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11013732NewsEditorialeRoberto Bettega e i suoi 70 anni dedicati al pallone.2020122717:0470 candeline sulla torta bianconera di Bobby Gol <br /><p><span>Se solo si potesse fermare il tempo. Se solo ci si potesse rendere conto appieno del momento magico in cui vivi, allora persino il trascorrere frettoloso del tempo si vivrebbe senza rimpianto. E' la legge che impone la vita fin dal momento in cui nasciamo, cresciamo, corriamo, cadiamo, ci rialziamo, e intanto invecchiamo tra cose giuste e altre fatte in modo sbagliato. Nel calcio come in altri ambiti, il percorso dell'umano &#232; lo stesso e non sfugge alla legge tracciata per noi fin dalla nascita. <strong>Roberto Bettega, Bobby Gol, compie 70 anni.</strong> Un bel traguardo per tutti, un momento in cui affiorano i ricordi, soprattutto per il calciatore che fu l'emblema della Juventus e della Nazionale. Ricordi ingialliti dal tempo ma mai dismessi malinconicamente come un abito non pi&#249; indossato. S&#236;, perch&#233; quelli di Bobby Gol sono stati anni in cui il successo si &#232; alternato alla parabola della sua vita che repentinamente &#232; andata in discesa, quando &#232; stato frenato, prima da una grave infezione polmonare e poi da un brutto infortunio che ne hanno limitato la carriera proprio nel suo momento migliore. Un destino che gli &#232; toccato tra capo e collo, proprio quando aveva fatto l'abitudine ad alzare le braccia al cielo dopo avere fatto gol, i tanti 178 gol segnati nella Juventus, che lo pongono al terzo posto nella classifica della Vecchia Signora, dopo Del Piero e Boniperti. In maglia azzurra &#232; stato protagonista con 19 gol in 42 gare disputate. Erano gli anni dei grandi bomber che dovevano lottare tutte le domeniche con le strette marcature degli stopper avversari. Storie di un calcio ormai riposto nei cassetti dell'armadio con la naftalina per non essere intaccati dalle tarme, giusto per la speranza nella legge dei corsi e ricorsi storici che spesso ci fa ritornare da dove siamo partiti. Ma gli uomini e i campioni passano, mentre ritrovano magari con gli anni un altro significato di vita che non si riflette pi&#249; sul mondo del pallone giocato, ma che, magari, fa scoprire nuovi orizzonti personali. E poi c'&#232; quella dolce malinconia dei ricordi di campo e quelli di scrivania dirigenziale passati sempre nella Juventus assieme a Moggi e Giraudo. Momenti s&#236; e momenti no, si sono alternati nella vita di Bettega come un destino segnato, stabilito per lui come in ognuno di noi. <strong>Tra Gigi Riva, Paolo Rossi, Boninsegna e Paolino Pulici</strong> avrebbe potuto giocarsi il ruolo del pi&#249; forte attaccante del calcio italiano di allora, ma come detto, mille vicissitudini si sono intersecati alla sua vita professionale e umana. E ci sembra ancora di vederlo il <strong>Bobby Gol</strong> che fa coppia con <strong>Pietro Anastasi</strong> per completare l'attacco di quella Juventus di allora, in cui l'Avvocato Agnelli e il presidente Boniperti seppero dare un'impronta di squadra dal grande carisma, scegliendo giocatori in grado di far volare in cielo il tifo bianconero. E in cielo spesso ci andava <strong>Roberto Bettega</strong>, quando si alzava da terra e volava per colpire la palla di testa e fare gol, per poi ritornare sul prato verde del Comunale di Torino per abbracciare i compagni. Momenti che presumiamo siano sempre vividi nella mente e nello sguardo di questo calciatore dal fisico ben pronunciato, del quale i telecronisti argentini durante i mondiali del '78 declamavano i suoi gol con quel <strong>«Cabeza de Bettega»</strong> che era tutto dire. Sono passati tanti anni da allora. E oggi che Bobby Gol ha raggiunto l'et&#224; di 70 anni, pensiamo che quel soffiare le candeline sulla sua torta bianconera abbia nascosto un pizzico di malinconia di quel tempo mai fermato e che oggi &#232; solo pi&#249; un ricordo. Un piacevole ricordo!</span><br /><br /></p><p><strong><span>Salvino Cavallaro</span></strong><br /><br /></p>TorinoFL0711FL0711foto-roberto-bettega.jpgSIn-1013732.cfmSI01,02,03,06,1001048n
21013731NewsEditorialeVicenza dà l`ultimo saluto al figlio della gloriosa storia del suo pallone2020121116:32lanerossi-vicenza,paolo rossiInno alla città veneta che meglio di ogni altra ha saputo legare affetto e gratitudine per Paolo Rossi.<br /><p><span>Vicenza e i vicentini uniti per dimostrare tutto l'affetto al campione, a colui il quale era stato insignito della cittadinanza vicentina come segno di gratitudine per quello che aveva fatto sul campo ai tempi in cui giocava tra le fila del <strong>Lanerossi Vicenza di G.B. Fabbri</strong>. <strong>Paolo Rossi</strong> &#232; nato a Prato, ma per molti anni tante persone hanno pensato che fosse veneto. Un vicentino doc quale lui non era, ma &#232; come se lo fosse stato per avere incarnato perfettamente quelle caratteristiche umane e culturali che la bella Vicenza gli aveva consegnato. Era come avere assorbito attraverso il pallone giocato a ottimi livelli con la maglia biancorossa nel mitico Stadio Menti, quel rapporto stretto di amicizia con la citt&#224; e i suoi abitanti. D'altra parte, il carattere semplice di Pablito, ben si addiceva al modus vivendi e operandi di una Vicenza con la quale ha subito stretto rapporti quasi familiari, un qualcosa che andava oltre la semplice curiosit&#224;, la relazione e l'incontro tra tifoso e giocatore, ma si allargava come senso di rispetto nell'abbraccio reciproco con il popolo veneto, le cui caratteristiche peculiari si ammantano da sempre di quell'umano sentire che si traduce in calore di vivere. La partita della domenica, i gol di Pablito, la squadra del Lanerossi Vicenza ben condotta dall'indimenticato mister <strong>G.B.</strong> <strong>Fabbri</strong>, non erano altro che il contorno di una giornata di festa che i vicentini vivevano in maniera entusiastica nel vedere giocare il giovane <strong>Paolo Rossi</strong> nel manto erboso dello <strong>Stadio Menti.</strong> Ed &#232; proprio l&#236;, dove ancora oggi tra le pieghe delle antiche mura di questo mitico stadio vicentino capace di offrire football provinciale di ottimo livello tecnico, sembra sentire ancora il boato dei tifosi biancorossi che si entusiasmavano ai dribbling, alla velocit&#224; e ai gol di quell'esile calciatore capace di fare la differenza. E non &#232; un caso che per onorare la memoria di <strong>Paolo Rossi,</strong> Vicenza e i vicentini abbiano pensato di allestire la camera ardente proprio su quel prato verde, su quei fili d'erba che hanno visto girare un pallone che per molti anni &#232; stato il vanto di questa citt&#224; del Veneto. Domani, invece, i funerali che si potranno vedere anche in diretta TV dalle 10,30, saranno celebrati nel Duomo di quella Piazza vicentina dove Paolo era solito incontrarsi con la gente, proprio come fosse uno qualunque, uno di loro che era capace di mostrare umilt&#224; e intelligenza. Ecco, diremmo proprio che questo indissolubile legame che si &#232; instaurato nel tempo tra Pablito, Vicenza e i vicentini, abbia avuto un inizio, un durante e un dopo che non finir&#224;, che continuer&#224; nel ricordo non soltanto negli annali del calcio ma, soprattutto, nell'immenso idem sentire instauratosi tra le due parti: <strong>Pablito il</strong> <strong>goleador e Vicenza.</strong> Per questo prevediamo un mesto, ordinato, quanto rispettoso flusso di vicentini e veneti che arriveranno da ogni dove allo Stadio Menti, per dare l'ultimo saluto a lui che assieme a <strong>Roberto Baggio</strong> ha rappresentato l'orgoglio di questa terra innamorata del pallone con la passione e il cuore che non si pu&#242; considerare inferiori ad altre parti d'Italia. E lui, il Pablito nazionale, il ragazzo toscano venuto da Prato che oggi &#232; volato in cielo, si &#232; nutrito per anni di tutto l'affetto di un popolo semplice, umile com'&#232; stato lui in campo e nella vita di tutti i giorni. Il suo sorriso &#232; ancora stampato l&#224; come le braccia al cielo in segno di ringraziamento dopo un gol fatto, dopo l'abbraccio dei compagni di squadra che con lui hanno vestito quella la maglia biancorossa del L.R. Vicenza che &#232; l'orgoglio della citt&#224; veneta che non smetter&#224; mai di volergli bene.</span><br /></p><p><strong><span>Salvino Cavallaro</span></strong><br /></p>Vicenza Stadio Romeo Mentifl0711fl0711paolo-rossi-foto.jpgSInvicenza-ultimo-saluto-paolo-rossi-1013731.cfmSI01,02,030105n
31013730NewsEditorialeAddio a Paolo Rossi, l’Italia piange il campione del mondiale ’82.20201210172129Lo spaccato di vita di un grande campione di calcio.<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Questa volta <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Paolo Rossi</b> non è riuscito a fare gol contro il destino avverso. Quel pallone che tante volte ha scaraventato rabbiosamente dentro la porta con forza per gonfiare la rete, questa volta non ce l’ha fatta. Una porta maledettamente stregata che è stata più forte di lui e questa volta gli ha giocato un brutto scherzo. Quasi a fargli toccare con mano l’altra faccia della medaglia sempre presente, sempre in agguato a farti pagare quanto nella vita hai gioito. Paolo Rossi è morto a 64 anni. Troppo presto per un ragazzo che ha amato la vita, il calcio, i compagni e gli affetti più cari. Era amabile di carattere, anche se in campo è stato l’emblema del calciatore forte che mieteva gol a raffica, come in quella memorabile Coppa del Mondo vinta nell’82 con la Nazionale di Enzo Bearzot. Pablito Rossi, così lo chiamavano in Argentina, identificandolo come il più importante calciatore italiano di allora. <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“Ricordo quando alzai quella Coppa del Mondo al cielo e il mio sguardo rivolto in alto al Signore per pregarlo di fermare il tempo”.</b> E’ una delle tante frasi celebri dette da Pablito in quell’estate di calcio giocato in un clima afoso, in cui lui assieme ai suoi compagni fece il giro dello stadio Sarrà di Barcellona, esaltando un’impresa che inorgoglì l’Italia tutta e pure il <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Presidente Pertini</b> che era presente in quello stadio. <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Paolo Rossi in carriera ha giocato nelle giovanili del Santa Lucia, l’Ambrosiana, Cattolica Virtus, Juventus. Poi Como, Lanerossi Vicenza, Perugia, Juventus, Milan, Verona. </b>Un palmares davvero importante che si completò poi con l’oro in Spagna ’82. Nella sua vita ha lottato con il destino che gli aveva procurato più di un menisco rotto, ma soprattutto con la sua ingenuità, quando al tempo in cui giocava a Perugia si fece squalificare per essere stato coinvolto nella storia del calcio scommesse. Una pagina nera della sua vita che ha saputo voltare presto, rialzandosi con forza dopo quella che era apparsa come una caduta che poteva essere rovinosa per la sua carriera e la sua vita. La Juve lo riprese dandogli fiducia, così come fece in Nazionale Enzo Bearzot. E lui, il Pablito nazionale, ripagò tutti a suon di gol. Com’è strana la vita! Nasci, cresci, cadi, ti rialzi e poi voli. Quasi fossero passaggi obbligati in cui finito un periodo se ne comincia un altro. Ma non è per tutti così. Sì, perché se non hai il carattere giusto per affrontare il peso di certe delusioni, ecco che ti siedi e sei morto prima di morire davvero. Ma Paolo Rossi fu invece supportato da un carattere caparbio, forte, tipico delle sue radici toscane. E’ stato il campione che ha rappresentato quel calcio romantico per cui si sono scritti fiumi di parole, osannando vittorie pallonare che erano anche rivincite sociali in anni di crisi economica. E oggi che <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Paolo Rossi</b> non c’è più, tutti noi percorriamo le tappe della sua vita vissuta con forza, coraggio e con il sorriso stampato sul suo viso. Già, quel sorriso sempre presente in lui che rassicurava, sdrammatizzava, dava fiducia. Quante emozioni, pensieri neanche tanto nascosti si sono moltiplicati nella gioia di un gol, di una vittoria capace di tramutarsi in delusione quando le cose non andavano più bene. E in fondo cos’è il calcio, se non l’accettare il fronte retro della medaglia della vita? Ciao Pablito Rossi, grande realizzatore di tanti gol che ci hanno spinto all’abbraccio. Quello vero, quello di cui oggi ne apprezziamo solo il ricordo.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 16pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Salvino Cavallaro</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Torinofl0711fl0711foto-paolo-rossi.jpgSiN-1013730.htmSi100451001,02,03,0701060
41013688NewsCampionatiCompletate al J Medical le visite mediche di Arthur e Pjanic20200628191349Il mercato della Juve inizia presto<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 8pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria",serif; font-size: 12pt;'>Il J Medical</span></b><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria",serif; font-size: 12pt;'> come centro dello stato di salute di campioni e di persone comuni. Un luogo di professionisti del settore medico e di attrezzature all’avanguardia nell’indagine di patologie e cure ad esse connesse. Da <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Arthur a Pjanic, da Cristiano Ronaldo al signor Rossi</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">qualunque</b>. Qui, nel centro medico J Medical di Torino ormai famoso per le visite a campioni dello sport, c’è posto per tutti coloro i quali vogliono affidarsi a mani competenti. L’ultima visita in ordine di tempo è avvenuta proprio questa mattina dalle 9,30 alle 15,30, ora in cui si sono presentati per le visite mediche il <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">neo acquisto della Juventus</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Arthur e Pjanic</b> che concluderà il suo rapporto con la Vecchia Signora dopo gli impegni di Campionato e Champions. E, proprio per evitare al campione della Juve l’affaticamento del viaggio a causa di eventuali limitazioni dei voli per la città spagnola, in accordo con il Barcellona si è pensato di farlo visitare da alcuni medici blaugrana al J Medical di Torino. Arthur, invece, è stato seguito da un gruppo di medici della Juventus. Ad attendere Arthur davanti all’entrata del J Medical ci sono stati alcuni tifosi, ma la loro curiosità non è stata soddisfatta in quanto il campione ex Barcellona è entrato da una porta secondaria. Il brasiliano, arrivato a Torino nella serata di ieri, è stato controllato con cura e nei minimi particolari, proprio per evidenziarne l’ottimo stato di salute. Le cifre che riguardano lo scambio tra i due giocatori sono ormai chiare: <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Arthur è valutato 70 milioni di euro + bonus, mentre Pjanic 60 milioni di euro + bonus. Stante questi valori di mercato, la Juventus dovrà versare al Barcellona un conguaglio di 10 milioni di euro + bonus e 5 milioni di euro</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">l’anno per cinque anni per Arthur</b>. Chi ha fatto il vero affare? Dal punto di vista dei conti in bilancio entrambe le società hanno acquisito delle plusvalenze, mentre dal punto di vista tecnico, il campo darà la risposta a questa domanda. Tatticamente la Juve di Sarri metterà come play davanti alla difesa <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Rodrigo Bentancur,</b> con il nuovo arrivato Arthur più avanzato a distribuire palloni per le punte. <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Pjanic</b>, molto probabilmente continuerà nel suo ruolo di mediano metodista davanti alla difesa blaugrana e in appoggio a Messi e compagni. Discorsi, questi, che noi facciamo nell’ottica delle caratteristiche dei due campioni così diversi tra loro. Una cosa è certa, la responsabilità di questa operazione è sicuramente di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Paratici</b> e <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Nedved</b> sotto l’occhio vigile di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Andrea Agnelli</b>. Il fatto che <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Sarri </b>sia stato tenuto all’oscuro di tutto, così come il tecnico della Juve ha affermato in conferenza stampa, ci giunge molto strano. Anzi, quello che pensiamo noi è che proprio <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Sarri</b> abbia caldeggiato questa operazione più per una questione tattica, che non per esigenze di plusvalenze economiche che competono alla società. </span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 8pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria",serif; font-size: 16pt;'>Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Torino J Medicalfl0711fl0711foto-arthur-e-pjanic.jpgSiN-1013688.htmSi100451001,02,0301048
51013677NewsCampionatiIl sogno diventa realtà: Monza, Vicenza e Reggina promosse in Serie B20200609170552Dopo lo stop del campionato di Serie D, il Consiglio Federale decide ufficialmente le società promosse in Serie B nel Campionato 2020/`21<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 8pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria",serif; font-size: 12pt;'>Il Consiglio Federale riunitosi per votare la promozione in Serie B delle tre squadre che guidavano i rispettivi gironi, hanno tratto le seguenti conclusioni:</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 8pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria",serif; font-size: 12pt;'>Vanno in Serie B - Monza, Vicenza e Reggina-</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 8pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria",serif; font-size: 12pt;'>Con la chiusura del Campionato di Serie D, invece, fanno il salto di categoria nove squadre tra cui il Palermo che torna tra i professionisti a un anno di distanza. Analizziamo dunque le società di calcio promosse, che hanno mandato letteralmente in visibilio i propri tifosi con eccessi di euforia, non proprio consoni al buon comportamento legato al rispetto delle regole anti covid 19. </span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 8pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria",serif; font-size: 16pt;'>Monza</span></b><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria",serif; font-size: 12pt;'>: Primo nel Girone A con 61 punti, la squadra allenata da <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Christian Brocchi</b> ha reso felice i tifosi brianzoli e, soprattutto il presidente <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Berlusconi </b>e l’amministratore delegato <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Galliani,</b> i quali dopo questa splendida promozione, si prefiggono di costruire una squadra in grado di salire in Serie A già dal campionato successivo. I brianzoli sono tornati in Serie B dopo 19 lunghi anni di attesa. L’euforia è alle stelle e la consapevolezza di avere costruito delle fondamenta molto resistenti nel tempo, si sta facendo largo in un ambiente che avverte l’autostima innescata dalla leadership del presidente Berlusconi.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 8pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria",serif; font-size: 16pt;'>Vicenza:</span></b><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria",serif; font-size: 12pt;'> Primo nel Girone B con 61 punti, la squadra di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Mimmo Di Carlo</b> è stata capolista del girone fino allo stop, con 6 punti di vantaggio sulla Reggio Audace. Questa promozione ha il gusto dolce di una missione compiuta, prova ne è che i veneti biancorossi possono brindare a un ritrovato entusiasmo, che era stato perso dopo il fallimento societario avvenuto nel 2018. Grandi sono le ambizioni di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Renzo Rosso</b>, imprenditore e fondatore di Diesel che ha rilevato il Vicenza e dato forte entusiasmo a tutto l’ambiente biancorosso. Importante è la storia di questa antica società veneta che vanta nei suoi storici annali calcistici, un’epopea di imprese che ancora trasudano tra le gradinate dello storico stadio <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Romeo Menti</b>, sul cui tappeto erboso hanno calcato campioni come <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Romeo Menti, Luis Vinicio, Giulio Savoini e Paolo Rossi</b> il quale, nella seconda metà degli anni settanta, assieme all’allenatore <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Giovan Battista Fabbri</b>, si rese promotore nel raggiungere il secondo posto in Serie A nel Campionato 1977/’78. E poi, come dimenticare <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Roberto Baggio</b>, giovane biancorosso nel Campionato 1984/’85, che fece di quel L.R. Vicenza la palestra iniziale per una luminosa carriera. Dunque, tutto ritorna, e adesso per il Vicenza si prospetta un futuro degno del suo storico passato.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 8pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria",serif; font-size: 16pt;'>Reggina:</span></b><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria",serif; font-size: 12pt;'> Primo nel girone C con 69 punti, gli amaranto calabresi tornano in Serie B come prima forza del girone con ben 9 punti di vantaggio sul Bari prima dello stop. La società del presidente Luca Gallo e dell’allenatore calabrese Domenico Toscano, mancavano dalla Serie B dal 2014, mentre agli inizi del 2000 avevano gustato l’esperienza vissuta nella massima serie. E’ inutile dire il grande entusiasmo che si respira a Reggio Calabria da parte di tutto l’ambiente, per una promozione a lungo sognata e adesso vissuta nella speranza di restare in questa categoria senza nascondere la voglia di ritornare presto in quella massima serie, che è appartenuta ai colori amaranto ai tempi del presidente Foti. </span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 8pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria",serif; font-size: 16pt;'>Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 8pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria",serif; font-size: 12pt;'><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Romafl0711fl0711serie-b.jpgSiN-1013677.htmSi100451001,02,0301052
61013664NewsEditorialeIl pallone con la faccia da virus20200317172143Il mondo del calcio si ferma e riflette.<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>E’ rivoluzione a livello mondiale. Si spostano di un anno gli europei di calcio 2020, è probabile che anche le Olimpiadi del Giappone siano rimandate, i vari campionati di Lega si fermano per riprendere in data da destinarsi e gli allenamenti di tutte le società professionistiche e non, decidono forzatamente lo stop. Un’apocalisse del pallone e non solo, perché anche altri sport si sono fermati per non incorrere ancora al rischio di essere infettati dal Covid 19. Così c’è chi si allena tra le proprie mura domestiche e c’è anche chi raccoglie fondi e si adopera per opere di beneficenza verso i vari ospedali d’Italia che sono sull’orlo della crisi a causa della mancanza di posti letto in reparto e soprattutto in rianimazione, il luogo più consistente di carenze a causa dei numerosissimi casi gravi per coronavirus. Berlusconi devolve 10 milioni di euro alla Regione Lombardia, Buffon fa un appello di raccolta fondi per il Piemonte, Lorenzo Insigne per Napoli e la Campania, Francesco Totti per la città di Roma, De Rossi e sua moglie si sono attivati per donare sangue, il Torino calcio e la Juventus sono anch’essi partecipi all’aiuto in denaro, e tanti altri benefattori si sono messi a disposizione in un momento di particolare difficoltà per questa nostra Italia così colpita dalla virulenza di un ospite subdolo, malvagio, silente, penetrante, quanto inatteso nel suo maligno dilagare. E’ il pallone che assume la faccia da virus, che mette tutti a tacere per paura della sua forza estrema capace di disorientare anche i potenti manovratori di un mondo che produce soldi a palate. E così scopriamo che mai come adesso i calciatori seppur privilegiati, sono molto simili a noi che non godiamo degli stessi benefici perché siamo portatori di difficoltà quotidiane, capaci di manifestarsi tra numerosi momenti di crisi economica. Ma c’è l’umano che unisce, che non fa distinguo tra ricchi e poveri ma si compenetra nel pensiero di aiutare chi sta peggio. E in questo momento chi sta peggio è tutta l’Italia con la sua difficoltà di vivere, perché è impegnata a salvare il salvabile dopo aver contato le migliaia di morti uccise dall’inesorabile virus. Una partita per la vita che non dura solo 95 minuti come quella del pallone, ma ne richiede molti di più in un indefinibile tempo che appare ancora troppo lungo per ritornare a vivere nella normalità. E’ il pallone della vita che s’inceppa maledettamente, ma che ci fa anche scoprire lati nuovi di quell’umano pensiero che fino ad oggi ha creato un netto solco divisorio tra il lusso sfrenato dei privilegiati calciatori e l’altra parte di popolo che li sostiene per passione, ma che a conti fatti si è trovato sempre da solo. Ecco, forse adesso, dopo questa esperienza che ci accomuna tutti, possiamo pensare ideologicamente a un mondo meno egoista e più unito concretamente e non a parole nello sguardo verso chi ha più bisogno, ma che in modo adrenalinico si bea sempre delle gesta dei propri campioni. Per arrivare a tutto questo, ci voleva la sofferenza umana portata all’eccesso dall’epidemia del coronavirus?</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 16pt;'>Salvino Cavallaro </span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Torinofl0711fl0711foto-pallone-con-la-faccia-da-virus.jpgSiNil-pallone-con-la-faccia-da-virus-1013664.htmSi100451001,02,03030145
71013588NewsEditorialeFrancesco Totti, “Mi dimetto perché sono stato tenuto fuori da tutto”20190617173911L`amaro sfogo dell`ex capitano della Roma, che consegna le sue dimissioni.<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 8pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Essere ingombranti. E’ il destino dei calciatori importanti che poi, a fine carriera, si preferisce mandarli via perché fanno ombra ai vertici della società. Storie che si ripetono nel calcio di oggi, sempre più soggetto a rispettare gerarchie e ruoli importanti. Del Piero come Totti. Due capitani che hanno fatto la storia delle loro rispettive società, sono apparsi subito ingombranti per il loro successo mediatico a discapito dello stato maggiore societario. E così pure Totti ha dato l’addio alla sua Roma in una lunga conferenza stampa organizzata al Salone d’onore del Coni, tra emozione e tanta sicurezza di non avere più alcun ripensamento. <b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><i style="mso-bidi-font-style: normal;">“Mi dimetto non per colpa mia, ma perché sono stato tenuto fuori da tutto”. </i></b>Così <b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><i style="mso-bidi-font-style: normal;">Francesco Totti</i></b> si presenta ad una platea gremita di colleghi giornalisti i quali il più delle volte restano disarmati dalla chiarezza e dalla trasparenza dell’ex direttore tecnico della Roma. <b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><i style="mso-bidi-font-style: normal;">“Non è stata una decisione facile, ma non potevo più restare con una dirigenza che non mi ha mai fatto sentire parte in causa” </i></b>dice Totti, che aggiunge di avere contattato soltanto Conte come allenatore della Roma, perché ritenuto adatto al progetto di ricostruzione, ma la cosa non è andata a buon fine per diversi motivi.<b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><i style="mso-bidi-font-style: normal;"> “Per il resto ho sentito parlare di altri allenatori che avrei contattato per sedere sulla panchina della Roma. Non è vero niente, sono tutte storie inventate”</i></b>. E la sua tanta voglia di sincerità lo porta a raccontare ciò che gli esce da dentro il cuore<b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><i style="mso-bidi-font-style: normal;">: “Non ho mai avuto la possibilità di lavorare nell’area tecnica della Roma. Non avevo mai chiesto soldi, ma penso di avere le competenze per fare il direttore tecnico. Invece hanno fatto l’allenatore e il D.S. senza neppure chiamarmi. Mi hanno invitato a Londra due giorni prima, quando avevano deciso tutto, senza chiedermi se mi andavano bene o meno. Il pensiero fisso di alcune persone fin dall’inizio era fare fuori i romani dalla Roma. Adesso hanno ottenuto quello che volevano. Baldini? Mai avuto un rapporto con lui e mai ci sarà: si doveva scegliere e mi sono fatto da parte io.”</i></b> Amare le parole di Totti che dice pure che a Trigoria qualcuno “l’ha pugnalato”. Insomma uno sfogo a tutto campo contro chi non lo ha mai preso in considerazione per la posizione che occupava nella dirigenza della Roma. Intanto i tifosi giallorossi sono già in fermento, perché perdere in una volta sola due bandiere come Francesco Totti e Daniele De Rossi non è cosa da poco. Adesso si attende la risposta di Pallotta, Baldini e dei vertici della società. L’affare si complica e la gestione della comunicazione continua ad essere davvero carente. Ma lui, <b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><i style="mso-bidi-font-style: normal;">Francesco Totti,</i></b> eterno capitano della Roma apre la porta ad un eventuale ritorno soltanto se un giorno cambierà la proprietà. Per adesso promette di andare a vedere qualche volta la sua Roma in curva, magari assieme a De Rossi. Tra la sua gente, il suo popolo che lo ha idolatrato, coccolato come uno di loro. Ma la Roma no!</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 8pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 16pt;'>Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Romafl0711fl0711foto-francesco-totti.jpgSiNfrancesco-totti-mi-dimetto-perche-sono-stato-tenuto-fuori-da-tutto-1013588.htmSi100451001,02,03030234
81013580NewsCampionatiIl romanzo del pallone, tra lacrime e addii.20190527180756L`ultima domenica del campionato di Serie A, ha riservato molte emozioni. <br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Si è concluso il campionato di Serie A 2018/’19. Una domenica di tristezze in cui il calcio italiano ha manifestato una summa di sentimenti capaci di contrapporsi tra lacrime di gioia e malinconici addii. Gioisce l’Atalanta di Gasperini che vincendo contro il Sassuolo si è piazzata al terzo posto in classifica con 69 punti assieme all’Inter, la quale soffrendo smisuratamente contro un ottimo Empoli, entra a far parte della Champions League del prossimo anno. Milan, Roma e Lazio, (che vincendo la Coppa Italia si è qualificata ai gironi di Europa League) entrano in Europa, mentre Chievo, Frosinone ed Empoli vanno mestamente in Serie B. Si salvano per il rotto della cuffia Genoa e Fiorentina, che pareggiando una partita priva di intensità per evidente paura di offendersi reciprocamente, accolgono con entusiasmo la sconfitta dell’Empoli. Peccato per la squadra di mister Andreazzoli, che ha espresso un buon calcio fino alla fine e capace di mettere in serie difficoltà la pazza Inter di Spalletti. Emozioni e adrenalina ad alti livelli per gli appassionati di calcio che, tranne le partite Sampdoria – Juventus (gara insignificante), Cagliari – Udinese e Frosinone – Chievo, hanno tenuto il fiato in sospeso. Ha vinto il Bologna contro il Napoli (straordinaria l’impresa fatta da Mihajlovic) ed ha vinto anche il Toro di Mazzarri e la Roma di Ranieri che hanno salutato gli addii eccellenti di Emiliano Moretti che ha appeso le scarpe al chiodo, quello di Daniele De Rossi che ha lasciato la sua Roma per volere della società giallorossa. E ancora mister Ranieri, prima chiamato per risolvere i problemi della Roma nel dopo Di Francesco e poi frettolosamente non confermato. Film che si ripetono col passare degli anni, ingratitudini e struggenti visioni di un pallone sempre pronto a raccontarti la vita con tutte le sue sfaccettature. Una metafora perfetta dove lo sgorgare delle lacrime è il significato di momenti di gioia e di dolore, di sorrisi, di braccia alzate al cielo e di tristezze su volti che manifestano la propria delusione. Così come l’Empoli che va in Serie B dopo aver creduto legittimamente fino alla fine di restare in Serie A. E così come i tifosi di Torino e Roma che perdono due calciatori e un allenatore tanto amato. Diverse queste figure, diverse queste storie che comunque raccontano l’unico senso romantico di un pallone che fa dell’emozione il significato di ogni cosa. E allora ci chiediamo cosa mai sarebbe il calcio senza il gol e senza i suoi personaggi che gli ruotano attorno, costruendo percorsi professionali che sfociano nell’umano dei sentimenti più profondi. Nulla è per sempre, tutto si può protrarre per lungo tempo, ma niente ti garantisce l’eterno, almeno tra noi comuni mortali. E quando vedi stadi come quelli di Torino e Roma che sono gremiti di tifosi non tanto per l’esclusivo senso del gioco del calcio, ma per quello che rappresenta nei suoi valori umani, allora tutto ritorna come qualcosa che dà il significato profondo a chi in maniera superficiale vede soltanto il calcio al pallone come una semplice pedata per fare gol. No, dentro c’è l’emozione, c’è la rabbia, ci sono gli abbracci, c’è la persona in quanto tale. Schegge di momenti di sport che enfatizzano la fragilità dell’uomo nella sua essenza. E’ stata dunque la domenica della commozione ma anche dei verdetti finali, delle giustizie, delle ingiustizie, delle gioie e delle delusioni talora inaspettate. Ma non è proprio come il nostro quotidiano?</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 14pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Torinofl0711fl0711l'addio-di-de-rossi.jpgSiNil-romanzo-del-pallone-tra-lacrime-e-addii-1013580.htmSi100451001,02,03030303
91013567NewsCampionatiDaniele De Rossi lascia la Roma ma non il calcio20190515180717Quando le dure leggi della vita si scontrano con il mondo del calcio<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>E’ sempre la solita storia. Quando sei ritenuto ormai avanti con l’età, non esistono società di calcio che vogliono rischiare un rinnovo di contratto. Da Maldini a Totti a Del Piero e poi Marchisio ritenuto troppo fragile dal punto di vista muscolare, le rispettive società di appartenenza hanno dato il benservito. Giusto o sbagliato, questo mondo pallonaro così intriso di alti interessi economici non guarda in faccia nessuno, non ha tempo di farsi assalire da sensi di colpa neanche per certi giocatori simbolo. Qualcuno pensa alla mancanza di gratitudine per tutto ciò che un calciatore a fine carriera ha fatto per quella determinata società, cui sarebbe auspicabile una sorta di accompagnamento fino al giorno in cui si decide di appendere gli scarpini al chiodo. Ma non è così! Daniele De Rossi è l’ultima “vittima” di un pallone che si fa scivolare di dosso il senso dell’umano. Entrato a far parte della Roma quando aveva solo 9 anni, Daniele De Rossi ha fatto tutta la trafila della scuola calcio, del Settore Giovanile e poi della Prima Squadra. Lo chiamavano capitan futuro, proprio per quel suo rappresentare i colori giallorossi che gli si sono appiccicati addosso alla pelle e davano ai tifosi quella sicurezza di poter contare su di lui a vita. Prima come calciatore rappresentativo, poi come capitano che ha preso il posto di Totti e ancora come eventuale allenatore o chissà, magari come dirigente. Sempre nella sua Roma, sempre con i colori giallorossi nel cuore per lui, per i compagni e per i suoi tifosi. Una vita da capitano coraggioso, esemplare all’interno dello spogliatoio e sul campo, dove in carriera qualche volta ha pure esagerato nel suo strafare agonistico. Ma ci sta, perché fa parte del suo carattere, delle sue caratteristiche tecniche di calciatore sempre disposto a battagliare in campo per carpire il pallone agli avversari. Ma evidentemente tutta questa lunga appartenenza alla società giallorossa non è bastata per garantirgli un rinnovo di contratto che potesse accontentarlo fine alla chiusura della sua carriera di calciatore. Una carriera che De Rossi non è ancora intenzionato a chiudere perché sente ancora certi stimoli calcistici mai sopiti e quella voglia di combattere in campo che l’ha reso utile nella Roma e in Nazionale. Ma Pallotta e Baldini non la pensano così e con uno squallido twitter gli hanno dato il benservito. Daniele De Rossi giocherà ancora due partite con la Roma fino alla chiusura di questo campionato. Alla fine dell’ultima gara dei giallorossi che si giocherà allo Stadio Olimpico contro il Parma, ci sarà il commiato dalla sua gente, dai suoi tifosi, dalla sua curva che tanto lo ha amato. E’ un po’ come rivedere un film già visto con Totti, fatto di lacrime e ringraziamenti che sanno, almeno in questo caso, di umano e non trascendono in cose che riguardano il denaro, l’interesse, la voglia di programmare il futuro con i giusti investimenti. Peccato che di mezzo c’è sempre l’uomo con i suoi sentimenti che vanno oltre la ricchezza, la fama e le attenzioni mediatiche che vengono riservate al mondo del pallone. Un mondo a parte destinato solo a pochi eletti, ma che poi si scontra con la vita e le sue leggi. E poi? Le strade si dividono! Ad oggi non è ancora dato sapere dove andrà a giocare Daniele De Rossi. Fonti bene informate dicono che andrà a giocare all’estero, anche se è prossimo a festeggiare le 36 candeline sulla torta. Ma lui ha ancora voglia di giocare a calcio perché sente quel sacro fuoco che l’ha animato fin dal giorno in cui ha messo piede per la prima volta alla Roma. Sembrerà strano vederlo con un’altra maglia, anche se Daniele, pur con l’amarezza di essersi scontrato con le ingrate leggi del calcio, resterà per sempre tifoso della Roma. </span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 16pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Romafl0711fl0711foto-daniele-de-rossi.jpgSiNdaniele-de-rossi-lascia-la-roma-ma-non-il-calcio-1013567.htmSi100451001,02,03030248
101013547NewsEditorialeSi aprono i microfoni di Radio Bianconera20190409184355Il Direttore Antonio Paolino ha presentato alla stampa il nuovo progetto editoriale di RBN. <br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>“Il miglior difensore della Juventus. Perché come la difende lui in televisione, non lo fa nessuno”. </span></b><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Ricordando con emozione queste parole riferitegli dalla bocca di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Giampiero Boniperti, <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span>Antonio Paolino</b> ha indossato i “parastinchi”, lucidato il microfono ed è pronto a guidare da direttore <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“Radio Bianconera”.</b> Entrando a gamba tesa, ma solo quando serve. Così come amava dire <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Paolo Montero,</b> uno che di cartellini gialli e rossi in carriera ne ha collezionati a iosa, ma solo quando ne valeva davvero la pena. <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">RBN</b> sarà la nuova voce del tifo bianconero in Italia e nel mondo, fruibile direttamente dal sito <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">radio bianconera.com</b>, dalle <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">App </b>per <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">iOs </b>e <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Android</b> e dai <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">podcast attraverso TuneIn</b> (senza contare, a breve, le <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">skill di</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Alexa</b> e <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Google Home</b> che verranno realizzate per poter ascoltare la radio anche tramite comandi vocali dei due dispositivi ormai tanto in voga). Sarà un progetto che vedrà protagonisti volti giovani e più esperti del giornalismo italiano, con il direttore protagonista di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“Cose di Calcio”</b> dalle 10 alle 12, dal lunedì al venerdì. Racconterà la Juve e l’attualità con stile e ironia, in compagnia di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Chiara Papanicolaou.</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Paolino,</b> memore dei suoi inizi professionali da animatore, renderà gradevole la discussione intorno al mondo bianconero “ma sempre all’insegna dell’adagio, per cui tifare a favore e mai contro”. Nel palinsesto poi ci sarà <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“Ritratti</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">in bianconero”,</b> un viaggio nel tempo con <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Fabrizio Ponciroli,</b> accompagnato da un pizzico di sana nostalgia. Poi ancora <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“Social Club”,</b> lo spazio dedicato al popolo bianconero con <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Camillo</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Demichelis</b> che darà voci a gruppi, club organizzati e alle esperienze dei tifosi allo stadio. <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“Bordocampo”</b> poi, sarà un contenitore di notizie che mirano a raccontare oggettivamente i fatti coinvolgendo le opinioni, mentre <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“Terzo Tempo”</b> è il talk show che sviscera tutto sul mondo della Vecchia Signora e suoi avversari. <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“Avanti Madama” </b>con <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Nicola De Bonis</b> e <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Alessandro Santarelli</b> condurrà nella fascia 17-19 il tifoso bianconero attraverso due ore di news, grandi ospiti, opinioni e pensieri…..tutti zebrati. <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Andrea Bosco</b> sarà poi la guida di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“Detto tra noi”,</b> l’editoriale senza peli sulla lingua che spazierà tra calcio, cinema, letteratura e musica. E le grandi leggende del passato? Saranno protagoniste al pari dei tifosi, raccontando i loro aneddoti legati al mondo juventino. Da <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Tacconi</b> e le sue celebri “tacconate” a <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Wierchowood,</b> da <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Camoranesi</b> a <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Tacchinardi</b> a <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Beppe Furino</b>, solo per citarne alcuni. E ci sarà grande spazio per la Juventus al femminile guidata da <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Rita Guarino</b>, per l’Under 23 e le selezioni giovanili. Insomma, non mancherà davvero nessun ingrediente per rendere il mondo bianconero ancora più vicino ai tifosi, che potranno interagire attraverso un canale <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">WhatsApp </b>dedicato. Quindi, cari supporter bianconeri, fatevi sotto con le vostre emozioni. E occhio, specie voi anti juventini che state in “attacco”. C’è un difensore arcigno che tenterà in tutti i modi di non farvi passare!</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 14pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Gabriele Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Milanofl0711fl0711antonio-paolino-e-radio-bianconera.jpgSiNsi-aprono-i-microfoni-di-radio-bianconera-1013547.htmSi100451001,02,03030189
111013546NewsEditorialeAntonio Paolino apre i microfoni di Radio Bianconera20190409092038Direttamente dalla conferenza stampa di RBN<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; line-height: normal;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-fareast-font-family: "Times New Roman"; mso-fareast-language: IT;'>"Il miglior difensore della Juventus. Perché come la difende lui in televisione, non lo fa nessuno".</span></b><span style='font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-fareast-font-family: "Times New Roman"; mso-fareast-language: IT;'> Ricordando con emozione queste parole riferitegli dalla bocca di Giampiero Boniperti, <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Antonio Paolino</b> ha indossato i "parastinchi", lucidato il microfono ed è pronto a guidare da direttore <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">"Radio Bianconera".</b> Entrando a gamba tesa, ma solo quando serve. Così come amava dire <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Paolo Montero</b>, uno che di cartellini gialli e rossi in carriera ne ha collezionati a iosa, ma solo quando ne valeva davvero la pena.&nbsp;</span><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-fareast-font-family: "Times New Roman"; mso-fareast-language: IT;'>RBN</span></b><span style='font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-fareast-font-family: "Times New Roman"; mso-fareast-language: IT;'> sarà la nuova voce del tifo bianconero in Italia e nel mondo, fruibile direttamente dal sito <a href="http://radiobianconera.com/" target="_blank"><span style="color: blue;">radiobianconera.com</span></a>, dalle <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">App per iOs e Android e dai podcast attraverso TuneIn</b> (senza contare, a breve, le <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">skill di Alexa e Google Home</b> che verranno realizzate per poter ascoltare la radio anche tramite comandi vocali dei due dispositivi ormai tanto in voga). </span><span style='font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-fareast-font-family: "Times New Roman"; mso-fareast-language: IT;'>Sarà un progetto che vedrà protagonisti volti giovani e più esperti del giornalismo italiano, con il direttore protagonista di "Cose di Calcio" dalle 10 alle 12, dal lunedì al venerdì. Racconterà l</span><span style='color: black; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-fareast-font-family: "Times New Roman"; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-font-family: Helvetica;'>a Juve e l'attualità con stile e ironia, in compagnia di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Chiara Papanicolaou</b>. Paolino, memore dei suoi inizi professionali da animatore, renderà gradevole la discussione intorno al mondo bianconero <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">"ma sempre all'insegna dell'adagio per cui tifare a favore e mai contro".</b></span><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-fareast-font-family: "Times New Roman"; mso-fareast-language: IT;'> </span></b><span style='color: black; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-fareast-font-family: "Times New Roman"; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-font-family: Helvetica;'>Nel palinsesto poi ci sarà&nbsp;</span><span style='font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-fareast-font-family: "Times New Roman"; mso-fareast-language: IT;'>&nbsp;<b style="mso-bidi-font-weight: normal;">"Ritratti in bianconero", </b>u</span><span style='color: black; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-fareast-font-family: "Times New Roman"; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-font-family: Helvetica;'>n viaggio nel tempo con&nbsp;</span><span style='font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-fareast-font-family: "Times New Roman"; mso-fareast-language: IT;'> </span><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='color: black; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-fareast-font-family: "Times New Roman"; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-font-family: Helvetica;'>Fabrizio</span></b><span style='color: black; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-fareast-font-family: "Times New Roman"; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-font-family: Helvetica;'> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Ponciroli</b></span><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-fareast-font-family: "Times New Roman"; mso-fareast-language: IT;'> </span></b><span style='color: black; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-fareast-font-family: "Times New Roman"; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-font-family: Helvetica;'>, accompagnato da un pizzico di sana nostalgia. Poi ancora <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">"Social Club",</b></span><span style='font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-fareast-font-family: "Times New Roman"; mso-fareast-language: IT;'> </span><span style='color: black; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-fareast-font-family: "Times New Roman"; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-font-family: Helvetica;'>&nbsp;lo spazio dedicato al popolo bianconero con <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Camillo Demichelis</b> che darà&nbsp;voce a&nbsp;gruppi, club organizzati e alle esperienze dei tifosi allo stadio.<b style="mso-bidi-font-weight: normal;">"Bordocampo"</b> poi sarà un contenitore di notizie che mirano a raccontare oggettivamente i fatti&nbsp;coinvolgendo le opinioni</span><span style='font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-fareast-font-family: "Times New Roman"; mso-fareast-language: IT;'>, mentre <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">"Terzo Tempo"</b> è </span><span style='color: black; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-fareast-font-family: "Times New Roman"; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-font-family: Helvetica;'>&nbsp;il talk show che sviscera tutto sul&nbsp;mondo della Vecchia Signora e sui&nbsp;suoi&nbsp;avversari.</span><span style='font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-fareast-font-family: "Times New Roman"; mso-fareast-language: IT;'>&nbsp;<b style="mso-bidi-font-weight: normal;">"Avanti Madama"</b> con <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Nicola De Bonis</b> e <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Alessandro Santarelli</b> condurrà nella fascia 17-19 il tifoso bianconero&nbsp; attraverso d</span><span style='color: black; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-fareast-font-family: "Times New Roman"; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-font-family: Helvetica;'>ue ore di news, grandi ospiti, opinioni e pensieri... tutti zebrati.</span><span style='font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-fareast-font-family: "Times New Roman"; mso-fareast-language: IT;'>&nbsp; <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Andrea Bosco</b> sarà poi alla guida di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">"Detto tra noi",</b> l</span><span style='color: black; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-fareast-font-family: "Times New Roman"; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-font-family: Helvetica;'>'editoriale senza peli sulla lingua che spazierà tra calcio, cinema, letteratura e musica. E le grandi leggende del passato? Saranno protagoniste alla pari dei tifosi, raccontando i loro aneddoti legati al mondo juventino. Da <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Tacconi </b>e le sue celebri <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">"tacconate"</b> a <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Vierchowood</b>, da <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Camoranesi a Tacchinardi</b> a <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Beppe Furino</b>, solo per citarne alcuni. E ci sarà grande spazio per la Juventus al femminile guidata da coach <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Rita Guarino</b>, per l'Under 23 e le selezioni giovanili.</span><span style='font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-fareast-font-family: "Times New Roman"; mso-fareast-language: IT;'> </span><span style='color: black; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-fareast-font-family: "Times New Roman"; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-font-family: Helvetica;'>Insomma non mancherà davvero nessun ingrediente per rendere il mondo bianconero ancora più vicino ai tifosi, che potranno interagire attraverso un canale <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">WhatsApp</b> dedicato.&nbsp;Quindi, cari supporter bianconeri, fatevi sotto con le vostre emozioni. E occhio, specie voi anti juventini che state in "attacco". C'è un difensore arcigno che tenterà in tutti i modi di non farvi passare!</span><span style='font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-fareast-font-family: "Times New Roman"; mso-fareast-language: IT;'> </span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; line-height: normal;"><span style='font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-fareast-font-family: "Times New Roman"; mso-fareast-language: IT;'>&nbsp;</span><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='color: black; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 16pt; mso-fareast-font-family: "Times New Roman"; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-font-family: Helvetica;'>Gabriele Cavallaro</span></b><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='font-family: "Cambria","serif"; font-size: 16pt; mso-fareast-font-family: "Times New Roman"; mso-fareast-language: IT;'> </span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; line-height: normal;"><span style='font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-fareast-font-family: "Times New Roman"; mso-fareast-language: IT;'>&nbsp;</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; line-height: normal;"><span style='color: black; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-fareast-font-family: "Times New Roman"; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-font-family: Helvetica;'><br clear="all" style="mso-special-character: line-break;"> </span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal;"><span style='font-family: "Times New Roman","serif"; font-size: 12pt; mso-fareast-font-family: "Times New Roman"; mso-fareast-language: IT;'>&nbsp;</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt;"><font face="Calibri" size="3">&nbsp;</font><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><br><br><br><br>Milanofl0711fl0711antonio-paolino-e-radio-bianconera.jpgSiNantonio-paolino-apre-i-microfoni-di-radio-bianconera-1013546.htmSi100451001,02,03030167
121013545NewsEditorialeIl direttore Antonio Paolino, apre i microfoni di Radio Bianconera20190409090221Direttamente dalla conferenza stampa di RBN<br><strong> </strong><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; line-height: normal;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-fareast-font-family: "Times New Roman"; mso-fareast-language: IT;'>"Il miglior difensore della Juventus. Perché come la difende lui in televisione, non lo fa nessuno".</span></b><span style='font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-fareast-font-family: "Times New Roman"; mso-fareast-language: IT;'> Ricordando con emozione queste parole riferitegli dalla bocca di Giampiero Boniperti, <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Antonio Paolino</b> ha indossato i "parastinchi", lucidato il microfono ed è pronto a guidare da direttore <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">"Radio Bianconera".</b> Entrando a gamba tesa, ma solo quando serve. Così come amava dire <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Paolo Montero</b>, uno che di cartellini gialli e rossi in carriera ne ha collezionati a iosa, ma solo quando ne valeva davvero la pena. </span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; line-height: normal;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-fareast-font-family: "Times New Roman"; mso-fareast-language: IT;'>RBN</span></b><span style='font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-fareast-font-family: "Times New Roman"; mso-fareast-language: IT;'> sarà la nuova voce del tifo bianconero in Italia e nel mondo, fruibile direttamente dal sito <a href="http://radiobianconera.com/" target="_blank"><span style="color: blue;">radiobianconera.com</span></a>, dalle <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">App per iOs e Android e dai podcast attraverso TuneIn</b> (senza contare, a breve, le <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">skill di Alexa e Google Home</b> che verranno realizzate per poter ascoltare la radio anche tramite comandi vocali dei due dispositivi ormai tanto in voga). </span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; line-height: normal;"><span style='font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-fareast-font-family: "Times New Roman"; mso-fareast-language: IT;'>Sarà un progetto che vedrà protagonisti volti giovani e più esperti del giornalismo italiano, con il direttore protagonista di "Cose di Calcio" dalle 10 alle 12, dal lunedì al venerdì. Racconterà l</span><span style='color: black; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-fareast-font-family: "Times New Roman"; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-font-family: Helvetica;'>a Juve e l'attualità con stile e ironia, in compagnia di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Chiara Papanicolaou</b>. Paolino, memore dei suoi inizi professionali da animatore, renderà gradevole la discussione intorno al mondo bianconero <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">"ma sempre all'insegna dell'adagio per cui tifare a favore e mai contro".</b></span><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-fareast-font-family: "Times New Roman"; mso-fareast-language: IT;'> </span></b><span style='color: black; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-fareast-font-family: "Times New Roman"; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-font-family: Helvetica;'>Nel palinsesto poi ci sarà&nbsp;</span><span style='font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-fareast-font-family: "Times New Roman"; mso-fareast-language: IT;'>&nbsp;<b style="mso-bidi-font-weight: normal;">"Ritratti in bianconero", </b>u</span><span style='color: black; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-fareast-font-family: "Times New Roman"; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-font-family: Helvetica;'>n viaggio nel tempo con&nbsp;</span><span style='font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-fareast-font-family: "Times New Roman"; mso-fareast-language: IT;'> </span><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='color: black; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-fareast-font-family: "Times New Roman"; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-font-family: Helvetica;'>Fabrizio</span></b><span style='color: black; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-fareast-font-family: "Times New Roman"; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-font-family: Helvetica;'> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Ponciroli</b></span><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-fareast-font-family: "Times New Roman"; mso-fareast-language: IT;'> </span></b><span style='color: black; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-fareast-font-family: "Times New Roman"; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-font-family: Helvetica;'>, accompagnato da un pizzico di sana nostalgia. Poi ancora <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">"Social Club",</b></span><span style='font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-fareast-font-family: "Times New Roman"; mso-fareast-language: IT;'> </span><span style='color: black; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-fareast-font-family: "Times New Roman"; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-font-family: Helvetica;'>&nbsp;lo spazio dedicato al popolo bianconero con <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Camillo Demichelis</b> che darà&nbsp;voce a&nbsp;gruppi, club organizzati e alle esperienze dei tifosi allo stadio.<b style="mso-bidi-font-weight: normal;">"Bordocampo"</b> poi sarà un contenitore di notizie che mirano a raccontare oggettivamente i fatti&nbsp;coinvolgendo le opinioni</span><span style='font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-fareast-font-family: "Times New Roman"; mso-fareast-language: IT;'>, mentre <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">"Terzo Tempo"</b> è </span><span style='color: black; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-fareast-font-family: "Times New Roman"; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-font-family: Helvetica;'>&nbsp;il talk show che sviscera tutto sul&nbsp;mondo della Vecchia Signora e sui&nbsp;suoi&nbsp;avversari.</span><span style='font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-fareast-font-family: "Times New Roman"; mso-fareast-language: IT;'>&nbsp;<b style="mso-bidi-font-weight: normal;">"Avanti Madama"</b> con <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Nicola De Bonis</b> e <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Alessandro Santarelli</b> condurrà nella fascia 17-19 il tifoso bianconero&nbsp; attraverso d</span><span style='color: black; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-fareast-font-family: "Times New Roman"; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-font-family: Helvetica;'>ue ore di news, grandi ospiti, opinioni e pensieri... tutti zebrati.</span><span style='font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-fareast-font-family: "Times New Roman"; mso-fareast-language: IT;'>&nbsp; <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Andrea Bosco</b> sarà poi alla guida di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">"Detto tra noi",</b> l</span><span style='color: black; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-fareast-font-family: "Times New Roman"; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-font-family: Helvetica;'>'editoriale senza peli sulla lingua che spazierà tra calcio, cinema, letteratura e musica. E le grandi leggende del passato? Saranno protagoniste alla pari dei tifosi, raccontando i loro aneddoti legati al mondo juventino. Da <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Tacconi </b>e le sue celebri <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">"tacconate"</b> a <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Vierchowood</b>, da <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Camoranesi a Tacchinardi</b> a <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Beppe Furino</b>, solo per citarne alcuni. E ci sarà grande spazio per la Juventus al femminile guidata da coach <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Rita Guarino</b>, per l'Under 23 e le selezioni giovanili.</span><span style='font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-fareast-font-family: "Times New Roman"; mso-fareast-language: IT;'> </span><span style='color: black; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-fareast-font-family: "Times New Roman"; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-font-family: Helvetica;'>Insomma non mancherà davvero nessun ingrediente per rendere il mondo bianconero ancora più vicino ai tifosi, che potranno interagire attraverso un canale <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">WhatsApp</b> dedicato.&nbsp;Quindi, cari supporter bianconeri, fatevi sotto con le vostre emozioni. E occhio, specie voi anti juventini che state in "attacco". C'è un difensore arcigno che tenterà in tutti i modi di non farvi passare!</span><span style='font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-fareast-font-family: "Times New Roman"; mso-fareast-language: IT;'> </span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; line-height: normal;"><span style='font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-fareast-font-family: "Times New Roman"; mso-fareast-language: IT;'>&nbsp;</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; line-height: normal;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='color: black; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 16pt; mso-fareast-font-family: "Times New Roman"; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-font-family: Helvetica;'>Gabriele Cavallaro</span></b><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='font-family: "Cambria","serif"; font-size: 16pt; mso-fareast-font-family: "Times New Roman"; mso-fareast-language: IT;'> </span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; line-height: normal;"><span style='font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-fareast-font-family: "Times New Roman"; mso-fareast-language: IT;'>&nbsp;</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; line-height: normal;"><span style='color: black; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-fareast-font-family: "Times New Roman"; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-font-family: Helvetica;'><br clear="all" style="mso-special-character: line-break;"> </span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal;"><span style='font-family: "Times New Roman","serif"; font-size: 12pt; mso-fareast-font-family: "Times New Roman"; mso-fareast-language: IT;'>&nbsp;</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt;"><font face="Calibri" size="3">&nbsp;</font><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><br><br>Milanofl0711fl0711antonio-paolino-e-radio-bianconera.jpgSiNil-direttore-antonio-paolino-apre-i-microfoni-di-radio-bianconera-1013545.htmSi100451001,02,03030158
131013511NewsCampionatiRoma e Di Francesco, mala tempora currunt.20190201135434L`analisi del difficile momento della società giallorossa e del suo allenatore. <br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>C’è chi dice che lo spogliatoio della Roma è una polveriera, c’è chi sostiene che i giocatori giallorossi sono contro Di Francesco e c’è pure chi è sicuro che la prossima partita che vedrà la Roma giocare in casa contro il Milan, rappresenti l’ultima spiaggia per l’allenatore della Roma. Tante supposizioni che talora hanno sì un fondamento di base, ma che spesso si lasciano attrarre dall’onda emotiva di un calcio in cui ogni cosa è legata ai risultati. Una cosa è certa, la Roma non può mancare al campionato italiano, proprio in virtù del suo ruolo di società che è stata capace di costruire negli anni una sua fisionomia ben precisa di squadra sempre all’altezza della situazione, riservando grandi aspirazioni in campo nazionale e internazionale. Ma ci sono alcuni spunti di riflessione in un mondo del calcio sempre alle prese con giudizi affrettati e superficiali che opacizzano le varie analisi approfondite sul perché si evidenzino crisi di gioco e risultati, che sarebbe opportuno fare prima di buttare la croce addosso all’allenatore. Dice bene il dirigente della Roma <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Monchi,</b> il quale dopo la disfatta dei giallorossi a Firenze per 7 a 1 in Coppa Italia si è presentato ai microfoni dei media con voce flebile e una faccia che è l’emblema della delusione: <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“Scusa, scusa, scusa”</b>. Ha ripetuto tre volte la stessa parola per significare il profondo rammarico per una prestazione che umilia la Roma e i suoi tifosi. <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“Loro sono quelli che soffrono di più” dice Monchi “Questo è il giorno peggiore da quando sono direttore sportivo della Roma, non ho mai visto una partita così”.</b> Poi continua il suo pensiero: <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“Di Francesco non è in discussione, sono io il vero responsabile della squadra”.</b> Un chiaro tentativo di difesa a spada tratta dell’allenatore giallorosso, cui non è giusto imputare tutte le colpe. Non si dimentichi, infatti, che per volere del presidente <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Pallotta</b> che tiene molto alla parte contabile dei bilanci della società e di una gestione economica che deve essere sempre tenuta in considerazione ancor prima della parte tecnica, la Roma si è privata di due giocatori importanti che fino all’anno scorso rappresentavano i pilastri del centrocampo giallorosso; <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Nainggolan</b> e <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Strootman</b>, senza pensare a <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Salah</b>, <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Rudiger</b> e anche al portiere <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Alisson</b> che per la difesa giallorossa era una sicurezza assoluta. E’ chiaro che certe cose a distanza di tempo le paghi, soprattutto se a questo smembrare un certo zoccolo duro della squadra corrispondono altri fattori come l’indisponibilità per infortunio di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">De Rossi,</b> la forma precaria di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Dzeko</b>, il ritardo nel recupero fisico e atletico di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Schick </b>e l’impalpabilità di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Pastore, Under e Kluivert</b>. Non proprio cose da niente, anche se bisogna mettere in evidenza la grande fortuna della Roma di avere trovato un acquisto importantissimo in <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Zaniolo</b>, il diciannovenne il cui splendido futuro è già adesso. Ma non basta, perché la squadra ha bisogno del suo insieme che non c’è perché è stato interrotto bruscamente da scelte societarie che, come abbiamo detto pocanzi, fanno capo alla propria situazione economica. E allora perché mettere in discussione <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Di Francesco</b>, il quale non si è mai lamentato pubblicamente delle scelte di una Roma che l’ha privato dei suoi giocatori migliori? Noi diciamo che questo allenatore debba restare al suo posto almeno fino alla fine del campionato. Certo, la situazione è difficile, il nervosismo è imperante e aleggia in una piazza che da sempre è particolarmente sensibile agli umori dettati dai risultati della squadra, tuttavia, resta apprezzabile il sentimento di Monchi che mette in risalto il rispetto verso i tifosi che si sono sentiti umiliati al Franchi di Firenze, dopo un viaggio per nulla facile in un giornata di freddo polare che, col senno di poi, avrebbero fatto volentieri a meno di fare se solo avessero saputo in anteprima l’ingrato spettacolo offerto dai giallorossi. E’ il calcio, è la smisurata passione che porta a sentimenti eccessivi e diametralmente opposti tra loro. L’equilibrio non c’è, non esiste. Altrimenti non sarebbe calcio! </span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 16pt;'>Salvino Cavallaro</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Roma Stadio Olimpicofl0711fl0711foto-di-francesco.jpgSiNroma-e-di-francesco-mala-tempora-currunt-1013511.htmSi100451001,02,03030140
141013507NewsCampionatiA Roma, il Torino perde e recrimina per la sua ingenuità.20190120140934I granata di Mazzarri alle prese con una ulteriore sconfitta. <br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>C’è chi si piazza in zona Champions e chi resta sempre nel limbo di un’identità sfuocata da altalenanti risultati che la pongono in situazioni mai emergenti. E’ il vero significato emerso dal match di campionato tra Roma e Torino, in cui i giallorossi di Di Francesco si sono imposti sulla squadra di Mazzarri per 3 a 2. Uno dei tanti risultati in cui il Torino, pur falcidiato di assenze importanti, recrimina disattenzioni e, soprattutto, ingenuità di reiterata e inaccettabile mancanza di crescita. Chi ha visto la partita, avrà sicuramente rimarcato oggettivamente che se i granata avessero pareggiato la partita, nessuno avrebbe potuto fare appello all’ingiustizia. Infatti, a un primo tempo davvero disastroso dal punto di vista caratteriale, il Toro si è presentato a inizio secondo tempo con la vigoria e la consapevolezza di avere buttato al vento la prima parte del match, nell’avere acconsentito di realizzare un gol da seduto in terra di Zaniolo (con l’intera difesa granata a guardare passivamente) e di un rigore provocato da Sirigu, nel vano tentativo di neutralizzare la corsa verso la porta di El Shaarawy. E’ vero che la Roma è stata superiore al Torino nel primo tempo, tuttavia, resta innegabile l’oggettiva assenza di concentrazione e voglia di arrivare prima su ogni pallone. Poi, come dicevamo pocanzi, i granata si sono presentati nella ripresa con rinnovato cipiglio e voglia di pareggiare un punteggio che li vedeva soccombere per 2 a 0. Così, prima Rincon e poi Ansaldi (il migliore dei granata anche nell’inedito ruolo di centrocampista) pareggiano i conti con una Roma che non ci sta e giunge presto alla terza rete con El Shaarawy. Una partita che si chiude in modo amaro per il Torino, che dopo l’eliminazione dalla Coppa Italia ha l’obbligo di continuare a sperare in un buon piazzamento in campionato per l’Europa League. La Roma, dal canto suo, non ha ancora risolto completamente i suoi problemi inerenti soprattutto <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span>Dzeko, un calciatore che ha bisogno di ritrovarsi. Così come urge il ritorno a centrocampo di Daniele De Rossi e Alessandro Florenzi che per l’occasione è stato assente causa influenza. Ciò che importa alla squadra di Di Francesco è essersi posizionati al quarto posto in classifica e di continuare ad aspirare legittimamente al piazzamento in Champions League. Per quanto riguarda il Toro, invece, emergono sempre i soliti problemi di squadra incompleta e incapace di capire chi è, cosa vuole e, soprattutto, definire una volta per tutte se il suo posto nel campionato italiano è quello di squadra da centro classifica che nulla pretende e niente rischia. Intanto, il prossimo turno vedrà il Torino in casa contro l’Inter e il recupero di alcuni giocatori base assenti a Roma. Mazzarri insista con il riproporre Ansaldi a centrocampo e, soprattutto, viste le precarie condizioni di forma di Iago Falque, ci si decida a far giocare dall’inizio l’accoppiata Belotti – Zaza. E poi basta con le continue lamentele di ingenuità. Sono o non sono calciatori professionisti che vestono la gloriosa maglia del Toro? </span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 16pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Salvino Cavallaro </span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Roma Stadio Olimpicofl0711fl0711walter-mazzarri-al-toro.jpgSiNa-roma-il-torino-perde-e-recrimina-per-la-sua-ingenuita-1013507.htmSi100451001,02,03030148
151013478NewsCoppeChampions, Juventus e Roma alla grande20181024193938Le due squadre italiane dimostrano grande carattere <br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Juventus inarrestabile. Dopo 8 successi di fila in campionato, ecco la terza vittoria consecutiva in Champions che con 9 punti in classifica la porta in testa, conquistando anzitempo la sicurezza di passare agli ottavi di finale. Un ruolino di marcia davvero pazzesco per la squadra di Max Allegri che dà la sensazione di divertirsi e di manovrare con fluidità estrema il proprio gioco. Chi non ha visto la partita non si lasci distrarre dallo striminzito punteggio di 1 a 0 che la Juventus ha ottenuto in casa del Manchester United, grazie al gol di Dybala. In questo unico gol c’è qualcosa di più! C’è il coraggio di andare all’Old Trafford e imporre il proprio gioco; c’è la consapevolezza di puntare dritto alla finale di Champions per vincerla; ma soprattutto c’è la convinzione di essere diventata la squadra più forte d’Europa, non solo per la presenza in squadra di Cristiano Ronaldo. Certo, CR7 è il vero catalizzatore di tutte le azioni d’attacco della Juventus, il valore aggiunto, ma resta il fatto che anche gli altri campioni presenti in squadra o in panchina siano comunque influenzati positivamente dalla sua mentalità vincente. E allora diventa tutto più facile, anche se Max Allegri deve stare attento a non far ripetere più ai suoi giocatori, certi momenti di offuscamento mentale che si sono evidenziati nel match di campionato contro il Genoa. Ma ci sta, anche se quel pareggio in casa suona ancora come fosse stata quasi una sconfitta. E’ il destino delle grandi squadre, quelle abituate a vincere sempre e non ci stanno mai a fare il minimo passo falso. Detto questo, dobbiamo dire che la squadra di Mourinho attualmente non è più la pericolosa macchina da gol di qualche anno fa, anche se gli diamo l’attenuante di alcune assenze importanti. Pogba ha preso un palo, ha giocato un’ottima partita, ma non è bastato ai fini di un risultato che sentenzia la superiorità della Juventus. La Roma, invece, nell’impegno di Champions contro il CSKA doveva dare una risposta ai suoi tifosi, ma prima ancora a sé stessa, proprio per dimostrare che la vera squadra di Di Francesco non poteva essere quella vista in campionato e, soprattutto, quella che aveva perso amaramente in casa contro la Spal. Il riscatto è avvenuto in maniera chiara e inconfutabile, visto che i giallorossi vincendo con un rotondo 3 a 0 hanno saputo verticalizzare il gioco con una compattezza di squadra che è stata molto eloquente nel rispondere sul campo a chi ha criticato lungamente il lavoro di Di Francesco. E poi anche Dzeko si è finalmente sbloccato facendo 2 gol, qualche assist pregevole e grande spinta aggressiva anche per sensibilizzare i suoi compagni di squadra. Under ha poi chiuso definitivamente la pratica contro i russi realizzando il gol della tranquillità. Oltre a Dzeko sono stati<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span>molto convincenti nel gioco di squadra, Pellegrini, El Shaarawy e De Rossi, eterna anima indistruttibile dei giallorossi. Adesso la Roma sale a sei punti in classifica scavalcando proprio il CSKA e condividendo il primato con il Real Madrid. Una posizione che fa ben sperare per il passaggio del turno,ma, soprattutto, rende vitale un ambiente giallorosso depresso e preoccupato per l’andamento della propria squadra. Adesso a Di Francesco si chiede continuità, anche nell’inculcare al suo giocatore più atteso (Dzeko) di non essere bello solo di notte. Lui, le qualità le ha proprio tutte. Deve soltanto sbloccarsi in maniera definitiva.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Manchesterfl0711fl0711massimiliano-allegri.jpgSiNchampions-juventus-e-roma-alla-grande-1013478.htmSi100451001,02,03030246
161013396NewsCampionatiAchille Muzzarelli, tra piacevoli ricordi e aspre delusioni granata 20180320194811Foto Edoardo Covone Famiglietti Intervista a un granata doc, che da tanti anni è capostipite dell`industria artigianale della pasta fresca. <br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Ci sono storie di vita che ci piace ascoltare e poi raccontare per la loro semplicità. La vera storia di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Achille Muzzarelli,</b> continuità di un’antica casa artigianale che opera nel settore della pasta fresca di prima qualità, ci ha attratto e anche emozionato. Già, l’emozione nel ricordo di un bambino che nel lontano1949 aveva solo dieci anni e oggi ha voglia di raccontarsi, di rivivere romanticamente ciò che sembra ingiallito dal tempo. Achille, fin da bambino è stato un fervente tifoso del Toro e per indole famigliare si è appassionato alla maglia granata del Grande Torino, legandosi specialmente al capitano <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Valentino Mazzola</b>. Un giorno, di quel fatidico anno, prima che avvenisse la tragedia di Superga, Achille ricevette da Mazzola un distintivo del Toro. Fu un momento emozionante per quel bimbo che adorava il capitano, simbolo di una storia che si è cucita sulla pelle in maniera indelebile. Dopo quel tragico evento dello schianto dell’aereo che riportava a casa il Grande Torino da Lisbona, Achille promise a se stesso e a papà Giuseppe, che avrebbe trovato il modo di onorare il ricordo del Capitano di quella invincibile squadra che tanta gente fece innamorare. Ebbene, nell’occasione della rinascita dello stadio Filadelfia, Achille ha mantenuto quella sua antica promessa, legando il suo <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Pastificio Bolognese</b> e tutta la famiglia <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Muzzarelli</b> al <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Pennone dedicato a Valentino Mazzola</b>. Storie di cuore, di promesse mantenute, di inesauribile orgoglio per aver portato a termine una promessa quasi sacra. Una sorta di gratitudine per quel piccolo distintivo del Toro ricevuto in dono, e che oggi è pure un po’ arrugginito dal tempo. E’ la bellezza di un calcio che appare come qualcosa che inorgoglisce per fede sportiva, ma che poi coglie sfumature di vita che vanno oltre ogni cosa. In fondo è questo, è il gusto delle piccole cose, dei piccoli gesti che diventano improvvisamente grandi per la loro semplicità. Storie di vita che ti riconciliano con un mondo spesso banale, arido di sentimenti, sempre più proiettato verso una superficialità che appare inarrestabile e senza freni inibitori. Ma, per fortuna, ci sono storie romantiche come questa di Achille, capaci di strapparci attimi di riflessione sul significato semplice di vivere una vita a misura d’uomo, con la naturalezza che va alla ricerca dei sentimenti, delle relazioni tra le persone che restano alla base di ogni cosa. Da un piccolo pensiero del campione leggendario, la grandezza di un sentimento portato avanti per tanti anni con il segno tangibile della riconoscenza. E sullo sfondo di quel Pennone del nuovo Filadelfia che si erge orgoglioso e imponente sotto il cielo azzurro diventato metaforicamente granata, rivediamo le sagome nitide di capitan Valentino Mazzola che regala il distintivo del Toro al bimbo Achille, sotto lo sguardo commosso di papà Giuseppe Muzzarelli. Non è una storia inserita nel libro “Cuore” di De Amicis, ma più semplicemente la realtà di un fatto accaduto tanti anni fa. Qualcosa che parte dal pallone e arriva direttamente al cuore. Certo, se pensiamo alla crisi attuale del Toro, alle contestazioni e alle brucianti delusioni dovute all’attuale opacità granata, anche la storia di Achille, così ammantata di zucchero e cannella, ci sembra quasi una favola da raccontare ai bambini prima di dormire. Ed è per questo che una mattina di fine inverno, abbiamo pensato di incontrare il tifoso Achille per capire bene quella che è la sua idea sul Toro. Naturalmente, il tema più scottante resta l’attuale crisi granata. Vediamo di sviscerarla insieme.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Achille, cos’è il Toro per te?</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>“Un qualcosa che mi è rimasto nell’anima fin da bambino, in cui mio padre mi portava in spalla da Piazza Carducci allo stadio Filadelfia per vedere il Grande Torino”</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Romantiche note granata di tanti tifosi, che appartengono alla generazione del dopo guerra.</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>“Sì, sono un innamorato. Se guardo il Toro sono trasportato dal sentimento, se vedo invece un’altra partita riesco a individuare chi gioca bene da chi gioca male. Poi, se penso a quel distintivo regalatomi da capitan Mazzola che mi è stato appuntato sul mio vestitino pulito, inamidato e ben stirato in quel triste dopo guerra, riesco a commuovermi ancora oggi”.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>E’ vero che sai tutte le formazioni del Toro di allora?</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>“Sì, ogni tanto vado a rivedermi i poveri e scarni filmati di allora e non faccio altro che emozionarmi, al cospetto di ciò che stiamo vivendo oggi noi tifosi del Toro”.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Già, una squadra che oggi sembra allo sbando e senza un presente che possa far sperare nel futuro.</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>“Penso che il vero spirito del Toro sia morto con il presidente Rossi. Ricordo come giocava quella squadra che appariva sempre carica di rabbia, grinta e determinazione. Poi il nulla. Pian piano il mio Toro è sparito nel nulla e si è caratterizzato nel saliscendi tra campionati di Serie A e B. Adesso siamo diretti da un presidente attento dal profilo finanziario ma mai animato dal punto di vista di un miglioramento della squadra. Possiamo elencare grandi plusvalenze, efficienza di bilanci corretti che garantiscono l’allontanamento dal pericolo di debiti, ma non abbiamo più i risultati e lo spirito Toro. Quello ci manca assolutamente”.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Ma quali sono le vere cause per cui questo Torino non è mai all’altezza della situazione?</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>“Secondo me non ci sono più quei grandi vivai del passato. Non ci sono più i Vatta, gli Usseglio, non ci sono più i ragazzini che crescevano e poi esordivano nel Toro. Oggi i calciatori giocano per il denaro e non si appassionano ai vecchi sentimenti legati alla maglia”.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>E adesso poniamo in analisi la crisi del Toro, prescindendo dai sentimenti. E’ solo la società ad essere responsabile?</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>“Ribadisco il concetto di un Torino amministrato unicamente per far quadrare i bilanci. Cairo tratta il Toro come un suo business, una sua industria e non come una squadra di calcio. Poi abbiamo un direttore sportivo che non è all’altezza della situazione. Petrachi, infatti, vende i pezzi migliori per prendere delle probabili promesse che non ci sono. E che dire del “povero” Comi che ha le mani legate, visto che ha tante idee mai suffragate dal presidente..”</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Quindi, viene fuori l’immagine di un Torino pragmatico nei conti e scarso in materia calcio. E’ così?</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>“Sì, le plusvalenze hanno la precedenza su tutto. Ma che squallore non crescere mai come squadra!”</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Cosa pensi di questo continuo gettar le colpe su Mihajlovic da parte del presidente Cairo, per difendere a spada tratta Mazzarri. Lo ritieni giusto?</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>“Secondo me Mihajlovic era un allenatore da Toro, come mentalità e grinta. Ma forse era carente nella gestione della squadra e nella comunicazione con i media. Mazzarri non mi ha mai convinto, piuttosto avrei visto bene un Gasperini, ma anche Davide Nicola sembra adatto allo spirito Toro. Bella quella sua dipartita in bici da Crotone per arrivare al Filadelfia e poi andare a Superga per onorare il Grande Torino. E invece Cairo ha preferito sostituire in corsa Mihajlovic, con cui era stata fatta la preparazione estiva e programmato un certo percorso. Adesso i giocatori risultano impreparati sotto l’aspetto atletico e mentale. Insomma, c’è tanta confusione e i risultati non possono essere altro che questi”.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Scelte e situazioni sbagliate che sono da imputare a Cairo?</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>“Un presidente giusto, quando vede dei giovani come Benassi o Zappacosta che possono creare lo zoccolo duro della squadra, non li vende per il solo fatto di incrementare le casse della società, ma semmai li tiene con l’intento di acquistare giocatori altrettanto validi. E’ vero, si è tenuto Belotti che purtroppo è l’ombra di ciò che è stato l’anno scorso, ma è arrivato un inconcludente Niang che mi risulta non sia costato poco. Penso che si debba dare fiducia ad alcuni giovani della Primavera, ricostruendo la squadra con giocatori esperti e qualitativamente validi anche se costosi, ma non demotivati dall’essere stati scartati da altre squadre”. </span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Sarà questo uno dei tanti motivi, per cui il campionato del Toro negli ultimi anni finisce a febbraio o marzo?</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>“Nel mercato di gennaio c’era la possibilità di rimediare a certi errori fatti nella prima campagna acquisti. E allora penso a un centrocampista che potesse creare un po’ di gioco e un altro attaccante <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span>come Zapata che potesse aiutare Belotti. Come sai non è arrivato nessuno. Si poteva fare meglio, invece ci troviamo ad ascoltare le cattiverie di Cairo contro Mihajlovic in una confusione totale. Che delusione! Per forza che i vecchi tifosi del Toro come me, non fanno altro che rimpiangere il passato”.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Se avessi l’opportunità di parlare a Cairo, cosa gli diresti?</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>“Di cambiare Petrachi e di mettere un direttore sportivo che sappia di calcio e che non pensi solamente di portare a casa bilanci favorevoli alla società, ma che si impegnino a costruire una squadra competitiva sotto tutti gli aspetti. Il Toro e i suoi tifosi lo meritano”.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Dunque, per il bene del Toro è necessario cambiare solo il direttore sportivo?</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>“Penso che trovare un altro presidente che abbia la stessa attenzione nei bilanci come <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span>Cairo, sarà difficile. C’è il pericolo di finire nelle mani dei cinesi, dei russi o degli arabi e poi non si sa come potrebbe andare a finire. Magari avremmo tanti soldi, ma non si sa come li amministrerebbero. Per questo, penso che il cambio di Petrachi sia necessario per costruire una vera squadra di calcio”.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Per finire Achille, riesci ancora a vedere un barlume di luce nel futuro del Toro?</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>“I ragazzi di oggi si affezionano prevalentemente ai giocatori e alle squadre che vincono, fanno le Coppe Europee e abbiano visibilità. Queste sono cose che mancano sempre di più al Toro”.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Dunque, Forza Toro Sempre?</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>“Sì, forza Toro sempre. Il Toro è nell’anima e non si può cambiare. Nonostante tutto!”</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 16pt;'>Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>&nbsp;</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><br><br>Torinofl0711fl0711foto-achille-muzzarelli-(533x800).jpgSiNachille-muzzarelli-tra-piacevoli-ricordi-e-aspre-delusioni-granata-1013396.htmSi100451001,02,030301136
171013389NewsCampionati96 sfumature di granata20180310164559L`illusorio primo tempo del Torino contro la Roma, delude i suoi tifosi con l`amaro retrogusto della disfatta.<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>96 <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span>sono i minuti complessivi della durata del match Roma – Torino (1’ di recupero nel primo tempo e 5’ nella ripresa). Le sfumature sono quelle apparse di intenso granata nel primo tempo, ma che poi sono diventate sbiadite ed evanescenti fino a decolorarsi definitivamente. E’ la sintesi metaforica e cromatica di una gara in cui il Torino non ha saputo essere cinico al momento opportuno, svuotandosi poi di energie psico - fisiche con l’inizio del secondo tempo. Eppure, questa sarebbe stata un’ottima occasione per risollevarsi in qualche modo dalle brutte sconfitte subite nel derby e poi a Verona. Ma non è stato così. Nel primo tempo, infatti, la Roma di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Di Francesco</b> priva degli squalificati <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Dzeko</b>, <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Fazio</b> e di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Perotti</b> tenuto volontariamente in panchina in vista della partita di ritorno di Champions contro lo <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Shakhtar Donetsk</b>, è apparsa confusa nel gioco e insicura nelle iniziative d’attacco, soprattutto con i deludenti <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Schick </b>e <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">El Shaarawy.</b> Il Torino, invece, si è dimostrato sufficientemente volenteroso nell’approfittare di una situazione propizia e forse pure inaspettata. Ma un po’ la mancanza di mentalità cinica e un po’ per le straordinarie parate di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Allison,</b> il quale si è reso protagonista sui tiri di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Iago Falque</b> e <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Acquah,</b> hanno fatto sì che i granata spegnessero la luce proprio all’inizio della ripresa. La Roma, dopo essere stata strigliata negli spogliatoi dal suo tecnico <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Di Francesco</b>, ha iniziato il secondo tempo con vero cipiglio e veementi azioni d’attacco. Così, sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto da <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Florenzi,</b> all’11’ <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Manolas</b> con un colpo di testa supera <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Sirigu.</b> Questo gol accende di furore i capitolini, i quali prima raddoppiano con <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">De Rossi</b> al 28’ e poi triplicano il loro vantaggio con <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Pellegrini.</b> </span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Ma il Toro dov’è andato a finire? E’ scomparso letteralmente da tutto e da tutti. E come se non bastasse, al 23’ <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Mazzarri </b>ha fatto pure danno nel sostituire proprio <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Iago Falque</b> che è stato il miglior giocatore del Toro, con un <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Niang </b>apparso assolutamente evanescente. Poi anche <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">De Silvestri</b> è stato sostituito per infortunio da <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Barreca, </b>mentre <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Acquah </b>ha lasciato il posto a <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Edera</b>. Ma sono stati i cambi di chi non sa più che fare, talmente la squadra granata si è sciolta come neve al sole. E adesso per il Toro si conta pure la terza sconfitta consecutiva in una situazione di assoluta confusione, in cui ci si comincia a chiedere che senso abbia tutto questo. L’arrivo di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Mazzarri</b> ha illuso in un cambiamento positivo, ma a parte un inizio fortunato, oggi non si ha più modo di credere nel suo progetto tattico. <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Belotti</b> è purtroppo l’ombra di quello che è stato, <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Niang</b> sembra sempre avulso dal gioco di squadra, mentre il centrocampo granata resta sempre incompiuto e alla ricerca di ciò che forse non c’è. Volenteroso <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Iago Falque</b> e persino ammirevole per sforzo profuso è stato <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Rincon,</b> duro e talora anche cattivo per interventi fatti non con la necessaria scelta di tempo. Ma il centrocampo della Roma è stato superiore ai granata, i quali con <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Baselli,</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Acquah </b>e <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Berenguer,</b> non hanno saputo costruire la diga necessaria per intralciare la propulsione d’attacco degli avversari. La pochezza di possesso palla dimostrata nel secondo tempo, è stata parimente insufficiente anche nel non possesso. <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span>Ma il mali del Toro risalgono sempre da lontano, e il presidente Cairo adesso è al centro di questa disfatta granata. Dimostri una volta per tutte di spendere del denaro e costruire una squadra degna di tale nome. Ma che senso ha avuto la cessione di Zappacosta (30 milioni di euro) e Benassi (10 milioni di euro), quando si sa da sempre che una squadra di calcio senza lo zoccolo duro non può andare da nessuna parte. D’accordo, è importante far quadrare il bilancio, ma il Torino non può vivacchiare sempre in una zona di classifica anonima. E per favore si faccia in modo di non parlare più di Europa, perché sarebbe come illudere ancora una volta i sostenitori granata che non meritano di incassare queste reiterate e cocenti delusioni. Adesso il Toro ha il dovere di dimostrare la resilienza di gruppo. La Fiorentina incombe al prossimo turno in casa granata. C’è bisogno di una reazione immediata. Si scuota questo Toro, una volta per tutte.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 16pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Salvino Cavallaro</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Roma Stadio Olimpicofl0711fl0711walter-mazzarri-al-toro.jpgSiN96-sfumature-di-granata-1013389.htmSi100451001,02,03030217
181013348NewsCampionatiTenebra Var e luci di speranza20171212162234Tra furibonde polemiche, il Torino si impone alla Lazio con un secco 3 a 1.<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Mentre all’Olimpico di Roma si consuma la confusione che è figlia di un Var che evidentemente ha ancora bisogno di essere perfezionato, il Toro riaccende la speranza europea. Tra Lazio e Torino è successo tutto e di più, a causa dell’arbitro Giacomelli che per la terza volta in un mese e mezzo ha espulso Bonucci, De Rossi e Immobile. Situazioni diverse tra loro, ma certamente eloquenti di decisioni non sempre condivisibili di quest’arbitro che in Lazio Torino ha sbagliato davvero troppo. Lascia la Lazio in dieci uomini per l’espulsione di Immobile nel primo tempo, reo di avere contestato un rigore non dato alla Lazio per fallo di mano in area di rigore da parte di Iago Falque, e poi per aver dato una testata a Burdisso. Nulla di tutto questo, perché il rigore era evidente e andava visto attentamente al Var, mentre la testata di Immobile a Burdisso altro non è stata che una spallata di allontanamento dell’avversario che gli si era posto davanti. Fasi concitate di un match in cui il calcio è stato onorato soltanto dal Torino che incolpevole di tanti, marchiani errori arbitrali, ha condotto una partita impeccabile sotto il profilo di quel gioco che da troppo tempo latitava nella squadra granata. In 11 contro 10 della Lazio, il Toro è stato in grado di approfittare della circostanza con l’intelligenza e la furbizia che è tipica della squadra cinica. Terminato il primo tempo tra furibonde polemiche biancocelesti, nella ripresa il Toro andava in gol con Berenguer, Rincon e il giovane Edera, mentre la Lazio nervosa e inconcludente, aveva riacceso le momentanee speranze di riequilibrare le sorti con il gol di Luis Alberto; ma la partita si è conclusa con il risultato di 1 a 3. Difficile poter dire come dal punto di vista tecnico e anche psicologico, tutta questa confusione creatasi tra la Lazio e l’arbitro abbia giocato a favore del Toro. Certo, esiste il dato di fatto che la non serenità e il nervosismo ti fanno perdere la lucidità necessaria per affrontare una partita di calcio, tuttavia, in questi casi la posizione dell’avversario non è sempre agevolata per tanti motivi. Infatti, se il Toro fosse stato quello di qualche settimana fa, probabilmente non avrebbe fatto quello che ha saputo realizzare a Roma. Nella squadra di Mihajlovic serpeggiava un velato nervosismo interno per un eventuale allontanamento del tecnico serbo nel caso in cui non avesse fatto una partita convincente. E invece questa partita convincente c’è stata, eccome se c’è stata, pur con tutte le attenuanti del caso. Note liete sono arrivate da Rincon (grande spirito da Toro) Berenguer, (pungente, veloce, capace di portare su la squadra anche se deve ancora migliorare quando gli si chiede di sacrificarsi in aiuto del centrocampo e della difesa). Ottimi Burdisso, N’Koulou e Sirigu, il portiere che il Torino non aveva più da anni. Dunque, mentre i granata sorridono e guardano con più fiducia il prossimo incontro casalingo con il Napoli di Sarri, la Lazio, nel nome del suo presidente Lotito e della sua dirigenza, propone di ritirare la sua squadra dal campionato per i reiterati torti subiti di seguito nel corso delle ultime partite. Che botta sarebbe per la credibilità di un sistema calcistico e arbitrale che, pur non essendo perfetto, facciamo fatica a pensare che ci sia alcuna premeditazione nei confronti di Lotito e della sua squadra. Sarebbe davvero la sconfitta del nostro calcio. Non possiamo credere a una cosa del genere, anche perché, se così fosse, potremmo chiudere tutti i battenti e andare a casa. Non vi pare?</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Roma Stadio Olimpicofl0711fl0711foto-arbitro-giacomelli.jpgSiNtenebra-var-e-luci-di-speranza-1013348.htmSi100451001,02,03030218
191013332NewsEditorialeInsigne, fulgido talento relegato in panchina.20171114141885L`incomprensibile scelta di lasciare la fantasia in panchina.<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Tra le tante incomprensibili malefatte del C.T. azzurro Gian Piero Ventura, c’è l’assoluto non ricordarsi dello spreco in panchina di Lorenzo Insigne. In una Nazionale già priva di talenti, dove c’è il rimpianto di non avere più i vari Pirlo, Del Piero, Totti, e dove gli esponenti della classe pura si contano ormai con poche dita, sarebbe stato interessante vedere in campo fin dall’inizio e possibilmente nella sua posizione di esterno sinistro, il piccolo napoletano che avrebbe dato sicuramente una sferzata di fantasia a un’Italia povera di inventiva e troppo banalmente scolastica nella ripetitività di un gioco, che gioco non è mai stato. Tutto ciò mette in risalto i limiti di Ventura, storicamente frenato da un calcio la cui filosofia resta ancorata alla praticità che si sviluppa senza tanti orpelli. Tutto ciò potrebbe pure essere vero ma ogni partita, ogni avversario di turno, ha bisogno di essere studiato in modo da carpire il metodo migliore per aggirarlo attraverso le sue fragilità tecnico – tattiche. Ebbene, contro la Svezia, squadra povera dal punto di vista tecnico e ricca di valori fisici e atletici, sarebbe stato opportuno aumentare la fantasia proprio attraverso quel talento chiamato Insigne che è rimasto in panchina, fatto scaldare e poi pregato di riaccomodarsi in panchina nonostante la fatica immane di creare gioco e gol da parte degli azzurri in campo. Queste non sono vedute soggettive, ma rientrano nell’ambito di una logica oggettiva di calcio giocato in cui, contro avversari così possenti e fisicamente molto alti, i giocatori piccoli di statura, con un baricentro basso e veloce nel dribbling, rappresentano l’ideale per stanare l’avversario arroccato nella sua area per difendere strenuamente uno striminzito risultato che in questo caso li ha portati dritti alla partecipazione del calcio mondiale in Russia. Certo, questa è la storia dei “se”, ma non ci dicano i milioni di tifosi italiani, gli addetti ai lavori e gli allenatori che hanno assistito alla partita, se neanche per un attimo si sono chiesti perché non giocasse Lorenzo Insigne. Peccato, perché avrebbe potuto rappresentare quel finto nueve di sarriana memoria, che nel Napoli dal gioco spumeggiante sta recitando Mertens. </span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Ma per fare questo, a nostro parere ci vuole un tecnico dal credo calcistico e vedute molto aperte, elastiche, disposto anche a inventarsi qualcosa di nuovo senza paura di sbagliare. E invece abbiamo assistito alla confusione più concreta e persino a momenti di polemica, quando le telecamere si sono soffermate impietosamente su De Rossi, il quale dopo essere stato invitato a riscaldarsi per entrare in campo, ha esclamato: <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“Ma cosa entro a fare, se dobbiamo fare gol è meglio Insigne e</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">non io. Mica dobbiamo difendere qualcosa”.</b> Ecco, diremmo proprio che questo è stato l’emblema di una Nazionale condotta in maniera raffazzonata, con poche idee e tanta voglia di calcio antico. Certo, come abbiamo già detto in un altro nostro articolo, questa bruciante bocciatura per la Nazionale Italiana che è stata estromessa dal Mondiale 2018 in Russia, ha radici ben più profonde che partono da molto lontano. Tuttavia, se ci si fosse orientati verso un altro C.T. dalle vedute più larghe, elastiche e ammodernanti di un calcio fatto di fantasia ma anche di corsa e determinazione, probabilmente quel pallone mai entrato in porta nelle due partite eliminatorie contro la Svezia, chissà, così facendo si sarebbero aperti spiragli di luce. E invece l’azzurro tenebra è piombato a San Siro, in una notte di pianti, lacerazioni interne, perdite economiche e d’immagine che ora, forse, potrà recuperare quel <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Carletto Ancelotti</b> che secondo noi resta l’unico vero timoniere per una rinascita lunga e laboriosa.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 18pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Salvino Cavallaro </span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>&nbsp;</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Milano Stadio San Sirofl0711fl0711foto-insigne.jpgSiNinsigne-fulgido-talento-relegato-in-panchina-1013332.htmSi100451001,02,03030230
