tempo: 17ms
RSS
Query
Template: /notizie/index.cfm:19
Execution Time: 128 ms
Record Count: 148
Cached: No
Lazy: No
SQL:
SELECT * FROM news
where tipo ='news' and (data<'20210414' or (data='20210414' and ora<='200006'))
and( titolo like '%gattuso%' or keywords like '%gattuso%' or descrizione like '%gattuso%')
and azienda like '%01%'
order by data desc,ora desc,id_arg desc
id_argtipoareaTitoloDataoraKeywordsdescrizionebreveDescrizioneufficiocittaAutoreid_inserimentoimmagineinhomeINSLIDERfonteinevidenzaidargomeidteampeopledoccorrelatiStartDateEndDateaziendaPROPRIETARIOriservatocontalettureesclusiva
11013754NewsEditorialeCADE A SORPRESA LA JUVE, VINCONO MILAN, ATALANTA, NAPOLI E LAZIO2021032200:30juve,roma,milan,inter,atalanta,verona,udinese,sconfitta,pirlo,pioli,stadium,olimpico,napoli,gattusoGattuso espugna anche l'Olimpico. Bella rimonta del Milan che passa a Firenze. Bene anche Atalanta e Lazio<p>La 28esima giornata di campionato, giornata molto importante per le inseguitrici dell'Inter, ci regala un'inatteso tonfo casalingo per la Juve, sconfitta allo Stadium per 1 a 0 dal Benevento, mentre vincono e convincono Milan, Napoli, Atalanta e Lazio. In attesa del recupero Inter- Sassuolo (gara non giocata per i tanti affetti da Covid-19), il turno di campionato ci ha regalato l'exploit dei ragazzi di Pippo Inzaghi che inguaiano la Juventus di Pirlo, che rimane a -10 dalla capolista. Dopo ben tre vittorie di fila, decide il goal di Adolfo Gaich, a soli venti minuti dal fischio finale, propiziato da un errato passaggio di Arthur. Resta comunque la pessima prestazione da parte della squadra di Pirlo, con tanti errori a centrocampo, in difesa e sottoporta (eroe della giornata il portiere Montip&#242;, autore di almeno tre interventi decisivi). Ottima prestazione invece per il Milan, che riesce ad imporsi per 3 goal a 2 dopo una grande rimonta, grazie alle reti di Ibrahimovic, Diaz e Chalanoglu. I rossoneri si portano cos&#236; temporaneamente a -6 punti dalla capolista. Partita combattuta e segnata da alti e bassi per entrambe le squadre. Dopo la sconfitta col Napoli e l'eliminazione dall'Europa League contro lo United, serviva una prova di carattere. E Pioli, nonostante le assenze, ha mandato in campo una squadra carica, tonica, che con la giusta determinazione ha sconfitto l'ostica Fiorentina di Prandelli a domicilio. Per i viola pesano i numerosi errori in fase difensiva.Vittorie convincenti anche per l'Atalanta a Verona (2 a 0 per i bergamaschi che agganciano la Juve), per la Lazio a Udine (vittoria quantomai importante e sofferta per a 1 a 0 al Friuli) e per il Napoli all'Olimpico. La banda-Gattuso dopo aver espugnato il Meazza passa nettamente anche a Roma imponendosi per 2 a 0 con la doppietta del ritrovato Mertens, che rilancia i partenopei a 53 punti e con la gara di Torino da recuperare. Adesso non resta che attendere e vedere come si evolver&#224; la &#171;situazione Inter&#187;, che dovr&#224; recuperare la partita con il Sassuolo e vedere se ci saranno ripercussioni sul campionato dovute a questa &#171;pausa&#187;, o se invece i nerazzurri continueranno la loro marcia verso il titolo, che a questo punto sembra davvero vicino per gli uomini di Antonio Conte. Adesso arriva la sosta, con il campionato che riprender&#224; sabato 3 aprile, vigilia di Pasqua, con Milan-Samp, Atalanta-Udinese, Napoli-Crotone, Sassuolo-Roma, Benevento-Parma, Genoa-Fiorentina, Lazio-Spezia, Cagliari-Verona, Bologna-Inter e Torino-Juve.</p><p>Alessandro Vispo</p>ivomesivomes27d06bf3-52c1-4a61-803f-7fe90217ee64.jpgSISnapolivince20aroma-juvepessima-belmilan-benedea.lazio-1013754.htmSI01,02,03,04,05,06,07,08,09,10,1101040n
21013751NewsEditorialeIL NAPOLI PASSA A SAN SIRO. PERDONO ANCORA TERRENO DALLA VETTA I ROSSONERI 2021031511:10MILAN, INTER, JUVE, PIOLI, PIRLO, CR7,GATTUSO, CONTEVOLA L'INTER E STACCA IL MILAN ORA A - 9<p >Un brutto Milan perde in casa contro il Napoli e si allontana ulteriormente dai cugini nerazzurri, ora avanti con 9 punti di vantaggio sui rossoneri. Alla luce del successo esterno dei bianconeri di Pirlo per 3 a 1 contro il Cagliari (tripletta di CR7), e della vittoria importante degli uomini di Conte all'Olimpico di Torino contro i granata per 2 reti a 1, il Milan era obbligato a vincere il match contro il Napoli per non perdere ulteriore terreno dalla vetta e per tenere a bada la Juventus. Purtroppo per i rossoneri cos&#236; non &#232; stato. Decisivo &#232; stato il goal di Politano a inizio ripresa, che ha regalato cos&#236; tre punti fondamentali alla squadra di Gattuso, rimettendola in gioco nella rincorsa alla Champions. Duro colpo invece per i rossoneri, che rischiano di essere scavalcati dai bianconeri (in caso di successo di Ronaldo e compagni nel recupero del 17 marzo contro i partenopei). Passo indietro quindi per gli uomini di Pioli, che sono apparsi in calo fisico e involuti nel gioco rispetto alle ultime gare. Si sar&#224; sicuramente fatta sentire la stanchezza accumulata dopo la gara con il Manchester United in Europa League, in cui i rossoneri hanno disputato un'ottima prestazione conquistando un prezioso 1 a 1 fuori casa che significa tanto in chiave qualificazione. Aldil&#224; del risultato finale, comunque la partita contro i partenopei &#232; stata abbastanza combattuta, nonostante il Milan non abbia brillato. Sicuramente meritata la vittoria del Napoli, soprattutto per la prestazione offerta nel primo tempo. Gattuso torna a sorridere, dunque, ma non c'&#232; tempo di festeggiare che mercoled&#236; 17 arriva il recupero contro la Juve, altra gara fondamentale in chiave Champions per il Napoli.</p><p >Alessandro Vispo</p>ivomesivomesstefano-pioli.jpgSISvolainter-milansconfitto-salenapoli-juvevince-1013751.htmSI01,02,03,04,05,06,07,08,09,10,1101033n
31013743NewsEditorialeEuropa League: delusione Napoli, beffa Milan raggiunto nel finale, e bene Roma che passa 2 a 0 a Braga2021021910:55napli,roma, milan,gattuso,pioli,fonseca,braga, stessarossa,granadaRossoneri agguantati al 93', Roma vittoria facile, mentre complicata la situazione in casa Napoli che perde 2 a 0 con tante assenze per infortunio<p ><span>Grande delusione per il Milan che stava per portare a casa un successo senza strafare. Pioli aveva previsto un grande turnover in vista del derby. Il Milan si porta in vantaggio con un'autorete di Pankov al 42'. Nel secondo tempo, a causa di un fallo di mano in area di rigore di Romagnoli su cross di Falcinelli, la Stella Rossa trova il pareggio dagli undici metri con Kanga che trasforma il rigore concesso. Al 61' il Milan passa in vantaggio su un rigore procurato e poi trasformato da Theo Hernandez. Al 77' la Stella Rossa rimane in 10 uomini a causa dell'espulsione, per doppio giallo, di Rodic. Il Milan sembra andare dritto verso la vittoria, ma la beffa arriva al 93' minuto, in pieno recupero. Corner e colpo di testa di Pavkok che incorna sorprendendo Donnarumma con una traiettoria a pallonetto.</span></p><p ><span>Brutta sconfitta per il Napoli contro il Granada. Dopo la sconfitta in campionato contro la Juventus, Gattuso schiera una formazione obbligata a causa dei dieci giocatori indisponibili. Succede tutto nel primo tempo. Il Napoli parte bene e crea un'occasione con Elmas. Il Granada reagisce e in soli due minuti colpisce e piazza l'uno-due decisivo: al 19' Yangel Herrera sblocca di testa sul cross di Kenedy, al 21' &#232; proprio Kenedy a raddoppiare con un preciso diagonale. La squadra di Gattuso prova a reagire procurandosi ben due occasioni. Nella ripresa Gattuso mette dentro Zielinski per alzare il baricentro, ma non produce grossi risultati. Finisce 2-0 per il Granada e il Napoli &#232; costretto alla rimonta al ritorno.</span></p><p ><span>La Roma archivia la pratica con un bel 2-0 esterno contro il Braga che lancia i giallorossi verso una gara di ritorno da giocare con serenit&#224;. La gara viene sbloccata subito, dopo 4 minuti, dal rientrante titolare Dzeko che sfrutta un'assist dalla sinistra di Spinazzola colpendo al volo di piatto destro. La squadra di Fonseca amministra molto bene la sfida rischiando poco. All'inizio della ripresa l'arbitro espelle per doppia ammonizione Esgaio. La Roma, forte della superiorit&#224; numerica, riesce a concretizzare, dopo alcune occasioni sprecate nel finale con il neo entrato Borja Mayoral .</span></p><p ><span>Giacomo Barletta</span></p>Caltagironeivomesivomesstefano-pioli.jpgSISeuropa-napoliperde20-romavinceabraga-milan22abelgrado-1013743.htmSI01,02,03,05,06,07,08,09,10,1101042n
41013741NewsEditorialeJuve, al San paolo un passo indietro2021021322:20insigne,gattuso,pirlo,juve,napoli,classifica,scudetto, vertice,bernardeschi,chielliniInsigne dagli undici metri salva la panchina di Gattuso<p ><span>Gattuso salva la panchina battendo la Juventus con un rigore ineccepibile (ma frutto di una grossa ingenuit&#224; di capitan Chiellini) e con una partita coraggiosa, in cui Insigne si assume anche stavolta, nonostante le cocenti delusioni dal dischetto proprio con i bianconeri, la responsabilit&#224; di tirare (e trasformare) il rigore che decide il match. Per il resto &#232; soprattutto Juve, che trova sulla propria strada un ottimo Meret e che avrebbe meritato il pari. Ma gli uomini di Pirlo compiono un passo indietro</span> <span>tanto nel gioco, riuscendo soltanto a tratti ad alzare il ritmo e a fare le necessarie verticalizzazioni, quanto in classifica, con il distacco dalle primissime che comincia a farsi pesante. L'unico che prova con costanza a superare l'uomo e a dare cos&#236; superiorit&#224; numerica alla squadra &#232; Chiesa, che si esprime meglio se schierato a destra. Per il resto una chiara superiorit&#224; territoriale che non si traduce in reti anche per un pizzico di sfortuna. Ma invocare la cattiva sorte non serve a giustificare una sconfitta che &#232; principalmente attribuibile a una prestazione non all'altezza delle precedenti. Dal San Paolo esce fuori una Juve con qualche punto interrogativo in pi&#249; (per esempio, perch&#233; insistere ancora su Bernardeschi che, pur non risparmiandosi, ha bisogno di cambiare aria?), a conferma di una discontinuit&#224; non ancora superata, mentre il Napoli, che oggi, in crisi e privo, specie in difesa, di alcuni titolari di primo piano, non poteva oggettivamente fare di pi&#249;, trae da questa vittoria ossigeno per ridare un senso alla propria stagione.</span></p><p ><span>Mariano Messineo</span></p>Napoliivomesivomesinsigne.jpgSISinsigne-fa-felice-gattuso-e-il-napoli-che-risale-1013741.htmSI01,02,03,06,07,08,09,10,11010156n
51013740NewsEditorialeGattuso al capolinea. Se perde con la Juve domenica probabile il suo esonero2021021108:00Gattuso,napoli,esonero,de laurentis,juventus,atalanta,eliminazioneBrucia l'eliminazione contro l'Atalanta, vittoriosa per 3 a 1<p><span>Dopo l'ennesima sconfitta (quella di ieri a Bergamo per 3 a 1 costata l'eliminazione dalla Coppa Italia) &#232; sempre pi&#249; difficile la posizione di Rino Gattuso, il cui futuro probabilmente dipender&#224; dal risultato della prossima gara di campionato contro la Juventus.</span></p><p><span>Mentre i tifosi sui social si scagliano contro Gattuso, chiedendo il suo esonero, il presidente Aurelio De Laurentis, secondo le ultime indiscrezioni, avrebbe deciso di non prendere decisioni affrettate ed aspettare sabato 13 febbraio per prenderne una definitiva.</span></p><p><span>Intanto ha gi&#224; iniziato a pensare ad un possibile sostituto. Nel mirino ci sarebbe un grande ex allenatore del Napoli: Rafael Benitez, che allen&#242; per due anni il Napoli vincendo la Coppa Italia nel 2014. De Laurentis sembra averlo gi&#224; contattato diverse volte e, da quanto si &#232; compreso, Benitez preferirebbe non subentrare a stagione iniziata, ma iniziare una nuova stagione con la squadra. Il Napoli, per&#242;, ne avrebbe bisogno adesso ed &#232; per questo che il presidente sta cercando di convincerlo.</span></p><p><span>A quanto pare, nel caso in cui Gattuso venga esonerato, De Laurentis ingaggerebbe il nuovo allenatore soltanto per concludere questa stagione. Per la prossima, infatti, vorrebbe ingaggiare un tecnico emergente come Vincenzo Italiano, attualmente allenatore dello Spezia o Juric, allenatore dell'Hellas Verona. Ancora sono solo ipotesi e nulla &#232; certo. L'unica certezza &#232; che questo fine settimana sar&#224; decisivo per le sorti di Gattuso e del Napoli.</span></p><p><span>Alessandro Vispo</span></p>Bergamoivomesivomes27d06bf3-52c1-4a61-803f-7fe90217ee64.jpgSISgattuso-esonero-vicino-calcio-1013740.htmSI01,02,03,06,07,08,10,1101053n
61013723NewsCampionatiNoi che commentavamo le partite e i fatti tecnici20201006114221Juve - Napoli, che confusione!<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><i style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>“Sti ppagliacciati ‘e ffanno sulo ‘e vive: nuje simmo serie….appartenimmo à morte!”</span></i></b><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'> Ho voluto iniziare questo mio articolo prendendo a prestito l’ultima frase storica de <b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><i style="mso-bidi-font-style: normal;">‘A Livella di</i></b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><i style="mso-bidi-font-style: normal;">Antonio De Curtis in arte Totò</i></b>, proprio per meglio significare come il mondo del pallone sia finito amaramente nel caos più assoluto. E’ un po' come dire che certe pagliacciate fanno parte dei vivi, perché i morti sono seri. Così constatiamo che la politica sportiva è nella bufera. L’ASL di Napoli va contro i protocolli votati in Lega. Tradimenti di patti stipulati in maggioranza e veleni insanabili che si profilano minacciosi all’orizzonte, mentre il coronavirus se la ride bellamente, soddisfatto del male procurato. Ma il pallone italiano non guarirà mai da accecanti contestazioni, polemiche, antipatie, diatribe che stanno uccidendo definitivamente l’ultimo respiro di ossigeno del calcio giocato. Ci piace vedere giocare l’Atalanta di Gasperini e con la Dea abbiamo quasi fatto un patto di simpatia per il piacevole bel gioco del calcio profuso sul campo, capace di distoglierci per un attimo dal basso fondo di un pallone che è diventato immagine negativa per chi ci guarda oltre confine. Juve – Napoli, una partita che doveva essere giocata all’Allianz Stadium domenica 4 ottobre, non s’è potuta fare perché il Napoli non si è presentato. Il motivo? L’ASL di Napoli ha fermato la squadra in partenza per Torino per il timore che si propagassero altri contagi oltre quelli di Zielinski ed Elmas, mentre allo stesso tempo la squadra di Gattuso è stata mandata in isolamento per 14 giorni. Da qui tutta una serie di messaggi, fax, colpi di scena e situazioni inedite da parte della Juventus che ha dichiarato a chiari lettere di scendere in campo ugualmente, rispettando il protocollo controfirmato in Lega da tutte le società di Serie A. Una querelle furibonda che si è scatenata tra le due società di calcio, mentre la Lega ha preso posizione difendendo in pratica il rispetto del regolamento e dando torto al Napoli per quanto ha fatto. Adesso la cosa sta prendendo le sembianze di una gigantesca diatriba politica che coinvolge la Lega Calcio, il ministero dello sport e della sanità, l’Asl di Napoli e le società calcio Napoli e Juventus. Al momento si pensa che alla Juventus gli sia data partita vinta a tavolino, ma il Napoli è pronto a fare il proprio ricorso coinvolgendo probabilmente Lega e Tar. Insomma, un gran caos che inasprisce gli animi più di quanto non lo fossero già tra le rispettive tifoserie che si guardano in cagnesco. Ma questo calcio non ci piace più da tanto tempo. Questo calcio disgusta per una incapacità di gestione politica, la quale si è lasciata inondare dalla già difficile situazione provocata da un covid 19 che ha messo tutti in ginocchio. Tuttavia, se è vero che il regolamento in essere è stato controfirmato dalle parti nel mese di giugno scorso, è altresì vero che vista la situazione attuale di continuo aumento dei contagi, si doveva intervenire tempestivamente per modificare alcuni punti. Questo non è stato fatto e ognuno resta fermo sulle proprie idee: la Juve per il rispetto del regolamento e il Napoli con l’alibi di non essere potuto partire per disputare la partita di Torino a causa del fermo dell’ASL di Napoli. Insomma una matassa ingarbugliata dove il pallone invece di essere parte primaria del gioco è diventato un optional. <b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><i style="mso-bidi-font-style: normal;">“Certe pagliacciate lasciamole fare alla Politica ”</i></b> - diciamo noi che apparteniamo a quelli che amavano il calcio giocato.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 16pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Salvino Cavallaro<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp; </span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Torino Allianz Stadiumfl0711fl0711juventus-napoli-non-è-stata-giocata.jpgSiN-1013723.htmSi100451001,02,03,1001047
71013711NewsCampionatiQuando si dice: “Non ha esperienza”.20200809142515Andrea Pirlo è il nuovo allenatore della Juventus.<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 8pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><i style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria",serif; font-size: 12pt;'>“Ubi maior minor cessat”.</span></i></b><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria",serif; font-size: 12pt;'> Per tutti quanti, in ventiquattro ore ha deciso il capo in testa. Dopo l’uscita agli ottavi di Champions e dopo un anno di gravi incertezze tecniche e tattiche della Juve di Sarri, il siluramento dell’ex allenatore di Napoli e Chelsea era nell’aria, nonostante abbia vinto uno scudetto dal sapore molto insipido. Ma la scelta di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><i style="mso-bidi-font-style: normal;">Andrea Pirlo</i></b> come suo successore ha creato sbigottimento, non certo per la qualità dell’uomo e dell’ex calciatore dotato di tecnica sopraffina, ma per il grosso punto interrogativo dato dal suo essere un neofita allenatore che, peraltro, è ancora senza patentino. Apprendiamo infatti da <b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><i style="mso-bidi-font-style: normal;">Renzo Ulivieri</i></b>, <b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><i style="mso-bidi-font-style: normal;">presidente dell’Associazione Italiana Allenatori</i></b>, che <b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><i style="mso-bidi-font-style: normal;">Andrea Pirlo</i></b> ha il permesso di allenare perché ha frequentato e ultimato il corso allenatori a Coverciano, e nel mese di ottobre, dopo avere consegnato la tesi, sarà ufficializzato allenatore a tutti gli effetti. Ma ciò che a molti sta sembrando una decisione troppo affrettata, diciamo che non è nello stile della Juventus fare delle scelte senza discuterle a livello dirigenziale, valutando attentamente i pro e i contro di ogni operazione da fare. Infatti, ci si doveva già porre delle domande quando qualche giorno prima dell’ufficializzazione ad allenatore della prima squadra della Juventus, <b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><i style="mso-bidi-font-style: normal;">Andrea Pirlo</i></b> è stato presentato in pompa magna come allenatore della Under 23. Troppa enfasi, troppa accademia, troppa pomposità, per essere una semplice info ai media convocati in conferenza stampa per un allenatore di Under 23, anche se questo faceva pensare al ritorno a casa di un ex campione dalla indiscussa juventinità. A dire il vero qualcuno l’aveva già intuito, ma troppe erano le legittime domande nell’affidare una panchina così importante a un personaggio che si è appena affacciato in quel mondo allenatori così tanto diverso dal calcio giocato. Così commenta <b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><i style="mso-bidi-font-style: normal;">Ringhio Gattuso: “Pirlo allenatore della Juve? Adesso sono tutti c……suoi”.</i></b> </span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 8pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria",serif; font-size: 12pt;'>Tuttavia, l’eterno dubbio pallonaro in cui vige da sempre il detto <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">- <i style="mso-bidi-font-style: normal;">“non ha esperienza” -</i></b> viene a decadere in un calcio moderno che si è giustamente liberato da certe stereotipate idee qualunquiste, incapaci di dare fiducia a chi propone idee progressiste, giovani e di fresca iniziativa, pronta a mettersi in luce senza timori ma con l’idea di proporre un calcio di ottima fattura, capace di smitizzare il principio alienante che soltanto certi parrucconi sostenitori di esperienza in campo internazionale, possano essere affidabili. E’ certo che in qualsiasi panchina da allenatore di calcio, ogni cosa deve essere equilibrata e assecondata dalle figure che compongono l’area tecnica. E alla Juve questo c’è, per questo riteniamo che mister Pirlo sarà aiutato nella fase esplicativa del suo ruolo, sia nelle scelte tecniche che tattiche, pur avendo rispetto delle idee dell’allenatore cui è stata data fiducia. E poi, in base a quanto riferito da <b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><i style="mso-bidi-font-style: normal;">Renzo Ulivieri, Andrea Pirlo</i></b> durante il corso allenatori ha dimostrato di essere attento e acuto anche nell’analizzare possibili strumenti di un calcio proiettato al futuro. <b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><i style="mso-bidi-font-style: normal;">Pirlo, dice Ulivieri</i></b>, è uno che guarda sempre avanti ed è preciso, ordinato, ascolta tutto e poi riassume le cose che ritiene più importanti. Insomma, non ci piove sull’aver affidato la Juve a una persona concretamente valida. Ma in primis resta comunque una scommessa di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><i style="mso-bidi-font-style: normal;">Andrea Agnelli</i></b> che questa volta ha preso in mano la questione allenatore, dopo avere ascoltato l’anno scorso i suoi fidi <b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><i style="mso-bidi-font-style: normal;">Nedved e Paratici</i></b> nella scelta di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><i style="mso-bidi-font-style: normal;">Sarri.</i></b> Per noi, questa scelta che ha sorpreso tutti resta un punto interrogativo che solo all’atto pratico si potrà eventualmente cancellare. Una cosa è certa, con la scelta di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><i style="mso-bidi-font-style: normal;">Pirlo </i></b>come allenatore della Juventus si profila l’ennesimo tentativo di cambiamento tecnico in un sistema moderno di gioco, che si dovrebbe accostare a quel calcio europeo ad alto livello che dia la possibilità di vincere quella tanto agognata Champions che sfugge sempre di anno in anno. Già, rimandare di anno in anno quell’alzata al cielo della coppa dalle grandi orecchie che sta diventando una vera persecuzione. Ma chi ha tempo non aspetti tempo. Lo dice anche Cristiano Ronaldo, il quale adesso non è più sicuro di volere restare alla Juve. Un altro punto interrogativo da sciogliere nel caso che il leader dei bianconeri riflettesse sul fatto che neanche la sua presenza in seno alla squadra sia stata sufficiente a vincere la Champions. Con il suo arrivo, due anni fa, questo era l’obiettivo da raggiungere. Oggi, a distanza di tempo, questo obiettivo non è stato raggiunto per molti motivi, che il leader della Juve, consapevole della sua età e del fatto che non abbia più tempo da perdere, dà probabilmente colpe alla stessa società di non avere centrato ciò che maggiormente vuole. E allora? Chissà! Tutto è possibile. Intanto la <b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><i style="mso-bidi-font-style: normal;">“maledetta”</i></b> di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><i style="mso-bidi-font-style: normal;">Andrea Pirlo</i></b> si fa avanti come garanzia di affidabilità. Il resto lo commenteremo strada facendo.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 8pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria",serif; font-size: 16pt;'>Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Torinofl0711fl0711pirlo-6.jpgSiN-1013711.htmSi100451001,02,03,1001064
81013682NewsCoppeLa scurrilità di Sarri, che dimentica lo stile Juventus.20200617163730Aspettando il risultato della finale di Coppa Italia<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Non è falso puritanesimo il nostro. E non è neppure voglia di fare polemica spicciola contro <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Maurizio Sarri,</b> il quale è un esteta del bel calcio ma pecca in maniera macroscopica sotto il profilo dello stile, della classe e del bon ton. Eppure, sembrerà strano, ma è l’allenatore della Juventus, la società che negli anni è stata rappresentativa di originalità, eleganza e stile. Già, quello storico stile Juventus che non mancava mai occasione per sbandierarne i principi e rimarcarne i contenuti. Il fatto che siano cambiati i tempi sotto l’aspetto del rapporto della società e dei suoi collaboratori con i media, non giustifica la ripetizione di vocaboli coloriti e poco adatti alle varie conferenze stampa che l’attuale allenatore della Juve fa, nel significare talora la sua disapprovazione su certi punti messi in atto dai colleghi giornalisti. <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“Mi girano i</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">coglioni quando dicono che non ho vinto niente. Ho fatto otto promozioni e tutte sul campo, non ho saltato una categoria tranne il passaggio da C1 alla B, dove ho comunque raggiunto i play – off. E sul campo ho conquistato l’accesso alla Champions…..”.</b> Ecco, queste sono alcune frasi uscite dalla bocca di Sarri rispondendo a chi sostiene che lui non ha ancora vinto nulla. Possiamo capire il suo essere indispettito e adirato contro quella parte di colleghi che affermano tale pensiero come dato di fatto, tuttavia, riscontriamo la ripetitività dell’allenatore bianconero a dare risposte pepate e cariche di linguaggio da bar dello sport. Peccato, diciamo noi, perché se il suo dire avesse connaturato in sé la convinzione dell’importanza di essere l’allenatore della Juventus, di una società e di un calcio che in Italia e in Europa ha una sua collocazione storica di conquiste e di stile, probabilmente non scivolerebbe, come spesso fa, su una buccia di banana. Ma il personaggio è questo, prendere o lasciare. In fondo la società bianconera con a capo <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Andrea Agnelli,</b> prima di assumere <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Sarri </b>avrà ben valutato i pro e i contro di questo matrimonio che si prefigge di armonizzare il calcio giocato di una Juve che per tanti anni ha vinto attraverso lo sviluppo di un calcio non proprio divertente sotto l’aspetto estetico del gioco. A dire il vero, a oggi, tutto questo miglioramento tattico non l’abbiamo ancora visto, poiché a noi pare che la Juventus di Sarri sia in un continuo cantiere. Una sorta di lungo periodo in cui il prova e riprova di determinate situazioni tattiche, sono eloquenti di una situazione non ancora chiara e ben definita. <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“Ho fatto una cazzata” </b>ha detto <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Sarri </b>davanti alle telecamere della Rai, quando gli è stato chiesto perché nel corso della partita contro il Milan, nella semifinale di Coppa Italia, ha sostituito tre uomini del centrocampo in una sola volta. Evidente il fatto che ancora sta provando situazioni che per caratteristiche di giocatori in rosa non sono confacenti al suo schema tattico di gioco, fa pensare in un tardivo (lasciando a parte i tre mesi di stop) arrivo di un assetto tattico che dovrebbe essere già stato rodato e consolidato. Intanto, questa sera ci sarà la finale di Coppa Italia contro il Napoli di Gattuso. E’ la seconda occasione per mister Sarri di conquistare un trofeo da quando è alla Juve (la prima occasione è stata fallita contro la Lazio in Supercoppa), vedremo come andrà a finire. Forse tutto questo suo nervosismo nasce proprio dal fatto che poco per volta sta prendendo coscienza che alla Juve non basta l’etichetta di coach dalle mille idee moderne da calcio spettacolo, perché in questa società l’essenziale è vincere. Lo dicono i milioni di euro spesi per tentare il triplete e avere a disposizione due squadre titolari carichi di campioni e una mentalità che basta sfogliare gli annali bianconeri per capirne il senso, anche di uno stile Juventus e di un’eleganza verbale che Sarri non ha ancora compreso. E chissà cosa direbbero oggi, in tale situazione, lo zio e il padre di Andrea! <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 16pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Salvino Cavallaro</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Romafl0711fl0711foto-sarri-in-conferenza-stampa-juve.jpgSiN-1013682.htmSi100451001,02,0301063
91013679NewsCoppeLe probabili formazioni delle semifinali di Coppa Italia.20200611170110Juventus - Milan e Napoli - Inter, per accedere alla Finale di Coppa Italia <br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 8pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria",serif; font-size: 12pt;'>Il calcio ricomincia dalla Coppa Italia. All’Allianz Stadium venerdì 12 giugno alle ore 21,00, l’arbitro Orsato darà inizio alla gara Juventus – Milan. La partita di semifinale disputata allo stadio Meazza prima dello stop per covid 19, era finita con un gol per parte. Un 1 a 1 che stante l’attuale situazione delle due squadre sulla carta favorirebbe la Juventus, che superando i rossoneri andrebbero direttamente a disputare la finale di Coppa Italia il 17 giugno allo stadio Olimpico di Roma. In caso di parità al termine dei tempi regolamentari, si andrà direttamente ai rigori senza disputare i tempi supplementari. Una decisione presa dalla Lega per non affaticare ulteriormente i calciatori. Detto questo, diamo uno sguardo a quelle che potranno essere le indicazioni di Sarri e Pioli, rispettivamente coach di Juve e Milan.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 8pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria",serif; font-size: 12pt;'>Juventus:</span></b><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria",serif; font-size: 12pt;'> Sarri sembra intenzionato a schierare il tridente con Dybala, Cristiano Ronaldo e Douglas Costa. Bentancur in cabina di regia al posto di Pjanic, la possibile chance di Khedira a centrocampo, mentre in porta giocherebbe il portiere juventino della Coppa Italia, cioè Buffon. A questo punto, per i bianconeri si delineerebbe chiaramente un 4-3-3 di evidente ispirazione offensiva. <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 8pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria",serif; font-size: 12pt;'>Probabile formazione Juventus: Buffon, Cuadrado, De Ligt, Bonucci, Alex Sandro, Khedira, Bentancur, Matuidi, Douglas Costa, Dybala, Cristiano Ronaldo.</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 8pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria",serif; font-size: 12pt;'>&nbsp;</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 8pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria",serif; font-size: 12pt;'>Milan:</span></b><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria",serif; font-size: 12pt;'> La squadra di Pioli, invece, deve sostenere una situazione tattica di difficile soluzione, in quanto deve fare a meno di tre titolari come Hernandez, Castillejo e Ibrahimovic. Così l’allenatore del Milan opterà probabilmente per un 4-2-3-1 che dà la sensazione di volere contenere le sfuriate offensive degli avversari con la speranza di ripartire in contropiede. Una tattica forse un po’ rinunciataria, ma possibilista in un contenimento che possa sfociare in qualcosa di positivo, ai fini di un risultato sulla carta insperato. <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 8pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria",serif; font-size: 12pt;'>Probabile formazione Milan: Donnarumma, Conti, Kjaer, Romagnoli, Calabria, Kessiè, Bennacer, Paquetà, Calhanoglu, Rebic.</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 8pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria",serif; font-size: 12pt;'>&nbsp;</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 8pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria",serif; font-size: 12pt;'>Napoli -</span></b><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria",serif; font-size: 12pt;'> L’altra semifinale di Coppa Italia che sarà diretta dall’arbitro Rocchi, vedrà il confronto tra Napoli e Inter. Dopo la vittoria dei partenopei per 1 a 0 nella gara d’andata con un gol di Fabian Ruiz, la squadra di Gattuso è chiamata a difendere il vantaggio nella sfida che si disputerà sabato sera a Napoli contro i nerazzurri di Conte. Gattuso deve fare a meno dell’infortunato Manolas con Maksimovic, mentre Demme sarà confermato davanti alla difesa al posto di Allan. Ma all’allenatore del Napoli restano ancora due dubbi tattici che riguardano Callejon e Mertens. I due calciatori, a meno di ripensamenti dell’ultima ora, sembrerebbero in vantaggio su Politano e Milik. Comunque, l’orientamento tattico del tecnico del Napoli farebbe pensare a un 4-3-3 che, sulla carta,farebbe pensare a una gara d’attacco nonostante il vantaggio da difendere. Vedremo!</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 8pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria",serif; font-size: 12pt;'>Napoli – Questa è la probabile formazione: Meret, Di Lorenzo, Maksimovic, Koulibaly, Mario Rui, Zielinski, Demme, Fabian Ruiz, Callejon, Mertens, Insigne.</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 8pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria",serif; font-size: 12pt;'>Inter </span></b><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria",serif; font-size: 12pt;'>– La squadra di Conte è chiamata a sostenere uno sforzo notevole, non solo nel tentativo di superare il Napoli per accedere alla finale di Coppa Italia, ma anche nel prosieguo di una serie di partite di campionato e di recuperi senza respiro. Tuttavia, i nerazzurri arriveranno a Napoli animati di spirito e volenterosi di accedere alla finale, nel tentativo di centrare il primo obiettivo della stagione. Per far questo, Conte si affiderà a Christian Eriksen, il trequartista tanto voluto ma che ancora non sembra essere entrato negli schemi tattici voluti dall’allenatore dell’Inter. A Napoli, il giocatore dovrebbe giocare alle spalle delle due punte Lukaku e Lautaro Martinez. In difesa confermato Bastoni al posto di Godin.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 8pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria",serif; font-size: 12pt;'>Inter – Questa è la probabile formazione: Handanovic, Skriniar, De Vrij, Bastoni, Candreva, Barella, Brozovic, Young, Eriksen, Lautaro Martinez, Lukaku. </span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 8pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria",serif; font-size: 16pt;'>Salvino Cavallaro</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 8pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria",serif; font-size: 12pt;'><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Torinofl0711fl0711coppa-italia-2019.jpgSiN-1013679.htmSi100451001,02,03,06,07,08,1001064
101013645NewsCampionatiCampionato di calcio. L’anno nuovo non cambia il nome delle pretendenti al titolo.20200107190536Un campionato da vivere fino in fondo<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p align="center" style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: center;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Inter, Juve e Lazio sono le papabili alla vittoria finale.</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Finito lo stop per le vacanze di Natale, il campionato di calcio di Serie A riapre i battenti di un pallone che ha ripreso a far vivere i palpiti ansiosi ai suoi tifosi, impazienti com’erano di continuare a vivere il fine settimana all’insegna della sfrenata passione calcistica. Si è cominciato a giocare domenica 5 gennaio con <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Brescia – Lazio</b>, una partita che ha visto la squadra di Inzaghi vincere 2 a 1 un incontro che ha confermato lo stato di salute dei biancocelesti i quali aspirano ad essere il terzo incomodo per la lotta scudetto, proponendosi anche per entrare a far parte delle squadre che parteciperanno alla prossima Champions League. Nel pomeriggio anche il Genoa del nuovo allenatore <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Davide Nicola</b> ha superato il Sassuolo con il risultato di 2 a 1. Il cuore del Genoa si è imposto all’ordine tattico e alla piacevolezza delle trame di gioco di un Sassuolo che ha subito non pochi errori arbitrali, i quali ne hanno decretato la sconfitta. Un match che ha riproposto l’importanza di dare maggiore credito al Var, piuttosto che all’arbitro in campo. C’è stata poi <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Spal – Verona</b>, una gara vinta per 2 a 0 dagli scaligeri che hanno sfruttato l’ottimo momento di forma già palesato sul finire del vecchio anno 2019. Male la Spal di Semplici che con questa sconfitta si è ritrovata ad essere fanalino di coda della classifica. La serata della 18ma giornata di Serie A è terminata con la partita <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Roma – Torino</b>, un incontro che ha visto vincere meritatamente i granata per 2 a 0, ribaltando un pronostico che alla vigilia li dava sconfitti. Così, ad una Roma che evidentemente ha risentito non poco dell’imminente cambio al vertice della proprietà, ha fatto eco un Torino che Mazzarri ha preparato nella consapevolezza di non avere altra scelta che vincere e convincere, anche per attenuare in qualche modo gli intensi venti di contestazione che spirano tra i tifosi di casa Toro. In realtà possiamo dire che <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Belotti </b>(autore della doppietta) e <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Sirigu</b> (sempre formidabili le sue parate) sono stati gli eccellenti interpreti di un Toro che non brilla per gioco corale, ma che spesso si rifugia nella forza del suo capitano per togliere le castagne dal fuoco. Detto questo, passiamo all’Epifania calcistica che è partita all’ora di pranzo con il derby dell’Appennino <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Bologna – Fiorentina</b> finita 1 a 1. La viola del nuovo tecnico Iachini, è andata in vantaggio con un bellissimo gol di Benassi, ed ha condotto una gara accorta e attenta a portare a casa l’intera posta in palio. Tuttavia, allo scadere della gara ha subito il pareggio ad opera di Orsolini, il quale si è inventato un eurogol da palla inattiva, posta in una posizione defilata della destra dell’area viola. Dunque, è sostanzialmente giusto il risultato finale. C’è poi da commentare un <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Atalanta – Parma,</b> il cui risultato di 5 a 0 non fa altro che dare splendore assoluto alla <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Dea </b>di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Gasperini</b>, una squadra in forma, bella da gustare e, soprattutto, capace di finire la sua ultima partita dello scorso anno con lo stesso punteggio contro il Milan. 10 gol in due partite! Onestamente abbiamo esaurito tutti gli aggettivi superlativi, per questa interprete del calcio spettacolo di casa nostra. <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Milan –</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Sampdoria </b>è finita 0 a 0. Ibra, Ibra e sempre Ibra. E’ stato l’urlo a San Siro del popolo rossonero, ma lo svedese entrato in campo nel secondo tempo non ha fatto il miracolo sperato. La squadra di Pioli si arrovella in problemi che vanno oltre l’apporto del possibile beneficio di un campione 38enne, che secondo il nostro parere resta positivo sotto l’aspetto commerciale con riferimento al marketing e di entusiasmo per i tifosi del Milan, piuttosto che per un reale fatto di positività in campo tecnico per la squadra stessa. Ottimo il punto conquistato da Ranieri, con una Sampdoria che ha addirittura sfiorato la vittoria. Pregevole poi la vittoria dell’Udinese che ha superato il Lecce allo stadio di Via del Mare per 1 a 0. Anche qui ci sono state delle recriminazioni leccesi sulle decisioni arbitrali contestate dall’allenatore Liverani. Ma la sostanza dice che i bianconeri friulani hanno conquistato tre punti d’oro per la loro classifica.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>E dulcis in fundo, veniamo alle due ultime gare di questa 18esima giornata di Serie A.</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Partiamo con</span></b><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Juventus – Cagliari, 4 a 0 – Tripletta di Ronaldo e gol di Higuain-</b></span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>La partita è finita con tre gol di CR7 e uno di Higuain. Un 4 a 0 che maschera le solite incertezza della squadra di Sarri, la quale ha l’alibi di essere ancora un cantiere in fase di ultimazione di quell’opera che si chiama: <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“Fluidità di manovra e Continuità”.</b> Nel primo tempo, infatti, la Juve ha sì dimostrato grande spinta in avanti con evidente voglia di pressare e chiudere l’avversario nella propria zona difensiva, ma ha rischiato più di una volta di subire le ripartenze di un Cagliari che, a onor del vero, sembra aver perso la brillantezza di gioco di qualche settimana fa. Poi, nel secondo tempo, causa un banale errore della difesa cagliaritana, la Juve è andata in vantaggio con <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Cristiano Ronaldo</b>, il quale non si è fatto sfuggire l’invito così godereccio. Da qui in avanti la Juve è uscita alla grande con trame di gioco eccellenti che effettivamente hanno dato splendore al quel gioco tanto sperato in casa juventina e che si tramuta nel vincere, convincere e divertire divertendosi. Ma, per arrivare a questo nell’arco degli oltre 90 minuti di gioco, Sarri deve ancora lavorare molto sui meccanismi di centrocampo, dove si esalta molto la costruzione del gioco a discapito dell’interdizione in appoggio alla difesa. E’ l’equilibrio non ancora trovato tra i vari momenti di possesso e non possesso palla, che vanno disciplinati per evitare di prendere troppi gol che si potrebbero evitare. Ottimo <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Demiral,</b> non troppo convinto <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Ramsey </b>e<b style="mso-bidi-font-weight: normal;"> Rabiot</b> ancora alla ricerca di capire cosa vuole Sarri da lui. Eccellente <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Cuadrado</b> che deve essere sfruttato più da esterno d’attacco, mettendo alle sue spalle un terzino di ruolo. <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Matuidi</b> non è ancora il giocatore ammirato l’anno scorso e <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Alex Sandro</b> soffre più del previsto il compito di involarsi sulla fascia sinistra, per poi ritornare a coprire il ruolo di difensore. Vedremo cosa accadrà in seguito. Una cosa è certa, la Juve lotterà fino alla fine per vincere lo scudetto e lo farà in dirittura finale assieme a Inter e Lazio.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Napoli – Inter, 1 a 3 – doppietta di Lukaku e gol di Lautaro Martinez </span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Continua il testa a testa di classifica dell’Inter con la Juve. Per far questo la squadra di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Conte </b>doveva vincere e l’ha fatto nella gara del San Paolo contro un Napoli che è la pessima copia di quello che è stato lo scorso campionato. La squadra di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Ringhio Gattuso</b> ha fatto quello che ha potuto al cospetto di una squadra come l’Inter che quest’anno pressa alto l’avversario, forte dei suoi due attaccanti <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Lukaku</b> e <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Lautaro Martinez,</b> sempre pronti a sfruttare tutte le occasioni offerte dal proprio centrocampo e dagli esterni. La squadra di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Antonio Conte</b> è cinica, sicura di sé e convinta di rendere difficile la strada a una Juve che vede ancor di più come un avversario ostico da battere a tutti i costi. Tutto questo, fermo restando della consapevolezza di non essere ancora allo stesso livello della squadra di Sarri, ma che attraverso il lavoro, la grinta, la convinzione e la determinazione, sia possibile accorciare questo gap tecnico e di rosa allargata che vanta la Juve. Dunque, assisteremo sicuramente a un bel campionato e a domeniche da gustare intensamente nella consapevolezza di vedere fino alla fine Juve e Inter appaiate, con l’incomodo della Lazio e il probabile disturbo di un’Atalanta che si farà valere anche in Champions.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 16pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Salvino Cavallaro</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><br><br>Torinofl0711fl0711pallone-ufficiale-serie-a-2019-20.jpgSiNcampionato-di-calcio-l-anno-nuovo-non-cambia-il-nome-delle-pretendenti-al-titolo-1013645.htmSi100451001,02,03030189
111013638NewsCampionatiIl calcio e le sue promesse da marinaio.20191211142353Brindisi e strette di mano. Quanta ipocrisia!<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Ci sono addii che fanno riflettere come certe promesse di lunga vita insieme fatte nel calcio, siano dettate soltanto dall’enfasi di un fatuo momento legato all’entusiasmo. Ma si sa che in questo mondo così legato indissolubilmente al dio che conduce ai risultati, non si tenga conto di parole poi smentite dai fatti, né, tanto meno, di rispetto verso le persone. Nel commentare l’esonero di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Carlo Ancelotti</b> da parte del presidente del Napoli <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Aurelio De Laurentiis</b>, corre l’obbligo nell’apostrofarlo come un vero tradimento. Ognuno vede la situazione dal proprio punto di vista e dà una motivazione al proprio comportamento. C’è chi si mette dalla parte di De Laurentiis, che in qualità di patron del Napoli decide di liquidare il tecnico della squadra partenopea, per non avere avuto dei buoni risultati in campionato (nonostante il passaggio agli ottavi di Champions League) ma soprattutto per essersi schierato a favore della squadra nel non rispettare gli ordini impartiti dallo stesso presidente, a proposito di un ritiro forzato che sapeva tanto di punizione. E c’è chi invece si schiera a favore di Ancelotti per la serietà dell’uomo e del professionista, che ha alle spalle una carriera di allenatore con una nutrita bacheca di trofei conquistati nelle varie squadre in cui ha lavorato. Anche noi intendiamo dire la nostra nello schierarci a favore di Carlo Ancelotti, del quale apprezziamo non solo la serietà della persona nell’avere preso le parti della squadra e di averla difesa fino alla fine contro l’ingiustizia di un ritiro forzato, ma ne esaltiamo il risultato internazionale nell’avere ottenuto il prosieguo del cammino in Champions per il suo Napoli. E’ vero, in campionato non è stato all’altezza della situazione più per una questione psicologica che si è creata intorno alla squadra per scossoni esterni, che non di un fatto tecnico tattico dovuto magari a una collocazione errata di qualche calciatore. Tutto ci sta nel calcio, ma certe frasi di eterno amore sbandierate ai quattro venti proprio da chi dirige le sorti della società di calcio Napoli, non possono essere accettate come frutto di un momento e nulla più. Sì, perché nulla è per sempre, neanche quando vinci e fai gol e risultati, ti abbracci e pensi che quel gesto sia sincero. No, è falso, perché appena il pallone non entra più nella rete avversaria e si casca nell’oblio dei sentimenti, ecco che si esalta il cinico pensiero della sconfitta che ti mette di fronte al fatto compiuto. E’ vero che chi investe del denaro non può badare a sottigliezze di questo genere, tuttavia, come detto pocanzi, sarebbe opportuno essere più equilibrati soprattutto quando le cose vanno bene. E se in tutta questa storia del Napoli si pensa a un affronto dell’allenatore nei confronti del suo presidente nel prendere le parti della propria squadra, diciamo che per noi è stato un atto di coraggio da mettere in evidenza in un mondo in cui si predilige sempre, e a prescindere, il rapporto di collaborazione del tecnico con il proprio presidente. Un po’ come dire che ti pago profumatamente e devi fare come ti dico. Non è sempre così, perché la logica talora sconfina anche nella razionalità di ciò che la coscienza pensi sia giusto fare, anche andando contro un certo tipo di potere imposto dal sistema calcio. Per fortuna c’è ancora uno spiraglio di luce che ci fa intravedere la coerenza dell’essere. Per questo siamo convinti che l’esonero di Carlo Ancelotti da allenatore del Napoli, sia stata un’assoluta ingiustizia e una grande leggerezza dal punto di vista tecnico. L’ira dovuta al momento, non può mettere da parte il cervello di chi sa che dando fiducia a chi lavora bene e onestamente per la tua squadra, possa portarla nell’olimpo del calcio. Dunque, riteniamo assolutamente sbagliata a tutti gli effetti, la decisione del presidente De Laurentiis. Il suo Napoli sarà affidato a Gattuso, un allenatore che fa della motivazione di squadra il suo maggiore pregio. Auguri ringhio, anche se tu in questa squallida storia non c’entri nulla.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 16pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Salvino Cavallaro </span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Napolifl0711fl0711foto-ancelotti-e-de-laurentiis.jpgSiNil-calcio-e-le-sue-promesse-da-marinaio-1013638.htmSi100451001,02,03030284
121013637NewsCampionatiIpotesi Allegri sulla panchina del Napoli20191205140237La crisi del Napoli<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 8pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>E’ un dato di fatto, ormai conclamato, che la situazione del Napoli Calcio, dopo i fatti di ammutinamento da parte dei giocatori nel non rispettare l’obbligo di ritiro forzato imposto dal presidente De Laurentiis, abbia creato malumori e spaccature nell’ambito di uno spogliatoio che mal volentieri accetta di pagare le onerose multe inflitte dalla società partenopea. Detto questo, c’è anche da considerare una situazione di classifica chiaramente deludente, se si pensa che la squadra di Carlo Ancelotti si trova in settima posizione di classifica a 17 punti di distacco dall’Inter che è prima e 16 punti dalla Juventus che si trova al secondo posto in classifica. Vista così, la stagione del Napoli appare quanto meno critica e fallimentare, tanto più che su questa squadra condotta da Ancelotti, il presidente De Laurentiis e la tifoseria partenopea avevano costruito sogni da scudetto anche in considerazione dell’ottimo andamento di questi ultimi anni in campionato. Ma, trovandosi nella situazione attuale, sembra anche giusto che la società Napoli Calcio con il suo presidente in testa, decida di guardarsi intorno per trovare in qualche modo la soluzione ai tanti problemi venutisi inaspettatamente a trovare nell’ambito della squadra. Fin dall’inizio di campionato De Laurentiis ha sperticato grandi lodi al suo allenatore, del quale nutre ancora oggi molta stima per la serietà professionale. Tuttavia, si impone il pensiero che in questa particolare circostanza riferita al disobbedire gli ordini della società alla squadra di andare in ritiro, Ancelotti non abbia gestito a dovere una situazione che richiedeva maggiore polso e autorità. Per tutte queste cose messe insieme e per la delusione di vedere il Napoli in quella posizione di classifica nonostante la possibilità di andare ancora avanti in Champions, si pensa a una sorta di ricambio tra giocatori e allenatore. E mentre la sorte di alcuni giocatori che compongono la rosa eccellente del Napoli, si sia già delineata tra il mercato di gennaio e quello estivo del 2020, per quanto riguarda la posizione dell’allenatore potrebbero esserci dei risvolti più immediati. E’ una sorta di prevenzione a quello che in realtà potrebbe succedere, il contattare telefonicamente alcuni mister che potrebbero sedere sulla panchina del Napoli. De Laurentiis pensa seriamente a Max Allegri, ma anche Spalletti e Gattuso potrebbero essere appetibili al patron napoletano. Ma se l’idea di avere come allenatore del Napoli Allegri stuzzica De Laurentiis, non altrettanto è nell’idea dell’ex allenatore della Juve che preferirebbe ricominciare eventualmente ad allenare il prossimo giugno 2020. Per quanto riguarda l’ipotesi Spalletti, invece, c’è da considerare il legame contrattuale ancora in essere dell’allenatore toscano con l’Inter, che chiederebbe a conti fatti un esborso di sei milioni per sbloccare la situazione. C’è poi una terza ipotesi legata a Gattuso, una strada percorribile e forse anche più semplice da definire. Ma c’è ancora un’altra idea da parte di De Laurentiis, il quale sta anche pensando a un altro mister x, del quale al momento non si conosce il nome. Insomma, una situazione molto delicata al Napoli, che si sta accentuando in un momento di caos assoluto. Riuscirà Aurelio De Laurentiis a sbrogliare una matassa così aggrovigliata?</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 16pt; mso-fareast-font-family: Calibri; mso-fareast-theme-font: minor-latin; mso-bidi-font-family: "Times New Roman"; mso-bidi-theme-font: minor-bidi; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: EN-US; mso-bidi-language: AR-SA;'>Salvino Cavallaro&nbsp;<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span></b>Napolifl0711fl0711foto-aurelio-de-laurentiis.jpgSiNipotesi-allegri-sulla-panchina-del-napoli-1013637.htmSi100451001,02,03030249
