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11013570NewsCampionatiL’Allianz Stadium e la festa scudetto in tono minore.20190517123114Allegri o non Allegri? Questo è il problema!<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Domenica prossima contro l’Atalanta sarà l’ultima partita in casa della Juventus in questo campionato 2018’19, che l’ha vista vincere lo scudetto per l’ottava volta consecutiva. Allo stadio è in programma la festa ufficiale che si ripete ormai da 8 anni. Ma quest’anno sarà diverso, inevitabilmente diverso. Troppe cose bollono in pentola in casa Juve, per avere la mente sgombra e pronta ai bagordi festaioli. A Torino e nell’Italia juventina c’è un unico sentire che sa di spasmodica attesa, su quello che sarà il prossimo futuro della Vecchia Signora. E ci sono tifosi bianconeri che si arrovellano di ansia, nell’attesa di una fumata bianca della più ermetica società di calcio italiana che nulla lascia trapelare. Pensiamo persino che Andrea Agnelli non parli neanche da solo in una stanza, per evitare che i muri stessi possano ascoltare. Ma questa lunga attesa di una conferma così apparentemente sicura a parole e tanto declamata davanti alle telecamere da Agnelli e Allegri, dopo l’orrenda scoppola subita in Champions da parte dell’Ajax, adesso, col senno di poi, è sembrata una farsa per far capire al popolo bianconero che la società Juventus ha sempre le idee chiare sul da farsi. Spiace dirlo, ma questa volta non è così, perché chi attende all’esterno delle mura ha il diritto di sapere cosa stia succedendo ormai da giorni all’interno della sede della Continassa. Ad oggi sappiamo di due incontri. Il primo vissuto faccia a faccia tra Agnelli e Allegri e il secondo in compagnia di Nedved e Paratici. In ballo ci sono diverse questioni che si dividono tra richieste di Allegri che vuole un rinnovo di contratto in scadenza il prossimo anno, ma con un congruo aumento di milioni di euro (10 milioni contro gli attuali 7,5) e la possibilità di avere il potere di fare mercato, decidendo con la società i giocatori da cedere e quelli da acquistare. Sappiamo ad esempio che già da diversi mesi Allegri dice di avere bene in mente la Juve del prossimo anno, quasi fosse già tutto deciso, scontato. Non è così! Infatti, questa lungaggine di incontri senza esito definitivo, fa pensare ad una profonda incertezza che ha creato una spaccatura all’interno dei vertici dirigenziali. Andrea e suo cugino John Elkann si oppongono vivacemente al ritorno di Antonio Conte, il quale sarebbe invece gradito da Nedved e Paratici. </span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Ma prescindendo da questo nodo difficile da sciogliere come tanti altri che si stanno attorcigliando in casa Juve, resta il fatto che il ruolo tecnico e manageriale richiesto da Allegri non può essere accettato da Andrea Agnelli il quale, pur tenendo conto del calcio che cambia anche nelle sue figure dirigenziali, non può disconoscere la tradizione storica della sua nobile casata, che nella Juventus ha da sempre visto il modo di gestire in maniera autorevole e senza interferenze di sorta. Ciascuno con il suo ruolo ben definito. Ciascuno con le proprie responsabilità. Ciascuno con i propri doveri. Sì, perché vincere è l’unica cosa che conta. E, se vogliamo, Max Allegri l’ha pure sposata alla lettera questa frase simbolo del feudo bianconero, vincendo 5 scudetti di fila, Coppe Italia e Supercoppe, con l’aggiunta di avere portato in finale <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span>di Champions due volte la Juve, senza tuttavia averla mai vinta. Ed è questo il bubbone che tormenta la società e i tifosi, proprio in un anno in cui si sono fatti investimenti notevoli per l’acquisto di Cristiano Ronaldo. E tutto questo insieme di cose danno il senso della non chiarezza di idee da parte della società, la quale per la prima volta si trova ad essere fragile nelle sue scelte. Allegri o non Allegri? A questo punto non è neanche semplice, perché pensiamo che si sia aspettato troppo e tergiversato su un argomento basilare; per l’appunto quello della direzione tecnica. Buona idea sarebbe stata quella iniziale, e cioè di un ritorno di Zinedine Zidane. Tuttavia, adesso è troppo tardi! Poi si sono fatti i nomi di Deschamps, Pochettino, Simone Inzaghi e