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11013761NewsEditorialeA Udine, il Toro conquista tre punti d`oro2021041111:02I granata di mister Nicola vincono allo Stadio Dacia Arena, dopo una prestazione più utile che bella.<p>Si pu&#242; dire che in questo scorcio di campionato il bianconero porti bene al Toro. Infatti, dopo l'ottimo risultato ottenuto nel derby con sprazzi di bel gioco e la neanche tanto sottile amarezza di non avere conquistato la vittoria, i granata di mister Nicola hanno ottenuto il colpo quasi salvezza, grazie al rigore siglato da Belotti e una prestazione di squadra apprezzabile solo dal punto di vista del risultato ma non del gioco. Tuttavia, riteniamo sia opportuno in questa situazione di classifica non andare troppo per il sottile e badare al sodo. E' quello che ha fatto il Toro nel confronto con l'Udinese in quel dello stadio Dacia Arena di Udine. A un primo tempo sostanzialmente equilibrato &#232; seguita una ripresa in cui Arslan ha travolto in area di rigore Belotti, il quale ha trasformato in gol il rigore assegnato dall'arbitro. La reazione dell'Udinese &#232; apparsa troppo sterile e comunque non adeguata a scardinare la compattezza dei granata, i quali si sono dimostrati determinati a portare a casa i tre punti, senza se e senza ma. Per i bianconeri friulani &#232; salito in cattedra il solito De Paul, il quale non &#232; bastato da solo ad illuminare un gioco per nulla adatto ad offendere l'avversario in maniera concreta. Nel Toro &#232; regnata molta confusione a centrocampo, dove Rincon &#232; apparso poco incisivo e Mandragora ha dato maggiori spunti fisici piuttosto che tecnici. Ma l'obiettivo era vincere una partita che sarebbe stata determinante per il prosieguo di un campionato cui il Toro si deve scrollare presto di dosso l'incubo della retrocessione. Possiamo dunque ribadire che al di l&#224; del gioco, i granata stanno assorbendo il carattere e la sostanza del calcio utilitaristico voluto da mister Nicola, senza tanti fronzoli ma con la tigna di chi deve badare al sodo con chiarezza di idee, recuperando in fretta quell'autostima perduta per troppo tempo. E' il Toro, &#232; il cuore granata, &#232; l'antico tremendismo che deve essere sempre ricordato come simbolo ed essenza di questa gloriosa societ&#224; di calcio.</p><p>Salvino Cavallaro</p>Udinefl0711fl0711davide-nicola.jpgSIncalcio-1013761.htmSI0101027n
21013760NewsEditorialeInter e Juve in campo domenica. Oggi tocca al Milan2021041012:00Juve, inter,serie,a,napoli,lazio,roma,atalanta,milan,champions,scudetto,salvezzaLotta avvincente per entrare in Champions. In coda turno importante per lo Spezia<p><span>Dopo un emozionante turno di Champions ed Europa League, i calciatori di serie A torneranno in campo per la 30esima giornata. Le danze verranno aperte da un attesissimo match in chiave salvezza: Spezia - Crotone. Da una parte, la squadra di Italiano cercher&#224; di trovare la via della vittoria per allungarsi dalla zona retrocessione e superare i rivali della Fiorentina. I pitagorici, ormai sempre pi&#249; lontani dalla salvezza, vogliono onorare un campionato in cui sembra, purtroppo, sempre pi&#249; chiaro il loro destino, nonostante, da come si pu&#242; evincere dalle ultime partite, mister Cosmi</span> <span>abbia</span> <span>cercato di dare un'anima ad una squadra</span> <span>e anche trovando in</span> <span>Simy</span> <span>un gran trascinatore che merita di restare in serie A. Alle 18.00, l'arbitro Maresca dar&#224; il fischio d'inizio di Parma-Milan, match in cui gli emiliani tenteranno di vincere per staccarsi dal Crotone e prendere un po' d'ossigeno</span> <span>e quindi,</span> <span>punti molto importanti. Essi sfideranno un Milan reduce da un deludente pareggio in casa con la Sampdoria e dunque arrabbiato e desideroso di tenersi stretto il secondo posto e provare a mettere pressione ai rivali concittadini (primi in classifica). L'anticipo delle 20.45 vedr&#224; opporsi l'Udinese e</span> <span>il</span> <span>Torino</span><span>, con quest'ultimi motivati dal pareggio ottenuto nell'ostico e sentito derby della Mole. Dunque, dai granata ci aspettiamo una buona partita al fine di ottenere tre punti fondamentali per non rischiare una clamorosa retrocessione, che mai, come quest'anno, &#232; sembrata vicina. La compagine bianconera, invece, tenter&#224; di ritrovare la vittoria che manca da</span><span>ben tre partite, anche se disputate con squadre di livello qualitativo pi&#249; alto come Atalanta e, prima, Lazio. La Domenica di serie A si aprir&#224; con Inter-Cagliari</span><span>. Dai nerazzurri &#232; lecito aspettarsi i tre punti con una vittoria facile e non sofferta, ma affronteranno un Cagliari pronto a dare il tutto per tutto per ottenere la salvezza che, mai come quest'anno, sembra distante. Una partita ostica</span> <span>attender&#224;</span> <span>la Juve, la quale ospiter&#224; fra le mura domestiche il Genoa, squadra divenuta pi&#249; organizzata e solida grazie alla cura di Ballardini e che sta conducendo un cammino tran</span><span>quillo, ma sempre stando attenta</span> <span>alle</span> <span>zone basse della classifica. La Juve arriver&#224; a quest'incontro con alle spalle una fondamentale vittoria ai danni del Napoli, tre punti importantissimi per approdare nell'Europa che conta e cercare di onorare una stagione ben al di sotto delle aspettative. Il Napoli, dopo la cocente sconfitta subita all'Allianz</span> <span>Stadium</span><span>, affronter&#224; la Sampdoria, formazione allenata da mister Ranieri e che, di sicuro, dar&#224; filo da torcer alla compagine partenopea. Lazio-Verona sar&#224; un'importante partita in ottica Europa, dato che i laziali cercheranno di vincere per accorciare sul Napoli e tentare il difficile approdo fra le prime quattro del campionato. Anche la Roma, orm</span><span>ai unica squadra a rappresentar</span><span>e l'Italia in Europa, cercher&#224; di trovare i tre punti al Dall'</span><span>Ara</span> <span>per risalire in classifica al fine di uscire</span> <span>dalla postazione in Conference League che, di certo, pesa parecchio. La Domenica del campionato italiano si chiuder&#224; con Fiorentina-Atalanta, match presumibilmente piacevole in cui si affrontano squadre con un cammino assai diverso alle spalle e con posizioni</span> <span>in classifica</span><a name="_GoBack"></a> <span>opposte, infatti, i viola sono poco su la zona retrocessione e i bergamaschi in zona Champions. Infine, la giornata si concluder&#224; con Benevento-Sassuolo. Da questo posticipo, entrambe le fazione cercheranno di vincere e regalare emozioni.</span></p><p><span>Matteo Messineo</span></p>ivomesivomeslautaro-martinez.jpgSISIntervicinascudetto.lottachampionsaperta-1013760.htmSI01,02,03,04,05,06,07,08,09,10,1101032n
31013757NewsEditorialeL`INTER PASSA A BOLOGNA E SI AVVICINA ALLO SCUDETTO2021040408:11juve,torino,milan,atalanta, napoli,inter,conte,bologna,lukaku,roma,spezia,champions,lazio,sassuolo,crotoneRALLENTANO JUVE E MILAN, RISALGONO NAPOLI, ATALANTA E LAZIO<p>&#171;E' stato un grande passo in avanti&#187;: Sono queste le parole di Antonio Conte dopo la difficile vittoria dell'Inter in casa del Bologna. E' stato proprio il suo Bomber, Lukaku , a spedire i cugini rossoneri a - 8 in classifica. Conte ai microfoni, nel dopo partita sembra essere molto cauto, ma lo stop del Milan in casa 1-1 con la Sampdoria e della sempre temibile Juve nel derby con il Torino (pareggio 2-2), fanno ben sperare in una volata finale per lo scudetto con una partita ancora da recuperare mercoled&#236; 7 aprile contro il Sassuolo. Importanti vittorie del Napoli contro il Crotone (4-3), dell'Atalanta contro l'Udinese (3-2) e della Lazio contro lo Spezia ( 2-1), mentre la Roma viene fermata con un pari (2-2) dall'ottimo Sassuolo. Si fa avvincente, dietro la capolista Inter, la lotta per la zona Champions. Sono ben sei squadre in 9 punti: Milan 60 Pt, Atalanta 58 Pt, Juventus e Napoli a 56 Pt, Lazio 52 Pt e Roma a 51 Pt. Sar&#224; un finale di stagione avvincente a 9 giornate dalla fine. Pane per i denti degli appassionati di calcio che si godranno fino alla fine un campionato che quest'anno sta regalando una tanto attesa adrenalina. E mercoledi 7, il recupero di Torino che vedr&#224; in campo Juve e Napoli si preannuncia decisivo in chiave Champions. In coda sembra spacciato il Crotone, che ieri ha comunque dato filo da torcere al Napoli, mentre in 4 punti ci sono Parma (20 pt), Cagliari (22 pt) e Torino (24 pt). Ancora invischiate anche Spezia (29 pt), Benevento e Fiorentina (30pt).</p><p>Giacomo Barletta</p>ivomesivomesantonio-conte.jpgSISvolalinter-frenanojuvemilan-salelazionapoliatalanta-1013757.htmSI01,02,03,04,05,06,07,08,09,10,1101016n
41013756NewsEditorialeLa 29° giornata ci regala il derby della Mole2021040311:00seriea,torino,juve,atalanta,roma, inter,bologna,udinese,lazio,29,pirlo,pioli,conte,classificaInter in serata a Bologna, mentre il Milan riceve la Samp a ora di pranzo<p ><span>Tutte le dieci partite della 29esima giornata di serie A verranno spalmate lungo il giorno di oggi, un evento pi&#249; unico che raro e che, senza dubbio, ci far&#224; rimanere incollati sul divano e rimander&#224; i pi&#249; nostalgici ai tempi in cui tutte le partite venivano disputate esclusivamente la domenica. La giornata si apre con Milan-Sampdoria, un match che regalerebbe tre punti al Milan che potrebbe continuare a sognare lo scudetto, ormai sempre pi&#249; distante e difficile da raggiungere. La Sampdoria, invece, reduce da un'ardua vittoria per uno a zero ai danni del Torino, prover&#224; a dare continuit&#224; al proprio cammino ai fini di rimanere nella parte sinistra della classifica. Alle 15, una maratona attende i telespettatori, i quali assisteranno a ben sette partite, fondamentali per raggiungere l'obiettivo champions per squadre come la Roma, il Napoli e l'Atalanta. La prima giocher&#224; con il Sassuolo di De Zerbi, allenatore capace di far esprimere un ottimo gioco da parte dei suoi giocatori, valorizzandone le qualit&#224;. Il Napoli, invece, affronter&#224; il Crotone che, presumibilmente, sar&#224; arrabbiato e in cerca di riscatto in seguito alla pesante sconfitta in casa subita in rimonta da parte del Bologna. L'Atalanta giocher&#224; contro un'Udinese trascinata da Rodrigo De Paul, giocatore dalle straordinarie qualit&#224; grazie alle quali si sta mettendo in mostra e sta dimostrando, sempre di pi&#249;, di essere un calciatore all'altezza di importanti palcoscenici. Sar&#224; un scontro per la salvezza, invece, Benevento-Parma, rispettivamente 16esima e 19esima in classifica. Entrambe sono alla ricerca di un'importantissima vittoria per risollevare il morale e cercare di dare una svolta (in positivo) a questa stagione. All'Olimpico di Roma, vedremo sfidarsi la Lazio, il cui obiettivo &#232; cercare di approdare in Europa League, e la compagine Spezzina, autrice di un campionato pi&#249; che dignitoso anche considerando che &#232; la sua prima apparizione in Serie A. Una partita combattuta sar&#224; Genoa-Fiorentina, quest'ultima protagonista di un campionato molto deludente e che la vede 14esima in classifica. Un'altra partita di questo interminabile filotto, &#232; Cagliari-Hellas Verona. La squadra di mister Semplici prover&#224; a sconfiggere il Verona che, ormai, sta diventando sempre di pi&#249; una certezza del campionato italiano. Alle 18.00, invece, andr&#224; in scena la partita pi&#249; emozionante da seguire : Torino-Juventus. La Juve dovr&#224; vincere necessariamente per cercare di conquistare un posto fra le grandi d'Europa, ma davanti a s&#232; trover&#224; una squadra ostica come il Torino che, nonostante il rendimento al di sotto delle aspettative, dar&#224; filo da torcere alla compagine bianconera. Ultima ma non meno importante, &#232; Bologna-Inter, una partita tutt'altro che facile per i nerazzurri, autori di una grande cavalcata che li vede in testa e a sei punti sulla seconda. Dunque, per gli appassionati di calcio, una giornata come questa rappresenta un piacevole augurio per le festivit&#224; pasquali.</span></p><p ><span>Matteo Messineo</span></p>ivomesivomesdavide-nicola.jpgSISmlan-samp-bolognainter-toro-juve.29giornata-1013756.htmSI01,02,03,04,05,06,07,08,09,10,1101059n
51013754NewsEditorialeCADE A SORPRESA LA JUVE, VINCONO MILAN, ATALANTA, NAPOLI E LAZIO2021032200:30juve,roma,milan,inter,atalanta,verona,udinese,sconfitta,pirlo,pioli,stadium,olimpico,napoli,gattusoGattuso espugna anche l'Olimpico. Bella rimonta del Milan che passa a Firenze. Bene anche Atalanta e Lazio<p>La 28esima giornata di campionato, giornata molto importante per le inseguitrici dell'Inter, ci regala un'inatteso tonfo casalingo per la Juve, sconfitta allo Stadium per 1 a 0 dal Benevento, mentre vincono e convincono Milan, Napoli, Atalanta e Lazio. In attesa del recupero Inter- Sassuolo (gara non giocata per i tanti affetti da Covid-19), il turno di campionato ci ha regalato l'exploit dei ragazzi di Pippo Inzaghi che inguaiano la Juventus di Pirlo, che rimane a -10 dalla capolista. Dopo ben tre vittorie di fila, decide il goal di Adolfo Gaich, a soli venti minuti dal fischio finale, propiziato da un errato passaggio di Arthur. Resta comunque la pessima prestazione da parte della squadra di Pirlo, con tanti errori a centrocampo, in difesa e sottoporta (eroe della giornata il portiere Montip&#242;, autore di almeno tre interventi decisivi). Ottima prestazione invece per il Milan, che riesce ad imporsi per 3 goal a 2 dopo una grande rimonta, grazie alle reti di Ibrahimovic, Diaz e Chalanoglu. I rossoneri si portano cos&#236; temporaneamente a -6 punti dalla capolista. Partita combattuta e segnata da alti e bassi per entrambe le squadre. Dopo la sconfitta col Napoli e l'eliminazione dall'Europa League contro lo United, serviva una prova di carattere. E Pioli, nonostante le assenze, ha mandato in campo una squadra carica, tonica, che con la giusta determinazione ha sconfitto l'ostica Fiorentina di Prandelli a domicilio. Per i viola pesano i numerosi errori in fase difensiva.Vittorie convincenti anche per l'Atalanta a Verona (2 a 0 per i bergamaschi che agganciano la Juve), per la Lazio a Udine (vittoria quantomai importante e sofferta per a 1 a 0 al Friuli) e per il Napoli all'Olimpico. La banda-Gattuso dopo aver espugnato il Meazza passa nettamente anche a Roma imponendosi per 2 a 0 con la doppietta del ritrovato Mertens, che rilancia i partenopei a 53 punti e con la gara di Torino da recuperare. Adesso non resta che attendere e vedere come si evolver&#224; la &#171;situazione Inter&#187;, che dovr&#224; recuperare la partita con il Sassuolo e vedere se ci saranno ripercussioni sul campionato dovute a questa &#171;pausa&#187;, o se invece i nerazzurri continueranno la loro marcia verso il titolo, che a questo punto sembra davvero vicino per gli uomini di Antonio Conte. Adesso arriva la sosta, con il campionato che riprender&#224; sabato 3 aprile, vigilia di Pasqua, con Milan-Samp, Atalanta-Udinese, Napoli-Crotone, Sassuolo-Roma, Benevento-Parma, Genoa-Fiorentina, Lazio-Spezia, Cagliari-Verona, Bologna-Inter e Torino-Juve.</p><p>Alessandro Vispo</p>ivomesivomes27d06bf3-52c1-4a61-803f-7fe90217ee64.jpgSISnapolivince20aroma-juvepessima-belmilan-benedea.lazio-1013754.htmSI01,02,03,04,05,06,07,08,09,10,1101040n
61013753NewsEditorialeASPETTANDO L`INTER FERMATA DAL COVID, JUVE E MILAN CERCANO PUNTI CON BENEVENTO E FIORENTINA2021032111:26juve, inter, cr7,milan, lazio,napoli,spesia,roma, crotone,udinese,samp,pirlo,classifica,atalanta,torinoA pranzo l'Atalanta cerca punti al Bentegodi, mentre CR7 e compagni alle 15 attendono il Benevento<p>La ventottesima di campionato ci regala Juventus-Benevento alle 15 allo Stadium e Fiorentina-Milan alle 18 al Franchi. I campioni d'Italia cercano conferme dopo la vittoria di Cagliari con tripletta di CR7 contro un ostico Benevento, allenato da Pippo Inzaghi. I bianconeri di Pirlo devono vincere per sperare ancora nello scudetto e avvicinarsi all'Inter (bloccata dal Covid e che ha saltato la gara di ieri col Sassuolo), e consolidare comunque la propria posizione nei piani alti della graduatoria per guadagnarsi la partecipazione alla prossima Champions League. I rossoneri, invece, dopo lo stop interno col Napoli e l'eliminazione dall'Europa League, cercano punti in casa della Viola di Prandelli, per evitare di essere avvicinati ulteriormente da Roma, Napoli, Atalanta e Lazio, che inseguono e non mollano, costituendo un'insidia costante per la conquista di un posto in Champions. Dopo gli anticipi di venerdi sera (vittoria esterna del Genoa a Parma per 2 a 1 che conferma la crescita del Genoa e le difficolt&#224; dei ducali) e le due gare di ieri, che risaltano le qualit&#224; dello Spezia di Italiano, che si tira fuori dai bassifondi della classifica sconfiggendo il Cagliari per 2 a 1 tenendo a debita distanza proprio i sardi (terzultimi), e la rocambolesca vittoria in rimonta del Bologna a Crotone, che condanna quasi sicuramente i calabresi alla serie B, oggi vanno di scena Verona-Atalanta, Udinese-Lazio, Samp-Torino, e in serata il big-match Roma-Napoli. Gara difficile per la Dea sul terreno difficile di Verona, mentre la Lazio potrebbe tentare il colpaccio a Udine, contro una squadra in forma che per&#242; si &#232; gi&#224; tirata fuori dalla secchie della bassa classifica (33 sono i punti dei friulani). Si preannuncia interessante la sfida del Ferraris con la Samp tranquilla a quota 32 punti e il Toro di Nicola ritrovato che vuole fare punti per risalire ancora dal quartultimo posto con 23 punti e una gara da recuperare in casa della Lazio, mentre promette scintille la sfida serale dell'Olimpico di Roma con le due squadre appaiate a 50 punti al 5&deg; posto, con i partenopei che devono ancora recuperare la gara con la Juve (recupero previsto il 7 aprile alle 18.45).</p><p>Ivano Messineo</p>ivomesivomesronaldo.jpgSISjuvebenevento.milanafirenze.intercovid.udineselazio.seraleromanapoli-1013753.htmSI01,02,03,04,05,06,07,08,09,10,1101054n
71013747NewsEditorialeSTASERA INTER - ATALANTA. MILAN E JUVE SPERANO IN UNO STOP DEI NERAZZURRI2021030806:28juve, milan,inter,atalanta, napoli,lazio,verona,roma,pioli,morata,gasperiniIl Milan espugna Verona con pieno merito, mentre i bianconeri senza Ronaldo ribaltano d'orgoglio la Lazio <p>Vincono Juve e Milan e tornano a sperare nel titolo. La Juve regala i soliti 20 minuti all'avversario e 1 gol (Correja), poi reagisce da grande squadra e pareggia con Rabiot prima dell'intervallo, prima di dominare e chiudere il match, nonostante le numerose assenze, contro una Lazio fragile, che cede per 3 a 1 sotto i colpi di Morata autore di una doppietta (il secondo sigillo dello spagnolo arriva dagli undici metri). Il Milan, seppur incerottato, prepara e vince una gara in trasferta sulla carta molto difficile, grazie ad un gol per tempo e alla gara di sacrificio dei suoi giocatori (Kessie su tutti), messi benissimo in campo da Pioli contro il Verona, una delle rivelazioni del campionato, che prova a reagire solo nel finale, quando oramai &#232; troppo tardi. I campioni d'Italia e i rossoneri tallonano l'Inter, che resta avanti di 3 punti sul Milan e 7 punti sui bianconeri (che il 17 recuperano il match contro il Napoli), ma dimostrano di poter ancora recitare un ruolo importante sino alla fine per la vittoria del torneo. Per l'Inter, dunque, vietato sbagliare stasera contro l'Atalanta a San Siro. Se perde o pareggia vede riavvicinare in un solo colpo sia la Juve che il Milan, e in caso di sconfitta dovrebbe cominciare a preoccuparsi anche degli uomini di Gasperini, che si porterebbero a -7 da Lukaku e compagni. In chiave Champions vittorie importanti anche per Roma (1 a 0 al Genoa) e Napoli (3 a 1 nel posticipo serale contro il Bologna). Anche in coda tutto ancora aperto, con il Crotone che vince lo scontro contro il Torino e sale a 15 punti (i granata restano terz'ultimi con 20 punti), il Parma che pareggia 3 a 3 a Firenze e va a quota 16, il Cagliari che pareggia in extremis in casa della Samp e sale a 22 punti. Si dividono la posta Spezia e Benevento (che si portano a 26 punti). Momento felice per l'Udinese, che dimostra il suo stato di forma vincendo 2 a 0 contro il Sassuolo nell'anticipo di sabato pomeriggio, agganciando l'undicesima posizione (i neroverdi di De Zerbi restano in nona posizione con 36 punti e una gara da recuperare).</p><p>Ivano Messineo</p>ivomesivomesstefano-pioli.jpgSISinter-atalanta-attesa-perjuveemilan-1013747.htmSI01,02,03,06,07,08,09,10,11010127n
81013742NewsEditorialeIl Milan perde il primato al termine di una brutta gara giocata al Picco e persa per 2 a 0. L`Inter batte la Lazio e va in testa2021021505:31maggiore,bastoni,ibra,pioli, italiano,milan,capolista,spezia,picco,provedel,donnarumma,salvezzaLa squadra di Italiano si impone con merito sui rossoneri<p><span>Dopo pi&#249; di un anno dall'ultima sconfitta fuori casa per il Milan (Atalanta-Milan 5-0 nel dicembre 2019) i rossoneri vengono sconfitti da un ottimo Spezia, grazie alle reti di Maggiore e Bastoni, e vengono scavalcati dall'Inter (3 a 1 alla Lazio) ad una settimana dal derby. Spezia in palla e ben schierato da Vincenzo Italiano, ma Milan deludente, mai entrato in campo al Picco.</span></p><p><span>Stefano Pioli &#232; deluso ma cerca di guardare al futuro. Ecco le sue parole rilasciate ai microfoni di DAZN nel post-partita: &#171;Dobbiamo reagire e sicuramente lo faremo. Lo Spezia ha vinto nettamente, questa &#232; la prima sconfitta che davvero abbiamo meritato perch&#233; abbiamo messo in campo troppo poco. E' stata una brutta serata per me e per la squadra, ma ripartiremo. Sapevamo che avremmo affrontato un avversario aggressivo, ma non abbiamo offerto una prestazione all'altezza&#187;.</span></p><p><span>Dopo diversi mesi il Milan perde anche il primato in classifica, detenuto dall'Inter, che nel posticipo serale ha battuto per 3 a 1 la Lazio. Risalgono la Roma, che vincendo sull'Udinese sale al terzo posto, il Napoli, che ha sconfitto di rigore una Juve disordinata e poco concreta sotto porta (anche per la bravura del portiere partenopeo Meret), e l'Atalanta, che espugna Cagliari all'ultimo respiro grazie a Muriel.</span></p><p><span>Alessandro Vispo</span></p>Caltagironeivomesivomesitaliano.spezia.jpgSISspezia-vittorioso-sul-milan-sorpassato-da-inter-che-batte-lazio-1013742.htmSI01,02,03,06,07,08,09,10,1101038n
91013708NewsCampionatiIl male oscuro di Josip Ilicic20200801155718Storie di campioni che si riflettono nell`umano sentire. <br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 8pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria",serif; font-size: 12pt;'>Ci sono storie legate all’uomo che vanno oltre il proprio stato sociale, la ricchezza o la difficoltà di vivere un quotidiano che spesso contribuisce con la sua storia a colpire la sensibilità di ognuno di noi. Storie che si intersecano nell’io più profondo, che colpiscono i meandri interiori talora oscuri e ben nascosti nell’anima, che all’apparenza possono sembrare inspiegabili, immotivate, senza senso. E invece un senso ce l’hanno, eccome se ce l’hanno! La storia di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><i style="mso-bidi-font-style: normal;">Josip Ilicic</i></b> calciatore sloveno e stella della bellissima Atalanta, sta interessando i media, i tifosi della Dea bergamasca e non solo. Si è appreso, infatti, che il campione dell’Atalanta non è infortunato a causa dei suoi muscoli o delle sue ossa, ma è affetto da quella malattia che colpisce l’anima e che non ti lascia più vivere serenamente. Una patologia che quasi sempre trova terreno fertile nelle persone più sensibili che somatizzano in maniera esasperata ogni accadimento avvenga nella vita. Un retaggio di situazioni che non nascono mai dal nulla ma che si trascinano nel tempo fino a farti crollare. L’Atalanta non è stata ovviamente chiara su questo problema personale di Ilicic, tuttavia, da ambienti vicini al calciatore si è appreso di quanto abbiamo detto. A curarlo sono i familiari, i quali lo conoscono davvero fin dal tempo in cui Josip era un anonimo personaggio che non aveva ancora raggiunto quella notorietà capace di proiettarlo nel benessere assieme alla sua famiglia. <b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><i style="mso-bidi-font-style: normal;">“E’ un ragazzo forte ma anche fragile, come i tronchi degli alberi antichi” </i></b>dicono i suoi compagni che l’hanno conosciuto quando giocava a Firenze. E adesso neanche il successo delle sue prestazioni in un’Atalanta da favola, sono bastati ad evitare a Ilicic che qualcosa si rompesse dentro di lui. Il periodo del lockdown, le immagini crude dei camion militari che portavano via le bare nella città di Bergamo a pochi passi da dove egli vive, hanno impressionato e sconvolto questo calciatore forte fisicamente ma fragile nella sua interiorità. E anche l’umano perduto come senso di conforto per sfociare poi nella paura del contagio, hanno sconvolto il profondo di un uomo che è spesso assalito da momenti di tristezza. Certo, non siamo noi a dover significare una situazione che in questo ragazzone sloveno ha tutti i presupposti di una depressione, piuttosto che di un semplice e momentaneo stato d’animo. E non è un caso che il giocatore, con il permesso della società, abbia deciso di tornare in Slovenia tra le sue persone care, la sua gente, il suo mondo che possa aiutarlo a superare questo momento buio della sua vita. L’ultima volta l’abbiamo visto in campo contro la Juve all’Allianz Stadium. In quell’occasione non aveva brillato come suo solito. Era apparso stanco e poco incisivo, quasi avesse la testa altrove, per questo Gasperini a un certo punto ha deciso di sostituirlo. Tutto lasciava pensare a una stanchezza fisica, non certamente a una situazione di così larga e preoccupante difficoltà personale. Già contro la Lazio, l’Udinese, il Cagliari e la Sampdoria non aveva brillato e nonostante il suo sforzo, il ragazzo non è riuscito a far scoccare quella scintilla in grado di fargli dare il meglio di sé. E adesso crediamo pure che non sia neanche in grado di partecipare con i suoi compagni alla prossima Champions League che vedrà l’Atalanta affrontare il Paris Saint Germain. E’ certo che per la squadra di Bergamo fare a meno di Ilicic significa come per la Juve fare a meno di Dybala o Cristiano Ronaldo. Tuttavia, c’è un fatto umano da rispettare che va oltre ogni conquista di titolo, trofeo o coppa che vinci grazie a campioni come lui. Ma la società, la città di Bergamo, i tifosi della Dea gli sono vicini e con rispetto e pazienza lo aspettano a braccia aperte. Sì, quelle braccia aperte che nella vita gli hanno dato il conforto ancor più della fama e della ricchezza. Non sono solo parole, no! Per Josip Ilicic è il senso della vita, l’essenza dell’umano cui aggrapparsi. Il resto è soltanto la cornice di un quadro che esprime l’esistenza attraverso i suoi colori sgargianti e variopinti, che esprimono la bellezza di vedere le cose con gli occhi della speranza. </span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 8pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria",serif; font-size: 16pt;'>Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Bergamofl0711fl0711ilicic.jpgSiN-1013708.htmSi100451001,02,03,1001032
101013689NewsCampionatiToro, che sberla a Cagliari.20200629191116Per il Toro c`è da soffrire<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 8pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria",serif; font-size: 12pt;'>Dopo la vittoria sull’Udinese, la squadra di Moreno Longo presentatasi a Cagliari con le velleità di uscire almeno indenne dal terreno sardo, ha fatto una partita anonima palesando ingenuità che non si addicono a giocatori come Nkoulou, il quale ha procurato un rigore per gli avversari come se fosse un neofita. Certo, non vogliamo fargliene una colpa come se lui solo fosse stato l’unica causa di una sconfitta che deve essere attribuita a tutta la squadra. L’ambiente non è tranquillo, questo è evidente. Tuttavia, pur rendendoci conto delle difficoltà fisiche e psicologiche di un Toro che avverte il pericolo di essere risucchiato nella zona retrocessione è essenziale imparare a stringere i denti facendo gruppo e badando al sodo, senza razionalizzare troppo le evidenti carenze tecniche già manifestate nel corso del campionato. Non vorremmo riaprire antichi discorsi imputabili alla dirigenza e, soprattutto, al patron Cairo reo di aver buttato al vento i milioni di euro per Verdi (responsabilità da suddividere con Mazzarri, il quale ne aveva caldeggiato l’acquisto) e adesso si trova in zona rimpianti come chi si arrampica sui vetri per rattoppare e salvare il salvabile. La cassa integrazione chiesta per tutti gli impiegati del Torino F.C. (eccetto quelli che operano in prima linea) ci parla di una crisi profonda in cui parlare di assetto di squadra e situazioni tecniche, non può farci pensare a un raffazzonarsi di situazioni che si traducono in un Toro che, per ovvi motivi, avrebbe preferito non ricominciare questo strano campionato colpito e stoppato per lungo tempo a causa del coronavirus. E adesso si spera nel rientro di Ansaldi (uno dai piedi buoni), nel ritorno di Verdi da affiancare a capitan Belotti e poco altro, visto che in mezzo al centrocampo si scoprono le lacune di sempre. Va già bene che in contemporanea alla sconfitta del Toro, anche Fiorentina, Udinese e Sampdoria hanno perso i loro incontri contro Lazio, Atalanta e Bologna. Fatto è che adesso, in pochi giorni di distanza, il Toro si trova a dovere affrontare Lazio, Juve, Brescia, Inter e così via fino al 2 agosto. La situazione è difficile, anche Longo predica giustamente calma nel vedere tra la vittoria con l’Udinese e la sconfitta con il Cagliari, quel bicchiere mezzo pieno che conforta le idee a un ambiente poco tranquillo. Vedremo cosa accadrà. Una cosa è certa. Da che mondo e mondo, le nozze con i fichi secchi non si sono mai fatte.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 8pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria",serif; font-size: 16pt;'>Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Torinofl0711fl0711moreno-longo.jpgSiN-1013689.htmSi100451001,02,0301036
111013656NewsCampionatiCinque partite a porte chiuse per il coronavirus20200225115156In questi giorni il calcio vive momenti di cui non era preparato.<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Al termine del Consiglio dei Ministri, il ministro dello sport <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Spadafora</b> ha confermato la disponibilità da parte del Governo&nbsp;di far disputare a porte chiuse le partite di Serie A previste nelle regioni soggette a ordinanza restrittiva per il coronavirus. Cinque sono le partite di Serie A che si giocheranno a porte chiuse. E’ ancora da definire la situazione per la partita <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Sampdoria – Verona </b>che si giocherà lunedì sera. Dunque, <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Udinese – Fiorentina, Milan</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">– Genoa, Parma – Spal, Sassuolo – Brescia e Juventus – Inter, </b>sono le partite che si disputeranno a porte chiuse, mentre dovrebbero giocarsi a porte aperte le altre partite in programma nella 26ma giornata di campionato. Una rivoluzione a cielo aperto che rende difficile il momento del calcio italiano, alle prese com’è nel gestire al meglio una situazione irta di difficoltà, proprio nel periodo di massima definizione degli incontri che si concentrano tra Campionato, Champions e Coppa Italia. E’difficile trovare le date dei recuperi, ed è improbo il lavoro nel gestire con oculatezza la regolarità delle partite, proprio per non alimentare polemiche di sorta. Ma la salute ha la priorità su ogni altra cosa, anche se è lecito disquisire su misure apparse talora troppo restrittive e pronte a creare dubbi sulla reale efficacia. <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“Non abbiamo ritenuto di dovere estendere il provvedimento al resto dell’Italia” – detto Spadafora – “ perché, come ci ha spiegato la comunità scientifica, in questo momento c’è una zona di focolai che abbiamo limitato, mentre per il resto dell’Italia non esistono condizioni per creare allarmismo e prendere misure altrettanto</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">gravi”.</b> Tutto questo, naturalmente, è il quadro che si prospetta a oggi 25 febbraio 2020, visto che da qualche ora si è sparsa la notizia di due nuovi casi di coronavirus a Firenze e Palermo. Intanto è arrivata la decisione dell’UEFA, riguardo la partita di Europa League <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Inter –</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Ludogorets </b>che si giocherà a San Siro giovedì 27 febbraio 2020 a porte chiuse, mentre la partita di Champions League Napoli – Barcellona si disputerà regolarmente a cancelli aperti al pubblico. Incredibile come il calcio in pochi giorni sia stato rivoluzionato dal propagarsi di un virus sconosciuto e letale soprattutto per chi è affetto da altre malattie pregresse. Il calcio come nel commercio, nell’economia, nella scuola, nella sanità e in mille altri settori che ci accompagnano nella quotidianità si fermano paralizzando la naturale continuità del vivere. Un fatto davvero nuovo per il quale non siamo preparati, ma che non deve nel modo più assoluto creare panico, ansia e attacchi di eccessiva paura, capaci di non farci ragionare e renderci fragili ed esasperati. Non c’è motivo per esserlo, nonostante il momento sia da ritenersi serio e non sottovalutabile. Ce ne faremo una ragione. Sì, ragioneremo sicuramente sul fatto che il pallone possa attenderci allo stadio in tempi migliori, nonostante l’amarezza di non potere vivere le emozioni che già fermentavano da tempo soprattutto per il big match Juventus – Inter. Le società e i tifosi, pur con tutta la delusione possibile, una volta tanto si trovano insieme per collaborare. E questo non è davvero un dettaglio da trascurare!</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 16pt;'>Salvino Cavallaro</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><br><br>Torinofl0711fl0711vincenzo-spadafora.jpgSiNcinque-partite-a-porte-chiuse-per-il-coronavirus-1013656.htmSi100451001,02,0303088
121013645NewsCampionatiCampionato di calcio. L’anno nuovo non cambia il nome delle pretendenti al titolo.20200107190536Un campionato da vivere fino in fondo<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p align="center" style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: center;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Inter, Juve e Lazio sono le papabili alla vittoria finale.</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Finito lo stop per le vacanze di Natale, il campionato di calcio di Serie A riapre i battenti di un pallone che ha ripreso a far vivere i palpiti ansiosi ai suoi tifosi, impazienti com’erano di continuare a vivere il fine settimana all’insegna della sfrenata passione calcistica. Si è cominciato a giocare domenica 5 gennaio con <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Brescia – Lazio</b>, una partita che ha visto la squadra di Inzaghi vincere 2 a 1 un incontro che ha confermato lo stato di salute dei biancocelesti i quali aspirano ad essere il terzo incomodo per la lotta scudetto, proponendosi anche per entrare a far parte delle squadre che parteciperanno alla prossima Champions League. Nel pomeriggio anche il Genoa del nuovo allenatore <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Davide Nicola</b> ha superato il Sassuolo con il risultato di 2 a 1. Il cuore del Genoa si è imposto all’ordine tattico e alla piacevolezza delle trame di gioco di un Sassuolo che ha subito non pochi errori arbitrali, i quali ne hanno decretato la sconfitta. Un match che ha riproposto l’importanza di dare maggiore credito al Var, piuttosto che all’arbitro in campo. C’è stata poi <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Spal – Verona</b>, una gara vinta per 2 a 0 dagli scaligeri che hanno sfruttato l’ottimo momento di forma già palesato sul finire del vecchio anno 2019. Male la Spal di Semplici che con questa sconfitta si è ritrovata ad essere fanalino di coda della classifica. La serata della 18ma giornata di Serie A è terminata con la partita <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Roma – Torino</b>, un incontro che ha visto vincere meritatamente i granata per 2 a 0, ribaltando un pronostico che alla vigilia li dava sconfitti. Così, ad una Roma che evidentemente ha risentito non poco dell’imminente cambio al vertice della proprietà, ha fatto eco un Torino che Mazzarri ha preparato nella consapevolezza di non avere altra scelta che vincere e convincere, anche per attenuare in qualche modo gli intensi venti di contestazione che spirano tra i tifosi di casa Toro. In realtà possiamo dire che <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Belotti </b>(autore della doppietta) e <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Sirigu</b> (sempre formidabili le sue parate) sono stati gli eccellenti interpreti di un Toro che non brilla per gioco corale, ma che spesso si rifugia nella forza del suo capitano per togliere le castagne dal fuoco. Detto questo, passiamo all’Epifania calcistica che è partita all’ora di pranzo con il derby dell’Appennino <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Bologna – Fiorentina</b> finita 1 a 1. La viola del nuovo tecnico Iachini, è andata in vantaggio con un bellissimo gol di Benassi, ed ha condotto una gara accorta e attenta a portare a casa l’intera posta in palio. Tuttavia, allo scadere della gara ha subito il pareggio ad opera di Orsolini, il quale si è inventato un eurogol da palla inattiva, posta in una posizione defilata della destra dell’area viola. Dunque, è sostanzialmente giusto il risultato finale. C’è poi da commentare un <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Atalanta – Parma,</b> il cui risultato di 5 a 0 non fa altro che dare splendore assoluto alla <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Dea </b>di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Gasperini</b>, una squadra in forma, bella da gustare e, soprattutto, capace di finire la sua ultima partita dello scorso anno con lo stesso punteggio contro il Milan. 10 gol in due partite! Onestamente abbiamo esaurito tutti gli aggettivi superlativi, per questa interprete del calcio spettacolo di casa nostra. <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Milan –</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Sampdoria </b>è finita 0 a 0. Ibra, Ibra e sempre Ibra. E’ stato l’urlo a San Siro del popolo rossonero, ma lo svedese entrato in campo nel secondo tempo non ha fatto il miracolo sperato. La squadra di Pioli si arrovella in problemi che vanno oltre l’apporto del possibile beneficio di un campione 38enne, che secondo il nostro parere resta positivo sotto l’aspetto commerciale con riferimento al marketing e di entusiasmo per i tifosi del Milan, piuttosto che per un reale fatto di positività in campo tecnico per la squadra stessa. Ottimo il punto conquistato da Ranieri, con una Sampdoria che ha addirittura sfiorato la vittoria. Pregevole poi la vittoria dell’Udinese che ha superato il Lecce allo stadio di Via del Mare per 1 a 0. Anche qui ci sono state delle recriminazioni leccesi sulle decisioni arbitrali contestate dall’allenatore Liverani. Ma la sostanza dice che i bianconeri friulani hanno conquistato tre punti d’oro per la loro classifica.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>E dulcis in fundo, veniamo alle due ultime gare di questa 18esima giornata di Serie A.</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Partiamo con</span></b><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Juventus – Cagliari, 4 a 0 – Tripletta di Ronaldo e gol di Higuain-</b></span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>La partita è finita con tre gol di CR7 e uno di Higuain. Un 4 a 0 che maschera le solite incertezza della squadra di Sarri, la quale ha l’alibi di essere ancora un cantiere in fase di ultimazione di quell’opera che si chiama: <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“Fluidità di manovra e Continuità”.</b> Nel primo tempo, infatti, la Juve ha sì dimostrato grande spinta in avanti con evidente voglia di pressare e chiudere l’avversario nella propria zona difensiva, ma ha rischiato più di una volta di subire le ripartenze di un Cagliari che, a onor del vero, sembra aver perso la brillantezza di gioco di qualche settimana fa. Poi, nel secondo tempo, causa un banale errore della difesa cagliaritana, la Juve è andata in vantaggio con <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Cristiano Ronaldo</b>, il quale non si è fatto sfuggire l’invito così godereccio. Da qui in avanti la Juve è uscita alla grande con trame di gioco eccellenti che effettivamente hanno dato splendore al quel gioco tanto sperato in casa juventina e che si tramuta nel vincere, convincere e divertire divertendosi. Ma, per arrivare a questo nell’arco degli oltre 90 minuti di gioco, Sarri deve ancora lavorare molto sui meccanismi di centrocampo, dove si esalta molto la costruzione del gioco a discapito dell’interdizione in appoggio alla difesa. E’ l’equilibrio non ancora trovato tra i vari momenti di possesso e non possesso palla, che vanno disciplinati per evitare di prendere troppi gol che si potrebbero evitare. Ottimo <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Demiral,</b> non troppo convinto <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Ramsey </b>e<b style="mso-bidi-font-weight: normal;"> Rabiot</b> ancora alla ricerca di capire cosa vuole Sarri da lui. Eccellente <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Cuadrado</b> che deve essere sfruttato più da esterno d’attacco, mettendo alle sue spalle un terzino di ruolo. <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Matuidi</b> non è ancora il giocatore ammirato l’anno scorso e <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Alex Sandro</b> soffre più del previsto il compito di involarsi sulla fascia sinistra, per poi ritornare a coprire il ruolo di difensore. Vedremo cosa accadrà in seguito. Una cosa è certa, la Juve lotterà fino alla fine per vincere lo scudetto e lo farà in dirittura finale assieme a Inter e Lazio.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Napoli – Inter, 1 a 3 – doppietta di Lukaku e gol di Lautaro Martinez </span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Continua il testa a testa di classifica dell’Inter con la Juve. Per far questo la squadra di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Conte </b>doveva vincere e l’ha fatto nella gara del San Paolo contro un Napoli che è la pessima copia di quello che è stato lo scorso campionato. La squadra di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Ringhio Gattuso</b> ha fatto quello che ha potuto al cospetto di una squadra come l’Inter che quest’anno pressa alto l’avversario, forte dei suoi due attaccanti <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Lukaku</b> e <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Lautaro Martinez,</b> sempre pronti a sfruttare tutte le occasioni offerte dal proprio centrocampo e dagli esterni. La squadra di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Antonio Conte</b> è cinica, sicura di sé e convinta di rendere difficile la strada a una Juve che vede ancor di più come un avversario ostico da battere a tutti i costi. Tutto questo, fermo restando della consapevolezza di non essere ancora allo stesso livello della squadra di Sarri, ma che attraverso il lavoro, la grinta, la convinzione e la determinazione, sia possibile accorciare questo gap tecnico e di rosa allargata che vanta la Juve. Dunque, assisteremo sicuramente a un bel campionato e a domeniche da gustare intensamente nella consapevolezza di vedere fino alla fine Juve e Inter appaiate, con l’incomodo della Lazio e il probabile disturbo di un’Atalanta che si farà valere anche in Champions.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 16pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Salvino Cavallaro</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><br><br>Torinofl0711fl0711pallone-ufficiale-serie-a-2019-20.jpgSiNcampionato-di-calcio-l-anno-nuovo-non-cambia-il-nome-delle-pretendenti-al-titolo-1013645.htmSi100451001,02,03030189
131013632NewsCampionatiFabio Viglione, “Il Toro? Un contrasto tra luci e ombre”20191119060915Il parere di un autorevole avvocato tifoso granata.<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 8pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>L’Avvocato Fabio Viglione</span></b><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'> è uno di quei tifosi del Toro che maggiormente si sono distinti nel tempo, per qualità di opinioni calcistiche espresse sempre con la massima oggettività. Tante volte abbiamo avuto modo di intervistarlo per avere una sua idea sulla situazione della sua squadra del cuore, e in ogni occasione non ha mai deluso le nostre aspettative. Così come in questa esaustiva intervista, in cui pone l’accento, con evidente amarezza, sul momento negativo del suo Toro che ha deluso le aspettative di tanti tifosi granata. Giurista patrocinante in Cassazione, l’Avvocato Fabio Viglione vive a Roma ormai da molti anni e svolge la sua attività professionale presso il suo avviatissimo studio legale che si avvale dell’apporto di numerosi qualificati professionisti. Ma il lunedì di ogni settimana, quando il Toro vince, pareggia o perde, per lui c’è sempre modo di fare un’analisi critica e competente con amici e colleghi, con la stessa meticolosa attenzione e precisione che pone nel suo quotidiano, quando deve garantire assistenza in ambito giudiziale. Ascoltiamolo dunque in questa intervista.<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span></span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 8pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Dopo il 4 a 0 del Toro inflitto al Brescia in terra lombarda, il tuo giudizio sulla squadra è cambiato?</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 8pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>“No, non è cambiato. Resta un giudizio in chiaroscuro. Un contrasto tra luci e ombre. La parte luminosa è la potenzialità della squadra, espressa nella stagione scorsa quando tutto girava al meglio. Le ombre sono rappresentate dal gioco che non mi ha mai completamente convinto. Neanche quando assistito dai risultati. Naturalmente tengo stretta la vittoria di Brescia e soprattutto i 3 punti perché cominciavo ad essere in astinenza e cominciavo a guardarmi alle spalle…” <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span></span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 8pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>A cosa pensi sia dovuto il periodo negativo che la squadra di Mazzarri sta attraversando?</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 8pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>“Confesso che non sono riuscito a capirlo fino in fondo. Forse un calo della condizione atletica, una sfiducia dopo le prime impreviste difficoltà, un gioco troppo prevedibile e privo di coraggio e di un po’ di sana spregiudicatezza. Una punta come Belotti, isolata e senza rifornimenti, si sbatte facendo di tutto per conquistare palloni giocabili, ma è uno sforzo titanico con uno spreco mostruoso di energie. Essendo l’unico riferimento in attacco viene continuamente raddoppiato dai difensori avversari”. <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;</span></span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 8pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Tu, come tanti tifosi del Toro, che idea ti eri fatto di questa squadra all’inizio del campionato?</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 8pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>“Avevo tante aspettative. Pensavo che, confermando tutto il gruppo e soprattutto non cedendo i cosiddetti “prezzi pregiati”, giocatori come Sirigu, Belotti e Izzo, tanto per fare tre nomi, saremmo stati in grado di mettere in campo una squadra solida e competitiva. Non cedere calciatori tanto richiesti sul mercato, poi, l’ho letto come una evidente dimostrazione di forza da parte del club. C’è un progetto e si porta avanti con continuità. Pensavo, poi, che l’affiatamento del gruppo, con una stagione in più sulle spalle avrebbe ulteriormente aumentato il tasso di esperienza e la complessiva affidabilità. Maggiore assimilazione degli schemi, più affiatamento. Gli acquisti di Verdi e Laxalt avrebbero dato poi ulteriore qualità. Due giocatori in cerca di riscatto dopo annate difficili. Si, in estate ero molto fiducioso. Ad oggi sono stato smentito dal campo. Ma credo ci voglia equilibrio di giudizio soprattutto nelle situazioni difficili, quando tutte le certezze sembrano venire meno”.<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span></span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 8pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Se ci sono delle colpe, a chi sono maggiormente imputabili?</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 8pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>“Credo che quando, a quasi un terzo del campionato, si determini una situazione come quella attuale, è evidente che siano stati commessi errori. Preferisco parlare di errori e non di colpe, forse per la mia deformazione professionale. Errori commessi da tutti naturalmente. Credo che possano suddividersi in due tipi di errori. Quelli di valutazione iniziale, diciamo “programmatici”, sulle potenzialità dell’organico e quelli chiamiamoli “esecutivi” sulla realizzazione pratica del progetto. Dopo quasi un terzo di campionato, il bilancio parziale è certamente negativo. Abbiamo perso la metà delle partite, la maggior parte delle quali contro squadre costruite con diversi e meno ambiziosi obiettivi, certamente con organici meno competitivi. Credo che attualmente la squadra si esprima al di sotto delle proprie reali potenzialità”.<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp; </span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 8pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Se tu fossi il Presidente Cairo, cosa faresti?</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 8pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>“Non è facile sostituirsi al Presidente e fare valutazioni dall’esterno. Io personalmente punterei sul potenziamento dei quadri dirigenziali della società, investendo su figure di massima professionalità ed esperienza. Per una società come il Torino saper individuare, in anticipo, prima che “esplodano”, i calciatori su cui puntare può essere determinante. E’ inutile far finta di niente: i fatturati delle società, i contributi dei diritti Tv creano fossati. La competizione oggi in Italia è figlia di questi dislivelli, in parte incolmabili. Guardiamo le classifiche finali degli ultimi 10 anni per averne una dimostrazione. Negli ultimi anni il Presidente Cairo attraverso una serie di investimenti - basti pensare a quanto sia salito il monte ingaggi e quanto abbia speso per acquistare alcuni calciatori da club di prima fascia - <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span>ha cercato di far salire il livello del Toro. D’altronde, anche quest’anno, l’aver trattenuto tutti, l’aver acquistato Verdi e riscattato Aina per cifre importanti, rappresentava il chiaro intendimento di puntare ancora più in alto del precedente settimo posto. Qualcosa evidentemente, ad oggi, non ha funzionato. Ma credo che il Presidente Cairo sia perfettamente in grado di diagnosticare i problemi ed abbia la voglia e la capacità per cercare e trovare le soluzioni più appropriate.<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp; </span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span></span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 8pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Sabato prossimo il Toro affronterà in casa l’Inter di Antonio Conte. Che partita sarà?</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 8pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>“Sarà una partita difficile per il valore dell’avversario e le motivazioni che spingono i nerazzurri. Ma il Toro ci ha abituati a meglio figurare contro questo tipo di squadre. Anche perché, a mio parere, quando è chiamato ad imporre il proprio gioco contro squadre chiuse fatica moltissimo. Credo che il Toro giocherà una partita ordinata ed attenta ed avrà l’atteggiamento giusto. Poi nelle singole partite, anche un episodio può indirizzare l’andamento e conseguentemente il risultato”.<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp; </span></span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 8pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>A parte il divario tecnico esistente tra queste due squadre, pensi davvero che sia possibile un’impennata d’orgoglio da parte del Toro?</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 8pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>“Credo che la partita possa essere l’occasione per far scoccare la scintilla e riaccendere una stagione che oggi sembra essere andata in letargo. Perdere contro Sampdoria, Lecce, Parma, Udinese… A tacere dello sconfortante tonfo contro la Lazio. E’ inutile giraci intorno, tutti ci saremmo aspettati un’altra classifica a questo punto del campionato. Ma la squadra deve essere in grado di non farsi condizionare e vivere l’evento liberandosi di zavorre mentali e di un velato senso di sfiducia.<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span></span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 8pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Se potessi togliere qualche giocatore ai nerazzurri e inserirlo tra i granata, chi sceglieresti?</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 8pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>“E’ dura. L’Inter ha un organico molto competitivo ed un allenatore in grado di far tirar fuori il meglio delle potenzialità di ciascun calciatore. Ma dico Nicolò Barella anche perché credo che il centrocampo sia il punto di crisi del Torino. Un problema antico. E’ quello il luogo nevralgico del gioco. Un gioco che, purtroppo, anche per le difficoltà in quella zona e la penuria di uomini di qualità non consente verticalizzazioni e manovre ariose. Barella potrebbe farci davvero molto comodo…” <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span></span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 8pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Fabio, da grande tifoso del Toro quale tu sei, come vivi la tua passione granata a Roma, città in cui abiti ed eserciti la tua professione di avvocato?</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 8pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>“Con grande orgoglio. Anche mio figlio, tredicenne, tifa Toro a testa alta. Ha seguito la passione di suo padre e, pur senza averlo mai conosciuto, di suo nonno, capostipite della tradizione granata in famiglia. Noi siamo tifosi di una squadra speciale, unica, ammirata per la storia e l’identità che esprime. A Roma la passione per il calcio è vissuta in modo molto intenso ma sia i tifosi romanisti che laziali hanno grande rispetto per la nostra identità calcistica. Ne siamo fieri ed il nostro sentirci un po’ fuori dal coro ci rafforza nella nostra passione. Certo il lunedì, lui a scuola ed io in Tribunale, quando il Toro vince o perde catalizziamo i commenti di tutti…Dobbiamo sempre essere sul pezzo… <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;</span></span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 8pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Cosa ti auguri per il futuro del Toro? </span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 8pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>“Una crescita continua, una stabilizzazione nella parte alta della classifica. Una dimensione che possiamo migliorare soprattutto facendo salire l’asticella delle ambizioni. Io credo nella crescita graduale purché sempre assistita da un progetto. Puntare all’Europa o alla vittoria della coppa Italia deve diventare la normalità. Nel far ciò non dovremo mai perdere di vista la nostra storia e le nostre peculiarità. Dalla valorizzazione del Filadelfia come fucina di “granatismo” al rafforzamento costante del settore giovanile. Continuo a pensare che dalla Primavera debbano essere selezionati in buona parte i calciatori “da Toro”. Proprio pensando a quella distinzione del nostro grande Emiliano Mondonico tra giocatori “del Toro” e giocatori “da Toro”. Abbiamo bisogno di questi ultimi, anche in un calcio ormai votato sempre più al freddo <i style="mso-bidi-font-style: normal;">business</i>. Noi siamo il Toro, non una semplice squadra di calcio…”. </span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 8pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 14pt;'>Salvino Cavallaro<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp; </span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 8pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>&nbsp;</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 8pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 8pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>&nbsp;</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 8pt;"><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Romafl0711fl0711foto-avv.-fabio-viglione.jpgSiNfabio-viglione-il-toro-un-contrasto-tra-luci-e-ombre-1013632.htmSi100451001,02,03030392
141013580NewsCampionatiIl romanzo del pallone, tra lacrime e addii.20190527180756L`ultima domenica del campionato di Serie A, ha riservato molte emozioni. <br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Si è concluso il campionato di Serie A 2018/’19. Una domenica di tristezze in cui il calcio italiano ha manifestato una summa di sentimenti capaci di contrapporsi tra lacrime di gioia e malinconici addii. Gioisce l’Atalanta di Gasperini che vincendo contro il Sassuolo si è piazzata al terzo posto in classifica con 69 punti assieme all’Inter, la quale soffrendo smisuratamente contro un ottimo Empoli, entra a far parte della Champions League del prossimo anno. Milan, Roma e Lazio, (che vincendo la Coppa Italia si è qualificata ai gironi di Europa League) entrano in Europa, mentre Chievo, Frosinone ed Empoli vanno mestamente in Serie B. Si salvano per il rotto della cuffia Genoa e Fiorentina, che pareggiando una partita priva di intensità per evidente paura di offendersi reciprocamente, accolgono con entusiasmo la sconfitta dell’Empoli. Peccato per la squadra di mister Andreazzoli, che ha espresso un buon calcio fino alla fine e capace di mettere in serie difficoltà la pazza Inter di Spalletti. Emozioni e adrenalina ad alti livelli per gli appassionati di calcio che, tranne le partite Sampdoria – Juventus (gara insignificante), Cagliari – Udinese e Frosinone – Chievo, hanno tenuto il fiato in sospeso. Ha vinto il Bologna contro il Napoli (straordinaria l’impresa fatta da Mihajlovic) ed ha vinto anche il Toro di Mazzarri e la Roma di Ranieri che hanno salutato gli addii eccellenti di Emiliano Moretti che ha appeso le scarpe al chiodo, quello di Daniele De Rossi che ha lasciato la sua Roma per volere della società giallorossa. E ancora mister Ranieri, prima chiamato per risolvere i problemi della Roma nel dopo Di Francesco e poi frettolosamente non confermato. Film che si ripetono col passare degli anni, ingratitudini e struggenti visioni di un pallone sempre pronto a raccontarti la vita con tutte le sue sfaccettature. Una metafora perfetta dove lo sgorgare delle lacrime è il significato di momenti di gioia e di dolore, di sorrisi, di braccia alzate al cielo e di tristezze su volti che manifestano la propria delusione. Così come l’Empoli che va in Serie B dopo aver creduto legittimamente fino alla fine di restare in Serie A. E così come i tifosi di Torino e Roma che perdono due calciatori e un allenatore tanto amato. Diverse queste figure, diverse queste storie che comunque raccontano l’unico senso romantico di un pallone che fa dell’emozione il significato di ogni cosa. E allora ci chiediamo cosa mai sarebbe il calcio senza il gol e senza i suoi personaggi che gli ruotano attorno, costruendo percorsi professionali che sfociano nell’umano dei sentimenti più profondi. Nulla è per sempre, tutto si può protrarre per lungo tempo, ma niente ti garantisce l’eterno, almeno tra noi comuni mortali. E quando vedi stadi come quelli di Torino e Roma che sono gremiti di tifosi non tanto per l’esclusivo senso del gioco del calcio, ma per quello che rappresenta nei suoi valori umani, allora tutto ritorna come qualcosa che dà il significato profondo a chi in maniera superficiale vede soltanto il calcio al pallone come una semplice pedata per fare gol. No, dentro c’è l’emozione, c’è la rabbia, ci sono gli abbracci, c’è la persona in quanto tale. Schegge di momenti di sport che enfatizzano la fragilità dell’uomo nella sua essenza. E’ stata dunque la domenica della commozione ma anche dei verdetti finali, delle giustizie, delle ingiustizie, delle gioie e delle delusioni talora inaspettate. Ma non è proprio come il nostro quotidiano?</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 14pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Torinofl0711fl0711l'addio-di-de-rossi.jpgSiNil-romanzo-del-pallone-tra-lacrime-e-addii-1013580.htmSi100451001,02,03030303
151013530NewsEditorialeAl 13° minuto, 13 secondi per ricordare Davide Astori.20190304170257Tra momenti di riflessione e commozione, l`incancellabile ricordo del capitano della Fiorentina.<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Che cos’è la vita. Che cos’è la morte. E che cos’è il calcio, capace di racchiudere sentimenti così profondi, controversi e al contempo uguali. Un anno senza <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Davide Astori</b>. Il calcio si è fermato al 13° del primo tempo e per 13 secondi in tutti gli stadi d’Italia. 13 come il numero della sua maglia che resta il simbolo di un ragazzo che il destino ha prematuramente strappato alla vita. Lunghi applausi in tutti gli stadi, qualche inevitabile lacrima e tanta commozione. C’è stata molta compostezza e partecipazione da parte di tutti, ed è sembrato quasi che migliaia di persone di fede calcistica diversa si unissero in un ipotetico abbraccio per riflettere, per ricordare ciò che il tempo non cancellerà mai. Sì, perché ci sono momenti nel mondo del calcio e nella vita in genere, in cui certi antagonismi costruiti da antiche ruggini non hanno motivo di esistere. E’ sembrato quasi che <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Davide Astori</b> per 13 secondi avesse messo tutti d’accordo in un’atmosfera surreale. In alto al tabellone la sua immagine che ormai abbiamo imparato a volere bene come un’icona di famiglia. Da Cagliari a Bergamo, da Roma a Milano,Torino e tutti gli stadi, hanno ricordato Davide come se avesse indossato tutte le maglie del calcio italiano. Sembra ieri, eppure è passato un anno da quel 4 marzo 2018 in cui Astori morì nel sonno in quell’albergo di Udine in cui pernottava con la sua Fiorentina, nell’attesa di disputare il giorno dopo l’incontro con l’Udinese. Ma lui, capitano della viola, quella partita non la giocò mai, lasciando attoniti i suoi compagni che sconfortati non si dettero pace, esattamente come succede ancora oggi. Così, in quei 13 secondi in cui il fischio dell’arbitro ha interrotto il gioco, l’amato pallone ha fatto spazio ai pensieri su Davide e alla sua scomparsa troppo&nbsp;frettolosa, che non ha dato neanche il tempo di salutarsi, di stringersi in un abbraccio intenso, proprio come dopo avere fatto un gol. A Bergamo hanno destato forte commozione le copiose lacrime versate da <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Ilicic</b>, il quale in un articolo apparso oggi su diversi quotidiani sportivi, ha detto che in quegli attimi ha ricordato l’amico Davide, con il quale ha giocato nella Fiorentina, ma gli è anche venuto in mente il suo dramma vissuto questa estate, quando è stato ricoverato in ospedale per un’infezione batterica ai linfonodi del collo. <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“Quello che è successo ad Astori mi è rimasto in testa per tanti giorni. C’è stato un periodo in cui avevo paura di andare a letto e addormentarmi. Temevo di non svegliarmi più e di non vedere più la mia famiglia. Ho smesso di guardare le partite e il calcio in TV. Pensavo solo a guarire e stare con la mia famiglia. A un certo punto ho sperato di poter camminare e non di ritornare a giocare. Poi tutto è passato e ne sono uscito. Prima mi arrabbiavo per stupidaggini, ora vivo meglio”.</b> Pensieri e sentimenti che raccontano le fragilità dei campioni del pallone come <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Ilicic,</b> il quale, nel ricordare il dramma di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Astori,</b> si è immedesimato nella sua storia personale sfociata in un pianto dirotto in quei 13 secondi, in mezzo a quel prato verde di Bergamo in cui il pallone, la partita e i giocatori di Atalanta e Fiorentina si sono fermati. Il calcio è anche questo. Giri le pagine della commedia del pallone e ne esce il racconto della vita e della morte come un fatto naturale, come se l’una fosse direttamente collegata all’altra. Poi, al fischio dell’arbitro, il gioco riprende e la vita continua il suo scorrere naturale. <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“The Show Must</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Go On” – “Lo spettacolo deve andare avanti”.</b></span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 16pt;'>Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><br><br>Torinofl0711fl0711foto-davide-astori.jpgSiNal-13-minuto-13-secondi-per-ricordare-davide-astori-1013530.htmSi100451001,02,03030156
161013509NewsCampionatiUn campionato dalle mille sfumature20190128163812L`analisi <br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>La 21ma giornata di Serie A (seconda di ritorno), ha riservato colpi di scena e molti spunti di carattere tecnico – tattico da analizzare. Pareggia il Napoli di Carletto Ancelotti a San Siro contro il Milan di Gattuso, con un risultato a reti bianche che non fa brillare né l’una, né l’altra squadra. All’inaspettata batosta interna del Bologna che perde 4 a 0 contro il modesto Frosinone e sentenzia l’allontanamento di Pippo Inzaghi con il ritorno sulla panchina felsinea di Sinisa Mihajlovic, si evidenzia la vittoria in casa per 4 a 0 della Sampdoria contro l’Udinese, con un Quagliarella stratosferico che alla veneranda età di 36 anni continua a fare gol a grappoli e si propone come prossimo attaccante della Nazionale di Mancini. Intanto l’Atalanta di Gasperini conferma il suo momento di grazia pareggiando 3 a 3 contro la Roma di Di Francesco, recuperando 3 gol al passivo subiti nel primo tempo e sbagliando addirittura un rigore con Zapata. Fuori casa vincono Fiorentina e Spal, rispettivamente contro Chievo e Parma, mentre il Sassuolo che si posiziona a 29 punti in classifica, fa suo il match con un rotondo 3 a 0 che fa preoccupare il Cagliari. E mentre si attende il risultato del posticipo del monday night Empoli Genoa, facciamo un’analisi più approfondita per quanto riguarda le partite <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Lazio – Juventus e Torino – Inter.</b></span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 16pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Lazio – Juventus.</span></b><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'> Da dove cominciamo? Se vogliamo parlare di calcio diciamo di avere visto per tutto il match una sola squadra in campo: la Lazio di Simone Inzaghi. Se invece vogliamo parlare di tutto quello che vuol dire “non calcio”, allora diciamo che la Juventus ha vinto immeritatamente per 2 a 1, disputando la più brutta partita del campionato in corso. E, mentre la Lazio ha disputato la partita della vita con bellissime trame di gioco, grande furore agonistico e capacità di non fare ragionare la Juventus dei suoi tanti campioni,i bianconeri di Allegri hanno mostrato limiti atletici, innumerevoli errori in fase di impostazione di gioco e un <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Emre Can</b> che solo il tecnico toscano vede nel ruolo delicato che di solito ricopre Pjanic. Infatti, il calciatore tedesco di origine turca, non ha il passo né la tecnica necessaria per posizionarsi davanti alla difesa e distribuire palloni utili nella dinamica del gioco d’attacco della Juventus. Troppo ruvidi i suoi piedi per affidargli un ruolo così delicato. Ma Emre Can non è stato il solo calciatore insufficiente di una Juve in cui soltanto <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span>Szczesny si è conquistato la palma di migliore in campo. Chiaro, dunque, come la Juve che ha perso pure Bonucci per un infortunio che lo terrà lontano dal campo per un mese, sia stata per quasi tutta la partita in balia di una Lazio pimpante che, dopo essere andata in vantaggio grazie a un’autorete di Emre Can, ha fallito il raddoppio con Immobile. I biancocelesti hanno seriamente messo alle corde la Juventus che oltre a non sapere reagire, ha mostrato certi errori grazie anche ad Allegri, il quale ha capito tardi di avere sbagliato formazione. I bianconeri, infatti, non hanno vinto un contrasto, non hanno saltato l’uomo, <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span>non hanno sfruttato a sufficienza le fasce laterali e persino CR7 è risultato non pervenuto. Poi, dopo avere sostituito Matuidì con Bernardeschi e Douglas Costa con Cancelo la Juve ha pareggiato i conti, prima con Cancelo e poi ha vinto il match grazie ad un rigore calciato da CR7, per un ingenuo atterramento di Cancelo in area di rigore ad opera di Lulic. Che dire? Dopo quanto visto di così squallido calcio, la Juventus ha allungato pure il suo vantaggio portandosi a + 11 dal Napoli che la segue al secondo posto. Tutto ciò è semplicemente disarmante se visto nell’ottica del non merito, tuttavia, bisogna anche dare atto alla Juve di essere risuscitata a sovvertire il risultato proprio nel match più brutto del suo campionato. E’ questione di carattere. Anche così si raggiungono i grandi traguardi.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 16pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Torino – Inter.</span></b><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'> Vincono i granata di Mazzarri con un gol di Izzo, ma l’Inter dov’è? E se questa non è la vera Inter di Spalletti, che cos’è? Dire che i nerazzurri sono apparsi lontani da ogni logica di gioco, da ogni idea che potesse dare un senso a una squadra che punta al terzo posto per entrare in Champions League, è quasi un eufemismo. Tuttavia, la scarsezza mostrata sul campo dalla squadra di Spalletti, non deve sminuire l’importante vittoria di un Toro che, pur non avendo disputato la partita della vita, ha saputo dare aggressività a una manovra che ancora oggi risente della mancanza di gol dei suoi attaccanti Belotti e Zaza. Con questa vittoria i granata hanno saputo onorare al meglio i 100 anni dalla nascita di capitan Valentino Mazzola, ma sanno benissimo che adesso comincia il loro campionato. Infatti, il desiderio di entrare in Europa League ha un solo scopo: quello di ritrovare la continuità di gioco e risultati a partire dalla prossima partita che i granata giocheranno a Ferrara contro la Spal. Ma ritornando all’Inter di Spalletti, possiamo dire di ricavare sempre la sensazione di una squadra incompiuta, senza anima e molto preoccupata per il rinnovo del contratto di Icardi piuttosto che per le bizze di Perisic, il quale ha dichiarato apertamente di volere cambiare squadra. Tutte situazioni che distolgono i pensieri dal campo e s’intersecano tra mille cose che non possono essere gestite in maniera ordinata. Pensiamo che <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Beppe Marotta</b> avrà il suo daffare per mettere ordine in una società che dà segni di nervosismo. E poi c’è la parte tecnica da rivedere. Sì, perché se è vero che i calciatori dell’Inter hanno le loro responsabilità per questa discendente situazione di gioco e risultati, è altresì vero che Spalletti non mostra di avere le idee chiare da allenatore di una grande squadra, qual è l’Inter. Troppe volte lo vediamo camminare davanti alla panchina a testa bassa. Su e giù, guardando quel tappeto verde in cui gli sembra di trovare una soluzione per illuminare qualcosa che non c’è. Contro il Toro, Spalletti si è presentato con un inedito 3-5-2, lasciando fuori Perisic e inserendo Lautano Martinez in appoggio a Icardi. Ma l’idea tattica non ha sortito alcun vantaggio, anche per i troppi errori commessi dal mediocre Joao Mario, Brozovic, Vecino e poi da Dalbert e D’Ambrosio, i quali attraverso le folate offensive, avrebbero dovuto dare linfa a un attacco opacizzato da pochissime opportunità da gol. C’è dunque ancora molto da fare in un’Inter ancora troppo lontana dal suo standard da grande squadra. Noi pensiamo a una mini rivoluzione estiva, che inizierà probabilmente con la sostituzione sulla panchina di Luciano Spalletti. Un allenatore filosofo, ma forse poco adatto a imprimere quel mordente e quella foga agonistica che la sua squadra dimostra di non avere.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 16pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Roma Stadio Olimpicofl0711fl0711campionato-di-serie-a-2018'19.jpgSiNun-campionato-dalle-mille-sfumature-1013509.htmSi100451001,02,03030153
171013454NewsCampionatiPrima giornata di Serie A e primi errori arbitrali20180820090147Tra delusioni e sorprese,inizia il campionato di calcio di Serie A<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Rinviate le partite Milan – Genoa e Sampdoria – Fiorentina per onorare le vittime della tragedia causata dal crollo del ponte Morandi a Genova, la Serie A inizia con non pochi spunti di polemica. C’è chi dice che il calcio avrebbe dovuto fermarsi rinviando tutte le partite in programma nella prima giornata di Serie A e c’è chi è d’accordo con il governo del calcio per ciò che è stato deciso. Ma questo non è stato il solo punto posto in discussione, infatti, c’è stato un altro motivo del contendere che ha caratterizzato l’inizio del campionato di Serie A 2018/’19: quale? La direzione arbitrale e il VAR. Le partite che sono state maggiormente prese in esame dalla lente d’ingrandimento televisivo sono state Sassuolo – Inter e Torino Roma. Sia Inter che Torino sembrano essere state penalizzate da decisioni sbagliate in occasioni di rigori non dati a loro favore per estrema decisione dell’arbitro che, come vuole la regola del VAR, resta l’unico e insindacabile giudice di gara. Detto questo, passiamo ad analizzare i vari risultati. </span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Soffre la Juventus a Verona contro un Chievo sceso in campo per vendere cara la pelle. Tutti aspettavano il gol di CR7 e invece la Juve vince in extremis e con sofferenza, grazie ai gol di Khedira, un’autorete del Chievo Verona e la rete liberatoria di Bernardeschi che rende vani i precedenti gol di Stepinski e Giaccherini. In una giornata caldissima la Juventus ha mostrato una condizione fisica e di idee ancora da mettere a fuoco, mentre il Chievo ha fatto la sua onesta partita con la consapevolezza che quella fosse la partita della vita. La Juve di Allegri resta la squadra da battere e ci sarà tempo per verificarne lo stato organizzativo dal punto di vista tattico. Bene il Napoli che batte 2 a 1 la Lazio sul suo campo. La squadra di Ancelotti, contrariamente agli umori negativi della vigilia, ha saputo ribaltare un risultato che inizialmente la vedeva in svantaggio per effetto del gol segnato da Immobile. Poi, dopo avere preso le giste misure e un assetto tattico appropriato al confronto con un avversario proiettato all’attacco, il Napoli di Carletto Ancelotti ha messo in mostra delle buone ripartenze con un gioco sugli esterni che resta la caratteristica dei partenopei. Di Milik e Lorenzo Insigne sono stati i gol della vittoria. Per quanto riguarda la Lazio, invece, pensiamo che Inzaghi abbia ancora molto da lavorare per riorganizzare attraverso i nuovi arrivati quel gioco che l’anno scorso l’ha portato sui piani alti della classifica.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>In Torino – Roma, nonostante le condizioni climatiche davvero proibitive per un alto tasso di umidità che sovrastava la città piemontese, abbiamo potuto ammirare un calcio che da parte dei granata di Mazzarri è apparso volenteroso e pure di buona fattura. La Roma non ci è parsa all’altezza della situazione, tanto è vero che la sua difesa con in testa i suoi centrali, è stata lenta e incapace di sostenere le veloci incursioni di Iago Falque e Belotti. Un rigore negato, un gol annullato per fuorigioco millimetrico e una traversa colpita da Iago Falque, rappresentano il magro bottino della squadra granata che a parer nostro è stata penalizzata da un arbitro che non è apparso all’altezza della situazione. La Roma di Di Francesco poco ha fatto per ottenere un risultato positivo che va oltre i suoi meriti. Di Edin Dzeko il gol che all’89 sconfigge immeritatamente il Torino. </span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Malissimo dal punto di vista del gioco e del risultato, la prima uscita della rinnovata Inter di Spalletti che perde sul campo della sua bestia nera: il Sassuolo di De Zerbi. Ma c’è da dire che anche in questo caso, l’Inter è stata penalizzata dall’arbitro Mariani soprattutto nella decisione di non dare un rigore netto per atterramento in area di Asamoah. Certo, questo non avrebbe cancellato la brutta prestazione di Icardi e compagni, tuttavia avrebbe potuto cominciare un campionato in maniera meno traumatica. Ottimo il gioco del Sassuolo che brilla per una vittoria che fa capo al gol su rigore di Domenico Berardi.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Per il resto, Parma e Udinese hanno pareggiato 2 a 2 una partita dominata dai parmigiani ma calati alla distanza per un calo fisico che ha agevolato il ritorno dei friulani. Vince l’Empoli con due gol contro un Cagliari apparso ancora troppo fragile, mentre perde in casa il Bologna che subisce il gioco e il gol di una Spal davvero sorprendente.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 14pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Salvino Cavallaro </span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Torinofl0711fl0711pallone.jpgSiNprima-giornata-di-serie-a-e-primi-errori-arbitrali-1013454.htmSi100451001,02,03030184
181013430NewsCampionatiL’umano che va oltre la professione e il denaro20180518192439L`addio del giocatore del Ghana alla Juve e i pensieri del Pipita che stava per lasciare il calcio. <br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p align="center" style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: center;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 14pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Asamoah e Higuain aprono i loro sentimenti </span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Siamo a fine campionato e alla Juventus, come in tutte le altre squadre, si tirano le somme di un anno di calcio. C’è chi è contento, chi è deluso e chi sogna la rivincita nel prossimo campionato. Ma in tutta questa molteplicità di pensieri ci sono anche i risvolti umani che fanno capo agli addii, ai momenti che sono più importanti dell’esaltazione di un gol. E così scopri situazioni personali che durante l’anno calcistico non hai avuto modo di approfondire per la fretta di focalizzare l’agonismo calcistico, che resta pur sempre il fulcro dell’interesse mediatico. Ma adesso che i giochi sono fatti e i sentimenti del mondo del pallone si svelano più forti dei veleni, dell’odio sportivo, delle ruggini rancorose e dell’antagonismo tra questa e l’altra squadra, ecco che ti accorgi quanto questo mondo apparentemente superficiale nasconda delle profondità umane che l’euforia di un gol segnato quasi sempre nasconde. Dopo il commiato di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Gigi Buffon</b> dalla Juventus, anche <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Asamoah </b>dà l’addio alla Juve per passare all’Inter. In una lunga e accorata lettera ai compagni di squadra, alla società e soprattutto ai tifosi, il giocatore del Ghana ha spiegato perché ha rifiutato il rinnovo con la Juve preferendo un contratto triennale con l’Inter. <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“Nonostante mi abbia offerto un nuovo contratto”</b>- scrive Asamoah <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">–“seppur con grande rispetto per il club Juventus e per tutti voi, ho scelto di intraprendere una nuova avventura altrove nell’interesse della mia famiglia. Non potrò mai ringraziare abbastanza i dirigenti che mi hanno portato qui dall’Udinese e cambiato positivamente la mia vita. Il supporto ricevuto dai tifosi anche durante gli infortuni è stato incredibile. Provo un sentimento profondo per questo club, al quale sarò sempre grato per tutto l’affetto dimostratomi”. </b>C’è poi <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Gonzalo Higuain</b> che non lascia la Juventus, ma dichiara pubblicamente che stava per lasciare il calcio quando sua madre si era ammalata. <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“E’ stata una cosa terribile”</b> - dice il Pipita – <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“volevo smettere di giocare, poi mia madre stessa mi ha dato la forza di continuare. </b>E intanto l’attaccante<b style="mso-bidi-font-weight: normal;"> </b>argentino riflette sul mondo del calcio in genere:<b style="mso-bidi-font-weight: normal;"> “Quando lasci il calcio è importante circondarsi di persone che ti vogliono bene e per fortuna ho delle persone a mio fianco. Sono loro che ti accompagneranno per tutta la vita, perché quando smetti di giocare a calcio non servi più. A chi mi contesta di non essere mai decisivo nelle finali, dico che dimenticano i 300 gol che ho</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">fatto”</b>. Poi, parlando del Napoli dice: <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“L’odio che è nato nei miei confronti quando sono andato via è amore. Non ho fatto male a nessuno, ho preso solo</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">una decisione che credevo fosse la migliore per me e la mia famiglia e non l’hanno presa</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">bene”.</b> Storie di vita che mettono a nudo il profondo dell’anima anche dei calciatori più forti, più ricchi di denaro e di popolarità, ma spesso fragili dinnanzi a un mondo del pallone che tanto ti dà ma che su tanto altro ti fa pensare e ricredere. Una cosa è certa, anche nel rettangolo verde ci sono persone che vanno oltre ogni cosa. Anche di un gol fatto o subito.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 16pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Torinofl0711fl0711asamoah-juventus-napoli.jpgSiNl-umano-che-va-oltre-la-professione-e-il-denaro-1013430.htmSi100451001,02,03030219