131013513NewsCampionatiPam, pam, pam. Piatek, il “pistolero” del Milan.20190202153719Il nuovo centravanti del Milan è una vera forza della natura.<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>E’ il vero colpo del mercato di gennaio. L’ha fatto il Milan, il quale dopo essersi sbarazzato del Pipita Higuain, ha realizzato con molto acume l’acquisto di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Krzysztof Piatek</b>. Un attaccante polacco di 24 anni che è nato per il gol. Forte fisicamente, <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Piatek</b> è una vera forza della natura. Difficile da marcare per la sua stazza fisica, questo attaccante ha subito fatto alzare le antenne di molti direttori sportivi i quali sono stati preceduti dal Genoa che, acquistandolo, ha acquisito le sue prestazioni per l’anno 2018’19. Il suo esordio avviene nella terza serie polacca con la maglia della sua città, il <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Lechia Dzierzoniow</b>. Un anno dopo passa nel <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Zaglebie Lubin</b> e poi nel 2016 viene ingaggiato dal <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">KS Cracovia</b>. Qui comincia la sua vera escalation, in quanto in poco più di 2 anni segna 32 gol in 65 partite. Arrivato in Italia, sulle rive della città di Genova si carica al punto di realizzare 19 gol in 21 partite, vestendo la maglia rossoblu del Genoa. Ma il suo talento fa subito scattare la voglia di fare proposte di acquisto allettanti al club del presidente Preziosi, da parte di molte importanti squadre italiane ed europee. Così passa al Milan conquistando immediatamente il pubblico di San Siro proprio con una straordinaria doppietta realizzata in Coppa Italia contro il Napoli. Contro di lui nulla hanno potuto i forti difensori centrali partenopei, <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Koulibaly</b> e <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Maksimovic</b>, i quali sono stati presi d’assalto dal furore agonistico del polacco. Una prova maiuscola che decreta il passaggio in semifinale di Coppa Italia e scatena gli umori della squadra di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Rino Gattuso</b>, tanto criticata per le sue fasi alterne che mettevano in evidenza soprattutto il problema fisico e psicologico di un Higuain totalmente estraneo e inadeguato all’ambiente rossonero. Diciamo che la grana creata dall’argentino al Milan, è stata provvidenziale nell’incrociare un segno del destino premonitore di una svolta fortunata, cui nessuno avrebbe scommesso. E invece, ecco verificarsi <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span>la realtà dei fatti; per un bomber scarico che va al Chelsea di Maurizio Sarri, arriva un bomber pistolero che ha tutta l’aria di far bene e di risollevare gli animi di un Milan che tenta la scalata alle prime quattro posizioni di classifica. E’ la stranezza di un calcio in cui spesso si sbaglia l’acquisto di un calciatore, ma poi ti dà modo di riparare l’errore commesso attraverso il fiuto da talent scout e anche di una buona dose di fortuna. Adesso il Milan è rinato. <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Gattuso</b> può stare tranquillo, il suo “pistolero” è un bomber di razza che dà certezze di forza dirompente e gol. Mica grovigli di problemi e dispendi di denaro buttato al vento. Higuain è ormai il passato, Piatek è il presente e il futuro di un Milan che fa bene a sognare.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 16pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Milano Stadio Meazzafl0711fl0711foto-piatek.jpgSiNpam-pam-pam-piatek-il-pistolero-del-milan-1013513.htmSi100451001,02,03030154
141013509NewsCampionatiUn campionato dalle mille sfumature20190128163812L`analisi <br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>La 21ma giornata di Serie A (seconda di ritorno), ha riservato colpi di scena e molti spunti di carattere tecnico – tattico da analizzare. Pareggia il Napoli di Carletto Ancelotti a San Siro contro il Milan di Gattuso, con un risultato a reti bianche che non fa brillare né l’una, né l’altra squadra. All’inaspettata batosta interna del Bologna che perde 4 a 0 contro il modesto Frosinone e sentenzia l’allontanamento di Pippo Inzaghi con il ritorno sulla panchina felsinea di Sinisa Mihajlovic, si evidenzia la vittoria in casa per 4 a 0 della Sampdoria contro l’Udinese, con un Quagliarella stratosferico che alla veneranda età di 36 anni continua a fare gol a grappoli e si propone come prossimo attaccante della Nazionale di Mancini. Intanto l’Atalanta di Gasperini conferma il suo momento di grazia pareggiando 3 a 3 contro la Roma di Di Francesco, recuperando 3 gol al passivo subiti nel primo tempo e sbagliando addirittura un rigore con Zapata. Fuori casa vincono Fiorentina e Spal, rispettivamente contro Chievo e Parma, mentre il Sassuolo che si posiziona a 29 punti in classifica, fa suo il match con un rotondo 3 a 0 che fa preoccupare il Cagliari. E mentre si attende il risultato del posticipo del monday night Empoli Genoa, facciamo un’analisi più approfondita per quanto riguarda le partite <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Lazio – Juventus e Torino – Inter.</b></span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 16pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Lazio – Juventus.</span></b><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'> Da dove cominciamo? Se vogliamo parlare di calcio diciamo di avere visto per tutto il match una sola squadra in campo: la Lazio di Simone Inzaghi. Se invece vogliamo parlare di tutto quello che vuol dire “non calcio”, allora diciamo che la Juventus ha vinto immeritatamente per 2 a 1, disputando la più brutta partita del campionato in corso. E, mentre la Lazio ha disputato la partita della vita con bellissime trame di gioco, grande furore agonistico e capacità di non fare ragionare la Juventus dei suoi tanti campioni,i bianconeri di Allegri hanno mostrato limiti atletici, innumerevoli errori in fase di impostazione di gioco e un <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Emre Can</b> che solo il tecnico toscano vede nel ruolo delicato che di solito ricopre Pjanic. Infatti, il calciatore tedesco di origine turca, non ha il passo né la tecnica necessaria per posizionarsi davanti alla difesa e distribuire palloni utili nella dinamica del gioco d’attacco della Juventus. Troppo ruvidi i suoi piedi per affidargli un ruolo così delicato. Ma Emre Can non è stato il solo calciatore insufficiente di una Juve in cui soltanto <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span>Szczesny si è conquistato la palma di migliore in campo. Chiaro, dunque, come la Juve che ha perso pure Bonucci per un infortunio che lo terrà lontano dal campo per un mese, sia stata per quasi tutta la partita in balia di una Lazio pimpante che, dopo essere andata in vantaggio grazie a un’autorete di Emre Can, ha fallito il raddoppio con Immobile. I biancocelesti hanno seriamente messo alle corde la Juventus che oltre a non sapere reagire, ha mostrato certi errori grazie anche ad Allegri, il quale ha capito tardi di avere sbagliato formazione. I bianconeri, infatti, non hanno vinto un contrasto, non hanno saltato l’uomo, <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span>non hanno sfruttato a sufficienza le fasce laterali e persino CR7 è risultato non pervenuto. Poi, dopo avere sostituito Matuidì con Bernardeschi e Douglas Costa con Cancelo la Juve ha pareggiato i conti, prima con Cancelo e poi ha vinto il match grazie ad un rigore calciato da CR7, per un ingenuo atterramento di Cancelo in area di rigore ad opera di Lulic. Che dire? Dopo quanto visto di così squallido calcio, la Juventus ha allungato pure il suo vantaggio portandosi a + 11 dal Napoli che la segue al secondo posto. Tutto ciò è semplicemente disarmante se visto nell’ottica del non merito, tuttavia, bisogna anche dare atto alla Juve di essere risuscitata a sovvertire il risultato proprio nel match più brutto del suo campionato. E’ questione di carattere. Anche così si raggiungono i grandi traguardi.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 16pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Torino – Inter.</span></b><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'> Vincono i granata di Mazzarri con un gol di Izzo, ma l’Inter dov’è? E se questa non è la vera Inter di Spalletti, che cos’è? Dire che i nerazzurri sono apparsi lontani da ogni logica di gioco, da ogni idea che potesse dare un senso a una squadra che punta al terzo posto per entrare in Champions League, è quasi un eufemismo. Tuttavia, la scarsezza mostrata sul campo dalla squadra di Spalletti, non deve sminuire l’importante vittoria di un Toro che, pur non avendo disputato la partita della vita, ha saputo dare aggressività a una manovra che ancora oggi risente della mancanza di gol dei suoi attaccanti Belotti e Zaza. Con questa vittoria i granata hanno saputo onorare al meglio i 100 anni dalla nascita di capitan Valentino Mazzola, ma sanno benissimo che adesso comincia il loro campionato. Infatti, il desiderio di entrare in Europa League ha un solo scopo: quello di ritrovare la continuità di gioco e risultati a partire dalla prossima partita che i granata giocheranno a Ferrara contro la Spal. Ma ritornando all’Inter di Spalletti, possiamo dire di ricavare sempre la sensazione di una squadra incompiuta, senza anima e molto preoccupata per il rinnovo del contratto di Icardi piuttosto che per le bizze di Perisic, il quale ha dichiarato apertamente di volere cambiare squadra. Tutte situazioni che distolgono i pensieri dal campo e s’intersecano tra mille cose che non possono essere gestite in maniera ordinata. Pensiamo che <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Beppe Marotta</b> avrà il suo daffare per mettere ordine in una società che dà segni di nervosismo. E poi c’è la parte tecnica da rivedere. Sì, perché se è vero che i calciatori dell’Inter hanno le loro responsabilità per questa discendente situazione di gioco e risultati, è altresì vero che Spalletti non mostra di avere le idee chiare da allenatore di una grande squadra, qual è l’Inter. Troppe volte lo vediamo camminare davanti alla panchina a testa bassa. Su e giù, guardando quel tappeto verde in cui gli sembra di trovare una soluzione per illuminare qualcosa che non c’è. Contro il Toro, Spalletti si è presentato con un inedito 3-5-2, lasciando fuori Perisic e inserendo Lautano Martinez in appoggio a Icardi. Ma l’idea tattica non ha sortito alcun vantaggio, anche per i troppi errori commessi dal mediocre Joao Mario, Brozovic, Vecino e poi da Dalbert e D’Ambrosio, i quali attraverso le folate offensive, avrebbero dovuto dare linfa a un attacco opacizzato da pochissime opportunità da gol. C’è dunque ancora molto da fare in un’Inter ancora troppo lontana dal suo standard da grande squadra. Noi pensiamo a una mini rivoluzione estiva, che inizierà probabilmente con la sostituzione sulla panchina di Luciano Spalletti. Un allenatore filosofo, ma forse poco adatto a imprimere quel mordente e quella foga agonistica che la sua squadra dimostra di non avere.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 16pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Roma Stadio Olimpicofl0711fl0711campionato-di-serie-a-2018'19.jpgSiNun-campionato-dalle-mille-sfumature-1013509.htmSi100451001,02,03030153
151013503NewsCampionatiQuando il cervello è un optional20181227164732Tra Inter - Napoli hanno perso tutti! <br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Educazione: “Metodico conferimento o apprendimento di principi intellettuali e morali, validi a determinati fini in accordo con le esigenze dell’individuo e della società”.</span></b><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'> Ci piacerebbe commentare i fatti tecnici del festaiolo mercoledì calcistico di campionato. Poter dire che la Juventus è sempre più dipendente da Ronaldo, che il Milan di Gattuso è in piena crisi, che il Torino si trova a un punto dall’entrata in Europa, oppure commentare il gol di tacco di Quagliarella che continua a segnare nonostante la sua età non più giovane. Ma ci sarebbe anche da scrivere sull’incontro Roma Sassuolo e Bologna Lazio, due partite con grandi nodi da sciogliere. E invece qual è il tema che affrontiamo oggi? La reiterata stupidità e maleducazione sportiva che si é manifestata in Inter Napoli, la partita di campionato che con la morte di un tifoso, gli incidenti fuori dallo stadio, l’accanimento demenziale e l’odio razziale verso Koulibaly, hanno sancito una situazione insostenibile che coinvolge la responsabilità di tutti coloro i quali ruotano nel mondo del calcio. Dai dirigenti, agli allenatori, ai giocatori, agli arbitri, alle regole non considerate oggettive ma interpretate soggettivamente, ai tanti errori commessi da tutti che poi si ritorcono tra le masse che inevitabilmente vengono spinte ad odiarsi gli uni contro gli altri. <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Max Allegri</b> l’aveva detto poche ore prima: <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">” In Italia manca la cultura calcistica, l’educazione sportiva. Brontolano tutti, ma si squalifichi chi va fuori dalle righe. Se i maggiori tesserati fanno delle esternazioni e creano tensione, è esattamente come quando io vado in conferenza e creo tensione. E’ poi normale che la gente quando viene allo stadio crea confusione attraverso gli incidenti e si va a piangere sulle cose che succedono. No,</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">l’eleganza e l’educazione non si comprano”.</b> Chiaro il riferimento al comportamento di alcuni presidenti che dovrebbero mettere da parte certe dichiarazioni ritenute pericolose per i tifosi. Tuttavia, nel caso specifico dei fatti avvenuti prima, durante e dopo la partita Inter Napoli, ci vengono subito da fare alcune considerazioni che mettono sotto accusa la responsabilità degli organi federali e degli arbitri che devono attenersi alle regole, senza perdersi mai in interpretazioni personali. Nella fattispecie dei reiterati insulti razziali contro <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Koulibaly,</b> ci domandiamo perché non sia stata sospesa immediatamente la partita, con la conseguente perdita della stessa a tavolino da parte della società ritenuta responsabile dei fatti. Le regole ci sono e vanno rispettate senza se e senza ma, siano esse dovute a fatti tecnici che a situazioni che offendono brutalmente la dignità delle persone. E’ vero, <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Koulibaly </b>è stato espulso per avere applaudito l’arbitro e i tifosi interisti, dopo avere fatto un fallo su <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Politano.</b> L’episodio è certamente da biasimare, tuttavia, resta inammissibile che un calciatore per il colore della sua pelle debba essere offeso e umiliato in ogni circostanza. Così ha commentato <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Koulibaly,</b> dopo essere stato espulso: <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“Fiero del colore della mia pelle. Orgoglioso di essere francese, senegalese, napoletano: Uomo”</b>. Assurda discriminazione che è frutto di ignoranza, maleducazione e cervelli mai sviluppati a saper discernere il bene dal male, attraverso le più elementari basi del vivere civile. Il calcio delle famiglie, dei bambini, delle persone che si innamorano delle emozioni suscitate da un pallone che entra in rete, non hanno nulla a che fare con gli inqualificabili gesti provocati dall’inciviltà di pochi (ma sono sempre troppi) delinquenti. Ci si unisca una volta per tutte, applicando le regole. Si faccia in fretta, almeno se non si vuole che il razzismo e la stupidità opacizzino i sani valori sportivi che sono da sempre intrisi di rispetto e buona educazione.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 16pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Salvino Cavallaro </span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Milano Stadio San Sirofl0711fl0711foto-disordini-fuori-dallo-stadio.jpgSiNquando-il-cervello-e-un-optional-1013503.htmSi100451001,02,03030262
161013476NewsCampionatiC’è grande attesa per il derby Inter – Milan.20181019185054Nerazzurri e rossoneri ritornano a sfidarsi con il sapore dei derby d`altri tempi.<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>E siamo arrivati all’antivigilia del derby milanese numero 169. C’è chi dice che vincerà l’Inter e c’è chi è convinto che prevarrà il Milan. Ma al momento chi ha vinto davvero è lo stadio Meazza, che da giorni è già tutto esaurito. Domenica sera, infatti, ad assistere al derby meneghino ci saranno 78 mila spettatori per un incasso che sfiorerà i 5 milioni di euro. Questi dati sono emblematici di un’attesa rinnovata per questo derby che ormai da troppo tempo vive di ricordi. Le due squadre della città lombarda, hanno infatti vissuto lunghi periodi gloriosi che si sono manifestati attraverso i grandi trofei conquistati in campo nazionale e internazionale. Poi c’è stata una sorta di lungo periodo in cui le due società milanesi non hanno più saputo ritrovare il bandolo della matassa per primeggiare. Le cause? Sono davvero tante e tra queste c’è da considerare la fine di un ciclo dovuto anche a travasi di vecchie e nuove proprietà arrivate dalla lontana Cina. E allora tutti a rimpiangere i Moratti e i Berlusconi, ineguagliabili condottieri e straordinari amministratori che hanno fatto grande l’Inter e il Milan. Oggi c’è una timida ripresa d’interesse per il calcio meneghino, prova ne è questa grande attesa per un derby che giunge in un momento in cui l’Inter si trova a 16 punti in classifica, occupando la terza posizione alle spalle di Juventus e Napoli, mentre il Milan che di punti ne ha 12, si trova a condividere la sua decima posizione con Genoa e Torino. E mentre la squadra di Spalletti nelle ultime partite ha dimostrato più continuità di gioco e risultati, la squadra di Gattuso sta cercando ancora la sua vera identità. Tutti parlano del derby di Icardi e Higuain, noi pensiamo che sarà invece l’incontro delle due squadre milanesi che hanno ripreso a guardarsi in cagnesco dal punto di vista sportivo. Forse questa è la vera novità del 169esimo derby della Madonnina, in cui si ritrova quello spirito calcistico che fa di ogni derby una partita a sé. Nessuno ci sta a perdere, nessuno vuole sorbirsi gli sfottò del dopo derby nei bar, nei luoghi di ritrovo o di lavoro. E’ il fascino di una partita che divide le due curve con particolare orgoglio cromatico; da una parte i nerazzurri e dall’altra i rossoneri, tutti pronti a sostenere che la Milano calcistica storicamente gli appartiene. Ma alla fine c’è il campo con il suo verdetto finale, con le due squadre che si contenderanno attraverso il gioco e i gol quella vittoria che ingigantirà i meriti dei vincenti e deprimerà oltremodo i perdenti. Perché? Semplicemente perché questo derby meneghino ha ritrovato i suoi antichi valori del football milanese, in cui una squadra vuole prevalere sull’altra per soddisfare il proprio tifo di appartenenza. D’altra parte, come dicevamo pocanzi, Milano è sempre stata la scala del calcio, proprio perché ha avuto due squadre competitive in campo nazionale e internazionale. Inter e Milan si sono sempre spartite una grande fetta del football che conta, forse anche per questo motivo il derby di Milano storicamente ha assunto i connotati di una gara ancor più importante delle altre stracittadine d’Italia. Dunque, l’attesa del 169esimo derby di Milano si fa sempre più febbricitante. Come una volta, come quando Mazzola e Rivera sono stati gli artefici principali di una continuità che ha dato il sapore principe alla sfida tra Inter e Milan.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 14pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Milano Stadio Meazzafl0711fl0711foto-derby-inter-milan.jpgSiNc-e-grande-attesa-per-il-derby-inter-milan-1013476.htmSi100451001,02,03030147
171013457NewsCampionatiSeconda gara di campionato. Vincono Juve e Napoli.20180826153522Juve e Napoli già in testa alla classifica.<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 14pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Juventus – Lazio = 2 a 0. Gol di Pjanic al 30’ e di Mandzukic al 75’</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Se <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Cristiano Ronaldo</b> non ha segnato, non è un caso. La Juventus di Allegri è una Ferrari tirata a freno, quasi sminuita della sua grande potenzialità tecnica che non riuscire a trovare né trame di gioco, né capacità di imporsi all’avversario. La Juve vince e non convince, così com’era successo una settimana fa a Verona contro il Chievo, anche all’Allianz Stadium nella sua prima partita casalinga, la Vecchia Signora ha svolto il compitino dei sufficienti in maniera risicata. Trascinati dall’euforia generale in uno stadio sold out che non è più una notizia, la squadra di Allegri si è disposta in campo con un 4-3-3 iniziale che in realtà si è poi materializzato con un 4-4-1-1 per effetto di un Mandzukic che vera punta non è più da tanto tempo e un Bernardeschi le cui caratteristiche tecniche secondo noi, dovrebbero essere sfruttate più da mezz’ala piuttosto che da esterno. Così, a conti fatti, l’unico vero attaccante è stato CR7 il quale è apparso spesso solo. Riteniamo che questo fenomeno di giocatore debba essere supportato maggiormente dai compagni di reparto e servito a dovere. Questo non è stato a Verona e neanche a Torino. Il suo continuo scattare velocemente deve essere concepito e supportato da meccanismi perfetti che prevedono passaggi precisi e soprattutto tempestivi. E invece la Juve, soprattutto all’inizio del secondo tempo, invece di fare il proprio gioco e chiudere la partita, si è preoccupata di disporsi in maniera bassa per contenere una Lazio che con il suo 3-5-1-1, ha subito pensato di limitare i danni. Certo, ci rendiamo conto che siamo solo all’inizio e che Max Allegri stia cercando di capire come guidare questa Formula 1 che la società gli ha consegnato, tuttavia, prescindendo dallo stato atletico e fisico che a questo punto della stagione non può logicamente essere eccelso, ci lascia interdetti questa forma mentale che verte più sulla preoccupazione dell’avversario di turno, piuttosto che realizzare la consapevolezza della propria forza tecnica. Durante tutta la partita abbiamo visto molti errori, passaggi sbagliati, poco movimento senza palla (l’unico è stato CR7), mancanza di gioco sugli esterni (migliorato un po’ con l’ingresso in campo di Douglas Costa) e poi troppi lanci lunghi a saltare il centrocampo, che sono state immancabili prede dell’avversario. Insomma, Allegri deve lavorare molto su questa squadra, diminuendo magari quel tentativo di smorzare i facili entusiasmi dell’ambiente. Giusta la saggezza riguardante la scontatissima frase fatta, in base al quale contro la Juve tutte le squadre giocano la partita della vita, tuttavia, è assolutamente necessario rinforzare un’autostima che non vuole essere presunzione ma consapevolezza nei propri mezzi. Se questa Juve è stata costruita per vincere tutto, perché la squadra di Allegri con cotanto fenomeno in campo e una straordinaria panchina da vertice alto, continua a preoccuparsi dell’avversario piuttosto che dare prova di un gioco e di un’identità che non ha? Per quanto riguarda la Lazio di Simone Inzaghi abbiamo notato un’involuzione di gioco rispetto allo scorso campionato. Troppo solo è apparso Immobile in attacco e Milinkovic Savic non riesce a fare quella differenza che si richiede a un campione della sua levatura. Anche Inzaghi ha molto da lavorare, sperando che resti fuori dalle polemiche con il presidente Lotito.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 14pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Napoli – Milan 3 a 2. Gol di Bonaventura al 15’, Calabria al 49’, Zielinski al 53’ e 67’, Mertens all’80’.</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Anche il Napoli di Carletto Ancelotti vince la sua seconda partita di campionato e si trova in testa alla classifica ribattendo la vittoria della Juventus. Alla vigilia questo match era stato presentato come il confronto tra il maestro (Ancelotti) e l’allievo (Gattuso), ma sul campo ci si è resi conto che sono sempre i calciatori che destinano i risultati di una partita. Andati sorprendentemente in vantaggio con Bonaventura e Calabria, i rossoneri di Gattuso si sono sciolti come neve al sole dopo il primo gol di Zielinski. Sembra quasi un delitto questa sconfitta del Milan che ha mandato in malora un inizio di partita scoppiettante a discapito di un Napoli che ha subito uno strano blackout iniziale. Ma questo Napoli ha il merito di averci creduto fino alla fine, trasportato da un pubblico che come da copione ormai consumato ha fischiato il “core ingrato” Higuain, presentatosi al San Paolo con un’altra maglia. L’argentino non ha brillato, ma ha l’attenuante di doversi ancora ambientare nel gioco di squadra voluto da ringhio Gattuso. Ma la rimonta strepitosa del Napoli sul Milan ha due verità: la forza di non demordere mai della squadra di Carletto Ancelotti e la mancanza di carattere del Milan di Gattuso che, naturalmente, è stato penalizzato dal fatto di non avere potuto giocare la prima di campionato per i noti fatti accaduti a Genova. Comunque, c’è da dire che l’emozione e il tifo trascinante del popolo partenopeo è stata la chiave del successo di un Napoli che ha alternato cose buone ad altre meno interessanti, tra difesa, centrocampo e attacco. Il Milan dal canto suo deve invece recitare un “mea culpa” grandioso che serva da lezione per i tanti impegni che verranno.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 16pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Salvino Cavallaro</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Torinofl0711fl0711massimiliano-allegri.jpgSiNseconda-gara-di-campionato-vincono-juve-e-napoli-1013457.htmSi100451001,02,03030155
181013426NewsCoppeTim Cup: la Juve vince per la quarta volta di fila20180510002541La juve supera per 4-0 ilMilan e si aggiudica la Tim Cup 2018La Coppa Italia 2017/2018 va alla Juventus , che vince per 4 a 0 contro il Milan.<span style="caret-color: #353535; color: #353535; font-family: Merriweather, &quot;Times New Roman&quot;, Times, serif; font-size: medium; -webkit-text-size-adjust: 100%;">Con un perentorio 4 a 0 la Juventus &nbsp;si è aggiudicata la sua quarta Coppa Italia consecutiva, battendo in finale il Milan di Gattuso, che per 50’ minuti ha giocato alla pari. Poi la formazione bianconera è cresciuta e una volta sbloccata la gara con Benatia, ha dilagato e ha impallinato i rossoneri altre tre volte. Sono andati a segno Douglas Costa (su papera di Donnarumma) e ancora Benatia, abile ad approfittare di una goffa respinta del portiere milanista. Sul finire, su azione dalla bandierina, autorete di Kaljnic, che colpiva male di testa e beffava Donnarumma, costretto a subire la quarta marcatura. Passivo troppo pesante per il Milan, che sino al primo gol di Benatia aveva giocato bene, impensierendo Buffon in un paio di circostanze. La Juventus, che non era arrivata a questa finale nel pieno della</span><div><span style="caret-color: #353535; color: #353535; font-family: Merriweather, &quot;Times New Roman&quot;, Times, serif; font-size: medium; -webkit-text-size-adjust: 100%;">sua forma fisica, riesce a conquistare in maniera netta la Tim Cip 2017/2018 facendo esplodere di gioia i suoi sostenitori. Adesso per i bianconeri si attende solo la certezza matematica della vittoria dello scudetto, altro traguardo che dovrebbe arrivare la prossima domenica sempre in questo stadio, dove i bianconeri renderanno visita alla Roma.</span></div>C1012317Juve-vince-40-contro-Milan-finaletimcup2018ivomesivomes219e1621-ce75-46fd-a5dc-c08a503db3fb.jpgSiNcoppa italia-1013426.htmSi100075401,02,03010228
191013425NewsCoppeTim Cup: la Juve vince per la quarta volta di fila20180510002541La juve supera per 4-0 ilMilan e si aggiudica la Tim Cup 2018La Coppa Italia 2017/2018 va alla Juventus , che vince per 4 a 0 contro il Milan.<span style="caret-color: #353535; color: #353535; font-family: Merriweather, &quot;Times New Roman&quot;, Times, serif; font-size: medium; -webkit-text-size-adjust: 100%;">Con un perentorio 4 a 0 la Juventus &nbsp;si è aggiudicata la sua quarta Coppa Italia consecutiva, battendo in finale il Milan di Gattuso, che per 50’ minuti ha giocato alla pari. Poi la formazione bianconera è cresciuta e una volta sbloccata la gara con Benatia, ha dilagato e ha impallinato i rossoneri altre tre volte. Sono andati a segno Douglas Costa (su papera di Donnarumma) e ancora Benatia, abile ad approfittare di una goffa respinta del portiere milanista. Sul finire, su azione dalla bandierina, autorete di Kaljnic, che colpiva male di testa e beffava Donnarumma, costretto a subire la quarta marcatura. Passivo troppo pesante per il Milan, che sino al primo gol di Benatia aveva giocato bene, impensierendo Buffon in un paio di circostanze. La Juventus, che non era arrivata a questa finale nel pieno della</span><div><span style="caret-color: #353535; color: #353535; font-family: Merriweather, &quot;Times New Roman&quot;, Times, serif; font-size: medium; -webkit-text-size-adjust: 100%;">sua forma fisica, riesce a conquistare in maniera netta la Tim Cip 2017/2018 facendo esplodere di gioia i suoi sostenitori. Adesso per i bianconeri si attende solo la certezza matematica della vittoria dello scudetto, altro traguardo che dovrebbe arrivare la prossima domenica sempre in questo stadio, dove i bianconeri renderanno visita alla Roma.</span></div>C1012317Juve-vince-40-contro-Milan-finaletimcup2018ivomesivomes219e1621-ce75-46fd-a5dc-c08a503db3fb.jpgSiNcoppa italia-1013425.htmSi100075401,02,03010250
201013398NewsCampionatiIl Milan e la sua metamorfosi 20180328170833I rossoneri in splendida forma, andranno ad affrontare la Juventus all`Allianz Stadium. Un match che si profila interessante.<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Senza tanti fronzoli e con la logica di un calcio semplice dove ogni contrasto si misura con la forza fisica, il sudore e la voglia di sacrificarsi per il bene della squadra, il Milan di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Rino Gattuso</b> è la vera rivelazione del 2018. Il Milan fin dall’inizio di campionato, con una campagna acquisti fatta a suon di milioni di euro, era considerata da tutti la squadra che si sarebbe classificata in zona Champions, dando filo da torcere a Juventus e Napoli. Ma, sotto la guida di Montella, il Milan ha dato dimostrazione di disorganizzazione di gioco con l’alibi di avere costruito una squadra di campioni, i quali avrebbero avuto bisogno di tempo per integrarsi tra loro. E così, più d’una volta, ci si è chiesto se davvero la squadra rossonera fosse costituita da campioni. Ma con l’avvento di ringhio Gattuso, i rossoneri hanno acquisito grinta, determinazione, concentrazione, compattezza di gruppo, pur producendo un calcio semplice. <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“Calma, non</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">abbiamo ancora fatto nulla”</b> dice Gattuso buttando acqua sul fuoco dei facili entusiasmi. Ma i numeri parlano chiaro e dicono di un Milan in corsa per un posto Champions, nonostante l’affannoso recupero dovuto a un inizio di campionato disastroso. E poi con Gattuso, il diavolo rossonero ha pure conquistato il diritto alla finale di Coppa Italia contro la Juventus. Certo, in tutta questa positività, nel mondo Milan pesa l’eliminazione dall’Europa League ad opera dell’Arsenal, che ha saputo approfittare di una serata negativa dei rossoneri <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span>nel match d’andata. Nonostante ciò, la squadra di Gattuso ha saputo reagire disputando in casa degli inglesi un inizio di partita molto convincente sotto il profilo caratteriale. Purtroppo non è bastato per passare il turno, ma c’è stata una reazione positiva. Segno che certe delusioni che potrebbero creare deconcentrazione, vengono subito assorbite grazie all’atteggiamento giusto; quello voluto da Gattuso. Con <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Bonucci </b>e <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Romagnoli,</b> il Milan ha trovato due centrali di difesa capaci di integrarsi bene. <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Bonaventura, Biglia, Suso, Kessie,</b> costituiscono l’ossatura di un centrocampo capace di fare reparto in fase di non possesso palla a favore della difesa, mentre, allo stesso tempo, costruiscono le ripartenze in attacco a beneficio della rivelazione <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Cutrone </b>(frenetico goleador) e del “resuscitato” <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Andrè Silva.</b> L’unico incompiuto sembra essere <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Kalinic,</b> il quale non si è integrato perfettamente nel gioco voluto dal suo allenatore e sembrerebbe in partenza per la Cina. E così, l’idea di Gattuso di dare le chiavi del gioco del Milan a <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Suso</b>, si è rivelata preziosa e assolutamente azzeccata. Adesso il diavolo rossonero si prepara al confronto di campionato contro la Juventus all’Allianz Stadium. Sarà una bella sfida tra due squadre che non solo hanno obiettivi diversi da raggiungere, ma hanno anche differenti metodi tattici e mentali. La qualità della Juventus, la cui squadra ultimamente è stata cambiata più volte da Allegri a causa dei tanti infortuni e dei numerosi impegni di Champions, dovrà confrontarsi con la grinta e la determinazione di un Milan che verrà sicuramente a Torino per pressare alto una Juve che tecnicamente gli è superiore. Sarà una bella sfida sotto il profilo dell’intensità agonistica, soprattutto nel vedere come mentalmente la Juve si approccerà alla gara, sapendo che tre giorni dopo ospiterà il Real Madrid nella partita d’andata dei quarti di finale di Champions. Il piatto è davvero ricco di succulenti ingredienti che sapranno interessare i buongustai del pallone. <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;</span></span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 16pt;'>Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Torino Stadio Allianz Stadiumfl0711fl0711foto-rino-gattuso.jpgSiNil-milan-e-la-sua-metamorfosi-1013398.htmSi100451001,02,03030183
211013358NewsCampionatiIl commento alla 20esima giornata di Serie A20180107184516In Serie A si delinea un campionato a due tra Napoli e Juve.<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>La 20esima giornata di Serie A, prima di ritorno, ha messo in chiaro alcune cose che fino a qualche domenica fa sembravano ancora incerte. Prima di tutto si evidenzia il delinearsi di un campionato che per la conquista dello scudetto sembra ristretto a due sole squadre: Napoli e Juventus. Le altre pretendenti al titolo, infatti, sembrano perdere punti a causa di un gioco inizialmente illusorio di speranza e poi sfumato nel nulla. Su questo piano mettiamo l’Inter di Spalletti e la Roma di Di Francesco, mentre prosegue bene la Lazio di Inzaghi e l’Atalanta di Gasperini, che dopo avere perso qualche punto in partenza, adesso sta recuperando attraverso la concretezza di un gioco che ha saputo mettere in ginocchio il Napoli in Coppa Italia e la stessa Roma in campionato. Per il resto c’è da rilevare la lenta e faticosa risalita del Milan di Gattuso che pur faticando in casa contro il Crotone, riesce a portare a casa tre punti importantissimi per la sua classifica e il morale. Vince il Toro del neo allenatore Walter Mazzarri, di cui abbiamo largamente descritto lo spirito propositivo in un altro articolo. Cade malamente la Sampdoria a Benevento, l’Udinese pareggia a Verona contro il Chievo e il Genoa ha la meglio sul Sassuolo all’80esimo. Questo è il quadro dei risultati della domenica di calcio di Serie A che si appresta a iniziare una settimana di riposo invernale. Dicevamo della deludente Inter che si è fatta raggiungere dalla Fiorentina in terra toscana, dopo aver segnato uno striminzito gol frutto di un gioco farraginoso, che nasconde quanto di interessante si era detto dei nerazzurri di Spalletti per buona parte del girone d’andata. Stessa delusione per la Roma, alle prese com’è nella gestione etica di un Nainggolan escluso dai convocati dopo la folle diretta Instagram di Capodanno, la crisi del gol di Dzeko e tanti altri problemi che forse inaspettatamente si sono abbattuti su Eusebio Di Francesco e la sua squadra. Sorride invece la Lazio dopo il 2 a 5 a Ferrara contro la Spal. 4 gol di Immobile e una condizione di squadra invidiabile sotto il profilo atletico e tecnico, fanno dei biancocelesti la squadra più in forma del campionato. Il Napoli soffre più del dovuto ad avere la meglio sul Verona allo Stadio Fuorigrotta. Un 2 a 0 che porta la firma di Koulibaly e Callejon nella squadra di Sarri che inceppa la fluidità del proprio gioco brillante, ma che comunque resta in testa alla classifica con un punto davanti alla Juve. Già, la Juventus! I bianconeri soffrono al Sardegna Stadium contro un Cagliari che ha fatto la partita della vita. Un solo gol segnato da Bernrdeschi, un palo, una traversa e un andamento di partita che se fosse finita in parità (vedi l’errore dell’arbitro e del Var nel non valutare con un penalty il fallo di mani in area di rigore di Bernardeschi) nessuno avrebbe gridato allo scandalo. Si infortuna seriamente Dybala e adesso è incerta la sua presenza nella partita d’andata in Champions League, che si svolgerà a Torino contro il Tottenham il prossimo 13 febbraio. C’è da dire che Allegri è riuscito a fare un corpo unico tra giocatori vecchi e nuovi arrivati. Di questo dobbiamo dargli atto, anche nell’inculcare ai suoi giocatori quella mentalità vincente che caparbiamente si evince in partite come quella di Cagliari, in cui si soffre più del dovuto, si stringono i denti, non si riesce a fare il proprio gioco per incontrare un avversario agguerrito, ma alla fine ci si rende conto che sono proprio queste le gare che ti fanno vincere lo scudetto. Ciniche strategie di chi ha esperienza da vendere e sa gestire i vari momenti legati alle varie competizioni cui si partecipa. E intanto vedremo cosa accadrà in seguito.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 16pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Torinofl0711fl0711foto-sarri.jpgSiNil-commento-alla-20esima-giornata-di-serie-a-1013358.htmSi100451001,02,03030218
221013353NewsCoppeIl derby meneghino nei quarti di Coppa Italia. 20171227175347A San Siro si gioca una stracittadina con molti problemi.<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Un derby è sempre un derby, ma l’incontro dei quarti di finale di Coppa Italia tra Milan e Inter assume i connotati aprioristici di una partita dall’intenso gusto amaro di delusione. Se l’Inter non sorride, il Milan piange, anzi diciamo pure che è disperato. Più volte abbiamo scritto delle cause negative che coinvolgono un Milan senza una vera e propria società alle spalle e con errori macroscopici di gestione tecnica e amministrativa che vanno oltre le reali responsabilità dell’allenatore di turno e della squadra composta da giocatori strapagati. Un presidente cinese del quale ancora oggi non si capisce come abbia fatto ad acquistare l’ex società di Berlusconi che era sì in fase discendente, ma che nella sua storia è stata sul tetto del mondo per avere vinto tanti trofei. Contro i nerazzurri Gattuso tenterà ancora una volta di dare animo a una squadra sfatta sotto l’aspetto della reazione emotiva, per alleviare una situazione rossonera che è diventata davvero pesante. Mancherà Donnarumma per un problema all’inguine (sarà questo il motivo?) e il suo posto sarà preso da Storari. Abate, Bonucci, Romagnoli e Rodriguez formeranno la difesa a 4, mentre il centrocampo si stabilirà a 3 con Kissiè, Biglia e Bonaventura, cui faranno seguito i 3 attaccanti Suso, Cutrone e Borini. L’Inter di mister Spalletti, invece, si presenta con un 4-2-3-1 che sa più di volontà di aggredire l’avversario, piuttosto che attenderlo. Padelli tra i pali si avvarrà della difesa a 4 composta da Cancelo, Skriniar, Ranocchia e Nagatomo, Vecino e Gagliardini saranno davanti alla difesa, mentre Candreva, Joao Mario e Perisic si posizioneranno alle spalle dell’unica punta Mauro Icardi. Dopo essersi imposta come bella realtà di questo campionato, l’Inter sta avendo un periodo di improvvisa crisi di risultati. Non c’è dubbio che Spalletti abbia dato a questa società e soprattutto alla squadra, una sferzata di vigoria persa da troppo tempo. Tuttavia, pensiamo che nel prossimo mercato di gennaio la presidenza cinese in accordo con i dirigenti nerazzurri e l’allenatore, debba in qualche modo rimpolpare una squadra che già da qualche tempo Spalletti definisce, non ancora completa per ambire a più importanti traguardi. Ma l’amara considerazione è che l’antica scala del calcio italiano non riesce a risollevarsi da troppi anni ormai di delusioni pallonare che non possono essere accettate dalle rispettive tifoserie. Certo, tra le due squadre sta meglio l’Inter di Spalletti, tuttavia, per i forti interessi economici e di antica passione sportiva che gravita da sempre sul cielo di Milano, accontentarsi di un derby di Coppa Italia così poco vivo di antagonismo meneghino, rischia proprio di scadere nel disinteresse totale.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 14pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Salvino Cavallaro </span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Milano Stadio San Sirofl0711fl0711foto-derby-inter-milan.jpgSiNil-derby-meneghino-nei-quarti-di-coppa-italia-1013353.htmSi100451001,02,03030214
231013351NewsCampionatiFassone e Mirabelli falliscono il progetto Milan20171218181514Il Milan è in crisi profonda.<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>In Italia, come al solito, gli allenatori a volte pagano colpe che non sono da imputare completamente a loro. E’ il caso del Milan che ha esonerato Montella per dare la squadra a Gattuso. Stessa squadra, stessi pessimi risultati e diavolo che non decolla mai. Quest’estate, dopo una dispendiosissima campagna acquisti, il Milan era dato da tutti come il favorito numero uno per la conquista dello scudetto. Ma non si era tenuto conto delle incapacità di una società che, dopo avere investito una enorme quantità di quattrini, ha affidato le sue sorti a Fassone e Mirabelli che non si sono rivelati il massimo della buona conduzione gestionale tecnica e amministrativa. Quando in un’azienda calcio si crea confusione, i risultati non possono altro che essere negativi anche se hai in squadra fior di campioni strapagati. E’ un po’ come dire che il comando è deficitario di carisma e personalità. Tanto osannati in estate per i 10 nuovi acquisti sul mercato e per i 230 milioni di euro investiti, l’Amministratore Delegato Marco Fassone e il responsabile dell’area sportiva <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span>Massimiliano Mirabelli designati dal Presidente Li Yonghong, hanno praticamente fallito il progetto iniziale che si basava soprattutto nell’entrare a far parte del novero delle squadre partecipanti alla Champions League del 2018-19, con il tentativo minimo di concorrere anche alla conquista dello scudetto. Niente di tutto questo, niente che possa far pensare alla costruzione di basi solide che potessero quantomeno far sperare al raggiungimento di tali risultati progettati fin dall’inizio. In casa Milan c’è stata tanta esteriorità! Troppo fumo e niente arrosto. E così alle scoppole hanno fatto seguito gli schiaffoni ricevuti con sorprendente regolarità, prima dal punto di vista tecnico con le numerose sconfitte in Campionato, e poi, come se non bastasse, s’è pure aggiunto il grave problema finanziario per avere superato 30 milioni di perdite non consentite dall’Uefa. E adesso il duo - Fassone – Mirabelli - viene considerato il vero artefice del fallimento rossonero. La tifoseria è in subbuglio, la squadra sembra incapace di reagire e l’allenatore davanti alle telecamere non può far altro che chiedere scusa per prestazioni opache e inconcludenti <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span>come quelle contro la “fatal Verona”, in cui si è toccato il fondo e ancor di più. In un simile ambiente, Fassone e Mirabelli hanno deciso di relegare la squadra in un ritiro punitivo che non prevede neppure la rituale cena di Natale. Ma di questo stato di cose, non sono solo responsabili i giocatori e l’allenatore ma anche i due dirigenti in testa, che assieme al presidente cinese Li Yonghong compongono la nuova società Milan. A nostro parere, estromettere repentinamente Galliani dal Milan è stato un errore gravissimo. In fondo si poteva ereditare il suo operato con il sistema di affiancamento, attingendo l’esperienza di una figura che negli anni è stata capace di portare il Milan sul tetto del mondo.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Salvino Cavallaro</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Milanofl0711fl0711foto-fassone-mirabelli.jpgSiNfassone-e-mirabelli-falliscono-il-progetto-milan-1013351.htmSi100451001,02,03030236
241013293NewsCampionatiMemorial Mamma Cairo, la Primavera di Coppitelli va in finale20170826082009La Primavera del Torino è una bella realtà.<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Possiamo dire che avevamo visto giusto. Durante il III° Memorial Marco Salmeri che si è svolto a Milazzo in provincia di Messina, abbiamo apprezzato una squadra Primavera del Torino che ci ha impressionato per la compattezza di squadra e la qualità di alcuni suoi componenti. Intervistando mister Coppitelli, poi, abbiamo avuto la sensazione che questa squadra possa rappresentare per il Torino il fiore all’occhiello del Settore Giovanile targato 2017’18. Allenatore affidabile e preparato, staff con grande spirito di unione d’intenti e calciatori di sicuro avvenire, rappresentano una certezza su cui il numero uno del Toro Urbano Cairo può contare e rallegrarsi. Detto questo, diamo uno sguardo al Trofeo “Memorial Mamma Cairo” che quest’anno è giunto alla sua quinta edizione. Come tutti sanno questo Torneo sta particolarmente a cuore al presidente Cairo, perché commemora la figura di sua madre, signora Maria Giulia Castelli Cairo. Un legame affettivo che s’interseca a un calcio professionistico riservato a squadre Primavera. E non è un caso che ogni anno oltre al Torino, vi partecipino società importanti che danno lustro a questo interessante Memorial. Inter, Milan, Juventus e altre squadre dal nome altisonante, si ritrovano in quel di Quattordio in provincia di Alessandria per contendersi l’ambito Trofeo Mamma Cairo. In questa quinta edizione i ragazzi di Coppitelli hanno battuto il Milan di Gattuso con un secco 2 a 0, grazie ai gol di Rauti sul finire del primo tempo e di Bianchi nel recupero. E adesso la Primavera del Toro dovrà affrontare l’Inter in finale. Intanto il presidente Cairo si rallegra per l’impegno e la qualità del gioco espresso dalla squadra di Coppitelli : “Mi sono divertito perché ho visto una squadra ricca di qualità e composta da ottimi ragazzi” afferma il numero uno granata. Già, una squadra ricca di qualità e composta da ottimi ragazzi, la stessa che avevano già visto i nostri occhi. Sì, il merito va sicuramente alla squadra, allo staff di grande qualità, ma soprattutto va a quel tecnico Coppitelli che dimostra in ogni occasione un ottimo stato di chiarezza e sicurezza su schemi da adottare, sfruttando nel modo migliore le caratteristiche tecniche dei suoi ragazzi. Questa è l’impressione che abbiamo avuto seguendo la Primavera del Toro nelle sue prime uscite della stagione 2017’18. Adesso, siamo sicuri che questa squadra farà di tutto per conquistare contro l’Inter (che ha eliminato la Juve con il punteggio di 4 a 2) la finale che gli consentirà di conquistare il Trofeo tanto ambito in casa granata. Infine, per dovere di cronaca, diamo un accenno su Belotti. Su questo punto il presidente Cairo ha assicurato che il capitano del Toro non sarà ceduto, ed ha anche ipotizzato l’arrivo di un nuovo attaccante: <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“Non ho avuto contatti con il Monaco, voglio tenere Andrea e mi aspetto di fare ancora un’operazione in entrata”.</b></span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Salvino Cavallaro </span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><br><br>Quattordio (Alessandria)fl0711fl0711foto-coppitelli-federico.jpgSiNmemorial-mamma-cairo-la-primavera-di-coppitelli-va-in-finale-1013293.htmSi100451001,02,03030224