perfino Pep Guardiola che appare saldamente ancorato al Manchester City e al suo lauto contratto. Quindi che si fa? La domanda resta ancora senza risposta, anche se il calciomercato è alle porte con le voci insistenti delle cessioni di Paulo Dybala, Mandzukic, Khedira, Alex Sandro, Cancelo. Insomma una sorta di epurazione suggerita dallo stesso Allegri con l’acquisto di almeno 5 Top Player suddivisi tra difesa (2), centrocampo (2) e attacco (1). Così si è espresso pubblicamente il tecnico di Livorno, peccato che il 90% del popolo bianconero non sia d’accordo sulla sua conferma, per il ben noto problema di una Juventus incapace di esprimere un gioco moderno, brillante, agonisticamente frizzante, vivo, come quello che ci viene proposto dalle migliori compagini di calcio europee. Così, anche tra i tifosi si risente questo eco percepito in società già da diverso tempo, e cioè di una squadra che vince, annoia in Italia e non progredisce in Europa. Dunque l’attesa alla Continassa si fa davvero insopportabile e, di conseguenza, il tormentone che si arrovella nello stomaco dei tifosi juventini si manifesterà inconsciamente pure dentro le mura dell’Allianz Stadium, quando si celebrerà la festa dell’ottavo scudetto consecutivo che in un altro momento avrebbe un sapore diverso. Perché adesso la testa è altrove.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 16pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Salvino Cavallaro</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Torino Allianz Stadiumfl0711fl0711foto-agnelli-e-allegri.jpgSiNl-allianz-stadium-e-la-festa-scudetto-in-tono-minore-1013570.htmSi100451001,02,03030287
21013527NewsEditorialeAllegri e il rapporto con i tifosi.20190301194116Il difficile momento di Allegri<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>E’ stato un rapporto difficile fin dall’inizio, quello di Allegri con i tifosi juventini. E mentre riecheggia ancora l’urlo iniziale <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“Noi Allegri non lo vogliamo”</b>di quell’estate 2014 in cui l’allenatore di Livorno approdò alla Juventus, si pensa al lungo periodo di apparente quiete e all’empatia mai sbocciata. Neanche quando si è vinto tanto tra scudetti di fila, Coppe Italia e Supercoppa. Sì, perché a memoria la Juventus di Allegri non ha mai divertito i cultori del bel calcio. Lui ha sempre scelto la strada della sostanza. In fondo, Max Allegri, ha sposato la filosofia di una Juve in cui si esprimono chiaramente i concetti di vittoria, l’importanza di arrivare primi per scrivere la storia. <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“Vincere è l’unica cosa che conta”</b>- si legge a chiari lettere entrando allo <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Juventus Museum</b>, là dove non traspare mai la parola <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“Come”.</b> Già, sembra una sottigliezza ma non lo è. Sì, perché da quel <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“Come”</b> che manca al <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“Vincere è l’unica</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">cosa che conta”,</b> si evince chiaramente l’unica importante cosa. La sostanza del vincere a prescindere dal fatto che tu possa giocare bene o male. Così il Max Allegri si è attenuto ai concetti espressi con chiarezza dalla società, vincendo tutto in maniera non sempre brillante, snaturando le caratteristiche tecniche di alcuni suoi giocatori fondamentali, ma non vincendo mai la Champions nonostante due finali. Ecco, questo è un altro neo addebitato dai tifosi e dalla società ad Allegri, in un ciclo che non si può definire fallimentare (tutt’altro)ma che non si avvale (fino ad oggi) di quella CHAMPIONS CUP ritenuta ormai in casa Juve come qualcosa di doveroso. E non è un caso che questa estate la società è arrivata ad acquistare Ronaldo, il calciatore che di Champions ne ha vinte 5 ma che arrivato alla Juve a 34 anni con un contratto galattico, sembra non bastare ancora. Dunque, ci sono troppe cose che sembrano ormai giunte al capolinea tra la Juve, i tifosi e Allegri. Troppe cose che lasciano pensare a un addio forse anche fisiologico, dettato dalla convinzione che il lasciarsi diventa ciò che conviene a tutti. Aspettiamo dunque gli eventi, ma ad oggi, con l’aria pesante che si respira in casa Juve dopo la debacle subita al Wanda Metropolitano di Madrid ad opera dell’Atletico Madrid, questa sembra essere la strada da seguire fin dal prossimo giugno.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 16pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Torinofl0711fl0711foto-allegri.jpgSiNallegri-e-il-rapporto-con-i-tifosi-1013527.htmSi100451001,02,03030114
