentato Gerard Piquè che, alla domanda con la sua coesistenza con Sergio Ramos, non è stato proprio geniale nella risposta: "Con Ramos ci troviamo bene, lui è bravo e stiamo migliorando. Certo Puyol ci manca, lui è come un fratello per me, è fortissimo". Insomma come dire: Ramos è bravo ma Puyol è tutt'altra cosa...</P> <P>Il centrale del Barca poi ha continuato analizzando il match con gli azzurri:<EM> "Credo che l<STRONG>'</STRONG>Italia<STRONG> </STRONG>sia ancora più pericolosa quando arriva a una grande manifestazione sull'onda di uno scandalo, è già successo in passato ed è una cosa che può ripetersi. Quindi non credo che il calcioscommesse che c'è da loro possa tramutarsi invantaggio per noi. Gli azzurri sono tra coloro che puntano a vincere il titolo. Chi temo? Balotelli e Pirlo, il primo ha molte qualità e può vincere una partita da solo, l'altro è il classico giocatore che ti fa vincere i campionati". </EM></P>FL0141FL01411810050_w2.jpgSiNpique-l-italia-ore-e-piu-pericolosa-occhio-a-balotelli-e-pirlo-1005641.htmSi100205001,02,03010312
2351005614NewsEuro 2012La visita della Nazionale Italiana ad Auschwitz e Birkenau20120608095459italiaEuro 2012 Italia<P>Abbiamo visto sfilare uno ad uno i giocatori della Nazionale Italiana con le cuffie ben sistemate alle orecchie. Questa volta, tuttavia, non ascoltavano la musica preferita e selezionata sui loro MP3, ma qualcosa di più profondamente toccante: la storia nazista nei campi di concentramento di Auschwitz. Sì, perché la Polonia non è solo il punto nevralgico dei Campionati Europei di Calcio del 2012, ma è anche il luogo (con Auschwitz in testa) del ricordo dei campi di sterminio, il campo di sangue dell`orrore nazista, la quintessenza del male. E` la più grande aberrazione della genesi dell`uomo che la storia di tutti i tempi ricordi. La squadra azzurra al completo, da Balotelli a Barzagli, da Giaccherini a Sirigu, dal CT Prandelli al presidente federale Abete e le più alte cariche della Figc, tutti in religioso silenzio a varcare la soglia di quel luogo che mette i brividi addosso e che non lascia spazio ad altri pensieri se non a quello della riflessione. L`unico autorizzato a parlare con la stampa è Giorgio Chiellini, che dice:  E`un`esperienza toccante, finché non lo vedi con i tuoi occhi, non ti accorgi delle atrocità che sono state commesse in questo luogo.&nbsp; Il filo spinato, le camere a gas, i block dove erano rinchiusi i prigionieri destinati al massacro. Poi a Birkenau, dove c`é la rampa lungo la quale venivano scaricati i cittadini ebrei arrivati da tutta Europa, Italia compresa. E lì, tra i binari di Birkenau, c`è stato il racconto dei testimoni che ha toccato il profondo dell`anima e commosso tutti. I sopravvissuti dell`Olocausto Piero Terracina e Samuel Modiano descrivono Birkenau come l`inferno dei vivi, mentre Anna Weis ricordava i familiari saliti in fumo e diventati cenere, come le raccontò con perfidia un nazista del campo delle atrocità. Il CT Prandelli, nel corso dell`ultima conferenza stampa, prima della partenza per la Polonia, aveva detto:  Bisogna far capire, che basta poco per ripetere un disastro umano ed è un obbligo per tutti non dimenticare. E, a questo proposito, ricordiamo che nel 1997 la Nazionale Italiana durante il ritiro a Varsavia non si recò ai lager nazisti, motivando la mancata visita per problemi logistici. Una caduta di stile, un atteggiamento