201013331NewsCoppeClamoroso, l’Italia è fuori dal Mondiale di calcio.20171114005028La tanto temuta catastrofe calcistica si è materializzata al Meazza di Milano<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Abbiamo cavalcato fino all’ultimo la speranza di farcela. Ci siamo persino illusi che non andare al mondiale fosse soltanto un brutto sogno, un incubo dal quale ci saremmo subito destati. Ma tutto è stato vano, anche l’illusione di avere una Federazione in grado di saper migliorare l’immagine calcistica dell’Italia nel mondo. A caldo potremmo dire tante cose che sfuggono certamente dal concetto basilare del risultato di una partita che è stata la summa complessiva di tantissimi errori fatti da tutto il nostro calcio. E’ certamente riduttivo trovare un capro espiatorio di questa eliminazione che brucia in maniera impietosa, perché è nel sistema calcio nazionale che bisogna andare a cercare le cause e le sue concause. In Italia ha vinto lo strapotere delle società di calcio che da troppo tempo ormai hanno oscurato l’interesse verso la Nazionale Italiana. Siamo troppo presi in questo nostro Paese pallonaro dalla passione verso la Champions, il Campionato, la Coppa Italia e gli esorbitanti interessi economici che gli gravitano attorno. Prova ne è che quando arrivano gli appuntamenti con la Nazionale di calcio, sembra quasi un disturbo che interrompe la continuità di un lavoro che interessa le società di calcio e le varie fazioni di tifosi al seguito. C’è poi il discorso dei giovani del vivaio italiano, la cui valorizzazione è sempre limitata perché va a favore degli stranieri. In questo, i vertici federali hanno le loro colpe e non sono poche. </span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Ma ritornando all’analisi della partita contro la Svezia, che ha devastato i sogni dei tifosi, ha massacrato gli interessi economici del governo del nostro calcio, ha fatto sgorgare lacrime di delusione a Buffon, Barzagli, De Rossi, che ai microfoni della Rai hanno praticamente dato l’addio alla Nazionale, abbiamo visto poca Svezia e tanta confusione da stress azzurro. Una partita gestita male da Ventura, incapace di sapere leggere un match che aveva bisogno di avere idee chiare, calma e sangue freddo, mentre dal C.T. abbiamo notato solo confusione, indecisione e incapacità di prendere in pugno saldamente la situazione. E’mancato il condottiero e cioè la figura rappresentativa che potesse dare sicurezza, il faro illuminante che tutti i giocatori aspettano per sapere cosa fare in campo. Ma il C.T. Ventura, non da stasera, ha sempre dato l’impressione di non essere la persona giusta al posto giusto. Dopo la dipartita di Conte, il presidente Tavecchio e la sua Federazione hanno preferito questo tecnico che, non lo diciamo solo adesso, non ci ha mai dato l’impressione di creare una Nazionale dalle caratteristiche ben definite. Latitanza di gioco, incertezza di moduli tattici continuamente cambiati nel tentativo di definire un gioco, una personalità, un’identità di Nazionale vera che non c’è mai stata. La sensazione è stata sempre di una squadra insicura proprio nell’anno del mondiale, in cui si dovevano avere le idee chiare e non limitate a un’esile speranza di farcela. La Federazione ha le sue colpe e sono principalmente legate al fatto di non aver percepito in tempo il pericolo di non andare ai Mondiali di Russia. Non ci sarebbe stato nulla di male nel ravvedere il mandato tecnico, cambiando in corsa un C.T. in chiara difficoltà nel costruire qualcosa d’importante nel Club Italia. Adesso la frittata è fatta, il calcio italiano ne esce con le ossa rotte e ci vorranno alcuni anni per riprendere quelle posizioni che da sempre hanno contraddistinto l’Italia in campo mondiale. Non sarà facile ricominciare perché ci vorrà del tempo, ma soprattutto bisognerà ripartire dagli errori fatti da un sistema calcio italiano che è il vero imputato di questo fallimento. Per qualche anno non potremmo più sentire quell’urlo di quella ormai lontana notte di Berlino in cui andammo a dormire avendo in testa quella parola che adesso suona amaramente nelle nostre orecchie: “CAMPIONI DEL MONDO”.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 16pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Salvino Cavallaro</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><br><br>Milano Stadio Meazzafl0711fl0711Giampiero-Ventura-tecnico-del-Bari.jpgSiNclamoroso-l-italia-e-fuori-dal-mondiale-di-calcio-1013331.htmSi100451001,02,03030247
211013329NewsCampionati“Siamo l’Italia, non ci può essere un mondiale senza noi”20171111191233L`Italia di Ventura perde la prima partita di play off contro la Svezia, valevole per la partecipazione al prossimo mondiale.<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Sono settimane che sentiamo queste parole. Frasi che sanno di ripetuto senso qualunquistico di una filosofia che è l’emblema del nulla.&nbsp;Cosa vuol dire&nbsp;essere Italia e non partecipare al mondiale di calcio&nbsp;perché non te lo meriti?&nbsp;E' forse un sacrilegio? Ma è proprio per il fatto di chiamarti Italia che devi dimostrare tutto il tuo valore sul campo e meritare concretamente la partecipazione tra le migliori potenze calcistiche mondiali.&nbsp;Pensate se tutte le Nazionali che hanno tanta storia e blasone come l’abbiamo noi, si fossero rifugiati dietro questi assurdi discorsi. E così tra un cercare lo sprone e l’autostima perduta già in Spagna, la Nazionale di Gian Piero Ventura&nbsp;ha perso&nbsp;per 1 a 0 il suo primo incontro di play off contro la Svezia. Ora serve l’impresa a San Siro, la partita perfetta per ribaltare il risultato che ci qualificherebbe. In una partita in cui la posta in palio era altissima, abbiamo visto un’Italia che è stata sovrastata fisicamente e mentalmente da una Svezia che fin dall’inizio della gara ha mostrato i suoi attributi, nella consapevolezza che l’avversario (cioè noi) siamo realmente superiori sul piano tecnico. E così la prestanza fisica svedese si è fatta notare soprattutto nelle palle alte e con gomiti largamente aperti, che l’arbitro troppe volte non ha sanzionato come avrebbe dovuto. Ma appellarci a questo, come ad altre cose, ci farebbe perdere di vista il senso di una sconfitta che, nonostante il palo di Darmian, mette a nudo la pochezza della squadra di Ventura. Un match basato su un sistema tattico imperniato sul 3-5-2, con la difesa targata BBC, un centrocampo a 5 con De Rossi, Verratti, Parolo e i due esterni Candreva e Darmian, mentre Belotti e Immobile avrebbero dovuto essere le due punte effettive. Tutti hanno visto che la partita si è persa proprio a centrocampo, dove De Rossi e Parolo avrebbero dovuto fare da frangiflutti per agevolare la verticalizzazione di gioco ispirato da Verratti, con la variante degli esterni pronti a inserirsi tra le linee. Niente di tutto questo, perché non solo siamo stati aggrediti continuamente&nbsp;davanti alla nostra area, ma non siamo neanche riusciti a impensierire la difesa avversaria con Immobile e Belotti, risultati in evidente forma precaria. Alla vigilia era stata annunciata la presenza di Zaza, ma l’ex juventino che adesso sta facendo bene al Siviglia si è infortunato in allenamento. Noi, a questo punto, avremmo&nbsp;giocato la carta Insigne come falso nueve assieme a Immobile, piuttosto che improvvisarlo nel corso della ripresa come vice Verratti. Un ruolo che non gli si addice per caratteristiche tecniche, visto che nel Napoli gioca sempre da esterno sinistro con grande efficacia nelle ripartenze. Dunque, possiamo pure parlare di sfortuna, di non aiuto da parte dell’arbitro e di mille altre scuse che nel calcio ci stanno pure, ma non possiamo certamente nasconderci dietro un dito. Tutti sono responsabili di questa preoccupante sconfitta in terra svedese, il C.T. ancor più degli altri per non aver saputo dare in tutto questo tempo che la squadra è nelle sue mani, una fisionomia di gioco che in fondo non c’è mai stata. Fino alla partita contro la Spagna siamo andati avanti senza l’entusiasmo dovuto contro Albania, Israele, Macedonia e Liechtenstein. Sempre a cercare il compitino, sempre a centrare il necessario per andare avanti con la speranza che prima o poi si trovasse la quadratura di un modulo mai esattamente definito. Ventura ha provato il 4-2-4, il 4-4-2, per poi ritornare a quel 3-5-2 di partenza e di continiana memoria, ma con risultati a dir poco insoddisfacenti. E adesso ci ritroviamo con l’acqua alla gola, sperando in un appiglio da afferrare al volo per salvarci dallo sprofondo azzurro. A San Siro serve la partita perfetta, serve quella quadratura del cerchio che non è stata mai trovata, ma soprattutto serve l’intelligenza tattica che non si esprime a parole nelle stanze delle conferenze stampa, ma sul terreno di gioco contro avversari agguerriti, magari mediocri, ma nerboruti come gli svedesi. <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span>Già, <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span>non li temiamo questi svedesi perché: “Noi siamo l’Italia e non ci può essere un mondiale di calcio senza di noi…”.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 14pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><br><br><br><br>Friends Arena Solnafl0711fl0711foto-ventura.jpgSiNsiamo-l-italia-non-ci-puo-essere-un-mondiale-senza-noi-1013329.htmSi100451001,02,03030209
221013305NewsCampionatiI tifosi di Santa Lucia del Mela, sono pronti ad ospitare Paolo Rossi. 20170926181720Lo Juventus Club «Gaetano Scirea« di Santa Lucia del Mela, continua il suo percorso di eventi dedicati a personaggi importanti dello sport. <br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Raccontarsi ai tifosi. E’ quasi un’esigenza che nasce spesso spontanea dall’anima di ex calciatori, che desiderano ripercorrere assieme alla gente che per anni li ha acclamati, i palpiti, le emozioni, gli aneddoti che ne hanno scritto la storia del loro essere professionisti ad alto livello. E così <b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="color: red;">Benedetto Merulla</span></b><span style="color: red;">,</span> presidente dello <span style="color: red;">Juventus Official Fan Club di Santa Lucia</span> <span style="color: red;">del Mela</span> <span style="color: red;">in provincia di Messina</span>, già da qualche anno realizza i desideri di molti degli iscritti al suo club intitolato a <span style="color: red;">“Gaetano Scirea”,</span> invitando le antiche bandiere della Vecchia Signora d’Italia. Da <span style="color: red;">Giuseppe Furino</span> a <span style="color: red;">Pietro Anastasi</span>, da <span style="color: red;">Birindelli,</span> <span style="color: red;">Amoruso, Storari, Tacconi,</span> <span style="color: red;">Padovano, Brio,</span> ma anche <span style="color: red;">Mariella Scirea, Luciano Moggi,</span> e pure <span style="color: red;">Vincenzo Nibali,</span> che calciatore non è, ma illustre ciclista e orgoglio della pedalata messinese è. Tutti con lo stesso spirito di sentire il calore dei lucesi (gli abitanti di Santa Lucia del Mela) e di tutti i tifosi che si riversano sempre in massa dai dintorni per dire io c’ero, l’ho visto, gli ho stretto la mano, ho fatto la foto con lui e mi ha concesso il suo autografo con dedica. Certo, sono momenti che forse non hanno una sua spiegazione ben precisa dal punto di vista razionale, ma che si connaturano certamente in un risvolto di intensa curiosità emotiva. Sembra proprio che gli uni (e cioè i campioni) hanno sempre bisogno degli altri (e cioè i tifosi) per rivivere ricordi indelebili, forse un po’ ingialliti dal tempo, ma sempre vividi oltre che nelle immagini anche nella mente e nel cuore dei tifosi. E adesso è la volta di <span style="color: red;">Pablito Rossi</span>, che alle <span style="color: red;">ore 18,00 del 29</span> <span style="color: red;">settembre 2017</span> si presenterà nell’aula consiliare per attendere il suo pubblico, la folla che per anni lo ha amato per i suoi gol che hanno fatto grande la Juve ma anche la Nazionale di Bearzot, che è stata campione del mondo nel 1982 in Spagna. Rossi è un’icona del calcio italiano, è stato capocannoniere, ed è uno dei tre italiani ad essersi aggiudicato il Pallone d’Oro. Tanti anni ormai sono passati da quegli indimenticabili giorni di gloria e tante cose sono cambiate nel calcio, ma ciò che resta è la storia, sono i momenti di passione capaci a farti abbracciare, gioire per un gol, così in campo come sugli spalti. E oggi, dopo tanto girovagare per il mondo, <span style="color: red;">Pablito Rossi </span>arriva nel piccolo paese di <span style="color: red;">Santa Lucia</span>, accolto non più dai grandi e sofisticati appuntamenti mondani, ma dalla semplicità della sua gente juventina che lo ritroverà con i capelli imbiancati dal tempo, ma con lo stesso spirito d’affetto di sempre. Dolce malinconia che si intreccia ad un presente per nulla cambiato nell’animo di un Plabito più maturo, ma sempre pronto a dialogare con la sua gente, quella vera e spontanea, capace di condividere quella verve toscana che lo contraddistingue nella sua sciolta dialettica. Dunque, si prospetta una serata davvero interessante nella <span style="color: red;">Santa Lucia del Mela juventina</span>, che oltre alle parole e ai ricordi, vuole anche provare l’emozione di sedersi magari attorno a un tavolo, per condividere il gusto di una cena frugale assieme al suo indimenticato campione.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Santa Lucia del Mela (Me)fl0711fl0711paolo-rossi.jpgSiNi-tifosi-di-santa-lucia-del-mela-sono-pronti-ad-ospitare-paolo-rossi-1013305.htmSi100451001,02,03030501
231013296NewsCoppeItalia, disordine tattico e pochezza di creatività e fantasia.20170903140119Al Santiago Bernabeu di Madrid, l`Italia di Ventura incappa in una figuraccia senza precedenti.<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>“Al Santiago Bernabeu non ho visto serpenti e neanche coccodrilli, quindi che paura dobbiamo</span></b><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">avere?”. </b>Queste sono state le ultime parole del <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">C.T. Gianpiero Ventura</b> in conferenza stampa prima della partita contro la Spagna, valevole per la qualificazione ai mondiali di calcio 2018. E invece la paura c’è stata, anzi diremmo proprio che l’assenza di reattività e di fisionomia di gioco sono state l’emblema di una partita scialba e priva di significato. In campo una sola squadra: la Spagna, che ha sovrastato l’Italia in lungo e in largo. 3 a 0 è stato il risultato finale con doppietta di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Isco</b> (l’hombre del partido) e gol di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Morata.</b> Dell’Italia ricordiamo soltanto un colpo di testa da parte di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Belotti </b>nel primo tempo, e poi nulla più. Poco, troppo poco in un 4-2-4 voluto dal C.T. azzurro che avrebbe dovuto spingere all’attacco una squadra che aveva assoluto bisogno di vincere per confermare il primato in classifica e garantire la qualificazione al mondiale 2018. Ma tra il dire e il fare c’è sempre di mezzo il mare, perché i soli <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Verratti</b> e <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">De Rossi</b> sono stati letteralmente sovrastati dal centrocampo spagnolo che, già dall’inizio della gara, ha dimostrato superiorità tecnica e tattica. D’altra parte, già a priori si sapeva del divario tecnico e fisico dei nostri avversari, tuttavia, nessuno avrebbe potuto prevedere una debacle così sconfortante. La sterilità di idee e di gioco ha agevolato il compito dei nostri avversari, che a un certo punto della gara hanno quasi confuso la nostra Nazionale per una qualsiasi sparring partner ideale per potersi allenare. E’ stato davvero deprimente assistere a una gara in cui persino <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Buffon</b> ha dimostrato incertezze, soprattutto sul primo gol di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Isco </b>su calcio piazzato; il che è tutto dire! Adesso, dopo la partita con Israele e le restanti partite da disputare, è assai probabile che i play off di qualificazione mondiale si giocheranno contro la seconda di un altro girone. Diamo dunque a <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Gianpiero Ventura</b> la responsabilità di una scelta tattica che ha agevolato il gioco dei nostri avversari. Strane le sue scelte, proprio lui che ha sempre prediletto il calcio difensivo a quello propositivo. Ragliatela a centrocampo e buon assetto di difesa, è stato il suo credo fin da quando ha allenato il Torino. E invece, chissà come, chissà perché, questa volta ha voluto in avanti <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Candreva</b> e <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Insigne </b>a supportare <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Immobile</b> e <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Belotti</b>. Una pazzia davvero! Non si può sfoltire il centrocampo lasciando la difesa in preda ai furibondi attacchi degli spagnoli. Eppure, poco più di un anno fa, erano stati gli azzurri a cacciare fuori dall’Europeo la Spagna con <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Chiellini</b> e <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Pellè. </b>Segno evidente che nel calcio le cose cambiano in maniera repentina e che per restare sempre sul pezzo occorre continuità di buona gestione tattica e ottima preparazione dal punto di vista atletico. Tutto questo al Santiago Bernabeu non c’è stato. Adesso ci aspetta l’Israele e dobbiamo rispolverare orgoglio e dignità, per guadagnarci gli spareggi che portano al Mondiale 2018. Riuscirà il nostro C.T. a mettere ordine a un gruppo che ha subìto una dura lezione di calcio vero?</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Salvino Cavallaro </span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>&nbsp;</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Madridfl0711fl0711foto-ventura.jpgSiNitalia-disordine-tattico-e-pochezza-di-creativita-e-fantasia-1013296.htmSi100451001,02,03030259
241013264NewsEditorialeJMedical, centro medico sportivo e non solo20170523170120Nel cuore dello Juventus Stadium, un modello sanitario innovativo.<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Sarà per una non perfetta informazione pubblica o per chissà quale altro motivo, fatto è che certi luoghi si prefiggono come esclusivo godimento di un solo beneficiario. E’ il caso di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">JMedical</b> un modello sanitario innovativo per il benessere e la cura di tutti, che è stato inaugurato da breve tempo nell’Area 12 dello Juventus Stadium. E’ la struttura presso la quale i giocatori della Juventus vengono curati con le migliori apparecchiature sanitarie che la tecnologia moderna mette a disposizione. Ma fermo restando che all’interno della struttura Jmedical, esistono in realtà alcuni settori riservati alla Juventus, è altresì vero che questo centro medico può essere utilizzato da tutti. Un modello sanitario all’avanguardia, con una vasta gamma di servizi che va dalla diagnostica alla medicina specialistica, dalla riabilitazione alla medicina sportiva, ideato per accogliere e accompagnare i pazienti in un percorso di prevenzione e cura completa. Un’equipe di 100 specialisti di primo livello, macchine diagnostiche di ultimissima generazione, un centro di riabilitazione all’avanguardia concepito sugli standard utilizzati per gli atleti professionisti, ambulatori polispecialistici, due sale operatorie per interventi di chirurgia ambulatoriale e un modello organizzativo che consente al paziente di programmare il proprio percorso senza perdite di tempo. Questi sono i settori specialistici che fanno parte della bellissima struttura Jmedical con l’assistenza di medici professionisti di alto livello; <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Allergologia e Immunologia Clinica, Anestesiologia e Terapia Antalgica, Angiologia e Chirurgia Vascolare, Biomeccanica e Posturologia, Cardiologia, Chiropratica, Chirurgia Generale, Chirurgia Plastica, Ricostruttiva ed Estetica, Dermatologia e Venereologia, Diagnostica per immagini, Endocrinologia, Fisiatria, Fisioterapia, Gastroenterologia, Ginecologia ed Ostetricia, Medicina dello Sport, Medicina Interna, Medicina Legale e della Assicurazioni, Medicina rigenerativa ambulatoriale, Nefrologia, Neurochirurgia e Chirurgia Vertebrale, Neurologia, Nutrizione e Nutrizione Sportiva, Oculistica, Ortopedia, Osteopatia, Otorinolaringoiatria, Pneumologia, Proctologia, Psicoterapia e Psicologia dello</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Sport,</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Reumatologia, Traumatologia e Urologia.</b> Insomma un vero e proprio Ospedale che ha all’interno le più confortanti metodologie mediche e apparecchiature all’avanguardia. Anche noi abbiamo potuto appurare la realtà straordinaria di questa struttura medica, grazie all’invito che ci è stato riservato da parte di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Luca Monteleone,</b> il commerciale del JMedical che ci ha fatto da accompagnatore nei vari angoli di questo luogo di cure. <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“Eppure, nonostante tutto”</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">dice Luca Monteleone</b>, <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“ancora oggi la gente pensa che questa struttura sia riservata ai giocatori della Juventus. E’ vero, qui da noi ci sono palestre e ambulatori riservati per naturale privacy ai giocatori della Juve, tuttavia, il resto può essere usufruito da chiunque. Qui curiamo Higuain, Dybala, Mandzukic, Buffon e altri giocatori, ma anche il signor Rossi o il signor Bianchi, che ancora oggi pensano che per loro non ci sia libero accesso per eventuali costi eccessivi e quasi stentano timidamente ad informarsi. E così stiamo lavorando per fornire un’informazione più completa, più concreta nei</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">suoi particolari, che</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">possa in qualche modo modificare certi modus pensandi errati”.</b> E anche noi che abbiamo avuto il piacere di visitare dettagliatamente questo modello sanitario innovativo di alto livello, riteniamo che il JMedical, che è anche centro convenzionato con varie strutture pubbliche e private, si potrà rendere utile per la salute di tutti. Professionisti e semplici amanti dello sport, ma anche coloro i quali periodicamente si sottopongono ai vari controlli di routine. Giusto rivolgersi a un centro salute come questo. </span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Salvino Cavallaro </span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Torinofl0711fl0711immagine-jmedical-torino.jpgSiNjmedical-centro-medico-sportivo-e-non-solo-1013264.htmSi100451001,02,03030348
251013196NewsCampionatiVince la Juve contro la Roma e si porta a + 7 dai giallorossi.20161218132357Incontro avvincente e carico di spunti agonistici<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style="line-height: 115%; font-size: 12pt;"><font face="Calibri">17° turno di campionato, 17 come il giorno della partita, e quasi 17 (ma al 14’ di fatto) il gol di Higuain che ha deciso il match. Non c’è che dire, il 17 è il numero fortunato per questa Juve, che battendo allo Juventus Stadium la Roma per 1 a 0, la distacca di ben 7 punti. Chapeau, dunque, ai bianconeri di Allegri, che dopo avere incamerato le brutte scoppole subite da Inter, Milan e Genoa, ne ha fatto tesoro ritrovando umiltà, carattere, capacità di soffrire, e persino il gioco perduto fin dall’inizio di stagione. E’ la storia delle grandi squadre come la Juve, che difficilmente muoiono e che sono capaci di ritrovarsi dopo l’apparente agonia. Contro la Roma di Spalletti, la Juve è partita con voglia scatenante e pressing alto, decisa a far sua una partita che fin dalla vigilia si presentava importantissima per il prosieguo del campionato di entrambe le squadre. E così è salito in cattedra il portiere giallorosso Szczesny, che più di una volta ha salvato la sua porta dai tiri arrembanti degli avanti bianconeri. Ma al 14° nulla ha potuto il portiere romanista, quando il pipita Higuain sulla trequarti campo vince il contrasto con De Rossi, salta Manolas e dal limite dell’aria fa partire un tiro che risulta imparabile per il numero 1 polacco. A questo punto la Juve rallenta il suo pressing asfissiante e la Roma sale in cattedra soprattutto con Nainggolan, dimostratosi guerriero com’è nelle sue caratteristiche fisiche e mentali. Ma la Roma di Spalletti questa sera ha evidenziato alcune gravi incertezze soprattutto a centrocampo, dove Gerson non è mai entrato in partita e Perotti non è riuscito a fare la differenza come in altre occasioni. Evidentemente i giallorossi sono stati sorpresi fin dall’inizio, da questo cipiglio propulsivo di una Juve scesa in campo a vendere cara la pelle. E persino Sturaro ha meravigliato positivamente nel suo correre, contrastare e farsi trovare pronto anche in attacco, quando più d’una volta ha sfiorato il raddoppio per la Juve. Ma il 7 in pagella, a parer nostro, oltre a Higuain che ha segnato il gol decisivo, lo meritano Mandzukic e Rugani. Mandzukic, per aver giocato spesso da difensore aggiunto, recuperando un’infinità di palloni, mentre Rugani ha dimostrato grande personalità e certezza di un futuro che è già presente. Ma è nella sua totalità che la Juve ha giocato da squadra, con il pensiero mai smarrito che questa partita potesse rappresentare il bivio verso quel 6° scudetto consecutivo che la farebbe entrare nella leggenda. La Roma di Spalletti, pur avendo pressato la Juve per lunghi tratti del secondo tempo alla ricerca del pareggio, ha realmente impensierito Buffon soltanto in alcune circostanze. Molti sono stati gli ammoniti di una partita spigolosa per antiche ruggini e per il reale desiderio dei giallorossi di ambire al ruolo di unica vera squadra anti Juve: a De Rossi, Dzeko, Gerson, Nainggolan, Rudiger, il signor Orsato ha mostrato i cartellino giallo, come pure a Rugani, Alex Sandro e Sturaro. Adesso, dopo che la Juve si è laureata Campione d’inverno con due turni d’anticipo, punta tutto il suo impegno alla Supercoppa che la vedrà opporsi al Milan in quel di Doha. Poi le meritate vacanze di Natale e uno sguardo al mantenimento del distacco acquisito in campionato, che fa da antipasto al riavvio di Champions League contro il Porto. Insomma, per i tifosi juventini si prospetta un 2017 che, se avrà gli stessi risultati vincenti emersi in questa circostanza per la concomitanza del numero 17, quali migliori auspici?</font></span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="line-height: 115%; font-size: 12pt;"><font face="Calibri">Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span></font></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Torino Juventus Stadiumfl0711fl0711massimiliano-allegri.jpgSiNvince-la-juve-contro-la-roma-e-si-porta-a-+-7-dai-giallorossi-1013196.htmSi100451001,02,03030318
261013173NewsCampionatiGrande Toro e Roma discontinua20160925192826Grinta e determinazione fanno bello il Toro.<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style="line-height: 115%; font-size: 12pt;"><font face="Calibri">Avevamo ancora negli occhi la noia e il “non gioco” espresso dalla Juventus alla Favorita di Palermo, che già stentiamo di capire come questo nostro calcio sia in grado di farci ricredere soltanto poche ore dopo, assistendo al match tra Torino e Roma. Una partita che è stata l’esatto contrario di ciò che avevamo visto Sabato pomeriggio e che pensavamo fosse il frutto del nostro calcio in decadimento. E invece, tra Torino e Roma si è vista una partita piacevole, briosa, grintosa, dai ritmi molto alti e con tanti spunti da sottolineare. Il merito? E’ da ripartire ad entrambe le squadre che si sono affrontate a viso aperto, ma soprattutto al Toro di Mihajlovic capace di affondare i colpi e di esprimere un gioco intelligente, costruito da un centrocampo che ha visto in Benassi e Valdifiori gli instancabili cursori a supporto di Belotti e Iago Falque, mentre si sono prodigati anche in fase di interdizione coprendo il reparto difensivo. Dunque, Mihajlovic esulta e Spalletti affonda con una Roma che mostra grandi lacune di continuità. Questa volta non è bastata l’entrata in campo di Totti nel secondo tempo, per nascondere i problemi di una Roma che appare ancora incompleta nel suo organico e, soprattutto, in difesa. Il Toro, da parte sua, ha fatto una grande partita supportata dalla presenza di un Belotti che già all’ottavo minuto del primo tempo è andato in gol di testa, ponendo il pallone nell’angolo basso della porta difesa da Szczesny. La Roma, dopo avere incassato il gol tenta un timido accenno di reattività, che però è stato annullato dalla forza caratteriale di un Toro che in maniera ordinata si propone con grande efficacia nelle ripartenze. E così nel primo tempo sfugge per poco il raddoppio del Toro, che con Iago Falque prende il palo <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span>non approfittando di una ghiotta occasione in contropiede. Nel secondo tempo, come già detto, Totti sostituisce De Rossi ma non incide come altre volte sul gioco. Al 7’ il Torino raddoppia con Iago Falque che trasforma un rigore concesso dall’arbitro, per atterramento in area di Belotti ad opera di Bruno Peres. Due minuti dopo la Roma accorcia le distanze con Totti che trasforma un calcio di rigore concesso per atterramento di Perotti ad opera di De Silvestri. Ma il Toro non ci sta a soffrire fino alla fine e con molto carattere si ributta all’attacco con trame intelligenti, presentandosi sempre nella trequarti campo avversaria per colpire i giallorossi. E al 20’, infatti, i granata chiudono i conti sul 3 a 1 approfittando di una deviazione in rete di Fazio su tiro di Iago Falque. Un risultato, dunque, che non lascia dubbi sui meriti della squadra di Mihajlovic, che pur avendo ancora in panchina Ljajic reduce da infortunio, dimostra davvero di essere sulla buona strada per recitare un ruolo importante in questo campionato. Una nota di merito dobbiamo darla anche a Boye e Barreca, due giovani calciatori del Toro che fin da ora rappresentano la certezza di un futuro importante in casa granata. Da adesso in poi, il Torino ha bisogno di trovare la continuità anche fuori casa, là dove è essenziale presentarsi sempre da grande squadra sorretta da autostima e consapevolezza del proprio effettivo valore tecnico. Il resto verrà di conseguenza. </font></span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="line-height: 115%; font-size: 12pt;"><font face="Calibri">Salvino Cavallaro</font></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style="line-height: 115%; font-size: 12pt;"><font face="Calibri"><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></font></span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>fl0711fl0711mihajlovic.jpgSiNgrande-toro-e-roma-discontinua-1013173.htmSi100451001,02,03030388
271013146NewsCalciomercatoEcco perché Ljajic ha sbagliato a non accettare il Toro.20160712154951Il mercato del Torino registra il rifiuto del giocatore serbo.<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Strana scelta quella di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Adem Ljajic,</b> che rifiuta il trasferimento al Torino e anche al Celtic Vigo. Intanto, al momento non c’è nessuna squadra che lo vuole<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span>e, come se non bastasse, la Roma non l’ha neanche convocato per il ritiro di Pinzolo. Un segnale emblematico di non interesse a trattenere il serbo in casa giallorossa. E così si trova senza contratto, dopo che il Toro avrebbe dato 7-8 milioni di euro per garantirsi il suo cartellino, mentre erano pronti 2 milioni annui per il suo contratto. Strano tipo questo serbo dalla buona tecnica calcistica, ma non sorretto da un carattere facile da gestire. E poi, il Torino sarebbe stato in grado di fornirgli il nuovo progetto che non è da sottovalutare, visto che agli ordini di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Sinisa Mihajlovic</b> si sta preparando un Toro competitivo in Italia, con l’obiettivo di salire sul treno diretto in Europa. Strana davvero questa sua scelta di volere insistere a non lasciare la Roma, quando ormai l’organico è già stato deciso da <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Spalletti</b>. Se non è stato voluto ci sarà pure un motivo, sia esso di ordine tecnico – tattico o comportamentale. Questo non lo sappiamo. Ciò che invece conosciamo di Ljajic è questa sua ottima tecnica che molte volte non si accompagna con l’ordine tattico. Ed è per questo che diventa una sorta di problema per ogni allenatore che decide una strategia di squadra, mentre lui, preso probabilmente dagli eventi della gara, non è costante sotto l’aspetto degli ordini tattici impartitigli fin dall’inizio. E’ stato così con Rossi alla Fiorentina, con Garcia alla Roma, con Mancini all’Inter. Siamo dunque convinti che Ljajic abbia sbagliato a dire no al Toro, perché in casa granata avrebbe trovato un allenatore che non solo l’avrebbe voluto, ma aveva già in mente come gestirlo tatticamente in un Toro che con lui avrebbe sicuramente alzato l’asticella della qualità. E poi, ci pare che Cairo e Petrachi l’abbiano invogliato anche sotto il profilo di un contratto davvero interessante. Chissà, magari vuole ancora prendere tempo, anche se in Serbia, come da noi, si dice che chi ha tempo non aspetti tempo. Detto questo, passiamo ad altro. Il mercato del Torino, ad oggi, continua a restare in attesa di risposte, comprese quelle riguardanti <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Iago Falque</b> e <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Giaccherini</b>. Per il romanista sembrava cosa fatta, ma anche per lui sono avvenuti evidentemente dei ripensamenti che non crediamo siano legati al fattore economico. Per <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Giaccherini,</b> invece, sembra che si sia intromesso il Napoli. Il suo procuratore, Furio Valcareggi, smentisce in modo categorico l’indiscrezione, anche se le trombe di radio mercato darebbero vicino alla corte di De Laurentiis il folletto che tanto bene ha fatto nella Nazionale di Conte. Vedremo cosa accadrà a breve. <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span>Intanto, il no di Ljajic ha aperto nuovi scenari nell’acquisire i giocatori chiesti da Mihajlovic. Infatti, con i soldi avanzati dal non arrivo del serbo, si intende orientarsi verso <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Kucka </b>e <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Soriano</b>, due pilastri del centrocampo che andrebbero a completare lo scacchiere tattico che il tecnico serbo ha in mente per il nuovo Toro. E intanto si attende l’evolversi di una situazione che, di fatto, al momento non concretizza nessun acquisto di rilievo. <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Sinisa Mihajlovic</b>, nonostante il caldo asfissiante di questi giorni a Torino, ha iniziato sul campo della Sisport la preparazione della squadra, nell’entusiasmo generale. Dal 14 al 26 Luglio i <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span>granata si trasferiranno a Bormio, dove troverà un clima decisamente più fresco per iniziare una stagione che accarezza l’idea di un Toro nuovo, diverso, capace di un sentire comune granata che è fatto di speranza ma anche di certezza di un’aria in cui si respira positività. Sensazioni che si basano su entusiasmi che nascono dalla costruzione del nuovo stadio Filadelfia e continuano con la curiosità di vedere all’opera un tecnico sanguigno, che sembra davvero adatto ad abbracciare la storia granata. Adesso, però, urge mettere in condizione il tecnico serbo di potere lavorare con una base di giocatori capaci di dare lustro al suo credo calcistico. Il presidente <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Cairo</b> e <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Petrachi </b>devono lavorare molto sotto questo aspetto. Rinuncia di Ljajic a parte, adesso il Toro deve insistere sui nomi di qualità. Costi quel che costi.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Torinofl0711fl0711ljajic-6.jpgSiNecco-perche-ljajic-ha-sbagliato-a-non-accettare-il-toro-1013146.htmSi100451001,02,03030571
281013137NewsCoppeUna brutta Italia perde contro l’Irlanda, adesso ci aspetta la Spagna20160623150827L`errore di Conte contro l`Irlanda? Aver sostituito troppi titolari.<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Euro 2016. Primo gol subito dall’Italia, prima sconfitta e prima figuraccia. Gli azzurri visti contro l’Irlanda sono stati sconcertanti. E’ vero che aver perso questa partita risulta ininfluente dal punto di vista della qualificazione agli ottavi, già abbondantemente conquistati. Ma questo non può essere considerato un alibi di fronte a una non partita azzurra che ha visto soltanto colpire un palo da Insigne, entrato sul finire della gara. L’Irlanda ha giocato la partita della vita e quindi è stata sorretta da alte motivazioni di vittoria, per potersi qualificare agli ottavi di finale. Gli azzurri hanno invece prodotto un match che ha mostrato tutta la confusione possibile nell’ambito delle idee, che sono apparse offuscate e non sorrette da una buona preparazione fisica e caratteriale. Forza fisica e determinazione che invece hanno messo in campo gli irlandesi, più corpulenti, aggressivi, cattivi in un pressing asfissiante che ha lasciato di stucco l’intera squadra azzurra. E’ vero che la squadra di Conte si è schierata con otto giocatori che in genere non fanno parte dei titolari, ma questo punto non può rappresentare l’unico motivo di defaillance collettiva. Il CT azzurro cerca di anestetizzare la bruttissima prestazione dei suoi ragazzi, dicendo che non può rimproverare nulla e che, nonostante la sconfitta, ha avuto modo di trarre delle ulteriori indicazioni. Sinceramente non capiamo quali possano essere queste indicazioni, tuttavia, parlando ancora della partita contro la Svezia giocata dalla squadra “tipo” di Conte, avevamo palesato alcuni punti di incertezza nonostante la vittoria. A nostro parere, infatti, l’unica partita che gli azzurri hanno giocato bene sotto il profilo della determinazione e delle idee è stata quella contro il Belgio. Una partita che ha visto l’Italia preparata a soffrire contro i più titolati avversari. Ottimo pressing, buon movimento senza palla, gioco sugli esterni, compattezza di squadra nei vari settori del campo e verticalizzazione del gioco, sono stati gli artefici di una vittoria convincente e forse pure inaspettata. Poi c’è stata una flessione di gioco e idee, nonostante l’esigua vittoria contro la pochezza tecnica di una Svezia che, nonostante Ibrahimovic, ritorna a casa senza far parte degli ottavi di finale di questo europeo 2016. Certo, dopo la delusione della partita persa malamente contro l’Irlanda non è il caso di fare drammi, anche in prospettiva della partita che l’Italia dovrà affrontare lunedì 27 Giugno contro la Spagna. </span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Ecco, quel match dovrà essere giocato con l’approccio giusto, come se fosse la partita della vita. Una sorta di ripetizione dell’incontro con il Belgio, anzi ancor di più. Non scopriamo certamente noi la forza di una Spagna, che si avvale di grandi campioni capaci di sviluppare un gioco che attraverso il centrocampo fa da trait d’union tra difesa e attacco, in un moto perpetuo di interscambi di ruoli. L’Italia, questa Italia azzurra, gli è certamente inferiore sotto il profilo tecnico. Ed è per questo che l’approccio mentale alla gara deve essere preparato da Conte in maniera ancora più ossessiva e maniacale del solito. Gli azzurri dovranno essere preparati a pressare alto e conquistare il possesso palla fin dal fischio d’inizio, altrimenti son dolori. Tenendo conto che l’evanescente Thiago Motta debba essere lasciato fuori, per evidente stato di forma precaria, palesata ormai da troppo tempo, proviamo già a pensare a uno schieramento con un 3-5-2 che prevede Buffon, Barzagli, Bonucci e Chiellini, a centrocampo Candreva a destra, poi Parolo, De Rossi, Giaccherini, Florenzi, mentre in attacco inizieranno i soliti Eder e Pellè. Questi sembrano essere gli intendimenti di Antonio Conte, anche se a noi stuzzica molto l’idea di far giocare Insigne al posto di Eder. Ma il CT azzurro si è dichiarato più d’una volta contrario ad inserire il giocatore napoletano nell’assetto tattico del 3-5-2, semmai lo vedrebbe meglio in un ipotetico 4-3-3. Sono tutte idee che trovano il tempo che trovano, perché è proprio il campo a dare le indicazioni tattiche a partita in corso. E’ il calcio in cui non s’inventa nulla, ma che per la sua opinabilità fa spesso discutere di sé. Talora anche con toni accesi, perché ognuno pensa di custodire la chiave per scardinare ogni difesa avversaria. Ma poi chi vince ha sempre ragione. Ed è l’Italia che è chiamata a vincere contro la Spagna di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Iniesta</b>, <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Sergio Ramos</b>, <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Morata,</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Fabregas,</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">David Silva</b> e compagni. Una partita secca che significa proseguire il percorso dell’europeo 2016, oppure ritornare a casa infrangendo quel sogno a lungo cullato.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-fareast-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: "Times New Roman"; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: EN-US; mso-bidi-language: AR-SA;'>Salvino Cavallaro&nbsp;<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;</span><span style="mso-tab-count: 1;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span></span></b>Lillefl0711fl0711conte-6.jpgSiNuna-brutta-italia-perde-contro-l-irlanda-adesso-ci-aspetta-la-spagna-1013137.htmSi100451001,02,03030391
291013132NewsCoppeL’attesa è finita, gli azzurri alla prova di Europa 201620160613185250Palla al centro e fischio d`inizio. Auguri azzurri!<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style="line-height: 115%; font-size: 12pt;"><font face="Calibri">Inizia Belgio Italia. Adesso la risposta sarà data solo dal campo e le parole saranno solo il commento di quanto visto. Il motto è: “Vietato avere paura”. Dopo tanta pretattica di Antonio Conte sulla formazione che scenderà in campo, in base a quanto riportato dagli organi d’informazione è possibile immaginare che le punte saranno Pellè e Eder, con un assetto tattico del 3-5-2 che prevede la difesa della Juventus con Buffon in porta, Barzagli, Bonucci, Chiellini e un centrocampo che vede Candreva, Parolo, De Rossi, Giaccherini e Darmian. E mentre i nostri avversari si schiereranno con un più offensivo 4-3-3, gli azzurri di Conte impronteranno il loro gioco sugli esterni d’attacco. E’ il tema che caratterizza da sempre il credo calcistico del C.T. azzurro che crede nella compattezza della squadra, nel movimento senza palla e nella verticalizzazione del gioco. Una sorta di costante maniacale della perfezione, che non prevede momenti di sosta o rallentamenti di tensione. Sempre lì a rincorrere il pallone, a chiudere i varchi e ripartire con idee chiare e lo sguardo possibilmente rivolto agli esterni Candreva o Darmian, che dovranno proporre al centro dell’area palloni da trasformare in gol. Certo, questo è il disegno teorico di una Italia che deve badare a se stessa, prima ancora di preoccuparsi degli altri. C’è poca qualità, questo si è detto fin dall’inizio. Ma in mancanza di leader che possano fare la differenza, Conte gioca la carta dell’essenzialità, dell’unione di gruppo, del senso di responsabilità che,comunque vadano le cose, non si debba fare appello al rimpianto di non avere dato tutto quello che c’era da dare. Senza rimpianti, ma con l’orgoglio di dire noi siamo l’Italia, tutti ci guardano e non possiamo deludere nessuno. In fondo ne va di mezzo l’immagine e la professionalità costruita in tanti anni di carriera. E’ questione di serietà,di preparazione fisica e mentale. Su questo, Conte è intransigente, così come lo era alla Juve. E i risultati si sono visti. Anche quando vinci 2 a 0 e sei a un minuto dalla fine, non puoi permetterti di sbagliare e fare il gioco dell’avversario. Questi saranno i temi che dovranno svolgere con diligenza gli azzurri, per colmare quel gap che la separa dalle autorevoli nazionali europee. Vedi Francia, Germania, Spagna, Belgio, che si presentano con i favori del pronostico per avere qualità e leader capaci di fare la differenza. Ma l’Italia, che fa di necessità virtù, vuole ribaltare questa tendenza con il significato di squadra unita e il mordente di chi non ha i favori del pronostico e vuole stupire anche i più scettici opinionisti del pallone. D’altra parte, la storia del calcio italiano ci ha insegnato che le cose migliori degli azzurri sono sempre arrivate nel momento in cui nessuno ci credeva, Sarà così anche questa volta?</font></span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="line-height: 115%; font-size: 12pt;"><font face="Calibri">Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></font></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Lionefl0711fl0711conte-6.jpgSiNl-attesa-e-finita-gli-azzurri-alla-prova-di-europa-2016-1013132.htmSi100451001,02,03030338
301013125NewsCampionatiInizia il sogno azzurro20160601224419Comincia l`avventura degli azzurri nel campionato europeo.<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Times New Roman","serif"; font-size: 12pt;'>Parli di calcio e si aprono le porte. E’ una calamita, un qualcosa che attrae, emoziona, fa arrabbiare ma diverte, fa discutere, ma fa anche esagerare nel bene e nel male. Fatto è che la Nazionale Italiana di calcio è partita per il sogno europeo sotto i migliori auspici. Quest’anno persino la RAI ha pensato a un programma organizzato per salutare i 23 giocatori scelti dal CT Antonio Conte. Con 4 milioni e 242 mila spettatori, pari a uno share televisivo del 17,2%, la serata evento condotta da Antonella Clerici su Rai1 il 31 Maggio 2016, è stata la più seguita dai telespettatori. Segno evidente che la Nazionale Italiana suscita ancora interesse. Un appeal che è certamente dato dalla partecipazione al Campionato Europeo per Nazioni che si svolgerà in Francia nel mese di Giugno, capace di rinverdire l’entusiasmo per i colori azzurri, che negli ultimi anni è sembrato troppo tiepido dal punto di vista mediatico. Con la trasmissione Rai in prima serata, si è dunque tastato il polso dei tifosi che dimostrano ancora grande interesse per la Nazionale. In questa occasione il commissario tecnico Antonio Conte ha ufficializzato i nomi dei 23 calciatori che faranno parte della spedizione azzurra in Francia. Portieri: Buffon, Sirigu, Marchetti. Difensori: Barzagli, Bonucci, Chiellini, Darmian, De Sciglio, Ogbonna. Centrocampisti: Bernardeschi, Candreva, De Rossi, Florenzi, Giaccherini, Parolo, Sturaro, Thiago Motta. Attaccanti: Eder, El Shaarawy, Immobile, Insigne, Pellè, Zaza. Specificati anche i nomi delle tre riserve che prenderanno il posto degli eventuali infortunati: Rugani, Zappacosta e Benassi. Gli esclusi dalla lista dei convocati sono, Bonaventura e Jorginho. Conte ha avuto parole di elogio per loro, sia dal punto di vista umano che tecnico. Tuttavia, era doveroso fare delle scelte e, in base alle caratteristiche tecniche da apportare alla squadra nella sua globalità, si è dovuto dare la priorità a chi garantisce maggiore duttilità di ruoli. Adesso ci saranno certamente le critiche di rito, ma è il campo che darà la risposta alle scelte del commissario tecnico. Se vinci si dirà che Conte ha scelto bene. Ma se perdi non saranno risparmiate le critiche. E’ l’eterna storia del calcio, materia opinabile, molto discussa e mai perfetta. Noi, cammin facendo, ci atterremo ai fatti e, come sempre, cercheremo di fare delle analisi concrete e il più possibile oggettive, basandoci sui dati di fatto. Per ora, non ci resta che augurare agli azzurri un buon campionato europeo.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Times New Roman","serif"; font-size: 12pt;'>Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Romafl0711fl0711conte-6.jpgSiNinizia-il-sogno-azzurro-1013125.htmSi100451001,02,03030378
311013115NewsCampionatiA Torino, la presentazione della sesta edizione del Palio dei Quartieri 20160506190919Il grande significato sportivo e sociale del Palio dei Quartieri di Torino.<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Times New Roman","serif"; font-size: 12pt;'>“Sarà un’edizione ricca di novità con un ampliamento della formula: vi saranno, infatti, 40 società di Torino e 80 squadre per dare vita a 5 tornei con 4 categorie per esordienti e pulcini”. </span></b><span style='line-height: 115%; font-family: "Times New Roman","serif"; font-size: 12pt;'>A parlare è <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Lucio Stella</b> anima pensante e ideatore del <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Palio dei Quartieri di Torino</b>, la kermesse di calcio che è giunta alla sua sesta edizione. Giovedì 5 Maggio nella bellissima location della Sala Viglione di Palazzo Lascaris a Torino, è stata presentata la manifestazione che si terrà dal 27 Maggio al 12 Giugno nel capoluogo torinese. Il Presidente del Consiglio Regionale del Piemonte <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Mauro Laus</b> ha parlato sul tema dello sport sottolineando la sua importanza, perché, oltre a migliorare la salute nella cittadinanza, può trasmettere quei valori positivi tanto utili alla società. <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“Per questo abbiamo fondato gli stati generali dello sport, e per questo intendiamo chiedere per la prossima edizione del Palio che vi si affianchi anche un momento di approfondimento e riflessione”</b>, aggiunge ancora il Presidente del Consiglio Regionale. Una importante testimonianza di quanto le istituzioni della città di Torino siano presenti, attivi, e incoraggino le Associazioni Culturali e Sportive come Il Palio dei Quartieri di Torino, che ben si adoperano per il bene collettivo, sia esso riguardante la salute fisica e la socializzazione. Alla presentazione del Palio dei Quartieri c’era anche <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">l’Assessore allo Sport della Regione Piemonte Giovanni Maria Ferraris,</b> il quale ha ribadito l’incoraggiamento per una manifestazione annuale che è il linea con i programmi della Giunta, all’insegna dell’educazione e della formazione. Ma l’elegante e antica Sala Viglione del Palazzo Lascaris, si è arricchita della presenza di numerosi presidenti e dirigenti di società di calcio di Torino, ma anche di allenatori e addetti ai lavori che sono stati attenti e partecipi alla presentazione. Su tutti, abbiamo notato la partecipazione <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">dell’ex calciatore e allenatore del Torino</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Ezio Rossi</b>, che con <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Serino Rampanti</b> ha ben rappresentato i colori granata. Non ultima, ci piace citare anche l’elegante presenza della <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">dott.ssa Sabrina Gonzatto</b>, attenta e sensibile scrittrice che da sei anni rappresenta un aiuto di qualità insostituibile per Lucio Stella e per tutta l’organizzazione del Palio dei Quartieri. Ci piace citare qualche riga del suo articolo intitolato <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“Calcio che passione”</b> scritto per l’occasione sull’elegante brochure di presentazione: <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“Il calcio è una passione. Le passioni non si spiegano. Il calcio è tecnica e la tecnica invece va spiegata, eccome se va spiegata. Allenare è un compito complesso che richiede organizzazione, metodo, capacità e conoscenze adeguate. Lo sanno bene i calciatori; di tutte le età”.</b> Diremmo proprio che in queste parole si racchiude la sintesi del grande significato dello sport che si chiama calcio. La filosofia del pallone a tuttotondo,capace d’essere passione ma anche tecnica….e quindi didattica. Ecco, pensiamo davvero che il Palio dei Quartieri di Torino racchiuda bene tutti i significati di un calcio che è bello vivere. Per la salute fisica, per le relazioni sociali, per la passione, per i palpiti, ma anche per imparare la tecnica e il senso di gruppo inteso come squadra. Per questo diciamo grazie al presidente Lucio Stella, che con questo sesto anno del Palio dei Quartieri di Torino, tra le altre cose, ci fa riflettere sull’importanza di certi valori che devono essere recuperati anche attraverso manifestazioni sportive come questa.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Times New Roman","serif"; font-size: 12pt;'>Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Torinofl0711fl0711pallone8.jpgSiNa-torino-la-presentazione-della-sesta-edizione-del-palio-dei-quartieri-1013115.htmSi100451001,02,03030351
321013095NewsCampionatiGigi Buffon, 974 minuti d’imbattibilità. E’ record!20160321191125Un campione, un uomo, una leggenda. <br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Times New Roman","serif"; font-size: 12pt;'>Udinese, Roma, Chievo, Genoa, Frosinone, Napoli, Bologna, Inter, Atalanta, Sassuolo e poi Torino, senza mai subire reti. Gigi Buffon si ferma a quota 974’, per effetto del gol subito su calcio di rigore tirato da Belotti nel derby di Torino al 48’. L’ultimo gol l’aveva subito sul campo della Sampdoria ad opera di Antonio Cassano al 64’. Da allora è stato custode arcigno della sua porta, fino a superare il record di Sebastiano Rossi ex portiere del Milan, che si era fermato a 929 minuti. Una storia la sua, che non è come le altre. E’ la storia di un campione vero, di un atleta integro che ha connaturato in sé la grande&nbsp;forza morale che si associa al carisma di capitano, cui i compagni fanno sempre affidamento. Un grande appeal che nasce dalla semplicità dei suoi gesti tecnici e agonistici, ma anche da un rapporto corretto che egli ha in campo e nella vita privata con i suoi compagni. Un campione vero.<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span>Eppure sembra ieri che Gigi Buffon ha esordito in Serie A nel Parma, nel 1995 . Aveva 17 anni, essendo nato a Carrara il 28 Gennaio del 1978. Esplosività, grinta, determinazione, bravo tra i pali e fuori. Per lui, abbrancare il pallone equivale a tuffarsi con sicurezza, senza timore o incertezze di sorta. Stessa forza, stesso coraggio, stessa generosità nell’arrivare prima degli altri. Nell’area piccola il pallone è cosa sua. Un concetto da grande portiere che non può essere condiviso con gli avversari, perché carpire il pallone significa inibire.<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span>La sua presenza è una garanzia per ogni difesa di qualità. Eppure Gigi ha l’umiltà di dire che nessun record è figlio di un singolo; e così dice grazie a ognuno dei suoi compagni di squadra. Insomma, una leggenda che è patrimonio del calcio italiano di tutti i tempi. E se l’assegnazione del pallone d’oro non fosse sempre cosa privata per gli attaccanti, Gigi Buffon avrebbe già da molto tempo conquistato un trofeo mondiale che diremmo quasi gli spetti di diritto. Salvare un gol equivale a farlo, e se si potessero calcolare quanti gol Buffon ha sventato nella sua carriera, potremmo dire tranquillamente che è come se ne avesse fatti tantissimi. Un ruolo, il suo, che è determinante per ogni squadra che ha grandi ambizioni. Nella lunga storia del calcio, non ricordiamo squadre vincenti senza un portiere di grande qualità. D’altra parte l’ossatura di una squadra comincia proprio da un bravo portiere e continua con un ottimo centrale di difesa, un grande centrocampista e un attaccante capace di fare tanti gol. E’ la storia del calcio che inizia proprio dai pali, dal guardiano di quella porta che deve dare sicurezza anche nella regia della propria difesa. Gigi Buffon, con questo suo record d’imbattibilità ha scritto la storia dei migliori portieri al mondo di tutti i tempi, ed è stato capace di rivalutare un ruolo spesso non considerato dai giovani calciatori di oggi. Tutti vogliono fare gli attaccanti, tutti vogliono fare gol, ma Gigi,il leggendario recordman di sempre, ci ha insegnato l’importanza e la qualità di un ruolo che nella figura moderna prevede anche grandi capacità balistiche con i piedi. Buffon, portiere di razza e campione da imitare.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Times New Roman","serif"; font-size: 12pt;'>Salvino Cavallaro<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><br><br>Torino Stadio Olimpicofl0711fl07111301338-3523e2cc4a60769771cc583505f2d016.jpgSiNgigi-buffon-974-minuti-d-imbattibilita-e-record-1013095.htmSi100451001,02,03030415
331013089NewsCampionatiGigi Buffon, leggenda bianconera.20160312120882Gigi Buffon, il suo record.La bella storia di un campione di calcio che è vicino al record d`imbattibilità di tutti i tempi.<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Times New Roman","serif"; font-size: 12pt;'>In questo spregiudicato mondo del pallone, ci è capitato tante volte di intervistare campioni veri e giocatori, presunti tali, che spesso hanno dato dimostrazione di altezzosità e apparenza senza limiti. E’ il segno evidente delle scatole vuote che esteriormente appaiono belle e luminose, ma poi, nel momento in cui le apri, scopri che non c’è nulla. E’ l’eterna differenza tra uomini veri e piccoli giocatori che non scriveranno mai la loro storia di vita dedicata al calcio. Gigi Buffon, vera leggenda bianconera è invece il simbolo del campione vero e dell’uomo che c’è in lui. Capitano di tante battaglie della Juventus, egli è l’emblema di una figura sportiva di alto spessore etico, culturale e sportivo. Oggi è a un passo dal record di imbattibilità ottenuto da Sebastiano Rossi nel campionato 1993-’94 con 929 minuti. Buffon, con i suoi attuali 925 minuti di imbattibilità è a soli 4 minuti dal record di sempre, avendo già superato persino un’altra leggenda come Dino Zoff, che con 903 minuti d’imbattibilità, ottenuto nel campionato 1972-’73, si trovava in seconda posizione di classifica. Una figura, quella di Gigi Buffon, che ha ancora il senso antico dell’attaccamento alla maglia, espresso con alta professionalità e senso dei valori sportivi. La sua appartenenza alla Juventus si è concretizzata&nbsp;con i&nbsp;fatti e in maniera evidente, soprattutto in quell’anno in cui la sua squadra fu retrocessa in Serie B. Fu un anno mortificante per la levatura tecnica di un campione come lui che, al contrario di altri suoi colleghi i quali decisero di abbandonare la Juve, si accollò assieme a Del Piero e pochi altri, la responsabilità di riportare la sua squadra ai livelli che gli sono consoni. Da quel momento è stato un crescendo di momenti, di vittorie, di appuntamenti con i record, con le braccia alzate al cielo per dare visibilità ai tanti trofei conquistati. E’ una bella storia la sua, una storia scritta in maniera indelebile sul libro dei campioni veri che sono l’orgoglio del calcio italiano in tutto il mondo. E neanche le sue recenti vicissitudini di vita privata, hanno saputo distoglierlo dal suo lavoro, dalla sua alta professionalità, nonostante i mille pettegolezzi cui è stato coinvolto suo malgrado dai media di tutto il mondo. Ma lui,Gigi Buffon, con i suoi guantoni da portiere serio e di grandi capacità tecniche, ha sempre separato nettamente la sua vita privata dal suo essere professionista di un lavoro che dà successo e popolarità, ma che, proprio per questo motivo, non lascia serenità dal punto di vista della privacy. Davvero una bella storia, quella di Gigi Buffon, il grande portiere della Juventus e della Nazionale Italiana. Un ammirevole percorso professionale fatto di tanti punti di eccellenza calcistica e umana, del quale tanti giovani si accingono ad imitarne le gesta di campione e di uomo vero.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Times New Roman","serif"; font-size: 12pt;'>Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><br><br>Torino Juventus Stadiumfl0711fl0711buffon 4.jpgSiNgigi buffon il suo record-1013089.htmSi100451001,02,03030381
341013011NewsCoppeCocente sconfitta della Roma contro il Bayern Monaco20141022190036Troppa esuberanza e poca umiltà. La Roma di Garcia è cresciuta nel gioco ma deve cambiare mentalità. <br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p align="center" style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: center;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 14pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Ma i tifosi giallorossi danno esempio di civiltà sportiva.</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Tutto si può dire della netta sconfitta della Roma ad opera del Bayern Monaco, fuorché si sia trattato di un fatto casuale. La squadra di Pep Guardiola ha dimostrato di essere su un altro livello di gioco, forse il più alto in senso assoluto a livello europeo. Troppa la differenza tecnica di gioco e di mentalità tra le due squadre. Noi non vogliamo aggiungerci alla stragrande maggioranza dei critici del pallone che di questa partita ne fanno l’emblema della decadenza del nostro calcio e magari approfittano pure dell’occasione, per farne l’emblema della decadenza dell’Italia politica, sociale ed economica. Non c’entra nulla tutto questo, c’entra piuttosto la differenza economica tra le due società. Il Bayern, infatti, può contare su un budget societario capace di programmare una squadra competitiva ad alti livelli. La Roma no, in questo gli è inferiore. Il 7 a 1 con cui la squadra tedesca ha demolito i giallorossi di Rudi Garcia non deve umiliare più del dovuto, semmai è giusto considerarlo come un fatto oggettivo di differenza di valori e, al contempo, necessita l’urgenza di rivedere la mentalità della squadra romanista che ci è sembrata a torto troppo sicura di sé. Va bene stuzzicare l’orgoglio dei propri giocatori nello spogliatoio prima della partita. E va pure bene agire sulla loro autostima per aumentarne le potenziali forze mentali e fisiche. Non va bene, invece, non responsabilizzare il proprio gruppo su una realtà evidente; la superiorità dell’avversario e le accortezze tattiche da prendere. Una sorta di equilibrio tra la giusta esaltazione dei propri mezzi e la capacità di restare con i piedi ben piantati a terra, senza fare voli pindarici. Questo, a parer nostro, è stato l’errore di Rudi Garcia, quello di sbandierare ai quattro venti che la Roma vincerà lo scudetto e che, probabilmente, i suoi ragazzi contro il Bayern avrebbero giocato la partita della vita. Troppo stress, troppa sicurezza, troppi facili entusiasmi. Che la Roma sia dotata di ottimi giocatori e sviluppi pure delle trame di gioco capaci di entusiasmare, è un fatto oggettivo. Tuttavia, riteniamo che la mancanza della giusta mentalità nel capire che l’avversario che hai di fronte non è sempre lo stesso, rappresenti l’evidente neo di questa Roma. Vediamo troppa foga, troppa ansia di vincere le partite, troppo cuore, troppa anima, emozione e poca razionalità. Segno evidente che la Roma è sulla buona strada per vincere ma, probabilmente, non è ancora matura come ormai dovrebbe essere. Il calcio propositivo voluto da Garcia, deve in qualche modo trovare una giusta collocazione di situazioni. Se affronti il Bayern, non puoi avere una foga agonistica così scriteriata nell’offendere, perché l’avversario che è meglio dotato di te tecnicamente, nelle ripartenze ti castiga senza pietà. Troppe volte abbiamo visto giocatori come Robben lasciati soli sull’esterno del campo. Un atteggiamento tattico assolutamente autolesionista. Il calcio europeo ti propone incontri con realtà tecniche che sono talora superiori e, come tale, bisogna affrontarle in maniera adeguata, anche con umiltà. Ed è questo il punto focale, una sorta di ricerca proprio in quell’umiltà che non abbiamo riscontrato nella Roma di Totti, De Rossi, De Santis, Gervinho and company. Perdere contro il Bayern ci sta, ma non in questa maniera avvilente. Nel calcio, sette gol subiti non sono proprio un’inezia, un qualcosa che è arrivato tra capo e collo senza capire il perché. Purtroppo, il perché c’è, ed è da ricercarsi soltanto nella squadra giallorossa, pur senza dimenticare la superiorità dell’avversario, che da solo non giustifica il malloppo di reti subiti. Eppure, a fine gara, dopo una debacle così cocente, la squadra è stata applaudita dai suoi tifosi al grido “Vinceremo il tricolore”. Non abbiamo sentito un fischio, un ululato. E non abbiamo visto neppure nessun atteggiamento di deprecabile contestazione sugli spalti. Un segno di civiltà ammirevole che vogliamo rimarcare, visto che quando si parla di queste manifestazioni positive e civili dei tifosi, si fa sempre riferimento ai tifosi di altre nazioni europee. Da oggi anche i tifosi romani, pur nella delusione di una sconfitta così pesante e umiliante, hanno applaudito i propri giocatori, quasi a ringraziarli ugualmente per il tentativo di averli fatti sognare. Anche nell’amarezza c’è un momento in cui devi inchinarti all’avversario con onestà intellettuale, senza fischiare, offendere, contestare la tua squadra del cuore. Ci auguriamo che certi esempi si propaghino su tutti i campi d’Italia. Così, proprio come fosse un virus che invece di infettare, diventa apportatore di lealtà e grande civiltà sportiva.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><br><br>Romafl0711fl0711garcia.jpgSiNcocente-sconfitta-della-roma-contro-il-bayern-monaco-1013011.htmSi100451001,02,03030614
351013009NewsCampionatiQuagliarella, tra sentimenti e serietà professionale20141021160257Il giocatore del Torino rientrato in punta di piedi, si propone come il più rappresentativo della squadra granata. <br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Fabio Quagliarella, 31 anni ma non li dimostra. Nel calcio, in genere, un giocatore di quella età è ritenuto oltre la maturazione, e cioè avviato verso fine carriera. Ma Quagliarella è integro fisicamente e anche dal punto di vista mentale dimostra la voglia di un ragazzino che si deve mettere in mostra per farsi notare. Ma lui non ha più nulla da dimostrare, semmai c’è questa lotta con se stesso e con chi non ha creduto ultimamente in lui, che lo tiene sul pezzo, sempre pronto a buttar dentro quella palla che, tramutatasi in gol, resta pur sempre il significato di uno sport che lui ama e pratica da serio professionista. Partito dalle giovanili del Torino, Quagliarella ha fatto parte di molte squadre italiane che, ancora oggi, si pentono per non averlo trattenuto fin dall’inizio, appiccicandogli addosso una sola maglia che rappresenta l’emblema di calciatore bandiera, così come sono Totti e De Rossi per la Roma e lo è stato Del Piero per la Juventus. Logiche, pensieri e sentimenti romantici che ormai sono legati a un calcio che non esiste più, ma che dà pur sempre il significato di un legame che viene posto in tentazione e poi interrotto soltanto dal dio denaro. Egli ha giocato con Fiorentina, Chieti, Torino, Udinese, Ascoli, Sampdoria. Ritornato all’Udinese, ha proseguito poi la sua carriera giocando a Napoli, alla Juventus e, da quest’anno, è ritornato da dove era partito, e cioè alla sua casa naturale, a quel Toro che l’ha lanciato verso la grande carriera. Ha già segnato quattro gol in campionato, rispettivamente al Cagliari, alla Fiorentina, al Napoli e all’Udinese, mentre in Europa League ha segnato al Copenaghen. Tutti gol pesanti, gol importanti che contano e qualche altro reso vano dal risultato finale che non ha concesso i meritati tre punti al suo Toro. Sempre a testa bassa, senza mai esultare dopo una rete segnata alla sua ex squadra. Un modo molto personalizzato, talora anche non condiviso, ma che sicuramente ti parla dell’uomo, della serietà dell’atleta, del rispetto che nutre verso i sentimenti. Quagliarella non ha caratteristiche mondane. La sua carriera esemplare parla di calcio, famiglia e poco altro. Un solo intermezzo verso lo spettacolo televisivo, che l’ha visto partecipare l’anno scorso al programma di Milly Carlucci “Ballando con le stelle”. Una nota artistica che lo ha messo in luce in una veste inedita, e cioè in quella di bravo ballerino, capace di sacrificarsi e dividersi tra prove di spettacolo e allenamenti per la sua squadra. E, visti i risultati che sta ottenendo in questo inizio di stagione al Toro, pensiamo proprio che la Juventus si stia mordendo le mani per averlo messo da parte con troppa facilità. “Quaglia” ha bisogno di sentire l’affetto della gente, della società, del suo allenatore, dei suoi compagni di squadra e solo allora riesce a dare il meglio di sé. Al Toro l’ha trovato, anzi l’ha ritrovato dopo essersi lasciato con un arrivederci qualche anno fa. In fondo, lui che da buon napoletano ai sentimenti è molto legato, in granata e in questo Toro ha ritrovato i pensieri, i sogni sognati e poi realizzati che ha vissuto fin da ragazzo. Una bella storia di ragazzo venuto dal sud che vuole diventare calciatore. Fabio lo sa, lo sente quasi come gratitudine a una società che per prima ha creduto in lui. E questi sono i risultati.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><br><br><br><br>Torino, Stadio Olimpico fl0711fl0711qugliarella-foto.jpgSiNquagliarella-tra-sentimenti-e-serieta-professionale-1013009.htmSi100451001,02,03030706
361012974NewsCampionatiJuve e Roma su tutte. Le altre, un gradino più in basso20140926142251Juventus,Roma,Milan,Empoli,Inter,UdineseBianconeri e giallorossi si confermano le squadre da battere.<span style="LINE-HEIGHT: 115%; FONT-FAMILY: " 12pt;?="" font-size:="" cambria?,?serif?;="">La quarta giornata di serie A si è svolta come turno infrasettimanale tra martedì -mercoledì – giovedì e, anche di notte, ci ha praticamente confermato quanto di giorno è apparso evidente; la superiorità di <a class="link-6" href="/squadre/juventus.cfm" name="nome" target="" classname="link-6">Juventus</a> e <a class="link-6" href="/squadre/roma.cfm" name="nome" target="" classname="link-6">Roma</a> rispetto alle altre squadre. Anche per il campionato 2014-15, dunque, si prospetta quel testa a testa tra bianconeri e giallorossi che fu il leitmotiv dello scorso campionato per la conquista del titolo di campione d’Italia. La Juventus si è sbarazzata del Cesena con un secco 3 a 0 casalingo, mentre la Roma ha vinto 2 a 1 a Parma. Due partite dai contenuti diversi che, tuttavia, sono simili nella sostanza di vincere per restare in testa alla classifica. Dopo il rocambolesco 2 a 2 del <a class="link-6" href="/squadre/milan.cfm" name="nome" target="" classname="link-6">Milan</a> a <a class="link-6" href="/squadre/empoli.cfm" name="nome" target="" classname="link-6">Empoli</a>, i cugini dell’<a class="link-6" href="/squadre/inter.cfm" name="nome" target="" classname="link-6">Inter</a> rispondono con la vittoria casalinga sull’Atalanta per 2 a 0. Una vittoria, quella dei nerazzurri interisti che si consolida con un gioco non sempre impeccabile nelle sue trame di centrocampo, ma che in attacco hanno sfoderato vivacità e voglia di vincere. A secco di gol invece la Fiorentina di Montella che pareggiando 0 a 0 contro il <a class="link-6" href="/squadre/sassuolo.cfm" name="nome" target="" classname="link-6">Sassuolo</a>, dimostra di patire oltremodo le assenze di Giuseppe Rossi e di Gomez. Pareggia 2 a 2 il sorprendente Verona contro il Genoa di Gasperini che ritrova Matri in una doppietta d’altri tempi. Vince la Sampdoria contro il Chievo, portandosi così in un’interessante posizione di classifica. Stesso discorso per l’<a class="link-6" href="/squadre/udinese.cfm" name="nome" target="" classname="link-6">Udinese</a> di Stramaccioni che espugnando l’Olimpico di casa Lazio, si colloca nella zona alta di classifica. Ritorna alla vittoria il <a class="link-6" href="/squadre/torino.cfm" name="nome" target="" classname="link-6">Torino</a> a <a class="link-6" href="/squadre/cagliari.cfm" name="nome" target="" classname="link-6">Cagliari</a>, dando un attimo di respiro alle furibonde polemiche nate dopo la caduta casalinga avvenuta la domenica precedente contro il Verona. La Squadra di Ventura ha bisogno di ritrovarsi in fretta, mentre il Cagliari di Zeman, diventato fanalino di coda della classifica, deve in qualche modo ridimensionare certe idee di alta classifica che erano state percepite da alcune interviste del tecnico boemo. Pareggia malamente 3 a 3 il Napoli di Benitez contro un Palermo velleitario, presentatosi sul campo dei partenopei con tre punte. Evidentemente i rosanero credevano fin dall’inizio nel colpaccio che, allo stato attuale della crisi del Napoli, non avrebbe sicuramente fatto meraviglia. Si chiude così la quarta giornata del campionato di calcio di serie A che, oltre a confermare la forza delle due squadre in testa, evidenzia la crisi tecnica del Napoli e quella della Lazio di Pioli. E’ ancora presto per trarre delle conclusioni, tuttavia, siamo dell’avviso che sia Juventus che Roma allungheranno il vantaggio sulle dirette concorrenti al titolo, le quali sembrano ancora alla ricerca della continuità di gioco e di risultati. </span><br> <p style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 10pt"><br><font size="3" face="Times New Roman"></font><br><br><br><br><br><br> <br><br><br><br><p style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 10pt"><b style="mso-bidi-font-weight: normal"><span style="LINE-HEIGHT: 115%; FONT-FAMILY: " 12pt;?="" font-size:="" cambria?,?serif?;="">Salvino Cavallaro<span style="mso-spacerun: yes">&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span><span style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span></span></b><br><br><font size="3" face="Times New Roman"></font><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br>C1012936TorinoFL0711FL0711garcia.jpgSiNcampionato-serie-a-juve-e-roma-gia-in-fuga-1012974.htmSiT1000007,T1000012,T1000087,T1000027,T1000026,T1000011,T1000019,T1000098100451001,02,03,06,07,080301294
371012957NewsCampionatiCatania, salta Pellegrino. Tre nomi per la successione20140912234315catania,Perugia,rossazzurri,Pro VercelliLa sconfitta a Perugia decisiva per l`esonero di Pellegrino.Dopo la sconfitta contro il <a name="nome" target="" classname="link-6" class="link-6" href="/squadre/perugia.cfm">Perugia</a>, la <a name="nome" target="" classname="link-6" class="link-6" href="/squadre/catania.cfm">società rossazzurra</a> ha deciso di sollevare dall'incarico il tecnico Maurizio Pellegrino. Eliminato in Coppa Italia, e dopo aver perso anche alla pemultima di campionato contro il <a name="nome" target="" classname="link-6" class="link-6" href="/squadre/pro-vercelli.cfm">Pro Vercelli</a>, la dirigenza catanese non ha confermato la fiducia all'allenatore.<br><br>Per la panchina adesso si fanno i nomi di Sannino, Nicola e Rossi.<br><br>C1012936adm001adm001foto-maurizio-pellegrino.jpgSiNcatania-salta-pellegrino-tre-nomi-al-suo-posto-1012957.htmSi100075701,02,03,09030388
381012956NewsEditorialeUna nazionale azzurra che piace a tanti20140911193317DOPO LA CONVINCENTE VITTORIA DELL`ITALIA DI CONTE CONTRO LA NORVEGIA, SI PROSPETTA UN FUTURO FATTO DI SODDISFAZIONI.<BR><FONT size=3 face="Times New Roman"></FONT> <P style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 10pt"><SPAN style="LINE-HEIGHT: 115%; FONT-FAMILY: 'Cambria','serif'; FONT-SIZE: 12pt">L’Italia di Conte non è solo Immobile e Zazamania. E’ qualcosa di più. E’ operaia, è affamata di obiettivi da centrare, è volitiva. Forse non è eccelsa dal punto di vista della caratura tecnica, ma è caparbia quanto basta. Per questo piace, vince e convince. Nell’incontro visto a Oslo contro la Norvegia, valevole per la qualificazione al campionato europeo del 2016, la Nazionale del nuovo corso targato Antonio Conte ha offerto una prestazione propositiva di gioco fatto di passaggi precisi, con aperture improvvise sugli esterni Darmian e De Sciglio. De Rossi che ormai è diventato una sorta di centromediano metodista davanti alla difesa, quasi sempre si alterna con Bonucci nel ruolo di difensore, quando questi è chiamato a costruire le azioni d’attacco e, magari, andare in gol come ha fatto contro la Norvegia. Un 3-5-2 di pregevole fattura, capace di costruire gioco e difendere al momento opportuno disponendosi a ventaglio. A nessuno è dato il compito di restare fermo ad aspettare che arrivi il pallone. Tutti devono partecipare al gioco senza mai buttare via la palla, ma cercare di appoggiarla al compagno più vicino. Il gioco di Conte si basa molto sul possesso palla, ma anche sulla capacità di carpire il pallone all’avversario e ripartire velocemente in attacco. Una filosofia di gioco che ha fatto grande la sua Juve, in un triennio prestigioso fatto di record, coppe e scudetti vinti. In Nazionale siamo solo all’inizio, tuttavia, si intravede già quella strada che porterà inevitabilmente a risorgere dalle ceneri azzurre. Si respira aria nuova a Coverciano. E’ l’aria dell’umiltà, del lavoro, della fatica e dell’orgoglio di vestire una maglia che deve essere intesa come l’apice professionale di ogni calciatore.</SPAN><BR><BR><FONT size=3 face="Times New Roman"></FONT> <P style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 10pt"><B style="mso-bidi-font-weight: normal"><SPAN style="LINE-HEIGHT: 115%; FONT-FAMILY: 'Cambria','serif'; FONT-SIZE: 12pt">Salvino Cavallaro <SPAN style="mso-spacerun: yes">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</SPAN></SPAN></B><BR><BR><FONT size=3 face="Times New Roman"></FONT><br><br>FL0711FL0711conte-6.jpgSiNuna-nazionale-azzurra-che-piace-a-tanti-1012956.htmSi100451001,02,03,06030352
391012950NewsCampionatiE` già ItalConte20140905213009Felice esordio dell`Italia di Conte che s`impone 2 a 0 nell`amichevole di Bari contro l`OlandaAntonio Conte è il primo c.t. del sud ed è pure il primo a vincere l’amichevole d’esordio dopo sedici anni. L’avevamo detto alla vigilia ed è stato subito confermato dai fatti. Antonio Conte è quanto di meglio possa esserci sul mercato degli allenatori italiani per assumere il ruolo di c.t. di una Nazionale, capace di ricominciare dopo l’imperdonabile figuraccia rimediata agli ultimi mondiali di calcio in Brasile. Nell’amichevole di Bari contro l’Olanda, che l’Italia ha vinto per 2 a 0, si è subito vista la sua impronta fatta di reattività, aggressività e voglia sfrenata di fare bene. Lui è l’uomo giusto arrivato al momento giusto. Ma è anche l’uomo che dorme poco, anzi, è più giusto dire che prima delle partite non dorme per niente. Ma questa volta ha sognato ad occhi aperti l’esordio che voleva. Un esordio suo e dei suoi ragazzi che va forse oltre ogni più rosea aspettativa. L’Olanda è sembrata una lontana squadra da quella che abbiamo apprezzato in Brasile e non ci si può appellare soltanto al fatto che è rimasta in dieci uomini dopo soli dieci minuti del primo tempo, a causa dell’espulsione del suo difensore Indi Martins, reo di un fallo da rigore su Zaza. Ma è l’Italia che è stata superiore in lungo e in largo, prova ne è che in campo abbiamo visto e ammirato soltanto la squadra di Conte. “Al di là del risultato” dice Conte “mi interessava la risposta dei ragazzi, che è stata sicuramente positiva come impegno, disponibilità e aggressività. Ho trovato dei giocatori che hanno voglia di conquistare qualcosa d’importante”. “Comunque” continua il neo c.t. della Nazionale Italiana “Il percorso è ancora lungo, anche se queste partite danno molta fiducia. Abbiamo intrapreso un percorso insieme e mi auguro che ci porti molto lontano”. La nuova Italia di Conte è composta da un mix di giocatori maturi e di giovani calciatori che hanno tutti i numeri per diventare importanti. “Vincere aiuta a vincere” dice Conte e, in effetti, solo così si può raggiungere l’autostima perduta malamente per strada. Il suo 3-5-2 ha persino esaltato giocatori come Astori, che non è certo abituato a giocare come laterale difensivo. Bonucci, supportato dalla presenza continua e attenta di De Rossi, ha disputato un’eccelsa partita anche in fase di suggeritore di azioni d’attacco. Anche Ranocchia non ci è dispiaciuto, nonostante qualche disattenzione di troppo. Bene gli esterni De Sciglio e Darmian e bene assortito anche il centrocampo composto da Marchisio, De Rossi e Giaccherini a supporto delle due punte Immobile e Zaza. I due attaccanti hanno giocato insieme per la prima volta, eppure sembrava che si conoscessero chissà da quanto tempo; ottima l’intesa e grande la capacità nel coordinarsi e avvicendarsi al centro dell’area, partendo spesso da lontano. Nella ripresa Conte fa alcuni cambi, entra Verratti al posto di Marchisio, Parolo al posto di De Rossi, Destro al posto di Zaza, Candreva al posto di Darmian, Pasqual al posto di De Sciglio e Giovinco per Immobile. Tutta una serie di cambi che hanno avuto il senso del capire, provare, rendersi conto che nonostante entrassero in campo giocatori diversi, non cambiava la sostanza. Di questo voleva rendersi conto il nuovo c.t. ed è stato accontentato alla grande. Adesso, ci aspetta la trasferta di Oslo per la prima partita che conta contro la Norvegia. Un match in cui il risultato servirà per cominciare a pensare all’accesso al Campionato d’Europa del 2016. La strada sembra essere quella giusta, perché, come si dice, “Se il buongiorno si vede dal mattino……….!”.<br><br> <b>Salvino Cavallaro </b><br><br> FL0711FL0711conte-6.jpgSiNe`-gia-italconte-1012950.htmSi100451001,02,03,06,07,08,09030387
401012894NewsEditorialeGl effetti negativi dell`eliminazione al mondiale20140626181737Il disinteresse momentaneo per il calcio, si abbina all`indifferenza manifestata al ritorno in Patria degli azzurri. <br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Eppure, il campionato del mondo di calcio continua, così come&nbsp;il pallone, le partite da disputare e la vita che continua il suo naturale giro delle cose. C'è chi piange e c'è chi spera in un sogno. E' tutto normale, legittimo, non fa una piega. In questi giorni di delusioni e tristezze del pallone italiano, presi come siamo dalla malinconia di non vedere più la nostra nazionale al campionato del mondo, ci siamo persino dimenticati di seguire il calciomercato e i sogni fatti sotto l’ombrellone che sono tipici della stagione estiva, sembrano quasi non sfiorarci. La <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Juve</b> che insegue <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Morata</b> e <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Iturbe,</b> il <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Torin</b>o che vorrebbe <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Sau</b> e si propone per acquistare <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Quagliarella</b>, il <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Milan</b> che s’interessa a <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Dzemaili </b>mentre non sa ancora se <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Kakà</b> vuole ritornare in Brasile e non sa neppure se vendere <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Balotelli,</b> la <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Roma</b> che è alle prese con il nodo <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Benatia</b>, il <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Cagliari</b> del nuovo presidente <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Giulini</b> che ripesca in panchina <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Zeman</b> per cominciare un nuovo corso, e poi tante altre trattative che non abbiamo più voglia di approfondire.. Un mondo che abbiamo perso di vista, almeno per il momento, per la forte delusione del fallimento azzurro in Brasile. Forse, questo accresce la nostra improvvisa non voglia di pallone, una sorta di rigetto diventato un misto d’amarezza che s’interseca all’abbondanza della visione di calcio. Si chiama distacco, si chiama indifferenza. Già, la stessa indifferenza degli sportivi italiani che nemmeno hanno voluto contestare gli azzurri al loro arrivo all’aeroporto di Milano e di Roma. Un’indifferenza che è eloquente più di mille parole e che ferisce ancor più di un’aspra contestazione. In fondo è una manifestazione civile, una forma disarmante che entra ancor più nell’anima degli atleti che, nonostante i lauti contratti e la ricchezza economica, restano pur sempre degli uomini. Il focus mediatico è sempre <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Balotelli</b>, nel bene e nel male di ogni discorso, di ogni fatto positivo o negativo. C’è una spaccatura forse insanabile nel gruppo della nazionale, tra lui e la vecchia guardia formata da <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Buffon,</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Pirlo</b>, <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">De Rossi</b>, <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Barzagli</b>. E c’è pure chi si schiera da una parte e dall’altra, in un continuo andirivieni di colpe che non fanno il bene di nessuno. <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Prandelli</b> ha certamente sbagliato a creare la squadra attorno a <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Mario Balotelli</b>, (questo l’abbiamo già detto), perché lui, semmai, doveva essere uno dei tanti e non il cardine di ogni situazione. Lui non è <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Messi</b> e neanche <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Neymar</b>, lui non è il campione che farà mai la differenza. Sì, perché a questo ragazzo dalle indubbie qualità tecniche, manca e mancherà la testa, l’equilibrio comportamentale, la prestazione che non sarà mai supportata dalla continuità, ma che sarà sempre soggetta all’ansia da prestazione. Forse <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Prandelli </b>si è sentito tradito, perché aveva creduto in <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Balo </b>soprattutto dal punto di visto umano, ed era convinto nella sua completa maturazione di uomo e atleta. Così non è stato, perché attorno a lui si è creato un polverone tale da far saltare i sacri equilibri da spogliatoio. Certo che quella maledetta partita del 24 giugno 2014, giocata a Natal alle ore 13, 00 in Brasile (ore 18,00 in Italia) sarà ricordata per sempre, nel bene e nel male del suo significato. Nel bene, perché ha tirato fuori verità a lungo sommerse, e nel male per una eliminazione che per lungo tempo brucerà ancora.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Salvino Cavallaro<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><br><br><br><br>Milanofl0711fl0711cesare-prandelli.jpgSiNgl-effetti-negativi-dell`eliminazione-al-mondiale-1012894.htmSi100451001,02,03030379
411012893NewsCampionatiESCLUSIVA ILCALCIO24 - Intervista a Beppe Gandolfo, giornalista Mediaset20140625202826Abbiamo sentito il parere di uno dei più autorevoli giornalisti italiani, sul fallimento della nostra nazionale in Brasile <BR><FONT size=3 face="Times New Roman"></FONT> <P style="TEXT-ALIGN: center; MARGIN: 0cm 0cm 10pt" align=center><B style="mso-bidi-font-weight: normal"><SPAN style="LINE-HEIGHT: 115%; FONT-FAMILY: 'Cambria','serif'; FONT-SIZE: 12pt">“I motivi del fallimento della nostra Nazionale? E’ colpa di un sistema sbagliato”</SPAN></B><BR><BR><FONT size=3 face="Times New Roman"></FONT> <P style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 10pt"><SPAN style="LINE-HEIGHT: 115%; FONT-FAMILY: 'Cambria','serif'; FONT-SIZE: 12pt">In questi giorni in cui il calcio italiano è sottoaccusa per il fallimento della nostra nazionale ai campionati del mondo in Brasile, abbiamo pensato di avvalerci dell’autorevole opinione del <B style="mso-bidi-font-weight: normal">giornalista Mediaset, Beppe Gandolfo.</B> Volto conosciuto dalla stragrande maggioranza dell’opinione pubblica, <B style="mso-bidi-font-weight: normal">Beppe Gandolfo</B> è anche famoso per la sua competenza calcistica che sa essere oggettiva, nonostante la sua grande fede di parte granata per il Torino. Gandolfo scopre quasi per caso la sua passione per il giornalismo e, quando razionalizza il sacro fuoco che c’è in lui, comincia a lavorare nei piccoli schermi regionali piemontesi di GRP e Telesubalpina. In questa emittente privata, Gandolfo ha il compito di creare il nuovo telegiornale e, a soli 22 anni, mette in pratica ciò che aveva imparato nella sua piccola esperienza di giornalista in GRP. Dopo dieci anni di televisione, percorre una nuova esperienza presso l’ANSA come redattore della cronaca giudiziaria, inviato per i fatti del Piemonte e giornalista sportivo. Beppe Gandolfo inizia così a seguire la sua Torino, nella cronaca, nei fatti di tutti i giorni, nei palpiti che emergono dalla città sabauda che gli ha dato i natali e alla quale è particolarmente affezionato. Poi, nel ’92, destino ha voluto che Beppe Gandolfo seguisse passo dopo passo la storia del Torino, proprio in quell’anno in cui i granata giocarono la finale di Coppa Uefa ad Amsterdam. Intanto, la sua avventura giornalistica continua con l’entrata in Mediaset, al TG5 e Italia 1 come corrispondente del Piemonte e della Valle d’Aosta. Una bella storia la sua, fatta di sacrifici, passione e tanta voglia d’arrivare là, dove oggi, voltandosi indietro, ne percepisce la carriera fatta ad ottimi livelli. Beppe Gandolfo, oltre a essere uno dei più preparati giornalisti italiani è anche scrittore di numerosi libri, tra cui la sua ultima fatica letteraria: <B style="mso-bidi-font-weight: normal">“Il mio Toro”-</B> <B style="mso-bidi-font-weight: normal">La mia missione-</B> E’ il suo racconto del Toro che, assieme a Don Aldo Rabino, Padre Spirituale del Torino Calcio, ci fa riflettere su quanto la storia di questa straordinaria e al contempo particolare società di calcio, sia una vera e propria religione per tutti i tifosi granata. Tuttavia, come dicevamo pocanzi, la preparazione giornalistica di <B style="mso-bidi-font-weight: normal">Beppe Gandolfo</B> va oltre ogni giudizio di parte, nonostante il suo cuore palpiti per una sola squadra: il suo Toro. Con lui, oggi parliamo del tema scottante che riguarda il presente e il futuro della nostra Nazionale di calcio.</SPAN><BR><BR><FONT size=3 face="Times New Roman"></FONT> <P style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 10pt"><B style="mso-bidi-font-weight: normal"><SPAN style="LINE-HEIGHT: 115%; FONT-FAMILY: 'Cambria','serif'; FONT-SIZE: 12pt">Beppe Gandolfo, qual è il tuo commento sulla dèbacle della nostra Nazionale di calcio ai campionati mondiali in Brasile?</SPAN></B><BR><BR><FONT size=3 face="Times New Roman"></FONT> <P style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 10pt"><SPAN style="LINE-HEIGHT: 115%; FONT-FAMILY: 'Cambria','serif'; FONT-SIZE: 12pt">“E’ il risultato del calcio italiano. Se noi pensiamo a quella finale di Coppa Italia tra Napoli e Fiorentina ci accorgiamo che in campo c’erano solo due giocatori italiani: Insigne e Pasqual. A questo punto è impossibile trovare il meglio. Se non si cambia qualcosa radicalmente, a partire dai settori giovanili, e se non si mettono delle regole sulle squadre Primavera e Beretti per dare modo di portare in panchina della Prima Squadra almeno tre o quattro giovani calciatori del vivaio, non riusciremo mai ad uscire da questo giro. Troppe squadre sono infarcite da stranieri, proprio nei ruoli più importanti”.</SPAN><BR><BR><FONT size=3 face="Times New Roman"></FONT> <P style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 10pt"><B style="mso-bidi-font-weight: normal"><SPAN style="LINE-HEIGHT: 115%; FONT-FAMILY: 'Cambria','serif'; FONT-SIZE: 12pt">Quindi, sostieni che la colpa è del sistema calcio italiano.</SPAN></B><BR><BR><FONT size=3 face="Times New Roman"></FONT> <P style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 10pt"><SPAN style="LINE-HEIGHT: 115%; FONT-FAMILY: 'Cambria','serif'; FONT-SIZE: 12pt">“Assolutamente si. Poi, possiamo disquisire se era meglio portare Rossi anziché Cassano, oppure far giocare Cerci piuttosto che qualche altro. Tutto questo ci può stare, tuttavia, ritengo che non sia questo il punto focale del fallimento degli azzurri in Brasile. E’ nel sistema, il vero errore. Non si può continuare a comprare all’estero giocatori che, talora, sono meno bravi dei nostri. Dieci anni fa, un ragazzino su trentamila arrivava a essere professionista; oggi è solo uno su quarantamila”.</SPAN><BR><BR><FONT size=3 face="Times New Roman"></FONT> <P style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 10pt"><B style="mso-bidi-font-weight: normal"><SPAN style="LINE-HEIGHT: 115%; FONT-FAMILY: 'Cambria','serif'; FONT-SIZE: 12pt">Che cosa pensi delle dimissioni del Presidente Federale Abete e del C.T. Prandelli?</SPAN></B><BR><BR><FONT size=3 face="Times New Roman"></FONT> <P style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 10pt"><SPAN style="LINE-HEIGHT: 115%; FONT-FAMILY: 'Cambria','serif'; FONT-SIZE: 12pt">“Mi dispiace molto per <B style="mso-bidi-font-weight: normal">Prandelli,</B> che reputo un signore nell’aver dato le sue dimissioni con onestà intellettuale. Per quanto riguarda invece <B style="mso-bidi-font-weight: normal">Abete</B>, penso che questa sia un’occasione per rifondare davvero il calcio italiano”.</SPAN><BR><BR><FONT size=3 face="Times New Roman"></FONT> <P style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 10pt"><B style="mso-bidi-font-weight: normal"><SPAN style="LINE-HEIGHT: 115%; FONT-FAMILY: 'Cambria','serif'; FONT-SIZE: 12pt">A prescindere dai nomi, quale deve essere il profilo professionale del nuovo Presidente Federale e anche del nuovo C.T.?</SPAN></B><BR><BR><FONT size=3 face="Times New Roman"></FONT> <P style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 10pt"><SPAN style="LINE-HEIGHT: 115%; FONT-FAMILY: 'Cambria','serif'; FONT-SIZE: 12pt">“Mi auguro che il nuovo presidente federale sia una persona che arrivi completamente da fuori, così ci potrà essere una ventata di aria completamente nuova. Una persona che vada oltre certi pastrocchi legati al rispondere a certe maggioranze o minoranze, in base alle quali non se ne esce mai fuori. Per quanto riguarda il Commissario Tecnico, invece, mi piacerebbe avesse maggiore spessore internazionale. Prandelli è senza dubbio un ottimo allenatore di squadra di club, tuttavia, ritengo che in questo momento ci sia bisogno di un C.T. che respiri un aria più internazionale. <B style="mso-bidi-font-weight: normal">Mancini </B>potrebbe essere la persona ideale”.</SPAN><BR><BR><FONT size=3 face="Times New Roman"></FONT> <P style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 10pt"><B style="mso-bidi-font-weight: normal"><SPAN style="LINE-HEIGHT: 115%; FONT-FAMILY: 'Cambria','serif'; FONT-SIZE: 14pt">Salvino Cavallaro</SPAN></B><BR><BR><FONT size=3 face="Times New Roman"></FONT> <P style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 10pt"><SPAN style="LINE-HEIGHT: 115%; FONT-FAMILY: 'Cambria','serif'; FONT-SIZE: 12pt"><SPAN style="mso-spacerun: yes">&nbsp;&nbsp; </SPAN><SPAN style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</SPAN></SPAN><BR><BR><FONT size=3 face="Times New Roman"></FONT><BR><BR><BR><BR><br><br>TorinoFL0711FL0711giuseppe-gandolfo.jpgSiNesclusiva-ilcalcio24-intervista-a-beppe-gandolfo-giornalista-mediaset-1012893.htmSi100451001,02,03,08030807
421012891NewsEditorialeL`unico errore? E` di aver costruito la Nazionale attorno a Balotelli20140623181831La confusione e le incertezze del C.T. Prandelli<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>A <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Natal</b>, nella partita che deciderà se gli azzurri potranno continuare il loro cammino mondiale, ci sarà <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">l’ItalJuve</b>. Dopo aver dichiarato il suo deciso diniego per il 3-5-2 di Conte memoria, il <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">C.T. Prandelli</b> nelle partite giocate contro <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Inghilterra</b> e <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Costa Rica</b>, ha provato due formazioni diverse. Contro gli inglesi ha schierato un 3-1-5-1, con Chiellini a sinistra, Barzagli<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span>e Paletta difensori centrali, De Rossi davanti alla difesa, un centrocampo composto da Candreva, Verratti, Pirlo, Marchisio, Darmian, con la sola punta Balotelli. Nella partita contro il Costa Rica, Prandelli rivoluziona ancora le carte e presenta un 4-1-4-1 con Chiellini e Barzagli al centro della difesa, esterni Abate e Darmian, davanti alla difesa De Rossi, un centrocampo composto da Candreva, Thiago Motta, Pirlo e Marchisio, con il solito Balotelli solo all’attacco. Come tutti sanno, gli azzurri hanno rimediato una sonora sconfitta, tale da poter pregiudicare il cammino nel campionato del mondo. E così, il C.T. Prandelli contro l’ultima partita del girone contro l’Uruguay pensa di cambiare ancora schierando l’assetto tattico che fin dall’inizio aveva negato, e cioè quel 3-5-2 che ha dato tre scudetti consecutivi alla Juve di Conte. L’Italia, dunque, domani sera giocherà con Chiellini, Bonucci, Barzagli, classici tre di difesa juventini, che dovrebbero contrastare Cavani e Luis Suarez. A centrocampo<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span>Verratti (con un suo ruolo ben definito) Pirlo, Marchisio (riportato nel suo naturale ruolo di interno) e gli esterni Darmian e De Sciglio. In avanti le due punte Immobile e Balotelli. Così la squadra ci sembra più quadrata, tuttavia, questo continuo cambiar le carte di Prandelli sa più di chi è arrovellato da molte insicurezze che di certezze. Strana questa presa di posizione del C.T. azzurro il quale si ricrede in extremis sul 3-5-2, dando proprio l’impressione di chi non ha le idee chiare e si sta arrampicando sui vetri. Eppure ricordiamo quando lui è stato allenatore della Fiorentina, in cui aveva disegnato un gioco propositivo, mai sparagnino e farraginoso come quello che stiamo vedendo in Nazionale. A parer nostro, <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span>l’errore è stato quello di impostare tutto sull’unica punta Mario Balotelli, tenendo in panchina la vera prima punta che è stato il capocannoniere della serie A: <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Ciro Immobile</b>. Un equivoco tattico che è cominciato fin dall’inizio, credendo in Balotelli come prima punta, che secondo noi non è. Sono fissazioni tattiche che nell’arco degli anni, spesso i vari tecnici ci hanno abituato. D’altra parte, di loro è la responsabilità e per questo sono pagati. Tuttavia, se è vero che un C.T. deve andare dritto per la sua strada senza ascoltare le idee diverse, nel caso di Prandelli ci è sembrato che ci fosse un unico equivoco tattico dato dalla presenza di un’unica punta che, per noi,<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span>non ha le caratteristiche di primo attaccante. A questo punto, speriamo davvero che i due risultati utili ( pareggio o vittoria contro l’Uruguay) potranno dare via libera alla continuità del mondiale azzurro. In questo specifico caso, conta solo il risultato e non il gioco.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Natal - Brasile-fl0711fl071116534-balotelli-e-prandelli.jpgSiNl`unico-errore-e`-di-aver-costruito-la-nazionale-attorno-a-balotelli-1012891.htmSi100451001,02,03030368
431012879NewsCoppeBrasile 2014: Olanda travolge la Spagna, vendetta tremenda20140614100991Spagna, Olanda, Brasile 2014, Mondiali, vendetta, 1-5A Salvator l`Olanda vince contro la Spagna con un risultato incredibile e si propone come candidata al titolo. Casillas tanti errori e la Spagna sembra essere al buoio di idee.<b>Brasile</b>: terra di sole, spiagge, mare...e valanghe. Come quella che si è vista franare addosso ieri sera la <b>Spagna</b>, in un debutto da Campione in carica che ha lasciato tutti molto perplessi. La squadra di <b>Del</b> <b>Bosque</b> è stata messa in ginocchio dalla superiorità netta dell'<b>Olanda</b>, che si finalmente tolta il sassolino dalla scarpa vendicandosi (duramente) della finale persa in Sudafrica quattro anni prima, proprio con gli spagnoli.<div><br></div><div>1-5 sembra il risultato di una partita di tennis più che di calcio, ma la grande nazionale campione di tutto negli ultimi anni h dato veramente una lezione su come NON si gioca a calcio, con una <i>lectio magistralis</i> di <b>Sergio Ramos</b> in difesa da dimenticare assolutamente. Per non parlare di I<b>ker Casillas</b>, che dopo le difficoltà in patria con il suo Real Madrid ieri sembrava essersi preso una bella vacanza a <b>Salvator</b>.&nbsp;</div><div><br></div><div>Non si può che applaudire, invece, a capitan <b>Van Persie</b> e quel treno di <b>Robben</b>, protagonisti entrambi di una doppietta con numeri degni del loro talento. Segnano in qualsiasi modo, in acrobazia di testa e mandando al bar i difensori con dribbling d'alta scuola, anche se va detto che il terzo gol, dell'attaccante del Bayer su calcio d'angolo, andava annullato per un fallo precedente sul numero uno iberico.</div><div><br></div><div>Al debutto anche il "nostro" <b>Rizzoli</b>, dimostratosi ancora una volta uno dei fischietti migliori in assoluto, che al 27' ha dato rigore alla Spagna molto contestato dagli olandesi. Xavi Alonso insacca ma è l'unico barlume che gonfia la rete per i diavoli rossi.&nbsp;</div><div><br></div><div>Una partenza così non se l'aspettava nessuno, l'ha detto anche <b>Iniesta</b> ai microfoni di Rai Sport &nbsp;dopo la partita, e non pochi preannunciano già la veloce uscita della Spagna dal Mondiale. Come l'Italia nel 2010, tornata a casa dopo il girone nonostante fosse il Campione in carica.</div><div><br></div><div>Ma sembrano discorsi un po' catastrofici, anche all'edizione precedente perse all'esordio e poi si tirò sù. Certo è che la fa, e che ha caratterizzato la nazionale di Del Bosque in questi anni va ritrovata e in fretta.&nbsp;</div><div><br></div><div>L'Olanda di <b>Van Gaa</b>l pare essere tornata a quella luce di <b>Sudafrica 2010</b>, invece, e vedremo se Van Persie riuscirà a trascinare ancora una volta i suoi verso la finale. Questa volte, però, sarà obbligatorio vincere. E intanto godiamoci una <i>manita</i> "diversa" dal solito.&nbsp;</div>Salvator Arena Fonte Nuovauttd01uttd010100619161056649_20100619.jpgSiNolanda-spagna-mondiali-1-5-1012879.htmSi101268101,02,03030435
441012877NewsEditorialeImmobile? Sarà lo Schillaci della situazione20140609163523Dopo la partita amichevole con il Fluminense, l`Italia trova in Immobile e Insigne due giocatori in forma<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Per il Ciro di Torre Annunziata, classe 1990, adesso comincia il bello in azzurro. Non è da oggi che sosteniamo la candidatura di Immobile, come punto fisso dell’attacco della Nazionale di Prandelli. E non è neppure da oggi che diciamo che questo giovanotto di belle speranze, capocannoniere del campionato italiano appena concluso, rappresenterà per l’Italia che sta per cominciare il cammino mondiale in Brasile, quello che è stato Salvatore Schillaci in Italia ’90. Il calcio è così, talora strano e qualche volta capriccioso. Ci sono delle annate in cui la palla non ti va dentro neanche a morire e altre che da qualsiasi parte tiri si infila in porta con notevole facilità. E’ la stranezza ma anche la bellezza del pallone, capace di meravigliarti e talora anche di capovolgere ciò che sembra già scontato. E allora, perché non sfruttare il momento positivo di questo ragazzo che, oltre ad avere il fiuto del gol da prima punta, è anche in grado di dialogare con i compagni di reparto fornendo numerosi assist. Non ha grande bagaglio tecnico, il Ciro da Torre Annunziata, sicuramente ha carattere, forza fisica, fiuto del gol, ed è capace di far salire la squadra nelle ripartenze. Detto questo, non vorremmo creare un dualismo con Mario Balotelli che prima punta non è. Diciamo più semplicemente che i due giocatori possono benissimo giocare insieme, grazie alle diverse caratteristiche tecniche. Ma, per fare questo, è necessario che Prandelli riveda l’assetto tattico che, con i due attaccanti schierati in campo, non può certamente pensare al 4-3-3 ma a quel 3-5-2 che tanti consensi ha ottenuto in Nazionale, nella Juventus, ma anche nel Torino di Giampiero Ventura che ha saputo schierare Cerci e Immobile nel classico 3-5-2. A parer nostro, questa sarebbe la strada da seguire, o perlomeno, quella che darebbe maggiori garanzie agli azzurri di Prandelli. La difesa a tre con Chiellini, Barzagli e De Rossi al centro, alle spalle di Pirlo, ci sembra una garanzia da non sottovalutare. I cinque di centrocampo con gli esterni Abate e Darmian (o De Sciglio), il centrale Pirlo affiancato da Marchisio (o Aquilani) e Candreva ci sembrano un’ottima soluzione. E poi, Immobile e Balotelli a offendere e portare su la squadra nelle ripartenze. A parer nostro, questo schieramento ci sembra più lineare, anche perché, come dicevamo pocanzi, dà modo ai due attaccanti di giocare insieme senza dualismo alcuno. Adesso la palla passa al C.T. Prandelli, a lui l’ardua sentenza. Inizia l’avventura azzurra nel calcio mondiale do Brazil. Auguri Italia, facci divertire, facci vivere notti di emozione e, soprattutto, facci sognare. Una volta tanto i tifosi di tutte le squadre italiane saranno accomunati in un unico urlo: <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">FORZA ITALIA! </b>L’unione è la forza, separarsi disgrega.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Salvino Cavallaro<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp; </span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><br><br>Volta Redonda - Brasile-fl0711fl0711cesare-prandelli.jpgSiNimmobile-sara-lo-schillaci-della-situazione-1012877.htmSi100451001,02,03030367
451012874NewsCampionatiGli azzurri cominciano a preoccupare20140605124637Comincia l`avventura mondiale degli azzurri, non proprio sotto i migliori auspici<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>In questi tempi di preparazioni calcistiche all’imminente mondiale di calcio che il prossimo 12 giugno aprirà i battenti in Brasile, si moltiplicano le partite amichevoli. L’Inghilterra, nostra prossima avversaria, sembra procedere tra luci e ombre, mentre già molto in forma sembrano essere l’Uruguay di Cavani, l’Argentina e il Cile. Gli azzurri invece preoccupano abbastanza, dopo gli squallidi pareggi ottenuti con Irlanda e Lussemburgo. Mentre il match contro l’Irlanda poteva essere visto come calo psicologico dovuto agli infortuni di Montolivo e Aquilani (poi ripresosi alla grande da una brutta botta alla tempia), la partita contro il Lussemburgo ha offerto alcuni spunti tattici che ci lasciano davvero perplessi. A Perugia gli azzurri segnano in apertura con Marchisio e nella ripresa due traverse colpite rispettivamente da Candreva e Balotelli, si sono anteposte al clamoroso pareggio di Chanot. Lo schema tattico iniziale disegnato dal C.T. Prandelli in previsione della partita contro l’Inghilterra, prevede il 4-1-4-1 con De Rossi davanti alla difesa in fase di interdizione, che diventa poi un 4-1-3-1-1 quando si attacca, per effetto della ripartenza d’azione che inizia proprio dal romanista. Uno schema tattico confusionario, difficile da assorbire in tempi così brevi e in un centrocampo in cui Pirlo e Verratti mal si combinano in fase di regia. Più ordine abbiamo visto nella ripresa, in cui l’entrata in campo di Cassano, l‘uscita di Verratti e il ritorno in posizione centrale di centrocampo di Pirlo, hanno dato maggiore influsso al gioco d’attacco diventato più verticalizzato. Balotelli, che centravanti puro non è, ha bisogno di un aiuto in attacco. Non può essere certamente il pur bravo Marchisio, (che nel primo tempo è apparso più attaccante che centrocampista), ad aiutarlo. Pensiamo che Prandelli debba ritornare al più collaudato 3-5-2, con i tre giocatori della difesa juventina, il centrocampo a cinque che prevede Darmian e De Sciglio come esterni, De Rossi, Pirlo, Marchisio in posizione centrale e, in avanti, Immobile (o Cerci) e Balotelli. Siamo convinti che questa squadra avrebbe maggiore intesa tattica, più ordine, e sarebbe più affidabile sia in fase di interdizione che di attacco. Certo che pareggiare in casa contro una Nazionale che non rientra neanche tra le prime 100 squadre del ranking Fifa non è certamente positivo dal punto di vista dell’immagine e della presentabilità nel calcio mondiale. Tuttavia, la speranza di un campionato mondiale ad alti livelli deve rincuorarci, proprio perché in passato in questa fase di preparazione abbiamo sempre pareggiato con squadre inferiori alla nostra Nazionale, ricavandone immancabili polemiche. Intanto, domani si parte alla volta del Brasile. Il tempo delle prove è finito, adesso Prandelli deve trarre le conclusioni, deve avere necessariamente le idee più chiare.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><br><br>Perugiafl0711fl0711cesare-prandelli.jpgSiNgli-azzurri-cominciano-a-preoccupare-1012874.htmSi100451001,02,03030352
