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11013364NewsCalciomercatoBalotelli alla Juve? Diteci che non è vero!20180122182056Dal tabloid The Sun una notizia incredibile<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Pazza idea di una notizia che secondo noi potrebbe essere una” fake news”, piuttosto che una “vera info”. Secondo il tabloid inglese The Sun, Mario Balotelli starebbe per firmare un clamoroso contratto con la Juve che coronerebbe il suo desiderio di ritornare a giocare in Italia. Tutto ciò coinciderebbe con la prossima scadenza di contratto che SuperMario avrebbe con il Nizza, sua attuale squadra con cui ha già segnato 17 reti. Sempre secondo quanto si apprende da The Sun, Mino Raiola che è l’agente di Balotelli oltre che di Matuidi e Moise Kean attualmente in prestito a Verona, avrebbe proposto alla Juve un contratto di cinque anni, venendo incontro al progetto di Massimiliano Allegri che vedrebbe in Balotelli un ruolo centrale non in alternativa a Gonzalo Higuain. Ci auguriamo davvero che tutto questo sia fantacalcio, anche se la notizia arriva da un autorevole tabloid inglese che pubblicando la notizia se n’è assunto ogni responsabilità. Noi non possiamo davvero pensare che, (con tutto il rispetto per il giocatore che a livello tecnico potrebbe rappresentare una semplice idea e nulla più), lo stile Juventus possa accettare un calciatore dal burrascoso passato comportamentale che non si confà certamente con l’immagine della Vecchia Signora. Chi vive a Torino e spesso respira l’aria di una società di calcio in cui l’etica professionale è alla base di tutto e non ammette distrazioni di sorta, non può pensare neanche lontanamente ad un accostamento di questo tipo. </span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Salvino Cavallaro</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Torinofl0711fl0711balotelli-6.jpgSiNbalotelli-alla-juve-diteci-che-non-e-vero-1013364.htmSi100451001,02,03030368
21013148NewsCalciomercatoLa Juventus è padrona del calciomercato20160727153541Higuain, Pianjc,Dani Alves, Benatia, Pjaca e tanto altro, nella Juve targata 2016`17<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Beppe Marotta</span></b><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'> l’aveva detto. Dopo il primo incontro avvenuto con il presidente del Napoli <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">De Laurentiis</b> per l’acquisto di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Gonzalo Higuain</b>, le parti si erano lasciate con un nulla di fatto. Ma l’amministratore delegato della Juventus aveva aggiunto un <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“Per ora”</b> che era emblematico della volontà della società di Corso Galileo Ferraris di riprendere la trattativa in termini ancora più decisi. Così è stato. La Juventus ha acquistato il Pipita pagando la clausola rescissoria di 90 milioni di Euro in due anni al Napoli, mentre al giocatore argentino è stato riservato un contratto quinquennale di 7,5 milioni di Euro a stagione. Pazzo mercato che dichiara di non avere soldi e poi li spende alla grande. Ma la Juventus, i suoi conti se li sa fare molto bene, perché ha calcolato quanto percepirà dalla partecipazione alla Champions League, mentre ha ancora in riserbo l’asse nella manica concernente l’operazione <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Pogba,</b> che dovrebbe fruttare ben 115 milioni di Euro per la cessione al Manchester. Cessione che sarà probabilmente ufficializzata a fine Luglio. L’argentino sarà a Torino per la seconda parte delle visite mediche Giovedì 28 (la prima l’ha già effettuata a Madrid), mentre arriverà in gran segreto all’aeroporto di Caselle alle ore 10,30 di Mercoledì 27 Luglio. Lunedì 1° Agosto comincerà gli allenamenti a Vinovo. Questo è quanto ci risulta sulla questione <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Higuain.</b> Un’operazione che ha scombussolato il calciomercato nel suo evolversi. Un puzzle che deve ricomporre le tante tessere mancanti di società come il Napoli, l’Inter, il Milan e tutte le maggiori squadre di calcio italiane che da questa mega operazione della Juventus, cercano di inserirsi per capire come organizzarsi meglio. E partiamo proprio dai partenopei.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 14pt;'><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span>Napoli</span></b><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'> - Rientrati per fine prestito, il portiere Sepe dalla Fiorentina, il centrocampista De Guzman dal Carpi e dopo avere acquistato il difensore Tonelli dall’Empoli e il centrocampista Giaccherini dal Bologna via Sunderland, il presidente De Laurentiis ha acquistato la punta polacca Milik ed ha ceduto il portiere Gabriel al Milan, il centrocampista Chalobah al Chelsea e il difensore Regini per fine prestito alla Sampdoria. Adesso si profilano una serie di obiettivi da raggiungere e si fanno i nomi di Icardi, Candreva, Rog (centrocampista della Dinamo di Zagabria), Soriano dalla Sampdoria, Herrera (centrocampista dal Porto), Pereyra dalla Juventus, Widmer e Zielisnki dall’Udinese. Ma, dopo la partenza del Pipita, per il Napoli resta ancora il punto fermo relativo alla sua sostituzione. Dopo Milik, probabile Icardi. Vedremo cosa accadrà.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 14pt;'>Inter</span></b><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'> - Tenuto conto che la nuova proprietà Suning ha dato segnali di cambiamenti non immediati, come la guida tecnica della squadra, il mercato procede a rilento con il rientro per fine prestito di Ranocchia, Dodò, Andreolli, Bessa, Yao, gli acquisti di Erkin (difensore del Fenerbahce), Ansaldi (difensore dal Genoa), Banega (centrocampista del Siviglia). Ceduti Ljajic, Telles, Manaj e Juan Jesus, l’Inter si pone questi obiettivi: Gabbiadini, Yaya Tourè, Berardi, Witsel (anche se sembra in procinto di passare alla Juve).</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 14pt;'>Milan</span></b><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'> - La società rossonera sta per essere ceduta da Berlusconi a un gruppo cinese, pare addirittura con il 100% delle azioni. Il nuovo allenatore Montella sta cercando di capire assieme a Galliani, qual è la strada migliore da percorrere per essere competitivi in campionato con obiettivi europei. Rientrati dal fine prestito il portiere Gabriel, Paletta, Matri, Suso e dopo avere acquistato Lapadula dal Pescara e il difensore Vangioni dal River Plate, il Milan ha ceduto Balotelli al Liverpool per fine prestito, Mexes, Boateng e Alex per fine contratto, mentre Abbiati ha chiuso la sua carriera. Al momento gli obiettivi rimangono focalizzati in Musacchio, difensore del Villareal, Kovacic, centrocampista del Real Madrid e poi Paredes, Sosa, Zielinski, Arbeloa e Mustafi.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 14pt;'>Roma </span></b><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>– La squadra di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Luciano Spalletti</b> sembra quasi lavorare in sordina. Dopo aver rinnovato il contratto a Francesco Totti ancora per un anno, il presidente americano Pallotta non ha ancora fatto vedere acquisti scoppiettanti, e forse non li farà neppure vedere neanche al termine del calciomercato. Rientrati dal fine prestito i vari Iturbe, Ricci e Paredes, al momento i veri acquisti si riducono nei nomi del difensore Seck, del centrocampista della Fluminense Gerson, del portiere Alisson, del difensore dell’Empoli Mario Rui e del difensore dell’Inter Juan Jesus, mentre sono stati ceduti Digne, Ucan, Keita (svincolato), Maicon, De Santis, Pjanic, Castan, il portiere Szczesny all’Arsenal per fine prestito, Iago Falque e Zukanovic. Insomma, oltre mezza squadra è stata sfoltita e adesso bisognerà ricostruire. Al momento gli obiettivi sembrano essere il difensore del Barcellona Vermaelen, l’esterno Zappacosta dal Torino, Caceres che è stato svincolato dalla Juventus, il difensore del Manchester City Zabaleta e il centrocampista della Fiorentina Badelj. Troppo poco per una squadra che giocherà i preliminari di Champions League e ha in mente di fare un ottimo campionato agli ordini del suo coach Spalleetti.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 14pt;'>Torino</span></b><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'> – Agli ordini del nuovo allenatore <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Sinisa Mihajlovic</b>, la società di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Urbano Cairo</b> si propone come squadra dallo spirito aggressivo, così com’è nella sua storica natura. Dopo avere acquistato il difensore Ajeti dal Frosinone, il difensore Barreca dal Cagliari, l’attaccante Boyè dal River Plate, l’attaccante Iago Falque dalla Roma e il serbo Ljajic dall’Inter, i granata hanno ceduto alla Lazio l’attaccante Immobile, il difensore Glik al Monaco, il portiere Castellazzi per fine carriera e il centrocampista Farnerud. Questi gli obiettivi da raggiungere: il difensore De Silvestri, il difensore della Fiorentina Tomovic, il centrocampista del Milan Kucka (che piace tanto a Mihajlovic) il centrocampista Badelj della Fiorentina, il centrocampista Valdifiori del Napoli e Grenier, il centrocampista del Lione. Vedremo cosa accadrà da qui al 31 di Agosto, giorno della chiusura del calciomercato. </span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Della Juventus abbiamo già parlato abbondantemente. Possiamo solo aggiungere che nella lista degli acquisti della triade composta da Agnelli, Marotta e Paratici c’è anche Witsel, il centrale di difesa belga che attualmente milita nello Zenit di Pietroburgo. Arriverà anche lui? Con quest’andazzo nulla è precluso alla società bianconera.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Salvino Cavallaro </span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Torinofl0711fl0711GONZALO-HIGUAIN580.jpgSiNla-juventus-e-padrona-del-calciomercato-1013148.htmSi100451001,02,03030553
31012959NewsCampionatiBalotelli, fa sesso per tre ore con Emma. Poi lei si vendica perché lui non la riaccompagna20140914125537balotelliIl Mirror rivelaMario Balotelli è tornato a far parlare di sè per le sue avventure fuori dal campo. Il Mirror rivela di un flirt con Emma Dalton, una parrucchiera tifosa del Liverpool. Dopo la rottura con la fidanzata Fanny Neguesha, Supermario sembra sia tornato a far collezione di donne. Emma ha rivelato tutto a un suo amico: "Abbiamo fatto sesso per tre ore a casa sua. Durante l'atto mi ha detto: 'Mi piace. Questo mi aiuta a giocare meglio'". Peccato che contro l'Aston Villa, all'esordio ad Anfield Road con la maglia dei Reds, Balo abbia steccato.<BR>Emma Dalton, Mirror<BR><BR>Il racconto della giovane continua: "Poi mi ha fatto prendere un taxi nel bel mezzo della notte. Pensavo fosse cambiato e maturato, invece... Il giorno dopo mi ha chiamato dicendomi che voleva essere solo un amico". Così Emma, per vendetta, gli ha mandato una foto del suo lato B con una bella "X" rossa sotto le iniziali MB. Eliminato!<BR><BR><BR>adm001adm001dalton.jpgSiNbalotelli-fa-sesso-per-tre-ore-con-emma-ma-poi-lei-si-vendica-perche-lui-non-la-riaccompagna-1012959.htmSi100075701,02,03030678
41012946NewsEditorialeConte, «Voglio una Nazionale orgogliosa, umile e cattiva»20140903161648Juventus,antonio conte,nazionale italiana,Italia,Mattia DestroIl nuovo C.T. della Nazionale Italiana, mette subito le cose in chiaro.<br> Si presenta così Antonio Conte in sede di prima conferenza stampa da C.T. dell’Italia. Come al solito le sue idee sono chiare, motivate dal desiderio di ricominciare proprio da dove ha terminato. Esattamente dalla sua <a name="nome" target="" classname="link-6" class="link-6" href="/squadre/juventus.cfm">Juventus</a>, ripensando allo spirito con cui cominciò tre anni fa quando fu chiamato ad allenare la Vecchia Signora d’Italia uscita con le ossa rotte in quell’anno in cui sulla panchina sedeva Del Neri. <b>“Voi siete la Juventus”</b> disse ai suoi giocatori prima di cominciare il primo allenamento, <b>”siete arrivati settimi in classifica e quindi avete fatto schifo”</b>. E chissà se ha usato le stesse parole con i superstiti dell’orrendo campionato mondiale in Brasile. Questo non lo sappiamo, ciò che invece rileviamo è la coincidenza di situazioni in cui Conte è chiamato in causa per “salvare” il salvabile e ricominciare a costruire ciò che il suo predecessore non ha saputo fare. Stesse situazioni, stessa grinta, stessa determinazione, stesse motivazioni nel creare un gruppo e sensibilizzarlo a onorare la maglia che indossano. <b>“Sono ripartito con grandissimo entusiasmo, passione e</b> <b>forza e voglio trasmetterlo ai miei giocatori”</b> dice Conte. E ancora: <b>“Io non regalo niente a nessuno, anche perché da giocatore non mi è stato regalato nulla. Mi sono guadagnato tutto</b> <b>attraverso il lavoro e la fatica, senza facili aiuti. Oggi che sono diventato un allenatore di calcio, voglio trasmettere ai miei ragazzi ciò che è stato ed è il mio credo calcistico, che si chiama</b> <b>innanzitutto, lavoro, serietà, professionalità ed essere per prima di ogni cosa uomini, e poi calciatori”</b>. E intanto, per cominciare, alla lista dei suoi convocati manca proprio il nome di Balotelli. Francamente, conoscendo Antonio Conte che non è per nulla amante di persone che fanno della spocchia la loro prerogativa, alla vigilia delle sue convocazioni non abbiamo fatto fatica a pensare che non l’avrebbe convocato per uno e più motivi. Tra i nomi nuovi spicca quello di Zaza e poi c’è il ritorno di Quagliarella, Giovinco, <a name="nome" target="" classname="link-6" class="link-6" href="/personaggi/mattia-destro-1000357.cfm">Mattia Destro</a> e Daniel Osvaldo (che però ha un problema agli adduttori). E intanto Conte continua il suo discorso ai media. “ E’ un momento difficile per il nostro Paese e uno dei miei obiettivi primari sarà quello di riconquistare l’interesse dei tifosi della Nazionale. Mi piacerebbe vedere la risposta già dalla partita amichevole di Bari. Sì, proprio perché c’è crisi, i giocatori devono avvertire il forte senso di orgoglio e responsabilità”. Altro che disquisire su tattiche e situazioni tecniche che passano in secondo ordine, il Conte pensiero si allarga su motivazioni che toccano l’anima, il cervello e l’orgoglio del suo gruppo. Questo è un “film” che abbiamo già visto a suo tempo e, se i risultati saranno gli stessi……!<br><br> <b>Salvino Cavallaro</b><br><br> <b></b><br><br> RomaFL0711FL0711conte-6.jpgSiNconte-«voglio-una-nazionale-orgogliosa-umile-e-cattiva»-1012946.htmSi100451001,02,03,06,07,08030541
51012949NewsCalciomercatoSogni, aspettative, realtà: i tre passi del mercato dei poveri20140902152747calciomercato,Juve,Inter,Ezequiel LavezziPochi soldi, nessun colpo “I sogni son desideri…” cantavano i topini di Cenerentola: adesso, in Italia, probabilmente questa canzoncina la cantano i dirigenti italiani in tempo di trattative. E’ finito il calciomercato, finalmente direi: dispiacerà sicuramente non vedere più con così tanta assiduità i Pedullà, Criscitiello, Di Marzio, Bonan e compagnia bella, ma non se ne poteva più: si arriva ogni anno alla fine del calciomercato sfiniti, illusi e delusi. In Italia ci sono pochi soldi, ma tanti sogni: c’ha sperato con tutte le sue forze la <a name="nome" target="" classname="link-6" class="link-6" href="/squadre/juventus.cfm">Juve</a> di poter prendere Falcao, ma avete mai visto un poveraccio che si compra una Ferrari? Prestito oneroso da 12 milioni (che poi è la prima rata del pagamento per un totale di 65) e 24 milioni l’anno d’ingaggi già. Abbordabile. In alternativa i bianconeri provavano a prendere il Chicarito Hernandez: timida offerta di prestito, un’estate intera di voci, arriva il Real e se lo prende con tanti saluti a tutti. Un altro sogno l’ha fatto l’<a name="nome" target="" classname="link-6" class="link-6" href="/squadre/inter.cfm">Inter</a>: <a name="nome" target="" classname="link-6" class="link-6" href="/personaggi/ezequiel-lavezzi-1000161.cfm">Ezequiel Lavezzi</a>; per molti il Pocho era in arrivo qualora Guarin fosse stato cedut alla fine non se ne è fatto, ma credete davvero che un giocatore che prende il suo popò di stipendio in Francia, gioca la Champions, è spesso e volentieri titolare, lascia il Psg per una squadra che fa l’Europa League e comunque vive un momento di restauro?Sogni. Come quelli del Napoli: da anni si insegue Gonalons, poi si è passati a Lucas Leiva e alla fine Sandro, che ha preferito un club di medio-basso livello come il Qpr ai partenopei: niente soldi ok, ma appeal sempre più basso. <br><br> <br><br>Dai sogni passiamo alle aspettative: tutte più o meno rispettate. Alla fine in questo mercato, l’obiettivo di molti era perfezionare la propria squadra con innesti di qualità (low cost ovviamente) atti a dare delle alternative maggiori agli allenatori. E sotto questo punto di vista il mercato diciamo che è perfettamente riuscitla Juve ha tenuto Pogba e Vidal, ha preso Morata sperando in un Llorente-bis, due jolly come Pereyra e Romulo e un uomo d’esperienza come Evra, utile soprattutto in una difesa a 4. In avanti tutti s’aspettavano un attaccante ma, vuoi per mancanza di cash, vuoi per dar fiducia ai giovani, Marotta ha deciso di puntare su Coman. Il nuovo Pogba? Durante il mercato di Gennaio lo scopriremo.<br><br> <br><br>Benissimo la Roma: Iturbe è il colpo più fragoso di questo mercato, Cole e Keita quelli di grande esperienza, Ucan la stellina del futuro, Manolas una certezza già ora ed Holebas e Yanga Mbiwa due ottimi rincalzi. Bene anche il Milan, col <i>Nino</i> Torres, con Bonaventura alla fine, Armero e Van Ginkel, ok la Lazio con De Vrij, Parolo e Djordjevic, l’Inter con Osvaldo, Vidic, Medel, Mvila e Dodo, qualcosa in più dei soli Koulibaly e De Guzman al Napoli serviva, sempre ottima e mirata all’acquisto dei giovani la Fiorentina che prende Badelj e Kurtic, ma che punta anche su gente d’esperienza come Micah Richards.<br><br> <br><br>Eccoci però alla dura realtà: anche in questa sessione di mercato abbiamo notato che i giocatori in Italia non ci vengono. Tralasciando il discorso Falcao l’esempio di Van Ginkel salta subito all’occhi il ragazzo al Chelsea quest’anno non avrebbe giocato quasi mai. Eppure lui preferiva restare lì, a fare panchina, anziché trasferirsi in Italia, al Milan: è servita una grande opera di convincimento da parte di Mourinho, ma nelle sue intenzioni l’Italia era una seconda scelta. Altro cas per far spazio al giocatore olandese, Galliani ha venduto Cristante, gioiellino italiano. Ma siamo fuori? Cioè in un periodo in cui ci lamentiamo che non abbiamo giovani italiani li facciamo andare all’estero? Misteri del mercato.<br><br> <br><br>Obiettivamente siamo diventati l’ultima ruota del carro e il nostro campionato è diventato ormai solamente una bottega da saccheggiare per i suoi gioielli più preziosi: se ne sono andati Benatia, Immobile, Balotelli, Cerci. E noi? Noi prendiamo giocatori a fine carriera (Torres e Saviola), infoltiamo le nostre Primavera di stranieri (sia la Juve che l’Inter sabato avevano in campo appena 4 italiani), non riusciamo a prendere un giocatore, dico uno, d’un altro campionato a titolo definitivo.<br><br> In Italia c’è la crisi, soldi non ce ne sono per la nazione, figuriamoci peril calciomercat ma se provassimo a dare una mossa a questo sistema totalmente esterofilo, magari in questo nostro mercato dei poveri qualche sogno ci riusciamo a trasformarloin realtà.<br><br>C1012936RomaFL0141FL0141marotta.jpgSiNsogni-aspettative-realta-i-tre-passi-del-mercato-dei-poveri-1012949.htmSi100205001,02,03,06,07,08,09010962
61012934NewsCalcio EsteroBalo-Reds: l`ultimo «happy ending»20140827164887balotelli Liverpool raiolaDa adesso SuperMario non può più sbagliareMario Balotelli saluta per la seconda&nbsp;volta l’Italia e torna in Inghilterra: la sua nuova casa sarà <strong>Anfield Road</strong>, la tana del Liverpool. Ennesima contrattone confezionato da <strong>Mino Raiola</strong>, ennesima chance per l'attaccante: l’<strong>ultima</strong> questa volta però. <br><br>Mario non può più sbagliare: l’ha detto proprio il suo procuratore, l’ha&nbsp;fatto capire&nbsp;il suo nuovo allenatore&nbsp;Brendan <strong>Rodgers</strong>, lo sa lui; in Inghilterra c’è chi è scettico e chi assolutamente entusiasta. Uno di quelli più felici è proprio il tecnico dei Reds: Balo va gestito con grande attenzione, non lo si deve far sentire un leader (lì con <strong>Gerrard</strong> non si corre questo rischio) ma solamente un giocatore forte tecnicamente che deve essere utile per la causa, e si deve aiutare a fargli mettere per una buona volta la testa a posto. Non è stata&nbsp;inserita alcuna clausola anti-Balotellate sul suo contratto, ma non saranno ammesse mancanze d’impegno in campo, sceneggiate assurde coi compagni in allenamento, comportamento scorretto fuori dal campo: siamo in Inghilterra qui Mario, of course. <br><br>Dal canto suo, l’ormai ex Bad-boy (o almeno questo è quello che dice a ogni presentazione), già promette rose e fiori, oltre a dare una bella spallata al campionato italiano: <em><strong>“Ho sbagliato a tornare in Italia”,</strong></em> ha tuonato alla prima intervista da Reds. Forse tralasciando che, quando Galliani lo prese, lui passava dalla tribuna alla panchina e viceversa, e che, proprio in Inghilterra, <strong>nessuno c’avrebbe puntato un solo centesimo</strong>. Ora Mario deve dimostrare d’esser cambiato, d’esser diventato uomo: questa è la sua ultima chance, l’ultima spiaggia d’un calciatore con un talento immenso ma appeso a un filo che lo separa dall’esser un<strong> talento incompleto senza testa</strong> (un<em> “circo”</em> come l’ha definito qualche tabloid) a un fuoriclasse di livello mondiale. Rodgers l’anno scorso ha allenato Suarez con ottimi risultati: riuscirà nell’impresa ardua anche quest’anno con lui? Tra l’altro Balotelli rischia fortemente di perdere la nazionale: <strong>Conte</strong> è tutto tranne che “leggero” con chi non si comporta a dovere, ed ha già lanciato qualche frecciatina al numero 45 dei Reds durante la presentazione. <br><br>Più che per la Nazionale o per il Liverpool però, Mario, devi crescere per te: non sei più un <strong>ragazzino</strong>, non puoi fare sciocchezze, non devi più lanciare freccette dalla finestra, avrai imparato a 24 anni che non si parcheggia in doppia fila o sulle strisce pedonali, sposati e smettila di mettere sui social anche quando vai in bagno. <strong>Il mondo non è contro di te</strong>, non ce l’hanno tutti con te come se fossi l’uomo più importante dell’universo: esistono problemi più gravi d’ esser rimproverato da Buffon e lo sfarzo e il lusso in cui vivi o i tuoi modi di fare sono un pugno in faccia alla tua nazione e a chi magari fatica ad arrivare a fine mese. Cerca d’essere più <strong>umile</strong> Mario, tu sei solo un <strong>privilegiato</strong>: sei uno che fa un mestiere fantastico, che prende uno stipendio stellare, che ha dei piedi che i bambini invidiano (non per bellezza, altrimenti pubblichi subito la foto), e tu che fai? <strong>Sprechi tutto</strong>? E’ il momento di diventare uomini, il bambino lascialo a Milano, per sempre. The end, <strong>the happy ending</strong>. Speriamo.<br><br>C1012317LiverpoolFL0141FL0141mario-balotelli-gives-his-first.jpgSiNbalo-reds-l-ultimo-happy-ending-1012934.htmSiT1000027100205001,02,03,06,07,08,090101003
71012932NewsCampionatiL`incertezza del campionato che sta per cominciare20140826160017A pochi giorni dall`inizio del campionato rimangono molte incertezze<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Torres, Falcao, Cerci, Lavezzi, Cuadrado, Insigne, Guarin. Tutti nomi che hanno tenuto banco in questa interminabile estate di mercato del pallone. Per fortuna si contano i giorni alla chiusura delle trattative dei campioni (o presunti tali) che attraggono i sogni dei tifosi. E, mentre comincia a scemare l’interesse verso questo o quel giocatore che potrebbe cambiare maglia da un momento all’altro, ecco che all’orizzonte si riaffaccia il campionato di calcio con tutto il suo fascino e le contraddizioni di sempre. Le candidate allo scudetto sono sempre le stesse, Juve, Roma, Napoli, forse Inter, Fiorentina, Milan e poche altre. La Juve di Massimiliano Allegri, in partenza non ha più i favori del pronostico della squadra da battere. I motivi sono tanti, a cominciare dalle caratteristiche diverse del nuovo coach<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span>al cospetto di Antonio Conte. Allegri è sicuramente un ottimo allenatore, tuttavia, è statisticamente provato che le sue squadre sono molto lente a ingranare. Questo potrebbe rappresentare un handicap per la Vecchia Signora che, perdendo punti in partenza, non avrebbe più modo di recuperare sulle dirette avversarie. Se così fosse, comincerebbero i mugugni in una piazza che, da tre anni a questa parte, è stata abituata a dominare la scena calcistica nazionale. Si creerebbe malcontento nello spogliatoio e nelle tribune che si rifletterebbe inevitabilmente sul campo. Queste, naturalmente, sono tutte ipotesi che, in caso di non risultati positivi da parte della squadra di Allegri, accentuerebbero ancor di più il malcontento verso un allenatore che fin dall’inizio ha avuto pochissimi consensi. Solo i risultati positivi possono far cambiare idea nel calcio, un po’ come dire che le simpatie o le antipatie non contano nulla di fronte alla concretezza dei risultati. Vedremo! La Juve ha sicuramente una rosa valida a livello di confronti nazionali, mentre rimangono forti dubbi per ciò che riguarda il gap con le più titolate squadre europee. Intanto la Roma di Garcia sembra essere cresciuta. Pur non avendo cambiato molti giocatori, i giallorossi non rappresentano più la novità del calcio italiano, perché la maturazione del gioco voluto dal suo tecnico ha dato il senso della continuità e della compattezza, che ben si accompagnano all’unità d’intenti, all’entusiasmo e a quella “fame” di gloria che è sempre stato il focus di ogni vittoria. Napoli e Inter rappresentano invece l’eterno punto interrogativo che li accompagna ormai da troppo tempo. Per loro c’è bisogno di un periodo di assestamento e, dal punto di vista psicologico, anche un bagno di autostima perduta per strada. E’ anche un po’ il discorso di Fiorentina e Milan. La squadra di Montella pare da sempre bloccata nel momento della sua crescita definitiva, nonostante il bel gioco a tratti anche spumeggiante espresso dai viola. A oggi il pezzo pregiato di casa Della Valle, e cioè Cuadrado, sembrerebbe ancora per quest’anno in forza ai toscani. Forse le pretese iniziali per la sua vendita sono state troppo esose, così l’interessamento dei club europei è praticamente scemato. Il Milan di Filippo Inzaghi potrebbe invece rappresentare la novità. La cessione di Balotelli sembrerebbe un affare per la società rossonera, non solo dal punto di vista psicologico per la migliore gestione e compattezza di gruppo, ma anche per la definitiva valorizzazione di El Shaarawy, un talento ancora giovane del quale non si conosce ancora completamente il suo valore. E poi Galliani sembra orientato a dare a Inzaghi un giocatore importante. Si parla con insistenza di Torres, per il quale si potrebbe sfruttare la formula del prestito con riscatto. Vedremo cosa accadrà, anche se è già chiaro che la squadra di Filippo Inzaghi ha dato segnali di efficienza nell’ambito della compattezza del gruppo, mentre ha saputo correggere quegli svarioni difensivi che sono stati la vera preoccupazione della dirigenza e dei tifosi milanisti, nel corso dei vari tornei estivi in Inghilterra. In casa rossonera c’è tanta voglia di far bene e di riportare i propri tifosi allo stadio. Inzaghi sembra ricalcare la storia che fu di Conte tre anni fa alla Juve. Stesse motivazioni, stessa voglia di mettersi in gioco. Vedremo se queste nostre impressioni sul campionato che sta per cominciare saranno azzeccate o, più semplicemente, rimarranno soltanto pensieri dettati dalla sensazione e dall’esperienza di chi ha vissuto tante pagine di calcio nostrano. </span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Salvino Cavallaro </span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><br><br>Torinofl0711fl0711pallone8.jpgSiNl`incertezza-del-campionato-che-sta-per-cominciare-1012932.htmSi100451001,02,03030312
81012895NewsEditorialeLa FIGC deve ripartire con uomini giusti e idee chiare20140630115555Appuntamento importante per il futuro del nostro calcio<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>L’errore fatto su <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Balotelli </b>è che avremmo voluto da lui quello che non ci potrà mai dare. Ci siamo incaponiti a dismisura, illudendoci che lui potesse essere alla pari delle migliori stelle internazionali del pallone, ma così non è. Ora che i giochi sono fatti e dopo tutto quello che è successo a livello mediatico, a mente serena possiamo dire che la colpa è stata di chi ha insistito su di lui come cardine del nostro gioco, come focus da creare a immagine dell’Italia calcistica. Un errore imperdonabile da parte della Federazione, che non solo non è stata in grado di gestire il ragazzo ma non ha dato neppure segnali di capacità organizzativa. Così si è visto uno spogliatoio spaccato che non poteva essere altro che il frutto di ciò che si è visto. Adesso, dopo le dimissioni di Abete e Prandelli si cerca di correre ai ripari. Bisogna ripartire in fretta dal governo dello sport e dalla sua politica, con una figura capace di conoscere le esigenze sportive. Un profilo che debba assolutamente arrivare dal campo. Più che il <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Tavecchio</b> della situazione, persona di 71 anni che rientra sempre nei canoni di un passato che mal si addice ai progetti futuri, vedremmo bene <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Arrigo Sacchi,</b> profondo conoscitore di uomini e cose calcistiche vissute dal campo. Ci sembra davvero la persona più giusta da collocare a capo della Federazione Italiana Giuoco Calcio, anche per una forma coraggiosa di decisionismo che, se pur condotta in maniera democratica con il Consiglio Direttivo, debba i qualche modo proporre con idee chiare la linea da seguire. C’è bisogno di sicurezza e di un Potere che conosca bene il Settore Calcio, la sua azienda e il progetto di investire e puntare sui nostri giovani calciatori. Pensiamo davvero che sia necessario ripartire da un personaggio come <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Sacchi</b>, anche in considerazione della scelta del nuovo C.T. della Nazionale. Tanti sono i nomi in auge in questi giorni per il posto vacante lasciato da <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Prandelli. </b>Si parla di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Allegri</b> e <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Mancini</b>, <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Spalletti</b> e <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Guidolin</b>. Da un sondaggio in corso, sembra che <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Mancini goda del 51,5% dei consensi, Spalletti del 22,2%, Guidolin 20,1% e Allegri il 4,2%.</b> Queste, naturalmente, sono le tendenze dettate dalla fantasia dell’opinione pubblica. Poi, tra il dire e il fare, come al solito ci sono di mezzo tante cose. Non ultimi, gli appoggi che verranno dal nuovo Presidente Federale e dal Consiglio. Per questo, a capo del Governo del Calcio Italiano, vorremmo ci fosse una figura come <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Sacchi,</b> perché saprebbe sicuramente vedere in prospettiva ciò che altri vedrebbero con miopia. Staremo a vedere cosa accadrà. Una cosa è certa, la <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">FIGC </b>non può attendere molto tempo, anche perché incombono gli impegni internazionali in preparazione delle qualificazioni agli Europei del 2016. L’augurio è di rinascere in maniera giusta, garantendo all’Italia del pallone di non cadere più in figuracce come quelle che abbiamo appena vissuto in Brasile.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Salvino Cavallaro<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp; </span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Romafl0711fl0711abete.jpgSiNla-figc-deve-ripartire-con-uomini-giusti-e-idee-chiare-1012895.htmSi100451001,02,03030399
91012894NewsEditorialeGl effetti negativi dell`eliminazione al mondiale20140626181737Il disinteresse momentaneo per il calcio, si abbina all`indifferenza manifestata al ritorno in Patria degli azzurri. <br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Eppure, il campionato del mondo di calcio continua, così come&nbsp;il pallone, le partite da disputare e la vita che continua il suo naturale giro delle cose. C'è chi piange e c'è chi spera in un sogno. E' tutto normale, legittimo, non fa una piega. In questi giorni di delusioni e tristezze del pallone italiano, presi come siamo dalla malinconia di non vedere più la nostra nazionale al campionato del mondo, ci siamo persino dimenticati di seguire il calciomercato e i sogni fatti sotto l’ombrellone che sono tipici della stagione estiva, sembrano quasi non sfiorarci. La <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Juve</b> che insegue <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Morata</b> e <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Iturbe,</b> il <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Torin</b>o che vorrebbe <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Sau</b> e si propone per acquistare <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Quagliarella</b>, il <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Milan</b> che s’interessa a <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Dzemaili </b>mentre non sa ancora se <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Kakà</b> vuole ritornare in Brasile e non sa neppure se vendere <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Balotelli,</b> la <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Roma</b> che è alle prese con il nodo <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Benatia</b>, il <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Cagliari</b> del nuovo presidente <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Giulini</b> che ripesca in panchina <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Zeman</b> per cominciare un nuovo corso, e poi tante altre trattative che non abbiamo più voglia di approfondire.. Un mondo che abbiamo perso di vista, almeno per il momento, per la forte delusione del fallimento azzurro in Brasile. Forse, questo accresce la nostra improvvisa non voglia di pallone, una sorta di rigetto diventato un misto d’amarezza che s’interseca all’abbondanza della visione di calcio. Si chiama distacco, si chiama indifferenza. Già, la stessa indifferenza degli sportivi italiani che nemmeno hanno voluto contestare gli azzurri al loro arrivo all’aeroporto di Milano e di Roma. Un’indifferenza che è eloquente più di mille parole e che ferisce ancor più di un’aspra contestazione. In fondo è una manifestazione civile, una forma disarmante che entra ancor più nell’anima degli atleti che, nonostante i lauti contratti e la ricchezza economica, restano pur sempre degli uomini. Il focus mediatico è sempre <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Balotelli</b>, nel bene e nel male di ogni discorso, di ogni fatto positivo o negativo. C’è una spaccatura forse insanabile nel gruppo della nazionale, tra lui e la vecchia guardia formata da <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Buffon,</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Pirlo</b>, <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">De Rossi</b>, <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Barzagli</b>. E c’è pure chi si schiera da una parte e dall’altra, in un continuo andirivieni di colpe che non fanno il bene di nessuno. <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Prandelli</b> ha certamente sbagliato a creare la squadra attorno a <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Mario Balotelli</b>, (questo l’abbiamo già detto), perché lui, semmai, doveva essere uno dei tanti e non il cardine di ogni situazione. Lui non è <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Messi</b> e neanche <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Neymar</b>, lui non è il campione che farà mai la differenza. Sì, perché a questo ragazzo dalle indubbie qualità tecniche, manca e mancherà la testa, l’equilibrio comportamentale, la prestazione che non sarà mai supportata dalla continuità, ma che sarà sempre soggetta all’ansia da prestazione. Forse <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Prandelli </b>si è sentito tradito, perché aveva creduto in <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Balo </b>soprattutto dal punto di visto umano, ed era convinto nella sua completa maturazione di uomo e atleta. Così non è stato, perché attorno a lui si è creato un polverone tale da far saltare i sacri equilibri da spogliatoio. Certo che quella maledetta partita del 24 giugno 2014, giocata a Natal alle ore 13, 00 in Brasile (ore 18,00 in Italia) sarà ricordata per sempre, nel bene e nel male del suo significato. Nel bene, perché ha tirato fuori verità a lungo sommerse, e nel male per una eliminazione che per lungo tempo brucerà ancora.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Salvino Cavallaro<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><br><br><br><br>Milanofl0711fl0711cesare-prandelli.jpgSiNgl-effetti-negativi-dell`eliminazione-al-mondiale-1012894.htmSi100451001,02,03030379
101012892NewsEditorialeUno tsunami si abbatte sul football italiano20140625202155Le dimissioni di Abete e Prandelli,conseguenti alla débâcle della Nazionale Italiana di calcio in Brasile, propone serie prospettive di rinnovamento totale. <br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p align="center" style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: center;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 14pt;'>di</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p align="center" style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: center;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 16pt;'>Salvino Cavallaro</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>L’avevamo detto e scritto lunedì 23, prima della partita contro l’Uruguay. <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“L’unico errore? E’</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">di aver costruito la Nazionale attorno a Balotelli”,</b> questo il titolo del nostro editoriale che non poteva certamente prevedere le dimissioni irrevocabili del <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">presidente federale</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Abete</b>, di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Albertini</b> e <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Prandelli, </b>che si tramutano in un’unica parola: <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">FALLIMENTO!</b> Tuttavia, più che dare colpe specifiche a <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Prandelli e Balotelli,</b> che non sono certamente indenni da colpe, ci preme far riferimento ad un sistema politico e ad un progetto tecnico che ormai da troppi anni non sono più all’altezza della situazione. L’Italia del calcio è il riflesso di ciò che è un intero Paese in crisi totale di idee, di programmazione, di futuro e di uomini veri. Troppe cose davvero sono lasciate all’improvvisazione, al relativismo, e talora basta solo un effimero ed episodico risultato positivo per mascherare gravi problematiche che avrebbero bisogno di andare alla radice, piuttosto che insabbiarle in attesa di una soluzione che non arriva mai. E’ un po’ come quando ad un ammalato si prescrive la terapia del cortisone, medicina che allevia momentaneamente il problema ma non lo risolve alla radice. Così, la compagnia azzurra, partendo proprio dai vertici della Federcalcio e continuando con i responsabili tecnici, non è stata in grado di aprire pubblicamente la finestra della verità e del peso determinante che ha il sistema politico – sportivo dell’Italia, che è sbagliato e che si riflette nei gravi problemi di natura economica, sociale e di organizzazione, che attanagliano maledettamente il nostro Paese. Un po’ come dire che certi problemi politici deve risolverli il Governo Italiano e tu che appartiene al Governo dello Sport, te ne lavi le mani nella speranza che un gol, una vittoria capace di aggregare i cuori degli sportivi italiani, possa mascherare la verità. Una cruda verità racchiusa nel fatto che da anni l’Italia del pallone non coltiva più sul Settore Giovanile, che è il futuro del calcio in tutti i Paesi del mondo. Il nostro Campionato non è il più bello del mondo ormai da anni, e i risultati delle nostre squadre di club nelle competizioni europee, sono falcidiati da un andare avanti a fatica nel tentativo di coprire buchi che in realtà sono voragini. Fingere, delegare agli altri, portare avanti la filosofia <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“dell’armiamoci e partite”</b> non è corretto, soprattutto in virtù del fatto che questo essere <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“Ponzio Pilato”</b> parte proprio dall’alto. Oggi che il polverone si è alzato a dismisura, proprio nel giorno in cui tutti sono contro tutti, ci sentiamo di dire che apprezziamo sicuramente l’onestà intellettuale dell’ex Presidente Abete e anche di Cesare Prandelli nel dare le dimissioni, ma cosa sarebbe stato se l’Italia avesse passato (immeritatamente) il turno agli ottavi del campionato mondiale? Sicuramente sarebbe stato un ulteriore rimandare, un fingere su ciò che brucia sotto i nostri piedi, che è l’incapacità di prendere la situazione in pugno per risanare un pallone italiano che resta pur sempre tra le prime e significative fonti economiche del nostro Paese. Se non fossimo attanagliati da cotanta delusione, ci verrebbe pure da dire che: <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“Tutto il male, non vien per nuocere”.</b> Ma, se non si prendono seri provvedimenti, se chi si siederà sulla poltrona di presidente federale e sulla panchina in qualità di nuovo C.T. della Nazionale di Calcio, non farà di questo fallimento la ragione dalla quale ripartire, allora saremo sempre al punto di partenza. Dopo questa sonora batosta, non si può andare avanti senza essere né carne e né pesce, con gli errori tattici e i progetti tecnici sbagliati.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Natal - Brasile -fl0711fl0711abete.jpgSiNuno-tsunami-si-abbatte-sul-football-italiano-1012892.htmSi100451001,02,03030363
111012891NewsEditorialeL`unico errore? E` di aver costruito la Nazionale attorno a Balotelli20140623181831La confusione e le incertezze del C.T. Prandelli<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>A <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Natal</b>, nella partita che deciderà se gli azzurri potranno continuare il loro cammino mondiale, ci sarà <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">l’ItalJuve</b>. Dopo aver dichiarato il suo deciso diniego per il 3-5-2 di Conte memoria, il <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">C.T. Prandelli</b> nelle partite giocate contro <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Inghilterra</b> e <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Costa Rica</b>, ha provato due formazioni diverse. Contro gli inglesi ha schierato un 3-1-5-1, con Chiellini a sinistra, Barzagli<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span>e Paletta difensori centrali, De Rossi davanti alla difesa, un centrocampo composto da Candreva, Verratti, Pirlo, Marchisio, Darmian, con la sola punta Balotelli. Nella partita contro il Costa Rica, Prandelli rivoluziona ancora le carte e presenta un 4-1-4-1 con Chiellini e Barzagli al centro della difesa, esterni Abate e Darmian, davanti alla difesa De Rossi, un centrocampo composto da Candreva, Thiago Motta, Pirlo e Marchisio, con il solito Balotelli solo all’attacco. Come tutti sanno, gli azzurri hanno rimediato una sonora sconfitta, tale da poter pregiudicare il cammino nel campionato del mondo. E così, il C.T. Prandelli contro l’ultima partita del girone contro l’Uruguay pensa di cambiare ancora schierando l’assetto tattico che fin dall’inizio aveva negato, e cioè quel 3-5-2 che ha dato tre scudetti consecutivi alla Juve di Conte. L’Italia, dunque, domani sera giocherà con Chiellini, Bonucci, Barzagli, classici tre di difesa juventini, che dovrebbero contrastare Cavani e Luis Suarez. A centrocampo<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span>Verratti (con un suo ruolo ben definito) Pirlo, Marchisio (riportato nel suo naturale ruolo di interno) e gli esterni Darmian e De Sciglio. In avanti le due punte Immobile e Balotelli. Così la squadra ci sembra più quadrata, tuttavia, questo continuo cambiar le carte di Prandelli sa più di chi è arrovellato da molte insicurezze che di certezze. Strana questa presa di posizione del C.T. azzurro il quale si ricrede in extremis sul 3-5-2, dando proprio l’impressione di chi non ha le idee chiare e si sta arrampicando sui vetri. Eppure ricordiamo quando lui è stato allenatore della Fiorentina, in cui aveva disegnato un gioco propositivo, mai sparagnino e farraginoso come quello che stiamo vedendo in Nazionale. A parer nostro, <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span>l’errore è stato quello di impostare tutto sull’unica punta Mario Balotelli, tenendo in panchina la vera prima punta che è stato il capocannoniere della serie A: <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Ciro Immobile</b>. Un equivoco tattico che è cominciato fin dall’inizio, credendo in Balotelli come prima punta, che secondo noi non è. Sono fissazioni tattiche che nell’arco degli anni, spesso i vari tecnici ci hanno abituato. D’altra parte, di loro è la responsabilità e per questo sono pagati. Tuttavia, se è vero che un C.T. deve andare dritto per la sua strada senza ascoltare le idee diverse, nel caso di Prandelli ci è sembrato che ci fosse un unico equivoco tattico dato dalla presenza di un’unica punta che, per noi,<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span>non ha le caratteristiche di primo attaccante. A questo punto, speriamo davvero che i due risultati utili ( pareggio o vittoria contro l’Uruguay) potranno dare via libera alla continuità del mondiale azzurro. In questo specifico caso, conta solo il risultato e non il gioco.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Natal - Brasile-fl0711fl071116534-balotelli-e-prandelli.jpgSiNl`unico-errore-e`-di-aver-costruito-la-nazionale-attorno-a-balotelli-1012891.htmSi100451001,02,03030368
121012886NewsEditorialeContro la Costa Rica, un`inguardabile Italia20140620213952Prevedibile, lenta, confusionaria. L`Italia incappa in una involuzione di gioco disarmante<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Si potrebbero sprecare tantissimi aggettivi (tutti negativi, naturalmente) sull’Italia vista in campo contro la Costa Rica, ma nessuno darebbe veramente il senso della delusione profonda che i tifosi italiani hanno dovuto sopportare. E’ stata un’Italia imbarazzante dal punto di vista tattico, partita con il 4-1-4-1 e poi per 30 minuti sul finire della partita, si è disposta con 4 difensori 2 centrocampisti e addirittura 4 attaccanti, viste le sostituzioni di Thiago Motta, Candreva e Marchisio ad opera di Cassano, Insigne e Cerci, anche loro deludenti. Un gol di Ruiz al 44’ decide la partita a favore della Costa Rica, ma siamo stati graziati dall’arbitro Osses che non ha fischiato un calcio di rigore netto a nostro svantaggio, per fallo di Chiellini in area di rigore su Campbell. In fondo c’è andata pure bene…..! Abbiamo visto una squadra azzurra confusa, senza corpo né anima, incapace di costruire la minima azione da gol e di non cadere continuamente nella trappola del fuorigioco. Una sola azione degna di nota nel primo tempo, quando Balotelli spreca una pennellata di Pirlo che lo mette in condizione di fare gol. Poi il buio, e l’Italia è stata in balia degli avversari. Adesso il C.T. Prandelli ha il compito di riordinare le idee e ricaricare i suoi giocatori in vista della partita decisiva contro l’Uruguay. Gli azzurri, per effetto della differenza reti hanno il vantaggio di due risultati su tre, infatti, sia il pareggio che la vittoria gli consentirebbe di passare il turno. Ma sono considerazioni davvero minime, queste, pensieri che danno il senso della pochezza di un’Italia che dopo la partita contro l’Inghilterra si era illusa di valere molto di più di quanto in realtà non valga. Irriconoscibile Chiellini, Abate mai incisivo sulla fascia, Thiago Motta inconcludente e persino Marchisio ha corso a vuoto, cercando di dare un supporto a Balotelli che è stato chiuso dai due centrali del Costa Rica. No, così non va proprio. Sinceramente non crediamo che in questa situazione bastino soltanto 3 giorni per rivedere un’Italia all’altezza della situazione contro l’Uruguay, squadra sanguigna che fa dell’attacco la sua arma migliore. Gli azzurri visti contro la Costa Rica sembravano già con un piede sulla scaletta dell’aereo che li riporta a casa. Troppo avvilente la non reazione al gol degli avversari. Mai un passaggio in verticale, mai un sincronismo perfetto del centrocampo a lanciare l’unica punta Balotelli che, sistematicamente, finiva in fuori gioco. Non è Italia, questa. Perlomeno non è l’Italia che tutto il mondo si aspetta. Sì, è vero, la Costa Rica si è dimostrata un’ottima squadra, ma c’è anche da dire che ha giocato contro nessuno!</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Salvino Cavallaro</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Brasilefl0711fl0711cesare-prandelli.jpgSiNcontro-la-costa-rica-un`inguardabile-italia-1012886.htmSi100451001,02,03030410
131012883NewsEditorialeIl Mondiale che non t`aspetti20140618160144Procede la Coppa del Mondo in Brasile, tra delusioni e sorprese<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Quando tutto sembra scontato, ecco che c’è sempre qualcosa che non t’aspetti. Il <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Mundial do</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Brasil</b> continua la sua strada fatta di previsioni azzeccate e ciò che non avevi previsto. Non stiamo certamente parlando dell’imprevisto annuncio di matrimonio tra <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Balotelli</b> e la sua <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Fanny</b> e neanche della loro lite che accompagna gli innumerevoli gossip correlati al pallone mondiale. Noi ci riferiamo a ben altro, e cioè, ad esempio, all’inaspettata mancata vittoria del Brasile contro il Messico, che ha dimostrato di essere una squadra ben organizzata e per nulla rinunciataria al bel gioco, nonostante fosse al cospetto di un Brasile che non ha dato l’impressione di essere cinico. Più bello a vedersi che pragmatico, il Brasile ha bisogno di non innamorarsi troppo di sé, di non soffermarsi su evanescenti tocchi di classe che sanno più di narcisismo che di sostanziale gioco di squadra. Certo, i campioni verde oro non si discutono dal punto di vista tecnico, ma danno l’impressione di essere funamboli votati più a deliziare il pubblico che a mettere dentro la porta i palloni che fanno vincere la partita. E così, contro il Messico di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Guillermo Ochoa</b>, (portiere formidabile senza contratto alcuno, per non aver rinnovato con l’Aiaccio) ma anche di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Vazquez,</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Herrera </b>e <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Guardado</b>, ci provano addirittura a vincere la partita contro i “mostri sacri” della <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Selecao.</b> I nostri occhi, dunque, hanno visto un bel Messico e, inaspettatamente, un assai mediocre Brasile che non è andato oltre lo 0 a 0. Anche la <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Russia</b> di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Capello</b> non è andata oltre l’1 a 1 contro la <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Corea del Sud</b> nel gruppo H. <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Don Fabio</b> è stato “tradito” dalla papera madornale del suo portiere <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Akinfeev</b> che su tiro di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Lee Keun Ho</b>, si è lasciato sfuggire il pallone in rete come fosse una saponetta. Poi, per fortuna, la Russia riacciuffa il risultato grazie alla rete di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Kherzakov,</b> suo uomo simbolo. Un pari che certamente non accontenta <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Capello,</b> il quale dovrà trovare soluzioni diverse se vorrà conquistare gli ottavi di finale. Nello stesso girone H, il <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Belgio</b> vince contro l’ostica <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Algeria</b> per 2 a 1 ed è già capolista. Nel girone G, buon esordio degli <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Stati Uniti</b> del tedesco <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Jurgen Klinsmann</b>, che battendo il Ghana si portano in testa alla classifica con 3 punti a parità della Germania; e non è davvero poca cosa. Riassumendo la situazione, possiamo dire che ad oggi, <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Croazia, Spagna, Inghilterra, Uruguay, Portogallo e Russia</b> sembrerebbero le squadre che hanno inaspettatamente deluso, mentre hanno confermato i pronostici della vigilia, <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Francia</b>, <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Svizzera, Germania, Argentina, Olanda, Italia</b>, con il sorprendente <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Messico </b>e la <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Selecao Verde Oro</b> che è da rivedere. Per il resto, a 48 ore dalla partita contro la <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Costa Rica</b> (anch’essa sorprendente per trovarsi in testa alla classifica a pari punti dell’Italia), gli azzurri di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Prandelli </b>sembrano proiettati su tre cambi: il rientro di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Buffon</b> e <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Thiago Motta</b>, con <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Abate </b>a destra, <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Darmian</b> sull’out di sinistra e <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Chiellini </b>che ritorna nel suo ruolo naturale di centrale, rilevando <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Paletta.</b> E intanto il Mundial procede il suo cammino, tra pomeriggi assolati, carichi di asfissiante umidità e lunghe notti italiane che pur deste, danno l’opportunità di sognare un azzurro che…! Chissà cosa accadrà. <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Brasilefl0711fl0711pallone8.jpgSiNil-mondiale-che-non-t`aspetti-1012883.htmSi100451001,02,03030363
141012881NewsEditorialeIl ritorno alla vita di Schumacher20140617145932Una lieta notizia sul campione di Formula 1, che dopo 155 giorni esce dal coma. <br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>In questi giorni in cui l’interesse per il pallone travolge e stravolge ogni cosa e tutto sembra essere ridotto al minimalismo più infimo, persino le tasse da pagare e il rapporto coi Caf e l’Agenzia delle Entrate sembrano poca cosa. Ma c’è qualcosa che non può distoglierci dall’importanza di chi è stato in coma per 155 giorni e adesso ritorna alla vita. <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Michael Schumacher </b>ha lasciato l’ospedale di Grenoble per essere trasferito a Losanna, presso il centro universitario di Vaud, per la riabilitazione. Una riabilitazione che, per volere della famiglia, sarà tenuta lontana dai riflettori e da curiosi di ogni genere. Adesso Michael riesce a comunicare con sua moglie Corinne e i suoi figli. Sono notizie incoraggianti che danno speranza, perché è la vita che rinasce per la seconda volta e perché lo scampato pericolo della morte fa passare in secondo ordine qualsiasi altra cosa. E’ un pensiero che ci deve far felici più di un gol o di una vittoria ai mondiali di calcio. Non sembri banale la riflessione, ma troppo spesso davvero, quando siamo presi da mille cose fatue, ci dimentichiamo di ciò che è il vero significato della vita. Lo scampato pericolo di morte di Schumacher è un fatto che ci rallegra, né più e né meno di qualsiasi altra persona al mondo. La vita che sconfigge la morte, la vita che fa gol e vince il campionato più bello, quello di ritornare a vivere le emozioni, ad apprezzare le bellezze della natura e saper discernere tra le mille cose futili di tutti i giorni e quelle essenziali. Probabilmente, questi sono i pensieri di Schumacher, queste le riflessioni che si accompagnano visibilmente alla presa di coscienza di essere ritornato alla vita proprio lì, davanti ai suoi affetti più cari. Un sonno lungo che lo aveva reso inerme, proprio lui che ha vinto, ha lottato ed ha assaporato il gusto di sentirsi campione in un sport che può riservare mille pericoli. Oggi, risvegliandosi dal coma, Michael Schumacher ha capito che in fondo, quello che sembrava essere di primaria importanza è niente al confronto del valore della vita che rinasce. E intanto il mondo continua il suo percorso di storia, tra frammenti di cose belle e brutture che mettono da sempre al centro l’uomo. Continueremo ad emozionarci per un gol fatto e ci arrabbieremo sicuramente per un pallone che non va dentro la rete dell’avversario. E’ la bellezza dello sport composto da mille sfaccettature, ma che in fondo riesce anche a distrarci da pensieri tristi. Importante è non perdere di vista, non dimenticare certe cose importanti che sono il sale e lo zucchero della vita stessa. Auguri Schumi! Noi, tra il tifo per l’Italia del pallone mondiale, un gol di Balotelli e il sogno da realizzare, sicuramente non ti dimentichiamo, anzi ti siamo sempre accanto con il pensiero e scriveremo ogni tuo significativo progredire verso il definitivo ritorno alla vita di sempre. </span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Losannafl0711fl0711michael-schumacher.jpgSiNil-ritorno-alla-vita-di-schumacher-1012881.htmSi100451001,02,03030329
151012880NewsEditorialePalla al centro. Inizia l`avventura mondiale dell`Italia20140614165911Tra speranze e certezze,la fantasia azzurra accarezza un sogno.<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Dopo la vittoria del Brasile contro la Croazia, del Messico sul Camerun, dell’Olanda sulla Spagna (che botta!) e del Cile sull’Australia, oggi tocca all’Italia contro l’Inghilterra. Finalmente è arrivato il giorno tanto atteso. Le speranze e i cuori si tingono d’azzurro, mentre la passione per il pallone Mondiale tocca l’apice dell’adrenalina. Tutta l’Italia pallonara è davanti allo schermo, in casa, in piazza, nei bar, nei ritrovi pubblici, tutti a fare il tifo per gli azzurri. Saremo tutti lì a sbandierare i vessilli nazionali, a dimostrare il proprio nazionalismo attraverso il pallone. E’ un fatto di costume, un qualcosa che va oltre ogni logica calcistica che coinvolge anche coloro i quali con il mondo del pallone non hanno alcuna attinenza. Verranno le urla di gioia del gol realizzato e la delusione per quello mancato, ma verranno anche la gioia profonda per una vittoria ottenuta e la tristezza per una partita persa. Poi, giù con le critiche, le esagerazioni in positivo e in negativo e la ricerca continua di un equilibrio di sentimenti calcistici che non ci sarà mai: in fondo è proprio questa la bellezza. E intanto il calcio mondiale prosegue la sua strada, con ciò che è prevedibile alla vigilia e ciò che non ti saresti mai aspettato. E’ l’imprevedibilità del pallone, che in una kermesse mondiale amplifica all’ennesima potenza ciò che normalmente sembra già incredibile. Adesso l’attesa è finita, questa notte l’Italia esordirà e potremmo farci l’idea sullo stato di forma della squadra, disquisire su schemi tattici e tecnici, cercando di stemperare l’eventuale delusione per una vittoria mancata, o attenuare l’effetto enfasi per la vittoria conquistata. E’ l’eterna diatriba tra gli estremismi emotivi che spesso non lasciano spazio all’imparzialità di giudizio. Ma veniamo alla vigilia dell’incontro Inghilterra – Italia e al suo specifico. <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Prandelli</b> ha già fatto sapere a <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Hodgson </b>che l’Italia vuole vincere, mentre il collega inglese ribatte: <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“Siamo pronti a battervi”.</b> Dichiarazioni che ci stanno alla vigilia di ogni partita, creano forza, convinzione e carica necessaria da inculcare alla propria squadra. Gli azzurri si presentano con l’incertezza della non perfetta forma di Buffon, il quale si è procurato in allenamento una distorsione alla caviglia. Non sappiamo se il numero uno azzurro ce la farà, in caso contrario è già pronto Sirigu. Intanto, il CT azzurro dichiara: <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“Sono convinto che l’Italia potrà regalarci grandi soddisfazioni. Non temiamo l’Inghilterra, anche se ne rispettiamo il valore tecnico”.</b> La probabile formazione degli azzurri che prevede <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Balotelli </b>quale unica punta, potrà contare su <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Candreva </b>che avrà il compito di spingere sull’out destro. La regia sarà affidata a <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Pirlo</b> e in alternativa a <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Verratti,</b> qualora il centrocampista della Juventus fosse marcato in maniera asfissiante. Gli inglesi, invece, con un assetto tattico che prevede il 4-2-3-1, faranno affidamento sul gioco degli esterni che proveranno a mettere in serie difficoltà gli azzurri. <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Prandelli,</b> vista l’indisposizione di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">De Sciglio</b> opterà per un 4-1-4-1, con <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Barzagli</b> e <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Paletta </b>centrali, <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Chiellini </b>a sinistra e <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Abate</b> o <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Darmian</b> sull’out opposto. <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">De Rossi</b> perno centrale davanti alla difesa. A centrocampo ci saranno, <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Candreva, Pirlo, Marchisio e Verratti</b> con il solo <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Balotelli</b> in avanti. Formazione, a parer nostro molto discutibile, perché non convince a centrocampo la presenza dei due registi, Pirlo e Verratti. E poi, lì davanti, SuperMario sembrerebbe troppo solo, tenuto conto che viene sacrificato in panca un certo <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Ciro Immobile</b> che, con <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Insigne,</b> è il giocatore più in forma degli azzurri. Tuttavia, Prandelli ha già fatto sapere a chiare lettere che non vuol sentire parlare dello schema tattico che prevede il 3-5-2. Speriamo che non abbia a pentirsene. Adesso, il campo darà la risposta. Non è più tempo di chiacchiere e filosofie tattiche. Il pallone azzurro entra nel vivo.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Salvino Cavallaro</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><br><br>Brasilefl0711fl0711cesare-prandelli.jpgSiNpalla-al-centro-inizia-l`avventura-mondiale-dell`italia-1012880.htmSi100451001,02,03030300
161012877NewsEditorialeImmobile? Sarà lo Schillaci della situazione20140609163523Dopo la partita amichevole con il Fluminense, l`Italia trova in Immobile e Insigne due giocatori in forma<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Per il Ciro di Torre Annunziata, classe 1990, adesso comincia il bello in azzurro. Non è da oggi che sosteniamo la candidatura di Immobile, come punto fisso dell’attacco della Nazionale di Prandelli. E non è neppure da oggi che diciamo che questo giovanotto di belle speranze, capocannoniere del campionato italiano appena concluso, rappresenterà per l’Italia che sta per cominciare il cammino mondiale in Brasile, quello che è stato Salvatore Schillaci in Italia ’90. Il calcio è così, talora strano e qualche volta capriccioso. Ci sono delle annate in cui la palla non ti va dentro neanche a morire e altre che da qualsiasi parte tiri si infila in porta con notevole facilità. E’ la stranezza ma anche la bellezza del pallone, capace di meravigliarti e talora anche di capovolgere ciò che sembra già scontato. E allora, perché non sfruttare il momento positivo di questo ragazzo che, oltre ad avere il fiuto del gol da prima punta, è anche in grado di dialogare con i compagni di reparto fornendo numerosi assist. Non ha grande bagaglio tecnico, il Ciro da Torre Annunziata, sicuramente ha carattere, forza fisica, fiuto del gol, ed è capace di far salire la squadra nelle ripartenze. Detto questo, non vorremmo creare un dualismo con Mario Balotelli che prima punta non è. Diciamo più semplicemente che i due giocatori possono benissimo giocare insieme, grazie alle diverse caratteristiche tecniche. Ma, per fare questo, è necessario che Prandelli riveda l’assetto tattico che, con i due attaccanti schierati in campo, non può certamente pensare al 4-3-3 ma a quel 3-5-2 che tanti consensi ha ottenuto in Nazionale, nella Juventus, ma anche nel Torino di Giampiero Ventura che ha saputo schierare Cerci e Immobile nel classico 3-5-2. A parer nostro, questa sarebbe la strada da seguire, o perlomeno, quella che darebbe maggiori garanzie agli azzurri di Prandelli. La difesa a tre con Chiellini, Barzagli e De Rossi al centro, alle spalle di Pirlo, ci sembra una garanzia da non sottovalutare. I cinque di centrocampo con gli esterni Abate e Darmian (o De Sciglio), il centrale Pirlo affiancato da Marchisio (o Aquilani) e Candreva ci sembrano un’ottima soluzione. E poi, Immobile e Balotelli a offendere e portare su la squadra nelle ripartenze. A parer nostro, questo schieramento ci sembra più lineare, anche perché, come dicevamo pocanzi, dà modo ai due attaccanti di giocare insieme senza dualismo alcuno. Adesso la palla passa al C.T. Prandelli, a lui l’ardua sentenza. Inizia l’avventura azzurra nel calcio mondiale do Brazil. Auguri Italia, facci divertire, facci vivere notti di emozione e, soprattutto, facci sognare. Una volta tanto i tifosi di tutte le squadre italiane saranno accomunati in un unico urlo: <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">FORZA ITALIA! </b>L’unione è la forza, separarsi disgrega.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Salvino Cavallaro<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp; </span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><br><br>Volta Redonda - Brasile-fl0711fl0711cesare-prandelli.jpgSiNimmobile-sara-lo-schillaci-della-situazione-1012877.htmSi100451001,02,03030367
171012874NewsCampionatiGli azzurri cominciano a preoccupare20140605124637Comincia l`avventura mondiale degli azzurri, non proprio sotto i migliori auspici<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>In questi tempi di preparazioni calcistiche all’imminente mondiale di calcio che il prossimo 12 giugno aprirà i battenti in Brasile, si moltiplicano le partite amichevoli. L’Inghilterra, nostra prossima avversaria, sembra procedere tra luci e ombre, mentre già molto in forma sembrano essere l’Uruguay di Cavani, l’Argentina e il Cile. Gli azzurri invece preoccupano abbastanza, dopo gli squallidi pareggi ottenuti con Irlanda e Lussemburgo. Mentre il match contro l’Irlanda poteva essere visto come calo psicologico dovuto agli infortuni di Montolivo e Aquilani (poi ripresosi alla grande da una brutta botta alla tempia), la partita contro il Lussemburgo ha offerto alcuni spunti tattici che ci lasciano davvero perplessi. A Perugia gli azzurri segnano in apertura con Marchisio e nella ripresa due traverse colpite rispettivamente da Candreva e Balotelli, si sono anteposte al clamoroso pareggio di Chanot. Lo schema tattico iniziale disegnato dal C.T. Prandelli in previsione della partita contro l’Inghilterra, prevede il 4-1-4-1 con De Rossi davanti alla difesa in fase di interdizione, che diventa poi un 4-1-3-1-1 quando si attacca, per effetto della ripartenza d’azione che inizia proprio dal romanista. Uno schema tattico confusionario, difficile da assorbire in tempi così brevi e in un centrocampo in cui Pirlo e Verratti mal si combinano in fase di regia. Più ordine abbiamo visto nella ripresa, in cui l’entrata in campo di Cassano, l‘uscita di Verratti e il ritorno in posizione centrale di centrocampo di Pirlo, hanno dato maggiore influsso al gioco d’attacco diventato più verticalizzato. Balotelli, che centravanti puro non è, ha bisogno di un aiuto in attacco. Non può essere certamente il pur bravo Marchisio, (che nel primo tempo è apparso più attaccante che centrocampista), ad aiutarlo. Pensiamo che Prandelli debba ritornare al più collaudato 3-5-2, con i tre giocatori della difesa juventina, il centrocampo a cinque che prevede Darmian e De Sciglio come esterni, De Rossi, Pirlo, Marchisio in posizione centrale e, in avanti, Immobile (o Cerci) e Balotelli. Siamo convinti che questa squadra avrebbe maggiore intesa tattica, più ordine, e sarebbe più affidabile sia in fase di interdizione che di attacco. Certo che pareggiare in casa contro una Nazionale che non rientra neanche tra le prime 100 squadre del ranking Fifa non è certamente positivo dal punto di vista dell’immagine e della presentabilità nel calcio mondiale. Tuttavia, la speranza di un campionato mondiale ad alti livelli deve rincuorarci, proprio perché in passato in questa fase di preparazione abbiamo sempre pareggiato con squadre inferiori alla nostra Nazionale, ricavandone immancabili polemiche. Intanto, domani si parte alla volta del Brasile. Il tempo delle prove è finito, adesso Prandelli deve trarre le conclusioni, deve avere necessariamente le idee più chiare.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><br><br>Perugiafl0711fl0711cesare-prandelli.jpgSiNgli-azzurri-cominciano-a-preoccupare-1012874.htmSi100451001,02,03030352
181012869NewsEditorialeInzaghi è il nuovo allenatore del Milan. Ma quante incognite!20140528155993Pippo Inzaghi, tra rischi e legittima gioia.<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Il Milan&nbsp; nella prossima stagione si affiderà a Pippo Inzaghi. Una decisione rischiosa che poggia <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;</span>sull’unica certezza affidabile: l’amore per la maglia rossonera che gli ha permesso nel tempo di conoscere meglio di ogni altro l’ambiente milanista. Ma basterà? I dubbi si accavallano, ma l’attuale non florida condizione economica della società, ha optato per un allenatore fatto in casa. Certo, l’inesperienza di Pippo dal punto di vista dell’allenatore lascia davvero sbigottiti, visto che il suo curriculum parla semplicemente da tecnico delle giovanili. Si punta dunque sulla passione di Inzaghi per il pallone, per il suo Milan, per i tanti ricordi di vittorie in campo nazionale e internazionale. Il resto è tutta un’incognita, perché potrà rivelarsi una scelta azzeccata come potrebbe essere un flop. Non sempre un grande calciatore si è rivelato un buon allenatore, soprattutto se buttato nella mischia senza alcuna esperienza. Molti anni fa ricordiamo un’esperienza simile vissuta da Claudio Sala, l’indimenticato poeta del gol dell’ultimo scudetto del Torino. Ebbene, dopo aver vinto lo scudetto con Gigi Radice le cose per il Toro non andarono per il verso giusto, e così nel bel mezzo del campionato fu chiamato in fretta e furia Sala per sostituire Radice. La sua esperienza si limitava al Settore Giovanile, dove egli era allenatore della Primavera della società granata. Come tanti ricordano, per Claudio Sala si trattò di un fallimento, in quanto fu presto sollevato dall’incarico ancora prima della fine del campionato. A poche domeniche dalla fine, infatti, quando ormai il Torino si preparava a ritornare malinconicamente in Serie B, la squadra fu affidata a mister Vatta, il quale non riuscì a compiere il miracolo della salvezza. Claudio Sala si bruciò la carriera e di lui non se ne seppe più nulla. Storie che si possono paragonare, che si ripetono in questo mondo del calcio che spesso è chiamato a rischiare per necessità, per esigenze economiche da far quadrare. Ci sono cose nel calcio che vanno oltre le bandiere e che non si possono semplificare con la sola passione e la conoscenza dell’ambiente. Se fosse così, quanti ex calciatori che hanno militato per lungo tempo nella stessa squadra potrebbero sedere sulla panchina di quella stessa Società? Ma non è così semplice! L’esperienza nel settore è determinante. Inzaghi troverà diverse difficoltà, non ultima la ricostruzione di una squadra che appare alle prese con un ciclo finito. E poi c’è da vedere come saprà gestire il suo rapporto con Balotelli, un tipo di calciatore che è totalmente diverso da quello che è stato lui in carriera. Insomma, questa scelta di<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span>dimettere Seedorf dal suo incarico di allenatore del Milan per affidarsi a Inzaghi ci sembra davvero molto azzardata, non fosse altro per il percorso lavorativo appena iniziato dall’olandese e non portato a termine perché ritenuto fallimentare a causa della mancata partecipazione alla prossima Europa League 2014’15. Colpe che gli sono state addebitate senza pensare che Seedorf è stato chiamato a sostituire Allegri a Campionato in corso. Secondo noi Berlusconi, Galliani e Lady BB sono stati frettolosi nella decisione. L’olandese meritava ancora un po’ di tempo per farsi vedere ancora all’opera. In fondo era stato chiamato con urgenza dal Brasile, (dove ancora giocava) come salvatore della patria. E adesso? Tutto finito, si ricomincia daccapo! Vedremo quali saranno gli sviluppi. In questo momento Pippo Inzaghi tocca il cielo con le dita, è legittimo! Noi ci auguriamo per il suo bene che non si bruci. Dopo tutto ciò che ha fatto per il Milan, non sarebbe neanche giusto che il destino gli fosse avverso.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><br><br>Milanofl0711fl0711filippo-inzaghi.jpgSiNinzaghi-e-il-nuovo-allenatore-del-milan-ma-quante-incognite-1012869.htmSi100451001,02,03030405
191012863NewsCoppeNazionale Italiana: Prove generali20140522091436Nazionale ItalianaProve generaliProve tattiche per l'Italia di Prandelli a Coverciano, si va verso una difesa a quattro. Niente partitella per Andrea Pirlo, impegnato ancora una volta in sauna stile Brasile.<BR><BR>Dopo la movimentata mattinata, l'Italia di Prandelli ha proseguito nel pomeriggio di martedi la preparazione ai Mondiali brasiliani. Dopo il lavoro atletico, la squadra si è così trasferita sul campo dove, divisi in due gruppi, gli azzurri hanno provato una linea difensiva a quattro e gli inserimenti senza palla dei centrocampisti, con gli attaccanti impegnati dal vice di Prandelli, Pin, nei movimenti offensivi.<BR><BR>Subito dopo l'intera rosa ha preso parte alla tradizionale partitella. Tutta la rosa, dicevamo, fatta eccezione per Andrea Pirlo. Il regista della Juventus, infatti, si è trasferito nella struttura che riproduce le condizioni climatiche brasiliane. Anche così, d'altronde, si prepara un'avventura iridata dall'altra parte del mondo.<BR><BR>Per tutto il pomeriggio il centro tecnico di Coverciano è stato presidiato da una pattuglia dei Carabinieri. Domani gli azzurri sosterrano solo un leggero allenamento in mattinata prima del sciogliete le righe con rientro previsto entro le ore 19 dello stesso giorno.<BR><BR>E bisogna anche iniziare a trovare una soluzione ai dubbi che assillanoo Prandelli. Riguardo ai terzini sono in quattro per due maglie. Per Darmian essere a Coverciano è già stata una lieta sorpresa e le possibilità che Prandelli lo porti anche in Brasile sono decisamente poche . Un po' a sorpresa anche la convocazione di Pasqual: il capitano della Fiorentina è rientrato nel giro azzurro dopo 6 anni di assenza lo scorso settembre e a 32 anni il Mondiale sarebbe il più insperato dei regali. <BR><BR>Pasqual, mancino puro, potrebbe pagare la duttilità di De Sciglio e Chiellini, che sanno giocare a sinistra. Nonostante siano stati frenati da scelte tecniche (Abate) e da problemi fisici (Maggio), i terzini di Milan e Napoli rimangono i favoriti per le ultime due casacche. <BR><BR>Sempre in difesa, per il ruolo di quarto centrale, insieme agli juventini Chiellini, Barzagli e Bonucci, è ballottaggio a due tra Ranocchia e Paletta. L'interista è tornato in auge nella seconda parte della stagione, mentre l'italo-argentino è stato una delle colonne del Parma che ha conquistato un posto in Europa League proprio all'ultima giornata. <BR><BR>A centrocampo inamovibili i senatori De Rossi, Marchisio, Montolivo, Pirlo e Thiago Motta, sono rimasti in cinque per due maglie. Candreva è stato uno dei migliori un anno fa in Confederations Cup ed è reduce da una grande annata a livello personale alla Lazio. <BR><BR>Difficilmente Prandelli se ne priverà.&nbsp;Stesso ruolo, ma con caratteristiche più difensive, quelle di Romulo, grande rivelazione del Verona: l'italo-brasiliano è stato impiegato da Mandorlini anche come esterno basso e questa sua duttilità dovrebbe garantirgli la convocazione.<BR><BR>Infine c'è Verratti: la stellina del Psg rappresenta il futuro della Nazionale dopo che a fine Mondiale Pirlo saluterà. Il dilemma è se convocarlo pur sapendo che se la salute assisterà lo juventino il campo lo vedrà ben poco, oppure affidargli le chiavi azzurre a settembre quando cominceranno la qualificazione europee (25%).<BR><BR>Balotelli è l'unico attaccante sicuro di avere un posto sull'aereo per il Brasile. Rimangono quindi 4 posti, due seconde punte e due prime punte. Per il ruolo di spalla sono in tre per due posti: Cerci, Cassano e hanno ancora pochi giorni per convincere Prandelli. <BR><BR>Il torinista, nonostante il rigore sbagliato all'ultimo minuto che ha negato al Toro l'Europa, ha un biglietto da visita di tutto rispetto: goal e assist che hanno fatto sognare il popolo granata. Difficilmente Prandelli si priverà di lui. Grazie allo straordinario campionato con il Parma, Cassano può sognare di giocare a 32 anni il primo Mondiale in carriera: se dal punto di vista tecnico non ci sono dubbi, le perplessità riguardano la tenuta atletica in un clima umido come quello brasiliano. <BR><BR>Insigne,come Verratti, rappresenta di sicuro il futuro azzurro. Nelle ultime settimane ha ritrovato la via del goal e ha giocato con una certa continuità, ma per diversi mesi ha sofferto la forte concorrenza di Mertens in casa Napoli. <BR>Il dilemma più grande è la scelta dei due attaccanti che con Balotelli andranno a completare il reparto delle prime punte. Rossi, Immobile e Destro hanno dimostrato di essere dei bomber implacabili davanti alla porta, realizzando complessivamente 51 goal in campionato.&nbsp; <BR><BR>Se l'attaccante della Fiorentina darà garanzie e dimostrerà che il brutto infortunio al ginocchio non ha lasciato scorie, Prandelli non rinuncerà alla sua classe e imprevidibilità e lo porterà in Brasile. Immobile e Destro hanno entrambi poca esperienza internazionale, ma possono buttarla dentro in ogni momento, anche se schierati a gara in corso. <BR><BR>L'attaccante del Toro è nel suo anno di grazia e i 22 goal senza rigori in campionato ne sono la chiara dimostrazione. Poi con Cerci si trova a occhi chiusi, particolare da non trascurare in una competizione di solo un mese. <BR><BR>CovercianoFL0411FL0411cesare-prandelli.jpgSiNnazionale italiana-1012863.htmSi100427901,02,03,06,07,08030361
201012810NewsCampionatiFifa World Cup 2014, il Cit Turin si veste d`azzurro20140404164553Procede la presentazione delle nuove maglie della Nazionale Italiana, tra curiosità e interesse mediatico<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>A partire dalle ore 15,00 del 17 aprile 2014 e per tutto il pomeriggio, presso la bellissima <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Struttura Sportiva Cit Turin</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">di Corso Francesco Ferrucci 63 a Torino</b>, ci sarà la presentazione delle nuove maglie ufficiali della Nazionale Italiana di calcio per i prossimi mondiali del 2014 in Brasile. Un appuntamento davvero importante che dà fierezza al <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Presidente Angelo Frau,</b> il quale si dice orgoglioso di potere ospitare presso la sua Società, un evento di così alto interesse mediatico e internazionale. D’altra parte, questo importante appuntamento al <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Cit Turin</b> non è il solo a rendere omaggio a questa importante società di calcio dilettantistica torinese. Infatti, se si pensa agli altri numerosi avvenimenti sportivi che si avvicenderanno nella struttura del Cit Turin da qui al 2015, anno in cui si festeggerà Torino quale capitale europea dello sport, ebbene possiamo davvero dire che la società del <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Presidente Frau</b> sta lavorando alacremente e con capacità di settore, per ben figurare nel buon nome dello sport dilettantistico piemontese. L’appuntamento del prossimo 17 aprile, dunque, focalizza la curiosità di tantissimi sportivi nel vedere in anteprima le nuove maglie della Nazionale per i prossimi mondiali di calcio in Brasile. Questo evento organizzato dalla <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">FIGC</b> e da <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">PUMA</b> (la multinazionale costruttrice di articoli sportivi) vedrà la partecipazione di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Buffon</b> o <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Chiellini</b>. La tradizionale maglia azzurra unisce il collo di una polo con i bottoni, allo slancio di una t-shirt elasticizzata che veste il vero slim. Il tocco è dato dalle mostrine con il tricolore sulle maniche. La maglia <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Away</b>, quella bianca con le strisce azzurre che verrà utilizzata fuori casa, ha invece il collo a “V” e le mostrine azzurre. La <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Puma</b> ha già fatto sapere che il look s’ispira alla tradizione artigianale italiana. Inoltre, alle maglie è applicata la migliore tecnologia della multinazionale tedesca: la <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">PUMA PWR AC TV,</b> ovvero la perfetta fusione della tecnologia di compressione con il <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">taping</b>, ovvero i lunghi cerotti curativi e colorati che spesso gli atleti applicano sul loro corpo. L’<b style="mso-bidi-font-weight: normal;">ACTV</b> è posto all’interno delle maglie per attuare un micro massaggio sulla pelle. Un prodotto davvero fantastico e di ultima generazione, la cui accuratezza risalta l’importanza tecnologica che si manifesta nei minimi particolari. <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Torino</b> è una delle sei città italiane con <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Milano, Firenze, Roma, Napoli e Bari</b>, in cui si svolgerà la presentazione e la promozione delle nuove maglie della Nazionale di calcio. <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Buffon</b> ha così commentato:&nbsp;<b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“Le nuove maglie dell’Italia mi sono piaciute molto. Il suo disign</b>&nbsp;ha un&nbsp;<b style="mso-bidi-font-weight: normal;">forte tocco italiano”.</b> Dello stesso parere è <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Balotelli,</b> il quale dichiara: <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“Con la Squadra ci stiamo preparando per rappresentare l’Italia al meglio e rendere orgogliosi i nostri tifosi italiani nel mondo. Il tour delle maglie che indosseremo in Brasile è un’idea grandiosa e mi auguro che tutti i nostri tifosi vorranno dimostrarci il loro affetto celebrando le nostre maglie. Ne avremo bisogno per partire carichi e determinati a fare bene</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">in Brasile”.</b> Dunque, aspettando <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Buffon</b> o <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Chiellini al Cit Turin</b> per il battesimo delle nuove maglie di gioco dal look Nazionale, avremo modo di vivere un pomeriggio di grandi curiosità ed emozioni garantite. Poi si andrà direttamente in Brasile, con la passione e l’augurio di buona fortuna da parte di tutti i tifosi italiani sparsi nel mondo.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Salvino Cavallaro</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><br><br>Torinofl0711fl0711cesare-prandelli.jpgSiNfifa-world-cup-2014-il-cit-turin-si-veste-d`azzurro-1012810.htmSi100451001,02,03030386
211012786NewsCampionatiMilan, il caos della dirigenza si riflette anche in campo20140321183333Da Allegri a Seedorf, il Milan sprofonda per le scelte tecniche sbagliate da parte della dirigenza<font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Una storia nata male che si trascina faticosamente e mette in cattiva luce l’immagine degli allenatori chiamati a sedere sulla panchina del Milan. Che il problema della società rossonera non fosse racchiuso soltanto nell’allenatore di turno è storia saputa. Che ci fossero invece delle perplessità di coabitazione tra vecchia dirigenza (Galliani) e nuova progettualità manageriale (Barbara Berlusconi) è altrettanto risaputo. Ma il problema affonda radici ben più lontane nel tempo, e cioè a una programmazione tecnica sbagliata che si riflette soprattutto nella scelta di giocatori che mal si sono inseriti nell’ambito della sostituzione di campioni quali, Seedorf (calciatore) Gattuso, Pato, Inzaghi, Ibrahimovic, Nesta, Zambrotta, Pirlo, Ambrosini, Boateng, Thiago Silva, Cassano, Van Bommel. Un po’ per rinnovare un ciclo storico che appariva ormai in declino e un po’ per rimpinguare sostanzialmente le casse della società (vedi le cessioni di Ibrahimovic e Thiago Silva), si è andati incontro a scelte programmatiche sbagliate, evidenziate da un sempre maggiore distacco dalla società rossonera del presidente Berlusconi per problemi politici, e da una lievitata crescita decisionale di Galliani che si è trovato a fare il presidente, l’amministratore delegato, il direttore sportivo (Braida era ormai demotivato perché percepiva il suo allontanamento) e, talora, anche l’allenatore. Certo, Galliani prima di decidere ogni eventuale acquisto telefonava sempre a Berlusconi, tuttavia, non era come quando seduti a un tavolo di lavoro si prendevano le decisioni del caso, ciascuno con la propria responsabilità nell’ambito della società. Oggi è tutto cambiato, Galliani deve convivere suo malgrado con Barbara Berlusconi e, pur occupando la responsabilità della parte tecnica con Lady B manager della gestione commerciale, c’è fra i due una evidente antipatia generazionale. Intanto, la curva rossonera si schiera con la figlia di Berlusconi e contesta apertamente l’amministratore delegato del Milan. A Seedorf, che continua a raggranellare sconfitte allucinanti, dopo sette partite è già in discussione. Accolto come il salvatore della patria, adesso si parla già di avvicendamento. E, pur rimarcando il fatto che l’attuale allenatore del Milan non ha alcuna esperienza di coach per avere dismesso le scarpe da calcio e venire in fretta e furia a Milano, bisogna dire che a onor del vero è la squadra che è mal assortita sotto l’aspetto tattico e tecnico. Sparito El Shaarawy per lungo infortunio, in attacco restano Balotelli (eterni i suoi problemi di anarchia tattica e ambientamento allo spogliatoio), Honda (inefficace) Pazzini (rientrato da poco, da un lungo infortunio e in difficoltà nello schema tattico voluto da Seedorf), Kakà diligente e volenteroso come sempre nell'andare a pressare l’avversario.&nbsp;Poi il mediocre Robinho, un calciatore che è tutto&nbsp;il contrario di tutto, capace di fare le cose più difficili e sbagliare clamorosamente quelle più semplici. Poi, tra difesa e centrocampo c’è un Christian Abbiati in evidente difficoltà di rendimento grazie anche a una difesa inguardabile, dove i soli Abate e De Sciglio si possono salvare al cospetto di Costant, Mexes, Bonera, Rami, Silvestre, Vergara, Zaccardo, Zapata, (ma dov’è il leader?&nbsp;dov'è il Thiago Silva della situazione? oppure, andando ancora a ritroso, dove sono i Maldini e i Baresi capaci di fare la differenza?). Resta poi un centrocampo composto da Birsa, Essien, De Jong, Emanuelson, Montolivo, Muntary, Taarabat, Saponara e Poli che si alternano in base al volere di mister Seedorf e dove&nbsp;Poli e Montolivo sembrano i soli efficaci nell’interdire e nelle ripartenze. Poca cosa davvero, questo non può essere il Milan che conosciamo. Con questa squadra e in una simile confusione societaria non si va davvero da nessuna parte. A nostro parere il Milan deve rinascere dalla dirigenza e poi dalla squadra.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><br>Milanofl0711fl0711galliani.jpgSiNmilan-il-caos-della-dirigenza-si-riflette-anche-in-campo-1012786.htmSi100451001,02,03030382