251013193NewsCampionatiIl Torino e il concetto di unione di squadra20161201171010I granata preparano un grande futuro<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style="line-height: 115%; font-size: 12pt;"><font face="Calibri">Piace questo Torino che gioca un bel calcio, diverte e, soprattutto, si diverte. Non sembra soffrire antichi limiti tecnici e di mentalità che erano presenti in casa granata. E anche quando, come nella partita di Coppa Italia contro il Pisa di Gattuso, in cui non è riuscita a sbloccare il risultato nei tempi regolamentari, ha trovato il modo di vincere e fare un poker di gol nei tempi supplementari. E non si pensi che l’avversario sia stato dei più facili da battere, perché i nerazzurri pisani sono usciti tra gli applausi e a testa alta dallo stadio Grande Torino. Dunque, un Toro pimpante,volitivo, pungente, dalle idee chiare e senza tanti fronzoli. Frutto della filosofia calcistica de suo allenatore <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Sinisa Mihajlovic,</b> ma anche di uno spogliatoio e di uno spirito di squadra capace di fondersi in un unico obiettivo da raggiungere insieme senza personalismi, ma tutti al servizio di tutti, com’è giusto che sia nel gioco del calcio che è l’emblema della coralità. Merito della società, del suo nuovo tecnico, della sua giovane squadra che fa emergere valori tecnici di notevole qualità che si fondono perfettamente a una mentalità ritrovata: quella della personalità e dell’autostima perduta in tanti anni in cui il Toro, spesse volte ha confuso il mortificante presente con la suprema gloria del suo passato. Ma adesso no! Questo Toro arrembante piace, non tanto per quel rispolverato cuore granata, ma anche per un vento nuovo dato anche da un razionale atteggiamento di squadra e di società che maturano di pari passo, domenica dopo domenica. Non sono solo i gol di Belotti, Iago Falque, Ljajic, piuttosto che quelli segnati da Boyè o Maxi Lopez, è la squadra nel suo insieme ad essere apprezzata con un centrocampo attento e una difesa pronta a interdire, attaccare e fare movimento senza palla. C’è freschezza al Toro, tono muscolare vivace e cervello pronto a sfamarsi di piccoli traguardi capaci di aprire le grandi porte dell’Europa calcistica. E poi c’è una maturazione che avvertiamo come nuova nello spirito granata, ed è quella del confronto con i cugini bianconeri. La prossima settimana, infatti, ci sarà il tanto atteso derby della Mole. Ma questa volta, dopo tanti anni della sua storia, lo si attende con lo spirito giusto della partita che racchiude sì, mille profonde motivazioni, ma che non rappresenta più il solo e unico obiettivo granata da raggiungere come appagamento di una stagione. Oggi, per il Torino, vincere il derby non è più la conditio sine qua non di un anno di calcio, ma è la continuazione di un equilibrio che significa maturazione verso il percorso di grande squadra. In poche parole, questo Toro non è più fiamma che si accende, divampa e poi si spegne al primo intoppo. C’è cuore, passione, ma c’è anche tanto cervello e una migliore gestione di squadra. C’è il condottiero capace, ci sono gli interpreti che si affidano a lui, e c’è pure un presidente cui bisogna dare atto di avere apportato poco per volta un ammodernamento culturale e calcistico che deve essere da sprone a tutto l’ambiente. Insomma, adesso pare proprio che attorno al Toro si respiri aria nuova, quella di una società di calcio vera che fa grande la sua squadra.</font></span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="line-height: 115%; font-size: 12pt;"><font face="Calibri">Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></font></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Torino Stadio Grande Torinofl0711fl0711sinisa-mihajlovic.jpgSiNil-torino-e-il-concetto-di-unione-di-squadra-1013193.htmSi100451001,02,030301309
261012786NewsCampionatiMilan, il caos della dirigenza si riflette anche in campo20140321183333Da Allegri a Seedorf, il Milan sprofonda per le scelte tecniche sbagliate da parte della dirigenza<font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Una storia nata male che si trascina faticosamente e mette in cattiva luce l’immagine degli allenatori chiamati a sedere sulla panchina del Milan. Che il problema della società rossonera non fosse racchiuso soltanto nell’allenatore di turno è storia saputa. Che ci fossero invece delle perplessità di coabitazione tra vecchia dirigenza (Galliani) e nuova progettualità manageriale (Barbara Berlusconi) è altrettanto risaputo. Ma il problema affonda radici ben più lontane nel tempo, e cioè a una programmazione tecnica sbagliata che si riflette soprattutto nella scelta di giocatori che mal si sono inseriti nell’ambito della sostituzione di campioni quali, Seedorf (calciatore) Gattuso, Pato, Inzaghi, Ibrahimovic, Nesta, Zambrotta, Pirlo, Ambrosini, Boateng, Thiago Silva, Cassano, Van Bommel. Un po’ per rinnovare un ciclo storico che appariva ormai in declino e un po’ per rimpinguare sostanzialmente le casse della società (vedi le cessioni di Ibrahimovic e Thiago Silva), si è andati incontro a scelte programmatiche sbagliate, evidenziate da un sempre maggiore distacco dalla società rossonera del presidente Berlusconi per problemi politici, e da una lievitata crescita decisionale di Galliani che si è trovato a fare il presidente, l’amministratore delegato, il direttore sportivo (Braida era ormai demotivato perché percepiva il suo allontanamento) e, talora, anche l’allenatore. Certo, Galliani prima di decidere ogni eventuale acquisto telefonava sempre a Berlusconi, tuttavia, non era come quando seduti a un tavolo di lavoro si prendevano le decisioni del caso, ciascuno con la propria responsabilità nell’ambito della società. Oggi è tutto cambiato, Galliani deve convivere suo malgrado con Barbara Berlusconi e, pur occupando la responsabilità della parte tecnica con Lady B manager della gestione commerciale, c’è fra i due una evidente antipatia generazionale. Intanto, la curva rossonera si schiera con la figlia di Berlusconi e contesta apertamente l’amministratore delegato del Milan. A Seedorf, che continua a raggranellare sconfitte allucinanti, dopo sette partite è già in discussione. Accolto come il salvatore della patria, adesso si parla già di avvicendamento. E, pur rimarcando il fatto che l’attuale allenatore del Milan non ha alcuna esperienza di coach per avere dismesso le scarpe da calcio e venire in fretta e furia a Milano, bisogna dire che a onor del vero è la squadra che è mal assortita sotto l’aspetto tattico e tecnico. Sparito El Shaarawy per lungo infortunio, in attacco restano Balotelli (eterni i suoi problemi di anarchia tattica e ambientamento allo spogliatoio), Honda (inefficace) Pazzini (rientrato da poco, da un lungo infortunio e in difficoltà nello schema tattico voluto da Seedorf), Kakà diligente e volenteroso come sempre nell'andare a pressare l’avversario.&nbsp;Poi il mediocre Robinho, un calciatore che è tutto&nbsp;il contrario di tutto, capace di fare le cose più difficili e sbagliare clamorosamente quelle più semplici. Poi, tra difesa e centrocampo c’è un Christian Abbiati in evidente difficoltà di rendimento grazie anche a una difesa inguardabile, dove i soli Abate e De Sciglio si possono salvare al cospetto di Costant, Mexes, Bonera, Rami, Silvestre, Vergara, Zaccardo, Zapata, (ma dov’è il leader?&nbsp;dov'è il Thiago Silva della situazione? oppure, andando ancora a ritroso, dove sono i Maldini e i Baresi capaci di fare la differenza?). Resta poi un centrocampo composto da Birsa, Essien, De Jong, Emanuelson, Montolivo, Muntary, Taarabat, Saponara e Poli che si alternano in base al volere di mister Seedorf e dove&nbsp;Poli e Montolivo sembrano i soli efficaci nell’interdire e nelle ripartenze. Poca cosa davvero, questo non può essere il Milan che conosciamo. Con questa squadra e in una simile confusione societaria non si va davvero da nessuna parte. A nostro parere il Milan deve rinascere dalla dirigenza e poi dalla squadra.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><br>Milanofl0711fl0711galliani.jpgSiNmilan-il-caos-della-dirigenza-si-riflette-anche-in-campo-1012786.htmSi100451001,02,03030382
271012639NewsCampionatiTassotti, l`eterno secondo20140114191546tassottiTuttaviaDismessi gli abiti del vice Allegri, Mauro Tassotti da 34 anni al Milan, diventa per brevissimo tempo primo allenatore dei rossoneri in attesa di ritornare a fare il secondo di Seedorf. Non sappiamo se quella di continuare a essere l’aiuto di chi periodicamente viene chiamato a essere l’allenatore del Milan sia una sua libera scelta. Tuttavia, pensiamo che dopo tanti anni Tassotti voglia parlare a quattr’occhi, prima con il presidente Berlusconi e poi con sua figlia BB e Galliani, per chiarire la sua posizione. Che il diavolo rossonero sia in via di smobilitazione dei vecchi ranghi, sembra ormai scontato. E forse anche per questo il “vecchio” Tassotti vuole sapere a chiari lettere quale sarà il suo futuro nel Milan. L’idea di lady BB di iniziare un processo di rinnovamento nell’ambito tecnico della società è già in fase di attuazione, nonostante in apparenza Galliani sembri il responsabile di faccende tecniche, con Barbara Berlusconi responsabile della parte amministrativa e commerciale della società. Ma, di fatto, la lady sembrerebbe già l’unica vera responsabile di tutto. Galliani, infatti, fa quel che può e, nonostante avesse difeso fino all’ultimo la panchina di Allegri, la manager figlia di Berlusconi ha aspettato con sornioni fattezze che il Milan naufragasse a Sassuolo per attuare il piano Clarence Seedorf che, peraltro, era già stato portato sul tavolo dei progetti rossoneri molti mesi fa. Intanto Tassotti parla con malinconia dell’addio ad Allegri. “Quando uno di noi svuota definitivamente il proprio armadietto, è un momento triste” dice Tassotti con fare malinconico. Un segno inequivocabile che i sentimenti nel calcio sono ancora radicati nonostante tutto. D’altra parte si avvertiva ormai da tempo che Allegri aveva già fatto il suo tempo sulla panchina del Milan e la mancanza di risultati positivi, non peroravano certamente la sua causa nonostante la strenua difesa di Galliani. Noi siamo convinti che il Milan sia da rivedere nella sua parte tecnica e non da rifondare interamente come ormai predica da diverso tempo Barbara Berlusconi. Il cambio di allenatore non produrrà certamente effetti miracolistici, anche se siamo sicuri che l’arrivo di Seedorf darà una ventata di freschezza, almeno momentanea, all’ambiente. Ma è sulla squadra che bisogna intervenire e anche sugli errori che si sono fatti ripetutamente nel sostenere soltanto l’attacco senza rinforzare difesa e centrocampo, soprattutto dopo certe cessioni eccellenti. Thiago Silva, Ibrahimovic, Gattuso, Nesta, Seedorf, Zambrotta e Inzaghi non si inventano tutti i giorni.&nbsp;&nbsp; Poi, sulla scelta di Clarence Seedorf nuovo coach del Milan pesa certamente il fatto che non ha esperienza in questa nuova veste, anche se la simpatia verso il calciatore che da anni ha giocato tra le fila rossonere è scontata. Bisognerà vedere quale sarà la sua abilità nella gestione dello spogliatoio, prima ancora delle scelte tecniche date dal suo disegno tattico che vorrà apportare alla squadra. Tuttavia, l’esperienza ci insegna che non sempre un grande calciatore diventa un bravo allenatore. Noi aspettiamo per vederlo all’opera e valutarlo. Nel calcio, come in altri settori, i risultati sono quelli che parlano chiaro a discapito di certe demagogie populiste di rottamazione che tanto di moda vanno oggi.<br><br> Salvino Cavallaro<br><br>C1012317FL0711FL0711tassotti.jpgSiNtassotti-l-eterno-secondo-1012639.htmSi100451001,02,03,07030429
281012260NewsEditorialeRegine d`estate, un trono per tre: Juventus, Napoli e Fiorentina 20130802110352calciomercato, juventus, napoli, fiorentina, higuain, cavani, tevez, llorente, gomez, joveticAcquisti ad otto cifre e squadre da scudetto, la lotta comincia da adesso: Tutti gli avvicendamenti delle big estive.La resa dei conti comincerà il 25 agosto, quando si tireranno le somme dell'operato estivo. Ma se nomi ed ipotesi si rincorrono sui giornali a cadenza quotidiana, non ci sono dubbi sulle tre squadre in corsa per aggiudicarsi lo scudetto d'agosto, giocato tra comitati di benvenuto all'aeroporto, dirigenti trafelati e agenti dalla bocca cucita. "Platonico ma ambito", direbbe Alfredo Provenzali. Tuttavia se la squadra campione d'inverno è solitamente, a scanso di ribaltoni da cinque maggio, quella che a fine stagione alza la coppa; la regina dell'estate scalda i cuori delle curve, i prati degli stadi e incute timore il fatidico giorno della presentazione dei calendari. A<STRONG> contendersi la corona sono naturalmente Juventus, Napoli e Fiorentina</STRONG>, che hanno operato con astuzia ed oculatezza durante la prima parte del mercato. Osserviamo i movimenti&nbsp;dei tre club per ogni settore:<BR><BR><STRONG>PORTA</STRONG><BR><BR><STRONG>Juventus</STRONG>- Nessun problema per i bianconeri, che mantengono intatto il trio di senatori Buffon-Storari-Rubinho. Esperienza (età media 33,6 anni) e classe, quella sopraffina dell'estremo difensore della Nazionale, si uniscono a tanti talenti in maturazione. <STRONG>Leali</STRONG> giocherà in prestito allo Spezia, <STRONG>Nocchi</STRONG> al Carpi. Via per una stagione anche <STRONG>Branescu</STRONG> (Juve Stabia), mentre <STRONG>Costantino</STRONG> è stato ceduto al Modena.<BR><BR><STRONG>Napoli</STRONG>- Rivoluzione sotto la traversa: il trentaseienne <STRONG>De Sanctis</STRONG> va alla Roma e lascia spazio al nuovo arrivato <STRONG>Rafael</STRONG>, giovane di&nbsp;scuola Santos dalle grandi aspettative. <STRONG>Rosati</STRONG> difenderà la porta del Sassuolo e a ricoprire il suo ruolo è stato chiamato <STRONG>Pepe Reina</STRONG>, che ha già lavorato con Benitez ai tempi del Liverpool. Lo spagnolo rimarrà sotto il Vesuvio in prestito per tutta la stagione.<BR><BR><STRONG>Fiorentina</STRONG>- <STRONG>Viviano</STRONG> torna all'ovile di Gattuso e <STRONG>Seculin</STRONG> viene ceduto al Chievo (che, per la cronaca, lo ha già girato all'Avellino): in rosa restano il nuovo arrivato <STRONG>Munua</STRONG>, trentacinquenne svincolato dal Levante,&nbsp;il coetaneo <STRONG>Lupatelli</STRONG> e <STRONG>Neto</STRONG>. Il brasiliano è tenuto d'occhio dal Verona e non è escluso che possa difendere i pali dell'Hellas la prossima stagione. Al momento il candidato numero uno per i viola è <STRONG>Agazzi</STRONG>, seguito da <STRONG>Storari</STRONG> e <STRONG>Sorrentino</STRONG>. Spunta fuori anche <STRONG>Julio César</STRONG>, ma l'ostacolo è ancora una volta l'ingaggio elevato dell'ex nerazzurro.<BR><BR><STRONG>DIFESA</STRONG><BR><BR><STRONG>Juventus</STRONG>- Il colpaccio è senz'altro <STRONG>Angelo Ogbonna</STRONG>, che si colloca perfettamente nella già forte difesa bianconera. Riscattato <STRONG>Peluso</STRONG>, ottimo sostituto in vista di una stagione densa di impegni. Nel frattempo le metà&nbsp;di <STRONG>Masi</STRONG> e <STRONG>Belfasti</STRONG>, giovani&nbsp;da&nbsp;osservare attentamente, sono state cedute rispettivamente a Ternana e Pro Vercelli. Dopo l'esperienza al Vicenza, il francese <STRONG>Gouano</STRONG> va ad irrobustirsi le ossa in casa Lanciano.<BR><BR><STRONG>Napoli</STRONG>- Il mercato ha rinforzato un settore che negli anni passati ha sempre rappresentato un tallone di Achille per la squadra partenopea. Arriva <STRONG>Albiol</STRONG> dal Real Madrid, che sicuramente non farà rimpiangere l'argentino <STRONG>Campagnaro</STRONG>, all'Inter al seguito di Mazzarri. Torna da Siena il promettente ma&nbsp;poco utilizzato&nbsp;<STRONG>Uvini</STRONG>, ventidue anni e già qualche esperienza in nazionale brasiliana, insieme a <STRONG>Fernandez</STRONG>, <STRONG>Vitale</STRONG>, <STRONG>Fideleff</STRONG> e <STRONG>Petrarca</STRONG> i cui prestiti sono scaduti.<BR><BR><STRONG>Fiorentina</STRONG>- Reparto migliorabile nella corazzata viola, seppur contando che gli assi nella manica di Pradè sono tutt'altro che esauriti. Al posto del partente <STRONG>Roncaglia</STRONG>, destinazione Brasile o Russia, potrebbero arrivare <STRONG>Granqvist</STRONG> o <STRONG>Spolli</STRONG>. Intanto si è accasato a Firenze lo spagnolo classe '90 <STRONG>Marcos Alonso</STRONG>, svincolato dal Bolton. Sul fronte delle cessioni <STRONG>Felipe</STRONG> ha lasciato l'Artemio Franchi per il&nbsp;Parma e&nbsp;<STRONG>Camporese</STRONG> giocherà in prestito al Cesena. I meno esperti <STRONG>Piccini</STRONG>, <STRONG>Rozzio</STRONG> e <STRONG>Bittante</STRONG> vestiranno le maglie di Livorno, Pisa ed Avellino.<BR><BR><STRONG>CENTROCAMPO</STRONG><BR><BR><STRONG>Juventus</STRONG>- Squadra che vince non si cambia, vale anche per i reparti di gioco. <STRONG>Il centrocampo juventino vanta nomi come Marchisio, Pirlo e&nbsp;Vidal</STRONG> ed&nbsp;è uno dei più efficaci d'Europa. Occhio a <STRONG>Pogba</STRONG>, che ha mostrato sprazzi di gran classe durante la stagione passata, e ai ventenni <STRONG>Gabriel</STRONG> e <STRONG>Bouy</STRONG>. Tornano da un'annata in Serie B (il primo a Vercelli, l'altro a Brescia) e probabilmente non resteranno alla casa madre, ma tra un paio d'anni&nbsp;potrebbero far luccicare gli occhi. In uscita risolto definitivamente il caso <STRONG>Melo</STRONG>, al Galatasaray per 3,7 milioni di euro, mentre <STRONG>Giaccherini</STRONG> si accasa al Sunderland per 7,5 milioni.<BR><BR><STRONG>Napoli</STRONG>- Via <STRONG>Cigarini</STRONG> (in comproprietà con l'Atalanta), <STRONG>Santana</STRONG> (Genoa) ed <STRONG>El Kaddouri</STRONG> (prestato al Torino), si fa spazio al nuovo arrivo <STRONG>Callejon</STRONG> e ai riscattati <STRONG>Armero</STRONG> e <STRONG>Radosevic</STRONG>. Ritorno a casa&nbsp;anche per <STRONG>Gargano</STRONG> e <STRONG>Dossena</STRONG>, anche se l'uruguagio è seguito dal Fulham. Al contrario, l'esterno lombardo ha più volte dichiarato di voler restare nonostante le voci che a più riprese lo hanno accostato alla Sampdoria o al Verona.<BR><BR><STRONG>Fiorentina</STRONG>- <STRONG>Ilicic</STRONG> garantirà ottima copertura sulla fascia destra insieme a <STRONG>Cuadrado</STRONG>, riscattato dopo un'eccellente stagione. Rosa irrobustita dagli arrivi low cost di <STRONG>Joaquin</STRONG>, <STRONG>Ambrosini</STRONG> e <STRONG>Iakovenko</STRONG>, che garantiranno buona copertura nel turnover. Aria di prestito per <STRONG>Salifu</STRONG>, piace in Spagna e nella serie cadetta, e per uno tra <STRONG>Bakic</STRONG> e <STRONG>Wolski</STRONG>. Quest'ultimo sta dando prova nel precampionato delle qualità che lo hanno portato a vestire la maglia della nazionale polacca.&nbsp;Si trasferisce invece&nbsp;a Pavia&nbsp;con la formula della comproprietà il trequartista classe '92 <STRONG>Federico Carraro</STRONG>.<BR><BR><BR><STRONG>ATTACCO</STRONG><BR><BR><STRONG>Juventus</STRONG>- Si cercava un top player, ne sono arrivati due. <STRONG>Tevez</STRONG> non&nbsp;sarà Van Persie, vicino la scorsa estate&nbsp;prima della virata in direzione Manchester,&nbsp;ma insieme a <STRONG>Llorente</STRONG>&nbsp;garantisce&nbsp;incisività e continuità. Un occhio di riguardo alle nuove leve: <STRONG>Simone Zaza</STRONG> è stato prelevato dalla Sampdoria e adesso il suo cartellino&nbsp;si trova a metà tra&nbsp;Juve e Sassuolo,&nbsp;<STRONG>Gabbiadini</STRONG> giocherà in blucerchiato.&nbsp;<STRONG>De Silvestro</STRONG>, appena tornato dall'esperienza in B con la Pro Vercelli, potrebbe vestire la maglia del Lanciano, mentre <STRONG>Boakye</STRONG> è&nbsp;marcato stretto dai tedeschi dell'Eintracht Frankfurt per averlo in prestito. Non è detto tuttavia che vada, in quanto se si&nbsp;liberasse un posto (probabilmente quello attualmente occupato da <STRONG>Matri</STRONG>,&nbsp;corteggiato in Inghilterra e Russia, oltre che dal Milan)&nbsp;resterebbe a Torino.<BR><BR><STRONG>Napoli</STRONG>- La cessione più remunerativa dell'estate, quella di <STRONG>Cavani</STRONG>, ha portato 63 milioni di euro nelle casse del&nbsp;club. De Laurentiis non ha deluso i tifosi e ha portato al San Paolo&nbsp;<STRONG>Higuain</STRONG>, degno sostituto del <EM>Matador</EM>. Arriva anche&nbsp;<STRONG>Mertens</STRONG> dal Psv, versatile ala che si adatta facilmente al ruolo di seconda punta. Insomma, Benitez&nbsp;ha a disposizione i migliori pezzi per costruire un attacco d'oro, contando anche su&nbsp;Insigne e&nbsp;sul sempre affidabile Pandev.&nbsp;Contemporaneamente è stato riscattato <STRONG>Calaiò</STRONG> dal Siena, invece&nbsp;<STRONG>Dumitru</STRONG>&nbsp;andrà a giocare al Cittadella.<BR><BR><STRONG>Fiorentina</STRONG>- Il&nbsp;colpo di lusso è <STRONG>Mario Gomez</STRONG>,&nbsp;uno capace di mandare in visibilio una città&nbsp;intera e di far registrare all'Artemio Franchi un'affluenza quasi da Champions League per la sua presentazione. La sensazione è che i&nbsp;tifosi viola dimenticheranno presto <STRONG>Jovetic</STRONG> e il suo addio&nbsp;verso il City. Per il resto, pochi movimenti. Torna <STRONG>Vargas</STRONG> dal Genoa, in direzione opposta rispetto a <STRONG>Toni</STRONG>, al&nbsp;Verona a parametro zero, e a <STRONG>Seferovic</STRONG>, acquistato per&nbsp;tre milioni dal&nbsp;Real Sociedad.&nbsp;E intanto si aspetta anche il ritorno&nbsp;in scena di <STRONG>Giuseppe Rossi</STRONG>, ansioso di tornare il <EM>Pepito </EM>di una volta e di conquistare&nbsp;un biglietto per il Brasile a fine stagione.C1007650FL0435FL0435GONZALO-HIGUAIN580.jpgSiNun-trono-per-tre-juve-napoli-fiorentina-1012260.htmSiT1000007,T1000017,T1000024100612201,02,03,04,06,07,080301000
291012171NewsCampionatiPirlo, l`antitesi della vecchiaia20130619121846juventus, pirlo34 anni e non li dimostra34 anni e non li dimostra. 100 volte in azzurro e non sembra. Vedere giocare oggi Andrea Pirlo è un piacere per gli occhi, una carezza all’anima dei più raffinati amanti del bel calcio, quello inteso come fondamentali sopraffini che racchiudono un repertorio fatto di stop da fermo e in movimento, di dribbling, di grande classe e visione di gioco, di passaggi filtranti e di punizioni che accarezzano la traversa e s’infilano dritto dentro il sette, là dove nessun portiere al mondo può arrivarci. Dopo la prima partita disputata dagli azzurri nella competizione della Confederations Cup contro il Messico vinta per 2 a 1, è stato un osanna unico verso questo giocatore bresciano che ha saputo deliziare non solo i tifosi italiani, ma anche gli avversari e pure i brasiliani, notoriamente capostipiti del calcio inteso come arte pura del pallone. Cento volte in azzurro proprio sul terreno del mitico Maracanà, e lui lo conquista con classe ed eleganza. Così il tempio del calcio l’ha onorato, ammirandolo con rispettoso omaggio. Pirlo è stato il vero protagonista assieme a Mario Balotelli, della partita dell’Italia contro il Messico. Da loro due sono arrivati i gol decisivi che hanno permesso di superare i volitivi messicani che, per lunghi tratti della gara, hanno dato l’impressione di volere far propria l’intera posta in palio. Ma, nel computo totale delle occasioni da gol, l’Italia ha meritato la vittoria, anche se dal punto di vista atletico non ha dimostrato la necessaria lucidità. Pirlo ha fatto un gol da magia ed ha propiziato durante l’arco di tutto il match, diverse azioni da rete per i suoi compagni. “Sognavo un gol su punizione al Maracanà” dice Pirlo con il suo fare sempre misurato “Meglio di così non poteva andare. Era importante vincere la prima partita, ora abbiamo tre giorni per recuperare. Fa piacere essere osannati in uno stadio mitico come questo”. Già, uno stadio mitico come il Maracanà. Il sogno di potere giocare qui, di calpestare questa erba che profuma di gloria e trasuda di storico passato pallonaro fatto di tocchi di classe e magie senza fine. Il pensiero legittimo entra nell’anima di ogni ragazzino che rincorre per passione il pallone inteso come gioco e divertimento e che poi, per alcuni fortunati, si tramuterà in professionismo. E’ l’università del calcio, una laurea quinquennale, un punto d’arrivo per chi ha studiato e praticato calcio ad alti livelli. Ebbene, Andrea Pirlo da Brescia, nonostante i suoi lunghi trascorsi calcistici di ammirevole professionista è riuscito a emozionarsi, così come hanno fatto tutti i suoi compagni di squadra. Eppure, dopo la sua esemplare partita che resterà nella storia del calcio italiano e tra i suoi ricordi personali più belli, Andrea è sereno, soddisfatto di quello che lui e i suoi compagni hanno prodotto in campo, ma niente di più. Già pensa alla prossima partita contro il Giappone; “Sì, perché questa squadra ha il dovere di andare più lontano possibile”, dice con convinzione. Un vero campione, non c’è che dire, lui è la vera essenza della classe genuina ma anche l’esempio di atleta dai sani principi etici che rende evidenti nel suo ultimo libro “Penso, quindi gioco”, dove emerge la perfetta efficienza della macchina chiamata Pirlo. Egli usa i piedi per calciare, la testa per pensare e la lingua per dire ciò che sente, senza tatticismo o giri di parole. Fra le tante prese di posizione contenute in questo libro, Pirlo è categorico sui colleghi calciatori coinvolti nelle scommesse e suggerisce provvedimenti drastici per combattere la violenza negli stadi e il crescente razzismo che colpisce gli atleti di pelle nera. Mostra acredine verso i dirigenti che hanno provato a rottamarlo anzitempo, mentre ha qualche rimpianto verso quegli addetti ai lavori (Barcellona, Real Madrid, Chelsea) che gli hanno fatto una corte spietata, ma mai al momento giusto. C’è anche il lato scherzoso di Andrea Pirlo che solitamente appare riservato e lontano dal desiderio di mostrarsi al centro della luce dei riflettori, ed è la sua simpatica voglia di scherzare e stuzzicare il sorriso dei compagni di spogliatoio. Negli anni trascorsi in rossonero, il suo bersaglio migliore è stato Rino Ringhio Gattuso. Oggi, la sua voglia di divertirsi e sdrammatizzare i momenti no che il calcio talora impone, gli fa trovare continuamente nuove prede, nella Juve e in Nazionale. Questo è Andrea Pirlo da Brescia, un calciatore simbolo che, pur disponendo di un repertorio ad altissima qualità tecnica, ha da sempre la piccola negatività di non avere un passo svelto. Spesso, in tanti incontri della sua lunga e onorata carriera, lo abbiamo visto a metà campo essere risucchiato dall’avversario che lo pressa alle spalle. Al contrario di tanti colleghi dalla critica acerrima che oggi si associano giustamente alle oggettive lodi, noi riteniamo questo suo naturale passo lento, semplicemente un dettaglio che non può da solo inficiare la grandezza di un atleta che la storia del calcio italiano ci propone come tra i più importanti campioni di tutti i tempi.<br><br> Salvino Cavallaro<BR><br><br>C1007650FL0711FL0711c_3_media_1727352_immagine_obig.jpgSiNpirlo-l-antitesi-della-vecchiaia-1012171.htmSiT1000007100451001,02,03,06010350
301011532NewsCampionatiSerie A, comincia la rivoluzione: al via il campionato delle riserve. Milan B a Inzaghi o Gattuso20130405124248serie a, campionato riserveCome riporta Come riporta Il Corriere della Sera, già 8 squadre favorevoli, si giocherebbe il lunedì: in campo i giovani e i reduci da infortunio.<BR>Via al campionato 'riserve', l'ultima idea di Galliani.<BR>Da mesi è un’ipotesi di lavoro allo studio della Leghe. Forse a settembre sarà una realtà: ovvero un campionato riserve della cui possibile realizzazione si discuterà mercoledì in Federcalcio dove si riunirà la commissione seconde squadre. Il rilancio del settore giovanile passa dalle squadre B, così perlomeno pensano i maggiori club della Serie A. Che, nell’impossibilità di raggiungere a breve termine l’obiettivo di far giocare nella Lega Pro le seconde squadre, puntano a ottenere nell’immediato un risultato intermedio: creare un campionato per le riserve, così che possano scendere in campo non solo i giovani, ma anche i giocatori non utilizzati o quelli reduci da infortuni.<br><br> Nei giorni scorsi la Lega ha inviato a tutti i club di A un questionario per chiedere la disponibilità ad abbracciare un’opzione fra diverse proposte: seguire la strada di Lotito che ha perseguito la politica della multiproprietà (Lazio-Salernitana); puntare su un campionato riserve facoltativo e autonomo; creare una squadra B ma legata a un campionato vero e proprio, cioè quello della Lega Pro (ipotesi caldeggiata dalla Juve e dall’Inter) sul modello spagnolo.<br><br> Il Milan crede alla seconda proposta tanto che ha già individuato nello stadio della Pro Sesto a Sesto San Giovanni la sede naturale per le gare in casa. Il format è ancora da studiare, ma otto-nove squadre si sono già mostrate disponibili ad aderire al progetto. Si giocherebbe di lunedì, per consentire l’impiego dei calciatori non utilizzati nel week end.<br><br> Mercoledì l’a.d. milanista ha addirittura chiesto a Filippo Inzaghi se il prossimo anno invece di passare dagli Allievi Nazionali alla guida della «Primavera» non preferisse allenare la squadra riserve. Pippo al momento ha declinato l’offerta preferendo proseguire con il lavoro quotidiano con i giovani. La caccia al tecnico perciò continua (non è da sottovalutare il nome di Gattuso).<br><br> Secondo l’Assocalciatori, è prematuro immaginare un’imminente realizzazione del progetto. Demetrio Albertini, già vicepresidente federale, da sempre sostenitore delle seconde squadre modello-Barcellona, spiega: «È importante fornire un segnale per dimostrare il desiderio di un cambiamento. Per quanto mi riguarda ho sempre sostenuto che ci saremmo dovuti adeguare alle cinque federazioni più importanti che già hanno le seconde squadre. Ma ciò che più conta è la finalità: a me interessa che i giovani vengano valorizzati. Con un’ipotesi del genere si compirebbe un passo in tal senso, ma non si raggiungerebbe l’obiettivo. Bisogna infatti vedere se alla fine giocherebbero i giovani o soltanto quelli che non sono stati utilizzati la domenica. In questo caso sarebbe come avere una Primavera con più fuoriquota».<br><br> &nbsp;<br><br>C1007650adm001adm001galliani.jpgSiNserie-a-comincia-la-rivoluzione-al-via-il-campionato-delle-riserve-milan-b-a-inzaghi-o-gattuso-1011532.htmSiT1000027100075701,02,03,06,07030323
311011186NewsCampionatiCalciomercato Milan, Prandelli ipotesi per il 201420130325114617milan, prandelliTuttosport oggi in edicola lanciaTuttosport oggi in edicola lancia la pazza idea per la panchina del Milan. Cesare Prandelli, che dopo il Mondiale di Brasile 2014 potrebbe diventare nome caldissimo per i rossoneri. Adriano Galliani, però, stima tantissimo anche Vincenzo Montella, mentre per un eventuale 2013 c'è anche Roberto Donadoni. Occhio anche agli ex rossoneri: Filippo Inzaghi, Mark Van Bommel e Rino Gattuso sono tutti nomi monitorati dal Milan per un'eventuale panchina che verrà.C1007650adm001adm001cesare-prandelli.jpgSiNmilan-prandelli-ipotesi-1011186.htmSiT1000027100075701,02,03,07030266
321011145NewsCampionatiMilan, netto successo sul Sion di Gattuso20130322172727milan, sionIl Milan si scatena nella ripresaDopo lo scialbo 0-0 dei primi quarantacinque minuti di gioco, il Milan si scatena nella ripresa, rifilando ben sei gol al Sion di mister Rino Gattuso. In gol Traoré, Bojan (doppietta), Robinho e De Feo, più un autogol di Kolloli. Un buon test per i rossoneri, soprattutto per chi ha avuto meno chance nell’ultimo periodo. Al termine del match - manco a dirlo - standing ovation per l’ex Gattuso, sempre amatissimo dal popolo milanista, che lo ha riabbracciato volentieri in questo giorno di sport e festa.<br><br>&nbsp;<br><br>C1007650adm001adm001elsha420.jpgSiNmilan-netto-successo-sul-sion-di-gattuso-1011145.htmSiT1000027100075701,02,03030249
331011133NewsCalciomercatoMilan, Ambrosini potrebbe seguire Gattuso20130322160333milan, ambrosiniIn scadenza di contratto a giugnoIn scadenza di contratto a giugno, Massimo Ambrosini potrebbe lasciare il Milan al termine della stagione. Secondo 'geruchteticker.com', il capitano rossonero potrebbe raggiungere il suo amico Gattuso al Sion. Oggi c'è la partita amichevole: una buona occasione per parlarne.C1007650adm001adm001ambrosini.jpgSiNmilan-ambrosini-potrebbe-raggiungere-gattuso-1011133.htmNoT1000027100075701,02,03030255
341009288NewsCampionatiMilan e Fiorentina, il peggio e il meglio del nostro campionato20121115101750milan, fiorentinaMilan FiorentinaMilan – Fiorentina, ovvero il peggio e il meglio del nostro campionato. Due compagini diverse che hanno espresso sul campo di San Siro una condizione tecnico – tattica e psicologica, completamente agli antipodi. Bella la Viola di Montella, cui abbiamo già magnificato in un recente passato il gioco spumeggiante anche se dispendioso, basato sulla costruzione e sul possesso palla verticale che delizia i suoi tifosi e gli amanti del calcio dai palati fini. Infatti, non è solo la curva Fiesole a godere del bel gioco espresso dalla Fiorentina ma anche coloro i quali seguono con simpatia e ammirazione l’evoluzione e la maturazione di Vincenzo Montella, uno che di calcio se ne intende. A Firenze non ha trovato il bomber da doppia cifra e, al contempo, ha dovuto calcolare la tenuta fisica del montenegrino Jovetic. Ebbene, con un gioco corale e con le perfette geometrie che si sviluppano palla al piede attraverso un centrocampo ben organizzato, la Fiorentina, grazie all’acume tattico di Montella, ha saputo ovviare alle iniziali incognite. Adesso a Firenze si sogna e hanno ragione a farlo. Sperano in un campionato di vertice e quell’Europa che conta, la quale sembra essersi dimenticata della città toscana.<BR>Altro discorso per il Milan di Allegri caduto in una depressione tale che, a memoria, non ci fa rammentare una simile disfatta. Anche sul “diavolo rossonero” avevamo espresso qualche tempo fa, il nostro pensiero in sede di analisi tecnica. E, ancora oggi, ribadiamo il gravissimo errore di smembrare una squadra che poggiava su Ibrahimovic e Thiago Silva, ma anche sui senatori Seedorf, Nesta e Gattuso, capaci di enfatizzare le qualità di giocatori di mediocrità tecnica, quali ad esempio Nocerino e Boateng, i quali hanno saputo dare il meglio di se l’anno scorso, grazie anche alla presenza in squadra dei campioni già citati. Certo, fa specie l’insolito pensiero di un San Siro rossonero diventato razzia di molti. Noi sosteniamo da parecchio tempo la tesi che le colpe di Allegri siano limitate a una situazione di squadra sfuggitagli dalle mani, ma nulla ha a che fare con l’oggettiva mancanza di campioni. Pato non è al meglio della forma a causa dei recenti guai fisici non completamente risolti, El Shaarawy (unica nota positiva) segna, ma si danna alla ricerca dannosa di voler sembrare l’Ibra della situazione. Montolivo cerca faticosamente di ricucire i danni di un centrocampo privo di qualità. Il resto è davvero poca cosa o, perlomeno, non è da Milan. Allegri per il momento è confermato, più come traghettatore verso l’acquisto dell’allenatore rossonero del prossimo campionato (Guardiola? Montella?) che per la reale fiducia nei suoi confronti. Una cosa è certa, aspettare il prossimo campionato in questa situazione potrebbe essere pericoloso per i rossoneri.<BR><BR>Salvino Cavallaro&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <BR><BR><BR>C1007650FL0711FL0711aquilani-4.jpgSiNmilan-e-fiorentina-il-meglio-e-il-peggio-del-nostro-campionato-1009288.htmSiT1000024,T1000027100451001,02,03,07030215
351009081NewsEditorialeSe il calcio fa il vuoto20121026094531milanMilanScrivendo come spesso ci capita di pallone e di campioni ad esso connessi, ci siamo accorti che alcuni disturbi d’umore noti come stress da mancanza di vittorie e quindi di continue sconfitte, sono quasi sempre accompagnate da insoddisfazione, irritabilità e tendenza di chiusura verso i rapporti con l’esterno. Chi ne soffre, come calciatori, allenatori e responsabili di settore, sono sistematicamente “costretti” a motivare gli insuccessi ai media e ai tifosi, con l’ausilio di frasi fatte che, il più delle volte, hanno il sapore della forzatura di chi parla a mala voglia e non sa cosa dire. E intanto, chi come noi è abituato a svolgere il proprio lavoro per fare informazione, è spesso alle prese con il fattore umano che nulla, apparentemente, interessa alla gente. <BR><BR>Dopo questo preambolo dovuto e riesumato da tante personali esperienze giornalistiche, in questa occasione vogliamo fare riferimento preciso alla situazione del Milan. Campione d’Italia nel campionato 2010-’11, comincia il 2011’12 con lo scudetto trapuntato sulle maglie e con la legittimità di vantare di essere la favorita per la vittoria finale. E, in effetti, è stato un duello che si è prolungato fino alla fine del campionato contro l’emergente Juventus di Antonio Conte che, dopo tanti anni di oscurantismo e di insuccessi di varia natura, fiuta l’occasione per mettere le mani sullo scudetto 2011’12. E ci riesce. Il Milan perde quindi dignitosamente un campionato di vertice, ma deve fare i conti con le esigue finanze delle casse rossonere. Berlusconi e Galliani si rendono conto che è finito il tempo delle vacche grasse e, quindi, c’è bisogno di opera di sfoltimento dei ranghi, soprattutto di coloro i quali, avendo maggiore mercato, possono contribuire in maniera sostanziale a rimpinguare il bilancio societario. <BR><BR>Così, non si batte ciglio quando dal PSG arriva un’offerta irrinunciabile per Ibrahimovic e Thiago Silva che sono stati venduti senza se e senza ma. E, a loro, fanno seguito le dipartite di Mark Van Bommel, Gennaro Gattuso, Alessandro Nesta, Antonio Cassano, Clarence Seedorf, Filippo Inzaghi, Alberto Aquilani, Gianluca Zambrotta e Maxi Lopez che, per un motivo o per l’altro sono stati epurati, anche se qualcuno (vedi la vicenda Cassano, Van Bommel, Seedorf e forse Gattuso) ha deciso di cambiare aria spontaneamente. A questo punto, i sostenitori milanisti si sarebbero aspettati un’attenta analisi di ringiovanimento da parte della società che, però, non c’è stata. E, se nel calcio non si provvede in tempo, questi sono i risultati. Adesso si fanno mille critiche e congetture, si vorrebbe l’allontanamento dalla panchina Massimiliano Allegri, reo di essere il male peggiore di questo Milan che è letteralmente allo sbando. Ma scusate, chi allenava la squadra del Berlusca quando ha vinto lo scudetto e nell’anno successivo? Quali giocatori aveva a sua disposizione? Noi riteniamo che Allegri possa pure avere le sue colpe e che possa aver sbagliato nella ricerca continua di impostazioni tattiche e giocatori che non hanno dato i risultati sperati, tuttavia, in un contesto di questo tipo è più giusto fare ricorso a errori societari commessi quest’estate nell’impostazione della squadra. Il Milan, così facendo, ha chiuso anzitempo e di propria mano, un ciclo che doveva essere programmato con calma, senza affanno e senza creare uno sfoltimento così repentino. Ci giunge davvero strana questa lacuna da parte di professionisti navigati nel settore calcistico come Galliani, Braida and company che, a meno di imposizioni venute dall’alto, hanno fatto sì che il Milan si trovi in una situazione di difficile risoluzione. Certo, a gennaio ci sarà il mercato di riparazione, ma in una situazione di questo genere si presume che i tempi per ritornare ai fasti di un tempo, neanche tanto lontano, siano davvero lunghi. <BR><BR>Certo, Allegri prima o poi sarà sollevato dall’incarico di allenatore del Milan, ma è la squadra che non c’è nei suoi cardini più importanti e, quindi, anche l’eventuale promozione dell’eterno secondo Mauro Tassotti, non potrà cambiare l’essenza di una squadra che è lontana parente di quella che è stata. Certo, si potrà verificare una scossa positiva per la squadra e i giocatori che sembrano trovarsi in uno stato di comprensibile non reattività, tuttavia, riteniamo lento nel tempo il processo di ricostruzione del futuro rossonero che, a nostro parere, si deve basare su giocatori come De Sciglio e l’acquisto di nuovi giovani calciatori in grado di fare la differenza, rappresentando la continuità di una storia che, al momento, sembra davvero essere ingiustamente mortificata.<BR><BR>Salvino Cavallaro&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <BR><BR>&nbsp;<BR><BR>C1007650FL0711FL0711galliani.jpgSiNse-il-calcio-fa-il-vuoto-dentro-1009081.htmSiT1000027100451001,02,03,06,07030231
361008578NewsCampionatiMilan, Berlusconi furioso: possibilità per Tassotti20120920134531milan, allegri, guardiolaMilan Allegri Guardiola"Se trovassi qualcuno che compra il Milan, venderei subito". Sarebbero questele parole di <STRONG>Silvio Berlusconi</STRONG>, raccolte da chi l'ha incrociato ieri. Il presidente del <STRONG>Milan</STRONG> è furioso con <STRONG>Massimiliano Allegri</STRONG>, anche se <STRONG>Adriano Galliani</STRONG> l'ha convinto a confermare il tecnico sino a Udine. <BR><BR>Candidature low cost, poi, solo e soltanto quelle: la scelta estrema è quella dell'esonero, poi il Milan potrebbe affidare il gruppo a Mauro Tassotti, prendendo poi in considerazione anche Gennaro Gattuso. Poi, a fine anno, a giugno, Berlusconi proverà a convincere Pep Guardiola.<BR><BR><BR>C1007650Milanoadm001adm001allegri400.jpgSiNmilan-berlusconi-furioso-a-giugno-provera-per-guardiola-1008578.htmSiT1000027100075501,02,03,07010287
371008508NewsCampionatiMilan, Allegri si Allegri no20120917101959Milan Allegri allenatoreBerlusconi pensa ad un cambio sulla panchina: Tassotti-Inzaghi idea intriganteChe le ultime prestazioni del Milan non vadano a genio a tifoseria e dirigenza non è un mistero. La sconfitta con l'Atalanta e quella con la Sampdoria nella prima giornata sono solo due conferme della delusione dei tifosi per la campagna acquisti milanista, che ha visto due grandi nomi partire, e nessun grande nome arrivare. Ancora la stagione è lunga, ma 3 punti in 3 gare sono davvero pochi per un club che dovrebbe aspirare a contendere il titolo alle altre big, ma che se dovesse continuare su questi livelli potrebbe dover rivedere i propri obiettivi. Inutile dire che le polemiche son scoppiate subito, oltre che sul mercato, sull'allenatore. <br><br> Allegri non convince più i tifosi, la partita contro l'Atalanta rappresenta sicuramente una serata da non ricordare per la pessima prestazione del club rossonero. Ma il problema è che l'allenatore ex Cagliari non convince più solo i tifosi, ma inizia a non convincere nemmeno la dirigenza. Secondo alcune voci infatti lo stesso Berlusconi sarebbe scontento delle scelte del mister e stia pensando a sostituirlo. Presto ancora per esonerare un allenatore che è al Milan già da un paio di anni, ma se dovesse continuare così la situazione, un intervento duro della dirigenza sarebbe prevedibile. Nell'eventualità di un esonero per Allegri, si dice sempre che Berlusconi sia intrigato dalla possibilità di affidare la panchina a Tassotti, fedelissimo rossonero che da tanti anni lavoro all'interno dello staff del club e per cui lo stesso Gattuso ha espresso grandi parole di elogio, indicandolo come sua scelta preferita per la panchina del Milan. La soluzione Tassotti sarebbe una soluzione interna, in stile Inter con Stramaccioni o Palermo con Mangia, e Berlusconi sarebbe intrigato da questa idea che gira nell'ambiente rossonero già da un pò. <br><br> Inoltre il presidente del Milan vorrebbe affiancargli un altro ex giocatore del Milan: Pippo Inzaghi, ritiratosi lo scorso anno e ora allenatore di una delle giovanili rossoneri. Galliani prende tempo e cerca di dare fiducia ad Allegri, che per ora resta l'allenatore del Milan, nella speranza di cambiare decisamente la rotta intrapresa in queste 3 gare, altrimenti al timone potrebbe andarci una "strana coppia"<br><br>C1007650MilanoFL0676FL0676allegri400.jpgSiNmilan-allegrisi-allegrino-1008508.htmSiT1000027100664801,02,03,07010213
381008351NewsCampionatiMilan, Allegri: «Non sono un tagliatore di teste. Ancelotti è stato fortunato. A Conte non invidio niente»20120910121531milan, allegriMilan AllegriIntervistato da La Stampa, Massimiliano Allegri si è prestato per parlare di tutto ciò che riguarda il passato del Milan, il presente e il futuro suo e della squadra rossonera. La disamina del mister ha toccato anche argomenti come il calciomercato, Antonio Cassano, Alessandro Nesta, i rapporti con Silvio e Barbara Berlusconi e la Juve, avversaria per eccellenza nella corsa al tricolore.<br><br> Passa per essere un tagliatore di teste.<BR>"Serviva un cambio generazionale, sarò antipatico ma così va la vita. Ancelotti è stato fortunato ad allenare gente come Gattuso, Inzaghi, Nesta e Seedorf nel fior fiore della loro carriera. Anch`io avrei voluto averli a disposizione con sette anni in meno. Serve coraggio per prendere decisioni dolorose e il Milan lo ha avuto. Parlare di questi campioni continuamente è sbagliato, è una mancanza di rispetto nei confronti di chi è rimasto".<br><br> È vero che soffre i giocatori di grande personalità?<BR>"Per due anni ho allenato gente che ha portato a casa coppe di ogni tipo. Si vince con i giocatori bravi, il resto sono fandonie. Non ho mai visto un allenatore far gol dalla panchina. Non si può andare d`accordo con tutti però quando scelgo gli undici penso solo a chi può farmi vincere".<br><br> Parla poco con chi va in panchina.<BR>"I ragazzi lo sanno: non sono il tipo che giustifica le sue scelte perché sarebbero solo prese in giro. Durante la settimana è un altro discorso. La cosa più importante è il rispetto e c`è sempre stato, con me tra l`altro hanno sempre giocato tutti".<br><br> Cassano non è stato tenero con lei. Perché non ha voluto replicare né a lui né ad altri?<BR>"Perché non ha senso, perché non serve parlare dopo, perché ci vuole rispetto e non tutto è dovuto. Spero di restare al Milan per tanto tempo ma se succederà qualcosa di diverso dirò ugualmente grazie. Sarò sempre grato a Berlusconi e a Galliani per questa esperienza".<br><br> Nessun senatore le ha detto pubblicamente grazie.<BR>"Forse risulto antipatico perché sono una persona diretta, magari avrei dovuto prenderli in giro".<br><br> Ha mai provato a convincere Nesta a restare?<BR>"Abbiamo parlato anche il giorno in cui ha annunciato il suo addio. Niente da fare, era irremovibile".<br><br> Perché il Milan sceglie De Jong e si lascia scappare Verratti?<BR>"Perché il cartellino di Verratti costava molto e quando ha scelto Parigi noi avevamo ancora Ibra e Thiago Silva. Però su questo argomento voglio dire una cosa".<br><br> Prego.<BR>"Fino a poco tempo fa andava di moda dire che i nostri giovani sono scarsi. Adesso giocano ovunque. Per la crisi? Macchè, perché sono bravi".<br><br> Qual è la frase di Berlusconi che non scorderà mai?<BR>"Mi colpisce il suo modo di porsi. Non è mai banale".<br><br> Come ci si rapporta ad un dirigente donna?<BR>"Se si riferisce a Barbara Berlusconi, direi molto bene. Quando può viene a trovarmi a pranzo, ha voglia di conoscere e porta entusiasmo".<br><br> C`è qualcosa che invidia a Conte?<BR>"Direi di no, anche se ha fatto un ottimo lavoro, cambiando pure sistema di gioco".<br><br> Che impatto avrà la Champions sul campionato della Juventus?<BR>"Possono anche perderle tutte ma se noi non facciamo risultato è tutto inutile. Meglio guardare solo in casa nostra".<br><br> San Siro è diventato un tabù. Colpa del sintetico?<BR>"È un fatto casuale. Quando l`Inter ha pareggiato due a due con il Vaslui ho tirato un sospiro di sollievo".<br><br> Calciomercato a parte, sente la crisi economica?<BR>"Purtroppo sì, ho tanti amici che sono dipendenti e sono preoccupati perché rischiano il posto di lavoro".<br><br> Che idea si è fatto della situazione dell`Italia?<BR>"Dobbiamo trovare una via d`uscita per forza. Non ci manca niente, il nostro paese ha storia, cultura e un paesaggio unico".<br><br> Dopo il Milan dove si immagina?<BR>"Non sono eterno come il Trap, voglio godermi la vita. Prima però mi piacerebbe fare un`esperienza con la Nazionale".<br><br>C1007650Milanoadm001adm001allegri400.jpgSiNmilan-allegri-non-sono-un-tagliatore-di-teste-ancelotti-fortunato-a-conte-non-invidio-niente-1008351.htmSiT1000027100075501,02,03,07010399
391008347NewsCampionatiGattuso: «Ingiusto condannare Conte, Vieri? Si sapevano certe cose»20120910105221SionSionE' un Gattuso senza peli sulla lingua quello che ieri ha rilasciato un'intervista a "5 minuti di recupero" una rubrica di RaiSport. Il neo giocatore del Sion, ha parlato di Conte, della scelta di Del Piero di trasferirsi in Australia e del pedinamento dell'Inter ai danni di Vieri. Queste le sue parole<br><br> <EM>Sulla vicenda del calcioscomesse: "Penso che, nella vicenda del Calcioscommesse, sia stato fatto un po' di casino. In una conferenza stampa ho visto Conte molto arrabbiato, ma con una carica incredibile. E' un controsenso farlo allenare, ma penso che non sia stato giusto condannarlo, perché alla fine i giocatori del Siena hanno smentito Carobbio. E poi, a Conte come agli altri giocatori non hanno dato la possibilità di difendersi".</EM> <br><br> <EM>Il pedinamento a Vieri? Si sapevano certe cose. </EM><EM>Tante società, e non solo in Italia, adottano questo metodo. Io non so se sono stato pedinato: ho vissuto bene, vivo bene e non mi creerebbe nessun problema esserlo. Penso che i club debbano prendere informazioni sui calciatori prima di comprarli".</EM> Sull'esodo dei campioni dalla Serie A, Gattuso ha poi aggiunto: <EM>"In questo momento, dopo la partenza di gente come Ibra e Thiago Silva, c'é stato un ridimensionamento: bisogna aspettare. I campioni torneranno in Italia. Anche perché, nel nostro Paese si vive bene".</EM><br><br> <EM>Su Del Piero: "Il presidente del Sion, Marco De Gennaro, ha fatto di tutto per ingaggiare Del Piero, che ha preferito fare un'altra scelta".</EM><br><br> <EM>E infine sulla corsa scudetto: ""In campionato la squadra da battere è sicuramente la Juventus</EM> - ha aggiunto l'ex centrocampista azzurro e del Milan- <EM>Anche perché ha comprato giocatori importanti. Di recente ho detto che mi sarebbe piaciuta la Roma e spero che anche la mia squadra, il Milan, si faccia valere". "Della Roma - </EM>ha poi aggiunto il campione del mondo 2006 a Berlino -<EM> mi è piaciuta anche la difesa, mi è sembrata molto attenta e non più altissima. Evidentemente Zeman ha cambiato modo di interpretare il gioco difensivo; per questo, secondo me, può far bene". "Cassano aveva problemi con se stesso e non stava bene in gruppo, nel Milan. Io mi sono lasciato bene, con Galliani e la famiglia Berlusconi, semmai non c'é stato un buon rapporto tra me e l'allenatore", </EM>ha concluso<BR><BR><br><br>SionFL0655FL0655gattuso31.jpgSiNgattuso-ingiusto-condannare-conte-vieri-si-sapevano-certe-cose-1008347.htmSi100758301,02,03010383