461012863NewsCoppeNazionale Italiana: Prove generali20140522091436Nazionale ItalianaProve generaliProve tattiche per l'Italia di Prandelli a Coverciano, si va verso una difesa a quattro. Niente partitella per Andrea Pirlo, impegnato ancora una volta in sauna stile Brasile.<BR><BR>Dopo la movimentata mattinata, l'Italia di Prandelli ha proseguito nel pomeriggio di martedi la preparazione ai Mondiali brasiliani. Dopo il lavoro atletico, la squadra si è così trasferita sul campo dove, divisi in due gruppi, gli azzurri hanno provato una linea difensiva a quattro e gli inserimenti senza palla dei centrocampisti, con gli attaccanti impegnati dal vice di Prandelli, Pin, nei movimenti offensivi.<BR><BR>Subito dopo l'intera rosa ha preso parte alla tradizionale partitella. Tutta la rosa, dicevamo, fatta eccezione per Andrea Pirlo. Il regista della Juventus, infatti, si è trasferito nella struttura che riproduce le condizioni climatiche brasiliane. Anche così, d'altronde, si prepara un'avventura iridata dall'altra parte del mondo.<BR><BR>Per tutto il pomeriggio il centro tecnico di Coverciano è stato presidiato da una pattuglia dei Carabinieri. Domani gli azzurri sosterrano solo un leggero allenamento in mattinata prima del sciogliete le righe con rientro previsto entro le ore 19 dello stesso giorno.<BR><BR>E bisogna anche iniziare a trovare una soluzione ai dubbi che assillanoo Prandelli. Riguardo ai terzini sono in quattro per due maglie. Per Darmian essere a Coverciano è già stata una lieta sorpresa e le possibilità che Prandelli lo porti anche in Brasile sono decisamente poche . Un po' a sorpresa anche la convocazione di Pasqual: il capitano della Fiorentina è rientrato nel giro azzurro dopo 6 anni di assenza lo scorso settembre e a 32 anni il Mondiale sarebbe il più insperato dei regali. <BR><BR>Pasqual, mancino puro, potrebbe pagare la duttilità di De Sciglio e Chiellini, che sanno giocare a sinistra. Nonostante siano stati frenati da scelte tecniche (Abate) e da problemi fisici (Maggio), i terzini di Milan e Napoli rimangono i favoriti per le ultime due casacche. <BR><BR>Sempre in difesa, per il ruolo di quarto centrale, insieme agli juventini Chiellini, Barzagli e Bonucci, è ballottaggio a due tra Ranocchia e Paletta. L'interista è tornato in auge nella seconda parte della stagione, mentre l'italo-argentino è stato una delle colonne del Parma che ha conquistato un posto in Europa League proprio all'ultima giornata. <BR><BR>A centrocampo inamovibili i senatori De Rossi, Marchisio, Montolivo, Pirlo e Thiago Motta, sono rimasti in cinque per due maglie. Candreva è stato uno dei migliori un anno fa in Confederations Cup ed è reduce da una grande annata a livello personale alla Lazio. <BR><BR>Difficilmente Prandelli se ne priverà.&nbsp;Stesso ruolo, ma con caratteristiche più difensive, quelle di Romulo, grande rivelazione del Verona: l'italo-brasiliano è stato impiegato da Mandorlini anche come esterno basso e questa sua duttilità dovrebbe garantirgli la convocazione.<BR><BR>Infine c'è Verratti: la stellina del Psg rappresenta il futuro della Nazionale dopo che a fine Mondiale Pirlo saluterà. Il dilemma è se convocarlo pur sapendo che se la salute assisterà lo juventino il campo lo vedrà ben poco, oppure affidargli le chiavi azzurre a settembre quando cominceranno la qualificazione europee (25%).<BR><BR>Balotelli è l'unico attaccante sicuro di avere un posto sull'aereo per il Brasile. Rimangono quindi 4 posti, due seconde punte e due prime punte. Per il ruolo di spalla sono in tre per due posti: Cerci, Cassano e hanno ancora pochi giorni per convincere Prandelli. <BR><BR>Il torinista, nonostante il rigore sbagliato all'ultimo minuto che ha negato al Toro l'Europa, ha un biglietto da visita di tutto rispetto: goal e assist che hanno fatto sognare il popolo granata. Difficilmente Prandelli si priverà di lui. Grazie allo straordinario campionato con il Parma, Cassano può sognare di giocare a 32 anni il primo Mondiale in carriera: se dal punto di vista tecnico non ci sono dubbi, le perplessità riguardano la tenuta atletica in un clima umido come quello brasiliano. <BR><BR>Insigne,come Verratti, rappresenta di sicuro il futuro azzurro. Nelle ultime settimane ha ritrovato la via del goal e ha giocato con una certa continuità, ma per diversi mesi ha sofferto la forte concorrenza di Mertens in casa Napoli. <BR>Il dilemma più grande è la scelta dei due attaccanti che con Balotelli andranno a completare il reparto delle prime punte. Rossi, Immobile e Destro hanno dimostrato di essere dei bomber implacabili davanti alla porta, realizzando complessivamente 51 goal in campionato.&nbsp; <BR><BR>Se l'attaccante della Fiorentina darà garanzie e dimostrerà che il brutto infortunio al ginocchio non ha lasciato scorie, Prandelli non rinuncerà alla sua classe e imprevidibilità e lo porterà in Brasile. Immobile e Destro hanno entrambi poca esperienza internazionale, ma possono buttarla dentro in ogni momento, anche se schierati a gara in corso. <BR><BR>L'attaccante del Toro è nel suo anno di grazia e i 22 goal senza rigori in campionato ne sono la chiara dimostrazione. Poi con Cerci si trova a occhi chiusi, particolare da non trascurare in una competizione di solo un mese. <BR><BR>CovercianoFL0411FL0411cesare-prandelli.jpgSiNnazionale italiana-1012863.htmSi100427901,02,03,06,07,08030361
471012843NewsCampionatiIl Catania più bello della stagione abbatte la Roma al Massimino, e la Juve si laurea Campione d`Italia senza giocare20140504210000totti, pellegrino, massiminio, cibali, roma, catania, bergessio, de sanctis, izco, leto, barrientos, frison, de rossi, romagnoli, dodo`, rinaudo, lodi, plasil, monzon, salvezza, bologna, sassuolo, livorno, atalanta, fiorentina, scudetto, juve, pianijcGiallorossi rimaneggiati e sotto tono. Rossazzurri in palla e adesso tornano a sperare nella salvezzaDAL NOSTRO INVIATO<br><br>Vittoria meritata e netta del Catania contro la seconda forza del torneo, arrivata scarica al Cibali e con la testa al big-match della stagione di domenica prossima contro la Juve. Etnei straripanti, che segnano ben 4 reti e ne falliscono almeno altre 2, bravo De Sanctis nel finale a negare altre due segnature al "Toro" Bergessio, con i giallorossi privi di motivazioni, ma non per questo giustificati. Dopo l'uno-due fulminante del capitano rossazzurro Izco, la Roma riapre la gara con Totti, che da pochi passi fa secco Frison. Ma neanche l'ingresso in campo di Gervinho rianima la formazione di Garcia, che sfiora il pari con il brasiliano sul finire di tempo (ottima la respinta con il corpo di Frison). Nella ripresa è solo Catania, con Bergessio che firma il 3 a 1 raccogliendo una respinta di De Sanctis su una bordata di Leto, prima della rete del definitivo 4 a 1 firmata da Barrientos a conclusione di una veloce azione catanesi che ha liberato il mancino del fantasista argentino, bravo a piazzare la sfera alla sinistra dell'incolpevole portiere romano. Poi, archiviata la gara, tutti con la testa sugli altri campi, con le buone notizie per il Catania che giungevano da Verona, dove il Torino ha conquistato la vittoria sul Chievo per 1 a 0, da Udine, con il Livorno che usciva sconfitto per 5 a 3, e da Marassi, dove il Bologna non andava oltre il pari (0-0) contro il Genoa. Così, a due giornate dalla fine, qualche speranza di ottenere la salvezza il Catania ancora ce l'ha, visto che la salvezza oggi è distante 3 punti e si chiama Bologna. E proprio domenica prossima i rossazzurri si recheranno allo stadio Dall'Ara per affrontare i felsinei, dove si giocheranno l'ultimo match-ball per sperare ancora di mantenere una categoria che sino a poche ore fa sembrava già persa. Ma quanti rimpianti dopo la gara vista oggi al Massimino. In un campionato così scadente, dove la quota salvezza sarà bassissima (probabilmente 32 punti), viene da mordersi le mani per le tante occasioni sprecate dal Catania, sia nel girone d'andata, ma soprattutto al ritorno. Alla squadra etnea sarebbero bastati solamente 4-5 punti in più per poter oggi dormire sonni tranquilli. Ma adesso bisogna solamente pensare a giocarsi il tutto per tutto a Bologna, dove sarà difficilissimo fare bottino pieno, ma a questo punto gli etnei devono provarci a tutti i costi. E servirà anche l'apporto del pubblico rossazzurro, che sino a oggi ha criticato le scelte societarie e ha contestato prima della gara poi vinta con la Roma, ma al Catania domenica prossima servirà il sostegno dei propri tifosi,&nbsp; che siamo certi staranno vicini alla squadra nella gara più importante della stagione.<br>Catania, Stadio A. Massiminoivomesivomesizco.jpgSiNcatania-batte-roma4-1-scudettojuventus-etneisperano-1012843.htmSi100075401,02,03,06,09,40010860
481012795NewsCampionatiRoma, il giorno di Toloi?20140325122955roma, toloi, benatia, torinoL`assenza di Mehdi Benatia costringerà Rudi Garcia a cambiare le carte in tavola.In vista dell'anticipo di stasera contro il Torino, la Roma si ritroverà con il problema di dover sostituire Mehdi Benatia, fermato dal giudice sportivo dopo la sfida di Verona. Potrebbe quindi essere il momento dell'esordio del giovane Rafael Toloi, difensore brasiliano arrivato alla Roma dal San Paolo nel corso del calciomercato invernale. <DIV><BR></DIV> <DIV>Per il ventitreenne Toloi, finora, gli spazi sono stati nulli: il momento di forma dei titolari Benatia e Castan non permette turnover, soprattutto perché il ragazzo avrà bisogno di tempo per adattarsi al calcio europeo. La squalifica del difensore marocchino, però, potrebbe accelerare i tempi d'inserimento.</DIV> <DIV><BR></DIV> <DIV>Toloi è il favorito per una maglia da titolare questa sera: le altre opzioni prevedono il rientrante De Rossi sulla linea dei difensori o lo spostamento di Romagnoli al centro della difesa, in quello che sarebbe il suo ruolo naturale.</DIV> <DIV><BR></DIV> <DIV>Quel che è certo è che per Toloi sarebbe subito un test importante, visto che si troverebbe ad affrontare uno dei tandem più pericoli dell'intera Serie A, costituito dall'ex Alessio Cerci e dal capocannoniere del campionato Ciro Immobile.</DIV>C1012317Roma Stadio OlimpicoEK1143EK1143stadio-olimpico-roma-curva.jpgSiNroma-torino-toloi-serie-a-1012795.htmSiT1000012101277701,02,030101156
491012790NewsCalcio EsteroLiga,29a giornata: Malaga corsaro a Vigo nell`anticipo20140322093849Liga spagnola, Real Madrid, Atlético Madrid, Barcellona, Athletic BilbaoDue reti di Camacho stendono il CeltaMalaga corsaro nell'anticipo della 29a giornata di Liga spagnola in casa del Celta Vigo, che non vince tra le mura amiche dal 24 gennaio allorquando sconfisse il Betis per 4-2. Due gli "eroi" del successo andaluso a Vigo: Duda e Camacho, quest'ultimo autore di due reti. Discorso a parte merita Duda, al secolo Sergio Paulo Barbosa Valente, cresciuto nelle giovanili del Vitoria Guimaraes e portato in Spagna dal Cadice, il Malaga lo acquistò nel 2001 per cederlo un anno al Levante e venderlo, poi,&nbsp;al Siviglia che nel 2007 vinse la Supercoppa di Spagna, disputando una grandissima partita al Santiago Bernabeu. Di nuovo tra le fila del Malaga dal 2008, a 33 anni suonati, è l'idolo dei tifosi Malagueños. 244 partite giocate, il terzo ad avere segnato di più (31), dietro solo a Dely Valdés e Darío Silva,il più ammonito con 61 gialli, il più espulso con 4 rossi e, soprattutto, il miglior assistman con 47 passaggi. Ieri sera, di fronte al Celta autore di due splendide giocate che sono valse le due reti di Camacho e la vittoria finale che allontana la zona retrocessione. Per il Celta di Luis Enrique continua il leit-motiv dell'intera stagione, forte in trasferta e debole in casa.<br>Come di consueto saranno 4 gli incontri del sabato e protagoniste saranno essenzialmente tutte le squadre che lottano per non retrocedere. Si parte alle 16 con Granada-Elche. Entrambe cercano il successo pieno per allontanare definitivamente, appunto, lo spettro della retrocessione e dovranno farlo nonostante le numerose ed importanti assenze. E' una partita a rischio incidenti vista la storica rivalità tra le due compagini e gli incidenti tra tifoserie di tre anni fa, sia a Granada come ad Elche, in occasione della sfida per la promozione. <br>Alle 18 toccherà a Espanyol e Levante, una sfida da ultima chiamata per l'Europa. Entrambe si trovano in una sorta di limbo tra i posti che valgono l'Europa e la bassa classifica, quindi nessuna delle due ha particolari patemi d'animo. Il Levante ha vinto 5 delle ultime 6 partite disputate contro l'Espanyol, l'unica sconfitta risale alla scorsa stagione (3-2) e non sarà facile quest'oggi avere la meglio sulla squadra allenata dal messicano Aguirre, che in casa da filo da torceré a tutti. Una curiosità statistica interessante sul Levante è che è la squadra che ha subito più tiri in porta, 163 per l'esattezza, ma grazie alle splendide&nbsp; parate di Keylor Navas è solamente la sesta che ha subito meno gol al passivo (39).<br>Alle 20 uno degli incontri più affascinanti di questo turno, quello tra Valladolid e Rayo Vallecano. Il Vallladolid ha interrotto la sua serie utile la&nbsp;settimana scorsa. Dopo due pareggi e la storica vittoria contro il Barcellona, la squadra allenata da Juan Ignacio Martinez è in piena lotta per non retrocedere.&nbsp; Il Rayo di Paco Jemez, invece, ha inanellato tre vittorie consecutive ma bisogna tener presente che ha la difesa più perforata del campionato e che in questa stagione ha pareggiato solo due volte. Giochi apertissimi dunque.<br>Infine, alle 22, l'Athletic Bilbao, dovrà difendere la quarta posizione dagli attacchi delle inseguitrici contro il Getafe. I "leoni" di Bilbao forti del fattore campo, dovranno ovviare all'assenza di Aduriz squalificato e ricordare Iñaki Azkuna, medico e politico del Partito Nazionalista Basco, sindaco di Bilbao dal 1999.<br>Il Getafe sembra non avere alcuna possibilità, dato che attraversa il peggior periodo della propria storia in massima serie. Vero è che il nuovo allenatore, Cosmin Contra, ha riportato un po' di serenità ma i 28 punti in classifica la dicono lunga su come la retrocessione sia dietro l'angolo.<br><br>LIGA – Risultati 29/a Giornata<br><br>Ieri<br><br>Celta Vigo-Malaga 0-2&nbsp; 24'-32'Camacho<br><br>Oggi<br><br>Granada-Elche<br>Espanyol-Levante<br>Valladolid-Rayo Vallecano<br>Athletic Bilbao-Getafe<br><br>Domani<br><br>Osasuna-Siviglia<br>Betis Siviglia-Atletico Madrid<br>Valencia-Villarreal<br>Real Madrid-Barcellona<br><br>Lunedì<br><br>Almeria-Real Sociedad<br><br>SpagnaFL0411FL0411celtamalaga.jpgSiNliga-giornata-29-malaga-corsaro-a-vigo-1012790.htmSi100427901,02,03030635
501012781NewsCampionatiLa Roma piega l`Udinese e mantiene il vantaggio sul Napoli20140318094637roma,udinese,serie a,totti,destro,pinzi,torosidis,bastaI giallorossi superano un`Udinese gagliarda con il punteggio di 3-2, rispondendo così al successo del NapoliCostretta al successo dalla vittoria del Napoli, una Roma appannata riesce a superare una buona Udinese con il punteggio di 3-2. Non è stata una serata facile per gli uomini di Garcia, che si sono trovati di fronte una formazione volenterosa e che non ha mai rinunciato ad attaccare.<div><br></div><div>Orfani di Kevin Strootman, i giallorossi hanno schierato al suo posto il brasiliano Rodrigo Taddei, che bene aveva fatto al San Paolo contro il Napoli. Per sostituire gli squalificati Maicon e De Rossi, Garcia si è affidato a Torosidis e Nainggolan, mentre Dodò è stato preferito al giovanissimo Romagnoli, fisicamente non al meglio. In avanti, a far compagnia al solito Gervinho, ci sono Mattia Destro e il rientrante Francesco Totti. L'Udinese si è presentata quasi al completo, col solo Gabriel Silva indisponibile: al suo posto, Guidolin ha scelto Basta, con Widmer ad occupare invece la fascia destra.</div><div><br></div><div>I bianconeri partono alla grande e mettono sotto pressione i capitolini. Al 22°, però, è la Roma a portarsi in vantaggio: una bella azione porta Gervinho alla conclusione ravvicinata, respinta da Scuffet. Per Francesco Totti è un gioco da ragazzi appoggiare la sfera nella porta sguarnita, regalando l'1-0 alla sua squadra.</div><div><br></div><div>L'Udinese reagisce in modo veemente, ma De Sanctis compie un miracolo sul tiro quasi a botta sicura di Badu. Non sarà l'unico grande intervento del portiere in questa serata. Al 30°, un'azione di contropiede della Roma porta Destro a tu per tu con Scuffet, col giovane attaccante che è bravo ad aggirarlo e a depositare la palla in rete per il 2-0 dei giallorossi.</div><div><br></div><div>Ancora una volta, l'Udinese ribatte rabbiosamente e chiama De Sanctis ad un altro grande intervento, col portiere che nega a Di Natale la gioia del gol: bel gesto di fair play dell'attaccante napoletano, che al termine dell'azione fa i complimenti all'estremo difensore della Roma. I friulani alzano il baricentro, ma non riescono a trovare la rete.</div><div><br></div><div>Dopo l'intervallo, la Roma rientra in campo apparentemente svagata e l'Udinese la punisce al 51°: Totti perde un pallone velenoso a metà campo e Pinzi supera De Sanctis con un diagonale di sinistro dal limite dell'area, che si infila sul secondo palo. L'Udinese ha anche la palla per il 2-2, con Di Natale che si trova a tu per tu con De Sanctis, ma il portiere della Roma si supera anche in questa occasione e mantiene in vantaggio la sua squadra.</div><div><br></div><div>Al 70°, la Roma trova il gol del 3-1: un'avanzata apparentemente innocua di Torosidis coglie impreparata la difesa friulana e il greco scaglia un sinistro potente e preciso che non lascia scampo a Scuffet. Un minuto più tardi, l'Udinese potrebbe accorciare lo svantaggio, ma De Sanctis nega ancora una volta la rete a Di Natale, che aveva cercato di superarlo con un destro a giro.</div><div><br></div><div>Al 76°, è clamoroso l'errore di Allan: una triangolazione con Di Natale porta al tiro l'incontrista brasiliano, che cicca clamorosamente il pallone e spedisce la sfera sul fondo. All'81°, l'Udinese trova la rete del 3-2 sugli sviluppi di un calcio d'angolo, con Basta che sfrutta una respinta di De Sanctis e lo supera con un potente sinistro da distanza ravvicinata.</div><div><br></div><div>L'Udinese tenta un forcing finale ma non riesce più a rendersi pericolosa. Il nuovo entrato Florenzi ha invece la palla del 4-2, ma il suo tiro finisce alto sulla traversa di Scuffet. Non accade più nulla fino al termine del recupero, quando Tagliavento fischia la fine dell'incontro. Non senza soffrire, la Roma regala al proprio pubblico il 18° successo stagionale, mentre per l'Udinese resta la beffa di essersi trovata di fronte ad uno straordinario De Sanctis, che non le ha permesso di strappare almeno un punto allo stadio Olimpico.</div>C1012317Roma Stadio OlimpicoEK1143EK1143garcia.jpgSiNrisultati-roma-udinese-campionato-serie-a-1012781.htmSiT1000012101277701,02,030101160
511012756NewsCalcio EsteroLiga, 27a giornata: sabato in-Fausto per il Barcellona, Atletico corsaro20140309084620Liga spagnola, Real Madrid, Barcellona, Atlético Madrid, Athletic BilbaoCrolla il Barcellona a Valladolid, l`Atletico stende il CeltaBenvenuto tra i rifiuti cantava Fausto Rossi, in arte Fausto'o, verso la fine degli anni '70 e tra i rifiuti sguazza da ieri il Barcellona, che fu delle meraviglie.<br>I catalani escono con le ossa rotte dal José Zorrilla di Valladolid, sconfitti di misura proprio dalla rete segnata nella prima frazione di gioco dall'italiano Fausto Rossi, classe 1990, cresciuto e di proprietà della Juventus.<br>Non è stata, però, una sconfitta arrivata per caso o per sfortuna; il Valladolid ha disputato un incontro brillante, un primo tempo asfissiante per la qualità e la quantità del pressing attuato e un secondo tempo meraviglioso se si considera la voglia che i castigliani hanno dimostrato di avere nell'aiutarsi reciprocamente in qualsiasi zona del campo e con una difesa ordinata e sempre attenta. La reazione del Barcellona è stata in alcuni tratti veemente ma quasi&nbsp;sempre inefficace nel trovare gli sbocchi giusti per le proprie giocate offensive. <br>Discorso diverso, invece, per l'Atletico Madrid che, privo di Diego Costa, Arda Turan e Godin, riesce ad espugnare il Balaìdos di Vigo grazie alla doppietta di David Villa.<br>Risultato che appare, comunque, bugiardo considerato che fino al minuto 60 gli uomini di Simeone erano apparsi in seria difficoltà, confermando il momento non proprio positivo<br>(due vittorie nelle precedenti nove partite). Il Celta resta a metà classifica ma, complice la clamorosa vittoria del Valladolid contro il Barcellona vede&nbsp;assottigliarsi a soli 4 punti il margine sulla zona retrocessione.<br>Nonostante l'assenza del giocatore più importante, Rafinha, Luis Enrique ha modellato una squadra difficile da superare, che migliora giornata dopo giornata. L'Atletico è stato messo in difficoltà per gran parte dell'incontro grazie a buone trame di gioco, alla buona prestazione di Nolito e ad un preziosissimo Oubina davanti alla difesa. Simeone può ritenersi più che soddisfatto per essere tornato a casa con i tre punti e con il sogno in tasca di lottare fino alla fine contro i cugini del Real per la conquista del titolo.<br>Negli altri incontri disputati ieri fanno notizia lo stop del Villareal che perde malamente a Granada contro una squadra che non vinceva da parecchio tempo e la vittoria del fanalino di coda Betis che, con il medesimo risultato, fa fuori un Getafe ormai allo sbando. Zona salvezza che resta ancora lontanissima per i betici che cominciano a coltivare il rimpianto per una stagione che poteva essere più all'altezza del proprio blasone.<br>Anche oggi saranno 4 gli incontri che caratterizzeranno la domenica di Liga spagnola. Si parte alle 12 con Espanyol-Elche. I catalani si trovano in una sorta di limbo, lontani dalle posizioni che valgono l'Europa e lontani dalla zona retrocessione; i tre punti servono solo per far felici i tifosi che vivono un momento di scoramento. Storicamente il campo dell'Espanyol è considerato uno dei campi più difficili di Spagna e quest'anno, invece, non è stato un fortino inespugnabile, anzi, tutto il contrario; infatti la squadra di Aguirre ha vinto solo 3 degli ultimi 8 incontri casalinghi. Dall'altro lato, l'Elche, che per la prima volta calcherà il prato de El Prat, vive un buon momento, avendo perso solo contro il Real negli ultimi 5 incontri di campionato disputati, da tenere in conto, però, che non vince in trasferta da ottobre 2013. <br>Alle 17 sarà la volta del derby tra Almeria e Siviglia. Incontro sentitissimo per i padroni di casa anche per alcune connotazioni sociali e politiche di rivalsa nei confronti del capoluogo andaluso. Partita della vita, quindi, per l'Almeria che ha bisogno di punti per conquistare la salvezza, dall'altro lato un Siviglia che giovedì affronterà il primo dei due turni di Europa League contro il Betis in un altro derby infuocato.<br>Alle 19 toccherà al Real Madrid approfittare dello scivolone del Barça e mantenere a debita distanza l'Atletico. L'avversario sarà il piccolo ma mai domo Levante.<br>I valenciani non hanno nulla da perdere e non hanno nemmeno problemi di classifica dato che non perde da 8 giornate; peseranno, comunque, le assenze di Diop e Simao Mate infortunati e di Casadesùs squalificato. Tutto sta, dunque, nella testa e nei piedi della capolista Real, una squadra, forse, poco spettacolare ma che rispecchia totalmente il carattere e il pragmatismo di Carlo Ancelotti.<br>Infine, alle 21, chiuderà la domenica di Liga un interessante Valencia-Athletic Bilbao. I padroni di casa hanno interrotto la settimana scorsa in casa del Rayo Vallecano una striscia positiva che durava da sei giornate ed è costretto a disputare un finale di stagione perfetto se vuole ancora raggiungere i posti validi per l'Europa; di contro, l'Athletic può tranquillamente considerarsi la vera sorpresa di questo campionato. L'undici allenato da Ernesto Valverde,&nbsp;ha sei punti di vantaggio sulla quinta in classifica e culla il sogno dei preliminari di Champions League.<br><br><br>LIGA – Programma e Risultati 27/a Giornata<br><br>Ieri<br><br>Valladolid-Barcellona 1-0&nbsp; 17'Rossi<br>Real Betis-Getafe 2-0&nbsp; 16'Leo Baptistao-39'Ruben Castro<br>Celta Vigo-Atletico Madrid 0-2&nbsp; 62'-64'Villa<br>Granada-Villarreal 2-0&nbsp; 23'Rico-33'El Arabi<br><br>Oggi<br><br>Espanyol-Elche<br>Almeria-Siviglia<br>Real Madrid-Levante<br>Valencia-Athletic Bilbao<br><br>Domani<br><br>Osasuna-Malaga<br>Real Sociedad-Rayo Vallecano<br><br>SpagnaFL0411FL0411fausto-rossi.jpgSiNliga-giornata-27-barcellona-perde-atletico-vince-1012756.htmSi100427901,02,03030356
521012737NewsCampionatiLa Fiorentina si salva in extremis, al Tardini finisce 2-220140224223728montella, fiorentina, cuadrado, mati, amauri, cassano, donadoni, parma, gervasoni, matri, ilicic, ambrosini, neto, aquilani, parolo, miranteDue volte avanti con Fantantonio e Amauri, gli emiliani si fanno rimontare da Cuadrado e Mati, autore di un eurogol nel finaleLa Fiorentina acciuffa nel finale grazie ad una perla di Mati Fernandez il Parma nel primo dei due posticipi del lunedì della 25/a giornata di Serie A. Finisce in parità al Tardini con il Parma che scappa in avanti due volte con Cassano ed Amauri, ma viene ripresa dai viola prima con Cuadrado poi da Mati.&nbsp;La Fiorentina, sempre quarta, sale a 45 punti, il&nbsp;Parma raggiunge quota 37.<br><br><strong>PARMA-FIORENTINA 2-2</strong><br> <strong>Parma (3-5-2):&nbsp;</strong>Mirante; Cassani, Paletta, Lucarelli; Biabiany (42' st Palladino), Gargano, Marchionni (35' st Munari), Parolo, Molinaro; Amauri, Cassano (37' st Schelotto).&nbsp;<br> A disp.: Pavarini, Coric, Gobbi, Felipe, Obi, Mauri, Rossini, Nyantakyi.&nbsp;All.:&nbsp;Donadoni&nbsp;<br> <strong>Fiorentina (4-3-3):&nbsp;</strong>Neto; Diakité, Savic, Rodriguez, Tomovic; Aquilani (32' st Mati Fernandez), Pizarro, Borja Valero; Cuadrado, Matri (20' st Ilicic), Joaquin (14' st Gomez).&nbsp;<br> A disp.: Rosati, Roncaglia, Compper, Ambrosini, Pasqual, Wolski, Matos, Vargas, Anderson.All.:&nbsp;Montella&nbsp;<br> <strong>Arbitro:</strong>&nbsp;Gervasoni<br> <strong>Marcatori:</strong>&nbsp;39' Cassano, 5' st rig Amauri (P), 41' Cuadrado, 40' st Mati Fernandez(F)<br> <strong>Ammoniti:</strong>&nbsp;Diakité, Tomovic, Pizarro, Savic(F), Molinaro, Garganom, Paletta (P)<br> <strong>Espulsi:</strong>&nbsp;8' st Diakité per doppia ammonizione, 49' st Borja Valero e Munari per reciproche scorrettezze<br><br>C1012317Parma, Stadio Tardiniivomesivomescuadrado-4.jpgSiNparma-fiorentina-pareggio-matifeurogol22-1012737.htmSi100075401,02,03010421
531012691NewsMotoMondialeMarquez e Pedrosa festeggiano il 20 ° anniversario del Repsol Honda Team20140210214555honda repsol team,honda,repsol,pedrosa,marquezIl Team Campione del mondo ha festeggiato la ventesima stagione in partnership con Repsol.<div>Il Campus Repsol di Madrid &nbsp;ha ospitato oggi la celebrazione del 20° anniversario della collaborazione tra Repsol e Honda nella classe regina del Motomondiale. Negli ultimi 20 anni, questa alleanza ha festeggiato 10 titoli mondiali , 124 vittorie e 338 podi in 500cc e MotoGP.</div><div>La lunga collaborazione corsa tra sponsor e fornitore nella storia del Motomondiale ha goduto di molti successi sportivi e anche molto lo sviluppo tecnologico. Repsol e Honda hanno iniziato la loro collaborazione nel febbraio del 1995, a partire da un perfetto mix di moto, carburante e lubrificante.</div><div>A festeggiare insieme ai piloti Repsol Honda Team, Marc Marquez e Dani Pedrosa, anche Alex Crivillé, pilota leggendario del Team, Begoña Elices Direttore Generale della Comunicazione, Milagros Vior vicedirettore Repsol delegato alle sponsorizzazioni, ed il Team Principal Repsol Honda, Livio Suppo.</div><div>Present all'evnto anche il ministro della Sport spagnolo, Miguel Cardenal, il CEO di Dorna, Carmelo Ezpeleta e il presidente di RFME, Angelo Viladoms, mentre non ha potuto presenziare il Vice Presidente Esecutivo di Honda Racing Corporation, Shuhei Nakamoto, bloccato in Giappone dal maltempo.</div><div>All'evento sono stata esposte 6 delle moto che in questi vent'anni hanno vinto il titolo omndiale: sono quelle di di Mick Doohan (1997), Alex Criville (1999), Valentino Rossi (2003), Nicky Hayden (2006), Casey Stoner (2011) e quella del campione iridato in carica Marc Marquez (2013).</div><div>La solida collaborazione tra il laboratorio Honda a Saitama, in Giappone, e il Technology Centre Repsol in Mostoles, Spagna ha permesso di sviluppare prodotti in grado di competere con l'elevata concorrenza nel Motomondiale e di ribaltare le tecnologie ai prodotti venduti nelle oltre 4000 stazioni di servizio che commercializzano i lubrificanti ed i prodotti Repsol.</div><div>La ricerca Repsol Technology Centre realizzata sul motore monocilindrico che utilizzano le moto di Marc Marquez e Dani Pedrosa, quest'anno deve rispondere alla sfida dellla quantità di carburante MotoGP limitato a 20 litri - uno in meno rispetto al 2013.</div><div>In questo ventennio oltre ai 10 titoli iridati, il team ha collezionato be 128 vittorie (fra cui spiccano le 35 di Doohan e le 25 di Pedrosa), 128 pole position e 144 giri veloci in gara, con un totale di 338 podi.</div><div>"E ' difficile spiegare cosa si prova a vedere la mia moto qui con altre macchine titolo vincente. - ha commentato Marc Marquez - E' un onore far parte del Repsol Honda Team e di essere parte della storia della squadra con il mio titolo iridato. Vedere la mia moto accanto a quelli di Rossi, Criville &nbsp;Doohan, Stoner e Hayden mi riempie di orgoglio e mi dà una motivazione in più per questa stagione. Far parte di questa squadra l'anno scorso è stato un sogno che si è avverato. Tutti i miei idoli sono passati attraverso il Repsol Honda Team. E' stata un'opportunità che mi obbliga a dare il meglio, e questo è quello che sto facendo. Mi piace ogni giorno al massimo"</div><div>"L'alleanza di Repsol e Honda è molto significativa - ha dichiarato Dani Pedrosa - è qualcosa di cui molte persone sono a conoscenza. Se si parla di questa squadra, si sa che è una delle livree di maggior successo degli ultimi anni. La cosa più bella è che questa unione di dura da 20 anni. Questa continuità è qualcosa che non si vede troppo spesso e io, personalmente, sono molto contento di questo aspetto"</div><div>"Siamo molto fortunati ad essere in grado di celebrare i 20 anni di partnership con Repsol. - ha dichiarato Livio Suppo Team Principal - Questa non è una partnership commerciale normale, ma anche una partnership tecnologica con gli ingegneri di HRC e Repsol che lavorano insieme per produrre carburante specifico, olio motore e lubrificanti per le corse. Abbiamo condiviso un grande successo nel corso degli anni e molti titoli. spero che otterremo ancora di più in futuro"</div><div>"In 20 anni di alleanza tra Repsol e Honda, basata sullo sviluppo tecnologico e il supporto per lo sport, - ha concluso Milagros Vior Repsol Vice Direttore di sponsorizzazione - abbiamo condiviso valori che includono innovazione, responsabilità e impegno. La condivisione di questi valori ci permette di migliorare e ad aspirare all'eccellenza dentro e fuori i circuiti"</div>MadridWM01MSWM01MSmarquez-pedrosa-20-anniversario-repsol-honda-team.jpgSiNmotomondiale-motomondiale-repsol-honda-team-20-anni-partnership-1012691.htmSi100075601,02,03,04,06,07,08,09,400101059
541012670NewsMotoMondialeMotomondiale - Test Sepang - Marquez da record20140206214414motomondiale,test sepang,honda,yamaha,ducati,mar marquezIl campione iridato infrange il record della pista, ma Valentino è subito dietro a poco più di un decimo di secondo.<div>Il primo test del 2014 si è concluso con il campione del mondo della Repsol Honda Marc Marquez, sempre il più veloce in tutte e tre le giornate, che ha infranto oggi il record del circuito di Sepang con il tempo di 1'59.533 battendo il precedente record segnato da Casey Stoner nel 2012 di 1'59.607. Marc ha trascorso la sua ultima giornata a Sepang lavorando sull'elettronica ed ha effettuato una simulazione di gara di 20 giri. Nei tre giorni di questo primo test ha compiuto in totale 167 giri.</div><div>Il suo compagno di squadra ha lavorato sulle impostazioni della geometria della moto cercando di migliorare il grip al posteriore ed ha trovato alcune soluzioni positive facendo segnare il suo miglior giro in 2'00.223, corrispondente al sesto tempo assoluto, ma nella mattinata è stato disturbato da alcuni problemi con i freni anteriori. Nel corso dei tre giorni ha completato 192 giri.</div><div>In casa Yamaha Valentino Rossi e Jorge Lorenzo hanno completato oggi la terza e ultima giornata di test con risultati soddisfacenti. In particolare Valentino Rossi ha trovato un ottimo feeling con la moto ed è riuscito a scendere sotto il muro dei 2 minuti fermando il cronometro a meno di 2 decimi dietro a Marquez segnando così il secondo tempo assoluto.</div><div>Jorge Lorenzo,con l'altra yamaha, ha compiuto buoni progressi, completando l'ultimo giorno in terza posizione, a soli 0,333 secondi dalla vetta. Entrambi i piloti hanno compiuto una simulazione gara e si sono mostrati molto felici al termine delle prove.</div><div>Anche il Ducati Team ha concluso i test con un bilancio positivo. Andrea Dovizioso e Cal Crutchlow, hanno continuato il lavoro di sviluppo delle loro Desmosedici &nbsp;con molti chilometri percorsi con la nuova moto e tanti dati utili raccolti.&nbsp;</div><div>Andrea Dovizioso ha fatto un bel passo avanti abbassando di otto decimi il suo miglior tempo di ieri, concludendo la giornata in anticipo a metà pomeriggio dopo aver completato il suo programma di lavoro. Il suo crono, 2’00.370, è stato il miglior tempo registrato finora da Dovizioso sulla pista di Sepang, con qualsiasi moto.&nbsp;</div><div>Cal Crutchlow invece ha continuato a girare fino alle 18.00, cercando di macinare più chilometri possibile sulla nuova moto, con cui affronterà la sua prima stagione per i colori del team di Borgo Panigale.</div><div>Ottimo anche il contributo del collaudatore del Ducati Test Team Michele Pirro, che ha concluso la terza giornata percorrendo altri 57 giri e ottenendo il suo miglior crono in 2’01.782.</div><div><br></div><div>Queste le dichiarazioni dei piloti a fine test:</div><div><b>Marc Marquez</b>: "Sono abbastanza contento di come sono andati i tre giorni qui a Sepang e abbiamo iniziato bene la pre-season. Vero che &nbsp;questo è solo il primo test e abbiamo ancora del lavoro da fare, ma abbiamo già potuto fare una simulazione di gara ed è andato tutto &nbsp;bene. Abbiamo provato molte configurazioni e abbiamo raccolto molti dati, quindi dovremo essere ben preparati per il prossimo test qui. Abbiamo ancora alcune cose da provare"</div><div><b>Dani Pedrosa</b>: "In questo terzo giorno ci siamo concentrati sul telaio, cercando di guadagnare più grip posteriore e credo che abbiamo fatto un sacco di progressi qui. Questa mattina abbiamo avuto un problema con i freni su entrambe le moto e ho perso un sacco di tempo, proprio nella parte della giornata in cui si può segnare il giro veloce. Comunque, sono contento che siamo riusciti a migliorare la messa a punto e, in generale, oggi è stata una giornata positiva. Al prossimo test, spero che possiamo continuare da dove avevamo lasciato oggi, e continuare a migliorare prima di passare a Phillip Island"</div><div><b>Valentino Rossi</b>: "Il test è stato molto positivo, sono molto felice, soprattutto per la seconda posizione e di più per il tempo sul giro che è il migliore della mia carriera a Sepang. E'la prima volta sotto 2'00 per me a solo un decimo di Marc e dal record assoluto della pista. Ho trovato un buon feeling con la moto, abbiamo trovato alcune buone soluzioni ed è stato molto positivo. Abbiamo provato una simulazione nel pomeriggio molto utile per individuare eventuali problemi. Abbiamo sofferto un pò per tenere un buon ritmo ma non era così male."</div><div><b>Jorge Lorenzo</b>: "Penso che abbiamo migliorato molto il tempo sul giro di ieri ma non ho fatto un giro perfetto. Magari con gomme più morbide potremmo fare un 1'59.5 o un 1'59.6. L'obiettivo non era quello di migliorare il tempo sul giro singolo, ma di migliorare il passo di gara. Quando abbiamo provato una simulazione di gara in condizioni di caldo abbiamo riscontrato alcuni problemi che non ci aspettavamo, quindi il ritmo non era buono come volevamo. Abbiamo provato solo in un tracciato che &nbsp;storicamente non è una pista Yamaha, quindi cerchiamo di vedere cosa succede nei successivi test in Malesia e sulle altre piste. L'evoluzione e il miglioramento è grande quindi sono abbastanza soddisfatto.Avere trovato una sensazione simile allo scorso anno con meno carburante è una grande cosa."</div><div><b>Andrea Dovizioso</b>: “Sono davvero contento di questi tre giorni di test perché siamo riusciti a fare un buon lavoro e a migliorare molto. Possiamo frenare più forte, entrare più facilmente e con più velocità in curva e accelerare un po’ prima e quindi usare più potenza nella prima parte dell’accelerazione. Poi siamo riusciti ad ottenere anche degli ottimi tempi a livello di giro veloce. Infatti ho ottenuto un tempo che non ero mai riuscito a fare qui in Malesia su qualsiasi moto, e quindi questo mi rende felice. Abbiamo migliorato anche il nostro passo e quindi questo test è stato davvero positivo. Non mi aspettavo di poter migliorare così tanto, però dobbiamo restare con i piedi per terra perché il gap rimane ancora alto per gli obiettivi che vogliamo ottenere.”</div><div><b>Cal Crutchlow</b>: “So che la posizione in classifica non è tra le migliori, ma devo ammettere che sono soddisfatto. Sono ancora abbastanza lontano da Dovi, ma tutto sommato oggi sono stato piuttosto costante e più veloce di ieri. Abbiamo trovato alcune cose positive sulla moto, ma purtroppo ho fatto il mio migliore tempo nella parte meno favorevole della giornata – a mezzogiorno quando la temperatura era 15 gradi più calda di quando gli altri hanno segnato i loro migliori tempi. Non sono troppo preoccupato del mio tempo sul giro, perché mi sembra che si possa spingere di più con la GP14, ed è una cosa positiva. I miei tempi non sono tanto lontani da quelli dello scorso anno, ma gli altri hanno davvero migliorato molto.”</div><div><b>Michele Pirro</b>: “Questa ultima giornata è stata difficile perché comunque la stanchezza si è fatta sentire! Ho fatto anche un long-run alle 14.00 per vedere come si comportava la mia GP14 con i consumi. Sono comunque contento del lavoro che abbiamo svolto, abbiamo raccolto molte informazioni utili e speriamo di migliorare ancora nei prossimi test. Abbiamo sempre migliorato ogni giorno, anche il tempo sul giro, e quindi continuerò a svolgere il mio lavoro con impegno per dare più informazioni possibili ai piloti ufficiali e agli ingegneri Ducati.”</div><div>Tutti i protagonisti della MotoGP torneranno a Sepang dal 26 al 28 febbraio per il secondo test ufficiale dell'anno.</div>Sepang (Malesia)WM01MSWM01MStest-sepang-6-febbraio-2014-mark-marquez.jpgSiNmotomondiale-motomondiale-test-sepang-2014-marquez-e-rossi-da-record-1012670.htmSi101114901,02,03,04,06,07,08,09010898
551012664NewsMotoMondialeMotomondiale seconda giornata di test a Sepang20140205201734motomondiale,test sepang,honda,yamaha,ducati,motogpLe Honda davanti a tutti. Valentino quarto tempo davanti a Expargarò e Lorenzo<DIV>Nel secondo giorno di test pre-stagione organizzati dall'IRTA sulla pista malese di Sepang sono state le Honda le moto più veloci, con il campione del mondo Mark Marquez, che è riuscito a scendere sotto il muro dei 2 minuti fermando il cronometro in 1'59.926 davanti al compagno di squadra Dani Pedrosa (2'00.336) ed alla <SPAN style="WHITE-SPACE: pre" class=Apple-tab-span></SPAN>LCR Honda MotoGP di Stefan Bradl (2'00.339).</DIV> <DIV>Le due Yamaha di Valentino Rossi e orge Lorenzo hanno continuato a lavorare attraverso una serie di componenti ed hanno effettuato alcuni test di gomme per Bridgestone. Il pesarese ha anche preso un pò di tempo per lavorare sul set up della moto per migliorare le prestazioni ed è riuscito ad abbassare il suo tempo di ieri, chiudendo con il quarto tempo appena mezzo secondo dietro la vetta.</DIV> <DIV>Il compagno di squadra Lorenzo ha affinatola messa a punto della regolazione elettronica della sua YZR-M1 per migliorare la stabilità della moto ed il tempo sul giro chiudendo con il sesto tempo a poco più di 0,6 secondi dalla testa.</DIV> <DIV>A sorpresa fra le due yamaha si è inserita Aleix Espargaro (2'00.547) con la moto del team NGM Mobile Forward Racing.</DIV> <DIV>Entrambi i piloti del Ducati Team, Andrea Dovizioso e Cal Crutchlow. oggi hanno girato esclusivamente con la Desmosedici GP14 compiendo quasi cinquanta giri a testa riuscendo ad abbassare di oltre un secondo i tempi di ieri. Anche il collaudatore del Ducati Test Team Michele Pirro, che sta contribuendo molto allo sviluppo della GP14, ha espresso un parere positivo sulla moto e sulla direzione intrapresa.</DIV> <DIV><BR></DIV> <DIV>Queste le dichiarazioni dei piloti a fine giornata:</DIV> <DIV>Valentino Rossi:</DIV> <DIV>"Oggi è un'altra giornata positiva, abbiamo lavorato molto e ho percorso 60 giri. Abbiamo provato un sacco di cose tra cui pneumatici nuovi e vecchi, per cercare di fare un confronto. Abbiamo lavorato sulle regolazioni della moto e provato alcune altre cose, alcune buone e alcune non hanno funzionato come ci aspettavamo. Comunque sono contento perché ho migliorato il mio tempo sul giro rispetto a ieri e sono in quarta posizione e non lontano dal primo."</DIV> <DIV>Jorge Lorenzo:</DIV> <DIV>"Oggi, a parte la posizione che non è l'ideale, penso che abbiamo fatto un passo avanti. Cambiando qualcosa nell'elettronica abbiamo migliorato il comportamento della moto in curva e ora è più simile all'anno scorso. Posso tenere un ritmo più costante e di essere un pò più veloce per un giro. Dobbiamo continuare a lavorare perchè i nostri avversari sono forti in questo momento, ma oggi io sono più contentodi ieri."</DIV> <DIV>Andrea Dovizioso:</DIV> <DIV>“Sono contento dei progressi che abbiamo fatto, non mi aspettavo di provare delle sensazioni così buone nel primo test dell'anno. Siamo riusciti a migliorare in inserimento e anche ad avere un po’ più di velocità in centro curva. Acceleriamo un po’ più forte perché la moto si impenna di meno e quindi possiamo usare più potenza. Ci siamo avvicinati ai primi come tempi, come passo anche, ma c’è ancora tanto lavoro da fare. Però giudico i miglioramenti che abbiamo fatto in questi primi due giorni più che positivi.”</DIV> <DIV>Carl Crutchlow:</DIV> <DIV>“Credo di essere uno dei piloti che ha migliorato di più oggi come tempo sul giro. Ieri ero un po’ arrugginito e non avevo il feeling giusto sulla moto, ma il problema è stato soltanto mio. Oggi abbiamo girato solo con la GP14, testando alcuni assetti che non avevamo avuto tempo di provare ieri. Il risultato è stato positivo e quindi abbiamo fatto un buon passo in avanti. La nuova moto è molto migliorata nell'ingresso in curva, ed è un fatto positivo per la Ducati. In generale direi che sono piuttosto soddisfatto, anche se siamo abbastanza lontani dai primi.”</DIV> <DIV>Domani, giovedì 6 febbraio, sarà il terzo e ultimo giorno di questi primi test della stagione 2014.</DIV><BR><PRE style="BACKGROUND-COLOR: #030303; WIDTH: 616px; OVERFLOW: auto">MotoGP - Sepang - Test Times - Day Two<BR> 1. &nbsp;Marc Marquez (SPA) &nbsp; &nbsp; Repsol Honda Team 1'59.926<BR> 2. &nbsp;Dani Pedrosa (SPA) &nbsp; &nbsp; Repsol Honda Team 2'00.336<BR> 3. &nbsp;Stefan Bradl (GER) &nbsp; &nbsp; LCR Honda MotoGP 2'00.339<BR>4. &nbsp;Valentino Rossi (ITA) &nbsp; &nbsp;Yamaha Factory Racing 2'00.464<BR>5. &nbsp;Aleix Espargaro (SPA) &nbsp; &nbsp;NGM Mobile Forward Racing 2'00.547<BR>6. &nbsp;Jorge Lorenzo (SPA) &nbsp; &nbsp; Yamaha Factory Racing 2'00.573<BR>7. &nbsp;Bradley Smith (GBR) &nbsp; &nbsp; Monster Yamaha Tech3 2'00.603<BR>8. &nbsp;Andrea Iannone (ITA) &nbsp; &nbsp; Pramac Racing 2'00.855<BR>9. &nbsp;Alvaro Bautista (SPA) &nbsp; &nbsp;Go&amp;Fun Honda Gresini 2'00.897<BR>10. Pol Espargarò (SPA) &nbsp; &nbsp; Monster Yamaha Tech3 2'01.061<BR>11. Andrea Dovizioso (ITA) &nbsp; Ducati Team 2'01.146<BR>12. Cal Crutchlow (GBR) &nbsp; &nbsp; Ducati Team 2'01.396<BR>13. Michele Pirro (ITA) &nbsp; &nbsp; &nbsp;Ducati Test Team 2'02.177<BR>14. Nicky Hayden (USA) &nbsp; &nbsp; Drive M7 Aspar 2'02.287<BR>15. Colin Edwards (USA) &nbsp; &nbsp; NGM Mobile Forward Racing 2'02.545<BR>16. Yonny Hernandez (COL) &nbsp; &nbsp;Energy T.I. Pramac Racing 2'02.675<BR>17. Kosuke Akiyoshi (JPN) &nbsp; &nbsp;HRC Test Team 2'02.692<BR>18. Hiroshi Aoyama (JPN) &nbsp; &nbsp; Drive M7 Aspar 2'02.825<BR>19. Katsuyuki Nakasuga (JPN) Yamaha Factory Test Team 2'02.970<BR>20. Randy De Puniet (FRA) &nbsp; &nbsp;Suzuki Test Team 2'03.064<BR>21. Scott Redding (GBR) &nbsp; &nbsp; Go&amp;Fun Honda Gresini 2'03.117<BR>22. Michael Laverty (GBR) &nbsp; &nbsp;Paul Bird Motorsport 2'03.528<BR>23. Hector Barbera (SPA) &nbsp; &nbsp; Avintia Racing 2'04.551<BR>24. Brok Parkes (AUS) &nbsp; &nbsp; Paul Bird Motorsport 2'04.619<BR>25. Karel Abraham (CZE) &nbsp; &nbsp; Cardion AB Motoracing 2'05.261<BR>26. Mike Di Meglio (FRA) &nbsp; &nbsp; Avintia Racing 2'05.355<BR></PRE>Sepang (Malesia)WM01MSWM01MSjorge-lorenzo-test-sepang-2014-febbraio.jpgSiNmotomondiale-motomondiale-2014-test-sepang-secondo-giorno-1012664.htmSi101114901,02,03,04,06,07,08,09010824
561012663NewsMotoMondialeMotomondiale si riparte con i test a Sepang20140204194015motomondiale,yamaha,honda,ducati,test sepang,valentino rossiNel primo giorno Valentino 2° tempo dietro a Marquez<DIV>Dopo la pausa invernale di due mesi, il motomondiale ritorna in pista sul circuito malese di Sepang per la sessione di test ufficiali precampionato. &nbsp;Nella prima giornata il tempo più veloce è stato fatto segnare dal campione del mondo in carica del Repsol Honda Team, lo spagnolo Marc Marquez che ha girato in 2'00. 286, appena 5 decimi davanti alla migliore delle Yamaha, qualla di Valentino Rossi, che è riuscito a trovare il ritmo più rapidamente del compagno di squadra Jorge Lorenzo facendo fermare il cronometro sul tempo di 2'00. 804. &nbsp;</DIV> <DIV>Le due Yamaha avevano un adesivo speciale che indica ' Yamaha dà una mano alle vittime di Yolanda' per promuovere la campagna del team per sostenere le vittime del tifone nelle Filippine.&nbsp;</DIV> <DIV>La Ducati si è focalizzata sul confronto tra la Desmosedici GP14 e la GP13. &nbsp;Visivamente il nuovo modello presenta un’aerodinamica rivista sia nel cupolino che nel codone, in aggiunta a una migliore ergonomia e con maggiori possibilità nella regolazione del telaio, oltre ad alcune nuove soluzioni di elettronica.</DIV> <DIV>Dovizioso (miglior giro in 2’02. 497) e Crutchlow hanno quindi dedicato la prima giornata prevalentemente al lavoro di comparazione tra le due moto e a quello di messa a punto. &nbsp;In particolare Dovizioso, al suo secondo anno sulla Desmosedici, ha continuato a provare le due versioni, mentre il pilota britannico, che era salito sulla GP13 per la prima volta a Valencia a novembre, ha scelto nel pomeriggio di continuare solo con la moto nuova.&nbsp;</DIV> <DIV>In pista anche il Ducati Test Team, con Michele Pirro ancora una volta nel ruolo di collaudatore,ma nel corso della stagione il pilota pugliese avrà comunque la possibilità di prendere parte ad almeno quattro gare del Mondiale come jolly.&nbsp;</DIV> <DIV>"Sono felice per il primo giorno,è un buon inizio. - ha dichiarato Valentino Rossi alla fine della giornata - &nbsp;Mi sento bene e sono in una buona forma. Sono contento perché siamo stati molto veloci e &nbsp;sono sempre rimasto nelle prime tre posizioni. Abbiamo lavorato molto sulla moto e sul nuovo materiale per cercare di migliorare i miei problemi. Abbiamo già trovato qualcosa."</DIV> <DIV>"Come sempre è difficile tornare ancora in buona forma dopo l'inverno, - ha commentato Jorge Lorenzo - alcuni mesi senza allenamento si cambia parecchio ed il primo giorno è sempre dura! La moto è cambiata un pò rispetto allo scorso anno. Il nuovo regolamento che consente solo 20 litri di carburante ci obbligato a cambiare un bel pò di elettronica per cui la moto non sta funzionando esattamente come vorrei. Sno certo che troveremo una soluzione nei prossimi due giorni."</DIV> <DIV>“Oggi è stata una giornata un po’ particolare - ha dichiarato Andrea Dovizioso - al primo giorno di test in Malesia non va dato troppo significato, perché bisogna comunque riprendere il feeling dopo mesi in cui si è stati fermi. &nbsp;Avevamo una moto diversa da provare, però oggi siamo riusciti a fare solo pochi giri e non abbiamo potuto provare tutto ciò che avevamo in programma. &nbsp;Per fortuna abbiamo altri due giorni qui in Malesia, e quindi non è un grande problema. &nbsp;Era giusto partire con la moto 2013 per riprendere il feeling di fine stagione, poi siamo passati subito alla moto nuova per capire la differenza, ma purtroppo ho fatto solo 27 giri in tutta la giornata. Sono sicuro che domani saremo più a posto.”</DIV> <DIV>“Innanzitutto è stato bello tornare in moto dopo una pausa di due mesi e mezzo. - ha commentato Carl Crutchlow &nbsp;- &nbsp;Abbiamo girato con la GP13 nel mattino e con la GP14 nel pomeriggio, ed è evidente che c’è ancora tanto lavoro da fare perché in effetti le moto non sono poi così diverse. &nbsp;Una buona parte dei cambiamenti riguarda l’aspetto esterno della moto, ma il feeling è simile. Va detto che la GP14 entra meglio in curva, ed è quello che stavamo cercando. Abbiamo usato solo due treni di gomme durante la giornata e adesso l’obiettivo è cercare di andare sempre più veloce con questa moto. &nbsp;Inoltre la squadra ha voluto farmi provare una serie di soluzioni elettroniche e quindi non ho avuto la possibilità di girare costantemente nel pomeriggio. In Ducati stanno lavorando sodo e questo è uno stimolo in più anche per me.”</DIV><BR><BR><PRE style="BACKGROUND-COLOR: #030303; WIDTH: 616px; OVERFLOW: auto">Test Times&nbsp;<BR>1. &nbsp;Marc Marquez (SPA) Repsol Honda Team 2'00. 286<BR>2. &nbsp;Valentino Rossi (ITA) Yamaha Factory Racing 2'00. 804<BR>3. &nbsp;Dani Pedrosa (SPA) Repsol Honda Team 2'00. 906<BR>4. &nbsp;Jorge Lorenzo (SPA) Yamaha Factory Racing 2'01. 082<BR>5. &nbsp;A varo Bautista (SPA) Go&amp;Fun Honda Gresini 2'01. 240<BR>6. &nbsp;Stefan Bradl (GER) LCR Honda MotoGP 2'01. 320<BR>7. &nbsp;Aleix Espargaro (SPA) NGM Mobile Forward Racing 2'01. 419<BR>8. &nbsp;Andrea Iannone (ITA) Pramac Racing 2'01. 538<BR>9. &nbsp;Pol Espargarò (SPA) Monster Yamaha Tech3 2'01.634<BR>10. Bradley Smith (GBR) Monster Yamaha Tech3 2'01. 876<BR>11. Colin Edwards (USA) NGM Mobile Forward Racing 2'02. 483<BR>12. Andrea Dovizioso (ITA) Ducati Team 2'02. 497<BR>13. Michele Pirro (ITA) Ducati Test Team 2'02. 552<BR>14. Cal Crutchlow (GBR) Ducati Team 2'02. 860<BR>15. Yonny Hernandez (COL) Energy T. I. &nbsp;Pramac Racing 2'02. 891<BR>16. Katsuyuki Nakasuga (JPN) Yamaha Factory Test Team 2'03. 126<BR>17. Nicky Hayden (USA) Drive M7 Aspar 2'03. 319<BR>18. Hiroshi Aoyama (JPN) Drive M7 Aspar 2'03. 328<BR>19. Randy De Puniet (FRA) Suzuki Test Team 2'03. 893<BR>20. Kosuke Akiyoshi (JPN) HRC Test Team 2'04. 267<BR>21. Scott Redding (GBR) Go&amp;Fun Honda Gresini 2'04. 431<BR>22. Hector Barbera (SPA) Avintia Racing 2'04. 922<BR>23. Michael Laverty (GBR) Paul Bird Motorsport 2'05. 070<BR>24. Mike Di Meglio (FRA) Avintia Racing 2'05. 825<BR>25. Brok Parkes (AUS) Paul Bird Motorsport 2'05. 889<BR>26. Karel Abraham (CZE) Cardion AB Motoracing 2'06. 755</PRE>SepangWM01MSWM01MSvalentino-rossi-test-sepang-2014-febbraio.jpgSiNmotomondiale-motomondiale-test-ufficiali-4-febbraio-2014-sepang-1012663.htmSi100075601,02,03,04,06,07,08,09010770
571012651NewsCampionatiPanini: Figurine speciali per celebrare Juventus e Palermo20140125232530figurine panini,calciatori,juventus,palermo,albumL’album “Calciatori 2013-2014” celebra anche Rossi, De Sanctis e Florenzi<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><st1:personname w:st="on" productid="La Panini"><font face="Arial" size="2"><span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;">La Panini</span></font></st1:personname><font face="Arial" size="2"><span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"> realizzerà due figurine speciali per celebrare <st1:personname w:st="on" productid="la Juventus">la Juventus</st1:personname> e il Palermo che si sono aggiudicate rispettivamente il titolo di Campione d’Inverno in Serie A TIM e in Serie B Eurobet. Nella nuova collezione “Calciatori 2013-<st1:metricconverter w:st="on" productid="2014”">2014”</st1:metricconverter>, è infatti presente la sezione “Film del Campionato”, che sintetizza i momenti salienti del girone d’andata. Insieme a queste due figurine speciali, <st1:personname w:st="on" productid="La Panini">la Panini</st1:personname> realizzerà anche altre sei figurine per celebrare i maggiori protagonisti della “corsa d’inverno”. In particolare, queste figurine saranno dedicate a Giuseppe Rossi come capocannoniere, Morgan De Sanctis come portiere “saracinesca”, Alessandro Florenzi per il goal più spettacolare (la bellissima rovesciata di Roma-Genoa, nella 19a giornata), Gonzalo Higuaìn come giocatore con il più “alto rendimento”, Domenico Berardi come “emergente” e all’Hellas Verona come “sorpresa” del girone di andata. Queste otto figurine extra saranno distribuite in omaggio lunedì 27 gennaio, in una bustina speciale abbinata ai quotidiani Corriere dello Sport/Stadio e Tuttosport. Inoltre, nella sezione “Film del Campionato” dell’album “Calciatori”, è presente un QR Code tramite il quale sarà possibile, sempre da lunedì prossimo, visionare online una gallery che ripercorrerà i momenti salienti del girone d’andata della Serie A TIM tramite le prime pagine del Corriere dello Sport/Stadio e di Tuttosport.<o:p></o:p></span></font><br><br> <p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><font face="Arial" size="2"><span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"><o:p>&nbsp;</o:p></span></font><br><br> <p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><font face="Arial" size="2"><span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;">“Quest’anno la sezione Film del Campionato si arricchisce ulteriormente rispetto alle scorse stagioni”, ha dichiarato Antonio Allegra, direttore Mercato Italia di Panini. “Oltre alla conferma della presenza della Serie B Eurobet a fianco delle figurine speciali sulla corsa d’inverno della Serie A TIM, vi è quest’anno, tramite l’album e un supporto multimediale, la possibilità di ripercorrere l’andamento del girone d’andata rileggendo le prime pagine dei quotidiani sportivi. Sempre di più la collezione Calciatori diventa così lo strumento per raccontare e conservare nella memoria questa stagione calcistica”.<o:p></o:p></span></font><br><br> <p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><font color="red" face="Arial" size="2"><span style="color: red; font-family: Arial; font-size: 10pt;"><o:p>&nbsp;</o:p></span></font><br><br> <p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><font face="Arial" size="2"><span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;">La collezione “Calciatori 2013-<st1:metricconverter w:st="on" productid="2014”">2014”</st1:metricconverter> è in vendita in edicola. Comprende 865 figurine su giocatori e squadre di Serie A TIM, Serie B Eurobet, Primavera TIM, I e II Divisione di Lega Pro, Serie D e Serie A Femminile, da raccogliere in un album di 128 pagine. Tra le novità della raccolta, oltre alla preziosa copertina con effetti speciali (ove campeggia un grande scudetto tricolore – omaggio alla Nazionale – contenente i 20 scudetti delle squadre di Serie A TIM e il “calciatore in rovesciata” simbolo della Panini), si segnala il ritorno delle “mitiche” figurine degli scudetti in raso degli anni ’70 e gli indirizzi twitter di tutti i calciatori di Serie A TIM. Tra le sezioni speciali di questa raccolta, le pagine “Derby - History Remix”, realizzate in collaborazione con Sky Sport HD e dedicate ai 5 derby previsti in questa stagione, con 10 figurine dotate di QR Code per visionare online dei video dedicati ai derby, e la sezione “Essere Calciatori” in cui il campione del Mondo 2006 Gianluca Zambrotta illustra con 8 figurine e varie immagini le tecniche di base del calcio. Alla collezione è legato anche il grande concorso “Panini premia <st1:personname w:st="on" productid="la Scuola">la Scuola</st1:personname>”: le scuole elementari e medie inferiori che raccoglieranno le bustine vuote e le spediranno a Panini, potranno ricevere gratuitamente attrezzature e materiali didattici. Ulteriori informazioni su www.calciatoripanini.it.<o:p></o:p></span></font><br><br><br><br>C1012317ModenaWM01MSWM01MSpanini-calciatori-2013-14.jpgSiNfigurine-panini-album-calciatori-speciale2013-2014-1012651.htmSiT1000007,T1000011,T1000012,T1000014,T1000016,T1000017,T1000018,T1000019,T1000020,T1000022,T1000024,T1000026,T1000027,T1000028,T1000091,T1000097,T1000098,T1000099,T1000101100075601,02,03,05,06,07,08,090101214
581012633NewsCampionatiIl dramma personale di Giuseppe Rossi che ci fa riflettere20140109164880calcioMa quandoCi sono momenti nella vita che ti fanno ricredere sulle persone e sul mondo, quasi sempre appallottolati in un unico fascio di cose negative. Ma quando succedono episodi come quello accaduto al calciatore della Fiorentina Giuseppe Rossi, ecco che ti ricredi e pensi che in fondo non è tutto così negativo e anche nel mondo del calcio, da sempre cinico e spietato nel raggiungimento del successo che è fonte di acquisizione di parecchi milioni di euro, resistono ancora i buoni sentimenti espressi attraverso atteggiamenti e manifestazioni di umanità. Tutti sanno che Rossi nel corso della partita Fiorentina – Livorno ha subito un fallo che gli ha procurato un serio infortunio al ginocchio già operato recentemente. Ebbene, nell’urto con il difensore livornese, Rossi si è procurato un ko che lo costringerà a restare fermo per almeno 7 settimane. Un fulmine a ciel sereno proprio mentre il giocatore della Fiorentina stava riprendendo a giocare ad alti livelli ed era in predicato ad essere convocato con merito da Prandelli per il campionato del mondo che si svolgerà il prossimo giugno in Brasile. La smorfia di dolore e il suo pianto ha commosso l’opinione pubblica sportiva di tutte le fedi calcistiche. Tutti attorno al giocatore che sta vivendo momenti di legittima inquietudine, in un dramma personale che fa capo a un destino che spesso si accanisce senza un perché. E’ bello però sapere che tanta gente è con te a vivere il tuo dolore, il tuo dramma, la tua delusione che ferisce senza pietà. E’ un po’ come non sentirsi solo e dividere con chi ti vuole bene il momento in cui il destino ti è stato avverso. Dice Giuseppe Rossi: “Prima di recarmi in Colorado, dove verrò visitato dal professore che mi ha operato in passato al ginocchio, desidero ringraziare tutti quanti per gli attestati di stima e di affetto ricevuti. Sono state ore difficili e dolorose, ma i messaggi e il sostegno di tutti mi hanno commosso e riempito d’orgoglio. Ringrazio tutta Firenze, la Società e i miei compagni di squadra. Ringrazio anche tutti i tifosi italiani e tutti i colleghi delle altre squadre che hanno avuto parole dolci per me. Grazie a tutti di cuore. Ci vediamo presto”. Che bello il calcio, che bello il pallone quando si ispira a sentimenti così profondi da farti ricredere su certi atteggiamenti che spesso inneggiano alla violenza e alla maleducazione. Questo è lo sport che ci piace, questo vorremmo scrivere tutti i giorni per sensibilizzare e non per fare falsa retorica.<br><br> Salvino Cavallaro&nbsp;&nbsp; <BR><br><br>C1012317FL0711FL0711rossi-8.jpgSiNil-dramma-personale-di-giuseppe-rossi-che-ci-fa-riflettere-1012633.htmSiT1000024100451001,02,03030616
591012632NewsEditorialeIl punto sul campionato di Serie A20140108132558calcioVedremo<BR>La diciottesima giornata del campionato di Serie A, ha evidenziato l’ottimo stato di salute della Juventus, la caparbietà nell’inseguire del Napoli, la voglia di ripresa del Milan, la continuità di risultati positivi della Fiorentina che perde però Rossi per tre mesi a causa di un infortunio al ginocchio, e la rinascita della Lazio che, con Eddy Reja, sembra avere ritrovato grinta e determinazione a discapito di una Inter che sembra lontana parente della squadra che è stata in passato. Il Parma ottiene un’ottima vittoria contro il Torino apparso nervoso soprattutto nel suo allenatore Giampiero Ventura che, alla fine del primo tempo, ha lasciato negli spogliatoi Cerci e Immobile per motivi tecnici. Note positive arrivano da Genoa che vince contro un vivace Sassuolo e da Catania che con il rientro di Berghessio, Barrientos, Izco, Spolli e soprattutto con il ritorno all’ovile di Lodi, è sembrata davvero tutta un’altra squadra. Procede la marcia del sempre più sorprendente Verona che con la rinascita di Toni vince al Friuli di Udine una partita che lo colloca in una classifica di pregevole posizione per l’Europa. Chievo e Cagliari, per finire, si rifugiano in uno scialbo zero a zero capace solo di smuovere la classifica delle due contendenti. Questa, tra l’altro, è stata l’ultima partita di Nainggolan tra le fila del Cagliari, perché la Roma si è assicurata fin da subito l’acquisto del giocatore belga, tanto conteso da Milan e Juventus. Questo acquisto, avvenuto sulla linea del traguardo, è sembrata una rivincita da parte della Roma nei confronti della Juventus che, a onor del vero, non ha insistito più di tanto nell’acquisto di Nainggolan semplicemente perché sta per rinnovare il contratto a Paul Pogba. Il Milan è sembrato in palla contro l’Atalanta di Colantuono che non ha potuto far altro che resistere fino al 100° gol di Kakà, il quale ha poi segnato una doppietta toccando quota 101. Evidentemente l’arrivo del giapponese Honda (che però in questa partita ha fatto da spettatore in tribuna accanto a Galliani) ha dato nuova linfa ed entusiasmo in un ambiente che aveva davvero bisogno di una scossa emotiva per riprendere un cammino che da troppo tempo si è fermato per tanti motivi, non ultimo il riordino societario. All’Inter, invece, già si parla di fallimento di una stagione che, sotto l’attenta egida di Mazzarri, non riesce a decollare. Il tecnico di San Vincenzo si porta dietro i dubbi di un gioco difensivistico e le sue famose ripartenze non sembrano animare il gioco nerazzurro, al cospetto della piazza nobile del calcio italiano. Se è vero che l’Inter di oggi non è paragonabile all’Inter di un tempo, è anche vero che giocando in questo modo non ha futuro. Servono acquisti mirati e partenze di giocatori che non servono alla causa nerazzurra. L’Inter sembra davvero alla deriva e non sappiamo se anche il cambio di presidenza da Moratti a Thohir abbia anche influito negativamente. Fatto è che l’Inter attuale sembra davvero né carne né pesce, nonostante alcune sviste arbitrali che ne hanno obiettivamente penalizzato il suo corso. Vedremo cosa accadrà. Il nuovo presidente parla di “Progetto Inter”. Noi valuteremo&nbsp; a cose fatte, quale sarà il risultato. Tanti punti da sciogliere dunque, a una domenica dal giro di boa. Ma, nonostante alcuni pensino già che questo campionato sia da ritenersi chiuso dopo il largo successo della Juventus sulla Roma, noi avvertiamo nell’aria che proprio adesso stia per cominciare il bello.<BR><BR>Salvino Cavallaro&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <BR><BR><BR>C1012317FL0711FL0711galliani.jpgSiNil-punto-sul-campionato-di-serie-a-1012632.htmSi100451001,02,03,06,07,08,09030576
601012629NewsCampionatiJuventus sugli scudi e la Roma si scioglie20140106154438juventusLa partita Alla Juve sono bastati sedici minuti del primo tempo per andare in vantaggio con Vidal, che sfrutta nell’area piccola un prezioso suggerimento di Carlitos Tevez. Diciamo subito che la Vecchia Signora d’Italia ha vinto e convinto contro una Roma che all’inizio della gara è apparsa viva, pericolosa nella fase offensiva con il suo pressing alto e desiderosa di vincere un match che l’avrebbe riavvicinata in classifica alla Juve. Ma la squadra di Garcia dopo una fase iniziale di pregevole calcio, si è sciolta come neve al sole dinnanzi agli attacchi continui della Juve. Eppure la squadra di Conte non aveva cominciato la partita come è solita fare normalmente con squadre che non hanno la levatura tecnica della Roma. Un sistema tattico che avevamo riscontrato contro il Napoli. Inizio in fase d’attesa e copertura degli esterni offensivi avversari, per poi colpire con folate in attacco che prevedono l’apertura a ventaglio di tutta la squadra. E’ la strategia di Conte che, conoscendo bene la sua squadra che ha caratteristiche offensive e di bel gioco, tiene anche conto degli avversari sfruttando il lato negativo dell’avversario di turno. La Juve, presentatasi in campo con la squadra base al completo e con il solito atteggiamento tattico del 3-5-2, è rimasta guardinga nei primi minuti della gara inibendo il suo solito pressing alto che è consono alle proprie caratteristiche di gioco. La Roma di Garcia risponde con il 4-3-3 che vede un attacco formato da Gervinho, Ljajic e Totti, un atteggiamento tattico forse un po’ presuntuoso ma che è chiaro della voglia di vincere la partita. Ma, come dicevamo, la Juve passa al 16’ con Vidal, risultato poi il migliore in campo, che s’incunea nell’area piccola e batte De Santis di destro. Al 21’ la Roma ribatte con un’azione pericolosa ad opera di Pjanic che chiama alla respinta Buffon. Sul finire del primo tempo la Juve alza il ritmo e al 41’ c’è un episodio da moviola: cross dell’onnipresente Vidal e gomito di Dodò. Nel secondo tempo la Juve raddoppia subito con Bonucci, che raccoglie in scivolata una punizione battuta da Pirlo. In questo caso la retroguardia giallorossa ha peccato di disattenzione. Ora la Roma sembra stordita e Garcia decide di sostituire Dodò e Pjanic con Torosidis e Destro. Intanto anche Conte procede al cambio di Tevez (leggero infortunio il suo) con Vucinic. La partita sale di tono e diventa più emozionante. Al 72’ ci prova Pirlo su punizione, ma De Santis para. Subito dopo Garcia provvede all’ultimo cambio: esce Totti ed entra Florenzi. Ma nel finale la partita s’incanala bene per la Juve e, mentre De Rossi falcia Chiellini e viene espulso dall’arbitro Rizzoli, Castan si rende artefice di un fallo da rigore e viene espulso. Succede, infatti, che sulla punizione che ne deriva dal fallo di De Rossi su Chiellini, Castan sulla linea di porta prende la palla con le mani per evitare il gol e viene espulso. Vucinic batte il rigore e porta definitivamente a tre le reti per la Juventus. La Roma resta in 9 uomini e non riesce più a ripartire, mentre la Juve prova addirittura ad infierire con una conclusione di Marchisio entrato da poco al posto dell’esausto Vidal. Finisce dunque con un rotondo 3 a 0 a favore della Juve, il match tanto atteso di inizio anno 2014. A chi si chiede se la Juve ha già vinto anzitempo il suo terzo scudetto consecutivo dell’era Conte, diciamo che oggettivamente la distanza di otto punti sulla Roma che resta seconda in classifica, può sembrare siderale. Tuttavia, pensiamo che i giochi definitivi non siano ancora stabiliti in virtù del fatto che il campionato è ancora lungo e per la squadra di Conte inizia il periodo di difficoltà nel mantenere sempre attiva la condizione mentale, senza lasciarsi andare snobbando i prossimi avversari. Più che vincerlo gli altri, pensiamo che questo scudetto lo possa perdere solo la Juve. Per questo diciamo che dipende solo da lei e dalla bravura di Conte di tenere la sua squadra sempre sulla corda.<br><br> Salvino Cavallaro&nbsp; &nbsp;<br><br>C1012317FL0711FL0711c-33509839.jpgSiNjuventus-sugli-scudi-e-la-roma-si-scioglie-1012629.htmSiT1000007100451001,02,03,06,08030622
611012625NewsCalcio EsteroLiga, 18a giornata: Atletico sul campo del Malaga20140104103036Liga spagnola, Barcellona, Atlético Madrid, Real Madrid, Atletico Madrid a Malaga per il primo posto in solitariaFinite le feste anche in Spagna, riprende il calcio iberico per quella che sarà la prima giornata dell'anno nuovo, ossia la 18a di Liga.<br>Giornata che come di consueto sarà spalmata in 3 giorni e che si apre oggi con 4 partite, alcune delle quali promettono scintille.<br>Subito in campo, alle 16, l'Atletico Madrid delle meraviglie chiamato a confermare le proprie ambizioni a "La Rosaleda" di Malaga.&nbsp; <br>La squadra di Schuster ha salutato il 2013 nel migliore dei modi, 7 punti in 3 partite, attraversando un momento di forma alquanto positivo. In casa,specialmente, in 8 partite complessive, sono state 4 le vittorie. Tra gli uomini più in forma l’ex del Real Madrid, Portillo, che supporterà l’unica punta, il sempreverde Santa Cruz, bomber del Malaga con 4 reti. L'Atletico non dovrebbe avere problemi di formazione e in avanti ci saranno Diego Costa, attuale "pichichi" della Liga&nbsp;con 19 reti, supportato dai vari Villa, Koke e Arda Turan. Sembra non esserci partita ma attenzione all'effetto Rosaleda e al fatto che negli ultimi due scontri diretti si sono registrati due pareggi con gli occhiali. Quello degli anni passati, però, era un Malaga molto più combattivo.<br>Alle 18, scontro salvezza tra Valladolid e Betis Siviglia. La squadra di casa ha fin qui totalizzato 3 vittorie e 6 pareggi (è la squadra che ha pareggiato di più) mentre il Betis è ultimo con 10 punti a -5 dalla zona salvezza occupata proprio dagli avversari odierni. Insomma, è buona abitudine fare in questo periodo dell'anno la lista dei buoni propositi per l'anno nuovo ed entrambe le compagini ne hanno&nbsp;fortemente bisogno. Ignacio Martinez dovrebbe confermare il suo 4-2-3-1, con Javi&nbsp;Guerra unica punta coadiuvato da Omar, Larsson e Bergdich. Rubio e Fausto Rossi agiranno in mediana a protezione della difesa. Il tecnico andaluso Garrido&nbsp; dovrebbe schierare il suo Betis con un semplice 4-4-2, con Molina e Castro in attacco e Verdù e J. Carlos sulle fasce. <br>Alle 20 andrà di scena il derby della città di Valencia e con le due squadre appaiate al decimo posto con 20 punti. Esonerato Djukic, il Valencia si affida all'argentino, naturalizzato spagnolo, Juan Antonio Pizzi, che è reduce dalla vittoria del torneo di apertura con il San Lorenzo de Almagro e conosce bene il calcio iberico avendo anche vestito la maglia della nazionale, del Barcellona e proprio del Valencia. <br>Dal'altro lato "Els Granotes" possono ritenersi soddisfatti, seppure con qualche rimpianto per i tanti punti persi in casa; di contro in trasferta gli uomini di Caparròs mostrano una fantastica compattezza ed oggi vanno "in trasferta" al Mestalla, quindi tutto è possibile.<br>Infine, il sabato di Liga si chiuderà con Almeria-Granada, uno dei tanti derby d'Andalusia. L'Almeria è la squadra che ha vinto di meno in casa, solo una e proprio nella prima&nbsp;giornata&nbsp;di Liga mentre è reduce dalla vittoria&nbsp;ottenuta in trasferta e&nbsp;di misura contro il fanalino di coda Betis; di contro il Granada è quella che vince di più in trasferta (4 e ovviamente dietro le tre big del calcio iberico). L'Almeria dovrà fare a meno del bomber Rodri, ancora infortunato alla caviglia, e nella sessione del mercato invernale è andato via Cristian Perellano. In compenso sono arrivati Jonathan, Mané e Hans Martínez. Nel Granada mancheranno il nigeriano Odion Ighalo, infortunato al ginocchio, Jeison Murillo e Dani Benítez alle prese con dei problemi muscolari.<br><br><br>LIGA – Programma 18/a Giornata<br><br>OGGI<br><br>Malaga-Atletico Madrid<br>Valladolid-Real Betis<br>Valencia-Levante<br>Almeria-Granada<br><br>DOMANI<br><br>Siviglia-Getafe<br>Barcellona-Elche<br>Osasuna-Espanyol<br>Real Sociedad-Athletic Bilbao<br><br>LUNEDI'<br><br>Real Madrid-Celta Vigo<br>Rayo Vallecano-Villarreal<br><br>SpagnaFL0411FL0411simeone.jpgSiNliga-spagnola-giornata-18-atletico-madrid-a-malaga-per-il-primo-posto-1012625.htmSi100427901,02,03010266
621012599NewsCampionatiCatania, peggio di così non si può20131125172610cataniaIl periodo AAA cercasi disperatamente il Catania: nessun annuncio erotico o immobiliare, soltanto un allarme che dura ormai da tutta questa stagione. Il periodo di crisi attraversato dai rossazzurri continua, nonostante il cambio d'allenatore, e, probabilmente, contro il Torino si è toccato il fondo: una squadra a tratti inguardabile, fantozziana in difesa e umiliata da un avversario incontenibile e in versione Tiqui Taqua. Peccato che gli etnei non giocavano contro il Barcellona, bensì con una squadra che comunque non va oltre metà classifica. Tanti meriti a Ventura e Co ok, ma è come se i granata hanno giocato contro nessuno: il Catania non c'era e francamente troviamo difficile riuscire a trovare qualcosa da salvare nel match di ieri; male la difesa, male il centrocampo, spuntato l'attacco: il primo gol di Leto non può di certo consolare o allietare la giornata. La vita è fatta di confronti e, quello tra il Catania di quest'anno e quello degli anni passati fa impallidire: la squadra non gira, non ha carattere, non ha solidità, manca di fantasia e idee, e le rare occasioni da gol sono frutto d'un gioco confuso e senza un filo logico. Il pesce, come si suol dire, puzza dalla testa però: ergo, se la squadra fa figure così imbarazzanti la colpa è un pò di tutti. Innanzitutto la società: l'avvento di Cosentino al posto di Salerno è stato accolto sin da subito dalla piazza con scetticismo. Previsioni confermate in pieno: a cominciare dal calciomercato. E' stato ceduto il Papu Gomez per un pezzo di pane e non è stato trovato un adeguato sostituto, capace di fare la differenza come lui: la stessa identica cosa è successo per Lodi, esiliato a Genova per motivi extracalcistici, impossibile da sostituire in Sicilia però da nessuno dei giocatori attualmente presenti in rosa. A questo si aggiunge la partenza di Marchese e l'acquisto di giocatori non all'altezza come Tatchsidis (un motivo ci sarà se solo Zeman era capace di preferirlo a De Rossi), Guarente, Biraghi, Monzon e Peruzzi, preso infortunato. Il cambio d'allenatore poi, non sembra esser stata una genialata: lasciando stare la scorsa stagione, quest'anno si è visto un pò di gioco solo nelle prime partite dove c'era lui alla guida. C'era un'idea di gioco almeno: con De Canio invece spesso e volentieri si perde il senso tattico della squadra. Ieri, dopo il 2-0, le due sostituzioni hanno dato ancora più confusione ad una squadra che non riusciva più a raccapezzarsi; gli errori dei singoli (Le Grottaglie sul primo, Keko sul secondo e Plasil sul quarto) non sono colpa del tecnico, ma che in campo non ci sia una guida, un uomo squadra è evidente. Manca il carattere a questo Catania, manca un pò d'ordine, di grinta: la squadra non corre, è molle sulle gambe (i numerosi infortuni accorsi dall'inizio del campionato a ora è un altro bel quesito) e non reagisce. Serve un trascinatore, non pensare alle sirene del calciomercato, concentrarsi solo ed esclusivamente sulla squadra e, soprattutto, iniziare a risalire la china. Al peggio non c'è mai fine si dice, ma peggio di così al Catania non può andare: almeno così si spera.C1012317FL0141FL0141barrientos500.jpgSiNcatania-peggio-di-cosi-non-si-puo-1012599.htmSiT1000014100205001,02,03030484
631012592NewsCampionatiSampdoria, Mihaijlovic torna da mister20131121074651SAMP: MIHAJLOVIC TORNA DA MISTER CON GRINTA, APPARTENENZA E ORGANIZZAZIONESAMP: MIHAJLOVIC TORNA DA MISTER CON GRINTA, APPARTENENZA E ORGANIZZAZIONELa leggenda racconta che, quand'era ancora un ragazzino, suo padre Bogdan fosse costretto a cambiare la saracinesca del garage una volta ogni due mesi. Il piccolo di casa la utilizzava come bersaglio prediletto per tenere caldo un piede sinistro fuori dal comune per potenza e precisione. Un mancino chirurgico che ha accompagnato il cecchino jugoslavo per un'intera carriera - da esterno offensivo prima e da difensore poi -, spesa tra l'amata patria e l'Italia conquistando titoli e soddisfazioni con sei maglie differenti. Vojvodina, Stella Rossa, Roma, Lazio, Inter e ovviamente Sampdoria, la più bella di tutte, maglia che Sinisa Mihajlovic ha sempre ricordato con partigiana simpatia. Adesso quella divisa tornerà - finalmente, verrebbe da dire dopo giorni d'interminabile attesa - ad indossarla: niente più "bombe" da sparare all'incrocio avversario come gli chiedeva la Sud, ma schemi, tattica, carisma, gruppo e tutto ciò che può servire per risollevare le sorti blucerchiate nelle vesti di allenatore, ruolo già sfiorato nell'estate 2010. <BR><BR><STRONG>Subentri</STRONG>. Ironia della sorte, toccherà proprio al serbo nato a Vukovar, in Croazia, il 20 febbraio 1969 sostituire Delio Rossi, colui che il 7 novembre di due anni fa aveva preso il suo posto sulla panchina della Fiorentina. E gli strani intrecci non finiscono qui: Mihajlovic - passaporto tricolore, una moglie e sei figli - subentra dopo una sconfitta in casa dei viola e, nella prossima giornata, troverà la Lazio, formazione con cui, il 13 dicembre del '98, contribuì con una storica tripletta dell'ex da calcio piazzato a far saltare l'allora mister doriano Luciano Spalletti.<BR><BR><STRONG>Avventura</STRONG>. Tralasciando corsi e ricorsi storici, i consueti richiami alla guerra fratricida vissuta sulla propria pelle e il glorioso passato da calciatore - 16 trofei a curriculum, 128 presenze e 11.123 minuti complessivi in campo da blucerchiato dal '94 al '98, arricchiti da 15 reti, 28 cartellini gialli e 6 rossi -, il quarantaquattrenne Sinisa, nono straniero di sempre al timone della Samp, si ritrova oggi ad affrontare la quinta avventura da tecnico responsabile di una prima squadra.<BR><BR><STRONG>Gambe</STRONG>. Dopo un biennio bi-scudettato sulla panchina interista accanto a un certo Roberto Mancini, nel 2008 Mihajlovic decide di camminare con le proprie gambe. L'esperienza, le competenze e la personalità non gli mancano e, ai primi di novembre, accetta la proposta del Bologna, invischiato nella lotta per non retrocedere. All'ombra delle due Torri eredita una situazione ambientale e di spogliatoio non semplice, una congiuntura negativa che il successivo 13 aprile paga con il primo esonero.<BR><BR><STRONG>Record</STRONG>. Nel dicembre 2009 una nuova opportunità in Serie A arriva grazie all'allontanamento di una futura meteora genovese chiamata Gianluca Atzori. Assunto il comando del Catania - con Dario Marcolin al proprio fianco - Sinisa punta sul 4-3-3 e i risultati gli danno ragione: togliendosi lo sfizio di battere Juventus, Inter e Palermo, i rossazzurri conquistano salvezza anticipata e record di punti (45) nella propria storia recente. Storia che però non prosegue: il 24 maggio 2010 il mister si dimette dall'incarico e lascia la Sicilia lusingato dalla proposta della Fiorentina, orfana di Cesare Prandelli.<BR><BR><STRONG>Sogno</STRONG>. In viola - dove porta con sé un altro ex blucerchiato come Giulio Nuciari, in qualità di allenatore dei portieri - il serbo ottiene un nono posto che, nonostante le sirene nerazzurre giunte a fine stagione da Milano, gli vale la riconferma. Nell'autunno 2011, come detto, viene sollevato dall'incarico gigliato con un bilancio di 15 vittorie, altrettante sconfitte e 18 pareggi. Il lavoro resta a metà ma Mihajlovic riparte dal sogno di una vita: guidare da commissario tecnico la sua Serbia, pronta a giocarsi il Mondiale 2014. L'obiettivo brasiliano - con l'ennesimo ex blucerchiato al proprio fianco: il suo vice Nenad Sakic - svanisce per tre punti pochi mesi fa.<STRONG><BR><BR>Impresa</STRONG>. Oggi, però, risolto il contratto con la Federazione slava, un'altra scommessa lo solletica e non poco: rimettere piede a Bogliasco e fare uscire la Sampdoria dalle secche della bassa classifica. Impresa non facile, ma grinta, appartenenza e organizzazione giocano tutte a favore di Sinisa, un duro, un combattente nato.<STRONG><BR><BR>Sinisa Mihajlovic: la scheda</STRONG><STRONG><BR><BR>Luogo e data di nascita</STRONG>:&nbsp;Vukovar (Croazia), 20/02/1969.<STRONG><BR><BR>Carriera da calciatore</STRONG>: Vojvodina (1988/90), Stella Rossa (1990/92), Roma (1992/94), Sampdoria (1994/98), Lazio (1998/04), Inter (2004/06).<STRONG><BR><BR>Palmarès da calciatore</STRONG>: tre campionati jugoslavi (Vojvodina 1988/89, Stella Rossa 1990/91, 1991/92), una Coppa dei Campioni (Stella Rossa 1990/91), una Coppa Intercontinentale (Stella Rossa 1991), tre Supercoppe Italiane (Lazio 1998 e 2000, Inter 2005), una Coppa delle Coppe (Lazio, 1998/99), una Supercoppa Europea (1999), due campionati italiani (Lazio 1999/00, Inter 2005/06), quattro Coppe Italia (Lazio 1999/00 e 2003/04, Inter 2004/05 e 2005/06).<STRONG><BR><BR>Carriera da allenatore</STRONG>: Inter (vice, 2006/08), Bologna (2008/09), Catania (2009/10), Fiorentina (2010/11), Serbia (2012/13). <BR><BR>GP01CTGP01CTmihajlovic.jpgSiNsamp: mihajlovic torna da mister con grinta appartenenza e organizzazione-1012592.htmSi-01,02,03,06,07,09010221
641012575NewsCampionatiSerie A, Top e Flop della 12a giornata20131111143556calcioTanta Juve, vista la splendida prestazione, tra i top di giornataTanta Juve, vista la splendida prestazione, tra i top di giornata. Bene poi anche Fiorentina, Genoa e Cagliari. Trai flop, di contro, il Napoli sconfitto a Torino poi Livorno e Milan.<br><br> TOP<br><br> Pegolo = Co autore, insieme a Berardi, del risultato che non ti aspetti: un pari clamoroso a casa della Roma capolista. Uomo ragno. <br><br> Nagatomo = Il soldatino giapponese sta vivendo una stagione magica, insieme al collega Jonathan. Merito,anche, del particolare rapporto di Mazzarri con gli esterni. Indemoniato.<br><br> Lucarelli = Autoritario dietro, si spinge in attacco per portare al suo Parma un punticino che fa comunque classifica. Leader.<br><br> Conti = Festeggia la sua trecentesima col Cagliari grazie ad una superba doppietta da calcio piazzato. A fine gara avrà offerto la cena a Padelli, complice del regalino. Cecchino.<br><br> Pogba = Quando vede Napoli, scatta qualcosa. Prestazione (ormai non è una novità) assolutamente mostruosa. Tanto quanto la rete spettacolare del 3 a 0. Certezza.<br><br> G. Rossi = Testa indiscussa della classifica marcatori, reti pregevoli e prestazioni confortanti. Pepito è tornato. La Fiorentina e Prandelli ringraziano. Rinato.<br><br> Keita = Giovane talento di belle speranze, tiene a galla una Lazio derelitta e porta un po’ di ossigeno vitale alla banda Petkovic. Speranza.<br><br> Formazione TOP = Pegolo; Nagatomo, Lucarelli, Barzagli; Pogba, Pirlo, Conti, Kucka; G. Rossi, Keita, Llorente.<br><br> FLOP<br><br> Bardi = Regala alla squadra che ancora ne ha la proprietà un gustoso cadeaux pre natalizio. Ha comunque stoffa e si rifarà. Goffo.<br><br> Rosi = Espulsione a parte, non dimostra quasi mai di essere a suo agio pur contro una Lazio che di questi tempi non farebbe paura nemmeno alla selezione scapoli/ammogliati. Nervoso.<br><br> Maggio = Continuamente costretto al ruolo di terzino basso, naufraga come tutto il suo Napoli di fronte alla tempesta bianconera. Spaventato.<br><br> Montolivo = Simbolo di un Milan in crisi piena. Spesso falloso, lascia i suoi in dieci anzitempo e conferma ancora di più di non essere adatto al ruolo di faro in una grande. Spento.<br><br> Hamsik = Quando il richiamo della grande sfida si fa sentire, lui scientificamente si eclissa. Segno che ancora non può considerarsi un campione fatto e finito. Ectoplasma.<br><br> Matri = Doveva essere la salvezza di Allegri che lo ha voluto nonostante i pareri della tifoseria. Potrebbe rivelarsi un vero boomerang. Inutile.<br><br> De Luca = Giovane di belle speranze che però stecca in una delle rare opportunità che gli vengono concesse. Denis è nettamente un altro pianeta. Sfiduciato.<br><br> Formazione FLOP = Bardi; Rosi, Maggio, Sorensen; Montolivo, Hamsik, Hernanes, Ljajic; Matri, De Luca, Emeghara.<br><br> Gabriele Cavallaro <br><br> &nbsp;<br><br> <BR>&nbsp;<br><br>C1012317adm001adm001c-33509839.jpgSiNserie-a-top-e-fop-della-dodicesima-giornata-1012575.htmSiT1000007100075701,02,03,06,07,08030668
651012561NewsCampionatiUn Torino caparbio interrompe il primato di vittorie della Roma20131106115524torinoIl Toro di Ventura<FONT size=3 face="Times New Roman">Il Toro di Ventura pareggia 1 a 1 contro la Roma di Garcia e scrive una piccola pagina di storia calcistica italiana, nell’aver interrotto ai giallorossi il lungo filotto di dieci partite vinte consecutivamente. Certo, la lunga e impareggiabile letteratura granata non aveva bisogno di essere ricordata anche per questo piccolo “primato”, tuttavia, nell’ambiente del Toro si respira giustamente aria di soddisfazione. Diciamo subito che è stata una bella partita, giocata a viso aperto da entrambe le squadre. Un match che ha messo in rilievo la superiorità tecnica dei giallorossi, una squadra dotata di giocatori di ottimo livello. Ma il Toro questa volta non si è fatto intimidire dalla Roma dei record e, con un iniziale 4-2-4 voluto da Ventura, ha subito dimostrato di volere giocare la partita con una logica tattica per nulla reverenziale. Certo, i granata devono ancora crescere molto sotto l’aspetto della maturità difensiva, una retroguardia spesso ingenua che talora rende vano il sacrificio di costruire azioni e vittorie da parte dei centrocampisti e degli attaccanti granata. Cerci su tutti. L’attaccante granata è ormai regolarmente la spina nel fianco delle difese avversarie del Toro. Ma è giusto mettere in risalto anche la squadra nella sua interezza, per lo spirito di sacrificio, intelligenza tattica e voglia di rimuovere una classifica che cominciava ad essere preoccupante. La Roma di Garcia, andata in vantaggio con Strootman al 28’, ha scelto di infoltire il centrocampo schierando Bradley e spostando Pjanic nel trio offensivo, mentre il Toro affida a Cerci, El Kaddouri, Barreto e Meggiorini le sue convinzioni d’attacco. Il primo tempo sembra dare maggiore impulso di gioco ai giallorossi, mentre nel secondo tempo si delinea da parte del Toro una mentalità più offensiva che è premiata al 63’ quando, su errore di Benatia, Meggiorini va via sulla sinistra e mette al centro per Cerci che s’avventa come un falco e gira in rete pareggiando il risultato. Dopo 800 minuti termina anche l’imbattibilità di Morgan De Santis. Troppo lontano il record di Sebastiano Rossi fissato a 929 minuti. Ma si sa, nel calcio come nella vita nulla è per sempre. Così, oltre a interrompere le 10 vittorie consecutive della Roma, il Torino ferma anche l’imbattibilità di De Santis. La Roma resta comunque in vetta alla classifica a quota 31 punti, mantenendo 3 punti di vantaggio su Napoli e Juventus che hanno vinto rispettivamente su Catania e Parma. Il Toro, dunque, si fregia di essere riuscito là dove altre squadre prima di lui hanno fallito nel fermare la corazzata giallorossa. Ora, i granata di Ventura, sono chiamati ad un riconferma nel proseguire un campionato all’insegna del rispetto del suo nome e della sua impareggiabile storia.</FONT><BR><BR><FONT size=3 face="Times New Roman">Salvino Cavallaro&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </FONT><BR><BR> <P style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 10pt" class=MsoNormal><B style="mso-bidi-font-weight: normal"><SPAN style="LINE-HEIGHT: 115%; FONT-FAMILY: 'Cambria','serif'; FONT-SIZE: 12pt"><SPAN style="mso-spacerun: yes">&nbsp;&nbsp;</SPAN><?xml:namespace prefix = o /><o:p></o:p></SPAN></B><BR><BR><FONT size=3 face="Times New Roman"></FONT><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR><BR>&nbsp;<BR><BR><br><br>C1012317SpagnaFL0711FL0711barreto-6.jpgSiNun-torino-caparbio-interrompe-il-primato-di-vittorie-della-roma-1012561.htmSi100451001,02,03,06,08,09010327
661012543NewsCampionatiROSSI: «NON CULLIAMOCI SU QUESTI SEI PUNTI, DOBBIAMO MIGLIORARE»20131027090888ROSSI: «NON CULLIAMOCI SU QUESTI SEI PUNTI, DOBBIAMO MIGLIORARE»ROSSI: «NON CULLIAMOCI SU QUESTI SEI PUNTI, DOBBIAMO MIGLIORARE»«La lettura più corretta di questa gara è che tu la prepari sulla falsariga di quanto hai fatto in precedenza, anche perché se cambi troppo sembra che non sei contento. Poi però il campo ti dice che qualcosa non va e allora giochi a quattro dietro. E in questo modo riesci ad accorciare meglio e fai la seconda vittoria di fila e la prima in casa. Questa è la mia lettura della partita. Detto questo, dobbiamo migliorare». Dopo averlo tanto cercato, Delio Rossi ha finalmente trovato il desiderato primo successo interno: «L'Atalanta è una squadra molto forte e in salute, reduce com'era da tre vittorie consecutive. Nel primo tempo loro potevano meritare il vantaggio, e noi siamo stati bravi a non soccombere, poi siamo venuti fuori». <BR><BR><STRONG>Palombo</STRONG>. Dalla sala stampa chiedono al tecnico blucerchiato se il cambio di Palombo possa essere ritenuto la mossa vincente. Il mister spiega: «Sul discorso di Angelo ho dovuto fare una scelta dolorosa. Lui è un valore aggiunto e non voglio far passare il messaggio che, uscito Angelo, abbiamo vinto la partita: avremmo vinto lo stesso anche con lui in campo».<BR><BR><STRONG>Modulo</STRONG>. Negli spogliatoi, oltre al numero 17, è rimasto anche il 3-4-1-2. «Io non vorrei che si pensasse che il sistema di gioco fa vincere le partite - racconta Rossi ai cronisti -. Penso, al contrario, che ti facciano vincere i giocatori e le interpretazioni che questi danno del modulo: non vinci perché hai fatto il 4-4-2 e non il 3-5-1-1. Ora dobbiamo ricavare reazioni positive da quanto abbiamo fatto in questi sei giorni e non cullarci su questi sei punti».<BR><BR><STRONG>Box</STRONG>. «Mustafi? Va fatto giocare - afferma il tecnico elogiando l'Under 21 tedesco -. Sta crescendo e per avere dei giovani esperti li devi far giocare. Mi dispiace per lui che abbiamo pagato tributo alla nazionale, come è successo con Krsticic e Salamon». A proposito di Krsticic e degli altri fermi ai box aggiunge: «Mi auguro che qualcheduno recuperi per mercoledì, ma domani vedremo. Le vittorie aiutano a recuperare più in fretta. Nello specifico Nenad avremmo potuto rischiarlo, ma non abbiamo voluto, visto che già in settimana abbiamo un'altra partita. Riguardo a Gavazzi, invece, non ce l'avrebbe proprio fatta».<BR><BR><STRONG>Trequartista</STRONG>. Capitolo Bjarnason. «Siccome non parla l'italiano - sottolinea Rossi -, Bjarnason mi dice sempre sì qualunque cosa gli chieda. Ha corsa ed entusiasmo, ma sta a me razionalizzarlo. Se può fare il trequartista? Sì, lì ci può stare. Chiaramente è un centrocampista messo dietro alle due punte, non un rifinitore né un Kakà dei bei tempi».<BR><BR><STRONG>Gusto</STRONG>. «Questa come la partita manifesto della nostra stagione? Ci può stare - dice in chiusura di conferenza stampa -. Non siamo in grado di gestire sino alla fine e molte gare saranno così, come ho detto sin dall'inizio non vogliamo illudere nessuno. Sarà un campionato di sofferenza, ma in questo modo, se arriviamo al traguardo che ci siamo prefissi, ci gustiamo ogni cosa. Se uno vive di regali e di cose troppo semplici, non si gusta nulla». <br><br>gp01ctgp01ctrossi-6.jpgSiNrossi: «non culliamoci su questi sei punti dobbiamo migliorare»-1012543.htmSi-01,02,03010155
671012542NewsCampionatiLA SAMP DAI DUE VOLTI CONCEDE IL BIS: MUSTAFI STENDE L`ATALANTA20131027090336LA SAMP DAI DUE VOLTI CONCEDE IL BIS: MUSTAFI STENDE L`ATALANTALA SAMP DAI DUE VOLTI CONCEDE IL BIS: MUSTAFI STENDE L`ATALANTAUn primo tempo da dimenticare, un secondo da "vi vogliamo così". Sampdoria-Atalanta è la cronaca di una partita dai due volti. Una gara iniziata male, proseguita con qualche fischio di troppo e con i cori d'incitamento della Gradinata; una gara finita alla grande, con le braccia al cielo, grazie a una ripresa propositiva e coraggiosa che ha fruttato il secondo successo consecutivo. Il primo sorriso tra le mura amiche del "Ferraris" - ottenuto contro un avversario di valore, in forma e reduce da tre vittorie consecutive - regala così ai blucerchiati di Delio Rossi altri tre punti fondamentali per la fiducia, il morale e la classifica.<BR><STRONG><BR>Intenzioni</STRONG>. Con Krsticic acciaccato e nemmeno in panchina, il mister riporta Palombo in mediana, sposta Gastaldello al centro della difesa a tre completata da Mustafi e Costa. Sulla corsia mancina Regini vince il ballottaggio con Barillà e il ritrovato Poulsen, convocato per la prima volta in stagione. La prima conclusione della serata arriva al 4' ed è di marca atalantina: Carmona, assistito da Denis, spara alto sopra la porta di Da Costa. Gli ospiti segnalano così le proprie intenzioni bellicose, messe in pratica con un calcio aggressivo e organizzato.<BR><BR><STRONG>Traversa</STRONG>. A metà del tempo Colantuono perde Bellini e lo sostituisce con Nica. Dalla sterile supremazia nerazzurra scaturiscono tre tiri sbilenchi, uno di Gabbiadini, l'altro di Denis e l'ultimo di Raimondi, decisamente il più pericoloso. Tocca a lui, all'ultimo minuto, impensierire Da Costa con un velenoso colpo di testa su assist di Cigarini, che l'estremo brasiliano sventa con il decisivo supporto della traversa.<BR><BR><STRONG>Altra Samp</STRONG>. Il secondo si apre con Gentsoglou al posto di Palombo e con un'occasionissima per Gabbiadini. Eder scappa a Yepes sulla destra, vede il compagno di reparto dalla parte opposta e, sorvolando Stendardo, gliela serve sul mancino. Manolo colpisce al volo ma purtroppo non centra lo specchio. Lo centra Bjarnason al 4', debolmente però, favorendo la parata di Consigli. È un'altra Samp, passata ad un classico 4-4-2 con l'islandese decentrato sulla sinistra. Da lì origina un'altra azione importante: Eder spara dal limite e impegna ancora il portiere orobico sul proprio palo.<BR><BR><STRONG>Gol</STRONG>. Sospinti dalla Sud, i blucerchiati insistono: siamo al 10' quando Obiang, con la tavola imbandita da un sontuoso Eder, si mangia l'impossibile, sparando sciaguratamente sui piedi di Consigli. Dal corner di Bjarnason, il Doria passa. Tra le mille teste spunta quella di Mustafi, Cigarini si sostituisce a Consigli ma il suo colpo di bager finisce la propria corsa in fondo al sacco. Dopo un, un rosso estratto e un dischetto indicato, Irrati si ravvede e concede il gol, ammonendo lo stesso Cigarini per il fallo di mano. Seppur con qualche istante di ritardo e d'interminabile attesa, Marassi può esplodere per il primo centro da professionista del numero 8 tedesco.<BR><BR><STRONG>Vittoria</STRONG>. Sulle ali dell'entusiasmo, Gastaldello e soci pensano subito a chiudere la pratica. Al 18' Eder mette il turbo e s'invola verso la porta, Nica lo stende da dietro e l'arbitro lo espelle, stavolta per davvero. L'Atalanta - che toglie Brienza per inserire Livaja - sembra alle corde ma il colpo del k.o. non arriva per un soffio, al minuto 23: l'incontenibile Eder scarica il destro, Consigli non trattiene senza che nessuno riesca da due passi ad approfittarne. Il resto della contesa regala nuovi cambi (dentro vanno Soriano, Pozzi e De Luca), pochi rischi, alcuni sussulti e un'altra esplosione finale: quella per un'altra vittoria, la seconda di fila, la prima in casa, senza peraltro subire gol. Bravi ragazzi, bene così.<BR><STRONG><BR>Sampdoria 1<BR>Atalanta&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 0</STRONG><BR><STRONG>Reti</STRONG>: s.t. 11' Mustafi.<BR><STRONG>Sampdoria (3-4-1-2)</STRONG>: Da Costa; Mustafi, Gastaldello, Costa; De Silvestri, Palombo (1' s.t. Gentsoglou), Obiang, Regini; Bjarnason; Gabbiadini (37' s.t. Pozzi), Eder (33' s.t. Soriano).<BR><STRONG>A disposizione</STRONG>: Fiorillo, Renan, Rodriguez, Castellini, Wszolek, Barillà, Soriano, Poulsen, Petagna, Fornasier.<BR>Allenatore: Delio Rossi.<BR><STRONG>Atalanta (4-4-1-1)</STRONG>: Consigli; Bellini (23' p.t. Nica), Stendardo, Yepes, Del Grosso; Brienza (13' s.t. Livaja), Carmona, Cigarini, Raimondi; Moralez (38' s.t. De Luca); Denis.<BR><STRONG>A disposizione</STRONG>: Sportiello, Scaloni, Canini, Baselli, Brivio, Cazzola, Gagliardini, Marilungo, Kone.<BR><STRONG>Allenatore</STRONG>: Stefano Colantuono.<BR><STRONG>Arbitro</STRONG>: Irrati di Pistoia.<BR><STRONG>Assistenti</STRONG>: Giallatini di Roma 2 e De Pinto di Bari.<BR><STRONG>Quarto ufficiale</STRONG>: Barbirati di Ferrara.<BR><STRONG>Arbitri addizionali</STRONG>: Guida di Torre Annunziata e Chiffi di Padova.<BR><STRONG>Note</STRONG>: espulso al 18' s.t. Nica per gioco scorretto; ammoniti al 38' p.t. Eder, all'8' s.t. Gastaldello, al 35' s.t. Yepes, al 38' s.t. Costa per gioco scorretto; all'11' s.t. Cigarini e al 18' s.t. De Silvestri per comportamento regolamentare; recupero 1' p.t. e 3' s.t.; abbonati 19.108 (rateo gara 156.124 euro), paganti 1.558 (incasso 23.356); terreno di gioco in buone condizioni. <br><br>gp01ctgp01ctmustafi.jpgSiNla samp dai due volti concede il bis: mustafi stende l`atalanta-1012542.htmSi-01,02,03010171
681012541NewsCalcio EsteroLiga,10a giornata: il «Classico» promette spettacolo20131026102333Liga 10a giornata, Barcellona-Real MadridBarcellona-Real Madrid promette spettacoloIniziata&nbsp;ieri sera la 10a giornata di Liga spagnola con Rayo Vallecano-Valladolid. Hanno avuto la meglio gli ospiti con un rotondo 0-3&nbsp;in virtù delle&nbsp;reti di Ebert, Javi Guerra e Larsson e, soprattutto, grazie alla splendida prestazione dell'italiano Fausto Rossi, autore di due assist e, più in generale, vero e proprio faro del gioco del Valladolid. Risultato giusto che evidenzia ancora una volta come il Rayo sia una delle squadre che più gol ha subito (24) in questa scorcio di stagione; per il Valladolid si tratta della seconda vittoria stagionale, che allo stato attuale vale la tredicesima posizione.<br>Il sabato di Liga, come di consueto, prevede 4 incontri e tutti gli occhi saranno puntati sul "Classico" Barcellona-Real Madrid con calcio d'inizio alle 18.<br>Alle 16, alla "Rosaleda", scenderanno in campo Malaga e Celta Vigo. Entrambe non navigano in acque tranquille. I padroni di casa, con 9 punti, sono lontani dai posti che varrebbero l'Europa, mentre gli ospiti, guidati da Luis Enrique, hanno fatto anche peggio con appena 6 punti. Certamente gli andalusi sono favoriti nel match odierno, contando anche su una buona difesa, solo 9 gol subiti fin qui e terzo miglior reparto del campionato; di contro, un attacco spuntato con appena 11 reti realizzate. Gli ospiti, invece, hanno subito tanto (13 gol) e&nbsp;segnato pochissimo (8).<br>Alle 20 si affronteranno Elche e Granada al "Martinez Valero" e sarà una partita considerata ad alto rischio a causa delle polemiche e degli incidenti scaturiti dopo la partita play off del giugno 2011. Per quanto riguardo l'aspetto tecnico della gara, entrambi gli allenatori dovranno vedersela con&nbsp;pesanti assenze. Da un lato mancheranno Cisma, Sapunaru e, probabilmente, Edu Albacar; dall'altro non saranno dell'incontro Diakhaté, Piti, Yebda e Dani Benítez.<br>Alle 22, il sabato di Liga si chiuderà al "Ciutat de Valencia" dove scenderanno in campo Levante ed Espanyol. Sarà una sfida di medio-alta classifica tra due squadre che stanno facendo bene. Dopo un inizio tremebondo (0-7 a Barcellona), il Levante ha subito solo un'altra sconfitta (contro il Real) ed ha collezionato 3 vittorie e 3 pareggi. I valenciani, però, non hanno ancora vinto tra le mura amiche e stasera potrebbe essere l'occasione giusta. L'Espanyol con 14 punti è reduce dall'impresa casalinga contro l'Atletico Madrid, ma in trasferta ha ottenuto solo una vittoria in 4 incontri disputati. <br>Come detto, alle 18 tutti gli occhi saranno puntati sul Camp Nou dove si disputerà la partita delle partite, quella tra Barcellona e Real Madrid e, sicuramente,&nbsp;merita uno spazio a parte. <br>Il Barcellona è reduce dal pareggio a Pamplona contro l'Osasuna, che ha interrotto la striscia di 8 vittorie consecutive in campionato, e dal pareggio per 1-1 sul campo del Milan in Champions league. Risultati, dunque, che hanno evidenziato alcune lacune della squadra allenata da Martino, il cui potenziale, però, rimane senza dubbio di altissimo livello. Per l'occasione, spazio ai titolari e al trio d'attacco composto da Pedro, Sanchez e Messi.<br>Il Real è reduce dalla vittoria in Champions contro la Juventus, ma la squadra è apparsa in difficoltà in più di un'occasione nonostante la superiorità numerica. Oggi si presenta l'occasione per ridurre le distanze dalla capolista e Carlo Ancelotti sta pensando qualche accorgimento tattico; primo fra tutti, un possibile "finto 9" con Bale, Di Maria e Cristiano Ronaldo in attacco. <br>Una partita come questa è una fonte interminabile di dati statistici, curiosità e numeri. Per esempio, il Barcellona non batte il Real, considerando tutte le competizioni, da 5 gare (2 pareggi e 3 sconfitte) e nelle ultime 10 stagioni la striscia non è mai andata oltre i 5 incontri consecutivi. Il Real ha vinto gli ultimi due incontri disputati e, stasera, potrebbe inanellare la terza vittoria consecutiva contro gli eterni rivali, cosa che non succede dal lontanissimo 1979. Se Messi dovesse segnare superebbe il mitico Alfredo Di Stefano nella classifica dei bomber di sempre nella storia di questa sfida (18). <br>Insomma le premesse ci sono tutte per assistere ad un incontro che, come sempre e comunque vada, scriverà la storia del calcio iberico. <br><br><br>Ecco il programma completo della 10a giornata<br><br>Ieri<br>Rayo-Valladolid 0-3&nbsp;&nbsp; 31'Ebert-40'Guerra-48'Larsson<br><br>Oggi<br>Malaga-Celta<br>Barcellona-Real Madrid<br>Elche-Granada<br>Levante-Espanyol<br><br>Domani<br>Siviglia-Osasuna<br>Villareal-Valencia<br>Real Sociedad-Almeria<br>Atletico Madrid-Betis<br><br>Lunedì<br>Getafe-Athletic Bilbao<br>&nbsp;&nbsp; <br><br>&nbsp;<br><br>&nbsp;<br><br>&nbsp;<br><br>&nbsp;<br><br>&nbsp;<br><br>SpagnaFL0411FL0411220908416-0f27d4c6-d0d9-4bf1-a53d-433bc821b539.jpgSiNliga-giornata-10-barcellona-real-madrid-promette-spettacolo-1012541.htmSi100427901,02,03010243
691012528NewsCampionatiSerie A, Top e Flop dell`8a giornata20131021124350serie aRoma, Fiorentina, Genoa e Verona spiccanoRoma, Fiorentina, Genoa e Verona spiccano grazie alle rispettive vittorie e portano linfa alla formazione dei flop. Male le altre big, Napoli e Juventus su tutte. <br><br>TOP<br><br>Pegolo = La prima vittoria in A del suo Sassuolo porta anche la sua firma. Portiere da salvezza, a Torino, sponda granata, si mangiano le mani. Solido.<br><br>Benatia = Continua il momento d’oro del centrale ex Udinese, così come quello della Roma. Ad oggi miglior difesa europea. Granitico.<br><br>Cacciatore = Continua la sua vena realizzativa e creativa (viste le esultanze che già fanno scuola). Il Verona vola, lui si inserisce in zona gol con fare da cecchino. Esaltato.<br><br>Pjanic = Qualificazione mondiale con la Bosnia, doppietta decisiva nel big match contro il Napoli. E dire che, secondo Zeman, era incompatibile con De Rossi. Qualità.<br><br>Jorginho = Altro trascinatore degli scaligeri di Mandorlini. Gioca un’infinità di palloni, si inserisce, segna rigori con sicurezza “balotelliana”. Motorino.<br><br>G. Rossi = Tripletta storica che infiamma Firenze e porta ad una vittoria che sa di clamoroso. Un meritato tributo ad un campione rinato. Cecchino.<br><br>Gilardino = Di riffa o di raffa la butta dentro, regalando a Gasperini un felice ritorno a Marassi. Non sarà bellissimo da vedere, ma i suoi numeri parlano chiaro. Goleador.<br><br>Formazione TOP = Pegolo; Benatia, Cacciatore, Marchese; Pjanic, Jorginho, Birsa, Joaquin; Gilardino,G. Rossi, Palacio. <br><br>FLOP<br><br>Buffon = La più preoccupante di tutte le amnesie juventine è la sua. Per oltre un’ora spettatore non pagante, poi crolla con tutta la squadra. Triste.<br><br>Cannavaro = Prestazione da dimenticare. Entra, si fa ammonire e genera la prima rete giallorossa. Procura il rigore del 2 a 0 e prende il rosso, in nemmeno 90 minuti. Frana.<br><br>Legrottaglie = Patisce la corsa di Ibarbo come gli avversari di Bolt con la freccia giamaicana. Ed il suo Catania affonda. Pensionato.<br><br>Hamsik = Un grande giocatore cui,per diventare grandissimo, manca ancora uno step: non eclissarsi (come a Roma) nelle partite che contano. Assente.<br><br>Hernanes = Altro faro che si sta spegnendo. Ha perso il sorriso, si dice voglia cambiare aria. Intanto traghetta la Lazio in acque pessime. Svogliato.<br><br>Matri = Ancora una volta cecchino spuntato. Non becca la porta manco con le rotelle e conferma i suoi limiti a sopportare le pressioni. Apatico.<br><br>Pandev = Errore macroscopico che poteva dare un altro significato alla gara del suo Napoli. Higuain, anche zoppo, è un altro pianeta. Abulico.<br><br>Formazione FLOP = Buffon; Legrottaglie, Cannavaro, Nagatomo; Hernanes, Hamsik, Luci, Pinzi; Matri, Pandev, Amauri.<br><br>Gabriele Cavallaro<br><br>&nbsp;<br><br>C1012317adm001adm001pjanic-4.jpgSiNserie-a-top-e-flop-dell-ottava-giornata-1012528.htmSi100075701,02,03030324
701012524NewsCampionatiPer la Juve beffa al Franchi20131021080739juve, fiorentinaPer la Juve beffa al FranchiDal paradiso all’inferno, in un quarto d'ora: una vittoria che per un’ora sembrava cosa fatta si trasforma in una sconfitta cocente e fin troppo punitiva nel punteggio per quanto visto in campo. Perché al Franchi è soprattuto la Juve a fare la partita e il 2-0 per i bianconeri con cui si era chiuso il primo tempo sembrava il preludio di una goleada. E goleada in effetti è stata, ma per i viola, che capitalizzano al massimo due episodi e poi la foga con cui i bianconeri, dopo essere stati agguantati, avevano cercato di riportarsi in vantaggio, lasciando però troppi spazi liberi in difesa.<br><br> E dire che l’inizio del match poteva far pensare ad una partita dal punteggio basso perché, nonostante &nbsp;Juve e Fiorentina si affrontino a viso aperto, per più di un quarto d’ora sono le difese a dominare e si deve aspettare il 17’ per vedere il primo tiro in porta: Tevez parte in velocità e prova un sinistro rasoterra dal limite, bloccato senza difficoltà da Neto. La risposta viola arriva poco più tardi, con Buffon che segue con lo sguardo il destro di Roncaglia perdersi sul fondo.<br><br> Le azioni offensive dei bianconeri passano spesso per i piedi di Tevez, che imposta e conclude di testa dopo un bello scambio con Pogba, ma mette a lato. Fuori, deviato in angolo da Neto, termina anche il destro di Marchisio dal limite.<br><br> Al 36’ arriva la svolta del match: Tevez combina con Llorente, riceve in area e viene steso senza complimenti da Pizarro, proprio a due passi da Rizzoli, che indica il dischetto. E dopo essersi guadagnato il rigore, l’Apache trasforma con un destro potente e centrale e sigla il suo quarto gol in campionato.<br><br> Il vantaggio garantisce più spazi e la Juve ne approfitta immediatamente. 40’ minuto: Pogba dal limite piazza il pallone in area, a metà strada tra Tevez e Asamoah. Cuadrado è il primo ad arrivarci, ma nel tentativo di rinviare anticipa Neto e alza un pallone a campanile che si trasforma in un assist prezioso per Pogba. Il francese arriva in corsa e conclude in rete l’azione da lui stesso iniziata.<br><br> Pensare che il 2-0 possa bastare alla Juve, sarebbe un grossolano errore. I bianconeri partono forte anche nella ripresa, chiudendosi bene, tenendo vicini i reparti e cercando subito la verticalizzazione. All’8’ la partita potrebbe essere definitivamente chiusa se il tocco di Marchisio, entrato in area con un numero d’alta scuola, non sbattesse sul volto di Neto in uscita. Il portiere viola è ancora decisivo &nbsp;quando blocca il colpo di testa ravvicinato di Chiellini e devia in angolo la punizione di Pirlo, indirizzata nel sette.<br><br> Non c’è un bianconero che non corra, raddoppi sugli avversari, e aggredisca gli spazi. Llorente valga da esempio per tutti: lo trovi quasi sulla linea dei centrocampisti a recuperare il pallone e un attimo dopo è in avanti, a suggerire la sponda per Asamoah, che entra in area centralmente, ma calcia su Neto.<br><br> Proprio quando la partita sembra orami avere un padrone ben definito, ecco che si riapre improvvisamente: Fernandez termina a terra dopo un contrasto con Asamoah &nbsp;in area e Rizzoli fischia il secondo rigore di giornata, questa volta per i viola. Dal dischetto Giuseppe Rossi non sbaglia.<BR>Il gol rianima il pubblico del Franchi, ammutolito fino a quel momento, e anche la squadra di Montella, che in dieci minuti agguanta il pareggio. Ancora Rossi a mettere firma sul gol, con un sinistro dal limite piazzato nell’angolino. Conte manda in campo Vidal al posto di Marchisio, ma non c’è tempo di vedere l’effetto del cambio che la Fiorentina passa ancora con Joaquin che quando riceve in area l’assist di Borja Valero ha tutto il tempo di controllare, aspettare l’uscita di Buffon e piazzare il pallone in rete. La Juve si butta in avanti alla ricerca del pareggio e lascia delle praterie scoperte, nelle quali Cuadrado può far valere la sua velocità. E al 36’ il contropiede del colombiano, con l’assist per la tripletta di Giuseppe Rossi, chiude una gara che definire assurda è un eufemismo &nbsp;e condanna la Juve alla prima sconfitta stagionale <br><br> <STRONG>FIORENTINA-JUVENTUS 4-2</STRONG><br><br> <STRONG>RETI: </STRONG>Tevez 37’ pt, Pogba 40’ pt, Rossi 21’ st, Rossi 31, Joaquin 33’ st , Rossi 36’ st<br><br> <STRONG>FIORENTINA</STRONG><BR>Neto; Roncaglia, Rodriguez, Savic; &nbsp;Cuadrado, Aquilani (11’ st Joaquin), Pizarro, Ambrosini (23’ pt Fernandez), Pasqual; Borja Valero; Rossi (40’ st Matos).