che non abbiamo condiviso e, del quale, ci siamo dissociati fin da subito. Oggi, la visita degli azzurri nei campi di concentramento ci riempie invece d`orgoglio e diamo atto alla Federazione Italiana Gioco Calcio di avere dato un esempio di trasmissibile positività umana, proprio in un momento in cui certi valori sono stati vergognosamente calpestati. Avremo tempo di scrivere dell`eventuale recupero di Barzagli e/o disquisire di altre cose calcistiche legate all`imminente inizio dei Campionati Europei 2012. I tifosi di tutta Italia sono pronti a darsi appuntamento nei bar, per strada o in qualsiasi altro luogo di aggregazione per condividere gioie e/o eventuali delusioni del calcio azzurro. Oggi, intanto, godiamoci questo momento di raffinata sensibilità, rimarcando con forza la presenza e la partecipazione sincera della Nazionale Italiana che, questa volta, ha saputo scrivere una pagina indelebile che va oltre l`importanza di un pallone che gira in mezzo a un campo di calcio. </P> <P>Salvino Cavallaro <BR></P>FL0711FL0711prandelli 4.jpgSiNeuro-italia-visita-campi-concentramento-1005614.htmNo100451001,02,03010348
2361005582NewsCampionatiPresentato Zdenek Zeman: «Spero di dare emozioni e far divertire la gente»20120606090039zemanZEMAN<P>Presentato alle 17 Zdenek Zeman a Trigoria: conferenza stampa delle grandi occasioni e boemo riempito da foto e domande. A presentarlo c'ha pensato Baldini, che ha spiegato come&nbsp;Zeman non sia la quarta o la quinta scelta e che tutti quelli contattati in&nbsp;precedenza avevano dato risposta positiva.&nbsp;Ecco gli argomeniti toccati e le risposte del boemo.</P> <P><STRONG>TIFO ROMANO E DERBY</STRONG>: <EM>"La pressione del tifo romano non mi intimorisce affatto. Mi auguro che i tifosi siano sempre vicini alla squadra per aiutarla a crescere e migliorarsi. Il derby? Mi si chiede ogni giorno. Conosco la piazza di Roma, ci sono laziali e romanisti, ma questa partita vale tre punti. Lo stesso vale nelle sfide contro Juve, Milan, Inter: sempre tre punti sono."</EM></P> <P><STRONG>MERITI DEGLI ALLENATORI:</STRONG><EM> "Io mi sento importante. Se si riesce a dare un gioco e un comportamento alla squadra, questo è merito dell'allenatore. Poi ci sono squadre che non hanno bisogno di un allenatore."</EM></P> <P><STRONG>CALCIOMERCATO:</STRONG> <EM>"Noi per costruire la squadra avremo tutto il tempo che ci serve. Io devo valutare tutte le situazioni, sono qui da ieri. So che vogliamo costruire una squadra che gioca un calcio importante e regala spettacolo. Non voglio fare nomi, il mercato comincia il 1 luglio. Pjanic è un giocatore che mi sarà utile? Non voglio parlare dei singoli giocatori. Spero di riuscire a trovare giocatori che facciano al caso del nostro progetto."</EM></P> <P><STRONG>CALCIO MODERNO:</STRONG><EM> "Il problema del calcio di oggi non è più credibile. La nostra intenzione è quello di offrire un calcio bello e pulito."</EM></P> <P><STRONG>CARRIERA</STRONG>: <EM>"Pensavo di poter dare qualcosa di più nella mia carriera, sono stato penalizzato. Comunque ho insegnato calcio lo stesso."