401008213NewsCalcio EsteroLIVE - Del Piero: «E` un giorno speciale per me, sono molto emozionato»20120905141035SydneySydneyAlessandro Del Piero è ufficialmente un nuovo giocatore del Sydney. L'ex Capitano della Juventus sta spiegando in conferenza stampa i motivi della sua scelta professionale e umana.<BR><BR>"Buongiorno, grazie di essere venuto con così poco preavviso. E' un giorno sicuramente speciale, diverso. In questo senso andiamo subito al sodo: sono felice di annunciare che poche ore fa ho firmato il mio nuovo accordo con il Sydney Football Club e quindi per i prossimi due anni sarò australiano, diciamo così.&nbsp;Si prospetta un'avventura&nbsp; splendida, strepitosa e forte, indubbiamente, però devo ammettere che alla fine di questo lungo viaggio che abbiamo avuto e che ho avuto, non poteva esserci situazione migliore, non poteva esserci posto migliore, e devo dire che quello che è accaduto, probabilmente, ha un senso e sono felice oggi di poter cominciare questa avventura. Indubbiamente in tutto questo periodoci tenevo a sottolineare e a ringraziare prima di tutto, tutte le squadre che mi hanno cercato, tutte le squadre con cui abbiamo parlato, tutti gli operatori di mercato con cui ci siamo confrontati. E' stato un cammino indubbiamente lungo, ma indispensabile per poter - vista la mia poca esperienza sul campo - per poter analizzare a fondo quella che poteva essere la migliore scelta. Indubbiamente quello che affronterò è una situazione, un posto che non mi aspettavo, ma devo ammettere che tante squadre che non mi aspettavo mi hanno cercato. Non mi sembra opportuno chiaramente citarle, però è ovvio che un riferimento alle squadre italiane - visto che ho giocato in Italia per tutta la mia vita - mi sembra doveroso: quindi ringrazio tutte loro. Come ringrazio quelli che mi hanno cercato da ogni parte del mondo praticamente, perchè abbiamo toccato tutti i Continenti, di conseguenza devo dire che è stato anche divertente saltare da una città all'altra, da un posto all'altro con la mente, però oggi il salto è finito, oggi l'avventura inizia definitivamente. Questo suscita in me delle emozioni molto forti, contrastanti, visto che per me che - tra virgolette - non ho mai cambiato, è sicuramente un cambio importante, un cambio lontano come chilometri, ma molto vicino come filosofia e come progettualità. Quello che è stato costruito attorno a me, ha sicuramente dell'incredibile in questo ringrazio il Sydney Football Club, l'associazione australiana, gli operatori che in questo senso si sono adoperati, i tifosi che già mi hanno adottato. E niente... sono indubbiamente in un momento di particolare riflessione. Mi getto in questa avventura con un'emotività, un desiderio unico come lo è stato sempre in tutti questi miei anni. Il Sydney rappresenta una scelta diversa sotto tutti i profili, dal punto di vista calcistico, umano e della progettualità, che è stata disegnato apposta su di me. Io di questo ne vado molto orgoglioso e quest'ultima è stata sicuramente la forza trainante più importante rispetto a tutte le altre. Andrò a scoprire un Paese che tutti mi descrivono fantastico, una città che tutti mi descrivono bellissima e lo farò con lo spirito che mi ha sempre contraddistinto dal punto di vista personale, per quanto riguarda il mio lavoro.Una delle domande che abbiamo chiesto è se puntiamo a vincere oppure no. Mi è stato risposto di sì, quindi anche l'aspetto agonistico verrà toccato perchè mi sento giocatore al 100% e la mia scelta non dipendeva sicuramente da quello che poteva essere il campionato di riferimento, ma da come era sentita dall'altra parte. Ed è stata sentita in maniera fantastica. Doveroso per me ringraziare quello che è stato fino ad oggi, quello che è stato il mio trascorso, ma soprattutto le persone che sono vicine a me. Ovviamente non le elencherò per ordine d'importanza, ma il mio pensiero sarà per mia madre e mio padre e non può essere che così; il mio pensiero va a mio fratello&nbsp; Stefano che ha portato avanti assieme al dottor Dario Tosetti.... sono loro gli artefici dal punto di vista professionale e non di quella che è il mio lavoro, la mia carriera in tutti questi anni; quindi il mio grazie a loro è sentito, a dir poco, perchè rappresentano sicuramente quello che sono io. Lo hanno fatto indubbiamente al meglio. Ringrazio quella che è la mia struttura, la Edge, che mi ha assistito fino ad oggi, continuerà a farlo e per questa struttura sarà sicuramente un salto di qualità, sotto molti aspetti ci auguriamo. Ringrazio anche la struttura del dottor Dario Toselli, che mi assiste da tantissimo tempo. E ovviamente non posso non pensare alla mia famiglia attuale, che è qui rappresentata da mio figlio, che rappresenta tutti e tre, anche perchè gli altri due dormono... Ma al di là di queste battute, un po' per stemperare, indubbiamente mia moglie Sonia che mi permette e mi è sempre vicina in qualsiasi momento e che non finirà mai di ringraziare, compresa anche in questa avventura".Indubbiamente la scelta è stata fatta anche soprattutto con loro e ne sono felice. (L'intera&nbsp;sala applaude Alex, ndr). Io mi ero preparato delle cose e me le vado a rivedere se ho dimenticato qualche pezzo e probabilmente l'ho dimenticato, perchè sono emotivamente molto preso da tutto quello che è il momento, da tutto quello che è questo grande cambiamento. Sarà un periodo di grandi cambiamenti, rispetto a quella che è sempre stata la mia vita, molto lineare, a cominciare dalla mia squadra con la quale sono stato 19 anni e per la quale - se mai ce ne stato il bisogno di ripeterlo - continuerò a tifare per mille e più motivi. Forse con qualche vostra domanda potrò avere la possibilità di sciogliermi di più e di trovare anche qualche curiosità che avete da chiedere. Così magari riuscirò anche a ricordarmi altre cose che fanno parte di questo progetto". <STRONG>(Domanda di un giornalista australiano, ndr). Grazie di aver scelto Sydney. Perchè hai scelto proprio l'Australia?</STRONG><BR>"Grazie per il benvenuto. Non lo so, dentro di me si stanno mescolando tante sensazioni che tutte mi portano a voler iniziare questa avventura. E lo farò con l'entusiasmo di chi scopre una cosa nuova, di chi ci crede molto e in questo senso è molto entusiasmante. E' un'avventura per me emozionante e mi auguro e spero e per certi aspetti sono sicuro che sarà un'avventura che vivremo insieme perchè ho voglia di portare quello che sono io, quello che mi è stato chiesto, ma ho voglia anche di confrontarmi con un Paese che è all'avanguardia dal punto di vista sportivo e che per certi aspetti mi hanno descritto come unico, per cui non vedo l'ora di conoscerlo".<BR><BR><STRONG>Perchè hai scelto proprio Sydney come città?</STRONG><BR>"L'ho scelta perchè quello che è stato il progetto Sydney, quelle che sono state le idee, il fascino, l'evoluzione di questi due mesi, oggi che ho scelto mi rendo conto sempre di più che non poteva che&nbsp;essere la soluzione migliore. Desideravo confrontarmi con qualcosa di nuovo dal punto di vista degli stimoli, di tutto quello che concerne l'ambiente calcistico e in questo senso Sydney penso sia perfetta. Qui ho fatto tutto quello che dovevo fare, quindi penso che non potesse scelta migliore per me quella di Sydney".<BR><STRONG>Cosa conosci del calcio australiana della Lega australiana?</STRONG><BR>"So tante cose dell'Australia, tante cose perchè prima di tutto sono un appassionato di sport, quindi avrò sicuramente modo di approfondire dei mondi sportivi che seguo, come il rugby in tutte le sue fasi, a quindici, a undici, a tredici, a sette..quello che è. So che sarò&nbsp;dall'altra del mondo e per certi aspetti questo può essere un vantaggio. Della Liga conosco... i miei nuovi compagni di avventura - mister Tony Pignata e anche Lou Sticca - mi hanno già informato, quindi sarà bello per me anche scoprire&nbsp; e non farsi raccontare tutto, perchè la cosa più bella è quella di vivere le cose di primo impatto, per non essere troppo condizionato a livello di lucidità da altre cose".<BR><BR>- Tony Pignata, amministratore delegato del Sydney - chiamato da Stefano Del Piero - &nbsp;si siede accanto ad Alessandro Del Piero.<BR><BR><STRONG>Che tipo di gioco vorresti fare?</STRONG><BR>"Vengo in Australia per giocare con il Sydney, per cercare di segnare per il Sydney, per cercare di vincere per il Sydney e per cercare di far sì che il movimento calcistico australiano possa possibilmente anche con quelli che sono i miei consigli, evolversi, perchè c'è questa voglia, c'è questa determinazione e di conseguenza speriamo di poter giocare davanti a stadi pieni e a far sì che il grande popolo australiano, dove c'è una grandissima, importante e forte colonia di italiani, possa divertirsi e il calcio diventi uno sport&nbsp;nazionale di primissimo livello".<BR><BR> <STRONG>Puoi spiegarci almeno una parte delle componenti di questo progetto? E poi se la scelta di cambiare dopo 19 anni con la stessa maglia, nello stesso posto, può aiutarti a vivere nei prossimi due anni quelle esperienze che non hai potuto fare in quasi 20 anni....</STRONG><BR>"Il progetto parte in maniera molto semplice, con una grande qualità di base, che è quella di una stretta collaborazione al 100% fra me e il Sydney, fra me e l'A-League e quello che è tutto il movimento. Di conseguenza quando ci sono queste premesse, quando c'è la forte volontà da entrambe le parti di fare qualcosa, si può fare tutto. Abbiamo tantissime idee. Io ovviamente, ringrazio per le parole e per l'entusiasmo che hanno sempre manifestato nei miei confronti, per la voglia di avermi che hanno avuto. E' una scelta sicuramente radicale sotto tutti gli aspetti, ma ne sono felice, probabilmente è giusto così. Ho avuto tutto il tempo per riflettere su tutto quello che potevano essere altre situazioni, altre squadre, altre idee. Quello che rappresenta il movimento che mi ha chiamato, ha un qualcosa di unicità. In questo senso anche di estremamente affascinante. Di conseguenza sono orgogliosissimo e lusingato&nbsp;per&nbsp;il&nbsp;progetto di lavorare insieme per due anni, per quello che può avvenire per migliorare il calcio australiano, perchè non rappresenta solo un progetto di una città e di una squadra, ma il miglioramento globale di tutta una Nazione; e sicuramente grazie a questa città e a questa squadra, questo può avvenire. In questo senso è un onore essere chiamato a fare questo".<br><br> <STRONG>Tu hai ringraziato tante squadre italiane ed estere, di tutti i Continenti, però il tuo passato quanto ha pesato? In altre occasioni hai detto che avresti voluto di giocare per squadre italiane. E' stato un peso questo fatto?</STRONG><BR>"Penso che forse due mesi fa o poco più, ci eravamo ritrovati anche in un'altra conferenza stampa, dove avevo sottolineato quello che sostanzialmente sono sempre state le mie motivazioni per le quali ho declinato gli interessi ed i discorsi con davvero molte squadre italiane.L'ho fatto perchè ho un'ìdea di un certo tipo di coerenza, mi sento di aver dato tantissimo, tutto e di più per quella che è stata la mia maglia, ma il fatto che non voglia più giocare per una squadra italiana non è certamente perchè veda gli altri come nemici, lo possono anche essere stati dal punto di vista calcistico, ma perchè secondo me è giusto così. Quindi in questa ottica, già un Paese lo avevamo accantonato. Però è stato davvero bello per me osservare come le squadre in italia e anche fuori, le più impensabili, abbiano avuto una o più riflessioni su di me. E questo mi fa rendere conto una volta di più quella che è stata la mia carriera fino ad oggi, quelli che sono stati i miei risultati, quello che sono oggi come giocatore. Quindi sono sicuramente aspetti molto positivi per me".<br><br> <STRONG>Sta montando una grande attenzione in Australia attorno a te. Come ti senti?</STRONG><BR>"Lo vivo con grande onore, lo vivo con grande onere, con grande senso di responsabilità, sono chiamato a un compito sicuramente non facile, ma non mi spaventa affatto. Anzi. Sono molto elettrizzato ed eccitato. Io vengo con il desiderio di offrire quello che ho sempre offerto in tutti i miei giorni di vita calcistica, cioè tutto me stesso, dal punto di vista agonistico di giocatore, dal punto di vista di persona, umano e professionale. E questo ci tengo a sottolinearlo, perchè è una scelta di questo tipo e mi auguro che questo mio spirito, unito all'entusiasmo e alla voglia che mi è stata dimostrata, possa fare per il calcio australiano un salto di qualità importante".<br><br> <STRONG>Pensavi di scegliere prima la squadra?</STRONG><BR>"Se penso a tre mesi fa, sì, pensavo di scegliere prima. Se penso all'evolversi della situazione, credo che il periodo giusto ed il giorno giusto sia oggi. Ho avuto modo di riflettere su tantissime situazioni e questo mi ha fatto vivere con più lucidità quello che poi era il momento e di conseguenza di scegliere con estrema lucidità questa avventura. Il tempo è esattamente quello che ci voleva, per quello che sono, per chi sono e per quello che sono stato".<br><br> <STRONG>Cosa e quanto rimarrà di del Piero a Torino? Casa, ufficio? La vivi come una lunga vacanza o come una nuova vita?</STRONG><BR>"Non vivo assolutamente come lunga vacanza, lo vivo e lo vivrò in maniera totale. A Torino rimarrà tutto quello che c'è oggi, perchè il mio ufficio sarà qui, la mia casa, il nostro negozio, quindi rimarrà tutto invariato per quanto riguarda la mia vita torinese, se non che non mi vedrete per strada qui, ma da un'altra parte".<br><br> <STRONG>Il progetto di investimento che l'Australia ha fatto su di te è quello che in America fecero all'epoca con Pelè? Tu puoi diventare il Pelè dell'Australia? Poi se sulla scelta di questa location, per questa conferenza stampa, ha inciso il fatto che fosse uno dei posti a cui era più legato l'Avvocato. La Bolla del Lingotto era uno dei posti dove si recava spesso l'Avvocato Agnelli....</STRONG><BR>"Sono vecchio, ma non abbastanza da ricordarmi quello che Pelè fu all'epoca...onestamente non ho guardato... non sono andato a ripercorrere quello che è stato il suo...Ho dei racconti, ho delle storie, so a grande linee quello che è successo per Pelè, ma sono epoche diverse, sono momenti diversi. Sicuramente ci sono delle similitudine, ma qui c'è la volontà di creare qualcosa di unico. E' questa la cosa particolare. Vivremo questa avventura insieme come un'avventura unica, ci auguriamo che sia quanto più bella e fantastica possibile. La location...è unica. Quello che ha rappresentato l'Avvocato e la Famiglia per Torino rimane sempre nel tempo, al quale io sono comunque affezionato. E' una scelta portata anche dalla casualità e la cosa bella è proprio questa, che alla fine ci si ritrova qui. Di conseguenza è una ciliegina sulla torta, diciamo così".<br><br> <STRONG>Quando hai capito che non avresti più giocato nella Juventus? I rapporti con Andrea Agnelli come sono? Un giorno c'è la possibilità che tu possa tornare a lavorare alla Juventus?</STRONG><BR>"Per quanto riguarda&nbsp;il mondo Juventus, oggi, oltre ad aver fatto riferimento a quello che è il mio cuore che naturalmente tiferà il bianconero, non voglio dilungarmi in altri discorsi. Oggi è un giorno dedicato a una squadra, ad una città, a un Paese ed a un Continente diverso. E così deve essere. Ho ribadito e lo sosterrò sempre che il mio affetto nei confronti di quello che rappresenta il mondo juventino non termina certo oggi, non è terminato neanche quel giorno in cui ho capito che non avrei giocato nella Juventus e neanche altri giorni nel corso&nbsp; della mia carriera: per un semplice motivo, perchè ho dato tutto e di più di quello che potevo dare e poi come tutte le cose bisogna sempre uscirne felici da quello che è stato. Voglio sottolineare e ricordare tutte quelle che sono state le pagine - e per questo ringrazio... (alza lo sguardo al cielo, ndr)...sono state tantissime - felici della mia storia bianconera. compreso l'ultimo anno, anche se di sicuro è stato uno dei più complicati, ma che mi ha visto protagonista, vincente, come lo sono stati molti dei miei anni in bianconero".<br><br> <STRONG>Hai parlato con qualcuno in Australia? Conosci qualcuno lì?</STRONG><BR>"Sì, ho molti amici che sono stati in Australia, me l'hanno descritta; ho sentito molte persone che hanno anche giocato in Australia e tutti quanti hanno descritto questa nuova avventura come un'avventura fantastica.&nbsp;Loro l'hanno vissuta come un'avventura strepitosa, quindi questo denota sicuramente due cose: che i posti che avete sono meravigliosi e la gente che li vive sono persone fantastiche. Questo è venuto fuori dai discorsi che ho fatto&nbsp;dal&nbsp;punto di vista sia&nbsp;calcistico con&nbsp;gli addetti ai lavori, con calciatori che hanno giocato lì, sia dal punto di vista umano con professionisti che hanno avuto modo di lavorare lì anche in altri sport o in altri lavori. Questo crea molte aspettative in voi, di conseguenza mi sono fatto un'idea veramente bella e mi auguro presto di poter sostenere una conferenza stampa in inglese, così almeno capisci quello che sto dicendo (ride Alex, rivolgendosi all'ad Tony Pignata, ndr)".<br><br> <STRONG>La tua famiglia ti seguirà? Poi che effetto ti fa pensare che la Juve non ha più la maglia numero dieci, ma ci siano&nbsp;tanti tifosi che portano la tua maglia numero dieci.</STRONG><BR>"La mia famiglia mi seguirà, certo. Abbiamo ancora qualche giorno per poter ancora organizzare il nostro arrivo. E la maglia numero dieci...ringrazio tutti quelli che anche oggi che non sono alla Juventus hanno voluto comprarla, che hanno voluto cullare questo sogno ancora. Quando ho letto che è stata la maglia più venduta, che è la maglia più venduta, non lo nego, sono sicuramente momenti dove un sorriso mi scappa, però credo che la mia avventura oggi avrà un'altra maglia e avrà spero le stesse emozioni da altri punti di vista, in un modo diverso, ribadendo quello che ho detto prima riguardo alla mia situazione juventina e che avete avuto modo di sentire per 19 anni, quindi magari vi sarete anche stancati".<br><br> <STRONG>Sei stupito che a tre mesi dal tuo addio la maglia numero dieci della Juve non abbia nessuno che la possa indossare?</STRONG><BR>"Non lo so, non so le motivazioni per le quali non è stata scelta questa maglia dai giocatori o non sia stata data dalla società. Non vado in profondità di questa cosa".<BR><BR><STRONG>Partirai entro questa settimana per l'Australia? Come stai fisicamente? Sei in forma?</STRONG><BR>"Sì, confermo che ci organizzeremo presto e il mio arrivo in Australia non sarà certo tra un mese. Fra un mese esatto, invece, inizia il campionato, proprio il 5 ottobre, di conseguenza credo di poter essere a disposizione anche perchè in questa avventura mi seguirà Giovanni Bonocore che è stato fino ad oggi e lo sarà il mio procuratore e con il quale abbiamo passato un'estate a lavorare. E quindi è da un mese e mezzo che mi alleno per conto proprio. E' logico che ci sarà un momento, un periodo dove dovrò entrare nel training one to one, anche se abbiamo operato anche in maniera simpatica grazie all'AS Piobesi, che ci ha dato disponibilità di campo e disponibilità di uomini con i quali abbiamo giocato più di una volta per far sì che il lavoro individuale potesse essere svolto anche insieme ad una squadra. Quindi ci tenevo anche a citarli e a ringraziarli per la disponibilità che hanno sempre avuto nei miei confronti. Però è ovvio che stiamo parlando di situazioni totalmente diverse, per cui dovrò conoscere i miei compagni nuovi, dovrò cominciare ad allenarmi come un giocatore di una squadra, cosa che non accade da tanto tempo; abbiamo lavorato fino ad oggi e continueremo&nbsp; a farlo fino a quando non arriveremo lì. E lì continueremo a farlo ancora perchè io possa essere in forma il prima possibile, possa essere a disposizione sin dalla prima partita, ma su questo credo che non ci saranno problemi sicuramente".&nbsp;<br><br> <STRONG>Quanto ha pesato la scelta di essere un testimonial? Magari dopo di te arriveranno altri giocatori. Ti aspetti di ricevere telefonate da altri tuoi colleghi che ti potrebbero seguire in Australia?</STRONG><BR>"Ho avuto modo di sentire Rino (Gattuso, ndr)&nbsp;e lo saluto, come saluto il suo presidente e la sua squadra, che sono stati nei miei confronti molto molto carini. Sono idee che fanno parte del nostro progetto, poi come tutte le cose bisogna calarsi nella realtà in cui si va a vivere per poter valutare quelle che sono le cose da fare. Io dovrò imparare alcune cose di quello che è il movimento calcistico australiano e cercherò di mettermi a disposizione in maniera totale per quelle che sono curiosità, consigli o altro. Di conseguenza idee ce ne sono tantissime. Ed è il luogo giusto per metterle in atto e per provare a far sì che questo movimento migliori il più possibile".<br><br> <STRONG>Sei stato tentato alla fine dall'interesse del Liverpool?</STRONG><BR>"Riferendomi proprio alle squadre italiane ed estere dalle quali magari uno non pensa di essere cercato...una era anche questa. Io avevo bisogno di qualcosa di diverso, sotto tutti gli aspetti. Questa è un'idea che si è venuta a formare man mano che passavano i giorni. Quindi vorrei vivere altri 50 anni da calciatore e poter assaporare in tante squadre quello che è il movimento calcistico. Sicuramente la Premier League è sempre stato un riferimento per molti aspetti. Lì come tutta la Gran Bretagna, come il Brasile, che sono ancora i padroni del calcio mondiale, con i Mondiali che hanno vinto. Con tanti nuovi Paesi...ho visto ieri l'investimento del calcio russo, dello Zenit, quindi l'evoluzione continua, le cose cambiano. In Australia c'è questa volontà, c'è questo spirito e di conseguenza mi auguro che le cose vadano per il meglio".<br><br> <STRONG>Mister Pignata ti ha rimproverato per quella famosa partita Australia-Italia del 2006?</STRONG><BR>"Non ne abbiamo parlato, però, cercherò di fare qualche gol in più, in maniera tale che se lo dimentica (ride, ndr). Mi preparerò molto bene a quelle che potrebbero essere le possibili domande che mi farete riguardo a quella partita. Di sicuro quello che pensavo all'epoca, lo penso anche oggi: quella Nazionale australiana aveva dei grandi giocatori che ci hanno messo in grossa difficoltà e potevano da un momento all'altro passare il turno. Quindi il calcio australiano ha in serbo dei giocatori che si sono affermati in tantissimi altri campionati, quindi questo è anche uno degli obiettivi: far sì che - magari senza rompere troppo le scatole all'Italia - la Nazionale italiana possa migliorare".<br><br> <STRONG>In questa scelta radicale, ha pesato anche la voglia di uscire dal personaggio Del Piero? Qua a Torino era difficile anche uscire per strada e andare a fare la spesa senza essere riconosciuto. Forse a Sydney sarà più semplice?</STRONG><BR>"Non ne sono troppo convinto. I primi motivi che mi vengono in mente - e sono più che sufficienti - sono l'entusiasmo e la voglia che ha dimostrato il movimento calcistico australiano, non solo la squadra di Sydney, nei miei confronti; poi&nbsp;il fatto che ci siano&nbsp;più o meno un milione di italo-australiani... io spesso sono in vacanza all'estero: quando incontri un italiano che vive fuori dall'Italia, ha tanta voglia di Italia, quindi sarà anche interessante interagire con queste persone che vivono così lontane. Dalle parole che mi hanno dimostrato, non c'è solo una grande colonia italiana, ma anche inglese, greca, che sono amanti del calcio e che hanno il calcio nelle vene, di conseguenza questa è una cosa molto importante: quando nasci con uno sport dentro, nel cuore, puoi anche andare in un posto dove non viene esaltato, ma se capita qualcosa di questo genere si riaccende la fiamma. Questo è un po' l'auspicio di tutti noi. poi comunque è una Nazione, un Continente, che dal punto di vista sportivo è all'avanguardia su tutto, di conseguenza credo che l'attenzione per tutti gli sportivi che vivono e giocano e hanno a che fare con questa situazione sarà molto alta".<br><br> <STRONG>C'è un pensiero che vuoi dedicare ai tifosi della Juventus?</STRONG><BR>"Io credo di averlo già più volte detto, anche oggi. Quindi non mi resta che dire che il mio cuore... sarò sempre un tifoso della Juve, ma questo, ripeto, è una cosa scontata".<br><br> <STRONG>Hai già in programma tante sveglie...le cinque meno un quarto del mattino, per&nbsp;le partite che la Juventus giocherà la sera? I bookmaker dicevano che Del Piero sarebbe andato in America. Quanto è stata vicina questa possibilità?</STRONG><BR>"La sveglia... non so come funzionano le sveglie lì. Lo stesso? No perchè c'è quella storia che l'acqua va giù al contrario. Dovrò vedere un attimo, delle volte suonerà, delle altre volte meno, perchè è giusto che io mi cali in maniera totale in quello che sarà la mia avventura. Però non mi perderò sicuramente&nbsp; alcune partite che riguardano la Juve, il campionato italiano, il campionato Europeo, io sono un amante del calcio, un appassionato, di conseguenza alcune partite vanno viste a prescindere. Poi vediamo a che ora le fanno, le cinque è un po' prestino, però vedremo. A parte le battute. L'America è stata molto vicina, però credo che alla fine questa sia la scelta giusta".<BR><BR><BR><br><br>C1007650TorinoFL0655FL0655562873_10150963307486227_506195389_n.jpgSiNlive-del pier-e-un-giorno-speciale-per-me-sono-molto-emozionato-1008213.htmSiT1000007100758301,02,03,06010380
411008195NewsCalcio EsteroIl Sion cambia di nuovo allenatore: arriva Decastel20120904193646sionSionIl Sion di Rino Gattuso cambia di nuovo allenatore: dopo 4 mesi sotto la guida di Fournier infatti, oggi il tecnico ha rassegnato le sue dimissioni, e sarà sostituito da Michael Decatel.<BR><BR>L'ormai ex allenatore ha lasciato dopo aver pesantemente accusato tre suoi giocatori dopo una notte brava prima del match col San Gallo poi perso 3-0.<BR><BR>FL0141FL0141gattuso_sion_getty.jpgSiNil-sion-cambia-di-nuovo-allenatore-decastel-1008195.htmNo100205001,02,03010153
421008176NewsCampionatiMilan, El Shaarawy: «Ibra? gli dovevi passare la palla se no...»20120904125512el shaarawy«Gattuso mi diceva che dovevo pensare solo a giocare, mi mancherà«Stephen El Shaarawy, al mensile Max, racconta il suo primo anno in rossonero e delle curiosità su Ibra e Gattuso:<BR><BR><EM>"Rino Gattuso appena si è accorto delle prime aggiustatine alle sopracciglia ha cominciato a cazziarmi di brutto: 'Devi pensare solo a giocare, capito?' Grande. Mi mancherà. Ibra? Dovevi passargli la palla altrimenti iniziava a ringhiare. Questo era il segreto"</EM>&nbsp;.&nbsp; Il Faraoncino poi continua parlando della sua cresta: <EM>"Mi hanno chiesto di rasarla appena ho messo piede a Milanello. Poi me l'ha chiesto anche qualcuno nello spogliatoio, ma un compagno mi ha difeso: 'se si pettinano così Hamsik, Neymar e Cissè, non vedo perché non possa farlo anche lui', ha detto davanti a tutti. Così, il dibattito si è chiuso".</EM>&nbsp; <BR><BR>Stephen prosegue ringraziando il padre che gli impedisce di montarsi la testa, pericolo in cui incorrono molti giocatori della sua età: <EM>"Credevo fosse più facile non cascarci. Invece è dura. Quando vedi i calciatori ti viene da dire: ma come fanno a essere così presuntuosi?. L'ho pensato anch'io mille volte. Poi ti ci trovi dentro, con la gente che ti chiede foto e autografi, che ti pompa, e cominci a sentirti un fenomeno anche se non vuoi. Per fortuna c'è mio padre a tenermi con i piedi ben piantati per terra". </EM><BR><BR>Al Milan, tra le tante cose che sono cambiate, anche la sua situazione "erotica":&nbsp;&nbsp;<EM> "Arrivi in serie A e immediatamente l'attenzione erotica intorno a te si moltiplica. Mi piace.&nbsp;&nbsp;Cucco su Fb, si trova molta roba online".</EM><BR><BR>C1007650FL0141FL0141El-Shaarawy-1431.jpgSiNel-shaarawy-ibra-gli-dovevi-passare-la-palla-se-no-1008176.htmSiT1000027100205001,02,03,07010501
431008136NewsCalciomercatoDel Piero e la tentazione Premier League20120903074031del piero, southamptonDel Piero SouthamptonAlessandro Del Piero (38) sceglie il suo futuro. Quella che è iniziata è la settimana decisiva per l'ex capitano della Juventus che dovrà scegliere dove continuare la sua carriera. Tre le proposte: Sion, Sidney, Southampton. Il club di Gennaro Gattuso (34) gli ha offerto un biennale da un milione di euro, gli australiani un biennale da due milioni di euro, gli inglesi un biennale da un milione più bonus. Secondo quanto riportato da La Gazzetta dello Sport, Alessandro Del Piero è tentato dall'avventura in Premier, ma i dirigenti del Sidney ci credono ancora e potrebbero arrivare in Italia nei prossimi giorni.C1007650Torinoadm001adm001562873_10150963307486227_506195389_n.jpgSiNdel-piero-e-la-tentazione-premier-league-1008136.htmSiT1000007100075601,02,03,06010496
441008056NewsCampionatiSERIE A, ABBATTUTO IL MONTE INGAGGI 20120831193130serie aSerie A IngaggiCome riporta La Stampa l`ultimo dei Mohicani della Serie A ha resistito fino a ieri, poi non ce l`ha fatta nemmeno lui e se n`è andato al City. L`Inter che baratta Maicon per 4 milioni, tutti e subito, più gli immancabili bonus legati a presenze e vittorie è l`atto finale di un grande esodo di massa. Pochi arrivi, tantissime partenze di peso: l`Italia ormai è fuori dalle rotte pallonare che contano. Tutto nel giro di tre mesi.<BR>&nbsp;<BR>Fuga dalla Serie A: a maggio Julio Cesar, Maicon, Thiago Silva, Ibrahimovic, Nesta, Gattuso, Del Piero, Lavezzi e Di Vaio erano ancora qui e lottavano nello stesso campionato, a fine agosto sono (quasi) tutti a godersi la vita da qualche altra parte. Questioni di soldi, di anzianità, di scelte di vita e anche di altro. C`è chi ha scelto per conto suo di finire la sua carriera dorata in Canada, come Nesta e Di Vaio, e chi, come Gattuso, ha scelto la Svizzera per togliersi qualche sassolino dalla scarpa. Ma ci sono anche quelli che, con i loro contratti da ancien régime, erano di troppo per le loro società. I casi di Julio Cesar e Maicon, due delle colonne portanti dell`Inter pigliatutto di Mancini e di Mourinho, parlano chiaro.<BR>&nbsp;<BR>La rifondazione interista non passava per loro: il portiere, una volta che Handanovic si è presentato ad Appiano Gentile, è stato messo da una parte, accompagnato alla porta e dirottato al Qpr; il terzino, dopo un lunghissimo tira e molla, è stato piazzato a un prezzo quasi di favore al Manchester City. Motivo: entrambi avevano due ingaggi troppo pesanti. Pure per l`Inter, che in tempi non tanto lontani spendeva e spandeva cifre folli. Lo stesso discorso, ma con la variante del prezzo d`acquisto, può valere anche per Thiago Silva, Ibrahimovic e Lavezzi. Se ne sono andati perché il Psg li ha ricoperti d`oro, ma anche perché ha pagato profumatamente i loro cartellini a Milan e Napoli. Che la cuccagna sia finita lo si capirà anche oggi, durante le ultime ore di trattative.<BR>C1007650Milano adm001adm001813002-13886046-640-360.jpgSiNserie-a-abbattuto-monte-ingaggi-1008056.htmSi100075601,02,03010962
451008009NewsCalciomercatoTUTTI GLI AFFARI GIA` CONCLUSI20120830121531serie aSerie ALa finestra di trattative si concluderà venerdì 31 agosto alle 19.<BR><BR>Le società possono acquistare un massimo di due giocatori extracomunitari all'anno, sempre che gli slot (i posti) non siano già occupati da altri calciatori con passoporto extra U.E.<BR><BR>ATALANTA (all. Colantuono) <BR>Arrivi: Brivio (d, Lecce), Matheu (d, Independiente), Parra (a, Independiente), Stendardo (d, Lazio), Biondini (c, Genoa), Troisi (c, Juventus-Kayserispor Kulubu)<BR>Partenze: Cristiano Doni (a, fine contratto), Ferri (d, fine contratto), Polito (p, fine contratto), Mutarelli (c, fine contratto), Stendardo (d, fine prestito Lazio), Brighi (c, fine prestito Roma), Carrozza (c, Verona), Gabbiadini (a, Bologna)<BR><BR>BOLOGNA (all. Pioli)<BR>Arrivi: Riverola (c, Barcellona), Pasquato (a, Udinese), Curci (p, Roma), Roger de Carvalho (d, Genoa), De Carvalho (d, Tombense), Abero (d, Nacional Montevideo), Guarente (c, Siviglia), Natali (d, Fiorentina), Gabbiadini (a, Atalanta)<BR>Partenze: Belfodil (a, Lione), Raggi (d, Monaco), Paonessa (c, Parma), Di Vaio (a, Montreal Impact), Loria (d, fine contratto), Vitale (d, fine prestito Napoli), Gillet (p, Torino), Crespo (c, Verona), Mudingayi (c, Inter), Gavilan (a, Nocerina)<BR>&nbsp;<BR>CAGLIARI (all. Ficcadenti)<BR>Arrivi: Rossettini (d, Siena), Sau (a, Juve Stabia), Avelar (d, Karpaty Lviv), Camilleri (d, Reggina), Smit (d, Spal).<BR>Partenze: Canini (d, Genoa), Giorico (c, Lumezzane).<BR>&nbsp;<BR>CATANIA (all. Maran)<BR>Arrivi: Salifu (c, Fiorentina), Antenucci (a, Torino), Morimoto (a, Novara), Doukara (a, Vibonese), Frison (p, Vicenza), Antei (d, Grosseto), Castro (c, Racing Avellaneda), Rolin (d, Nacional)<BR>Partenze: Kosicky (p, Novara), Motta (d, fine prestito Juventus), Suazo (a, svincolato), Campagnolo (p, svincolato), Maxi Lopez (a, Sampdoria), Wellington (a, Koper), Catellani (a, Sassuolo)<BR>&nbsp;<BR>CHIEVO (all. Di Carlo)<BR>Arrivi: Iunco (a, Spezia), Papp (d, Vaslui), Farkas (d, Vaslui), Guana (c, Cesena), Cofie (c, Genoa), Di Michele (a, Lecce), Rigoni (c, Novara), Dainelli (d, svincolato), Pucino (c, Varese)<BR>Partenze: Hanine (c, Ascoli), Acerbi (d, Genoa), Iori (c, Cesena), Uribe (a, Nacional), Mandelli (d, svincolato), Bradley (c, Roma), Granoche (a, Padova), Farias (a, Padova), Fatic (d, Hellas Verona), Uribe (a, Atletico Nacional), Iunco (a, Bari), Sammarco (c, Spezia).<BR>&nbsp;<BR>FIORENTINA (all. Montella)<BR>Arrivi: Hegazy (d, Ismaily), El Hamdaoui (a, Ajax), Roncaglia (d, Boca Juniors), Lupatelli (p, svincolato), Cuadrado (c, Udinese), Viviano (p, Palermo), Della Rocca (c, Palermo), Fernandez (a, Sporting Lisbona), Borja Valero (c, Villarreal), Gonzalo Rodriguez (d, Villarreal), Aquilani (c, Liverpool), Pizarro (c, Roma).<BR>Partenze: Montolivo (c, Milan), Natali (d, Bologna), Kroldrup (d, fine contratto), Marchionni (c, fine contratto), Salifu (c, Catania), Amauri (a, Parma), Seculin (p, Juve Stabia), Agyei (c, Juve Stabia), Babacar (a, Padova), Kharja (c, rescissione), Gamberini (d, Napoli), Behrami (c, Napoli), De Silvestri (d, Sampdoria), Acosty (a, Juve Stabia), Felipe (d, Siena), Cerci (a, Torino), Lepiller (a, svincolato)<BR>&nbsp;<BR>GENOA (all. De Canio)<BR>Arrivi: Immobile (a, Pescara), Merkel (c, Milan), Von Bergen (d, Cesena), Lazarevic (a, Padova), Tozser (c, Genk), Polo (a, Universitario), Acerbi (d, Chievo), Canini (d, Cagliari), Anselmo (c, Palmeiras), M. Martinez (d, Racing), Bertolacci (a, Roma) , Velazquez (d, Independiente), Piscitella (a, Roma), Martinez (a, Palermo), Tzorvas (p, Palermo)<BR>Partenze: Acerbi (d, Milan), Caracciolo (a, Brescia), Constant (c, Milan), Palacio (a, Inter), Sculli (a, fine prestito Lazio), Belluschi (c, fine prestito Porto), Eduardo (p, Istanbul BB), Veloso (c, Dynamo Kiev), Cofie (c, Chievo), Roger de Carvalho (d, Bologna), Ribas (a, Monaco), Alhassan (d, Novara), Von Bergen (d, Palermo), Biondini (c, Atalanta), Barusso (c, Novara), Lazarevic (c, Modena)<BR>&nbsp;<BR>INTER (all. Stramaccioni)<BR>Arrivi: Palacio (a, Inter), Bardi (p, Livorno), Jonathan (d, Parma), Coutinho (a, Espanyol), Handanovic (p, Udinese), Silvestre (d, Palermo), Mudingayi (c, Bologna), Cassano (a, Milan), Gargano (c, Napoli), Pereira (c, Porto).<BR>Partenze: Zarate (a, Lazio), Palombo (c, Sampdoria), Cordoba (d, fine contratto), Orlandoni (p, fine contratto), Lucio (d, Juventus), Forlan (a, rescissione), Faraoni (d, Udinese), Alborno (d, Novara), Bardi (p, Novara), Poli (c, Sampdoria), Castaignos (a, Twente), Pazzini (a, Milan), Longo (a, Espanyol), Julio Cesar (p, Qpr).<BR>&nbsp;<BR>JUVENTUS (all. Conte)<BR>Arrivi: Giovinco (a, Parma), Asamoah (c, Udinese), Isla (c, Udinese), Leali (p, Brescia), Lucio (d, Inter), Pogba (c, Manchester United), Boakye (a, Sassuolo), Rubinho (p, svincolato)<BR>Partenze: Manninger (p, fine contratto), Del Piero (a, fine contratto), Grosso (d, fine contratto), Borriello (a, fine prestito Roma), Pasquato (c, Udinese), Elia (c, Werder Brema), Chibsah (c, Parma), Krasic (c, Fenerbahce), Estigarribia (c, Sampdoria), Felipe Melo (c, Galatasaray), Rossi (c, Brescia)<BR>&nbsp;<BR>LAZIO (all. Petkovic)<BR>Arrivi: Zarate (a, Inter), Ederson (a, Lione), Ciani (d, Bordeaux).<BR>Partenze: Del Nero (a, fine contratto), Makinwa (a, fine contratto), Stendardo (d, Atalanta), Garrido (Norwich).<BR>&nbsp;<BR>MILAN (all. Allegri)<BR>Arrivi: Montolivo (c, Fiorentina), Traoré (c, Nancy), Acerbi (d, Genoa), Didac Vilà (d, Espanyol), Taiwo (d, Qpr), Gabriel (p, Cruzeiro), Constant (c, Genoa), Zapata (d, Villarreal), Pazzini (a, Inter), Niang (a, Caen), Bojan (a, Roma).<BR>Partenze: Gattuso (c, Sion), Van Bommel (c, Psv Eindhoven), Nesta (d, Montreal Impact), Inzaghi (a, fine contratto), Roma, (p, Monaco), Zambrotta (d, fine contratto), Seedorf (c, Botafogo), Maxi Lopez (a, fine prestito Catania), Adiyiah (a, Arsenal Kiev), Comi (a, Reggina), Zigoni (a, Pro Vercelli), Ricardo Ferreira (d, Empoli), Thiago Silva (d, Paris Saint Germain), Ibrahimovic (a, Paris Saint-Germain), Taiwo (d, Dinamo Kiev), Cassano (a, Inter)<BR>&nbsp;<BR>NAPOLI (all. Mazzarri)<BR>Arrivi: Insigne (a, Pescara), Bariti (c, Vicenza), Gamberini (d, Fiorentina), Behrami (c, Fiorentina), El Kaddouri (c, Brescia).<BR>Partenze: Lavezzi (a, Psg), Grava (d, fine contratto), Santana (c, Torino), Fideleff (d, Parma), Dumitru (a, Ternana), Chavez (a, Almirante Brown), Gargano (c, Inter).<BR>&nbsp;<BR>PALERMO (all. Sannino)<BR>Arrivi: Viola (a, Reggina), Brienza (a, Siena), Kurtic (c, Varese), Morganella (d, Novara), Ujkani (p, Novara), Dybala (a, Instituto), Rios (c, Chivas), Von Bergen (d, Genoa), Sosa (a, Cerro Largo).<BR>Partenze: Gonzalez (a, Novara), Silvestre (d, Inter), Succi (a, Cesena), Bacinovic (c, Verona), Acquah (Parma), Viviano (p, Fiorentina), Della Rocca (c, Fiorentina), Balzaretti (d, Roma), Alvarez (c, Dinamo Bucarest), Martinez (a, Genoa), Tzorvas (p, Genoa), Vazquez (c, Rayo Vallecano)<BR>&nbsp;<BR>PARMA (all. Donadoni)<BR>Arrivi: Belfodil (a, Lione), Ninis (c, Panathinaikos), Pabon (a, Nacional Medellin), Paonessa (c, Bologna), Dellafiore (d, Novara), Amauri (a, svincolato), Brandao (d, Siena), Parolo (c, Cesena), Fideleff (d, Napoli), Acquah (Palermo), MacEachen (d, Penarol), Rosi (d, Roma), Benalouane (d, Cesena), Okaka (a, Roma)<BR>Partenze: Giovinco (a, Juventus), Danilo Pereira (c, Roda), Rispoli (d, Padova), Nwanko (c, Padova), Okaka (a, fine prestito Roma), Floccari (a, fine prestito Lazio), Valiani (c, Siena).<BR>&nbsp;<BR>PESCARA (all. Stroppa)<BR>Arrivi: Abbruscato (a, Vicenza), Colucci (c, Cesena), Bjarnason (c, Standard Liegi), Elyounoussi (a, Fredrikstad), Cosic (d, Stella Rossa), Munoz (a, Colo Colo), Celik (a, Gais), Chiaretti (a, Taranto), Quintero (c, Atletico Nacional), Weiss (c, Manchester City), Crescenzi (d, Roma), Terlizzi (d, Varese), Jonathas (a, Brescia)<BR>Partenze: Immobile (a, Genoa), Insigne (a, Napoli), Sansovini (a, Spezia), Giacomelli (a, Vicenza), Gessa (c, Cesena), Verratti (c, Paris Saint Germain), Ragni (p, Nocerina)<BR>&nbsp;<BR>ROMA (all. Zeman)<BR>Arrivi: D'Alessandro (c, Verona), Florenzi (c, Crotone), Dodò (d, Corinthians), Stoian (a, Bari), Svedkauskas (p, Suduva), Lucca (c, Internacional), Tachtsidis (c, Verona), Bradley (c, Chievo Verona), Destro (a, Siena), Castan (d, Corinthians), Balzaretti (d, Palermo), Piris (d, Deportivo Maldonado), Marquinhos (d, Corinthians).<BR>Partenze: Cassetti (d, fine contratto), Cicinho (d, Sport Recife), Antunes (d, rescissione), Viviani (c, Padova), Gago (c, Real Madrid), Borini (a, Liverpool), Curci (p, Bologna), Juan (d, rescissione), Bertolacci (c, Genoa), Greco (c, Olympiakos), Piscitella (a, Genoa), José Angel (d, Real Sociedad), Rosi (d, Parma), Pizarro (c, Fiorentina), Heinze (d, Newell's Old Boys), Brighi (c, Torino), Okaka (a, Parma), Bojan (a, Milan).<BR>&nbsp;<BR>SAMPDORIA (all. Ferrara)<BR>Arrivi: Tissone (c, Maiorca), Corazza (Portogruaro), Maxi Lopez (a, Catania), De Silvestri (d, Fiorentina), Poli (c, Inter), Estigarribia (c, Juventus), Berni (p, Braga), Poulsen (d, Az Alkmaar).<BR>Partenze: Foggia (c, fine prestito Lazio), Pellè (a, fine prestito Parma), Celjak (c, Grosseto), Zaza (a, Ascoli), Piovaccari (a, Novara), Fornaroli (a, Boston River), Signori (c, Modena), Fiorillo (p, Livorno), Gentsoglou (c, Livorno), Padelli (p, Udinese)<BR>&nbsp;<BR>SIENA (all. Cosmi)<BR>Arrivi: Dellafiore (Parma), Rubin (d, Torino), Valiani (c, Parma), Paci (d, Novara), Campagnolo (p, svincolato), Novo Neto (d, Nacional Funchal), Felipe (d, Fiorentina), Joelson (a, Pergocrema)<BR>Partenze: Rossettini (d, Cagliari), Brienza (a, Palermo), Codrea (c, fine contratto), Brkic (p, dine prestito Udinese), Gazzi (c, Torino), Pesoli (d, Siena), Del Prete (d, Novara), Destro (a, Roma).<BR>&nbsp;<BR>TORINO (all. Ventura)<BR>Arrivi: Ebagua (a, Catania), Gillet (p, Bologna), Sansone (a, Sassuolo), Santana (c, Napoli), Gazzi (c, Siena), Rodriguez (d, Cesena), Brighi (c, Roma), Cerci (a, Fiorentina).<BR>Partenze: Antenucci (a, Catania), Ebagua (a, Varese), Rubin (d, Siena), Pratali e Gasbarroni (svincolati), Pratali (d, Empoli), Surraco (c, Modena).<BR>&nbsp;<BR>UDINESE (all. Guidolin)<BR>Arrivi: Brkic (p, Siena), Gabriel Silva (d, Novara), Willians (c, Flamengo), Allan Marques (c, Vasco da Gama), Thomas Heurtaux (d, Caen), Wojciech Pawlowski&nbsp; (p, Lechia), Pasquato (c, Juve), Cuadrado (c, Lecce), Muriel (a, Lecce), Machis (a, Mineros de Guayana), Faraoni (d, Inter), Maicosuel (c, Botafogo), Padelli (p, Sampdoria)<BR>Partenze: Floro Flores (a, Granada), Torje (a, Granada), Asamoah Kwadwo (c, Juventus), Isla (c, Juventus), Ferronetti (d, fine contratto), Pazienza (c, fine prestito Juventus), Pasquato (a, Bologna), Handanovic (p, Inter), Cuadrado (c, Fiorentina), Abdi, Beleck, Pudil e Vydra (Watford).<BR><BR>C1007650adm001adm001calciomercato.jpgSiNserie-a-tutti-gli-affari-gia-conclusi-1008009.htmSi100075601,02,03010630
461007955NewsCalciomercatoCalciomercato: Del Piero ha accettato il Sion20120828215033Del Piero JuveSecondo alcune indiscrezioni vicinissimo l`accordo con il clubLa notizia sembrava nell'aria, ora sembra manchi solo l'ufficialità. Secondo indiscrezioni raccolte da <em>tuttojuve.com&nbsp;</em>Del Piero avrebbe accettato l'offerta del Sion, club svizzero dove milita l'amico Ringhio Gattuso, probabilmente dopo la pressione dello stesso ex compagno di nazionale, e nel giro di poche ore dovrebbe esserci l'annuncio. Il giocatore aveva detto che intorno al 31 agosto si sarebbe scoperta l'identità della sua squadra: se è vero che il giocatore avrebbe preferito provare un'altra esperienza importante (in Premier magari), sembra che ormai il destino dell'ex capitano bianconero abbia come sfondo la bandiera svizzera.&nbsp;FL0676FL0676562873_10150963307486227_506195389_n.jpgSiNcalciomercato-delpiero-ha-accettato-il-sion-1007955.htmSi100664801,02,03010196
471007917NewsCalciomercatoDel Piero-Sion: ci siamo20120827190055del piero sionBiennale per luiSta per finire una delle telenovelas di quest'estate: Alex Del Piero infatti, stando alle indiscrezioni raccolte da sportmediaset, sembra vicinissimo al Sion, squadra svizzera dove gioca Gattuso.<br><br> La dirigenza elvetica infatti è a Torino per trattare col fratello, nonchè procuratore, di Alex il suo trasferimento in Svizzera: la società del presidente Costantin è disposta ad offrire un biennale per Pinturicchio.<br><br>FL0141FL0141562873_10150963307486227_506195389_n.jpgSiNdel-piero-sion-ci-siamo-1007917.htmSi100205001,02,03010255
481007902NewsEditorialeMILAN, IL MALE FORSE VIENE DA DENTRO. SCELTE ERRATE? A VOI IL GIUDIZIO20120827104531milanPascal Desiato nato a Caltagirone il 24/05/1986 Laureato in Studi Italiani all`Università La Sapienza di Roma. Vice Direttore de IlCalcio24. contatti: info@ilcalcio24.itNeanche una giornata e già si è capita la consistenza di questo Milan.<BR><BR>Partiamo da Allegri che di certo non aiuta schierando una difesa a dir poco "ballerina", con De Sciglio, Bonera e Yepes che, in particolare gli ultimi due, in questi anni hanno fatto più tribuna che campo. Che senso ha avuto prendere Zapata e Acerbi, forse per farli scaldare in panchina probabilmente. Rischiare ancora De Sciglio, mossa sbagliata. Troppo inesperto ancora e troppa responsabilità, meglio mettere a questo punto Bonera a destra, ruolo che ha ricoperto in tante circostanze nella sua carriera. Sorvoliamo il capitolo centrocampo, con Montolivo assolutamente insufficiente e Flamini che mette tanta volontà ma che di certo non basta.<BR><BR>In avanti si è spinto tanto per Pazzini, e Allegri che fa, lo fa accomodare per quasi 60 minuti, per poi metterlo dopo aver preso lo svantaggio, con il solo risultato di tenerlo solo avanti in mezzo ai quattro della Sampdoria. <BR><BR>A discolpa del tecnico la mancanza di giocatori che non ci sono più in rosa e sappiamo chi, ma a questo punto ci chiediamo se veramente gente come Gattuso e Seedorf su tutti, non sarebbe servita in questo genere di partite, ricordando che sono andati via proprio perché l'attuale tecnico non li ha più ritenuti adatti. <BR><BR>A voi il giudizio, sia da tifosi che da sportivi.<BR><BR>C1007650Milanoadm001adm001allegri_600x449.jpgSiNmilan-il-male-forse-viene-da-dentro-scelte-errate-a-voi-il-giudizio-1007902.htmSiT1000027100075501,02,03,07010355
491007845NewsCampionatiLIVE ILCALCIO24 - Inter, Cassano: «Al Milan qualcuno andrebbe rinchiuso in manicomio. Per Allegri ero la sesta scelta»20120825124531inter, cassanoInter CassanoAntonio Cassano si presenta in conferenza stampa, da nuovo giocatore dell'Inter. Queste le parole dell'ex attaccante del Milan.<BR><BR>Sul suo approdo all'Inter: "Volevo innanzitutto ringraziare il Presidente Moratti e chi ha lavorato al mio passaggio, ovvero Marco Branca e Piero Ausilio".<BR><BR>Sulle parole di Moratti: "Mi ha dato tante raccomandazioni, ma non le dico. Ha sempre avuto un debole per me, fin dai tempi di Mancini. Ma ha fatto bene a non prendermi, ero pazzo".<BR><BR>Sulle parole in conferenza stampa con il Milan: "Avevo detto: 'Se sbaglio sono da rinchiudere in manicomio'. Ma questa volta non ho sbagliato io. Ha sbagliato qualcun altro, che andrebbe rinchiuso in un manicomio, che ha detto tante cose senza mai rispettarle. Galliani? Non sono io a dover fare nomi, ma era tanto fumo e poco arrosto. Ringrazio comunque il popolo rossonero per l'affetto che mi hanno dimostrato quando sono stato male".<BR><BR>Sullo scambio con Pazzini: "Ci lavoravano da tempo, ma dovevamo stare zitti".<BR><BR>Su Stramaccioni: "Lo conosco dai tempi della Roma. E' una persona per bene, me ne parlano bene".<BR><BR>Sul contratto col Milan: "Si era parlato di rinnovo. Si era. Chiedete a lui. Rimandava, rimandava, sto ancora aspettando il loro rinnovo. Ma lui è abituato a parlare con chi gli lecca il sedere. Poi quando ho visto che due miei amici, Thiago Silva e Ibra se ne andavano, ho capito come andavano le cose".<BR><BR>Su Allegri: "Mi diceva che non mi prometteva niente, ma per lui ero la sesta, settima scelta".<BR><BR>Su Milano: "La città la conosco poco, ma per me è fondamentale tentare di vincere con questa squadra. Hanno fatto 10 acquisti, uno più bravo dell'altro".<BR><BR>Sulla Samp: "Sarà sempre nel mio cuore, mi ha cambiato la vita. Adesso gioco qui nell'Inter, chi lo sa cosa potrà succedere. Sono contento di aver ricostruito il rapporto con il Presidente".<BR><BR>Su altre offerte: "Avevo ricevuto un'offerta del Qatar. Mi avrebbero riempito di soldi, ma voglio partecipare al Mondiale. Per questo ho scelto l'Inter. Mi hanno voluto tutti, qui. Poi sono venuto qui soprattutto per Nagatomo: è un mio pallino".<BR><BR>L'intesa con Sneijder: "Chi sa giocare a pallone non deve spiegare niente. Sappiamo giocare a pallone".<BR><BR>Sul debutto con la maglia dell'Inter: "Non so, deciderà l'allenatore domani. Mi sono allenato in questo periodo, a modo mio ma l'ho fatto. Sono circa al 60%. Lavorando e acquisendo minuti posso migliorare".<BR><BR>Sugli ex compagni del Milan: "Si sono fatti sentire tutti, li ringrazio. Altri del Milan invece non si sono fatti sentire".<br><br> Su Pazzini: "E' mio amico, dispiace non giocarci insieme. Ma adesso siamo tutti felici e contenti".<br><br> Su Prandelli: "Ho un rapporto schietto e diretto. Se sto bene il posto ci sarà sempre. Farò di tutto per giocare in Nazionale. L'importante è che ci sia sincerità".<br><br> Su Maicon: "Ho parlato con lui, se dovesse rimanere sarei l'uomo più felice del mondo. E' come Thaigo e Ibra al Milan, fondamentale".<br><br> Su Ibrahimovic e Gattuso: "Lo sento ogni 2-3 giorni. Quello che mi ha detto lo tengo per me. Gattuso invece non ha detto cose sbagliate riguardo le regole nello spogliatoio. E se queste non vengono rispettate è colpa di qualcuno".<br><br> Sull'Inter da Scudetto: "Non so, ma ce la possiamo giocare alla grande. Non siamo secondi a nessuno".<BR><br><br>C1007650adm001adm001cassanoitalia1.jpgSiNlive-ilcalcio-inter-cassano-al-milan-qualcuno-andrebbe-rinchiuso-in-manicomio-poco-fumo-e-tanto-arrosto-1007845.htmSiT1000026100075701,02,03010372
501007801NewsCalciomercatoSerie A, tutti i trasferimenti già definiti20120824113130serie a, trasferimentiSerie A TrasferimentiLa finestra di mercato si concluderà venerdì 31 agosto alle 19.<br><br> Le società possono acquistare un massimo di due giocatori extracomunitari all'anno, sempre che gli slot (i posti) non siano già occupati da altri calciatori con passoporto extra U.E.<br><br> &nbsp;<br><br> <A class=link-6 href="/squadre/atalanta.cfm" target="">ATALANTA</A> (all. Colantuono) <BR>Arrivi: Brivio (d, Lecce), Matheu (d, Independiente), Parra (a, Independiente), Stendardo (d, Lazio).<BR>Partenze: Cristiano Doni (a, fine contratto), Ferri (d, fine contratto), Polito (p, fine contratto), Mutarelli (c, fine contratto), Stendardo (d, fine prestito Lazio), Brighi (c, fine prestito Roma), Carrozza (c, Verona).<br><br> <A class=link-6 href="/squadre/bologna.cfm" target="">BOLOGNA </A>(all. Pioli)<BR>Arrivi: Riverola (c, Barcellona), Pasquato (a, Udinese), Curci (p, Roma), Roger de Carvalho (d, Genoa), De Carvalho (d, Tombense), Abero (d, Nacional Montevideo), Guarente (c, Siviglia), Natali (d, Fiorentina).<BR>Partenze: Belfodil (a, Lione), Raggi (d, Monaco), Paonessa (c, Parma), Di Vaio (a, Montreal Impact), Loria (d, fine contratto), Vitale (d, fine prestito Napoli), Gillet (p, Torino), Crespo (c, Verona), Mudingayi (c, Inter), Gavilan (a, Nocerina)<BR>&nbsp;<BR><A class=link-6 href="/squadre/cagliari.cfm" target="">CAGLIARI </A>(all. Ficcadenti)<BR>Arrivi: Rossettini (d, Siena), Sau (a, Juve Stabia), Avelar (d, Karpaty Lviv), Camilleri (d, Reggina), Smit (d, Spal).<BR>Partenze: Canini (d, Genoa), Giorico (c, Lumezzane).<BR>&nbsp;<BR><A class=link-6 href="/squadre/catania.cfm" target="">CATANIA</A> (all. Maran)<BR>Arrivi: Salifu (c, Fiorentina), Antenucci (a, Torino), Morimoto (a, Novara), Doukara (a, Vibonese), Frison (p, Vicenza), Antei (d, Grosseto), Castro (c, Racing Avellaneda), Rolin (d, Nacional)<BR>Partenze: Kosicky (p, Novara), Motta (d, fine prestito Juventus), Suazo (a, svincolato), Campagnolo (p, svincolato), Maxi Lopez (a, Sampdoria), Wellington (a, Koper)<BR>&nbsp;<BR><A class=link-6 href="/squadre/chievo.cfm" target="">CHIEVO</A> (all. Di Carlo)<BR>Arrivi: Iunco (a, Spezia), Papp (d, Vaslui), Farkas (d, Vaslui), Guana (c, Cesena), Cofie (c, Genoa), Di Michele (a, Lecce), Rigoni (c, Novara), Dainelli (d, svincolato), Pucino (c, Varese)<BR>Partenze: Hanine (c, Ascoli), Acerbi (d, Genoa), Iori (c, Cesena), Uribe (a, Nacional), Mandelli (d, svincolato), Bradley (c, Roma), Granoche (a, Padova), Farias (a, Padova), Fatic (d, Hellas Verona), Uribe (a, Atletico Nacional), Iunco (a, Bari), Sammarco (c, Spezia).<BR>&nbsp;<BR><A class=link-6 href="/squadre/fiorentina.cfm" target="">FIORENTINA</A> (all. Montella)<BR>Arrivi: Hegazy (d, Ismaily), El Hamdaoui (a, Ajax), Roncaglia (d, Boca Juniors), Lupatelli (p, svincolato), Cuadrado (c, Udinese), Viviano (p, Palermo), Della Rocca (c, Palermo), Fernandez (a, Sporting Lisbona), Borja Valero (c, Villarreal), Gonzalo Rodriguez (d, Villarreal), Aquilani (c, Liverpool), Pizarro (c, Roma).<BR>Partenze: Montolivo (c, Milan), Natali (d, Bologna), Kroldrup (d, fine contratto), Marchionni (c, fine contratto), Salifu (c, Catania), Amauri (a, Parma), Seculin (p, Juve Stabia), Agyei (c, Juve Stabia), Babacar (a, Padova), Kharja (c, rescissione), Gamberini (d, Napoli), Behrami (c, Napoli), De Silvestri (d, Sampdoria), Acosty (a, Juve Stabia), Felipe (d, Siena), Cerci (a, Torino).<BR>&nbsp;<BR><A class=link-6 href="/squadre/genoa.cfm" target="">GENOA</A> (all. De Canio)<BR>Arrivi: Immobile (a, Pescara), Merkel (c, Milan), Von Bergen (d, Cesena), Lazarevic (a, Padova), Tozser (c, Genk), Polo (a, Universitario), Acerbi (d, Chievo), Canini (d, Cagliari), Anselmo (c, Palmeiras), M. Martinez (d, Racing), Bertolacci (a, Roma) , Velazquez (d, Independiente), Piscitella (a, Roma), Martinez (a, Palermo), Tzorvas (p, Palermo)<BR>Partenze: Acerbi (d, Milan), Caracciolo (a, Brescia), Constant (c, Milan), Palacio (a, Inter), Sculli (a, fine prestito Lazio), Belluschi (c, fine prestito Porto), Eduardo (p, Istanbul BB), Veloso (c, Dynamo Kiev), Cofie (c, Chievo), Roger de Carvalho (d, Bologna), Ribas (a, Monaco), Alhassan (d, Novara), Von Bergen (d, Palermo)<BR>&nbsp;<BR><A class=link-6 href="/squadre/inter.cfm" target="">INTER</A> (all. Stramaccioni)<BR>Arrivi: Palacio (a, Inter), Bardi (p, Livorno), Jonathan (d, Parma), Coutinho (a, Espanyol), Handanovic (p, Udinese), Silvestre (d, Palermo), Mudingayi (c, Bologna), Cassano (a, Milan), Gargano (c, Napoli).<BR>Partenze: Zarate (a, Lazio), Palombo (c, Sampdoria), Cordoba (d, fine contratto), Orlandoni (p, fine contratto), Lucio (d, Juventus), Forlan (a, rescissione), Faraoni (d, Udinese), Alborno (d, Novara), Bardi (p, Novara), Poli (c, Sampdoria), Castaignos (a, Twente), Pazzini (a, Milan).<BR>&nbsp;<BR><A class=link-6 href="/squadre/juventus.cfm" target="">JUVENTUS</A> (all. Conte)<BR>Arrivi: Giovinco (a, Parma), Asamoah (c, Udinese), Isla (c, Udinese), Leali (p, Brescia), Lucio (d, Inter), Pogba (c, Manchester United), Boakye (a, Sassuolo), Troisi (c, Kayserispor Kulubu)<BR>Partenze: Manninger (p, fine contratto), Del Piero (a, fine contratto), Grosso (d, fine contratto), Borriello (a, fine prestito Roma), Pasquato (c, Udinese), Elia (c, Werder Brema), Chibsah (c, Parma), Krasic (c, Fenerbahce), Estigarribia (c, Sampdoria), Felipe Melo (c, Galatasaray), Rossi (c, Brescia)<BR>&nbsp;<BR><A class=link-6 href="/squadre/lazio.cfm" target="">LAZIO</A> (all. Petkovic)<BR>Arrivi: Zarate (a, Inter), Ederson (a, Lione).<BR>Partenze: Del Nero (a, fine contratto), Makinwa (a, fine contratto), Stendardo (d, Atalanta), Garrido (Norwich).<BR>&nbsp;<BR><A class=link-6 href="/squadre/milan.cfm" target="">MILAN</A> (all. Allegri)<BR>Arrivi: Montolivo (c, Fiorentina), Traoré (c, Nancy), Acerbi (d, Genoa), Didac Vilà (d, Espanyol), Taiwo (d, Qpr), Gabriel (p, Cruzeiro), Constant (c, Genoa), Zapata (d, Villarreal), Pazzini (a, Inter)<BR>Partenze: Gattuso (c, Sion), Van Bommel (c, Psv Eindhoven), Nesta (d, Montreal Impact), Inzaghi (a, fine contratto), Roma, (p, Monaco), Zambrotta (d, fine contratto), Seedorf (c, Botafogo), Maxi Lopez (a, fine prestito Catania), Adiyiah (a, Arsenal Kiev), Comi (a, Reggina), Zigoni (a, Pro Vercelli), Ricardo Ferreira (d, Empoli), Thiago Silva (d, Paris Saint Germain), Ibrahimovic (a, Paris Saint-Germain), Taiwo (d, Dinamo Kiev), Cassano (a, Inter)<BR>&nbsp;<BR><A class=link-6 href="/squadre/napoli.cfm" target="">NAPOLI </A>(all. Mazzarri)<BR>Arrivi: Insigne (a, Pescara), Bariti (c, Vicenza), Gamberini (d, Fiorentina), Behrami (c, Fiorentina).<BR>Partenze: Lavezzi (a, Psg), Grava (d, fine contratto), Santana (c, Torino), Fideleff (d, Parma), Dumitru (a, Ternana), Chavez (a, Almirante Brown), Gargano (c, Inter).<BR>&nbsp;<BR><A class=link-6 href="/squadre/palermo.cfm" target="">PALERMO </A>(all. Sannino)<BR>Arrivi: Viola (a, Reggina), Brienza (a, Siena), Kurtic (c, Varese), Morganella (d, Novara), Ujkani (p, Novara), Dybala (a, Instituto), Rios (c, Chivas), Von Bergen (d, Genoa)<BR>Partenze: Gonzalez (a, Novara), Silvestre (d, Inter), Succi (a, Cesena), Bacinovic (c, Verona), Acquah (Parma), Viviano (p, Fiorentina), Della Rocca (c, Fiorentina), Balzaretti (d, Roma), Alvarez (c, Dinamo Bucarest), Martinez (a, Genoa), Tzorvas (p, Genoa)<BR>&nbsp;<BR><A class=link-6 href="/squadre/parma.cfm" target="">PARMA</A> (all. Donadoni)<BR>Arrivi: Belfodil (a, Lione), Ninis (c, Panathinaikos), Pabon (a, Nacional Medellin), Paonessa (c, Bologna), Dellafiore (d, Novara), Amauri (a, svincolato), Brandao (d, Siena), Parolo (c, Cesena), Fideleff (d, Napoli), Acquah (Palermo), MacEachen (d, Penarol), Rosi (d, Roma), Benalouane (d, Cesena), Okaka (a, Roma)<BR>Partenze: Giovinco (a, Juventus), Danilo Pereira (c, Roda), Rispoli (d, Padova), Nwanko (c, Padova), Okaka (a, fine prestito Roma), Floccari (a, fine prestito Lazio), Valiani (c, Siena).<BR>&nbsp;<BR><A class=link-6 href="/squadre/pescara.cfm" target="">PESCARA</A> (all. Stroppa)<BR>Arrivi: Abbruscato (a, Vicenza), Colucci (c, Cesena), Bjarnason (c, Standard Liegi), Elyounoussi (a, Fredrikstad), Cosic (d, Stella Rossa), Munoz (a, Colo Colo), Celik (a, Gais), Chiaretti (a, Taranto), Quintero (c, Atletico Nacional), Weiss (c, Manchester City), Crescenzi (d, Roma), Terlizzi (d, Varese), Jonathas (a, Brescia)<BR>Partenze: Immobile (a, Genoa), Insigne (a, Napoli), Sansovini (a, Spezia), Giacomelli (a, Vicenza), Gessa (c, Cesena), Verratti (c, Paris Saint Germain), Ragni (p, Nocerina)<BR>&nbsp;<BR><A class=link-6 href="/squadre/roma.cfm" target="">ROMA</A> (all. Zeman)<BR>Arrivi: D'Alessandro (c, Verona), Florenzi (c, Crotone), Dodò (d, Corinthians), Stoian (a, Bari), Svedkauskas (p, Suduva), Lucca (c, Internacional), Tachtsidis (c, Verona), Bradley (c, Chievo Verona), Destro (a, Siena), Castan (d, Corinthians), Balzaretti (d, Palermo), Piris (d, Deportivo Maldonado), Marquinhos (d, Corinthians).<BR>Partenze: Cassetti (d, fine contratto), Cicinho (d, Sport Recife), Antunes (d, rescissione), Viviani (c, Padova), Gago (c, Real Madrid), Borini (a, Liverpool), Curci (p, Bologna), Juan (d, rescissione), Bertolacci (c, Genoa), Greco (c, Olympiakos), Piscitella (a, Genoa), José Angel (d, Real Sociedad), Rosi (d, Parma), Pizarro (c, Fiorentina), Heinze (d, Newell's Old Boys), Brighi (c, Torino), Okaka (a, Parma)<BR>&nbsp;<BR><A class=link-6 href="/squadre/sampdoria.cfm" target="">SAMPDORIA</A> (all. Ferrara)<BR>Arrivi: Tissone (c, Maiorca), Corazza (Portogruaro), Maxi Lopez (a, Catania), De Silvestri (d, Fiorentina), Poli (c, Inter), Estigarribia (c, Juventus).<BR>Partenze: Foggia (c, fine prestito Lazio), Pellè (a, fine prestito Parma), Celjak (c, Grosseto), Zaza (a, Ascoli), Piovaccari (a, Novara), Fornaroli (a, Boston River), Signori (c, Modena), Fiorillo (p, Livorno), Gentsoglou (c, Livorno) .<BR>&nbsp;<BR><A class=link-6 href="/squadre/siena.cfm" target="">SIENA</A> (all. Cosmi)<BR>Arrivi: Dellafiore (Parma), Rubin (d, Torino), Valiani (c, Parma), Paci (d, Novara), Campagnolo (p, svincolato), Novo Neto (d, Nacional Funchal), Felipe (d, Fiorentina)<BR>Partenze: Rossettini (d, Cagliari), Brienza (a, Palermo), Codrea (c, fine contratto), Brkic (p, dine prestito Udinese), Gazzi (c, Torino), Pesoli (d, Siena), Del Prete (d, Novara), Destro (a, Roma).<BR>&nbsp;<BR><A class=link-6 href="/squadre/torino.cfm" target="">TORINO</A> (all. Ventura)<BR>Arrivi: Ebagua (a, Catania), Gillet (p, Bologna), Sansone (a, Sassuolo), Santana (c, Napoli), Gazzi (c, Siena), Rodriguez (d, Cesena), Brighi (c, Roma), Cerci (a, Fiorentina).<BR>Partenze: Antenucci (a, Catania), Ebagua (a, Varese), Rubin (d, Siena), Pratali e Gasbarroni (svincolati), Pratali (d, Empoli), Surraco (c, Modena).<BR>&nbsp;<BR><A class=link-6 href="/squadre/udinese.cfm" target="">UDINESE</A> (all. Guidolin)<BR>Arrivi: Brkic (p, Siena), Gabriel Silva (d, Novara), Willians (c, Flamengo), Allan Marques (c, Vasco da Gama), Thomas Heurtaux (d, Caen), Wojciech Pawlowski&nbsp; (p, Lechia), Pasquato (c, Juve), Cuadrado (c, Lecce), Muriel (a, Lecce), Machis (a, Mineros de Guayana), Faraoni (d, Inter), Maicosuel (c, Botafogo)<BR>Partenze: Floro Flores (a, Granada), Torje (a, Granada), Asamoah Kwadwo (c, Juventus), Isla (c, Juventus), Ferronetti (d, fine contratto), Pazienza (c, fine prestito Juventus), Pasquato (a, Bologna), Handanovic (p, Inter), Cuadrado (c, Fiorentina), Abdi, Beleck, Pudil e Vydra (Watford).<br><br>1007856adm001adm001calciomercato.jpgSiNserie-a-tutti-i-trasferimenti-gia-definiti-1007801.htmSi100075501,02,03010526