191013376NewsCampionatiTorino – Juventus, un derby sempre affascinante20180216180745Allo stadio Olimpico del Grande Torino, si disputerà la 196ma stracittadina della Mole. <br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Sì, sono proprio lontani i tempi di quei derby dello scavetto di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Maspero</b> che fece sbagliare il rigore a <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Salas</b>, le corna di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Ferrante</b> e <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Maresca</b>, le dispute di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Bettega </b>e <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Anastasi</b> contro <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Pulici </b>e <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Graziani.</b> Erano anni di stracittadine torinesi sanguigne, legate a un calcio romantico ma anche di grande agonismo come quel campionato 1976-’77, in cui vincere significava anche contendersi lo scudetto fino alla fine. Vinse la Juve con 51 punti in classifica, mentre il Torino <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span>realizzò soltanto un punto in meno con l’amara consapevolezza di aver disputato un campionato strepitoso. Quella fu una stagione bellissima, emozionante, in cui i derby di Torino non furono soltanto due, ma si sono protratti per tutto l’arco di un campionato in cui granata e bianconeri si inseguirono partita dopo partita. Così fu! Ma dopo avere aperto la finestra romantica sul passato del derby di Torino, veniamo all’oggi. Per le strade della città sabauda è già derby e tra i locali vicini allo stadio Grande Torino si notano i preparativi per la prossima domenica in cui Torino e Juventus si affronteranno alle 12,30. Le previsioni climatiche non sono buone, perché si prevede un cielo plumbeo e minaccioso di pioggia. Ma questi sono soltanto dettagli, sottigliezze che passeranno sicuramente inosservate, vista la grande attesa per questo 196mo derby della Mole. Il Toro si prepara con la solita antica furia granata e la Juve scenderà in campo per vincere, perché non vuole perdere terreno sul Napoli che lo precede in classifica di un punto. Ma per la Juve c’è pure da rivendicare il deludente 2 a 2 di Champions contro il Tottenham che non è ancora stato digerito dall’ambiente bianconero. Con il recupero di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Marchisio</b> a centrocampo, la Juve ritornerà presumibilmente a quel 4-3-3 che dopo la sconfitta con la Sampdoria le garantì una serie di vittorie. <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Mandzukic</b> e <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Douglas Costa</b> dovrebbero affiancare un <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Higuain</b> molto arrabbiato per le eccessive critiche subite a seguito della partita di Champions. Il Torino che dall’arrivo di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Mazzarri</b> non ha ancora perso una partita, spera di raggiungere quella quota in classifica capace di dargli il diritto di partecipare all’Europa League. Non sarà semplice, ma la squadra del tecnico toscano di San Vincenzo sembra avere trovato la formula giusta con un centrocampo tutto muscoli che prevede <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Rincon</b> e <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Obi</b>, più uno <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Iago Falque</b> sempre regolare nel suo impegno, che a differenza di prima non è gravato da compiti di interdizione ma più offensivi. E poi c’è <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Belotti </b>che dopo tanta sfortuna e ripetuti infortuni, è ritornato al gol domenica scorsa contro l’Udinese. Sarà dunque un derby tutto da vivere proprio nel bel mezzo di una domenica di febbraio in cui molti tifosi eviteranno il pranzo a casa, per recarsi allo stadio e gustare il classico panino imbottito. E’ il derby, è la forza del pallone stracittadino che incanta, che fa palpitare e cogliere gli attimi che emozionano per un gol fatto, ma che pure deludono per una rete subita. C’è chi piange e c’è chi ride, così com’è la vita. Ed è proprio questo il fascino di due curve storiche, due bandiere che racchiudono trascorsi diversi spesso anche filosofeggiati dalla cultura granata e bianconera. Ma è il derby della Mole, è il guardarsi sportivamente in cagnesco, che attrae e attizza perché nessuno vuole perderlo. E’ un fatto di orgoglio e sentimenti legati a un pallone capace di mettere gli uni contro gli altri. Ma alla fine, per fortuna, si ritorna a ragionare con il cervello, non più con la pancia e in modo istintivo. Sì, perché tutto ha un limite, anche la gioia o la delusione di perdere un derby. I tifosi del Toro e della Juve lo devono ricordare! </span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 14pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Torino Stadio Grande Torinofl0711fl0711foto-derby-torino-juventus.jpgSiNtorino-juventus-un-derby-sempre-affascinante-1013376.htmSi100451001,02,03030185
201013375NewsCampionatiPaolo Aghemo, tra ricordi personali e analisi approfondite 20180215155325Il giornalista di Sky Sport ripercorre il suo passato e il presente della sua attività professionale.<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Torino, Juventus, la Champions, il campionato e tanto di più è stato approfondito con il giornalista di Sky Sport, <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Paolo Aghemo.</b> Nato a Torino, Paolo è figlio del compianto ex presidente del Toro Beppe Aghemo, il quale gli ha trasmesso la passione per il calcio. Ama la storia ma soprattutto lo sport e il calcio che ha praticato fin da bambino. Dopo avere frequentato il liceo scientifico all’Istituto Sociale di Torino, dal quale ha attinto valori etici e sociali capaci di formarlo e indirizzarlo alla vita, si è laureato in Scienze Politiche ed ha iniziato a lavorare nei giornali locali. Una professione, quella del giornalista, che ama in maniera particolare perché si confà con il suo modo d’essere. Segue in maniera attenta e competente le vicende sportive di Juventus e Torino curando le interviste ai bordi del campo, oppure in sala stampa per informarci delle varie novità quotidiane delle due società torinesi. Oggi abbiamo pensato di intervistarlo per conoscerlo meglio, parlando di tante cose interessanti che riguardano non solo il calcio. Il suo è un narrare piacevole fatto di ricordi affettivi che lo rendono orgoglioso, mentre rivelano un certo tipo di personalità che si evidenzia anche dal punto di vista professionale. Ascoltiamolo dunque in questa esaustiva intervista, capace di farci conoscere meglio la persona dal punto di vista professionale e umano. </span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Paolo, cosa si prova ad essere figlio d’arte?</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>“Si prova una sensazione di grande orgoglio e soddisfazione per quella che è stata la storia, la vita di mio padre. E ancora adesso sono tanti<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span>gli attestati di stima ricevuti, quando vado in giro e sentono il cognome che porto con grande orgoglio. Io so che quella sua vita è stata vissuta con grande passione e che ha saputo trasmettere dei valori, dei principi e un modo di stare al mondo e rapportarsi con gli altri che, vedendo queste testimonianze adesso che papà non c’è più, mi fanno capire che è una strada da seguire. Dall’altra parte dico che non è facile essere figlio d’arte. Non lo era ai tempi del calcio in cui mio papà era grande protagonista ed io giocavo, ma non lo è in generale per tutti. Infatti, avendo una figura genitoriale così importante, forse dall’esterno ci si aspetta che il figlio sia all’altezza del nome che porta, nell’essere capace di fare ciò che hanno fatto il padre o la madre. Non è così perché ognuno di noi è diverso, e <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span>oggi devo dire che questo confronto l’ho patito per un certo periodo della mia vita. Poi ho trovato la mia strada e adesso sto cercando di seguire quel percorso precedentemente tracciato. E’chiaro che per me papà resta un punto fermo, una luce capace di illuminarmi nei momenti di difficoltà. E’ come segnare il sentiero da seguire, ma con la consapevolezza che non potrò mai essere come lui e neanche alla sua altezza. Lui è stato unico, così come ognuno di noi”.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Ma c’è qualcosa in particolare di papà che ricordi più d’ogni altra cosa?</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>“La generosità e la naturalezza, che però è una caratteristica che ognuno ha oppure no. Ma papà era un istintivo, un passionale. Tutte doti che però gli hanno creato più problemi che altro, soprattutto nel periodo in cui è stato presidente del Torino calcio in cui forse sarebbe stato meglio essere più diplomatici, frenando istinto e passione. Ma lui era fatto così, non c’era nulla da fare! Dunque, ciò che mi è rimasto di lui è la generosità, la passione, il rispetto degli altri e anche quell’intendere la propria professione come qualcosa che ti diverte. E io sono così nel mio intendere il lavoro di giornalista, esattamente come quando mio padre curava le pubbliche relazioni all’Unione Industriale di Torino. Sempre con passione!”</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>E’ vero che quando eri piccolo facevi la radiocronaca delle partite di calcio del Toro?</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>“Non solo del Toro, ma anche di tutte le partite del “Novantesimo Minuto”. A casa replicavo i servizi di domenica sprint con il pallone di spugna. Giocavo, facevo l’azione e intanto facevo il commento dell’azione stessa e mi inventavo i risultati. E, come se non bastasse, lunedì con i compagni di scuola elementare ricreavamo lo studio di Paolo Valenti”.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Tu sei stato alunno dell’Istituto Sociale di Torino per 13 anni. Quale importanza ha avuto per la tua formazione personale nella vita.</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>“Fondamentale, perché mi ha permesso di vivere un’esperienza di serenità nell’adolescenza e nell’infanzia. L’Istituto Sociale è stato un ambiente che mi ha messo nelle condizioni migliori per crescere, sia da un punto di vista delle strutture,dei rapporti, degli insegnanti e del clima che si respirava e coinvolgeva tantissimo la famiglia. Crescendo, i valori<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span>cristiani, cattolici, di rispetto e di generosità che già si respiravano in famiglia, venivano assorbiti anche a scuola. Ma anche i valori più tecnici, tipo la disciplina e le regole da rispettare e seguire, sono state formative. C’è poi un’apertura mentale che il Sociale è riuscito a darmi, ed è la capacità di avere dei dubbi e mettersi in discussione con forma di autocritica. Una sorta di apertura mentale che l’Istituto che ho frequentato per 13 anni è riuscito a darmi”.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Dal 2007 sei reporter di Sky Sport. Come nasce la tua passione per il giornalismo?</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>“Nasce da bambino, proprio quando facevo le cronache delle partite ed avevo una particolare passione per il calcio, visto che ho anche giocato fin da quando avevo sei anni. Poi, crescendo, ho sempre avuto l’idea di fare quel tipo di mestiere. Volevo fare il calciatore, ma ho capito ben presto che non era possibile farlo. Così, all’età di 17 anni ho cominciato a scrivere sui giornali locali. Da lì in avanti ho capito che era una cosa che mi piaceva fare e così ho continuato”.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Parlando del Toro, che idea ti sei fatto della squadra di Walter Mazzarri?</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>“Mi piace e penso positivo. Con Mihajlovic c’era una situazione difficile a livello di feeling, di clima pesante tra lo staff tecnico e la proprietà. Non si percepiva più anche a pelle quell’unità di intenti e condivisione che è necessaria tra le parti. E poi alcune divergenze sulla comunicazione e la valorizzazione di alcuni giocatori, che si concretizzavano in risultati negativi. Con Mazzarri credo che Cairo abbia trovato un allenatore che sa valorizzare quello che ha. Il nuovo tecnico non chiede più di quanto la società possa dare, e poi in questa squadra che è da ritenersi buona per come è stata costruita, il nuovo tecnico sta apportando delle modifiche tattiche tali da valorizzare i giocatori che già dimostrano un ottimo atteggiamento in campo e grande attenzione in fase difensiva. Tutto questo dimostra che Mazzarri è in grado di sfruttare al meglio le caratteristiche tecniche di ogni giocatore. Ad esempio c’è il Baselli di turno che è stato messo in un ruolo diverso, piuttosto che Ansaldi inserito a centrocampo, Niang che sta facendo bene e Iago Falque che continua a fare benissimo e non viene mai tolto. Tutto ciò ci fa capire come Mazzarri stia cercando il miglior schema tattico, funzionale alle caratteristiche tecniche dei suoi giocatori e non viceversa”.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Paolo, ma perché il Torino non vince più lo scudetto da troppi anni?</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>“Il primo motivo è economico, visto che c’è un gap talmente alto con le prime in classifica che hanno un cospicuo fatturato. Oggi come oggi è impossibile sostenere il costo dei grandi campioni e dei loro ingaggi. Un monte ingaggi come quello che ha la Juventus, per il Torino è praticamente impossibile sostenerlo e anche soltanto immaginarlo. Una volta si cercava di coprire queste differenze lavorando sui giovani. Adesso i giovani di valore ambiscono ad alti livelli con grandi palcoscenici e vengono subito acquistati da altre società. Quindi è praticamente impossibile trattenerli, a causa di una alta richiesta economica che il Torino non può sostenere”.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Ecco Paolo, tu hai toccato un tema di grande attualità: i settori giovanili. Quanto è responsabile la FIGC di avere ormai da troppi anni non supportato le società di calcio a incrementare la valorizzazione dei giovani calciatori?</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>“Credo che la Federazione interverrà presto, perché c’è stato questo cambio di rotta oltreché di uomini, per un intervento con i centri federali piuttosto che con altri sistemi e metodologie atte ad aiutare i giovani e le società. Quindi, si auspicano maggiori incentivi affinché i club siano portati ad investire ancor più di quanto non facciano adesso, cambiando un certo tipo di cultura nella reale valorizzazione dei giovani calciatori”.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Qual è il tuo pensiero sul campionato attuale?</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>“Il Napoli gioca benissimo, è una squadra spettacolare, ma la Juventus è la grande squadra che vince anche quando non gioca bene e quindi è più forte. All’estetica del Napoli si oppone la mentalità vincente dei bianconeri, che per me sono i favoriti a vincere lo scudetto. La rosa della Juventus a livello di qualità e alternativa, è sicuramente superiore a quella della squadra di Sarri. Io credo che il Napoli farà molta fatica a mantenere il livello attuale, perché giocare su due fronti significa avere una rosa ampia di giocatori di qualità. La Juventus, invece, andrà fino in fondo in tutte e tre le competizioni, o comunque ci proverà perché ha i mezzi per farcela”.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Parlando di Napoli. Pensi che sia soltanto un limite economico quel suo insistere sempre sugli stessi giocatori, oppure è una mentalità apportata da Sarri?</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>“A livello economico il Napoli non ha le stesse possibilità della Juve che ha un fatturato superiore. Però la Juve insegna che certi affari economici si possono fare spendendo poco e a parametro zero. Questa società è brava ad andare a prendere giocatori, prima ancora che esplodano e che diventino calciatori a livello internazionale. Aveva preso Vidal che era un buon giocatore ma non grandissimo come poi è diventato, aveva preso Pogba a parametro zero, Coman che poi era andato al Bayern a parametro zero. E quindi bisogna avere anche la capacità di fare certi colpi, anche senza grandi potenzialità economiche. Il Napoli ha fatto sicuramente grandissime operazioni, ma probabilmente in questo momento la Juve è più brava, grazie anche alle idee e alla vasta rete di osservatori capaci di scoprire quei giocatori che servono a quel tipo di squadra”.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Che idea ti sei fatto del mezzo passo falso della Juve di Champions contro il Tottenham?</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>“Un blackout inaspettato. La Juventus ha iniziato la gara nel migliore dei modi, ha segnato due reti con Higuain e giocato un ottimo calcio, ma poi ha dato troppo campo agli avversari che hanno approfittato della situazione e hanno terminato la gara in parità. Ma ha ragione Allegri quando sostiene che non è il caso di drammatizzare per questo mezzo passo falso della Juve. Il Tottenham è un’ottima squadra dal centrocampo in avanti, ma è apparsa vulnerabile in difesa”. </span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Cosa pensi delle critiche che sono state fatte in questa occasione al pipita Higuain?</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>“Le ritengo esagerate. A mio avviso, pur avendo sbagliato un rigore, l’argentino ha fatto un’ottima partita non solo per aver segnato due gol, ma anche per aver sostenuto il centrocampo in fase di contenimento dell’avversario. Ma attenzione, perché il pipita si esalta sempre quando viene pungolato dalla critica, e poi nella partita successiva in genere sfodera prestazioni ancora più grandi. Per questo motivo penso che sarà il primo giocatore della Juve, che il Toro dovrà temere nel derby”.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Già, il derby di domenica prossima. Qual è il tuo pensiero in merito?</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>“La Juve è nettamente favorita, però attenzione a Mazzarri e al Toro che soprattutto contro le squadre più forti riescono a leggere gli aspetti che rappresentano i punti deboli dell’avversario. Il Toro ha incartato molto bene la Sampdoria, con l’Udinese ha fatto una partita intelligente, essendo disposta bene in campo e dimostrando la capacità ad adattarsi bene all’avversario. Ed è proprio attraverso la rivoluzione tattica che c’è stata con l’avvento di Mazzarri, che si riescono a trovare i punti deboli dell’avversario per poi colpirlo; a differenza del Toro di Mihajlovic in cui bisognava attaccare e fare la partita con il pericolo di esporsi immancabilmente alle qualità dell’avversario. Quindi, Juve favorita. Ma attenzione a questo Toro che non parte sconfitto e cercherà di aggredirla alta”.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Secondo te i granata riusciranno ad entrare finalmente in Europa?</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>“Ritengo che quest’anno sia difficile, perché c’è la Sampdoria che sta facendo una grande stagione, c’è il Milan che verrà fuori, c’è l’Atalanta che è una squadra che ha uno zoccolo duro e Gasperini la fa giocare benissimo e con meccanismi giusti. Mazzarri è arrivato in corsa, il Torino non è stato costruito da lui e per forza di cose si trova a far rendere al meglio una squadra non sua. Credo che il Torino abbia ancora bisogno di un paio di innesti da inserire su questo telaio. Mi riferisco soprattutto a un centrocampista di qualità superiore da inglobare in un centrocampo già ricco di incontristi. E poi tutto dipenderà dal gallo Belotti, se resterà o meno. Sì, perché se le strade tra il centravanti e il Torino dovessero dividersi, la società dovrà pensare a un sostituto che sia all’altezza della situazione come ad esempio Duvan Zapata, che secondo me è il giocatore perfetto per l’attacco del Toro”.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 14pt;'>Salvino Cavallaro<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp; </span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><br><br>Torinofl0711fl0711foto-paolo-aghemo.jpgSiNpaolo-aghemo-tra-ricordi-personali-e-analisi-approfondite-1013375.htmSi100451001,02,03030224
211013367NewsCampionatiIl calcio in una domenica di poca luce20180129152949Tra Var e qualità di gioco che non c`è, il campionato di Serie A entra in confusione.<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>La 22ma giornata di Serie A ha posto in analisi molti quesiti. Innanzitutto la crisi della Roma e dell’Inter, il lento recupero del Milan, le vittorie di Napoli e Juventus, cui si associano anche quelle dell’Atalanta, della sorprendente Udinese, della Sampdoria, del Torino e del “disperato” Verona che va a vincere a Firenze con un clamoroso 4 a 1. Roba da non credere! Ma ciò che fa ancora discutere è il Var, o meglio la classe arbitrale che ultimamente sembra non imbroccarne più una. Della serie “Chi l’ha visto”, infatti, c’è da mettere in rilievo il gol regolare annullato al Crotone, il mancato annullamento del gol di Cutrone segnato con il braccio alla Lazio, il mani in area di Koulibaly giudicato involontario e il rigore generoso assegnato a Callejon. Detto questo, dobbiamo anche parlare del non gioco espresso dalla partita Chievo – Juventus. E’ vero che si è giocato a una sola porta, ed è pure vero che il Chievo è rimasto in nove uomini per la giusta espulsione dell’ingenuo Bastien e di Cacciatore, ma è anche vero che la Juventus è incappata in una serata riprovevole sotto il profilo della logica del calcio ad alti livelli. Gioco lento, sonnolento, noioso, con molti errori che non giustificano una Juventus che lotta con il Napoli per conquistare lo scudetto. E poi le avete viste le maglie della Vecchia Signora? Un verde marcio che non ricorda nulla della storia bianconera e che per la sua bruttezza è stata perfettamente in linea con la nebbiosa, noiosa e malinconica serata di un “non calcio” espresso nella terra di Giulietta e Romeo. Il campanello d’allarme si è avvertito già contro il Genoa, ma tutti pensavamo che fosse dovuto alla lunga sosta invernale. Invece, sembra proprio che la Juve abbia perso la sua spiccata qualità di gioco, magari non bellissimo ma sicuramente accettabile per la posizione che occupa. Adesso pensiamo che Max Allegri abbia fatto fare ai suoi una preparazione più pesante, proprio alla luce dei prossimi impegni di Champions e anche di Coppa Italia e Campionato. Se così fosse, rimandiamo ancora il nostro giudizio attuale su una Juve che non può certamente essere espresso con note positive. Intanto, il Napoli di Sarri dopo avere incassato il gol del Bologna (a parte le sviste arbitrali a suo favore) agguanta una vittoria che la riporta in testa alla classifica. Il suo gioco divertente e brillante, diventato ormai leggenda metropolitana al cospetto della mediocrità espressa dalle altre squadre, si avvale adesso anche da certe situazioni fortunate che ne agevolano le vittorie. C’è poi da evidenziare la crisi di una Roma, che perdendo in casa contro la Sampdoria mette a nudo un lungo momento di confusione dovuto anche alle sirene di calciomercato. E poi l’Inter di Spalletti che non smette di deludere, soprattutto in virtù del fatto che in base al suo buon inizio di campionato aveva fatto illudere addirittura in un piazzamento finale da podio. Ma, evidentemente, i nerazzurri hanno semplicemente mascherato gli annosi problemi di carattere tecnico, di mentalità e di organizzazione di squadra, che il nuovo tecnico aveva quasi individuato ma non risolto completamente per mancanza di qualità a centrocampo. Adesso, sembra che si stia definendo l’acquisto di Pastore dal PSG, ma basterà per ritornare a vedere un’Inter all’altezza della sua fama? Vedremo! Per il resto dobbiamo mettere in rilievo la rotonda vittoria del Toro contro il Benevento, tuttavia, per quanto riguarda i granata del nuovo corso targato Mazzarri, ci riserviamo prossimamente di dare dei giudizi più concreti.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><br><br>Torinofl0711fl0711pallone8.jpgSiNil-calcio-in-una-domenica-di-poca-luce-1013367.htmSi100451001,02,03030192
221013358NewsCampionatiIl commento alla 20esima giornata di Serie A20180107184516In Serie A si delinea un campionato a due tra Napoli e Juve.<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>La 20esima giornata di Serie A, prima di ritorno, ha messo in chiaro alcune cose che fino a qualche domenica fa sembravano ancora incerte. Prima di tutto si evidenzia il delinearsi di un campionato che per la conquista dello scudetto sembra ristretto a due sole squadre: Napoli e Juventus. Le altre pretendenti al titolo, infatti, sembrano perdere punti a causa di un gioco inizialmente illusorio di speranza e poi sfumato nel nulla. Su questo piano mettiamo l’Inter di Spalletti e la Roma di Di Francesco, mentre prosegue bene la Lazio di Inzaghi e l’Atalanta di Gasperini, che dopo avere perso qualche punto in partenza, adesso sta recuperando attraverso la concretezza di un gioco che ha saputo mettere in ginocchio il Napoli in Coppa Italia e la stessa Roma in campionato. Per il resto c’è da rilevare la lenta e faticosa risalita del Milan di Gattuso che pur faticando in casa contro il Crotone, riesce a portare a casa tre punti importantissimi per la sua classifica e il morale. Vince il Toro del neo allenatore Walter Mazzarri, di cui abbiamo largamente descritto lo spirito propositivo in un altro articolo. Cade malamente la Sampdoria a Benevento, l’Udinese pareggia a Verona contro il Chievo e il Genoa ha la meglio sul Sassuolo all’80esimo. Questo è il quadro dei risultati della domenica di calcio di Serie A che si appresta a iniziare una settimana di riposo invernale. Dicevamo della deludente Inter che si è fatta raggiungere dalla Fiorentina in terra toscana, dopo aver segnato uno striminzito gol frutto di un gioco farraginoso, che nasconde quanto di interessante si era detto dei nerazzurri di Spalletti per buona parte del girone d’andata. Stessa delusione per la Roma, alle prese com’è nella gestione etica di un Nainggolan escluso dai convocati dopo la folle diretta Instagram di Capodanno, la crisi del gol di Dzeko e tanti altri problemi che forse inaspettatamente si sono abbattuti su Eusebio Di Francesco e la sua squadra. Sorride invece la Lazio dopo il 2 a 5 a Ferrara contro la Spal. 4 gol di Immobile e una condizione di squadra invidiabile sotto il profilo atletico e tecnico, fanno dei biancocelesti la squadra più in forma del campionato. Il Napoli soffre più del dovuto ad avere la meglio sul Verona allo Stadio Fuorigrotta. Un 2 a 0 che porta la firma di Koulibaly e Callejon nella squadra di Sarri che inceppa la fluidità del proprio gioco brillante, ma che comunque resta in testa alla classifica con un punto davanti alla Juve. Già, la Juventus! I bianconeri soffrono al Sardegna Stadium contro un Cagliari che ha fatto la partita della vita. Un solo gol segnato da Bernrdeschi, un palo, una traversa e un andamento di partita che se fosse finita in parità (vedi l’errore dell’arbitro e del Var nel non valutare con un penalty il fallo di mani in area di rigore di Bernardeschi) nessuno avrebbe gridato allo scandalo. Si infortuna seriamente Dybala e adesso è incerta la sua presenza nella partita d’andata in Champions League, che si svolgerà a Torino contro il Tottenham il prossimo 13 febbraio. C’è da dire che Allegri è riuscito a fare un corpo unico tra giocatori vecchi e nuovi arrivati. Di questo dobbiamo dargli atto, anche nell’inculcare ai suoi giocatori quella mentalità vincente che caparbiamente si evince in partite come quella di Cagliari, in cui si soffre più del dovuto, si stringono i denti, non si riesce a fare il proprio gioco per incontrare un avversario agguerrito, ma alla fine ci si rende conto che sono proprio queste le gare che ti fanno vincere lo scudetto. Ciniche strategie di chi ha esperienza da vendere e sa gestire i vari momenti legati alle varie competizioni cui si partecipa. E intanto vedremo cosa accadrà in seguito.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 16pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Torinofl0711fl0711foto-sarri.jpgSiNil-commento-alla-20esima-giornata-di-serie-a-1013358.htmSi100451001,02,03030218
231013346NewsCampionatiDavide Nicola lascia il Crotone20171206185625Dimissioni shock <br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Storie di uomini, di pallone e di equilibri spesso precari. Se vinci ci abbracciamo e se perdi litighiamo. Tu perché sei l’allenatore, tu perché sei il presidente o il direttore sportivo, c’è sempre qualcosa di delicato nei rapporti professionali e umani nell’ambito di ogni ambiente di lavoro, e nel calcio ancor di più. Davide Nicola non è più l’allenatore del Crotone, per aver dato le dimissioni dopo aver maturato l’idea a seguito della sconfitta interna con l’Udinese. Non è dato sapere il motivo della decisione improvvisa dell’ormai ex allenatore del Crotone, in quanto si è trincerato in riservatezze personali. Secondo alcune indiscrezioni, si è saputo che all’origine del fatto ci sia l’entrata nello spogliatoio da parte del presidente Vrenna tra il primo e il secondo tempo della partita interna contro l’Udinese. Il risultato era a vantaggio dell’Udinese per 1 a 0 e il presidente del Crotone aveva pensato di incoraggiare i giocatori a non abbattersi. Sembra che la cosa non sia andata a genio a Davide Nicola, il quale l’ha presa come un’interferenza nello scavalcare un fatto tecnico, tattico e psicologico che compete esclusivamente all’allenatore. Con la Coppa Italia, questa del Crotone è stata la quarta sconfitta consecutiva e, evidentemente, qualcosa si era già rotto nel rapporto tra allenatore e società. Nicola ha un contratto di 500.000 euro che scadrà nel 2018 e dando le dimissioni di sua sponte, praticamente si autoesclude da ogni successiva retribuzione. Da questo punto di vista è da ammirare, anche se al momento non si capisce come abbia potuto maturare repentinamente questa decisione. Nicola è un ottimo allenatore che il Torino aspira ad assumere per un eventuale dopo Mihajlovic, anche se, a dire il vero, si fa insistente anche il nome di Gasperini. Non crediamo che questa decisione di Nicola abbia alcun collegamento con eventuali accordi con il Torino, tuttavia, non appena Nicola deciderà di parlare in sede di conferenza stampa, potremo commentare e approfondire meglio questa decisione scioccante per tutto l’ambiente del Crotone .</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 14pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Crotonefl0711fl0711foto-davide-nicola.jpgSiNdavide-nicola-lascia-il-crotone-1013346.htmSi100451001,02,03030199
241013345NewsCampionatiDavide Nicola lascia il Crotone20171206185625Dimissioni shock <br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Storie di uomini, di pallone e di equilibri spesso precari. Se vinci ci abbracciamo e se perdi litighiamo. Tu perché sei l’allenatore, tu perché sei il presidente o il direttore sportivo, c’è sempre qualcosa di delicato nei rapporti professionali e umani nell’ambito di ogni ambiente di lavoro, e nel calcio ancor di più. Davide Nicola non è più l’allenatore del Crotone, per aver dato le dimissioni dopo aver maturato l’idea a seguito della sconfitta interna con l’Udinese. Non è dato sapere il motivo della decisione improvvisa dell’ormai ex allenatore del Crotone, in quanto si è trincerato in riservatezze personali. Secondo alcune indiscrezioni, si è saputo che all’origine del fatto ci sia l’entrata nello spogliatoio da parte del presidente Vrenna tra il primo e il secondo tempo della partita interna contro l’Udinese. Il risultato era a vantaggio dell’Udinese per 1 a 0 e il presidente del Crotone aveva pensato di incoraggiare i giocatori a non abbattersi. Sembra che la cosa non sia andata a genio a Davide Nicola, il quale l’ha presa come un’interferenza nello scavalcare un fatto tecnico, tattico e psicologico che compete esclusivamente all’allenatore. Con la Coppa Italia, questa del Crotone è stata la quarta sconfitta consecutiva e, evidentemente, qualcosa si era già rotto nel rapporto tra allenatore e società. Nicola ha un contratto di 500.000 euro che scadrà nel 2018 e dando le dimissioni di sua sponte, praticamente si autoesclude da ogni successiva retribuzione. Da questo punto di vista è da ammirare, anche se al momento non si capisce come abbia potuto maturare repentinamente questa decisione. Nicola è un ottimo allenatore che il Torino aspira ad assumere per un eventuale dopo Mihajlovic, anche se, a dire il vero, si fa insistente anche il nome di Gasperini. Non crediamo che questa decisione di Nicola abbia alcun collegamento con eventuali accordi con il Torino, tuttavia, non appena Nicola deciderà di parlare in sede di conferenza stampa, potremo commentare e approfondire meglio questa decisione scioccante per tutto l’ambiente del Crotone .</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 14pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Crotonefl0711fl0711foto-davide-nicola.jpgSiNdavide-nicola-lascia-il-crotone-1013345.htmSi100451001,02,03030194
251013328NewsCampionatiRidate subito il Fila ai suoi tifosi20171110165619Il Filadelfia è stato chiuso a causa di inadempienze sulla sicurezza.<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Come farà la squadra Primavera a giocare le sue partite interne senza i suoi tifosi? Inconcepibile pensiero. Pazienza per quanto riguarda l’allenamento della Prima squadra che per volere di Miha qualche volta tiene i cancelli chiusi , ma per favore non negate al popolo granata di assistere alle partite della squadra di Coppitelli, che sta facendo bene e ha bisogno di sentire il calore dei suoi tifosi. Eppure, la Commissione di Vigilanza del Comune di Torino, dopo avere riscontrato delle inadempienze sulla sicurezza, ha vietato l’accesso al pubblico per non sostare sulle tribune. A chiudere i cancelli del Filadelfia è stata dunque la Commissione, in quanto è stata riscontrata qualche irregolarità all’impianto elettrico e al sistema antincendio nei garage sottostanti le tribune. Adesso, il compito di provvedere a regolarizzare la sicurezza spetta al Torino, in quanto affittuario dell’impianto. Ma già martedì prossimo, quando ci sarà un’altra riunione con i rappresentanti del Comune, i Vigili del Fuoco, l’Asl e gli esperti di impianti, i vertici del Torino faranno di tutto per mettere in regola quanto riscontrato di anomalo dalla Commissione di Vigilanza per potere riaprire i cancelli del Filadelfia. Intanto i mugugni da parte dei tifosi granata sono davvero tanti, anche perché se veramente la chiusura dell’impianto fosse limitato soltanto a questo fine settimana, ci si potrebbe passare sopra in quanto il Campionato Primavera effettua un turno di riposo e riprenderà sabato 18/11 con l’incontro interno con l’Udinese. E allora ci si sbrighi a mettere in ordine le cose che evidentemente non sono state fatte con l’attenzione dovuta, il Fila è il luogo dei tifosi e non gli si può sbattere la porta in faccia. </span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Torino Stadio Filadelfiafl0711fl0711nuovo-fila.jpgSiNridate-subito-il-fila-ai-suoi-tifosi-1013328.htmSi100451001,02,03030201
261013304NewsCampionatiUn derby della Mole senza storia.20170924130847La Juventus di Allegri dimostra più qualità e ringrazia un Torino mai entrato in partita.<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Il tremendismo granata era un’altra cosa, ma soprattutto era supportato dal cervello. Riteniamo che questo sia il pensiero del popolo granata, dopo il deludente 4 a 0 subito in malo modo all’Allianz Stadium. <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span>I derby contro la Juve hanno da sempre rappresentato per i tifosi granata qualcosa di diverso, qualcosa che si potesse magnificare attraverso la grinta e la determinazione, ma con l’ausilio di quel senso di motivazioni capaci di non dissociarsi mai dall’equilibrio mentale. Ma il derby di sabato sera 23 settembre 2017 tra Juventus e Torino, <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span>ha mostrato tutt’altra faccia. Un atteggiamento granata così esasperato nei toni e nelle azioni in campo, tale da favorire la superiorità tecnica e tattica di una Juventus supportata da un <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Paulo Dybala</b> stratosferico. L’errore di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Baselli</b> che ha subito chiesto scusa a tutti :<span style="color: red;">“Ho sbagliato a fare quell’entrata. All’ultimo momento ho tirato indietro la gamba, ma ormai era troppo tardi”</span> secondo il nostro parere, colpevolizzare il ragazzo è come sparare sulla croce rossa. Questo fallo nasce da molto lontano e lo attribuiamo particolarmente a una esagitazione sproporzionata dell’ambiente granata che è figlia dell’atteggiamento sbagliato del suo allenatore. Infatti, il problema di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Mihajlovic</b> non sta nelle sue capacità di preparatore tecnico e tattico che riteniamo all’altezza del Toro, ma nel suo carattere che troppo spesso assume i connotati di un’esasperante irascibilità. Sempre scontroso, sempre eccessivo di carica agonistica, l’allenatore serbo non può pensare che i suoi ragazzi entrino in campo con la lucidità capace di mettere in atto la preparazione settimanale alla partita successiva. Si perde in logica calcistica per guadagnare in esasperato senso di non gioco, attraverso falli inutili ed autolesionisti. Si pensi alle dichiarazioni che ha fatto il tecnico serbo prima della partita contro l’Udinese: <b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="color: red;">“Chi tira indietro la gamba non giocherà il derby”.</span></b> Questo non è un modo consono per caricare la propria squadra a far bene, perché psicologicamente si potrebbe ritorcere contro tutto l’ambiente. E, infatti, questo è successo, perché abbiamo visto <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Mihajlovic</b> alla fine di quella partita, entrare in campo e rimproverare furiosamente i suoi giocatori per avere rischiato di pareggiare una gara già largamente vinta nel primo tempo. Riteniamo che questo sia il vero neo di un Toro che se è vero che dal punto di vista qualitativo è inferiore alla Juventus, è altresì vero che quest’anno abbia tutte le carte in regola per entrare in Europa. Ma non così, diciamo noi, non con questo modo! C’è bisogno di tranquillità e di trovare quella via maestra che è l’interpretazione del calcio giocato e non parlato in maniera furiosa. Detto questo, bisogna dire che il Toro rimasto in dieci nel derby fin dal 24.mo minuto del primo tempo, ha agevolato la Juventus a dimostrare tutta la sua superiorità in una partita scivolata via a senso unico e senza il vero contrasto calcistico dei granata, che sono stati in balia dei bianconeri. Le squadre si sono presentate a specchio con il 4-2-3-1, ma la differenza l’ha fatta la qualità tecnica superiore della Juventus e, soprattutto, l’errata interpretazione della gara da parte del Torino. Sì, perché il fatto di giocare in 10 per una larga parte della partita, non può giustificare una così evidente passività e un disarmo che non è da Toro, non può esserlo! E’ vero che Allegri ha impostato la partita in maniera da costringere il Torino a correre di più e a sfiancarlo nel pressing e nel movimento senza palla che si è visto soltanto all’inizio, ma tutto ciò non può legittimare tutto questo divario di gol e di gioco tra le due squadre. Buon per la Juve, che adesso si prepara a disputare la sua seconda partita di Champions contro l’Olympiakos di Atene, ringraziando il Toro per il proficuo “allenamento” sostenuto nel derby.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Salvino Cavallaro </span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Torino Allianz Stadiumfl0711fl0711mihajlovic1.jpgSiNun-derby-della-mole-senza-storia-1013304.htmSi100451001,02,03030238
271013302NewsCampionatiL’irascibile Sinisa Mihajlovic20170921192815Il tecnico serbo e il lato del suo carattere impulsivo.<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Il comportamento di Mihajlovic che spesso viene biasimato da parte dei media, si connatura con un suo modo d’essere che è particolare. Qualcuno lo giustifica e qualche altro lo disapprova. Ma lui è così, fa apparire sempre quella parte da duro che non ammette distrazioni della sua squadra, del suo staff e di coloro i quali lavorano con lui tutti i giorni. Durante la sua carriera da allenatore lo abbiamo visto spesso entrare in campo a partita ultimata e rimproverare platealmente un suo giocatore per non avere eseguito i suoi ordini, oppure, altre volte, davanti alle telecamere, abbiamo assistito al litigio con il suo staff tecnico per non aver capito al volo il cambio di un giocatore invece che un altro. E anche ieri, dopo la partita vinta 3 a 2 sul campo dell’Udinese, ha manifestato tutta la sua furia contro la squadra che attraverso lunghi momenti di disattenzione, ha rischiato di pareggiare una partita che fin dall’inizio sembrava largamente vinta. <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“Evidentemente, a questo Toro non piace vincere</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">facile”</b> dice il tecnico serbo <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“ma di sicuro non è possibile rischiare una beffa del genere. Per</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">fortuna, alla fine l’abbiamo evitata e così potremo preparare il derby in modo più sereno e con un’ottima classifica. Ma se facciamo così anche contro la Juve sarà durissima”</b>. Resta dunque l’immagine di un allenatore irascibile anche se motivato a far bene, a volere sensibilizzare i suoi giocatori a non distrarsi per sciupare ciò che si costruisce con fatica e tanto lavoro settimanale. Non sappiamo dire se questo sistema adottato dall’allenatore serbo sia positivo per un miglioramento globale dell’attenzione dei suoi ragazzi, fatto è che con questo comportamento non sempre si raggiungono gli obiettivi prefissati. In fondo, fare l’allenatore di una squadra di calcio è come educare i propri figli. Non sempre, infatti, con azioni di forza o intimidazioni, si innescano le linee guida capaci di far raggiungere quella maturazione che ti fa capire ciò che è giusto e ciò che è sbagliato. Spesso si ottiene il risultato inverso, anche perché non tutti i calciatori (così come i figli) sono dotati dello stesso carattere. E allora, qual è il metodo giusto? Il risultato! Se è positivo vivaddio, ma se è negativo…….</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Salvino Cavallaro</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>&nbsp;</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><br><br><br><br>Torinofl0711fl0711mihajlovic1.jpgSiNl-irascibile-sinisa-mihajlovic-1013302.htmSi100451001,02,03030237
281013290NewsCampionatiVar o non Var?20170821224926L`analisi sul nuovo mezzo meccanico e sulla prima giornata di campionato di Serie A<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Prima domenica del campionato 2017’18 e prima domenica del Var. Doveva essere la prova per confermare l’attenuarsi delle polemiche, invece ci siamo accorti che in certi casi le ha fomentate. Il mezzo meccanico apparso ai bordi del campo per sciogliere ogni dubbio su falli da rigore, punizioni e quant’altro, si è rivelato non sempre attendibile. C’è poi questo continuo spezzettare il gioco delle partite in corso, che non sempre piace. Sarà che ogni innovazione ha bisogno del suo tempo per oliare i meccanismi, sarà pure la novità assoluta che ha bisogno di entrare nella logica dei contendenti in campo, degli arbitri stessi e degli addetti ai lavori, fatto è che non tutti sono d’accordo con questa innovazione tecnologica che si intromette tra patos e momenti clou che fanno del calcio l’essenza di ogni cosa. A Torino e Milano gli arbitri hanno fatto ricorso al mezzo meccanico con alterno successo. Mentre a Torino nel corso di Juventus Cagliari si è risolto il dubbio del calcio di rigore a favore dei sardi, a Milano durante Inter Fiorentina sono rimaste le perplessità su un calcio di rigore non concesso ai viola. C’è poi l’indecisione marchiana dell’arbitro Massa che grazie all’errore dell’assistente di linea, ha annullato il regolare gol della vittoria del Torino sul Bologna. In questo caso, addirittura, il Var non era neppure funzionante e l’arbitro ha dovuto comunicare con il quarto uomo attraverso una coppia di ricetrasmittenti. Indecisione su indecisioni, partita spezzettata e gol regolare per il Torino che è stato annullato per un fuorigioco inesistente, poiché un difensore del Bologna ha rimesso in gioco l’avversario. Altro che evitare gli errori, qui si è trattato di un macroscopico abbaglio dell’assistente di linea, che alzando anticipatamente la bandierina, non ha dato tempo all’azione di evolversi. Ma in questo caso perché non funzionava il Var? Frutto dell’imprevedibilità dell’entrata in vigore di un mezzo meccanico che non poteva ancora essere perfetto e che ha bisogno ancora di tempo per raggiungere l’obiettivo prefissato. Vedremo cosa accadrà in seguito. Intanto la prima di campionato ha visto vincere la Juventus, il Napoli, la Roma, il Milan, l’Inter, mentre ha steccato la Lazio di Inzaghi che non è andata oltre lo 0 a 0 casalingo contro l’agguerritissima Spal. Vince la Sampdoria contro la matricola Benevento, pareggia il Sassuolo contro il Genoa e perde 1 a 2 in casa l’Udinese ad opera di un coriaceo Chievo. Di Bologna Torino abbiamo già detto in precedenza, mentre resta il rammarico per i granata di avere pareggiato una partita che, per quanto si è visto in campo, doveva essere vinta meritatamente. Certo, è ancora presto per fare delle valutazioni, tuttavia, nell’attesa della fine del calciomercato estivo, si dovrebbero tracciare certi pronostici finali che al momento sono solo molto teorici.<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span></span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Salvino Cavallaro </span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Torinofl0711fl0711pallone8.jpgSiNvar-o-non-var-1013290.htmSi100451001,02,03030246
291013209NewsCampionatiAdesso l’Inter ha intrapreso la diritta via. L`analisi.20170115131611Attraversata la selva oscura......<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Abbiamo volutamente aspettato a dare dei giudizi su questa nuova Inter della proprietà Suning. Troppe delusioni si sono intervallate anche negli anni in cui Thoir è stato il maggior azionista dei nerazzurri. Soldi scialacquati, buttati via senza senso, affidandosi esclusivamente all’istinto più che alla ratio di un calcio che significa investimenti oculati alle esigenze tecniche e progetti da seri. E’ mancata la calma della ricostruzione, dopo gli anni favolosi del triplete di Mourinho e di Massimo Moratti. Si andava avanti con il pensiero frettoloso di ritornare subito a certi livelli, senza fare i conti che per ricostruire un tale illustre passato ci voleva calma e soprattutto capacità manageriale di settore. Ebbene, tutto questo non c’è stato, perché dire <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“Noi siamo l’Inter….”</b> non è sufficiente per fare le cose con quella fretta che tanto sapeva di tamponamento a momenti di assoluta confusione, aggravata da un Mancini accolto come salvatore della patria, ma che nella sua veste di allenatore – manager all’inglese, ha purtroppo fatto più danni che cose positive. Detto questo, voltiamo pagina e passiamo ad oggi. Dopo aver continuato a sbagliare nell’affidare la squadra all’olandese De Boer, ignaro di un calcio italiano da lui mai frequentato di fatto, ecco che la dirigenza dell’Inter composta da Suning. Ausilio, Zanetti, ha capito di affidare la squadra a un tecnico dal buon curriculum, ma che non fosse ammantato da pomposa spocchia, fatta esclusivamente per continuare a illudersi e dire <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“Noi</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">siamo l’Inter”</b>. Sì, <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“Noi siamo l’Inter”</b>- va bene – ma devi dimostrarlo con i fatti, con l’umiltà di saper ricostruire insieme alla squadra, allo spogliatoio, e a un tecnico capace di dare un’anima e un gioco che non significa soltanto battere la Juve e poi vivere di rendita, ma deve avere un significato di continuità di calcio efficiente, tra gioco e risultati. Ebbene, riteniamo che oggi con <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Stefano Pioli</b>, si sia trovato finalmente quella quadratura del cerchio vanamente cercata negli anni e mai trovata. E non è un caso che l’Inter abbia centrato 5 vittorie consecutive in campionato, perché nulla nasce dal nulla. La squadra di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Pioli</b> appare con lo spirito da provinciale. Ben messa in campo, ordinata nei due centrali di difesa, veloce e duttile negli esterni bassi e alti, centrocampo che con l’acquisto di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Gagliardini</b> ha trovato il metronomo del gioco e un attacco che si esalta con i gol di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Maurito Icardi</b> e di un <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Perisic </b>sempre pronto a pungere le difese avversarie. Ecco, ci pare proprio che <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Pioli </b>abbia in punta di piedi capito qual è stato il mal di Inter che ha afflitto tutto l’ambiente nerazzurro. Oggi, ad Appiano Gentile si respira un’aria nuova che lascia ben sperare per l’immediato futuro, a patto che il tecnico abbia la capacità di mantenere nei suoi giocatori quell’umiltà e quella concentrazione nell’approccio alla gara, che è fondamentale nell’allontanare evanescenti voli pindarici che sono stati la caratteristica negativa dell’Inter del recente passato. Prova ne è il comportamento della squadra che è capace di subire, rimontare e vincere con cuore e tanta foga agonistica, senza tuttavia mai perdere la testa. Sono cose che abbiamo visto nelle recenti partite con Udinese e Chievo, soltanto per citarne qualcuna. E persino la confusione e i casini provocati da Icardi dalle parole scritte sul suo libro, che hanno provocato una grandissima contestazione di massa tra i tifosi nerazzurri, sembra acqua passata. E la quiete ritrovata dopo la tempesta è anche un altro fatto positivo di un ambiente che ha saputo compattarsi, rimboccarsi le maniche e ricominciare in tutta umiltà. Questa è l’Inter che bada finalmente ai fatti e non alle inutili parole. <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Stefano Pioli</b> è il giusto conduttore di una nave che stava affondando. Naturalmente, non tutto è stato ancora fatto; e ci mancherebbe altro, visto che l’ex allenatore della Lazio deve ancora trovare la quadra di un centrocampo che, secondo noi, non può fare a meno di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Banega</b> e in attacco non può ignorare la presenza del prezioso talento di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Barbosa Almeida Gabriel</b>, detto <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Gabigo</b>l. Tuttavia, ci sembra davvero che la diritta via per la rinascita dell’Inter sia stata ritrovata. Il segreto? L’umiltà, la concentrazione, il lavoro assiduo e la voglia di ritornare ai fasti del passato pensando da squadra provinciale, pur non dimenticando mai che ti chiami Inter.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Salvino Cavallaro</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Milano Stadio San Sirofl0711fl0711foto-pioli.jpgSiNadesso-l-inter-ha-intrapreso-la-diritta-via-l`analisi-1013209.htmSi100451001,02,03030288
301013185NewsCampionatiL’analisi della nona giornata di Serie A20161024165917Disamina aggiornata sul campionato di calcio.<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Dopo il tonfo di sabato sera della Juventus a Milano contro i rossoneri di Montella e la vittoria della Sampdoria nel derby di Genova, la domenica calcistica ha dato parecchi spunti di riflessione. Una su tutte la conferma della Roma che vincendo 4 a 1 contro un rabberciato Palermo, si propone in maniera convinta ad essere tra le più titolate squadre pretendenti al titolo di campione d’Italia. La squadra di Spalletti si trova assieme al Milan al secondo posto in classifica, con due punti di distacco dalla capolista Juventus. Ma, mentre la giovane compagine di Montella deve ancora crescere sotto il profilo della maturità e quindi della continuità di risultati, i giallorossi di Spalletti garantiscono maggiore esperienza e campioni che stanno lentamente trovando un gioco d’assieme che lascia ben sperare per il futuro. Anche il Napoli, sempre alle prese con il problema Gabbiadini che è stato espulso a Crotone per fallo di reazione, vincendo in Calabria si porta a terzo posto in classifica a 4 punti dalla Juve. Ma ciò che più conta è che la squadra di Maurizio Sarri è decisa ad uscire fuori da un periodo particolare che ha destabilizzato l’armonia e la tranquillità di inizio campionato. Bene per Torino e Lazio che si dividono la posta in palio e mettono in evidenza grandi presupposti per continuare a far bene in un campionato che potrebbe vederle illuminate da mille motivazioni agonistiche. Chievo e Atalanta proseguono la marcia di una raccolta punti da mettere in cascina per il prosieguo del campionato. La prima ha pareggiato 0 a 0 in casa dell’Empoli, mentre i bergamaschi di Gasperini vincendo 2 a 1 contro l’Inter, si confermano squadra ostica e difficile da affrontare per tutti. Già, l’Inter di Frank de Boer e la sua crisi. Un argomento più volte trattato, discusso e affrontato da noi con particolare attenzione. Una società, quella nerazzurra, che sta forse pagando i tanti errori commessi in questi anni dopo il triplete conquistato da Josè Mourinho. Con l’avvento in società da parte del filippino Erik Thohir e poi della società cinese Suning, le cose si sono aggravate in maniera esponenziale. Prima Mancini in veste di allenatore – dirigente con libertà di far comprare costosissimi giocatori che poi si sono rivelati inutili alla causa nerazzurra e adesso De Boer, l’olandese chiamato a sostituire il Mancio in corsa, che sta pagando forse più del dovuto il suo non conoscere il calcio e la lingua italiana. Insomma, fatto è che anche lui è sulla graticola e in procinto di essere sostituito sulla panchina dell’Inter, qualora dovesse perdere ancora nella prossima partita contro il Torino. Ma, proseguendo ancora nella nostra analisi della nona giornata di Serie A, dobbiamo mettere in evidenza il largo punteggio di 5 a 3 che la Fiorentina di Paulo Sousa ha conquistato contro il Cagliari in terra sarda. Una partita strana, in cui si è evidenziata una giornata in cui le rispettive difese sono apparse molto disattente a beneficio degli attaccanti. Ma la giornata davvero positiva degli avanti viola, hanno dato lustro alle giocate di un centrocampo molto propositivo in fase di ripartenza. Il Cagliari, da parte sua, è incappato in una giornata negativa che ha fatto smaltire la sbornia della vittoria conseguita a Milano contro l’Inter. Per il resto, Bologna e Sassuolo si sono divise la posta in palio pareggiando 1 a 1 una partita vivace, che a tratti ha evidenziato piacevoli spunti tecnici e agonistici. Vince l’Udinese in casa contro il Pescara. Un 3 a 1 molto eloquente del nuovo corso targato Del Neri, capace di far ben sperare i friulani verso una risalita in classifica che significherebbe mettere al sicuro un campionato tranquillo. </span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><br><br><br><br>Torinofl0711fl0711pallone8.jpgSiNl-analisi-della-nona-giornata-di-serie-a-1013185.htmSi100451001,02,03030401
311013178NewsCampionatiMarchisio, il miracolato20161012183334Il principino sta bene e si prevede il suo ritorno in panchina contro l`Udinese<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Dopo la pausa delle Nazionali, in casa Juve c’è il lento ritorno dei giocatori che hanno vissuto una settimana lontana da Vinovo. Ritornati alla base i nostri azzurri e <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Mandzukic,</b> domani sarà la volta di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Dybala</b> e <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Higuain</b>, mentre Dani Alves e Cuadrado si rivedranno soltanto venerdì prima del match casalingo contro l’Udinese. Ma c’è una nota lieta nella Juventus di oggi: <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Claudio Marchisio</b>. Il centrocampista bianconero, infatti, dopo aver subito sei mesi fa la rottura del crociato con relativa operazione, da qualche mese ha ripreso la rieducazione e poi è rientrato sorprendentemente ad allenarsi con i suoi compagni di squadra. Oggi, nella partitella effettuata a Vinovo contro i dilettanti della Pro Settimo, il principino ha addirittura segnato un gol, dimostrando al suo allenatore di essere già pronto per la gara contro l’Udinese di sabato sera, almeno per un posto in panchina. Un recupero che sa di miracolo, visto che si prevedeva il suo rientro a fine anno. Pensiamo che questo gol sia stato per Claudio Marchisio come qualcosa che l’ha portato fuori dal tunnel dell’ansia da recupero. Crediamo davvero che al di là del dolore provocato dal grave infortunio, per lui sia stato ancora più doloroso restare fuori dal campo tutti questi mesi, senza sentire il profumo dell’erba e quel pallone tra i piedi, capace di darti il senso di ogni cosa. Ragazzo serio,professionista impeccabile, Claudio Marchisio è considerato il pilastro inamovibile del centrocampo bianconero. La mancanza del suo apporto davanti alla difesa ha dato non pochi grattacapi a mister Allegri, il quale ha provato e riprovato più giocatori in quel ruolo che è di grande importanza nello scacchiere tattico della Juve. Tuttavia, pur con tutta la buona volontà, nessuno dei sostituti di Marchisio ha saputo dare la capacità di sicurezza nell’interdire e costruire il gioco del centrocampo bianconero. E’ il destino dei grandi giocatori come lui, capaci di garantire intelligenza tattica, affiatamento con i compagni e sicurezza nei movimenti. Adesso, per il principino sembra passato il peggio, vista la grande autorità dimostrata nell’amichevole contro i dilettanti. Certo, le naturali titubanze nell’affrontare di brutto i vari tackle che capitano in una partita, dopo tale infortunio sono da mettere in preventivo. Ma la fame di gioco, la voglia di pallone e la presenza fisica messa oggi sul campo da Marchisio, lasciano davvero allibiti per un recupero che per Allegri significa aver preso un terno al lotto. Facciamo i nostri auguri a questo ragazzo dalla faccia pulita, ma capace di farsi rispettare in campo e nella vita.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Salvino</span></b><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Cavallaro</b> <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Torinofl0711fl0711marchisio.jpgSiNmarchisio-il-miracolato-1013178.htmSi100451001,02,03030343
321013148NewsCalciomercatoLa Juventus è padrona del calciomercato20160727153541Higuain, Pianjc,Dani Alves, Benatia, Pjaca e tanto altro, nella Juve targata 2016`17<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Beppe Marotta</span></b><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'> l’aveva detto. Dopo il primo incontro avvenuto con il presidente del Napoli <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">De Laurentiis</b> per l’acquisto di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Gonzalo Higuain</b>, le parti si erano lasciate con un nulla di fatto. Ma l’amministratore delegato della Juventus aveva aggiunto un <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“Per ora”</b> che era emblematico della volontà della società di Corso Galileo Ferraris di riprendere la trattativa in termini ancora più decisi. Così è stato. La Juventus ha acquistato il Pipita pagando la clausola rescissoria di 90 milioni di Euro in due anni al Napoli, mentre al giocatore argentino è stato riservato un contratto quinquennale di 7,5 milioni di Euro a stagione. Pazzo mercato che dichiara di non avere soldi e poi li spende alla grande. Ma la Juventus, i suoi conti se li sa fare molto bene, perché ha calcolato quanto percepirà dalla partecipazione alla Champions League, mentre ha ancora in riserbo l’asse nella manica concernente l’operazione <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Pogba,</b> che dovrebbe fruttare ben 115 milioni di Euro per la cessione al Manchester. Cessione che sarà probabilmente ufficializzata a fine Luglio. L’argentino sarà a Torino per la seconda parte delle visite mediche Giovedì 28 (la prima l’ha già effettuata a Madrid), mentre arriverà in gran segreto all’aeroporto di Caselle alle ore 10,30 di Mercoledì 27 Luglio. Lunedì 1° Agosto comincerà gli allenamenti a Vinovo. Questo è quanto ci risulta sulla questione <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Higuain.</b> Un’operazione che ha scombussolato il calciomercato nel suo evolversi. Un puzzle che deve ricomporre le tante tessere mancanti di società come il Napoli, l’Inter, il Milan e tutte le maggiori squadre di calcio italiane che da questa mega operazione della Juventus, cercano di inserirsi per capire come organizzarsi meglio. E partiamo proprio dai partenopei.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 14pt;'><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span>Napoli</span></b><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'> - Rientrati per fine prestito, il portiere Sepe dalla Fiorentina, il centrocampista De Guzman dal Carpi e dopo avere acquistato il difensore Tonelli dall’Empoli e il centrocampista Giaccherini dal Bologna via Sunderland, il presidente De Laurentiis ha acquistato la punta polacca Milik ed ha ceduto il portiere Gabriel al Milan, il centrocampista Chalobah al Chelsea e il difensore Regini per fine prestito alla Sampdoria. Adesso si profilano una serie di obiettivi da raggiungere e si fanno i nomi di Icardi, Candreva, Rog (centrocampista della Dinamo di Zagabria), Soriano dalla Sampdoria, Herrera (centrocampista dal Porto), Pereyra dalla Juventus, Widmer e Zielisnki dall’Udinese. Ma, dopo la partenza del Pipita, per il Napoli resta ancora il punto fermo relativo alla sua sostituzione. Dopo Milik, probabile Icardi. Vedremo cosa accadrà.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 14pt;'>Inter</span></b><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'> - Tenuto conto che la nuova proprietà Suning ha dato segnali di cambiamenti non immediati, come la guida tecnica della squadra, il mercato procede a rilento con il rientro per fine prestito di Ranocchia, Dodò, Andreolli, Bessa, Yao, gli acquisti di Erkin (difensore del Fenerbahce), Ansaldi (difensore dal Genoa), Banega (centrocampista del Siviglia). Ceduti Ljajic, Telles, Manaj e Juan Jesus, l’Inter si pone questi obiettivi: Gabbiadini, Yaya Tourè, Berardi, Witsel (anche se sembra in procinto di passare alla Juve).</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 14pt;'>Milan</span></b><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'> - La società rossonera sta per essere ceduta da Berlusconi a un gruppo cinese, pare addirittura con il 100% delle azioni. Il nuovo allenatore Montella sta cercando di capire assieme a Galliani, qual è la strada migliore da percorrere per essere competitivi in campionato con obiettivi europei. Rientrati dal fine prestito il portiere Gabriel, Paletta, Matri, Suso e dopo avere acquistato Lapadula dal Pescara e il difensore Vangioni dal River Plate, il Milan ha ceduto Balotelli al Liverpool per fine prestito, Mexes, Boateng e Alex per fine contratto, mentre Abbiati ha chiuso la sua carriera. Al momento gli obiettivi rimangono focalizzati in Musacchio, difensore del Villareal, Kovacic, centrocampista del Real Madrid e poi Paredes, Sosa, Zielinski, Arbeloa e Mustafi.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 14pt;'>Roma </span></b><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>– La squadra di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Luciano Spalletti</b> sembra quasi lavorare in sordina. Dopo aver rinnovato il contratto a Francesco Totti ancora per un anno, il presidente americano Pallotta non ha ancora fatto vedere acquisti scoppiettanti, e forse non li farà neppure vedere neanche al termine del calciomercato. Rientrati dal fine prestito i vari Iturbe, Ricci e Paredes, al momento i veri acquisti si riducono nei nomi del difensore Seck, del centrocampista della Fluminense Gerson, del portiere Alisson, del difensore dell’Empoli Mario Rui e del difensore dell’Inter Juan Jesus, mentre sono stati ceduti Digne, Ucan, Keita (svincolato), Maicon, De Santis, Pjanic, Castan, il portiere Szczesny all’Arsenal per fine prestito, Iago Falque e Zukanovic. Insomma, oltre mezza squadra è stata sfoltita e adesso bisognerà ricostruire. Al momento gli obiettivi sembrano essere il difensore del Barcellona Vermaelen, l’esterno Zappacosta dal Torino, Caceres che è stato svincolato dalla Juventus, il difensore del Manchester City Zabaleta e il centrocampista della Fiorentina Badelj. Troppo poco per una squadra che giocherà i preliminari di Champions League e ha in mente di fare un ottimo campionato agli ordini del suo coach Spalleetti.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 14pt;'>Torino</span></b><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'> – Agli ordini del nuovo allenatore <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Sinisa Mihajlovic</b>, la società di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Urbano Cairo</b> si propone come squadra dallo spirito aggressivo, così com’è nella sua storica natura. Dopo avere acquistato il difensore Ajeti dal Frosinone, il difensore Barreca dal Cagliari, l’attaccante Boyè dal River Plate, l’attaccante Iago Falque dalla Roma e il serbo Ljajic dall’Inter, i granata hanno ceduto alla Lazio l’attaccante Immobile, il difensore Glik al Monaco, il portiere Castellazzi per fine carriera e il centrocampista Farnerud. Questi gli obiettivi da raggiungere: il difensore De Silvestri, il difensore della Fiorentina Tomovic, il centrocampista del Milan Kucka (che piace tanto a Mihajlovic) il centrocampista Badelj della Fiorentina, il centrocampista Valdifiori del Napoli e Grenier, il centrocampista del Lione. Vedremo cosa accadrà da qui al 31 di Agosto, giorno della chiusura del calciomercato. </span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Della Juventus abbiamo già parlato abbondantemente. Possiamo solo aggiungere che nella lista degli acquisti della triade composta da Agnelli, Marotta e Paratici c’è anche Witsel, il centrale di difesa belga che attualmente milita nello Zenit di Pietroburgo. Arriverà anche lui? Con quest’andazzo nulla è precluso alla società bianconera.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Salvino Cavallaro </span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Torinofl0711fl0711GONZALO-HIGUAIN580.jpgSiNla-juventus-e-padrona-del-calciomercato-1013148.htmSi100451001,02,03030553
331013113NewsCampionatiToro, la cattiva abitudine dell’allenamento a porte chiuse.20160502183241Ventura ordina l`allenamento a porte chiuse, per preparare la partita contro il Napoli.<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Times New Roman","serif"; font-size: 12pt;'>E’ un’idea di mister Ventura che non fa piacere ai tifosi granata. Una cattiva abitudine che contrasta il desiderio di stare vicini alla squadra e osservare la preparazione della partita che verrà. Da sempre, nella cultura granata, c’è stata questa passione di assistere agli allenamenti. Fin dai tempi del mitico “Tempio” Filadelfia, il popolo granata assisteva alla preparazione della squadra e poi aspettava pazientemente l’uscita dei giocatori per fare una foto, per avere un autografo o più semplicemente per scambiare quattro chiacchiere prima di andare a casa. Era come entrare nelle confidenze dei propri beniamini, senza invasioni o intromissioni che potessero distogliere la preparazione tecnica dettata dall’allenatore. Ma ora, in quella struttura della Sisport dove il Toro di Ventura è solito fare allenamento, si sbarrano le porte e non capisci perché. Nemmeno dopo una domenica festante, in cui la gente del Toro si è gasata al massimo, a seguito del 5 a 1 inflitto all’Udinese nel suo campo. Niente da fare, perché il sito ufficiale del Torino Calcio comunica che per volere del suo allenatore, nel giorno di martedì alle ore 10,30, i cancelli della Sisport resteranno inspiegabilmente chiusi. Domenica sera alle ore 20,45, il Torino ospiterà sul proprio campo il Napoli di Sarri. Ma pensiamo che non sia questo il problema, anche perché, come dicevamo pocanzi, questa abitudine di chiudere i cancelli per non fare assistere agli allenamenti si protrae ormai dall’inizio del campionato. Diciamo con tutta franchezza che questa scelta di Ventura non ci piace per niente, soprattutto in questo momento in cui l’entusiasmo è così inaspettatamente alto, che bisognerebbe curare il rapporto con i propri tifosi, piuttosto che respingerli senza alcun motivo apparente. Peccato davvero che certe piccole, grandi sfumature, non vengano recepite dall’allenatore granata che, evidentemente, in questo specifico caso vede nei tifosi una sorta di materia di disturbo alla preparazione di quella che è l’ultima partita di campionato allo Stadio del Grande Torino. E non crediamo neppure che il nome importante dell’avversario di turno, possa avere consigliato la decisione della non apertura dei cancelli. Noi la riteniamo una cattiva abitudine, perché i tifosi hanno il diritto di assistere agli allenamenti e non c’è alcun motivo per inibirne l’entrata. E’ come se chiudessimo la porta di casa nostra per non svelare chissà quale segreto. La privacy è indubbiamente da rispettare, ma il Toro appartiene ai suoi tifosi! </span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Times New Roman","serif"; font-size: 12pt;'>Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Torino fl0711fl0711Giampiero-Ventura-tecnico-del-Bari.jpgSiNtoro-la-cattiva-abitudine-dell-allenamento-a-porte-chiuse-1013113.htmSi100451001,02,03030385
341013107NewsCampionatiLa Juventus è Campione d’Italia per la quinta volta consecutiva.20160427135997Lo scudetto e i tanti record della Vecchia Signora d`Italia targata 2015`16.<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Times New Roman","serif"; font-size: 12pt;'>Maradona</span></b><span style='line-height: 115%; font-family: "Times New Roman","serif"; font-size: 12pt;'>: <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">”La Juventus? Ha giocatori fenomenali in federazione e fra gli arbitri”.</b> E’ l’eterna storia antijuventina che si manifesta in quella parte d’Italia che non ama i colori bianconeri. <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Diego Armando Maradona</b> rimasto legato al Napoli e ai napoletani, con la frase sopracitata si è reso portavoce di un retro pensiero antico come il mondo che, tuttavia, non porta a nulla di concreto. La realtà è che la Juve ha vinto il suo quinto scudetto consecutivo con un irripetibile ribaltone di + 25 punti sulla Roma e 21 sul Napoli. A Ottobre 2015, infatti, tutti pensavano che la Juve di quest’anno, dopo aver venduto <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Tevez,</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Vidal </b>e <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Pirlo</b>, oltreché <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Llorente</b>, avrebbe dato un addio anticipato allo scudetto. Tutti erano pronti a emarginare mister Allegri, perché si era affidato a un cambio tattico che prevedeva l’inserimento del trequartista che nella Juve di fatto non c’è. E così dopo le prime mortificanti sconfitte contro Udinese e Roma, il percorso della Juve si è fatto impervio e irto di mille figuracce tipiche da squadra provinciale, fino alla partita contro il Sassuolo in casa dei nero verdi. Una domenica in cui i bianconeri toccarono il fondo della loro dignità. In quella occasione capitan Buffon, a nome della vecchia guardia ha smosso l’orgoglio della squadra, coinvolgendo soprattutto i nuovi arrivati. E galeotto fu quel momento in cui, a cominciare dal derby torinese in cui Cuadrado ha infilato il pallone della vittoria all’ultimo minuto. Da quel momento la Juve ha ottenuto 24 vittorie consecutive su 25 partite, ha costruito il record di imbattibilità di Buffon ed è arrivata alle porte dei quarti di finale di Champions, dopo essere stata estromessa immeritatamente dal Bayern Monaco. Tutte cose che non si inventano dalla sera alla mattina, ma che hanno bisogno di tempo, di qualità, di concentrazione massima e di lavoro. E allora cosa vogliamo ancora dire oggettivamente a una squadra e a un gruppo così compatto, gestito in maniera egregia da una società capace di conoscere il segreto di “non morire mai”. Da sempre sappiamo che nel calcio non esiste una squadra forte se alle spalle non c’è una grande società. E la Juve è una grande società, perché questo dicono i fatti, gli scudetti vinti, la sua storia. Poi, ognuno può dire quel che vuole per antipatia verso i colori bianconeri, o perché dopo calciopoli ognuno ha affondato i suoi pensieri nei torbidi convincimenti di chissà quale oscuro disegno. La sostanza è che la Juve resta ancora da cinque anni la squadra da battere in campo nazionale, ma che deve ancora colmare un piccolo gap con le più titolate squadre europee. Questo è l’eterno cruccio di una società che storicamente ha vinto troppo poco in campo internazionale, ma che sta studiando per diventare grande anche in Europa. Adesso i tifosi aspettano fiduciosi di conquistare quella Champions che la storia bianconera ricorda come qualcosa di stregato. Agnelli, Marotta, Nedved e Paratici sono già all’opera, cominciando proprio dal rinnovo del contratto di quel Massimiliano Allegri che all’inizio della sua avventura bianconera nessuno voleva. Con lui si programmerà il futuro immediato di un’Europa che significa conquista della Champions League. </span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Times New Roman","serif"; font-size: 12pt;'>Salvino Cavallaro</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Torino Juventus Stadiumfl0711fl0711massimiliano-allegri.jpgSiNla-juventus-e-campione-d-italia-per-la-quinta-volta-consecutiva-1013107.htmSi100451001,02,03030367
351013099NewsCampionatiL’analisi della 31/ma giornata di Serie A.20160404192149Il nervosismo di Higuain e compagni, favoriscono la Juve che sente vicino il quinto scudetto consecutivo.<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Times New Roman","serif"; font-size: 12pt;'>A sette giornate della fine del Campionato di Calcio di Serie A, sono emersi tanti spunti da analizzare. Diciamo subito che non è stata una giornata felice per gli arbitri, che in quasi tutti i campi hanno lasciato la propria impronta di negatività. Udine e Milano sono stati i terreni in cui i fischietti sono andati maggiormente nel pallone. Rigore sì o rigore no, simulazione o non simulazione, fatto sta che assistenti di linea e addizionali di porta, spesso non sanno dare le giuste indicazioni all’arbitro della gara. Ma a prescindere da queste annose considerazioni che potranno essere almeno attenuate dalla moviola in campo, possiamo affermare che la Juventus si è quasi aggiudicata il suo quinto scudetto consecutivo, vincendo in casa con un Empoli per nulla rinunciatario nel gioco e nell’agonismo. Quella dello Juventus Stadium non è stata una bella partita, tutt’altro, ma era la vittoria che contava più di ogni altra cosa. E la Juve l’ha ottenuta. Bella o brutta che sia, l’ha ottenuta. Il Napoli, dal canto suo, è incappato in un mezzogiorno di fuoco di un’apparente domenica tranquilla, che alla vigilia sembrava di normale amministrazione. Ma, con nostra sorpresa, abbiamo subito notato in Higuain e compagni un nervosismo esagerato, una straripante ansia da risultato che si è manifestata nel desiderio affannoso di voler chiudere subito una partita, che avrebbe dovuto riportare i partenopei a tre i punti di distacco dalla Juve, già vincitrice sabato sera. E’ vero, l’arbitro e i suoi collaboratori hanno sbagliato molto, tuttavia, l’esasperato nervosismo del Napoli ha dimostrato che questa squadra non è abituata ad amministrare certi stress provocati da un lungo ed estenuante campionato che li ha obbligati ad inseguire sempre quella Juve che non molla mai. Sarri e Higuain si sono fatti espellere, creando ancor più un clima di nervosismo e, nel caso dell’argentino, anche uno spettacolo poco edificante per un giocatore che, pur avendo subito un’ingiustizia, appare rissoso e non limita mai il suo carattere focoso da contestatore. Eppure, lui che è l’emblema del Napoli e dei napoletani, dovrebbe in qualche modo calmare certi bollenti spiriti che danneggiano la squadra. Così, l’Udinese, rinfrescata nella mente e nei muscoli da mister De Canio che ha sostituito l’esonerato Colantuono sulla panchina dei friulani, ha sfoderato una prestazione di grande spessore agonistico, vincendo la partita per 3 reti a 1. A Milano, l’Inter di Mancini perde contro un Torino che aveva assoluto bisogno di muovere una classifica che si stava facendo pericolosa. I nerazzurri hanno chiuso la prima parte della gara in vantaggio, per effetto di un rigore ( che non c’era) realizzato da Icardi. Poi, nel secondo tempo, il Toro di Ventura è entrato in campo deciso a rimontare lo svantaggio. Così è andato in gol, prima con Molinaro e poi con Belotti, che trasforma un rigore (che non c’era), assegnato dall’arbitro Guida per atterramento in area di rigore dello stesso Belotti, ad opera dell’incolpevole Nagatomo che è stato pure espulso. Insomma, errori su errori marchiani, madornali. Errori che hanno falsato una partita che avrebbe potuto essere descritta in maniera diversa. Nelle altre gare, si è evidenziato il derby di Roma che non ha detto altro che quello che si prevedeva alla vigilia. Di gran lunga superiori sono stati i giallorossi di Spalletti, che vincono 4 a 1 un derby senza storia. Esonerato Stefano Pioli, adesso la Lazio si affida a Simone Inzaghi in un ritiro punitivo. Stessi problemi per il Milan di Sinisa Mihajlovic, apparso addirittura imbarazzante nel gioco e nelle idee, contro la pimpante Atalanta che, vincendo 2 a 1, raggiunge quota salvezza. Per il resto c’è da annotare il pareggio casalingo di una calante Fiorentina che pareggia 1 a 1 contro la Sampdoria dell’ex Montella. Il Chievo batte 3 a 1 un Palermo che sente già odore di Serie B, mentre il Genoa di Gasperini trafigge 4 a 0 il Frosinone, mettendo sugli scudi un Suso che, con una splendida tripletta, mette in evidenza tutto il suo potenziale tecnico che gli ha dato un meritato 8 in pagella e una ferrea risposta al Milan che non ha creduto in lui. Intanto, anche il Sassuolo di Di Francesco prosegue il suo brillante campionato, andando a vincere 3 a 1 sul campo di un Carpi che crede ancora in un’esigua speranza di salvezza. A chiusura della 31ma giornata di Serie A, resta ancora il posticipo tra Bologna e Verona che, tuttavia, non ha più nulla da dire ai fini del campionato.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify; tab-stops: right 481.9pt;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Times New Roman","serif"; font-size: 12pt;'><span style="mso-tab-count: 1;">Salvino Cavallaro&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Times New Roman","serif"; font-size: 12pt;'>&nbsp;</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><br><br>Torinofl0711fl0711pallone8.jpgSiNl-analisi-della-31-ma-giornata-di-serie-a-1013099.htmSi100451001,02,03030425
361013095NewsCampionatiGigi Buffon, 974 minuti d’imbattibilità. E’ record!20160321191125Un campione, un uomo, una leggenda. <br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Times New Roman","serif"; font-size: 12pt;'>Udinese, Roma, Chievo, Genoa, Frosinone, Napoli, Bologna, Inter, Atalanta, Sassuolo e poi Torino, senza mai subire reti. Gigi Buffon si ferma a quota 974’, per effetto del gol subito su calcio di rigore tirato da Belotti nel derby di Torino al 48’. L’ultimo gol l’aveva subito sul campo della Sampdoria ad opera di Antonio Cassano al 64’. Da allora è stato custode arcigno della sua porta, fino a superare il record di Sebastiano Rossi ex portiere del Milan, che si era fermato a 929 minuti. Una storia la sua, che non è come le altre. E’ la storia di un campione vero, di un atleta integro che ha connaturato in sé la grande&nbsp;forza morale che si associa al carisma di capitano, cui i compagni fanno sempre affidamento. Un grande appeal che nasce dalla semplicità dei suoi gesti tecnici e agonistici, ma anche da un rapporto corretto che egli ha in campo e nella vita privata con i suoi compagni. Un campione vero.<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span>Eppure sembra ieri che Gigi Buffon ha esordito in Serie A nel Parma, nel 1995 . Aveva 17 anni, essendo nato a Carrara il 28 Gennaio del 1978. Esplosività, grinta, determinazione, bravo tra i pali e fuori. Per lui, abbrancare il pallone equivale a tuffarsi con sicurezza, senza timore o incertezze di sorta. Stessa forza, stesso coraggio, stessa generosità nell’arrivare prima degli altri. Nell’area piccola il pallone è cosa sua. Un concetto da grande portiere che non può essere condiviso con gli avversari, perché carpire il pallone significa inibire.<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span>La sua presenza è una garanzia per ogni difesa di qualità. Eppure Gigi ha l’umiltà di dire che nessun record è figlio di un singolo; e così dice grazie a ognuno dei suoi compagni di squadra. Insomma, una leggenda che è patrimonio del calcio italiano di tutti i tempi. E se l’assegnazione del pallone d’oro non fosse sempre cosa privata per gli attaccanti, Gigi Buffon avrebbe già da molto tempo conquistato un trofeo mondiale che diremmo quasi gli spetti di diritto. Salvare un gol equivale a farlo, e se si potessero calcolare quanti gol Buffon ha sventato nella sua carriera, potremmo dire tranquillamente che è come se ne avesse fatti tantissimi. Un ruolo, il suo, che è determinante per ogni squadra che ha grandi ambizioni. Nella lunga storia del calcio, non ricordiamo squadre vincenti senza un portiere di grande qualità. D’altra parte l’ossatura di una squadra comincia proprio da un bravo portiere e continua con un ottimo centrale di difesa, un grande centrocampista e un attaccante capace di fare tanti gol. E’ la storia del calcio che inizia proprio dai pali, dal guardiano di quella porta che deve dare sicurezza anche nella regia della propria difesa. Gigi Buffon, con questo suo record d’imbattibilità ha scritto la storia dei migliori portieri al mondo di tutti i tempi, ed è stato capace di rivalutare un ruolo spesso non considerato dai giovani calciatori di oggi. Tutti vogliono fare gli attaccanti, tutti vogliono fare gol, ma Gigi,il leggendario recordman di sempre, ci ha insegnato l’importanza e la qualità di un ruolo che nella figura moderna prevede anche grandi capacità balistiche con i piedi. Buffon, portiere di razza e campione da imitare.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Times New Roman","serif"; font-size: 12pt;'>Salvino Cavallaro<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><br><br>Torino Stadio Olimpicofl0711fl07111301338-3523e2cc4a60769771cc583505f2d016.jpgSiNgigi-buffon-974-minuti-d-imbattibilita-e-record-1013095.htmSi100451001,02,03030415