221012769NewsCoppeChampions League: Milan fuori, ai quarti l`Atletico Madrid20140312001410milan, atletico madrid, seedorf, simeone, costa, kaka`, balotelliAl Vicente Calderon termina 4 a 1 per gli uomini di Diego Simeone<b>TABELLINO</b><br><br><b>Atletico Madrid (4-4-2):</b> Courtois; Juanfran, Miranda, Godin, Filipe Luis; Arda Turan (33' st C. Rodriguez), Gabi, Mario Suarez, Koke (37' st Diego); Raul Garcia (27' st Sosa), Diego Costa. A disp.: Aranzubia, Alderweireld, Insua, Villa. All.: Simeone<br><br> <b>Milan (4-2-3-1):</b> Abbiati; Abate, Rami, Bonera, Emanuelson; De Jong (33' st Muntari), Essien (24' st Pazzini); Taarabt (1' st Robinho), Poli, Kakà; Balotelli. A disp.: Amelia, De Sciglio, Mexes, Zaccardo, Muntari. All.: Seedorf<br><br> <b>Arbitro:</b> Clattenburg (Inghilterra)<br><br> <b>Marcatori:</b> 3' e 40' st Diego Costa (A), 27' Kakà (M), 40' Arda Turan (A), 25' st Raul Garcia (A)<br><br> <b>Ammoniti:</b> Raul Garcia (A); Rami, Balotelli, Bonera, Robinho (M)<br><br><p align="justify">Queste le dichiarazioni a fine gara dei due tecnici. <b>Simeone</b>: "Siamo felici per quanto fatto in campo, stiamo lavorando da due anni e mezzo e abbiamo costruito una buona squadra. Il Milan è un grande club, è cresciuto dopo il nostro gol ma successivamente abbiamo preso in mano la partita". <b>Seedorf</b>: "La squadra psicologicamente fa fatica a reagire quando va sotto, per troppo tempo abbiamo dovuto rincorrere. L'avevamo recuperata, la partita era in mano ed il secondo gol ha spento la nostra forza. Ora pensiamo al futuro, ci siamo dati degli obiettivi per il campionato. Mancano 11 partite e cercheremo di fare il massimo dei punti, non dobbiamo buttare via quanto di buono fatto. Ora voglio vedere subito lo spirito giusto in campionato".<br><br>Madrid, Vicente Calderonivomesivomeskaka-1.jpgSiNatlmadrid-milan-elimatirossoneri41-1012769.htmSi100075401,02,03010396
231012749NewsCampionatiIl Milan è spettacolare, ma vince la Juve cinica e beffarda20140303160553La Juve vince a San Siro....<font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>La Juventus vince a San Siro l’Oscar della migliore squadra non protagonista. Già, perché il vero protagonista è stato il Milan. Ma si sa che nel calcio non si vince ai punti e, come tale, se giochi bene ma non fai gol non vai da nessuna parte. Questo in sintesi è emerso dal posticipo della 26ma giornata di campionato tra Milan e Juventus. I bianconeri soffrono contro un Milan apparso volitivo, con ottime trame di gioco, ordinato e ben messo in campo, grintoso e deciso di far sua la posta in palio, ovviando all’assenza di Balotelli in maniera ottimale. La Juve di mister Conte ha giocato la più brutta partita di questo campionato, tuttavia, nonostante la serata negativa, ha saputo vincere con due gol che portano la firma di Fernando Llorente e Carlitos Tevez. In fondo gli scudetti si vincono anche nel sapere superare i momenti difficili, quelli che non ti danno modo di essere brillanti come al solito, ma di saper stringere i denti senza perdere terreno nei confronti delle squadre inseguitrici. Questo distingue la grande squadra da quella che non lo è. E, la Juventus, in questa circostanza ha dimostrato alla grande il suo valore, il suo essere cinica con la capacità di non perdere mai la testa. La squadra di Conte va a più 11 sulla Roma di Garcia che, apparsa nervosa oltre il lecito, non è andata oltre lo 0 a 0 contro l’Inter di Mazzarri. E’ vero che i giallorossi devono ancora recuperare la partita contro il Parma, tuttavia, la distanza tra la Juve e la Roma appare davvero incolmabile. Il Milan di Seedorf è sembrato la fotocopia di quello visto in Coppa contro L’Atletico Madrid. Bello, sprecone e inevitabilmente in calo fisicamente, dopo avere condotto un match di grande intensità ma privo di gol. E così, inchinandosi prima agli spagnoli e poi alla Juve, per il Milan è stata amarezza pura, senza dare la sensazione di essere surclassata dai più forti avversari. Questo Milan è indubbiamente propositivo nel gioco, capace com’è di spingere con i suoi esterni e arrivare in porta talora con scioltezza. Ma è la fase risolutiva che deve essere curata, là dove Pazzini deve in qualche modo integrarsi a Balotelli. Troppo frenetici sono apparsi Taarabat, Montolivo, Kakà, Poli, De Jong e Abate, ai quali neanche il continuo invocare da bordo campo di Seedorf, è valso a farli ragionare<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span>a stare calmi. Troppa precipitazione, anche se, a onor del vero, c’è stata anche una componente innegabile di sfortuna. Beffarda dunque la Juve di mister Conte, a cui oggi è stata assegnata la Panchina d’Oro quale miglior allenatore del nostro campionato. Ormai non è più una novità che l’allenatore bianconero ha saputo plasmare la sua squadra a sua immagine e somiglianza e dove la parola “improvvisazione” non affonda mai le sue radici nella cultura calcistica della Juventus. Tutto è studiato nei minimi particolari. Corsa, forza e resistenza fisica, freschezza atletica, si fondono con la tecnica e, soprattutto, con gli schemi di gioco e la tattica fatta apposta per un calcio altamente propositivo. Il problema, a lungo andare, potrebbe essere rappresentato dalla tenuta fisica e mentale. Ma nel calcio, si sa, le vittorie rappresentano la vera autostima e la terapia contro ogni stanchezza fisica. E poi, la squadra vista in Europa League pur contro una squadra di livello tecnico di gran lunga inferiore alla Juve, ha dato larghe indicazioni sull’affidabilità di Giovinco e Osvaldo che si sono perfettamente integrati tra loro. Adesso la Juve è chiamata a un tour de force notevole di partite. Sia in campionato che in Europa League, infatti, deve affrontare la Fiorentina nel breve spazio di pochi giorni. Vedremo come affronterà quest’altra tornata di impegni che si moltiplicano a dismisura sul percorso del suo ormai probabile successo finale.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 14pt;'>Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><br>Milano Stadio San Sirofl0711fl0711juventusmilan.jpgSiNil-milan-e-spettacolare-ma-vince-la-juve-cinica-e-beffarda-1012749.htmSi100451001,02,03030371
241012645NewsEditorialeQuesto pazzo mercato d`inverno20140124133223calcioE cosìA parte il fatto che il vero mercato del pallone italiano si concentra in estate, quello di gennaio è da sempre definito come rattoppatore di momentanee falle tecnico – tattiche inaspettate. Puoi cercare quanto vuoi l’affare, ma non lo trovi perché chi ha i campioni o comunque i buoni giocatori in grado di risolvere i problemi della squadra di appartenenza, se li tiene stretti. A meno che, con l’avvento nel calcio di questi nuovi magnate che fanno impazzire per proposte economiche esorbitanti, ogni discorso logico di programmazione viene bypassato per ovvie ragioni. E così si leggono tanti titoli che al mattino fanno sognare i tifosi e al pomeriggio svaniscono nel nulla. La diatriba eterna tra Inter e Juventus ha raggiunto il suo apice assurdo proprio in questi giorni in cui lo scambio tra Vucinic e Guarin sembrava ormai cosa fatta. C’era l’accordo dei due giocatori, dei rispettivi procuratori e dei dirigenti delle due società che verbalmente avevano messo nero su bianco in attesa di formalizzarlo in via ufficiale. Ma, non appena la notizia ha invaso i social network, si è scatenata tutta una serie di rivolte da parte dei tifosi nerazzurri che hanno fatto sì che la trattativa fosse bloccata e sfumasse nel nulla. Strascichi di ruggine hanno così invaso il rapporto già per nulla idilliaco tra le due società, e così ognuno si è tenuto i due rispettivi calciatori che restano in attesa di essere collocati in altre società. Una brutta storia che, a prescindere dall’affare razionale che avrebbero potuto avere sia Juve che Inter, si mette in evidenza per la forza decisionale che sembra non appartenere più a società e calciatori ma ai tifosi. Un argomento, questo, che meriterebbe essere trattato con maggior approfondimento, per cui ci riserviamo di affrontarlo in un’altra occasione. Intanto il Milan, ovvero tante effimere chiacchiere e zero indicazioni di un vero progetto. Il nuovo corso di Clarence Seedorf sembra più avvolto da offuscate nebbie che da reali e limpide giornate di sole. Dopo la striminzita vittoria in campionato sul Verona per 1 a 0 su rigore battuto da Balotelli, il Milan cade malamente in Coppa Italia dove viene eliminato&nbsp; dall’Udinese di Guidolin che vince 2 a 1. Chiaro segnale di un malessere che non si limita a questo o quel giocatore ma a un vento di forma anarchica e di sbando che dà il segno di un travaglio societario interno che non è per nulla risolto. Il Milan dà la sensazione di una società da rifondare e dove i progetti d’un tempo appaiono davvero troppo lontani. Sempre più lontano appare anche il presidente Berlusconi con i suoi infiniti problemi politici e personali e troppo acerba appare la presenza di Barbara Berlusconi, ovvero il futuro del Milan. Con l’arrivo di Seedorf sulla panchina rossonera si è cercato di eludere, almeno momentaneamente, quelli che sono i veri problemi della società. E così si sta pure facendo con l’acquisto di Michael Essien, il centrocampista del Chelsea che ha già dichiarato di volere lasciare Londra. Sembra ormai certo il suo arrivo a Milano alla corte di lady BB, anche in funzione della ripresa della Champions League, il cui impegno rossonero sarà quello di affrontare l’Atletico Madrid agli ottavi di finale. E, dopo la probabile dipartita di Nocerino e Mexes e il possibile arrivo di Parolo, nella saga delle assurde fantasticherie senza senso, si susseguono nomi di acquisti quali Mattia Perin o Federico Marchetti, piuttosto che Cerci,&nbsp; Darmian e..chi più ne ha, più ne metta. Il Milan, a parer nostro, deve riscrivere il suo nuovo progetto e non serve ritoccarlo qua e là con nomi che non servono alla causa dell’assetto tattico voluto da Seedorf. E, mentre anche Diamanti sembra destinato a trasferirsi in Cina alla corte di Marcello Lippi, il campionato italiano aspetta il 31 gennaio e la fine di questo pazzo mercato delle fantasticherie pallonare, per dire basta a chiacchiere senza costrutto, antiche ruggini e riemersi dissapori che alimentano solo il pericoloso riaccendersi di inopportune e pericolose polemiche. Dal 1° febbraio, finalmente, speriamo di ricominciare a parlare di calcio giocato.<br><br> Salvino Cavallaro<BR>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <BR><br><br>C1012317FL0711FL0711galliani.jpgSiNquesto-pazzo-mercato-d-inverno-1012645.htmSi100451001,02,03,06,07030433
251012609NewsCampionatiBalotelli: «Voglio una vita normale»20131205134736balotelliC’è una profonda“Vorrei vivere da persona importante che ha successo nella vita”,(questo è il sogno che persiste da sempre nell’immaginario collettivo). “Vorrei vivere come una persona normale” (I HAVE A DREAM - questo è invece il sogno di Mario Balotelli). Chi niente e chi troppo! E’ l’eterno conflitto mai risolto che coinvolge il genere umano, spesso insoddisfatto della propria posizione sociale ed economica e, qualche volta, più fortunato nell’averla raggiunta. Eppure non si è mai contenti. Se hai raggiunto la notorietà e la ricchezza ti manca la privacy e, se vivi in anonimato, ti manca il successo e il denaro. Ma cos’è meglio? Credo che il meglio sia da ricercarsi in noi stessi, nella nostra capacità di essere equilibrati nel capire che nella vita non c’è nulla di perfetto. Se hai una cosa ti manca l’altra e mai si ha la gioia di possedere entrambi le cose: non esiste, non è di questo mondo. Questa mia riflessione nasce dalle dichiarazioni ufficiali che Mario Balotelli ha scritto in una lettera inviata a Mediaset per il programma “Verissimo” condotto da Silvia Toffannin su Canale 5. “Soprattutto per quel che mi riguarda” dice l’attaccante del Milan “molte volte ogni mio gesto, anche un semplice tweet dedicato a un amico vero, un lottatore, uno sportivo sano come me, viene utilizzato per seconde letture, doppi fini che non mi interessano. All’estero non è così. Ci sarà un motivo se il Time mi ha inserito&nbsp; tra le cento persone più influenti al mondo. So di essere un ragazzo fortunato, ma a volte anche a me piacerebbe vivere come una persona normale”. Le parole di Super Mario sono molto chiare e inconfutabili. Frasi dalle quali si evince il carattere di un ragazzo fondamentalmente fragile che si nasconde dietro la faccia del duro che vuole farsi da solo tutte le proprie ragioni contro il mondo intero. Genio e sregolatezza, campione indiscutibile con il pallone trai piedi e capro espiatorio di problemi che coinvolgono la nostra società, sempre così cruda e aberrante nel fare ancora oggi la differenza del colore della pelle dell’uomo. E’ uno dei tanti problemi culturali che coinvolgono il calcio a livello mondiale e, l’Italia, purtroppo, resta uno dei Paesi ad elevato numero di problematiche legate al razzismo. Cori, scritte razziali irriguardose sugli striscioni esposti allo stadio, avviliscono e mortificano l’essere umano. Ed è “normale” che chi voglia colpire stupidamente l’uomo dalla pelle nera, lo faccia con chi è mediaticamente più famoso ed esposto alla pubblicità immediata. Già, la pubblicità negativa di una cultura assolutamente sbagliata che non può far altro che male al mondo e all’essere umano. Certo, Balotelli non si può ritenere un santo, tuttavia, ritengo che la sua difficoltà di entrare in sintonia con il mondo e i suoi simili, sia dato dal fatto di non sentirsi accettato appieno. Le sue ripetute e istintive reazioni spropositate non lo giustificano, anche se non sappiamo come egli sarebbe se non fosse provocato. C’è una profonda malinconia in lui, ma c’è anche una profonda tristezza in coloro i quali non hanno il suo talento, non sono ricchi e popolari come lui, non possono vivere agiatamente tra automobili di lusso, belle donne e serate in discoteca, come fa lui. Riscontro nei suoi occhi la stessa tristezza di chi vive la vita normale che Balotelli sogna, ma che si trova a non avere un automobile di lusso, delle belle donne, delle serate in discoteca, dei titoli a carattere cubitali sui giornali, che non ha neanche un lavoro, una speranza per il futuro, un significato di vivere e magari dovere pure mantenere una famiglia e dei figli, senza sapere come fare. Com’è strana la vita e com’è strano l’uomo sempre così irrequieto, mai completamente soddisfatto di ciò che ha, del proprio status sociale, ma sempre alla ricerca di qualcosa che in fondo è racchiuso in lui stesso e che non riesce a vedere: la fortuna di vivere serenamente, senza arrovellarsi tra i rimpianti.<br><br> Salvino Cavallaro&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <BR><br><br>C1012317FL0711FL0711balotelli-6.jpgSiNbalotelli-voglio-una-vita-normale-1012609.htmSiT1000027100451001,02,03,07030642
261012605NewsCampionatiC`era una volta il Catania20131201222887cataniaLa scossa tentata Com’è strano il calcio e com’è fragile nei suoi meccanismi che, una volta oleati, perdono improvvisamente la propria efficacia, talora per un non nulla. Questo Catania che rimane in piena bufera è assolutamente irriconoscibile. La scossa tentata dal cambio di allenatore non ha avuto gli effetti desiderati e oggi si trova ad essere fanalino di coda del campionato. Ma chi l’avrebbe detto mai che il Catania dell’anno scorso, così carico di autostima, si sarebbe ridotto in breve tempo così. In casa rosso azzurra vacilla lo spettro della Serie B. Lo vediamo dalla mancanza di risultati positivi, ma anche dal comportamento in campo della squadra, mai aggressivo e penetrante ma rinunciatario avvilente e avvilito. Manca il gioco sugli esterni e le idee per aggredire l’avversario con gli attributi, ma, soprattutto, c’è mancanza di autostima. Non può essere stata la sola partenza di Gomez, Lodi, Marchese e l’indisponibiità di Almiron e Berghessio a ridurre il Catania in questo stato, anche perché gli acquisti di Plasil e Tachtsidis, pur con caratteristiche diverse dai loro predecessori, avrebbero dovuto garantire un disegno tattico e tecnico di buona qualità. Ma non è stato così. Il Catania sembra andare in caduta libera, senza freni inibitori. Il Milan dell’era del doppio amministratore delegato, ha avuto la meglio sugli etnei che sono stati surclassati non solo nel punteggio di 1 a 3, ma anche nella convinzione di voler vincere un match che avrebbe portato un po’ di tregua nella movimentata settimana fatta di continue polemiche tra Galliani e Barbara Berlusconi. Montolivo, Balotelli e Kakà, hanno firmato la vittoria per il diavolo rossonero, mentre Castro aveva portato in vantaggio momentaneamente il Catania al 13° del primo tempo. Un Catania dunque, apparso letteralmente alle corde e incapace di reagire. Solo dopo l’espulsione di Tachtsidis si è registrato un pallido tentativo di “vita” calcistica, ma subito si è avuta la sensazione di essere coinvolti da un effimero fuoco di paglia. Il Milan, pur con tutti i suoi enormi problemi interni, ha vinto meritatamente una partita che ha lo scopo di riportarla lentamente sulla strada della serenità. Per il Catania invece, è notte fonda. Pensiamo davvero che il presidente Pulvirenti, piuttosto che soffrire maledettamente in panchina, preferirebbe andare a dormire per sognare quel suo Catania tanto bello da vedersi, che soltanto un anno fa ha fatto sognare i suoi sostenitori nella partecipazione all’Europa League. Ora, invece, c’è lo spettro del mesto ritorno nel pallone di serie B. Non sappiamo davvero se il Catania questa volta riuscirà a salvarsi, ma la cosa certa è che necessita un cambiamento urgente, una scossa che il troppo metodico mister De Canio non è in grado di dare. Urge un tecnico il cui profilo reattivo deve essere in grado di risollevare un ambiente che sta andando alla deriva. E chissà se il presidente Antonino Pulvirenti, conscio di non aver azzeccato la mossa di esonerare mister Rolando Maran, non stia già pensando di ritornare al recente passato.<br><br> Salvino Cavallaro&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <br><br> &nbsp;<br><br>C1012317FL0711FL0711catania-8.jpgSiNc-era-una-volta-il-catania-1012605.htmSiT1000014100451001,02,03,07,09030553
271012583NewsCampionatiItalia, Montolivo: «Sfottò e discriminazione un confine molto labile»20131114201843montolivoTra le tante, abbiamo apprezzato Ci fa piacere riscontrare che, ultimamente, vista la situazione che sta vivendo il calcio, certe interviste fatte ai giocatori risultano meno banali e più culturalmente cariche di arricchimento. Tra le tante, abbiamo apprezzato l’intervista a Riccardo Montolivo che, dal ritiro azzurro di Coverciano, ha saputo sapientemente analizzare temi e concetti di scottante attualità. In primis, neanche a dirlo, il tema degli stadi, dei tifosi al suo interno e del razzismo, un problema culturale che sarà difficile da estirpare in breve tempo. “Non solo in curva ma in ogni settore dello stadio ci sono persone che non si comportano da tifosi” dice Montolivo “Lo sfottò deve esserci, fa parte del colore del calcio ma il confine con la discriminazione è assai labile, vanno messe delle regole ben chiare anche se il problema non si risolve così, bisogna partire dalla base. Non sono in grado di dire se le curve sono in mano alla criminalità organizzata. Giudicando da fuori non sembra che sia così”. Parole chiare, inconfutabili e allo stesso tempo costruttive che aiutano a riflettere prima di inoltrarsi su temi più calcistici, inerenti la Nazionale, il Milan e Mario Balotelli. Ma c’è ancora un’idea di Montolivo per quanto riguarda la cultura da stadio. Tuttosport ha lanciato l’ipotesi di fare accedere soltanto i bambini, alle curve squalificate dello Juventus Stadium di Torino. “Personalmente” dice Montolivo “li farei entrare non solo in curva, ma anche in tutti gli altri settori dello stadio”. Noi pensiamo che qualsiasi ipotesi atta a migliorare la cultura sbagliata di chi va allo stadio ad assistere a una partita di calcio sia ben accetta. Questo vuol dire prendere coscienza di una situazione insostenibile che, di fatto, è diventata molto pericolosa. Poi si passa al pallone. “La Nazionale è un’oasi felice per mettersi alle spalle un po’ dei problemi del Milan”. Ma, forse, non è questo il contesto adatto per approfondire le problematiche rossonere, anche se, Montolivo, da buon capitano, si cuce addosso il modello di difensore della “nave” milanista. Egli, infatti, difende Allegri per aver criticato Mario Balotelli. “Le critiche, quando sono costruttive, è bene farle a tutti indistintamente, dai ragazzi che arrivano dalla Squadra Primavera fino a Mario”. E poi, dice ancora, “ci vuole equilibrio nel giudicare. Non si può essere un giorno pallone d’oro e un altro essere ceduti. Non capisco perché ogni cosa che faccia Mario sia una notizia. Non è possibile che sia sempre messo sulla graticola. Adesso si parla addirittura di una sua cessione a gennaio. Non è vero niente, perché sono sicuro che Mario resterà ancora con noi”. Sono queste le parole di Riccardo Montolivo dal ritiro degli azzurri, in attesa di incontrare venerdì 15 novembre la Germania in amichevole. Una cosa è certa, il ragazzo ha dato capacità di maturità e di approfondimento su temi e situazioni che fanno della sua intervista un momento di assoluto interesse.<br><br> Salvino Cavallaro<BR>&nbsp; <br><br>C1012317FL0711FL0711montolivo-6.jpgSiNitalia-montolivo-sfotto-e-discriminazione-confine-molto-labile-1012583.htmSi100451001,02,03,06,07030313
281012564NewsCampionatiMilan, tutto tranne che Allegri20131108161420milanNo, presidente Berlusconi<span class="null">No, presidente Berlusconi: non ho scritto "tutti tranne Allegri". Sappiamo che lei non gradisce più di tanto quel toscanaccio di allenatore che non le mette il trequartista, e che è tanto benvoluto dalla squadra e da Galliani; Toh, proprio Galliani: il suo uomo fidato, il suo braccio destro e a volte pure quello sinistro, l'uomo dai colpi impossibili, l' uomo che le ha riportato Kakà, adesso è finito sulla graticola pure: colpa di chi? di sua figlia, sangue del suo sangue (nessuna battuta). Capisco che lei ha cose ben più importanti a cui pensare, dalla nostra nazione alla sua pelle e i suoi svariati processi, però la sua presenza sembra mancare e, ai posteri comunque l'ardua sentenza, l'erede designato del "giocattolo" Milan, ossia la Barbara, non sembra aver iniziato col piede giusto: insomma, mettere in dubbio un personaggio come Galliani, a cui vanno molti, ma molti meriti per i successi della sua squadra, non è esattamente una genialata. L'ad è da sempre un presidente in pectore, un factotum con pochi eguali, un "Cristiano Ronaldo" dei dirigenti per definirlo alla Ancelotti, e vederlo rabbuiato accanto alla bella bionda ex di Pato, come l'altra sera al Camp Nou (a proposito, si vedeva benissimo che erano assieme solo per cercare di spazzare via le polemiche, e che non tirava propriouna buona aria), un pò di malinconia la crea. Non è per niente allegro Galliani, e non lo è manco chi dovrebbe esserlo già per il cognome: diciamo comunque che il buon Max, da quando è al Milan, ormai si è abituato ad esser messo in discussione. Il primo anno se la prendevano con lui perchè la squadra non giocava bene: lui però aveva Thiago Silva dietro e Ibra avanti che gli hanno dato lo scudetto: l'anno seguente la Juve l'ha battuto al fotofinish e anche stavolta è finito in discussione. E' stato confermato, ma, come "regalo", gli hanno tolto 13 giocatori tra top player, campioni affermati e gente che ha scritto la storia della squadra. Lui, nonostante tutto, si è inventato un modulo nuovo (che a lei caro Silvio, non va proprio giù), e ha soffiato il terzo posto alla Fiorentina. E quest'anno? Gli è stato imposto di schierare il trequartista quando lui preferisce il tridente, voleva un difensore e gli hanno preso il talentuso ma di certo non eccelso Vergara, gli si sono rotti tutti (sicuri che MilanLab non inizi a fare cilecca?) e Balotelli non vede la porta manco col cannocchiale, confermando, tra l'altro, di avere sempre la solita testa. A questo aggiungiamo anche due suoi ex giocatori (Inzaghi e Seedorf, ndr) che non vedono l'ora che salti, e attendono il "lieto" evento punzecchiandolo; Caro Berlusconi, il suo Milan è una bomba pronta ad esplodere, dal primo all'ultimo uomo: altro che allegri....pardon, Allegri.</span>C1012317adm001adm001allegri400.jpgSiNmilan-tutto-tranne-che-allegri-1012564.htmSiT1000027100075701,02,03030595
291012551NewsCampionatiSerie A, Top e Flop della 9a giornata20131028125845serie aTanta Argentina nella formazione Tanta Argentina nella formazione dei Top, grazie alle prestazioni vincenti di Juve, Inter e Napoli. Male invece, Torino, Milan e Genoa.<br><br> TOP<br><br> Perin = Esce sconfitto dallo Juventus Stadium,ma riceve a fine gara l’abbraccio sentito di Buffon. Praticamente un’investitura. Predestinato.<br><br> Crespo = Porta un cognome che ricorda ben altre imprese calcistiche. Ma per una volta, anche il difensore del Bologna, si dimostra degno di portarlo. Decisivo.<br><br> Benatia = Continua a tener banco nella formazione dei Top, semplicemente perché sin qui è il miglior difensore del campionato. Roccioso. <br><br> Parolo = Affonda il Diavolo con l’ennesima doppietta di questa stagione speciale, che racconterà quantomeno ai nipotini. Momento d’oro.<br><br> Cuadrado = Con le sue accelerazioni sta mettendo in ginocchio mezza serie A. Quelli del Chievo poi non sono fulmini di guerra ed il gioco è fatto. Pendolino.<br><br> Higuain = Torna al gol dopo oltre un mese,&nbsp; ma ne guadagna più in fiducia che in numeri. Ed intanto Benitez gongola. Cecchino.<br><br> Tevez = Un’altra prestazione super che regala solidità, concretezza e slancio ad una Juve massacrata da media e risultati. Decisivo.<br><br> Formazione TOP = Perin; Crespo, Benatia, Silvestre; Cambiasso, Parolo, Cuadrado, Candreva; Higuain, Tevez, Palacio.<br><br> FLOP<br><br> Padelli = Ancora una volta fa infuriare i tifosi granata, non tanto per i rigori subiti. Quanto per la sensazione di insicurezza che trasmette. Cairo mediti. Indeciso.<br><br> Constant = Affoga nella sconfitta di Parma senza mai dare la dimostrazione di poter essere adeguato&nbsp; a vestire la casacca rossonera. Pesce fuor d’acqua.<br><br> Maicon = Ingenuo nel farsi ammonire due volte, rischia di impedire ai giallorossi di suonare la nona sinfonia. Ma nonostante questo, la Roma vola. Sprovveduto.<br><br> Cerci = Questa volta stecca tutto, come d’altronde tutto il Toro. Esce a fine primo tempo, con la speranza possa risultare decisivo a Livorno. Ectoplasma.<br><br> Kucka = Gara difficile per il suo Genoa, ma non fa mai nulla per dimostrare anche solo minimamente il contrario. Assente.<br><br> Balotelli = Prestazione tanto scialba quanto chiacchierata. Per essere campioni veri, c’è ancora una marea di strada da percorrere. Immaturo.<br><br> Emeghara = A Livorno lo stanno cercando da qualche tempo. Praticamente inesistente, l’attacco dei labronici piange la sua continua svagatezza. Introvabile.<br><br> Formazione FLOP = Padelli; Maicon, Constant, Stendardo; Kucka, Cerci, Castro, Ederson; Balotelli, Emeghara, Floro Flores.<br><br> Gabriele Cavallaro<br><br> &nbsp;<br><br> &nbsp;<br><br> <BR>&nbsp;<br><br>C1012317adm001adm001tevez-6.jpgSiNserie-a-top-e-flop-della-nona-giornata-1012551.htmSiT1000007100075701,02,03,06,07,08030451
301012528NewsCampionatiSerie A, Top e Flop dell`8a giornata20131021124350serie aRoma, Fiorentina, Genoa e Verona spiccanoRoma, Fiorentina, Genoa e Verona spiccano grazie alle rispettive vittorie e portano linfa alla formazione dei flop. Male le altre big, Napoli e Juventus su tutte. <br><br>TOP<br><br>Pegolo = La prima vittoria in A del suo Sassuolo porta anche la sua firma. Portiere da salvezza, a Torino, sponda granata, si mangiano le mani. Solido.<br><br>Benatia = Continua il momento d’oro del centrale ex Udinese, così come quello della Roma. Ad oggi miglior difesa europea. Granitico.<br><br>Cacciatore = Continua la sua vena realizzativa e creativa (viste le esultanze che già fanno scuola). Il Verona vola, lui si inserisce in zona gol con fare da cecchino. Esaltato.<br><br>Pjanic = Qualificazione mondiale con la Bosnia, doppietta decisiva nel big match contro il Napoli. E dire che, secondo Zeman, era incompatibile con De Rossi. Qualità.<br><br>Jorginho = Altro trascinatore degli scaligeri di Mandorlini. Gioca un’infinità di palloni, si inserisce, segna rigori con sicurezza “balotelliana”. Motorino.<br><br>G. Rossi = Tripletta storica che infiamma Firenze e porta ad una vittoria che sa di clamoroso. Un meritato tributo ad un campione rinato. Cecchino.<br><br>Gilardino = Di riffa o di raffa la butta dentro, regalando a Gasperini un felice ritorno a Marassi. Non sarà bellissimo da vedere, ma i suoi numeri parlano chiaro. Goleador.<br><br>Formazione TOP = Pegolo; Benatia, Cacciatore, Marchese; Pjanic, Jorginho, Birsa, Joaquin; Gilardino,G. Rossi, Palacio. <br><br>FLOP<br><br>Buffon = La più preoccupante di tutte le amnesie juventine è la sua. Per oltre un’ora spettatore non pagante, poi crolla con tutta la squadra. Triste.<br><br>Cannavaro = Prestazione da dimenticare. Entra, si fa ammonire e genera la prima rete giallorossa. Procura il rigore del 2 a 0 e prende il rosso, in nemmeno 90 minuti. Frana.<br><br>Legrottaglie = Patisce la corsa di Ibarbo come gli avversari di Bolt con la freccia giamaicana. Ed il suo Catania affonda. Pensionato.<br><br>Hamsik = Un grande giocatore cui,per diventare grandissimo, manca ancora uno step: non eclissarsi (come a Roma) nelle partite che contano. Assente.<br><br>Hernanes = Altro faro che si sta spegnendo. Ha perso il sorriso, si dice voglia cambiare aria. Intanto traghetta la Lazio in acque pessime. Svogliato.<br><br>Matri = Ancora una volta cecchino spuntato. Non becca la porta manco con le rotelle e conferma i suoi limiti a sopportare le pressioni. Apatico.<br><br>Pandev = Errore macroscopico che poteva dare un altro significato alla gara del suo Napoli. Higuain, anche zoppo, è un altro pianeta. Abulico.<br><br>Formazione FLOP = Buffon; Legrottaglie, Cannavaro, Nagatomo; Hernanes, Hamsik, Luci, Pinzi; Matri, Pandev, Amauri.<br><br>Gabriele Cavallaro<br><br>&nbsp;<br><br>C1012317adm001adm001pjanic-4.jpgSiNserie-a-top-e-flop-dell-ottava-giornata-1012528.htmSi100075701,02,03030324
311012510NewsCampionatiAllegri nella conferenza stampa alla vigilia di Milan-Udinese20131019091847Allegri, MilanAllegri nella conferenza stampa alla vigilia di Milan-UdineseQueste le dichiarazioni rilasciate da <STRONG>Mister Massimiliano Allegri</STRONG> durante la conferenza stampa alla vigilia di <STRONG>Milan-Udinese</STRONG>:<BR><BR>Le prime risposte del Mister&nbsp;riguardano la&nbsp;situazione di Mario Balotelli e la partita di domani sera contro l'Udinese:&nbsp;"<EM>Avrei preferito giocare sia con i tifosi che con Balotelli, Mario non ci sarà e giocheremo senza, è la quarta partita che non gioca, Lunedì i dottori valuteranno la sua condizione e decideremo se sarà a disposizione&nbsp;per Martedì. La partita col Barcellona è molto vicina, se Mario ci sarà meglio, altrimenti giocheremo senza, la partita più importante è quella di domani sera, abbiamo 8 punti e siamo dodicesimi in classifica, non sarà una partita facile, non lo sono mai con l’Udinese, nonostante ogni anno vendano i migliori giocatori, hanno un’ottima organizzazione di gioco e un bravo allenatore come Guidolin, poi davanti hanno Di Natale che è sempre pronto a fare gol. Dovremo essere pazienti e stare attenti. Andremo in campo in 11, e chi andrà in campo sarà all’altezza, con le loro qualità e caratteristiche faremo una buona partita e di questo ne sono convinto. Domani sera dovremo eliminare quegli errori che fino ad oggi stiamo pagando. Siamo stati insieme un giorno in più e la squadra è concentrata, questa giornata è servita per studiare certe situazioni nelle quali dobbiamo migliorare. L’anno scorso avevamo giocato, in una partita importante, con De Sciglio centrale e abbiamo fatto una bella partita. Domani è una partita che dobbiamo vincere giocando di squadra, il calcio è un gioco di squadra ed&nbsp;è questa che esalta il singolo. I ragazzi in alcune partite l’hanno fatto, come con Napoli e Torino, sulle distrazioni dobbiamo lavorare e capire che in certi momenti ci vuole maggiore concentrazione. Balotelli è un personaggio mediatico, oltre che essere un grandissimo giocatore, e quindi deve saper gestire nel migliore dei modi la propria vita, Mario è un ragazzo di 23 anni e deve capire velocemente che non è un ragazzo di 23 anni uguale agli altri e su questo deve fare dei sacrifici come deve fare quando si allena. Proibire i tweet è impossibile, al Milan non abbiamo grossi problemi su questo ma come in tutte le cose ci vogliono delle regole che siano condivise. Da parte della Società c’è grande fiducia verso la Nazionale e se l’hanno fatto giocare vuol dire che ritenevano fosse a disposizione. Ieri è uscito dall’allenamento perché ha sentito questo dolore alla coscia e in via precauzionale ho preferito farlo fermare, ma nei confronti dello staff tecnico della Nazionale ho piena fiducia e sono contento di avere 6 giocatori da mettere a loro disposizione"</EM><BR><BR>Il Mister ha poi proseguito sulla crescita della squadra rispetto l'anno scorso e sul recupero degli infortunati: "<EM>Rispetto l’anno scorso sotto il piano del gioco e della squadra siamo più avanti, è normale che in questo inizio se abbiamo preso 13 gol vuol dire che abbiamo sbagliato qualcosa, e questa è una questione di attenzione, abbiamo fatto 13 gol ma non possiamo pensare di vincere tutte le partite subendo 2 gol, dobbiamo lavorare meglio in alcune situazioni per limitare le nostre disattenzioni, lavorare più di squadra e continuare a migliorare sotto l’aspetto del gioco. Quando facciamo vedere i video alla squadra, questa si rende conto che di aver fatto degli errori che mentre gioca invece non nota. Bisogna far capire alla squadra, e questa l’ha capito, che nel calcio vincere o perdere una partita è questione di centimetri, in questo momento se non vinciamo è questione di centimetri, domani sera la squadra avrà un altro atteggiamento, come quest’anno ha già avuto ad esempio in Champions. L’atteggiamento deve essere propositivo e tutte le partite vanno interpretate nel migliore dei modi.<BR>Abbiamo recuperato Kakà, Silvestre e Birsa, è importante avere Kakà in panchina. Bonera ha subito una frattura alla rotula e durante la riabilitazione ci possono essere degli inconvenienti. Pazzini ha già ricominciato a corricchiare. Per quanto riguarda gli infortuni muscolari siamo nella media, purtroppo quando si gioca una partita ogni tre giorni è maggiore il rischio di farsi male, il valore aggiunto è avere sei giocatori che vanno in Nazionale e che gli permettono di fare bei risultati, però più si giocano partite importanti più è facile farsi male. Dovrebbe giocare Silvestre, ha lavorato bene in questa settimana. Quando si rientra da un infortunio si gioca sempre bene e sono sereno. Gli infortuni muscolari non mi preoccupano perché siamo nella media. Kakà credo abbia massimo 30 minuti nelle gambe, è un recupero graduale che va fatto senza incappare in una ricaduta</EM>"<BR><BR>Dopodichè il Mister è tornato a&nbsp;parlare della partita di domani e di Silvestre: <EM>"Ci vorrà molta attenzione, quando siamo in emergenza la squadra tira fuori sempre belle prestazioni. Di Natale è un grande giocatore, nonostante l’età può fare gol in ogni momento, hanno anche Muriel che è un giocatore veloce e tecnico, sarà una partita difficile, loro sono una squadra complicata da affrontare, dovremo stare attenti, magari sarà una brutta partita ma noi domani dobbiamo vincere. Gli altri possono anche perdere ma noi dobbiamo vincere, agli altri ci penseremo, in questo momento dobbiamo guardare solo noi e pensare a vincere.<BR>Silvestre è un giocatore che tutte le volte che è stato chiamato in causa, in amichevole anche contro squadre importanti, si è sempre comportato bene, domani farà bene, ha esperienza internazionale e&nbsp;ho grande fiducia in lui"<BR><BR></EM>In conclusione il Mister ha parlato di De Sciglio, di Rami, di Gabriel e della vicinanza del Presidente Silvio Berlusconi: "<EM>Dopo 4 anni di Milan sono abituato a certe situazioni, analizzo in modo sereno le cose che non vanno e in un modo o nell’altro le rimetto sempre apposto.<BR>De Sciglio è difficile che sia titolare con il Barcellona, lo staff medico sta facendo il possibile per mettere a disposizione tutti i giocatori che in questo momento non lo sono.<BR>Il Presidente è sempre molto vicino alla squadra, e spera che&nbsp;questa gli possa dare qualche gioia, la squadra è molto concentrata e deve molto sia alla Società che al Presidente, ma anche ai tifosi che ci sono sempre stati vicini.<BR>Rami è un giocatore importante, di calibro internazionale, ha grande personalità. Nel calcio o ti fai male alla coscia o ai polpacci o agli adduttori, ma non sono preoccupato perché siamo nella media delle squadre che giocano una volta ogni tre giorni per quanto riguarda il numero effettivo degli infortunati.<BR>Gabriel è un portiere bravo, sicuramente avrà un grande avvenire però in questo momento il portiere è Abbiati e lui resta in porta</EM>".<br><br>gp01ctgp01ctallegri400.jpgSiNallegri milan-1012510.htmSi-01,02,03,07010248
321012500NewsEditorialeIl palpabile disagio azzurro di Balotelli20131018112334balotelliE’ la frase detta da Prandelli dopo la partita che l’Italia<FONT size=3 face="Times New Roman"></FONT><SPAN style="LINE-HEIGHT: 115%; FONT-FAMILY: 'Cambria','serif'; FONT-SIZE: 12pt"><SPAN style="mso-spacerun: yes"> <P style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 10pt" class=MsoNormal>“Mario ha vissuto giorni di palpabile disagio, dobbiamo stringerci ancora di più intorno a lui”. E’ la frase detta da Prandelli dopo la partita che l’Italia ha pareggiato a fatica contro l’Armenia. E SuperMario calca ancora la mano contro i giornalisti: “Voi parlate male di me e io segno”. Qui c’è davvero qualcosa che non funziona in tutta questa storia assurda di ripicche fanciullesche e di “padri” difensori della causa. Alla fine la colpa ricade sempre su noi giornalisti i quali non facciamo altro che riportare ciò che accade. E’ forse un errore aver scritto che Balotelli ha scontato tre giornate di squalifica per aver detto “Ti ammazzo”all’arbitro Banti? E’ forse ledere sua maestà, se abbiamo scritto che Balo aveva chiesto di lasciare il ritiro e ritornare a casa per un semplice e banale infortunio che faceva dedurre al mondo la sua non voglia di giocare in una Nazionale già qualificata per i Mondiali del 2014? E’ forse una nostra libera deduzione avere scritto che il c.t. Prandelli ha cambiato in corsa il suo codice etico per convocare ugualmente “l’insostituibile calciatore” non avvezzo al rispetto delle regole? Di questo siamo tacciati noi giornalisti colpevoli di parlare troppo, sempre e male di Mario Balotelli? Certo, vorremmo scrivere dell’indubbio campione di calcio quale egli obiettivamente è, della sua abilità e potenza fisica che dimostra in campo, del suo sapere prendere le redini della squadra e fare la differenza, ma anche del suo carisma che emerge sempre nel bene e nel male dei suoi comportamenti. Ma proprio perché lui è il più bravo, dovrebbe dimostrare al mondo le sue capacità di campione vero e maturo. Ma Balo è tutto il contrario, un campione atipico non rispettoso di regole e leggi che si fa da solo. Forse questo non dobbiamo dirlo signor Prandelli? E perché se tutto ciò che è lampante verità dovremmo tacerla? Per quale motivo dovremmo coltivare la non corretta informazione? Perché siamo così antipatici se ci atteniamo scrupolosamente alla nostra deontologia professionale? Non crediamo che non scrivere obiettivamente ciò che fa Balotelli sia il metodo migliore per far crescere un calciatore immaturo che maturo non lo sarà mai, soprattutto con questo errato modo di volerlo sempre assecondare e viziare. Riteniamo che il calcio e soprattutto i giovani, cui creiamo spesso modelli stereotipati che non agevolano la loro maturazione, debbano pretendere qualcosa in più da un ottimo calciatore arrivato per capacità balistiche oltre la media. Tutti noi media e addetti ai lavori, dobbiamo rafforzare l’immagine di uomini che nella consapevolezza di essere più fortunati di altri nel fare un lavoro che amano profondamente e che farebbero anche gratis se potessero, debbano essere rispettosi attraverso un comportamento che deve definirsi esemplare. Questo, per noi, dovrebbe essere il codice etico di un calciatore ricco e famoso che a soli 23 anni ha raggiunto ciò che la maggior parte delle persone non raggiungerà mai, neanche se dovesse vivere più di una sola vita. E’ nell’umiltà e nella consapevolezza del proprio “essere stati fortunati” che si costruisce la maturità di dire almeno “grazie” a se stessi e al mondo che ti dà tanto. Tutto ciò, un eterno e viziato ragazzo non lo capirà mai, qualsiasi sia il suo passato e la fragilità che lo inibisce. Crescere e avere rispetto degli altri è un obbligo! Comunque sia!<BR><BR> <P style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 10pt" class=MsoNormal>Salvino Cavallaro&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<STRONG>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </STRONG><BR><BR> <P style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 10pt" class=MsoNormal><?xml:namespace prefix = o /><o:p></o:p><BR><BR>&nbsp;<BR><BR><FONT size=3 face="Times New Roman"></FONT> <P style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 10pt" class=MsoNormal><SPAN style="LINE-HEIGHT: 115%; FONT-FAMILY: 'Cambria','serif'; FONT-SIZE: 12pt"><SPAN style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</SPAN><o:p></o:p></SPAN><BR><BR><FONT size=3 face="Times New Roman"></FONT><BR><BR></SPAN></SPAN><br><br>C1012317FL0711FL0711italia-6.jpgSiNil-palpabile-disagio-di-balotelli-con-l-italia-1012500.htmSi100451001,02,03030307
331012487NewsCampionatiBalotelli, ancora lui. Ma basta adesso20131011133227balotelliRiteniamo che a questo “Mi fa male il ginocchio”e Prandelli non lo manda a casa, anzi gli ordina di restare in ritiro. Indovinate un po’ chi è il soggetto dell’eterna spinosa questione: SuperMario Balotelli, e chi altro poteva essere. Il suo è un semplice affaticamento all’adduttore, questo è stato il responso del medico della Nazionale dr.Castellacci. Perdonato da Prandelli e, come al solito, destabilizzatore di regole etiche e comportamentali. Balotelli non è più un caso, semmai questa volta il caso è proprio il c.t. Prandelli che, a parer nostro, non avrebbe dovuto modificare in alcuni punti il suo codice etico imposto in Nazionale, proprio per perdonare chi ha subito in campionato una grave squalifica di tre giornate. Riteniamo che a questo punto si sia toccato il paradosso del volere far crescere un ragazzo che adulto non diventerà mai, neanche adottando il perdono continuo e il buonismo nei suoi confronti che, piuttosto di fargli del bene, è assolutamente deleterio per lui e per la sua carriera professionale. Prima di Prandelli hanno fallito l’intento di veder crescere questo campione dalle indubbie doti tecniche, anche fior di allenatori che hanno avuto una proverbiale pazienza nell’aspettarlo e che poi si sono arresi davanti all’evidenza dei fatti. “Basta isterismi” aveva raccomandato a tutti Prandelli lunedì scorso all’arrivo dei giocatori a Coverciano e Balotelli dopo quel “t’ammazzo” rifilato all’arbitro Banti dopo la partita Milan Napoli, avrebbe dovuto essere il primo a raccogliere la frase del c.t. azzurro. Questo è il risultato. Balotelli, invece di obbedire alle regole, chiede di abbandonare il ritiro per un infortunio di poca importanza. Verratti e Insigne soffrono lo stesso suo problema muscolare, eppure non hanno detto nulla anche se sanno che proprio per questo problema difficilmente scenderanno in campo a Copenaghen. Ma, si sa, qui il problema è ben più profondo di quanto non sembri apparentemente e Prandelli deve assolutamente dare l’impressione che la legge è uguale per tutti, anche se tutti sanno che ci sono giocatori insostituibili e altri no. Ma questo è un problema vecchio come il mondo. Nel calcio, mai nessuno avrà il coraggio di dire apertamente certe verità. L’ipocrisia è d’obbligo, ma la ragione deve pur avere la priorità su ogni cosa. O no?<br><br> Salvino Cavallaro&nbsp;&nbsp; <BR><br><br>C1012317FL0711FL0711italia-6.jpgSiNbalotelli-ancora-lui-ma-basta-adesso-1012487.htmSi100451001,02,03,07,08030344
341012484NewsCampionatiSerie A, Top e Flop della 7a giornata20131009203247serie aTanta RomaTanta Roma, vista la settima vittoria di fila e poi le conferme di Verona e Napoli tra i top di giornata. Dietro la lavagna Inter, Milan, Bologna e Livorno. <br><br> TOP<br><br> De Sanctis = Rinascita giallorossa che passa anche da una difesa praticamente ermetica. E lui garantisce sicurezza e solidità. Granitico.<br><br> Cacciatore = Dopo la rete alla Juve, concede il bis ma delude chi sperava nuovamente in un’esultanza folle. Esaltato.<br><br> D’Ambrosio = Continua a confermarsi su livelli altissimi. Conquista il rigore per i suoi ed è il secondo uomo più pericoloso per i granata, dopo Cerci. Rivelazione.<br><br> Florenzi = Corsa inesauribile, reti pregevoli, grinta da vendere. Il prototipo di giocatore che ogni allenatore vorrebbe per il proprio gioco. Spumeggiante.<br><br> Barrientos = Nel Catania segna quasi solamente lui. Ma quanto meno dimostra di aver fatto bene a non abbandonare gli etnei in una stagione particolare. Certezza.<br><br> Totti = Gli aggettivi si sprecano. Ormai una leggenda del calcio internazionale, dimostra anche coi fatti di non essere in declino. Highlander. <br><br> Cassano = Due assist pregevoli, una rete di giustezza. Pareva in affanno,deve ringraziare il Sassuolo per averlo fatto sorridere di nuovo. Contento.<br><br> Formazione TOP = De Sanctis, Cacciatore, D’Ambrosio, Benatia; Pirlo, Florenzi, Barrientos, Iturbe; Cassano, Totti, Pandev.<br><br> FLOP<br><br> Bardi = Questa volta cade anche il talentino scuola Inter, frastornato dai continui attacchi del Napoli. Ma la stoffa c’è. Sotto assedio.<br><br> Mexes = Quando c’è da imporsi con le cattive, esagera e si dimostra una volta di più inadeguato a grandi match. Pugile.<br><br> Pereira = Prestazione negativa su tutta la linea: subisce passivamente&nbsp; le imbarcate romaniste e non si dimostra mai all’altezza. Spaventato.<br><br> Aquilani = Roma, sponda biancazzurra, gli provoca un triste amarcord. Ma non riesce a reagire coi fatti, dimostrandosi spento. Saudage.<br><br> Luci = A dispetto del cognome, non illumina ed anche lui naufraga nel mare partenopeo. Spento.<br><br> Matri = Non vede la porta nemmeno sotto i riflettori del suo ex stadio. L’assenza di Balotelli, l’ha fatta proprio sentire. Spuntato.<br><br> Bianchi = Pessima battuta d’arresto per il suo Bologna che non riesce a rialzarsi. Lui continua a latitare. Chi l’ha visto?<br><br> Formazione FLOP = Bardi; Mexes, Pereira, Acerbi; Aquilani, Luci, Kovacic, F. Anderson; Bianchi, Matri, Pinilla.<br><br> Gabriele Cavallaro<br><br><br>C1012317adm001adm001totti-6.jpgSiNserie-a-top-e-flop-della-settima-giornata-1012484.htmSi100075701,02,03,06,07,08,09030381
351012470NewsCampionatiPrandelli, rispetta il codice etico da te stesso voluto20131005184210prandelliContro la Danimarca e l’ArmeniaContro la Danimarca e l’Armenia, Balotelli sarà regolarmente convocato in Nazionale dal c.t. azzurro Prandelli. “Balotelli ha scontato la squalifica, non convocarlo sarebbe una punizione aggiuntiva alla punizione stessa”. Così si esprime Prandelli a una settimana dalle convocazioni azzurre e, francamente, ci delude per diversi motivi. Il codice etico da egli stesso voluto in Nazionale per dare ordine morale a un ambiente spesso snobbato da certi giocatori e società di calcio, nasce come un senso di giustizia che deve essere uguale per tutti. Chi in campo e fuori non si comporta bene, non può vestire la maglia azzurra della Nazionale Italiana. Questo era ed è il senso logico del codice etico. Ma perché allora si dice che SuperMario, dopo avere già scontato la punizione dei tre turni di squalifica in campionato, debba essere convocato per non essere punito ancora una volta? Francamente ci dissociamo da questa logica non logica che disgrega il gruppo anziché compattarlo. Cosa potranno mai dire i compagni di Balotelli nel momento in cui a qualcuno di loro dovesse capitare qualcosa di simile e non sarebbe valutato con lo stesso riguardo? No, caro Cesare, ci dispiace ma avevamo pensato che questa volta ci sarebbe stato un altro significato della “legge che deve essere uguale per tutti”. Certo, capiamo l’importanza di un giocatore “indispensabile” per la Nazionale Italiana e per il modulo tattico del c.t. azzurro. Tuttavia, riteniamo che il fatto tecnico debba necessariamente essere separato dalla logica dell’etica. Il buon comportamento deve essere premiante, come il cattivo esempio debba essere penalizzato per far riflettere il gruppo che un gol non è, e non può essere, più importante del rispetto degli altri. Non siamo qui per condannare un ragazzo che più d’una volta ha dato segni di fragilità e d’insofferenza nell’incapacità di non andare in escandescenza a ogni minima provocazione. Il calcio è fatto di episodi e talora anche di ingiustizie arbitrali che si manifestano nel non fischiare falli che sembrano macroscopicamente evidenti. Tuttavia, riteniamo che nessun calciatore possa permettersi di farsi giustizia da solo attraverso la reazione e la provocazione. Balotelli in questo senso è recidivo, e anche in Champions, dopo aver segnato un rigore inesistente, si è rivolto al pubblico con il dito che avvicinato al naso significa “state zitti”. No, questo non è un comportamento che può essere perdonato, non è possibile chiudere occhi e orecchie a tali provocazioni. Il mondo ci guarda, non possiamo far capire che al mondiale di calcio un capocannoniere (ammesso che lo sia) possa fare il bello e il cattivo tempo. Respect è il motto della Uefa! E noi che facciamo?<br><br> Salvino Cavallaro <BR>&nbsp; <br><br> &nbsp;<br><br>C1012317FL0711FL0711cesare-prandelli.jpgSiNprandelli-rispetta-il-codice-etico-da-te-stesso-voluto-1012470.htmSi100451001,02,03030286
361012455NewsCoppeChampions League: brutto Napoli, si salva il Milan20131002091535Champions LeagueNapoli sconfitto a Londra, Balotelli salva il MilanMartedì di Champions deludente per le squadre italiane. Il Napoli, privo di Higuain,esce sconfitto dalla trasferta di Londra sul campo dell'Arsenal, che mette al sicuro il risultato già nei primi 15 minuti di gioco con le reti di Ozil e Giroud. Nell'altra partita del girone dei partenopei, i vicecampioni del Borussia Dortmund hanno la meglio sull'Olympique Marsiglia con un rotondo 3-0 casalingo. Eppure, erano stati i francesi a rendersi pericolosi per primi con Kalifa, che reclama anche un rigore; poi è il solito Lewandovski a togliere le castagne dal fuoco, insaccando da posizione ravvicinata un assist di Aubameyang. Il Borussia,&nbsp;quindi, dilaga grazie alla papera del portiere francese, Mandanda, su un calcio di punizione praticamente battuto da centrocampo ed al rigore trasformato ancora una volta dal polacco Lewandowski.<br>Succede tutto nel finale nella partita del Milan, con i rossoneri che perdono anche Birsa nel riscaldamento a causa di un infortunio muscolare. Gli olandesi passano&nbsp;in vantaggio con il colpo di testa di Denswill a un minuto dalla fine. Quando tutto sembra definitivamente perduto, in pieno recupero, ci pensa Balotelli a trasformare il rigore che, alla fine, vale almeno il pareggio. Grande prova del Celtic, nell'altro incontro del gruppo H, che resiste 76 minuti al Barcellona orfano di Messi. Partita difficile per i catalani contro un Celtic organizzatissimo che riesce persino a mettere paura con il greco Samaras. Nella ripresa, però, gli scozzesi restano in 10 per l'espulsione di Brown, autore di un fallaccio su Neymar, e nel momento migliore per i padroni di casa arriva il gol di Fabregas a gelare il celtic Park.<br>Nel girone E, fuori programma sul campo del Basilea con la partita sospesa per alcuni minuti a causa dell'irruzione degli attivisti di Greenpeace. Alla fine, vittoria di misura per i tedeschi dello Schalke grazie alla marcatura di Drexler, che vale la seconda vittoria e il primato del gruppo con 6 punti.&nbsp;Riscatto del Chelsea che, dal campo della Steaua Bucarest, porta a casa tre punti importanti in un match senza storia e con un Ramires in grande giornata.<br>Nel gruppo G, primi punti in classifica per Zenit ed Austria Vienna che si dividono la posta in palio. Gli uomini di Spalletti, favoriti all'inizio del match, non vanno oltre lo 0-0 un po' per sfortuna, vedasi il palo al 10' di Hulk, un po' per incapacità di creare occasioni da rete. Gara dai due volti, infine, quella tra Porto e Atletico Madrid. Al "Do Dragao" i padroni di casa giocano meglio la prima frazione di gioco trovando il gol del vantaggio al 16' con Jackson Martinez sugli<br>sviluppi di un calcio piazzato. Gli spagnoli, però, rientrano con un altro piglio nella ripresa e rimontano grazie ai gol di Godin e Arda Turan.<br><br>Gruppo E<br><br>Basilea-Schalke 04 0-1&nbsp; 54'Draxler<br>Steaua Bucarest-Chelsea 0-4&nbsp; 20'-55'Ramires-44'autogol Georgivski-89'Lampard<br><br>Classifica: Schalke 04 6, Basilea, Chelsea 3, Steaua Bucarest 0.<br><br>Gruppo F<br><br>Arsenal-Napoli 2-0&nbsp; 8'Ozil-15'Giroud<br>Borussia Dortmund-Marsiglia 3-0&nbsp; 19'-79'Lewandowski-52'Reus<br><br>Classifica: Arsenal 6, Napoli, Borussia Dortmund 3, Marsiglia 0.<br><br>Gruppo G<br><br>Zenit San Pietroburgo-Austra Vienna 0-0<br>Porto-Atletico Madrid 1-2&nbsp; 16'Martinez(P) - 58'Godin-85'Arda Turan <br><br>Classifica: Atletico Madrid 6, Porto 3, Zenit San Pietroburgo, Austria Vienna 1.<br><br>Gruppo H<br><br>Ajax-Milan 1-1&nbsp; 89'Denswill(A) - 92'Balotelli <br>Celtic-Barcellona 0-1&nbsp; 76'Fabregas<br><br>Classifica: Barcellona 6, Milan 4, Ajax 1, Celtic 0<br><br>EuropaFL0411FL0411balotelli-6.jpgSiNchampions-league-giornata-2-brutto-napoli-si-salva-il-milan-1012455.htmSi100427901,02,03,07,08010312
371012451NewsCoppeTutte le interviste post Ajax-Milan. Mister Allegri: «La squadra ha fatto passi avanti».20131002074258Ajax, Milan, AllegriTutte le interviste post Ajax-Milan. Mister Allegri: «La squadra ha fatto passi avanti«.Queste le dichiarazioni rilasciate dai protagonisti di <STRONG>Ajax-Milan</STRONG> al termine del match valido per la seconda giornata del girone H di Champions League:<BR><BR><STRONG>MASSIMILIANO ALLEGRI<BR></STRONG><BR><EM>"Sono molto contento di quello che ha fatto la squadra stasera, nel primo tempo abbiamo lasciato il gioco in mano loro, sapevamo che era una squadra esuberante, ma nel secondo tempo la squdara ha giocato bene e creato bene e siamo andati in svantaggio nel nostro momento migliore, rischiando di perdere una partita che non meritavamo di perdere. Birsa ha avvertito un&nbsp;fastidio all'adduttore durante il riscaldamento&nbsp;e a scopo precauzionale l'ho tenuto fermo. Domani recuperiamo, ora prendiamoci questo punto importante per la qualificazione, potevamo vincere e andare a 6 punti e quasi chiudere il discorso qualificazione&nbsp;ma 4 punti dopo due partite è un buon risultato. Credo che dietro ogni risultato ci sia il lavoro del gruppo.<BR>Stasera il giallo Mario non lo meritava, ha preso tante botte, ha subito molti falli, ma deve rimanere sereno e pensare a lavorare per la squadra, che lavora per esaltare le punte, deve stare calmo per esaltare il lavoro della squadra. Montolivo ha disputato una buona partita. Balotelli non ci sarà per la Juve, la sua assenza peserà perchè ha qualità importanti ma la squadra farà bene. Il gruppo&nbsp;ha fatto passi in avanti con la Sampdoria ha disputato una&nbsp;partita difensiva e&nbsp;ordinata, concedendo poco&nbsp;e niente, stasera&nbsp;i ragazzi hanno giocato&nbsp;bene, credo che abbia giocato una buona partita difensiva nel primo tempo e tecnica nel secondo tempo".<BR><BR></EM><STRONG>ANDREA POLI<BR></STRONG><BR><EM>“Abbiamo concesso qualcosa nel primo tempo. Loro sono abili nel palleggio, ma nella seconda frazione&nbsp;siamo usciti molto bene, sfiorando il gol varie volte. Non mi pareva fossimo stanchi. Volevamo anzi la vittoria. Abbiamo avuto molte occasioni, quindi&nbsp;parlare di&nbsp;squadra stanca non credo proprio. <BR>Abbiamo preso gol al 90', dopo non aver rischiato quasi nulla, ma anche questa volta dopo lo svantaggio, abbiamo cercato di recuperare ancora e ce l’abbiamo fatta. Vorrei sottolineare che abbiamo carattere da vendere, perché non è la prima volta che pur trovandoci in queste situazioni, sappiamo ribaltare il risultato.<BR>A Torino abbiamo intenzione di andare a fare la nostra partita, cercando di fare un buon risultato. Questo abbiamo avere in testa. Le scusanti delle assenze non ci devono stare. Siamo in tanti e la rosa è ricca d’alternative e voglia di fare bene, per fare risultati positivi. Non ho visto nervoso Balotelli. Nel primo tempo ha faticato un po’ come tutti noi, ma poi si è sciolto. Ha tirato un rigore decisivo, quindi direi che ha avuto sangue freddo. È stata una gara dura, con un avversario difficile, ma avevamo voglia di fare il risultato.&nbsp;I difensori dell’Ajax erano molto validi tecnicamente, prediligono il palleggio. Chiaro nel primo tempo abbiamo faticato, ma nel secondo abbiamo giocato di più muovendoci meglio. Avevamo preparato la partita in questa maniera. Nel secondo tempo li abbiamo aggrediti di più e le cose sono andate meglio."</EM>gp01ctgp01ctallegri400.jpgSiNajax milan allegri-1012451.htmSi-01,02,03,07010289
381012443NewsCoppeTutte le dichiarazioni di Amsterdam. Ajax: Coach De Boer e capitan Siem De Jong. Milan: Mister Allegri e Nigel De Jong.20131001082155milan, allegriTutte le dichiarazioni di Amsterdam. Ajax: Coach De Boer e capitan Siem De Jong. Milan: Mister Allegri e Nigel De Jong.LA CONFERENZA DEL MILAN,<STRONG> MASSIMILIANO ALLEGRI</STRONG>:<EM> "Balotelli credo che sia sereno, deve solo pensare a giocare a calcio, deve riuscire ad avere rispetto per gli avversari e per gli arbitri. Adesso Balotelli c el'ho a disposizione sarà così anche dopo la sosta, Prandelli ci penserà in Nazionale</EM> (sorride il Mister, ndr). <EM>L'Ajax per tradizione è una squadra molto intensa, un po' come il PSV con cui avevamo rischiato nei primi minuti. Dobbiamo essere bravi in queste situazioni. La posta in palio è alta. Una vittoria ci consentirebbe di affrontare le partite col Barcellona in modo molto sereno. In Campionato dovremo rimboccarci le maniche. Domani la gara va affrontata con grande attenzione e buona tecnica. El Shaarawy? Credo che non siamo assistiti dalla buona sorte. Il Milan fino a questo momento a livello di infortuni ha avuto l'80% di problemi traumatici, solo un mago può sapere perchè il resto sono muscolari. Se avessi saputo che El Shaarawy si sarebbe fatto male, non lo avrei fatto allenare".<BR></EM><BR><EM>VIGILIA-</EM>LA CONFERENZA DEL MILAN,<STRONG> NIGEL DE JONG</STRONG><EM>: "Montolivo e Balotelli sono giocatori importanti, è un peccato per Stephan che non ci sia. Monto è il capitano ed è importante il suo rientro, anche Balo è un giocatore importante e lo deve dimostrare proprio domani, anche di aver imparato dai suoi errori. La mia forma? E' quella della squadra, sta migliorando ma se guardo ai risultati del Campionato so che possiamo fare meglio. Sia Fischer che Siem De Jong, che è il capitano dell'Ajax, sono due bravi giocatori e dobbiamo stare attenti a fare del nostro meglio per vincere la partita domani".<BR></EM><BR>Queste invece le frasi odierne del tecnico dell'Ajax, <STRONG>Frank De Boer</STRONG>: <EM>"Penso che abbiamo delle buone possibilità. Giocheremo con il nostro stile e possiamo fare un buon risultato contro di loro. Dovremo evitare errori inutili ed esser bravi nel possesso palla. Contro il Barcellona abbiamo anche fatto bene ma abbiamo subito troppo. Certo avevamo contro Messi ma anche domani ci sarà Balotelli, un altro giocatore fantastico".</EM><BR><BR>Così invece il centrocampista ajacide <STRONG>Siem De Jong</STRONG>: <EM>"Qualche anno fa abbiamo fatto molto bene contro il Milan. Era un'altra squadra e un altro periodo, ma anche questo gruppo dovrebbe poterci riuscire".</EM>gp01ctgp01ctallegri_600x449.jpgSiNmilan allegri-1012443.htmSi-01,02,03,07010255
391012425NewsCampionatiTutte le interviste del post partita di Milan-Sampdoria. Adriano Galliani. «Auguri al Presidente, è merito suo se siamo il club più titolato al mondo».20130929093527milan, samp, gallianiTutte le interviste del post partita di Milan-Sampdoria. Adriano Galliani. «Auguri al Presidente, è merito suo se siamo il club più titolato al mondo«.Queste le dichiarazioni rilasciate dai protagonisti di <STRONG>Milan-Sampdoria</STRONG> al termine del match giocato allo stadio San Siro:<BR><BR><STRONG>ADRIANO GALLIANI<BR><BR></STRONG><EM>"Lo scambio Birsa-Antonini è stato uno scambio dell'ultima ora che ha fatto bene a tutti e due: Birsa gioca titolare nel Milan e ha fatto gol stasera,&nbsp;Antonini ha sbloccato il derby. Birsa è un giocatore che ci sta, può dare il suo bel contributo in questa stagione iniziata in modo difficile, come alcune volte succede, ma il campionato è lunghissimo. Noi cercavamo un centrocampista che rubasse palla, De Jong&nbsp;lo avevamo preso per sostituire il grande Rino,&nbsp;lo avevamo visto cattivo il giusto nel campionato olandese, poi ha avuto l'infortunio al tendine di&nbsp;Achille che l'ha bloccato sei mesi ma ora è tornato. Saponara ha del talento, non ha ancora giocato, ma ci darà una bella mano. Adesso dobbiamo fare punti ad Amsterdam con l'Ajax. Quando avremo l'organico&nbsp;al completo, penso si potrà cominciare la camminata per rivedere le stelle, contiamo di recuperare alcuni giocatori dopo la sosta, anche Mario avrà scontato la squalifica.<BR>Bisogna guardare il bicchiere mezzo pieno: facciamo sempre gol, se riusciremo a sbagliare meno qualche marcatura in difesa, soprattutto sulle palle inattive altrui, potremo vincere molte partite.&nbsp;Ho sentito molto molto molto la mancanza della Curva, è stata una partita diversa. Speriamo che non succeda più: non credo che questi cori l'abbiano intonati tutta la Curva, che è stata brava a spronare la squadra ieri sera a Milanello. Questa è una squadra che mette tutto quello che ha, magari non è al massimo della condizione ma mette tutto quello che ha dentro. E di questo sono contento.&nbsp;<BR>Robinho è un giocatore di grande classe, deve trovare continuità per i 90 minuti, è uno dei giocatori più di talento che abbiamo in squadra, è un giocatore super e deve fare quello che sta facendo e anche di più. <BR>Balotelli? Speriamo non si lasci più andare. Abbiamo parlato a lungo l'altro giorno anche col suo procuratore e Allegri, abbiamo messo in atto molte altre cose. Speriamo migliori sul piano dell'educazione. E speriamo che anche su di lui venga guardato con la stessa attenzione che viene guardato altri casi analoghi di altri giocatori. La quantità di falli fatti a Mario è impressionante. Tutti abbiamo sotto gli occhi la partita col Napoli, stiamo zitti e non protestiamo. Francamente a Mario è stato riservato un trattamento speciale. Ho parlato con Rino&nbsp;dopo la sua avventura. Ha detto che è stata un'esperienza che gli è servita, l'ho sentito sereno e tranquillo.&nbsp;<BR>Ho sentito il presidente cinque minuti fa, ho iniziato a fargli gli auguri con un'ora d'anticipo. Malgrado tutto quello che gli sta capitando, il presidente non manca mai di seguire il suo Milan nelle partite e negli allenamenti. Dice che si aggiorna attraverso Milan Channel. Ricordiamoci che il presidente ha preso la squadra in un'aula di tribunale e l'ha portata sul tetto del mondo. Dico solo una cosa: otto finali di Champions League, di cui 5 vinte, sono qualcosa di incredibile. Siamo andati in Giappone sei volte. Se possiamo avere la scritta "Il club più titolato al mondo" sulla maglia lo dobbiamo solo al presidente. Ora abbiamo un punto in più dell'altro scorso portiamo a casa tre punti importanti che sono un bel viatico".</EM><BR><BR><STRONG>MASSIMILIANO ALLEGRI<BR></STRONG><EM>"Sono contento perché il gol di stasera ha valorizzato la prestazione di Birsa e anche quelle precedenti: è un ottimo professionista, arrivato tra la diffidenza generale, ci sta dando una grande mano. Sono molto soddisfatto della prestazione della squadra anche sul piano del gioco: i ragazzi hanno giocato con ordine e creato 8 occasioni da gol. De Jong è una diga davanti ai due centrali, ci sta dando ottimi tempi di gioco, c'è da sperare che duri così tutta la stagione. Matri deve stare sereno come tutti gli altri, perché hanno tutti la mia fiducia, perché mettono tutti grande impegno, lui deve solo pensare a giocare, stasera è stato un po' sfortunato e il gol arriverà. Con tre punti in più in classifica, ora pensiamo all'Ajax e poi ripenseremo al campionato e alla Juventus".<BR></EM><BR><STRONG>CHRISTIAN ABBIATI<BR></STRONG><BR><EM>"E' una piccola soddisfazione personale essere il portiere con più presenze nella storia del Milan, ci tenevo, ho avuto alti e bassi come credo sia normale giocando 15 anni con questa maglia. Del record del portiere lo sapevo, non mi interssano altri record, mi rende orgoglioso aver raggiunto Sebastiano Rossi con cui ho giocato 4 anni e&nbsp; che stimo&nbsp;moltissimo. Questi tre punti ne valgono sei, perchè venivamo da un brutto periodo dove ogni volta che si commetteva un errore pagavamo, siamo stati bravi stasera, però è&nbsp;strano giocare senza la curva. Spero che il mister si sbagli e la ripresa venga subito non a Natale, alcuni miei compagni hanno giocato tutte le partite ogni tre giorni, è normale un po' di tanchezza, così spero che questa settimana rientri qualcuno così qualche mio compagno può rifiatare. Da doamni inizieremo a pensare all'Ajax, andremo là a cercare di fare la nostra partita e cercheremo di vincere. Mario è un ragazzo tranquillo, ha avuto questa reazione perché non ci stava a perdere e perché ha subito tanti falli, non va giustificato però. La cosa importante è che abbia capito che ha sbagliato e che ha messo in difficoltà i compagni".</EM><BR><BR><BR><STRONG>MBAYE NIANG<BR></STRONG><BR><EM>"Sono entrato bene stasera, è difficile entrare a gara in corso, ma ho cercato di entrare subito e bene perché la squadra aveva bisogno di energia. Quando ho&nbsp;tirato, ho pensato che fosse&nbsp;gol, ma il portiere è stato bravo a mettere in angolo. Sono qui per lavorare ed essere il giocatore che voglio e di diventarlo. El Shaarawy e&nbsp;Mario sono due giocatori importanti, non sono a disposizione, dobbiamo fare senza ma abbiamo altri giocatori con potenzialità. Devo andare a Torino con la voglia di fare meglio dell'anno scorso e spero di fare gol. Quando&nbsp;la squadra è&nbsp;in difficoltà, mi piace aiutare la squadra".<BR><BR></EM><STRONG>MASSIMILIANO ALLEGRI&nbsp; (CONFERENZA STAMPA)<BR></STRONG><EM><BR>"Birsa è un giocatore che ha delle buone doti tecniche, un ottimo professionista che può stare nella rosa del Milan. Poli e Birsa erano molto stanchi e ho dovuto tenere dentro Zaccardo e De Jong. Ci siamo difesi in modo diverso rispetto ad altre volte, la squadra ha giocato in modo ordinato. La squadra ha giocato una buona partita, con&nbsp;otto occasioni da gol. </EM><EM>Spesso la prestazione della squadra viene valutata solo guardando il risultato: con il Napoli abbiamo sbagliato solo i primi sei minuti, mentre con il Bologna potevamo fare subito il 2-0 dopo il vantaggio di Poli. Questa sera abbiamo giocato bene fino al limite dell'area, abbiamo creato otto occasioni. I ragazzi sono stati bravi, abbiamo meritato la vittoria. Il cambio Muntari? Scelta tecnica. I ragazzi sono stati veramente bravi, hanno meritato la vittoria e questi tre punti".</EM><br><br></SECTION>gp01ctgp01ctgalliani.jpgSiNmilan samp galliani-1012425.htmSi-01,02,03,06,07010212
401012418NewsCampionatiSampdoria, Rossi: «Giocheremo meglio di loro»20130928162532rossi, milan, sampROSSI: «A SAN SIRO CONVINTI DI GIOCARE MEGLIO DI LORO»«Sembra strano dirlo ma contro la Roma ho visto dei miglioramenti e abbiamo le caratteristiche per poter giocare in questa maniera». Questa maniera è il 4-4-2. Un modulo che Delio Rossi mai aveva proposto per la sua Sampdoria ma che, alla vigilia della trasferta nella San Siro rossonera, il tecnico blucerchiato sembra intenzionato a riproporre, malgrado il risultato di mercoledì sera sia stato negativo. «Non concediamo tantissimo - sottolinea in conferenza stampa -, ma quei pochi errori che facciamo li paghiamo a caro prezzo . Penso sia un discorso di attenzione e convinzione, di fiducia nel compagno. Non vorrei che ci focalizzassimo troppo sul sistema di gioco: in campo vanno undici giocatori e, in questa categoria, si portano punti a casa vincendo i duelli individuali». <BR><STRONG><BR>Un vantaggio affrontare i rossoneri senza Balotelli?</STRONG><BR>«No, perché non credo che al suo posto giocherà un Primavera. Se non ci sarà Balotelli, ci sarà Robinho; se non ci sarà Robinho ci sarà Niang. Le grandi squadre si vedono da questo: possono far ruotare i giocatori».<BR><STRONG><BR>Ritroverà Andrea Poli. Lo rimpiange?</STRONG><BR>«Poli è un ragazzo che con noi ha fatto benissimo, ha dato tanto per questa maglia. Ha avuto un'opportunità e l'ha presa al volo: se ti chiama il Milan è difficile dire di no. Gli faccio i migliori auguri, noi ma dobbiamo guardare avanti. E magari cercare dei nuovi Poli, questo sì».<BR><BR><STRONG>Qual è la ricetta per tornare in pista?</STRONG><BR>«In questo momento, come nei film di Perry Mason, ogni cosa che dici può essere ritorta contro di te. Le parole non servono: il mio compito è quello di dare fiducia e serenità ai giocatori. In questo momento siamo obbligati a mettere i tappi di cera nelle orecchie, non ci sono altre strade. Ci facciamo soltanto del male se pensiamo all'anno scorso, a chi c'era e a chi non c'è più. Ora dobbiamo fare bene con questi giocatori: abbiamo un ciclo difficile e dopo 10 partite tireremo le somme».<BR><STRONG><BR>Come valuta la classifica?</STRONG><BR>«Di sicuro, se avessimo i due punti in più di Bologna, saremmo in linea di galleggiamento e non si parlerebbe in questi termini. A mio avviso l'unica partita che abbiamo toppato è il derby; le altre, pur con qualche difficoltà, ce le siamo giocate. È per questo che dico che, anche quest'anno, abbiamo le possibilità di centrare l'obiettivo».<BR><BR><STRONG>Come potrebbero tornare utili Salamon e Palombo in una difesa a quattro?</STRONG><BR>«Salamon si sente più difensore, anche se in passato ha giocato a centrocampo e l'esperienza mi dice che non puoi far fare a un giocatore una cosa in cui non crede. Palombo, secondo me, con un 4-4-2 è più utile a centrocampo perché dietro hai bisogno di più fisicità. Se invece giochi a cinque il ruolo lo fa dieci metri più indietro. In linea di massima penso di avere dimostrato di non nutrire pregiudizi nei confronti di nessuno: a me interessa che vada bene la Sampdoria. La Sampdoria è il bene supremo, le situazioni personali vengono sempre dopo».<BR><STRONG><BR>Dopo il Milan verranno cinque scontri diretti. Potranno dire molto sul vostro campionato?</STRONG><BR>«Cercando di ragionare partita per partita, ora dobbiamo pensare al Milan. Sulla carta sembra una sfida proibitiva ma dobbiamo andare a San Siro con la convinzione di giocare meglio di loro. Se giochiamo alla pari, perdiamo di sicuro. Questa gara è fondamentale, alle altre ci penseremo a tempo debito».<BR><BR><STRONG>Terza partita in sette giorni. Qual è lo stato di forma del gruppo? L'eventuale assenza di Gastaldello potrebbe indurla a cambiare modulo?</STRONG><BR>«Ho bisogno di fare l'allenamento e valutare le condizioni degli acciaccati. Oggi si prepara la partita, un'idea di base ce l'ho, poi voglio vedere. In rosa non abbiamo due o tre fenomeni che se mancano quelli dobbiamo stravolgere tutto: siamo una buona squadra se facciamo il nostro ma penso che nessuno sia insostituibile». <BR><BR>GP01CTGP01CTrossi-6.jpgSiNrossi-milan-samp-1012418.htmSi-01,02,03,07010192
411012415NewsCampionatiMilan, Le parole di Mister Massimiliano Allegri nella conferenza stampa alla vigilia di Milan-Sampdoria20130928160835allegri, milan, sampLe parole di Mister Massimiliano Allegri nella conferenza stampa alla vigilia di Milan-Sampdoria.Queste le dichiarazioni rilasciate da <STRONG>Mister Massimiliano Allegri</STRONG> durante la conferenza stampa alla vigilia di <STRONG>Milan-Sampdoria</STRONG>:<BR><BR>Nella fase iniziale della conferenza, Mister Allegri ha analizzato la posizione in classifica della squadra e l'impegno di domani contro la Sampdoria: "<EM>Delio Rossi è un ottimo allenatore, l'ha dimostrato nella sua carriera, noi domani dobbiamo assolutamente vincere, veniamo da tre partite in cui abbiamo fatto solo 2 punti. Sarà una partita difficile, perché la Sampdoria ha disputato una buona partita contro la Roma, dovremo giocare un buon calcio, come abbiamo fatto col Bologna e col Napoli, non dovremo subire gol. Quest’anno a Natale saremo in una buona posizione di classifica, recupereremo punti, la squadra sta lavorando bene, siamo molto più avanti rispetto l’anno scorso per quanto riguarda il gioco. Ci vuole un’attenzione maggiore da parte di tutta la squadra, non è questione di tattica, bisogna avere più attenzione. Non si possono prendere gol come quello di Bologna su rinvio del portiere. Le responsabilità dei gol sono di tutta la squadra, me compreso, forse Abate doveva avere un po’ più di malizia ma non era una situazione facile quella di Bologna. Robinho ha grande classe, l’ha dimostrato sia al Milan che nella sua carriera, io ho sempre creduto in lui, può far fare il salto di qualità alla squadra</EM>".<BR><BR>Dopo le prime domande, il Mister ha iniziato a parlare di Alessandro Matri: "<EM>Matri deve stare sereno, può succedere di sbagliare, è successo in una partita importante come quella di Bologna in un momento delicato per la squadra, ma il fatto che si metta a disposizione della squadra, proponendosi sempre, mi rende molto sereno. Emergenze domani non ce ne sono, siamo quelli di Mercoledì e Mercoledì abbiamo giocato una buona partita, devo valutare se cambiare qualcosa in mezzo al campo, soprattutto se far riposare qualcuno in vista di Martedì. De Jong domani sarà titolare. Matri deve fare un determinato tipo di lavoro, l’ha fatto, sia col Napoli che Mercoledì, col Bologna ha sbagliato qualche gol ma lui deve rimanere sereno perché troverà il gol, i numeri sono dalla sua parte, ha sempre raggiunto la doppia cifra, quindi io sono sereno e lo deve essere anche lui</EM>"<BR><BR>Successivamente il Mister si è soffermato sulla situazione di Balotelli chiudendo ogni polemica: "<EM>Alla base di tutto Mario deve migliorare le sue reazioni che ha in campo, lui lo sa e credo l’abbia capito, c’è solo da aspettare se questo episodio lo farà migliorare. Bisogna chiudere questo episodio, Balotelli ieri ha chiesto scusa, ora deve pensare solo ad allenarsi e a prepararsi per la Champions, portare avanti il suo proposito sul campo, e credo quindi che di questo episodio non se ne debba più&nbsp;parlare. Balotelli non deve essere cambiato solo per la partita di Amsterdam, sappiamo tutti il valore di Mario, e tutti cerchiamo di aiutarlo a essere nelle migliori condizioni, deve solo pensare ad allenarsi, a lavorare, a non avere reazioni, e a giocare con la squadra, questo è ciò che viene richiesto ad un giocatore di calcio, che sia un campione o meno</EM>".<BR><BR>Mister Allegri vuole più attenzione nella fase difensiva: "<EM>Il fatto che questa squadra ci crede sempre fino alla fine, è un fatto positivo, è chiaro che bisogna migliorare le situazioni difensive, pigliamo gol in occasioni situazionali e sicuramente lì dobbiamo migliorare. Abbiamo preso dei contropiedi su palle perse in modo banale, siamo rimasti un po’ scoperti come a Torino, a Bologna abbiamo preso gol su rinvio del portiere, il secondo e il terzo gol invece eravamo completamente schierati, dovevamo difendere meglio a livello individuale.&nbsp; Questi 10 gol non sono frutto di una situazione ma di vari errori. Speriamo di continuare a non prendere gol in Champions, ma credo che la differenza con i gol subiti in campionato sia solo una questione di attenzione. Noi abbiamo fatto due partite di Champions che valevano una stagione, col Celtic abbiamo avuto la stessa attenzione, col PSV in un paio di occasioni ci è andata bene, in campionato in occasioni meno nitide invece ci è andata male, dobbiamo migliorare, a livello di squadra, la fase difensiva. L’altro giorno siamo stati disattenti sul rinvio del portiere. E anche in quell’occasione Diamanti non è riuscito a controllare il pallone e Laxalt si è trovato davanti al portiere. Dobbiamo stare più attenti</EM>".<BR><BR>Per concludere, il Mister ha ribadito la linea societaria nei confronti degli arbitri: "<EM>Non ci sono stati dati dei rigori perché gli arbitri hanno visto in modo diverso, e abbiamo pagato delle decisioni errate, ma tutti si sbagliano, il rispetto verso gli arbitri è&nbsp;la linea della società,&nbsp;ed è giusto mantenerla, perché bisogna creare un circuito virtuoso dove tutte e due le parti ne traggano vantaggi; rasserenare gli animi di tutti, dai giocatori, agli allenatori e agli arbitri. Continuare a lamentarsi non porta a niente. I ragazzi sono bravi a entrare in area, quindi noi continueremo ad attaccare, se gli arbitri poi ci daranno dei rigori li prenderemo, ma non protesteremo nel caso non ce li dovessero dare</EM>".<BR>GP01CTGP01CTallegri400.jpgSiNallegri-milan-samp-1012415.htmSi-01,02,03,07,08010255
421012407NewsCampionatiMilan, ultimo allenamento settimanale per i rossoneri in vista della sesta partita di campionato contro la Sampdoria20130928075413Samp, Milan, AllegriUltimo allenamento settimanale per i rossoneri in vista della sesta partita di campionato contro la Sampdoria.Allenamento di rifinitura nel pomeriggio, per la squadra di Allegri, in vista della partita contro la Sampdoria che si giocherà domani sera presso lo stadio San Siro alle 20.45. Presente anche <STRONG>Adriano Galliani</STRONG> per assistere al lavoro della squadra.<BR><BR>La squadra è scesa sul campo ribassato di Milanello, dietro la palestra, dove ha svolto una prima fase di <STRONG>riscaldamento</STRONG>, in seguito i ragazzi hanno effettuato una serie di esercizi in corsa, per poi passare a una fase di stretching. Presente in gruppo a lavorare con i compagni anche <STRONG>Riccardo Saponara</STRONG>.<BR><BR>La seduta è poi proseguita con varie esercitazioni <STRONG>tecnico-tattiche</STRONG> per preparare al meglio la partita con i blucerchiati di Delio Rossi.<BR><BR>La rifinitura si è conclusa poi con una <STRONG>partitella</STRONG> di carattere tattico su metà campo con i portieri.<BR><BR>Per quanto riguarda i singoli: <STRONG>Bonera</STRONG> è uscito dalla palestra per effettuare una serie di allunghi con cambi di direzione,&nbsp;così come<STRONG>&nbsp;Montolivo</STRONG>. <STRONG>El Shaarawy</STRONG> invece è uscito dalla palestra per eseguire alcuni esercizi con il pallone. Anche <STRONG>Mario Balotelli</STRONG> ha seguito una parte dell'allenamento. <BR><BR>Al termine dell'allenamento, Mister Allegri ha diramato la lista dei convocati:<BR><BR><EM>Abbiati, Amelia, Gabriel, Abate, Constant, Mexes, Vergara, Zaccardo, Zapata, Birsa, Cristante, Emanuelson, de Jong, Muntari, Nocerino, Poli, Matri, Niang, Robinho.</EM>C1012317GP01CTGP01CTallegri_600x449.jpgSiNsamp-milan-allegri-1012407.htmSiT1000027-01,02,03,07010686
431012404NewsCampionatiSerie A, Top e Flop della 5a giornata20130927143555serie aRoma, Inter e Parma sugli scudi dopo il turno infrasettimanaleRoma, Inter e Parma sugli scudi dopo il turno infrasettimanale. Non benissimo nonostante tutto il Napoli, il Milan e la Juventus. <br><br> TOP<br><br> Puggioni = Mura i tentativi juventini e soccombe solo per due situazioni fortuite. Avrebbe meritato miglior sorte. Sicuro.<br><br> Benatia = Rete spacca match a Marassi che sa di trequartista navigato. Se la Roma arriva a portarlo a queste prestazioni, significa che è veramente in un momento top. Esaltato.<br><br> Jonathan = Viste le ultime stagioni, vista la palma di “bidone” attribuitagli da più parti, è la più clamorosa sorpresa di questo inizio di stagione interista. Rinato.<br><br> Parolo = Una doppietta di pregevole fattura che porta il Parma alla prima vittoria stagionale. Centrocampista solido e di sicuro affidamento. Certezza. <br><br> Cerci = La trasformazione attuata da Ventura sa di miracoloso. Vetta della classifica marcatori, sicurezza, gamba, entusiasmo. Sta guidando da solo il Toro a grandi prestazioni. In stato di grazia.<br><br> Ibarbo = Non proprio avvezzo al gol, l’attaccante del Cagliari sfodera una prestazione tutta muscoli e ripartenze. E risulta decisivo per i suoi. Corridore.<br><br> Zaza = Rete da posizione impossibile, guida l’attacco di un Sassuolo che sembrava derelitto e che grazie a lui porta via il primo punto stagionale. Talentuoso.<br><br> Formazione TOP = Puggioni; Benatia, Jonathan, Vrsaljko; Parolo, Cerci, Pogba, Laxalt; Ibarbo, Zaza, Gervinho.<br><br> FLOP<br><br> Buffon = Una o due gare a stagione le canna completamente. Diciamo che il primo bonus è stato esaurito con la prestazione di Verona contro il Chievo. Sbiadito.<br><br> Armero = Paga più di tutti il massiccio turnover di Benitez e viene annullato dalle giocate degli avversari. Impaurito.<br><br> Constant = Continua il momento pessimo della retroguardia rossonera. Fuori De Sciglio, poi, Allegri non ha un terzino sinistro di valore. Anonimo.<br><br> Guarente = Perde la palla decisiva per il secondo gol laziale e non appare minimamente in grado di far dimenticare uno come Lodi. Spaesato.<br><br> Guarin = Brutto gesto dopo la sostituzione, dimostra un po’ di nervosismo ed in campo non produce il solito apporto di corsa e sostanza. Stanco.<br><br> Matri = Sbaglia tutto ciò che può. Per sua fortuna il Milan torna da Bologna con un punto. Ma senza Balotelli, dovrà essere lui a pungere davanti. Spuntato.<br><br> Amauri = Ancora asecco in zona gol, prende un rosso evitabile e per sua fortuna non pregiudica il risultato dei ducali. Assente.<br><br> Formazione FLOP = Buffon, Armero, Constant, Peluso, Guarente, Guarin, Hamsik, Halfredsson; Matri, Amauri, Calaiò.<br><br> Gabriele Cavallaro <BR>&nbsp;<br><br> &nbsp;<br><br> &nbsp;<br><br> &nbsp;<br><br>C1012317adm001adm001totti-6.jpgSiNserie-a-top-e-flop-della-quinta-giornata-1012404.htmSi100075701,02,03,06,07,08030415
441012395NewsCampionatiJuventus, Conte e il suo diktat20130926232551juventusIl calcio diventaIl calcio diventa sempre più destinato a essere meno democratico e più dittatoriale per chi non rispetta le regole. Il diktat impartito da Antonio Conte alla sua Juventus a seguito del comportamento di Andrea Pirlo che, dopo essere stato sostituito si è rifugiato negli spogliatoi anziché sedersi in panchina come solitamente si fa, ha creato un po’ d’irrequietezza nell’ambiente juventino. “Quando un giocatore esce dal campo, a meno che non sia in barella o con una gamba rotta, deve restare a guardare la partita insieme ai compagni. Altrimenti ci sarà una forte multa e il giocatore starà un mese fuori rosa; chiunque sia, io non faccio distinzioni. Le regole devono essere rispettate da tutti, nessuno escluso”. Queste le parole di Antonio Conte in sede di conferenza stampa in quel di Vinovo a fine allenamento. “Voglio che questo discorso sia chiaro per tutti, fin dalla prossima partita”, continua il mister juventino. I colleghi in sala che avevano sollevato il problema, prendono appunti e quasi non credono a una presa di posizione così netta e inconfutabile. Non sappiamo se questa presa di posizione di Conte sia avvenuta anche a seguito dei fatti avvenuti a San Siro dopo la partita Milan - Napoli da parte di Balotelli, giocatore che non conosce le regole del vivere e appartenere a una società di calcio. Certo è che Conte, prendendo come spunto l’uscita di Pirlo che per dimostrare la sua delusione per la sostituzione è entrato subito negli spogliatoi, ha voluto tenere in pugno una situazione che in futuro avrebbe potuto dare risvolti negativi da parte di qualcuno. Ma la Juve un calciatore dal carattere difficile come quello di Balotelli non ce l’ha, tuttavia, è bene far capire a giocatori professionisti e super pagati che certe regole vanno rispettate. E’ un calcio che deve necessariamente ritornare con i piedi per terra, senza strani voli pindarici e senza allargare il senso dell’anarchia. Crediamo che la tirata d’orecchie fatta ad Andrea Pirlo, giocatore e uomo sostanzialmente corretto, sia da esempio soprattutto per il gruppo che è anche formato da giocatori più giovani di lui. Noi ci allineiamo al pensiero di Conte, non certo perché lo riteniamo una sorta di duce nella sua Juventus, ma per quel senso etico della professione che deve essere da esempio in campo e nella vita privata. Pirlo non è un caso nella sua Juventus, semmai è più semplicemente l’uomo e il calciatore da imitare, per questo Conte ha ripreso un comportamento che non è certamente consono al giocatore bresciano. <br><br> Salvino Cavallaro&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <BR><br><br>FL0711FL0711c-33509839.jpgSiNjuventus-conte-e-il-suo-diktat-1012395.htmSiT1000007100451001,02,03,06,07,08030284
451012384NewsEditorialeDalle lacrime di Balzaretti, all`immancabile bravata di Balotelli20130923225539calcioQuesto calcio non finisce Questo calcio non finisce davvero mai di stupire, ma forse è bello proprio per questo. La quarta giornata del campionato italiano ha riservato emozioni contrapposte, mai riconducibili a fatti squisitamente tecnici ma, più propriamente, analizzabili per situazioni comportamentali estreme. La gioia incontenibile di Balzaretti che sigla il primo dei due gol con il quale la Roma ha vinto il derby contro la Lazio, sembra davvero un controsenso al confronto di un Balotelli che alla fine della gara Milan – Napoli si scaglia con frasi ingiuriose contro l’arbitro, il quale lo espelle a partita terminata e dal quale ne scaturisce una squalifica di tre settimane. Due reazioni psicologiche che ci fanno riflettere come nel calcio e forse anche nella vita, si passi da un eccesso all’altro senza mai raggiungere l’equilibrio. Tutto ciò in virtù del fatto che non c’è la cultura della sconfitta e, quando si vince, così come quando si perde, ci si abbandona a eccessi che sono il frutto di un patos esasperato. Federico Balzaretti ha mostrato il suo lato umano che non vogliamo definirlo come “fragilità dell’essere” ma più semplicemente come momento legittimo in cui si sconfigge la paura di una carriera che sta per finire anzitempo. Dopo l’infortunio dell’anno scorso e dopo essere uscito (almeno momentaneamente) dal giro della nazionale italiana, Balzaretti ha vissuto momenti di difficoltà forse più psicologica che fisica. L’abbiamo visto molte volte arrancare contro l’avversario, proprio lui che ci ha abituato a folate irresistibili sulla fascia sinistra del campo, fin da quando giocava nel Torino, poi nella Juventus, nella Fiorentina, nel Palermo e adesso nella Roma. Un percorso professionale fortunato che ha dato fama e ricchezza a un ragazzo che noi ricordiamo fragile fisicamente fin dai suoi primordi di calciatore dilettante e che poi si è rivelato il Balzaretti che tutti conosciamo. Questo gol e queste lacrime di felicità gli hanno ridato autostima nel credere ancora in qualcosa che stava per vacillare nella sua carriera di serio professionista. Da oggi Federico è più tranquillo e, assieme alla sua etoile Eleonora Abbagnato (purtroppo a Parigi per lavoro) e le sue bimbe,&nbsp; si gode questo magico momento di legittima euforia. Di altra natura è l’emozione che si chiama rabbia di Mario Balotelli. Su questo ragazzo sono state spese fiumi di parole, studi di psicologi e sociologi che ne hanno studiato il comportamento anche attraverso i suoi trascorsi di ragazzo difficile sotto l’aspetto emotivo e comportamentale. Ma Mario si sa è così, prendere o lasciare, lui non cambierà mai. E non si tratta di non maturazione personale, bensì di carattere irruento, irrazionale, istintivo, che quasi sempre ha il sopravvento sulla ragione. Balotelli è un campione di calcio dalla indubbie capacità tecniche e balistiche, tuttavia chi crede in lui come calciatore deve fare i conti con mille altre situazioni che con il calcio giocato non hanno proprio nulla a che fare. Subire falli, ingiustizie arbitrali, contrasti al limite di regolamento, fanno parte del gioco e chi è attaccante come Balotelli, deve anche accettare determinate circostanze senza andare in escandescenze. Mario non ce la fa, è più forte di lui e, ad ogni ingiustizia nei suoi confronti, segue sempre la reazione alla ricerca della giustizia personale. Purtroppo per lui, nel calcio non funziona propriamente così e quindi risulta sempre recidivo di comportamenti inaccettabili nei confronti di arbitri e avversari. Se analizziamo la partita Milan – Lazio finita con la sconfitta dei rossoneri milanisti per 2 a 1, ci accorgiamo che Balotelli ha fatto tutto lui. Ha sbagliato il rigore, ha segnato un gran bel gol sul finire della partita, ha inveito contro l’arbitro che non ha fischiato alcuni falli compiuti dagli avversari nei suoi confronti e, a partita finita, ha pure pensato di farsi espellere per reiterate proteste e frasi irriguardose nei confronti del direttore di gara. Scene già viste che ribadiscono ciò che abbiamo detto fin qui. Oltre tutto, il Milan resta penalizzato dal fatto che dovrà fare a meno del suo calciatore più importante, almeno per tre settimane. Tutto questo non è propriamente da trascurare, anche in virtù del fatto che in uno di questi tre turni il Milan dovrà incontrare la Juventus a Torino. Dunque, Balzaretti e Balotelli, due uomini e campioni diversi, due situazioni diverse, due fatti di cronaca sportiva diametralmente opposta, due momenti che ci coinvolgono in sentimenti pallonari che, in fondo, sembrano simili a certi fatti della vita di tutti i giorni.<br><br> Salvino Cavallaro&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <br><br> &nbsp;<br><br>C1012317FL0711FL0711Balzaretti1.jpgSiNdalle-lacrime-di-balzaretti-all-ennesima-bravata-di-balotelli-1012384.htmSi100451001,02,03,06,07,08030410
