VERDI RIFIUTA IL NAPOLI, ECCO QUAL È IL MOTIVO


Dopo una lunga riflessione, Simone Verdi, 21enne attaccante del
Bologna appetito dal Napoli di Sarri, ha rifiutato il passaggio alla squadra
partenopea. Il motivo non è di natura economica, quanto invece lo è dal punto
di vista tecnico. Crediamo che il giovane talento del Bologna abbia avuto
timore di finire come alcuni suoi predecessori che, dopo essere stati
acquistati dal Napoli sono finiti in panchina. Ecco, alla base di tale rifiuto del
tutto legittimo, si presenta il serio problema della gestione della rosa dei
giocatori affidati a Maurizio Sarri. Si sa che il tecnico toscano non ami molto
il turnover e in base alla sua logica, predilige far giocare il più possibile i
suoi titolari. Infatti, ci sono giocatori acquistati dal presidente De
Laurentiis (vedi Maksimovic, Gabbiadini, Pavoletti) che si sono accomodati in
panchina fin da subito, e poi sistematicamente bocciati nel momento in cui sono
stati inseriti tra i titolari. Dunque, ritornando a Simone Verdi, si può dire che al di là dell’accordo economico che
sarebbe stato sicuramente più vantaggioso per il ragazzo, in questa circostanza
ha pesato moltissimo la paura di essere acquistato con grande entusiasmo, per
poi rischiare di essere messo da parte. Eppure il ragazzo sa di avere la stima
di Sarri che lo ha avuto ad Empoli, tuttavia, ha rinunciato ad un’avventura
molto incerta sotto l’aspetto tecnico e professionale. In fondo, a Bologna è un
titolare fisso e, assieme a Palacio, rappresenta essere il giocatore simbolo
della squadra di Donadoni. Verdi è un giocatore che sa fare gol, è veloce, salta
l’avversario con facilità, calcia la palla indifferentemente di destro e
sinistro, è molto bravo nei calci di punizione dal limite dell’area ed ha un’ottima
carriera davanti anche in funzione della Nazionale Italiana. Per quale ragione
dovrebbe andare in una squadra in cui non gli si garantisce il ruolo di
titolare? Ecco, il problema è solo questo. Poi, tornando a Sarri, si deve dire
che non può pensare di affrontare tutti gli impegni di campionato in cui aspira
a vincere lo scudetto sempre con gli stessi tre giocatori davanti, e con un
Hamsik che nel corso di molte partite viene sostituito per aiutarlo a riposare.
E’ vero, il Napoli non ha un’adeguata panchina per ambire ad alti livelli, ma
non è solo il denaro che non è sufficiente, piuttosto è una mentalità da
cambiare anche nella gestione dei giocatori. E poi, il tanto desiderato
Giaccherini, che fine ha fatto?