371013075NewsCampionatiUno sguardo al Campionato di calcio di Serie A20160215193553Un turno di calcio che ha proposto tanti temi interessanti. <br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Times New Roman","serif"; font-size: 12pt;'>La 25ma giornata di calcio di Serie A ha sancito il sorpasso in classifica della Juventus sul Napoli e ha offerto tanti altri spunti significativi. Intanto, la Fiorentina è ritornata ad occupare la terza posizione di classifica dopo aver battuto per 2 a 1 l’Inter di Mancini, che resta la delusione più eclatante del campionato. Bella e arrembante la squadra viola, che ha assorbito il credo calcistico del suo coach Paulo Sousa. Se questa squadra riuscirà ad acquisire continuità di risultati, nonostante la sua insufficiente panchina, potrà sicuramente dire la sua per un posto in Champions League. Dicevamo dell’Inter, che delusione! La squadra nerazzurra è in piena crisi di gioco e risultati, che lasciano pensare a seri problemi di impostazione da parte di Roberto Mancini. Questa squadra continua a non avere un’anima, ed è triste e quasi timorosa nell’interpretare sul campo ciò che significa la sua gloriosa storia. La situazione è davvero difficile da risolvere a breve. Adesso è la società a dover dimostrare di avere gli attributi; ci riuscirà? Intanto la Roma, che ha vinto 3 a 1 a Carpi, sta assorbendo la cura Spalletti e al contempo ritrova sorrisi e serenità nell’ambiente giallorosso. Adesso, la speranza di un posto in Champions non è più una chimera. Vince 2 a 1 il Milan contro il Genoa e dà significanti segnali di risveglio di gioco e di compattezza di squadra. Ora deve continuare su questa strada. Il Genoa di Gasperini, invece, scivola sempre più nella zona a rischio di retrocessione. D’altra parte, non si può pretendere di più da una squadra cui sono stati tolti i giocatori più importanti. Stesso discorso per la Sampdoria di Montella che non va oltre lo 0 a 0 contro un’Atalanta che mister Reja ha reso sempre più ostica e capace di badare all’essenziale. Perde in casa 3 a 1 il Palermo, contro un Torino apparso vibrante e deciso a uscire fuori da un periodo nero di risultati che hanno fatto pensare alla crisi. La realtà è che la squadra granata ha bisogno di continuità di gioco e di vittorie, per essere definitivamente collocata tra le più importanti squadre del nostro campionato. Il Palermo, invece, ha dimostrato una notevole involuzione di gioco, di autostima e, conseguentemente, di risultati. A questo punto il presidente Zamparini ha mandato in ritiro anticipato la squadra, richiamando Iachini sulla panchina rosanero. Che bel valzer di allenatori ha inscenato Zamparini, che da Zaccheroni a oggi ha preso e ripreso ben 11 allenatori. Il 5 a 2 della Lazio contro un ormai rassegnato Verona, non fa storia, mentre incuriosisce la vittoria per 2 a 1 del Frosinone a Empoli, che mette in evidenza il serio tentativo di salvarsi da parte dei laziali e il momento di stanca di un Empoli che sembra in fase calante. Per il resto, la 25ma giornata di calcio ha segnalato il pareggio di 1 a 1 del Chievo che ha giocato in casa contro il Sassuolo. Poi, la vittoria esterna del Bologna per 1 a 0 in casa dell’Udinese, ha riproposto l’ottimo stato di salute della squadra felsinea, che adesso aspetta la Juventus in casa propria.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Times New Roman","serif"; font-size: 12pt;'>Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><br><br>Torinofl0711fl0711pallone8.jpgSiNuno-sguardo-al-campionato-di-calcio-di-serie-a-1013075.htmSi100451001,02,03030432
381013065NewsCampionatiInarrestabile Juve20160118154519Juventus,Massimiliano Allegri,Dybala,Juventus,Massimiliano Allegri,Napoli,SarriDieci vittorie consecutive in campionato, 42 punti in classifica a soli due lunghezze dal Napoli capolista, ma, soprattutto, una grande condizione fisica e mentale che la pone tra le squadre in predicato a vincere lo scudettoDieci vittorie consecutive in campionato, 42 punti in classifica a soli due lunghezze dal Napoli capolista, ma, soprattutto, una grande condizione fisica e mentale che la pone tra le squadre in predicato a vincere lo scudetto; il quinto consecutivo. La <a href="/squadre/juventus.cfm" class="link-6" classname="link-6" target="" name="nome">Juventus</a> di <a href="/personaggi/massimiliano-allegri-1000296.cfm" class="link-6" classname="link-6" target="" name="nome">Massimiliano Allegri</a> non finisce mai di stupire. Eppure sembra ieri che tutti la davano per “morta”, proprio all’inizio di questo campionato in cui si è persino trovata nei bassifondi di una classifica che non poteva essere vera. La Juve è la Juve, pur con tutti gli sbagli iniziali in cui il suo allenatore ha provato con insuccesso, soluzioni tattiche che non sono confacenti alle caratteristiche dei suoi giocatori. 4-3-3 oppure 4-4-2 o anche 4-3-2-1, il mister della Juve all’inizio le aveva provate proprio tutte, cercando d’inventarsi un trequartista che non c’è. E i risultati sono stati quelli che conosciamo. Poi, dopo la batosta subita a <b>Sassuolo</b>, in cui il gol di Sansone ha sancito la crisi della Juventus, c’è stato una sorta di proficuo guardarsi negli occhi tra vecchi e nuovi bianconeri. Ma, soprattutto, da parte di Allegri c’è stato il ritorno a quel 3-5-2 che è fautore di tante conquiste bianconere. <b>Dybala</b> viene finalmente considerato come giocatore d’attacco inamovibile, Mandzukic cresce di partita in partita, Alex Sandro mette in mostra le sue grandi qualità tecniche di talento brasiliano, <b>Khedira</b>, che dopo il lungo infortunio dà il suo apporto essenziale in un centrocampo in cui anche <b>Marchisio</b> aveva bisogno di aiuto. E poi Pogba che ha ritrovato la sua dimensione di gioiellino della Juve, dopo le tante tentazioni estive di mercato che, certamente, sono destinate a continuare. Insomma, la Juve che a cominciare da Buffon, Bonucci, Chiellini, Barzagli, Lichtsteiner e Marchisio stesso, decide di rimboccarsi le maniche e da allora son dolori per tutti. Diciamo subito che all’inizio di queste dieci vittorie consecutive, la squadra di Allegri non ha mostrato di centrare nell’immediato il bel gioco di antica memoria juventina. Ma la grinta, la determinazione e il furore agonistico mostrato in campo, hanno portato vittorie e anche un gioco piacevole, capace di meccanismi in fase di interdizione e d’attacco che sono sembrati finalmente degni del blasone targato Juve. E così, mentre tutti (specie il Napoli di Sarri) aspettano che la Vecchia Signora d’Italia fermi il suo inarrestabile impeto di vittorie, la Juve risponde con un secco 4 a 0 rifilato all’Udinese in terra friulana. In campo una sola squadra che macina gioco, con la testa di continuare a scalare una classifica che fino a due mesi fa era impietosa per i colori bianconeri. Ma questo è il calcio. Sì, perché quando si trovano le motivazioni e l’orgoglio da grande squadra, la musica cambia. Ci sono dati di fatto inconfutabili in questa Juve che è in piena corsa per Scudetto, Chempions League e Coppa Italia. Dati che confermano una media impressionante di risultati che sono il frutto di grande temperamento, coesione e autostima ritrovata. E’ bello il calcio quando sprigiona simili motivi di orgoglio. La Juve, durante la sua lunga e gloriosa storia, ci ha abituato a tutto. Anche a questa lunga serie di vittorie, atte al recupero di un iniziale terreno perduto in maniera anomala. Per questo si dice che la Juve non muore mai.TorinoFL0711FL0711massimiliano-allegri.jpgSiNla-iuve-di-allegri-inarrestabile-1013065.htmSi100451001,02,03,04,05,06,07,08,09,400101134
391013051NewsEditorialeL`indifferenza del mondo del calcio, mentre a Parma si vive il dramma sportivo20150223205844La situazione del Parma calcio ci riporta ad antichi problemi di ordine etico.<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Forse c’è solo il problema di dare credibilità al campionato italiano. E, se non fosse per questo motivo, probabilmente nessuno si interesserebbe al dramma sportivo del Parma Calcio. Ma più che la credibilità e la protezione dell’immagine dell’italico calcio nel mondo, c’è da tenere conto del fattore umano e sportivo di chi con il fallimento alle porte perde la storia, i titoli acquisiti ma, soprattutto, la dignità dei suoi dipendenti. Già, i dipendenti che non sono solo i calciatori che, nonostante non siano remunerati da circa un anno presumiamo che non abbiano gli stessi problemi economici di tutti gli altri dipendenti del Parma Calcio. Ma c’è una dignità che va oltre il benessere economico dei calciatori che, in tutta questa storia, appaiono più uomini, piuttosto&nbsp;che viziati benestanti del mestiere di calciatori. Sarà che nella vita ci si sente più vicini nel momento del bisogno, sarà che lo spirito di gruppo in certe circostanze si rafforza in maniera indissolubile, fatto è che certi valori umani si esaltano come fatto concreto, palpabile e non è frutto di inconcludenti metafore. Domenica 22 febbraio si sono disputate le partite in calendario tranne Parma – Udinese. Un grave fatto che avrebbe dovuto sensibilizzare la Figc, ma anche tutto il sistema calcio italiano che, quasi in sordina, ha dato notizia che davanti allo stadio Tardini si sono ritrovati i tifosi che hanno manifestato tutta la loro amarezza e delusione verso tutti i personaggi che si sono succeduti dopo il fallimento economico della Parmalat. Non è possibile restare insensibili a certi eventi negativi del calcio, non è possibile disinteressarsi degli altri. Eppure gli interessi economici non danno spazio a nulla, se non all’egoistico pensiero che c’è il pericolo di un campionato non regolare dal punto di vista della classifica. E, in tutto questo incredibile disinteresse, ci piace leggere che Lucarelli, il capitano del Parma, ha fatto sapere che i suoi compagni sono d’accordo a raggiungere la città, la squadra e lo stadio che il calendario presenta per effettuare le partite che il Parma deve giocare fino alla fine del campionato, affrontando di tasca propria le spese relative al viaggio. Ma ci piace anche il pensiero del presidente della Sampdoria Ferrero che si è reso promotore di sensibilizzare tutti i presidenti delle società di Serie A. Dice Ferrero: <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“Il calcio italiano non può restare indifferente davanti alla serietà, alla professionalità, alla maturità con la quale i giocatori del Parma stanno affrontando una situazione estremamente difficile. Per questo motivo non vorrei sentire parlare di fallimento ma di ricostruzione. Il mondo ci guarda: dobbiamo dare un segnale forte e compatto a Lucarelli, a tutti i suoi compagni, ai ragazzi del</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">settore giovanile e ai tifosi del Parma. Dobbiamo dare loro la possibilità di giocare, di continuare a onorare la maglia che indossano”.</b> Sì, ci piace davvero questo appello del presidente della Sampdoria Ferrero, ma ci piace anche la voglia dei calciatori che sfuggono all’idea tentatrice di abbandonare la nave per andare altrove. Questo è il calcio che ci piace tanto! Dare una mano a chi è in difficoltà, deve essere principio di vita.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Parma Stadio Tardinifl0711fl0711lucarelli alessandro.jpgSiNl`indifferenza-del-mondo-del-calcio-mentre-a-parma-si-vive-il-dramma-sportivo-1013051.htmSi100451001,02,03030508
401013031NewsCampionatiOmbretta Cantarelli: «Ho un sogno, diventare presidente dell`Inter»20150111121719Intervista a Ombretta Cantarelli, moglie dell`attore Gianfranco Jannuzzo. Dalle sfilate di moda alla passione intensa per il calcio e i colori nerazzurri dell`Inter, che ha fin da bambina.<font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Com’è strana la vita e come si presenta talora inaspettata nella conoscenza e nelle relazioni umane. E’ la bellezza ma anche il mistero degli incontri casuali che affascinano, che ti fanno pensare come persone con i quali non hai alcun rapporto legato al DNA, diventino subito importanti come se li conoscessi da sempre. Si chiama feeling o idem sentire, empatia o vedere il mondo con gli stessi occhi: quelli della sensibilità. Ho sempre pensato che i contatti umani e l’importanza di conoscersi, scambiare le proprie vedute, le esperienze e i percorsi di vita, sia basilare principio del vivere quotidiano. Così, nel mio percorso giornalistico di cronista sportivo sensibile anche al racconto di ogni momento o fatto accaduto nella vita di tutti i giorni, ho scritto, recensito partite di calcio, spettacoli e quant’altro, ma, soprattutto, ho intervistato e conosciuto molti personaggi del mondo dello sport, della politica e dello spettacolo. In tutti questi incontri, ho sempre riflettuto a lungo sull’importanza del significato della centralità dell’uomo, su tutto ciò che è bene e ciò che è male che fa sempre capo a noi stessi, al di là di ogni raggiungimento professionale prestigioso o meno. Considerazioni che vanno oltre il minimalismo di intervistare ad esempio un personaggio sportivo o un tifoso che straveda per questa o l’altra squadra. Sì, perché si parte sempre dal principio del rispetto della storia di ognuno verso i sentimenti personali, che devono sempre e comunque emergere anche se non condivisi. E così possiamo parlare di politica, scrivere di calcio, di religione e di tutto ciò che sentiamo più vicini a noi. Questa introduzione, per significare e introdurre l’esaustiva intervista fatta a una persona che ho conosciuto da poco e, come dicevo prima, mi dà la sensazione, chissà perché, di conoscerla da sempre. Bella, solare, positiva, disposta piacevolmente al dialogo, <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Ombretta Cantarelli</b>, moglie dell’attore siciliano <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Gianfranco Jannuzzo,</b> nasce a Milano. Una Milano che adora perché qui fondano le sue radici, anche se nel tempo si è anche innamorata di Roma, città in cui abita per diversi mesi dell’anno. Una vita suddivisa tra due città che lei definisce splendide anche se molto diverse per cultura e modus vivendi. Un passato da modella e di sfilate di moda, sono l’emblema della sua oggettiva bellezza cui traspare una sensibilità non comune. Poi anche un periodo di lavoro presso l’ufficio stampa di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Dolce &amp; Gabbana,</b> come addetta alle relazioni esterne con le testate di moda in Italia e all’estero. Dopo pochi anni, <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Ombretta Cantarelli</b>, desiderosa di conoscere altri ambienti lavorativi e fare altre esperienze di vita, si inserisce nel mondo della medicina estetica. Attualmente lavora presso un avviato studio nel cuore di Milano. E’ anche amministratrice della <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“Girgenti Spettacoli”,</b> che ha fondato assieme a suo marito qualche anno fa. E’ molto affascinata dal teatro. E come non poteva esserlo la moglie di cotanto grande attore come <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Jannuzzo</b>. Ma la vera passione di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Ombretta</b> è il calcio, è la fede sportiva verso la sua squadra del cuore: <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">l’Inter</b>. Un mondo che si tinge di nerazzurro fin da piccola, una passione talmente radicata che non le fa perdere neanche una partita in cui gioca la sua squadra. Una persona dunque interessante, che colpisce per i suoi molteplici interessi. Ci stuzzica davvero ascoltarla come tifosa di calcio e tifosa dell’Inter e, tramite il pallone, proveremo a ricavarne anche alcune sensazioni che riguardano il suo profilo umano.<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span></span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Buongiorno Ombretta, grazie di avere acconsentito a questa intervista. Come nasce la tua passione per l’Inter?</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>“L’ho ereditata da mio padre, una persona splendida i cui connotati da vero interista doc, non potevano non proliferare nella mia anima di bambina. Anti-juventino e anti-milanista, mio padre è stato capace di regalarmi ogni cosa che avesse i colori nerazzurri dell’Inter, dalle bambole ai bambolotti, ai pupazzetti di ogni genere. Chissà, forse aveva paura che io crescendo avessi potuto fare il tifo per un’altra squadra. Ma questo per me, non era davvero possibile”.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify; tab-stops: right 481.9pt;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Ti capita di andare allo stadio?<span style="mso-tab-count: 1;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>“Quando sono a Milano faccio di tutto per andare a vedere la mia Inter. Lo stadio mi affascina perché crea emozioni, pathos, e una moltitudine di sensazioni che vedendo la partita in televisione non posso avere. L’Inter è una passione che seguo fedelmente, nonostante i miei impegni di lavoro nel seguire mio marito Gianfranco in teatro. Quando c’è una partita importante come ad esempio il derby, se mi trovo anche in aeroporto cerco la prima televisione disponibile per poterla vedere. Mi è capitato una volta di trovarmi appunto in aeroporto e, mentre guardavo la partita, mi sono accorta che accanto a me si sono riuniti una serie numerosa di tifosi appassionati che hanno condiviso la mia passione. Che bello è stato. Poi devo dirti che l’ultima volta che siamo stati a Torino, in occasione della partita di inizio anno contro la Juve, io e Gianfranco eravamo nello stesso albergo in cui si trovava l’Inter in ritiro. Per me è stata una cosa meravigliosa, inaspettata, assolutamente emozionante. Questo ti dimostra quanto io ami l’Inter”.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>C’è un giocatore dell’Inter che negli anni ti è rimasto particolarmente nel cuore?</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>“ Quando si ha una passione così viscerale, è difficile discernere su chi è meglio di un altro. Per me chi veste quella maglia è importante a prescindere. Tuttavia, devo dire che <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Andreas Brehme</b> per me è stato un mito, forse perché siamo amici con tutta la sua famiglia, grazie al fatto che sono la madrina del suo secondo figlio. C’è poi <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Mancini</b> che reputo un grande allenatore, perché ha saputo dare all’Inter ciò che poi ha racconto <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Mourinho</b> nel famoso triplete. E non dimentico <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Milito</b> che mi è rimasto nel cuore e mi ha dato grandi emozioni <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span>più d’ogni altro. Ma anche il capitano <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Zanetti,</b> che è stato una vera bandiera dell’Inter, è all’apice delle mie simpatie nerazzurre. Devo anche dire che con uno in particolare non ho goduto molta simpatia: <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Ibrahimovic.</b> Non so bene qual è il motivo. Forse perché non ha saputo appiccicarsi addosso la maglia. Come vedi sono una tifosa passionale e forse anche un po’ romantica. Sì, perché io a queste cose ci credo ancora. Proprio come una vera tifosa sanguigna”.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Cosa pensi dei nuovi acquisti, Podolski e Shaqiri?</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>“Io sono una che ha bisogno di vedere i fatti. In questo momento posso dirti che Mancini sta lavorando bene e sta costruendo giorno dopo giorno un’Inter che ritengo presto sarà all’altezza della situazione. I due nuovi acquisti mi piacciono, bisognerà vedere come si inseriranno nell’assetto tattico di mister Mancini. Non credo che avranno delle difficoltà, anche perché è stato lo stesso allenatore che li ha fortemente voluti”.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Cosa pensi di ciò che ha fatto pubblicamente Osvaldo nei confronti di Icardi, durante la partita contro la Juve?</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>“Non accetto certi comportamenti. Capisco la rabbia agonistica, ma in campo non è ammissibile litigare con un compagno. Semmai, queste cose si devono chiarire nello spogliatoio. E poi Osvaldo mi sembra che sia recidivo a queste situazioni. Il suo carattere è troppo impulsivo”.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Pensi che quest’anno l’Inter possa raggiungere l’obiettivo finale del terzo posto in classifica?</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>“Sono positiva per natura. Tuttavia, se devo essere obiettiva, mi sembra un’impresa difficile da raggiungere, in quanto in classifica c’è troppa differenza di punti con le prime della classe. Ma l’Inter è imprevedibile e negli anni ci ha abituato a sorprenderci. Dunque, …..mai dire mai!”</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Pensi che il calcio in Italia debba cambiare? E se sì, in che cosa?</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>“Penso che in un periodo di crisi economica come quella che stiamo vivendo in questi anni, si dovrebbero rivedere certi stipendi esorbitanti dei calciatori. Mi piacerebbe vederli abbassare e magari equipararli. Non è solo un fatto morale, ma anche un’oggettiva analisi di ciò che vuol dire mettere ordine ai bilanci delle aziende calcio. E poi ritengo che si debba dare maggiore spazio ai giovani incrementando i settori giovanili, ma anche rafforzando la ragnatela di osservatori per scoprire nuovi talenti nel mondo. Così come fa l’Udinese e qualche altra squadra come il Palermo di Zamparini. E’ un modo importante per comprare a poco prezzo e scoprire il campioncino che ti crea la plusvalenza economica. Mi piace pensare alla bella storia di Messi, un campione che da ragazzino ha avuto molti problemi fisici, ma qualcuno, a ragione, ha creduto in lui. E ha fatto bene!”.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Cosa pagheresti per rivivere l’emozione del triplete conquistato da quella fantastica squadra di Mourinho</span></b><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>?</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>“ Pagherei tutto, perché è stata un’emozione straordinaria. Quel giorno in cui si è disputata la finale a Madrid, io c’ero in quello stadio. E’ stato fantastico e commovente vedere alzare quella coppa al cielo, mentre lo sventolio delle bandiere nerazzurre era totale. Avrei voluto accanto a me papà per abbracciarlo, baciarlo e condividere con lui quella forte emozione. Oggi, te lo ripeto, pagherei davvero tutto per rivivere quel magico momento”.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Per finire, Ombretta. Tu nella vita ti sei occupata di moda, di pubbliche relazioni e adesso sei pure inserita nel campo medico con finalità estetiche. Oggi sei felicemente sposata a Gianfranco Jannuzzo, con il quale hai fondato e amministri la “Girgenti Spettacoli”. Se dovessi tornare indietro nella vita, faresti tutto quello che hai fatto?</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>“Nella vita ho sempre fatto le cose che mi sono maggiormente piaciute. Mi ritengo fortunata in questo e non ho rimpianti, anzi rifarei esattamente tutto. Ho fatto la modella, mi sono occupata di moda, di pubbliche relazioni e di medicina estetica.<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span>Adesso curo pure gli impegni degli spettacoli teatrali di mio marito Gianfranco. Ma c’è ancora un sogno che ho chiuso nel cassetto della mia passione calcistica: quello di poter diventare, un giorno magari non lontano, presidente dell’Inter. Chissà!”.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Auguri Ombretta. Nella vita i sogni spesso si avverano. E, se non si dovesse avverare di diventare presidente dell’Inter, resta sicuramente il bellissimo ricordo di averci creduto. Così come sei solita fare tu nella vita, con la passione che parte e arriva al cuore.</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Salvino Cavallaro </span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><br><br><br><br><br><br><br><br>Milanofl0711fl0711ombretta_cantarelli2.jpgSiNombretta-cantarelli:-«ho-un-sogno-diventare-presidente-dell`inter»-1013031.htmSi100451001,02,030303871
411013027NewsCampionatiUdinese, dopo la vittoria i fari sono sull`Inter perdente20141210202720Udinese, notorietà, mass media, InterPerde l`Inter ma pochi dicono chi ha vinto. Le provinciali e quel clima di distacco che hanno verso di loro i media.Domenica a San Siro l'Inter ha perso. Sui titoloni delle grandi testate si è commentato il declino delle squadre milanesi, la mancanza di un cambio di ritmo ad Appiano Gentile nonostante il ritorno di Mancini, la caduta libera dei nerazzurri in classifica ma sull'Udinese poco o niente. A parte il ritorno "trionfale" di Stramaccioni a Milano, ovviamente, anche se per Sky Sport era ancora il tecnico dell'Inter (in un video pre-partita).&nbsp;<div><br><div>Per il resto sembra che i bianconeri abbiano vinto quasi per caso. Come spesso accade a sfavore delle provinciali, l'ottima prestazione dell'Udinese di domenica è passata velocemente in secondo piano, per far spazio a riflessioni e critiche alla squadra di Tohir. Perché Mancini ha perso? Che cosa non ha funzionato nei suoi schemi? Non è merito quindi dei ragazzi di Strama, ma degli errori dei neroblu.</div><div><br></div><div>Un atteggiamento simile è alquanto stupido, da parte dei vari media e commentatori. Certo, non funziona così solo per l'Udinese, ma anche per i vari Sassuolo, Cesena, Empoli e via dicendo, ossia le "cenerentole" della Serie A che, anche se vincono con le big, in prima pagina ci vanno quelle e non loro. Ma è tanto arduo scrollasi di dosso questo alone, dopo quasi vent'anni consecutivi di militanza nel massimo campionato? Cosa deve fare Udine per essere annoverata tra le "big"?</div><div><br></div><div>Molto probabilmente è un'utopia provincialotta. Perché vedere i friulani in copertina un giorno sì e uno no sarebbe veramente surreale, perfino per l'amante più accanito di un calcio "democratico". Ma in Friuli c'è un tale Antonio Di Natale, il settimo marcatore migliore nella storia del campionato italiano, e una società tra le poche in attivo ogni anno, grazie ai Pozzo. Quindi il motivo per una simile sua dimenticanza è alquanto acerba, ma lassù nel nordest si sono abituati: meglio poca pubblicità e arrivare in Europa. Guidolin docet.&nbsp;</div></div>Udineuttd01uttd01stramaccioni.jpgSiNudinese-vittoria-sconfitta-inter-1013027.htmSi101268101,02,03030697
421013026NewsEditorialeArbitri, dal Mondiale a Valeri: pensiamo, prima di parlare20141206111050Arbitri, Brasile, mondiale, udinese, ValeriDopo le polemiche per l`arbitraggio di Brasile-Croazia ai Mondiali, non si smette di discutere sull`argomento. Nonostante tutto, gli arbitri italiani sono ancora sotto accusa.Il corretto o meno arbitraggio, con il recente caso di polemiche da parte dell'Udinese verso Valeri settimana scorsa, è ogni giorno argomento di dibattito in salitti tv e giornali. Basti pensare a qualche mese fa, durante il match inaugurale di Brasile 2014.<div><br><div>Il Mondiale era iniziato da appena 70 minuti e le polemiche infiammarobo già televisioni e giornali di tutto il mondo. “Rigore o no rigore?” era, è il dilemma amletico dell'uomo moderno, una domanda così problematica che nemmeno quell'inglese di Shakespeare sarebbe riuscito a dar risposta, a meno che non fosse capitato ai Leoni contro l'Italia.&nbsp;</div><div><br></div><div>Certo è che la risposta data dall'arbitro Yuichi Nishimura, l'unico che la sera della partita inaugurale del Mondiale e oggetto di mille polemiche Brasile-Croazia, non ha convinto quasi nessuno. Anzi, a colpi di replay e moviola il “quasi” non ci sta neanche più. Quel rigore non s'era da dà, citando i Bravi del Manzoni che di calcio sapeva poco o niente, non certo per colpa sua. Ma l'opinione di tutti è questa e le immagini lasciano ben poco spazio all'immaginazione.</div><div><br></div><div>Ora provate voi a trovarvi lì, sul campo dell'immensa Arena Corinthias di San Paolo, davanti a oltre 60 mila spettatori “in carne e ossa” e quasi 11 milioni davanti alla tv in tutto il mondo. Un boato immenso, voci e cori che si mischiano e il caldo soffocante del Brasile. La tensione che ti opprime, azioni veloci come un battere di ciglia e rovesciamenti di campo che pretendono scatti alla Usein Bolt.&nbsp;</div><div><br></div><div>Concentratevi sulla scena adesso: area di rigore, Fred con le spalle alla porta e il pallone tra i piedi. Tenta di girarsi, il difensore Lovren lo tocca e il brasiliano, colpito a morte forse da qualcuno sugli spalti frana a terra...il dilemma lo risolve Nishimura, prima ancora che qualcuno se lo ponga. Fischio, corsa (abbastanza curiosa, sembrava Holly e Benji) verso il fondo dell'area indicando il dischetto e giallo al croato. In sincerità, siete sicuri che non avreste dato rigore anche voi?&nbsp;</div><div><br></div><div>In meno che non si dica in tutto il mondo scoppia la polemica. “Servilismo arbitrale” è la cosa più delicata che si sente dire, insieme a svariati epiteti verso il fischietto giapponese degni di frequentatori di osteria. Twitter ovviamente si riempie di esclamazioni di dissenso, insulti all'arbitro e al Mondiale che si presenta come una farsa per favorire il Brasile.&nbsp;</div><div><br></div><div>Nell'immaginario collettivo tornano alla mente le prestazioni molto poco condivisibili dell'arbitro Byron Moreno durante la Coppa del Mondo 2002, quando la stampa italiana (e non solo) diede a lui la colpa della sconfitta degli azzurri contro la Corea del Sud.</div><div><br></div><div>Criticare l'arbitro è un'abitudine vecchia come il mondo, siamo tutti super esperti e maghi della tattica per cui possiamo permetterci di mettere alla gogna qualcuno soltanto perché è stato tradito da una svista o un calo di concentrazione durato un millesimo di secondo. Cosa che in un evento importantissimo come il Mondiale non dovrebbe capitare mai, ma gli arbitri sono esseri umani come tutti. È questo che tanti non ricordano facilmente, ieri come oggi dopo ogni faticoso weekend calcistico. Perfino i più bravi opinionisti e commentatori sportivi. &nbsp;</div></div>uttd01uttd01rizzoli nicola.jpgSiNarbitri-mondiale-brasile-polemica-1013026.htmSi101268101,02,03030751
431013009NewsCampionatiQuagliarella, tra sentimenti e serietà professionale20141021160257Il giocatore del Torino rientrato in punta di piedi, si propone come il più rappresentativo della squadra granata. <br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Fabio Quagliarella, 31 anni ma non li dimostra. Nel calcio, in genere, un giocatore di quella età è ritenuto oltre la maturazione, e cioè avviato verso fine carriera. Ma Quagliarella è integro fisicamente e anche dal punto di vista mentale dimostra la voglia di un ragazzino che si deve mettere in mostra per farsi notare. Ma lui non ha più nulla da dimostrare, semmai c’è questa lotta con se stesso e con chi non ha creduto ultimamente in lui, che lo tiene sul pezzo, sempre pronto a buttar dentro quella palla che, tramutatasi in gol, resta pur sempre il significato di uno sport che lui ama e pratica da serio professionista. Partito dalle giovanili del Torino, Quagliarella ha fatto parte di molte squadre italiane che, ancora oggi, si pentono per non averlo trattenuto fin dall’inizio, appiccicandogli addosso una sola maglia che rappresenta l’emblema di calciatore bandiera, così come sono Totti e De Rossi per la Roma e lo è stato Del Piero per la Juventus. Logiche, pensieri e sentimenti romantici che ormai sono legati a un calcio che non esiste più, ma che dà pur sempre il significato di un legame che viene posto in tentazione e poi interrotto soltanto dal dio denaro. Egli ha giocato con Fiorentina, Chieti, Torino, Udinese, Ascoli, Sampdoria. Ritornato all’Udinese, ha proseguito poi la sua carriera giocando a Napoli, alla Juventus e, da quest’anno, è ritornato da dove era partito, e cioè alla sua casa naturale, a quel Toro che l’ha lanciato verso la grande carriera. Ha già segnato quattro gol in campionato, rispettivamente al Cagliari, alla Fiorentina, al Napoli e all’Udinese, mentre in Europa League ha segnato al Copenaghen. Tutti gol pesanti, gol importanti che contano e qualche altro reso vano dal risultato finale che non ha concesso i meritati tre punti al suo Toro. Sempre a testa bassa, senza mai esultare dopo una rete segnata alla sua ex squadra. Un modo molto personalizzato, talora anche non condiviso, ma che sicuramente ti parla dell’uomo, della serietà dell’atleta, del rispetto che nutre verso i sentimenti. Quagliarella non ha caratteristiche mondane. La sua carriera esemplare parla di calcio, famiglia e poco altro. Un solo intermezzo verso lo spettacolo televisivo, che l’ha visto partecipare l’anno scorso al programma di Milly Carlucci “Ballando con le stelle”. Una nota artistica che lo ha messo in luce in una veste inedita, e cioè in quella di bravo ballerino, capace di sacrificarsi e dividersi tra prove di spettacolo e allenamenti per la sua squadra. E, visti i risultati che sta ottenendo in questo inizio di stagione al Toro, pensiamo proprio che la Juventus si stia mordendo le mani per averlo messo da parte con troppa facilità. “Quaglia” ha bisogno di sentire l’affetto della gente, della società, del suo allenatore, dei suoi compagni di squadra e solo allora riesce a dare il meglio di sé. Al Toro l’ha trovato, anzi l’ha ritrovato dopo essersi lasciato con un arrivederci qualche anno fa. In fondo, lui che da buon napoletano ai sentimenti è molto legato, in granata e in questo Toro ha ritrovato i pensieri, i sogni sognati e poi realizzati che ha vissuto fin da ragazzo. Una bella storia di ragazzo venuto dal sud che vuole diventare calciatore. Fabio lo sa, lo sente quasi come gratitudine a una società che per prima ha creduto in lui. E questi sono i risultati.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><br><br><br><br>Torino, Stadio Olimpico fl0711fl0711qugliarella-foto.jpgSiNquagliarella-tra-sentimenti-e-serieta-professionale-1013009.htmSi100451001,02,03030706
441013002NewsCampionatiESCLUSIVA ILCALCIO24.COM, Cosatti - SkySport24: «Io, Agnelli e quella volta con Del Piero in una favelas di Rio»20141010160445Francesco Cosatti, intervista, Sky, JuventusFrancesco Cosatti, giornalista di Sky, ci ha raccontato la sua lunghissima intervista con Andrea Agnelli fino a Tokyo e molto altro ancora.Poter parlare con un giornalista che segue una delle squadre più blasonate d'Italia, peraltro per una delle emittenti satellitari più importanti del mondo, non é cosa da ogni giorno. Accade però un pomeriggio che ti trovi in un bar in centro a Udine e difronte ti trovi Francesco Cosatti, giovane inviato di Sky Sport 24 al seguito della Juventus. Friulano, abbiamo avuto la fortuna di incontrarlo in questa pausa del campionato per la Nazionale per chiacchierare un po' sulle recenti polemiche di Juve-Roma ma non solo. <DIV><BR> <DIV>Iniziamo con l'argomento topico di questa settimana: Juve-Roma. Cosa ne pensi delle recenti polemiche?</DIV> <DIV><BR></DIV> <DIV>"Fa parte del gioco. Credo sia nella tradizione italiana, dopo una grande partita, parlare di episodi molto discussi...ognuno vuol dire la sua opinione. Per quanto ci riguarda (Sky, ndr) abbiamo cercato di presentare un ventaglio di quello che é successo, degli episodi, nella maniera più chiara possibile dando spazio a tutte le voci nel post-partita. Ovviamente guardando le immagini, che però riguardandole più volte non hanno lasciato un'idea certa. Ho visto un "box" dove i diversi moviolisti, di tutte le reti, avevano idee diverse. Per dire quanto è stato difficile e quanto, su certi episodi, non ci fosse un unico punto di vista. Ho apprezzato moltissimo la lettera del Presidente della Roma Pallotta, che ha ottenuto una grande visibilità perché la merita: probabilmente il fatto che arrivi da molto lontano lo ha aiutato in tutto questo. Ha rimandato alla gara di ritorno, per la voglia di un confronto e ha fatto capire che la Roma c'è."</DIV> <DIV><BR></DIV> <DIV>Tu segui la Juventus, appunto: che idea ti sei fatto di lei dopo gli scandali di questi ultimi anni che l'hanno coinvolta?</DIV> <DIV><BR></DIV> <DIV>"Sicuramente é una cosa che ha segnato la storia recente della Juventus e ce se ne accorge quotidianamente, quando di questi scandali se ne continua a leggere sui giornali, social media...É una cosa su cui ancora si discute. La nuova gestione di Andrea Agnelli, da quando è arrivato nel 2010, ha voluto andare oltre questi aspetti. Ovvio, ci sono cose che rendono chiaro che la Juve conosce il suo successo, come il diverso conteggio degli scudetti rispetto alla FIGC, e quelle sono scelte della società. Altrettanto vero é che la gestione Andrea Agnelli é mirata ad andare avanti. Anche punto di vista delle decisioni tecniche, dei giocatori, e ciò non ha niente a che fare con le precedenti gestioni. Stiamo andando verso il futuro. Mi piacerebbe che se ne parlasse (degli scandali, ndr) sempre di meno e che nuovi sfottò derivassero per risultati nuovi. Io credo che, con il passare del tempo, queste cose accadranno."</DIV> <DIV><BR></DIV> <DIV>Proprio con Andrea Agnelli hai girato una lunga intervista, fino a Tokyo andata e ritorno. Che impressione hai avuto di lui come uomo, dirigente e soprattutto com'è nata l'idea?</DIV> <DIV><BR></DIV> <DIV>"L'idea é nata attraverso la Juventus e Sky, che insieme hanno pensato di seguire il Presidente Agnelli da Parigi a Tokyo, in questo viaggio dalle finalità ben precise. É andato a Tokyo per inaugurare lo Juventus Lunch, un punto di ristoro che é rimasto aperto per pochi mesi, e quello é un motivo commerciale; poi ha avuto anche altri momenti e incontri formali, di cui abbiamo ripreso il 90%: con giornalisti stranieri; il Tokyo Football Club, con il Presidente vigente non solo per conoscerli ma per instaurare collaborazioni; ha incontrato l'ambasciatore italiano in Giappone e altri manager. É stato un tour de force assurdo, perché siamo partiti giovedì mattina da Linate per Parigi, lì abbiamo seguito la giornata di Andrea Agnelli all'UNESCO dove ha parlato di due grossi progetti legati al calcio e al razzismo che la Juventus sta portando avanti. Il materiale girato a Parigi abbiamo subito inviato a Milano; alle 18.30 abbiamo preso il volo alle 14 di venerdì siamo arrivati a Tokyo. Da lì in hotel, abbiamo lavorato tutto il giorno e quello seguente. Sabato alle 21 siamo ripartiti e siamo tornati, andando indietro nelle ore, alle 15.30 a Parigi e da lì a Torino, alle 9.30 di domenica mattina. Calcola, in quei quattro giorni, noi abbiamo dormito una sola notte, quella del venerdì. Abbiamo viaggiato in quattro, insieme al Presidente: lui, il suo braccio destro e responsabile alla comunicazione Claudio Albanese, io e il mio operatore. Abbiamo vissuto per quei quattro giorni sempre insieme, posso assicurarti che la telecamera é stata per il 90% del tempo accesa. Ci sono stati casi, anche per privacy, che é stata spenta ma abbiamo veramente testimoniato quasi tutto. É una rarità, perché Andrea Agnelli é un Presidente diverso da tutti gli altri: non ama parlare ogni giorno ma lo fa solo in sedi precise. É capitato ad esempio con noi a fine stagione o in Lega quando parla agli altri Presidenti. Proprio un anno fa parlò a Londra, al Leaders In Football, un evento che peraltro penso ci sarà anche quest'anno...É molto attento ai media internazionali, come quando c'è stata la tournée in Asia, rilasciando diverse interviste come a Fox Australiana e a un'altra televisione di Hong Kong, se non sbaglio. É molto attento alla visione internazionale del brand, e in questo c'è strategia della comunicazione. Personalmente, sono stati quattro giorni molto intensi...ovvio che viaggiare con un membro della famiglia Agnelli é diverso per la sicurezza, l'organizzazione perché si é corso tanto e dovevamo sbrigarci. Ho trovato un Presidente, un manager molto attento, che veramente non si è mai fermato un attimo. É stata una bella intervista, abbiamo parlato del suo rapporto con il Giappone, e poi siamo andati su temi d'attualità: mi ricordo che allora mi disse che il rapporto con Antonio Conte sarebbe durato molto, molto a lungo secondo quelle che erano le volontà di entrambi. Così non è stato."</DIV> <DIV><BR></DIV> <DIV>Spesso si parla dei giovani per rilanciare il calcio italiano. Ma, dal dietro le quinte, si punta veramente tanto su di loro o é più uno slogan?</DIV> <DIV><BR></DIV> <DIV>"É una domanda complessa. Io ho uno sguardo molto specifico su quella che è una grossa realtà nazionale e internazionale, com'è la Juventus, e un po' più largo sulla Serie A. Banalmente ti dico che di giovani se ne vedono. Poi, é vero, che lanciare un giovane in una società di medio livello é un conto, farlo in una come la Juventus è un altro. Sono rimasto molto sorpreso quando, alla prima di campionato, ho visto Komand giocare dal primo minuto, causa l'influenza di Llorente. Ecco, quindi, che puntare sui giovani alla Juventus è più difficile che farlo in un'altra società. É altrettanto vero che, se il giovane che arriva alla Juventus è forte, é veramente forte. É facile pensare a Pogba, ha il potenziale per diventare uno dei centrocampisti più forti del calcio moderno. Quindi, per quello che è il mio sguardo, i giovani li vedo. Guardando anche alla Serie A, ci sono: penso al ruolo di Scuffett l'anno scorso all'Udinese, un '96 che si è imposto da titolare. Forse sì, mi piacerebbe vedere qualche giovane italiano di più, e forse straniero in meno, banalmente. Perché credo che, a lungo andare, anche la nostra Nazionale possa essere meno competitiva. Non so e non mi va di entrare nel merito dei sistemi più complessi delle serie minori...ecco lì si potrebbe fare ancora di più. Però è solo una mia personalissima opinione."</DIV> <DIV><BR></DIV> <DIV>Il Presidente della Sampdoria Ferrero ha dichiarato, qualche tempo fa, che l'Udinese é un fuoco di paglia destinato a spegnersi presto. Cosa ne pensi? Con Stramaccioni tornerà ai risultati di Guidolin?</DIV> <DIV><BR></DIV> <DIV>"Credo che il lavoro cominciato sia molto positivo. Sicuramente Stramaccioni é stato un netto cambiamento rispetto al passato. É vero che, sostanzialmente, la squadra non è cambiata molto: Basta e Pereyra, due giocatori di grande qualità, sono andati via. Però alla fine la struttura è rimasta quella: Widmer ha preso il posto di Basta, su cui ci sono gli occhi di società importanti tra cui la Juventus stessa, e davanti é arrivato Thereau, si é data fiducia a Muriel...Credo che la qualità all'Udinese ci sia e, forse, con l'arrivo di Stramaccioni sono arrivate quelle cose mancate l'anno scorso. Ossia una continuità di risultati e penso che, dopo la salvezza, sia un Udinese dalla parte sinistra della classifica. Solo una piccola nota: l'importanza di Dejan Stankovic in tutto questo. Perché so che è molto apprezzato dallo spogliatoio, dai "vecchi" perché in una società di provincia lavorare con un giocatore come lui porta a tanto. Poi mi dicono che è molto legato allo spogliatoio, é un uomo di campo, é viceallenatore ma ha anche un ruolo in campo. La piazza di Udine é stata la scelta ideale per Stramaccioni per ripartire, non era facile. So che ha studiato a lungo come lavorano i grandi allenatori in tutta Europa, é stato molto apprezzato con commentatore a Fox Tv, e bisogna fargli i complimenti per la scelta di Stankovic con secondo. Anche perché a Strama manca il "pedigree" internazionale."</DIV> <DIV><BR></DIV> <DIV>Di Natale é spesso stato accostato alla Juventus. Personalmente non ci ho mai creduto, ma é stato veramente vicino a lei?</DIV> <DIV><BR></DIV> <DIV>"Sì, quattro anni fa si può dire che fu praticamente un giocatore della Juventus. La società e il suo procuratore avevano trovato l'intensa, anche per noi (Sky, ndr) era una cosa praticamente fatta. Poi si dice che Totò parlò con il patron, lui era disponibile a lasciarlo andare e pare che lì Di Natale disse che non voleva andare via. Perché la sua vita a Udine aveva trovato radici profonde, anche se quella privata viene spesso messa in secondo piano e quando non é così é una novità. Le scelte di cuore sono una rarità, in un ambiente dove il denaro fa da padrone, ma ti posso confermare che Di Natale é stato vicinissimo alla Juventus, era praticamente suo ma poi decise il contrario. Vediamo anche il risvolto della medaglia, perché la scelta di legarsi all'Udinese é stata molto apprezzata dai tifosi e lui é il giocatore più forte della storia di questa squadra. Ho avuto tante volte la fortuna di vederlo a bordo campo, i suoi gol pazzeschi, e le qualità che ha, cito Andrea Carnevale, lui le ha viste fare a Maradona. A Torino, invece, é stata una scelta criticata perché in quel caso Di Natale non ebbe il coraggio di andare in una grande società."</DIV> <DIV><BR></DIV> <DIV>Hai parlato di scelte di cuore. Un altro grande giocatore attaccato alla maglia é stato Del Piero. Come hai vissuto il suo addio e il passaggio dall'Australia all'India?</DIV> <DIV><BR></DIV> <DIV>"Ero presente quel giorno, Atalanta-Juve ma soprattutto quello é il giorno in cui Del Piero la Juventus. Ti posso assicurare che rimane una delle emozioni professionali più forti che abbia mai provato ma come fortunato spettatore di quel momento storico. Perché quando, in una partita in corso, tutto lo stadio guarda tutt'altro: questo calciatore che fa il giro e saluta, raccoglie sciarpe e ringrazia, é un qualcosa di assolutamente mai visto. Del Piero é veramente la storia della Juventus e per i tifosi é stato uno shock, perché ha rappresentato per la maggior parte di noi un qualcosa di simbolico ed è riuscito ad andare oltre i colori della Juventus. Un giocatore apprezzato anche dai tifosi delle altre squadre, perché ha le caratteristiche del bravo ragazzo e in Serie A spesso vengono celebrati i "bad boy". L'addio arrivò dopo due anni molto complessi, basti pensare al videomessaggio girato da lui in cui diceva "firmo in bianco". La società accettò e il contratto fu firmato nel cantiere dello Juventus Stadium...Ecco, la Juventus è una società che da molta importanza ai simboli e ai luoghi. Luoghi speciali per momenti speciali, lo ritroviamo spesso nella sua storia. Poi, mesi dopo, il Presidente Agnelli all'assemblea dei soci disse "Ringrazio Del Piero - prepensionandolo in pratica - ma questa è l'ultima stagione che fa con noi". Anticipò i tempi ad ottobre, forse per anticipare un altro video, no? Qualcuno ha criticato Alessandro per la scelta fatta, doveva finire la carriera lì, invece io credo che sia una persona molto intelligente. E quindi é andato dall'altra parte del mondo, non solo con stella dei Sidney ma come ambasciatore del calcio australiano. Ho lavorato con lui l'anno scorso a Jesolo, in quello che fu il primo ritiro di una squadra australiana in Italia. A ogni allenamento, pensa, c'erano circa mille tifosi! Ore e ore di autografi e questo fa capire quanto Del Piero, in quell'occasione, sembrò una rock star in tournée. Adesso c'è la scelta dell'India, da curioso del mondo. So che poi l'ultimo suo grande sogno é giocare nella Lega americana, e questa scelta di tre mesi glielo permetterà, perché l'MLS inizia a gennaio. É un giocatore, icona globale che la gente possa riconoscere. Ho avuto di lavorare con lui anche in Brasile, ho trovato tantissima attenzione da parte di tanti media, ed è stato l'unico giocatore italiano ad andare in onda nella trasmissione tv di Diego Armando Maradona. La sera ero con lui, fuori dallo studio poiché potevano entrarci solo Maradona, il conduttore della trasmissione e Del Piero. É particolarissima, un'ora in cui a Maradona si chiede un giudizio praticamente su tutto, senza immagini e fa record di ascolti. Chiudo con un ricordo piacevolissimo: la giornata che abbiamo passato insieme in una favelas a nord di Rio, con una visuale pazzesca. L'abbiamo trascorsa con dei ragazzini, vedere la felicità di loro giocare con lui é un qualcosa che mette ancora i brividi a ricordare adesso, abbiamo fatto una bella intervista e la cosa che fece ridere, soprattutto Alex, é: primo pallone della partita, un ragazzino gli fa un sombrero! Del Piero c'è rimasto malissimo (rude, ndr). Gli ho visto luccicare gli occhi in quell'occasione, parlò per un'ora con questi ragazzi e sono cose che in televisione non riescono neanche a rendere. Fu un bel progetto, legato all'UNICEF."</DIV> <DIV><BR></DIV> <DIV>Un ultima domanda: pensi che questa stagione le squadre italiane riusciranno finalmente a farsi valere? Magari anche in Europa League?</DIV> <DIV><BR></DIV> <DIV>"Sono tanti anni che l'Italia non riesce ad arrivare fino in fondo, la Juve l'anno scorso arrivò fino alle semifinali, era una finale scritta quella all'Juventus Stadium e fu veramente una doccia per fredda per lei non arrivarci. Avere la possibilità di giocarla in casa non credo capiterà mai più nella sua storia. Quest'anno è molto forte, é stata criticata per la sconfitta a Madrid ma ha fatto un primo tempo in cui a momenti ha dominato sull'Atletico. Non so dirti dove arriverà, perché poi il livello si alza tantissimo. Ma se esce bene dai gironi, io credo che a gennaio potremo assistere a qualcosa di nuovo sul mercato. A Torino valuteranno sicuramente un grande giocatore per andare avanti. Il primo giorno di Allegri si è detto che l'obiettivo é i quarti di finale, é dichiarato. Roma: ci ha fatto grande impressione, ha preso molto il carattere di Garcia ma è in un girone molto, molto complesso...Potrei dire che già il calcio che ha dimostrato in queste prime partite potrebbe essere un passo in avanti. Quanti anni erano che la Roma non era in Champions League? Se la gioca. In Europa League vedo molto positivo, non so dirti quante di queste squadre hanno messo la coppa nel mirino e che valore gli hanno dato. Sicuramente é importante per il Napoli, però è anche vero che in certi momenti l'Europa League viene sfruttata per un grande turn-over dei giocatori. E quindi i grandi risultati fatti domenica non vengono replicati giovedì perché vengono usate seconde linee. Anche l'Inter ha bisogno di una ribalta europea. Sarebbe bello ritrovare una squadra italiana fino alle fasi finali e, con spettatore e amante del calcio, vedere già a febbraio che non c'è nessuna a portare avanti il calcio italiano é un po' deprimente. Perché è vero che siamo appassionati delle grandi sfide, Bayer Monaco, Barcellona, Real Madrid...ma quando c'è un'italiana in campo é diverso. Il mio é un augurio e credo che Roma e Juve possono darci qualche soddisfazione."</DIV></DIV>C1012936Udineuttd01uttd01altaknteljzrhkjpscmwjkvsm3hkmrvqiy2sltun1avryxx.jpgSiNesclusiva-il-calcio-24-francesco-cosatti-intervista-juventus1013002.htmSiT1000007101268101,02,03,06,07,080302589S
451012994NewsCampionatiTra Juventus e Roma...l`Udinese pensa in grande20141004203633Udinese,Roma,Juventus,FerreroDomani si gioca per il primo posto, ma a Udine vogliono tenersi stretto il terzo posto. Strama sembra avere le carte giuste e domani c`è il Cesena.I motori della Serie A tornano a "ruggire" anche questo weekend, dopo un turno di Champions ed Europa League che a visto le italiane parecchio impegnate. Si é partiti oggi con Hellas Verona-Cagliari, vinta dagli scaligeri 1 a 0 sui ragazzi di Zeman. Ma tutti aspettano Juventus-Roma.<br>Le due pretendenti allo scudetto saranno in campo domani a Torino alle 18, dopo i rispettivi scontri in Europa con Atletico Madrid (1-0 per i madrileni) e Manchester City (1-1). In palio, subito, c'è il primo posto: entrambe sono a 12 punti e la squadra di Garcia sembra notevolmente più in forma della Vecchia Signora.<br>Intanto, tra i due litiganti...l'Udinese gode. Perché proprio il club friulano, con i suoi 9 punti, domani se la giocherà con il Cesena per consolidare il proprio terzo posto. Ferrero, presidente della Sampdoria, ha recentemente dichiarato che la squadra di Stramaccioni é solo un fuoco di paglia. Ma nel capoluogo friulano i tifosi sono sicuri che il tecnico romano ha le carte in regola per mantenere il notevole ritmo visto finora.<br>A Torino e Roma si preparano per la lotta allo scudetto, mentre a nordest si torna a sentire quell'emozione che c'era i primi anni con Guidolin, quando si lottava per i preliminari di Champions. Il campionato deve ancora dire tante cose, ma le premesse sicuramente non mancano.Udine uttd01uttd01genoa_udinese_di_natale_ansa.jpgSiNudine-terzo-posto-strama-1012994.htmSi101268101,02,03010661
461012986NewsEditorialeE` sempre più Juventus-Roma20140930125139Roma,Juventus,Marotta,Lotito,Lazio,serie aAlcune riflessioni che nascono su ciò che ci propone il calcio italiano<P align=justify>Le convincenti vittorie della <A class=link-6 href="/squadre/roma.cfm" name=nome target="" classname="link-6">Roma</A> sul <A class=link-6 href="/squadre/hellas-verona.cfm" name=nome target="" classname="link-6">Verona</A> e della <A class=link-6 href="/squadre/juventus.cfm" name=nome target="" classname="link-6">Juventus</A> a Bergamo contro l’<A class=link-6 href="/squadre/atalanta.cfm" name=nome target="" classname="link-6">Atalanta</A> di <A class=link-6 href="/personaggi/stefano-colantuono-1000385.cfm" name=nome target="" classname="link-6">Colantuono</A>, ci lasciano fare alcune considerazioni. In primis, l’indiscussa superiorità tecnica di due squadre che già nello scorso campionato hanno rappresentato l’unica alternativa per la conquista del titolo italiano. Ed è proprio su questo punto che vogliamo riflettere, e cioè su un campionato italiano che appare sempre più limitato nell’interesse. <BR>C’è un notevole livellamento dei valori tecnici verso il basso, che diventa sempre più preoccupante se lo si considera dal punto di vista della mancanza di spunti e argomenti da affrontare, che non siano sempre gli stessi. Noi che scriviamo, rischiamo a volte di risultare monotematici, visto che per ovvie ragioni il nostro focus si rivolge inevitabilmente a chi vince ed è in testa alla classifica. Parliamo continuamente di Juventus e Roma, quasi fossero le uniche squadre iscritte al campionato italiano. <BR>E’ vero che gli unici spunti di interesse calcistico vengono proposti proprio da queste due squadre, tuttavia, è rimarchevole l’appiattimento di un calcio italiano che poi, inevitabilmente, trova difficoltà ad inserirsi in maniera autorevole a livello di club nell’Europa che conta. Le cause? Sono tante, troppe. Il calcio italiano risente delle difficoltà economiche del nostro Paese ma, soprattutto, di una eclatante incapacità da parte dei vertici di Lega che ormai si rivolge al calcio come fatto prettamente politico e mai con reali stimoli a migliorarne la sua organizzazione collettiva. <BR>Dopo la debacle della nostra Nazionale ai recenti campionati mondiali in Brasile, si è scritto di tutto per sollecitare un cambiamento che non solo non c’è stato, ma che non è neanche nell’aria. I continui battibecchi tra <A class=link-6 href="/personaggi/claudio-lotito-1000468.cfm" name=nome target="" classname="link-6">Lotito</A> (paladino del neo presidente della F.I.G.C. Carlo Tavecchio) contro <A class=link-6 href="/personaggi/giuseppe-marotta-1000334.cfm" name=nome target="" classname="link-6">Marotta</A>, lasciano&nbsp;intravvedere &nbsp;una diatriba dai toni troppo alti e, talora, anche offensivi. Una situazione che non solo non fa bene al calcio italiano, ma che è invece capace di rallentarne quel processo di crescita organizzativa tanto invocata dalla totalità degli addetti ai lavori del pallone nostrano. <BR>Non è certamente solo questo il motivo per cui l’interesse del calcio italiano vada scemando, anche se è sicuramente uno dei tanti problemi che si mescolano in un calderone in cui gli interessi di parte superano di gran lunga il miglioramento della collettività. Le società di calcio sono sempre più in difficoltà economica e di organizzazione interna. <BR>E così si trovano spesso a dovere affrontare una crisi profonda che sfocia sul terreno di gioco in maniera evidente. Come dicevamo pocanzi, reggono alla grande soltanto Juve e Roma, capaci come sono, di avere azzeccato da qualche anno il modus di un calcio non improvvisato, ma costruito in maniera oculata anche dal punto di vista economico. E i risultati si vedono sul campo, almeno in Italia. La crisi del Napoli (parzialmente alleggerita dalla vittoria&nbsp;esterna contro il Sassuolo) e&nbsp;della <A class=link-6 href="/squadre/lazio.cfm" name=nome target="" classname="link-6">Lazio</A> (che giocherà il posticipo di lunedì a Palermo) si intreccia alla mediocrità generale, dove l'Inter&nbsp;(che perde&nbsp; 4 a 1 in casa contro il Cagliari), il Milan (che pareggia a Cesena),&nbsp;la Fiorentina e il Torino, spesso si trovano in difficoltà contro Udinese, Verona , Sassuolo, Sampdoria, Genoa, Palermo, Empoli, Cesena, (per il Cagliari ci sarebbe da fare un discorso a parte) e il Parma che è alle prese con problemi di vertice interno. Insomma, un campionato che è iniziato come era finito. Senza luci e&nbsp;novità di nessun genere. Un po’ come le prime nebbie d’autunno, in cui la trasparenza si può solo immaginare e mai vedere.<BR><BR><B>Salvino Cavallaro </B><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><br><br>C1012936RomaFL0711FL0711pallone8.jpgSiNcalcio-campionato-serie-a-juventus-roma-classifica-1012986.htmSiT1000007,T1000012,T1000018,T1000010,T1000011,T1000016,T1000017,T1000019,T1000021,T1000022,T1000023,T1000024,T1000026,T1000027,T1000028,T1000087,T1000097,T1000098,T1000099,T1000101100451001,02,03,06,07,080301339
471012974NewsCampionatiJuve e Roma su tutte. Le altre, un gradino più in basso20140926142251Juventus,Roma,Milan,Empoli,Inter,UdineseBianconeri e giallorossi si confermano le squadre da battere.<span style="LINE-HEIGHT: 115%; FONT-FAMILY: " 12pt;?="" font-size:="" cambria?,?serif?;="">La quarta giornata di serie A si è svolta come turno infrasettimanale tra martedì -mercoledì – giovedì e, anche di notte, ci ha praticamente confermato quanto di giorno è apparso evidente; la superiorità di <a class="link-6" href="/squadre/juventus.cfm" name="nome" target="" classname="link-6">Juventus</a> e <a class="link-6" href="/squadre/roma.cfm" name="nome" target="" classname="link-6">Roma</a> rispetto alle altre squadre. Anche per il campionato 2014-15, dunque, si prospetta quel testa a testa tra bianconeri e giallorossi che fu il leitmotiv dello scorso campionato per la conquista del titolo di campione d’Italia. La Juventus si è sbarazzata del Cesena con un secco 3 a 0 casalingo, mentre la Roma ha vinto 2 a 1 a Parma. Due partite dai contenuti diversi che, tuttavia, sono simili nella sostanza di vincere per restare in testa alla classifica. Dopo il rocambolesco 2 a 2 del <a class="link-6" href="/squadre/milan.cfm" name="nome" target="" classname="link-6">Milan</a> a <a class="link-6" href="/squadre/empoli.cfm" name="nome" target="" classname="link-6">Empoli</a>, i cugini dell’<a class="link-6" href="/squadre/inter.cfm" name="nome" target="" classname="link-6">Inter</a> rispondono con la vittoria casalinga sull’Atalanta per 2 a 0. Una vittoria, quella dei nerazzurri interisti che si consolida con un gioco non sempre impeccabile nelle sue trame di centrocampo, ma che in attacco hanno sfoderato vivacità e voglia di vincere. A secco di gol invece la Fiorentina di Montella che pareggiando 0 a 0 contro il <a class="link-6" href="/squadre/sassuolo.cfm" name="nome" target="" classname="link-6">Sassuolo</a>, dimostra di patire oltremodo le assenze di Giuseppe Rossi e di Gomez. Pareggia 2 a 2 il sorprendente Verona contro il Genoa di Gasperini che ritrova Matri in una doppietta d’altri tempi. Vince la Sampdoria contro il Chievo, portandosi così in un’interessante posizione di classifica. Stesso discorso per l’<a class="link-6" href="/squadre/udinese.cfm" name="nome" target="" classname="link-6">Udinese</a> di Stramaccioni che espugnando l’Olimpico di casa Lazio, si colloca nella zona alta di classifica. Ritorna alla vittoria il <a class="link-6" href="/squadre/torino.cfm" name="nome" target="" classname="link-6">Torino</a> a <a class="link-6" href="/squadre/cagliari.cfm" name="nome" target="" classname="link-6">Cagliari</a>, dando un attimo di respiro alle furibonde polemiche nate dopo la caduta casalinga avvenuta la domenica precedente contro il Verona. La Squadra di Ventura ha bisogno di ritrovarsi in fretta, mentre il Cagliari di Zeman, diventato fanalino di coda della classifica, deve in qualche modo ridimensionare certe idee di alta classifica che erano state percepite da alcune interviste del tecnico boemo. Pareggia malamente 3 a 3 il Napoli di Benitez contro un Palermo velleitario, presentatosi sul campo dei partenopei con tre punte. Evidentemente i rosanero credevano fin dall’inizio nel colpaccio che, allo stato attuale della crisi del Napoli, non avrebbe sicuramente fatto meraviglia. Si chiude così la quarta giornata del campionato di calcio di serie A che, oltre a confermare la forza delle due squadre in testa, evidenzia la crisi tecnica del Napoli e quella della Lazio di Pioli. E’ ancora presto per trarre delle conclusioni, tuttavia, siamo dell’avviso che sia Juventus che Roma allungheranno il vantaggio sulle dirette concorrenti al titolo, le quali sembrano ancora alla ricerca della continuità di gioco e di risultati. </span><br> <p style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 10pt"><br><font size="3" face="Times New Roman"></font><br><br><br><br><br><br> <br><br><br><br><p style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 10pt"><b style="mso-bidi-font-weight: normal"><span style="LINE-HEIGHT: 115%; FONT-FAMILY: " 12pt;?="" font-size:="" cambria?,?serif?;="">Salvino Cavallaro<span style="mso-spacerun: yes">&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span><span style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span></span></b><br><br><font size="3" face="Times New Roman"></font><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br>C1012936TorinoFL0711FL0711garcia.jpgSiNcampionato-serie-a-juve-e-roma-gia-in-fuga-1012974.htmSiT1000007,T1000012,T1000087,T1000027,T1000026,T1000011,T1000019,T1000098100451001,02,03,06,07,080301294
481012972NewsEditorialeInvestire nel futuro, no chiusura ma credere nei giovani20140924163658Giovanili, calciomercato, investimentoInvestire nei giovani, ossia quello che in Italia non si fa. Punto del programma elettorale di Tavecchio, è urgente correre ai ripariGiovane, etichetta che ormai in Italia è quasi problematica. Lo si vede benissimo nel mondo del lavoro, con un tasso di disoccupazione allarmante nella "categoria", ma perfino il mondo del pallone nostrano non può definirsi salvo. A cambiare verso vorrebbe essere il nuovo Presidente FIGC Tavecchio, dando più spazio ai ragazzi del settore giovanile, ma fino ad ora investire in esso non sembra sempre convincere i club italiani.<div><br><div>Certo, fortunatamente ci sono l'eccezioni alla regola. Basti pensare a Simone Scuffett, il portiere dell'Udinese arrivato direttamente dalla seconda squadra e che in Serie A ha fatto vedere grandi cose. Ma sono casi che, ahimè, non dettano una linea vera nel mercato delle grandi squadre. Altrimenti non si spiegherebbero le ricerche di fantomatici colpi di mercato "last minute" ogni estate e a gennaio, bussando la porta a giocatori pluri trentenni senza poche ambizioni. Magari la colpa è anche dei vivai che non "sforna" sempre atleti pronti per campi importanti, ma se nessuno ci investe gli esiti sono questi.</div><div><br></div><div>La cosa più delirante è che praticamente tutti i Presidenti dei club della massima serie parlano di cambiare verso, di puntare a modelli come Barcellona e Bayer Monaco per rinnovare le giovanili. Però poi, quando arriva il momento di cercare un elemento nuovo per la squadra, in pochissimi attingono da "casa preferendo acquistarne da fuori e facendo perdere le tracce dei propri talenti tra le varie sotto-categorie.</div><div><br></div><div>Perché allora non credere fino in fondo nelle Primavere? Perché continuare a cercare all'estero ragazzini o giocatori già rodati per portarli in Italia a flotte, mentre quelli che ci sono già si "parcheggiano" tra Serie B, Lega Pro e Serie D (se non più giù)? Ciò non significa chiudere le frontiere, quella sarebbe veramente una cosa stupida e inutile.&nbsp;</div><div><br></div><div>Significherebbe privarsi di esperienza da altri campionati, altre realtà preziosissime per i ragazzi in rosa. Bisogna quindi&nbsp;trovare un equilibrio, altrimenti la crisi strutturale di questo benedetto calcio italiano sarà destinata a durare molto, molto tempo ancora. Se Tavecchio ce la farà, molti suoi contestatori dovranno di certo ricredersi. Altrimenti rimarrà soltanto un casco di banane amare.</div></div>uttd01uttd01verratti.pngSiNgiovanili-rimedio-investimento-1012972.htmSi101268101,02,03030495
491012962NewsEditorialeDa Conte ad Allegri, la Juve è sempre in vetta alla classifica20140915201846Dopo la pausa della Nazionale, riparte il campionato di calcio <span style="line-height: 115%; font-family: " cambria","serif";="" font-size:="" 12pt;"="">Sono tanti gli spunti offerti dalla seconda giornata di Serie A del nostro campionato. Innanzitutto la conferma della Juventus che, passata da Antonio Conte a Massimiliano Allegri, si trova ad essere ancora prima assieme a Roma e Milan . Un po’ come dire che cambiando i fattori il risultato non cambia. Stessa la cornice dello Juventus Stadium, stesso l’appeal, stesso l’inno, e perfino uguale l’enfasi di accogliere i calciatori&nbsp;in campo,&nbsp;nella sgambata&nbsp;riscaldatrice dei muscoli,&nbsp;prima dell’inizio della gara. Un iter che si tramanda ormai da tre anni, sempre uguale, sempre apportatore di forte emozione per i tanti tifosi juventini. Qualche volta ci siamo soffermati a curiosare all’esterno dello Juventus Stadium. Ebbene, dai volti scrutati, dall’entusiasmo&nbsp;evidenziato e dalla voglia di entrare allo stadio, sembra sempre che quell’ansia&nbsp;di far festa sia&nbsp;come la prima volta. Stessa l’emozione, stesso il desiderio di cantare un inno coinvolgente, stessa la voglia di andare e tifare per i propri campioni. Conte o Allegri? non importa!&nbsp;è la Juve che interessa ai tifosi della Vecchia Signora. La facilità con la quale la Juventus ha vinto contro l’Udinese e la chiarezza di idee dimostrata nella fluida manovra, lascia presupporre un campionato di prim’ordine. Stenta la Roma a Empoli, ma vince con un gol di Naiggolan che evidenzia in qualche modo il desiderio dei giallorossi di ritornare a rappresentare l’alternativa alla Juve. Seconda vittoria anche per il Milan che esce fuori dal Tardini di Parma, in un festival fatto di gol, emozioni,&nbsp;ma anche di tanti&nbsp;errori ingigantiti da due difese che devono essere ancora registrate nei movimenti e nelle attenzioni. I rossoneri vincono dunque 5 a 4 contro il Parma di Donadoni, contrapponendosi al 7 a 0 che i cugini dell’Inter hanno inflitto in casa al malcapitato Sassuolo. Punteggi e prestazioni che sono l’emblema di un campionato dai mediocri contenuti tecnici, che non&nbsp;è più, chissà per quanti anni ancora, il più bello del mondo. Tre gol fa la Lazio in casa contro il Cesena. Le reti portano la firma Made in Italy di Candreva, Parolo e Mauri, ovvero l’ossatura portante dei biancocelesti, che si mettono in evidenza in un campionato firmato quasi esclusivamente da pedate esterofile. Si smarrisce come un lieve soffio di vento il Torino di Ventura, il quale appare contratto, privo di idee e mal disposto in campo, al cospetto di una Sampdoria sanguigna e volitiva, che ha presentato un Okaka potente fisicamente e un Gabbiadini che ormai non è più soltanto una promessa del panorama calcistico italiano. Domenica nera, anzi nerissima per il Napoli, che viene battuto in casa dal modesto Chievo e da un gol di quel Maxi Lopez che è sembrato risuscitato dalle ceneri. I Partenopei, dopo l’esclusione dai preliminari di Champions League, sembrano essersi smarriti. Duro sarà ancora il lavoro che attende la squadra agli ordini del suo allenatore Rafa Benitez, mentre, a sentire gli umori dei napoletani, “mala tempora currunt”. Tra le proprie mura, pareggia la Fiorentina di Montella contro il Genoa, mentre vince fuori casa l’Atalanta di Colantuono contro il Cagliari di Zeman.<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; Il </span>Verona vince 2 a 1 contro il&nbsp;Palermo, chiudendo la seconda giornata di calendario nel posticipo serale di Lunedì 15. Non c’è che dire, dunque, il campionato italiano di calcio di serie A si presenta con due novità: Milan e Inter, che sembrano davvero intenzionate a fare da terzo incomodo tra Juve e Roma. </span><br><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><br><font size="3" face="Times New Roman"> </font><br><br><br><br><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="line-height: 115%; font-family: " cambria","serif";="" font-size:="" 12pt;"="">Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;</span></span></b><br><br><font size="3" face="Times New Roman"> </font><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br>TorinoFL0711FL0711allegri400.jpgSiNda-conte-ad-allegri-la-juve-e-sempre-in-vetta-alla-classifica-1012962.htmSi100451001,02,03,06,07030547
501012953NewsCampionatiVenti partite nella storia: «Magica Udinese», viaggio nelle passioni bianconere20140909185775passione, passato,Udinese,SampdoriaIl libro di Marco Caineri racconta la passione dietro le più importanti e belle partite dell`Udinese. Da non perdere.Calcio, sport dai molteplici significati. Così tanti e complessi che nemmeno un corso universitario approfondito potrebbe chiarirli tutti, anche se in cattedra ci fosse il piú grande filosofo di tutti i tempi e il vincitore mondiale del Fantacalcio. Perché la cultura che c'é dietro quel pallone che rotola per il campo (ebbenesí, cultura!) non si impara tra i banchi di scuola, ma sulle gradinate di uno stadio o sulle sedie sgualcite dei bar.&nbsp; <div><br> <div>Certo, sul football hanno scritto in tantissimi e mille cose diverse tra loro: chi lo considera "uno sport per galantuomini praticato da bestie", come Oscar Wilde, a chi lo eleva a un vero e proprio "riscatto sociale", disse Arrigo Sacchi. Ma chi ha ragione?</div> <div><br></div> <div>In provincia c'é poco da discuttere: il calcio é una forma piú "colorata" di religione. Lo si "venera" allo stadio, gli si intonano "canti" e le proprie "divinità" sfilano correndo sul prato verde dietro il pallone. E questo amore profondo lo si può trovare facilmente anche in libreria, con almanacchi, epiche storie di stelle d'altri tempi e biografie dei miti calcistici dei decenni passati.&nbsp;</div> <div><br></div> <div>Perché il calcio é anche storia e non puoi definirti tifoso "doc", tanto meno in un posto come il Friuli, senza conoscere il mitico passato della tua squadra del cuore. Dio, magari "mitico" nln proprio ma comunque importante. Ed é per questo che Marco Caineri, giornalista sportivo di Latisana (Udine) e per anni cronista dell'Udinese, ha deciso di racchiudere in un libro venti partite dei bianconeri, dal 1950 al 2004.&nbsp;</div> <div><br></div> <div>"Magica <a name="nome" target="" classname="link-6" class="link-6" href="/squadre/udinese.cfm">Udinese</a> - Le partite dell'anima" (Edizioni Biblioteca dell'Immagine, 2004) é una vera "compilation" di emozioni lunghe 54 anni, dall'esordio in Serie A del club friulano fino all'approdo nell'allora Coppa Uefa. In mezzo tantissimi ricordi e personaggi, come Aldo Olivieri, portiere dell'Italia campione del Mondo nel '38 e mister dell'Udinese quando raggiunse per la prima volta la massima serie; il derby con la Triestina nel '78, finito 6 a 0 per gli udinesi e i tifosi di casa che sfilarono alla fine con la bara rosso-alabardata.</div> <div><br></div> <div>In 178 pagine ci sono gli incontri che hanno fatto la storia a Udine: dal 3-2 contro la <a name="nome" target="" classname="link-6" class="link-6" href="/squadre/sampdoria.cfm">Sampdoria</a> nel 1979 che incoronò la corsa delle zebrette dalla Serie C alla A in tre anni al 0-5 in casa del Genoa nel '83 dove il mitico Zico segnò la sua prima punizione, e l'intero stadio applaudì. Ci sono poi i sogni europei, dal 1-2 contro il Bayer Leverkusen del 1999 che non bastò per superare il terzo turno di Coppa UEFA al 2-1 al Friuli nel 1997 contro l'Ajax, partita epica ma non abbastanza per continuare il cammino in Europa. Il tutto sullo sfondo di una regione prima e dopo il terremoto, con gioie e provincialità in ogni dove.</div> <div><br></div> <div>Caineri racconta con un sentimento profondissimo i pianti di gioia e disperazione dei tifosi udinesi, sembra quasi che abbia immortalato quei momenti di sport in diretta già negli anni '50 e li ricordi ancora oggi. Chissà se tra dieci anni scriverà la nuova edizione aggiornata, con i vari Di Natale e Sanchez, ma i ricordi di quei momenti rimarranno sempre. Anche dopo mille ristampe.</div></div>Udineuttd01uttd01udine.jpgSiNmagica-udinese-libro-1012953.htmSi101268101,02,03030366
511012948NewsCalciomercatoCampionato indiano, il FC Goa chiama Zico20140904104733Zico, Indian Super League, OrienteL`ex numero 10 di Udinese e Brasile sarà il nuovo allenatore del FC Goa, club indiano. Nuovo arrivo nel subcontinente dopo Del Piero e Trezeguet.Il mondo del calcio ruota a una velocità impressionante, tanto che ormai si stenta a delineare dei punti fissi. Una volta era l'Europa a fare da padrona, con i top club come Benefica, Real Madrid e Milan che erano le mete più ambire per qualsiasi giocatore. Poi arrivarono i magnati russi e gli sceicchi arabi, che iniziarono a comprare calciatori e allenatori come se fossero figurine Panini per i loro club europei o in madrepatria (Russia, Arabia Saudita..). Ecco quindi entrare in scena il mercato asiatico, vedi il Ghouazu di Marcello Lippi in Cina o l'Inter dell'indonesiano Erik Tohir.&nbsp;<div>&nbsp;</div><div>É notizia di soli pochi giorni fa, ultima novità nell'estate poco calda del calciomercato, che perfino l'India ha iniziato la propria "corsa al calcio" con l'arrivo di una delle stelle del football mondiale ed ex Udinese: <b>Zico</b>. Il fantasista brasiliano è stato ingaggiato, infatti, dal FC Goa, squadra dell'Indian Super League che il 12 ottobre debutterà in campionato, come allenatore. Il contratto è stato firmato a Rio de Janeiro nei giorni scorsi e presto l'ex numero 10 sarà in India per iniziare a lavorare. Nuova sfida in oriente per Zico, dopo aver guidato per poco tempo la nazionale dell'Iraq qualche tempo fa.</div><div><br></div><div>Oltre all'idolo anni '80 bianconero, laggiù hanno trovato "casa" anche David Trezeguet e l'ex Udinese Belardi, nel Pune City di proprietà della Fiorentina. Ultimo, e che ha suscitato parecchio scalpore, approdo è quello di Del Piero al Delhi Dynamos dopo la parentesi australiana. Il calcio moderno ha parecchie strade, spesso strane e contorte, ma è anche questo il bello del gioco. Dicono.</div>Udineuttd01uttd01zico_2642877.jpgSiNzico-india-allenatore-1012948.htmSi101268101,02,03030716
521012930NewsEditorialeIce Bucket Challenge, la «secchiata» raggiunge anche Udine20140825162130Ice Bucket Challenge, Di Natale, Udinese, SlaDopo aver coinvolto centinaia di star e sportivi di ogni dove, la moda di versarsi acqua gelata per la ricerca contro la Sla arriva anche in Friuli. Testimonial: Antonio Di Natale.La mania della doccia gelata, nota anche come <b>Ice Bucket Challenge,</b> a favore della ricerca per combattere la terribile sindrome della <b>SLA </b>arriva anche a Udine. Alcuni giocatori dell’Udinese, infatti, si sono fatti immortalare nei video mentre si fanno versare secchiate di acqua ghiacciata in testa come tanti altri sportivi e personaggi illustri dello spettacolo e della politica.&nbsp;<div><br></div><div>L’inizio della catena friulana l’ha dato il portiere Kelava, il numero uno croato in procinto di lasciare il capoluogo friulano destinazione probabilmente Granada. Da lì una secchiata tira l’altra e anche il capitano<b> Di Natale</b> si presta alla nobile campagna, in questi giorni coinvolta da accese polemiche per la possibile vanità delle celebrità che si versano l’acqua addosso. A parte questo, la moda coinvolge pure il difensore Mlinar, Domizzi, Widmer, Allan e pure il medico sociale Fabio Tenore.&nbsp;</div><div><br></div><div>Dall’Inghilterra, sponda Watford, il portiere polacco<b> <a href="https://www.facebook.com/WojciechPawlowskiOfficial?hc_location=timeline">Wojciech Pawłowski</a> </b>ha da poco postato su Facebook il video dove anche lui prende parte alla campagna, nominando a sua volta il bianconero Piotr Zielinski, il collega di reparto Artur Boruc (ex Fiorentina) e Sebastian Mila. Una doccia che non risparmia nessuno quindi, dopo testimonial come Cristiano Ronaldo, Messi, Maradona e tantissimi altri. Sperando comunque che dopo la “rinfrescata” ci sia anche il sostegno economico a favore della ricerca. Niente braccino corto dopo la doccia, mi raccomando. &nbsp;</div>Udineuttd01uttd01udinese-arsenal-champions-league-2012-di-natale.jpgSiNudine-acqua-ghiacciata-di-natale-1012930.htmSi101268101,02,03030468
531012929NewsCoppe«Manita» dell`Udinese in Coppa Italia, Ternana a Casa20140824225142Coppa Italia, Udinese, Ternana, Di NataleA Udine i bianconeri stravincono contro la Ternana e vanno avanti in Coppa Italia. Domenica per l`Udinese c`è l`Empoli e la prossima in Coppa sarà con il Cesena.Parte a razzo la nuova stagione dell'<b>Udinese</b>, impegnata questa sera contro la <b>Ternana</b> di Attilio Tesser allo stadio Friuli e primo appuntamento per i bianconeri in Coppa Italia. Un "carroarmato" targato Udine ha letteralmente steso i giocatori umbri con un sonoro 5 a 1, firmato dal solito Di Natale e Thereau.<div><br></div><div>In un Friuli colpito anche lui dalla stranezza di questa estate, ma senza pioggia fortunatamente, i ragazzi del nuovo tecnico Stramaccioni iniziano alle 21 il proprio cammino in Coppa Italia. Udinese con il <b>3-5-2</b> e Ternana con il <b>4-4-2</b>, arbitrati dall'arbitro <b>Peruzzo </b>di Schio, vedono la prima rete al 19' con la rete del capitano Di Natale e il suo raddoppio dieci minuti dopo, con dribbling e tiro nell'angolino sinistro incluso.</div><div><br></div><div>Gli ospiti non stanno a guardare e al 34' <b>Ceravolo </b>accorcia le distanze. Ma è stato solo questione di tempo e due minuti prima dell'intervallo sempre Totò sigla il 3 a 1. L'arbitro manda tutti a bersi un thè caldo in spogliatoio ma nel secondo tempo la musica non cambia. Anzi.</div><div><br></div><div>Gavazzi entra per Piredda nella Ternana dal primo minuto della ripresa. Continua il dominio dell'Udinese e al 60' Bruno Fernandes lascia il posto per Pinzi. Dieci minuti dopo il capitano libera <b>Widmer </b>con un colpo di tacco ma lo svizzero non riesce a insaccare. Arriva quindi anche il turno per <b>Kone</b>, prima presenza in assoluto a Udine dell'ex Bologna, dentro per Allan e per gli ospiti entra Falletti al posto di Ceravolo.</div><div><br></div><div>Minuto 75': spettacolo di Di Natale, pallonetto dalla destra che scavalca il portiere umbro e fa segnare 4 sul tabellone luminoso. Tutti suoi, e questo è una perla eccezionale. Ma i gol non sono finiti e all'80' Pinzi viene atterrato in area, il difensore Masi tocca il pallone con la mano: cartellino giallo e rigore. Niente cinquina per Totò, però: va sul dischetto <b>Thereau </b>e segna.&nbsp;</div><div><br></div><div>Un minuto dopo esce il capitano bianconero per <b>Nico Lopez</b>, e l'intero Friuli gli dedica una standing ovation più che meritata per la prestazione incredibile. Finale concitato con gli undici di Tesser in avanti, ma è un assalto ai mulini a vento. Peruzzo emette il triplice fischio finale e la Coppa Italia continua per i bianconeri. Domenica, però, c'è l'<b>Empoli</b>: anche il campionato inizia.</div>Udine Stadio Friuliuttd01uttd01antonio-di-natale.jpgSiNudine-ternana-coppa-italia-5-1012929.htmSi101268101,02,03030473
541012925NewsCampionatiLutto per il calcio friulano, morto Stelio Nardin20140812205637Friuli Venezia Giulia, Napoli, Dino ZoffÉ morto ieri l`ex terzino destro del Napoli Stelio Nardin, 75 anni. Si è spento in provincia di Udine, giocò con campioni come Zoff e Sivori.La notizia è stata una doccia gelata che nessuno si aspettava. Ma nessuno ha potuto far nulla se non piangere, ricordano l'amico che ora non c'è più. Stellio Nardin, ex calciatore di Serie A friulano, è stato trovato morto ieri mattina nella sua casa a Cervignano (Udine). La causa è stato un malore improvviso che non gli ha lasciato scampo. <DIV><BR></DIV> <DIV>Nardin avrebbe compiuto 75 anni il 26 agosto e poteva vantare nel suo palmarès sportivo una carriera di ben sette anni al Napoli nella massima serie. Amico del celebre portiere di Mariano del Friuli Dino Zoff, aveva giocato anche con fenomeni come Sivori e Altafini e collezionava una presenza in Nazionale. Data del debutto 27 marzo 1967, nella sfida all'Olimpico di Roma contro il Portogallo finita 1-1.</DIV> <DIV><BR></DIV> <DIV>A livello di club era tutto cominciato con i Gladiator, squadra friulana dilettantistica dove giocava come attaccante, per poi passare nel '56 all'Udinese con successiva, e definitiva, trasformazione in terzino destro. Da li arrivò al Catanzaro in Serie B e nel 1965 lo acquistò il Napoli. Esordì il 5 settembre contro la Spal (4-2 per i partenopei).</DIV> <DIV><BR></DIV> <DIV>Il ricordo del difensore, icona negli anni '70 del calcio friulano insieme a Zoff, viene espresso anche dalle società con cui giocò in carriera, Napoli e Catanzaro, che ancora oggi lo ricordano con affetto. I funerali si sono svolti oggi a Cervignano, dove viveva da diverso tempo dopo essersi ritirato dal mondo del pallone. La sua ultima esperienza fu come allenatore della Pro Tolmezzo, dal 1979 al '81.</DIV> <DIV><BR></DIV> <DIV>Se ne va un campione dello sport, magari non famosissimo a livello nazionale ma lo stesso amato da parenti, amici e tifosi. Un esempio da seguire, per i futuri protagonisti e non di tutti gli sport.</DIV>Udineuttd01uttd01c_29_articolo_1044058_upiimgprincipaleoriz.jpgSiNstelio-nevio-lutto-1012925.htmNo101268101,02,03,08030409
551012924NewsCampionatiUdinese Academy, nuova collaborazione con il Calcio Tuscia di Viterbo20140811142220Udinese academy, settore giovanile, scuola calcio, Calcio TusciaSiglato l`accordo tra la scuola di calcio di Viterbo e il settore giovanile dell`Udinese. I giovani potranno fare provini in Friuli e saranno monitorati costantemente dal club di Udine. Presentazione del progetto tra il 25 e 27 agosto.All'Udinese non basta far crescere talenti in casa propria, coltivando il talento di giovanissimi talenti per portarli sui più importanti palcoscenici del calcio internazionale. Ma il suo è un progetto molto più grande, andando a collaborare con società e scuole calcio in tutta Italia per scoprire i campioni di domani. <DIV><BR></DIV> <DIV>E l'ultima ad entrare tra le partnership dell'Udinese Academy, il settore giovanile del club friulano, è la SSD Calcio Tuscia di Viterbo. Le basi per l'accordo erano state raggiunte già ad aprile ma solo ieri è stato siglato dalle parti, grazie soprattutto al lavoro svolto dal nuovo direttore generale della società toscana Patrizio Fimiani.&nbsp;</DIV> <DIV><BR></DIV> <DIV>Il dirigente, arrivato qualche mese, cercava un nome serio e importante per far crescere i propri talenti e pare proprio che ha trovato nell'Udinese il patner ideale. I ragazzi del Calcio Tuscia saranno monitorati per tutta la stagione durante incontri mensili nella struttura viterbese e alcuni potranno partecipare ai raduni dell'Academy in Friuli, sottoponendosi a veri provini.</DIV> <DIV><BR></DIV> <DIV>Un altro tassello, quindi, che va a comporre un mosaico di collaborazioni che rende la squadra dei Pozzo sempre più attenta al futuro, investendo continuamente nel futuro. Scuffett, portiere di Remanzacco da poco passato in prima squadra, è solo l'ultimo dei giovani frutto di questo lavoro e ci sono da aspettarsi ancora molte altre stelle a Udine.</DIV>Udineuttd01uttd0120140617115945827600.jpgSiNudinese-academy-viterbo-collaborazione-1012924.htmNo101268101,02,03030344
561012921NewsCampionatiUdine, inizia oggi il ritiro dell`Italia Under1920140809134259Under19, Friuli Venezia Giulia, nazionale, ritiroInizia oggi a Udine il ritiro dell`Under19 azzurra in vista della stagione 2014/15. Tra i convocati anche l`Udinese Scuffett, il 13 l`amichevole contro la Croazia a Manzano (UD).Sarà il Friuli Venezia Giulia il punto di partenza per la stagione 2014/15 della Nazionale italiana di calcio Under19, in arrivo a Udine oggi stesso. A renderlo noto é la stessa <B>FIGC</B> che, tramite il proprio sito ufficiale, ha pubblicato il calendario prestagionale degli azzurrini. <DIV><BR></DIV> <DIV>I ragazzi del ct Alessandro Pane saranno quindi nel capoluogo friulano già da oggi, per prepararsi all'imminente stagione internazionale che li attende. Tra i tanti giovani fa piacere leggere anche il nome del friulano <B>Scuffet</B>, portiere dell'Udinese al centro qualche settimana di trattative con l'Atletico Madrid. Anche lui prenderà parte al ritiro "in casa" e sarà a disposizione del tecnico.</DIV> <DIV><BR></DIV> <DIV><B>L'Under19</B> resterà in regione fino al 13 agosto, data dell'amichevole contro la Croazia al campo comunale di Manzano. Primo impegno per la squadra, l'ingresso sarà gratuito alle 18.30. Di seguito l'elenco di tutti i convocati.</DIV> <DIV><BR></DIV> <DIV><B>Portieri</B>: Stefano Gori (Milan), Lorenzo Montipo' (Novara), Simone Scuffet (Udinese)&nbsp;</DIV> <DIV><BR></DIV> <DIV><B>Difensori</B>: Armando Anastasio (Napoli), Arturo Calabresi (Roma), Davide Calabria (Milan), Andrea Gemignani (Empoli), Sebastiano Luberto (Napoli), Roberto Pirrello (Palermo), Giacomo Sciacca (Inter), Luca Zanon (Fiorentina).&nbsp;</DIV> <DIV><BR></DIV> <DIV><B>Centrocampisti</B>: Simone Bastoni (Spezia), Alessandro Mastalli (Milan), Alessandro Murgia (Lazio), Andrea Palazzi (Inter), Vittorio Parigini (Perugia), Mario Pugliese (Atalanta), Demetrio Steffè (Inter).&nbsp;</DIV> <DIV><BR></DIV> <DIV><B>Attaccanti</B>: Accursio Bentivegna (Palermo), Federico Bonazzoli (Inter), Alberto Cerri (Parma), Edoardo Oneto (Sampdoria), Alessandro Piu (Empoli).&nbsp;</DIV>Udineuttd01uttd01italia-under-19as2_0761.jpgSiNnazikbale-under19-udine-1012921.htmNo101268101,02,03,07,08030473