</EM></P> <P><STRONG>LUIS ENRIQUE:</STRONG> <EM>"Non c'è un filo conduttore con la Roma di Luis Enrique. Ogni allenatore ha le sue idee, io rispetto a lui forse sono più proiettato verso la porta avversaria. Nel calcio in 13 anni è cambiato molto e non in meglio. Tanti anni fa le italiane dominavano in Europa, oggi le nostre squadre hanno lasciato spazio a quelle spagnole e inglesi. C'è oggi un gap con gli altri campionati"</EM></P> <P><STRONG>TATTICA:</STRONG> <EM>"Io cambiato tatticamente? Mi conviene dire di sì ma non sono d'accordo. Ogni tanto in difesa si rischia qualcosa ma se fai 90 gol, non ti preoccupi tanto di quante reti subisci. Nel calcio è sempre meglio costruire che distruggere"</EM></P> <P><STRONG>EMOZIONI:</STRONG> <EM>"Spero che la squadra riuscirà a dare emozioni e far divertire la gente e farla venire allo stadio. Speriamo di riuscire a convincere anche gli scettici attraverso il lavoro."</EM></P> <P><STRONG>ARBITRI:</STRONG> <EM>"Io penso che è sbagliato non parlare degli errori arbitrali ma se la società dice che non si deve dire, allora - visto che sono dipendente -, non ne parlerò. Ma se un arbitro sbaglia non c'è motivo di negarlo."</EM></P> <P><STRONG>TOTTI</STRONG>: <EM>"Per me lui è tesserato come calciatore e quindi mi aspetto che faccia il calciatore. Verrà gestito come il resto della squadra"</EM></P> <P><STRONG>RITORNO A ROMA:</STRONG><EM>&nbsp;"Ringrazio la società che mi ha riportato alla Roma, anche se magari un po' in ritardo. Sapevo che sarei tornato qui un giorno. Io vivo nella capitale da 18 anni e quindi per me Roma è come casa. Se torno per vincere? Non faccio questo mestiere per non cercare la vittoria. Dovremo lavorare e crederci per riuscirci. Nel 2006 ero vicino al ritorno a Roma ma non si poteva, c'è scritto in qualche interrogatorio"</EM></P> <P><STRONG>GIOVANI:</STRONG> <EM>"Lavoro solo con i giovani? No, il Pescara ne è la prova lampante. Un allenatore preferisce sempre poter contare su giocatori che vogliono imparare e migliorare ma anche i 'grandi' sono importanti."&nbsp;<BR></EM></P> <P>Ufficializzata anche&nbsp;la data del&nbsp;ritiro: la squadra si ritroverà a&nbsp;Trigoria&nbsp;il 3 luglio, prima di partire&nbsp;il 5 per Riscone di Brunico&nbsp;fino al 17.<BR>&nbsp;<BR>&nbsp;</P> <P><BR><BR><BR><BR>&nbsp;</P> <P>&nbsp;</P>FL0141FL0141zeman-roma.jpgSiNpresentato-zdenek-zeman-spero-di-dare-emozioni-e-far-divertire-la-gente-1005582.htmSi100205001,02,03010221
2371005578NewsCampionatiInter, ritiro di Pinzolo: il programma del 201220120605194531InterInter Ritiro estivo<P>Per il secondo anno consecutivo il ritiro estivo di F.C. Internazionale si svolgerà a Pinzolo, in Val Rendena. Giovedì 5 luglio 2012 si apriranno tutte le attività collaterali al ritiro della prima squadra: Villaggio Inter con giochi gratuiti per i bambini dai 7 ai 14 anni, Day Camp organizzati e coordinati dai tecnici del Settore Giovanile nerazzurro, negozio ufficiale, iniziative degli Enti locali. </P> <P>Il primo allenamento della squadra di Andrea Stramaccioni è programmato per il pomeriggio di venerdì 6 luglio quando, in serata, dopo le ore 21, andrà in scena, sul palco di Piazza San Giocamo, la presentazione ufficiale. Le sedute sui campi del centro sportivo "La Pineta" saranno aperti gratuitamente al pubblico secondo un programma che sarà comunicato giorno dopo giorno e in anticipo su <A href="http://www.inter.it">www.inter.it</A> </P> <P>Domenica 8 luglio, sempre in Piazza San Giacomo, una seconda serata tutta per il pubblico, con la presenza dell'allenatore e dello staff tecnico. </P> <P>Giovedì 12 luglio,nel pomeriggio, la prima amichevole dell'Inter 2012-2013, al centro sportivo "La Pineta" e con avversario locale da definire. </P> <P>Venerdì 13 luglioPinzolo sarà animata dalla Serata Nerazzurra, con negozi aperti, intrattenimento e iniziative del Comune, della Val Rendena e del Trentino. </P> <P>Sabato 14 luglio, sempre nella piazza principale di Pinzolo, la terza serata dedicata al pubblico nerazzurro. </P> <P>Domenica 15 luglio,allo stadio Comunale Quercia di Rovereto, nel pomeriggio (con orario e avversario ancora da definire), la seconda amichevole, dopo la quale seguirà il rientro della squadra a Milano.