<BR>A disposizione: Munua, Tomovic, Compper, Bakic, Vecino, Alonso, Vargas, Wolski, Iakovenko.<BR>Allenatore: Montella
 <br><br> <STRONG>JUVENTUS</STRONG><BR>Buffon; Barzagli, Bonucci, Chiellini; Padoin (38’ st Motta), Pogba, Pirlo, Marchisio (32’ st Vidal), Asamoah (35’ st Giovinco); Tevez, Llorente.
<BR>A disposizione: Storari, Rubinho, Caceres, Ogbonna, &nbsp;Peluso, De Ceglie, Isla, Bouy.<BR>Allenatore: Conte <br><br> <STRONG>ARBITRO</STRONG>: Rizzoli<BR><STRONG>ASSISTENTI:</STRONG> Di Fiore, Stefani<BR><STRONG>QUARTO UFFICIALE</STRONG>: Dobosz<BR><STRONG>ARBITRI D’AREA: </STRONG>Valeri, Calvarese <br><br> <STRONG>AMMONITI</STRONG>: 12’ pt Tevez, 15’ pt Aquilani, 22’ pt Barzagli, 36’ pt Cuadrado, 12’ st Savic, 21’ st Asamoah, 23’ st Pirlo, 42’ st Motta, 44’ st Bonucci<br><br>gp01ctgp01ctjuventus.jpgSiNjuve fiorentina-1012524.htmSi-01,02,03,06010176
711012513NewsCampionatiGarcia: «Oggi la Roma di Totti ha raggiunto la Juve di Platini»20131019093147Garcia, Roma,Garcia: «Oggi la Roma di Totti ha raggiunto la Juve di Platini«Sono felice perché oggi abbiamo vinto anche grazie a due calci piazzati, che è bene sfruttare quando una partita è dura come quella di questa sera. Il recupero di De Rossi? De Sanctis sul tiro di Pandev ha fatto una grande parata che ha cambiato la partita e Daniele lo aiutato. Vedere Morgan ringraziarlo è un bel segnale. Oggi la Roma di Totti ha raggiunto la Juve di Platini, un giocatore molto importante per me: sono contento di prender parte a questa striscia positiva. Peccato perché è una vittoria di Pirro: abbiamo perso il Capitano e Gervinho. Domani valuteremo l'entità dei loro infortuni.<br><br> Siamo molto forti sul piano difensivo, ma sappiamo anche segnare. In tutte le partite abbiamo sempre fatto almeno due gol. De Rossi è un gran giocatore e la cerniera Castan-Benatia mi piace dall’inizio: sono contento di questi risultati. Pjanic come Juninho Pernambucano? Miralem sa calciare molto bene.<br><br> Il centrocampo è il cuore del mio gioco e l’idea di schierare Strootman, De Rossi e Pjanic mi è sempre piaciuta molto. Gli infortuni? Sono un po’ deluso, ma daranno la possibilità di scendere in campo a tutti i ragazzi che si stanno allenando molto bene. Dodò? Ha subito un po’ di stress nei primi 10 minuti, ma poi ha giocato bene e anche i suoi compagni lo hanno aiutato. Era schierato accanto a Castan che è brasiliano come lui e sul piano difensivo si è concentrato molto bene.<br><br>gp01ctgp01ctgarcia.jpgSiNgarcia roma -1012513.htmSi-01,02,03010309
721012511NewsCampionatiAll`Olimpico l`anticipo dell`ottava giornata di Serie A: Roma - Napoli 2-020131019092558Roma, NapoliAll`Olimpico l`anticipo dell`ottava giornata di Serie A: Roma - Napoli 2-0All'Olimpico l'anticipo dell'ottava giornata di Serie A <DIV id=testo> Napoli: Reina, Maggio, Albiol, Britos (44' Cannavaro), Mesto, Inler (83' Dzemaili), Behrami, Callejon, Hamsik, Insigne, Pandev (67' Higuain). A disp. Rafael, Colombo, Fernandez, Armero, Radosevic, Mertens, Zapata. All.Rafa Benitez<br><br> Roma: De Sanctis, Maicon, Benatia, Castan, Dodo', Pjanic, De Rossi, Strootman, Florenzi (81' Marquinho), Totti (33' Borriello), Gervinho (57' Ljajic). All. Rudi Garcia<BR><BR>Arbitro: Orsato di Schio<BR>Marcatori: 45'+3' Pjanic, 71' Pjanic<BR>Note: espulso Cannavaro al 70' per doppia ammonizione. Ammoniti Pandev, Inler, Benatia.<br><br> <IMG alt="" src="http://www.sscnapoli.it/shared/UserFiles/image/NAPOLI%202013%20ANDATA/rona.jpg" width=532 height=355><br><br> Roma - <STRONG>Gioca il Napoli, vince la Roma. La capolista segna su punizione e rigore, gli azzurri arrivano per due volte davanti alla porta su azione&nbsp; sullo 0-0, ma la palla non entra. Questa è la partita, il bignami dei 90 e passa minuti dell'Olimpico. Il resto è letteratura calcistica, legittima e buona per tutte la opinioni, i colori e le passioni. Il Napoli ha due clamorose occasioni da gol negli ultimi 10 minuti del primo tempo. Prima Pandev solo davanti a De Sanctis (salva De Rossi sulla linea), poi Insigne che in area colpisce il palo. Passano 3 minuti ed all'ultimo secondo del recupero Pjanic segna una bellissima punizione. Nel secondo tempo assedio azzurro, Roma schiacciata che sembra cedere. Ma poi c'è un contatto in area Cannavaro-Borriello, prima trattenuta in attacco, poi corpo a corpo e crollo in area di entrambi. L'arbitro ci vede il fallo da rigore. Cannavaro viene espulso per doppia ammonizione. Pjanic segna su rigore la sua doppietta. La Roma vince l'ottava partita consecutiva, il Napoli perde così la prima partita in campionato. E' il calcio. Ma gli azzurri mostrano il piglio della grande squadra. Manca una vita alla fine della stagione. Complimenti ai vincitori e onore ai vinti. L'avventura continua...</STRONG><br><br> <IMG alt="" src="http://www.sscnapoli.it/shared/UserFiles/image/NAPOLI%202013%20ANDATA/rona%20(7).jpg"><br><br> - Primo tempo -<br><br> 15' - primo tiro in porta della Roma: testa di De Rossi su angolo di Totti, Reina blocca sicuro<BR>16' - sinistro di Gervinho in area, fuori<BR>24' - ammonito Pandev<BR>31' - taglio di Inler per Callejon in area, lo spagnolo cerca il tiro d'esterno al volo ma non inquadra la porta<br><br> <IMG alt="" src="http://www.sscnapoli.it/shared/UserFiles/image/NAPOLI%202013%20ANDATA/rona%20(5).jpg" width=532 height=355><BR>33' - entra Borriello per Totti<BR>35' - grande occasione per il Napoli. Insigne lancia Pandev che è solo davanti a De Sanctis che si supera e compie una gran parata<BR>41' - destro di Florenzi a cavallo dell'area, palla fuori<BR>44' - entra Cannavaro per Britos<BR>45' - ancora grande palla gol per il Napoli, Insigne si libera in area e colpisce il palo<BR>45' + 2' - ammonito Cannavaro<BR>45' + 3' - gol della Roma: punizione di Pjanic direttamente all'incrocio dei pali: 1-0<br><br> <IMG alt="" src="http://www.sscnapoli.it/shared/UserFiles/image/NAPOLI%202013%20ANDATA/rona%20(7).jpg" width=532 height=355><br><br> - Secondo tempo -<br><br> 48' - botta di Inler che sfiora il palo<BR>57' - entra Ljajic per Gervinho<BR>64' - sinistro di Hamsik che scheggia il palo<BR>67' - entra Higuain per Pandev<BR>70' - rigore per la Roma per fallo di Cannavaro su Borriello.<BR>70' - espulso Cannavaro per doppia ammonizione<BR>71' - il rigore lo tira Pjanic e segna<BR>74' - ammonito Inler<br><br> <IMG alt="" src="http://www.sscnapoli.it/shared/UserFiles/image/NAPOLI%202013%20ANDATA/rona%20(6).jpg"><BR>80' - sinistro di Inler, blocca De Sanctis<BR>81' - entra Marquinho per Florenzi<BR>83' - entra Dzemaili per Inler<BR>90' + 2' - ammonito Benatia<BR>90' + 4' - finisce 2-0 per la Roma. Prima sconfitta del Napoli in campionato, ma grande prestazione azzurra.<br><br> <IMG alt="" src="http://www.sscnapoli.it/shared/UserFiles/image/NAPOLI%202013%20ANDATA/rona%20(4).jpg" width=532 height=355><br><br> La squadra va a salutare i tifosi azzurri all'Olimpico<br><br></DIV>gp01ctgp01ctpjanic-4.jpgSiNroma napoli-1012511.htmSi-01,02,03,08010238
731012501NewsCampionatiROSSI: «SIAMO UN BUON GRUPPO, L`AUTOSTIMA VIENE VINCENDO»20131019082652Samp, RossiROSSI: «SIAMO UN BUON GRUPPO, L`AUTOSTIMA VIENE VINCENDO»Dall'ultima partita della Sampdoria sono passati dodici giorni, 288 ore e oltre 17.000 minuti. Tempo colmato dalle polemiche e dagli articoli di giornale, dalle qualificazioni al Mondiale e dagli allenamenti. Allenamenti a ranghi ridotti però, perché molti giocatori blucerchiati sono stati chiamati ad indossare i colori delle rispettive nazionali. «Abbiamo deciso di anticipare il ritiro per via dell'importanza della partita che ci attende e anche perché quando giocano le nazionali qualche problema si crea - commenta mister Delio Rossi alla stampa, nella consueta conferenza dell'antivigilia di campionato -. Già non riesci ad allenare tutti e in più noi abbiamo pagato dazio con tre infortunati, qualcuno pure lungodegente come Salamon. Qualche problema dunque si crea, è inevitabile». <BR><BR><STRONG>Nel primo tempo contro il Torino si è vista una buona Samp. Spera che quella prestazione venga riproposta?</STRONG><BR>«Il primo tempo con il Torino è stato abbastanza positivo, ma dobbiamo migliorare perché un tempo non basta: bisogna avere continuità nel corso di tutta la partita. In questi giorni abbiamo lavorato sulla fase di possesso e di non possesso, ma sono cose che facevamo anche prima. Poi abbiamo messo a punto qualcosina per gli scali e le uscite di palla».<BR><BR><STRONG>Capitan Gastaldello in settimana ha dichiarato che il 3-4-1-2 può essere il modulo giusto. Concorda?</STRONG><BR>«Nella mia testa c'era l'intenzione di partire come lo scorso anno e poi di inserire le varianti. E questa era una di quelle. Su questo modulo possiamo lavorare e cavarne fuori qualcosa di buono».<BR><BR><STRONG>Quali sono le condizioni di Gabbiadini?</STRONG><BR>«Gabbiadini è andato con l'Italia in maniera scintillante ed è tornato così così. Il problema è che vai dieci giorni in nazionale e ti alleni in maniera diversa da quando fai tutto il resto dell'anno. Il muscolo si deve abituare al modo differente di lavorare: non dico né che è meglio né che è peggio, ma che semplicemente è diverso. Quando si torna bisognerebbe tenersi a riposo, ma non si può, perché noi possiamo migliorare solo con il lavoro. È un cane che si morde la coda. Gabbiadini, comunque, sta meglio».<BR><BR><STRONG>I suoi ragazzi avranno difficoltà a sopportare la pressione che l'attuale posizione di classifica impone?</STRONG><BR>«Ho sempre detto che ci giocheremo il nostro campionato insieme ad altre dieci squadre. Questo mi era chiaro sin dall'inizio. Devi avere le spalle larghe per sopportare la pressione. Nel corso della stagione ci sono alti e bassi, il trend non è definito. Bisogna saper affrontare momenti come questo».<BR><BR><STRONG>Si sarebbe mai aspettato di trovare il Livorno 5 punti avanti rispetto al Doria?</STRONG><BR>«Squadre che hanno mantenuto il gruppo, l'entusiasmo, e magari azzeccano un paio di partire stanno meglio, se invece le perdono... Per il Sassuolo dovrebbe essere lo stesso, ma non è così. Il Verona invece è ancora più in alto. Alla lunga però vengono fuori i valori».<BR><BR><STRONG>Quanto aspetta la prima vittoria?</STRONG><BR>«La aspetto soprattutto per i miei giocatori. Questo è un buon gruppo, lavora tanto. Deve solo prendere autostima e l'autostima viene vincendo».<BR><BR><STRONG>Il presidente Garrone è salito al Poggio tre volte in altrettanti giorni, è un segno che la società vuole fare sentire la propria vicinanza?</STRONG><BR>«A me fa piacere la presenza del presidente, che si fa sentire vicino. Se viene una volta in più ci fa piacere, ma questa società è sempre stata presente: non ci sentivamo abbandonati prima. Il presidente ha sempre parole elogiative e di incoraggiamento per noi. Siamo la sua creatura e anche lui soffre in questo momento in cui le cose vanno male».<BR><STRONG><BR>Questo ritiro anticipato può servire per trovare la vittoria a Livorno?</STRONG><BR>«Non esiste una regola che vale per tutti i gruppi e per tutti i momenti. Il bello del calcio è che non è una scienza esatta, si è vinto attuando tutti i sistemi possibili: i pesi, i gradoni, i ritiri e quant'altro. Si fanno delle scelte, e quella di andare in ritiro è una di queste: si spera che paghi».<BR><BR><STRONG>L'ha infastidita il fatto che sia stato messo in discussione dalla stampa?</STRONG><BR>«Non facevo il fornaio ieri, è un po' che faccio questo mestiere. So che sono a rischio se non arrivano i risultati. La strategia, al di là di progetti e letterine di Natale, è data dai risultati. Se le cose non vanno, prima di tutti sono io a saperlo e devo fare autocritica. Non mi offendo se lo scrivono sui giornali. Se il gruppo va male e io ne sono a capo devo ragionare su tante cose».<BR><STRONG><BR>Negli ultimi tempi sia Gastaldello sia Palombo sono stati messi in panchina. Esclusioni che si spiegano con l'anagrafica?</STRONG><BR>«Io non faccio scelte in base all'età anagrafica o al colore della pelle. Faccio delle scelte e basta. La società non mi ha detto: fai giocare i giovani e non gli anziani o fai giocar i vecchi e non i giovani. Sono stati messi a mia disposizione dei giocatori e mi hanno chiesto di fare delle scelte: ecco tutto».<BR><BR><STRONG>Nella partitella del giovedì si è visto Rodriguez e non De Silvestri nel primo tempo, può significare qualcosa?</STRONG><BR>«Spesso vedrete delle cose strane sotto questo punto di vista».<BR><BR><STRONG>E anche nel tridente potrebbe vedersi qualcosa di strano?</STRONG><BR>«C'è anche lì la possibilità di vedere delle cose strane». <br><br>gp01ctgp01ctrossi-6.jpgSiNsamp rossi-1012501.htmSi-01,02,03010176
741012457NewsCampionatiSamp: doppia razione di lavoro20131003075152samp, torino, Prosegue a Bogliasco con una doppia razione di lavoro la marcia d`avvicinamento blucerchiata alla sfida casalinga contro il TorinoProsegue a Bogliasco con una doppia razione di lavoro la marcia d'avvicinamento blucerchiata alla sfida casalinga contro il Torino. La seduta mattutina ha visto la Sampdoria dividersi in due gruppi: i presunti titolari e il resto della truppa si sono alternati tra costruzione dell'azione e finalizzazione con tiri in porta e atletica, in palestra e a bordocampo. Nel pomeriggio la rosa è stata invece ripartita in quattro squadre (integrate dai Primavera Oneto e Massolo) che si sono affrontate in partitelle a pressione a campo ridotto. Per finire partitella regolamentare con Gianluca Sansone in evidenza (per lui una doppietta di ottima fattura).<BR><BR><STRONG>Bollettino</STRONG>. Sul fronte dell'infermeria, Eder Citadin Martins e Davide Gavazzi, dopo una mattinata trascorsa rispettivamente tra fisioterapia e palestra, hanno provato a forzare sul campo nella sessione pomeridiana, che ha visto uscire anzitempo (ma soltanto per precauzione) Manolo Gabbiadini per via di una botta al piede. Domani, giovedì, Delio Rossi ha messo in agenda un allenamento alle ore 15.00.gp01ctgp01ct183639hp2.jpgSiNsamp torino -1012457.htmSi-01,02,03010132
751012444NewsCampionatiUn Parma dal bel gioco e dal cuore infinito pareggia a Firenze 2-220131001082328Parma, Fiorentina, Un Parma dal bel gioco e dal cuore infinito pareggia a Firenze 2-2Un grande Parma, dal bel gioco e dal cuore infinito, torna dal difficile campo di Firenze con un meritato punto in più nella sua classifica. I ragazzi crociati, in vantaggio all’intervallo, hanno anche sperato di portare nel Ducato una vittoria, perché nel primo tempo, con un possesso palla orchestrato da perfette trame collettive, che ha imbrigliato i padroni di casa, hanno dominato la scena dello stadio Artemio Franchi, concretizzando la mole prodotta nel minuto di recupero grazie alla generosità di Walter Gargano. Il centrocampista uruguaiano ci ha creduto tirando di sinistro all’ingresso dell’area, provocando il tocco decisivo del giocatore viola Gonzalo Rodriguez.<br><br> Nella ripresa il Parma ha subito la voglia di riscatto della Fiorentina, scesa in campo molto più aggressiva. Pur difendendosi molto bene e cercando di ripartire con insidiosi contropiede, la nostra squadra è stata raggiunta, al 63’, da un colpo di testa dello stesso Gonzalo Rodriguez su corner velenoso di Borja Valerio e ha patito il raddoppio del neo entrato Vargas, al 77’ pescato in area da Pizarro, abile nel girarsi per colpire al volo di sinistro e segnare.<br><br> I crociati hanno avuto il grande merito di non scoraggiarsi, di guardarsi dentro, di ricordarsi le parole che Roberto Donadoni aveva seminato nel loro animo alla vigilia della partita, che chiedevano una condotta fatta più di determinazione che di disposizione tattica.<br><br> Hanno così perseverato alla ricerca di un punto che non pregiudicasse la loro bella prestazione e sono stati giustamente premiati, in extremis, ancora nell’ultimo minuto di recupero, come nel primo tempo.<br><br> E’ stato Massimo Gobbi a imprimere in rete questa volontà comune e unanime, spingendo dal secondo palo una pennellata di Jonathan Biabiany, che era stato servito da Stefano Okaka. Credendoci tutti insieme. Il Parma c’è, si è ritrovato e domenica torna nella sua casa, lo stadio Ennio Tardini, contro il Sassuolo. Per cercare il secondo successo in campionato, proseguendo la sua risalita in graduatoria.<br><br> <STRONG>Il tabellino</STRONG><br><br> Fiorentina-Parma 2-2 (46' Gargano; 18' st Gonzalo; 32' st Vargas; 47' st Gobbi)<br><br> FIORENTINA: Neto; Gonzalo (vc), Alonso, Roncaglia (dal 28' st Cuadrado), Pizarro (c), Aquilani, Savic, Joaquin, Borja Valero, Wolski (dal 1'st Vargas), Rossi (dal 35' Rebic). All. Montella.<BR>A disp.: Munua Vera, Compper, Bakic, Fernandez, Vecino Falero, Ambrosini, Matos Santos, Tomovic, Ilicic.<br><br> PARMA: Mirante; Cassani (dal 39' st Okaka), Felipe, Lucarelli (c); Biabiany, Parolo, Marchionni (vc), Gargano, Gobbi; Palladino (dal 20'st Sansone), Cassano (dal 27' st Rosi). All.: Donadoni.<BR>A disp.: Bajza, Pavarini; Mesbah, Valdes, Mendes, Munari, Benalouane, Acquah.<br><br> ARBITRO: Davide Massa di Imperia.<br><br> Note - Calci d'angolo: 6-5. Ammoniti Marchionni, Lucarelli, Gargano, Aquilani, Pizarro e Gonzalo. Recupero: 1' pt; 2' st.<br><br>gp01ctgp01ctdonadoni.jpgSiNparma fiorentina -1012444.htmSi-01,02,03010257
761012428NewsCampionatiSampdoria, Ross: «Bisogna ripartire»20130929094747rossi, samp, milan«Questa squadra si può salvare? Questa squadra si deve salvare. Però ci dobbiamo svegliare perché così non va bene». È deluso Delio Rossi, al pari di tutti coloro che si professano sampdoriani.«Questa squadra si può salvare? Questa squadra si deve salvare. Però ci dobbiamo svegliare perché così non va bene». È deluso Delio Rossi, al pari di tutti coloro che si professano sampdoriani. Le criticità continuano e l'ennesima caduta non aiuta a pensare al futuro con serenità. «La classifica non è bella e, in questo momento, non bisogna guardarla - spiega il mister nella pancia di San Siro -. Abbiamo incontrato formazioni più forti di noi, è vero, ma ci abbiamo messo anche del nostro». <BR><BR><STRONG>Convinzione</STRONG>. «Non facciamo male, ma si evince che manchiamo di convinzione - prosegue il tecnico blucerchiato -. Va allenata anche la cattiveria? Sì, ma non basta. Ci manca qualcos'altro e soprattutto la convinzione».<BR><STRONG><BR>Singoli</STRONG>. Analizzando i cambi, Rossi parla dei singoli e del nuovo modulo. «Gabbiadini convive con un problema agli adduttori - rivela -, l'ho visto particolarmente stanco e l'ho sostituito. Petagna secondo me può giocare con Manolo, ma è un ragazzo giovane, del '95 ed è arrivato solo da due settimane. Il 4-4-2? Abbiamo cambiato sistema di gioco in tre giorni, dobbiamo ancora lavorarci. Soriano? Penso che, con le sue caratteristiche, possa anche fare l'esterno».<BR><BR><STRONG>Fatti</STRONG>. Una sola vittoria nelle ultime 17 giornate di campionato. A precisa domanda, l'allenatore romagnolo prova a spiegarne il motivo: «L'anno scorso ho trovato una squadra che si doveva affermare venendo dalla Serie B. Subito abbiamo fatto bene, ora il rischio è che si sentano affermati. Partita cruciale con il Torino? Le persone vanno giudicate per quello che fanno, non per quello che dicono. Meglio tacere e fare i fatti».GP01CTGP01CT183639hp2.jpgSiNrossi samp milan-1012428.htmSi-01,02,03010152
771012427NewsCampionatiUn`occasione persa. Difficile trovare altre parole per descrivere la quarta sconfitta in sei partite di questa malinconica Sampdoria 2013/14. 20130929094668samp, milanUn`occasione persa. Difficile trovare altre parole per descrivere la quarta sconfitta in sei partite di questa malinconica Sampdoria 2013/14. Un'occasione persa. Difficile trovare altre parole per descrivere la quarta sconfitta in sei partite di questa malinconica Sampdoria 2013/14. Anche i resti del Milan - in un "Meazza" semivuoto e acusticamente più blucerchiato che mai - hanno la meglio di misura sulla truppa di Delio Rossi, stesa da un gol del semi-carneade Birsa al pronti via della ripresa e incapace di approfittare delle assenze rossonere e di palesare, in 47 minuti, una reazione degna di questa nome. <BR><BR><STRONG>Imprecisione</STRONG>. Conferme per il modulo, non per gli interpreti. Nel 4-4-2 iniziale, il mister apporta qualche modifica: Regini prende il posto di Gastaldello mentre Palombo rileva Krsticic in mediana. Sulle fasce vengono riproposti Gavazzi e Wszolek, De Silvestri e Costa coprono loro le spalle. L'imprecisione - da una parte e dall'altra - la fa da padrona nelle prime battute, battute in cui i padroni di casa costringono i blucerchiati nella propria metà-campo. Al 14' Costa abbatte Zaccardo e si becca il primo giallo della serata: diffidato, salterà il Torino. Subito dopo Constant si coordina con il mancino ma, al volo, non centra lo specchio della porta. Zapata centra in pieno Sansone al limite dell'area ma Peruzzo non ravvisa situazioni scorrette.<BR><BR><STRONG>Déjà vu</STRONG>. Tra i cori del Terzo Anello Verde di San Siro, un<EM> déjà vu</EM> al 27': da corner di Sansone, Costa svetta più in alto di tutti e, bruciando Zapata sul tempo, incorna proprio come un anno fa. Peccato che stavolta la palla non gonfi la rete lato nord ed esca di un niente alla sinistra di un impietrito Abbiati. Poco più tardi Gabbiadini spaventa dalla distanza l'estremo rossonero e Mexes arriva in leggero ritardo su un'invitante punizione di Birsa. Sono questi gli ultimi sussulti di un primo tempo equilibrato e concluso senza dominatori.<BR><BR><STRONG>Tramortiti</STRONG>. Dal tunnel degli spogliatoi, Allegri fa uscire Emanuelson. Dentro resta Muntari. E dentro va anche un sinistro di Birsa che passa sotto le gambe di Regini e va a infilarsi a fil di palo. Dopo 56 secondi il Doria è già sotto e, tramortito, rischia grosso negli istanti successivi. Lo sloveno scarica il mancino ancora verso Da Costa, il brasiliano respinge ma serve involontariamente Poli. L'ex blucerchiato centra per Robinho, goffissimo - per nostra fortuna - nel concludere tra le braccia del connazionale. Scampato il pericolo, Rossi decide di cambiare: Wszolek (7') e Palombo (16') lasciano il posto a Soriano e a Krsticic, il sistema di gioco resta lo stesso.<BR><BR><STRONG>Pressione</STRONG>. Resta la stessa anche la sterilità offensiva. Anzi, la Samp, a causa di una dormita del neo-capitano Obiang, rischia ancora di subire: Da Costa nega con il piede il raddoppio a Matri. Al 22' il Milan inserisce Niang per Birsa; Rossi concede invece il debutto blucerchiato a Petagna, subentrato a Gabbiadini. Il troppo altruismo di Krsticic nega al Doria e all'ex punta rossonera un'occasione d'oro per il pareggio, occasione che si tramuta in un'ammonizione di frustrazione per il serbo che fa rima con squalifica. La nostra pressione offensiva produce un tris di tentativi da parte di Obiang e Sansone. Nulla di trascendentale. Niang sfiora il 2-0, Da Costa lo evita. Ma non si sorride. La classifica piange. Serve una svolta. Domenica prossima nessuna scusante e un solo risultato a disposizione: vincere.<BR><BR><STRONG>Milan &nbsp; &nbsp; &nbsp; &nbsp;&nbsp; 1<BR>Sampdoria 0</STRONG><BR><STRONG>Reti</STRONG>: s.t. 1' Birsa.<BR><STRONG>Milan (4-3-2-1)</STRONG>: Abbiati; Zaccardo, Zapata, Mexes, Constant; Poli (30' s.t. Nocerino), De Jong, Muntari (1' s.t. Emanuelson); Birsa (21' s.t. Niang), Robinho; Matri.<BR><STRONG>A disposizione</STRONG>: Amelia, Gabriel, Abate, Cristante, Vergara.<BR><STRONG>Allenatore</STRONG>: Massimiliano Allegri.<BR><STRONG>Sampdoria (4-4-2)</STRONG>: Da Costa; De Silvestri, Mustafi, Regini, Costa; Gavazzi, Palombo (16' s.t. Krsticic), Obiang, Wszolek (7' s.t. Soriano); Sansone, Gabbiadini (22' s.t. Petagna).<BR><STRONG>A disposizione</STRONG>: Fiorillo, Renan, Rodriguez, Castellini, Pozzi, Berardi, Eramo, Gastaldello, Gentsoglou.<BR><STRONG>Allenatore</STRONG>: Delio Rossi.<BR><STRONG>Arbitro</STRONG>: Peruzzo di Schio.<BR><STRONG>Assistenti</STRONG>: Di Fiore di Aosta e Musolino di Taranto.<BR><STRONG>Quarto ufficiale</STRONG>: Marrazzo di Tivoli.<BR><STRONG>Arbitri addizionali</STRONG>: Doveri di Roma 1 e Pairetto di Nichelino.<BR><STRONG>Note</STRONG>: ammoniti al 14' p.t. Costa, al 34' p.t. Gavazzi, al 27' s.t. Krsticic per gioco scorretto; recupero 0' p.t. e 3' s.t.; terreno di gioco in buone condizioni. <br><br>gp01ctgp01ctsampdoria-6.jpgSiNsamp milan-1012427.htmSi-01,02,03,07010245
781012425NewsCampionatiTutte le interviste del post partita di Milan-Sampdoria. Adriano Galliani. «Auguri al Presidente, è merito suo se siamo il club più titolato al mondo».20130929093527milan, samp, gallianiTutte le interviste del post partita di Milan-Sampdoria. Adriano Galliani. «Auguri al Presidente, è merito suo se siamo il club più titolato al mondo«.Queste le dichiarazioni rilasciate dai protagonisti di <STRONG>Milan-Sampdoria</STRONG> al termine del match giocato allo stadio San Siro:<BR><BR><STRONG>ADRIANO GALLIANI<BR><BR></STRONG><EM>"Lo scambio Birsa-Antonini è stato uno scambio dell'ultima ora che ha fatto bene a tutti e due: Birsa gioca titolare nel Milan e ha fatto gol stasera,&nbsp;Antonini ha sbloccato il derby. Birsa è un giocatore che ci sta, può dare il suo bel contributo in questa stagione iniziata in modo difficile, come alcune volte succede, ma il campionato è lunghissimo. Noi cercavamo un centrocampista che rubasse palla, De Jong&nbsp;lo avevamo preso per sostituire il grande Rino,&nbsp;lo avevamo visto cattivo il giusto nel campionato olandese, poi ha avuto l'infortunio al tendine di&nbsp;Achille che l'ha bloccato sei mesi ma ora è tornato. Saponara ha del talento, non ha ancora giocato, ma ci darà una bella mano. Adesso dobbiamo fare punti ad Amsterdam con l'Ajax. Quando avremo l'organico&nbsp;al completo, penso si potrà cominciare la camminata per rivedere le stelle, contiamo di recuperare alcuni giocatori dopo la sosta, anche Mario avrà scontato la squalifica.<BR>Bisogna guardare il bicchiere mezzo pieno: facciamo sempre gol, se riusciremo a sbagliare meno qualche marcatura in difesa, soprattutto sulle palle inattive altrui, potremo vincere molte partite.&nbsp;Ho sentito molto molto molto la mancanza della Curva, è stata una partita diversa. Speriamo che non succeda più: non credo che questi cori l'abbiano intonati tutta la Curva, che è stata brava a spronare la squadra ieri sera a Milanello. Questa è una squadra che mette tutto quello che ha, magari non è al massimo della condizione ma mette tutto quello che ha dentro. E di questo sono contento.&nbsp;<BR>Robinho è un giocatore di grande classe, deve trovare continuità per i 90 minuti, è uno dei giocatori più di talento che abbiamo in squadra, è un giocatore super e deve fare quello che sta facendo e anche di più. <BR>Balotelli? Speriamo non si lasci più andare. Abbiamo parlato a lungo l'altro giorno anche col suo procuratore e Allegri, abbiamo messo in atto molte altre cose. Speriamo migliori sul piano dell'educazione. E speriamo che anche su di lui venga guardato con la stessa attenzione che viene guardato altri casi analoghi di altri giocatori. La quantità di falli fatti a Mario è impressionante. Tutti abbiamo sotto gli occhi la partita col Napoli, stiamo zitti e non protestiamo. Francamente a Mario è stato riservato un trattamento speciale. Ho parlato con Rino&nbsp;dopo la sua avventura. Ha detto che è stata un'esperienza che gli è servita, l'ho sentito sereno e tranquillo.&nbsp;<BR>Ho sentito il presidente cinque minuti fa, ho iniziato a fargli gli auguri con un'ora d'anticipo. Malgrado tutto quello che gli sta capitando, il presidente non manca mai di seguire il suo Milan nelle partite e negli allenamenti. Dice che si aggiorna attraverso Milan Channel. Ricordiamoci che il presidente ha preso la squadra in un'aula di tribunale e l'ha portata sul tetto del mondo. Dico solo una cosa: otto finali di Champions League, di cui 5 vinte, sono qualcosa di incredibile. Siamo andati in Giappone sei volte. Se possiamo avere la scritta "Il club più titolato al mondo" sulla maglia lo dobbiamo solo al presidente. Ora abbiamo un punto in più dell'altro scorso portiamo a casa tre punti importanti che sono un bel viatico".</EM><BR><BR><STRONG>MASSIMILIANO ALLEGRI<BR></STRONG><EM>"Sono contento perché il gol di stasera ha valorizzato la prestazione di Birsa e anche quelle precedenti: è un ottimo professionista, arrivato tra la diffidenza generale, ci sta dando una grande mano. Sono molto soddisfatto della prestazione della squadra anche sul piano del gioco: i ragazzi hanno giocato con ordine e creato 8 occasioni da gol. De Jong è una diga davanti ai due centrali, ci sta dando ottimi tempi di gioco, c'è da sperare che duri così tutta la stagione. Matri deve stare sereno come tutti gli altri, perché hanno tutti la mia fiducia, perché mettono tutti grande impegno, lui deve solo pensare a giocare, stasera è stato un po' sfortunato e il gol arriverà. Con tre punti in più in classifica, ora pensiamo all'Ajax e poi ripenseremo al campionato e alla Juventus".<BR></EM><BR><STRONG>CHRISTIAN ABBIATI<BR></STRONG><BR><EM>"E' una piccola soddisfazione personale essere il portiere con più presenze nella storia del Milan, ci tenevo, ho avuto alti e bassi come credo sia normale giocando 15 anni con questa maglia. Del record del portiere lo sapevo, non mi interssano altri record, mi rende orgoglioso aver raggiunto Sebastiano Rossi con cui ho giocato 4 anni e&nbsp; che stimo&nbsp;moltissimo. Questi tre punti ne valgono sei, perchè venivamo da un brutto periodo dove ogni volta che si commetteva un errore pagavamo, siamo stati bravi stasera, però è&nbsp;strano giocare senza la curva. Spero che il mister si sbagli e la ripresa venga subito non a Natale, alcuni miei compagni hanno giocato tutte le partite ogni tre giorni, è normale un po' di tanchezza, così spero che questa settimana rientri qualcuno così qualche mio compagno può rifiatare. Da doamni inizieremo a pensare all'Ajax, andremo là a cercare di fare la nostra partita e cercheremo di vincere. Mario è un ragazzo tranquillo, ha avuto questa reazione perché non ci stava a perdere e perché ha subito tanti falli, non va giustificato però. La cosa importante è che abbia capito che ha sbagliato e che ha messo in difficoltà i compagni".</EM><BR><BR><BR><STRONG>MBAYE NIANG<BR></STRONG><BR><EM>"Sono entrato bene stasera, è difficile entrare a gara in corso, ma ho cercato di entrare subito e bene perché la squadra aveva bisogno di energia. Quando ho&nbsp;tirato, ho pensato che fosse&nbsp;gol, ma il portiere è stato bravo a mettere in angolo. Sono qui per lavorare ed essere il giocatore che voglio e di diventarlo. El Shaarawy e&nbsp;Mario sono due giocatori importanti, non sono a disposizione, dobbiamo fare senza ma abbiamo altri giocatori con potenzialità. Devo andare a Torino con la voglia di fare meglio dell'anno scorso e spero di fare gol. Quando&nbsp;la squadra è&nbsp;in difficoltà, mi piace aiutare la squadra".<BR><BR></EM><STRONG>MASSIMILIANO ALLEGRI&nbsp; (CONFERENZA STAMPA)<BR></STRONG><EM><BR>"Birsa è un giocatore che ha delle buone doti tecniche, un ottimo professionista che può stare nella rosa del Milan. Poli e Birsa erano molto stanchi e ho dovuto tenere dentro Zaccardo e De Jong. Ci siamo difesi in modo diverso rispetto ad altre volte, la squadra ha giocato in modo ordinato. La squadra ha giocato una buona partita, con&nbsp;otto occasioni da gol. </EM><EM>Spesso la prestazione della squadra viene valutata solo guardando il risultato: con il Napoli abbiamo sbagliato solo i primi sei minuti, mentre con il Bologna potevamo fare subito il 2-0 dopo il vantaggio di Poli. Questa sera abbiamo giocato bene fino al limite dell'area, abbiamo creato otto occasioni. I ragazzi sono stati bravi, abbiamo meritato la vittoria. Il cambio Muntari? Scelta tecnica. I ragazzi sono stati veramente bravi, hanno meritato la vittoria e questi tre punti".</EM><br><br></SECTION>gp01ctgp01ctgalliani.jpgSiNmilan samp galliani-1012425.htmSi-01,02,03,06,07010212
791012418NewsCampionatiSampdoria, Rossi: «Giocheremo meglio di loro»20130928162532rossi, milan, sampROSSI: «A SAN SIRO CONVINTI DI GIOCARE MEGLIO DI LORO»«Sembra strano dirlo ma contro la Roma ho visto dei miglioramenti e abbiamo le caratteristiche per poter giocare in questa maniera». Questa maniera è il 4-4-2. Un modulo che Delio Rossi mai aveva proposto per la sua Sampdoria ma che, alla vigilia della trasferta nella San Siro rossonera, il tecnico blucerchiato sembra intenzionato a riproporre, malgrado il risultato di mercoledì sera sia stato negativo. «Non concediamo tantissimo - sottolinea in conferenza stampa -, ma quei pochi errori che facciamo li paghiamo a caro prezzo . Penso sia un discorso di attenzione e convinzione, di fiducia nel compagno. Non vorrei che ci focalizzassimo troppo sul sistema di gioco: in campo vanno undici giocatori e, in questa categoria, si portano punti a casa vincendo i duelli individuali». <BR><STRONG><BR>Un vantaggio affrontare i rossoneri senza Balotelli?</STRONG><BR>«No, perché non credo che al suo posto giocherà un Primavera. Se non ci sarà Balotelli, ci sarà Robinho; se non ci sarà Robinho ci sarà Niang. Le grandi squadre si vedono da questo: possono far ruotare i giocatori».<BR><STRONG><BR>Ritroverà Andrea Poli. Lo rimpiange?</STRONG><BR>«Poli è un ragazzo che con noi ha fatto benissimo, ha dato tanto per questa maglia. Ha avuto un'opportunità e l'ha presa al volo: se ti chiama il Milan è difficile dire di no. Gli faccio i migliori auguri, noi ma dobbiamo guardare avanti. E magari cercare dei nuovi Poli, questo sì».<BR><BR><STRONG>Qual è la ricetta per tornare in pista?</STRONG><BR>«In questo momento, come nei film di Perry Mason, ogni cosa che dici può essere ritorta contro di te. Le parole non servono: il mio compito è quello di dare fiducia e serenità ai giocatori. In questo momento siamo obbligati a mettere i tappi di cera nelle orecchie, non ci sono altre strade. Ci facciamo soltanto del male se pensiamo all'anno scorso, a chi c'era e a chi non c'è più. Ora dobbiamo fare bene con questi giocatori: abbiamo un ciclo difficile e dopo 10 partite tireremo le somme».<BR><STRONG><BR>Come valuta la classifica?</STRONG><BR>«Di sicuro, se avessimo i due punti in più di Bologna, saremmo in linea di galleggiamento e non si parlerebbe in questi termini. A mio avviso l'unica partita che abbiamo toppato è il derby; le altre, pur con qualche difficoltà, ce le siamo giocate. È per questo che dico che, anche quest'anno, abbiamo le possibilità di centrare l'obiettivo».<BR><BR><STRONG>Come potrebbero tornare utili Salamon e Palombo in una difesa a quattro?</STRONG><BR>«Salamon si sente più difensore, anche se in passato ha giocato a centrocampo e l'esperienza mi dice che non puoi far fare a un giocatore una cosa in cui non crede. Palombo, secondo me, con un 4-4-2 è più utile a centrocampo perché dietro hai bisogno di più fisicità. Se invece giochi a cinque il ruolo lo fa dieci metri più indietro. In linea di massima penso di avere dimostrato di non nutrire pregiudizi nei confronti di nessuno: a me interessa che vada bene la Sampdoria. La Sampdoria è il bene supremo, le situazioni personali vengono sempre dopo».<BR><STRONG><BR>Dopo il Milan verranno cinque scontri diretti. Potranno dire molto sul vostro campionato?</STRONG><BR>«Cercando di ragionare partita per partita, ora dobbiamo pensare al Milan. Sulla carta sembra una sfida proibitiva ma dobbiamo andare a San Siro con la convinzione di giocare meglio di loro. Se giochiamo alla pari, perdiamo di sicuro. Questa gara è fondamentale, alle altre ci penseremo a tempo debito».<BR><BR><STRONG>Terza partita in sette giorni. Qual è lo stato di forma del gruppo? L'eventuale assenza di Gastaldello potrebbe indurla a cambiare modulo?</STRONG><BR>«Ho bisogno di fare l'allenamento e valutare le condizioni degli acciaccati. Oggi si prepara la partita, un'idea di base ce l'ho, poi voglio vedere. In rosa non abbiamo due o tre fenomeni che se mancano quelli dobbiamo stravolgere tutto: siamo una buona squadra se facciamo il nostro ma penso che nessuno sia insostituibile». <BR><BR>GP01CTGP01CTrossi-6.jpgSiNrossi-milan-samp-1012418.htmSi-01,02,03,07010192
801012415NewsCampionatiMilan, Le parole di Mister Massimiliano Allegri nella conferenza stampa alla vigilia di Milan-Sampdoria20130928160835allegri, milan, sampLe parole di Mister Massimiliano Allegri nella conferenza stampa alla vigilia di Milan-Sampdoria.Queste le dichiarazioni rilasciate da <STRONG>Mister Massimiliano Allegri</STRONG> durante la conferenza stampa alla vigilia di <STRONG>Milan-Sampdoria</STRONG>:<BR><BR>Nella fase iniziale della conferenza, Mister Allegri ha analizzato la posizione in classifica della squadra e l'impegno di domani contro la Sampdoria: "<EM>Delio Rossi è un ottimo allenatore, l'ha dimostrato nella sua carriera, noi domani dobbiamo assolutamente vincere, veniamo da tre partite in cui abbiamo fatto solo 2 punti. Sarà una partita difficile, perché la Sampdoria ha disputato una buona partita contro la Roma, dovremo giocare un buon calcio, come abbiamo fatto col Bologna e col Napoli, non dovremo subire gol. Quest’anno a Natale saremo in una buona posizione di classifica, recupereremo punti, la squadra sta lavorando bene, siamo molto più avanti rispetto l’anno scorso per quanto riguarda il gioco. Ci vuole un’attenzione maggiore da parte di tutta la squadra, non è questione di tattica, bisogna avere più attenzione. Non si possono prendere gol come quello di Bologna su rinvio del portiere. Le responsabilità dei gol sono di tutta la squadra, me compreso, forse Abate doveva avere un po’ più di malizia ma non era una situazione facile quella di Bologna. Robinho ha grande classe, l’ha dimostrato sia al Milan che nella sua carriera, io ho sempre creduto in lui, può far fare il salto di qualità alla squadra</EM>".<BR><BR>Dopo le prime domande, il Mister ha iniziato a parlare di Alessandro Matri: "<EM>Matri deve stare sereno, può succedere di sbagliare, è successo in una partita importante come quella di Bologna in un momento delicato per la squadra, ma il fatto che si metta a disposizione della squadra, proponendosi sempre, mi rende molto sereno. Emergenze domani non ce ne sono, siamo quelli di Mercoledì e Mercoledì abbiamo giocato una buona partita, devo valutare se cambiare qualcosa in mezzo al campo, soprattutto se far riposare qualcuno in vista di Martedì. De Jong domani sarà titolare. Matri deve fare un determinato tipo di lavoro, l’ha fatto, sia col Napoli che Mercoledì, col Bologna ha sbagliato qualche gol ma lui deve rimanere sereno perché troverà il gol, i numeri sono dalla sua parte, ha sempre raggiunto la doppia cifra, quindi io sono sereno e lo deve essere anche lui</EM>"<BR><BR>Successivamente il Mister si è soffermato sulla situazione di Balotelli chiudendo ogni polemica: "<EM>Alla base di tutto Mario deve migliorare le sue reazioni che ha in campo, lui lo sa e credo l’abbia capito, c’è solo da aspettare se questo episodio lo farà migliorare. Bisogna chiudere questo episodio, Balotelli ieri ha chiesto scusa, ora deve pensare solo ad allenarsi e a prepararsi per la Champions, portare avanti il suo proposito sul campo, e credo quindi che di questo episodio non se ne debba più&nbsp;parlare. Balotelli non deve essere cambiato solo per la partita di Amsterdam, sappiamo tutti il valore di Mario, e tutti cerchiamo di aiutarlo a essere nelle migliori condizioni, deve solo pensare ad allenarsi, a lavorare, a non avere reazioni, e a giocare con la squadra, questo è ciò che viene richiesto ad un giocatore di calcio, che sia un campione o meno</EM>".<BR><BR>Mister Allegri vuole più attenzione nella fase difensiva: "<EM>Il fatto che questa squadra ci crede sempre fino alla fine, è un fatto positivo, è chiaro che bisogna migliorare le situazioni difensive, pigliamo gol in occasioni situazionali e sicuramente lì dobbiamo migliorare. Abbiamo preso dei contropiedi su palle perse in modo banale, siamo rimasti un po’ scoperti come a Torino, a Bologna abbiamo preso gol su rinvio del portiere, il secondo e il terzo gol invece eravamo completamente schierati, dovevamo difendere meglio a livello individuale.&nbsp; Questi 10 gol non sono frutto di una situazione ma di vari errori. Speriamo di continuare a non prendere gol in Champions, ma credo che la differenza con i gol subiti in campionato sia solo una questione di attenzione. Noi abbiamo fatto due partite di Champions che valevano una stagione, col Celtic abbiamo avuto la stessa attenzione, col PSV in un paio di occasioni ci è andata bene, in campionato in occasioni meno nitide invece ci è andata male, dobbiamo migliorare, a livello di squadra, la fase difensiva. L’altro giorno siamo stati disattenti sul rinvio del portiere. E anche in quell’occasione Diamanti non è riuscito a controllare il pallone e Laxalt si è trovato davanti al portiere. Dobbiamo stare più attenti</EM>".<BR><BR>Per concludere, il Mister ha ribadito la linea societaria nei confronti degli arbitri: "<EM>Non ci sono stati dati dei rigori perché gli arbitri hanno visto in modo diverso, e abbiamo pagato delle decisioni errate, ma tutti si sbagliano, il rispetto verso gli arbitri è&nbsp;la linea della società,&nbsp;ed è giusto mantenerla, perché bisogna creare un circuito virtuoso dove tutte e due le parti ne traggano vantaggi; rasserenare gli animi di tutti, dai giocatori, agli allenatori e agli arbitri. Continuare a lamentarsi non porta a niente. I ragazzi sono bravi a entrare in area, quindi noi continueremo ad attaccare, se gli arbitri poi ci daranno dei rigori li prenderemo, ma non protesteremo nel caso non ce li dovessero dare</EM>".<BR>GP01CTGP01CTallegri400.jpgSiNallegri-milan-samp-1012415.htmSi-01,02,03,07,08010255
811012407NewsCampionatiMilan, ultimo allenamento settimanale per i rossoneri in vista della sesta partita di campionato contro la Sampdoria20130928075413Samp, Milan, AllegriUltimo allenamento settimanale per i rossoneri in vista della sesta partita di campionato contro la Sampdoria.Allenamento di rifinitura nel pomeriggio, per la squadra di Allegri, in vista della partita contro la Sampdoria che si giocherà domani sera presso lo stadio San Siro alle 20.45. Presente anche <STRONG>Adriano Galliani</STRONG> per assistere al lavoro della squadra.<BR><BR>La squadra è scesa sul campo ribassato di Milanello, dietro la palestra, dove ha svolto una prima fase di <STRONG>riscaldamento</STRONG>, in seguito i ragazzi hanno effettuato una serie di esercizi in corsa, per poi passare a una fase di stretching. Presente in gruppo a lavorare con i compagni anche <STRONG>Riccardo Saponara</STRONG>.<BR><BR>La seduta è poi proseguita con varie esercitazioni <STRONG>tecnico-tattiche</STRONG> per preparare al meglio la partita con i blucerchiati di Delio Rossi.<BR><BR>La rifinitura si è conclusa poi con una <STRONG>partitella</STRONG> di carattere tattico su metà campo con i portieri.<BR><BR>Per quanto riguarda i singoli: <STRONG>Bonera</STRONG> è uscito dalla palestra per effettuare una serie di allunghi con cambi di direzione,&nbsp;così come<STRONG>&nbsp;Montolivo</STRONG>. <STRONG>El Shaarawy</STRONG> invece è uscito dalla palestra per eseguire alcuni esercizi con il pallone. Anche <STRONG>Mario Balotelli</STRONG> ha seguito una parte dell'allenamento. <BR><BR>Al termine dell'allenamento, Mister Allegri ha diramato la lista dei convocati:<BR><BR><EM>Abbiati, Amelia, Gabriel, Abate, Constant, Mexes, Vergara, Zaccardo, Zapata, Birsa, Cristante, Emanuelson, de Jong, Muntari, Nocerino, Poli, Matri, Niang, Robinho.</EM>C1012317GP01CTGP01CTallegri_600x449.jpgSiNsamp-milan-allegri-1012407.htmSiT1000027-01,02,03,07010686
821012380NewsCampionatiSerie A, Top e Flop della 4a giornata20130923124752serie aInter, Roma, Fiorentina e Juventus forniscono le migliori prestazioni Inter, Roma, Fiorentina e Juventus forniscono le migliori prestazioni di giornata e affollano coi propri interpreti l’undici dei Top. Male invece la Lazio, il Milan ed il Bologna.<br><br> TOP<br><br> Bardi = Reina? Ormai una certezza, ma di questo giovane che tiene a galla il Livorno a Genova, si sentirà parlare ancora. Speranza.<br><br> Balzaretti = Le sue lacrime dopo la rete spacca derby sono il manifesto di questa giornata. Subissato dalle critiche è un onesto “operaio” della fascia. Grintoso.<br><br> Britos = Non propriamente un fine dicitore nel suo ruolo, ma ha il merito di buttarla dentro e di aver scalzato, nelle gerarchie di Benitez, capitan Cannavaro.<br><br> R. Alvarez = Contro un imbarazzante Sassuolo dilaga, ma col nuovo corso targato Mazzarri sta riuscendo a cancellare certe perplessità. Ritrovato.<br><br> Conti = Spesso decisivo nell’economia di gioco del Cagliari, ha rischiato di far vincere i suoi con una punizione pennellata, non proprio vicina al suo repertorio. Bandiera. <br><br> G. Rossi = Rete da fuoriclasse, tiene in piedi l’attacco della Viola e torna a confermarsi un giocatore assai prezioso per tutto il movimento. Mago.<br><br> Milito = Più per il suo rientro che per l’effettivo valore della sua doppietta. Il vero problema sarà capire ora come l’Inter vorrà orchestrare il reparto d’attacco. Bomber.<br><br> FORMAZIONE TOP = Bardi; Balzaretti, Britos, D’Ambrosio; R. Alvarez, Conti, M. Fernandez, Ljajic; Tevez, G. Rossi, Milito. <br><br> FLOP<br><br> Agazzi = Solitamente attento, regala alla Samp, con due papere abbastanza goffe, un pari che sembrava insperato. Distratto.<br><br> Dias = Entra per farsi espellere e autorizza a pensare che se Petkovic l’ha escluso per leliste Uefa, forse un motivo valido esiste. Rude.<br><br> Emanuelson = Letteralmente spaesato in una difesa, quella del Milan, che fa pericolosamente acqua da più parti. Fuori luogo.<br><br> Lodi = Dalle stelle (il derby) alle stalle. Stecca completamente ed essendo un faro, quando non porta luce i suoi ne risentono. Spento.<BR>Hernanes = Uno di quelli che ti aspetti specie nelle gare che contano. Invece non fa nulla, nemmeno per farsi notare. Assente<br><br> Bianchi = La sua stagione, da quando è approdato al Bologna, deve ancora cominciare. Fuori forma. <br><br> Cassano = Anche per lui stesso discorso. A Catania il Parma gioca il primo tempo in dieci. Viene sostituito per mancanza di voglia. Inesistente.<br><br> FORMAZIONE FLOP = Agazzi; Dias, Emanuelson, Pucino; Lodi, Hernanes, Pirlo, Allan; Bianchi, Cassano, Denis.<br><br> Gabriele Cavallaro <br><br> &nbsp;<br><br> <BR>&nbsp;<br><br>C1012317adm001adm001C_3_Media_1521781_immagine_obig.jpgSiNserie-a-top-e-flop-della-quarta-giornata-1012380.htmSi100075701,02,03,06,07,09030361
831012363NewsCampionatiSpecial Rudi e Don Rafè, alla conquista dell`Italia20130917153043napoliTre giornate, tre vittorie e primo posto &nbsp; OK, ancora è presto per giudicare, siamo agli inizi: “chi ben inizia è a metà dell’opera” però dice qualcuno… Tre giornate, tre vittorie e primo posto in coabitazione: Roma e Napoli, le due che non ti aspetti, o forse si. Due squadre nuove, quadrate e spettacolari: due allenatori che sanno vincere, hanno le loro idee, il loro carisma e, soprattutto, sanno quel che vogliono. Rudi Garcia e Rafa Benitez sono già entrati nei cuori dei tifosi, e non era mica semplice: uno doveva far dimenticare la bruciante sconfitta in finale di Coppa Italia nel derby e ricreare uno spogliatoio, l’altro doveva far dimenticare gli addii di Cavani e Mazzarri, che tanto bene avevano fatto in azzurro. Sabatini è stato chiaro fin dal primo momento: voleva Garcia in panchina, e Garcia ha preso. Mai scelta più azzeccata: il francese, che ha pure vinto uno scudetto col Lilla, non esattamente una delle squadre più forti in Francia e comunque prima dell’avvento degli sceicchi nel Principato e sotto la Tour Eiffel, ci sa fare, e sembra aver trasmesso un carattere forte alla sua squadra. Maicon, uno che qualcosina l’ha vinta, appena è arrivato ha dichiarato che, nei metodi d’allenamento e nel rapporto coi giocatori, Rudi ricorda molto il suo grande maestro Josè Mourinho. Special Rudi dunque: speciale nel regalare alla squadra un gioco divertente, nel recuperare mentalmente talenti come Pjanic e De Rossi, o nel dare fiducia a ottimi giocatori come Balzaretti e Castan, nel valorizzare giovani come Florenzi, nell’ instaurare un ottimo rapporto con la squadra e, a dir poco fenomenale, nel rimettere in sesto uno spogliatoio a pezzi peggio d’un puzzle. Garcia inoltre riesce a comunicare con tutti: pensate che durante una partita dal francese per Pjanic e Gervinho, all’inglese per Strootman e Bradley, senza trascurare il perfetto italiano con cui chiama gli azzurri (Totti è Francescò, ndr) e quelli che vivono nel nostro paese già da un bel po’. Poliglotta lo è pure Rafa Benitez, anche se lui ultimamente si sta specializzando col napoletano: il simpatico tecnico spagnolo, per tutti in città è Don Rafè. Lui, più che rimettere in sesto uno spogliatoio o ridare fiducia ad un gruppo, ha dovuto formare una squadra: di milioni da spendere ne ha avuti tanti, ma senz’altro tutti spesi bene. Sono arrivati giocatori con l’indole vincente ma anche con tanta voglia di riscatto, e i risultati sembrano dargli ragione: il Napoli gioca bene, diverte, segna e vince. Lui sin dal primo momento ha dato il pallone ai suoi: tanto possesso palla, prove di tiqui taqua e giusto lavoro sulla forma fisica. Senza esagerare su quest’ultimo aspetto: a correre deve essere il pallone, non loro. Ha tanta voglia di rivalsa Benitez, verso un campionato che ha dovuto abbandonare troppo presto: lui, ai tempi dell’Inter, si sentiva in grado di portare avanti la squadra, ma fu cacciato. Troppo presto, forse ingiustamente visto che a mandarlo fu uno spogliatoio di vedove mourinhane, ma si sa che allenare una squadra che ha vinto tutto non è mai facile. Anche per uno, come lui, che ha lasciato ben poco per strada. Acqua passata comunque caro Don Rafè: adesso c’è il tuo nuovo Napoli, capolista assieme alla Roma dello Special. Rudi però.<br><br> <BR>&nbsp;<br><br>C1012317FL0141FL0141benite.jpgSiNspecial-rudi-e-don-rafe-alla-conquista-dell-italia-1012363.htmSiT1000017100205001,02,03,08030599
841012362NewsCampionatiFiorentina, Gomez out un mese e mezzo. Montella cambia modulo?20130917143013Fiorentina,Gomez,Montella,mercato,europa leagueDopo l`infortunio del tedesco l`allenatore Viola potrebbe accantonare il 3-5-2 Nonostante l'addio della stella Jovetic, il mercato estivo della Fiorentina è stato giudicato uno dei migliori delle venti compagini partecipanti alla Serie A.<br>Il ds Pradè, infatti, si è fatto apprezzare per diversi colpi di buon livello come Ilicic,Joaquin, Ambrosini, senza dimenticare il recupero al 100% di "Pepito" Rossi, acquistato 6 mesi prima. Ma la ciliegina sulla torta delle operazioni della Viola è rappresentata senza dubbio dall'ingaggio di Mario Gomez.<br>L'attaccante ex Bayern ha acceso l'entusiasmo dei suoi nuovi tifosi che hanno cominciato a pronunciare sottovoce anche la parola Scudetto. Ma nonostante un buon inizio del 28enne, 2 gol in 2 partite, ecco la grana che complica e che allontana i sogni più ambiti: Gomez k.o per due mesi. Ma i guai non vengono mai da soli, ed ecco che anche Cuadrado si infortuna nello stesso match casalingo contro il Cagliari. Per lui&nbsp; il verdetto è un po' più clemente: 3 settimane di stop.<br>Il club gigliato, dunque, dovrà fare a meno di due prezzi pregiati durante un mese carico di impegni interni ma anche europei. Ciò che preoccupa più l'ambiente, però, è l'assenza di un centravanti puro in grado sostituire Gomez. Joaquin, Ilicic, il gioiellino Rebic e Jakovenko, oltre all'inamovibile Rossi, possono giocare da seconda punta o in alternativa sugli esterni, ma nessuno ha nella propria cascina i movimenti di un rapace del gol che si rispetti come Gomez.<br>Ecco la soluzione: mister Montella potrebbe rispolverare un suo vecchio "amore", quel 4-3-3 che aveva fatto stropicciare gli occhi durante la prima parte della scorsa stagione. Quest'ipotesi regalerebbe più soluzioni al tecnico campano che avrebbe più giocatori da affiancare a Rossi che per l'occasione agirebbe da "falso nueve".<br>Per quanto riguarda la difesa, Pasqual abbasserebbe il suo raggio d'azione e Tomovic potrebbe spostarsi sulla fascia per comporre una solida linea a 4.<br>L'altra soluzione sarebbe quella di pescare tra gli svincolati. Tra i giocatori privi di contratto compare il nome di Tommaso Rocchi. Ma l'età avanzata e l'incertezza sul rendimento dell'attaccante, proveniente da una stagione deludente all'Inter, potrebbero più verosimilmente convincere il club Viola a non ritoccare ancora la rosa e&nbsp;ad optare per una scelta interna affidandosi alle idee di Montella.&nbsp;<br>C1012317FirenzeFL0657FL065720120730_montella.jpgSiNfiorentina-campionato-gomez-montella-serie-a-mercato-1012362.htmSi100664701,02,03010311
851012346NewsCalciomercatoItalia-Repubblica Ceca, le probabili formazioni20130910113614italiaLe probabili formazioniLe probabili formazioni:<br><br> Italia (3-5-2): 1 Buffon; 19 Bonucci, 16 De Rossi, 3 Chiellini; 2 Maggio, 18 Montolivo, 21 Pirlo, 6 Candreva, 22 Giaccherini; 9 Balotelli, 11 Gilardino. A disp.: 13 Marchetti, 4 Astori, 5 Ogbonna, 8 Pasqual, 11 Florenzi, 7 Aquilani, 20 Verratti, 23 Diamanti, 14 El Shaarawy, 10 Osvaldo, 12 Sirigu. All.: Prandelli.<br><br> Repubblica Ceca (4-2-3-1 ): 1 Cech; 2 Gebre Selassie, 6 Sivok, 3 M.Kadlec, 8 Limbersky; 13 Plasil, 22 Darida; 7 Husbauer, 10 Rosicky, 19 Jiracek; 9 Kozak. A disp.: 16 Vaclik, 23 Drobny, 4 Suchy, 5 Prochazka, 20 Kusnir, 12 Vanek, 17 Horava, 18 Kolar, 14 V.Kadlec, 21 Lafata, 11 Rabusic. All.: Bilek.<br><br>C1012317adm001adm001cesare-prandelli.jpgSiNitalia-repubblica-ceca-le-probabili-formazioni-1012346.htmSiT1000007100075701,02,03030367
861012342NewsCoppeItalia-Bulgaria 1-0, gli azzurri ipotecano la qualificazione: ma che fatica20130906214530live, italia bulgaria, qualificazioni mondiali 2014Italia-Bulgaria 1-0L'<STRONG>Italia </STRONG>di Prandelli batte 1-0 la <STRONG>Bulgaria</STRONG> e si prepara alla qualificazione, che potrebbe giungere contro la <STRONG>Repubblica Ceca</STRONG>. Grande prova di <STRONG>Buffon</STRONG>, che salva più volte il risultato con parate strepitose (delle quali una strappando letteralmente il pallone dallo specchio a pochi centimetri dalla linea di porta), ma a decidere il risultato è <STRONG>Alberto Gilardino</STRONG>. Nella ripresa cala il ritmo, anche a causa degli acciacchi di <STRONG>Antonini</STRONG> e <STRONG>Abate</STRONG> che finiscono k.o., così la squadra di <STRONG>Penev</STRONG> si rende sempre più pericolosa in avanti. Tuttavia gli azzurri tengono duro e il fischio di Carlos Velasco Carballo è una liberazione. Adesso il Brasile è qualcosa di più che un orizzonte sfocato.<BR><BR><STRONG>ITALIA-BULGARIA 1-0</STRONG><BR><BR><STRONG>Italia- </STRONG>Buffon; Abate (80' Maggio), Bonucci, Chiellini, Antonelli (63' Astori); De Rossi, Pirlo, T. Motta; Candreva, Insigne (64' Giaccherini); Gilardino. All. Prandelli<BR><BR>A disposizione: Marchetti, El Shaarawy,&nbsp;Diamanti, Aquilani, Ranocchia, Florenzi, Verratti, Gabbiadini,&nbsp;Sirigu.<BR><BR><STRONG>Bulgaria- </STRONG>Mihaylov; Y. Minev, Bodurov, Ivanov, V. Minev; Dyakov (75' Delev); Nedelev, Gadzhev, Popov, Manolev (55' Iliev); Tonev (61' Rangelov). All. Penev<BR><BR>A disposizione: Stoyanov,&nbsp;Y.&nbsp;Hristov, Milanov, Zlatinski, Zanev, Aleksandrov,&nbsp;Gargorov, V. Hristov.<BR><BR>Arbitro: Carlos Velasco Carballo (SPA)<BR><BR>Reti: 38' Gilardino.<BR><BR>Ammoniti:&nbsp;84' Giaccherini.&nbsp;<BR><BR>Espulsi: -<BR><BR><BR><BR><BR><BR>Palermo, Renzo BarberaFL0435FL0435bulgaria-italia.jpgSiNitalia-bulgaria-live-1012342.htmSi100612201,02,03,07030320
871012336NewsEditorialeCari teppisti, il calcio non è vostro!20130902231941kakà, roma verona, scontri, milanUna tragedia sfiorata, un`altra vergogna. Ma la passione è un`altra cosa: chiedetelo ai milanisti, ora che torna Kakà.&nbsp;Quasi stentavamo a crederci. Campioni che tornano in Italia, tifosi entusiasti e due giornate di campionato trascinanti, l'ultima delle quali ci ha regalato ben 43 gol. Persino gli stadi cominciavano a riempirsi, e la turbolenta estate passata tra scivoloni internazionali ed insulti razzisti sembrava lontana. Ma invece no, ecco che un manipolo di ragazzotti decide di rovinare tutto. <STRONG>Roma-Verona</STRONG> doveva essere una partita poetica tra la città di Catullo e quella (spirituale, s'intende) di Shakespeare, ma non c'è spazio per Lesbia, né per Romeo e Giulietta. Piuttosto, sembra di assistere ad una versione delirante del duello tra Tebaldo e Mercuzio. Prima della gara i tafferugli, le cariche della polizia sotto la Curva Nord e le bombe carta trovate addosso a uno degli allegri compari. Otto steward contusi e un tifoso veronese denunciato per aggressione, ma il peggio si verifica dopo la partita. <STRONG>Si parla di “cani sciolti”, pseudo-sostenitori giallorossi che prendono a sprangate e sassate il pullman della squadra di Mandorlini</STRONG>. <br><br> Tutto ciò non ha nulla a che fare con il calcio. Non avrebbe alcun senso, dopo una netta vittoria per 3-0 e il primato in classifica, dunque smettiamola di chiamarli “tifosi”. Sono solamente teppisti di periferia che traggono forza dal gruppo, sanno come fare chiasso e sono soprattutto coscienti di cavarsela con poco.<STRONG> Daspo, tessera del tifoso e Away Card sono inutili</STRONG>, quando non addirittura controproducenti. A questo proposito è utile ricordare la proposta avanzata dal giornalista Beppe Severgnini qualche anno fa: lavori socialmente utili per i vandali da stadio e sorveglianza di responsabilità delle società. Se si resta ciechi e sordi di fronte ad un problema che da troppi anni si ripete, allora non bisogna meravigliarsi delle famiglie in via d'estinzione nell'habitat degli stadi, né degli spalti vuoti. Il calcio che conosco io è <STRONG>Giuseppe Rossi</STRONG> che rinasce in viola e segna una doppietta al Genoa, i tifosi romanisti (quelli veri) che ridono come bambini vedendo una squadra finalmente vincente con <STRONG>Garcia</STRONG> alla guida. Ma uno speciale plauso va ai milanisti, a secco di grandi arrivi e costretti ad incassare anche l'addio di Boateng. La gioia della piazza non è diretta al marziano Gomez o al venusiano Tevez, bensì a <STRONG>Ricardo Kakà</STRONG>. Trentun anni, scartato da Mourinho, giudicato “bollito” dalla tifoseria madridista. Una meteora che si schianta sulla Luna, al massimo. Torna per riconquistare ciò che ha perduto, in campo e fuori, e ha tutto l'affetto del pubblico. Perché, chi lo direbbe, a volte il Diavolo è più sentimentale di quanto sembri. Aspettiamo di divertirci al derby, con i due Ricky, perché questo è il calcio che vogliamo.<br><br>FL0435FL0435pullman-sfasciato-verona.jpgSiNcari-teppisti-il-calcio-non-e-vostro-1012336.htmSi100612201,02,03030425
881012305NewsCampionati2° di Campionato: Le ultime dai campi!201308312305562° di Campionato: Le ultime dai campi!2° di Campionato: Le ultime dai campi!<strong>CHIEVO - NAPOLI</strong><em> (sabato h 18)</em><br><br>Sannino <strong>non recupera Dainelli, in difesa conferma per Papp</strong>. Le fasce di centrocampo saranno presidiate da Sestu e Hetemaj, panchina per Improta. In attacco Paloschi favorito su Pellissier per appoggiare Thereau. <strong>Non convocato Estigarribia,</strong> appena arrivato in Veneto.<br>Benitez <strong>recupera Higuain</strong>, l'argentino sarà regolarmente in campo dopo l'incidente in cui è incappato lunedì scorso a Capri. A centrocampo<strong> ballottaggio Inler-Dzemaili,</strong> invece sugli esterni d'attacco<strong> Callejon e Insigne potrebbero spuntarla su Pandev.</strong><br><br><br><strong>JUVENTUS - LAZIO</strong><em> (h 20,45)</em><br><br>Conte deve fare a meno dell'infortunato Marchisio e di Pepe che sta recuperando la forma migliore. <strong>A centrocampo Pogba prenderà il posto del numero 8 bianconero</strong>, mentre in attacco conferma per la <strong>coppia Vucinic-Tevez.</strong><br>Petkovic <strong>recupera Cana</strong> che stringerà i denti dopo la forte contrattura ravvisata domenica scorsa, <strong>al suo fianco Biava o Novaretti</strong> che si giocano un posto. In mediana possibile che Biglia venga confermato a discapito di Ledesma, infine <strong>Candreva andrà a sistemarsi alle spalle l'unica punta Klose</strong>. Indisponibili Ciani, Konko e Felipe Anderson.<br><br><br><strong>ROMA - VERONA</strong><em> (domenica h 18)</em><br><br>Garcia <strong>recupera Strootman</strong> che ha smaltito la distorsione alla caviglia rimediata a Terni due settimana fa.<strong> In avanti Ljajic, seppur non con i 90 minuti nelle gambe, </strong>si candida per una maglia dal 1' minuto al fianco di Totti e Florenzi, ma Borriello conserva le sue chances di partire titolare.<br>Mandorlini recupera<strong> Hallfredsson che potrebbe partire titolare</strong> in mezzo al campo. In difesa <strong>da monitorare le condizioni di Albertazzi</strong>, mentre Gonzalez e Sala sono ristabiliti e dovrebbero essere convocati. In attacco Toni sarà spalleggiato da Jankovic e Martinho.<br><br><br><strong>ATALANTA - TORINO</strong><em> (h 20,45)</em><br><br>Colantuono dovrebbe <strong>recuperare Del Grosso</strong> che lamenta un leggero fastidio alla caviglia, in preallarme Nica. In mediana assente l'<strong>infortunato Migliaccio, ci sarà ancora Konè.</strong> Indisponibili Bellini, Brienza e Giorgi.<br>Ventura<strong> non convocato Brighi </strong>che non ha recuperato dalla contrattura rimediata contro il Sassuolo. In mediana spazio a Basha, poi in cabina di regia<strong> Vives appare favorito su Bellomo</strong>. In attacco conferma per la coppia <strong>Cerci-Immobile.</strong> Arruolato anche il nuovo acquisto Pasquale.<br><br><br><strong>BOLOGNA - SAMPDORIA</strong> <em>(h 20,45)</em><br><br>Pioli non può contare in difesa sugli infortunati Sorensen e Cherubin,<strong> non al meglio anche Morleo </strong>che dovrebbe essere rimpiazzato da Cech. In mediana Della Rocca favorito su Perez, mentre <strong>in avanti Moscardelli potrebbe essere preferito</strong> a Christodoulopoulos.<br>Delio Rossi <strong>recupera in extremis Gastaldello</strong> rientrato da ieri in gruppo, resta valida l'opzione Mustafi se il capitano blucerchiato non volesse rischiare. A centrocampo <strong>Renan e Regini dovrebbero trovare una maglia dal 1' minuto</strong>. Squalificato Castellini.<br><br><br><strong>CATANIA - INTER</strong> <em>(h 20,45)</em><br><br>Maran<strong> recupera Almiron, ma Leto appare favorito</strong> sul compagno argentino ed il tecnico potrebbe confermare il 4-2-3-1 visto a Firenze. Indisponibile Capuano.<br>Mazzarri conferma <strong>Ranocchia al centro della difesa</strong>: infatti Samuel non sarà convocato perchè alla ricerca della forma migliore dopo l'infortunio. A centrocampo<strong> Kovacic ritrova una maglia da titolare</strong>, mentre in attacco Alvarez favorito su Icardi per far coppia con Palacio.<br><br><br><strong>GENOA - FIORENTINA</strong><em> (h 20,45)</em><br><br><strong>Kucka ce la fa</strong> malgrado una leggera forma influenzale, in mediana Matuzalem insidia la titolarità di Cofie. In avanti Gilardino unica punta con Bertolacci e Santana a supporto.<br><strong>Cuadrado tiene in apprensione</strong> l'ambiente viola: il colombiano lamenta un fastidio al polpaccio e dovrebbe lasciare il posto a Joaquin. In difesa Montella deve scegliere chi tra Tomovic e Compper andrà a completare il terzetto di difesa, <strong>non convocato Roncaglia.</strong><br><br><br><strong>MILAN - CAGLIARI</strong><em> (h 20,45)</em><br><br>Allegri valutare come sostituire il partente Boateng: <strong>possibile conferma del 4-3-3 con Robinho o Niang nel tridente</strong>. Avanza anche l'ipotesi di Montolivo trequartista dietro Balotelli-El Shaarawy, decisiva la rifinitura. In difesa<strong> De Sciglio non dovrebbe esserci</strong> per un fastidio al ginocchio.<br>Il duo Pulga-Lopez potrebbe restituire una maglia <strong>dal 1' minuto ad Astori </strong>anche se il difensore è al centro del mercato dei rossoblu. Intanto <strong>Cossu è rientrato in gruppo,</strong> ma non dovrebbe essere convocato.<br><br><br><strong>SASSUOLO - LIVORNO</strong><em> (h 20,45)</em><br><br>Di Francesco ritrova Acerbi che contende una maglia a Rossini in difesa. In mediana <strong>Magnanelli non è al meglio e potrebbe essere rimpiazzato da Chibsah,</strong> mentre in attacco Zaza è l'unico certo del posto. Squalificato Berardi.<br>Mister <strong>Nicola ha convocato i nuovi arrivati Emeghara, Biagianti, Coda e Rinaudo</strong>, ma valuterà con calma se schierarli dal 1' minuto. L'ex senese potrebbe per<strong> far coppia con Paulinho</strong>, mentre l'ex catanese potrebbe andare ad infoltire la <strong>mediana con Duncan, Luci e Greco.</strong><br><br><br><strong>UDINESE - PARMA</strong> <em>(h 20,45)</em><br><br>Guidolin monitora le condizioni di <strong>Domizzi e Pinzi afflitti da guai fisici</strong>, possibile maglia dal 1' minuto per Naldo e Lazzari. In attacco dovrebbe rivedersi la<strong> coppia Muriel-DiNatale</strong>, panchina per Zielinski e Maicosuel.<br>Donadoni deve fare a meno degli<strong> infortunati Paletta e Galloppa, in dubbio anche Benalouane </strong>per un torcicollo. In difesa conferma per Lucarelli, mentre in cabina di regia <strong>Valdes è insidiato da Munari ed Acquah</strong>. Le fasce infine dovrebbero essere presidiate da <strong>Biabiany e Gobbi</strong>, ma Rosi preme per un posto da titolare.<br><br><br><em><strong>Vincenzo Di Mauro</strong></em><br><br><strong><em>Su <a href="http://www.fantagazzetta.it">www.fantagazzetta.it</a></em></strong><br><br>C1007650GP01CTGP01CTmazzarri-inter.jpgSiNultime-dai-campi-1012305.htmSi-01,02,03,06,07,08,09010425
891012292NewsCampionatiFiorentina: Buona la prima! Il Catania resta a guardare20130827082855Fiorentina: Buona la prima! Il Catania resta a guardare.Si è chiuso al Franchi il primo atto della nuova Serie A. C`era tanta curiosità per l`esordio della Fiorentina di Mario Gomez chiamata quest`anno alla conferma dopo l`ottimo quarto posto del 2013; altrettanta attesa per l`argentino Catania di Maran, forse la più grande sorpresa della stagione scorsa. Si è chiuso al Franchi il primo atto della nuova Serie A. C'era tanta curiosità per l'esordio della Fiorentina di Mario Gomez chiamata quest'anno alla conferma dopo l'ottimo quarto posto del 2013; altrettanta attesa per l'argentino Catania di Maran, forse la più grande sorpresa della stagione scorsa. Gli etnei si presentano con Tachtsidis e Leto al posto degli emigrati Lodi e Papu Gomez. Le premesse per un grande spettacolo non mancano. Uno spettacolo al quale non parteciperà Adem Ljajic, ormai in partenza verso altri lidi e lasciato fuori dalla lista dei convocati.<BR>La novità tattica risiede nella scelta di Montella di schierare due mancini nella linea dei tre difensori: sia Roncaglia che Tomovic partono dalla panchina mentre assieme a Gonzalo Rodriguez giostreranno Compper e Savic.<BR>&nbsp;<BR><STRONG>Giuseppe Rossi</STRONG> sblocca il match. Un segno per un buon debutto? Forse. Il Catania protesta per un presunto fallo di mano di Aquilani che avvia l'azione rifinita da Cuadrado e finalizzata da Pepito che mette la firma sulla prima rete viola del nuovo campionato.<BR>Il pareggio degli ospiti non tarda ad arrivare. L'azione è avviata dall'intraprendente Leto che, spostatosi sulla sinistra, fa penetrare la sfera in area trovando uno sciagurato tacco di <STRONG>Pizarro</STRONG> che serve l'assist involontario per <STRONG>Barrientos</STRONG>: 1-1. Il cileno si fa perdonare qualche minuto più tardi riportando in vantaggio la viola con uno splendido destro che si infila sotto l'incrocio, parte finale della splendida incursione dalla destra di uno straripante Cuadrado. Aumenta il nervosismo, il gioco non è fluido come nella prima parte di tempo e Gomez fa in tempo a calciare sul palo il pallone fornitogli dall'assist al bacio di Rossi.<BR>&nbsp;<BR>Nella ripresa Maran corre ai ripari lasciando Monzon negli spogliatoi e sostituendolo con Rolin, spostando poi Alvarez a sinistra nel tentativo di arginare Cuadrado; il colombiano non si fa impressionare ed inizia subito col far ammonire l'argentino.<BR>Il secondo tempo è meno brillante del primo come è normale che sia in una sfida di fine agosto ma nel finale è il Catania che cerca di schiacciare i padroni di casa senza alcun risultato.<BR>&nbsp;<BR>La Fiorentina parte col piede giusto e conquista i primi tre punti stagionali.C1007650GP01CTGP01CTmontella_viola.jpgSiNfiorentina-buona-la-prima-il-catania-resta-a-guardare-1012292.htmSiT1000014-01,02,03,09010584
901012277NewsCalcio EsteroItalia-Argentina, le probabili formazioni20130814172330italia argentina, amichevole internazionale, probabili formazioniPirlo c`è dal primo minuto,per la Seleccion dubbio Lamela: spazio a Palacio-Higuain.Calcio d'inizio alle ore 20,45, quando l'<STRONG>Olimpico</STRONG> saluterà uno spettacolo tutto italiano. Perché in fondo quest'amichevole sarà una riunione di famiglia tra chi è rimasto e chi è andato via, verso un paese spagnolo di nascita e italiano di adozione. Non ci saranno <STRONG>Messi</STRONG> e <STRONG>Balotelli</STRONG>, forse nemmeno l'uomo del giorno, <STRONG>Papa Francesco</STRONG>, in onore del quale è stato organizzato l'incontro. A parte questo, i presupposti per un grande spettacolo ad un anno di distanza dai Mondiali ci sono tutti. <STRONG>Prandelli</STRONG> sceglie <STRONG>Pirlo</STRONG> e <STRONG>Florenzi</STRONG> a centrocampo, mentre <STRONG>Osvaldo</STRONG> sarà l'ariete della squadra. A supporto dell'attaccante giallorosso <STRONG>Candreva</STRONG> e <STRONG>Giaccherini</STRONG>, che si spera ripeteranno le ottime prestazioni della Confederations Cup. Tra le file della nazionale di Sabella <STRONG>Lamela</STRONG> è ancora in dubbio, dunque spazio in avanti alla coppia made in Italy <STRONG>Palacio-Higuain</STRONG>. <br><br> <STRONG>ITALIA (4-3-2-1):</STRONG> Buffon; Maggio, De Rossi, Chiellini, Antonelli: Florenzi, Pirlo, Marchisio; Candreva, Giaccherini; Osvaldo. <br><br> <STRONG>A disposizione</STRONG>: Sirigu, Marchetti, Bonucci, Astori, De Silvestri, Ranocchia, Aquilani, Cerci, Diamanti, Verratti, Gilardino, El Shaarawy, Insigne, Montolivo. <STRONG>Allenatore:</STRONG> Prandelli <br><br> <STRONG>ARGENTINA&nbsp;(4-4-2): </STRONG>Andujar; Campagnaro, Garay, F. Fernandez, Zabaleta; Di Maria, Biglia, Mascherano, Maxi Rodriguez; Palacio, Higuain. <br><br> <STRONG>A disposizione</STRONG>: Ustari, Ansaldi, Basanta, Coloccini, Alvarez, A. Fernandez, Banega, Lamela, Lavezzi. <STRONG>Allenatore:</STRONG> Sabella<br><br>RomaFL0435FL0435cesare-prandelli.jpgSiNitalia-argentina-probabili-formazioni-1012277.htmSi100612201,02,03030390
911012260NewsEditorialeRegine d`estate, un trono per tre: Juventus, Napoli e Fiorentina 20130802110352calciomercato, juventus, napoli, fiorentina, higuain, cavani, tevez, llorente, gomez, joveticAcquisti ad otto cifre e squadre da scudetto, la lotta comincia da adesso: Tutti gli avvicendamenti delle big estive.La resa dei conti comincerà il 25 agosto, quando si tireranno le somme dell'operato estivo. Ma se nomi ed ipotesi si rincorrono sui giornali a cadenza quotidiana, non ci sono dubbi sulle tre squadre in corsa per aggiudicarsi lo scudetto d'agosto, giocato tra comitati di benvenuto all'aeroporto, dirigenti trafelati e agenti dalla bocca cucita. "Platonico ma ambito", direbbe Alfredo Provenzali. Tuttavia se la squadra campione d'inverno è solitamente, a scanso di ribaltoni da cinque maggio, quella che a fine stagione alza la coppa; la regina dell'estate scalda i cuori delle curve, i prati degli stadi e incute timore il fatidico giorno della presentazione dei calendari. A<STRONG> contendersi la corona sono naturalmente Juventus, Napoli e Fiorentina</STRONG>, che hanno operato con astuzia ed oculatezza durante la prima parte del mercato. Osserviamo i movimenti&nbsp;dei tre club per ogni settore:<BR><BR><STRONG>PORTA</STRONG><BR><BR><STRONG>Juventus</STRONG>- Nessun problema per i bianconeri, che mantengono intatto il trio di senatori Buffon-Storari-Rubinho. Esperienza (età media 33,6 anni) e classe, quella sopraffina dell'estremo difensore della Nazionale, si uniscono a tanti talenti in maturazione. <STRONG>Leali</STRONG> giocherà in prestito allo Spezia, <STRONG>Nocchi</STRONG> al Carpi. Via per una stagione anche <STRONG>Branescu</STRONG> (Juve Stabia), mentre <STRONG>Costantino</STRONG> è stato ceduto al Modena.<BR><BR><STRONG>Napoli</STRONG>- Rivoluzione sotto la traversa: il trentaseienne <STRONG>De Sanctis</STRONG> va alla Roma e lascia spazio al nuovo arrivato <STRONG>Rafael</STRONG>, giovane di&nbsp;scuola Santos dalle grandi aspettative. <STRONG>Rosati</STRONG> difenderà la porta del Sassuolo e a ricoprire il suo ruolo è stato chiamato <STRONG>Pepe Reina</STRONG>, che ha già lavorato con Benitez ai tempi del Liverpool. Lo spagnolo rimarrà sotto il Vesuvio in prestito per tutta la stagione.<BR><BR><STRONG>Fiorentina</STRONG>- <STRONG>Viviano</STRONG> torna all'ovile di Gattuso e <STRONG>Seculin</STRONG> viene ceduto al Chievo (che, per la cronaca, lo ha già girato all'Avellino): in rosa restano il nuovo arrivato <STRONG>Munua</STRONG>, trentacinquenne svincolato dal Levante,&nbsp;il coetaneo <STRONG>Lupatelli</STRONG> e <STRONG>Neto</STRONG>. Il brasiliano è tenuto d'occhio dal Verona e non è escluso che possa difendere i pali dell'Hellas la prossima stagione. Al momento il candidato numero uno per i viola è <STRONG>Agazzi</STRONG>, seguito da <STRONG>Storari</STRONG> e <STRONG>Sorrentino</STRONG>. Spunta fuori anche <STRONG>Julio César</STRONG>, ma l'ostacolo è ancora una volta l'ingaggio elevato dell'ex nerazzurro.<BR><BR><STRONG>DIFESA</STRONG><BR><BR><STRONG>Juventus</STRONG>- Il colpaccio è senz'altro <STRONG>Angelo Ogbonna</STRONG>, che si colloca perfettamente nella già forte difesa bianconera. Riscattato <STRONG>Peluso</STRONG>, ottimo sostituto in vista di una stagione densa di impegni. Nel frattempo le metà&nbsp;di <STRONG>Masi</STRONG> e <STRONG>Belfasti</STRONG>, giovani&nbsp;da&nbsp;osservare attentamente, sono state cedute rispettivamente a Ternana e Pro Vercelli. Dopo l'esperienza al Vicenza, il francese <STRONG>Gouano</STRONG> va ad irrobustirsi le ossa in casa Lanciano.<BR><BR><STRONG>Napoli</STRONG>- Il mercato ha rinforzato un settore che negli anni passati ha sempre rappresentato un tallone di Achille per la squadra partenopea. Arriva <STRONG>Albiol</STRONG> dal Real Madrid, che sicuramente non farà rimpiangere l'argentino <STRONG>Campagnaro</STRONG>, all'Inter al seguito di Mazzarri. Torna da Siena il promettente ma&nbsp;poco utilizzato&nbsp;<STRONG>Uvini</STRONG>, ventidue anni e già qualche esperienza in nazionale brasiliana, insieme a <STRONG>Fernandez</STRONG>, <STRONG>Vitale</STRONG>, <STRONG>Fideleff</STRONG> e <STRONG>Petrarca</STRONG> i cui prestiti sono scaduti.<BR><BR><STRONG>Fiorentina</STRONG>- Reparto migliorabile nella corazzata viola, seppur contando che gli assi nella manica di Pradè sono tutt'altro che esauriti. Al posto del partente <STRONG>Roncaglia</STRONG>, destinazione Brasile o Russia, potrebbero arrivare <STRONG>Granqvist</STRONG> o <STRONG>Spolli</STRONG>. Intanto si è accasato a Firenze lo spagnolo classe '90 <STRONG>Marcos Alonso</STRONG>, svincolato dal Bolton. Sul fronte delle cessioni <STRONG>Felipe</STRONG> ha lasciato l'Artemio Franchi per il&nbsp;Parma e&nbsp;<STRONG>Camporese</STRONG> giocherà in prestito al Cesena. I meno esperti <STRONG>Piccini</STRONG>, <STRONG>Rozzio</STRONG> e <STRONG>Bittante</STRONG> vestiranno le maglie di Livorno, Pisa ed Avellino.<BR><BR><STRONG>CENTROCAMPO</STRONG><BR><BR><STRONG>Juventus</STRONG>- Squadra che vince non si cambia, vale anche per i reparti di gioco. <STRONG>Il centrocampo juventino vanta nomi come Marchisio, Pirlo e&nbsp;Vidal</STRONG> ed&nbsp;è uno dei più efficaci d'Europa. Occhio a <STRONG>Pogba</STRONG>, che ha mostrato sprazzi di gran classe durante la stagione passata, e ai ventenni <STRONG>Gabriel</STRONG> e <STRONG>Bouy</STRONG>. Tornano da un'annata in Serie B (il primo a Vercelli, l'altro a Brescia) e probabilmente non resteranno alla casa madre, ma tra un paio d'anni&nbsp;potrebbero far luccicare gli occhi. In uscita risolto definitivamente il caso <STRONG>Melo</STRONG>, al Galatasaray per 3,7 milioni di euro, mentre <STRONG>Giaccherini</STRONG> si accasa al Sunderland per 7,5 milioni.<BR><BR><STRONG>Napoli</STRONG>- Via <STRONG>Cigarini</STRONG> (in comproprietà con l'Atalanta), <STRONG>Santana</STRONG> (Genoa) ed <STRONG>El Kaddouri</STRONG> (prestato al Torino), si fa spazio al nuovo arrivo <STRONG>Callejon</STRONG> e ai riscattati <STRONG>Armero</STRONG> e <STRONG>Radosevic</STRONG>. Ritorno a casa&nbsp;anche per <STRONG>Gargano</STRONG> e <STRONG>Dossena</STRONG>, anche se l'uruguagio è seguito dal Fulham. Al contrario, l'esterno lombardo ha più volte dichiarato di voler restare nonostante le voci che a più riprese lo hanno accostato alla Sampdoria o al Verona.<BR><BR><STRONG>Fiorentina</STRONG>- <STRONG>Ilicic</STRONG> garantirà ottima copertura sulla fascia destra insieme a <STRONG>Cuadrado</STRONG>, riscattato dopo un'eccellente stagione. Rosa irrobustita dagli arrivi low cost di <STRONG>Joaquin</STRONG>, <STRONG>Ambrosini</STRONG> e <STRONG>Iakovenko</STRONG>, che garantiranno buona copertura nel turnover. Aria di prestito per <STRONG>Salifu</STRONG>, piace in Spagna e nella serie cadetta, e per uno tra <STRONG>Bakic</STRONG> e <STRONG>Wolski</STRONG>. Quest'ultimo sta dando prova nel precampionato delle qualità che lo hanno portato a vestire la maglia della nazionale polacca.&nbsp;Si trasferisce invece&nbsp;a Pavia&nbsp;con la formula della comproprietà il trequartista classe '92 <STRONG>Federico Carraro</STRONG>.<BR><BR><BR><STRONG>ATTACCO</STRONG><BR><BR><STRONG>Juventus</STRONG>- Si cercava un top player, ne sono arrivati due. <STRONG>Tevez</STRONG> non&nbsp;sarà Van Persie, vicino la scorsa estate&nbsp;prima della virata in direzione Manchester,&nbsp;ma insieme a <STRONG>Llorente</STRONG>&nbsp;garantisce&nbsp;incisività e continuità. Un occhio di riguardo alle nuove leve: <STRONG>Simone Zaza</STRONG> è stato prelevato dalla Sampdoria e adesso il suo cartellino&nbsp;si trova a metà tra&nbsp;Juve e Sassuolo,&nbsp;<STRONG>Gabbiadini</STRONG> giocherà in blucerchiato.&nbsp;<STRONG>De Silvestro</STRONG>, appena tornato dall'esperienza in B con la Pro Vercelli, potrebbe vestire la maglia del Lanciano, mentre <STRONG>Boakye</STRONG> è&nbsp;marcato stretto dai tedeschi dell'Eintracht Frankfurt per averlo in prestito. Non è detto tuttavia che vada, in quanto se si&nbsp;liberasse un posto (probabilmente quello attualmente occupato da <STRONG>Matri</STRONG>,&nbsp;corteggiato in Inghilterra e Russia, oltre che dal Milan)&nbsp;resterebbe a Torino.<BR><BR><STRONG>Napoli</STRONG>- La cessione più remunerativa dell'estate, quella di <STRONG>Cavani</STRONG>, ha portato 63 milioni di euro nelle casse del&nbsp;club. De Laurentiis non ha deluso i tifosi e ha portato al San Paolo&nbsp;<STRONG>Higuain</STRONG>, degno sostituto del <EM>Matador</EM>. Arriva anche&nbsp;<STRONG>Mertens</STRONG> dal Psv, versatile ala che si adatta facilmente al ruolo di seconda punta. Insomma, Benitez&nbsp;ha a disposizione i migliori pezzi per costruire un attacco d'oro, contando anche su&nbsp;Insigne e&nbsp;sul sempre affidabile Pandev.&nbsp;Contemporaneamente è stato riscattato <STRONG>Calaiò</STRONG> dal Siena, invece&nbsp;<STRONG>Dumitru</STRONG>&nbsp;andrà a giocare al Cittadella.<BR><BR><STRONG>Fiorentina</STRONG>- Il&nbsp;colpo di lusso è <STRONG>Mario Gomez</STRONG>,&nbsp;uno capace di mandare in visibilio una città&nbsp;intera e di far registrare all'Artemio Franchi un'affluenza quasi da Champions League per la sua presentazione. La sensazione è che i&nbsp;tifosi viola dimenticheranno presto <STRONG>Jovetic</STRONG> e il suo addio&nbsp;verso il City. Per il resto, pochi movimenti. Torna <STRONG>Vargas</STRONG> dal Genoa, in direzione opposta rispetto a <STRONG>Toni</STRONG>, al&nbsp;Verona a parametro zero, e a <STRONG>Seferovic</STRONG>, acquistato per&nbsp;tre milioni dal&nbsp;Real Sociedad.&nbsp;E intanto si aspetta anche il ritorno&nbsp;in scena di <STRONG>Giuseppe Rossi</STRONG>, ansioso di tornare il <EM>Pepito </EM>di una volta e di conquistare&nbsp;un biglietto per il Brasile a fine stagione.C1007650FL0435FL0435GONZALO-HIGUAIN580.jpgSiNun-trono-per-tre-juve-napoli-fiorentina-1012260.htmSiT1000007,T1000017,T1000024100612201,02,03,04,06,07,080301000