571012909NewsCalciomercatoMandi Scuffett...anzi no, che sorpresa!20140717124714Simone Scuffett, Udinese, calciomercato, Atletico MadridDa settimane tiene banco il caso Scuffett, voluto dall`Atletico Madrid ma troppo importante per l`Udinese. I tifosi protestano e sembra che poco fa qualcosa si sia finalmente sbloccato.Neanche a dirlo, la trattativa <b>Atletico Madrid-Scuffett </b>è ormai diventata il tormentone di questo luglio friulano e c'è da aspettarsi che continuerà almeno per parecchie settimane ancora, a meno che non ci siano imminenti svolte tra i club dei Pozzo e i "<i><b>Colchoneros</b></i>".&nbsp;<div><br></div><div>Oggetto di tanto interesse da parte della squadra allenata dall'ex Inter e Lazio <b>Simeone</b> è il baby-fenomeno bianconero Simone Scuffett, rivelazione nell'ultima parte dello scorso campionato e uscito direttamente dal <b>vivaio udinese</b>. Un autentico gioiellino che nel capoluogo friulano ha difeso i pali con incredibile sicurezza nonostante i suoi appena 18 anni e corteggiato da tantissime squadre.&nbsp;</div><div><br></div><div>Alla porta dello stadio <b>Friuli</b> aveva già bussato tempo fa la <b>Juventus</b>, ricevendo per risposta un no secco che avrebbe dovuto essere da monito anche per gli altri interessati. Invece ai vice campioni d'Europa è andata diversamente, avviando una trattativa con uno dei club più attivi nel calciomercato di quest'estate. Con un'offerta neanche tanto imperdebile, con 5/6 milioni sul piatto che poco valgono in confronto al probabile futuro del numero uno di <b>Remanzacco</b>, da molti esperti considerato come il futuro portiere della <b>Nazionale</b>.&nbsp;</div><div><br></div><div>Qualche anno fa i <b>Pozzo</b> fecero spallucce a quasi 40 milioni del <b>Bayer Monaco</b> per <b>Alexis Sanchez</b>, lo stesso che poi finì al <b>Barcellona</b> per qualcosa di più, per cui ora c'è veramente da stupirsi se la storica famiglia udinese pensa di cedere il baby-fenomeno per così poco e presto.&nbsp;</div><div><br></div><div>Pare che tra Atletico e Udinese sia già tutto fatto, ieri doveva esserci l'incontro decisivo e la palla è nei guantoni soltanto di Simone adesso. Lasciare casa o andare in uno dei club più forti d'Europa? Bella domanda, cattivi quelli che gliel'hanno fatta. A Madrid guadagnerebbe 3 volte quanto ora a Udine, ossia <b>900 mila euro a stagione</b>, ma le speranze di vederlo titolare sono molto vane. Sarebbe rischioso mettere tra i pali un ragazzo di diciotto anni alla sua prima esperienza in Europa e probabilmente andrebbe in prestito al <b>Granada</b> (satellite friulano in Spagna) o alla stessa Udinese per un anno.&nbsp;</div><div><br></div><div>Sembra veramente un ironia del destino che, con l'arrivo di un tecnico tanto attento ai giovani come <b>Stramaccioni</b>, sia proprio la speranza italiana di domani per sostituire Buffon a partire. Ma, c'è un ma, non tutto sembra perduto. Poco fa, infatti, "<b>Tutto Mercato Web</b>" ha rivelato che l'affare sarebbe sfumato e che il giocatore resterà quindi a Udine. Amor di patria dei Pozzo o paura dei tifosi inferociti?</div>Udineuttd01uttd01scuffet.jpgSiNudine-scuffett-trattativa-1012909.htmSi101268101,02,03030759
581012901NewsCalciomercatoNomi nuovi all`Udinese, c`é Stankovic20140705161915Stankovic, Udinese, staff, StramaccioniA Udine ci si prepara per la nuova stagione e nella squadra del tecnico Stramaccioni c`è anche l`ex giocatore dell`Inter.Pronti, partenza...quasi via. Il Mondiale in Brasile non è ancora finito ma i club della nostra Serie A si sono già messi all'opera, in vista della prossima stagione. Lo fa anche l'Udinese, fresca del nuovo allenatore Stramaccioni, che nelle ultime ore ha svelato i nomi che comporanno lo staff del tecnico. I volti nuovi non sono mancati, incluso uno particolarmente conosciuto nel nostro campionato. <DIV><BR></DIV> <DIV>Sarà Dejan Stankovic, infatti, l'allenatore in seconda sulla panchina di Stramaccioni. L'ex giocatore serbo ha scelto di seguire il giovane allenatore, che due stagioni fa lo guidò proprio ad Appiano Gentile, come prima esperienza nello staff di una squadra. E la cosa non è certo dispiaciuta ai tifosi friulani, che vedranno così in giro per Udine uno dei protagonisti del calcio italiano in questi ultimi anni.</DIV> <DIV><BR></DIV> <DIV>Oltre a Stankovic, gli altri nomi sono Alessandro Nista e Axel Brunner (preparatori di portieri); Federico Pannoncini, Paolo Artico, Andrea D'Urso e Alessandro De Guidi (preparatori atletici) e Paolo Miano, ex calciatore di Serie A friulano, come collaboratore tecnico. La squadra si ritroverà tra due giorni allo stadio Friuli, in attesa dell'arrivo dei nazionali, per cominciare il lavoro per la prossima stagione.&nbsp;</DIV>Udineuttd01uttd01stramaccioni.jpgSiNnuovo-staff-udinese-1012901.htmSi101268101,02,03030875
591012887NewsCoppeAd Aquileia il Pro Gorizia vince il torneo Allievi, battuto il Bearzi 1-020140622102458Aquileia, torneo, giovanili, Pro Gorizia, Trieste Calcio, Bearzi, allievi, giovanissimiIn Provincia di Udine si è concluso il torneo «Città di Aquileia«, vincono Pro Gorizia (Allievi) e Trieste Calcio (Giovanissimi). Tante emozioni grazie ai giovani calciatori. Nella suggestiva location del campo comunale di <span style="font-weight: bold;">Aquileia</span> (in provincia di <span style="font-weight: bold;">Udine</span>), a pochi passi da quel meraviglioso museo a cielo aperto che è l'antico porto fluviale romano, sono andate in scena ieri sera le finali del torneo regionale giovanile "<span style="font-weight: bold;">Città di Aquileia</span>", quest'anno alla sua seconda edizione.<br><br>Di oltre 18 società iscritte, per un totale di <span style="font-weight: bold;">40 formazioni</span> suddivise tra le cinque categorie del torneo (Pulcini a 7, Esordienti a 9 e 11, Giovanissimi e Allievi), sabato 21 ne sono rimaste soltanto sei in corsa per aggiudicarsi il titolo. Giovedì 19 era stato anticipato l'ultimo incontro degli Esordienti a 9, vinto dall'<span style="font-weight: bold;">Unione Fincantieri Monfalcone</span> per 3 a 1 sull'<span style="font-weight: bold;">Aquileia</span>.<br><br>Il primo fischio d'inizio è stato emesso alle 17.45, per la finale tra <span style="font-weight: bold;">San Luigi</span> e <span style="font-weight: bold;">Aquileia</span> (Esordienti a 11). Spazio quindi alle 19.30 al match conclusivo dei Giovanisimi, in un derby isontino-giuliano tra <span style="font-weight: bold;">Trieste Calcio</span> e<span style="font-weight: bold;"> Pro Gorizia,</span> vinto dai rosso alabardati. Dulcis in fundo ecco l'attesa "resa dei conti" degli Allievi, nella cui categoria erano rimasti soltanto il <span style="font-weight: bold;">Pro Gorizia </span>e il <span style="font-weight: bold;">Bearzi</span> di Udine, scesi in campo alle 20.20.<br><br>Partita a tratti un pò monotona, i giovani calciatori di entrambe le parti hanno però rischiato ben poco in difesa se non in certe occasioni chiave, riuscendo a stagnare l'incontro sullo 0 a 0 fino alla fine del primo tempo. Nella <span style="font-weight: bold;">ripresa</span> l'aria è cambiata, grazie al gol dei goriziani che infilano il pallone con una roccambolesca entrata nella porta perfino dell'<span style="font-weight: bold;">attacante</span>. Nulla può il portiere del Bearzi che, comunque, fino all'allora non era stato impegnato molto. <br><br>Alla sconfitta gli avversari non ci stanno e con due azioni dalla fascia destra mettono in seria difficoltà la <span style="font-weight: bold;">difesa</span> bianco-azzurra. Ma sono sempre i padroni di casa che fanno girare bene il pallone e sprecano per un soffio un'occasione d'oro a porta vuota, quando l'<span style="font-weight: bold;">ala destra</span> stampa sulla traversa un tiro da quasi centrocampo. <br><br>Palo anche per il Bearzi, qundo l'attaccante udinese si ritrova solo <span style="font-weight: bold;">in mezzo all'area</span> e spedisce sul secondo palo un pallone che fa tremare il pubblico presente. Dopo ancora qualche altro rovesciamento di fronte che si spegne velocemente, l'<span style="font-weight: bold;">arbitro</span> emette il triplice fischio e la Pro Gorizia festeggia il titolo conquistto con i denti.<br><br>Un applauso va fatto anche agli arbitri che hanno diretto le partite del torneo, tutti della Sezione di <span style="font-weight: bold;">Cervignano del Friuli</span>, e che si sono dimostrati all'altezza dell'importante impegno nonostante la calura estiva non aiutasse la concentrazione. <br><br>Un esempio di sport che, ancora un volta, Aquileia incarna alla perfezione e si dimostra un modello da imitare non solo in<span style="font-weight: bold;"> Friuli Venezia Giulia</span> ma anche nel resto d'<span style="font-weight: bold;">Italia</span>. All'ombra di una meravigliosa colonna romana.&nbsp; <br>Aquileia Campo Comunaleuttd01uttd01aquileia.jpgSiNaquileia-torneo-citta-giovanili-1012887.htmSi-01,02,03030455
601012864NewsCoppeLunedì riparte il memorial «Mattia e Vanessa» di Udine20140522123332Memoriale, Andrea, Vanessa, Udine, PulciniIn memoria dei giovani Mattia e Vanessa, i Rangers di Udine organizzano ogni anno un torneo per Pulcini a Udine. Tante le squadre partecipanti per la decima edizione. <B>Mattia</B> e<B> Vanessa Di Giusto </B>erano due ragazzi di 20 anni, allegri, gioiosi come tanti loro coetanei, senza troppi pensieri per la testa. Poi, un triste giorno, la favola si spezza e le lacrime prendono il posto delle risate.&nbsp; <DIV><BR></DIV> <DIV>Un incidente stradale, questione di istanti che sembrano anni, e poi il silenzio assordante. Oggi Matti e Vanessa non ci sono più, ma il loro ricordo non si è perso e vive ancora, indelebile nei cuori di chi li ha amati. Per questo è nato il <I>torneo-memorial calcistico </I>a loro dedicato, e riservato alla categoria <B>Pulcini</B>, organizzato dall’<B>ASD Rangers</B> di <B>Udine</B>.&nbsp;</DIV> <DIV><BR></DIV> <DIV>L’evento, quest’anno giunto alla decima edizione, si svolgerà dal 26 maggio al 7 giugno e vedrà la partecipazione di società provenienti da tutto il Friuli-Venezia Giulia: <B>Gonars</B>, <B>Lestizza</B>, <B>Rangers</B> (<B>A e B</B>), <B>Treppo Grande</B>, <B>Chiavris</B>, <B>Esperia 97</B>, <B>Assosangiorgina</B>, <B>Serenissima</B>, <B>Bearzi</B>, <B>San</B> <B>Vito al Torre</B>, <B>Moimacco</B>, <B>Futuro</B>, <B>Sedegliano</B>, <B>Udine United</B> (<B>A e B</B>), <B>Futsal</B> <B>Basiliano</B>, <B>San Gotardo</B>, <B>Tricesimo</B>, <B>Cormonese</B> e <B>Ancona</B>.&nbsp;</DIV> <DIV><BR></DIV> <DIV>Organizzati in 7 gironi, i piccoli calciatori in erba si sfideranno presso il campo sportivo udinese “<B>Giacomo Certazzo</B>” di <B>via Della Roggia</B> e sabato 7, alle 20.30, avverrà la premiazione della squadra vincitrice dell’evento.&nbsp;</DIV> <DIV><BR></DIV> <DIV>L’invito è quello di rendere questo torneo un momento di svago, cosa che troppo spesso non è il calcio professionistico invece, per <B>bambini</B> e <B>adulti</B>. Sempre nel rispetto delle regole e degli altri, con il sorriso di Vanessa e Mattia nel cuore. &nbsp;</DIV>Udineuttd01uttd01calcio-2.jpgSiNtorneo-pulcini-udine-mattia-vanessa-1012864.htmSi101268101,02,03030617
611012847NewsCampionatiMerkel, talento diviso tra Italia e Inghilterra pieno di rammarico20140511120458Aleksander Merkel, Guidolin, Udinese, Watford, Pozzo, Hoffenheim, Dundesliga, GenoaIl 22enne attaccante tedesco Merkel ha vestito le maglie di Milan, Genoa e Udinese per poi approdare alla serie B inglese. Tra rammarico e voglia di riscatto, il giovane sogna di tornare protagonist nei campi che contano. Anche a costo di dire ciao alle zebre friulane, ancora proprietarie del cartellino.Che non ci fosse mai stato buon sangue tra mister <b>Gudolin</b> e&nbsp;<b>Aleksander Merkel</b>, giovane attaccante tedesco <b>ex Milan</b>, era a chiaro a tutti fin dall'inizio. Da quando era arrivato a Udine, grazie alla trattativa con il <b>Genoa</b> che aveva trasferito in <b>Liguria</b> <b>Floro Flores</b>, il ragazzo 22enne ha trovato ben poco spazio là davanti (colpa sua? poca simpatia con il Guido?), per cui patron <b>Pozzo</b> ha preferito mandarlo a giocare in Inghilterra, nel satellite <b>Watford</b>, per non fargli fare la muffa in <b>Friuli</b>. E pensare che il clima lì è così simile alla madre patria <b>Germania</b>: freddo, tempo da cani tutto l'anno, ancora freddo...&nbsp; <div><br>In un intervista rilasciata pochi giorni fa a <b>Monica Tosolini</b> su <i><b>Udineseblog.it</b></i>, Merkel non si è detto molto entusiasta per come sia andata la sua carriera fin'ora. Maturato nella giovanili del diavolo rossonero, era arrivato in prima squadra per poi approdare a <b>Genova</b>, sponda rossoblu. Sballottato da una parte e dall'altra, lontano dalla <b>Bundesliga</b> che ama tanto.&nbsp;</div> <div><br></div> <div>Poi è arrivata l'Udinese, ne acquista la metà del cartellino ma non lo fa giocare. Il perché non lo sa nemmeno Merkel, fatto è che si trova a passare da una delle squadre più titolate del mondo al campionato cadetto inglese, la <b>Championship</b>, con il Watford dei Pozzo.<br><br>Deluso è dir poco e sicuramente il giovane tedesco mirava a qualcosa di più alto. Non ne fa mistero, dire chiaramente che a quest'ora si vedeva già in un top club europeo. Molti giornali davano per fatto il suo passaggio, già a gennaio, all'<b>Hoffenheim</b> ma alla fine era rimasto comunque nell'orbita dell'<b>Udinese</b>. Dicevano che non avesse legato con l'allenatore in Italia, che non lo facesse giocare per antipatia, nessuno sa la verità se non i due diretti interessati. Comunque sia, di stare a lungo nella serie B d'oltremanica a Merkel non va proprio.&nbsp;</div> <div><br></div> <div>La chiamata della madre patria non si rinuncia mai, anche perché il giovanotto vorrebbe tornare in nazionale e di strada ne può fare tanta. Se solo la facesse come quando era al Milan, ai tifosi friulani verrebbero veramente le lacrime agli occhi per la gioia.</div>uttd01uttd01merkel.jpgSiNmerkel-udinese-rammarico-watford-1012847.htmSi101268101,02,03010408
621012846NewsCalciomercatoL`Udinese chiama Borini, il tempo di Muriel si potrebbe esaurire20140510135217Muriel, Borini, Di Natale, Liverpool, Udinese, SunderlandA Udine cercano un attaccante che possa sostituire Di Natale in caso di un suo imminente ritiro. Si pensa a Borini del Liverpool e il talento di Muriel rischia di finire dimenticato.C'è l'<b>Udinese</b> sulla strada di <b>Fabio Borini</b>, a quanto pare. Secondo quanto riporta <b>Calciomercato.com</b>, infatti, l'attaccante italiano ex Roma sarebbe corteggiato dal club dei Pozzo, intenzionati a trovare un valido sostituto nel caso <b>Di Natale</b> decidesse veramente di appendere i tacchetti al chiodo alla fine del campionato.&nbsp;<div><br></div><div>La voce si era già diffusa mesi fa, durante il calciomercato invernale, e si era parlato di possibile approdo in bianconero per Borini, al momento sotto contratto con il <b>Liverpool </b>ma ceduto in prestito al <b>Sunderland</b>. I <i>Reds </i>sarebbero interessati all'acquisto del friulano <b>Badu</b>, "merce di scambio" nella trattativa, che il club di Udine avrebbe valutato intorno agli 8 milioni di euro.</div><div><br></div><div>L'attaccante, reduce da un'ottima stagione in terra inglese, potrebbe riavere l'occasione di solcare i campi della Sere A e possiede già tutte le carte in regola per diventare l'erede di <b>Totò</b>. Bisognerà vedere, quindi, cosa decideranno Liverpool e Udinese, ma soprattutto se <b>Muriel </b>sarà darsi la svegliata decisiva. Perché se rimarrà lui al posto del numero 10 napoletano dovrà prendere sulle spalle l'intera squadra. Una volta per tutte.&nbsp;</div>uttd01uttd01borini.jpgSiNudinese-liverpool-borini-calciomercato-1012846.htmSi101268101,02,03030599
631012845NewsCampionatiPer l`Hellas è «Europa point», Udinese pochi sogni in un campionato scialbo20140509132455Hellas Verona, Udinese, Iturbe, Muriel, Toni, Mandorlini, GuidolinSabato sarà Hellas-Udinese a dare il via alla penultima giornata di Serie A. Nella squadra veronese non ci sarà Iturbe, mentre le zebre faranno a meno di Muriel, partito per il Mondiale. Partita decisiva per gli scaligeri.Il <b>Verona</b> (sponda <b>Hellas</b>) ha fame, tanta. L'<b>Udines</b>e non più di tanto vista la salvezza conquistata contro il <b>Livorno</b>.&nbsp;<div><br></div><div>La sfida che sabato aprirà la<b> 37a</b> e <b>penultima giornata di campionat</b>o si prospetta decisiva per i padroni di casa veneti, dal momento che ci sono solo 4 punti a separarli dalla zona <b>Europa Leagu</b>e, traguardo che incoronerebbe un anno a dir poco sfavillante per gli undici di <b>Mandorlini </b>e che tutta la città di Romeo e Giulietta, tranne ovviamente quelli di Chievo, desiderano a tutti i costi. <b>Toni </b>sarà là in attacco, come al solito, ma dovrà fare a meno del "compagno di giochi" <b>Iturbe</b>, squalificato. <b>Calciomercato.com</b> consiglia di schierarlo al Fantacalcio, chissà cosa deciderà il mister.</div><div><br></div><div>A Udine il <b>Guido </b>è sereno, dietro quella sua faccia pronta al pianto. La sua squadra ha già conquistato i tanto agognati<b> 40 punti</b> (42, per l'esattezza) e ora ha ben pochi altri sogni in testa. Se si riguarda la classifica dell'anno scorso, a questo punto le zebrette friulane lottavano testa a testa con la <b>Lazio </b>per il posto in Europa. Oggi entrambe sembrano fuori dai giochi, anche se Reja potrebbe fare il miracolo e sorpassare l'Inter al'ultima giornata. Comunque sia, il club dei <b>Pozzo </b>il prossimo anno dovrà interrompere la serie di partecipazioni alle competizioni continentali a cui, da qualche stagione, Guidolin aveva abituato tifosi e dirigenti. Sul futuro, suo e della squadra, il mister non si pronuncia. <i>Sperin ben</i>, si dice in friulano...</div><div><br></div><div>L'appuntamento è allo stadio <b>Bentegodi </b>di Verona per sabato alle 18. Per l'Udinese sicuramente non ci sarà <b>Muriel </b>(partito già per la Colombia in vista del Mondiale) mentre ci sono buone notizie per Iturbe e l'Hellas: il <b>Presidente Setti</b> ha dichiarato che la società ha la forza per tenerlo.</div>C1012317uttd01uttd01hellas-verona.jpgSiNhellas-udinese-37esima-campionato-1012845.htmSiT1000101101268101,02,03030958
641012828NewsCampionatiIn Friuli inizia il Trofeo Nereo Rocco, mundialito con giovani da tutto il mondo20140425103432Gradisca d`isonzo, Friuli-Venezia Giulia, giovani, mundialito, Nero RoccoA Gradisca d`Isonzo, in provincia di Gorizia, è iniziato il Trofeo dedicato alo storico presidente del Milan, Rocco. In campo tantissimi giovani da tutto il mondo, tra club e nazionali, per osservare le stelle di domani.<B>16 squadre di club</B>,&nbsp;<B>12 nazionali</B>&nbsp;per un totale di&nbsp;<B>52 partit</B>e che riempiranno i pomeriggi&nbsp;<B>dal 24 aprile fino al 1 maggio</B>. I&nbsp;<B>tifosi</B>&nbsp;non aspettavano altro, i&nbsp;<B>giocatori</B>&nbsp;pure e finalmente è arrivato il momento di scendere in&nbsp;<B>campo</B>. Tre, due, uno è ricominciato il&nbsp;<B>Torneo Internazionale "Città di Gradisca" Trofeo Nereo Rocco</B>&nbsp;che vedrà anche quest'anno, come i ventinove precedenti, sfidarsi formazioni giovanili provenienti da tutto il mondo, pronte a darsi battaglia per aggiudicarsi il titolo. <DIV><BR></DIV> <DIV>Se c'è un qualcosa per cui il&nbsp;<B>Friuli-Venezia Giulia</B>&nbsp;si distingue in&nbsp;<B>Italia</B>, quello è sicuramente lo sport (dopo la buona cucina, ovviamente). Questa terra ha dato i natali a campioni calcistici del calibro di&nbsp;<B>Dino Zoff</B>&nbsp;e&nbsp;<B>Fulvio Collovati</B>, campioni del Mondo nel 1982, oltre che al baby-fenomeno attuale dll'Udinese&nbsp;<B>Scuffett</B>. Ma sono solo alcuni dei grandi protagonisti che hanno solcato i verdi campi degli stadi italiani e uno che più di tutti ha lasciato una sua impronta, indelebile, su quelli (da dirigente, questa volta) è sicuramente il "patron"&nbsp;<B>Nereo Rocco</B>, storico presidente del&nbsp;<B>Milan</B>&nbsp;e&nbsp;<B>triestino</B>&nbsp;doc. Ormai quest'uomo d'altri tempi non c'è più se non nei libri di storia, ma il suo insegnamento è rimasto nei cuori e nella mente di molti tanto che, ancora oggi, si porta avanti una delle sue massime più importanti. Dare importanza ai giovani.</DIV> <DIV><BR>Ed è proprio quello che il Torneo "Città di Gradisca" fa, ospitando in&nbsp;<B>Friuli</B>&nbsp;uno degli eventi calcistici più vari e incredibili che ci sino in Italia. Riservato alle promesse di domani, ossia gli&nbsp;<B>allievi delle squadre di club di mezzo mondo</B>&nbsp;insieme alle&nbsp;<B>formazioni nazionali under17</B>&nbsp;(per loro il toneo è aperto da 11 anni) di quattro continenti diversi. C'è spazio per tutti: dai big del&nbsp;<B>Brasile</B>&nbsp;ai giovani&nbsp;<B>cinesi</B>, passando per gli africani della&nbsp;<B>Zambia</B>&nbsp;fino ad arrivare agli&nbsp;<B>Stati</B>&nbsp;<B>Uniti d'America</B>. Ma anche tanti italiani con&nbsp;<B>la nostra nazionale</B>&nbsp;e l'Udinese, insieme a&nbsp;<B>Milan</B>,&nbsp;<B>Padova</B>,&nbsp;<B>Napoli</B>,&nbsp;<B>Empoli</B>,&nbsp;<B>Verona</B>&nbsp;e&nbsp;<B>Triestina</B>.</DIV> <DIV><BR>Le partite, dirette da una preparatissima selezione di arbitri del Friuli-Venezia Giulia, si disputeranno nei pomeriggi sui campi dei&nbsp;<B>paesi friulani</B>,&nbsp;<B>isontini</B>&nbsp;e anche all'estero, grazie all'aiuto dell'<B>Austria</B>&nbsp;e della&nbsp;<B>Slovenia</B>. Il via ufficiale è stato dato il 24, con il&nbsp;<B>match inaugurale a Gradisca d'Isonzo </B>(in provincia di Gorizia)<B> tra Brasile e Italia</B>, finito 0 a 0 ma con tantissime emozioni, mentre la&nbsp;<B>finale per i club sarà mercoledì 30</B>&nbsp;(ore 18) e&nbsp;<B>quella per nazioni giovedì 1 maggio</B>&nbsp;(ore16), entrambe nella vecchia roccaforte asburgica.</DIV> <DIV><BR><B>Calciatori</B>&nbsp;e&nbsp;<B>arbitri</B>&nbsp;non vedono l'ora di divertirsi, vivendo partita per partita questo straordinario evento che sarà per i propri protagonisti una palestra eccellente per le sfide future. Gli&nbsp;<B>avversari</B>&nbsp;da battere saranno sicuramente il cileno&nbsp;<B>Colo</B>&nbsp;<B>Colo</B>&nbsp;e la&nbsp;<B>Croazia</B>, vincitrici la scorsa edizione nelle loro categorie e che vorranno bissare il risultato.</DIV> <DIV><BR>I&nbsp;<B>giochi</B>&nbsp;sono aperti, non resta che aspettare il&nbsp;<B>fischio</B>&nbsp;dell'arbitro e&nbsp;<B>divertirsi</B>.<BR></DIV>Gradisca d'Isonzo (GO)uttd01uttd01logo29.jpgSiNfriuli-trofeo-nero-rocco-giovani-1012828.htmSi101268101,02,03,07,08030346
651012818NewsCampionatiTorino, riecco quel profumo d`Europa che sembrava svanito20140416145110A cinque partite dalla fine del campionato,i granata sperano nell`Europa League<BR><FONT size=3 face="Times New Roman"></FONT> <P style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 10pt"><SPAN style="LINE-HEIGHT: 115%; FONT-FAMILY: 'Cambria','serif'; FONT-SIZE: 12pt">Com’è strano il calcio e com’è unico nel suo impossessarsi delle nostre emozioni, dei nostri sogni, dei nostri sentimenti che spesso passano da un estremo all’altro. Sembrava che per il Toro di Ventura fosse svanito il sogno europeo. E invece eccoci qua dopo due partite vinte di seguito, a conclamare una crescita esponenziale che si evidenzia più nel carattere della squadra che nel suo gioco effettivo. Questo Toro ha imparato a essere pragmatico. Non è tanto bello da vedersi, ma è sicuramente efficiente nell’intendere l’importanza del risultato. D’altra parte, nulla avviene all’improvviso e tutto è frutto di grande lavoro, dedizione e pazienza che, prima o poi, danno i giusti risultati. Il gioco verrà di conseguenza ma, adesso, apprezziamo la grande capacità del Toro di reagire, di essere coriaceo e mai domo. Il Torino visto in campo contro il Genoa ha sonnecchiato per 85 minuti, poi, dopo il gol di Gilardino che ha portato in vantaggio momentaneamente il Genoa di Gasperini, ecco la vera forza del Toro che riemerge preponderante come fosse qualcosa che incarna la sua storia di squadra sanguigna e arrembante. Prima con Immobile e poi con Cerci, i granata vincono la partita mettendo a segno due gol a ripetizione in un solo minuto. Al 47° infatti, Immobile da fuori area sulla sinistra fa partire un destro improvviso che s’insacca a fil di traversa, rendendo inutile l’intervento di Perin. Neanche un minuto dopo sembra un replay: Cerci porta palla, incrocia e, quasi dalla stessa posizione di Immobile, batte di sinistro un tiro che s’infila nel sette alle spalle dell’incolpevole portiere genoano. Incredibile ma vero, un gol fatto quasi con lo stampo e in fotocopia dai nuovi gemelli, anzi gioielli, del gol granata. I deboli di cuore sicuramente hanno rischiato grosso, perché simili emozioni non sono davvero consigliate a loro. Ha ragione Gasperini quando afferma: <B style="mso-bidi-font-weight: normal">“Avevamo già vinto e invece abbiamo perso!”,</B> un’amara e legittima recriminazione, la sua. Ma il Toro di questi tempi sembra spietato contro chi lo pungola, chi lo desta, chi cerca di superarlo. La squadra tutta, con a capo quei due lì davanti a offendere l’avversario, sembra non temere nessuno. E’ un momento positivo per il Toro che, trovandosi con 48 punti in classifica assieme a Lazio e Milan, aspira giustamente a un posto per l’Europa League. Questa è davvero musica per le orecchie dei tifosi granata. Una sinfonia armoniosa della quale non sono più abituati ad ascoltare da tempo immemorabile. Ora, a cinque partite dalla fine del campionato, i granata di Ventura devono affrontare la Lazio, il Chievo e la Fiorentina fuori casa, mentre tra le proprie mura amiche riceverà l’Udinese e il Parma. Certo, non sarà facile. Ma non c’è nulla di semplice in questo mondo del pallone così imprevedibile, capace di esaltarti e poi deluderti da un momento all’altro. Tuttavia, a questo punto del campionato c’è un dato di fatto inconfutabile per il Torino targato 2013’14, ed è la sua ritrovata autostima da troppo tempo smarrita. Cerci e Immobile sono l’emblema più eclatante di questa rinascita e, mentre Prandelli ne prende atto in vista dei prossimi mondiali in Brasile, desideriamo mettere in risalto quell’insieme che questo Toro dall’antica vocazione operaia è stato amalgamato dall’impareggiabile esperienza di mister Giampiero Ventura. </SPAN><BR><BR><FONT size=3 face="Times New Roman"></FONT> <P style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 10pt"><B style="mso-bidi-font-weight: normal"><SPAN style="LINE-HEIGHT: 115%; FONT-FAMILY: 'Cambria','serif'; FONT-SIZE: 12pt">Salvino Cavallaro <SPAN style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</SPAN><SPAN style="mso-spacerun: yes">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</SPAN><SPAN style="mso-spacerun: yes">&nbsp;&nbsp;&nbsp;</SPAN><SPAN style="mso-spacerun: yes">&nbsp;&nbsp;&nbsp;</SPAN><SPAN style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</SPAN><SPAN style="mso-spacerun: yes">&nbsp;&nbsp;</SPAN><SPAN style="mso-spacerun: yes">&nbsp;&nbsp;&nbsp;</SPAN></SPAN></B><BR><BR><FONT size=3 face="Times New Roman"></FONT><br><br>Torino Stadio OlimpicoFL0711FL0711Giampiero-Ventura-tecnico-del-Bari.jpgSiNtorino-riecco-quel-profumo-d`europa-che-sembrava-svanito-1012818.htmSi100451001,02,03,07030498
661012820NewsEditorialeConte e il suo moto perpetuo20140415193342La tranquillità non è nella logica di Conte e della sua Juventus<BR><FONT size=3 face="Times New Roman"></FONT> <P style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 10pt"><SPAN style="LINE-HEIGHT: 115%; FONT-FAMILY: 'Cambria','serif'; FONT-SIZE: 12pt">Ci è capitato più volte di recensire le partite della Juventus e, tutte le volte, abbiamo seguito soprattutto gli avvenimenti agonistici del match per meglio espletare la nostra cronaca sportiva. Ma durante la partita Udinese Juventus, svoltasi allo stadio Friuli di Udine, abbiamo pensato di seguire con un occhio particolare l’operato di Antonio Conte dalla sua panchina. Sconvolgente il suo moto perpetuo, incredibile il suo essere sempre sull’azione della sua Juve, sull’operato dei suoi giocatori, siano essi posizionati nel lungo linea a lui vicino o dall’altra parte del campo. Urla, gesti e richiami si alternano all’ansia di fare arrivare la sua voce ai giocatori, per impartire loro come stare in campo e come districarsi da situazioni pericolose. Ognuno deve avere in mente cosa fare, ognuno deve dare una mano, nessuno deve stare fermo a guardare, sia esso attaccante, centrocampista o difensore. Alza i pugni al cielo, urla e sgrida chi allenta la concentrazione. Sì, perché Conte non ammette neanche sul 2 a 0 per la sua Juve un piccolo rilassamento. Tutti devono essere sul pezzo, tutti devono correre fino al 95° senza “se” e senza “ma”. La Juve segna il primo gol con Giovinco; un colpo di sinistro che manda in visibilio il suo allenatore il quale salta come un grillo, abbraccia tutti i componenti della panchina e poi ricomincia a urlare ai suoi giocatori come se nulla fosse stato, come se ancora la partita fosse ferma sullo 0 a 0. Ma Conte non si accontenta mai, non vuole vedere chi s’accontenta e vive di rendita, perché nel calcio basta un attimo di disattenzione e sei subito punito. Ed è per questo che Conte riprende la sua gestualità di incitamento, esorta a continuare e a non mollare mai. Spesso gli vediamo portare gli indici delle due mani alle rispettive tempie, in segno di stare attenti, non perdere mai la testa e non lasciarsi andare in facili e pericolosi entusiasmi. Antonio Conte è l’allenatore dalle grandi motivazioni in campo e negli spogliatoi. Non si ferma un attimo, neanche quando non ha più voce e le forze vengono a mancare. Poi il gol di Fernando Llorente che sigla il 2 a 0 per i bianconeri, invece di tranquillizzarlo lo stimola ancor di più a non pensare che la partita sia chiusa. Appena il tempo di gioire, di saltare ancora come un grillo, di rivolgersi ai tifosi alzando le braccia al cielo in segno di incitamento al tifo per la Juve, e poi…..palla al centro, si ricomincia. Chiama i tre di difesa e dice loro di stare attenti perché Di Natale può far male se gli dai spazio. Raccomanda ai due esterni Asamoah e Lichtsteiner di aiutare la difesa ma di non abbassarsi troppo, continuando l’incedere che è insito nello schieramento del 3-5-2. Insomma, Conte vuole continua corsa nell’interdire ma anche nell’offendere l’avversario a prescindere dal risultato. Ma anche Giovinco e Lllorente hanno il compito di aiutare il centrocampo e, al contempo, devono farsi trovare pronti a sfruttare le occasioni da gol. Insomma, Conte vuole tutto da tutti, anche da Pirlo, Marchisio e Pogba, soprattutto quando quest’ultimo si fa prendere dall’entusiasmo e si lascia andare a colpi di tacco che servono per la platea ma non per il gioco di squadra. Conte vuole cose semplici, grande corsa, gioco di squadra e grande attenzione che significa ridurre al minimo ogni distrazione. Tutto deve essere come studiato in allenamento, non sono ammesse iniziative individuali. E intanto la partita volge al termine e la Vecchia Signora d’Italia fa un ulteriore passo in avanti verso lo scudetto, con + 8 punti sulla Roma a cinque partite dal termine e con la possibilità di raggiungere 100 punti in classifica che si possono raggiungere con quattro vittorie e un pareggio. L’arbitro Rizzoli fischia la fine della gara, la Juve ha battuto 2 a 0 l’Udinese e Conte abbraccia tutti, anche il magazziniere. Poi, durante l’intervista del dopogara, chiarisce che i 100 punti in classifica non sono un obiettivo da raggiungere per la Juve. Ciò che è importante, invece, è vincere il terzo scudetto consecutivo. Un traguardo storico che, tuttavia, non preclude qualcosa di importante anche in Europa League, là dove la sua Juve è rimasta la sola squadra italiana a difendere l’immagine del nostro calcio all’estero. Insomma, un po’ come dire che anche la prossima gara casalinga con il Bologna sarà per lui e la sua Juve un altro momento topico, come ce ne sono stati tanti in questo anno 2013’14. Il traguardo è vicino e Conte lo sa bene. Ed è per questo motivo che fin dalla prossima partita riprenderà il suo moto perpetuo dalla panchina. Senza “se” e senza “ma”, i ragazzi devono fare il loro dovere fino in fondo.</SPAN><BR><BR><FONT size=3 face="Times New Roman"></FONT> <P style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 10pt"><B style="mso-bidi-font-weight: normal"><SPAN style="LINE-HEIGHT: 115%; FONT-FAMILY: 'Cambria','serif'; FONT-SIZE: 12pt">Salvino Cavallaro<SPAN style="mso-spacerun: yes">&nbsp;&nbsp; </SPAN><SPAN style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</SPAN><SPAN style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</SPAN><SPAN style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</SPAN><SPAN style="mso-spacerun: yes">&nbsp;&nbsp;</SPAN><SPAN style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</SPAN><SPAN style="mso-spacerun: yes">&nbsp;&nbsp;</SPAN><SPAN style="mso-spacerun: yes">&nbsp;&nbsp;</SPAN><SPAN style="mso-spacerun: yes">&nbsp;&nbsp;</SPAN><SPAN style="mso-spacerun: yes">&nbsp;&nbsp;</SPAN></SPAN></B><BR><BR><FONT size=3 face="Times New Roman"></FONT><BR><BR><br><br>UdineFL0711FL0711conte-6.jpgSiNconte-e-il-suo-moto-perpetuo-1012820.htmSi100451001,02,03,04,06030615
671012817NewsCalcio EsteroLiga 33a giornata: Atletico sempre in vetta ma quanta paura per Diego Costa20140414094331liga spagnola, atlético Madrid, real Madrid, barcellona, athletic bilbaoAtletico sempre primo, Barcellona sconfitto a GranadaDomenica di paura per l'Atletico Madrid e per Diego Costa, costretto a uscire in barella, sanguinante, dopo avere segnato il gol del 2-0 in casa del Getafe.<BR>Per fortuna, nella serata di ieri, l’Atletico ha annunciato su twitter che il bomber brasiliano sta bene e che si tratta solo di una fortissima contusione alla tibia e, a quanto pare, sarà arruolabile per la semifinale di Champions contro il Chelsea di Mourinho. Tre punti, comunque, per i Colchoneros che&nbsp;restano primi in classifica, si riportano a +3 dal Real Madrid e allungano sul Barcellona sconfitto a Granada sabato pomeriggio.<BR>Un Barcellona che, dopo l'eliminazione dalla Champions proprio ad opera dell'Atletico, perde clamorosamente anche a Granada&nbsp;in virtù&nbsp;della rete segnata da Brahimi e, bisogna dirlo, anche a causa di un Messi abulico come raramente lo si è visto. Il Granada, dal canto suo, esce dalla lotta per non retrocedere centrando la vittoria più clamorosa. Certo, sorprende vedere i catalani così in difficoltà e con la pulce Messi pericoloso solo in occasione di un calcio di punizione battuto magistralmente ma neutralizzato dal portiere greco Karnezis, in prestito dall’Udinese.<BR>Il Real Madrid, quindi, sale al secondo posto in virtù della vittoria per 4-0 al Bernabeu contro l’Almeria. Bale, Isco, Morata e Di Maria sul tabellino dei marcatori di un incontro completamente a senso unico che consente di rimanere in scia dell'Atletico per la vittoria finale. Per l'Almeria, invece, si tratta della sconfitta stagionale numero 19. <BR>Tra gli altri incontri disputati nel week end, il Siviglia vince il derby in casa del Betis con doppietta di Kevin Gameiro, che fa volare gli andalusi allenati da Emery a -3 dall’Athletic, che giocherà stasera al San Mamès contro il Malaga.<BR>Bene anche il Valencia, reduce dalla fantastica impresa in Europa League contro il Basilea, che con Piatti e Parejo liquida la pratica Elche al Mestalla;&nbsp;mentre l’Espanyol impatta 2-2 in casa contro il Rayo Vallecano. Stuani apre le marcature, poi Iago Falque e Larrivey ribaltano la situazione in favore dei madrileni raggiunti nel finale dalla rete di Diego Colotto che fissa il punteggio sul 2-2. Rayo adesso a +5 sul Getafe terzultimo.<BR>Il Villarreal aggancia il sesto posto dopo il successo in extremis contro il Levante per 1-0 grazie alla rete del francese Perbet al minuto 96, mentre la Real Sociedad non va oltre il 2-2 in casa dell’ostico Celta Vigo. <BR>Come accennato la 33a giornata si chiuderà stasera con i baschi di Bilbao che dovranno difendere il quarto posto dagli attacchi del Siviglia, adesso a soli 3 punti. E, probabilmente, risulterà decisivo lo scontro diretto in programma a Bilbao il prossimo 27 aprile. Per quanto riguarda il Malaga c'è da dire che, grazie agli ultimi due successi conquistati contro Betis e Granada, ha praticamente allontanato lo spettro della retrocessione.<BR><BR>LIGA – Risultati 33/a Giornata<BR><BR>Venerdì<BR><BR>Osasuna-Valladolid 0-0<BR><BR>Sabato<BR><BR>Celta Vigo-Real Sociedad 2-2&nbsp; 8'Canales-43'Griezmann(R) - 37'Nolito-82'Mina(C)<BR>Villarreal-Levante 1-0&nbsp; 95'Perbet<BR>Granada-Barcellona 1-0&nbsp; 16'Brahimi<BR>Real Madrid-Almeria 4-0&nbsp; 28'Di Maria-53'Bale-56'Isco-85'Morata<BR><BR>Domenica<BR><BR>Real Betis-Siviglia 0-2&nbsp; 30'-82'Gameiro<BR>Valencia-Elche 2-1&nbsp; 22'Piatti-61'Parejo(V) - 28'Coro(E)<BR>Getafe-Atletico Madrid 0-2&nbsp; 40'Godin-84'Diego Costa<BR>Espanyol-Rayo Vallecano 2-2&nbsp; 3'Stuani-88'Colotto(E) - 43'Falque-50'Larrivey(R)<BR><BR>Oggi<BR><BR>Athletic Bilbao-Malaga<BR><BR>CLASSIFICA<BR><BR>1)At.Madrid 82<BR>2)Real Madrid 79<BR>3)Barcellona 78<BR>4)At.Bilbao 59 *<BR>5)Siviglia 56<BR>6)Villareal 52<BR>7)Real Sociedad 51<BR>8)Valencia 44<BR>9)Espanyol 41<BR>10)Levante 40<BR>11)Malaga 38 *<BR>12)Celta 37<BR>13)Rayo 37<BR>14)Granada 37<BR>15)Elche 35<BR>16)Osasuna 34<BR>17)Valladolid 32<BR>18)Getafe 31 <BR>19)Almeria 30<BR>20)Betis 22<BR><BR><BR><BR><BR>SpagnaFL0411FL0411diegocosta.jpgSiNliga-giornata-33-atletico-mantiene-la-vetta-paura-per-diego-costa-1012817.htmSi100427901,02,03030716
681012808NewsCalciomercatoUdinese, Muriel: «Voglio una sistemazione migliore»20140403192226murielQueste"Al termine della stagione mi guarderò intorno per cercare la soluzione migliore". Queste le parole di Luis Muriel (22) in merito al suo futuro. L'attaccante colombiano dell'Udinese ha rilasciato alcune dichiarazioni ai taccuini di Ideal Digital, come riportato dall'edizione online di Tuttosport: "E' stato un anno strano per me, non sto trovando spazio all'Udinese. Io non sto giocando molto, quindi sono un po' triste in questo momento. Allo stesso tempo, sono motivato a continuare la lotta, sto lavorando per uscire presto da questo momento. Ora l'unico pensiero è quello di finire bene la stagione, l'unico pensiero è l'Udinese. Quando terminerà la stagione, guarderemo quali sono le opzioni e ciò che è meglio per il mio futuro". <BR>C1012317adm001adm001guidolin.jpgSiNudinese-muriel-voglio-una-sistemazione-migliore-1012808.htmSi100075701,02,030301111
691012794NewsEditorialeTracce di bellezza calcistica italiana che non c`è più20140324185422Il calcio italiano perde la bellezza e l`armonia del gioco<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Era il campionato più bello del mondo, quello italiano. Tutti ce lo invidiavano e persino i calciatori più importanti al mondo facevano a gara per poter giocare in Italia. E, anche se questo mondo pallonaro ci ha abituato a pensare che i calciatori vanno là, dove la moneta brilla di ricchezza e benessere, c’è stato un periodo in cui dal punto di vista professionale e qualitativo il calcio italiano dava garanzia di grande immagine e crescita di prestigio. Oggi non è più così. Il pallone italiano, infatti, non dà più garanzie di bel gioco. E, se pensiamo che solo la Juventus, la Roma e a tratti anche il Napoli, sono in grado di offrire il calcio spettacolo adatto ai palati fini, il resto è carente di bellezza pura. La 29ma giornata di calcio di Serie A, ha offerto un piatto povero di emozioni calcistiche ed è stato davvero carente di quello che è il vero significato del calcio: il gioco. Napoli – Fiorentina finita con la vittoria dei viola per 1 a 0 non ha entusiasmato particolarmente, come neppure ha sollecitato interesse la partita dell’Olimpico Lazio – Milan finita 1 a 1. Vince la Sampdoria contro il Verona per 5 a 0 e pure il Torino segna un rotondo 3 a 1 contro uno spento Livorno. Perde in casa l’Inter di Mazzarri per 1 a 2 contro l’Atalanta, pareggia il Parma 1 a 1 contro il Genoa e vincono Udinese, Bologna e Roma, rispettivamente contro Sassuolo, Cagliari e Chievo, in incontri in cui il calcio noioso e farraginoso non stuzzica interesse alcuno. Poi, al Massimino di Catania i rosso celesti affrontano la partita della vita contro la prima della classe, Juventus. Abbiamo visto tutti la qualità scadente dell’incontro fatto di ripetuti falli, cattiverie senza fine, scontri che sanno più di rugby che di calcio. Una partita noiosa, dove il gioco del pallone, quello vero, è stato offeso in maniera vergognosa. Non una trama di gioco degna di nota, mai la sensazione di volere giocare una partita di calcio a viso aperto e con logiche tattiche consone al credo calcistico dei rispettivi allenatori. Eppure in campo c’era la prima della classe contro l’ultima. Non vogliamo dire che questa mancanza di calcio e della sua bellezza sia stata imposta solo dal Catania che aveva bisogno di punti, tuttavia, possiamo affermare con tutta franchezza che ai siciliani è imputabile molta responsabilità. Più che un campo di calcio con due squadre contendenti, sembrava un ring in cui i giocatori si preparavano a mettere i guantoni. No, quello visto a Catania non è calcio, non può esserlo, anche se la Juventus certamente superiore dal punto di vista tecnico, in maniera sorniona si è cucita il terzo scudetto consecutivo dell’era Conte. Magra consolazione, diciamo noi, anche perché la Vecchia Signora d’Italia ci ha abituato davvero a ben altro. E’ vero, per giocare a calcio, quello con la C maiuscola, bisogna essere in due a farlo, tuttavia, ci corre l’obbligo di affermare che i bianconeri di Conte, dall’alto della loro superiorità tecnica e tattica, avrebbero potuto e dovuto non cadere nel tranello della provocazione del non gioco, senza rispondere fallo su fallo in maniera del tutto sbagliata. Insomma uno spettacolo calcistico davvero deprimente, che ha evidenziato in contemporanea l’espulsione dei due allenatori, Maran e Conte e, a seguire, anche quella di Berghessio per somma di ammonizioni. E così, annoiati com’eravamo di vedere tale scempio pallonaro, abbiamo pensato di ossigenarci assistendo a spizzichi e a bocconi al “derby” spagnolo tra Real Madrid e Barcellona. Tutto un altro calcio, anzi, questo è il vero calcio che non è dato dal solo risultato di 3 a 4 in favore del Barcellona, ma da tutta una serie di azioni di gioco che fanno del calcio lo spettacolo vero. Al Bernabeu è stato tutto un godere per gli amanti di calcio puro. Sblocca Iniesta, segue la doppietta di Benzema e poi la tripletta di Messi che rende vano anche il gol di Ronaldo. Certo, qui in questa terra spagnola il calcio è arte anche grazie alla presenza di due tra i più forti giocatori al mondo che tutti gli anni si contendono il pallone d’oro: Cristiano Ronaldo e Leo Messi. Tuttavia, pur non volendo paragonare l’incontro tra Catania – Juventus a Real Madrid – Barcellona, è giusto segnalare che al di là dell’evidente divario tecnico, la differenza sta proprio nel concetto di base che sta nell’intendimento di un calcio essenzialmente concepito come spettacolo e divertimento. Certo, ci stanno i falli, gli scontri, la grinta, la determinazione, la cattiveria agonistica, tutte fasi importanti che fanno parte del gioco del calcio. Ma il non calcio fatto di continue ripicche, di gomitate reciproche e continui falli oltre ogni limite, quello no! Non è davvero accettabile! E allora, noi che siamo eterni amanti e&nbsp;gelosi del nostro calcio, non meravigliamoci quando nelle Coppe Europee non vediamo più nostre squadre se non all’inizio delle varie competizioni. Nulla nasce dal nulla, questa è l’espressione del nostro calcio. La Juventus, ci ha abituato a vedere un buon calcio e, a onor del vero, le diamo atto di essere una delle pochissime superstiti del bel gioco, tranne alcune partite come quella disputata appunto a Catania. In fondo, la Vecchia Signora è l’unica squadra italiana rimasta in Europa in questo 2014. Non sarà mica un caso, no? Riprendiamoci dunque la bellezza del gioco più bello del mondo, magari migliorando la cultura della sconfitta. Forse così si potrà superare l’ansia e l’angoscia del perdere, a beneficio dello spettacolo e del senso propositivo del gioco stesso.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Salvino Cavallaro</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp; </span></span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Cataniafl0711fl0711pallone8.jpgSiNtracce-di-bellezza-calcistica-italiana-che-non-c`e-pio-1012794.htmSi100451001,02,03030342
701012782NewsCampionatiUdinese ko a Roma, la buona prestazione non paga20140318145020Udinese, Roma, PrandelliL`Udinese ne fa due alla Roma, che comunque passa all`Olimpico. Vittoria che non basta per raggiungere la Juve, mentre l`Udinese deve correre sempre di più per la salvezza.Non basta l’ispirazione di <b>Di Natale</b> e nemmeno i buoni guantoni di <b>Scuffet</b>. L’<b>Olimpico</b> di <b>Roma</b> è fatale all’<b>Udinese</b>, consapevole di aver disputato una buonissima partita che però si è risolta a favore dei padroni di casa. Mentre i friulani escono dal campo delusi per la serata storta, i giallorossi &nbsp;corrono contro mister <b>Garcia</b>, con tre punti in più in tasca. &nbsp;&nbsp;<div><br></div><div>Tutto era iniziato con lui, sempre lui, capitan <b>Totti </b>che insacca dopo che il numero uno bianconero aveva respinto il tiro sicuro di <b>Gervinho</b>. È il 22’ del primo tempo e sembra già che per i friulani le cose non stiano prendendo una buona piega. Due minuti dopo, però, è il centrocampista dell’Udinese <b>Badu</b> a spaventare <b>De Sanctis</b>, che comunque respinge senza problemi. Alla mezz’ora, poi, la Roma raddoppia con <b>Destro</b> e <b>Guidolin</b> comincia a pregare il rosario. Tagliavento finalmente fischia e tutti vanno a bersi un thè caldo, per la gioia dei bianconeri. &nbsp;&nbsp;</div><div><br></div><div>Sembra la stessa partita anche nel secondo tempo, ma fin da subito cambia tono. Appena 6 minuti e <b>Pinzi</b> buca la porta custodita dall’ex compagno di squadra, mentre al decimo Di Natale getta via l’occasione per il pareggio. Chi non realizza paga, dice la regola, e quindi <b>Torosidis</b> fa pagare. 25 metri, prende la mira e…eurogol che fa ciao ciao al giovane portiere Scuffet. 3-1, ma non è ancora finita. È <b>Basta</b>, infatti, a donare l’ultimo barlume di speranza all’Udinese, quando al 35’ accorcia le distanze. Ma Garcia non ci stà e costringe i suoi a un forcing finale in difesa. Triplice fischio, tutti sotto la curva a festeggiare. &nbsp;&nbsp;</div><div><br></div><div>La squadra di Guidolin butta via l’occasione di allungare a 34 i suoi punti, raggiungendo la Sampdoria, e interrompe di nuovo il cammino salvezza. Per la Roma, invece, è una vittoria che aggiunge speranza alla rincorsa della <b>Juve</b>, anche se sono ben 14 i gettoni da recuperare. Da entrambe le parti i migliori in campo sono stati i capitani e molto probabilmente <b>Prandelli</b> comincia a farci già un pensierino per l’estate. Entrambi, magari, se nessun altro si meriterà il posto la davanti.&nbsp;</div>Roma Stadio Olimpicouttd01uttd01guidolin.jpgSiNudinese-ko-a-roma-la-buona-prestazione-non-paga-1012782.htmSi101268101,02,03030346
711012781NewsCampionatiLa Roma piega l`Udinese e mantiene il vantaggio sul Napoli20140318094637roma,udinese,serie a,totti,destro,pinzi,torosidis,bastaI giallorossi superano un`Udinese gagliarda con il punteggio di 3-2, rispondendo così al successo del NapoliCostretta al successo dalla vittoria del Napoli, una Roma appannata riesce a superare una buona Udinese con il punteggio di 3-2. Non è stata una serata facile per gli uomini di Garcia, che si sono trovati di fronte una formazione volenterosa e che non ha mai rinunciato ad attaccare.<div><br></div><div>Orfani di Kevin Strootman, i giallorossi hanno schierato al suo posto il brasiliano Rodrigo Taddei, che bene aveva fatto al San Paolo contro il Napoli. Per sostituire gli squalificati Maicon e De Rossi, Garcia si è affidato a Torosidis e Nainggolan, mentre Dodò è stato preferito al giovanissimo Romagnoli, fisicamente non al meglio. In avanti, a far compagnia al solito Gervinho, ci sono Mattia Destro e il rientrante Francesco Totti. L'Udinese si è presentata quasi al completo, col solo Gabriel Silva indisponibile: al suo posto, Guidolin ha scelto Basta, con Widmer ad occupare invece la fascia destra.</div><div><br></div><div>I bianconeri partono alla grande e mettono sotto pressione i capitolini. Al 22°, però, è la Roma a portarsi in vantaggio: una bella azione porta Gervinho alla conclusione ravvicinata, respinta da Scuffet. Per Francesco Totti è un gioco da ragazzi appoggiare la sfera nella porta sguarnita, regalando l'1-0 alla sua squadra.</div><div><br></div><div>L'Udinese reagisce in modo veemente, ma De Sanctis compie un miracolo sul tiro quasi a botta sicura di Badu. Non sarà l'unico grande intervento del portiere in questa serata. Al 30°, un'azione di contropiede della Roma porta Destro a tu per tu con Scuffet, col giovane attaccante che è bravo ad aggirarlo e a depositare la palla in rete per il 2-0 dei giallorossi.</div><div><br></div><div>Ancora una volta, l'Udinese ribatte rabbiosamente e chiama De Sanctis ad un altro grande intervento, col portiere che nega a Di Natale la gioia del gol: bel gesto di fair play dell'attaccante napoletano, che al termine dell'azione fa i complimenti all'estremo difensore della Roma. I friulani alzano il baricentro, ma non riescono a trovare la rete.</div><div><br></div><div>Dopo l'intervallo, la Roma rientra in campo apparentemente svagata e l'Udinese la punisce al 51°: Totti perde un pallone velenoso a metà campo e Pinzi supera De Sanctis con un diagonale di sinistro dal limite dell'area, che si infila sul secondo palo. L'Udinese ha anche la palla per il 2-2, con Di Natale che si trova a tu per tu con De Sanctis, ma il portiere della Roma si supera anche in questa occasione e mantiene in vantaggio la sua squadra.</div><div><br></div><div>Al 70°, la Roma trova il gol del 3-1: un'avanzata apparentemente innocua di Torosidis coglie impreparata la difesa friulana e il greco scaglia un sinistro potente e preciso che non lascia scampo a Scuffet. Un minuto più tardi, l'Udinese potrebbe accorciare lo svantaggio, ma De Sanctis nega ancora una volta la rete a Di Natale, che aveva cercato di superarlo con un destro a giro.</div><div><br></div><div>Al 76°, è clamoroso l'errore di Allan: una triangolazione con Di Natale porta al tiro l'incontrista brasiliano, che cicca clamorosamente il pallone e spedisce la sfera sul fondo. All'81°, l'Udinese trova la rete del 3-2 sugli sviluppi di un calcio d'angolo, con Basta che sfrutta una respinta di De Sanctis e lo supera con un potente sinistro da distanza ravvicinata.</div><div><br></div><div>L'Udinese tenta un forcing finale ma non riesce più a rendersi pericolosa. Il nuovo entrato Florenzi ha invece la palla del 4-2, ma il suo tiro finisce alto sulla traversa di Scuffet. Non accade più nulla fino al termine del recupero, quando Tagliavento fischia la fine dell'incontro. Non senza soffrire, la Roma regala al proprio pubblico il 18° successo stagionale, mentre per l'Udinese resta la beffa di essersi trovata di fronte ad uno straordinario De Sanctis, che non le ha permesso di strappare almeno un punto allo stadio Olimpico.</div>C1012317Roma Stadio OlimpicoEK1143EK1143garcia.jpgSiNrisultati-roma-udinese-campionato-serie-a-1012781.htmSiT1000012101277701,02,030101160
721012779NewsCampionatiRoma, Totti torna in campo dopo oltre un mese d`assenza20140317083556Totti, RomaFrancesco Totti è pronto al rientro in vista della sfida casalinga contro l`UdineseA distanza di oltre un mese dall'ultima partita giocata, Francesco Totti è pronto a tornare in campo. Il capitano della Roma –&nbsp;assente dal derby pareggiato per 0-0 contro la Lazio, in data 9 febbraio&nbsp;– rientrerà in squadra questa sera, in vista della sfida contro l'Udinese. Non è chiaro se Rudi Garcia lo schiererà addirittura dal primo minuto o se preferirà farlo partire dalla panchina, in previsione di una staffetta con Mattia Destro. Quel che è certo è che Totti è ormai recuperato ed è pronto a dare il suo contributo per la lotta al secondo posto finale.C1012318,C1012317Roma Stadio OlimpicoEK1143EK1143totti_nuove_010.jpgSiNroma-totti-pronto-al-rientro-1012779.htmSiT1000012101277701,02,030101212
731012772NewsCalciomercatoConte insegue Candreva, in comproprietà tra Lazio e Udinese20140312003811candreva, lazio, juve, conte, signoraPossibile il ritorno alla Juve per il centrocampista biancoceleste <p align="justify">La Juventus pensa ad <b>Antonio Candreva</b> (27), centrocampista attualmente in forza alla Lazio e in comproprietà tra i biancocelesti e l'Udinese. I bianconeri, secondo <i>Tuttosport</i>, starebbero pensando al calciatore che a giugno prenderà parte ai Mondiali con la maglia dell'Italia. Il futuro di Candreva potrebbe però essere chiaro prima della partenza per il Brasile: la <i>Vecchia Signora</i> avrebbe infatti chiesto informazioni sulla situazione tra le due società proprietarie del cartellino. L'idea di Conte è di riportare l'esterno a Torino, dove già aveva vissuto un'esperienza non molto felice nel 2010; per ora si tratta solo di un'idea, che nei prossimi mesi potrebbe trasformarsi in trattativa vera e propria.<br><br> <div style="margin: 3px 0;" align="justify"> <ins style="display:inline-table;border:none;height:60px;margin:0;padding:0;position:relative;visibility:visible;width:468px;background-color:transparent"><ins id="aswift_1_anchor" style="display:block;border:none;height:60px;margin:0;padding:0;position:relative;visibility:visible;width:468px;background-color:transparent"></ins></ins> </div>ivomesivomescandreva-6.jpgSiNjuve-conte-vuole-candreva-1012772.htmSi100075401,02,03,06010618
741012766NewsCampionatiUdine fatale per il Milan, Di Natale vola ancora20140310131331Milan, Udinese, Di Natale, Champions LeagueNell`anticipo di sabato sera Di Natale stende il Milan, che ha nella testa ormai solo la prossima sfida di Champions a Madrid. Punti importanti per il Guido.Troppa Champions in testa e poco campionato. Il <b>Milan</b> paga la tensione per l'imminente partita contro l'<b>Atletico Madrid</b>, match da dentro o fuori, e cade a <b>Udine</b> grazie a <b>Di Natale</b>. E pensare che fino alla fine del primo tempo si poteva sperare per il Diavolo, con i ragazzi di <b>Guidolin</b> apparentemente addormentati per l'ennesima volta in una sfida tanto importante per il loro cammino salvezza.<div><br></div><div>E invece succede l'imprevedibile. Succede che quel Totò che disse "no grazie" proprio ai rossoneri questa estate ci mette lo zampino e aggiusta una partita che cominciava già a parlare un pò di friulano da qualche minuto. Uno due in velocità, difesa che fa dolci sogni mentre Di Natale si infila nello spazio e conclude il facile facile tap in davanti ad <b>Abbiati</b>. Il numero 32 milanese si butta, ma non c'è niente da fare. L'aereoplanino vola ancora.</div><div><br></div><div>Dall'altra parte del campo, il prodigioso <b>Scuffet</b> para tutto, perfino un meteorite proveniente da Marte. Scherzi a parte, una buona dose di...fortuna lo aiuta non poco, come al 14' del primo tempo quando il pallone lo oltrepassa, papera delle papere, ma <b>Pazzini</b> mette a lato. Dicono che la porta vuota gli faccia paura, fatto è che di gol non si vede neanche l'ombra.</div><div><br></div><div>Tre punti d'oro per i bianconeri, che ora salgono a 31 punti e vedono avvicinarsi quei benedetti 40 tanto pianti da Guidolin. <b>Pozzo</b> esulta, i tifosi fanno festa e sperano che la squadra continui così, magari andando oltre quel fisso traguardo ma il campionato sembra troppo breve per rialzare la posta in palio. Per il Milan è uno stop che scotta, soprattutto perché l'Oscar come miglior squadra in campo se la posta via lei, ma ora c'è l'Atletico di <b>Simeone</b> ad attenderla in Spagna. Lì la vittoria è d'obbligo, una Champions senza italiane non si può più vedere.</div>C1012317Udine Stadio Friuliuttd01uttd01toto-di-natale-udinese-milan-1-0.jpgSiNudine-fatale-per-il-milan-di-natale-vola-ancora-1012766.htmSiT1000011,T1000027101268101,02,030301335
751012764NewsCampionatiLa ventisettesima giornata consacra la Juventus. Il Napoli si avvicina alla Roma, battuta al San Paolo 20140309235625europa, scudetto, juve, roma. napoli, bologna, catania, sassuolo, cagliari. udinese, sampdoria, salvezza, scudetto<div align="justify">IL PUNTO SULLA 27' GIORNATA - La Juventus, che nel lunch-match supera la Fiorentina con una prodezza di Asamoah, mette in cassaforte il terzo scudetto consecutivo. Bianconeri a + 14 dai giallorossi, che devono recuperare la gara contro il Parma, ma che devono stare attenti al Napoli, distante adesso solo 3 punti. La rete decisiva arriva a 10' dalla fine grazie ad un perfetto stacco aereo di Callejon, anche se la Roma non meritava la sconfitta per quanto dimostrato nell'arco dei novanta minuti. Si rifà sotto l'Inter, che supera di misura il Torino e si porta al 5' posto ad un solo punto dai viola, sempre quarti. Sale anche il sorprendente Parma, che batte il Verona e si porta al 6' posto a soli 2 punti dal 4' posto. Rallentano in chiave Europa-League il Verona, che cade a Parma, la Lazio, sconfitta all'Olimpico ad opera dell'Atalanta e il Torino. Non fanno certamente meglio Milan e Genoa, che perdono rispettivamente a Udine e al Bentegodi contro il Chievo. Salgono verso zone tranquille raggiungendo praticamente la salvezza, la Sampdoria (4 a 2 al Livorno), l'Atalanta (che sbanca Roma e batte per 1 a 0 la Lazio), e l'Udinese (che passa al Friuli contro i rossoneri grazie alla rete del solito Di Natale). In zona calda il Cagliari porta a casa un punto dal Massimino, il Chievo grazie a due tiri dagli undici metri supera il Genoa, il Bologna impatta contro il Sassuolo, che torna a far punti con Di Francesco (nuovamente in&nbsp; panca dopo 6 turni in cui il suo sostituto, Malesani, non aveva raccolto punti per i neroverdi). Pesante la sconfitta del Livorno, avanti al riposo 2 a 0, ma che poi perde clamorosamente 4 a 2 contro la Sampdoria. Inutile anche il pareggio interno del Catania contro il Cagliari, mentre positivo il pari esterno del Sassuolo al Dall'Ara. Saranno quasi certamente Sassuolo, Catania, Livorno, Bologna e Chievo a lottare per mantenere la Serie A. Archiviato il discorso scudetto, sarà lotta sino alla fine tra Roma e Napoli per il secondo posto, mentre per l'Europa lotterano ben 8 squadre, dal Genoa (undicesimo con 35 punti) alla Fiorentina (che è quarta e di punti ne ha 45).<br></div>ivomesivomesc-33509839.jpgSiNasamoah-1012764.htmSi100075401,02,03010570
761012730NewsCampionatiIl pareggio sofferto dell`Udinese dona a Di Natale la top ten dei cannonieri20140224133850Di Natale, Udinese, Atalanta, Batistuta, BrivioUdinese-Atalanta finisce in un scialbo 1-1 che accontenta pochi. Il capitano delle zebre eguaglia Batistuta, ma i tifosi chiedono più grinta Sembrava persa, ma <b>Di Natale</b> risolve tutto, come al solito. <b>Udinese-Atalanta</b> dice poco, una partita che poteva segnare il tracollo delle zebrette, un altro ancora, ma ci pensa il gol numero <b>184</b> del capitano friulano a far tirare un sospiro di sollievo ai tifosi di casa. La "dea" é raggiunta e pure<b> Batistuta</b>, ovviamente nella classifica cannonieri. Per i bergamaschi sfumano i tre punti, dopo un primo tempo chiuso in vantaggio con un gol di Brivio, e brucia l'occasione buttata via per risalire la classifica.&nbsp;<div><br> L'unica nota positiva per l'Udinese, quindi, é proprio l'approdo del proprio capitano nella top ten dei migliori goleador in <b>Serie A </b>di tutti i tempi. Risultato piú che meritato per Di Natale, dopo tante stagioni ai vertici della classifica capocannonieri, vincendola peraltro per due anni consecutivi, e che incorona una carriera ormai ai titoli di coda. Totò, infatti, ha quasi 37 anni e il ritiro lo ha preannunciato anche lui parecchie volte. <b>Guidolin</b> smentisce sempre, ma già in questo campionato non si é visto spesso il giocatore che tutti avevano ammirato nelle stagioni scorse.&nbsp;</div><div>La vetta dei migliori dieci attaccanti é dominata da Piola, con oltre 270 reti, e raggiungerlo pare missione improbabile per tanti. Ma sicuramente il capitano delle zebrette farà il possibile per aumentare il suo "bottino" nella prestigiosa classifica per rimanerci il piú a lungo possibile.&nbsp;</div><div><br> Meno dolci sono le note dei fischi che ieri i tifosi friulani hanno indirizzato verso la propria squadra al termine della partita. Il presidente <b>Pozzo</b> li ha giudicati ingiusti, perché i supporter vorrebbero lo scudetto, mentre Guidolin con la sua fissa espressione da lutto si dice contento per la prestazione dei suoi ragazzi, pensava a un calo di forma. I tifosi bianconeri molto probabilmente non sono cosí pretenziosi da chiedere il titolo, ma certo é che, dopo le ultime stagioni tra<b> Champions</b> ed <b>Europa League</b>, vorrebbero un vero salto di qualità da grandi. No, Guidolin, non piangere....</div>C1012317Udine Stadio Friuliuttd01uttd01genoa_udinese_di_natale_ansa.jpgSiNil-pareggio-sofferto-dell-udinese-dona-a-di-natale-la-top-ten-dei-cannonieri-1012730.htmSiT1000010101268101,02,03030717
771012687NewsCampionatiUdinese, il mistero del dopo-Totò20140214091924Di Natale, Muriel, Nico Lopez, Ighalo, Vydra, storia, tifosiA Udine il calcio è una cosa seria, e Di Natale esalta da anni i tifosi con le sue prodezze. ma ormai è prossimo a finire la carriere e più volte l`Udinese ha sofferto senza di lui. Cosa succederà dopo il suo ritiro?Giocare a calcio è uno sport, giocarci bene è un'arte. E non sono molti gli artisti, oggigiorno, che veramente incantano i cuori dei tifosi con le loro prodezze in campo.&nbsp;<div><br></div><div>E a Udine i tifosi delle zebrette friulane hanno avuto il privilegio di avere alcune delle più grandi stelle del football di tutti i tempi. Basti pensare all'ormai dimenticato Josiah “Paddy” Sloan, irlandese, che nel 1950 portò l'Udinese a suon di gol per la prima volta in Serie A.&nbsp;</div><div><br></div><div>Ma senza andare così tanto indietro negli anni c'è ancora vivido il ricordo in molti friulani del “Galinho” Zico, detto anche il “Pelè bianco”, arrivato in Italia dal Flamengo dopo che i più prestigiosi club italiani (come Milan e Fiorentina) gli avevano fatto la corte senza successo.&nbsp;</div><div><br></div><div>E chi si scorda della carica da “panzer” del bomber tedesco Oliver Bierhoff, che fece vincere alla Germania l'Europeo del 1996, partendo dalla panchina?&nbsp;</div><div><br></div><div>Ma colui che più di tutti ha lasciato un'impronta indelebile nella storia della squadra friulana è IL capitano, Antonio Di Natale.Con i suoi oltre 150 gol in Serie A, Totò è stato per anni il motore e la macchina da gol dell'Udinese, ed è grazie a lui che l'Europa si è trasformata da sogno a una realtà molto più che ipotetica.&nbsp;</div><div><br></div><div>Ma oggi, dopo tante stagioni con la maglia bianconera, dopo aver rifiutato più volte le proposte di grandi club come Juventus e Milan, ci si chiede cosa succederà quando il capitano appenderà le scarpette al chiodo.&nbsp;</div><div><br></div><div>Con quasi 37 anni sulle spalle, infatti, non è facile mantenere il ritmo della massima serie ad alti livelli. Certo, Di Natale è ancora oggi più agile e scattante di molti giovani che si stanno affacciando al nostro campionato. Ma tutti sappiamo che Totò (come peraltro ha dichiarato lui stesso) non giocherà ancora per molto. Il sogno sarebbe concludere la carriera nel nuovo stadio, ma la chiusura dei lavori andrà probabilmente per le lunghe. Difficile che accada, dunque.&nbsp;</div><div><br></div><div>La speranza nel trascinatore di un domani della nostra Udinese è da riporre nel talentuoso Muriel, protagonista però di troppi sbalzi nelle sue prestazioni. L'importante è che si stabilisca sul livello che aveva qualche tempo fa a Lecce con Cosmi, potendosi così affermarsi veramente come grande stella. Ci sono poi i vari Vydra e Ighalo, giovanissimi, che all'estero stanno facendo bene, e un Nico Lopez scuola Roma che può fare la differenza in futuro.&nbsp;</div><div><br></div><div>Ma a Udine serve un punto fisso in attacco, che non se ne vada alla prima offerta di una grande squadra. Certo, quando il grande nome chiama è difficile non rispondere, e nessuno è costretto a fare il santo. Però la speranza per i tifosi bianconeri è l'ultima a morire.&nbsp;</div><div><br></div><div>Sognando il Totò di domani. &nbsp;</div>Udineuttd01uttd01di_natale_esultanza.jpgSiNudinese-dinatale-futuro-giovani-1012687.htm101268101,02,03010300
781012686NewsCampionatiFocus Udinese: Granada e Watford sì, ma non dimentichiamoci della Primavera20140214090631Udinese, Scuffet, Granada, Watford, Primavera, giovaniA Udine i giovani sono al centro del progetto Pozzo, spedendoli a giocare nei vari satelliti Watford e Granada per farsi le ossa. Ma bisogna anche puntare sulla Primavera e Scuffet ne è la testimonianza diretta.Da un po' di tempo, ormai, nell'orbita dell'Udinese sono entrate due nuove squadre: la spagnola Granada e l'inglese Watford. La tifoseria si è divisa in due: c'è chi ha visto nell'acquisto di questi due club un'ottima opportunità di crescita per giocatori, che a Udine non hanno potuto trovare spazio e chi, invece, un danno per le “zebrette” friulane, che si vedono così private di giovani talentuosi che potrebbero essere di forte aiuto per la squadra di Guidolin.&nbsp;<div><br></div><div>Dimenticando, però, che in campo si può giocare solo in 11, e di sostituzioni sono permesse solo 3. Sarebbe ben difficile, quindi, far trovare a tutti uno spazio per mettersi in mostra e far vedere al meglio le proprie capacità. Non va dimenticato, inoltre, che la maggior parte dei giocatori che l'Udinese ha trasferito in Spagna e in Inghilterra non sono a titolo definitivo, bensì in prestito. E, cosa ancora più importante, sono giovani.&nbsp;</div><div><br></div><div>Quale altro team può vantare di dare un'occasione del genere a dei ragazzi che aspirano a diventare delle star del calcio? Sicuramente nessuna (o quasi) se non i grandi nomi europei come Arsenal o Bayer Monaco. E comunque, nella maggior parte dei casi, le loro squadre-satellite sono piccoli club che militano al massimo nelle serie inferiori (tranne il Barcellona e il Villareal, che hanno le loro squadre B nel campionato cadetto).&nbsp;</div><div><br></div><div>L'Udinese, invece, può vantare addirittura una squadra che gioca nella Liga e una che stava lottando per la promozione in Premier League! Tutte e due arricchite dalle giovani promesse che la famiglia Pozzo ha mandato là per farle crescere e maturare, con la voglia di portarli poi in Italia per il salto di qualità decisivo.&nbsp;</div><div><br><div>Certo, l'amarezza rimane comunque. Perché, oltre ad alimentare il Granada e il Watford, non sarebbe una cattiva idea far crescere anche l'Udinese Primavera. Non che non dia buoni frutti già adesso, basta vedere Battocchio e Ighalo, ma sarebbe veramente bello che anche ragazzi friulani potessero scendere sul campo della Serie A, un giorno, con la maglia bianconera. E non è sbagliato dire che a tutti i tifosi piacerebbe che il capitano di domani fosse un friulano. Scuffet ora brilla con le sue prodezze e speriamo che solo un grande inizio di qualcosa di ancora più magico. Sia per l'udinese che per la nostra Nazionale.</div></div>Udineuttd01uttd01scuffet_futura_promessa.jpgSiNudinese-primavera-giovani-1012686.htmSi101268101,02,03010267
791012676NewsCampionatiLa 23a giornata di campionato tra conferme e sorprese20140210175012calcioTroppoTuona Antonio Conte dopo il rocambolesco pareggio di Verona: “Serve un bagno di umiltà”. Come se fosse facile mantenere l’umiltà per una squadra che vince, convince e per forza di cose deve scrollarsi di dosso la tentazione di diventare narcisista. E, come se non bastasse, si accorge pure che tranne la Roma non c’è altra squadra italiana che può infastidirla più di tanto. Certo, i due punti persi contro l’Hellas Verona potrebbero pesare alla Juve, proprio nel computo finale per la conquista di un titolo che, a questo punto della stagione, riteniamo possa perderlo soltanto la Juve stessa, piuttosto che vincerlo un’altra squadra. E’ vero, le partite durano in media 95 minuti, tuttavia certi svarioni difensivi la Juve ci ha abituato a vederli periodicamente, nonostante il notevole strapotere di gioco globale che ha dato i suoi frutti. In un gruppo dal gioco così consolidato, Antonio Conte deve essere più psicologo che tecnico. E’ essenziale mantenere mentalmente sulla corda la sua squadra, visto che dal punto di vista tecnico e tattico la Juve è in grado di organizzarsi a memoria. E’ l’eterno problema del calcio, in cui una squadra che è più forte rispetto alle altre deve mantenere nel tempo un passo fatto soprattutto di equilibrio psicologico e condizione fisica. Non è cosa semplice per nessuno, neanche per la Juve dei grandi campioni. E poi, chi gioca contro i bianconeri fa sempre la partita della vita, fosse anche l’ultima in classifica e, come tale, ogni eventuale sgambetto può nascondersi sempre dietro l’angolo. Ma la squadra di Conte ci ha abituato a vedere la sua reazione contro tutto e tutti, siano esse scoppole (vedi Firenze) o mini momenti di riflessione e mea culpa da analizzare (vedi Verona). Vedremo cosa accadrà nel prosieguo della stagione bianconera. A parte il pareggio della Juve a Verona, la 23a giornata del campionato italiano ha messo in evidenza le vittorie del Napoli contro il Milan, della Fiorentina contro l’Atalanta, dell’Inter contro il Sassuolo, rimarcando uno scialbo zero a zero nel derby di Roma. La squadra di Garcia, pur con la mente rivolta all’importante partita di Coppa Italia di mercoledì prossimo in casa del Napoli, ha macinato grande gioco d’attacco sfiorando la vittoria contro una Lazio che si è solo preoccupata di chiudere ogni varco ai giallorossi. Troppo importante per i biancocelesti di Reja non perdere il derby cittadino e quindi, più che preoccuparsi di attaccare ha capito che era meglio interdire a centrocampo e in difesa. Vince il Genoa a Livorno, la Sampdoria contro il Cagliari e l’Udinese contro il Chievo, mentre il Parma si limita a pareggiare 0 a 0 contro un Catania apparso in ripresa di gioco e caparbio a non ammainare ogni speranza residua di restare in Serie A. Un discorso a parte va fatto per il Torino che perde malamente in casa contro il Bologna privo del suo gioiellino Diamanti, passato alla corte cinese di Lippi. Il match che vedeva il ritorno all’Olimpico di Torino per la prima volta da avversario l’ex Rolando Bianchi, è stato di quelli che a dir poco sbalordiscono per quello che non ti aspetti. Il Toro di Ventura è stato irriconoscibile per tutta la partita, nonostante sia passato subito in vantaggio con Immobile. Poi il buio più assoluto, quasi che il Toro temesse sorprendentemente di trovarsi quinto in classifica, con l’Europa lì, a due passi, a fargli l’occhiolino. E’ il segno evidente di un processo di maturazione che non si è ancora completato del tutto e che ha bisogno di tempo per plasmarsi definitivamente. Più che vincere la partita, il Bologna di mister Ballardini si è trovato il piattino pronto e non se l’è fatto scappare. E’ legittimo nel calcio, che quando l’avversario non è in giornata si debba approfittare dell’occasione, soprattutto nella critica situazione di classifica in cui si trova oggi il Bologna. Tuttavia, riteniamo che per il Toro nulla sia perduto e che se saprà rivedere gli errori commessi in questa infausta domenica di febbraio, potrà sicuramente riprendere quel cammino fatto di bel gioco e risultati positivi apprezzato da tutti. Giampiero Ventura, che abbiamo visto al fischio finale del match contro il Bologna, aveva il viso rivolto verso il basso a guardare quel terreno erboso dell’Olimpico, quasi a cercare una spiegazione a una tale involuzione di gioco che nessuno si aspettava, nessuno poteva prevedere. E’ l’imprevedibilità del calcio che, comunque, riserva sempre un suo “perché” razionale a ogni insuccesso. La difficoltà sta nel trovare in fretta il problema e risolverlo.<br><br><br>C1012317FL0711FL0711pjanic-4.jpgSiNla-ventitreesima-giornata-tra-conferme-e-sorprese-1012676.htmSi100451001,02,03,06,07,08,09030480
801012645NewsEditorialeQuesto pazzo mercato d`inverno20140124133223calcioE cosìA parte il fatto che il vero mercato del pallone italiano si concentra in estate, quello di gennaio è da sempre definito come rattoppatore di momentanee falle tecnico – tattiche inaspettate. Puoi cercare quanto vuoi l’affare, ma non lo trovi perché chi ha i campioni o comunque i buoni giocatori in grado di risolvere i problemi della squadra di appartenenza, se li tiene stretti. A meno che, con l’avvento nel calcio di questi nuovi magnate che fanno impazzire per proposte economiche esorbitanti, ogni discorso logico di programmazione viene bypassato per ovvie ragioni. E così si leggono tanti titoli che al mattino fanno sognare i tifosi e al pomeriggio svaniscono nel nulla. La diatriba eterna tra Inter e Juventus ha raggiunto il suo apice assurdo proprio in questi giorni in cui lo scambio tra Vucinic e Guarin sembrava ormai cosa fatta. C’era l’accordo dei due giocatori, dei rispettivi procuratori e dei dirigenti delle due società che verbalmente avevano messo nero su bianco in attesa di formalizzarlo in via ufficiale. Ma, non appena la notizia ha invaso i social network, si è scatenata tutta una serie di rivolte da parte dei tifosi nerazzurri che hanno fatto sì che la trattativa fosse bloccata e sfumasse nel nulla. Strascichi di ruggine hanno così invaso il rapporto già per nulla idilliaco tra le due società, e così ognuno si è tenuto i due rispettivi calciatori che restano in attesa di essere collocati in altre società. Una brutta storia che, a prescindere dall’affare razionale che avrebbero potuto avere sia Juve che Inter, si mette in evidenza per la forza decisionale che sembra non appartenere più a società e calciatori ma ai tifosi. Un argomento, questo, che meriterebbe essere trattato con maggior approfondimento, per cui ci riserviamo di affrontarlo in un’altra occasione. Intanto il Milan, ovvero tante effimere chiacchiere e zero indicazioni di un vero progetto. Il nuovo corso di Clarence Seedorf sembra più avvolto da offuscate nebbie che da reali e limpide giornate di sole. Dopo la striminzita vittoria in campionato sul Verona per 1 a 0 su rigore battuto da Balotelli, il Milan cade malamente in Coppa Italia dove viene eliminato&nbsp; dall’Udinese di Guidolin che vince 2 a 1. Chiaro segnale di un malessere che non si limita a questo o quel giocatore ma a un vento di forma anarchica e di sbando che dà il segno di un travaglio societario interno che non è per nulla risolto. Il Milan dà la sensazione di una società da rifondare e dove i progetti d’un tempo appaiono davvero troppo lontani. Sempre più lontano appare anche il presidente Berlusconi con i suoi infiniti problemi politici e personali e troppo acerba appare la presenza di Barbara Berlusconi, ovvero il futuro del Milan. Con l’arrivo di Seedorf sulla panchina rossonera si è cercato di eludere, almeno momentaneamente, quelli che sono i veri problemi della società. E così si sta pure facendo con l’acquisto di Michael Essien, il centrocampista del Chelsea che ha già dichiarato di volere lasciare Londra. Sembra ormai certo il suo arrivo a Milano alla corte di lady BB, anche in funzione della ripresa della Champions League, il cui impegno rossonero sarà quello di affrontare l’Atletico Madrid agli ottavi di finale. E, dopo la probabile dipartita di Nocerino e Mexes e il possibile arrivo di Parolo, nella saga delle assurde fantasticherie senza senso, si susseguono nomi di acquisti quali Mattia Perin o Federico Marchetti, piuttosto che Cerci,&nbsp; Darmian e..chi più ne ha, più ne metta. Il Milan, a parer nostro, deve riscrivere il suo nuovo progetto e non serve ritoccarlo qua e là con nomi che non servono alla causa dell’assetto tattico voluto da Seedorf. E, mentre anche Diamanti sembra destinato a trasferirsi in Cina alla corte di Marcello Lippi, il campionato italiano aspetta il 31 gennaio e la fine di questo pazzo mercato delle fantasticherie pallonare, per dire basta a chiacchiere senza costrutto, antiche ruggini e riemersi dissapori che alimentano solo il pericoloso riaccendersi di inopportune e pericolose polemiche. Dal 1° febbraio, finalmente, speriamo di ricominciare a parlare di calcio giocato.<br><br> Salvino Cavallaro<BR>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <BR><br><br>C1012317FL0711FL0711galliani.jpgSiNquesto-pazzo-mercato-d-inverno-1012645.htmSi100451001,02,03,06,07030433
811012616NewsCampionatiIl Torino va in paradiso l`Udinese in zona pericolosa20131216204522torinoUna posizione L’ultima vittoria del Torino al Friuli di Udine risale al 1987, allorquando Aldo Serena siglava il gol decisivo. Oggi il Toro ha vinto 2 a 0 con gol di Farnerud e Immobile, ma, soprattutto, ha trovato continuità di risultati e comunione d’intenti. Il Torino ha capito finalmente l’importanza di giocare da squadra, adesso sa che nel calcio è essenziale compattarsi in maniera salda. Volevamo un Toro cinico e pragmatico, che fosse in grado di condurre una partita magari non bella sotto il profilo dello spettacolo; ebbene, i granata di Ventura stanno dimostrando che, se vogliono, riescono a ottenere ciò che è nelle loro aspirazioni. Alla squadra di Guidolin, invece, è mancato il gol ma anche il gioco, apparso troppo spesso assente e povero di idee. Nel dopo gara il tecnico bianconero ha palesato tutta la sua amarezza per una situazione difficile della sua squadra, di cui egli si sente il primo responsabile. Rimane a quota 17 l’Udinese e precipita in zona pericolosa. Situazione diversa per il Toro che ha saputo fare muro a metà campo, aprendosi sapientemente a ventaglio nelle ripartenze. I granata raggiungono quota 22 punti in classifica con tre vittorie nelle ultime quattro sfide, ma ciò che più conta è che il Toro si colloca momentaneamente in zona UEFA, trovandosi in settima posizione. Una posizione di lusso per questa squadra che sembra abbia trovato la strada per un futuro degno della sua storia leggendaria.&nbsp; Ma ciò che ci piace di più dei granata è la maturità ritrovata e il temperamento, due aspetti da troppo tempo latitanti tra le fila del Toro. Nel 3-5-2 voluto da Ventura abbiamo ammirato il solito Cerci, ma ci ha convinto Immobile per il suo sacrificio nel ritornare a dare una mano ai compagni. Positivo anche Farnerud, un giocatore la cui intelligenza tattica lo pone spesso ad inserirsi in zona d’attacco e fare gol. Ora la squadra di Ventura pone tutti i presupposti per continuare il filotto di risultati positivi. Ma, come dicevamo, priva di idee è stata l’Udinese, che ha dimostrato furore agonistico ma mancanza di concretezza. Opaco Di Natale, imbrigliato dai difensori granata, mentre Basta ha creato il solito movimento dal centrocampo in su che, tuttavia, non ha prodotto alcun effetto sperato. Adesso per l’Udinese di Guidolin la strada si fa in salita, anche se è ancora presto per fasciarsi la testa. Il Toro, invece, attende domenica prossima il Chievo all’Olimpico per finire un 2013 che, tutto sommato, si può ritenere migliore di quanto si prospettasse alla vigilia. <br><br> Salvino Cavallaro&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <br><br>C1012317FL0711FL0711barreto-6.jpgSiNil-torino-va-in-paradiso-l-udinese-in-zona-pericolosa-1012616.htmSiT1000099100451001,02,03030594
821012615NewsCalcio EsteroLiga,16a giornata: l`Atletico centra l`8a vittoria casalinga20131216100434Liga spagnola, Barcellona, Real Madrid, Atlético MadridDoppietta di Diego Costa e l`Atletico schianta il ValenciaDomenica di Liga spagnola tutta a tinte bianco-rosse dell'Atletico Madrid di Simeone, che schianta con un rotondo 3-0 il Valencia. Successo che matura nel secondo tempo, dopo una prima frazione di gioco all'insegna dell'equilibrio e del nervosismo, grazie alle reti siglate da Raul Garcia e Diego Costa(2); quest'ultimo fallisce uno dei due calci di rigore avuti a disposizione. Per il brasiliano naturalizzato spagnolo due reti che valgono l'aggancio, in testa alla classifica dei marcatori, a Cristiano Ronlado. L'Atletico centra così l'ottava vittoria su 8 incontri casalinghi e raggiunge nuovamente il Barcellona sul gradino più alto ma con un gol in meno all'attivo.<br>Nelle altre tre gare disputate ieri, pari tra Siviglia e Athletic Bilbao per 1-1 con i due gol nei primi sei minuti di gioco. Gara giocata soprattutto a centrocampo e con una unica clamorosa occasione sul finire del primo tempo per un penalty concesso ai baschi per un fallo di mano di Bacca. Susaeta, però, sbaglia clamorosamente.<br>Riscatto della Real Sociedad che affonda il Betis Siviglia con un perentorio 5-1 e si rilancia verso le zone nobili della graduatoria, sesta e a soli 4 punti dai "cugini" dell'Athletic. Prosegue, invece, la crisi infinita del Betis Siviglia che resta sempre più ultimo in classifica. <br>Infine, 0-0 e poche emozioni tra Almeria ed Espanyol. Pochissime azioni offensive da una parte e dall’altra ma con una possibilità per l’Almeria di segnare&nbsp; con un calcio di rigore assegnato per fallo dell’ex Udinese Torje. Verza tira e segna ma l’arbitro fa ripetere per invasione dell’area; sul secondo tiro il centrocampista tira fuori. Nel finale la gara s’infiamma e il tecnico dell'Almeria, Rodríguez, viene espulso.<br>Si arichivierà stasera la 16a giornata al "Jose Zorrilla" con l'incontro tra Valadolid e Celta. I castigliani sono attualmenti penultimi e non vincono dal 25 ottobre(in trasferta), mentre in casa non vincono, addirittura da agosto, e collezionando, poi, 3 pareggi e 3 sconfitte. La curiosità è che il risultato&nbsp;più gettonato in casa del Valladolid è il 2-2, che è arrivato in 3 degli ultimi 4 incontri e che non aiuta la posizione del traballante Ignacio Martinez.<br>Tutto il contrario, invece, per il Celta che sarebbe felice se potesse giocare sempre in trasferta (3 vittorie).<br><br>LIGA – Programma 16/a Giornata<br><br>Venerdì<br><br>Levante-Elche 2-1&nbsp; 25'Sapunaru(E) - 41'-80'Barral(L)<br><br>Sabato<br><br>Osasuna-Real Madrid 2-2&nbsp; 17'-40'Riera(O) - 45'Isco-80'Pepe(R)<br>Rayo Vallecano-Granada 0-2&nbsp; 35'Rico-89'Riki<br>Barcellona-Villarreal 2-1&nbsp; 30'-68'Neymar(B) - 48'Musacchio(V)<br>Malaga-Getafe 1-0&nbsp; 75'Santa Cruz<br><br>Ieri<br><br>Almeria-Espanyol 0-0<br>Real Sociedad-Real Betis 5-1&nbsp; 6'-68'Aguirretxe-55'Ansotegi-62'Griezmann-85'Xavi Prieto(Rs) - 19'Molina(Rb)<br>Siviglia-Athletic Bilbao 1-1&nbsp; 4'Moreno(S) - 6'Susaeta(A)<br>Atletico Madrid-Valencia 3-0&nbsp; 59'-81'Diego Costa-63'Raul Garcia<br><br>Oggi<br><br>Valladolid-Celta Vigo<br><br>CLASSIFICA<br><br>1)Barcellona 43<br>2)At.Madrid 43<br>3)Real Madrid 38<br>4)At.Bilbao 30<br>5)Villareal 28<br>6)Real Sociedad 26<br>7)Getafe 23<br>8)Siviglia 23<br>9)Valencia 20<br>10)Granada 20<br>11)Levante 20<br>12)Espanyol 19<br>13)Elche 17<br>14)Malaga 17<br>15)Celta 15<br>16)Osasuna 14<br>17)Rayo 13<br>18)Almeria 13<br>19)Valladolid 12<br>20)Betis 10<br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br>SpagnaFL0411FL0411diegocosta.jpgSiNliga-giornata-16-atletico-batte-valencia-diego-costa-due-reti-1012615.htmSi100427901,02,03010232