</P>C1000009PinzoloFL0112FL0112ritiro inter 2012 - Pinzolo.jpgSiNinter-ritiro-di-pinzolo-1005578.htmSiT1000026100456601,02,03010228
2381005573NewsEuro 2012Verso Euro 2012: L`Inghilterra20120605190043inghilterraScopriamo le protagoniste dell`Europeo<P>Europeo disgraziato finqui per Roy Hodgson: solo nel ritiro l'ex tecnico dell'Inter ha già perso tre titolari quali Garreth Barry, Gary Cahill e, soprattutto Frank Lampard. Niente male per un tecnicno che ha il compito di ricostruire una squadra, lasciata da Fabio Capello dopo le polemiche sulla fascia da capitano. Il girone non è&nbsp;dei più trascendentali e l'ostacolo maggiore sembra la Francia, in ricostruzione anch'essa: la Svezia di Ibra e l'Ucraina di Sheva non può neanche infastidire la migliore&nbsp;Inghilterra.&nbsp;L'eredità lasciata da Don Fabio è si&nbsp;pesante&nbsp;ma comunque non sembra pesare più di tanto sulle spalle grosse di Roy Hodgson: Il ct inglese dovrà far fronte tra l'altro alla squalifica di Rooney per le prime due giornate e decidere chi mettere al suo posto. Nelle qualificazioni i tre leoni non ha espresso un potenziale offensivo atomico e apparte Rooney, hanno fatto vedere cose buone&nbsp;solo Young e Defoe. Nelle recenti amichevoli&nbsp;ha fatto vedere buone cose invece&nbsp;il giovane dell United Wellbeck. </P> <P><STRONG>LA STELLA:</STRONG> Steven Gerrard. Dopo un lungo infortunio è tornato in nazionale, dove sarà il perno di un centrocampo già orfano di Barry e Lampard. Lui dovrà garantire qualità, quantità e soprattutto continuità. </P> <P><STRONG>LA FORMAZIONE:</STRONG> La formazione di Hodgson sembra un format stile Grande Fratello, dove saltuariamente viene eliminato qualcuno. Il portiere sembra sicuro: John Hart, n.1 dei campioni d'Inghilterra. In difesa Glen Johnson dovrebbe essere il terzino destro, Ashley Cole il sinistro, Terry e Lescott i centrali: se Terr dovesse continuare ad avere problemi Jagielka e Kelly si giocherebbero il posto; a centrocampo il ct sembra orientato a schierare sulla stessa linea da destra a sinistra Theo Walcott, Steven Gerrard, Scott Parker e James Milner: in avanti Young appogerà nelle prime due partite uno tra Defoe e Wellbeck, prima di essere scansati, dalla terza giornata, da Wayne Rooney.</P>FL0141FL0141inghilterra.jpgSiNverso-euro-l-inghilterra-1005573.htmSi100205001,02,03030180
2391005571NewsEuro 2012Verso Euro 2012: La Croazia20120605140023croaziaScopriamo le protagoniste dell`Europeo<P>Occhio alla Croazia Italia: Slovan Bilic si è portato con se una squadra tosta e con talento. Ultimamente ha perso il giocatore più forte per infortunio, Olic,&nbsp;ma Modric, Rakitic, Corluka&nbsp;ed Eduardo innalzano comunque di molto il tasso tecnico della squadra; inseirta nel girone azzurro, dopo la Spagna la Croazia si candida a fare da guastafeste appunto agli azzurri e all'Irlanda del Trap in uno dei gironi più equilibrati del torneo. Nelle qualificazioni un'altro talento ha brillato particolarmente con 4 gol: Nico Kranjcar del Tottenham, mentre nelle amichevoli preEuropeo la Croazia ha battuto 3-1 l'Estonia, salvo fare un passo indietro poi con la Norvegia, con la quale ha ottenuto solo un pareggio per 1-1.