921012219NewsCalciomercatoCalciomercato Fiorentina, sogno Gomez ora è realtà. Napoli, virata su Lamela20130708180339calciomercato, fiorentina, napoli, roma, gomez, cavani, borriello, gilardino, dzeko, lamela, leandro damiaoIl tedesco a breve in Italia, al Bayern 20 milioni di euro. Il Napoli vuole Lamela, Roma con le mani legate.E' bastata una telefonata tra Rummenigge e Andrea Della Valle a sbloccare una situazione che sarebbe potuta diventare un caso di mercato. Perché di <STRONG>Mario Gomez</STRONG> a Firenze si parla dall'inizio dell'estate, ma solo pochi giorni fa il <STRONG>Napoli</STRONG> ha cominciato ad insidiare i rapporti faticosamente intessuti tra il club viola e il <STRONG>Bayern</STRONG>. L'annuncio è stato dato dal club bavarese, che riceverà dall'operazione 16 milioni di euro (rateizzati) ed altri 4 di bonus. <EM>"Il desiderio di Gomez era quello di andare alla Fiorentina e noi lo abbiamo accontentato. Lo ringraziamo per quanto ha dato al Bayern e gli auguriamo buona fortuna per l'avventura a Firenze"</EM>. Con queste parole Rummenigge ha dato l'addio al <EM>Torero</EM>, che viene accolto con grande gioia dai tifosi viola e dai suoi prossimi compagni. <EM>"Se è vero, è bello"</EM>, commenta un cauto <STRONG>Giuseppe Rossi</STRONG> alla notizia del prossimo trasferimento del tedesco, che compirà 28 anni dopodomani e si ipotizza che possa essere presentato alla stampa proprio il giorno del suo compleanno. <br><br> Il Napoli così deve guardare altrove per sostituire <STRONG>Cavani</STRONG>, ormai sul piede di partenza verso Parigi, per il quale Blanc spende parole al miele: <EM>"E' un giocatore generoso, che divora gli spazi, con una presenza importantissima sotto porta. Con Ibrahimovic sono complementari"</EM>. <STRONG>Il pallino di De Laurentiis è Erik Lamela</STRONG>, per il quale il patron partenopeo sarebbe disposto ad offrire 30 milioni di euro. Molto convincenti anche gli argomenti a supporto del trasferimento dell'argentino: in primis l'opportunità di giocare la Champions League con Benitez, oltre ad un contratto da 3,5-4 milioni annui. Tuttavia resta calda la pista <STRONG>Dzeko</STRONG>, che con ogni probabilità sarà rimpiazzato da Osvaldo, e si continua a tenere d'occhio il talentuoso&nbsp;<STRONG>Leandro Damiao</STRONG> dell'Internacional Porto Alegre. Sul fronte <STRONG>Roma</STRONG> battuta d'arresto per lo <STRONG>scambio Borriello-Gilardino</STRONG>, dovuta alla mancanza di un accordo per quanto riguarda il conguaglio economico dell'ingaggio dell'attaccante giallorosso, quasi doppio di quello del <EM>Gila</EM>. Garcia sarà costretto a pazientare per avere nuovi rinforzi, soprattutto dopo l'intromissione del Tottenham negli affari Strootman e Nani.<br><br>C1007650FL0435FL0435gomez.jpgSiNcalciomercato-fiorentina-arriva-gomez-napoli-lamela-1012219.htmSiT1000017,T1000024,T1000012100612201,02,03,08030898
931012204NewsCalciomercatoMilazzo, i ricordi di un calcio che non c`è20130701172880calcioCapita a volte di rifugiarsiCapita a volte di rifugiarsi nei ricordi e di inondarsi di romanticismo, soprattutto quando il presente non dà speranza per il futuro. Conquiste e vittorie anche umili del passato, assumono connotazioni che s’ingrandiscono forse a dismisura. E’ l’amarezza di un pallone che non c’è più, una malinconica discesa nel mondo dei dilettanti che mortifica la storia del calcio milazzese. E così, quasi per caso, mi ritrovo a parlare del Milazzo che fu tra gli anni 1957 e 1963. Il mio interlocutore è l’ex calciatore del Milazzo Agostino La Franca, grande centromediano metodista di quella squadra rossoblu che, pur partecipando a campionati di Promozione, segnò la storia di una Milazzo povera ma ricca di orgoglio e passione per il pallone giocato tra le mura antiche del glorioso stadio “Grotta Polifemo”. Sono ospite a casa di La Franca, invitato ad assistere alla partita di Confederations Cup Italia – Uruguay, valevole per la conquista del terzo posto. E’ il pretesto per parlare di calcio a 360 gradi, divagando tra pareri tecnici e tattici verso una nazionale azzurra che non ha convinto appieno e che suscita pareri negativi contro Prandelli, capaci di farci diventare tutti Commissari Tecnici improvvisati. E’ la bellezza del calcio che conquista tutti proprio per la sua opinabilità. Ma i commenti di Agostino La Franca sono competenti, mirati, lungimiranti di chi il calcio l’ha vissuto e praticato in lungo e in largo, conoscendo tattiche, allenatori, calciatori e situazioni calcistiche giocate che hanno arricchito il suo lungo corso di calciatore dilettante, serio e attaccato affettivamente ai colori rossoblù delle aquile milazzesi. “Era un calcio diverso, povero di soldi ma ricco di qualità. Io ho sempre giocato in Promozione, ma non mi sento inferiore a chi ha conosciuto categorie superiori. La differenza era data dallo stipendio. Ricordo che aspettavo 10 mila lire come fosse manna dal cielo e, qualche volta, non arrivavano neppure” dice Agostino La Franca. Ma Milazzo gli è rimasta nel cuore perché, anche se palermitano di nascita, quando ha appeso le fatidiche scarpe al chiodo, è voluto rimanere in questa città assieme alla sua famiglia. Da poco tempo è stato colpito da un grave lutto; sua moglie, infatti, è deceduta dopo lunga malattia. Un pezzo di storia affettiva che se ne va, un percorso di vita insieme che va ad aumentare i trascorsi di un bellissimo passato personale. E adesso la sua casa pullula di ricordi, le pareti delle stanze trasudano di malinconici pensieri sul tempo che scorre via velocemente senza tregua alcuna, capace com’è di metterti di fronte a una realtà colma di fragile solitudine. Scorrono intanto le immagini televisive della nazionale italiana. Maggio, Montolivo, Chiellini, Gilardino, De Rossi, sono visibilmente stanchi e non offrono uno spettacolo degno dell’importanza dell’incontro. La Franca capisce, ma commenta con una punta d’amarezza rivolta a un calcio che, pur con tutte le attenuanti della stanchezza fisica, non diverte. E così, alla fine del primo tempo, insoddisfatto di assistere a una partita incolore e senza emozioni, mi fa vedere le vecchie fotografie di quando giocava. Ricordi in bianco e nero sparsi qua e là per il tavolo in maniera disordinata, ma capaci di emozionarti nonostante l’ingiallimento che è testimone dell’oltre mezzo secolo volato via inesorabilmente. Tanti i ricordi sul campo polveroso del Grotta Polifemo, tanti i compagni che oggi non ci sono più e che hanno rappresentato quel calcio milazzese fatto di valori, di amicizia vera, dentro e fuori dal rettangolo di gioco. I pali delle porte erano quadrati, la polvere s’infiltrava malignamente nei polmoni, il pallone pesava quanto un macigno, ma la tecnica, il gioco di squadra, il gol e il senso d’appartenenza alla gloriosa società mamertina, erano i veri testimoni di un pallone che esaltava i sentimenti. “Vedi Salvino”, mi dice La Franca con smisurato orgoglio, “guarda i muscoli delle mie gambe, sono ancora sodi e testimoni della mia lunga attività di calciatore. Una passione viscerale partita con me da Palermo e proseguita poi per buona parte della Sicilia, prima d’approdare a Milazzo”. E intanto continua il lungo ma piacevole racconto della dietrologia del calcio milazzese che non c’è più. La partita dell’Italia contro l’Uruguay termina in parità. Si disputano i tempi supplementari e poi i calci di rigore. Questa volta, al contrario della partita contro la Spagna, l’Italia vince e conquista la terza posizione della Confederations Cup. Tuttavia, sembra smorzato l’entusiasmo per una vittoria italiana che sa più di recriminazioni su quello che avrebbe potuto essere e non è stato, piuttosto che di voglia di gioire. Agostino La Franca è consapevole di questo. In fondo il ricordo della Milazzo del pallone che oggi non c’è più, è stato sicuramente più bello, romantico e pieno di motivazioni, rispetto a una vittoria azzurra che sa più di rimpianto che di gloria. Già, più rimpianto che gloria; ma non è la storia recente del Milazzo Calcio?<br><br>Salvino Cavallaro<br><br><br>C1007650FL0711FL0711milazzo.jpgSiNmilazzo-i-ricordi-di-un-calcio-che-non-c-e-piu-1012204.htmSi100451001,02,03030419
941012201NewsCoppeUruguay-Italia, probabili formazioni20130630170444italia, uruguay, confederations cup, probabili formazioni, finaleBen cinque infortunati, Prandelli deve reinventare la squadra: El Shaarawy partirà titolare.Ecco le probabili formazioni di Uruguay-Italia, finale per l'assegnazione del terzo e quarto posto della Confederations Cup (calcio d'inizio 19,00 ora italiana). <br><br> Uruguay&nbsp;(4-3-3): Muslera; Maxi Pereira, Lugano, Godin, Caceres; Perez, Arevalo Rios, C.Rodriguez; Suarez, Cavani, Forlan<EM><BR></EM>A disposizione: Castillo, Silva, Coates, Aguirregaray, Gargano, A.Pereira, Eguren, Hernandez, Lodeiro, Ramirez, Scotti, Gonzalez<BR>Allenatore: Tabarez<BR>Squalificati: nessuno - Indisponibili:&nbsp;nessuno<BR><br><br> Italia&nbsp;(4-3-3): Buffon; Maggio, Bonucci, Astori, De Sciglio; Candreva, De Rossi, Montolivo; Diamanti, Gilardino, El Shaarawy<BR>A disposizione: Marchetti, Sirigu, Chiellini, Giaccherini, Aquilani, Cerci, Giovinco<BR>Allenatore: Prandelli<BR>Squalificati: nessuno - Indisponibili: Balotelli, Abate, Pirlo, Marchisio, Barzagli<BR><br><br>FL0435FL0435cesare-prandelli.jpgSiNuruguay-italia-probabili-formazioni-1012201.htmSi100612201,02,03030338
951012188NewsCampionatiItalia-Spagna, le probabili formazioni20130627192959italia, spagnaLe probabili formazioni Le probabili formazioni:<BR><BR>Italia (3-4-2-1) - Buffon; Barzagli, Bonucci, Chiellini; Maggio, Pirlo, De Rossi, Giaccherini; Candreva, Marchisio; Gilardino.<BR><BR>Spagna (4-3-3) - Casillas; Arbeloa, Sergio Ramos, Piqué, Jordi Alba; Xavi, Busquets, Iniesta; Pedro, Fernando Torres, Silva. <BR><BR>C1007650adm001adm0010mjrynar--473x264.jpgSiNitalia-spagna-le-probabili-formazioni-1012188.htmSi100075701,02,03030358
961012175NewsEditorialeE` tutta questione di cuore20130620170649italia, confederations cup, giappone, brasileInferno ed illusione in due rigori, contro il Giappone ha prevalso l`orgoglio. Basterà per arrivare in fondo?&nbsp; Il fuso orario è stato crudele con gli italiani, costretti a fare le ore piccole per seguire la propria nazionale battersi contro il <STRONG>Giappone di Zac</STRONG>, ma chi ieri sera ha avuto la tenacia di accendere il televisore è stato premiato. <STRONG>Italia-Giappone è stata una grande partita</STRONG>. Gli azzurri hanno dovuto camminare sui carboni ardenti, vittime di un contrappasso dantesco che li ha portati dalla polvere all'altare nell'arco di due rigori. Il primo (di assegnazione molto discutibile) che ha portato in vantaggio i nipponici e il secondo, firmato da <STRONG>Balotelli</STRONG>, che ci <STRONG>ha consegnato l'illusione che la partita fosse finita lì</STRONG>. Dal 3-2 la supremazia è stata solo temporanea, un governo dei Cento Giorni caduto al momento del pareggio giapponese. Motori spenti, serbatoi vuoti. Ma non è finita così: basta cogliere il momento opportuno ed ecco che <STRONG>Giovinco</STRONG> segna il gol che non ti aspetti. <BR><BR><I>Cuore Azzurro</I> cantavano i Pooh nel 2006 accompagnando il cammino della compagine di Lippi verso Berlino, e come dar loro torto. Non avremo la classe della <STRONG>Spagna</STRONG>, possiamo sognarci la resistenza fisica dei brasiliani, che verseggiano con il pallone (che gran gol ha segnato <STRONG>Neymar</STRONG> contro il Messico!), non possediamo nemmeno la forza dei singoli che vanta l'<STRONG>Argentina</STRONG> (ma che talvolta può rappresentare un tallone di Achille). <STRONG>Però abbiamo un grande cuore</STRONG>, che pompa sangue nelle vene e ci permette di tirar fuori l'orgoglio quando serve. Ieri abbiamo visto tutti lo spirito guerriero dell'Italia, la forza di una nazione bistrattata e sottovalutata in campo internazionale. Abbiamo strappato la semifinale, o meglio ci siamo aggrappati ad essa con le unghie e a noi va il merito di non aver mai mollato la presa. Tra due giorni ci aspetta il Brasile, un'altra squadra che non farà sconti. La lotta sarà per il primo posto, che eviterà alla squadra vincitrice la scomoda semifinale contro una <STRONG>Spagna</STRONG> che fa la parte del leone, in un girone in cui non c'è nessuno in grado di fermare le Furie Rosse. <BR><BR>I carioca hanno dalla loro il fattore campo, una condizione fisica migliore e la determinazione a non voler sfigurare di fronte a decine di migliaia di tifosi. E poi c'è la solita schiera di Coelho del pallone, dal già citato Neymar a <STRONG>Paulinho</STRONG>, fino a<STRONG> Thiago Silva</STRONG>. Insomma, non sarà la squadra leggendaria e divoratrice di avversari che un tempo faceva incetta di trofei all'ombra dei <I>Ro </I>(Romario, Ronaldo, qualche anno dopo Ronaldinho), ma i verdeoro suscitano ancora il timore reverenziale che Golia incuteva a Davide. Certamente tutti sappiamo com'è finito quel vecchio scontro, ma la domanda che ci poniamo adesso è: basterà il cuore a sopperire alla mancanza di un tassello fondamentale come lo squalificato De Rossi, oltre che ad una forma fisica scadente? La parola ai fatti. Qualunque sarà il risultato al fischio finale, <STRONG>sabato ci sarà da divertirsi</STRONG>.<BR><BR>FL0435FL0435giovinco-italia-giappone.jpgSiNitalia-tutta-questione-di-cuore-1012175.htmSi100612201,02,03030531
971012161NewsCoppeFinale Euro Under 21: Italia-Spagna probabili formazioni20130618101669Euro Under 21Finale Italia-Spagna, probabili formazioniCi risiamo! Alle 18.00, al Teddy Stadium di Gerusalemme, sarà nuovamente finale europea Italia-Spagna, questa volta&nbsp;Under 21, come se un filo rosso unisse la finale di un anno fa a quella di oggi. Sappiamo tutti come finì e sarà difficile dimenticare quella dell'anno scorso tra le Nazionali maggiori. <br><br>Quella di oggi potrebbe segnare una piccola rivincita, contro quelli che saranno i futuri campionissimi spagnoli. E le sensazioni, pur nel rispetto e nella consapevolezza della forza degli iberici, sono positive; gli azzurrini hanno coscienza dei propri mezzi ed anche físicamente appaiono piuttosto in forma. Sarà necessario forzare il pressing per non lasciare libertà di palleggio agli avversari; si sa, il tiki-taka spagnolo può fare innervosire e deconcentrare e se gli spagnoli trovano la verticalizzazione improvvisa sono guai per tutti. Occore stare all'erta per tutta la durata dell'incontro e, a mio parere, cercare di non sbagliare, sotto porta, le occasioni che, inevitabilmente, i nostri ragazzi saranno capaci di creare.<br><br>Il commissario tecnico Lopetegui schiererà la sua "Rojita" con il 4-3-3; in porta ci sarà il portierone dello United, Manuel De Gea. In difesa agirà come terzino Montoya, seguito anche da squadre italiane, in particolar modo dall'Inter. A centrocampo&nbsp;agirà trio formato da Koke-Illarramendi&nbsp;e Thiago Alcantara. In attacco con Tello e Rodrigo ci sarà il fuoriclasse del Malaga Isco, che quasi sicuramente nella prossima stagione, potrebbe approdare in Inghilterra, <br>magari con la maglia del City del suo maestro Pellegrini, che lo ha allenato a Malaga.<br><br>Devis Mangia, di contro, probabilmente punterà sul 4-4-2. In difesa ci saranno Bianchetti e Caldirola come centrali e Donati e Regini come esterni. A centrocampo come centrali agiranno l'instancabile motorino Fausto Rossi e il metronomo Marco Verratti.&nbsp;Le fasce saranno affidate&nbsp;al romanista Florenzi e a Lorenzo Insigne. La coppia d'attacco dovrebbe essere formato da Borini, autore del goal&nbsp;decisivo contro l'Olanda, e da Ciro Immobile. A meno di cambi dell'ultimo minuto andranno quindi in panchina gli altri bomber Gabbiadini, Destro e Paloschi.<br><br>Probabili formazioni<br>Italia (4-4-2): Bardi; Regini, Caldirola, Bianchetti, Donati; Florenzi, Rossi, Verratti; Insigne; Borini, Immobile. All.: Devis Mangia<br><br>Spagna (4-3-3): De Gea; Martinez, Montoya, Bartra, Moreno; Koke, Illarramendi; Alcantara, Isco, Tello; Rodrigo. All.: Julen Lopetegui<br><br>Arbitro: Matej Jug (Slovenia)<br><br><br>IsraeleFL0411FL0411Devis+Mangia+Udinese+Calcio+v+Citta+di+Palermo+zQ-5HfbFUBWl.jpgSiNfinale-europeo-under-21-italia-spagna-probabili-formazioni-1012161.htmSi100427901,02,03,04010416
981012155NewsCampionatiItalia-Messico, le probabili formazioni20130616105554italia, messicoItalia Messico Probabili FormazioniLe Probabili Formazioni<br><br> Messico (4-4-2) - Corona; Flores, Moreno, Rodriguez, Salcido; Barrera, Herrera, Zavala, Guardado; de Nigris, Hernandez.<br><br> Italia (4-3-2-1) Buffon; Abate, Barzagli, Chiellini, De Sciglio; De Rossi, Pirlo, Montolivo; Giaccherini, Marchisio, Balotelli. <br><br>C1007650adm001adm001cesare-prandelli.jpgSiNitalia-messico-le-probabili-formazioni-1012155.htmSi100075701,02,03030299
991012152NewsCoppeEuro Under 21, le semifinali20130615100884Euro Under 21Semifinali: Spagna-Norvegia e Italia-OlandaTutti gli highlights su: <a href="http://livehighlights24.com/category/euro-under-21/">http://livehighlights24.com/category/euro-under-21/</a><br><br><br>L'europeo Under 21 entra nel vivo ed è giunto il momento di disputare le semifinali. <br>Alle 17:30 al Netanya Stadium si giocherà la prima semifinale del torneo, quella tra i campioni in carica della Spagna e l'outsider Norvegia.<br>Il cammino degli iberici mi ricorda tanto quello della Nazionale Maggiore campione del Mondo e d'Europa. Un avvio apparentemente stentato, con vittorie di misura e prestazioni non all'altezza della fama che gli spagnoli si portano dietro. E poi.... e poi arrivano le partite che contano, <br>quelle in cui bisogna essere al 100%, quelle oltre le quali c'è la gloria e la leggenda.&nbsp; A mio modesto parere è da leggere in questi termini il rotondo 3-0 rifilato all'Olanda. La Spagna doveva vincere per arrivare prima e lo ha fatto in maniera convincente.<br><br>Naturalmente la Rojita vuole ripetersi e centrare la finale; per questo scenderà in campo con la formazione migliore. Mister Lopetegui ha ancora un paio di dubbi, in particolare a centrocampo dove Koke sembra favorito su Camacho, mentre sulla trequarti Muniain dovrebbe essere titolare facendo fuori, almeno inizialmente, Tello. La punta centrale sarà il bomber del torneo, Alvaro Morata, che ha definitivamente vinto il duello interno&nbsp;con Rodrigo. <br><br>La Norvegia, senza paura, dovrebbe mantenere il consueto 4-3-3. Il tecnico Skullerud dovrebbe impiegare Elabdellaoui sulla corsia destra difensiva ed Hedenstad su quella opposta, mentre al centro dovrebbero trovare spazio Strandberg ed uno tra Rogne e Berge. <br>Il terzetto di centrocampo presumibilmente sarà composto da Singh, Henriksen e Berisha, mentre in avanti King sarà affiancato da Nielsen e Berget.<br><br>Probabili formazioni<br><br>Spagna (4-2-3-1): De Gea; Montoya, Bartra, Martínez, Moreno; Illarramendi, Koke; Isco, Thiago, Muniain; Morata. All.: Julen Lopetegui.<br><br>Norvegia (4-3-3): Nyland; Elabdellaoui, Berge, Strandberg, Hedenstad; Singh, Henriksen, Berisha; Nielsen, King, Berget. All.: Tor Ole Skullerud.<br><br><br>Alle ore 20.30 allo stadio Ha Moshava di Petah Tikva toccherà agli azzurrini. Di fronte troveranno i fortissimi "piccoli" Orange che, nonostante la sconfitta contro la Spagna nell’ultima partita del Girone B, hanno dimostrato personalità e talento. L'Italia, però, non ha nulla da temere e fin qui ha dimostrato tutta la sua forza sul campo contro le tre avversarie affrontate. <br>Il commissario tecnico dell'Italia, Devis Mangia, farà rientrare nell'11 iniziale le prime linee dopo averle fatte rifiatare nel match contro la Norvegia.<br>Pertanto la coppia centrale difensiva sarà costituita da Caldirola e Bianchetti con Donati e Regini (favorito su Biraghi) sulle corsie esterne. Florenzi e Insigne&nbsp;agiranno sulle&nbsp;le fasce di centrocampo con Verratti coadiuvato da Rossi in cabina di regia. <br>Il reparto offensivo poggerà sulle spalle di Immobile e Borini, quest'ultimo favorito rispetto agli altri compagni di ruolo. Destro e Gabbiadini dovrebbero iniziare dalla panchina, <br>pronti per ogni evenienza.<br><br>L'Olanda non sarà quella vista contro la Spagna. Mister Cor Pot qualche giorno fa non ha schierato la formazione titolare, quindi non c'è da illudersi, non sarà una squadra dimessa e ci sarà da sudare, lottare e soffrire.&nbsp; <br><br>Probabili formazioni<br><br>Italia, (4-3-3): Bardi, Donati, Bianchetti, Caldirola, Regini, Verratti, Florenzi, Saponara, Immobile, Gabbiadini, Sansone. All. Mangia<br><br>Olanda, (4-3-3): Zoet; Blind, Nuytinck, Van Aanholt, Leerdam; Fer, Clasie, Strootman; Maher, De Jong, Wijnaldum. All. Cor Pot<br><br>&nbsp;<br><br>IsraeleFL0411FL0411Devis+Mangia+Udinese+Calcio+v+Citta+di+Palermo+zQ-5HfbFUBWl.jpgSiNeuro-under-21-le-semifinali-probabili-formazioni-1012152.htmSi100427901,02,03010322
1001012142NewsCalciomercatoCalciomercato Roma, Garcia ha già detto chi vuole20130612110840romaCome riporta La Gazzetta dello SportOrmai manca solo l'ufficialità, ma dopo l'incontro con Pallotta a New York Rudi Garcia può essere già considerato il nuovo tecnico della Roma. Come riporta La Gazzetta dello Sport, si tratta del 25esimo tecnico straniero alla guida dei giallorossi, il primo francese. Adesso il club capitolino può cominciare a lavorare sul mercato; molti innesti serviranno per il 4-3-3 che ha in mente l'ormai ex Lille. I terzini devono spingere, possibile che Garcia si porti dietro Digne, mentre la difesa (con l'arrivo di Benatia) dovrebbe essere già a posto. A centrocampo da valutare la situazione di De Rossi, ma Nainggolan sarebbe davvero un grande colpo. Le pedine più importanti dello scacchiere sono gli esterni di attacco: uno è Lamela, per l'altro Garcia farà il nome di Payet. La punta centrale deve essere fisica e capace di creare spazi per gli inserimenti: Destro rimane (a differenza di Osvaldo), andrà cercato un altro giocatore.C1007650adm001adm001marquinhos.jpgSiNroma-garcia-ha-gia-deciso-chi-vuole-1012142.htmSiT1000012100075701,02,03030691
1011012130NewsCampionatiUnder 21, Italia-Israele: le probabili formazioni20130608100523italia, israeleUnder 21 Italia IsraeleLe probabili formazioni:<br><br> Israele (4-4-2): Kleiman; Dasa, Gotlib, Twatha, Ben Hasrush; Kabha, Biton, Golasa, Kalibat; Dabbur, Barouch. All.: Guy Luzon<br><br> Italia (4-3-3): Bardi; Donati, Caldirola, Bianchetti, Biraghi; Florenzi, Verratti, F. Rossi; Borini, Destro, Insigne. All.: Mangia<br><br>C1007650adm001adm001Devis+Mangia+Udinese+Calcio+v+Citta+di+Palermo+zQ-5HfbFUBWl.jpgSiNunder-italia-israele-le-probabili-formazioni-1012130.htmSi100075701,02,03030359
1021012118NewsCoppePerla di Insigne: l`Italia va20130606074512insigneBattuta l`Inghilterra alla prima dell`Europeo U21Non poteva iniziare in maniera migliore l'avventura degli azzurrini di Davis Mangia: 1-0 sull'Inghilterra, tra le favorite, e primi tre punti di questo Europeo.<br><br>Ha giocato bene la squadra, senza timori reverenziali, impostando il proprio gioco e con un Insigne in gran forma: la sua perla su punizione infatti, è stato il contorno ad una splendida prestazione.<br><br>Mangia schiera i suoi col classico 4-3-3, e lancia in avanti accanto a "Lorenzo il magnifico", Immobile e Borini: dall'altra parte, 4-2-3-1 con Henderson e Shelvey, gioiellini del Liverpool, sugli scudi.&nbsp;<br><br>La partita è subito divertente, e l'Italia capisce che deve attaccare sulla destra, dove Robinson, va in crisi: al 24' bella giocata Immobile-Insigne, con quest' ultimo che non concretizza per poco. Ancora Lorenzo ci prova superata la mezzora: al 38' invece Florenzi, steso dall'inguardabile Robinson, reclama il rigore. Si va all'intervallo dopo un primo tempo ben giocato dagli azzurrini. Nella ripresa la foga dei leoni dura 15': Dawson al 49' si vede annullare un gol in mischia e la squadra di Pearce prende coraggio. Mangia azzecca il cambio però: dentro Gabbiadini e fuori Immobile. Il giocatore del Bologna da più vitalità all'attacco e, soprattutto si procura al 77' una punizione dal limite: Insigne trasforma perfettamente portando in vantaggio i suoi. Gli inglesi adesso si buttano a capofitto in avanti, ma Bardi è pressoché insuperabile.<br><br>Ottima prova di tutta la squadra, tra i singoli ovviamente spiccano Bianchetti, insuperabile, in difesa, Verratti-Marrone- Florenzi a centrocampo e Insigne in avanti: aspettando il miglior&nbsp;Immobile, o magari Rossi (in campo nel finale) e Destro, può andar bene così.<br><br>FL0141FL01412149992-insigne.jpgSiNperla-di-insigne-l-italia-va-1012118.htmSi100205001,02,03,06,07,08,09030361
1031012093NewsCampionatiCoppa Italia, Roma-Lazio: le probabili formazioni20130526111357coppa italia, roma, lazioCoppa Italia Roma LazioLe probabili fomazioni:<br><br> Roma (4-2-3-1): 1 Lobont; 3 Marquinhos, 29 Burdisso, 5 Castan, 42 Balzaretti; 16 De Rossi, 4 Bradley; 8 Lamela, 10 Totti, 7 Marquinho; 22 Destro. A disp.: 13 Goicoechea, 46 Romagnoli, 27 Dodò, 35 Torosidis, 23 Piris, 11 Taddei, 48 Florenzi, 20 Perrotta, 15 Pjanic, 77 Tachtsidis, 9 Osvaldo, 17 Lopez. All.: Andreazzoli.<br><br> Lazio (4-1-4-1): 22 Marchetti; 29 Konko, 20 Biava, 27 Cana, 26 Radu; 24 Ledesma; 87 Candreva, 15 Gonzalez, 8 Hernanes, 19 Lulic; 11 Klose. A disp.: 1 Bizzarri, 55 Guerrieri, 2 Ciani, 3 Dias, 33 Stankevicius, 4 Crecco, 6 Mauri, 7 Ederson, 14 Pereirinha, 23 Onazi, 18 Kozak, 99 Floccari. All. Petkovic.<br><br>C1007650adm001adm001lazioroma.jpgSiNcoppa-italia-roma-lazio-le-probabili.formazioni-1012093.htmSiT1000012,T1000018100075701,02,03030744
1041012043NewsCampionatiSerie A, 37a giornata: le probabili formazioni20130512102555serie aLe probabili formazioni della 37a giornata di Serie ALe probabili formazioni della 37a giornata di Serie A.<BR><BR>Fiorentina – Palermo<BR><BR>Fiorentina (3-5-2): Viviano; Savic, Rodriguez, Compper; Cuadrado, Mati Fernandez, Pizarro, Borja Valero, Pasqual; Jovetic, Toni.<BR><BR>Palermo(3-5-2): Sorrentino; Munoz, Von Bergen, Aronica; Morganella, Rios, Donati, Kurtic, Dossena; Ilicic, Miccoli.<BR><BR>Genoa – Inter<BR><BR>Genoa (4-3-1-2): Frey; Granqvist, Portanova, Manfredini, Antonelli; Kucka, Matuzalem, Vargas; Bertolacci; Floro Flores, Borriello. Indisponibili: Rossi, Olivera, Ferronetti.<BR><BR>Inter (4-3-2-1): Handanovic; Benassi, Ranocchia, Cambiasso, Chivu; Kuzmanovic, Kovacic, Schelotto; Guarin, Alvarez; Rocchi. Squalificati: Juan Jesus, Pereira. Indisponibili: Castellazzi, Mudingayi, Obi, Milito, Stankovic, Palacio, Mbaye, Gargano, Samuel, Zanetti, Silvestre, Jonathan.<BR><BR>Parma – Bologna<BR><BR>Parma (4-3-3): Mirante; Benalouane, Paletta, Lucarelli, Ampuero; Marchionni, Valdés, Parolo; Biabiany, Amauri, Belfodil. Squalificato: Gobbi. Indisponibili: Mariga, Mesbah, Sansone.<BR><BR>Bologna (4-2-3-1): Stojanovic; Garics, Sorensen, Naldo, Morleo; Taider, Khrin; Christodoupoulos, Diamanti, Gabbiadini; Moscardelli. Squalificati: Gilardino, Perez, Kone. Indisponibili: Cherubin, Curci, Antonsson, Carvalho.<BR><BR>Udinese – Atalanta<BR><BR>Udinese (3-4-1-2): Brkic; Benatia, Danilo, Domizzi; Basta, Allan, Badu, Gabriel Silva; Pereyra, Muriel; Di Natale. Indisponibile: Lazzari.<BR><BR>Atalanta (4-4-1-1): Consigli; Scaloni, Lucchini, Canini, Giorgi; Carmona, Radovanovic, Biondini, Del Grosso; Bonaventura, Denis. Squalificati: A. Masiello, Cigarini, Stendardo. Indisponibili: Marilungo, Cazzola, Brienza, Budan, Raimondi.<BR><BR>Napoli – Siena<BR><BR>Napoli (3-4-1-2): De Sanctis; Rolando, Cannavaro, Britos; Maggio, Dzemaili, Inler, Armero; Hamsik; Cavani, Pandev. Indisponibile: Campagnaro.<BR><BR>Siena (3-4-2-1): Pegolo; Terzi, Paci, Felipe; Angelo, Vergassola, Della Rocca, Rubin; Sestu, Agra; Emeghara. Squalificati: Vitiello, Rosina. Indisponibile: Matheu.<BR><BR><BR>Lazio – Sampdoria<BR><BR>Lazio (4-4-2): Marchetti; Konko, Biava, Dias, Radu; Candreva, Ledesma, Hernanes, Lulic; Floccari, Klose.Indisponibili: Brocchi, Mauri, Ederson.<BR><BR>Sampdoria (3-5-2): Da Costa; Gastaldello, Palombo, Castellini; De Silvestri, Poli, Obiang, Renan, Estigarribia; Icardi, Eder. Indisponibili: Krsticic.<BR><BR>Chievo – Torino<BR><BR>Chievo (5-3-2): Puggioni; Sardo, Andreolli, Dainelli, Cesar, Dramé; Cofie, Rigoni, Hetemaj; Stoian, Thereau. Squalificati: Bentivoglio, Papp, Luciano. Indisponibili: Spyropoulos, Pellissier, Acerbi, Paloschi.<BR><BR>Torino (4-2-4): Gillet; Darmian, Ogbonna, Glik, Rodriguez, S. Masiello; Basha, Brighi; Cerci, Barreto, Meggiorini, Vives.Indisponibili: Stevanovic, Diop, A. Gomis, Santana.<BR><BR>&nbsp;<BR>Milan – Roma<BR><BR>Milan (4-3-3): Abbiati; Abate, Zapata, Mexes, Constant; Flamini, Muntari, Nocerino; Boateng, Balotelli, El Shaarwy. Indisponibili: De Jong, Bojan, Montolivo, Bonera, Antonini.<BR><BR>Roma (4-2-3-1): Lobont; Torosidis, Marquinhos, Castan, Balzaretti; De Rossi, Bradley; Lamela, Totti, Florenzi; Osvaldo. Indisponibile: Stekelenburg.<BR><BR>C1007650adm001adm001elsha420.jpgSiNserie-a-le-probabili-formazioni-della-trentasettesima-giornata-1012043.htmSi100075501,02,03,06,07,08,09030423
1051012044NewsCampionatiSerie B - Livorno-Brescia: risultato e marcatori20130510231945serie b, livorno, bresciaSerie B Livorno BresciaFinale 3-0: 11' e 25' Belingheri, 58' Dionisi<br><br> ammoniti: Schiattarella, Belingheri, Caracciolo, Lasik, Rossi, Caldirola&nbsp; espulsi:<br><br> <BR>Livorno (4-4-2): Fiorillo, Ceccherini (88' Dicarli), Bernardini, Emerson, Duncan, Lambrughi, Luci, Schiattarella, Belingheri, Dionisi (83' Salviato), Paulinho All.: Nicola<br><br> Brescia (4-4-2): Arcari, Finazzi, Caldirola, De Maio, Daprelà, Lasik (52' Sodinha), Scaglia (70' Arias), Zambelli, Corvia (59' Benali), Rossi, Zambelli, Caracciolo All: Calori <br><br>C1007651adm001adm001tifosi.jpgSiNserie-b-livorno-brescia-risultato-marcatori-1012044.htmSi100075501,02,030301165
1061012034NewsEditorialeSerie A: il record di Balotelli la conferma di Cavani e la scivolata di Alvarez. Le pagelle della 36a giornata20130509132728serie aVincono e convincono Lazio, Milan, Napoli e FiorentinaVincono e convincono Lazio, Milan, Napoli e Fiorentina: sono alcuni dei loro giocatori ad impreziosire la formazione dei top di giornata. Male Inter, Palermo, Roma e Bologna.<br><br> TOP<br><br> Marchetti = Vola per interrompere gli attacchi, a dire il vero poco convinti, degli avanti nerazzurri. Poi quando Alvarez calcia il rigore, ride sotto i baffi. Puntuale.<br><br> Benatia = Rete decisiva per la corsa europea dell’Udinese ma assai amara per le speranze salvezza del Palermo. Cecchino.<br><br> Pasqual = Stagione tra i migliori del reparto difensivo di tutta la serie A. Piazza l’assist decisivo per la rete che permette ai viola di sbancare Siena. Stantuffo.<br><br> Hamsik = Spacca la delicata gara contro il Bologna con un inserimento dei suoi e macina gioco con una verve quasi ritrovata. Prezioso.<br><br> Kovacic = L’unica nota positiva di questo tremebondo fine di stagione interista. Se fatto crescere con giudizio,potrà rivelarsi importante. Speranza.<br><br> Balotelli = Il Pescara ormai è in B, ma lui macina reti e corrobora statistiche da autentico fuoriclasse. Il problema nasce sempre fuori dal campo. Goleador.<br><br> Muriel = Ottima prestazione nel catino di Palermo, condita da una rete pregevole. Prossima stella del nostro campionato. Concreto.<br><br> Formazione Top = Marchetti; Benatia, Pasqual, Spolli; Hamsik, Hernanes, Kovacic, Flamini; Muriel, Balotelli, Cavani.<br><br> FLOP<br><br> Handanovic = Di solito ha sempre salvato la nave che affondava, questa volta la affonda direttamente lui con un errore pazzesco. Schettino.<br><br> Aronica = Non ha mai dato una mano concreta da quando è sbarcato a Palermo, contro l’Udinese sarebbe servita la sua esperienza. Molle.<br><br> Dodò = La Roma cade definitivamente e dice addio ad ogni velleità di Europa (ma resta ancora la finale di Coppa Italia). Lui è un corpo estraneo. Immaturo.<br><br> Alvarez = Ricky Maravilla, ma solo per i telecronisti. Dimostra di far fatica a stare in una big italiana. L’errore dal dischetto poi lo condannerà a sfottò a vita. Tragicomico.<br><br> Cascione = Nelle ultime tristi apparizioni del suo Pescara ha sempre almeno abbozzato qualcosa. Ora ha mollato la corda anche lui. Stanco.<br><br> Osvaldo = Prestazioni ad altalena: una settimana eroe, l’altra capro espiatorio. Con questo trend difficilmente si diventa grandi. Nervoso.<br><br> Larrondo = Gara da ex a Siena senza mordente e senza grinta.&nbsp; Persino Pepito Rossi avrebbe avuto più grinta. Ectoplasma.<br><br> Formazione Flop = Handanovic; Aronica, Dodò, Del Grosso; Alvarez, Cascione, Biagianti, Estigarribia; Larrondo, Osvaldo, Di Natale.<br><br> Gabriele Cavallaro<br><br> &nbsp;<br><br>C1007650adm001adm001elsha420.jpgSiNserie-a-il-record-di-balotelli-la-conferma-di-cavani-e-la-scivolata-di-alvarez-le-pagelle-della-trentaseiesima-giornata-1012034.htmSi100075701,02,03,07,08030709
1071012020NewsCampionatiSerie A, 36 giornata: le probabili formazioni20130508111120serie aLe Probabili FormazioniMercoledì 8 maggio<br><br> PESCARA-MILAN ore 18<br><br> Pescara (4-2-3-1): Perin; Zanon, Capuano, Kroldrup, Balzano; Rizzo, Togni; Celik, Cascione, Sculli; Sforzini<BR>A disp.: Falso, Zauri, Bianchi Arce, Bocchetti, Cosic, Blasi, Bjarnason, Di Francesco, Abbruscato, Caraglio, Mancini. All.: Bucchi<BR>Squalificati: nessuno <BR>Indisponibili: D'Agostino, Modesto, Weiss, Quintero, Caprari, Pelizzoli<br><br> Milan (4-3-3): Abbiati; Abate, Zapata, Mexes, De Sciglio; Flamini, Muntari, Nocerino; Niang, Balotelli, Robinho<BR>A disp.: Gabriel, Amelia, Yepes, Constant, Salamon, Ambrosini, Zaccardo, Traoré, Cristante, Pazzini, El Shaarawy. All.: Allegri<BR>Squalificati: Boateng (1)<BR>Indisponibili: De Jong, Bojan, Montolivo, Antonini, Bonera<br><br> ATALANTA-JUVENTUS ore 20.45<br><br> Atalanta (4-4-2): Consigli; Raimondi, Stendardo, Canini, Del Grosso; Carmona, Cigarini, Biondini, Bonaventura; Moralez, Denis<BR>A disp.: Polito, Frezzolini, Ferri, Lucchini, Bellini, Contini, Brivio, Radovanovic, Scaloni, Giorgi, De Luca, Parra. All.: Colantuono<BR>Squalificati: nessuno<BR>Indisponibili: Troisi, Budan, Cazzola, Marilungo, Brienza, Lucchini<br><br> Juventus (3-5-2): Storari; Caceres, Bonucci, Chiellini; Padoin, Giaccherini, Pirlo, Marchisio, De Ceglie; Matri, Quagliarella<BR>A disp: Rubinho, Branescu, Marrone, Peluso, Lichtsteiner, Isla, Vidal, Vucinic, Giovinco, Anelka. All.: Conte<BR>Squalificati: Pogba (3)<BR>Indisponibili: Pepe, Asamoah, Buffon, Bendtner, Barzagli<br><br> &nbsp;<br><br> BOLOGNA-NAPOLI ore 20.45<br><br> Bologna (4-2-3-1): Stojanovic; Motta, Sorensen, Antonsson, Abero; Perez, Taider; Kone, Diamanti, Christodoulopoulos; Gilardino<BR>A disp.: Agliardi, Naldo, De Carvalho, Krhin, Natali, Morleo, Garics, Pazienza, Riverola, Pasquato, Gabbiadini, Moscardelli. All.: Pioli<BR>Squalifica: Guarente (1) <BR>Indisponibili: Cherubin, Curci<br><br> Napoli (3-4-1-2): De Sanctis; Gamberini, Cannavaro, Britos; Maggio, Behrami, Dzemaili, Zuniga; Hamsik; Cavani, Pandev<BR>A disp.: Rosati, Colombo, Grava, Rolando, Mesto, Inler, Donadel, Armero, El Kaddouri, Calaiò, Insigne. All.: Mazzarri<BR>Squalifica: nessuno<BR>Indisponibili: Campagnaro<br><br> CAGLIARI-PARMA<br><br> Cagliari (4-3-2-1): Agazzi; Perico, Rossettini, Astori, Murru; Dessena, Conti, Ekdal; Nainggolan; T. Ribeiro, Sau<BR>A disp.: Avramov, Anedda, Avelar, Ariaudo, Eriksson, Cossu, Ibarbo, Casarini, Loi, Nenè. All.: Pulga-Lopez<BR>Squalificati: Pinilla (1) <BR>Indisponibili: Cabrera, Pisano<br><br> Parma (3-5-2): Mirante; Benalouane, Paletta, Coda; Rosi, Parolo, Valdes, Ampuero, Gobbi; Biabiany, Amauri <BR>A disp.: Pavarini, Santacroce, MacEachen, Morrone, Palladino, Strasser, Marchionni, Ninis, Galloppa, Palladino, Belfodil, Boniperti. All.: Donadoni<BR>Squalificati: Lucarelli (1)<BR>Indisponibili: Mariga, Sansone, Mesbah<br><br> INTER-LAZIO ore 20.45<br><br> Inter (4-3-1-2): Handanovic; Jonathan, Ranocchia, Juan Jesus, Pereira; Kuzmanovic, Kovacic, Cambiasso; Guarin; Alvarez, Rocchi<BR>A disp.: Carrizo, Belec, Chivu, Pasa, Ferrara, Spendlhofer, Benassi, Schelotto, Garritano, Forte, Colombi. All.: Stramaccioni Squalificati: nessuno<BR>Indisponibili: Obi, Mudingayi, Milito, Castellazzi, Stankovic, Palacio, Mbaye, Gargano, Samuel, Silvestre, Zanetti, Cassano, Nagatomo<br><br> Lazio (4-4-2): Marchetti; Konko, Biava, Dias, Radu; Candreva, Gonzalez, Hernanes, Lulic; Klose, Floccari<BR>A disp.: Bizzarri, Guerrieri, Ciani, Onazi, Cana, Pereirinha, Stankevicius, Kozak, Ledesma, Rozzi, Saha. All.: Petkovic<BR>Squalificati: nessuno<BR>Indisponibili: Ederson, Brocchi, Mauri<br><br> PALERMO-UDINESE ore 20.45<br><br> Palermo (3-5-2): Sorrentino; Muñoz, Von Bergen, Aronica; Morganella, Barreto, Rios, Kurtic, Garcia; Ilicic, Miccoli<BR>A disp.: Benussi, Brichetto, Mantovani, Anselmo, Faurlin, Viola, Nelson, Dossena, Fabbrini, Hernandez, Formica, Sperduti, Boselli, Dybala. All.: Sannino<BR>Squalificati: Donati (1)<BR>Indisponibili: nessuno<br><br> Udinese (3-4-2-1): Brkic; Benatia, Angella, Hertaux; Basta, Pereyra, Allan, Badu, G. Silva; Zielinski; Muriel.<BR>A disp.: Padelli, Pawlowski, Ranegie, Siku, Merkel, Pasquale, Faraoni, Maicosuel, Di Natale, Campos Toro, Rodriguez. All.: Guidolin<BR>Squalificati: Danilo (1), Domizzi (1), Pinzi (1)<BR>Indisponibili: Lazzari<br><br> &nbsp;<br><br> SAMPDORIA-CATANIA ore 20.45<br><br> Sampdoria (3-5-2): Romero; Mustafi, Palombo, Gastaldello; De Silvestri, Munari, Obiang, Poli, Pulsen; Sansone, Eder<BR>A disp.: Da Costa, Berni, Castellini, Savic, Renan, Rossini, Berardi, Estigarribia, Icardi, Maresca, Rodriguez, Maxi Lopez. All.: Rossi<BR>Squalificati: nessuno<BR>Indisponibili: Krsticic, Costa<br><br> Catania (4-3-3): Frison; Potenza, Legrottaglie, Spolli, Marchese; Izco, Lodi, Almiron; Barrientos, Bergessio, Gomez<BR>A disp.: Terracciano, Messina, Augustyn, Ricchiuti, Cani, Rolin, Biagianti, Castro, Salifu, Keko, Doukara. All.: Maran<BR>Squalificati: Andujar (1)<BR>Indisponibili: Sciacca, Alvarez, Capuano<br><br> SIENA-FIORENTINA ore 20.45<br><br> Siena (3-4-2-1): Pegolo; Terzi, Paci, Texeira; Angelo, Della Rocca, Vergassola, Rubin; Rosina, Sestu; Emeghara<BR>A disp.: Farelli, Grillo, Terlizzi, Verre, Bolzoni, Calello, Pozzi, Agra, Valiani, Reginaldo, Paolucci, Bogdani. All.: Iachini<BR>Squalificati: Vitiello (10/5/2013), Felipe (1)<BR>Indisponibili: Matheu<br><br> Fiorentina (3-5-2): Viviano; Savic, Rodriguez, Compper; Cuadrado, Migliaccio, Pizarro, B. Valero, Pasqual; Jovetic, Larrondo<BR>A disp.: Neto, Lupatelli, Hegazy, Llama, Roncaglia, Mati Fernandez, Romulo, Wolski, Toni, El Hamdaoui, Rossi. All.: Montella<BR>Squalificati: Ljajic (2), Tomovic (1)<BR>Indisponibili: Camporese, Aquilani, Sissoko<br><br> &nbsp;<br><br> TORINO-GENOA ore 20.45<br><br> Torino (4-2-4): Gillet; Darmian, Glik, Ogbonna, Masiello; Brighi, Gazzi; Cerci, Barreto, Bianchi, Santana<BR>A disp.: Coppola, Rodriguez, Darmian, D'Ambrosio, Vives, Bakic, Menga, Di Cesare, Birsa, Basha, Jonathas, Meggiorini. All.: Ventura<BR>Squalificati: nessuno<BR>Indisponibili: Stevanovic<br><br> Genoa (3-5-1-1): Frey; Granqvist, Portanova, Manfredini; Cassani, Kucka, Matuzalem, Vargas, Moretti; Bertolacci; Borriello<BR>A disp.: Tzorvas, Donnarumma, Antonelli, Bovo, Floro Flores, Nadarevic, Pisano, Rigoni, Jankovic, Immobile, Jorquera, Tozser. All.: Ballardini<BR>Squalificati: nessuno<BR>Indisponibili: Olivera, Rossi, Ferronetti<br><br> &nbsp;<br><br> &nbsp;<br><br>C1007650adm001adm001elsha420.jpgSiNserie-a-trentaseiesima-giornata-le-probabili-formazioni-1012020.htmSi100075701,02,03,06,07,08,09030347
1081011976NewsCampionatiSerie A, 34a giornata: le probabili formazioni20130428111751serie aSerie A Probabili FormazioniDomenica 28 aprile<BR><BR>CHIEVO-GENOA ore 15:00<BR><BR>Chievo (3-5-2): Puggioni; Andreolli, Dainelli, Jokic; Sardo, Guana, L. Rigoni, Hetemaj, Dramé; Paloschi, Thereau<BR>A disp.: Squizzi, Ujkani, Sampirisi, Farkas, Vacek, Papp, Luciano, Seymour, Cofie, Stoian, Hauche, Samassa. All.: Corini<BR>Squalificati: Cesar (1), Frey (1)<BR>Indisponibili: Spyropoulos, Pellissier, Acerbi<BR><BR>Genoa (3-5-2): Frey; Granqvist, Manfredini, Moretti; Pisano, M. Rigoni, Matuzalem, Antonelli, Vargas; Floro Flores, Borriello<BR>A disp.: Tzorvas, Donnarumma, Cassani, Bovo, Ferronetti, Nadarevic, Immobile, Jankovic, Jorquera, Bertolacci, Tozser. All.: Ballardini<BR>Squalificati: Portanova (1)<BR>Indisponibili: Rossi, Oliveira, Kucka<BR><BR><BR>PALERMO-INTER ore 15:00<BR><BR>Palermo (3-5-2): Sorrentino; Von Bergen, Donati, Aronica; Morganella, Barreto, Rios, Kurtic, Garcia; Ilicic, Miccoli<BR>A disp.: Benussi, Brichetto, Munoz, Nelson, Anselmo, Faurlin, Viola, Fabbrini, Formica, Hernandez, Boselli, Dybala, Sperduti. All.: Sannino<BR>Squalificati: Dossena (1)<BR>Indisponibili: Mantovani<BR><BR>Inter (3-5-2): Handanovic; Ranocchia, Silvestre, Juan Jesus; Jonathan, Zanetti, Kovacic, Kuzmanovic, Pereira; Alvarez, Rocchi<BR>A disp.: Carrizo, Belec, Chivu, Pasa, Ferrara, Schelotto, Benassi, Garritano, Forte. All.: Stramaccioni<BR>Squalificati: nessuno<BR>Indisponibili: Obi, Mudingayi, Milito, Castellazzi, Nagatomo, Stankovic, Palacio, Cassano, Mbaye, Gargano, Cambiasso, Guarin, Samuel<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>PARMA-LAZIO ore 15:00<BR><BR>Parma (4-3-3): Mirante; Rosi, Coda, Paletta, Gobbi; Marchionni, Valdes, Parolo; Biabiany, Amauri, Sansone<BR>A disp.: Bajza, Pavarini, Mesbah, Lucarelli, Benalouane, Strasser, Santacroce, Belfodil, Morrone, Ampuero, Palladino, Ninis, Galloppa, Boniperti. All.: Donadoni<BR>Squalificati: nessuno<BR>Indisponibili: Mariga, MacEachen<BR><BR>Lazio (4-5-1): Marchetti; Konko, Biava, Dias, Radu; Candreva, Onazi, Ledesma, Hernanes, Mauri; Klose<BR>A disp.: Bizzarri, Scarfagna, Cana, Ciana, Crecco, Stankevicius, Pereirinha, Ederson, Rozzi, Floccari, Kozak, Saha. All.: Petkovic <BR>Squalificati: Gonzalez (1)<BR>Indisponibili: Lulic, Brocchi<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>ROMA-SIENA ore 15:00<BR><BR>Roma (4-2-3-1): Stekelenburg; Piris, Burdisso, Castan, Balzaretti; Pjanic, De Rossi; Lamela, Florenzi, Totti; Osvaldo.<BR>A disp.: Goicoechea, Lobont, Romagnoli, Tachtsidis, Torosidis, Taddei, Perrotta, Bradley, Lucca, Lopez. All.: Andreazzoli<BR>Squalificati: Destro (1), Guberti (fino ad agosto 2015)<BR>Indisponibili:&nbsp; Marquinhos, Dodò<BR><BR>Siena (3-4-2-1): Pegolo; Terzi, Paci, Felipe; Angelo, Vergassola, Della Rocca, Rubin; Rosina, Agra; Emeghara<BR>A disp.: Farelli, Marini, Grillo, Terlizzi, Teixeira, Bolzoni, Calello, Mannini, Valiani, Verre, Reginaldo, Paolucci, Bogdani. All.: Iachini<BR>Squalificati: Vitiello (fino al 10/05/2013)<BR>Indisponibili: Matheu, Sestu, Pozzi<BR><BR><BR>SAMPDORIA-FIORENTINA ore 15:00<BR><BR>Sampdoria (3-5-2): Romero; Gastaldello, Palombo, Berardi; De Silvestri, Munari, Obiang, Poli, Estigarribia; Sansone, Maxi Lopez. <BR>A disp.: Da Costa, Berni, Castellini, Mustafi, Renan, Rossini, Poulsen, Eder, Soriano, Maresca, Rodriguez, Icardi. All.: Rossi<BR>Squalificati: nessuno <BR>Indisponibili: Gavazzi, Costa, Krsticic<BR><BR>Fiorentina (4-3-3): Viviano; Tomovic, Rodriguez, Savic, Pasqual; Aquilani, Pizarro, Borja Valero; Cuadrado, Jovetic, Ljajic<BR>A disp.: Neto, Lupatelli, Compper, Romulo, Mati Fernandez, Sissoko, Wolski, Migliaccio, Larrondo, Toni, El Hamdaoui. All.: Montella<BR>Squalificati: nessuno<BR>Indisponibili: Hegazi, Rossi, Camporese, Llama, Roncaglia<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>TORINO-JUVENTUS ore 15:00<BR><BR>Torino (4-2-4): Gillet; D'Ambrosio, Glik, Ogbonna, Masiello; Basha, Gazzi; Cerci, Bianchi, Barreto, Santana<BR>A disp.: Coppola, Di Cesare, Caceres, Rodriguez, Bakic, Menga, Brighi, Birsa, Jonathas, Meggiorini. All.: Ventura<BR>Squalificati: Vives (1), Darmian (1) Brighi<BR>Indisponibili: Diop<BR><BR>Juventus (3-5-1-1): Buffon; Barzagli, Bonucci, Chiellini; Lichtsteiner, Vidal, Pirlo, Pogba, Asamoah; Marchisio; Vucinic<BR>A disp.: Storari, Rubinho, Caceres, Peluso, Marrone, De Ceglie, Isla, Giaccherini, Matri, Giovinco, Quagliarella, Bendtner. All.: Conte<BR>Squalificati: nessuno<BR>Indisponibili: Pepe<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR><BR>MILAN-CATANIA ore 20:45<BR><BR>Milan (4-3-3): Amelia; Abate, Bonera, Mexes, De Sciglio; Flamini, Montolivo, Nocerino; Boateng, Balotelli, El Shaarawy<BR>A disp.: Gabriel, Petkovic, Constant, Yepes, Antonini, Zaccardo, Muntari, Traoré, Pazzini, Niang, Robinho. All.: Allegri<BR>Squalificati: Zapata (1) Petkovic<BR>Indisponibili: De Jong, Ambrosini, Abbiati, Bojan<BR><BR>Catania (4-2-3-1): Frison; Izco, Legrottaglie, Rolin, Marchese; Lodi, Almiron; Barrientos, Castro, Gomez; Bergessio<BR>A disp.: Messina, Terracciano, Cabalceta, Potenza, Augustyn, Capuano, Ricchiuti, Biagianti, Salifu, Keko, Cani, Doukara. All.: Maran<BR>Squalificati: Andujar (3), Bellusci (3), Spolli (1)<BR>Indisponibili: Sciacca, Terracciano, Alvarez<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>C1007650adm001adm001barrientos500.jpgSiNserie-a-trentaquattresima-giornata-le-probabili-formazioni-1011976.htmSi100075501,02,03,06,07,09030363
1091011920NewsCampionatiGenoa, si ferma Kucka20130422173754genoa, kuckaDue giorniDue giorni di riposo, prima di riprendere la preparazione a Pegli. L’appuntamento è, per il momento, fissato alle 15: ci saranno da valutare le condizioni di Kucka&nbsp;e Rossi, alle prese con problemi fisici. Lo slovacco, in particolare, è uscito dal campo zoppicante, ha già avuto problemi con il ginocchio e quindi dovrà essere attentamente monitorato.C1007650adm001adm001kucka_juraj1.jpgSiNgenoa-si-ferma-kucka-1011920.htmNoT1000022100075701,02,03030486
1101011881NewsCampionatiAntonio Caprarica: «Deluso dal calcio italiano dopo gli scandali che hanno coinvolto la mia squadra del cuore. Bisogna cambiare»20130421202719antonio capraricaEsclusiva a cura di Pascal DesiatoOspite a Caltagirone dell'Accademia italiana della Cucina per parlare della sua esperienza ospite a pranzo dalla Regina Elisabetta,&nbsp;avvenuta qualche anno fa, e presentare il suo ultimo capolavoro "Ci vorrebbe una Thatcher", omaggio all'omonima lady di Ferro britannica, ha parlato in esclusiva per IlCalcio24.com l'inviato per la Rai a Londra Antonio Caprarica. <BR><BR>Il giornalista, nativo di Lecce, ha esordito come redattore sindacale del settimanale Mondo Nuovo; tra il 1976 e il 1978 ha commentato prima la cronaca romana e poi la politica interna su l'Unità, in seguito è stato per soli nove mesi da febbraio a ottobre 1989 condirettore del quotidiano romano Paese Sera. Con Giorgio Rossi, ha scritto il suo primo libro: La ragazza dei passi perduti, nel 1986.<BR><BR>Nel 1989 ha lasciato la carta stampata per dedicarsi alla televisione: entrato in Rai, si è occupato di politica estera, poi è inviato e, quindi, corrispondente fisso del Tg1 nei paesi mediorientali, con base al Cairo ed a Gerusalemme. È inviato in Afghanistan, sui carri armati sovietici, che si ritirano sotto l'offensiva dei mujaheddin. Poi a Baghdad, nell'autunno del 1990. Quando è scoppiata la prima guerra del Golfo, si è trovato a Gerusalemme e ha raccontato la caduta degli Scud su Israele.<BR><BR>Nel 1993 è trasferito a capo dell'ufficio di corrispondenza Rai di Mosca, sotto la presidenza di Boris El'cin. Ha intervistato Michail Gorbačëv, è si è recato a Groznyj, capitale della Cecenia. Nel 1997&nbsp;&nbsp;viene inviato&nbsp;a Londra, occupando lo stesso incarico per la Rai, ma per la capitale britannica. Dopo nove anni nel Regno Unito, nel marzo 2006 è stato posto a capo della Rai di Parigi.<BR><BR>È ritornato in Italia nel novembre 2006: viene nominato direttore del Giornale Radio Rai (GRR) e di Rai Radio Uno, incarichi che ha mantenuto sino ad agosto 2009. Nel settembre 2010 ritorna nella sede di corrispondenza britannica della Rai. Insieme a Claudio Icardi commenta la cerimonia d'apertura dei Giochi della XXX Olimpiade.<BR><BR>Caprarica affronta i temi caldi della politica nostrana, cercando di analizzare anche cosa potrebbe cambiare nel nostro bel paese.<BR><BR>Dottor Caprarica come vede la situazione politica italiana? "Sono tuttora sbalordito e costernato da quello che sta succedendo. Sono ormai più di vent'anni che non si riesce ad andare avanti e la situazione peggiora in maniera radicale".<BR><BR>Cosa servirebbe a questo paese per provare a cambiare? "Serve maggiore&nbsp; responsabilità individuale, cercare di trovare un percorso comune, questa paralisi è un lusso che possiamo permetterci di mantenere".<BR><BR>I maggiori partiti hanno riportato Napolitano come Presidente della Repubblica nonostante lo stesso non fosse in un primo momento disponibile. "Stimo molto Napolitano sia come persona che come politico, due anni fa ci salvò dal collasso, ma ora era giusto anche per lui voltare pagina anche perché a 87 anni aveva anche il diritto di non rimettersi in gioco e quanto successo certamente è un avvenimento storico per la nostra nazione".<BR><BR>Come bisogna fare nell'immediato? "Bisogna cambiare questa legge elettorale, come in Inghilterra dove vi è una legge elettorale maggioritaria, in qualsiasi paese del mondo civile il giorno dopo le elezioni si sa chi ha vinto, da noi sono più di due mesi che siamo in balia dei venti, senza un governo. Bisogna intervenire o si rischia il tracollo".<BR><BR>Direttore cambiamo argomento e parliamo un po' di Sport. Dal punto di vista dell'etica sportiva certamente apprezzerà molto di più il modello inglese rispetto a quello italiano. Cosa si può cambiare da noi per avere nello specifico un calcio migliore fuori e dentro gli stadi? "Sarebbe inutile fare proclami, in Italia non si riesce ad andare ad una partita senza aver la paura che possa succedere qualcosa. Circa 25 anni fa ricorderete che in Inghilterra c'era il grosso problema degli hooligans che è stato risolto. Ora succede che un tifoso inglese va a Roma e viene accoltellato, abbiamo veramente sostituito la testa con i piedi e viceversa".<BR><BR>Segue dal Regno Unito il calcio italiano? "Devo dire la verità dopo&nbsp;calciopoli, che coinvolse la Juventus nel 2006, non ebbi più lo stesso entusiasmo che ora è del tutto svanito dopo che la mia squadra del cuore, il Lecce, la scorsa stagione è retrocessa per lo scandalo delle partite truccate. Però in compenso sono un fan sfegatato della Nazionale".<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>C1007650adm001adm001capraricaant.jpgSiNesclusiva-il-calcio-24-antonio-caprarica-deluso-dal-calio-italiano-dopo-gli-scandali-che.hanno-coinvolto-la-mia-squadra-del-cuore-bisogna-cambiare-1011881.htmSiT1000007,T1000012,T1000017,T1000018,T1000026,T1000014,T1000027100075501,02,03,06,080302645S
1111011842NewsCampionatiUnder 21, non convocati Verratti e Destro per lo stage20130419182927under 21Sono ventotto Sono ventotto gli 'azzurrini' convocati da Devis Mangia per uno stage di preparazione al Campionato Europeo. Assenti Verratti e Destro, 'promossi' in pianta stabile nella nazionale maggiore. C'è, invece, Florenzi. Prima convocazione per il centrocampista del Bari, Fedato.<br><br>Di seguito l'elenco, reso noto attraverso il sito della Figc:<br><br>Portieri: Bardi (Novara), Colombi (Modena), Leali (Virtus Lanciano).<br>Difensori: Antei (Sassuolo), Bianchetti (Hellas Verona), Biraghi (Cittadella), Caldirola (Brescia), Capuano (Pescara), Crimi (Grosseto), Donati (Grosseto), Frascatore (Sassuolo), Regini (Empoli), Romagnoli (Spezia), Sala (Amburgo).<br>Centrocampisti: Baselli (Cittadella), Bellomo (Bari), Bertolacci (Genoa), Fedato (Bari), Florenzi (Roma), Insigne (Napoli), Marrone (Juventus), F. Rossi (Brescia), Sansone (Parma), Saponara (Empoli), Viviani (Padova).<br>Attaccanti: Gabbiadini (Bologna), Immobile (Genoa), Paloschi (Chievo Verona).<br><br><br>C1007650adm001adm001Devis+Mangia+Udinese+Calcio+v+Citta+di+Palermo+zQ-5HfbFUBWl.jpgSiNunder-venntuno-non-convocati-verratti-e-destro-per-lo-stage-1011842.htmNo100075701,02,03030190
1121011802NewsCampionatiCoppa Italia - Inter-Roma, le pagelle. Top Jonathan e Destro. Flop Schelotto20130417230432coppa italia, inter, romaCoppa Italia Inter Roma PagelleFinale 2-3: 21' Jonathan (I), 10' st Destro (R), 24' st Destro (R), 28' st Torosidis (R), 35' st Alvarez (I)<br><br> ammoniti: Juan Jesus, Jonathan&nbsp;&nbsp;&nbsp; espulsi: <br><br> Inter (4-3-3): Handanovic 6.5; Jonathan 7, Ranocchia 5.5 (42' st Belloni s.v.), Samuel 5.5, Juan Jesus 5.5; Kuzmanovic 5.5 (28' st Forte s.v.), Kovacic 5.5, Zanetti 5.5; Schelotto 5 (20' st Benassi s.v.), Alvarez 6.5, Rocchi 6. A disp.: Carrizo, Belec, Silvestre, Chivu, Pasa, Bandini, Olsen, Colombi. All.: Stramaccioni 6<br><br> Roma (4-3-3): Stekelenburg 6; Torosidis 6.5, Marquinhos 6.5, Castan 6.5, Marquinho 6; Bradley 6.5, De Rossi 6.5, Florenzi 6 (1' st Balzaretti 6.5); Lamela 6 (31' st Taddei 6), Totti 6; Destro 7.5 (25' st Dodò s.v.).<BR>A disp.: Lobont, Goicoechea, Piris, Romagnoli, Perrotta, Lucca, Tachtsidis, Pjanic, Lopez. All.: Andreazzoli 7<br><br> <BR><STRONG><EM>Top Inter</EM></STRONG><br><br> Jonathan: tanta spinta e una rete pregevole.<br><br> <STRONG><EM>Flop Inter</EM></STRONG><br><br> Schelotto: si vede poco.<br><br> <STRONG><EM>Top Roma</EM></STRONG><br><br> Destro: rimonta e porta i suoi alla finale.<br><br> <STRONG><EM>Flop Roma</EM></STRONG><br><br> nessuno<BR><br><br>C1007650adm001adm001destro420.jpgSiNcoppa-italia-inter-roma-pagelle-top-flop-risultato-marcatori-1011802.htmSiT1000012,T1000026100075501,02,03030338
1131011772NewsCampionatiSerie B, 37a giornata: le probabili formazioni20130416121720serie bLe probabili formazioniLe probabili formazioni della 37a giornata di Serie B:<br><br>BRESCIA-GROSSETO<br><br>Brescia (4-3-1-2): Arcari; Zambelli, Ant. Caracciolo, Caldirola, Daprelà; Finazzi, Budel, Rossi; Scaglia; Corvia, And. Caracciolo. All.: Calori.<br>Grosseto (4-2-3-1): Lanni; Feltscher, Biraschi, Cosenza, Calderoni; Mandorlini, Delvecchio; Soddimo, Mancino, Brugman; Piovaccari. All.: Moriero.<br><br>EMPOLI-JUVE STABIA<br><br>Empoli (4-3-1-2): Bassi; Hysaj, Tonelli, Regini, Accardi; Moro, Signorelli, Croce; Saponara; Tavano, Maccarone. All.: Sarri.<br>Juve Stabia (4-3-3): Nocchi; Baldanzeddu, Figliomeni, Scognamiglio, Dicuonzo; Jidayi, Agyei, Caserta; Cellini, Bruno, Zito. All.: Braglia.<br><br>VIRTUS LANCIANO-TERNANA<br><br>Virtus Lanciano (4-3-3): Leali; Almici, Rosania, Amenta, Mammarella; Di Cecco, D’Aversa, Volpe; Piccolo, Plasmati, Turchi. All.: Gautieri.<br>Ternana (3-5-2): Brignoli; Meccariello, Brosco, Ferraro; Bernardi, Carcuro, Di Deo, Botta, Vitale; Alfageme, Ceravolo. All.: Toscano.<br><br>MODENA-BARI<br><br>Modena (4-4-1-1): Colombi; Gozzi, Zoboli, Perna, Gulan; Nardini, Moretti, Signori, Lazarevic; Mazzarani; Ardemagni. All.: Novellino.<br>Bari (4-3-3): Lamanna; Ristovski, Ceppitelli, Polenta, Rossi; Defendi, Romizi, Sciaudone; Fedato, Caputo, Ghezzal. All.: Torrente.<br><br>PADOVA-CROTONE<br><br>Padova (3-4-2-1): Silvestri; Cionek, Dellafiore, Trevisan; Rispoli, Zé Eduardo, De Vitis, Gallozzi; Farias, Vantaggiato; Bonazzoli. All.: Pea.<br>Crotone (4-3-3): Concetti; Del Prete, Abruzzese, Ligi, Migliore; Maiello, Crisetig, Eramo; Gabionetta, Ciano, De Giorgio. All.: Drago.<br><br>PRO VERCELLI-VARESE<br><br>Pro Vercelli (4-3-1-2): Valentini; Abbate, Borghese, Ranellucci, Scaglia; Filkor, Appelt Pires, Cristiano; Scavone; Eusepi, Iemmello. All.: Braghin.<br>Varese (4-4-2): Bressan; Pucino, Troest, Rea, Franco; Zecchin, Filipe, Corti, Oduamadi; Neto Pereira, Ebagua. All.: Castori.<br><br>REGGINA-SASSUOLO<br><br>Reggina (4-4-2): Baiocco; D’Alessandro, Ely, Freddi, Bergamelli; Antonazzo, Hetemaj, Colucci, Rizzato; Comi, Sarno. All.: Pillon.<br>Sassuolo (4-3-3): Pomini; Laverone, Terranova, Bianco, Longhi; Bianchi, Chibsah, Missiroli; Berardi, Boakye, Troianiello. All.: Di Francesco.<br><br>SPEZIA-CESENA<br><br>Spezia (3-4-1-2): Guarna; Romagnoli, Goian, Schiavi; Madonna, Lollo, Porcari, Garofalo; Bovo; Sansovini, Okaka. All.: Cagni.<br>Cesena (4-2-3-1): Campagnolo; Comotto, Brandao, Tonucci, Consolini; Coppola, Djokovic; Ceccarelli, Defrel, D’Alessandro; Granoche. All.: Bisoli.<br><br>VERONA-CITTADELLA<br><br>Verona (4-3-3): Rafael; Cacciatore, Maietta, Ceccarelli, Albertazzi; Martinho, Jorginho, Hallfredsson; Gomez, Ferrari, Sgrigna. All.: Mandorlini.<br>Cittadella (4-3-3): Cordaz; Ciancio, Gasparetto, Pellizzer, Biraghi; Vitofrancesco, Baselli, Schiavon; Di Roberto, Giannetti, Di Nardo. All.: Foscarini.<br><br>VICENZA-ASCOLI<br><br>Vicenza (4-3-3): Bremec; Padalino, Gentili, Camisa, Laczko; Ciaramitaro, Cinelli, Rigoni; Bellazzini, Malonga, Bojinov. All.: Dal Canto.<br>Ascoli (3-5-2): Maurantonio; Prestia, Peccarisi, Faisca; Scalise, Fossati, Loviso, Morosini, Pasqualini; Zaza, Feczesin. All.: Silva.<br><br>LIVORNO-NOVARA<br><br>Livorno (3-4-1-2): Mazzoni; Bernardini, Emerson, Decarli; Schiattarella, Luci, Duncan, Lambrughi; Belingheri; Dionisi, Paulinho. All.: Nicola.<br>Novara (4-3-3): Bardi; Colombo, Perticone, Lisuzzo, Crescenzi; Marianini, Buzzegoli, Pesce; Gonzalez, Seferovic, Lazzari. All.: Aglietti.<br><br>&nbsp;<br><br>&nbsp;<br><br>C1007651adm001adm001168397hp2.jpgSiNserie-b-trentasettesima-giornata-le-probabili-formazioni-1011772.htmSi100075501,02,03030982
1141011750NewsCampionatiTorino, non basta essere spumeggianti: anche la Roma ti punisce20130415155842serie a, torino, romaDal nostro inviatoNella disamina della partita di campionato Torino - Roma si sono evidenziati due aspetti fondamentali: un Torino che perde non di sola sfortuna e una Roma concreta e decisa a vincere per migliorare la sua classifica che possa aprirle le porte dell’Europa. I granata di Ventura si sono presentati in campo con l’ormai collaudato modulo 4-2-4, con Darmian, Glik, Ogbonna e Masiello sulla linea di difesa, Vives e Gazzi a centrocampo e con Bianchi e Meggiorini in attacco, supportati da Cerci e Santana. Questa per Ventura è, almeno al momento, la migliore formazione del Toro anti Roma, tenuto conto delle assenze di Basha (squalificato) e degli infortunati Brighi e Birsa. La Roma di Andreazzoli, invece, in vista della partita di mercoledì prossimo in Coppa Italia, ha lasciato inizialmente in panchina capitan Totti, Marquinhos, Fiorenzi, Teodoridis e Destro, mentre De Rossi è ancora fuori a causa del mancato recupero dopo l’infortunio alla caviglia. I giallorossi sono scesi in campo all’Olimpico di Torino con Osvaldo (ripresentatosi titolare a tempo pieno dopo oltre 40 giorni) e con Lamela, Dodò, Perrotta e Pjanic a supportarlo in tutte le iniziative d’attacco. La cronaca mette in luce un iniziale gioco d’affondo da parte delle due squadre che esprimono subito la volontà di volersi superare. Al 22’ Roma in vantaggio. Balzaretti s’invola sulla sinistra e crossa per la testa di Osvaldo che mette in rete sul palo lontano di Gillet. Per Osvaldo è il dodicesimo gol stagionale, il più alto da quando gioca in Italia. Il Toro, pungolato da questo svantaggio immeritato, attacca con azioni veementi e coglie un palo con Cerci al 28’. L’ex fiorentino è l’autentica spina nel fianco nella retroguardia giallorossa, che stenta a tenerlo a freno. Egli è l’emblema di un Toro caparbio che non ci sta a perdere in nessuna occasione. Al 31’, infatti, ecco il Toro che pareggia con Bianchi, il quale approfitta di un’indecisione nell’area piccola di Burdisso e colpisce il pallone con irruenza tale da gonfiare la rete difesa da Stekelemburg. Al 9’ della ripresa la Roma sostituisce Pjanic (un po’ incolore la sua prova) con Totti che inaugura la sua 530esima gara. Ma il Toro continua ad attaccare a testa bassa proprio come fanno i tori di razza, volitivo e impetuoso, ma, purtroppo, gli manca il gol che talora sfiora anche per un soffio. Come al 13’, quando il solito Cerci parte da metà campo in dribbling e, dopo aver seminato un nugolo di avversari, piazza il suo tiro che Stekelemburg devia sulla traversa. Ma il calcio, si sa, è talora crudele. E dal possibile gol mancato del Toro si passa al raddoppio romanista. Al 15’, infatti, Lamela infila di sinistro dal limite il secondo gol per la Roma. Splendido e ammirevole il suo gesto tecnico, ma cosa faceva la difesa del Toro? La partita termina sotto i continui e forsennati attacchi del Torino che vorrebbe un pareggio che non arriva, neanche dopo che Ventura ha messo in campo forze fresche in una giornata di primavera dalle decise temperature estive. Bello l’applauso finale del popolo granata che, pur nell’amarezza d’aver perso la partita, hanno tributato un simbolico “grazie lo stesso” alla sua squadra. E, in estrema sintesi, possiamo dire che adesso per il Torino si prospetta la sofferenza di non sapere fino all’ultimo se sarà salvo da ogni pericolo di restare in Serie A, mentre la Roma torna a casa entusiasta del suo quinto posto in classifica che la fa sperare in una sua partecipazione europea. Il Toro dovrà giocare le prossime partite con maggiore acume, facendo molta attenzione soprattutto nella fase di interdizione e di non possesso palla. C’è assoluto bisogno di limitare ulteriori sconfitte. Fiorentina, Juventus e Milan l’attendono al varco fin dalle prossime gare, mentre Genoa, Chievo e Catania segneranno la fine delle partite granata della stagione 2012’13. Già da molte partite i granata di Ventura hanno trovato il gioco, ma non i risultati. Il tempo adesso stringe e, come tale, è opportuno pensare al sodo e raccogliere punti. Comunque sia!<br><br>Salvino Cavallaro <br><br><br>C1007650FL0711FL0711rolando-bianchi.jpgSiNtorino-non-basta-essere-spumeggianti-anche-la-roma-ti-punisce-1011750.htmSiT1000099100451001,02,03030279
1151011632NewsEditorialeSerie A: lo spogliarello di Vucinic, il muro di Pelizzoli e l`ingenuità di Balotelli. Top e Flop della 31a giornata 20130409120334serie aLo stoico Pelizzoli, poi i migliori giocatori di Juve, Palermo, Atalanta e Udinese figurano tra i top di questa giornataLo stoico Pelizzoli, poi i migliori giocatori di Juve, Palermo, Atalanta e Udinese figurano tra i top di questa giornata. Male, con la sua paperissima, Puggioni più giocatori di Inter, Milan, Pescara e Sampdoria tra i peggiori.<BR><BR>TOP<BR><BR>Pelizzoli = Sfoggia la prestazione della vita, da raccontare ai figli e forse ai nipoti. Se avesse anche portato punti al Pescara avrebbe guadagnato un contratto da quarto portiere nella prossima Juventus. Epico.<BR><BR>Von Bergen = Uno dei meno peggio nel Palermo di questa stagione, trova un gollonzo importante e permette ai rosanero di essere ancora aggrappati alla salvezza. Concreto.<BR><BR>Benatia = Torna sui suoi standard, mettendo a segno la terza rete dell’Udinese e sfruttando il cioccolatino di Di Natale. Galvanizzato.<BR><BR>Bonaventura = Gol, assist e l’Inter si squaglia sotto i suoi colpi di classe. Giovane dal futuro brillante. Ispirato.<BR><BR>Montolivo = Torna da ex nella sua Firenze e viene subissato di fischi, in maniera ingenerosa. Ma rispondere con una prestazione come la sua è stata la miglior vendetta. Sicurezza.<BR><BR>Vucinic = Fino alla doppietta che stende il Pescara gioca con indolenza. Poi si accende, si spoglia e fa infuriare Conte. Tutto in uno, prendere o lasciare. Decisivo.<BR><BR>Di Natale = Non poteva dedicare al Califfo un gollonzo come il primo. Allora si inventa una seconda rete da fuoriclasse assoluto. Eterno.<BR><BR>Formazione Top = Pelizzoli; Von Bergen, Benatia, Lichsteiner; Montolivo, Ilicic, Bonaventura, Dzemaili; Denis, Vucinic, Di Natale.<BR><BR>FLOP<BR><BR>Puggioni = A figli e nipoti meglio non raccontare nulla della trasferta di Udine. Se ci fosse stato “Mai dire gol” sarebbe diventato un nuovo idolo. Impacciato.<BR><BR>Ranocchia = Sbaglia sul finale una rete che avrebbe messo dentro anche Crisantemi, il funereo giocatore di Oronzo Canà in “L’allenatore nel pallone”. Smarrito.<BR><BR>Bianchi Arce = Entra e aiuta il Pescara a perdere. Ma spendere meno e prenderli giovani ed italiani, i difensori? Carneade.<BR><BR>Matuzalem = Non ci capisce più nulla, stordito dalle trame di gioco del Napoli ed affonda come tutto il Genoa. Imbambolato.<BR><BR>Schelotto = Di lui i posteri ricorderanno solo la fidanzata. <BR>Protagonista solo di un’inutile rissa a fine gara. Arrabbiato.<BR><BR>Balotelli = Galliani lo becca a fumare sul treno che porta il Milan a Firenze. In campo si fa ammonire, salterà la sfida col Napoli e confermerà il detto “il lupo perde il pelo, non il vizio”. Immaturo.<BR><BR>Icardi = Stordito dai rumors di mercato, ha perso la sua vena realizzativa e la sua pericolosità in attacco. Spuntato.<BR><BR>Formazione Flop = Puggioni; Ranocchia, B. Arce, De Sciglio; Matuzalem, De Rossi, Schelotto, Estigarribia; Icardi, Balotelli, Kozak.<BR><BR>Gabriele Cavallaro<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp; <BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>C1007650adm001adm001mirko-vucinic-braccia-aperte.jpgSiNserie-a-lo-spogliarelo-di-vucinic-il-muro-di-pelizzoli-e-l-ingenuita-di-balotelli-top-e-flop-della-trentunesima-giornata-1011632.htmSiT1000007,T1000027,T1000095100075701,02,03,06,07,08030708
1161011623NewsCampionatiRoma-Lazio, le pagelle. Top Totti e Candreva. Flop Biava20130408224527serie a, roma, lazioSerie A Roma Lazio PagelleIl derby della Capitale per dimenticare due sconfitte pesanti.<BR>Il 2-0 subito dalla Roma a Palermo ha incrinato le convinzioni di Andreazzoli, sempre più in discussione per un futuro ancora legato alla lupa, il 2-0 del Fenerbache ai danni della Lazio ha in qualche modo spento i sogni di gloria europea per i biancocelesti.<BR>Il derby della Capitale per rilanciarsi e per lanciarsi verso un finale di campionato acceso, caratterizzato dalla lotta per l’Europa League, con il sogno terzo posto ormai troppo lontano per entrambe.<BR>Finisce senza vincitori ne vinti: 1-1 e tutti (o nessuno) contenti. Apre un gol pazzesco di Hernanes, protagonista poi di un rigore clamorosamente fallito. È lo stesso Profeta a causare il fallo in area: Totti pareggia i conti e diventa il miglior bomber nella storia dei derby capitolini.<br><br> Risultato finale Roma-Lazio 1-1: 15’ Hernanes, 57’ Totti (R)<br><br> Ammoniti: 30’ Radu, 42’ De Rossi, 52’ Lulic, 57’ Lamela, 57’ Cana, 63’ Biava, 69’ Biava, 90’ Castan<BR>Espulsi: 69’ Biava<br><br> Roma (4-3-1-2): Stekelemburg 6, Torosidis 6, Marquinhos 6.5, Castan 6, Marquinho 6, Bradley 5.5, De Rossi 5 (53’ Destro 5), Florenzi 6 (73’ Dodò 6), Pjanic 6.5, Lamela 5.5, Totti 7<BR>All. Andreazzoli 6<br><br> Lazio (4-5-1): Marchetti 6.5, Gonzalez 5.5, Biava 5, Cana 6.5, Radu 6.5 (90’ Stankevicius s.v), Candreva 7, Onazi 7, Ledesma 6.5 (70’ Ciani 6), Hernanes 6.5, Lulic 6.5, Klose 6 (60’ Koza 5)<BR>All. Petkovic 6<br><br> <STRONG><EM>Top Roma</EM></STRONG><br><br> Totti: tralasciando il fatto che trasforma ogni rigore che gli viene concesso, il capitano dei giallorossi gioca una partita strepitosa. Nel primo tempo aiuta i suoi compagni e li soccorre fino a metà campo, dove corre a recuperare palla e costruire gioco. Infinito.<br><br> <STRONG><EM>Flop Roma</EM></STRONG><br><br> De Rossi: Capitan futuro stecca nuovamente un derby. Dopo il cazzotto rifilato a Mauri all’andata, altra prova sbiadita del centrocampista romanista, che anche a causa di un colpo rifilatogli da Hernanes nel primo tempo, si spegne totalmente e abbandona il campo a testa bassa.<br><br> <STRONG><EM>Top Lazio</EM></STRONG><br><br> Candreva: pimpante, energico, in partita. Se il profeta Hernanes non avesse sbagliato il rigore e quindi causato il penalty ai giallorossi, avrebbe vinto il premio di MVP, ma con i minuti l’ex giocatore di Juventus e Livorno prende coraggio e si carica la squadra sulle spalle.<br><br> <STRONG><EM>Flop Lazio</EM></STRONG><br><br> Biava: quanto generoso il primo giallo concesso da Mazzoleni, quanto ingenuo e sciocco il fallo che causa la sua espulsione. La Lazio si trova a giocare l’ultima mezz’ora in dieci uomini e questo compromette parte del match.<br><br>C1007650FL0882FL0882totti-6.jpgSiNserie-a-roma-lazio-pagelle-top-flop-risultato-marcatori-1011623.htmSiT1000012,T1000018100877901,02,03,06030318
1171011601NewsCampionatiRoma-Lazio, termina in parità20130408175111roma, lazioRoma e Lazio si affrontano Questa sera, ore 20.45, è Derby nella Capitale. Roma e Lazio si affrontano in una fase importante della stagione quando la distanza in classifica recita solamente tre punti. Aspirazioni europee per entrambe le romane ma per la Lazio l’obiettivo può essere ancora la Champions. Andreazzoli conferma Totti punta di riferimento con Lamela e Fiorenzi a supporto, Petkovic invece si affida al tedesco Klose supportato da Lulic. Due le novità, una per parte: Bradley dovrebbe&nbsp; e Gonzalez in campo dal primo minuto. Agli amanti delle scommesse di fronte a questo derby, alle condizioni delle due squadre e alla classifica, ci sentiamo di consigliare l’Over perchè le possibilità che sia una partita con qualche gol sono tante, mentre sull’esito finale come ogni stracittadina che si rispetti è d’obbligo la tripla visto che davvero in queste gare può vincere chiunque.<BR><BR>Le formazioni:<BR><BR>Finale 1-1: 15' Hernanes, 56' Totti rigore (R)<BR><BR>espulsi: Biava<BR><BR>48' Hernanes sbaglia rigore<BR><BR>ROMA (3-5-2): Stekelenburg; Marquinhos, Burdisso, Castan; Torosidis, Bradley, Pjanic, De Rossi, Florenzi; Lamela, Totti. All: Andreazzoli<BR><BR>LAZIO (4-1-4-1): Marchetti; Gonzalez, Biava, Cana, Radu; Ledesma; Candreva, Onazi, Hernanes, Lulic; Klose<BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR>C1007650adm001adm001lazioroma.jpgSiNroma-lazio-le-ultimissime-sulle-probabili-formazioni-1011601.htmSiT1000012,T1000018100075501,02,03030533
1181011589NewsCampionatiRoma, i convocati per la Lazio20130407140220romaDopo l`allenamento di rifinituraDopo l'allenamento di rifinitura, Aurelio Andreazzoli ha diramato la lista dei convocati in vista del derby tra Roma e Lazio. Assente Federico Balzaretti, oltre agli squalificati Osvaldo e Piris.<br><br> Questi i convocati:<br><br> Lobont, Marquinhos, Bradley, Castan, Marquinho, Lamela, Totti, Taddei, Goicoechea, Pjanic, De Rossi, Lopez, Perrotta, Destro, Stekelenburg, Dodo', Burdisso, Torosidis, Romagnoli, Lucca, Florenzi, Tachtsidis.<br><br> &nbsp;<br><br>C1007650adm001adm001andreazzoli.jpgSiNroma-convocati-per-la-lazio-1011589.htmNoT1000012100075701,02,03030249
1191011572NewsCampionatiMoto GP, Qatar: pole position a Lorenzo. Rossi solo settimo20130407015149moto gp, qatarJorge Lorenzo ha conquistato Jorge Lorenzo ha conquistato la prima pole position della MotoGP 2013, ottenendo il miglior tempo nella Q2 delle qualifiche del GP del Qatar. Con 1’54”714, il campione del mondo della Yamaha Factory Racing ha preceduto di 202 millesimi la M1 del team Tech 3 di Cal Crutchlow. A chiudere la prima fila la Honda Hrc di Dani Pedrosa a quattro decimi dal connazionale. Ad aprire la seconda fila la Ducati di Andrea Dovizioso, più lento di nove millesimi rispetto al vice campione del mondo.<br><br> A seguire, a quasi otto decimi la Honda del team LCR del tedesco Stefan Bradl e a chiudere la seconda fila Marc Marquez con la seconda Honda Hrc. Settimo tempo e terza fila per Valentino Rossi che ha accusato un ritardo di 997 millesimi rispetto al compagno di team. Settimo Valentino Rossi con 1'55.711.<br><br> <BR>&nbsp;<br><br>adm001adm001sepang-2013-valentino-rossi.jpgSiNmoto-gp-qatar-pole-position-a-lorenzo-rossi-solo-settimo-1011572.htmSi100075701,02,03,04030343
1201011513NewsCampionatiCurioso sondaggio, il desiderio erotico delle tifose giallorosse non è Totti: ma un laziale20130404182325lazioQuello alle porteQuello alle porte non è weekend come gli altri. E' il weekend che separa giallorossi e biancocelesti dal temutissimo derby. Per ingannare l'ansia pre-match, un sondaggio condotto tra i mariti e le mogli della Capitale, da Ashleymadison.com, rivela che i romanisti perdonerebbero alle proprie mogli una notte con il capitano Francesco Totti. Nonostante l'attaccante 37enne sia idolatrato, a tal punto, dai suoi tifosi, non è lui il sogno proibito delle loro consorti.&nbsp;&nbsp; Ad alimentare i sensi di colpa delle mogli giallorosse è la passione inconfessabile per il cannoniere biancoceleste Miroslav Klose. "Non amo il calcio. Seguo le partite indirettamente perché mio marito non ne perde una – confessa un'utente - Se sapesse che impazzisco per Klose mi darebbe un bel cartellino rosso o forse una squalifica a vita dal solotto. E' un desiderio inconfessabile soprattutto se si vive sotto lo stesso tetto con un romanista sfegatato!" Il 'Kaiser Klose' non perdona, neanche tra le mura domestiche. E travolge il Pupone nazionale con un bruciante risultato: due mogli (di romanisti) su tre sono rapite dal suo fascino. <br><br>La restante percentuale preferisce non schierarsi nel duello tra Klose e Totti ma esprime apprezzamento per gli altri sex simbol per eccellenza del derby: Daniele De Rossi, Federico Balzaretti e Daniel Osvaldo. Nonostante gli scarsi risultati in campo, le romane non vogliono proprio lasciare in panchina l'attaccante argentino. Le donne intervistate da Ashleymadison.com si sono sbizzarrite, poi, in un toto convocazioni e hanno votato la formazione ideale per rendere l’appuntamento di lunedì sera un piacere per gli occhi. In porta Marchetti, terzini Balzaretti e Konko, centrali Cana e Ciani. Centrocampo a tre con Mauri, De Rossi e Pjanic. Tridente offensivo composto da Osvaldo, Totti e Klose. Il modulo, ovviamente, è uno 'spregiudicato' 4-3-3, frutto delle fantasie calcistiche delle consorti capitoline.<br><br>C1007650adm001adm001totti-6.jpgSiNcurioso-sondaggio-il-desiderio-erotico-delle-mogli-giallorosse-non-e-totti-ma.un-laziale-1011513.htmSiT1000012100075701,02,03030432
1211011475NewsCampionatiSampdoria, Rossi: «Ci servono ancora punti»20130403210252sampdoria, rossiAi microfoni di Sky SportAi microfoni di Sky Sport&nbsp;è intervenuto anche il tecnico della Sampdoria Delio Rossi, che ha commentato la sconfitta casalinga contro l'Inter: "Sicuramente quando perdi è perché non sei attento agli episodi - ha ammesso -. La qualità dell'Inter è sicuramente superiore alla nostra, sono stati forti ma anche la Samp ha tenuto bene il campo. Noi siamo stati bravi a restare in partita, anche se negli ultimi metri ci è mancato un po' di raziocinio. Abbiamo fatto la nostra gara, peccato per il risultato. Ora dovremo riuscire a fare punti con il Palermo. Ci manca qualcosa in fase di rifinitura, dovremo colmare questa mancanza. Non siamo ancora in una situazione di classifica tranquilla. Palombo? Si sta riciclando bene in quel ruolo, ha la personalità per ricoprirlo".<BR>C1007650adm001adm001rossi-6.jpgSiNsampdoria-rossi-ci-servono-ancora-punti-1011475.htmNoT1000097100075701,02,03030554
1221011472NewsCampionatiSampdoria-Inter, le pagelle. Top Poli e Palacio. Flop Guarin20130403202447serie a, sampdoria, interSerie A Sampdoria Inter PagellePartita fondamentale, per entrambe.<BR>Il recupero della ventinovesima giornata della Serie A vale soprattutto per i tre punti, graditi alla Sampdoria per chiudere il discorso salvezza, obbligatori per i nerazzurri per rialzarsi dopo il pesante k.o. interno contro la Juventus e per lasciare ancora aperta una piccola speranza di poter raggiungere il terzo posto.<BR>A Marassi la spunta la squadra di Stramaccioni, brava a sfruttare due delle poche occasioni create: decide sempre il Trenza, all'undicesimo e dodicesimo gol in campionato.<BR>Una vittoria che permette ai nerazzurri di agganciare la Lazio e di restare sulla scia della Fiorentina. Ancora lontano il terzo posto, possibile solo con una flessione importante di Milan e Napoli.<br><br> Risultato finale Sampdoria-Inter 0-2: 43' Palacio, 90' Palacio<BR>Ammoniti: 22' Poli, 65' Gargano, 75' Krsticic, 87' Kovacic<br><br> Sampdoria (3-5-2): Romero 6.5, Gastaldello 6, Palombo 6, Mustafi 5.5, De Silvestri 6.5, Poli 6.5, Krsticic 6.5 (86' Munari S.V.), Obiang 5.5, Estigarribia 5 (72' Poulsen 6), Sansone 6 (59' Maxi Lopez 6), Icardi 6<BR>All. Delio Rossi 6<br><br> Inter (4-3-1-2): Handanovic 7, Jonathan 5.5 (57' Silvestre 6), Ranocchia 6.5, Jesus 7, Pereira 6.5, Zanetti 6, Kovacic 6, Gargano 6.5, Guarin 5, Cassano 6 (63' Kuzmanovic 6), Palacio 8<BR>All. Stramaccioni 6.5<br><br> <STRONG><EM>Top Sampdoria</EM></STRONG><br><br> Poli: corre, lotta e si sacrifica. Ci mette anche qualità il centrocampista ex Inter che, nonostante i compagni non lo aiutino a dovere, mostra di essere il migliore fra i suoi.<br><br> <STRONG><EM>Flop Sampdoria</EM></STRONG><br><br> Estigarribia: brutta partita dell'ex bianconero. Non fa salire la squadra e non aiuta Sansone e Icardi a costruire occasioni da gol.<br><br> <STRONG><EM>Top Inter</EM></STRONG><br><br> Palacio: icona dell'Inter. Segna ormai solo lui, sempre pronto, sempre in partita. È costantemente la nota positiva di una squadra non in grande condizione.<br><br> <STRONG><EM>Flop Inter</EM></STRONG><br><br> Guarin: in una serata in cui i nerazzurri se la cavano discretamente, lui stecca ancora. Da un po' di tempo non è più quello di inizio stagione: lento, appannato e poco reattivo.<BR>Da ritrovare.<br><br>C1007650FL0882FL0882palacio-4.jpgSiNserie-a-sampdoria-inter-pagelle-top-flop-risultato-marcatori-1011472.htmSiT1000026100877901,02,03,06,07,08030357
1231011447NewsCampionatiSampdoria-Inter, termina il match20130403140422serie a, sampdoria, interL`Inter si affida al duoL'Inter si affida al duo Cassano-Palacio ma sarà senza Cambiasso in campo, con il giovane Kovacic a centrocampo. Sampdoria con Icardi per scarinare i nerazzurri. <BR><BR>Le formazioni:<BR><BR>Finale&nbsp;0-2: 44' e 93' Palacio<BR><BR><BR>SAMPDORIA (3-5-2): Romero; Mustafi, Palombo (cap.), Gastaldello; De Silvestri, Poli, Krsticic, Obiang, Estigarribia; Sansone, Icardi. Allenatore Delio Rossi.<BR><BR>INTER (4-3-1-2): Handanovic; Zanetti (cap.), Ranocchia, Juan Jesus, Pereira; Gargano, Kovacic, Kuzmanovic; Guarin; Palacio, Cassano. Allenatore Andrea Stramaccioni.<BR><BR><BR><BR><BR>C1007650adm001adm001palacio-4.jpgSiNserie-a-sampdoria-inter-le-ultimissime-probabili-formazioni-1011447.htmSiT1000026,T1000097100075501,02,03030816
1241011446NewsCampionatiStramaccioni, ha convocato 21 giocatori per la sfida di oggi. Out Chivu, Stankovic e Nagatomo20130403080244Inter, stramaccioniCon il terzo posto che dista ormai 10 punti l`obiettivo dell`Inter è quello di conquistare almeno la qualificazione alla prossima Europa LeagueCon il terzo posto che dista ormai 10 punti l'obiettivo dell'<STRONG>Inter</STRONG> è quello di conquistare almeno la qualificazione alla prossima Europa League. Tappa fondamentale per il raggiungimento di questo obiettivo è il recupero di domani contro la Sampdoria di Delio Rossi. Il tecnico nerazzurro, Andrea <STRONG>Stramaccioni</STRONG>, ha convocato 21 giocatori per la sfida di oggi. Out <STRONG>Chivu</STRONG>, <STRONG>Stankovic</STRONG> e <STRONG>Nagatomo</STRONG>, mentre sono regolarmente in lista<STRONG> Samuel</STRONG> e <STRONG>Cassano</STRONG>. Ecco la lista dei 21 apparsa pochi minuti fa sul sito della società nerazzurra:<BR><BR><STRONG>Portieri: </STRONG>1 Samir Handanovic, 27 Vid Belec, 30 Juan Pablo Carrizo; <STRONG>Difensori:</STRONG> &nbsp;6 Matias Silvestre, 23 Andrea Ranocchia, 25 Walter Samuel, 28 Simone Pasa, 31 Alvaro Pereira, 40 Juan Jesus, 42 Jonathan; <STRONG>Centrocampisti: </STRONG>4 Javier Zanetti, 7 Ezequiel Schelotto, 10 Mateo Kovacic, 11 Ricardo Alvarez, 14 Fredy Guarin, 17 Zdravko Kuzmanovic, 21 Walter Gargano, 24 Marco Benassi; <STRONG>Attaccanti:</STRONG> 8 Rodrigo Palacio, 18 Tommaso Rocchi, 99 Antonio Cassano.<BR><BR>C1007650GP01CTGP01CTstramaccioni.jpgSiNinter-stramaccioni-1011446.htmNoT1000026101114901,02,03010303
1251011445NewsCampionatiSamp: Out l`infortunato Costa e lo squalificato Eder20130403075929Eder, Costa, Delio Rossi, SampdoriaLa Sampdoria affronterà, stasera alle 18.30, l`Inter nel recupero della 29.a giornata del campionato di serie ALa <STRONG>Sampdoria</STRONG> affronterà, stasera alle 18.30, l'<STRONG>Inter</STRONG> nel recupero della 29.a giornata del campionato di serie A. <STRONG>Delio Rossi</STRONG> ha convocato per il match di domani 23 giocatori al termine dell'ultima seduta di allenamento. Out l'infortunato <STRONG>Costa</STRONG> e lo squalificato <STRONG>Eder</STRONG>, oltre il lungodegente Gavazzi. Ecco la lista dei convocati apparsa pochi minuti fa sul sito ufficiale della società blucerchiata:<BR><BR><STRONG>Portieri: </STRONG>Berni, Da Costa, Romero. <STRONG>Difensori:</STRONG> Berardi, Castellini, De Silvestri, Gastaldello, Mustafi, Poulsen, Rodríguez, Rossini. <STRONG>Centrocampisti:</STRONG> Krsticic, Maresca, Munari, Obiang, Palombo, Poli, Renan, Soriano. <STRONG>Attaccanti:</STRONG> Estigarribia, Icardi, Maxi López, Sansone.<BR><BR>C1007650GP01CTGP01CTsampdoria-6.jpgSiNeder-costa-delio rossi-sampdoria-1011445.htmNoT1000097-01,02,03010459