831012607NewsEditorialeTra bene e male, il calcio è l`eterna metafora della vita20131202142008calcioE’ un alternarsi Tanti anni fa il pallone da football pesava almeno il doppio di quello attuale. Dentro c’era la camera d’aria, né più né meno della tecnica usata per una ruota, adatta alla bicicletta. Oggi non c’è più nulla, sembra vuoto, e la leggerezza è tale da creare serie difficoltà ai portieri. Dentro quell’involucro di cuoio sono rimasti soltanto il bene e il male del calcio. All’interessante esperimento voluto fortemente dalla Juventus, di ospitare circa tremila bambini under 13 nella curva squalificata per i cori razzisti dei tifosi, si è opposta a distanza la guerriglia di tifosi che fuori dello stadio di Bergamo, dopo la partita Atalanta – Roma, hanno inscenato scontri contro la polizia e i tifosi della squadra avversaria. Una contrapposizione d’incredibile e cruda realtà, che è capace di sbigottire e lasciarci tutti senza parole. L’aberrante e assurda violenza degli adulti si antepone al candore dei bambini che è speranza di buona educazione del tifo per il futuro. E’ un alternarsi continuo tra il bene e il male che fa del calcio l’eterna metafora della vita. Allo Juventus Stadium abbiamo assaporato la semplicità dei bambini di Torino nel condividere teneramente il pacchetto di patatine e biscotti con i bambini provenienti da Udine. E’ stato un messaggio di ospitalità e voglia di stare insieme per condividere la festa del tifo e dello sport. Ognuno ha tifato per la propria squadra senza offendere quella del bimbo accanto, nonostante i colori delle bandiere di Juventus e Udinese fossero casualmente bianconere. Una lezione di comportamento, di calcio fatto per le famiglie, per coloro i quali hanno il senso della buona educazione, così come dovrebbe essere. E quando Pirlo si è fatto male ed è uscito dal campo per infortunio, i piccoli tifosi di entrambe le squadre hanno saputo incoraggiarlo al grido di “PIRLO, PIRLO, PIRLO”. Non dobbiamo sottovalutare queste cose, come segno minimalista dell’innocenza che si tramuterà in inevitabile maliziosa bruttura nella fase evolutiva del bambino stesso. E’ importante vedere questa giornata di calcio allo Juventus Stadiium, come esempio di speranza futura per quel tifo calcistico che oggi è davvero diventato ricettacolo di maleducazione sociale e pericolo per tutti. Il calcio è passione, è tifo, è adrenalina, è patos che non deve però prevaricare nella violenza e negli istinti più aberranti dell’uomo. Non c’è buona educazione e non c’è nemmeno la cultura di fare il tifo per la propria squadra senza offendere l’avversario di turno. Lo sfottò è il sale del calcio, sarebbe insipido senza questo gusto. Ma il limite con l’offesa personale è breve e, come tale, si deve in qualche modo avere il senso della misura, nei cori ma anche nell’esibire le scritte negli striscioni. Il calcio deve unire, non disgregare attraverso la violenza. Questo, ci hanno insegnato oggi i bambini. Sapremo dare continuità per un futuro migliore nel calcio e nella vita?<br><br> Salvino Cavallaro<BR><br><br>C1012317FL0711FL0711pallone8.jpgSiNtra-bene-e-male-il-calcio-e-l-eterna-metafora-della-vita-1012607.htmSi100451001,02,03,06030338
841012597NewsCampionatiTorino agguerrito e Catania inesistente20131125172045torinoVince il TorinoVince il Toro 4 a 1 su un Catania davvero irriconoscibile. I granata dovevano far dimenticare la sfortunata trasferta di Cagliari, mentre il Catania avrebbe dovuto confermare l’ultima positiva sfida contro l’Udinese, dove era stato capace di buttare il cuore oltre l’ostacolo per vincere la gara. Ma solo il Toro è stato in grado di reagire alla precedente partita, mentre gli etnei si sono persi per strada. Ottimi Cerci e Immobile. Eccellente la prestazione di El Kaddouri che da trequartista ha saputo inserirsi in attacco e realizzare una doppietta. Giampiero Ventura (espulso per proteste) ha impostato il modulo che vede D’Ambrosio esterno basso di destra, Darmian preferito a Glik e centrocampo combattivo con Basha, Vives e Farnerud a far da filtro, con Immobile e Cerci in avanti. Il Catania ha risposto con un 4-3-3 e, dopo aver recuperato Plasil a centrocampo e lasciato a casa Almiron, presenta un tridente d’attacco che abbiamo letto solo sulla carta. Al 10’ il Toro è già in vantaggio con Ciro Immobile che approfittando di un liscio di Legrottaglie va direttamente in rete e supera Andujar. Un minuto dopo l’unico pericolo costruito dal Catania in tutto il primo tempo, con una conclusione da distante di Guarente che si perde sul fondo. Al 33’ El Kaddouri raddoppia per il Toro e, grazie a un involontario passaggio di Guarente, supera di sinistro nell’area piccola il portiere etneo. Intanto De Canio cambia tutto. Fuori Castro e Guarente, dentro Barrientos e Leto. Il succo non cambia anche se con la difesa a tre il Catania accorcia le distanze al 4’ della ripresa con Leto. Ma è sempre il Toro a dettare la danza, con il Catania incredibilmente intriso di confusione e incapacità. E intanto non tarda ad arrivare la terza rete per il Toro che, a seguito di un calcio d’angolo battuto da Cerci direttamente per la testa di Moretti, realizza la rete della tranquillità. La partita continua ad essere a senso unico e, con logica conseguenza, il Toro porta definitivamente a quattro i gol della giornata con El Kaddouri, il quale mette in rete una corta respinta di Andujar su tiro di Immobile. Un Toro, dunque, che aveva bisogno dei tre punti in palio e li ha ottenuti senza neanche fare fatica, grazie a un Catania incredibilmente inesistente. Il tribuna stampa ci siamo avvicinati ai colleghi etnei per chiedere se quello visto in campo fosse davvero il Catania. Avevamo ancora negli occhi la squadra ammirata l’anno scorso e, in confronto a quella attuale, sembrava davvero un’altra cosa. Pensiamo che il presidente Pulvirenti questa volta non abbia fatto bene a sostituire Maran con De Canio, in quanto ci è sembrato che il problema della squadra etnea sia riconducibile più a un fatto psicologico e di mancanza di motivazioni all’interno della squadra, che per il reale poco valore tecnico dei giocatori. Sulla carta gli uomini di De Canio sembrano essere più da centro classifica che non una squadra che sta per retrocedere. Il mister etneo ha sbagliato a non mettere in campo una squadra in grado di presentarsi a Torino con la “fame” di chi deve fare punti per togliersi dalle sabbie mobili, tanto è vero che la sostituzione di due giocatori (Castro e Guarente) al 33° del primo tempo, è emblematico del suo ripensare a ciò che aveva sbagliato. Per quanto riguarda il Torino di Ventura, invece, vorremmo giudicarlo dopo un banco di prova più probante. Migliorare la classifica era l’obbligo granata. Questo è stato fatto. In seguito, vedremo cosa accadrà.<br><br>Salvino Cavallaro&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <br><br>C1012317FL0711FL0711barreto-6.jpgSiNtorino-aggurrito-e-catania-inesistente-1012597.htmSi100451001,02,03030338
851012587NewsCampionatiMister De Canio: «Tre doppie sedute per migliorare le conoscenze e le condizioni atletiche»20131117145224Mister De Canio: "Tre doppie sedute per migliorare le conoscenze e le condizioni atletiche"Mister De Canio: «Tre doppie sedute per migliorare le conoscenze e le condizioni atletiche«<STRONG>Il massimo in termini di determinazione e slancio, senza perdere di vista la necessaria base di grande equilibrio che deve accompagnare la rinascita del Catania; mister De Canio è sereno e risoluto, interpretando la quotidianità rossazzurra:</STRONG> <EM><U>"Abbiamo previsto tre doppie sedute consecutive, in questi giorni, per avere la possibilità di approfondire alcune conoscenze tecnico-tattiche e migliorare le condizioni atletiche generali. Gli indisponibili? Al momento l'unico recuperato è Peruzzi: si allena con il gruppo da due giorni, qualsiasi giudizio è prematuro, non è ancora ovviamente in condizione ottimale ma è attento, desideroso di recuperare il tempo perso e molto motivato, quello che serve al Catania. Gli altri si allenano per poter&nbsp;recuperare ed acquisire la giusta condizione, perchè al successivo sforzo non si facciano male: le valutazioni sulla disponibilità sono rinviate alla prossima settimana ma il mio pensiero è volto al recupero totale, quindi&nbsp;preferisco aspettare una settimana in più, in generale, piuttosto che rischiare di perdere un giocatore per maggior tempo. La prestazione contro l'Udinese mi ha convinto della bontà del lavoro dei ragazzi, che hanno la giusta consapevolezza delle difficoltà, e delle potenzialità della rosa nelle migliori condizioni. L'obiettivo primario è quindi quello di avere l'organico al completo, che vuol dire maggiore competitività e fa crescere la fiducia. Non è soltanto una questione di utilizzo dei calciatori recuperati, è possibile anche che siano disponibili e vadano in panchina, ma la concorrenza aumenta le possibilità di scelta e porta ad un miglior rendimento".</U></EM> gp01ctgp01ctde-canio-2.jpgSiNmister de canio: "tre doppie sedute per migliorare le conoscenze e le condizioni atletiche"-1012587.htmSi-01,02,03,0901021
861012585NewsCampionatiLa Juventus promotrice di un`importante iniziativa20131116233958juventusL’imperanteL’imperante idiozia di certa frangia di spettatori che gremisce le curve degli stadi, e non solo, ha penalizzato la Juventus a dover giocare le prossime partite in casa contro Udinese e Sassuolo con le curve vuote. Il Giudice Sportivo, infatti, a seguito dei cori razziali urlati durante la partita Juventus - Napoli, ha deciso di chiudere l’ingresso alle curve dello Juventus Stadium per le due prossime partite casalinghe dei bianconeri. Un danno d’immagine ed economico che penalizza la società in maniera davvero pesante. E, per recuperare in qualche modo l’immagine offuscata da questi fatti inqualificabili, la Juventus sta studiando un’ammirevole iniziativa per riempire le curve chiuse con i ragazzi delle scuole. L’idea sensibilizza positivamente l’opinione pubblica che promuove l’iniziativa a pieni voti. E anche il Presidente del CONI Giovanni Malagò si esprime con toni lusinghieri: “La trovo una bellissima idea. Adesso bisogna che in qualche modo le società che giocano in casa e la Lega, affrontino il problema di tipo normativo. Però l’idea della Juve mi piace molto. E’ un bel segnale. Mi sembra simile alla confisca dei beni alla mafia”. <BR>Adesso il club bianconero deve attivarsi per avere una deroga da parte della FIGC le cui norme attuali non prevedono di realizzare in alternativa simili iniziative. Ma c’è sempre una prima volta. E noi crediamo davvero che un simile segnale debba essere accolto positivamente dalle istituzioni per una giusta continuità. Certo, non si capisce perché al Napoli è stata data soltanto l’ammenda di 50.000 euro per il lancio di sanitari che hanno mandato all’ospedale quattro tifosi della Juve; mentre il fuggire generale di quel malcapitato settore accanto ai tifosi partenopei, dava la netta impressione del terrore. Ma non vogliamo continuare a parlare di un argomento di colpe juventine o napoletane. Non ci porterebbe da nessuna parte, perché demonizzare un popolo per i soliti “senza cervello” non è davvero giusto ed educativo. L’idiozia non ha colore, non si riconosce in nessun dialetto, non ha bandiere da sventolare e non ha neppure cervello perché se l’è bevuto. Resta il grave problema di come risolvere situazioni culturali e di maleducazione che ci penalizzano in tutto il mondo. Ma bisogna pur cominciare ad agire partendo dal basso e cioè proprio dai bambini, entrando nelle scuole statali, negli istituti privati, nelle innumerevoli scuole calcio delle società dilettantistiche e professionistiche. Insomma, è necessario entrare nel cervello e nell’anima di quelli che saranno gli uomini di domani. Intanto, per quanto riguarda il presente, Enrico Letta ha promesso tolleranza zero, ma è giusto che tutti facciano la loro parte collaborando in sinergia per il bene sociale. La Juve, intanto, ha già dato l’esempio per quanto riguarda il suo stadio di proprietà. Adesso si attende la risposta di approvazione ad aprire le porte delle curve squalificate solo ai ragazzi delle scuole. In caso di consenso da parte della FIGC, si inizierebbe sicuramente un percorso educativo che non si limita al mero esempio di regalare ai ragazzi l’entrata allo stadio e la visione della partita della Juventus, ma è importante fargli capire quanto certi adulti di oggi debbano imparare proprio da loro. Insieme caldeggiamo dunque questa iniziativa della Juventus, nella speranza che anche altre società di calcio che saranno colpite in seguito da squalifiche dovute a razzismo territoriale, potranno seguire lo stesso esempio.<BR><BR>Salvino Cavallaro&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <BR><BR><BR>C1012317FL0711FL0711tevez-6.jpgSiNla-juventus-promotrice-di-un-importante-iniziativa-1012585.htmSiT1000007100451001,02,03,06,08010604
871012577NewsEditorialeIl calcio italiano alle prese con la stupidità sociale20131113090041calcioRiflessioni sui fatti avvenuti a Torino e SalernoQuante volte abbiamo sentito frasi come: “La madre dei cretini è sempre incinta”, oppure “Perché l’intelligenza umana ha dei limiti e la stupidità no?” e ancora ”Il cervello deve essere una bevanda buona, perché molti ultimamente se lo bevono”. Sono modi di dire, aforismi, parole forti, profonde, rispolverate ogniqualvolta accade qualcosa di assurdo, d’inspiegabile, d’insostenibile, che l’essere umano è capace di produrre, ripetere e perseverare con illogica facilità. I cori anti napoletani sbraitati allo Juventus Stadium dalle curve dei “tifosi” bianconeri e gli striscioni carichi di insulti gratuiti, non potevano far altro che decretare da parte del Giudice Sportivo una squalifica pesante. Infatti, a seguito di fatti così stupidamente gravi, le curve dello Stadium rimarranno chiuse per la gara con l’Udinese, mentre per la successiva partita contro il Sassuolo toccherà soltanto alla curva sud. Ma, la grande riflessione di base è che l’epidemia dilagante del malcostume del football italiano, si genera e si manovra attraverso gruppi organizzati di ultras. Una sorta di potere neanche tanto occulto, capace di gestire e comandare società di calcio e relative squadre. E, come se non fossero già disonorevoli e offensivi i fatti accaduti allo Stadium della Juve, anche a Salerno, nel campionato di Lega Pro si è scatenata la rabbia degli ultras della Nocerina che, impossibilitati ad assistere alla partita Salernitana – Nocerina per divieto assoluto da parte del questore di Salerno Antonio De Iesu, hanno obbligato i giocatori della Nocerina a non giocare la partita, urlando frasi intimidatorie. I calciatori della Nocerina, letteralmente terrorizzati, sono scesi in campo e, ipocritamente, hanno fatto finta di essersi fatti male in gruppo ritornando immediatamente negli spogliatoi. Un fatto di inaudita gravità che offende la cultura sociale e il senso civile. Il questore di Salerno ha firmato 20 DASPO (acronimo di Divieto di Accedere alle manifestazioni Sportive) per i primi “tifosi” della Nocerina identificati dalle indagini sugli atti di intimidazione ai calciatori in ritiro. Duro il Presidente della FIGC Giancarlo Abete che ha detto: “Era meglio che la società, i giocatori e i tecnici della Nocerina, evidenziassero di non essere nelle condizioni di serenità per entrare in campo. Non ci sta proprio quella sceneggiata. E’ indecorosa, indegna”. Di rimando, gli ultras della Nocerina hanno diramato un comunicato: “Non abbiamo minacciato di morte nessuno, abbiamo chiesto solo un gesto eclatante”. Insomma, chiamarla vergogna è come fare una carezza. Definirla “insostenibile leggerezza della stupidità” è ancora troppo poco. Insomma, la verità è che queste guerriglie, questi fatti incresciosi che mortificano l’umanità e mettono a repentaglio talora anche la vita delle persone, è davvero disonorevole. Ci appelliamo dunque ai Poteri Forti del Calcio, FIGC, CONI, Società di Calcio, Giocatori, Addetti ai lavori, Spettatori, Media, ma anche al Governo Italiano (ci sei ?), di agire con fermezza, non tanto nell’inventare altri pesanti divieti e punizioni che producono soltanto rivolte e disordini a discapito del miglioramento, quanto a cominciare un percorso culturale che possa partire dal basso, denunciando sul nascere e, in sinergia, ciò che non deve allargarsi a macchia d’olio. L’omertà non ha mai fatto il bene sociale; la verità, si.<br><br> Salvino Cavallaro&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <BR><br><br>C1012317FL0711FL0711salernitana-nocerina.jpgSiNil-calcio-italiano-alle-prese-con-la-stupidita-sociale-1012577.htmSi100451001,02,03,06010305
881012569NewsCampionatiCatania Udinese 1-0: decisiva la rete dal dischetto di Maxi Lopez20131110111738Catania Udinese 1-0: decisiva la rete dal dischetto di Maxi LopezCatania Udinese 1-0: decisiva la rete dal dischetto di Maxi Lopez<div align="justify"><strong>La vittoria del cuore e della coesione -</strong> Aveva detto Nicola Legrottaglie, in conferenza stampa: "Mi piacerebbe che alla fine di Catania-Udinese si dicesse: ha vinto la città di Catania, i tifosi con la squadra, con un sostegno incessante e generoso, fino alla fine, per andare insieme oltre le difficoltà". Così è stato, il Catania ha conquistato la sua seconda vittoria in questo campionato con il merito di chi sa accelerare prima e soffrire poi, difendendo un'unica ma preziosissima rete, realizzata su rigore (nettissimo, il primo a favore quest'anno). Maxi Lopez è l'uomo-copertina di una squadra in cui il vero protagonista è un gruppo affiatato, sorretto da un pubblico straordinario. La corsa salvezza riparte, con un'iniezione di fiducia e di entusiasmo, con la prospettiva di una sosta utile ed in attesa dei risultati delle rivali dirette, stasera appaiate a quota 9 punti. <br><strong>Avvio bruciante -</strong>&nbsp;Il Catania parte fortissimo, i rossazzurri sembrano indemoniati, corrono a perdifiato, pressing altissimo in tutte le occasioni; il centrocampo a tre voluto da De Canio con Almiron, Tachtsidis e Guarente rimane cortissimo a ridosso degli attaccanti che sono i primi ad aggredire i portatori di palla bianconeri; l'Udinese annaspa nei primi minuti, ricorre al fallo molto spesso, nel giro di tre minuti finiscono sul taccuino dell'arbitro Domizzi e Basta ammoniti. All'11° prima grande occasione per il Catania, da destra spiove un cross invitante per Castro che si coordina per colpire al volo, Brkjc respinge d'istinto e salva la sua porta. Il furore agonistico&nbsp;rossazzurro dopo i primi 15 minuti scema un po', impossibile continuare con quella intensità; l'Udinese ne approfitta per fare male sulle fasce, soprattutto a sinistra: al 16° Muriel si incunea e disturbato da Gyomber chiude con un diagonale sul fondo, due minuti dopo Pinzi raccoglie in area un cross basso e devia&nbsp;a lato&nbsp;da buona posizione. Il doppio pericolo dà una nuova sferzata al Catania che si rilancia in avanti: al 22° un destro dal limite di Lopez viene deviato e finisce sul fondo di un soffio. La partita è apertissima, le squadre si affrontano a viso aperto, l'Udinese prova a sfruttare la velocità di Muriel e Pereyra, quest'ultimo al 24° si rende autore di un slalom in area con conseguente conclusione che bacia la base del palo alla destra di Andujar, ormai battuto. Occasioni a ripetizione, al 28° è clamorosa quella per Keko che in area piccola raccoglie un assist basso di Castro da sinistra ma gira incredibilmente a lato oltre il secondo palo. Il gol è nell'aria e puntuale arriva un minuto dopo, su azione d'angolo Domizzi abbatte Legrottaglie, è rigore! Sul dischetto si presenta Maxi Lopez e col sostegno dell'intero stadio scaraventa in rete il pallone dell'1-0. Il pubblico non aspettava altro, poter inneggiare a gran voce il nome dell'attaccante argentino.&nbsp; Dopo il vantaggio il Catania prova a respirare ma non corre pericoli reali.<br><b>Ripresa a denti stretti</b> - Al ritorno in campo Guidolin presenta Naldo al posto di Domizzi, poco dopo De Canio è costretto a sostituire Almiron claudicante con Izco. Il secondo tempo è meno bello, il Catania non riesce più ad affondare il piede sull'acceleratore, il dispendio di energie del primo tempo presenta il conto adesso sotto forma di gambe pesanti e poca brillantezza, dal canto suo l'Udinese è sempre più minacciosa alla ricerca del pari. Guidolin che era partito con un modulo accorto, 3-5-1-1, inserisce un'altra punta, Nico Lopez per Heurtaux; De Canio risponde richiamando in panchina Guarente e inserendo Alvarez, quest'ultimo si piazza davanti alla difesa rossazzurra per contrastare l'attaccante bianconero che a turno viene a giocare tra le linee nel ruolo di trequartista. La pressione&nbsp;ospite produce una sola grossa occasione: al 67° Pinzi con un gran tiro colpisce il palo alla destra di Andujar, sulla palla si avventa Gabriel Silva che prova a piazzare sul palo opposto, stavolta Andujar si salva con un intervento in due tempi. I rossazzurri soffrono a denti stretti, poche volte riescono ad alleggerire con qualche contropiede, in un paio di&nbsp;circostanze Maxi Lopez riesce ad andare al tiro ma non sono conclusioni pericolose per Brkjc. De Canio ha bisogno di uomini in grado di tenere la palla in avanti, inserisce Leto per Keko che aveva corso tantissimo; i rossazzurri si coprono, tutti gli effettivi difendono e si aiutano a vicenda, Legrottaglie guida i movimenti della difesa, Gyomber è attentissimo come sempre, la posta in palio è troppo importante stasera, si va poco per il sottile. L'ultimo brivido è su un colpo di testa di Muriel servito da Basta che Andujar neutralizza con sicurezza. Al triplice fischio lo stadio esplode in un boato: la vittoria, anche se sofferta, è di grandissima importanza, si va molto al di là dei 3 punti che il Catania aggiungerà alla classifica, significa che&nbsp;la squadra&nbsp;c'è, che lo spirito è&nbsp;quello giusto&nbsp;e che&nbsp;c'è un'immensa&nbsp;voglia di lottare e di vincere. Insieme.<br><br>Formazioni<br><b>Catania (4-3-3):</b> Andujar, Rolin, Gyomber, Legrottaglie, Capuano, Almiron (49° Izco), Tachtsidis, Guarente (64° Alvarez), Keko (70° Leto), Lopez, Castro.<br><b>Udinese (3-5-1-1):</b> Brkjc, Heurtaux (Lopez), Danilo, Domizzi (46° Domizzi), Basta, Fernandes, Pinzi (83° Allan), Lazzari, Gabriel SIlva, Pereyra, Muriel.</div>GP01CTGP01CT112012235316b.jpgSiNcatania udinese 1-0: decisiva la rete dal dischetto di maxi lopez-1012569.htmSi-01,02,03,09010186
891012570NewsCampionatiUna Maxi-vittoria che vale oro colato per il Catania20131110091949catania, udinese, maxi lopez, le grottaglie, de canio, guidolin, muriel, basta, capuano, rossazzurri, etnei, friulaniDal dischetto decide il ritrovato Maxi Lopez. Tre punti pesanti contro una buona Udinese, che recrimina per due presunti falli di mano in area etnea. Ora la sosta e poi rossazzurri di scena a Torino contro i granata <!--[if gte mso 9]><xml> <w:WordDocument> <w:View>Normal</w:View> <w:Zoom>0</w:Zoom> <w:HyphenationZone>14</w:HyphenationZone> <w:PunctuationKerning/> <w:ValidateAgainstSchemas/> <w:SaveIfXMLInvalid>false</w:SaveIfXMLInvalid> <w:IgnoreMixedContent>false</w:IgnoreMixedContent> <w:AlwaysShowPlaceholderText>false</w:AlwaysShowPlaceholderText> <w:Compatibility> <w:BreakWrappedTables/> <w:SnapToGridInCell/> <w:WrapTextWithPunct/> <w:UseAsianBreakRules/> <w:DontGrowAutofit/> </w:Compatibility> <w:BrowserLevel>MicrosoftInternetExplorer4</w:BrowserLevel> </w:WordDocument> </xml><![endif]--> <p class="MsoNormal" style="text-align:justify">DAL NOSTRO INVIATO DALLO STADIO A.MASSIMINO – Vittoria maxi del Catania, quantomai sofferta ma fondamentale per il prosieguo del torneo. Torna al successo la squadra etnea grazie ad un sacrosanto penalty trasformato dal ritrovato Maxi Lopez, che al 30’ trasforma il tiro dagli undici metri che consente ai rossazzurri di salire a quota 9 e di agganciare temporaneamente Sampdoria e Sassuolo in classifica. La vittoria del cuore, quella ottenuta da una squadra scesa in campo già incerottata e che in corso d’opera ha perso anche Almiron, costretto a lasciare i suoi al 3’ della ripresa. Ma sono queste le partite che possono cambiare il volto di una stagione nata male, con un Catania parecchio trasformato rispetto alla passata stagione, che ha cambiato tecnico da 4 turni con De Canio che è subentrato a Maran prima del match interno contro il Sassuolo. Battere l’Udinese di Guidolin non è mai facile, e non è stata certamente agevole l’impresa del Catania al cospetto di una formazione, quella friulana, che ha lottato per 90 minuti alla ricerca di un risultato positivo sfiorato a più riprese. Dopo la solita partenza arrembante del Catania, vicino al gol con Castro al 12’, tra il 16’ e il 23’ i friulani sfiorano la rete 3 volte (per due volte Muriel spedisce a lato da due passi, mentre Pereyra colpisce il legno). Al 28’ gli etnei mancano clamorosamente il gol con Keko, che su invito di Castro manda fuori a porta praticamente vuota. Al 29’ l’episodio chiave. Domizzi su azione d’angolo strattona visibilmente Le Grottaglie e De Marco indica il dischetto. Dagli undici metri Maxi batte Brkjc con un potente e preciso rasoterra alla sua destra per la gioia dei tifosi etnei. La ripresa vede il calo fisico del Catania e il forcing dei friulani che chiudono i rossazzurri nella propria metà campo. Al 22’ Pinzi dal limite trova sulla sua strada prima le mani di Andujar e poi il palo, per la disperazione di mister Guidolin. Soffre la pressione friulana il Catania, che nel frattempo ha provveduto a rinforzare il pacchetto difensivo con l’ingresso di Alvarez. Gli etnei agiscono di rimessa e al 34’ ancora Maxi impegna Brkjc a terra. Al 39’ Basta imbecca Muriel, ma il suo colpo di testa è troppo centrale e viene bloccato dal portiere catanese. Gli uomini di De Canio reggono sino alla fine con Leto in evidenza nel finale, bravo a tenere palla sulla trequarti e a conquistare falli importanti per i suoi. Dopo 5 lunghissimi minuti di recupero De Marco manda tutti sotto la doccia fra l’esultanza di giocatori, dirigenti e tifosi rossazzurri, consapevoli del successo importantissimo conquistato contro una squadra, quella di Guidolin, davvero tosta, che ha giocato bene, ma che torna a casa a bocca asciutta. I migliori: Maxi Lopez, Capuano, Le Grottaglie e Tachtsidis fra i padroni di casa; Basta, Lazzari, Gabriel Silva e Pereyra per i friulani.<br><br> <p class="MsoNormal" style="text-align:justify"><span style="mso-spacerun:yes">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span>Ivano Messineo<br><br> <!--[if gte mso 9]><xml> <w:LatentStyles DefLockedState="false" LatentStyleCount="156"> </w:LatentStyles> </xml><![endif]--><!--[if !mso]><object classid="clsid:38481807-CA0E-42D2-BF39-B33AF135CC4D" id=ieooui></object> <style> st1:*{behavior:url(#ieooui) } </style> <![endif]--><!--[if gte mso 10]> <style> /* Style Definitions */ table.MsoNormalTable {mso-style-name:"Tabella normale"; mso-tstyle-rowband-size:0; mso-tstyle-colband-size:0; mso-style-noshow:yes; mso-style-parent:""; mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; mso-para-margin:0cm; mso-para-margin-bottom:.0001pt; mso-pagination:widow-orphan; font-size:10.0pt; font-family:"Times New Roman"; mso-ansi-language:#0400; mso-fareast-language:#0400; mso-bidi-language:#0400;} </style> <![endif]-->C1012317Stadio A. Massimino di Cataniaivomesivomes112012235316b.jpgSiNcatania-udinese-vittoria-maxi-sofferta-fondamentale-1012570.htmSiT1000007,T1000010,T1000011,T1000012,T1000014,T1000016,T1000017,T1000018,T1000019,T1000020,T1000022,T1000024,T1000026,T1000027,T1000028,T1000091,T1000097,T1000098,T1000099,T1000101100075401,02,03010953
901012556NewsCampionatiCarrizo «Siamo dispiaciuti, volevamo i tre punti»20131030135859Carrizo "Siamo dispiaciuti, volevamo i tre punti"Carrizo «Siamo dispiaciuti, volevamo i tre punti«"Grande parata su Yepes nel secondo tempo? E' stata una palla che è rimasta lì dopo un rimbalzo e lui se l'è trovata davanti alla porta. Noi portieri a quel punto siamo quasi persi, io ho provato ad andare con il piede ed ho parato. Ma, al di là di quello, sono un po' dispiaciuto perchè il pareggio non è un risultato che ci fa contenti. Volevamo i tre punti e non siamo riusciti a conquistarli, c'è un po' di rammarico. E' vero, è stata una buona prestazione, ma l'obiettivo era vincere e oggi abbiamo fatto un punto solo", queste le prime parole di Juan Pablo Carrizo a Inter Channel dopo il pareggio di questa sera a Bergano contro l'Atalanta. <BR><BR>"Abbiamo provato a vincere la gara sino alla fine - prosegue - e abbiamo anche avuto qualche buona occasione sino all'ultimo secondo. Loro hanno capito che la partita era chiusa e non hanno più giocato. Ora dobbiamo andare a Udine, sarà una trasferta difficile in un campo duro contro una squadra tosta. C'è del rammarico e un po' di rabbia per il pareggio, ce l'abbiamo messa tutta e non abbiamo conquistato la vittoria. Ora dobbiamo lavorare con tranquillità nel preparare la gara contr l'Udinese che sarà molto difficile. Alvarez ha detto che dobbiamo essere più furbi? Sono abbastanza d'accordo. Lui lo dice perchè questi episodi ti fanno pareggiare o perdere una partita, e sei sei una squadra in crescita ti spiace. Man mano che si avanti la squadra capirà certi momenti e gestirà ancora meglio la gara".<BR>gp01ctgp01ctcarrizo.jpgSiNcarrizo "siamo dispiaciuti volevamo i tre punti"-1012556.htmSi-01,02,0301019
911012532NewsCampionatiGabriel Silva: «Buoni segnali dall`ultima trasferta»20131022141823UdineseGabriel Silva: «Buoni segnali dall`ultima trasferta«&nbsp;Il terzino brasiliano <B>Gabriel Silva</B>, ospite di Udinese Tonight, la trasmissione serale di Udinese Channel, ha parlato del momento della stagione dei bianconeri, ma anche del suo processo di crescita:<I> "Ho lavorato molto da quando sono giunto in Italia, perché sapevo quanto era difficile arrivare qua e diventare titolare. Io però non mi sento arrivato, non mi sento mai titolare a tutti gli effetti e lavoro sempre per esserlo. Mi sono ambientato molto bene qui nonostante sia un paese molto diverso dal Brasile. All'interesse eventuale delle grandi squadre non ci penso al momento. Voglio solo migliorare tanto e fare bene. Nel processo di ambientamento i connazionali sono molti importanti. Essendoci tanti giocatori del mio stesso paese è stato molto più facile adattarsi al nuovo ambiente. Devo migliorare nella fase conclusiva dell'azione, che sia un cross o un tiro. Nella fase difensiva mi ha fatto molto crescere il lavoro di Guidolin. D'altronde qui si sta molto bene; mi trovo alla grande qui con la mia famiglia. La città è bella e l'Udinese è la società ideale per crescere".</I><br><br> Prima di Udine, però, in Italia c'è stata l'esperienza a <B>Novara</B>: <I>"La mia parentesi a Novara è stata molto importante. Sono arrivato in gennaio e ho visto il freddo e la neve, cose a cui non ero abituato; temperature che arrivavano anche a -15. Adesso sfrutto quella esperienza di 6 mesi per essere pronto a tutto con l'Udinese".</I><br><br> <I><BR></I><br><br> Momento delicato: il Milan alle spalle e la <B>Roma</B> all'orizzonte:<I> "Contro il Milan abbiamo subito un gol incredibile, davvero impossibile da evitare. Credo che abbiamo fatto una buona gara rispetto alle altre trasferte. Si sono visti dei piccoli miglioramenti in una trasferta difficile come Milano. Dobbiamo perciò continuare a lavorare per migliorare. Domenica sappiamo che contro la Roma sarà difficile; giocano un calcio molto bello, ma non ci dobbiamo pensare e dobbiamo arrivare alla partita con la giusta concentrazione".</I><br><br> <I><BR></I><br><br> Nonostante la giovane età, quest'anno sono arrivati giocatori ancor più <B>giovani</B>: <I>"Nico Lopez e Bruno Fernandes sono due ottimi giocatori e stanno sorprendendo in allenamento e in amichevole, in particolare Bruno Fernandes, che sta facendo vedere delle ottime qualità. Si vede che è un buonissimo giocatore".</I><br><br> <I><BR></I><br><br> Parentesi <B>Brasile</B>, commentata a tuttotondo da Gabriel Silva: <I>"Credo che sarebbe stato meglio organizzarli per la prossima edizione, perché al momento sono troppi i sacrifici sostenuti dal paese e se andiamo a vedere gli stadi ancora non sono del tutto completi. Secondo me sarebbe stata una scelta più saggia aspettare la prossima edizione. La Seleçao? Non ci penso, sarebbe un onore enorme giocare per la maglia della nazionale, ma nei miei ricordi rimangono impresse le vittorie con l'Under 20, che per me valgono come una vittoria con la nazionale maggiore".</I><br><br>gp01ctgp01ctgabriel-silva.jpgSiNudinese-1012532.htmSi-01,02,03010214
921012528NewsCampionatiSerie A, Top e Flop dell`8a giornata20131021124350serie aRoma, Fiorentina, Genoa e Verona spiccanoRoma, Fiorentina, Genoa e Verona spiccano grazie alle rispettive vittorie e portano linfa alla formazione dei flop. Male le altre big, Napoli e Juventus su tutte. <br><br>TOP<br><br>Pegolo = La prima vittoria in A del suo Sassuolo porta anche la sua firma. Portiere da salvezza, a Torino, sponda granata, si mangiano le mani. Solido.<br><br>Benatia = Continua il momento d’oro del centrale ex Udinese, così come quello della Roma. Ad oggi miglior difesa europea. Granitico.<br><br>Cacciatore = Continua la sua vena realizzativa e creativa (viste le esultanze che già fanno scuola). Il Verona vola, lui si inserisce in zona gol con fare da cecchino. Esaltato.<br><br>Pjanic = Qualificazione mondiale con la Bosnia, doppietta decisiva nel big match contro il Napoli. E dire che, secondo Zeman, era incompatibile con De Rossi. Qualità.<br><br>Jorginho = Altro trascinatore degli scaligeri di Mandorlini. Gioca un’infinità di palloni, si inserisce, segna rigori con sicurezza “balotelliana”. Motorino.<br><br>G. Rossi = Tripletta storica che infiamma Firenze e porta ad una vittoria che sa di clamoroso. Un meritato tributo ad un campione rinato. Cecchino.<br><br>Gilardino = Di riffa o di raffa la butta dentro, regalando a Gasperini un felice ritorno a Marassi. Non sarà bellissimo da vedere, ma i suoi numeri parlano chiaro. Goleador.<br><br>Formazione TOP = Pegolo; Benatia, Cacciatore, Marchese; Pjanic, Jorginho, Birsa, Joaquin; Gilardino,G. Rossi, Palacio. <br><br>FLOP<br><br>Buffon = La più preoccupante di tutte le amnesie juventine è la sua. Per oltre un’ora spettatore non pagante, poi crolla con tutta la squadra. Triste.<br><br>Cannavaro = Prestazione da dimenticare. Entra, si fa ammonire e genera la prima rete giallorossa. Procura il rigore del 2 a 0 e prende il rosso, in nemmeno 90 minuti. Frana.<br><br>Legrottaglie = Patisce la corsa di Ibarbo come gli avversari di Bolt con la freccia giamaicana. Ed il suo Catania affonda. Pensionato.<br><br>Hamsik = Un grande giocatore cui,per diventare grandissimo, manca ancora uno step: non eclissarsi (come a Roma) nelle partite che contano. Assente.<br><br>Hernanes = Altro faro che si sta spegnendo. Ha perso il sorriso, si dice voglia cambiare aria. Intanto traghetta la Lazio in acque pessime. Svogliato.<br><br>Matri = Ancora una volta cecchino spuntato. Non becca la porta manco con le rotelle e conferma i suoi limiti a sopportare le pressioni. Apatico.<br><br>Pandev = Errore macroscopico che poteva dare un altro significato alla gara del suo Napoli. Higuain, anche zoppo, è un altro pianeta. Abulico.<br><br>Formazione FLOP = Buffon; Legrottaglie, Cannavaro, Nagatomo; Hernanes, Hamsik, Luci, Pinzi; Matri, Pandev, Amauri.<br><br>Gabriele Cavallaro<br><br>&nbsp;<br><br>C1012317adm001adm001pjanic-4.jpgSiNserie-a-top-e-flop-dell-ottava-giornata-1012528.htmSi100075701,02,03030324
931012522NewsCampionatiBasta: «Ci sta perdere ,ma non così»20131020100550Udinese, milanBasta: «Ci sta perdere ,ma non così«Amareggiato <B>Dusan Basta,</B> che ai microfoni di Udinese Channel dice la sua dopo la quarta sconfitta esterna su quattro partite: <I>"Fuori casa abbiamo fatto finora molto male e non so per quale motivo. Sicuramente dobbiamo migliorare, siamo troppo poco pericolosi fuori casa. Il mister ci dirà se è un problema di modulo o di spirito, noi dobbiamo lavorare per migliorare a tutti i costi. Si può dire che stasera siamo stati leggermente più cattivi rispetto alle altre trasferte, ma siamo stati comunque troppo imprecisi e poco pungenti davanti".</I><br><br> Il problema c'è; ora tocca risolverlo:<I> "In spogliatoio ne parliamo. Siamo consapevoli che è un problema. Ci sta perdere a San Siro contro il Milan, ma dovremmo essere più pericolosi. Si può perdere, ma non facendo così pochi tiri in porta".</I><br><br> <br><br> Un tour de force, che però non finisce qui per Basta:<I> "Personalmente sono un po' stanco dopo le due partite con la nazionale, ma ho lavorato bene per questa partita, come lo farò per la prossima, che sarà difficilissima contro la Roma capolista. Non sarà facile affrontare una squadra che ha vinto otto partite consecutive".</I><br><br>gp01ctgp01ctdusan-basta.jpgSiNudinese milan-1012522.htmSi-01,02,03,07010204
941012520NewsCampionatiGuidolin: «Miglioramenti sotto l`aspetto della personalità e della mentalità, ma abbiamo perso un`occasione»20131020095847udinese, milanGuidolin: «Miglioramenti sotto l`aspetto della personalità e della mentalità, ma abbiamo perso un`occasione«L'Udinese non riesce a sfatare il tabù trasferta e a San Siro, nell'anticipo della nona giornata di campionato, trova la quarta sconfitta lontano dal Friuli: "Logicamente questo risultato non ci soddisfa, ma è giusto riconoscere che questa prestazione è stata superiore a quelle esibite finora. Probabilmente se avessimo giocato così anche nelle partite precedenti non avremmo ancora questo scomodo zero nella classifica dei punti raccolti in trasferta. Dobbiamo migliorare la qualità generale delle prestazioni però oggi si sono visti miglioramenti sotto l'aspetto della personalità e della mentalità. Comunque davanti a noi c'era un avversario che si chiamava Milan, non dimentichiamolo".<br><br> Rifarebbe la scelta di far partire Muriel dalla panchina?<br><br> "E' una mia decisione. Il colombiano era arrivato tardi dal Sud America svolgendo solamente la seduta di rifinitura insieme ai compagni. In campo si è comportato bene, ma anche nel primo tempo la squadra mi è piaciuta. Abbiamo subito gol su un contropiede perché siamo venuti a giocarci la partita a viso aperto e con personalità. Preferisco subire una rete così che su calcio piazzato come successo a Bergamo".<br><br> Le dispiace non avere fatto risultato contro un Milan in emergenza?<br><br> "Abbiamo perso una buona occasione. Non stiamo dando ancora tutto quello che possiamo dare".<br><br> Il calendario ora vi mette di fronte alla prima potenza del campionato italiano: la Roma.<br><br> "La squadra capitolina ha una rosa di notevole livello. Non mi sorprende che sia in testa alla classifica, Garcia sta facendo un ottimo lavoro"<br><br>gp01ctgp01ctudinese-guidolin-il-talent-scout-L-5BT0L4.jpgSiNudinese milan-1012520.htmSi-01,02,03,07010284
951012519NewsCampionatiMilan: Vittoria di gruppo20131020095054Milan, UdineseMilan: Vittoria di gruppoTutte le interviste del post partita ai protagonisti di <STRONG>Milan-Udinese</STRONG> al termine del match:<BR><BR><STRONG>ADRIANO GALLIANI</STRONG><BR><BR><EM>"Ero curioso di capire come&nbsp;saremmo passati dopo&nbsp;le prime otto partite, passiamo a 11, ancora pochi ma meglio dei 7 della scorsa stagione. Ora dobbiamo cominciare la lunga marcia. Siamo a 8 punti dal famoso terzo posto, dobbiamo cercare di recuperarli piano piano nelle prossime 30 partite. Tutti i giocatori hanno capito il senso del ritiro anticipato, non era assolutamente punitivo e poi una notte in più a Milanello non fa male a nessuno. Ho visto un bel Ricky, è entrato bene, una nota molto positiva, sono molto felice. Gabriel ha fatto il suo, Silvestre ha fatto bene, l'intuizione dell'estate, Birsa, ha fatto due gol che valgono sei punti. Lo scambio tra Antonini e Birsa è nato in spiaggia con Enrico&nbsp;Preziosi, abbiamo pensato a uno scambio, loro cercavamo un terzino...è successo più o meno ciò che era avvenuto con Boateng... sono felice che Antonini abbia fatto gol nel derby così si è fatto subito amare dai tifosi, e Birsa ha già fatto due gol che valgono sei punti. L'anima brasiliana nel Milan c'è sempre stata, già al tempo di Altafini, così come l'anima dell'Inter è&nbsp;sempre stata argentina. Gabriel ha fatto bene, non ha avuto paura, è uscito sul corner e sui calci piazzati.&nbsp;Bene, potrà fare bene anche in futuro. Non è in lista Champions, c'è Coppola perché Gabriel&nbsp;era infortunato alla spalla quando abbiamo stilato la lista e si temeva potesse stare fuori anche cique mesi. Giocherà Amelia con il Barcellona, se non ce la farà Abbiati.&nbsp;Credo che sia casuale il fatto che si faccia bene in casa e meno&nbsp;fuori, col Napoli non meritavamo di perdere. Mi auguro e&nbsp;spero che non si torni alla chiusura della curva, tra l'altro noi la segmenteremo perchè sappiamo che i cori arrivano da un segmento in particolare.<BR>Chiudere gli stadi non fa bene al calcio. Una società non può essere punita per i cori di cinquanta persone. Ho sentito il Presidente Berlusconi: è bello che il suo Milan vinca, non viene allo stadio ma ci segue sempre. Sarà un bellissimo martedì con il banchetto Uefa, il match della Primavera e poi Milan-Barcellona a San Siro. E'&nbsp;sempre bellissimo vedere Milan Channel&nbsp;per chi ha il cuore rossonero, perché sapete colpire nell'anima i milanisti".<BR><BR></EM><STRONG>MASSIMILIANO ALLEGRI</STRONG><BR><BR>"<EM>La squadra ha fatto una bella prestazione stasera, siamo stati compatti, nel primo tempo abbiamo avuto qualche occasione, non abbiamo subito gol, abbiamo meritato i tre punti. Niang deve migliorare in fase conclusiva, ma entra sempre con grande intensità e ci può dare una grossa mano. Nocerino quando è entrato si è fatto trovare pronto, sono contento. Kakà deve trovare la condizone, ma è un campione e si sta avviando verso un recupero totale. Birsa è un grande professionista, sta lavorando sodo, è arrivato in punta di piedi, sta facendo bene è un buon acquisto. Non parlerei di ritiro, ma di una giornata passata insieme ad analizzare gli errori commessi, i ragazzi&nbsp;sono stati molto bravi a capire il momento. Avevamo solo otto punti in classifica, ne abbiamo conquistati tre che ci permettono di sistemarla un po'".<BR><BR></EM><STRONG>RICARDO KAKA'</STRONG><BR><BR><EM>"Un’emozione difficile da spiegare, un’altra emozione a San Siro. Tutta la giornata è stata particolare, tutto il giorno ho pensato al momento in cui sarei entrato, ai tifosi, all’accoglienza, una emozione che porterò sempre con me. Oggi era fondamentale vincere e abbiamo vinto, Martedì sarà una partita difficile, ma piano piano recuperiamo gli infortunati e la squadra prende sempre più forza, possiamo fare molto bene.<BR>Ho fatto un mese senza giocare lavorando tanto per recuperare, ora sono tornato, mi manca un po’ il ritmo di gioco, non so in quante partite sarò in grande forma però sto cercando di fare il più presto possibile.<BR>E’ una bella cosa sapere che i tifosi aspettano tanto da te, io ho cercato di fare qualcosa ma mi mancano ancora certi spunti e movimenti che sicuramente però ritroverò. È bello sentire da fuori cosa vedete voi, mi conoscete bene, avete visto buone cose da parte mia e questo mi fa molto piacere. Gabriel l’ho visto molto bene, era tranquillo, ha giocato bene, ha fatto un’ottima parata sulla punizione, non è facile esordire a San Siro con il Milan, ma lui è stato molto bravo a gestire questa situazione, avrà un gran futuro. Io cercherò di aiutare in tutti i modi possibili la squadra, con il mio atteggiamento, dimostrando che come squadra possiamo arrivare lontano, per vincere dobbiamo diventare un gruppo solido e questo è ciò che voglio trasmettere al gruppo, come squadra possiamo vincere, come singoli non ce la possiamo fare. La mia famiglia è importantissima, sono una motivazione in più, sono felice che siano qui a veder il mio ritorno e a vedere cosa rappresenti il Milan per me".<BR><BR></EM><STRONG>GABRIEL<BR></STRONG><BR><EM>"Ero molto emozionato ma con la testa giusta, dovevo essere concentrato, una partita difficile dura, sostituire Christian non è facile, era una partita che dovevamo vincere, ero molto concentrato. Tutti mi hanno dato fiducia, dai mister ai miei compagni, tutti mi hanno aiutato per fare bene.<BR>Ho sentito tanti applausi anche se non ero sicuro fossero per me, sono contentissimo perché ricevere gli applausi del pubblico di San Siro è fantastico. Il ritiro è stata una scelta giusta per essere più concentrati, oggi si è visto anche sul campo perché abbiamo lavorato e corso tutti insieme.<BR>Il primo obiettivo era la vittoria questa sera, non abbiamo detto nulla in questi giorni del Barcellona, da adesso ci penseremo, giochiamo contro una squadra molto forte, ma cercare di giocare come oggi.<BR>Punto a lavorare ogni giorno con umiltà per migliorare e per crescere".</EM><BR><BR><STRONG>MATIAS SILVESTRE<BR></STRONG><BR><EM>"Sono molto contento per la mia prestazione ma soprattutto per la vittoria e per la squadra, è stata una vittoria di sacrificio, questa è la strada giusta e da domani penseremo al Barcellona.<BR>Oggi è stata la vittoria del gruppo, siamo stati un giorno in più a Milanello, e ci è servito per caricarci e credo che oggi si sia visto, è stata una vittoria di carattere.<BR>Ci godiamo questa vittoria ma da domani mattina penseremo subito al Barcellona, sarà difficile, dovremo essere sempre attenti.<BR>Mi trovo molto bene qui, mi hanno accolto tutti molto bene, oggi si è visto anche in campo, voglio ringraziare la squadra con tante belle partite.<BR>Oggi non guardiamo la classifica, l’importante è vincere e iniziare a prendere i tre punti ogni domenica, il campionato è ancora lungo.<BR>La mia stagione è iniziata oggi, ringrazio lo staff medico perché ho recuperato molto bene, la mia idea è di lottare per un posto da titolare, cercherò di dare il mio contributo di fare bene e di dare al massimo a questa maglia.<BR>Sappiamo l’importanza di Ricky, col Barcellona sarà una partita difficile ma servirà una grande prestazione da parte di tutta la squadra".<BR></EM><BR><BR><STRONG>MASSIMILIANO ALLEGRI (in conferenza stampa)</STRONG><BR><BR><EM>"La squadra questa sera è stata molto attenta, ha concesso poco in contropiede all'Udinese, c'era voglia di prendere il risultato e i tre punti per sistemare un po' la classifica.</EM> <EM>Gabriel è un ragazzo giovane, stasera all'esordio si è disimpegnato bene, ho scelto lui perché ho grande fiducia in lui, e anche perché in Champions non può giocare perché non l'ho messo in lista dato che quando l'abbiamo stilata era infortunato e si pensava dovesse stare fuori a lungo. Martedì giocherà Amelia e sarò sereno comunque, perché Marco è un professionista e quando è stato chiamato in causa ha sempre fatto bene. Birsa ha segnato due gol importanti che ci sono valsi sei punti, sta lavorando bene con il gruppo, è entrato in punta di piedi, sta facendo bene ed è un buon acquisto. Stasera mi è piaciuto l'approccio di Niang. Kakà quando è entrato ha elevato il tasso tecnico della squadra e ha dato apporto psicologico in un momeno in cui la squadra&nbsp;ne aveva bisogno. Credo che Kakà abbia detto la cosa giusta: il calcio è un gioco di squadra, stasera l'abbiamo fatto, i ragazzi in ritiro (e io non sono favorevole ai ritiri perché non li amavo nemmeno da giocatore)&nbsp;hanno capito nel migliore dei modi come bisognava rimediare ai propri errori. Con il gruppo abbiamo visto le cose che non abbiamo fatto bene a Torino, le disattenzioni, il merito va ai ragazzi che hanno capito dove migliorare per non cadere nelle stesse distrazioni. Silvestre ha fatto una buona prestazione dal punto di vista tecnico ma anche della personalità, abbiamo trovato un giocatore affidabile. Anche Nocerino ha fatto bene quando è entrato. Dobbiamo ancora recuperare dei giocatori, ma sono sicuro che martedì il Milan farà una grande gara. Questa squadra ha grandi margini di miglioramento. Muntari? È uscito per crampi. Zapata è arrivato giovedì pomeriggio alle cinque, ha dormito quattro ore per notte per il fuso orario.&nbsp;&nbsp;Abbiati? Ha avuto un risentimento al polpaccio, difficile che recuperi per martedì. Ho grande fiducia in tutti i portieri che ho. Se non sarà a disposizione ci sarà Amelia che è un portiere affidabile. Barcellona? Dobbiamo cercare di portare a casa i tre punti, che ci permetterebbero di ipotecare il passaggio del turno. Non sarà comunque facile contro una squadra che ritroverà giocatori importanti come Messi e Piquè ma i ragazzi daranno vita a una buona prestazione, sarà difficile contro il Barcellona ma tutti i presupposti per fare bene ci sono. Sarà una bella serata speriamo di fare un bel risultato".</EM>gp01ctgp01ctfesrf.jpgSiNmilan udinese-1012519.htmSi-01,02,03,07010253
961012510NewsCampionatiAllegri nella conferenza stampa alla vigilia di Milan-Udinese20131019091847Allegri, MilanAllegri nella conferenza stampa alla vigilia di Milan-UdineseQueste le dichiarazioni rilasciate da <STRONG>Mister Massimiliano Allegri</STRONG> durante la conferenza stampa alla vigilia di <STRONG>Milan-Udinese</STRONG>:<BR><BR>Le prime risposte del Mister&nbsp;riguardano la&nbsp;situazione di Mario Balotelli e la partita di domani sera contro l'Udinese:&nbsp;"<EM>Avrei preferito giocare sia con i tifosi che con Balotelli, Mario non ci sarà e giocheremo senza, è la quarta partita che non gioca, Lunedì i dottori valuteranno la sua condizione e decideremo se sarà a disposizione&nbsp;per Martedì. La partita col Barcellona è molto vicina, se Mario ci sarà meglio, altrimenti giocheremo senza, la partita più importante è quella di domani sera, abbiamo 8 punti e siamo dodicesimi in classifica, non sarà una partita facile, non lo sono mai con l’Udinese, nonostante ogni anno vendano i migliori giocatori, hanno un’ottima organizzazione di gioco e un bravo allenatore come Guidolin, poi davanti hanno Di Natale che è sempre pronto a fare gol. Dovremo essere pazienti e stare attenti. Andremo in campo in 11, e chi andrà in campo sarà all’altezza, con le loro qualità e caratteristiche faremo una buona partita e di questo ne sono convinto. Domani sera dovremo eliminare quegli errori che fino ad oggi stiamo pagando. Siamo stati insieme un giorno in più e la squadra è concentrata, questa giornata è servita per studiare certe situazioni nelle quali dobbiamo migliorare. L’anno scorso avevamo giocato, in una partita importante, con De Sciglio centrale e abbiamo fatto una bella partita. Domani è una partita che dobbiamo vincere giocando di squadra, il calcio è un gioco di squadra ed&nbsp;è questa che esalta il singolo. I ragazzi in alcune partite l’hanno fatto, come con Napoli e Torino, sulle distrazioni dobbiamo lavorare e capire che in certi momenti ci vuole maggiore concentrazione. Balotelli è un personaggio mediatico, oltre che essere un grandissimo giocatore, e quindi deve saper gestire nel migliore dei modi la propria vita, Mario è un ragazzo di 23 anni e deve capire velocemente che non è un ragazzo di 23 anni uguale agli altri e su questo deve fare dei sacrifici come deve fare quando si allena. Proibire i tweet è impossibile, al Milan non abbiamo grossi problemi su questo ma come in tutte le cose ci vogliono delle regole che siano condivise. Da parte della Società c’è grande fiducia verso la Nazionale e se l’hanno fatto giocare vuol dire che ritenevano fosse a disposizione. Ieri è uscito dall’allenamento perché ha sentito questo dolore alla coscia e in via precauzionale ho preferito farlo fermare, ma nei confronti dello staff tecnico della Nazionale ho piena fiducia e sono contento di avere 6 giocatori da mettere a loro disposizione"</EM><BR><BR>Il Mister ha poi proseguito sulla crescita della squadra rispetto l'anno scorso e sul recupero degli infortunati: "<EM>Rispetto l’anno scorso sotto il piano del gioco e della squadra siamo più avanti, è normale che in questo inizio se abbiamo preso 13 gol vuol dire che abbiamo sbagliato qualcosa, e questa è una questione di attenzione, abbiamo fatto 13 gol ma non possiamo pensare di vincere tutte le partite subendo 2 gol, dobbiamo lavorare meglio in alcune situazioni per limitare le nostre disattenzioni, lavorare più di squadra e continuare a migliorare sotto l’aspetto del gioco. Quando facciamo vedere i video alla squadra, questa si rende conto che di aver fatto degli errori che mentre gioca invece non nota. Bisogna far capire alla squadra, e questa l’ha capito, che nel calcio vincere o perdere una partita è questione di centimetri, in questo momento se non vinciamo è questione di centimetri, domani sera la squadra avrà un altro atteggiamento, come quest’anno ha già avuto ad esempio in Champions. L’atteggiamento deve essere propositivo e tutte le partite vanno interpretate nel migliore dei modi.<BR>Abbiamo recuperato Kakà, Silvestre e Birsa, è importante avere Kakà in panchina. Bonera ha subito una frattura alla rotula e durante la riabilitazione ci possono essere degli inconvenienti. Pazzini ha già ricominciato a corricchiare. Per quanto riguarda gli infortuni muscolari siamo nella media, purtroppo quando si gioca una partita ogni tre giorni è maggiore il rischio di farsi male, il valore aggiunto è avere sei giocatori che vanno in Nazionale e che gli permettono di fare bei risultati, però più si giocano partite importanti più è facile farsi male. Dovrebbe giocare Silvestre, ha lavorato bene in questa settimana. Quando si rientra da un infortunio si gioca sempre bene e sono sereno. Gli infortuni muscolari non mi preoccupano perché siamo nella media. Kakà credo abbia massimo 30 minuti nelle gambe, è un recupero graduale che va fatto senza incappare in una ricaduta</EM>"<BR><BR>Dopodichè il Mister è tornato a&nbsp;parlare della partita di domani e di Silvestre: <EM>"Ci vorrà molta attenzione, quando siamo in emergenza la squadra tira fuori sempre belle prestazioni. Di Natale è un grande giocatore, nonostante l’età può fare gol in ogni momento, hanno anche Muriel che è un giocatore veloce e tecnico, sarà una partita difficile, loro sono una squadra complicata da affrontare, dovremo stare attenti, magari sarà una brutta partita ma noi domani dobbiamo vincere. Gli altri possono anche perdere ma noi dobbiamo vincere, agli altri ci penseremo, in questo momento dobbiamo guardare solo noi e pensare a vincere.<BR>Silvestre è un giocatore che tutte le volte che è stato chiamato in causa, in amichevole anche contro squadre importanti, si è sempre comportato bene, domani farà bene, ha esperienza internazionale e&nbsp;ho grande fiducia in lui"<BR><BR></EM>In conclusione il Mister ha parlato di De Sciglio, di Rami, di Gabriel e della vicinanza del Presidente Silvio Berlusconi: "<EM>Dopo 4 anni di Milan sono abituato a certe situazioni, analizzo in modo sereno le cose che non vanno e in un modo o nell’altro le rimetto sempre apposto.<BR>De Sciglio è difficile che sia titolare con il Barcellona, lo staff medico sta facendo il possibile per mettere a disposizione tutti i giocatori che in questo momento non lo sono.<BR>Il Presidente è sempre molto vicino alla squadra, e spera che&nbsp;questa gli possa dare qualche gioia, la squadra è molto concentrata e deve molto sia alla Società che al Presidente, ma anche ai tifosi che ci sono sempre stati vicini.<BR>Rami è un giocatore importante, di calibro internazionale, ha grande personalità. Nel calcio o ti fai male alla coscia o ai polpacci o agli adduttori, ma non sono preoccupato perché siamo nella media delle squadre che giocano una volta ogni tre giorni per quanto riguarda il numero effettivo degli infortunati.<BR>Gabriel è un portiere bravo, sicuramente avrà un grande avvenire però in questo momento il portiere è Abbiati e lui resta in porta</EM>".<br><br>gp01ctgp01ctallegri400.jpgSiNallegri milan-1012510.htmSi-01,02,03,07010248
971012504NewsCampionatiGuidolin: «Voglio un`Udinese coraggiosa»20131019084231Guidolin, Milan, UdineseGuidolin: «Voglio un`Udinese coraggiosa«Terminata la pausa per le nazionali in casa bianconera ci si appresta ad affrontare il Milan nell'anticipo della nona giornata di campionato. "Tutti i ragazzi che erano impegnati con le rispettive selezioni calcistiche sono tornati alla base, chi prima chi dopo. C'è chi ha giocato di più e chi di meno", spiega il tecnico bianconero nella conferenza stampa della vigilia. "Non ci sono problemi specifici".<br><br> <BR><br><br> Il Milan è un bel banco di prova da affrontare alla ripresa.<br><br> "Il Milan è il Milan. Sappiamo che ci attende una partita difficile e che i nostri avversari sono concentrati su questa gara. Non saranno distratti dall'impegno di Champions League, in questi giorni non ho colto nessun accenno alla sfida con il Barcellona nelle dichiarazioni dei protagonisti. Saranno concentrati e determinati a invertire la tendenza. Da parte nostra non possono bastare le prestazioni offerte finora in trasferta. Servirà qualcosa di più".<br><br> <BR><br><br> Che avversario si aspetta?<br><br> "Determinato a metterci in difficoltà".<br><br> <BR><br><br> E dal punto di vista tattico?<br><br> "Il Milan può giocare con tre punte, tenendo gli esterni larghi, con due trequartisti stretti oppure con il rifinitore alle spalle dei due attaccanti. Allegri dispone di giocatore di grandi qualità e noi siamo pronti a ogni soluzione".<br><br> <BR><br><br> Come sta Muriel?<br><br> "Abbiamo fatto le prove generali senza il colombiano perché è arrivato ieri sera. Valuterò ogni aspetto prendendo tutto il tempo necessario per effettuare le mie scelte".<br><br> <BR><br><br> Cosa chiede ai suoi ragazzi?<br><br> "Sappiamo i dover far meglio e che saremo attaccati e pressati. Mi aspetto un'Udinese coraggiosa e alla fine parlerà il campo".<br><br> <BR><br><br> Pereyra sembra in fase di recupero dopo un inizio di stagione in salita.<br><br> "L'argentino sta molto meglio rispetto a venti giorni fa. Probabilmente carbura dopo gli altri, nelle ultime settimane ha fatto progressi notevoli. Adesso si vede la gamba dei tempi migliori".<br><br> <BR><br><br> L'ultimo incontro a San Siro è legato a un ricordo indelebile nella mente dei tifosi friulani…<br><br> "San Siro è sempre uno stadio affascinante e un campo molto difficile. A Milano ho vissuto molte sconfitte, ma mi sono tolto anche qualche soddisfazione. La vittoria contro l'Inter del 19 maggio è stata eccezionale e la ricordo con immenso piacere".<br><br> <BR><br><br> E' soddisfatto della scelta di aprire i cancelli al pubblico?<br><br> "E' stata presa la decisione giusta e ha prevalso il buon senso. Non deve essere penalizzata la grande maggioranza della tifoseria per colpa di pochi. Meglio così".<br><br>gp01ctgp01ctudinese-guidolin-il-talent-scout-L-5BT0L4.jpgSiNguidolin milan udinese-1012504.htmSi-01,02,03,07010174
981012491NewsCampionatiMilan-Udinese ok. Decisione della Corte di Giustizia Federale.20131012090224Milan, UdineseMilan-Udinese ok. Decisione della Corte di Giustizia Federale.MILANO - Eccola, piena e sostanziale, la soddisfazione dei due Club che potranno giocare davanti ai tifosi di San Siro sabato 19 Ottobre alle 20.45<BR><BR>MILAN - <EM>A.C.Milan prende atto con soddisfazione della sospensiva decisa dalla Corte di Giustizia Federale.<BR><BR></EM>UDINESE -<EM> </EM>Il Presidente Pozzo - <EM>"Giusto così!Volevamo San Siro aperto per Milan-Udinese perchè i tifosi e gli spettatori sono l'essenza del calcio. Meglio tardi che mai. Però penso alle società che hanno pagato in precedenza con stadi o curve chiuse, come successo a Lazio e Inter. Siamo contenti di trovare uno stadio aperto e di batterci alla pari con la formazione rossonera. Ribadisco il mio concetto: puniamo i colpevoli, non le società".<BR><BR></EM>CORTE DI GIUSTIZIA FEDERALE - LA DECISIONE<BR>La Corte di Giustizia Federale, la I sezione, ha deciso di far disputare a porte aperte il match di sabato 19 ottobre 2013 tra Milan e Udinese. La Corte Federale scrive nel <A href="http://www.figc.it/Assets/contentresources_2/ContenutoGenerico/46.$plit/C_2_ContenutoGenerico_37802_StrilloAreaStampa_upfDownload.pdf" target=_blank>comunicato sul sito della Figc</A>: <EM>"Considerato che, pur a fronte della tassatività delle prescrizioni vigenti, di precetto e sanzionatorie, in tema di cori o comunque espressioni di discriminazione razziale o territoriale, l’applicazione delle sanzioni a carico delle società di cui all’art.18, comma 1, C.G.S., richiede comunque una valutazione concreta, in punto di fatto, della portata, dimensione, provenienza e percepibilità della manifestazione oggetto di sanzione in quanto di natura discriminatoria,onde stimarne la effettiva offensività;<BR><STRONG>Ritenuto che</STRONG> la fattispecie concreta che costituisce oggetto della controversia qui in esame necessita di un approfondimento istruttorio indispensabile al fine di completare il quadro probatorio di riferimento, anche in considerazione della circostanza che, allo stato degli atti, la manifestazione risulterebbe percepita solo da uno dei collaboratori della Procura Federale, peraltro situato ad appena due metri di distanza dal settore dello Stadio interessato; <BR><STRONG>Stimato necessario</STRONG>, pertanto, sospendere nelle more l’esecuzione del provvedimento sanzionatorio oggetto di reclamo; <BR><STRONG>Per questi motivi</STRONG> la C.G.F. dispone a cura della Procura Federale l’acquisizione di ogni elemento probatorio utile ai fini della decisione, anche presso gli organi preposti alla gestione della sicurezza e dell’ordine pubblico, in relazione ai fatti di cui sopra. Sospende, nelle more, il provvedimento sanzionatorio oggetto di reclamo".</EM>gp01ctgp01ctbalotelli-6.jpgSiNmilan udinese-1012491.htmSi-01,02,03,07010149
991012475NewsCampionatiLopez: «A Udine per fare la nostra partita»20131006090834Lopez, CagliariDiego Lopez si è presentato nella sala stampa di Assemini alla fine della rifinitura di questa mattinaDiego Lopez si è presentato nella sala stampa di Assemini alla fine della rifinitura di questa mattina. A poco più di 24 ore dal match di Udine l'allenatore esamina le difficoltà che andrà ad affrontare la squadra.<BR><br><br> "L'udinese è una formazione ben attrezzata, ha un grandissimo giocatore come Di Natale e tante altre ottime individualità. Sono una squadra di livello che lavora assieme da tanti anni, con alla guida un allenatore preparato come Guidolin. Dovremo stare attenti alle loro ripartenze, ma noi scenderemo in campo per fare la nostra partita senza aspettare l'avversario. Questo match va affrontato esattamente come quello di Firenze, cercando di essere sempre pericolosi. Per quanto riguarda la formazione non ho dubbi, ma come ogni settimana la comunicherò prima alla squadra. Posso solo anticipare che Nainggolan giocherà nel ruolo di Conti".<br><br>gp01ctgp01ctdiego-lopez-cagliari.jpgSiNlopez cagliari-1012475.htmSi-01,02,03010157
1001012459NewsCampionatiUdinese: doppia seduta di allenamento20131003075752udineseMuriel ha lavorato in parte con il gruppo e in parte da solo. Differenziato per Domizzi e Brkic.La doppia seduta di allenamento prevista ha visto ieri impegnati i bianconeri al mattino in palestra e nel pomeriggio sui campi del centro sportivo Dino Bruseschi.<BR><BR>Lavoro sulla forza nella prima sessione; tattica e tecnica nella seconda. In particolare, Francesco Guidolin ha fatto eseguire ai suoi una serie di esercitazioni sul possesso palla e una partitina a ranghi misti e campo ridotto.<BR><BR>Luis Muriel ha lavorato solo in parte con il gruppo per dedicarsi poi ad un lavoro differenziato.<BR>Lavoro a parte invece per Domizzi e Brkic. <BR>Domani allenamento al mattino. gp01ctgp01ctantonio-di-natale.jpgSiNudinese-1012459.htmSi-01,02,03010182
1011012447NewsCampionatiSerie A, Top e Flop della 6a giornata20131001141321serie aRoma, Verona e Napoli Roma, Verona e Napoli tra le formazioni più brillanti di giornata, finiscono di merito tra i top. Male invece l’Udinese, la Lazio e la Samp.<br><br> TOP<br><br> Rafael = Se il Verona stupisce a ripetizione è anche merito del suo portierone. Parate decisive contro il Livorno. Sorpresa. <br><br> Nagatomo = Il piccolo samurai è praticamente sempre in movimento. Viaggia sulla fascia di competenza che è un piacere e fornisce anche assist decisivi. Duracell.<br><br> Barzagli = Se La Juventus finalmente riesce a non subire è anche (ma non solo) merito del rinato trio difensivo delle meraviglie. Concreto.<br><br> Iturbe = Gioiello su punizione che conferma le indiscrezioni sulle sue doti per chi già le conoceva e lo fa scoprire alla platea della massima serie. Ma è ancora presto. Talento. <br><br> Strootman = Il centrocampo della Roma capolista è nettamente il migliore fino a questo punto. E il giovane olandese si è calato nella parte con notevole bravura. Faro.<br><br> Denis = Torna al gol dopo molte giornate e assicura all’Atalanta quella vittoria che senza le sue perle, sembrava non volesse arrivare. Puntero.<br><br> Pandev = Da prma punta o da esterno d’attacco, resta comunque un’alternativa più che valida per il Napoli di Benitez. Infatti appena chiamato, risponde con una doppietta. Prezioso.<br><br> Formazione TOP = Rafael; Nagatomo, Barzagli, Benatia; Iturbe, Strootman, Nainggolan, Pogba; Denis, Pandev, Gervinho.<br><br> FLOP<br><br> Neto = A Firenze sudano freddo ad ogni suo intervento. Per un ruolo delicato come quello del portiere, tutta questa frenesia non è ottimale. Spaventato.<br><br> Antonsson = Imbarcata colossale del Bologna nella Capitale. Il perticone svedese guida la scialuppa in alto mare della retroguardia rossoblu. Groviera.<br><br> G. Silva = Solitamente freccia sulla fascia dell’Udinese, incappa in una giornata pessima per lui e per tutta la truppa di Guidolin. Stanco.<br><br> Ederson = Lazio in piena crisi, si fa raggiungere dal Sassuolo e non snocciola un minimo di gioco. Lui poi latita come non mai. Assente.<BR>Palombo = Spostato nel ruolo che fu, non morde e non imposta. E la Samp barcolla pericolosamente sul fondo della classifica. Sfiduciato.<br><br> Robinho = Sbaglia a due passi dalla porta confermando le sue mirabolanti qualità di brasiliano atipico. Triste.<br><br> Immobile = Una gara di puro contenimento, il suo derby. Condito da un’entrata killer che lascia segni inequivocabili sulle caviglie di Tevez. Agitato.<br><br> Formazione FLOP = Neto; Antonsson, G. Silva, Antonini; R. Alvarez, Palombo, Ederson, Sestu; Di Natale, Robinho,Immobile.<br><br> Gabriele Cavallaro <BR><br><br>C1012317adm001adm001barzagli-6.jpgSiNserie-a-top-e-flop-della-sesta-giornata-1012447.htmSi100075701,02,03,06,08030339
1021012436NewsCampionatiUna doppietta del Tanque e l`Udinese è battuta20130930080354Atalanta, UdineseUna doppietta del Tanque e l`Udinese è battutaCon un gol per tempo l'Udinese è battuta, l'Atalanta vince 2-0 grazie alla doppietta di German "El Tanque" Denis.<BR><BR>Partita delicata ed importante quella in calendario questo pomeriggio al&nbsp;Comunale, delicata ed importante in virtù del fatto che i nerazzurri si presentano a questo appuntamento reduci da tre sconfitte consecutive. I nerazzurri hanno vinto davanti al loro pubblico, ed il pubblico del Comunale mai ha fatto mancare il suo incitamento alla squadra. <BR><BR>L'Atalanta gioca e costruisce, ma si trova difronte un Kelava all'apparenza insuperabile:&nbsp;Eh sì, all'apparenza, perchè una manciata di secondi prima che l'arbitro fischi la fine del primo tempo, Denis, di testa, porta in vantaggio l'Atalanta. Il Comunale esplode in un boato. <BR><BR>La ripresa si apre con il rigore fischiato da Giacomelli in favore dell'Udinese, l'arbitro ritorna sulla sua decisione dopo essersi consultato con il collaboratore che opera sotto la Tribuna Creberg.<BR><BR>Al 18' i nerazzurri chiudone di fatto il match, ancora "El Tanque", è 2-0. L'Atalanta conquista tre punti importanti per la classifica, ma non solo.<BR>gp01ctgp01ctdenis.jpgSiNatalanta udinese-1012436.htmSi-01,02,03010151
1031012431NewsCampionatiTorna il sereno nel Catania di Maran con due gol firmati Plasil e Castro ed una partita convincente20130930073425Catania, Chievo, Plasil, Castro, MaranTorna il sereno nel Catania di Maran con due gol firmati Plasil e Castro ed una partita convincenteTorna il sereno nel Catania di Maran con due gol firmati Plasil e Castro ed una partita convincente.&nbsp;Lo 2-0 servito al Chievo di mister <STRONG>Sannino</STRONG>, in una gara valida per la sesta giornata del campionato di serie A, risolleva il Catania dai quartieri bassi della classifica. La vittoria ottenuta allo stadio Massimino di Catania ha rasserenato tutta la tifoseria catanese un pò tesa dopo le ultime sconfitte subite, che avevano relegato la squadra rossoazzurra in ultima posizione di classifica. Dell'ex-attaccante del Bordeaux, Plasil, e di Castro le reti che hanno deciso il match. Reti realizzate una per tempo.<br><br> La<STRONG> squadra siciliana </STRONG>si è mossa molto meglio rispetto alla precedenti uscite&nbsp;e senza strafare è riuscita a portare a casa i tre punti. Una vittoria che è servita ad abbandonare, speriamo definitivamente si augurano tutti i tifosi rossoazzurri, l'ultimo posto in classifica.<br><br> Grazie al successo ottenuto, infatti, l'undici di Maran si porta a 4 punti in classifica agganciando proprio la squadra veneta del Chievo e il Genoa. La strada comunque è ancora lunga, per una definitiva guarigione dalla crisi che ha attanagliato la <STRONG>compagine etnea.</STRONG><br><br> Il <STRONG>Chievo</STRONG>, dal canto suo, ha cercato di limitare i danni al cospetto di un <STRONG>Catania</STRONG> che per certi versi è sembrato quello bello e vincente dello scorso anno.<br><br> Il tecnico del Catania&nbsp;<STRONG>Rolando Maran&nbsp;</STRONG>ha rilasciato ai microfoni di <A title="Sky: tutte le info" href="http://paytv.supermoney.eu/prodotti/sky/">Sky</A><STRONG> </STRONG>alcune importanti dichiarazioni &nbsp;al termine del successo ottenuto contro il Chievo Verona: "Era importante vincere, venivamo da un periodo non semplice e siamo riusciti pur nella difficoltà a trovare questi tre punti. Bravi i ragazzi a mettere in campo tutto quello che avevano e bravo il presidente a dare serenità alla squadra, è un presidente attento che non ci lesina critiche quando le meritiamo".<br><br> <br><br> Anche l'allenatore del <STRONG>Chievo-Verona&nbsp;</STRONG>Giuseppe Sannino, &nbsp;ha rilasciato delle importanti dichiarazioni ai microfoni di <STRONG>Sky, </STRONG>dopo la sconfitta subita contro il&nbsp;Catania : "Fare tre partite in una settimana è sempre difficile ma non è colpa di nessuno. Abbiamo avuto tante situazioni in cui potevamo far male, invece andiamo a casa sapendo che rispetto alle altre partite in cui avevamo messo in difficoltà Udinese e Juventus abbiamo fatto un passo indietro. Il Chievo senza cattiveria non può tenere il passo".<br><br> Ecco di seguito il <STRONG>Tabellino di Catania-Chievo 2-0&nbsp;</STRONG>:<br><br> <STRONG>Catania&nbsp;</STRONG> (4-2-3-1): Andujar; Izco, Rolin, Legrottaglie, Biraghi; Plasil, Tatchsidis; Almiron (60' Guarente), Castro (89' Keko), Barrientos; Bergessio (75' Lopez). A disp.: Frison, Ficara, Capuano, Gyomber, Monzon, Freire, Leto, Petkovic. All: Maran.<br><br> <STRONG>Chievo&nbsp;</STRONG> (4-4-2): Puggioni; Frey, Papp, Cesar, Dramé (46' Sardo); Sestu (53' Lazarevic), Radovanovic, Rigoni, Estigarribia (60' Improta); Théréau, Pellissier. A disp: Silvestri, Squizzi, Bernardini, Claiton, Bentivoglio, Hetemaj, Pamic, Acosty, Samassa, Paloschi, Ardemagni. All.: Sannino.<br><br> <STRONG>Arbitro</STRONG>: Guida<br><br> <STRONG>Marcatori&nbsp;</STRONG>: 22' Plasil, 54' Castro.<br><br> <STRONG>Ammoniti&nbsp;</STRONG>: Tachtsidis, Legrottaglie (C), Dramè, Rigoni, Radovanovic (Ch).<br><br>gp01ctgp01ctcastro.jpgSiNcatania chievo plasil castro maran-1012431.htmSi-01,02,03,09010267
1041012399NewsCampionatiUdinese, Totò Di Natale: trecentesima presenza in maglia bianconera20130927074440Di Natale, UdineseEnnesimo bagno di folla per Totò Di Natale, protagonista all`Udinese Store di Via Portanuova di un evento dedicato alla sua trecentesima presenza in maglia bianconera. Ennesimo bagno di folla per Totò Di Natale, protagonista all'Udinese Store di Via Portanuova di un evento dedicato alla sua trecentesima presenza in maglia bianconera.<BR><BR>Il capitano ha autografato centinaia di t-shirt celebrative e si è prestato volentieri per foto ricordo con i tifosi che hanno affollato il punto vendita del merchandising dell'Udinese.<BR><BR>Udinese Channel ha seguito l'evento in diretta. L'inviata Sarah Castellana ha intervistato Totò.&nbsp;<BR><BR>"<I>Sono contento perché anche oggi è venuta tanta gente, mi sento orgoglioso di aver indossato questa maglia per tanti anni. Spero di continuare e far bene</I>".<BR><BR><BR><BR><BR><B>La Lega Calcio ti ha "restituito" il gol segnato al Genoa, hai raggiunto Boniperti...</B><BR><BR>"<I>Mi fa piacere, il gol l'ho sempre sentito mio. Ho calciato in porta e la regola dice che se inquadri lo specchio il gol è tuo anche in caso di deviazione. Al di là di questo, sono contento soprattutto per la vittoria, ne avevamo bisogno</I>".<BR><BR><BR><BR><BR><B>Il tuo obiettivo personale?</B><BR><BR>"<I>L'obiettivo è di squadra, puntiamo a fare bene e migliorare di partita in partita. Il campionato è difficile, la squadra è giovane ma se avremo pazienza sono sicuro che alla fine i risultati arriveranno</I>. <I>Se lo meritano i tifosi e se lo merita la famiglia Pozzo che fa tanto per l'Udinese</I>"<BR><BR>GP01CTGP01CTudinese-arsenal-champions-league-2012-di-natale.jpgSiNdi natale udinese-1012399.htmSi-01,02,03010204
1051012374NewsCampionatiTre giorni europea: riprendiamoci il passato20130920091858Champions League - Europa League4 vittorie ed un pareggioQuattro vittorie e un pareggio, è questo il bilancio delle italiane dopo la "prima" in europa.Un bilancio così positivo forse non lo si otteneva dagli anni '90, epoca in cui il calcio italiano primeggiava spavaldamente. Erano gli anni del Milan di Sacchi, prima, e Capello, poi; della Juventus di Marcello Lippi e persino dell'Inter di Ronaldo vittoriosa in finale di Europa League contro la Lazio, E perchè non ricordare persino la prima finale tutta&nbsp;italiana di Coppa Uefa tra Juventus e Fiorentina nella stagione '89-'90.<br>Il calcio italiano in Europa mieteva vittime e non solo grazie alle grandi squadre, ma anche e soprattutto, oserei dire, grazie alle cosiddette provinciali come il Torino, il Vicenza, il Cagliari ed il Parma.<br>Poi il buio ed una lenta ma inesorabile degradazione, escludendo, naturalmente, alcuni sussulti&nbsp;di&nbsp;orgoglio come le imprese del Milan di Ancelotti e dell'Inter di Mourinho.<br><br>Tante, troppe, sono state le sconfitte e le figuracce da quell'epoca d'oro ai giorni nostri. Il calcio italiano in Europa ha perso quella posizione di rilievo del passato: la Juventus campione d'Italia non è testa di serie, il Milan vive sul prestigio dei successi passati ed il Napoli, in occasione del<br>sorteggio dei gironi, messo in quarta fascia a fianco di club danesi, austriaci e cechi.<br>Per una settimana, almeno, ci godiamo degli ottimi risultati, nonostante l'Udinese sia stata fatta fuori dai cechi dello Slovan Liberec e Roma ed Inter siano momentaneamente assenti dal calcio che conta.<br>Un vero peccato di presunzione, forse, il pareggio della Juventus in casa del Copenaghen, unica nota stonata della tre giorni europea. <br><br>In Europa League Lazio e Fiorentina ci hanno regalato due vittorie ed è proprio in questa competizione che bisogna fare meglio. Nel passato recente sono arrivate, una dietro l'altra, certe batoste per il calcio italiano ad opera di squadre di quarto livello come il Thun, il Debrecen o il Lech Poznan.<br>E' anche dall'Europa League che si riconquista il prestigio perduto e ci si riappropria del proprio glorioso passato.<br><br>&nbsp;<br><br>&nbsp;<br><br>&nbsp;<br><br>EuropaFL0411FL041120120730_montella.jpgSiNtre-giorni-europea-riprendiamoci.il-passato-1012374.htmSi100427901,02,03,06,07,08010207
1061012358NewsCampionatiLa 3^ giornata di Serie A: tris Lazio, Catania e Sassuolo profondo rosso20130915151729serie a, terza giornata, liveCrolla il Chievo all`Olimpico, Livorno e Verona mettono in pericolo Maran e Di Francesco. Stasera il derby della Lanterna.Si concludono le partite della domenica pomeriggio in programma per la <STRONG>terza giornata di Serie A</STRONG>. Vittoria casalinga della <STRONG>Lazio</STRONG> contro il <STRONG>Chievo</STRONG>:<STRONG> </STRONG>i biancocelesti dilagano nel primo tempo e poi si limitano a controllare il risultato. In una partita dai toni blandi <STRONG>Udinese</STRONG> e <STRONG>Bologna</STRONG> pareggiano 1-1, mentre è emergenza per&nbsp;<STRONG>Catania</STRONG> e <STRONG>Sassuolo</STRONG>, relegate in fondo alla classifica a 0 punti insieme al <STRONG>Genoa</STRONG>, che stasera affronta la <STRONG>Sampdoria</STRONG> nell'attesissimo derby. L'ultima gara si giocherà domani sera al Tardini di <STRONG>Parma</STRONG>, dove i ducali affronteranno una lanciatissima <STRONG>Roma</STRONG>.<br><br> <STRONG>Sabato</STRONG><BR><BR>Inter-Juventus 1-1 (73' Icardi [I], 75' Vidal [J])<BR><BR>Napoli-Atalanta 2-0 (71' Higuain, 81' Callejon)<BR><BR>Torino-Milan 2-2 (47' D'Ambrosio [T], 77' Cerci [T],&nbsp;87' Muntari [M], 97' Balotelli [RIG] [M])&nbsp;<BR><BR><STRONG>Domenica</STRONG><BR><BR><STRONG>Ore 12.30</STRONG><BR><BR>Fiorentina-Cagliari1-1 (72' B. Valero [F], 89' Pinilla [C]) <BR><BR><STRONG>Ore 15</STRONG><BR><BR>Lazio-Chievo 3-0 (8' Candreva, 38' Cavanda, 41' Lulic)<BR><BR>Livorno-Catania 2-0 (66', 72'&nbsp;Paulinho)<BR><BR>Udinese-Bologna 1-1 (71' Diamanti [B], 85' Di Natale [U])<BR><BR>Verona-Sassuolo 2-0 (13' Martinho, 92' Romulo)<BR><BR><STRONG>Ore 20.45</STRONG><BR><BR>Sampdoria-Genoa<BR><BR><STRONG>Lunedì</STRONG><BR><BR><STRONG>Ore 20.45</STRONG><BR><BR>Parma-Roma<BR><BR><br><br>C1012317FL0435FL0435petkovic.jpgSiNterza-giornata-serie-a-1012358.htmSi100612201,02,03,06,07,08,09030356
1071012305NewsCampionati2° di Campionato: Le ultime dai campi!201308312305562° di Campionato: Le ultime dai campi!2° di Campionato: Le ultime dai campi!<strong>CHIEVO - NAPOLI</strong><em> (sabato h 18)</em><br><br>Sannino <strong>non recupera Dainelli, in difesa conferma per Papp</strong>. Le fasce di centrocampo saranno presidiate da Sestu e Hetemaj, panchina per Improta. In attacco Paloschi favorito su Pellissier per appoggiare Thereau. <strong>Non convocato Estigarribia,</strong> appena arrivato in Veneto.<br>Benitez <strong>recupera Higuain</strong>, l'argentino sarà regolarmente in campo dopo l'incidente in cui è incappato lunedì scorso a Capri. A centrocampo<strong> ballottaggio Inler-Dzemaili,</strong> invece sugli esterni d'attacco<strong> Callejon e Insigne potrebbero spuntarla su Pandev.</strong><br><br><br><strong>JUVENTUS - LAZIO</strong><em> (h 20,45)</em><br><br>Conte deve fare a meno dell'infortunato Marchisio e di Pepe che sta recuperando la forma migliore. <strong>A centrocampo Pogba prenderà il posto del numero 8 bianconero</strong>, mentre in attacco conferma per la <strong>coppia Vucinic-Tevez.</strong><br>Petkovic <strong>recupera Cana</strong> che stringerà i denti dopo la forte contrattura ravvisata domenica scorsa, <strong>al suo fianco Biava o Novaretti</strong> che si giocano un posto. In mediana possibile che Biglia venga confermato a discapito di Ledesma, infine <strong>Candreva andrà a sistemarsi alle spalle l'unica punta Klose</strong>. Indisponibili Ciani, Konko e Felipe Anderson.<br><br><br><strong>ROMA - VERONA</strong><em> (domenica h 18)</em><br><br>Garcia <strong>recupera Strootman</strong> che ha smaltito la distorsione alla caviglia rimediata a Terni due settimana fa.<strong> In avanti Ljajic, seppur non con i 90 minuti nelle gambe, </strong>si candida per una maglia dal 1' minuto al fianco di Totti e Florenzi, ma Borriello conserva le sue chances di partire titolare.<br>Mandorlini recupera<strong> Hallfredsson che potrebbe partire titolare</strong> in mezzo al campo. In difesa <strong>da monitorare le condizioni di Albertazzi</strong>, mentre Gonzalez e Sala sono ristabiliti e dovrebbero essere convocati. In attacco Toni sarà spalleggiato da Jankovic e Martinho.<br><br><br><strong>ATALANTA - TORINO</strong><em> (h 20,45)</em><br><br>Colantuono dovrebbe <strong>recuperare Del Grosso</strong> che lamenta un leggero fastidio alla caviglia, in preallarme Nica. In mediana assente l'<strong>infortunato Migliaccio, ci sarà ancora Konè.</strong> Indisponibili Bellini, Brienza e Giorgi.<br>Ventura<strong> non convocato Brighi </strong>che non ha recuperato dalla contrattura rimediata contro il Sassuolo. In mediana spazio a Basha, poi in cabina di regia<strong> Vives appare favorito su Bellomo</strong>. In attacco conferma per la coppia <strong>Cerci-Immobile.</strong> Arruolato anche il nuovo acquisto Pasquale.<br><br><br><strong>BOLOGNA - SAMPDORIA</strong> <em>(h 20,45)</em><br><br>Pioli non può contare in difesa sugli infortunati Sorensen e Cherubin,<strong> non al meglio anche Morleo </strong>che dovrebbe essere rimpiazzato da Cech. In mediana Della Rocca favorito su Perez, mentre <strong>in avanti Moscardelli potrebbe essere preferito</strong> a Christodoulopoulos.<br>Delio Rossi <strong>recupera in extremis Gastaldello</strong> rientrato da ieri in gruppo, resta valida l'opzione Mustafi se il capitano blucerchiato non volesse rischiare. A centrocampo <strong>Renan e Regini dovrebbero trovare una maglia dal 1' minuto</strong>. Squalificato Castellini.<br><br><br><strong>CATANIA - INTER</strong> <em>(h 20,45)</em><br><br>Maran<strong> recupera Almiron, ma Leto appare favorito</strong> sul compagno argentino ed il tecnico potrebbe confermare il 4-2-3-1 visto a Firenze. Indisponibile Capuano.<br>Mazzarri conferma <strong>Ranocchia al centro della difesa</strong>: infatti Samuel non sarà convocato perchè alla ricerca della forma migliore dopo l'infortunio. A centrocampo<strong> Kovacic ritrova una maglia da titolare</strong>, mentre in attacco Alvarez favorito su Icardi per far coppia con Palacio.<br><br><br><strong>GENOA - FIORENTINA</strong><em> (h 20,45)</em><br><br><strong>Kucka ce la fa</strong> malgrado una leggera forma influenzale, in mediana Matuzalem insidia la titolarità di Cofie. In avanti Gilardino unica punta con Bertolacci e Santana a supporto.<br><strong>Cuadrado tiene in apprensione</strong> l'ambiente viola: il colombiano lamenta un fastidio al polpaccio e dovrebbe lasciare il posto a Joaquin. In difesa Montella deve scegliere chi tra Tomovic e Compper andrà a completare il terzetto di difesa, <strong>non convocato Roncaglia.</strong><br><br><br><strong>MILAN - CAGLIARI</strong><em> (h 20,45)</em><br><br>Allegri valutare come sostituire il partente Boateng: <strong>possibile conferma del 4-3-3 con Robinho o Niang nel tridente</strong>. Avanza anche l'ipotesi di Montolivo trequartista dietro Balotelli-El Shaarawy, decisiva la rifinitura. In difesa<strong> De Sciglio non dovrebbe esserci</strong> per un fastidio al ginocchio.<br>Il duo Pulga-Lopez potrebbe restituire una maglia <strong>dal 1' minuto ad Astori </strong>anche se il difensore è al centro del mercato dei rossoblu. Intanto <strong>Cossu è rientrato in gruppo,</strong> ma non dovrebbe essere convocato.<br><br><br><strong>SASSUOLO - LIVORNO</strong><em> (h 20,45)</em><br><br>Di Francesco ritrova Acerbi che contende una maglia a Rossini in difesa. In mediana <strong>Magnanelli non è al meglio e potrebbe essere rimpiazzato da Chibsah,</strong> mentre in attacco Zaza è l'unico certo del posto. Squalificato Berardi.<br>Mister <strong>Nicola ha convocato i nuovi arrivati Emeghara, Biagianti, Coda e Rinaudo</strong>, ma valuterà con calma se schierarli dal 1' minuto. L'ex senese potrebbe per<strong> far coppia con Paulinho</strong>, mentre l'ex catanese potrebbe andare ad infoltire la <strong>mediana con Duncan, Luci e Greco.</strong><br><br><br><strong>UDINESE - PARMA</strong> <em>(h 20,45)</em><br><br>Guidolin monitora le condizioni di <strong>Domizzi e Pinzi afflitti da guai fisici</strong>, possibile maglia dal 1' minuto per Naldo e Lazzari. In attacco dovrebbe rivedersi la<strong> coppia Muriel-DiNatale</strong>, panchina per Zielinski e Maicosuel.<br>Donadoni deve fare a meno degli<strong> infortunati Paletta e Galloppa, in dubbio anche Benalouane </strong>per un torcicollo. In difesa conferma per Lucarelli, mentre in cabina di regia <strong>Valdes è insidiato da Munari ed Acquah</strong>. Le fasce infine dovrebbero essere presidiate da <strong>Biabiany e Gobbi</strong>, ma Rosi preme per un posto da titolare.<br><br><br><em><strong>Vincenzo Di Mauro</strong></em><br><br><strong><em>Su <a href="http://www.fantagazzetta.it">www.fantagazzetta.it</a></em></strong><br><br>C1007650GP01CTGP01CTmazzarri-inter.jpgSiNultime-dai-campi-1012305.htmSi-01,02,03,06,07,08,09010425