461012377NewsCampionatiMilan-Napoli, le probabili formazioni20130922113036milanLe probabili formazioniLe probabili formazioni:<br><br> Milan (4-3-1-2) - Abbiati, Abate, Mexes, Zapata, Emanuelson; Poli, De Jong, Muntari; Robinho; Balotelli, Matri.<br><br> Napoli (4-2-3-1) - Reina, Maggio, Albiol, Britos, Zuniga; Dzemaili, Behrami; Callejon, Hamsik, Insigne; Higuain. <BR><br><br>C1012317adm001adm001galliani.jpgSiNmilan-napoli-le-probabili-formazioni-1012377.htmSiT1000027100075701,02,03,07,08030606
471012369NewsCoppeChampions League: Napoli senza paura, Milan tre punti d`oro20130919103882Champions League, Milan e NapoliNapoli e Milan buona la primaNapoli da 10 cum laude e con l'autorità tipica di una grande. Il primo esame non era dei più facili, contro quel Borussia Dortmund che l'anno scorso è stato finalista e che in questa stagione ha già messo sotto i campioni, connazionali, del Bayern nella Supercoppa di Germania. <br>Napoli compatto e ordinato, mai in difficoltà nella gestione del pallone e con quell'autorevolezza di chi vuole vincere. Forza che deriva anche dalla piena consapevolezza delle proprie qualità. <br>Tra gli azzurri, su tutti, spiccano i due centrali di centrocampo, con un Inler tornato a grandissimi livelli. Da segnalare anche il gran lavoro degli esterni, con un Maggio sugli scudi. In avanti, poi, Higuain ha ormai cancellato il ricordo di Cavani, ormai sempre più sbiadito, e gran lavoro<br>anche di Lorenzo Insigne costantentemente impegnato ad allargare le maglie della difesa tedesca per creare i varchi giusti. Ciò che colpisce più di ogni altra cosa è che tutte queste abilità individuali vengono messe a disposizione della squadra che all'unisono è pronta a chiudere sistematicamente gli spazi, ad insistere con la densità difensiva, a riprendere le posizioni a ritroso in fase di non possesso palla <br>per poi ripartire in velocità. Adesso il Napoli preparerà la sfida col Milan a San Siro in quello che sarà il primo grande ostacolo verso il sogno scudetto. Si ricomincerà, come ama dire Benitez, sin prisa y sin pausa.<br>E, a proposito di Milan, nonostante la vittoria per 2-0 contro il Celtic, sembra non esserci fisicamente, non crea gioco e soffre&nbsp;moltissimo in difesa. <br>Sabato scorso a Torino nei minuti finali, i rossoneri si sono salvati da una sconfitta che sarebbe stata pesante; ieri sera, nella prima di Champions hanno vinto nel finale, dopo aver rischiato in più di un’occasione di andare sotto. <br>Sono bastati i goal di Zapata, con deviazione decisiva di un difensore, e Muntari (uno dei peggiori in campo) per far sorridere Allegri. <br>Ma da sorridere forse, a parte il risultato, non c’è niente. Infortuni e gioco condizionano le scelte di Allegri. Contro gli scozzesi il tecnico livornese&nbsp;ha iniziato&nbsp;con il 4-3-1-2 con Birsa dietro Balotelli e Matri, ma poco dopo è passato al 4-3-3 con Matri centrale e con Balotelli e Birsa larghi sugli esterni. Una&nbsp;decisione che fa capire che anche lo stesso tecnico non stia&nbsp;del tutto&nbsp;tranquillo in questo fase&nbsp;iniziale della stagione. Domenica, come detto,&nbsp;a San Siro arriva il Napoli, che ieri ha dominato il Borussia, ma più che altro dalla sfida contro il Celtic, il Milan dovrà valutare le condizioni di alcuni dei suoi uomini come&nbsp;Birsa&nbsp;Constant. L’infermeria a Milanello è piena e bisognerebbe capire anche i perché di tutti questi infortuni, visto che molti sono muscolari e non causati da scontri di gioco. Unica nota positiva è che il Milan nelle difficoltà reagisce sempre e soprattutto nel finale, anche se domenica servirà molto di più contro&nbsp;la capolista&nbsp;Napoli.<br><br>&nbsp;<br><br>EuropaFL0411FL0411benite.jpgSiNchampions-league-napoli-senza-paura-milan-tre-punti-d-oro-1012369.htmSi100427901,02,03,07,08010302
481012358NewsCampionatiLa 3^ giornata di Serie A: tris Lazio, Catania e Sassuolo profondo rosso20130915151729serie a, terza giornata, liveCrolla il Chievo all`Olimpico, Livorno e Verona mettono in pericolo Maran e Di Francesco. Stasera il derby della Lanterna.Si concludono le partite della domenica pomeriggio in programma per la <STRONG>terza giornata di Serie A</STRONG>. Vittoria casalinga della <STRONG>Lazio</STRONG> contro il <STRONG>Chievo</STRONG>:<STRONG> </STRONG>i biancocelesti dilagano nel primo tempo e poi si limitano a controllare il risultato. In una partita dai toni blandi <STRONG>Udinese</STRONG> e <STRONG>Bologna</STRONG> pareggiano 1-1, mentre è emergenza per&nbsp;<STRONG>Catania</STRONG> e <STRONG>Sassuolo</STRONG>, relegate in fondo alla classifica a 0 punti insieme al <STRONG>Genoa</STRONG>, che stasera affronta la <STRONG>Sampdoria</STRONG> nell'attesissimo derby. L'ultima gara si giocherà domani sera al Tardini di <STRONG>Parma</STRONG>, dove i ducali affronteranno una lanciatissima <STRONG>Roma</STRONG>.<br><br> <STRONG>Sabato</STRONG><BR><BR>Inter-Juventus 1-1 (73' Icardi [I], 75' Vidal [J])<BR><BR>Napoli-Atalanta 2-0 (71' Higuain, 81' Callejon)<BR><BR>Torino-Milan 2-2 (47' D'Ambrosio [T], 77' Cerci [T],&nbsp;87' Muntari [M], 97' Balotelli [RIG] [M])&nbsp;<BR><BR><STRONG>Domenica</STRONG><BR><BR><STRONG>Ore 12.30</STRONG><BR><BR>Fiorentina-Cagliari1-1 (72' B. Valero [F], 89' Pinilla [C]) <BR><BR><STRONG>Ore 15</STRONG><BR><BR>Lazio-Chievo 3-0 (8' Candreva, 38' Cavanda, 41' Lulic)<BR><BR>Livorno-Catania 2-0 (66', 72'&nbsp;Paulinho)<BR><BR>Udinese-Bologna 1-1 (71' Diamanti [B], 85' Di Natale [U])<BR><BR>Verona-Sassuolo 2-0 (13' Martinho, 92' Romulo)<BR><BR><STRONG>Ore 20.45</STRONG><BR><BR>Sampdoria-Genoa<BR><BR><STRONG>Lunedì</STRONG><BR><BR><STRONG>Ore 20.45</STRONG><BR><BR>Parma-Roma<BR><BR><br><br>C1012317FL0435FL0435petkovic.jpgSiNterza-giornata-serie-a-1012358.htmSi100612201,02,03,06,07,08,09030356
491012357NewsCampionatiTorino, l`insostenibile leggerezza dell`essere20130915150006torinoTuttavia, il risultato beffardo, il rammarico e la rabbia Poco e inguardabile Milan, tanto e piacevole Toro. Questa la sintesi dell’incontro Torino – Milan finita con il punteggio di 2 a 2. Diciamo subito che se la partita fosse finita all’85°, non avremmo avuto dubbi nel dire che questo Toro è quello che ci piace per grinta, determinazione e antichi valori sanguigni e arrembanti che da sempre hanno caratterizzato la storia granata. Tuttavia, il risultato beffardo, il rammarico e la rabbia data dagli ultimi minuti d’improvvisa follia granata, ci impongono un’analisi diversa. Tuona contro l’arbitro Gianpiero Ventura per i torti subiti in occasione dei due gol rossoneri, ma la realtà dei fatti sposta il nostro pensiero su un Toro ancora immaturo dal punto di vista della difesa del risultato a proprio favore. Incredibile ma vera la leggerezza con la quale i padroni di casa granata hanno buttato alle ortiche una vittoria davvero meritata. In contrapposizione, il Milan di Allegri approfitta della ghiotta occasione offertagli dagli ingenui giocatori del Torino e acciuffa in extremis un pareggio assolutamente immeritato. I rossoneri, a quattro giorni dall’esordio nella fase a gironi di Champions League contro il Celtic, devono fare i conti con i numerosi infortuni ai quali si è aggiunto anche Riccardo Montolivo. Il ritorno di Kakà non ha avuto gli effetti sperati dai milanisti che, peraltro, già prevedevano grandi difficoltà d’inserimento del brasiliano che da troppo tempo ormai non ha più confidenza con la tenuta atletica dei novanta minuti. L’unica nota positiva del Milan è arrivata da Poli, un giocatore intelligente che ha buona visione di gioco ed ha cercato il rigore nel minuto finale della partita, ottenendolo grazie all’ingenuità di Pasquale entrato da lì a poco in sostituzione di D’Ambrosio. Già, le sostituzione di Giampiero Ventura. Anche su questo punto ci chiediamo che bisogno c’era di sostituire Cerci con Larrondo e D’ambrosio con Pasquale, proprio nel bel mezzo di una partita che il Torino stava conducendo per due a zero. A parer nostro, anche questo è stato un grave errore! Ma veniamo ai fatti di cronaca. Il primo tempo non offre grandi emozioni di rilievo, anche se i granata danno a centrocampo un maggior movimento senza palla e grande impulso alle proprie azioni d’attacco. Nel secondo tempo è sempre il Torino a imporre il proprio gioco, mentre il Milan è attonito e in assoluta confusione. Anche Allegri non sembra reagire e, dalla panchina, si hanno segnali di disarmo. Al 2° minuto il Toro va in vantaggio con un destro di D’Ambrosio sferrato dagli undici metri e intanto il Milan non ha né forza né idee per reagire. E’ invece ancora il Toro a raddoppiare al 26° con Cerci che involatosi in un’azione di contropiede, approfitta di un invitante lancio da metà campo di Immobile per battere Abbiati in uscita. A questo punto è il solo Balotelli a sembrare colpito nell’orgoglio, tanto è vero che SuperMario è l’unico dei milanisti a impensierire il portiere granata Padelli. All’86° c’è la svolta della partita per effetto del gol realizzato da Muntari, il quale da fuori area calcia un tiro rocambolesco che s’infila nella porta del Toro in maniera lenta e beffarda. Poi, in pieno recupero, Pasquale atterra ingenuamente Poli in piena area di rigore. Dal dischetto Balotelli non fallisce e, dopo le proteste furibonde dei granata nei confronti dell’arbitro Massa per non aver interrotto l’azione a causa&nbsp; di un infortunio capitato a Larrondo rimasto a terra dall’altra parte del campo, si chiude un match davvero incredibile. Certo, c’è ancora molto tempo per le valutazioni generali sulle due squadre viste stasera all’Olimpico di Torino, tuttavia, resta chiara la difficoltà di un Milan che risente di una campagna acquisti sbagliata almeno per quanto riguarda l’assetto difensivo, mentre il Toro di Ventura ha bisogno di abbandonare la leggerezza con la quale affronta partite già acquisite sotto l’aspetto del punteggio a proprio favore. Crescere è l’imperativo d’obbligo per i granata che, dal punto di vista della maturità, deve ancora convincere. <br><br> Salvino Cavallaro <br><br><br>C1012317FL0711FL0711barreto-6.jpgSiNtorino-non-bastano-grinta-e-determinazione-per-superare-il-milan-1012357.htmSiT1000099100451001,02,03,07030589
501012355NewsCampionatiInter-Juventus, amici mai20130914141333inter, juventusNon c’è Juve senza Inter, non c’è Inter senza JuvePotrei iniziare parlando del numero della giornata in corso, delle probabili formazioni, del numero di biglietti venduti, e di tutte le normali informazioni che si danno su una normale partita: peccato che questo non è il caso. Signori e signore, benvenuti ad Inter –Juve: la madre di tutte le partite (almeno in Italia), un pezzo abbastanza grosso di calcio e una rivalità che dura da sempre; “amici mai, per chi come noi si è sempre amato”, cantava Venditti. Come due che si amano, si sono sempre cercate, stuzzicate e provocate: l’Inter faceva il Triplete e pensava alla Juve, i bianconeri vincono e si fanno beffa dei nerazzurri. Non c’è Juve senza Inter, non c’è Inter senza Juve: due schieramenti totali che condizionano l’Italia nei bar, nelle piazze, nei centro scommesse e ovunque si parli di calcio. Inter – Juve significa scudetti, tanti scudetti: da un lato c’è chi rimarca il numero esatto di titoli vinti sul campo, dall’altro lato i rivali stuzzicano dicendo di non averli persi sul campo, ma fuori. Inter – Juve è la partita dei tifosi: in Italia la maggior parte della popolazione o tifa per una o tifa per l’altra. Non mancano le eccezioni ovviamente, pronte comunque a schierarsi da una parte o dall’altra durante il match: indifferenza mai insomma. Inter – Juve significa Mazzarri contro Conte, due che, in perfetto stile derby d’Italia, non si sono mai potuti vedere più di tanto. Orgogliosi, vincenti, grintosi: l’uno non porterà mai i gianduiotti a Natale all’altro, che, viceversa, non lo inviterà mai a mangiare il Caciucco. Da due stagioni battibeccano, e quest’anno, già durante la tourneè americana, ecco le prime scintille: sanno di essere sulle panchine più importanti d’Italia, di rappresentare molto per i propri tifosi e, figuriamoci se diventano amici ora che il gioco entra nel vivo. Conte vuole togliere sicurezza ai nerazzurri: due anni fa la Juve, a seguito di una rifondazione, battè il Milan in casa propria e iniziò a credere di potercela fare; l’Inter sa che la Juve è più forte ma non vuole smettere di crescere e stupire per sognare qualcosa di più. Inter – Juve è il mito: da Ronaldo, eroe nerazzurro, placcato come se fosse un rugbista da Iuliano nello scudetto del ’98, a Zanetti e Del Piero, i due grandi capitani, protagonisti di mille vittorie e stimati reciprocamente anche dalle tifoserie e dirigenze opposte. Da Ibrahimovic, fenomeno scoperto dalla Juve, pronto ad abbandonare la barca che affondava per andare ad abbracciare il “nemico”, a Cannavaro, venduto come “finito” in casa Inter, ma col Pallone d’Oro a casa con la Juve. Senza dimenticare poi la beffa del 5 Maggio (con Conte capitano), gli strascichi di Calciopoli, le esultanze di Balotelli contro i buu razzisti dell’Olimpico di Torino e le scaramucce Stramaccioni - Marotta della scorsa stagione. Inter – Juve è l’ultima (forse) di Moratti: ne ha visti tanti derby d’Italia da quel lontano 25 Febbraio del 1995. Gioie, dolori e comunque emozioni: le casse dicono Thoir, al cuor però non si comanda e un coupe de theatre può materializzarsi in qualsiasi istante. D’altronde la signora Moratti lo sa bene: quel giorno il suo Massimo era andato a prendere il pane, mica a firmare un contratto… Inter – Juve è il 3-5-2 di Conte e Mazzarri: il tecnico toscano da sempre utilizza questo schema di gioco, il pugliese invece l’ha fatto suo dopo quel Napoli-Juve di due anni fa finito 2-2. Stesso modulo ma interpretazioni diverse, soprattutto per esigenze: in casa Inter, con in corso una ricostruzione, prima si pensa a non prenderle, e poi, con ripartenze velocissime, si prova a segnare. Quello bianconero invece è un modulo di spinta: Vidal e Pogba s’inseriscono a meraviglia, gli esterni spesso e volentieri giocano sulla stessa linea degli attaccanti e i difensori impostano il gioco (vedi i due assist di Bonucci con la Lazio). Inter – Juve, oggi, è la sfida dei singoli: Buffon contro Handanovic, ossia i due migliori portieri del campionato a confronto, i due rivitalizzati esterni nerazzurri Nagatomo e Jonathan contro Asamoah e Lichtsteiner, la qualità dei sudamericani Vidal e Guarin, le stelle del futuro Kovacic e Pogba; Carlitos Tevez, ex desiderio nerazzurro, per la prima volta calca San Siro e sfida l’amico Rodrigo Palacio, entrambi a segno già da tre partite e assolutamente fondamentali all’interno delle rispettive squadre. Inter – Juve è il derby d’Italia, la storia in campo, due “religioni” contro, e un solo unico spettacolo; accomodatevi sul divano, sulla sedia di qualche bar o a casa di amici, cercate gli auricolari se siete fuori, sintonizzate i vostri computer se la volete vedere in streaming: lo spettacolo è qui. C1012317FL0141FL0141guarin-inter.jpgSiNinter-juventus-amici-mai-1012355.htmSiT1000007100205001,02,03,06,07,08030478
511012347NewsCalcio EsteroItalia, missione Brasile compiuta: 2-1 alla Rep. Ceca20130910225341italia repubblica ceca, qualificazioni mondiali, brasile 2014Tutto in salita per la squadra di Prandelli: Chiellini e Balotelli rispondono a Kozak. E adesso si fa sul serio.<STRONG>Missione compiuta:</STRONG> <STRONG>gli azzurri staccano il biglietto per il Brasile battendo in rimonta la</STRONG> <STRONG>Repubblica Ceca</STRONG> per 2-1. E dire che un'Italia in parte rimaneggiata, schierata da Prandelli con un 3-4-2-1 in cui fa la sua ricomparsa <STRONG>Pasqual</STRONG> (assente da 6 anni in nazionale), va sotto dopo appena 19 minuti a causa di un contropiede finalizzato da <STRONG>Kozak</STRONG>. Da allora la squadra di casa cresce, sostenuta dal folto pubblico torinese. Tempo cinque minuti e la traversa della porta difesa da <STRONG>Cech</STRONG> vibra per un tiro di <STRONG>Balotelli</STRONG>, un giro d'orologio dopo SuperMario spedisce alto il pallone ribattuto dall'estremo difensore ceco su un tentativo di <STRONG>Giaccherini</STRONG>. Porta stregata per l'Italia nella prima frazione di gioco: ancora Balotelli sciupa di testa, poi al 46'&nbsp;<STRONG>Candreva</STRONG> si vede negato il gol.&nbsp;<br><br> Nel secondo tempo la musica cambia e in tre minuti la situazione si ribalta. Svarione di Cech, che&nbsp;su&nbsp;corner di Candreva esce a vuoto, permettendo a&nbsp;<STRONG>Chiellini</STRONG> di insaccare indisturbato. Alla fine è Balo a chiudere i conti su rigore, dopo essere stato atterrato in area da Gebre Selassie. Nota di cronaca, in chiusura anche un cartellino rosso per la formazione di Bilek ai danni di&nbsp;<STRONG>Kolar</STRONG>, che stende&nbsp;l'attaccante rossonero e mattatore del&nbsp;match&nbsp;rimediando il secondo giallo. Il direttore di gara Eriksson fischia tre volte&nbsp;e sancisce il passaggio del turno per <STRONG>Buffon</STRONG> e compagni. Gara doppiamente speciale per il capitano: qualificazione raggiunta nel "suo" Juventus Stadium e gettone numero 136 in azzurro, che vale il record di presenze condiviso con un altro bianconero illustre, Fabio Cannavaro.<br><br>Torino, Juventus StadiumFL0435FL0435italia-rep.-ceca.jpgSiNitalia-rep-ceca-2-1-qualificazioni-mondiali-1012347.htmSi100612201,02,03030195
521012346NewsCalciomercatoItalia-Repubblica Ceca, le probabili formazioni20130910113614italiaLe probabili formazioniLe probabili formazioni:<br><br> Italia (3-5-2): 1 Buffon; 19 Bonucci, 16 De Rossi, 3 Chiellini; 2 Maggio, 18 Montolivo, 21 Pirlo, 6 Candreva, 22 Giaccherini; 9 Balotelli, 11 Gilardino. A disp.: 13 Marchetti, 4 Astori, 5 Ogbonna, 8 Pasqual, 11 Florenzi, 7 Aquilani, 20 Verratti, 23 Diamanti, 14 El Shaarawy, 10 Osvaldo, 12 Sirigu. All.: Prandelli.<br><br> Repubblica Ceca (4-2-3-1 ): 1 Cech; 2 Gebre Selassie, 6 Sivok, 3 M.Kadlec, 8 Limbersky; 13 Plasil, 22 Darida; 7 Husbauer, 10 Rosicky, 19 Jiracek; 9 Kozak. A disp.: 16 Vaclik, 23 Drobny, 4 Suchy, 5 Prochazka, 20 Kusnir, 12 Vanek, 17 Horava, 18 Kolar, 14 V.Kadlec, 21 Lafata, 11 Rabusic. All.: Bilek.<br><br>C1012317adm001adm001cesare-prandelli.jpgSiNitalia-repubblica-ceca-le-probabili-formazioni-1012346.htmSiT1000007100075701,02,03030367
531012305NewsCampionati2° di Campionato: Le ultime dai campi!201308312305562° di Campionato: Le ultime dai campi!2° di Campionato: Le ultime dai campi!<strong>CHIEVO - NAPOLI</strong><em> (sabato h 18)</em><br><br>Sannino <strong>non recupera Dainelli, in difesa conferma per Papp</strong>. Le fasce di centrocampo saranno presidiate da Sestu e Hetemaj, panchina per Improta. In attacco Paloschi favorito su Pellissier per appoggiare Thereau. <strong>Non convocato Estigarribia,</strong> appena arrivato in Veneto.<br>Benitez <strong>recupera Higuain</strong>, l'argentino sarà regolarmente in campo dopo l'incidente in cui è incappato lunedì scorso a Capri. A centrocampo<strong> ballottaggio Inler-Dzemaili,</strong> invece sugli esterni d'attacco<strong> Callejon e Insigne potrebbero spuntarla su Pandev.</strong><br><br><br><strong>JUVENTUS - LAZIO</strong><em> (h 20,45)</em><br><br>Conte deve fare a meno dell'infortunato Marchisio e di Pepe che sta recuperando la forma migliore. <strong>A centrocampo Pogba prenderà il posto del numero 8 bianconero</strong>, mentre in attacco conferma per la <strong>coppia Vucinic-Tevez.</strong><br>Petkovic <strong>recupera Cana</strong> che stringerà i denti dopo la forte contrattura ravvisata domenica scorsa, <strong>al suo fianco Biava o Novaretti</strong> che si giocano un posto. In mediana possibile che Biglia venga confermato a discapito di Ledesma, infine <strong>Candreva andrà a sistemarsi alle spalle l'unica punta Klose</strong>. Indisponibili Ciani, Konko e Felipe Anderson.<br><br><br><strong>ROMA - VERONA</strong><em> (domenica h 18)</em><br><br>Garcia <strong>recupera Strootman</strong> che ha smaltito la distorsione alla caviglia rimediata a Terni due settimana fa.<strong> In avanti Ljajic, seppur non con i 90 minuti nelle gambe, </strong>si candida per una maglia dal 1' minuto al fianco di Totti e Florenzi, ma Borriello conserva le sue chances di partire titolare.<br>Mandorlini recupera<strong> Hallfredsson che potrebbe partire titolare</strong> in mezzo al campo. In difesa <strong>da monitorare le condizioni di Albertazzi</strong>, mentre Gonzalez e Sala sono ristabiliti e dovrebbero essere convocati. In attacco Toni sarà spalleggiato da Jankovic e Martinho.<br><br><br><strong>ATALANTA - TORINO</strong><em> (h 20,45)</em><br><br>Colantuono dovrebbe <strong>recuperare Del Grosso</strong> che lamenta un leggero fastidio alla caviglia, in preallarme Nica. In mediana assente l'<strong>infortunato Migliaccio, ci sarà ancora Konè.</strong> Indisponibili Bellini, Brienza e Giorgi.<br>Ventura<strong> non convocato Brighi </strong>che non ha recuperato dalla contrattura rimediata contro il Sassuolo. In mediana spazio a Basha, poi in cabina di regia<strong> Vives appare favorito su Bellomo</strong>. In attacco conferma per la coppia <strong>Cerci-Immobile.</strong> Arruolato anche il nuovo acquisto Pasquale.<br><br><br><strong>BOLOGNA - SAMPDORIA</strong> <em>(h 20,45)</em><br><br>Pioli non può contare in difesa sugli infortunati Sorensen e Cherubin,<strong> non al meglio anche Morleo </strong>che dovrebbe essere rimpiazzato da Cech. In mediana Della Rocca favorito su Perez, mentre <strong>in avanti Moscardelli potrebbe essere preferito</strong> a Christodoulopoulos.<br>Delio Rossi <strong>recupera in extremis Gastaldello</strong> rientrato da ieri in gruppo, resta valida l'opzione Mustafi se il capitano blucerchiato non volesse rischiare. A centrocampo <strong>Renan e Regini dovrebbero trovare una maglia dal 1' minuto</strong>. Squalificato Castellini.<br><br><br><strong>CATANIA - INTER</strong> <em>(h 20,45)</em><br><br>Maran<strong> recupera Almiron, ma Leto appare favorito</strong> sul compagno argentino ed il tecnico potrebbe confermare il 4-2-3-1 visto a Firenze. Indisponibile Capuano.<br>Mazzarri conferma <strong>Ranocchia al centro della difesa</strong>: infatti Samuel non sarà convocato perchè alla ricerca della forma migliore dopo l'infortunio. A centrocampo<strong> Kovacic ritrova una maglia da titolare</strong>, mentre in attacco Alvarez favorito su Icardi per far coppia con Palacio.<br><br><br><strong>GENOA - FIORENTINA</strong><em> (h 20,45)</em><br><br><strong>Kucka ce la fa</strong> malgrado una leggera forma influenzale, in mediana Matuzalem insidia la titolarità di Cofie. In avanti Gilardino unica punta con Bertolacci e Santana a supporto.<br><strong>Cuadrado tiene in apprensione</strong> l'ambiente viola: il colombiano lamenta un fastidio al polpaccio e dovrebbe lasciare il posto a Joaquin. In difesa Montella deve scegliere chi tra Tomovic e Compper andrà a completare il terzetto di difesa, <strong>non convocato Roncaglia.</strong><br><br><br><strong>MILAN - CAGLIARI</strong><em> (h 20,45)</em><br><br>Allegri valutare come sostituire il partente Boateng: <strong>possibile conferma del 4-3-3 con Robinho o Niang nel tridente</strong>. Avanza anche l'ipotesi di Montolivo trequartista dietro Balotelli-El Shaarawy, decisiva la rifinitura. In difesa<strong> De Sciglio non dovrebbe esserci</strong> per un fastidio al ginocchio.<br>Il duo Pulga-Lopez potrebbe restituire una maglia <strong>dal 1' minuto ad Astori </strong>anche se il difensore è al centro del mercato dei rossoblu. Intanto <strong>Cossu è rientrato in gruppo,</strong> ma non dovrebbe essere convocato.<br><br><br><strong>SASSUOLO - LIVORNO</strong><em> (h 20,45)</em><br><br>Di Francesco ritrova Acerbi che contende una maglia a Rossini in difesa. In mediana <strong>Magnanelli non è al meglio e potrebbe essere rimpiazzato da Chibsah,</strong> mentre in attacco Zaza è l'unico certo del posto. Squalificato Berardi.<br>Mister <strong>Nicola ha convocato i nuovi arrivati Emeghara, Biagianti, Coda e Rinaudo</strong>, ma valuterà con calma se schierarli dal 1' minuto. L'ex senese potrebbe per<strong> far coppia con Paulinho</strong>, mentre l'ex catanese potrebbe andare ad infoltire la <strong>mediana con Duncan, Luci e Greco.</strong><br><br><br><strong>UDINESE - PARMA</strong> <em>(h 20,45)</em><br><br>Guidolin monitora le condizioni di <strong>Domizzi e Pinzi afflitti da guai fisici</strong>, possibile maglia dal 1' minuto per Naldo e Lazzari. In attacco dovrebbe rivedersi la<strong> coppia Muriel-DiNatale</strong>, panchina per Zielinski e Maicosuel.<br>Donadoni deve fare a meno degli<strong> infortunati Paletta e Galloppa, in dubbio anche Benalouane </strong>per un torcicollo. In difesa conferma per Lucarelli, mentre in cabina di regia <strong>Valdes è insidiato da Munari ed Acquah</strong>. Le fasce infine dovrebbero essere presidiate da <strong>Biabiany e Gobbi</strong>, ma Rosi preme per un posto da titolare.<br><br><br><em><strong>Vincenzo Di Mauro</strong></em><br><br><strong><em>Su <a href="http://www.fantagazzetta.it">www.fantagazzetta.it</a></em></strong><br><br>C1007650GP01CTGP01CTmazzarri-inter.jpgSiNultime-dai-campi-1012305.htmSi-01,02,03,06,07,08,09010425
541012300NewsCoppeBoa e Balo regalano la qualificazione. Battuto il Psv 3-020130829075531Boa e Balo regalano la qualificazione. Battuto il Psv 3-0Boa e Balo regalano la qualificazione. Battuto il Psv 3-0. A San Siro, clima dalla grandi occasioni per il ritorno con il PSV (1-1 all’andata). Gara che vale l’accesso alla prossima Champions League. A San Siro, clima dalla grandi occasioni per il ritorno con il PSV (1-1 all’andata). Gara che vale l’accesso alla prossima Champions League.&nbsp; Le formazioni ufficiali:&nbsp;<BR><BR><STRONG>Milan (4-3-3): </STRONG>Abbiati; Abate, Zapata, Mexes, De Sciglio; Muntari, De Jong, Montolivo; Boateng, Balotelli, El Shaarawy.<BR><BR>A disp. Amelia, Silvestre, Emanuelson, Nocerino, Poli, Niang, Robinho. All. Allegri.<BR><BR><STRONG>Psv (4-3-3): </STRONG>Zoet; Brenet, Bruma, Rekik, Willems; Wijnaldum, Schaars, Maher; Park, Matavz, Depay.<BR><BR>A disp. Tyton, Zanka, Arias, Hendrix, Toivonen, Jozefzoon, Locadia. All. Cocu.<BR><BR>Al termine dei primi 45 minuti di gioco il Milan è in vantaggio per <STRONG>1-0 </STRONG>grazie ad un rete messa segno al 9' da <STRONG>Boateng </STRONG>con una precisa e potente conclusione dalla distanza. Ottima la prova dei rossoneri che hanno sfiorato il raddoppio con una traversa di El Shaarawy. Il Psv risponde con un altro legno, colpito sul finale di tempo da Jetro <STRONG>Willems</STRONG>.<BR><BR>Ad inizio secondo tempo <STRONG>Balotelli </STRONG>mette in ghiaccio il risultato segnando la rete del <STRONG>2-0</STRONG> sfruttando una sponda aerea di Mexes in seguito ad un calcio d'angolo.<BR><BR>Gli olandesi provano a recuperare lo svantaggio con alcune conclusioni da parte di Schaars, ma <STRONG>Abbiati </STRONG>si fa trovare pronto, riscattando l'opaca prova dell'andata.<BR><BR>Cocu, il tecnico del Psv, prova a dare una scossa ai suoi inserendo Toivonen e Locadia ma non arrivano i frutti sperati. Allegri si copre facendo rifiatare El Shaarawy inserendo Poli. E' proprio il centrocampista ex Samp a lanciare in uno spettacolare contropiede <STRONG>Boateng </STRONG>che al 77' trafigge per la seconda volta Zoet.&nbsp;<BR><BR>Un ottimo Milan concreto e padrone del campo chiude la pratica Psv accedendo alla fase a gironi della Champions League. Da segnalare le prestazioni incoraggianti di Boateng (su tutti) ma anche di De Jong, De Sciglio e Abbiati.&nbsp;<BR><BR>Sospiro di sollievo per Allegri che centrando l'obiettivo salva la panchina che dopo la sconfitta contro il Verona nell'esordio in campionato era a stata messa a serio rischio.<BR><BR>A fine match un raggiante <STRONG>Balotelli </STRONG>dichiara ai microfoni di <U>Mediaset</U>: "<EM>Adesso vogliamo la Champions e lo scudetto!</EM>".<BR><BR>Grande attesa domani a Montecarlo per il sorteggio dei gironi. &nbsp;<BR><BR>GP01CTGP01CTmuntari-6.jpgSiNboa-e-balo-1012300.htmSi-01,02,03,07010341
551012298NewsCalciomercatoÈ tutto fatto, Alessandro Matri sarà il nuovo attaccante del Milan20130829074820È tutto fatto, Alessandro Matri sarà il nuovo attaccante del Milan. È tutto fatto, Alessandro Matri sarà il nuovo attaccante del Milan. Tra le righe lo ha confermato anche lo stesso Adriano Galliani, che ha di fatto annunciato che il nuovo acquisto arriverà, e trattasi d`un centravanti, come richiesto dallo stesso Allegri. È tutto fatto, Alessandro Matri sarà il nuovo attaccante del Milan.&nbsp; <STRONG>Tra le righe lo ha confermato anche lo stesso Adriano Galliani</STRONG>, che ha di fatto annunciato che il nuovo acquisto arriverà, e trattasi d'un centravanti, come richiesto dallo stesso Allegri.<BR><BR>Per concretizzare l’affare si aspettava solo la qualificazione in Champions, <STRONG>festeggiata anche dall’attaccante che ritornerà in rossonero dopo 9 anni.</STRONG><BR><BR>Definite anche le cifre. Per Matri sarà lo stesso contratto che aveva alla Juve, ovvero pari a 2,2 milioni fino al 2017. Per la Juventus, 10 milioni pagabili in tre anni più due di bonus, a fronte dell’iniziale offerta di prestito oneroso rifiutata dalla dirigenza bianconera.<BR><BR>Matri potrà giocare sia insieme a Balotelli, con quest'ultimo ad agire nel ruolo di seconda punta, che in alternativa all'ex City. Il tutto in attesa del rientro di Giampaolo Pazzini, ancora difficile da decifrare.<BR><BR>GP01CTGP01CTmatri.jpgSiNe-tutto-fatto-1012298.htmSi-01,02,03,06,07010700
561012277NewsCalcio EsteroItalia-Argentina, le probabili formazioni20130814172330italia argentina, amichevole internazionale, probabili formazioniPirlo c`è dal primo minuto,per la Seleccion dubbio Lamela: spazio a Palacio-Higuain.Calcio d'inizio alle ore 20,45, quando l'<STRONG>Olimpico</STRONG> saluterà uno spettacolo tutto italiano. Perché in fondo quest'amichevole sarà una riunione di famiglia tra chi è rimasto e chi è andato via, verso un paese spagnolo di nascita e italiano di adozione. Non ci saranno <STRONG>Messi</STRONG> e <STRONG>Balotelli</STRONG>, forse nemmeno l'uomo del giorno, <STRONG>Papa Francesco</STRONG>, in onore del quale è stato organizzato l'incontro. A parte questo, i presupposti per un grande spettacolo ad un anno di distanza dai Mondiali ci sono tutti. <STRONG>Prandelli</STRONG> sceglie <STRONG>Pirlo</STRONG> e <STRONG>Florenzi</STRONG> a centrocampo, mentre <STRONG>Osvaldo</STRONG> sarà l'ariete della squadra. A supporto dell'attaccante giallorosso <STRONG>Candreva</STRONG> e <STRONG>Giaccherini</STRONG>, che si spera ripeteranno le ottime prestazioni della Confederations Cup. Tra le file della nazionale di Sabella <STRONG>Lamela</STRONG> è ancora in dubbio, dunque spazio in avanti alla coppia made in Italy <STRONG>Palacio-Higuain</STRONG>. <br><br> <STRONG>ITALIA (4-3-2-1):</STRONG> Buffon; Maggio, De Rossi, Chiellini, Antonelli: Florenzi, Pirlo, Marchisio; Candreva, Giaccherini; Osvaldo. <br><br> <STRONG>A disposizione</STRONG>: Sirigu, Marchetti, Bonucci, Astori, De Silvestri, Ranocchia, Aquilani, Cerci, Diamanti, Verratti, Gilardino, El Shaarawy, Insigne, Montolivo. <STRONG>Allenatore:</STRONG> Prandelli <br><br> <STRONG>ARGENTINA&nbsp;(4-4-2): </STRONG>Andujar; Campagnaro, Garay, F. Fernandez, Zabaleta; Di Maria, Biglia, Mascherano, Maxi Rodriguez; Palacio, Higuain. <br><br> <STRONG>A disposizione</STRONG>: Ustari, Ansaldi, Basanta, Coloccini, Alvarez, A. Fernandez, Banega, Lamela, Lavezzi. <STRONG>Allenatore:</STRONG> Sabella<br><br>RomaFL0435FL0435cesare-prandelli.jpgSiNitalia-argentina-probabili-formazioni-1012277.htmSi100612201,02,03030390
571012274NewsCoppeMilan, Allegri chiama Robinho per il Psv. E aspetta Honda...20130812234331milan, playoff champions league, honda, robinho, psvIl mister ritrova il brasiliano e tiene il posto al giapponese. Accuse a vicenda tra i dirigenti, Bronzetti difende Galliani.Sono state diramate le <STRONG>convocazioni di Massimiliano Allegri per i playoff di Champions League</STRONG>, la cui gara di andata si disputerà il 20 agosto ad Eindhoven contro il coriaceo <STRONG>Psv</STRONG>. La resa dei conti è prevista per la settimana successiva a San Siro, dove i tifosi sperano di vedere all'opera <STRONG>Robinho</STRONG>. Il brasiliano infatti compare nella lista, ma&nbsp;è probabile che resti a riposo per&nbsp;i primi '90. Insieme a <STRONG>De Sciglio</STRONG>, <EM>Binho</EM> lavora ancora a parte per recuperare la distrazione muscolare riportata il 28 luglio, ma i segnali sono incoraggianti. <br><br> Ecco i 24 che sono stati chiamati per il doppio confronto con i biancorossi: Abbiati, Amelia, Gabriel, Abate, Antonini, Constant, De Sciglio, Mexes, Silvestre, Zaccardo, Zapata, K.P. Boateng, Cristante, De Jong, Emanuelson, Montolivo, Muntari, Nocerino, Poli, Traoré, Balotelli, El Shaarawy, Niang, Robinho. <br><br> Restano a casa <STRONG>Pazzini</STRONG>, ancora in fase di recupero per i problemi al ginocchio, Vergara, Saponara e Bonera. In Lista B i giovani Andrenacci, Kingsley Boateng, Iotti, Petagna e&nbsp;Pinato. Intanto resta posto per un venticinquesimo uomo nella Lista A, che potrebbe essere proprio <STRONG>Honda</STRONG>. L'ostacolo per il giapponese, che non fa mistero della sua volontà di vestire la maglia rossonera, è sempre il <STRONG>Cska</STRONG>. Il presidente <STRONG>Giner</STRONG> chiude le porte in faccia a <STRONG>Galliani</STRONG>, reo a detta sua di aver "deciso di scavalcare il Cska e metterci in conflitto con Honda". Tuttavia in un'intervista realizzata da <EM>La Gazzetta dello Sport </EM>Ernesto Bronzetti accusa i russi: "Il Milan non è stato scorretto, è il Cska ad aver cambiato idea". Insomma, tante chiacchiere ma la sostanza è sempre quella. Per usare le parole dell'ad milanista: "Honda arriva a gennaio, se vogliono darcelo prima bene. Altrimenti aspetteremo". Semplice, no?<br><br>C1007650FL0435FL0435fesrf.jpgSiNmilan-allegri-chiama-robinho-honda-1012274.htmSiT1000027100612201,02,03,07030744
581012234NewsCampionatiAcquisti, lacrime e umiltà: il Verona è tornato20130714132635hellas verona, presentazione, maietta, cirigliano, gonzalez, toniMigliaia di tifosi alla presentazione, cori per il capitano Maietta. Esperienza e talento per la salvezza: arrivano Cirigliano e Gonzalez.Era il 5 maggio 2002, quello di Poborsky e Gresko, di una Juventus vittoriosa e fortunata e della grande delusione nerazzurra. Tre squadre in tre punti all'ultima giornata, troppo importante la sfida scudetto perché le attenzioni fossero canalizzate anche sulla sfida salvezza tra <STRONG>Piacenza</STRONG> e <STRONG>Verona</STRONG>. Una compagine giovane, che contava talenti destinati ad un futuro luminoso come <STRONG>Camoranesi, Mutu e Gilardino</STRONG>, caduta sul terreno della squadra di Hubner e Amauri. Da allora il purgatorio della Serie B e l'inferno Lega Pro, fino alla miracolosa risalita targata <STRONG>Andrea Mandorlini</STRONG>. Quella che è stata presentata davanti a 4mila tifosi accorsi allo stadio "Aldo Olivieri" è una formazione piena di speranze, in cui l'esperienza di <STRONG>Toni</STRONG> e <STRONG>Cacia</STRONG> incontra il talento di <STRONG>Bianchetti</STRONG> e <STRONG>Albertazzi</STRONG>. Il tutto suggellato dalla grande capacità di coesione del capitano e trascinatore <STRONG>Maietta</STRONG> che, dopo essere divenuto l'idolo della tifoseria e il simbolo della cavalcata degli scaligeri, diventa oggetto dei cori degli ultras che chiedono a <STRONG>Prandelli</STRONG> di portarlo in Nazionale. "Ho fatto tanta gavetta, adesso fatemi marcare Tevez e Balotelli. Me lo sono meritato" risponde il trentenne di Cariati agli affezionati supporter, lasciandosi scappare una lacrima. Commozione comprensibile, per chi finalmente vede la Serie A dopo una carriera passata tra il profondo sud (Messina, due stagioni all'Avellino, quattro a Crotone) e i bassifondi della cadetteria ai tempi del Frosinone. Non diciamolo troppo forte, ma a dispetto dell'età&nbsp;<STRONG>potremmo aver trovato un nuovo Giaccherini</STRONG>. <br><br> A suonare la carica il presidente Setti, che sul progetto Hellas sta investendo energie e denaro, garantendo uno sponsor tecnico di grande prestigio (<STRONG>Nike</STRONG>) e un mercato oculato: "Vogliamo una salvezza dignitosa, magari giocando bene come Mandorlini ci ha abituato". Insomma, tanta umiltà e&nbsp;prospettive altrettanto buone. Si attende per oggi l'arrivo a Verona di <STRONG>Ezequiel Cirigliano</STRONG>, giovane classe '92 che&nbsp;con le sue giocate al River Plate e nella nazionale argentina Under-20&nbsp;si è guadagnato la fama di <STRONG>erede di Mascherano</STRONG>. Prossimo rinforzo in lista <STRONG>Pablo Gonzalez</STRONG>&nbsp;del Novara, che deve solo valutare l'offerta dell'ingaggio e poi sarà pronto a vestire la casacca dei Mastini. A queste condizioni la salvezza è ben più di un sogno. <br><br>C1007651VeronaFL0435FL0435hellas-verona.jpgSiNacquisti-lacrime-umilta-ritorno-verona-1012234.htmSiT1000101100612201,02,030301421
591012222NewsCampionatiQuando il calcio si tinge di rosa20130710114156calcioNel variegato mondo del pallone ho conosciuto Nel variegato mondo del pallone ho conosciuto arbitri, calciatori, allenatori, preparatori tecnici, giornalisti e tifosi che spesso mi hanno fatto riflettere sull’importanza degli incontri e delle relazioni umane. Sensazioni ed emozioni che ho cercato di trasmettere al lettore attraverso il mio lungo corso di giornalista sportivo. Volti che incuriosiscono, che arricchiscono, che hanno qualcosa da insegnarti con le loro storie di vita e il loro percorso professionale. Da tutti ho imparato qualcosa che è valso ad aumentare le mie esperienze di vita nel processo conoscitivo dell’uomo, inteso come essere umano. Un pallone che gira intorno a un rettangolo di gioco, infatti, non può essere visto soltanto con occhi che scrutano esclusivamente il lato tecnico e tattico delle partite, disquisendo sulle impostazioni e sulle ideologie di allenatori che professano il loro credo calcistico. No, il calcio è qualcosa di più. E’ costume, é incontri, è cultura, è emozione, è aggregazione sociale, ma è anche conoscenza di figure che per certi versi sono in grado di carpire la tua curiosità, proprio per certe peculiarità che ne evidenziano l’originalità dell’individuo. <BR>Giulia Andriolo ha solo sedici anni, frequenta la prima classe del liceo classico di Milazzo, gioca a pallavolo in una formazione della sua città, ma soprattutto è grande tifosa della Juventus fin dall’età di otto anni. E fin qui nulla di particolarmente singolare. Ma ciò che attrae di questa esile e intelligente ragazzina è la competenza tecnica con la quale segue ogni partita di calcio della “sua” Juve e della Nazionale Italiana. Un rito settimanale al quale non si sottrae mai. Prima viene il calcio e dopo l’incontro con gli amici; mai il contrario. Mi sono trovato ospite dei suoi genitori, ad assistere a diverse partite estive della Condeferations Cup disputata in Brasile e, in tutte le occasioni, ho potuto constatare la competenza calcistica di Giulia. “Prandelli deve cambiare. Non può continuare a giocare senza attacco. Dato che Balotelli è infortunato e Gilardino non dimostra di essere in forma, perché non mette El Shaarawy? E’ chiara la nostra superiorità tattica, evidenziata contro una Spagna che abbiamo surclassato per lunghi tratti della partita. Ma, purtroppo,ci manca il gol”, dice Giulia con evidente sicurezza. Roba da restare a bocca aperta. Da non credere! Una ragazzina di sedici anni che non solo s’interessa alle partite di calcio, ma sa anche dare giudizi tecnici e tattici talmente mirati e condivisibili che non possono fare altro che aprire un dibattito in piena regola. Più l’ascolti su discorsi calcistici che non sembrerebbero consoni alla sua giovane età, e più non credi alle tue orecchie. La sua è l’età della spensieratezza, della scelta dell’amica del cuore, delle prime confidenze, delle prime simpatie maschili che si trasformano poi in cotte talora passeggere. Ma Giulia una cotta ce l’ha, ed è per Claudio Marchisio, il “Principe” della Juve che ama su tutti gli altri giocatori. Il suo sogno chiuso nel cassetto della speranza è di potere incontrare un giorno il “Principe” della Juve, magari abbracciarlo, baciarlo e chiedergli una foto con dedica esclusiva solo per lei: “A Giulia con simpatia bianconera!“ Firmato, 8 Claudio Marchisio. Che goduria e che sogno realizzato sarebbe! Un bellissimo quadro che esprimerebbe tutta la passione che in Giulia si divide tra sentimenti di ammirazione verso il campione prediletto e…perché no, anche per il ragazzo preferito. Sogni teneri, desideri piccoli ma al contempo grandi che si manifestano nell’intensità di una vera fan. La Juve è dentro di lei come l’aria che respira, come amore calcistico che sa di solida convinzione e che non cambierà mai per promessa fatta al suo cuore. Eppure papà Gaetano è dell’Inter, mamma è timidamente interessata al calcio, suo fratello Domenico (più grande di lei) è juventino fino al collo, e pure lo zietto Attilio è bianconero. In famiglia si urla e si respira aria da stadio, specie quando si affrontano Juventus e Inter. “Il derby d’Italia in casa Andriolo”. Si potrebbe davvero scrivere un testo teatrale. Ma la capacità di Giulia è di essere tifosa e anche competente. Infatti, non si è depressa per l’eliminazione della Juve in Champions League, perché ha capito diligentemente che quel Bayern così ben messo in campo e assortito di grandi campioni, era effettivamente superiore a quella Juve. Ma l’esplosione di gioia si è scatenata il giorno in cui ha festeggiato assieme a tanti juventini di Milazzo la conquista del 29° (31°?) scudetto, (papà Gaetano sostiene naturalmente che sono 29). La maglietta e la bandiera della Juve come testimoni della sua passione, mentre il sorriso e lo sguardo carico di felicità s’imprimono sul suo volto. Si corre tutti in piazza e per le vie cittadine a festeggiare il secondo scudetto consecutivo dell’era di Antonio Conte. <BR>Insomma, Giulia è l’espressione delle pari opportunità femminili anche in campo calcistico. Una conquista generazionale che si colloca come maturità sociale e culturale del nostro tempo, capace di cancellare quell’antica figura femminile relegata a certi ruoli stereotipati. Oggi, il calcio è diventato materia culturale e qualcosa di affascinante anche per le donne. Un pallone che, pur con tutta la sua eterna opinabilità, non finisce mai di stupire. E così Giulia, frutto ed espressione del tempo moderno, continuerà a studiare, a diplomarsi, a laurearsi, a realizzare i suoi legittimi sogni di vita, nella speranza di trovare un giorno colui il quale assomigli in tutto e per tutto al suo amore ideale: il “Principe” Claudio Marchisio.<br><br> Salvino Cavallaro<BR><br><br>C1007650FL0711FL0711rosa.jpgSiNquando-il-calcio-si-tinge-di-rosa-1012222.htmSi100451001,02,03,06030306
601012201NewsCoppeUruguay-Italia, probabili formazioni20130630170444italia, uruguay, confederations cup, probabili formazioni, finaleBen cinque infortunati, Prandelli deve reinventare la squadra: El Shaarawy partirà titolare.Ecco le probabili formazioni di Uruguay-Italia, finale per l'assegnazione del terzo e quarto posto della Confederations Cup (calcio d'inizio 19,00 ora italiana). <br><br> Uruguay&nbsp;(4-3-3): Muslera; Maxi Pereira, Lugano, Godin, Caceres; Perez, Arevalo Rios, C.Rodriguez; Suarez, Cavani, Forlan<EM><BR></EM>A disposizione: Castillo, Silva, Coates, Aguirregaray, Gargano, A.Pereira, Eguren, Hernandez, Lodeiro, Ramirez, Scotti, Gonzalez<BR>Allenatore: Tabarez<BR>Squalificati: nessuno - Indisponibili:&nbsp;nessuno<BR><br><br> Italia&nbsp;(4-3-3): Buffon; Maggio, Bonucci, Astori, De Sciglio; Candreva, De Rossi, Montolivo; Diamanti, Gilardino, El Shaarawy<BR>A disposizione: Marchetti, Sirigu, Chiellini, Giaccherini, Aquilani, Cerci, Giovinco<BR>Allenatore: Prandelli<BR>Squalificati: nessuno - Indisponibili: Balotelli, Abate, Pirlo, Marchisio, Barzagli<BR><br><br>FL0435FL0435cesare-prandelli.jpgSiNuruguay-italia-probabili-formazioni-1012201.htmSi100612201,02,03030338
611012195NewsEditorialeAbbiamo vinto noi20130628182821italia, spagna, confederations cupI rigori premiano la Spagna, ma l`Italia di Fortaleza è quella dei sogni. Forza, velocità e tattica fanno paura persino ai campioni del mondo.<STRONG>Abbiamo vinto noi</STRONG>. Non è una forma patologica di campanilismo, nè la caratteristica cocciutaggine del giocatore d'azzardo che&nbsp;dopo aver passato la notte ai tavoli, viene cacciato a forza dal casinò quando&nbsp;si ritrova ormai a mani vuote. E' solo che&nbsp;abbiamo il diritto di&nbsp;gonfiare il petto all'indomani della <STRONG>Battaglia di Fortaleza</STRONG>.&nbsp;Anche noi&nbsp;ci siamo seduti al tavolo della roulette. Abbiamo rischiato tanto e ci siamo divertiti, poi siamo stati costretti a passare alla versione russa del gioco, dove l'unica regola è non premere il grilletto al momento sbagliato. A<STRONG> sparare il colpo fatale è stato Bonucci</STRONG>, ma non possiamo certo processarlo davanti alla Corte Suprema dei Diritti Pallonari per questo. Accontentiamoci di aver disputato la partita migliore dell'anno e togliamoci il cappello di fronte ad una nazionale mai così motivata e pericolosa. <BR><BR>Abbiamo vinto noi perché quella dipinta sul volto di <STRONG>Del Bosque</STRONG> era la paura di perdere tutto, per di più&nbsp;contro la stessa compagine che <STRONG>un anno fa veniva surclassata a Kiev</STRONG>. Abbiamo vinto noi perché ieri sera ci siamo comportati come una vera squadra, sfruttando ogni metro di campo nel miglior modo possibile. E pazienza se davanti c'era un <STRONG>Gilardino</STRONG> spompato, <STRONG>Marchisio</STRONG> e <STRONG>Giaccherini</STRONG> non ci hanno fatto piangere per l'assenza di <STRONG>Balotelli</STRONG>. Abbiamo vinto noi perché non abbiamo permesso quasi mai agli spagnoli di avvicinarsi alla porta nei primi novanta minuti, e quando nella mezz'ora dei tempi supplementari le gambe erano stanche e la gola invocava acqua, abbiamo saputo stringere i denti ed incassare. "Nella vita non importa come colpisci, ma come sai resistere ai colpi. E se vai al tappeto hai il coraggio di rialzarti" dice Rocky Balboa, uno che di botte pesanti ne sa qualcosa. Dopo quei lunghissimi&nbsp;centoventi minuti anche noi <STRONG>possiamo dire di aver messo in seria difficoltà i campioni del mondo</STRONG>, che dovunque vadano fanno tremare le ginocchia ai tifosi avversari. Anche per questo possiamo dire di aver vinto. E anche perché <STRONG>Stefano Borgonovo</STRONG>, che ha lottato come un leone fino al fischio finale, sarebbe stato orgoglioso di questi ragazzi. Infine abbiamo vinto perché se le Furie Rosse hanno il cervello nei piedi, nei nostri c'è il cuore con le sue ragioni, "che la ragione non comprende" diceva Pascal. <STRONG>La Spagna sarà anche in finale, ma la partita l'abbiamo vinta noi.</STRONG><BR><BR>FortalezaFL0435FL0435italia-spagna-marchisio.jpgSiNabbiamo-vinto-noi-1012195.htmSi100612201,02,03030427
621012187NewsCampionatiQuando il calcio è preda delle rivolte sociali20130626162054calcioLa Confederations CupLa Confederations Cup 2013 che si sta svolgendo in questi giorni in Brasile, ci ha dato lo spunto per soffermarci a riflettere su situazioni di vita che troppo spesso sono apparentemente mascherati dalla fervente passione per il pallone. Fatti che s’intrecciano tra l’iperbolica ricchezza del calcio e un quotidiano sociale che talora si presenta irruente e impetuoso per la reale difficoltà di vivere in maniera dignitosa. Un rovescio della medaglia che stravolge l’essere umano, diviso com’è tra passione sportiva e realtà di vivere una vita che a volte non è tale. E’ l’eterna diatriba tra potere e popolo, tra ricco e povero, tra giustizia e ingiustizia, tra l’estremo senso dell’avere troppo e non avere nulla. Temi dibattuti nel tempo, antichi come il mondo, la cui storia ci ha insegnato a vivere come rivolte sociali per il rispetto dei diritti e dei bisogni dell’uomo. Sembrerebbero tematiche da trattare su pagine dedicate a fatti politici, piuttosto che alla cronaca della “vetrina”del calcio che conta. Ebbene, proprio in quel Brasile in cui il pallone è da sempre l’emblema della fantasia e della classe pura del calcio mondiale, i fatti socio – politici stanno imperversando a discapito della cronaca sportiva. Neymar, Fred, Hulk, Iniesta, Torres, Balotelli, Pirlo e altri illustri campioni di calcio, si trovano a dover fare i conti non solo con il rettangolo di gioco ma anche con la contestazione furibonda che avviene fuori dagli stadi. In campo lo spettacolo è assicurato, su questo non c’è dubbio di sorta, ma la mente vola altrove. Le stelle del calcio mondiale emozionano il pubblico degli stadi brasiliani, ma è all’entrata e all’uscita del campo di calcio che c’è da stare con gli occhi aperti. Sembra che si giri un film in cui si rivivono gli scontri nelle favelas, tra gang e forze dell’ordine. Una lotta spietata che non tiene conto dell’importanza della vita, dinanzi alla conquista di un pezzo di pane che non c’è più. E’ la classica “guerra” dei poveri. Ma questa volta non siamo davanti a un set cinematografico; purtroppo si tratta di pura realtà, di puro disordine pubblico. Proteste, arresti, feriti, morti e scontri si moltiplicano. E intanto la Confederations Cup 2013 continua imperterrita il suo svolgimento per volere e imposizione dell’UEFA, che rende evidente la forza del potere e mostra i suoi lustrini abbaglianti fatti di organizzazione, di sponsor e televisioni mondiali che sfociano sul dio denaro. Chi scende in piazza o vicino agli stadi per manifestare ciò che crede sia stato violato o abusato, è la gente comune. La contestazione verte sulle alte spese sostenute dagli importanti eventi sportivi che il Brasile sta ospitando e ospiterà nei prossimi anni tra Confederations Cup 2013, Mondiali di calcio 2014 e Olimpiadi 2016. Queste competizioni aggregheranno milioni di persone in arrivo da tutto il mondo, che invaderanno le metropoli utilizzando i mezzi pubblici. Così le Amministrazioni Comunali hanno deciso di aumentare i costi, facendo lievitare i prezzi dei trasporti in maniera esponenziale. Agli studenti, agli operai e ai pendolari che prendono i mezzi pubblici tutti i giorni per andare a lavorare, viene aumentato il loro “Bihete Unico” che equivale al nostro abbonamento. Il servizio è lo stesso, così com’è lo stesso anche il perenne ritardo dei mezzi pubblici. Ma lo Stato vuole incassare e spendere soldi per il calcio, mentre molte persone continuano a vivere un quotidiano sempre più impossibile. Da qui la protesta contro lo Stato che danneggia un Paese la cui classe politica è spesso corrotta. Anche la Sanità resta uno dei settori più danneggiati del Brasile. E, nonostante le continue promesse da parte della presidente Delma Rousseff, il popolo brasiliano continua la sua rivolta senza fine, mostrando negli stadi striscioni che sono vietati dalla Fifa. Gli scontri fuori dagli stadi sono furibondi. La polizia usa proiettili di gomma, lacrimogeni e gas urticanti. Ci sono morti, feriti e arresti, mentre la stella verdeoro Neymar ha espresso il suo appoggio alle proteste sociali. Già, l’appoggio morale da parte di un calciatore pagato dal Barcellona a suon di quattrini, che basterebbero da soli a risolvere i problemi di milioni di brasiliani in difficoltà. E intanto il pallone multimilionario continua imperterrito a girare per il campo, quasi incurante di chi ci ha rimesso la vita per il rispetto della propria dignità. Dare un calcio all’ingiustizia è sempre più impresa ardua. Noi non sappiamo ancora se il Brasile, la Spagna o l’Italia vincerà la Confederations Cup 2013, ma siamo certi che la gioia e la passione fervente per un pallone che entra dentro la rete dell’avversario, rappresentano l’effimero che non illude la speranza di un mondo migliore.<br><br>Salvino Cavallaro<br><br>&nbsp;<br><br>C1007650FL0711FL0711cesare-prandelli.jpgSiNquando-il-calcio-e-preda-delle-rivolte-sociali-1012187.htmSi100451001,02,03030260
631012183NewsCoppeTegola Italia: niente Spagna per Balotelli20130624181326italia, spagna, confederations cup, balotelliEdema alla gamba sinistra, Castellacci: «Molto difficile che recuperi«. Abate torna in Italia, speranza per Pirlo.Che SuperMario fosse carico come un toro, lo avevamo capito dalle frasi comparse su Facebook dopo il&nbsp;4-2 di Salvador de Bahia: <EM>"E' da un anno che aspetto la Spagna, la vendetta è un piatto che va consumato freddo"</EM>. Eppure sembra che <STRONG>giovedì Balotelli non sarà della partita</STRONG>, causa un edema alla gamba sinistra. Il dottor Castellacci, dopo aver avuto conferma dell'entità dell'infortunio dalla risonanza magnetica, ha dichiarato all'Ansa che "<EM>in questo momento appare molto, ma molto difficile che possa recuperare per la partita di giovedì"</EM>, aggiungendo che<EM> "si può tentare qualcosa, di comune accordo con il giocatore e con il ct Prandelli, eventualmente per la partita di domenica</EM>“. Ma naturalmente prima di poter fare programmi a lungo termine, bisognerà superare l'ostacolo più grande, la squadra che un anno fa annichilì gli azzurri con un perentorio poker in finale agli Europei. <br><br> Prandelli dovrà mescolare le carte in tavola, reinventando un attacco privato del suo punto di riferimento. Si contendono il ruolo di prima punta <STRONG>Gilardino</STRONG> e <STRONG>Giovinco</STRONG>, mentre l'altro attaccante sarà <STRONG>El Shaarawy</STRONG>. Per la fascia dovrebbe essere confermato l'impiego di <STRONG>Maggio</STRONG> dal primo minuto, dopo il rientro in Italia di <STRONG>Abate</STRONG> a seguito della lussazione alla spalla destra rimediata contro il Brasile. A centrocampo potrebbe rientrare <STRONG>Pirlo</STRONG>, mentre&nbsp;<STRONG>Montolivo </STRONG>ha imboccato velocemente la via della ripresa.&nbsp;Nel frattempo dal fronte spagnolo <STRONG>Iniesta</STRONG> lancia la carica: <EM>"Non abbiate mai paura dell'Italia, meno che mai adesso"</EM> ha detto all'emittente Tele 5.&nbsp;La Roja è forte nelle gambe, nel cuore e nella mente; noi&nbsp;confidiamo&nbsp;nell'orgoglio della squadra e nel lavoro di Prandelli. Sperando che l'intera formazione sia contagiata dalla grinta che ha manifestato Balotelli.<br><br>FL0435FL0435italia-6.jpgSiNniente-italia-spagna-per-balotelli-1012183.htmSi100612201,02,03030368
641012179NewsCampionatiItalia-Brasile, le probabili formazioni20130622111722italia, brasileItalia BrasileLe probabili formazioni:<br><br>Italia (4-3-2-13): 1 Buffon; 20 Abate, 19 Bonucci, 3 Chiellini, 5 De Sciglio; 8 Marchisio, 18 Montolivo, 7 Aquilani; 23 Diamanti, 6 Candreva; 9 Balotelli. A disp.: (12 Sirigu, 13 Marchetti, 2 Maggio, 4 Astori, 15 Barzagli, 22 Giaccherini, 10 Giovinco, 11 Gilardino, 14 El Shaarawy, 17 Cerci). All.: Prandelli.<br><br>Brasile (4-2-3-1): 12 Julio Cesar; 2 Dani Alves, 3 Thiago Silva, 13 Dante, 6 Marcelo; 8 Hernanes, 17 Luiz Gustavo; 19 Hulk, 11 Oscar, 10 Neymar; 9 Fred. A disp.: (1 Jefferson, 22 Cavalieri, 4 David Luiz, 14 Filipe Luis, 15 Jean, 16 Rever, 5 Fernando, 23 Jadson, 7 Lucas, 20 Bernard, 21 Jo). All.: Scolari. <br><br>C1007650adm001adm001cesare-prandelli.jpgSiNitalia-brasile-probabili-formazioni-1012179.htmSi100075701,02,03030323
651012175NewsEditorialeE` tutta questione di cuore20130620170649italia, confederations cup, giappone, brasileInferno ed illusione in due rigori, contro il Giappone ha prevalso l`orgoglio. Basterà per arrivare in fondo?&nbsp; Il fuso orario è stato crudele con gli italiani, costretti a fare le ore piccole per seguire la propria nazionale battersi contro il <STRONG>Giappone di Zac</STRONG>, ma chi ieri sera ha avuto la tenacia di accendere il televisore è stato premiato. <STRONG>Italia-Giappone è stata una grande partita</STRONG>. Gli azzurri hanno dovuto camminare sui carboni ardenti, vittime di un contrappasso dantesco che li ha portati dalla polvere all'altare nell'arco di due rigori. Il primo (di assegnazione molto discutibile) che ha portato in vantaggio i nipponici e il secondo, firmato da <STRONG>Balotelli</STRONG>, che ci <STRONG>ha consegnato l'illusione che la partita fosse finita lì</STRONG>. Dal 3-2 la supremazia è stata solo temporanea, un governo dei Cento Giorni caduto al momento del pareggio giapponese. Motori spenti, serbatoi vuoti. Ma non è finita così: basta cogliere il momento opportuno ed ecco che <STRONG>Giovinco</STRONG> segna il gol che non ti aspetti. <BR><BR><I>Cuore Azzurro</I> cantavano i Pooh nel 2006 accompagnando il cammino della compagine di Lippi verso Berlino, e come dar loro torto. Non avremo la classe della <STRONG>Spagna</STRONG>, possiamo sognarci la resistenza fisica dei brasiliani, che verseggiano con il pallone (che gran gol ha segnato <STRONG>Neymar</STRONG> contro il Messico!), non possediamo nemmeno la forza dei singoli che vanta l'<STRONG>Argentina</STRONG> (ma che talvolta può rappresentare un tallone di Achille). <STRONG>Però abbiamo un grande cuore</STRONG>, che pompa sangue nelle vene e ci permette di tirar fuori l'orgoglio quando serve. Ieri abbiamo visto tutti lo spirito guerriero dell'Italia, la forza di una nazione bistrattata e sottovalutata in campo internazionale. Abbiamo strappato la semifinale, o meglio ci siamo aggrappati ad essa con le unghie e a noi va il merito di non aver mai mollato la presa. Tra due giorni ci aspetta il Brasile, un'altra squadra che non farà sconti. La lotta sarà per il primo posto, che eviterà alla squadra vincitrice la scomoda semifinale contro una <STRONG>Spagna</STRONG> che fa la parte del leone, in un girone in cui non c'è nessuno in grado di fermare le Furie Rosse. <BR><BR>I carioca hanno dalla loro il fattore campo, una condizione fisica migliore e la determinazione a non voler sfigurare di fronte a decine di migliaia di tifosi. E poi c'è la solita schiera di Coelho del pallone, dal già citato Neymar a <STRONG>Paulinho</STRONG>, fino a<STRONG> Thiago Silva</STRONG>. Insomma, non sarà la squadra leggendaria e divoratrice di avversari che un tempo faceva incetta di trofei all'ombra dei <I>Ro </I>(Romario, Ronaldo, qualche anno dopo Ronaldinho), ma i verdeoro suscitano ancora il timore reverenziale che Golia incuteva a Davide. Certamente tutti sappiamo com'è finito quel vecchio scontro, ma la domanda che ci poniamo adesso è: basterà il cuore a sopperire alla mancanza di un tassello fondamentale come lo squalificato De Rossi, oltre che ad una forma fisica scadente? La parola ai fatti. Qualunque sarà il risultato al fischio finale, <STRONG>sabato ci sarà da divertirsi</STRONG>.<BR><BR>FL0435FL0435giovinco-italia-giappone.jpgSiNitalia-tutta-questione-di-cuore-1012175.htmSi100612201,02,03030531
661012171NewsCampionatiPirlo, l`antitesi della vecchiaia20130619121846juventus, pirlo34 anni e non li dimostra34 anni e non li dimostra. 100 volte in azzurro e non sembra. Vedere giocare oggi Andrea Pirlo è un piacere per gli occhi, una carezza all’anima dei più raffinati amanti del bel calcio, quello inteso come fondamentali sopraffini che racchiudono un repertorio fatto di stop da fermo e in movimento, di dribbling, di grande classe e visione di gioco, di passaggi filtranti e di punizioni che accarezzano la traversa e s’infilano dritto dentro il sette, là dove nessun portiere al mondo può arrivarci. Dopo la prima partita disputata dagli azzurri nella competizione della Confederations Cup contro il Messico vinta per 2 a 1, è stato un osanna unico verso questo giocatore bresciano che ha saputo deliziare non solo i tifosi italiani, ma anche gli avversari e pure i brasiliani, notoriamente capostipiti del calcio inteso come arte pura del pallone. Cento volte in azzurro proprio sul terreno del mitico Maracanà, e lui lo conquista con classe ed eleganza. Così il tempio del calcio l’ha onorato, ammirandolo con rispettoso omaggio. Pirlo è stato il vero protagonista assieme a Mario Balotelli, della partita dell’Italia contro il Messico. Da loro due sono arrivati i gol decisivi che hanno permesso di superare i volitivi messicani che, per lunghi tratti della gara, hanno dato l’impressione di volere far propria l’intera posta in palio. Ma, nel computo totale delle occasioni da gol, l’Italia ha meritato la vittoria, anche se dal punto di vista atletico non ha dimostrato la necessaria lucidità. Pirlo ha fatto un gol da magia ed ha propiziato durante l’arco di tutto il match, diverse azioni da rete per i suoi compagni. “Sognavo un gol su punizione al Maracanà” dice Pirlo con il suo fare sempre misurato “Meglio di così non poteva andare. Era importante vincere la prima partita, ora abbiamo tre giorni per recuperare. Fa piacere essere osannati in uno stadio mitico come questo”. Già, uno stadio mitico come il Maracanà. Il sogno di potere giocare qui, di calpestare questa erba che profuma di gloria e trasuda di storico passato pallonaro fatto di tocchi di classe e magie senza fine. Il pensiero legittimo entra nell’anima di ogni ragazzino che rincorre per passione il pallone inteso come gioco e divertimento e che poi, per alcuni fortunati, si tramuterà in professionismo. E’ l’università del calcio, una laurea quinquennale, un punto d’arrivo per chi ha studiato e praticato calcio ad alti livelli. Ebbene, Andrea Pirlo da Brescia, nonostante i suoi lunghi trascorsi calcistici di ammirevole professionista è riuscito a emozionarsi, così come hanno fatto tutti i suoi compagni di squadra. Eppure, dopo la sua esemplare partita che resterà nella storia del calcio italiano e tra i suoi ricordi personali più belli, Andrea è sereno, soddisfatto di quello che lui e i suoi compagni hanno prodotto in campo, ma niente di più. Già pensa alla prossima partita contro il Giappone; “Sì, perché questa squadra ha il dovere di andare più lontano possibile”, dice con convinzione. Un vero campione, non c’è che dire, lui è la vera essenza della classe genuina ma anche l’esempio di atleta dai sani principi etici che rende evidenti nel suo ultimo libro “Penso, quindi gioco”, dove emerge la perfetta efficienza della macchina chiamata Pirlo. Egli usa i piedi per calciare, la testa per pensare e la lingua per dire ciò che sente, senza tatticismo o giri di parole. Fra le tante prese di posizione contenute in questo libro, Pirlo è categorico sui colleghi calciatori coinvolti nelle scommesse e suggerisce provvedimenti drastici per combattere la violenza negli stadi e il crescente razzismo che colpisce gli atleti di pelle nera. Mostra acredine verso i dirigenti che hanno provato a rottamarlo anzitempo, mentre ha qualche rimpianto verso quegli addetti ai lavori (Barcellona, Real Madrid, Chelsea) che gli hanno fatto una corte spietata, ma mai al momento giusto. C’è anche il lato scherzoso di Andrea Pirlo che solitamente appare riservato e lontano dal desiderio di mostrarsi al centro della luce dei riflettori, ed è la sua simpatica voglia di scherzare e stuzzicare il sorriso dei compagni di spogliatoio. Negli anni trascorsi in rossonero, il suo bersaglio migliore è stato Rino Ringhio Gattuso. Oggi, la sua voglia di divertirsi e sdrammatizzare i momenti no che il calcio talora impone, gli fa trovare continuamente nuove prede, nella Juve e in Nazionale. Questo è Andrea Pirlo da Brescia, un calciatore simbolo che, pur disponendo di un repertorio ad altissima qualità tecnica, ha da sempre la piccola negatività di non avere un passo svelto. Spesso, in tanti incontri della sua lunga e onorata carriera, lo abbiamo visto a metà campo essere risucchiato dall’avversario che lo pressa alle spalle. Al contrario di tanti colleghi dalla critica acerrima che oggi si associano giustamente alle oggettive lodi, noi riteniamo questo suo naturale passo lento, semplicemente un dettaglio che non può da solo inficiare la grandezza di un atleta che la storia del calcio italiano ci propone come tra i più importanti campioni di tutti i tempi.<br><br> Salvino Cavallaro<BR><br><br>C1007650FL0711FL0711c_3_media_1727352_immagine_obig.jpgSiNpirlo-l-antitesi-della-vecchiaia-1012171.htmSiT1000007100451001,02,03,06010350
671012158NewsEditorialeItalia: con un Balo così puoi solo sognare20130617232539balotelli italiaSuperMario è già amatissimo in BrasileE' iniziata nel migliore dei modi l'avventura degli azzurri in Brasile, alla conquista della Confederation Cup: il Messico era un avversario ostico, c' ha dato filo da torcere ma, alla fine, è stato battuto.<br><br>A decidere il match, al Maracanà,&nbsp;tanto per cambiare,&nbsp;Balotelli: Super Mario, l'uomo più chiacchierato, atteso e soprattutto temuto dagli avversari, con la sua devastante potenza atletica,&nbsp;oltre ad aver tenuto&nbsp; in scacco praticamente da solo la difesa avversaria, ha segnato pure la rete della vittoria, grazie ad un mix&nbsp;di potenza, tecnica e senso del gol. <br><br>In Brasile è scoppiata già la Balo-mania: Pelè, Adriano, Ronaldo, Neymar hanno espresso grande ammirazione per il talento azzurro, mentre, da parte sua, Prandelli lo coccola e gli ricorda di non farsi&nbsp;prendere colpi di testa. E' l'Italia di Balotelli: Funny sembra avergli una grande stabilità mentale, il Milan sembra averlo "inquadrato", e la grande amicizia con El Shaarawy, più piccolo di lui ma senz'altro con meno grilli sulla testa, sembra averlo riportato nella giusta dimensione di un 23enne.<br><br>Alle sue spalle comunque, al di là della prova con la Repubblica Ceca e, soprattutto, con Tahiti, la squadra sembra esser ritornata quella di sempre: difesa ok, (apparte qualche sbavatura di troppo di Barzagli), centrocampo propositivo con Montolivo e Pirlo e, in avanti, si attende il Faraone. Male Marchisio, troppo distratto dalle voci di mercato, e da rivedere Giaccherini.<br><br>&nbsp;Ad ogni modo, questa, è l'Italia di Super Mario: prenditela e trascinala!<br><br>&nbsp;<br><br>FL0141FL01410mjrynar--473x264.jpgSiNitalia-con-un-balo-cosi-puoi-solo-sognare-1012158.htmSi100205001,02,03,06,07,08,09030653
681012155NewsCampionatiItalia-Messico, le probabili formazioni20130616105554italia, messicoItalia Messico Probabili FormazioniLe Probabili Formazioni<br><br> Messico (4-4-2) - Corona; Flores, Moreno, Rodriguez, Salcido; Barrera, Herrera, Zavala, Guardado; de Nigris, Hernandez.<br><br> Italia (4-3-2-1) Buffon; Abate, Barzagli, Chiellini, De Sciglio; De Rossi, Pirlo, Montolivo; Giaccherini, Marchisio, Balotelli. <br><br>C1007650adm001adm001cesare-prandelli.jpgSiNitalia-messico-le-probabili-formazioni-1012155.htmSi100075701,02,03030299
691012138NewsCalciomercatoCalciomercato Milan, in arrivo il centravanti20130610123052milanCome riporta La Gazzetta dello SportIl cambio di sistema di gioco da parte di Massimiliano Allegri in vista della prossima stagione, porta il club di Via Turati a pensare alla cessione di Kevin-Prince Boateng e di Robihno, in favore di un treuqartista ed una punta d'area di rigore. Mentre nel primo caso in pole c'è sempre Alessandro Diamanti, per l'attacco si pensa sempre di più ad Alessandro Matri, per il quale Galliani ha già avviato i contatti con la Juventus. L'alternativa al bomber bianconero è Ishak Belfondil, pallino milanista ormai dallo scorso gennaio, ma nei piani del tecnico toscano, l'ex Cagliari è il primo obiettivo per affiancare Balotelli e prendere sostanzialmente il posto del brasiliano. C1007650adm001adm001galliani.jpgSiNmilan-1012138.htmSiT1000027100075701,02,03,06,07030415
701012129NewsCampionatiLa rabbia di Balotelli per l`espulsione: «Alla Confederations tifate un`altra nazione»20130608111824Balotelli, espulsione, tweetSuperMario invita i tifosi a rivedere la partita, Prandelli lo bacchetta: «Deve gestire l`ira«.Non tirerò fuori la solita solfa del <strong>Bad Boy</strong>, perché le immagini di <strong>Balotelli</strong> che esce dal campo tirando calci e pugni nel tunnel degli spogliatoi&nbsp;rappresentano&nbsp;molto più che un semplice sfogo&nbsp;impulsivo. <strong>Provocare SuperMario è facile e gli avversari lo sanno</strong>. E' per questo che, dopo essere stato braccato dai difensori per tutto l'incontro, alla fine i nervi hanno ceduto al momento della manata in faccia a Gebre Selassié. <strong>Oggi Mario torna a parlare dell'espulsione di ieri sera</strong> e lo fa con un tweet: <em>"Scrivete pure quello che volete, ma alla Confederation Cup tifate un'altra nazione, ve lo dico con il cuore (e rivedete la partita bene tutta)".</em> Un messaggio pieno di rabbia per un'espulsione a suo dire ingiusta, che farà discutere ancora una volta per la reazione plateale seguita alla decisione dell'arbitro. <br><br>Intanto <strong>Buffon</strong> si schiera dalla sua parte: "Il secondo giallo era troppo severo, l'arbitro poteva non ammonirlo. E in ogni caso l'espulsione non è un segno di mancanza di maturità: arriva con un doppio giallo e nel calcio capita". Mentre <strong>Prandelli</strong> commenta: "E' caduto nelle provocazioni, era troppo nervoso. Non voglio giustificarlo, perchè deve imparare a gestire questa ira: ma lui sentiva di aver subito un'ingiustizia".<br><br>FL0435FL0435italia-6.jpgSiNla-rabbia-di-balotelli-tifate-un-altra-nazione-1012129.htmSi100612201,02,03030263
711012122NewsCalciomercatoMilan: basta tridente, si punta a Ilicic20130606104113milan allegri Berlusconi Sfumata l`ipotesi CerciLe parole esatte non le sapremo mai, ma non sono difficili da intuire: <EM>"tu resti, ma si fa a modo mio. Difesa a 4, trequartista, e niente tridente"</EM>, firmato, con affetto, Silvio Berlusconi. <BR><BR>Dall'altra parte Massimiliano Allegri, in quel di Arcore, col suo bell'accento toscano, non si è tirato indietro e avrà risposto con un<EM> "signorsì</EM>! " a denti stretti.<BR><BR>E ora? cambia tutto. Modo di giocare, idee e, soprattutto, obiettivi di mercato. Al tecnico piaceva <STRONG>Cerci</STRONG>, impossibile da inserire negli schemi berlusconiani però, e dunque un giocatore da ammirare solamente. Si punta forte su<STRONG> Ilicic</STRONG>, trequartista sloveno con una buona esperienza nel nostro campionato, e per niente disposto a far la Serie B a Palermo: <STRONG>Zamparini</STRONG> vuole dieci milioni, ma si può chiudere pure per 8.5. Il problema però è la Fiorentina: al giocatore non dispiace affatto la soluzione toscana e, anzi, sembra prediligerla. I viola però dovranno prima pensare a risolvere la grana Jovetic e, di conseguenza, se Galliani fa in fretta, Ilicic a breve potrebbe vestire il rossonero. Ovviamente bisogna considerare un altro aspetto fondamentale: per acquistare il Milan deve fare cassa. Gli unici che al momento possono portare cash sono <STRONG>Boateng</STRONG> ( se non va via lui niente Ilicic visto che già in rosa c'è pure Saponara come trequartista) e <STRONG>Robinho</STRONG>: il brasiliano sembra destinato al Santos e si aspetta solo l'offerta.<BR><BR>In avanti in rosa ci saranno 5 punte: inamovibili Balotelli, El Shaarawy,&nbsp;Pazzini e Niang, si cerca l'attaccante con cui completare l'organico. Piace <STRONG>Belfodil</STRONG>, che può fare sia la prima che la seconda punta, ma su di lui c'è pure l'Inter. Praticamente impossibile invece arrivare a<STRONG> Muriel</STRONG>.<BR><BR>FL0141FL0141josip-ilicic1.jpgSiNmilan-basta-tridente-si-punta-a-ilicic-1012122.htmSiT1000027100205001,02,03,06,07,08,09030451
721012107NewsCampionatiItalia-San Marino, le probabili formazioni20130531134109italia, san marinoItalia San MarinoLe probabili formazioni:<BR><BR>Italia (4-3-3): Buffon, Maggio, Ranocchia, Ogbonna, Antonelli, Poli, Pirlo, Aquilani, Diamanti, Gilardino, Bonaventura. A disp.: Sirigu, Agazzi, Abate, Ogbonna, Bonucci, Chiellini, De Sciglio, Barzagli, Marchisio, Montolivo, Cerci, Giaccherini, Balotelli, El Shaarawy, Giovinco, Sau. All.: Prandelli<BR><BR>San Marino (4-4-2): A.J. Simoncini, F. Vitaioli, Della Valle, G. Bollini, D. Simoncini, Gasperoni, Mazza, Cibelli, Coppini, D. Rinaldi, M. Vitaioli. A disp.: Manzaroli, Valentini, Andreini, Genghini, F. Rinaldi, Buscarini, Calzolari, Cervellini, Berretti, Bianchi, Selva. All.: Mazza<BR><BR>C1007650adm001adm001cesare-prandelli.jpgSiNitalia-san-marino-probabili-formazioni-1012107.htmNo100075701,02,03030299
731012091NewsCalciomercatoCalciomercato Milan, Allegri può restare20130524103728milan, allegriCome riporta La Gazzetta dello SportPer una volta il tempo che passa anzichè essere un nemico è diventato il miglior alleato di Massimiliano Allegri e Adriano Galliani. Il tecnico e l'ad del Milan infatti, continuano con diplomazia a lavorare per cercare di dare continuità al lavoro intrapreso in questi anni, attendendo che magari, come già successo in passato (vedi Balotelli), il presidente Berlusconi torni sui suoi passi dando ragione a squadra e tifosi che vorrebbero ancora Allegri sulla panchina della prossima stagione. Il numero uno milanista continua a cullare il suo sogno di lanciare un nuovo allenatore con Clarence Seedorf, ma l'incognita del patentino da allenatore che non varrebbe nel nostro campionato e le contestazioni dei tifosi verso questa scelta, potrebbero anche far sì che nei prossimi giorni tutto cambi. Novità attese a questo punto per lunedì, quando Berlusconi tornerà dalla Russia e quando Galliani incontrerà nuovamente l'allenatore toscano. C1007650adm001adm001allegri_600x449.jpgSiNmilan-allegri-puo-restare-1012091.htmSiT1000027100075701,02,03,07030620
741012081NewsCampionatiMilan, rigore per il Siena inesistente: replay da ragione all`arbitro 20130520130527serie a, siena, milanOltre al discusso rigore concesso a BalotelliOltre al discusso rigore concesso a Balotelli, durante Siena-Milan c’è un altro rigore (non fischiato) sotto la lente di ingrandimento. Si tratta del fallo di Ambrosini su Vitiello in occasione di un calcio d’angolo. Il club toscano ha protestato per questo episodio ma i replay danno ragione a Bergonzi. Come si vede nel fermo immagine, infatti, il fallo avviene a gioco fermo, prima che il corner venisse battuto, e di conseguenza non è possibile assegnare un calcio di rigore a gioco fermo.C1007650adm001adm001galliani.jpgSiNmilan-rigore-per-il-siena-inesistente-replay-da-ragione-all-arbitro-1012081.htmSiT1000027100075701,02,03,07030424
751012074NewsCampionatiMilan, i convocati per il Siena20130518133549milanQuesta la lista Questa la lista dei convocati del Milan per la trasferta contro il Siena: Abbiati, Amelia, Gabriel, Abate, Antonini, Bonera, De Sciglio, Mexes, Salamon, Yepes, Zaccardo, Zapata, Ambrosini, Constant, Flamini, Montolivo, Nocerino, Traoré, Balotelli, El Shaarawy, Niang, Pazzini e Robinho.C1007650adm001adm001elsha420.jpgSiNmilan-i-convocati-per-il-siena-1012074.htmSiT1000027100075701,02,03,07030388
761012053NewsCampionatiMilan-Roma, le pagelle. Top Mexes e Marquinhos. Flop Totti20130512233958serie a, milan, romaSerie A Milan Roma PagelleFinale 0-0<BR><BR>ammoniti: Balotelli, Ambrosini, Muntari, Constant, Dodò, Totti, Burdisso&nbsp; espulsi: Muntari, Totti <BR><BR><BR>Milan (4-3-3): Abbiati 6.5; De Sciglio 6, Zapata 6.5, Mexes 6.5, Constant 6; Flamini 6.5 (35' st Pazzini 6), Ambrosini 6, Muntari 5; Boateng 5.5 (33' st Nocerino 6), Balotelli 6, El Shaarawy 5.5 (26' st Robinho 5.5).<BR>A disp.: Amelia, Gabriel, Abate, Zaccardo, Yepes, Salamon, Cristante, Traoré, Niang. All.: Allegri 6<BR><BR>Roma (4-2-3-1): Lobont 6.5; Marquinhos 6.5, Burdisso 6.5, Castan 6.5, Dodò 6; Perrotta 6 (25' st Pjanic 6), Bradley 6; Lamela 6.5, Totti 5, Marquinho 6 (28' st Florenzi 6); Osvaldo 6.5 (36' st Destro s.v.).<BR>A disp.: Svedkauskas, Goicoechea, Piris, Lucca, Torosidis, Romagnoli, Taddei, Tachtsidis, Lopez. All.: Andreazzoli 6<BR><BR><BR><STRONG><EM>Top Milan</EM></STRONG><BR><BR>Mexes: va su tutti i palloni.<BR><BR><STRONG><EM>Flop Milan</EM></STRONG><BR><BR>Muntari: reazione da condannare.<BR><BR><STRONG><EM>Top Roma</EM></STRONG><BR><BR>Marquinhos:preciso e puntuale negli interventi.<BR><BR><STRONG><EM>Flop Roma</EM></STRONG><BR><BR>Totti: nervoso e in più si vede poco.&nbsp; <BR><BR><BR>C1007650adm001adm001marquinhos.jpgSiNserie-a-milan-roma-pagelle-top-flop-risultato-marcatori-1012053.htmSiT1000012,T1000027100075501,02,03,07030542
771012052NewsCampionatiMilan-Roma, le pagelle20130512230345Milan, Roma, PagelleEcco i voti del posticipo della 37° giornata.<P style="MARGIN-BOTTOM: 12pt">Finale 0-0<BR><BR><BR> <P style="MARGIN-BOTTOM: 12pt">Ammoniti: Balotelli, Muntari, Dodò, Ambrosini, Burdisso, Totti, Constant.<BR><BR> <P style="MARGIN-BOTTOM: 12pt">Espulsi: Muntari, Totti.<BR><BR> <P style="MARGIN-BOTTOM: 12pt; mso-margin-top-alt: auto" class=MsoNormal>MILAN: Abbiati 7, De Sciglio 6, Mexes 6,5, Zapata 6, Constant 6; Flamini 5,5 (35’ st Pazzini s.v.), Ambrosini 6,5, Muntari 4; Boateng 5,5 (33’st Nocerino s.v.), Balotelli 6,5, El Shaarawy 6,5 (27’ st Robinho 5.5). All. Allegri 6<BR><BR><BR>ROMA: Lobont 6, Marquinhos 6,5, Burdisso 6, Castan 6; Marquinho 7 (28’ st Florenzi 5,5), Bradley 6,5, Perrotta 6 (25’ st Pjanic 6), Dodò 6; Totti 5, Osvaldo 5 (37’ st Destro s.v.), Lamela 5,5. All. Andreazzoli 6 <BR><BR>Arbiro Rocchi 6<BR><B><I><BR><EM>Top Milan</EM></I></B><BR><BR>Abbiati: sempre pronto.<BR><BR><EM><B>Flop Milan</B></EM><BR><BR>Muntari: danneggia la squadra facendosi espellere nel primo tempo, ingenuo.<BR><BR><EM><B>Top Roma</B></EM><BR><BR>Marquinho: inserimenti perfetti, manca solo il gol.<BR><BR><EM><B>Flop Roma</B></EM><BR><BR>Totti: non è il solito, il nervosismo lo beffa nel finale.<BR><BR> <OBJECT id=ieooui classid=clsid:38481807-CA0E-42D2-BF39-B33AF135CC4D></OBJECT> <STYLE> st1:*{behavior:url(#ieooui) } </STYLE> <br><br>C1007650FL0881FL0881abbiati.jpgSiNmilan-roma-pagelle-1012052.htmNoT1000027101199701,02,03,07030317
781012043NewsCampionatiSerie A, 37a giornata: le probabili formazioni20130512102555serie aLe probabili formazioni della 37a giornata di Serie ALe probabili formazioni della 37a giornata di Serie A.<BR><BR>Fiorentina – Palermo<BR><BR>Fiorentina (3-5-2): Viviano; Savic, Rodriguez, Compper; Cuadrado, Mati Fernandez, Pizarro, Borja Valero, Pasqual; Jovetic, Toni.<BR><BR>Palermo(3-5-2): Sorrentino; Munoz, Von Bergen, Aronica; Morganella, Rios, Donati, Kurtic, Dossena; Ilicic, Miccoli.<BR><BR>Genoa – Inter<BR><BR>Genoa (4-3-1-2): Frey; Granqvist, Portanova, Manfredini, Antonelli; Kucka, Matuzalem, Vargas; Bertolacci; Floro Flores, Borriello. Indisponibili: Rossi, Olivera, Ferronetti.<BR><BR>Inter (4-3-2-1): Handanovic; Benassi, Ranocchia, Cambiasso, Chivu; Kuzmanovic, Kovacic, Schelotto; Guarin, Alvarez; Rocchi. Squalificati: Juan Jesus, Pereira. Indisponibili: Castellazzi, Mudingayi, Obi, Milito, Stankovic, Palacio, Mbaye, Gargano, Samuel, Zanetti, Silvestre, Jonathan.<BR><BR>Parma – Bologna<BR><BR>Parma (4-3-3): Mirante; Benalouane, Paletta, Lucarelli, Ampuero; Marchionni, Valdés, Parolo; Biabiany, Amauri, Belfodil. Squalificato: Gobbi. Indisponibili: Mariga, Mesbah, Sansone.<BR><BR>Bologna (4-2-3-1): Stojanovic; Garics, Sorensen, Naldo, Morleo; Taider, Khrin; Christodoupoulos, Diamanti, Gabbiadini; Moscardelli. Squalificati: Gilardino, Perez, Kone. Indisponibili: Cherubin, Curci, Antonsson, Carvalho.<BR><BR>Udinese – Atalanta<BR><BR>Udinese (3-4-1-2): Brkic; Benatia, Danilo, Domizzi; Basta, Allan, Badu, Gabriel Silva; Pereyra, Muriel; Di Natale. Indisponibile: Lazzari.<BR><BR>Atalanta (4-4-1-1): Consigli; Scaloni, Lucchini, Canini, Giorgi; Carmona, Radovanovic, Biondini, Del Grosso; Bonaventura, Denis. Squalificati: A. Masiello, Cigarini, Stendardo. Indisponibili: Marilungo, Cazzola, Brienza, Budan, Raimondi.<BR><BR>Napoli – Siena<BR><BR>Napoli (3-4-1-2): De Sanctis; Rolando, Cannavaro, Britos; Maggio, Dzemaili, Inler, Armero; Hamsik; Cavani, Pandev. Indisponibile: Campagnaro.<BR><BR>Siena (3-4-2-1): Pegolo; Terzi, Paci, Felipe; Angelo, Vergassola, Della Rocca, Rubin; Sestu, Agra; Emeghara. Squalificati: Vitiello, Rosina. Indisponibile: Matheu.<BR><BR><BR>Lazio – Sampdoria<BR><BR>Lazio (4-4-2): Marchetti; Konko, Biava, Dias, Radu; Candreva, Ledesma, Hernanes, Lulic; Floccari, Klose.Indisponibili: Brocchi, Mauri, Ederson.<BR><BR>Sampdoria (3-5-2): Da Costa; Gastaldello, Palombo, Castellini; De Silvestri, Poli, Obiang, Renan, Estigarribia; Icardi, Eder. Indisponibili: Krsticic.<BR><BR>Chievo – Torino<BR><BR>Chievo (5-3-2): Puggioni; Sardo, Andreolli, Dainelli, Cesar, Dramé; Cofie, Rigoni, Hetemaj; Stoian, Thereau. Squalificati: Bentivoglio, Papp, Luciano. Indisponibili: Spyropoulos, Pellissier, Acerbi, Paloschi.<BR><BR>Torino (4-2-4): Gillet; Darmian, Ogbonna, Glik, Rodriguez, S. Masiello; Basha, Brighi; Cerci, Barreto, Meggiorini, Vives.Indisponibili: Stevanovic, Diop, A. Gomis, Santana.<BR><BR>&nbsp;<BR>Milan – Roma<BR><BR>Milan (4-3-3): Abbiati; Abate, Zapata, Mexes, Constant; Flamini, Muntari, Nocerino; Boateng, Balotelli, El Shaarwy. Indisponibili: De Jong, Bojan, Montolivo, Bonera, Antonini.<BR><BR>Roma (4-2-3-1): Lobont; Torosidis, Marquinhos, Castan, Balzaretti; De Rossi, Bradley; Lamela, Totti, Florenzi; Osvaldo. Indisponibile: Stekelenburg.<BR><BR>C1007650adm001adm001elsha420.jpgSiNserie-a-le-probabili-formazioni-della-trentasettesima-giornata-1012043.htmSi100075501,02,03,06,07,08,09030423
791012034NewsEditorialeSerie A: il record di Balotelli la conferma di Cavani e la scivolata di Alvarez. Le pagelle della 36a giornata20130509132728serie aVincono e convincono Lazio, Milan, Napoli e FiorentinaVincono e convincono Lazio, Milan, Napoli e Fiorentina: sono alcuni dei loro giocatori ad impreziosire la formazione dei top di giornata. Male Inter, Palermo, Roma e Bologna.<br><br> TOP<br><br> Marchetti = Vola per interrompere gli attacchi, a dire il vero poco convinti, degli avanti nerazzurri. Poi quando Alvarez calcia il rigore, ride sotto i baffi. Puntuale.<br><br> Benatia = Rete decisiva per la corsa europea dell’Udinese ma assai amara per le speranze salvezza del Palermo. Cecchino.<br><br> Pasqual = Stagione tra i migliori del reparto difensivo di tutta la serie A. Piazza l’assist decisivo per la rete che permette ai viola di sbancare Siena. Stantuffo.<br><br> Hamsik = Spacca la delicata gara contro il Bologna con un inserimento dei suoi e macina gioco con una verve quasi ritrovata. Prezioso.<br><br> Kovacic = L’unica nota positiva di questo tremebondo fine di stagione interista. Se fatto crescere con giudizio,potrà rivelarsi importante. Speranza.<br><br> Balotelli = Il Pescara ormai è in B, ma lui macina reti e corrobora statistiche da autentico fuoriclasse. Il problema nasce sempre fuori dal campo. Goleador.<br><br> Muriel = Ottima prestazione nel catino di Palermo, condita da una rete pregevole. Prossima stella del nostro campionato. Concreto.<br><br> Formazione Top = Marchetti; Benatia, Pasqual, Spolli; Hamsik, Hernanes, Kovacic, Flamini; Muriel, Balotelli, Cavani.<br><br> FLOP<br><br> Handanovic = Di solito ha sempre salvato la nave che affondava, questa volta la affonda direttamente lui con un errore pazzesco. Schettino.<br><br> Aronica = Non ha mai dato una mano concreta da quando è sbarcato a Palermo, contro l’Udinese sarebbe servita la sua esperienza. Molle.<br><br> Dodò = La Roma cade definitivamente e dice addio ad ogni velleità di Europa (ma resta ancora la finale di Coppa Italia). Lui è un corpo estraneo. Immaturo.<br><br> Alvarez = Ricky Maravilla, ma solo per i telecronisti. Dimostra di far fatica a stare in una big italiana. L’errore dal dischetto poi lo condannerà a sfottò a vita. Tragicomico.<br><br> Cascione = Nelle ultime tristi apparizioni del suo Pescara ha sempre almeno abbozzato qualcosa. Ora ha mollato la corda anche lui. Stanco.<br><br> Osvaldo = Prestazioni ad altalena: una settimana eroe, l’altra capro espiatorio. Con questo trend difficilmente si diventa grandi. Nervoso.<br><br> Larrondo = Gara da ex a Siena senza mordente e senza grinta.&nbsp; Persino Pepito Rossi avrebbe avuto più grinta. Ectoplasma.<br><br> Formazione Flop = Handanovic; Aronica, Dodò, Del Grosso; Alvarez, Cascione, Biagianti, Estigarribia; Larrondo, Osvaldo, Di Natale.<br><br> Gabriele Cavallaro<br><br> &nbsp;<br><br>C1007650adm001adm001elsha420.jpgSiNserie-a-il-record-di-balotelli-la-conferma-di-cavani-e-la-scivolata-di-alvarez-le-pagelle-della-trentaseiesima-giornata-1012034.htmSi100075701,02,03,07,08030709
801012031NewsCampionatiPescara-Milan, le pagelle. Top Balotelli e Muntari. Flop Sculli20130508204559serie a, pescara, milanSerie A Pescara Milan PagelleFinale 0-4: 9' e 12' st Balotelli rigore, 33' Muntari, 5' st Flamini<br><br> ammoniti: Rizzo&nbsp;&nbsp;&nbsp; espulsi:<br><br> Pescara (4-2-3-1): Perin 5; Zauri 5, Cosic 5, Capuano 5, Balzano 5; Rizzo 5.5, Togni 5.5; Di Francesco 5.5 (42' st Catalano s.v.), Cascione 5 (30' st Mancini s.v.), Sculli 5 (1' st Celik 5.5); Sforzini 5.5. A disp.: Falso, Zanon, Bianchi Arce, Bocchetti, Blasi, Bjarnason, Iannascoli, Abbruscato, Caraglio. All.: Bucchi 5<br><br> Milan (4-3-3): Abbiati 6; Abate 6.5, Zapata 6, Yepes 6, Constant 6; Flamini 7 (14' st Traoré 6), Muntari 7, Nocerino 6.5; Niang 6.5 (18' st Pazzini 6),&nbsp; Balotelli 7.5, Robinho 6.5 (28' st El Shaarawy 6). A disp.: Gabriel, Amelia, Mexes, De Sciglio, Salamon, Ambrosini, Zaccardo, Cristante. All.: Allegri 7<br><br> <BR><STRONG><EM>Top Pescara</EM></STRONG><br><br> nessuno<br><br> <STRONG><EM>Flop Pescara</EM></STRONG><br><br> Sculli: troppo nervoso si vede poco.<br><br> <STRONG><EM>Top Milan</EM></STRONG><br><br> Balotelli: decide il match.<br><br> <STRONG><EM>Flop Milan</EM></STRONG><br><br> nessuno<br><br> &nbsp;<br><br> &nbsp;<br><br> &nbsp;<br><br>C1007650adm001adm001elsha420.jpgSiNserie-a-pescara-milan-pagelle-top-flop-1012031.htmSiT1000027,T1000095100075501,02,03,07030303
811012020NewsCampionatiSerie A, 36 giornata: le probabili formazioni20130508111120serie aLe Probabili FormazioniMercoledì 8 maggio<br><br> PESCARA-MILAN ore 18<br><br> Pescara (4-2-3-1): Perin; Zanon, Capuano, Kroldrup, Balzano; Rizzo, Togni; Celik, Cascione, Sculli; Sforzini<BR>A disp.: Falso, Zauri, Bianchi Arce, Bocchetti, Cosic, Blasi, Bjarnason, Di Francesco, Abbruscato, Caraglio, Mancini. All.: Bucchi<BR>Squalificati: nessuno <BR>Indisponibili: D'Agostino, Modesto, Weiss, Quintero, Caprari, Pelizzoli<br><br> Milan (4-3-3): Abbiati; Abate, Zapata, Mexes, De Sciglio; Flamini, Muntari, Nocerino; Niang, Balotelli, Robinho<BR>A disp.: Gabriel, Amelia, Yepes, Constant, Salamon, Ambrosini, Zaccardo, Traoré, Cristante, Pazzini, El Shaarawy. All.: Allegri<BR>Squalificati: Boateng (1)<BR>Indisponibili: De Jong, Bojan, Montolivo, Antonini, Bonera<br><br> ATALANTA-JUVENTUS ore 20.45<br><br> Atalanta (4-4-2): Consigli; Raimondi, Stendardo, Canini, Del Grosso; Carmona, Cigarini, Biondini, Bonaventura; Moralez, Denis<BR>A disp.: Polito, Frezzolini, Ferri, Lucchini, Bellini, Contini, Brivio, Radovanovic, Scaloni, Giorgi, De Luca, Parra. All.: Colantuono<BR>Squalificati: nessuno<BR>Indisponibili: Troisi, Budan, Cazzola, Marilungo, Brienza, Lucchini<br><br> Juventus (3-5-2): Storari; Caceres, Bonucci, Chiellini; Padoin, Giaccherini, Pirlo, Marchisio, De Ceglie; Matri, Quagliarella<BR>A disp: Rubinho, Branescu, Marrone, Peluso, Lichtsteiner, Isla, Vidal, Vucinic, Giovinco, Anelka. All.: Conte<BR>Squalificati: Pogba (3)<BR>Indisponibili: Pepe, Asamoah, Buffon, Bendtner, Barzagli<br><br> &nbsp;<br><br> BOLOGNA-NAPOLI ore 20.45<br><br> Bologna (4-2-3-1): Stojanovic; Motta, Sorensen, Antonsson, Abero; Perez, Taider; Kone, Diamanti, Christodoulopoulos; Gilardino<BR>A disp.: Agliardi, Naldo, De Carvalho, Krhin, Natali, Morleo, Garics, Pazienza, Riverola, Pasquato, Gabbiadini, Moscardelli. All.: Pioli<BR>Squalifica: Guarente (1) <BR>Indisponibili: Cherubin, Curci<br><br> Napoli (3-4-1-2): De Sanctis; Gamberini, Cannavaro, Britos; Maggio, Behrami, Dzemaili, Zuniga; Hamsik; Cavani, Pandev<BR>A disp.: Rosati, Colombo, Grava, Rolando, Mesto, Inler, Donadel, Armero, El Kaddouri, Calaiò, Insigne. All.: Mazzarri<BR>Squalifica: nessuno<BR>Indisponibili: Campagnaro<br><br> CAGLIARI-PARMA<br><br> Cagliari (4-3-2-1): Agazzi; Perico, Rossettini, Astori, Murru; Dessena, Conti, Ekdal; Nainggolan; T. Ribeiro, Sau<BR>A disp.: Avramov, Anedda, Avelar, Ariaudo, Eriksson, Cossu, Ibarbo, Casarini, Loi, Nenè. All.: Pulga-Lopez<BR>Squalificati: Pinilla (1) <BR>Indisponibili: Cabrera, Pisano<br><br> Parma (3-5-2): Mirante; Benalouane, Paletta, Coda; Rosi, Parolo, Valdes, Ampuero, Gobbi; Biabiany, Amauri <BR>A disp.: Pavarini, Santacroce, MacEachen, Morrone, Palladino, Strasser, Marchionni, Ninis, Galloppa, Palladino, Belfodil, Boniperti. All.: Donadoni<BR>Squalificati: Lucarelli (1)<BR>Indisponibili: Mariga, Sansone, Mesbah<br><br> INTER-LAZIO ore 20.45<br><br> Inter (4-3-1-2): Handanovic; Jonathan, Ranocchia, Juan Jesus, Pereira; Kuzmanovic, Kovacic, Cambiasso; Guarin; Alvarez, Rocchi<BR>A disp.: Carrizo, Belec, Chivu, Pasa, Ferrara, Spendlhofer, Benassi, Schelotto, Garritano, Forte, Colombi. All.: Stramaccioni Squalificati: nessuno<BR>Indisponibili: Obi, Mudingayi, Milito, Castellazzi, Stankovic, Palacio, Mbaye, Gargano, Samuel, Silvestre, Zanetti, Cassano, Nagatomo<br><br> Lazio (4-4-2): Marchetti; Konko, Biava, Dias, Radu; Candreva, Gonzalez, Hernanes, Lulic; Klose, Floccari<BR>A disp.: Bizzarri, Guerrieri, Ciani, Onazi, Cana, Pereirinha, Stankevicius, Kozak, Ledesma, Rozzi, Saha. All.: Petkovic<BR>Squalificati: nessuno<BR>Indisponibili: Ederson, Brocchi, Mauri<br><br> PALERMO-UDINESE ore 20.45<br><br> Palermo (3-5-2): Sorrentino; Muñoz, Von Bergen, Aronica; Morganella, Barreto, Rios, Kurtic, Garcia; Ilicic, Miccoli<BR>A disp.: Benussi, Brichetto, Mantovani, Anselmo, Faurlin, Viola, Nelson, Dossena, Fabbrini, Hernandez, Formica, Sperduti, Boselli, Dybala. All.: Sannino<BR>Squalificati: Donati (1)<BR>Indisponibili: nessuno<br><br> Udinese (3-4-2-1): Brkic; Benatia, Angella, Hertaux; Basta, Pereyra, Allan, Badu, G. Silva; Zielinski; Muriel.<BR>A disp.: Padelli, Pawlowski, Ranegie, Siku, Merkel, Pasquale, Faraoni, Maicosuel, Di Natale, Campos Toro, Rodriguez. All.: Guidolin<BR>Squalificati: Danilo (1), Domizzi (1), Pinzi (1)<BR>Indisponibili: Lazzari<br><br> &nbsp;<br><br> SAMPDORIA-CATANIA ore 20.45<br><br> Sampdoria (3-5-2): Romero; Mustafi, Palombo, Gastaldello; De Silvestri, Munari, Obiang, Poli, Pulsen; Sansone, Eder<BR>A disp.: Da Costa, Berni, Castellini, Savic, Renan, Rossini, Berardi, Estigarribia, Icardi, Maresca, Rodriguez, Maxi Lopez. All.: Rossi<BR>Squalificati: nessuno<BR>Indisponibili: Krsticic, Costa<br><br> Catania (4-3-3): Frison; Potenza, Legrottaglie, Spolli, Marchese; Izco, Lodi, Almiron; Barrientos, Bergessio, Gomez<BR>A disp.: Terracciano, Messina, Augustyn, Ricchiuti, Cani, Rolin, Biagianti, Castro, Salifu, Keko, Doukara. All.: Maran<BR>Squalificati: Andujar (1)<BR>Indisponibili: Sciacca, Alvarez, Capuano<br><br> SIENA-FIORENTINA ore 20.45<br><br> Siena (3-4-2-1): Pegolo; Terzi, Paci, Texeira; Angelo, Della Rocca, Vergassola, Rubin; Rosina, Sestu; Emeghara<BR>A disp.: Farelli, Grillo, Terlizzi, Verre, Bolzoni, Calello, Pozzi, Agra, Valiani, Reginaldo, Paolucci, Bogdani. All.: Iachini<BR>Squalificati: Vitiello (10/5/2013), Felipe (1)<BR>Indisponibili: Matheu<br><br> Fiorentina (3-5-2): Viviano; Savic, Rodriguez, Compper; Cuadrado, Migliaccio, Pizarro, B. Valero, Pasqual; Jovetic, Larrondo<BR>A disp.: Neto, Lupatelli, Hegazy, Llama, Roncaglia, Mati Fernandez, Romulo, Wolski, Toni, El Hamdaoui, Rossi. All.: Montella<BR>Squalificati: Ljajic (2), Tomovic (1)<BR>Indisponibili: Camporese, Aquilani, Sissoko<br><br> &nbsp;<br><br> TORINO-GENOA ore 20.45<br><br> Torino (4-2-4): Gillet; Darmian, Glik, Ogbonna, Masiello; Brighi, Gazzi; Cerci, Barreto, Bianchi, Santana<BR>A disp.: Coppola, Rodriguez, Darmian, D'Ambrosio, Vives, Bakic, Menga, Di Cesare, Birsa, Basha, Jonathas, Meggiorini. All.: Ventura<BR>Squalificati: nessuno<BR>Indisponibili: Stevanovic<br><br> Genoa (3-5-1-1): Frey; Granqvist, Portanova, Manfredini; Cassani, Kucka, Matuzalem, Vargas, Moretti; Bertolacci; Borriello<BR>A disp.: Tzorvas, Donnarumma, Antonelli, Bovo, Floro Flores, Nadarevic, Pisano, Rigoni, Jankovic, Immobile, Jorquera, Tozser. All.: Ballardini<BR>Squalificati: nessuno<BR>Indisponibili: Olivera, Rossi, Ferronetti<br><br> &nbsp;<br><br> &nbsp;<br><br>C1007650adm001adm001elsha420.jpgSiNserie-a-trentaseiesima-giornata-le-probabili-formazioni-1012020.htmSi100075701,02,03,06,07,08,09030347