511007716NewsCampionatiGattuso: «Il Milan mi manca! Cassano? si vedeva che era scontento... »20120822081927gattuso «Kakà? se torna a lavorare bene può essere devastante »Gennaro Gattuso, intervistato da <EM>Speciale Calciomercato</EM> su <EM>Sky</EM>, ha fatto il punto sugli argomenti colu vicini al "suo" Milan.<br><br> In Svizzera però intanto Ringhio è felicissimo:<EM> "Per 13 anni credo di aver giocato un altro sport. Non ho giocato a pallone, qui si gioca il calcio vero. Bisogna adattarsi a tutto, ma mi sto divertendo. Non vedo l'ora di scendere in campo la domenica, mi sento molto responsabilizzato. Mi sono subito messo a disposizione dei miei compagni. Sono il primo che scende in campo e l'ultimo che va via. Questo mi piace, sto provando le sensazioni di quando avevo 18 anni. Andrea</EM>&nbsp;(D'amico, il suo agente, presente in studio, ndr)&nbsp;-<EM> in questi 15 anni che lavoriamo insieme ha sempre fatto tanto per me, ma il fatto che mi sono trasferito in Svizzera non gli è andato giù. Sono malato di calcio, amo il mio lavoro e ho fatto questa scelta perché voglio giocare ancora e proseguire in uno spogliatoio più semplice, fatto di ragazzi giovani. Questa è un'esperienza bellissima, mi sveglio alle 8 e torno a casa alle 20. Sono felice di questo". </EM><br><br> Il discorso poi&nbsp;si sposta sul Milan e Gattuso tra le linee intravede il problema: <EM>"Penso che i successi si creano in uno spogliatoio coeso con tutti sulla stessa linea. Questo è troppo importante, da quando ho iniziato a vedere cose storte e a non dire più nulla avevo capito che il mio ciclo ero finito". </EM><br><br> Capitolo Cassano: <EM>"Si vedeva che Antonio non era contento, meglio per tutti e due che le strade si sono divise. Penso che sarebbe andato via anche se fossi rimasto io, l'intervista con la Nazionale aveva fatto capire che non si sentiva più a suo agio".&nbsp;</EM> <br><br> Gattuso poi esclude la possibilità di vedere Del Piero con la maglia del Sion: <EM>"Io con Ale ne ho parlato un po' di tempo fa, anche col presidente, ma mi sembra una trattativa molto difficile. La squadra è stata fatta, il presidente vuole vedere a dicembre in che posizione saremo e solo dopo si muoverà sul mercato".&nbsp; </EM><br><br> Anno di transizione in casa Milan: <EM>"Ho giocato 13 anni al Milan, in 25 anni di presidenza Berlusconi s'è vinto tanto, un paio di anni di ridimensionamento ci possono stare. Meglio vendere Thiago Silva e Ibrahimovic che lasciare 1000 dipendenti di Mediaset a casa". </EM><br><br> Qualche parola su Kakà <EM>("se torna a lavorare bene può diventare un calciatore devastante. In Spagna non ha lavorato a livello fisico con continuità e questo l'ha pagato</EM>") e finale amarcord: <EM>"Mi manca il Milan, per 13 anni ho vissuto un sogno. Ho fatto più di quello che mi aspettavo, ma avevo dato tutto e non volevo diventare un peso e chiudere in bellezza".&nbsp; </EM><br><br>FL0141FL01411245727-milan_gattuso.jpgSiNgattuso-il-milan-mi-manca-cassano-si-vedeva-che-era-scontento-1007716.htmSi100205001,02,03010294
521007679NewsEditorialeMeno di una settimana al campionato. Sorrisi da Roma, Torino e Napoli. Autolesionismo nella Milano rossonera20120820121531juventus, roma, napoli, inter, milanPascal Desiato nato a Caltagirone il 24/05/1986 Laureato in Studi Italiani all`Università La Sapienza di Roma. Vice Direttore de IlCalcio24. contatti: info@ilcalcio24.itA una settimana dal campionato gli ultimi match disputati dalle big hanno fatto emergere i primi giudizi.<br><br> Positivi nel caso di Juventus, Roma, Napoli e Inter. I bianconeri nonostante le due reti prese nel trofeo Berlusconi hanno dimostrato sia nel primo tempo che nel secondo, con tantissimi cambi, di essere nettamente superiori al Milan sia sul piano tecnico che fisico.<br><br> Roma e Napoli demoliscono rispettivamente Aris Salonicco e Olympiakos, ma a parte il successo giallorossi e azzurri vengono da un ottimo pre campionato, esclusa la finale persa dagli uomini di Mazzarri.<br><br> L'Inter dopo la sconfitta rocambolesca con l'Hajduk ha ripreso in fretta il filotto di vittorie, grazie al successo sul Bizentin dove si è rivisto un Palacio pimpante, la squadra sembra in crescita e fa sperare.<br><br> Chi invece fa temere i propri tifosi è il Milan. Via Ibrahimovic, via Thiago Silva, mettiamoci pure Seedorf, Gattuso, Nesta, Inzaghi e Van Bommel, una lista infinita e la società che fa? Vende anche Cassano. Politica auto lesionista, condita da una cinquina presa dal Real Madrid e altrettante tre reti subite dai rivali della Juventus. Se la società non comincia a investire seriamente su almeno tre pedine, questa squadra difficilmente riuscirà a raggiungere almeno il terzo posto e manca solo meno di una settimana all'inizio del campionato.<br><br>adm001adm001galliani.jpgSiNmeno-di-una-settimana-al-campionato-sorrisi-da-roma-torino-e-napoli-autolesionismo-nella-milano-rossonera-1007679.htmSi100075501,02,03010491
531007625NewsEditorialeTrofeo Berlusconi: tra esordi e ultimi attimi di pace20120819140046trofeo berlusconiTanti gli esordi stasera a San SiroTempo di campionato, tempo di trofeo Berlusconi, l'ultima amichevole importante, come da tradizione, prima del via della stagione. Di fronte,&nbsp;tradizionalmente (eccezion fatta per tre edizioni) Milan e Juve, le due società nemiche dell'ultimo campionato.<BR><BR>Rispetto agli anni passati mancheranno tanti big: da Del Piero e Inzaghi (che il trofeo l'hanno anche giocato assieme in avanti con la maglia bianconera), a Seedorf e Gattuso, passando per i vari Nesta, Zambrotta, Ibrahimovic, Thiago Silva, oltre agli infortunati Buffon, Pirlo e Ambrosini. <BR><BR>Sarà la prima volta di Zapata e Montolivo da un lato, Asamoah e Pogba dall'altro: novità insieme al manto erboso di San Siro, già collaudato dall'Inter con l'Hajduk. Il match poi sarà l'occasione per vedere molti temi attuali: da un lato Carrera a San Siro al posto di Conte, la tenuta della difesa bianconera già messa fortemente a soqquadro dal Napoli in Supercoppa &nbsp;di fronte al Milan, Pogba come vice Pirlo, Lichtsteiner prossimo alla cessione,&nbsp;Matri di fronte al Milan che tanto interessato a lui è, dall'altro l'esordio di Zapata al centro del reparto difensivo, l'esperimento Costant interno di centrocampo e il ritorno di Pato in campo, colo dirottamento di Cassano in panchina.<BR><BR>Sarà il gran galà dell'amicizia, come lo è sempre ad inizio anno: poi magari già a metà stagione Galliani avrà sullo sfondo del cellulare qualche episodio dubbio e Conte (o Carrera) si sarà lamentato dei torti arbitrali di una o dell'altra squadra, senza trascurare i vari scontri tra Allegri e Marotta; per una sera e magari per altri dodici giorni di mercato pace e serenità: ci vediamo all'inizio del campionato...<BR><BR>FL0141FL0141trofeo_luigi_berlusconi.jpgSiNtrofeo-berlusconi-tra-esordi-e-ultimi-attimi-di-pace-1007625.htmSi100205001,02,03010338
541007261NewsCampionatiAllegri: «Lo scetticismo dei tifosi sarà uno stimolo in più per noi» 20120807080648allegri«Kakà? lo metto davanti alla difesa»Massimiliano Allegri vola basso e punta, almeno a parole, ad obiettivi secondari:<br><br> <EM>« L'obiettivo stagionale è arrivare ai quarti di Champions e fra le prime tre in campionato. E' una questione di concentrazione. Ci stiamo ricostruendo e dobbiamo concentrarci sulle cose principali come superare il girone di Champions, magari arrivando ai quarti, e qualificarci alla prossima Coppa dei Campioni. Ma questa è una squadra che si farà apprezzare e lo scetticismo dei tifosi è uno stimolo in più. Comincia una sfida affascinante».&nbsp; </EM><br><br> Il tecnico rossonero però un pensierino allo scudetto lo fa comunque: <EM>«L'anno scorso pareva che dovessimo dominare noi, che fosse un duello con l'Inter... Poi la Juve ha chiuso senza mai perdere. Adesso c'è la Roma, il Napoli ha una buona intelaiatura e l'Inter sta crescendo molto. La Juve è favorita, ma quest'anno si vince con meno punti».</EM><br><br> Ibra mancherà, ma non più di tanto:<EM> «Avere uno come Ibra è una fortuna per un allenatore. &nbsp;Adesso, certo, il gioco sarà distribuito in modo diverso, proveremo altre cose. Questo potrebbe essere l'anno della consacrazione per Pato e Boateng».</EM> <br><br> Battutine finali dedicate a Kakà e Gattuso: «<EM>Kakà?&nbsp;Se arriva lo piazzo davanti alla difesa. Gattuso?&nbsp; Le regole non sono mai saltate. In tutti gli spogliatoi ci sono momenti di tensione più o meno alti, ma non è che nell'anno dello scudetto ci dessimo i bacini in bocca...».</EM><br><br>FL0141FL0141allegri_600x449.jpgSiNallegri-lo-scetticismo-dei-tifosi-sara-uno-stimolo-in-piu-1007261.htmSi100205001,02,03010215
551007180NewsCampionatiMilan, Ambrosini suona la carica: «Ripartiamo dal collettivo»20120804093655ambrosini«Kakà? sarebbe il benvenuto»Massimo Ambrosini, alla sedicesima stagione in rossonero, ne ha visti tanti campioni venire e andare via dal Milan e, intervistato dalla Gazzetta dello Sport, indica la strada da seguire quest'anno e fa il punto su alcuni rossoneri: <BR><BR>«<EM>Bisogna riparare con il collettivo, l`impegno, la coesione. E poi non sappiamo ancora come sarà definitivamente il Milan. Fino al 31 agosto c`è tempo. Vediamo.»</EM><BR><BR>Il capitano poi rispode alle dichiarazioni di Gattuso: «<EM>Ci siamo rimasti un po` male. Quello che succede nello spogliatoio, a prescindere dal contenuto, dovrebbe restare una questione privata, una cosa da tenere nel cassetto. Sono buone usanze da rispettare.»</EM><BR><BR>A prescindere da chi arriverà quest'anno&nbsp;il numero 23 punta forte su Pato ed El Shaarawy: «<EM>Pato ha sempre avuto pressione addosso da quando è arrivato. Credo che farà il salto di qualità quando imparerà a dominare queste situazioni. El Shaarawy invece spero che faccia almeno 15 gol. Se non li fa, gli taglio la cresta. Se ne fa 7 prima di Natale gli pago le vacanze.</EM>»<BR><BR>Battuta anche sul ritorno di Kakà: «<EM>A tutti piacerebbe. Ricky è uno di quelli che è andato via con qualcosa di incompiuto. Ricardo è un grande giocatore che ha tanto da dare e fisicamente non mi pare abbia problemi. Sarebbe il benvenuto.»</EM><BR><BR>&nbsp;<BR><BR>FL0141FL0141ambrosini.jpgSiNambrosini-suona-la-carica-ripartiamo-dal-collettivo-1007180.htmSi100205001,02,03010230
561007112NewsCalciomercatoMilan, Allegri risponde a Gattuso20120801211531milan, allegri, gattusoMilan Allegri GattusoMassimiliano Allegri risponde a Gennaro Gattuso. L'ex centrocampista rossonero nella giornata di ieri ha parlato di uno spogliatoio senza regole negli ultimi mesi della scorsa stagione. «Parlare di cose passate e alimentare le polemiche serve a poco - ha detto il tecnico toscano ai microfoni di RTL 102.5 -. Sono stato fortunato ad aver avuto la possibilità di allenare quello spogliatoio per due anni, mi hanno fatto vincere uno scudetto e una Supercoppa e per me è stato molto importante. Poi, purtroppo, sono state fatte delle scelte ma bisogna guardare avanti e non indietro».<BR><BR>Allegri si proietta poi all'attuale stagione e a un mercato che ha visto tante partenze illustri: «Sono andati via dieci senatori riporta Gazzetta.it -, dieci giocatori che hanno fatto la storia del Milan, più Ibra e Thiago che sono due campioni. La squadra però sta lavorando bene, ci sono molti giovani bravi. Poi aspettiamo il 31 agosto e vediamo, ma ci sono dei giovani che stanno crescendo, aspettiamo il rientro di Pato, e sono fiducioso nel lavoro che stanno facendo i ragazzi e la società. Cassano rimane, sta facendo bene e si sta allenando bene».<BR><BR>C1000009adm001adm001allegri_600x449.jpgSiNmilan-allegri-risponde-a-gattuso-1007112.htmSiT1000027100075701,02,03,07010316
571007071NewsCalciomercatoMilan, Gattuso: «Sono andato via perché non si rispettavano più le regole»20120731164531milan, sion, gattusoMilan Sion GattusoIl centrocampista del <STRONG>Sion</STRONG>, <STRONG>Gennaro Gattuso</STRONG> parla a <EM>France Football</EM> e spiega i motivi della sua partenza dal<STRONG> Milan</STRONG>: «Me ne sono andato perché non stavo bene in uno spogliatoio che un tempo era molto più facile da gestire. Con il fatto di essermi ammalato agli occhi, non ho potuto essere sempre presente, ma la malattia mi ha fatto vedere le cose da un altro punto di vista. Gli ultimi due o tre mesi ho notato cose mai viste in 13 anni di Milan». <BR><BR>«Quando c'era un allenamento alle 9.30, in molti arrivavano appena dieci minuti prima e nessuno diceva nulla. Io arrivavo con tre quarti d'ora d'anticipo, magari per fare esercizi, massaggi o solo per prendere un caffè in tranquillità, secondo una cultura frutto di anni d'esperienza. Oppure quando c'era il pranzo all'una, certi arrivavano anche con 15 minuti di ritardo. Insomma c'era mancanza di rispetto delle regole. Era una situazione che innervosiva molto gli anziani del gruppo. Se passi il tempo a criticare chi arriva in ritardo togli energie al campo».<BR><BR>C1000009adm001adm001gattuso31.jpgSiNmilan-gattuso-sono-andato-via-perche-non-si-rispettavano-piu-le-regole-1007071.htmSiT1000027100075701,02,03,07010297
581007057NewsCalcio EsteroThiago Silva: «Cedermi per il Milan è stato un affare»20120731113771thiago silva«Il Milan era la mia casa, non avrei mai voluto lasciarla»Thiago Silva, a quasi un mese dall'addio al Milan spiega, in un'intervista esclusiva alla Gazzetta dello Sport, come sono andate le cose:<BR><BR><EM>«Avevo detto chiaro a tutti che io volevo restare fino alla fine del mio contratto</EM> (fino al 2016, ndr), <EM>perché c'è stato un gran parlare tra Leonardo e Galliani, ma i tifosi hanno fatto quell'iniziativa, Berlusconi non ha voluto vendermi e io ero felice. Poi dopo qualche settimana Leonardo mi ha chiamato per dirmi che si era riaperta la trattativa, che mi voleva e io mi sono sentito un po' confuso: ad Ambrosini ho detto che ancora non sapevo nulla, ma avevo già capito che il Milan aveva difficoltà economiche e che sarebbe stato molto difficile restare. Se non fosse stato per questo sarei ancora lì, perché non sono un mercenario e il Milan era la mia casa, ma hanno fatto un grande affare, perché mi hanno pagato 10 milioni e venduto a 42.»</EM> <BR><BR>Ibra e Raiola dicono che la Serie A è in forte crisi, T.Silva però non la pensa così:<EM> «La Serie A resta comunque un prodotto di grande successo che appassiona tutto il mondo, anche se il Milan è un po' più povero, perché mancheranno tanto i senatori Gattuso, Inzaghi e Seedorf. Il club ha perso molto e la squadra dovrà riformarsi, ma Allegri è un tecnico intelligente e capace e saprà rimediare a tante situazioni».</EM><BR><BR>Il Milan, senza Ibra, deve ripartire da Pato:<EM> «Alexandre può essere il trascinatore del nuovo Milan, perché lo vedo qui con grande fiducia e voglia di dimostrare quanto vale davvero. Con noi in ritiro ha lavorato molto bene e ora è fisicamente in forma. Ha fatto un gol contro la Bielorussia (la prima delle reti brasiliane per la rimonta fino al 3-1 finale, ndr) con un movimento da campione e ha segnato nel momento meno facile per noi».</EM><BR><BR>Il passato comunque è passato e, da dopo le Olimpiadi, inizia la nuova vita al Psg: <EM>«Ricomincio con lo spirito della nuova avventura, speriamo positiva. Mi hanno parlato tutti bene di Ancelotti e con lui e Ibra sembrerà di avere un po' di Milan con me. Per andare il più avanti possibile in Champions League, incrociare i miei ex-compagni e magari batterli...».</EM> <BR><BR>1007858FL0141FL0141thiago-silva-brasile.jpgSiNthiago-silva-cedermi-per-il-milan-e-stato-un-affare-psg-1007057.htmSi100205001,02,03010378
591006934NewsEditorialeLa Serie A il campionato delle stelle perdute. Poco fascino e tante belle speranze20120727141531serie aPascal Desiato nato a Caltagirone il 24/05/1986 Laureato in Studi Italiani all`Università La Sapienza di Roma. Vice Direttore de IlCalcio24. contatti: info@ilcalcio24.it Siamo a fine luglio e questo mercato stenta a decollare per la Serie A o per lo meno in entrata.<BR><BR>Tante cessioni eccellenti, vedi Thiago Silva, Lavezzi e Ibrahimovic, partenze di bandiere illustri come Del Piero, Gattuso e Nesta verso altri tornei, nel caso degli ultimi due, e un campionato italiano sempre più povero.<BR><BR>Ci si accontenta di pensare al possibile arrivo di Van Persie, quasi trentenne che verrebbe molto probabilmente a prendere gli ultimi gruzzoli importanti della sua carriera, ci si attacca alla speranza di veder crescere giovani di belle speranze, Destro e Insigne su tutti. <BR><BR>La realtà è un'altra, la Serie A è un campionato che non attrae più i grandi campioni, si preferisce di gran lunga la Premier League o la Liga, ma anche campionati come quello tedesco, francese e addirittura russo affascinano più del nostro, in particolare per il giro di denaro che si può ammirare, ma questo anche grazie all'organizzazione e alla cultura del calcio che con gli anni si è evoluta, facendo dello stadio il suo centro principale di guadagno, cosa che in Italia solo la Juventus è riuscita a capire, con risultati immediati, e con l'Udinese che sembra seguire quella stessa strada.<BR><BR>Adesso bisogna solo risollevarsi, perché quello che si prospetta è semplicemente un campionato di livello mediocre e soprattutto senza stelle.<BR><BR>adm001adm001ibra.jpgSiNserie-a-il-campionato-delle-stelle-perdute-con-poco-fascino-e-tante-belle-speranze-1006934.htmSi100075501,02,03010642
601006891NewsCampionatiMilan, il nuovo elenco con i numeri di maglia. Tante novità20120726114531milanMilanQuesto l'attesissimo elenco dei numeri ufficiali di maglia del Milan 2012-2013:<br><br> 1 Marco AMELIA -<br><br> 2 Mattia DE SCIGLIO -<br><br> 4 Sulley MUNTARI<br><br> 5 Philippe MEXES -<br><br> 8 Antonio NOCERINO -<br><br> 9 Alexandre PATO -<br><br> 10 Kevin Prince BOATENG -<br><br> 12 Bakaye TRAORE' -<br><br> 13 Francesco ACERBI -<br><br> 14 Rodney STRASSER -<br><br> 15 Djamel MESBAH -<br><br> 16 Mathieu FLAMINI -<br><br> 18 Riccardo MONTOLIVO -<br><br> 20 Ignazio ABATE -<br><br> 21 Kevin CONSTANT<br><br> 23 Massimo AMBROSINI -<br><br> 25 Daniele BONERA -<br><br> 28 Urby EMANUELSON<br><br> 32 Christian ABBIATI -<br><br> 59 GABRIEL -<br><br> 70 De Souza Robson ROBINHO<br><br> 76 Mario YEPES -<br><br> 77 Luca ANTONINI -<br><br> 92 Stephan EL SHAARAWY<br><br> 99 Antonio CASSANO<br><br> <BR>Le novità di maggiore rilievo riguardano il passaggio del numero 8 dalla maglia di Gattuso a quella di Nocerino, del numero 9 da Superpippo a Pato e del numero 10 da Seedorf a Boateng.<br><br> Questi invece i numeri di maglia relativi unicamente al Tour USA 2012:<BR>1 Marco AMELIA - 2 Mattia DE SCIGLIO - 5 Philippe MEXES - 8 Antonio NOCERINO - 10 Kevin Prince BOATENG&nbsp; - 12 Bakaye TRAORE' - 13 Francesco ACERBI - 15 Djamel MESBAH - 16 Mathieu FLAMINI<BR>18 Riccardo MONTOLIVO - 20 Ignazio ABATE - 21 Kevin CONSTANT<BR>23 Massimo AMBROSINI - 25 Daniele BONERA - 28 Urby EMANUELSON<BR>32 Christian ABBIATI - 54 Bryan CRISTANTE - 56 Simone Andrea GANZ<BR>57 Mattia VALOTI - 60 Edoardo PAZZAGLI -61 Philipp PROSENIK<BR>70 De Souza Robson ROBINHO- 76 Mario YEPES - 77 Luca ANTONINI<BR>92 Stephan EL SHAARAWY - 99 Antonio CASSANO <br><br> (acmilan)<br><br>C1000009adm001adm001kevin_prince_boateng.jpgSiNmilan-l-elenco-con-i-numeri-di-maglia-tante-novita-1006891.htmSiT1000027100075701,02,03,07010960
611006735NewsCalciomercatoSerie A, Tutti i trasferimenti ufficiali20120722154531Serie ATutti i trasferimentiSi è aperto ufficialmente domenica 1 luglio, la sessione estiva del calciomercato. La finestra di trattative si concluderà venerdì 31 agosto alle 19.<BR><BR>Le società possono acquistare un massimo di due giocatori extracomunitari all'anno, sempre che gli slot (i posti) non siano già occupati da altri calciatori con passoporto extra U.E.<BR><BR><BR><STRONG>ATALANTA (all. Colantuono)</STRONG><BR>Arrivi: Brivio (d, Lecce), Matheu (d, Independiente), Parra (a, Independiente)<BR>Partenze: Cristiano Doni (a, fine contratto), Ferri (d, fine contratto), Polito (p, fine contratto), Mutarelli (c, fine contratto), Stendardo (d, fine prestito Lazio), Brighi (c, fine prestito Roma), Carrozza (c, Verona).<BR><BR><BR><STRONG>BOLOGNA (all. Pioli)</STRONG><BR>Arrivi: Riverola (c, Barcellona), Pasquato (a, Udinese), Curci (p, Roma), Roger de Carvalho (d, Genoa), De Carvalho (d, Tombense), Abero (d, Nacional Montevideo)<BR>Partenze: Belfodil (a, Lione), Raggi (d, Monaco), Paonessa (c, Parma), Di Vaio (a, Montreal Impact), Loria (d, fine contratto), Vitale (d, fine prestito Napoli), Gillet (p, Torino), Crespo (c, Verona), Mudingayi (c, Inter), Gavilan (a, Nocerina)<BR>&nbsp;<BR><STRONG>CAGLIARI (all. Ficcadenti)</STRONG><BR>Arrivi: Rossettini (d, Siena), Sau (a, Juve Stabia), Avelar (d, Karpaty Lviv), Camilleri (a, Reggina)<BR>Partenze: Canini (d, Genoa), Giorico (c, Lumezzane)<BR>&nbsp;<BR><STRONG>CATANIA (all. Maran)</STRONG><BR>Arrivi: Salifu (c, Fiorentina), Antenucci (a, Torino), Morimoto (a, Novara), Doukara (a, Vibonese), Frison (p, Vicenza), Crescenzi (d, Bari), Antei (d, Grosseto), Castro (c, Racing Avellaneda)<BR>Partenze: Kosicky (p, Novara), Motta (d, fine prestito Juventus), Suazo (a, svincolato), Campagnaro (p, svincolato), Maxi Lopez (a, Sampdoria), Wellington (a, Koper)<BR>&nbsp;<BR><STRONG>CHIEVO (all. Di Carlo)<BR></STRONG>Arrivi: Iunco (a, Spezia), Papp (d, Vaslui), Farkas (d, Vaslui), Guana (c, Cesena), Cofie (c, Genoa), Di Michele (a, svincolato)<BR>Partenze: Hanine (c, Ascoli), Acerbi (d, Genoa), Iori (c, Cesena), Uribe (a, Nacional), Mandelli (d, svincolato), Bradley (c, Roma), Granoche (a, Padova), Farias (a, Padova), Fatic (d, Hellas Verona)<BR>&nbsp;<BR><STRONG>FIORENTINA (all. Montella)</STRONG><BR>Arrivi: Hegazy (d, Ismaily), El Hamdaoui (a, Ajax), Roncaglia (d, Boca Juniors), Della Rocca (c, Palermo), Lupatelli (p, svincolato)<BR>Partenze: Montolivo (c, Milan), Natali (d, fine contratto), Kroldrup (d, fine contratto), Marchionni (c, fine contratto), Salifu (c, Catania), Amauri (a, Parma), Seculin (p, Juve Stabia), Agyei (c, Juve Stabia), Babacar (a, Padova), Kharja (c, rescissione), Gamberini (d, Napoli), Behrami (c, Napoli), De Silvestri (d, Sampdoria).<BR>&nbsp;<BR><STRONG>GENOA (all. De Canio)</STRONG><BR>Arrivi: Immobile (a, Pescara), Merkel (c, Milan), Von Bergen (d, Cesena), Lazarevic (a, Padova), Tozser (c, Genk), Polo (a, Universitario), Acerbi (d, Chievo), Canini (d, Cagliari), Anselmo (c, Palmeiras), M. Martinez (d, Racing), Bertolacci (a, Roma) <BR>Partenze: Acerbi (d, Milan), Caracciolo (a, Brescia), Constant (c, Milan), Palacio (a, Inter), Sculli (a, fine prestito Lazio), Belluschi (c, fine prestito Porto), Eduardo (p, Istanbul BB), Veloso (c, Dynamo Kiev), Cofie (c, Chievo), Roger de Carvalho (d, Bologna), Ribas (a, Monaco).<BR>&nbsp;<BR><STRONG>INTER (all. Stramaccioni)</STRONG><BR>Arrivi: Palacio (a, Inter), Bardi (p, Livorno), Jonathan (d, Parma), Coutinho (a, Espanyol), Handanovic (p, Udinese), Silvestre (d, Palermo), Mudingayi (c, Bologna)<BR>Partenze: Zarate (a, Lazio), Palombo (c, Sampdoria), Cordoba (d, fine contratto), Orlandoni (p, fine contratto), Lucio (d, Juventus), Forlan (a, rescissione), Faraoni (d, Udinese), Alborno (d, Novara), Bardi (p, Novara)<BR>&nbsp;<BR><STRONG>JUVENTUS (all. Conte)<BR></STRONG>Arrivi: Giovinco (a, Parma), Asamoah (c, Udinese), Isla (c, Udinese), Leali (p, Brescia), Lucio (d, Inter), Pogba (c, Manchester United), Boakye (a, Sassuolo).<BR>Partenze: Manninger (p, fine contratto), Del Piero (a, fine contratto), Grosso (d, fine contratto), Borriello (a, fine prestito Roma), Pasquato (c, Udinese), Elia (c, Werder Brema), Chibsah (c, Parma).<BR>&nbsp;<BR><STRONG>LAZIO (all. Petkovic)</STRONG><BR>Arrivi: Zarate (a, Inter), Ederson (a, Lione), Candreva (c, Udinese)<BR>Partenze: Del Nero (a, fine contratto), Makinwa (a, fine contratto).<BR>&nbsp;<BR><STRONG>MILAN (all. Allegri)</STRONG><BR>Arrivi: Montolivo (c, Fiorentina), Traoré (c, Nancy), Acerbi (d, Genoa), Didac Vilà (d, Espanyol), Taiwo (d, Qpr), Gabriel (p, Cruzeiro), Constant (c, Genoa).<BR>Partenze: Gattuso (c, Sion), Van Bommel (c, Psv Eindhoven), Nesta (d, Montreal Impact), Inzaghi (a, fine contratto), Roma, (p, fine contratto), Zambrotta (d, fine contratto), Seedorf (c, Botafogo), Maxi Lopez (a, fine prestito Catania), Adiyiah (a, Arsenal Kiev), Comi (a, Reggina), Zigoni (a, Pro Vercelli), Ricardo Ferreira (d, Empoli), Thiago Silva (d, Paris Saint Germain), Ibrahimovic (a, Paris Saint-Germain)<BR>&nbsp;<BR><STRONG>NAPOLI (all. Mazzarri)</STRONG><BR>Arrivi: Insigne (a, Pescara), Bariti (c, Vicenza), Gamberini (d, Fiorentina), Behrami (c, Fiorentina).<BR>Partenze: Lavezzi (a, Psg), Grava (d, fine contratto), Santana (c, Torino), Fideleff (d, Parma)<BR>&nbsp;<BR><STRONG>PALERMO (all. Sannino)</STRONG><BR>Arrivi: Viola (a, Reggina), Brienza (a, Siena), Kurtic (c, Varese), Morganella (d, Novara), Ujkani (p, Novara), Dybala (a, Instituto), Sosa (a, Cerro Largo), Rios (c, Chivas), Dybala (a, Instituto)<BR>Partenze: Gonzalez (a, Novara), Silvestre (d, Inter), Succi (a, Cesena), Bacinovic (c, Verona), Acquah (Parma).<BR>&nbsp;<BR><STRONG>PARMA (all. Donadoni)</STRONG><BR>Arrivi: Belfodil (a, Lione), Ninis (c, Panathinaikos), Pabon (a, Nacional Medellin), Paonessa (c, Bologna), Dellafiore (d, Novara), Amauri (a, svincolato), Brandao (d, Siena), Parolo (c, Cesena), Fideleff (d, Napoli), Acquah (Palermo)<BR>Partenze: Giovinco (a, Juventus), Danilo Pereira (c, Roda), Rispoli (d, Padova), Nwanko (c, Padova), Okaka (a, fine prestito Roma), Floccari (a, fine prestito Lazio), Valiani (c, Siena).<BR>&nbsp;<BR><STRONG>PESCARA (all. Stroppa)<BR></STRONG>Arrivi: Abbruscato (a, Vicenza), Colucci (c, Cesena), Bjarnason (c, Standard Liegi), Elyounoussi (a, Fredrikstad), Cosic (d, Stella Rossa), Munoz (a, Colo Colo), Celik (a, Gais), Chiaretti (a, Taranto), Quintero (c, Atletico Nacional)<BR>Partenze: Immobile (a, Genoa), Insigne (a, Napoli), Sansovini (a, Spezia), Giacomelli (a, Vicenza), Gessa (c, Cesena), Verratti (c, Paris Saint Germain)<BR>&nbsp;<BR><STRONG>ROMA (all. Zeman)<BR></STRONG>Arrivi: D'Alessandro (c, Verona), Florenzi (c, Crotone), Dodò (d, Corinthians), Stoian (a, Bari), Svedkauskas (p, Suduva), Lucca (c, Internacional), Tachtsidis (c, Verona), Bradley (c, Chievo Verona) <BR>Partenze: Cassetti (d, fine contratto), Cicinho (d, Sport Recife), Antunes (d, rescissione), Viviani (c, Padova), Gago (c, Real Madrid), Borini (a, Liverpool), Curci (p, Bologna), Juan (d, rescissione), Bertolacci (a, Genoa)<BR>&nbsp;<BR><STRONG>SAMPDORIA (all. Ferrara)</STRONG><BR>Arrivi: Tissone (c, Maiorca), Corazza (Portogruaro), Maxi Lopez (a, Catania), De Silvestri (d, Fiorentina)<BR>Partenze: Foggia (c, fine prestito Lazio), Pellè (a, fine prestito Parma), Celjak (c, Grosseto), Zaza (a, Ascoli), Piovaccari (a, Novara), Fornaroli (a, Boston River)<BR>&nbsp;<BR><STRONG>SIENA (all. Cosmi)<BR></STRONG>Arrivi: Dellafiore (Parma), Rubin (d, Torino), Valiani (c, Parma)<BR>Partenze: Rossettini (d, Cagliari), Brienza (a, Palermo), Codrea (c, fine contratto), Brkic (p, dine prestito Udinese), Gazzi (c, Torino).<BR>&nbsp;<BR><STRONG>TORINO (all. Ventura)</STRONG><BR>Arrivi: Ebagua (a, Catania), Gillet (p, Bologna), Sansone (a, Sassuolo), Santana (c, Napoli), Gazzi (c, Siena)<BR>Partenze: Antenucci (a, Catania), Ebagua (a, Varese), Rubin (d, Siena), Pratali e Gasbarroni (svincolati).<BR>&nbsp;<BR><STRONG>UDINESE (all. Guidolin)</STRONG><BR>Arrivi: Brkic (p, Siena), Gabriel Silva (d, Novara), Willians (c, Flamengo), Allan Marques (c, Vasco da Gama), Thomas Heurtaux (d, Caen), Wojciech Pawlowski&nbsp; (p, Lechia), Pasquato (c, Juve), Cuadrado (c, Lecce), Muriel (a, Lecce), Machis (a, Mineros de Guayana), Faraoni (d, Inter), Maicosuel (c, Botafogo)<BR>Partenze: Floro Flores (a, Granada), Torje (a, Granada), Asamoah Kwadwo (c, Juventus), Isla (c, Juventus), Ferronetti (d, fine contratto), Pazienza (c, fine prestito Juventus), Pasquato (a, Bologna), Handanovic (p, Inter), Candreva (c, Lazio)<BR><BR>1007856MilanoFL0411FL0411calciomercato.jpgSiNtutti-i-trasferimenti-ufficiali-1006735.htmSi100427901,02,03010790
621006708NewsCampionatiA tutto Allegri20120721114531MilanIntervista ad Allegri&nbsp;<STRONG>L`allenatore del Milan, Massimiliano Allegri, ha parlato in esclusiva ai microfoni di Sky Sport24 HD.</STRONG><BR><BR><STRONG>Le partenze di Ibrahimovic e Thiago Silvia.</STRONG><BR><BR>Credo che non allenare due giocatori così importanti possa dispiacere a qualsiasi allenatore, però credo che la cifra che ha preso il Milan sia importantissima. Difficilmente un`altra società nel mondo poteva offrire quei soldi e la società ha ritenuto opportuno cederli, sapendo che poi mancano dei giocatori per andare a completare una rosa. Non parlo di progetti, perché si usa la parola progetto quando si fa uno stabile. Nel calcio, visto che siamo il Milan, ogni tre giorni parte un progetto, che è quello di vincere la partita seguente. Quando partono giocatori di livello mondiale devi andare a sopperire con altre qualità, anche se il Milan ha altri giocatori di grande valore. I campioni servono a esaltare la squadra. Gattuso, Zambrotta, Nesta, Seedorf, Inzaghi e gli altri che sono andati: non è che domani ne troviamo altri dieci uguali e non è che tutti i giorni nascono i campioni, però è anche vero che purtroppo io non posso avere la colpa della carta d`identità. Credo di non aver tagliato nessuna testa, anche perché non ho il potere di tagliare le teste, non mi piace, e poi non ho nemmeno il potere decisionale su tutto perché sono un dipendente della società e, insieme alla società, valutiamo e facciamo le cose insieme.<BR><BR><STRONG>Le è stato chiesto qualcosa per il mercato?</STRONG><BR><BR>Non mi è stato chiesto assolutamente niente, anche perché manca un mese alla fine del mercato. Due anni fa arrivarono Ibrahimavioc e Robinho a fine mercato, negli ultimi due giorni, e quindi la squadra cambiò completamente volto, sia livello tecnico che di personalità. Diciamo che quest`anno è un anno zero: sono andati via docici giocatori, dodici campioni, tanti per età e due per scelta societaria. Quindi, bisogna lavorare, riprendere a lavorare dalla base, anche se tanti giocatori dell`anno scorso sono rimasti.<BR><BR><STRONG>Si vedrà di più la sua mano, forse?</STRONG><BR><BR>Si vedrà uguale a quella dell`anno scorso e di due anni fa. Non è questione di nomi, è normale che bisogna trovare dei giocatori che possano giocare nel Milan e che, come caratteristiche, devono andare a completare il reparto avanzato, quello di centrocampo e la difesa. Stiamo valutando insieme alla società quelle che sono le possibilità dei giocatori da prendere. Da qui al 31 agosto abbiamo tutto il tempo per valutare tutte le possibilità, perché per noi l`obiettivo numero uno è quello di arrivare il 26 agosto in una buona condizione. Il fatto che quest`anno, purtroppo, non abbiamo la SuperCoppa ci permette di affrontare le amichevoli, cercando di prepararsi al meglio, per valutare anche dei giovani che abbiamo in rosa.<BR><BR>C1000009MilanoFL0411FL0411allegri_600x449.jpgSiNintervista-ad-allegri-1006708.htmSiT1000027100427901,02,03,07010437
631006698NewsCampionatiAllegri ricomincia da capo: «E` l`anno zero»20120721083050allegri«Io tagliateste? Valuto assieme alla socieà»<STRONG>Massimiliano Allegri</STRONG>, intervistato dai microfoni di Sky, &nbsp;sa benissimo che quest'estate si è chiuso un ciclo: sono andati via ben 12 giocatori che in un modo&nbsp; o in un altro hanno fatto la storia del club facendo sì che, da quest'anno, si ricominci da zero.<br><br> <EM>«<STRONG>Questo è l'anno zero</STRONG>, in cui sono andati via dodici campioni, tanti per età e due per scelte societarie, e quindi bisogna riprendere a lavorare dalla base, anche se tanti giocatori che c'erano l'anno scorso sono rimasti.»</EM><br><br> La squadra va ricostruita, ma con attenzione:<EM> «Non è una questione di nomi quanto di giocatori che come caratteristiche possono andare a completare<STRONG> il reparto avanzato, quello di centrocampo e la difesa</STRONG>. Stiamo valutando assieme alla società e da qui al 31 agosto abbiamo tutto il tempo per valutare tutto. L'obiettivo numero uno è<STRONG> arrivare al 26 agosto in buona condizione</STRONG>. Il fatto che non abbiamo la Supercoppa ci permette di prepararci al meglio per l'inizio del campionato e di valutare dei giovani che abbiamo in rosa, per vedere se hanno le qualità per rimanere con noi.<STRONG> Il mercato? Manca un mese alla fine</STRONG>, la squadra l'anno scorso cambiò completamente all'ultimo». </EM><br><br> Allegri poi chiarisce di non essere un <EM>tagliateste</EM>:<EM> «Il Milan ha altri giocatori di grande valore. I campioni servono a esaltare la squadra, ma non è che con Ibra e Thiago la squadra non giocava. I Gattuso, i Zambrotta, i Nesta, i Seedorf, gli Inzaghi, gli altri che sono andati via, <STRONG>non è che domani ne troviamo altri dieci uguali</STRONG>, non tutti i giorni nascono campioni, ma non posso avere la colpa della loro carta d'identità. <STRONG>Non ho tagliato alcuna testa</STRONG>, non ho questo potere, sono un dipendente della società e assieme alla società valutiamo tutto».</EM><br><br> Chiusura dedicata ovviamente&nbsp;a Thiago Silva e Ibra: <EM>«Non allenare due giocatori così importanti dispiace ad ogni allenatore, ma la cifra che ha preso il Milan è importantissima e la società ha ritenuto opportuno di cederli sapendo che poi dopo mancano giocatori per completare la rosa. E' normale che quando mancano due giocatori di livello mondiale devi andare a sopperire con altre qualità anche se <STRONG>il Milan ha altri giocatori di grande valore</STRONG>».</EM> <br><br>FL0141FL0141allegri_600x449.jpgSiNallegri-ricomincia-da-capo-e-l-anno-zero-1006698.htmSi100205001,02,03010361
641006672NewsCalciomercatoSerie A, Tutti i trasferimenti ufficiali20120720141531CalciomercatoTutte le ufficialitàSi è aperto ufficialmente domenica 1 luglio, la sessione estiva del calciomercato. La finestra di trattative si concluderà venerdì 31 agosto alle 19.<BR><BR>Le società possono acquistare un massimo di due giocatori extracomunitari all'anno, sempre che gli slot (i posti) non siano già occupati da altri calciatori con passoporto extra U.E.<BR><BR><BR><STRONG>ATALANTA (all. Colantuono)<BR></STRONG>Arrivi: Brivio (d, Lecce), Matheu (d, Independiente), Parra (a, Independiente)<BR>Partenze: Cristiano Doni (a, fine contratto), Ferri (d, fine contratto), Polito (p, fine contratto), Mutarelli (c, fine contratto), Stendardo (d, fine prestito Lazio), Brighi (c, fine prestito Roma), Carrozza (c, Verona).<BR><STRONG></STRONG><BR><BR><STRONG>BOLOGNA (all. Pioli)<BR></STRONG>Arrivi: Riverola (c, Barcellona), Pasquato (a, Udinese), Curci (p, Roma), Roger de Carvalho (d, Genoa), De Carvalho (d, Tombense), Abero (d, Nacional Montevideo)<BR>Partenze: Belfodil (a, Lione), Raggi (d, Monaco), Paonessa (c, Parma), Di Vaio (a, Montreal Impact), Loria (d, fine contratto), Vitale (d, fine prestito Napoli), Gillet (p, Torino), Crespo (c, Verona)<BR>&nbsp;<BR><STRONG>CAGLIARI (all. Ficcadenti)<BR></STRONG>Arrivi: Rossettini (d, Siena), Sau (a, Juve Stabia), Avelar (d, Karpaty Lviv), Camilleri (a, Reggina9<BR>Partenze: Canini (d, Genoa), Giorico (c, Lumezzane)<BR>&nbsp;<BR><STRONG>CATANIA (all. Maran)<BR></STRONG>Arrivi: Salifu (c, Fiorentina), Antenucci (a, Torino), Morimoto (a, Novara), Doukara (a, Vibonese), Frison (p, Vicenza), Crescenzi (d, Bari), Antei (d, Grosseto)<BR>Partenze: Kosicky (p, Novara), Motta (d, fine prestito Juventus), Suazo (a, svincolato), Campagnaro (p, svincolato), Maxi Lopez (a, Sampdoria), Wellington (a, Koper)<BR>&nbsp;<BR><STRONG>CHIEVO (all. Di Carlo)<BR></STRONG>Arrivi: Iunco (a, Spezia), Papp (d, Vaslui), Farkas (d, Vaslui), Guana (c, Cesena), Cofie (c, Genoa), Di Michele (a, svincolato)<BR>Partenze: Hanine (c, Ascoli), Acerbi (d, Genoa), Iori (c, Cesena), Uribe (a, Nacional), Mandelli (d, svincolato), Bradley (c, Roma), Granoche (a, Padova), Farias (a, Padova), Fatic (d, Hellas Verona)<BR>&nbsp;<BR><STRONG>FIORENTINA (all. Montella)</STRONG><BR>Arrivi: Hegazy (d, Ismaily), El Hamdaoui (a, Ajax), Roncaglia (d, Boca Juniors), Della Rocca (c, Palermo), Lupatelli (p, svincolato)<BR>Partenze: Montolivo (c, Milan), Natali (d, fine contratto), Kroldrup (d, fine contratto), Marchionni (c, fine contratto), Salifu (c, Catania), Amauri (a, Parma), Seculin (p, Juve Stabia), Agyei (c, Juve Stabia), Babacar (a, Padova), Kharja (c, rescissione), Gamberini (d, Napoli), Behrami (c, Napoli), De Silvestri (d, Sampdoria).<BR>&nbsp;<BR><STRONG>GENOA (all. De Canio)<BR></STRONG>Arrivi: Immobile (a, Pescara), Merkel (c, Milan), Von Bergen (d, Cesena), Lazarevic (a, Padova), Tozser (c, Genk), Polo (a, Universitario), Acerbi (d, Chievo), Canini (d, Cagliari), Anselmo (c, Palmeiras), M. Martinez (d, Racing), Bertolacci (a, Roma) <BR>Partenze: Acerbi (d, Milan), Caracciolo (a, Brescia), Constant (c, Milan), Palacio (a, Inter), Sculli (a, fine prestito Lazio), Belluschi (c, fine prestito Porto), Eduardo (p, Istanbul BB), Veloso (c, Dynamo Kiev), Cofie (c, Chievo), Roger de Carvalho (d, Bologna), Ribas (a, Monaco).<BR>&nbsp;<BR><STRONG>INTER (all. Stramaccioni)<BR></STRONG>Arrivi: Palacio (a, Inter), Bardi (p, Livorno), Jonathan (d, Parma), Coutinho (a, Espanyol), Handanovic (p, Udinese), Silvestre (d, Palermo).<BR>Partenze: Zarate (a, Lazio), Palombo (c, Sampdoria), Cordoba (d, fine contratto), Orlandoni (p, fine contratto), Lucio (d, Juventus), Forlan (a, rescissione), Faraoni (d, Udinese), Alborno (d, Novara), Bardi (p, Novara)<BR>&nbsp;<BR><STRONG>JUVENTUS (all. Conte)<BR></STRONG>Arrivi: Giovinco (a, Parma), Asamoah (c, Udinese), Isla (c, Udinese), Leali (p, Brescia), Lucio (d, Inter), Pogba (c, Manchester United), Boakye (a, Sassuolo).<BR>Partenze: Manninger (p, fine contratto), Del Piero (a, fine contratto), Grosso (d, fine contratto), Borriello (a, fine prestito Roma), Pasquato (c, Udinese), Elia (c, Werder Brema), Chibsah (c, Parma).<BR>&nbsp;<BR><STRONG>LAZIO (all. Petkovic)<BR></STRONG>Arrivi: Zarate (a, Inter), Ederson (a, Lione), Candreva (c, Udinese)<BR>Partenze: Del Nero (a, fine contratto), Makinwa (a, fine contratto).<BR>&nbsp;<BR><STRONG>MILAN (all. Allegri)<BR></STRONG>Arrivi: Montolivo (c, Fiorentina), Traoré (c, Nancy), Acerbi (d, Genoa), Didac Vilà (d, Espanyol), Taiwo (d, Qpr), Gabriel (p, Cruzeiro), Constant (c, Genoa).<BR>Partenze: Gattuso (c, Sion), Van Bommel (c, Psv Eindhoven), Nesta (d, Montreal Impact), Inzaghi (a, fine contratto), Roma, (p, fine contratto), Zambrotta (d, fine contratto), Seedorf (c, Botafogo), Maxi Lopez (a, fine prestito Catania), Adiyiah (a, Arsenal Kiev), Comi (a, Reggina), Zigoni (a, Pro Vercelli), Ricardo Ferreira (d, Empoli), Thiago Silva (d, Paris Saint Germain), Ibrahimovic (a, Paris Saint-Germain)<BR>&nbsp;<BR><STRONG>NAPOLI (all. Mazzarri)<BR></STRONG>Arrivi: Insigne (a, Pescara), Bariti (c, Vicenza), Gamberini (d, Fiorentina), Behrami (c, Fiorentina).<BR>Partenze: Lavezzi (a, Psg), Grava (d, fine contratto), Santana (c, Torino), Fideleff (d, Parma)<BR>&nbsp;<BR><STRONG>PALERMO (all. Sannino)<BR></STRONG>Arrivi: Viola (a, Reggina), Brienza (a, Siena), Kurtic (c, Varese), Morganella (d, Novara), Ujkani (p, Novara), Dybala (a, Instituto), Sosa (a, Cerro Largo), Rios (c, Chivas).<BR>Partenze: Gonzalez (a, Novara), Silvestre (d, Inter), Succi (a, Cesena), Bacinovic (c, Verona), Acquah (Parma).<BR>&nbsp;<BR><STRONG>PARMA (all. Donadoni)<BR></STRONG>Arrivi: Belfodil (a, Lione), Ninis (c, Panathinaikos), Pabon (a, Nacional Medellin), Paonessa (c, Bologna), Dellafiore (d, Novara), Amauri (a, svincolato), Brandao (d, Siena), Parolo (c, Cesena), Fideleff (d, Napoli), Acquah (Palermo)<BR>Partenze: Giovinco (a, Juventus), Danilo Pereira (c, Roda), Rispoli (d, Padova), Nwanko (c, Padova), Okaka (a, fine prestito Roma), Floccari (a, fine prestito Lazio), Valiani (c, Siena).<BR>&nbsp;<BR><STRONG>PESCARA (all. Stroppa)</STRONG><BR>Arrivi: Abbruscato (a, Vicenza), Colucci (c, Cesena), Bjarnason (c, Standard Liegi), Elyounoussi (a, Fredrikstad), Cosic (d, Stella Rossa), Munoz (a, Colo Colo), Celik (a, Gais), Chiaretti (a, Taranto), Quintero (c, Atletico Nacional)<BR>Partenze: Immobile (a, Genoa), Insigne (a, Napoli), Sansovini (a, Spezia), Giacomelli (a, Vicenza), Gessa (c, Cesena), Verratti (c, Paris Saint Germain)<BR>&nbsp;<BR><STRONG>ROMA (all. Zeman)<BR></STRONG>Arrivi: D'Alessandro (c, Verona), Florenzi (c, Crotone), Dodò (d, Corinthians), Stoian (a, Bari), Svedkauskas (p, Suduva), Lucca (c, Internacional), Tachtsidis (c, Verona), Bradley (c, Chievo Verona) <BR>Partenze: Cassetti (d, fine contratto), Cicinho (d, Sport Recife), Antunes (d, rescissione), Viviani (c, Padova), Gago (c, Real Madrid), Borini (a, Liverpool), Curci (p, Bologna), Juan (d, rescissione), Bertolacci (a, Genoa)<BR>&nbsp;<BR><STRONG>SAMPDORIA (all. Ferrara)<BR></STRONG>Arrivi: Tissone (c, Maiorca), Corazza (Portogruaro), Maxi Lopez (a, Catania), De Silvestri (d, Fiorentina)<BR>Partenze: Foggia (c, fine prestito Lazio), Pellè (a, fine prestito Parma), Celjak (c, Grosseto), Zaza (a, Ascoli), Piovaccari (a, Novara), Fornaroli (a, Boston River)<BR>&nbsp;<BR><STRONG>SIENA (all. Cosmi)<BR></STRONG>Arrivi: Dellafiore (Parma), Rubin (d, Torino), Valiani (c, Parma)<BR>Partenze: Rossettini (d, Cagliari), Brienza (a, Palermo), Codrea (c, fine contratto), Brkic (p, dine prestito Udinese), Gazzi (c, Torino).<BR>&nbsp;<BR><STRONG>TORINO (all. Ventura)<BR></STRONG>Arrivi: Ebagua (a, Catania), Gillet (p, Bologna), Sansone (a, Sassuolo), Santana (c, Napoli), Gazzi (c, Siena)<BR>Partenze: Antenucci (a, Catania), Ebagua (a, Varese), Rubin (d, Siena), Pratali e Gasbarroni (svincolati).<BR>&nbsp;<BR><STRONG>UDINESE (all. Guidolin)<BR></STRONG>Arrivi: Brkic (p, Siena), Gabriel Silva (d, Novara), Willians (c, Flamengo), Allan Marques (c, Vasco da Gama), Thomas Heurtaux (d, Caen), Wojciech Pawlowski&nbsp; (p, Lechia), Pasquato (c, Juve), Cuadrado (c, Lecce), Muriel (a, Lecce), Machis (a, Mineros de Guayana), Faraoni (d, Inter), Maicosuel (c, Botafogo)<BR>Partenze: Floro Flores (a, Granada), Torje (a, Granada), Asamoah Kwadwo (c, Juventus), Isla (c, Juventus), Ferronetti (d, fine contratto), Pazienza (c, fine prestito Juventus), Pasquato (a, Bologna), Handanovic (p, Inter), Candreva (c, Lazio)<BR><BR>1007856MilanoFL0411FL0411calciomercato.jpgSiNserie-a-tutti-i-trasferimenti-ufficiali-1006672.htmSi100427901,02,03010892
651006593NewsEditorialeGiovani in fuga dall`Italia20120718103130I giovani vanno all`esteroIn fuga dall`Italia<P>L'Italia è un Paese per vecchi e questo, in parte, spiega anche perchè la Nazionale è incapace di essere vincente pur mantenendosi su alti livelli.</P> <P>Non è un titolo di un film che uscirà a breve al cinema ma piuttosto un sunto della situazione odierna nella nostra cara Nazione, che assiste sempre più inerme alla fuga dei propri giovani verso altri Paesi, in cui intravedono prospettive di vita decisamente migliori. <BR>La stessa e identica cosa accade nel mondo del calcio: oramai i trasferimenti dei nostri ragazzi verso le squadre Europee diventano sempre più frequenti e ciò dà vita ad una situazione a dir poco critica. Il caso di Verratti al PSG è solo il vertice di un'enorme piramide.</P> <P>Per esempio, Gaetano Monachello. L'ex l'attaccante dell'inter classe 1994 ha deciso di firmare un contratto con una squadra ucraina.</P> <P>I giovani calciatori tendono ad andare all'estero perché in altri Paesi investono molto di più nella crescita dei giovani talenti, viceversa in Italia si punta di sui giocatori già pronti e affermati, non c'e' la cultura giusta per lanciare i giovani calciatori dai vivai.</P> <P>Tuttavia, che l`Italia non si sappia tenere i propri talenti è un fatto oramai risaputo e costante nel tempo. E che dimostra spesso la pochezza` dei nostri osservatori incapaci di essere lungimiranti e convincenti nei confronti dei presidenti sempre più disposti a sacrificare tutto e tutti per un risultato immediato anche se effimero.</P> <P>Ricordate Rino Gattuso? All`età di 17 anni lasciò l`Italia e il Perugia, squadra dove aveva fatto tutta la trafila delle giovanili, prelevato dai Rangers di Glasgow che subito credettero in lui. La scelta fu vincente perchè in quelle 34 gare dove segnò 3 gol, permisero all`appena maggiorenne centrocampista di ritornare in Italia da protagonista e firmare con il Milan.</P> <P>E poi Macheda e Borini, entrambi classe '91. Il primo, dopo la deludente esperienza con la Sampdoria, è indiscussa promessa del Manchester United. Il secondo ha disputato un'ottima stagione con la Roma e sembra sia in procinto di lasciare nuovamente il Bel Paese.</P> <P>Ma ci sono anche molti altri nomi di illustri calciatori italiani che hanno girato il mondo: Graziano Pellè, tra il 2007 e il 2011 è dovuto andare a giocare in Olanda all`Az Aalkmaar prima di rientrare in pianta stabile in Italia; Mimmo` Criscito, è stato rapito` dallo Zenith campione di Spalletti, senza trovare prima alcun club italiano pronto a credere nelle sue qualità; Luca Caldirola, difensore in orbita interista, ha dovuto anch`egli trovare posto fuori dall`Italia, al Vitesse per poter giocare con un minimo di continuità; Salvatore Sirigu è attualmente il numero uno del PSG benchè con la maglia del Palermo avesse conquistato anche quella della Nazionale.<BR>Per non parlare della di Davide Astori, difensore del Cagliari, tentato dalle sirene dello Spartak Mosca.<BR>&nbsp;<BR>Storie di italiani con la valigia sempre pronta tanto nel calcio come in altri settori nei quali la nostra nazione non ha mai creduto.<BR><BR><BR><BR></P> <DIV style="BORDER-BOTTOM: medium none; TEXT-ALIGN: left; BORDER-LEFT: medium none; BACKGROUND-COLOR: transparent; COLOR: #000000; OVERFLOW: hidden; BORDER-TOP: medium none; BORDER-RIGHT: medium none; TEXT-DECORATION: none"><BR><BR>&nbsp;</DIV>1007856RomaFL0411FL0411verratti.pngSiNgiovani-in-fuga-dall-italia-1006593.htmSi100427901,02,03010549
661006595NewsCampionatiIl Milan che non c`è più. Da Nesta a Thiago Silva passando per Inzaghi e Ibrahimovic20120718101531milan, thiago silva, ibrahimovicMilan <P>Tante partenze, forse troppe è questo il bagaglio con cui il Milan dovrà ripartire.</P> <P>Dopo quelle già preventivate a fine stagione di Roma, Nesta, Oddo, Zambrotta, Seedorf, Gattuso, Van Bommel, e Inzaghi, vanno ad aggiungersi quelle pesanti dei due migliori giocatori sia delle ultime due stagioni rossonere sia in generale nella rosa, Thiago Silva e Ibrahimovic.</P> <P>E' vero il calcio è cambiato e spinge verso Oriente ma è altrettanto vero che se la società non si muoverà per rimpiazzare, o meglio cercare di sostituire più possibile quei due, difficilmente per il Milan si prospetterà una stagione da protagonista.</P> <P>Adesso bisogna solo aspettare la mossa giusta, ma certamente il possibile arrivo di Tevez o Dzeko non ridarà la stessa struttura alla squadra. </P> <P>Infine, poi si sà, nel calcio niente è scontato.</P> <P><BR>&nbsp;</P>C1000009adm001adm001galliani.jpgSiNil-milan-che-nonc-e-piu-da-nesta-a-thiago-silva-passando-per-inzaghi-e-ibrahimovic-1006595.htmSiT1000027100075501,02,03,07010464
671006567NewsCalciomercatoA tutto Gattuso20120717093880MilanGattuso attacca Allegri<P><STRONG>Ringhio Gattuso</STRONG> va all'attacco del <STRONG>Milan</STRONG>. Il mediano ha appena lasciato i colori rossoneri dopo 14 anni e si toglie qualche sassolino dalle scarpe:</P> <P><STRONG>"Io e Nesta abbiamo lasciato il Milan perché Allegri non ci voleva</STRONG>. Prima rompevano perché non ce ne andavamo mai via, adesso si lamentano perché ce ne siamo andati...non voglio fare polemica, ho un buon rapporto con Max, però mi sento ancora un giocatore. La società voleva trattenermi, ma se chi comanda lo spogliatoio la pensa diversamente diventa difficile".</P> <P><STRONG>Gattuso poi analizza le cessioni di Zlatan Ibrahimovic e Thiago Silva:</STRONG></P> <P>"Le aziende non stanno andando bene, comprese quelle di Berlusconi. Se le persone perdono il lavoro non vedo perché si debba spendere per una squadra di calcio. Comunque per come sono fatto io farei fatica a dormire la notte se fossi Allegri: un discorso è preparare la squadra con uno dei difensori più forti del mondo e con un attaccante che in serie A vince da solo 10 partite, un altro è non averli".</P>MilanoFL0411FL0411gattuso31.jpgSiNgattuso-attacca-allegri-1006567.htmSi100427901,02,03010165
