DIAMO TEMPO AGLI ALLENATORI PER POTERSI ESPRIMERE


Tonino Asta e Cristiano Lucarelli sono ufficialmente
gli allenatori del Teramo e del Catania per l’anno 2017’18 della Lega Pro. Per
quanto riguarda l’ex capitano del Torino reduce dall’esperienza fatta sulla
panchina del FeralPisalò in Lega Pro, terminata in maniera deludente per essere
stato esonerato anzitempo, si prevede una nuova avventura interessante in quel
di Teramo. Tonino Asta merita di essere preso in considerazione a gioco lungo, perché
il suo modo di intendere il calcio da allenatore è fatto di conoscenza
approfondita del suo reparto giocatori, non solo dal punto di vista delle
caratteristiche tecniche ma anche umane. Per far questo è importante poter
assemblare la squadra, lo spogliatoio, il rapporto con la società, i media e
raccogliere i frutti che non tarderanno certamente ad arrivare. Ma si sa, la
cattiva abitudine tutta italica di avere fretta nel mondo del calcio, porta
quasi sempre a sottovalutare il lavoro approfondito dell’allenatore che spesso
viene dismesso dalla sua carica. Un errore gravissimo che induce a pensare come
la fretta sia simbolo di una inquietudine dettata dalla superficialità di
vedere la qualità del lavoro. E Tonino Asta, ex capitano di un Toro pimpante da
vecchio cuore granata, queste qualità ce l’ha e gli si devono riconoscere coi
fatti, dopo avergli dato l’opportunità e il tempo necessario per dimostrarlo. Non
esistono maghi allenatori, neanche quelli più pagati e promossi da una certa immagine
promozionale. Esistono tecnici seri, capaci di lavorare seriamente, avere il
senso di appartenenza verso la società e i tifosi, con la serietà del lavoro e
il relativo rispetto verso chi li paga. Per questo, il mondo del calcio ha
bisogno di crescere dal punto di vista culturale nonostante i suoi altissimi
interessi economici. Anche Cristiano Lucarelli, ex centravanti del Toro e non
solo, dopo aver terminato la sua esperienza di allenatore del Messina in Lega
Pro, ha firmato un contratto biennale che lo legherà alla squadra etnea del
Catania. Una piazza, quella rossoblu, che ambisce a ritornare ai fasti di un
tempo, assaporati durante la sua pluriennale partecipazione in Serie A, ma poi
decaduta per i noti fatti avvenuti. Dunque, un particolare in bocca al lupo a
questi due tecnici seri e preparati.
Salvino
Cavallaro