821012012NewsCampionatiMilan, Allegri: «A breve comunicherò la mia decisione»20130507175922milan, allegriQueste le parole di Massimiliano AllegriQueste le parole di Massimiliano Allegri alla vigilia della gara contro il Pescara. "Vincere ci permetterebbe di aumentare le possibilità di terzo posto ma non sarà facile: troveremo uno stadio pieno ed una squadra libera di testa, a cui auguro di risalire in A. Dovremo essere determinati e giocare meglio di quanto fatto col Torino, dove comunque la voglia di far risultato ci ha premiato".<br>Sulle condizioni. "Dobbiamo avere serenità, tranquillità, riducendo a zero gli errori, senza sottovalutare il Pescara. Abbiamo movitazioni forti e quel che conta è solo la vittoria".<br>Di nuovo sulla gara contro il Torino. "Le formazioni di Ventura giocano un tipo di calcio che apre il campo e lui è bravo a preparare le partite. Abbiamo giocato male, concedendo occasioni pulite al Torino. Dobbiamo vincere, quindi in difesa è più facile commettere errori".<br>Sulla formazione. A metà campo gli stessi del Toro. Dietro De Sciglio a disposizione. Davanti giocherà a Balotelli, poi tra Niang, El Shaarawy e Pazzini ne giocheranno due. Può partire pure il Pazzo, ma è difficile: lui ci dà molto a partita in corso".<br>Sul futuro. "Sono sereno, non parlo più del mio futuro perché non ha senso, diventerebbe un tormentone. Il Milan è concentrato sul terzo posto. Poi verrebbero coinvolte altre società, altri allenatori, ne parleremo solo a fine stagione ma prima col club e poi con la stampa e con i media".<br>Sull'aut-aut di Conte alla Juve. "Io penso e dico quel che ritengo giusto, non so cosa pensa Conte. Non voglio fare paragoni uno sull'altro, ognuno è fatto a modo suo. Tanti tecnici esprimono le gioie in un modo, altri in un altro: io sembro impassibile, ma la esprimo diversamente. Il Milan è sempre stato costruito per raggiungere i massimi obiettivi da quando c'è Berlusconi. Noi volevamo vincere lo Scudetto, ma le stagioni non sono tutte uguali e le difficoltà di una squadra nuova le sappiamo tutti. Abbiamo fatto una rincorsa importante, siamo a pochi punti da una straordinaria Juventus: l'obiettivo era il traguardo più importante, ma è giusto così".<br>Su Balotelli ed El Shaarawy. "A Mario posso dare solo consigli tecnico-tattici, poi ha un padre e sa dove sbaglia, ma migliorerà. El Shaa non può giocare 40 partite alla stessa intensità, tornerà a segnare anche se domenica come tutti non ha giocato una buona partita".<br>Su Boateng. "Ha fatto una stagione buona: è un giocatore di sostanza, non solo di qualità, ma è presto per dare giudizi finali ed i fischi del pubblico non mi fanno cambiare idea".<br>Sul futuro al Milan con un anno di contratto. "Prima si parlava di esonero, poi che decidessi di andare via. Non voglio parlare del mio futuro. Vi chiedo di aspettare 10 giorni. Saprete se andrò via o se rimarrò. Mi han fatto piacere le parole dei tifosi, ho sempre avuto rispetto dei tifosi".<br>Sugli arbitri. "Mi fa piacere la presenza degli arbitri di porta, la tecnologia non so come funzionerebbe ed anche in questa le decisioni sono dell'essere umano".<br>Sul rapporto con Berlusconi. "Ho sempre sentito la fiducia di Berlusconi, altrimenti non mi avrebbe tenuto qui per tre anni, alla guida del Milan".<br><br>&nbsp;<br><br><br>&nbsp;<br><br>C1007650adm001adm001allegri_600x449.jpgSiNmilan-allegri-a-breve-comunichero-la-mia-decisione-1012012.htmSiT1000027100075701,02,03030185
831012006NewsEditorialeSerie A: la spinta di Bergessio l`urlo di Cavani e la convalescenza di Guarin. Top e Flop della 35a giornata20130506113932serie aNapoli, Juventus, Lazio e Genoa portanoNapoli, Juventus, Lazio e Genoa portano, con le rispettive vittorie, linfa e giocatori alla formazione dei top di giornata. Male Bologna, Samp, Inter e Palermo che annoverano alcuni dei propri nel flop undici.<BR><BR>TOP<BR><BR>Abbiati = Mura gli attacchi del Torino ed alla fine risulta più decisivo di Balotelli per una vittoria che vale doppio in chiave Champions League. Saracinesca.<BR><BR>Manfredini = Blinda la difesa genoana, anche se contro ha Sforzini e non Rooney. Ma per i tre punti in chiave salvezza, basta ed avanza. Solido.<BR><BR>Paletta = Ancora una volta nei top, per concretezza, solidità e affidabilità. Tra i migliori del campionato, senza dubbio. Realtà. <BR><BR>Vidal = Simbolo della seconda Juve sculettata dell’era Conte. Tocca quota 10 reti e mette il timbro nella gara che vale i festeggiamenti. Possente.<BR><BR>Hernanes = Si risveglia dopo un periodo di appannamento e torna al gol con una rete delle sue, un misto di forza e poesia. Completo.<BR><BR>Klose = Cinque reti in una sola gara di campionato le aveva fatte Pruzzo, anno di grazia da cercare negli annali. Fuoriclasse estremo. Valanga.<BR><BR>Cavani = Annienta da solo un’Inter di burro e supera quota 100 reti in maglia azzurra. Ne restano una manciata per superare Maradona. Ma deve restare a Napoli. Matador.<BR><BR>Formazione Top = Abbati; Manfredini, Paletta, Mexes; Vidal, Hernanes, Barrientos, Parolo; Klose, Cavani, Bergessio.<BR><BR>FLOP <BR><BR>Romero = Regala con una papera colossale il terzo gol all’Udinese e chiude in bruttezza una gara da assoluto protagonista. In negativo. Goffo.<BR><BR>Felipe = Devastato dalle accelerazioni dei centrocampisti catanesi, lascia il Siena in dieci e contribuisce alla disfatta dei suoi. Inefficace.<BR><BR>Antonsson = Simbolo di una difesa letteralmente sgretolata di fronte a Klose. Nemmeno i mobili dell’Ikea sono così fragili. Spaventato.<BR><BR>Ilicic = Questa volta stecca e per il suo Palermo la salvezza è sempre più una questione di miracoli. Giornata di pausa. Stanco.<BR><BR>Guarin = Rientra per mettere un ulteriore cerotto ad una Inter alla frutta. Ma da convalescente, non può che essere lontanissimo dal farlo bene. Spuntato.<BR><BR>Barreto = Si divora occasioni colossali, ipnotizzato da Abbiati in campo e forse da Ventura negli spogliatoi. Per chi si deve salvare, errori imperdonabili. Svagato.<BR><BR>Gilardino = Impegna Marchetti solo ad inizia gara, quando la stretta di mano durante i saluti di rito risulta un po’ impegnativa. Assente.<BR><BR>Formazione Flop = Romero; Felipe, Antonnson, Aronica; Boateng, Ilicic, Guarin, Pogba; Barreto, Gilardino, Icardi.<BR><BR>Gabriele Cavallaro<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>C1007650adm001adm001124157881-ced6d0bc-0c7f-4179-914e-291887bb94bf.jpgSiNserie-a-la-spinta-di-bergessio-l-urlo-dicavani-e-la-convalescenza-di-guarin-top-e-flop-della-trentacinquesima-giornata-1012006.htmSi100075701,02,03,06,08030589
841012002NewsCampionatiLIVE - Serie A, risultati e marcatori20130505175144serie aRisultati e marcatori I risultati e marcatori di Serie A. Match ore 15.<br><br> Finali<br><br> Catania-Siena 3-0: 14' 52' e 71' Bergessio<br><br> Genoa-Pescara 4-1: 19' Floro Flores, 30' e 54' Borriello, 35' Sculli (P), 70' Bertolacci<br><br> Juventus-Palermo 1-0: 58' Vidal rigore<br><br> Lazio-Bologna 6-0: 22' 36' 39' 50' e 61' Klose, 32' Hernanes<br><br> Milan-Torino: 84' Balotelli<br><br> Parma-Atalanta 2-0: 45' Parolo, 58' Biabiany <br><br>C1007650adm001adm001vidal.jpgSiNserie-a-trantacinquesima-giornata-risultati-e-marcatori-1012002.htmSi100075501,02,03,06,07,09030294
851011998NewsCampionatiBalotelli scarica Fanny Neguesha: ma lei già si consola VIDEO20130503075025Balotelli e Fanny NegueshaVideoDa giorni impazzano le indiscrezioni sulla rottura fra Mario Balotelli e la, ormai ex,&nbsp;fidanzata Fanny Neguesha. È il balletto “chi ha mollato chi” è a favore della bella modella belga che, a quanto si legge sul Sun, avrebbe preso malissimo la promessa, attribuita a SuperMario dalla stampa spagnola, di permettere ai giocatori del Real Madrid “di portarsela a letto se avessero passato il turno contro il Borussia in Champions League”.<br><br>Lei, intanto, si consola uscendo con le amiche e ballando.<br><br>&nbsp;<br><br>Link Video: <a href="http://livehighlights24.com/2013/04/03/fanny-neguesha/">http://livehighlights24.com/2013/04/03/fanny-neguesha/</a><br><br>C1007650FL0411FL0411fanny.jpgSiNbalotelli-scarica-neguesha-si-consola-chi-e-video-1011998.htmSiT1000027100075701,02,03010384
861011984NewsEditorialeSerie A: l`intuito di Pazzini le giocate di Ljajic e gli sbagli di Vucinic. Top e Flop della 34a giornata20130429165641serie aNon può mancare un po’ di Juventus e poi ancora Fiorentina, Roma, Palermo e Milan Non può mancare un po’ di Juve e poi ancora Fiorentina, Roma, Palermo e Milan tra i protagonisti dei top di giornata. Male invece interisti, laziali e sampdoriani, presenti tra i flop. <br><br>TOP<br><br>Lobont = In campo all’ultimo minuto, si dimostra all’altezza di un compito che alla fine si è dimostrato più facile del previsto. Il Siena non ha punto praticamente mai. Sicuro. <br><br>Domizzi = Solido dietro, si spinge sino in avanti per fornire a Pereyra l’assist che permette ai suoi di sbancare Trieste e battere il Cagliari. Con vista europea. Energico.<br><br>Paletta = Difensore con propensioni offensive, tenta più volte la sortita e quasi riesce a timbrare il suo cartellino. Onnipresente.<br><br>Ilicic = Ancora una volta in rete, è il vero faro di un Palermo che veleggia miracolosamente verso una salvezza che sarebbe pazzesca. Rinato.<br><br>Ljajic = Se vendetta (sportiva) doveva essere, il talentino serbo l’ha servita al suo ex allenatore pugile davvero molto fredda. Sgusciante.<br><br>Osvaldo = Prima tripletta in serie A, porta a casa il pallone della partita ma un dubbio resta. Si è fatto perdonare per i numerosi errori del passato? Mitraglia.<br><br>Pazzini = Entra e risolve una gara che per il Milan si stava mettendo male. Sarebbe titolare ovunque, ma coesistere con Balotelli è dura per tutti. Cecchino.<br><br>Formazione Top= Lobont; Domizzi, Paletta, Barzagli; Ilicic, Ljajic, Vidal, Lamela; Pazzini, Osvaldo, Borriello.<br><br>FLOP<br><br>Romero = Crivellato dalle giocate in velocità della Fiorentina, ha davanti un muro di burro e si scioglie di conseguenza. Impotente.<br><br>Silvestre = A Paermo è diventato grande, ma a con l'Inter ha dimostrato limiti che non parevano esistere. O semplicemente è affondato come tutti i nerazzurri. Pauroso.<br><br>Gastaldello = Randella come un dannato e viene espulso per un fallaccio da censura. Chiudendo così una gara già pessima a prescindere. Scalmanato.<br><br>Valiani = Simbolo in negativo di un Siena uscito con le ossa rotte dall’Olimpico. Ectoplasma.<br><br>Basha = Non riesce mai a far ripartire i suoi e difetta anche in fase di rottura del gioco juventino. Inefficace.<br><br>Pinilla = O doppiette a raffica, a calcioni e spinte. Forse è tutto qui il motivo di una carriera mai sugli scudi, nonostante i mezzi. Rissoso.<br><br>Vucinic = Un’altra gara incolore, male in fase offensiva, poco presente anche in quella di impostazione. Spompato.<br><br>Formazione Flop = Romero; Silvestre, Gastaldello, Biava; Valiani, Basha, Nainggolan, Perez; Pinilla, Vucinic, M. Lopez.<br><br>Gabriele Cavallaro<br><br>&nbsp;<br><br>C1007650adm001adm001ljajic.jpgSiNserie-a-l-intuito-di-pazzini-le-giocate-di-ljajic-e-gli-sbagli-di-vucinic-top-e-flop-della-tretaquattresima-giornata-1011984.htmSi100075701,02,03030672
871011977NewsCampionatiMilan-Catania, le pagelle. Top Pazzini e Frison. Flop Almiron20130428225549serie a, milan, cataniaSerie A Milan Catania PagelleFinale 4-2: 30' Legrottaglie (C), 44' Flamini (M), 65' Bergessio (C), 75' Pazzini 77' Pazzini (M), 91' Balotelli rigore (M)<br><br> ammoniti: De Sciglio, Nocerino, Balotelli, Flamini, Frison, Legrottaglie, Barrientos, Bergessio, Marchese&nbsp; espulsi:<br><br> Milan (4-3-3): Amelia 5; Abate 5, Bonera 5.5, Mexes 6, De Sciglio 5.5; Flamini 7, Montolivo 6.5, Nocerino 6 (68' Pazzini 7.5); Boateng 6.5 (87' Niang s.v.), Balotelli 6.5, El Shaarawy 5.5 (82' Muntari s.v.)<BR>A disp.: Gabriel, Petkovic, Constant, Yepes, Antonini, Zaccardo, Traoré, Robinho. All.: Allegri 6.5<br><br> Catania (4-2-3-1): Frison 7; Izco 6.5, Legrottaglie 6.5, Rolin 5.5, Marchese 6; Lodi 6 (88' Capuano s.v.), Almiron 5 (82' Biagianti s.v.); Barrientos 6, Castro 6, Gomez 5.5; Bergessio 6.5<BR>A disp.: Messina, Terracciano, Cabalceta, Potenza, Augustyn, Ricchiuti, Salifu, Keko, Cani, Doukara. All.: Maran 6<br><br> <BR><STRONG><EM>Top Milan</EM></STRONG><br><br> Pazzini: entra e cambia il match.<br><br> <STRONG><EM>Flop Milan</EM></STRONG><br><br> Abate: sbaglia la diagonale nella seconda rete degli ospiti.<br><br> <STRONG><EM>Top Catania</EM></STRONG><br><br> Frison: para di tutto e non può niente sulle reti subite.<br><br> <STRONG><EM>Flop Catania</EM></STRONG><br><br> Almiron: fuori condizione si vede poco.<br><br> <BR>&nbsp;<br><br>C1007650adm001adm001giampaolo-pazzini-in-azione_53753914_500x375.jpgSiNserie-a-milan-catania-pagelle-top-flop-risultato-marcatori-1011977.htmSiT1000014,T1000027100075501,02,03,07,09030571
881011976NewsCampionatiSerie A, 34a giornata: le probabili formazioni20130428111751serie aSerie A Probabili FormazioniDomenica 28 aprile<BR><BR>CHIEVO-GENOA ore 15:00<BR><BR>Chievo (3-5-2): Puggioni; Andreolli, Dainelli, Jokic; Sardo, Guana, L. Rigoni, Hetemaj, Dramé; Paloschi, Thereau<BR>A disp.: Squizzi, Ujkani, Sampirisi, Farkas, Vacek, Papp, Luciano, Seymour, Cofie, Stoian, Hauche, Samassa. All.: Corini<BR>Squalificati: Cesar (1), Frey (1)<BR>Indisponibili: Spyropoulos, Pellissier, Acerbi<BR><BR>Genoa (3-5-2): Frey; Granqvist, Manfredini, Moretti; Pisano, M. Rigoni, Matuzalem, Antonelli, Vargas; Floro Flores, Borriello<BR>A disp.: Tzorvas, Donnarumma, Cassani, Bovo, Ferronetti, Nadarevic, Immobile, Jankovic, Jorquera, Bertolacci, Tozser. All.: Ballardini<BR>Squalificati: Portanova (1)<BR>Indisponibili: Rossi, Oliveira, Kucka<BR><BR><BR>PALERMO-INTER ore 15:00<BR><BR>Palermo (3-5-2): Sorrentino; Von Bergen, Donati, Aronica; Morganella, Barreto, Rios, Kurtic, Garcia; Ilicic, Miccoli<BR>A disp.: Benussi, Brichetto, Munoz, Nelson, Anselmo, Faurlin, Viola, Fabbrini, Formica, Hernandez, Boselli, Dybala, Sperduti. All.: Sannino<BR>Squalificati: Dossena (1)<BR>Indisponibili: Mantovani<BR><BR>Inter (3-5-2): Handanovic; Ranocchia, Silvestre, Juan Jesus; Jonathan, Zanetti, Kovacic, Kuzmanovic, Pereira; Alvarez, Rocchi<BR>A disp.: Carrizo, Belec, Chivu, Pasa, Ferrara, Schelotto, Benassi, Garritano, Forte. All.: Stramaccioni<BR>Squalificati: nessuno<BR>Indisponibili: Obi, Mudingayi, Milito, Castellazzi, Nagatomo, Stankovic, Palacio, Cassano, Mbaye, Gargano, Cambiasso, Guarin, Samuel<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>PARMA-LAZIO ore 15:00<BR><BR>Parma (4-3-3): Mirante; Rosi, Coda, Paletta, Gobbi; Marchionni, Valdes, Parolo; Biabiany, Amauri, Sansone<BR>A disp.: Bajza, Pavarini, Mesbah, Lucarelli, Benalouane, Strasser, Santacroce, Belfodil, Morrone, Ampuero, Palladino, Ninis, Galloppa, Boniperti. All.: Donadoni<BR>Squalificati: nessuno<BR>Indisponibili: Mariga, MacEachen<BR><BR>Lazio (4-5-1): Marchetti; Konko, Biava, Dias, Radu; Candreva, Onazi, Ledesma, Hernanes, Mauri; Klose<BR>A disp.: Bizzarri, Scarfagna, Cana, Ciana, Crecco, Stankevicius, Pereirinha, Ederson, Rozzi, Floccari, Kozak, Saha. All.: Petkovic <BR>Squalificati: Gonzalez (1)<BR>Indisponibili: Lulic, Brocchi<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>ROMA-SIENA ore 15:00<BR><BR>Roma (4-2-3-1): Stekelenburg; Piris, Burdisso, Castan, Balzaretti; Pjanic, De Rossi; Lamela, Florenzi, Totti; Osvaldo.<BR>A disp.: Goicoechea, Lobont, Romagnoli, Tachtsidis, Torosidis, Taddei, Perrotta, Bradley, Lucca, Lopez. All.: Andreazzoli<BR>Squalificati: Destro (1), Guberti (fino ad agosto 2015)<BR>Indisponibili:&nbsp; Marquinhos, Dodò<BR><BR>Siena (3-4-2-1): Pegolo; Terzi, Paci, Felipe; Angelo, Vergassola, Della Rocca, Rubin; Rosina, Agra; Emeghara<BR>A disp.: Farelli, Marini, Grillo, Terlizzi, Teixeira, Bolzoni, Calello, Mannini, Valiani, Verre, Reginaldo, Paolucci, Bogdani. All.: Iachini<BR>Squalificati: Vitiello (fino al 10/05/2013)<BR>Indisponibili: Matheu, Sestu, Pozzi<BR><BR><BR>SAMPDORIA-FIORENTINA ore 15:00<BR><BR>Sampdoria (3-5-2): Romero; Gastaldello, Palombo, Berardi; De Silvestri, Munari, Obiang, Poli, Estigarribia; Sansone, Maxi Lopez. <BR>A disp.: Da Costa, Berni, Castellini, Mustafi, Renan, Rossini, Poulsen, Eder, Soriano, Maresca, Rodriguez, Icardi. All.: Rossi<BR>Squalificati: nessuno <BR>Indisponibili: Gavazzi, Costa, Krsticic<BR><BR>Fiorentina (4-3-3): Viviano; Tomovic, Rodriguez, Savic, Pasqual; Aquilani, Pizarro, Borja Valero; Cuadrado, Jovetic, Ljajic<BR>A disp.: Neto, Lupatelli, Compper, Romulo, Mati Fernandez, Sissoko, Wolski, Migliaccio, Larrondo, Toni, El Hamdaoui. All.: Montella<BR>Squalificati: nessuno<BR>Indisponibili: Hegazi, Rossi, Camporese, Llama, Roncaglia<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>TORINO-JUVENTUS ore 15:00<BR><BR>Torino (4-2-4): Gillet; D'Ambrosio, Glik, Ogbonna, Masiello; Basha, Gazzi; Cerci, Bianchi, Barreto, Santana<BR>A disp.: Coppola, Di Cesare, Caceres, Rodriguez, Bakic, Menga, Brighi, Birsa, Jonathas, Meggiorini. All.: Ventura<BR>Squalificati: Vives (1), Darmian (1) Brighi<BR>Indisponibili: Diop<BR><BR>Juventus (3-5-1-1): Buffon; Barzagli, Bonucci, Chiellini; Lichtsteiner, Vidal, Pirlo, Pogba, Asamoah; Marchisio; Vucinic<BR>A disp.: Storari, Rubinho, Caceres, Peluso, Marrone, De Ceglie, Isla, Giaccherini, Matri, Giovinco, Quagliarella, Bendtner. All.: Conte<BR>Squalificati: nessuno<BR>Indisponibili: Pepe<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR><BR>MILAN-CATANIA ore 20:45<BR><BR>Milan (4-3-3): Amelia; Abate, Bonera, Mexes, De Sciglio; Flamini, Montolivo, Nocerino; Boateng, Balotelli, El Shaarawy<BR>A disp.: Gabriel, Petkovic, Constant, Yepes, Antonini, Zaccardo, Muntari, Traoré, Pazzini, Niang, Robinho. All.: Allegri<BR>Squalificati: Zapata (1) Petkovic<BR>Indisponibili: De Jong, Ambrosini, Abbiati, Bojan<BR><BR>Catania (4-2-3-1): Frison; Izco, Legrottaglie, Rolin, Marchese; Lodi, Almiron; Barrientos, Castro, Gomez; Bergessio<BR>A disp.: Messina, Terracciano, Cabalceta, Potenza, Augustyn, Capuano, Ricchiuti, Biagianti, Salifu, Keko, Cani, Doukara. All.: Maran<BR>Squalificati: Andujar (3), Bellusci (3), Spolli (1)<BR>Indisponibili: Sciacca, Terracciano, Alvarez<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>C1007650adm001adm001barrientos500.jpgSiNserie-a-trentaquattresima-giornata-le-probabili-formazioni-1011976.htmSi100075501,02,03,06,07,09030363
891011942NewsCampionatiTra social e ballo: Vieri è tornato bomber20130423185845vieriRiecco il Bobone nazionaleE' tornato: non dalla porta principale, ma da una che&nbsp;le si avvicina molto.<br><br> <STRONG>Christian Vieri</STRONG>, per tutti <EM>Bobo</EM>, dopo aver chiuso col calcio, si era preso una pausa, scomparendo dal piccolo schermo: adesso però, l'ex attaccante della Nazionale, protagonista in una sorta di reality con <STRONG>Marco</STRONG>&nbsp;<STRONG>Delvecchio</STRONG> su Sky, riesce a far parlare di se praticamente ogni giorno.<br><br> Potere della comunicazione e dei <STRONG>social network</STRONG>: lui, come&nbsp;molti gli altri vip, ama follemente twitter e&nbsp;comunicare con tutti costantemente, in ogni momento della sua giornata, raccontando tutto quello che fa, e incuriosendo di conseguenza&nbsp;un pò tutti quindi. Dove c'è lui ovviamente non manca il gossip, ed ecco&nbsp;quindi la Tommasi o la&nbsp;Orfei o chi per loro pronte a guadagnarsi un pò di visibilità, come avvenuto nei giorni passati.<br><br> Non solo: su facebook hanno inventato pure una pagina ("<STRONG>Chiamarsi Bomber tra amici senza apparenti meriti sportivi</STRONG>", ndr)&nbsp; dove Bobone assume in se la piena essenza del titolo: dai suoi cinguettii su twitter alle sue frasi su Sky, Christian viene costantemente monitorato. Ovviamente&nbsp;in buona compagnia: con lui ecco&nbsp;i look inguardabili&nbsp;di<STRONG> Cissè</STRONG> e <STRONG>Balotelli</STRONG>,&nbsp;i barbieri di <STRONG>David</STRONG> <STRONG>Luiz</STRONG> e <STRONG>Vidal</STRONG>, le foto in ascensore di <STRONG>Neymar</STRONG>, la capigliatura di <STRONG>Boateng</STRONG>, le pose strane di <STRONG>Vucinic</STRONG> e <STRONG>Bonucci</STRONG>&nbsp;e, insomma,&nbsp;qualsiasi momento sobrio (e non)&nbsp;dei calciatori più famosi nei momenti in cui sono loro stessi, lontani da una qualsiasi forma di restrinzione e liberi di "bomberare".<br><br> Lui poi, Bobo, mette tanta carne al fuoco: da pezzo di legno, burbero, che scalciava i microfoni&nbsp;e in costante conflitto con i giornalisti a cui ricordava in passato di essere<EM> "più maschio&nbsp;io che tutti quelli come&nbsp;voi messi assieme",</EM> adesso prova a ballare, ridere, parlare&nbsp;e, soprattutto, riesce a bucare&nbsp;lo schermo come pochi. <br><br> Bentornato Bobone, re del ballo e bomberone per eccellenza.<br><br>FL0141FL0141devecchio_vieri_680.jpgSiNtra-social-e-ballo-vieri-e-tornato-bomber-1011942.htmSi100205001,02,03,04,05,06,07,08,09030380
901011940NewsCalciomercatoMilan, Raiola: «Vi dico perché Balotelli ha preso me»20130423185434milan, raiolaMino Raiola si confessa a cuore aperto alla rivista francese "France Football". Il più potente manager del mondo del calcio racconta come è riuscito a diventare il procuratore di Mario Balotelli: "Io ero il solo a non correre dietro Mario. Lui si allenava tutti i giorni con Ibra, che riteneva il più forte giocatore di tutti. E sapeva che ero io il suo agente". Raiola chiarisce anche la leggende che vuole che lui abbia fatto il pizzaiolo ad Amsterdam, nel ristorante gestito dalla sua famiglia: "Non mi offende perché è un lavoro onesto e degno di ogni rispetto. La mia famiglia aveva un ristorante a venti chilometri da Amsterdam, frequentato anche dalla regina d'Olanda. La sera davo una mano a mio padre, lavando i piatti, i pavimenti, sistemando i tavoli e facendo il cameriere - conclude - . Ma non ho mai saputo fare una pizza, semplicemente perché non ne ero capace".C1007650adm001adm001raiola.jpgSiNmilan-raiola-vi-dico-perche-balotelli-ha-voluto-me-1011940.htmSiT1000027100075701,02,03030467
911011907NewsCampionatiScoperto dov`era Balotelli mentre si giocava il match tra Juventus e Milan20130422174226milan, balotelliSqualificato per il match Squalificato per il match di ieri sera tra Juventus e Milan, a Mario Balotelli non è restato altro che andare al 'Forum di Assago' per godersi la 18/a edizione di 'Oktagon Glory 7', un torneo di arti marziali al quale ha partecipato il suo amico Giorgio Petrosyan. Come riportato da 'Il Corriere dello Sport', a fine manifestazione, Super Mario è anche salito sul ring per congratularsi con Petrosyan per la vittoria.<br><br> &nbsp;<br><br>C1007650adm001adm001balotelli-6.jpgSiNscoperto-dov-era-balotelli-durante-il-match-tra-juventus-e-milan-1011907.htmNoT1000007,T1000027100075701,02,03,06,07030618
921011894NewsCampionatiMilan, Galliani: «Confermerò squadra e tecnico»20130421213825milan, gallianiAdriano GallianiAdriano Galliani, ad del Milan, ai microfoni di Sky Sport parla della corsa verso il terzo posto e conferma tecnico e squadra per la prossima stagione: "Abbiamo cambiato tutta la squadra in estate, domenica scorsa solo Abbiati e Abate erano nella rosa dello scorso anno. Quando si fa un cambio così radicale è normale trovare delle difficoltà all'inizio, anzi penso che aver trovato una quadratura dopo appena otto gare sia un grande risultato. Da allora in poi non abbiamo praticamente più perso punti dalla Juve capolista. Sapevamo di avere un calendario difficile in questo periodo, giocando contro la quarta, la seconda e ora la prima del campionato, ma ora questo calendario è finito e guardiamo con fiducia al futuro cercando di difendere questo terzo posto dagli assalti delle avversarie. Io firmerei su questo risultato visto dove eravamo dopo le prime otto giornate. Noi non ci accontentiamo del terzo posto, ma in un anno in cui abbiamo cambiato tanto e risistemato i conti con una squadra giovane. Il prossimo anno non avremo problemi con questa squadra, che verrà confermata in blocco. Allegri resta e continua con noi. Balotelli? Mi ha fatto piacere che lui sia rimasto a Milano da grande professionista, anziché volare a New York per la premiazione di Time. Non l'abbiamo forzato nella scelta e il Milan non ha fatto nulla per impedire il suo viaggio: è stata una sua decisione". C1007650adm001adm001galliani.jpgSiNmilan-galliani-confermero-squadra-e-tecnico-1011894.htmSiT1000027100075701,02,03,06,07030224
931011885NewsCampionatiRaiola show: «Ibrahimovic nel treno per la Juventus. Porto Mkhitaryan in Italia»20130421115445raiolaMino Raiola apreMino Raiola apre le porte alla Juventus: Zlatan Ibrahimovic può lasciare il Paris Saint Germain e i bianconeri sono in corsa. Il procuratore italo-olandese ha parlato ieri della situazione dello svedese e le sue parole vengono riportate da 'La Gazzetta Sportiva': "Io sul treno sono già salito, con Zlatan: chi vuole prendere posto con noi è benvenuto. Sei mesi fa anche il Milan riteneva irraggiungibile Balotelli, ma poi ha fatto il sacrificio giusto al momento opportuno e il sogno è diventato realtà. E' evidente che alla Juventus serva un top player e al momento credo che Zlatan possa dare le migliori garanzie".<br><br> MKHITARYAN - "Ho appena depositato la procura di Henrikh Mkhitaryan, cannoniere armeno dello Shakhtar. Sarebbe da portare anche lui in Italia".<br><br>C1007650adm001adm001raiola.jpgSiNraiola-show-ibrahimovic-nel-treno-per-la-juventus-porto-mkhirayan-in-italia-1011885.htmSiT1000007100075701,02,03,06,07030436
941011662NewsCampionatiLea Di Leo si confessa: tra sesso, ricatti e calciatori coinvolti20130420221233lea di leoCalciatori e donne dello spettacoloCalciatori e donne dello spettacolo è da sempre un binomio più che vincente, che dà notorietà ad ambo le parti e comunque fa parlare nel bene o nel male: quando però esce fuori che la donna è quella sbagliata, allora sono guai.<br><br>Ne sa qualcosa Sonia Faccio, meglio conosciuta come Lea Di Leo, per molti calciatori la donna “sbagliata”: oddio a guardarla bene di sbagliato sembra aver ben poco, se non fosse che gli incontri avuti con gli aitanti uomini del nostro mondo pallonaro, tutti o quasi con tanto di famiglia a carico, avvenivano in maniera clandestina e con l’intenzione da ambo le parti di non far trapelare nulla.<br><br>Alla fine nella vita però, tutto esce fuori, e se poi la sexy star scrive dei “diari” in cui racconta le sue mirabolanti avventure, ecco che il dado è tratto: da qui la palla ( mai gioco di parole più appropriato) passa agli editori che, ingolositi all’idea di far scoppiare un polverone mediatico inimmaginabile, “strappano” i nomi alla ragazza e ricattano i “protagonisti” di questo libri. Mica gente qualsiasi poi: si va dai bomber in amore Vieri e Borriello, a Galante, Reginaldo, Ambrosini, Simone Inzaghi, Iaquinta, Toni, Bojinov e Coco. In mezzo a loro cantanti come Fabri Fibra, politici come Baldassarri, giornalisti come Amedeo Goria e attori come Matteo Branciamore, ossia il “Marco” dei Cesaroni.<br><br>A spiegarci il tutto, in esclusiva per noi, ecco proprio Lea Di Leo: “Io&nbsp; non ho fatto uscire i nomi: questi due editori (Aleci e Richici, ndr) mi hanno estorto i nomi dicendomi che chiedevano il permesso alle varie persone di firmare la liberatoria. Io non ero assolutamente intenzionata a scrivere i nomi.”<br><br>Nonostante ci sia un processo in corso tanta è la confusione: “Sono usciti fuori nomi, e sono state chiamate persone con cui io non sono stata, e altra gente, invece, ha smentito. Solo qualcuno ha confessato, altri no. Non sono stati chiamati tutti: sono solo un paio e basta. La cosa in ogni caso non è finita qui: io ho le prove e le conferme che ci sono stata. Ho degli sms e ci sono delle conversazioni salvate: i fatti sono proprio questi.”<br><br>Tra i tanti calciatori finiti sulle pagine del libro della Di Leo, ecco Massimo Ambrosini definito “il più superdotato”, che si è affrettato tra l’altro a smentire categoricamente: “Di Ambro ho tutti i messaggi salvati ancora: non m’invento che è superdotato però qualche suo collega calciatore l’ha superato!” <br><br>“Chi lascio in panchina di tutti i calciatori con cui sono stata? nessuno, perchè non mi sono pentita di quello che ho fatto. Balotelli? No, non lo conosco. Baldassari? No no, preferisco non di parlare di politici.”, continua la sexy star.<br><br>In conclusione poi ecco l’attacco: “In questo processo la vera vittima sono io.”&nbsp; Qualcosa ci dice che siamo solo all’inizio…<br><br>&nbsp;<br><br>&nbsp;<br><br>&nbsp;<br><br>&nbsp;<br><br>&nbsp;<br><br>&nbsp;<br><br><br>&nbsp;<br><br>C1007650FL0141FL0141lea-di-leo.jpgSiNesclusiva-il-calcio-24-lea-di-leo-si-confessa-tra-sesso-ricatti-e-calciatori-coinvolti-1011662.htmSiT1000007,T1000027100205001,02,03,04,05,06,07,08,090307673S
951011853NewsCampionatiClamoroso Milan, Balotelli rinuncia al viaggio a New York20130420112323milan, balotelliA seguito della riduzione della squalificaA seguito della riduzione della squalifica, Mario Balotelli, straordinario professionista, ha deciso assieme alla Società e al suo procuratore Mino Raiola di rinunciare al viaggio a New York e alla serata di gala organizzata dal prestigioso settimanale americano Time, che lo ha inserito fra le cento personalità più influenti al mondo per l'anno 2013.<br><br> Il calciatore resterà a disposizione di Massimiliano Allegri e si allenerà regolarmente con la squadra.<BR><br><br>C1007650adm001adm001balotelli-6.jpgSiNclamoroso-milan-balotelli-rinuncia-al-viaggio-a-new-york-1011853.htmNoT1000027100075701,02,03,07030233
961011847NewsCampionatiJuventus-Milan, bianconeri pronti a vendicare la gara di andata. Il diavolo cerca punti utili per la Champions League20130419223939juventus,milan,campionato,posticipoLe ultime indicazioni dell`affascinante posticipo della 33esima giornataJuventus-Milan, si sa, è una delle gare d'elite del nostro campionato. Per tradizione, palmares, campioni indimenticati e capacità di far innamorare tifosi di tutto il mondo i due club rappresentano una grossa fetta della storia calcistica del nostro Paese.&nbsp;Spesso, infatti, ci regalano sfide di altissimo livello e di grande spettacolo, talvolta valide per la vittoria finale. Quest'anno ciò non avverrà; colpa di una superiorità e di una costanza di rendimento dei bianconeri che è traducibile nei 15 punti di vantaggio sul Milan, vulnerabile all'avvio ma capace di rinascere e di raccogliere più punti di tutti nella seconda parte di campionato.<BR>Altrettanto spesso, però, la sfida è alimentata da polemiche, toni accesi e battute al veleno che hanno infiammato il dopopartita. Emblematica in questo senso è la querelle dello scorso anno provocata da un evidente goal non concesso ai rossoneri su tap-in di Muntari o quella meno esagitata in seguito ad un penalty erroneamente fischiato ai danni della Signora nella gara di andata di questa stagione. Questa vigilia, però, non sembra così sovraccaricata e piena di tensione. I protagonisti hanno infatti da subito smorzato i toni attraverso complimenti e galanterie reciproche. È quello che si evince dalle parole del capitano rossonero Ambrosini che ha riconosciuto la forza dei prossimi avversari che si esprime nei punti in classifica o quello che emerge dalle dichiarazioni di Pavel Nedved che si augurava di vedere in campo anche lo squalificato Balotelli. Ma "SuperMario" non ci sarà. La corte federale, infatti, ha ridotto solo di una giornata il provvedimento disciplinare inflitto dopo la gara contro la Fiorentina all'attaccante che quindi sarà costretto a saltare il big match dello Juventus Stadium. Allegri dovrà fare affidamento su Pazzini che sarà la punta centrale del suo 4-3-3 che dovrebbe clamorosamente non prevedere la presenza di El Shaarawy, troppo appannato nelle ultime uscite. Al suo posto probabile è l'inserimento di Robinho. <BR>È chiaro che il reparto più forte&nbsp; e prolifico della Juventus è il centrocampo; con l'esplosione del giovane Pogba rilegare uno tra Marchisio, Pirlo e Vidal&nbsp;e lo stesso 20enne in panchina è sembrato spesso uno spreco, ma Conte si è inventato il modo per farli giocare tutti insieme senza snaturare il proprio modulo. Con Marchisio alle spalle di Vucinic e Pogba promosso in mediana, il tecnico salentino sembrerebbe intenzionato a confermare il 3-5-1-1 che ha già sperimentato con successo in qualche spezzone di partita ma anche nell'ultima vittoria esterna contro la Lazio.<BR>I bianconeri tenteranno di mantenere il margine già esteso di 12 punti nei confronti del Napoli, ma certamente per il Milan la sfida è un pizzico più decisiva. Il diavolo, infatti, ha bisogno di punti per provare a raggiungere gli stessi partenopei, ma anche per tenere lontana la Fiorentina che non nasconde l'ambizione di raggiungere l'ultimo posto utile per l'Europa che conta.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Nonostante ciò abbiamo pochi dubbi sull'abnegazione e sulla voglia di vincere che metteranno di pari modo nel rettangolo di gioco le due squadre. Qualunque sia il risultato dopo il triplice fischio, ciò che ci&nbsp;auguriamo è che al termine di Juventus-Milan non si parli di recriminazioni ed errori arbitrali ma solo delle gesta tecniche dei protagonisti in campo.&nbsp; <BR><BR>C1007650FL0657FL0657juventusmilan.jpgSiNjuventus-milan-serie-a-balotelli-scudetto-champions-1011847.htmSiT1000007,T1000027100664701,02,03,06,07,08030387
971011843NewsCampionatiMilan, tifosi infuriati per la squalifica di Balotelli con la Juventus20130419183047milan, balotelliRicorso parzialmente accoltoRicorso parzialmente accolto e squalifica ridotta da tre a due giornate per Mario Balotelli che, dunque, salterà la sfida con la Juventus in programma domenica sera. Questa, come vi abbiamo già riportato, la decisione della Corte di Giustizia Federale. Decisione che subito ha scatenato i tifosi rossoneri sul web che la giudicano una sorta di "contentino".<br><br>La maggior parte dei supporters milanisti, infatti, reputa insensata lo sconto di pena nei confronti di 'Supermario' e, ricordando altri eventi puniti con un solo turno di stop - soprattutto il fallo di Cambiasso su Giovinco in Inter-Juventus -, respingono al mittente le accuse di complotto arrivate pochi giorni fa direttamente dalla sponda nerazzurra di Milano.<br><br>C1007650adm001adm001balotelli-6.jpgSiNmilan-tifosi-infuriati-per-la-squalifica-di-balotelli-con-la-juventus-1011843.htmNoT1000027100075701,02,03030163
981011838NewsCampionatiRidotta la squalifica di Balotelli ma salta la Juventus lo stesso20130419165884milan, balotelliAccoltoAccolto parzialmente il ricorso per Mario Balotelli, che era stato squalificato per 3 giornate, di cui due per parole irriguardose nei confronti dell'arbitro addizionale. Tolto un turno di squalifica all'attaccante rossonero, che salterà in ogni caso la partita contro la Juventus, ma rientrerà per la sfida contro il Catania. Per Balotelli anche un'ammenda di 20 mila euro in commutazione della terza giornata di squalifica.C1007650adm001adm001balotelli-6.jpgSiNmilan-ridotta-la-squalifica-di-balotelli-ma-salta-la-juventus-lo-stesso-1011838.htmSiT1000007,T1000027100075701,02,03030254
991011837NewsCampionatiMilan, Galliani: «Prenderemo subito un difensore»20130419160546milan, gallianiAdriano Galliani amministratore delegato del MilanAdriano Galliani, amministratore delegato del Milan, è intervenuto ai microfoni di Gazzetta.it. Ecco un estratto delle sue parole: "Il ricorso per la squalifica di Balotelli? Mi auguro che si possa avere una risposta positiva per Balotelli. Sarebbe un danno non solo per il Milan ma per tutto il calcio italiano non vederlo in campo contro la Juventus. Il futuro di Robinho? Ogni anno aspettiamo la fine dell'anno per parlare dei rinnovi (il brasiliano è in scadenza nel 2014, ndr), questo per sapere se giocheremo o meno la Champions League. Non giocarla sarebbe un grave problema per una società con i costi del Milan. Ne riparleremo fra un mese, quando sarà finito il campionato. Poi ci sarà tutta l'estate per parlare dei rinnovi. Il mercato? Il primo acquisto che faremo sarà un difensore. Se mi dispiacerebbe vedere Ibrahimovic alla Juventus? Zlatan è un grande professionista e a noi è dispiaciuto cederlo, ma guadagna delle cifre che non sono compatibili con il bilancio del Milan. Se potessi chi ricomprerei fra lui e Thiago Silva? Io amo il calcio, sono un tifoso che ha la fortuna di fare l'amministratore delegato di una squadra e ho sempre notato che le formazioni vincenti sono quelle con la miglior difesa e non il migliore attacco. Il futuro di Allegri? Resta. Non abbiamo mai contattato nessun altro allenatore. Il Milan ha fatto una buonissima stagione e non vedo perché dovremmo cambiare allenatore. Allegri rimarrà sicuramente sulla panchina del Milan".C1007650adm001adm001galliani.jpgSiNmilan-galliani-prenderemo-subito-un-difensore-1011837.htmSiT1000027100075701,02,03030293
1001011829NewsCalciomercatoJuventus, Bonucci: «Vendicare la sconfitta dell`andata»20130419111549juventus, bonucciLeonardo BonucciLeonardo Bonucci, difensore della Juventus, ha parlato ai microfoni di 'Sky' dell'attuale stagione bianconera:<br><br> SCUDETTO - "Preferisco dare un giudizio al nostro campionato a fine stagione, dopo che avremo centrato l'obiettivo. Adesso dobbiamo stare lì sul pezzo finchè la matematica non ci dà la certezza di essere nuovamente campioni d'Italia".<br><br> MILAN - "Incontriamo un avversario in forma, lo dimostrano i risultati del 2013. Questo, sicuramente, ci deve dare ancora di più la carica, oltre al pensiero della sconfitta dell'andata. Vogliamo rifarci e mettere un altro mattoncino per andare a vincere lo Scudetto. A Milano ci mancò voglia di correre e umiltà. Da lì abbiamo cominciato un percorso di crescita che ci ha portato a una costanza di risultati. Balotelli? E' un grandissimo giocatore, ha ancora dei margini di miglioramento notevoli ma è già tra i migliori attaccanti al mondo. Contro di lui ci deve essere sempre massima attenzione, così come contro Pazzini, El Shaarawy, Niang e tutti gli attaccanti del Milan".<br><br> CHAMPIONS LEAGUE - "Abbiamo acquisito tanta esperienza, che ci servirà per il prossimo anno. L'eliminazione è stata metabolizzata, abbiamo imparato tante cose. Sappiamo che per arrivare a competere con le grandi squadre ci manca ancora qualcosina, però si può arrivare a quel livello attraverso lavoro, sacrificio e sudore. E' questo il nostro segreto".<br><br> COPPA ITALIA - "Siamo stati sfortunati. Se avessimo segnato al 96' adesso saremo qua a parlare di un'altra finale, però noi siamo la Juve e siamo costretti a vincere sempre".<BR><br><br>C1007650adm001adm001Bonucci_Leonardo.jpgSiNjuventus-bonucci-vendicare-la-sconfitta-dell-andata-1011829.htmNoT1000007100075701,02,03,06,07030409
1011011817NewsCampionatiMilan, arriva la conferma: Balotelli nella top 100 del Time ma con la maglia sbagliata FOTO20130418161226milan, balotelliOra è ufficialeOra è ufficiale: Mario Balotelli è stato inserito nella lista delle 100 personalità più influenti del pianeta nel 2013 dal Time. Come potete vedere dall'immagine, Balotelli è definito una "stella del calcio" oltreché un'"icona". "Mario – spiega l'articolo, redatto nientemeno che da Gianfranco Zola – ha tutte le qualità del top player. Può essere cruciale, ma deve sapersi controllare: è vitale per lui. La gente pensa che sia pazzo, ma non lo è: Balotelli è un ragazzo adorabile, umile e divertente (...). Ama la pressione, ma al fine di cogliere il successo". Unica pecca, però, che Balotelli sia raffigurato nell'articolo con la maglia del Manchester City, e non con quella del Milan, dove gioca da gennaio.C1007650adm001adm001balloteli.jpgSiNmilan-balottelli-nella-top-cento-del-tima-ma-con-la-maglia-sbagliata-1011817.htmSiT1000027100075701,02,03030250
1021011807NewsCampionatiFanny Neguesha si tatua una frase d`amore per il suo Balotelli FOTO20130418113131fanny neguesha, tatuaggio, balotelliLa storia d`amore La storia d'amore tra Mario Balotelli e Fanny Neguesha sembra proseguire a gonfie vele. La bellissima modella belga ha così deciso di tatuarsi sul braccio sinistro una frase romantica dedicata al suo 'Super Mario'. Questa la foto che la ritrae con il suo nuovo tatoo tratta dal suo profilo di twitter.C1007650adm001adm001neguseha.jpgSiNfanny-neguesha-di-tatua-una-frase-d-amore-per-il-suo-balotelli-1011807.htmSiT1000027100075701,02,03030414
1031011800NewsCalciomercatoCalciomercato Milan, Prandelli dalla prossima stagione20130417182923milan, prandelliIn casa Milan prendeIn casa Milan prende corpo l'idea che porta a Cesare Prandelli. Secondo quanto riporta Sportmediaset, la società rossonera starebbe pensando di affidare - dopo il mondiale in Brasile nel 2014 - la panchina all'attuale commissario tecnico della Nazionale. Il tecnico soddisfa la dirigenza rossonera sia sull'aspetto tecnico-tattico che per gli atteggiamenti e sarebbe favorito dal fatto di avere già ottimi rapporto con alcune colonne del Milan come Balotelli, Montolivo, El Shaarawy e tutti gli altri azzurri.C1007650adm001adm001cesare-prandelli.jpgSiNmilan-prandelli-dalla-prossima-staione-1011800.htmSiT1000027100075701,02,03030496
1041011765NewsCampionatiMilan, tutti i motivi dell`esclusione di El Shaarawy20130416102728milan, el shaarawyDopo averlo osannatoDopo averlo osannato da inizio anno per il rendimento stratosferico, stiamo assistendo alla prima vera flessione di Stephan El Shaarawy, talentino classe 1992 del Milan, escluso dalla gara contro il Napoli di domenica scorsa. Se ne sono dette tante su questa scelta di Max Allegri: problemi fisici, problemi con lo spogliatoio, bisogno di recuperare Robinho. Niente di tutto ciò. La scelta del tecnico livornese sarebbe dettata da un provvedimento che proprio Allegri avrebbe deciso di prendere visti alcuni atteggiamenti delle ultime settimane di El Shaarawy. Si parla infatti di ritardi negli allenamenti della settimana prima di Fiorentina-Milan, di continue uscite notturne con Niang e Balotelli, rei di influenzare oltremodo il campione italo-egiziano, e di tensione nei rapporti familiari del numero 92 rossonero. Un concorso di situazioni che hanno consigliato Allegri di escludere El Shaarawy dalla importantissima gara con il Napoli: una lezione del genere, al ventenne, potrebbe essere quantomai azzeccata.C1007650adm001adm001el-shaarawy-6.jpgSiNmilan-tutti-i-motivi-dell-esclusione-di-el-shaarawy-1011765.htmSiT1000027100075701,02,03030297
1051011707NewsCampionatiMilan, Galliani: «Su Balotelli è meglio stare zitti»20130412163855milan, gallianiAdriano Galliani"Su Balotelli è meglio stare zitti": Adriano Galliani non vuole parlare della squalifica tre giornate inflitte all'attaccante del Milan. L'amministratore delegato rossonero all'ingresso della sede della Lega Serie A ha rilasciato alcune dichiarazioni riportate da 'Gazzetta.it': "Il ricorso per Balotelli è pronto, ma oggi è meglio stare zitti perché con il Napoli è una partita molto importante. Davanti abbiamo calciatori di livello, Pazzini è un titolare e Binho e Bojan sono ottimi".<br><br>Galliani è tornato a parlare anche dell'episodio avvenuto al 'Franchi' domenica scorsa: "Tornerà a Firenze, magari con un po' più di scorta. Moratti? Non lo sento da tanto".<br><br><br>C1007650adm001adm001galliani.jpgSiNmilan-galliani-su-balotelli-e-meglio-stare-zitti-1011707.htmSiT1000027100075701,02,03030251
1061011673NewsCampionatiMilan, questo il metodo per ridurre la squalifica di Balotelli20130411120220milan, balotelliIl Milan prepara Il Milan prepara il ricorso contro le due giornate di squalifica extra inflitte a Mario Balotelli, reo di aver rivolto un'espressione ingiuriosa all'indirizzo dell'arbitro d'area Doveri. Secondo il 'Corriere dello Sport', l'avvocato Cantamessa si appellerà alla situazione di forte disagio provata dal giocatore, vittima di insulti e 'buu' razzisti, ravvisati anche dall'arbitro nel proprio referto. La società, in attesa del responso, ha deciso di congelare la multa a carico di Balotelli.<br><br> &nbsp;<br><br>C1007650adm001adm001balotelli-6.jpgSiNmilan-questo-il-metodo-per-ridurre-la-squalifica-di-balotelli-1011673.htmSiT1000027100075501,02,03,07030303
1071011660NewsCalciomercatoMilan, Raiola si prende anche Niang20130410145529milan, raiolaL`arrivo di Mario Balotelli L'arrivo di Mario Balotelli al Milan ha avuto effetti benefici sul terreno di gioco, ma non solo. L'attaccante italiano è infatti diventato subito una figura di riferimento all'interno dello spogliatoio milanista, e specialmente il francese M'Baye Niang sembra essersi legato in maniera particolare a SuperMario. I due attaccanti, che condividono lo stesso taglio di capelli, potrebbero presto avere un'altra cosa in comune: secondo l'edizione odierna della Gazzetta dello Sport nei giorni scorsi Balotelli e Niang erano a cena insieme a Mino Raiola. L'agente, che al Milan gestisce gli interessi di Balotelli e Salamon, dovrebbe presto prendere sotto la sua ala protettrice anche il giovane francese ex Caen e rinnovare così il forte rapporto di collaborazione con la società rossonera.<BR>C1007650adm001adm001raiola.jpgSiNmilan-raiola-si-prende-anche-niang-1011660.htmNoT1000027100075701,02,03,07030327
1081011643NewsCampionatiClamoroso Milan, tre giornate a Balotelli: salta la Juventus20130409160649milan, balotelliIl giudice sportivo Il giudice sportivo dott. Gianpaolo Tosel ha squalificato l'attaccante del Milan Mario Balotelli per tre giornte per comportamento non regolamentare in campo; già diffidato (Quarta sanzione); per avere inoltre, al termine della gara, nel recinto di giuoco, rivolto ad un Arbitro addizionale un'espressione ingiuriosa.<br><br> Il Milan presenterà ricorso contro la decisione presa dal giudice sportivo<br><br>C1007650adm001adm001balotelli-6.jpgSiNclamoroso-milan-tre-giornate-a-balotelli-salta-la-juventus-1011643.htmSiT1000007,T1000027100075701,02,03,06,07030354
1091011632NewsEditorialeSerie A: lo spogliarello di Vucinic, il muro di Pelizzoli e l`ingenuità di Balotelli. Top e Flop della 31a giornata 20130409120334serie aLo stoico Pelizzoli, poi i migliori giocatori di Juve, Palermo, Atalanta e Udinese figurano tra i top di questa giornataLo stoico Pelizzoli, poi i migliori giocatori di Juve, Palermo, Atalanta e Udinese figurano tra i top di questa giornata. Male, con la sua paperissima, Puggioni più giocatori di Inter, Milan, Pescara e Sampdoria tra i peggiori.<BR><BR>TOP<BR><BR>Pelizzoli = Sfoggia la prestazione della vita, da raccontare ai figli e forse ai nipoti. Se avesse anche portato punti al Pescara avrebbe guadagnato un contratto da quarto portiere nella prossima Juventus. Epico.<BR><BR>Von Bergen = Uno dei meno peggio nel Palermo di questa stagione, trova un gollonzo importante e permette ai rosanero di essere ancora aggrappati alla salvezza. Concreto.<BR><BR>Benatia = Torna sui suoi standard, mettendo a segno la terza rete dell’Udinese e sfruttando il cioccolatino di Di Natale. Galvanizzato.<BR><BR>Bonaventura = Gol, assist e l’Inter si squaglia sotto i suoi colpi di classe. Giovane dal futuro brillante. Ispirato.<BR><BR>Montolivo = Torna da ex nella sua Firenze e viene subissato di fischi, in maniera ingenerosa. Ma rispondere con una prestazione come la sua è stata la miglior vendetta. Sicurezza.<BR><BR>Vucinic = Fino alla doppietta che stende il Pescara gioca con indolenza. Poi si accende, si spoglia e fa infuriare Conte. Tutto in uno, prendere o lasciare. Decisivo.<BR><BR>Di Natale = Non poteva dedicare al Califfo un gollonzo come il primo. Allora si inventa una seconda rete da fuoriclasse assoluto. Eterno.<BR><BR>Formazione Top = Pelizzoli; Von Bergen, Benatia, Lichsteiner; Montolivo, Ilicic, Bonaventura, Dzemaili; Denis, Vucinic, Di Natale.<BR><BR>FLOP<BR><BR>Puggioni = A figli e nipoti meglio non raccontare nulla della trasferta di Udine. Se ci fosse stato “Mai dire gol” sarebbe diventato un nuovo idolo. Impacciato.<BR><BR>Ranocchia = Sbaglia sul finale una rete che avrebbe messo dentro anche Crisantemi, il funereo giocatore di Oronzo Canà in “L’allenatore nel pallone”. Smarrito.<BR><BR>Bianchi Arce = Entra e aiuta il Pescara a perdere. Ma spendere meno e prenderli giovani ed italiani, i difensori? Carneade.<BR><BR>Matuzalem = Non ci capisce più nulla, stordito dalle trame di gioco del Napoli ed affonda come tutto il Genoa. Imbambolato.<BR><BR>Schelotto = Di lui i posteri ricorderanno solo la fidanzata. <BR>Protagonista solo di un’inutile rissa a fine gara. Arrabbiato.<BR><BR>Balotelli = Galliani lo becca a fumare sul treno che porta il Milan a Firenze. In campo si fa ammonire, salterà la sfida col Napoli e confermerà il detto “il lupo perde il pelo, non il vizio”. Immaturo.<BR><BR>Icardi = Stordito dai rumors di mercato, ha perso la sua vena realizzativa e la sua pericolosità in attacco. Spuntato.<BR><BR>Formazione Flop = Puggioni; Ranocchia, B. Arce, De Sciglio; Matuzalem, De Rossi, Schelotto, Estigarribia; Icardi, Balotelli, Kozak.<BR><BR>Gabriele Cavallaro<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp; <BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>C1007650adm001adm001mirko-vucinic-braccia-aperte.jpgSiNserie-a-lo-spogliarelo-di-vucinic-il-muro-di-pelizzoli-e-l-ingenuita-di-balotelli-top-e-flop-della-trentunesima-giornata-1011632.htmSiT1000007,T1000027,T1000095100075701,02,03,06,07,08030708
1101011605NewsCampionatiMilan, Balotelli dopo il Napoli rischia di saltare anche la Juventus20130408121358milan, balotelliCome riporta La Gazzetta dello SportUn giallo ingenuo farà scattare lo stop.<BR>Ahi, Balotelli: come riporta La Gazzetta dello Sport, salta il Napoli e rischia pure contro la Juve.<BR>A fine gara Mario discute con Viviano e dice all'arbitro di porta: "C... guardi?".<br><br> Scintille a fine gara fra due amiconi, Viviano e Balotelli. Attimi di tensione, con gesti plateali di Supermario, che si è rivolto in malo modo al portiere della Fiorentina. I segni della partita hanno fiaccato il sistema nervoso dei protagonisti, in particolare quello di Mario. Per tutta la partita Balo ha sopportato interventi parecchio duri dei giocatori viola, senza mai fiatare, ma verso la fine ha avuto deciso di saldare il conto commettendo un fallaccio su Pizarro che meritava il cartellino rosso.<br><br> Il fine settimana di Balo era iniziato con una marachella sul treno che portava il Milana Firenze. Era stato pizzicato dal controllore mentre fumava in bagno: immediata la relazione a Galliani, che ha mandato Niang a parlottare col compagno di cresta. Nel frattempo l’ad del Milan ha chiamnatio Raiola, comuncandogli che il suo prediletto aveva commesso una bambinata e che meritava una multa.<br><br> Il fine gara di Balotelli è stato poi ridimensionato da Viviano, che su Twitter ha postato il racconto di come sono andate le cose: «Per precisare e per totale chiarezza Mario non ce l’aveva con me, è un amico e siamo stati insieme fino a poco fa».<br><br> I nervi tesi (ne dubitavate?) avrebbero caratterizzato anche altri momenti: secondo indiscrezioni — non confermate — Galliani avrebbe impedito a Balotelli di intervenire in zona mista davanti a telecamere e taccuini, portando via l’attaccante al momento di rilasciare dichiarazioni. In fondo ha fatto bene: Balo avrebbe potuto peggiorare le cose.<br><br> &nbsp;<br><br> &nbsp;<br><br> &nbsp;<br><br> &nbsp;<br><br> &nbsp;<br><br>C1007650adm001adm001balotelli-6.jpgSiNmilan-balotelli-dopo-il-napoli-rischia-di-saltare-anche-la-juventus-1011605.htmSiT1000027100075701,02,03,06,07,08030307
1111011591NewsCampionatiMilan, Allegri: «Troppi errori arbitrali»20130407201650milan, allegriMassimiliano AllegriMassimiliano Allegri, allenatore del Milan ai microfoni di Sky Sport dopo il pareggio in casa della Fiorentina si dice rammaricato per l'occasione sprecata e per i troppi errori commessi dai suoi ragazzi nella gestione del vantaggio: "Abbiamo fatto un buon primo tempo contro una buona Fiorentina. Dopo aver segnato il secondo gol, ma poi siamo calati e abbiamo subito i due rigori. Poteva essere una vittoria importante per tagliare fuori la Fiorentina dalla lotta Champions, non ci siamo riusciti e abbiamo commesso diversi errori che andranno rivisti nel futuro, ma che fanno parte della crescita della squadra. Il calcio va così e va accettato e noi dobbiamo concentrarci sugli errori commessi in superiorità numerica, perché non si possono accettare certi cali di tensione. La squadra ha bisogno di crescere e maturare e deve pensare solo ad arrivare seconda o terza e non pensare già al prossimo anno. Manca un po' d'esperienza nella gestione della gara e questa si può ottenere solo col tempo. Nel finale poi siamo cresciuti, ma era difficile rimettere in piedi una partita che avevamo buttato via. Serve più cattiveria nella gestione del risultato sopratutto in gare importanti come questa. Dovevamo fare molto, molto meglio nella ripresa e gestire meglio il possesso tempo. Balotelli? Mi spiace, ma ha preso un'amonizione. Comunque c'è Pazzini che non lo farà rimpiangere col Napoli. - continua Allegri parlando poi dell'arbitraggio - Credo che la gara di oggi sia stata difficile da arbitrare e Tagliavento abbia preso decisioni sbagliate da ambo le parti, però la partita l'abbiamo riaperta noi coi nostri sbagli. Ci sono state sette decisioni importanti con l'espulsione i due rigori ai viola, di cui uno c'era e l'altro era a metà e i due episodi dubbi per noi in area viola nel finale, ma sono errori che vanno accettati. Sono più arrabbiato lo ripeto, per gli errori dei miei giocatori e per aver perso un'ottima occasione in chiave Champions".C1007650adm001adm001allegri_600x449.jpgSiNmilan-allegri-troppi-errori-arbitrali-1011591.htmSiT1000027100075701,02,03,07,08030230
1121011428NewsCampionatiFanny Neguesha, nuova immagine mozza fiato della ragazza di Balotelli FOTO20130407155222balotelli, fanny negueshaDopo l`intervista di Mario Balotelli Dopo l'intervista di Mario Balotelli rilasciata a Vanity Fair che parlava di lei dicendo: “Grazie a Fanny ho ritrovato l’equilibrio che serve al mio lavoro. Lei mette al primo posto il nostro rapporto, non ci sono nervosismi e distrazioni prima delle partite. Non è facile stare con me“. Le è stata presentata da un amico: “ A Bruxelles. Un amico mi aveva detto: è la ragazza giusta per te. Ma viveva a Bruxelles, appunto. Ho provato un approccio a distanza da Manchester: telefonate, messaggi. Non funzionava . Ho preso un jet privato e sono andato a trovarla”.<BR><BR>Adesso la nuova ragazza del centravanti rossonero, Fanny Robert Neguesha che su Facebook si definisce ballerina professionista, modella, attrice e cantante, è stata immortalata&nbsp;in una&nbsp;foto veramente mozza fiato.<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>C1007650adm001adm001fanny.jpgSiNfanny-neguesha-nuova-immagine-mozza-fiato-della-ragazza-di-balotelli-1011428.htmSiT1000027100075701,02,030301621
1131011582NewsCampionatiFiorentina-Milan, le pagelle. Top Viviano e Montolivo. Flop Tagliavento20130407142517serie a, fiorentina, milanLa nostra redazione giudica raramente gli arbitraggi, ma ci sono volte che non si può fare a menoMatch ore 12.30.<BR><BR>Finale&nbsp;2-2: 14' Montolivo (M), 65'&nbsp;Flamini (M), 66' Ljajic rigore, 73' Pizarro&nbsp;rigore&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<BR><BR>ammoniti: Cuadrado, Aquilani, Roncaglia, Montolivo, Muntari, Nocerino, Balotelli&nbsp; espulsi: Tomovic<BR><BR>Fiorentina (3-5-2): Viviano 6.5; Roncaglia 6, Savic 5.5 (30' Compper 6), Tomovic 5; Cuadrado 5, Aquilani 5.5, Borja Valero 5.5, Pizarro 6, Pasqual 5.5; Jovetic 5 (45' Romulo 5.5), Ljajic 6 (36' st Migliaccio s.v.). A disp.: Neto, Sissoko, Lupatelli, Larrondo, Llama, Wolski, Bernardeschi, Toni. All. Montella 6<BR><BR>Milan (4-3-3): Abbiati 6; Abate 6, Mexes 6, Zapata 6, De Sciglio 6; Flamini 6.5 (33' st Niang s.v.), Montolivo 6.5, Muntari 5.5&nbsp;(1' st Nocerino 5.5); Boateng 6 (39' st Pazzini s.v.), Balotelli 5, El Shaarawy 5.5. A disp.: Amelia, Gabriel, Robinho, Nocerino, Constant, Bojan, Bonera, Yepes, Antonini, Zaccardo. All. Allegri 6<BR><BR><STRONG><EM>Top Fiorentina</EM></STRONG><BR><BR>Viviano: evita in alcune circostanze di subire un passivo maggiore.<BR><BR><STRONG><EM>Flop Fiorentina</EM></STRONG><BR><BR>Jovetic: se non è in forma è meglio che non giochi.<BR><BR><STRONG><EM>Top Milan</EM></STRONG><BR><BR>Montolivo: non sente il peso del match.<BR><BR><STRONG><EM>Flop Milan</EM></STRONG><BR><BR>Balotelli: da lui ci si aspetta di più, l'ammonizione gli costerà il Napoli.<BR><BR><BR>Tagliavento 3: la nostra redazione giudica raramente gli arbitraggi, ma ci sono volte che non si può fare a meno di dare un giudizio. Certi arbitri vanno fermati. Il resto incommentabile.<BR><BR>C1007650adm001adm00120120419_sj.jpgSiNserie-a-fiorentina-milan-le-ultimissime-sulle-formazioni-ufficiali-pagelle-top-flop-risultato-marcatori1011582.htmSiT1000024,T1000027100075501,02,03,07,080301056
1141011577NewsCampionatiMilan, Balotelli ne combina un`altra delle sue: si infuria Galliani20130407111738milan, balotelliSorpreso mentreIl comportamento di Mario Balotelli, fino ad ora impeccabile a Milano, eccezion fatta per l’episodio di una presunta multa mai chiarito a dovere, ha deluso e non poco Adriano Galliani.<BR><BR>Durante il viaggio in treno della squadra rossonera verso Firenze, in prossimità del match con i viola, “Supermario” è stato infatti sorpreso da Niang mentre fumava di nascosto in bagno. Come raccontano il Corriere dello Sport e la Gazzetta dello Sport, Balotelli sarebbe stato sgridato dal compagno di squadra e la notizia sarebbe divenuta subito di dominio pubblico nel Frecciarossa. Galliani ha così fatto una lavata di capo al giocatore, decidendo inoltre di multarlo. Non è la prima volta che Balotelli viene beccato con una sigaretta in mano: già ai tempi del City, infatti, furono in molti a lamentarsi del vizio dell’attaccante.<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>C1007650adm001adm001balotelli-6.jpgSiNmilan-balotelli-ne-combina-un-altra-delle-sue-e-galliani-si-infuria-1011577.htmSiT1000027100075501,02,03,07030481
1151011564NewsCampionatiMilan, Allegri: «Ho la fiducia della società»20130406111217milan, allegriMassimiliano Allegri prende la parola in sala stampa Massimiliano Allegri prende la parola in sala stampa alla vigilia di Fiorentina-Milan:<BR>Su Montolivo: "Per lui sarà una gara particolare. Subirà dei fischi ma saranno solo per metterlo in difficoltà".<BR>Sulla squadra: "Stiamo molto bene fisicamente. Giochiamo per la prima volta alle 12.30. Loro hanno ottime individualità, dovremo essere bravi a capire quando far male. Domani è solo la prima delle 8 gare che mancano alla fine. Per arrivare terzi dobbiamo fare tanti punti, per arrivare secondi ancora di più. Se vinciamo domani aumenteranno le nostre chances di arrivare secondi o terzi".<BR>Sull'ombra di Montella per la panchina: "La società e Galliani mi hanno sempre dato fiducia. Montella sta facendo un ottimo lavoro, è un allenatore di grandi prospettive che fa giocare molto bene la fiorentina. Domani sarà una gara molto complicata".<BR>Ancora sulla sfida di domani: "Gara difficile. Saranno sostenuti dal pubblico e giochiamo a pranzo, un orario molto particolare. Poi ci sarà caldo domani allo stadio, non dovremo spazientirci e giocare da squadra consapevole. Sarà fondamentale l'aspetto mentale".<BR>Sulla mancanza di Ambrosini: "Col Chievo aveva fatto bene, quindi dispiace".<BR>Sulla formazione: "E' quasi fatta salvo imprevisti. Montolivo giocherà davanti alla difesa".<BR>Sul risultato: "Un risultato positivo aumenterebbe le nostre chances di arrivare in alto".<BR>Su El Shaarawy: "Ha segnato tanto, ma di giocatori che segnano 50 gol a stagione ce n'è solo uno e gioca nel Barcellona. Spero che inizino a fare i gol i difensori".<BR>Su Montolivo: "Sta facendo una stagione importante. Quest'anno si è consacrato, ma è un giocatore importante già da qualche stagione. Dopo un inizio difficile adesso sta venendo fuori".<BR>Su Nocerino: "Quando si fa parte di una grande squadra è difficile giocare tutte le partite. Per me invece è difficile lasciare da parte alcuni giocatori, ma io faccio scelte in funzione della squadra. Comunque sono contento di lui".<BR>Sulla Juve in Champions: "La Juventus ha la possibilità di passare il turno e certamente creerà i presupposti per arrivare in semifinale. Il Bayern però ha esperienza, forza e tecnica".<BR>Su Balotelli: "Può ancora migliorare molto. Deve arrivare nel gruppo dei 5 giocatori più forti al mondo. Non deve accontentarsi e lavorare ogni giorno per questo".<BR>Ancora sulla Fiorentina: "Sta giocando un buon calcio, questo lo dimostra la classifica".<BR>Sui diffidati: "Domani giocherà chi sta meglio, non penso alla gara successiva".<BR>Sulla possibilità del 4-2-3-1: "Ho provato quel modulo per vedere Pazzini e Balotelli insieme. A partita in corso è una soluzione che può avvenire. Spero di no perché significa che la situazione non sarebbe ottimale per noi".<BR>Sul futuro: "Parlare del mio futuro non ha senso. Concentriamoci sul campionato. Ho un contratto fino al 2012, novità rilevanti al momento non ce ne sono".<BR>Sulla difesa: "Dovrebbero giocare Zapata e Mexes. A sinistra ho il dubbio Constant-De Sciglio, ma è favorito il secondo".<BR>Sulla gara di andata: "Fu un momento critico per noi. Quella sera parlai col presidente molto chiaramente. Fortunatamente mi hanno tenuto...".<BR>Sul campionato riserve: "E' una buona soluzione per far mantenere la condizione a chi gioca meno e per far crescere i giovani".<BR>Su Berlusconi: "L'ho sentito nei giorni scorsi, è contento di come sta andando la squadra e ci ha dimostrato ancora una volta la sua vicinanza. Quando passa a trovarci si sente la sua presenza".<br><br>C1007650FranciaFL0411FL0411allegri_600x449.jpgSiNmilan-allegri-ho-la-fiducia-della-societa-1011564.htmSiT1000027100075701,02,03,06,07010292
1161011515NewsCampionatiTime, Balotelli tra i 100 personaggi più influenti: in realtà è tutta una bufala. Questa la vera lista20130404183111balotelliCome riportaCome riporta squer.it, Balotelli tra i 100 personaggi più influenti 2012 secondo il TIME. Questa la notizia che figura sulla Gazzetta dello Sport e che ufficializza così la candidatura di “Supermario” nell’olimpo dei più potenti dell’anno.<br><br>&nbsp;<br><br>Peccato che non appena si consulti la lista dei blasonati pubblicata dalla celebre rivista americana, il giocatore del Milan non compaia, neanche nelle ultime posizioni; che ad ogni modo, non si addicono al centravanti rossonero che a ben altro ha abituato i suoi tifosi.<br><br>&nbsp;<br><br>A metà strada tra mistero e bufala, la notizia pubblicata dalla Gazzetta sembra non essere assolutamente confermata dalla lista ufficiale. Sicuramente una efficace mossa pubblicitaria dopo che Time aveva invece dedicato una copertina al giocatore originario di Palermo nel novembre 2012 e per il quale è invece ai nastri di partenza un libro. Sulla questione, nessun commento da parte della società di via Turati che dichiara di non aver ricevuto alcuna informativa da parte del Time. <br><br>&nbsp;<br><br>Tuttavia nell’articolo in questione, viene precisato addirittura che Balotelli sarà presente a New York il 23 Aprile per il gala indetto dal noto magazine. Un parapiglia innescato dal giornalista Gabriele Parpiglia che assicura, nonostante l’assenza di Supermario nella Top 100, che invece l’attaccante milanista è il nominativo a sorpresa&nbsp; che Time ha in serbo per rendere indimenticabile la celebrazione dei personaggi più influenti.<br><br>&nbsp;<br><br>Invece l’ormai famigerato invito per partecipare al gala del 23 Aprile, organizzato dal settimanale statunitense, è stato inviato all’attacante milanista semplicemente perché, come molti altri personaggi di rilievo, è stato immortalato sulla copertina di Time. Quindi, Balotelli, se volerà verso la “Grande Mela” sarà in qualità di ospite, purtroppo non di personaggio tra i più influenti dell’anno appena trascorso. Uno&nbsp; scivolone non indifferente per Parpiglia, che ha invece sostenuto altri nominativi assolutamente non presenti tra cui David Beckham e Quentin Tarantino compresi invece nella lista dei personaggi più influenti del 2013, che è ovviamente ancora in corso d’opera e nella quale – per ora – Mario Balotelli, non figura.<br><br>&nbsp;<br><br>Un polverone dal quale sicuramente emerge il nome del giornalista che ha ventilato quella che – fatti alla mano –&nbsp; sembra una fantasiosa ipotesi. Mancato quindi il trittico tricolore che vede il nome Mario ripetersi come triplice mantra all’interno della lista di Time. Infatti sono solo Monti e Draghi, rispettivamente il premier italiano dimissionario e il presidente della BCE, gli unici a figurare nell’ambita lista e ai quali si potrebbe attagliare la definizione di Supermario.<br><br>La carica dei centouno, meno uno.<br><br>&nbsp;<br><br>Questa la lista completa di The World’s 100 Most Influential People del 2012:<br><br>&nbsp;<br><br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Jeremy Lin<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Christian Marclay<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Viola Davis<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Salman Khan<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Tim Tebow<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; E.L. James<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Louis CK<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Rihanna<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Marco Rubio<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Ali Ferzat<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; René Redzepi<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Kristen Wiig<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Anthony Kennedy<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Novak Djokovic<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Ben Rattray<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Jessica Chastain<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Yani Tseng<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Raphael Saadiq<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Elinor Ostrom<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Samira Ibrahim<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; José Andrés<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Ann Patchett<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Dulce Matuz<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Henrik Schärfe<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Freeman Hrabowski<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Maryam Durani<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Manal al-Sharif<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Anjali Gopalan<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Rached Ghannouchi<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Barbara Van Dahlen<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Ron Fouchier<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Donald Sadoway<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Hans Rosling<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Asghar Farhadi<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Sarah Burton<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Anonymous<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Pete Cashmore<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Cami Anderson<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Ali Babacan and<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Ahmet Davutoglu<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Ai-jen Poo<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Marc Andreessen<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Preet Bharara<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Robert Grant<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Andrew Lo<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Sharmeen Obaid-Chinoy<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Alexei Navalny<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Ray Dalio<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Hamad bin Jassim bin Jaber al-Thani<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Chelsea Handler<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Harvey Weinstein<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Chen Lihua<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Warren Buffett<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Alice Walton<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Harold Hamm<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Sheryl Sandberg<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Sara Blakely<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Tim Cook<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Eike Batista<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Daniel Ek<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Virginia Rometty<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Barack Obama<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Goodluck Jonathan<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Xi Jinping<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Fatou Bensouda<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Christine Lagarde<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Mario Draghi<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; U Thein Sein<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Ayatullah Ali Khamenei<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Mitt Romney<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Juan Manuel Santos<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Timothy Dolan<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Portia Simpson Miller<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Mario Monti<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Wang Yang<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Maria das Graças Silva Foster<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Andrew Cuomo<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Iftikhar Chaudhry<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Mamata Banerjee<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Walter Isaacson<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Ron Paul<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Benjamin Netanyahu<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Dilma Rousseff<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Erik Martin<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Cecile Richards<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Angela Merkel<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Lionel Messi<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Tilda Swinton<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Hillary Clinton<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Catherine, Duchess of Cambridge, and<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Pippa Middleton<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Adele<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Matt Lauer by Howard Stern<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Oscar Pistorius<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Claire Danes<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Stephen Colbert <br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Kim Jong Un<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Mullah Mohammed Omar<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Sheik Moktar Ali Zubeyr<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp; Bashar Assad<br><br><br>C1007650adm001adm001balotelli-6.jpgSiNtime-balotelli-tra-i-cento-piu-influenti-e-una-bufala-questa-la-lista-1011515.htmSiT1000027100075701,02,03030425
1171011501NewsCampionatiMilan, il Time premia Balotelli a New York: «Tra i 100 uomini più influenti al mondo»20130404152213milan, balotelliBalotelli tra 'Balotelli tra i 100 uomini piu' influenti al mondo? Ho letto anche io, la reazione sua e' stata quella di chiamare la mamma e questo e' gia' un segnale molto molto positivo. Coinvolgere i familiari, un premio bellissimo, e adesso avra' anche un po' piu' di responsabilita'. Merito mio? No, assolutamente'. Lo ha detto il ct della Nazionale, Cesare Prandelli.<br><br>Il centravanti rossonero sarà premiato, dal Time,&nbsp;a New York.<br><br>C1007650adm001adm001balotelli-6.jpgSiNmilan-balotelli-il-time-premio-tra-i-cento-uomini-piu-influenti-al-mondo-1011501.htmNoT1000027100075701,02,03,07030188
1181011479NewsCampionatiFiorentina, Pasqual: «Batteremo il Milan»20130404051122fiorentina, pasqualIntervistato da SportmediasetIntervistato da Sportmediaset, il capitano della Fiorentina Manuel Pasqual ha parlato dell'attesissima sfida di domenica contro il Milan che può rivelarsi decisiva per il terzo posto Champions: "Milan battibile? Sicuramente sì, ci crediamo e abbiamo la possibilità di accorciare la classifica per quanto riguarda il terzo posto. Anche se - ha continuato Pasqual come riporta Firenzeviola.it - visti i tanti cambiamenti l'Europa League sarebbe un gran traguardo. In trasferta facciamo una grande fatica, se riuscissimo a creare fuori casa una mole di gioco come facciamo al Franchi potremmo ambire a traguardi importanti. Milan? Dobbiamo lasciare poca profondità a El Shaarawy, perché ha velocità e tecnica che nell'uno contro uno mette in difficoltà. Balotelli, poi, ha molte armi dalla sua parte. Montolivo? Ogni tanto sento lui e Pazzini. Personalmente l'accoglienza sarà positiva, ha dato tanto e anche l'anno scorso ha dato una grossa mano per raggiungere la salvezza nonostante credo avesse già firmato col Milan".<br><br> &nbsp;<br><br>C1007650adm001adm001pasqual.jpgSiNfiorentina-pasqual-batteremo-il-milan-1011479.htmSiT1000024100075701,02,03,07030570
1191011363NewsCampionatiSerie A, 30a giornata: le probabili formazioni20130330051116serie aSerie A Probabili formazioniATALANTA-SAMPDORIA ore 15<BR><BR>Atalanta (4-4-1-1): Consigli; Raimondi, Stendardo, Lucchini, Del Grosso; Giorgi, Cigarini, Biondini, Bonaventura; Moralez; Denis.<BR>A disp.: Frezzolini, Radovanovic, Ferri, Cazzola, Canini, Carmona, Brivio, Parra, Brienza, Livaja, De Luca. All.: Colantuono.<BR>Squalificati: Polito (fino al 5 aprile)<BR>Indisponibili: Bellini, Budan, Capelli, Marilungo, Scaloni<BR><BR>Sampdoria (3-5-2): Romero; Gastaldello, Palombo, Rossini; De Silvestri, Obiang, Krsticic, Poli, Estigarribia; Eder, Icardi.<BR>A disp.: Da Costa, Berardi, Castellini, Mustafi, Rodriguez, Maresca, Renan, Poulsen, Munari, Soriano, Sansone, Maxi Lopez. All.: Rossi.<BR>Squalificati: nessuno<BR>Indisponibili: Costa<BR><BR><BR>CAGLIARI-FIORENTINA ore 15<BR><BR>Cagliari (4-3-1-2): Agazzi; Pisano, Rossettini, Astori, Avelar; Ekdal, Conti, Nainggolan; Cossu; Ibarbo, Sau.<BR>A disp.: Avramov, Perico, Casarini, Murru, Cabrera, Eriksson, Dessena, Pinilla, Thiago Ribeiro. All.: Lopez-Pulga.<BR>Squalificati: Nenè (1)<BR>Indisponibili: nessuno<BR><BR>Fiorentina (4-3-3): Viviano; Tomovic, Rodriguez, Savic, Pasqual; Aquilani, PIzarro, Migliaccio; Cuadrado, Jovetic, Ljajic.<BR>A disp.: Neto, Lupatelli, Roncaglia, Sissoko, Mati Fernandez, Llama, Wolski, Llama, Toni, Compper, El Hamdaoui. All.: Montella.<BR>Squalificati: Borja Valero (1)<BR>Indisponibili: Camporese, Rossi, Hegazi<BR><BR><BR>GENOA-SIENA ore 15<BR><BR>Genoa (3-5-1-1): Frey; Granqvist, Portanova, Manfredini; Pisano, Kucka, Matuzalem, Antonelli, Moretti; Jorquera; Borriello.<BR>A disp.: Tzorvas,Donnarumma, Cassani, Ferronetti, Bovo, Oliveira, Rossi, Rigoni, Jankovic, Immobile. All.: Ballardini.<BR>Squalificati: Bertolacci (1)<BR>Indisponibili: Vargas, Floro Flores<BR><BR>Siena (3-4-2-1): Pegolo; Teixeira, Terlizzi, Felipe; Angelo, Vergassola, Della Rocca, Rubin; Rosina, Sestu; Emeghara.<BR>A disp.: Farelli, Uvini, Paci, Calello, Valiani, Verre, Bolzoni, Reginaldo, Agra, Paolucci, Bogdani. All.: Iachini.<BR>Squalificati: Vitiello fino al 10/5<BR>Indisponibili: Pozzi<BR><BR><BR>INTER-JUVENTUS ore 15<BR><BR>Inter (3-4-1-2): Handanovic; Ranocchia, Samuel, Chivu; Zanetti, Gargano, Kovacic, Cambiasso; Guarin; Cassano, Palacio.<BR>A disp.: Carrizo, Belec, Pereira, Nagatomo, Belloni, Jonathan, Kuzmanovic, Schelotto, Stankovic, Alvarez, Pasa, Benassi, Rocchi. All.: Stramaccioni.<BR>Squalificati: Juan Jesus (1)<BR>Indisponibili: Milito, Obi, Mudingayi, Silvestre, Castellazzi<BR><BR>Juventus (3-5-2): Buffon; Barzagli, Bonucci, Marrone; Lichtsteiner, Vidal, Pirlo, Marchisio, Asamoah; Matri, Quagliarella.<BR>A disp.: Storari, Rubinho, Padoin, Chiellini, De Ceglie, Isla, Pogba, Peluso, Giaccherini, Anelka, Vucinic, Giovinco. All.: Conte.<BR>Squalificati: nessuno<BR>Indisponibili: Caceres, Bendtner, Pepe<BR><BR><BR>LAZIO-CATANIA ore 15<BR><BR>Lazio (4-4-1-1): Marchetti; Pereirinha, Cana, Radu, Lulic; Candreva, Onazi, Ledesma, Hernanes; Ederson; Kozak.<BR>A disp.: Bizzarri, Scarfagna, Gonzalez, Strakosha, Cataldi, Saha, Rozzi, Klose. All.: Petkovic<BR>Squalificati: Ciani (1)<BR>Indisponibili: Stankevicius, Konko, Dias, Brocchi, Biava, Floccari, Mauri<BR><BR>Catania (4-3-3): Andujar; Alvarez, Legrottaglie, Bellusci, Marchese; Izco, Lodi, Almiron; Barrientos, Bergessio, Gomez.<BR>A disp.: Frison, Terracciano, Rolin, Ricchiuti, Salifu, Castro, Cani, Biagianti, Keko, Doukara, Petkovic. All.: Maran<BR>Squalificati: Spolli (1), Potenza (1)<BR>Indisponibili: Augustyn, Capuano, Sciacca<BR><BR>PALERMO-ROMA ore 15<BR><BR>Palermo (3-5-2): Sorrentino; Munoz, Von Bergen, Garcia; Morganella, Barreto, Donati, Kurtic, Dossena; Ilicic, Boselli.<BR>A disp.: Benussi, Brichetto, Aronica, Nelson, Anselmo, Faurlin, Rios, Viola, Formica, Fabbrini, Miccoli, Dybala. All.: Sannino.<BR>Squalificati: nessuno<BR>Indisponibili: Hernandez, Mantovani<BR><BR>Roma (3-4-2-1): Stekelenburg; Piris, Burdisso, Castan; Torosidis, De Rossi, Tachtsidis, Marquinho; Lamela, Florenzi; Totti<BR>A disp.: Goicoechea, Lobont, Taddei, Balzaretti, Bradley, Lucca, Perrotta, Lopez, Osvaldo, Destro. All.: Andreazzoli<BR>Squalificati: Guberti (fino ad agosto 2015)<BR>Indisponibili: Pjanic, Marquinhos, Dodò, Romagnoli<BR><BR>PARMA-PESCARA ore 15<BR><BR>Parma (4-3-3): Mirante; Benalouane, Paletta, Lucarelli, Rosi; Marchionni, Parolo, Gobbi; Biabiany, Amauri, Sansone.<BR>A disp.: Pavarini, MacEachen, Morrone, Galloppa, Belfodil, Strasser, Cerri, Ampuero, Boniperti, Ninis. All.: Donadoni<BR>Squalificati: Valdes (1)<BR>Indisponibili: Coda, Mariga, Santacroce, Mesbah, Palladino<BR><BR>Pescara (4-3-3): Pelizzoli; Zauri, Bianchi Arce, Bocchetti, Modesto; Blasi, D'Agostino, Cascione; Sculli, Sforzini, Celik.<BR>A disp.: Falso, Cosic, Kroldrup, Bjarnason, Caraglio, Quintero, Abbruscato, Zanon, Caprari, Vukusic. All.: Bucchi<BR>Squalificati: nessuno<BR>Indisponibili: Perin, Weiss, Capuano, Balzano, Rizzo, Togni<BR><BR>UDINESE-BOLOGNA ore 15<BR><BR>Udinese (3-5-1-1): Brkic; Benatia, Danilo, Domizzi; Basta, Badu, Allan, Campos Toro, Gabriel Silva; Maicosuel; Di Natale.<BR>A disp.: Padelli, Pawlowski, Angella, Heurtaux, Faraoni, Pasquale, Lazzari, Muriel, Pereyra, Zielinski, Ranegie. All.: Guidolin.<BR>Squalificati: nessuno<BR>Indisponibili: Pinzi<BR><BR>Bologna (4-3-1-2): Curci; Garics, Antonsson, Cherubin, Morleo; Kone, Khrin, Taider; Christodolopoulos; Gabbiadini; Gilardino.<BR>A disp.: Agliardi, Stojanovic, Naldo, Carvalho, Sorensen, Motta, Pazienza, Guarente, Abero, Pasquato, Moscardelli. All.: Pioli<BR>Squalificati: Diamanti (1)<BR>Indisponibili: Perez<BR><BR>CHIEVO-MILAN ore 18.30<BR><BR>Chievo (5-3-2): Puggioni; Frey, Andreolli, Dainelli, Acerbi, Dramè; Guana, Rigoni, Cofie; Thereau, Paloschi.<BR>A disp.: Ujkani, Sampirisi, Squizzi, Cesar. Seymour, Luciano, Hetemaj, Papp, Jokic, Stoian, Pellissier, Hauche. All.: Corini<BR>Squalificati: nessuno<BR>Indisponibili: Sardo, Spyropoulos, Samassa<BR><BR>Milan (4-3-3): Abbiati; Abate, Mexes, Yepes, De Sciglio; Flamini, Montolivo, Muntari; Niang, Balotelli, El Shaarawy.<BR>A disp.: Amelia, Bonera, Antonini, Constant, Zaccardo, Ambrosini, Traorè, Nocerino, Bojan, Robinho. All.: Allegri.<BR>Squalificati: nessuno<BR>Indisponibili: De Jong, Pazzini, Zapata, Boateng<BR><BR>TORINO-NAPOLI ore 21<BR><BR>Torino (4-2-4): Gillet; Darmian, Glik, Rodriguez, D'Ambrosio; Vives, Gazzi; Cerci, Meggiorini, Barreto, Santana.<BR>A disp.: Coppola, S.Masiello, Di Cesare, Ogbonna, Bakic, Caceres, Menga, Basha, Jonathas, Stevanovic, Bianchi, Diop. All.: Ventura<BR>Squalificati: nessuno<BR>Indisponibili: Brighi, Birsa<BR><BR>Napoli (3-4-1-2): De Sanctis; Campagnaro, Cannavaro, Britos; Maggio, Behrami, Dzemaili, Zuniga; Hamsik; Pandev, Cavani.<BR>A disp.: Rosati, Grava, Gamberini, Mesto, Donadel, Rolando, Armero, Inler, El Kaddouri, Insigne, Calaiò. All.: Mazzarri<BR>Squalificati: nessuno<BR>Indisponibili: nessuno<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR><BR>&nbsp;<BR><BR>C1007650adm001adm001juventus-inter-immagini-della-partita-54.jpgSiNserie-a-trentesima-giornata-le-probabili-formazioni-1011363.htmSi100075501,02,03,06,07,08,09010714
1201011353NewsCampionatiMilan, La Fico a Balotelli: «Nell`intimità Mario è meglio di Cristiano Ronaldo. Ma ora deve fare il padre»20130329152531milan, fico, balotelliRaffaella Fico ha lanciato In attesa del test del dna che possa stabilire con certezza la paternità della figlia, Raffaella Fico ha lanciato un nuovo messaggio al suo celebre ex fidanzato, Mario Balotelli, attraverso un'intervista concessa al programma 'Le Iene'.<br><br>"Anche se l'amore tra di noi è finito&nbsp;c'è di mezzo una creatura, tua figlia. Potrai vederla, appena me lo chiederai. Mario, la vita va oltre i 90 minuti in campo". L'ex 'gieffina' ha poi ribadito che "la nascita di Pia non è stata un incidente, ma una cosa voluta. Non ho mai voluto incastrarlo, è lui che mi ha fregata lasciandomi da sola".<br><br>Infine la modella si è lasciata scappare qualche dettaglio più intimo della sua vita privata: "Tra Balotelli e Cristiano Ronaldo, è meglio Mario. E' l'unica persona di cui mi sono veramente innamorata. Mi sarei innamorata lo stesso di lui, anche se fosse stato il mio meccanico".<br><br>C1007650adm001adm001raffaella-fico-incinta.jpgSiNmilan-la-fico-a-balotelli-nell-intimita-mario-meglio-di-cristiano-ronaldo-ma-ora-devi-fare-il-padre-1011353.htmSiT1000027100075701,02,03,07010641
1211011360NewsCampionatiMilan, Allegri: «In tante per la Champions League»20130329151222milan, allegriQueste le parole in conferenza stampa di Massimiliano AllegriQueste le parole in conferenza stampa di Massimiliano Allegri, tecnico del Milan, prima della gara di campionato contro il Chievo Verona: "La scomparsa di Claudio Lippi di Milan Channel? Voglio ricordare questo giornalista, scomparso per una tragedia nella scorsa settimana a soli 40 anni. Incontrandolo si percepiva la passione per il suo lavoro. Era una persona sempre con il sorriso sulle labbra e la squadra domani vuole dedicare una grande prestazione a Claudio.<br><br> Balotelli e gli screzi passati con il pubblico di Verona? "Mario è molto migliorato sotto questo aspetto. Non ha mai avuto reazioni da quando è al Milan e solo con l'indifferenza riuscirà a zittire gli episodi brutti che possono esserci. Credo che queste cose vadano eliminate dal calcio e spero in un miglioramento dell'educazione e della cultura sportiva. Mario domani sapendo le difficoltà della partita non dovrà innervosirsi. Avrà sicuramente l'obiettivo della vittoria per passare una buona Pasqua a tutti noi, mantenendo il terzo posto con tre punti di vantaggio sulla Fiorentina e le altre inseguitrici".<br><br> Balotelli come Ibrahimovic? "Prima di tutto spero che mantenga questa media realizzativa. Lui deve ancora esprimere tutte le sue potenzialità, nonostante abbia fatto bene in Nazionale così come nel Milan. Deve continuare a giocare per la squadra e a segnare. Con Ibra ci sono somiglianza sia tecniche che tattiche, ma Mario può ancora migliorare molto e può farlo qui al Milan giocando con continuità".<br><br> Conte all'Inter o al Milan come primo tifoso? Non è un problema che mi riguarda. Hanno detto che sono saldato alla panchina e se me ne vado dovrei portarla con me. Ognuno però deve dire quello che vuole, sempre con il dovuto rispetto per i tifosi. Io sono felice qui e spero di rimanerci molto tempo".<br><br> Il miglioramento in difesa? "Questo è un merito di tutta la squadra, ma dobbiamo ancora migliorare. Abbiamo fatto tre gare senza incassare gol e voglio continuare. Questo vuol dire che stiamo lavorando in modo diverso durante la partita. Domani il Chievo sarà molto pericoloso sulle palle inattive.<br><br> Campionato irregolare per la vicenda di IsArenas? "Sono argomenti che spettano alla società e sono convinto che si farà valere nelle sedi opportune. Noi dobbiamo solo pensare alla gara con il Chievo prima di prepararci ad un trittico di gare molto importanti per la classifica e che fino a qualche settimana fa era impensabile".<br><br> Il tridente? "Dipende sempre dal terzo attaccante che sceglierò assieme a Mario e Stephan. Può essere Niang e allora giocheremo con due giocatori larghi, oppure Robinho e allora lui potrebbe giocare dietro le due punte".<br><br> Come ci comporteremo in caso di episodi razzisti domani a Verona? "Mi auguro che non avvenga niente domani. Spero che da domani in poi non ci siano più episodi razziali. In uno stadio si deve andare solo per assistere ad un spettacolo. Poi spetterà alle autorità competenti prendere i colpevoli".<br><br> Difesa e centrocampo? Zapata non l'ho convocato perché è arrivato solo ieri e ho preferito lasciarlo a lavorare a Milanello. Boateng invece ha preso un colpo a Palermo e così rimane ad allenarsi per essere al meglio a Firenze. Per Pazzini è la stessa cosa. Constant? Ha una piccola sindrome influenzale. Vedremo chi giocherà fra Abate e De Sciglio. A centrocampo devo ancora decidere. Possibile che Montolivo giochi al centro oppure da mediano destro con Ambrosini al centro".<br><br> Calcoli per il secondo posto? "Non ne faccio perché bisogna vedere cosa accade di settimana in settimana. Gli scontri diretti possono essere determinanti oppure no. Solo domenica vedremo se avremo tre punti di vantaggio sulla Fiorentina, oppure 1 o sei. Una cosa è certa: dovremo fare tanti punti fino alla fine perché Napoli, Fiorentina, Lazio e Inter non si fermeranno. Il campionato è ancora lungo".<br><br> I tanti giovani del Milan. "De Sciglio era destinato a giocare nel Milan. El Shaarawy ha dimostrato il suo valore e Balotelli, nonostante possa ancora crescere molto, ha già giocato i due dei club più importanti al Mondo. Detto questo poi ci sono Abate, Niang, Montolivo e tanti altri. Sono felice del lavoro di ricostruzione fatto dal Milan. In questo modo ci stiamo assicurando il futuro dei prossimi sei/sette anni. Se saremo così bravi di entrare in Champions il quadro diventerebbe ottimo".<br><br> Se direi no all'Inter? Io sono legato al Milan e ho dei pensieri che non voglio esternare. Una volta che sei stato al Milan per diversi anni è difficile immaginarmi in un'altra squadra. Mi piacerebbe giocare all'estero e rispetto a Conte ho meno carriera davanti. Mi piacerebbe anche la Nazionale. Un allenatore professionista non deve però mai scartare le ipotesi sul futuro".<br><br> Bojan e Robinho? Da qui alle fine della stagione credo che giocatori tecnici come loro potranno essere decisivi fino alla fine.<br><br> &nbsp;<br><br> &nbsp;<br><br> <BR>&nbsp;<br><br>C1007650adm001adm001allegri_600x449.jpgSiNmilan-allegri-in-tante-per-la-champions-league-1011360.htmSiT1000027100075501,02,03,07,08010237
1221011347NewsCalciomercatoCalciomercato Milan, Galliani mette Cerci nel mirino20130329120559milan, cerciL`ad rossonero Adriano GallianiL'ad rossonero Adriano Galliani, sarebbe rimasto positivamente sorpreso dalla prova del tridente dell'Italia nel secondo tempo contro il Brasile e vorrebbe affiancare Alessio Cerci al duo già milanista El Shaarawy-Balotelli. Ma c'è da fare i conti con il Torino che detenie la metà del suo cartellino e vuole riscattare dalla Fiorentina l'altra metà.<BR>C1007650adm001adm001barreto-6.jpgSiNmilan-galliani-mette-cerci-nel-mirino-1011347.htmSiT1000027100075501,02,03,07010215