681006538NewsCampionatiSion, per Gattuso esordio vincente in campionato20120715170131sion, gattusoSion GattusoEsordio con vittoria per Gennaro Gattuso nel campionato svizzero. Il suo Sion ha infatti vinto 2-0 a Zurigo contro il Grassopphers in un match valido per la prima giornata della Super League. Le reti sono state segnate dall'attaccante brasiliano Leo Itaperuna al 45' e al 77'. L'ex rossonero, ammonito al 40', ha dovuto lasciare il campo al 64' per un infortunio.adm001adm001gattuso31.jpgSiNsion-esordio-vincente-per-gattuso-in-campionato-1006538.htmSi100075701,02,03010293
691006531NewsCalciomercatoSerie A: tutti i trasferimenti ufficiali20120715104558Serie ASerie A:Tutti i trasferimenti ufficiali<P>Si è aperto ufficialmente domenica 1 luglio, la sessione estiva del calciomercato. La finestra di trattative si concluderà venerdì 31 agosto alle 19.</P> <P>ATALANTA (all. Colantuono) <BR>Arrivi: Brivio (d, Lecce), Matheu (d, Independiente)<BR>Partenze: Cristiano Doni (a, fine contratto), Ferri (d, fine contratto), Polito (p, fine contratto), Mutarelli (c, fine contratto), Stendardo (d, fine prestito Lazio), Brighi (c, fine prestito Roma), Carrozza (c, Verona).</P> <P>BOLOGNA (all. Pioli)<BR>Arrivi: Riverola (c, Barcellona), Pasquato (a, Udinese).<BR>Partenze: Belfodil (a, Lione), Raggi (d, Monaco), Paonessa (c, Parma), Di Vaio (a, Montreal Impact), Loria (d, fine contratto), Vitale (d, fine prestito Napoli), Gillet (p, Torino), Crespo (c, Verona)<BR>&nbsp;<BR>CAGLIARI (all. Ficcadenti)<BR>Arrivi: Rossettini (d, Siena), Sau (a, Juve Stabia).<BR>Partenze: Canini (d, Genoa), Giorico (c, Lumezzane)<BR>&nbsp;<BR>CATANIA (all. Maran)<BR>Arrivi: Salifu (c, Fiorentina), Antenucci (a, Torino), Morimoto (a, Novara), Doukara (a, Vibonese), Frison (p, Vicenza), Crescenzi (d, Bari), Antei (d, Grosseto)<BR>Partenze: Kosicky (p, Novara), Motta (d, fine prestito Juventus), Suazo (a, svincolato), Campagnaro (p, svincolato), Maxi Lopez (a, Sampdoria)<BR>&nbsp;<BR>CHIEVO (all. Di Carlo)<BR>Arrivi: Iunco (a, Spezia), Papp (d, Vaslui), Farkas (d, Vaslui), Guana (c, Cesena), Cofie (c, Genoa), Di Michele (a, svincolato)<BR>Partenze: Hanine (c, Ascoli), Acerbi (d, Genoa), Iori (c, Cesena), Uribe (a, Nacional), Mandelli (d, svincolato).<BR>&nbsp;<BR>FIORENTINA (all. Montella)<BR>Arrivi: Hegazy (d, Ismaily), El Hamdaoui (a, Ajax), Roncaglia (d, Boca Juniors), Della Rocca (c, Palermo), Lupatelli (p, svincolato)<BR>Partenze: Montolivo (c, Milan), Natali (d, fine contratto), Kroldrup (d, fine contratto), Marchionni (c, fine contratto), Salifu (c, Catania), Amauri (a, Parma), Seculin (p, Juve Stabia), Agyei (c, Juve Stabia), Babacar (a, Padova), Kharja (c, rescissione).<BR>&nbsp;<BR>GENOA (all. De Canio)<BR>Arrivi: Immobile (a, Pescara), Merkel (c, Milan), Von Bergen (d, Cesena), Lazarevic (a, Padova), Tozser (c, Genk), Polo (a, Universitario), Acerbi (d, Chievo), Canini (d, Cagliari), Anselmo (c, Palmeiras), M. Martinez (d, Racing), <BR>Partenze: Acerbi (d, Milan), Caracciolo (a, Brescia), Constant (c, Milan), Palacio (a, Inter), Sculli (a, fine prestito Lazio), Belluschi (c, fine prestito Porto), Eduardo (p, Istanbul BB), Veloso (c, Dynamo Kiev), Cofie (c, Chievo).<BR>&nbsp;<BR>INTER (all. Stramaccioni)<BR>Arrivi: Palacio (a, Inter), Bardi (p, Livorno), Jonathan (d, Parma), Coutinho (a, Espanyol), Handanovic (p, Udinese), Silvestre (d, Palermo).<BR>Partenze: Zarate (a, Lazio), Palombo (c, Sampdoria), Cordoba (d, fine contratto), Orlandoni (p, fine contratto), Lucio (d, Juventus), Forlan (a, rescissione), Faraoni (d, Udinese), Alborno (d, Novara)<BR>&nbsp;<BR>JUVENTUS (all. Conte)<BR>Arrivi: Giovinco (a, Parma), Asamoah (c, Udinese), Isla (c, Udinese), Leali (p, Brescia), Lucio (d, Inter), Pogba (c, Manchester United).<BR>Partenze: Manninger (p, fine contratto), Del Piero (a, fine contratto), Grosso (d, fine contratto), Borriello (a, fine prestito Roma), Pasquato (c, Udinese), Elia (c, Werder Brema), Chibsah (c, Parma).<BR>&nbsp;<BR>LAZIO (all. Petkovic)<BR>Arrivi: Zarate (a, Inter), Ederson (a, Lione).<BR>Partenze: Del Nero (a, fine contratto), Makinwa (a, fine contratto).<BR>&nbsp;<BR>MILAN (all. Allegri)<BR>Arrivi: Montolivo (c, Fiorentina), Traoré (c, Nancy), Acerbi (d, Genoa), Didac Vilà (d, Espanyol), Taiwo (d, Qpr), Gabriel (p, Cruzeiro), Constant (c, Genoa).<BR>Partenze: Gattuso (c, Sion), Van Bommel (c, Psv Eindhoven), Nesta (d, Montreal Impact), Inzaghi (a, fine contratto), Roma, (p, fine contratto), Zambrotta (d, fine contratto), Seedorf (c, Botafogo), Maxi Lopez (a, fine prestito Catania), Adiyiah (a, Arsenal Kiev), Comi (a, Reggina), Zigoni (a, Pro Vercelli), Ricardo Ferreira (d, Empoli), Thiago Silva (d, Paris Saint Germain)<BR>&nbsp;<BR>NAPOLI (all. Mazzarri)<BR>Arrivi: Insigne (a, Pescara), Bariti (c, Vicenza).<BR>Partenze: Lavezzi (a, Psg), Grava (d, fine contratto), Santana (c, Torino), Fideleff (d, Parma)<BR>&nbsp;<BR>PALERMO (all. Sannino)<BR>Arrivi: Viola (a, Reggina), Brienza (a, Siena), Kurtic (c, Varese), Morganella (d, Novara), Ujkani (p, Novara), Dybala (a, Instituto), Sosa (a, Cerro Largo), Rios (c, Chivas).<BR>Partenze: Gonzalez (a, Novara), Silvestre (d, Inter), Succi (a, Cesena), Bacinovic (c, Palermo).<BR>&nbsp;<BR>PARMA (all. Donadoni)<BR>Arrivi: Belfodil (a, Lione), Ninis (c, Panathinaikos), Pabon (a, Nacional Medellin), Paonessa (c, Bologna), Dellafiore (d, Novara), Amauri (a, svincolato), Brandao (d, Siena), Parolo (c, Cesena), Fideleff (d, Napoli)<BR>Partenze: Giovinco (a, Juventus), Danilo Pereira (c, Roda), Rispoli (d, Padova), Nwanko (c, Padova), Okaka (a, fine prestito Roma), Floccari (a, fine prestito Lazio), Valiani (c, Siena).<BR>&nbsp;<BR>PESCARA (all. Stroppa)<BR>Arrivi: Abbruscato (a, Vicenza), Colucci (c, Cesena), Bjarnason (c, Standard Liegi), Elyounoussi (a, Fredrikstad), Cosic (d, Stella Rossa), Munoz (a, Colo Colo), Celik (a, Gais), Chiaretti (a, Taranto)<BR>Partenze: Immobile (a, Genoa), Insigne (a, Napoli), Sansovini (a, Spezia), Giacomelli (a, Vicenza), Gessa (c, Cesena).<BR>&nbsp;<BR>ROMA (all. Zeman)<BR>Arrivi: D'Alessandro (c, Verona), Florenzi (c, Crotone), Dodò (d, Corinthians), Stoian (a, Bari), Svedkauskas (p, Suduva), Lucca (c, Internacional), Tachtsidis (c, Verona) <BR>Partenze: Cassetti (d, fine contratto), Cicinho (d, Sport Recife), Antunes (d, rescissione), Viviani (c, Padova), Gago (c, Real Madrid), Borini (a, Liverpool).<BR>&nbsp;<BR>SAMPDORIA (all. Ferrara)<BR>Arrivi: Tissone (c, Maiorca), Corazza (Portogruaro), Maxi Lopez (a, Catania)<BR>Partenze: Foggia (c, fine prestito Lazio), Pellè (a, fine prestito Parma), Celjak (c, Grosseto).<BR>&nbsp;<BR>SIENA (all. Cosmi)<BR>Arrivi: Dellafiore (Parma), Rubin (d, Torino), Valiani (c, Parma)<BR>Partenze: Rossettini (d, Cagliari), Brienza (a, Palermo), Codrea (c, fine contratto), Brkic (p, dine prestito Udinese), Gazzi (c, Torino).<BR>&nbsp;<BR>TORINO (all. Ventura)<BR>Arrivi: Ebagua (a, Catania), Gillet (p, Bologna), Sansone (a, Sassuolo), Santana (c, Napoli), Gazzi (c, Siena)<BR>Partenze: Antenucci (a, Catania), Ebagua (a, Varese), Rubin (d, Siena), Pratali e Gasbarroni (svincolati).<BR>&nbsp;<BR>UDINESE (all. Guidolin)<BR>Arrivi: Brkic (p, Siena), Gabriel Silva (d, Novara), Willians (c, Flamengo), Allan Marques (c, Vasco da Gama), Thomas Heurtaux (d, Caen), Wojciech Pawlowski&nbsp; (p, Lechia), Pasquato (c, Juve), Cuadrado (c, Lecce), Muriel (a, Lecce), Machis (a, Mineros de Guayana), Faraoni (d, Inter), Maicosuel (c, Botafogo)<BR>Partenze: Floro Flores (a, Granada), Torje (a, Granada), Asamoah Kwadwo (c, Juventus), Isla (c, Juventus), Ferronetti (d, fine contratto), Pazienza (c, fine prestito Juventus), Pasquato (a, Bologna), Handanovic (p, Inter).</P>1007856MilanoFL0411FL0411calciomercato.jpgSiNserie-a-tutti-i-trasferimenti-ufficiali-1006531.htmSi100427901,02,03010693
701006178NewsCalciomercatoSerie A: tutti i trasferimenti ufficiali20120703105518Serie-A-TrasferimentiSerieA-Trasferimenti&nbsp; <P>Si è aperto ufficialmente domenica 1 luglio, la sessione estiva del calciomercato. <STRONG>La finestra di trattative si concluderà venerdì 31 agosto alle 19.</STRONG></P> <P>Le società possono acquistare un massimo di due giocatori extracomunitari all'anno, sempre che gli slot (i posti) non siano già occupati da altri calciatori con passoporto extra U.E.</P> <P style="MARGIN-BOTTOM: 0cm"><BR></P> <P><STRONG>ATALANTA (all. Colantuono)</STRONG></P> <P><STRONG>Arrivi:</STRONG></P> <P><STRONG>Partenze</STRONG>: Cristiano Doni (a, fine contratto), Ferri (d, fine contratto), Polito (p, fine contratto), Carrozza (c, Verona)</P> <P style="MARGIN-BOTTOM: 0cm"><BR></P> <P style="MARGIN-BOTTOM: 0cm"><STRONG>BOLOGNA (all. Pioli)</STRONG></P> <P style="MARGIN-BOTTOM: 0cm"><STRONG>Arrivi</STRONG>: Riverola (c, Barcellona),</P> <P style="MARGIN-BOTTOM: 0cm"><STRONG>Partenze</STRONG>: Belfodil (a, Lione), Raggi (d, Monaco), Paonessa (c, Parma), Di Vaio (a, Montreal Impact)</P> <P style="MARGIN-BOTTOM: 0cm"><BR></P> <P style="MARGIN-BOTTOM: 0cm"><STRONG>CAGLIARI (all. Ficcadenti)</STRONG></P> <P style="MARGIN-BOTTOM: 0cm"><STRONG>Arrivi</STRONG>: Rossettini (d, Siena), Sau (a, Juve Stabia)</P> <P style="MARGIN-BOTTOM: 0cm"><STRONG>Partenze</STRONG>:</P> <P style="MARGIN-BOTTOM: 0cm"><BR></P> <P style="MARGIN-BOTTOM: 0cm"><STRONG>CATANIA (all. Maran)</STRONG></P> <P style="MARGIN-BOTTOM: 0cm"><STRONG>Arrivi</STRONG>: Salifu (c, Fiorentina), Antenucci (a, Torino), Morimoto (a, Novara)</P> <P style="MARGIN-BOTTOM: 0cm"><STRONG>Partenze</STRONG>: Kosicky (p, Novara), Suazo (a, svincolato), Campagnaro (p, svincolato)</P> <P style="MARGIN-BOTTOM: 0cm"><BR></P> <P style="MARGIN-BOTTOM: 0cm"><STRONG>CHIEVO (all. Di Carlo)</STRONG></P> <P style="MARGIN-BOTTOM: 0cm"><STRONG>Arrivi</STRONG>: Iunco (a, Spezia), Marchionni (c, Ascoli), Farias (a, Nocerina), Papp (d, Vaslui)</P> <P style="MARGIN-BOTTOM: 0cm"><STRONG>Partenze</STRONG>: Hanine (c, Ascoli), Acerbi (d, Genoa)</P> <P style="MARGIN-BOTTOM: 0cm"><BR></P> <P style="MARGIN-BOTTOM: 0cm"><STRONG>FIORENTINA (all. Montella)</STRONG></P> <P style="MARGIN-BOTTOM: 0cm"><STRONG>Arrivi</STRONG>: Hegazy (d, Ismaily)</P> <P style="MARGIN-BOTTOM: 0cm"><STRONG>Partenze</STRONG>: Montolivo (c, Milan), Natali (d, fine contratto), Kroldrup (d, fine contratto), Salifu (c, Catania), Amauri (a, fine contratto)</P> <P style="MARGIN-BOTTOM: 0cm"><BR></P> <P style="MARGIN-BOTTOM: 0cm"><STRONG>GENOA (all. De Canio)</STRONG></P> <P style="MARGIN-BOTTOM: 0cm"><STRONG>Arrivi</STRONG>: Immobile (a, Pescara), Merkel (c, Milan), Von Bergen (d, Cesena), Lazarevic (a, Padova), Tozser (c, Genk), Polo (a, Universitario), Acerbi (d, Chievo), Eduardo (p, Benfica), Meggiorini (a, Torino)</P> <P style="MARGIN-BOTTOM: 0cm"><STRONG>Partenze</STRONG>: Acerbi (d, Milan), Caracciolo (a, Brescia), Constant (c, Genoa), Palacio (a, Inter), Eduardo (p, Istanbul BB)</P> <P style="MARGIN-BOTTOM: 0cm"><BR></P> <P style="MARGIN-BOTTOM: 0cm"><STRONG>INTER (all. Stramaccioni)</STRONG></P> <P style="MARGIN-BOTTOM: 0cm"><STRONG>Arrivi</STRONG>: Palacio (a, Inter), Bardi (p, Livorno)</P> <P style="MARGIN-BOTTOM: 0cm"><STRONG>Partenze</STRONG>: Zarate (a, Lazio), Palombo (c, Sampdoria),Cordoba (d, fine contratto)</P> <P style="MARGIN-BOTTOM: 0cm"><BR></P> <P style="MARGIN-BOTTOM: 0cm"><STRONG>JUVENTUS (all. Conte)</STRONG></P> <P style="MARGIN-BOTTOM: 0cm"><STRONG>Arrivi</STRONG>: Giovinco (a, Parma), Asamoah Kwadwo (c, Udinese), Isla (c, Udinese), Nicola Leali (p, Brescia)</P> <P style="MARGIN-BOTTOM: 0cm"><STRONG>Partenze</STRONG>: Manninger (p, fine contratto), Del Piero (a, fine contratto), Grosso (d, fine contratto), Pasquato (c, Udinese)</P> <P style="MARGIN-BOTTOM: 0cm"><BR></P> <P style="MARGIN-BOTTOM: 0cm"><STRONG>LAZIO (all. Petkovic)</STRONG></P> <P style="MARGIN-BOTTOM: 0cm"><STRONG>Arrivi</STRONG>: Zarate (a, Inter), Ederson (a, Lione)</P> <P style="MARGIN-BOTTOM: 0cm"><STRONG>Partenze</STRONG>: Del Nero (a, fine contratto), Makinwa (a, fine contratto)</P> <P style="MARGIN-BOTTOM: 0cm"><BR></P> <P style="MARGIN-BOTTOM: 0cm"><STRONG>MILAN (all. Allegri)</STRONG></P> <P style="MARGIN-BOTTOM: 0cm"><STRONG>Arrivi</STRONG>: Montolivo (c, Fiorentina), Traoré (c, Nancy), Acerbi (d, Genoa), Didac Vilà (d, Espanyol), Taiwo (d, Qpr), Gabriel (p, Cruzeiro)</P> <P style="MARGIN-BOTTOM: 0cm"><STRONG>Partenze</STRONG>: Gattuso (c, fine contratto), Van Bommel (c, fine contratto), Nesta (d, fine contratto), Inzaghi (a, fine contratto), Roma, (p, fine contratto), Zambrotta (d, fine contratto), Seedorf (c, fine contratto), Adiyiah&nbsp; (a, Arsenal Kiev)</P> <P style="MARGIN-BOTTOM: 0cm"><BR></P> <P style="MARGIN-BOTTOM: 0cm"><STRONG>NAPOLI (all. Mazzarri)</STRONG></P> <P style="MARGIN-BOTTOM: 0cm"><STRONG>Arrivi</STRONG>:Insigne (a, Pescara), Bariti (c, Vicenza)</P> <P style="MARGIN-BOTTOM: 0cm"><STRONG>Partenze</STRONG>: Lavezzi (a, Psg)</P> <P style="MARGIN-BOTTOM: 0cm"><BR></P> <P style="MARGIN-BOTTOM: 0cm"><STRONG>PALERMO (all. Sannino)</STRONG></P> <P style="MARGIN-BOTTOM: 0cm"><STRONG>Arrivi</STRONG>: Viola (a, Reggina), Brienza (a, Siena), Kurtic (c, Varese), Morganella (d, Novara), Ujkani (p, Novara). Paulo Dybala (a, Instituto), Sebastian Sosa (a, Cerro Largo), Gonzalez (Siena)</P> <P style="MARGIN-BOTTOM: 0cm"><STRONG>Partenze</STRONG>: Gonzalez (Novara)</P> <P style="MARGIN-BOTTOM: 0cm"><BR></P> <P style="MARGIN-BOTTOM: 0cm"><STRONG>PARMA (all. Donadoni)</STRONG></P> <P style="MARGIN-BOTTOM: 0cm"><STRONG>Arrivi</STRONG>: Belfodil (a, Lione), Ninis (c, Panathinaikos), Pabon (a, Nacional Medellin), Paonessa (c, Bologna), Dellafiore (d, Novara), Amauri (a, svincolato)</P> <P style="MARGIN-BOTTOM: 0cm"><STRONG>Partenze</STRONG>: Giovinco (a, Juventus), Paponi (a, Bologna), Danilo Pereira (c, Roda)</P> <P style="MARGIN-BOTTOM: 0cm"><BR></P> <P style="MARGIN-BOTTOM: 0cm"><STRONG>PESCARA (all. Stroppa)</STRONG></P> <P style="MARGIN-BOTTOM: 0cm"><STRONG>Arrivi:</STRONG> Abbruscato (a, Vicenza),</P> <P style="MARGIN-BOTTOM: 0cm"><STRONG>Partenze:</STRONG> Immobile (a, Genoa), Insigne (a, Napoli), Sansovini (a, Spezia)</P> <P style="MARGIN-BOTTOM: 0cm"><BR></P> <P style="MARGIN-BOTTOM: 0cm"><STRONG>ROMA (all. Zeman)</STRONG></P> <P style="MARGIN-BOTTOM: 0cm"><STRONG>Arrivi</STRONG>: D'Alessandro (Verona), Florenzi (c, Crotone), Dodò (d, Corinthians)</P> <P style="MARGIN-BOTTOM: 0cm"><STRONG>Partenze</STRONG>: Cassetti (d, fine contratto), Cicinho (d, Sport Recife)</P> <P style="MARGIN-BOTTOM: 0cm"><BR></P> <P style="MARGIN-BOTTOM: 0cm"><STRONG>SAMPDORIA (all. Ferrara)</STRONG></P> <P style="MARGIN-BOTTOM: 0cm"><STRONG>Arrivi</STRONG>: Tissone (c, Maiorca)</P> <P style="MARGIN-BOTTOM: 0cm"><STRONG>Partenze</STRONG>:</P> <P style="MARGIN-BOTTOM: 0cm"><BR></P> <P style="MARGIN-BOTTOM: 0cm"><STRONG>SIENA (all. Cosmi)</STRONG></P> <P style="MARGIN-BOTTOM: 0cm"><STRONG>Arrivi</STRONG>:</P> <P style="MARGIN-BOTTOM: 0cm"><STRONG>Partenze</STRONG>: Rossettini (d, Cagliari), Brienza (a, Palermo)</P> <P style="MARGIN-BOTTOM: 0cm"><BR></P> <P style="MARGIN-BOTTOM: 0cm"><STRONG>TORINO (all. Ventura)</STRONG></P> <P style="MARGIN-BOTTOM: 0cm"><STRONG>Arrivi</STRONG>: Ebagua (a, Catania)</P> <P style="MARGIN-BOTTOM: 0cm"><STRONG>Partenze</STRONG>: Antenucci (a, Catania), Ebagua (a, Varese)</P> <P style="MARGIN-BOTTOM: 0cm"><BR></P> <P style="MARGIN-BOTTOM: 0cm"><STRONG>UDINESE (all. Guidolin)</STRONG></P> <P style="MARGIN-BOTTOM: 0cm"><STRONG>Arrivi</STRONG>: Willians (c, Flamengo), Allan Marques (c, Vasco da Gama), Thomas Heurtaux (d, Caen), Wojciech Pawlowski&nbsp; (p, Lechia), Pasquato (c, Juve)</P> <P style="MARGIN-BOTTOM: 0cm"><STRONG>Partenze</STRONG>: Floro Flores (a, Granada), Torje (a, Granada), Asamoah Kwadwo (c, Juventus), Isla (c, Udinese), Ferronetti (d, fine contratto)</P> <P style="MARGIN-BOTTOM: 0cm"><BR></P>1007858MilanoFL0411FL0411calciomercato.jpgSiNserie-a-trasferimenti-ufficiali-1006178.htmSi100427901,02,03010545
711005773NewsCalcio EsteroGattuso presentato dal Sion: «Sono qui per vincere»20120616080045gattuso-sionRINO GATTUSO<P>Eccolo qui Rino Gattuso, orgoglio italiano (nella fattispecie calabro) emigrare nella vicina Svizzera, al Sion: le speranze sono tante e, soprattutto, ottime. La lingua però ancora no: <EM>"Come va con francese e tedesco? Malissimo".</EM> </P> <P>Ieri pomeriggio l'ex centrocampista del Milan è stato presentato alla stampa accompagnato dal presidente Constantin, che l'ha fortemente voluto e che l'ha convinto proprio come spiega Gattuso:<EM> "Sono venuto due giorni fa qui e parlando col presidente ha detto nettamente 'non sono mica Pirlo, sono Gattuso' e lui mi ha risposto 'ho bisogno di un Gattuso non di un Pirlo. Avevo offerte da squadre italiane, ma ho rifiutato. Volevo chiudere ai Rangers, ma non è stato possibile. Adesso sono qui per vincere e per dare battaglia al Basilea"</EM></P> <P>Inevitabile poi i cenni ai suoi due grandi amori, il Milan e la Nazionale:<EM> "Cosa mi mancherà del Milan? la Champions League. Finquando ci sarà Berlusconi la squadra sarà sempre competitiva: tenere Thiago Silva in questo periodo di crisi è stato eroico. Cassano irriconoscente? vi posso assicurare che non è così, è stato solo uno sfogo nel periodo in cui si parlava della cessione di Thiago" </EM></P> <P>Poi il discorso passa all'azzurro:<EM> "La Nazionale è stata sfortunata, il primo tempo è stato bellissimo, ma secondo me possiamo farcela. Il biscotto? No, conoscendo gli spagnoli non ci sarà. Balotelli? La pressione la date voi giornalisti che lo pompate lo pompate, lo pompate."</EM></P> <P>Finita la conferenza sapete cosa ha fatto il solito Rino?&nbsp;è sceso in campo ad allenarsi: &nbsp;almeno&nbsp;noi italiani, di questo, non ci stupiamo più.<EM>&nbsp;</EM></P>FL0141FL0141gattuso31.jpgSiNgattuso-presentato-dal-sion-sono-qui-per-vincere-1005773.htmSi100205001,02,03010336
721005769NewsCalciomercatoGattuso firma con il Sion20120615164531gattuso, sionGattuso SionIl sito ufficiale del club svizzero ha ufficializzato l'accordo tra il presidente del Sion, Christian Constantin, e Gennaro Gattuso. L'ex rossonero, quindi, riparte con questa nuova avventura nel campionato elvetico, firmando un contratto biennale.adm001adm0011245727-milan_gattuso.jpgSiNgattuso-firma-col-sion-1005769.htmNo100075701,02,03010276
731005755NewsCalciomercatoSorpresa Gattuso: è fatta col Sion20120615100131gattusoGENNARO GATTUSO<P>Sembrava tingersi di turco (Galatasaray) il futuro di Rino Gattuso, e invece alla fine il centrocampista calabrese andrà a vivere nella bella Svizzera, al Sion.</P> <P>Oggi alle 14:30, dopo la firma sul contratto, è prevista la presentazione del giocatore con la nuova maglia, a cui si legherà per due anni.</P> <P>Marco Degennaro, ds del Sion spiega i dettagli della trattativa: <EM>"Ci siamo mossi bene, venerdì ci sarà l'incontro definitivo. Ci sono tutti i presupposti per chiudere l'operazione. Il nuovo Sion si costruirà intorno a lui. Gattuso si è trovato subito bene con il suo presidente"</EM></P> <P>Intanto Rino fa sempre parlare di se, e riguardo alla questione dei gay in nazionale dichiara: <EM>"Io dico solo che Cecchi Paone ogni volta che gioca l'italia, se ne esce sempre con qualcosa di nuovo. Mi sa che deve presentare un libro...".</EM>&nbsp;&nbsp;&nbsp;</P>FL0141FL01411245727-milan_gattuso.jpgSiNsorpresa-gattuso-e-fatta-col-sion-1005755.htmSi100205001,02,03010338
741005721NewsCalciomercatoIl Milan dei gregari ha bisogno anche di stelle 20120613190131milanmercato del MilanC'era una volta il Milan stellare, quello che vinceva e divertiva in giro per il mondo facendo registrare record di abbonati e spettatori impressionanti. A volte si privava di qualche campione, ma tutti gli addetti ai lavori erano sicuri che la campagna acquisti sarebbe stata sontuosa e che nel giro di pochi mesi nessuno avrebbe dubitato sull'operato della dirigenza rossonera. Oggi, invece, tutti si chiedono se questo Milan possa davvero privarsi di uno dei migliori difensori del mondo. A cominciare dai giocatori, vedasi esternazioni di Cassano ed altri componenti della rosa. I gregari ci sono, e garantiscono un'ottima ossatura, ma la domanda è: se dopo Nesta, Zambrotta, Inzaghi, Gattuso, Van Bommel e Seedorf, lascerà il club rossonero anche Thiago Silva, cosa faranno gli ultimi campioni rimasti? Rimarranno a Milanello o preferiranno altre avventure? Sicuramente il fatto di rendere meno oneroso il monte ingaggi potrebbe permettere a Galliani e soci di avere la liquidità necessaria a fare un buon mercato, ma ciò potrebbe non bastare. Perchè il Milan è il Milan: una squadra abituata alle stelle e a sogni di portata mondiale, alla quale i tifosi chiedono ogni anno di vincere e convincere.C1000009MilanoFL0459FL0459galliani.jpgSiNil-milan-dei-gregari-ha-bisogno-anche-di-stelle-1005721.htmSiT1000027100571201,02,03,07010551
751005466NewsCampionatiUn prof. Stra...emozionato20120530214531stramaccioniIl tecnico dell`Inter a Coverciano<P>Andrea Stramaccioni, giovanissimo tecnico dell'Inter che proprio ieri ha rinnovato il suo contratto coi nerazzurri, oggi ha tenuto a Coverciano&nbsp;una lezione a sui metodi di allenamento riguardanti&nbsp;i settori giovanili&nbsp;a, tra gli altri,&nbsp;molti campioni del Mondo. Per lui, e sfido chiunque a non pensarla così, &nbsp;questa è stata una giornata molto emozionante:</P> <P><EM>&nbsp;"E' stata assolutamente una giornata importante, mi fa molto piacere che Ulivieri mi abbia chiesto di venire qua. Diciamo che ho dato la mia piccola testimonianza sul settore giovanile, perché alla fine ho due minuti di Serie A (sorride, ndr)".</EM></P> <P>Alunni modello i Campioni del Mondo: <EM>"Sì, erano tutti interessati. Devo dire molto attento Gattuso, poi Nesta, Cannavaro, Materazzi, Fabio Grosso, Inzaghi. Qualcuno pensava già da tecnico, mi ha colpito tanto vedere i campioni del Mondo che tutti abbiamo tifato e che ora iniziano a pensare da allenatori. Li ringrazio molto".</EM></P> <P>A fine lezione ecco giù il pronostico sull'alunno più bravo, il cocco del prof:<EM>&nbsp; "Magari ti dico una cosa controcorrente, sul discorso tecnico futuro: punto su Pippo Inzaghi". </EM></P> <P>Ma intanto l'Europeo sta per iniziare: <EM>"Mi ha emozionato vedere la Nazionale che si accinge a partecipare all'Europeo, Prandelli sta facendo un ottimo lavoro. Lo stimo molto, mi auguro che l'Italia faccia un grandissimo Europeo perché ce lo meritiamo. Meglio o peggio del 2006? Non lo so, dico soltanto forza Italia".</EM></P> <P>Ecco una foto <EM>twittata</EM> da Materazzi.</P>CovercianoFL0141FL0141C_27_articolo_83295_listaparagrafi_itemParagrafo_0_immaginecorpo.jpgSiNun-prof-stra-emozionato-1005466.htmSi100205001,02,03030171
761005451NewsCalciomercatoMilan, sarà un mercato di prestiti. Altrimenti via un big20120530110131milan, gallianiSe Adriano Galliani riuscirà ad arrivare ai propri obiettivi tramite Se Adriano Galliani riuscirà ad arrivare ai propri obiettivi tramite il prestito, il Milan potrà respirare contando ancora sui propri campioni. Altrimenti qualcuno verrà sacrificato. Difensori come Thiago Silva non se ne trovano. Attaccanti come Ibrahimovic nemmeno. Ecco perché il club di via Turati farà di tutto per non privarsi di loro.<BR>Di chi potrà allora fare a meno il Milan? In difesa, a parte il brasiliano, non ci sono grosse prospettive. Se avesse convinto di più in questa stagione appena terminata, forse Philippe Mexes avrebbe potuto interessare a qualche club europeo. Il reparto difensivo ha visto, però, l'addio di Nesta che di sicuro farà risparmiare su quello che era l'ingaggio del centrale romano e già questo può bastare. A centrocampo i saluti di Gattuso e quelli probabili di Seedorf saranno sicuramente un toccasana dal punto di vista economico, diverso invece per quanto riguarda l'aspetto morale. Non va nemmeno sottovalutata la riduzione che è stata proposta a Flamini (a lui è interessato il Napoli).<BR>Per quanto riguarda l'attacco, la questione si fa un po' più complessa. Detto dunque che Ibra non si tocca, restano aperte le strade per tutti gli altri. Se Pato dovesse risultare integro, al termine di queste Olimpiadi potrebbe essere ancora lui la pedina di scambio. Londra farà il suo corso e l'amministratore delegato rossonero proverà a portarsi avanti tentando di convincere Berlusconi sulla faccenda, aggiungendo come prova quanto accaduto a gennaio, quando per il Papero sarebbe dovuto arrivare Tevez. L'accordo sfumò all'ultimo con il brasiliano che per la restante parte di stagione è stato costretto a fare la guerra con i suoi muscoli, mentre l'argentino tornava deciso con il City arrivando alla vittoria dello scudetto. <BR>Sul piatto delle trattative il Milan potrebbe inserire anche Robinho e Boateng. Il primo piace in Brasile, al Santos, il secondo in Inghilterra, più precisamente al Manchester United. Allegri sembra più orientato all'eventuale cessione di Robinho, secondo lui meno utile del ghanese che invece può essere utilizzato sia come trequartista sia come mezz'ala.<BR>L'addio di Inzaghi farà risparmiare qualcosa alla società rossonera, ma anche in questo caso un'altra competizione estiva dirà qualcosa su un altro possibile partente. Se Antonio Cassano giocherà un Europeo all'altezza, dimostrando non solo tutte le sue qualità, ma anche una crescita a livello caratteriale, non è da escludere che qualche squadra si faccia avanti per lui. Considerando che il Milan lo ha acquisito a parametro zero nel gennaio del 2011, per il club di via Turati si tratterebbe di una plusvalenza importante.1007856FL0411FL0411galliani.jpgSiNmilan-mercato-di-prestiti-1005451.htmSiT1000027100427901,02,03,07030430
771005405NewsCalciomercatoMilan, due nomi per il centrocampo20120528134531 Kevin Strootman e Nuri Sahin per il centrocampo del MilanSono due i nomi che circolano in casa Milan per il centrocampo.<BR>&nbsp;<STRONG>Nuri Sahin</STRONG>,&nbsp; talentuoso e sfortunato centrocampista offensivo che a Madrid non ha potuto mostrare tutto il suo potenziale, per lui il <STRONG><A class=link-6 href="/squadre/milan.cfm" target=""><STRONG>Milan</STRONG></A></STRONG> si muove con la classica proposta del prestito con diritto di riscatto, visto che il giocatore non è proprio una delle prime scelte di Mourinho.<BR>Caso a parte per il mediano del PSV e della nazionale olandese Kevin Strootman (22) che con il suo apporto ha contribuito al trionfo in coppa d' Olanda, il suo agente sposta la pratica a dopo gli europei ringraziando per le lusinghe dei vari club inglesi ed italiani.<BR>&nbsp;Massimiliano Allegri vuole rinfoltire il centrocampo orfano di Gattuso e probabilmente di Seedorf.<BR>Il Milan però non avrà la strada spianata, oltre alla concorrenza agguerrita, si dovrà fare letteralmente i conti con una disponibilità limitata per i movimenti in entrata.<BR>C1000009FL0171FL0171sahin.jpgSiNstrootman-sahin-milan-1005405.htmSiT1000027100408401,02,03,07010468
781005297NewsEditorialeMilan, questa casa non è un albergo20120524101531gallianiIn casa Milan proseguono cessioni e arrivi<P>Non si può&nbsp; dire che in Via Turati regni la tranquillità e tra gente che arriva e gente che urge necessariamente un ricapitolone.</P> <P>Ricorderete tutti l'ultima giornata di campionato: ciao Seedorf&nbsp; (ma ancora è senza squadra), ciao Nesta (ma si parla di un ritorno perché ancora non trova squadra), ciao Inzaghi (sembra che abbia trovato una squadra in America, a Chicago), ciao Zambrotta (ancora niente squadra), ciao Gattuso temporaneamente e ciao Van Bommel, triste e desolato in lacrime a San Siro, felice e gioioso poche ore dopo con la maglia del PSV. </P> <P>Ma non saranno i soli: Galliani oggi ha ufficializzato che Aquilani e Maxi Lopez non valgono i soldi disposti in precedenza per il riscatto, Flamini è sul mercato e Robinho ha offerte e non si sa fino a che punto sia disposto a rimanere. Ibrahimovic e Thiago Silva poi sono un capitolo a parte: per Thiago fioccano le offerte mentre per Ibra Galliani dice che non ha visto mal di pancia vari.</P> <P>Ma come ogni buon albergo che si rispetti, per gente che esce ecco gente che entra: è arrivato Riccardo Montolivo, rossonero già da un po di mesi e a zero; A zero come Bakaye Traore dal Nancy <EM>("Mi ha sorpreso sapere che il Milan mi seguiva, perchè pensavo che per attirare l`attenzione di un club così importante fosse necessario disputare la Champions League. Sono felicissimo e molto fiero di arrivare in una delle squadre più grandi al mondo. So che sono venuti a vedermi giocare diverse volte e che credono in me. Ora dovrò lottare per conquistarmi il posto"; </EM>queste le sue prime parole da rossonero di oggi) e arriverò dal Chievo invece Acerbi, promessa del calcio italiano.</P> <P>Aspettando Nuri Sahin, Galliani ha parlato col procuratore, intanto finalmente il ritorno di Alexandre Pato: il brasiliano è ufficialmente completamente guarito ed è pronto ad andare a disputare le olimpiadi da protagonista.</P> <P><EM></EM>&nbsp;</P> <P>&nbsp;</P> <P>&nbsp;</P> <P>&nbsp;</P> <P>&nbsp;</P>FL0141FL0141pato 4.jpgSiNquesta-casa-non-e-un-albergo-1005297.htmSi100205001,02,03030413
791005277NewsCalciomercatoMilan, Galliani: «Resisteremo per Thiago Silva. Maxi Lopez e Aquilani non saranno riscattati»20120523151531milan, gallianiGabriel sarà il nostro terzo portiere<P>L'a.d. del <STRONG>Milan</STRONG>, <STRONG>Adriano Galliani</STRONG>, ha parlato in conferenza stampa chiarendo le posizioni della società rossonera sul mercato.&nbsp; "Ibrahimovic dopo la gara col Novara è venuto a casa mia: ci ho parlato due ore, sento il suo agente ogni giorno e non mi ha mai parlato di mal di pancia. Thiago Silva? L'assedio è solo su di lui, tutti i big spagnoli e inglesi si sono concentrati su di lui. Con Mancini, però, è stata solo una visita di cortesia. Resterà a Milanello, resisteremo a tutte le tentezioni che ci sono e che sono molto forti. Tutta l'Europa lo vuole, ma noi resistiamo. Ci sono club che hanno una grande disponibilità economica, noi faremo di tutto per tenerlo. Lo stesso discorso vale per Ibra, anche lui resterà al Milan. La frase apparsa su Twitter non è vera. Tevez è un treno oramai passato".</P> <P>Su Kolarov. "Non abbiamo mai cercato Kolarov, anche perché abbiamo già 4 terzini sinistri in rosa: Antonini, Mesbah, Taiwo e Didac Vilà".</P> <P>Sugli addii. "Non ho sentito Gattuso, sta facendo il corso da allenatore, mentre non so se Nesta è già negli Stati Uniti. Seedorf? Non ci siamo ancora visti, mentre Flamini deve comunicarci se accetterà la proposta di rinnovo".</P> <P>Su Maxi Lopez e Aquilani. "Maxi non verrà riscattato, nonostante sia contento di quello che ha fatto. Anche Aquilani non sarà riscattato, ma dopo il 1° giugno vediamo se riusciamo a trovare un nuovo accordo con il Liverpool".</P> <P>Sull'attacco. "Al Milan non serve un attaccante, sono già 5 e resteranno questi. El Shaarawy sarà del Milan, mentre Merkel è Genoa al 100%. Stiamo cercando un difensore"</P> <P>Su Gabriel. "Sarà lui il terzo portiere. Dopo le visite mediche a Milanello, raggiungeremo l'accordo economico con il giocatore"<BR></P>C1000009adm001adm001galliani.jpgSiNmilan-galliani-resisteremo-per-thiago-silva-maxi-lopez-aquilani-non-saranno-riscattati-1005277.htmSiT1000027100075701,02,03,07030637
801005206NewsCalciomercatoLazio: Zola chiede Diamanti, Pazzini e Giovinco. Questo complica le cose..20120520111531LazioZola ha già in mente acquisti<P><STRONG>Lazio-Zola, contatto. E «Magic box» ha un brivid «Non vedo l`ora di tornare ad allenare»,</STRONG> confessa a Monaco. La finale di Champions, l`odore dell`erba dell`Allianz Arena, la visione del ds Tare. S`erano lasciati a febbraio con una stretta di mano, con una scintilla. Deve tornare a infiammarsi. Adesso però, per il dopo-Reja, ci sono tanti concorrenti. C`è persino l`amico Di Matte «Roberto è determinato  confessa Zola  ed è già un tecnico fortissimo». Sembra quasi una sponsorizzazione. Eppure Lotito sogna sempre Mazzarri, dopo la Coppa Italia lo chiamerà: ma i 2,5 milioni d`ingaggio spaventano. Non convince Gasperini, consigliato da Reja. Sondaggi per Zenga e Mihajlovic. Sannino piace, ma è poco esperto. Al via comunque le consultazioni, ci spera Zola: «Non direbbe mai no alla Lazio  svela l`agente Marrucco  ma serve un progetto a lungo termine». </P> <P><STRONG>Rientrerebbero tre nomi: Giovinco, Diamanti e Pazzini. A Formello però si è già operato in quei ruoli</STRONG>. Fatta per Ederson, a un passo Yilmaz per l`attacc accordo per circa 2,5 milioni col bomber, bonus compresi; il Trabzonspor vuole 6-7 milioni, ora c`è l`insidia City. Da piazzare qualche esubero di lusso. C`è Zarate, forse tornerà Floccari: «Vorremmo riscattarlo  spiega Leonardi, ds del Parma  ma il prezzo è troppo alto (5,5 milioni, ndr)». Scalpita Klose: «Voglio tornare alla Lazio con la Coppa d`Europa in mano».</P> <P><STRONG>C`è addirittura un campione del mondo ora in orbita Lazi suggestione «Ringhio» Gattuso, 34 anni, svincolato dal Milan</STRONG>. Per la difesa si lavora su Balzaretti, sotto osservazione ieri a Monaco Diego Contento, preso Breno, grane legali permettendo. Comunque si monitorano occasioni per la retroguardia: piace Michael Ciani, gigante 28enne del Bordeaux, ma soprattutto il coetaneo Danilo, rivelazione dell`Udinese. Costa 8 milioni, il Friuli è un Compro oro.</P>C1000009FL0112FL0112zola.jpgSiNlazio-zola-chiede-acquisti-1005206.htmSiT1000018100456601,02,03030485
811005099NewsCampionatiAlta moda «Serie A»20120515212027Serie A, Juventus, Ibrahimovic, Di Natale, Giovinco, MorosiniSfilano tutti: vincitori e vinti. A vincere è sempre il Calcio e chi darebbe la vita per quello che ama fare.<P>Collezione Serie A: bianco e nero, nero e bianco&<BR>Mettiamola così: se la Serie A fosse una sfilata di alta moda, i colori più in voga nella stagione 2011/'12 sarebbero, senza dubbio, quelli a strisce bianche e nere.<BR>Salta subito agli occhi la classe e l'eleganza di quella che tutti chiamano la "Vecchia Signora". Per alcuni anni è stata accantonata dai più grandi stilisti, ora si prende la propria rivincita.<BR>E' stata per tanti anni la migliore sulle passerelle. "E' il trentesimo anno che sono la migliore", dichiara. "Ventottesimo" obiettano le altre modelle.<BR>Polemiche inutili: si goda il successo... Il resto non conta. O meglio, non dovrebbe contare.<BR>Mai un passo falso, mai un sorriso meno bello delle altre. L'hanno aiutata tutti: trucco, parrucco e stilista. Quell'Antonio Conte, anche se emergente, lo stilista lo sa fare davvero bene e i suoi collaboratori non sono stati da meno...<BR>Poi, poi ci sono le altre che vestono bianconero a strisce. Anche loro eleganti, forse anche più geniali della "Vecchia Signora", vestono abiti più umili, ma riescono ad essere incredibilmente sorprendenti.<BR>Anche qui i disegni degli stilisti sono stati fenomenali: Sannino e Guidolin li hanno cuciti addosso alle loro modelle alla grande. Ci sanno proprio fare, quei due.<BR>&nbsp;<BR>"E i colori accesi?", Il rosso?", "Il blu?"<BR>I curiosi iniziano a fare le prime domande...<BR>Beh, diciamo che i colori accesi quest'anno si sono un po' spenti, le sfumature hanno fatto posto ai colori neutri.<BR>L'anno scorso con la collezione "Il Diavolo veste Prada", Massimiliano Allegri era riuscito a portare la vittoria a Milano.<BR>Il target quest'anno si è involuto: il Diavolo da Prada è passato a preda (degli juventini) e si è accontentato del secondo posto.<BR>Si sa: nella moda, come nel calcio, arrivare secondi vale come arrivare ultimi.<BR>Sicuramente meglio giungere secondi che sesti: chiedere per credere all'Inter, incostante modella, costretta a cambiare stilista ben tre volte in corso d'anno.<BR>L'ultimo, gran bel ragazzo, dicono molte, sembra quello giusto.<BR>Con la collezione Autunno/Inverno della prossima stagione capiremo se "Strama" è veramente l'uomo ideale per la Pazza che indossa nerazzurro.<BR>Sicuramente non è l'uomo ideale per il giallo e rosso di Roma Luis Enrique, incompreso artista spagnolo che, ancora oggi, gli addetti ai lavori non riescono a capire se troppo avanti per la moda italiana o troppo indietro a causa del suo fin troppo rigido credo.<BR>Dall'altra parte di Roma, invece, sorridono: i colori del cielo tendono a volare alto. Quarta piazza, quasi terza. Va bene così: Edy Reja, dall'alto della sua esperienza pluriennale, ha fatto l'ennesimo miracolo.<BR>Miracolo che non è riuscito all'altra squadra azzurra d'Italia, il Napoli, che, pagando la prima esperienza sui palcoscenici europei, ha deluso in campo nazionale.<BR>L'anno prossimo ci riproveranno i sarti di Udine ad esportare il bel "Made in Italy" in Europa insieme a Conte e (forse) Allegri.<BR>&nbsp;<BR>Tacco, di che misura?<BR>Giungiamo all'argomento che tutti seguono con più attenzione quando si parla di moda femminile.<BR>Di che misura deve essere il tacco? 10 o 12?<BR>Risposta: Zero. <BR>Già, la moda a volte sa essere proprio anticonformista: questo è l`anno del tacco zero.<BR>I veri giganti sono i campioni formato XS, con il cuore Extra-Large. Totò Di Natale e Sebastian Giovinco guidano la schiera di chi preferisce essere grande in campo, piuttosto che in altezza.<BR>Certo, se ti chiami Ibra, sei alto 195 cm e hai 46 di piede è più facile che ti si veda, ma se hai classe da vendere come quei due, avere 30 cm in meno di un gigante della passerella, può essere quasi secondario&<BR>Figuriamoci, poi, quanto possa sorprendere fare il portiere, essere alto 180 cm e guadagnarsi lo scettro di rivelazione tra i numeri uno della passerella Serie A. <BR>Marco Benassi ha insegnato agli stilisti leccesi che i centimetri contano fino ad un certo punto.</P> <P>Sfilata Serie B: discesa all`Inferno (più o meno meritata)<BR>Non sempre quello che delude di più è quello che viene premiato meno: emblematico è il caso del Grifone, squadra flop dell`anno classificatasi quart`ultima, nonostante la stoffa pregiata di cui si disponeva a inizio anno.<BR>Il pregiato cachemire del porto di Genova ha rischiato tanto, troppo. <BR>Ha rischiato, addirittura, di essere preferito al ben più umile materiale giallo e rosso proveniente dalle coste salentine, tagliato e cucito da artigiani che il loro mestiere lo hanno fatto bene fino all`ultima giornata di moda.<BR>Novara e Cesena si sono arrese prima: da elogiare i sarti della prima bottega, da licenziare in tronco quelli della seconda.</P> <P>Addii eccellenti, artisti che mancheranno a tutti&<BR>Poi, come in ogni sfilata che si rispetti, proprio un attimo prima della fine, arriva il momento delle standing ovation.<BR>Eccoli, li vedi lì, dietro al sipario: stanno per uscire, già si sa che applaudiranno tutti.<BR>Uno dopo l`altro sfilano per l`ultima volta&<BR>Maestri del goal come Del Piero, Inzaghi e Di Vaio; guerrieri mai domi come Gattuso, Nesta, Zambrotta, Kaladze e Cordoba.<BR>Un lungo, commosso, ultimo applauso se lo meritano.<BR>Hanno regalato sorrisi e sogni a chi ama questo sport, hanno ricevuto tanto dalle medesime persone: trovare altri come loro sarà difficile.</P> <P>E ora?<BR>Il carrozzone del calcio non si ferma mai.<BR>Una nuova sfilata in Polonia attende i più meritevoli, poi un nuovo anno da vivere tutto d`un fiato come quello appena trascorso.<BR>Sogni uguali e aspettative invariate, tutti pronti a mettersi nuovamente in gioco: alcuni con il loro cachemire, altri con stoffe meno pregiate; alcuni con la fantasia, altri con impegno e costanza, alcuni con la maglia (da battere) bianco e nera, altri con colori più accesi&<BR>Tutti diversi, ma tutti uguali: il carrozzone del calcio non si ferma mai e la passione degli amanti di questo sport, benzina di questo magnifico mezzo di trasporto, non mancherà mai.<BR>Nonostante qualcuno provi a barattare le emozioni con i propri (sporchi) interessi personali.<BR>Nonostante qualcuno provi a bucare un pallone troppo gonfio di fede per non resistere alle scommesse di uomini piccoli come coriandoli sovrastati dall`arcobaleno di colori che grida: Calcio!</P> <P>[...]</P> <P>Si sono spente le luci, non c'è più nessuno: un silenzio assordante invade la passerella...<BR>Improvvisamente si accende lo schermo e appare un volto. Non è un volto qualsiasi, è il volto di un ragazzo speciale.<BR>Si chiamava Piermario Morosini ed è morto in campo proprio quest'anno in una delle tante sfilate della meno alta moda della Serie B...<BR>Si riaccendono le luci e sono tutti lì: nessuno, in realtà, è andato via.<BR>Un lungo applauso avvolge l'aria. <BR>Non lo vogliono dimenticare, non lo vogliamo dimenticare.</P> <P>Ciao Piermario, lotteremo per un Calcio pulito anche per te!<BR>&nbsp;</P>C1000009RomaFL0101FL0101morosini 2.jpgSiNalta-moda-serie-a-1005099.htmSi100129501,02,03030368
821005080NewsCampionatiCampioni che toccano l`anima20120515181531del piero, nesta, gattusoE` stata la domenica dell`intensità emotiva <P>13 maggio 2012. E` stata la domenica dell`intensità emotiva e degli addii dal pallone italiano. Di Vaio, Seedorf, Inzaghi, Nesta, Zambrotta, Van Bommel, Gattuso e, soprattutto, Alex Del Piero, hanno dato luce alla loro ultima standing ovation negli stadi italiani. E` questo il calcio che ci piace, fatto di emozioni, di sentimenti che s`intersecano contemporaneamente tra gioie, lacrime e malinconie di un passato che resta scritto nelle pagine degli annali sportivi ma, soprattutto, nel cuore dei tifosi. Nell`affollato catino dello Juventus Stadium che festeggiava il suo sospirato 28° scudetto (per Agnelli e il popolo bianconero sono 30) abbiamo visto piangere numerose persone per l`addio di Del Piero. Noi, che da anni ci occupiamo di calcio, abbiamo spesso scritto e sostenuto, dandoci forse in pasto alla retorica dei sentimenti, che il calcio è la metafora della vita, fatto di gioia ma anche di tristezza le cui capacità di fondersi tra loro nella contemporaneità del manifestarsi, non permette di godere appieno il momento. Infatti, non c`è stato neanche il tempo di gioire per la conquista dello scudetto, che immediatamente è apparsa la tristezza per l`addio del campione più rappresentativo della Juventus. Ma Alex Del Piero, meritava questo saluto, non solo per il senso d`appartenenza e per quello che ha significato per i colori bianconeri in 19 anni di militanza,&nbsp; ma anche per l`uomo che è, sempre misurato, mai sopra le righe con atteggiamenti e toni che non si addicono alla sua persona educata e corretta nel rispettare le regole imposte dall`etica e dal mondo del pallone. Alessandro Del Piero, capitano juventino di lungo corso è emozionato come un ragazzino, felice per lo scudetto ma commosso come non gli è mai capitato durante la sua straordinaria carriera da professionista. Sembra quasi essersi liberato da un peso che non andava giù, un qualcosa simile a un malinconico tramonto, uno spegnersi improvviso delle luci della ribalta che, orgogliosamente, non accetta ancora, sicuro com`è di potere dare ancora tanto sul campo e, purtroppo, non più con quella maglia che è cucita sulla pelle. Ha saputo aspettare il capitano, con signorilità ha atteso il suo momento senza fare polemiche, né per quanto riguarda le frettolose e inopportune dichiarazioni del presidente Agnelli che l`ha chiaramente scaricato senza se e senza ma, né per l`esclusione da titolare della sua Juve voluta da Antonio Conte. Ma si sa, Alessandro Del Piero è così, un ragazzo garbato, educato, corretto, un campione vero, amato dal popolo juventino e non solo. Lui rientra nella categoria dei campioni senza maglia, amato e rispettato da tutti, anche dagli acerrimi rivali della sua Juventus. Alex è un calciatore immenso, non solo per la delizia dei suoi proverbiali tocchi di palla, per l`intelligenza tattica e per le qualità carismatiche di vero capitano, ma soprattutto, per l`integrità morale e l`alta rettitudine dimostrata negli anni, in campo e nella vita di tutti i giorni. Uno stile di vita che lo evidenzia quale emblema da seguire per tanti giovani calciatori che vedono in lui, quel sogno da imitare. Mentre facevo il giro dello stadio, nel tripudio generale dice Del Piero  raccoglievo le sciarpe bianconere che i tifosi lanciavano in campo in mio onore. Non nascondo la mia profonda emozione nel pensare al film dei miei 19 anni in bianconero e a persone che ho amato, dall`avvocato Agnelli a Gianpiero Boniperti. Parole che solcano l`anima e non lasciano adito a nessun fraintendimento, se non al chiaro amore verso una società di calcio cui ha dato tanto, ma che, dalla quale, ha anche avuto tanto. Episodi che ci riconciliano con il calcio che desideriamo, non effimero e romantico ma vero, fatto di tecnica, di gol, di patos, di grinta, di determinazione, ma anche e, soprattutto, di etica e rettitudine, valori che non si possono cancellare e confondere con il fango del calcio scommesse e con gli imbrogli dovuti alle combine. Del Piero, con il suo essere, ci ha ridato il coraggio nel continuare a credere che il calcio moderno, pur con tutti i suoi stratosferici interessi economici e le insidie d`immoralità, non sia tutto corrotto e corruttibile, ma è uno sport del quale possiamo ancora fidarci e associare passione ed entusiasmo. Tutto ciò, c`induce a rimuovere legittimi ed eventuali residui mentali di diffidenza. Non sono cose da poco, queste, in un mondo che ci ha spesso illuso, deluso, amareggiato, tradito e poi disarmato. Queste sono pillole di riflessione, cui non possiamo (anche se non juventini) far altro che dire: Grazie Campione!&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</P> <P>Salvino Cavallaro<BR></P>C1000009TorinoFL0711FL0711del piero 11.jpgSiNcampioni-che-toccano-l-anima-1005080.htmSiT1000007,T1000010,T1000011,T1000012,T1000013,T1000014,T1000015,T1000016,T1000017,T1000018,T1000019,T1000020,T1000021,T1000022,T1000023,T1000024,T1000025,T1000026,T1000027,T1000028100451001,02,03,06,07,09030741
831005077NewsCalciomercatoMilan, si pensa al sacrificio importante20120515104531milan, ibrahimovicAl momento il favorito sembra <P>In casa <STRONG><A class=link-6 href="/squadre/milan.cfm" target=""><STRONG>Milan </STRONG></A>&nbsp;</STRONG>dopo le partenze dei pilastri <STRONG><A class=link-6 href="/personaggi/Alessandro-Nesta.cfm" target=""><STRONG>Nesta</STRONG></A></STRONG>, <A class=link-6 href="/personaggi/Gennaro-Gattuso.cfm" target="">Gattuso</A>, <A class=link-6 href="/personaggi/Filippo-Inzaghi.cfm" target="">Inzaghi</A> e <A class=link-6 href="/personaggi/Clarence-Clyde--Seedorf.cfm" target="">Seedorf</A> si comincia a riflettere sul futuro.</P> <P>Adesso bisogna capire se si dovrà fare un sacrificio per la ricostruzione della squadra. A quanto pare uno tra <STRONG><A class=link-6 href="/personaggi/Zlatan-Ibrahimovic.cfm" target=""><STRONG>Ibrahimovic </STRONG></A>&nbsp;</STRONG>e <A class=link-6 href="/personaggi/Thiago-Silva.cfm" target="">Thiago Silva </A>&nbsp;dovrà partire, per fare cassa e reinvestire sul mercato.</P> <P>Al momento il favorito sembra Zlatan Ibrahimovic, che ha già ricevuto una grossa offerta dal <STRONG>Manchester City</STRONG>, alla quale pare stia pensando seriamente. <BR></P>1007856adm001adm001galliani.jpgSiNmilan-si-pensa-al-sacrificio-importante-1005077.htmSiT1000027100075501,02,03,07030383
841005071NewsCampionatiUn campionato...da ricordare!20120514210045serie AConcluso uno dei più bei campionati degli anni passati<P>Ne abbiamo viste di cotte e di crude. Si è parlato e straparlato, la suspence ha fatto da padrona per tutto il campionato, e forse, per la prima volta anche qualche partita apparentemente scontata ha sorpreso nel risultato.</P> <P>E' stato il campionato che verrà ricordato per&nbsp;il ritorno della Juve allo scudetto, il ventottesimo o il trentesimo, fate voi: fatto sta che i bianconeri hanno macinato tutti battendo il record d'imbattibilità, dimostrando un grande gioco e hanno avuto la meglio sul Milan, che tra l'altro ha anche fatto meglio dell'anno scorso;</P> <P>Milan guidato come sempre da un super Ibra, che nonostante i 29 gol stagionali, per la prima volta è riuscito a non vincere uno scudetto: lo svedese si ricorderà che è il primo non vinto dopo otto anni di titoli.</P> <P>Non è stato un campionato da ricordare invece&nbsp;per&nbsp;l'Inter: tra problemi di modulo, motivazioni e chiacchere varie i nerazzurri quest'anno hanno cambiato ben tre allenatori, e l'ultimo, Stramaccioni, a inizio stagione sconosciuto al mondo (anche se allenava la primavera) adesso si ritroverà a guidare la squadra del presidente Moratti sin dall'inizio. I due derby vinti da un lato, e i due match persi col Novara, sono una splendida riproposizione della pazza stagione interista.</P> <P>Un fallimento insomma, come lo è stato in gran parte Luis Enrique: Baldni l'ha portato a Roma seguendo un progetto spettacolo sulla falsa riga del tiqua-taca del Barca, da dove veniva il tecnico. La squadra ha mostrato sprazzi di bel gioco, ma ha anche preso sberle incredibili: dimissioni scontate per uno che doveva spaccare il mondo e che probabilmente difficilmente ricorderemo.</P> <P>Ma non si è parlato solo di campo e calcio giocato: il calcio scommesse come sempre incombe e si prevede un'estate focosa e un campionato con molti asterischi; difficilmente dimenticheremo&nbsp;Delio Rossi, gran signore del calcio italiano&nbsp;che perde&nbsp;le staffe e picchia il giovane rampollo Ljaic; difficilmente dimenticheremo i tifosi del Genova che interrompono una partita, si fanno dare le maglie dai giocatori e soprattutto dimostrano di comandare sul calcio giocato;</P> <P>Impossibile dimenticare Alex Del Piero e l'incredibile giornata vissuta ieri: una delle poche bandiere del calcio, uno dei priù grandi campioni di tutti i tempi,&nbsp;oltre&nbsp;che uno dei più grandi signori del mondo del pallone,&nbsp;lascia la Juve: strano a dire, strano a vedere, assolutamente da infarto vederlo con un'altra maglia.</P> <P>Ma non è stato il solo: ciao Serie A anche per SuperPippo Inzaghi, Ringhio Gattuso, Alessandro Nesta, Gialuca Zambrotta, Clarence Seedorf, Marco Di Vaio e Kakha Kaladze: quanti ricordi! </P> <P>In conclusione, come si fa per i migliori, per i più grandi, mai dimenticheremo&nbsp;Piermario Morosini, vittima di un infarto in campo mentre faceva la cosa che più amava e su cui è inutile aggiungere altre parole;</P> <P>&nbsp;</P> <P>&nbsp;</P> <P>&nbsp;</P>FL0141FL0141del piero 22.JPGSiNun-campionato-da-ricordare-1005071.htmSi100205001,02,03030274
851005065NewsEuro 2012Italia, Destro: «Ringrazio Sannino e il Siena per la mia convocazione»20120514150820destro, sienaE` il sogno che ogni ragazzo vuole realizzareQueste le parole di <STRONG><A class=link-6 href="/personaggi/Mattia-Destro.cfm" target=""><STRONG>Mattia Destro</STRONG></A></STRONG>, attaccante del <STRONG><A class=link-6 href="/squadre/siena.cfm" target=""><STRONG>Siena</STRONG></A></STRONG>, convocato da <STRONG>Prandelli </STRONG>nella lista dei preconvocati di Euro 2012: "E' una grande emozione essere qua, è un sogno che si realizza. E' il sogno che ogni ragazzo vuole realizzare. E' un'emozione molto forte. Le voci su Inter e Juve? Non ho parlato con nessuno. Prima ero concentrato sul campionato, ora sulla Nazionale. Certo se tutto questo fosse vero sarebbe bello. La chiamata di Prandelli? La devo a Sannino e alla squadra che mi hanno aiutato a crescere. In coppia con Balotelli? Abbiamo già giocato insieme nelle giovanili dell'Inter, siamo molto amico. Vediamo cosa succede in Nazionale. Il Siena? Sono cresciuto molto grazie anche ai consigli di Sannino. Mi ha sempre dato fiducia e questo mi ha aiutato. Anche oggi mi ha detto di continuare a lavorare e non mollare mai. Ho avuto anche la fortuna che i compagni mi esprimevano tutti i giorni la loro fiducia. Il periodo senza gol? Non è stato facile, ma dopo sono ripartito. Ho lavorato tanto per raggiungere la salvezza. In questa convocazione c'è tanto di Sannino e del Siena. La fiducia per un giovane è molto importante. All'inizio dell'anno non avevo aspettative particolari poi però la stagione è stata un crescendo. Giovani senza rispetto? Il rispetto ci deve essere sempre. Campioni come Gattuso hanno dato tanto e loro ci possono aiutate tanto. Noi dobbiamo solo ascoltarli per crescere. Preziosi mi vuole a Genova? Fa piacere la fiducia del presidente, ma per adesso non c'è niente di sicuro. Come ho saputo della convocazione? Ieri dal mio manager dopo la gara con il Napoli. Da chi ho imparato? Da Palacio al Genoa, ma quest'anno anche da Brienza".<BR>adm001adm001destro.jpgSiNitalia-destro-ringrazio-sannino-e-il-siena-1005065.htmNo100075701,02,03030232