1261011419NewsCampionatiSampdoria, i convocati per l`Inter20130402155252sampdoriaSono Costa e Eder Sono Costa e Eder i giocatori che non prenderenno parte alla sfida fra Sampdoria ed Inter di domani, almeno per quanto riguarda i blucerchiati. Questi i convocati di mister Delio Rossi.<br><br>Portieri: Berni, Da Costa, Romero.<br>Difensori: Berardi, Castellini, De Silvestri, Gastaldello, Mustafi, Poulsen, Rodríguez, Rossini.<br>Centrocampisti: Krsticic, Maresca, Munari, Obiang, Palombo, Poli, Renan, Soriano.<br>Attaccanti: Estigarribia, Icardi, Maxi López, Sansone. <br><br>C1007650adm001adm001sampdoria-6.jpgSiNsampdoria-i-convocati-per-l-inter-1011419.htmNoT1000097100075701,02,03030564
1271011363NewsCampionatiSerie A, 30a giornata: le probabili formazioni20130330051116serie aSerie A Probabili formazioniATALANTA-SAMPDORIA ore 15<BR><BR>Atalanta (4-4-1-1): Consigli; Raimondi, Stendardo, Lucchini, Del Grosso; Giorgi, Cigarini, Biondini, Bonaventura; Moralez; Denis.<BR>A disp.: Frezzolini, Radovanovic, Ferri, Cazzola, Canini, Carmona, Brivio, Parra, Brienza, Livaja, De Luca. All.: Colantuono.<BR>Squalificati: Polito (fino al 5 aprile)<BR>Indisponibili: Bellini, Budan, Capelli, Marilungo, Scaloni<BR><BR>Sampdoria (3-5-2): Romero; Gastaldello, Palombo, Rossini; De Silvestri, Obiang, Krsticic, Poli, Estigarribia; Eder, Icardi.<BR>A disp.: Da Costa, Berardi, Castellini, Mustafi, Rodriguez, Maresca, Renan, Poulsen, Munari, Soriano, Sansone, Maxi Lopez. All.: Rossi.<BR>Squalificati: nessuno<BR>Indisponibili: Costa<BR><BR><BR>CAGLIARI-FIORENTINA ore 15<BR><BR>Cagliari (4-3-1-2): Agazzi; Pisano, Rossettini, Astori, Avelar; Ekdal, Conti, Nainggolan; Cossu; Ibarbo, Sau.<BR>A disp.: Avramov, Perico, Casarini, Murru, Cabrera, Eriksson, Dessena, Pinilla, Thiago Ribeiro. All.: Lopez-Pulga.<BR>Squalificati: Nenè (1)<BR>Indisponibili: nessuno<BR><BR>Fiorentina (4-3-3): Viviano; Tomovic, Rodriguez, Savic, Pasqual; Aquilani, PIzarro, Migliaccio; Cuadrado, Jovetic, Ljajic.<BR>A disp.: Neto, Lupatelli, Roncaglia, Sissoko, Mati Fernandez, Llama, Wolski, Llama, Toni, Compper, El Hamdaoui. All.: Montella.<BR>Squalificati: Borja Valero (1)<BR>Indisponibili: Camporese, Rossi, Hegazi<BR><BR><BR>GENOA-SIENA ore 15<BR><BR>Genoa (3-5-1-1): Frey; Granqvist, Portanova, Manfredini; Pisano, Kucka, Matuzalem, Antonelli, Moretti; Jorquera; Borriello.<BR>A disp.: Tzorvas,Donnarumma, Cassani, Ferronetti, Bovo, Oliveira, Rossi, Rigoni, Jankovic, Immobile. All.: Ballardini.<BR>Squalificati: Bertolacci (1)<BR>Indisponibili: Vargas, Floro Flores<BR><BR>Siena (3-4-2-1): Pegolo; Teixeira, Terlizzi, Felipe; Angelo, Vergassola, Della Rocca, Rubin; Rosina, Sestu; Emeghara.<BR>A disp.: Farelli, Uvini, Paci, Calello, Valiani, Verre, Bolzoni, Reginaldo, Agra, Paolucci, Bogdani. All.: Iachini.<BR>Squalificati: Vitiello fino al 10/5<BR>Indisponibili: Pozzi<BR><BR><BR>INTER-JUVENTUS ore 15<BR><BR>Inter (3-4-1-2): Handanovic; Ranocchia, Samuel, Chivu; Zanetti, Gargano, Kovacic, Cambiasso; Guarin; Cassano, Palacio.<BR>A disp.: Carrizo, Belec, Pereira, Nagatomo, Belloni, Jonathan, Kuzmanovic, Schelotto, Stankovic, Alvarez, Pasa, Benassi, Rocchi. All.: Stramaccioni.<BR>Squalificati: Juan Jesus (1)<BR>Indisponibili: Milito, Obi, Mudingayi, Silvestre, Castellazzi<BR><BR>Juventus (3-5-2): Buffon; Barzagli, Bonucci, Marrone; Lichtsteiner, Vidal, Pirlo, Marchisio, Asamoah; Matri, Quagliarella.<BR>A disp.: Storari, Rubinho, Padoin, Chiellini, De Ceglie, Isla, Pogba, Peluso, Giaccherini, Anelka, Vucinic, Giovinco. All.: Conte.<BR>Squalificati: nessuno<BR>Indisponibili: Caceres, Bendtner, Pepe<BR><BR><BR>LAZIO-CATANIA ore 15<BR><BR>Lazio (4-4-1-1): Marchetti; Pereirinha, Cana, Radu, Lulic; Candreva, Onazi, Ledesma, Hernanes; Ederson; Kozak.<BR>A disp.: Bizzarri, Scarfagna, Gonzalez, Strakosha, Cataldi, Saha, Rozzi, Klose. All.: Petkovic<BR>Squalificati: Ciani (1)<BR>Indisponibili: Stankevicius, Konko, Dias, Brocchi, Biava, Floccari, Mauri<BR><BR>Catania (4-3-3): Andujar; Alvarez, Legrottaglie, Bellusci, Marchese; Izco, Lodi, Almiron; Barrientos, Bergessio, Gomez.<BR>A disp.: Frison, Terracciano, Rolin, Ricchiuti, Salifu, Castro, Cani, Biagianti, Keko, Doukara, Petkovic. All.: Maran<BR>Squalificati: Spolli (1), Potenza (1)<BR>Indisponibili: Augustyn, Capuano, Sciacca<BR><BR>PALERMO-ROMA ore 15<BR><BR>Palermo (3-5-2): Sorrentino; Munoz, Von Bergen, Garcia; Morganella, Barreto, Donati, Kurtic, Dossena; Ilicic, Boselli.<BR>A disp.: Benussi, Brichetto, Aronica, Nelson, Anselmo, Faurlin, Rios, Viola, Formica, Fabbrini, Miccoli, Dybala. All.: Sannino.<BR>Squalificati: nessuno<BR>Indisponibili: Hernandez, Mantovani<BR><BR>Roma (3-4-2-1): Stekelenburg; Piris, Burdisso, Castan; Torosidis, De Rossi, Tachtsidis, Marquinho; Lamela, Florenzi; Totti<BR>A disp.: Goicoechea, Lobont, Taddei, Balzaretti, Bradley, Lucca, Perrotta, Lopez, Osvaldo, Destro. All.: Andreazzoli<BR>Squalificati: Guberti (fino ad agosto 2015)<BR>Indisponibili: Pjanic, Marquinhos, Dodò, Romagnoli<BR><BR>PARMA-PESCARA ore 15<BR><BR>Parma (4-3-3): Mirante; Benalouane, Paletta, Lucarelli, Rosi; Marchionni, Parolo, Gobbi; Biabiany, Amauri, Sansone.<BR>A disp.: Pavarini, MacEachen, Morrone, Galloppa, Belfodil, Strasser, Cerri, Ampuero, Boniperti, Ninis. All.: Donadoni<BR>Squalificati: Valdes (1)<BR>Indisponibili: Coda, Mariga, Santacroce, Mesbah, Palladino<BR><BR>Pescara (4-3-3): Pelizzoli; Zauri, Bianchi Arce, Bocchetti, Modesto; Blasi, D'Agostino, Cascione; Sculli, Sforzini, Celik.<BR>A disp.: Falso, Cosic, Kroldrup, Bjarnason, Caraglio, Quintero, Abbruscato, Zanon, Caprari, Vukusic. All.: Bucchi<BR>Squalificati: nessuno<BR>Indisponibili: Perin, Weiss, Capuano, Balzano, Rizzo, Togni<BR><BR>UDINESE-BOLOGNA ore 15<BR><BR>Udinese (3-5-1-1): Brkic; Benatia, Danilo, Domizzi; Basta, Badu, Allan, Campos Toro, Gabriel Silva; Maicosuel; Di Natale.<BR>A disp.: Padelli, Pawlowski, Angella, Heurtaux, Faraoni, Pasquale, Lazzari, Muriel, Pereyra, Zielinski, Ranegie. All.: Guidolin.<BR>Squalificati: nessuno<BR>Indisponibili: Pinzi<BR><BR>Bologna (4-3-1-2): Curci; Garics, Antonsson, Cherubin, Morleo; Kone, Khrin, Taider; Christodolopoulos; Gabbiadini; Gilardino.<BR>A disp.: Agliardi, Stojanovic, Naldo, Carvalho, Sorensen, Motta, Pazienza, Guarente, Abero, Pasquato, Moscardelli. All.: Pioli<BR>Squalificati: Diamanti (1)<BR>Indisponibili: Perez<BR><BR>CHIEVO-MILAN ore 18.30<BR><BR>Chievo (5-3-2): Puggioni; Frey, Andreolli, Dainelli, Acerbi, Dramè; Guana, Rigoni, Cofie; Thereau, Paloschi.<BR>A disp.: Ujkani, Sampirisi, Squizzi, Cesar. Seymour, Luciano, Hetemaj, Papp, Jokic, Stoian, Pellissier, Hauche. All.: Corini<BR>Squalificati: nessuno<BR>Indisponibili: Sardo, Spyropoulos, Samassa<BR><BR>Milan (4-3-3): Abbiati; Abate, Mexes, Yepes, De Sciglio; Flamini, Montolivo, Muntari; Niang, Balotelli, El Shaarawy.<BR>A disp.: Amelia, Bonera, Antonini, Constant, Zaccardo, Ambrosini, Traorè, Nocerino, Bojan, Robinho. All.: Allegri.<BR>Squalificati: nessuno<BR>Indisponibili: De Jong, Pazzini, Zapata, Boateng<BR><BR>TORINO-NAPOLI ore 21<BR><BR>Torino (4-2-4): Gillet; Darmian, Glik, Rodriguez, D'Ambrosio; Vives, Gazzi; Cerci, Meggiorini, Barreto, Santana.<BR>A disp.: Coppola, S.Masiello, Di Cesare, Ogbonna, Bakic, Caceres, Menga, Basha, Jonathas, Stevanovic, Bianchi, Diop. All.: Ventura<BR>Squalificati: nessuno<BR>Indisponibili: Brighi, Birsa<BR><BR>Napoli (3-4-1-2): De Sanctis; Campagnaro, Cannavaro, Britos; Maggio, Behrami, Dzemaili, Zuniga; Hamsik; Pandev, Cavani.<BR>A disp.: Rosati, Grava, Gamberini, Mesto, Donadel, Rolando, Armero, Inler, El Kaddouri, Insigne, Calaiò. All.: Mazzarri<BR>Squalificati: nessuno<BR>Indisponibili: nessuno<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR><BR>&nbsp;<BR><BR>C1007650adm001adm001juventus-inter-immagini-della-partita-54.jpgSiNserie-a-trentesima-giornata-le-probabili-formazioni-1011363.htmSi100075501,02,03,06,07,08,09010714
1281011362NewsCampionatiRoma, Andreazzoli: «Dobbiamo provarci. De Rossi ha salvato la stagione»20130329160916roma, andreazzoliProva a credere ancora alla Champions League Prova a credere ancora alla Champions League la Roma: nella trasferta di Palermo, i giallorossi devono conquistare i tre punti per restare agganciati al sogno europeo. Alla vigilia dell'impegno in casa dei rosanero, parla Aurelio Andreazzoli in conferenza stampa: "Ieri era la festa di Francesco, è stata molto emozionante, meritata e condivisa da tutti". <br><br>PJANIC E OSVALDO - "Il risultato è sempre più importante degli interpreti e anche di chi li decide. Osvaldo,come i suoi compagni ha lavorato benissimo in settimana. Per Pjanic è un momento delicato, avevamo il problema della nazionale superato grazie alla collaborazione della federazione: il rientro è stato fatto con cautela perché la cosa principale è la sua salute".<br><br>PALERMO - "I risultati dicono che siamo più forti noi, ma affrontare l'ultima in classifica è sempre pericoloso: se scendiamo in campo come se dovessimo giocare contro la prima della classe, avremo molte possibilità di uscirne bene. Mi piace avere tutti i ragazzi con me, anzi qualcuno, Destro, aveva timore di non essere convocato e mi ha chiesto di partecipare alla trasferta: questo significa che siamo arrivati a un buon punto sul versante del gruppo". <br><br>DIFFIDATI - "Fare delle scelte pensando al derby? Questo è il difetto del nostro ambiente, occorre pensare solo alla prossima gara: se facciamo ragionamenti sui diffidati, significa che non ci siamo".<br><br>DERBY - "Mi farebbe molto piacere fare la conferenza stampa congiunto perché mi permetterebbe di conoscere Petkovic che è una persona che mi piace molto per come si pone, per l'educazione. E poi potrebbe essere una cosa interessante anche per stemperare un po' gli animi. I nostri saranno accesi, ma se serve a far capire all'ambiente che è una partita importante, ma una partita di calcio". <br><br>DE ROSSI - "Sta salvando la stagione, sta facendo molto bene. Dalla nazionale ho avuto la conferma di un progresso, dal punto di vista fisico e qualitativo: dal punto di vista tattico ha sempre fatto quello che gli ho chiesto. Siamo molto critici rispetto a un calciatore che sta facendo molto bene. Certo, Daniele ci ha abituato a prestazioni esaltanti ed è lì che lo vorremmo rivedere, ma sta recuperando. Sono più che soddisfatto, sta facendo benissimo quello che chiedo e anche quello che chiede Prandelli".<br><br><br>&nbsp;<br><br>C1007650adm001adm001andreazzoli.jpgSiNroma-andreazzoli-dobbiamo-provarci-de-rossi-ha-salvato-la-stagione-1011362.htmSiT1000012100075701,02,03010200
1291011348NewsCampionatiPalermo, Hernandez: «Ho sofferto di depressione»20130329120620palermo, hernandezSono passati Sono passati 170 giorni dall'infortunio di Abel Hernandez, uno che nella disgraziata stagione del Palermo sarebbe servito eccome. "Lunedì, se tutto va bene, tornerò ad allenarmi con i compagni e tra due settimane dovrei essere in campo. - ha rivelato l'attaccante a 'La Gazzetta dello Sport' - Ho avuto problemi di depressione, a volte stavo chiuso in una stanza buia, a casa, a piangere. Pensavo che i mesi lontano dal campo non sarebbero passati più".<br><br> ALLENATORI "Forse Zamparini ne ha cambiato troppi, ma il presidente è così, sta sempre vicino alla squadra. Sannino è un bravo allenatore e una bravissima persona, anche se per ora scelgo Delio Rossi. Mi ha insegnato più di tutti".<BR><br><br>C1007650adm001adm001Abel+Hernandez+SSC+Napoli+v+Citta+di+Palermo+F1uiZ9x0z8Hx.jpgSiNpalermo-hernandez-ho-sofferto-di-depressione-1011348.htmSiT1000023100075701,02,03010395
1301011325NewsCampionatiSerie B, 34a giornata: le probabili formazioni20130328125843serie bSerie B Probabili FormazioniProbabili formazioni. Match ore 20.45.<BR><BR>CITTADELLA(4-3-3): Cordaz; Ciancio, Gasparetto, Pellizzer, Biraghi; Paolucci, Baselli, Schiavon; Di Roberto, Giannetti, Di Nardo&nbsp;&nbsp; all. Foscarini<BR>NOVARA(4-3-3): Bardi; Colombo, Lisuzzo, Perticone, Crescenzi; Fernandes, Buzzegoli, Pesce; Gonzalez, Seferovic, Lepiller&nbsp;&nbsp;&nbsp; all. Aglietti<BR><BR><BR>JUVE STABIA(4-3-3): Nocchi; Baldanzeddu, Figliomeni, Murolo, Dicuonzo; Mezavilla, Suciu, Caserta; Acosty, Bruno, Zito&nbsp;&nbsp;&nbsp; all. Braglia<BR>MODENA(4-4-2): Manfredini; Gozzi, Andjelkovic, Perna, Gulan; Lazarevic, Osuji, Signori, Surraco; Stanco, Ardemagni&nbsp;&nbsp; all. Novellino<BR><BR><BR>LANCIANO(4-3-3): Leali; Almici, Aquilanti, Amenta, Mammarella; Vastola, Minotti, Volpe; Piccolo, Plasmati, Turchi&nbsp;&nbsp; all. Gautieri<BR>VICENZA(4-4-2): Bremec; Padalino, Camisa, Milanovic, Laczko; Mustacchio, Rigoni, Ciaramitaro, Semioli; Malonga, Bellazzini&nbsp;&nbsp; all. Dal Canto<BR><BR><BR>VARESE(4-4-2): Bastianoni; Pucino, Rea, Troest, Franco; Zecchin, Corti, Felipe, Oduamadi; Neto Pereira, Ebagua&nbsp;&nbsp;&nbsp; all. Castori<BR>REGGINA(3-5-2): Baiocco; Adejo, Ely, Bergamelli; Antonazzo, Armellino, Bombagi, Barillà, Rizzato; Di Michele, Comi&nbsp;&nbsp; all. Pillon<BR><BR><BR>SASSUOLO (4-3-3): Pomini; Gazzola, Terranova, Marzorati, Longhi; Bianchi, Magnanelli, Troiano; Boakye, Pavoletti, Catellani. All. Di Francesco<BR>VERONA (4-3-3): Rafael; Cacciatore, Moras, Maietta, Agostini; Nielsen, Jorginho, Hallfredsson; Gomez, Cacia, Sgrigna. All. Mandorlini.<BR><BR><BR>ASCOLI: Maurantonio, Prestia, Peccarisi, Faisca, Scalise, Di Donato, Loviso, Capece, Pasqualini, Feczesin, Montalto.<BR>GROSSETO: Lanni, Donati, Padella, Cosenza, Som, Gimenez, Crimi, Delvecchio, Soddimo, Lupoli, Coulibaly.<BR><BR><BR>CROTONE: Caglioni, Del Prete, Abruzzese, Ligi, Mazzotta, Matute, Galardo, Maiello, Gabionetta, Ciano, De Giorgio.<BR>SPEZIA: Iacobucci, Romagnoli, Goian, Schiavi, Madonna, Bovo, Porcari, Mario Rui, Di Gennaro, Sansovini, Okaka.<BR><BR><BR>PRO VERCELLI: Valentini, Abbate, Borghese, Ranellucci, Scaglia, Scavone, Genevier, Appelt, Cristiano, Ragatzu, Iemmello.<BR>EMPOLI: Bassi, Laurini, Tonelli, Regini, Hysaj, Moro, Valdifiori, Croce; Saponara, Tavano, Maccarone.<BR><BR><BR>TERNANA: Brignoli, Fazio, Brosco, Ferraro, Dianda, Ragusa, Miglietta, Botta, Vitale, Ceravolo, Maniero.<BR>BRESCIA: Arcari, Zambelli, Ant. Caracciolo, Caldirola, Daprelà, Finazzi, Budel, Rossi, Scaglia, Corvia, And. Caracciolo.<BR><BR>C1007651adm001adm001168397hp2.jpgSiNserie-b-tretaquattresima-giornata-probabili-formazioni-1011325.htmSi100075501,02,03,07030694
1311011272NewsCampionatiFair Play Finanziario, penalizzazioni per Inter e Roma: bene Milan, Juventus e Napoli20130327153152fair play finanziarioIl Fair Play Finanziario (FPF) è un sistema normativo contabile che comporta Come riporta TGCOM, il Fair Play Finanziario (FPF) è un sistema normativo contabile che comporta 2 regole principali: i costi non devono superare la massima deviazione consentita rispetto al pareggio di bilancio e i debiti devono essere pagati puntualmente, vedi Malaga. Il primo periodo di monitoraggio riguarderà il biennio 2011-2012/2012-2013. La massima deviazione consentita rispetto al pareggio di bilancio nel primo periodo sarà di 45 milioni. A partire dal 2018-2019 la massima deviazione consentita su periodi di monitoraggio di 3 anni sarà minore di 30 milioni (ancora da decidere), che significa meno di 10 milioni di perdita all’anno. Abbiamo incontrato Paolo Ciabattini, autore del libro “Vincere con il Fair Play Finanziario”, e grande esperto di calcio business per parlare di Fair Play Finanziario. In esclusiva per Sportmediaset.it<br>Quali sono i club italiani che riusciranno a rispettare il requisiti del pareggio di bilancio?<br><br>Molto bene il Milan, la Juve e il Napoli. In particolare del Milan sto apprezzando più ancora che il l’ottimo bilancio 2012 vicino al pareggio, una politica orientata più che mai ai giovani con grandi potenzialità. Avere tanti giovani in squadra significa minori infortuni e quindi potersi permettere anche una rosa meno ampia, ingaggi più bassi, ma anche poter contare su potenziali plusvalenze piuttosto che contratti ancora lunghi di giocatori a fine carriera che devono essere interrotti con pesanti esborsi in termini di incentivi all’esodo (vedi Inter). Il bilancio del 2013, che per il Milan si chiude a differenza degli altri club al 31 dicembre, beneficerà dell’impatto positivo su tutti i 12 mesi relativo all’operazione Ibra e Thiago Silva e degli altri numerosi addii eccellenti. Già così sarebbe in utile. Ci sarà addirittura spazio per altri investimenti. I due must del FPF sono lo sviluppo del settore giovanile e le infrastrutture. Anche il Milan dovrà nel medio periodo cercare di dotarsi di uno stadio da provare ad utilizzare “7 giorni alla settimana”, che gli consenta di aumentare e diversificare ulteriormente i ricavi<br><br>Il Napoli ha chiuso il bilancio 2012 con un utile prima delle tasse pari a 26,3 milioni di euro. Il 2013, nonostante la mancata partecipazione alla Champions, si chiuderà anch’esso con un lieve utile grazie anche alla plusvalenza derivante dalla cessione di Lavezzi e il monte ingaggi che rimane se consideriamo il valore della rosa, il più basso della serie A. Anche il settore giovanile sta crescendo rapidamente, lo dimostrano i risultati della squadra Primavera, in finale di Coppa Italia contro la Juventus e nelle prime posizioni della classifica del campionato. Una grossa pecca però è rappresentata dalla mancanza infrastrutture di proprietà. Lo stadio San Paolo è vecchio e ha ricevuto più volte dei richiami da parte della Uefa. L’ulteriore crescita del Napoli, dipenderà anche dalla capacita del club di dotarsi di infrastrutture proprie così da aumentare e diversificare i ricavi che attualmente dipendono moltissimo dai diritti TV.<br><br>La Juve. Il Bilancio che si è chiuso al 30 giugno 2012, caratterizzato dall’aumento dei ricavi da stadio, dal risparmio relativo ai costi straordinari presenti nel bilancio 2011, ma anche da un investimento netto nel mercato di quasi 80 milioni di euro, si è chiuso con una perdita di 48 milioni. Questo dato comprende anche il ripristino del valore della Library, per un importo di € 14,5 milioni. che in quanto provento non monetario non verrà considerato nel calcolo del risultato di bilancio ai fini del FPF. Una volta dedotti i costi virtuosi, quelli relativi alle infrastrutture e gli stipendi del settore giovanile, la perdita reale ai fini del FPF potrebbe essere intorno ai 55 milioni di euro, a cui andrebbero dedotti i milioni relativi al costo degli stipendi siglati prima del 1 giugno 2010. La semestrale del 2013 riporta un utile di 11,3 milioni di euro che comprende 64 milioni di aumento del fatturato grazie soprattutto ai 43 milioni di Diritti TV provenienti dalla Champions. Sono compresi anche 8,2 milioni di plusvalenze che non ci saranno nel secondo semestre. La relazione semestrale prevede una lieve perdita alla fine dell’esercizio. Tuttavia, non è difficile prevedere che, anche nell’ipotesi più sfavorevole di un’eliminazione ai quarti, il bilancio possa chiudersi con un pareggio o addirittura un lieve utile. Complimenti alla Juve che è nettamente davanti a tutti in termini di investimenti in infrastrutture. Mentre gli altri club stanno ancora cercando di capire quale strada seguire riguardo l’eventualità di un nuovo stadio, la Juventus raddoppia con la partenza del Progetto Continassa, che prevede oltre alla sede sociale e il centro allenamenti, anche numerose attività commerciali di ristorazione ed attività turistiche con l’obiettivo di incrementare e diversificare ulteriormente i ricavi e il valore degli assets presenti in bilancio.<br><br>La Lazio ha chiuso il bilancio 2012 con una perdita di 3 milioni di euro prima delle tasse. Il mercato 2013 è stato caratterizzato da pochissimi movimenti in entrata ed in uscita. Mancano quindi le consuete plusvalenze provenienti dal players trading. Di conseguenza la semestrale al 31 dicembre evidenzia, cosa inusuale per il Presidente Lotito, una perdita pari a 6,5 milioni di euro. Non essendoci altre finestre di mercato, anche con un buon percorso in Europa League, nel 2013 ci dovrebbe essere una lieve perdita. Non ci sono comunque problemi per il Fair Play Finanziario.<br><br>La Fiorentina, ha chiuso il bilancio al 31 dicembre 2011, facendo registrare una perdita pari a 32,5 milioni di euro. Nel mercato estivo ha comprato molto bene, Borja Valero (7 milioni), Aquilani a costo zero, Rossi (10 milioni) e Savic. Le plusvalenze derivanti dalle cessioni di Nastasic al Manchester City e Behrami al Napoli miglioreranno notevolmente il risultato del 2012 che dovrebbe tuttavia riportare una perdita. Nel 2013, con la cessione di Jovetic ed il proseguimento dell’ottimo lavoro iniziato a luglio dalla nuova dirigenza, il bilancio dovrebbe avvicinarsi al pareggio.<br><br>C1007650adm001adm001marotta.jpgSiNfair-play-finanziario-penalizzazioni-per-inter-e-roma-bene-milan-juventus-e-napoli-1011272.htmSi100075501,02,03,06,07,08030482
1321011235NewsCampionatiSampdoria, Eder: «Ora giochiamo meglio»20130326132056sampdoria, eder L`attaccante della Sampdoria Eder L'attaccante della Sampdoria Eder ha parlato ai microfoni di Sky Sport della stagione della squadra blucerchiata: "In questo momento penso solo alla Sampdoria e alla salvezza. Non è vero che siamo già salvi, la gara di Bergamo sarà molto difficile e noi la prepareremo al meglio. Il nostro girone di ritorno? Da quando è arrivato Delio Rossi abbiamo più organizzazione di gioco. Noi da parte nostra abbiamo interpretato bene i suoi consigli. Non dobbiamo abbassare la guardia, ma sono sicuro che non succederà perché stiamo lavorando davvero bene. Delio Rossi? Non lascia niente al caso, dalla tattica al lavoro sulle palle ferme. Non lascia proprio niente al caso. La mia stagione? Sono contento delle prestazioni, ma so bene che devo migliorare sotto porta per segnare di più".C1007650adm001adm001sampdoria-6.jpgSiNsampdoria-eder-ora-giochiamo-meglio-1011235.htmNoT1000097100075701,02,03030550
1331011213NewsCampionatiRoma, Marquinhos vuole recupera per il Palermo20130325194824roma, marquinhosLa Roma si e` ritrovata Dopo due giorni di pausa, la Roma si e' ritrovata a Trigoria, per riprendere la preparazione in vista della trasferta a Palermo. Il giovane brasiliano Dodo' ha abbandonato in anticipo il campo, per un trauma distorsivo alla caviglia sinistra, la cui entita' verra' valutata nelle prossime 24-48 ore. Riposo domiciliare, invece, per Balzaretti a causa di una sindrome influenzale. Differenziato per De Rossi, Pjanic, Romagnoli e Destro, ancora in dubbio. Provera' a recuperare il difensore Marquinhos.<br><br>C1007650adm001adm001marquinhos.jpgSiNroma-marquinhos-vuole-recuperare-per-il-palermo-1011213.htmSiT1000012100075701,02,03030169
1341011196NewsCampionatiRio 2014: A Malta nazionale con formazione bicolore: 6 juventini, 5 rossoneri20130325143652Nazionale, Rio 2014, Malta, PrandelliGiorno di vigilia, in casa Italia. A poche ore dalla delicata sfida di domani contro Malta, Prandelli sceglie accuratamente i suoi, per portare a casa 3, fondamentali, punti in ottica Rio 2014.Giorno di vigilia, in casa Italia. A poche ore dalla delicata sfida di domani contro Malta, Prandelli sceglie accuratamente i suoi, per portare a casa 3, fondamentali, punti in ottica Rio 2014. Senza <strong>Chiellini</strong>, la difesa è obbligata, con un solo dilemma sulla destra che riguarda Maggio e Abate, con il rossonero favorito. <strong>Sulla sinistra De Sciglio in pole, con Bonucci e Barzagli al centro davanti a Buffon.</strong> A centrocampo potrebbe esser risparmiato De Rossi a vantaggio di Marchisio, con Montolivo 'retrocesso' nel prediletto ruolo di mezzala, a destra di Pirlo. Il vero ballottaggio riguarda la presenza di uno tra Cerci e Giaccherini con Balotelli ed El Shaarawy, con il bianconero favorito, stando alle parole del C.T. di poco fa: <em>"Non siamo ancora pronti per il modulo a tre attaccanti. La formazione non la do perché ho un dubbio Giaccherini-Cerci".</em> Poi una notazione sulle condizioni meteo, che rischiano di compromettere la gara: <em>"a Malta c'è molto vento e se le condizioni restano queste, si rischia di non poter atterrare".</em><br><br>Malta, però, non sarà sfida meno ostica di quella di giovedi:<em> "Quando ho detto che Malta è più organizzata del Brasile non volevo offendere il Brasile ma semplicemente dire che sono molto bene organizzati e chiusi. Potrebbe essere una partita semplice se noi saremo bravi nel creare spazi. Questa squadra è come una squadra di club, abbiamo grande considerazione di loro. Contano i punti: può andar bene anche un 1-0, dipende anche da come lo ottieni".</em><br><br>Se tutto prosegue nella direzione dell'allenamento odierno, quindi, conferme per Giaccherini sulla trequarti, a far movimento. Se così fosse, per la Nazionale si tratterebbe d'un caso abbastanza anomalo, <strong>cui s'era maggiormente abituati negli anni '90: gli azzurri in campo domani sarebbero di sole due squadre, Milan (5) e Juventus (6).</strong><br><br>GP01CTGP01CTcesare-prandelli.jpgSiNnazionale-rio-2014-malta-prandelli-1011196.htmSi101114901,02,03,06,07010243
1351011194NewsCampionatiUnder 21, Italia-Ucraina: le probabili formazioni20130325121654under 21, italia, ucrainaUnder 21 Italia Ucraina Probabili FormazioniCosì a Bassano, ore 18,30. Queste le probabili formazioni di Italia-Ucraina, Under 21.<BR><BR>ITALIA (4-3-3): 1 Bardi; 2 Sala 5 Bianchetti 6 Regini 3 Biraghi; 7 Saponara 4 Marrone 8 Bertolacci; 9 Immobile 11 Paloschi 10 Insigne. All. Mangia. A disposizione: 12 Colombi, 13 Leali, 14 Frascatore, 15 Caldirola, 16 Donati, 17 Rossi, 18 S. Romagnoli, 19 Crimi, 20 N.Sansone, 21 Viviani, 22 Longo, 23 Gabbiadini.<BR><BR>UCRAINA (4-4-2): 1 Koval; 2 Ryzhuk 5 Nasonov 6 Kravchenko 3 Ordets; 7 Babenko 4 Kalitvintsev 8 Myakushko 10 Noyok; 9 Karavayev 11 Yakovenko. All. Kovalets. A disposizione: 12 Denchuk, 22 Koval, 13 Zhychykov, 14 Buyalskiy, 15 Pryndeta, 16 Bolbat, 17 Ozarkiv, 18 Malinovskiy, 19 Neplyah 20 Bohashvili, 21 Budkivskiy.<BR><BR>C1007650adm001adm001Devis+Mangia+Udinese+Calcio+v+Citta+di+Palermo+zQ-5HfbFUBWl.jpgSiNunder-21-italia-ucraina-probabili-formazioni-1011194.htmSi100075501,02,03030262
1361011184NewsCampionatiBasket - A1, altro successo per Varese20130325113652basketTurno di campionato diviso tra Sabato e Lunedì seraTurno di campionato diviso tra Sabato e Lunedì sera, con la sfida tra Siena e Cantù per la televisione. Intanto il primo dei posticipi serali ha visto sul campo del PalaBigi di Reggio Emilia la squadra varesina. I rossi sono scesi in campo primi in classifica e con la voglia di rimettere le cose a posto dopo l'ultima gara e alla fine, seppur faticando a tratti sotto canestro, ha avuto la meglio sui reggiani, incapaci i colpire al momento in cui gli ospiti hanno mostrato qualche punto debole. La squadra di Menetti non ha sfigurato e si è giocato punto a punto nel finale almeno fino a quando Varese non ha fatto valere peso ed esperienza nel risolvere partite complicate ma con uno scarto minimo che lascia un po' di rammarico. Non possono bastare 23 punti di Dunston quando tutta Varese macina sotto canestro, oggi però abbastanza imprecisi dalla lunetta, ma alla fine il canestro decisivo arriva a pochi secondi dalla fine con un po' di sollievo data la fatica. Campionato più duro del previsto ma la fatica comincia a farsi sentire nella testa degli uomini di Vitucci e quando gente come lo statunitense Green non gira e la panchina non rende bene ci si affida alla combattività; almeno oggi ha pagato. Forse oggi Varese ha fatto qualcosa di più di un passo avanti nella stagione regolare, una vittoria di fatica vale tanto nel morale. Per la Reggiana sarà un'altra settimana a cercare di capire come sfruttare le occasioni che riescono a creare con un gioco che non è malvagio ma nemmeno capace di portarli più in alto.&nbsp; <br><br> Fabio Zerillo<br><br>adm001adm001olimpia.jpgSiNbasket-altro-successo-per-varese-1011184.htmSi100075701,02,03030176
1371011182NewsCampionatiSerie B - Empoli-Bari, le pagelle. Top Laurini e Romizi. Flop Iunco20130324225236serie b, empoli, bariSerie B Empoli Bari PagelleFinale 0-1 (p.t. 0-0): 64' Romizi<br><br> ammoniti: Accardi, Laurini, Caputo, Polenta, Defendi&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; espulsi: Iunco<br><br> <BR>Empoli (4-4-2): Bassi 6, Tonelli 6, Laurini 6, Romeo 6, Accardi 6 (52' Signorelli 5.5), Croce 5.5, Moro 5.5, Pucciarelli 5 (76' Shekiladze 5.5), Valdifiori 5.5 (84' Coralli s.v.), Maccarone 5.5, Tavano 5 All.: Sarri 5.5<br><br> Bari (4-4-2): Lamanna 7, Sabelli 6.5, Claiton 7, Polenta 7, Rossi 6.5, Sciaudone 6.5, De Falco 6 (58' Romizi 7.5), Defendi 6.5, Iunco 5, Ghezzal 6.5 (88' Ceppitelli s.v.), Caputo 6.5 (84' Tallo s.v.) All.: Torrente 7<br><br> <BR><STRONG><EM>Top Empoli</EM></STRONG><br><br> Laurini: preciso e ordinato.<br><br> <STRONG><EM>Flop Empoli</EM></STRONG><br><br> Tavano: si vede poco.<br><br> <STRONG><EM>Top Bari</EM></STRONG><br><br> Romizi: la sua rete di pregevole fattura consente ai suoi di risalire.<br><br> <STRONG><EM>Flop Bari</EM></STRONG><br><br> Iunco: cotringe i suoi a giocare quasi tutto il match in inferiorità numerica.<br><br>C1007651adm001adm001bellomo.jpgSiNserie-b-empoli-bari-pagelle-top-flop-risultato-marcatori-1011182.htmSi100075501,02,03030450
1381011168NewsCampionatiRoma: recuperato Destro20130324142918Destro, Roma, AndreazzoliDestro ha recuperato, sarà convocato, e se tutto andrà come previsto riuscirà a giocare anche qualche minuto contro il PalermoDomenica senza campionato, ma non per questo senza pensieri per Andreazzoli e la sua Roma: il mister dei giallorossi ha concesso alla squadra due giorni di riposo, tutti in campo lunedì pomeriggio per preparare la sfida contro il Palermo: partita importante, perchè segnerà le possibilità di credere al realizzarsi del sogno europeo. E subito allora le buone notizie: Destro ci sarà. L'attaccante ha recuperato, sarà convocato, e se tutto andrà come previsto riuscirà a giocare anche qualche minuto a fine gara. Pessimismo invece per Marquinhos, i cui infortuni muscolari predicano cautela. Buone notizie dall'Italia invece, visto il rientro anticipato di Osvaldo e De Rossi, squalificati per l'impegno contro Malta.GP01CTGP01CTdestro420.jpgSiNdestro-roma-andreazzoli-1011168.htmSi-01,02,03010272
1391011154NewsCalciomercatoCalciomercato Napoli, Obiang nel mirino20130323142146napoli, obiangUn investimento importante Un investimento importante sarebbe quello per Radja Nainggolan, il centrocampista belga del Cagliari, seguito già durante la sessione invernale dal club azzurro ma anche nel mirino del Milan, come riporta Il Mattino. Caratteristiche giuste per il gioco di Mazzarri, in generale un tipo di centrocampista utile per qualsiasi tipo di modulo. E poi Pedro Obiang, giovane centrocampista della Sampdoria, anche lui nel mirino degli azzurri già dal mese scorso. Il giovane spagnolo che fa parte dell'under 21 sta facendo molto bene con la Sampdoria, era partito forte con Ferrara e sta confermando le sue qualità con Delio Rossi.<BR>C1007650adm001adm001obiang.jpgSiNnapoli-obiang-nel-mirino-1011154.htmSiT1000017100075701,02,03,07,08030317
1401011126NewsCampionatiUnder 21, Italia-Russia: le probabili formazioni20130322113334under 21, italia, russiaAmichevole per l`Under 21 di Devis MangiaAmichevole per l'Under 21 di Devis Mangia, che oggi a Cittadella sfiderà la Russia in un test in vista dei prossimi Europei in Inghilterra. Azzurrini senza Zaza e Santon, in attacco dovrebbe agire Insigne a supporto della coppia Immobile-Gabbiadini.<br><br>ITALIA (4-3-1-2): Bardi; Donati, Bianchetti, Caldirola, Biraghi; Florenzi, Rossi, Marrone; Insigne; Immobile, Gabbiadini.<br><br>RUSSIA (4-2-3-1): Zabolotnyi; Tcallagov, Chicherin, Burlak, Shchennikov; Kirillov, Petrov; Yakovlev, Bibilov, Cheryshev; Smolov.<br><br><br>C1007650adm001adm001Devis+Mangia+Udinese+Calcio+v+Citta+di+Palermo+zQ-5HfbFUBWl.jpgSiNunder-21-italia-russia-probabili-formazioni-1011126.htmSi100075701,02,03030337
1411011116NewsCampionatiBrasile-Italia, le pagelle. Top Balotelli e Hulk. Flop Osvaldo20130321222914brasile, italiaBrasile Italia PagelleAllo Stade de Geneve ecco l’attesissimo derby del mondo.<BR>Nove mondiali in campo, talenti strepitosi e fenomeni consacrati: Brasile-Italia è molto più di una semplice amichevole.<BR>Finisce 2-2 a Ginevra con gli Azzurri capaci di rimontare il 2-0 emerso nel primo tempo.<BR>In generale tanta Italia, poco, pochissimo Brasile.<BR>Una buona squadra, una buona condizione quella mostrata dagli undici (e più) di mister Prandelli: avanti così, verso il vero obiettivo, il mondiale brasile 2014<BR><BR>Risultato fisso Brasile-Italia 2-2: 32’ Fred, 41’ Oscar, 54’ De Rossi, 56’ Balotelli<BR>Ammoniti: 27’ Fred, 62’ Hernanes, 69’ Felipe Luiz, 77’ Maggio<BR><BR>Brasile (4-3-3): Julio Cesar 6; Dani Alves 5, David Luiz 5, Dante 6, Felipe Luiz 6.5 (77’ Marcelo 6); Hernanes 6.5 (90’ Luis Gustavo s.v), Fernando 6.5, Oscar 7 (62’ Kakà 5.5); Fred 6.5 (67’ Diego Costa 6), Hulk 7 (85’ Jean s.v.), Neymar 6.5<BR>All.: Scolari 6<BR><BR>Italia (4-3-1-2): Buffon; Maggio, Bonucci, Barzagli, De Sciglio 7 (74’ Antonelli 6); De Rossi (80’ Diamanti 6), Pirlo 6.5 (45’ Cerci 6.5), Giaccherini 6 (67’ Poli 6); Montolivo; Balotelli 7.5 (83’ Gilardino s.v), Osvaldo 5 (45’ El Shaarawy 6)<BR>All.: Prandelli 7<BR><BR><STRONG><EM>Top Brasile</EM></STRONG><BR><BR>Oscar: oltre al goal, una grande prestazione del piccolo talento del Chelsea. Dopo aver punito in Champions League la Juve con una sontuosa doppietta, segna anche all’Italia, restando freddo davanti a Buffon. Una curiosità? Anche quella sera di Stamford Bridge finì 2-2.<BR><BR><STRONG><EM>Flop Brasile</EM></STRONG><BR><BR>David Luiz: ormai lo conosciamo bene. Testa alta e palla al piede mostra grandi doti, ma quante imprecisioni ed errori in fase di chiusura. Spesso disorientato, poche volte sicuro.<BR><BR><STRONG><EM>Top Italia</EM></STRONG><BR><BR>Balotelli: un gol da fantascienza. Mario, Super Mario, è ormai il fenomeno assoluto di questa nazionale. Sbaglia il gol che poteva decidere il match, ma è in generale il migliore dell’Italia.<BR><BR><STRONG><EM>Flop Italia</EM></STRONG><BR><BR>Osvaldo: la vera domanda è perché un giocatore come lui, che fatica ormai da mesi a trovare il gol con la maglia della Roma, sia partito da titolare. Da ritrovare e al più presto.<BR><BR>FL0882FL0882cesare-prandelli.jpgSiNbrasile-italia-pagelle-top-flop-risultato-marcatori-1011116.htmSi100877901,02,03,06030389
1421011112NewsCampionatiFiorentina, la prima di Rossi20130321162426fiorentina, rossiIl Corriere dello SportIl Corriere dello Sport-Stadio in edicola stamani racconta la prima giornata di allenamento di Pepito Rossi tra bilancieri, esercizi in palestra e qualche palleggio... 'rubato'. La voglia di scendere in campo è tanta, il traguardo non è lontano ma neppure vicinissimo e comunque sarà fissato in base ai risultati e alle risposte degli allenamenti giornalieri. Per adesso il programma di allenamento prevede pesi, esercizi di postura e resistenza anche se da oggi Rossi potrebbe tornare anche a lavorare sul campo.<br><br>Anche La Repubblica in edicola stamani scrive del primo giorno di Giuseppe Rossi, con l'ultimo controllo in Colorado il 4 aprile utile a pianificare il rientro. Se tutto andrà secondo i piani, Montella potrebbe portarlo subito in panchina, magari per fargli giocare qualche spezzone di partita a fine campionato. Rossi-Jovetic, forse con Ljajic e Cuadrado, il tecnico viola ci sta già pensando.<br><br>C1007650adm001adm001135919hp2.jpgSiNfiorentina-la-prima-di-rossi-1011112.htmNoT1000024100075701,02,03030169
1431011068NewsCampionatiItalia-Brasile, Prandelli vuole il successo: le probabili formazioni20130321093520italia, brasileDomani sera a Ginevra alle 20.30 Stasera a Ginevra alle 20.30, amichevole da prima serata per la squadra di Prandelli. Si affrontano infatti le formazioni più titolate al Mondo in una sfida ad alta intensità di tecnica. <br><br> Brasile (4-3-1-2): Julio Cesar; Dani Alves, David Luiz, Thiago Silva, Marcelo; Hernanes, Luiz Gustavo, Oscar; Kakà; Diego Costa, Neymar. All.: Scolari.<br><br> Italia (4-3-1-2): Buffon; Maggio, Bonucci, Barzagli, De Sciglio; De Rossi, Pirlo, Marchisio; Montolivo; Balotelli, Osvaldo. All.: Prandelli.<br><br>C1007650adm001adm001cesare-prandelli.jpgSiNitalia-brasile-match-di-lusso-le-probabili-formazioni-1011068.htmSi100075501,02,03030343
1441011059NewsCampionatiFiorentina, torna Rossi20130319172454fiorentina, rossiSu di giri, e per buoni motiviSu di giri, e per buoni motivi. Dopo il sofferto successo sul Genoa che le ha permesso di conservare il quarto posto e continuare a sognare la zona-Champions (è rimasta a soli 3 punti), la Fiorentina da oggi riabbraccia Pepito Rossi. L'attaccante comincerà a lavorare al Centro sportivo dove proseguirà il lavoro di recupero e potenziamento effettuato finora a New York fino al nuovo consulto, previsto il 4 aprile in Colorado, dal professor Steadman, lo stesso che lo ha operato. Un controllo che servirà per valutare meglio i modi e i tempi di recupero. La speranza della Fiorentina e del giocatore reduce dal doppio grave infortunio al ginocchio, è vederlo in campo per qualche spezzone nella fase finale del campionato, diciamo nelle ultime 4-5 gare. Sia chiaro, nessuno vuole forzare i tempi e correre i rischi inutili, però sarebbe davvero un bel regalo per lo stesso attaccante, che non vede l'ora di recuperare tutto il tempo perduto, oltreché per il club viola e tutti i tifosi.<br><br>Pepito Rossi è uno di quei colpi che fanno sognare in grande, c'è chi l'ha considerata una operazione a rischio considerata la lunga inattività del giocatore ma da parte dei medici, della dirigenza viola e dell'entourage dell'attaccante la fiducia è enorme. Lo dimostra anche il grosso investimento varato dai Della Valle che sull'ex goleador del Villareal hanno investito 11 milioni di euro più bonus per arrivare a un totale di 16 e lo hanno blindato fino al 2017 con una clausola da 35 milioni e un ingaggio da 2,2 milioni netti l'anno più incentivi legati al rendimento personale e agli obiettivi della squadra. Restando in tema di gol, la Fiorentina di Montella si tiene stretti quei 53 segnati finora che mettono il suo attacco al 3° posto in campionato dietro solo a quelli di Roma (60) e Juventus (57). Gol che rappresentano un elemento fondamentale, anche perché ben ripartiti, con Jovetic capocannoniere a quota 12 ma i vari Toni, Ljajic (molto cresciuto nell’ultimo mese), Aquilani, Gonzalo &amp;c che hanno tutti portato parecchi mattoni importanti.<br><br>C1007650adm001adm001135919hp2.jpgSiNfiorentina-torna-rossi-1011059.htmNoT1000024100075701,02,03030175
1451011049NewsCalciomercatoJuventus, Chibsah:«Non mi spaventa il salto in bianconero»20130319171224Juventus, chibsahRaman Chibsah, centrocampista ghanese in comproprietà tra Juventus e Parma Raman Chibsah, centrocampista ghanese in comproprietà tra Juventus e Parma ma attualmente in prestito al Sassuolo, ha parlato del suo futuro a 'Tuttosport': "Non so se sono pronto per la Juve, ma non mi spaventerebbe il grande salto. E' il sogno che coltivo. Voglio dimostrare che anch'io posso farcela. Sarebbe bello giocare in bianconero con Boakye e Berardi. Di Torino mi manca il fatto che avevamo tutti la stessa età e potevamo commettere qualche stupidaggine. Quante sgridate dal responsabile del settore giovanile Giovanni Rossi! Chi studio per perfezionarmi? Xabi Alonso".C1007650adm001adm001marotta.jpgSiNjuventus-chibsah-non-mi-spaventa-il-salto-in-bianconero-1011049.htmNoT1000007100075701,02,03030275
1461011046NewsCampionatiSerie B, 32a giornata: le probabili formazioni20130319115923serie bLe probabili formazioni della 32a giornata di Serie BLe probabili formazioni della 32a giornata di Serie B. Match ore 20.45.<BR><BR>ASCOLI-REGGINA<BR><BR>Ascoli (3-5-2): Maurantonio; Ricci, Peccarisi, Faisca; Scalise, Di Donato, Loviso, Russo, Pasqualini; Zaza, Feczesin. All.: Silva.<BR>Reggina (3-5-2): Baiocco; Adejo, Ely, Di Bari; Antonazzo, Armellino, Colucci, Barillà, Rizzato; Comi, Di Michele. All.: Pillon.<BR><BR>BARI-PADOVA<BR><BR>Bari (4-3-3): Lamanna; Sabelli, Ceppitelli, Dos Santos, Rossi; Defendi, Sciaudone, Bellomo; Iunco, Caputo, Tallo. All.: Torrente.<BR>Padova (4-3-3): Silvestri; Rispoli, Cionek, Dellafiore, Trevisan; De Feudis, Iori, Cuffa; Farias, Bonazzoli, Cutolo. All.: Colomba.<BR><BR>CESENA-LIVORNO<BR><BR>Cesena (4-3-1-2): Campagnolo; Ceccarelli, Volta, Brandao, Consolini; Giandonato, Coppola, Djokovic; Tabanelli; Succi, Graffiedi. All.: Bisoli.<BR>Livorno (3-4-1-2): Fiorillo; Bernardini, Emerson, Decarli; Schiattarella, Luci, Gentsoglou, Gemiti; Belingheri; Dionisi, Paulinho. All.: Nicola.<BR><BR>CITTADELLA-SPEZIA<BR><BR>Cittadella (4-3-3): Cordaz; Sosa, Gasparetto, Pellizzer, De Vito; Vitofrancesco, Baselli, Schiavon; Di Roberto, Di Carmine, Minesso. All.: Foscarini.<BR>Spezia (3-4-1-2): Guarna; Romagnoli, Pasini, Schiavi; Piccini, Bovo, Porcari, Mario Rui; Di Gennaro; Okaka, Antenucci. All.: Cagni.<BR><BR>CROTONE-VICENZA<BR><BR>Crotone (4-3-3): Caglioni; Del Prete, Vinetot, Abruzzese, Mazzotta; Matute, Crisetig, Eramo; Maiello, Gabionetta, Ciano. All.: Drago.<BR>Vicenza (4-4-2): Bremec; Brighenti, Camisa, Milanovic, Laczko; Bellazzini, Ciaramitaro, Castiglia, Semioli; Tiribocchi, Malonga. All.: Dal Canto.<BR><BR>JUVE STABIA-SASSUOLO<BR><BR>Juve Stabia (4-3-3): Nocchi; Baldanzeddu, Figliomeni, Scognamiglio, Dicuonzo; Mezavilla, Doninelli, Caserta; Verdi, Bruno, Cellini. All.: Braglia.<BR>Sassuolo (4-3-3): Pomini; Gazzola, Bianco, Terranova, Longhi; Chibsah, Magnanelli, Laribi; Berardi, Pavoletti, Catellani. All.: Di Francesco.<BR><BR>VIRTUS LANCIANO-VERONA<BR><BR>Virtus Lanciano (4-3-3): Leali; Almici, Aquilanti, Amenta, Scrosta; Vastola, D’Aversa, Volpe; Piccolo, Falcinelli, Turchi. All.: Gautieri.<BR>Verona (4-3-3): Rafael; Cacciatore, Moras, Maietta, Agostini; Nielsen, Jorginho, Martinho; Gomez, Cacia, Rivas. All.: Mandorlini.<BR><BR>MODENA-EMPOLI<BR><BR>Modena (4-4-2): Colombi; Nardini, Andelkovic, Gozzi, Gulan; Pagano, Moretti, Osuji, Signori; Ardemagni, Stanco. All.: Marcolin.<BR>Empoli (4-3-1-2): Bassi; Laurini, Romeo, Regini, Accardi; Moro, Valdifiori, Croce; Saponara; Tavano, Maccarone. All.: Sarri.<BR><BR>PRO VERCELLI-BRESCIA<BR><BR>Pro Vercelli (4-4-2): Valentini; Modolo, Borghese, Ranellucci, Scaglia; Germano, Genevier, Appelt Pires, Cristiano; Eusepi, Ragatzu. All.: Braghin.<BR>Brescia (4-3-1-2): Arcari; Zambelli, De Maio, Caldirola, Daprelà; Lasik, Budel, Rossi; Scaglia; And. Caracciolo, Corvia. All.: Calori.<BR><BR>TERNANA-GROSSETO<BR><BR>Ternana (3-5-2): Brignoli; Masi, Brosco, Fazio; Dianda, Carcuro, Di Deo, Ragusa, Vitale; Alfageme, Litteri. All.: Toscano.<BR>Grosseto (4-4-2): Lanni; Donati, Padella, Barba, Calderoni; Soddimo, Crimi, Delvecchio, Gimenez; Lupoli, Piovaccari. All.: Moriero.<BR><BR>VARESE-NOVARA<BR><BR>Varese (4-4-2): Bressan; Pucino, Rea, Troest, Franco; Ferreira Pinto, Filipe, Kone, Lazaar; Ebagua, Neto Pereira. All.: Castori.<BR>Novara (4-3-3): Kosicky; Perticone, Ludi, Lisuzzo, Crescenzi; Marianini, Buzzegoli, Pesce; Fernandes, Gonzalez, Lazzari. All.: Aglietti.<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>C1007651adm001adm001tifosi.jpgSiNserie-b-trentaduesima-giornata-probabili-formazioni-1011046.htmSi100075701,02,03,06,07030571
1471011036NewsCampionatiRoma, Andreazzoli rilancia anche Tachtsidis20130318172914roma, tachtsidisRoma quinta, dietro una Fiorentina All'Olimpico piove sole, Roma quinta, dietro una Fiorentina super anche ieri e un Milan che gioca un altro campionato, nel senso che anche col Palermo ha giocato con regole non scritte sulle tavole del calcio. Champions ancora lontana, ma Roma vicina alla squadra che Zeman teneva nascosta.&nbsp; Nella stessa serata la Lazio a Torino, senza catene, sbanda all'ultima curva, dopo aver provato a resistere in 10 alla sciagurata espulsione di Ciani. Jonathas trova il guizzo quando il pareggio sembrava cosa fatta. Invece è fatta la frittata: 47 punti, gli stessi della nuova Roma targata normalità.<br><br>Del resto all’inizio della stagione veniva posta accanto alle sfidanti della Juventus. E ci sta. Perché ancora una volta ha mostrato di avere l'asse della grande squadra: un centrale straordinario (Marquinhos), un centrocampo con De Rossi (e Pjanic che rientrerà a breve) e Totti-Lamela davanti. Proprio Totti (basta dire che è incredibile) e Lamela hanno annunciato la primavera romanista. Andreazzoli ha rinunciato a Osvaldo che pure andrà in azzurro con De Rossi e rilanciato Tachtisidis. Proprio dal pupillo di Zeman è arrivato il segnale più importante: senza il maestro sembra un altro anche lui. Incredibile.<br><br>&nbsp;<br><br>&nbsp;<br><br>&nbsp;<br><br><br>&nbsp;<br><br>C1007650adm001adm001andreazzoli.jpgSiNroma-andreazzoli-rilancia-anche-tachtsidis-1011036.htmNoT1000012100075701,02,03030159
1481011012NewsCampionatiSerie A, 29a giornata: la Juve mette le mani sullo scudetto. Lotta a viso aperto per il terzo posto.20130318095514serie aLa 29` giornata di serie A sancisce di fatto l`attribuzione <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal><SPAN style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010" lang=it><FONT size=3><FONT face=Calibri></FONT></FONT></SPAN>&nbsp;<BR><BR> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal><SPAN style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010" lang=it><FONT size=3><FONT face=Calibri>La 29' giornata di serie A sancisce di fatto l'attribuzione dello scudetto alla Juventus, che espugna il Dall'Ara di Bologna nell'anticipo del sabato. Il Napoli non molla, ma, nonostante la vittoria in casa contro un'ottima Atalanta, resta a 9 punti dalla capolista. Il Milan sembra la favorita al terzo posto, ma la Fiorentina resta in agguato e la Roma potrebbe rientrare clamorosamente nei giochi. Sembra abbandonare la corsa, invece la Lazio, che cade malamente in quel di Torino, sponda granata, sotto la neve. In coda, sempre più vicine alla serie Bwin Pescara e Palermo, entrambe sconfitte, mentre appare chiaro che il terzo nome della squadra retrocessa verrà fuori tra Genoa e Siena. Prima dei riassunti delle singole partite, i consueti TOP/FLOP della giornata:<?xml:namespace prefix = o ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:office" /><o:p></o:p></FONT></FONT></SPAN><BR><BR> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal><SPAN style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010" lang=it><FONT size=3><FONT face=Calibri>TOP: Totti(Roma): protagonista nella vittoria capitolina contro il Parma, "Er Pupone" segna il gol numero 226 in serie A. Inarrestabile!<o:p></o:p></FONT></FONT></SPAN><BR><BR> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal><SPAN style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010" lang=it><FONT size=3><FONT face=Calibri>FLOP: Ciani(Lazio): due fallacci in un quarto d'ora gli valgono il doppio giallo, che comporta l'inferiorità numerica alla sua squadra, poi sconfitta a Torino. Disastroso!<o:p></o:p></FONT></FONT></SPAN><BR><BR> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal><SPAN style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010" lang=it><FONT size=3><FONT face=Calibri>CATANIA-UDINESE 3-1: un super Catania sogna l' Europa League, dopo aver battuto una diretta concorrente come l'Udinese. Gioco frizzante, passaggi rapidi e imprevedibili e grande rapidità di manovra sono le caratteristiche peculiari della squadra di Maran. E proprio al termine di due contropiedi fulminei Gomez segna la sua personale doppietta (49' e 67'). Poi ci pensa Lodi a chiudere i conti. Per l'Udinese il gol speranza porta il nome di Muriel, minuto numero 81, ma ormai la partita è compromessa e il Catania continua a volare.<o:p></o:p></FONT></FONT></SPAN><BR><BR> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal><SPAN style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010" lang=it><FONT size=3><FONT face=Calibri>BOLOGNA-JUVENTUS 0-2: la Juventus supera l'ostacolo Bologna e mette la parola fine al discorso scudetto. La partita non regala grandi emozioni nel primo tempo, poche le occasioni, nonostante il ritmo sia piuttosto alto. Nella ripresa il discorso cambia e la Juventus legittima la propria leadership: il neo entrato Naldo si lascia sfuggire Vucinic, che batte Curci e sigla l'1-0(61' minuto). Al 73' poi è di nuovo Naldoa tenere in gioco Marchisio, che sigla il gol del raddoppio. Il Bologna resta in piedi fino alla fine, ma le occasioni per riaprire la partita mancano.<o:p></o:p></FONT></FONT></SPAN><BR><BR> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal><SPAN style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010" lang=it><FONT size=3><FONT face=Calibri>SIENA-CAGLIARI 0-0: la noia ha la meglio sulle due squadre. Punto più utile al Cagliari che al Siena. I toscani comunque rimangono in corsa per la salvezza.<o:p></o:p></FONT></FONT></SPAN><BR><BR> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal><SPAN style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010" lang=it><FONT size=3><FONT face=Calibri>FIORENTINA-GENOA 3-2: pirotecnico susseguirsi di emozioni al Franchi di Firenze, dove scende in campo uno tra i migliori Genoa della stagione. Al vantaggio di Aquilani al 33', risponde Portanova al 58' minuto, dopo una grave disattenzione della difesa viola. Cuadrado riporta in vantaggio i toscani su papera di Tzorvas, ma poco dopo Antonelli è lesto a deviare in rete un pallone vagante. A dieci minuti dal termine, l'ex Cassani mette nella porta sbagliata sugli sviluppi di un corner, condannando il Genoa ad una sconfitta immeritata.<o:p></o:p></FONT></FONT></SPAN><BR><BR> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal><SPAN style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010" lang=it><FONT size=3><FONT face=Calibri>MILAN-PALERMO 2-0: un super Balotelli regna assoluto a San Siro e punisce un buon Palermo, ormai pronto alla retrocessione. SuperMario prima si procura e trasforma un calcio di rigore dopo 10 minuti, e poi, dopo numeri e giocate da vero fuoriclasse, ribadisce in rete una corta respinta di Sorrentino(minuto 66).<o:p></o:p></FONT></FONT></SPAN><BR><BR> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal><SPAN style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010" lang=it><FONT size=3><FONT face=Calibri>NAPOLI-ATALANTA 3-2: emozioni a non finire al San Paolo, dove il Napoli tiene ipoteticamente aperto il discorso scudetto. Doppietta di Cavani(il primo gol è su calcio di rigore), con tanto di polemica a chi l'aveva criticato, e nel mezzo l'autorete di Cannavaro. Al 73' è Denis a pareggiare i conti, ma poco dopo Pandev riporta in vantaggio i partenopei, al termine di una bella azione collettiva.<o:p></o:p></FONT></FONT></SPAN><BR><BR> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal><SPAN style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010" lang=it><FONT size=3><FONT face=Calibri>PESCARA-CHIEVO 0-2: partita poco spettacolare. Nella prima frazione sono gli abruzzesi a provarci di più e reclamano un netto rigore, non concesso. Il Chievo colpisce solo negli ultimi secondi di partita, ma è letale: Stoian e Thèrèau(88', 93') condannano di fatto il Pescara alla serie Bwin.<o:p></o:p></FONT></FONT></SPAN><BR><BR> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal><SPAN style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010" lang=it><FONT size=3><FONT face=Calibri>ROMA-PARMA 2-0: una ritrovata Roma, dopo la cura Andreazzoli, super un discreto Parma. Match in discesa fin dai primi minuti, quando Lamela devia in rete un tiro di De Rossi. Parma pericoloso con Paletta e Amauri, mentre i giallorossi colgono la traversa, dopo una punizione bolide di Totti. Ed è proprio il capitano a chiudere i conti al 70', sempre su calcio piazzato.<o:p></o:p></FONT></FONT></SPAN><BR><BR> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal><SPAN style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010" lang=it><FONT size=3><FONT face=Calibri>TORINO-LAZIO 1-0: la partita di decide di fatti dopo 15 minuti, quando Ciani si fa espellere per doppio giallo. L'uomo in meno è avvertito dalla Lazio, che tenta di reagire ma concede troppi spazi ai veloci contropiedisti del Torino, come Jonathas, che al 78' trova il gol partita.<o:p></o:p></FONT></FONT></SPAN><BR><BR> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal><SPAN style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010" lang=it><FONT size=3><FONT face=Calibri>SAMPDORIA-INTER: rinviata per neve<o:p></o:p></FONT></FONT></SPAN><BR><BR><br><br>C1007650FL0761FL0761c-33509839.jpgSiNserie-a-ventinovesima-giornata-juventus-prende-scudetto-lotta-aperta-per-il-terzo-posto-1011012.htmSiT1000007,T1000010,T1000011,T1000012,T1000014,T1000016,T1000017,T1000018,T1000019,T1000020,T1000022,T1000023,T1000024,T1000025,T1000026,T1000027,T1000028,T1000095,T1000097,T1000099100844901,02,03,06,07,08,09030783
1491011011NewsCampionatiRoma-Parma, le pagelle. Top Totti e Biabiany. Flop Gobbi 20130317230751serie a, roma, parmaSerie A Roma Parma PagelleFinale 2-0 (p.t. 1-0): 7' Lamela, 70' Totti <br><br> ammoniti: Rosi, Benalouane, Valdes&nbsp;&nbsp; espulsi:<br><br> <BR>Roma (3-4-2-1): Stekelenburg 6; Marquinhos 6.5, Burdisso 6.5, Castan 6; Lamela 6.5, De Rossi 6.5, Tachtsidis 6 (23' st Bradley 6), Marquinho 6 (38' st Balzaretti s.v.); Perrotta 6.5 (42' st Taddei s.v.), Florenzi 6.5; Totti 7<BR>A disp.: Goicoechea, Lobont, Dodò, Piris, Lucca, Lopez, Osvaldo. All.: Andreazzoli 7<br><br> Parma (4-4-2): Mirante 6; Benalouane 5.5, Paletta 5.5, Lucarelli 6, Gobbi 5.5; Rosi 5.5, Parolo 6 (42' st Galloppa s.v.), Valdes 6, Ampuero 5.5 (13' st Biabiany 6.5); Amauri 5.5, Sansone 6 (31' st Belfodil s.v.).<BR>A disp.: Pavarini, Bajza, MacEachen, Morrone, Strasser, Boniperti, Cerri, Marchionni, Ninis. All.: Donadoni 5.5<br><br> <BR><STRONG><EM>Top Roma</EM></STRONG><br><br> Totti: oltre alla rete ne proprizia un'altra<br><br> <STRONG><EM>Flop Roma</EM></STRONG><br><br> nessuno<br><br> <STRONG><EM>Top Parma</EM></STRONG><br><br> Biabiany: tanta corsa e proposizione.<br><br> <STRONG><EM>Flop Parma</EM></STRONG><br><br> Gobbi: si vede poco.<BR><br><br>C1007650adm001adm001totti-6.jpgSiNserie-a-roma-parma-pagelle-top-flop-risultato-marcatori-1011011.htmSiT1000012,T1000016100075501,02,03030641
1501010995NewsCampionatiRoma, Andreazzoli: «Vogliamo tornare al successo»20130316172358roma, andreazzoliSi è conclusa la conferenza stampa della vigilia di Aurelio AndreazzoliSi è conclusa la conferenza stampa della vigilia di Aurelio Andreazzoli, tecnico della Roma, in vista del match di domani contro il Parma. <BR><BR>Domani la gara contro il Parma anche se si è parlato di altro..<BR>"Ho detto ai ragazzi che domani abbiamo una gara estremamente importante, per noi, per i tifosi e per la classifica".<BR><BR>Domani una Roma più offensiva rispetto ad Udine?<BR>"Non abbiamo fatto un ragionamento difensivo, poi la gara ci ha dato un verdetto e abbiamo dovuto avere un atteggiamento che non avremmo voluto avere. Non siamo stati precisi ma volevamo portare a casa il risultato pieno. Non è la formazione iniziale che esprime le intenzioni della squadra ma sono i comportamenti".<BR><BR>De Rossi ha bisogno di un giocatore vicino a lui con quali caratteristiche per fare bene?<BR>"De Rossi sa fare l'uno e l'altro ma non è sempre facile. L'ideale è la soluzione che avevamo trovato con Pjanic. Sono rimasto soddisfatto della sua gara ad Udine. Difensivamente ha fatto bene, nella fase di possesso ha avuto le stesse difficoltà di tutti i giocatori in campo, compresi quelli dell'Udinese".<BR><BR>Florenzi può giocare sulla fascia destra?<BR>"Ha doti spiccate in un ruolo particolare, quando ha la possibilità di inserirsi, come da interno o da trequarti ma la sua storia dice che lui si è messo in luce anche sull'esterno a Crotone".<BR><BR>Osvaldo?<BR>"Ha fatto il possibile. Viene giudicato per l'occasione sprecata al 92'. Anche altri suoi compagni però non hanno avuto successo sotto rete. Certamente la rilevanza di un errore al 92' è diversa. Si è allenato come tutti i suoi compagni, impegnandosi a volontà".<BR><BR>Torosidis ce la fa?<BR>"No, Torosidis non è tra i convocati. Piris è duttile, riesce a far bene il lavoro sull'esterno come ha già dimostrato e anche in maniera sorprendente perchè non è che avesse molto credito, non nella mia persona, ma tra di voi non è che avesse molto credito in questo ruolo".<BR><BR>Piris meglio a destra o al centro?<BR>"E' duttile, riesce a far bene il lavoro sull'esterno e in maniera sorprendente - sorprendete per voi che non gli davate molto credito - è affidabile anche come centrale".<BR><BR>Come sono state le trasferte questi anni con pochi tifosi? Un giudizio sulla tessera del tifoso?<BR>"La tessera è una limitazione anche se vanno controllati i cattivi pensieri, è giusto. Non era un invito a partecipare a trasferte gravose. L'iniziativa ve l'avevo preannunciata la settimana scorsa come facente parte di un novero di iniziative importantissime della società: L'importanza di avere il pubblico in trasferta è grande, avere il supporto di ognuno di quelli che ci seguono è un vantaggio incredibile".<BR><BR>Potrebbe affiancare a De Rossi un centrocampista di costruzione?<BR>"Sì".<BR><BR>Quanto è importante mettersi a specchio rispetto all'avversario?<BR>"Ci sono dei ruoli che vanno a specchio, come sulle corsie esterne. In genere però non gradisco farlo, tranne che per taluni ruoli. Per il resto preferisco avere una mia fisionomia che tento di perseguire con la squadra. Abbiamo un'idea di gioco che non riusciamo a veder compiutamente dall'esterno, dall'interno ci rendiamo conto di averla. Non riusciamo ancora a darle corpo ma è normale. Intanto sono contento di vederla e di verificarla e abbiamo avuto numerosi vantaggi".<BR><BR>Il derby di lunedì?<BR>"Non sono problemi che mi comportano vantaggi o svantaggi. Un vantaggio potrebbe essere il giorno di più di preparazione, ma ce l'ha anche la Lazio. E' inopportuno ora con due gare da disputare parlare di derby. So che l'attesa è molta ma dipende tutto da come ci presenteremo a quella gara".<BR><BR>Lei si sentirebbe pronto per un'altra piazza o si vede alla Roma e basta?<BR>"Ho scherzato la settimana scorsa perché parliamo di qualcosa di aleatorio, ma non possiamo fare un ragionamento serio su questa cosa e preferirei non parlarne più. Posso ribadire che non ho nessun tipo di pensiero che vada oltre alla partita con il Parma. La Roma è un ambiente nel quale mi trovo benissimo perché lavoro con dirigenti che sono miei amici e mi sento in famiglia. Non voglio pensare a quello che verrà perché è gratificante per quello che sto facendo. Gratificante perché gli obiettivi di un mese e mezzo fa sono raggiunti nella quasi totalità. Tutti, nessuno escluso".<BR><BR>Da allenatore della Roma, la squadra che ha dove può arrivare?<BR>"Se mi metto a parlare di Champions League sono anche poco credibile, è lontana e non voglio parlarne. Se mi metto a parlare di obiettivi minori posso essere anche frainteso o essere preso per uno che si accontenta. Non ho obiettivi, ragiono giorno per giorno perché se mi metto a fare tabelle, valgono meno di zero. Valgono se ci presentiamo a quella gara e battiamo l'avversaria. Andare a pareggiare a Udine dopo aver cercato di vincere era un risultato che ci poteva stare perché loro avevano perso solo con la Juve in casa. Cerco di esprimere il massimo e di far esprimere al massimo la squadra entro un periodo limitato".<BR><BR>La squadra ha risentito degli argomenti societari?<BR>"Il problema non riguarda l'area tecnica ma altri settori. Ne prendiamo atto e non ne ho mai sentito parlare nello spogliatoio".<BR><BR>Lamela?<BR>"Ogni calciatore se lo lasci libero va a collocarsi dove lo porta lo istinto. Lui si è sempre collocato sul centro-destra per avere il piede sinistro vero la porta e credo che la sua collocazione sia quella. Ma è un calciatore talmente duttile che se gli fai una richiesta particolare riesce ad assolverla. Erik ha 21 anni, io ne ho un po' di più e sono cresciuto molto in dieci anni, lui ha moltissimo tempo per migliorare. Quando è arrivato guardava gli altri giocare, si è ripreso e ha fatto quello che fatto. Già saremmo soddisfatti di quello che ha fatto ma ha ampi margini di miglioramento".<BR><BR>Cosa ne pensa del gioco del Parma?<BR>"E' una squadra che mi piace, è ordinata ed ha le idee chiare. Ha anche giocatori di spicco, magari fuori casa ha fatto più fatica però sono abituato ad analizzare quello che ci riguarda e so che anche dal Parma abbiamo subito tre reti e qualcosa vorrà dire".<BR><BR>Come sta Pjanic?<BR>"Sta bene, il nostro staff ha fatto un bel lavoro, eravamo preoccupati ma i tempi si sono ridotti. Ha lavorato molto, la condizione è molto buona".<BR><BR>Dodò?<BR>"La sua storia la conosciamo. Negli ultimi 15 giorni ha fatto passi da gigante, sono soddisfatto perché è migliorato molto".<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>C1007650adm001adm001andreazzoli.jpgSiNroma-andreazzoli-proveremo-a-tornare-al-successo-1010995.htmSiT1000012100075701,02,03,06030172
1511010993NewsCampionatiSampdoria, i convocati per l`Inter20130316170738samdporiaComunicato dall`ufficio stampa della societàDaniele Gastaldello c'è. Delio Rossi ritrova il suo difensore per la partita che la Sampdoria giocherà domani sera contro l'Inter. Questo l'elenco dei convocati blucerchiati, comunicato dall'ufficio stampa della società ligure attraverso il sito ufficiale:<br><br> Portieri: Berni, Da Costa, Romero.<br><br> Difensori: Berardi, Castellini, Costa, De Silvestri, Gastaldello, Mustafi, Rodríguez, Rossini.<br><br> Centrocampisti: Krsticic, Maresca, Munari, Obiang, Palombo, Poli, Soriano.<br><br> Attaccanti: Eder, Estigarribia, Icardi, Maxi López, Sansone.<br><br>C1007650adm001adm001sampdoria-6.jpgSiNsampdoria-i-convocati-per-l-inter-1010993.htmNoT1000097100075701,02,03030501
1521010985NewsCampionatiInter, Stramaccioni: «Di Icardi ammiro il fiuto da marcatore. Mi preoccupa la condizione fisica»20130316125541inter, stramaccioniAlla vigilia della sfida di domani sera a Genova contro la Sampdoria<BR>Molti discorsi sono stati fatti dopo la vittoria per quattro a uno dell'Inter sul Tottenham . I nerazzurri hanno dimostrato di essere una squadra viva, adesso però serve grande continuità per lottare per il terzo posto che vuole dire Champions League. Alla vigilia della sfida di domani sera a Genova contro la Sampdoria, queste le dichiarazioni di mister Stramaccioni.<br><br> "Condizione fisica e mentale? Sicuramente questa è l'aspetto che mi preoccupa di più, sono onesto. Sicuramente quella contro la Samp è la quinta partita in un ciclo di due settimane molto intense per noi. Abbiamo onorato quasi sempre con lo stesso blocco di calciatori. Abbiamo guadagnato qualche ora con il posticipo, ma credo che 120 di giovedì siano stati molto intensi; abbiamo gestito questi due giorni in funzione della rigenerazione e del recupero. La fiducia del presidente? Per me è fondamentale, come lo è il sostegno che mi dà ogni volta. Ma, senza sminuire questo, direi che il segnale più importante l'hanno dato i giocatori. Giovedì abbiamo fatto un passo avanti in molti aspetti, adesso questa partita è difficile perché arriva molto ravvicinata e non abbiamo tante alternative. Purtroppo anche due dei tre fuori lista non sono disponibili e anche Kuzmanovic non è al top. Il futuro? Quello che conta per me è il presente, c'è ancora un mini-campionato, dieci partite, a disposizione. Cassano? Gli attaccanti giovedì hanno svolto un grandissimo lavoro, così come tutta la squadra. Probabilmente hanno avuto un dispendio elevato in questo periodo. Credo che per Antonio sarà una partita diversa dalle altre, le parole di mister Rossi sono la conferma che lui in quella città è amato. Samuel? Il recupero di Walter è fondamentale, sia come valore che come leadership del gruppo. Sappiamo che la nostra evoluzione tattica è passata anche attraverso la sua presenza, sicuramente rappresenta un'arma in più. Se sento la pressione? Io personalmente mi sono sempre sentito in discussione, dal primo aprile, tutte le partite. So che rappresento un eccezione nel calcio italiano e forse in quello europeo. Ogni pressione per me è quadruplicata, questa cosa l'ho capita immediatamente; quello che posso fare è dare il 101% in ogni allenamento e in ogni partita. Io non ho mai pensato che i miei giocatori avessero mollato, ed è per questo che li ho sempre difesi. Immagine rafforzata dopo la partita con il Tottenham? Credo sia normale, penso che qualsiasi avversario ci affronti vada incontro ad una partita difficile. Poi vedi il trend che attraversa una squadra. La partita col Bologna è venuta dopo Londra, dove avevamo tanti indisponibili. Adesso possiamo beneficiare di una forza nostra e la testa incide sulle gambe molto più di quanto si pensi. I nostri moduli? Credo che la nostra costante sia stata il centrocampo a tre. Guarin potrebbe anche giocare adesso come uno dei due mediani, ma significherebbe sminuirne un po' le qualità. Lui è partito alle spalle di Cassano e Palacio, ma in realtà lo abbiamo trovato spesso a destra contro il Tottenham. È un giocatore importante perché rappresenta il raccordo fra centrocampo e attacco, l'ha sempre fatto bene anche quando aveva qualche problema fisico. Kovacic? Ho grande fiducia in Mateo e l'ho fortemente voluto. Stiamo lavorando per costruire questo centrocampo del futuro, del quale lui fa parte. Rappresenta un giocatore da gestire per il presente, ma una certezza per il futuro. Non ha avuto problemi fisici dopo Londra, se non crampi dovuti anche alla giovane età. Icardi? È un centravanti moderno, con un grandissimo fiuto del gol, raro vederlo così marcato in un giocatore così giovane. Lui insieme agli altri ha le caratteristiche per mettere in difficoltà chiunque. La Samp è temibile soprattutto in casa e grazie ai suoi attaccanti. Di Icardi non è utile parlare adesso del futuro del ragazzo. Poli? Ho avuto la fortuna di allenarlo, rientrava anche nei miei piani tecnici. Sono contento che stia facendo bene. Esistono le trattative, non so come sia andata e non è il mio compito. Il nostro calendario e quello delle nostre rivali? In questo momento l'Inter deve pensare solamente a se stessa. Troppo spesso abbiamo guardato i risultati delle altre, anche domenica scorsa. Qualunque risultato ci sarà domani non sarà decisivo per nessuno. Delle dieci partite che mancano questa è quella più delicata, perché sappiamo come abbiamo giocato dopo l'Europa League e adesso l'impegno è stato anche doppio".<br><br>C1007650adm001adm001stramaccioni.jpgSiNinter-stramaccioni-di-icardi-ammiro-il-fiuto-da-marcatore-mi-preoccupa-la-condizione-fisica-1010985.htmSiT1000026100075701,02,03030201
1531010987NewsCampionatiSerie B, 31a giornata: le probabili formazioni20130316102131serie bLe probabili formazioni di tutte le partite Le probabili formazioni di tutte le partite in programma oggi per la 31a giornata di Serie B:<br><br> BRESCIA-BARI<br><br> Brescia (4-3-2-1): Arcari; Zambelli, De Maio, Caldirola, Daprelà; Finazzi, Budel, F. Rossi; Sodinha, Scaglia; Corvia. All.: Calori.<BR>Bari (4-3-3): Lamanna; Sabelli, Ceppitelli, Dos Santos, A. Rossi; Defendi, Sciaudone, Bellomo; Ghezzal, Caputo, Tallo. All.: Torrente.<br><br> EMPOLI-VIRTUS LANCIANO<br><br> Empoli (4-3-1-2): Bassi; Laurini, Romeo, Regini, Hysaj; Moro, Valdifiori, Croce; Saponara; Tavano, Maccarone. All.: Sarri.<BR>Virtus Lanciano (4-3-3): Leali; Almici, Amenta, Aquilanti, Scrosta; Vastola, Minotti, Volpe; Piccolo, Falcinelli, Turchi. All.: Gautieri.<br><br> GROSSETO-MODENA<br><br> Grosseto (4-4-2): Lanni; Donati, Feltscher, Barba, Calderoni; Soddimo, Crimi, Delvecchio, Gimenez; Lupoli, Piovaccari. All.: Moriero.<BR>Modena (4-3-3): Colombi; Gozzi, Andelkovic, Zoboli, Perna; Osuji, Moretti, Signori; Pagano, Ardemagni, Lazarevic. All.: Marcolin.<br><br> JUVE STABIA-ASCOLI<br><br> Juve Stabia (4-3-3): Seculin; Baldanzeddu, Martinelli, Figliomeni, Dicuonzo; Suciu, Mezavilla, Agyei; Verdi, Bruno, Mbakogu. All.: Braglia.<BR>Ascoli (3-5-2): Maurantonio; Ricci, Peccarisi, Faisca; Scalise, Di Donato, Loviso, Fossati, Pasqualini; Zaza, Feczesin. All.: Silva.<br><br> NOVARA-CROTONE<br><br> Novara (4-3-1-2): Bardi; Colombo, Perticone, Lisuzzo, Crescenzi; Marianini, Buzzegoli, Pesce; Gonzalez, Seferovic, Fernandes. All.: Aglietti.<BR>Crotone (4-3-3): Caglioni; Matute, Abruzzese, Ligi, Mazzotta; Eramo, Crisetig, Galardo; Maiello, Ciano, Gabionetta. All.: Drago.<br><br> PADOVA-PRO VERCELLI<br><br> Padova (4-3-3): Silvestri; Rispoli, Legati, Dellafiore, Trevisan; De Feudis, Viviani, De Vitis; Farias, Bonazzoli, Cutolo. All.: Colomba.<BR>Pro Vercelli (4-4-2): Valentini; Modolo, Borghese, Ranellucci, Scaglia; Erpen, Genevier, Appelt Pires, Cristiano; Eusepi, Ragatzu. All.: Braghin.<br><br> SASSUOLO-CITTADELLA<br><br> Sassuolo (4-3-3): Pomini; Gazzola, Bianco, Marzorati, Longhi; Bianchi, Magnanelli, Laribi; Masucci, Pavoletti, Catellani. All.: Di Francesco.<BR>Cittadella (4-3-3): Cordaz; Sosa, Gasparetto, Pellizzer, Biraghi; Busellato, Paolucci, Schiavon; Di Roberto, Di Carmine, Minesso. All.: Foscarini.<br><br> SPEZIA-VARESE<br><br> Spezia (3-4-1-2): Guarna; Romagnoli, Goian, Schiavi; Piccini, Bovo, Porcari, Mario Rui; Di Gennaro; Sansovini, Antenucci. All.: Cagni.<BR>Varese (4-4-2): Bressan; Struna, Troest, Rea, Lazaar; Zecchin, Filipe, Kone, Oduamadi; Ebagua, Neto Pereira. All.: Castori.<br><br> VICENZA-TERNANA<br><br> Vicenza (4-4-2): Bremec; Brighenti, Camisa, Milanovic, Laczko; Bellazzini, Castiglia, Ciaramitaro, Semioli; Bojinov, Malonga. All.: Dal Canto.<BR>Ternana (3-5-2): Brignoli; Masi, Brosco, Fazio; Dianda, Carcuro, Di Deo, Miglietta, Ragusa; Maniero, Alfageme. All.: Toscano.<br><br>C1007651adm001adm001tifosi.jpgSiNserie-b-trentunesima-giornata-probabili-formazioni-1010987.htmSi100075501,02,03,06,07030449
1541010908NewsCampionatiItalia, Prandelli: «De Rossi ha carattere»20130313160847italia, prandelli«De Rossi ha un grande carattere«"De Rossi ha un grande carattere": parole al miele per il centrocampista della Roma arrivano dal commissario tecnico dell'Italia Cesare Prandelli. In un'intervista al 'Guerin Sportivo', il ct azzurro parla dei rapporti tra il centrocampista giallorosso e Zeman: "Non entro nelle dinamiche tra calciatore e allenatore. Posso dire che Daniele è stato bravissimo, ha mostrato grande carattere. Gli ho detto ascolta il tuo allenatore, chiedigli cosa vuole e fallo". <br>C1007650adm001adm001cesare-prandelli.jpgSiNitalia-prandelli-de-rossi-ha-carattere-1010908.htmNoT1000012100075701,02,03030118
1551010835NewsEditorialeSerie A: le triplette di Amauri e Ibarbo, la fisicità di Pogba e il periodo di Cavani. Top e Flop della 28a giornata20130311123639serie aTanta Juve, un po’ di Cagliari, Parma, Chievo e Fiorentina Tanta Juve, un po’ di Cagliari, Parma, Chievo e Fiorentina fra i top players di questa settimana, frutto delle rispettive e convincenti vittorie. Male invece Inter e Napoli su tutte, ma anche Lazio e Torino.<BR>&nbsp;<BR>TOP<BR><BR>Puggioni = Ha ereditato lo scettro di Sorrentino e dopo aver blindato la porta del Chievo contro il Napoli, può gongolare il doppio. Lui (forse) si salva. Sorrentino (probabilmente) retrocede. Dispettoso. <BR><BR>Dramè = Scaglia una sassata che sbriciola le mani a De Sanctis e dà il via alla poderosa vittoria clivense. Bestia nera.<BR><BR>Barzagli = Se gli erigessero un monumento, nessuno avrebbe da obiettare. Nettamente il miglior difensore del campionato italiano. E forse anche di più. Muro &amp; Eleganza.<BR><BR>Pogba = Fisicità impressionante, maturità calcistica extra ordinaria. Gestisce il centrocampo juventino con la stessa facilità con cui noi beviamo un bicchier d’acqua. Tentacolare.<BR><BR>Ljajic = Con una punizione subdola inganna Marchetti e mette il timbro sulla preziosa vittoria esterna della Viola. Sta trovando continuità. E Montella non è Delio Rossi. Convinto.<BR><BR>Ibarbo = Tripletta fulminate. A dire il vero non sarà stato particolarmente soddisfatto: a vedere i suoi gol erano in pochi. Non c’era né la Samp né un tifoso. Scattante.<BR><BR>Amauri = Chi ancora pensava fosse in Crociera, deve ricredersi. Certo la sua assenza dai top era ormai abbondante, ma la nave ha fatto scalo e Pennellone tripletta. Redivivo.<BR><BR>Formazione Top = Puggioni; Dramè, Barzagli, Zapata; Ljajic, Pogba, Giaccherini, Cossu; Ibarbo, Amauri, Denis.<BR><BR>FLOP<BR><BR>De Sanctis = Impreparato sulla fucilata di Dramè, combina la vera frittata quando si lascia passare sotto il corpo la loffa di Thereau. Ha perso sicurezza, come tutto il Napoli. Mani di burro.<BR><BR>J. Jesus = Per la seconda settimana di fila guadagna la palma di peggiore. Ma una notizia positiva c’è: ammonito, sarà diffidato e non potrà fare tripletta. Thiago Silva chi?<BR><BR>S. Masiello = La pazzia del terzino granata dà fiducia al Parma che nel finale ne rifila quattro alla delirante difesa dei suoi. Scatto di follia.<BR><BR>Gargano = Annichilito già in Europa League dai mastini del Totthenam, ripete la prestazione negativa e si fa surclassare da quelli del Bologna. Il che è molto più grave. Spento.<BR><BR>Inler = Tre disastri napoletani su tutti, uno per reparto. Lui “vince” il titolo a centrocampo, che praticamente non esiste quando si eclissa. E ormai succede da un po’. Ectoplasma.<BR><BR>Bianchi = La telenovela del suo rinnovo è ormai diventata più interessante delle sue prestazioni in campo. Sbaglia gol elementari e dà la netta impressione di aver staccato la spina. Evanescente.<BR><BR>Cavani = Ancora una volta lui. Simbolo di un Napoli ormai sfaldato, aveva l’opportunità di tornare al gol per dedicarlo al secondogenito appena nato. Se continua così dovrà aspettare il terzo figlio per la prossima dedica. Chi l’ha visto?<BR><BR>Formazione FLOP = De Sanctis; J. Jesus, S.Masiello, Costant; Gargano, Inler, Hernanes, Maresca; Osvaldo, Bianchi, Cavani.<BR><BR>Gabriele Cavallaro<BR><BR><BR>C1007650adm001adm001nuovo_archivio_foto_juventus_paul_pogba_690x460.jpgSiNserie-a-le-prrilette-di-amauri-e-ibarbo-la-fisicita-di-pogba-e-il-periodo-di-cavani-top-flop-della-ventottesima-giornata-1010835.htmSi100075701,02,03,06,08030617
1561010820NewsCampionatiUdinese-Roma, le pagelle. Top Muriel e De Rossi. Flop Heurtaux20130309224777serie a, udinese, romaSerie A Udinese Roma PagelleFinale 1-1 (p.t. 0-1):&nbsp; 20' Lamela (R), 62' Muriel <br><br> ammoniti: Maicosuel, Domizzi, Totti, Florenzi, Torosidis&nbsp; espulsi: Hertaux<br><br> Udinese (3-4-2-1):Brkic 5.5; Heurtaux 5, Danilo 5.5, Domizzi 5.5; Basta 5.5, Badu 6, Allan 6, Gabriel Silva 5.5; Maicosuel 5.5 (26' st Pereyra 6); Muriel 6.5 (30 st Angella 6); Di Natale 5.5 (40' st Ranegie s.v.). A disp.: Padelli, Pawlowski, Faraoni, Merkel, Zielinski, Rodriguez, Campos Toro. All.: Guidolin 6<br><br> Roma (3-4-2-1): Stekelenburg 5; Piris 5.5, Burdisso 5.5, Castan 6; Torosidis 6, De Rossi 6.5, Perrotta 6, Marquinho 6 (42' st Balzaretti s.v.); Florenzi 6 (40' st Lopez s.v.), Lamela 6.5; Totti 5.5 (16' st Osvaldo 5).<BR>A disp.: Goicoechea, Lobont, Dodò, Romagnoli, Taddei, Tachtsidis, Lucca. All.: Andreazzoli<br><br> <STRONG><EM>Top Udinese</EM></STRONG><br><br> Muriel: ha il merito di riportare i suoi in partita.<br><br> <STRONG><EM>Flop Udinese</EM></STRONG><br><br> Heurtaux: esce anzitempo e costringe la squadra a chiudersi.<br><br> <STRONG><EM>Top Roma</EM></STRONG><br><br> De Rossi: a centrocampo domina il confronto con gli avversari.<br><br> <STRONG><EM>Flop Roma</EM></STRONG><br><br> Stekelenburg: sulla rete subita poteva fare molto meglio.&nbsp; <br><br>C1007650adm001adm001andreazzoli.jpgSiNserie-a-udinese-roma-pagelle-top-flop-risultato-marcatori-1010820.htmSiT1000011,T1000012100075501,02,03030700
1571010809NewsCampionatiUdinese-Roma, sfida tra Di Natale e Totti: le probabili formazioni20130309110825serie a, udinese, romaUdinese-Roma non è solo una sfida fra due squadre Udinese-Roma non è solo una sfida fra due squadre che esprimono un ottimo calcio, ma è anche la sfida fra due dei più grandi attaccanti italiani: stiamo parlando ovviamente di Totti e Di Natale. <br><br> <BR>PROBABILI FORMAZIONI<br><br> Udinese 3-5-1-1 - Brkic; Heurtaux, Danilo, Domizzi; Basta, Pereyra, Allan, Badu, Gabriel Silva; Muriel; Di Natale<br><br> Roma 3-4-2-1 - Stekelenburg; Piris, Burdisso, Romagnoli; Torosidis, De Rossi, Tachtsidis, Balzaretti; Lamela, Totti; Osvaldo <br><br> <BR>&nbsp;<br><br>C1007650adm001adm001totti.jpgSiNserie-a-udinese-roma-sfida-tra-di-natale-e-totti-le-probabili-formazioni-1010809.htmSiT1000011,T1000012100075501,02,03030666
1581010814NewsCampionatiSerie B, 30a giornata: Varese ospita il Sassuolo e il Verona va a Grosseto. Le probabili formazioni20130309102032serie bLe probabili formazioni delle partite in programmaLe probabili formazioni delle partite in programma per la 30a giornata di Serie B:<BR><BR>ASCOLI-EMPOLI<BR><BR>Ascoli (3-5-2): Gomis; Prestia, Peccarisi, Faisca; Scalise, Di Donato, Fossati, Capece, Pasqualini; Zaza, Feczesin. All.: Silva.<BR>Empoli (4-3-1-2): Bassi; Laurini, Romeo, Regini, Hysaj; Moro, Signorelli, Croce; Saponara; Tavano, Maccarone. All.: Sarri.<BR><BR>BARI-JUVE STABIA<BR><BR>Bari (4-3-3): Lamanna; Ristovski, Dos Santos, Polenta, Rossi; Defendi, Sciaudone, Bellomo; Iunco, Tallo, Ghezzal. All.: Torrente.<BR>Juve Stabia (4-3-3): Seculin; Baldanzeddu, Martinelli, Murolo, Zito; Jidayi, Mezavilla, Suciu; Verdi, Bruno, Cellini. All.: Braglia.<BR><BR>BRESCIA-NOVARA<BR><BR>Brescia (4-3-1-2): Arcari; Zambelli, De Maio, Caldirola, Daprelà; Finazzi, Budel, Rossi; Scaglia; Corvia, And. Caracciolo. All.: Calori.<BR>Novara (4-3-3): Bardi; Colombo, Ludi, Perticone, Crescenzi; Marianini, Buzzegoli, Pesce; Gonzalez, Seferovic, Fernandes. All.: Aglietti.<BR><BR>GROSSETO-VERONA<BR><BR>Grosseto (4-2-3-1): Lanni; Donati, Padella, Barba, Calderoni; Mandorlini, Delvecchio; Mancino, Soddimo, Som; Piovaccari. All.: Moriero.<BR>Verona (4-3-3): Rafael; Cacciatore, Ceccarelli, Maietta, Albertazzi; Laner, Jorginho, Hallfredsson; Gomez, Cacia, Sgrigna. All.: Mandorlini.<BR><BR>MODENA-CITTADELLA<BR><BR>Modena (4-4-2): Colombi; Gozzi, Andelkovic, Zoboli, Perna; Nardini, Moretti, Osuji, Signori; Ardemagni, Stanco. All.: Marcolin.<BR>Cittadella (4-3-3): Cordaz; Sosa, Coly, Pellizzer, Biraghi; Busellato, Baselli, Schiavon; Di Roberto, Di Carmine, Minesso. All.: Foscarini.<BR><BR>PADOVA-VICENZA<BR><BR>Padova (4-3-3): Silvestri; Rispoli, Legati, Trevisan, Renzetti; De Feudis, Iori, Viviani; Farias, Babacar, Cutolo. All.: Colomba.<BR>Vicenza (4-4-2): Bremec; Brighenti, Camisa, Martinelli, Laczko; Semioli, Castiglia, Cinelli, Bellazzini; Bojinov, Malonga. All.: Dal Canto.<BR><BR>PRO VERCELLI-VIRTUS LANCIANO<BR><BR>Pro Vercelli (4-4-2): Valentini; Modolo, Ranellucci, Borghese, Scaglia; Ragatzu, Genevier, Appelt Pires, Cristiano; Greco, Eusepi. All.: Braghin.<BR>Virtus Lanciano (4-3-3): Leali; Almici, Aquilanti, Scrosta, Marceta; Paghera, Minotti, Volpe; Piccolo, Falcinelli, Falcone. All.: Gautieri.<BR><BR>TERNANA-SPEZIA<BR><BR>Ternana (3-5-2): Brignoli; Fazio, Brosco, Ferraro; Dianda, Carcuro, Miglietta, Ragusa, Vitale; Alfageme, Maniero. All.: Toscano.<BR>Spezia (3-4-1-2): Guarna; Pasini, Goian, Schiavi; Piccini, Bovo, Porcari, Mario Rui; Di Gennaro; Sansovini, Okaka. All.: Cagni.<BR><BR>VARESE-SASSUOLO<BR><BR>Varese (4-4-2): Bressan; Pucino, Troest, Rea, Franco; Ferreira Pinto, Filipe, Struna, Zecchin; Ebagua, Juan Antonio. All.: Castori.<BR>Sassuolo (4-3-3): Pomini; Gazzola, Bianco, Terranova, Longhi; Bianchi, Magnanelli, Missiroli; Berardi, Boakye, Catellani. All.: Di Francesco.<BR><BR>LIVORNO-REGGINA<BR><BR>Livorno (3-4-3): Mazzoni; Bernardini, Emerson, Decarli; Salviato, Gentsoglou, Duncan, Lambrughi; Schiattarella, Paulinho, Dionisi. All.: Nicola.<BR>Reggina (3-5-2): Baiocco; Adejo, Di Bari, Bergamelli; Antonazzo, Hetemaj, Bombagi, Barillà, Rizzato; Comi, Di Michele. All.: Dionigi.<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR><BR>&nbsp;<BR><BR>C1007651adm001adm001168397hp2.jpgSiNserie-b-trentesima-giornata-varese-ospita-il-sassuolo-il-verona-va-a-grosseto-le-probabili-formazioni-1010814.htmSi100075501,02,03,06030445