1231011319NewsCampionatiMilan, Galliani: «Nel ranking europeo siamo i primi»20130328131512milan, gallianiBalo è arrivato con grande entusiasmo Il Milan ha scelto Grani &amp; Partners, società del Gruppo Giochi Preziosi, per realizzare Touchplayers A.C. Milan: le prime card nel mondo del calcio dotate della tecnologia touchcode. In occasione della presentazione di questa iniziativa ha parlato anche l'amministratore delegato rossonero, Adriano Galliani.<br><br> "Nei prossimi giorni saranno in vendita le prime carte elettroniche del Milan. Il Milan è il primo club che realizza qualcosa di questo tipo grazie alla collaborazione di Giochi Preziosi. Il Milan è orgoglioso di essere arrivato per primo".<br><br> Su Mario Balotelli. "Da quando è al Milan Mario ha una media gol che non ha mai avuto nella sua carriera e mi auguro che continui così. Balo è arrivato con grande entusiasmo e concentrazione. Sono molto contento in questo periodo. Sono molto soddisfatto dei 5 giocatori in nazionale, sono ragazzi giovani che giocano molto bene. Balo mi ricorda Ibra dal punto di vista fisico perchè Weah, van Basten e Sheva erano diversi. Sono molto contento che lui ed El Shaarawy siano gli attaccanti della Nazionale".<br><br> Ranking: "In Europa c'è il ranking di 5 anni. Io ho fatto uno studio dell'ultimo quinquennio in Italia e il Milan è primo perché ha fatto 360 punti, 347 l'Inter e terza la Juve".<br><br>C1007650adm001adm001galliani.jpgSiNmilan-galliani-nel-ranking-europeo-siamo-i-primi-1011319.htmSiT1000027100075501,02,03,06,07030336
1241011264NewsCampionatiQualificazioni per Brasile 2014: la Spagna si impone in Francia. Successi per Germania e Olanda. La situazione in tutti i gironi20130327150046qualificazioni brasileDopo sei giornate la situazioneQualificazioni per Brasile 2014: dopo sei giornate la situazione<br><br>Chi sei, chi cinque, chi addirittura sette.<br>Non tutti i team nazionali hanno giocato lo stesso numero di partite, ma le diversi situazioni iniziano a semplificarsi dopo più della metà dei match disputati.<br>Ecco risultati e classifiche dei nove gironi della sezione europea, contando che il gruppo E e il gruppo G scenderanno in campo venerdì 7 giugno.<br><br>Gruppo A<br><br>Serata cruciale nel girone A, che emette già le prime sentenze: malgrado quattro partite ancora da giocare e malgrado dodici punti in palio, il discorso sembra comunque chiuso. Nonostante lo squillo della Serbia di Mihajlovic, Belgio e Croazia vincono, saldando ulteriormente i primi due posti e strappando quindi un quasi sicuro biglietto per il mondiale brasiliano del prossimo anno.<br><br>Serbia-Scozia 2-0 (59’ Djuricic, 66’ Djuricic)<br>Belgio-Macedonia 1-0 (62’ Hazard)<br>Galles-Croazia 1-2 (21’ Bale, 77’ Lovren, 88’ Eduardo)<br><br>Classifica: Belgio 16, Croazia 16, Serbia 7, Galles 6, Macedonia 4, Scozia 2<br><br>Gruppo B<br><br>D’accordo, non è stata un’Italia-show contro Malta, ma davvero ci importa? Il 2-0 vale tre punti fondamentali per la squadra di Prandelli ma la qualificazione non è ancora cosa fatta: nel prossimo turno bisognerà andare in Repubblica Ceca, sfida non facile contro una squadra capace oggi di piegare l’Armenia. Pareggio a noi favorevole, invece, quello fra Bulgaria e Danimarca.<br><br>Armenia-Repubblica Ceca 0-3 (47’ Vydra, 81’ Vydra, 90’ Kolar)<br>Malta-Italia 0-2 (8’ Balotelli, 45’ Balotelli)<br>Danimarca-Bulgaria 1-1 (51’ Manolev, 63’ Agger)<br><br>Classifica: Italia 13, Bulgaria 10, Repubblica Ceca 8, Danimarca 6, Armenia 3, Malta 0<br><br>Gruppo C<br><br>Vince facile la Germania contro il povero Kazakistan: è show dei giovani ragazzi del Borussia Dortmund. Strepitoso Reus che segna una doppietta, segnano poi Gotze e Gundogan e la festa è completa. Pareggio divertente e interessante quello fra Irlanda e Austria, che raggiungono la Svezia tutti a 8 punti.<br><br>Germania-Kazakistan 4-1 (23’ Reus, 27’ Gotze, 31’ Gundogan, 46’ Schmidtgal, 90’ Reus)<br>Irlanda-Austria 2-2 (12’ Harnik, 25’ Walters, 45’ Walters, 90’ Alaba)<br><br>Classifica: Germania 16, Svezia 8, Austria 8, Irlanda 8, Kazakistan 1, Isole Far Oer 0<br><br>Gruppo D<br><br>Oltre il dominio dei tulipani olandesi contro la Romania, da sottolineare è il pareggio tra Turchia e Ungheria che tiene ancora in vita la corsa per il secondo posto nel girone: sarà lotta fino all’ultima giornata fra Ungheria, Romania e Turchia.<br><br>Estonia-Andorra 2-0 (45’ Anier, 61’ Lindpere)<br>Turchia-Ungheria 1-1 (63’ Ylmaz, 71’ Bode)<br>Olanda-Romania 4-0 (12’ Van Der Vaart, 56’ Van Persie, 65’ Van Persie, 90’ Lens)<br><br>Classifica: Olanda 18, Ungheria 11, Romania 10, Turchia 7, Estonia 6, Andorra 0<br><br>Gruppo F<br><br>Quante sorprese nel girone F: la Russia comanda, nonostante due partite in meno rispetto alle inseguitrici. Poi è sfida tra Portogallo e Israele, entrambe vittoriose, entrambe in trasferta, entrambe per 2-0. Il dettaglio curioso è che settimana scorsa tra Israele e Portogallo è andato in scena un match splendido, culminato 3-3. Chi la spunterà?<br><br>Azerbaijan-Portogallo 0-2 (63’ Bruno Alves, 79’ Hugo Almeida)<br>Irlanda del Nord-Israele 0-2 (78’ Rafaelov, 84’ Basat)<br><br>Classifica: Russia 12, Portogallo 11, Israele 11, Irlanda del Nord 3, Azerbaijan 3, Lussemburgo 2<br><br>Gruppo H<br><br>Squillo della Polonia e dell’Ucraina, che vincono due partite facili anche sulla carta. Ma il girone è cosa privata ormai fra Montenegro e Inghilterra. Rooney porta in vantaggio gli ospiti dopo mochi minuti, Damjanovic pareggia e regala un punto fondamentale al Montenegro, che mantiene il primato in classifica.<br><br>Ucraina-Moldavia 2-1 (61’ Yarmolenko, 70’ Khacheridi, 80’ Suvorov)<br>Polonia-San Marino 5-0 (21’ Lewandoski, 28’ Piszszek, 50’ Lewandoski, 61’ Teodorczyk, Kosacki)<br>Montenegro-Inghilterra 1-1 (6’ Rooney, 76’ Damjanovic)<br><br>Classifica: Montenegro 14, Inghilterra 12, Ucraina 8, Polonia 8, Moldavia 4, San Marino 0<br><br>Gruppo I<br><br>Una sola sfida nel Gruppo I: a Saint-Denis big match internazionale. Francia e Spagna si contendono il primo posto e il segnale che è arrivato oggi è chiaro e inequivocabile. L’armata rossa spagnola resta superiore: finisce 1-0 e decide Pedro Rodriguez, stella del Barcellona che ogni qualvolta indossa la casacca spagnola trova il gol.<br>Da segnalare l’espulsione dello juventino Paul Pogba per somma d’ammonizione in meno di un minuto.<br><br>Francia-Spagna 0-1 (58’ Pedro)<br><br>Classifica: Spagna 11, Francia 10, Georgia 4, Bielorussia 3, Finlandia 2<br><br>Gruppo E (venerdì 7 giugno)<br><br>Albania-Norvegia<br>Islanda-Slovenia<br><br>Classifica: Svizzera 11, Albania 9, Islanda 9, Norvegia 7, Cipro 4, Slovenia 3<br><br>Gruppo G (venerdì 7 giugno)<br><br>Lettonia-Bosnia-Erzegovina<br>Lituania-Grecia<br>Liechtenstein-Slovacchia<br><br>Classifica: Bosnia-Erzegovina 13, Grecia 10, Slovacchia 8, Lituania 5, Lettonia 4, Liechtenstein 1<br><br>&nbsp;<br><br>FL0882FL0882spagna-euro-20121.pngSiNqualificazione-brasile-la-spagna-si-impone-infrancia-successi-per-germania-e-olanda-la-situazione-in-tuti-i-gironi-1011264.htmSi100877901,02,03030344
1251011274NewsCampionatiItalia, Boninsegna: «Balotelli è solo un buon giocatore niente di più»20130327124776italia, boninsegnaQueste le parole di Roberto Boninsegna"Balotelli è solo un buon giocatore". Queste le parole di Roberto Boninsegna, intervenuto ai microfoni di Radio Manà Sport, durante la trasmissione 'Buongiorno Roma'. Le sue dichiarazioni:<br><br> NAZIONALE - "Balotelli sta migliorando dentro e fuori dal campo. Per ora è solo un buon giocatore, ma è sulla strada giusta per diventare un top player. La Nazionale ieri sera non mi è piaciuta: una squadra che vuole vincere il Mondiale non può andare in difficoltà contro il Malta! Nonostante il risultato a nostro favore, non dobbiamo esaltarci".<br><br> INTER-JUVENTUS - "Per i bianconeri peseranno le partite dell'Italia, anche se c'è il tempo necessario per recuperare. Per fortuna nessuno di loro ha subìto traumi. All'andata l'Inter è riuscita a vincere a Torino, giocando la partita migliore della stagione, poi coincisa con il momento peggiore. Ora deve giocarsi tutto per entrare in Europa. Il mio primo derby d'Italia giocato con la maglia bianconera fu il più polemico. Ricordo che quell'estate non volevo trasferirmi per nessuna ragione a Torino perché mi sentivo una bandiera nerazzurra. Mi cedettero alla Juve e io, per rabbia, in quella partita segnai addirittura due gol. Per me, ma anche per Anastasi, questo intreccio di mercato che ci portò l'uno a Torino e l'altro a Milano, fu un vero e proprio tradimento da parte delle società".<BR><br><br>C1007650adm001adm001balotelli-6.jpgSiNitalia-boninsegna-balotelli-e-solo-un-buon-giocatore-niente-di-piu-1011274.htmNoT1000027100075701,02,03,06,07030183
1261011265NewsCampionatiItalia, Prandelli: «Siamo andati in difficoltà»20130327051945italia, prandelliQuesto il commento di Cesare Prandelli"Ci è mancata un po' di intensità". Questo il commento di Cesare Prandelli, commissario tecnico della Nazionale, che commenta ai microfoni della Rai la vittoria degli azzurri contro Malta: "Sapevamo di non trovare spazi, siamo andati un po' in difficoltà in alcune fasi ma abbiamo mantenuto sempre il possesso palla. Eravamo troppo distanti tra i reparti nel primo tempo, ma quello che era importante era la vittoria. Con il Brasile abbiamo fatto molto bene e questa sera possiamo essere soddisfatti per i tre punti. Sappiamo che contro squadre che si chiudono facciamo un po' di fatica. Buffon è stato molto bravo in occasione del rigore, era un momento particolare per la squadra. Balotelli deve essere bravo a mantenere sempre l'equilibrio. Stasera è stato provocato ma è rimasto sempre concentrato".C1007650adm001adm001cesare-prandelli.jpgSiNitalia-prandelli-siamo-andati-in-difficolta-1011265.htmSi100075701,02,03030180
1271011263NewsCampionatiMalta-Italia, le pagelle. Top Haber e Balotelli. Flop Mifsud20130326225216malta, italiaMalta Italia PagelleFinale 0-2 (p.t. 0-2): 8' e 44' Balotelli rigore<br><br> ammoniti: Buffon&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; espulsi:<br><br> &nbsp;<br><br> Malta (4-4-2): Haber 6, Caruana 5.5, Dimech 5.5, Muscat 5.5, Sciberras 5.5, Herrera 5.5, Briffa 5.5, Camilleri 5.5, Failla 5.5 (82' Cohen s.v.), Schembri 6, Mifsud 5 (88' Vella s.v.) All.: Ghedin 5.5<br><br> Italia (4-4-2): Buffon 7.5, Abate 6, Bonucci 6.5, Barzagli 6.5, De Sciglio 7, Montolivo 7, Pirlo 6.5, Marchisio 6, Giaccherini 6 (62' Candreva 6), El Shaarawy 6.5 (75' Cerci 6), Balotelli 7.5 (86' Gilardino s.v.) All.: Prandelli 6.5<br><br> <STRONG><EM>Top Malta</EM></STRONG><br><br> Haber: non può niente sulle reti subite<br><br> <STRONG><EM>Flop Malta</EM></STRONG><br><br> Mifsud: sbglia il rigore che poteva rimettere in partita i suoi.<br><br> <STRONG><EM>Top Italia</EM></STRONG><br><br> Balotelli: trascina la squadra al successo.<br><br> <STRONG><EM>Flop Italia</EM></STRONG><br><br> nessuno<br><br>C1007650adm001adm001italia-6.jpgSiNmalta-italia-pagelle-top-flop-risultato-marcatori-1011263.htmSi100075501,02,03030328
1281011229NewsCampionatiMilan, Balotelli: «Spero che Pia sia mia figlia»20130326103434milan, balotelliIntervista su Vanity FairIntervista su Vanity Fair. Balotelli: "Non m'importa della Fico, spero Pia sia mia figlia".<BR>L'attaccante del Milan e della Nazionale apre le porte della sua nuova villa di Limido Comasco, dove vive insieme alla fidanzata Fanny Neguesha: "Raffaella Fico? Non parlo di una persona che non mi interessa più. Non faccio parte del suo mondo, il mondo dello spettacolo".<br><br> "La bambina? Certo che ci penso. Con la storia personale che ho avuto io, crede che la lascerei mai senza un padre? Se fino a oggi è accaduto, non è per colpa mia. Non sono una cattiva persona, semmai a volte sono stato scioccamente troppo buono. Vorrei conoscerla e spero tanto che sia mia figlia. Non ho nessuna intenzione di scappare, anzi sarei davvero felice se fosse sangue del mio sangue, però chiedo rispetto per una storia che non è facile come può sembrare: ci sono questioni legali delicate che vanno affrontate con serietà per il bene di tutti e non nelle interviste".<br><br> "L'idea di fare il padre non mi spaventa, anche se sicuramente commetterei errori: sarei permissivo e possessivo. Tanti mi giudicano male, ma sono le stesse persone che non ci trovano nulla di sbagliato nella spettacolarizzazione di questa storia: la sfilata con il pancione, i fotografi in sala parto e tutto il resto. Non è mica un reality, ma basta: è meglio stare zitto".<br><br> &nbsp;<br><br> &nbsp;<br><br> &nbsp;<br><br> &nbsp;<br><br> &nbsp;<br><br> &nbsp;<br><br> &nbsp;<br><br> <BR>&nbsp;<br><br>C1007650adm001adm001balotelli-6.jpgSiNmilan-balotelli-spero-che-pia-sia-mia-figlia-1011229.htmSiT1000027100075701,02,03,07030264
1291011222NewsCampionatiMalta-Italia, azzurri per consolidare il primato: le probabili formazioni20130326095551malta, italiaGli azzurri di Prandelli affrontano Malta Questa sera alle 20.45, gli azzurri di Prandelli affrontano Malta in una partita sulla carta dall'esito scontato.<br><br> <BR>Malta (4-4-2): Hogg; A. Ajus, Dimech, Caruana, Failla; Herrera, Sciberras, Briffa, R. Fenech; Schembri, Mifsud. A disp.: Haber, Camilleri, Borg, P. Fenech, A. Muscat, R. Muscat, Cohen, Vella. All.: Ghedin<br><br> Italia (4-3-3): Buffon; Abate, Barzagli, Bonucci, De Sciglio; Montolivo, Pirlo, Marchisio; Cerci, El Shaarawi, Balotelli. A disp.: De Sanctis, Astori, Maggio, Ranocchia, Candreva, Diamanti, Florenzi, Poli, Giaccherini, Giovinco, Gilardino, Sirigu. All.: Prandelli<br><br> Arbitro: Serdar Gözübüyük (NED)<br><br> Stadio: Ta' Qali National Stadium, Ta' Qali (MLT)<br><br>C1007650adm001adm001cesare-prandelli.jpgSiNmalta-italia-azzurri-per-consolidare-il-primato-probabili-formazioni-1011222.htmSi100075501,02,03030339
1301011197NewsCalciomercatoMilan, Galliani: «Allegri vuole restare»20130325155255milan, gallianiL`amministratore delegato del Milan L'amministratore delegato del Milan, Adriano Galliani, oggi al convegno "L'industria del calcio tra crisi e sviluppo" presso l'Università Liuc di Castellanza, ha parlato anche ai microfoni di MilanNews.it presente all'evento: "Allegri è ben felice di rimanere al Milan. Rinforzi in difesa? E' vero che chi ha la miglior difesa normalmente vince il campionato e la nostra è molto buona. Balotelli? Ora è più sereno ma è sempre stato questo qui. Secondo me è il quinto attaccante dopo Messi, Ronaldo, Ibra e Falcao che personalmente piace moltissimo. Domani sera giocano ancora lui ed El Shaarawy, la coppia d'attacco più giovane al mondo in Nazionale e del Milan, c'è da essere soddisfatti. Il Milan ha creato un valore oltre che punte, avere un attaccante del 90 e uno del 92 vuole dire creare un valore. Migliore partenza anno prossimo? Quest'anno abbiamo pagato i lavori in corso, non c'entra nulla l'allenatore. Il rimpianto di Balotelli? Non è carinissimo buttare la maglia a terra dell'Inter ma non è nulla di grave. Però è stato un gesto non bello. Ma non parliamo sempre di Balo, il Milan è fatto di tanti altri campioni. Prima non lo conoscevo in maniera approfondita e il suo comportamento con noi è stato impeccabile fuori e dentro il campo. Cristante? Farà parte della rosa dei 25 giocatori del prossimo anno. Parlerò con Marotta di Juve-Inter? Al massimo parleremo di Juve-Milan della settimana successiva". <br><br><br>&nbsp;<br><br>C1007650adm001adm001galliani.jpgSiNmilan-allegri-vuole-restare-1011197.htmSiT1000027100075701,02,03030285
1311011196NewsCampionatiRio 2014: A Malta nazionale con formazione bicolore: 6 juventini, 5 rossoneri20130325143652Nazionale, Rio 2014, Malta, PrandelliGiorno di vigilia, in casa Italia. A poche ore dalla delicata sfida di domani contro Malta, Prandelli sceglie accuratamente i suoi, per portare a casa 3, fondamentali, punti in ottica Rio 2014.Giorno di vigilia, in casa Italia. A poche ore dalla delicata sfida di domani contro Malta, Prandelli sceglie accuratamente i suoi, per portare a casa 3, fondamentali, punti in ottica Rio 2014. Senza <strong>Chiellini</strong>, la difesa è obbligata, con un solo dilemma sulla destra che riguarda Maggio e Abate, con il rossonero favorito. <strong>Sulla sinistra De Sciglio in pole, con Bonucci e Barzagli al centro davanti a Buffon.</strong> A centrocampo potrebbe esser risparmiato De Rossi a vantaggio di Marchisio, con Montolivo 'retrocesso' nel prediletto ruolo di mezzala, a destra di Pirlo. Il vero ballottaggio riguarda la presenza di uno tra Cerci e Giaccherini con Balotelli ed El Shaarawy, con il bianconero favorito, stando alle parole del C.T. di poco fa: <em>"Non siamo ancora pronti per il modulo a tre attaccanti. La formazione non la do perché ho un dubbio Giaccherini-Cerci".</em> Poi una notazione sulle condizioni meteo, che rischiano di compromettere la gara: <em>"a Malta c'è molto vento e se le condizioni restano queste, si rischia di non poter atterrare".</em><br><br>Malta, però, non sarà sfida meno ostica di quella di giovedi:<em> "Quando ho detto che Malta è più organizzata del Brasile non volevo offendere il Brasile ma semplicemente dire che sono molto bene organizzati e chiusi. Potrebbe essere una partita semplice se noi saremo bravi nel creare spazi. Questa squadra è come una squadra di club, abbiamo grande considerazione di loro. Contano i punti: può andar bene anche un 1-0, dipende anche da come lo ottieni".</em><br><br>Se tutto prosegue nella direzione dell'allenamento odierno, quindi, conferme per Giaccherini sulla trequarti, a far movimento. Se così fosse, per la Nazionale si tratterebbe d'un caso abbastanza anomalo, <strong>cui s'era maggiormente abituati negli anni '90: gli azzurri in campo domani sarebbero di sole due squadre, Milan (5) e Juventus (6).</strong><br><br>GP01CTGP01CTcesare-prandelli.jpgSiNnazionale-rio-2014-malta-prandelli-1011196.htmSi101114901,02,03,06,07010243
1321011171NewsCampionatiItalia, Balotelli: «Sbagliai a buttare la maglia dell`Inter»20130324153635italia, balotelliMario Balotelli è l`uomo del momentoMario Balotelli è l'uomo del momento. La punta del Milan e della Nazionale ha parlato così oggi in conferenza stampa a Coverciano: “Non mi reputo tra i più forti al Mondo ma nemmeno tra i più scarsi. Io sono io, sono quello di sempre. Anche se non giocavo con continuità. Giocare con Totti alle mie spalle? Magari, lui è un fenomeno. Ho parlato con mio papà dopo la partita con il Brasile e mi ha detto che ho sbagliato tanti gol. Il mio prossimo obiettivo è quello di fare una grande partita contro Malta. Quello a più lungo termine? Vincere contro il Chievo in campionato. Nella vita non rifarei solo una cosa: non lancerei per terra la maglia dell’Inter. Il derby? Ero emozionato perché era bello giocare quella partita. Ho sempre avuto vicino a me gente che mi vuole bene. Mister Prandelli conosce la mia famiglia e amici. Sono simpatico a molti, ma non a tutti. Dopo l’Europeo la mia popolarità è aumentata, l’ho notato. Grazie all’Italia mi vogliono bene anche i tifosi di altri squadre. Il destino voleva che arrivassi a gennaio al Milan. Un bilancio? Guardo a quello che ho fatto da lì ad ora. Con El Shaarawy siamo amici, stiamo quasi sempre insieme. Sono contento di averlo incontrato nella vita e cercherò di aiutarlo in tutto quello che gli servirà”.<BR>C1007650adm001adm001balotelli-6.jpgSiNitalia-balotelli-sbagliai-a-lanciare-la-maglia-dell-inter-1011171.htmSiT1000027100075701,02,03,07030205
1331011159NewsCalciomercatoMilan, Comi e Paloschi potrebbero partire20130323142744milanDue giocatori che stanno facendo le fortune di Reggina e ChievoDue giocatori che stanno facendo le fortune di Reggina e Chievo, che in estate potrebbero fare quelle del Milan. Alberto Paloschi e Gianmario Comi sono due degli attaccanti rivelazione di questa stagione, il primo in serie A, dove ha segnato 7 gol, il secondo in serie B, dove ha timbrato il cartellino per 10 volte. Per entrambi la salvezza è l'obiettivo da raggiungere in questo campionato, da giugno penseranno al futuro, che potrebbe portarli su altri palcoscenici. Difficilmente torneranno al Milan per restarci, l'idea di Galliani è di valutare tutte le offerte e considerare tutte le opzioni, compresa quella della cessione a titolo definitivo.<br><br> Paloschi è a metà tra Chievo e Milan, con il club veneto che lo scorso 31 gennaio ha acquistato il 50% del cartellino. Stessa situazione per Comi, diviso tra i rossoneri il Torino. In cerca di un centrocampista di qualità, il Milan potrebbe liberarsi dei due giocatori per fare cassa, anche perchè l'attacco, con Balotelli, Niang e El Shaarawy è stato sistemato per molti anni.<br><br> &nbsp;<br><br>C1007650adm001adm001galliani.jpgSiNmilan-comi-e-ploschi-potrebbero-partire-1011159.htmNoT1000027100075701,02,03,07030256
1341011158NewsCampionatiGenoa, Ballardini: «Col Siena non è decisiva»20130323142629genoa, ballardiniUn impegno difficile, ma che il Genoa porterà a termineUn impegno difficile, ma che il Genoa porterà a termine: Davide Balladini è convinto che i rossoblu riusciranno a risalire la china. Ai microfoni di 'Sky Sport 24', il tecnico dei liguri afferma: "Sapevamo che le difficoltà erano, sono e saranno tante, ma siamo pronte ad affrontarle e superarle. Contro il Siena è una partita importante, ma non decisiva. Qui ci sono le basi per fare un gran bel lavoro: le persone, la squadra. Le fondamenta sono buonissime. Il Genoa sta bene, ha fatto buone partite, ma la sosta ci torna utile per dare la possibilità di recuperare a qualche nostro calciatore: Borriello, Frey, Matuzalem, Manfredini sono fuori e questa pausa ci viene buona. Balotelli? Ha qualità straordinarie, è uno degli attaccanti più forti al mondo, ma deve anche raggiungere la maturità e il buon senso: ha 22 anni e un po' di immaturità è giustificata. Immobile? Se sta facendo bene in nazionale è anche grazie al lavoro che fa qua al Genoa: siamo contenti di vederlo giocare e fare bene".C1007650adm001adm001ballardini.jpgSiNgenoa-ballardini-col-genoa-non-e-decisiva-1011158.htmNoT1000022100075701,02,03030459
1351011156NewsCampionatiItalia, El Shaarawy: «Perfetti con Balotelli»20130323142339italia, el shaarawyStephan El Shaarawy è il primo tifoso di Mario BalotelliStephan El Shaarawy è il primo tifoso di Mario Balotelli. Il 'Faraone', come riferisce 'Sky Sport', ha rilasciato importanti dichiarazioni su 'SuperMario': "Con lui mi trovo molto bene: rappresentiamo un'Italia nuova, in mano ai giovani. Balotelli viaggia a ritmi altissimi in questo periodo, e sta crescendo sia come giocatore che come uomo: lo trovo più maturo. La mia astinenza di gol? Non ne sento la mancanza. Prandelli in Nazionale e Allegri nel Milan mi chiedono la prestazione".C1007650adm001adm001el-shaarawy-6.jpgSiNitalia-el-shaarawy-perfetti-con-balotelli-1011156.htmSi100075701,02,03,07030178
1361011134NewsCampionatiBrasile, Neymar: «Balotelli è un grande»20130322160443brasile, neymarA molti non sarà sfuggito A molti non sarà sfuggito lo scambio di maglia tra Neymar e Balotelli. Un gesto che l'asso brasiliano giustifica così: "Balotelli è un grande giocatore. Prima della partita gli avevo chiesto di scambiarci la maglia e così è stato - si legge nelle dichiarazioni riportate su 'globoesport.com' - Mi congratulo con lui per il bel gol che ha segnato. E' finita in pareggio, speriamo di vincere la prossima volta".<br>C1007650adm001adm001neymar.jpgSiNbrasile-neymar-balotelli-e-un-grande-1011134.htmNo100075701,02,03030258
1371011116NewsCampionatiBrasile-Italia, le pagelle. Top Balotelli e Hulk. Flop Osvaldo20130321222914brasile, italiaBrasile Italia PagelleAllo Stade de Geneve ecco l’attesissimo derby del mondo.<BR>Nove mondiali in campo, talenti strepitosi e fenomeni consacrati: Brasile-Italia è molto più di una semplice amichevole.<BR>Finisce 2-2 a Ginevra con gli Azzurri capaci di rimontare il 2-0 emerso nel primo tempo.<BR>In generale tanta Italia, poco, pochissimo Brasile.<BR>Una buona squadra, una buona condizione quella mostrata dagli undici (e più) di mister Prandelli: avanti così, verso il vero obiettivo, il mondiale brasile 2014<BR><BR>Risultato fisso Brasile-Italia 2-2: 32’ Fred, 41’ Oscar, 54’ De Rossi, 56’ Balotelli<BR>Ammoniti: 27’ Fred, 62’ Hernanes, 69’ Felipe Luiz, 77’ Maggio<BR><BR>Brasile (4-3-3): Julio Cesar 6; Dani Alves 5, David Luiz 5, Dante 6, Felipe Luiz 6.5 (77’ Marcelo 6); Hernanes 6.5 (90’ Luis Gustavo s.v), Fernando 6.5, Oscar 7 (62’ Kakà 5.5); Fred 6.5 (67’ Diego Costa 6), Hulk 7 (85’ Jean s.v.), Neymar 6.5<BR>All.: Scolari 6<BR><BR>Italia (4-3-1-2): Buffon; Maggio, Bonucci, Barzagli, De Sciglio 7 (74’ Antonelli 6); De Rossi (80’ Diamanti 6), Pirlo 6.5 (45’ Cerci 6.5), Giaccherini 6 (67’ Poli 6); Montolivo; Balotelli 7.5 (83’ Gilardino s.v), Osvaldo 5 (45’ El Shaarawy 6)<BR>All.: Prandelli 7<BR><BR><STRONG><EM>Top Brasile</EM></STRONG><BR><BR>Oscar: oltre al goal, una grande prestazione del piccolo talento del Chelsea. Dopo aver punito in Champions League la Juve con una sontuosa doppietta, segna anche all’Italia, restando freddo davanti a Buffon. Una curiosità? Anche quella sera di Stamford Bridge finì 2-2.<BR><BR><STRONG><EM>Flop Brasile</EM></STRONG><BR><BR>David Luiz: ormai lo conosciamo bene. Testa alta e palla al piede mostra grandi doti, ma quante imprecisioni ed errori in fase di chiusura. Spesso disorientato, poche volte sicuro.<BR><BR><STRONG><EM>Top Italia</EM></STRONG><BR><BR>Balotelli: un gol da fantascienza. Mario, Super Mario, è ormai il fenomeno assoluto di questa nazionale. Sbaglia il gol che poteva decidere il match, ma è in generale il migliore dell’Italia.<BR><BR><STRONG><EM>Flop Italia</EM></STRONG><BR><BR>Osvaldo: la vera domanda è perché un giocatore come lui, che fatica ormai da mesi a trovare il gol con la maglia della Roma, sia partito da titolare. Da ritrovare e al più presto.<BR><BR>FL0882FL0882cesare-prandelli.jpgSiNbrasile-italia-pagelle-top-flop-risultato-marcatori-1011116.htmSi100877901,02,03,06030389
1381011105NewsCalciomercatoRaiola: «Difficile il ritorno in Italia di Ibrahimovic»20130321161517raiolaIl noto agente FIFA Mino RaiolaIl noto agente FIFA Mino Raiola, che cura gli interessi tra gli altri di Zlatan Ibrahimovic, Mario Balotelli e Paul Pogba è intervenuto ai microfoni di Radio Kiss Kiss Napoli. Queste le sue parole. "Se Cavani può lasciare il Napoli? De Laurentiis è stato chiaro, il valore di un giocatore è sempre legato al suo rendimento in squadra. Se uno spende 70 milioni per Cavani e non fa un gol, come accadde con Fernando Torres al Chelsea, allora è stato un pazzo, se invece ne fa 40 allora è stato un grande colpo. Non mi preoccupa il costo del cartellino, quello è sempre relativo. Difficile trovare top players che possano arrivare in Italia, la strada da percorrere prevede ingaggi contenuti, dunque è difficile che uno come Ibra possa tornare in Italia, anche se nel calcio non si può mai dire nulla. Zlatan ha ancora due anni di contratto con il Psg, le cose vanno benissimo. Stiamo vedendo che la media età si sta abbassando, il campionato è equilibrato e ci sono giovani interessantissimi. Icardi, ad esempio, magari cinque anni fa si sarebbe perso. Mazzarri ed il Napoli? Un tecnico ed una società devono restare insieme finché gli obiettivi, il fine e la progettazione societaria è condivisa, altrimenti meglio cambiare perché le cose potrebbero andare a penalizzare la squadra, il tecnico ed il club. Non posso giudicare questi elementi, però, perchè non conosco le idee di Mazzarri e del Napoli. Con i 70 milioni dell'eventuale cessione di Cavani si potrebbe costruire un grande Napoli? Con quella cifra ti posso fare un'intera squadra, ma sono le scelte, il progetto, il modo di giocare, le idee di un tecnico, l'appeal della società a far sì che un club possa lottare per lo scudetto. Il Borussia Dortmund ce l'ha insegnato. Non sono solo i soldi a farti vincere, altrimenti il City dovrebbe sempre primeggiare e così invece non è. Il Napoli, da tempo, attua una politica interessante, prendendo giovani al momento giusto, prima che esplodessero, come Hamsik e Cavani. Poi, per lo scudetto, bisogna essere calmi ed equilibrati fino alla fine, a Napoli questo sembra un po' più difficile perché spesso si vive di partita in partita. Il Milan avrebbe potuto esonerare Allegri, dopo otto giornate, invece ha tenuto duro, è stato calmo ed ora lotta per la Champions League, la Juve porta avanti un progetto importantissimo, condiviso dal suo allenatore e questo, in campo, si vede".<br><br>&nbsp;<br><br><br>&nbsp;<br><br>C1007650adm001adm001raiola.jpgSiNraiola-difficile-il-ritorno-in-italia-di-ibrahimovic-1011105.htmSiT1000007100075701,02,03030344
1391011094NewsCalciomercatoCalciomercato Milan, Santon: «Torno solo per giocare in rossonero»20130321101647milan, santonDavide SantonDavide Santon ha rilasciato una bella intervista alla Gazzetta dello Sport dopo che la settimana scorsa con il suo Newcastle ha messo a segno la prima rete da professionista. L'esterno nel giro della Nazionale ha parlato di un suo possibile ritorno in Italia dichiarando che sta bene in Inghilterra visto che ha messo anche su famiglia, ma anche che se arrivasse una proposta dal Milan, sua squadra del cuore, penserebbe seriamente a rifare le valigie per tornare in Serie A. Continuando su questa ipotesi e parlando dell'intesa con Balotelli, dichiara che sarebbe un incentivo in più potergli giocare a fianco, sopratutto vista la grande intesa che i due hanno sempre avuto sia con la maglia dell'Inter sia in Nazionale. C1007650adm001adm001santon-davide-newcastle-milan-anteprima-525x334-842384.jpgSiNmilan-santon-torno-solo-per-vestire-rossonero-1011094.htmSiT1000027100075701,02,03030244
1401011068NewsCampionatiItalia-Brasile, Prandelli vuole il successo: le probabili formazioni20130321093520italia, brasileDomani sera a Ginevra alle 20.30 Stasera a Ginevra alle 20.30, amichevole da prima serata per la squadra di Prandelli. Si affrontano infatti le formazioni più titolate al Mondo in una sfida ad alta intensità di tecnica. <br><br> Brasile (4-3-1-2): Julio Cesar; Dani Alves, David Luiz, Thiago Silva, Marcelo; Hernanes, Luiz Gustavo, Oscar; Kakà; Diego Costa, Neymar. All.: Scolari.<br><br> Italia (4-3-1-2): Buffon; Maggio, Bonucci, Barzagli, De Sciglio; De Rossi, Pirlo, Marchisio; Montolivo; Balotelli, Osvaldo. All.: Prandelli.<br><br>C1007650adm001adm001cesare-prandelli.jpgSiNitalia-brasile-match-di-lusso-le-probabili-formazioni-1011068.htmSi100075501,02,03030343
1411011063NewsCampionatiMilan, Constant: «Ci proveremo per il secondo posto»20130319190943milan, constantKevin Constant è stato ospite a un programma radiofonico di RMCKevin Constant è stato ospite a "Luis Attaque", programma radiofonico di RMC Sport. Il terzino francese ha parlato della partita contro il Barcellona, degli obiettivi in campionato e del suo arrivo in rossonero. Ecco la traduzione a cura di MilanNews.it: "La sconfitta al Camp Nou? Abbiamo incontrato una grande squadra e sono stati migliori di noi. L'andata? Sapevamo di poter fare una grande partita e ci siamo riusciti. Ci siamo preparati guardando dei video il giorno prima della partita. L'attacco del Milan? Abbiamo un grande reparto offensivo, con l'arrivo di Balotelli siamo a posto. Obiettivi in campionato? Vogliamo arrivare secondi. Abbiamo due scontri diretti contro Fiorentina e Napoli. Dobbiamo essere in forma per queste partite. L'arrivo al Milan? Ambrosini mi ha dato dei consigli e mi ha aiutato molto. Il centro sportivo è fantastico, mette tutto a disposizione, il Milan è un grande club. Il carattere di Balotelli? Può essere che abbia fatto degli errori quando era al City, ma da quando è arrivato da noi si è subito messo a disposizione. Il mio ruolo? Ho iniziato come centrocampista a sinistra e ora gioco da terzino sinistro: sto lavorando molto per migliorare in questo nuovo ruolo. In Italia si cura molto l'aspetto tattico. In difesa bisogna essere aggressivi, ma devo stare attento a non prendere dei cartellini".C1007650adm001adm001constant-4.jpgSiNmilan-constant-ci-proveremo-per-il-secondo-posto-1011063.htmNoT1000027100075701,02,03030152
1421011062NewsCampionatiMilan, il nuovo Balotelli: così è cambiato in rossonero20130319172833milan, balotelliLa metamorfosi di Mario BalotelliLa metamorfosi di Mario Balotelli. La sicurezza del posto in squadra gli ha dato grandi motivazioni. Il nuovo Balotelli. Puntuale non solo in area di rigore, così il Milan ha cambiato SuperMario. Galliani: "Ci sentiamo tutti i giorni e ci confrontiamo, gli scrivo anche delle lettere".<br><br>In campo si è vista la differenza, a segno in ogni uscita, tranne, forse, in quella più gradita contro l'Inter, ma lì la tensione forse era troppo alta.<br><br>C1007650adm001adm001balotelli-6.jpgSiNmilan-il-nuovo-balotelli-cosi-e-cambiato-in-rossonero-1011062.htmSiT1000027100075701,02,03030192
1431011043NewsCampionatiMilan, El Shaarawy ringrazia Prandelli20130319121774milan, el shaarawyCesare Prandelli e Adriano GallianiQuel gesto di lasciare il campo ed andare subito negli spogliatoi da parte di Stephan El Sharaawy ha fatto subito il giro delle tv come una delle notizie principali dell'ultima giornata di campionato, ma per il Faraone, grazie a Cesare Prandelli e Adriano Galliani, tutte le piccole polemiche sembrano già alle spalle. Il ct infatti lo ha convocato subito per il doppio impegno della Nazionale, regalandogli una settimana di lontananza da Milano, che gli permetta più che altro di liberarsi dalle scorie di un momento meno brillante rispetto all'inizio del campionato. Galliani invece lo ha lasciato andare senza richiamarlo all'ordine, senza sottolineare un gesto che ai più potrebbe essere sembrato irrispettoso, ma che in realtà al suo interno ha motivazioni diverse rispetto alle fantomatiche frizioni interne con Balotelli. <br><br> &nbsp;<br><br>C1007650adm001adm001el-shaarawy-6.jpgSiNmilan-el-shaarawy-ringrazia-prandelli-1011043.htmSiT1000027100075701,02,03,07030189
1441011032NewsCampionatiItalia, Prandelli: «Se Totti continua così lo porto al Mondiale. Conte ha ragione»20130318172444italia, prandelliCesare Prandelli non può dimenticare le polemiche Come riporta Eurosport Cesare Prandelli non può dimenticare le polemiche dell’ultimo weekend di Serie A alla ripresa dei lavori a Coverciano. Partendo proprio dal caso scottante di sabato sera a Bologna, quando Antonio Conte ha esultato in faccia ai tifosi rossoblù che lo avevano ricoperto di insulti per 90’. Il ct dell’Italia lancia un nuovo allarme sullo stato del nostro calcio, ma non solo.<br><br>CLIMA TROPPO ESASPERATO – Il tema scottante non è trascurato. E Prandelli dice la sua sul caso Conte: “Anche a me questo clima non mi piace, ma dobbiamo dare un contributo perché possa migliorare. Con i nostri comportamenti e anche parlando. Conte ha ragione, certe situazioni sono troppo esasperate e fanno pensare di poter cambiare nazione per poter lavorare con una dignità, perché è di quello che si parla. L’esultanza? Il calcio è emozione, però c’è una linea sottile tra l’esultare e il mancare di rispetto agli avversari. Noi siamo responsabili del nostro comportamento, che è determinante per tanti discorsi. Iniziamo noi a comportarci diversamente, poi potremo gonfiare il petto. Se ci sono delle manifestazioni violente bisogna avere la forza di reagire, ma con educazioni. C’è modo e modo di essere presente a un problema”. Anche Prandelli lancia l’allarme: “Dovremmo essere tutti preoccupati, all’estero questi aspetti non ci sono. La partita è un evento sportivo e basta, noi non siamo in grado di far passare i giusti valori. Ma c’è molta violenza e molta esasperazione. E anche rispondere a 90 domande che non hanno niente a che vedere con il calcio giocato diventa imbarazzante per un allenatore”.<br><br>MIELE PER CERCI E BALOTELLI – Finalmente, poi, si parla di calcio giocato. La novità nella lista è quella del torinista Alessio Cerci, alla prima convocazione in azzurro: “Ha dato continuità alle prestazioni buone degli ultimi anni. Ventura gli è riuscito a trasmettere le giuste motivazioni. È un ragazzo interessante, con una progressione ottima e gran tiro. In più sa valutare anche i movimenti delle punte. Abbiamo voluto iniziare un percorso con lui, pensando a poter utilizzare due attaccanti esterni in futuro”. Poi, un commento su Balotelli: “Le sue maggiori realizzazioni sono dovute al fatto che resta concentrato per larghi tratti della partita. Era un’occasione straordinaria quella del Milan e lo sta confermando”. Niente da fare, invece, per un suo ex giocatore che è protagonista di un gran campionato: “Pasqual sta giocando molto bene, ma gioca trenta metri più avanti rispetto a una linea a quattro e ho preferito dare una possibilità a un ragazzo di vent’anni che ha più prospettiva. Di lui, però, ho alta stima”. Il piano di Prandelli è chiaro: “Abbiamo cinque milanisti e otto juventini perché mi piace l’idea di poter lavorare su dei blocchi. Con poco lavoro, così possiamo colmare le lacune e aumentare lo spirito di squadra. Ma le scelte sono dettate dal merito”.<br><br>TOTTI OUTSIDER? – La sorpresa arriva quando si tocca l’argomento del capitano giallorosso, mai convocato da Prandelli dal suo arrivo in azzurro nell’estate 2010: “Ho già detto più volte che voglio lavorare con ragazzi di prospettiva, ma mi hanno colpito molto le parole di Carlo Mazzone. Ha detto che in queste condizioni può fare ancora la differenza in Nazionale. Cosa posso dirvi? Vi dico che se la prossima estate sarà in queste condizioni non potremo non prenderlo in considerazione per il Mondiale. Speriamo soltanto di essere qualificati”. Il discorso equivale dunque a quello fatto su Antonio Di Natale per l’ultimo Europeo. Mai convocato perché giocatore di sicuro rendimento e poi chiamato soltanto per la lista definitiva per Polonia e Ucraina. Certo è che il ritorno in azzurro di Totti nel 2014, a otto anni dall’ultima partita in Nazionale (la finale del Mondiale 2006) sarebbe più che clamoroso.<br><br>LA NUOVA MAGLIA – Prima della conferenza stampa di Prandelli è stata svelata la prima divisa che gli azzurri indosseranno contro il Brasile e poi nella Confederations Cup del prossimo giugno. Una maglia con forti richiami al tricolore, presente ai bordi delle maniche con i colori verde, rosso e bianco. La divisa piace eccome ad Andrea Pirlo, che guarda già al match con il Brasile: “Fa sempre piacere giocare partite così importanti, anche se sono amichevoli. Quando indossi questa maglia sai che è ogni sfida conta tantissimo”. Stesso pensiero per Gigi Buffon: “Con il Brasile negli ultimi anni abbiamo giocato poche volte e quelle volte che è accaduto è andata piuttosto male. Le risposte che avremo giovedì saranno significative per le scelte future e per darci convinzione. Sono gare che ti aiutano a crescere. Sia che vada bene sia che vada male”.<br><br>&nbsp;<br><br><br>C1007650adm001adm001cesare-prandelli.jpgSiNitalia-prandelli-se-totti-continua-cosi-lo-porto-al-mondiale-conte-ha-ragione-1011032.htmSi100075701,02,03030195
1451011014NewsEditorialeSerie A: il ritrovato Cavani la forma di Balotelli e il discutibile Naldo. Top e Flop della 29a giornata20130318161059serie aCatania, Fiorentina, Milan e soprattutto Napoli e Juventus Catania, Fiorentina, Milan e soprattutto Napoli e Juventus con le loro decise vittorie portano tra i migliori di giornata alcuni dei propri giocatori. Male invece quelli di Genoa, Bologna, Palermo e Lazio. <br><br>TOP<br><br>Buffon = Un solo intervento in 90’, deciso e decisivo per stoppare Gilardino che poteva portare sotto i suoi. Con lui sono dieci punti in più a campionato. Top player.<br><br>De Sciglio = Conquista giustamente la Nazionale e si appresta ad un futuro roseo in casa Milan. A meno che il denaro e la fama guastino tutto, ma non si direbbe. Maturo.<br><br>Antonelli = Anche lui convocato da Prandelli, si prende la soddisfazione di bucare la Fiorentina ma non di portare punti al Genoa. In crescita.<br><br>Gomez = Folletto dotato di gran tecnica e grande senso tattico. Gioca da prima punta e sgretola l’Udinese&nbsp; con una doppietta e persino un gol di testa. La rivincita dei nani. Imprendibile.<br>&nbsp;<br>Marchisio = Qualità e quantità ripartite perfettamente al servizio della Vecchia Signora. Il futuro capitano, tampona, pressa e va in rete. Prezioso.<br><br>Cavani = Torna prepotentemente al gol ridando fiato al Napoli e zittendo le male lingue. Il vero uomo in più in una rosa che però difficilmente potrà competere per lo scudetto. Cobra.<br><br>Balotelli = Contro il derelitto Palermo di quest’anno avrebbe segnato anche dalla panchina. Decisivo nella rimonta del Diavolo, segna con continuità disarmante. Cecchino.<br><br>Formazione Top = Buffon; De Sciglio, Antonelli, Chiellini; Marchisio, Gomez, Cuadrado, Lamela; Cavani, Balotelli, Vucinic.<br><br>FLOP<br><br>Tzorvas = Regala una rete alla Fiorentina con un’uscita a farfalle che ha del pazzesco. Ora si capisce per Frey gioca sempre, anche con la febbre. Inadeguato.<br><br>Naldo = Entra per far perdere il Bologna, favorire Vucinic e farsi copriredi fischi daisuoi tifosi. Di difensori decenti ne è pieno il mondo, andiamoli a cercare. Spaventato.<br><br>Cassani = Autogol da ex che sa di beffa doppia. Osannato dai tifosi fiorentini per il gentile cadeaux, meno da quelli genoani per l’inopinata zuccata nella propria porta. Sfortunato.<br><br>Perez = Graziato dall’arbitro per un’espulsione che è apparsa sacrosanta, randella come un dannato e tenta persino la conclusione. Facendo spesso meta. Nervoso.<br><br>Bertolacci = Espulsione forse decisiva ai fini della sconfitta dei suoi. Di solito prezioso per appoggiare l’azione offensiva del Genoa, questa volta stecca clamorosamente. Affannato.<br><br>El Shaarawy = Faraone appannato, subisce forse una fase di stanca per aver tirato a lungo la carretta. Ma è giovane, si rifarà. Pile da ricaricare.<br><br>Meggiorini = Se persino il carneade Jonathas è più funzionale alla causa granata, c’è (per lui) da preoccuparsi. Bomber con la caratteristica del non gol. Spuntato.<br><br>Formazione Flop = Tzorvas; Cassani, Naldo, Aronica; Perez, Bertolacci, Kurtic, Quintero; El Shaarawy, Meggiorini, Emeghara.<br><br>Gabriele Cavallaro<br><br>&nbsp;<br><br>C1007650adm001adm001124157881-ced6d0bc-0c7f-4179-914e-291887bb94bf.jpgSiNserie-a-il-ritrovato-cavani-la-forma-di-balotelli-e-il-discutibile-naldo-top-e-flop-della-ventinovesima-giornata-1011014.htmSi100075701,02,03,06,07,08,09030594
1461011015NewsCampionatiPalermo, la salvezza passerà dalla Favorita20130318122884palermoSettimane di passione gettate al ventoSettimane di passione gettate al vento. Un ritorno in panchina dell'allenatore che ha iniziato la stagione ed esonerato per incompetenza. Una sconfitta decisa da episodi favoriti dal talento puro calcistico di Mario Balotelli. Si condensa così la situazione della squadra rosanero dopo il turno di campionato. Il ritorno di Giuseppe Sannino non deve stupire nessuno. La fiducia riposta nel tecnico Gian Piero Gasperini era a tempo e dettata dalla necessità di dare una scossa all'ambiente senza fare troppi sforzi economici. I risultati non potevano essere che deludenti dato che l'allenatore piemontese non ha mai avuto il termometro della squadra e come tanti colleghi avrebbe meritato di iniziare e proseguire il lavoro. La piazza palermitana non ha mai amato lui e così si è tornati sulla scena del delitto ovvero richiamare il tecnico che questa squadra avrebbe dovuto plasmare nella sua mente e per cui sarebbe stata costruita. C'è poca qualità tecnica nell'undici di base che ha affrontato il Milan, reduce dal pesante passivo di Barcellona ma forse più convinto dei propri mezzi. Proprio i siciliani hanno dato al Milan la convinzione che poteva mancare dopo una gara intensa, che chiama i dubbi e le preoccupazioni nella mente dei calciatori giovani come i gioielli rossoneri. Decide Mario Balotelli, il grande assente della sfida con i catalani, dando un dispiacere agli amici di Palermo, con la grande complicità dei difensori ospiti. Potrebbe essere il colpo di grazia per il morale dei rosanero, aiutati a rimanere in corsa dalla sconfitta del Genoa a Firenze. Il tempo stringe intorno ad una squadra che non riesce a raccapezzarsi in difesa e non ha più la qualità di Fabrizio Miccoli, persa fin dalle storiacce cittadine che lo hanno coinvolto. Nemmeno il presidente è lo stesso leone e l'ennesimo annuncio di una cessione del potere di firma in casa palermitana potrebbe migliorare l'umore dei tifosi che ogni giorno di più perdono la speranza della permanenza e si lamentano come mai. Tanti errori di valutazione sopratutto per quanto riguarda la fiducia in talune figure chiave dell'undici di base ( salviamo due professionisti come Massimo Donati e Roberto Sorrentino ) oltre a quelle tecniche. La serie B pare difficilmente evitabile e passa tutta per l'impianto della Favorita. <br><br> Fabio Zerillo<br><br>C1007650adm001adm001miccoli.jpgSiNpalermo-la-salvezza-passera-dalla-favorita-1011015.htmSiT1000023100075701,02,03,07030346
1471011012NewsCampionatiSerie A, 29a giornata: la Juve mette le mani sullo scudetto. Lotta a viso aperto per il terzo posto.20130318095514serie aLa 29` giornata di serie A sancisce di fatto l`attribuzione <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal><SPAN style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010" lang=it><FONT size=3><FONT face=Calibri></FONT></FONT></SPAN>&nbsp;<BR><BR> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal><SPAN style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010" lang=it><FONT size=3><FONT face=Calibri>La 29' giornata di serie A sancisce di fatto l'attribuzione dello scudetto alla Juventus, che espugna il Dall'Ara di Bologna nell'anticipo del sabato. Il Napoli non molla, ma, nonostante la vittoria in casa contro un'ottima Atalanta, resta a 9 punti dalla capolista. Il Milan sembra la favorita al terzo posto, ma la Fiorentina resta in agguato e la Roma potrebbe rientrare clamorosamente nei giochi. Sembra abbandonare la corsa, invece la Lazio, che cade malamente in quel di Torino, sponda granata, sotto la neve. In coda, sempre più vicine alla serie Bwin Pescara e Palermo, entrambe sconfitte, mentre appare chiaro che il terzo nome della squadra retrocessa verrà fuori tra Genoa e Siena. Prima dei riassunti delle singole partite, i consueti TOP/FLOP della giornata:<?xml:namespace prefix = o ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:office" /><o:p></o:p></FONT></FONT></SPAN><BR><BR> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal><SPAN style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010" lang=it><FONT size=3><FONT face=Calibri>TOP: Totti(Roma): protagonista nella vittoria capitolina contro il Parma, "Er Pupone" segna il gol numero 226 in serie A. Inarrestabile!<o:p></o:p></FONT></FONT></SPAN><BR><BR> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal><SPAN style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010" lang=it><FONT size=3><FONT face=Calibri>FLOP: Ciani(Lazio): due fallacci in un quarto d'ora gli valgono il doppio giallo, che comporta l'inferiorità numerica alla sua squadra, poi sconfitta a Torino. Disastroso!<o:p></o:p></FONT></FONT></SPAN><BR><BR> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal><SPAN style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010" lang=it><FONT size=3><FONT face=Calibri>CATANIA-UDINESE 3-1: un super Catania sogna l' Europa League, dopo aver battuto una diretta concorrente come l'Udinese. Gioco frizzante, passaggi rapidi e imprevedibili e grande rapidità di manovra sono le caratteristiche peculiari della squadra di Maran. E proprio al termine di due contropiedi fulminei Gomez segna la sua personale doppietta (49' e 67'). Poi ci pensa Lodi a chiudere i conti. Per l'Udinese il gol speranza porta il nome di Muriel, minuto numero 81, ma ormai la partita è compromessa e il Catania continua a volare.<o:p></o:p></FONT></FONT></SPAN><BR><BR> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal><SPAN style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010" lang=it><FONT size=3><FONT face=Calibri>BOLOGNA-JUVENTUS 0-2: la Juventus supera l'ostacolo Bologna e mette la parola fine al discorso scudetto. La partita non regala grandi emozioni nel primo tempo, poche le occasioni, nonostante il ritmo sia piuttosto alto. Nella ripresa il discorso cambia e la Juventus legittima la propria leadership: il neo entrato Naldo si lascia sfuggire Vucinic, che batte Curci e sigla l'1-0(61' minuto). Al 73' poi è di nuovo Naldoa tenere in gioco Marchisio, che sigla il gol del raddoppio. Il Bologna resta in piedi fino alla fine, ma le occasioni per riaprire la partita mancano.<o:p></o:p></FONT></FONT></SPAN><BR><BR> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal><SPAN style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010" lang=it><FONT size=3><FONT face=Calibri>SIENA-CAGLIARI 0-0: la noia ha la meglio sulle due squadre. Punto più utile al Cagliari che al Siena. I toscani comunque rimangono in corsa per la salvezza.<o:p></o:p></FONT></FONT></SPAN><BR><BR> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal><SPAN style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010" lang=it><FONT size=3><FONT face=Calibri>FIORENTINA-GENOA 3-2: pirotecnico susseguirsi di emozioni al Franchi di Firenze, dove scende in campo uno tra i migliori Genoa della stagione. Al vantaggio di Aquilani al 33', risponde Portanova al 58' minuto, dopo una grave disattenzione della difesa viola. Cuadrado riporta in vantaggio i toscani su papera di Tzorvas, ma poco dopo Antonelli è lesto a deviare in rete un pallone vagante. A dieci minuti dal termine, l'ex Cassani mette nella porta sbagliata sugli sviluppi di un corner, condannando il Genoa ad una sconfitta immeritata.<o:p></o:p></FONT></FONT></SPAN><BR><BR> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal><SPAN style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010" lang=it><FONT size=3><FONT face=Calibri>MILAN-PALERMO 2-0: un super Balotelli regna assoluto a San Siro e punisce un buon Palermo, ormai pronto alla retrocessione. SuperMario prima si procura e trasforma un calcio di rigore dopo 10 minuti, e poi, dopo numeri e giocate da vero fuoriclasse, ribadisce in rete una corta respinta di Sorrentino(minuto 66).<o:p></o:p></FONT></FONT></SPAN><BR><BR> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal><SPAN style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010" lang=it><FONT size=3><FONT face=Calibri>NAPOLI-ATALANTA 3-2: emozioni a non finire al San Paolo, dove il Napoli tiene ipoteticamente aperto il discorso scudetto. Doppietta di Cavani(il primo gol è su calcio di rigore), con tanto di polemica a chi l'aveva criticato, e nel mezzo l'autorete di Cannavaro. Al 73' è Denis a pareggiare i conti, ma poco dopo Pandev riporta in vantaggio i partenopei, al termine di una bella azione collettiva.<o:p></o:p></FONT></FONT></SPAN><BR><BR> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal><SPAN style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010" lang=it><FONT size=3><FONT face=Calibri>PESCARA-CHIEVO 0-2: partita poco spettacolare. Nella prima frazione sono gli abruzzesi a provarci di più e reclamano un netto rigore, non concesso. Il Chievo colpisce solo negli ultimi secondi di partita, ma è letale: Stoian e Thèrèau(88', 93') condannano di fatto il Pescara alla serie Bwin.<o:p></o:p></FONT></FONT></SPAN><BR><BR> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal><SPAN style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010" lang=it><FONT size=3><FONT face=Calibri>ROMA-PARMA 2-0: una ritrovata Roma, dopo la cura Andreazzoli, super un discreto Parma. Match in discesa fin dai primi minuti, quando Lamela devia in rete un tiro di De Rossi. Parma pericoloso con Paletta e Amauri, mentre i giallorossi colgono la traversa, dopo una punizione bolide di Totti. Ed è proprio il capitano a chiudere i conti al 70', sempre su calcio piazzato.<o:p></o:p></FONT></FONT></SPAN><BR><BR> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal><SPAN style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010" lang=it><FONT size=3><FONT face=Calibri>TORINO-LAZIO 1-0: la partita di decide di fatti dopo 15 minuti, quando Ciani si fa espellere per doppio giallo. L'uomo in meno è avvertito dalla Lazio, che tenta di reagire ma concede troppi spazi ai veloci contropiedisti del Torino, come Jonathas, che al 78' trova il gol partita.<o:p></o:p></FONT></FONT></SPAN><BR><BR> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal><SPAN style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010" lang=it><FONT size=3><FONT face=Calibri>SAMPDORIA-INTER: rinviata per neve<o:p></o:p></FONT></FONT></SPAN><BR><BR><br><br>C1007650FL0761FL0761c-33509839.jpgSiNserie-a-ventinovesima-giornata-juventus-prende-scudetto-lotta-aperta-per-il-terzo-posto-1011012.htmSiT1000007,T1000010,T1000011,T1000012,T1000014,T1000016,T1000017,T1000018,T1000019,T1000020,T1000022,T1000023,T1000024,T1000025,T1000026,T1000027,T1000028,T1000095,T1000097,T1000099100844901,02,03,06,07,08,09030783
1481010942NewsCampionatiMilan, Balotelli: «Il prossimo anno vinceremo la Champions League. Mi muovo solo per vincere»20130314160352milan, balotelliDopo l`eliminazione col BarcellonaDopo l'eliminazione col Barcellona.<br>Balotelli: "Vinciamo la prossima Champions".<br>Il proclama di Mario a caldo su Facebook: "Quando mi muovo, lo faccio per vincere. Accadrà tra un anno".<br>"La nostra crescita non era prevista contro il Barça, ma il futuro è qui. Io ho scelto il Milan per questo".C1007650adm001adm001balotelli-6.jpgSiNmilan-balotelli-il-prossimo-anno-vinceremo-la-champions-league-mi-muovo-solo-per-vincere-1010942.htmSiT1000027100075701,02,03030153
1491010915NewsCampionatiChampions League, Barcellona troppo superiore per questo Milan20130313203613Champions League, barcellona, milanC’è chi ha dato la colpa al palo di Niang e chi, addirittura, al fallaccio di Portanova su Pazzini C’è chi ha dato la colpa al palo di Niang e chi, addirittura, al fallaccio di Portanova su Pazzini in Genoa – Milan di venerdì scorso. Per carità, tutte le opinioni sono degne di essere proferite e sostenute, ma nascondere l’oggettiva superiorità del Barcellona, è atto assolutamente inutile. <BR><BR>Così è se vi pare, avrebbe detto qualcuno. La dimostrazione di una forza disarmante è arrivata ieri, dal netto 4 a 0 che i blaugrana hanno inflitto al Diavolo. Perché quando Xavi, Iniesta e Messi girano, non c’è difesa che regga il colpo, tanto meno se a formarla ci sono Constant o Mexes. Perché quando la palla gira da destra a sinistra, in profondità, con tocchi minuziosi, secchi, ipnotici come suole fare il Barcellona, nessuno può nulla. Si può sperare in una serata negativa degli interpreti catalani, come successe all’andata quando un buon Milan riuscì a portare a casa la posta ma lasciando a tutti la sensazione che al ritorno l’antifona sarebbe stata differente. Come in effetti è stato. <BR><BR>Certo, forse la presenza di Balotelli avrebbe dato più peso. Forse se Pazzini non fosse stato proditoriamente azzoppato dall’intervento di Portanova avrebbe potuto buttarla dentro, quella palla che lo sbarbato Niang ha fatto terminare sul palo. Ma il Barcellona ieri sera ha dimostrato di essere ancora la squadra tecnicamente più completa del panorama pallonaro mondiale. Questa volta senza forse. <BR><BR>Messi, frettolosamente sminuito all’andata per non aver ancora una volta segnato ad una italiana su azione, ha siglato la sua 16esima doppietta in Europa, portando a 56 il bottino totali di reti in stagione. Numeri mostruosi, numeri da fantascienza. Vero poi che la qualità globale del campionato spagnolo non è paragonabile a quella tatticamente esasperata del nostro massimo torneo, ma la controprova di vedere Messi contro Portanova forse non ce l’avremo mai. E per la Pulce e per tutti coloro che amano il calcio, questo sì&nbsp; è lecito sostenerlo, è solo un bene. <BR><BR>Gabriele Cavallaro<BR><BR>C1007650adm001adm001messi.jpgSiNchampions-league-barcellona-troppo-superiore-per-questo-milan-1010915.htmSiT1000027100075701,02,03,07030168
1501010837NewsCampionatiMilan, Pazzini: «Portanova ce l`ha con me. Ma non voglio dare risalto a una persona non famosa»20130311124648milan, pazzini“L’atteggiamento lo fa chi va in campo, e loro hanno ‘fatto la guerra’ fin dal primo minuto. Non capisco”A seguire l’intervista realizzata dalla Gazzetta dello Sport a Giampaolo Pazzini, ricca di spunti e contenuti interessanti.<br><br> Pazzini, con Portanova ci sono vecchie ruggini? <BR>“In passato è già successo qualcosa. Può anche essere che ce l’abbia con me perché quest’anno, prima del gol di Marassi, gliene avevo già fatti due quando giocava col Bologna… Ma francamente non mi interessa parlarne, non voglio dare risalto a una persona non famosa”.<br><br> Ha ragione Balotelli quando dice che gli attaccanti non sono tutelati dagli arbitri? <BR>“Assolutamente sì. Io non mi lamento delle botte, ma se ai difensori si concede tutto allora non va bene. Se l’arbitro avesse tenuto lo stesso metro di giudizio per tutta la gara il Genoa avrebbe finito in quattro. Pensate che Portanova dopo quell’intervento si è pure lamentato dicendo all’arbitro che era il suo primo fallo. Come se i difensori avesse una sorta di bonus da spendere. Loro lo sanno e sfruttano la cosa”.<br><br> Come giudica l’atteggiamento del Genoa di venerdì sera? <BR>“L’atteggiamento lo fa chi va in campo, e loro hanno ‘fatto la guerra’ fin dal primo minuto. Non capisco”.<br><br> Però l’ambiente rossoblù ha giudicato la sua esultanza una provocazione. <BR>“E quale sarebbe? Non ho fatto nulla di particolare. Vogliamo parlare di tutti i cori e gli insulti che ricevo ogni volta che torno a Marassi?”.<br><br> Quindi il gol le avrà dato una soddisfazione particolare. <BR>“Enorme, perché hanno provato ad affossarmi e non ce l’hanno fatta. Sapevo che la mia partita stava per finire e aver segnato mi ha dato un grande senso di rivincita. Visto tutto il contesto, per bellezza e importanza metto questo gol nei primi cinque della carriera”.<br><br> Segnare al Camp Nou sarebbe stato ancora più importante… <BR>“Già, per un gol lì darei anche un perone (ride, ndr). Non ci ho mai giocato, è una partita che aspettavo dal giorno del sorteggio. Era tutto perfetto, fantastico. Sono molto arrabbiato per questo guaio, ma non ho rimpianti per aver giocato a Genova: magari restavo a casa e scivolavo su uno scalino”.<br><br> Qualche consiglio ai compagni? <BR>“Non dobbiamo tirarci indietro subito, ma metterci con le punte corte e la difesa alta, senza lasciare spazi, senza paura”.<br><br> Il Milan che va a Barcellona per giocarsi i quarti è un Milan rinato: come è successo? <BR>“A inizio stagione la partenza dei senatori ha tolto fiducia ed entusiasmo e i nuovi hanno trovato un ambiente depresso. Poi ci siamo guardati negli occhi. La svolta è stata il due a due di Napoli”.<br><br> Quanto c’è di Allegri in questa rinascita? <BR>“Ha il grande pregio di essere sempre equilibrato, nel bene e nel male. E poi se vinciamo lo fa la squadra, e se perdiamo perde lui. Ci ha sempre protetto. Se ha poco dialogo coi giocatori? Chi lo afferma non ha mai davvero lavorato con un tecnico che parla poco”.<br><br> Dopo l’arrivo di Balotelli si è parlato di un suo addio a fine stagione. “Ho apprezzato molto la telefonata di spiegazioni, peraltro non dovuta, di Galliani. Io non mi sono mai abbattuto e poi non sono uno invidioso dei compagni. Al Milan sto benissimo, il progetto mi piace, i giovani si fanno consigliare volentieri dai compagni più esperti come me. E poi sento la fiducia di tutti, e voglio continuare a fare gol pesanti. I numeri dicono che sono fra i primi cinque attaccanti in Italia, mi sento un giocatore importante. Al momento la strada che sto percorrendo mi piace, anche in chiave Nazionale”.<br><br> Come giudica quanto avvenuto fra Cassano, che lei conosce bene, e Stramaccioni? <BR>“Non mi ha sorpreso, avrebbe potuto capitare diverse volte anche quando ero un suo compagno, magari in partitella. Lui è uno focoso e generoso, poi il giorno dopo è tutto finito. Io non ci ho mai litigato”.<br><br> Qual è il difensore che le dà più filo da torcere? <BR>“Il più ostico è Chiellini, tra l’altro un mio amico. E’ una cosa fuori dal comune, io lo chiamo un ‘osso clamoroso’ perché non avendo grandi doti tecniche sopperisce con la sua grande fisicità”.<br><br>C1007650adm001adm001giampaolo-pazzini-in-azione_53753914_500x375.jpgSiNmilan-pazzini-portanov-ce-l-ha-con-me-ma-non-voglio-parlare-di-una-persona-non-famosa-1010837.htmSiT1000027100075701,02,03,07,08030225
1511010829NewsCampionatiIl punto del lunedì sulla serie A: colpo di c...oda della Juventus, cadono Napoli e Lazio. Palermo e Pescara si preparano alla serie Bwin20130311102632serie aLa 28` giornata di serie A avvicina ulteriormente la Juventus allo scudetto, grazie ad una fortunosa vittoria contro il Catania<DIV> <P style="LINE-HEIGHT: 13pt; TEXT-INDENT: 0pt; MARGIN-BOTTOM: 10pt; MARGIN-LEFT: 0pt; MARGIN-RIGHT: 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 11pt">La 28' giornata di serie A avvicina ulteriormente la Juventus allo scudetto, grazie ad una fortunosa vittoria contro il Catania, strettamente connessa alla debacle del Napoli, in quel di Verona. Ora sono 9 i punti che separano i partenopei dai bianconeri. Le inseguitrici non fanno certo meglio, dato che Lazio e Inter escono con le ossa rotte dal loro stadio, sconfitte rispettivamente dalla Fiorentina e dal Bologna. In coda, Palermo e Pescara salutano quasi matematicamente la serie A, dopo le gravi sconfitte contro Siena, unica in grado di poter riaprire il discorso salvezza, e Atalanta. </SPAN><BR> <P style="LINE-HEIGHT: 13pt; TEXT-INDENT: 0pt; MARGIN-BOTTOM: 10pt; MARGIN-LEFT: 0pt; MARGIN-RIGHT: 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 11pt">GENOA-MILAN 0-2: il Milan prosegue l'ottimo periodo ed espugna Marassi, affossando un Genoa ancora non tranquillo e invischiato nei bassifondi della classifica. E' Pazzini a sbloccare la partita dopo appena 22 minuti, su assist di De Sciglio. I padroni di casa provano a recuperare, ma la porta della squadra di Allegri sembra stregata: palo di Bovo su una punizione telecomandata, e possibile rigore non concesso per fallo di mano di Niang in piena area. Ecco che quindi la conseguenza è il raddoppio degli ospiti, al 60' grazie al solito Mario Balotelli, che non sbaglia a tu per tu con Frey. </SPAN><BR><BR> <P style="LINE-HEIGHT: 13pt; TEXT-INDENT: 0pt; MARGIN-BOTTOM: 10pt; MARGIN-LEFT: 0pt; MARGIN-RIGHT: 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 11pt">UDINESE-ROMA 1-1: poche emozioni nel match del sabato sera. Roma e Udinese provano a farsi male, ma non troppo. Lamela regala il vantaggio agli ospiti, dopo 20 minuti. Le occasioni mancano da ambo le parti, ma al 62' arriva l'insperato pareggio dei friulani grazie a Muriel. L'Europa rimane lontana per tutte e due le squadre.</SPAN><BR><BR> <P style="LINE-HEIGHT: 13pt; TEXT-INDENT: 0pt; MARGIN-BOTTOM: 10pt; MARGIN-LEFT: 0pt; MARGIN-RIGHT: 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 11pt">ATALANTA-PESCARA 2-1: l'Atalanta chiude in maniera quasi definitiva il discorso salvezza, battendo in casa un sempre meno speranzoso Pescara, a cui non è servito il cambio di panchina. La squadra del neo allenatore Bucchi, in realtà, si porta in vantaggio grazie a D'Agostino, dopo una ventina di minuti. Ma i padroni di casa reagiscono d'orgoglio e ritrovano uno dei protagonisti della scorsa stagione, ovvero Gustav German Denis. El Tanque prima pareggia di rigore, al 34', e attorno al 60' porta il vantaggio ai suoi.</SPAN><BR><BR> <P style="LINE-HEIGHT: 13pt; TEXT-INDENT: 0pt; MARGIN-BOTTOM: 10pt; MARGIN-LEFT: 0pt; MARGIN-RIGHT: 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 11pt">CAGLIARI-SAMPDORIA 3-1: sfida salvezza, tra due squadre comunque relativamente tranquille. Dominano in lungo e in largo i sardi, con il mattatore dell'incontro Ibarbo, autore di una strepitosa tripletta(18', 52', 72' minuto). Sampdoria non pervenuta, a parte il gol su rigore di Maxi Lopez, quando ormai l'arbitro stava fischiando la fine dei giochi.</SPAN><BR><BR> <P style="LINE-HEIGHT: 13pt; TEXT-INDENT: 0pt; MARGIN-BOTTOM: 10pt; MARGIN-LEFT: 0pt; MARGIN-RIGHT: 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 11pt">CHIEVO-NAPOLI 2-0: il Chievo trova 3 punti sicurezza in chiave salvezza e allo stesso tempo chiude ogni discorso relativo allo scudetto: il Napoli cade, e male, e vede la Juve capolista più in alto di 9 punti. Dramè al 12' mette subito la partita in salita per i ragazzi di Mazzarri, il quale capisce ben presto che per i suoi non è giornata. Thereau raddoppia in scioltezza al 43' minuto del primo tempo.</SPAN><BR><BR> <P style="LINE-HEIGHT: 13pt; TEXT-INDENT: 0pt; MARGIN-BOTTOM: 10pt; MARGIN-LEFT: 0pt; MARGIN-RIGHT: 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 11pt">JUVENTUS-CATANIA 1-0: scudetto sì, scudetto no. La Juventus trova sul fil di sirena il gol che vale 3 punti e probabilmente lo scudetto, vista anche la sconfitta del Napoli. I problemi della squadra di Conte sono gli stessi da un paio d'anni a questa parte: il reparto offensivo latita e sciupa l'incredibile (vedi Vucinic). Laddove mancano gli uomini, ecco che interviene la fortuna: ultimi scampoli di partita, Giaccherini in area conclude in maniera poco convinta, ma ne esce un tiro "sporco" su cui il portiere ospite non può fare nulla. </SPAN><BR><BR> <P style="LINE-HEIGHT: 13pt; TEXT-INDENT: 0pt; MARGIN-BOTTOM: 10pt; MARGIN-LEFT: 0pt; MARGIN-RIGHT: 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 11pt">PALERMO-SIENA 1-2: la sfida che valeva una stagione intera vede il Palermo farsi recuperare in casa da un ottimo Siena. Anselmo illude i palermitani sul finire del primo tempo. Ma Emeghara al 51' e Rosina, su rigore, al 72' ribaltano il match e lanciano i toscani verso un'insperata salvezza. Sui siciliani piovono fischi: ormai la serie Bwin è ad un passo.</SPAN><BR><BR> <P style="LINE-HEIGHT: 13pt; TEXT-INDENT: 0pt; MARGIN-BOTTOM: 10pt; MARGIN-LEFT: 0pt; MARGIN-RIGHT: 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 11pt">PARMA-TORINO 4-1: i ducali confermano di essere una delle migliori squadre tra le mura amiche. Eppure sono i granata a passare in vantaggio, al 56' minuto, dopo un primo tempo in cui sono i padroni di casa a dominare il match. Il marcatore è Santana. Poi si scatena l'istinto da goleador di Amauri, che segna una tripletta in tutte le maniere possibili ed immaginabili. Nel mezzo la rete sicurezza di Sansone.</SPAN><BR><BR> <P style="LINE-HEIGHT: 13pt; TEXT-INDENT: 0pt; MARGIN-BOTTOM: 10pt; MARGIN-LEFT: 0pt; MARGIN-RIGHT: 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 11pt">INTER-BOLOGNA 0-1: l'Inter cade ancora, dopo la folle serata di Europa League. Al Bologna basta un gol, quello di Gilardino, per piegare una squadra che tale non è, o meglio non lo è più. Nel primo tempo i rossoblù la fanno da padroni, ma sprecano troppo con Gabbiadini e lo stesso Gilardino. Ma il "violino" al 57' sfrutta al meglio un assist di Perez e batte Carrizo. L'Inter tenta di tornare in partita, ma Curci sfodera alcune ottime parate, che chiudono la porta in faccia alla banda di Stramaccioni.</SPAN><BR><BR> <P style="LINE-HEIGHT: 13pt; TEXT-INDENT: 0pt; MARGIN-BOTTOM: 10pt; MARGIN-LEFT: 0pt; MARGIN-RIGHT: 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 11pt">LAZIO-FIORENTINA 0-2: Fiorentina corsara all'Olimpico. Lazio battuta grazie ai due "terribili" ragazzini serbi: prima Jovetic al 20' poi Ljajic al 50' complicano il cammino dei biancocelesti verso la Champions League. Il solo Lulic tenta di rimettere in piedi la partita, ma senza esito.</SPAN><BR><br><br> <P style="LINE-HEIGHT: 13pt; TEXT-INDENT: 0pt; MARGIN-BOTTOM: 10pt; MARGIN-LEFT: 0pt; MARGIN-RIGHT: 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 11pt">In chiusura la consueta rubrica TOP/FLOP: </SPAN><BR><BR> <P style="LINE-HEIGHT: 13pt; TEXT-INDENT: 0pt; MARGIN-BOTTOM: 10pt; MARGIN-LEFT: 0pt; MARGIN-RIGHT: 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 11pt">TOP - Amauri(Parma): strepitosa la prova di "Gesù" Amauri, che in periodo pasquale resuscita e sfodera una prestazione ai limiti dello straordinario. Riesumato!</SPAN><BR><BR> <P style="LINE-HEIGHT: 13pt; TEXT-INDENT: 0pt; MARGIN-BOTTOM: 10pt; MARGIN-LEFT: 0pt; MARGIN-RIGHT: 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 11pt">FLOP - Stramaccioni(allenatore Inter): evento più unico che raro, vedere un allenatore protagonista di questa rubrica. Nel bene o nel male è la squadra che gioca, che vince o perde. Il flop di Strama è però doveroso: dopo la vittoria in casa Juventus, la squadra non l'ha più seguito. Inutili le prediche ai giornalisti, inutili le difese a spada tratta dei suoi giocatori. Ormai da mesi è abbandonato a se stesso. Indifendibile!</SPAN><BR><BR><BR><BR><BR><BR><br><br></DIV>C1007650FL0761FL0761c-33509839.jpgSiNserie-a-colpo-di-coda-della-juventus-1010829.htmSiT1000007,T1000010,T1000011,T1000012,T1000014,T1000016,T1000017,T1000018,T1000019,T1000020,T1000022,T1000023,T1000024,T1000025,T1000026,T1000027,T1000028,T1000095,T1000097,T1000099100844901,02,03,06,07,08,09030815
1521010817NewsCampionatiMilan, Galliani a Conte: «Siamo milanisti. Col Barcellona ce la giocheremo»20130309125230milan, gallianiAdriano Galliani, ha parlato del momento rossoneroAdriano Galliani, ha parlato del momento rossonero. "Ringrazio Balotelli e De Jong di essere qui. Mario è un tifoso rossonero come noi e quando c'è un po' di sentimento si fa qualcosa di più. Complimenti a Mario per il suo gol di ieri e sono in ansia per le condizioni di Pazzini del quale ancora non ho novità. Sarò presente al varo della MSC Preziosa e faremo a giugno la terza edizione della Crociera Rossonera che farà tappa nella città santa del milanismo come Atene dove abbiamo vinto due Champions League e faremo visita allo stadio Olimpico di Atene. E' una crociera che i milanisti devono fare come un pellegrinaggio. Faccio un pubblico invito i tifosi a partecipare anche per rivivere delle emozioni. Con chi abbiamo vinto nel '94? (Ride). Sono eccitato per martedì. Il rapporto tra Milan e MSC dura dal 2005 e spero che possa durare per molti anni ancora".<br><br> Una precisazione, sullo 'scatto della discordia'. "La foto dove mi ritraggono vicino alla famiglia Agnelli è stata scattata durante lo spareggio contro la Sampdoria del 23 maggio 1987".<br><br> Sul Genoa. "E' stata una partita molto dura e difficile che il Milan ha vinto. Molti episodi e visto che sono molto amico del presidente Preziosi non voglio commentare. Dico solo che il Genoa, se metterà in campo la grinta che ha usato con noi, si salverà di sicuro. La partita con il Barcellona è da collocare nelle grandi partite che abbiamo giocato nei 26 anni passati. Adesso, dopo Real-Manchester tocca a noi. Andiamo a giocare contro la squadra più forte del Mondo. Abbiamo un po' di ansia per le condizioni di Pazzini e Mexes che stanno facendo le visite adesso. Ma chi gioca non fa rimpiangere chi non gioca. Si fa male Balotelli e segna Pazzini e viceversa. Abbiamo una squadra molto duttile che dalla prossima stagione ritroverà Nigel. Mi dispice molto per lui e per il suo infortunio e il suo rientro sarà importante. Barcellona-Milan sarà vista da tutto il Mondo e l'importante è tornare, nella prossima stagione, in Champions League. Il Barcellona ha sempre considerato il Milan un top club come pensiamo d'essere".<br><br> Sulla gara con il Barcellona. "Non faremo Fort Apache. Il Milan giocherà la sua partita con il suo modulo tattico e con il suo modo di essere".<BR>Sul secondo posto. "Non abbiamo mai abbassato l'asticella. Abbiamo fatto in fretta e riprenderci dopo l'inizio e da allora, sono passate 20 partite e siamo primi. Stanotte ho fatto un ragionamento e nel 2013, in 10 partite, abbiamo fatto 24 punti che è una roba incredibile. Potevamo fare percorso pieno avento lasciato 2 punti con Inter, Cagliari e Sampdoria. Checché ne dica Conte, siamo milanisti".<br><br>C1007650adm001adm001galliani.jpgSiNmilan-galliani-a-conte-siamo-milanisti-col-barcellona-ce-la-giocheremo-1010817.htmSiT1000027100075701,02,03,07030163
1531010807NewsCampionatiGenoa-Milan, le pagelle. Top Vargas e Abbiati. Flop Cassani20130308230444serie a, genoa, milanSerie A Genoa Milan PagelleFinale 0-2 (p.t. 0-1): 22' Pazzini, 60' Balotelli<br><br> ammoniti: Portanova, Bovo, Antonelli, Balotelli, Flamini&nbsp;&nbsp;&nbsp; espulsi: Constant (M)<br><br> Genoa (3-5-1-1): Frey 6; Granqvist 5.5 (32' st Jankovic s.v.), Portanova 5, Moretti 5.5; Cassani 5 (14' st Immobile 5), Bovo 6 (23' st Jorquera 5.5), Tozser 5.5, Vargas 6, Antonelli 6; Bertolacci 5.5; Borriello 6. A disp.: Tzorvas, Donnarumma, Rigoni, Pisano, Ferronetti. All.: Ballardini 6<br><br> Milan (4-3-3): Abbiati 7; De Sciglio 6, Mexes 6 (1' st Yepes 6), Zapata 6, Constant 5; Flamini 6.5, Montolivo 6, Muntari 6; Niang 6.5, Pazzini 6.5 (25' Balotelli 6.5), El Shaarawy 6 (23' st Abate 6). A disp.: Amelia, Gabriel, Zaccardo, Ambrosini, Nocerino, Traoré, Bojan, Robinho. All.: Allegri 6.5<br><br> &nbsp;<br><br> <STRONG><EM>Top Genoa</EM></STRONG><br><br> Vargas: sembra aver ritrovato una buona condizione dopo un difficile avvio di stagione.<br><br> <STRONG><EM>Flop Genoa</EM></STRONG><br><br> Cassani: spinge poco.<br><br> <STRONG><EM>Top Milan</EM></STRONG><br><br> Abbiati: tieni in partita i suoi con delle parate importanti.<br><br> <STRONG><EM>Flop Milan</EM></STRONG><br><br> Constant: l'espulsione era evitabile e costringe i suoi ad un finale difficoltoso.<br><br> <BR>&nbsp;<br><br>C1007650adm001adm001balotelli-6.jpgSiNserie-a-genoa-milan-pagelle-top-flop-risultato-marcatori-1010807.htmSiT1000022,T1000027100075501,02,03,07030413
1541010789NewsCalciomercatoManchester City, via Dzeko per arrivare a Cavani20130308113038manchester city, cavaniThe Sun oggi in edicola fa il punto su quello The Sun oggi in edicola fa il punto su quello che è il mercato in attacco del Manchester City, in vista dell'estate. Roberto Mancini segue con interesse tanti nomi, ma i primi obiettivi sarebbero due: Radamel Falcao dell'Atletico Madrid e Edinson Cavani del Napoli. Dopo l'addio di Mario Balotelli a gennaio, in estate se ne andrà anche uno tra Edin Dzeko, seguito dal Borussia Dortmund, e Carlos Tevez, che ha il contratto in scadenza nel 2014.C1007650adm001adm001124157881-ced6d0bc-0c7f-4179-914e-291887bb94bf.jpgSiNmanchester-city-via-dzeko-per-arrivare-a-cavani-1010789.htmSiT1000017100075701,02,03,08030308
1551010781NewsCampionatiMilan, i convocati per il Genoa: ci sono Bojan e Balotelli20130307173558milanAl termine dell`allenamento di rifinituraAl termine dell'allenamento di rifinitura, mister Massimiliano Allegri ha diramato la lista dei convocati per la partita di Genova contro il Genoa valida per la 28° giornata di campionato.<br><br>Abbiati, Amelia, Gabriel, Abate, De Sciglio, Constant, Mexes, Yepes, Zaccardo, Zapata, Ambrosini, Boateng, Flamini, Montolivo, Muntari, Nocerino, Traorè, Balotelli, Bojan, El Shaarawy, Niang, Pazzini, Robinho.<br><br>&nbsp;<br><br>C1007650adm001adm001elsha420.jpgSiNmilan-i-convocati-per-il-genoa-ci-sono-bojan-e-balotelli-1010781.htmSiT1000027100075501,02,03030230
1561010770NewsCampionatiMilan, Allegri: «Balotelli non è in forma. Cassano con me si è comportato bene»20130307133667milan, allegriConferenza stampa di Massimiliano Allegri alla vigilia di Genoa-MilanConferenza stampa di Massimiliano Allegri alla vigilia di Genoa-Milan. Queste le sue parole.<br><br> Sulla sfida col Genoa: Hanno delle buone qualità, a livello psicologico e fisico hanno trovato una condizione importante, con la Roma li ho visti bene. Giocare a Genova non sarà per niente facile. Loro hanno bisogno di punti per rimanere in Serie A. Per noi sarà una partita importante, non dovremo commettere errori. Per noi sarebbero dei punti importanti per difendere il terzo posto.<br><br> Sull'eventuale turnover: Non ci sarà nessun turnover, giocherò con la miglior formazione possibile. Stanno tutti bene fortunatamente. L'unico che penso di tenere a riposo è Abate, e forse Ambrosini.<br><br> Su Kucka: E' un buon giocatore, ma anche Borriello, Immobile e Bertolacci sono buoni giocatori. Dovremo giocare bene, avere pazienza e saper difendere quando loro attaccheranno sospinti dal loro pubblico.<br><br> Sul terzo posto: Le squadre che sono vicine a noi sono pronte a darci fastidio. Noi dobbiamo continuare a stare sereni, senza dimenticarci i primi tre mesi della stagione. Arrivare nei terzi è il primo obiettivo della stagione.<br><br> Sulla sfida col Barcellona: Adesso pensiamo al Genoa, cominceremo a pensare a questa partita da sabato. Può succedere di tutto in Champions, un episodio, come quello di Manchester United-Real Madrid può cambiare la partita. Noi crediamo alla Champions, ma l'obiettivo primario è quello di difendere il terzo posto.<br><br> Sulla corsa al terzo posto: Domenica sembrava che l'Inter potesse perdere la partita. La Fiorentina, che è senza impegni europei può ambire al terzo posto. Idem la Roma, che viene da tre vittorie consecutive. Abbiamo anche diversi scontri diretti, può succedere di tutto.<br><br> Sullo scambio Cassano-Pazzini: A noi faceva comodo una prima punta, a loro faceva comodo un giocatore come Antonio. Alla fine credo che siano tutti felici e contenti.<br><br> Su Balotelli: E' stato otto giorni fuori dal gruppo, ieri è tornato con noi. Credo che non partirà titolare domani, ma abbiamo un'ampia scelta per quanto riguarda l'attacco. Mario non ha i 90' nelle gambe.<br><br> Sul rinnovo: Non è una priorità, ci sono due partite importanti prima, ma soprattutto una stagione da portare a termine nel migliore dei modi.<br><br> Sullo Scudetto: Al 99% lo vince la Juventus.<br><br> Sulla Remuntada del Barça: E' sempre la squadra più forte al mondo. Perdere due volte di fila col Real Madrid ci può stare. In una partita del genere può succedere di tutti.<br><br> Su Balotelli e Pazzini insieme: Perché no. Giampaolo è la classica prima punta, Mario ha dimostrato di poter gravitare intorno all'area di rigore.<br><br> Su Cassano: Con me si è sempre comportato bene, ed è stato fondamentale per la corsa allo Scudetto. <br><br> &nbsp;<br><br> &nbsp;<br><br> &nbsp;<br><br> &nbsp;<br><br> &nbsp;<br><br> &nbsp;<br><br> <BR>&nbsp;<br><br>C1007650adm001adm001allegri_600x449.jpgSiNmilan-allegri-balotelli-non-e-in-forma-cassno-con-me-si-e-comportato-bene-1010770.htmSiT1000027100075701,02,03,06,07030228
1571010736NewsCampionatiMilan, Galliani: «Il Barcellona è ancora la migliore. Dal Napoli alla Roma tutti possono andare in Champions League»20130305114913milan, gallianiL`ad del Milan Adriano Galliani&nbsp;L'ad del Milan Adriano Galliani, intervenuto ad un evento a Milano, ha rilasciato alcune dichiarazioni sull'infortunio di Balotelli e sulla prossima sfida al Barcellona riportate da 'Sky Sport': "Il Barcellona è ancora la squadra più forte del mondo, anche se sta vivendo un momento di basso. Balotelli? Speriamo di poterlo portare almeno in panchina. Secondo posto e qualificazione in Champions? Dal Napoli alla Roma tutti possono ambire alla Champions. Allegri? Dico bravo al mister, ma per il rinnovo c'è ancora tempo".C1007650adm001adm001galliani.jpgSiNmilan-galliani-il-barcellona-e-ancora-la-migliore-dal-napoli-alla-roma-tutti-possono-andare-in-champions-league1010736.htmSiT1000027100075701,02,03,07,08030261
1581010712NewsCampionatiMilan, in arrivo il rinnovo di Pazzini20130304092217milan, pazziniDopo De Sciglio, El Shaarawy e NiangDopo De Sciglio, El Shaarawy e Niang, anche Pazzini è pronto a rinnovare il contratto con il Milan. La doppietta di sabato sera con la Lazio ha il sapore della svolta per la carriera in rossonero del Pazzo, che ha accettato senza polemiche la panchina da quando è arrivato Balotelli. Galliani lo aveva promesso, Pazzini rinnoverà fino al 2016, ma senza un ritocco all'ingaggio, visto che la punta rossonera guadagna già 2.7 milioni all'anno. A riportare la notizia è l'edizione odierna di TuttoSport.<BR>C1007650adm001adm001giampaolo-pazzini-in-azione_53753914_500x375.jpgSiNmilan-in-arrivo-il-rinnovo-di-pazzini-1010712.htmSiT1000027100075701,02,03,07030200
1591010689NewsCampionatiMilan-Lazio, rossoneri senza Balotelli: le probabili formazioni20130302115654milan, lazioLa Lazio è avanti di due punti La Lazio è avanti di due punti e ha dalla sua la gara d'andata finita 3-2, al Milan non resta che vincerla per equilibrare il conto degli scontri diretti. <BR><BR>LE PROBABILI FORMAZIONI<BR><BR>MILAN (4-3-3) - Abbiati, Abate, Zapata, Yepes, De Sciglio, Flamini, Montolivo, Muntari, Boateng, Pazzini, El Shaarawy. All. Allegri.<BR><BR>LAZIO (4-1-4-1) - Marchetti, Pereirinha, Dias, Biava, Radu, Ledesma, Candreva, Gonzalez, Hernanes, Lulic, Floccari. All. Petkovic. <BR><BR>&nbsp;<BR><BR>C1007650adm001adm001milanlazio.jpgSiNmilan-lazio-rossoneri-senza-balotelli-le-probabili-formazioni-1010689.htmSiT1000018,T1000027100075501,02,03,07030282
1601010684NewsCampionatiMilan, i convocati per la Lazio: non c`è Balotelli. Torna Robinho20130301193735milan, lazioMassimiliano Allegri, al termine della seduta di rifinitura dei rossoneri, ha convocato 20 giocatoriMassimiliano Allegri, al termine della seduta di rifinitura dei rossoneri, ha convocato 20 giocatori per la sfida di domani contro la Lazio. Come già anticipato in conferenza stampa, sono assenti sia Balotelli che Constant, oltre a Bojan Krkic.<br><br> Questa la lista dei convocati:<br><br> Abbiati, Amelia, Gabriel, Abate, De Sciglio, Salamon, Yepes, Zaccardo, Zapata, Ambrosini, Boateng, Flamini, Montolivo, Muntari, Nocerino, Traorè, El Shaarawy, Niang, Pazzini, Robinho.<br><br>C1007650adm001adm001fesrf.jpgSiNmilan-i-convocati-per-la-lazio-non-c-e-balotelli-torna-robinho-1010684.htmSiT1000027100075501,02,03,07030279
1611010680NewsCampionatiMilan, contusione con interessamento del perone per Balotelli20130301172349milan, balotelliIn base a quello che è emerso dagli esami strumentaliIn base a quello che è emerso dagli esami strumentali e che ci viene comunicato dalla società Milan, Mario Balotelli, dopo lo scontro con Handanovic nel derby di settimana scorsa, ha riportato una contusione muscolare e ossea all'altezza del perone.C1007650adm001adm001balotelli-6.jpgSiNmilan-contusione-con-interessamento-del-perone-per-balotelli-1010680.htmSiT1000027100075501,02,03030232
1621010673NewsCampionatiLazio, Petkovic: «Il Milan dovrà avere paura di noi»20130301150343lazio, petkovicVigilia di una sfida molto importante per la LazioVigilia di una sfida molto importante per la Lazio. Dopo i tre punti ottenuti contro il Pescara, i biancocelesti saranno impegnati a San Siro contro il Milan; in palio punti pesanti per l'Europa. Queste le dichiarazioni rilasciate oggi in sala stampa da Vladimir Petkovic: "Se sarà una partita decisiva? Ne mancano ancora tante. Se vinciamo possiamo prendere un distacco ma qualsiasi risultato ci sarà si lotterà fino alla fine. Cosa è cambiato rispetto a un girone fa? Il Milan praticamente ha iniziato a crescere dal nostro secondo tempo. Ha iniziato a giocare con convinzione e con qualità davanti. Con Balotelli ha aggiunto un tassello importante che ha aggiunto più classe a una squadra già buona. In diverse partite ha dimostrato che sono temibili. Anche il Milan dovrà avere un po' più paura di noi. Come si batte il Milan? Non ci sono ricette. Dobbiamo presentarci a testa alta e credere in quello che stiamo facendo. Se lo facciamo possiamo competere contro tutte le squadre, lo abbiamo già dimostrato anche fuori casa contro squadre come Tottenham e Juventus. Lazio più forte del Milan? La classifica al momento ci dà ragione. Al momento il Milan è tra le più forti e più in forma. Lo ha dimostrato non solo in Italia ma anche in Europa contro il Barcellona. Ma io credo nei miei ragazzi. Il tabù di Milano? Ci sono sempre, ogni due settimane, tabù da sfatare. A me interessa andare a Milano da vera Lazio, presentarsi a testa alta e cercare di dominare e vincere la partita".C1007650adm001adm001petkovic.jpgSiNlazio-petkovic-il-milan-dovra-avere-paura-di-noi-1010673.htmSiT1000018100075501,02,03,06,07030169
1631010672NewsCampionatiMilan, Allegri: «Balotelli molto probabilmente non ci sarà. Torna Robinho»20130301150137milan, allegriQueste le parole di Massimiliano Allegri in conferenza stampa: «Domani sarà una gara molto diversa da quella del derbyQueste le parole di Massimiliano Allegri in conferenza stampa: "Domani sarà una gara molto diversa da quella del derby. La Lazio è brava a far giocare male gli avversari, ha individualità ed è capace di chiudere gli spazi. Ci vorrà pazienza. Non mi aspetto una gara spettacolare a meno di non sbloccarla subito. In questo momento abbiamo il dovere di cercare di vincere domani, ma ancora ci sono tanti punti a disposizione per la corsa europea. Il pubblico? Sarà importante.<br><br> La gara con il Barcellona? Dobbiamo pensare al campionato. Prima del Barça ci sono ancora due gare di campionato contro Lazio e Genoa. Quella contro gli spagnoli è comunque l'unica decisiva.<br><br> Domani due risultati su tre a disposizione? E' vero che se vinciamo domani andiamo terzi in classifica da soli, ma ci sono molte gare ancora da giocare e quindi non è decisiva per l'esito finale. Ci sono altre 11 partite. Se domani facciamo punti le possibilità di arrivare terzi aumentano ma niente è decisivo.<br><br> Troppi gol subiti di testa? E' un punto debole su cui crescere. Dobbiamo migliorare sia in aria che fuori. Dobbiamo limitare i cross.<br><br> Balotelli? Al 99,99% non ci sarà. Ha una botta importante alla tibia che gli ha creato un ematoma. Non si è mai allenato in settimana.<br><br> Constant? E' ancora in dubbio. Ha avuto un affaticamento muscolare la scorsa settimana, niente di grave, ma rischiare di perderlo a lungo per giocare una gara non credo ne valga la pena.<br><br> Salomon? Ha buone qualità fisiche e tecniche, ma deve abituarsi alla Serie A.<br><br> El Shaarawy? Ha smaltito i suoi problemi e penso che giocherà. Ma c'è anche Robinho che sta bene anche se è tanto che non gioca. In più c'è Pazzini che sta bene e che giocherà al posto di Balotelli.<br><br> Il secondo posto? Ci vuole equilibrio. Dopo quattro mesi alla grande bisognerà stare tranquilli senza caricare troppo la situazione. Vediamo cosa faremo con la Lazio per centrare il terzo posto in solitaria. Poi ci sarà il Genoa venerdì prossimo e anche lì serviranno punti.<br><br> La gara d'andata contro il Barcellona? E' stata una partita importante dove abbiamo arginato gli avversari e creato occasioni importanti. Nel derby invece abbiamo fatto bene la fase offensiva.<br><br> La Lazio? E' una squadra che gioca con grande equilibrio e riesce a fare bel gioco quando il risultato è ancora in bilico.<br><br> Abbiamo mandato in crisi il Barcellona? Il Barcellona ha già ucciso la Liga e ha perso contro il Real Madrid che tecnicamente vale il Barça.<br><br> Robinho? Si è sempre allenato con professionalità anche se aveva espresso il desiderio di tornare in Brasile. Sarà utile fino alla fine.<br><br> Per chi farò il tifo fra Napoli e Juventus? Per nessuno. Penso solo a fare tre punti domani.<br><br> Petkovic? E' sicuramente una persona intelligente perché un tecnico straniero che ha capito subito il nostro campionato non è da tutti i giorni. Sicuramente è stato importante il contributo di Manicone, ma lui è stato bravo nella continuità e nel dare un'identità alla squadra. La Lazio lo sta seguendo e lui ha tutti i meriti assieme ai giocatori.<br><br> Io credo sempre molto in quello che faccio. Da giocatore ho fatto una carriera mediocre, genio e sregolatezza, una cosa che mi è servita da allenatore.<br><br> Se con il Barcellona si è parlato di partita perfetta, cosa che non credo, io invece dico che nel derby ho visto il miglior Milan della stagione per i primi 60' di gioco.<br><br> Se ho avuto paura che Balotelli non reggesse la pressione del derby? Ho parlato molto con lui durante la partita perché la sentiva però credo che abbia giocato nel derby una partita molto buona sul piano caratteriale. Se avesse fatto gol magari sarebbe stata un'altra cosa...<br><br> Marchetti? Credo che sia uno dei migliori portieri italiani. Ha dato alla Lazio molti punti.<br><br>C1007650adm001adm001allegri_600x449.jpgSiNmilan-allegri-balotelli-molto-probabilmente-non-ci-sara-torna-robinho-1010672.htmSiT1000027100075501,02,03,06,07,08030242
1641010665NewsCampionatiMilan, Balotelli verso il forfait con la Lazio20130301115628milan, balotelliNella giornata di oggi, o al massimo domani mattina, verrà dato un responso definitivoNella giornata di oggi, o al massimo domani mattina, verrà dato un responso definitivo. Se Balotelli non dovesse farcela pronto Pazzini dal primo minuto, con El Shaarawy ed uno fra Niang e Boateng a completare il reparto.C1007650adm001adm001balotelli-6.jpgSiNmilan-balotelli-verso-il-forfait-con-la-lazio-1010665.htmSiT1000027100075501,02,03,07030298
1651010633NewsEditorialeSerie A: Super Handanovic, le punizioni di Lodi e l`evanescenza di Cassano. Top e Flop della 26a giornata20130227173252serie aJuventus, Catania, Cagliari e Roma sono state le compagini che questa settimana hanno regalato, grazie alle loro vittorie, il maggior numero di giocatori alla formazione dei top di giornataJuventus, Catania, Cagliari e Roma sono state le compagini che questa settimana hanno regalato, grazie alle loro vittorie, il maggior numero di giocatori alla formazione dei top di giornata. Deludono il Parma e l’Atalanta, ancora una volta il Napoli mentre dal derby di Milano solo qualche sprazzo e niente più. <br><br>TOP<br><br>Handanovic = Decisamente il migliore dei suoi, evita più volte al Milan di sfondare ed impedisce a Balotelli quel gol che avrebbe potuto scatenare un putiferio mediatico infinito. Tantacolare.<br><br>Lichtsteiner = Fortuito quanto decisivo il suo tocco nel gol che apre le danze in una gara, quella contro il Siena, che potrebbe rivelarsi spartiacque per le sorti del campionato. Duracell.<br><br>Radu = Il suo missile terra – aria affossa un Pescara cui probabilmente per cadere basta anche un alito divento. Rambo.<br><br>Conti = Doppietta decisiva per una vittoria stappata all’ultimo respiro. Tanta quantità sempre, questa volta si concede anche il lusso di far breccia nella difesa avversaria. Che era il Torino e non la Roma, di solita purgata dal capitano dei sardi. Per la gioia di papà Bruno. Faro.<br>&nbsp;<br>Lodi = Spalanca le porte del successo dei suoi a Parma con la specialità della casa, questa volta in condivisione con Mirante. Che infatti finisce tra i flop. Tocco magico.<br><br>Livaja = Una doppietta inutile ma che certifica la gran mossa dell’Atalanta e quella pessima dell’Inter che ora, invece del pennellone Carew, avrebbe avuto in casa un campioncino fatto e finito. Scoperta.<br><br>El Shaarawy = Chi lo dava in debito di ossigeno, si è dovuto ricredere. Scheggia impazzita di un Milan che, ai punti, avrebbe meritato il successo nel derby. Rete di esterno per palati sopraffini. Delizia.<br><br>Formazione TOP = Handanovic; Lichtsteiner, Radu, Gastaldello; Marchisio, Lodi, Pjanic, Conti; Livaja, El Shaarawy, Sau.<br><br>FLOP<br><br>Mirante = Torna da uno stop per infortunio e combina una frittata sulla punizione beffa di Lodi. Tramortito non riesce a rifarsi. Convalescente.<br><br>Legrottaglie = Una furia inutile sull’arbitro gli costa espulsione e lungo stop per squalifica. E alla fine il Catania ha vinto, chissà che succedeva se avesse perso. Furia cieca.<br><br>Ogbonna = Solitamente inappuntabile, commette errori di concetto che spianano la strada al Cagliari ed impediscono ai granata di proseguire una striscia positiva. Distratto.<br><br>Hamsik = Insieme a Cavani, se si spegne è un po’ il buio totale. Il Napoli non sa più vincere e alla sfida del tutto per tutto i due titolarissimi di Mazzarri arrivano con le pile scariche. Sperduto.<br><br>Valdes = La sua involuzione sta coincidendo con un momento pessimo per il Parma. E quando non gira il regista, tutto il resto non funziona. Opaco.<br><br>Abbruscato = Il Pescara farebbe fatica a segnare anche in Promozione. Ma l’ex granata all’Olimpico non la vede nemmeno con il binoco. Fuori fase.<br><br>Cassano = Se Balotelli fa tremare i suoi ex tifosi, il talento di Bari vecchia passa inosservato o quasi agli occhi dei milanisti. Evanescente.<br><br>Formazione FLOP = Mirante; Legrottaglie, Ogbonna, Aronica; Hamsik, Valdes, Lamela, Valiani; Cassano, Abbruscato, Denis. <br><br>Gabriele Cavallaro<br><br><br>C1007650adm001adm001238691hp2.jpgSiNserie-a-super-handanovic-le-punizioni-di-lodi-e-l-evanescenza-di-cassano-top-flop-della-ventiseiesima-giornata-1010633.htmSi100075701,02,03,06,07,08,09030572