31013414NewsCampionatiIl gioco antico di Max Allegri20180423185353Dopo la sconfitta interna contro il Napoli, il tecnico della Juventus è in discussione. <br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Che vinca o no lo Scudetto e la Coppa Italia, pensiamo che l’avventura di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Massimiliano Allegri</b> alla Juventus sia giunta al capolinea. Fermo restando i suoi meriti nell’aver vinto quattro scudetti di fila, aver conquistato due finali di Champions e altrettante Coppe Italia e Supercoppa, il mister di Livorno pecca troppo di conservatorismo pallonaro. Il big match che la Juventus ha perso contro il Napoli con un gol al 90’ di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Koulibaly,</b> lascia aperte diverse considerazioni di carattere tattico che vanno oltre la pur importante partita persa contro i partenopei di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Sarri.</b> Più che il merito degli avversari della Juve, salta sempre all’occhio un certo tipo di atteggiamento di non gioco che i bianconeri di Allegri mettono in mostra da troppo tempo. E pur con tutte le partite giocate in un anno, che pesano inevitabilmente sui muscoli e sulla testa dei giocatori, pensiamo che la causa negativa sia da ricercarsi proprio nel mettere sempre in campo una squadra con chiari intenti difensivi, snaturando certe caratteristiche tecniche dei suoi giocatori di centrocampo e d’attacco. Ricordate <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Mandzukic </b>centravanti da area di rigore? Oppure <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Higuain</b> goleador del Napoli? E <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Dybala</b> perché è costretto a partire da lontano, rincorrendo sempre il suo marcatore in fase di non possesso palla? E perché la Juventus di Allegri preferisce sempre essere bassa, invece di imporre il proprio gioco con un sistema più moderno che vede la difesa alta e un centrocampo aggressivo che dia maggiormente aiuto alle sue punte? Sembra di ritornare indietro di 40anni, allorquando il calcio si intendeva prettamente difensivo per poi partire in contropiede e magari vincere a fatica una partita stiracchiata e priva di spettacolo. No, questa Juve ha proprio bisogno di un ammodernamento mentale di un calcio fatto per imporre il proprio gioco, pensando che sono gli avversari a doverla temere e non viceversa. E poi basta con questa storia che la Vecchia Signora d’Italia vince sempre perché ha tanta esperienza ed è cinica senza mai essere bella. Il calcio moderno insegna che si corre per 95 minuti e oltre, che si fa possesso palla sbagliando meno possibile, che si pressa alto inibendo il gioco ragionato dell’avversario. Esattamente come ormai fanno tutti contro la Juve di Allegri. Dal Napoli per finire alla Spal e al Crotone, tutti sanno che per non fare emergere i valori tecnici che oggettivamente i bianconeri hanno, bisogna controbatterla sul piano dell’intensità agonistica e dell’aggressività nel carpire la palla, sviluppando trame di gioco d’attacco capaci di offenderla in maniera efficace. Per far questo c’è assoluto bisogno di una preparazione fisica e mentale di base, che agisca in maniera uniforme su tutta la squadra. E’ quello che vediamo nel calcio moderno ad alti livelli. E poi perché non cercare mai di concepire il calcio della grande bellezza, che dia anche spettacolo agli occhi degli esteti del pallone? In fondo, non è scritto da nessuna parte che sviluppare il calcio spettacolo non sia redditizio come chi si difende, soffre e cerca di non prendere gol fino alla fine. C’è sempre un equilibrio di base, una logica pallonara che non sfugge mai alla concretezza di vincere. Si può vincere giocando bene e anche male, ma si può pure perdere giocando sia bene che male. Adesso la Juve ha bisogno di cambiare registro. Sì, perché nel calcio ci sta pure di soffrire per portare in porto una vittoria, ma non si possono fare fin dall’inizio certi calcoli matematici che sanno di rinuncia e che reprimono l’inventiva di certi campioni, i quali qualche volta devono essere lasciati a briglia sciolte. <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Allegri </b>ha spesso mostrato la sua insicurezza, prova ne è il suo continuo rivolgersi a suo vice <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Landucci </b>per capire cosa fare. Non ci sembra di avere visto altri allenatori di Serie A così dipendenti come lui. Tutto fa! Anche questo!