1591010801NewsCampionatiRoma, i convocati per l`Udinese20130308162229romaLa Roma, attraverso una nota pubblicata sul suo sitoLa Roma, attraverso una nota pubblicata sul suo sito, ha reso noti i nomi dei convocati per la trasferta di Udine. Torna il brasiliano Castan dopo l'infortunio di Genova. Di seguito la lista completa: Balzaretti, Burdisso, Castan, De Rossi, Dodò, Florenzi, Goicoechea, Lamela, Lobont, Lopez, Lucca, Marquinho, Osvaldo, Perrota, Piris, Romagnoli, Stekelenburg, Tachtsidis, Taddei, Torosidis, Totti.C1007650adm001adm001andreazzoli.jpgSiNroma-i-convocati-per-l-udinese-1010801.htmNoT1000012100075501,02,03030129
1601010792NewsCampionatiRoma, Andreazzoli: «De Rossi giocherà regista al posto di Pjanic»20130308132717roma, andreazzoliQueste le parole del tecnico della Roma Aurelio Andreazzoli Queste le parole del tecnico della Roma Aurelio Andreazzoli in conferenza stampa: "La modalità con cui affronteremo l'Udinese lo metteremo a punto nel pomeriggio e nella giornata di domani. Abbiamo qualche assenza ma questo non vuol dire che non possiamo mettere in campo buone qualità.<br><br> Il momento di Osvaldo? Ho letto anche di un chiarimento fra noi. Ci sono state notizie imprecise e così voglio chiarirle. Come può succedere in una squadra il martedì si analizza il match della domenica prima per capire cos'è andato bene e cosa invece no. Questo vale per il piano tecnico, tattico, ma anche comportamentale. Questo è successo anche questa settimana e succederà anche nelle prossime. Non c'è stato dunque nessun tipo di chiarimento fra Osvaldo e Muzzi, ad esempio. Daniel si è allenato in maniera differenziata, ma tutto si è svolto in maniera normale. Non ci sono stati neanche provvedimenti.<br><br> Il momento dopo le tre vittorie consecutive? E' cambiato tanto, l'aria che si respira in città è la stessa che c'è nello spogliatoio. La vittoria è la panacea di tutti i mali.<br><br> Le insidie della gara con l'Udinese? I friulani sono difficilissimi da affrontare perché non ti danno punti di riferimento e sono velocissimi nel ripartire. In più hanno un fenomeno che risponde al nome di Antonio Di Natale. Sa segnare ed essere anche il punto di riferimento per tutta la squadra. Affrontare l'Udinese è sempre un problema. Hanno prerogative fastidiose.<br><br> Lamela? E' disponibile verso la squadra. Ha grande tecnica e visione della porta. La posizione? Sulla destra: un po' più avanti o indietro non importa. L'importante è l'interpretazione del ruolo. Rispetto a prima è anche molto migliorato nelle situazioni in cui faceva fatica.<br><br> Di Natale e Totti, due fenomeni ma "anziani". Non è un pericolo per il calcio italiano? Se non si ha il coraggio di scegliere e mettere in campo i giovani nel momento giusto è normale che si trovano situazioni del genere. Romagnoli, Marcos, Lamela da noi, il Milan idem invece stiamo lavorando nel senso opposto. Se poi uno è bravo lo è al di là dell'età anagrafica.<br><br> Contro l'Udinese meglio evitare il possesso palla? Bisogna fare attenzione perché l'Udinese non puoi leggerla in un solo modo. Non sai mai come prenderli. Conosci i pericoli e presumi di contrastarli in un certo modo ma è sempre difficile riuscirci.<br><br> Il mio merito più grande nella Roma? L'ho già detto tante volte. Personalmente credo di non aver fatto niente di particolare tranne quello di esprimere la mia idea di calcio. Sono stato forse bravo a creare la sinergia giusta per ritrovare il gruppo.<br><br> De Rossi regista al posto di Pjanic? Daniele sa fare molte cose. E' normale però che ci siano delle differenze. Finora abbiamo giocato con due mediani, è evidente che con Pjanic la coppia funziona in maniera ottima. Il regista però lo sa fare. Il problema è solo la condizione. Adesso è in una situazione accettabile.<br><br> Guidolin vs Andreazzoli Lui è un allenatore con la A maiuscola. Io invece sono agli inizi sul piano della ribalta. Credo che fra noi ci sarà un confronto fra due allenatori che hanno visto tante cose nella loro professione.<br><br> Florenzi e Tachtsidis? Da quando sono arrivato hanno avuto un minutaggio ridotto rispetto a prima, ma quando sono stati chiamati in causa hanno risposto molto bene. Tutti sarebbero meritevoli di scendere in campo sempre in questo gruppo. C'è anche chi non è mai stasto utilizzato.<br><br> &nbsp;<br><br> &nbsp;<br><br> &nbsp;<br><br> &nbsp;<br><br> &nbsp;<br><br> &nbsp;<br><br> &nbsp;<br><br>C1007650adm001adm001andreazzoli.jpgSiNroma-andreazzoli-de-rossi-giochera-regista-al-posto-di-pjanic-1010792.htmSiT1000012100075701,02,03,07030191
1611010708NewsCampionatiRoma-Genoa, le pagelle. Top Romagnoli e Kucka. Flop Frey 20130303231991serie a, roma, genoaSerie A Roma Genoa PagelleFinale 3-1 (p.t. 1-1): 16' Totti rigore (R), 41' Borriello rigore, 58' Romagnoli (R), 88' Perrotta (R)<br><br> ammoniti: Vargas, Kucka, Burdisso, Lamela, Totti, Bradley&nbsp;&nbsp;&nbsp; espulsi: <br><br> Roma: Stekelenburg 7, Piris 6, Burdisso 5, Romagnoli 7.5; Torosidis 6, Pjanic 6 (39' Bradley 6), De Rossi 6.5, Balzaretti 6 (56' Marquinho 6); Lamela 6, Totti 6.5; Osvaldo 6 (80' Perrotta 7). A disp: Goicoechea, Lobont, Dodò, Taddei, Bradley, Perrotta, Marquinho, Tachtsidis, Florenzi, Lucca, Lopez. All.: Andreazzoli 7<br><br> Genoa: Frey 5, Bovo 6, Portanova 6, Moretti 6; Pisano 5.5 (60' Jorquera 6), Kucka 6.5, Toszer 6 (60' Immobile 5.5), Vargas 6, Antonelli 6; Bertolacci 6 (70' Rigoni 5.5); Borriello 6.5. A disp: Tzorvas, Donnarumma, Ferronetti, Cassani, Rigoni, Jorquera, Rossi, Jankovic, Immobile. All. Ballardini 6<br><br> <BR><STRONG><EM>Top Roma</EM></STRONG><br><br> Romagnoli: esordio con rete per il giovane difensore. <br><br> <STRONG><EM>Flop Roma</EM></STRONG><br><br> Burdisso: troppo incerto e rischia in più circostanze.<br><br> <STRONG><EM>Top Genoa</EM></STRONG><br><br> Kucka: presente in tutte le zone del campo.<br><br> <STRONG><EM>Flop Genoa</EM></STRONG><br><br> Frey: incerto sulla seconda rete subita. <br><br> <BR>&nbsp;<br><br>C1007650adm001adm001totti-6.jpgSiNserie-a-roma-genoa-pagelle-top-flop-risultato-marcatori-1010708.htmSiT1000012,T1000022100075501,02,03030353
1621010700NewsCampionatiSerie A, 26a giornata: Inter a Catania e la Roma aspetta il Genoa. Le probabili formazioni20130303123313serie aLe probabili formazioni della 26a giornata di Serie ALe probabili formazioni della 26a giornata di Serie A.<br><br> &nbsp;<br><br> BOLOGNA-CAGLIARI ore 15<br><br> Bologna (4-2-3-1): Curci; Motta, Sorensen, Cherubin, Morleo; Perez, Taider; Kone, Diamanti, Gabbiadini; Gilardino.<BR>A disp.: Agliardi, Lombardi, Garics, De Carvalho, Naldo, Abero, Pazienza, Guarente, Khrin, Moscardelli, Pasquato, Christodouloupoulos. All.: Pioli<BR>Squalificati: Antonsson (1)<BR>Indisponibili: Natali<br><br> Cagliari (4-3-1-2): Agazzi; Pisano, Rossettini, Astori, Avelar; Dessena, Conti, Nainggolan; Cossu; Sau, Ibarbo.<BR>A disp.: Avramov, Ariaudo, Perico, Ekdal, Cabrera, Casarini, Pinilla, Nenè, Thiago Ribeiro. All.: Pulga-Lopez<BR>Squalificati: nessuno<BR>Indisponibili: Murru<br><br> &nbsp;<br><br> CATANIA-INTER ore 15<br><br> Catania (4-2-3-1): Andujar; Alvarez, Spolli, Rolin, Marchese; Lodi, Biagianti; Izco, Castro, Gomez; Bergessio.<BR>A disp.: Frison, Terracciano, Potenza, Augustyn, Sciacca, Ricchiuti, Salifu, Cani, Keko, Almiron, Doukara. All. Maran<BR>Squalificati: Legrottaglie (2), Bellusci (1)<BR>Indisponibili: Barrientos, Capuano<br><br> Inter (4-3-3): Handanovic; Zanetti, Juan Jesus, Chivu, Pereira; Guarin, Kuzmanovic, Gargano; Schelotto, Rocchi, Alvarez.<BR>A disp.: Carrizo, Di Gennaro, Mbaye, Jonathan, Pasa, Cambiasso, Benassi, Stankovic, Palacio, Kovacic, Colombi. All.: Stramaccioni<BR>Squalificati: Ranocchia (1)<BR>Indisponibili: Castellazzi, Samuel, Silvestre, Obi, Mudingayi, Milito, Nagatomo, Belec<br><br> &nbsp;<br><br> FIORENTINA-CHIEVO ore 15<br><br> Fiorentina (4-3-3): Viviano; Tomovic, Rodriguez, Compper, Pasqual; Aquilani, Pizarro, Borja Valero; Ljajic, Toni, Jovetic.<BR>A disp.: Neto, Lupatelli, Roncaglia, Savic, Migliaccio, Sissoko, Romulo, Llama, Mati Fernandez, Woski, El Hamdaoui, Larrondo. All.: Montella<BR>Squalificati: Cuadrado (1) <BR>Indisponibili: Camporese, Hegazi, Rossi <br><br> Chievo (5-3-2): Puggioni; Frey, Andreolli, Dainelli, Acerbi, Jokic; Guana, L. Rigoni, Cofie; Thereau, Paloschi.<BR>A disp.: Ujkani, Squizzi, Sampirisi, Cesar, Papp, Hauche, Seymour, Luciano, Dramé, Stoian, Pellissier, Samassa. All. Corini<BR>Squalificati: Hetemaj (1)<BR>Indisponibili: Sardo, Spyropoulos, Vacek, Farkas<br><br> &nbsp;<br><br> PESCARA-UDINESE ore 15<br><br> Pescara (5-3-2): Perin, Balzano, Cosic, Bocchetti, Capuano, Zauri; Rizzo, Cascione, Bjarnason; Weiss, Abbruscato<BR>A disp.: Pelizzoli, Bianchi Arce, Zanon,&nbsp; Blasi, Quintero, Vukusic, Sculli, Caprari, Celik, Caraglio. All.: Bergodi <BR>Squalificati: nessuno <BR>Indisponibili: Togni, Sforzini, Modesto, D'Agostino<br><br> Udinese (3-4-2-1): Brkic; Heurtaux, Danilo, Domizzi; Basta, Allan, Badu, Pasquale; Pereyra, Muriel; Di Natale. <BR>A disp.: Padelli, Pawlowski, Angella, Faraoni, Merkel, Zielinski, Gabriel Silva, Rodriguez, Maicosuel, Ranegie, Campos Toro. All.: Guidolin<BR>Squalificati: nessuno<BR>Indisponibili: Pinzi, Lazzari, Benatia<br><br> &nbsp;<br><br> SAMPDORIA-PARMA ore 15<br><br> Sampdoria (3-5-1-1): Romero; Gastaldello, Palombo, Costa; De Silvestri, Obiang, Krsticic, Poli, Estigarribia; Sansone; Icardi.<BR>A disp.: Da Costa, Berni, Rodriguez, Castellini, Renan, Rossini, Mustafi, Maresca, Munari, Soriano, Eder, Maxi Lopez. All.: Rossi<BR>Squalificati: nessuno<BR>Indisponibili: Gavazzi, Poulsen, Berardi<br><br> Parma (3-5-2): Mirante; Benalouane, Coda, Lucarelli; Rosi, Marchionni, Valdes, Gobbi, Mesbah; Biabiany, Amauri.<BR>A disp.: Pavarini, Bajza, Coda, Ampuero, Paletta, Strasser, Morrone, Ninis, Parolo, Palladino, Sansone, Belfodil. All.: Donadoni<BR>Squalificati: nessuno<BR>Indisponibili: Mariga, Santacroce, Galloppa<br><br> &nbsp;<br><br> SIENA-ATALANTA ore 15<br><br> Siena (3-4-2-1): Pegolo; Texeira, Terlizzi, Felipe; Angelo, Bolzoni, Della Rocca, Rubin; Rosina, Sestu; Emeghara.<BR>A disp.: Farelli, Marini, Uvini, Paci, Belmonte, Agra, Grillo, Mannini, Valiani, Pozzi, Bogdani, Paolucci. All.: Iachini<BR>Squalificati: Vitiello (5/2013), Terzi (3/2013)<BR>Indisponibili: Vergassola<br><br> Atalanta (4-4-2): Consigli; Raimondi, Stendardo, Lucchini, Del Grosso; Giorgi, Carmona, Biondini, Bonaventura; Livaja, Denis.<BR>A disp.: Polito, Frezzolini, Canini, Brivio, Ferri, Radovanovic, Troisi, Moralez, Brienza, De Luca, Budan, Parra. All.: Colantuono<BR>Squalificati: Contini (1), Cazzola (1)<BR>Indisponibili: Capelli, Marilungo, Cigarini, Bellini, Scaloni<br><br> &nbsp;<br><br> <BR>ROMA-GENOA ore 20.45<br><br> Roma (3-4-2-1): Stekelenburg; Piris, Burdisso, Marquinhos; Torosidis, Pjanic, De Rossi, Marquinho; Lamela, Totti; Osvaldo.<BR>A disp.: Goicoechea, Lobont, Taddei, Dodò, Bradley, Perrotta, Lucca, Romagnoli, Tachtsidis, Balzaretti, Florenzi, N. Lopez. All.: Andreazzoli<BR>Squalificati: Guberti (8/2015)<BR>Indisponibili: Castan, Destro<br><br> Genoa (3-5-1-1): Frey; Bovo, Portanova, Moretti; E. Pisano, Kucka, Tozser, Vargas, Antonelli; Bertolacci; Borriello.<BR>A disp.: Tzorvas, Donnarumma, Cassani, Ferronetti, Rigoni, Jankovic, Jorquera, Immobile. All.: Ballardini<BR>Squalificati: Granqvist (1), Matuzalem (1)<BR>Indisponibili: Floro Flores, Olivera, Manfredini, Nadarevic, Rossi<br><br>C1007650adm001adm001totti.jpgSiNserie-a-ventiseiesima-giornata-le-probabili-formazioni-1010700.htmSi100075501,02,03,09030447
1631010697NewsCampionatiGenoa, i convocati per la Roma20130302144739genoaQuesto l`elenco dei 20 convocati diramato dallo staff tecnico del Genoa Questo l'elenco dei 20 convocati diramato dallo staff tecnico del Genoa per la gara di domani contro la Roma: 13 Antonelli, 91 Bertolacci, 22 Borriello, 3 Bovo, 26 Cassani, 32 Donnarumma, 4 Ferronetti, 1 Frey, 17 Immobile, 11 Jankovic, 19 Jorquera, 33 Kucka, 24 Moretti, 87 Pisano, 90 Portanova, 14 Rigoni, 7 Rossi, 28 Tozser, 30 Tzorvas, 8 Vargas.C1007650adm001adm001ballardini.jpgSiNgenoa-i-convocati-per-la-roma-1010697.htmNoT1000022100075501,02,03030139
1641010695NewsCampionatiRoma, i convocati per il Genoa: torna Totti20130302144528romaAurelio Andreazzoli ha diramato la lista dei giocatoriAurelio Andreazzoli ha diramato la lista dei giocatori che prenderanno parte alla sfida che la Prima Squadra disputerà domani allo Stadio Olimpico. Lista convocati A.S. Roma:<br><br> Balzaretti, Bradley, Burdisso, De Rossi, Dodo', Florenzi, Goicoechea, Lamela, Lobont, Lopez, Lucca, Marquinho, Marquinhos, Osvaldo, Perrotta, Piris, Pjanic, Romagnoli, Stekelenburg, Tachtsidis, Taddei, Torosidis, Totti<br><br>C1007650adm001adm001andreazzoli.jpgSiNroma-i-convocati-per-il-genoa-torna-totti-1010695.htmSiT1000012100075501,02,03030173
1651010691NewsCampionatiSerie B, 29a giornata: match insidiosi per Livorno e Sassuolo. Le probabili formazioni20130302102519serie bLe probabili formazioni delle partite in programma per la 29a giornata di Serie BLe probabili formazioni delle partite in programma per la 29a giornata di Serie B:<br><br> CESENA-MODENA<br><br> Cesena (4-2-3-1): Campagnolo; Ceccarelli, Volta, Brandao, Consolini; Coppola, Giandonato; Defrel, Succi, Djokovic; Granoche. All.: Bisoli.<BR>Modena (4-3-3): Colombi; Nardini, Andelkovic, Perna, Gulan; Sturaro, Moretti, Signori; Lazarevic, Ardemagni, Piscitella. All.: Marcolin.<br><br> CITTADELLA-TERNANA<br><br> Cittadella (4-3-3): Cordaz; Sosa, Coly, Pellizzer, Biraghi; Paolucci, Baselli, Schiavon; Di Roberto, Di Carmine, Di Nardo. All.: Foscarini.<BR>Ternana (3-5-2): Brignoli; Fazio, Brosco, Lauro; Ragusa, Carcuro, Miglietta, Scozzarella, Vitale; Litteri, Alfageme. All.: Toscano.<br><br> CROTONE-ASCOLI<br><br> Crotone (4-3-3): Caglioni; Del Prete, Ligi, Checcucci, Mazzotta; Eramo, Crisetig, Galardo; Maiello, Gabionetta, Ciano. All.: Drago.<BR>Ascoli (3-5-2): Gomis; Ricci, Prestia, Faisca; Conocchioli, Di Donato, Loviso, Capece, Legittimo; Zaza, Soncin. All.: Silva.<br><br> EMPOLI-VARESE<br><br> Empoli (4-3-1-2): Bassi; Laurini, Pratali, Regini, Accardi; Moro, Valdifiori, Croce; Saponara; Tavano, Maccarone. All.: Sarri.<BR>Varese (4-4-2): Bressan; Fiamozzi, Troest, Franco, Lazaar; Zecchin, Corti, Filipe, Oduamadi; Martinetti, Juan Antonio. All.: Castori (squalificato, in panchina Jozic).<br><br> JUVE STABIA-PRO VERCELLI<br><br> Juve Stabia (4-3-3): Seculin; Baldanzeddu, Martinelli, Murolo, Gorzegno; Jidayi, Mezavilla, Suciu; Verdi, Bruno, Cellini. All.: Braglia.<BR>Pro Vercelli (4-3-1-2): Valentini; Modolo, Borghese, Ranellucci, Sini; Germano, Genevier, Scavone; Erpen; Eusepi, Ragatzu. All.: Braghin.<br><br> VIRTUS LANCIANO-BRESCIA<br><br> Virtus Lanciano (4-3-3): Leali; Almici, Aquilanti, Amenta, Mammarella; Vastola, Minotti, Volpe; Piccolo, Falcinelli, Fofana. All.: Gautieri.<BR>Brescia (4-3-1-2): Arcari; Zambelli, De Maio, Caldirola, Daprelà; Finazzi, Budel, Rossi; Sodinha, Scaglia; Corvia. All.: Calori.<br><br> NOVARA-REGGINA<br><br> Novara (4-3-3): Bardi; Perticone, Ludi, Lisuzzo, Crescenzi; Marianini, Pesce, Fernandes; Gonzalez, Seferovic, Lepiller. All.: Aglietti.<BR>Reggina (3-5-2): Baiocco; Adejo, Ely, Di Bari; Antonazzo, Armellino, Colucci, Barillà, Rizzato; Comi, Di Michele. All.: Dionigi.<br><br> SASSUOLO-GROSSETO<br><br> Sassuolo (4-3-3): Pomini; Gazzola, Bianco, Terranova, Longhi; Bianchi, Magnanelli, Missiroli; Masucci, Pavoletti, Catellani. All.: Di Francesco.<BR>Grosseto (4-4-2): Lanni; Donati, Iorio, Barba, Som; Soddimo, Crimi, Delvecchio, Mancino; Piovaccari, Gimenez. All.: Moriero.<br><br> SPEZIA-LIVORNO<br><br> Spezia (4-2-3-1): Iacobucci; Pasini, Benedetti, Schiavi, Madonna; Bovo, Lollo; Sansovini, Di Gennaro, Mario Rui; Okaka. All.: Cagni.<BR>Livorno (3-4-3): Mazzoni; Ceccherini, Emerson, Bernardini; Schiattarella, Duncan, Gentsoglou, Gemiti; Siligardi, Paulinho, Dionisi. All.: Nicola.<br><br> &nbsp;<br><br> &nbsp;<br><br>C1007651adm001adm001boakye.jpgSiNserie-b-ventinovesima-giornata-match-insidiosi-per-livorno-e-sassuolo-le-probabili-formazioni-1010691.htmSi100075501,02,03,06030395
1661010644NewsMotoMondialeMoto GP - Test Sepang 27 Febbraio 2013. Lorenzo stacca tutti20130227194059motogp,test sepang.2013,valentino rossi,dani pedrosa,jorge lorenzo,yamaha,honda,ducatiSecondo Pedrosa a 3 decimi. Rossi quinto a 7 decimi<div>Nella seconda giornata di test della MotoGP sul circuito di Sepang arriva la Risposta di Jorge Lorenzo che ferma il cronometro sul tempo di 2.00.282 migliorando così il proprio record personale su questo tracciato. Ottima prestazione per la Yamaha se si considera che la moto non dispone del cambio seamless in utilizzato dalla Honda, che permette di guadagnare circa due decimi a giro.</div><div>Il suo connazionale Daniel Pedrosa, fino ad ora imbattuto nei test su questo circuito ha girato ben 3 decimi più lento, mentre dietro di loro solo Cal Crutchlow (Monster Yamaha Tech3) e Marc Marquez (Repsol Honda) sono riusciti ad abbattere il muro di 2'01. Bene anche Valentino Rossi che, nonostante qualche problema elettrico, ha ottenuto il quinto tempo a 783 millesimi dal compagno di squadra. Dietro le Honda di Bautista e Bradl, le Ducati di Hayden e Dovizioso e La Yamaha di Smith.</div><div>Il pilota di Tavullia ha collezionato ben 63 giri ed ha espresso soddisfazione a fine sessione, domani lavorerà ancora sulla ricerca del grip sul posteriore soprattutto con gomme usurate.</div><div>Andrea Iannone (Pramac Racing) ottiene l'undicesima posizione, mentre miglior tempo nella categoria CRT è conquistato da Aleix Espargaró.</div><div><br></div><div><br></div><pre style="background-color: #000000; text-indent: 0px; width: 616px; orphans: 2; overflow: auto;">a</pre>WM01MSWM01MSsepang-2013-valentino-rossi.jpgSiNmotomondiale-test-sepang-2013-moto-gp-secondo-giorno-27-febbraio-1010644.htmSi100075601,02,03,04,05,06,07,08,09040870
1671010643NewsMotoMondialeMotoGP - Test Sepang primo giorno disturbato dal maltempo20130226181127motogp,test sepang.2013,valentino rossi,dani pedrosa,jorge lorenzo,yamaha,honda,ducatiMiglior tempo per Pedrosa, seguito da Lorenzo. Rossi quinto<div>Prima giornata di test a Sepang disturbata dal maltempo, al caldo soffocante della mattinata sono seguite nel primo pomeriggio le piogge tropicali, consuete in questa stagione,che hanno impedito ai piloti di abbassare i tempi ottenuti al mattino. Come nei test di due settimane fa il miglior tempo è stato ottenuto dallo spagnolo Daniel Pedrosa, anche se il suo miglior giro ottenuto in 2.01.580 è lontano dal miglior giro dei precedenti test.</div><div>Dietro di lui, a soli 235 millesimi, troviamo il campione in carica Jorge Lorenzo sulla Yamaha M1, bene anche l'altro pilota del team Repsol Honda HRC Marc Marquez, a soli 362 millesimi dal miglior tempo. Quarto Stefan Bradl in 2.01.959 dietro a Valentino Rossi che non è riuscito a scendere sotto al muro del 2.02 facendo fermare il cronometro sul tempo di 2.02.028.</div><div>Il Ducati Team presente con Andrea Dovizioso e Nicky Hayden, e con il collaudatore Michele Pirro il quale ha lavorato allo sviluppo con la moto laboratorio, ha ottenuto l'ottavo tempo con il pilota italiano che ha girato in &nbsp;2.02.801, ed il nono tempo con il pilota americano in 2’03.143, mentre Pirro, ha girato in 2.04.626 con il 16° tempo.</div>WM01MSWM01MStest-sepang-2013-andrea-dovizioso.jpgSiNmotomondiale-test-sepang-2013-moto-gp-primo-giorno-1010643.htmSi100075601,02,03,04,05,06,07,08,09040806
1681010622NewsCampionatiSerie B, si torna in campo per la 28a giornata: insidie per Verona e Sassuolo. Le probabili formazioni20130226124889serie bQueste le probabili formazioni delle partite in programma per la 28a giornata Queste le probabili formazioni delle partite in programma per la 28a giornata di Serie B. Match ore 20.45.<br><br> ASCOLI-SASSUOLO<br><br> Ascoli (3-5-2): Maurantonio; Ricci, Peccarisi, Faisca; Scalise, Di Donato, Fossati, Russo, Pasqualini; Soncin, Feczesin. All.: Silva.<BR>Sassuolo (4-3-3): Pomini; Gazzola, Bianco, Terranova, Longhi; Chibsah, Magnanelli, Missiroli; Berardi, Pavoletti, Catellani. All.: Di Francesco.<br><br> BRESCIA-EMPOLI<br><br> Brescia (3-5-2): Arcari; Caldirola, De Maio, Ant. Caracciolo; Zambelli, Finazzi, Rossi, Scaglia, Daprelà; And. Caracciolo, Corvia. All.: Calori.<BR>Empoli (4-3-1-2): Bassi; Laurini, Pratali, Regini, Hysaj; Moro, Signorelli, Croce; Saponara; Tavano, Maccarone. All.: Sarri.<br><br> GROSSETO-VICENZA<br><br> Grosseto (4-4-2): Lanni; Donati, Iorio, Padella, Som; Soddimo, Crimi, Obodo, Mancino; Piovaccari, Gimenez. All.: Moriero.<BR>Vicenza (4-4-2): Bremec; Brighenti, Camisa, Milanovic, Di Matteo; Bellazzini, Cinelli, Castiglia, Padalino; Bojinov, Malonga. All.: Dal Canto.<br><br> LIVORNO-CROTONE<br><br> Livorno (3-4-3): Mazzoni; Bernardini, Emerson, Lambrughi; Schiattarella, Gentsoglou, Duncan, Gemiti; Siligardi, Paulinho, Dionisi. All.: Nicola.<BR>Crotone (4-3-3): Caglioni; Del Prete, Abruzzese, Ligi, Mazzotta; Eramo, Crisetig, Maiello; Ciano, Calil, Gabionetta. All.: Drago.<br><br> MODENA-VIRTUS LANCIANO<br><br> Modena (4-3-3): Colombi; Gozzi, Andelkovic, Zoboli, Perna; Sturaro, Moretti, Signori; Pagano, Ardemagni, Piscitella. All.: Marcolin.<BR>Virtus Lanciano (4-3-3): Leali; Aquilanti, Rosania, Amenta, Mammarella; Vastola, Minotti, Di Cecco; Piccolo, Falcinelli, Fofana. All.: Gautieri.<br><br> PADOVA-JUVE STABIA<br><br> Padova (4-3-3): Silvestri; Rispoli, Legati, Trevisan, Piccinni; De Feudis, Viviani, De Vitis; Farias, Babacar, Cutolo. All.: Colomba.<BR>Juve Stabia (4-3-3): Seculin; Baldanzeddu, Martinelli, Murolo, Dicuonzo; Mezavilla, Suciu, Agyei; Verdi, Cellini, Zito. All.: Braglia.<br><br> PRO VERCELLI-CITTADELLA<br><br> Pro Vercelli (4-3-1-2): Valentini; Modolo, Borghese, Ranellucci, Scaglia; Germano, Genevier, Scavone; Erpen; Greco, Ragatzu. All.: Braghin.<BR>Cittadella (4-3-3): Cordaz; Ciancio, Sosa, Gasparetto, Biraghi; Vitofrancesco, Baselli, Schiavon; Di Roberto, Di Carmine, Minesso. All.: Foscarini.<br><br> REGGINA-SPEZIA<br><br> Reggina (3-5-2): Baiocco; Adejo, Freddi, Di Bari; Antonazzo, Hetemaj, Colucci, Armellino, Rizzato; Gerardi, Di Michele. All.: Dionigi.<BR>Spezia (4-4-2): Iacobucci; Madonna, Benedetti, Goian, Garofalo; Bovo, Lollo, Musacci, Porcari; Sansovini, Okaka. All.: Cagni.<br><br> TERNANA-NOVARA<br><br> Ternana (3-5-2): Brignoli; Fazio, Ferraro, Lauro; Ragusa, Carcuro, Miglietta, Scozzarella, Vitale; Litteri, Alfageme. All.: Toscano.<BR>Novara (4-3-3): Bardi; Colombo, Perticone, Ludi, Crescenzi; Marianini, Pesce, Fernandes; Gonzalez, Seferovic, Lepiller. All.: Aglietti.<br><br> VARESE-CESENA<br><br> Varese (4-4-2): Bressan; Fiamozzi, Rea, Troest, Franco; Ferreira Pinto, Filipe, Damonte, Zecchin; Ebagua, Martinetti. All.: Castori.<BR>Cesena (4-2-3-1): Campagnolo; Ceccarelli, Volta, Comotto, Consolini; Parfait, Giandonato; Defrel, Succi, D’Alessandro; Granoche. All.: Bisoli.<br><br> &nbsp;<br><br> &nbsp;<br><br> &nbsp;<br><br> &nbsp;<br><br>C1007651adm001adm001168397hp2.jpgSiNserie-b-si-torna-in-campo-per-la-ventottesima-giornata-insidie-per-verona-e-sassuolo-le-probabili-formazioni-1010622.htmSi100075501,02,03,06,07030524
1691010587NewsCampionatiSerie A, 26a giornata: derby tra Bologna e Fiorentina. Le probabili formazioni20130226104641serie aLe probabili formazioni dei match della 26a giornata<BR>Martedì alle 20 – BOLOGNA-FIORENTINA<BR><BR>Bologna (4-2-3-1): Curci; Motta, Antonsson, Cherubin, Morleo; Krhin, Perez; Diamanti, Taider, Kone; Gilardino. Indisponibili: Natali, Paponi, Sorensen.<BR>Fiorentina (4-3-3): Viviano; Tomovic, Rodriguez, Savic, Pasqual; Aquilani, Sissoko, Borja Valero; Cuadrado, Jovetic, Ljajic. Squalificato: Pizarro. Indisponibili: Fernandez, Hegazi, Rossi, Camporese.<BR><BR>C1007650adm001adm001fiorentina.jpgSiNserie-a-ventiseiesima-giornata-attesa-per-il-derby-napoli-lazio-fiorentina-le-probabili-formazioni-1010587.htmSi100075501,02,03,06,07,08,09030505
1701010602NewsBasketBasket - A1, Cantù batte Varese20130225121225basketLa quinta giornata del girone di ritorno rimane mancante della sfida di BolognaLa quinta giornata del girone di ritorno rimane mancante della sfida di Bologna, in mezzo al maltempo che ha limitato le manifestazioni sportive di tutta l'alta Italia. In serata la capolista ospite della NGC Arena di Cantù. La sfida tutta lombarda tra Cantù e Varese lascia una bella immagine nella mente dei tifosi lariani; per i rossi varesini invece significa l'aggancio al primo posto da parte della Dinamo Sassari. Sul campo si è rivista la Cantù della Coppa Italia: splendido Aradori, Mancinelli in crescita, ottimo Cusin; Brooks e Tyus danno un contributo muscolare sopratutto nell'ultimo quarto. Varese ha giocato, ha tentato di farlo ma si è fermata sul più bello. Primo quarto scorrevole con punteggio basso, poi esce Cantù fino al terzo. Al quarto tempo di gioco le squadre impattano a quota 52 e da quel momento solo Mike Green riesce a tenere a galla le canotte rosse. Aradori non sbaglia un colpo; troppi errori dalla lunetta per Varese e sembran pochi i 16 punti di Dunston Bryant. Vitucci ( Varese ) prova a scuotere i suoi che però finiscono col perdere il controllo della palla e subire Cantù da tre punti. Applausi per i biancoblù; un filo di nervosismo per Varese che adesso deve ricominciare da qui per il primo posto.<br><br> Fabio Zerillo<BR><br><br>adm001adm001cantu.jpgSiNbasket-basket-a1-cantu-batte-varese-1010602.htmSi100075701,02,030301009
1711010592NewsCampionatiSampdoria-Chievo, le pagelle. Top Poli e Eder. Flop Dainelli20130224143136serie a, sampdoria, chievoSerie A Sampdoria Chievo PagelleFinale 2-0 (p.t. 1-0): 33' Poli, 83' Eder<BR><BR>ammoniti: Gastaldello, Krsticic, Acerbi, Hetemaj, Puggioni espulsi: <BR><BR>Sampdoria (3-5-2): Romero 7; Rossini 6.5, Gastaldello 6, Costa 6; De Silvestri 6 (33' st Mustafi 6), Obiang 6, Krsticic 6, Poli 7, Estigarribia 6; Sansone 6.5, Icardi 6 (16' st Eder 7). A disp.: Da Costa, Berni, Rodriguez, Renan, Castellini, Maxi Lopez, Munari, Poulsen, Palombo, Soriano. All.: Limone 6.5.<BR><BR>Chievo (5-3-2): Puggioni 5.5; Frey 5.5, Andreolli 5.5, Dainelli 5 (1' st Hetemaj 5.5), Acerbi 5.5, Jokic 6; Guana 5.5 (22' st Luciano 6), Rigoni 6, Cofie 5.5 (32' st Pellissier s.v.); Samassa 6, Thereau 5.5. A disp.: Ujkani, Sampirisi, Vacek, Cesar, Seymour, Papp, Dramé, Hauche, Paloschi, . All.: Corini 5.5<BR><BR><BR><STRONG><EM>Top Sampdoria</EM></STRONG><BR><BR>Poli: trascina la squadra al successo.<BR><BR><STRONG><EM>Flop Sampdoria</EM></STRONG><BR><BR>nessuno<BR><BR><STRONG><EM>Top Chievo</EM></STRONG><BR><BR>Rigoni: presente in tutte le zone del campo.<BR><BR><STRONG><EM>Flop Chievo</EM></STRONG><BR><BR>Dainelli: poco sicuro in fase difensiva.<BR><BR><BR>&nbsp;<BR><BR>C1007650adm001adm001sampdoria-6.jpgSiNserie-a-sampdoria-chievo-pagelle-top-flop-risultato-marcatori-1010592.htmSiT1000028,T1000097100075501,02,03030699
1721010572NewsCampionatiPalermo-Genoa, si decide la salvezza: rosanero costretti al successo. Le probabili formazioni20130223161948serie a, palermo, genoaPoche ore dal fischio d`inizio della sfida tra Città di Palermo e Genoa Poche ore dal fischio d'inizio della sfida Città di Palermo – Genoa ed il presidente Zamparini cerca ancora tanta energia positiva. Per riempire curve e tribuna; magari senza guadagnarci alcunchè in più. Negli ultimi tempio le parole del presidente non sono state particolarmente piene di acceso tifo calcistico ma semmai di umile amministratore del pallone rosanero cui non siamo abituati. Serpeggia senza mezzi termini l'ipotesi del disimpegno dall'attività diretta, per parte sua, allo stato attuale mai ammesso. Tuttavia il continuo riferimento alla ricerca di capitali esteri e l'attuale situazione sportiva pongono diversi quesiti circa l'impegno immobiliare della società.&nbsp; Ad esempio avrebbe senso parlare di nuovo stadio in serie B? Probabilmente no. Così come una eventuale retrocessione metterebbe sul mercato automaticamente i pezzi migliori o farebbe chiudere il ciclo ad altri. Insomma la gara contro il Genoa riveste un ruolo importante nell'economia rosanero. Il presidente ha parlato in settimana, accusando anche la sfortuna, dei risultati fin qui ottenuti.&nbsp; Del futuro nulla in più che un'invocazione d'aiuto alla città, colpevole di snobbare squadra e categoria quando non si portano a casa i tre punti. Palermo non reagisce così per la prima volta ed è noto che senza vittorie la disaffezione sarà assicurata anche in caso di permanenza. <BR><BR>PROBABILI FORMAZIONI<BR><BR>Palermo 4-3-2-1 - Sorrentino; Nelson, Munoz, Aronica, Garcia; Barreto, Rios, Kurtic; Ilicic, Fabbrini; Miccoli<BR><BR>Genoa 3-5-1-1 - Frey; Granqvist, Portanova; Manfredini; Rossi, Kucka, Matuzalem, Vargas, Antonelli; Bertolacci; Borriello<BR><BR><BR>Fabio Zerillo<BR><BR><BR><BR>C1007650adm001adm001miccoli.jpgSiNserie-a-palermo-genoa-si-decide-la-salvezza-rosanero-costretti-al-successo-1010572.htmSiT1000023100075701,02,03030224
1731010583NewsCampionatiRoma, Andreazzoli: «Vogliamo raggiungere i nostri obiettivi»20130223161739roma, andreazzoliIl tecnico della Roma Aurelio Andreazzoli ha parlato in conferenza stampa prima del match contro l`AtalantaIl tecnico della Roma Aurelio Andreazzoli ha parlato in conferenza stampa prima del match contro l'Atalanta. "Ho chiesto alla squadra di continuare sui presupposti della scorsa settimana. Le parole della società sul futuro? La società ha detto che c'è la possibilità di una mia conferma. Mi fa piacere, ma non è il mio obiettivo. Il mio obiettivo è arrivare dove mi sono prefisso di arrivare. Totti e De Rossi? Si perde tempo a parlare della loro importanza, ma la squadra mi ha fatto vedere che più che puntare sulle individualità punta sul fatto di essere un gruppo che comincia a sapere quello che vuole e lo dimostra. L'ingresso in società dello sceicco? Sono vicende che non ci riguardano, sono decisioni della proprietà americana eventualmente. Come AS Roma pensiamo a raggiungere gli obiettivi senza porci particolari domande. Se e quando ci saranno notizie certe, ci saranno i dirigenti a rispondere. Noi non ce ne preoccupiamo. Obiettivi? Non ne abbiamo parlato, è inutile fare progetti non relativi alla settimana in corso. Certo è che una gara e un risultato come quelli di sabato ti danno convinzioni. Stekelenburg e Goicoechea? Stekelenburg è felice, ma devo dire la stessa cosa degli altri due portieri. Sia Lobont che Goicoechea lavorano come sempre con molta partecipazione e attenzione. Su Goicoechea vorrei spendere due parole: gli ho parlato ed è sereno perché ha sempre fatto il suo dovere, anche dopo partite negative, perché sapeva di aver lavorato bene e questo gli fa onore. Balzaretti? L'ho visto benissimo, come tutti i suoi compagni. Stamani andavano frenati, non stimolati, tutti quanti".C1007650adm001adm001andreazzoli.jpgSiNroma-andreazzoli-vogliamo-raggiungere-i-nostri-obiettivi-1010583.htmSiT1000012100075501,02,03030148
1741010580NewsCampionatiBari, una partita per allontanare la crisi20130223144138bari, pro vercelli, serie b, scontro salvezzaTra pochi minuti il Bari affronterà la Pro Vercelli per un autentico scontro-salvezza.Che il Bari, di questi tempi, non se la passi bene (fra punti di penalizzazione e sconfitte sul campo), è cosa certa. La squadra, che ben comunque aveva fatto nel girone di andata, si è spenta e - complici anche molti infortuni - si ritrova ora quartultima in classifica, a 26 punti ed in piena zona retrocessione.<BR><BR>Con spirito agguerrito, quindi, la formazione biancorossa scenderà in campo tra pochi minuti contro la Pro Vercelli (penultima in classifica a 17 punti), in quello che è un autentico scontro-salvezza.<BR><BR>Per la Pro Vercelli, solo un pareggio e tre sconfitte nelle ultime quattro gare; per il Bari, due pareggi e due sconfitte.<BR><BR> <H3><B>Probabili formazioni:</B></H3><BR><B>Pro Vercelli (4-4-2)</B>: Valentini; Modolo, Ranellucci, Borghese, Scaglia; Erpen, Genevier, Rosso, Cristiano; Ragatzu, Greco<BR><BR><B>Bari (4-3-3)</B>: Lamanna; Ristovski, Ceppitelli, Polenta, Rossi; Defendi, De Falco, Sciaudone; Bellomo, Caputo, Ghezzal<BR><BR><BR><BR><BR>C1007651FL0745FL0745bellomo.jpgSiNbari-pro-vercelli-scontro-salvezza-1010580.htmNo101057101,02,03010242
1751010540NewsCampionatiLega Pro, il Milazzo rovina la festa al Castiglione20130220100134lega pro, milazzoEra dalla partita in casa contro il Monza di Tonino Asta che il Milazzo non riusciva a fare punti!Anche allora fu un pareggio,ma a reti biancheEra dalla partita in casa contro il Monza di Tonino Asta che il Milazzo non riusciva a fare punti!Anche allora fu un pareggio,ma a reti bianche. Dopo ben 7 sconfitte consecutive per la nota legge dei grandi numeri un risultato positivo doveva pur arrivare. Certamente il Castiglione ci ha messo del suo, perché ha affrontato la più lunga trasferta calcistica della sua pur breve storia (matricola della Lega Pro) come se si fosse trattato di una gita “fuori le mura” ,per dirla alla romana. Cosicchè si sono visti i loro tifosi in bermuda&nbsp; palleggiare in pieno centro di Milazzo sotto lo sguardo divertito dei tifosi mamertini il sabato pomeriggio e abbiamo letto proclami di vittoria alla vigilia&nbsp; della partita da parte dello staff tecnico della società lombarda,che si è adoperata per preparare la trasferta nei minimi particolari,come si conviene ad una società di serie A o B.<BR>Com’è andata a finire,&nbsp; ormai lo sappiamo bene. Nel calcio è rischioso abbassare la guardia&nbsp; e perdere la concentrazione necessaria. Il Castiglione ,dopo il primo tempo soporifero,si è innervosito forse assalito dalla paura&nbsp; di portare a casa un magro bottino e,magari,una gran brutta figura. Sono piovuti così i cartellini rossi:alla fine nell’album Panini alla pagina degli espulsi si contavano ben 3 figurine:quelle di Talato,Pini e Ruffini,quest’ultima addirittura dopo il triplice fischio di chiusura.<BR>Sicuramente inaspettata la reazione dei lombardi,quasi sorprendente, se si pensa che all’inizio i capitani delle due squadre si sono scambiati una maglietta,dove erano stati stampati i ringraziamenti per i messaggi di affettuosa sportività,che molti tifosi rossoblu milazzesi avevano in settimana inviato all’indirizzo e-mail del Castiglione. Inspiegabile ci è apparso che l’episodio di amicizia sportiva, e non solo, fra i due club&nbsp; sia stato riportato soltanto nelle cronache dei giornali mantovani e sul sito della società lombarda,mentre ai cronisti di casa nostra è letteralmente sfuggito e lo hanno inopinatamente ignorato. Il calcio vive anche di questi momenti:resta pur sempre uno sport,ma è anche un veicolo pubblicitario enorme. I sentimenti buoni hanno sempre la precedenza e se poi servono,come in questo caso,a rinsaldare i vincoli di appartenenza ad un'unica nazione, colmando le incomprensioni e le diseguaglianze,che la politica becera ha amplificato, ben vengano e la stampa scritta e on-line può svolgere un ruolo importante nel portare ad un vasto pubblico il messaggio ,che in questo caso proviene da un campo di calcio del Sud.<BR>A proposito di campo di gioco va aperta una parentesi al commento della partita:”melmoso per metà,bruciato nell’altra metà”,così leggiamo nelle cronache dei quotidiani del lunedì,che riportano anche le critiche alle condizioni del terreno di gioco fatte da un po’ tutti i personaggi della domenica calcistica. Non abbiamo letto da nessuna parte però un invito, a chi può, di porre mano al tappeto erboso del Grotta di Polifemo. Il problema ,crediamo, sia anche individuare&nbsp; i responsabili della gestione dell’impianto. Forse a questo punto bisognerebbe che l’Amministrazione comunale facesse chiarezza sulla questione,perché così,lasciando il fondocampo come si trova,ci perdiamo la faccia tutti,nessuno escluso. In attesa che si sappia&nbsp; almeno con chi prendersela,fra due settimane scenderà al Grotta di Polifemo il Bellaria ,vediamo di darci una mossa per non farli ritornare in Romagna con la sensazione di aver giocato un una risaia più che in un campo di calcio!<BR>Scusate cari lettori la digressione sul tema,ma amiamo il calcio ed attraverso questo sport cerchiamo anche di farne uno spot promozionale per la nostra città.<BR>Sul risultato sportivo di domenica,ovvero sul pareggio delle due squadre, non ci va tanto di scrivere perché una rondine non fa primavera e non vogliamo aggiungerci&nbsp; al coro di quanti fanno già proclami e parlano di agganci improbabili. La squadra rossoblu è senz’altro cresciuta ; ha acquistato sicurezza nel reparto difensivo ,dove Tesoniero ormai rappresenta una saracinesca e garantisce costanza di rendimento,mentre a centrocampo il “piccolo” Simonetti,salvatosi dall’epurazione,aumenta la solidità del reparto,il resto vive alla giornata. Adesso però da domenica tutte le squadre ,a cominciare dal Savona ,si prepareranno ad affrontarci per non ricadere nell’errore che hanno fatto i giocatori del Castiglione,per cui sarà dura riconfermarci. Vedremo. Intanto in settimana arriverà il punto di penalizzazione&nbsp; pre-annunciato dall’ispezione della Covisoc e così ritorneremo ,come ormai facciamo da mesi, a piangerci addosso per quello che poteva essere e purtroppo non sarà,il campionato delle aquile rossoblu.<br><br> Attilio&nbsp; Andriolo<br><br> &nbsp;<br><br> &nbsp;<br><br> <BR>&nbsp;<br><br>adm001adm001milazzo.jpgSiNlega-pro-il-milazzo-rovina-la-festa-al-castiglione-1010540.htmSi100075701,02,03030157
1761010502NewsEditorialeSerie A: il siluro di Totti, le folate di Cerci e l`astinenza di Cavani. Top e Flop della 25a giornata20130218163112serie aMolta Fiorentina fra i migliori e chiaramente molta Inter fra i peggiori, con le conferme di provinciali in gran spolvero come Catania e Genoa In attesa del posticipo tra Siena e Lazio, la giornata appena terminata annovera sorprese tra i TOP e qualche big tra i FLOP. Molta Fiorentina fra i migliori e chiaramente molta Inter fra i peggiori, con le conferme di provinciali in gran spolvero come Catania e Genoa e un po’ di bianconero (con Juventus ed Udinese) tra i protagonisti negativi del campionato.<BR><BR><STRONG><EM>TOP</EM></STRONG><BR><BR>Romero = Con il nuovo corso tecnico la Samp non subisce più gol e nemmeno le armi offensive partenopee (a dire il vero un po’ spuntate) possono nulla. <BR><BR>Marchese = Un contenzioso con la società etnea lo aveva momentaneamente escluso dai titolari. Ma la sua spinta è fondamentale per il gioco del Catania.<BR><BR>Ljaijc = Genio e sregolatezza, finalmente trova una prestazione decisiva che lo porta in rete due volte. A fine gara ringrazia gli interisti uno ad uno, per le praterie concessegli. <BR><BR>Cerci = Con il ct Prandelli in tribuna, sfoggia una nuova prestazione coi fiocchi. Ha sempre peccato di continuità, ora però la sta trovando.<BR><BR>Sau = Segna persino di testa, arriva in doppia cifra in quanto a reti segnate e trascina il suo Cagliari verso una salvezza che solo le bizze di Cellino potranno impedire.<BR><BR>Totti = Quando vede la Juventus si esalta: decimo gol in carriera ai bianconeri, 224esimo in totale. Il suo missile terra-aria risolleva le sorti di un ambiente depresso.<BR><BR>Formazione TOP: Romero; G. Rodriguez, Marchese, Portanova; Ljajic, Kucka, Almiron, Cerci; Jovetic, Sau, Totti.<BR><BR><STRONG><EM>FLOP</EM></STRONG><BR><BR>Padelli = La classica uscita a “farfalle” permette al Genoa di vincere e a lui di far ampiamente rimpiangere il collega Brkic.<BR><BR>Nagatomo = Dopo i mille duelli persi contro Cuadrado, starà ancora maledicendo (in giapponese) di essere sceso in campo in un’Inter praticamente inesistente.<BR><BR>Weiss = Talento e ingenuità colossali in un solo giocatore. Colleziona la seconda stupida espulsione del suo campionato, frutto di frustrazione. Ma giocando nel Pescara, se continua così, prenderà piu rossi che complimenti.<BR><BR>Vidal = Guerriero del centrocampo juventino per molte gare, contro la Roma lascia a casa elmo e corazza e tira il fiato. Però la differenza si vede.<BR><BR>Cavani = Se non segna lui, per il Napoli diventa difficile. Tra sirene di mercato ed una forma scadente, il capocantiere del campionato deve ritrovarsi.<BR><BR>Palacio = Sarà fondamentale da qui alla fine, anche visto il brutto infortunio di Milito. A Firenze però non l’ha capito nessuno.<BR><BR>Formazione FLOP: Padelli; Nagatomo, Paletta, DelGrosso; Weiss, Vidal, Inler, Cambiasso, Cavani, Di Natale, Palacio.<BR><BR>Gabriele Cavallaro<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>C1007650adm001adm001totti-6.jpgSiNserie-a-il-siluro-di-totti-le-folate-di-cerci-e-l-astinenza-di-cavani-top-flop-della-venticinquesima-giornata-1010502.htmSi100075701,02,03,06,08,09030611
1771010480NewsCampionatiSerie A, 25a giornata: il Catania ospita il Bologna. Napoli con la Sampdoria. Le probabili formazioni20130217115123serie aDopo gli anticipi che hanno visto i successi di Milan e Roma, e il pareggio tra Chievo e Palermo si continua con la 25a giornata di Serie ADopo gli anticipi che hanno visto i successi di Milan e Roma, e il pareggio tra Chievo e Palermo si continua con la 25a giornata di Serie A. <br><br> Le probabili formazioni di Catania-Bologna<br><br> CATANIA (4-2-3-1): Andujar; Alvarez, Legrottaglie, Spolli, Marchese; Lodi, Almiron; Barrientos, Castro, Gomez; Bergessio. All. Maran<br><br> BOLOGNA (3-4-2-1): Curci; Antonsson, Sorensen, Cherubin; Motta, Perez, Khrin, Morleo; Diamanti, Kone; Gilardino. All. Pioli<br><br> Le probabili formazioni di Genoa-Udinese<br><br> GENOA (3-5-1-1): Frey; Granqvist, Portanova, Manfredini; Cassani, Kucka, Matuzalem, Vargas, Antonelli; Bertolacci; Borriello. All. Ballardini<br><br> UDINESE&nbsp; (3-5-1-1): Padelli; Benatia, Angella, Domizzi; Basta, Pereyra, Allan, Lazzari, Gabriel Silva; Maicosuel; Di Natale. All. Guidolin<br><br> Le probabili formazioni di Napoli-Sampdoria:<br><br> NAPOLI (3-4-1-2): De Sanctis; Campagnaro, Cannavaro, Britos; Maggio, Dzemaili, Inler, Zuniga; Hamsik; Pandev, Cavani. All. Mazzarri<br><br> SAMPDORIA (3-5-1-1): Romero; Gastaldello, Rossini, Costa; De Silvestri, Poli, Krsticic, Obiang, Estigarribia; Sansone, Icardi. All. Rossi<br><br> Le probabili formazioni:<br><br> PESCARA (4-3-3): Perin; Zauri, Bianchi Arce, Cosic, Balzano; Blasi, D’Agostino, Cascione; Caprari, Caraglio, Quintero. All. Bergodi<br><br> CAGLIARI (4-3-1-2): Agazzi; Pisano, Rossettini, Ariaudo, Avelar; Casarini, Nainggolan, Ekdal; Thiago Ribeiro; Sau, Ibarbo. All. Pulga<br><br> Le probabili formazioni di Torino-Atalanta<br><br> TORINO (4-2-4): Gillet; D’Ambrosio, Glik, Ogbonna, Masiello; Brighi, Gazzi; Cerci, Bianchi, Barreto, Santana. All. Ventura<br><br> ATALANTA (4-3-1-2): Consigli; Scaloni, Stendardo, Canini, Del Grosso; Carmona, Radovanovic, Giorgi; Brienza; Denis, Livaja. All. Colantuono<br><br> Le probabili formazioni di Fiorentina-Inter<br><br> FIORENTINA (3-5-2): Viviano; Savic, Rodriguez, Compper; Cuadrado, Aquilani, Pizarro, Borja Valero, Pasqual; Toni, Jovetic. All. Montella<br><br> INTER (4-3-1-2): Handanovic; Zanetti, Ranocchia, Juan Jesus, Nagatomo; Cambiasso, Kovacic, Kuzmanovic; Guarin; Cassano, Palacio. All. Stramaccioni<br><br> Le probabili formazioni di Siena-Lazio<br><br> SIENA (3-4-2-1): Pegolo; Texeira, Terlizzi, Felipe; Belmonte, Della Rocca, Vergassola, Rubin; Sestu, Rosina; Emeghara. All. Iachini<br><br> LAZIO (4-5-1): Marchetti; Konko, Biava, Dias, Radu; Candreva, Hernanes, Mauri, Gonzalez, Lulic; Floccari. All. Petkovic<br><br> <BR>&nbsp;<br><br>C1007650adm001adm001124157881-ced6d0bc-0c7f-4179-914e-291887bb94bf.jpgSiNserie-a-venticinquesima-giornata-il-catania-ospita-il-bologna-il-napoli-con-la-sampdoria-le-probabili-formazioni-1010480.htmSi100075501,02,03,07,08,09030437
1781010478NewsCampionatiSerie A, Roma-Juventus 1-0. Le pagelle: Top Totti e Lamela. Flop Vidal e Asamoah20130216231719Roma,Juventus,anticipo,pagelleI voti della sfida dell`Olimpico tra Roma e JuventusAll'Olimpico la nuova Roma di Andreazzoli cerca di scacciare la crisi di risultati che non la vede ancora vittoriosa in questo 2013, ma ha di fronte la capolista Juve che proviene dal trionfo di Champions League&nbsp;in terra scozzese contro il Celtic.<BR>Diametralmente opposto, dunque, è il morale delle due squadre ma è unico l'obiettivo di entrambe: portare a casa i tre punti. I bianconeri impongono il proprio gioco guidato dalle solite geometrie di Pirlo e dalla corsa ininterrotta degli esterni, ma il tridente giallorosso dimostra di aver le capacità di impensierire gli ospiti. Al 10' minuto, infatti, Osvaldo riesce ad eludere la marcatura della difesa della Signora e supera anche Buffon, ma si defila eccessivamente e fallisce l'occasione di portare in vantaggio i suoi. Al 18' Pirlo con una punizione precisa chiama Stekelemburg ad un grande intervento negando la gioia del gol al centrocampista bresciano. Pochi minuti dopo, lo stesso regista bianconero subisce un brutto fallo da Francesco Totti che interviene con i tacchetti direttamente sul ginocchio destro dell'avversario. Ma per fortuna non è nulla di grave. Il primo tempo si chiude&nbsp;quindi sullo 0 a 0. <BR>Nella ripresa parte bene la Roma che sfiora il gol ancora con Osvaldo. Risponde Vucinic con un tiro pericoloso al limite dell'aria che sembrava rievocare il gol contro la Fiorentina e poi Matri che però non trova disattento il portiere giallorosso. L'occasione più nitida del match arriva sulla testa di Osvaldo che a un metro dalla porta non riesce ad angolare la traiettoria. Ma il gol è nell'aria e all' 11' Totti sfrutta una respinta molle di Vidal sugli sviluppi di un calcio da fermo e lascia partire un bolide che coglie di sorpresa Buffon e che si infila all'incrocio dei pali. Dieci minuti dopo, un'azione di contropiede sorpende i bianconeri e libera De Rossi in aerea di rigore ma il mediano della Nazionale cicca clamorosamente l'appuntamento con il pallone e con il raddoppio. Sterile la controffensiva della Juventus che cerca il pareggio facendo esordire anche Anelka nel nostro campionato e provando a mettere pressione con il 4-3-3 ridisegnato da Conte, ma non c'è nulla da fare. Vince la Roma che , soprattutto nel secondo tempo, ha dato l'impressione di sovrastare gli avversari come poche altre squadre erano riuscite a fare nel corso di questa stagione.&nbsp;Le tre partite in sette giorni&nbsp;hanno&nbsp;pesato palesemente sulle gambe dei bianconeri che pagano soprattutto&nbsp;il grande dispendio di energie della gara del&nbsp;Celtic Park.&nbsp;<BR><BR>ROMA (3-4-2-1): Stekelenburg 6; Piris 7, Burdisso 6,5, Marquinhos 7; Torosidis 7, Pjanic 6,5 (dal 22' s.t Bradley 6), De Rossi 6,5, Marquinho 6 (dal 37' s.t Balzaretti s.v); Lamela 7, Totti 7,5 (dal 42' s.t Florenzi s.v); Osvaldo 6,5. Allenatore: Andreazzoli.<BR><BR>JUVENTUS (3-5-2): Buffon 6; Barzagli 5,5, Bonucci 5,5, Caceres 6,5; Lichtsteiner 6,5, Vidal 5(dal 26' s.t Anelka 6), Pirlo 5,5, Pogba 6, Asamoah 5 (dal 10' s.t Padoin 5,5); Matri 5, Vucinic 5 (dal 10 s.t Giovinco 5). Allenatore: Conte.<BR><br><br> TOP ROMA<BR><BR>Totti: In un momento così delicato per la storia recente dei giallorossi non poteva che essere lui a risollevare la squadra dalla crisi. Fondamentale la sua fantasia al servizio dei compagni, micidiale come sempre il suo destro.<BR><BR>FLOP ROMA<BR><BR>Nessuno.<BR><BR>TOP JUVENTUS<BR><BR>Lichtsteiner: Le sue sortite offensive sulla fascia sembrano l'unica arma in grado di dare fastidio alla formazione romanista<BR><BR><BR>FLOP JUVENTUS<BR><BR>Vidal: Spento, a tratti irriconoscibile. Non il guerriero che siamo abituati a veder lottare in campo<BR><BR>Asamoah: Soffre visibilmente il rientro dalla Coppa d'Africa. Non spinge quasi mai e va in difficoltà sulle discese di Torosidis nella sua zona di competenza.<BR><BR><br><br>C1007650RomaFL0657FL0657totti_nuove_010.jpgSiNroma-juventus-pagelle-anticipo-1010478.htmSiT1000007,T1000012100664701,02,03,06030402
1791010470NewsCampionatiRoma-Juventus, Totti e Matri favoriti dall`inizio. Le probabili formazioni20130216122155roma, juventusAnticipo che si preannuncia spettacolare tra Roma e JuventusAnticipo che si preannuncia spettacolare tra Roma e Juventus. Giallorossi reduci da un periodo molto negativi e bianconeri che di contro cercano continuità dopo il roboante successo col Celtic. Match ore 20.45.<BR><BR>Probabili formazioni:<BR><BR><BR>ROMA (3-5-2): Stekelenburg; Piris, Marquinhos, Burdisso; Torosidis, De Rossi, Bradley, Pjanic, Balzaretti; Lamela, Totti.<BR>A disposizione: Goicoechea, Lobont, Romagnoli, Taddei, Perrotta, Lucca, Tachtsidis, Florenzi, Marquinho, Nico Lopez, Osvaldo.<BR>Allenatore: Andreazzoli<BR><BR>JUVENTUS (3-5-2): Buffon; Barzagli, Bonucci, Caceres; Lichtsteiner, Vidal, Pirlo, Pogba, Asamoah; Matri, Vucinic.<BR>A disposizione: Storari, Rubinho, Giaccherini, Isla, Marrone, Padoin, Quagliarella, Anelka, Giovinco.<BR>Allenatore: Conte<BR><BR>C1007650adm001adm001romma.jpgSiNroma-juventus-totti-e-matri-dall-inizio-le-probabili-formazioni-1010470.htmSiT1000007,T1000012100075501,02,03,06030337
1801010475NewsCampionatiSerie B, 26a giornata: spicca la sfida tra Sassuolo e Spezia. Le probabili formazioni20130216104226serie bTorna in campo la Serie B per la 26a giornata.Torna in campo la Serie B per la 26a giornata. Partite interessanti a Reggio Calabria e Modena dove va in scena la sfida tra Sassuolo e Spezia. Match ore 15.<BR><BR>Probabili formazioni:<BR><BR><BR>ASCOLI-PRO VERCELLI<BR><BR>Ascoli (3-5-2): Maurantonio; Ricci, Prestia, Faisca; Conocchioli, Di Donato, Loviso, Fossati, Pasqualini; Zaza, Soncin. All.: Silva.<BR>Pro Vercelli (4-2-3-1): Valentini; Vinci, Modolo, Ranellucci, Scaglia; Genevier, Filkor; Erpen, Grossi, Ragatzu; Greco. All.: Braghin.<BR><BR>BARI-CROTONE<BR><BR>Bari (3-4-3): Lamanna; Ceppitelli, Dos Santos, Polenta; Sabelli, Romizi, Bellomo, Rossi; Fedato, Caputo, Ghezzal. All.: Torrente.<BR>Crotone (4-3-3): Caglioni; Del Prete, Ligi, Abruzzese, Migliore; Eramo, Crisetig, Galardo; Gabionetta, Ciano, Torromino. All.: Drago.<BR><BR>BRESCIA-VICENZA<BR><BR>Brescia (4-3-1-2): Arcari; Zambelli, Caldirola, De Maio, Daprelà; Lasik, Budel, Rossi; Scaglia; And. Caracciolo, Mitrovic. All.: Calori.<BR>Vicenza (4-4-2): Bremec; Martinelli, Gentili, Milanovic, Di Matteo; Padalino, Cinelli, Ciaramitaro, Semioli; Bojinov, Tiribocchi. All.: Dal Canto.<BR><BR>CITTADELLA-CESENA<BR><BR>Cittadella (4-3-3): Cordaz; Ciancio, Coly, Pellizzer, Biraghi; Vitofrancesco, Baselli, Schiavon; Di Roberto, Di Carmine, Minesso. All.: Foscarini.<BR>Cesena (4-2-3-1): Campagnolo; Ceccarelli, Comotto, Volta, Consolini; Giandonato, Coppola; D’Alessandro, Succi, Tabanelli; Granoche. All.: Bisoli.<BR><BR>GROSSETO-VIRTUS LANCIANO<BR><BR>Grosseto (4-2-3-1): Lanni; Donati, Iorio, Barba, Calderoni; Crimi, Delvecchio; Soddimo, Lupoli, Foglio; Piovaccari. All.: Moriero.<BR>Virtus Lanciano (4-3-3): Leali; Almici, Aquilanti, Scrosta, Mammarella; Vastola, Minotti, Volpe; Piccolo, Plasmati, Turchi. All.: Gautieri.<BR><BR>REGGINA-PADOVA<BR><BR>Reggina (3-5-2): Baiocco; Adejo, Ely, Di Bari; Antonazzo, Hetemaj, Bombagi, Barillà, Rizzato; Comi, Di Michele. All.: Dionigi.<BR>Padova (4-3-3): Silvestri; Rispoli, Legati, Cionek, Piccinni; De Feudis, Iori, Renzetti; Farias, Babacar, Cutolo. All.: Colomba.<BR><BR>SASSUOLO-SPEZIA<BR><BR>Sassuolo (4-3-3): Pomini; Gazzola, Terranova, Bianco, Longhi; Bianchi, Magnanelli, Missiroli; Troianiello, Catellani, Berardi. All.: Di Francesco.<BR>Spezia (3-4-2-1): Guarna; Benedetti, Goian, Schiavi; Piccini, Porcari, Musacci, Garofalo; Di Gennaro, Bovo; Sansovini. All.: Atzori.<BR><BR>TERNANA-EMPOLI<BR><BR>Ternana (3-5-2): Brignoli; Ferraro, Brosco, Lauro; Ragusa, Carcuro, Miglietta, Scozzarella, Vitale; Litteri, Alfageme. All.: Toscano.<BR>Empoli (4-3-1-2): Bassi; Laurini, Pratali, Regini, Hysaj; Moro, Valdifiori, Signorelli; Saponara; Tavano, Maccarone. All.: Sarri.<BR><BR>VARESE-JUVE STABIA<BR><BR>Varese (4-4-2): Bastianoni; Pucino, Troest, Carrozzieri, Franco; Ferreira Pinto, Filipe, Corti, Oduamadi; Ebagua, Juan Antonio. All.: Castori.<BR>Juve Stabia (4-3-3): Nocchi; Dicuonzo, Martinelli, Murolo, Gorzegno; Caserta, Mezavilla, Suciu; Verdi, Cellini, Acosty. All.: Braglia.<BR><BR>LIVORNO-MODENA<BR><BR>Livorno (3-4-3): Mazzoni; Ceccherini, Emerson, Lambrughi; Salviato, Luci, Duncan, Gemiti; Siligardi, Paulinho, Dionisi. All.: Nicola.<BR>Modena (4-3-3): Colombi; Gozzi, Andelkovic, Zoboli, Perna; Osuji, Moretti, Signori; Lazarevic, Ardemagni, Piscitella. All.: Marcolin.<BR><BR>NOVARA-VERONA<BR><BR>Novara (4-3-3): Bardi; Colombo, Lisuzzo, Ludi, Crescenzi; Fernandes, Buzzegoli, Pesce; Gonzalez, Seferovic, Lepiller. All.: Aglietti.<BR>Verona (4-3-3): Rafael; Crespo, Maietta, Moras, Cacciatore; Nielsen, Jorginho, Hallfredsson; Sgrigna, Cacia, Gomez. All.: Mandorlini.<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>C1007651adm001adm001boakye.jpgSiNserie-b-ventiseiesima-giornata-spicca-la-sfida-tra-sassuolo-e-spezia-le-probabili-formazioni-1010475.htmSi100075501,02,03,06,07030452
1811010457NewsCampionatiJuventus, Conte: «Fa piacere l`interesse di Real Madrid e Chelsea»20130215162555juventus, conteConferenza stampa alla vigilia di Roma-Juventus per il tecnico Antonio ConteConferenza stampa alla vigilia di Roma-Juventus per il tecnico Antonio Conte. Queste le sue parole.<br><br> Sulla partita contro la Roma: "Domani sarà partita importante, come ho detto sei giorni fa avrei preferito giocare questa partita di domenica visti gli appuntamenti contro Fiorentina e Celtic della scorsa settimana. Non è mai stata molto semplice giocare contro la Roma all'Olimpico. Anche se loro stanno faticando sarà difficile. Il loro organico è ricco, basta vedere Totti e De Rossi. Noi dovremo stare attenti a preparare la sfida. Per loro può essere la partita della svolta visto che giocare contro la Juventus da sempre grandi motivazioni".<br><br> Sulla Roma: "Vivono un momento non positivo che è culminato con l'esonero di Zeman. Le premesse di inizio stagione la volevano in lotta per traguardi importanti, ecco perché dovremo stare attenti".<br><br> Su Zeman: "Gli faccio gli auguri per il suo futuro, e ad Andreazzoli, del quale mi parlano bene, che faccia bene dalla prossima partita".<br><br> Sulla presunta crisi attraversata dalla Juve: "Parlavano di piccola crisi, ma io non l'ho vista. Sono invece contento degli elogi".<br><br> Sulle condizioni dei giocatori: "Dalla partita col Celtic siamo tornati col morale alle stelle, che spesso aiuta anche sui vari recuperi. Stanno tutti bene, parlerò poi con ognuno di loro. C'è l'idea di confermare la squadra che ha fatto bene in queste ultime due partite. Chiellini spero di averlo a disposizione contro il Siena".<br><br> Su Pistorius: "Non posso esprimere giudizi ora, che non c'è chiarezza sulla situazione".<br><br> Sull'attacco: "Adesso stanno facendo bene Vucinic e Matri, prima Giovinco. Stanno tutti bene, non ci sono gerarchie. Ho la possibilità e la fortuna di scegliere chi far giocare, a volte scelgo bene a volte male".<br><br> Sulla sconfitta del Napoli in Europa: "Dispiace, tutti vorremmo far risalire la china al calcio italiano in Europa. Questi, comunque, sono problemi che dovrà affrontare Mazzarri con i suoi".<br><br> Sulla Juve in Champions: "Sta continuando il nostro processo di crescita. Stiamo facendo tante belle cose, e in tanti, sia in Italia che all'estero, se ne stanno accorgendo. Vorremmo entrare nell'elite del calcio europeo".<br><br> Su Real Madrid-Manchester United: "Ho visto le partite di Champions. La volontà nostra è quella di essere protagonisti. Loro hanno squadre costruite per vincere da anni, a differenza nostra".<br><br> Sulla grinta mostrata in Champions: "La Juve cerca di vincere tutte le competizioni da protagonista. Non ci sono due Juventus, una affamata e l'altra meno".<br><br> Sulle avances del Real Madrid e del Chelsea: "Ne sono lusingato. Gli apprezzamenti fanno piacere sia a me che alla società. Vuol dire che stiamo facendo bene".<br><br>C1007650adm001adm001c-33509839.jpgSiNjuventus-conte-fa-piacere-l-interesse-di-real-madrid-e-chelsea-1010457.htmSiT1000007100075501,02,03,06,08030195
1821010414NewsCalciomercatoCalciomercato Inter, la mossa dei nerazzurri per bloccare Icardi20130213112420inter, icardiInter IcardiCome riporta La Gazzetta dello Sport l'Inter ha giocato in anticipo per arrivare a Mauro Icardi all'inizio della prossima estate. Dopo richiesta ufficiale inoltrata al club doriano per poter parlare con il ragazzo, l'accordo con il suo entourage è arrivato quasi subito, allontanando così l'interesse del Napoli e delle altre grandi d'Europa. Adesso, magari prendere l'occasione durante le riunioni di Lega, i nerazzurri dovranno trattare direttamente con la Sampdoria. Si parte con un accordo ufficioso sulla base di 10 milioni cash più una contropartita gradita al club di Garrone. I nomi? Silvestre piace tanto a Delio Rossi, ma i blucerchiati sembrano più propensi a chiedere in cambio un giovane della cantera interista, magari Duncan in questo momento in prestito al Livorno. <br><br> &nbsp;<br><br>C1007650adm001adm001sampdoria-6.jpgSiNinter-la-mossa-dei-nerazzurri-per-bloccare-icardi-1010414.htmSiT1000026100075501,02,03,08030233
1831010362NewsEditorialeSerie A: il ritorno di Milito, le manovre di Pirlo e lo «scippo» di Osvaldo. Top e Flop della 24a giornata20130211165026serie aSerie ALa rinascita fragorosa della Juventus, il ritorno dell’Inter e la solidità di Napoli e Lazio fra i top di giornata. Il tonfo della Fiorentina, con i brutti gesti di Viviano e dei tifosi fiorentini con i beceri riferimenti all’Heysel, il gestaccio di Delio Rossi e l’ennesimo stop della Roma, tra i flop. <BR><BR>TOP<BR><BR>Agazzi – Quando vede le grandi si esalta. Frena Balotelli nel finale di Cagliari–Milan e tiene in vita un pari che sa persino di beffa.<BR><BR>Ranocchia – Imperioso sullo stacco del secondo gol interista al Chievo. Rinato dopo la scorsa stagione da brividi.<BR><BR>Barzagli – Qualcuno dice che potrebbero togliere la Mole Antonelliana e metterci lui. Granitico.<BR><BR>Pirlo – Tocca una quantità mostruosa di palloni a gara. E ne sbaglia, allo stesso modo, una quantità minima. Mago.<BR><BR>Diamanti – Il vero fulcro del Bologna. Non in grandissimo spolvero, ma sempre decisivo per lesorti dei suoi.<BR><BR>Floccari – Sostituisce Klose come meglio non potrebbe, è l’uomo più in forma della Lazio.<BR><BR>Milito – Torna al gol dopo tempo e certifica la tanto attesa rinascita della truppa nerazzurra.<BR><BR>Formazione Top: Agazzi; Campagnaro, Ranocchia, Barzagli; Vidal, Pirlo, Diamanti, Lamela; Floccari, Milito, G. Sansone.<BR><BR>FLOP<BR><BR>Viviano – Ha perso il posto da titolare, l’ha riguadagnato a fatica. Ma dopo la prestazione incerta dello Juventus Stadium,è possibile che torni alle origini. Cioè in panchina.<BR><BR>Astori – Da un Nazionale ci si aspetta meno ingenuità. Regala un rigore ingenuo al Milan e lascia i suoi in dieci.<BR><BR>Burdisso – Naufraga in una Roma ancora nelle sabbie mobili e si rende protagonista di un brutto battibecco con Delio Rossi.<BR><BR>Donati – Palermo ancora in grande crisi nonostante il nuovo tecnico. La sua esperienza dovrebbe spiccare, invece non rende.<BR><BR>Muntari – Fa parlare ancora per il suo gol – non gol di Milan–Juventus della scorsa stagione. Dopo di che solo tanto fumo e pochissimo arrosto. <BR><BR>Osvaldo – Pessima idea rubare la scena a Totti sul rigore che poteva riaprire qualche spiraglio alla Roma. Pessima idea tirarlo in quella maniera.<BR><BR>Pandev – Continua ad essere il vero tassello negativo della rosa di Mazzarri. Evanescente.<BR><BR>Formazione Flop: Viviano; Mexes, Astori, Burdisso; Donati, Muntari, Bradley, Pizarro; Osvaldo, Pandev, Jovetic.<BR><BR>Gabriele Cavallaro<BR><BR><BR>C1007650adm001adm001osvaldo-6.jpgSiNserie-a-il-ritorno-di-milito-le-manovre-di-prilo-e-lo-scippo-di-osvaldo-top-r-flop-della-ventiquattresima-giornata-1010362.htmSi100075701,02,03,06,07,08,09030578
1841010357NewsCampionatiVola la Juventus. Si ferma il Milan. Continua la crisi della Roma20130210232858serie aSerie A<P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>La 24' giornata lancia la Juventus a +5 sul Napoli secondo: i bianconeri superano la Fiorentina, mentre i partenopei frenano le ambizioni scudetto a Roma, dove pareggiano contro la Lazio. Rallenta il Milan, sempre a -3 dal terzo posto, mentre l'Inter si rilancia battendo il Chievo. Continua la discesa nel baratro da parte della Roma, il cui ambiente appare caratterizzato da un'anarchia che probabilmente libera dall'esonerato Zeman più di una responsabilità. In coda nulla di significativo: i pareggi tra Bologna e Siena e tra Palermo e Pescara lasciano inalterata la classifica. Il capitolo top/flop vede sul gradino più alto del podio Gigi Buffon, impegnato solo nei primi 20 minuti di Juventus-Fiorentina, ma nei quali deve sventare più di un' occasione. Decisamente mesta la performance di Osvaldo, che si prende la responsabilità di calciare un rigore, negandolo a Totti, e lo sbaglia malamente. <br><br> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>&nbsp;<br><br> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>JUVENTUS-FIORENTINA 2-0: l'anticipo delle 18 di sabato vede, di fronte alla capolista Juventus, l'ambiziosa Fiorentina di Montella. La partita però non regala lo spettacolo offerto all'andata: la Fiorentina dura un quarto d'ora, ma i bianconeri passano in vantaggio al 20' con un gran destro da fuori di Vucinic, che batte un non impeccabile Viviano. La reazione ospite è poco convinta e la Juve si dimostra padrona del campo. Il raddoppio è la giusta conseguenza: minuto 41, Vidal serve Matri, lasciato colpevolmente solo in area, che supera per la seconda volta il portiere viola. La ripresa è poca roba: i bianconeri controllano il risultato.<br><br> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>&nbsp;<br><br> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>LAZIO-NAPOLI 1-1: l'anti Juventus sarà la Juventus stessa. Questo il verdetto emerso dal confronto tra Lazio e Napoli. La partita è la più bella della giornata: pali, traverse, errori sotto porta e miracoli dei rispettivi portieri. La squadra di Petkovic passa in vantaggio all'11' minuto grazie ad un bolide di Sergio Floccari, che poco dopo tenta di ripetersi ma trova il palo sulla sua strada. La ripresa è ad appannaggio del Napoli, che prima colpisce la traversa con Inler, e poi all'87' pareggia i conti con un eurogol di Campagnaro sugli sviluppi di un calcio d'angolo.<br><br> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>&nbsp;<br><br> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>ATALANTA-CATANIA 0-0 E PARMA-GENOA 0-0: accumuniamo queste partite poichè caratterizzate da poche emozioni e risultato condiviso. <br><br> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>&nbsp;<br><br> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>BOLOGNA-SIENA 1-1: scontro salvezza al Dall'Ara. I toscani partono con il piglio giusto nel primo tempo e alla mezz'ora trovano il vantaggio: assist di Sestu, colpo di testa preciso di Emeghara che batte un impreparato Curci. Ma i felsinei non ci stanno e attorno al 41' minuto Kone batte Pegolo e congela il risultato sull' 1 a 1. Nella ripresa le emozioni non sono pervenute: pareggio più utile agli emiliani, poichè il Siena resta all'ultimo posto in classifica.<br><br> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>&nbsp;<br><br> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>CAGLIARI-MILAN 1-1: rallenta la corsa del Milan al terzo posto. I rossoneri impattano contro un Cagliari ben messo in campo, al quale il pareggio sta stretto. I sardi mettono in difficoltà gli ospiti nel primo tempo, ma il vantaggio arriva solo al 45': assist di Cossu e Ibarbo di testa non fallisce. La reazione della squadra di Allegri non è delle migliori e per il pareggio serve un rigore(generoso) fischiato ai danni di Balotelli, che lo stesso SuperMario realizza all'82'.<br><br> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>&nbsp;<br><br> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>PALERMO-PESCARA 1-1: sfida drammatica al "Barbera", tra due squadre seriamente invischiate nella lotta per non retrocedere. Il pareggio finale non serve a nessuno. E' il Pescara a passare in vantaggio con l'unica chance avuta al 73', dopo che il Palermo del neo tecnico Malesani aveva tentato di tutto per sbloccare il risultato. Alla fine il pari arriva meritatamente grazie a Fabbrini(minuto 80).<br><br> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>&nbsp;<br><br> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>SAMPDORIA-ROMA 3-1: la risalita della Samp, targata Delio Rossi, la caduta continua della Roma. I capitolini partono meglio ma nel corso del primo tempo sbagliano di tutto. I padroni di casa allora prendono coraggio nella ripresa ed Estigarribia al 56' porta in vantaggio a sorpresa la Samp. Poi l'evento che può cambiare il match: rigore per la Roma, Osvaldo salta qualsiasi gerarchia e decide di assumersi la responsabilità. Il risultato però non è dei migliori; penalty calciato malamente, Totti allibito e Romero in festa. Ecco allora che Sansone raddoppia al 73', Lamela accorcia al 75' e Icardi al 77' chiude i conti.<br><br> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>&nbsp;<br><br> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>UDINESE-TORINO 1-0: prosegue il buon periodo dell'Udinese, che batte con il minimo sforzo un buon Torino. Decide in apertura il gol di Pereyra, ma il match è stato caratterizzato da un paio di decisioni arbitrali controverse e manca un netto calcio di rigore a favore dei granata.<br><br> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>&nbsp;<br><br> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>INTER-CHIEVO 3-1: il posticipo della domenica regala emozioni solo nel primo tempo. Dopo appena 2 minuti, infatti, l'Inter passa in vantaggio con Cassano, anche se il portiere Puggioni non è immune da colpe. Il vantaggio dura poco: 21' minuto e il Chievo risponde presente: Rigoni pareggia i conti di testa. Ma i nerazzurri rispondono presente: Ranocchia trova la zuccata vincente(minuto 26). La ripresa è più scialba e i padroni di casa chiudono i conti con un'azione tutta argentina Zanetti-Cambiasso-Milito, con il principe che segna l'ottavo gol stagionale.<br><br> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal><BR><BR><BR>&nbsp;<br><br> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>&nbsp;<br><br>C1007650FL0761FL076120121119_osvaldo4.jpgSiNvola-la-juventus-si-ferma-il-milan-continua-la-crisi-della-roma-1010357.htmSiT1000007,T1000010,T1000011,T1000012,T1000014,T1000016,T1000017,T1000018,T1000019,T1000020,T1000022,T1000023,T1000024,T1000025,T1000026,T1000027,T1000028,T1000095,T1000097,T1000099100844901,02,03,06,07,08030517
1851010351NewsCampionatiSampdoria, Rossi: «Successo fondamentale»20130210194036sampdoria, rossiSampdoria RossiDelio Rossi, tecnico della Sampdoria, ha parlato ai microfoni di Sky al termine della gara vinta per 3-1 sulla Roma. Nel finale l'ex tecnico della Lazio è stato espulso: "Mi sono chiarito con i giocatori della Roma, non c'è nessun problema. Cos'è successo? Cose di campo, sono finite lì. C'è nervosismo e c'è tensione ma al 90° è tutto finito. Nel primo tempo la Roma aveva superiorità in mezzo al campo e ci ha messi in difficoltà, nella ripresa siamo passati a quattro e le cose sono migliorate. Si tratta di una vittoria importante contro una grandissima squadra. Ho dei ragazzi bravi, da quando sono arrivato si sono dedicati a me interamente ed è per questo che arrivano i risultati, il merito è loro. L'allenatore deve fare delle scelte, ma tutti saranno util da qui alla fine, anche Maxi Lopez. Icardi? Se può scegliere tra due nazionali è perché sta facendo bene, sono sicuro che valuterà e farà la scelta giusta. La Roma ha dei talenti importanti, è una squadra molto forte in prospettiva e questo la dice lunga sulla grande partita fatta dalla Sampdoria. Ci voleva una grande Samp per battere una grande squadra".<br><br> &nbsp;<br><br>C1007650adm001adm001rossi-6.jpgSiNsampdoria-rossi-successo-fondamentale-1010351.htmSiT1000097100075701,02,03030131
1861010342NewsCalciomercatoCalciomercato Roma, si allontana Verratti20130210121520roma, verrattiRoma VerrattiLeonardo confermava l'interesse della squadra giallorossa per il centrocampista del Psg Verratti. Interesse destinato a scemare. Secondo il 'Corriere dello Sport', ora che De Rossi è tornato al centro del progetto Roma, viene meno la necessità di intervenire sul mercato in quella zona del campo.C1007650adm001adm001verratti-psg.jpgSiNroma-si-allontana-verratti-1010342.htmSiT1000012100075701,02,03030193
1871010322NewsCampionatiRoma, Andreazzoli: «Non sento l`eredità di Zeman»20130209155146roma, andreazzoliRoma Andreazzoli'Mi e' stata affidata una cosa grande ma non sento l'eredita' di Zeman. Non sono l'anti-Zeman'. Cosi' Aurelio Andreazzoli nella sua prima conferenza stampa da allenatore giallorosso 'La Roma e' una squadra forte, ma credo abbia bisogno di rigenerarsi e di ritrovare la fiducia. Sicuri a Marassi i rientri di Stekelenburg e De Rossi. 'Daniele - dice - e' un uomo guida, un'icona nello spogliatoio assieme a Totti. Dovranno rispettare le regole piu' degli altri, dovranno dare l'esempio'.<BR>C1007650adm001adm001andreazzoli.jpgSiNroma-andreazzoli-non-sento-l-eredita-di-zeman-1010322.htmSiT1000012100075701,02,03030124
1881010318NewsEditorialeDue anticipi di lusso aprono la 24° giornata di Serie A20130209123246juve, milan, inter, roma, lazio, torino, catana, pALERMO, fiorentina, parma, chievo, samp, genoa, udineseFondamentali sfide in chiave retrocessione si disputeranno a Bologna e Palermo<DIV align=justify>&nbsp;&nbsp; Si apre con due anticipi di lusso la ventiquattresima giornata del massimo campionato di calcio. A Torino sponda Juve sarà la Fiorentina di Vincenzo Montella a sfidare i campioni d'Italia, che devono consolidare il primato e tenere a debita distanza il Napoli, che nel secondo anticipo, quello delle 20.45, renderà visita alla terza forza del torneo, la Lazio di Petkovic. Biancocelesti orfani di Miro Klose, ma comunque decisi a vendere cara la pelle per avvicinare i partenopei e tenere distanti le milanesi e i viola. Domani le altre gare, con il lunch-match di Parma, dove arriva il rinfrancato Genoa di Ballardini, domenica scorsa capace di mettere sotto la Lazio. Nel pomeriggio spicca Cagliari-Milan, con i rossoneri che vogliono proseguire la striscia positiva e avvicinarsi asncora di più alla zona Champions. <BR>&nbsp;<BR>La sorpresa del campionato, il Catania di Maran, sarà di scena a Bergamo contro la compagine dell'ex Colantuono, che si mantiene a debita distanza dalla zona pericolo, ma di certo non può permettersi di perdere in casa. Gli etnei, invece, nonostante le assenze devono provare a conquistare i tre punti per tenere vicina la zona Europa League e continuare a fare sognare i prorpi sostenitori. L'Udinese di Guidolin, dopo la sconfitta di San Siro di 7 giorni fa arrivata con il discusso penalty di Balotelli, riceve il Torino di mister Ventura, in un incontro che si preannuncia vibrante e ricco di emozioni tra due squadre che giocano un buon calcio. La Roma, dopo l'esonero di Zeman, proverà a rialzarsi e Marassi contro la Samp di Delio Rossi, che dal canto proprio vorrà incamerare altri tre punti preziosi per allontanarsi utleriormente dai bassifondi della graduatoria. A Bologna si giocherà un'importante sfida salvezza, tra i felsinei che nell'ultimo turno hanno espugnato Pescara e il Siena, che nell'ultimo turno ha battuto meritatamente l'Inter di Stramaccioni. Esordio per Malesani sulla panchina palermitana, con i siciliani che ospitano gli abruzzesi di Bergodi, in crisi di risultati da qualche settimana, nel secondo importante match di giornata in chiave salvezza. Chiude la giornata la sfida serale che si giocherà a Milano tra l'Inter, che deve fare dimenticare ai suoi tifosi il tonfo di Siena, e il Chievo di Eugenio Corini, che farà la sua gara cercando di portare a casa un risultato positivo e tornare a fare punti dopo la sconfitta di domenica scorsa contro la Juve.</DIV>C1007650ivomesivomesc-33509839.jpgSiNsereiaa-24turno-anticipi-lusso-1010318.htmSiT1000007,T1000010,T1000011,T1000012,T1000014,T1000016,T1000017,T1000018,T1000019,T1000020,T1000022,T1000023,T1000024,T1000025,T1000026,T1000027,T1000028,T1000095,T1000097,T1000099100075401,02,03,06,07,08,09010756
1891010333NewsMotoMondialeMOTO GP - Test: A Sepang super Pedrosa 20130208194230honda,ducati,yamaha,rossi,perdosa,lorenzo,doviziosoConclusa la 3 giorni di test: Rossi e Lorenzo vicinissimi al pilota HondaSi è conclusa la tre giorni di test della MotoGP in preparazione alla stagione 2013 tenutasi il 5 6 e 7 febbrario sul cirduito internazionale di Sepang, in Malesia. Questa vera e propria anteprima del Mondiale che si aprirà il 31 marzo 2013 con la gara in notturna in Qatar, ha visto il dominio di Pedrosa su Honda (2.00.100), ma la buona notizia è che Rossi e Lorenzo sono vicini. <BR>Quarto tempo per l'altra Repsol Honda di Marc Márquez che è stato protagonista una caduta, per fortuna senza conseguenze. Quinto posto per Cal Crutchlow con la Monster Yamaha, primo fra i piloti dei team satelliti, seguito da Stefan Bradl su LCR Honda.<BR>Lontano dai primi le Ducati con Nicky Hayden nono e decimo Andrea Dovizioso, al debutto con la Desmosedici. <BR>«Ovviamente non siamo soddisfatti. - ha dichiarato Paolo Ciabatti, Ducati MotoGP Project Director - Sapevamo di partire da una base che necessitava di un lavoro importante di sviluppo, ma non fa mai piacere rendersi conto di essere ancora così lontani dai primi. I nostri ingegneri hanno però raccolto dati importanti e adesso non ci resta che rimboccarci le maniche e proseguire con il programma di sviluppo che è stato impostato in azienda. L’obiettivo è chiaro: riportare al più presto la Ducati nelle parti alte della classifica.»<BR>Il Team italiano dovrà lavorare parecchio per recuperare il distacco dai primi e già ai prossimi test a fime mese a Sepang ed a Jerez a fine marzo&nbsp; saranno provate nuove soluzioni.<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>TABELLA DEI TEMPI TEST SEPANG 2013<BR><BR><PRE style="LINE-HEIGHT: 19px; TEXT-TRANSFORM: none; BACKGROUND-COLOR: #030303; FONT-VARIANT: normal; FONT-STYLE: normal; TEXT-INDENT: 0px; WIDTH: 616px; ORPHANS: 2; LETTER-SPACING: normal; COLOR: #fefefe; FONT-SIZE: 12px; OVERFLOW: auto; FONT-WEIGHT: normal; WORD-SPACING: 0px; -webkit-text-size-adjust: auto; -webkit-text-stroke-width: 0px">Pos Pilota Team Tempo Gap 1) PEDROSA Dani Repsol Honda Team 2.00.100 2) LORENZO Jorge Yamaha Factory Racing 2.00.429 +0.329 3) ROSSI Valentino Yamaha Factory Racing 2.00.542 +0.442 4) MARQUEZ Marc Repsol Honda Team 2.00.636 +0.536 5) CRUTCHLOW Cal Monster Yamaha Tech 3 2.00.734 +0.634 6) BRADL Stefan LCR Honda MotoGP 2.01.003 +0.903 7) BAUTISTA Alvaro Go &amp; Fun Honda Gresini 2.01.502 +1.402 8) SMITH Bradley Monster Yamaha Tech 3 2.02.093 +1.993 9) HAYDEN Nicky Ducati Team 2.02.184 +2.084 10) DOVIZIOSO Andrea Ducati Team 2.02.277 +2.177 11) NAKASUGA Katsayuki Yamaha Factory 2.02.616 +2.516 12) ESPARGARO Aleix Power Electronics Aspar 2.02.628 +2.528 13) IANNONE Andrea Energy T.I. Pramac Rac. 2.02.864 +2.764 14) AKIYOSHI Kosuke HRC Test Team 2.03.082 +2.982 15) LAVERTY Michael Paul Bird Motorsport 2.03.874 +3.774 16) DE PUNIET Randy Power Electronics Aspar 2.04.066 +3.966 17) YOSHIKAWA Wataru Yamaha Factory 2.04.137 +4.037 18) BARBERA Hector Avintia Blusens 2.04.211 +4.111 19) TAKAHASHI Takumi HRC Test Team 2.04.288 +4.188 20) PETRUCCI Danilo Came IodaRacing Project 2.04.531 +4.431 21) ABRAHAM Karel Cardion AB Motoracing 2.04.766 +4.666 22) AOYAMA Hiroshi Avintia Blusens 2.04.915 +4.815 23) CORTI Claudio NGM Mobile Forward Racing 2.05.107 +5.007 24) PESEK Lukas Came IodaRacing Project 2.05.321 +5.221 25) HERNANDEZ Yonny Paul Bird Motorsport 2.05.407 +5.307 26) EDWARDS Colin NGM Mobile Forward Racing 2.05.913 +5.813 27) STARING Bryan Go &amp; Fun Honda Gresini 2.05.970 +5.870 </PRE>SepangWM01MSWM01MSdaniel-pedrosa-2013.jpgSiNmotomondiale-moto-gp-test-sepang-2013-pedrosa-piu-veloce-rossi-lorenzo-vicini-1010333.htmSi100075601,02,03,04,05,06,07,08,09010870
1901010311NewsFormula 1Formula 1: Ultimo giorno di test: Raikkonen il più veloce.20130208190020lotus,ferrari,red bull,mclaren,formula 1,vettel,raikkonenLa Ferrari di De La Rosa si ferma dopo 2 giri: fumo dal motoreBicchiere mezzo pieno e mezzo vuoto per la scuderià Ferrari che mantiene il miglior tempo dei quattro giorni di test conquistato ieri da Felipe Massa, ma che oggi deve fare i conti con problemi seri al propulsore da cui stamattina, appena dopo 2 giri è uscito un preoccupante fumo denso.<BR>La monoposto del Cavallino era stata portata in pista oggi dal collaudatore Pedro De La Rosa, che ha potuto sfruttare solo la sessione pomeridiana di test fermando il cronometro sul tempo di 1.20.316.<BR>Ad ottenere il migior tempo della sessione&nbsp;mattutina era stato Sebastian Vettel in 1.18.565, ben lontano dal 1.17.879 ottenuto ieri da Massa. Nel pomeriggio a rubare la scena al campione in carica è stato Kimi Raikkonen con la Lotus che ha effettuato il suo miglior giro in 1.18.148 mettendo tutti in fila. Il secondo tempo della giornata è stato conquistato da Jules Bianchì su Force India&nbsp; che col tempo di 1.18.175 ha scavalcato Sebastian Vettel.<br><br><PRE style="LINE-HEIGHT: 19px; TEXT-TRANSFORM: none; BACKGROUND-COLOR: #030303; FONT-VARIANT: normal; FONT-STYLE: normal; TEXT-INDENT: 0px; WIDTH: 616px; LETTER-SPACING: normal; ORPHANS: 2; COLOR: #fefefe; FONT-SIZE: 12px; OVERFLOW: auto; FONT-WEIGHT: normal; WORD-SPACING: 0px; -webkit-text-size-adjust: auto; -webkit-text-stroke-width: 0px"><STRONG> 8 Febbraio 2013 Pos Pilota Team Tempo Gap Giri</STRONG> 1. Kimi Raikkonen Lotu 1.18.148s 2. Jules Bianchi Force India 1.18.175 + 0.027&nbsp; 3. Sebastian Vettel Red Bull 1.18.565 + 0.417 4. Esteban Gutierrez Sauber 1.18.669 + 0.521 5. Jean-Eric Vergne Toro Rosso 1.18.760 + 0.612 6. Lewis Hamilton Mercede 1.18.905 + 0.757 7. Sergio Perez McLaren 1.18.944 + 0.796 8. Valtteri Botta William 1.19.851 + 1.703 9. Pedro de la Rosa Ferrari 1.20.316 + 2.168 10. Charles Pic Caterham 1.21.105 + 2.957 11. Luiz Razia Marussia 1.21.226 + 3.078 12. Paul di Resta Force India 1.23.435 + 5.287 <STRONG> 7 Febbraio 2013 Pos Pilota Team Tempo Gap Giri</STRONG> 1. Felipe Massa Ferrari 1.17.879 85 2. Nico Rosberg Mercede 1.18.766 +0.887 148 3. Sebastian Vettel Red Bull 1.19.052 +1.173 102 4. Kimi Raikkonen Lotu 1.19.200 +1.321 40 5. Jean-Eric Vergne Toro Rosso 1.19.247 +1.368 85 6. James Rossiter Force India 1.19.303 +1.424 42 7. Jenson Button McLaren 1.19.603 +1.724 83 8. Esteban Gutierrez Sauber 1.19.934 +2.055 110 9. Max Chilton Marussia 1.21.269 +3.390 78 10. Valtteri Botta William 1.21.575 +3.696 86 11. Charles Pic Caterham 1.22.352 +4.473 57 12. Paul di Resta Force India 1.23.729 +5.850 7 <STRONG> 6 Febbraio 2013 Pos Pilota Team Tempo Gap Giri</STRONG> 1. Romain Grosjean Lotu 1.18.218 95 2. Paul di Resta Force India 1.19.003 + 0.785 95 3. Daniel Ricciardo Toro Rosso 1.19.134 + 0.916 83 4. Mark Webber Red Bull 1.19.338 + 1.120 101 5. Nico Hulkenberg Sauber 1.19.502 + 1.284 99 6. Lewis Hamilton Mercede 1.19.519 + 1.301 15 7. Sergio Perez McLaren 1.19.572 + 1.354 81 8. Felipe Massa Ferrari 1.19.914 + 1.696 78 9. Pastor Maldonado William 1.20.693 + 2.475 71 10. James Rossiter Force India 1.21.273 + 3.055 19 11. Giedo van der Garde Caterham 1.21.311 + 3.093 88 12. Luiz Razia Marussia 1.23.537 + 5.319 31 <STRONG> 5 Febbraio 2013 Pos Pilota Team Tempo Gap Giri</STRONG> 1. Jenson Button McLaren 1.18.861 37 2. Mark Webber Red Bull 1.19.709 + 0.848 73 3. Romain Grosjean Lotu 1.19.796 + 0.935 54 4. Paul di Resta Force India 1.20.343 + 1.482 89 5. Daniel Ricciardo Toro Rosso 1.20.401 + 1.540 70 6. Felipe Massa Ferrari 1.20.536 + 1.675 64 7. Nico Hulkenberg Sauber 1.20.699 + 1.838 79 8. Nico Rosberg Mercede 1.20.846 + 1.985 11 9. Pastor Maldonado William 1.20.864 + 2.003 84 10. Giedo van der Garde Caterham 1.21.915 + 3.054 64 11. Max Chilton Marussia 1.24.176 + 5.315 29</PRE>JerezWM01MSWM01MSjerez-test-formula-1-2013-lotus.jpgSiNformula-1-formula-1-test-jerez-2013-quarta-giornata-ferrari-in-fumo-raikkonen-miglior-tempo-1010311.htmSi100075601,02,03,04,05,06,07,08,09010329