1661010626NewsCampionatiMilan, problema per Balotelli: l`attaccante si allena a parte20130226163224milan, balotelliAllenamento a parte per Mario Balotelli oggi a MilanelloAllenamento a parte per Mario Balotelli oggi a Milanello. L'attaccante rossonero ha risentito di un problema muscolare causato dallo scontro con Samir Handanovic nel derby di domenica. Lo riferisce Sky Sport.C1007650adm001adm001balotelli-6.jpgSiNmilan-problema-per-balotelli-l-attaccante-si-allena-a-parte-1010626.htmSiT1000027100075501,02,03030225
1671010615NewsCampionatiIl derby di Milano termina in parità: chi sorride?20130225231251inter, milanNove anni, quasi dieci. Era il 2004 quando l’ultima stracittadina del capoluogo lombardo finì in parità.Nove anni, quasi dieci. Era il 2004 quando l’ultima stracittadina del capoluogo lombardo finì in parità. Precisamente era il 24 ottobre. Inizio di una stagione che si concluderà con la vittoria della Juventus, il secondo posto del Milan e il terzo dell’Inter.<BR>Il calcioscommesse del 2006 distruggerà ogni schema e ogni classifica, ma questa è un’altra storia.<BR>Anche ieri era il 24, febbraio, ma il derby contava probabilmente molto di più.<BR>Il Milan aveva l’occasione, enorme, per abbattere definitivamente Stramaccioni e la sua Inter ed escluderla dalla corsa dal terzo posto.<BR>I nerazzurri potevano tagliare la cresta ai cugini, esaltati dalle numerose vittorie e dal trionfo contro il Barcellona di Villanova.<BR>Non si sono fatte male, alla fine.<BR>Ma dietro il pareggio, c’è molto di più.<BR>C’è uno strepitoso primo tempo del Milan, che ha dominato in lungo e in largo: per vie centrali, o per le corsie esterne non c’era differenza.<BR>Il gol del faraone, parte da un errore di Cassano in mezzo al campo, ma si conclude con la totale libertà di El Shaarawy di poter batter Handanovic.<BR>Balotelli poi non riesce ad emulare Ronaldo e Ibrahimovic. Non è la sua partita e lo si capisce da subito: il portiere sloveno è per lui, insuperabile.<BR>Nella seconda frazione i rossoneri calano fisicamente, affaticati dopo l’impresa di mercoledì, ma l’Inter non sembra riuscire ad entrare in partita.<BR>Fino al minuti 71, quando da una banale rimessa laterale la squadra di Allegri mostra il suo lato più antico: la disattenzione. Nagatomo, fin lì impresentabile, scodella una palla deliziosa per il levriero Schelotto, dimenticato da Mexes: è lui l’eroe di serata.<BR>Dal momento del pareggio in poi succede poco o nulla e i due team si accontentano di un punticino che non muove la classifica.<BR>Ma chi è la vera vincitrice ‘morale’ del derby?<BR>Certamente non i diavoli: l’opinione pubblica sostiene che il pareggio di ieri sera sia stato quasi come una sconfitta.<BR>Avevano avuto una grande occasione. Non le hanno sfruttate.<BR>Sono davvero incomprensibili le mosse di Stramaccioni, bravo e fortunato, (tanto), ad azzeccare i cambi nella seconda frazioni. Mettere Guarin esterno è uccidere la naturalezza di un giocatore straordinario a spaccare gli avversari per vie centrali: sulla corsia Fredy copre malissimo e De Sciglio può fare quello che vuole. Schierare Riky Alvarez in una partita fondamentale come questa è un altro interrogativo difficile da risolvere: perché non aggiungere un Kuzmanovic o un Kovacic in mezzo al campo e sacrificare l’argentino alla solita, meritata, panchina?<BR>Vero è che con il senno di poi sono bravi tutti.<BR>Vero anche che Strama non cambia nulla tra primo e secondo tempo, facendo venire un brivido ai tifosi nerazzurri. Mossa che poi si rivelerà azzeccata: il Milan crolla fisicamente, l’Inter si affida al cuore e trova il pareggio.<BR>L’Inter sorride, quindi. L’1-1 è fondamentale per rimanere a galla nella corsa alla Champions League.<BR>Il Milan storce il naso: sì, sono tre punti buttati.<BR>Adesso palla alla Lazio, oggi, e alla Fiorentina, domani: i romani potrebbero salire al terzo posto indisturbati, i Viola, vincendo a Bologna, aggancerebbero il Milan e supererebbero i nerazzurri.<BR>A sorridere veramente, sono proprio Petkovic e Montella.C1007650FL0882FL0882intermilan.jpgSiNil-derby-di-milano-termina-in-parita-chi-sorride-1010615.htmSiT1000026,T1000027100877901,02,03,06,07030242
1681010606NewsCampionatiInter, Moratti: «Handanovic formidabile»20130225132010inter, morattiIl derby il giorno dopo, il presidente Massimo Moratti lo analizza con i cronistiIl derby il giorno dopo, il presidente Massimo Moratti lo analizza con i cronisti. Su inter.it la versione integrale delle sue dichiarazioni:<br><br> Presidente Moratti, ormai Andrea Stramaccioni sta diventando l'uomo derby: ne ha già vinti due e pareggiato uno.<BR>"Anche quando aveva la Primavera li vinceva (sorride, ndr). Bene ieri, l'ha ripescato nel secondo tempo molto bene, devo dire che lui e anche i giocatori hanno saputo tenere una partita che psicologicamente si era messa abbastanza male".<br><br> Una sorpresa ieri è stato Ezequiel Schelotto.<BR>"Fantastico per lui, che si è portato a casa la simpatia del pubblico immediatamente".<br><br> Si può dire che Samir Handanovic stia rendendo oltre le aspettative?<BR>"Devo dire, sinceramente, oltre le aspettative, perché a volte fa delle parate fuori dall'ordinario, ieri sera ne ha fatta una incredibile, siamo molto soddisfatti, lo sarà anche lui".<br><br> Che cosa ne dice della gara di Mario Balotelli?<BR>"Era una partita difficile per lui, sia psicologicamente sia perché obbligatoriamente noi stavamo attenti, quindi ha fatto una partita buona diciamo, il fatto dei gol sbagliati è relativo, era già stato molto bravo ad arrivare su quei palloni, quindi poi non è facile concludere".<br><br> In cosa l'Inter può crescere ancora? Nel secondo tempo ha fatto molto bene ma nel primo è stata in difficoltà.<BR>"Prima di tutto credo che il Milan non abbia mai giocato così bene quest'anno, perché l'ho visto in altre gare e ieri sera era velocissimo. Tutte le squadre hanno modi diversi di giocare o stanchezze diverse, psicologicamente affrontano le partite in forma diversa. Ho avuto un esempio di questo ieri sera con il Milan e con l'Inter nel primo e secondo tempo. Dove si può crescere? Tutte e due le squadre, e soprattutto l'Inter perché interessa questo a noi, credo nel poter adesso avere più spazio per far giocare i giocatori su cui puntiamo per il futuro".<br><br>C1007650adm001adm001107812768.jpgSiNinter-moratti-handanovic-formidabile-1010606.htmSiT1000026100075501,02,03,07030145
1691010601NewsCampionatiInter-Milan, dominio rossonero ma non basta. Le pagelle. Top Handanovic e El Shaarawy. Flop Cambiasso20130224231940serie a, inter, milanSerie A Inter Milan PagelleTermina in parità un derby dominato a lunghi tratti dal Milan e che il solo Handanovic riesce a tenere a galla. I nerazzurri hanno il merito di crederci nella ripresa e a trovare un po' casualmente il pari.<br><br> <BR>Finale 1-1 (p.t. 0-1): 21' El Shaarawy (M), 72' Schelotto<br><br> ammoniti: Mexes, Muntari, Montolivo, Zapata, Ranocchia, Juan Jesus&nbsp; espulsi: <br><br> Inter (4-3-1-2): Handanovic 7; Zanetti 5.5, Juan Jesus 6, Ranocchia 6.5, Nagatomo 6.5 (32' st Chivu 6); Gargano 5.5, Cambiasso 5 (22' st Schelotto 6.5), Alvarez 6 (29' st Kuzmanovic 5.5); Guarin 6.5; Cassano 5, Palacio 5.5. A disp.: Belec, Carrizo, Mbaye, Jonathan, Stankovic, Kovacic, Pasa, Benassi, Rocchi. All.: Stramaccioni 6<br><br> Milan (4-3-3): Abbiati 6.5; Abate 5.5, Zapata 5.5, Mexes 5.5, De Sciglio 6; Muntari 6 (44' st Ambrosini s.v.), Montolivo 6, Nocerino 5.5; Boateng 6 (36' st Niang s.v.), Balotelli 6, El Shaarawy 6.5 (42' st Bojan s.v.). A disp.: Gabriel, Amelia, Salamon, Zaccardo, Yepes, Antonini, Traoré, Pazzini. All.: Allegri 6<br><br> <STRONG><EM>Top Inter</EM></STRONG><br><br> Handanovic: salva i suoi in più occasioni. I nerazzurri devono ringraziare&nbsp; solo lui se non escono con le ossa rotte.<br><br> <STRONG><EM>Flop Inter</EM></STRONG><br><br> Cambiasso: non si vede e non è per la scarsa visibilità.<br><br> <STRONG><EM>Top Milan</EM></STRONG><br><br> El Shaarawy: porta avanti i suoi e crea molte opportunità.<br><br> <STRONG><EM>Flop Milan</EM></STRONG><br><br> Mexes: si perde l'avversario sulla rete subita.<br><br> &nbsp;<br><br> &nbsp;<br><br> &nbsp;<br><br>C1007650adm001adm001el-shaarawy-6.jpgSiNserie-a-inter-milan-pagelle-top-flop-risultato-marcatori-1010601.htmSiT1000026,T1000027100075501,02,03,07030392
1701010584NewsCampionatiMilan, Allegri: «Esame fondamentale per Balotelli»20130223170239milan, allegriMassimiliano Allegri aveva in programma la conferenza stampa pre derby Massimiliano Allegri aveva in programma la conferenza stampa pre derby per le ore 15, ma l'incontro con i giornalisti è stato rimandato alle 18. Intanto il tecnico rossonero ha parlato a MilanChannel.&nbsp;Questo quanto riportato da acmilan.com: "Veniamo da 3 stracittadine perse, dobbiamo cercare di tenere l'Inter dietro. Troveremo una squadra con voglia di riscatto. I ragazzi credo abbiano recuperato le energie, chi non era a disposizione mercoledì sarà in grado di dare una mano a chi ha avuto un eccessivo dispendio di energie. Balotelli non deve cadere nelle provocazioni domani? Credo che Mario lo sappia, è una prova di maturità, deve pensare solo a giocare. Non arriva direttamente dall'Inter ma dal City, è giovane a volte istintivo, non è solo questione di domani sera. Tutte le partite viene preso di mira perché è un giocatore decisivo, lui deve mantenere la calma sempre. Boateng? Ha avuto una crescita dall'inizio anche dal punto di vista fisico e adesso sta bene anche per mostrare le sue qualità tecniche. Avevo iniziato bene con tre derby e tre vittorie, spero i ragazzi mi regalino questa soddisfazione ma sarebbe un regalo per tutti, dal presidente ai tifosi. Ranocchia? Se giocherà lo vedremo in campo se no ci sarà un altro. E' giovane, ha qualità importanti, vedremo ma l'Inter ha una rosa importante e se non ci sarà, verrà sostituito al meglio. Milan favorito nel derby? Nel giro di un giorno si cambia opinione su tutto, non ci sono favoriti, i derby sono gare equilibrate, due anni fa dovevamo perdere poi abbiamo vinto 3-0, negli ultimi 2-3 derby sono stati decisivi gli episodi. Credo che loro faranno una gara aggressiva, l'Inter ha dei giocatori di qualità che possono risolvere la partita con una giocata ed è una squadra più esperta di noi. E' un banco di prova per i nostri. Cambi di formazione? Non lo so, ho qualche dubbio, oggi devo rivedere la squadra, rispetto a mercoledì recupero Nocerino, non avrò Flamini. Se ci saranno cambi non influiranno sulla prestazione della squadra. Pazzini sicuramente non ci sarà, mi dispiace perché mercoledì ha giocato una grande partita, purtroppo ha questo ginocchio che ogni tanto fa le bizze".C1007650adm001adm001allegri_600x449.jpgSiNmilan-allegri-esame-importante-per-balotelli-1010584.htmSiT1000027100075501,02,03,07030338
1711010582NewsCampionatiInter, Stramaccioni: «Il Milan non è favorito. Vinciamo per Moratti»20130223160414inter, stramaccioniIl tecnico dell`Inter Andrea Stramaccioni Il tecnico dell'Inter Andrea Stramaccioni è intervenuto in conferenza stampa prima del derby:<br><br> Sul derby: "C'è grande voglia di giocare questa partita per spazzare via tutti i giudizi negativi".<br><br> Sulle critiche: "C'è sempre un fondo di verità. Ogni volta che abbiamo trovato delle basi su cui lavorare, è sempre successo qualcosa che ci ha tolto continuità. Cambiando molti giocatori è normale che inizino nuovi percorsi tattici. Avevamo inanellato dei risultati buoni con la difesa a tre, ma in alcune partite ci toglieva equilibrio".<br><br> Sull'attacco: "Era basato su certi uomini, senza Diego non ho più il terminale offensivo e sono costretto a rivedere qualcosa".<br><br> Sulla formazione: "Potrebbero esserci esclusioni eccellenti. Io metterò la squadra migliore per vincere il derby".<br><br> Sul Milan: "E' in un momento molto positivo, ha vinto contro i più forti al mondo. Noi veniamo da un momento di poca continuità, ma non credo che il Milan sia favorito. Io credo nella mia squadra".<br><br> Sulla gara di Firenze: "Abbiamo sbagliato tutto, ma quella non era l'inter. Giocare subito col Cluj ci ha fatto sicuramente bene. Possiamo affrontare il derby alla grande".<br><br> Sul calendario: "L'Europa League va rispettata ed onorata. Però vanno rispettati anche i calendari. Io non voglio trovare alibi, ma in un momento del genere 24 ore di recupero in più ci avrebbero fatto comodo. Questo al di là del derby. Se vogliamo continuare ad onorare l'Europa League in sede di calendario dovranno tenere conto della situazione".<br><br> Sul pubblico: "Sarà determinante. Hanno risposto alla grande ad inizio stagione, ci sono sempre stati vicini. Sono certo che ci trascineranno fino all'ultimo minuto".<br><br> Sulla partita: "Ce la vogliamo giocare. Il Milan ha qualità importanti, ma noi non avremo paura in campo. Dobbiamo mettere in campo qualcosa in più. Sarà fondamentale l'approccio".<br><br> Su Moratti: "Il presidente mi ha sempre dato fiducia, e io cercherò di fare di tutto per ripagare la sua fiducia. Per me sentire il presidente parlare così e vedere i giocatori che mi seguono sul campo è davvero importante".<br><br> Su Balotelli: "E' forte, ha molto talento e ha giocato qua. E' giusto che se ne parli tanto, ma per me sarà il derby fra due squadre, non il derby di Balotelli".<br><br> Su Alvarez: "Con l'infortunio di Milito acquisisce un'importanza vitale. Ha trovato continuità, in Romania l'ho tolto per gestirlo al meglio".<br><br> Su Ranocchia: "Giocherà solo se sta bene. Per me è più no che si. Chivu? Siamo in emergenza totale, dobbiamo fare di necessità virtù".<br><br>C1007650adm001adm001stramaccioni.jpgSiNinter-stramaccioni-il-milan-non-e-favorito-vinciamo-per-moratti-1010582.htmSiT1000026100075501,02,03,07030163
1721010576NewsCampionatiInter, Kuzmanovic: «Il Milan non vincerà niente. Noi possiamo prendere due competizioni»20130223125539inter, kuzmanovicZdravko Kuzmanovic accende la vigilia del derby Zdravko Kuzmanovic accende la vigilia del derby con dichiarazioni al vetriolo nei confronti dei rossoneri rilasciate a Tuttosport. Sulla possibilità espressa da Berlusconi che il Milan vinca sia la Champions League che lo Scudetto, l'ex giocatore viola ha le idee chiarissime: "Zero titoli per loro, mentre noi possiamo ancora vincere Coppa Italia ed Europa League". <br><br> Poi a proposito del derby dichiara che la squadra nerazzurra ha in mente solo un risultato, ovvero la vittoria e che neanche Balotelli lo spaventa. Lui ha scelto l'Inter per rendere la sua carriera perfetta, vincendo qualche trofeo e raggiungere il suo idolo Dejan Stankovic. <br><br> &nbsp;<br><br>C1007650adm001adm001kuzmanovic.jpgSiNinter-kuzmanovic-il-milan-non-vincera-niente-noi-possiamo-prendere-due-competizioni-1010576.htmSiT1000026100075501,02,03,07030208
1731010575NewsCampionatiMilan, Galliani: «Derby fondamentale. Allegri protagonista assoluto col Barcellona»20130223124824milan, allegri«È un derby molto importante, perché c`è in ballo la Champions, ma le due squadre distano solo un punto«"È un derby molto importante, perché c'è in ballo la Champions, ma le due squadre distano solo un punto. Chiunque vinca, non si decide nulla", dice a La Gazzetta dello Sport l'amministratore delegato rossonero, Adriano Galliani che poi dedica parole di elogio a Massimiliano Allegri.<br><br> "L'allenatore - spiega Galliani - era saldo quando le cose andavano male, ora ovviamente lo è ancora di più. Non era lui il colpevole delle sconfitte, tutte le vittorie e le sconfitte nascono da un effetto congiunto fra società, giocatori e allenatore. Ma devo dire che nel successo dell'altra sera, il protagonista assoluto è stato lui". A Galliani è stato chiesto infine se si attende cori razzisti o un'accoglienza 'particolare' per l'ex di turno di Mario Balotelli, ma il dirigente rossonero prende le distanze e fa sapere che il derby è un'occasione per tifare la propria squadra senza episodi di razzismo. <br><br>C1007650adm001adm001galliani.jpgSiNmilan-galliani-derby-decisivo-allegri-protagonista-assoluto-col-barcellona-1010575.htmSiT1000027100075501,02,03,07030147
1741010544NewsCampionatiMilan, Allegri: «Ci ho creduto»20130220232358milan, allegriGrande gioia in casa Milan per la vittoria ai danni del Barcellona. Massimo Allegri non ha nascosto la propria soddisfazione nell`intervista rilasciata a Sky Sport al termine della sfida di San SiroGrande gioia in casa Milan per la vittoria ai danni del Barcellona. Massimo Allegri non ha nascosto la propria soddisfazione nell'intervista rilasciata a Sky Sport al termine della sfida di San Siro: "La squadra ha disputato un'ottima gara, i ragazzi sono stati bravissimi non concedendo nulla al Barcellona. Nel primo tempo abbiamo avuto tre o quattro situazioni da sfruttare meglio, i ragazzi hanno meritato la vittoria. Avremmo potuto segnare anche il 3-0; si tratta di una vittoria di tutto il club. La società è stata paziente a dare fiducia a me e ai ragazzi, facendo inoltre un grande investimento con Balotelli".<br><br> Milan finalmente al top? "I ragazzi stanno migliorando settimana dopo settimana, adesso dovremo fare bene nel derby contro l'Inter. Questa sera resterà nella memoria, ma adesso dobbiamo proiettarci al campionato e pensare a conquistare il terzo posto".<br><br> L'atteggiamento da adottare al Camp Nou? "Bisogna fare gol. Il Barcellona sul proprio campo ha una media realizzativa pazzesca, dovremo disputare una gara molto attenta e addirittura migliore della prestazione di questa sera".<br><br> Pazzini dall'inizio? "L'anno scorso la difesa blaugrana soffriva le palle alte, Pazzini è bravo nei colpi di testa. Inoltre Giampaolo poteva farci conquistare maggior spazio in avanti vista la maggiore esperienza rispetto a Niang".<br><br> Barcellona sicuro di passare il turno? "Nessuno si aspettava di vincere 2-0, andremo lì cercando di fare la nostra gara. Sono dispiaciuto perché c'è stata l'occasione di segnare la terza rete". <BR><br><br>C1007650adm001adm001allegri_600x449.jpgSiNmilan-allegri-ci-ho-creduto-1010544.htmSiT1000027100075501,02,03,07030168
1751010535NewsCampionatiChampions League, Milan-Barcellona: le probabili formazioni20130220104254milan, barcellonaDopo tanta attesa alle 20.45 la squadra di Allegri, in uno stadio tutto esaurito, se la gioca nella super sfida europea contro il BarcellonaDopo tanta attesa alle 20.45 (visibile su Canale 5, Sky e Mediaset Premium) la squadra di Allegri, in uno stadio tutto esaurito, se la gioca nella super sfida europea contro i mostri sacri del Barcellona. I rossoneri non avranno in campo Balotelli ma si affidano in avanti all'estro di El Shaarawy e Boateng. Mentre dall'altra parte solito modulo collaudato con Pedro e l'alieno Messi. Ecco le probabili formazioni:<BR><BR>Milan (4-3-3):Abbiati; Abate, Mexes, Zapata, Constant; Montolivo, Ambrosini, Muntari; Boateng, Pazzini, El Shaarawy. A disp.: Amelia, Yepes, De Sciglio, Cristante, Traoré, Bojan, Niang. All.: Allegri.<BR><BR>(4-3-3): Valdes; Dani Alves, Piqué, Puyol, Jordi Alba; Xavi, Busquets, Fabregas; Pedro, Messi, Iniesta. A disp.: Pinto, Montoya, Mascherano, Song, Thiago, Sanchez, Tello. All.: Roura.<BR><BR>Arbitro: Thomson (Scozia).<BR><BR><BR>C1007650adm001adm001elsha420.jpgSiNchampions-league-milan-barcellona-le-probabili-formazioni-1010535.htmSiT1000027100075501,02,03,07030209
1761010531NewsCampionatiMilan, Allegri: «El Shaarawy da valutare»20130219151733milan, allegriVigilia di Milan-Barcellona, la partita più attesa della stagione per i colori rossoneriVigilia di Milan-Barcellona, la partita più attesa della stagione per i colori rossoneri. Il tecnico del Milan Massimiliano Allegri si è presentato in conferenza per presentare il big match di domani. Queste le sue parole:<br><br> Sulle precedenti sfide: "Abbiamo fatto delle buone partite con i blaugrana. Dobbiamo creare i presupposti per passare questo ottavo di finale, pur essendo consapevoli delle difficoltà. Loro hanno una media del 65% di possesso palla, dobbiamo cercare di limitare questo dato. Dobbiamo essere bravi nella fase di possesso perché loro in fase difensiva concedono qualcosa".<BR>Sul match di domani: "Sarà una bella sfida contro la squadra più forte del mondo. Sappiamo di dover fare qualcosa di veramente grande, ma sul piano della prestazione sono certo che lo faremo. Se avremo fortuna poi riusciremo anche a passare".<BR>Sul campionato: "Dopodomani ci dimenticheremo del Barça e penseremo al derby".<BR>Su Messi: "Chiaramente fa la differenza, ma non dimentichiamoci di Iniesta. Sono straordinari, creano superiorità. Noi dovremo limitare le loro qualità".<BR>Sulla formazione: "El Shaarawy sta recuperando. Dopo l'allenamento di oggi valuterò la formazione. La linea difensiva è già composta. Montolivo giocherà. A metà campo 2/3 li devo ancora scegliere, così come in attacco. El Shaarawy se sta bene giocherà".<BR>Su Balotelli: "E' andato ad aumentare il tasso tecnico della squadra".<BR>Sulla gara: "Faremo sicuramente una grande partita. Non accetto che il Milan venga etichettato come vittima sacrificale, la partita inizierà dallo 0-0. Dobbiamo creare i presupposti per passare il turno nonostante giocheremo con la squadra più forte del mondo. Sarà una serata bellissima che affronteremo con serenità".<BR>Sulla marcatura di Messi: "I suggerimenti del presidente sono ben accetti, dopo 25 anni di Milan capisce di calcio. Io però vivo la squadra tutti i giorni, cercherò di dare le indicazioni che riterrò migliori".<BR>Sul nuovo Milan: "Dopo la fine di un'era c'è sempre curiosità di capire come reagisce la squadra in certe partite. La squadra però così potrà acquisire un valore non ancora espresso. Aspettiamo le due gare e poi potremo dare una risposta".<BR>Sul calcio italiano e spagnolo: "La Spagna è stata molti anni senza vincere. L'Italia, tra Europei e Mondiali, ha spesso fatto bene ultimamente. Ci sono giocatori validi e sottovalutati. I calciatori vanno semplicemente attrezzati meglio. Con questo voglio dire che il calcio italiano non è peggiore di quello spagnolo, è semplicemente diverso, questione di filosofie".<BR>Su Pazzini: "Sta bene psicologicamente e fisicamente. Ha fatto 10 gol, è stato uno degli artefici dei risultati del Milan. E' arrivato Balotelli che è un acquisto importante, ma qua c'è bisogno di tutti".<BR>Su Niang: "Il palcoscenico non conta. Ha buona personalità, ma devo valutare le sue condizioni a livello fisico perché ha fatto molte partite ultimamente. I cambi saranno importanti comunque".<BR>Sul come affrontare il Barcellona: "Con molto equilibrio!"<BR>Sulle sfide con Barcellona, Inter e Lazio: "Il calendario è questo e bisogna affrontarlo con più serenità. Vediamo, le partite vanno giocate, spero di essere in grado di recuperare fisicamente e mentalmente per il derby".<BR>Sulle tre punte o due più il trequartista: "Davanti giocheremo con tre giocatori, non è importante la disposizione".<BR>Sul suo futuro: "Ho un contratto col Milan. La società decide il mio destino, ma la fiducia che mi è stata data dopo le prime 8 partite è un ottimo attestato di stima. Qualche partita l'ho vinta, sono felice di quello che sto facendo anche perché ho un gruppo di ragazzi che mi sta dando soddisfazione".<br><br> &nbsp;<br><br> &nbsp;<br><br>C1007650adm001adm001el-shaarawy-6.jpgSiNmilan-allegri-el-shaarawy-da-valutare-1010531.htmSiT1000027100075501,02,03,07030200
1771010522NewsCampionatiSerie A, 25a giornata: batoste per Inter e Lazio. Cade anche la Juventus20130218225824serie a Il 25’ turno di serie A si apre al venerdì con la vittoria del Milan, che approda incredibilmente al terzo posto<P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal><SPAN style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010" lang=it><FONT size=3><FONT face=Calibri></FONT></FONT></SPAN>&nbsp;Il 25’ turno di serie A si apre al venerdì con la vittoria del Milan, che approda incredibilmente al terzo posto, dopo un avvio di stagione disastroso. Le altre big deludono e non poco: il Napoli non va oltre uno scialbo 0-0 casalingo contro un’ottima Sampdoria, mentre il trio Juventus-Inter-Lazio riesce a fare addirittura peggio. I bianconeri di Conte cadono all’Olimpico di Roma, risentendo probabilmente delle fatiche di Champions. Zero scuse, invece, per i ragazzi di Stramaccioni e Petkovic: clamorose cadute rispettivamente a Firenze e a Siena. In coda, vittoria importante per il Cagliari, che inguaia il Pescara di Bergodi. La rubrica TOP/FLOP vede come protagonista positivo il nigeriano del Siena Emeghara, mattatore nel 3 a 0 alla Lazio. Quattro gol in altrettante presenze rilanciano la squadra di Iachini alla ricerca di un’insperata salvezza. Da dimenticare invece la giornata di Paletta(Parma), autore di un’autorete nel giorno del suo compleanno, che condanna di fatto alla sconfitta il suo ottimo Parma.<br><br> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>MILAN-PARMA 2-1: l'anticipo del venerdì lancia al terzo posto un sempre più sorprendente Milan. Nel primo tempo è, però la squadra di Donadoni a mettere in seria difficoltà quella di Allegri, ma il gol non arriva. E così, al 39' minuto, ecco la regola "gol sbagliato, gol subito": cross blando di Boateng e Paletta decide di festeggiare il compleanno con una goffa autorete. Nella ripresa il Parma continua a fare la sua partita, ma per gli attaccanti ducali non è decisamente giornata. Il Milan è poco brillante, ma al 78' minuto il solito Balotelli si rende protagonista: conquista una dubbia punizione, litiga un po' con tutti per calciarla e sfodera un destro imprendibile all'incrocio dei pali. E' la rete che chiude i giochi e solo per dovere di cronaca segnaliamo l'inutile gol di Sansone a tempo scaduto.<br><br> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>CHIEVO-PALERMO 1-1: davvero poco da dire su questo scontro salvezza. I siciliani partono meglio e al 5' minuto passano in vantaggio con Formica. I clivensi faticano a trovare spazi e per trovare il pareggio devono sfruttare un rigore al 55', trasformato in gol da Thèrèau. Il punto è più utile ai veneti, con il Palermo che rimane sempre più invischiato nei bassifondi della classifica.<br><br> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>ROMA-JUVENTUS 1-0: il sabato calcistico si chiude con una sorpresa. Alla Roma riesce l'impresa di battere la capolista e di interrompere la crisi nella quale era da tempo immersa. Decide la giocata del singolo, della bandiera, della storia passata e presente dei capitolini: Francesco Totti, al minuto 58, sfodera un colpo dei suoi e porta in vantaggio i padroni di casa. La squadra di Conte è apparsa stanca, probabilmente a causa degli impegni infrasettimanali, ma il problema in zona gol continua a ripresentarsi puntuale come un orologio svizzero. Juventus sempre in testa, ma i pericoli sono dietro l'angolo.<br><br> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>CATANIA-BOLOGNA 1-0: al Massimino è un monologo dei padroni di casa. Un gol di Almiron, sul finire del primo tempo, regala la vittoria che significa salvezza anticipata per gli uomini di Maran. Poco prima, clamoroso palo di Bergessio. Nella ripresa, felsinei più pericolosi con Gabbiadini e Gilardino, ma la difesa del Catania regge il colpo.<br><br> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>GENOA-UDINESE 1-0: fondamentale vittoria per la squadra genoana, nella corsa salvezza. Il gol da tre punti è di Kucka, al 33' minuto. Poco concreti gli uomini di Guidolin, che impensieriscono in più occasioni Frey, soprattutto nel finale con Benatia e Merkel, ma il pari non arriva.<br><br> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>NAPOLI-SAMPDORIA 0-0: il Napoli butta al vento l'occasione di accorciare sulla Juventus, non andando oltre uno scialbo pareggio a reti bianche contro la Sampdoria. Sono i doriani i più pericolosi, con De Sanctis decisivo su Sansone e&nbsp; Behrami miracoloso prima su Costa, poi su Icardi.La ripresa è ad appannaggio dei padroni di casa, ma la sola emozione è il palo di Hamsik.<br><br> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>PESCARA-CAGLIARI 0-2: delicatissima sfida all'Adriatico di Pescara. I padroni di casa partono meglio e nel primo tempo colpiscono un palo con Weiss, su cui è decisiva la deviazione di Agazzi. A spuntarla è però il Cagliari, grazie a Sau, autore di una doppietta: al 53' di testa, su cross di Cossu e al 61' con una girata mancina su servizio di Pisano. Pescara sempre più giù in classifica, mentre i sardi respirano aria di salvezza.<br><br> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>TORINO-ATALANTA 2-1: il Torino si conferma "bestia nera" dell'Atalanta, sconfitta all'andata per 1-5. Le cose non cambiano nella gara di ritorno, nella quale il portiere bergamasco Consigli salva i suoi solo fino al 43', quando Cerci in contropiede regala il vantaggio alla squadra di Ventura. Nella ripresa cambiano le cose, grazie anche all'ingresso dell'ex interista Livaja, bravo a procurarsi il rigore, trasformato da Denis, che vale il pari. Ma, come detto, il Torino ha in serbo la beffa dell'ultimo minuto: Birsa anticipa di testa Scaloni e regala la vittoria ai suoi.<br><br> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>FIORENTINA-INTER 4-1: al Franchi i viola travolgono una sempre più brutta Inter. L’inizio è prepotente da parte della squadra di Montella, che sblocca il risultato dopo 13 minuti grazie a Ljajic, su assist aereo di Jovetic. Lo stesso JoJo è l’autore del raddoppio toscano, con un gran destro dal limite, e del gol che chiude i discorsi al 55’ minuto. L’umiliante 4 a 0 arriva dieci minuti più tardi grazie ancora a Ljajic. Rete della bandiera allo scadere, firmata Antonio Cassano.<br><br> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>SIENA-LAZIO 3-0: una irriconoscibile Lazio subisce una clamorosa batosta in quel di Siena. L’eroe della giornata è Emeghara, che segna al 6’ minuto di testa su cross di Rubin, e al 61’, bruciando la disastrosa difesa biancoceleste. Nel mezzo va a segno anche Rosina al 23’. La squadra di Petkovic è veramente pochissima roba: un tiro di Candreva e una punizione di Hernanes non possono indubbiamente bastare per fare risultato<br><br> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal><BR><BR>&nbsp;<br><br>C1007650FL0761FL0761fiorentina.jpgSiNserie-a-crollano-lazio-e-inter-cade-anche-la-juventus-1010522.htmSiT1000007,T1000010,T1000011,T1000012,T1000014,T1000016,T1000017,T1000018,T1000019,T1000020,T1000022,T1000023,T1000024,T1000025,T1000026,T1000027,T1000028,T1000095,T1000097,T1000099100844901,02,03,06,07,08,09030763
1781010514NewsCampionatiInter, Moratti: «Non condanno Stramaccioni. Sarà un derby combattuto»20130218173752inter, morattiIntercettato dai giornalisti presenti fuori i suoi ufficiIntercettato dai giornalisti presenti fuori i suoi uffici, il presidente nerazzurro Massimo Moratti analizza - come di consueto ogni giorno dopo la partita - la prestazione negativa della squadra a Firenze: "Non c'è molto da commentare, in campo è scesa soltanto una squadra. Si può parlare soltanto della Fiorentina, è andata così".<br><br> Su Stramaccioni, invece, Moratti è giustificatore: "Non lo condanno, lui quest'anno ha iniziato a fare un'esperienza diversa da quella precedente e può sbagliare. Non mi sembra che tutti gli errori siano suoi. Non può essere soltanto sua la colpa, in campo sono scesi 11 giocatori. Per fortuna non succede spesso". Ma quando si parla di derby decisivo per lui, Moratti dice: "Che discorsi sono questi?".<br><br> Si parla quindi del derby: "Mi aspetto un derby combattivo. Il mio anniversario in presidenza? Non sapevo di compiere 18 anni a capo dell'Inter, spero di poter festeggiare con una vittoria domenica", le parole del presidente. Chiosa finale sui cori tra Milito e Balotelli che infiammano la stracittadina: "Il punto di vista era quello dei tifosi e da quello vedo questi cori. Comunque parlo della partita, sarà un derby combattuto".<br><br>C1007650adm001adm001107812768.jpgSiNinter-moratti-non-condanno-stramaccioni-sara-un-derby-combattuto-1010514.htmSiT1000026100075501,02,03030153
1791010510NewsCampionatiJuventus, Conte: «Vincere la Champions League è possibile»20130218140826juventus, conteLe parole di Antonio Conte, tecnico della Juventus, subito dopo la vittoria della «Panchina d`Oro«Le parole di Antonio Conte, tecnico della Juventus, subito dopo la vittoria della "Panchina d'Oro": "E' un bellissimo premio. Sono molto contento. L'allenamento della squadra alle otto? Non è una punizione, era già stato programmato. Il passo falso del Napoli? Non ci deve mai far piacere, ma noi stiamo facendo qualcosa di straordinario. Ogni partita da qui alla fin sarà come una finale, perciò guardiamo in casa nostra senza pensare ad altri. La condizione fisica? Responsabilizzare il gruppo vuol dire dare ancora margini di crescita. Non dò giudizi severi, dobbiamo migliorarci gara dopo gara. Non sarà facile rivincere in Italia. La Champions? E' un sogno e questi a volte si possono realizzare. Il mio futuro? Gli apprezzamenti fanno piacere, ma la mia crescita è legata a quella dei miei ragazzi. Il Milan con Balotelli? Sicuramente è un'avversaria scudetto".<BR>C1007650adm001adm001c-33509839.jpgSiNjuventus-conte-vincere-la-champions-league-e-possibile-1010510.htmSiT1000007100075701,02,03,06,07,08030155
1801010503NewsCampionatiMalaga, Isco: «Conservo la maglia del Milan»20130218121427malaga, iscoImportanti dichiarazioni di calciomercato, quelle rilasciate da Isco Importanti dichiarazioni di calciomercato, quelle rilasciate da Isco in un'intervista al quotidiano 'As'. Il campione del Malaga, infatti, ha dichiarato: "Se dovesse essere d'aiuto a questa società, non avrei problemi ad accettare un'offerta che metta d'accordo tutte le parti. Conservo molte magliette: quella del debutto contro il Granada, ma anche quelle del Milan e dello Zenit. Se potessi fare a cambio con un giocatore direi Movilla: da piccolo lo seguivo con ammirazione. Ma in lista ho anche giocatori come Iniesta ed El Shaarawy. Il Golden Boy? E' bello ricevere un premio che è già stato assegnato a Messi, Aguero e Balotelli".adm001adm001elsha420.jpgSiNmalaga-isco-conservo-la-maglia-del-milan-1010503.htmNo100075701,02,03,07030119
1811010466NewsCampionatiMilan, Balotelli: «Partita dura. Ora il Barcellona poi penseremo all`Inter»20130215230654milan, balotelliIntervenendo a Sky Sport, Mario Balotelli ha commentato il successo sul ParmaIntervenendo a Sky Sport, Mario Balotelli ha commentato la vittoria per 2-1 raccolta sul Parma: "E' stata dura, se l'arbitro si decide a fischiare dei falli forse non esco con tutti questi graffi sulle gambe, poi se lo faccio io invece vengo subito ammonito o espulso. Niang? Avevo sbagliato due punizioni, gli ho detto che ne tiravo ancora una e poi sarebbe toccato a lui. Sto giocando con continuità e quindi riprendendo la forma migliore. Inter? Starò vicino ai miei compagni per il Barcellona, poi penseremo al derby".C1007650adm001adm001balotelli-6.jpgSiNmilan-balotelli-partita-dura-ora-il-barcellona-poi-penseremo-all-inter-1010466.htmNoT1000027100075501,02,03,07030141
1821010465NewsCampionatiMilan-Parma, le pagelle. Top Balotelli e Sansone. Flop Paletta20130215230225serie a, milan, parmaSerie A Milan Parma PagelleFinale 2-1 (p.t. 1-0): 39' autogol Paletta, 78' Balotelli, 93' Sansone (P)<br><br> ammoniti: Marchionni, Zapata&nbsp;&nbsp;&nbsp; espulsi:<br><br> Milan (4-3-3): Abbiati 6; De Sciglio 6, Yepes 6, Zapata 6, Constant 6.5; Nocerino 6, Montolivo 6, Muntari 6; Niang 6.5 (42' st Traoré s.v.), Balotelli 7, Boateng 6 (20' st Bojan 6). A disp.: Gabriel, Petkovic, Mexes, Abate, Zaccardo, Flamini, Pazzini. All.: Allegri 6<br><br> Parma (4-3-3): Pavarini 5.5; Rosi 6, Coda 5.5 (21' st Benalouane 6), Paletta 5, Mesbah 5.5; Marchionni 5.5, Valdes 5.5, Parolo 5.5 (11' st Ninis 6); Biabiany 5.5, Amauri 6 (27' st Belfodil 6), Sansone 6.5. A disp.: Bajza, De Angelis, Lucarelli, Ampuero, Gobbi, Morrone, Strasser, Palladino. All.: Donadoni 5.5<br><br> <BR><STRONG><EM>Top Milan</EM></STRONG><br><br> Balotelli: propone gioco e chiude il match su punizione.<br><br> <STRONG><EM>Flop Milan</EM></STRONG><br><br> nessuno<br><br> <STRONG><EM>Top Parma</EM></STRONG><br><br> Sansone: nel personale albo delle reti alle grandi mancavano i rossoneri e all'ultimo aggiunge anche loro.<br><br> <STRONG><EM>Flop Parma</EM></STRONG><br><br> Paletta: serata sfortunata per il centrale.<br><br>C1007650adm001adm001balotelli-6.jpgSiNserie-a-milan-parma-pagelle-top-flop-risultato-marcatori-1010465.htmSiT1000016,T1000027100075501,02,03,07030564
1831010453NewsCampionatiMilan-Parma, le probabili formazioni20130215111616milan, parmaQueste le probabili formaizoni dell`anticipo della 25a giornata di Serie A,Queste le probabili formaizoni dell'anticipo della 25a giornata di Serie A, tra Milan e Parma. Match ore 20.45.<br><br> &nbsp;<br><br> &nbsp;<br><br> Milan (4-3-3) - Abbiati; Abate, Zaccardo, Zapata, Constant; Nocerino, Montolivo, Muntari; Niang, Balotelli, Bojan.<br><br> Parma (4-3-3) - Pavarini; Rosi, Paletta, Lucarelli, Gobbi; Marchionni, Valdes, Parolo; Biabiany, Belfodil, Sansone.<br><br>C1007650adm001adm001Z_Bojan_0013.jpgSiNserie-a-milan-parma-le-probabili-formazioni-1010453.htmSiT1000027100075501,02,03,07030198
1841010445NewsCampionatiMilan, Allegri: «Riposerà El Shaarawy. In campo Zaccardo e uno tra Robinho e Bojan»20130214141242milan, allegriMilan AllegriInizia un periodo infuocato per il Milan. Già domani i rossoneri scenderanno in campo per il campionato contro il Parma, poi la settimana prossima riflettori sulla super-sfida al Barcellona. Intanto però la testa è ai ducali. Queste le dichiarazioni in conferenza stampa del tecnico Massimiliano Allegri.<br><br> "Il Balotelli di Milanello? Credo sia un ragazzo normale come tutti gli altri. Io sono contento di come si allena e dell'intensità che ci mette; io lo tratto come un giocatore come gli altri, è normale che sia così. Bonera si è presentato nell'allenamento dopo la partita con l'Udinese con un grosso ematoma; si sta curando ma ci vorrà ancora un po' di tempo per averlo a disposizione. Formazione? Domani potrebbe giocare uno fra Yepes e Zaccardo, dovrò valutare perché avremo tre partite in una settimana e Mexes va gestito in maniera diversa rispetto agli altri. Dovrò valutare anche Traore e Nocerino, che stanno bene; devo decidere i due interni di centrocampo. El Shaarawy ha un'infiammazione al tendine rotuleo che ogni tanto vien fuori, ha giocato tante partite e questa settimana abbiamo deciso di tenerlo a riposo; domani o Robinho o Bojan. Il Parma? È una squadra con molti pregi e molto organizzata. Ha grande qualità a centrocampo e due davanti come Belfodil e Amauri che ti possono dare fastidio fisicamente. Credo che per noi quella di domani sarà una partita molto importante, perché va a chiudere un periodo che ci consente di vedere la classifica in un modo migliore e valorizzare anche il punto di Cagliari. Domani non dovremo sbagliare la prestazione e avere la fretta di chiudere la partita. Il problema della difesa? Sicuramente il primo che dovrà cercare di sistemare le cose sono io: abbiamo preso troppi gol da palle inattive e troppi gol di testa in generale. Cercheremo di stare più attenti a queste situazioni, ma non credo sia un problema dell'uno contro uno. Bojan? Devo ancora decidere chi far giocare, ma sono molto contento di lui, anche domenica è entrato e ha fatto molto bene. Ma sono contento anche di tutti gli altri, anche Robinho ha dato il suo contributo domenica, e lo stesso discorso vale per Traore. Per raggiungere un obiettivo la squadra deve lavorare in questo senso, perché c'è bisogno di tutti. L'arresto di Cellino? Mi dispiace, quando succedono certe cose con le persone che conosci è sempre un dispiacere. Spero che le cose si risolvano al meglio per lui e per il Cagliari. Il mio futuro? Io dubbi non ne ho mai avuti e sono sempre andato d'accordo sia col presidente che con Galliani. Credo che la squadra, grazie alla società, sia stata costruita in poco tempo e spero di essere bravo a portare avanti questo progetto e di far crescere questa squadra. Ho ancora un anno di contratto e per quanto mi riguarda sono contento al Milan; difficilmente uno vuole andare via".<br><br>C1007650adm001adm001allegri_600x449.jpgSiNmilan-allegri-riposera-el-shaarawy-in-campo-zaccardo-e-uno-tra-robinho-e-bojan-1010445.htmSiT1000027100075501,02,03,06,07,08,09030158
1851010440NewsCampionatiMilan, Raiola: «A Ibrahimovic manca il rossonero»20130214120816milan, raiolaMilan RaiolaMino Raiola, ieri a Milanello, è stato intercettato dai microfoni di Tuttosport. "Robinho? Firmerà presto il rinnovo, non si può immaginare un Milan senza brasiliani. Ho subito creduto in Salamon, con lui il Milan ha sistemato la difesa per qualche anno. Balotelli? Sono sei mesi che si comporta benissimo, sono stufo che sia sempre preso di mira. Ibra manca al Milan quanto il Milan manca a lui".C1007650adm001adm001877717-14768359-640-360.jpgSiNmilan-raiola-a-ibrahimovic-manca-il-rossonero-1010440.htmSiT1000027100075501,02,03,07030216
1861010411NewsCalciomercatoCalciomercato Milan, Pazzini verso la Sampdoria in cambio di Zaza20130213104531milan, pazzini, sampdoria, zazaMilan Pazzini Sampdoria ZazaSecondo quanto riporta Tuttosport il Milan avrebbe messo nel mirino la quarta cresta del futuro, ovvero Simone Zaza, attaccante classe '91 di proprietà della Sampdoria questa stagione in prestito all'Ascoli in Serie B dove ha già segnato 14 reti. Per arrivare al giovane giocatore blucerchiato i rossoneri potrebbero decidere di lasciar partire Giampaolo Pazzini, chiuso dall'arrivo di Balotelli che potrebbe anche abbassarsi l'ingaggio pur di tornare a vestire la maglia della Samp. Ovviamente l'operazione renderebbe felice anche la famiglia Garrone, pronta a tornare ad abbracciare uno dei giocatori più amati dalla tifoseria doriana.C1007650adm001adm001giampaolo-pazzini-in-azione_53753914_500x375.jpgSiNmilan-pazzini-verso-la-sampdoria-in-cambio-di-zaza-1010411.htmSiT1000027100075501,02,03,07030331
1871010401NewsCampionatiMilan, comunicato: «Balotelli non ha profili su twitter»20130212165948milan, balotelliMilan BalotelliCon una nota ufficiale il Milan fa alcune precisazioni relative a Mario Balotelli e i social network. Questo quanto comunicato: "AC Milan comunica che Mario Balotelli non è titolare di alcun profilo personale sul social network Twitter e che quelli esistenti sono da considerarsi fake, cioè non ufficiali o falsi. Lo stesso Mario Balotelli sottolinea di avere regolarmente una propria pagina personale, gestita assieme a un suo sponsor, soltanto sul social network Facebook sul quale si limita a condividere alcune fotografie con familiari e amici senza effettuare commenti di nessun genere".<br><br> &nbsp;<br><br> &nbsp;<br><br>C1007650adm001adm001balotelli-6.jpgSiNmilan-comunicato-balotelli-non-ha-profili-su-twitter-1010401.htmNoT1000027100075501,02,03,07030136
1881010380NewsCampionatiMilan, El Shaarawy: «Giusto cambiarmi. Non stavo bene»20130211184154milan, el shaarawyMilan El ShaarawyStephan El Shaarawy, attaccante rossonero, è stato intervistato in esclusiva dai microfoni di Milan Channel. Il ventenne savonese ha parlato del suo momento, della gara disputata ieri a Cagliari e dela compatibilità con Mario Balotelli: "Mi dispiace molto non essere andato al torneo di Viareggio a causa del meteo. Sono rimasto qui a Milanello e ne ho approfittato per fare i miei lavori al ginocchio. Mi sarebbe piaciuto andare ma la cosa non era fattibile. Faccio il mio in bocca al lupo alla Primavera e spero che facciano bene perché è un torneo prestigioso e una grande vetrina per i giovani. Io l'ho disputato due volte ma non sono riuscito a vincerlo. Il Viareggio è una vetrina ma per arrivare in alto devi fare bene nella stagione e nel tuo campionato. A Cagliari è stata una partita difficile perché loro se la giocavano ed erano aggressivi e determinati. Ci hanno messo in difficoltà nel primo tempo dove hanno creato molte occasioni. Noi, come in quasi tutte le partite siamo usciti nel secondo tempo e verso la fine siamo riusciti a trovare la via del gol. E' un punto guadagnato. Il loro gol è stata una piccola disattenzione nostra dove Ibarbo è stato bravo. Poi abbiamo reagito e abbiamo fatto una buona prova nel secondo tempo. Incompatibilità tra me e Mario? Accettiamo tutto quello che viene scritto dai giornali però mi sembra un po' eccessivo parlare di questo perché sono passate solo due partite e abbiamo bisogno di tempo per trovare e provare le nostre idee e i nostri schemi. Ci vuole tempo e sappiamo che dobbiamo migliorare in certi aspetti e non credo che ci sia incompatibilità tra noi anche perché con l'Udinese è arrivato un mio assist per Mario e anche in allenamento ci troviamo molto bene. Non c'è nessun tipo di problema. La lotta per il terzo posto con l'Inter sarà lunga e andrà oltre il derby. Ci sono ancora tante partite e tanti punti in ballo e in queste partite può succedere di tutto. Noi puntiamo a fare il massimo. Con il Parma sarà, come tutte le partite, difficile perché sono una buona squadra. All'andata abbiamo pareggiato. Dobbiamo scendere in campo determinati. Giochiamo in casa e dovremo fare il nostro gioco per cercare la vittoria. Sarebbe bello riuscire a segnare ma in questo momento e, come dico sempre, l'importante è importante la vittoria. Ho questo problema al ginocchio che mi porto dietro da due-tre anni. Ci convivo però con lo staff del Milan lo riusciamo a gestire ma ogni tanto, durante la partita, mi viene qualche fastidio. Anche ieri ho accusato un po' di dolore ed è stato giusto togliermi perché non ero in grado di finire la partita. Il fatto che stiano recuperando tutti gli infortunati è positivo perché nelle partite che contano ci serve il contributo di tutti. C'è bisogno dell'applicazione di tutti. Il Pazzo ha fatto tanti gol e per noi è veramente importante".C1007650adm001adm001el-shaarawy-6.jpgSiNmilan-el-shaarawy-giusto-cambiarmi-non-stavo-bene-1010380.htmSiT1000027100075501,02,03,07030207
1891010375NewsCampionatiMilan, Galliani: «Stessa squadra anche per il prossimo anno»20130211175524milan, gallianiMilan GallianiL'Amministratore Delegato rossonero Adriano Galliani, intervenuto in conferenza stampa per la presentazione del torneo di poker che si terrà a San Siro in collaborazione con IziPlay, ha parlato di alcuni temi d'attualità, come il trio d'attacco e la posizione di Allegri. Ecco quanto riportato da Milan Time su acmilan.com: "Niang-Balotelli-El Shaarawy? Sicuramente è un tris d'assi, adesso abbiamo depositato con il nostro ufficio marketing il nome "Creste rossonere" e quindi lo utilizzeremo. Abbiamo scontato la parte iniziale, era chiaro che andati via i campioni del passato più due top-player avremmo avuto qualche problema, ma sapevamo che saremmo ritornati a fare bene. Certamente non succederà l'anno prossimo quando la squadra grosso modo sarà questa, è successo, era normale, ci vuole un po' di tempo per amalgamare i giocatori. Le parole di Berlusconi verso Allegri? Il presidente Berlusconi ha chiamato Allegri sabato sera e il sottoscritto ieri mattina per spiegare il senso delle cose che ha detto, Allegri ha un contratto, sarà l'allenatore del Milan anche l'anno prossimo. Contano i fatti, quando ho rinnovato il contratto a Max fino al 30 giugno 2014 giuro che ho avvisato il presidente che era d'accordo con me".<BR>C1007650adm001adm001galliani.jpgSiNmilan-galliani-stessa-squadra-anche-il-prossimo-anno-1010375.htmSiT1000027100075501,02,03,0703097
1901010362NewsEditorialeSerie A: il ritorno di Milito, le manovre di Pirlo e lo «scippo» di Osvaldo. Top e Flop della 24a giornata20130211165026serie aSerie ALa rinascita fragorosa della Juventus, il ritorno dell’Inter e la solidità di Napoli e Lazio fra i top di giornata. Il tonfo della Fiorentina, con i brutti gesti di Viviano e dei tifosi fiorentini con i beceri riferimenti all’Heysel, il gestaccio di Delio Rossi e l’ennesimo stop della Roma, tra i flop. <BR><BR>TOP<BR><BR>Agazzi – Quando vede le grandi si esalta. Frena Balotelli nel finale di Cagliari–Milan e tiene in vita un pari che sa persino di beffa.<BR><BR>Ranocchia – Imperioso sullo stacco del secondo gol interista al Chievo. Rinato dopo la scorsa stagione da brividi.<BR><BR>Barzagli – Qualcuno dice che potrebbero togliere la Mole Antonelliana e metterci lui. Granitico.<BR><BR>Pirlo – Tocca una quantità mostruosa di palloni a gara. E ne sbaglia, allo stesso modo, una quantità minima. Mago.<BR><BR>Diamanti – Il vero fulcro del Bologna. Non in grandissimo spolvero, ma sempre decisivo per lesorti dei suoi.<BR><BR>Floccari – Sostituisce Klose come meglio non potrebbe, è l’uomo più in forma della Lazio.<BR><BR>Milito – Torna al gol dopo tempo e certifica la tanto attesa rinascita della truppa nerazzurra.<BR><BR>Formazione Top: Agazzi; Campagnaro, Ranocchia, Barzagli; Vidal, Pirlo, Diamanti, Lamela; Floccari, Milito, G. Sansone.<BR><BR>FLOP<BR><BR>Viviano – Ha perso il posto da titolare, l’ha riguadagnato a fatica. Ma dopo la prestazione incerta dello Juventus Stadium,è possibile che torni alle origini. Cioè in panchina.<BR><BR>Astori – Da un Nazionale ci si aspetta meno ingenuità. Regala un rigore ingenuo al Milan e lascia i suoi in dieci.<BR><BR>Burdisso – Naufraga in una Roma ancora nelle sabbie mobili e si rende protagonista di un brutto battibecco con Delio Rossi.<BR><BR>Donati – Palermo ancora in grande crisi nonostante il nuovo tecnico. La sua esperienza dovrebbe spiccare, invece non rende.<BR><BR>Muntari – Fa parlare ancora per il suo gol – non gol di Milan–Juventus della scorsa stagione. Dopo di che solo tanto fumo e pochissimo arrosto. <BR><BR>Osvaldo – Pessima idea rubare la scena a Totti sul rigore che poteva riaprire qualche spiraglio alla Roma. Pessima idea tirarlo in quella maniera.<BR><BR>Pandev – Continua ad essere il vero tassello negativo della rosa di Mazzarri. Evanescente.<BR><BR>Formazione Flop: Viviano; Mexes, Astori, Burdisso; Donati, Muntari, Bradley, Pizarro; Osvaldo, Pandev, Jovetic.<BR><BR>Gabriele Cavallaro<BR><BR><BR>C1007650adm001adm001osvaldo-6.jpgSiNserie-a-il-ritorno-di-milito-le-manovre-di-prilo-e-lo-scippo-di-osvaldo-top-r-flop-della-ventiquattresima-giornata-1010362.htmSi100075701,02,03,06,07,08,09030578
1911010357NewsCampionatiVola la Juventus. Si ferma il Milan. Continua la crisi della Roma20130210232858serie aSerie A<P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>La 24' giornata lancia la Juventus a +5 sul Napoli secondo: i bianconeri superano la Fiorentina, mentre i partenopei frenano le ambizioni scudetto a Roma, dove pareggiano contro la Lazio. Rallenta il Milan, sempre a -3 dal terzo posto, mentre l'Inter si rilancia battendo il Chievo. Continua la discesa nel baratro da parte della Roma, il cui ambiente appare caratterizzato da un'anarchia che probabilmente libera dall'esonerato Zeman più di una responsabilità. In coda nulla di significativo: i pareggi tra Bologna e Siena e tra Palermo e Pescara lasciano inalterata la classifica. Il capitolo top/flop vede sul gradino più alto del podio Gigi Buffon, impegnato solo nei primi 20 minuti di Juventus-Fiorentina, ma nei quali deve sventare più di un' occasione. Decisamente mesta la performance di Osvaldo, che si prende la responsabilità di calciare un rigore, negandolo a Totti, e lo sbaglia malamente. <br><br> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>&nbsp;<br><br> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>JUVENTUS-FIORENTINA 2-0: l'anticipo delle 18 di sabato vede, di fronte alla capolista Juventus, l'ambiziosa Fiorentina di Montella. La partita però non regala lo spettacolo offerto all'andata: la Fiorentina dura un quarto d'ora, ma i bianconeri passano in vantaggio al 20' con un gran destro da fuori di Vucinic, che batte un non impeccabile Viviano. La reazione ospite è poco convinta e la Juve si dimostra padrona del campo. Il raddoppio è la giusta conseguenza: minuto 41, Vidal serve Matri, lasciato colpevolmente solo in area, che supera per la seconda volta il portiere viola. La ripresa è poca roba: i bianconeri controllano il risultato.<br><br> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>&nbsp;<br><br> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>LAZIO-NAPOLI 1-1: l'anti Juventus sarà la Juventus stessa. Questo il verdetto emerso dal confronto tra Lazio e Napoli. La partita è la più bella della giornata: pali, traverse, errori sotto porta e miracoli dei rispettivi portieri. La squadra di Petkovic passa in vantaggio all'11' minuto grazie ad un bolide di Sergio Floccari, che poco dopo tenta di ripetersi ma trova il palo sulla sua strada. La ripresa è ad appannaggio del Napoli, che prima colpisce la traversa con Inler, e poi all'87' pareggia i conti con un eurogol di Campagnaro sugli sviluppi di un calcio d'angolo.<br><br> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>&nbsp;<br><br> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>ATALANTA-CATANIA 0-0 E PARMA-GENOA 0-0: accumuniamo queste partite poichè caratterizzate da poche emozioni e risultato condiviso. <br><br> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>&nbsp;<br><br> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>BOLOGNA-SIENA 1-1: scontro salvezza al Dall'Ara. I toscani partono con il piglio giusto nel primo tempo e alla mezz'ora trovano il vantaggio: assist di Sestu, colpo di testa preciso di Emeghara che batte un impreparato Curci. Ma i felsinei non ci stanno e attorno al 41' minuto Kone batte Pegolo e congela il risultato sull' 1 a 1. Nella ripresa le emozioni non sono pervenute: pareggio più utile agli emiliani, poichè il Siena resta all'ultimo posto in classifica.<br><br> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>&nbsp;<br><br> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>CAGLIARI-MILAN 1-1: rallenta la corsa del Milan al terzo posto. I rossoneri impattano contro un Cagliari ben messo in campo, al quale il pareggio sta stretto. I sardi mettono in difficoltà gli ospiti nel primo tempo, ma il vantaggio arriva solo al 45': assist di Cossu e Ibarbo di testa non fallisce. La reazione della squadra di Allegri non è delle migliori e per il pareggio serve un rigore(generoso) fischiato ai danni di Balotelli, che lo stesso SuperMario realizza all'82'.<br><br> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>&nbsp;<br><br> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>PALERMO-PESCARA 1-1: sfida drammatica al "Barbera", tra due squadre seriamente invischiate nella lotta per non retrocedere. Il pareggio finale non serve a nessuno. E' il Pescara a passare in vantaggio con l'unica chance avuta al 73', dopo che il Palermo del neo tecnico Malesani aveva tentato di tutto per sbloccare il risultato. Alla fine il pari arriva meritatamente grazie a Fabbrini(minuto 80).<br><br> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>&nbsp;<br><br> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>SAMPDORIA-ROMA 3-1: la risalita della Samp, targata Delio Rossi, la caduta continua della Roma. I capitolini partono meglio ma nel corso del primo tempo sbagliano di tutto. I padroni di casa allora prendono coraggio nella ripresa ed Estigarribia al 56' porta in vantaggio a sorpresa la Samp. Poi l'evento che può cambiare il match: rigore per la Roma, Osvaldo salta qualsiasi gerarchia e decide di assumersi la responsabilità. Il risultato però non è dei migliori; penalty calciato malamente, Totti allibito e Romero in festa. Ecco allora che Sansone raddoppia al 73', Lamela accorcia al 75' e Icardi al 77' chiude i conti.<br><br> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>&nbsp;<br><br> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>UDINESE-TORINO 1-0: prosegue il buon periodo dell'Udinese, che batte con il minimo sforzo un buon Torino. Decide in apertura il gol di Pereyra, ma il match è stato caratterizzato da un paio di decisioni arbitrali controverse e manca un netto calcio di rigore a favore dei granata.<br><br> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>&nbsp;<br><br> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>INTER-CHIEVO 3-1: il posticipo della domenica regala emozioni solo nel primo tempo. Dopo appena 2 minuti, infatti, l'Inter passa in vantaggio con Cassano, anche se il portiere Puggioni non è immune da colpe. Il vantaggio dura poco: 21' minuto e il Chievo risponde presente: Rigoni pareggia i conti di testa. Ma i nerazzurri rispondono presente: Ranocchia trova la zuccata vincente(minuto 26). La ripresa è più scialba e i padroni di casa chiudono i conti con un'azione tutta argentina Zanetti-Cambiasso-Milito, con il principe che segna l'ottavo gol stagionale.<br><br> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal><BR><BR><BR>&nbsp;<br><br> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>&nbsp;<br><br>C1007650FL0761FL076120121119_osvaldo4.jpgSiNvola-la-juventus-si-ferma-il-milan-continua-la-crisi-della-roma-1010357.htmSiT1000007,T1000010,T1000011,T1000012,T1000014,T1000016,T1000017,T1000018,T1000019,T1000020,T1000022,T1000023,T1000024,T1000025,T1000026,T1000027,T1000028,T1000095,T1000097,T1000099100844901,02,03,06,07,08030517
1921010320NewsCampionatiMilan, Allegri: «Balotelli può fare anche il rifinitore. Costretti a rincorrere»20130209132666milan, allegriMilan AllegriQueste le dichiarazioni del tecnico rossonero Massimiliano Allegri in conferenza stampa.<br><br> "Mi fa piacere questo clima, la squadra sta facendo discretamente bene. I ragazzi hanno fatto tanto dalla nona partita fino ad ora. Adesso viene il difficile, l'ho detto anche ai ragazzi: ho paragonato il nostro percorso a quello che fa un atleta. Per scendere da 10 secondi a 9,99 ci mette tantissimo. Ora che siamo lì viene il difficile, non possiamo perdere più punti, sapendo che siamo venuti da un partenza ad handicap. Noi in questa settimana abbiamo pensato solo ad allenarci, incontreremo una buona squadra con ottime individualità indipendentemente da dove poi la affronteremo. Giocare si gioca, noi ci siamo preparati per giocare; andremo oggi a Cagliari con la testa a domani. L'attacco? Sono molto contento dei ragazzi che mi ha messo a disposizione la società; è vero che dall'esterno è facile esaltare quello che stanno facendo i titolari, ma il campionato è lungo e, a parte Balotelli, gli altri sono praticamente all'inizio della carriera. El Shaarawy e Niang possono perdere la misura e noi dobbiamo tenerli con i piedi per terra. Il Cagliari è una buona squadra sia davanti che a metà campo che dietro. Astori è in Nazionale, Conti è fra i più bravi in quella posizione, Murru è un giovane di prospettiva. Non c'è Nainggolan ma Ekdal e Dessena sono concreti. Inoltre i loro attaccanti sono veloci e non ti danno punti di riferimento. La difesa? Constant e Mexes ci sono, Zapata è rientrato e non credo abbia residui dal post nazionale. Abate ha giocato tanto, probabile che domani giochi De Sciglio. Le prestazioni di Balotelli ed El Shaarawy in Nazionale? Giocare contro l'Olanda non è mai semplice, c'è molta responsabilità su questi ragazzi che rappresentano un valore importante per la nostra Nazionale. Come Balotelli deve interpretare il ruolo? Lui ha le qualità per fare anche il rifinitore, è normale che deve crescere di condizione, perché negli ultimi tre mesi ha giocato poco o niente. Lui è destinato a stare sulle prime pagine, subisce una pressione mediatica oltremisura e quello che fa è esaltato ai massimi livelli. Bojan dietro le punte? È un'alternativa che ho e che mi danno i giocatori che vengono in panchina, ci sono partite in cui posso giocare con i due mediani e i quattro davanti. Bojan è un giocatore che gioca molto bene sotto la prima punta. Turno favorevole al Milan? Quando sei dietro devi vincere per forza e sperare che quelli davanti perdano punti. Però il bello del calcio è che non c'è niente di scontato. Noi vogliamo prendere i tre punti indipendentemente da quello che fanno gli altri. Oltretutto mancano ancora 14 partite e c'è ancora qualche scontro diretto. Cristante? Giocare nel Milan non è facile, non è possibile pensare che ogni anno arrivino due dalla Primavera che possano fare subito i titolari. Le parole di Cassano sulla poca attenzione? Antonio in questo momento ha voluto difendere l'Inter, credo sia normale. Poi lui ha un suo modo per esternare le cose, ma nel Milan si è sempre comportato bene. Siamo stati contenti di lui e dello scambio con Pazzini, che finora ha fatto 10 gol importanti. L'intervento di Conte con gli arbitri? Lui si è fatto da garante per conto suo, credo che possa succedere a tutti come capitato a loro in quel momento lì, un momento decisivo della partita. Tutti possono sbagliare, l'importante è rientrare nelle righe".<br><br>C1007650adm001adm001allegri_600x449.jpgSiNmilan-allegri-balotelli-puo-fare-il-rifinitore-costretti-a-rincorrere-1010320.htmSiT1000027100075701,02,03,07030205
1931010318NewsEditorialeDue anticipi di lusso aprono la 24° giornata di Serie A20130209123246juve, milan, inter, roma, lazio, torino, catana, pALERMO, fiorentina, parma, chievo, samp, genoa, udineseFondamentali sfide in chiave retrocessione si disputeranno a Bologna e Palermo<DIV align=justify>&nbsp;&nbsp; Si apre con due anticipi di lusso la ventiquattresima giornata del massimo campionato di calcio. A Torino sponda Juve sarà la Fiorentina di Vincenzo Montella a sfidare i campioni d'Italia, che devono consolidare il primato e tenere a debita distanza il Napoli, che nel secondo anticipo, quello delle 20.45, renderà visita alla terza forza del torneo, la Lazio di Petkovic. Biancocelesti orfani di Miro Klose, ma comunque decisi a vendere cara la pelle per avvicinare i partenopei e tenere distanti le milanesi e i viola. Domani le altre gare, con il lunch-match di Parma, dove arriva il rinfrancato Genoa di Ballardini, domenica scorsa capace di mettere sotto la Lazio. Nel pomeriggio spicca Cagliari-Milan, con i rossoneri che vogliono proseguire la striscia positiva e avvicinarsi asncora di più alla zona Champions. <BR>&nbsp;<BR>La sorpresa del campionato, il Catania di Maran, sarà di scena a Bergamo contro la compagine dell'ex Colantuono, che si mantiene a debita distanza dalla zona pericolo, ma di certo non può permettersi di perdere in casa. Gli etnei, invece, nonostante le assenze devono provare a conquistare i tre punti per tenere vicina la zona Europa League e continuare a fare sognare i prorpi sostenitori. L'Udinese di Guidolin, dopo la sconfitta di San Siro di 7 giorni fa arrivata con il discusso penalty di Balotelli, riceve il Torino di mister Ventura, in un incontro che si preannuncia vibrante e ricco di emozioni tra due squadre che giocano un buon calcio. La Roma, dopo l'esonero di Zeman, proverà a rialzarsi e Marassi contro la Samp di Delio Rossi, che dal canto proprio vorrà incamerare altri tre punti preziosi per allontanarsi utleriormente dai bassifondi della graduatoria. A Bologna si giocherà un'importante sfida salvezza, tra i felsinei che nell'ultimo turno hanno espugnato Pescara e il Siena, che nell'ultimo turno ha battuto meritatamente l'Inter di Stramaccioni. Esordio per Malesani sulla panchina palermitana, con i siciliani che ospitano gli abruzzesi di Bergodi, in crisi di risultati da qualche settimana, nel secondo importante match di giornata in chiave salvezza. Chiude la giornata la sfida serale che si giocherà a Milano tra l'Inter, che deve fare dimenticare ai suoi tifosi il tonfo di Siena, e il Chievo di Eugenio Corini, che farà la sua gara cercando di portare a casa un risultato positivo e tornare a fare punti dopo la sconfitta di domenica scorsa contro la Juve.</DIV>C1007650ivomesivomesc-33509839.jpgSiNsereiaa-24turno-anticipi-lusso-1010318.htmSiT1000007,T1000010,T1000011,T1000012,T1000014,T1000016,T1000017,T1000018,T1000019,T1000020,T1000022,T1000023,T1000024,T1000025,T1000026,T1000027,T1000028,T1000095,T1000097,T1000099100075401,02,03,06,07,08,09010756
1941010299NewsCampionatiTorino, Cerci si prenota per la Nazionale20130208114510torino, cerciTorino CerciLa Gazzetta dello Sport torna a parlare della nazionale di Cesare Prandelli. Il CT azzurro cerca nuovi interpreti per il suo 4-3-3, che contro l'Olanda non ha funzionato a dovere. Intoccabili Balotelli ed El Shaarawy, il terzo componente del tridente potrebbe essere Alessio Cerci. Il granata è un'ala vecchia maniera, che coniuga tecnica e velocità: l'unica pecca è il carattere, a rischio codice etico. L'altro candidato per una maglia da titolare è il napoletano Lorenzo Insigne.C1007650adm001adm001cerci-6.jpgSiNtorino-cerci-si-prenota-per-la-nazionale-1010299.htmSiT1000099100075701,02,03030106
1951010291NewsCampionatiMilan, Balotelli: battibecco con i vigili per una multa20130207130846milan, balotelliMilan BalotelliMario Balotelli protagonista, stamani a Linate, di alcuni momenti di tensione con dei vigili urbani. Intorno alle 12, 'SuperMario' e' stato colto in divieto di sosta nella zona arrivi dell'aeroporto, dove pare si fosse recato per prendere degli amici. L'azzurro ha prima spostato la vettura, ma riparcheggiandola poi in divieto di sosta. A quel punto e' scattata la multa e Balotelli ha reagito male, tanto da fare intervenire anche due carabinieri di pattuglia, rifiutandosi di esibire i documenti.C1007650adm001adm001balotelli-6.jpgSiNmilan-balotelli-battibecco-con-i-vigili-per-una-multa-1010291.htmSiT1000027100075701,02,03,07030108
1961010283NewsCampionatiOlanda-Italia, le pagelle. Top Lens e Buffon. Flop Astori20130206230112olanda, italiaOlanda Italia PagelleOlanda-Italia 1-1, le pagelle: Top Lens e Buffon, Flop Astori<BR><BR>Finale Olanda-Italia 1-1: 33’ Lens, 91’ Verratti<BR>Ammoniti: nessuno<BR><BR>Olanda (4-3-3): Krul 6, Janmaat 7 (86’ Van Rhijn s.v.), De Vrij 7, Martins Indi 7.5, Blind 6.5, Strootman 7, Maher 6, Clasie 6 (45’ De Guzman 6), Lens 7.5, Ola John 5.5 (59’ Kuyt 6), Van Persie 6 (45’ Robben 6.5),<BR>All. Van Gaal 7<BR><BR>Italia (4-3-3): Buffon 7.5, Abate 5.5, Barzagli 6.5 (73’ Ranocchia 6), Astori 5, Santon 5.5, De Rossi 5 (61’ Verratti 6.5), Pirlo 5.5 (45’ Florenzi 6), Montolivo 5, Candreva 6 (45’ Diamanti 6.5), Balotelli 5 (60’ Osvaldo 6.5), El Shaarawy 5 (70’ Gilardino 7)<BR>All. Prandelli 6<BR><BR><STRONG><EM>Top Olanda</EM></STRONG><BR><BR>Lens: la lista dei positivi fra gli undici arancioni sarebbe davvero molto lunga, ma è giusto premiare colui che ha deciso questa amichevole con una perla. Un gol molto bello, quello del giovane del PSV, ‘reo’ di aver già punito il Napoli in Europa League. Un giocatore molto interessante di cui potremmo sentire parlare in ambiti ancora più importanti.<BR><BR><STRONG><EM>Flop Olanda</EM></STRONG><BR><BR>Ola John: non un grande primo tempo, coronato da qualche sbavatura sulla corsia. Non una prestazione orribile, è certo, ma tra il bel gioco degli olandesi, stasera, lui c’entrava poco.<BR><BR><STRONG><EM>Top Italia</EM></STRONG><BR><BR>Buffon: quando è il portiere a essere il migliore in campo, allora è già comprensibile come la squadra non abbia giocato una grande partita. Le para tutte, tranne una.<BR>Una nota di merito al duo Gilardino-Verratti, che impacchettano un gol bellissimo.<BR><BR><STRONG><EM>Flop Italia</EM></STRONG><BR><BR>Astori: scegliere il peggiore in campo fra gli undici Azzurri è davvero una missione ardua. E quindi, malgrado, la scelta deve ricadere sul giocatore che stecca nell’occasione del vantaggio dei padroni di casa. Un errore collettivo in cui pesa anche la sua sbavatura. In generale piuttosto impreciso.<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>C1007650FL0882FL0882cesare-prandelli.jpgSiNolanda-italia-pagelle-top-flop-risultato-marcatori-1010283.htmSi100877901,02,03,08030271
1971010280NewsEditorialeL`importanza dell`etica nel calcio. Un modello arriva dalla Nazionale di Prandelli20130206163247calcioSalvino Cavallaro giornalista iscritto all`Ordine Regionale del Piemonte. Nasce a Milazzo (Me) ma ormai da anni vive e lavora a Torino. Ha collaborato con le redazioni di Sprint & Sport, Piemonte Sportivo, Torino Sera, La Nuova Metropoli, Arte & Dintorni, Stadio Goal. Attualmente, scrive per il Palio dei Quartieri News di Torino e collabora con IlCalcio24. In questi ultimi anni ha scoperto il fascino discreto della letteratura ed ha pubblicato il libro Quello che ho scritto, pensato e pubblicato e Tra interviste e altro edito da Progetto ImmagineIl codice etico di prandelliana fondazione viene rivisto in alcune sue forme. Una su tutte, quella di convocare ugualmente il giocatore squalificato in campionato, farlo allenare con il gruppo e poi spedirlo in tribuna il giorno della partita. Una norma interessante che, pur non interrompendo la naturale preparazione del giocatore agli impegni agonistici della Nazionale Italiana, ne inibisce il senso logico della partecipazione alla partita. Cesare Prandelli, C.T. azzurro riconosciuto da tutti come uomo dai sani principi sportivi ed integro dal punto di vista etico, ha pensato di apportare una modifica che, a parer nostro, è di assoluto interesse. In questo modo, il tecnico può capire lo stato fisico del calciatore senza inibirlo nella continuità di preparazione nell’ambito del gruppo e, allo stesso tempo, toccargli la coscienza “bocciandolo” sotto il profilo umano. <BR><BR>Fino ad oggi, il codice etico prevedeva la mancata convocazione in Nazionale di coloro i quali venivano espulsi o squalificati per gesti violenti o per reiterata protesta. Sono incappati in questa “non convocazione azzurra” De Rossi, Osvaldo, Balotelli, e oggi Leonardo Bonucci, reo di essere stato squalificato per due turni dal Giudice Sportivo a seguito di plateali e veementi proteste contro l’arbitro di Juventus – Genoa. Ma, come dicevamo pocanzi,&nbsp; da ora in poi si cambia la regola. Ci piacerebbe che questo tipo di regola fosse anche adottata dalle società di calcio che, troppe volte davvero, tendono a tutelare i propri giocatori in maniera assolutamente esasperata. <BR><BR>A parte qualche caso sporadico di multe pecuniarie, a memoria non ricordiamo mai nessun presidente di società di calcio che sia stato capace di raddoppiare la squalifica inflitta dal Giudice Sportivo a un proprio tesserato. Il mondo del pallone è spesso bugiardo dinnanzi a questioni etiche e tende sempre (o quasi) a nascondere l’evidenza per dare sempre la colpa agli altri, siano essi avversari o arbitri. E’ la legge di chi pensa di non sbagliare mai, di non sapere mai recitare il mea culpa semplicemente perché se lo fai, gli altri ti assalgono ancor di più. E’ un po’ come dire che la miglior difesa è l’attacco. Già, peccato che a furia di attaccare si incassano anche gol e sconfitte. Ma questo è un discorso antico come il mondo. Intanto, accontentiamoci di apprendere che un certo signor Prandelli, abbia instaurato in casa azzurri alcune regole che prima di lui nessuno aveva pensato di attuare. Ci auguriamo davvero che, chi verrà dopo di lui, riconfermi tali regole etiche e, semmai, tenda a migliorarle con idee ancor più innovative.<BR><BR>Salvino Cavallaro&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <BR><BR>&nbsp;<BR><BR>C1007650FL0711FL0711cavallaro 2.JPGSiNl-importanza-dell-etica-nel-calcio-un-modello-la-nazionale-di-prandelli-1010280.htmSi100451001,02,03,06030356
1981010261NewsCampionatiMilan, Salamon: «Orgoglioso di essere in rossonero. Voglio esordire in Serie A»20130205171887milan salamonMilan SalamonBartosz Salamon, nuovo difensore del Milan, ha rilasciato una lunga intervista al giornale polacco Przeglądu Sportowego. Il ventunenne nativo di Poznan ha svelato tutti le fasi del trasferimento in rossonero, illustrando le sue sensazioni e le ambizioni per il futuro <br><br> Sei riuscito a dormire giovedì notte dopo la firma con il Milan?<BR>"Verso le 2 di notte sono crollato per la stanchezza. E' stata una giornata difficile, piena di eventi inaspettati e colpi di scena. Ho ricevuto un sacco di telefonate di congratulazioni, sms e messaggi su Facebook dai tifosi del Milan. Non mi aspettavo un tale entusiasmo. Il giorno successivo ho pensato: "Facciamolo!". Mi aspettavano le visite mediche e un'altra giornata intensa, mi sono alzato alle 8. Dopo sono andato a Brescia a prendere le mie cose. Di sabato mi sono alzato di nuovo all'alba, alle 10 c'è stato il mio primo allenamento a Milanello".<br><br> I compagni come ti hanno accolto?<BR>"Benissimo, non mi aspettavo che fossero così umili. Specialmente Mario Balotelli. Abbiamo avuto una bella chiaccherata. Con lui ho degli amici in comune, così abbiamo avuto qualcosa di cui parlare. Mario mi ha detto: "Non avere fretta, guarisci con calma alla caviglia e torna da me. C'è del lavoro da fare"".<br><br> E mister Allegri come ti è parso?<BR>"Come Mario. Mi ha detto che mi sta aspettando e che conta su di me. Nella prossima settimana sarò allenato individualmente, adesso sto svolgendo la riabilitazione per la caviglia. Tra dieci giorni dovrei tornare ad allenarmi a pieno regime".<br><br> Com'è cominciato il trasferimento?<BR>"Giovedì mattina ho parlato col mio agente Mino Raiola. Mi aveva detto che sarei rimasto a Brescia. Ho pensato agli aspetti positivi: giocare regolarmente, migliorare ancora e fare di tutto per convincere il Milan ad acquistarmi in estate".<br><br> Hai pensato ad altri club?<BR>"In quel momento sembravano più probabili le destinazioni inglesi o russe. Ma non sapevo quello che avrei scelto nel caso che col Milan non avesse funzionato. Se sarei rimasto in Serie B? Speravo silenziosamente che arrivasse qualcosa di diverso. Giovedì pomeriggio ho terminato l'allenamento a Brescia. All'improvviso mi è stato detto di vestirmi in fretta, perchè avrei dovuto andare a Milano per firmare il contratto".<br><br> Le prime impressioni?<BR>"Fino a che non ho visto il contratto non ci ho creduto. Sentivo che c'era qualcosa in corso, altrimenti non mi avrebbero fatto andare a Milano nell'ultimo giorno di mercato. Durante il tragitto in macchina controllavo sempre il cellulare. Mi sono stati chiesti i numeri dei documenti ed altre informazioni, allora ho capito che il momento stava arrivando".<br><br> Dopo cos'è successo?<BR>"Ho firmato il contratto nella sale dei trofei del Milan. Guardavo in alto, a destra, a sinistra. Una sensazione incredibile. Adriano Galliani ha indicato le coppe e mi ha detto: "Renditi conto di dove sei e guarda tutti questi trofei". Gli ho risposto con un sorriso: "I più importanti saranno quelli che vincerete con me"".<br><br> Poi c'è stata la cena ufficiale...<BR>"Sì, ho parlato a lungo con Galliani. Mi ha detto che ha iniziato ad osservarmi dopo le prime partite della stagione a Brescia, quando ho cominciato a giocare in difesa. In quel momento ha ricevuto tante telefonate dai suoi uomini più fidati: "Guarda quel ragazzo". Poi mi ha guardato durante le partite, convincendosi di volta in volta che ne valessi la pena. Per fortuna il trasferimento è andato a buon fine. Poteva non realizzarsi in questa sessione, il Milan poteva spendere solo quello che guadagnava in Italia. Fino a quel momento non avevano ceduto nessuno e non potevano comprarmi. Ma nell'ultimo giorno di mercato il Chievo ha preso Paloschi e il Milan ha avuto il soldi per prendermi".<br><br> Poi cos'è successo?<BR>"Sono arrivato al ristorante, ho rilasciato la mia prima intervista alla tv del Milan. Ho fatto una foto con una sciarpa. C'era qualche persona vicina al club, come il mio agente e i legali. Abbiamo parlato di calcio, del Milan, del mio futuro e di quello del club, ma non solo. Galliani ha parlato della Polonia, è stato a Varsavia e a Cracovia. Gli ho consigliato di fare un'altra visita. Gli ho detto che dopo l'Europeo tante cose sono cambiate molte cose. Sono stato accolto molto cordialmente, tutto è stato organizzato alla perfezione. Non ho avuto paura del palcoscenico. Telecamere, interviste, contatti con queste persone. Ero a mio agio".<br><br> I tifosi del Milan?<BR>"Sono arrivati prima della cena. Hanno fatto delle foto con me, mi hanno parlato. E' stato molto bello. Ovviamente non mi hanno accolto fragorosamente come accaduto a Mario Balotelli".<br><br> Il venerdì?<BR>"Di mattina ho fatto le visite mediche. Anche qui ho capito la grandezza di questo club. Sono stato esaminato dalla testa ai piedi. Hanno fatto tutto per escludere qualsiasi piccolo problema. I risultati sono stati molto buoni, sono sano come un pesce".<br><br> Come è stato l'addio al Brescia?<BR>"Sono andato a Brescia venerdì sera. Sono andato a trovare i miei compagni, per me sono come una famiglia. Ho giocato lì per cinque anni".<br><br> E Corioni?<BR>"E' molto legato a me, ha sempre creduto in me. Da quando sono arrivato, mi ha detto che sarei diventato un grande giocatore e sperava che mi prendesse una grande squadra. Sarò sempre grato al Brescia. Hanno investito su di me, se non fosse per loro non so dove sarei ora. La mia carriera è solo all'inizio. Sono arrivato ad un grandissimo club, ma ora devo lottare per restarci".<br><br> Un'ipotesi di prestito?<BR>"L'allenatore pensa che al momento sono un giocatore utile per la prima squadra. Ne farò parte, devo solo guarire e lottare per questo".<br><br> Giocherai in difesa?<BR>"Mi vedono come difensore. Se necessario potrei giocare anche a centrocampo, ma mi trovo meglio in difesa".<br><br> Vivrai ancora a Brescia?<BR>"Per arrivare a Milano da Brescia ci vogliono quasi due ore, così ho dovuto lasciarla. Ho preferito abitare in una città vicino a Milanello. Preferisco un posto tranquillo e vicino al centro di allenamento. Milano è una città bellissima, ma il suo fascino non si sposa con il mio stile di vita. Mi concentro sugli allenamenti, sulla buona alimentazione e sul riposo. Questa è la cosa più importante. Qualche vado al cinema con la mia ragazza, ma non ne vado pazzo".<br><br> Il ruolo di Raiola in questo trasferimento?<BR>"Ho deciso di lavorare con lui dopo l'ultima finestra di trasferimento. Mi voleva già tre anni fa, ma rifiutai".<br><br> Perché?<BR>"Mi fidavo del mio precedete procuratore, ma non mi rendevo conto quale ruolo giocasse l'agente. Pensavo fosse sufficiente essere un buon giocatore e sarei potuto arrivare ovunque. Nelle ultime sessioni di trasferimento ho capito che non era così. Ho preso questa decisione consultandomi con alcuni colleghi, per esempio Omar El Kaddouri. Abbiamo capito che bisognava affidarsi a qualcuno come Mino, per raggiungere ciò che meritavamo. Omar è al Napoli e io sono al Milan".<br><br> L'esclusione dalla lista Champions?<BR>"Me lo aspettavo. Anche un giocatore come Cristian Zaccardo non è stato inserito. Il Milan ha tanti grandi difensori".<br><br> Adesso pensi di poter arrivare in Nazionale?<BR>"Non penso che il solo trasferimento possa essere sufficiente. Devo giocare, voglio esordire il prima possibile in Serie A".<br><br> &nbsp;<br><br> &nbsp;<br><br>C1007650adm001adm001salamon.jpgSiNmilan-salamon-orgoglioso-di-essere-in-rossonero-voglio-esordire-in-serie-a-1010261.htmSi100075701,02,03,07,08030245
1991010250NewsCampionatiInter, Moratti attacca: «La doppietta di Balotelli è stata un po` aiutata»20130205111657inter, morattiInter MorattiIl presidente dell'Inter Massimo Moratti ha parlato fuori dagli uffici Saras ai giornalisti presenti. "Stramaccioni? Gli abbiamo rinnovato la fiducia. Adesso dobbiamo difenderci dagli attacchi più vicini. Sarà importante fare subito bene contro il Chievo, sarà una partita determinante, anche perché dopo c'è il derby. La doppietta di Balotelli? E' stata un po' aiutata".<br><br> &nbsp;<br><br>C1007650adm001adm001107812768.jpgSiNinter-la-doppietta-di-balotelli-e-stat-un-po-aiutata-1010250.htmSiT1000026100075701,02,03030194
2001010223NewsCampionatiSerie A, Top e Flop della ventitreesima giornata: in vetta Hamsik e Balotelli. Crolla la Roma20130204183936serie aSerie A Top FlopTop e flop. Ogni giornata di campionato offre spunti vari e variegati per raccontare le gesta di campioni (o pseudo tali) che fanno battere il cuore agli appassionati. Quando fanno bene però, perché in alcuni casi la critica è davvero feroce.<BR><BR><STRONG>TOP</STRONG><BR><BR>Hamsik = Gol spacca spartita contro il Catania, assist decisivo per il due a zero. Cuore, cervello e muscoli del Napoli. Ormai il sogno scudetto, non è più tale.<BR><BR>Sau = Il folletto sardo giganteggia fra le rovine della Roma, segna e fa segnare. Rivelazione.<BR>&nbsp;<BR>Pogba = A Verona non segna ma conferma, ancora una volta e di più, di avere tutti i crismi per diventare un grande campione. <BR><BR>Jovetic = La sua Fiorentina, nel 2013, non aveva ancora vinto. Lui non aveva segnato. Il successo sul Parma ha posto fine a questo trend negativo. <BR><BR>M. Rigoni = Dopo una stagione perfetta, la scorsa, a Novara e l’approdo da panchinaro al Chievo, pareva scomparso. Il guizzo decisivo nella sua nuova avventura a Genova conferma che quando la classe c’è, è difficile scompaia.<BR><BR>Kone = Il greco segna solo gol ad alto coefficiente di difficoltà. E’ il simbolo di un buon Bologna che incamera tre punti preziosi in chiave salvezza.<BR><BR>Balotelli = Era lui il più atteso. Non ha tradito, mettendo a segno una doppietta che soddisfa i milanisti ma lascia all’Udinese ed ai suoi un’amarezza grande quanto l’errore di Valeri. <BR><BR>Formazione TOP: Marchetti; Lichtsteiner, P.Cannavaro, Granqvist; Kone, Pogba, Hamsik, Sestu; Balotelli, Sau, Jovetic.<BR><BR><STRONG>FLOP</STRONG><BR><BR>Goicoechea = Papera colossale, addio Zeman. E dire che di portieri italiani, per giunta di livello, ce ne sarebbero un sacco.<BR><BR>Chivu = Rigore, rosso, il Siena che vince. Ed un Inter che pare essere entrato in un vortice negativo, col rumeno protagonista assoluto. <BR><BR>Marquinhos = Era forse il migliore del pacchetto arretrato romanista. Se naufraga anche lui, è tutto dire.<BR><BR>Matuzalem = Fallo su Brocchi da rosso. Viene graziato ed il suo Genoa vince contro gli ex. Ma il gesto resta da censura. <BR><BR>Ilicic = Gioca ad intermittenza, nonostante il Palermo, inguaiato ormai da tempo, abbia bisogno come il pane dei suoi lampi.<BR><BR>Schelotto = Gara nulla, esordio in nerazzurro da dimenticare. <BR><BR>Osvaldo = Completa il pacchetto giallorosso dei flop di giornata. Irritante.<BR><BR>Formazione FLOP: Goicoechea; Marquinhos, Chivu, Rosi; Ilicic, Schelotto, Matuzalem, Santana; Osvaldo, Klose, N. Sansone. <BR><BR><BR>Gabriele Cavallaro<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR><BR>&nbsp;<BR><BR><BR><BR>C1007650adm001adm001balotelli-6.jpgSiNserie-a-top-e-flop-della-ventitreesima-giornata-in-vetta-hamsik-e-pogba-crolla-la-roma-1010223.htmSi100075701,02,03,08,09030344
2011010238NewsCampionatiCatania, Pulvirenti: «Contro la Juventus il più grosso torto subito»20130204175936catania, pulvirentiCatania PulvirentiIl presidente del Catania, Antonino Pulvirenti, ha parlato all'uscita della Lega Calcio: "Non voglio commentare la notizia del Palermo e di Lo Monaco. Oggi in Lega abbiamo posto le basi per il futuro, abbiamo parlato delle modifiche da portare in federazione. Arbitri? Noi abbiamo subito il più grande errore che sia mai esistito nella storia del calcio contro la Juve, abbiamo protestato in modo forte ma per il resto sono errori. Ne abbiamo subiti tanti e anche altre squadre li hanno subiti ma ci posso stare, fanno parte del nostro mondo. Così come sbaglia un giocatore può sbagliare anche l'arbitro, capiterà finchè il sistema resta questo. Non penso che il metodo relativo alla provenienza dell'arbitro possa essere valido. Obiettivo Catania? Quando una squadra come il Milan compra Balotelli diventa complicato poter competere con questi club. Noi siamo lì, viviamo giornata dopo giornata, abbiamo una buona classifica e speriamo di mantenerla. Mancanza di Juve, Inter e Roma in consiglio? Prima non c'ero ma oggi la mancanza non si è sentita. Posso dire che si è lavorato bene".C1007650adm001adm001pulvirenti1.jpgSiNcatania-pulvirenti-contro-la-juventus-il-piu-grosso-torto-subito-1010238.htmSiT1000014100075701,02,03,06,07,09030185
2021010234NewsCampionatiInter, Cassano: «Dobbiamo trovare un equilibrio»20130204155452inter, casanoInter CassanoLunga intervista concessa dall'attaccante dell'Inter, Antonio Cassano, ai microfoni di Sky. Queste le sue dichiarazioni: "L'Inter è a tre punti dalla Champions League. Io accetto tutte le critiche. È un periodo nel quale non giochiamo bene, però ci sono anche alcune situazioni. Adesso ci sono questi nuovi giocatori che ci possono dare una mano. Dobbiamo risollevarci da questa situazione. In questo momento chi ha più personalità deve dare qualcosa in più e gli altri gli devono andare dietro. Non credo che il problema sia solo dell'attacco o della difesa. Serve trovare un certo equilibrio, vanno trovate delle soluzione. Io è da tanti anni che gioco e un gruppo migliore di questo non l'ho visto, è chiaro che adesso dobbiamo venir fuori da questo momento soprattutto con i giocatori di esperienza. Stramaccioni è una bella persona ed un allenatore che ci sa fare; il nostro presidente ci dà una tranquillità unica. È una persona unica e date le tante persone fasulle nel calcio non c'entra nulla. Kovacic? Sarà un grandissimo giocatore, ne sono convinto al 100%. Balotelli? Forse a lui piace andare sui giornali, a me meno. Lui è un bravo ragazzo, sicuramente io ho fatto molte più cassanate; sono stato cacciato da 5 squadre".C1007650adm001adm001cassano-6.jpgSiNinter-cassano-dobbiamo-trovare-un-equilibrio-1010234.htmSiT1000026100075701,02,03030160
2031010228NewsCampionatiMilan, Allegri: «Gli arbitri stanno facendo bene»20130204144540milan, allegriMilan AllegriMassimiliano Allegri dall'Ata Hotel Executive risponde ai giornalisti:"Io credo che gli episodi ci sono stati, ci sono e ci saranno. Fanno parte delle partite di calcio. Credo che gli arbitri stanno lavorando bene. Sbagliamo noi, sbagliano i giocatori a fare gol, possono sbagliare gli arbitri. Normale che tutte le squadre guardano sempre quello che ci viene tolto e magari non guardano mai l'episodio a favore. Ci dovrebbe essere da parte nostra migliore collaborazione affinché nelle partite non avvengano episodi poco piacevoli che diano al cattivo esempio ai ragazzi. Balotelli è un gran giocatore e credo che sia un patrimonio importante del calcio italiano. Bravissimo Galliani ad averlo portato in Italia".<BR>C1007650adm001adm001allegri_600x449.jpgSiNmilan-allegri-gli-arbitri-stanno-facendo-bene-1010228.htmNoT1000027100075701,02,03,07030124
2041010213NewsCampionatiCalciomercato Napoli, tutti vogliono Cavani20130204105446napoli, cavaniNapoli CavaniEdinson Cavani continua ad essere ambito dai maggiori top club europei. Secondo quanto riportato da TuttoSport, sono infatti 3 i club disposti a pagare la clausola rescissoria del Matador: Manchester City, Real Madrid e Paris Saint Germain. Un intreccio di mercato che ha come protagonista proprio l'attaccante del Napoli. Se il PSG dovesse riuscire a porta in francia Cristiano Ronaldo, il Real si lancerebbe sul Matador. Vice versa, qualora dovesse fallire l'assalto a Cristiano Ronaldo, il club francese sarebbe disposto a ricoprire d'oro l'attaccante del Napoli. Fra i due litiganti potrebbe spuntarla il Manchester City, alla ricerca di un attaccante dopo la cessione di Balotelli al Milan.C1007650adm001adm001124157881-ced6d0bc-0c7f-4179-914e-291887bb94bf.jpgSiNnapoli-tutti-vogliono-cavani-1010213.htmSiT1000017100075701,02,03,07,08030149