1081012291NewsCampionatiE` qui la festa? Sì, ricomincia il calcio che conta20130825111925calcioSembraSembra ieri che la Juve ha festeggiato il suo secondo scudetto consecutivo dell’era Conte, che già siamo qui a ripresentare il nuovo campionato italiano 2013’14. Le solite squadre si contenderanno lo scudetto, le solite compagini ambiranno a posti tranquilli di centro classifica e le altre si contenderanno il diritto di restare in Serie A. Durante questi mesi di preparazione, abbiamo assistito ai soliti teatrini estivi che, quasi sempre, hanno penalizzato le squadre tecnicamente più forti a favore di altre che, grazie anche ad una preparazione atletica più adatta a dare maggiore impulso nell’immediato, hanno avuto ragione. Un “film” già visto che, tuttavia, lascia sempre spazio a polemiche senza fine. E’ la legge del calcio, della sua opinabilità, del suo fascino incredibile cui non possiamo fare a meno neanche per poco tempo. E allora eccoci qua a scrivere ancora di temi tecnici che s’intersecano a sempre più gravi episodi di razzismo che sembrano non smettere e che alimentano quel pericoloso virus della stupidità che non ha mai fine. Vorremmo scrivere e parlare di calcio giocato ma, a memoria, sono anni che non riusciamo più a fornire soltanto informazioni tecniche senza avere il fardello di una vergogna razzista che sembra impadronirsi dello sport che ha maggiori attenzioni mediatiche. Si dice sempre che si tratta di cellule sparute cui non bisogna dare troppa importanza. E invece, l’importanza a questa feroce stupidità galoppante che si annida sugli spalti dello stadio dobbiamo darla tutti, a cominciare da chi, come noi, scrive di calcio e non solo. Tutti insieme contro i “BU” vergognosi, insieme per il rispetto, insieme per la condanna a chi fomenta idee razziali di qualsiasi genere. Si parte dunque per una nuova avventura del pallone nostrano. La Juve ha già cominciato con il botto vincendo la Supercoppa italiana e si colloca di diritto come squadra da battere. I bianconeri vorrebbero vincere il terzo scudetto consecutivo che rappresenterebbe un primato nella lunga storia gloriosa della “Vecchia Signora” del calcio italiano. Il Napoli, dopo aver venduto Cavani a peso d’oro, si è attrezzata in maniera tale da essere la squadra anti Juve. Seguono Milan, Fiorentina e forse Lazio, mentre la Roma e l’Inter che si sono rinnovate, sono alla ricerca della loro vera identità. L’Udinese di Francesco Guidolin non starà sicuramente a guardare, abituata com’è da anni a vendere i suoi pezzi migliori senza risentirne minimamente nella qualità del gioco. Il Catania di Maran ha l’assillo di migliorare il campionato strepitoso che ha condotto l’anno scorso. Certo non sarà facile ripetersi come squadra che fa paura anche alle grandi, tuttavia, i siciliani se lo pongono come primo obiettivo da raggiungere. Anche il Parma di Donadoni in qualche modo è chiamato a ripetere un campionato tranquillo come Chievo, Cagliari, Bologna, Torino e Sampdoria, mentre Genoa, Livorno, Atalanta, Verona e Sassuolo, si contenderanno il diritto di racimolare punti per non incappare in spiacevoli sorprese di retrocessione. Naturalmente, si tratta di previsioni e discorsi che accompagnano la prima giornata del calcio italiano, notoriamente ancora estivo per clima e preparazione. E, anche se il popolo italiano si appresta al controesodo e a ricominciare con i soliti problemi di sempre, le squadre di calcio sono già allineate tutte ai nastri di partenza per farci sognare, arrabbiare, discutere, penare, gioire. E, checché se ne dica, questo pallone resta pur sempre la medicina essenziale per dare significato a chi ha perso anche la voglia di credere in qualcuno o qualcosa che possa migliorare le sorti di questo nostro Paese dilaniato da problemi mai risolti. Passione effimera il calcio? Forse! Ma il pallone non può mancarci, purché sia quello giocato in un rettangolo verde e mai strumentalizzato da mille altre torbide malignità.<br><br> Salvino Cavallaro <BR><br><br>C1007650FL0711FL0711nuovo_archivio_foto_juventus_paul_pogba_690x460.jpgSiNe-qui-la-festa-si-ricomincia-il-calcio-che-conta-1012291.htmSiT1000007100451001,02,03,06,07,08,09030348
1091012276NewsCalciomercatoCalciomercato Milan, Galliani punta Kozak20130814110114milanNuovo obiettivo per il MilanNuovo obiettivo per il Milan, scrive oggi Tuttosport: è Libor Kozak della Lazio, che Adriano Galliano ha chiesto a Claudio Lotito. Il nome nuovo, quello del ceco, è in uscita dalla Capitale e costerebbe ai rossoneri tra i 6 e gli 8 milioni di euro. Lotito per adesso dice no al prestito, il giocatore però vuole assolutamente lasciare Roma: sinora, le richieste arrivate, da Udinese, Livorno, Sunderland e mezza Premier, non sono state accettate.C1007650adm001adm001galliani.jpgSiNmilan-galliani-punta-kozak-1012276.htmSiT1000027100075701,02,03,07030874
1101012205NewsCampionatiBorgonovo, un eroe dei nostri tempi20130701172935calcioLa notiziaE’&nbsp; morto Stefano Borgonovo! La notizia&nbsp; non ci coglie impreparati,ma arriva&nbsp; nell’immediata vigilia della semifinale di&nbsp; Confederation Cup fra la nostra nazionale e quella iberica,campione del mondo in carica nonché vera “bestia nera “ degli azzurri,che da quasi dieci anni non riescono a sconfiggerla.La morte di Stefano ha significato un momento di riflessione di tutto il mondo calcistico,che in coincidenza con l’evento era presente in Brasile e davanti agli schermi delle televisioni satellitari. Sicuramente Stefano non pensava che la sua morte sarebbe stata comunicata in diretta mondiale al pianeta calcio,ma,sono certo, non gli sarà dispiaciuto che, anche nel momento estremo del passaggio all’aldilà, la sua storia sia diventata motivo di attenzione e di commozione per milioni di sportivi. In molti quella sera, osservando il lutto al braccio degli azzurri,si saranno chiesti chi era Stefano Borgonovo e perché la sua morte faceva notizia. Per quei pochi che non lo conoscevano,Stefano Borgonovo è stato un grande centravanti degli anni ’80,autore di storici gol (tutti ricordano quello ai supplementari nella sfida Bayern Monaco-Milan ,che permise ai rossoneri di disputare la finale di Coppa dei Campioni),ma anche di semplici prodezze accanto a Roberto Baggio nella Fiorentina o a&nbsp; Marco Van Basten nel Milan di Arrigo Sacchi. Quando appese le scarpe al chiodo,tentò la carriera di allenatore cominciando dalle giovanili del Como,ma dopo pochi anni abbandonò definitivamente quel mondo,che tanto amava e che tanto gli aveva dato.<br>Stefano non sapeva però che quello stesso calcio,come una “mantide gelosa”,gli avrebbe richiesto indietro e con gli interessi la gioia e il benessere,che lui aveva conquistato in tutti quegli anni passati ad inseguire un pallone negli stadi di mezza Italia:Como,Pescara,Fiorentina,Milan,Udinese.<br>La&nbsp; SLA (Sclerosi laterale amiotrofica) si era impossessata del suo corpo e l’avrebbe lasciato soltanto dopo averlo devastato.”La stronza”&nbsp; gli piacque chiamarla ed anche a noi non dispiacque chiamarla così,perché subdolamente ti mina nel fisico, distruggendo i tuoi neuroni e immobilizzando lentamente ma inesorabilmente tutti i muscoli. Inguaribile finora anche perché non se ne conoscono le cause (anche se le staminali hanno aperto nuovi orizzonti nella cura di questa malattia),la sua incidenza fra la popolazione è in netto aumento,ma la particolarità del caso di Stefano Borgonovo è che si tratta dell’ennesimo calciatore colpito da essa. Perché? Se lo stanno chiedendo in molti ed anche in Federazione,che non ha potuto fare a meno di nominare una commissione di esperti per studiare eventuali cause ed effetti nella comparsa della Sla legati al gioco del calcio. Ciò che ci preme scrivere però è che Stefano,coadiuvato dalla moglie Chantal,non si è arreso facilmente alla “stronza”,ha combattuto con tutte le sue forze,che non erano più quelle che mostrava ai difensori nelle mischie in area di rigore,ma quelle che trovava dal di dentro del suo corpo,dal suo spirito di guerriero:l’unico che la “stronza” non avrebbe mai distrutto.Con questa forza d’animo creò la&nbsp; Fondazione Borgonovo,i cui fondi serviranno per far avanzare le ricerche scientifiche sulla Sla e, alla ricerca di donazioni,non ebbe timore a mostrarsi alla gente,così com’era, in quegli stessi stadi,in cui ancora ricordavano le sue splendide azioni da rete. <br>Un&nbsp; EROE&nbsp; dei nostri tempi o forse&nbsp; di altri tempi, perché i nostri,a pensarci bene,non&nbsp; sono tempi di eroi ma di comici e soubrette, non da teatro, ma da aule di giustizia! Stefano,nonostante ci abbia lasciati, sarà l’unico che continuerà a vivere&nbsp; in un mondo popolato da&nbsp; “zombi” e da “fantasmi”, figure umane insignificanti ,che adesso,dopo la lezione di&nbsp; Stefano, non ci fanno più paura.&nbsp;&nbsp; <br>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <br>Attilio Andriolo<br>C1007650adm001adm001borgonovo.jpgSiNborgonovo-un-eroe-dei-nostri-tempi-1012205.htmSi100075701,02,03030655
1111012178NewsCalciomercatoComproprietà, i verdetti delle buste: il Genoa perde tutto20130621173727calciomercato, comproprietà, merkel, genoa, udinese, busteVia Merkel, Acquafresca, Anselmo e Tomovic. Basha resta a Torino, Tallo è giallorosso al 100%.E' arrivato il momento di sciogliere il nodo delle comproprietà, con l'apertura delle buste che ogni anno ci riserva qualche sorpresa. Non sono certo accaduti errori di battitura e pasticci vari, come quello che decise il futuro di <STRONG>Viviano</STRONG> due anni fa, ma gli esiti ci hanno regalato qualche colpo interessante. In primis la risoluzione della comproprietà di <STRONG>Merkel</STRONG>, che va a <STRONG>Udine</STRONG>, con il <STRONG>Genoa</STRONG> che perde quasi tutti i cartellini in ballo. Non solo il centrocampista tedesco infatti abbandona la maglia rossoblù, ma anche <STRONG>Acquafresca</STRONG>, che indosserà la divisa del <STRONG>Bologna</STRONG>. <STRONG>Anselmo</STRONG> e <STRONG>Tomovic</STRONG> vanno rispettivamente al <STRONG>Palermo</STRONG> e alla <STRONG>Fiorentina</STRONG>, e al Marassi resta solo <STRONG>Marco Cane</STRONG>, prelevato dall'Aprilia. <br><br> Ecco tutti gli affari: <br><br> Acquafresca (Bologna-Genoa) <STRONG>BOLOGNA</STRONG><br><br> Alhassan (Udinese-Genoa) <STRONG>UDINESE</STRONG><br><br> Bakic (Fiorentina-Torino) <STRONG>FIORENTINA</STRONG><br><br> Baselli (Cittadella-Atalanta) <STRONG>ATALANTA</STRONG><br><br> Basha (Torino-Atalanta) <STRONG>TORINO</STRONG><br><br> Brighenti (Vicenza-Chievo) <STRONG>CHIEVO</STRONG><br><br> Calliari (Monza-Chievo) <STRONG>MONZA</STRONG><br><br> Cane (Aprilia-Genoa) <STRONG>GENOA</STRONG><br><br> Caracciolo (Brescia-Genoa) <STRONG>BRESCIA</STRONG><br><br> Deleidi (Barletta-Atalanta) <STRONG>BARLETTA</STRONG><br><br> Di Vincenzo (Aprilia-Siena) <STRONG>SIENA</STRONG><br><br> Ilari (Juventus-Ascoli) <STRONG>JUVENTUS</STRONG><br><br> Mancosu (Benevento-Cagliari) <STRONG>BENEVENTO</STRONG><br><br> Merkel (Udinese-Genoa) <STRONG>UDINESE</STRONG><br><br> Montini (Benevento-Roma) <STRONG>BENEVENTO</STRONG><br><br> Pisano (Genoa-Palermo) <STRONG>PALERMO</STRONG><br><br> Tallo (Roma-Chievo) <STRONG>ROMA</STRONG><br><br> Tomovic (Fiorentina-Genoa) <STRONG>FIORENTINA</STRONG><br><br>C1007650,C1007651FL0435FL0435secolo18-024.jpgSiNcomproprieta-esito-buste-genoa-perde-tutto-1012178.htmSi100612201,02,03,060301335
1121012174NewsCalciomercatoTorino, preso Alexander Farnerud. E chi è?20130620074154torinoDopo il portiere PadelliDopo il portiere Padelli, (gran nome, questo), il secondo colpo di mercato del Toro è Farnerud, “chi?” Alexander Farnerud, “e chi è ?”. Con queste domande che si moltiplicano legittime da parte di chi non ne può più di vedere un Toro sempre imbottito di illustri sconosciuti, sembra di interpretare il pensiero del popolo granata. Dopo la dipartita di Bianchi, quella ormai scontata di Ogbonna e il probabile addio di Cerci, il presidente Cairo si presenta con questi due “grandi” colpi di mercato che lasciano pensare alla frase: “Se il buongiorno si vede dal mattino……”. E, infatti, apprendiamo pure che il club granata è interessato a Eji Kawashima, portiere giapponese dello Standard Liegi, valutato 1,5 milioni di euro. Non scriviamo da ieri, e da sempre sappiamo che in casa granata non circolano grandi possibilità economiche, oggi più di ieri. Tuttavia, la continua ricerca del prestito con diritto di riscatto o l’acquisto di calciatori non più tanto giovani che sono sconosciuti e che assicurano solo una spesa di pochi milioni di euro, non fa altro che farci rivedere un orizzonte granata in cui non s’intravvede altro che la continua sofferenza per restare in Serie A. Ma, comunque sia, proviamo a presentare questo nuovo acquisto del Toro che da pochi giorni ha già sostenuto le visite mediche presso l’Istituto di Medicina dello Sport di Torino. 29 anni, altezza 1,84, centrocampista scandinavo che arriva dal club svizzero Young Boys, Alexander Farnerud è trequartista che predilige il piede sinistro. Il Torino l’ha preso per 1,8 milioni di euro, con un triennale da 400 mila euro l’anno. Ha anche giocato tra le fila dello Stoccarda, dove però non è riuscito ad affermarsi. Con lo Young Boys è stato protagonista in Europa League contro l’Udinese nel girone eliminatorio. Centrocampista dinamico capace d’inserirsi in zona gol, sa all’occorrenza interdire in aiuto alla propria difesa. A tutta prima sembrerebbe adatto al modulo di Ventura, che quest’anno ha risentito non poco dell’assenza prolungata di Matteo Brighi, andando spesso in difficoltà a centrocampo dove Gazzi ha garantito un buon contributo, ma si è trovato solo con Basha, il quale ha dato segni di evidente fatica. Farnerud non è evidentemente un nome di primissima fascia, ma potrebbe appunto rappresentare ciò che al Toro manca a centrocampo. Il nostro timore è di rivedere dei flop del passato che, presentati come acquisti di sicuro interesse, si sono poi rivelati veri e propri “brocchi” del pallone. Intanto, per la difesa c’è nel mirino la conferma di Guillermo Rodriguez, con Cairo pronto a spendere 1,5 milioni di euro per riscattarlo dal Penarol. E’ l’ennesima storia di prestiti con diritto di riscatto tanto cara al presidente Urbano Cairo che, se potesse, utilizzerebbe la stessa formula di contratto anche per gestire le altre sue più illustri aziende. Vedremo cosa accadrà, anche se siamo consapevoli che difficilmente potremmo riferire di acquisti che potranno far sognare, almeno una volta tanto, l’ammirevole popolo granata sempre così intriso di grandi e storici ricordi che non si tramutano mai in realtà contemporanea. <br><br> Salvino Cavallaro <BR><br><br>C1007650FL0711FL0711farnerud.jpgSiNtorino-preso-alexander-farnerud-e-chi-e-1012174.htmSiT1000099100451001,02,03,04030760
1131012149NewsCalciomercatoCalciomercato Inter, tutto su Nainggolan e Isla20130614165718Inter, Isla, Kolarov, Nainggolan, Osvaldo, calciomercatoGuarin e Duncan per far cassa, poi l`assalto. Paulinho la chiave per il via libera ad Osvaldo.&nbsp;La chiave dell'<STRONG>Inter</STRONG> di Mazzarri sta nel centrocampo. Da lì partirà la rifondazione di una squadra che ha profondamente deluso e ha bisogno di investimenti audaci. Dall'Inghilterra giungono voci di un'imminente offerta del Sunderland per <STRONG>Duncan</STRONG>. Per <EM>The Journal </EM>il club di Paolo Di Canio starebbe pensando di mettere sul piatto 8,2 milioni di euro. <STRONG>Nel frattempo i dirigenti dell'Anzhi sarebbero sbarcati a Milano</STRONG> per convincere Moratti a lasciar partire <STRONG>Guarin</STRONG>. Gli argomenti sono piuttosto convincenti: 30 milioni, che il club nerazzurro investirebbe per il mercato in entrata. Così potrebbe giungere a compimento la missione <STRONG>Nainggolan</STRONG>, per il quale giovedì mattina Branca ha incontrato il patron del Cagliari Massimo Cellino. La richiesta dei sardi è di 15 milioni, più alcune contropartite tecniche come il portiere Bardi, l'Under 21 Caldirola o il centrocampista&nbsp;Benassi. <BR><BR>Una volta sistemato il settore centrale, in via Durini si lavorerà sulle fasce puntando dritto ad <STRONG>Isla</STRONG> e <STRONG>Kolarov</STRONG>, valutato 12 milioni di euro dal City. Juventus e Udinese hanno rinnovato la comproprietà del cileno, ma<STRONG> i torinesi cederebbero all'Inter la loro metà</STRONG> in cambio di una cifra intorno ai sette milioni. Intanto per l'attacco prende corpo l'ipotesi <STRONG>Osvaldo</STRONG>, che la Roma potrebbe decidere di lasciar partire se <STRONG>Paulinho</STRONG> - che la scorsa estate sembrava ad un passo dai nerazzurri - firmasse con il club capitolino.&nbsp;Tuttavia i giallorossi non concederebbero alcuno sconto per l'attaccante azzurro, pretendendo qualcosa come 20 milioni per&nbsp;sedersi al tavolo delle trattative.&nbsp;C1007650MilanoFL0435FL0435nainggolan.jpgSiNinter-tutto-su-nainggolan-e-isla-1012149.htmSiT1000026100612201,02,03030960
1141012145NewsCampionatiIl volto della Serie A 2013-`14: ecco le maglie dei club - Parte 220130612173714serie a, 2013-`14, livorno, milan, napoli, parma, roma, sampdoria, torino, udineseTante le idee, poche le ufficialità: Roma, stretta per lo sponsor tecnico.Riprendiamo la nostra carrellata tra i progetti delle squadre della massima serie, per quel che riguarda le divise delle formazioni che scenderanno in campo:<BR><BR>&nbsp;<STRONG>LIVORNO</STRONG><BR><BR>&nbsp;-<BR><BR><STRONG>MILAN</STRONG><BR><BR><IMG border=0 name=immagini16 align=bottom src="http://www.laguidadelcalcio.it/wp-content/uploads/2013/03/milan-13-14-home-leaked.jpg" width=129 height=180><IMG border=0 name=immagini17 align=bottom src="https://encrypted-tbn2.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcTvEOxsIQ6Fi5HseyQUjthjIEi1vArUfT0wyyv7YfNQ-ypQuYcN" width=185 height=182><IMG border=0 name=immagini18 align=bottom src="https://encrypted-tbn3.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcQTXTPukNCryTdgOZa_B-1KHiAUFGuQCDGwQYGl8xP6_w2HF8dQ" width=239 height=170><BR><BR><BR>La divisa di casa del Milan non presenterà molte differenze rispetto a quella della stagione appena finita. La vera novità è però la terza maglia, indossata già nell'ultimo confronto di campionato contro la Roma, che si presenta dorata con inserti neri e promette di mandare in visibilio la tifoseria. E per i più scaramantici potrebbe anche portare fortuna: infatti essa è stato inaugurata ancora a stagione in corso, quando il Milan si giocava l'accesso in Champions League con la Fiorentina, tuttavia sulle maniche compariva già il badge della massima competizione europea. Il risultato della corsa all'Europa è ben noto a tutti.<BR><BR><STRONG>NAPOLI</STRONG><BR>I tifosi scalpitano: secondo indiscrezioni raccolte da <EM>NapoliNetwork.it </EM>De Laurentiis avrebbe intenzione di inserire un riferimento allo stemma borbonico, chiaro omaggio ai tempi in cui la città partenopea era la capitale del Regno delle Due Sicilie. Accanto a questa decisione "preunitaria", un'altra rivelazione: la maglia di casa conterrebbe più inserti bianchi di quella utilizzata nella stagione 2012-'13. E così grafici e sostenitori del Napoli si sono dati da fare per ipotizzare le divise. Ecco due prototipi apparsi sul web:<BR><BR><IMG border=0 name=immagini19 alt="NUOVA MAGLIA NAPOLI 2013/2014" align=bottom src="http://www.e-soccertime.com/immagini/nuovamaglianapoli20132014gra.png" width=202 height=193><IMG border=0 name=immagini20 align=bottom src="http://www.tifonapoli.it/wp-content/uploads/2013/06/934861_530003830394312_1430456709_n.jpg" width=185 height=182><BR><BR><STRONG>PARMA</STRONG><BR><BR><IMG border=0 name=immagini21 alt="maglia parma 2013 2014 casa home prima maglia divisa maglietta" align=bottom src="http://baritube.org/images/stories/MAGLIE2014/maglia%20parma%202013%202014%20casa%20home%20%20prima%20maglia%20divisa%20maglietta.jpg" width=174 height=182><IMG border=0 name=immagini22 alt="maglia parma 2013 2014 trasferta seconda maglia divisa maglietta" align=bottom src="http://baritube.org/images/stories/MAGLIE2014/maglia%20parma%202013%202014%20trasferta%20%20seconda%20maglia%20divisa%20maglietta.jpg" width=199 height=153><IMG border=0 name=immagini23 alt="maglia parma 2013 2014 terza maglia divisa maglietta" align=bottom src="http://baritube.org/images/stories/MAGLIE2014/maglia%20parma%202013%202014%20terza%20maglia%20divisa%20maglietta.jpg" width=172 height=176><BR><BR>La prossima stagione dei ducali sarà quella del centenario, un'annata storica da ricordare con uno speciale badge che comparirà sopra lo stemma della società cucito sul petto della maglia. La divisa di casa è quella tradizionale, recante una croce blu su campo bianco. Cambiano del tutto le altre due, che presentano rispettivamente una scacchiera gialloblù e una striscia diagonale&nbsp;che percorre lo sfondo nero della terza divisa.<BR><BR><STRONG>ROMA</STRONG><BR><BR><IMG border=0 name=immagini24 align=bottom src="http://static.fanpage.it/calciofanpage/wp-content/uploads/2012/11/maglia_roma_2013_2014-300x225.jpg" width=172 height=139>&nbsp;<IMG border=0 name=immagini25 align=bottom src="http://www.calciomercatonews.com/wp-content/uploads/o1wqx.jpg" width=246 height=140><IMG border=0 name=immagini26 align=bottom src="http://www.asromastadio.it/wp-content/uploads/2013/01/prototipo-maglia-roma-nike-300x300.jpg" width=200 height=191><BR><BR>Il nodo da sciogliere riguarda lo sponsor tecnico, che sarà Nike ma solo dalla stagione 2014-'15. Così sono state avanzate tante ipotesi e altrettanti modelli per il prossimo campionato. Adidas, Macron, oppure un rinnovo contrattuale con la Kappa. Ma c'è chi sussurra che ad occuparsi del design delle maglie dei <EM>Lupi </EM>potrebbe essere proprio il colosso di Beaverton, che però rinuncerebbe a cucire sulle divise il proverbiale Swoosh per onorare le condizioni contrattuali.<BR><BR><STRONG>SAMPDORIA</STRONG><BR><BR>E' molto probabile che la Kappa passi il testimone al gruppo New Balance, che rappresenta il marchio Warrior, già sponsor del Liverpool. Così verrebbero definitivamente smentiti i modelli a marchio Kappa che&nbsp;hanno circolato&nbsp;in Internet, facendo presagire una scelta grafica più coerente con la linea Warrior. Dunque non è da escludere una maglia basata su una divisa storica della Samp.<BR><BR><STRONG>SASSUOLO</STRONG><BR><BR>Non si conosce il design della prossima divisa, ma una cosa è sicura: Squinzi sta pensando in grande per il debutto in Serie A della sua squadra. Sembra addirittura che lo sponsor tecnico potrebbe essere l'Adidas, ma la dirigenza non si è ancora espressa in proposito.<BR><BR><STRONG>TORINO</STRONG><BR><BR><IMG border=0 name=immagini27 alt="nuova maglia torino 2013 2014 casa home prima maglietta divisa" align=bottom src="http://baritube.org/images/stories/MAGLIE2014/nuova%20maglia%20torino%202013%202014%20casa%20home%20prima%20maglietta%20divisa.jpg" width=214 height=151><IMG border=0 name=immagini28 alt="nuova maglia torino 2013 2014 trasferta seconda maglietta divisa" align=bottom src="http://baritube.org/images/stories/MAGLIE2014/nuova%20maglia%20torino%202013%202014%20trasferta%20seconda%20maglietta%20divisa.jpg" width=173 height=145><IMG border=0 name=immagini29 alt="terza maglia torino 2013 2014 maglietta divisa" align=bottom src="http://baritube.org/images/stories/MAGLIE2014/terza%20maglia%20torino%202013%202014%20maglietta%20divisa.jpg" width=213 height=173><IMG border=0 name=immagini30 alt="maglia torino portiere 2013 2014 goalkeeper maglietta divisa" align=bottom src="http://baritube.org/images/stories/MAGLIE2014/maglia%20torino%20portiere%202013%202014%20goalkeeper%20maglietta%20divisa.jpg" width=195 height=196><BR><BR>Gli unici bozzetti in circolazione sono apparsi sul sito <EM>Baritube.org</EM>. Secondo le immagini i modelli sarebbero semplici, senza inserti. Tuttavia difficilmente verranno prese in considerazione maglie così simili a quelle della scorsa stagione, con l'unica variazione - ma neanche&nbsp;del tutto&nbsp;originale - della casacca verde per il portiere.<BR><BR><STRONG>UDINESE</STRONG><BR><BR>Lunedì è stato svelato alla stampa il nuovo sponsor tecnico, la <STRONG>HS Football</STRONG>. Per la presentazione delle maglie dovremo aspettare ancora un po', ma non è escluso che i grafici al lavoro possano basarsi sulla linea di abbigliamento della prima squadra e a quella delle selezioni giovanili, mostrate ai fotografi nella stessa conferenza stampa:<BR><BR><IMG border=0 name=immagini31 align=bottom src="http://2.citynews-udinetoday.stgy.it/~media/originale/48590265366630/maglie-2.jpg" width=342 height=204><BR><BR>C1007650FL0435FL0435elsha420.jpgSiNmaglie-serie-a-2013-14-parte-2-1012145.htmSiT1000007,T1000010,T1000011,T1000012,T1000014,T1000016,T1000017,T1000018,T1000019,T1000020,T1000022,T1000023,T1000024,T1000025,T1000026,T1000027,T1000028,T1000095,T1000097,T1000099100612201,02,03,07,080302686
1151012136NewsCampionatiIl volto della Serie A 2013-`14: ecco le maglie dei club - Parte 120130612173243Serie A, maglie ufficiali, atalanta, bologna, cagliari, chievo, catania, fiorentina, genoa, inter, hellas verona, juventus, lazio, livorno, milan, napoli, parma, roma, sampdoria, torino, udineseTante le idee, ancora poche le ufficialità: Roma, stretta per lo sponsor tecnico.Cosa offre il parco da divertimenti&nbsp;del pallone&nbsp;ai suoi affezionati visitatori in estate, quando l'ottovolante Scudetto ha già compiuto i suoi ultimi giri della morte e le Coppe sono già finite? Le attrazioni per il perfetto calciofilo sono tre: calciomercato, amichevoli precampionato e le nuove maglie della squadra del cuore. Mentre il primo comincia ad accendere un'estate che si preannuncia bollente e le società stanno appena iniziando a pianificare i ritiri, ai tifosi non resta che sognare la divisa dei sogni per la prossima stagione. Molti dei modelli che circolano in rete sono solo degli schizzi, pure ipotesi di ciò che sarà il volto della <STRONG>Serie A 2013-'14</STRONG>, dunque da prendere con le pinze. Ma non mancano, come vedremo, le scelte già ufficializzate dalle società:<BR><BR><STRONG>ATALANTA</STRONG><BR><BR><IMG style="WIDTH: 488px; HEIGHT: 185px" src="http://d1n2y2eq1wbato.cloudfront.net/mediaObject/atalanta/galleries/photo-gallery/MAGLIE-2013-2014/740X396-NUOVE-MAGLIE-1/resolutions/res-685x382/740X396-NUOVE-MAGLIE-1.jpg" width=514 height=205><BR><BR>La grande novità è naturalmente la seconda maglia giallo-nera, mentre si può notare l'inserimento di un riquadro bianco con lo stemma dello sponsor Konica Minolta, che però&nbsp;ha fatto storcere il naso&nbsp;ai supporter. Tessuti utilizzati all'insegna della tecnologia: nanoparticelle di argento e titanio nel filato garantiscono impermeabilità e traspirazione.<BR><BR><STRONG>BOLOGNA</STRONG><BR><BR><IMG style="WIDTH: 505px; HEIGHT: 210px" src="http://www.bolognafc.it/img/cms/43518522328705005foto.JPG" width=766 height=667><BR><BR>Lo sponsor tecnico per la prossima stagione sarà ancora Macron, ma non è ancora chiaro quali saranno le divise ufficiali. Probabilmente il progetto prevederà un elemento celebrativo del cinquantenario dello scudetto 1963-'64. Ad ogni modo, il Bologna ha lanciato un'idea singolare: è stato indetto un concorso per scolaresche e i tre elaborati vincitori - in foto - verranno utilizzati per realizzare la terza maglia, che prevederà elementi grafici estratti dai lavori premiati. Dunque per adesso possiamo solo fare i complimenti ai designer in erba ed ipotizzare come si presenteranno i felsinei per la prossima stagione. <BR><BR><STRONG>CAGLIARI</STRONG><BR><BR><IMG src="data:image/jpeg;base64,/9j/4AAQSkZJRgABAQAAAQABAAD/2wCEAAkGBxISEhIUEhQUEBUUGBIYEBIRGRYVFhUVFBUXFhQUFxcYHCggGBslHBUUIjEhJSkrLi4uFx8zODMsNygtLisBCgoKDg0OGxAQGywkHyYtLywsLC8sLCwsLCwsLCwsNCwsLCwsLCwsLCwsLCwsNCwsLCwsLCwsLCwsLCwsLCwsLP/AABEIAOEA4QMBEQACEQEDEQH/xAAcAAEAAgMBAQEAAAAAAAAAAAAABAcDBQYIAQL/xABNEAABAwICBQcHBwcLBQEAAAABAAIDBBESIQUHEzGBBjJBUWFxkSJCcpKhorEUM1KCssHDI0RTYrPC0QgkNENjc3SDtOHiJTVU0tMX/8QAGwEBAAIDAQEAAAAAAAAAAAAAAAQFAQMGAgf/xAA8EQEAAQMBAwkHAwIFBQEAAAAAAQIDEQQFITESMkFRYXGBscEGEyIzNJHwobLR4fEjQlJyghRDYpKiFv/aAAwDAQACEQMRAD8AvFAQEBAQcry65bwaMY0vaZpZL7OFhAJA5z3HPC0GwvYm5yBzt7oomrgxVVEcVZ1mumtdnDBTRD9faTHxDmD2KTTo8xnKPVqMTjCINcGk+qlP+VJ/9V6nSU9bH/Uz1J9Drqq2/PU0EvXs3SQ/axrxOj6p/RmNTHTCyORHLum0mHiMOikZm+GTDiLT/WMIPlMvlfeMrgXF41dE08W+mqJdUvL0ICAgICAgICAgICAgICAgICAgICAg0+m+U9JSfPzMjda4j50h7o23cR22ssTMRxbLVqu7PJoiZnscBprW2c20kFt/5WpPtETDmO9w7lrqux0LjT7CvVb7s8mPvP8AH6yqjlDXzVE75p3mR8lrONgAGiwY0DJoGeQ6yczcqfortNUcnpVW2dnVaW5ExmaJ4d/VPm08rRlnY9+XhuJUmumnMRwVVE1Yzxj86X0QN7PBv8Fn3dP5hj3k/ky+MjF7HPqHQR3DJYpoiJxLNVU4zH54p+i6+aCaOSnc5kzSCwszPUWkecDusd91m7FNUcmf7MWpqpnMLb0Frgcwhmkad0Z/TQtcBbrMTzcDtaXdyhzYzvtzEwle9xuqjCytCaepaxmOmmZMMr4T5Tb9D2HymHsIC0TExOJbInLZLDIgICAgICAgICAgICAgICAgIMc8zWNc55DGtBLnONg1oFySTuACCheWGsyoq59nTPfT01y1uC7JJcj5bnDymAkZNFsjnnkNl2zVTa5fSk7MqtXdXTbrjMTn74ajRE8DL7VuK7iXeQHFwOHPETkef13xcWwImOl2N6xciMWd0Y6JxH26ehMY6gsLixuR/XZZCxyOYvivnfdks/C1Y1n5yUXSAo3Mc1jXXzsfLNznhLbuyHN3i/OyGSzFUUzmnixXp716ORexNM8Y3fmerH3aamgwAjfcm56+r2WS7cm5Vyqm3QaCjSWvdxv3zPf3+DHWRjAch0dA6wt2ijN6Int8kLbtumnQ11REZ3ecNa5nVYHoV1NO7c4GmrfvbPQ9IXAhuTpHsjDr2Pl3xZ9F/IHdcbioupue7xPHp75/PRY6DS/9VVVHK5OImevdHUnaToHRNfC8ZtjbKwh1xzsF+aLEgOuOxvUFptRNNyK886ZiY8M/om6y/RqNN7uKd9uIxV1xzfDPHDSU8743h8bnRvbzXxuLHDuc0ghWNVMVcYUEVVU8JWFyX1s1sTmsqQ2sj852TJg3pIcPJeQNwIFzvcN6r9TaptRyolZ6Ki5qq/d0RvxM/Zd+itJRVMTJoXCSN4u1w8CCDmCCCCDmCCCo71VTNMzTPGEtHkQEBAQEBAQEBAQEBAQEBBwWtjaTUs8Mb9k2KE1FUcJONrSdnBcEWxlkhJz+bAIs5bbOOXGXivPJnDz6w+U30m/aCm6mM2pa9m3ORqrc/wDlH67m4VA+nCAgIMFZzDw+IUvRfOjx8pU+3/oK/D90Narx87TNHzWuA7A67XRvvYB7L2BPm3Djn0EN3DMR79uKo3xu4T+diXpNRVZriqnj28J7J7JhLr6k4X45DNJIGi5ftMDAcdsQJG8WAv0u3ZXjWKK6q4mYxTTw7Z4Z/qstbqbFNiaLW+queVV1U9PJjuy1CsVElaOb5Tj1Ae8f+Kq9o1c2HV+y9vNdy51Yj77/AEWXqr03LTyljg40sz2se+xwxVD8ojfcMWTSOssOVs4VqqeCbtvT0Zi5TPxdMdMx1+Hl3LrW9zggICAgICAgICAgICAgICClOUust0NRXxRwsmIqLRySOOANjibDJG6MDy/KZLa5t+UJtlnKtaflRyso9y9FM4VrygdFtpnwOxRuc58eTmloccWzIcN7d1xkbXUmqJm1MTxw1UVRTepqjriU4rn31SOAgICDBWcw8PiFL0Xzo8fKVPt/6Cvw/dDWq8fOxAQEE3Rgyce0DwAP7ypdfObvg7j2Zoxpq6uuryiFs8m2UkFK+kq3iCSWPbVLZiW2xYjDsjcYZWgROtvucswbaaMU7p72vaFN7U3JuWozTzYmP1z2Tv3rJ5PaR+U01PNu2sUbyOouaC5vA3HBbo371DVTNMzTPQ2KMCAgICAgICAgICAgICCNpKsbDFLK/JsTHvcf1WNLj7Ag8lSSueS9+bnkueetzjicfElXFFPJpiFbXVmqZY5Bke4/BKuEsUzvblhyHcFzT6vanNET2Q/SPYgIMFZzDw+IUvRfOjx8pU+3/oK/D90Narx87EBAWBsNHZMv1lx8Db7lRauf8ap9D2DRydDT2580lxuSTmTvJ3k9ajLmN26F26na/aUGzO+CSVmfU4iVvD8pb6qlW5zS4jalr3eqr7d/3/q7pe1eICAgICAgICAgICAgIOM1vV+x0XUW3y4Ih2iR4Dx6mNbLVOa4h4uTimZeclbK18KxPBmG3haQ0BwLXNGF7Tva5uTmntBBC5uqMTL6npLnLsUVdkeT9rykCAgwVnMPD4hS9F86PHylT7f+gr8P3Q1qvHzsQEBYZbKiHkN4+0lc9enNyqe19L2VTydHbjsZ1qWCx9SddhqKmEn5yNkjR0XidhdxO1Z6q32Z6HM7ft4qoudcTH23+q4Fuc8ICAgICAgICAgICAgIKe1/6RP8zpxuvJM/ruBs4/Y+XwUrS05qmWjUVYpwqBWCCm6EodvU08NriWWJjh+q94DjwaSeC1XqsUTLZajNcOu1h0Wy0jVACwc5sje0SMa5x9cvVDdj4n0HYlzlaXHVMx6+rnVrW4gIMFZzDw+IUvRfOjx8pU+3/oK/D90Narx87EBBsuTWjPlVXTU9riWVjXj+zBxS+4161XquTRMttmnNcN1yppTFW1jCLWnnIA6GyPMjPde1UFcYql9G2TXFWko7Mx+rWLwsXQcgNI7DSFK4mzXv2T+0TDA33zGeC2W5xUqdtWuXppn/AEzE+nq9DBSXHPqAgICAgICAgICAgICDznrhr9rpSYdELIYhwbtT70rhwU/SximZQ9RvmIcWpSO7LVDRbXStOeiJs0p+qwxj3pWngo2qnFGO1I00fFMuo100mGsgk/SQ4eMUjiT4St8Aqi9HCXYez9fPo7p/P0V8tLoxAQYKzmHh8Qpei+dHj5Sp9v8A0Ffh+6GtV4+diAgsPUdo/aaQdKRcQQvI7HykMafV2qh6urdEJWmjjKZreoNnpDGBYTxRuv1vZeN3uti8VVXo35dnsC7m3Xb6pz9/7OJWlfgkc3ymZObZzD1OabtPiAsxOJy1X7fvLVVHXEx+j1BQ1LZY45G5tkax7T2PAcPYVMfPWdAQEBAQEBAQEBAQEBBwHKPVPR1UkkrXzU8sjnPe4O2jXOcbklslza/Q0gLbRero3RO5rqtU1b5cFpjU7XxXMD4qsDoB2Mh7mvJb76kU6qOmGqdP1S6DUryZqKeoq5KmCSAtZHHHtG2xY3F8mF25wGCPMEjNatRcivGHuzbmnOU3XhANnRydIfKz12B34ShXeDoNhVY1Ex10z5wqdR3WiAgwVnMPD4hS9F86PHylT7f+gr8P3Q1qvHzsQEF0fyf6QCGsm6XSxxcIo8f4xVdqpzWnaeMUJ2u6gvBTzgfMvc17uhrJW849mOOMfWUK7GYXmx78WtRiZxExj19FYaP0NVT22ME0oO5zI3YPXIwjxWmKJnodFd2jprfG5Hhv8st9R6t9JSb4WQ/30jPw8Z9i9RaqQq9t6eObFU/Zc/JfRz6akggkc2R0TAzEwECzcmgA9QsO23Qt8RiMOYuV8uuasYzMzhtFl4EBAQEBAQEBAQEBAQEBAQVzrv8A6LTf4gfsJ/8AZa7vNWuxfqo7pU8ozshAQYKzmHh8Qpei+dHj5Sp9v/QV+H7oa1Xj52ICwPQOpGIDRjXfTlnJ+q7Z/BgVZqPmSsbUYoh3xC0tj6gICAgINZpflBSUpaKmoigLr4BK9rS4DeQCbkLMRM8BrXcv9Fj89gPc6/wXr3dfVP2YzHW/H/6Jor/zIve/gnu6+qTlR1v03WDos/nkI9Ilo8SEm3XHRP2OVHW6GlqWSMa+NzZGOALHsIc1wO4gjIheGWVAQEBAQEBAQEFW68ajKij6zO/iwMaP2pWq7wXewac6iqeqn1hVSjusEBBgrOYeHxCl6L50ePlKn2/9BX4fuhrVePnYgLA9Cak3f9LjHVLUDxkc795Vl/5krK3PwQ7xaXsQEBBqtO8oqSjbiqZmQ3vhaTd7rfRYLudwCzETO6GJmI4qw5Ra6HG7aGG39tU/FsTT4Fzu9qk0aWqeduaKtRTHDerGv0zUzSumml20jw0F7wLgNN2hobYNAI3AAZnrKkRYimMQ0zezvl+DpSX6MeW7IgZFp3bvMb4dqx7j8z39naz738x/VkZWyyHdGLDt629n6oWm9NNmnMxnM9fZPYn6DR162uaaKojEZ3x2pAlluTeNt8jZpItZoyFx0Mb3cVDnU0zGIj9e/wDld0eztzPxXI8I/mW85McqqygBbDLijLi4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width=184 height=181><IMG style="WIDTH: 239px; HEIGHT: 206px" src="http://sphotos-g.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-ash3/541894_566757336707752_1873080654_n.jpg" width=599 height=686><BR><BR>L'ufficialità non c'è ancora, ma da tempo circolano questi modelli. Prima maglia tradizionale a tinta rossoblù, mentre la divisa da trasferta sarebbe bianca con una striscia bicolore che la percorre in diagonale. Completamente blu la terza maglia, mentre la casacca del portiere potrebbe essere nera con due strisce orizzontali rossoblù.<BR><BR><STRONG>CATANIA</STRONG><BR><BR>-<BR><BR><STRONG>CHIEVO</STRONG><BR><BR><STRONG>-</STRONG><BR><BR><STRONG>FIORENTINA</STRONG><BR><BR><STRONG>-</STRONG><BR><BR><STRONG>GENOA</STRONG><BR><BR>Anche se non si sa ancora nulla riguardo alle divise, i tifosi si sbizzarriscono e&nbsp;il web pullula di suggestive immagini riguardanti maglie ispirate alla storia del club:<BR><BR><IMG style="WIDTH: 232px; HEIGHT: 193px" src="http://s20.postimage.org/hxr5n2ur1/GENOACFC_1_2a_Maglia_Storia_SPOILER_001.png" width=314 height=193><IMG style="WIDTH: 220px; HEIGHT: 194px" src="http://s20.postimage.org/zcbdvcrvx/GENOACFC_2a_Maglia_80_SPOILER_001.png" width=265 height=258><BR><BR><IMG style="WIDTH: 234px; HEIGHT: 184px" src="http://s20.postimage.org/8sist7rcd/GENOACFC_2_3a_Maglia_80_SPOILER_002.png" width=293 height=287><BR><BR><STRONG>HELLAS VERONA</STRONG><BR><BR><IMG style="WIDTH: 339px; HEIGHT: 144px" src="http://www.passionemaglie.it/wp-content/uploads/2013/06/hellas-terza-maglia-13-14.jpg" width=379 height=172><BR><BR>La società ha gettato via i teli e mostrato al pubblico la terza maglia, che reca la prestigiosa firma Nike. Si tratta di un completo totalmente nero che si accompagnerà alle altre due divise, le quali probabilmente presenteranno i classici colori gialloblù.<BR><BR><STRONG>INTER</STRONG><BR><BR><IMG src="data:image/jpeg;base64,/9j/4AAQSkZJRgABAQAAAQABAAD/2wCEAAkGBxQSEhQUEhQUFRUVFRUVFhUUEBQVFRAVFRUWFxQUFBQYHSggGBolGxUVIT0iJSkrLi4uFx8zODMsNygtLisBCgoKDg0OGhAQGiwcHRwrLCwsLCwsLCwsLCwsLCwsLCwsLCwsLCwsLCwsLCw3LCssLDc3NywrLCssLDcrLDc3LP/AABEIAL0BCwMBIgACEQEDEQH/xAAcAAAABwEBAAAAAAAAAAAAAAABAgMEBQYHAAj/xABLEAABAwIDAwgHBQUFBQkAAAABAAIDBBEFEiEGMUEHEyIyUWFigRQVM3GRouEjobHB8EJScpLRJEN0grMIJVOT8RY1RFRjhLLCw//EABkBAAMBAQEAAAAAAAAAAAAAAAABAgMEBf/EACsRAAICAQMDAwQBBQAAAAAAAAABAgMREiExBDJBEyJRIzNhcUIUNENEUv/aAAwDAQACEQMRAD8Aw5LNCRCXZuXRSt2TIGy5CuXSjMFcVy66bwuQOsu/X6KseDYVGyn9MqgXRF+SKIGzqlzeub8GtuPvV4w7a3B8gbJTe8GnzW7tGqNeeEPBkeiHT47lsM212CsALaUX7qW2nm1TFYaGbDZKmelEcWUiIOaGPedzSzKAQc1/gola1s0VgwZGCTc4XNtNd3Z3JRhWtckyJI5cjIpWuCQEdqIjAoQBly665Mk6yMAiowCpAcAhAXKwbMbH1Fb0mMLIRq+Z+jWtHWIvv0Uyko8jSbK+D+uxASO0fFaBs7tBhlOSx9O8hpIzuaHmTXVx0J8lPO2swQ6+jA/+1P45Vn6z+ClDJkVx+ihAW37KYxRVspipqTogXe4xNaxg7Ddu8pHa/kqimvJRkQybzGdY5P4degVEepWd1gbrMWsgT7F8KmpZDHURujeODtzv4SN6ZLqjJPdGTTQC5CuVCAISdQNEqkqjcs7e0qPIxKBCUC8jydQKXZuSCXZuW1PJMgwQXQpRsVrHiV07+CBIlGjYTu+KVrKfKB2p1TNyxpwocpNMmVmI5Rpj9nm4rhdG2jewS0gka6Jxt0nPJIPZrc371D0XJZiOcZoow3jeYWVJwerkjeXRvcw9rHFp87KTxHa+uJy+lTW/jI+9TGqcI6lwNyzLBoDtlqOhInxOZkjmAc3Tx3IuO0AkuVE2820lxCQNI5uGPSOEWsOFzbebBR7nkgucSXEalxJJ8ymT6B7S0yNLQ8Xbf9odoTuoftWd2EJ8/gj7IzZLKRrKUAXUcyIncsZ0zqlgqMlJZF2G6FJ0z7O1TupitqNy6avdDPlES2YguCCyFUIEIyICjBUhNBh+u5WDZvY6rrdYIuhxkf0WDzO9PuTTZltdVfbaQRDPJc2DtQGsv7yF6Kpeba0NjLQ1o6LWEaDdpbcua25x4LhFPkomyvJRS04a+pPpEm+xu2IHubfXzurpiVIJYZIQcrXxui0FgwObl0HZqnQ7yPMga/mjfrfv7VxOcnuzbGODz7NyT4gxxa1kb2gmzhMBmHDS2+ysOFclk5aGzvZEx1s4Y4ue7TUXvYLYC3+vvRcv636rb+omok6ERGA4JBRRCKnZkbxO90ju1x4qRslHN/PggyrCWXuytkiPxfC4aqMxVDBIzXQ7230u07x5LHtruS6aAukpCZogC4tPtYx3D9oBbdN3pGnJP63e5XC6UBNJo8qEWvfhv7Qe8cCuK27lZ2IZLC6rp2Bs0QLpA0e2YNXHvcFiAXo03a0c8o4BSdR1UoEnP1Vpb2ihyMCgQoF5DOoFLsSCXYtqeSZB2hSZi1Hco2LrBTLDqP1wXq9NFNN/By2yaGlbCXOa1oJJ3AC5PuAS9bA6JuVws4Dcd4v29inq7aYsiZHBDHFIG5HTjpSObe/RzDoHXeNVXa8ktJN7nU3NySd5ujfM2w/5QhhjdCUlKLyJzh46KRjH2nmk4ZhBP5Hn3stOy+z5rJWx8DpcnQC1zf4hTe3GyTaYMfnL+iWgm92huXS1yLanXuVcwXHnUcgkF9DvA1HaLcR/RPdoNsHVoA1sO6wF99hqdbDW/ALKyMpdQl4Q4NKtlUxF1mouHNFigxU7kTDHakKm0+pwwSxXsJ1keVyexuzMSeJN0ugw128IitF0o/IN5gmNyFyNK3UohUy5KRwCOEUIwS8Aa1sdhf8AuCqkA1leT3kRvt+CquB7ZzYcZOYYx2YDM54Jyi4FhwGtlrHJcwPwaKM7nCVpPZc2VC2XwmriqKqKCmimcG2dzouGWcCx7b6HUDRcqsSWl/JThvqGO0u0FZVBk8/2LQLNa0ujvuOYNvc7hqUfZrlRlpIxCIRL0iS98ry51z71F7c0VVA5prBZ8l8t3A6DsaNABcKM2e2cqKhpkhhfI0OylzbWzeZXTP024wRnHKTkyZxrbGqmlfNzskeb9hkrg1g7BqrRhHLDljZE2le5waGhxmBLj2m4Wb4/TvgdzUrSx4Fy0kXHv1Ujs7gs45uUQSOYTcODLgjtCdirlLSsYQ4asZZecNxLEcj5pHSuYSCXN0EYvchp7OF7JxinKySx8cNO+KUDKHue1wZ4rW1UjNtfEyk5u1ntjMZbcBrTly6G/b3LMK6jlc9z+ZlDTqCY3DQbiVhRCNk257JFzbjHYuWwG0FbVVjY5ah7o2tL3tytF7HTUD3rXaVixzkR6U1W88GRtHm5y2Fj9w4rDqpR14jwaVp6dx+GAix3HQ+e9eWdsMJ9EraiHcGyOLB2Mc4lg/lIC9StWI8vlCG1VPMP7yItd3ljjb7rJdNLEgmsozFJz7ilAkqjcvRs7DnjyMSgQoF5LOoFLsSCXYtqeSZAtOqlnHo3USN6lT1PJen0zaTOe3wHnOcB3aEWvb0PgtD2P2aopcOpZJmZppXTgdKTURyOGgY07hZSUmx9DK0lrCQDl6M83RI0I9l2hYx6pe7PkcqvcsGUUQ6CQhP2i1GHZCi6rc1xvAqiSL7rhzB96ZnYilzXDpGnf7aF1/IuCt9TD2r4BVvLZnuI9XzRMPfoVfqrYGN+6eRuoAuyB2/tIl/JGxDksfTRSSNqoHhrc1r2dbs370ncvXyKMPpmcYjJcpPD3WcjYgOki0Y1WG76jP5NMfTH9cOgmuGHpJ7UNu0qOojZ4XV1G18WZV7waFqoWcUinNaNU2CmzuZUeAQhQBDdSM3zkRmz4a6P/hyv3djiTZaDhtgXaC51vaxNuBPFZryBsIo6k8HSgDyBVp2qxKaBkZp7c4+eKKxAOYPdYgAkC/mvMs7joRZqrDIpT9pGx5AtdzA4gHgL7uHwSdHRsiBbExrG3vlaLBVBmO1gDzckMNnHmoCGHscRPoUlHtNVEm1nfw0zXW7+jMVLDBZcS2ZpJnl81PG953uOa7vfYqRp4GRsbGwBrGjK1o0DW7gAqNJtfU/uxk9hp5gflulmbYzAdOKI+dQ3/wDEpAO3bC4aH5zSx5g7NfPIele+brb1NYhNHIx0buk14IcAbXB3i4VJxDlKZE4Nko5XXF80Re4fMwK1YLVR1cDJ2MewPGjJG2cLGyE8BhENgmBU1E6QwMMbZALjO5wJB01KslNIDqmWL04yE66a6JemZoDbgPwSGS0btFln+0FBenpX/uyvaT3Fun3rT4NyovLlBmwwm3UmjPuB0K0reJIT4MAai1HV8kLUE56K9Sb9hzruGBQISgXlM6AUsxIpdm5bU8smQdrrEHfY399uBViqcXppBf0fI62uSSzffuVcRV2Rm4mbSZpOyW3rKSOlbzDiIBU/3mp55xPZwU1hvKJDBTlj4XvzVD5T0gLNkkc82PaMyyulf0AO8p5U9ROuiEotszssaksGm4dygUprqmpc1wjliijjvE3M0sDg7NwOrkww/bCiGJGV5PN+juiF4gbPJJ3WWd0R6PmmbDaXzTn00cRa8jjN5Zpez9fQU5qxNOxwnb9m8xPsxxc86jhbMNyY4RU0kVBWRPmZPMSOZdaTUWbfLm3cVScSPRXYa7oqnQnelklTfp5G2I9ZBRxOcQGgk9gFyhxLrJVjS1oINj3LLT9Vv4NM+xfklHUUhFubde27IU0p9n6ku9k4DxEN+8lN/WUn7x+JSBqXne95/wA7v6q77FPGPAq46VgksboXRFuYtuRezXB1rdtklguGuqaiKBnWkeG+4E9J3kNUzgks4EgOsblrr2dbgbLeuSWPDqn+0QUnMzw9F3WLQXNIJYeN9fisrrfJcY7GJYzhzqeeWF/WjeW7rXtuPwTArd+Vmmw2ldz1RTmWomuWgEta4tH7Z3cQsMneC4kANB1sNbdyKrNSE0aZyW7c01FA+CcvjJeX5w3Mwgk6EDUK7YdjVLilRFHFUZnQyNqA3mSL824G1yV55V85EJsuKxj96OQfdf8AJY2VLGUXGRqNXyeuNNWwtmGaqnbMCWEBlrdE237kTDNhJoKt03PB7OYMTBcsIcW2u8DQhaGCk5d65DQzXY/Y+rpHxmYtfZz3ZxI49a9hr70fZfB6+mp6qGRhe6YyOjk58Hm8zTkHS13ngtDlST0AZ9hmG17MMlpnRP8ASckhZNzkTg5xJygG9xp2q27KwSx0dO2ovzzY2h9yD0ra6jRSMM3Ao70ARWN+zPYhpapmUdNu4ce5OK6APY4Hs/ELEdouUetp6meGMxZI5HsbeME2a4ga37lUYahG4x1TLdYfFVzlMc1+GVQ1Noy4HKbXaDbVY9Lyp4iRYSMb3tiA/FQmKbU1lS0tnqJHtO9ugHwAC3jS0S5EUxBP1UZgRajcu6XYYruGJQISgXlM6AU4ZuTdLs3LanlkyDIbIoKMV1+DMcQf1T2c/Zpg3QH3Afen0/s/JdFPbJGNnMRKgPRTU+1805oNyaz+0Tm/pxY49zHWIDopLCzoUtXdQpDDRvTf9whL7bEcQ6yc/wB2E3xAdJLs9msYfckW+1DMJQIrQn2F4bJUStihY573mzWtG/tJ7AO1ZbRNMDNW3Cds5qWi9Gow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UcOinbcP1HS3kDq9vmrZtNsdFTUFJM1zjJM54eT1bAaWbwSbwg8mfLk/9X+L5fqg9XeL5fquUs//2Q==" width=251 height=174><IMG src="https://encrypted-tbn2.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcSQj5L77l1SWYxQGijDfwQi9Hb4GD1_uvjlB-KL9y50svnB_7J95g" width=205 height=184><BR><BR>In rete circolano varie anteprime. Per quanto riguarda la prima maglia le voci di corridoio convergono su un elemento, ossia che le strisce saranno&nbsp;più strette. Invece la maglia away presenta due varianti, che comunque segnerebbero un cambio di rotta rispetto al rosso dominante nella stagione appena finita.<BR><BR><STRONG>JUVENTUS</STRONG><BR><BR><IMG 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width=187 height=184><BR><BR>Niente stelle e slogan da manifestazione sindacale, la maglia casalinga dei bianconeri sarà molto più&nbsp;sobria. Strisce più strette e nuovo sponsor, mentre la vera novità è rappresentata dalla divisa esterna, in un'inedita tinta gialla.<BR><BR><STRONG>LAZIO</STRONG><BR><BR><IMG src="https://encrypted-tbn0.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcSIZmeUIFpqJpt4Ogr4baoBAXG8MM1p3_fGdvMAQfucym6a5_GH" width=250 height=158><BR><BR>Lo sponsor tecnico sarà ancora Macron, che riproporrà una divisa a tinta unita e con pochi inserti. I colori delle maglie dovrebbero essere rispettivamente celeste, giallo e blu, e rimbalzano voci secondo cui il modello base sarebbe la maglia speciale che i biancocelesti hanno sfoggiato alla finale di Coppa Italia. Bella e, visti i risultati, anche fortunata.<BR><BR>C1007650FL0435FL0435isla-6.jpgSiNmaglie-serie-a-2013-14-1012136.htmSiT1000007,T1000010,T1000011,T1000012,T1000014,T1000016,T1000017,T1000018,T1000019,T1000020,T1000022,T1000023,T1000024,T1000025,T1000026,T1000027,T1000028,T1000095,T1000097,T1000099100612201,02,03,07,080301623
1161012126NewsCalciomercatoCalciomercato Lazio, pronti via: arriva Perea20130606144557Calciomercato, Lazio, PereaTre milioni per il talento colombiano: battuta la concorrenza dell`Udinese.<strong>Giovane e forte</strong>: ecco quali saranno le caratteristiche della <strong>Lazio</strong> che verrà. <strong>Petkovic</strong> ha già messo a segno il primo colpo di mercato assicurandosi le prestazioni di <strong>Brayan Perea</strong>, attaccante classe '93 del <strong>Deportivo Calì</strong>. Perea, soprannominato in patria <em>Coco</em>, ha accumulato 54 presenze con gli <em>Azucareros</em> a dispetto della sua giovane età. I biancocelesti hanno strappato un accordo da tre milioni di euro per il cartellino, offrendo al giocatore un quadriennale. Dovrà guardare ad un altro obiettivo l'<strong>Udinese</strong>, che aveva adocchiato da tempo il talento colombiano.<br><br> Perea ha mostrato un'ottima visione di gioco agli ultimi Mondiali Under 20, oltre all'agilità che lo rende una spina nel fianco per tutti i difensori. Ecco alcune delle sue giocate: <a href="https://www.youtube.com/watch?v=EzdG6A83Dbo">https://www.youtube.com/watch?v=EzdG6A83Dbo</a><br><br>C1007650RomaFL0435FL0435petkovic.jpgSiNcalciomercato-lazio-pronti-via-arriva-perea-1012126.htmSiT1000018100612201,02,03030860
1171012119NewsCalciomercatoPanchina Roma: Garcia in vantaggio, ma occhio a Mancini20130606081611roma garcia blanc manciniIn stand by BlancLa lotta oramai a loro si è ristretta a loro tre: <strong>Rudi Garcia</strong>,<strong> Laurent Blanc</strong> e<strong> Roberto Mancini</strong>. <br><br>O meglio, i primi due sono in lotta davvero, il terzo è un' idea che stuzzica la mente un po' di tutti; Ricapitoliamo però meglio: alla Roma tutti quanti avevano già in testa Allegri, e la conferma al Milan ha di conseguenza spiazzato tutti. Piaceva Donadoni, ma lui da Parma non si muove: e allora si è iniziato a vagliare la pista estera: Blanc o Garcia?<br><br>Fino a qualche giorno fa sembrava fatta per l'ex ct della Francia, non proprio l'uomo più felice del mondo&nbsp;all'idea di&nbsp;andare a Roma, ma disposto a firmare un bel biennale. A Sabatini però, il francese, non è mai piaciuto più di tanto: lui preferisce Rudi Garcia. Ecco allora che con Blanc si raffredda un po' tutto e si contatta l'ex tecnico del Lille: lui si, è felicissimo di venire alla Roma e di dar vita ad un progetto tutto nuovo, e guadagna solo un milione. Affare fatto? macchè. Ecco spuntare il terzo nome: Roberto Mancini. Un passato alla Lazio, ma che poco importa alla tifoseria della Roma, che già spinge per lui: il nome stuzzica, alla piazza piace, lui non disdegnerebbe la panchina giallorossa e sarebbe pure disposto a limarsi l'ingaggio. Vedremo.<br><br>Intanto sul mercato sembra quasi fatta per Rafael del <strong>Santos</strong> e <strong>Benatia</strong> dell'Udinese: la nuova Roma, a prescindere da chi la guiderà, sta nascendo.<br><br>FL0141FL0141roberto_mancini_01.jpgSiNpanchina-roma-garcia-passa-in-pole-ma-occhio-a-mancini-1012119.htmSi100205001,02,03,06,07,08,09030466
1181012092NewsCalciomercatoCalciomercato Juventus, riscattare Isla per prendere Ranocchia20130525105740juventus, ranocchiaCome riporta La Gazzetta dello SportCome già detto, la nuova Inter di Mazzarri punterà forte su Mauricio Isla (24) in vista della prossima stagione. L'esterno della Juventus è visto come priorità, oltre a Zuniga, per le fasce; intanto i bianconeri devono però riscattare l'intero cartellino del giocatore, versando nove milioni e mezzo nelle casse dell'Udinese. Dopo, riporta La Gazzetta dello Sport, si potrà parlare con l'Inter, con Conte che ai nerazzurri dovrebbe chiedere Andrea Ranocchia: uno scambio alla pari che potrebbe fare bene ai bilanci di entrambi i club.C1007650adm001adm001marotta.jpgSiNjuventus-riscattare-isla-per-prendere-ranocchia-1012092.htmSiT1000007100075701,02,03,06030448
1191012090NewsCalciomercatoCalciomercato Inter, in arrivo gli esterni20130523105051interCome riporta La Gazzetta dello SportUna rivoluzione sugli esterni per far volare la nuova Inter targata Walter Mazzarri. Già pronto l'assalto nerazzurro per alcuni giocatori importanti che possano mettere le ali al 3-5-2 previsto dal tecnico toscano. Primo nome in lista è Juan Zuniga, contratto in scadenza nel 2014 con il Napoli che però lo valuta 10 milioni di euro. Dalla Juve si pensa a Mauricio Isla, con l'idea (per ora soltanto tale) di scambio alla pari con un vecchio pallino di Antonio Conte: Andrea Ranocchia. Dalla Spagna si parla dell'interesse per il classe '90 Wakaso Mubarak dell'Espanyol, bloccato però dal passaporto extra-comunitario. Ultimi nomi in lista Dusan Basta dell'Udinese e il fedelissimo mazzariano Christian Maggio, che però il Napoli non ha nessuna intenzione di cedere.C1007650adm001adm001zuniga.jpgSiNinter-in-arrivo-gli-esterni-1012090.htmSiT1000026100075701,02,03,06,08030823
1201012084NewsCalciomercatoClamoroso Roma, preso Benatia: i dettagli20130521114328roma, benatiaL’EquipeLa clamorosa indiscrezione arriva dalla Francia e a pubblicarla è L’Equipe: Mehdi Benatia, difensore dell’Udinese sul quale sembrava in vantaggio il Napoli (col Milan alla finestra, lo aveva cercato a gennaio), sta per trasferirsi alla Roma. Calciatore ambito da diversi club, considerato che s’è reso protagonista dell’ennesima ottima stagione con i bianconeri conquistando l’Europa League, avrebbe scelto il club giallorosso: la trattativa per il suo trasferimento si formalizzerà per una cifra di circa 11 milioni di euro. L’arrivo di Benatia sembra aprire a un altro movimento di mercato (ma in uscita) dei capitolini: ovvero il possibile addio a Marquinhos, il 19enne difensore brasiliano è da tempo nel mirino del Barcellona (i catalani lo hanno cercato con maggiore insistenza) e del Paris Saint Germain.C1007650adm001adm001benatia.jpgSiNclamoroso-roma-preso-benatia-1012084.htmSiT1000012100075701,02,03,07,08030678
1211012080NewsEditorialeSerie A: l`esplosione di Ljajic l`istinto di Mexes e l`incolpevole Handanovic. Top e Flop della 38a giornata20130520111659serie aUltimissimo atto della stagione Ultimissimo atto della stagione con solo quattro gare di un certo rilievo, che spostano gli equilibri della stagione e consegnano anche alle formazioni di Top e Flop alcuni dei propri interpreti.<BR><BR>TOP<BR><BR>Mirante = Resta in campo solo un tempo ma para praticamente tutto, non dando ai palermitani nemmeno l’ultima soddisfazione, prima della B. Cinico. <BR><BR>Mexes = Rete da 30 milioni di euro. Dopo una gara senza grandi meriti per il Milan, forse il suo miglior interprete di questo finale di stagione, consegna al Diavolo la Champions. Talismano.<BR><BR>De Silvestri = Con la sua rete di testa certifica lo status di “bestia nera” della Samp per la Juve scudettata. Redivivo.<BR><BR>Ljajic = Tripletta che illude i viola, ma che certifica la bontà di un talento che aveva solo bisogno di tempo per sbocciare definitivamente. Prezioso.<BR><BR>Cerci = Gol e assist nella passerella finale del suo Toro che di certo non ha brillato quanto lui, in questa stagione. Consacrato.<BR><BR>Di Natale = Ancora una volta mostruoso. Recupera da un infortunio,gioca, segna, imposta e porta i suoi in Europa. A Udine lo ibernino, potrebbe servire. Magico.<BR><BR>Thereau = Uno di quelli a cui non daresti molto credito,ma che ha saputo ritagliarsi uno spazio decoroso in serie A. Ora prova del nove in una big. Scoperta.<BR><BR>Formazione TOP = Mirante; Mexes, De Silvestri, Gobbi; Ljajic, Cerci, Marquinho, Almiron; Di Natale, Thereau, Belfodil.<BR><BR>FLOP<BR><BR>Handanovic = E dire che ad Udine si stava così bene. Portiere super, in una stagione ed in un’Inter pessima. Chiude con cinque pappine. Spaesato.<BR><BR>Caceres = Sotto il diluvio di Genova, naufraga insieme ad una Juve già appagata. Anche se avrebbe dovuto dimostrare di meritarsi il futuro. Spento.<BR><BR>Juan Jesus = Segna la prima rete in A, si conferma un buon giocatore ma non può nulla di fronte allo strapotere udinese. Sfortunato.<BR><BR>Nocerino = Dopo una stagione da protagonista (la scorsa) perde tutta la verve che lo aveva portato addirittura in Nazionale. Annata pessima. Scoraggiato.<BR><BR>El Kaddouri = Uno di quei giocatori prospettati come talenti, di cui solo la continuità ne potrà certificare la veridicità. Per ora latita. Immaturo.<BR><BR>Kozak = Lazio praticamente assente in attacco, pensando al derby di Coppa Italia. Lui si adegua e latita pascolando per il campo. Ectoplasma.<BR><BR>Niang = Buttato nella mischia da Allegri in una gara delicatissima, delude peccando di notevole immaturità sportiva. Da rivedere. Molle.<BR><BR>Formazione FLOP = Handanovic; Caceres, Juan Jesus, Rolando; Nocerino, El Kaddouri, R. Alvarez, Donati; Kozak, Niang, Giovinco.<BR><BR>Gabriele Cavallaro<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>C1007650adm001adm001ljajic.jpgSiNserie-a-l-esplosione-di-ljajic-l-istinto-di-mexes-e-l-incolpevole-handanovic-top-e-flop-della-trentotesima-giornata-1012080.htmSi100075701,02,03,06,07030733
1221012070NewsCampionatiVolti Nuovi: Jadson dos Santos Alves, nuovo acquisto dell`Udinese VIDEO20130517091145Udinese - JadsonScheda - VideoL'Udinese, che in questi anni ci ha abituato a grande fiuto per gli affari, è pronta a lanciare il giovante talento brasiliano Jadson dos santos Alvez, Classe '93, acquistato a Marzo dal Botafogo per 2,3 milioni di euro.<BR><BR>E non solo l'Udinese ha storicamente una grande rete di osservatori, ma c'`da dire anche che, nel caso di Jadson, ha pescato in una generazione di calciatori che sembra promettere bene, quella, appunto, del '93. tanto per citare qualche suo coetaneo possiamo citare Luan del Vasco da Gama o il più famoso&nbsp;Rafinha, al secolo Rafael Alcantara, della cantera del Barcellona e fratello di Thiago Alcantara.<BR><BR>Jadson&nbsp;è un centrocampista fenomenale nell'interdizione ed abile a far ripartire la squadra in rapidissimi contrattacchi grazie alla buona técnica di base che possiede.. È veloce ed&nbsp;è forte&nbsp; físicamente. Certo,&nbsp;stiamo pur sempre parlando di un 19enne, per cui questi parametri sono da considerarsi in prospettiva e in crescita&nbsp;progressiva.&nbsp;Diventerà un giocatore tenace e&nbsp;tosto, uno di quelli che a centrocampo saprà farsi valere e capace di giocare indiferentemente con entrambi i piedi, anche se predilige il destro. Nonostante la giovane età ha già dimostrato ottimi tempi di inserimento, grande visione di gioco ed un ottimo stacco di testa. Può giocare in qualsiasi posizione di un centrocampo a tre, sia davanti alla difesa che come mezz'ala.<BR><BR><BR>Ecco un assaggio delle abilità di Jadson. Link Video: <A href="http://livehighlights24.com/2013/01/28/best-of-jadson-dos-santos-alves/">http://livehighlights24.com/2013/01/28/best-of-jadson-dos-santos-alves/</A><BR><BR>&nbsp;<BR><BR>UdineFL0411FL0411udinese-guidolin-il-talent-scout-L-5BT0L4.jpgSiNvolti-nuovi-jadson-dos-santos-alves-udinese-scheda-video-1012070.htmSi100427901,02,03010284
1231012055NewsEditorialeSerie A: lo spunto di Cavani la grinta di Mexes e l`assenza di Isla. Top e Flop della 37a giornata20130513114019serie aPenultimo turno di serie A con quasi tutti i verdetti ormai assegnatiPenultimo turno di serie A con quasi tutti i verdetti ormai assegnati. Tra i migliori di giornata spiccano giocatori di Udinese, Lazio e Napoli. Male alcuni rossoneri, poi Parma, Siena e Palermo.<br><br> TOP<br><br> Handanovic = Blinda la porta dei nerazzurri con parate da autentico fuoriclasse. Uomo Ragno.<br><br> Mexes = Da ex battaglia e si conferma in questo finale di stagione un punto fermo della compagine rossonera. Granitico.<br><br> Lulic = Spinta costante e apporto fondamentale in zona offensiva per una Lazio che sta chiudendo la stagione col segno positivo. Indemoniato.<br><br> Hamisk = Entra e decide una gara che aveva un solo, probabile, significato: l’addio di alcuni big tra cui Cavani e Mazzarri. Genio.<BR>Candreva = Gol su rigore che legittima una prestazione ed una stagione da autentico protagonista. Maturo.<br><br> Di Natale = Aggettivi ormai terminati per farne le pagelle. Ennesima doppietta stagionale,unico neo l’infortunio finale. Highlander.<br><br> Cavani = Chiude la stagione in casa con una rete da rapace e tanto furore. Che sia l’addio definitivo al San Paolo? Fuoriclasse.<br><br> Formazione Top = Handanovic; Mexes, Lulic, Granqvist; Hamsik, Candreva, Cerci, Gomez; Cavani, Di Natale, Thereau.<br><br> FLOP<br><br> Brkic = Impreciso sulla rete atalantina, si dimostra meno sicuro del solito. Ma i suoi alla fine non ne risentono. Indeciso.<br><br> Dainelli = Fallo ingenuo che regala un penalty al Toro e costringe Corini a sostituirlo alla fine del primo tempo. Già in vacanza.<br><br> Terlizzi = Quelli del Napoli gli sfilano da tutti i pertugi, lui va presto in confusione e affonda come tutto il Siena. In crisi.<br><br> Muntari = Espulsione assurda, si conferma quel classico giocatore che quando si chiude la vena, è notte fonda. Impazzito.<br><br> Isla = Prestazione negativa che probabilmente costringerà la dirigenza bianconera a rivedere i propri piani,non confermandolo per la prossima stagione. Assente.<br><br> Barreto = Sbaglia l’impossibile, per sua fortuna ci pensa Cerci. Polveri bagnate.<br><br> Belfodil = Finale di stagione in netto decrescendo rispetto agli inizi. Spuntato.<br><br> Formazione Flop = Brkic; Dainelli, Terlizzi, Garcia; Isla, Muntari, Alvarez, Renan; Barreto, Belfodil, Totti.<br><br> Gabriele Cavallaro<br><br> <BR>&nbsp;<br><br>C1007650adm001adm001124157881-ced6d0bc-0c7f-4179-914e-291887bb94bf.jpgSiNserie-a-lo-spunto-di-cavani-la-grinta-di-mexes-e-l-assenza-di-isla-top-e-flop-della-trentasettesima-giornata-1012055.htmSi100075701,02,03,08030463
1241012043NewsCampionatiSerie A, 37a giornata: le probabili formazioni20130512102555serie aLe probabili formazioni della 37a giornata di Serie ALe probabili formazioni della 37a giornata di Serie A.<BR><BR>Fiorentina – Palermo<BR><BR>Fiorentina (3-5-2): Viviano; Savic, Rodriguez, Compper; Cuadrado, Mati Fernandez, Pizarro, Borja Valero, Pasqual; Jovetic, Toni.<BR><BR>Palermo(3-5-2): Sorrentino; Munoz, Von Bergen, Aronica; Morganella, Rios, Donati, Kurtic, Dossena; Ilicic, Miccoli.<BR><BR>Genoa – Inter<BR><BR>Genoa (4-3-1-2): Frey; Granqvist, Portanova, Manfredini, Antonelli; Kucka, Matuzalem, Vargas; Bertolacci; Floro Flores, Borriello. Indisponibili: Rossi, Olivera, Ferronetti.<BR><BR>Inter (4-3-2-1): Handanovic; Benassi, Ranocchia, Cambiasso, Chivu; Kuzmanovic, Kovacic, Schelotto; Guarin, Alvarez; Rocchi. Squalificati: Juan Jesus, Pereira. Indisponibili: Castellazzi, Mudingayi, Obi, Milito, Stankovic, Palacio, Mbaye, Gargano, Samuel, Zanetti, Silvestre, Jonathan.<BR><BR>Parma – Bologna<BR><BR>Parma (4-3-3): Mirante; Benalouane, Paletta, Lucarelli, Ampuero; Marchionni, Valdés, Parolo; Biabiany, Amauri, Belfodil. Squalificato: Gobbi. Indisponibili: Mariga, Mesbah, Sansone.<BR><BR>Bologna (4-2-3-1): Stojanovic; Garics, Sorensen, Naldo, Morleo; Taider, Khrin; Christodoupoulos, Diamanti, Gabbiadini; Moscardelli. Squalificati: Gilardino, Perez, Kone. Indisponibili: Cherubin, Curci, Antonsson, Carvalho.<BR><BR>Udinese – Atalanta<BR><BR>Udinese (3-4-1-2): Brkic; Benatia, Danilo, Domizzi; Basta, Allan, Badu, Gabriel Silva; Pereyra, Muriel; Di Natale. Indisponibile: Lazzari.<BR><BR>Atalanta (4-4-1-1): Consigli; Scaloni, Lucchini, Canini, Giorgi; Carmona, Radovanovic, Biondini, Del Grosso; Bonaventura, Denis. Squalificati: A. Masiello, Cigarini, Stendardo. Indisponibili: Marilungo, Cazzola, Brienza, Budan, Raimondi.<BR><BR>Napoli – Siena<BR><BR>Napoli (3-4-1-2): De Sanctis; Rolando, Cannavaro, Britos; Maggio, Dzemaili, Inler, Armero; Hamsik; Cavani, Pandev. Indisponibile: Campagnaro.<BR><BR>Siena (3-4-2-1): Pegolo; Terzi, Paci, Felipe; Angelo, Vergassola, Della Rocca, Rubin; Sestu, Agra; Emeghara. Squalificati: Vitiello, Rosina. Indisponibile: Matheu.<BR><BR><BR>Lazio – Sampdoria<BR><BR>Lazio (4-4-2): Marchetti; Konko, Biava, Dias, Radu; Candreva, Ledesma, Hernanes, Lulic; Floccari, Klose.Indisponibili: Brocchi, Mauri, Ederson.<BR><BR>Sampdoria (3-5-2): Da Costa; Gastaldello, Palombo, Castellini; De Silvestri, Poli, Obiang, Renan, Estigarribia; Icardi, Eder. Indisponibili: Krsticic.<BR><BR>Chievo – Torino<BR><BR>Chievo (5-3-2): Puggioni; Sardo, Andreolli, Dainelli, Cesar, Dramé; Cofie, Rigoni, Hetemaj; Stoian, Thereau. Squalificati: Bentivoglio, Papp, Luciano. Indisponibili: Spyropoulos, Pellissier, Acerbi, Paloschi.<BR><BR>Torino (4-2-4): Gillet; Darmian, Ogbonna, Glik, Rodriguez, S. Masiello; Basha, Brighi; Cerci, Barreto, Meggiorini, Vives.Indisponibili: Stevanovic, Diop, A. Gomis, Santana.<BR><BR>&nbsp;<BR>Milan – Roma<BR><BR>Milan (4-3-3): Abbiati; Abate, Zapata, Mexes, Constant; Flamini, Muntari, Nocerino; Boateng, Balotelli, El Shaarwy. Indisponibili: De Jong, Bojan, Montolivo, Bonera, Antonini.<BR><BR>Roma (4-2-3-1): Lobont; Torosidis, Marquinhos, Castan, Balzaretti; De Rossi, Bradley; Lamela, Totti, Florenzi; Osvaldo. Indisponibile: Stekelenburg.<BR><BR>C1007650adm001adm001elsha420.jpgSiNserie-a-le-probabili-formazioni-della-trentasettesima-giornata-1012043.htmSi100075501,02,03,06,07,08,09030423
1251012045NewsCampionatiPalermo, successo con la Fiorentina per sperare20130511110130serie a, fiorentina, palermoLa gara contro l`Udinese è stataLa città di Palermo è sempre vittima di mestizia. Quest'anno il pallone non ne ha mitigato la tendenza e probabilmente non riuscirà. Si confondono i fumi della sconfitta interna ad opera della bella squadra udinese con le speranze di una combinazione positiva che riaccenda la fiammata per la permanenza in serie A. La scaramanzia serve a poco ma almeno si è ottenuto di giocare tutti insieme e contemporaneamente, così da conoscere già, per l'ora della passeggiata domenicale, l'umore che l'accompagnerà. Poco da rimproverare agli uomini di Sannino, la gara contro l'Udinese è stata combattuta ma sfidare sul piano della velocità la squadra di Guidolin in questo momento della stagione significa rischiare di perdere con poche attenuanti. C'è ancora margine di manovra però adesso i rosanero dipenderanno dai risultati delle altre squadre. Manca ancora qualcosa in termini di qualità e bisogna aggiungere che la bravura dello sloveno Josip e del capitano ha sopperito all'apporto insufficiente degli altri attaccanti. Domenica la viola sarà un'ostacolo duro su di un campo ostico che non ama particolarmente la squadra rosanero. I presupposti non sono incoraggianti ma non si può dare già tutto per scontato anche se il calendario non aiuta. Domenica inizierà il periodo di permanenza in purgatorio; alla squadra palermitana il compito di farla durare novanta minuti o un'anno intero ( almeno ).<br><br> Fabio Zerillo<BR><br><br>C1007650adm001adm001miccoli.jpgSiNpalermo-successo-con-la-fiorentina-per-sperare-1012045.htmSiT1000023,T1000024100075701,02,03030772
1261012040NewsCampionatiTorino e Genoa, ma il calcio dov`è?20130510111774serie a, torino, genoaIl calcio non può prescindereIl calcio non può prescindere dal gioco e, tra Torino e Genoa, il gioco è stato latitante, anzi per meglio dire è stato un optional. Brutta, davvero brutta partita di fine stagione i cui connotati si sono riassunti nella paura di perdere per non rischiare di retrocedere in Serie B. D’altra parte i risultati provenienti dai campi delle dirette concorrenti, Palermo e Siena, hanno contribuito ad un sonnecchiante, quanto sterile e noioso incontro di calcio tra granata e rossoblu genoani. Una partita che non c’è stata e, lo squallido 0 a 0 cui abbiamo assistito, ha fatto sì che le due squadre conquistassero un punto prezioso, perdendo però la faccia. Tutto ciò, senza tenere alcun conto del pubblico pagante, il quale giustamente spazientito, si è lasciato andare ad epiteti quali: “vergognatevi” e anche “buffoni”. Un classico e legittimo sfogo di chi vorrebbe giustamente rispetto della dignità sportiva. E invece, Torino e Genoa hanno pensato bene di trotterellare a metà campo, come chi teme di offendere l’altro per non essere a propria volta offeso. Il calcio è davvero un’altra cosa, e noi cronisti pur non meravigliandoci di certi atteggiamenti che tutti gli anni si verificano sul finire del campionato, non possiamo far altro che rimarcare la deplorevole abitudine del non gioco. Il Genoa non ha mai tirato in porta e il Torino ha apportato soltanto due timide insidie con Bianchi di testa nel primo tempo e poi con Birsa sul finire della gara. Per il resto, si può dire che l’antico gemellaggio tra le due tifoserie si è rinsaldato ancor di più nel considerare in maniera univoca la non sportività da parte delle loro rispettive squadre. Il Torino a quota 37, deve ancora affrontare il Chievo a Verona e il Catania fra le proprie mura e, almeno di spiacevoli colpi di scena, dovrebbe ritenersi salvo a tutti gli effetti. Il Genoa che ha toccato quota 36, invece, giocherà domenica prossima al Ferraris contro l’Inter e poi farà visita al Bologna nell’ultima partita di campionato. Anche per i rossoblu genoani non sembrano esserci grandi pericoli, soprattutto in considerazione della sconfitta di ieri subita da Palermo e Siena ad opera di Udinese e Fiorentina. Insomma, un calcio fatto di “freddi”computi matematici, piuttosto che di caloroso spettacolo calcistico. Che brutta cosa però! E, nell’analisi più approfondita del campionato visto in casa granata, continuiamo a dissociarci da pensieri banali quanto riduttivi e minimalisti, che spesso fanno capolino alla proverbiale e cosmica “sfiga” del Toro. La verità è che questo Toro ha assoluto bisogno di diventare una vera e propria squadra di calcio. Come? Investendo in giocatori importanti che conoscano bene la massima categoria. Tuttavia, pur capendo l’eterna difficoltà economica della Società Torino F.C. che è fatta d’impareggiabile storia e viscerale passione, è davvero ora di cambiare rotta e inserirsi di diritto tra le grandi del nostro campionato. Vero, presidente Urbano Cairo? Il popolo granata merita maggiore attenzione e più soddisfazioni. In fondo, non è scritto da nessuna parte che il Torino è soltanto simbolo di <BR>sofferenza! <br><br> Salvino Cavallaro&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <br><br> &nbsp;<br><br> &nbsp;<br><br> &nbsp;<br><br> &nbsp;<br><br> &nbsp;<br><br> &nbsp;<br><br>C1007650FL0711FL0711rolando-bianchi.jpgSiNtorino-genoa-il-calcio-dov-e-1012040.htmSiT1000022,T1000099100451001,02,03,09030817
1271012034NewsEditorialeSerie A: il record di Balotelli la conferma di Cavani e la scivolata di Alvarez. Le pagelle della 36a giornata20130509132728serie aVincono e convincono Lazio, Milan, Napoli e FiorentinaVincono e convincono Lazio, Milan, Napoli e Fiorentina: sono alcuni dei loro giocatori ad impreziosire la formazione dei top di giornata. Male Inter, Palermo, Roma e Bologna.<br><br> TOP<br><br> Marchetti = Vola per interrompere gli attacchi, a dire il vero poco convinti, degli avanti nerazzurri. Poi quando Alvarez calcia il rigore, ride sotto i baffi. Puntuale.<br><br> Benatia = Rete decisiva per la corsa europea dell’Udinese ma assai amara per le speranze salvezza del Palermo. Cecchino.<br><br> Pasqual = Stagione tra i migliori del reparto difensivo di tutta la serie A. Piazza l’assist decisivo per la rete che permette ai viola di sbancare Siena. Stantuffo.<br><br> Hamsik = Spacca la delicata gara contro il Bologna con un inserimento dei suoi e macina gioco con una verve quasi ritrovata. Prezioso.<br><br> Kovacic = L’unica nota positiva di questo tremebondo fine di stagione interista. Se fatto crescere con giudizio,potrà rivelarsi importante. Speranza.<br><br> Balotelli = Il Pescara ormai è in B, ma lui macina reti e corrobora statistiche da autentico fuoriclasse. Il problema nasce sempre fuori dal campo. Goleador.<br><br> Muriel = Ottima prestazione nel catino di Palermo, condita da una rete pregevole. Prossima stella del nostro campionato. Concreto.<br><br> Formazione Top = Marchetti; Benatia, Pasqual, Spolli; Hamsik, Hernanes, Kovacic, Flamini; Muriel, Balotelli, Cavani.<br><br> FLOP<br><br> Handanovic = Di solito ha sempre salvato la nave che affondava, questa volta la affonda direttamente lui con un errore pazzesco. Schettino.<br><br> Aronica = Non ha mai dato una mano concreta da quando è sbarcato a Palermo, contro l’Udinese sarebbe servita la sua esperienza. Molle.<br><br> Dodò = La Roma cade definitivamente e dice addio ad ogni velleità di Europa (ma resta ancora la finale di Coppa Italia). Lui è un corpo estraneo. Immaturo.<br><br> Alvarez = Ricky Maravilla, ma solo per i telecronisti. Dimostra di far fatica a stare in una big italiana. L’errore dal dischetto poi lo condannerà a sfottò a vita. Tragicomico.<br><br> Cascione = Nelle ultime tristi apparizioni del suo Pescara ha sempre almeno abbozzato qualcosa. Ora ha mollato la corda anche lui. Stanco.<br><br> Osvaldo = Prestazioni ad altalena: una settimana eroe, l’altra capro espiatorio. Con questo trend difficilmente si diventa grandi. Nervoso.<br><br> Larrondo = Gara da ex a Siena senza mordente e senza grinta.&nbsp; Persino Pepito Rossi avrebbe avuto più grinta. Ectoplasma.<br><br> Formazione Flop = Handanovic; Aronica, Dodò, Del Grosso; Alvarez, Cascione, Biagianti, Estigarribia; Larrondo, Osvaldo, Di Natale.<br><br> Gabriele Cavallaro<br><br> &nbsp;<br><br>C1007650adm001adm001elsha420.jpgSiNserie-a-il-record-di-balotelli-la-conferma-di-cavani-e-la-scivolata-di-alvarez-le-pagelle-della-trentaseiesima-giornata-1012034.htmSi100075701,02,03,07,08030709
1281012025NewsCalciomercatoCalciomercato Fiorentina, intreccio tra Cerci e Cuadrado20130508163219fiorentinaNella FiorentinaNella Fiorentina del futuro ballano anche alcune comproprietà molto importanti. Quella principale, dato il valore del giocatore, autore di una stagione da protagonista, è quella di Juan Guillermo Cuadrado. Il colombiano è in prestito con diritto di riscatto per la metà fissato a cinque milioni. Il fatto è, riporta quest'oggi TuttoSport, che con la stessa cifra i viola possono riscattare la metà di Alessio Cerci del Torino e avere così la certezza di un giocatore interamente gigliato. Oltretutto Cuadrado e Cerci di fatto occupano lo stesso ruolo; in questo scenario ipotetico, Cuadrado tornerebbe all'Udinese, che poi potrebbe rivenderlo al migliore offerente.<br>C1007650adm001adm001barreto-6.jpgSiNfiorentina-intreccio-tra-cerci-e-cuadrado-1012025.htmSiT1000024100075701,02,03030640
1291012020NewsCampionatiSerie A, 36 giornata: le probabili formazioni20130508111120serie aLe Probabili FormazioniMercoledì 8 maggio<br><br> PESCARA-MILAN ore 18<br><br> Pescara (4-2-3-1): Perin; Zanon, Capuano, Kroldrup, Balzano; Rizzo, Togni; Celik, Cascione, Sculli; Sforzini<BR>A disp.: Falso, Zauri, Bianchi Arce, Bocchetti, Cosic, Blasi, Bjarnason, Di Francesco, Abbruscato, Caraglio, Mancini. All.: Bucchi<BR>Squalificati: nessuno <BR>Indisponibili: D'Agostino, Modesto, Weiss, Quintero, Caprari, Pelizzoli<br><br> Milan (4-3-3): Abbiati; Abate, Zapata, Mexes, De Sciglio; Flamini, Muntari, Nocerino; Niang, Balotelli, Robinho<BR>A disp.: Gabriel, Amelia, Yepes, Constant, Salamon, Ambrosini, Zaccardo, Traoré, Cristante, Pazzini, El Shaarawy. All.: Allegri<BR>Squalificati: Boateng (1)<BR>Indisponibili: De Jong, Bojan, Montolivo, Antonini, Bonera<br><br> ATALANTA-JUVENTUS ore 20.45<br><br> Atalanta (4-4-2): Consigli; Raimondi, Stendardo, Canini, Del Grosso; Carmona, Cigarini, Biondini, Bonaventura; Moralez, Denis<BR>A disp.: Polito, Frezzolini, Ferri, Lucchini, Bellini, Contini, Brivio, Radovanovic, Scaloni, Giorgi, De Luca, Parra. All.: Colantuono<BR>Squalificati: nessuno<BR>Indisponibili: Troisi, Budan, Cazzola, Marilungo, Brienza, Lucchini<br><br> Juventus (3-5-2): Storari; Caceres, Bonucci, Chiellini; Padoin, Giaccherini, Pirlo, Marchisio, De Ceglie; Matri, Quagliarella<BR>A disp: Rubinho, Branescu, Marrone, Peluso, Lichtsteiner, Isla, Vidal, Vucinic, Giovinco, Anelka. All.: Conte<BR>Squalificati: Pogba (3)<BR>Indisponibili: Pepe, Asamoah, Buffon, Bendtner, Barzagli<br><br> &nbsp;<br><br> BOLOGNA-NAPOLI ore 20.45<br><br> Bologna (4-2-3-1): Stojanovic; Motta, Sorensen, Antonsson, Abero; Perez, Taider; Kone, Diamanti, Christodoulopoulos; Gilardino<BR>A disp.: Agliardi, Naldo, De Carvalho, Krhin, Natali, Morleo, Garics, Pazienza, Riverola, Pasquato, Gabbiadini, Moscardelli. All.: Pioli<BR>Squalifica: Guarente (1) <BR>Indisponibili: Cherubin, Curci<br><br> Napoli (3-4-1-2): De Sanctis; Gamberini, Cannavaro, Britos; Maggio, Behrami, Dzemaili, Zuniga; Hamsik; Cavani, Pandev<BR>A disp.: Rosati, Colombo, Grava, Rolando, Mesto, Inler, Donadel, Armero, El Kaddouri, Calaiò, Insigne. All.: Mazzarri<BR>Squalifica: nessuno<BR>Indisponibili: Campagnaro<br><br> CAGLIARI-PARMA<br><br> Cagliari (4-3-2-1): Agazzi; Perico, Rossettini, Astori, Murru; Dessena, Conti, Ekdal; Nainggolan; T. Ribeiro, Sau<BR>A disp.: Avramov, Anedda, Avelar, Ariaudo, Eriksson, Cossu, Ibarbo, Casarini, Loi, Nenè. All.: Pulga-Lopez<BR>Squalificati: Pinilla (1) <BR>Indisponibili: Cabrera, Pisano<br><br> Parma (3-5-2): Mirante; Benalouane, Paletta, Coda; Rosi, Parolo, Valdes, Ampuero, Gobbi; Biabiany, Amauri <BR>A disp.: Pavarini, Santacroce, MacEachen, Morrone, Palladino, Strasser, Marchionni, Ninis, Galloppa, Palladino, Belfodil, Boniperti. All.: Donadoni<BR>Squalificati: Lucarelli (1)<BR>Indisponibili: Mariga, Sansone, Mesbah<br><br> INTER-LAZIO ore 20.45<br><br> Inter (4-3-1-2): Handanovic; Jonathan, Ranocchia, Juan Jesus, Pereira; Kuzmanovic, Kovacic, Cambiasso; Guarin; Alvarez, Rocchi<BR>A disp.: Carrizo, Belec, Chivu, Pasa, Ferrara, Spendlhofer, Benassi, Schelotto, Garritano, Forte, Colombi. All.: Stramaccioni Squalificati: nessuno<BR>Indisponibili: Obi, Mudingayi, Milito, Castellazzi, Stankovic, Palacio, Mbaye, Gargano, Samuel, Silvestre, Zanetti, Cassano, Nagatomo<br><br> Lazio (4-4-2): Marchetti; Konko, Biava, Dias, Radu; Candreva, Gonzalez, Hernanes, Lulic; Klose, Floccari<BR>A disp.: Bizzarri, Guerrieri, Ciani, Onazi, Cana, Pereirinha, Stankevicius, Kozak, Ledesma, Rozzi, Saha. All.: Petkovic<BR>Squalificati: nessuno<BR>Indisponibili: Ederson, Brocchi, Mauri<br><br> PALERMO-UDINESE ore 20.45<br><br> Palermo (3-5-2): Sorrentino; Muñoz, Von Bergen, Aronica; Morganella, Barreto, Rios, Kurtic, Garcia; Ilicic, Miccoli<BR>A disp.: Benussi, Brichetto, Mantovani, Anselmo, Faurlin, Viola, Nelson, Dossena, Fabbrini, Hernandez, Formica, Sperduti, Boselli, Dybala. All.: Sannino<BR>Squalificati: Donati (1)<BR>Indisponibili: nessuno<br><br> Udinese (3-4-2-1): Brkic; Benatia, Angella, Hertaux; Basta, Pereyra, Allan, Badu, G. Silva; Zielinski; Muriel.<BR>A disp.: Padelli, Pawlowski, Ranegie, Siku, Merkel, Pasquale, Faraoni, Maicosuel, Di Natale, Campos Toro, Rodriguez. All.: Guidolin<BR>Squalificati: Danilo (1), Domizzi (1), Pinzi (1)<BR>Indisponibili: Lazzari<br><br> &nbsp;<br><br> SAMPDORIA-CATANIA ore 20.45<br><br> Sampdoria (3-5-2): Romero; Mustafi, Palombo, Gastaldello; De Silvestri, Munari, Obiang, Poli, Pulsen; Sansone, Eder<BR>A disp.: Da Costa, Berni, Castellini, Savic, Renan, Rossini, Berardi, Estigarribia, Icardi, Maresca, Rodriguez, Maxi Lopez. All.: Rossi<BR>Squalificati: nessuno<BR>Indisponibili: Krsticic, Costa<br><br> Catania (4-3-3): Frison; Potenza, Legrottaglie, Spolli, Marchese; Izco, Lodi, Almiron; Barrientos, Bergessio, Gomez<BR>A disp.: Terracciano, Messina, Augustyn, Ricchiuti, Cani, Rolin, Biagianti, Castro, Salifu, Keko, Doukara. All.: Maran<BR>Squalificati: Andujar (1)<BR>Indisponibili: Sciacca, Alvarez, Capuano<br><br> SIENA-FIORENTINA ore 20.45<br><br> Siena (3-4-2-1): Pegolo; Terzi, Paci, Texeira; Angelo, Della Rocca, Vergassola, Rubin; Rosina, Sestu; Emeghara<BR>A disp.: Farelli, Grillo, Terlizzi, Verre, Bolzoni, Calello, Pozzi, Agra, Valiani, Reginaldo, Paolucci, Bogdani. All.: Iachini<BR>Squalificati: Vitiello (10/5/2013), Felipe (1)<BR>Indisponibili: Matheu<br><br> Fiorentina (3-5-2): Viviano; Savic, Rodriguez, Compper; Cuadrado, Migliaccio, Pizarro, B. Valero, Pasqual; Jovetic, Larrondo<BR>A disp.: Neto, Lupatelli, Hegazy, Llama, Roncaglia, Mati Fernandez, Romulo, Wolski, Toni, El Hamdaoui, Rossi. All.: Montella<BR>Squalificati: Ljajic (2), Tomovic (1)<BR>Indisponibili: Camporese, Aquilani, Sissoko<br><br> &nbsp;<br><br> TORINO-GENOA ore 20.45<br><br> Torino (4-2-4): Gillet; Darmian, Glik, Ogbonna, Masiello; Brighi, Gazzi; Cerci, Barreto, Bianchi, Santana<BR>A disp.: Coppola, Rodriguez, Darmian, D'Ambrosio, Vives, Bakic, Menga, Di Cesare, Birsa, Basha, Jonathas, Meggiorini. All.: Ventura<BR>Squalificati: nessuno<BR>Indisponibili: Stevanovic<br><br> Genoa (3-5-1-1): Frey; Granqvist, Portanova, Manfredini; Cassani, Kucka, Matuzalem, Vargas, Moretti; Bertolacci; Borriello<BR>A disp.: Tzorvas, Donnarumma, Antonelli, Bovo, Floro Flores, Nadarevic, Pisano, Rigoni, Jankovic, Immobile, Jorquera, Tozser. All.: Ballardini<BR>Squalificati: nessuno<BR>Indisponibili: Olivera, Rossi, Ferronetti<br><br> &nbsp;<br><br> &nbsp;<br><br>C1007650adm001adm001elsha420.jpgSiNserie-a-trentaseiesima-giornata-le-probabili-formazioni-1012020.htmSi100075701,02,03,06,07,08,09030347
1301012010NewsCalciomercatoCalciomercato Juventus, ag. Isla: «Possibile il Napoli»20130507175659napoli, islaIntervenendo a Radio CrcIntervenendo a Radio Crc, l'agente tra gli altri di Pablo Armero e Mauricio Isla, Claudio Vagheggi, ha parlato dei suoi assistiti: "Armero è un giocatore fantastico e a Napoli ha trovato gli stimoli giusti. Deve avere pazienza perché è arrivato in una squadra già collaudata ma ogni volta che subentra, fa bene. Mazzarri sa bene come gestirlo e sono certo che nella prossima stagione sarà uno dei protagonisti principali.<br><br>Isla? Farebbe comodo al Napoli. C'è da capire quali siano le intenzioni della Juventus. Certo, se il Napoli acquistasse Isla, farebbe un mercato da grande club anche perché alla fine credo che Cavani vada al City.<br><br>Benatia? L'Udinese non vuole parlare di mercato prima della fine della stagione. Muriel? È destinato ad essere uno dei giocatori più importanti ma bisogna avere la pazienza di aspettarlo. In questo momento l'Udinese non tratta nessuno".<br><br><br>C1007650adm001adm001isla-6.jpgSiNjuventus-agente-isla-possibile-il-napoli-1012010.htmSiT1000007100075701,02,03030464
1311012006NewsEditorialeSerie A: la spinta di Bergessio l`urlo di Cavani e la convalescenza di Guarin. Top e Flop della 35a giornata20130506113932serie aNapoli, Juventus, Lazio e Genoa portanoNapoli, Juventus, Lazio e Genoa portano, con le rispettive vittorie, linfa e giocatori alla formazione dei top di giornata. Male Bologna, Samp, Inter e Palermo che annoverano alcuni dei propri nel flop undici.<BR><BR>TOP<BR><BR>Abbiati = Mura gli attacchi del Torino ed alla fine risulta più decisivo di Balotelli per una vittoria che vale doppio in chiave Champions League. Saracinesca.<BR><BR>Manfredini = Blinda la difesa genoana, anche se contro ha Sforzini e non Rooney. Ma per i tre punti in chiave salvezza, basta ed avanza. Solido.<BR><BR>Paletta = Ancora una volta nei top, per concretezza, solidità e affidabilità. Tra i migliori del campionato, senza dubbio. Realtà. <BR><BR>Vidal = Simbolo della seconda Juve sculettata dell’era Conte. Tocca quota 10 reti e mette il timbro nella gara che vale i festeggiamenti. Possente.<BR><BR>Hernanes = Si risveglia dopo un periodo di appannamento e torna al gol con una rete delle sue, un misto di forza e poesia. Completo.<BR><BR>Klose = Cinque reti in una sola gara di campionato le aveva fatte Pruzzo, anno di grazia da cercare negli annali. Fuoriclasse estremo. Valanga.<BR><BR>Cavani = Annienta da solo un’Inter di burro e supera quota 100 reti in maglia azzurra. Ne restano una manciata per superare Maradona. Ma deve restare a Napoli. Matador.<BR><BR>Formazione Top = Abbati; Manfredini, Paletta, Mexes; Vidal, Hernanes, Barrientos, Parolo; Klose, Cavani, Bergessio.<BR><BR>FLOP <BR><BR>Romero = Regala con una papera colossale il terzo gol all’Udinese e chiude in bruttezza una gara da assoluto protagonista. In negativo. Goffo.<BR><BR>Felipe = Devastato dalle accelerazioni dei centrocampisti catanesi, lascia il Siena in dieci e contribuisce alla disfatta dei suoi. Inefficace.<BR><BR>Antonsson = Simbolo di una difesa letteralmente sgretolata di fronte a Klose. Nemmeno i mobili dell’Ikea sono così fragili. Spaventato.<BR><BR>Ilicic = Questa volta stecca e per il suo Palermo la salvezza è sempre più una questione di miracoli. Giornata di pausa. Stanco.<BR><BR>Guarin = Rientra per mettere un ulteriore cerotto ad una Inter alla frutta. Ma da convalescente, non può che essere lontanissimo dal farlo bene. Spuntato.<BR><BR>Barreto = Si divora occasioni colossali, ipnotizzato da Abbiati in campo e forse da Ventura negli spogliatoi. Per chi si deve salvare, errori imperdonabili. Svagato.<BR><BR>Gilardino = Impegna Marchetti solo ad inizia gara, quando la stretta di mano durante i saluti di rito risulta un po’ impegnativa. Assente.<BR><BR>Formazione Flop = Romero; Felipe, Antonnson, Aronica; Boateng, Ilicic, Guarin, Pogba; Barreto, Gilardino, Icardi.<BR><BR>Gabriele Cavallaro<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>C1007650adm001adm001124157881-ced6d0bc-0c7f-4179-914e-291887bb94bf.jpgSiNserie-a-la-spinta-di-bergessio-l-urlo-dicavani-e-la-convalescenza-di-guarin-top-e-flop-della-trentacinquesima-giornata-1012006.htmSi100075701,02,03,06,08030589
1321012005NewsCampionatiJuventus, le pagelle del 29° scudetto: Top assoluti Vidal e Conte20130506113510juventusUna cavalcata vincente che ha portato Una cavalcata vincente che ha portato ad uno Scudetto più che meritato. Nel segno di Conte, Vidal, della difesa. Ma prima di tutto nel segno di un collettivo realmente insuperabile. Almeno in Italia.<br><br> BUFFON 8 – L’assetto difensivo è talmente collaudato che dei suoi miracoli c’è stato meno bisogno del solito. Un paio di passaggi a vuoto (Samp e Bayern), poi la solita garanzia di personalità. Pilastro.<br><br> BARZAGLI 8.5 – Classe, eleganza, sicurezza, personalità. Il miglior difensore del campionato italiano. Ed il secondo giocatore della storia juventina ad essere stato pagato per un tozzo di pane, su cui poi è stato messo sopra del caviale. Monumentale.<br><br> BONUCCI 8 – Forse il calciatore che più ha saputo far tesoro degli errori della scorsa stagione. Si è imposto con grinta ed umiltà in un ruolo che gli calza ormai a pennello, sorretto ai lati da due mastini grazie a cui è impossibile avere paura. Maturo.<br><br> CHIELLINI 7.5 – Il più tartassato dagli infortuni del trio difensivo, ma anche l’unico che ormai viaggia a memoria. Rete fondamentale a Napoli, produce la solita dose di ferocia sportiva che ormai ne fa il gladiatore bianconero per eccellenza. Roccia.<br><br> LICHTSTEINER 7 – Come sempre parte a mille, sfreccia come un treno sulla sua fascia di competenza poi, essendo umano, accusa la fatica ed arranca. Ma risulta preziosissimo per gli schemi del suo tecnico. Pendolino.<br><br> CACERES 6 – Una sola rete, in casa contro il Napoli e meno presenze del primo scudetto dell’era Conte. Ma è il primo rincalzo per la difesa e in questo ruolo può ancora garantire sicurezza alla squadra. Pronto.<br><br> PELUSO 6 – Il primo impatto con la realtà di una big è stato traumatico. Poi, a volte difensore a volte esterno, ha saputo meritarsi la chiamata. Ma per entrare nell’Olimpo è ancora poco. Rivedibile.<br><br> ISLA 5 – Delude rispetto agli standard dimostrati nell’Udinese. Condizionato da alcuni acciacchi fisici, non riesce quasi mai a meritare la fiducia risposta in lui dalla dirigenza. Inesperto.<BR>DE CEGLIE 5 – Forse sopravvalutato. Né difensore, né centrocampista offensivo, sparisce ben presto dalle rotte di Conte per finire dritto nel dimenticatoio. Anonimo.<br><br> ASAMOAH 6.5 – Una prima parte di stagione da vera sorpresa. Si inserisce a meraviglia nel gioco bianconero, sgroppa che è una meraviglia. Poi, dopo la Coppa d’Africa, crolla ed arranca riprendendosi nel finale. Ma può essere un tassello anche per il futuro. Corridore.<br><br> PIRLO 7.5 – Se nel primo scudetto dell’era Conte in bianconero è stato il vero simbolo, in questa stagione ha saputo con maestria fare solo e bene, ciò per cui è stato programmato: reggere i fili e coordinare dalla regia. Elogio della semplicità. Faro.<br><br> MARCHISIO 8 – Il vero “canterano”. Cuore, attaccamento alla causa, animo, sentimento. Il capitano del futuro, solido in mezzo al campo, ficcante negli inserimenti, decisivo in zona gol. Chi ha pensato anche solo per un secondo di cederlo, forse ha bevuto troppo. Principesco.<br><br> VIDAL 9 – Guerriero che festeggia col cuoricino, pugnace ma col sorriso. Dieci gol, una solidità ed una personalità mostruose, Arturo è il vero re di questo scudetto bianconero. Impossibile pensare di privarsene. Eroe.<br><br> POGBA 8 – Nemmeno vent’anni e non dimostrarli. Almeno a livello calcistico. La vera scoperta della stagione, ad un certo punto diventa così fondamentale, da indurre Conte a sacrificare una punta. Destinato ad onori e successi. Maturo.<br><br> GIACCHERINI 6.5 –Rete spacca campionato contro il Catania al ritorno, umiltà da vendere, serietà da poter insegnare ai molti sbarbati multi milionari che affollano la serie A. Uno di quelli che senti poco, ma che è meglio avere sempre. Solido.<br><br> PADOIN 6 –Non certo un fine dicitore della biglia, ma si è saputo calare nella parte con serietà ed ha tappato quei buchi che nelle necessità qualcuno deve pur tappare. Utile.<br><br> VUCINIC 7 – Punto fermo ed inamovibile di Conte, è quel classico giocatore che potrebbe fare, ma alla fine non fa. O fa quando gli gira. Sarà dura restare così al centro del progetto con l’arrivo di nuovi attaccanti. Ma è pur sempre un fuoriclasse. Intermittente.<br><br> MATRI 6 – Comunque timbra sempre. Forse ha poco credito nell’ambiente, ma è uno che sarebbe titolare in quasi tutte le rose di serie A. Per meritare la Juve, però, non basta. Cinico.<br><br> QUAGLIARELLA 6.5 – Gemma di rara classe all’Inter, sempre in rampa di lancio ma mai definitivamente in volo. Attaccante di razza, pecca di continuità. Ma può starci alla grande. Cecchino.<br><br> GIOVINCO 6.5 – Ennesima occasione persa per fare il salto di qualità in una grande. Chissà, forse sarà anche l’ultima. La stoffa è evidente, lui come sarto deve ancora lavorare. Formichina. <br><br> CONTE 9 – La storia la scrive chi vince, gli altri possono solo leggere. La sua creatura ad immagine e somiglianza del suo condottiero. Asticella ancora più in alto, direzione Europa. Se la dirigenza saprà accontentarlo. Ma non farlo sarebbe da stupidi. Guida.<br><br> Gabriele Cavallaro<br><br> &nbsp;<br><br> <BR>&nbsp;<br><br>C1007650adm001adm001juventusscudetto.jpgSiNjuventus-le-pagelle-del-ventinovesimo-scudetto-top-assoluti-vidal-e-conte-1012005.htmSiT1000007100075701,02,03,06,08,09030307