1911010309NewsFormula 1Formula 1: Terza giornata di test: è Massa il più veloce20130207195519Ferrari,test,jerez,formula ,f1,massa,McLaren,Red BullIl brasiliano stacca tutti di oltre un secondo.<P class=MsoNormal><SPAN style="FONT-FAMILY: 'Arial','sans-serif'; BACKGROUND: white; COLOR: black; FONT-SIZE: 9pt">Il primo pilota a scendere sotto il muro di un minuto e 18 secondi, nei tre giorni di prove fin qui disputati, che hanno visto il debutto delle monoposto che disputeranno il campionato di Formula 1 del 2013 è</SPAN><SPAN style="FONT-FAMILY: 'Arial','sans-serif'; COLOR: black; FONT-SIZE: 9pt"> </SPAN><B><SPAN style="FONT-FAMILY: 'Arial','sans-serif'; COLOR: black; FONT-SIZE: 9pt">Felipe Massa</SPAN></B><SPAN style="FONT-FAMILY: 'Arial','sans-serif'; COLOR: black; FONT-SIZE: 9pt"> </SPAN><SPAN style="FONT-FAMILY: 'Arial','sans-serif'; BACKGROUND: white; COLOR: black; FONT-SIZE: 9pt">che con la sua</SPAN><SPAN style="FONT-FAMILY: 'Arial','sans-serif'; COLOR: black; FONT-SIZE: 9pt"> </SPAN><B><SPAN style="FONT-FAMILY: 'Arial','sans-serif'; COLOR: black; FONT-SIZE: 9pt">Ferrari</SPAN></B><SPAN style="FONT-FAMILY: 'Arial','sans-serif'; COLOR: black; FONT-SIZE: 9pt"> </SPAN><SPAN style="FONT-FAMILY: 'Arial','sans-serif'; BACKGROUND: white; COLOR: black; FONT-SIZE: 9pt">ha fermato il cronometro in 1.17.879.</SPAN><SPAN style="FONT-FAMILY: 'Arial','sans-serif'; COLOR: black; FONT-SIZE: 9pt"><BR><SPAN style="BACKGROUND: white">Il tempo del Ferrarista fa ben sperare visto che Nico Rosberg con il tempo di 1.19.004, migliorato nel pomeriggio a 1.18"766 è parecchi decimi indietro, anche se non conosciamo le condizioni di carburante con cui hanno girato le vetture.</SPAN><BR><SPAN style="BACKGROUND: white">Primo assaggio della monoposto per il Campione iridato Sebastian Vettel che nella mattinata ha ottenuto il terzo tempo in 1.19.004.</SPAN></SPAN><SPAN style="FONT-FAMILY: 'Times New Roman','serif'; FONT-SIZE: 12pt"><?xml:namespace prefix = o ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:office" /><o:p></o:p></SPAN><br><br> <P class=MsoNormal><SPAN style="FONT-FAMILY: 'Arial','sans-serif'; COLOR: black; FONT-SIZE: 9pt">Attimi di paura si sono vissuti al box della Force india, quando James Rossiter, collaudatore della scuderia indiana, ha sbagliato la frenata rientrando ai box ed ha investito un meccanico che, per fortuna, ha riportato solo qualche escoriazione.<o:p></o:p></SPAN><br><br>WM01MSWM01MSjerez-test-formula-1-2013-felipe-massa.jpgSiNformula-1-formula-1-test-jerez-massa-davanti-a-tutti-1010309.htmSi100075601,02,03,04,05,06,07,08,09010256
1921010283NewsCampionatiOlanda-Italia, le pagelle. Top Lens e Buffon. Flop Astori20130206230112olanda, italiaOlanda Italia PagelleOlanda-Italia 1-1, le pagelle: Top Lens e Buffon, Flop Astori<BR><BR>Finale Olanda-Italia 1-1: 33’ Lens, 91’ Verratti<BR>Ammoniti: nessuno<BR><BR>Olanda (4-3-3): Krul 6, Janmaat 7 (86’ Van Rhijn s.v.), De Vrij 7, Martins Indi 7.5, Blind 6.5, Strootman 7, Maher 6, Clasie 6 (45’ De Guzman 6), Lens 7.5, Ola John 5.5 (59’ Kuyt 6), Van Persie 6 (45’ Robben 6.5),<BR>All. Van Gaal 7<BR><BR>Italia (4-3-3): Buffon 7.5, Abate 5.5, Barzagli 6.5 (73’ Ranocchia 6), Astori 5, Santon 5.5, De Rossi 5 (61’ Verratti 6.5), Pirlo 5.5 (45’ Florenzi 6), Montolivo 5, Candreva 6 (45’ Diamanti 6.5), Balotelli 5 (60’ Osvaldo 6.5), El Shaarawy 5 (70’ Gilardino 7)<BR>All. Prandelli 6<BR><BR><STRONG><EM>Top Olanda</EM></STRONG><BR><BR>Lens: la lista dei positivi fra gli undici arancioni sarebbe davvero molto lunga, ma è giusto premiare colui che ha deciso questa amichevole con una perla. Un gol molto bello, quello del giovane del PSV, ‘reo’ di aver già punito il Napoli in Europa League. Un giocatore molto interessante di cui potremmo sentire parlare in ambiti ancora più importanti.<BR><BR><STRONG><EM>Flop Olanda</EM></STRONG><BR><BR>Ola John: non un grande primo tempo, coronato da qualche sbavatura sulla corsia. Non una prestazione orribile, è certo, ma tra il bel gioco degli olandesi, stasera, lui c’entrava poco.<BR><BR><STRONG><EM>Top Italia</EM></STRONG><BR><BR>Buffon: quando è il portiere a essere il migliore in campo, allora è già comprensibile come la squadra non abbia giocato una grande partita. Le para tutte, tranne una.<BR>Una nota di merito al duo Gilardino-Verratti, che impacchettano un gol bellissimo.<BR><BR><STRONG><EM>Flop Italia</EM></STRONG><BR><BR>Astori: scegliere il peggiore in campo fra gli undici Azzurri è davvero una missione ardua. E quindi, malgrado, la scelta deve ricadere sul giocatore che stecca nell’occasione del vantaggio dei padroni di casa. Un errore collettivo in cui pesa anche la sua sbavatura. In generale piuttosto impreciso.<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>C1007650FL0882FL0882cesare-prandelli.jpgSiNolanda-italia-pagelle-top-flop-risultato-marcatori-1010283.htmSi100877901,02,03,08030271
1931010280NewsEditorialeL`importanza dell`etica nel calcio. Un modello arriva dalla Nazionale di Prandelli20130206163247calcioSalvino Cavallaro giornalista iscritto all`Ordine Regionale del Piemonte. Nasce a Milazzo (Me) ma ormai da anni vive e lavora a Torino. Ha collaborato con le redazioni di Sprint & Sport, Piemonte Sportivo, Torino Sera, La Nuova Metropoli, Arte & Dintorni, Stadio Goal. Attualmente, scrive per il Palio dei Quartieri News di Torino e collabora con IlCalcio24. In questi ultimi anni ha scoperto il fascino discreto della letteratura ed ha pubblicato il libro Quello che ho scritto, pensato e pubblicato e Tra interviste e altro edito da Progetto ImmagineIl codice etico di prandelliana fondazione viene rivisto in alcune sue forme. Una su tutte, quella di convocare ugualmente il giocatore squalificato in campionato, farlo allenare con il gruppo e poi spedirlo in tribuna il giorno della partita. Una norma interessante che, pur non interrompendo la naturale preparazione del giocatore agli impegni agonistici della Nazionale Italiana, ne inibisce il senso logico della partecipazione alla partita. Cesare Prandelli, C.T. azzurro riconosciuto da tutti come uomo dai sani principi sportivi ed integro dal punto di vista etico, ha pensato di apportare una modifica che, a parer nostro, è di assoluto interesse. In questo modo, il tecnico può capire lo stato fisico del calciatore senza inibirlo nella continuità di preparazione nell’ambito del gruppo e, allo stesso tempo, toccargli la coscienza “bocciandolo” sotto il profilo umano. <BR><BR>Fino ad oggi, il codice etico prevedeva la mancata convocazione in Nazionale di coloro i quali venivano espulsi o squalificati per gesti violenti o per reiterata protesta. Sono incappati in questa “non convocazione azzurra” De Rossi, Osvaldo, Balotelli, e oggi Leonardo Bonucci, reo di essere stato squalificato per due turni dal Giudice Sportivo a seguito di plateali e veementi proteste contro l’arbitro di Juventus – Genoa. Ma, come dicevamo pocanzi,&nbsp; da ora in poi si cambia la regola. Ci piacerebbe che questo tipo di regola fosse anche adottata dalle società di calcio che, troppe volte davvero, tendono a tutelare i propri giocatori in maniera assolutamente esasperata. <BR><BR>A parte qualche caso sporadico di multe pecuniarie, a memoria non ricordiamo mai nessun presidente di società di calcio che sia stato capace di raddoppiare la squalifica inflitta dal Giudice Sportivo a un proprio tesserato. Il mondo del pallone è spesso bugiardo dinnanzi a questioni etiche e tende sempre (o quasi) a nascondere l’evidenza per dare sempre la colpa agli altri, siano essi avversari o arbitri. E’ la legge di chi pensa di non sbagliare mai, di non sapere mai recitare il mea culpa semplicemente perché se lo fai, gli altri ti assalgono ancor di più. E’ un po’ come dire che la miglior difesa è l’attacco. Già, peccato che a furia di attaccare si incassano anche gol e sconfitte. Ma questo è un discorso antico come il mondo. Intanto, accontentiamoci di apprendere che un certo signor Prandelli, abbia instaurato in casa azzurri alcune regole che prima di lui nessuno aveva pensato di attuare. Ci auguriamo davvero che, chi verrà dopo di lui, riconfermi tali regole etiche e, semmai, tenda a migliorarle con idee ancor più innovative.<BR><BR>Salvino Cavallaro&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <BR><BR>&nbsp;<BR><BR>C1007650FL0711FL0711cavallaro 2.JPGSiNl-importanza-dell-etica-nel-calcio-un-modello-la-nazionale-di-prandelli-1010280.htmSi100451001,02,03,06030356
1941010208NewsCampionatiSerie A, probabili formazioni 20130203123327serie aSerie AFIORENTINA-PARMA ore 15<br><br> Fiorentina (3-5-2): Viviano; Roncaglia, Rodriguez, Savic; Cuadrado, Pizarro, Migliaccio, Borja Valero, Pasqual; Jovetic, Toni. <BR>A disp.: Neto, Lupatelli, Tomovic, Camporese, Compper, Romulo, Capezzi, Llama, Wolski, Ljajic, Larrondo, El Hamdaoui. All.: Montella. <BR>Squalificati: Aquilani (2)<BR>Indisponibili: Hegazi, Rossi, Fernandez<br><br> Parma (4-3-3): Mirante; Benalouane, Paletta, Lucarelli, Gobbi; Marchionni, Valdes, Parolo; Biabiany, Belfodil, Sansone. <BR>A disp.: Pavarini, Bajza, Coda, Mariga, Rosi, Morrone, Ninis, Palladino, Strasser, Amauri. All.: Donadoni. <BR>Squalificati: nessuno <BR>Indisponibili: Galloppa, Santacroce<BR>GENOA-LAZIO ore 15<br><br> Genoa (3-5-2): Frey ; Granqvist, Portanova, Manfredini; Cassani, Kucka , Matuzalem, Rossi, Moretti; Immobile, Borriello. <BR>A disp.: Tzorvas, Donnarumma, Bovo, Ferronetti, E. Pisano, Olivera, Bertolacci, Nadarevic, Tozser, Jorquera, Said. All.: Ballardini <BR>Squalificati: Antonelli (1)<BR>Indisponibili: Floro Flores, Vargas, Jankovic<br><br> Lazio (3-5-1-1): Marchetti; Ciani, Cana, Radu; Konko, Gonzalez, Ledesma, Mauri, Lulic; Candrea; Klose. <BR>A disp.: Bizzarri, Scarfagna, Diakite, Stankevicius, Pereirinha, Brocchi, Cavanda, Floccari, Kozak, Rozzi. All.: Petkovic <BR>Squalificati: Biava (1), Dias (1)<BR>Indisponibili: Ederson, Hernanes<BR>PALERMO-ATALANTA ore 15<br><br> Palermo (3-4-2-1): Sorrentino; Munoz, Donati, Garcia; Morganella, Kurtic, Barreto, Dossena; Ilicic,Formica; Dybala. <BR>A disp.: Benussi, Brichetto, Nelson, Rios, Anselmo, Faurlin, Sanseverino, Fabbrini, Sperduti, Malele,Boselli. All.: Gasperini <BR>Squalificati: Miccoli (2), Von Bergen (1), Aronica (1)<BR>Indisponibili: Hernandez, Mantovani<br><br> Atalanta (4-3-1-2): Consigli; Scaloni, Canini, Stendardo, Del Grosso; Biondini, Cigarini, Carmona; Bonaventura; Parra, Denis. <BR>A disp.: Polito, Frezzolini, Raimondi, Contini, Cazzola, Radovanovic, De Luca, Giorgi, Budan, Moralez,Livaja, Brienza All.: Colantuono. Squalificati: Brivio (1) <BR>Indisponibili: Capelli, Marilungo, Bellini, Lucchini, Ferri<BR>PESCARA-BOLOGNA ore 15<br><br> Pescara (4-3-1-2): Perin; Balzano, Bianchi Arce, Capuano, Modesto; Blasi, D'Agostino, Bjarnason; Weiss;Sforzini, Vukusic. <BR>A disp.: Pelizzoli, Bocchetti, Cosic, Zauri, Togni, Caprari, Cascione, Rizzo, Caraglio, Sculli, Abbruscato. All.: Bergodi. <BR>Squalificati: nessuno<BR>Indisponibili: nessuno <br><br> Bologna (3-4-2-1): Agliardi; Antonsson, Sorensen, Cherubin; Motta, Perez, Taider, Morleo; Diamanti, Kone; Gilardino. <BR>A disp.: Curci, Stojanovic, Carvalho, Khrin, Radakovic, Garics, Pulzetti, Pazienza, Guarente, Riverola, Pasquato, Paponi. All.: Pioli. <BR>Squalificati: nessuno<BR>Indisponibili: Natali, Gabbiadini<br><br> LE ULTIME: Partito Terlizzi, Bianchi Arce sarà titolare. Davanti spazio al neoarrivato Sforzini, con Sculli inizialmente fuori ma pronto a subentrare. Nel Bologna non c'è Gabbiadini, infortunato, e Pioli pensa a un 3-4-2-1 con Kone e Diamanti dietro a Gilardino.<BR>SIENA-INTER ore 15<br><br> &nbsp;<br><br> Siena (3-4-2-1): Pegolo; Belmonte, Paci, Felipe; Angelo, Vergassola, Della Rocca, Rubin; Rosina, Reginaldo; Bogdani. <BR>A disp.: Farelli, Marini, Bolzoni, Mannini, Valiani, Verre, Sestu, Paolucci, Emeghara. All.: Iachini. <BR>Squalificati: Terzi, Vitiello <BR>Indisponibili: Pozzi <br><br> Inter (3-4-1-2): Handanovic; Ranocchia, Chivu, Juan Jesus; Schelotto, Zanetti, Gargano, Nagatomo; Guarin; Cassano, Palacio <BR>A disp.: Belec, Carrizo, Silvestre, Pereira, Cambiasso, Benassi, Obi, Stankovic, Kuzmanovic, Alvarez,Milito, Rocchi. All.: Stramaccioni Squalificati: nessuno <BR>Indisponibili: Castellazzi, Samuel, Mudingayi<BR>&nbsp;<BR>MILAN-UDINESE ore 20:45<br><br> &nbsp;<br><br> Milan (4-3-3): Abbiati; Abate, Bonera, Zapata, Constant; Flamini, Montolivo, Boateng; Niang, Pazzini, El Shaarawy. <BR>A disp.: Amelia, Gabriel, Zaccardo, Bonera, Yepes, Mexes, Antonini, Muntari, Nocerino, Robinho, Bojan, Balotelli. All.: Allegri <BR>Squalificati: nessuno <BR>Indisponibili: Didac Vilà, De Jong, Ambrosini, De Sciglio<br><br> Udinese (3-5-1-1): Padelli; Benatia, Danilo, Domizzi; Basta, Pinzi, Allan, Lazzari, Pasquale; Muriel; Di Natale. <BR>A disp.: Scuffet, Favaro, Angella, Heurtaux, Faraoni, Merkel, Gabriel Silva, Pereyra, Maicosuel, Ranegie, Campos Toro. All.: Guidolin Squalificati: nessuno <BR>Indisponibili: Badu (Coppa d'Africa), Brkic, Pawlowski<br><br>C1007650adm001adm001esultanza-ciani-floccari-onazi-e1353255690451.jpgSiNserie-a-probabili-formazioni-1010208.htmSi100075701,02,03,07030199
1951010193NewsCampionatiRoma-Cagliari, le pagelle. Top Totti e Nainggolan. Flop Goicoechea20130201225511roma, cagliariRoma Cagliari PagelleLa Roma perde contro il Cagliari all'Olimpico. La squadra di Zeman - che doveva rialzare la testa - cade male davanti al suo pubblico. I soliti errori del portiere Goicoechea voluto dal boemo e una squadra senz'anima come spesso accade alla base del ko. Bravo il Cagliari a giocare in ripartenza. Adesso in casa Roma potrebbero esserci novità clamorose a partire dalla panchina. <BR><BR>Finale 2-4 (1-1): 3' Nainggolan, 35' Totti (R), 46' Goicoechea autogol, 52' Sau, 71' Pisano, 93' Marquinho (R)<BR><BR>ammoniti: Nainggolan, Avelar, Tachtsidis, Piris, Lamela&nbsp;&nbsp; espulsi:<BR><BR>Roma (4-3-3): Goicoechea 5, Piris 5, Marquinhos 5, Burdisso 5, Dodò 5, Bradley 5.5, Tachtsidis 5 (59' De Rossi 5.5), Florenzi 5 (59' Marquinho 6), Lamela 5.5, Osvaldo 5, Totti 6.5 All.: Zeman 5<BR><BR>Cagliari (4-3-1-2): Agazzi 6.5, Pisano 7, Astori 6.5, Rossettini 6 (78' Perico 6), Avelar 6.5, Nainggolan 7, Conti 6.5 (81' Casarini 6), Ekdal 6.5, Thiago Ribeiro 6.5 (88' Cossu s.v.), Sau 7, Ibarbo 7 All.: Pulga 7<BR><BR><BR><STRONG><EM>Top Roma</EM></STRONG><BR><BR>Totti: l'unico a cercare di dare una scossa ai suoi. <BR><BR><EM><STRONG>Flop Roma</STRONG></EM><BR><BR>Goicoechea: insicuro e troppo inesperto. <BR><BR><STRONG><EM>Top Cagliari</EM></STRONG><BR><BR>Nainggolan: la società ha fatto bene a resistere alle tante tentazioni. <BR><BR><STRONG><EM>Flop Cagliari</EM></STRONG><BR><BR>nessuno<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>C1007650adm001adm001nainggolan.jpgSiNroma-cagliari-pagelle-top-flop-risultato-marcatori-1010193.htmSiT1000012100075701,02,03030206
1961010190NewsCalciomercatoSerie A, il pagellone sul mercato: Juventus insufficiente. Spiccano Napoli e Milan20130201153013serie aSerie AOgni sessione di mercato offre spunti curiosi per giudicare l’operato delle società di serie A. E allora, giusto per giocare un po’, ecco il nostro pagellone su quanto avvenuto nel mercato di riparazione terminato ieri.<BR><BR>ATALANTA, voto 6 – Squadra leggermente in crisi rispetto alla scorsa stagione, equilibrato la rosa con la saggezza tipiche del direttore Marino. Via Schelotto,direzione Inter, potrebbe essere Brienza il vero ago della bilancia, anche per rilanciare le quotazioni di Denis. A meno che Colantuono non voglia concedere a Livaja di far emergere il suo talento. Unico neo, la quasi totale rivoluzione in difesa. Certi equilibri, si sa, vanno oliati col tempo.<BR><BR>BOLOGNA, voto 5 – Un ruolo scoperto era quello del portiere e non è stato coperto. L’incertezza in quel ruolo, specie per una squadra che deve salvarsi, non crea certo giovamento. E la cessione di un leader come Portanova non pare possa portare frutti. Anzi. <BR><BR>CAGLIARI, voto 5.5 – Cellino come al solito negli ultimi tempi, usa le finestre di mercato per resistere agli attacchi altrui ai suoi gioielli. Restano Astori, Pinilla e Nainggolan. Ma non arriva nessuno, se non Cabrera. Ed è difficile possa migliorare la situazione.<BR><BR>CATANIA, voto 6 – Anche in questo caso mosse totalmente difensive. Pulvirenti resiste alla corte spietate fatta ai gioielli Lodi, Spolli,Gomez, Almiron e Castro. Ma la squadra di Maran, in fondo non necessitava di altro se non di essere riconfermata in blocco.<BR>CHIEVO, voto 5.5 – Paloschi diventa a metà dei clivensi, ed era una conferma importante. Sampirisi è un giovane di buone prospettive, ma perdere Sorrentino è stata una mazzata. L’ex palermitano Ujkani non pare in grado di sostituirne il valore.<BR><BR>FIORENTINA, voto 6 – Anche in questo caso erano i portieri ad essere sotto esame, ma non è cambiato nulla. Per il resto serviva un esterno per far rifiatare Pasqual e non è arrivato, Sissoko e Rossi potranno essere utili. A patto che tornino in condizione. Ed un bomber ancora manca.<BR><BR>GENOA, voto 5.5 – Solito stravolgimento attuato da Preziosi. Entrano ben 9 giocatori nuovi ed in una squadra che cerca la salvezza non è mai una scelta semplice da far fruttare. Unico colpo di rilievo, l’ex Novara Marco Rigoni. <BR><BR>INTER, voto 6.5 – Metabolizzata l’amarezza per il passaggio ai cugini rossoneri di Balotelli, Moratti ed i suoi hanno operato all’insegna del nuovo corso: risparmio e scommesse sui giovani. Certo Sneijder e Coutinho fanno perdere punti in qualità, ma&nbsp; il 3-5-2 di Stramaccioni ormai non prevede più i trequartisti. Mancato solo il ricambio di Milito, Rocchi ormai è al capolinea.<BR><BR>JUVENTUS, voto 5.5 – Soliti assalti finali per assicurare a Conte il vero obiettivo che mancava ai bianconeri: il bomber. Anelka non vale Matri e Quagliarella pur avendo peso in campo internazionale, Peluso forse non è adatto a grandi platee. Llorente a giugno però è un buon colpo. <BR><BR>LAZIO, voto 6 – Le due romane protagoniste dei due veri flop del mercato. I biancocelesti hanno accarezzato il sogno di avere Felipe Anderson, dal Santos. Ma un trasferimento internazionale non puoi imbastirlo all’ultimo secondo ed un fax ha fatto saltare tutto. Pessima la gestione del caso Zarate, mercato senza botti ma la rosa è a posto così. <BR><BR>MILAN, voto 7.5 – Male ad inizio stagione, i rossoneri dovevano per forza rispondere coi fatti a gennaio. E l’ha fatto in pieno, con Balotelli su tutti ma anche con scommesse su giovani di talento come Saponara e Salamon. Ora il nuovo corso può partire.<BR><BR>NAPOLI, voto 7 – Ultimamente i partenopei comprano solo per inserire pedine che servono nel posto giusto. Così è stato per i nuovi acquisti,con Rolando su tutti. Armero e Calaiò possono offrire garanzie da ottimi rincalzi. Ma anche in questo caso la rosa era competitiva. <BR><BR>PALERMO, voto 6 – Vale lo stesso discorso fatto per il Genoa. Rivoluzione totale, ma la salvezza non si può inventare. Ottimo l’acquisto di Sorrentino. Dossena e Fabbrini sono uomini di livello, ma davanti sono arrivati giocatori che devono conoscere il nostro campionato. E il tempo stringe.<BR><BR>PARMA, voto 6 – Nessun botto, ma sostituzioni mirate di calciatori venduti. Il progetto gialloblù non aveva bisogno di notevoli aggiustamenti, aver resistito ai corteggiamenti a Belfodil è stato già un gran passo.<BR><BR>PESCARA, voto 5.5 – La quantità fa non la qualità. Numerosi arrivi,con Sforzini su tutti. Ma qui come a Palermo e Genova, si punta alla salvezza e nulla può essere inventato dall’oggi al domani.<BR><BR>ROMA, voto 5 – Stekelemburg parte per Londra pensando di andare al Fulham ma una volta atterrato scopre che non c’è stato accordo. Il solo Torosidis non cambia gli equilibri, il vero problema è nella testa dei senatori e di Zeman.<BR><BR>SAMPDORIA, voto 6 – Icardi e Poli nel mirino delle grandi sono stati confermati e fanno gran parte del voto del mercato blucerchiato. Sansone, ex Torino, può far rifiatare l’attacco.<BR><BR>SIENA, voto 5.5 – Un’altra rivoluzione totale. Via Calaiò, non è arrivato nessun bomber di razza, se non Pozzi. Dietro parte anche Neto ed arrivano Terlizzi ed Uvini. Ma non pare che queste mosse possano fare la differenza.<BR><BR>TORINO, voto 6 – Barreto farà bene se la condizione lo reggerà, la rosa era già ampia e non andava ulteriormente aumentata. Due carneadi da scoprire (Menga e Kabasele) ma il vero nodo da qui alla fine sarà il futuro di capitan Bianchi.<BR><BR>UDINESE, voto 6 – Come sempre succede in casa friulana, mercato senza nomi eclatanti ma con spostamenti mirati. Via Coda e Fabbrini per crescere,Guidolin saprà fare tesoro del materiale a disposizione. Anche senza nomi roboanti. <BR><BR>Gabriele Cavallaro<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR><BR>&nbsp;<BR><BR>C1007650adm001adm001balotelli-6.jpgSiNserie-a-il-pagellone-sul-mercato-insufficiente-la-juventus-spiccano-napoli-e-milan-1010190.htmSi100075701,02,03,06,07,08030443
1971010115NewsCampionatiSerie A, ventiduesima giornata: le probabili formazioni20130127111049serie aSerie ALe probabili formazioni dei match della 22^ giornata di Serie A<BR><BR>Domenica 20 gennaio<BR><BR>BOLOGNA-ROMA ore 12.30<BR><BR>Bologna (4-3-1-2): Agliardi; Garics, Antonsson, Sorensen, Morleo; Kone, Perez, Taider; Diamanti; Gabbiadini, Gilardino.<BR>A disp.: Curci, Stojanovic, Sorensen, Carvalho, Motta, Krhin, Pulzetti, Guarente, Riverola, Pasquato, Paponi. All.: Pioli. <BR><BR>Roma (4-3-3): Goicoechea; Piris, Marquinhos, Castan, Balzaretti; Bradley, Tachtsidis, Florenzi; Pjanic, Osvaldo, Totti.<BR>A disp.: Stekelenburg, Lobont, Burdisso, Dodò, Perrotta, Taddei, Marquinho. All.: Zeman<BR><BR>ATALANTA-MILAN ore 15<BR><BR>Atalanta (4-3-2-1): Consigli; Ferri, Canini, Stendardo, Brivio; Biondini, Cigarini, Carmona; Bonaventura, Moralez; Denis.<BR>A disp.: Polito, Matheu, Raimondi, Cazzola, Radovanovic, Ferreira Pinto, Troisi, Schelotto, De Luca,Budan, Parra. All.: Colantuono.<BR><BR>Milan (4-3-3): Abbiati; De Sciglio, Mexes, Zapata, Constant; Flamini, Montolivo, Boateng; Niang, Pazzini, El Shaarawy.<BR>A disp.: Amelia, Gabriel, Acerbi, Bonera, Antonini, Abate, Traoré, Muntari, Nocerino, Emanuelson, Robinho, Bojan. All.: Allegri<BR><BR>CAGLIARI-PALERMO ore 15<BR><BR>Cagliari (4-3-1-2): Agazzi; Pisano, Rossettini, Astori, Avelar; Dessena, Conti, Ekdal; Nainggolan; Ibarbo,Sau.<BR>A disp.: Avramov, Anedda, Del Fabro, Murru, Perico, Casarini, Ceppelini, Eriksson, Cossu, Pinilla,Thiago Ribeiro. All.: Pulga<BR><BR>Palermo (3-4-3): Ujkani; Munoz, Von Bergen, Aronica; Morganella, Rios, Barreto, Dossena; Ilicic, Miccoli, Dybala.<BR>A disp.: Benussi, Brichetto, Cetto, Donati, Kurtic, Anselmo, Viola, Brienza, Sanseverino, Malele,Brienza. All.: Gasperini<BR><BR>CATANIA-FIORENTINA ore 15<BR><BR>Catania (4-3-3): Andujar; Alvarez, Legrottaglie, Spolli, Marchese; Izco, Paglialunga, Salifu; Barrientos, Castro, Gomez.<BR>A disp.: Frison, Terracciano, Capuano, Augustyn, Rolin, Potenza, Bellusci, Ricchiuti, Biagianti, Keko, Doukara. All.: Maran.<BR><BR>Fiorentina (3-5-2): Neto; Roncaglia, Rodriguez, Savic; Cuadrado, Aquilani, Pizarro, Borja Valero, Pasqual; Jovetic, Toni.<BR>A disp.: Viviano, Lupatelli, Tomovic, Camporese, Cassani, Romulo, Llama, Migliaccio, Ljajic, Larrondo, Seferovic. All.: Montella.<BR><BR>PARMA-NAPOLI ore 15<BR><BR>Parma (4-3-3): Mirante; Santacroce, Paletta, Lucarelli, Gobbi; Marchionni, Valdes, Parolo; Biabiany, Belfodil, Sansone.<BR>A disp.: Pavarini, Maceachen, Benalouane, Rosi, Acquah, Morrone, Ninis, Palladino, Pabon, Amauri. All.: Donadoni.<BR><BR>Napoli (3-4-2-1): De Sanctis; Campagnaro, Cannavaro, Britos; Maggio, Dzemaili, Inler, Zuniga; Hamsik; Pandev, Cavani.<BR>A disp.: Rosati, Grava, Fernandez, Gamberini, Uvini, Mesto, Donadel, Armero, El Kaddouri, Insigne, Calaiò. All.: Mazzarri.<BR><BR>SAMPDORIA-PESCARA ore 15<BR><BR>Sampdoria (3-5-2): Romero; Gastaldello, Palombo, Costa; De Silvestri, Obiang, Krsticic, Poli, Estigarribia; Soriano, Icardi.<BR>A disp.: Da Costa, Berni, Rossini, Berardi, Castellini, Poulsen, Mustafi, Tissone, Munari, Maxi Lopez. All.: Rossi.<BR><BR>Pescara (4-3-1-2): Perin; Zanon, Terlizzi, Capuano, Balzano; Cascione, D'Agostino, Nielsen; Bjarnason; Abbruscato, Celik.<BR>A disp.: Pelizzoli, Bocchetti, Bianchi Arce, Cosic, Blasi, Togni, Brugman, Caprari, Vukusic, Jonathas, Caraglio. All.: Bergodi.<BR><BR>UDINESE-SIENA ore 15<BR><BR>Udinese (3-5-1-1): Padelli; Heurtaux, Danilo, Domizzi; Basta, Pinzi, Allan, Lazzari, Pasquale; Muriel; Di Natale.<BR>A disp.: Schuffet, Angella, Coda, Faraoni, Merkel, Gabriel Silva, Pereyra, Maicosuel, Ranegie, Campos Toro. All.: Guidolin<BR><BR>Siena (3-4-1-2): Pegolo; Neto, Contini, Felipe; Angelo, Vergassola, Della Rocca, Rubin; Rosina; Bogdani, Reginaldo.<BR>A disp.: Farelli, Dellafiore, Paci, Belmonte, Del Grosso, Bolzoni, Mannini, Valiani, Agra, Sestu, Emeghara, Paolucci. All.: Iachini.<BR><BR>INTER-TORINO ore 20.45<BR><BR>Inter (3-4-1-2): Handanovic; Ranocchia, Chivu, Juan Jesus; Zanetti, Cambiasso, Gargano, Nagatomo; Guarin; Cassano, Palacio<BR>A disp.: Belec, Silvestre, Nagatomo, Benassi, Mariga, Pereira, Jonathan, Mudingayi, Duncan, Obi, Alvarez, Stankovic, Livaja, Rocchi. All.: Stramaccioni<BR><BR>Torino (4-2-4): Gillet; D'Ambrosio, Glik, Rodriguez, Masiello; Brighi, Gazzi; Meggiorini, Barreto, Bianchi, Santana.<BR>A disp.: Gomis, Di Cesare, Caceres, Darmian, Suciu, Birsa, Bakic, Vives, Stevanovic, Cerci, Sansone. All.: Ventura.<BR><BR><BR>&nbsp;<BR><BR>C1007650adm001adm001elsha420.jpgSiNserie-a-ventiduesima-giornata-le-probabili-formazioni-1010115.htmSi100075701,02,03,06,07,08,09030368
1981010126NewsCampionatiJuventus-Genoa 1-1, le pagelle: Top Lichsteiner e Borriello, Flop Oliveira20130126224312Juventus, Genoa, Borriello, QuagliarellaL`ex Borriello ferma una Juve stanca. &nbsp;<BR><BR>Juventus Stadium.<BR>L’una per vincere ancora e volare a più otto sulla Lazio.<BR>L’altra per emulare l’impresa compiuta dai cugini meno di un mese fa: la Sampdoria, infatti, si impose per 2-1.<BR>I Grifoni non vogliono restare a guardare i campioni d’Italia scorrazzare in campo e il cambio d’allenatore doveva dare una spinta importante, in questo anticipo del sabato sera.<BR>Una spinta che è arrivata grazie al piede di Kucka e alla testa di Boriello, oltre che al cuore di Granqvist, decisivo in chiusura più volte. <BR>Quagliarella non basta quindi alla Juve, che fatica a trovare il gol nonostante venti minuti in superiorità numerica dato l'infortunio di Floro Flores, a cambi già esauriti.<BR>Finisce 1-1, ma quante polemiche: mancano tre rigori.<BR>Uno per i liguri nel primo tempo.<BR>Due nel secondo tempo per i piemontesi, l’ultimo dei quali all’ultimo secondo con Granqvist che tocca involontariamente di mano. <BR>Tra l’ira di Conte e la gioia di Ballardini: la partita non finisce qui.<BR><BR>Risultato finale Juventus-Genoa 1-1: 54’ Quagliarella, 68’ Borriello<BR>Ammoniti: 25’ Granqvist, 49’ Matuzalem, 64’ Borriello, 75’ Antonelli, 90’ Vucinic, 90’ Lichsteiner<BR><BR>Juventus (3-5-2): Buffon 6, Bonucci 6, Barzagli 6, Caceres 5.5, Lichsteiner 7, Pogba 6, Vidal 6.5, Marchisio 6 (82’ Beltrame 6.5), De Ceglie 5 (73’ Giaccherini 6), Vucinic 5.5, Quagliarella 6.5 (69’ Giovinco 6)<BR>All. Conte 6<BR><BR>Genoa (3-5-2): Frey 6.5, Granqvist 7, Manfredini 5.5 (66’ Rossi 6.5), Moretti 6, Pisano 6, Kucka 7, Olivera 5 (59’ Bertolacci 5.5), Matuzalem 5.5, Antonelli 6, Floro Flores 5, Immobile 5.5 (59’ Borriello 7)<BR>All. Ballardini 6.5 <BR><BR>Top Juventus <BR><BR>Lichsteiner: bella partita dell’esterno svizzero che sulla fascia corre tanto e si mangia gli avversari. Suo l’assist del momentaneo 1-0, sue anche molte altre azioni che non si concretizzano per poco. <BR><BR>Flop Juventus <BR><BR>De Ceglie: l’opposto della partita del collega della fascia opposta. Timido, troppo timido. Non commette troppi errori ma non spicca ancora e a venti minuti dalla fine del match viene sostituito. <BR><BR>Top Genoa <BR><BR>Kucka &amp; Borriello: il primo ha il merito di costruire una grande azione e di scodellare con il mancino un pallone strepitoso. Il secondo è da applausi nel realizzare l’assist del compagno, depositando la palla in rete e trovando l’1-1 definitivo. <BR><BR>Flop Genoa <BR><BR>Oliveira: un brutto primo tempo. Ha spesso sui piedi la palla per costruire buone azioni e le sfrutta sempre malissimo. Il peggiore dei rossoblù.<BR><BR>C1007650Juventus Stadium, TorinoFL0882FL0882granqvist.jpgSiNrisultati-campionato-serie-a-1010126.htmSi100877901,02,03,06030192
1991010095NewsCampionatiCoppa Italia, Roma-Inter: probabili formazioni20130123165031roma, interRoma InterZeman deve rinunciare a De Rossi infortunato e si affida a Tachtsidis in regia con Bradley e Florenzi mezzali. In difesa si rivedono Stekelenburg fra i pali e Burdisso al centro della difesa al fianco di Marquinhos. In avanti Destro dovrebbe agire da punta centrale supportato da Lamela a destra e Totti a sinistra. Formazioni praticamente titolare per l’Inter che conferma la difesa vista in campionato con Chivu al centro e cambia solo in mediana. Jonathan agirà a destra con Pereira a sinistra. In mezzo diga formata da Cambiasso e Mudingayi. In avanti ancora Livaja come spalla di Palacio.<BR><BR>ROMA (4-3-3) - Stekelenburg; Piris, Burdisso, Marquinhos, Balzaretti; Bradley, Tachtsidis, Florenzi; Lamela, Destro, Totti. Allenatore: Zdenek Zeman.<BR><BR>INTER (4-3-1-2) - Handanovic; Ranocchia, Chivu, Juan Jesus; Jonathan, Mudingayi, Cambiasso, Pereira; Guarin; Livaja, Palacio. Allenatore: Andrea Stramaccioni.<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>C1007650adm001adm00120120902_zeman.jpgSiNcoppa-italia-roma-inter-probabili-formazioni-1010095.htmSiT1000012,T1000026100075701,02,03030231
2001010088NewsCampionatiSerie B, Varese batte Brescia e si rilancia: protagonisti Martinetti e Oduamadi. Le Pagelle20130122205005varese, bresciaSerie B Varese Brescia Pagelle<BR>Il Varese batte il Brescia e si rilancia per le posizioni di vertice. Per le rondinelle un successo mancato visto il primo tempo disputato.<br><br> Varese–Brescia 3-2 (p.t. 1-2): 1' Corvia, 15' Troest; 25' Mitrovic; 85' Martinetti; 87' Oduamadi.<br><br> espulsi: De Maio (B)<br><br> VARESE (4-4-2): Bressan 6; Pucino 6, Troest 6.5, Rea 6, Grillo 6; Zecchin 6, Kone 6, Corti 5.5, Lazaar 5.5; Neto Pereira 5.5, Ebagua 6. A disposizione: Bastianoni, Fiamozzi, Filipe Gomes, Kink, Oduamadi 7, Scapuzzi, Martinetti 7. Allenatore: Fabrizio Castori 6.5<br><br> BRESCIA (4-3-1-2): Arcari 6; Zambelli 6, Salamon 6, De Maio 5, Daprelà 5.5; Lasik 6, Budel 6, Bouy 6; Saba 6 (43' Caldirola 6); Corvia 5.5, Mitrovic 6. A disposizione: Cragno, Benali, Diogo, Rossi, Picci, Andrea Caracciolo. Allenatore: Alessandro Calori 6.<br><br> Arbitro: Irrati di Pistoia (Chiocchi Foligno e Di Iorio di Verbania).<br><br> &nbsp;<br><br>adm001adm001varese.jpgSiNserie-b-varese-brescia-pagelle-top-flop-risultato-marcatori-1010088.htmSi100075501,02,03030252
2011010087NewsCampionatiLa Sampdoria saluta il suo Presidente20130122164739sampdoriaSampdoriaAppena avrà sbrigato le pratiche burocratiche, lassù, probabilmente si godrà le gesta degli anni d’oro con Vialli e Mancini o quelli vissuti in prima persona della sua Samp che sfiorò la Champions League. Nato il 23 gennaio 1936, Riccardo Garrone è mancato all’età di 76 anni a pochissime ore dal suo compleanno. Già sponsor della Sampdoria con la Erg, l’azienda di famiglia, negli anni ottanta e novanta, nel 2002 ne è diventato presidente e al suo primo anno ha ottenuto la promozione in Serie A. La migliore stagione in blucerchiato è stata quella del 2009-10, quando la Samp arrivò quarta in A raggiungendo la qualificazione ai preliminari di Champions: quella ai gironi sfumò contro il Werder Brema e al termine di quella stagione arrivò anche la retrocessione in B. La Samp è poi ritornata subito in A. Ma ora vive una fase di crisi sportiva, navigando in brutte acque di classifica e con Delio Rossi subentrato prima di Natale a Ciro Ferrara. Avrebbe certamente voluto andarsene con la sua amata Doria in un momento migliore, il presidentissimo che amava la chimica e la scienza e che in molti hanno definito l’ultimo grande mecenate del calcio moderno. Il lutto, in tutto il mondo blucerchiato e calcistico in generale è stato evidente sin dalle prime ore dal decesso di Garrone. Che intorno a sé ha lasciato strali di buon senso ed educazione, di reale pacatezza e signorilità. Per questo, il più in crisi per la notizia sarà forse Antonio Cassano. Garrone fu indispensabile nella gestione di Cassano", ha ricordato Beppe Marotta, a lungo dirigente nella Samp. Era il 2007 quando il talento di Bari Vecchia tornò in Italia accolto a braccia aperte dalla famiglia Garrone. Soliti piagnistei, ottime prestazioni in campo poi il black out. Ad ottobre 2010, un martedì come tanti altri, accadde l'incredibile. "Vorrei venissi con me a Sestri Levante per il premio Rete d’argento. Basta che lo ritiri, puoi anche non fermarti a cena”, chiese il presidente a Cassano. Che rispose “No. Io a Sestri Levante non ci vengo”. Da queste parole nacque una lite furibonda. Una ferita che Garrone forse si è portato dentro negli anni successivi. Perché Cassano era quasi un figlio. Ed un padre, così amorevole, non meritava questa mancanza di rispetto. Avrà modo di lustrarsi gli occhi, ricordando gli anni d’oro di una Samp che non era sua, ma che poi era diventata parte integrante della sua vita. Con gioie e delusioni, cadute e risalite. Ma sempre col garbo di un uomo di sport, come ormai non ce ne sono più.<BR><BR>Gabriele Cavallaro<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>C1007650adm001adm001garrone.jpgSiNla-sampdoria-saluta-il-suo-presidente-1010087.htmSiT1000097100075701,02,03030295
2021010063NewsCampionatiRoma-Inter 1-1, le pagelle: Top Guarin e Bradley Flop Gargano20130120224924Roma, Inter, campionatoPrima Totti, poi Palacio. Finisce 1-1&nbsp;<br><br> Sfida Champions.<BR>Così è stato appellato il match conclusivo della seconda giornata del ritorno. <BR>Una partita che vedeva di fronte due squadre stanche, reduci da 120 minuti ciascuno nella settimana passata di Coppa Italia. <BR>E' finita 1-1, un risultato che alla fine accontenta nessuno e che lascia i più poco convinti.<BR>Un' Inter che ha giocato a tratti, mostrando una difesa poco sicura.<BR>Una Roma che ha sciupato decisamente troppo.<br><br> Risultato finale Roma-Inter 1-1: 22’ Totti, 45’ Palacio<BR>Ammoniti: 21’ Rancchia, 23’ Lamela, 41’ Osvaldo, 43’ De Rossi, 50’ Pereira, 62’ Chivu, 75’ Juan Jesus, 77’ Handanovic, 89’ Rocchi<br><br> Roma (4-3-3): Goicoechea 6, Piris 6, Marquinhos 6.5, Castan 6, Balzaretti 6; Florenzi 6 (68’ Perrotta 6), De Rossi 6 (45’ Tachtsidis 5), Bradley 7; Lamela 6, Osvaldo 5.5, Totti 7 (80’ Destro 6)<BR>All. Zeman 6.5<br><br> Inter (3-4-1-2): Handanovic 6, Juan Jesus 6.5, Chivu 5.5, Ranocchia 5.5; Nagatomo 5 (56’ Obi 5.5), Zanetti 5.5, Gargano 5 (83’ Mudingay 6), Pereira 6.5; Guarin 7; Livaja 6.5 (73’ Rocchi 5.5), Palacio 7<BR>All. Stramaccioni 6.5<br><br> Top Roma <BR><BR>Bradley: l’americano che conquista Roma. Una partita superlativa dell’ex Chievo che prima conquista un rigore comunque molto dubbio, poi dà i ritmi alla sua squadra. In assoluto il migliore del centrocampo dei giallorossi. <BR><BR>Flop Roma <BR><BR>Tachtsidis: fischiato a ogni tocco dai tifosi romanisti. 45’ minuti per sostituire De Rossi. Lo fa male, sbagliando quasi tutto e fallendo quasi ogni pallone. Il peggiore. <BR><BR>Top Inter <BR><BR>Guarin: è un mostro. Poco da dire. Certo, forse alcune volte tiene troppo il pallone. Ma è in assoluto il giocatore più forte dei nerazzurri: assist pazzesco per Palacio, domina il gioco e spacca le difese avversarie. Strepitoso.<br><br> Flop Inter <BR><BR>Gargano: sbaglia tanto, tantissimo. Ma la colpa è relativamente sua: non è un regista e non lo può diventare. Corre tanto, ma aiuta poco i compagni.<br><br>C1007650Roma, Stadio OlimpicoFL0882FL0882palacio-4.jpgSiNrisultati-campionato-serie-a-1010063.htmSi100877901,02,03030286
2031010048NewsCalciomercatoCalciomercato Fiorentina, Montella insoddisfatto: si punta Baros20130119133034fiorentina, montellaFiorentina MontellaNonostante l'arrivo di Larrondo e Rossi sembra che Montella non sia molto soddisfatto del mercato della sua squadra fino ad oggi. Il mister vorrebbe un attaccante di nome che possa far fare il salto di qualità alla squadra gigliata.Dopo la vicenda Berbatov i dirigenti viola stanno scandagliando il mercato italiano ed europeo per accontentare il loro allenatore. Ma di nomi se ne fanno pochi, forse per la bravura di Pradè che riesce a tenere sempre nascoste le sue trattative. Intanto a breve potrebbe essere ufficializzato lo scambio di prestiti col Genoa tra Bovo e Camporese. Altro possibile acquisto potrebbe essere un vice Paqual e il nome che si fà è quello di Rubin. Passiamo alle vicende di casa Palermo. Inizia a diventare davvero estenuante la vicenda Sorrentino che in settimana a un certo punto sembrava stesse saltando con Lo Monaco che stava per prendere Bizzarri ma poi le parti si sono riavvicinate. Altro nodo fondamentale è la ricerca di un attaccante.Il nome buono sembrava essere quello del ceco Milan Baros ma per adesso sembra che le richieste del Galatasaray e del giocatore nn soddisfano il Palermo. Intanto Budan sta per accasarsi all'Atalanta e quindi sicuramente qualcosa di nuovo a breve si vedrà a Palermo.<BR><BR>Orlando Cacciotti<BR><BR>C1007650adm001adm00120120730_montella.jpgSiNfiorentina-montella-insoddisfatto-si-punta-baros-1010048.htmSiT1000024100075701,02,03,07030361
2041010022NewsCoppeQuarti di Coppa Italia: Fiorentina-Roma, chi vince troverà l`Inter20130116094518Quarti di Coppa ItaliaProbabili formazioni&nbsp;<BR><BR>In programma stasera l'ultimo quarto di finale della Coppa Italia.&nbsp;Si sfideranno&nbsp;Fiorentina e Roma per contendersi&nbsp;il posto in semifinale contro l'Inter, già qualificata e vittoriosa ieri, in una partita rocambesca, contro il Bologna.&nbsp;E' un incontro condito dalla polemica&nbsp;decisione di farla giocare a Firenze.&nbsp;La Roma ha infatti protestato perché da regolamento dovrebbe giocare in casa la squadra sorteggiata&nbsp;nel momento in cui&nbsp;si è stilato il tabellone, quindi in questo caso i giallorossi; ma sempre da regolamento, come ha spiegato il presidente della Lega Serie A, Maurizio Beretta: "Quando due squadre che giocano sullo stesso campo raggiungono i quarti di finale, per evitare concomitanze, viene invertito il campo di uno dei quarti di finale, privilegiando la squadra che nel campionato precedente ha ottenuto una classifica migliore, in questo caso la Lazio. E' altresì vero che, per esigenze televisive, la partita della Roma è stata posticipata di una settimana (e quindi non ci sarebbe stata e non ci sarà&nbsp;alcuna concomitanza), ma il regolamento parla chiaramente di concomitanza del turno e non di date". Quindi la Roma si è dovuta rassegnare a giocare in trasferta.<BR><BR>Tra i Viola Viviano è favorito per difendere i pali. A centrocampo&nbsp; è in dubbio Pizarro, che negli ultimi giorni non si è allenato, e Borja Valero. Entrambi sono comunque stati convocati, ma se non ce la dovessero fare, allora, Montella dovrebbe ricorrere a Migliaccio e Romulo. Luca Toni sembra favorito su Ljajic per affiancare Jovetic in attacco.<BR><BR>Tra i giallorossi ci saranno importanti defezioni: Totti, Perrotta e Romagnoli fermi per problemi fisici, Osvaldo e Lamela squalificati, Nico Lopez impegnato in Argentina con la sua nazionale nel torneo sudamericano under20 e Marquinho, fuori per motivi disciplinari dopo la reazione di domenica scorsa per la sostituzione contro il Catania. Zeman, addirittura, è stato costretto a convocare anche&nbsp;tre giocatori della Primavera. Confermato il reparto arretrato, con la sola eccezione del ritorno in porta di Stekelenburg, i problemi sono altrove. In avanti dovrebbero giocare Pjianic e Destro, con Florenzi a sinistra. A centrocampo molto probabilmente partiranno titolari De Rossi, Tachtsidis e Bradley.<BR><BR>Probabili formazioni<BR><BR>Fiorentina (3-5-2): Viviano; Tomovic, Rodriguez, Savic; Cuardado, Aquilani, Migliaccio, Borja Valero, Pasqual; Jovetic, Toni All.:Montella<BR><BR>Roma (4-3-3): Stekelenburg; Piris, Marquinhos, Castan, Balzaretti; De Rossi, Tachtsidis, Bradley; Pjanic, Destro, Florenzi<BR><BR>&nbsp;<BR><BR><BR>&nbsp;<BR><BR>FirenzeFL0411FL041120120902_zeman.jpgSiNquarti-coppa-italia-fiorentina-roma-probabili-formazioni-1010022.htmSi100427901,02,03,09010228
2051010015NewsEditorialeJuventus, che fai?20130114092883juventusSalvino Cavallaro giornalista iscritto all`Ordine Regionale del Piemonte. Nasce a Milazzo (Me) ma ormai da anni vive e lavora a Torino. Ha collaborato con le redazioni di Sprint & Sport, Piemonte Sportivo, Torino Sera, La Nuova Metropoli, Arte & Dintorni, Stadio Goal. Attualmente, scrive per il Palio dei Quartieri News di Torino e collabora con IlCalcio24. In questi ultimi anni ha scoperto il fascino discreto della letteratura ed ha pubblicato il libro Quello che ho scritto, pensato e pubblicato e Tra interviste e altro edito da Progetto Immagine I risultati della 20° giornata di calcio di Serie A ci danno lo spunto per fare un’analisi su quanto emerso di nuovo. Vincono Inter, Lazio, Napoli, perde per la seconda volta consecutiva la Fiorentina di Montella di fronte a un’Udinese apparsa in netta ripresa, vince meritatamente il Catania di Maran contro la Roma di Zeman e pareggia il Milan in casa della sorprendente Sampdoria di Delio Rossi. E la Juve? Pareggia al Tardini di Parma, dove quest’anno nessuno è ancora riuscito a vincere. Si dirà che in fondo la squadra di Conte è sempre prima a tre punti sulla Lazio e cinque sul Napoli, il quale ha già fatto ricorso per riottenere i punti che gli sono stati tolti. Ma, il punto focale non è questo. Nell’analisi spicciola di quanto si è detto e scritto fin a oggi sulla Juventus, emerge sempre un punto nevralgico che, per certi versi, sta diventando inconfutabile e, cioè, alla squadra bianconera manca un top player da 20 gol per campionato. Non è importante che si chiami Drogba, Lloriente Cavani, El Shaarawy o chissà chi, perché potrebbe chiamarsi Di Natale, Jovetic, Osvaldo, Milito, insomma un giocatore che abbia il senso innato del gol. Questo la Juve non l’ha! E, se pensiamo che il primo della Juve a figurare nella classifica cannonieri è Quagliarella con 6 reti, Pirlo e Vidal a 5 e Vucinic e Marchisio fermi a 4 gol segnati, tutto ciò lascia spazio a innumerevoli domande che lasciano sempre più emergere l’opinabilità di pensiero su un calcio che proprio per questo appassiona e lascia parlare di sé. E’ dall’anno scorso che, nonostante la Juve appaia come la squadra da battere, dal gioco obiettivamente migliore rispetto alle altre contendenti, si leggono titoli quali: “L’assetto tattico voluto da Conte, non prevede nessun Top Player”. Ci siamo chiesti più di una volta, se questo sia un pretesto o, se volete, un alibi per nascondere una realtà economica societaria che, nonostante tutto, non è più fulgida come il blasone bianconero impone. Questa non è più una novità, anche in considerazione che la profonda e lacerante crisi economica che attraversa da tanto tempo il nostro Paese, si ripercuote inevitabilmente anche sulle forze calcistiche notoriamente più forti del nostro campionato. Anche Inter, Milan, Lazio, Roma, Napoli, sono coinvolte e anche loro devono in qualche modo convivere con questa situazione. Tuttavia, ritornando ai problemi tattici della Juve, sarebbe più opportuno dire chiaramente le cose come stanno realmente senza nascondersi dietro un dito. E’ vero che la Juve fino ad oggi ha vinto uno scudetto, è stata prima nel suo girone in Champions League, è prima in campionato ed ha pure conquistato il diritto di partecipare alla semifinale di Coppa Italia. Tuttavia, è lecito chiedersi: “La squadra di Conte, fino a quando potrà sostenere tutte queste competizioni ad alto livello senza un attaccante da 20 gol per campionato?” E’ lecito pensare che, visti i primi scricchiolii emersi a inizio 2013 con la brutta sconfitta in casa contro la Sampdoria e il pareggio di Parma, si debba in qualche modo provvedere per dare respiro ad una squadra che sembra avere perso lo smalto e la fluidità di gioco emerse fino ad oggi. Da sempre siamo fautori del pensiero che a questa Juve manca proprio la soluzione degli ultimi metri. Tutto è bene fino all’area di rigore avversaria, poi la difficoltà di tradurre in gol le tante trame di gioco efficaci per bellezza, ma non abbastanza da essere cinici, potrebbe pesare su tutta la squadra. Non si può continuare a non chiudere le partite aggravando di conseguenza lo stress fisico sulla squadra stessa. Ora che la Juve di Conte ha superato magnificamente l’iniziale approccio al campionato dell’anno scorso con l’aspetto di squadra dai connotati provinciali, ha bisogno di pensare in grande. La Juve ha enormi potenzialità di squadra e legittime aspirazioni per l’apertura di un ciclo duraturo nel tempo, a patto che si individuino in tempo utile quelle carenze da correggere senza trascinare a lungo ciò che è evidente a tutti. Matri, Quagliarella, Vucinic, Giovinco, dov’è la prima punta?<br><br> Salvino Cavallaro<br><br> <BR>&nbsp;<br><br>C1007650FL0711FL0711cavallaro 2.JPGSiNjuventus-che-fai-1010015.htmSiT1000007100451001,02,03,06,07,08,09030269
2061010007NewsCampionatiIl Catania pensa in grande20130113210332catania,roma,maran,gomez,bergessio,zeman1-0 a una Roma folle e sprecona. Brillano le stelle di Gomez e BergessioIl Catania pensa in grande. Con la vittoria sulla Roma, gli etnei balzano a quota 29 punti in classifica e cominciano nel migliore dei modi il girone di ritorno. I 40 punti che rappresentano presumibilmente la salvezza, ma anche i 50 che consentirebbero di centrare il record in serie A Tim per il quinto anno consecutivo, sono più vicini. Non è stato un match facile per i giocatori di Maran e, se alla fine del primo tempo, gli ospiti, spreconi davanti ad Andujar, si fossero trovati con un paio di gol di vantaggio, nessuno avrebbe gridato allo scandalo. Ma il Catania&nbsp; è stato sempre in partita, anche quando la superiorità degli uomini di Zeman a centrocampo (in cui i padroni di casa dovevano fare a meno della "lampadina" Lodi) appariva netta. E ha avuto il merito di non disunirsi mai, dimostrando di che pasta (non solo tecnica) sono fatti i suoi atleti e non rinunciando mai a pungere. Nella ripresa la svolta, con la rete di Gomez (splendido pallonetto a eludere il tentativo in uscita di Goicoechea), propiziata da un impareggiable Bergessio e un Catania sempre più sicuro e padrone del campo. Alla fine, tre punti sudati (e anche per questo accolti con particolare entusiasmo) e salutati dagli scroscianti applausi del pubblico, anche perché, si sa, per gli etnei uno sgambetto ai giallorossi vale doppio. Pazza Roma, ancora una volta. E Zeman (non è una novità) si lecca le ferite. Per lui anche il compito non facile di giustificare l'eclusione di De Rossi.&nbsp; <BR>C1007650Dal nostroinviato - Cataniamarmesmarmesbergessio.jpgSiNcatania-roma-maran-gomez-bergessio-zeman-1010007.htmSiT1000014,T1000012100075301,02,03,09010271
2071009996NewsCampionatiSerie A Catania-Roma:spettacolo in vista20130113104219Serie AProbabili formazioni&nbsp;<BR><BR>Maran recupera Alvarez, che è stato convocato, ma&nbsp;dovrà rinunciare&nbsp;a Lodi squalificato per tre turni.&nbsp;Quindi, scelta obbligata: Salifu in campo dal primo minuto, vista anche&nbsp;l'indisponibilità di Biagianti. Paglialunga&nbsp;dovrebbe sedersi&nbsp;in panchina e in avanti&nbsp;si prospetta un ballottaggio Castro-Barrientos, con quest'ultimo che sembra favorito. <BR><BR>Zeman rinuncerà ancora ad Osvaldo che risente&nbsp;di un trauma contusivo al ginocchio e non è stato neanche convocato: sarà Destro a formare il tridente con Totti e Lamela. A centrocampo, con Pjanic squalificato, i tre saranno De Rossi, Bradley e Florenzi.&nbsp;I centrali difensivi dovrebbero essere Marquinhos,&nbsp;nonostante sia stato febbricitante nelle ultime ore&nbsp;e Castan. <BR><BR>Probabili formazioni<BR><BR>Catania (4-3-3): Andujar; Alvarez, Legrottaglie, Spolli, Marchese; Izco, Almiron, Salifu; Gomez, Bergessio, Barrientos. All.:Maran<BR><BR>Roma (4-3-3): Goicoechea; Piris, Marquinhos, Castan, Balzaretti; Florenzi, De Rossi, Tachtsidis; Lamela, Destro, Totti. All.:Zeman<BR><BR><BR>&nbsp;<BR><BR>C1007650FL0411FL0411barrientos500.jpgSiNserie-a-catania-roma-probabili-formazioni-1009996.htmSiT1000012,T1000014100427901,02,03,09010107
2081009995NewsCampionatiSerie A Cagliari-Genoa:a caccia di punti20130113103434Serie AProbabili formazioniE' un Cagliari in difficoltà quello che si accinge ad affrontare il Genoa in un vero e proprio scontro-salvezza. Il Cagliari produce tanto gioco e certo non gli manca la determinazione,&nbsp;ciononostante&nbsp;i sardi&nbsp;sono reduce da una lunga serie di sconfitte consecutive&nbsp;Inoltre mancheranno gli squalificati Cossu e Agazzi e l'infortunato Ariaudo. In attacco tornerà dal primo minuto Pinilla, che farà coppia con Sau. Probabile l'impiego di Nainggolan da trequartista, con Ekdal e Dessena al fianco di Capitan Conti in mediana.<br><br> Nel Genoa Immobile è squalificato e&nbsp;l'attacco ligure sarà retto dal solo Borriello, con Floro Flores che dovrebbe partire dalla panchina. Alle spalle del centravanti un folto centrocampo, con Matuzalem, Kucka e Bertolacci centrali e Rossi con Antonelli sulle fasce. Esordio al centro della difesa per il nuovo arrivato Manfredini, che farà coppia con Granqvist.<br><br> Probabili formazioni<br><br> CAGLIARI (4-3-1-2): Avramov; Pisano, Rossettini, Astori, Avelar; Dessena, Conti, Nainggolan; Thiago Ribeiro; Sau, Pinilla.<br><br> GENOA (4-4-1-1): Frey; Pisano, Granqvist, Manfredini, Moretti; Rossi, Kucka, Matuzalem, Antonelli; Bertolacci; Borriello.<br><br>CagliariFL0411FL0411nainggolan.jpgSiNserie-a-cagliari-genoa-probabili-formazioni-1009995.htmSi100427901,02,03010171
2091009927NewsCampionatiNapoli, tanto Cavani: il centravanti sempre più determinante20130107213526napoli, cavaniNapoli CavaniNel posticipo domenicale del San Paolo di Napoli, abbiamo in fondo assistito a un confronto di calcio che ha evidenziato un indemoniato Cavani contro una piccola Roma. Non ci sono grandi disamine da fare su una partita risultata a senso unico, che ha manifestato l’eterno problema delle squadre di Zeman: la difesa troppo alta. Il Napoli di Mazzarri è una squadra improntata sulle ripartenze improvvise e sulla capacità dei suoi avanti di fare movimento senza palla. Per mettere in atto in maniera efficace questo tipo di gioco, c’è bisogno di grandi spazi e, concederli, come ha fatto ieri sera la Roma, significa autopunirsi. E così, 4 reti a 1, giustificano quanto appena detto. Il Matador Cavani ha fatto una tripletta ma, con maggiore attenzione, avrebbe potuto ancora aumentare il suo già cospicuo bottino personale, associandolo a quello della sua squadra. E’ inutile dire che è stato il migliore in campo, un vero e proprio top player tra i 10 migliori al mondo. Tutto ciò, nonostante una serata appena sufficiente di Hamsik, apparso lontano dalla sua forma migliore come gran parte dei partenopei, dove il solo De Sanctis ha rispolverato grinta e parate importanti. La Roma non ha continuità, alterna ottime prestazioni offensive a grandi debacle. Conoscendo il credo tattico di Zeman, si tratta di una metamorfosi che non stupisce più di tanto. Una Roma capace di vittorie importanti ma anche di disfatte cocenti. Troppo alta la squadra di Zeman e troppo votata all’offensiva la sua manovra. Balzaretti, Marquinho, Pjanic, Florenzi, De Rossi, Bradley, Lamela, Osvaldo e Totti si dispongono di solito in avanti, con il compito di ritornare a interdire. La squadra si apre a ventaglio, lasciando inevitabilmente larghi spazi agli avversari e la quasi certezza di prendere gol in contropiede. Una tattica rischiosa che, nel tempo, ha dato a Zeman improvvisi successi, ma anche tante disfatte. Per quanto riguarda il Napoli, dopo la prestazione di ieri sera e l’inaspettata sconfitta interna della Juventus contro la Sampdoria, si appresta a diventare assieme alla Lazio la squadra anti Juve. Vedremo se anche i partenopei sapranno dare continuità ai loro risultati.<br><br> Salvino Cavallaro<br><br> <BR>&nbsp;<br><br>C1007650FL0711FL0711124157881-ced6d0bc-0c7f-4179-914e-291887bb94bf.jpgSiNnapoli-tanto-cavani-il-centravanti-sempre-piu-determinante-1009927.htmSiT1000017100451001,02,03,06,08030129
2101009917NewsCampionatiNapoli-Roma, le pagelle. Top Cavani e Osvaldo. Flop Lamela20130106230016napoli, romaNapoli Roma PagelleSan Paolo di Napoli. Big match conclusivo di un intenso girone d’andata.<BR>Intenso e comunque positivo per entrambe le squadre, capaci di prestazioni fatiscenti e cadute da non credere.<BR>La quinta contro la sesta.<BR>Napoli contro Roma vuol dire tre punti fondamentali per la corsa vero la Champions League del prossimo anno.<br><br> Risultato finale Napoli-Roma 4-1: 4’ Cavani, 47’ Cavani, 70’ Cavani, 72’ Osvaldo, 90’ Maggio<BR>Ammoniti: 19’ Pjanic, 22’ Campagnaro, 25’ Totti, 32’ De Sanctis, 73’ Pjanic<BR>Espulsi: 73’ Pjanic<br><br> Napoli (3-4-1-2): De Sanctis 7, Campagnaro 5.5, Britos 7, Gamberini 6,5, Zuniga 7.5, Inler 6.5 (64’ Dzemaili 6.5), Behrami 6.5, Maggio 7.5, Hamsik 6.5 (87’ Insigne s.v.), Pandev 8 (81’ Mesto 6), Cavani 9<BR>All. Mazzarri 7<br><br> Roma (3-4-3): Goicoechea 5.5, Piris 5.5 (81’ Florenzi 6), Burdisso 5, Castan 5, Balzaretti 5, Pjanic 6.5, De Rossi 5.5, Bradley 5, Lamela 5, Destro 5.5 (62’ Osvaldo 6.5), Totti 6.5<BR>All. Zeman 5<br><br> <STRONG><EM>Top Napoli</EM></STRONG><br><br> Cavani: neanche a dirlo. E’ logico. Basta guardare il risultato, basta osservare le statistiche. Capocannoniere nelle prime diciannove partite con due realizzazioni di distacco dal faraone milanista. Pandev regala palloni geniali, Edinson li raccoglie e trafigge, come sempre, la Roma.<BR>Pochi aggettivi per descriverlo, tanti, tantissimi soldi per averlo.<br><br> <STRONG><EM>Flop Napoli</EM></STRONG><br><br> Campagnaro: per carità, non gioca certamente una pessima partita ma dà sempre l’impressione di un eccessivo e fuori luogo nervosismo, pericoloso per i partenopei. Sarà la mancanza di capitan Cannavaro, saranno le continue voci di mercato, ma Hugo sembra disorientato.<br><br> <STRONG><EM>Top Roma</EM></STRONG><br><br> Osvaldo: impressionante la facilità con cui riesce a trovare la porta. Sostituisce Destro e cambia le sorti dell’attacco giallorosso. A questo punto anche il boemo Zeman ha capito che non può non figurare negli undici di partenza.<br><br> <STRONG><EM>Flop Roma</EM></STRONG><br><br> Lamela: quando ci si abitua ad ammirare solo delizie e meraviglie, è normale poi rimanere delusi quando si vede una brutta partita. Stecca così l’argentino ma una partita sbiadita su diciannove se la possono concedere tutti.<br><br>C1007650FL0882FL0882matador-esulta.jpgSiNnapoli-roma-pagelle-top-flop-risultato-marcatori-1009917.htmSiT1000012,T1000017100877901,02,03,08030255
2111009911NewsCampionatiHIGHLIGHTS ILCALCIO24 - Juventus-Sampdoria 1-2 - GUARDA ORA20130106170238Serie AVideoLink Video: <A href="http://livehighlights24.wordpress.com/2013/01/06/serie-a-juventus-sampdoria-1-2/">http://livehighlights24.wordpress.com/2013/01/06/serie-a-juventus-sampdoria-1-2/</A><br><br> <BR>Clamoroso allo Juventus Stadium, vince la Sampdoria in dieci contro undici sfoderando un secondo tempo epico. Magistrale la prova di Poli e Icardi. Complimenti a Delio Rossi che compie il suo capolavoro. Per la Juventus secondo tempo da dimenticare, privo di idee e della solita tenacia che ha contraddistinto fin'ora il suo cammino. <BR><BR><br><br>TorinoFL0411FL0411poli-6.jpgSiNhighlights-ilcalcio-24-juventus-sampdoria-video-1009911.htmSi100427901,02,03,06010130
2121009905NewsCampionatiSerie A, Genoa-Bologna: grande attesa per i nuovi innesti del Genoa20130106122331Serie AProbabili formazioniDel Neri, che farà a meno di&nbsp;Bertolacci squalificato, dovrebbe schierare i rossoblù con un classico 4-4-2. In difesa è probabile il debutto con la nuova maglia per Pisano, proveniente dal Palermo, completeranno la retroguardia Canini, Granqvist e uno tra Antonelli e Moretti. In mezzo al campo sarà il brasiliano Matuzalem a fare coppia con Kucka, sulle fasce&nbsp;dovrebbero esserci&nbsp;Rossi e Vargas. Davanti Immobile, portato in ospedale alla vigilia per un trauma cranico, è in forte dubbio: al suo posto potrebbe scendere in campo Floro Flores al fianco di Borriello.<BR><BR>Pioli, che&nbsp;ha il centrocampo in emergenza, dovrebbe optare ancora per un offensivo 4-2-3-1. Al centro della&nbsp;difesa felsinea dovrebbero esserci Portanova e Sorensen, sulle fasce spazio a Motta e Cherubin. Khrin e Guarente&nbsp;dovrebbero essere&nbsp;gli schermi davanti alla difesa. Gilardino sarà l’unica punta, alle cui spalle&nbsp;agiranno Pasquato, Kone e Taider: acciaccati Diamanti e Gabbiadini, quest'ultimo neanche convocato.<BR><BR>Probabili formazioni<BR><BR>Genoa (4-5-1): Frey; Pisano, Granqvist, Canini, Moretti; Rossi, Kucka, Matuzalem, Vargas, Antonelli;Borriello.&nbsp; All.: Delneri.<BR><BR>Bologna (4-2-3-1): Agliardi; Motta, Sorensen, Portanova, Cherubin; Khrin, Guarente; Pasquato, Kone, Taider; Gilardino. All.: Pioli. <BR><BR><BR>GenovaFL0411FL0411delneri.jpgSiNserie-a-genoa-bologna-probabili-formazioni-1009905.htmSi100427901,02,03010185
2131009903NewsCampionatiSerie A, Juventus-Sampdoria: tanti assenti20130106121048Serie Aprobabili formazioniAsamoah è partito per la Coppa d'Africa, Lichtsteiner è squalificato: a Conte mancheranno entrambi gli esterni titolari. Fuori causa anche Chiellini e Bendtner, i bianconeri ripartiranno da Peluso, Padoin e De Ceglie, con l'ex Atalanta pronto al suo debutto con la nuova maglia. Davanti dovrebbe toccare a Matri al fianco di Giovinco. Probabile l'inserimento di Pogba in mediana al posto di Vidal.<BR><BR>Delio Rossi dovrà fare a meno dello squalificato Soriano e degli acciaccati Pozzi, Maxi Lopez e Maresca. Il modulo (3-5-2) sarà speculare a quello proposto dalla Juve: in difesa dovrebbe esserci Palombo, che verrà impiegato da libero, sugli esterni spazio a Berardi e all'ex Estigarribia, davanti Icardi affiancherà Eder. In mezzo al campo, dovrebbe toccare ad uno tra Tissone e Krsticic &nbsp;il compito di completare il trio di&nbsp;centrali con Poli e Obiang. <BR><BR>Probabili formazioni<BR><BR>JUVENTUS (3-5-2) Buffon, Barzagli, Bonucci, Peluso, De Ceglie, Pirlo, Vidal, Marchisio, Padoin, Matri, Giovinco. Allenatore Conte<BR><BR>SAMPDORIA (3-5-2) Romero, Gastaldello, Palombo, Costa, Krsticic, Poli, Obiang,Estigarribia, Berardi, Icardi, Eder. Allenatore Rossi<BR><BR>C1007650TorinoFL0411FL0411conte-6.jpgSiNserie-a-juventus-sampdoria-probabili-formazioni-1009903.htmSiT1000007,T1000097100427901,02,03,06010186
2141009887NewsCalciomercatoCalciomercato Fiorentina, visite mediche per Rossi20130105103945fiorentina, rossiFiorentina RossiE' arrivato a Villa Stuart Giuseppe Rossi, neo attaccante della Fiorentina. Accompagnato dal medico della Fiorentina, l'attaccante ha effettuato le analisi del sangue attorno alle 9.40 e successivamente si sottoporrà a 5 diverse risonanze magnetiche. Il giocatore poi si sposterà a Firenze, probabilmente per la firma del contratto e per un primo contatto con i compagni. Il giocatore, riporta Sky Sport, si è presentato sorridente e felice della nuova avventura.C1007650adm001adm001135919hp2.jpgSiNfiorentina-visite-mediche-per-rossi1009887.htmSiT1000024100075701,02,03010221
2151009882NewsCalciomercatoCalciomercato, quante ufficialità: da Rocchi a Pepito Rossi20130104213819interInterDopo neanche 72 ore dall’inizio della sessione invernale del mercato calcistico, ecco i primi botti.<BR>Una compravendita subito infiammata da botti importanti, sia in Italia, sia all’estero, dove la gerarchia della Premier League inglese potrebbe essere sconvolta.<BR>La necessità di aggiungere quel piccolo o grande tassello al proprio mosaico, il dovere di rendere felici milioni di tifosi speranzosi: le varie società sono già entrate all’opera.<BR>Ed ecco che dopo l’ufficialità di Peluso alla Juventus, è arrivata stamane quella di Tommaso Rocchi: è lui il nuovo e primo vice-Milito, è lui che dovrà reggere il peso dell’attacco nei momenti di calo del Principe di Bernal.<BR>Ha deciso di puntare sull’esperienza Stramaccioni che, però, non si accontenta di un acquisto solo. Servono rinforzi soprattutto in mezzo al campo, la famigerata qualità manca sempre più e il nome di Lodi torna di moda.<BR>Chissà poi che al team nerazzurro non venga in mente di acquistare un’altra punta: resta calda la pista per Boriello, ormai gelata, invece, la voce che portava a Chamakh.<BR>Il franco-marocchino ex Arsenal si è spostato solo di qualche kilometro, per sbarcare a Upton Park, sponda West Ham.<BR>Gli Hummers hanno acquistato anche Joe Cole, ex Liverpool e Chelsea.<BR>Proprio i Blues di Rafa Benitez hanno sparato il colpo più importante della giornata: acquistato dal Newcastle Demba Ba, attaccante molto promettente, ormai pronto per un grande club.<BR>Così come pronto era Holtby, centrocampista ex Schalke 04 cui l’Inter era molto interessata.<BR>Il giovane tedesco ha scelto anch’egli Londra, questa volta sponda Spurs.<BR>Ma tornando all’Italia e alle mura di casa, sono andate in scena oggi altre importanti cessioni: Aronica è passato dal Napoli al Palermo, mentre Matuzalem dalla Lazio al Genoa.<BR>Il vero colpo della giornata, però, è quello della Fiorentina: dopo Borja Valero e Gonzalo Rodriguez, due dei migliori giocatori dei primi quattro mesi di campionato, i Viola pescano ancora in Spagna e ancora al Villareal.<BR>Pescano un pesce nato a Teaneck, nel New Jersey, ma di nazionalità tutta italiana.<BR>La squadra di Montella compie il vero acquisto del mercato, Giuseppe Rossi torna, finalmente, nel nostro campionato dove potrà mettersi in gioco in uno dei team migliori d’Italia.<BR>Sembra perfetto per il gioco e le dinamiche di una Fiorentina simbolo di un mercato intelligente e (abbastanza) low cost.<BR>Dalla zona retrocessione, alla zona Champions.<BR>Un plauso importante a Pradè e a tutta la società è d’obbligo.<BR>Ben tornato Rossi, ben tornata Fiorentina.C1007650FL0882FL0882fesrf.jpgSiNcalciomercato-quante-ufficialita-da-rocchi-a-pepito-rossi-1009882.htmSi100877901,02,03,06,08030337
2161009880NewsCalciomercatoCalciomercato Fiorentina, accordo trovato con Rossi20130104133910fiorentina, rossiFiorentina RossiFiorentina e Villarreal hanno trovato l'accordo per il passaggio di Giuseppe Rossi in viola per circa 9 milioni di euro più tre di bonus. La firma del giocatore è comunque subordinata al superamento delle visite mediche da parte dell'attaccante italo-americano con la Fiorentina.C1007650adm001adm001135919hp2.jpgSiNfiorentina-trovato-accordo-con-rossi-1009880.htmSiT1000024100075701,02,03030183
2171009862NewsCalciomercatoJuve: si prova per Llorente subito20130102095318llorente obiang ziegler poli icardiZiegler pedina di scambio con la Samp?Fernando Llorente subito: è questo l'obiettivo di Marotta per regalare a Conte un altro centravanti in vista di questa seconda parte di stagione in cui i bianconeri sono in corsa&nbsp;in ben tre competizioni. La Juve è disposta ad offrire 5 milioni all'Atlethic Bilbao, nonostante abbia il giocatore già in mano a Giugno, quando lui andrà in scadenza: il presidente dei biancorossi però non ne vuole sapere di vendere Llorente ora e la trattativa è alquanto complicata nonostante che questa sembra essere la soluzione più giusta visto che il giocatore ormai non gioca ed è in conflitto con l'intero ambiente. <BR><BR>Sta per tornare invece in Italia Reto Ziegler, attualmente in prestito alla Lokomotiv Mosca: il giocatore piace alla Samp e Delio Rossi l'ha richiesto ufficialmente alla dirigenza doriana. Lo svizzero non rientra nei piani di Conte e quindi verrà utilizzato come pedina di scambio per Poli, Obiang o Icardi in futuro, giocatori finiti sotto la lente d'ingrandimento di Marotta e di particolare interesse. <BR><BR>C1007650FL0141FL0141llorente-bambini-e1356788088835.jpgSiNjuve-si-prova-per-llorente-subito-1009862.htmSiT1000007100205001,02,03,06030293
2181009845NewsCampionatiSpeciale 2012: 365 giorni di gioie e dolori20121231182014calcioEmozioni e polemiche di un anno indimenticabile di calcioSta per finire anche quest'anno solare: è stato un 2012 indimenticabile per più e più motivi. Ci siamo entusiasmati per l'Italia di Prandelli, indignati per calcioscommesse, commossi per la morte di Morosini: è stato l'anno dell'esodo dei nostri big dal nostro campionato, del gran ritorno alla vittoria della Juve, del trionfo in Champions del nostro Di Matteo, in Premier di Mancini e tanto altro: riviviamo insieme in questo Speciale di <EM>IlCalcio24</EM> dove raggruppiamo tutte le emozioni degli ultimi 365 giorni.<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>GENNAIO: <BR><BR>Pronti via, il 9 Gennaio, Leo Messi conquista il Pallone d'Oro. E' il suo terzo trionfo consecutivo. Come lui solo Cruijff, Van Basten e Platini. Alla fine dedica il trofeo a Xavi: <EM>"anche lui lo meritava di vincere".&nbsp; </EM>In Italia invece è tempo di calciomercato: Galliani chiude per Tevez, ricavando i soldi dalla cessione di Pato al Psg: Berlusconi però ci ripensa, tiene il Papero, e fa saltare tutto. La scelta non si rivelerà esattamente azzeccata. I rossoneri alla fine si consoleranno con Maxi Lopez in prestito dal Catania. Tra gli altri colpi l'Inter prende Guarin, la Juve Caceres, il Napoli Edu Vargas, mentre Thiago Motta vola al Psg.&nbsp;Il 15 Gennaio Diego Milito decide il derby: in panca in casa Inter siede Ranieri&nbsp;(subentrato da poco a Gasperini ndr) e il Principe sfrutta al meglio un erroraccio di Abate. Nerazzurri secondi dietro ad una Juve già tritatutto. In Inghilterra ritornano&nbsp;a casa due vecchietti coi piedi d'oro: Paul Scholes a Manchester, e Titì Henry all'Arsenal.<BR><BR>FEBBRAIO<BR><BR>Il secondo mese dell'anno parte col botto: Fabio Capello l'8 Febbraio si dimette dalla panchina dell'Inghilterra:&nbsp;il motivo scatenante è la revoca da parte della federazione della fascia di capitano a Terry, capitano per Don Fabio. Febbraio non lo gioca invece Zlatan Ibrahimovic: Milan-Napoli, Aronica&nbsp;attacca Nocerino dopo un fallo, Ibra&nbsp;gli rifila uno schiaffo e si becca tre punti saltando così il match scudetto con la Juve. Scontro che arriva il 24 Febbraio: è la partita dello scandalo, quella del gol&nbsp;di Muntari non visto dall'arbitro. Finisce 1-1 e&nbsp;le due squadre si pizzicheranno da qui alla fine del campionato&nbsp;su questa partita. Delude in campionato, ma vola in Champions il Napoli di Walter Mazzarri: i partenopei emozionano tutti e fanno innamorare l'Italia quando schiantano il Chelsea 3-1 al San Paolo grazie ai gol di Lavezzi e Cavani (doppietta)<BR><BR>MARZO<BR><BR>Muamba fa tremare l'Inghilterra: nel match del suo Bolton col Tottenham il giocatore si accascia a terra colpito da infarto. Decisivo l'utilizzo del defibrillatore che ha consentito che il calciatore arrivasse all'ospedale in gravissime condizioni si, ma ancora in vita. Il ragazzo ha da poco deciso di smenttere col calcio. In Italia la Juve è sempre più formidabile: cinque gol alla Fiorentina al Franchi e la consapevolezza di essere in grado di poter lottare fino alla fine. In Champions crollano Inter e Napoli: i nerazzurri perdono a Marsiglia 1-0 e vincono 2-1 a San Siro mentre i partenopei crollano 4-1 a Londra col Chelsea. Marzo intanto è anche il mese di Andrea Stramaccioni: la sua Inter Primavera vince la Next Generation (la Champions giovanile) e Moratti, dopo aver esonerato Ranieri, punta forte su di lui siedendolo sulla panchina della prima squadra.<BR><BR>APRILE<BR><BR>Questo è il mese dell'affondo decisivo della Juve e del sorpasso al Milan: i bianconeri tritano Napoli in casa e Palermo in trasferta, mentre i rossoneri prima si bloccano a Catania 1-1 e poi perdono incredibilmente 2-1 in casa con la Fiorentina. Decisivo il gol di Amauri, ex juventino. Aprile però è il mese più brutto di quest'anno per la terribile e assurda morte di Piermario Morosini: il calciatore al 31' del secondo tempo improvvisamente cade a terra colpito da infarto, l'autoambulanza tarda ad arrivare, i defibrillatori mancano e il Moro non ce la fa. Iniziano le polemiche, l'Italia si ferma, il mondo mostra solidarietà nei confronti dell'ex giocatore del Livorno e la sua maglia viene ritirata per sempre. Tornando al calcio giocato, in Spagna Mourinho e il suo Real espugnano il Camp Nou e volano verso la vittoria della Liga: anche in Champions i blaugrana crollano col Chelsea, che in finale troverà il Bayern Monaco che a sua volta ha battuto ai rigori il Real.<BR><BR>MAGGIO<BR><BR>Il mese inizia con la lite Ljaic-Rossi che fa il giro dell'Italia: è il 2 Maggio, il tecnico sostituisce il serbo con Olivera, lui la prende male, lo applaude e dice qualcosa all'allenatore, che non ci vede più lo aggredisce. Rossi a fine partita verrà esonerato dalla Fiorentina. Il 6 Maggio la Juve ritorna Campione d'Italia: i bianconeri battono il Cagliari in campo neutro e in contemporanea l'Inter disintegra nel derby il Milan. La settimana dopo in casa con la Juve è grande festa: Del Piero segna e saluta&nbsp;i suoi tifosi&nbsp;nel migliore dei modi. Lasciano&nbsp;tra le lacrime anche Inzaghi, Nesta e Seedorf.&nbsp;Cavani e Hamsik invece regalano la&nbsp;Coppa Italia alla Juve: battuti i bianconeri di Conte.&nbsp;All'estero Mancini vince la Premier, Di Matteo la Champions League. Si parte per le Nazionali: l'Europeo è in arrivo, ma non solo. Il 28 Maggio infatti ecco il colpo di scena: la Polizia irrompe a Coverciano con l'ordine di perquisire la camera di Mimmo Criscito, indagato per presunta combine insieme ai compagni Kaladze, Milanetto e Sculli. Prandelli ritiene che il giocatore non sia tranquillo e lo lascia a casa: convocato regolarmente Bonucci, indagato dalla procura di Bari. Esce fuori da un'altra indagine anche il nome di Antonio Conte: l'accua è quella di associazione a delinquere. <BR><BR>GIUGNO<BR><BR>Risalgno dal Purgatorio della Serie B il Toro e la Samp: assieme a loro il Pescara spettacolo di Zdenek Zeman, Verratti, Insigne e Immobile. Tutt'e quattro lasceranno la squadra a fine anno: il tecnico boemo ritorna a Roma tredici anni dopo. Iniziano intanto gli Europei: ci presentiamo con una squadra giovane su cui c'è tanta fiducia; le squadre da battere però sono la Germania e la Spagna: proprio con le Furie Rosse alla prima del torneo riusciamo a non perdere. Finisce 1-1, loro col tiqui taqua ci mettono in difficoltà. ma alla fine Totò Di Natale aggiusta le cose. Grazie alla Spagna e al mancato tra loro e la Croazia passiamo ai quarti dove troviamo l'Inghilterra, orfana di Capello da un pò di mesi: dominiamo il match ma non sblocchiamo il match. Si arriva ai rigori, Montolivo sbaglia, Pirlo segna di cucchiaio, Diamanti regala la semifinale. Tra noi e la finalissima c'è un solo ostacolo adesso: si chiama Germania, la solita avversaria di sempre, abbattuta però anche stavolta. Li dominiamo, Balotelli in 45' segna prima di testa e poi con una fucilata su cui Neur non può nulla. Nella ripresa meriteremmo di dilagare ma invece arriva allo scadere il 2-1 di Ozil su rigore: troppo tardi, è finale!<BR><BR>LUGLIO<BR><BR>1 Luglio: finale con la Spagna. Loro sono forti, però noi gli abbiamo tenuto testa nel girone: la nazione ci crede e quei ragazzi d'azzurro vestiti sono i nostri eroi. Il campo però dice tristemente altro: ci umiliano 4-0 e l'immagine finale di Balotelli in lacrime racchiude tutta la delusione d'un intero popolo. Si torna a casa: è tempo di mercato. Zlatan Ibrahimovic e Thiago Silva lasciano il Milan e si accasano al Psg&nbsp;dopo settimane di trattative: è un'operazione choccante nei prezzi visto che i rossoneri guadagnano tra soldi risparmiati e cash la bellezza di quasi 170 milioni d'euro. Il mese poi si chiude col botto: arrivano i deferimenti per calcioscommesse. Omessa denuncia per Conte,&nbsp;Pepe, &nbsp;Di Vaio&nbsp;(tra i 6 e i 12 mesi di squalifica per tutti e quattro), illecito sportivo per Bonucci e Portanova&nbsp;(fino a tre anni).<BR><BR>AGOSTO<BR><BR>Arrivano le sentenze: ilo 10 Agosto Antonio Conte viene squalificato per 10 mesi con l'accusa di omessa denuncia. Rispetto a quanto aveva chiesto Palazzi il tecnico bianconero ha avuto 5 mesi di sconto. Squalificato anche Alessio, in panca per l'inizio della stagione va Massimo Carrera: sul campo la Juve è la stessa dell'anno scorso e&nbsp;conquista&nbsp;il&nbsp;primo trofeo dell'anno contro il Napoli tra le polemiche generali. I bianconeri vincono 4-2 ai supplementari, i partenopei finiscono il match in 9 e non si presentano alla presentazione. Si ha comunque la sensazione che&nbsp;la squadra di Mazzarri possa lottare fino alla fine per lo scudetto.&nbsp;Fuori dal campo intanto impazza il mercato:&nbsp;Inter&nbsp;e Milan confezionano lo scambio Cassano-Pazzini, la Fiorentina&nbsp;acquista ben 12 giocatori nuovi, i&nbsp;rossoneri&nbsp;all'ultimo comprano pure&nbsp;De Jong e Bojan,&nbsp;la Juve prende Bendtner in attacco e la Roma brucia tutti per Balzaretti e&nbsp;Destro. Il campionato sta per iniziare.<br><br> SETTEMBRE<br><br> Il mese si apre con l'accordo tanto atteso: Alessandro Del Piero&nbsp;va in Australia&nbsp;per vestire la maglia del Sidney. Numero 10 per lui e una federazione, la A-League, che lo indica come ambasciatore nel mondo del campionato. La sua ex squadra intanto in campionato macina puntio su punti e ritorna in Champions con una prestazione maiuscola a Stanford Bridge col Chelsea: 2-2 il finale&nbsp;con prova maestosa di tutta la squadra e reti decisive di Vidal e Quagliarella dopo la doppietta iniziale di Oscar. Chi non sta bene invece è il Milan: i rossoneri mostrano il peggio&nbsp;di se e&nbsp;perdono sia in campionato che in&nbsp;Champions: Allegri cambia ben 4 moduli, ma la soluzione a tutto alla fine sembra essere Stephen El Shaarawy, astro nascente&nbsp;rossonero.<br><br> OTTOBRE<br><br> Tempo di derby:&nbsp;l'Inter di Stramaccioni&nbsp;parte da favorita contro i cugini del Milan e vince la stracittadina grazie al gol di Samuel a inizio match.&nbsp;Le polemiche arbitrali non mancheranno per via&nbsp;d'un&nbsp;gol annullato a Montolivo e&nbsp;per l'espulsione dubbia di Nagatomo. Settembre&nbsp;è il mese nero degli arbitri e il clou si ha durante Catania-Juve: ai rossazzurri viene annullato un gol regolarissimo mentre ai bianconeri viene convalidata una rete dubbia. Scoppia la bufera. Intanto a Conte&nbsp;viene&nbsp;ridotta la squalifica a 4 mesi: col Palermo lui ci sarà. In campo&nbsp;tra l'altro i bianconeri tritano 3-0 il Napoli.<br><br> NOVEMBRE<br><br> Inizio choc del mese: la Juve, imbattuta da 49 partite in campionato, perde in casa proprio con i "nemici" dell'Inter. In svantaggio grazie al gol di Vidal (viziato comunque da un grossolano errore arbitrale), i nerazzurri nella ripresa stupiscono tutti vincendo 1-3 grazie alle reti di Milito (due) e Palacio. Dopo il match dello Juventus Stadium però in nerazzurri incappano in un periodaccio: tra infortuni, squalifiche e scivoloni i punti dalla Juve aumentano. Nel Milan intanto esplode definitivamente El Shaarawy: il Faraone si conquista anche la Nazionale&nbsp;segnando per giunta&nbsp;contro la Francia. <br><br> DICEMBRE<br><br> L'ultimo mese dell'anno si apre col tormentone Sneijder: il giocatore, da due mesi ai box per infortunio, continua a non essere convocato, almeno finquando non firma il rinnovo, stando alle dichiarazioni di Branca. L'Inter chiede all'olandese di ridursi lo stipendio, ma Wes non ne vuole sentire: il 2013 sarà l'anno della sua cessione? Anche dicembre continua ad essere il mese della Juve: i bianconeri in Champions&nbsp;escono come prima del girone strapazzando in casa il Chelsea e andando a vincere in Ucraina con lo Shakthar; in Italia il 9 dicembre torna Conte (a Palermo, ndr) e con due turni d'anticipo Pirlo e co si laureano anche&nbsp;campioni d'Inverno. Messi intanto batte ogni record: con 90 gol è il giocatore che ha segnato più gol nella storia del calcio in un anno solare. <br><br> <BR><BR><BR>&nbsp;<BR><BR><BR><BR><br><br>C1007650FL0141FL0141ilcalcio24-i-protagonisti-2012.jpgSiNspeciale-2012-365-giorni-di-gioie-e-dolori-1009845.htmSiT1000007,T1000010,T1000011,T1000012,T1000014,T1000016,T1000017,T1000018,T1000019,T1000020,T1000022,T1000023,T1000024,T1000025,T1000026,T1000027,T1000028,T1000095,T1000097,T1000099100205001,02,03,06,07,08,09030480
2191009822NewsCampionatiJuventus, Pirlo ottavo nel mondo: ecco la classifica di The Guardian20121225183258the Guardian Solo 67° BalotelliCome ogni anno The Guardian, noto tabloid inglese, ha stilato la classifica dei migliori cento giocatori del mondo attraverso un sondaggio tra undici esperti di calcio: primo Messi, seguito da Ronaldo, Xavi, Iniesta e Ibra.<BR><BR>Primo tra gli italiani Andrea Pirlo, ottavo: gli altri azzurri in lista sono Buffon (20°), Chiellini (50°), El Shaarawy (52°), Balotelli (67°), Bonucci (88°).<BR><BR>Di seguito la classifica completa:<BR><BR>1 Lionel Messi (Barcellona)<BR>2 Cristiano Ronaldo (Real Madrid)<BR>3 Xavi (Barcelona)<BR>4 Andres Iniesta (Barcellona)<BR>5 Zlatan Ibrahimovic (PSG)<BR>6 Radamel Falcao (Atletico Madrid)<BR>7 Robin van Persie (Man Utd)<BR>8 Andrea Pirlo (Juventus)<BR>9 Yaya Toure (Man City)<BR>10 Edinson Cavani (Napoli)<BR>11 Sergio Aguero (Man City)<BR>12 Iker Casillas (Real Madrid)<BR>13 Neymar (Santos)<BR>14 Sergio Busquets (Barcelona)<BR>15 Xabi Alonso (Real Madrid)<BR>16 Thiago Silva (PSG)<BR>17 Mesut Ozil (Real Madrid)<BR>18 David Silva (Man City)<BR>19 Bastian Schweinsteiger (Bayern Munich)<BR>20 Gianluigi Buffon (Juventus)<BR>21 Luis Suarez (Liverpool)<BR>22 Sergio Ramos (Real Madrid)<BR>23 Vincent Kompany (Man City)<BR>24 Gerard Pique (Barcelona)<BR>25 Philipp Lahm (Bayern Munich)<BR>26 Willian (Shakhtar Donetsk)<BR>27 Marco Reus (Borussia Dortmund)<BR>28 Franck Ribery (Bayern Munich)<BR>29 Manuel Neuer (Bayern Munich)<BR>30 Ashley Cole (Chelsea)<BR>31 Wayne Rooney (Man Utd)<BR>32 Juan Mata (Chelsea)<BR>33 Thomas Muller (Bayern Munich)<BR>34 Mario Götze (Borussia Dortmund)<BR>35 Karim Benzema (Real Madrid)<BR>36 Cesc Fabregas (Barcelona)<BR>37 Oscar (Chelsea)<BR>38 Fernandinho (Shakhtar Donetsk)<BR>39 Javier Mascherano (Barcelona)<BR>40 Gareth Bale (Tottenham)<BR>41 Javier Zanetti (Internazionale)<BR>42 Daniele De Rossi (Roma)<BR>43 Dani Alves (Barcelona)<BR>44 Petr Cech (Chelsea)<BR>45 Mats Hummels (Borussia Dortmund)<BR>46 Carles Puyol (Barcelona)<BR>47 Angel Di Maria (Real Madrid)<BR>48 Carlos Tevez (Man City)<BR>49 Didier Drogba (Shanghai Shenhua)<BR>50 Giorgio Chiellini (Juventus)<BR>51 Marcelo (Real Madrid)<BR>52 Stephan El Shaarawy (Milan)<BR>53 Toni Kroos (Bayern Munich)<BR>54 Samuel Eto'o (Anzhi Makhachkala)<BR>55 Jordi Alba (Barcelona)<BR>56 Mario Gomez (Bayern Munich)<BR>57 Arturo Vidal (Juventus)<BR>58 Eden Hazard (Chelsea)<BR>59 James Rodriguez (Porto)<BR>60 Marouane Fellaini (Everton)<BR>61 Ramires (Chelsea)<BR>62 David Villa (Barcelona)<BR>63 Klaas Jan Huntelaar (Schalke)<BR>64 Nemanja Vidic (Man Utd)<BR>65 Joe Hart (Man City)<BR>66 Arjen Robben (Bayern Munich)<BR>67 Mario Balotelli (Man City)<BR>68 Mathieu Valbuena (Marseille)<BR>69 Pierre-Emerick Aubameyang (St Etienne)<BR>70 Robert Lewandowski (Borussia Dortmund)<BR>71 Hernanes (Lazio)<BR>72 Pedro (Barcelona)<BR>73 Santi Cazorla (Arsenal)<BR>74 Christian Eriksen (Ajax)<BR>75 Ezequiel Lavezzi (PSG)<BR>76 Joao Moutinho (Porto)<BR>77 Mario Mandžukić (Bayern Munich)<BR>78 Patrice Evra (Man Utd)<BR>79 David Luiz (Chelsea)<BR>80 Luka Modric (Real Madrid)<BR>81 Victor Wanyama (Celtic)<BR>82Mapou Yanga-M'Biwa (Montpelier)<BR>83 Hulk (Zenit St Petersburg)<BR>84 Darijo Srna (Shakhtar Donetsk)<BR>85 Emmanuel Mayuka (Southampton)<BR>86 John Terry (Chelsea)<BR>87 Kwadwo Asamoah (Juventus)<BR>88 Leonardo Bonucci (Juventus)<BR>89 Javier Pastore (PSG)<BR>90 Henrikh Mkhitaryan (Shakhtar Donetsk)<BR>91 Moussa Dembele (Tottenham)<BR>92 Hatem Ben Arfa (Newcastle)<BR>93 Samir Nasri (Man City)<BR>94 Shinji Kagawa (Man Utd)<BR>95 Wesley Sneijder (Internazionale)<BR>96 Pepe (Real Madrid)<BR>97 Marek Hamsik (Napoli)<BR>98 Javi Martinez (Bayern Munich)<BR>99 Diego Forlan (Internacional)<BR>100 Paulinho (Corinthians)<BR><BR>FL0141FL0141214204hp2.jpgSiNpirlo-ottavo-nel-mondo-ecco-la-classifica-di-the-guardian-1009822.htmSi100205001,02,03,06,07,08,09030305
2201009809NewsCampionatiRoma-Milan 4-2, le pagelle: Top Lamela e De Rossi, Flop la difesa rossonera20121222224335Roma, Milan, LamelaZeman schianta la difesa rossonera. Finisce 4-2.All’Olimpico di Roma andava in scena l’ultimo match del 2012: si giocava per il sesto posto, cioè per l’Europa. <BR>La Roma per riprendere la marcia prepotente interrotta a Verona.<BR>Il Milan per non fermarsi più dopo il terribile periodo iniziale. <BR>Doveva essere un match equilibrato, tr