2051010208NewsCampionatiSerie A, probabili formazioni 20130203123327serie aSerie AFIORENTINA-PARMA ore 15<br><br> Fiorentina (3-5-2): Viviano; Roncaglia, Rodriguez, Savic; Cuadrado, Pizarro, Migliaccio, Borja Valero, Pasqual; Jovetic, Toni. <BR>A disp.: Neto, Lupatelli, Tomovic, Camporese, Compper, Romulo, Capezzi, Llama, Wolski, Ljajic, Larrondo, El Hamdaoui. All.: Montella. <BR>Squalificati: Aquilani (2)<BR>Indisponibili: Hegazi, Rossi, Fernandez<br><br> Parma (4-3-3): Mirante; Benalouane, Paletta, Lucarelli, Gobbi; Marchionni, Valdes, Parolo; Biabiany, Belfodil, Sansone. <BR>A disp.: Pavarini, Bajza, Coda, Mariga, Rosi, Morrone, Ninis, Palladino, Strasser, Amauri. All.: Donadoni. <BR>Squalificati: nessuno <BR>Indisponibili: Galloppa, Santacroce<BR>GENOA-LAZIO ore 15<br><br> Genoa (3-5-2): Frey ; Granqvist, Portanova, Manfredini; Cassani, Kucka , Matuzalem, Rossi, Moretti; Immobile, Borriello. <BR>A disp.: Tzorvas, Donnarumma, Bovo, Ferronetti, E. Pisano, Olivera, Bertolacci, Nadarevic, Tozser, Jorquera, Said. All.: Ballardini <BR>Squalificati: Antonelli (1)<BR>Indisponibili: Floro Flores, Vargas, Jankovic<br><br> Lazio (3-5-1-1): Marchetti; Ciani, Cana, Radu; Konko, Gonzalez, Ledesma, Mauri, Lulic; Candrea; Klose. <BR>A disp.: Bizzarri, Scarfagna, Diakite, Stankevicius, Pereirinha, Brocchi, Cavanda, Floccari, Kozak, Rozzi. All.: Petkovic <BR>Squalificati: Biava (1), Dias (1)<BR>Indisponibili: Ederson, Hernanes<BR>PALERMO-ATALANTA ore 15<br><br> Palermo (3-4-2-1): Sorrentino; Munoz, Donati, Garcia; Morganella, Kurtic, Barreto, Dossena; Ilicic,Formica; Dybala. <BR>A disp.: Benussi, Brichetto, Nelson, Rios, Anselmo, Faurlin, Sanseverino, Fabbrini, Sperduti, Malele,Boselli. All.: Gasperini <BR>Squalificati: Miccoli (2), Von Bergen (1), Aronica (1)<BR>Indisponibili: Hernandez, Mantovani<br><br> Atalanta (4-3-1-2): Consigli; Scaloni, Canini, Stendardo, Del Grosso; Biondini, Cigarini, Carmona; Bonaventura; Parra, Denis. <BR>A disp.: Polito, Frezzolini, Raimondi, Contini, Cazzola, Radovanovic, De Luca, Giorgi, Budan, Moralez,Livaja, Brienza All.: Colantuono. Squalificati: Brivio (1) <BR>Indisponibili: Capelli, Marilungo, Bellini, Lucchini, Ferri<BR>PESCARA-BOLOGNA ore 15<br><br> Pescara (4-3-1-2): Perin; Balzano, Bianchi Arce, Capuano, Modesto; Blasi, D'Agostino, Bjarnason; Weiss;Sforzini, Vukusic. <BR>A disp.: Pelizzoli, Bocchetti, Cosic, Zauri, Togni, Caprari, Cascione, Rizzo, Caraglio, Sculli, Abbruscato. All.: Bergodi. <BR>Squalificati: nessuno<BR>Indisponibili: nessuno <br><br> Bologna (3-4-2-1): Agliardi; Antonsson, Sorensen, Cherubin; Motta, Perez, Taider, Morleo; Diamanti, Kone; Gilardino. <BR>A disp.: Curci, Stojanovic, Carvalho, Khrin, Radakovic, Garics, Pulzetti, Pazienza, Guarente, Riverola, Pasquato, Paponi. All.: Pioli. <BR>Squalificati: nessuno<BR>Indisponibili: Natali, Gabbiadini<br><br> LE ULTIME: Partito Terlizzi, Bianchi Arce sarà titolare. Davanti spazio al neoarrivato Sforzini, con Sculli inizialmente fuori ma pronto a subentrare. Nel Bologna non c'è Gabbiadini, infortunato, e Pioli pensa a un 3-4-2-1 con Kone e Diamanti dietro a Gilardino.<BR>SIENA-INTER ore 15<br><br> &nbsp;<br><br> Siena (3-4-2-1): Pegolo; Belmonte, Paci, Felipe; Angelo, Vergassola, Della Rocca, Rubin; Rosina, Reginaldo; Bogdani. <BR>A disp.: Farelli, Marini, Bolzoni, Mannini, Valiani, Verre, Sestu, Paolucci, Emeghara. All.: Iachini. <BR>Squalificati: Terzi, Vitiello <BR>Indisponibili: Pozzi <br><br> Inter (3-4-1-2): Handanovic; Ranocchia, Chivu, Juan Jesus; Schelotto, Zanetti, Gargano, Nagatomo; Guarin; Cassano, Palacio <BR>A disp.: Belec, Carrizo, Silvestre, Pereira, Cambiasso, Benassi, Obi, Stankovic, Kuzmanovic, Alvarez,Milito, Rocchi. All.: Stramaccioni Squalificati: nessuno <BR>Indisponibili: Castellazzi, Samuel, Mudingayi<BR>&nbsp;<BR>MILAN-UDINESE ore 20:45<br><br> &nbsp;<br><br> Milan (4-3-3): Abbiati; Abate, Bonera, Zapata, Constant; Flamini, Montolivo, Boateng; Niang, Pazzini, El Shaarawy. <BR>A disp.: Amelia, Gabriel, Zaccardo, Bonera, Yepes, Mexes, Antonini, Muntari, Nocerino, Robinho, Bojan, Balotelli. All.: Allegri <BR>Squalificati: nessuno <BR>Indisponibili: Didac Vilà, De Jong, Ambrosini, De Sciglio<br><br> Udinese (3-5-1-1): Padelli; Benatia, Danilo, Domizzi; Basta, Pinzi, Allan, Lazzari, Pasquale; Muriel; Di Natale. <BR>A disp.: Scuffet, Favaro, Angella, Heurtaux, Faraoni, Merkel, Gabriel Silva, Pereyra, Maicosuel, Ranegie, Campos Toro. All.: Guidolin Squalificati: nessuno <BR>Indisponibili: Badu (Coppa d'Africa), Brkic, Pawlowski<br><br>C1007650adm001adm001esultanza-ciani-floccari-onazi-e1353255690451.jpgSiNserie-a-probabili-formazioni-1010208.htmSi100075701,02,03,07030199
2061010190NewsCalciomercatoSerie A, il pagellone sul mercato: Juventus insufficiente. Spiccano Napoli e Milan20130201153013serie aSerie AOgni sessione di mercato offre spunti curiosi per giudicare l’operato delle società di serie A. E allora, giusto per giocare un po’, ecco il nostro pagellone su quanto avvenuto nel mercato di riparazione terminato ieri.<BR><BR>ATALANTA, voto 6 – Squadra leggermente in crisi rispetto alla scorsa stagione, equilibrato la rosa con la saggezza tipiche del direttore Marino. Via Schelotto,direzione Inter, potrebbe essere Brienza il vero ago della bilancia, anche per rilanciare le quotazioni di Denis. A meno che Colantuono non voglia concedere a Livaja di far emergere il suo talento. Unico neo, la quasi totale rivoluzione in difesa. Certi equilibri, si sa, vanno oliati col tempo.<BR><BR>BOLOGNA, voto 5 – Un ruolo scoperto era quello del portiere e non è stato coperto. L’incertezza in quel ruolo, specie per una squadra che deve salvarsi, non crea certo giovamento. E la cessione di un leader come Portanova non pare possa portare frutti. Anzi. <BR><BR>CAGLIARI, voto 5.5 – Cellino come al solito negli ultimi tempi, usa le finestre di mercato per resistere agli attacchi altrui ai suoi gioielli. Restano Astori, Pinilla e Nainggolan. Ma non arriva nessuno, se non Cabrera. Ed è difficile possa migliorare la situazione.<BR><BR>CATANIA, voto 6 – Anche in questo caso mosse totalmente difensive. Pulvirenti resiste alla corte spietate fatta ai gioielli Lodi, Spolli,Gomez, Almiron e Castro. Ma la squadra di Maran, in fondo non necessitava di altro se non di essere riconfermata in blocco.<BR>CHIEVO, voto 5.5 – Paloschi diventa a metà dei clivensi, ed era una conferma importante. Sampirisi è un giovane di buone prospettive, ma perdere Sorrentino è stata una mazzata. L’ex palermitano Ujkani non pare in grado di sostituirne il valore.<BR><BR>FIORENTINA, voto 6 – Anche in questo caso erano i portieri ad essere sotto esame, ma non è cambiato nulla. Per il resto serviva un esterno per far rifiatare Pasqual e non è arrivato, Sissoko e Rossi potranno essere utili. A patto che tornino in condizione. Ed un bomber ancora manca.<BR><BR>GENOA, voto 5.5 – Solito stravolgimento attuato da Preziosi. Entrano ben 9 giocatori nuovi ed in una squadra che cerca la salvezza non è mai una scelta semplice da far fruttare. Unico colpo di rilievo, l’ex Novara Marco Rigoni. <BR><BR>INTER, voto 6.5 – Metabolizzata l’amarezza per il passaggio ai cugini rossoneri di Balotelli, Moratti ed i suoi hanno operato all’insegna del nuovo corso: risparmio e scommesse sui giovani. Certo Sneijder e Coutinho fanno perdere punti in qualità, ma&nbsp; il 3-5-2 di Stramaccioni ormai non prevede più i trequartisti. Mancato solo il ricambio di Milito, Rocchi ormai è al capolinea.<BR><BR>JUVENTUS, voto 5.5 – Soliti assalti finali per assicurare a Conte il vero obiettivo che mancava ai bianconeri: il bomber. Anelka non vale Matri e Quagliarella pur avendo peso in campo internazionale, Peluso forse non è adatto a grandi platee. Llorente a giugno però è un buon colpo. <BR><BR>LAZIO, voto 6 – Le due romane protagoniste dei due veri flop del mercato. I biancocelesti hanno accarezzato il sogno di avere Felipe Anderson, dal Santos. Ma un trasferimento internazionale non puoi imbastirlo all’ultimo secondo ed un fax ha fatto saltare tutto. Pessima la gestione del caso Zarate, mercato senza botti ma la rosa è a posto così. <BR><BR>MILAN, voto 7.5 – Male ad inizio stagione, i rossoneri dovevano per forza rispondere coi fatti a gennaio. E l’ha fatto in pieno, con Balotelli su tutti ma anche con scommesse su giovani di talento come Saponara e Salamon. Ora il nuovo corso può partire.<BR><BR>NAPOLI, voto 7 – Ultimamente i partenopei comprano solo per inserire pedine che servono nel posto giusto. Così è stato per i nuovi acquisti,con Rolando su tutti. Armero e Calaiò possono offrire garanzie da ottimi rincalzi. Ma anche in questo caso la rosa era competitiva. <BR><BR>PALERMO, voto 6 – Vale lo stesso discorso fatto per il Genoa. Rivoluzione totale, ma la salvezza non si può inventare. Ottimo l’acquisto di Sorrentino. Dossena e Fabbrini sono uomini di livello, ma davanti sono arrivati giocatori che devono conoscere il nostro campionato. E il tempo stringe.<BR><BR>PARMA, voto 6 – Nessun botto, ma sostituzioni mirate di calciatori venduti. Il progetto gialloblù non aveva bisogno di notevoli aggiustamenti, aver resistito ai corteggiamenti a Belfodil è stato già un gran passo.<BR><BR>PESCARA, voto 5.5 – La quantità fa non la qualità. Numerosi arrivi,con Sforzini su tutti. Ma qui come a Palermo e Genova, si punta alla salvezza e nulla può essere inventato dall’oggi al domani.<BR><BR>ROMA, voto 5 – Stekelemburg parte per Londra pensando di andare al Fulham ma una volta atterrato scopre che non c’è stato accordo. Il solo Torosidis non cambia gli equilibri, il vero problema è nella testa dei senatori e di Zeman.<BR><BR>SAMPDORIA, voto 6 – Icardi e Poli nel mirino delle grandi sono stati confermati e fanno gran parte del voto del mercato blucerchiato. Sansone, ex Torino, può far rifiatare l’attacco.<BR><BR>SIENA, voto 5.5 – Un’altra rivoluzione totale. Via Calaiò, non è arrivato nessun bomber di razza, se non Pozzi. Dietro parte anche Neto ed arrivano Terlizzi ed Uvini. Ma non pare che queste mosse possano fare la differenza.<BR><BR>TORINO, voto 6 – Barreto farà bene se la condizione lo reggerà, la rosa era già ampia e non andava ulteriormente aumentata. Due carneadi da scoprire (Menga e Kabasele) ma il vero nodo da qui alla fine sarà il futuro di capitan Bianchi.<BR><BR>UDINESE, voto 6 – Come sempre succede in casa friulana, mercato senza nomi eclatanti ma con spostamenti mirati. Via Coda e Fabbrini per crescere,Guidolin saprà fare tesoro del materiale a disposizione. Anche senza nomi roboanti. <BR><BR>Gabriele Cavallaro<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR><BR>&nbsp;<BR><BR>C1007650adm001adm001balotelli-6.jpgSiNserie-a-il-pagellone-sul-mercato-insufficiente-la-juventus-spiccano-napoli-e-milan-1010190.htmSi100075701,02,03,06,07,08030443
2071010180NewsCalciomercatoCalciomercato Milan, Balotelli ha firmato fino al 201720130131112531milanMilanA.C. Milan comunica di aver acquisito dal Manchester City F.C. Mario Balotelli, che ha firmato un contratto fino al 30 Giugno 2017. <BR><BR>C1007650adm001adm001balotelli.jpgSiNmilan-balotelli-ha-firmato-1010180.htmSiT1000027100075701,02,03,07030207
2081010173NewsCampionatiMilan, Balotelli: «Volevo giocare solo qui». Galliani: «E` un colpo sensazionale»20130130175851milanMilanMario Balotelli è atterrato all'aeroporto di Malpensa ed ha rilasciato in esclusiva a Milan Channel le sue prime parole da nuovo giocatore del Milan: "Era molto tempo che volevo giocare nel Milan. Prima giocavo per altre squadre e non potevo venire. Adesso ho avuto la possibilità e sono corso. Il coro? Basta che mi vogliano bene e sono contento. Ho cominciato questa stagione con il City non bene e spero di fare bene. Io lo sapevo, dentro di me, che prima o poi sarei arrivato. Ho fatto delle scelte importanti e spero che possano portare bene sia a me che al Milan".<br><br> Ha commentato l'acquisto di Balotelli anche l'amministratore delegato del Milan Adriano Galliani: "Non devo certo presentarlo io Mario Balotelli. E' un sogno che si realizza, che volevano tutti con il presidente Silvio Berlusconi in prima linea. Ci abbiamo lavorato tanto e Mario è nei nostri cuori da tempo e, finalmente, ci siamo riusciti".<br><br>C1007650adm001adm001galliani.jpgSiNmilan-balotelli-volevo-giocare-solo-qui-galliani-e-un-colpo-sensazionale-1010173.htmSiT1000027100075501,02,03,07030254
2091010167NewsEditorialeBalotelli al Milan, il buon comportamento è la conditio sine qua non20130130133124milan, balotelliSalvino Cavallaro giornalista iscritto all`Ordine Regionale del Piemonte. Nasce a Milazzo (Me) ma ormai da anni vive e lavora a Torino. Ha collaborato con le redazioni di Sprint & Sport, Piemonte Sportivo, Torino Sera, La Nuova Metropoli, Arte & Dintorni, Stadio Goal. Attualmente, scrive per il Palio dei Quartieri News di Torino e collabora con IlCalcio24. In questi ultimi anni ha scoperto il fascino discreto della letteratura ed ha pubblicato il libro Quello che ho scritto, pensato e pubblicato e Tra interviste e altro edito da Progetto Immagine Le remore caratteriali sul giocatore sono sempre le stesse ormai da anni. E, nonostante i suoi buoni propositi, Balo ricade sistematicamente negli stessi errori. Rissoso in campo, indisciplinato negli allenamenti, vita sregolata, notti folli, fanno di questo ragazzo un campione eternamente incompleto, un talento calcistico cui manca sempre qualcosa d’importante: la maturità personale. L’eventuale arrivo di SuperMario in rossonero obbligherà Allegri a fare scelte precise e creare un prevedibile malumore nell’ambito dello spogliatoio. Ma, immaginare lo spettacolo che potrebbe dare in campo assieme a El Shaarawy fa passare in secondo piano l’eventuale destabilizzazione di gruppo che potrebbe verificarsi con il suo arrivo. E’ l’eterno problema che inonda le pagine dei giornali sportivi da quando Balotelli è entrato a far parte del calcio che conta. Tutti lo vorrebbero nella propria squadra, tutti lo considerano giustamente un grande campione capace di fare la differenza, ma poi, al minimo accenno di reazione in campo siamo tutti pronti a indignarci e a colpevolizzarlo. Genio e sregolatezza, questo è Super Mario. Una caratteristica che spesso si è riscontrata in alcuni calciatori che, nel tempo, invece di migliorare hanno finito anzitempo la loro luminosa carriera. Ma ci sono cose che vanno al di là del fatto tecnico e che si contraddistinguono soprattutto nel DNA personale. Le risposte possono essere tante, non ultimo quello di sapere chi sei, da dove vieni, qual è il tuo passato e quali sono i trascorsi della tua crescita di ragazzo che adora da sempre il gioco del pallone. Non sono risposte semplici, anzi, arrivare a coniugare il passato quale risposta del proprio presente è la cosa più difficile per ognuno di noi. Tuttavia, il mondo del calcio non ha tempo di andare a fondo su certe situazioni. Il dio denaro non può aspettare, e siccome campioni del calibro di Balotelli rappresentano un investimento importante per chiunque, si prediligono le indubbie qualità tecniche cercando di mascherarne le macroscopiche lacune caratteriali. Così, il SuperMario campione ha avuto e creato tanti problemi all’Inter, nonostante fosse stato più volte perdonato dal buon presidente Moratti. Ha poi raggiunto la Nazionale con il beneplacito del C.T. Prandelli che l’ha preso sotto la propria ala protettiva e poi, andato al Manchester City, ha continuato a non migliorarsi seminando scompiglio nello spogliatoio e negli allenamenti diretti dal mister Roberto Mancini. Oggi c’è l’eventualità concreta di ritornare a Milano sulla sponda rossonera. La società inglese sembra volersene liberare, non certo come calciatore ma per tutto quello che ha combinato a parte. Berlusconi, Galliani e Allegri potranno farlo cambiare? Sapranno consentirgli di raggiungere quella maturità che sembra essere per lui una chimera? Ripetiamo, il campione di calcio non si discute, perché dal punto di vista tecnico e tattico Balotelli apporterebbe indubbiamente grande qualità al Milan. Di questo siamo assolutamente convinti. Ma c’è un innegabile (insormontabile?) ostacolo da superare: il suo comportamento. Riusciranno i nostri eroi a farli capire che comportarsi bene è la conditio sine qua non per far parte del Milan? Questo è l’augurio che facciamo, perché rivedere nel nostro campionato le sue giocate da campione e i suoi gol, non può far altro che bene a chi come noi ama il gioco del calcio, a prescindere dalla propria fede sportiva.<BR><BR>Salvino Cavallaro<BR><BR>C1007650FL0711FL0711cavallaro 2.JPGSiNmilan-balotelli-il-buon-comportamento-e-la-conditio-sine-qua-non-1010167.htmSiT1000027100451001,02,03,07030401
2101010151NewsCalciomercatoE` ufficiale, SuperMario è un atleta rossonero20130129201210balotelli, milan, milano, city, accordo, 2017Domani l`attaccante azzurro sarà a Milano per sostenere le visite mediche<p align="justify">Mario Balotelli è da pochi minuti un giocatore del Milan. Il club rossonero ha infatti raggiunto un accordo con il Manchester City per il trasferimento del giocatore a Milano.&nbsp;Secondo l'accordo raggiunto con il Manchester City, il cartellino di Balotelli dovrebbe costare al Milan 20 milioni di euro pagabili a rate, più 3 milioni di euro di bonus. Balotelli ha già lasciato il ritiro del Manchester City a Londra, e arriverà a Milano domani di primo mattino per sostenere le visite mediche e firmerà il contratto fino al 2017. Per lui è disponibile la maglia numero nove, nel caso l'attaccante dovesse decidere di abbandonare la tradizionale maglia numero quarantacinque.<br><br>Il Milan dei giovani aggiunge cosi' un nuovo e importante tassello. In un attacco già infarcito di giocatori dall'età media molto bassa (El Shaarawy è un classe '92, Bojan e' del '90, mentre Niang è addirittura del '94), fa irruzione da oggi il ventiduenne Balotelli. <br><br><br>Allegri dovrebbe infatti lanciare 'SuperMario' come punta centrale, nel ruolo che ha ricoperto in nazionale agli Europei e nelle qualificazioni mondiali, ma non è escluso nemmeno un utilizzo da esterno in un 4-3-3, modulo dal quale il tecnico non dovrebbe muoversi visti i recenti risultati. Se invece la squadra dovesse cambiare volto, passando ad un attacco con due sole punte, la coppia El Shaarawy-Balotelli diventerebbe il punto di riferimento per i prossimi anni anche in prospettiva azzurra. Prandelli li ha già lanciati assieme nella partita dello scorso novembre contro la Francia. <br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br>C1007650ivomesivomesbalotelli.jpgSiNmilan-firma-balo-supermario-2017-1010151.htmSi100075401,02,03,07030436
2111010150NewsCalciomercatoCalciomercato Milan, Balotelli si riduce l`ingaggio per venire in rossonero20130129150819milan, balotelliMilan BalotelliArrivano importantissime novità sul futuro di Mario Balotelli. Secondo quanto riportato da Gianluca Di Marzio all'interno di Sky Sport sarebbe imminente l'arrivo della fumata bianca per il passaggio di Super Mario in rossonero. Per l'ufficialità mancherebbero solo i dettagli: il Manchester City ed il Milan, infatti, sono distanti solo pochi milioni e la differenza potrà facilmente essere colmata con l'inserimento di eventuali bonus. Balotelli, a testimonianza della sua voglia di Milan, avrebbe deciso di ridursi l'ingaggio pur di arrivare a Milanello. L'ingaggio annuo sarà di circa 4 milioni di euro netti più bonus. Il giocatore così guadagnerà meno rispetto a quanto percepito a Manchester, dove lo stipendio era di 5 milioni.C1007650adm001adm001118564312_balotelli_366244b.jpgSiNmilan-balotelli-si-riduce-l-ingaggio-per-venire-in-rossonero-1010150.htmSiT1000027100075701,02,03030240
2121010142NewsCalciomercatoCalciomercato Milan, Raiola e i dettagli per Balotelli20130128153001milan, balotelliMilan BalotelliProsegue la trattativa fra Milan e Manchester City per il trasferimento di Mario Balotelli in rossonero. La proposta del Milan è ormai nota: 20 milioni di euro in rate per i prossimi sei anni. Il City ne vuole almeno 25, con Raiola, agente di SuperMario, che nel pomeriggio di ieri è volato a Londra per cercare di limare le differenze. Come riporta La Gazzetta dello Sport i la trattativa va verso la direzione giusta, tanto che l'entourage dell'attaccante azzurro avrebbe iniziato a definire con il Milan i dettagli del nuovo contratto. <br><br> &nbsp;<br><br> &nbsp;<br><br> &nbsp;<br><br> &nbsp;<br><br> <BR>&nbsp;<br><br>C1007650adm001adm001balotelli.jpgSiNmilan-raiola-e-i-dettagli-per-balotelli-1010142.htmSiT1000027100075701,02,03,07030230
2131010139NewsCalciomercatoCalciomercato Napoli, offerti 30 milioni al Milan per El Shaarawy20130128121513napoli, el shaarawyNapoli El ShaarawyCome riporta La Gazzetta dello Sport c'è stato un clamoroso intreccio di mercato: Con Balotelli sempre più vicino al Milan, il Manchester City va in pressing su Edinson Cavani. Tuttavia la clausola rescissoria sul matador può essere esercitata dal dal 1° luglio al 10 agosto 2013, quindi non ha efficacia nelle trattative invernali. Nonostante questo il Napoli non vorrebbe farsi trovare impreparato, conscio che in estate potrebbe perdere il suo gioiello; per questo motivo il club di De Laurentiis avrebbe avanzato al Milan una clamorosa offerta: 30 milioni di euro per il faraone El Shaarawy. Discorso spento sul nascere, visto il secco rifiuto del club di via Turati, ma l'incrocio di mercato svelato dalla rosea ha del clamoroso.C1007650adm001adm001delaurentiis67.jpgSiNnapoli-offerti-30-milioni-al-milan-per-el-shaarawy-1010139.htmSiT1000027100075701,02,03,07,08030276
2141010105NewsCalciomercatoInter: e ora che fai?20130124125428interMercato in stallo: la cessione di Sneijder fa maleEpurazione completata: l'ultimo eroe del Triplete, Wesley Sneijder, rifiuta l'adeguamento e va via, al Galatasaray, mica Real o Barca. Storia vecchia ormai comunque, storia di cui si è parlato e straparlato: ora in casa Inter si guarda al futuro. <P style="MARGIN-BOTTOM: 0cm">Come sarà il futuro senza Sneijder? Un'idea Stramaccioni se l'è potuta fare in tutto questo girone d'andata, in cui, vuoi per infortunio, vuoi per scelte societarie, l'olandese il campo l'ha visto poco: il tecnico dell'Inter si è adattato, ha cambiato modulo (inizialmente ha detto lui stesso che la squadra era stata costruita “con due mediani dietro Sneijder” ndr) e ha “scoperto” Guarin trequartista. Il “Guaro” ha muscoli da vendere, potenza e corsa, ma quando serve il colpo di genio che ti cambia la partita lui non è proprio l'ideale: serve investire sul mercato. E' stato preso Rocchi, gli è stata tolta un po' di quella polvere che gli aveva fatto prendere Petkovic alla Lazio, ed è stato mandato in campo, non esattamente con ottimi risultati però: all'Inter ci vuole ben altro. Si guarda a Paulinho, regista brasiliano che in Italia se ne trovano a bizzeffe anche meglio di lui, si guarda a Schelotto, ala di grande corsa ma che può andare bene solo se preso come alternativa a Jonathan ( difficile riuscire a fare peggio del brasiliano...), si guarda a Lodi per Giugno (quando però sulla carta d'identità del catanese ci sarà la scritta anni 30). Nessuno di questi nomi insomma sembra essere da Inter: mancano i soldi si, ma anche le idee. Le scelte, sarà una casualità, ma da quando è andato via Oriali, si sono rivelate quasi tutte sbagliate: i big sono stati cacciati nel vero senso della parola, gente come Santon, Balotelli e Destro, prodotti del vivaio nerazzurro, provocano più d'un semplice rammarico nel vederli far bene altrove. Tra gli acquisti di Giugno gli unici che hanno rispettato le aspettative sono stati Handanovic e Cassano: e gli altri? Jonathan mette paura al pubblico di San Siro quasi come Crisantemi con Oronzo Canà nell'<I>allenatore nel pallone,</I> Silvestre sembra un lontano parente del centrale che tanto bene ha fatto nelle due squadre siciliane, Gargano è un giocatore normale e non un valore in più, Coutinho, tornato dal prestito all'Espanyol con grosse aspettative, dopo un buon inizio sembra essersi eclissato dando l'idea d'essere, anche quest'anno, un talento incompiuto. <br><br> <P style="MARGIN-BOTTOM: 0cm">Quanti errori insomma: tutti da correggere al più presto se si vuol costruire qualcosa di buono. Le basi ci sono, l'allenatore è ottimo e le idee non gli mancano, ma dietro la Juve anche le altre squadre crescono e, attualmente, sembrano pure più forti dei nerazzurri: non si potrà contare per sempre su Milito, Samuel, Chivu, Cambiasso e compagnia bella, visto che anche per loro gli anni passano. Servono idee, un progetto come si deve e saper individuare i giocatori buoni su cui investire: Sneijder è andato via, portandosi tutta la sua fantasia, mica quella dell'intera Inter... <br><br>C1007650FL0141FL0141bc5e6a0ca6a2507c99996dce88011eb6-25557-1288889989.jpgSiNinter-e-ora-che-fai-1010105.htmSiT1000026100205001,02,03030358
2151010100NewsCalciomercatoCalciomercato Milan, Raiola lima le richieste del Manchester City20130124110024milan, balotelliMilan BalotelliCon l'incontro di ieri tra Mino Raiola e Adriano Galliani presso la sede del Milan in Via Turati, è arrivata anche l'ennesima richiesta al ribasso da parte del Manchester City per arrivare a Mario Balotelli. 25 milioni più bonus contro i 37 di pochi giorni fa. Passi in avanti che incoraggiano i rossoneri ma che ancora li tengono a distanza. L'ad Galliani sa di non poter andare oltre al prestito, almeno per questa stagione, quindi il procuratore di Super Mario è ripartito subito per l'Inghilterra per continuare il dialogo con il club inglese e cercare di trovare un punto di incontro per riportare Balotelli in Italia.<BR>C1007650adm001adm001balotelli.jpgSiNmilan-raiola-lima-le-richieste-del-manchester-city-1010100.htmSiT1000027100075701,02,03,07030302
2161010058NewsCalciomercatoCalciomercato Milan, per Balotelli servono 28 milioni20130120132228milan, balotelliMilan BalotelliSecondo quanto riportato dall'edizione odierna de La Gazzetta dello Sport infatti, il City avrebbe abbassato le proprie pretese per Mario Balotelli, passando da 37 a 28 milioni di euro. Un ribasso significativo, che agevolerebbe ulteriormente una trattativa che il Milan sogna di poter portare avanti da qui al 31 gennaio. L'iniziale proposta rossonera era di 18 mln ma con un piccolo sforzo (e l'ormai noto pagamento dilazionato in 6 rate) si potrebbe sbloccare il tutto, per la gioia dei due club e dello stesso giocatore, che anche ieri è rimasto in panchina per novanta minuti e - scrive milannews - farebbe di tutto per lasciare l'Inghilterra.C1007650adm001adm001balotelli.jpgSiNmilan-per-balotelli-servono-28-balotelli-1010058.htmSiT1000027100075701,02,03,07030189
2171010034NewsCalciomercatoIl Milan sfoglia la margherita: Kakà o Balo?20130118104056milan becks kaka balotelliIntanto Becks è sempre più vicino<EM>"Ci rafforzeremo":</EM> l'ha promesso Silvio Berlusconi. Il Milan inizia a darsi da fare sul mercato e, dopo aver ceduto Pato&nbsp;e tenuto Robinho, Galliani prepara il colpo; i nomi sono due, i soliti due: Kakà o Balotelli? <BR><BR>Con uno di loro dovrebbe arrivare comunque anche un altro top player che ha già vestito il rossonero, David Beckham: l'ad rossonero ieri ha detto che c'è il 99.9% di possibilità che l'inglese venga al Milan, ma sappiamo tutti quanto sia importante quel 0.1 nelle sue trattative.&nbsp; Lo Spice Boy vuole tornare a Milano e al Milan dopo l'infortunio di Ambrosini serve ancor di più schierare uno dai piedi buoni davanti la difesa: Beckham tra l'altro sarebbe utilizzabile in Champions. Per tutti questi motivi crediamo che dietro le quinte la trattativa ci sia e che presto potrà concludersi.<BR><BR>Tornando a Kakà e Balotelli: il brasiliano ha detto a chiare lette di voler tornare in rossonero e sarebbe disposto a ridursi l'ingaggio (da 10 a 7.5 mln). I rossoneri vogliono prenderlo in prestito però, mentre i blancos per via della fiscalità spagnola preferiscono cederlo totalmente. SuperMario invece ormai sembra aver fatto il suo tempo in Inghilterra: tutti si sono stancati di lui e pure Monsour ha deciso di lasciarlo partire. Raiola ieri ha incontrato Galliani e si è parlato anche di lui: Balo costa tanto e considerato che chi deve pagarlo non mangia <EM>"mele marce"</EM>...<BR><BR>Insomma: lavori in corso...<BR><BR>C1007650FL0141FL0141c_27_articolo_96775_immagineprincipale.jpgSiNil-milan-sfoglia-la-margherita-kaka-o-balo-1010034.htmSiT1000027100205001,02,03,07030315
2181010019NewsCalciomercatoCalciomercato Milan, tutti gli obiettivi dei rossoneri20130115114918milanMilanMancano 16 giorni alla chiusura del mercato di riparazione, e le voci sui possibili movimenti (o sul presunto immobilismo) del Milan crescono di giorno in giorno. Lodi, Drogba, Balotelli, Astori, Perin, c'è un nome buono per ogni reparto, e per ogni nome la relativa smentita della società. Il vero punto è: qual'è il progetto della società Milan per questa stagione e per le stagioni a seguire? Seguendo quanto fatto quest'estate, e in questi mesi il progetto sembrerebbe abbastanza chiaro: stagione di transizione, il cui scopo principale è quello di trovare e far crescere giovani di ottimo prospetto, meglio se italiani, e qualche acquisto a parametro zero o giù di lì per completare la rosa. Il recente acquisto di Saponara va chiaramente in questa direzione, dopo la valorizzazione di De Sciglio e El Shaarawy, gli acquisti estivi di Acerbi, Niang, Bojan, i tentativi per Destro, Perin, Bellomo. Una squadra di giovani, possibilmente under 23, da far diventare campioni, alcuni funzionano, altrisono da rivedere, ma puntare sui giovani comporta questi rischi ovviamente. Esigenze di bilancio, ma anche il fascino di un progetto simile a quello del Barcellona, che i campioni li costruisce soprattutto in casa.<BR>In questo contesto però stridono le voci su interessamenti per giocatori come Lodi o Drogba, Balotelli. Nessun dubbio sul valore dei giocatori, il primo è un ottimo centrocampista con un ottima attitudine per i calcio piazzati (fondamentale assente tra gli effettivi dell'attuale rosa rossonera), il secondo uno degli attaccanti più forti degli ultimi 20 anni, il terzo in prospettiva uno dei migliori attaccanti della nuova generazione. Ma la loro utilità per il MIlan attuale e per il progetto Milan degli anni a venire? L'attacco non è certo un problema per il Milan attuale, quindi viene meno la necessità di un giocatore come Drogba, spendibile solo per l'immediato e non per il futuro. Balotelli potrebbe rientrare nel progetto Milan "giovane e promettente", però non nell'immediato, sia per i costi, sia per l'organico che dispone già di un reparto completo in attacco, sicuramente quello che a minor necessità d'innesti al momento. Lodi potrebbe dare maggiore qualità al centrocampo, c'è bisogno di qualcuno che supporti Montolivo nella manovra, e Lodi garantirebbe anche qualche goal in più dai calci piazzati. Ma è un ragazzo di 29 anni, all'apice della sua parabola sportiva è un buon centrocampista da squadra di media classifica, non pare il giocatore in grado di spostare equilibri, un buon innesto ma nulla di più. Bisogna interrogarsi su quale sia l'obiettivo degli acquisti che si fanno: spendere per guadagnare qualche punto in più e scalare una o due posizioni in questo campionato? Lodi e Drogba vanno benissimo. Costruire per il futuro una squadra vincente, da vertice, lavorando sui giovani a costo di lasciare per strada qualche punto e qualche posizione in questo campionato? Allora sarebbero acquisti poco funzionali. Meglio cercare di valorizzare i giovani in rosa, prendendo in considerazione anche l'ottimo materiale che stà fornendo la primavera, a partire da Cristante e Carmona per il centrocampo.<br><br> Cristian Carboni<br><br>C1007650adm001adm001fesrf.jpgSiNmilan-tutti-gli-obiettivi-dei-rossoneri-1010019.htmSiT1000027100075701,02,03,07030400
2191010013NewsCampionatiCalciomercato Milan, Galliani: «Non prendiamo centravanti, ne abbiamo cinque»20130114152620milan, gallianiMilan Galliani<SPAN lang=""><BR>L'amministratore delegato rossonero, Adriano Galliani, presente a Roma all'assemblea per l'elezione del presidente della Figc, ha parlato del mercato di gennaio del Milan, come riporta sportmediaset.it: "Se non parte nessuno non arriva nessuno. Balotelli? Abbiamo cinque attaccanti, ho sempre detto che, se fosse partito un solo attaccante, cosa che si è verificata con la cessione di Pato, saremmo rimasti così". Sulla nuova politica della società rossonera, Galliani ha spiegato: "Al Milan serve un po' di tempo per tornare al vertice del calcio, ma sono sicuro che ce la faremo. Abbiamo deciso di cambiare pelle puntando su ragazzi emergenti. Lo abbiamo spiegato ai tifosi e mi sembra lo stiano capendo. Abbiamo sistemato i conti, stiamo seguendo il fair-play stabilito dall'Uefa, il bilancio è in pareggio e a Genova abbiamo schierato un attacco giovanissimo, con un'età media di vent'anni. Andremo avanti così, stiamo investendo su calciatori giovani anche in questo mercato di gennaio e siamo sicuri che nel medio periodo arriveranno grandi risultati". Il Milan sta risalendo la classifica e l'obiettivo è il terzo posto: "Speriamo di risalire la classifica prima possibile - ha osservato il dirigente rossonero - non voglio fare previsioni ma, nelle ultime 12 partite, stiamo marciando a ritmi molto elevati: con due punti di media a partita siamo assolutamente nelle prime tre posizioni. Purtroppo siamo partiti ad handicap, altrimenti saremmo in corsa per lo scudetto anche noi. Ma abbiamo superato lo shock iniziale e crediamo ancora nella conquista del terzo posto". <BR></SPAN>C1007650adm001adm001galliani.jpgSiNmilan-galliani-non-prendiamo-centravanti-ne-abbiamo-cinque-1010013.htmSiT1000027100075501,02,03,07030224
2201009946NewsCalciomercatoBalotelli- Napoli: da sogno ad affare per tutti20130110113227balotelliMario Balotelli, 23 anniMario Balotelli al Napoli: eccola l'ultima boutade di questo pazzo calciomercato. Ma siamo sicuri che sia una bufala o comunque qualcosa di irrealizzabile? Sicuri che le voci non si possono tramutare in trattativa? <BR><BR>Mazzarri l'ha detto chiaramente che&nbsp;gli&nbsp;piacerebbe allenare Balotelli, De Laurentiis l'ha sempe sognato e il tesoretto della cessione di Lavezzi ancora è conservato. Balo costa tanto, troppo, ma è un investimento per il futuro oltre che la consapevolezza di poter lottare finalmente per lo scudetto proponendo in avanti un trio difficilmente eguagliabile nella nostra Serie A: eh già perchè anche Cavani avrebbe un motivo in più per restare. Il Matador è felicissimo a Napoli, è trattato come un re, ma vuole vincere, e l'ha fatto presente al presidente al momento del rinnovo: con un tridente così si potrebbe sognare eccome. Dall'altra parte però che pensa SuperMario? L'Inghilterra ormai semba stargli stretta e la lite con Mancini (nonostante i successivi sorrisi a denti stretti a testimoniare il ritorno della pace tra i due) ha probabilmente segnato il "the end" alla sua avventura oltremanica: lui adesso&nbsp;vuole tornare in Italia e a Napoli di sicuro non lo considerano una "mela marcia". Per lui sarebbe una piazza perfetta:&nbsp;un pubblico caloroso una squadra in cui può essere una star e una città dove potrebbe trovare tranquillità accanto alla Fico e a sua figlia, allontanandosi da tutte le distrazioni possibili e lavorando sodo sul campo. Altro particolare:&nbsp;in questo momento&nbsp;Balo è con più d'un piede fuori dalla nazionale dopo il suo litigio col Mancio e il posto perso. <BR><BR>Un azzurro tira un altro, o no?<BR><BR>C1007650FL0141FL0141118564312_balotelli_366244b.jpgSiNbalotelli-napoli-da-sogno-ad-affare-per-tutti-1009946.htmSiT1000017100205001,02,03,07,08030281
2211009945NewsCalciomercatoCalciomercato Napoli, De Laurentiis vuole Balotelli20130110094131napoli, balotelliNapoli Balotelli<BR>Aperture arrivate in casa Napoli per Mario Balotelli. Dopo Aurelio De Laurentiis, è il turno di Walter Mazzarri che a RCM ha detto "certo che mi piacerebbe vederlo nel Napoli". I partenopei, inoltre, erano già interessati al giocatore nel 2010, quando andò poi al Manchester City, ha svelato il tecnico toscano. Problemi per il sogno? 37 milioni il costo del cartellino, più 6,5 milioni a Balotelli. Cifre smisurate. Balotelli è solo una suggestione. C1007650adm001adm001balotelli.jpgSiNnapoli-de-laurentiis-vuole-balotelli-1009945.htmSiT1000017100205001,02,03,08030195
2221009877NewsCampionatiLite pazzesca al City: Mancini e Balotelli divisi dai compagni20130103152225manchester city, mancini, balotelliManchester City Mancini BalotelliClamoroso litigio tra Mario Balotelli e Roberto Mancini, fotografato dal Daily Mail. I due sono venuti alle mani nell'allenamento di pochi minuti fa e poi divisi da compagni e membri dello staff del Manchester City, nelle sedute di preparazione per la gara di FA Cup contro il Watford. Questo, chiude il tabloid, è il passo decisivo per l'uscita del calciatore dai Citizens.<BR>adm001adm001mancini-6.jpgSiNlite-pazzesca-al-city-mancini-e-balotelli-divisi-dai-compagni-1009877.htmSi100075701,02,03030364
2231009845NewsCampionatiSpeciale 2012: 365 giorni di gioie e dolori20121231182014calcioEmozioni e polemiche di un anno indimenticabile di calcioSta per finire anche quest'anno solare: è stato un 2012 indimenticabile per più e più motivi. Ci siamo entusiasmati per l'Italia di Prandelli, indignati per calcioscommesse, commossi per la morte di Morosini: è stato l'anno dell'esodo dei nostri big dal nostro campionato, del gran ritorno alla vittoria della Juve, del trionfo in Champions del nostro Di Matteo, in Premier di Mancini e tanto altro: riviviamo insieme in questo Speciale di <EM>IlCalcio24</EM> dove raggruppiamo tutte le emozioni degli ultimi 365 giorni.<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>GENNAIO: <BR><BR>Pronti via, il 9 Gennaio, Leo Messi conquista il Pallone d'Oro. E' il suo terzo trionfo consecutivo. Come lui solo Cruijff, Van Basten e Platini. Alla fine dedica il trofeo a Xavi: <EM>"anche lui lo meritava di vincere".&nbsp; </EM>In Italia invece è tempo di calciomercato: Galliani chiude per Tevez, ricavando i soldi dalla cessione di Pato al Psg: Berlusconi però ci ripensa, tiene il Papero, e fa saltare tutto. La scelta non si rivelerà esattamente azzeccata. I rossoneri alla fine si consoleranno con Maxi Lopez in prestito dal Catania. Tra gli altri colpi l'Inter prende Guarin, la Juve Caceres, il Napoli Edu Vargas, mentre Thiago Motta vola al Psg.&nbsp;Il 15 Gennaio Diego Milito decide il derby: in panca in casa Inter siede Ranieri&nbsp;(subentrato da poco a Gasperini ndr) e il Principe sfrutta al meglio un erroraccio di Abate. Nerazzurri secondi dietro ad una Juve già tritatutto. In Inghilterra ritornano&nbsp;a casa due vecchietti coi piedi d'oro: Paul Scholes a Manchester, e Titì Henry all'Arsenal.<BR><BR>FEBBRAIO<BR><BR>Il secondo mese dell'anno parte col botto: Fabio Capello l'8 Febbraio si dimette dalla panchina dell'Inghilterra:&nbsp;il motivo scatenante è la revoca da parte della federazione della fascia di capitano a Terry, capitano per Don Fabio. Febbraio non lo gioca invece Zlatan Ibrahimovic: Milan-Napoli, Aronica&nbsp;attacca Nocerino dopo un fallo, Ibra&nbsp;gli rifila uno schiaffo e si becca tre punti saltando così il match scudetto con la Juve. Scontro che arriva il 24 Febbraio: è la partita dello scandalo, quella del gol&nbsp;di Muntari non visto dall'arbitro. Finisce 1-1 e&nbsp;le due squadre si pizzicheranno da qui alla fine del campionato&nbsp;su questa partita. Delude in campionato, ma vola in Champions il Napoli di Walter Mazzarri: i partenopei emozionano tutti e fanno innamorare l'Italia quando schiantano il Chelsea 3-1 al San Paolo grazie ai gol di Lavezzi e Cavani (doppietta)<BR><BR>MARZO<BR><BR>Muamba fa tremare l'Inghilterra: nel match del suo Bolton col Tottenham il giocatore si accascia a terra colpito da infarto. Decisivo l'utilizzo del defibrillatore che ha consentito che il calciatore arrivasse all'ospedale in gravissime condizioni si, ma ancora in vita. Il ragazzo ha da poco deciso di smenttere col calcio. In Italia la Juve è sempre più formidabile: cinque gol alla Fiorentina al Franchi e la consapevolezza di essere in grado di poter lottare fino alla fine. In Champions crollano Inter e Napoli: i nerazzurri perdono a Marsiglia 1-0 e vincono 2-1 a San Siro mentre i partenopei crollano 4-1 a Londra col Chelsea. Marzo intanto è anche il mese di Andrea Stramaccioni: la sua Inter Primavera vince la Next Generation (la Champions giovanile) e Moratti, dopo aver esonerato Ranieri, punta forte su di lui siedendolo sulla panchina della prima squadra.<BR><BR>APRILE<BR><BR>Questo è il mese dell'affondo decisivo della Juve e del sorpasso al Milan: i bianconeri tritano Napoli in casa e Palermo in trasferta, mentre i rossoneri prima si bloccano a Catania 1-1 e poi perdono incredibilmente 2-1 in casa con la Fiorentina. Decisivo il gol di Amauri, ex juventino. Aprile però è il mese più brutto di quest'anno per la terribile e assurda morte di Piermario Morosini: il calciatore al 31' del secondo tempo improvvisamente cade a terra colpito da infarto, l'autoambulanza tarda ad arrivare, i defibrillatori mancano e il Moro non ce la fa. Iniziano le polemiche, l'Italia si ferma, il mondo mostra solidarietà nei confronti dell'ex giocatore del Livorno e la sua maglia viene ritirata per sempre. Tornando al calcio giocato, in Spagna Mourinho e il suo Real espugnano il Camp Nou e volano verso la vittoria della Liga: anche in Champions i blaugrana crollano col Chelsea, che in finale troverà il Bayern Monaco che a sua volta ha battuto ai rigori il Real.<BR><BR>MAGGIO<BR><BR>Il mese inizia con la lite Ljaic-Rossi che fa il giro dell'Italia: è il 2 Maggio, il tecnico sostituisce il serbo con Olivera, lui la prende male, lo applaude e dice qualcosa all'allenatore, che non ci vede più lo aggredisce. Rossi a fine partita verrà esonerato dalla Fiorentina. Il 6 Maggio la Juve ritorna Campione d'Italia: i bianconeri battono il Cagliari in campo neutro e in contemporanea l'Inter disintegra nel derby il Milan. La settimana dopo in casa con la Juve è grande festa: Del Piero segna e saluta&nbsp;i suoi tifosi&nbsp;nel migliore dei modi. Lasciano&nbsp;tra le lacrime anche Inzaghi, Nesta e Seedorf.&nbsp;Cavani e Hamsik invece regalano la&nbsp;Coppa Italia alla Juve: battuti i bianconeri di Conte.&nbsp;All'estero Mancini vince la Premier, Di Matteo la Champions League. Si parte per le Nazionali: l'Europeo è in arrivo, ma non solo. Il 28 Maggio infatti ecco il colpo di scena: la Polizia irrompe a Coverciano con l'ordine di perquisire la camera di Mimmo Criscito, indagato per presunta combine insieme ai compagni Kaladze, Milanetto e Sculli. Prandelli ritiene che il giocatore non sia tranquillo e lo lascia a casa: convocato regolarmente Bonucci, indagato dalla procura di Bari. Esce fuori da un'altra indagine anche il nome di Antonio Conte: l'accua è quella di associazione a delinquere. <BR><BR>GIUGNO<BR><BR>Risalgno dal Purgatorio della Serie B il Toro e la Samp: assieme a loro il Pescara spettacolo di Zdenek Zeman, Verratti, Insigne e Immobile. Tutt'e quattro lasceranno la squadra a fine anno: il tecnico boemo ritorna a Roma tredici anni dopo. Iniziano intanto gli Europei: ci presentiamo con una squadra giovane su cui c'è tanta fiducia; le squadre da battere però sono la Germania e la Spagna: proprio con le Furie Rosse alla prima del torneo riusciamo a non perdere. Finisce 1-1, loro col tiqui taqua ci mettono in difficoltà. ma alla fine Totò Di Natale aggiusta le cose. Grazie alla Spagna e al mancato tra loro e la Croazia passiamo ai quarti dove troviamo l'Inghilterra, orfana di Capello da un pò di mesi: dominiamo il match ma non sblocchiamo il match. Si arriva ai rigori, Montolivo sbaglia, Pirlo segna di cucchiaio, Diamanti regala la semifinale. Tra noi e la finalissima c'è un solo ostacolo adesso: si chiama Germania, la solita avversaria di sempre, abbattuta però anche stavolta. Li dominiamo, Balotelli in 45' segna prima di testa e poi con una fucilata su cui Neur non può nulla. Nella ripresa meriteremmo di dilagare ma invece arriva allo scadere il 2-1 di Ozil su rigore: troppo tardi, è finale!<BR><BR>LUGLIO<BR><BR>1 Luglio: finale con la Spagna. Loro sono forti, però noi gli abbiamo tenuto testa nel girone: la nazione ci crede e quei ragazzi d'azzurro vestiti sono i nostri eroi. Il campo però dice tristemente altro: ci umiliano 4-0 e l'immagine finale di Balotelli in lacrime racchiude tutta la delusione d'un intero popolo. Si torna a casa: è tempo di mercato. Zlatan Ibrahimovic e Thiago Silva lasciano il Milan e si accasano al Psg&nbsp;dopo settimane di trattative: è un'operazione choccante nei prezzi visto che i rossoneri guadagnano tra soldi risparmiati e cash la bellezza di quasi 170 milioni d'euro. Il mese poi si chiude col botto: arrivano i deferimenti per calcioscommesse. Omessa denuncia per Conte,&nbsp;Pepe, &nbsp;Di Vaio&nbsp;(tra i 6 e i 12 mesi di squalifica per tutti e quattro), illecito sportivo per Bonucci e Portanova&nbsp;(fino a tre anni).<BR><BR>AGOSTO<BR><BR>Arrivano le sentenze: ilo 10 Agosto Antonio Conte viene squalificato per 10 mesi con l'accusa di omessa denuncia. Rispetto a quanto aveva chiesto Palazzi il tecnico bianconero ha avuto 5 mesi di sconto. Squalificato anche Alessio, in panca per l'inizio della stagione va Massimo Carrera: sul campo la Juve è la stessa dell'anno scorso e&nbsp;conquista&nbsp;il&nbsp;primo trofeo dell'anno contro il Napoli tra le polemiche generali. I bianconeri vincono 4-2 ai supplementari, i partenopei finiscono il match in 9 e non si presentano alla presentazione. Si ha comunque la sensazione che&nbsp;la squadra di Mazzarri possa lottare fino alla fine per lo scudetto.&nbsp;Fuori dal campo intanto impazza il mercato:&nbsp;Inter&nbsp;e Milan confezionano lo scambio Cassano-Pazzini, la Fiorentina&nbsp;acquista ben 12 giocatori nuovi, i&nbsp;rossoneri&nbsp;all'ultimo comprano pure&nbsp;De Jong e Bojan,&nbsp;la Juve prende Bendtner in attacco e la Roma brucia tutti per Balzaretti e&nbsp;Destro. Il campionato sta per iniziare.<br><br> SETTEMBRE<br><br> Il mese si apre con l'accordo tanto atteso: Alessandro Del Piero&nbsp;va in Australia&nbsp;per vestire la maglia del Sidney. Numero 10 per lui e una federazione, la A-League, che lo indica come ambasciatore nel mondo del campionato. La sua ex squadra intanto in campionato macina puntio su punti e ritorna in Champions con una prestazione maiuscola a Stanford Bridge col Chelsea: 2-2 il finale&nbsp;con prova maestosa di tutta la squadra e reti decisive di Vidal e Quagliarella dopo la doppietta iniziale di Oscar. Chi non sta bene invece è il Milan: i rossoneri mostrano il peggio&nbsp;di se e&nbsp;perdono sia in campionato che in&nbsp;Champions: Allegri cambia ben 4 moduli, ma la soluzione a tutto alla fine sembra essere Stephen El Shaarawy, astro nascente&nbsp;rossonero.<br><br> OTTOBRE<br><br> Tempo di derby:&nbsp;l'Inter di Stramaccioni&nbsp;parte da favorita contro i cugini del Milan e vince la stracittadina grazie al gol di Samuel a inizio match.&nbsp;Le polemiche arbitrali non mancheranno per via&nbsp;d'un&nbsp;gol annullato a Montolivo e&nbsp;per l'espulsione dubbia di Nagatomo. Settembre&nbsp;è il mese nero degli arbitri e il clou si ha durante Catania-Juve: ai rossazzurri viene annullato un gol regolarissimo mentre ai bianconeri viene convalidata una rete dubbia. Scoppia la bufera. Intanto a Conte&nbsp;viene&nbsp;ridotta la squalifica a 4 mesi: col Palermo lui ci sarà. In campo&nbsp;tra l'altro i bianconeri tritano 3-0 il Napoli.<br><br> NOVEMBRE<br><br> Inizio choc del mese: la Juve, imbattuta da 49 partite in campionato, perde in casa proprio con i "nemici" dell'Inter. In svantaggio grazie al gol di Vidal (viziato comunque da un grossolano errore arbitrale), i nerazzurri nella ripresa stupiscono tutti vincendo 1-3 grazie alle reti di Milito (due) e Palacio. Dopo il match dello Juventus Stadium però in nerazzurri incappano in un periodaccio: tra infortuni, squalifiche e scivoloni i punti dalla Juve aumentano. Nel Milan intanto esplode definitivamente El Shaarawy: il Faraone si conquista anche la Nazionale&nbsp;segnando per giunta&nbsp;contro la Francia. <br><br> DICEMBRE<br><br> L'ultimo mese dell'anno si apre col tormentone Sneijder: il giocatore, da due mesi ai box per infortunio, continua a non essere convocato, almeno finquando non firma il rinnovo, stando alle dichiarazioni di Branca. L'Inter chiede all'olandese di ridursi lo stipendio, ma Wes non ne vuole sentire: il 2013 sarà l'anno della sua cessione? Anche dicembre continua ad essere il mese della Juve: i bianconeri in Champions&nbsp;escono come prima del girone strapazzando in casa il Chelsea e andando a vincere in Ucraina con lo Shakthar; in Italia il 9 dicembre torna Conte (a Palermo, ndr) e con due turni d'anticipo Pirlo e co si laureano anche&nbsp;campioni d'Inverno. Messi intanto batte ogni record: con 90 gol è il giocatore che ha segnato più gol nella storia del calcio in un anno solare. <br><br> <BR><BR><BR>&nbsp;<BR><BR><BR><BR><br><br>C1007650FL0141FL0141ilcalcio24-i-protagonisti-2012.jpgSiNspeciale-2012-365-giorni-di-gioie-e-dolori-1009845.htmSiT1000007,T1000010,T1000011,T1000012,T1000014,T1000016,T1000017,T1000018,T1000019,T1000020,T1000022,T1000023,T1000024,T1000025,T1000026,T1000027,T1000028,T1000095,T1000097,T1000099100205001,02,03,06,07,08,09030480
2241009833NewsGossipCi risiamo: Balotelli querela la Fico20121227121054balotelli«La Fico ha leso il mio onore di uomo...«La nascita della piccola Pia li avrebbe dovuti rendere più responsabili, e invece tra Mario Balotelli e Raffaella Fico sembra non esser cambiato proprio niente.<br><br> Prima il presunto flirt di Balo con la bella Funny mentre lei partoriva, poi le accuse dell'ex gieffina <EM>("E' irresponsabile, si disinteressa di me e della bambina."), </EM>e ora le accuse, con tanto di querela di Mario: <EM>"Raffaella ha leso il mio onore di uomo, ora<STRONG> </STRONG>mi risarcirà tutti i danni per questo.Mi vedo costretto mio malgrado a reagire. Mi vengono falsamente attribuiti comportamenti gravi che non hanno riscontro nella realtà. Ho incaricato i miei legali di difendere la mia onorabilità e diffido Raffaella Fico dal divulgare in futuro notizie che mi riguardano e non corrispondenti al vero" </EM><br><br> La telenovelas infinita.<br><br>FL0141FL0141raffaella-fico-incinta.jpgSiNgossip-ci-risiamo-balotelli-querela-la-fico-1009833.htmSi100205001,02,03,06,07,08,09030220
2251009829NewsEditorialeTra sogni ed esigenze: che si aprano le danze20121227104025calciomercatoDa Pato a Sneijder, sognando Drogba e Balo...Ci siamo: il calciomercato è tornato. Un mese di trattative, un mese di voci, un mese di colpi di scena: tanti sono i sogni, tante sono le esigenze per non arrivare impreparati al rush finale e per correggere il tiro di fronte ad un inizio di stagione balbettante.<br><br> Gli uomini più ambiti&nbsp;sono due: Didier Drogba e Mario Balotelli. Tutti vorrebbero l'ivoriano, ma nessuno probabilmente lo prenderà visto che dall'altra parte dell'Universo i cinesi lo riempiono di soldi che in Italia nessuno può dare. Ad aspettare SuperMario invece, oltre ad una moglie e una figlia, ci sono Milan e Inter: lui si è stufato dell'Inghilterra e tornerebbe in Italia anche a piedi, il City è stanco di lui ma a mettere i bastoni tra le ruote ecco il solito Mino Raiola. Balotelli è la sua Gioconda e va venduto a prezzi esorbitanti: a questa condizioni le italiane possono tranquillamente farsi da parte. Alla fine si sa, è sempre questione di soldi: soldi, proprio quelli per cui andrà via Wes Sneijder. Per bocca (o meglio tweet) della bellissima ma alquanto pettegola moglie Yolanthe, l'olandese ha già fatto le valigie. Destinazione? Inghilterra, Germania o Francia. Costo? 15 milioni da reinvestire subito subito per difesa e centrocampo. La stessa cifra la percepirà dall'altra parte del Naviglio il Milan: Galliani ha praticamente chiuso l'affare e Pato si prepara a tornare in Brasile. Una sconfitta per il Papero, enorme talento sprecato e una scelta, quella di tornare in patria, da fine carriera. Lo seguirà probabilmente pure Robinho: lui in carriera ha vinto tutto ma quando la saudade chiama...<br><br> E la Juve? i bianconeri prenderanno un centrale per sostituire Chiellni. Al di là del nome nuovo che esce fuori quotidianamente dalla carta stampata la sensazione è che Marotta si leverà lo sfizio di prendere Peluso e uno tra Bocchetti e Neto. Quest'ultimo tra l'altro, ebbene sì, sarà un uomo mercato: il barbuto spilungone portoghese infatti è seguito anche dal Napoli che, vista la squalifica di Cannavaro deve prendere qualcuno. L'altro nome caldo è quello di Matias Silvestre: i partenopei stessi e il Genoa sono su di lui, passato da potenziale top player a potenziale bidone. Sarà un mercato di sfoltimento in casa Lazio, di conferme per la Roma, alla ricerca di un bel puntero a Firenze, non verrà svenduto nessuno a Udine, saluteremo il simpatico Morimoto, pronto a tornare in Giappone, e assisteremo alle consuete rivoluzioni di Zamparini e Preziosi a Palermo e Genova. <br><br> Rieccolo qui il calciomercato: i dirigenti sono pronti con le loro giacchettine e cravattine ad intavolare trattative, e i pranzi/cene di lavoro sono pronti ad essere consumati. Chili superflui? non importa, conta solo la firma sul contratto. Che si aprano le danze!<br><br>C1007650FL0141FL0141calciomercato-invernale.jpgSiNtra-sogni-ed-esigenze-che-si-aprano-le-danze-1009829.htmSiT1000007,T1000010,T1000011,T1000012,T1000014,T1000016,T1000017,T1000018,T1000019,T1000020,T1000022,T1000023,T1000024,T1000025,T1000026,T1000027,T1000028,T1000095,T1000097,T1000099100205001,02,03,06,07,08,09030333
2261009822NewsCampionatiJuventus, Pirlo ottavo nel mondo: ecco la classifica di The Guardian20121225183258the Guardian Solo 67° BalotelliCome ogni anno The Guardian, noto tabloid inglese, ha stilato la classifica dei migliori cento giocatori del mondo attraverso un sondaggio tra undici esperti di calcio: primo Messi, seguito da Ronaldo, Xavi, Iniesta e Ibra.<BR><BR>Primo tra gli italiani Andrea Pirlo, ottavo: gli altri azzurri in lista sono Buffon (20°), Chiellini (50°), El Shaarawy (52°), Balotelli (67°), Bonucci (88°).<BR><BR>Di seguito la classifica completa:<BR><BR>1 Lionel Messi (Barcellona)<BR>2 Cristiano Ronaldo (Real Madrid)<BR>3 Xavi (Barcelona)<BR>4 Andres Iniesta (Barcellona)<BR>5 Zlatan Ibrahimovic (PSG)<BR>6 Radamel Falcao (Atletico Madrid)<BR>7 Robin van Persie (Man Utd)<BR>8 Andrea Pirlo (Juventus)<BR>9 Yaya Toure (Man City)<BR>10 Edinson Cavani (Napoli)<BR>11 Sergio Aguero (Man City)<BR>12 Iker Casillas (Real Madrid)<BR>13 Neymar (Santos)<BR>14 Sergio Busquets (Barcelona)<BR>15 Xabi Alonso (Real Madrid)<BR>16 Thiago Silva (PSG)<BR>17 Mesut Ozil (Real Madrid)<BR>18 David Silva (Man City)<BR>19 Bastian Schweinsteiger (Bayern Munich)<BR>20 Gianluigi Buffon (Juventus)<BR>21 Luis Suarez (Liverpool)<BR>22 Sergio Ramos (Real Madrid)<BR>23 Vincent Kompany (Man City)<BR>24 Gerard Pique (Barcelona)<BR>25 Philipp Lahm (Bayern Munich)<BR>26 Willian (Shakhtar Donetsk)<BR>27 Marco Reus (Borussia Dortmund)<BR>28 Franck Ribery (Bayern Munich)<BR>29 Manuel Neuer (Bayern Munich)<BR>30 Ashley Cole (Chelsea)<BR>31 Wayne Rooney (Man Utd)<BR>32 Juan Mata (Chelsea)<BR>33 Thomas Muller (Bayern Munich)<BR>34 Mario Götze (Borussia Dortmund)<BR>35 Karim Benzema (Real Madrid)<BR>36 Cesc Fabregas (Barcelona)<BR>37 Oscar (Chelsea)<BR>38 Fernandinho (Shakhtar Donetsk)<BR>39 Javier Mascherano (Barcelona)<BR>40 Gareth Bale (Tottenham)<BR>41 Javier Zanetti (Internazionale)<BR>42 Daniele De Rossi (Roma)<BR>43 Dani Alves (Barcelona)<BR>44 Petr Cech (Chelsea)<BR>45 Mats Hummels (Borussia Dortmund)<BR>46 Carles Puyol (Barcelona)<BR>47 Angel Di Maria (Real Madrid)<BR>48 Carlos Tevez (Man City)<BR>49 Didier Drogba (Shanghai Shenhua)<BR>50 Giorgio Chiellini (Juventus)<BR>51 Marcelo (Real Madrid)<BR>52 Stephan El Shaarawy (Milan)<BR>53 Toni Kroos (Bayern Munich)<BR>54 Samuel Eto'o (Anzhi Makhachkala)<BR>55 Jordi Alba (Barcelona)<BR>56 Mario Gomez (Bayern Munich)<BR>57 Arturo Vidal (Juventus)<BR>58 Eden Hazard (Chelsea)<BR>59 James Rodriguez (Porto)<BR>60 Marouane Fellaini (Everton)<BR>61 Ramires (Chelsea)<BR>62 David Villa (Barcelona)<BR>63 Klaas Jan Huntelaar (Schalke)<BR>64 Nemanja Vidic (Man Utd)<BR>65 Joe Hart (Man City)<BR>66 Arjen Robben (Bayern Munich)<BR>67 Mario Balotelli (Man City)<BR>68 Mathieu Valbuena (Marseille)<BR>69 Pierre-Emerick Aubameyang (St Etienne)<BR>70 Robert Lewandowski (Borussia Dortmund)<BR>71 Hernanes (Lazio)<BR>72 Pedro (Barcelona)<BR>73 Santi Cazorla (Arsenal)<BR>74 Christian Eriksen (Ajax)<BR>75 Ezequiel Lavezzi (PSG)<BR>76 Joao Moutinho (Porto)<BR>77 Mario Mandžukić (Bayern Munich)<BR>78 Patrice Evra (Man Utd)<BR>79 David Luiz (Chelsea)<BR>80 Luka Modric (Real Madrid)<BR>81 Victor Wanyama (Celtic)<BR>82Mapou Yanga-M'Biwa (Montpelier)<BR>83 Hulk (Zenit St Petersburg)<BR>84 Darijo Srna (Shakhtar Donetsk)<BR>85 Emmanuel Mayuka (Southampton)<BR>86 John Terry (Chelsea)<BR>87 Kwadwo Asamoah (Juventus)<BR>88 Leonardo Bonucci (Juventus)<BR>89 Javier Pastore (PSG)<BR>90 Henrikh Mkhitaryan (Shakhtar Donetsk)<BR>91 Moussa Dembele (Tottenham)<BR>92 Hatem Ben Arfa (Newcastle)<BR>93 Samir Nasri (Man City)<BR>94 Shinji Kagawa (Man Utd)<BR>95 Wesley Sneijder (Internazionale)<BR>96 Pepe (Real Madrid)<BR>97 Marek Hamsik (Napoli)<BR>98 Javi Martinez (Bayern Munich)<BR>99 Diego Forlan (Internacional)<BR>100 Paulinho (Corinthians)<BR><BR>FL0141FL0141214204hp2.jpgSiNpirlo-ottavo-nel-mondo-ecco-la-classifica-di-the-guardian-1009822.htmSi100205001,02,03,06,07,08,09030305
2271009817NewsCalciomercatoCalciomercato Milan, parte un Papero e arriva un Bad Boy20121224160142milan, pato, balotelliMilan Pato BalotelliA Quanto pare, Pato va al Corinthians. Galliani è partito per il Brasile, sia per lui che per Robinho, ma in questo momento il primo sembra più vicino alla cessione.<BR><BR>Il giovane brasiliano andrebbe al Corinthians per una cifra intorno ai 20 milioni, tanti quanto bastano per prendere il Bad Boy Balotelli.<BR><BR>Sempre messo in discussione quest'ultimo periodo, tra infortuni e "mal di pancia", i tifosi a parole già lo avevano ceduto al PSG a gennaio, nella trattativa che avrebbe dovuto portare Tevez al Milan, che poi però per il troppo rumore, si è concluse con un nulla di fatto.<BR><BR>Anche quest'anno sarà così? O la partenza di Galliani per il Brasile è un segno che Pato&nbsp;e il Milan si sono separati per prendere Balotelli? Lo scopriremo a gennaio.<BR><BR>Fabrizo Valeri<BR><BR>C1007650adm001adm001pato_r375_17dic08.jpgSiNmilan-parte-un-papero-e-arriva-un-bad-boy-1009817.htmSiT1000027100075701,02,03,07030369
2281009815NewsCalciomercatoGennaio si avvicina, questi tutti i rinforzi che occorrono ai club di Serie A20121224110140serie aSerie AGennaio si avvicina e il mercato di riparazione incombe<BR>Terminata l'ultima giornata dell'anno solare 2012 il calcio italiano spegne momentaneamente le luci per ripartire il 6 gennaio,ora a parlare non sarà il campo ma il mercato.<BR>Classifica,risultati e prestazioni alla mano il mercato di “riparazione” si preannuncia scoppiettante e ricco di movimenti, vediamo squadra per squadra chi ha bisogno di cosa...<br><br> ATALANTA: Data la sicura partenza del terzino Peluso (Juve o Milan) gli orobici cercheranno un sostituto per il resto andrebbe bene un vice Moralez se proprio si dovranno fare movimenti.<br><br> BOLOGNA: un portiere più affidabile per la squadra di Pioli che cerca anche un attaccante.<br><br> CAGLIARI: Buono l'attacco quello che andrebbe rimpolpato è il centrocampo e magari anche un terzino sx visto gli alti e bassi di Avelar.<br><br> CATANIA: Ci sarà molto probabilmente la partenza di Morimoto e quindi per gli Etnei sarebbe utile acquistare una prima punta, e resta un'icognita la situazione Barrientos.<br><br> CHIEVO: Partirà molto probabilmente Sorrentino (Palermo o Bologna) quindi si potrebe cercare un sostituto in porta,da puntellare il centrocampo magari con l'inserimento di una mezz'ala.<br><br> FIORENTINA: Se ci saranno movimenti saranno in uscita tranne che per un innesto in attacco.<br><br> GENOA: Situazione incandescente per una squadra che dovrà fare i botti nel mercato invernale, acquistati Matuzalem e Floro Flores, serve un altro attaccante visto la probabile partenza di Immobile e forse anche di Borriello, un altro centrocampista dovrebbe arrivare e anche un terzino e un centrale di difesa (Silvestre?).<br><br> INTER: sempre alla ricerca di un vice Milito, ora si aggiunge il bisogno di un vice Cassano, vista la partenza sempre più probabile di Snejder, un centrocampista per sopperire agli acciacchi dei titolari e un sostituto in difesa al posto di Silvestre, per il resto cessione in vista per Alvarez.<br><br> JUVENTUS: Con molta probabilità non arriverà il famigerato top-player, arriverà sicuramente un vice Chiellini visto l'infortunio di quest'ultimo e la partenza di Lucio, da non sottovalutare anche un esterno per sopperire alla partenza in coppa d'Africa di Asamoah.<br><br> LAZIO: I titoloari non si toccano, sicure alcune partenze come quella di Zarate,Diakitè,Foggia e Sculli, i movimenti bianco-celesti saranno quelli di puntellare parti della rosa come la difesa il centrocampo, rebus in attacco visto la probabile partenza di Floccari.<br><br> MILAN: I rossoneri dovrebbero cedere : Traorè( in Francia), Pato e Robinho (in Brasile) qiundi sorge spontanea la ricerca di una punta, ipotesi molto remota Balotelli, più percorribili le piste Matri,Dzeko e Weiss, a centrocampo si cercherà il sostituto di De Jong e potrebbe arrivare una sorpresa in difesa, a giugno rimandato il problema portire vista la scadenza di contratto di Abbiati.<br><br> NAPOLI: Continua la ricerca di un vice Cavani (Floccari,Calaiò,Immobile tra i molti), un centrocampista andrebbe acquistato e la difesa puntellata da forze fresche vista la squalifica di Cannavaro e la probabile partenza di Campagnaro (Juve o Inter).<br><br> PALERMO: molto delicata la situazione dei rosa, certo l'acquisto di Aronica si fanno anche i nomi di Bovo,Zaccardo e Cassani, a centrocampo potrebbe arrivare Pizzarro e partire in prestito Viola,contina la ricerca di esterni, in attacco si cerca una prima punta (Immobile-Floccari).<br><br> PARMA: Difficile migliorare una buona rosa come quella dei Ducali, forse l'innesto di una prima punta vista l'incostanza di Amauri Belfodil e l'impatto poco felice col campionato italiano di Pabon.<br><br> PESCARA: Da rinforzare un po' tutta la rosa, tranne il portiere serve un centrale che dia sicurezza degli esterni di centrocampo più continui due attaccanti capace di segnare con regolarità e un regista a centrocampo.<br><br> ROMA: Forse l'innesto di un terzino dx non farebbe male, per il resto la rosa sembra completa.<br><br> SAMPDORIA: Non si sa quando potrà tornare Maxi Lopez quindi un attaccante andrebbe acquistato, così come un centrocampista di qualità come trìequartista.<br><br> SIENA: Probabile la partenza di Calaiò si cerca una punta, in mezzo al campo qualcosa andrebbe fatta.<br><br> TORINO: Anche qui si cercano centrocampisti centrali, un nome su tutti Kurtic, per il resto non sembrano esserci grossi problemi.<br><br> UDINESE: Da valutare la situazione portiere, si cerca un attaccante e qualche centrocampista in più, da rimpiazzare il partente Armero.<br><br> Fabrizio Passalacqua<br><br>C1007650adm001adm001calciomercato.jpgSiNgennaio-si-avvicina-questi-tutti-i-rinforzi-che-occorrono-ai-club-di-serie-a-1009815.htmSi100075701,02,03,06,07030484
2291009808NewsCalciomercatoCalciomercato Milan, si aspetta il centravanti20121222194545milanMilanSiamo arrivati quasi al mercato di gennaio.. e già iniziano a farsi vari nomi.. tra questi due in attacco Drogba e Balotelli.<BR>Per quanto il popolo rossonero stimi Balotelli (tifoso rossonero tra l'altro),l'uomo giusto per il Milan non è lui..ma Drogba.<br><br> Balotelli (a parte il carattere) ha caratteristiche "Personali".. tipo Ibrahimovic..e al Milan non serve.. a che serve essere dipendenti da un giocatore..se poi puoi averne uno migliore che gioca per la squadra?<br><br> Drogba è un giocatore che di fisico e di agilità sta messo bene.. ed è un giocatore che fa squadra..<BR>Il Milan Con Balotelli, si andrebbe bene,ma appena lo metterebbero in panchina,1 a Balo non andrebbe bene , 2 non sapremmo che fare.. (guarda l'anno scorso senza Ibra)<br><br> Drogba è un giocatore sia da area di rigore,sia assist-man sia gran tiratore..perfetto per il Milan, che quando incontra squadre con la difesa chiusa trova difficoltà..<br><br> Immaginate Un trio d'attacco.. Ema-Drogba-El Shaa<br><br> Emanuelson a crossare, con Drogba che potrebbe o fare sponda per qualche compagno o andare al tiro a rete.. El Shaarawy oltre che "Bomber" mette anche buoni palloni,con Drogba che li controlla e inventa qualcosa.. sarebbe meglio!<br><br> O sennò prendiamo il centrocampo.. i lanci di Montolivo,destinatario Drogba e da li inventa qualcosa o va alla conclusione..<br><br> Avremmo una specie di Ibra.. che però non crea (come la creava Ibra) dipendenza.. Poi Drogba è un giocatore di esperienza,in Champions potrebbe darci un'enorme mano..<br><br> Fabrizio Valeri<br><br>C1007650adm001adm001elsha420.jpgSiNmilan-si-aspetta-il-centravanti-1009808.htmSiT1000027100075701,02,03,07030210
2301009725NewsCalcio EsteroPrandelli avvisa Balotelli: «Rischia di bruciarsi, dipende da lui»20121217170810balotelli prandelliLui intanto porta il City in tribunale...Da sempre lo coccola e agli ultimi Europei gli è stato molto vicino; &nbsp;ora Cesare Prandelli esce di nuovo allo scoperto per <EM>avvisare</EM> Mario Balotelli:<EM> "Mancini ha pienamente ragione, lo allena tutti i giorni e lo ha voluto in squadra. E' un tecnico vincente e Mario deve ascoltarlo. Dipende tutto da lui, l'allenatore può stimolarti ma tutto deve partire dal giocatore. Un calciatore all'estero puo' confrontarsi con un campionato diverso. Non so se possa tornare in Italia, per me è importante che possa avere continuità di prestazioni. Non dipende dalla città, dipende da lui"</EM> <BR><BR>Intanto Balo continua continua a far parlare di se: la società gli ha tolto ben due settimane di stipendio (all'incirca 400mila euro) per comportamento scorretto all'interno della squadra e lui ha pensato bene di denunciarla e portarla in tribunale.<BR><BR>FL0141FL014116534-balotelli-e-prandelli.jpgSiNprandelli-avvisa-balotelli-rischia-di-bruciarsi-dipende-da-lui-1009725.htmSi100205001,02,03030173
2311009681NewsCampionatiPremier League, City chiama United risponde: successi per le due di Manchester20121216022547premier leaguePremier LeagueSono state sei le partite giocate oggi nella massima serie del campionato inglese, la 17esima giornata di Premier si è aperta alle 14.30 con la vittoria per 3-1 dei Citizens ai danni del Newcastle, in gol per gli uomini di Mancini (senza Balotelli in campo) Aguer (10'), Javi Garcia (39') e Yaya Tourè (88') intervallata dalla rete in apertura di secondo tempo dell’attaccante bianco-nero Ba (51'), per gli uomini di Alan Pardew è la seconda sconfitta consecutiva in campionato, e vengono scavalcati in classifica dall’Aston villa che, batte fuori casa uno sprecone Liverpool per 3-1 con la doppietta di Benteke e in mezzo il gol di Weimann, inutile, il gol di Gerrard nel finale di partita, che non evita ai suoi la quinta sconfitta in campionato. Unico pareggio di giornata è l’1-1 tra Stoke City ed Everton che si dividono la posta in palio con un gol per tempo in una partita pressocchè equilibrata, l’Everton rimane così quarto in attesa della partita di domani del Tottenham impegnato in casa con lo Swansea. Fa un balzo in avanti in classifica il Norwich City che, batte di misura, 2-1, uno spento Wigan che, dopo aver raggiunto il pareggio con Malooney, si lascia sorprendere poco dopo dall’attaccante di casa Hoolahan; per la squadra di casa si tratta del decimo risultato utile consecutivo mentre il Wigan scende al terz’ultimo posto della graduatoria. Colpo grosso invece per il QPR che coglie la sua prima vittoria in campionato, imponendosi per 2-1 sul Fulham, eroe di giornata il marocchino Taarbat autore di una doppietta che stronca la difesa distratta del Fulham che nel finale cerca di raddrizzare il match, ma che produce solo il gol, inutile, di Petric a 5' dal termine fermandosi così per la quinta volta in campionato; chi non si ferma invece, è il Manchester Utd . Gli uomini di Ferguson colgono la quattordicesima vittoria del campionato e mantengono il +6 sui rivali del City, già in avanti per 2-0 nel primo tempo i Red Devils chidono la pratica già al 14' del secondo tempo grazie al 3-0 momentaneo, l’unica vera grande distrazione della difesa della capolista, frutta il gol di Campbell 71' , poi solo ordinaria amministrazione. Per chiudere la giornata mancano all’appello oltre alla già citata partita degli Spurs, l’Arsenal, impegnata lunedì col Reading e il match tra WBA e West Ham, e naturalmente la partita posticipata tra Chelsea e Southampton, in virtù dell’impegno dei Blues nel mondiale per club.<BR><BR>Fabrizio Passalacqua<BR><BR>adm001adm001aguero.jpgSiNpremier-league-city-chiama-united-risponde-successi-per-le-due-di-manchester-1009681.htmSi100075701,02,03030148
2321009663NewsCampionatiBerlusconi chiude a Balotelli: «Non lo vedo al Milan»20121215095033berlusconi balotelli robinho«Robinho? il Milan non vuole cederlo, ma lui ha un pò di nostalgia...«Silvio Berlusconi, durante la cena natalizia del Milan, ha parlato un pò di tutto: dalle ambizioni della squadra a Robinho, per passare ovviamente alle solite domande su Mario Balotelli al Milan:<BR><BR><EM>"Siete voi che continuate a parlare di Balotelli<STRONG>. </STRONG>&nbsp;Io una volta ho detto che ho altri sogni, poi che non lo sogno ed è venuto fuori che è un mio sogno. Io non l'ho mai sognato e non rientra nei piani del Milan. Preferirei comprare la gioconda. Niang gli assomiglia nella cresta."; </EM><BR><BR>Il patron poi continua&nbsp;parlando del suo rapporto col Milan e del futuro della squadra:<EM> "Io considero il<STRONG> </STRONG>Milan una parte della storia mia e della mia famiglia e quindi mi auguro che la mia famiglia possa ancora avere la possibilità di continuare a darsi la possibilità di essere l'animatrice di questa avventura straordinaria che si chiama Milan. Questo è un Milan di transizione per rimettere insieme un team di campioni. Di campioni abbiamo vissuto per 26 anni ora con un po' di pazienza affronteremo un periodo di 3 anni per aspirare a essere nuovamente protagonisti in Italia, Europa e nel mondo. Abbiamo un giocatore di 15 anni</EM> (Mastour,giovane marocchino&nbsp;degli Allievi,&nbsp;ndr) <EM>che tra un anno potrà giocare in serie A, e stiamo guardando un centinaio di ragazzi nelle varie squadre alla ricerca di nuovi campioni".</EM><BR><BR>Sul mercato invece Berlusconi spera di convincere Robinho a restare ed esclude altri acquisti a centrocampo:<EM> "Il Milan non vuole cederlo. Il giocatore soffre di saudade e molte società brasiliane lo cercano, vediamo. Noi vorremmo assolutamente non farlo partire, ma lui ha un po' di nostalgia e quindi stiamo parlando. Un'offerta limite non c'è ma ci sono cifre a cui si pensa e se partirà saremo obbligati a prendere un altro attaccante. L'infortunio di De Jong?La linea mediana è composta da ottimi giocatori. Abbiamo addirittura due mediani: stiamo bene così ".&nbsp;&nbsp;<BR></EM><BR><BR>C1007650FL0141FL0141berlusconi-milan.jpgSiNberlusconi-chiude-a-balotelli-non-lo-vedo-al-milan-1009663.htmSiT1000027100205001,02,03,07030271
2331009642NewsCalciomercatoRaiola: «Balotelli è lì e resta lì. Robinho? stiamo valutando...»20121214095667robinho raiola balotelliAnche Allegri intanto «conferma« BinhoMino Raiola chiude per l'ennesima volta le porte ad una possibile cessione di Mario Balotelli con una solo battuta alquanto significativa: "Balo è lì e resta lì". <BR><BR>Diverso invece il discorso per Robinho:<EM> "stiamo lavorando e valutando, per ora sono arrivate offerte che non sono state nemmeno considerate, vedremo se ne arriveranno delle altre dal Brasile".&nbsp; </EM><BR><BR>Ieri sera a tal proposito si è espresso pure Allegri:<EM> "Per quello che vedo in campo e in allenamento vuole restare, perché s'impegna. Sara' importante per la seconda parte di stagione."</EM><BR><BR>C1007650FL0141FL0141z_robinho_0012.jpgSiNraiola-balotelli-e-li-e-resta-li-robinho-stiamo-valutando-1009642.htmSiT1000027100205001,02,03,07030211
2341009618NewsCalciomercatoCalciomercato Milan, piace Kucka ma il sogno resta Balo20121212161500milan balotelli kuckaIntanto si infittisce il mistero su RobinhoPesa e non poco in casa Milan l'infortunio di Nigel De Jong. Dopo un inizio di stagione non esattamente tra i migliori della sua carriera, l'olandese sembrava aver iniziato a prendere le misure del nostro calcio risultando fondamentale adesso nella quadratura del gioco di Allegri: ora che ha finito così la sua prima stagione in Italia, Galliani è costretto a tornare sul mercato per acquistare un suo sostituto. Nei giorni scorsi si era parlato di Angelo Palombo, ipotesi poi tramontata: prende quota invece l'ipotesi Kucka. Preziosi e il Milan sono in ottimi rapporti da sempre e un tavolo di trattative è facilmente ipotizzabile: occhio però all'umore della piazza rossoblu, speso decisiva riguardo le sorti societarie e difficilmente felice di salutare uno dei pochi che quest'anno non sta demeritando, nonostante l'ormai quasi sicuro acquisto di Matuzalem dalla Lazio.<BR><BR>In Via Turati però, ormai è risaputo, si pensa sempre a Mario Balotelli: fino a poco tempo fa sembrava impossibile, ma ora qualche speranza inizia a nascere. I rapporti tra l'ex Inter e il City&nbsp;si sono&nbsp;deteriorati ancor di più la sconfitta nel derby con lo United e l'ipotesi prestito con diritto di riscatto non&nbsp;è da escludere. Se il City decidesse di fare una mossa del genere senz'altro Galliani sarebbe in pole position, seguito comunque a ruota dall'Inter.&nbsp;Intanto negli ultimi giorni&nbsp;è trapelato da&nbsp;qualche&nbsp;spiffero un'idea che vedrebbe <EM>Bad Boy </EM>protagonista di un superscambio con lo Zenit per Hulk: al di là degli alti costi, l'operazione sembra di difficile realizzazione.<BR><BR>Capitolo Robinho: Il presidente del Santos dice di aver in mano già un precontratto col brasiliano, ma intanto oggi Allegri ha smentito tutto dicendo che Binho non si muove. La sensazione è che, trovatato un ottimo stato di forma,&nbsp;il giocatore non si muoverà da Milano.<BR><BR><BR><BR>C1007650FL0141FL0141kucka_juraj1.jpgSiNcalciomercato-milan-piace-kucka-ma-il-sogno-resta-balo-1009618.htmSiT1000027100205001,02,03,07030265
2351009589NewsCalciomercatoCalciomercato Milan, il Manchester City pronto a svendere Balotelli20121211133544milan, manchester city, inter , balotelliIl Daily Star fissa il prezzo per il centravanti Il Daily Star fa il punto sul futuro di Mario Balotelli e fissa il prezzo per il centravanti che il Manchester City ha deciso di mettere in vendita. 10 milioni di sterline, molto meno dei 24 pagati nell'estate del 2010 dai Citizens all'Inter. Non ci sarà una lunga coda, prosegue il tabloid, per acquistarlo, visto che il carattere del calciatore allontanerebbe molti pretendenti. Il Milan lo vorrebbe in prestito, con riscatto fissato per l'estate, mentre fonti inglesi raccontano di una rottura quasi definitiva con il City.C1007650adm001adm001balotelli.jpgSiNmilan-inter-il-manchester-city-pronto-a-svendere-balotelli-1009589.htmSiT1000027100075701,02,03,07030369
2361009573NewsCalcio EsteroVan Persie affonda il City al 91`: 2-3!20121209163023united cityDoppietta per Rooney: delude BalotelliLo&nbsp;United vendica l'1-0 della scorsa stagione (che costò la Premier ai Red Devils, ndr) e fa suo il 164esimo derby di Manchester grazie al gol di Robin Van Persie su punizione nei minuti di recupero.<br><br> Mancini lancia Balotelli dal primo minuto mentre Fergusson ovviamente schiera la coppia delle meraviglie Rooney-Van Persie: i primi 16 minuti sono un monologo Citizens con due belle occasioni per Balotelli che nella prima si vede respingere una punizione (deviata da Silva) da De Gea, mentre nella seconda spara alto. Al 16' però a passare è lo United: Young se ne va sulla sinistra, la da a Rooney che con una precisa conclusione di destro insacca. Alla mezzora, dopo un tiro fiacco di Aguero, i Red Devisl raddoppiano: Rafael se ne va sulla destra, mette dentro per Rooney che con un bel piattone preciso va in gol. Nella ripresa fuori Balotelli, dentro Tevez: la partita cambia. In campo c'è solo il City e, prima Yaya Toure (su assist di Tevez) e poi Zabaleta (dal limite dell'area su azione d'angolo) ristabiliscono la parità. Nei minuti di recupero però arriva il colpo di scena: punizione di Van Persie defilata sulla destra di sinistro a rientrare, Nasri devia, e Hart nulla può.&nbsp;Lo United&nbsp;vince 3-2, Ferdinand va ad esultare sotto la curva avversaria e si becca una monetina in faccia da un tifoso: da qui arriva anche una mini invasione di campo che però non potrà comunque spazzare via il ricordo di uno strepitoso derby di Manchester.<br><br>FL0141FL0141922338-15303954-640-360.jpgSiNvan-persie-affonda-il-city-al-91-2-3-1009573.htmSi100205001,02,0303085
2371009545NewsCalciomercatoMario Balotelli: il più corteggiato dalle (squadre) italiane20121207154625Inter Milan Juve BalotelliLe Milanesi in prima fila, più defilati i bianconeri, per monitorare la situazione di Supermario in vista di una possibile cessione del City&nbsp; <P style="MARGIN-BOTTOM: 0cm">Nonostante il titolo possa fuorviare su quello che è il tema centrale dell'articolo, non si parla di gossip riguardante l'attaccante del City (al quale anzi vanno gli auguri per la recente paternità). Infatti per "italiane", non si intende la parte di sesso femminile della nostra nazione, bensì i club di calcio più importanti del nostro paese, perché si sa, nonostante che Mario sia una testa calda, tutti lo vorrebbero. Lo sa bene l'Inter che se ne liberò quella famosa estate in cui perse anche Mourinho, per una cifra vicina ai 30 milioni, privandosi di un sicuro campione del futuro ma anche di una possibile grana per lo spogliatoio. Si vocifera che i dirigenti nerazzurri abbiano imposto al City la condizione di essere contattati per prima qualora ci fosse la possibilità di rivedere Supermario in Italia, ma si sa che le questo genere di condizioni cadono facilmente davanti a certe cifre e a certe situazioni. L'Inter non disdignerebbe affatto un ritorno dell'attaccante della nazionale, qualora fosse possibile, non è cambiata molto la situazione negli ultimi due anni, ma i nerazzurri iniziano a capire quanto l'ex nerazzurro possa rappresentare un tesoro sia per il presente che per il futuro, e proprio se per quest ultimo a Milano sono relativamente pronti (si pensi a Coutinho, Livaja e Longo, "fatti in casa") l'età degli attaccanti attualmente in rosa (Palacio, Cassano e Milito) non è bassissima, ma soprattutto qualora dovesse partire Sneijder i tifosi nerazzurri si aspetterebbero l'arrivo di un campione, se non sulla trequarti, proprio in attacco: quindi se Mario dovesse arrivare ad una rottura col City, l'Inter sarebbe sicuramente in prima fila. Prima fila che è già occupata da un annetto e mezzo abbondante dal Milan, che non ha mai nascosto di voler trattare, quando sarà possibile, l'arrivo di Supermario in rossonero, sgarbo, perché no, ai cugini, ma soprattutto talento pure che affiancato a El Shaarawy darebbe probabilmente una sicurezza ai rossoneri per molti anni. In questo senso il Milan sembra il più deciso, anche perché deve necessariamente portare a Milano un campione il prima possibile per poter sistemare una rosa che al momento non sembra all'altezza dei tempi passati.Se le milanesi probabilmente si daranno battaglia alla prima occasione utile per assicurarsi l'attuale giocatore del City, appare più lontana la Juve, che comunque monitora la situazione. Probabilmente delle tre è quella che ha una situazione economica migliore (come del resto visto nel recente passato, dato che è l'unica che non ha dovuto subire pesanti rinunce per stipendi e incassi da cessioni) e quest'estate è mancato il top player tanto promesso ai tifosi, che potrebbe però essere cercato a fine stagione quando si proverà a puntellare una squadra che si sta già prendendo diverse soddisfazioni in Italia e in Europa, e se la situazione di Balotelli diventasse agevole, allora anche i bianconeri ci farebbero un pensierino. E il City? Per ora se lo tiene stretto ma si sa che con Supermario tutto può accadere.<br><br>C1007650ManchesterFL0676FL0676balotelli.jpgSiNbalotelli-corteggiato-italiane-1009545.htmSiT1000026100664801,02,03,06,07030292
2381009522NewsCalciomercatoBalotelli il sogno: ma non di Berlusconi20121205104540balotelli berlusconiIl patron chiude a SuperMarioBalotelli il sogno: no, non è un reality, ma le diverse visioni dei due uomini di comando in casa Milan.<BR><BR>Galliani l'ha ribadito più d'una volta di avere un debole per l'ex nerazzurro e di sognare di portarlo al Milan; Berlusconi invece ieri a riguardo a fine partita è stato abbastanza categorico:<EM> "Se <STRONG>Balotelli</STRONG> è un sogno? No, non lo è".</EM> <BR><BR>Di sfuggita il patron ha pure parlato della situaziond della sua squadra ( <EM>"Speriamo che il Milan continui così, fa piacere che le mie visite carichino il gruppo come dicono anche i miei giocatori".) </EM>e ha chiuso le porte ad una possibile cessione di Robinho ( <EM>"No, non andrà via"</EM>).<BR><BR>A questo punto l'acquisto di Balotelli sembra sfumato, anche se, nonostante rientri nel diktat societario (giovani sotto i 23 anni e di grande classe), probabilmente non è mai stato vicino visto il costo elevatissimo dell'operazione.<BR><BR>FL0141FL0141silvio-berlusconi-milan.jpgSiNbalotelli-il-sogno-ma-non-di-berlusconi-1009522.htmSi100205001,02,03,07030256
2391009508NewsCoppeChampions League, Gruppo D: il City cerca l`Europa League20121204100420Champions League Gruppo DProbabili formazioni&nbsp;<BR><BR>Sesta ed ultima gara del girone D&nbsp;e la partita è fondamentale solo per il Manchester City che, eliminato matematicamente dalla corsa agli ottavi, cerca in Germania, in casa del capolista Borussia Dortmund, i punti utili per continuare la stagione continentale in Europa League. <BR><BR>I campioni di Germania, certi del primo posto del girone, dovrebbe dare spazio alle seconde linee: Kehl e Lewandowski, quindi, partiranno dalla panchina mentre Reus e Gotze dovrebbero giocare solo un tempo.<BR><BR>Anche Mancini dovrebbe far riposare qualcuno, anche perchè a questo punto il campionato ha sicuramente la priorità, sebbene sia importante acciuffare il terzo posto nel girone. Balotelli dovrebbe essere l’unica punta e supportato da Nasri, Silva ed Aguero. Panchina per Tevez e Maicon.<BR><BR>Probabili formazioni<BR><BR>BORUSSIA DORTMUND(4-2-3-1): Weidenfeller - Piszczek - F. Santana - Hummels - Schmelzer - Gundogan -&nbsp;Leitner - Reus - Gotze, Blaszczykowski - Schieber<BR><BR>MANCHESTER CITY (4-2-3-1): Hart - Zabaleta - Kompany - Nastasic - Clichy - Yaya Toure -Garcia - Silva - Aguero - Nasri - Balotelli <BR><BR>Arbitro: Mazic.(SER)<BR><BR>Nell'altro incontro del girone dovrebbe essere dato spazio alle riserve anche in casa Real; l’Ajax, invece, dovrebbe schierare il suo undici migliore per&nbsp;tentare&nbsp;di mantenere il terzo posto in classifica. I risultati negli scontri diretti con il Borussia Dortmund impediscono alla formazione di Mourinho di vincere il girone. <BR><BR>Probabili formazioni<BR><BR>REAL MADRID(4-2-3-1): Casillas - Albiol -&nbsp;Varane -&nbsp;Carvalho -&nbsp;Marcelo -&nbsp;Khedira -&nbsp;Essien -Kakà - Modric - Callejon - Higuain<BR><BR>AJAX(4-3-3): Vermeer - Van Rhijn - &nbsp;Alderweireld - Moisander - Blind - Poulsen - De Jong -Eriksen - Sana - Boerrigter - Babel<BR><BR>Arbitro: Kralovec (Rep.Ceca)<BR><BR>Classifica<BR><BR>B.Dortmund 11<BR>Real Madrid 8<BR>Ajax 4<BR>Man.City 3<BR><BR>EuropaFL0411FL0411balotelli.jpgSiNchampions-league-gruppo-d-probabili-formazioni-1009508.htmSi100427901,02,03010179
2401009488NewsCampionatiConfederation Cup, il girone d`inferno dell`Italia20121202123448confederation cup, italiaConfederation Cup ItaliaAperitivo, spuntino, stuzzichino, bocconcino. Chiamatela come volete.&nbsp; Sicuramente, però, la Confederation Cup 2013 che andrà in scena a giugno, ovviamente in Brasile, rappresenterà un test-match importante in vista del Mondiale verdeoro del 2014.&nbsp; Oggi a San Paolo Prandelli era curioso di scoprire le avversarie con cui Balotelli e compagni dovranno misurarsi: l’Italia farà parte di questa manifestazione in merito alla finale degli Europei raggiunta, quella stessa finale in cui venimmo sconfitti 4-0 dalla Spagna campione del mondo, quindi già partecipante alla Confederation Cup.&nbsp; Gli occhi di tutti gli ospiti presenti all’inaugurazione erano rivolti verso un solo obiettivo: non le magiche palline contenenti i nomi delle squadre quanto il volto illuminato di Adriana Lima, top-model brasiliana che presenziava all’evento. Ma tornando al calcio, prima dalle parole della presidente del Brasile Dilma Rousseff poi da quelle di Cafù, ex difensore rossonero, è emerso come il concetto di calcio sia intrinseco a quello della Nazione: il Brasile è calcio, il Brasile è il calcio.<BR>Lo stesso Cafù ha presentato il pallone della competizione, scatenando l’ilarità dei presenti a causa della quasi omonimia: Cafusa. Cosa significa?&nbsp; Carnaval, il carnevale brasiliano è una delle peculiarità della nazione sudamericana; Futebol, ovviamente il gioco del calcio; Samba, il ballo più sensuale e coinvolgente simbolo di una nazione che malgrado i tanti problemi, riesce ad alzare la testa e muoversi con allegria. Poi è stato il momento dei gironi e, quindi, per noi, il momento del dolore: Il Brasile di Neymar, Il Messico del Chicharito Hernandez e, infine, il Giappone di Nagatomo e soprattutto di mister Zaccheroni. <BR>La sorte e il fato ci hanno regalato l’occasione di affrontare avversari di grande qualità: saranno tre partite complicatissime in cui bisognerà capire il livello con cui si arriverà al Mondiale dell’anno successivo.&nbsp; La prima partita degli Azzurri guidati da El Shaarawy sarà contro il Messico, per poi affrontare il Giappone e concludere con il Brasile.<BR>Dall’altra parte la Spagna campione del Mondo e d’Europa ha trovato l’Urugay di Cavani e Suarez, Tahiti, campione della Coppa delle Nazioni Oceaniche e infine il futuro campione d’Africa, che emergerà solamente a febbraio.&nbsp; Insomma, otto grandi nazionali, due gironi intensi e pericolosi, un solo obiettivo: arrivare più in fondo possibile e alzare la coppa nel cielo di Rio. <br><br> Gruppo A: Brasile, Giappone, Messico, Italia<br><br> Gruppo B: Spagna, Tahiti, Uruguay, Campione d’Africa 2013<br><br>FL0882FL0882cesare-prandelli.jpgSiNconfederation-cup-il-girone-d-inferno-dell-italia-1009488.htmSi100877901,02,03030142
2411009455NewsCampionatiPallone d`Oro, ecco i finalisti20121129160554Nessun italiano nella top 3Nessun italiano nella Top 3La Fifa ha reso noti i nomi dei 3 giocatori che si contenderanno il più ambito premio individuale del vecchio continente.<BR>Se le candidature di Lionel Messi e di Cristiano Ronaldo potevano apparire scontate, suscitava curiosità e incertezza la scelta del terzo giocatore che li avrebbe affiancati.<BR>La scelta è caduta su Andrès Iniesta, centrocampista del Barcellona, che andrà a completare un podio che per il terzo anno consecutivo sarà prodotto esclusivo della Liga Spagnola.<BR>Andrès era già stato inserito nel terzetto finale nel 2010, anno in cui un suo gol allo scadere dei tempi supplementari, permise alla Spagna di trovarsi per la prima volta sul tetto del mondo. In quell'occasione ,però, per molti ingiustamente, il centrocampista arrivò a sorpresa dietro il compagno di squadra Messi, che portò a casa il secondo dei tre&nbsp;premi attuali.<BR>Staremo a vedere ,dunque, se quest'anno verrà messa in atto una sorta di compensazione a favore dello spagnolo, per cancellare lo "sgarbo" di due anni fa, o se a trionfare sarà ancora la "Pulce" argentina, che centrerebbe un poker che non è mai riuscito a nessun altro nella storia del calcio. <BR>Come si è visto, le speranze di vedere almeno&nbsp;un calciatore italiano nei primi tre&nbsp;dopo il 2006 sono ancora svanite. Non ce l'hanno fatta Buffon,Pirlo e Balotelli che erano stati precedentemente inseriti nella lista dei 23, ma che possono nutrire speranze per far parte del miglior Top 11 dell'anno.<BR>Per quanto riguarda le altre nomination, Guardiola, Del Bosque e Mourinho sono in lizza per&nbsp;la palma di miglior allenatore. Falcao, Stoch e Neymar ,invece, si contenderanno il premio Puskas per il più bel gol dell'anno.<BR>La cerimonia di premiazione avverrà a Zurigo il 7 Gennaio 2013. <BR>&nbsp;&nbsp; FL0657FL0657messi_pallone_oro.jpgSiNtre-finalisti-fifa-1009455.htmSi100664701,02,03030245
2421009449NewsCalcio EsteroPremier League 14a giornata:duello United-City20121129093742Premier League14a giornata&nbsp;<br><br> Il Chelsea fatica a carburare con Benitez in panchina, contro il Fulham arriva un altro insipido 0-0 e perde altri punti preziosi sul duo di testa. Le due Manchester del pallone fanno il loro dovere. Allo United è sufficiente un gol al primo minuto del solito Van persie per avere ragione del West Ham. Fatto curioso e al contempo deplorevole, i tifosi del West Ham hanno incitato, nel corso della partita, la Lazio e i barbari comportamenti avuti luogo in occasione del match di Europa league contro i "nemici" del Tottenham. Probabilmente la Federcalcio inglese aprirà un'inchiesta. Il City, che si mantiene a una lunghezza dallo United, ha dovuto affidarsi a super Mario Balotelli, che ha sbloccato a venti minuti dalla fine un incontro che andava complicandosi. Di gran lunga più staccato c'è il Tottenham che ha avuto la meglio sul Liverpool per 2-1 grazie ad una prestazione eccezionale di Gareth Bale autore di una rete e anche di uno sfortunato autogol che, comunque, non macchia più di tanto la sua grande attuazione.<br><br> Giocate Ieri<BR><BR><STRONG>Everton - Arsenal 1-1&nbsp;&nbsp; 1'Walcott(A) - 28'Fellaini(E)</STRONG><BR><BR><STRONG>Tottenham - Liverpool 2-1&nbsp;&nbsp; 7'Lennon-16'Bale(T) - 72'a.gol Bale(L)</STRONG><BR><BR><STRONG>Southampton - Norwich 1-1&nbsp;&nbsp; 32'Lambert(S) - 45'Snodgrass(N)</STRONG><BR><BR><STRONG>Chelsea - Fulham 0-0</STRONG><BR><BR><STRONG>Stoke - Newcastle 2-1&nbsp;&nbsp; 47'Cisse(N) - 81'Walters-85'Jerome(S)</STRONG><BR><BR><STRONG>Swansea - WBO 3-1&nbsp;&nbsp; 9'Mitchu-11'-39'Routledge(S) - 45'Lukaku(W)</STRONG><BR><BR><STRONG>Wigan - Man.City 0-2&nbsp;&nbsp; 69'Balotelli-72'Milner</STRONG><BR><BR><STRONG>Man. United - West Ham 1-0&nbsp;&nbsp; 1'VanPersie</STRONG><BR><BR>Giocate Martedì<BR><BR><STRONG>Sunderland - QPR 0-0</STRONG><BR><BR><STRONG>Aston Villa - Reading 1-0&nbsp;&nbsp; 80'Benteke</STRONG><br><br> <STRONG>Classifica</STRONG><br><br> Manchester U. 33<BR>Manchester C. 32<BR>Chelsea 26<BR>WBO 26<BR>Tottenham 23<BR>Everton 22<BR>Arsenal 21<BR>Swansea 20<BR>Stoke 19<BR>West Ham 19<BR>Fulham 17<BR>Liverpool 16<BR>Norwich 16<BR>Newcastle 14<BR>Wigan 14<BR>Sunderland 13<BR>Aston Villa 13<BR>Southampton 12<BR>Reading 9<BR>QPR 5<BR><BR><br><br>InghilterraFL0411FL0411balotelli.jpgSiNpremier-league-giornata-14-risultati-marcatori-classifica-1009449.htmSi100427901,02,03010131