</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 16pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Salvino Cavallaro </span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Torino Allianz Stadiumfl0711fl0711foto-allegri.jpgSiNil-gioco-antico-di-max-allegri-1013414.htmSi100451001,02,03030208
41013373NewsEditorialeOggi, 200 partite alla Juve. Ieri, “Noi Allegri non lo vogliamo”20180209183535Un lungo legame con la Juventus e la prospettiva di un futuro duraturo. <br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>200 partite da allenatore della Juventus, tre scudetti vinti, Coppe Italia e vari trofei conquistati (tranne la Champions), eppure <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Max Allegri</b> è l’emblema di quanto nel calcio sia tutto relativo. Se solo per un attimo ci voltiamo indietro e ritorniamo con la mente a quel luglio del 2014 in cui la Vecchia Signora rimase orfana di Antonio Conte, ben ci ricordiamo come reagì il popolo bianconero all’annuncio dell’assunzione di Allegri da parte della società bianconera. <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“Noi</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Allegri non lo vogliamo”,</b> era il coro che riassumeva il sentire dei tifosi della Juventus che non accettavano il mister toscano sulla panchina bianconera. Ma Allegri andò avanti per la sua strada nella consapevolezza che l’avventura si presentava difficile ma non impossibile. Sostituire sulla panchina uno juventino vero come Conte e passare direttamente dal Milan alla Juve, aveva innescato tutta una serie di situazioni che avrebbero scoraggiato chiunque. E invece l’Allegri di Livorno si rimboccò le maniche e partì senza far troppe chiacchiere. A chi gli chiedeva se aveva in mente di cambiare tattica e calciatori, rispondeva che solo il lavoro intenso gli avrebbe dato la risposta. Così facendo e con fare intelligente, nel primo periodo continuò con lo schema tattico di Conte che era ormai rodato, mentre in seguito, in maniera lentamente <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span>progressiva, cominciò a dare la sua impronta di tecnico capace e vincente. Oggi, a distanza di 4 anni, Allegri ha raggiunto le 200 presenze sulla panchina della Juventus, ha vinto tutto ma non la Champions, e, soprattutto, ha conquistato i tifosi che da quel <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“Noi Allegri non</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">lo vogliamo”</b> sono passati a esporre striscioni, tipo: <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“Noi siamo tutti Allegri”.</b> E’ la forza del calcio, in cui se vinci sei un grande e se perdi sei nessuno. Per onestà intellettuale, dobbiamo dire che noi più di una volta ci siamo schierati contro certe sue incomprensibili scelte tattiche, ma soprattutto contro quel suo modo iniziale, spesso anche <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span>indecifrabile, di non sapere leggere certe situazioni a partita in corso, ritardando quei cambi che davano la sensazione di insicurezza e di paura di sbagliare. Poi il Max livornese è cresciuto assieme ai suoi giocatori, ma anche attraverso la consapevolezza di sapere di essere supportato da una società ed uno staff dirigenziale dalle grandi capacità professionali. D’altra parte, non esiste una grande squadra se tutte queste cose non si combinano tra loro. E oggi che ha raggiunto quota 200, Allegri può dire di avere dato tanto alla Juve, ma di avere ricevuto altrettanto da una Vecchia Signora che per lui rappresenta la fortuna di essere capitato al momento giusto, con le persone giuste. E chissà se questa sera allo stadio Franchi di Firenze, nella partita che la Juve dovrà affrontare contro quella viola che è da sempre considerata un’acerrima rivale, il Max Allegri di Livorno ricordi ancora quel suo primo giorno di allenamento a Vinovo, in cui fu contestato ancor prima di cominciare.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 14pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Torinofl0711fl0711massimiliano-allegri.jpgSiNoggi-200-partite-alla-juve-ieri-noi-allegri-non-lo-vogliamo-1013373.htmSi100451001,02,03030215