861005050NewsCampionatiMilan, adesso viene il difficile. Sarà dura rimpiazzare questi fenomeni20120514131531milan, nesta, gattuso, inzaghi, zambrotta, seedorf, van bommelOgnuno di loro continuerà la loro carriere altrove, per poi dopo, chissà, riabbracciare i colori rossoneriE adesso per il <STRONG><A class=link-6 href="/squadre/milan.cfm" target=""><STRONG>Milan</STRONG> </A>&nbsp;</STRONG>viene il difficile. Vanno via oltre che a giocatori fantastici anche persone che hanno saputo fare dell'umiltà e della grinta la loro arma migliore. <A class=link-6 href="/personaggi/Alessandro-Nesta.cfm" target="">Nesta</A>, <A class=link-6 href="/personaggi/Gennaro-Gattuso.cfm" target="">Gattuso</A>, <A class=link-6 href="/personaggi/Filippo-Inzaghi.cfm" target="">Inzaghi</A>, <A class=link-6 href="/personaggi/Clarence-Clyde--Seedorf.cfm" target="">Seedorf,</A> <A class=link-6 href="/personaggi/Gianluca-Zambrotta.cfm" target="">Zambrotta </A>e anche <A class=link-6 href="/personaggi/Mark-Van-Bommel.cfm" target="">Van Bommel </A>&nbsp;emozionatissimo nel saluto finale, gente che ha portato al Milan e ai suoi tifosi glorie memorabili e indimenticabili, specialmente i primi quattro con le vittorie in Champions League, nel mondiale per club, gli scudetti, ma soprattutto i valori veri che sui campi di oggi raramente si vedono ancora. Si congedano dal Milan ma non dal calcio, infatti ognuno di loro continuerà la carriera altrove, per poi dopo, chissà, riabbracciare i colori rossoneri.C1000009adm001adm001milan saluti.jpgSiNmilan-adesso-viene-il-difficle-sara-dura-rimpiazzare-questi-fenomeni-1005050.htmSiT1000027100075501,02,03,07030343
871005028NewsCampionatiMilan-Novara, probabili formazioni20120513110341milan, novaraPartita ore 15<P>Il <STRONG>Milan</STRONG> che sarà orfano dei suoi quattro campioni, Nesta, Seedorf, Gattuso e Inzaghi, per la prossima stagione, ospita un<STRONG> Novara</STRONG> ormai retrocesso. Passerella finale dopo un'annata poco redditizia. Partita ore 15. Queste le probabili formazioni:</P> <P><A class=link-6 href="/squadre/milan.cfm" target="">Milan</A> (4-3-1-2): Amelia; Zambrotta, Mexes, Yepes, Mesbah; Gattuso, Aquilani, Seedorf; Boateng; Cassano, Ibrahimovic.<BR>A disposizione: Piscitelli, Nesta, Flamini, Nocerino, Inzaghi, Maxi Lopez, El Shaarawy.<BR>Allenatore: Allegri.</P> <P><BR><A class=link-6 href="/squadre/novara.cfm" target="">Novara</A> (4-3-1-2): Fontana; Morganella, Lisuzzo, Centurioni, Garcia; Porcari, Pesce, Gemiti; Rigoni; Caracciolo, Jeda.<BR>A disposizione: Tonozzi, Ludi, Jensen, Branca, Radovanovic, Rubino, Morimoto.<BR>Allenatore: Tesser.</P>C1000009adm001adm001ibrahimovic.jpgSiNmilan-novara-giornata-probabili-formazioni-1005028.htmSiT1000015,T1000027100075501,02,03,07030273
881005018NewsCampionatiE poi ci inconteremo come le STAR....20120512170131Addio al calcio, Alessandro Del Piero, Nesta, Di Vaio, Seedorf, Gattuso, Inzaghi,Forse si incontreranno da dirigenti E POI CI INCONTREREMO COME LE STAR.... La canzone di&nbsp;Vasco Rossi&nbsp;recitava e poi ci incontreremo come le star a bere del whisky al roxy bar.. , loro, i campioni che domani lasceranno la Serie A e il calcio, quello vero, forse si incontreranno da dirigenti a Coverciano, o magari si incontreranno e si sfideranno da allenatori, quel che è certo è che non svaniranno nel nulla, ma soltanto dal rettangolo di gioco verde, quello che gli ha visti protagonisti per tanti anni e che gli ha visti sollevare un enormità di coppe al cielo. Loro solo Alessandro Nesta, Alessandro Del Piero, Filippo Inzaghi, Gianluca Zambrotta, Clarence Seedorf, Rino Gattuso, Marco Di Vaio. Impossibile non avere, di ognuno di loro, un immagine stampata in testa, un episodio, un gesto tecnico indelebile nella nostra mente. Non scorderemo mai la classe e la personalisà di Alessandro Del Piero e il gol alla Del Piero, non scorderemo mai la padronanza di Sandro Nesta e la sua infinita eleganza, mai scorderemo le esultanze di Super Pippo e mai sapremo se esultasse così anche per un gol al campetto di paese in una partitella tra amici; di Gianluca Zambrotta come non ricordare le sue sgroppate e il mondiale del 2006 fantastico, idem per Rino Gattuso, l`uomo che va avanti a peperoncino della sua amata Calabria, l`uomo aggressivo ma dal cuore tenero e che dire di Marco Di Vaio, forse meno fortunato dei precedenti, ma sicuramente non inferiore a signorilità, non scorderemo mai l`urlo di Caressa gridare il suo nome al gol contro la forza di gravità in quel Milan-Juventus.. Mai potremo dimenticare l`estro ed il tocco di palla tutto suo dell`unico straniero della lista: Clarence Seedorf, quando la palla arriva a lui sembra nascondersi e diventare tutt`uno con il corpo dell`olandese. Questi sono giocatori che domani tutti applaudiranno, tutti omagerrano, perché vanno al di là di ogni colore, di ogni bandiera, di ogni coro di curva, loro sono signori del calcio. Da dove saluteremo questi infiniti campioni? Ognuno lo faccia da dove e come vuole, basta che domani sia il loro giorno, la loro giornata ed il loro momento. Applausi, solo applausi per uomini e giocatori come loro! FL0181FL0181del piero 4.jpgSiNcampionato-serie-a-e-poi-ci-incontreremo-come-le-star-ritiri-1005018.htmSiT1000007,T1000010,T1000011,T1000012,T1000013,T1000014,T1000015,T1000016,T1000017,T1000018,T1000019,T1000020,T1000021,T1000022,T1000023,T1000024,T1000025,T1000026,T1000027,T1000028100410701,02,03,06,07,09030538
891005004NewsCampionatiMilan, le bandiere hanno smesso di sventolare. Ma il ricordo resterà sempre vivo20120512134531milan, gattuso, nesta, inzaghiUn posto nelle menti e nei cuori dei milanisti <P>Dopo lunghi anni di successi insieme, tra gioie, dolori e tanto affetto tre bandiere gloriose del mondo rossonero hanno deciso di dire basta.</P> <P>Nesta, Gattuso e Inzaghi compagni di mille battaglie con la stessa maglia, trionfatori in quel di Manchester e Atene, campioni del Mondo con il Milan e con la nazionale, hanno deciso che era il momento di fare spazio ad altri, lasciando un ricordo vincente nei cuori di tutti i tifosi rossoneri, ma anche in quelli degli amanti del calcio in generale.</P> <P>Il difensore romano probabilmente proverà l'avventura nella Major League americana, New York, per quanto riguarda Ringhio anche lui proverà un'esperienza all'estero, forse in Russia all'Anzhi, e infine superPippo certamente rimarrà in Italia con Atalanta, Siena e Parma pronte a tutto pur di vederlo con la propria maglia. </P> <P>Certamente qualsiasi sia la strada che percorreranno, un posto nelle menti e nei cuori dei milanisti per loro ci sarà sempre.</P>1007856adm001adm001inzaghi 2.jpgSiNmilan-le-badiere-hanno-smesso-di-sventolare-ma-ricordo-sempre-vivo-1005004.htmSiT1000027100075501,02,03,07030372
901004984NewsCalciomercatoClamoroso Gattuso: «Vado via, è arrivato il momento di fare spazio ad altri»20120511163831milan, gattusoÈ un arrivederci<P>Clamoroso in casa <STRONG>Milan</STRONG>, anche <STRONG><A class=link-6 href="/personaggi/Gennaro-Gattuso.cfm" target=""><STRONG>Gennaro Gattuso</STRONG> </A>&nbsp;</STRONG>saluta i colori rossoneri. Il centrocampista uscito dalla sede del Milan dopo l'incontro che doveva sancire il rinnovo del contratto commenta così quanto accaduto: "L'anno prossimo non sarò del Milan ma tra un anno magari ci incontreremo ancora. È un arrivederci". </P> <P>Gattuso conclude dicendo: "Lascio perché è arrivato il momento di fare spazio ad altri. Domani spiegherò tutto in conferenza stampa. Dove andrò? Non lo so ancora, non ho ancora deciso".</P>C1000009adm001adm001gattuso 2.jpgSiNmilan-gattuso-vado-via-per-fare-spazio-ad-altri-1004984.htmSiT1000027100075501,02,03,07030300
911004981NewsCalciomercatoMilan, Gattuso in sede per discutere del rinnovo20120511153348milan, gattuso, yepesPresente anche l`agente di Yepes<STRONG>Gennaro Gattuso</STRONG> è nella sede del <STRONG>Milan</STRONG> per discutere del suo rinnovo contrattuale che dovrebbe essere di un altro anno, con un futuro anche da dirigente. Ma prima dell'accordo il centrocampista vuole sapere se è ancora ritenuto fondamentale. Insieme a lui presente anche l'agente di <STRONG>Yepes</STRONG>, per il colombiano possibile un altro anno di contratto.C1000009adm001adm001gattuso 2.jpgSiNmilan-gattuso-in-sede-per-discutere-del-rinnovo-1004981.htmNoT1000027100075501,02,03,07030116
921004969NewsCampionatiSerie A, probabili formazioni 38° turno20120511144531serie a, probabili formazioniSi decide il terzo posto<P>FIORENTINA-CAGLIARI ore 15.00<BR><A class=link-6 href="/squadre/fiorentina.cfm" target="">Fiorentina </A>(3-5-1-1): Boruc; Camporese, Natali, Felipe; Cassani, Kharja, Salifu, Lazzari, Pasqual; Olivera; <A class=link-6 href="/personaggi/Alessio-Cerci.cfm" target="">Cerci</A>.<BR>A disposizione: Neto, Rozzio, De Silvestri, Acosty, Behrami, Romulo, Marchionni. All.: Guerini.</P> <P><A class=link-6 href="/squadre/cagliari.cfm" target="">Cagliari </A>(4-3-1-2): Agazzi; Perico, Canini, Astori, Agostini; Ekdal, Conti, Nainggolan; Ibarbo; Pinilla, Thiago Ribeiro.<BR>A disposizione: Avramovov, Ariaudo, Gozzi, Dessena, Larrivey, Eriksson, Nenè. All.: Ficcadenti.</P> <P><BR>JUVENTUS-ATALANTA ore 15.00<BR><A class=link-6 href="/squadre/juventus.cfm" target="">Juventus </A>(3-5-2): <A class=link-6 href="/personaggi/Gianluigi-Buffon.cfm" target="">Buffon</A>; Barzagli, Bonucci, Chiellini; Lichtsteiner, Padoin, <A class=link-6 href="/personaggi/Andrea-Pirlo.cfm" target="">Pirlo</A>, <A class=link-6 href="/personaggi/Claudio-Marchisio.cfm" target="">Marchisio</A>, Pepe; Matri, <A class=link-6 href="/personaggi/Mirko-Vucinic.cfm" target="">Vucinic</A>.<BR>A disposizione: Storari, Caceres, Giaccherini, Marrone, <A class=link-6 href="/personaggi/alessandro-del-piero.cfm" target="">Del Piero</A>, <A class=link-6 href="/personaggi/Fabio-Quagliarella.cfm" target="">Quagliarella</A>, <A class=link-6 href="/personaggi/Marco-Borriello.cfm" target="">Borriello</A>. All.: <A class=link-6 href="/personaggi/Antonio-Conte.cfm" target="">Conte</A>.</P> <P><A class=link-6 href="/squadre/atalanta.cfm" target="">Atalanta</A> (4-4-1-1): Frezzolini; Bellini, Lucchini, Manfredini, Peluso; Schelotto, Cigarini, Carmona, Bonaventura; Moralez, <A class=link-6 href="/personaggi/German-Gustavo-Denis.cfm" target="">Denis</A>.<BR>A disposizione: Polito, Ferri, Carrozza, Raimondi, Minotti, Cazzola, Gabbiadini. All.: Colantuono.</P> <P><BR>MILAN-NOVARA ore 15.00<BR><A class=link-6 href="/squadre/milan.cfm" target="">Milan</A> (4-3-1-2): Amelia; Antonini, <A class=link-6 href="/personaggi/Alessandro-Nesta.cfm" target="">Nesta</A>, Yepes, Mesbah; <A class=link-6 href="/personaggi/Gennaro-Gattuso.cfm" target="">Gattuso</A>, Van Bommel, Nocerino; Boateng; <A class=link-6 href="/personaggi/Zlatan-Ibrahimovic.cfm" target="">Ibrahimovic</A>, <A class=link-6 href="/personaggi/Robinho-Robson-de-Souza.cfm" target="">Robinho</A>.<BR>A disposizione: Piscitelli, <A class=link-6 href="/personaggi/Thiago-Silva.cfm" target="">Thiago Silva</A>, Ambrosini, El Shaarawy, Mexes,<A class=link-6 href="/personaggi/Antonio-Cassano.cfm" target="">Cassano</A>, Maxi Lopez. All.: <A class=link-6 href="/personaggi/Massimiliano-Allegri.cfm" target="">Allegri</A>.</P> <P><A class=link-6 href="/squadre/novara.cfm" target="">Novara</A> (4-3-1-2): Fontana; Morganella, Lisuzzo, Garcia, Gemiti; Porcari, Radovanovic, Rigoni; Mazzarani; Jeda, Caracciolo.<BR>A disposizione: Coser, Ludi, Centurioni, Jensen, Pesce, Rubino, Morimoto. All.: Tesser.</P> <P><BR>CESENA-ROMA ore 18.00<BR><A class=link-6 href="/squadre/cesena.cfm" target="">Cesena</A> (3-4-1-2): Ravaglia; Benalouane, Von Bergen, Rodriguez; Ceccarelli, Guana, Colucci, Martinho; Santana; Malonga, Rennella.<BR>A disposizione: Antonioli, Comotto, Parolo, Moras, Arrigoni, Del Nero, Filippi. All.: Beretta.</P> <P><A class=link-6 href="/squadre/roma.cfm" target="">Roma </A>(4-3-1-2): Lobont; Rosi, Kjaer, Heinze, Marquinho; Gago, <A class=link-6 href="/personaggi/Daniele-De-Rossi.cfm" target="">De Rossi</A>, Pjanic; <A class=link-6 href="/personaggi/Francesco-Totti.cfm" target="">Totti</A>; Borini, Osvaldo.<BR>A disposizione: Curci, Cicinho, Josè Angel, Greco, Simplicio, Lamela, Bojan. All.: <A class=link-6 href="/personaggi/Luis-Enrique-Martinez-Garcia.cfm" target="">Luis Enrique</A>.</P> <P><BR>PARMA-BOLOGNA ore 18.00<BR><A class=link-6 href="/squadre/parma.cfm" target="">Parma</A> (3-5-2): Pavarini; Zaccardo, Paletta, Lucarelli; Biabiany, Valiani, Valdes, Galloppa, Gobbi; <A class=link-6 href="/personaggi/Sebastian-Giovinco.cfm" target="">Giovinco</A>, Floccari.<BR>A disposizione: Gallinetta, Feltscher, Morrone, Modesto, Jonathan, Marques, Okaka. All.: Donadoni.</P> <P><A class=link-6 href="/squadre/bologna.cfm" target="">Bologna</A> (3-4-2-1): Agliardi; Antonsson, Portanova, Cherubin; Garics, Mudingayi, Taider, Rubin; Ramirez, Diamanti; Di Vaio.<BR>A disposizione: Stojanovic, Loria, Sorensen, Crespo, Pulzetti, Kone, Acquafresca. All.: Pioli.</P> <P><BR>CATANIA-UDINESE ore 20.45<BR><A class=link-6 href="/squadre/catania.cfm" target="">Catania</A> (4-3-3): Carrizo; Bellusci, Legrottaglie, Spolli, Marchese; Izco, Almiron, Seymour; Gomez, Bergessio, Barrientos.<BR>A disposizione: Kosicky, Calapai, Motta, Ricchiuti, Lanzafame, Catellani, Ebagua. All.: <A class=link-6 href="/personaggi/Vincenzo-Montella.cfm" target="">Montella</A>.</P> <P><A class=link-6 href="/squadre/udinese.cfm" target="">Udinese</A> (3-5-1-1): Handanovic; Benatia, Danilo, Domizzi; Basta, Pereyra, Pinzi, Asamoah, Armero; Fabbrini; <A class=link-6 href="/personaggi/Di-Natale-Antonio.cfm" target="">Di Natale</A>.<BR>A disposizione: Padelli, Coda, Fernandes, Pasquale, Pazienza, Torje, Floro Flores. All.: Guidolin.</P> <P><BR>CHIEVO-LECCE ore 20.45<BR><A class=link-6 href="/squadre/chievo.cfm" target="">Chievo</A> (4-3-1-2): Puggioni; Sardo, Cesar, Acerbi, Jokic; Luciano, Rigoni, Bradley; Cruzado; Pellissier, Paloschi.<BR>A disposizione: Squizzi, Frey, Morero, Vacek, Hetemaj, Sammarco, Uribe. All.: Di Carlo.</P> <P><A class=link-6 href="/squadre/lecce.cfm" target="">Lecce</A> (3-5-2): <A class=link-6 href="/personaggi/Massimiliano-Benassi.cfm" target="">Benassi</A>; Tomovic, Carrozzieri, Esposito; Cuadrado, Blasi, Giacomazzi, Bertolacci, Brivio; Di Michele, <A class=link-6 href="/personaggi/Luis-Muriel.cfm" target="">Muriel</A>.<BR>A disposizione: Petrachi, Ingrosso, Di Matteo, Giandonato, Obodo, Seferovic, Bojinov. All.: <A class=link-6 href="/personaggi/Serse-Cosmi.cfm" target="">Cosmi</A>.</P> <P><BR>GENOA-PALERMO ore 20.45<BR><A class=link-6 href="/squadre/genoa.cfm" target="">Genoa</A> (4-4-2): Frey; Mesto, Granqvist, Carvalho, Moretti; Rossi, Belluschi, Biondini, Jankovic; Sculli, Gilardino.<BR>A disposizione: Lupatelli, Alhassan, Sampirisi, Veloso, Birsa, Jorquera, Ze Eduardo. All.: De Canio.</P> <P><A class=link-6 href="/squadre/palermo.cfm" target="">Palermo </A>(4-3-1-2): Viviano; Pisano, Milanovic, Munoz, Mantovani; Migliaccio, Donati, Barreto; Zahavi; Hernandez, <A class=link-6 href="/personaggi/Fabrizio-Miccoli.cfm" target="">Miccoli</A>.<BR>A disposizione: Tzorvas, Mehmeti, Balzaretti, Bacinovic, Bertolo, Vazquez, Budan. All.: Mutti.</P> <P><BR>LAZIO-INTER ore 20.45<BR><A class=link-6 href="/squadre/lazio.cfm" target="">Lazio</A> (4-2-3-1): Bizzarri; Konko, Diakitè, Biava, Garrido; Ledesma, Gonzalez; Candreva, Mauri, Lulic; <A class=link-6 href="/personaggi/Miroslav-Klose.cfm" target="">Klose</A>.<BR>A disposizione: Berardi, Scaloni, Zauri, Cana, Zampa, Rozzi, Kozak. All.: <A class=link-6 href="/personaggi/Edoardo-Reja.cfm" target="">Reja</A>.</P> <P><A class=link-6 href="/squadre/inter.cfm" target="">Inter</A> (4-3-1-2): Castellazzi; Maicon, Lucio, Samuel, Nagatomo; Guarin, Cambiasso, Zanetti; <A class=link-6 href="/personaggi/Wesley-Sneijder.cfm" target="">Sneijder</A>; <A class=link-6 href="/personaggi/Diego-Milito.cfm" target="">Milito</A>, Zarate.<BR>A disposizione: Orlandoni, Ranocchia, Cordoba, Faraoni, Obi, Alvarez, Pazzini. All.: <A class=link-6 href="/personaggi/Andrea-Stramaccioni.cfm" target="">Stramaccioni</A>.</P> <P><BR>NAPOLI-SIENA ore 20.45<BR><A class=link-6 href="/squadre/napoli.cfm" target="">Napoli</A> (3-5-2): De Sanctis; Fernandez, Cannavaro, Britos; Maggio, Gargano, Inler, Hamsik, Zuniga; Pandev, <A class=link-6 href="/personaggi/Ezequiel-Lavezzi.cfm" target="">Lavezzi</A>.<BR>A disposizione: Colombo, Grava, Fideleff, Dossena, Ammendola, Dezi, Vargas. All.: <A class=link-6 href="/personaggi/Walter-Mazzarri.cfm" target="">Mazzarri</A>.</P> <P><A class=link-6 href="/squadre/siena.cfm" target="">Siena</A> (3-5-2): Pegolo; Belmonte, Contini, Terzi; Vitiello, Vergassola, Gazzi, Brienza, Del Grosso; <A class=link-6 href="/personaggi/Mattia-Destro.cfm" target="">Destro</A>, Larrondo.<BR>A disposizione: Brkic, Sestu, Rossi, D'Agostino, Bolzoni, Grossi, Bogdani. All.: Sannino.</P> <P>&nbsp;</P> <P>&nbsp;</P> <P>&nbsp;</P>C1000009adm001adm001stramaccioni 2.jpgSiNserie-a-probabili-formazioni-giornata-lazio-inter-milan-novara-juventus-atalanta-napoli-siena-chievo-lecce-catania-udinese-genoa-palermo-1004969.htmSiT1000007,T1000010,T1000011,T1000012,T1000013,T1000014,T1000015,T1000016,T1000017,T1000018,T1000019,T1000020,T1000021,T1000022,T1000023,T1000024,T1000025,T1000026,T1000027,T1000028100075701,02,03,06,07,09030838
931004907NewsCampionatiSerie A, il Milan in Europa è sempre al primo posto20120509174743milanE` entrato fra le prime <P>Nel 2011-2012, il Milan ha vinto il primo titolo della stagione, la Supercoppa Italiana: 8 Agosto 2011, Milan-Inter 2-1, con lo Stadio di Pechino tutto esaurito.</P> <P>Nel 2011-2012, il Milan ha lottato testa a testa per lo Scudetto fino alla fine del Campionato, ottenendo la qualificazione diretta alla Champions League 2012-2013.<BR>Nel 2011-2012, il Milan è stato a lungo in testa al Campionato nonostante la squadra fosse menomata dalle assenze, per tutta la stagione, di Cassano, Gattuso e Pato; per mezza stagione di Boateng; nella fase finale e decisiva della stagione di Thiago Silva.</P> <P>Nel 2011-2012, il Milan è entrato fra le prime 8 squadre d'Europa in Champions League. Ed è la settima volta, da quando esiste la UEFA Champions League con la formula allargata a più squadre di ogni Paese, che il Milan è la miglior squadra italiana in Champions League e quindi nell'intero panorama europeo.<BR>Queste&nbsp;tutte le stagioni in cui il Milan è stata la miglior squadra italiana in Europa, nella UEFA Champions League:<BR>2000-2001: Milan 3' nella seconda Fase a Gironi<BR>2002-2003: Milan Campione d'Europa<BR>2003-2004: Milan nei Quarti di finale<BR>2004-2005: Milan Finalista<BR>2005-2006: Milan in Semifinale<BR>2006-2007: Milan Campione d'Europa<BR>2011-2012: Milan nei Quarti di finale (acmilan.com)</P>C1000009adm001adm001galliani.jpgSiNmilan-europa-primo-squadre-1004907.htmSiT1000027100075701,02,03,07030197
941004879NewsCalciomercatoMilan, a quattro non verrà rinnovato il contratto20120509100131milan, nestaNesta sta decidendo cosa fareSecondo quanto riporta <EM>la Gazzetta dello Sport, </EM><STRONG>Adriano Galliani</STRONG> in questi giorni potrà cominciare a guardare ai rinnovi dei giocatori a scadenza. Un'offerta sarà fatta a Ambrosini, Gattuso e Yepes (probabilmente a cifre più basse), mentre saranno lasciati liberi Seedorf, Roma, Inzaghi e Zambrotta. Nesta sta decidendo cosa fare, mentre nelle ultime ore sembrano in rialzo anche le quotazioni di Van Bommel (vorrebbe giocare la Champions) e Flamini (passando da 4,5 milioni a 1,8).C1000009adm001adm001nesta 2.jpgSiNmilan-rinnovi-nesta-1004879.htmSiT1000027100075701,02,03,07030309
951004867NewsCalciomercatoMilan, ag. Gattuso: «Resta in rossonero»20120508160131milan, gattusoE´ totalmente recuperato Uno dei più importanti procuratori italiani,<STRONG> Andrea D´Amico</STRONG>, è intervenuto a <EM>Radio Sportiva</EM> per parlare di mercato e in particolare del suo assistito <STRONG>Gennaro Gattuso</STRONG>: "Continuerà a fare il padre ma facendo il calciatore. E´ totalmente recuperato ed è ancora un grande, lo vedremo giocare ancora a lungo. A una grande voglia di recuperare un anno maledetto e vuole togliersi ancora tante soddisfazioni. Al Milan? Non abbiamo ancora parlato ma lo faremo al momento opportuno: è ancora la sua priorità".<BR>C1000009adm001adm001gattuso 2.jpgSiNmilan-futuro-gattuso-1004867.htmSiT1000027100075701,02,03,07030232
961004809NewsCampionatiInter-Milan, probabili formazioni20120506174531inter, milanPartita ore 20.45<P>INTER-MILAN ore 20:45</P> <P>Inter (4-3-2-1):Julio Cesar; Maicon, Lucio, Samuel, Nagatomo; Cambiasso, Guarin, Obi; Alvarez, Sneijder; Milito.<BR>A disp.:Castellazzi, Ranocchia,&nbsp;Cordoba, Livaja, Faraoni,&nbsp;Zarate, Pazzini. All.: Stramaccioni</P> <P><BR>Milan (4-3-1-2): Abbiati; Abate, Nesta, Mexes, Antonini; Nocerino, Van Bommel, Muntari; Boateng; Ibrahimovic, Cassano.<BR>A disp: Amelia, Yepes, Bonera, Ambrosini, Gattuso, Robinho, Maxi Lopez. All.: Allegri<BR></P>C1000009adm001adm001sneijder 4.jpgSiNinter-milan-probabili-formazioni-1004809.htmSiT1000026,T1000027100075701,02,03030156
971004792NewsCampionatiMilan, i convocati per l`Inter20120505190131milan, convocati, allegri, interAssente Thiago SilvaIl tecnico del <STRONG>Milan</STRONG>, <STRONG>Massimiliano Allegri</STRONG> chiama 21 giocatori in vista del derby di domani sera contro l'<STRONG>Inter</STRONG>. Non recupera Thiago Silva. Questa la lista completa. Abbiati, Amelia, Abate, Bonera, De Sciglio, Mexes, Nesta, Yepes, Ambrosini, Aquilani, Boateng, Flamini, Gattuso, Muntari, Nocerino, Van Bommel, Cassano, El Shaarawy, Ibrahimovic, Maxi Lopez, Robinho.C1000009adm001adm001ibrahimovic.jpgSiNmilan-convocati-allegri-inter-1004792.htmSiT1000027100075701,02,03030197
981004733NewsCampionatiSerie A, probabili formazioni 37° turno20120504171131serie aPenultima di campionato<P>Sabato 5 maggio</P> <P>LECCE-FIORENTINA ore 18:00<BR>Lecce (3-5-2): Benassi; Tomovic, Esposito, Miglionico; Blasi, Delvecchio, Obodo, Giacomazzi, Brivio; Seferovic, Di Michele.<BR>A disp.: Petrachi, Di Matteo, Giandonato, Grossmuller, Bertolacci, Piatti, Bojinov. All.: Cosmi</P> <P>Fiorentina (3-5-2): Boruc; Camporese, Natali, Nastasic; Cassani, Montolivo, Salifu, Lazzari, Pasqual; Cerci, Jovetic.<BR>A disp: Neto, Felipe, De Silvestri, Olivera, Romulo, Marchionni, Acosty. All.: Guerini</P> <P><BR>ROMA-CATANIA ore 20:45<BR>Roma (4-3-1-2): Curci; Rosi, Kjaer, Heinze, Taddei; Pjanic, De Rossi, Marquinho; Totti; Borini, Osvaldo<BR>A disp.: Pigliacelli, Josè Angel, Gago, Greco, Simplicio, Lamela, Bojan. All.: Luis Enrique</P> <P>Catania (4-3-3): Carrizo; Motta, Capuano, Legrottaglie, Marchese; Izco, Lodi, Almiron; Gomez, Bergessio, Barrientos.<BR>A disp.: Terracciano, Bellusci, Biagianti, Seymour, Ricchiuti, Lanzafame, Catellani. All.: Montella</P> <P>Domenica 6 maggio</P> <P>SIENA-PARMA ore 12.30<BR>Siena (4-4-2): Pegolo; Vitiello, Rossettini, Contini, Del Grosso; Mannini, Vergassola, Gazzi, Brienza; Destro, Bogdani.<BR>A disp.:Brkic, Pesoli, Belmonte, D'Agostino, Bolzoni, Grossi, Larrondo. All.: Sannino</P> <P>Parma (3-5-2): Pavarini; Zaccardo, Paletta, Lucarelli; Biabiany, Valiani, Morrone, Galloppa, Jonathan; Okaka, Giovinco.<BR>A disp.: Gallinetta, Feltscher, Musacci, Gobbi, Modesto, Palladino, Marques All.: Donadoni</P> <P>ATALANTA-LAZIO ore 15.00<BR>Atalanta (4-4-1-1): Consigli; Raimondi, Stendardo, Manfredini, Peluso; Schelotto, Cigarini, Cazzola, Bonaventura; Moralez, Denis.<BR>A disp.: Frezzolini, Bellini, Ferreira Pinto, Lucchini, Carmona, Tiribocchi, Gabbiadini. All.: Colantuono</P> <P>Lazio (4-2-3-1): Bizzarri; Konko, Scaloni, Diakité, Garrido; Gonzalez, Cana; Candreva, Mauri, Lulic; Kozak.<BR>A disp.: Berardi, Sbraga, Zauri, Zampa, Rozzi, Alfaro, Rocchi. All.: Reja</P> <P>BOLOGNA-NAPOLI ore 15.00<BR>Bologna (3-4-2-1): Agliardi; Raggi, Loria, Antonsson; Garics, Taider, Mudingayi, Morleo; Diamanti, Acquafresca; Di Vaio<BR>A disp.: Stojanovic, Sorensen, Cherubin, Rubin, Belfodil, Vitale, Paponi. All.: Pioli</P> <P>Napoli (3-5-2): De Sanctis; Cannavaro, Aronica, Britos; Maggio, Gargano, Inler, Hamsik, Zuniga; Pandev, Cavani<BR>A disp.: Colombo, Grava, Fideleff, Dossena, Dzemaili, Lavezzi, Vargas. All.: Mazzarri</P> <P><BR>NOVARA-CESENA ore 15.00<BR>Novara (5-3-2): Fontana; Morganella, Paci, Lisuzzo, Garcia, Gemiti; Porcari, Radovanovic, Rigoni; Rubino, Morimoto<BR>A disp.: Coser, Centurioni, Jensen, Pesce, Mazzarani, Jeda, Caracciolo. All.: Tesser</P> <P>Cesena (5-3-2): Antonioli; Ceccarelli, Moras, Von Bergen, Benalouane, Martinho; Guana, Arrigoni, Parolo; Mutu, Rennella.<BR>A disp.:Ravaglia, Lauro, Comotto, Rodriguez, Djokovic, Malonga, Santana. All.: Beretta</P> <P><BR>PALERMO-CHIEVO ore 15.00<BR>Palermo (3-5-2): Viviano; Munoz, Silvestre, Balzaretti; Pisano, Migliaccio, Donati, Barreto, Zahavi; Hernandez, Mehemeti<BR>A disp: Tzorvas, Labrin, Milanovic, Acquah, Bertolo, Vazquez, Budan. All.: Mutti</P> <P>Chievo (4-3-1-2): Sorrentino; Sardo, Cesar, Acerbi, Jokic; Rigoni, Bradley, Hetemaj; Cruzado; Pellissier, Paloschi<BR>A disp.: Puggioni, Frey, Morero, Mandelli, Sammarco, Luciano, Uribe. All.: Di Carlo</P> <P><BR>UDINESE-GENOA ore 15.00<BR>Udinese (3-5-1-1): Handanovic; Coda, Danilo, Domizzi; Basta, Pereyra, Pinzi, Asamoah, Pasquale; Fabbrini, Di Natale.<BR>A disp.: Padelli, Ekstrand, Armero, Fernandes, Pazienza, Torje, Floro Flores. All.: Guidolin</P> <P>Genoa (4-4-2): Frey; Mesto, Granqvist, Carvalho, Moretti; Rossi, Biondini, Kucka, Sculli; Gilardino, Palacio.<BR>A disp.: Lupatelli, Belluschi, Veloso, Birsa, Jankovic, Jorquera, Zé Eduardo. All.: De Canio</P> <P><BR>CAGLIARI-JUVENTUS ore 20.45<BR>Cagliari (4-3-1-2): Agazzi; Pisano, Ariaudo, Astori, Agostini; Ekdal, Conti, Nainggolan; Cossu; Ibarbo, Pinilla.<BR>A disp.: Avramov, Canini, Perico, Bovi, Larrivey, Thiago Ribeiro, Nené. All.: Ficcadenti</P> <P>Juventus (3-5-2): Buffon; Barzagli, Bonucci, Chiellini; Lichtsteiner, Vidal, Pirlo, Marchisio, Caceres; Quagliarella, Vucinic<BR>A disp.: Storari, Estigarribia, Giaccherini, Padoin, Del Piero, Borriello, Matri. All.: Conte</P> <P><BR>INTER-MILAN ore 20:45<BR>Inter (4-3-2-1):Julio Cesar; Maicon, Lucio, Samuel, Nagatomo; Cambiasso, Stankovic, Obi; Alvarez, Sneijder; Milito.<BR>A disp.: Castellazzi, Ranocchia, Poli, Guarin, Forlan, Zarate, Pazzini. All.: Stramaccioni</P> <P>Milan (4-3-1-2): Abbiati; Abate, Nesta, T. Silva, Antonini; Nocerino, Van Bommel, Muntari; Boateng; Ibrahimovic, Cassano.<BR>A disp: Amelia, Yepes, Mexes, Ambrosini, Gattuso, Robinho, Maxi Lopez. All.: Allegri</P> <P>&nbsp;</P> <P>&nbsp;</P> <P>&nbsp;</P> <P>&nbsp;</P> <P>&nbsp;</P> <P>&nbsp;</P>C1000009adm001adm001conte.jpgSiNserie-a-probabili-formazioni-giornata-1004733.htmSiT1000007,T1000010,T1000011,T1000012,T1000013,T1000014,T1000015,T1000016,T1000017,T1000018,T1000019,T1000020,T1000021,T1000022,T1000023,T1000024,T1000025,T1000026,T1000027,T1000028100075701,02,03,06,07,09030576
991004729NewsCalciomercatoMilan, Seedorf non rinnoverà. Forse in partenza anche Robinho20120504101531milan, seedorf, robinhoSul centrocampista c`è il BotafogoSecondo quanto riporta <EM>la Gazzetta dello Sport</EM> <STRONG>Clarence Seedorf</STRONG> potrebbe realmente trasferirsi in Brasile, al <STRONG>Botafogo</STRONG>. Il centrocampista olandese, così come<STRONG> Van Bommel</STRONG>, non rinnoverà il contratto. Lo faranno, per un anno, <STRONG>Ambrosini</STRONG>, <STRONG>Gattuso </STRONG>e<STRONG> Yepes</STRONG>. Per quanto riguarda <STRONG>Robinho</STRONG>, se dovesse manifestare la voglia di tornare al <STRONG>Santos</STRONG>, un accordo potrebbe essere trovato.C1000009adm001adm001robinho 2.jpgSiNmilan-futuro-seedorf-robinho-1004729.htmSiT1000027100075701,02,03,07030240
1001004678NewsCampionatiMilan-Atalanta, le pagelle. Top Cassano e Denis. Flop Ibrahimovic20120502231531milan, atalantaVittoria importante dei rossoneri<P>Milan-Atalanta 2-0 (p.t. 1-0) 9`Muntari, 93`Robinho</P> <P>MILAN (4-3-1-2): Abbiati 6, De Sciglio 6.5, Nesta 6, Mexes 6, Antonini 6, Nocerino 6, Ambrosini 6.5 (76Gattuso 6), Muntari 7, Boateng 6 (73 Flamini 6), Ibrahimovic 5.5, Cassano 6.5 (66 Robinho 6.5). A disposizione: Amelia, Yepes, Bonera, Maxi Lopez. Allenatore: Allegri 6</P> <P>ATALANTA (4-4-2): Consigli 6, Ferri 5.5 (52 Schelotto 6), Stendardo 5.5, Lucchini 5.5, Peluso 6, Raimondi 5.5, Cigarini 6, Cazzola 6, Bonaventura 5.5 (60 Moralez 6), Tiribocchi 5.5 (77 Carrozza s.v.), Denis 6. A disposizione: Frezzolini, Manfredini, Gabbiadini, Carmona. Allenatore: Colantuono 6</P> <P><STRONG><EM>Top Milan<BR></EM></STRONG>Cassano: brillante e in forma nonostante i tanti mesi di inattività.</P> <P><STRONG><EM>Flop Milan<BR></EM></STRONG>Ibrahimovic: sbaglia tantissimi palloni nel primo tempo ed entra poco in partita.</P> <P><STRONG><EM>Top Atalanta</EM></STRONG><BR>Denis: prova in tutti i modi a rendersi pericoloso.</P> <P><STRONG><EM>Flop Atalanta<BR></EM></STRONG>Moralez: meno presente del solito.</P> <P>&nbsp;</P>C1000009adm001adm001ibrahimovic zlatan 4.jpgSiNmilan-atalanta-pagelle-top-flop-tabellino-risultato-marcatori-1004678.htmSiT1000010,T1000027100075501,02,03,07030213
1011004671NewsCampionatiMilan-Atalanta, formazioni ufficiali20120502200131milan, atalantaBoateng titolare<P>&nbsp;</P> <P>MILAN (4-3-1-2): Abbiati, De Sciglio, Nesta, Mexes, Antonini, Nocerino, Ambrosini (c), Muntari, Boateng, Cassano, Ibrahimovic.<BR>A disposizione: Amelia, Bonera, Yepes, Gattuso, Flamini, Robinho, Maxi Lopez.<BR>All. Massimiiano Allegri<BR>&nbsp;<BR>ATALANTA (4-4-2): Consigli (c), Stendardo, Lucchini, Peluso, Cazzola, Raimondi, Cigarini, Ferri, Bonaventura,&nbsp; Tiribocchi, Denis.<BR>A disposizione: Frezzolini, Manfredini, Schelotto, Morales, Carrozza, Gabbiadini, Minozzi.<BR>All. Stefano Colantuono</P> <P>ARBITRO: Marco Guida.</P>C1000009adm001adm001boateng 6.jpgSiNmilan-atalanta-formazioni-ufficiali-1004671.htmSiT1000010,T1000027100075701,02,03,07030315
1021004639NewsCampionatiMilan-Atalanta, probabili formazioni20120502114331milan, atalantaPartita ore 20.45<P>Partita ore 20:45</P> <P>Milan (4-3-1-2): Abbiati; De Sciglio, Bonera, Yepes, Antonini; Gattuso, Van Bommel, Muntari; Boateng; Ibrahimovic, Cassano.<BR>A disp: Amelia, Nesta, Aquilani, Nocerino, Robinho, Maxi Lopez, El Shaarawy. All.: Allegri</P> <P>Atalanta (4-4-1-1): Consigli; Raimondi, Stendardo, Manfredini, Peluso; Schelotto, Cigarini, Carmona, Bonaventura; Moralez; Denis.<BR>A disp.: Frezzolini, Bellini, Cazzola, Carrozza, Lucchini, Gabbiadini, Tiribocchi. All.: Colantuono<BR></P>C1000009adm001adm001ibrahimovic.jpgSiNmilan-atalanta-probabili-formazioni-1004639.htmSiT1000010,T1000027100075701,02,03,07030248
1031004630NewsCampionatiMilan, i convocati per l`Atalanta20120501203130milan, convocati, atalantaTorna Robinho<P>Il Milan ha diramato la lista dei convocati in vista della sfida di domani contro l'Atalanta. Ecco l'elenco completo:</P> <P>Portieri - Abbiati, Amelia.</P> <P>Difensori - Antonini, Bonera, De Sciglio, Mesbah, Mexes, Nesta, Yepes.</P> <P>Centrocampisti - Ambrosini, Aquilani, Boateng, Flamini, Gattuso, Muntari, Nocerino, Van Bommel.</P> <P>Attaccanti - Cassano, El Shaarawy, Ibrahimovic, Maxi Lopez, Robinho.</P> <P>&nbsp;</P>C1000009adm001adm001ibrahimovic.jpgSiNmilan-convocati-allegri-atalanta-1004630.htmSiT1000027100075701,02,03,07030153
1041004583NewsCampionatiSiena-Milan, probabili formazioni20120429103130siena, milanPartita ore 15<P>SIENA-MILAN partita ore 15.00</P> <P>Siena (3-4-2-1): Brkic; Rossettini, Contini, Terzi; Vitiello, Vergassola, Gazzi, Del Grosso; Mannini; Brienza; Destro.<BR>A disp.: Pegolo, Pesoli, Parravicini, D'Agostino, Sestu, Bolzoni, Larrondo. All.: Sannino</P> <P>Milan (4-3-1-2): Abbiati; Abate, Bonera, Nesta, Antonini; Nocerino, Van Bommel, Muntari; Boateng; Ibrahimovic, El Shaarawy.<BR>A disp: Amelia, Yepes, Aquilani, Emanuelson, Gattuso, Maxi Lopez, Cassano. All.: Allegri</P>C1000009adm001adm001ibrahimovic.jpgSiNsiena-milan-probabili-formazioni-1004583.htmSiT1000025,T1000027100075701,02,03,0703092
1051004560NewsCampionatiMilan, convocati per il Siena20120428141531milan, allegri, convocati, sienaFuori Robinho e SeedorfTra i 22 convocati rossoneri di Mister Massimiliano Allegri per Siena-Milan, ancora fuori Robinho e Seedorf, manca anche Emanuelson. Di seguito la lista pubblicata dal sito ufficiale rossonero, AcMilan.com. Abbiati, Amelia, Piscitelli, Abate, Antonini, Bonera, Mesbah, Mexes, Nesta, Yepes, Aquilani, Boateng, Flamini, Gattuso, Merkel, Muntari, Nocerino, Van Bommel, Cassano, El Shaaarwy, Ibrahimovic, Maxi Lopez.C1000009adm001adm001seedorf.jpgSiNmilan-convocati-allegri-siena-1004560.htmSiT1000027100075701,02,03,07030305
1061004524NewsCampionatiSerie A, probabili formazioni 35° turno20120427155131serie aSi parte con tre anticipi<P>CAGLIARI-CHIEVO partita ore 18.00<BR>Cagliari (4-3-1-2): Agazzi; Pisano, Canini, Astori, Agostini; Ekdal, Conti, Nainggolan; Cossu; Pinilla, Thiago Ribeiro.<BR>A disp.: Avramov, Ariaudo, Perico, Bovi, Larrivey, Ibarbo, Nené. All.: Ficcadenti</P> <P>Chievo (4-3-1-2): Sorrentino; Sardo, Acerbi, Dainelli, Dramé; Bradley, Rigoni, Hetemaj; Thereau; Pellissier, Paloschi.<BR>A disp.: Puggioni, Morero, Luciano, Frey, Sammarco, Cruzado, Grandolfo. All.: Di Carlo</P> <P>PALERMO-CATANIA partita ore 18.00<BR>Palermo (3-5-2): Viviano; Labrin, Silvestre, Mantovani; Munoz, Vazquez, Donati, Della Rocca, Aguirregaray; Hernandez, Miccoli.<BR>A disp.: Tzorvas, Pisano, Acquah, Milanovic, Ilicic, Zahavi, Budan. All.: Mutti</P> <P>Catania (4-3-3): Carrizo; Motta, Legrottaglie, Spolli, Marchese; Ricchiuti, Biagianti, Seymour; Gomez, Bergessio, Llama.<BR>A disp.: Terracciano, Bellusci, Capuano, Lodi, Lanzafame, Suazo, Catellani. All.: Montella</P> <P><BR>ROMA-NAPOLI partita ore 20:45<BR>Roma (4-3-1-2):Stekelenburg; Taddei, Kjaer, Heinze, Josè Angel; Gago, Simplicio, Marquinho; Pjanic; Totti, Borini.<BR>A disp.: Curci, Rosi, Greco, Perrotta, Bojan, Piscitella, Tallo. All.: Luis Enrique</P> <P>Napoli (3-5-1-1): De Sanctis; Fernandez, Campagnaro, Cannavaro, Aronica; Maggio, Gargano, Inler, Dzemaili, Zuniga; Hamsik; Cavani.<BR>A disp.: Colombo, Fideleff, Britos, Dossena, Pandev, Lavezzi, Vargas. All.: Mazzarri</P> <P>Domenica 29 aprile ore 12.30</P> <P><BR>Bologna (3-4-2-1): Agliardi; Raggi, Portanova, Antonsson; Garics, Kone, Taider, Morleo; Ramirez, Diamanti; Acquafresca.<BR>A disp.: Stojanovic, Sorensen, Cherubin, Rubin, Loria, Gimenez, Di Vaio. All.: Pioli</P> <P>Genoa (4-5-1): Frey; Mesto, Granqvist, Kaladze, Rossi; Birsa, Kucka, Biondini, Belluschi, Sculli; Palacio.<BR>A disp.: Lupatelli, Carvalho, Alhassan, Veloso, Jorquera, Ze Eduardo, Gilardino. All.: De Canio</P> <P><BR>ATALANTA-FIORENTINA partita ore 15.00<BR>Atalanta (4-4-1-1): Consigli; Raimondi, Lucchini, Manfredini, Peluso; Schelotto, Cazzola, Carmona, Bonaventura; Moralez; Denis.<BR>A disp.: Frezzolini, Bellini, Ferri, Carrozza, Ferreira Pinto, Gabbiadini, Tiribocchi. All.: Colantuono</P> <P>Fiorentina (3-5-2): Neto; Camporese, Natali, Nastasic; De Silvestri, Behrami, Kharja, Lazzari, Pasqual; Jovetic, Ljajic.<BR>A disp.: Pazzagli, Gamberini, Romulo, Cassani, Salifu, Olivera, Acosty. All.: Delio Rossi</P> <P>INTER-CESENA partita ore 15.00<BR>Inter (4-3-2-1): Julio Cesar; Maicon, Lucio, Ranocchia, Nagatomo; Cambiasso, Poli, Guarin; Sneijder, Alvarez; Milito.<BR>A disp.: Castellazzi, Cordoba, Faraoni, Obi, Forlan, Zarate, Pazzini. All.: Stramaccioni</P> <P>Cesena (5-3-1-1): Antonioli; Ceccarelli, Benalouane, Von Bergen, Rodriguez; Djokovic; Santana, Parolo, Guana; Del Nero, Malonga.<BR>A disp.: Ravaglia, Lauro, Comotto, Rossi, Arrigoni, Filippi, Lolli. All.: Beretta</P> <P><BR>LECCE-PARMA partita ore 15.00<BR>Lecce (3-5-2): Benassi; Oddo, Esposito, Tomovic; Berolacci, Delvecchio, Giacomazzi, Blasi, Brivio; Muriel, Di Michele.<BR>A disp.: Petrachi, Di Matteo, Carrozzieri, Obodo, Miglionico, Bojinov, Corvia. All.: Cosmi</P> <P>Parma (3-5-2): Mirante; Zaccardo, Paletta, Lucarelli; Biabiany, Morrone, Valdes, Galloppa, Modesto; Floccari, Giovinco.<BR>A disp.: Pavarini, Jonathan, Gobbi, Santacroce, Valiani, Musacci. All.: Donadoni</P> <P><BR>NOVARA-JUVENTUS partita ore 15.00<BR>Novara (4-3-1-2): Fontana; Centurioni, Lisuzzo, Paci, Garcia; Porcari, Pesce, Gemiti; Rigoni; Mascara, Caracciolo.<BR>A disp.: Coser, Rinaudo, Da Silva, Jensen, Radovanovic, Mazzarani, Morimoto. All.: Tesser</P> <P>Juventus (3-5-2): Buffon; Barzagli, Bonucci, Chiellini; Lichtsteiner, Vidal, Pirlo, Marchisio, De Ceglie; Quagliarella, Vucinic.<BR>A disp.: Storari, Caceres, Padoin, Giaccherini, Estigarribia, Del Piero, Borriello. All.: Conte</P> <P><BR>SIENA-MILAN partita ore 15.00<BR>Siena (3-4-2-1): Brkic; Rossettini, Contini, Terzi; Vitiello, Vergassola, Gazzi, Del Grosso; Mannini; Brienza; Bogdani.<BR>A disp.: Pegolo, Pesoli, Parravicini, D'Agostino, Sestu, Bolzoni, Larrondo. All.: Sannino</P> <P>Milan (4-3-1-2): Abbiati; Abate, Bonera, Nesta, Antonini; Nocerino, Van Bommel, Muntari; Boateng; Ibrahimovic, El Shaarawy.<BR>A disp: Amelia, Yepes, Aquilani, Emanuelson, Gattuso, Maxi Lopez, Cassano. All.: Allegri</P> <P><BR>UDINESE-LAZIO partita ore 20:45<BR>Udinese (3-5-1-1): Handanovic; Benatia, Danilo, Domizzi; Basta, Pinzi, Pazienza, Asamoah, Pasquale; Torje; Di Natale.<BR>A disp.: Padelli, Armero, Neuton, Fabbrini, Fernandes, Abdi, Barreto. All.: Guidolin</P> <P>Lazio (4-2-3-1): Marchetti; Scaloni, Diakitè, Dias, Garrido; Cana, Ledesma; Gonzalez, Matuzalem, Mauri; Rocchi.<BR>A disp.: Bizzarri, Biava, Konko, Zauri, Zampa, Alfaro, Kozak. All.: Reja</P>C1000009adm001adm001pallone 2.jpgSiNserie-a-probabili-formazioni-giornata-1004524.htmSiT1000007,T1000010,T1000011,T1000012,T1000013,T1000014,T1000015,T1000016,T1000017,T1000018,T1000019,T1000020,T1000021,T1000022,T1000023,T1000024,T1000025,T1000026,T1000027,T1000028100075701,02,03,06,07,09030402
1071004425NewsCampionatiMilan, i convocati per il match contro il Genoa20120424190131milan, convocati, allegriAncora assenti Boateng e Thiago Silva<P>Il tecnico del <STRONG>Milan</STRONG> <STRONG>Massimiliano Allegri</STRONG> ha convocati 20 calciatori in vista della sfida di domani contro il <STRONG>Genoa</STRONG>. Questo l'elenco completo:</P> <P>Portieri - Abbiati, Amelia.</P> <P>Difensori - Abate, Antonini, Bonera, Nesta, Yepes.</P> <P>Attaccanti - Aquilani, Emanuelson, Gattuso, Merkel, Muntari, Nocerino, Seedorf, Van Bommel.</P> <P>Attaccanti - Cassano, El Shaarawy, Ibrahimovic, Maxi Lopez, Robinho.</P>C1000009adm001adm001boateng 6.jpgSiNmilan-convocati-allegri-boateng-genoa-1004425.htmSiT1000027100075701,02,03,07030185
1081004210NewsCalciomercatoMilan, Nesta verso il rinnovo. Incerti i destini di Aquilani e Maxi Lopez20120420180531milan, nesta, maxi lopez, aquilaniTanti i contratti in scadenzaCome riporta la <EM>Gazzetta dello Sport</EM>, il <STRONG>Milan</STRONG> a giugno dovrà fare i conti con i rinnovi di 10 calciatori e la risoluzione di 2 prestiti. Su tutti c'è <STRONG>Alessandro Nesta</STRONG>, al quale sarà probabilmente offerto un ulteriore anno di contratto. Il difensore ci sta pensando, e sta vagliando anche l'ipotesi Major League, ma alla fine potrebbe rinnovare, così come <STRONG>Ambrosini</STRONG> e <STRONG>Gattuso</STRONG>. Incerti i destini di <STRONG>Maxi Lopez</STRONG> ed <STRONG>Alberto Aquilani</STRONG>. C1000009adm001adm001nesta 2.jpgSiNmilan-rinnovo-nesta-ambrosini-gattuso-futuro-maxi-lopez-aquilani-1004210.htmSiT1000027100075701,02,03,07030577
1091004180NewsCampionatiMilan, ancora a parte Thiago Silva e Boateng20120419141531milan, van bommel, abateIn gruppo Van Bommel e Abate<P>Ancora un allenamento mattutino per il <STRONG>Milan</STRONG>, a tre giorni dalla sfida al <STRONG>Bologna</STRONG>. Ancora in gruppo sia <STRONG>Van Bommel</STRONG> che <STRONG>Abate</STRONG>, che a questo punto dovrebbero essere regolarmente schierati contro i felsinei. Lavoro a parte, invece, per Boateng, Pato, Thiago Silva, Ambrosini e Gattuso.</P> <P>&nbsp;</P>C1000009adm001adm001van bommel.jpgSiNmilan-recupero-van-bommel-abate-1004180.htmSiT1000027100075701,02,03,07030157
1101004094NewsCalciomercatoMilan, si pensa ai rinnovi. Tanti rischiano20120417110531milan, galliani, ambrosini, gattusoIn due sono certiA fine campionato in casa <STRONG>Milan </STRONG>si parlerà di rinnovi. Secondo <EM>Tuttosport </EM>sembrano certi quelli di <STRONG>Ambrosini </STRONG>e <STRONG>Gattuso</STRONG>. In dubbio quello di <STRONG>Van Bommel</STRONG>, a forte rischio <STRONG>Yepes</STRONG>, <STRONG>Nesta</STRONG>, <STRONG>Zambrotta</STRONG>,<STRONG> Inzaghi</STRONG>, <STRONG>Flamini</STRONG> e <STRONG>Seedorf</STRONG>. Galliani studierà bene una strategia, ma solo a partire da giugno.C1000009adm001adm001nesta 2.jpgSiNmilan-rinnovi-in-arrivo-galliani-ambrosini-gattuso-1004094.htmSiT1000027100075701,02,03,07030305
1111004071NewsCalciomercatoD`Amico, agente Fifa: «Maxi Lopez resterà al Milan. Gattuso giocherà ancora tanti anni»20120416162222milan, maxi lopez, d`amico, gattusoHa dimostrato nei pochi minuti in campo <STRONG>Andrea D'Amico</STRONG>, agente Fifa, su <EM>Radio Lombardia</EM> parla di <STRONG>Maxi Lopez</STRONG> e <STRONG>Rino Gattuso</STRONG>: "Maxi? Rimane al Milan, perché ha dimostrato nei pochi minuti in campo e negli allenamenti quotidiani di essere un grandissimo uomo, un grandissimo campione. Unisce forza fisica, classe e velocità d'esecuzione, che non è facile trovare". Su Rino Gattuso, il procuratore ha aggiunto: "Giocherà ancora a lungo a calcio, pur essendo in scadenza col Milan. E' tornato, sta bene, è un leader alla stregua di Ambrosini, anche se Massimo è capitano".C1000009adm001adm001maxi lopez 6.jpgSiNnotizie-calcio-milan-maxi-lopez-futuro-gattuso-1004071.htmSiT1000027100075701,02,03,07030291
1121003995NewsCampionatiMilan-Genoa, probabili formazioni20120414111449Milan, GenoaIl Milan ritrova Antonini, Van Bommel e Mesbah. Riposo per Gilardino?<P>Milan e Genoa scendono in campo oggi alle 18 per giocare una sfda che significa molto per entrambe. I rossoneri non possono più sbagliare da qui alla fine del campionato se vogliono conquistare lo scudetto, mentre il Genoa ha un bisogno disperato di punti e cercherà in tutti i modi di muovere la classifica. Vediamo le scelte dei due allenatori.</P> <P>Allegri deve ancora fare i conti con diversi infortunati, ma ritorneranno a disposizione Van Bommel e i due terzini Mesbah e Antonini. L'olandese si riprenderà il posto da titolare in mezzo al campo, mentre Antonini sembra favorito per occupare la fascia sinistra. In attacco ballottaggio tra Robinho ed El Sharaawy per affiancare Ibrahimovic. Dubbio anche per la porta, se Abbiati non recupera, pronto Amelia.</P> <P>Molti dubbi invece non sul modulo, ma sui giocatori che metterà in campo Malesani. Probabile che a pagare le cattive prestazioni della difesa sia Khaladze che potrebbe guardare i suoi compagni dalla panchina. Nel 4-4-2 quasi certo il rientro di Bovo a sinistra. Malesani difficilmente metterà in campo contemporaneamente Jankovic e Sculli, deciderà all'ultimo chi schierare. In attacco potrebbe essere concesso un turno di riposo a Gilardino. In quel caso, spazio a Ze Eduardo.</P> <P><SPAN style="OVERFLOW-Y: hidden; LEFT: -999999px; OVERFLOW-X: hidden; WORD-SPACING: 0px; FONT: 12px/15px arial, verdana, sans-serif; TEXT-TRANSFORM: none; WIDTH: 1px; CLIP: rect(0px 0px 0px 0px); COLOR: #000000; TEXT-INDENT: 0px; WHITE-SPACE: normal; LETTER-SPACING: normal; POSITION: absolute; TOP: auto; HEIGHT: 1px; BACKGROUND-COLOR: #ffffff; TEXT-ALIGN: left; WIDOWS: 2; ORPHANS: 2; -webkit-text-size-adjust: auto; -webkit-text-stroke-width: 0px"><B>Milan-Genoa probabili formazioni</B><BR></SPAN><STRONG style="FONT-SIZE: 12px; WORD-SPACING: 0px; TEXT-TRANSFORM: none; COLOR: #000000; TEXT-INDENT: 0px; LINE-HEIGHT: 15px; FONT-STYLE: normal; FONT-FAMILY: arial, verdana, sans-serif; WHITE-SPACE: normal; LETTER-SPACING: normal; BACKGROUND-COLOR: #ffffff; TEXT-ALIGN: left; FONT-VARIANT: normal; WIDOWS: 2; ORPHANS: 2; -webkit-text-size-adjust: auto; -webkit-text-stroke-width: 0px">Milan (4-3-1-2):</STRONG><SPAN style="DISPLAY: inline! important; FLOAT: none; WORD-SPACING: 0px; FONT: 12px/15px arial, verdana, sans-serif; TEXT-TRANSFORM: none; COLOR: #000000; TEXT-INDENT: 0px; WHITE-SPACE: normal; LETTER-SPACING: normal; BACKGROUND-COLOR: #ffffff; TEXT-ALIGN: left; WIDOWS: 2; ORPHANS: 2; -webkit-text-size-adjust: auto; -webkit-text-stroke-width: 0px"><SPAN class=Apple-converted-space>&nbsp;</SPAN>Abbiati; Bonera, Nesta, Yepes, Antonini; Nocerino, Van Bommel, Muntari; Emanuelson;<SPAN class=Apple-converted-space>&nbsp;</SPAN></SPAN><A class=bs_replacer title=Ibrahimovic style="PADDING-BOTTOM: 1px; WORD-SPACING: 0px; FONT: 12px/15px arial, verdana, sans-serif; TEXT-TRANSFORM: none; COLOR: #000000; TEXT-INDENT: 0px; BORDER-BOTTOM: #dddddd 1px dotted; WHITE-SPACE: normal; LETTER-SPACING: normal; BACKGROUND-COLOR: #ffffff; TEXT-ALIGN: left; TEXT-DECORATION: none; WIDOWS: 2; ORPHANS: 2; -webkit-text-size-adjust: auto; -webkit-text-stroke-width: 0px" href="http://www.milanotoday.it/persone/zlatan-ibrahimovic/" target=_self>Ibrahimovic</A><SPAN style="DISPLAY: inline! important; FLOAT: none; WORD-SPACING: 0px; FONT: 12px/15px arial, verdana, sans-serif; TEXT-TRANSFORM: none; COLOR: #000000; TEXT-INDENT: 0px; WHITE-SPACE: normal; LETTER-SPACING: normal; BACKGROUND-COLOR: #ffffff; TEXT-ALIGN: left; WIDOWS: 2; ORPHANS: 2; -webkit-text-size-adjust: auto; -webkit-text-stroke-width: 0px">, El Shaarawy. </SPAN><SPAN style="DISPLAY: inline! important; FLOAT: none; WORD-SPACING: 0px; FONT: 12px/15px arial, verdana, sans-serif; TEXT-TRANSFORM: none; COLOR: #000000; TEXT-INDENT: 0px; WHITE-SPACE: normal; LETTER-SPACING: normal; BACKGROUND-COLOR: #ffffff; TEXT-ALIGN: left; WIDOWS: 2; ORPHANS: 2; -webkit-text-size-adjust: auto; -webkit-text-stroke-width: 0px">(A disp. Amelia, Mexes, Aquilani, Gattuso, Maxi Lopez, Robinho, Cassano)</SPAN><BR style="WORD-SPACING: 0px; FONT: 12px/15px arial, verdana, sans-serif; TEXT-TRANSFORM: none; COLOR: #000000; TEXT-INDENT: 0px; WHITE-SPACE: normal; LETTER-SPACING: normal; BACKGROUND-COLOR: #ffffff; TEXT-ALIGN: left; WIDOWS: 2; ORPHANS: 2; -webkit-text-size-adjust: auto; -webkit-text-stroke-width: 0px"><SPAN style="DISPLAY: inline! important; FLOAT: none; WORD-SPACING: 0px; FONT: 12px/15px arial, verdana, sans-serif; TEXT-TRANSFORM: none; COLOR: #000000; TEXT-INDENT: 0px; WHITE-SPACE: normal; LETTER-SPACING: normal; BACKGROUND-COLOR: #ffffff; TEXT-ALIGN: left; WIDOWS: 2; ORPHANS: 2; -webkit-text-size-adjust: auto; -webkit-text-stroke-width: 0px">G</SPAN><STRONG style="FONT-SIZE: 12px; WORD-SPACING: 0px; TEXT-TRANSFORM: none; COLOR: #000000; TEXT-INDENT: 0px; LINE-HEIGHT: 15px; FONT-STYLE: normal; FONT-FAMILY: arial, verdana, sans-serif; WHITE-SPACE: normal; LETTER-SPACING: normal; BACKGROUND-COLOR: #ffffff; TEXT-ALIGN: left; FONT-VARIANT: normal; WIDOWS: 2; ORPHANS: 2; -webkit-text-size-adjust: auto; -webkit-text-stroke-width: 0px">enoa (4-4-2):</STRONG><SPAN style="DISPLAY: inline! important; FLOAT: none; WORD-SPACING: 0px; FONT: 12px/15px arial, verdana, sans-serif; TEXT-TRANSFORM: none; COLOR: #000000; TEXT-INDENT: 0px; WHITE-SPACE: normal; LETTER-SPACING: normal; BACKGROUND-COLOR: #ffffff; TEXT-ALIGN: left; WIDOWS: 2; ORPHANS: 2; -webkit-text-size-adjust: auto; -webkit-text-stroke-width: 0px"><SPAN class=Apple-converted-space>&nbsp;</SPAN>Frey; Mesto, Granqvist, Kaladze, Bovo; Rossi, Veloso, Biondini, Sculli; Palacio, Gilardino. (A disp.</SPAN><SPAN style="DISPLAY: inline! important; FLOAT: none; WORD-SPACING: 0px; FONT: 12px/15px arial, verdana, sans-serif; TEXT-TRANSFORM: none; COLOR: #000000; TEXT-INDENT: 0px; WHITE-SPACE: normal; LETTER-SPACING: normal; BACKGROUND-COLOR: #ffffff; TEXT-ALIGN: left; WIDOWS: 2; ORPHANS: 2; -webkit-text-size-adjust: auto; -webkit-text-stroke-width: 0px">&nbsp;Lupatelli, Carvalho, Kucka, Birsa, Jorquera, Jankovic, Ze Eduardo)</SPAN><SPAN style="OVERFLOW-Y: hidden; LEFT: -999999px; OVERFLOW-X: hidden; WORD-SPACING: 0px; FONT: 12px/15px arial, verdana, sans-serif; TEXT-TRANSFORM: none; WIDTH: 1px; CLIP: rect(0px 0px 0px 0px); COLOR: #000000; TEXT-INDENT: 0px; WHITE-SPACE: normal; LETTER-SPACING: normal; POSITION: absolute; TOP: auto; HEIGHT: 1px; BACKGROUND-COLOR: #ffffff; TEXT-ALIGN: left; WIDOWS: 2; ORPHANS: 2; -webkit-text-size-adjust: auto; -webkit-text-stroke-width: 0px"><BR><BR></P> <ADDRESS>Potrebbe interessarti:<A style="COLOR: #007f9b; TEXT-DECORATION: none" href="http://www.milanotoday.it/sport/milan-genoa-probabili-formazioni-14-aprile-2012.html">http://www.milanotoday.it/sport/milan-genoa-probabili-formazioni-14-aprile-2012.html</A><BR>Seguici su Facebook:<A style="COLOR: #007f9b; TEXT-DECORATION: none" href="http://www.facebook.com/MilanoToday">http://www.facebook.com/MilanoToday</A></ADDRESS> <P></SPAN></P>MilanoFL0161FL0161Genoa_Milan-Genoa_1-0_Kharja.jpgSiNmilan-genoa-formazioni-1003995.htmSi100363401,02,03030241
1131003988NewsCampionatiMilan-Genoa, i convocati di Allegri20120413211131milan, genoaTorna Van Bommel<P>Al termine dell'allenamento di rifinitura il tecnico del <STRONG>Milan Massimiliano Allegri</STRONG> ha convocato 21 calciatori in vista della sfida di domani contro il <STRONG>Genoa</STRONG>.&nbsp;Questo l'elenco completo:</P> <P>Portieri - Abbiati, Amelia, Piscitelli.</P> <P>Difensori - Antonini, Bonera, De Sciglio, Mexes, Nesta, Yepes.</P> <P>Centrocampisti - Aquilani, Emanuelson, Gattuso, Muntari, Nocerino, Seedorf, Van Bommel.</P> <P>Attaccanti - Cassano, El Shaarawy, Ibrahimovic, Maxi Lopez, Robinho.</P>C1000009adm001adm001allegri 2.jpgSiNmilan-convocati-genoa-allegri-1003988.htmSiT1000027100075701,02,03,07030264
1141003842NewsCampionatiMilan, Gattuso: «Vederci scavalcati dalla Juventus ci ha fatto girare le scatole»20120410235831milan, chievo, gattusoPirlo li vuole tutti alla Juventus tranne me<STRONG>Rino Gattuso</STRONG> ha parlato al termine del match contro il <STRONG>Chievo</STRONG>: Quando sei da tanti anni in una squadra come il Milan avendo vinto tanto e preso tante mazzate, non c`è bisogno di tante parole. Ogni anno la società costruisce la squadra per vincere e vederci sopravanzati dalla Juventus ci ha fatto girare le scatole. Lo spogliatoio è sereno e sano. Quando uno spogliatoio è coeso si gioca per tutti. Ci sono 9-10 giocatori in scadenza di contratto e si vuole vincere per avere una chance per rimanere qui. Non è bello sentir dire che prima Nesta e poi Seedorf vengano accostati alla Juventus. Pirlo li vuole tutti li. A me mi chiamano solo gli arabi (ride).C1000009adm001adm001gattuso 2.jpgSiNmilan-chievo-gattuso-1003842.htmSiT1000027100075701,02,03,07030316
1151003837NewsCampionatiChievo-Milan, le pagelle. Top Muntari e Abbiati. Flop Robinho20120410235131chievo, milanVittoria importante dei rossoneri<P>Finale 0-1 (p.t. 0-1): 8' Muntari</P> <P>Chievo Verona (4-3-1-2) - Sorrentino 6; Sardo 5.5 (74' Cesar s.v.), Dainelli 5.5, Acerbi 6, Frey 6; Sammarco 5.5 (65' Luciano 6), Bradley 6, Rigoni 5; Thereau 5.5; Pellisier 5, Paloschi 5.5 (70' Cruzado 5.5). All.: Di Carlo 5.5</P> <P>Milan (4-3-1-2) - Abbiati 7; De Sciglio 6.5, Nesta 6.5, Yepes 6.5, Zambrotta 6.5; Gattuso 6.5 (62' El Shaarawy 6.5), Muntari 7, Nocerino 6; Seedorf 6 (87' Strasser s.v.); Ibrahimovic 6, Robinho 5 (68' Emanuelson 5.5). All.: Allegri 6</P> <P><STRONG><EM>Top Chievo<BR></EM></STRONG>nessuno</P> <P><STRONG><EM>Flop Chievo<BR></EM></STRONG>Rigoni: si divora, al termine del primo tempo, la rete del pareggio.</P> <P><STRONG><EM>Top Milan<BR></EM></STRONG>Muntari: tanto sacrifico e soprattutto una rete fondamentale, vista la prestazione del Milan specialmente in avanti.</P> <P><STRONG><EM>Flop Milan<BR></EM></STRONG>Robinho: a parte una buona occasione creata nel primo tempo, niente di più.</P>C1000009adm001adm001muntari 2.jpgSiNchievo-milan-pagelle-top-flop-risultato-marcatori-1003837.htmSiT1000027,T1000028100075501,02,03,07030483
1161003838NewsCampionatiMilan, Allegri: «Tutti si aspettavano la nostra caduta. C`è stata una campagna mediatica contro di noi»20120410230839milan, allegri, chievo, juventusLa cosa che mi è dispiaciuta di più in questo periodo è che siamo in lotta con la Juventus, ma sembra che loro stanno facendo cosa straordinarie mentre noi siamo da buttareIl tecnico del <STRONG>Milan</STRONG>, <STRONG>Massimiliano Allegri</STRONG>, a <EM>Sky Sport</EM>: "Stasera l'importanza della gara era altissima. Non abbiamo giocato bene, ma se non vincevamo potevamo uscire definitivamente dalla lotta scudetto. Abbiamo portato a casa un risultato importante che ci porta momentaneamente in testa alla classifica. Ci mancavano tantissimi calciatori. Ha giocato un ragazzino ed erano al rientro Strasser, Gattuso e Yepes. Ci erano state fatte delle critiche eccessive. Tutti aspettavano la nostra caduta, ma per fortuna ci siamo rialzati. Anche quando avevamo quattro punti di vantaggio c'era una campagna mediatica contro di noi, tutti attendevano la nostra sconfitta. Stasera i ragazzi sono riusciti a tenere vivo il campionato. Berlusconi? Con lui mi sento spesso, l'ho sentito anche stamattina e non ho alcun problema. Ha fatto un in bocca al lupo a tutta la squadra. Lui crede ancora in questo scudetto. Quando ci sono delle difficoltà è chiaro che nello spogliatoio c'è uno scambio di idee, ma non è successo nulla di particolare. Yepes s'è dimostrato ancora una volta il calciatore che è. Ha disputato un'ottima partita, così come tutto il reparto difensivo. La cosa che mi è dispiaciuta di più in questo periodo è che siamo in lotta con la Juventus, ma sembra che loro stanno facendo cosa straordinarie mentre noi siamo da buttare. Abbiamo avuto tantissimi infortuni e giocato molte più partite della Juventus. Ai ragazzi non si può rimproverare niente".C1000009adm001adm001allegri 2.jpgSiNmilan-chievo-allegri-juventus-1003838.htmSiT1000027,T1000028100075701,02,03,07030192