1331012001NewsCampionatiJuventus, Conte: «Devo capire che prospettive ci sono»20130504115955juventus, conteAlla vigilia della partita contro il PalermoAlla vigilia della partita contro il Palermo, parla in conferenza stampa il tecnico della Juventus, Antonio Conte. "Domani dobbiamo vincere lo Scudetto, possiamo tagliare il traguardo e dobbiamo farlo senza se e senza ma. E' stata un'annata dura, stancante ed è giusto che domani si tagli questo traguardo. Siamo in testa dalla prima giornata e questa è una cosa rara ma bella: in due anni abbiamo bruciato le tappe, merito di tutti, da Agnelli a Marotta alla squadra".<BR>Sul 5 maggio. "Se prima della gara con l'Udinese mi avessero chiesto le percentuali, avrei detto 0,00001 per cento... Poi la sconfitta dell'Inter in casa della Lazio e la nostra vittoria a Udine sono state qualcosa di bello ed insperato. Ne abbiamo perso uno l'anno prima a Perugia che sembrava nostro al 99,99999 per cento... Quest'anno è stata una marcia imponente, bella".<BR>Conte, spontaneamente, parla della sua squadra. "I miei calciatori sono gli artefici indiscussi di questi due anni straordinari. Abbiamo bruciato le tappe, mi ripeto, forse l'anno prossimo avremmo dovuto vincere lo Scudetto... Adesso l'asticella si alza, ma mi chiedo quanto, visto che abbiamo fatto il massimo".<BR>Su Perinetti, ex dirigente di Conte, ora uomo mercato del Palermo. "Con Giorgio c'era amicizia quando ero calciatore e lui responsabile del settore giovanile della Juve. Ha rischiato, da leccese, a portarmi a Bari ma la situazione era così disperata che non se ne accorse nessuno. Abbiamo fatto due anni straordinari insieme lì, poi doveva vincere a Siena ed ha pensato a me".<BR>Sul proprio futuro. "Il futuro... Tutto quel che è accaduto in due anni, è frutto della programmazione mia e della società. Non abbiamo lasciato niente al caso, niente. Detto questo, è giusto che ogni anno, a fine campionato, visto che abbiamo fatto un percorso talmente importante in modo celere, stracciando un progetto ed anticipandolo, è giusto che ci si sieda e ci si confronti. Valuteremo tutte le situazioni, per cercare appunto di capire cosa fare per rispetto dei tifosi, della società, dei calciatori, di Conte. E' giusto valutare, sono normali situazioni che devono avvenire e che poi permettono di programmare e capire che si farà l'anno venturo. Fare di più è difficile, alzare l'asticella ancora di più e dobbiamo capire cosa ci aspetta".<BR>Su Vidal. "A tecnica e quantità, ha abbinato buona conoscenza tattica. E' un giocatore importante, che ci dà intensità e tempi di pressione sull'avversario, cresciuto tanto come calciatore e come uomo".<BR>Di nuovo sul futuro. "Io da qua non mi muovo? L'uomo Conte vuole restare al 100% qui. Poi c'è il professionista che, per rispetto dei tifosi, della società e di se stesso, avere chiara tutta la situazione. Il professionista ha bisogno di confrontarsi e di capire, visto che veniamo da due anni straordinari, l'asticella si sta alzando sempre di più e per rispetto di tutti, partendo da Agnelli, devo confrontarmi e valutare per avere le idee chiare".<BR>Sui problemi con la Juve sul futuro. "Non ho mai pensato ai soldi, l'ho dimostrato a Bari, a Bergamo, l'aspetto economico non conta assolutamente niente. Per il resto... Siamo ai primi di maggio ed abbiamo la fortuna di poter programmare la stagione in anticipo. Chi pensa si facciano a gennaio-febbraio è un illuso. Non penso ci sarà discordanza, me lo auguro".C1007650adm001adm001c-33509839.jpgSiNjuventus-conte-devo-capire-che-prospettive-ci-sono-1012001.htmSiT1000007100075701,02,03,06030298
1341011981NewsCampionatiSerie A, la classifica senza torti arbitrali: Juventus prima e il Milan dietro l`Inter20130429123733serie aLa classifica virtuale La classifica virtuale di Serie A, al netto dei favori/torti arbitrali. La Juventus e il Napoli si confermano al comando dell’Italia anche se i bianconeri sono in credito di un punto mentre gli azzurri sarebbero stati favoriti addirittura con 7 punti. Ma la posizione più sorprendente, se non quasi clamorosa, è quella del Milan, che dovrebbe trovarsi al sesto posto in classifica, a quota 51, con ben 11 punti in meno rispetto ai 62 attuali, e dietro a Fiorentina, Roma e Inter.<br><br> CLASSIFICA VIRTUALE (Squadra – Punti virtuali – Punti reali – Saldo):<BR>Juventus 81 80 (-1)<BR>Napoli 62 69 (+7)<BR>Fiorentina 61 61 (0)<BR>Roma 59 55 (-4)<BR>Inter 54 53 (-1)<BR>Milan 51 62 (+11)<BR>Udinese 48 54 (+6)<BR>Catania 47 48 (+1)<BR>Lazio 45 52 (+7)<BR>Parma 43 40 (-3)<BR>Bologna 42 40 (-2)<BR>Torino 41 36 (-5)<BR>Cagliari 41 42 (+1)<BR>Atalanta 40 39 (-1)<BR>Palermo 34 32 (-2)<BR>Sampdoria 33 38 (+5)<BR>Genoa 33 32 (-1)<BR>Siena 32 30 (-2)<BR>Chievo 30 39 (+9)<BR>Pescara 25 22 (-3).<br><br> &nbsp;<br><br> &nbsp;<br><br> &nbsp;<br><br>C1007650adm001adm001c-33509839.jpgSiNserie-a-la-classifica-senza-torti-arbitrali-juventus-prima-milan-dietro-l-inter-1011981.htmSiT1000007100075701,02,03,06,07,08,09030386
1351011903NewsEditorialeSerie A: le parate di Handanovic la magia di Cerci e la rissa di Andujar. Top e Flop della 33a giornata20130422120343serie aNon mancano gli juventini, ormai ad un passo dal tricoloreNon mancano gli juventini, ormai ad un passo dal tricolore, in questa nuova formazione settimanale dei top. Con loro un po’ della rediviva Inter, Udinese, Fiorentina, Palermo e Napoli. Male la Roma, così come Parma e Lazio, protagoniste dei flop.<BR><BR>TOP<BR><BR>Handanovic = Ormai è rimasto quasi solo più lui tra i titolari di un’Inter a pezzi. Ma tanto basta per blindare la porta nerazzurra e portare a casa tre punti che mancavano da tempo. Saracinesca.<BR><BR>Jonathan = “Prima se pioveva, era colpa mia” si è schernito il terzino brasiliano dopo la gara col Parma. Abbi pazienza, dopo una Ferrari (Maicon) guidare una 500 destabilizza. Pimpante. <BR><BR>Basta = Spina nel fianco continua di tutte le difese avversarie. A sto giro la Lazio era di burro, ma il serbo dalla zazzera bionda corre sempre come un matto. Indemoniato.<BR><BR>Cerci = Rete da ex e che rete. Il definitivo consolidamento di un potenziale campione che ha perso troppo tempo per strada. Destinato a palcoscenici più ambiziosi. Maturo.<BR><BR>Ilicic = Ancora una volta protagonista del suo Palermo. Anche lui troppo spesso intermittente, è uscito dal letargo e sta tenendo in piedi la baracca da solo. Decisivo.<BR><BR>Di Natale = La semplicità che esalta il talento. O viceversa. Mai appariscente eppure maledettamente decisivo. Rete pregevole. Speriamo continui un altro anno. Evergreen.<BR><BR>Sau = Rete stupenda, peccato non sia servita per il suo Cagliari. Ma è un talento che va coltivato con estrema cura. Prezioso.<BR>Formazione Top = Handanovic; Basta, Jonathan, Cannavaro; Cuadrado, Cerci, Ilicic, Vidal; Di Natale, Sau, Pellissier.<BR><BR>FLOP<BR><BR>Andujar = Gli si blocca la vena in testa e forse frustrato per il pareggio subito in extremis scatena una rissa degna di un far west. Amelia, che scalpitava per la titolarità, va in panca. Rissoso.<BR><BR>Abate = Errori spesso decisivi nelle gare che contano. Gli interisti lo chiamavano “l’uomo derby”, ma ora ha trovato amici anche nelle fila bianconere. Distratto.<BR><BR>Stankevicius = Pochissime presenze in stagione, ora che forzatamente è dovuto scendere in campo, si è capito molto bene il perché. Inadeguato.<BR><BR>Schelotto = Un abitudinario di questa formazione. Arrivano prima i capelli, poi lui. Uno degli errori più evidenti della campagna acquisti nerazzurra. Spento.<BR><BR>Lamela = Questa volta stecca, come tutta la Roma. Un’occasione persa per ribadire il ruolo di miglior talento della serie A. Stanco.<BR><BR>Vucinic = Indolente come spesso sa essere. Ha la fortuna di avere un tecnico come Conte che non lo esclude manco sotto tortura. Ma a volte meriterebbe la tribuna. Svogliato.<BR><BR>Larrondo = I viola ne segnano quattro, ma tutte le rete arrivano dai centrocampisti. Eppure senza né Jovetic né Toni, poteva essere la sua gara. Intimorito.<BR><BR>Formazione Flop = Andujar; Abate, Stankevicius, Bellusci; Schelotto, Lamela, M. Moralez, Mauri; Vucinic, Larrondo, Robinho.<BR><BR>Gabriele Cavallaro<BR><BR><BR>C1007650adm001adm001barreto-6.jpgSiNseri-a-le-parate-di-handanovic-la-magia-di-cerci-e-la-rissa-di-andujar-top-e-flop-della-trentrateesima-giornata-1011903.htmSiT1000014,T1000026,T1000099100075701,02,03,08030711
1361011846NewsCampionatiCatania-Palermo: gioie o dolori dal peggior nemico?20130419190036catania palermoScherzo del destino: derby decisivo al MassiminoProbabilmente non è mai stato così importante e sentito&nbsp;il derby di Sicilia come lo sarà domenica alla 15: Catania e Palermo, la Sicilia in campo, e il rischio, grosso, grossissimo, che una condanni l'altra alla serie B.&nbsp;Un sogno per i tifosi rossazzurri, un incubo per quelli rosanero. Considerato infatti che le prossime avversarie della squadra di Sannino saranno l'Inter, la Juve, l'Udinese,&nbsp;la Fiorentina e il Parma, un passo falso al Massimino sarebbe quasi una condanna finale per il Palermo: dall'altro lato per&nbsp;il Catania, checcè ne dicano i giocatori e l'ambiente, l'Europa League è un sogno ormai tramontato e vincere il derby sarebbe l'ultima soddisfazione della grande annata dei rossazzurri. Sotto l'Etna brucia ancora la sconfitta dell'andata: in quel match è come se i rossazzurri non fossero mai scesi in campo e portò invece agli avversari un'enfasi scomparsa nelle partite seguenti; <br><br> Catania-Palermo, al di là della classifica, è la "solita" storia: due società che si rispettano, che in passato hanno anche concretizzato ottimi scambi di mercato, ma ai ferri corti recentemente. Il passaggio di Lo Monaco al Palermo (seppur durato pochissimo) e le conseguenti frecciatine dell'andata danno pepe al match; &nbsp;pepe sportivo per carità, specifichiamolo: dal famoso "omicidio Raciti" queste due tifoserie durante il derby sono sempre state un esempio di spettacolo e civiltà nonostante l' odio sportivo reciproco, mostrando anche una grande maturità che non può che riempire d'orgoglio la Sicilia. <br><br> Domenica, dicevamo. potrebbe andare in scena, oltre che il danno pure la beffa: il Catania vuole "buttare" in serie B il Palermo, autore di una stagione a dir poco disgraziata e, per i rosanero, perdere derby, faccia e categoria ad opera del peggior nemico, potrebbe scatenare un polverone inimmaginabile. Mancherà Miccoli, il capitano, infortunio più serio del previsto, e Ilicic,&nbsp;mattatore&nbsp;all'andata. Dall'altra parte invece ci saranno tutti: occhio a Barrientos e Marchese, probabilmente il loro ultimo derby.<br><br> Un pò thriller, un pò film comico: ogni partita ha una storia a sè, e quella di questo derby di Sicilia è pazzesca. Catania-Palermo: il match point nelle mani del peggior nemico da un lato, il colpaccio con gloria e motivazioni fondamentali per il rilancio, dall'altra. <br><br> Accomodatevi: lo spettacolo è qui!&nbsp;<br><br>C1007650FL0141FL0141835513-14259553-640-360.jpgSiNcatania- palermo-gioie-o-dolori-dal-peggior-nemico-1011846.htmSiT1000014,T1000023100205001,02,03,06,07,08,09030491
1371011839NewsCampionatiUdinese, i convocati per la Lazio20130419171777udineseQuesti i convocatiQuesti i convocati da Guidolin in vista della sfida di domani contro la Lazio:<br><br>Portieri: Brkic, Padelli, Pawlowski.<br><br>Difensori: Angella, Basta, Benatia, Danilo, Domizzi, Heurtaux, Gabriel Silva, Pasquale.<br><br>Centrocampisti: Allan, Badu, Campos Toro, Faraoni, Lazzari, Merkel, Pereyra, Pinzi, Rodriguez.<br><br>Attaccanti: Di Natale, Maicosuel, Ranegie, Zielinski.<br><br>C1007650adm001adm001udinese-guidolin-il-talent-scout-L-5BT0L4.jpgSiNudinese-i-convocati-per-la-lazio-1011839.htmNoT1000011100075701,02,03030553
1381011835NewsCampionatiLazio, Petkovic: «Non accendiamo troppo il derby diventerebbe pericoloso»20130419122838lazio, petkovicIl tecnico della Lazio Vladimir Petkovic Il tecnico della Lazio Vladimir Petkovic in conferenza stampa alla vigilia della sfida con l'Udinese.<br><br> Sul derby di Coppa Italia: "Io ho sempre cercato di dare l'esempio senza dare spazio alle polemiche e mettere benzina sul fuoco. E' sempre giusto stemperare le partite, non solo il derby. Abbiamo altre priorità del derby, ci concentriamo sull'Udinese".<br><br> Sulla partita con l'Udinese: "Non so come sta la squadra, valuterò stasera chi convocare. Abbiamo sfruttato qualche giorno di riposo per recuperare qualche giocatore. Sicuramente troveremo una squadra volenterosa e vogliosa di vincere. Loro sono una delle squadre più in forma in questo momento".<br><br> Su Guidolin: "Non è solo un bravo allenatore, ma anche un bravo formatore visto che ogni anno riesce a creare veri e propri giocatori".<br><br> Ancora sulla partita di Udine: "Dobbiamo metterci tanta cattiveria agonistica e avere tanta voglia di segnare".<br><br> Su modulo: "Giochiamo con 3 o anche 5 attaccante in fase di possesso palla. Cambia poco il modulo".<br><br> Sugli infortunati: "Domani giocherà chi è più in forma. Spero di recuperare quelli che sono fuori, anche da tanto tempo. E' un periodo dove facciamo fatica ad avere la rosa al completo. Speriamo che la ruota giri a nostro favore".<br><br> Sull'Europa League: "Inutile fare conti, stilare tabelle. Dobbiamo vincere la partita di domani".<br><br>C1007650adm001adm001petkovic.jpgSiNlazio-petkovic-non-accendiamo-troppo-il-derby-diventerebbe-pericoloso-1011835.htmSiT1000018100075701,02,03030564
1391011815NewsCampionatiSerie A, Banti per la sfida tra Juventus e Milan20130418131990serie a, juventus, milanSarà Banti Sarà Banti ad arbitrare il big match di domenica sera fra Juventus e Milan. Questo il quadro completo delle designazioni della 14esima giornata di ritorno di Serie A.<br><br> Bologna-Sampdoria: PERUZZO<BR>Catania-Palermo: MAZZOLENI<BR>Fiorentina-Torino: CALVARESE<BR>Genoa-Atalanta: GIANNOCCARO<BR>Inter-Parma: DAMATO<BR>Juventus-Milan: BANTI<BR>Napoli-Cagliari: DE MARCO<BR>Roma-Pescara: MASSA<BR>Siena-Chievo: VALERI<BR>Udinese-Lazio: GUIDA<br><br>C1007650adm001adm001c-33509839.jpgSiNserie-a-banti-per-juventus-e-milan-1011815.htmSiT1000007,T1000027100075701,02,03,06,07,08,09030239
1401011775NewsEditorialeSerie A: le doppiette di Vidal e Pinilla più l`irriconoscibile Guarin. Top e Flop della 32a giornata20130416161992serie aAncora Juventus, poi Udinese, Cagliari, Roma e FiorentinaAncora Juventus, poi Udinese, Cagliari, Roma e Fiorentina portano tra i top di giornata alcuni dei propri giocatori, protagonisti di vittorie convincenti. Di contro Palermo, Inter, Lazio e Atalanta portano i propri alla formazione dei flop, dopo gare in tono negativo.<br><br>TOP<br><br>Buffon = Un paio di interventi salva risultato, un piccolo smacco a chi inopinatamente ha voluto pensionarlo. Un pezzo di scudetto, oltre che di storia bianconera, è tutto suo. Insuperabile.<br><br>Angelo = Non un fine dicitore della biglia, ma un brasiliano atipico, tutto corsa e agonismo. Si sblocca e porta legna per la salvezza del Siena. Tignoso.<br><br>Danilo = Diga che argina le offensive di un Parma a dire il vero spuntato, gestisce il pacchetto arretrato udinese con notevole sicurezza. Davanti fanno il resto. Deciso.<br><br>Vidal = Doppietta fondamentale per stendere la Lazio. Concretezza spaziale, agonismo fondamentale. Chi pensa di cederlo, solo a pensarlo, commette un delitto. Prezioso.<br><br>Lamela = Il miglior gol di giornata, un sinistro a giro di delicatezza commovente. La definitiva conferma di un talento davvero purissimo. Ispirato.<br><br>Muriel = Discontinuo, ancora non totalmente maturo, ma dotato di grandi numeri. Quando si accende diventa un calciatore importante. Cinico.<br><br>Pinilla = Furbo nel conquistarsi il rigore, sgomita per un posto da titolare che in questo momento gli spetterebbe di diritto. Cobra.<br><br>Formazione Top = Buffon; Angelo, Danilo, Lichsteiner; Ilicic, Lamela, Vidal, Pizarro; Pinilla, Muriel, Pandev.<br><br>FLOP<br><br>Sorrentino = Era tanto tranquillo al Chievo, ha scelto il pericolo della lotta retrocessione. Ed i nervi son saltati. Spaventato.<br><br>Cana = Rigore procurato, papera davanti a Buffon, interventi maldestri dietro. Non proprio una gara da ricordare, la sua contro la capolista. Molle.<br><br>Ogbonna = Gli infortuni ne hanno pregiudicato la seconda parte di stagione, ma quella che era una sicurezza per i granata è diventata una preoccupazione. Balbettante.<br><br>Gomez = Il Catania ha tirato un po’ i remi in barca ed anche il suo potenziale si è affievolito. Che pensi già alla prossima stagione, chissà lontano da Catania? Stanco.<br><br>Guarin = Sulle gambe, non riesce a tirar fuori dalla crisi la sua Inter, già a pezzi. Sarebbe l’unico che potrebbe farlo. Spuntato.<br><br>Denis = Dalla tripletta all’Inter all’espulsione contro la Fiorentina. Nella vita, come nel calcio, esiste anche il giusto mezzo. Nervoso.<br><br>Immobile = Di cognome e di fatto, questa volta. Non aiuta il Genoa a piazzare la zampata decisiva per una salvezza più sudata della sua maglietta dopo il derby. Incolore.<br><br>Formazione Flop = Sorrentino; Cana, Ogbonna, Santacroce; Gomez, Guarin, Hernanes, Flamini; Denis, Immobile, Klose.<br><br>Gabriele Cavallaro. <br><br><br>C1007650adm001adm001marotta.jpgSiNserie-a-le-doppiette-di-vidal-e-pinilla-piu-l-irriconoscibile-guarin-top-e-flop-della-trentaduesima-giornata-1011775.htmSiT1000007,T1000027100075701,02,03030493
1411011762NewsCalciomercatoCalciomercato Inter, Basta il primo obiettivo20130416093329inter, bastaSecondo quanto riporta La Gazzetta dello SportSecondo quanto riporta&nbsp;La Gazzetta dello Sport, l'obiettivo numero uno dell'Inter per rinforzare le fasce sarebbe l'esterno dell'Udinese Dusan Basta (28). Dopo che Sebastian Jung ha rinnovato il proprio contratto con l'Eintracht infatti, gli osservatori nerazzurri sono stati avvistati sempre più spesso allo stadio Friuli proprio per seguire le prestazioni del bianconero. I due club sono in ottimi rapporti dopo l'affare Handanovic e sopratutto con la comproprietà di Davide Faraoni da discutere a breve e da poter utilizzare per favorire un passaggio del serbo da Udine a Milano. C1007650adm001adm001dusan-basta.jpgSiNinter-basta-il-primo-obiettivo-1011762.htmSiT1000026100075701,02,03030345
1421011741NewsCampionatiIl Catania non riesce a passare a Verona nonostante un buon secondo tempo e viene scavalcato dall`Udinese20130414215445Chievo,Catania,Serie,ADal nostro inviato a Verona<span tabindex="-1" class="hP" id=":7f">Dal nostro inviato Ivano Messineo&nbsp;- Finisce a reti inviolate il match del Bentegodi con qualche rammarico per gli etnei, che nel secondo tempo giocano bene e mettono sotto un Chievo impaurito e parecchio impreciso, che comunque raccoglie un punto importante in chiave salvezza. Corini lascia in panchina Paloschi e punta su Pellissier, che fa coppia con Thereau. Maran, indimenticato ex molto applaudito,ritrova Lodi e Barrientos, che forma il solito tridente con Gomez e Bergessio. Primo tempo avaro di emozioni, solo qualche traversone da una parte e dall'altra e una punizione di Lodi sul finire di tempo che sfiora la traversa. Nella ripresa entra in campo un Catania più aggressivo che va vicino al gol su inzuccata di Bergessio. E gioca un buon calcio, tiene il Chievo distante dalle parti di Andujar, impegnato solo su un colpo di testa di Pellissier intorno alla mezz'ora. Ci provano Izco, Gomez e Barrientos. Ma il match si trascina sino al 90' senza grosse emozioni e con pochissime azioni pericolose. Corini predica calma e spinge i suoi verso un pareggio che definirà positivo perche'conquistato contro un'ottima squadra e perche'avvicina i veneti a quota 40. Per il Catania un'altra occasione persa per inseguire l'Europa. E domenica arriva l'atteso derby contro i cugini del Palermo. I clivensi, invece, domenica prossima saranno di scena a Siena.</span><br><br>C1007650Veronaivomesivomesbarrientos500.jpgSiNchievo-catania-serie-a-campionato-1011741.htmSiT1000014,T1000028100075401,02,03030786
1431011737NewsCampionatiLIVE - Serie A: risultati e marcatori20130414192250serie aRisultati e MarcatoriI risultati e marcatori della 32a giornata di Serie A. Match ore 15.<br><br>Finali<br><br>Cagliari-Inter 2-0: 63' e 76' Pinilla rigore<br><br>Chievo-Catania 0-0<br><br>Genoa-Sampdoria 1-1: 28' Eder, 80' Matuzalem (G)<br><br>Parma-Udinese 0-3: 12' e 43' Muriel, 62' Pereyra<br><br>Torino-Roma 1-2: 22' Osvaldo, 31' Bianchi (T), 60' Lamela<br><br><br>C1007650adm001adm001sampdoria-6.jpgSiNserie-a-trentaduesima-giornata-risultati-marcatori-1011737.htmSiT1000010,T1000011,T1000012,T1000014,T1000016,T1000017,T1000018,T1000019,T1000020,T1000022,T1000023,T1000024,T1000025,T1000026,T1000027,T1000028,T1000095,T1000097,T1000099100075501,02,03030873
1441011732NewsCampionatiLa decaduta delle squadre italiane in Europa: i dettagli delle ultime cinque stagioni20130414180622serie aCome ormai è notoCome ormai è noto, ed è purtroppo sotto gli occhi di tutti, il campionato italiano è sempre meno “cool” . Da qualche tempo a questa parte si sentono dire cose come cessioni illustri, sacrifici dovuti, fair play finanziario e altre parole che sono tutte figlie della situazione di decadenza che sta attanagliando il nostro campionato. Oltre alla tanto sponsorizzata crisi economica, il declino del nostro campionato è dovuto principalmente all’incopetenza ed alla cecità di chi ha governato, e governa tutt’ora, il nostro sistema calcio. Stadi vecchi e poco frequentati, scarsa attenzione ai settori giovanili e una non oculata gestione delle risorse delle nostre società, hanno fatto si che la serie A abbia avuto questa metamorfosi negativa. Ovviamente ciò che conta, come sempre sono i numeri e le partite quindi andiamo ad analizzare il cammino delle nostre squadre in Europa e il declassamento combinato dal ranking uefa, a danno dei nostri club partendo dalla stagione 07-08 anno dopo la vittoria della penultima champions italiana, conquistata ad Atene dal Milan, perché è questo il momento in cui l’Italia calcistica tocca l’apice e si avvia verso il declino che stiamo vivendo ora.<br><br>• Anno 07-08: le squadre qualificate per la C.L sono Milan,Inter,Roma e Lazio ; la Lazio viene eliminata ai gironi,le altre tre a parte la Roma agli ottavi, mente i giallorossi si arrendono allo Utd ai quarti, per la cronaca saranno proprio gli inglesi ad alzare il trofeo; in coppa Uefa (ancora si chiamava così) delle 4 squadre qualificate, Empoli,Palermo,Fiorentina e Sampdoria, passano alla fase ai gironi solo i viola che poi verranno eliminati in semifinali dai Rangers, sconfitti poi in finale dallo Zenit.<br><br>• Anno 08-09: 4 squadre arrivano ai gironi di Champions Roma,Inter,Juve e Fiorentina ,quest’ultima che non supera i gironi mentre le altre 3 eliminate tutte agli ottavi. Nell’ultima edizione della coppa Uefa il Napoli esce al primo turno, mentre Samp,Milan e Udinese che superano i gironi vengono raggiunti dalla Fiorentina terza in Champions. Tutte fuori nella fase ad eliminazione diretta eccetto l’Udinese che si fermerà poi ai quarti.<br><br>• Anno 09-10: l’anno della rinascita apparente questo, perché sebbene l’inter riesca a conquistare la sua terza coppa continentale sarà l’unica delle 4 qualificate a superare gli ottavi. Nella prima edizione dell’E.L. Genoa, Roma e Lazio raggiungono i gironi, passerà alla fase successiva solo la Roma raggiunta poi dalla Juve , con le due squadre che verranno eliminate poi rispettivamente ali sedicesimi e agli ottavi.<br><br>• Anno 10-11: si qualificheranno ai gironi solo Roma,Milan ed Inter, tutte eliminate poi agli ottavi le prime due e ai quarti i nerazzurri. In E.L. delle quattro qualificate ai gironi saranno tutte elimiate in questa fase tranne il Napoli che uscirà però ai 32esimi.<br><br>• Anno 11-12: ultimo anno per noi con le 4 ammesse alla C.L, si perde subito l’Udinese ai preliminari, Inter e Napoli raggiungono ma non passano gli ottavi ,i rossoneri del Milan invece non andrà oltre i quarti. In E.L. invece salutano subito la compagnia senza nemmeno arrivare ai gironi il Palermo e la Roma,mentre si arrenderanno ai sedicesimi la Lazio e agli ottavi l’Udinese.<br><br>Il campo come sempre è sovrano e, soprattutto in Europa League abbiamo dimostrato di essere diventati sempre meno competitivi rispetto non solo ai campionati inglesi,spagnoli e tedeschi ma anche nei confronti di altri campionati “emergenti” come quello russo o portoghese che da qualche anno a questa parte continuamente piazzano più squadre nelle fasi finali delle due competizioni europee. L’imperativo ormai, dovrà essere quello di onorare al meglio le competizioni evitando di far giocare le seconde linee soprattutto in Europa League dove troppo speso le nostre squadre hanno fallito miseramente.<br><br>Fabrizio Passalacqua<br><br>C1007650adm001adm001c-33509839.jpgSiNla-decaduta-delle-squadre-italiane-in-europa-i-dettagli-1011732.htmSi100075701,02,03030206
1451011709NewsCalciomercatoCalciomercato Torino, Barreto vuole il riscatto20130412163998torino, barretoBarreto ora deve conquistareBarreto ora deve conquistare il Torino con la continuità. L'attaccante brasiliano è il rinforzo richiesto e ottenuto da Ventura a gennaio, ma la punta deve convincere anche la dirigenza granata per restare in futuro. Dopo un avvio discreto sotto il punto di vista delle prestazioni, adesso l'ex Udinese ha trovato anche la via del gol, segnando sia contro il Napoli che contro il Bologna. Cairo e Petrachi si stanno convincendo della bontà dell'operazione conclusa a gennaio con Pozzo, ma a giugno si discuterà già del riscatto dell'intero cartellino o del rinnovo della sua comproprietà. Se Barreto continuerà così, Ventura non potrà che metterci una buona parola.C1007650adm001adm001barreto-6.jpgSiNtorino-barreto-vuole-il-riscatto-1011709.htmNoT1000099100075701,02,03030279
1461011692NewsCalciomercatoUdinese, nuovo stadio. Pozzo: «è un sogno che si avvera»20130412100757UdineseNuovo stadio: lavori al via tra un meseIl patron dell'Udinese è al settimo cielo. Il progetto nuovo stadio ha visto finalmente la luce e in&nbsp;Friuli la soddisfazione è grande dopo tanti anni di lotta contro la sempre complicata burocrazia.<BR><BR>"In certi momenti quasi non ci credevo più, si chiude una battaglia iniziata dieci anni fa. Lo Stadio Friuli è nato per ospitare 45 mila persone, ma nel corso degli anni l'emorragia di spettatori è stata inarrestabile e attualmente la media delle persone che frequentano gli stadi in Italia è in continuo declino" - ha ricordato il patron bianconero nella puntata speciale di 'Friuli 2013' dedicata esclusivamente al nuovo stadio<BR><BR>Quindi Pozzo assicura: "Inizieremo i lavori il giorno dopo l'ultima gara interna di campionato, il 13 maggio, e, con l'aiuto di tutte le parti coinvolte, contiamo di finirli entro dicembre 2014. Non abbiamo seguito un modello di riferimento per la ristrutturazione dello stadio, ma vorremmo gli spalti all'inglese con una maggior semplicita' di accesso e deflusso".<BR><BR>Infine ha preso la parola anche l'ingegnere Roberto Regni dello Studio Area Progetto Associati, autore del progetto del nuovo impianto, che sorgerà sulle ceneri di parte dell'attuale stadio: "Ci e' stato richiesto di creare un impianto sportivo moderno e sostenibile mantenendo l'immagine storica dell'arco.<BR><BR>Si tratta di un progetto a bassissimo impatto ambientale che permetterà a tutti gli spettatori di creare quel clima da dodicesimo uomo in campo. La capienza offrirà 25 mila posti a sedere e i bar saranno tutti riscaldati". <BR><BR>&nbsp;<BR><BR>UdineFL0411FL0411friuli.jpgSiNudinese-nuovo-stadio-pozzo-sogno-che-si-avvera-1011692.htmSi100427901,02,03010345
1471011685NewsCampionatiPescara-Siena, sfida salvezza a Rizzoli20130411165245serie aIl quadro delle designazioniIl quadro delle designazioni per il prossimo turno di Serie A.<br><br>Atalanta-Fiorentina: RUSSO<br>Cagliari-Inter: CELI<br>Chievo-Catania: GIACOMELLI<br>Genoa-Sampdoria: ORSATO<br>Lazio-Juventus: GIANNOCCARO<br>Palermo-Bologna: DOVERI<br>Parma-Udinese: MERCHIORI<br>Pescara-Siena: RIZZOLI<br>Torino-Roma: ROMEO<br><br>C1007650adm001adm001quintero-6.jpgSiNpescara-siena-sfida-salvezza-a-rizzoli-1011685.htmNoT1000025,T1000095100075701,02,03030187
1481011672NewsCalciomercatoCalciomercato Juventus, il campione è in attesa20130411114666juventus, sanchezOsservatore interessato Archiviata l'avventura in Champions League per la Juventus è arrivato il momento di iniziare a lavorare sulla prossima stagione. Nei prossimi giorni, secondo quanto riportato da Tuttosport, si terrà a questo proposito una riunione fra dirigenti e tecnico per fare il punto sulle varie trattative da portare avanti. Osservatore interessato a questo summit Fernando Felicevich, agente di Alexis Sanchez, che in questi giorni si trova a Barcellona per stare vicino al giocatore ex Udinese e ascoltare tutte le eventuali proposte che arriveranno per lui. Oltre alla Juventus, per il "Nino Maravilla", sono da tenere in considerazione anche Inter, Napoli in Serie A oltre a City e Tottenham in Premier League.C1007650adm001adm001marotta.jpgSiNjuventus-il-campione-e-in-attesa-1011672.htmSiT1000007100075701,02,03,06,08030541
1491011639NewsCampionatiCalciomercato Milan, affare Lodi con il Catania20130409132314milan, lodiPer LodiQuest'inverno hanno chiuso l'affare Zaccardo, settimana scorsa si sono incontrati per la rinascita della Gea, si ritroveranno nelle prossime settimane per parlare di mercato. Alessandro Moggi e Adriano Galliani hanno in agenda diversi appuntamenti tra la fine di maggio e l'inzio di giugno per discutere delle situazioni di&nbsp; Antonio Nocerino e Francesco Lodi. Il centrocampista napoletano ha un contratto con il Milan fino al 2016, ma dopo una stagione nella quale ha visto il campo con il contagocce vuole capire se c'è ancora spazio per lui in rossonero. Se la risposta sarà negativa si guarderà intorno, con il Napoli, che già l'ha cercato a gennaio, pronto a fargli un'offerta.<br><br> Per Lodi, invece, si tratta di un ritorno di fiamma. Nell'ultima finestra di mercato Galliani l'ha chiesto ufficialmente al Catania, ricevendo picche come risposta, a giugno la musica potrebbe cambiare, perchè il regista ex Udinese, Empoli e Frosinone, farà pressioni per essere ceduto, nonostante un contratto che scade tra tre anni. Pulvirenti è disposto ad accontentarlo, ma alla cifra giusta. Tocca al Milan la prima mossa.<br><br> &nbsp;<br><br> &nbsp;<br><br>C1007650adm001adm001galliani.jpgSiNmilan-affare-lodi-con-il-catania-1011639.htmSiT1000027100075701,02,03,07,08,09030328
1501011632NewsEditorialeSerie A: lo spogliarello di Vucinic, il muro di Pelizzoli e l`ingenuità di Balotelli. Top e Flop della 31a giornata 20130409120334serie aLo stoico Pelizzoli, poi i migliori giocatori di Juve, Palermo, Atalanta e Udinese figurano tra i top di questa giornataLo stoico Pelizzoli, poi i migliori giocatori di Juve, Palermo, Atalanta e Udinese figurano tra i top di questa giornata. Male, con la sua paperissima, Puggioni più giocatori di Inter, Milan, Pescara e Sampdoria tra i peggiori.<BR><BR>TOP<BR><BR>Pelizzoli = Sfoggia la prestazione della vita, da raccontare ai figli e forse ai nipoti. Se avesse anche portato punti al Pescara avrebbe guadagnato un contratto da quarto portiere nella prossima Juventus. Epico.<BR><BR>Von Bergen = Uno dei meno peggio nel Palermo di questa stagione, trova un gollonzo importante e permette ai rosanero di essere ancora aggrappati alla salvezza. Concreto.<BR><BR>Benatia = Torna sui suoi standard, mettendo a segno la terza rete dell’Udinese e sfruttando il cioccolatino di Di Natale. Galvanizzato.<BR><BR>Bonaventura = Gol, assist e l’Inter si squaglia sotto i suoi colpi di classe. Giovane dal futuro brillante. Ispirato.<BR><BR>Montolivo = Torna da ex nella sua Firenze e viene subissato di fischi, in maniera ingenerosa. Ma rispondere con una prestazione come la sua è stata la miglior vendetta. Sicurezza.<BR><BR>Vucinic = Fino alla doppietta che stende il Pescara gioca con indolenza. Poi si accende, si spoglia e fa infuriare Conte. Tutto in uno, prendere o lasciare. Decisivo.<BR><BR>Di Natale = Non poteva dedicare al Califfo un gollonzo come il primo. Allora si inventa una seconda rete da fuoriclasse assoluto. Eterno.<BR><BR>Formazione Top = Pelizzoli; Von Bergen, Benatia, Lichsteiner; Montolivo, Ilicic, Bonaventura, Dzemaili; Denis, Vucinic, Di Natale.<BR><BR>FLOP<BR><BR>Puggioni = A figli e nipoti meglio non raccontare nulla della trasferta di Udine. Se ci fosse stato “Mai dire gol” sarebbe diventato un nuovo idolo. Impacciato.<BR><BR>Ranocchia = Sbaglia sul finale una rete che avrebbe messo dentro anche Crisantemi, il funereo giocatore di Oronzo Canà in “L’allenatore nel pallone”. Smarrito.<BR><BR>Bianchi Arce = Entra e aiuta il Pescara a perdere. Ma spendere meno e prenderli giovani ed italiani, i difensori? Carneade.<BR><BR>Matuzalem = Non ci capisce più nulla, stordito dalle trame di gioco del Napoli ed affonda come tutto il Genoa. Imbambolato.<BR><BR>Schelotto = Di lui i posteri ricorderanno solo la fidanzata. <BR>Protagonista solo di un’inutile rissa a fine gara. Arrabbiato.<BR><BR>Balotelli = Galliani lo becca a fumare sul treno che porta il Milan a Firenze. In campo si fa ammonire, salterà la sfida col Napoli e confermerà il detto “il lupo perde il pelo, non il vizio”. Immaturo.<BR><BR>Icardi = Stordito dai rumors di mercato, ha perso la sua vena realizzativa e la sua pericolosità in attacco. Spuntato.<BR><BR>Formazione Flop = Puggioni; Ranocchia, B. Arce, De Sciglio; Matuzalem, De Rossi, Schelotto, Estigarribia; Icardi, Balotelli, Kozak.<BR><BR>Gabriele Cavallaro<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp; <BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>C1007650adm001adm001mirko-vucinic-braccia-aperte.jpgSiNserie-a-lo-spogliarelo-di-vucinic-il-muro-di-pelizzoli-e-l-ingenuita-di-balotelli-top-e-flop-della-trentunesima-giornata-1011632.htmSiT1000007,T1000027,T1000095100075701,02,03,06,07,08030708
1511011616NewsCampionatiUdinese, Guidolin: «Un orgoglio essere ad un punto dal Catania»20130408170223udinese, guidolinFrancesco GuidolinFrancesco Guidolin al termine della sfida contro il Chievo Verona, vinta dalla sua Udinese:<br><br>&nbsp;”Abbiamo fatto meglio di sabato scorso e abbiamo vinto. Il Chievo si è comportato come ci aspettavamo: è stato un avversario solido e veloce. Sono soddisfatto, penso che la classifica sia bella ed essere lì, a un punto dal Catania, è motivo di orgoglio. Possiamo continuare a inseguire le grandi anche se sarà durissima metterle dietro. Questa annata deve essere equiparata alle due precedenti, indipendentemente dal risultato finale”.<br><br>C1007650adm001adm001udinese-guidolin-il-talent-scout-L-5BT0L4.jpgSiNudinese-guidolin-orgoglioso-di-essere-ad-un-punto-dal-catania-1011616.htmNoT1000011100075701,02,03030562
1521011592NewsCampionatiLIVE - Serie A: risultati e marcatori20130407162559serie aSerie AI risultati e marcatori. Match ore 15.<BR><BR>Finali<BR><BR>Catania-Cagliari 0-0<BR><BR>Sampdoria-Palermo 1-3: 35' Von Bergen, 43' Munari (S), 50' Ilicic, 56' Garcia<BR><BR>Siena-Parma 0-0<BR><BR>Udinese-Chievo 3-1: 20' e 25'&nbsp;Di Natale, 35' Papp (C), 84' Benatia<BR><BR><BR><BR>C1007650adm001adm001miccoli.jpgSiNserie-a-risultati-marcatori-1011592.htmSi100075501,02,03,09030368
1531011522NewsCalciomercatoCalciomercato Genoa, Preziosi stasera con Galliani20130404205128genoaSky Sport Kucka e il Milan si avvicinano. Ma Enrico Preziosi, presidente del Genoa, a Sky Sport&nbsp; smentisce: “Kucka col Milan non l’ho mai trattato. Per lui ho avuto una chiamata dalla Lazio o dall’Udinese, non ricordo, ma non l’ho mai trattato e con Galliani non ne parlerò stasera quando andremo a cena”.C1007650adm001adm001kucka_juraj1.jpgSiNgenoa-prezioni-stasera-incontra-galliani-1011522.htmNoT1000022100075701,02,03,07030457
1541011495NewsCampionatiSerie A, il derby tra Roma e Lazio a Mazzoleni20130404132317serie aSono stati designati Sono stati designati i direttori di gara per la 12esima giornata del girone di ritorno. Questo il quadro completo.<br><br> Bologna-Torino: DE MARCO<BR>Catania-Cagliari: VALERI<BR>Fiorentina-Milan: TAGLIAVENTO<BR>Inter-Atalanta: GERVASONI<BR>Juventus-Pescara: PERUZZO<BR>Napoli-Genoa: BANTI<BR>Roma-Lazio: MAZZOLENI<BR>Sampdoria-Palermo: GUIDA<BR>Siena-Parma: BERGONZI<BR>Udinese-Chievo: DAMATO<br><br>C1007650adm001adm001petkovic.jpgSiNserie-a-il-derby-tra-roma-e-lazio-a-mazzoleni-1011495.htmNoT1000012,T1000018100075501,02,03,06,07,08,09030341
1551011433NewsCalciomercatoCalciomercato Lazio, obiettivo Torje20130402194510lazio, torjeAttualmente in Attualmente in Spagna per indossare la maglia del Granada, Gabriel Torje (23) potrebbe tornare in Italia a partire dalla prossima estate. L'attaccante rumeno è di proprietà dell'Udinese, società nella quale ha giocato nella scorsa stagione collezionando 21 presenze con due reti in Serie A: come riporta Sportmediaset sull'ex Dinamo Bucarest è forte l'interesse della Lazio, a caccia di rinforzi per il prossimo campionato. <br><br>&nbsp;<br><br>C1007650adm001adm001Gabriel-Torje.jpgSiNlazio-obiettivo-torje-1011433.htmNoT1000018100075701,02,03030384
1561011427NewsCalciomercatoCalciomercato Napoli, Inler verso una possibile cessione20130402171646napoli, inlerCome riferisce Come riferisce l'esperto di mercato Giovanni Scotto, la serata di grazia di Blerim Dzemaili nel sabato di Torino ha sancito, probabilmente, la promozione a rango di titolare dello svizzero. Seconda gara consecutiva con lui in campo dal primo minuto al fianco di Behrami, e altra vittoria per il Napoli dopo quella con l'Atalanta. Anche se non sarà il massimo da vedere, Dzemaili gioca di prima e dà velocità al gioco azzurro, l'esatto opposto di quanto ha fatto vedere Inler nell'ultimo periodo. <br><br>Se Mazzarri dovesse rimanere, una bocciatura del centrocampista non sarebbe compatibile con ciò che De Laurentiis aveva in mente per l'ex Udinese, vale a dire farlo diventare il faro del centrocampo del Napoli. Mazzarri potrebbe definitivamente declassarlo, e come ha anticipato il Roma una sua cessione non è fantascienza. Il Galatasaray è molto interessato al centrocampista.<br><br>C1007650adm001adm001inler.jpgSiNnapoli-inler-verso-una-possibile-cessione-1011427.htmSiT1000017100075701,02,03030334
1571011409NewsCalciomercatoCalciomercato Udinese, preso Bruno Fernandes del Novara20130402121613udinese, bruno fernandesSecondo quanto riporta La Gazzetta dello Sport Secondo quanto riporta La Gazzetta dello Sport l'Udinese avrebbe praticamente chiuso per la metà del centrocampista portoghese del Novara Bruno Fernandes (18). Seguito da tempo dal club di Pozzo(l'altro giorno Carnevale ha assistito alla partita tra Novara e Cittadella), i bianconeri hanno bruciato la folta concorrenza (Atalanta, Palermo, Parma e Sampdoria) bloccando il giocatore sulla base di una comproprietà da 2,5 milioni di euro. <BR>C1007650adm001adm001udinese-guidolin-il-talent-scout-L-5BT0L4.jpgSiNudinese-preso-bruno-fernandes-del-novara-1011409.htmNoT1000011100075701,02,03030559
1581011399NewsCampionatiSerie A, la classifica dopo il mercato di riparazione: primo il Milan. Lazio e Inter in zona retrocessione20130401222416serie aIl Milan è primoIl Milan è primo, seguito a ruota dalla Juventus (a -1). Terzo posto per il Cagliari, che nonostante le vicende relative all'Is Arenas' ha messo in serie risultati strabilianti. Conferma il quarto posto la Fiorentina, mentre scorrendo verso il fondo della classifica si scopre che Inter e Lazio, rispettivamente a quota 8 e 7 punti, rischierebbero fortemente di scendere in Serie B.<br><br> La classifica dopo il mercato di gennaio:<br><br> Milan 20 punti, Juventus 19, Cagliari 17, Fiorentina 15, Bologna 14, Napoli 14, Roma 13, Sampdoria 12, Siena 12, Torino 11, Atalanta 11, Catania 10, Udinese 9, Genoa 9, Inter 8, Chievo 7, Palermo 7, Parma 7, Lazio 7, Pescara 1.<br><br>C1007650adm001adm001galliani.jpgSiNserie-a-la-classifica-dopo-il-mercato-di-riparazione-milan-primo-lazio-e-inter-in-zona-retrocessione-1011399.htmSiT1000027100075701,02,03,06,07,08,09030563
1591011377NewsCampionatiLIVE - Serie A: risultati e marcatori20130330173524serie aI risultati e marcatori della 30a giornata di Serie AI risultati e marcatori della 30a giornata di Serie A. Match ore 15.<br><br> Finali<br><br> Atalanta-Sampdoria 0-0<br><br> Cagliari-Fiorentina 2-1: 6' e 39' Pinilla rigore, 73' Cuadrado (F)<br><br> Genoa-Siena 2-2: 6' Borriello, 44' Emeghara (S), 52' Rosina rigore (S), 71' Jankovic<br><br> Inter-Juventus 1-2: 3' Quagliarella, 54' Palacio (I), 60' Matri<br><br> Lazio-Catania 2-1: 50' Izco (C), 79' Legeottaglie autogol, 81' Candreva rigore<br><br> Palermo-Roma 2-0: 21' Ilicic, 35' Miccoli<br><br> Parma-Pescara 3-0: 18' Benalouane, 52' Paletta, 65' Amauri<br><br> Udinese-Bologna 0-0 <br><br>C1007650adm001adm001quagliarella21.jpgSiNserie-a-risultati-marcatori-1011377.htmSi100075501,02,03,06,09030304
1601011363NewsCampionatiSerie A, 30a giornata: le probabili formazioni20130330051116serie aSerie A Probabili formazioniATALANTA-SAMPDORIA ore 15<BR><BR>Atalanta (4-4-1-1): Consigli; Raimondi, Stendardo, Lucchini, Del Grosso; Giorgi, Cigarini, Biondini, Bonaventura; Moralez; Denis.<BR>A disp.: Frezzolini, Radovanovic, Ferri, Cazzola, Canini, Carmona, Brivio, Parra, Brienza, Livaja, De Luca. All.: Colantuono.<BR>Squalificati: Polito (fino al 5 aprile)<BR>Indisponibili: Bellini, Budan, Capelli, Marilungo, Scaloni<BR><BR>Sampdoria (3-5-2): Romero; Gastaldello, Palombo, Rossini; De Silvestri, Obiang, Krsticic, Poli, Estigarribia; Eder, Icardi.<BR>A disp.: Da Costa, Berardi, Castellini, Mustafi, Rodriguez, Maresca, Renan, Poulsen, Munari, Soriano, Sansone, Maxi Lopez. All.: Rossi.<BR>Squalificati: nessuno<BR>Indisponibili: Costa<BR><BR><BR>CAGLIARI-FIORENTINA ore 15<BR><BR>Cagliari (4-3-1-2): Agazzi; Pisano, Rossettini, Astori, Avelar; Ekdal, Conti, Nainggolan; Cossu; Ibarbo, Sau.<BR>A disp.: Avramov, Perico, Casarini, Murru, Cabrera, Eriksson, Dessena, Pinilla, Thiago Ribeiro. All.: Lopez-Pulga.<BR>Squalificati: Nenè (1)<BR>Indisponibili: nessuno<BR><BR>Fiorentina (4-3-3): Viviano; Tomovic, Rodriguez, Savic, Pasqual; Aquilani, PIzarro, Migliaccio; Cuadrado, Jovetic, Ljajic.<BR>A disp.: Neto, Lupatelli, Roncaglia, Sissoko, Mati Fernandez, Llama, Wolski, Llama, Toni, Compper, El Hamdaoui. All.: Montella.<BR>Squalificati: Borja Valero (1)<BR>Indisponibili: Camporese, Rossi, Hegazi<BR><BR><BR>GENOA-SIENA ore 15<BR><BR>Genoa (3-5-1-1): Frey; Granqvist, Portanova, Manfredini; Pisano, Kucka, Matuzalem, Antonelli, Moretti; Jorquera; Borriello.<BR>A disp.: Tzorvas,Donnarumma, Cassani, Ferronetti, Bovo, Oliveira, Rossi, Rigoni, Jankovic, Immobile. All.: Ballardini.<BR>Squalificati: Bertolacci (1)<BR>Indisponibili: Vargas, Floro Flores<BR><BR>Siena (3-4-2-1): Pegolo; Teixeira, Terlizzi, Felipe; Angelo, Vergassola, Della Rocca, Rubin; Rosina, Sestu; Emeghara.<BR>A disp.: Farelli, Uvini, Paci, Calello, Valiani, Verre, Bolzoni, Reginaldo, Agra, Paolucci, Bogdani. All.: Iachini.<BR>Squalificati: Vitiello fino al 10/5<BR>Indisponibili: Pozzi<BR><BR><BR>INTER-JUVENTUS ore 15<BR><BR>Inter (3-4-1-2): Handanovic; Ranocchia, Samuel, Chivu; Zanetti, Gargano, Kovacic, Cambiasso; Guarin; Cassano, Palacio.<BR>A disp.: Carrizo, Belec, Pereira, Nagatomo, Belloni, Jonathan, Kuzmanovic, Schelotto, Stankovic, Alvarez, Pasa, Benassi, Rocchi. All.: Stramaccioni.<BR>Squalificati: Juan Jesus (1)<BR>Indisponibili: Milito, Obi, Mudingayi, Silvestre, Castellazzi<BR><BR>Juventus (3-5-2): Buffon; Barzagli, Bonucci, Marrone; Lichtsteiner, Vidal, Pirlo, Marchisio, Asamoah; Matri, Quagliarella.<BR>A disp.: Storari, Rubinho, Padoin, Chiellini, De Ceglie, Isla, Pogba, Peluso, Giaccherini, Anelka, Vucinic, Giovinco. All.: Conte.<BR>Squalificati: nessuno<BR>Indisponibili: Caceres, Bendtner, Pepe<BR><BR><BR>LAZIO-CATANIA ore 15<BR><BR>Lazio (4-4-1-1): Marchetti; Pereirinha, Cana, Radu, Lulic; Candreva, Onazi, Ledesma, Hernanes; Ederson; Kozak.<BR>A disp.: Bizzarri, Scarfagna, Gonzalez, Strakosha, Cataldi, Saha, Rozzi, Klose. All.: Petkovic<BR>Squalificati: Ciani (1)<BR>Indisponibili: Stankevicius, Konko, Dias, Brocchi, Biava, Floccari, Mauri<BR><BR>Catania (4-3-3): Andujar; Alvarez, Legrottaglie, Bellusci, Marchese; Izco, Lodi, Almiron; Barrientos, Bergessio, Gomez.<BR>A disp.: Frison, Terracciano, Rolin, Ricchiuti, Salifu, Castro, Cani, Biagianti, Keko, Doukara, Petkovic. All.: Maran<BR>Squalificati: Spolli (1), Potenza (1)<BR>Indisponibili: Augustyn, Capuano, Sciacca<BR><BR>PALERMO-ROMA ore 15<BR><BR>Palermo (3-5-2): Sorrentino; Munoz, Von Bergen, Garcia; Morganella, Barreto, Donati, Kurtic, Dossena; Ilicic, Boselli.<BR>A disp.: Benussi, Brichetto, Aronica, Nelson, Anselmo, Faurlin, Rios, Viola, Formica, Fabbrini, Miccoli, Dybala. All.: Sannino.<BR>Squalificati: nessuno<BR>Indisponibili: Hernandez, Mantovani<BR><BR>Roma (3-4-2-1): Stekelenburg; Piris, Burdisso, Castan; Torosidis, De Rossi, Tachtsidis, Marquinho; Lamela, Florenzi; Totti<BR>A disp.: Goicoechea, Lobont, Taddei, Balzaretti, Bradley, Lucca, Perrotta, Lopez, Osvaldo, Destro. All.: Andreazzoli<BR>Squalificati: Guberti (fino ad agosto 2015)<BR>Indisponibili: Pjanic, Marquinhos, Dodò, Romagnoli<BR><BR>PARMA-PESCARA ore 15<BR><BR>Parma (4-3-3): Mirante; Benalouane, Paletta, Lucarelli, Rosi; Marchionni, Parolo, Gobbi; Biabiany, Amauri, Sansone.<BR>A disp.: Pavarini, MacEachen, Morrone, Galloppa, Belfodil, Strasser, Cerri, Ampuero, Boniperti, Ninis. All.: Donadoni<BR>Squalificati: Valdes (1)<BR>Indisponibili: Coda, Mariga, Santacroce, Mesbah, Palladino<BR><BR>Pescara (4-3-3): Pelizzoli; Zauri, Bianchi Arce, Bocchetti, Modesto; Blasi, D'Agostino, Cascione; Sculli, Sforzini, Celik.<BR>A disp.: Falso, Cosic, Kroldrup, Bjarnason, Caraglio, Quintero, Abbruscato, Zanon, Caprari, Vukusic. All.: Bucchi<BR>Squalificati: nessuno<BR>Indisponibili: Perin, Weiss, Capuano, Balzano, Rizzo, Togni<BR><BR>UDINESE-BOLOGNA ore 15<BR><BR>Udinese (3-5-1-1): Brkic; Benatia, Danilo, Domizzi; Basta, Badu, Allan, Campos Toro, Gabriel Silva; Maicosuel; Di Natale.<BR>A disp.: Padelli, Pawlowski, Angella, Heurtaux, Faraoni, Pasquale, Lazzari, Muriel, Pereyra, Zielinski, Ranegie. All.: Guidolin.<BR>Squalificati: nessuno<BR>Indisponibili: Pinzi<BR><BR>Bologna (4-3-1-2): Curci; Garics, Antonsson, Cherubin, Morleo; Kone, Khrin, Taider; Christodolopoulos; Gabbiadini; Gilardino.<BR>A disp.: Agliardi, Stojanovic, Naldo, Carvalho, Sorensen, Motta, Pazienza, Guarente, Abero, Pasquato, Moscardelli. All.: Pioli<BR>Squalificati: Diamanti (1)<BR>Indisponibili: Perez<BR><BR>CHIEVO-MILAN ore 18.30<BR><BR>Chievo (5-3-2): Puggioni; Frey, Andreolli, Dainelli, Acerbi, Dramè; Guana, Rigoni, Cofie; Thereau, Paloschi.<BR>A disp.: Ujkani, Sampirisi, Squizzi, Cesar. Seymour, Luciano, Hetemaj, Papp, Jokic, Stoian, Pellissier, Hauche. All.: Corini<BR>Squalificati: nessuno<BR>Indisponibili: Sardo, Spyropoulos, Samassa<BR><BR>Milan (4-3-3): Abbiati; Abate, Mexes, Yepes, De Sciglio; Flamini, Montolivo, Muntari; Niang, Balotelli, El Shaarawy.<BR>A disp.: Amelia, Bonera, Antonini, Constant, Zaccardo, Ambrosini, Traorè, Nocerino, Bojan, Robinho. All.: Allegri.<BR>Squalificati: nessuno<BR>Indisponibili: De Jong, Pazzini, Zapata, Boateng<BR><BR>TORINO-NAPOLI ore 21<BR><BR>Torino (4-2-4): Gillet; Darmian, Glik, Rodriguez, D'Ambrosio; Vives, Gazzi; Cerci, Meggiorini, Barreto, Santana.<BR>A disp.: Coppola, S.Masiello, Di Cesare, Ogbonna, Bakic, Caceres, Menga, Basha, Jonathas, Stevanovic, Bianchi, Diop. All.: Ventura<BR>Squalificati: nessuno<BR>Indisponibili: Brighi, Birsa<BR><BR>Napoli (3-4-1-2): De Sanctis; Campagnaro, Cannavaro, Britos; Maggio, Behrami, Dzemaili, Zuniga; Hamsik; Pandev, Cavani.<BR>A disp.: Rosati, Grava, Gamberini, Mesto, Donadel, Rolando, Armero, Inler, El Kaddouri, Insigne, Calaiò. All.: Mazzarri<BR>Squalificati: nessuno<BR>Indisponibili: nessuno<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR><BR>&nbsp;<BR><BR>C1007650adm001adm001juventus-inter-immagini-della-partita-54.jpgSiNserie-a-trentesima-giornata-le-probabili-formazioni-1011363.htmSi100075501,02,03,06,07,08,09010714
1611011355NewsCampionatiUdinese, è arrivata la firma: ai bianconeri la concessione dello stadio Friuli per 99 anni20130329122955udneseCome si legge sul sito Come si legge sul sito dell'Udinese: "Ci sono le firme sui contratti e, adesso, è ufficiale: l'Udinese Calcio ha ottenuto la concessione del diritto di superficie sull'area dello stadio "Friuli" per i prossimi 99 anni. L'accordo formale, infatti, è stato siglato questa mattina davanti al notaio.<BR>&nbsp;<BR>L'accordo, nello specifico, prevede la concessione del diritto di superfice sull'area dello stadio "Friuli" finalizzata alla valorizzazione attraverso la ristrutturazione dell'impianto e la gestione dello stesso per l'attività calcistica, ma, cosa più importante per tutti i tifosi bianconeri, rappresenta il superamento dello snodo fondamentale per poter dare il via libera ai lavori di ammodernamento dell'impianto già al termine di questo campionato".<BR>C1007650adm001adm001friuli.jpgSiNudinese.e.arrivata-la-firma-ai-bianconeri-la-concessione-dello-stadio-friuli-per-novantanove-anni-1011355.htmSiT1000011100075501,02,03010611
1621011317NewsCampionatiInter-Juventus: la sfida a Rizzoli 20130328125219inter, juventusQuesto il quadro completoQuesto il quadro completo.<BR><BR>Atalanta-Sampdoria: ROMEO<BR>Cagliari-Fiorentina: ORSATO<BR>Chievo-Milan: CELI<BR>Genoa-Siena: ROCCHI<BR>Inter-Juventus: RIZZOLI<BR>Lazio-Catania: MASSA<BR>Palermo-Roma: CALVARESE<BR>Parma-Pescara: DI BELLO<BR>Torino-Napoli: GIANNOCCARO<BR>Udinese-Bologna: GIACOMELLI<BR><BR>C1007650adm001adm001juventus-inter-immagini-della-partita-54.jpgSiNinter-juventus-la-sfida-a-rizzoli-1011317.htmNoT1000007100075501,02,03,06,07,08,09030249
1631011315NewsCalciomercatoLa Juventus vende, in uscita tre big20130328120814juventusCome riporta La Gazzetta dello Sport Come riporta La Gazzetta dello Sport stasera sbarca in Italia Fernando Felicevich, procuratore di Sanchez e Vidal. Il talento ex Udinese piace sia all’Inter sia alla Juve, il centrocampista bianconero è nel mirino dei più ricchi club europei.<br><br> In agenda Sabato pomeriggio Felicevich assisterà a Inter-Juventus, ma le prime ore italiane saranno tutte dedicate ai vari sondaggi coi club. E nel faccia a faccia con Marotta si parlerà soprattutto di Vidal. Sia chiaro, la Juve non svende nessuno, e ufficialmente il cileno non è sul mercato. Detto questo, l’etichetta di incedibile non va più di moda da nessuna parte e un’adeguata offerta in contanti non troverebbe certo le porte sbarrate in corso Galileo Ferraris. Che cosa si intende per offerta adeguata? Fra i 30 e i 35 milioni. Ecco, di fronte a un simile «piatto» l’affare si fa. Cifre importanti, anzi parecchio importanti, di fatto un eventuale affare per la Juve. Valutazione che oltretutto non sembra spaventare in partenza Real e Psg.<br><br> Si compra se si vende Almeno un sacrificio di prestigio è d’altronde necessario se a giugno si vuole irrompere sul mercato dei top player. La Juve è oggi un club stabile economicamente e di alto profilo anche dal punto di vista tecnico. Può dunque permettersi di restare così, senza cedere nessuno, limitandosi a una politica mirata solo ai giovani. Ma questo frenerebbe l’avvicinamento ai colossi europei: per il salto di qualità serve almeno un «mostro» là davanti. E prima di acquistare bisogna vendere. Perché Vidal? Perché ha appunto un mercato pesante (l’unico bianconero su certe cifre), e perché a livello di alternative la Juve ha già pronti Pogba soprattutto, poi Asamoah (che è un interno prestato alla fascia) e quindi Poli, probabilissimo acquisto estivo. E siccome in attacco le cose vanno fatte in grande, non sono da escludere un altro paio di cessioni per fare cassa: in questo senso, occhio a Quagliarella e Matri, gente che gode di grande stima in Italia e all’estero. Con in mano almeno 45-50 milioni in contanti, allora sì che le prospettive cambierebbero in attacco. A proposito di punte, in Francia si dice che Anelka voglia risolvere subito il suo contratto.<br><br> <BR>&nbsp;<br><br>C1007650adm001adm001marotta.jpgSiNla-juventus-vende-in-uscita-tre-big-1011315.htmSiT1000007100075501,02,03,06030462
1641011277NewsCalciomercatoCalciomercato Lazio, nel mirino Torje20130327125055lazio, torjeLa Lazio ha messo La Lazio ha messo gli occhi su Gabriel Torje, fantasista dell'Udinese in prestito al Granada. Lo scrive l'olandese 'Voetball International'. Il 24enne calciatore romeno era già stato accostato ai biancocelesti prima dell'approdo in Friuli.<BR>C1007650adm001adm001Gabriel-Torje.jpgSiNlazio-nel-mirino-torje-1011277.htmNoT1000018100075701,02,03030233
1651011268NewsCalciomercatoCalciomercato Juventus, offensiva dello Shakthar Donetsk per Quagliarella20130327071434juventus, quagliarellaSecondo quanto emerso Nuova pista di mercato legata al futuro di Fabio Quagliarella (30), attaccante della Juventus ambito in Italia e all'estero. Secondo quanto emerso nel corso della trasmissione in onda su Sportitalia, sull'ex calciatore di Udinese e Napoli c'è stato il forte inserimento dello Shakhtar Donetsk.C1007650adm001adm001quagliarella21.jpgSiNjuventus-offensiva-dello-shakthar-donetsk-per-quagliarella-1011268.htmSiT1000007100075701,02,03,06,08030308
1661011261NewsCampionatiItalia, De Sanctis non giocherà più in Nazionale20130326214540italia, de sanctisIl portiere del Napoli Morgan De Sanctis ha deciso, il portiere del Napoli lascerà la nazionale dopo la gara di questa sera contro Malta. Ad annunciarlo - riporta Sportmediaset.it - è stato lo stesso estremo difensore nel giorno del suo 36° compleanno al ct Prandelli e ai dirigenti federali. Dopo Malta-Italia, l'ex Udinese e Siviglia dovrebbe spiegare le motivazioni dell'addio alla maglia azzurra. C1007650adm001adm001de sanctis.jpgSiNitalia-de-sanctis-non-giochera-piu-in-nazionale-1011261.htmNoT1000017100075701,02,03,08030213
1671011215NewsCalciomercatoCalciomercato Udinese, offerta irrinunciabile per Fernandes del Novara20130326085666udinese, fernandesTante le squadre della massima serie L'Udinese ha le mani su Bruno Fernandes. Tante le squadre della massima serie che nelle ultime gare hanno monitorato da vicino il talentuoso classe '94 del Novara, ma - secondo quanto riferito da Sportitalia - il club friulano ha bruciato l'enorme concorrenza con un'offerta di 2,5mln di euro per la comproprietà.C1007650adm001adm001udinese-guidolin-il-talent-scout-L-5BT0L4.jpgSiNudinese-offerta-irrinciabile-per-fernandes-del-novara-1011215.htmSiT1000011100075701,02,03030594
1681011205NewsCalciomercatoCalciomercato Udinese, l`Inter vuole Basta20130325160551inter, bastaIl serbo dell`Udinese pare il favorito per una serie di motiviProprio il serbo dell'Udinese pare il favorito per una serie di motivi. Allo stesso tempo è maturo (classe '84) e garantisce copertura per circa 5 stagioni, inoltre conosce già alla perfezione il nostro campionato. La sua duttilità è un'altra caratteristica che piace ai nerazzurri: può giocare esterno in una difesa ed in un centrocampo a quattro, ma è in grado di coprire tutta la fascia in un 3-5-2. Infine, e questa è la chiave, l'Inter può inserire nella trattativa la seconda metà di Davide Faraoni, limitando così l'esborso economico a 3-4 milioni.<br>C1007650adm001adm001dusan-basta.jpgSiNudinese-l-inter-vuole-basta-1011205.htmNoT1000011100075701,02,03030448
1691011165NewsCampionatiMaran: «Berghessio importante per noi come Klose per la Lazio»20130324091665Maran, Catania, Klose, Berghessio,La prossima partita contro la Lazio sarà un crocevia molto importate per l’Europa per il Catania. Il tecnico dei rossoazzurri Rolando Maran mostra un certo ottimismo in vista del futuroLa prossima partita contro la Lazio sarà un crocevia molto importate per l’Europa per il Catania. Il tecnico dei rossoazzurri <strong>Rolando Maran </strong>mostra un certo ottimismo in vista del futuro: “<strong><em>La sosta è arrivata nel momento giusto per recuperare i giocatori infortunati: adesso non mi interessa della Lazio, ovviamente farà bene anche a loro ma mi interessa poco. Bergessio era già disponibile contro l’Udinese, ma in questa settimana tutti si stanno allenando bene.</em></strong><span id="more-12570"></span><strong><em> Lui è per noi importanti, così come lo è per la Lazio Klose. Viviamo di partita in partita e non ho mai pensato a quale possa essere una posizione o un punteggio giusta per noi, facciamo punti, poi vediamo</em></strong>“.GP01CTGP01CTmaran.jpgSiNmaran-catania-klose-berghessio -1011165.htmSi101114901,02,03,04,06,07,08,09010286
1701011146NewsCampionatiItalia, successi per Bulgaria e Danimarca20130322224636calcioIl giovane attaccante Andreas Cornelius Israele-Portogallo 3-3<BR><BR>Si è conclusa la prima partita della giornata di qualificazioni ai mondiali, zona Europa. A Tel Aviv Israele e Portogallo hanno dato vita a uno spettacolare incontro, terminato 3-3. Bruno Alves porta in vantaggio i lusitani dopo 2', poi si scatena Israele che va in gol con Hemen, Ben Basat e Gershot. Sembra finita, visto che il 3-1 viene firmato al 70'. E invece prima Helder Postiga accorcia le distanze al 72', infine al 93' arriva l'insperato pari di Fabio Coentrao.<BR><BR><BR>Bulgaria-Malta 6-0 <BR><BR>Questo pomeriggio, è scesa in campo la Nazionale di Malta, prossima avversaria dell'Italia. Sonora sconfitta per i ragazzi di Pietro Ghedin che in Bulgaria hanno perso 6-0. A segno allo stadio Vasil Levski National Stadium Popov, Gargarov, Ivanov e Tonev, con quest'ultimo autore di una tripletta.<BR>Grazie a questa vittoria la squadra del ct Penev è salita a nove punti in classifica, uno in meno dell'Italia capolista del gruppo B. <BR><BR>Repubblica Ceca-Danimarca 0-3<BR><BR>Il giovane attaccante Andreas Cornelius s'è messo in luce anche quest'oggi nella sfida giocata dalla sua Danimarca contro la Repubblica Ceca. La nazionale scandinava ha ottenuto la sua prima vittoria nel gruppo B vincendo all'Andruv Stadion con un secco 0-3. A sbloccare la partita proprio il centravanti classe '93 di proprietà del Copenaghen. La rete del 2-0 porta la firma dell'ex Palermo Kjaer, mentre il gol che ha chiuso i giochi è del centrocampista del Mainz Niki Zimling, ex meteora dell'Udinese. Con questo risultato si sono concluse le partite in scena quest'oggi valide per il gruppo B. Ecco la classifica: Italia 10; Bulgaria 9; Danimarca 5; Repubblica Ceca 5; Armenia 3; Malta 0.<BR><BR><BR><BR>C1007650adm001adm001cesare-prandelli.jpgSiNitalia-successi-per-bulgaria-e-danimarca1011146.htmSi100075701,02,03030358
1711011136NewsCampionatiUdinese, Danilo vuole l`Europa20130322160755udinese, danilo«Credo ancora al sogno europeo«"Credo ancora al sogno europeo": Danilo guarda con ottimismo alle ultime nove partite di campionato. Il difensore dell'Udinese parla così come riportato dal sito del club friulano: "La sconfitta di Catania è stata dura da digerire, ma ora abbiamo voltato pagina. La pausa ci sarà utile per recuperare elementi fondamentali: ci attendono nove gare". <br><br>Danilo prosegue: "Io credo ancora all'Europa: dobbiamo battere il Bologna e non sarà facile perché è una squadra forte e in forma. Se vogliamo puntare in alto però non possiamo fallire l'appuntamento con i tre punti". <br><br>C1007650adm001adm001danilo.jpgSiNudinese-danilo-vuole-l-europa-1011136.htmNoT1000011100075701,02,03030545
1721011131NewsCalciomercatoCalciomercato Roma, piace Fernandes del Novara20130322160049roma, fernandesSecondo quanto riportato Secondo quanto riportato da TuttoB Roma e Sampdoria farebbero sul serio per Bruno Fernandes. Infatti mercoledì sera a Varese c'erano osservatori dei due club per monitorare le gesta del talento portoghese. Il classe '94 del Novara è appetito anche da Udinese e Juventus in Italia; mentre all'estero Everton e Amburgo hanno manifestato il proprio interesse.C1007650adm001adm001andreazzoli.jpgSiNroma-piace-fernandes-1011131.htmNoT1000012100075701,02,03030233
1731011082NewsCalciomercatoCalciomercato Palermo, pronta altra rivoluzione20130320170139palermoCome riporta ReteRete24 Come riporta ReteRete24 dopo quella andata in scena nel mese di gennaio con oltre venti operazioni di mercato, a Palermo è pronta una nuova rivoluzione in vista della prossima stagione. Con la sola matematica a separare i rosanero dai crismi dell’ufficialità della retrocessione nella serie cadetta infatti, saranno diversi i giocatori che diranno addio e che non faranno parte dell’organico chiamato ad una pronta risalita in A.<br><br>Buona parte dei giocatori arrivati nel mercato di gennaio saluteranno il rosanero dopo pochi mesi, con Boselli, Faurlin, Formica e Fabbrini pronti a riprendere valigie forse mai disfatte. Appare improbabile che il Palermo possa far valere il diritto di riscatto sui cartellini 'salati' degli interpreti argentini, con la scadenza dei termini legati al prestito secco che sanciranno il ritorno in 'Friuli' da parte del fantasista di proprietà dell'Udinese. Caso 'spinoso' sarà quello legato al centrocampista brasiliano Anselmo, in compartecipazione con il Genoa e in grado di lasciare il segno a Palermo solo per le sue bizzarre capigliature.<br><br>Con la retrocessione in serie cadetta, molto probabilmente verranno riposte nell'armadio le bandiere slovene, con Ilicic e Kurtic destinati a lasciare la Sicilia. Il primo potrebbe esser il candidato principe a sostituire Hamsik al Napoli in caso di partenza dello slovacco, per il secondo non mancano le pretendenti: Atalanta, Torino e Chievo su tutte. Viaggio inverso rispetto a quello di Ilicic, dovrebbe compierlo l’esterno sinistro Dossena, pronto a tornare al Napoli in attesa di una sistemazione in un club della massima serie.<br><br>Nemmeno il miglior idraulico riuscirà però a rimediare alla perdita nel 'rubinetto del pianto' dei tifosi del Palermo, ormai pronti a dire addio al proprio capitano Fabrizio Miccoli. L’ipotesi di un rinnovo contrattuale infatti è sempre più remota, con il 'Romario del Salento' scaricato dal patron Zamparini poco soddisfatto del suo apporto in quest’ultima annata.&nbsp;&nbsp;&nbsp; <br><br>&nbsp;<br><br>C1007650adm001adm001miccoli.jpgSiNpalermo-pronta-altra-rivoluzione-1011082.htmNoT1000023100075701,02,03030365
1741011081NewsCampionatiUdinese, Guidolin: «Di Natale è fondamentale»20130320170034udinese, guidolinIntervenuto in conferenza Intervenuto in conferenza stampa il tecnico dell'Udinese, Francesco Guidolin, ha parlato del futuro di Totò Di Natale e del suo possibile ritiro: "Per me può giocare ancora due o tre anni. Nell'ultimo periodo Totò ha acquisito maggiore autostima, ora è più leader, più carismatico e anche più forte. Altri tipi di pensieri e scelte però sono molto personali".<br>C1007650adm001adm001udinese-arsenal-champions-league-2012-di-natale.jpgSiNudinese-guidolin-e-fondamentale-1011081.htmNoT1000011100075701,02,03030541
1751011067NewsCalciomercatoCalciomercato Napoli, Spalletti e Guidolin per il dopo Mazzarri20130320113037napoliNapoli che verrà e racconta Tuttosport oggi in edicola fa il punto sul Napoli che verrà e racconta che De Laurentiis si sta già muovendo. Ci sarebbe già stato un contatto, per quanto riguarda il dopo Walter Mazzarri, tra alcuni dirigenti del club campano e l'entourage di Luciano Spalletti, ora allo Zenit: il Napoli potrebbe proporgli 6 milioni di euro per due anni. Tra i candidati c'è anche Francesco Guidolin, ora all'Udinese, a cui De Laurentiis penserebbe per rilanciare Inler e vorrebbe portare con lui anche Benatia.C1007650adm001adm001mazzarri-walter.jpgSiNnapoli-spalletti-e-gudolin-per-il-dopo-mazzarri-1011067.htmSiT1000017100075701,02,03,08030270
1761011033NewsCalciomercatoCalciomercato Udinese, Juventus e Roma vogliono Badu20130318172547udinese, baduI media inglesi riportano I media inglesi riportano un interessamento da parte di Juventus e Roma per Emmanuel Badu, interno di centrocampo ghanese dell'Udinese. Il ragazzo, classe 1990, viene valutato dai friulani circa 5 milioni di euro.<br>C1007650adm001adm001badu.jpgSiNudinese-juventus-e-roma-vogliono-badu-1011033.htmNoT1000011100075701,02,03030487
1771011014NewsEditorialeSerie A: il ritrovato Cavani la forma di Balotelli e il discutibile Naldo. Top e Flop della 29a giornata20130318161059serie aCatania, Fiorentina, Milan e soprattutto Napoli e Juventus Catania, Fiorentina, Milan e soprattutto Napoli e Juventus con le loro decise vittorie portano tra i migliori di giornata alcuni dei propri giocatori. Male invece quelli di Genoa, Bologna, Palermo e Lazio. <br><br>TOP<br><br>Buffon = Un solo intervento in 90’, deciso e decisivo per stoppare Gilardino che poteva portare sotto i suoi. Con lui sono dieci punti in più a campionato. Top player.<br><br>De Sciglio = Conquista giustamente la Nazionale e si appresta ad un futuro roseo in casa Milan. A meno che il denaro e la fama guastino tutto, ma non si direbbe. Maturo.<br><br>Antonelli = Anche lui convocato da Prandelli, si prende la soddisfazione di bucare la Fiorentina ma non di portare punti al Genoa. In crescita.<br><br>Gomez = Folletto dotato di gran tecnica e grande senso tattico. Gioca da prima punta e sgretola l’Udinese&nbsp; con una doppietta e persino un gol di testa. La rivincita dei nani. Imprendibile.<br>&nbsp;<br>Marchisio = Qualità e quantità ripartite perfettamente al servizio della Vecchia Signora. Il futuro capitano, tampona, pressa e va in rete. Prezioso.<br><br>Cavani = Torna prepotentemente al gol ridando fiato al Napoli e zittendo le male lingue. Il vero uomo in più in una rosa che però difficilmente potrà competere per lo scudetto. Cobra.<br><br>Balotelli = Contro il derelitto Palermo di quest’anno avrebbe segnato anche dalla panchina. Decisivo nella rimonta del Diavolo, segna con continuità disarmante. Cecchino.<br><br>Formazione Top = Buffon; De Sciglio, Antonelli, Chiellini; Marchisio, Gomez, Cuadrado, Lamela; Cavani, Balotelli, Vucinic.<br><br>FLOP<br><br>Tzorvas = Regala una rete alla Fiorentina con un’uscita a farfalle che ha del pazzesco. Ora si capisce per Frey gioca sempre, anche con la febbre. Inadeguato.<br><br>Naldo = Entra per far perdere il Bologna, favorire Vucinic e farsi copriredi fischi daisuoi tifosi. Di difensori decenti ne è pieno il mondo, andiamoli a cercare. Spaventato.<br><br>Cassani = Autogol da ex che sa di beffa doppia. Osannato dai tifosi fiorentini per il gentile cadeaux, meno da quelli genoani per l’inopinata zuccata nella propria porta. Sfortunato.<br><br>Perez = Graziato dall’arbitro per un’espulsione che è apparsa sacrosanta, randella come un dannato e tenta persino la conclusione. Facendo spesso meta. Nervoso.<br><br>Bertolacci = Espulsione forse decisiva ai fini della sconfitta dei suoi. Di solito prezioso per appoggiare l’azione offensiva del Genoa, questa volta stecca clamorosamente. Affannato.<br><br>El Shaarawy = Faraone appannato, subisce forse una fase di stanca per aver tirato a lungo la carretta. Ma è giovane, si rifarà. Pile da ricaricare.<br><br>Meggiorini = Se persino il carneade Jonathas è più funzionale alla causa granata, c’è (per lui) da preoccuparsi. Bomber con la caratteristica del non gol. Spuntato.<br><br>Formazione Flop = Tzorvas; Cassani, Naldo, Aronica; Perez, Bertolacci, Kurtic, Quintero; El Shaarawy, Meggiorini, Emeghara.<br><br>Gabriele Cavallaro<br><br>&nbsp;<br><br>C1007650adm001adm001124157881-ced6d0bc-0c7f-4179-914e-291887bb94bf.jpgSiNserie-a-il-ritrovato-cavani-la-forma-di-balotelli-e-il-discutibile-naldo-top-e-flop-della-ventinovesima-giornata-1011014.htmSi100075701,02,03,06,07,08,09030594
1781011012NewsCampionatiSerie A, 29a giornata: la Juve mette le mani sullo scudetto. Lotta a viso aperto per il terzo posto.20130318095514serie aLa 29` giornata di serie A sancisce di fatto l`attribuzione <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal><SPAN style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010" lang=it><FONT size=3><FONT face=Calibri></FONT></FONT></SPAN>&nbsp;<BR><BR> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal><SPAN style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010" lang=it><FONT size=3><FONT face=Calibri>La 29' giornata di serie A sancisce di fatto l'attribuzione dello scudetto alla Juventus, che espugna il Dall'Ara di Bologna nell'anticipo del sabato. Il Napoli non molla, ma, nonostante la vittoria in casa contro un'ottima Atalanta, resta a 9 punti dalla capolista. Il Milan sembra la favorita al terzo posto, ma la Fiorentina resta in agguato e la Roma potrebbe rientrare clamorosamente nei giochi. Sembra abbandonare la corsa, invece la Lazio, che cade malamente in quel di Torino, sponda granata, sotto la neve. In coda, sempre più vicine alla serie Bwin Pescara e Palermo, entrambe sconfitte, mentre appare chiaro che il terzo nome della squadra retrocessa verrà fuori tra Genoa e Siena. Prima dei riassunti delle singole partite, i consueti TOP/FLOP della giornata:<?xml:namespace prefix = o ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:office" /><o:p></o:p></FONT></FONT></SPAN><BR><BR> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal><SPAN style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010" lang=it><FONT size=3><FONT face=Calibri>TOP: Totti(Roma): protagonista nella vittoria capitolina contro il Parma, "Er Pupone" segna il gol numero 226 in serie A. Inarrestabile!<o:p></o:p></FONT></FONT></SPAN><BR><BR> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal><SPAN style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010" lang=it><FONT size=3><FONT face=Calibri>FLOP: Ciani(Lazio): due fallacci in un quarto d'ora gli valgono il doppio giallo, che comporta l'inferiorità numerica alla sua squadra, poi sconfitta a Torino. Disastroso!<o:p></o:p></FONT></FONT></SPAN><BR><BR> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal><SPAN style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010" lang=it><FONT size=3><FONT face=Calibri>CATANIA-UDINESE 3-1: un super Catania sogna l' Europa League, dopo aver battuto una diretta concorrente come l'Udinese. Gioco frizzante, passaggi rapidi e imprevedibili e grande rapidità di manovra sono le caratteristiche peculiari della squadra di Maran. E proprio al termine di due contropiedi fulminei Gomez segna la sua personale doppietta (49' e 67'). Poi ci pensa Lodi a chiudere i conti. Per l'Udinese il gol speranza porta il nome di Muriel, minuto numero 81, ma ormai la partita è compromessa e il Catania continua a volare.<o:p></o:p></FONT></FONT></SPAN><BR><BR> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal><SPAN style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010" lang=it><FONT size=3><FONT face=Calibri>BOLOGNA-JUVENTUS 0-2: la Juventus supera l'ostacolo Bologna e mette la parola fine al discorso scudetto. La partita non regala grandi emozioni nel primo tempo, poche le occasioni, nonostante il ritmo sia piuttosto alto. Nella ripresa il discorso cambia e la Juventus legittima la propria leadership: il neo entrato Naldo si lascia sfuggire Vucinic, che batte Curci e sigla l'1-0(61' minuto). Al 73' poi è di nuovo Naldoa tenere in gioco Marchisio, che sigla il gol del raddoppio. Il Bologna resta in piedi fino alla fine, ma le occasioni per riaprire la partita mancano.<o:p></o:p></FONT></FONT></SPAN><BR><BR> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal><SPAN style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010" lang=it><FONT size=3><FONT face=Calibri>SIENA-CAGLIARI 0-0: la noia ha la meglio sulle due squadre. Punto più utile al Cagliari che al Siena. I toscani comunque rimangono in corsa per la salvezza.<o:p></o:p></FONT></FONT></SPAN><BR><BR> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal><SPAN style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010" lang=it><FONT size=3><FONT face=Calibri>FIORENTINA-GENOA 3-2: pirotecnico susseguirsi di emozioni al Franchi di Firenze, dove scende in campo uno tra i migliori Genoa della stagione. Al vantaggio di Aquilani al 33', risponde Portanova al 58' minuto, dopo una grave disattenzione della difesa viola. Cuadrado riporta in vantaggio i toscani su papera di Tzorvas, ma poco dopo Antonelli è lesto a deviare in rete un pallone vagante. A dieci minuti dal termine, l'ex Cassani mette nella porta sbagliata sugli sviluppi di un corner, condannando il Genoa ad una sconfitta immeritata.<o:p></o:p></FONT></FONT></SPAN><BR><BR> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal><SPAN style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010" lang=it><FONT size=3><FONT face=Calibri>MILAN-PALERMO 2-0: un super Balotelli regna assoluto a San Siro e punisce un buon Palermo, ormai pronto alla retrocessione. SuperMario prima si procura e trasforma un calcio di rigore dopo 10 minuti, e poi, dopo numeri e giocate da vero fuoriclasse, ribadisce in rete una corta respinta di Sorrentino(minuto 66).<o:p></o:p></FONT></FONT></SPAN><BR><BR> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal><SPAN style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010" lang=it><FONT size=3><FONT face=Calibri>NAPOLI-ATALANTA 3-2: emozioni a non finire al San Paolo, dove il Napoli tiene ipoteticamente aperto il discorso scudetto. Doppietta di Cavani(il primo gol è su calcio di rigore), con tanto di polemica a chi l'aveva criticato, e nel mezzo l'autorete di Cannavaro. Al 73' è Denis a pareggiare i conti, ma poco dopo Pandev riporta in vantaggio i partenopei, al termine di una bella azione collettiva.<o:p></o:p></FONT></FONT></SPAN><BR><BR> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal><SPAN style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010" lang=it><FONT size=3><FONT face=Calibri>PESCARA-CHIEVO 0-2: partita poco spettacolare. Nella prima frazione sono gli abruzzesi a provarci di più e reclamano un netto rigore, non concesso. Il Chievo colpisce solo negli ultimi secondi di partita, ma è letale: Stoian e Thèrèau(88', 93') condannano di fatto il Pescara alla serie Bwin.<o:p></o:p></FONT></FONT></SPAN><BR><BR> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal><SPAN style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010" lang=it><FONT size=3><FONT face=Calibri>ROMA-PARMA 2-0: una ritrovata Roma, dopo la cura Andreazzoli, super un discreto Parma. Match in discesa fin dai primi minuti, quando Lamela devia in rete un tiro di De Rossi. Parma pericoloso con Paletta e Amauri, mentre i giallorossi colgono la traversa, dopo una punizione bolide di Totti. Ed è proprio il capitano a chiudere i conti al 70', sempre su calcio piazzato.<o:p></o:p></FONT></FONT></SPAN><BR><BR> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal><SPAN style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010" lang=it><FONT size=3><FONT face=Calibri>TORINO-LAZIO 1-0: la partita di decide di fatti dopo 15 minuti, quando Ciani si fa espellere per doppio giallo. L'uomo in meno è avvertito dalla Lazio, che tenta di reagire ma concede troppi spazi ai veloci contropiedisti del Torino, come Jonathas, che al 78' trova il gol partita.<o:p></o:p></FONT></FONT></SPAN><BR><BR> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal><SPAN style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010" lang=it><FONT size=3><FONT face=Calibri>SAMPDORIA-INTER: rinviata per neve<o:p></o:p></FONT></FONT></SPAN><BR><BR><br><br>C1007650FL0761FL0761c-33509839.jpgSiNserie-a-ventinovesima-giornata-juventus-prende-scudetto-lotta-aperta-per-il-terzo-posto-1011012.htmSiT1000007,T1000010,T1000011,T1000012,T1000014,T1000016,T1000017,T1000018,T1000019,T1000020,T1000022,T1000023,T1000024,T1000025,T1000026,T1000027,T1000028,T1000095,T1000097,T1000099100844901,02,03,06,07,08,09030783
1791011001NewsCampionatiCatania, grande secondo tempo degli etnei, battuta l`Udinese 3 a 120130317094545gomez, lodi, bergessio, castro, almiron, izco, le grottaglie, bellusci, spolli, di nstale, guidolin, maran, pulvirenti, muriel, merkel, basta, danilo, massimino, cibali, vittoria, doppietta gomez, punizione, catania, udinese.Torna al settimo posto la compagine rossazzurra di Maran. E adesso, dopo la sosta, la sfida dell`Olimpico contro la Lazio<DIV align=justify>DAL NOSTRO INVIATO - Catania e Udinese si giocano la possibilità di entrare in Europa. Gara con tanti assenti da una parte e dall'altra, ma vibrante e ricca di emozioni. Primo tempo equilibrato in cui le due formazioni si studiano e non riescono ad imprimere un ritmo elevato al match. Poche accelerazioni e, quindi, poche emozioni nei primi 45' minuti. Da segnalare la respinta in corner di Andujar su una punizione insidiosa dai 25 metri calciata da Merkel, e la risposta etnea con un tiro che lambisce la traversa del "Pitu" Barrientos al 27'. Nella ripresa cresce la formazione di Maran, che sin dalle prime battute mette alle corde i friulani. Dalla panchina cominciano a scaldarsi i primi giocatori e il pubblico inizia a chiamare a gran voce Bergessio, che comincia i primi esercizi di riscaldamento. Ma, per fortuna, per il tecnico di Rovereto non ci sarà bisogno di rischiare il proprio bomber, non al meglio fisicamente. Nel frattempo Maran corregge qualcosa e sposta Castro al centro dell'attacco, e la mossa si rivela azzeccata. Dopo soli 4' minuti ubriacante fraseggio Gomez-Castro, con quest'ultimo che libera il compagno di reparto che da due passi batte Brkic con un piatto destro che accarezza il palo e finisce in fondo al sacco.&nbsp; Cresce il Catania, che diverte e costruisce gioco. Rispetto alla prima frazione si vede in campo un'altra squadra, briosa, aggressiva, tambureggiante. E al minuto 66 il tridente offensivo catanese confeziona il raddoppio, scambio Castro-Barrientos, cross al bacio di quest'ultimo per l'accorrente "Papu" Gomez, che firma la sua personale doppietta per il 2 a 0 dei rossazzurri. L'Udinese accusa il colpo, e gara che termina al 71', quando Ciccio Lodi, con l'aiuto della barriera, da circa 30 metri realizza il punto del 3 a 0. Rimane solo il tempo per il gol della bandiera di Muriel (80'), per l'ovazione ai migliori del Catania (Gomez e Castro) sostituiti nel finale, e per la festa dei tifosi etnei, che ritrovano i tre punti dopo due gare sfortunate perse contro Inter e Juve. Con questo successo, e in attesa delle partite di domani, i rossazzurri, grazie adun ottimo secondo tempo, tornano in settima posizione e tornano a sognare l'Europa League.<BR></DIV>C1007650Catania Stadio Massiminoivomesivomesalejandro-gomez-catania_25889648_980x980.jpgSiNcatania-udinese-vittoria-gomez-lodi-muriel-1011001.htmSiT1000007,T1000010,T1000011,T1000012,T1000014,T1000016,T1000017,T1000018,T1000019,T1000020,T1000022,T1000023,T1000024,T1000025,T1000026,T1000027,T1000028,T1000095,T1000097,T1000099100075401,02,03,06,09010907
1801011003NewsCampionatiMaran: mi auguro che Guidolin sia un buon profeta20130317085450maran, guidolin, porofeta, italia, europa, lazio, udinese, cataniaVittoria meritata che ci permette di continuare a sognare<div align="justify">In conferenza stampa al termine della partita contro l’Udinese, Rolando Maran ha commentato la vittoria e la prestazione del Catania: <em>"Sapevamo che sarebbe stata dura, era una partita pericolosa, contro l’Udinese non è facile giocare, sono molto organizzati e pericolosi nelle ripartenze, ma abbiamo avuto pazienza e alla fine abbiamo vinto con gol splendidi e con pieno merito. Questi ragazzi sanno interpretare bene ciò che chiedo loro, nonostante il cambio di sistema hanno fatto sempre una grande prestazione. Portiamo a casa una vittoria che ci fa continuare a sognare. </em><em>Non abbiamo rimpianti, eravamo molto arrabbiati per le sconfitte nelle ultime due gare, ma guardiamo avanti, senza voltarci indietro</em><em>. Dopo quelle due partite poteva esserci un crollo a livello psicologico, invece la squadra vuole risultati e tiene bene il campo. Credo che questo la dica lunga sulla mentalità di questa squadra. Spero che abbia ragione Guidolin quando dice che i miei ragazzi riusciranno a rompere gli equilibri delle grandi, spero sia un buon profeta. La gara contro la Lazio è un’altra tappa importante per restare agganciati a questo treno. Spero ci sia la voglia di vendicare l’eliminazione in Coppa Italia, dobbiamo pensare alla prossima partita senza pensare a quelle precedenti"</em>.</div>Catania Stadio Angelo Massiminoivomesivomesmaran.jpgSiNmaran-vittoria-meritata-europa-ilsogno-continua-1011003.htmSi100075401,02,03,09010191
1811010998NewsCampionatiCatania-Udinese, le pagelle. Top Gomez e Muriel. Flop Allan20130316201735serie a, catania, udineseSerie A Catania Udinese PagelleFinale 3-1 (p.t. 3-1): 49' e 66' Gomez (C), 71' Lodi (C), 80' Muriel<br><br> ammoniti: Bellusci, Alvarez, Benatia&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; espulsi: Potenza<br><br> Catania (4-2-3-1): Andujar 6; Alvarez 6, Legrottaglie 6.5, Bellusci 6, Marchese 6; Lodi 6.5, Almiron 6.5 (33'st Biagianti 6); Izco 6.5, Castro 6.5 (47'st Keko s.v.), Barrientos 6.5; Gomez 7 (46'st Doukara s.v.) A disp.: Frison, Terracciano, Rolin, Potenza, Keko, Ricchiuti, Salifu, Cani, Bergessio, Petkovic. All.: Maran 7<br><br> Udinese (3-5-1-1): Brkic 5.5; Benatia 5.5 (42'st Zielinski s.v.), Danilo 5.5, Angella 5; Faraoni 5 (15'st Campos Toro 5.5), Badu 5.5, Allan 5, Merkel 5.5 (33'st Ranegie 5.5), G. Silva 5.5; Pereyra 5.5; Muriel 6.5. A disp.: Padelli, Pawlowski, Berra, Rodriguez, Marsura. All.: Guidolin 5.5<br><br> <STRONG><EM>Top Catania</EM></STRONG><br><br> Gomez: quantità e qualità porta al successo i suoi.<br><br> <STRONG><EM>Flop Catania</EM></STRONG><br><br> nessuno<br><br> <STRONG><EM>Top Udinese</EM></STRONG><br><br> Muriel: rete che vale poco.<br><br> <STRONG><EM>Flop Udinese</EM></STRONG><br><br> Allan: poteva fare meglio poco in partita.<br><br> &nbsp;<br><br> &nbsp;<br><br> &nbsp;<br><br> &nbsp;<br><br> &nbsp;<br><br> &nbsp;<br><br> &nbsp;<br><br> &nbsp;<br><br>C1007650adm001adm001barrientos500.jpgSiNserie-a-catania-udinese-pagelle-top-flop-risultato-marcatori-1010998.htmSiT1000011,T1000014100075501,02,03,09030706
1821010995NewsCampionatiRoma, Andreazzoli: «Vogliamo tornare al successo»20130316172358roma, andreazzoliSi è conclusa la conferenza stampa della vigilia di Aurelio AndreazzoliSi è conclusa la conferenza stampa della vigilia di Aurelio Andreazzoli, tecnico della Roma, in vista del match di domani contro il Parma. <BR><BR>Domani la gara contro il Parma anche se si è parlato di altro..<BR>"Ho detto ai ragazzi che domani abbiamo una gara estremamente importante, per noi, per i tifosi e per la classifica".<BR><BR>Domani una Roma più offensiva rispetto ad Udine?<BR>"Non abbiamo fatto un ragionamento difensivo, poi la gara ci ha dato un verdetto e abbiamo dovuto avere un atteggiamento che non avremmo voluto avere. Non siamo stati precisi ma volevamo portare a casa il risultato pieno. Non è la formazione iniziale che esprime le intenzioni della squadra ma sono i comportamenti".<BR><BR>De Rossi ha bisogno di un giocatore vicino a lui con quali caratteristiche per fare bene?<BR>"De Rossi sa fare l'uno e l'altro ma non è sempre facile. L'ideale è la soluzione che avevamo trovato con Pjanic. Sono rimasto soddisfatto della sua gara ad Udine. Difensivamente ha fatto bene, nella fase di possesso ha avuto le stesse difficoltà di tutti i giocatori in campo, compresi quelli dell'Udinese".<BR><BR>Florenzi può giocare sulla fascia destra?<BR>"Ha doti spiccate in un ruolo particolare, quando ha la possibilità di inserirsi, come da interno o da trequarti ma la sua storia dice che lui si è messo in luce anche sull'esterno a Crotone".<BR><BR>Osvaldo?<BR>"Ha fatto il possibile. Viene giudicato per l'occasione sprecata al 92'. Anche altri suoi compagni però non hanno avuto successo sotto rete. Certamente la rilevanza di un errore al 92' è diversa. Si è allenato come tutti i suoi compagni, impegnandosi a volontà".<BR><BR>Torosidis ce la fa?<BR>"No, Torosidis non è tra i convocati. Piris è duttile, riesce a far bene il lavoro sull'esterno come ha già dimostrato e anche in maniera sorprendente perchè non è che avesse molto credito, non nella mia persona, ma tra di voi non è che avesse molto credito in questo ruolo".<BR><BR>Piris meglio a destra o al centro?<BR>"E' duttile, riesce a far bene il lavoro sull'esterno e in maniera sorprendente - sorprendete per voi che non gli davate molto credito - è affidabile anche come centrale".<BR><BR>Come sono state le trasferte questi anni con pochi tifosi? Un giudizio sulla tessera del tifoso?<BR>"La tessera è una limitazione anche se vanno controllati i cattivi pensieri, è giusto. Non era un invito a partecipare a trasferte gravose. L'iniziativa ve l'avevo preannunciata la settimana scorsa come facente parte di un novero di iniziative importantissime della società: L'importanza di avere il pubblico in trasferta è grande, avere il supporto di ognuno di quelli che ci seguono è un vantaggio incredibile".<BR><BR>Potrebbe affiancare a De Rossi un centrocampista di costruzione?<BR>"Sì".<BR><BR>Quanto è importante mettersi a specchio rispetto all'avversario?<BR>"Ci sono dei ruoli che vanno a specchio, come sulle corsie esterne. In genere però non gradisco farlo, tranne che per taluni ruoli. Per il resto preferisco avere una mia fisionomia che tento di perseguire con la squadra. Abbiamo un'idea di gioco che non riusciamo a veder compiutamente dall'esterno, dall'interno ci rendiamo conto di averla. Non riusciamo ancora a darle corpo ma è normale. Intanto sono contento di vederla e di verificarla e abbiamo avuto numerosi vantaggi".<BR><BR>Il derby di lunedì?<BR>"Non sono problemi che mi comportano vantaggi o svantaggi. Un vantaggio potrebbe essere il giorno di più di preparazione, ma ce l'ha anche la Lazio. E' inopportuno ora con due gare da disputare parlare di derby. So che l'attesa è molta ma dipende tutto da come ci presenteremo a quella gara".<BR><BR>Lei si sentirebbe pronto per un'altra piazza o si vede alla Roma e basta?<BR>"Ho scherzato la settimana scorsa perché parliamo di qualcosa di aleatorio, ma non possiamo fare un ragionamento serio su questa cosa e preferirei non parlarne più. Posso ribadire che non ho nessun tipo di pensiero che vada oltre alla partita con il Parma. La Roma è un ambiente nel quale mi trovo benissimo perché lavoro con dirigenti che sono miei amici e mi sento in famiglia. Non voglio pensare a quello che verrà perché è gratificante per quello che sto facendo. Gratificante perché gli obiettivi di un mese e mezzo fa sono raggiunti nella quasi totalità. Tutti, nessuno escluso".<BR><BR>Da allenatore della Roma, la squadra che ha dove può arrivare?<BR>"Se mi metto a parlare di Champions League sono anche poco credibile, è lontana e non voglio parlarne. Se mi metto a parlare di obiettivi minori posso essere anche frainteso o essere preso per uno che si accontenta. Non ho obiettivi, ragiono giorno per giorno perché se mi metto a fare tabelle, valgono meno di zero. Valgono se ci presentiamo a quella gara e battiamo l'avversaria. Andare a pareggiare a Udine dopo aver cercato di vincere era un risultato che ci poteva stare perché loro avevano perso solo con la Juve in casa. Cerco di esprimere il massimo e di far esprimere al massimo la squadra entro un periodo limitato".<BR><BR>La squadra ha risentito degli argomenti societari?<BR>"Il problema non riguarda l'area tecnica ma altri settori. Ne prendiamo atto e non ne ho mai sentito parlare nello spogliatoio".<BR><BR>Lamela?<BR>"Ogni calciatore se lo lasci libero va a collocarsi dove lo porta lo istinto. Lui si è sempre collocato sul centro-destra per avere il piede sinistro vero la porta e credo che la sua collocazione sia quella. Ma è un calciatore talmente duttile che se gli fai una richiesta particolare riesce ad assolverla. Erik ha 21 anni, io ne ho un po' di più e sono cresciuto molto in dieci anni, lui ha moltissimo tempo per migliorare. Quando è arrivato guardava gli altri giocare, si è ripreso e ha fatto quello che fatto. Già saremmo soddisfatti di quello che ha fatto ma ha ampi margini di miglioramento".<BR><BR>Cosa ne pensa del gioco del Parma?<BR>"E' una squadra che mi piace, è ordinata ed ha le idee chiare. Ha anche giocatori di spicco, magari fuori casa ha fatto più fatica però sono abituato ad analizzare quello che ci riguarda e so che anche dal Parma abbiamo subito tre reti e qualcosa vorrà dire".<BR><BR>Come sta Pjanic?<BR>"Sta bene, il nostro staff ha fatto un bel lavoro, eravamo preoccupati ma i tempi si sono ridotti. Ha lavorato molto, la condizione è molto buona".<BR><BR>Dodò?<BR>"La sua storia la conosciamo. Negli ultimi 15 giorni ha fatto passi da gigante, sono soddisfatto perché è migliorato molto".<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>C1007650adm001adm001andreazzoli.jpgSiNroma-andreazzoli-proveremo-a-tornare-al-successo-1010995.htmSiT1000012100075701,02,03,06030172