51013269NewsEditorialeDavide Nicola, quando il calcio è metafora di vita20170601154244Una lettera di rara intensità emotiva.<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='font-family: "Times New Roman","serif"; font-size: 12pt; mso-fareast-font-family: "Times New Roman"; mso-fareast-language: IT;'>"Ciao amore mio, Non so dove sei. Non so cosa starai facendo. Forse sei su quella nuvola che era su di me quella sera, quando correvo per far volare la tua lanterna. O forse sei qui accanto a me. Sì, sono sicuro che sei qui con me. Abbiamo lottato insieme in questo anno complicatissimo, ma… Oggi so che tu sei sempre stato lì con me. Sei riuscito con la tua energia a darmi la forza di lottare e di continuare a inseguire l’impossibile possibile, il possibile probabile, e il probabile certo. Ale, questa non è la mia vittoria, ma la nostra, proprio come quella della promozione in Serie A del Livorno. Avrei voluto gioire con te, guardare i tuoi occhi e il tuo sorriso, prenderti per mano e insieme correre e festeggiare. Tutto questo è solo per te e ogni mia conquista è la tua, ogni mia vittoria sarà la tua, ogni mio sogno sarà anche il tuo. Voglio che il mio cuore continui a battere per te e tu possa vivere ancora attraverso me… <br style="mso-special-character: line-break;"> <br style="mso-special-character: line-break;"> </span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='font-family: "Times New Roman","serif"; font-size: 12pt; mso-fareast-font-family: "Times New Roman"; mso-fareast-language: IT;'>Le Sei Perfezioni: generosità, disciplina, pazienza, perseveranza, concentrazione e conoscenza trascendente (Dalai Lama)".</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; line-height: normal;"><span style='font-family: "Times New Roman","serif"; font-size: 12pt; mso-fareast-font-family: "Times New Roman"; mso-fareast-language: IT;'>&nbsp;</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; line-height: normal;"><span style='font-family: "Times New Roman","serif"; font-size: 12pt; mso-fareast-font-family: "Times New Roman"; mso-fareast-language: IT;'>E’ la commovente lettera che <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Davide Nicola</b>, ex calciatore e oggi allenatore del Crotone, ha scritto al proprio figlio Alessandro deceduto alla tenera età di 14 anni a causa di un incidente stradale. Una lettera struggente scritta proprio il giorno della sua grande gioia, per avere realizzato il sogno di salvare dalla retrocessione il suo Crotone. Parole struggenti, cariche di emozione, capaci di infiltrarsi tra le pieghe dell’anima. Sono storie di vita e di pallone che si intrecciano come fulcro di sentimenti, che troppe volte sembrano nascosti da iperbolici interessi economici e da mille banalità che sanno di insipido. E’ il manifestarsi della gioia che quasi cerca il dolore per vivere più intensamente gli attimi, i palpiti, i momenti irripetibili che la vita stessa ci mette davanti anche quando meno te l’aspetti. Questa lettera, liberamente pubblicata su Facebook dallo stesso Davide Nicola, toglie quasi l’imbarazzo ai media di entrare (talora con eccessiva curiosità) nella sfera più intima dell’uomo, oltrepassando i limiti della sensibilità e del rispetto verso la privacy del dolore. E’ l’eterno scotto che i personaggi pubblici si trovano a dover pagare nel bene e nel male della loro vita privata. Ma a tutto c’è un limite e in questa particolare occasione, è proprio il diretto interessato a volere pubblicare un testo scritto e ispirato dal cuore di un padre, come fosse quasi un desiderio personale di condividere con l’opinione pubblica qualcosa che altri avrebbero tenuto per sé. Certi gesti, certe emozioni, certi sentimenti che fuoriescono dall’intimo dell’anima dell’uomo, non possono che far bene a chi li