JUVENTUS, CONTE: «CONVINTO DI IMPORMI AL PRIMO ANNO. PRIMA O POI VORREI ALLENARE ALL`ESTERO»


Ho fiducia in me, nei quattro anni di gavetta ho quasi sempre vinto
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30/03/2012 -

Antonio Conte, tecnico della Juventus, si racconta in una intervista a La Repubblica. "Ero già convinto di impormi al primo anno, non sarei venuto a suicidarmi. Ho fiducia in me, nei quattro anni di gavetta ho quasi sempre vinto. Cresco, miglioro: prima non avrei mai pensato di aver cambiato modulo di gioco. Ma ora sono più maturo: ho giocato tredici anni ad alto livello e sapevo cosa aspettarmi, anche se un giocatore l'ansia da vittoria l'avverte in minima parte, rispetto a un allenatore. Mi sorprendo quando qualcuno mi paragona a questo o a quell'altro, magari per ciò che dico o perché faccio silenzio stampa. Guardate che io sono sempre stato così, non è stata la Juve a cambiarmi. Ero così ad Arezzo, a Siena, a Bergamo, a Bari. Io sono questo: passionale, istintivo. Anzi, sto migliorando perché prima ero anche peggio. Lavorare all'Inter o al Milan? Sono un professionista e l'ho dimostrato. Chi conosce l'odio che c'è tra Lecce e Bari mi capirà: da leccese mi sono totalmente incarnato nel Bari". La chiosa è sul suo futuro. "Se sto studiando l'inglese per la Champions o per poter lavorare all'estero? Più che altro, lo studio da anni perché in quella materia sono un po' duro di comprendonio. Comunque, lo voglio imparare perché è la lingua del calcio. E perché prima o poi mi piacerebbe un'esperienza altrove".

IlCalcio24 Redazione