1831010992NewsCalciomercatoCalciomercato Inter, in arrivo l`agente di Sanchez20130316170615inter, sanchezDopo aver già vestito Come riferisce Gianluca Di Marzio Alexis Sanchez può tornare in Italia. Dopo aver già vestito la maglia dell'Udinese, per l'attaccante del Barcellona è pronta una sfida tra Inter e Juventus. Il 28 marzo arriverà in Italia Fernando Felicevich, suo agente, e da quel momento la situazione sarà più chiara. La Juventus è informatissima sul viaggio dell'agente, ma lo è anche l'Inter che dovrebbe incontrarlo. Confermate dunque le indiscrezioni che hanno rivelato questo ritorno di fiamma dell'Inter. Che non ha comunque accordi già definiti. E la sfida tra Inter e Juventus è aperta.<BR>C1007650adm001adm001sanchez.jpgSiNinter-in-arrivo-l-agente-di-sanchez-1010992.htmSiT1000026100075701,02,03,06030226
1841010982NewsCampionatiCatania-Udinese: rossazzurri per l`europa: le probabili formazioni20130316114958serie a, catania, udineseChi vincerà lo scontro del Massimino Chi vincerà lo scontro del Massimino infatti potrà ancora sperare nell'accesso nella seconda coppa continentale, mentre chi perderà dirà definitivamente addio al sogno. <br><br> <BR>LE PROBABILI FORMAZIONI:<br><br> Catania (4-3-3): Andujar; Alvarez, Bellusci, Legrottaglie, Marchese; Izco, Almiron, Lodi; Castro, Gomez, Barrientos. All. Maran<br><br> Udinese (3-5-1-1): Brkic; Benatia, Danilo, Angella; Faraoni, Badu, Allan, Merkel, Gabriel Silva; Pereyra; Muriel. All. Guidolin<BR><br><br>C1007650adm001adm001barrientos500.jpgSiNerie-a-catania-udinese-rossazzuri-per-l-europa-probabili-formazioni-1010982.htmSiT1000011,T1000014100075501,02,03,09030681
1851010963NewsCampionatiUdinese, Guidolin: «Vogliamo superare il Catania»20130315154519udinese, guidolinIl tecnico dell`Udinese, Francesco Guidolin, ha parlato in conferenzaIl tecnico dell'Udinese, Francesco Guidolin, ha parlato in conferenza stampa in vista del match contro il Catania. "E' inutile piangersi addosso. E' innegabile che domani saremo giovanissimi, ma non sarà un esperimento. Andremo col nostro gruppo di ragazzi e proveremo a fare bene contro una bellissima realtà come il Catania. Comunque nessun esperimento per il futuro, questi ragazzi sono il presente dell'Udinese. E poi chi ha giocato meno avrà la possibilità di farsi notare, ma con in testa solo la partita di domani, non il futuro".<br>Catania-Udinese è una sfida anche tra due società che hanno lavorato bene, con due allenatori che hanno lavorato bene. La sfida vale il titolo di regina delle provinciali o si può sperare nell'Europa?<br>"Vale il titolo di prima tra le non grandi. Il Catania ora è sopra di noi meritatamente e proveremo a superarli. Io non ho mai parlato di Europa, da qui alla fine dovremo solo cercare di fare passi in avanti, guardando chi c'è davanti a noi, ma stando attenti anche a chi c'è dietro. Ribadisco: domani sarà una partita che deciderà chi è la prima tra le non grandi. Il Catania è uno dei club che sta seguendo le linee guida dettate dall'Udinese negli ultimi anni".<br>Tra i giovani, si aspetta che quelli con più esperienza, come Muriel e Pereyra, trascinino gli altri?<br>"Non mi aspetto da Muriel e Pereyra più di quello che pretendo dagli altri giovani".<br>C'è un giocatore del Catania che ti piace?<br>"Molti, non farò nomi ma il solo fatto che occupino questo posto in classifica e che i risultati siano questi vuol dire che la squadra è buona, ma questo è sotto gli occhi di tutti".<br>La società ti ha dato un obiettivo da raggiungere?<br>"No, non bisogna però solo guardare all'aspetto economico della faccenda. Bisogna trovare gli stimoli e porsi degli obiettivi ogni volta che si affronta un campionato: quest'anno vogliamo arrivare sopra il Catania"<br>Di Natale si ritirerà l'anno prossimo: possiamo aspettarci da Catania delle indicazioni per capire come lo sostituirete?<br>"No, Catania è una partita come un altra, non faremo esperimenti. Poi su Totò io ho un altro pensiero, ma me lo tengo per me. Non è detto che vada a finire come tutti si aspettano".<br>Domani potrebbe scendere in campo Faraoni, che nel 2013 non ha mai giocato.<br>"Davide ultimamente ha avuto qualche problema familiare al di fuori del campo. Lui è un ragazzo che si è sempre allenato bene, non è mai mancata la fiducia in lui da parte mia. Semplicemente ho fatto delle scelte ma non credo che per lui sarà una difficoltà scendere in campo, anche se non lo fa da un po'".<br>Benatia è convocato?<br>"Sì, l'ho convocato".<br>C1007650adm001adm001udinese-guidolin-il-talent-scout-L-5BT0L4.jpgSiNudinese-guidolin-vogliamo-superare-il-catania-1010963.htmNoT1000011100075701,02,03030543
1861010958NewsCampionatiCatania, i convocati per l`Udinese20130315134135cataniaC`è anche Bergessio C'è anche Bergessio fra i convocati di Maran per la sfida di domani contro l'Udinese. Rientro dunque importante in attacco per gli etnei. Questo l'elenco completo.<br><br> PORTIERI: Andujar, Frison, Terracciano;<BR>DIFENSORI: Alvarez, Bellusci, Legrottaglie, Marchese, Potenza, Rolin;<BR>CENTROCAMPISTI: Almiron, Barrientos, Biagianti, Castro, Izco, Lodi, Ricchiuti, Salifu;<BR>ATTACCANTI: Bergessio, Cani, Doukara, Gomez, Keko, Petkovic.<br><br>C1007650adm001adm001almiron.jpgSiNcatania-i-convocati-per-l-udinese-1010958.htmNoT1000014100075701,02,03,09030141
1871010933NewsCalciomercatoCalciomercato Juventus, il Wolfsburg vuole Quagliarella20130314155137Juventus, quagliarellaRimbalzano da numerose fonti continentali Rimbalzano da numerose fonti continentali, evidenziate da Transfermarkt.de, le indiscrezioni relative a un ritorno di fiamma del Wolfsburg sulle tracce di Fabio Quagliarella (30). La dirigenza biancoverde sembrerebbe infatti intenzionata a ritentare l'ingaggio dell'atleta stabiese, per convincerlo a compiere il percorso inverso a quello effettuato dall'attuale compagno di squadra Andrea Barzagli. Attualmente legato ai colori bianconeri fino al giugno 2015 e in possibile uscita dopo tre stagioni, l'ex-Torino, Sampdoria e Napoli è stato accostato anche a un eventuale nuovo approdo italiano, con Inter, Lazio, Udinese (alle cui fortune già contribuì nel 2007/08 e nel 2008/09), Fiorentina (di cui vestì i colori nel 2002/03, all'epoca della rifondata Florentia Viola) e Genoa.<br><br><br>&nbsp;<br><br>C1007650adm001adm001quagliarella21.jpgSiNjuventus-il-wolfsburg-vuole-quagliarella-1010933.htmNoT1000007100075701,02,03030238
1881010930NewsCampionatiSerie A, 29a giornata: le designazioni arbitrali. Bergonzi per la Juventus20130314125958serie a, arbitriSarà Mauro Bergonzi ad arbitrare la sfida di sabato fra Bologna e JuventusSarà Mauro Bergonzi ad arbitrare la sfida di sabato fra Bologna e Juventus. Sono state diramate tutte le designazioni per il prossimo turno di Serie A, il decimo del girone di ritorno. Questo il quadro completo.<br><br> Bologna-Juventus: BERGONZI<BR>Catania-Udinese: DE MARCO<BR>Fiorentina-Genoa: RIZZOLI<BR>Milan-Palermo: PERUZZO<BR>Napoli-Atalanta: VALERI<BR>Pescara-Chievo: MAZZOLENI<BR>Roma-Parma: RUSSO<BR>Sampdoria-Inter: BANTI<BR>Siena-Cagliari: DOVERI<BR>Torino-Lazio: TAGLIAVENTO<br><br>C1007650adm001adm001isla-6.jpgSiNserie-aventinovesima-giornata-le-designazioni-arbitrali-bergonzi-per-la-juventus-1010930.htmSiT1000007100075501,02,03,06,07,08,09030180
1891010924NewsCalciomercatoCalciomercato Juventus, Marotta ha in mente tanti pezzi pregiati20130314122438juventus, marottaTuttosport fa il punto Tuttosport oggi in edicola fa il punto sui sogni di mercato per l'attacco della Juventus che verrà. Una margherita ricca di petali pregiatissimi tra i quali c'è anche Luis Suarez del Liverpool che fa però gola anche al Real Madrid ed al Bayern Monaco: ingaggio da 5,5 milioni di euro, è in scadenza nel 2018. Poi Alexis Sanchez, ora più tosto da raggiungere dopo la prestazione super in Champions League. L'ingaggio da 4 milioni di euro all'anno è comunque alla portata dei bianconeri, resta da capire cosa vorrà fare il Barcellona. Balla il nome di Luis Muriel dell'Udinese, occhio al possibile addio di Gonzalo Higuain dal Real Madrid mentre è tosta che Lukasz Podolski lasci l'Arsenal.C1007650adm001adm001marotta.jpgSiNjuventus-marotta-ha-in-mente-tanti-pezzi-pregiati-1010924.htmNoT1000007100075701,02,03,06030284
1901010896NewsCalciomercatoCalciomercato Udinese, preso Jadson dal Botagogo Video 20130313130943UdinesePreso Jadson dal Botafogo Parte da Jadson la nuova campagna acquisti dell'Udinese. Dalla fonte Globoesporte - Globo.com si apprende che quest'oggi è atterrato in Italia Jadson direttamente dal Brasile. Cresciuto nel Botafogo,&nbsp;è un centrocampista,&nbsp;classe '93. abile nell'interdizione e nella fase di ripartenza ed incursione, dotato anche di una buona tecnica di base. Ha buoni tempi d'inserimento e un buon senso tattico specie nello svolgere un intelligente lavoro davanti alla difesa ma pronto per il successivo ribaltamento di fronte e nell'innesco degli avanti. Può giocare&nbsp;anche come mezz'ala di un centrocampo a tre.&nbsp;Il valore complessivo per l'acquisto di Jadson da parte dell'Udinese si aggirerebbe intorno ai 2,5 milioni. Domani dovrebbe essere il giorno della firma sul contratto.<br><br>Link Video: <a href="http://livehighlights24.com/2013/01/28/best-of-violante-jadson/">http://livehighlights24.com/2013/01/28/best-of-violante-jadson/</a><br><br>UdineFL0411FL0411udinese-guidolin-il-talent-scout-L-5BT0L4.jpgSiNmercato-udinese-presojadson-dal-botafogo-1010896.htmSi100427901,02,03010209
1911010829NewsCampionatiIl punto del lunedì sulla serie A: colpo di c...oda della Juventus, cadono Napoli e Lazio. Palermo e Pescara si preparano alla serie Bwin20130311102632serie aLa 28` giornata di serie A avvicina ulteriormente la Juventus allo scudetto, grazie ad una fortunosa vittoria contro il Catania<DIV> <P style="LINE-HEIGHT: 13pt; TEXT-INDENT: 0pt; MARGIN-BOTTOM: 10pt; MARGIN-LEFT: 0pt; MARGIN-RIGHT: 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 11pt">La 28' giornata di serie A avvicina ulteriormente la Juventus allo scudetto, grazie ad una fortunosa vittoria contro il Catania, strettamente connessa alla debacle del Napoli, in quel di Verona. Ora sono 9 i punti che separano i partenopei dai bianconeri. Le inseguitrici non fanno certo meglio, dato che Lazio e Inter escono con le ossa rotte dal loro stadio, sconfitte rispettivamente dalla Fiorentina e dal Bologna. In coda, Palermo e Pescara salutano quasi matematicamente la serie A, dopo le gravi sconfitte contro Siena, unica in grado di poter riaprire il discorso salvezza, e Atalanta. </SPAN><BR> <P style="LINE-HEIGHT: 13pt; TEXT-INDENT: 0pt; MARGIN-BOTTOM: 10pt; MARGIN-LEFT: 0pt; MARGIN-RIGHT: 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 11pt">GENOA-MILAN 0-2: il Milan prosegue l'ottimo periodo ed espugna Marassi, affossando un Genoa ancora non tranquillo e invischiato nei bassifondi della classifica. E' Pazzini a sbloccare la partita dopo appena 22 minuti, su assist di De Sciglio. I padroni di casa provano a recuperare, ma la porta della squadra di Allegri sembra stregata: palo di Bovo su una punizione telecomandata, e possibile rigore non concesso per fallo di mano di Niang in piena area. Ecco che quindi la conseguenza è il raddoppio degli ospiti, al 60' grazie al solito Mario Balotelli, che non sbaglia a tu per tu con Frey. </SPAN><BR><BR> <P style="LINE-HEIGHT: 13pt; TEXT-INDENT: 0pt; MARGIN-BOTTOM: 10pt; MARGIN-LEFT: 0pt; MARGIN-RIGHT: 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 11pt">UDINESE-ROMA 1-1: poche emozioni nel match del sabato sera. Roma e Udinese provano a farsi male, ma non troppo. Lamela regala il vantaggio agli ospiti, dopo 20 minuti. Le occasioni mancano da ambo le parti, ma al 62' arriva l'insperato pareggio dei friulani grazie a Muriel. L'Europa rimane lontana per tutte e due le squadre.</SPAN><BR><BR> <P style="LINE-HEIGHT: 13pt; TEXT-INDENT: 0pt; MARGIN-BOTTOM: 10pt; MARGIN-LEFT: 0pt; MARGIN-RIGHT: 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 11pt">ATALANTA-PESCARA 2-1: l'Atalanta chiude in maniera quasi definitiva il discorso salvezza, battendo in casa un sempre meno speranzoso Pescara, a cui non è servito il cambio di panchina. La squadra del neo allenatore Bucchi, in realtà, si porta in vantaggio grazie a D'Agostino, dopo una ventina di minuti. Ma i padroni di casa reagiscono d'orgoglio e ritrovano uno dei protagonisti della scorsa stagione, ovvero Gustav German Denis. El Tanque prima pareggia di rigore, al 34', e attorno al 60' porta il vantaggio ai suoi.</SPAN><BR><BR> <P style="LINE-HEIGHT: 13pt; TEXT-INDENT: 0pt; MARGIN-BOTTOM: 10pt; MARGIN-LEFT: 0pt; MARGIN-RIGHT: 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 11pt">CAGLIARI-SAMPDORIA 3-1: sfida salvezza, tra due squadre comunque relativamente tranquille. Dominano in lungo e in largo i sardi, con il mattatore dell'incontro Ibarbo, autore di una strepitosa tripletta(18', 52', 72' minuto). Sampdoria non pervenuta, a parte il gol su rigore di Maxi Lopez, quando ormai l'arbitro stava fischiando la fine dei giochi.</SPAN><BR><BR> <P style="LINE-HEIGHT: 13pt; TEXT-INDENT: 0pt; MARGIN-BOTTOM: 10pt; MARGIN-LEFT: 0pt; MARGIN-RIGHT: 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 11pt">CHIEVO-NAPOLI 2-0: il Chievo trova 3 punti sicurezza in chiave salvezza e allo stesso tempo chiude ogni discorso relativo allo scudetto: il Napoli cade, e male, e vede la Juve capolista più in alto di 9 punti. Dramè al 12' mette subito la partita in salita per i ragazzi di Mazzarri, il quale capisce ben presto che per i suoi non è giornata. Thereau raddoppia in scioltezza al 43' minuto del primo tempo.</SPAN><BR><BR> <P style="LINE-HEIGHT: 13pt; TEXT-INDENT: 0pt; MARGIN-BOTTOM: 10pt; MARGIN-LEFT: 0pt; MARGIN-RIGHT: 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 11pt">JUVENTUS-CATANIA 1-0: scudetto sì, scudetto no. La Juventus trova sul fil di sirena il gol che vale 3 punti e probabilmente lo scudetto, vista anche la sconfitta del Napoli. I problemi della squadra di Conte sono gli stessi da un paio d'anni a questa parte: il reparto offensivo latita e sciupa l'incredibile (vedi Vucinic). Laddove mancano gli uomini, ecco che interviene la fortuna: ultimi scampoli di partita, Giaccherini in area conclude in maniera poco convinta, ma ne esce un tiro "sporco" su cui il portiere ospite non può fare nulla. </SPAN><BR><BR> <P style="LINE-HEIGHT: 13pt; TEXT-INDENT: 0pt; MARGIN-BOTTOM: 10pt; MARGIN-LEFT: 0pt; MARGIN-RIGHT: 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 11pt">PALERMO-SIENA 1-2: la sfida che valeva una stagione intera vede il Palermo farsi recuperare in casa da un ottimo Siena. Anselmo illude i palermitani sul finire del primo tempo. Ma Emeghara al 51' e Rosina, su rigore, al 72' ribaltano il match e lanciano i toscani verso un'insperata salvezza. Sui siciliani piovono fischi: ormai la serie Bwin è ad un passo.</SPAN><BR><BR> <P style="LINE-HEIGHT: 13pt; TEXT-INDENT: 0pt; MARGIN-BOTTOM: 10pt; MARGIN-LEFT: 0pt; MARGIN-RIGHT: 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 11pt">PARMA-TORINO 4-1: i ducali confermano di essere una delle migliori squadre tra le mura amiche. Eppure sono i granata a passare in vantaggio, al 56' minuto, dopo un primo tempo in cui sono i padroni di casa a dominare il match. Il marcatore è Santana. Poi si scatena l'istinto da goleador di Amauri, che segna una tripletta in tutte le maniere possibili ed immaginabili. Nel mezzo la rete sicurezza di Sansone.</SPAN><BR><BR> <P style="LINE-HEIGHT: 13pt; TEXT-INDENT: 0pt; MARGIN-BOTTOM: 10pt; MARGIN-LEFT: 0pt; MARGIN-RIGHT: 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 11pt">INTER-BOLOGNA 0-1: l'Inter cade ancora, dopo la folle serata di Europa League. Al Bologna basta un gol, quello di Gilardino, per piegare una squadra che tale non è, o meglio non lo è più. Nel primo tempo i rossoblù la fanno da padroni, ma sprecano troppo con Gabbiadini e lo stesso Gilardino. Ma il "violino" al 57' sfrutta al meglio un assist di Perez e batte Carrizo. L'Inter tenta di tornare in partita, ma Curci sfodera alcune ottime parate, che chiudono la porta in faccia alla banda di Stramaccioni.</SPAN><BR><BR> <P style="LINE-HEIGHT: 13pt; TEXT-INDENT: 0pt; MARGIN-BOTTOM: 10pt; MARGIN-LEFT: 0pt; MARGIN-RIGHT: 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 11pt">LAZIO-FIORENTINA 0-2: Fiorentina corsara all'Olimpico. Lazio battuta grazie ai due "terribili" ragazzini serbi: prima Jovetic al 20' poi Ljajic al 50' complicano il cammino dei biancocelesti verso la Champions League. Il solo Lulic tenta di rimettere in piedi la partita, ma senza esito.</SPAN><BR><br><br> <P style="LINE-HEIGHT: 13pt; TEXT-INDENT: 0pt; MARGIN-BOTTOM: 10pt; MARGIN-LEFT: 0pt; MARGIN-RIGHT: 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 11pt">In chiusura la consueta rubrica TOP/FLOP: </SPAN><BR><BR> <P style="LINE-HEIGHT: 13pt; TEXT-INDENT: 0pt; MARGIN-BOTTOM: 10pt; MARGIN-LEFT: 0pt; MARGIN-RIGHT: 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 11pt">TOP - Amauri(Parma): strepitosa la prova di "Gesù" Amauri, che in periodo pasquale resuscita e sfodera una prestazione ai limiti dello straordinario. Riesumato!</SPAN><BR><BR> <P style="LINE-HEIGHT: 13pt; TEXT-INDENT: 0pt; MARGIN-BOTTOM: 10pt; MARGIN-LEFT: 0pt; MARGIN-RIGHT: 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 11pt">FLOP - Stramaccioni(allenatore Inter): evento più unico che raro, vedere un allenatore protagonista di questa rubrica. Nel bene o nel male è la squadra che gioca, che vince o perde. Il flop di Strama è però doveroso: dopo la vittoria in casa Juventus, la squadra non l'ha più seguito. Inutili le prediche ai giornalisti, inutili le difese a spada tratta dei suoi giocatori. Ormai da mesi è abbandonato a se stesso. Indifendibile!</SPAN><BR><BR><BR><BR><BR><BR><br><br></DIV>C1007650FL0761FL0761c-33509839.jpgSiNserie-a-colpo-di-coda-della-juventus-1010829.htmSiT1000007,T1000010,T1000011,T1000012,T1000014,T1000016,T1000017,T1000018,T1000019,T1000020,T1000022,T1000023,T1000024,T1000025,T1000026,T1000027,T1000028,T1000095,T1000097,T1000099100844901,02,03,06,07,08,09030815
1921010828NewsCampionatiMaran parla di beffa: «Sconfitta ingiusta» dice il tecnico etneo a fine gara20130310205914maran, catania, juve, effa, giaccherini, juventus stadium, conte, sconfitta, scudettoIl Catania esce a testa alta dallo Juventus Stadium e pensa già alla sfida europea di sabato contro l`Udinese<P align=justify>Amarezza nello spogliatoio catanese a fine gara per una sconfita arrivata nei minuti di recupero, al termine di una gara ben preparata dal tecnico etneo Maran e giocata in maniera quasi perfetta dai rossazzurri, che oramai pregustavano un giusto pari in casa della capolista. "dispiace perchè ci abbiamo messo un grande cuore e tanta qualità, Non era facile, usciamo sconfitti, ma ci siamo fatti trovare pronti. La strada è quella giusta, dobbiamo pensare alla prestazione e non badare al risultato, è una sconfitta immeritata che sa di beffa". Così, dopo la sconfitta rocambolesca di domenica scorsa contro l'Inter arrivata sempre nel recupero (dopo che i rossazzurri avevano chiuso il primo tempo avanti 2 a 0) , Altra giornata nera&nbsp;dal punto di vista del risultato per gli etnei,&nbsp;che riescono a reggere il confronto per 90' contro i campioni d'Italia, che con la vittoria odierna ipotecano di fatto il secondo scudetto consecutivo (gli uomini di Conte vanno a +9 dal Napoli secondo, oggi sconfitto dal Chievo).&nbsp;Meritano comunque un plauso Biagianti e compagni per aver giocato a viso aperto contro la Juve, meritando anche di tornare a casa con un pareggio che oramai sembrava cosa fatta. Ma non è tempo per piangere sulle sconfitte, occorre subito rialzarsi e pensare già al prossimo impegno, la sfida casalinga si sabato pomeriggio contro l'Udinese di Guidolin. Sarà importante reagire e rialzarsi subito per dimenticare le due immeritate sconfitte contro Inter e Juventus e continuare a cullare il sogno europeo.&nbsp;<BR><BR><br><br>C1007650Torino Juventus Stadiumivomesivomesbiagianti2.jpgSiNmaran-catania-juve-beffa-1010828.htmSiT1000007,T1000010,T1000011,T1000012,T1000014,T1000016,T1000017,T1000018,T1000019,T1000020,T1000022,T1000023,T1000024,T1000025,T1000026,T1000027,T1000028,T1000095,T1000097,T1000099100075401,02,03,06,08,09010795
1931010820NewsCampionatiUdinese-Roma, le pagelle. Top Muriel e De Rossi. Flop Heurtaux20130309224777serie a, udinese, romaSerie A Udinese Roma PagelleFinale 1-1 (p.t. 0-1):&nbsp; 20' Lamela (R), 62' Muriel <br><br> ammoniti: Maicosuel, Domizzi, Totti, Florenzi, Torosidis&nbsp; espulsi: Hertaux<br><br> Udinese (3-4-2-1):Brkic 5.5; Heurtaux 5, Danilo 5.5, Domizzi 5.5; Basta 5.5, Badu 6, Allan 6, Gabriel Silva 5.5; Maicosuel 5.5 (26' st Pereyra 6); Muriel 6.5 (30 st Angella 6); Di Natale 5.5 (40' st Ranegie s.v.). A disp.: Padelli, Pawlowski, Faraoni, Merkel, Zielinski, Rodriguez, Campos Toro. All.: Guidolin 6<br><br> Roma (3-4-2-1): Stekelenburg 5; Piris 5.5, Burdisso 5.5, Castan 6; Torosidis 6, De Rossi 6.5, Perrotta 6, Marquinho 6 (42' st Balzaretti s.v.); Florenzi 6 (40' st Lopez s.v.), Lamela 6.5; Totti 5.5 (16' st Osvaldo 5).<BR>A disp.: Goicoechea, Lobont, Dodò, Romagnoli, Taddei, Tachtsidis, Lucca. All.: Andreazzoli<br><br> <STRONG><EM>Top Udinese</EM></STRONG><br><br> Muriel: ha il merito di riportare i suoi in partita.<br><br> <STRONG><EM>Flop Udinese</EM></STRONG><br><br> Heurtaux: esce anzitempo e costringe la squadra a chiudersi.<br><br> <STRONG><EM>Top Roma</EM></STRONG><br><br> De Rossi: a centrocampo domina il confronto con gli avversari.<br><br> <STRONG><EM>Flop Roma</EM></STRONG><br><br> Stekelenburg: sulla rete subita poteva fare molto meglio.&nbsp; <br><br>C1007650adm001adm001andreazzoli.jpgSiNserie-a-udinese-roma-pagelle-top-flop-risultato-marcatori-1010820.htmSiT1000011,T1000012100075501,02,03030700
1941010809NewsCampionatiUdinese-Roma, sfida tra Di Natale e Totti: le probabili formazioni20130309110825serie a, udinese, romaUdinese-Roma non è solo una sfida fra due squadre Udinese-Roma non è solo una sfida fra due squadre che esprimono un ottimo calcio, ma è anche la sfida fra due dei più grandi attaccanti italiani: stiamo parlando ovviamente di Totti e Di Natale. <br><br> <BR>PROBABILI FORMAZIONI<br><br> Udinese 3-5-1-1 - Brkic; Heurtaux, Danilo, Domizzi; Basta, Pereyra, Allan, Badu, Gabriel Silva; Muriel; Di Natale<br><br> Roma 3-4-2-1 - Stekelenburg; Piris, Burdisso, Romagnoli; Torosidis, De Rossi, Tachtsidis, Balzaretti; Lamela, Totti; Osvaldo <br><br> <BR>&nbsp;<br><br>C1007650adm001adm001totti.jpgSiNserie-a-udinese-roma-sfida-tra-di-natale-e-totti-le-probabili-formazioni-1010809.htmSiT1000011,T1000012100075501,02,03030666
1951010802NewsCampionatiDall`Inghilterra l`elogio per la famiglia Pozzo: hanno fatto rinascere Udinese, Granada e ora il Watford20130308164142udinese, granada, watfordSu sport.co.uk si elogia e sottolinea gli aspetti positivi della politica dei Pozzo Su sport.co.uk si elogia e sottolinea gli aspetti positivi della politica dei Pozzo. Così scrive il collega inglese Harry Price.<br>"In un'epoca in cui i club sono messi sotto forte pressione finanziaria e proprietari e dirigenti non sembrano comprendere la necessità di avere in squadra giocatori decenti al fine di raggiungere i loro obiettivi, un tipo di presidente diverso, che ha girato un po', arriva sulla scena in Inghilterra e offre al suo club la possibilità di realizzare le cose grazie ad un metodo alternativo: questo è il curioso caso del Watford e, nello specifico, della famiglia Pozzo.<br>La famiglia Pozzo, capeggiata dall'imprenditore italiano Gianpaolo Pozzo, è proprietaria di tre squadre diverse (Udinese in Italia, Granada in Spagna e Watford in Inghilterra), diverse non solo geograficamente, ma anche nella mentalità e, nonostante le differenze, le tre squadre di Pozzo lavorano insieme in armonia, al fine di raggiungere il successo su tutti e tre i fronti: l'Udinese per i successi in Serie A, ottenendo la qualificazione europea in numerose occasioni; il Granada ha avuto successo nei campionati spagnoli, passando dal baratro della distruzione nel terzo livello del calcio spagnolo fino alle promozioni che li hanno portati in Liga dopo un'assenza 35 anni, e sono anche riusciti a mantenere la categoria. E ora, il Watford sembra destinato a seguire le loro orme. E il segreto della famiglia Pozzo? Beh, non c'è nessun grande segreto, solo una oganizzazione che permette ai giocatori di muoversi in prestito nella rete dei club in modo da ottenere per i club i giocatori di cui hanno bisogno, e per i giocatori ciò che serve loro, cioè giocare.<br>Ma la famiglia Pozzo non è nuova a questo tipo di gioco: Gianpaolo ha rilevato la sua Udinese nel 1986 e da allora con l'Udinese ha compiuto un cammino incredibile che l'ha fatto superare scandali e calcio-scommesse, la Serie B e l'ha portata alla Champions League. Per fare questo Gianpaolo non ha mai speso cifre folli per i giocatori, ma ha ottenuto i grandi traguardi investendo nel sistema di scouting che ha trovato alcuni dei migliori giovani talenti in tutto il mondo; questi giocatori sono stati presi a buon mercato e fatti crescere per aiutare la squadra a migliorarsi. Alcuni di questi acquisti intelligenti rispondono ai nomi di Sulley Muntari, Alexis Sanchez, Gokhan Inler, David Pizarro, Fabio Quagliarella e Vincenzo Iaquinta.<br>L'Udinese è la società base dei Pozzo e attraverso i loro acquisti mirati è stato reso possibile creare la rete di giocatori di cui adesso possono beneficiare anche Granada e Watford: questa è la mentalità di quest'uomo.<br>Per questo, davvero non vedo come ciò che la famiglia Pozzo sta facendo possa essere dannoso per il calcio: loro stanno aiutando tre squadre diverse a sopravvivere, competere e raggiungere risultati. La famiglia Pozzo è criticata per questo, quando i proprietari di altri club spendono oltre quelle che sono le loro possibilità o usano i loro club per finanziare il proprio conto in banca, ma non vengono messi in discussione dal mondo del calcio.<br>Sicuramente, il mondo del calcio dovrebbe essere grato che bravi proprietari che vogliono davvero aiutare i club a crescere come fa la famiglia Pozzo esistono ancora. Invece di criticarli per il loro metodo alternativo".<br><br>&nbsp;<br><br>&nbsp;<br><br>C1007650adm001adm001udinese-arsenal-champions-league-2012-di-natale.jpgSiNdall-inghilterra-l-elogio-alla-famiglia-pozzo-hanno-fatto-rinascere-udinese-granada-e-ora-il-watford-1010802.htmSiT1000011100075701,02,03030661
1961010801NewsCampionatiRoma, i convocati per l`Udinese20130308162229romaLa Roma, attraverso una nota pubblicata sul suo sitoLa Roma, attraverso una nota pubblicata sul suo sito, ha reso noti i nomi dei convocati per la trasferta di Udine. Torna il brasiliano Castan dopo l'infortunio di Genova. Di seguito la lista completa: Balzaretti, Burdisso, Castan, De Rossi, Dodò, Florenzi, Goicoechea, Lamela, Lobont, Lopez, Lucca, Marquinho, Osvaldo, Perrota, Piris, Romagnoli, Stekelenburg, Tachtsidis, Taddei, Torosidis, Totti.C1007650adm001adm001andreazzoli.jpgSiNroma-i-convocati-per-l-udinese-1010801.htmNoT1000012100075501,02,03030129
1971010795NewsCampionatiUdinese, Guidolin: «Roma squadra pericolosa»20130308161413udinese, guidolin«La Roma ha un progetto molto interessante«"La Roma ha un progetto molto interessante, che coniuga giocatori esperti a giovani: era forte prima lo è anche adesso, ed è candidata per il terzo posto perché può migliorare ancora. Dovremo essere concentrati e sbagliare zero. L'ambizione dell'Udinese? Si vedrà con il proseguire della stagione": così Francesco Guidolin, tecnico della formazione bianconera, ha presentato la sfida in programma domani sera al 'Friuli'. Inevitabile un paragone tra i due bomber veterani della serie A: "Di Natale è un fuoriclasse, è semplicemente Totò: non lo devo motivare io. Calciatori come lui e Totti, over 30 di classe, ci sono anche all'estero: pensate a Giggs".C1007650adm001adm001udinese-guidolin-il-talent-scout-L-5BT0L4.jpgSiNudinese-guidolin-la-roma-e-una-squadra-pericolosa-1010795.htmNoT1000011100075701,02,03030553
1981010792NewsCampionatiRoma, Andreazzoli: «De Rossi giocherà regista al posto di Pjanic»20130308132717roma, andreazzoliQueste le parole del tecnico della Roma Aurelio Andreazzoli Queste le parole del tecnico della Roma Aurelio Andreazzoli in conferenza stampa: "La modalità con cui affronteremo l'Udinese lo metteremo a punto nel pomeriggio e nella giornata di domani. Abbiamo qualche assenza ma questo non vuol dire che non possiamo mettere in campo buone qualità.<br><br> Il momento di Osvaldo? Ho letto anche di un chiarimento fra noi. Ci sono state notizie imprecise e così voglio chiarirle. Come può succedere in una squadra il martedì si analizza il match della domenica prima per capire cos'è andato bene e cosa invece no. Questo vale per il piano tecnico, tattico, ma anche comportamentale. Questo è successo anche questa settimana e succederà anche nelle prossime. Non c'è stato dunque nessun tipo di chiarimento fra Osvaldo e Muzzi, ad esempio. Daniel si è allenato in maniera differenziata, ma tutto si è svolto in maniera normale. Non ci sono stati neanche provvedimenti.<br><br> Il momento dopo le tre vittorie consecutive? E' cambiato tanto, l'aria che si respira in città è la stessa che c'è nello spogliatoio. La vittoria è la panacea di tutti i mali.<br><br> Le insidie della gara con l'Udinese? I friulani sono difficilissimi da affrontare perché non ti danno punti di riferimento e sono velocissimi nel ripartire. In più hanno un fenomeno che risponde al nome di Antonio Di Natale. Sa segnare ed essere anche il punto di riferimento per tutta la squadra. Affrontare l'Udinese è sempre un problema. Hanno prerogative fastidiose.<br><br> Lamela? E' disponibile verso la squadra. Ha grande tecnica e visione della porta. La posizione? Sulla destra: un po' più avanti o indietro non importa. L'importante è l'interpretazione del ruolo. Rispetto a prima è anche molto migliorato nelle situazioni in cui faceva fatica.<br><br> Di Natale e Totti, due fenomeni ma "anziani". Non è un pericolo per il calcio italiano? Se non si ha il coraggio di scegliere e mettere in campo i giovani nel momento giusto è normale che si trovano situazioni del genere. Romagnoli, Marcos, Lamela da noi, il Milan idem invece stiamo lavorando nel senso opposto. Se poi uno è bravo lo è al di là dell'età anagrafica.<br><br> Contro l'Udinese meglio evitare il possesso palla? Bisogna fare attenzione perché l'Udinese non puoi leggerla in un solo modo. Non sai mai come prenderli. Conosci i pericoli e presumi di contrastarli in un certo modo ma è sempre difficile riuscirci.<br><br> Il mio merito più grande nella Roma? L'ho già detto tante volte. Personalmente credo di non aver fatto niente di particolare tranne quello di esprimere la mia idea di calcio. Sono stato forse bravo a creare la sinergia giusta per ritrovare il gruppo.<br><br> De Rossi regista al posto di Pjanic? Daniele sa fare molte cose. E' normale però che ci siano delle differenze. Finora abbiamo giocato con due mediani, è evidente che con Pjanic la coppia funziona in maniera ottima. Il regista però lo sa fare. Il problema è solo la condizione. Adesso è in una situazione accettabile.<br><br> Guidolin vs Andreazzoli Lui è un allenatore con la A maiuscola. Io invece sono agli inizi sul piano della ribalta. Credo che fra noi ci sarà un confronto fra due allenatori che hanno visto tante cose nella loro professione.<br><br> Florenzi e Tachtsidis? Da quando sono arrivato hanno avuto un minutaggio ridotto rispetto a prima, ma quando sono stati chiamati in causa hanno risposto molto bene. Tutti sarebbero meritevoli di scendere in campo sempre in questo gruppo. C'è anche chi non è mai stasto utilizzato.<br><br> &nbsp;<br><br> &nbsp;<br><br> &nbsp;<br><br> &nbsp;<br><br> &nbsp;<br><br> &nbsp;<br><br> &nbsp;<br><br>C1007650adm001adm001andreazzoli.jpgSiNroma-andreazzoli-de-rossi-giochera-regista-al-posto-di-pjanic-1010792.htmSiT1000012100075701,02,03,07030191
1991010773NewsCampionatiRoma, Stekelenburg: «Voglio il terzo posto. Ambiente motivato»20130307170059roma, stekelenburgIntervistato da Sky Sport Intervistato da 'Sky Sport', il portiere della Roma Marteen Stekelenburg ha parlato, per la prima volta in italiano, del suo momento e di quello della squadra giallorossa: "Contro il genoa ho fatto una buona partita e buone parate, ma ormai è il passato e io voglio pensare al futuro. Totti è un giocatore fantastico, e anche una bella persona". L'Udinese il prossimo avversario: "Di Natale è un giocatore fortissimo, sarà una partita molto dura e bisognerà impegnarci molto. Terzo posto? Secondo me è possibile, adesso siamo solo a 5 punti e ci crediamo". Cambiamento drastico per lui da Zeman ad Andreazzoli: "Adesso gioco. Per me l'importante è essere titolare".<br><br><br>&nbsp;<br><br>C1007650adm001adm001134025372.jpgSiNroma-stekelenburg-voglio-il-terzo-posto-ambiente-motivato-1010773.htmSiT1000012100075501,02,03030214
2001010749NewsCalciomercatoCalciomercato Juventus, anche le inglesi su Sanchez20130306112727juventus, sanchezL`ex attaccante dell`Udinese non piacerebbe soltanto a Juventus Dall'Inghilterra arrivano notizie interessanti riguardanti il futuro di Alexis Sanchez, attaccante 24 enne del Barcellona e della nazionale cilena: secondo quanto riportato dal noto portale britannico "Talksport", infatti, l'ex attaccante dell'Udinese non piacerebbe soltanto a Juventus e Napoli, ma anche al Liverpool, club che sarebbe pronto ad inserirsi nella trattativa, con l'intento di affiancare Sanchez a Suarez, e formare una coppia d'attacco di altissimo livello. Nelle prossime settimane si attendono certamente novità, dal momento che la Juve segue il cileno con grande attenzione. C1007650adm001adm001marotta.jpgSiNjuventus-anche-le-inglesi-su-sanchez-1010749.htmSiT1000007100075701,02,03,06,08030167
2011010729NewsCalciomercatoCalciomercato Udinese, pronta l`offerta per Jadson20130304174541udinese, jadsonCome riporta `Sport Mediaset`, l`Udinese ha presentatoCome riporta 'Sport Mediaset', l'Udinese ha presentato un'offerta per il brasiliano Jadson del Botafogo, dell'ammontare di 2,5 milioni di euro. Il regista potrebbe dunque probabilmente sbarcare in Friuli. Ma 'UdineseBlog' riporta alcune dichiarazioni dello stesso calciatore che nega di aver ricevuto proposte. Nelle prossime ore sono attese novità.C1007650adm001adm001udinese-guidolin-il-talent-scout-L-5BT0L4.jpgSiNudinese-pronta-l-offerta-per-jadson-1010729.htmNoT1000011100075501,02,03030209
2021010721NewsCampionatiIl punto del lunedì sulla serie A: la Juventus ad un passo dallo scudetto, Milan a valanga e rimontone Inter20130304161057serie aSerie A<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none;"><span lang="it" style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010;"><font size="3"><font face="Calibri">La 27' giornata di serie A avvicina la Juventus alla conquista dello scudetto;i tifosi della vecchia Signora possono fare tutti gli scongiuri del caso ma i bianconeri frenano la rincorsa del Napoli, a cui il pareggio nello scontro diretto serve a poco. Continua invece la corsa al terzo posto del Milan, implacabile contro una Lazio ben lontana dalla forma migliore. L' Inter è corsara a Catania, dove riesce a compiere la rimonta perfetta e a conquistare i tre punti. In coda, il destino per Palermo, Siena e Pescara sembra già scritto e la serie Bwin è sempre più vicina. A nulla serve infatti il pari per i siciliani in casa del Torino, mentre le sconfitte interne delle altre due, rispettivamente contro Atalanta e Udinese, pregiudicano una situazione di classifica già deficitaria. Prima dei riassunti delle singole partite, in evidenza i TOP/FLOP della giornata. <!--?xml:namespace prefix = o ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:office" /--><o:p></o:p></font></font></span><br><br> <p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none;"><span lang="it" style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010;"><font size="3"><font face="Calibri">TOP: Diamanti(Bologna)- trascina il Bologna alla vittoria contro l'ostica squadra del Cagliari. Il gol del trequartista ex West Ham e Brescia è un pezzo di bravura non da poco. Regala assist ai compagni e il mancino è sempre caldo. Dio in terra!<o:p></o:p></font></font></span><br><br> <p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none;"><span lang="it" style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010;"><font size="3"><font face="Calibri">FLOP: Candreva(Lazio)- una bella partita la sua (siamo naturalemente ironici), durata appena 15 minuti, nei quali si distingue per un intervento scellerato al limite dell'area su El Shaarawy: le conseguenze sono, nell'ordine, rosso diretto al centrocampista laziale, uomo in meno che si fa sentire e biancocelesti che rischiano il tracollo in quel di San Siro. Autolesionista!<o:p></o:p></font></font></span><br><br> <p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none;"><span lang="it" style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010;"><font size="3"><font face="Calibri">NAPOLI-JUVENTUS 1-1:<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span>il match decisivo per lo scudetto va in scena in un San Paolo stracolmo e sognante. L'idillo viene però stroncato dopo appena dieci minuti, quando un cross di Pirlo pesca Chiellini in area, che dopo aver anticipato Britos, insacca di testa alle spalle di De Sanctis. Per il resto, il primo tempo è storia vecchia, i bianconeri continuano a presentare clamorose lacune in attacco, dove Vucinic spreca l'impossibile. E cosi' Inler prende l'ultimo treno per il pareggio, al termine della prima frazione, con un tiro deviato da Bonucci direttamente sotto l'incrocio dei pali. La ripresa è tutta partenopea ma Hamsik e ancora Inler trovano sulla loro strada un super Buffon. <o:p></o:p></font></font></span><br><br> <p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none;"><span lang="it" style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010;"><font size="3"><font face="Calibri">MILAN-LAZIO 3-0: la partita clou per il terzo posto resta aperta appena 15 minuti, ovvero prima che Candreva si faccia espellere per un fallaccio su El Shaarawy. L'uomo in più è oro colato per i ragazzi di Allegri che schiacciano la Lazio nella propria metà campo e passano in vantaggio con Pazzini al 40', per raddoppiare poco dopo con Boateng. E' ancora il Pazzo a chiudere i discorsi nella ripresa (minuto numero 60). Lazio sostanzialmente assente ingiustificata.<o:p></o:p></font></font></span><br><br> <p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none;"><span lang="it" style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010;"><font size="3"><font face="Calibri">TORINO-PALERMO 0-0: poche emozioni in questo scontro-salvezza, con il Torino più pericoloso degli ospiti, ma che alla fine si accontenta del pari. Per il Palermo la situazione è davvero drammatica: classifica più che precaria cui si somma la mancanza di gioco e di condizione.<o:p></o:p></font></font></span><br><br> <p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none;"><span lang="it" style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010;"><font size="3"><font face="Calibri">BOLOGNA-CAGLIARI 3-0: nella giornata del ricordo di Lucio Dalla, il Bologna incassa probabilmente i 3 punti che vogliono dire salvezza. La squadra di Pioli è ora a +11 sulla terz'ultima e anche i sardi restano relativamente tranquilli. Tre splendide reti regalano grandi emozioni al Dall'Ara: Taider al 5', Diamanti al 19' e Pasquato a tempo scaduto. Cagliari non pervenuto.<o:p></o:p></font></font></span><br><br> <p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none;"><span lang="it" style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010;"><font size="3"><font face="Calibri">CATANIA-INTER 2-3: la squadra di Maran si conferma bella, vivace frizzante, ma fallisce la partita che poteva permettere di coltivare sogni europei. Suicido perfetto in campo: avanti di due gol nel primo tempo, grazie a Bergessio e Marchese (7' e 19' minuto), grazie anche ad un Inter mal schierata. Ma la ripresa è un'altra storia: dentro Stankovic e soprattutto Palacio, il quale segna la doppietta decisiva, dopo il gol riapri-partita di Alvarez. <o:p></o:p></font></font></span><br><br> <p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none;"><span lang="it" style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010;"><font size="3"><font face="Calibri">FIORENTINA-CHIEVO 2-1: una Fiorentina poco bella ma cinica si rilancia dopo la sconfitta a Bologna. Il passaggio dal 3-5-2 al 4-3-3 non convince molto, ma dopo appena 4 minuti i viola sono già in vantaggio grazie a Pasqual. Il Chievo non ci sta ed è Cofie a riportare il risultato in parità. I clivensi tentano il colpaccio, per poi venire puniti a 10 minuti dalla fine dal rinforzo di Gennaio Larrondo.<o:p></o:p></font></font></span><br><br> <p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none;"><span lang="it" style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010;"><font size="3"><font face="Calibri">PESCARA-UDINESE 0-1: massimo risultato, minimo sforzo. L'Udinese di Guidolin porta a casa tre punti in quel di Pescara. Di Natale torna al gol, mentre gli abruzzesi non entrano mai in partita. Sconfitta che costa l'esonero a Bergodi, cui subentrerà probabilmente Bucchi.<o:p></o:p></font></font></span><br><br> <p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none;"><span lang="it" style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010;"><font size="3"><font face="Calibri">SAMPDORIA-PARMA 1-0: non è stata una partita entusiasmante quella tra due squadre di metà classifica, senza particolari patemi. La spuntano i padroni di casa, grazie a Icardi(58' minuto), mentre gli emiliani ci credono sino alla fine, ma non vanno oltre un palo di Amauri.<o:p></o:p></font></font></span><br><br> <p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none;"><span lang="it" style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010;"><font size="3"><font face="Calibri">SIENA-ATALANTA 0-2: il Siena spreca la possibilità di riaprire il discorso salvezza, cadendo in casa contro un'ottima Atalanta, in vantaggio già al 3' grazie a Bonaventura e pericolosa per tutta la prima frazione, soprattutto con Denis. Gli uomini di Iachini stentano, delude Emeghara e i bergamaschi raddoppiano al 68' ancora con Bonaventura.<o:p></o:p></font></font></span><br><br> <p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none;"><span lang="it" style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010;"><font size="3"><font face="Calibri">ROMA-GENOA 3-1: continua l'ottimo periodo della nuova Roma di Andreazzoli, che supera un ostico Genoa. Su rigore entrambe le prime realizzazioni: Totti al 16'(con "Er Pupone" che raggiunge Nordahl nella classifica dei migliori marcatori di sempre della serie A, con 225 reti) e Borriello al 42'. Un decisivo Stekelenburg stoppa i liguri e al 58' la Roma mette la freccia: sugli sviluppi di un corner Romagnoli, classe 1995, insacca alle spalle di Frey, mentre all'88 è il neo entrato Perrotta a chiudere il match.<o:p></o:p></font></font></span><br><br><br><br>C1007650FL0761FL0761milan-6.jpgSiNil-punto-del-lunedi-sulla-serie-a-juventus-ad-un-passo-dallo-scudetto-milan-a-valanga-e-rimontone-inter1010721.htmSiT1000007,T1000010,T1000011,T1000012,T1000014,T1000016,T1000017,T1000018,T1000019,T1000020,T1000022,T1000023,T1000024,T1000025,T1000026,T1000027,T1000028,T1000095,T1000097,T1000099100844901,02,03,06,07,08,09030673
2031010700NewsCampionatiSerie A, 26a giornata: Inter a Catania e la Roma aspetta il Genoa. Le probabili formazioni20130303123313serie aLe probabili formazioni della 26a giornata di Serie ALe probabili formazioni della 26a giornata di Serie A.<br><br> &nbsp;<br><br> BOLOGNA-CAGLIARI ore 15<br><br> Bologna (4-2-3-1): Curci; Motta, Sorensen, Cherubin, Morleo; Perez, Taider; Kone, Diamanti, Gabbiadini; Gilardino.<BR>A disp.: Agliardi, Lombardi, Garics, De Carvalho, Naldo, Abero, Pazienza, Guarente, Khrin, Moscardelli, Pasquato, Christodouloupoulos. All.: Pioli<BR>Squalificati: Antonsson (1)<BR>Indisponibili: Natali<br><br> Cagliari (4-3-1-2): Agazzi; Pisano, Rossettini, Astori, Avelar; Dessena, Conti, Nainggolan; Cossu; Sau, Ibarbo.<BR>A disp.: Avramov, Ariaudo, Perico, Ekdal, Cabrera, Casarini, Pinilla, Nenè, Thiago Ribeiro. All.: Pulga-Lopez<BR>Squalificati: nessuno<BR>Indisponibili: Murru<br><br> &nbsp;<br><br> CATANIA-INTER ore 15<br><br> Catania (4-2-3-1): Andujar; Alvarez, Spolli, Rolin, Marchese; Lodi, Biagianti; Izco, Castro, Gomez; Bergessio.<BR>A disp.: Frison, Terracciano, Potenza, Augustyn, Sciacca, Ricchiuti, Salifu, Cani, Keko, Almiron, Doukara. All. Maran<BR>Squalificati: Legrottaglie (2), Bellusci (1)<BR>Indisponibili: Barrientos, Capuano<br><br> Inter (4-3-3): Handanovic; Zanetti, Juan Jesus, Chivu, Pereira; Guarin, Kuzmanovic, Gargano; Schelotto, Rocchi, Alvarez.<BR>A disp.: Carrizo, Di Gennaro, Mbaye, Jonathan, Pasa, Cambiasso, Benassi, Stankovic, Palacio, Kovacic, Colombi. All.: Stramaccioni<BR>Squalificati: Ranocchia (1)<BR>Indisponibili: Castellazzi, Samuel, Silvestre, Obi, Mudingayi, Milito, Nagatomo, Belec<br><br> &nbsp;<br><br> FIORENTINA-CHIEVO ore 15<br><br> Fiorentina (4-3-3): Viviano; Tomovic, Rodriguez, Compper, Pasqual; Aquilani, Pizarro, Borja Valero; Ljajic, Toni, Jovetic.<BR>A disp.: Neto, Lupatelli, Roncaglia, Savic, Migliaccio, Sissoko, Romulo, Llama, Mati Fernandez, Woski, El Hamdaoui, Larrondo. All.: Montella<BR>Squalificati: Cuadrado (1) <BR>Indisponibili: Camporese, Hegazi, Rossi <br><br> Chievo (5-3-2): Puggioni; Frey, Andreolli, Dainelli, Acerbi, Jokic; Guana, L. Rigoni, Cofie; Thereau, Paloschi.<BR>A disp.: Ujkani, Squizzi, Sampirisi, Cesar, Papp, Hauche, Seymour, Luciano, Dramé, Stoian, Pellissier, Samassa. All. Corini<BR>Squalificati: Hetemaj (1)<BR>Indisponibili: Sardo, Spyropoulos, Vacek, Farkas<br><br> &nbsp;<br><br> PESCARA-UDINESE ore 15<br><br> Pescara (5-3-2): Perin, Balzano, Cosic, Bocchetti, Capuano, Zauri; Rizzo, Cascione, Bjarnason; Weiss, Abbruscato<BR>A disp.: Pelizzoli, Bianchi Arce, Zanon,&nbsp; Blasi, Quintero, Vukusic, Sculli, Caprari, Celik, Caraglio. All.: Bergodi <BR>Squalificati: nessuno <BR>Indisponibili: Togni, Sforzini, Modesto, D'Agostino<br><br> Udinese (3-4-2-1): Brkic; Heurtaux, Danilo, Domizzi; Basta, Allan, Badu, Pasquale; Pereyra, Muriel; Di Natale. <BR>A disp.: Padelli, Pawlowski, Angella, Faraoni, Merkel, Zielinski, Gabriel Silva, Rodriguez, Maicosuel, Ranegie, Campos Toro. All.: Guidolin<BR>Squalificati: nessuno<BR>Indisponibili: Pinzi, Lazzari, Benatia<br><br> &nbsp;<br><br> SAMPDORIA-PARMA ore 15<br><br> Sampdoria (3-5-1-1): Romero; Gastaldello, Palombo, Costa; De Silvestri, Obiang, Krsticic, Poli, Estigarribia; Sansone; Icardi.<BR>A disp.: Da Costa, Berni, Rodriguez, Castellini, Renan, Rossini, Mustafi, Maresca, Munari, Soriano, Eder, Maxi Lopez. All.: Rossi<BR>Squalificati: nessuno<BR>Indisponibili: Gavazzi, Poulsen, Berardi<br><br> Parma (3-5-2): Mirante; Benalouane, Coda, Lucarelli; Rosi, Marchionni, Valdes, Gobbi, Mesbah; Biabiany, Amauri.<BR>A disp.: Pavarini, Bajza, Coda, Ampuero, Paletta, Strasser, Morrone, Ninis, Parolo, Palladino, Sansone, Belfodil. All.: Donadoni<BR>Squalificati: nessuno<BR>Indisponibili: Mariga, Santacroce, Galloppa<br><br> &nbsp;<br><br> SIENA-ATALANTA ore 15<br><br> Siena (3-4-2-1): Pegolo; Texeira, Terlizzi, Felipe; Angelo, Bolzoni, Della Rocca, Rubin; Rosina, Sestu; Emeghara.<BR>A disp.: Farelli, Marini, Uvini, Paci, Belmonte, Agra, Grillo, Mannini, Valiani, Pozzi, Bogdani, Paolucci. All.: Iachini<BR>Squalificati: Vitiello (5/2013), Terzi (3/2013)<BR>Indisponibili: Vergassola<br><br> Atalanta (4-4-2): Consigli; Raimondi, Stendardo, Lucchini, Del Grosso; Giorgi, Carmona, Biondini, Bonaventura; Livaja, Denis.<BR>A disp.: Polito, Frezzolini, Canini, Brivio, Ferri, Radovanovic, Troisi, Moralez, Brienza, De Luca, Budan, Parra. All.: Colantuono<BR>Squalificati: Contini (1), Cazzola (1)<BR>Indisponibili: Capelli, Marilungo, Cigarini, Bellini, Scaloni<br><br> &nbsp;<br><br> <BR>ROMA-GENOA ore 20.45<br><br> Roma (3-4-2-1): Stekelenburg; Piris, Burdisso, Marquinhos; Torosidis, Pjanic, De Rossi, Marquinho; Lamela, Totti; Osvaldo.<BR>A disp.: Goicoechea, Lobont, Taddei, Dodò, Bradley, Perrotta, Lucca, Romagnoli, Tachtsidis, Balzaretti, Florenzi, N. Lopez. All.: Andreazzoli<BR>Squalificati: Guberti (8/2015)<BR>Indisponibili: Castan, Destro<br><br> Genoa (3-5-1-1): Frey; Bovo, Portanova, Moretti; E. Pisano, Kucka, Tozser, Vargas, Antonelli; Bertolacci; Borriello.<BR>A disp.: Tzorvas, Donnarumma, Cassani, Ferronetti, Rigoni, Jankovic, Jorquera, Immobile. All.: Ballardini<BR>Squalificati: Granqvist (1), Matuzalem (1)<BR>Indisponibili: Floro Flores, Olivera, Manfredini, Nadarevic, Rossi<br><br>C1007650adm001adm001totti.jpgSiNserie-a-ventiseiesima-giornata-le-probabili-formazioni-1010700.htmSi100075501,02,03,09030447
2041010658NewsCalciomercatoCalciomercato Juventus, Isla non ha convinto: si punta Cuadrado20130228162714Juventus, cuadradoMauricio Isla rappresenta una delle (poche) note stonate dell`orchestra bianconera diretta da Antonio ConteMauricio Isla rappresenta una delle (poche) note stonate dell'orchestra bianconera diretta da Antonio Conte. A questo punto gli uomini mercato bianconeri iniziano a guardarsi intorno alla ricerca di possibili soluzioni alternative, anche se la presenza dello svizzero Lichtsteiner è sinonimo di garanzia di rendimento. A Conte piace molto Juan Guillermo Cuadrado. Classe 1988 come Isla, il colombiano è sotto contratto con l'Udinese fino a giugno 2014 con un ingaggio da 550mila euro all'anno. La scorsa estate la Fiorentina lo ha prelevato in prestito oneroso per un milione di euro e, entro il 30 giugno, può esercitare il diritto di riscatto acquistando la metà del suo cartellino per una cifra vicina al 5 milioni.C1007650adm001adm001cuadrado-4.jpgSiNjuventus-isla-non-ha-convinto-si-punta-su-cuadrado-1010658.htmSiT1000007100075501,02,03030203
2051010631NewsCalciomercatoCalciomercato Juventus, Vidal e Isla provano a convincere Sanchez20130227113259juventus, sanchezMentre la Juventus attende di capire gli sviluppi dell`incontro in programma tra Felicevich, agente di Alexis SanchezMentre la Juventus attende di capire gli sviluppi dell'incontro in programma tra Felicevich, agente di Alexis Sanchez, e i vertici del Barcellona, Tuttosport racconta un retroscena a proposito del pressing psicologico che i compagni di Nazionale e giocatori bianconeri, Vidal e Isla, stanno facendo sull'attaccante blaugrana. Il 6 febbraio a Madrid, dopo la partita tra Egitto e Cile, i tre giocatori insieme al procuratore Felicevich si sono ritrovati a cena per parlare proprio di...Juventus. I due compagni hanno parlato benissimo della loro esperienza a Torino, cercando di convincere l'ex Udinese che la soluzione bianconera sarebbe la migliore per un rilancio immediato della sua carriera. <BR>C1007650adm001adm001sanchez.jpgSiNjuventus-vidal-e-isla-provano-a-convincere-sanchez-1010631.htmSiT1000007100075701,02,03,06030241
2061010621NewsCampionatiCatania, Pulvirenti: «Lotteremo fino all`ultimo per l`Europa»20130226123643catania, pulvirentiQueste le parole di Antonino Pulvirenti, presidente del CataniaQueste le parole di Antonino Pulvirenti, presidente del Catania, ospite dei microfoni di SkySport: "Adesso le cose stanno andando bene, ma la cosa importante è cercare di fare sempre il proprio lavoro nel rispetto di tutto. Obiettivo Europa? Per noi è una novità assoluta, siamo abituati ad altri scenari. La classifica però dice questo e abbiamo l'obbligo di giocarcela per i nostri tifosi. A Catania il solo fatto di poter lottare per questo traguardo è un onore. Poi magari non ci riusciremo, ma è meraviglioso anche solo lottare. Il nostro è un lavoro che affonda le radici negli anni. Siamo cresciuti costantemente e i risultati di oggi sono figli della programmazione. Noi un modello? Questo non lo posso dire io, ma fa piacere. Anche noi abbiamo dei modelli come l'Udinese e il Chievo, cercando di carpirne i segreti per fare ancora meglio. Cosa chiedo ai miei ragazzi? Dobbiamo lottare per questo obiettivo importante perché è nostro dovere farlo per non buttare al vento la credibilità che abbiamo acquisito. E questo a partire dalla partita di domenica contro l'Inter. Il Palermo? Auguro ai rosanero di poter risalire. Con i tre punti sono ancora in piena corsa per risalire. Noi abbiamo vissuto questi momenti e ci siamo riusciti a salvare".<BR>C1007650adm001adm001pulvirenti1.jpgSiNcatania-pulvirenti-lotteremo-fino-all-ultimo-per-l-europa-1010621.htmSiT1000014100075501,02,03,09030134
2071010614NewsCampionatiCatania, ora l`Europa è veramente ad un passo20130225182337cataniaPiù che la cronaca della partita di calcio che ha visto vincere il Catania in casa del Parma per 1 a 2, ci piace analizzare il momento strepitoso della squadra del presidente Antonino Pulvirenti, grande artefice del gioiellino chiamato Catania.Più che la cronaca della partita di calcio che ha visto vincere il Catania in casa del Parma per 1 a 2, ci piace analizzare il momento strepitoso della squadra del presidente Antonino Pulvirenti, grande artefice del gioiellino chiamato Catania. E, alzi la mano chi, all’inizio del campionato in corso, aveva previsto un Catania che alla 26° giornata avrebbe raggiunto quota 42 punti in classifica. Nessuno! Neanche il più navigato degli intenditori di calcio. Dopo il pregevole campionato dell’anno scorso, condotto sotto la guida di mister Montella, il Catania sta bissando in maniera ancor più proficua e convincente questo campionato 2012’13 sotto l’operato di mister Maran. Un motivo per questa incredibile escalation per nulla improvvisata c’è di sicuro, perché nonostante il cambio del tecnico, i rosso azzurri catanesi migliorano nella qualità del gioco e nell’autostima necessaria nell’aver capito finalmente che questa società deve uscire dall’anonimato di squadra di provincia per essere inserita tra le compagini di primo livello del calcio italiano. E’ un fatto di maturazione, di crescita di gruppo e di società che, adesso apertamente, non nasconde più attraverso gli ottimi risultati, le proprie legittime velleità di appartenere anche al calcio europeo. Ci sembra un film che abbiamo visto seguendo la storia dell’Udinese, una squadra e una società così esemplari nella gestione, nella competenza e nella chiarezza di progetti importanti, che davvero ha il diritto di essere emulata. Ecco, oggi ci sembra che il Catania abbia raggiunto l’esempio di quella Udinese. Una società che sa scoprire talenti sconosciuti, li sa valorizzare, e al contempo sa organizzare al meglio il proprio futuro. Questo vuol dire competenza di settore e capacità organizzativa nel saper costruire una rete di osservatori capaci di individuare il futuro campione, pagarlo poco e valorizzarlo attraverso il proprio sano e competente ambiente. Deus ex machina di queste grandi operazioni è senza dubbio il presidente Pulvirenti che, proprio ieri, ha festeggiato al meglio il suo 51esimo compleanno attraverso la vittoria della sua squadra che ne esalta il frutto del suo paziente, proficuo e competente lavoro di conoscitore di calcio e della sua conduzione amministrativa e tecnica. Nel calcio, nulla nasce dal nulla. Certe glorie hanno un retaggio di lavoro alle spalle che non è indifferente, perché è concentrato di pazienza, sacrifici economici e lungimiranza nel capire che certe basi si devono incrementare lentamente e mai distruggere per troppa fretta d’arrivare. In questo, il presidente Pulvirenti e tutto il suo staff tecnico e dirigenziale, sono lodevoli ed esemplari. Adesso, il Catania è diventata per incanto la squadra e la società da imitare. La città dell’elefante sorride assieme a tutti i catanesi, cui sembra di toccare davvero il cielo con le dita. Giusta e legittima questa presa di coscienza della città, che non deve però sconfinare in voli pindarici che non danno la possibilità di restare sempre incollati con i piedi per terra. Bene così Catania, continua sulla tua strada. Quella intrapresa da tempo è la via giusta da seguire per raggiungere quell’ambito sogno chiamato Europa.<br><br>Salvino Cavallaro <br>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <br><br>&nbsp;<br><br>&nbsp;<br><br>&nbsp;<br><br><br>&nbsp;<br><br>C1007650FL0711FL0711catania.jpgSiNcatania-ora-l-europa-e-ad-un-passo-1010614.htmSiT1000014100451001,02,03030223
2081010605NewsCalciomercatoCalciomercato Napoli, è Muriel il prossimo obiettivo20130225130229napoli, murielIl Napoli avrebbe parlato con l`Udinese Secondo l'edizione odierna di Repubblica il Napoli avrebbe parlato con l'Udinese a proposito di Luis Muriel (21). I contatti sarebbero già avanzati, i rapporti tra De Laurentiis e la famiglia Pozzo sono buoni. L'attaccante colombiano potrebbe essere la ciliegina sulla torta del prossimo mercato del Napoli.C1007650adm001adm001Murielgolarta.jpgSiNnapoli-e-muriel-il-prossimo-obiettivo-1010605.htmSiT1000017100075501,02,03,08030234
2091010593NewsCampionatiJuventus-Siena, le pagelle. Top Lichsteiner e Pogba. Flop Pegolo20130224170319serie a, juventus, sienaSerie A Juventus Siena Pagelle Andare a più sette era l’obiettivo numero uno.<BR>Conte aveva richiamato pubblico e giocatori: l’imperativo era non sottovalutare il Siena di Iachini, capace di rientrare in una corsa salvezza insperata.<BR>I suoi uomini hanno risposto egregiamente, impacchettando una partita perfetta e priva di sbavature: 3-0 e tutti a casa.<BR>La Juve domina il Siena senza troppi problemi: ottima come sempre la retroguardia, perfetti gli inserimenti di Lichsteiner, bellissime le due conclusioni di Giovinco e Pogba.<BR>Ora tutti a guardare Udinese-Napoli, nella speranza di arrivare al confronti di venerdì con un buon vantaggio.<br><br> Risultato finale Juventus-Siena 3-0: 30’ Lichsteiner, 75’ Giovinco, 90’ Pogba<BR>Ammoniti: 24’ Della Rocca, 39’ Bonucci<br><br> Juventus (3-5-2): Buffon 6.5, Peluso 6.5, Barzagli 7, Bonucci 7, Lichsteiner 7, Pogba 7, Marchisio 6, Pirlo 6.5, Asamoah 6 (77’ Chiellini 6), Vucinic 6 (65’ Matri 6), Giovinco 7 (81’ Giaccherini s.v)<BR>All. Conte 7<br><br> Siena (3-4-2-1): Pegolo 4.5, Texeira 6, Terlizzi 5, Felipe 5, Belmonte 5.5, Bolzoni 5, Della Rocca 5.5, Rubin 6, Rosina 5 (74’ Salvador Agra 6), Valiani 5.5 (65’ Pozzi 5), Emeghara 6<BR>All. Iachini 5<br><br> <STRONG><EM>Top Juventus</EM></STRONG><br><br> Lichsteiner: apre le danze con un gol fortunato ma pesantissimo. Mette la partita in discesa e di fatto apre e chiude il match. La sfida tra svizzeri con Emeghara la vince indubbiamente Stephan.<br><br> <STRONG><EM>Flop Juventus</EM></STRONG><br><br> Nessuno<br><br> <STRONG><EM>Top Siena</EM></STRONG><br><br> Emeghara: invisibile fino al 80’ quando stacca su un cross bellissimo di Salvador Agra e rischia di realizzare un gol strepitoso. Buffon nega al giovane Innocent il quinto gol in serie A, in altrettante partite.<br><br> <STRONG><EM>Flop Siena</EM></STRONG><br><br> Pegolo: d’accordo, è anche sfortunato nell’occasione del primo gol, ma certo non è proprio un’uscita perfetta. Totalmente impreciso anche sul gol di Giovinco, quando si fa bucare sul primo palo.<br><br>C1007650FL0882FL0882lichsteiner.jpgSiNserie-a-juventus-sinea-pagelle-top-flop-risultati-marcatori-1010593.htmSiT1000007,T1000025100877901,02,03,06,08030410
2101010538NewsCalciomercatoCalciomercato Juventus, Marotta è ancora alla ricerca: piacciono Sanchez e Suarez20130220124719juventusLa Stampa oggi in edicola parla del mercato della JuventusLa Stampa oggi in edicola parla del mercato della Juventus. I bianconeri, per l'estate, hanno messo in cima alla liste dei desideri Luis Suarez: la stella del Liverpool, però, sarebbe già stato promesso a Pep Guardiola come primo regalo per il Bayern Monaco che verrà. 46 milioni di euro, valutazione stratosferica, con Beppe Marotta che valuta due alternative: Luis Muriel dell'Udinese ed Alexis Sanchez del Barcellona.C1007650adm001adm001marotta.jpgSiNjuventus-marotta-e-ancora-alla-ricerca-1010538.htmSiT1000007100075501,02,03,06030307
2111010541NewsCampionatiIl Siena sogna con Emeghara: conosciamo il nuovo protagonista della Serie A20130220112331sienaFino a due settimane fa era impossibile prevederloFino a due settimane fa era impossibile prevederlo.<BR>Nessuno avrebbe scommesso un solo centesimo sulla possibilità che il Siena potesse ancora rientrare nella corsa per salvarsi dal baratro della retrocessione.<BR>Ripercorrendo velocemente la stagione dei toscani, tre sono i momenti chiave.<BR>Il primo, indubbiamente, è la penalizzazione subita durante l’estate degli scandali.<BR>Non era facile iniziare il campionato con sei punti in meno rispetto gli avversari ma i bianconeri hanno saputo reagire a testa alta: con Serse Cosmi le cose non andavano male, ma indubbiamente sarebbero potute andare meglio.<BR>Ed è così che il mister tutto coppola e vocione è stato sostituito da Giuseppe Iachini, ‘reo’ di aver cambiato radicalmente la situazione.<BR>Il Siena, dopo venticinque giornate, si trova terzultimo a quota ventuno punti (ventisette conquistati sul campo) a meno quattro dal Genoa.<BR>Il merito è certamente dell’allenatore, del gruppo e della società.<BR>Ma come si fa a non nominare colui che sta rendendo possibile il sogno proibito?<BR>Innocent Emeghara nasce nel maggio del 1989 a Lagos, in Nigeria.<BR>Naturalizzato svizzero, cresce nello Zurigo, ma esordisce nella massima divisione elvetica con la maglia del Grasshoppers, dove realizza quattordici gol in quaranta partite.<BR>Approda quindi in Francia, al Lorient, dove gioca una stagione e mezza: la prima molto positiva con tante presenze e qualche gol mentre nella seconda trova poco spazio.<BR>Ecco quindi che nel mercato invernale appena concluso il Siena piazza il colpo: nessuno lo conosceva bene, nessuno poteva immaginarselo.<BR>Quattro partite per il giovane Innocent: esordisce contro l’Udinese a fine gennaio, in una partita sfavorevole per mostrare le proprie qualità.<BR>Il tre febbraio l’occasione della vita: parte dal primo minuto contro l’Inter di Stramaccioni ed è protagonista indiscusso.<BR>Segna dopo pochi minuti il suo primo gol in Serie A, per poi conquistare il calcio di rigore e provocare l’espulsione di Chivu che segneranno la partita.<BR>La settimana dopo è ancora decisivo: firma la marcatura che porta avanti i bianconeri a Bologna, marcatura che dopo novanta minuti di gioco varrà un punto prezioso.<BR>E per concludere, ecco la definitiva consacrazione: lunedì sera, nel posticipo contro la Lazio firma una doppietta che rimarrà negli annali e il Siena batte la Lazio 3-0.<BR>Come andrà a finire la stagione del Siena è ovviamente un mistero ma una cosa è certa: nulla è dato per scontato, soprattutto ora, con la zona salvezza a soli quattro punti.<BR>Emeghara, ormai, è già diventato l’idolo di Siena, l’idolo del Franchi.<br><br> <BR>&nbsp;<br><br>C1007650FL0882FL0882emeghara.jpgSiNil-siena-sogna-con-emeghara-conosciamo-il-nuovo-protagonista-della-serie-a-1010541.htmSiT1000025100877901,02,03030198
2121010522NewsCampionatiSerie A, 25a giornata: batoste per Inter e Lazio. Cade anche la Juventus20130218225824serie a Il 25’ turno di serie A si apre al venerdì con la vittoria del Milan, che approda incredibilmente al terzo posto<P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal><SPAN style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010" lang=it><FONT size=3><FONT face=Calibri></FONT></FONT></SPAN>&nbsp;Il 25’ turno di serie A si apre al venerdì con la vittoria del Milan, che approda incredibilmente al terzo posto, dopo un avvio di stagione disastroso. Le altre big deludono e non poco: il Napoli non va oltre uno scialbo 0-0 casalingo contro un’ottima Sampdoria, mentre il trio Juventus-Inter-Lazio riesce a fare addirittura peggio. I bianconeri di Conte cadono all’Olimpico di Roma, risentendo probabilmente delle fatiche di Champions. Zero scuse, invece, per i ragazzi di Stramaccioni e Petkovic: clamorose cadute rispettivamente a Firenze e a Siena. In coda, vittoria importante per il Cagliari, che inguaia il Pescara di Bergodi. La rubrica TOP/FLOP vede come protagonista positivo il nigeriano del Siena Emeghara, mattatore nel 3 a 0 alla Lazio. Quattro gol in altrettante presenze rilanciano la squadra di Iachini alla ricerca di un’insperata salvezza. Da dimenticare invece la giornata di Paletta(Parma), autore di un’autorete nel giorno del suo compleanno, che condanna di fatto alla sconfitta il suo ottimo Parma.<br><br> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>MILAN-PARMA 2-1: l'anticipo del venerdì lancia al terzo posto un sempre più sorprendente Milan. Nel primo tempo è, però la squadra di Donadoni a mettere in seria difficoltà quella di Allegri, ma il gol non arriva. E così, al 39' minuto, ecco la regola "gol sbagliato, gol subito": cross blando di Boateng e Paletta decide di festeggiare il compleanno con una goffa autorete. Nella ripresa il Parma continua a fare la sua partita, ma per gli attaccanti ducali non è decisamente giornata. Il Milan è poco brillante, ma al 78' minuto il solito Balotelli si rende protagonista: conquista una dubbia punizione, litiga un po' con tutti per calciarla e sfodera un destro imprendibile all'incrocio dei pali. E' la rete che chiude i giochi e solo per dovere di cronaca segnaliamo l'inutile gol di Sansone a tempo scaduto.<br><br> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>CHIEVO-PALERMO 1-1: davvero poco da dire su questo scontro salvezza. I siciliani partono meglio e al 5' minuto passano in vantaggio con Formica. I clivensi faticano a trovare spazi e per trovare il pareggio devono sfruttare un rigore al 55', trasformato in gol da Thèrèau. Il punto è più utile ai veneti, con il Palermo che rimane sempre più invischiato nei bassifondi della classifica.<br><br> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>ROMA-JUVENTUS 1-0: il sabato calcistico si chiude con una sorpresa. Alla Roma riesce l'impresa di battere la capolista e di interrompere la crisi nella quale era da tempo immersa. Decide la giocata del singolo, della bandiera, della storia passata e presente dei capitolini: Francesco Totti, al minuto 58, sfodera un colpo dei suoi e porta in vantaggio i padroni di casa. La squadra di Conte è apparsa stanca, probabilmente a causa degli impegni infrasettimanali, ma il problema in zona gol continua a ripresentarsi puntuale come un orologio svizzero. Juventus sempre in testa, ma i pericoli sono dietro l'angolo.<br><br> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>CATANIA-BOLOGNA 1-0: al Massimino è un monologo dei padroni di casa. Un gol di Almiron, sul finire del primo tempo, regala la vittoria che significa salvezza anticipata per gli uomini di Maran. Poco prima, clamoroso palo di Bergessio. Nella ripresa, felsinei più pericolosi con Gabbiadini e Gilardino, ma la difesa del Catania regge il colpo.<br><br> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>GENOA-UDINESE 1-0: fondamentale vittoria per la squadra genoana, nella corsa salvezza. Il gol da tre punti è di Kucka, al 33' minuto. Poco concreti gli uomini di Guidolin, che impensieriscono in più occasioni Frey, soprattutto nel finale con Benatia e Merkel, ma il pari non arriva.<br><br> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>NAPOLI-SAMPDORIA 0-0: il Napoli butta al vento l'occasione di accorciare sulla Juventus, non andando oltre uno scialbo pareggio a reti bianche contro la Sampdoria. Sono i doriani i più pericolosi, con De Sanctis decisivo su Sansone e&nbsp; Behrami miracoloso prima su Costa, poi su Icardi.La ripresa è ad appannaggio dei padroni di casa, ma la sola emozione è il palo di Hamsik.<br><br> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>PESCARA-CAGLIARI 0-2: delicatissima sfida all'Adriatico di Pescara. I padroni di casa partono meglio e nel primo tempo colpiscono un palo con Weiss, su cui è decisiva la deviazione di Agazzi. A spuntarla è però il Cagliari, grazie a Sau, autore di una doppietta: al 53' di testa, su cross di Cossu e al 61' con una girata mancina su servizio di Pisano. Pescara sempre più giù in classifica, mentre i sardi respirano aria di salvezza.<br><br> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>TORINO-ATALANTA 2-1: il Torino si conferma "bestia nera" dell'Atalanta, sconfitta all'andata per 1-5. Le cose non cambiano nella gara di ritorno, nella quale il portiere bergamasco Consigli salva i suoi solo fino al 43', quando Cerci in contropiede regala il vantaggio alla squadra di Ventura. Nella ripresa cambiano le cose, grazie anche all'ingresso dell'ex interista Livaja, bravo a procurarsi il rigore, trasformato da Denis, che vale il pari. Ma, come detto, il Torino ha in serbo la beffa dell'ultimo minuto: Birsa anticipa di testa Scaloni e regala la vittoria ai suoi.<br><br> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>FIORENTINA-INTER 4-1: al Franchi i viola travolgono una sempre più brutta Inter. L’inizio è prepotente da parte della squadra di Montella, che sblocca il risultato dopo 13 minuti grazie a Ljajic, su assist aereo di Jovetic. Lo stesso JoJo è l’autore del raddoppio toscano, con un gran destro dal limite, e del gol che chiude i discorsi al 55’ minuto. L’umiliante 4 a 0 arriva dieci minuti più tardi grazie ancora a Ljajic. Rete della bandiera allo scadere, firmata Antonio Cassano.<br><br> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>SIENA-LAZIO 3-0: una irriconoscibile Lazio subisce una clamorosa batosta in quel di Siena. L’eroe della giornata è Emeghara, che segna al 6’ minuto di testa su cross di Rubin, e al 61’, bruciando la disastrosa difesa biancoceleste. Nel mezzo va a segno anche Rosina al 23’. La squadra di Petkovic è veramente pochissima roba: un tiro di Candreva e una punizione di Hernanes non possono indubbiamente bastare per fare risultato<br><br> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal><BR><BR>&nbsp;<br><br>C1007650FL0761FL0761fiorentina.jpgSiNserie-a-crollano-lazio-e-inter-cade-anche-la-juventus-1010522.htmSiT1000007,T1000010,T1000011,T1000012,T1000014,T1000016,T1000017,T1000018,T1000019,T1000020,T1000022,T1000023,T1000024,T1000025,T1000026,T1000027,T1000028,T1000095,T1000097,T1000099100844901,02,03,06,07,08,09030763
2131010502NewsEditorialeSerie A: il siluro di Totti, le folate di Cerci e l`astinenza di Cavani. Top e Flop della 25a giornata20130218163112serie aMolta Fiorentina fra i migliori e chiaramente molta Inter fra i peggiori, con le conferme di provinciali in gran spolvero come Catania e Genoa In attesa del posticipo tra Siena e Lazio, la giornata appena terminata annovera sorprese tra i TOP e qualche big tra i FLOP. Molta Fiorentina fra i migliori e chiaramente molta Inter fra i peggiori, con le conferme di provinciali in gran spolvero come Catania e Genoa e un po’ di bianconero (con Juventus ed Udinese) tra i protagonisti negativi del campionato.<BR><BR><STRONG><EM>TOP</EM></STRONG><BR><BR>Romero = Con il nuovo corso tecnico la Samp non subisce più gol e nemmeno le armi offensive partenopee (a dire il vero un po’ spuntate) possono nulla. <BR><BR>Marchese = Un contenzioso con la società etnea lo aveva momentaneamente escluso dai titolari. Ma la sua spinta è fondamentale per il gioco del Catania.<BR><BR>Ljaijc = Genio e sregolatezza, finalmente trova una prestazione decisiva che lo porta in rete due volte. A fine gara ringrazia gli interisti uno ad uno, per le praterie concessegli. <BR><BR>Cerci = Con il ct Prandelli in tribuna, sfoggia una nuova prestazione coi fiocchi. Ha sempre peccato di continuità, ora però la sta trovando.<BR><BR>Sau = Segna persino di testa, arriva in doppia cifra in quanto a reti segnate e trascina il suo Cagliari verso una salvezza che solo le bizze di Cellino potranno impedire.<BR><BR>Totti = Quando vede la Juventus si esalta: decimo gol in carriera ai bianconeri, 224esimo in totale. Il suo missile terra-aria risolleva le sorti di un ambiente depresso.<BR><BR>Formazione TOP: Romero; G. Rodriguez, Marchese, Portanova; Ljajic, Kucka, Almiron, Cerci; Jovetic, Sau, Totti.<BR><BR><STRONG><EM>FLOP</EM></STRONG><BR><BR>Padelli = La classica uscita a “farfalle” permette al Genoa di vincere e a lui di far ampiamente rimpiangere il collega Brkic.<BR><BR>Nagatomo = Dopo i mille duelli persi contro Cuadrado, starà ancora maledicendo (in giapponese) di essere sceso in campo in un’Inter praticamente inesistente.<BR><BR>Weiss = Talento e ingenuità colossali in un solo giocatore. Colleziona la seconda stupida espulsione del suo campionato, frutto di frustrazione. Ma giocando nel Pescara, se continua così, prenderà piu rossi che complimenti.<BR><BR>Vidal = Guerriero del centrocampo juventino per molte gare, contro la Roma lascia a casa elmo e corazza e tira il fiato. Però la differenza si vede.<BR><BR>Cavani = Se non segna lui, per il Napoli diventa difficile. Tra sirene di mercato ed una forma scadente, il capocantiere del campionato deve ritrovarsi.<BR><BR>Palacio = Sarà fondamentale da qui alla fine, anche visto il brutto infortunio di Milito. A Firenze però non l’ha capito nessuno.<BR><BR>Formazione FLOP: Padelli; Nagatomo, Paletta, DelGrosso; Weiss, Vidal, Inler, Cambiasso, Cavani, Di Natale, Palacio.<BR><BR>Gabriele Cavallaro<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>C1007650adm001adm001totti-6.jpgSiNserie-a-il-siluro-di-totti-le-folate-di-cerci-e-l-astinenza-di-cavani-top-flop-della-venticinquesima-giornata-1010502.htmSi100075701,02,03,06,08,09030611
2141010490NewsCampionatiGenoa, Ballardini: «Stiamo crescendo»20130217195247genoa, ballardiniBrevemente intervenuto ai microfoni di Rai Sport, Davide Ballardini ha così commentato l`1-0 conseguito oggi contro l`UdineseBrevemente intervenuto ai microfoni di Rai Sport, Davide Ballardini ha così commentato l'1-0 conseguito oggi contro l'Udinese: "Bene la crescita in difesa e la solidità generale, ma non basta, bisogna continuare a lavorare e proseguire su questa strada. Ottimi Kucka e Borriello? Sono d'accordo, e in generale la squadra ha giocato una grandissima gara. Il campionato è ancora lungo, ci sono ancora tante partite, non è il momento di stare a guardare troppo i punti. Il contributo difensivo e a metà campo di Borriello è un esempio di quanto tutti coloro che fanno parte di questo Genoa sono disposti a dare per raggiungere l'obiettivo".<BR>C1007650adm001adm001ballardini.jpgSiNgenoa-ballardini-stiamo-crescendo-1010490.htmNoT1000022100075501,02,03030140
2151010487NewsCampionatiLIVE - Serie A: la Sampdoria blocca il Napoli20130217170542serie aProsegue la 25a giornata di Serie A. Segui la diretta su IlCalcio24Prosegue la 25a giornata di Serie A. Segui la diretta su IlCalcio24.com. Match ore 15.<BR><BR>Finali<BR><BR>Catania-Bologna 1-0: 42' Almiron<BR><BR>Genoa-Udinese 1-0: 33' Kucka<BR><BR>Napoli-Sampdoria 0-0<BR><BR>Pescara-Cagliari 0-2: 52' e 62' Sau<BR><BR>Torino-Atalanta 2-1: 43' Cerci (T), 76' Denis rigore, 86' Birsa (T)<BR><BR>C1007650adm001adm001sampdoria-6.jpgSiNserie-a-sfide-salvezza-a-pescara-e-torino-napoli-per-accorciare-risultati-marcatori-1010487.htmSi100075501,02,03,08,09030356
2161010480NewsCampionatiSerie A, 25a giornata: il Catania ospita il Bologna. Napoli con la Sampdoria. Le probabili formazioni20130217115123serie aDopo gli anticipi che hanno visto i successi di Milan e Roma, e il pareggio tra Chievo e Palermo si continua con la 25a giornata di Serie ADopo gli anticipi che hanno visto i successi di Milan e Roma, e il pareggio tra Chievo e Palermo si continua con la 25a giornata di Serie A. <br><br> Le probabili formazioni di Catania-Bologna<br><br> CATANIA (4-2-3-1): Andujar; Alvarez, Legrottaglie, Spolli, Marchese; Lodi, Almiron; Barrientos, Castro, Gomez; Bergessio. All. Maran<br><br> BOLOGNA (3-4-2-1): Curci; Antonsson, Sorensen, Cherubin; Motta, Perez, Khrin, Morleo; Diamanti, Kone; Gilardino. All. Pioli<br><br> Le probabili formazioni di Genoa-Udinese<br><br> GENOA (3-5-1-1): Frey; Granqvist, Portanova, Manfredini; Cassani, Kucka, Matuzalem, Vargas, Antonelli; Bertolacci; Borriello. All. Ballardini<br><br> UDINESE&nbsp; (3-5-1-1): Padelli; Benatia, Angella, Domizzi; Basta, Pereyra, Allan, Lazzari, Gabriel Silva; Maicosuel; Di Natale. All. Guidolin<br><br> Le probabili formazioni di Napoli-Sampdoria:<br><br> NAPOLI (3-4-1-2): De Sanctis; Campagnaro, Cannavaro, Britos; Maggio, Dzemaili, Inler, Zuniga; Hamsik; Pandev, Cavani. All. Mazzarri<br><br> SAMPDORIA (3-5-1-1): Romero; Gastaldello, Rossini, Costa; De Silvestri, Poli, Krsticic, Obiang, Estigarribia; Sansone, Icardi. All. Rossi<br><br> Le probabili formazioni:<br><br> PESCARA (4-3-3): Perin; Zauri, Bianchi Arce, Cosic, Balzano; Blasi, D’Agostino, Cascione; Caprari, Caraglio, Quintero. All. Bergodi<br><br> CAGLIARI (4-3-1-2): Agazzi; Pisano, Rossettini, Ariaudo, Avelar; Casarini, Nainggolan, Ekdal; Thiago Ribeiro; Sau, Ibarbo. All. Pulga<br><br> Le probabili formazioni di Torino-Atalanta<br><br> TORINO (4-2-4): Gillet; D’Ambrosio, Glik, Ogbonna, Masiello; Brighi, Gazzi; Cerci, Bianchi, Barreto, Santana. All. Ventura<br><br> ATALANTA (4-3-1-2): Consigli; Scaloni, Stendardo, Canini, Del Grosso; Carmona, Radovanovic, Giorgi; Brienza; Denis, Livaja. All. Colantuono<br><br> Le probabili formazioni di Fiorentina-Inter<br><br> FIORENTINA (3-5-2): Viviano; Savic, Rodriguez, Compper; Cuadrado, Aquilani, Pizarro, Borja Valero, Pasqual; Toni, Jovetic. All. Montella<br><br> INTER (4-3-1-2): Handanovic; Zanetti, Ranocchia, Juan Jesus, Nagatomo; Cambiasso, Kovacic, Kuzmanovic; Guarin; Cassano, Palacio. All. Stramaccioni<br><br> Le probabili formazioni di Siena-Lazio<br><br> SIENA (3-4-2-1): Pegolo; Texeira, Terlizzi, Felipe; Belmonte, Della Rocca, Vergassola, Rubin; Sestu, Rosina; Emeghara. All. Iachini<br><br> LAZIO (4-5-1): Marchetti; Konko, Biava, Dias, Radu; Candreva, Hernanes, Mauri, Gonzalez, Lulic; Floccari. All. Petkovic<br><br> <BR>&nbsp;<br><br>C1007650adm001adm001124157881-ced6d0bc-0c7f-4179-914e-291887bb94bf.jpgSiNserie-a-venticinquesima-giornata-il-catania-ospita-il-bologna-il-napoli-con-la-sampdoria-le-probabili-formazioni-1010480.htmSi100075501,02,03,07,08,09030437
2171010445NewsCampionatiMilan, Allegri: «Riposerà El Shaarawy. In campo Zaccardo e uno tra Robinho e Bojan»20130214141242milan, allegriMilan AllegriInizia un periodo infuocato per il Milan. Già domani i rossoneri scenderanno in campo per il campionato contro il Parma, poi la settimana prossima riflettori sulla super-sfida al Barcellona. Intanto però la testa è ai ducali. Queste le dichiarazioni in conferenza stampa del tecnico Massimiliano Allegri.<br><br> "Il Balotelli di Milanello? Credo sia un ragazzo normale come tutti gli altri. Io sono contento di come si allena e dell'intensità che ci mette; io lo tratto come un giocatore come gli altri, è normale che sia così. Bonera si è presentato nell'allenamento dopo la partita con l'Udinese con un grosso ematoma; si sta curando ma ci vorrà ancora un po' di tempo per averlo a disposizione. Formazione? Domani potrebbe giocare uno fra Yepes e Zaccardo, dovrò valutare perché avremo tre partite in una settimana e Mexes va gestito in maniera diversa rispetto agli altri. Dovrò valutare anche Traore e Nocerino, che stanno bene; devo decidere i due interni di centrocampo. El Shaarawy ha un'infiammazione al tendine rotuleo che ogni tanto vien fuori, ha giocato tante partite e questa settimana abbiamo deciso di tenerlo a riposo; domani o Robinho o Bojan. Il Parma? È una squadra con molti pregi e molto organizzata. Ha grande qualità a centrocampo e due davanti come Belfodil e Amauri che ti possono dare fastidio fisicamente. Credo che per noi quella di domani sarà una partita molto importante, perché va a chiudere un periodo che ci consente di vedere la classifica in un modo migliore e valorizzare anche il punto di Cagliari. Domani non dovremo sbagliare la prestazione e avere la fretta di chiudere la partita. Il problema della difesa? Sicuramente il primo che dovrà cercare di sistemare le cose sono io: abbiamo preso troppi gol da palle inattive e troppi gol di testa in generale. Cercheremo di stare più attenti a queste situazioni, ma non credo sia un problema dell'uno contro uno. Bojan? Devo ancora decidere chi far giocare, ma sono molto contento di lui, anche domenica è entrato e ha fatto molto bene. Ma sono contento anche di tutti gli altri, anche Robinho ha dato il suo contributo domenica, e lo stesso discorso vale per Traore. Per raggiungere un obiettivo la squadra deve lavorare in questo senso, perché c'è bisogno di tutti. L'arresto di Cellino? Mi dispiace, quando succedono certe cose con le persone che conosci è sempre un dispiacere. Spero che le cose si risolvano al meglio per lui e per il Cagliari. Il mio futuro? Io dubbi non ne ho mai avuti e sono sempre andato d'accordo sia col presidente che con Galliani. Credo che la squadra, grazie alla società, sia stata costruita in poco tempo e spero di essere bravo a portare avanti questo progetto e di far crescere questa squadra. Ho ancora un anno di contratto e per quanto mi riguarda sono contento al Milan; difficilmente uno vuole andare via".<br><br>C1007650adm001adm001allegri_600x449.jpgSiNmilan-allegri-riposera-el-shaarawy-in-campo-zaccardo-e-uno-tra-robinho-e-bojan-1010445.htmSiT1000027100075501,02,03,06,07,08,09030158
2181010444NewsCam