</P> <P>LA STELLA: Luka Modric. Ovviamente la stella è lui: uno dei top player del panorama europeo che si dovrà mettere sulle spalle questa nazionale e trascinarla più avanti possibile. Non sta bene Luka, che ha preso tra l'altro una brutta botta nei primi giorni di ritiro, ma stringerà i denti e ci sarà in questo che deve essere anche il suo Europeo.</P> <P>LA FORMAZIONE: 4-4-2 quello di Bilic con Pletikosa tra i pali, Pranjc, Simunic, Buljiat (rispedito a casa Lovren, infortunato) e Corluka, Perisic a destra e Kranjcar a sinistra, con Modric e Srna al centro: in attacco, senza Olic il tandem offensivo sarà composta da Jelavic ed Eduardo</P>FL0141FL01411672903_w2.jpgSiNverso-euro-croazia-1005571.htmSi100205001,02,03030206
2401005516NewsCampionatiCalcioscommesse: peggiora la situazione di Bonucci20120602143551calcioscommesseMasiello avrebbe coinvolto anche lui nell`illecito<P>Doveva essere perquisito anche lui, e questo accadrà a breve. Per Leonardo Bonucci l'incubo sta per iniziare e il probabile avviso di garanzia potrebbe mettere nei guai da un momento all'altro Cesare Prandelli.</P> <P>Ma come mai questa differenza di trattamento tra lui e Criscito? Semplice. Bonucci è indagato dalla procura di Bari dal 3 maggio all'interno dell'operazione"Last bet", mentre Criscito ha ricevuto l'avviso di garanzia dalla Procura di Cremona,&nbsp;e di conseguenza&nbsp;il pm Di Martino (Cremona)&nbsp;ha deciso di girare le competenze del caso ai colleghi pugliesi.</P> <P>Di conseguenza a breve anche per Bonucci arriverà la perquisizione per un caso ancora più dell'ex difensore del Genoa perchè Andrea Masiello, pentito, ha parlato ed ha raccontato tutto. Ecco qui l'interrogatorio dell'ex difensore del Bari: </P> <P><STRONG>Giudice</STRONG>: "Masiello, c'è la partita Udinese-Bari dell'altro campionato, 2009-10"<BR><STRONG>A. Masiello:</STRONG> "Sì"<BR><STRONG>Giudice</STRONG>: "Diamone atto a verbale. (...) qua viene chiamata in causa la Nazionale (...)"<BR><STRONG>A. Masiello</STRONG>: "(...) c'era questa possibilità, che De Tullio poteva scommettere sul live perché (...) allora vado al campo e parlo con Bonucci, Belmonte, Parisi e Salvatore Masiello e gli faccio presente questa cosa, De Tullio era pronto a scommettere sul live e che in caso di pareggio ci avrebbe dato..."<BR><STRONG>G:</STRONG> "Masiello la blocco un attimo. Lei parla di Bonucci"<BR><STRONG>M: </STRONG>"Sì"<BR><STRONG>G: </STRONG>"Quando è successo questo perché Bonucci è in ritiro con la Nazionale"<BR><STRONG>M: </STRONG>"E' successo prima di partire per il ritiro di Udine"<BR><STRONG>G:</STRONG> "Quindi Bonucci era rientrato dal ritiro con la Nazionale"<BR><STRONG>M: </STRONG>"Sì, io gliel'ho detto a lui (...) che c'era De Tullio pronto a darci determinati soldi (...) e lui comunque m'ha detto: "Se si può fare siamo interessati" (...)"<BR><STRONG>G:</STRONG> "Lo hanno detto Belmonte..."<BR><STRONG>M:</STRONG> "Belmonte"<BR><STRONG>G:</STRONG> "Parisi e Bonucci..."<BR><STRONG>M</STRONG>: "E Salvatore Masiello (...) il fatto sta che Salvatore Masiello durante il ritiro chiama Simone Pepe (...) e mi ha detto "No, Pepe mi h