1171003832NewsCampionatiChievo-Milan: cronaca, risultato e marcatori20120410223531chievo, milanSegui gli aggiornamenti su IlCalcio24.com<P>Segui la diretta su <EM>IlCalcio24.com</EM> del match tra Chievo e Milan. Partita ore 20.45.</P> <P>Finale&nbsp;<STRONG>0-1 (p.t. 0-1): 8' Muntari</STRONG></P> <P>ammoniti:&nbsp;&nbsp;Sammarco, Dainelli, Muntari, Zambrotta, Sardo, Pellissier&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; espulsi:</P> <P>95' - Termina il match.</P> <P>93' - Yepes si infortuna al naso.</P> <P>87' - Fuori Seedorf, in campo Strasser.</P> <P>85' - Tiro di De Sciglio, palla fuori.</P> <P>82' - Tiro di Luciano para il portiere.</P> <P>75' - Tiro di Ibrahimovic palla di poco fuori.</P> <P>74' - Dentro Cesar, fuori Sardo.</P> <P>73' - Luciano mette una palla pericolosa in area sulla quale non arriva nessuno.</P> <P>70' - Dentro Cruzado, fuori Paloschi.</P> <P>68' - Fuori Robinho, in campo Emanuelson.</P> <P>65' - Dentro Luciano, fuori Sammarco.</P> <P>62' - Fuori Gattuso, in campo El Shaarawy.</P> <P>55' - Si spinge in avanti il Chievo.</P> <P>52' - Tiro a botta sicura di Pellissier para il portiere.</P> <P>46' - Comincia la ripresa.</P> <P>45' - Termina il primo tempo.</P> <P>44' - occasionissima per Rigori che da buona posizione calcia fuori.</P> <P>42' - Tiro di Pellissier para il portiere.</P> <P>35' - Calato il ritmo della gara.</P> <P>26' - Tiro di Thereau palla deviata in angolo dal portiere.</P> <P>8' - Goooooooollll Muntari con tiro da fuori porta in vantaggio il Milan.</P> <P>5' - Chievo pericoloso con Sammarco.</P> <P>1' - Comincia il match.</P> <P>Chievo Verona (4-3-1-2) - Sorrentino; Sardo (74' Cesar), Dainelli, Acerbi, Frey; Sammarco (65' Luciano), Bradley, Rigoni; Thereau; Pellisier, Paloschi (70' Cruzado). All.: Di Carlo</P> <P>Milan (4-3-1-2) - Abbiati; De Sciglio, Nesta, Yepes, Zambrotta; Gattuso (62' El Shaarawy), Muntari, Nocerino; Seedorf (87' Strasser); Ibrahimovic, Robinho (68' Emanuelson). All.: Allegri</P>C1000009adm001adm001ibrahimovic.jpgSiNchievo-milan-formazioni-risultato-diretta-live-marcatori-1003832.htmSiT1000027,T1000028100075501,02,03,07030778
1181003799NewsCampionatiChievo-Milan, probabili formazioni20120410165131chievo, milanRossoneri con tante assenze tra squalifiche e infortuni<P>Queste le probabili formazioni dell'anticipo del 32° turno tra <STRONG>Chievo</STRONG> e <STRONG>Milan</STRONG>.</P> <P><STRONG>Chievo Verona (4-3-1-2)</STRONG>: Sorrentino; Frey, Andreolli, Dainelli, Sardo; Luciano, Rigoni, Bradley; Cruzado; Paloschi, Pellissier.<BR>A disp.: Puggioni, Cesar, Vacek, Hetemaj, Sammarco, Thereau, Grandolfo. All.: Di Carlo</P> <P><STRONG>Milan (4-3-1-2)</STRONG>: Abbiati; De Sciglio, Nesta, Mexes, Zambrotta; Nocerino, Muntari, Gattuso; Seedorf; Robinho, Ibrahimovic.<BR>A disp.: Amelia, Yepes, Flamini, Emanuelson, Cassano, El Shaarawy, Maxi Lopez. All.: Allegri<BR></P>C1000009adm001adm001pellissier.jpgSiNchievo-milan-probabili-formazioni-1003799.htmSiT1000027,T1000028100075701,02,03,07030297
1191003827NewsCampionatiChievo-Milan, torna Gattuso dal primo minuto20120410163130gattuso, milanDopo oltre sette mesiCon molto probabilità, dopo oltre sette mesi, <STRONG>Rino Gattuso</STRONG> tornerà a disputare una partita dal primo minuto. Il ringhio rossonero potrebbe trasmettere quella carica necessaria a tutta la squadra per affrontare questa partita fondamentale contro il Chievo. C1000009adm001adm001gattuso.jpgSiNgattuso-chievo-milan-1003827.htmSiT1000027,T1000028100075601,02,03,07030130
1201003795NewsCampionatiMilan, i convocati per il Chievo. Ancora tre big fuori20120409213931milan, allegriTorna Nesta<P>Questa la lista dei 21 convocati rossoneri in vista del Chievo. Torna Flamini, fuori Boateng, Van Bommel e Abate.</P> <P>Abbiati, Amelia, Piscitelli, De Sciglio, Mexes, Nesta, Zambrotta, Yepes, Emanuelson, Flamini, Gattuso, Muntari, Nocerino, Seedorf, Strasser (n. 24), Valoti (n. 57), Cassano, El Shaarawy, Ibrahimovic, Maxi Lopez, Robinho.</P>C1000009adm001adm001boateng 6.jpgSiNmilan-convocati-chievo-allegri-1003795.htmSiT1000027100075701,02,03,07030153
1211003792NewsCampionatiMilan, Allegri: «La Juventus sta facendo molto bene. Col Chievo partita fondamentale»20120409191831milan, juventus, chievo, allegriDopo poche partite avevamo un distacco dalla Juventus di 6 punti<P>Il tecnico del <STRONG>Milan</STRONG>, <STRONG>Massimiliano Allegri</STRONG>, ha parlato in conferenza alla vigilia del match contro il <STRONG>Chievo</STRONG>: "Dopo lo scivolone di sabato, la partita di Verona è importante: dobbiamo essere consapevoli dell'importanza della partita. Preferivo star davanti, questo non vuol dire che tutto finito. Il campionato era lungo per la Juve anche quando lei era dietro, era lungo anche per noi. La stessa cosa si ripete ora. Preoccupazioni? Non ne ho: sabato abbiamo avuto difficoltà dovute al fatto che il campo non ci ha agevolato. Abbiamo trovato una Fiorentina che ha fatto una buona partita e noi non abbiamo giocato al meglio. Vogliamo vincere il campionato, abbiamo ancora degli infortunati e squalificati: ma questo non è un alibi. Cassano titolare domani? I giocatori non sono dei motorini. Cassano è cinque mesi che è fermo: ha fatto due allenamenti e ha giocato 15 minuti, muovendosi discretamente. Ce ne passa a giocare titolare".</P> <P>Sul campionato: "La Juventus sta facendo bene, ma anche il Milan, nonostante gli infortuni, non sta facendo meno. Nel calcio non si può perdere e vincere sempre"</P> <P>Gattuso? "Fisicamente è cresciuto. Dovrò contare quelli che ho a disposizione: Van Bommel, Boateng e altri. Dopo farò la formazioni"</P> <P>Stagione miracolosa? "Per la forza della società e dei giocatori, il Milan sta facendo una grande stagione. Dopo poche partite avevamo un distacco dalla Juventus di 6 punti. Nulla è compromesso dopo uno scivolone. Il campionato sarà avvincente".</P>C1000009adm001adm001allegri 2.jpgSiNjuventus-allegri-conferenza-chievo-1003792.htmSiT1000007,T1000028100075701,02,03,06030185
1221003746NewsCampionatiMilan-Fiorentina, le pagelle. Top Jovetic e Amauri. Flop Emanuelson20120407171131milan, fiorentinaIl peggiore Milan della stagione<P>MILAN-FIORENTINA Finale 1-2 31' Ibrahimovic rigore, 48' Jovetic (F), 85' Amauri (F)</P> <P>MILAN (4-3-1-2): Abbiati 5.5; Abate 5.5, Bonera 5, Mexes 5.5, Zambrotta 5 (84' Cassano 6); Ambrosini 5.5 (54' Aquilani 5.5), Muntari 5, Nocerino 5.5; Emanuelson 4.5 (63' Robinho 5); Ibrahimovic 5.5, Maxi López 6 (a disp. Amelia, Yepes, De Sciglio, Gattuso). All. Allegri 5</P> <P>FIORENTINA (3-5-2): Boruc 6.5, Camporese 6.5 (69' Felipe 6), Natali 7, Nastasic 6.5, De Silvestri 7, Behrami 7, Kharja 6.5, Lazzari 6.5, Pasqual 7, Jovetic 7.5, Ljajic 6.5 (77' Amauri 7) (a disp. Neto, Salifu, Romulo, Olivera, Marchionni). All. Rossi 7</P> <P><STRONG><EM>Top Milan<BR></EM></STRONG>Maxi Lopez: lotta su tutti i palloni, si procura il rigore del vantaggio e centra anche un palo, che poteva chiudere la gara.</P> <P><STRONG><EM>Flop Milan<BR></EM></STRONG>Emanuelson: inesistente, il peggiore in assoluto.</P> <P><STRONG><EM>Top Fiorentina<BR></EM></STRONG>Jovetic: è il faro della squadra, decisivo su entrambe le reti.</P> <P><STRONG><EM>Flop Fiorentina<BR></EM></STRONG>nessuno</P>C1000009adm001adm001jovetic 2.jpgSiNnotizie-milan-fiorentina-pagelle-top-flop-risultato-marcatori-1003746.htmSiT1000024,T1000027100075501,02,03030195
1231003716NewsCampionatiMilan, i convocati per la Fiorentina. Torna Cassano20120406201531milan, cassano, fiorentinaAssente Van Bommel<P>C'è anche Antonio Cassano tra i convocati di Massimiliano Allegri per il match di domani con la Fiorentina. Una buona notizia che era nell'aria già da alcune ore e che adesso è confermata ufficialmente. Il talento barese torna quindi tra i disponibili poco più di cinque mesi dopo quel 29 ottobre in cui ebbe un ictus cerebrale al rientro dalla trasferta di Roma con i giallorossi. Assente Boateng. Di seguito l'elenco completo:</P> <P>Abbiati, Amelia, Abate, Bonera, De Sciglio, Mexes, Zambrotta, Yepes, Ambrosini, Aquilani, Emanuelson, Gattuso, Muntari, Nocerino, Cassano, El Shaarawy, Ibrahimovic, Maxi Lopez e Robinho.</P>C1000009adm001adm001cassano 2.jpgSiNnotizie-milan-cassano-convocati-fiorentina-1003716.htmSiT1000027100075701,02,03030285
1241003411NewsCampionatiCatania-Milan, i convocati di Allegri20120330140831milan, catania, allegriTornano Abate e Merkel<P>Questi i 21 giocatori convocati da Massimiliano Allegri per la gara di domani:</P> <P>Abbiati, Amelia, Piscitelli, Abate, Antonini, Bonera, De Sciglio, Mexes, Zambrotta, Yepes, Ambrosini, Aquilani, Boateng, Emanuelson, Gattuso, Merkel, Nocerino, El Shaarawy, Ibrahimovic, Maxi Lopez, Robinho.</P>C1000009adm001adm001allegri 2.jpgSiNmilan-abate-catania-allegri-1003411.htmSiT1000014,T1000027100075501,02,03,07,09030143
1251003163NewsCampionatiMilan-Roma, le probabili formazioni. Solo panchina per Boateng20120324122338milan, romaNella Roma Totti dal primo minuto<P>Queste le probabili formazioni del match che aprirà il 29° turno di Serie A tra Milan e Roma. Partita alle ore 18.</P> <P><BR>Milan (4-3-1-2): Abbiati; Bonera, Mexes, Thiago Silva, Mesbah; Nocerino, Van Bommel, Muntari; Emanuelson; El Shaarawy, Ibrahimovic<BR>A disp.: Amelia, Zambrotta, Nesta, Aquilani, Gattuso, Boateng, Seedorf. All.: Allegri</P> <P><BR>Roma (4-3-1-2): Stekelenburg; Rosi, Kjaer, Heinze, Taddei; Gago, De Rossi, Pjanic; Totti; Borini, Osvaldo<BR>A disp.: Lobont, Cicinho, José Angel, Marquinho, Perrotta, Lamela, Bojan. All.: Luis Enrique<BR></P>C1000009adm001adm001boateng 6.jpgSiNroma-milan-boateng-1003163.htmSiT1000012,T1000027100075501,02,03030188
1261003151NewsCampionatiMilan, i convocati per la Roma20120323192220milan, romaTornano Boateng e Nesta<P>Questi i 21 giocatori convocati da Massimiliano Allegri per la gara di domani contro la Roma:</P> <P>Abbiati, Amelia, Bonera, Mesbah, Mexes, Nesta, Thiago Silva, Zambrotta, Yepes, Ambrosini, Aquilani, Boateng, Carmona (n.55), Emanuelson, Gattuso, Muntari, Nocerino, Seedorf, Van Bommel, El Shaarawy, Ibrahimovic.</P>C1000009adm001adm001boateng 6.jpgSiNmilan-boateng-nesta-roma-1003151.htmSiT1000012,T1000027100075701,02,03030182
1271003116NewsCampionatiMilan-Roma, le probabili formazioni20120323123130milan, romaTorna Boateng tra i rossoneri<P>Queste le probabili formazioni dell'anticipo del 29° turno tra Milan e Roma. Partita domani ore 18.</P> <P>Milan (4-3-1-2): Abbiati; Bonera, Mexes, Thiago Silva, Zambrotta; Aquilani, Van Bommel, Nocerino; Boateng; El Shaarawy, Ibrahimovic<BR>A disp.: Amelia, Mesbah, Yepes, Muntari, Gattuso, Emanuelson, Maxi Lopez. All.: Allegri</P> <P>Roma (4-3-1-2): Stekelenburg; Rosi, Kjaer, Heinze, Taddei; Gago, De Rossi, Greco; Lamela; Borini, Osvaldo<BR>A disp.: Lobont, Cicinho, Josè Angel, Marquinho, Pjanic, Totti, Bojan. All.: Luis Enrique</P>C1000009adm001adm001boateng 6.jpgSiNmilan-serie-a-roma-1003116.htmSiT1000012,T1000027100075701,02,03030173
1281002958NewsCoppeMilan. i convocati di Allegri. Ancora fuori Boateng e Robinho20120319183130milanTorna Seedorf<P>Questa la lista dei 21 convocati di Massimiliano Allegri per la partita di domani Juventus-Milan valida per il ritorno della semifinale di Tim Cup:</P> <P>Abbiati, Amelia, Piscitelli, Antonini, Bonera, De Sciglio, Mesbah, Mexes, Thiago Silva, Yepes, Ambrosini, Aquilani, Emanuelson, Gattuso, Muntari, Nocerino, Seedorf, El Shaarawy, Ibrahimovic, Inzaghi, Maxi Lopez</P>C1000009adm001adm001seedorf.jpgSiNmilan-seedorf-juventus-1002958.htmSiT1000007,T1000027100075501,02,03,07030187
1291002952NewsCampionatiGalliani: «E` un momento delicato. Siamo ancora in lotta su tre i fronti. Proviamo a vincere tutto»20120319170131milan ,gallianiGattuso è molto importante per il Milan, il suo ritorno significa molto per lo spogliatoio<P>L'amministratore delegato del Milan, Adriano Galliani, ha parlato a Milan Channel del momento dei rossoneri: "E' un momento decisivo per la nostra stagione, nel giro di otto giorni abbiamo tre partite fondamentali valide per tre competizioni diverse: domani giochiamo contro la Juventus per la Tim Cup, sabato contro la Roma per il campionato e poi mercoledì riceviamo il Barcellona a San Siro per l'andata dei quarti di Champions League. Questo è bellissimo perché vuol dire che siamo ancora in lotta su tutti e tre i fronti. Sono felice che Berlusconi sia tornato a seguire la squadra in trasferta dopo tanto tempo, e presto tornerà a ricoprire la carica di presidente, anche se non ha mai smesso di farlo".</P> <P>Su Emanuelson e il ritoeno di Gattuso: "Lo abbiamo comprato l'anno scorso a gennaio dall'Ajax e pensavamo potesse essere un ottimo giocatore. E' stato bravissimo l'allenatore, noi lo abbiamo preso come mezz'ala o come terzino, e invece Allegri lo ha provato da traquartista e sta facendo benissimo. Rino è molto importante per il Milan, il suo ritorno significa molto per lo spogliatoio. Non ha mai smesso di lottare per tornare in campo, non ha mai mollato".</P> <P>Poi su twitter: "Dobbiamo provare a vincere tutte e tre le competizioni, ma non parlo di tripletta dal 1990".</P>C1000009adm001adm001galliani.jpgSiNmilan-galliani-emanuelson-gattuso-1002952.htmSiT1000027100075701,02,03,07030162
1301002899NewsCampionatiMilan, Gattuso: «Sono rinato»20120318115125gattuso, milanHo voglia di allenarmiIeri sera c'è stato il rientro in campo di Gennaro Gattuso dopo il problema all'occhio che lo aveva tenuto fuori dai campi di gioco dal 9 settembre. Il giocatore, come si legga sulla Gazzetta dello Sport, ha parlato dopo la gara a Radio DeeJay: "Ho concluso un calvario, con tutto questo cortisone sembro un pugile, ma ho tanta voglia di allenarmi".C1000009adm001adm001gattuso.jpgSiNgattuso-milan-parma-1002899.htmSiT1000027100075701,02,03,07030184
1311002885NewsCampionatiParma-Milan, le pagelle. Top Ibrahimovic e Giovinco. Flop Zaccardo20120317195531parma, milanEmanuelson prima spreca e poi raddoppia<P><BR>Finale 0-2: 19' Ibrahimovic rigore, 55' Emanuelson.</P> <P>Parma (4-3-1-2) - Mirante 6; Zaccardo 4.5, Paletta 6, Lucarelli 5.5, Jonathan 6; Mariga s.v. (25' Musacci 6), Morrone 5.5 (73' Okaka s.v.), Valdes 6; Biabiany 6 (63' Valiani 5.5); Floccari 5.5, Giovinco 6.5.</P> <P>Milan (4-3-1-2) - Abbiati 6; Zambrotta 6, Bonera 6, Thiago Silva 6, Antonini 6.5; Nocerino 6.5, Ambrosini 6.5, Muntari 6 (91' Gattuso); Emanuelson 6.5 (86'Aquilani); Ibrahimovic 7, El Shaarawy 6 (78' Maxi Lopez s.v.).</P> <P><STRONG><EM>Top Parma</EM></STRONG><BR>Giovinco: il folletto del Parma si conferma ad alti livelli, nonostante la sconfitta è il migliore dei suoi.</P> <P><STRONG><EM>Flop Parma</EM></STRONG><BR>Zaccardo: oltre al rigore concesso, ne stava per concere un altro ma per sua fortuna l'arbitro non fischia. Distratto.</P> <P><STRONG><EM>Top Milan</EM></STRONG><BR>Ibrahimovic: come al solito in campionato fa la differenza, precisione e gol, anche se nel primo tempo si divora il raddoppio. Trascinatore.</P> <P><STRONG><EM>Flop Milan<BR></EM></STRONG>nessuno</P>C1000009adm001adm001ibrahimovic.jpgSiNparma-milan-maxi-lopez-ibrahimovic-1002885.htmSiT1000016,T1000027100075501,02,03,07030255
1321002881NewsCampionatiParma-Milan: cronaca, risultato e marcatori20120317194531parma, milanSegui gli aggiornamenti su IlCalcio24.com<P>Segui su IlCalcio24.com la diretta dell'anticipo del 28° turno di Serie A tra Parma e Milan. Partita ore 18.</P> <P>Finale&nbsp;<STRONG>0-2: 19' Ibrahimovic rigore, 55' Emanuelson.</STRONG></P> <P>ammoniti:&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;Zaccardo,&nbsp;Paletta, Antonini, Muntari&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; espulsi:</P> <P>93' - Termina il match.</P> <P>92' - Traversa di Floccari.</P> <P>91' - Entra Gattuso.</P> <P>86' - Entra Aquilani nel Milan.</P> <P>84' - Ci prova Musacci, para Abbiati.</P> <P>83' - Il Milan controlla il match.</P> <P>78' - Dentro Maxi Lopez.</P> <P>73' - Okaka al posto di Morrone. Il Parma ci prova</P> <P>63' - Entra Valiani.</P> <P>55' - Gooooooollll Emanuelson raddoppia per il Milan.</P> <P>47' - Pericoloso Giovinco.</P> <P>46' - Comincia la ripresa.</P> <P>Dopo tre minuti di recupero termina il primo tempo.</P> <P>45' - Palo esterno di El Shaarawy.</P> <P>43' - Ibrahimovic a tu per tu con Mirante fallisce il raddoppio.</P> <P>42' - Traversa del Parma su colpo di testa di Paletta deviato da Thiago Silva.</P> <P>41' - Floccari vicino al pari.</P> <P>34' - Netto&nbsp;fallo in area di Zaccardo su Ibrahimovic, ma l'arbitro non dà rigore.</P> <P>25' - Entra Musacci per un acciaccato Mariga.&nbsp;</P> <P>20' - Emanuelson a porta libera calcia fuori, dopo respinta di Mirante.</P> <P>19' - Goooooooooollll Ibrahimovic porta in vantaggio il Milan su rigore concesso per fallo di mano di Zaccardo.</P> <P>12' - Valdes prova il tiro, palla&nbsp;fuori.</P> <P>11' - Abbiati regala palla a Giovinco che a tu per tu calcio fuori.</P> <P>6' - Il Parma si spinge in avanti.</P> <P>2' - Comincia malissimo Banti non fischiando un fallo clamoroso, al limite, su El Shaarawy.</P> <P>1' - Comincia il match</P> <P>Parma (4-3-1-2) - Mirante; Zaccardo, Paletta, Lucarelli, Jonathan; Mariga (25' Musacci), Morrone (73' Okaka), Valdes; Biabiany (63' Valiani); Floccari, Giovinco.</P> <P>Milan (4-3-1-2) - Abbiati; Zambrotta, Bonera, Thiago Silva, Antonini; Nocerino, Ambrosini, Muntari; Emanuelson; Ibrahimovic, El Shaarawy (78' Maxi Lopez).</P>C1000009adm001adm001emanuelson.jpgSiNparma-milan-giovinco-valdes-ibrahimovic-1002881.htmSiT1000016,T1000027100075501,02,03,070301004
1331002848NewsCampionatiParma-Milan, le probabili formazioni20120317133130pamra, milanRossoneri in emergenza<P>Anticipo ore 18.</P> <P>Parma (3-5-2): Pavarini; Zaccardo, Paletta, Lucarelli; Biabiany, Valiani, Valdes, Mariga, Modesto; Giovinco, Floccari.<BR>A disp.: Gallinetta, Ferrario, Jonathan, Marques, Pereira, Morrone, Okaka. All.:Donadoni</P> <P>Milan (4-3-1-2): Abbiati; Antonini, Bonera, Thiago Silva, Mesbah; Nocerino, Ambrosini, Muntari; Emanuelson; Ibrahimovic, El Shaarawy.<BR>A disp.: Amelia, Yepes, Seedorf, Aquilani, Gattuso, Maxi Lopez, Inzaghi. All.: Allegri</P>C1000009adm001adm001ibrahimovic.jpgSiNparma-mialn-allegri-1002848.htmSiT1000016,T1000027100075701,02,03,07030196
1341002836NewsCampionatiParma-Milan, i convocati di Allegri. Fuori causa Robinho e Van Bommel20120316174531milan, allegri, parmaTornano Maxi Lopez e Gattuso<P>Al termine dell'allenamento è stata dirmata da Mister Allegri la lista del 21 giocatori rossoneri convocati per Parma-Milan domani alle 18.00:</P> <P>Abbiati, Amelia, Piscitelli, Antonini, Bonera, De Sciglio, Mesbah, Thiago Silva, Ambrosini, Yepes, Ambrosini, Aquilani, Carmona (n. 55), Emanuelson, Gattuso, Muntari, Nocerino, El Shaarawy, Ibrahimovic, Inzaghi, Maxi Lopez.<BR></P>C1000009adm001adm001maxi lopez 6.jpgSiNmilan-parma-maxi-lopez-gattuso-1002836.htmSiT1000016,T1000027100075701,02,03,07030241
1351002521NewsCampionatiMilan, comunicato ufficiale sulle condizioni di Gattuso20120309195057milan, gattuso.C. Milan comunica che Rino Gattuso <P>A.C. Milan comunica che Rino Gattuso non potrà essere ancora convocato per una partita ufficiale, a causa di un problema di dosaggio del farmaco assunto.</P> <P>Si prevede una progressiva riduzione del dosaggio che consentirà a breve il ritorno di Rino Gattuso alle competizioni. (acmilan.com)</P>C1000009adm001adm001gattuso.jpgSiNgattuso-milan-allegri-1002521.htmSiT1000027100075501,02,03,07030172
1361002355NewsCampionatiMilan, Allegri: «Bisogna tornare a vincere la Champions League»20120305111846milan, allegriSe siamo fortunati possiamo raggiungere la finale quest`anno, ma Real Madrid e Barcellona sono ancora superiori a tutti<P>Interessante intervista del tecnico del Milan, Massimiliano Allegri, al tabloid inglese The Sun: "L'Arsenal non tornerà a vincere grandi trofei finché non riprenderà ad acquistare grandi giocatori. Senza giocatori di primo livello è impossibile vincere il campionato o la Champions League. Questo vale per l'Arsenal così come per il Milan o qualsiasi altro club.</P> <P>Il mio Milan? E' una squadra forte, con tre grandi giocatori che portano esperienza, carattere, capacità tecniche e leadership. I leader servono sempre. Per me in ogni squadra ci sono due leader. Un leader tecnico e tattico ed uno caratteriale. Nel Milan Ibrahimovic è il nostro leader tecnico, mentre sul piano del carattere lo scorso anno c'è stato Gattuso, oggi ci sono Van Bommel e Thiago Silva.</P> <P>Le critiche a Wenger? Non sono d'accordo. L'Arsenal ha un grande allenatore. Lui sa sempre cosa deve fare in campo. Non credo sia giusto criticarlo perché ogni anno l'Arsenal vende giocatori di primo livello e questo non permette alla squadra di giocare bene e finire tranquillamente fra le prime quattro in classifica. Se la società vuole vincere deve mantenere i migliori giocatori. E acquistarne altri due i tre. Se qualcuno la scorsa estate mi avesse detto che avremmo dovuto vendere Ibrahimovic e Boateng avrei detto "NO". Se vendi i tuoi campioni, ovviamente, anche gli altri vengono influenzati sul piano mentale. Il club in questo modo invia un messaggio importante a tutto l'ambiente. Quando costruisci una squadra un giocatore di grande livello deve rimanere tre, quattro o anche cinque anni. Serve questo tempo per costruire una formazione in grado di vincere la Champions League.</P> <P>Obiettivi? Vincere la Champions con il Milan nei prossimi due anni. Se siamo fortunati possiamo raggiungere la finale quest'anno, ma Real Madrid e Barcellona sono ancora superiori a tutti. Nella gara secca però tutto può accadere".</P>C1000009adm001adm001allegri 2.jpgSiNallegri-milan-arsenal-champsions-league-1002355.htmSiT1000027100075701,02,03,07030132
1371002260NewsCampionatiSorpresa Milan: anche Gattuso parte per Palermo20120302163884gattuso, milan, palermoRinghio è fondamentale all`interno dello spogliatoioPer la tasferta di <STRONG>Palermo</STRONG>, il <STRONG>Milan</STRONG> ritrova <STRONG>Rino Gattuso</STRONG>. Il centrocampista, che è tornato ad allenarsi da qualche giorno con la squadra dopo una lunga assenza, è partito alla volta della Sicilia insieme ai compagni, proprio per il ruolo fondamentale che ricopre all'interno dello spogliatoio rossonero.C1000009adm001adm001gattuso.jpgSiNmilan-gattuso-palermo-1002260.htmSiT1000023,T1000027100075701,02,03,07030142
1381001942NewsCampionatiMilan-Juventus: le probabili formazioni. Bianconeri al completo. Rossoneri decimati dalle assenze20120225131531milan, juventus, allegri, conteBallottaggio Vucinic-Quagliarella tra gli ospiti<P>Queste le proabbili formazioni del big match di San Siro tra Milan e Juventus alle ore 20.45.</P> <P><STRONG>MILAN (4-3-1-2)</STRONG>: Abbiati; Abate, Nesta, Thiago Silva, Antonini; Nocerino, Van Bommel, Muntari; Emanuelson; Pato, Robinho<BR>A disp.: Amelia, Zambrotta, Mesbah, Mexes, Antonini, Ambrosini, El Shaarawy. All.: Allegri<BR>Squalificati: Ibrahimovic<BR>Indisponibili: Cassano, Gattuso, Merkel, Strasser, Seedorf, Boateng, Aquilani, Maxi Lopez</P> <P><STRONG>JUVENTUS (3-5-2)</STRONG>: Buffon; Barzagli, Bonucci, Chiellini; Lichtsteiner, Vidal, Pirlo, Marchisio, Pepe; Matri, Vucinic.<BR>A disp.: Storari, Caceres, Estigarribia, De Ceglie, Del Piero, Borriello, Quagliarella. All.: Conte<BR>Squalificati: nessuno<BR>Indisponibili: Marrone</P> <P>&nbsp;</P>C1000009adm001adm001milan juventus.jpgSiNjuventus-milan-allegri-conte-pato-1001942.htmSiT1000007,T1000027100075701,02,03,06,07030241
1391001923NewsCampionatiMilan, continua la maledizione. Anche Maxi Lopez e Boateng out per la Juventus20120224200750miloan, boateng, maxi lopezLa lista degli infortunati sembra non finire maiContinua la maledizione degli infortuni in casa Milan. Dopo il successo contro l'Arsenal dovuto anche al rientro di Boateng, i rossoneri dovranno fronteggiare un'altra emergenza in vista della Juventus. Oltre ai soliti Gattuso, Merkel, Cassano, Aquilani, Seedorf e allo squalificato Ibrahimovic, mancheranno anche Maxi Lopez e Boateng. Il ghanese, fondamentale nello scacchiere di Allegri, sarà un'assenza pesante, i suoi inserimenti tra le linee sono risultati in più di una occasione decisivi, al suo posto dovrebbe giocare Emanuelson. C1000009adm001adm001boateng 2.jpgSiNmilan-boateng-maxi-lopez-pato-el-shaarawy-1001923.htmSiT1000007,T1000027100075501,02,03,06,07030255
1401001875NewsCampionatiShevchenko: «Milan-Juventus? Pato sarà decisivo»20120223221531shevchenko, milanParlo sempre con grande affetto di Andrea anche se ora gioca da un`altra parte, è un grande che ha fatto la storia del MilanL'ex stella del <STRONG>Milan</STRONG> Andriy Shevchenko parla della sfida scudetto che sabato vedrà di opposti i rossoneri alla Juventus. Intervenuto ai microfoni di Milan Channel, il campione ucraino ha detto: "Ho visto un Milan quasi perfetto contro l'Arsenal e contro la Juve so che sarà una sfida molto sentita e attesa. Contro i bianconeri il Milan ha sempre fatto grandi partite,sarà molto importante lo spirito di gruppo più che i singoli sabato e questo club in questi contesti ha sempre tirato fuori prestazioni notevoli". L'ex numero 7 rossonero individua nel suo erede Pato l'uomo decisivo della partita coi bianconeri: "So che tornerà sabato e potrebbe essere il suo momento". Infine un pensiero per i suoi amici Pirlo e Gattuso: "Parlo sempre con grande affetto di Andrea anche se ora gioca da un'altra parte, è un grande che ha fatto la storia del Milan. Gattuso? Spero innanzitutto che stia bene e viva sereno, poi quando recupererà anche a livello fisico sarà un grande campione che si aggiunge alla rosa. Gli auguro di tornare presto e vincere scudetto e Champions League".C1000009adm001adm001shevchenko.jpgSiNshevchenko-pirlo-milan-1001875.htmSiT1000007,T1000027100075701,02,03,06,07030201
1411001681NewsCampionatiMilan, Gattuso: «Sono disposto a giocare gratis»20120220094531gattuso, milanChi mi conosce sa come vivo il calcioSulla <EM>Gazzetta dello Sport</EM> sono riportate&nbsp; alcune parole di <STRONG>Rino Gattuso</STRONG>, ancora assente dai campi di gioco dopo l'infortunio all'occhio: "Chi mi conosce sa come vivo il calcio, non ho ancora pensato di smettere. Sono disposto anche a giocare gratis, l'ho detto a Galliani".C1000009adm001adm001gattuso.jpgSiNmilan-galliani-gattuso-1001681.htmSiT1000027100075701,02,03,07030101
1421001436NewsCoppeMilan, Thiago Silva: «L`Arsenal ha una grandissima rosa. Pato è uno che fa la differenza»20120214141557pato, thiago silva, milan, arsenal, champions league"I tre punti di Udine sono stati fondamentali per il campionato"<P>Le dichiarazioni del difensore del Milan, Thiago Silva, durante la conferenza stampa alla vigilia della sfida contro l'Arsenal.</P> <P>"I tre punti di Udine sono stati fondamentali per il campionato. Se vieni da una sconfitta, poi difficilmente li recuperi questi tre punti. Nel secondo tempo abbiamo giocato molto bene, mentre nel primo abbiamo sbagliato troppo. Domani con l'Arsenal dovremo sbagliare il meno possibile, perché con un risultato negativo in casa poi sei fuori. Loro hanno una grande squadra e giocatori bravi; si parla solo di van Persie ma noi dobbiamo stare attenti a tutti. Quando giochi contro una squadra importante senti una motivazione in più, quindi ci vorrà molta qualità. Speriamo di riuscire a fare il nostro gioco e senza errori. Henry? Un giocatore che ha fatto una bellissima storia, non solo con l'Arsenal ma anche con la Francia. Dovremo stare molto attenti, è un grandissimo giocatore: dobbiamo essere attenti a non concedergli spazi. Dovremo entrare concentrati in campo, ancora non so chi dovrò marcare. Chi temo di più? Loro hanno una grandissima rosa, ma anche noi. Sarà una partita bellissima, speriamo di fare bene per giocare più tranquilli nel ritorno. Van Persie e Henry sono due giocatori di grande qualità. Pato? E' un grande giocatore e una grande persona. Speriamo di vederlo al più alto livello possibile perché è un giocatore che fa la differenza. Anche se sarà alla prima partita importante dopo un infortunio, sono sicuro che farà benissimo. Io leader? Forse mi manca qualcosa, io sono tranquillo. In squadra ci sono tanti leader, come Ambrosini, Gattuso e Seedorf."</P>C1000009adm001adm001thiago silva.jpgSiNthiago-silva-milan-1001436.htmSiT1000027100075701,02,03,07030140
1431001297NewsCampionatiSerie A, Udinese-Milan: le probabili formazioni20120211105957calcio,serie a,milan,cagliari,pagelle,risultati,marcatori,arbitri,designazioni arbitrali,live partita,serie bwin,coppe europee,convocati,formazioniTra i rossoneri El Shaarawy dal primo minuto <P>Queste le probabili formazioni dell'anticipo di oggi tra <STRONG>Udinese</STRONG> e <STRONG>Milan</STRONG> in programma alle ore 18.</P> <P><STRONG>Udinese (3-5-1-1)</STRONG>: Handanovic; Benatia, Danilo, Ferronetti; Basta, Isla, Pazienza, Fernandes, Armero; Abdi; Di Natale.<BR>A disp.: Padelli, Coda, Domizzi, Pasquale, Battocchio, Fabbrini, Torje. All.: Guidolin<BR>Squalificati: nessuno<BR>Indisponibili: Vydra, Coda, Barreto, Pinzi, Floro Flores</P> <P><STRONG>Milan (4-3-1-2)</STRONG>: Abbiati; Abate, Bonera, Thiago Silva, Antonini; Emanuelson, Ambrosini, Nocerino; Seedorf; Robinho, El Shaarawy.<BR>A disp.: Amelia, Mexes, Mesbah, Zambrotta, Valoti, Maxi Lopez, Inzaghi. All.: Allegri<BR>Squalificati: Van Bommel, Ibrahimovic (3)<BR>Indisponibili: Flamini, Boateng, Cassano, Yepes, Aquilani, Gattuso, Pato, Merkel, Strasser, Nesta</P> <P>&nbsp;</P>C1000009adm001adm001el shaarawy 2.pngSiNudinese-serie-a-milan-1001297.htmSiT1000011,T1000027100075701,02,03,07030218
1441001278NewsCampionatiMilan, Braida: «Asamoah ci interessa. Infondate le voci su Handanovic»20120210164531braida, milan, juventus,udinese,calcio,calciomercato"Le partite non si vincono e non si perdono prima di giocare. Sarà difficile, per noi le difficoltà sono oggettive"<P><STRONG>Ariedo Braida</STRONG>, direttore Sportivo del <STRONG><A class=link-6 href="/squadre/milan.cfm" target=""><STRONG>Milan</STRONG></A></STRONG>, parla a<EM> Udineseblog</EM> dell'incontro in programma domani contro l'<STRONG><A class=link-6 href="/squadre/udinese.cfm" target=""><STRONG>Udinese</STRONG></A></STRONG>:</P> <P>"Udinese in crisi? Non direi, per loro parla la classifica. La squadra va bene e alle spalle ha una società solida. Gli incidenti di percorso capitano, nessuno è imbattibile. Mi sembra che stia facendo grandi cose".</P> <P><STRONG>Il Milan non è al top, per molti motivi</STRONG>: "Abbiamo 13 giocatori infortunati. <A class=link-6 href="/personaggi/Antonio-Cassano.cfm" target="">Cassano</A>, <A class=link-6 href="/personaggi/Alexandre-Rodrigues-da-Silva-Pato.cfm" target="">Pato</A> e <A class=link-6 href="/personaggi/Zlatan-Ibrahimovic.cfm" target="">Ibrahimovic</A> fuori, per cui l'attacco è decimato. A centrocampo siamo senza <A class=link-6 href="/personaggi/Gennaro-Gattuso.cfm" target="">Gattuso</A>, <A class=link-6 href="/personaggi/Kevin-Prince-Boateng.cfm" target="">Boateng</A>, <A class=link-6 href="/personaggi/Mathieu-Flamini.cfm" target="">Flamini</A>, <A class=link-6 href="/personaggi/Alberto-Aquilani.cfm" target="">Aquilani</A>, <A class=link-6 href="/personaggi/Alexander-Merkel.cfm" target="">Merkel</A>: anche lì abbiamo gli uomini contatissimi. Insomma, siamo messi male. Ma è proprio in queste situazioni che la squadra deve far venir fuori il carattere".</P> <P><STRONG>A Udine, per ora, regge il fattore Friuli: solo la <A class=link-6 href="/squadre/juventus-fc.cfm" target="">Juventus</A> ha strappato un punto. Al Milan basterebbe? </STRONG>"Le partite non si vincono e non si perdono prima di giocare. Sarà difficile, per noi le difficoltà sono oggettive: è un momento di sofferenza, ma l'importante è passarlo. Poi è ovvio che l'obiettivo nostro è sempre la vittoria, speriamo bene".</P> <P><STRONG>La lotta per lo scudetto sembra ristretta a Juve e Milan. Non prevede inserimenti?</STRONG> "I giornalisti sono bravi a esaltare i momenti. Adesso si parla di Juve e Milan, tra un paio di settimane magari si faranno altre ipotesi".</P> <P><STRONG><A class=link-6 href="/personaggi/Francesco-Guidolin.cfm" target=""><STRONG>Guidolin</STRONG></A> dice che l'Udinese non è da scudetto. Allora qual'è la sua dimensione?</STRONG> "Quanto fatto dall'Udinese non è casuale, ci sono valori veri. Valori che sono sia societari, che tecnici che agonistici. Da anni sta ai vertici con merito".</P> <P><STRONG>Udinese e Milan: spesso se ne parla in chiave mercato, pochissime volte si concretizza qualcosa. Adesso si parla di Danilo come erede di <A class=link-6 href="/personaggi/Thiago-Silva.cfm" target="">Thiago Silva</A></STRONG>: "Un'ipotesi buttata lì, una invenzione". L'interesse per Asamoah non lo era però: si era anche parlato di lui come del 'mister x': "Mi limito a dire che Asamoah è un ottimo giocatore". Infine <A class=link-6 href="/personaggi/Samir-Handanovic.cfm" target="">Handanovic</A>, l'ultima voce: "Non esiste. Noi abbiamo <A class=link-6 href="/personaggi/Christian-Abbiati.cfm" target="">Abbiati</A> che, secondo me, dopo <A class=link-6 href="/personaggi/Gianluigi-Buffon.cfm" target="">Buffon</A> è il migliore in Italia. Siamo a posto così".</P>C1000009adm001adm001braida.jpgSiNbraida-udinese-milan-1001278.htmSiT1000027100075701,02,03030243
1451001130NewsCampionatiLUCA SERAFINI: «Grave la situazione del Milan. La Juventus ha un gioco troppo dispendioso. Inter fuori dalla corsa al titolo»20120206204531inter, roma, juventus, calciomeracto"Nonostante il pari contro il Napoli il Milan resta la favorita al titolo"<P>Contattato in escluisva da <EM>IlCalcio24.com</EM> <STRONG>Luca Serafini</STRONG>, giornalista&nbsp; <EM>Mediaset</EM>, ci illustra le sue sensazioni alla luce dei risultati di ieri in campionato:</P> <P><STRONG>Come giudica il momento del <A class=link-6 href="/squadre/milan.cfm" target="">Milan</A>?<BR></STRONG>"I rossoneri sono in grave emergenza, c'è un bicchiere mezzo vuoto e mezzo pieno. Il mezzo vuoto è che tra squalificati e infortunati, compresi <A class=link-6 href="/personaggi/Gennaro-Gattuso.cfm" target="">Gattuso</A> e <A class=link-6 href="/personaggi/Antonio-Cassano.cfm" target="">Cassano</A> che ormai non vengono più contati tra gli infortuni, sia veramente difficile per <A class=link-6 href="/personaggi/Massimiliano-Allegri.cfm" target="">Allegri</A> riuscire ad imbastire una squadra decente da mettere in campo. Il mezzo pieno può essere rappresentato dal recupero alcuni infortunati. Nonostante il pari contro il <A class=link-6 href="/squadre/napoli.cfm" target="">Napoli</A>, il Milan resta la favorita al titolo". </P> <P><STRONG>La <A class=link-6 href="/squadre/juventus-fc.cfm" target="">Juventus</A>?<BR></STRONG>"La Juventus credo che abbia e che ha avuto il pacchetto attaccanti più folto di tutte le squadre d'Europa. Il gioco che produce la squadra di <A class=link-6 href="/personaggi/Antonio-Conte.cfm" target="">Conte</A> è molto dispendioso e alla lunga può portare a dei cali. Resto comunque del parere che la rosa dei bianconeri è ancora nettamente inferiore a quella del Milan."</P> <P><STRONG><A class=link-6 href="/squadre/inter.cfm" target=""><STRONG>Inter</STRONG></A> ormai fuori dai giochi dopo la sconfitta con la <A class=link-6 href="/squadre/roma.cfm" target="">Roma</A>?<BR></STRONG>"Non c'è mai un equilibrio nel giudicare l'Inter la verità è solo che negli ultimi due anni hanno venduto <A class=link-6 href="/personaggi/Samuel-Eto-o-Fils.cfm" target="">Eto'o</A> e <A class=link-6 href="/personaggi/Mario-Balotelli.cfm" target="">Balotelli</A> e hanno preso i vari <A class=link-6 href="/personaggi/Diego-Forlan.cfm" target="">Forlan</A>, <A class=link-6 href="/personaggi/Mauro-Zarate.cfm" target="">Zarate</A>, <A class=link-6 href="/personaggi/Luc-Castaignos.cfm" target="">Castaignos</A> che al momento non sono all'altezza della situazione. Scudetto? Ormai sono fuori dalla corsa".</P>C1000009adm001adm001serafini.jpgSiNserafini-milan-napoli-1001130.htmSiT1000007,T1000010,T1000011,T1000012,T1000013,T1000014,T1000015,T1000016,T1000017,T1000018,T1000019,T1000020,T1000021,T1000022,T1000023,T1000024,T1000025,T1000026,T1000027,T1000028100075501,02,03,06,07,09030581s
1461001123NewsCampionatiEmergenza totale in casa Milan20120206114531Abbiati, Yepes, Nesta, Aquilani, Flamini, Boateng, Merkel, Gattuso, Strasser, Pato, Cassano, Van Bommel, Ibrahimovic, calciomercato Allegri deve reinventare la squadraSquadra da inventare. E' questo il pensiero corrente in casa <STRONG><A class=link-6 href="/squadre/milan.cfm" target=""><STRONG>Milan</STRONG></A></STRONG>. Fra due giorni c'è la <STRONG><A class=link-6 href="/squadre/juventus-fc.cfm" target=""><STRONG>Juventus</STRONG></A></STRONG> in <STRONG>Coppa Italia</STRONG>, ma già nel match contro il <STRONG><A class=link-6 href="/squadre/napoli.cfm" target=""><STRONG>Napoli</STRONG></A> </STRONG>le tantissime assenze, specialmente dalla cinta in su, si sono fatte sentire. Attualmente fuori causa <STRONG><A class=link-6 href="/personaggi/Christian-Abbiati.cfm" target=""><STRONG>Abbiati</STRONG></A>, <A class=link-6 href="/personaggi/Mario-Yepes.cfm" target="">Yepe</A>s, <A class=link-6 href="/personaggi/Alessandro-Nesta.cfm" target="">Nesta</A>, <A class=link-6 href="/personaggi/Alberto-Aquilani.cfm" target="">Aquilani</A>, <A class=link-6 href="/personaggi/Mathieu-Flamini.cfm" target="">Flamini</A>, <A class=link-6 href="/personaggi/Kevin-Prince-Boateng.cfm" target="">Boateng</A>, <A class=link-6 href="/personaggi/Alexander-Merkel.cfm" target="">Merkel</A>, <A class=link-6 href="/personaggi/Gennaro-Gattuso.cfm" target="">Gattuso</A>, <A class=link-6 href="/personaggi/Rodney-Strasser.cfm" target="">Strasser</A>, <A class=link-6 href="/personaggi/Alexandre-Rodrigues-da-Silva-Pato.cfm" target="">Pato</A> e <A class=link-6 href="/personaggi/Antonio-Cassano.cfm" target="">Cassano</A></STRONG>. A mettere il carico ci ha pensato la bravata di <STRONG><A class=link-6 href="/personaggi/Zlatan-Ibrahimovic.cfm" target=""><STRONG>Ibrahimovic</STRONG></A></STRONG> che per quel <EM>buffetto</EM> ad <STRONG><A class=link-6 href="/personaggi/Salvatore-Aronica.cfm" target=""><STRONG>Aronica</STRONG></A> </STRONG>si beccherà&nbsp; tra le due e le tre giornate di squalifica. E se vogliamo dirla tutta, per il prossimo match di campionato, contro l'<A class=link-6 href="/squadre/udinese.cfm" target="">Udinese</A>, mancherà anche l'olandese <STRONG><A class=link-6 href="/personaggi/Mark-Van-Bommel.cfm" target=""><STRONG>Van Bommel</STRONG></A></STRONG> squalificato. E' difficile fare peggio di così.<STRONG> <A class=link-6 href="/personaggi/Massimiliano-Allegri.cfm" target="">Allegri</A></STRONG> dovrà cercare risorse, al momento,&nbsp;difficilmete reperibili.C1000009adm001adm001boateng 2.jpgSiNmilan-boateng-napoli-juventus-coppa-italia-1001123.htmSiT1000027100075501,02,03,07030244
1471001017NewsEditorialeMERCATO: LE PAGELLE DEL DIRETTORE 20120203103505atalanta, catania, juventus, milan, inter, roma, cagliari, napoli, lazio, udinese, siena, parmaLa regina del mercato è il Genoa<P align=justify><A class=link-6 href="/squadre/atalanta.cfm" target=""><STRONG>Atalanta</STRONG></A>, voto 6,5<BR>Si aggiudica Cazzola, uomo mercato a gennaio richiesto dalle grandi di B e da molte squadre di serie A, e&nbsp;<A class=link-6 href="/personaggi/Guglielmo-Stendardo.cfm" target="">Stendardo</A>, uomo di esperienza per la difesa.</P> <P align=justify><A class=link-6 href="/squadre/bologna.cfm" target=""><STRONG>Bologna</STRONG></A>, voto 5<BR>Pochi movimenti. <A class=link-6 href="/personaggi/Frederik-Sorensen.cfm" target="">Sorensen</A> aiuta <A class=link-6 href="/personaggi/Stefano-Pioli.cfm" target="">Pioli</A> a sistemare la difesa, anche se ai felsinei serviva qualche altro colpo per stare più tranquilli.</P> <P align=justify><A class=link-6 href="/squadre/cagliari.cfm" target=""><STRONG>Cagliari</STRONG></A>, voto 6,5<BR>Buono il mercato dei sardi. Rimane&nbsp;il richiestissimo&nbsp;<A class=link-6 href="/personaggi/Radja-Nainggolan.cfm" target="">Nainggolan</A>, e arriva <A class=link-6 href="/personaggi/Mauricio-Pinilla.cfm" target="">Pinilla</A>, che da maggiori alternative in attacco a <A class=link-6 href="/personaggi/Davide-Ballardini.cfm" target="">Ballardini</A>. Unico neo la partenza&nbsp;di <A class=link-6 href="/personaggi/Davide-Biondini.cfm" target="">Biondini</A>.</P> <P align=justify><A class=link-6 href="/squadre/catania.cfm" target=""><STRONG>Catania</STRONG></A>, voto 6,5<BR>Sfumato Bianchi, il direttore&nbsp;<A class=link-6 href="/personaggi/Pietro-Lo-Monaco.cfm" target="">Lo Monaco</A> ripiega su <A class=link-6 href="/personaggi/Giulio-Ebagua.cfm" target="">Ebagua</A>. Tra i pali arriva <A class=link-6 href="/personaggi/Juan-Pablo-Carrizo.cfm" target="">Carrizo</A>, in difesa l'esperto <A class=link-6 href="/personaggi/Marco-Motta.cfm" target="">Motta</A>. A centrocampo ecco <A class=link-6 href="/personaggi/Felipe-Seymour.cfm" target="">Seymour</A>. Tra i partenti, dopo&nbsp;l'addio scontato di <A class=link-6 href="/personaggi/Maxi-Lopez.cfm" target="">Maxi Lopez</A>, a sopresa parte <A class=link-6 href="/personaggi/Pablo-Sebastián-Alvarez.cfm" target="">Pablo Alvarez</A>. <A class=link-6 href="/personaggi/Gennaro-Delvecchio.cfm" target="">Gennaro Del Vecchio</A>, prossimo alla scadenza di contratto, si avvicina a casa e va al Lecce. </P> <P align=justify><A class=link-6 href="/squadre/cesena.cfm" target=""><STRONG>Cesena</STRONG></A>, voto 6,5<BR>Scatenato il presidente Campedelli, che prende <A class=link-6 href="/personaggi/Vincenzo-Iaquinta.cfm" target="">Iaquinta</A>, Santana e Del Nero.&nbsp;Tre buoni rinforzi per <A class=link-6 href="/personaggi/Daniele-Arrigoni.cfm" target="">Arrigoni</A>, che elevano il tasso tecnico della squadra, che sino all'ultimo si giocherà la salvezza.</P> <P align=justify><A class=link-6 href="/squadre/chievo.cfm" target=""><STRONG>Chievo Verona</STRONG></A>, voto 6<BR>Alla corte di <A class=link-6 href="/personaggi/Domenico-Di-Carlo.cfm" target="">Di Carlo</A> arrivano&nbsp;Gulan e <A class=link-6 href="/personaggi/Dario-Dainelli.cfm" target="">Dainelli</A>.&nbsp;Rigoni, nonostante le numerose e importanti&nbsp;richieste, rimane ai&nbsp;clivensi. </P> <P align=justify><A class=link-6 href="/squadre/fiorentina.cfm" target=""><STRONG>Fiorentina</STRONG></A>, voto 6<BR>In avanti preso <A class=link-6 href="/personaggi/Amauri-Carvalho-de-Oliveira.cfm" target="">Amauri</A>,&nbsp;un ottimo rinforzo. Unico neo aver confermato <A class=link-6 href="/personaggi/Riccardo-Montolivo.cfm" target="">Montolivo</A> Che a giugno&nbsp; andrà via a parametro zero.&nbsp;</P> <P align=justify><A class=link-6 href="/squadre/genoa.cfm" target=""><STRONG>Genoa</STRONG></A>, voto 7,5<BR>La regina del mercato. <A class=link-6 href="/personaggi/Alberto-Gilardino.cfm" target="">Gilardino</A> è l'attaccante ideale per il gioco di <A class=link-6 href="/personaggi/Pasquale-Marino.cfm" target="">Pasquale Marino</A>. <A class=link-6 href="/personaggi/Davide-Biondini.cfm" target="">Biondini</A> altro colpo importante, come del resto <A class=link-6 href="/personaggi/Giuseppe-Sculli.cfm" target="">Sculli</A>, mentre per il futuro presi il bomber del <A class=link-6 href="/squadre/pescara.cfm" target="">Pescara</A> Ciro Immobile e Belluschi a centrocampo. </P> <P align=justify><A class=link-6 href="/squadre/inter.cfm" target=""><STRONG>Inter</STRONG></A>, voto 6<BR>Sufficienza per l'Inter. Presi <A class=link-6 href="/personaggi/Fredy-Guarin.cfm" target="">Guarin</A>, che in Champion non può giocare, e <A class=link-6 href="/personaggi/Angelo-Palombo.cfm" target="">Palombo</A>. Parte&nbsp;invece <A class=link-6 href="/personaggi/Thiago-Motta.cfm" target="">Thiago Motta</A>, giocatore importante che <A class=link-6 href="/personaggi/Claudio-Ranieri.cfm" target="">Ranieri</A> non voleva perdere.</P> <P align=justify><A class=link-6 href="/squadre/juventus-fc.cfm" target=""><STRONG>Juventus</STRONG></A>, voto 7<BR>Arrivati <A class=link-6 href="/personaggi/Marco-Borriello.cfm" target="">Borriello</A>, <A class=link-6 href="/personaggi/José-Martín-Cáceres-Silva.cfm" target="">Caceres</A> e il promettente <A class=link-6 href="/personaggi/Simone-Padoin.cfm" target="">Padoin</A>, la Juventus riesce a sfoltire la rosa.&nbsp; <A class=link-6 href="/personaggi/Giuseppe-Marotta.cfm" target="">Marotta</A> è stato lesto e capace a vendere, e non svendere,&nbsp;<A class=link-6 href="/personaggi/Luca-Toni.cfm" target="">Toni</A>, <A class=link-6 href="/personaggi/Vincenzo-Iaquinta.cfm" target="">Iaquinta</A>, <A class=link-6 href="/personaggi/Amauri-Carvalho-de-Oliveira.cfm" target="">Amauri</A>, <A class=link-6 href="/personaggi/Marco-Motta.cfm" target="">Motta</A> e <A class=link-6 href="/personaggi/Frederik-Sorensen.cfm" target="">Sorensen</A>. </P> <P align=justify><A class=link-6 href="/squadre/lazio.cfm" target=""><STRONG>Lazio</STRONG></A>, voto 5<BR><A class=link-6 href="/personaggi/Edoardo-Reja.cfm" target="">Reja</A> ha ragione di infuriarsi per il mercato della sua Lazio. Partono <A class=link-6 href="/personaggi/Giuseppe-Sculli.cfm" target="">Sculli</A> e <A class=link-6 href="/personaggi/Djibril-Cissé.cfm" target="">Cissè</A>, arrivano <A class=link-6 href="/personaggi/Antonio-Candreva.cfm" target="">Candreva</A> e <A class=link-6 href="/personaggi/Emiliano-Alfaro.cfm" target="">Alfaro</A>. Per compiere il salto di qualità e stare al passo delle grandi occorreva qualche un'altra strategia di mercato.</P> <P align=justify><A class=link-6 href="/squadre/lecce.cfm" target=""><STRONG>Lecce</STRONG></A>, voto 7<BR>Carlo Osti porta a Lecce Bojinov, <A class=link-6 href="/personaggi/Gennaro-Delvecchio.cfm" target="">Del Vecchio</A>, Seferovic e Blasi. E <A class=link-6 href="/personaggi/Serse-Cosmi.cfm" target="">Cosmi</A> adesso può davvero sperare nella salvezza.&nbsp;</P> <P align=justify><A class=link-6 href="/squadre/milan.cfm" target=""><STRONG>Milan</STRONG></A>, voto 6<BR>Sfumato <A class=link-6 href="/personaggi/Carlitos-Tevez.cfm" target="">Tevez</A>, arrivano&nbsp;<A class=link-6 href="/personaggi/Djamel-Mesbah.cfm" target="">Mesbah</A>, <A class=link-6 href="/personaggi/Alexander-Merkel.cfm" target="">Merkel</A>,&nbsp;<A class=link-6 href="/personaggi/Sulley-Muntari-.cfm" target="">Muntari</A> e&nbsp;<A class=link-6 href="/personaggi/Maxi-Lopez.cfm" target="">Maxi Lopez</A>. Il vero problema in casa Milan è l'infermeria, che tiene ai box&nbsp;<A class=link-6 href="/personaggi/Kevin-Prince-Boateng.cfm" target="">Boateng</A>, <A class=link-6 href="/personaggi/Alberto-Aquilani.cfm" target="">Aquilani</A>, <A class=link-6 href="/personaggi/Gennaro-Gattuso.cfm" target="">Gattuso</A>, <A class=link-6 href="/personaggi/Alexandre-Rodrigues-da-Silva-Pato.cfm" target="">Pato</A>, <A class=link-6 href="/personaggi/Mathieu-Flamini.cfm" target="">Flamini</A>, <A class=link-6 href="/personaggi/Antonio-Cassano.cfm" target="">Cassano</A> e <A class=link-6 href="/personaggi/Alexander-Merkel.cfm" target="">Merkel</A>.&nbsp;</P> <P><A class=link-6 href="/squadre/napoli.cfm" target=""><STRONG>Napoli</STRONG></A>, voto 6,5<BR>Pochi movimenti tra i partenopei. Preso il solo&nbsp;l'attaccante&nbsp;Vargas, mentre partono <A class=link-6 href="/personaggi/Giuseppe-Mascara.cfm" target="">Mascara</A> e&nbsp;<A class=link-6 href="/personaggi/Leandro-Rinaudo.cfm" target="">Rinaudo</A>. Poco sopra la sufficienza come mercato. </P> <P align=justify><A class=link-6 href="/squadre/novara.cfm" target=""><STRONG>Novara</STRONG></A>, voto 5,5<BR>La società piemontese ha sbagliato campagna-acquisti in estate. Il Patron De Salvo ha cambiato ancora diversi giocatori a gennaio, e da qualche giorno ha licenziato mister <A class=link-6 href="/personaggi/Attilio-Tesser.cfm" target="">Tesser</A>. Tentarle tutte è lecito, ma forse oramai è troppo tardi per salvare la serie A.</P> <P align=justify><A class=link-6 href="/squadre/palermo.cfm" target=""><STRONG>Palermo</STRONG></A>, voto 6,5<BR>Diversi i rinforzi, con una sola partenza di sostanza, quella di <A class=link-6 href="/personaggi/Mauricio-Pinilla.cfm" target="">Pinilla</A>. <A class=link-6 href="/personaggi/Emiliano-Viviano.cfm" target="">Viviano</A> è il rinforzo che serviva per blindare la porta. Donati è l'uomo d'ordine a centrocampo che voleva <A class=link-6 href="/personaggi/Bortolo-Mutti.cfm" target="">Mutti</A>. </P> <P align=justify><A class=link-6 href="/squadre/parma.cfm" target=""><STRONG>Parma</STRONG></A>, voto 7<BR>Si è mossa bene la compagine del presidente <A class=link-6 href="/personaggi/Tommaso-Ghirardi.cfm" target="">Ghirardi</A>. Okaka, Jonathan e Mariga rappresentano tre colpi importanti per <A class=link-6 href="/personaggi/Roberto-Donadoni.cfm" target="">Donadoni</A>, che può lavorare più serenamente e pensare a qualcosa in più della salvezza.</P> <P align=justify><A class=link-6 href="/squadre/roma.cfm" target=""><STRONG>Roma</STRONG></A>, voto 5<BR>Ceduti&nbsp;<A class=link-6 href="/personaggi/David-Marcelo-Pizarro-Cortés.cfm" target="">Pizarro</A>, <A class=link-6 href="/personaggi/Marco-Borriello.cfm" target="">Borriello</A> e Okaka, in entrata si registra il solo&nbsp;Marquinho,che va a rafforzare la difesa dei giallorossi. Sotto la sufficienza la campagna acquisti romanista, mentre i tifosi sperano&nbsp;rinnovo di&nbsp;<A class=link-6 href="/personaggi/Daniele-De-Rossi.cfm" target="">Daniele De Rossi</A>.</P> <P align=justify><A class=link-6 href="/squadre/siena.cfm" target=""><STRONG>Siena</STRONG></A>, voto 6,5<BR>Corteggia a lungo <A class=link-6 href="/personaggi/Filippo-Inzaghi.cfm" target="">Pippo Inzaghi</A>, ma alla fine sfuma. Alla corte di <A class=link-6 href="/personaggi/Giuseppe-Sannino.cfm" target="">Sannino</A> arrivano invece&nbsp; <A class=link-6 href="/personaggi/Erjon-Bogdani.cfm" target="">Bogdani</A> in avanti e <A class=link-6 href="/personaggi/Luigi-Giorgi.cfm" target="">Giorgi</A> a centrocampo, due giocatori che torneranno utili per la formazione senese, impegnata nella lotta per non retrocedere.</P> <P align=justify><A class=link-6 href="/squadre/udinese.cfm" target=""><STRONG>Udinese</STRONG></A>, voto 6,5<BR><A class=link-6 href="/personaggi/Giampaolo-Pozzo.cfm" target="">Pozzo</A> non lascia partire nessuno a gennaio. Anzi, con 3 giocatori impegnati in Coppa d'Africa si muove bene e porta a Udine&nbsp;Fernandez, <A class=link-6 href="/personaggi/Michele-Pazienza.cfm" target="">Pazienza</A> e Carrasco. </P>C1000009ivomesivomespreziosi 2.JPGSiNgenoa-regina-mercato-pagelle-1001017.htmNoT1000007,T1000010,T1000011,T1000012,T1000013,T1000014,T1000015,T1000016,T1000017,T1000018,T1000020,T1000019,T1000021,T1000022,T1000023,T1000024,T1000025,T1000026,T1000027,T1000028100075401,02,03,06,07,09030382
1481000681NewsCampionatiNovara-Milan, probabili formazioni20120122110739novara, milan<P>Novara-Milan domenica ore 15.</P> <P><B>Novara (4-3-1-2):</B> Ujkani; Morganella, Centurioni, Rinaudo, Gemiti; Porcari, Radovanovic, Jensen; Rigoni; Caracciolo, Mascara.<BR>A disp.: Fontana, Coubronne, Garcia, Marianini, Mazzarani, Granoche, Morimoto. All.: Tesser<BR>Squalificati: Paci (1), Dellafiore (1)<BR>Indisponibili: Ludi, Lisuzzo, Pesce</P> <P><B>Milan (4-3-1-2):</B> Amelia; Abate, Mexes, Thiago Silva, Zambrotta; Ambrosini, Van Bommel, Nocerino; Seedorf; Robinho, Ibrahimovic.<BR>A disp.: Roma, Bonera, Antonini, Merkel, Emanuelson, Inzaghi, El Shaarawy. All.: Allegri<BR>Squalificati: Boateng (1), Nesta (1)<BR>Indisponibili: Flamini, Cassano, Yepes, Aquilani, Gattuso, Abbiati, Pato</P>C1000009adm001adm001thiago silva.jpgSiNnovara-milan-formazioni-1000681.htmSiT1000015,T1000027100075501,02,03,0703077

Le nostre Esclusive

notizie calcio
Il Conte pensiero
di Salvino Cavallaro, Mercoledì 21 Maggio 2014
Tosi: «Contento di aver fermato il Messina. Il Milazzo ha subito uno scippo»
della nostra redazione, Venerdì 25 Ottobre 2013
Tosi: «Saremo pronti per il Messina»
della nostra redazione, Lunedì 23 Settembre 2013