2431009429NewsCampionatiInter: perplessità per il presente, fiducia per il futuro20121127145558Inter Stramaccioni giovaniNonostante un periodo non positivo, i tanti giovani che si sono messi in luce lasciano ben sperare&nbsp; <P style="MARGIN-BOTTOM: 0cm">L'Inter non vive un momento particolarmente felice. Le tante opportunità di segnalarsi come vera concorrente della Juventus al titolo non sono state sfruttate dalla squadra di Stramaccioni, basti pensare alle gare che hanno visto i nerazzurri incontrare Atalanta, Cagliari e Parma, match che sulla carta sembravano alla portata della squadra capitanata da Zanetti. In più si aggiunge quello che sta diventando sempre più un vero e proprio "caso": la situazione di Sneijder che non è stata gestita al meglio se si considera l'uscita "infelice" di Branca della scorsa settimana, dove l'ex giocatore di Inter e Udinese ha dato un vero e proprio ultimatum all'olandese. Ma nonostante il momento non esaltante bisogna sempre guardare il bicchiere mezzo pieno. E non è difficile trovarlo in casa Inter negli ultimi tempi. Si è sempre detto che la serie A, vittima dei grandi club milionari che ormai portano via tutti i campioni, dovesse puntare sui settori giovanili per poter tornare agli splendori di un tempo, prendendo magari spunto da squadre come l'Ajax ma soprattutto il Barcelona che con un progetto pluriennale che coinvolgesse il settore giovanile hanno creato le proprie fortune e Stramaccioni, vuoi per i tanti anni passati con squadre giovanili, si sta rivelando uno dei pochi allenatori italiani a dimostrare questa convinzione e a poterla attuare dando spazio ai fatti piuttosto che alle sole parole. E' vero che il settore giovanile dell'Inter, da grande squadra qual'è quella nerazzurra, ha prodotto negli ultimi anni tanti talenti che oggi si possono definire ottimi giocatori: basti pensare ai vari Balotelli, Martins, Santon, Bonucci, Biabiany, Faraoni e Destro. Ma è anche vero che quest anno, grazie al lavoro di Stramaccioni e del suo staff, il numero dei giovani che potrebbero nel giro di poco tempo fare un salto di qualità definitivo è aumentato in maniera vertiginosa. Si pensi ad esempio a Marko Livaja, il vero vice Milito quest anno, che, anche per mancanza di alternative offensive (ma non è un caso che l'Inter non abbia preso un'altra punta) sta raccimolando minuti su minuti dimostrando sempre più di essere un grande talento e di avere tutti i numeri del grande bomber. Ma si può benissimo continuare con Duncan ad esempio su cui Stramaccioni punta parecchio e che probabilmente nelle prossime settimane vedremo sempre più spesso in campo, o Benassi e Romanò che hanno giocato da titolari il match di giovedì scorso contro il Rubin non sfigurando tra le altre cose, match in cui addirittura l'allenatore romano ha fatto scendere in campo (seppur per una piccola parte di partita) il '95 Donkor che, sicuramente non è ancora pronto per questi livelli, nel giro di 1-2 anni potrà dire la sua anche in questo senso. Tutti giovani che hanno fatto parte della squadra di Stramaccioni che l'anno scorso fece l'impresa di vincere la Next Generation e, tra gli altri, vedremo sicuramente entro la fine della stagione Ibrahim Mbaye, che paga una spietata concorrenza sulla sinistra (Nagatomo-Pereira) ma che sicuramente ha tante buone qualità) e Daniel Bessa, uno degli uomini chiave (insieme a Longo) della vittoria dell'anno scorso, ora fuori per infortunio. A tutti questi possibili futuri campioni si aggiungono Bardi (considerato IL portiere italiano del futuro per eccellenza, insieme al collega Leali) e Longo rispettivamente in prestito al Novara e all'Espanyol e che già dall'anno prossimo potrebbero essere integrati in prima squadra, e poi va considerato che molti giocatori che vengono ormai ritenuti parti integranti della prima squadra come Coutinho, Juan Jesus e Obi, sono ancora giovanissimi e possono sicuramente entrare a far parte di questo "gruppo di promesse", gruppo in cui va inserito di diritto pure Lorenzo Tassi, classe '95, considerato almeno da due anni a questa parte "il nuovo Baggio". Insomma, se il presente lascia qualche perplessità e l'amaro in bocca, il futuro fa già venire l'acquolina in bocca a tutti i tifosi nerazzurri.<BR><BR><br><br>C1007650MilanoFL0676FL0676marko-livaja-inter-rubin-kazan.jpgSiNinter-perplessita-presente-fiducia-futuro-1009429.htmSiT1000026100664801,02,03030154
2441009287NewsCalciomercatoCalciomercato Milan, prima si vende e poi si compra20121115170925milan, allegriMilan AllegriUna cessione importante come quella di Robinho, per guardare al mercato e provare a prendere una punta ed un difensore centrale. I sogni del Milan sono chiari, il primo si chiama Mario Balotelli, ma soltanto con l'aiuto del Manchester City potrebbe muoversi un affare di questo tipo. I rossoneri lo vogliono in prestito con diritto di riscatto a giugno, ma la trattativa è di quelle difficilissime. Per la difesa il nome più gettonato continua ad essere quello di Yanga-Mbiwa del Montpellier (si dice che il Milan abbia già un accordo per giugno essendo il giocatore in scadenza di contratto), ma anche Peluso e Lisandro Lopez dell'Arsenal di Sarandì sono nomi che i rossoneri seguono con molta attenzione. A riportarlo è Tuttosport.C1007650adm001adm001allegri_600x449.jpgSiNmilan-prma-si-vende-e-poi-si-compra-1009287.htmSiT1000027100075701,02,03,07030487
2451009282NewsCampionatiItalia-Francia, le pagelle. Top Montolivo e Valbuena. Flop Marchisio20121114224526italia, franciaItalia Francia PagelleNon chiamatela amichevole. <BR>Perché Italia-Francia non è mai una partita normale. Lo dicono i precedenti, lo dice la storia.&nbsp; Al Tardini di Parma si affrontavano prima di tutto due progetti, due squadre ancora in costruzione.&nbsp; Evra, prima della gara, ha elogiato Prandelli, capace di rifondare una nazionale che pochi anni prima si era laureata campione del mondo.&nbsp; Il mondiale in Sudafrica del 2010, poi, aveva visto le due finaliste di Berlino uscire ai gironi, tra l’altro piuttosto mediocri.&nbsp; Da quel mondiale solo una squadra è risorta dalle proprie ceneri: è l’Italia delle vecchie glorie come Pirlo, è l’Italia dei nuovi fenomeni come Balotelli. Com’è andata quindi? Purtroppo come non doveva andare: i galletti s’impongono per 2-1 grazie alle reti di Valbuena prima, Gomis poi. Resta comunque una buona prestazione degli azzurri di Prandelli, calati soprattutto nel secondo tempo dopo una prima frazione di grande intesa e gioco.<BR><BR>Risultato Italia-Francia 1-2: 34’ El Shaarawy, 36’ Valbuena, 68’ Gomis<BR><BR>Ammoniti: Balotelli<BR><BR>Italia (4-3-3): Sirigu 6, Balzaretti 6, Chiellini 6. Barzagli 5.5 (45’ Bonucci 6), Maggio 6, Montolivo 7 (49’ Florenzi 5.5), Marchisio 5 (49’ Giaccherini 6), Verratti 6 (49’ Pirlo 5.5), Candreva 6.5 (70’ Giovinco 6.5), Balotelli 7, El Shaarawy 6.5 (72’ Diamanti 6)<BR>All. Prandelli 6<BR><BR>Francia (4-3-3): Lloris 6, Debuchy 5.5 (45’ Reveillere 6), Sakho 6.5, Koscielny 6, Evra 6.5, Capoue 6.5 (84’ Gonalons s.v.), Matuidi 6.5, Sissoko 6.5 (90’ Tremoulinas s.v.), Valbuena 7 (72’ Gourcuff 5.5), Giroud 5.5 (62’ Gomis 6.5), Ribery 5 (62’ Menez 6.5)<BR>All. Deschamps 7<BR><BR><STRONG><EM>Top Italia</EM></STRONG><BR><BR>Montolivo: finché resta in campo gioca un’egregia partita. Fa girare il centrocampo in maniera eccelsa e regala un assist preziosissimo al piccolo faraone. Non ci sono dubbi, il Milan deve ripartite da questi due.<BR><BR><STRONG><EM>Flop Italia</EM></STRONG><BR><BR>Marchisio: esattamente la partita opposta a quella del centrocampista rossonero. Una prestazione sottotono di un giocatore forse stanco. Nulla di più normale per Claudio, che disputa una partita ogni tre giorni con la sua Juventus.<BR><BR><STRONG><EM>Top Francia</EM></STRONG><BR><BR>Valbuena: chi ancora non lo conoscesse, beh, non si sorprenda.<BR>È recidivo: il piccolo giocatore del Marsiglia segna sempre così, con il suo destro, fatato. Per ulteriori informazioni guardare il gol realizzatio contro il Liverpool e la rete decisiva contro il Borussia Dortmund nella scorsa Champions League.<BR><BR><STRONG><EM>Flop Francia</EM></STRONG><BR><BR>Ribery: il fenomeno del Bayern Monaco non entra mai in partita, per fortuna. Non riesce a pungere e non salta mai l’uomo. Poi fa spazio a Bafetimbi Gomis che entra e segna dopo pochi istanti.<BR><BR>FL0882FL0882montolivo-6.jpgSiNitalia-francia-pagelle-top-flop-risultato-e-marcatori-1009282.htmSi100877901,02,03,06030283
2461009281NewsCampionatiLIVE ILCALCIO24 - Italia-Francia: risultato e marcatori20121114223547italia, franciaSegui gli aggiornamenti su IlCalcio24.comSegui su IlCalcio24.com la sfida tra Italia e Francia. Match ore 20.45.<BR><BR>Finale&nbsp;1-2 (p.t. 1-1): 33' El Shaarawy (I), 36' Valbuena, 67' Gomis<BR><BR>ammoniti:&nbsp;Balotelli &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; espulsi:<BR><BR><BR>ITALIA (4-3-3): 16 Sirigu, 2 Maggio, 15 Barzagli (47' Bonucci), 3 Chiellini, 6 Balzaretti, 18 Montolivo (50' Florenzi), 4 Verratti (51' Verratti), 8 Marchisio (50' Giaccherini), 7 Candreva (70' Giovinco), 9 Balotelli, 14 El Shaarawy (75' Diamanti) (1 Buffon, 12 De Sanctis, 5 Astori, 19 Bonucci, 13 Peluso, 20 Santon, 24 Florenzi, 23 Giaccherini, 21 Pirlo, 22 Diamanti, 11 Destro, 10 Giovinco,&nbsp; 17 Viviano). All. Prandelli<BR><BR>FRANCIA (4-3-3): 1 Lloris, 2 Debuchy (47' Reveillere), 5 Sakho, 21 Koscielny, 3 Evra, 20 Capoue (82' Gonalons), 12 Matuidi (75' Gourcuff), 11 Sissoko (88' Tremoulinas), 8 Valbuena, 9 Giroud (64' Gomis), 7 Ribery (63' Menez) (23 Landreau, 16 Mandanda, 4 Rami, 15 Yanga Mbiwa, 13 Reveillere, 22 Tremoulinas, 6 Cabaye, 19 Gourcuff, 17 Gonalons, 18 Gomis, 10 Payet, 14 Menez) All. Deschamps<BR><BR>adm001adm001cesare-prandelli.jpgSiNlive-italia-francia-formazioni-ufficiali-risultato-marcatori---1009281.htmSi100075501,02,03030287
2471009272NewsCampionatiAmichevole, Italia-Francia: Prandelli lancia Verratti20121114105118Nazionale ItalianaProbabili formazioniStasera saranno importanti la solidità difensiva e il lavoro&nbsp;di quantità a&nbsp;centrocampo. Gli azzurri dovranno puntare sulla velocità di El Shaarawy e Balotelli e sulle doti balistiche di Candreva dalla lunga distanza. Per la squadra di Prandelli sarà determinante avere il predominio sulle fasce, per tagliare i rifornimenti a Menez e Ribery. Viceversa la Francia cercherà di servirli con regolarità, per provare a mettere in mezzo dei palloni interessanti per il centravanti Giroud o per i centrocampisti che di volta in volta si inseriranno.<BR><BR>Prandelli cambia modulo e passa&nbsp;al 4-3-3. In porta spazio a Sirigu al posto di Buffon, con Maggio e Balzaretti esterni di difesa. La coppia centrale sarà tutta bianconera, con Barzagli e Chiellini, mentre a centrocampo in cabina di regia, nel ruolo di Andrea Pirlo, ci sarà Marco Verratti. Montolivo arretra a mezz'ala. In attacco il ct schiererà sugli esterni Candreva a destra ed il rossonero El Shaarawy a sinistra. Mario Balotelli sarà invece la punta centrale. <BR><BR>Modulo speculare per la Francia di Didier Deschamps. I transalpini dovrebbero presentarsi al Tardini con Lloris fra i pali e Koscielny difensore centrale accanto a Sakho. Sugli esterni confermati Debuchy a destra ed Evra a sinistra. Linea mediana molto solida, con Matuidi centrale&nbsp;e Cabaye e Gonalons mezze ali offensive. In avanti l'ex allenatore della Juventus punta tutto sulla rapidità e sulla vena degli esterni offensivi Menez e Ribery, annunciati in gran forma, con il centravanti dell'Arsenal, Giroud, a completare il reparto nel ruolo di punta centrale.<BR><BR>PROBABILI FORMAZIONI<BR><BR>ITALIA(4-3-3): Sirigu - Maggio - Barzagli - Chiellini - Balzaretti - Montolivo - Verratti - Marchisio -<BR>Candreva - Balotelli - El Shaarawy <BR><BR>FRANCIA(4-3-3): Lloris - Evra- Sakho - Koscielny - Debuchy - Gonalons - Matuidi - Cabaye -<BR>Ribery - Giroud - Menez<BR><BR>ParmaFL0411FL0411cesare-prandelli.jpgSiNamichevole-italia-francia-probabili-formazioni-1009272.htmSi100427901,02,03010292
2481009265NewsCalciomercatoCalciomercato Milan, Mancini mette Balotelli sul mercato20121113103834milan, manchester city, balotelliMilan Manchester City BalotelliPer l'attaccante azzurro l'ennesima esclusione da parte di Roberto Mancini dopo una notte brava a poche ore da un match di Premier League, secondo quanto riportato dal Sun, sarebbe costata definitivamente la maglia del club campione d'Inghilterra che, a questo punto, cercherà di cederlo il prima possibile per poter investire i proventi dell'operazione nell'acquisto di Radamel Falcao dall'Atletico Madrid. Una soluzione che potrebbe, dunque, riportare "SuperMario" in Italia, magari in quel Milan che ha un disperato bisogno di gol per uscire dal momento terribile che sta attraversando.C1007650adm001adm001balotelli.jpgSiNmilan-manicni-mette-balotelli-sul-mercato-1009265.htmSiT1000027100075701,02,03030308
2491009262NewsCampionatiItalia, Prandelli: «De Rossi paga la troppa generosità. Balotelli deve ricordarsi di essere un giocatore»20121112174999italia, prandelliItalia PrandelliIl&nbsp;c.t. dell'Italia, Prandelli, in conferenza stampa, ha parlato del gesto del giocatore della Roma, De Rossi nel derby di domenica.<BR><BR>"Non ho dubbi sulla persona De Rossi, ogni tanto capita che si chiuda la vena, ma non dovrebbe succedere. Le scuse di De Rossi a Mauri un bel gesto, non gli ho parlato, ma lo farò nelle prossime ore. De Rossi è troppo tifoso, va fuori giri per troppa generosità".<BR><BR>"Balotelli è un personaggio particolare, gli ho detto di ricordarsi che prima di tutto è un calciatore".<BR><BR><BR>adm001adm001cesare-prandelli.jpgSiNitalia-prandelli-de-rossi-paga-la-troppa-generosita-balotelli-deve-ricordarsi-di-essere-un-giocatore-1009262.htmSi100075701,02,03030117
2501009235NewsCampionatiInter, Stramaccioni: «Non temiamo nessuno» 20121110132888inter, stramaccioniInter StramaccioniIl tecnico dell'Inter Andrea Stramaccioni ha parlato in conferenza stampa prima della sfida contro l'Atalanta. Queste le sue parole:<BR><BR>Sull'Atalanta: "Sta facendo benissimo, Colantuono sta facendo un lavoro di ottimo livello. Da centrocampo in su hanno giocatori di grande qualità, senza un vero distruttore di gioco. Hanno battuto Napoli e Milan, avrebbero gli stessi punti della Roma. E' una gara di grande impegno".<BR><BR>Su Cambiasso, Gargano e Mudingayi: "Abbiamo perso Gaby, Cambiasso non sta bene ma proveremo a recuperarlo il prima possibile. Per me è uno stimolo per tirare fuori quegli stimoli in più. Una squadra che vuol diventare grande non deve guardare a queste cose".<BR><BR>Su Sneijder: "Parlo con lui tutti i giorni. E' un grande giocatore che vuol rientrare perché può dare il suo contributo. La mia considerazione per lui è di primissimo livello. Oggi seguirà un programma specifico, c'è massima attenzione. Lo aspettiamo tutti".<BR><BR>Sugli altri infortuni: "Il più vicino a rientrare è Coutinho. Samuel e Ranocchia sono monitorizzati continuamente, li aspettiamo tutti".<BR><BR>Sull'entusiasmo: "Non dobbiamo fare questi ragionamenti. Noi pensiamo partita dopo partita, altrimenti sarebbe un errore. Abbiamo Napoli e tante squadre a pochi punti. Serve massima concentrazione sulla gara con l'Atalanta".<BR><BR>Sull'atteggiamento: "Noi pensiamo sempre a vincere. Dobbiamo tenere conto dei punti di forza degli avversari ma non dobbiamo temerli".<BR><BR>Su Mariga e Obi: " Mariga giocherà oggi con la Primavera. Su Obi c'è massima attenzione. Ha spesso ricadute di questo tipo, la prendiamo con più attenzione rispetto al solito".<BR><BR>Sul derby di Roma: "Gara sentita fra due squadre che occupano parti alte di classifica. Lo seguirò con attenzione".<BR><BR>Sui moduli: "Non abbiamo un'Inter tipo. Questo ha vantaggi e svantaggi, ma per me è una cosa positiva. Ho dei punti solidi in 6-7 giocatori, nelle altre zone posso permettermi di far giocare chi sta meglio".<BR><BR>Su Balotelli: "Ha grandi qualità e ha dimostrato tanto anche in Nazionale. Non conosco la sua situazione in Inghilterra, quindi non commento".<BR><BR>Su Sneijder e Twitter: "Abbiamo un nostro regolamento interno, i giocatori non possono parlare senza autorizzazione della dirigenza. L'Inter deve comunicare con l'esterno in un certo modo. Oltre a Sneijder sono stati multati altri giocatori".<BR><BR>Sul giocare sempre dopo la Juventus: "Non comunico informazioni diverse in base al risultato della Juventus. A fine anno possono esistere certi discorsi, ora no. Guarderò le altre, ma i risultati non mi condizionerà".<BR><BR>Sul calendario: "Noi abbiamo fatto bene nelle gare più difficili, quindi non credo influisca troppo, anzi le big possono trovare forza in determinate partite".<BR><BR>Sull'attenzione dei media: "Chiaramente fa piacere. Io sono freddo su certe cose, non credo mi possa portare vantaggi sentirmi bravo. il merito è della squadra, ma è un attimo tornare in situazioni difficili".<BR><BR>Sul mercato: "Non parlerò di mercato fino a gennaio visto che non è una cosa intelligente in questo momento. Sono enormemente contento dei giocatori che ho".<BR><BR>C1007650adm001adm001stramaccioni.jpgSiNinter-stramaccioni-non-temiamo-nessuno-1009235.htmSiT1000026100075701,02,03,06030141
2511009192NewsCoppeChampions League, City e Real pari tra paure e recriminazioni20121107090055real city zenit champions leagueKo lo Zenit di SpallettiUn punto per Real e City rispettivamente con Borussia e Ajax: è andata bene, ma poteva andare molto peggio. Soprattutto al City di Mancini: i campioni d'Inghilterra infatti ponti-via sono pandati sotto di due gol (doppietta di De jong). Yaya Toure con una splendida girata ha accorciato nel primo tempo, Aguero invece ha pareggiato i conti nel finale su assit di Baloteeli.&nbsp;A fine partita però Mancio e i suoi fuoriosi con l'arbitro che ha prima annullato un gol regolare al Kun e poi non dato un rigore per fallo su Balotelli allo scadere. Partita difficilissima invece per il Real, sotto ben due volte: Reus con una splendida botta di destro porta in vantaggio i suoi, Pepe pareggia di testa, Goetze da il là ancora una volta ai tedeschi: all'89' una splendida punizione di Ozil, turco di Germania regala il pari. Nel girone del Milan ennesimo flop europeo per lo Zenit di Luciano Spalletti che, orfano di Hulk, perde a Bruxelles con l'Anderlecht grazie al gol di Mbokani: i russi adesso rischiano grossissimo. Nel Gruppo A tutto facile per il Psg: 4-0 il finale coi gol di Alex, Matuidi, Menez e Hoarau, tutti serviti splendidamente da Ibrahimovic. Nell'altra partita del girone&nbsp;0-0 tra Dinamo Kyev e Porto.&nbsp;Pareggiano Shalke 04 e Arsenal nel gruppo B: gunners avanti di due gol con&nbsp;Walcott e Giroud gli uomini di Wenger&nbsp;si fanno raggiungere dal solito Huntelaar e da Farfan. Vince 3-1 l'Olimpyakos contro il Montpellier&nbsp;<BR><BR>FL0141FL0141c_3_media_1597669_immagine_oleft.jpgSiNcity-e-real-pari-tra-paure-e-recriminazioni-1009192.htmSi100205001,02,03030219
2521009179NewsCoppeChampions League: ultima spiaggia per il City20121106120037champions leagueIn campo anche Real e Psg tra le altreQuarta giornata di Champions già decisiva per il Manchester City di Roberto Mancini: i Citizens sono la delusione del torneo finquì e una mancata vittoria oggi con l'Ajax li butterebbe praticamente fuori. L'ex tecnico dell'Inter lancia il Kun Aguero e Tevez: panchina per Balotelli, che ha mal digerito la sostituzione di domenica scorsa e che ha incrinato per l'ennesima volta il suo rapporto col tecnico. Nello stesso girone cerca vendetta il Real Madrid contro il Borussia: all'andata trionfarono i tedeschi, oggi gli uomini di Mou cercano i tre punti per ipotecare il passaggio del turno. In campo Modric e Ozil, per molti incompatibili, ma non per lo Special One che ha tra l'altro risposto alle critiche di chi gli chiedeva della scarsa affluenza della gente al Bernabeu con un secco <EM>"non sono io il responsabile della crisi economica". </EM>Test casalingo&nbsp;facile per il Psg di Ancelotti: la Dinamo Zagabria sembra una squadra ottima per dimenticare il passo falso in campionato. Da tener d'occhio Ibrahimovic, protagonista di una bruttissima espulsione. Nell'altro match del gruppo il Porto cerca il colpaccio in Ucraina con la Dinamo Kyev per mantenere il comando. Lo Zenit (stesso gruppo del Milan) va in Belgio, in casa dell'Anderlecht: test impegnativo per gli uomini di Spalletti apparsi non esattamente in formissima, a dispetto dei grandi nomi. Trasferta difficilissima nel Gruppo B invece per l'Arsenal di Arsene Wenger: lo Shalke 04 in casa è temibilissimo e vorrà senza dubbio bissare la vittoria di due settimane fa a Londra. Olimpyakos-Montpellier, l'altro match dello stesso girone, chiude il programma.FL0141FL0141roberto_mancini.jpgSiNchampions-league-ultima-spiaggia-per-il-city-1009179.htmSi100205001,02,03030187
2531009066NewsCoppeChampions League, Tutto facile per il Psg, cadono City e Real20121024225055champions leagueColpacci esterni di Olympiacos e Shalke 04La terza giornata di Champions riserva grossissime sorprese: oltre alla sconfitta del Milan desta scalpore il passo falso del <STRONG>City</STRONG> di Mancini in casa dell'<STRONG>Ajax&nbsp;</STRONG>e quello del Real a Dortmund.&nbsp;&nbsp;Per i Citizens le cose si erano messe bene almeno inizialmente,&nbsp;visto il vantaggio&nbsp;dopo 22' con un bel destro di<STRONG> Nasri</STRONG>: allo scadere però<STRONG> De Jong</STRONG> trovava il pari mentre nella ripresa, al 57', <STRONG>Noisander</STRONG> affondava il colpo portando in vantaggio i suoi:<STRONG> Eriksen</STRONG> al 68' chiudeval match; gli assalti finali della squadra inglese,nonostante gli innesti di Tevez e Balotelli non portavano risultati fissando così il risultato sul 3-1.Match spettacolare a <STRONG>Dortmund</STRONG> tra i padroni di casa del Borussia e il Real: i padroni di casa, avanti con <STRONG>Lewandosky</STRONG>, vengono subito raggiunti dal solito <STRONG>Cristiano Ronaldo</STRONG> due minuti dopo. Nella ripresa una perla di<STRONG> Schmelzer</STRONG> dà i tre punti ai tedeschi e riapre il girone.Tutto facile invece per il <STRONG>Psg</STRONG> di Ancelotti con&nbsp;che chiude la partita già nella prima frazione: di <STRONG>Ibra</STRONG> e <STRONG>Menez</STRONG> le reti decisive nello 0-2 alla Dinamo Zagabria. Vince a fatica il Porto che si fa riprendere ben due volte dalla Dinamo Kiev prima di chiudere il match sul 3-2: a segno<STRONG> Varela</STRONG> e due volte<STRONG> Martinez</STRONG> per i portoghesi, <STRONG>Gusev</STRONG> e <STRONG>Ideye</STRONG> per gli ospiti. Colpaccio esterno dello Shalke 04, che passa a Londra in casa dell'Arsenal: dopo un primo tempo abbastanza equilibrato, il solito<STRONG> Huntelaar</STRONG> e <STRONG>Afellay</STRONG> fissano il risultato sullo 0-2. Perde in casa pure il Montpellier con l'Olympiacos: dopo il vantaggio dei francesi con <STRONG>Charbonnier</STRONG> al 49', i greci prima pareggiano con <STRONG>Torossidis</STRONG> e poi allo scadere si portano a casa i tre punti grazie alla rete di <STRONG>Mitroglou</STRONG>. <BR><BR><BR><BR>FL0141FL0141628x471.jpgSiNtutto-facile-per-il-psg-cade-il-city--1009066.htmSi100205001,02,03030133
2541008983NewsCalciomercatoMilan e Inter vogliono Balotelli20121018114531milan, inter, balotelliMilan Inter BalotelliCome riporta Tuttosport l'attaccante del Manchester City fa sempre gola alle italiane e l'Inter vorrebbe riabbracciarlo, con Stramaccioni che punta sulla forza che gli dà il feeling con Cassano. Una clausola, poi, obbliga il City a contattare i nerazzurri in caso di cessione. Il Milan invece prova la scorciatoia, con Galliani al lavoro dietro le quinte, cercando di sfruttare il rapporto con Mino Raiola.<BR>C1007650Milanoadm001adm001balotelli.jpgSiNmilan-inter-vogliono-balotelli-1008983.htmSiT1000026,T1000027100075701,02,03030294
2551008958NewsCampionatiQualificazioni Brasile 2014, Italia-Danimarca20121016084148Qualificazioni Brasile 2014Probabili formazioniDopo la vittoria per 1-3&nbsp;giunta in trasferta contro l'Armenia, gli azzurri di Prandelli cercheranno di battere anche la Danimarca&nbsp;che ha&nbsp;pareggiato venerdì scorso per 1-1 contro la Bulgaria.<br><br> Prandelli confermerà il modulo 4-3-1-2 ma ci saranno alcune novità nella formazione iniziale dell'Italia, a partire da Buffon, che non è al meglio e potrebbe, perciò, lasciare la maglia da titolare a Morgan De Sanctis.<br><br> Cambi anche in difesa: Maggio ha lasciato il ritiro azzurro per la nascita del primo figlio e, dunque, sulla fascia destra, sarà sostituito dal milanista Ignazio Abate.<br><br> Sulla corsia opposta, invece, ballottaggio tra Balzaretti e Criscito, mentre al centro torna Chiellini dal primo minuto a far coppia con Barzagli.<br><br> Tutto confermato, invece, a centrocampo con Pirlo, Marchisio e De Rossi a comporre la mediana, e Montolivo in posizione di trequartista alle spalle di Balotelli, recuperato dall'attacco febbrile, ed Osvaldo.<br><br> Nella Danimarca sono diversi i nomi conosciuti: in primis ci sarà molta curiosità, specie dei tifosi della Juventus, per vedere all'opera Bendtner, finora oggetto misterioso del mercato bianconero.<br><br> La Danimarca, seppur in calo negli ultimi anni, è una nazionale che non va sottovalutata; in difesa può contare di giocatori di caratura internazionale come Agger e Kjaer, mentre il centrocampo sarà guidato da Eriksen, talento dell'Ajax nel mirino dei più grandi club d'Europa.<br><br> PROBABILI FORMAZIONI<br><br> Italia (all. Prandelli) 4-3-1-2: De Sanctis; Abate, Barzagli, Chiellini, Balzaretti; De Rossi, Pirlo, Marchisio; Montolivo; Osvaldo, Balotelli.<br><br> Danimarca (all. Olsen) 4-4-2: Andersen; Jacobsen, Kjaer, Agger, Wass; Kvist, Kristensen, Eriksen, Rommedahl; Krohn-Dehli, Bendtner.<br><br>MilanoFL0411FL0411cesare-prandelli.jpgSiNqualificazioni-brasile-italia-danimarca-1008958.htmSi100427901,02,03010186
2561008945NewsCoppeQualificazioni Brasile 2014, Armenia-Italia: Gli azzurri non possono fallire20121012100937ItaliaProbabili formazioniIl ct Minasyan dovrebbe schierare l'Armenia con un 4-5-1 che punta molto sul gioco sulle fasce. In porta, davanti a Berezovsky, dovrebbero essere Mkoyan, Arzumanyan, Hovsepyan e Yedigaryan a formare il quartetto difensivo. A centrocampo, spazio ad Edigaryan, Ovsepyan, Yedigaryan; Edigaryan, Mkrtchyan, Hayrapetyan e Badoyan, con il gioiello dello Shakhtar, Mkhitaryan, che farà la spola con l'attacco. In avanti, l'unica punta di ruolo dovrebbe essere Movsisyan.Prandelli dovrebbe optare per la difesa a quattro. <BR><BR>Davanti a Buffon agiranno Maggio e Criscito nel ruolo di terzini, con Bonucci e Barzagli al centro e Chiellini in panchina. Pirlo sarà il vertice basso del centrocampo a rombo con De Rossi e Marchisio che giocheranno ai suoi lati, Montolivo dovrebbe esser schierato nel ruolo di trequartista. In attacco sono sorti dubbi dell'ultima ora: Osvaldo si è fatto male in allenamento scontrandosi con Sirigu ma dovrebbe esserci, Balotelli è alle prese con l'influenza e la sua posizione verrà valutata fino all'ultimo secondo.Giovinco pronto a sostituirlo.<BR><BR>L'Armenia è una squadra che tende a tenere molto alti i ritmi della partita e punta molto sull'inserimento negli spazi dei suoi centrocampisti. Un occhio particolare va dato a Mkhitaryan, un giocatore&nbsp;in crescita&nbsp;che può ideare la giocata in qualsiasi momento. L'Italia sarà in inferiorità numerica in mediana ma potrà contare su uomini di maggior tasso tecnico ed elevata esperienza. <BR><BR>Probabili formazioni<BR><BR>ARMENIA(4-5-1):Berezovsky - Mkoyan - Arzumanyan - Hovsepyan - Yedigaryan - Edigaryan - Mkrtchyan - Hayrapetyan - Badoyan - Mkhitaryan - Movsisyan<BR><BR>ITALIA(4-3-1-2):Buffon - Criscito - Bonucci - Barzagli - Maggio - Marchisio - Pirlo - De Rossi - <BR>Montolivo - Balotelli - Osvaldo<BR><BR><BR>PescaraFL0411FL0411cesare-prandelli.jpgSiNqualificazione-brasile-armenia-italia-1008945.htmSi100427901,02,03010174
2571008936NewsCalcio EsteroPallone d`Oro 2012:sei giocatori italiani in lizza20121011085840Pallone d`Oro 20126 italiani in lizzaC'è di nuovo&nbsp;molta Italia nelle nomination per il prossimo pallone d'Oro. Dopo anni di&nbsp;assenza sono stati rivelati i nomi di coloro che rappresenteranno il nostro paese nella corsa al prestigioso premio, che probabilmente però non vinceranno.<br><br> Ci sono sei calciatori (Balotelli, Buffon, De Rossi, Di Natale, Marchisio e Pirlo) e sei allenatori (Guidolin, Di Matteo, Mancini, Mazzarri, Prandelli e Spalletti). A livello di calciatori solamente la Spagna ha fatto meglio, con 10 rappresentanti. <br><br> Attualmente i nomi sono 53, ma ne verranno presto tagliati 30. I 23 finalisti saranno poi svelati il prossimo 30 ottobre. I vincitori verranno scelti da 209 giornalisti, 209 c.t. e 209 capitani. L'annuncio dei tre finalisti verrà dato il 30 novembre prima del sorteggio della Confederations Cup. Il vincitore verrà invece proclamato il 7 gennaio 2013 a Zurigo.<br><br> Probabilmente i tre finalisti saranno Messi, Ronaldo ed Iniesta. Ma prenderanno molti voti anche Falcao, Drogba, Casillas, Buffon, Xavi ed anche Ibrahimovic. Tra gli allenatori invece il favorito in assoluto è il ct della Spagna campione d'Europa Vicente del Bosque.<br><br>EuropaFL0411FL0411spagna-euro-20121.pngSiNpallone-d-oro-sei-italiani-in-lizza-1008936.htmSi100427901,02,03010248
2581008935NewsCampionatiItalia, le scelte di Prandelli: tante conferme, poche sorprese20121010194531italia, prandelliItalia PrandelliIl progetto deve continuare. Il progetto sta continuando. <BR>Dopo un Europeo emozionante, sfumato all'ultimo secondo, o meglio, all'ultima partita, Prandelli è stato confermato per condurre la nazionale fino al Mondiale brasiliano del 2014. <BR>Il pareggio con la Bulgaria e la vittoria, stringata, con Malta non hanno convinto a pieno il grande pubblico: adesso il mister ex Fiorentina ha l'occasione per rifarsi. Prima in Armenia, poi alla Scala del calcio milanese contro i nordici danesi: bisogna vincere e, se possibile, anche convincere.&nbsp; Prandelli si affida ai vecchi senatori, cercando di inserire poco per volta anche qualche nuova promessa.<BR><BR>In porta oltre al buon San Gigi, troviamo De Sanctis, Sirigu e Viviano che però ha accusato un lieve infortunio: le condizioni del portiere che sta guidando la Viola verso un campionato pieno di soddisfazioni, comunque, non preoccupano. Insomma basta leggere i nomi per farsi scappare un sorrisone. Dietro siamo stati, siamo e saremo coperti benissimo per tanto, tanto tempo. L'erede di Buffon sembra essere Salvatore Sirigu, che a Parigi continua a impressionare, mentre Viviano cercherà di sgambettare il portiere ex Palermo.&nbsp; In difesa oltre ai tre juventini Barzagli, Bonucci e Chiellini, che hanno composto la difesa a tre azzurra in Polonia e Ucraina, e che sembrano destinati a essere i titolari assoluti (l'incognita è ancora scoprire il modulo di questa Italia, tre difensori o quattro?), spuntano i nomi di Abate, uno dei pochi che si sta salvando dal disastro Milan, Ogbonna che sta facendo grande il Torino, Maggio, fautore dellinizio arrembante dei partenopei e Balzaretti che arranca in quel di Roma. Tornano con grande voglia e rabbia agonistica Domenico Criscito e Andrea Ranocchia; quest'ultimo ha preso in mano la difesa nerazzurra, continuando a migliorare partita dopo partita. L'impressione è che il problema dellanno passato del difensore ex Bari e Genoa non fosse tecnico ma psicologico.&nbsp; <BR><BR>L'unica sorpresa a metà campo è Candreva: il grande inizio di stagione con l'aquila biancoceleste ha valorizzato il centrocampista ex Juventus e gli ha concesso un'altra opportunità. L'impressione è che i tre titolari in mezzo al campo saranno gli insostituibili Pirlo e Marchisio, oltre al discusso De Rossi, che fatica a costruire un buon rapporto con il boemo Zeman. Verratti, già re di Parigi, dovrebbe partire dalla panchina per sostituire il regista della Juventus. Reduce da un buon derby, Montolivo dovrebbe partire titolare mentre sarà panchina per Giaccherini e Diamanti. <BR><BR>Torna in attacco Balotelli che spalleggerà Osvaldo nel tandem offensivo. Per l'attaccante giallorosso si parla già di un possibile trasferimento: Juventus o Inter sono alle porte, pronte con il telefono, ma soprattutto, i soldi in mano. El Shaarawy e Giovinco non possono non meritarsi questa convocazione, mentre Destro che fino ad ora ha deluso parecchio nella capitale, potrà giocarsi un'importante chance.&nbsp; La vera sorpresa è Alberto Gilardino, rinato al Dall'Ara di Bologna: la convocazione dell'ex Fiorentina e Genoa ha scatenato le polemiche. L'esclusione di Fantantonio Cassano, infatti, era stata motivata anche come una scelta di età. <BR><BR>Prandelli ha subito risposto che, malgrado l'età oramai avanzata, il violino bolognese sarebbe "solo" il quinto o sesto attaccante della nazionale. Sembra un Prandelli deciso, speriamo lo sia anche l'Italia.<BR><BR>MilanoFL0882FL0882cesare-prandelli.jpgSiNitalia-le-scelte-di-prandelli-tante-conferme-poche-sorprese-1008935.htmSi100877901,02,03010196
2591008934NewsEditorialeFratelli (e fratellastri) d`Italia20121010185040italiaJuventini a parte: peccato che non devono recuperare da infortuni...Rewind. Conte chiama Prandelli e gli dice di far allenare a parte i juventini presenti in azzurro onde evitare problemi perchè i giocatori sono abituati a "scaricare" la partita di campionato in modo diverso, e di star attento e, magari, provare a dosare il minutaggio di Pirlo. In caso contrario, dicono i più maligni, sembra che l'allenatore bianconero sia disposto a non mandare i giocatori in Nazionale. Detto fatto: Giaccherini, Giovinco,&nbsp;Chiellini, Barzagli, Marchisio e Pirlo si allenano a parte, mentre il resto del gruppo proseguoi col lavoro normale. A fine allenamento Prandelli con una bella dichiarazione di facciata si dice felice di questa collaborazione tra i club e la rappresentativa nazionale. <BR><BR>Domanda: ma dov'è la collaborazione? la Juve che "regalo" sta facendo al ct? mi sfugge qualcosa... Erro o i giocatori prima di essere stipendiati dal loro club sono italiani? i club li acquistano, ma la nazione non li genera? si ok, non è una guerra una partita con l'Armenia ma non stiamo esagerando? senza considerare il fatto che tutto questo creerà un effetto domino in quanto a polemiche: Abete oggi già si è espresso in maniera negativa, e De Laurentiis, prossimo avversario dei bianconeri, è su tutte le furie. Ci voleva qualche polemica prima di Juve-Napoli no? non si poteva fare una partita senza aizzare l'ambiente tra due club che non si vogliono esattamente bene giusto?&nbsp;Forse sbaglia Mazzarri a mandare Cavani e co in Nazionale? Mancini e Spalletti non sono autorizzati adesso ad alzare la cornetta&nbsp;visto che i loro Balotelli e Criscito dovranno farsi il giro del Mondo prima di raggiungere i loro club? Allegri non vuole che il suo El Shaarawy venga tutelato prima del match con la Lazio? <BR><BR>Come i bambini col grembiule e quelli senza, come la pecora nera in mezzo al gregge bianco,&nbsp;come l'Italia dei ricchi politici in mezzo alla gente che fatica ad andare avanti, ora anche in Nazionale evidentemente non sono tutti uguali...<BR><BR><EM>Fratelli d'Italia</EM> diceva Goffredo, <EM>Fratelli (e Fratellastri)</EM> urlano da Madama...<BR><BR>FL0141FL0141juventini-a-parte_h_partb.jpgSiNfratelli-e-fratellastri-d-italia-1008934.htmSi100205001,02,03010196
2601008896NewsCampionatiItalia, tornano tra i convocati Criscito e Balotelli20121007105845italia, criscito, balotelliItalia Criscito Balotelli<STRONG>Domenico Criscito</STRONG> ritrova l'azzurro.<EM> La Gazzetta dello Sport</EM> in edicola oggi racconta che il difensore dello Zenit ha ricevuto il preavviso di convocazione e sarà quindi a disposizione di Cesare Prandelli per le partite contro Armenia e Danimarca che si giocheranno rispettivamente il 12 a Yerevan (ore 19) e il 16 ottobre a Milano. Chiamata azzurra anche per Stephan El Shaarawy, Marco Verratti e Mattia Destro. Tre gioielli under '21, ma Devis Mangia si consola con Fabio Borini del Liverpool, che non sarà convocato da Prandelli, che ha invece deciso di puntare su <STRONG>Mario Balotelli</STRONG>.Milanoadm001adm001cesare-prandelli.jpgSiNitalia-ritornano-criscito-e-balotelli-1008896.htmNo100075701,02,03010142
2611008862NewsCoppeWeidenfeller provoca...e Balotelli lo zittisce!20121004171580balotelliEcco il video del penalty segnato da BalotelliSarà la paternità, sarà che la partita era dura e che Mancini lo vuole sempre concentrato e che la partita era delicata, fatto sta che ieri sera Mario Balotelli ha reagito nel migliore dei modi alle provocazioni del portiere del Borussia Dortmund Weidenfeller il quale, prima che Bad Mario tirasse il rigore, ha detto qualcosa all'attaccante azzurro. Balo si è stato zitto, gli ha fatto un mezzo sorriso di sfida, una finta e l'ha spiazzato. Il gesto dopo aver segnato (quasi a dirgli "parla di meno") rientra poi nel repertorio di Balo... <br><br> <A href="http://youtu.be/0NqXn7-f06s">http://youtu.be/0NqXn7-f06s</A><br><br>FL0141FL0141C_3_Media_1577549_immagine_obig.jpgSiNweidenfeller-provoca-e-balotelli-lo-zittisce-1008862.htmSi100205001,02,03010200
2621008855NewsCampionatiInter, Vi ricordate Oba Oba?20121004144122Oba Martins InterObafemi Martins, ex Inter, tra ricordi e rimpiantiMario Balotelli, nonostante la giovane età, ha tutte le carte per diventare uno dei più grandi campioni italiani degli ultimi decenni, anche se ha tutto ancora da dimostrare. I tifosi interisti non potranno non ricordare gli esordi di Mario in cui l'apparente timido ragazzo dava prova delle sue capacità sin da subito. E dopo poco tempo diede prova anche del suo carattere, ma il resto è storia ben nota. Se Balotelli però è il prodotto del vivaio nerazzurro più interessante degli ultimi tempi, dal 2000 ad oggi un altro ex Primavera nerazzurro è entrato ed è rimasto nel cuore dei tifosi nerazzzurri. Stiamo parlando del nigeriano Obafemi "Oba Oba" Martins. Non c'è tifoso interista che non si ricordi la particolare esultanza del giocatore nigeriano, la serie di capriole dopo l'esplosione di gioia per il goal. Senza ovviamente trascurare la devastante velocità del giocatore, forse la sua caratteristica migliore, che regalò diverse gioie alla squadra nerazzurra in un periodo certamente non costellato di successi. Martins era un vero e proprio idolo dei tifosi e anche Moratti era un suo fan. Tuttavia, a quanto ci è dato sapere, l'Inter preferì Adriano a lui: infatti dopo gli arrivi di Crespo e Ibrahimovic (senza dimenticare Cruz che era già in rosa) i nerazzurri furono costretti a cedere almeno un attaccante (troppa abbondanza dal punto di vista numerico) e la scelta ricadde proprio sul nigeriano dato che il brasiliano a quei tempi era ancora intoccabile: il 26 agosto 2006 viene ufficializzato il passaggio di Martins al Newcastle, &nbsp;per 16,5 milioni e una promessa di contro riscatto qualora l'Inter avesse voluto riprendere il giocatore proprio dal club inglese. Il diritto di controriscatto l'Inter non lo esercitò mai, anche perché il nigeriano non riuscì a continuare sull'ottima strada che aveva preso con i nerazzurri. In 3 anni 88 presenze e 28 goal con i bianconeri inglesi, buone cifre ma lontane da ciò che ci si aspettava da un giocatore tanto promettente ma ormai arrivato all'età della consacrazione. Poi Wolfsburg e Rubin Kazan, con in mezzo un'esperienza di due mesi al Birmingham, e infine l'approdo al Levante circa 1 mese e mezzo fa. Oggi "Oba Oba" ha 28 anni da compiere a fine mese e si può definire un calciatore a tutti gli effetti, non più di certo una promessa come ai tempi dell'Inter. Sicuramente in tanti si aspettavano da lui un futuro diverso, del resto non è da tutti fare i 100 metri in 10"94', e c'era magari anche chi sperava di vedere continuare la carriera di Martins con la maglia nerazzurra, o perché no, un suo ritorno a casa. Certamente non avrebbe, visto il dominio Milito nell'attacco nerazzurro, lo spazio che ebbe qualche anno fa sul campo, ma per rivedere le sue capriole spazio nel cuore dei tifosi nerazzurri ce n'è parecchioC1007650MilanoFL0676FL0676martins.jpgSiNinter-vi-ricordati-di-oba-oba-1008855.htmSiT1000026100664801,02,03010295
2631008846NewsCampionatiChampions League: risultati e marcatori20121003230315champions leagueChampions League Risultati MarcatoriRisultati e Marcatori di questa seconda giornata di Champions League.<br><br> &nbsp;<br><br> Manchester City-Borussia Dortmund 1-1 (Reus, Balotelli su rigore (M))<br><br> Porto-PSG 1-0 (James Rodriguez)<br><br> Ajax-Real Madrid 1-4(tripletta di Ronaldo, Benzema, Moisander (A))<br><br> Arsenal-Olympiakos 3-1(Gervinho, Mitroglu (O), Podolski, Ramsey)<br><br> Kiev-Dinamo Zagabria 2-0(Gusev, Pivaric)<br><br> Schalke-Montpellier 2-2 (Ait Fana (M), Draxler, Huntelaar su rigore, Camara (M))<br><br> Anderlecht-Malaga 0-3 (Eliseu, Joaquin, Eliseu)<br><br> Zenit-Milan 2-3(Emanuelson, El Shaarawy, Hulk, Shirokov. Aut di Hubocan<BR><br><br>C1007855,C1007856,C1007857,C1007858,C1007650FL0882FL0882balotelli.jpgSiNchampions-league-risultati-marcatori-1008846.htmNo100877901,02,03010617
2641008844NewsCampionatiManchester City-Borussia Dortmund 1-1, le pagelle. Top Hart e Reus. Flop Subotic20121003224518manchester city, borussia dortmundManchester City Borussia Dortmund PagelleAllo stadio Etihad di Manchester tutto come previsto: partita spettacolare con i tedeschi meglio rispetto agli inglesi. Un punto guadagnato per il City. Peccato per il Borussia che poteva salire primo in classifica.<BR><BR>Risutlato finale Manchester City-Borussia Dortmund 1-1: 62 Reus, 88` Balotelli<BR><BR>Ammoniti: Kompany, Blaszczykowski, Yaya Tourè, Reus<BR><BR>Manchester City(4-2-3-1): Hart 7.5, Zabaleta 5.5, Nastasic 5.5, Kompany 6, Clichy 5.5 (81` Balotelli 6.5), Javi Garcia 5.5(35` Rodwell 4), Yaya Tourè 6.5, Silva 6, Aguero 6, Nasri 5(55` Kolarov), Dzeko 5.5<BR>All. Mancini 6<BR><BR>Borussia Dortmund(4-2-3-1): Weidenfeller 7.5, Piszczek 6.5, Hummels 6, Subotic 5, Schmelzer 6, Gundogan 7, Bender 6.5, Gotze 7(88` Kehl s.v), Reus 7.5, Blaszczykowski 6, Lewandoski 6<BR>All. Klopp 7.5<BR><BR><STRONG><EM>Top Manchester City</EM></STRONG><BR><BR>Hart: decide la partita con un miracolo dietro l'altro e alla fine i suoi sforzi sono premiati.<BR><BR><STRONG><EM>Flop Manchester City</EM></STRONG><BR><BR>Rodwell: imbarazzante errore dell'ex Everton, che stava per compromettere una serata intera.<BR><BR><STRONG><EM>Top Borussia Dortmund</EM></STRONG><BR><BR>Reus: merita il titolo di MVP per il gol. Ma che giocatore straordinario è Gotze? Tandem devastante<BR><BR><STRONG><EM>Flop Borussia Dortmund</EM></STRONG><BR><BR>Subotic: mano galeotta. Errore che compromette una vittoria che sarebbe stata decisiva.<BR><BR>C1007855,C1007856ManchesterFL0882FL0882gotze.jpgSiNmanchester-city-borussia-dortmund-pagelle-top-flop-risultato-marcatori-1008844.htmSi100877901,02,03010732
2651008812NewsCampionatiInter e Livorno, il destino bis di Siligardi20121002141531livorno, inter, siligardiLivorno Inter SiligardiPer quanto in Italia si faccia fatica a produrre e soprattutto a far maturare i talenti nazionali, il settore giovanile dell`Inter è senza dubbio uno dei migliori per organizzazione e completezza. La Next Generation Series e lo Scudetto, entrambi vinti nel 2012, sono stati, infatti, solo le ultime conquiste di una lunga serie. <BR><BR>Dopo il tormentone dell'estate, della serie "Destro torna a casa che ci manchi" e in seguito alle recenti dichiarazioni del patron nerazzurro Massimo Moratti, desideroso di rivedere il bad boy Mario Balotelli sgambettare tra i prati verdi della Pinetina, l'Inter piange ancora. <BR>Lacrime amare, quelle che i dirigenti staranno versando.&nbsp; Infatti, non è certamente la scarsità di piccoli fenomeni quello che manca al nostro football. Piuttosto una grave assenza di fiducia, o di coraggio, nei giovani, considerati troppo piccoli, ingenui e inesperti per affrontare partite di un certo livello. <BR><BR>Due soluzioni quindi: per i più fortunati l'esodo all'estero, per i restanti la "reclusione" in una serie minore, palcoscenico complicatissimo per mettersi in mostra.&nbsp;&nbsp; Ma ce la sta facendo, Luca Siligardi, centrocampista offensivo classe 1988, che nell'Inter è cresciuto ma non ha sfondato. Compagno di squadra di Balotelli, il ragazzo nato a Correggio ha vinto da protagonista il Torneo di Viareggio nel 2008.&nbsp; Una promessa quella di Siligardi, che non è stata mantenuta. Dopo le prime indecisioni, l'Inter decide di mandarlo via in prestito: dal Bari al Piacenza, dalla Triestina al Bologna.&nbsp; Ma niente da fare, il giovane non convince e i nerazzurri si arrendono. Prima la comproprietà, poi la definitiva cessione del cartellino. <BR>A Livorno, in territorio toscano, Luca esplode. Durante il primo anno accumula ventitre presenze, segnando anche tre gol; ma la totale inversione di marcia arriva con l'inizio della nuova stagione.&nbsp; Se il Livorno è secondo in campionato e rivede la luce dopo anni di oblio, lo deve soprattutto a lui. Con sei reti in sette giornate, una più bella dell'altra, il centrocampista è il miglior marcatore del campionato. <BR><BR>Un desiderio, un compito, un dovere, quello di Siligardi: riportare il Livorno nella massima serie.&nbsp; E a dire la verità, se non ce la dovesse fare con la sua squadra, Luca è ben indirizzato a conquistarsela da solo.<BR><BR>C1007651MilanoFL0882FL0882siligardi.jpgSiNlivorno-il-destino-bis-di-siligardi-1008812.htmSi100877901,02,03010374
2661008722NewsCampionatiBalotelli: «Ci riprovo con la Fico»2012092723151balotelli, ficoBalotelli Fico"Ho deciso di riprovarci con Raffaella'. Cosi' Mario Balotelli ha voluto chiarire la relazione con Raffaella Fico. I due tempo fa si erano lasciati, e quando la showgirl aveva annunciato di essere incinta l'attaccante del Manchester City aveva chiesto il test del Dna. 'Il test del Dna non c'e' stato e non c'entra nulla con la mia decisione - ha spiegato Balotelli in un comunicato -. Comunque in quella situazione il test lo avrei chiesto a chiunque, non dipende da Raffaella'.C1007650Milanoadm001adm001foto-mario-balotelli-raffaella-fico.jpgSiNbalotelli-ci-riprovo-con-la-fico-1008722.htmSi100075501,02,03010115
2671008698NewsCampionatiCarling Cup, a sorpresa il Mancio eliminato dall`Aston Villa. Fuori anche l`Everton. Passa il Chelsea20120926163130carling cup, manciniCarling Cup ManciniSerata di coppa ieri in Inghilterra, dove si è giocato il terzo turno della Carling Cup, turno dove finalmente cominciano ad entrare le big del calcio d`oltremanica, e come ogni coppa che si rispetti la sorpresa è sempre dietro l`angolo, ma nessuno si aspettava che il Manchester City campione d`Inghilterra cadesse sul proprio campo contro l`Aston Villa. Partito con la coppia Tevez-Balotelli in avanti, viene punito nei supplementari dopo un 2-2 spettacolare (due volte in vantaggio, in rete anche l`attaccante italiano) dalle reti di Zogbia ed Agbonlahor. Nessun problema per il Chelsea di Di Matteo che asfalta il Wolverhampton 6-0 con le reti di Cahill, Bertrand, Mata, Romeu, Torres e Moses. Fuori Invece l`Everton, eliminato a sorpresa dal Leeds per 2-1. <BR><BR>Vola al quarto turno lo Swindon Town di Paolo Di Canio, che batte agevolmente 3-1 il ben più quotato Burnley. Soffre molto lo Swansea contro il Crawley Town (league One, la nostra Prima divisione), sconfitto solo al 90`. Le altre partite: Vittoria agevole per il Sunderland, 2-0 al Milton Keynes; Vittoria ai supplementari per il Bradford (3-2 al Burton Albino firmato Darby al 115`); Passa il Middlesbrough in trasferta, 1-3 al Preston North End; 2-0 del Southampton (Senza Ramirez) contro lo Sheffield Wednesday; Pesante sconfitta per il West Ham, 1-4 contro il Wigan, trascinato dall`ex genoano Borselli, autore di una splendida doppietta. Oggi le altre partite: scendono in campo lo United all`Old Trafford contro l`ostico Newcastle, l`Arsenal contro l`abbordabile Coventry, il Tottenham in trasferta contro il Carlisie, come in trasferta è anche il Liverpool contro il WBA Chiudono il programma del quarto turno Norwich-Doncaster e Qpr-Reading. <BR><BR><BR>C1007856,C1000075LondraFL0733FL0733balotelli.jpgSiNcarling-cup-a-sorpresa-eliminato-il-mancio-fuori-l-everton-passa-il-chelsea-1008698.htmSi100808001,02,03010548
2681008599NewsCoppeInter, Livaja: buona la prima20120921172006InterMarko Livaja, classe `93, ha segnato il primo goal nel match tra Inter e Rubin finito 2a2L'avevamo anticipato già su <EM>ilcalcio24&nbsp;</EM>che quella di ieri sarebbe stata la prima grande chance per Livaja probabilmente, che tanto bene aveva già fatto in Primavera seppur oscurato dall'altro talento nerazzurro, Samuele Longo. Marko Livaja, classe '93, è uscito vittorioso ieri da San Siro, nonostante il pareggio : una rete segnata, e due mancate per pochissimo, che hanno messo in mostra alcune delle qualità dell'attaccante croato. Di lui ha parlato più volte Marco Giampaolo, definendolo il miglior classe 1993 che abbia visto e paragonandolo ad un "piccolo Rooney". Ce n'è ancora di tempo per dimostrare che questo paragone sia valido, ma intanto bisogna godersi la serata di ieri sera. E se la godrà pure l'Inter, con l'ennesimo giocatore passato per la primavera (tecnicamente Livaja si è aggregato solo all'ultima squadra delle giovanili nerazzurre) ed arrivato al grande calcio in maniera ottima negli ultimi tempi. Basti pensare ai vari Obi, Faraoni, Destro, Longo (ora in prestito all'Espanyol), Belec e senza dimenticare quelli ancora più famosi come Santon e Balotelli, andando indietro di un paio di anni. Soddisfazioni per una squadra che da un paio di anni punta forte sul vivaio. E forse i nerazzurri hanno trovato pure il vice Milito per questa stagione.C1007650MilanoFL0676FL0676Livaja-Inter-allenamento.jpgSiNinter-livaja-buona-la-prima-1008599.htmSiT1000026100664801,02,03010336
2691008582NewsCampionatiManchester City, Mancini avverte Balotelli: «O smetti o vai via»20120920151531manchester city, balotelli, manciniManchester City Balotelli ManciniAppaiono sempre più tesi i rapporti tra Roberto Mancini e Mario Balotelli, mandato in tribuna nell'esordio di Champions contro il Real. Dopo 2 anni il manager del Manchester City sembra aver perso la pazienza. E avrebbe posto al suo allievo prediletto un ultimatum: o cambi registro o resti fuori tutta la stagione. Mancini è arrabbiato con Balotelli per il vizio del fumo. Il tecnico italiano piu' volte gli ha chiesto di smettere, ma pare che l'interessato non senta ragione. Da qui l'aut aut.C1007856Manchesteradm001adm001balotelli.jpgSiNmanchester-city-mancini-a-balotelli-o-smetti-o-vai-via-1008582.htmSi100075701,02,03010351
2701008522NewsCoppeReal Madrid-Manchester City: la sfida delle stelle20120918094535real cityDi scena al Bernabeu il primo big match dell`annoInizia col botto la Champions League 2012/13: di fronte stasera allo stadio Bernabeu Real Madrid e Manchester City, due delle squadre più ricche e più forti del nostro panorama calcistico. Di fronte tra l'altro due vecchie conoscenze nel nostro calcio come Josè Mourinho e Roberto Mancini protagonisti ieri in conferenza stampa.<br><br> Il tecnico portoghese ha parlato del periodo nero dei suoi assumendosi tutte le responsabilità: <EM>"Il colpevole sono io. Quando vinciamo, vinciamo tutti. Quando perdiamo, il primo colpevole sono io. Non sono riuscito a motivare i miei ragazzi. Tutto quello che abbiamo vinto, è già passato.&nbsp;I titoli vinti fanno parte della storia, il calcio è oggi e domani. Ieri è storia."&nbsp;. </EM>Mou poi precisa che<EM> "il rapporto coi giocatori non potrebbe essere dei migliori"</EM> ed elogia&nbsp;la squadra inglese&nbsp;dicendo che<EM> "prima o poi, se proseguirà in questa direzione, il City vincerà la Champions. Fa parte dei club candidati" </EM><br><br> Dall'altro lato il Mancio vuole la vittoria: <EM>"Puntiamo a raggiungere il livello del Real Madrid&nbsp; ma chiaramente non abbiamo la storia degli spagnoli. Qualche trofeo lo abbiamo vinto anche noi, ma per raggiungere i successi del Real Madrid ci servirebbero un centinaio di anni. Vincere al 'Bernabeu'? Sarebbe molto importante non solo per il risultato in se' alla prima del girone, ma anche per rafforzare il morale della squadra. Mou?</EM> <EM>è uno dei migliori allenatori del mondo, non e' mai facile vincere la Champions sia che tu sia all'Inter o al Real Madrid e per questo credo che Mourinho sia uno dei migliori" </EM><br><br> Capitolo formazioni: Mou ha due dubbi, che poi sono sempre i soliti. Ozil o Modric, Benzema o Higuain? noi crediamo che alla fine la spunteranno i secondi. Quindi ricapitolando Casillas tra i pali, Arbeloa a destra, Pepe e Ramos al centro, Marcelo a sinistra (qualche problemino per lui negli ultimi giorni ma Mou difficilmente rinuncerebbe a lui). Xabi Alonso e Kheidira sulla mediana, Ronaldo a sinistra, Di Maria a destra, Modric al centro dietro al <EM>Pipita </EM>Higuain.<br><br> Stesso modulo per Mancini, il 4-2-3-1: Hart in porta, Maicon a destra, Kompany e Lescott centrali, Kolarov a sinistra; sulla mediana Yaya Toure e Rodwell, alle spalle dei tre trequartisti Silva, Tevez e Nasri: Dzeko centravanti, ma occhio all'ipotesi Balotelli.<br><br>FL0141FL0141114188732.jpgSiNreal-madrid-manchester-city-la-sfida-delle-stelle-1008522.htmSi100205001,02,0301092
2711008511NewsCampionatiPsg, Ibrahimovic: «Inzaghi aveva l`istinto omicida sotto porta»20120917161531psg, ibrahimovic, inzaghiL`attaccante del Psg parla anche di InzaghiSarà l'aria da bambinone cresciuto, o il portafoglio particolarmente pieno, fatto sta che tutte vogliono Mario Balotelli come padre dei loro figli. Dopo la Fico infatti, anche Jenny Thompson, escort famosa per esser stata l'amante di Wayne Rooney dall'altra parte di Manchester, inserisce SuperMario nella sua lista dei "top10" padri a cui "accollare" la responsabilità della figlia che sta per nascergli. Eh già perchè la Thompson, in attesa del Dna. ha quasi aperto un sondaggio avendo dichiarato di esser stata con oltre cento uomini. In più Jenny ha detto che non gli dispiacerebbe Balo come padre e che, assieme a Rooney e altri 8 rimasti top secret, lui è uno dei "favoriti". Immaginiamo la gioia di Mario a tal proposito.<BR><BR>C1007858Parigiadm001adm001ibra.jpgSiNpsg-ibrahimovic-inzaghi-aveva-l-istinto-omicida-sotto-porta-1008511.htmSi100075501,02,03010443
2721008510NewsCampionatiBalo fa il bis: figlio anche con l`amante di Rooney?20120917112516balotelliJenny Thompson incinta: di chi???Sarà l'aria da bambinone cresciuto, o il portafoglio particolarmente pieno, fatto sta che tutte vogliono Mario Balotelli come padre dei loro figli. Dopo la Fico infatti, anche Jenny Thompson, escort famosa per esser stata l'amante di Wayne Rooney dall'altra parte di Manchester, inserisce SuperMario nella sua lista dei "top10" padri a cui "accollare" la responsabilità della figlia che sta per nascergli. Eh già perchè la Thompson, in attesa del Dna. ha quasi aperto un sondaggio avendo dichiarato di esser stata con oltre cento uomini. In più Jenny ha detto che non gli dispiacerebbe Balo come padre e che, assieme a Rooney e altri 8 rimasti top secret, lui è uno dei "favoriti". Immaginiamo la gioia di Mario a tal proposito.<BR><BR>FL0141FL0141mario_balotelli_janny_thompson_raffaella_fico.jpgSiNbalo-fa-il-bis-figlio-anche-con-l-amante-di-rooney-1008510.htmSi100205001,02,03010245
2731008420NewsCampionatiClamoroso Balotelli, la Fico annuncia: «Non è tuo il figlio che aspetto»20120912153130balotelliBalotelliMentre Mario Balotelli si diletta con nuovi amori, è spuntato un gossip che ha fatto impallidire tutti coloro che hanno seguito le vicende intorno alla controversa gravidanza di Raffaella Fico, l`ex gieffina già fidanzata del calciatore, che a quanto pare, stando al titolo del magazine pubblicato da Guido Veneziani Editore, non sarebbe incinta di Mario Balotelli ma di un ipotetico Francesco! Il titolo di apertura del settimanale infatti è questo: "Balotelli, è Francesco il vero papà del bambino che sta per nascere". Immediate sono state le reazioni degli addetti ai lavori, "Ora fanno il dna a Totti, De Gregori, Renga, Guccini, Facchinetti e pure al ministro Profumo", hanno subito messo in evidenza la discutibilità di questa gravidanza della Fico, dopo che l'ex gieffina abbia più volte tentato un riavvicinamento col campione sportivo a mezzo stampa. Dopo aver rifiutato la prova del dna richiesta da Mario Balotelli, con questo presunto scoop i benpensanti della stampa nostrana hanno subito ipotizzato un evidente imbroglio intorno allo stato interessante della bella Raffaella, che sta portando avanti con fierezza la sua gravidanza, costantemente al centro del gossip per una paternità certamente d'autore. Ma chi è questo Francesco, presunto padre del bambino della showgirl? <br><br> <IMG alt="Copertina del magazine" src="http://www.lanostratv.it/wp-content/uploads/2012/09/raffaella-fico-copertina-francesco-mario-balotelli.jpg"><BR><BR>(lanostratv.it)<BR><BR><br><br>Milanoadm001adm001foto-mario-balotelli-raffaella-fico.jpgSiNclamoroso-balotelli-la-fico-annuncia-non-e-tuo-il-figlio-che-aspetto-1008420.htmSi100075701,02,03010715
2741008384NewsCampionatiDesirée Busetto, la nuova fiamma di Balotelli20120911113130balotelli, busettoBalotelli BusettoDesiree Busetto, la ragazza che già nelle scorse settimane era stata vista in compagnia di Super Mario, ha accompagnato Mario Balotelli, nei giorni scorsi, all'Ospedale di Brescia dove il calciatore del Manchester City si è sottoposto all'operazione con il laser per eliminare la fastidiosa miopia che lo costringeva a giocare con le lenti a contatto.&nbsp; Desirée, semifinalista di Veline 2012, ha partecipato a diversi concorsi di bellezza e si è sempre fatta notare per le sue curve pazzesche. <BR><BR><BR><IMG src="https://encrypted-tbn2.google.com/images?q=tbn:ANd9GcRC1UOPX5ZJyGjb1IxGUaveN7YdUEcptf1nNY2TlUKkoP37cQbv"><BR><BR>Milanoadm001adm001busetto.jpgSiNdesiree-busetto-la-nuova-fiamma-di-balotelli-1008384.htmSi100075701,02,030101280
2751008238NewsCampionatiManchester City, ipnotizzatore per Balotelli: deve smettere di fumare20120906121531manchester city, balotelliManchester City BalotelliCome riporta<EM> La Gazzetta dello Sport</EM> sarebbe pronto un ipnotizzatore per <STRONG>Mario Balotelli</STRONG>. Per renderlo più tranquillo? Roberto Mancini si accontenta di meno: vuole togliere a Mario il vizietto del fumo. E' un problema conclamato, quello dell'attaccante del Manchester City e della Nazionale, ragione di frequenti discussioni con il suo allenatore. <BR>&nbsp;<BR>Il ricorso all'ipnosi potrebbe essere una buona terapia. Sconsigliato, invece, l'uso della sigaretta elettronica.<BR>&nbsp;<BR>In attesa dell'ipnotizzatore, Balotelli è stato sottoposto a Brescia all'intervento laser per eliminare la miopia. "Sarete contenti, visto che ora sono forzatamente tranquillo, a letto, ma ora sì che vi vedo bene!", ha scritto Mario su f<EM>acebook.</EM> L'operazione permetterà un'ottima qualità visiva a Balotelli.C1007856Manchesteradm001adm001balotelli.jpgSiNmanchester-city-ipnotizzatore-per-balotelli-deve-smettere-di-fumare-1008238.htmSi100075701,02,03010222
2761008146NewsCampionatiItalia, Prandelli: «Cassano a casa perché non è in forma. Con Pazzini e Osvaldo nuovo modulo»20120903141531italia, prandelliItalia PrandelliQueste le parole in conferenza stampa del ct Cesare Prandelli dal ritiro del Centro Tecnico Federale di Coverciano: "Il campionato? Ci sono state partite molto interessanti. Per il periodo si è visto ritmo alto e buona intensità di gioco.<br><br> Il ritorno di Pazzini? "Abbiamo iniziato questa stagione pensando di poter cambiare anche il modo di stare in campo, anche per i problemi di Balotelli. Per questo abbiamo richiamato Pazzini e Osvaldo. Così vogliamo dimostrare che tutti possono arrivare in Nazionale".<br><br> Cassano fuori? "Chiellini e Thiago Motta sono assenti per gli infortunio patiti ad Euro2012, hanno fatto meno vacanza e li abbiamo fatti rimanere a casa. Antonio per sua ammissione è al 60% e così gli abbiamo permesso di continuare a lavorare. Non possiamo lavorare sul recupero dei giocatori. Non posso rischiare di giocarmi un cambio per un calciatore in non perfette condizioni. Sono gare di qualificazione al Mondiale e dobbiamo subito pensare al risultato".<br><br> Osvaldo? "Nell'ultimo periodo della scorsa stagione l'ho visto troppo nervoso, ma sul piano tecnico rientra a pieno nel quadro degli attaccanti moderni".<br><br> Il movimento italiano? "Ripenso sempre alla Supercoppa di due anni fa fra Inter e Roma. C'erano due italiani in campo. Nell'ultima invece ce n'erano molti di più. Non so se la scelta del Milan di puntare su tanti giovani sia dovuto alla crisi, ma è una situazione giusta".<br><br> <BR>&nbsp;<br><br>Covercianoadm001adm001cesare-prandelli.jpgSiNitalia-prandelli-cassano-a-casa-perche-non-e-in-forma-con-pazzini-e-osvaldo-nuovo-modulo-1008146.htmSi100075701,02,03010349
2771007973NewsCampionatiManchester City, tripletta di Balotelli ma non in campo20120829134531manchester city, balotelliManchester City BalotelliIn Premier non ha ancora segnato ma la scorsa notte Mario Balotelli 'ha messo a segno una tripletta', scrive The Sun: era accompagnato a casa da 3 ragazze. Secondo il tabloid britannico Supermario avrebbe conosciuto le ragazze in un ristorante, quindi le avrebbe invitate a seguirlo in un club. All'uscita, verso le 2.20 del mattino, il gruppo di giovani - Balotelli era in compagnia di un amico - avrebbe concluso la serata nella villa dell'azzurro. Nessun commento dall'entourage dell'attaccante.C1007650adm001adm001balotelli.jpgSiNmanchester-city-tripletta-di-balotelli-ma-non-in-campo-1007973.htmSi100075701,02,03010243
2781007789NewsEditorialeFotogrammi di memoria sulle soglie della nuova stagione: cosa resterà di un`estate italiana?20120824080883Serie A 2012-`13, Europei 2012, Olimpiadi 2012, calciomercato, Inter, Juventus, Milan, Fiorentina, Roma, UdineseEuropei, Olimpiadi e una nuova generazione: ricordi che riverberano nel domani, con la speranza di un tempo migliore. Ci siamo: sciarpa beneaugurante, radiolina di emergenza per domeniche fuori porta e soprattutto tanta voglia di perdersi fra statistiche e previsioni di classifica. La vigilia della prima di campionato è arrivata. Domani la <STRONG>Serie A 2012-'13</STRONG> aprirà le danze, con i due anticipi del sabato. L'estate del <STRONG>mercato</STRONG>, degli <STRONG>Europei</STRONG>, delle sere con il cuore in gola, delle <STRONG>Olimpiadi</STRONG> presto lascerà il posto a quello che qualche giorno fa abbiamo definito l'inverno delle certezze. Ma, a distanza di un anno, cosa ci rimarrà di questi caldi tre mesi? A cosa ripenseremo immediatamente, aguzzando la memoria? I ricordi più vividi saranno senz'altro le notti europee che hanno resuscitato l'Italia sul campo internazionale. Il tiro di <STRONG>Di Natale</STRONG> che supera Casillas all'esordio. Le mille paure che assalgono noi, italiani sospettosi, tutte riassunte in una parola: <STRONG>biscotto</STRONG>. Il ritrovato <STRONG>Balotelli</STRONG> che va a segno contro l'Irlanda. Il cucchiaio di Pirlo che meraviglia il mondo. Ancora SuperMario, che mostra i muscoli dopo aver seppellito la Germania a suon di gol. Infine, il pianto degli azzurri dopo la finale. Immagini che scorrono, come diapositive, nelle nostre menti. Un fiume in piena di grande passione, la quale si traduce in adrenalina anche solo alla semplice rimembranza di quei ricordi. Nient'altro che semplici impulsi, che assumono vita propria nella grande complessità del nostro essere sportivamente passionali, illogicamente appassionati. <BR><BR>E poi il calciomercato, con i suoi immancabili rumors e tormentoni. Il <STRONG>Top Player</STRONG> della Juventus e il romanzo <STRONG>Destro</STRONG>  definirlo telenovela sarebbe riduttivo, visto che si è trattato di un thriller -, che ha trovato casa alla <STRONG>Roma</STRONG> di <STRONG>Zeman</STRONG>, la quale vuole al più presto dimenticare Luis Enrique e spingersi verso vasti orizzonti insieme a <STRONG>Balzaretti</STRONG>, l'altro simbolo del Made in Italy nel mercato di questa estate. E una parola: rivoluzione. rivoluzione Inter, rivoluzione Fiorentina oltre a quella  annunciata - giallorossa cui abbiamo accennato prima. Julio César saluta i tifosi dopo sette anni di successi e si appresta a firmare per il Qpr, in Inghilterra. <STRONG>Aquilani</STRONG> torna definitivamente in Italia, dopo la poco piacevole parentesi in prestito al <STRONG>Milan</STRONG> e alla dolce-amara esperienza bianconera due anni fa, nonché le diciotto presenze ufficiali con i <I>Reds</I>. La <STRONG>Fiorentina</STRONG> potrebbe essere l'ultima chance per ritrovare appoggio e fiducia, che ha smarrito da quando prese la via di Liverpool da Roma, tre anni fa. È stata l'estate degli sceicchi, che di prelievi ne hanno fatti, in Italia. A partire da <STRONG>Ibrahimovic</STRONG> e <STRONG>Thiago Silva</STRONG>, l'accoppiata rossonera che il misterioso magnetismo dei milioni ha attratto  o spinto, dipende da come si leggono le varie dichiarazioni  al <STRONG>Psg</STRONG>. E il <STRONG>Milan</STRONG>, per placare lo scontento dei tifosi ci prova con <STRONG>Kakà</STRONG>, scambia <STRONG>Cassano</STRONG> con <STRONG>Pazzini</STRONG>, cerca il colpo last minute. <BR><BR>Dall'esperienza incrociata Europei-precampionato, con la conferma della buona prova della Nazionale giovane e bella nell'amichevole di Ferragosto contro l'<STRONG>Inghilterra</STRONG>, possiamo tranquillamente affermare che il cambio generazionale si può definire pressoché concluso. Della classe che calcò i campi belgolandesi e nippocoreani all'inizio del primo decennio del 2000 ne rimangono solo pochi in attività  Abbiati, Ambrosini, Buffon, Totti, Nesta che sverna in America -, facendo largo ad una nuova generazione che fa davvero ben sperare per il futuro, in direzione dei <STRONG>Mondiali 2014</STRONG> e degli <STRONG>Europei 2016</STRONG>, senza naturalmente dimenticare la <STRONG>Confederation Cup</STRONG> dell'anno prossimo. Ragazzi come Ogbonna, Peluso, Verratti, Insigne, El Shaarawy, per dirne solo alcuni, potranno farci sognare in grande. <BR><BR>Restando in tema azzurro, l'unico rammarico è forse, oltre naturalmente alla vittoria sfiorata a Kiev, la mancata partecipazione dell'Italia del calcio alle Olimpiadi di Londra. Sicuramente sarebbe scesa in campo una squadra che avrebbe potuto vantare tanti giovani come quelli di cui sopra: mixato sapientemente il loro frizzante talento all'esperienza di qualche bravo fuoriquota, l'Olimpica avrebbe potuto lottare per una medaglia d'oro che manca dal lontano 1936, ai tempi della Germania del Furher. Ci siamo comunque consolati con ventotto podi nella massima manifestazione sportiva. Unica macchia, il caso <STRONG>Schwazer</STRONG>, strettamente correlato alle dichiarazioni della <STRONG>Pellegrini</STRONG>, la quale vorrebbe prendersi un anno sabbatico per decidere sul futuro. Le pressioni eccessive e le grandi aspettative hanno portato i due atleti, rispettivamente, all'infrazione delle regole di lealtà sportiva e al flop inaspettato. Su <I>La Repubblica </I>di Ferragosto si leggevano le dichiarazioni del nostro olimpionico nel tiro a segno <STRONG>Niccolò Campriani</STRONG>: Bisogna fare entrare lo sport nelle scuole, sul modello americano. Se si riesce a spiegare ai bambini che anche se arrivi quarto non è un fallimento, non ci sarà poi bisogno di ricorrere agli psicologi per atleti di 28 anni in preda alle crisi di panico. E, bisogna dirlo, il tiratore fiorentino anche stavolta ha centrato il bersaglio. <BR><BR>Fra un anno tutto sarà solo l'origine di un'altra storia in evoluzione nel poliedro degli avvenimenti umani e, dunque, sportivi. Ci restano ventiquattr'ore di trepidazione, come bambini il giorno della vigilia di Natale. Il sole tramonta e il manto notturno si stende sul cielo rossastro. Prepariamoci: domani tutto ricomincerà daccapo. Cosa vogliamo aspettarci da questa stagione?Voltare pagina dopo la vicenda calciomercato  con annesse polemiche e accuse -. Stadi pieni, fair play, qualche bella rivelazione, giovani promesse che si confermano e diventano punti fissi delle proprie squadre. La dimostrazione che con poco denaro si può vincere  a questo proposito, per un momento concedetemi un fulmineo abbandono dell'imparzialità per un in bocca al lupo al coraggioso Udinese  e tanti successi in Europa. E a chi, come in <I>Imagine </I>di <I>John Lennon</I>, mi dirà che sono un sognatore, risponderò con il verso successiv <I>But I'm not the only one</I>. <BR><BR>Un'occhiata all'orologio. Manca poco. Salite sul trampolino. Quant'è alto. Nove mesi di campionato vi attendono.&nbsp;Preparatevi: tre, due, uno...<BR><BR>1007858FL0435FL0435Immagine.jpgSiNfotogrammi-di-memoria-sulle-soglie-della-nuova-stagione-cosa-restera-di-un-estate-italiana-1007789.htmSi100612201,02,03010459
2791007766NewsEditorialeQuando l`appeal vale più dei soldi...20120823120010mercatoEstate di rifiuti per Psg e CityI casi Ibra-Thiago Silva farebbero pensare al contrario: eppure non è proprio così. Anche Manchester City e Psg infatti, club potentissimi economicamente ma con una tradizione balbettante,&nbsp;ricevono picche: sono state fatte grosse offerte&nbsp;per grandi giocatori, ma da alcuni di questi sono arrivate secche risposte del tipo "No, thanks".<BR><BR>Gli sceicchi obiettivamente hanno preso mezzo mondo, ma qualche no l'hanno incassato pure: volevano Balotelli, simbolo azzurro e autore di un gran Europeo. A SuperMario manco gliel'hanno fatta arrivare che già Mancini aveva rifiutato per lui: volevano soffiare Modric al Real offrendo di più dei blancos, ma vuoi mettere andare a giocare a Parigi con la squadra più famosa del mondo???<BR><BR>Peggio ancora quest'anno è andata al City: Mancini aveva messo gli occhi addosso ad Hazard, talento ex Lille, ma lui ha rifiutato l'Ethiad e se ne è andato al Chelsea Campione d'Europa. Sgarbo ancora più grande è arrivato da Van Persie, passato all'altra parte di Manchester. Per non parlare di De Rossi poi: il tecnico dei Citizens ci sta dietro da due anni oramai e la risposta è sempre negativa. Negativa come è stata quella di David Luiz, per cui sono state offerte 30milioni di sterline, ma che ha prontamente rifiutato: il difensore sarebbe stato utile per sostituire Micah Richards, infortunato per due mesi.<BR><BR>Insomma, i calciatori al proprio stipendio ci tengono, ma fratelli di Ibra vediamo che al mondo ce ne sono pochi (con buona pace della Gioconda del calcio internazionale, come sottolineato dal buon Raiola tempo fa): si guarda pure al fascino della squadra dove si va a giocare o, meglio ancora, come nel caso-De Rossi ci si ricorda di essere una bandiera che non cede alle prime avances dei benestanti. Spiace vedere le italiane, club importanti, con un palmares invidiabile e una tradizione florida, essere senza soldi:&nbsp; <EM>"chi ha il pane non ha i denti, e chi ha i denti non ha il pane...."</EM><BR><BR>1007856FL0141FL0141derossi.jpgSiNquando-l-appeal-vale-piu-dei-soldi-1007766.htmSi100205001,02,03010613
2801007661NewsCalcio EsteroCity a fatica: 3-2 sul Southampton. Infortunio per Aguero20120819193521manchester cityIn gol Tevez, Dzeko e NasriVince non senza qualche sofferenza di troppo il Manchester City di Roberto Mancini: 3-2 il finale contro il Southampton, neopromossa possibile futura squadra di Ramirez<BR><BR>Primo tempo sfortunato per i Citizens che prima perdono Aguero per infortunio e poi vedono David Silva sbagliare un rigore in modo clamoroso: nella ripresa però Tevez si conferma il più in forma di tutti e porta in vantaggio i suoi. I <EM>Saints </EM>reagiscono e trovano prima il pari con Lambert al 59' e poi il vantaggio con Davis al 68'. Il Mancio prova il tutto per tutto e mette nella mischia anche Balotelli, convalescente: Dzeko in mischia al 72' pareggia i conti. All'80' invece Samir Nasri segna il 3-2 regalando i primi tre punti al City. <BR><BR>1007856FL0141FL0141204114hp2.jpgSiNcity-a-fatica-sul-southampton-infortunio-per-aguero-1007661.htmSi100205001,02,03010211
2811007597NewsCalcio EsteroParte la Premier: Tutti contro Manchester20120818125010premierI favori del pronostico sono tutti per Cityzens e Red DevilsQuesto pomeriggio prende il via la Premier League: strafavorite, manco a dirlo, le due squadre di Manchester. Dietro di loro sperano i Campioni d'Europa del Chelsea, l'Arsenal, il&nbsp;Liverpool&nbsp;e il Tottenham.<BR><BR>Dicevamo delle due squadre di Manchester: lo United con Van Persie ha fatto il gran colpo dell'estate e adesso potrà schierare una coppia&nbsp;che solo l'anno scorso ha realizzato la bellezza di 57 gol (30 l'olandese, 27 l'inglese). Mancini, tecnico dei cugini del City, anche scaramanticamente, dà i favori del pronostico ai Red Devils, ma sotto sotto che i suoi possono battere chiunque: Balotelli in nazionale ha guadagnato maturità, il nuovo acquisto Rodwell è ottimo, Tevez non sembra part time come l'anno scorso, e se arriva De Rossi...<BR><BR>Parte un gradino (forse anche due) sotto di loro il Chelsea di Di Matteo: nonostante gli acquisti di Marin, Oscar e Hazard i blues ancora non sembrano essere al livello delle due di Manchester e dovranno fare tanta strada per poter smentire chi vede l'exploit dell'anno scorso l'eccezione alla mediocrità della squadra, specialmente ora che se ne è andato un certo Drogba.<BR><BR>Ancora più giù ecco l'Arsenal: senza Van Persie i Gunners perdono la metà della proprioa potenza offensiva e,&nbsp;gli acquisti&nbsp;di Giroud e Podolski difficilmente potranno compensare la partenza dell'olandese. Wenger dovrà affidarsi al bel gioco dei suoi ragazzini terribili sperando in qualche miracolo però se sogna qualcosa in più.<BR><BR>Possibili outsiders, ma niente di più, poi saranno Liverpool e Tottanham: Rodgers sta ristrutturando una squadra alquanto deludente e si aggrappa al nostro Borini, gli Spurs di Villas Boas invece, senza Modric, vorranno sorprendere, anche loro però senza ambire a posti di particolare gloria.<BR><BR>1007856FL0141FL0141NEWS_1335782037_143588010.jpgSiNparte-la-premier-tutti-contro-manchester-1007597.htmSi100205001,02,03010235
2821007589NewsCampionatiPrandelli stregato da Balotelli-Destro: « Una coppia da sogno »20120818090053prandelli« Cassano? se gioca con continuità al Milan lo convoco »Cesare Prandelli, intervistato da Sky Sport 24, si gode la&nbsp;giovane Italia&nbsp;vista in settimana, in particolar modo il suo nuovo centravanti Mattia Destro: <br><br> <EM>"Bisogna programmare altrimenti si arriva impreparati. Se programmi puoi perdere qualche amichevole ma puoi avere in testa qualche giocatore in più. L'idea è quella di fare le qualificazioni con lo spirito che ci ha contraddistinto nel bienno degli Europei, dobbiamo avere le idee chiare, cercare il risultato e dopo un anno di lavoro avere giocatori pronti per l'evento mondiale. Abbiamo disputato la partita con l'Inghilterra contro una squadra vera, torniamo con la consapevolezza di avere giocatori pronti. Destro è un ragazzo che ha qualità, l'entusiasmo del giovane ma la capacità di farsi trovare pronto in zona gol. Può giocare le qualificazioni, vogliamo giocatori pronti, non abbiamo tempo per recuperare, quindi è pensabile che anche lui possa essere tra gli 11 con la Bulgaria".</EM> <br><br> L'idea di schierare Balotelli accanto a lui già elettrizza il mister: "<EM>E' una coppia che può far sognare. Moratti può essere orgoglioso visto che sono nati entrambi nel settore giovanile dell'Inter. Poi hanno fatto delle scelte."</EM><br><br> Cassano intanto non è per niente escluso dal progetto azzurro: <EM>"È un giocatore che farà di tutto per esserci ancora, lo vuole. Io devo valutare quelli che hanno buona condizione fisica, se giocherà nel Milan troverà posto anche in Nazionale. Sta vivendo una fase particolare della sua carriera, è riuscito ad arrivare all'Europeo, abbiamo rapporti sinceri, è ancora giovane, mi auguro possa trovare stimoli e motivazioni per lavorare bene, dipende da lui".</EM><br><br> Nessun pronostico per il campionato che sta per iniziare:<EM> "Non lo so, mi auguro che possiamo assistere, come negli ultimi anni, ad una lotta finale con 3 o 4 squadre. Più squadre ci sono e più possibilità ha il calcio italiano di uscire da una situazione un po` di difficoltà."</EM><br><br> Curiosità infine&nbsp;nel vedere la Roma di Zdenek Zeman:<EM> "Tutti sono curiosi di vedere la continuità di lavoro di Zeman e anche io sono veramente curioso, perché Zeman è sinonimo di qualità di gioco, di calcio offensivo e, quindi, tutti vogliamo vedere qualcosa d`importante da questo punto di vista".&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</EM><br><br>FL0141FL0141cesare_prandelli_italia_getty.jpgSiNprandelli-stregato-da-balotelli-destro-una-coppia-da-sogno-1007589.htmSi100205001,02,03010296
2831007471NewsCampionatiLa Fico accusa Balotelli di stalking: «Mi chiama in continuazione in piena notte gridandomi dietro»20120813173598fico-balotelli®Non tornerei mai con lui, chiedermi del test è stata un`umiliazione¯Continua la telenovelas Balotelli-Fico: quando infatti tutto sembrava tacere, ecco che la bella showgirl interviene a "Diva e donna" accusando di stalking il centravanti della Nazionale.<BR><BR><EM>"Voglio lanciare un appello a Mario Balotelli: smettila di telefonarmi in continuazione in piena notte, fammi stare tranquilla.&nbsp;Voglio vivere la gravidanza con serenità. Mi agita. Gli chiedo rispetto: se non per me, almeno per nostro figlio che porto in grembo".&nbsp;<BR>"Mi avrà fatto più di trenta chiamate</EM>.-spiega-.<EM> Pensavo telefonasse per chiedermi come stai, invece mi grida solo dietro. Credo che il suo sia un gioco".</EM><BR><BR>Continua poi l'ex gieffina a parlare del famoso test di gravidanza richiesto dal calciatore, annunciando tra l'altro di non voler tornare ne ora ne mai con Mario: <EM>"Chiedermelo è stata una violenza, un'umiliazione, ma non vedo l'ora di farlo. Però solo quando nascerà il bambino, adesso sarebbe rischioso perché servirebbe l'amniocentesi. Mario sa bene che è suo: farà una figuraccia! Mi ha troppo deluso: non tornerei mai più con lui. Ci vedremo solo per il bene del bimbo. Se mi avesse detto 'Non dire che è mio', l'avrei fatto. L'avrei tenuto per me perché sono contraria all'aborto. Da Balotelli non mi aspetto che abbandoni suo figlio. Lui dice sempre che è stato abbandonato da piccolo: sa che cosa significa".</EM><BR><BR>Siete pronti alla prossima puntata della teleovelas???<BR><BR>FL0141FL0141foto-mario-balotelli-raffaella-fico.jpgSiNla-fico-accusa-balotelli-di-stalking-chiama-in-continuazione-in-piena-notte-gridandomi-dietro-1007471.htmNo100205001,02,03010365
2841007469NewsCampionatiPrandelli: «Conte deve allenare. Balotelli? avrà un ruolo fondamentale in questa nazionale»20120813172556prandelli®Cassano? nessuna preclusione per lui. Volevo solo vedere altri¯Cesare Prandelli, dopo lo splendido Europeo concluso però malamente, riparte da una nazionale giovanissima. <BR><BR><EM>"Siamo pronti per iniziare la nuova stagione con grande entusiasmo e voglia di fare bene. Ho visto che negli occhi dei nuovi arrivati c'è il desiderio di iniziare con il piede giusto. Vogliamo proseguire sulla strada intrapresa agli Europei ora che abbiamo acquistato più credibilità presso la gente. L'obiettivo è quello di dare continuità di gioco e più brillantezza nella finalizzazione. Dovremo alzare l'asticella del rendimento perché tutti contro di noi ora affronteranno i vice campioni d'Europa. Già dalla partita di Berna voglio un impatto forte, una squadra che sappia stare al suo posto, con i tempi giusti" </EM><BR><BR>Inevitabile però non parlare degli argomenti del calcio attuale. Si inizia con la diatriba Conte-Zeman, dove il boemo ha&nbsp;detto che chi è squalificato non deve allenare:&nbsp;<EM>&nbsp;"Già non andare in panchina lo trovo penalizzante per chi fa questo mestiere,&nbsp;credo che sia difficile allenare così. Quanto alle sentenze, aspettiamo la fine, in queste settimane sono stati sovvertiti molti pronostici. Da parte di tutti, a partire dalla gente, c'è voglia di iniziare in modo pulito. La giustizia sportiva deve giudicare in breve tempo e può creare qualche squilibrio, ma le sentenze vanno sempre rispettate' </EM><BR><BR>Pronti-via la Supercoppa ha subito destato polemiche:<EM> "Ho visto alle Olimpiadi accettare da grandi atleti le sconfitte nel modo giusto. Noi dovremmo imitare e seguire questi atleti, non bisognerebbe mai mancare di rispetto all'avversario".&nbsp; </EM><BR><BR>Capitolo Cassano, non convocato dall'allenatore per il match di Berna co l'Inghilterra: <EM>"Nessuna preclusione per Cassano, solo che volevo stavolta valutare giocatori con caratteristiche diverse. A chi pensa che consideri Cassano ormai vecchio rispondo ricordando la convocazione di Di Natale per Euro 2012, nessuno due anni fa lo avrebbe pensato. Solo che ho un'idea futura da seguire e per questa seguo e tengo sotto osservazione i nuovi attaccanti, Insigne e' uno di questi'.</EM> <BR><BR>Chiusura dedicata a colui che dovrà essere il simbolo di questa Nazionale:<EM> "Balotelli deve sapersi assumere ogni tipo di responsabilità, voglio dargli un ruolo importante, chi è campione può riuscire ad assumere questo ruolo e io credo che lui ne abbia le qualità. Mi è dispiaciuto, anche Mancini con cui ho parlato pensava di recuperarlo per la sfida con il Chelsea. Purtroppo il problema di Mario anziché migliorare è peggiorato Al di là delle tante novità voglio subito un impatto forte, voglio subito una squadra che stia al passo coi tempi e regali emozioni, voglio subito iniziare un progetto per i prossimi due anni, vogliamo continuare a regalare emozioni perche' la gente ci chiede questo'.</EM><BR><BR>FL0141FL0141cesare-prandelli.jpgSiNprandelli-conte-deve-allenare-balotelli-avra-un-ruolo-fondamentale-in-questa-nazionale-1007469.htmSi100205001,02,03010477
2851007456NewsCampionatiItalia, Balotelli salta l`Inghilterra20120813120131italia, inghilterra, balotelliItalia Inghilterra BalotelliCesare Prandelli non potrà contare su <STRONG>Mario Balotelli</STRONG> per l'amichevole in programma a Ferragosto contro l'<STRONG>Inghilterra</STRONG>. L'attaccante del Manchester City è alle prese con una congiuntivite e non sarà presente al raduno degli azzurri, previsto oggi a Coverciano.1007856adm001adm001balotelli.jpgSiNitalia-balotelli-salta-l-inghilterra-1007456.htmNo100075701,02,03010135
2861007453NewsCalciomercatoCalciomercato Juventus, c`è solo Dzeko come alternativa a Llorente20120813113130juventus, dzeko, manchester city, llorenteJuventus Dzeko Manchester City LlorenteSecondo quanto riporta <EM>Tuttosport</EM> la <STRONG>Juventus</STRONG> non molla la pista che porta <STRONG>Edin Dzeko</STRONG>. <br><br> L'attaccante bosniaco del Manchester City vuole partire, anche perché Mancini lo considera la quarta punta in rosa, alle spalle di Balotelli, Aguero e Carlos Tevez. <br><br> La prima offerta bianconera era di circa 4 milioni per un prestito oneroso, più altri 20 da versare nelle casse del City la prossima estate, ma il club inglese chiede non si accontenta.<br><br>1007856adm001adm001dzeko.jpgSiNjuventus-e-solo-dzeko-l-alternativa-a-llorente-1007453.htmSiT1000007100075701,02,03,06010312
2871007439NewsCalcio EsteroIl Manchester City vince la Community Shield: il Chelsea dura solo un tempo. Top & flop20120812164542chelsea-manchester-cityTerzo titolo per ManciniRoberto Mancini ricomincia&nbsp;la nuova stagione come&nbsp;aveva finito la passata: vincendo. 3-2 il finale col Chelsea in quel di Birmingham e Community Shield conquistata: a decidere il match i gol di Yaya Toure, Tevez e Nasri. Decisiva l'espulsione a fine primo tempo di Ivanovic.<BR><BR>Solita formazione per Di Matteo con David Luiz preferito a Cahill, il neoacquisto Hazard trequartista sinistro e Torres centravanti: dall'altra parte Mancini conferma l'esperimento di questo precampionato, ossia il 3-5-2. Tra i pali va Pantillimon (Hart ha il mal dischiena), in difesa Savic preferito a Lescottt e Clichy, Kolarov sulla sinistra e in avanti il duo Aguero-Tevez con Balotelli in tribuna colpito dalla congiuntivite. Gioca subito bene il City che, col nuovo modulo, copre tutte le parti del campo in maniera ottima: pochi però i tiri in porta. al 17' Kolarov impegna Cech direttamente dalla bandierina, sei minuti dopo Aguero colpisce di testa anticipando Luiz, ma la palla va fuori. Bisogna aspettare il 25' per vedere il primo tiro in porta del Chelsea con Lampard che tira alle stelle: 15' dopo però a passare sono proprio il blues. Ramires dal limite salta un giocatore, apre per Lampard, che lascia scorrere verso Torres, il quale davanti al portiere non sbaglia. Due minuti dopo però la follia di Ivanovic: fallo inutile su Kolarov, espulsione diretta. Ad inizio ripresa Mancini toglie Savic e mette Clichy, spostando Zabaleta centrale destro di difesa: la manovra diventa ancora più fluida e Yaya Toure al 52' segna il pareggio co una bella botta da fuori all'angolino basso. Continua il forcing del City: al 58' Tevez riceve da Nasri, salta un uomo, resiste agli avversari e lascia partire uno splendido tiro da fuori che si insacca nell'angolino alto. Il Chelsea non c'è più e al 65' Nasri, su splendido assist di Kolarov dalla sinistra, segna: girandola di cambi e i blues accorciano all'80' grazie al gol di Bertrand (subentrato ad Hazard), che approfitta di una papera di Pantillimon su tiro di Sturridge (in campo per Mata). Nel finale ghiotte occasioni per Aguero e Dzeko, ma il risultato non cambia.<BR><BR>Top &amp; Flop<BR><BR><STRONG>Yaya Toure 8</STRONG>: giocatore immenso, ovunque, tuttofare, e con una percentuale di errori pari al 0%. Mancini al pensiero che a Gennaio dovrà fare a meno di lui già si dispera.<BR><BR><STRONG>Tevez 7.5: </STRONG>Carlitos già nel primo tempo si muove molto bene, poi nella ripresa realizza un gol importantissimo, oltre che da autentico fenomeno. Fa bene il Mancio a non cosiderare nemmeno l'ipotesi di cedere l'Apache.<BR><BR><STRONG>Milner e Kolarov 7.5: </STRONG>Questo nuovo modulo li, senza grande copertura difensiva, li rende delle saette irragiungibili. Tecnicamente ottimi: sono i due esterni che ogni allenatore vorrebbe avere<BR><BR><STRONG>Torres 6: </STRONG>Sufficenza solo per il gol. Per il resto se Abramovich non agisce sul mercato per un centravanti si prevedono tempi bui per Di Matteo.<BR><BR><STRONG>Aguero 5:</STRONG> Deludente prova del Kun, ancora fuori forma. Sbaglia un gol non da lui.<BR><BR><STRONG>Pantillimon 5: </STRONG>La sua papera su tiro di Sturridge poteva anche costare cara ai suoi.<BR><BR><STRONG>Ivanovic 3: </STRONG>Cosa gli è passato per la testa quando ha fatto, con la squadra appena passata in vataggio, quel fallaccio a Kolarov è un mistero. Come rovinare una partita.<BR><BR><STRONG>Hazard 4: </STRONG>Mister 40 milioni fatica ad entrare nel match e delude tantissimo. Se questo è il suo reale valore Abramovich, dopo Villas Boas, ha&nbsp; preso l'ennesimo granchio.<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>FL0141FL0141875497-14741710-640-360.jpgSiNil-manchester-city-vince-la-community-shield-il-chelsea-dura-solo-un-tempo-pagelle-top-e-flop-risultato-marcatori-1007439.htmSi100205001,02,030102387
2881007409NewsCalciomercatoOfferta del Psg per Balotelli...rifiutata da Mancini20120811111556Mario Balotelli48.5 milioni d`euro l`offerta dei pariginiC'aveva provato anche con Balotelli il Psg: a rivelarlo è stato Roberto Mancini che ha dichiarato: " C'erano 4-5 squadre interessate a Balo, anche dalla Francia."<BR><BR>Chiaro il riferimento alla squadra parigina che poi si è fiondata su Ibra: i rumors dicono che Leo avrebbe offerto 40 milioni di sterline, ossia 48.5 milioni di euro.<BR><BR>"No, thanks" ovviamente la risposta del Mancio.<BR><BR>1007858FL0141FL0141balotelli-and-mancini_2656768.jpgSiNofferta-del-psg-per-balotelli-rifiutata-da-mancini-1007409.htmSi100205001,02,03010248
2891007395NewsCampionatiItalia, Prandelli convoca a sorpresa De Sciglio, Gabbiadini ed El Shaarawy. Tante novità20120810173130italia, prandelliItalia PrandelliI difensori del Milan Mattia De Sciglio e Francesco Acerbi, i portieri di Pescara e Atalanta Mattia Perin e Andrea Consigli, il difensore dell'Atalanta Federico Peluso, il centrocampista della Sampdoria Andrea Poli, l'attaccante del Milan Stephan El Shaarawy e quello dell'Atalanta Manolo Gabbiadini sono le novità tra i 22 convocati di Cesare Prandelli per l'amichevole che l'Italia giocherà il 15 agosto contro l'Inghilterra allo 'Stade de Suisse' di Berna (ore 21). Tornano a vestire la maglia azzurra Mattia Destro, Marco Verratti ed Ezequiel Schelotto, che hanno preso parte al raduno di Coverciano in occasione della preparazione ai Campionati Europei di Polonia e Ucraina ma che non hanno ancora fatto il loro esordio ufficiale con la Nazionale maggiore.<BR>La sfida con l'Inghilterra è il primo impegno dell'Italia in vista delle gare di qualificazione ai Campionati del Mondo FIFA di Brasile 2014, ad un mese e mezzo di distanza dalla finale dei Campionati Europei. Gli Azzurri si raduneranno lunedì 13 agosto alle 12.30 a Coverciano, dove nel pomeriggio alle 17 sosterranno il primo allenamento.<br><br> La lista dei convocati:<br><br> Portieri: Andrea Consigli (Atalanta), Mattia Perin (Pescara), Salvatore Sirigu (Paris Saint Germain);<BR>Difensori: Ignazio Abate (Milan), Francesco Acerbi (Milan), Davide Astori (Cagliari), Federico Balzaretti (Roma), Mattia De Sciglio (Milan), Daniele Gastaldello (Sampdoria), Angelo Obinze Ogbonna (Torino), Federico Peluso (Atalanta);<BR>Centrocampisti: Alberto Aquilani (Fiorentina), Daniele De Rossi (Roma), Alessandro Diamanti (Bologna), Antonio Nocerino (Milan), Andrea Poli (Sampdoria), Ezequiel Schelotto (Atalanta), Marco Verratti (Paris Saint Germain);<BR>Attaccanti: Mario Barwuha Balotelli (Manchester City), Mattia Destro (Roma), Stephan El Sharawy (Milan), Manolo Gabbiadini (Atalanta).<br><br>1007856adm001adm001cesare_prandelli_italia_getty.jpgSiNitalia-prandelli-convoca-a-sorpresa-gabbiadini-e-el-shaarawy-de-sciglio-milan-1007395.htmSi100075701,02,03010575
2901006948NewsCampionatiBalotelli pungente: «Barcellona? Non mi piace giocare con le ragazzine»20120727201531manchester city, balotelliManchester City, Balotelli<STRONG>Mario Balotelli</STRONG> fa ancora parlare di se, questa volta nel mirino il <STRONG>Barcellona</STRONG>. <br><br> L'accattante del <STRONG>Manchester City</STRONG>, durante la presentazione delle nuove maglie, ha risposto, come riporta abola.pt, a chi gli chiedeva se gli piacerebbe giocare nel Barcellona: «Io al Barca? Non mi piace giocare con le ragazzine». <br><br> Fuori dal campo l'ex interista continua a non risparmiarsi.<BR><br><br>1007856adm001adm001balotelli.jpgSiNbalotelli-barcellona-non-mi-piace-giocare-con-le-ragazzine-1006948.htmSi100075501,02,03010231