trasmette e a chi li riceve come dono prezioso di vita. Come insegnamento. Il dolore di un’esperienza personale che fa riflettere sul senso della vita, dopo la morte di un figlio prematuramente scomparso ma che continua a vivere in te e con te ne condivide gioie e dolori. <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“Avrei voluto gioire con te, guardare i tuoi occhi e il tuo sorriso, prenderti per mano e</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">insieme a te correre e festeggiare”</b> scrive Nicola. Parole toccanti, coinvolgenti, dedicate a un figlio che non c’è più perché il destino l’ha portato via ingiustamente. <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“Oggi so che tu ci sei, sei</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">sempre stato lì con me….”,</b> quasi fosse ancora un’esigenza, un voler lottare insieme, essere sempre l’uno per l’altro per gustare le gioie e soffrire per il dolore. Papà Davide e figlio Alessandro, un cordone ombelicale mai reciso neanche dal fato più avverso. Ma che cos’è mai questo pallone che crea questi pensieri, che fa piangere e impazzire di gioia, che mette in mezzo gli affetti più cari, che ci fa vivere momenti di riflessione interiore tra facce scure di tristezza e abbracci e sorrisi di immenso gaudio. Che cos’è! E’ la metafora della vita che si svolge in un rettangolo di gioco dal manto erboso, con due porte dove fare entrare il pallone e 22 calciatori che si contendono la vittoria. Uno vince, l’altro perde o si pareggia. Ma ciò che resta è l’uomo con i suoi drammi di vita quotidiana, con le sue inquietudini, con i disagi, ma anche con la gioia delle conquiste spesso condivise con chi non c’è più. Così com’è accaduto tra papà <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Davide Nicola</b> e suo<b style="mso-bidi-font-weight: normal;"> </b>figlio <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Alessandro,</b> un angelo volato in cielo ma che è sempre accanto a lui.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; line-height: normal;"><span style='font-family: "Times New Roman","serif"; font-size: 12pt; mso-fareast-font-family: "Times New Roman"; mso-fareast-language: IT;'>&nbsp;</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; line-height: normal;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='font-family: "Times New Roman","serif"; font-size: 12pt; mso-fareast-font-family: "Times New Roman"; mso-fareast-language: IT;'>Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Crotonefl0711fl0711foto-davide-nicola.jpgSiNdavide-nicola-quando-il-calcio-e-metafora-di-vita-1013269.htmSi100451001,02,03030293
61012920NewsCampionatiCatania, adesso si ripArte sul serio. La dirigenza e i tifosi hanno lanciato il segnale20140808125004cataniaI rossazzurri partono con il favore dei pronostici E adesso si riparte sul serio. Nella giornata di ieri è stato stilato il calendario definitivo della nuova stagione di Serie B 2014/15. <BR><BR>Un campionato che si preannuncia veramente equilibrato, tante le squadre che si propongono in prima fascia per i tre posti che garantiscono il salto in Serie A. Tra queste il nuovo Bari di Mangia e Paparesta, il Bologna di mister Lopez, lo Spezia di Bjelica tecnico che la passata stagione ha disputato la Champions League con l'Austria Vienna e che a sorpresa ha deciso di intraprendere la sfida lanciata dal club ligure, non dimentichiamo neanche il Latina di mister Beretta che dopo la finale promozione dello scorso anno proverà a raggiungere direttamente la massima serie dai primi due posti, l'ambiziosa neo promossa Virtus Entella, il tenace Livorno, e le possibili sorprese Avellino, Trapani e Modena,&nbsp; ma tra queste non possiano non menzionare il Catania del presidente Pulvirenti e di mister Pellegrino. <BR><BR>Proprio i rossazzurri partono, facendo i dovuti scongiuri, con il favore dei pronostici soprattutto grazie al fantastico lavoro messo in atto sino ad ora dalla dirigenza siciliana. Come rilancia la stessa campagna abbonamenti si vuole ripartire immediatamente e ritornare nella massima serie, sfuggita la passata stagione a causa di un'annata non troppo fortunata ma che con l'arrivo di mister Pellegrino è stata chiusa sfiorando una clamorosa salvezza nel finale di stagione. Le conferme di giocatori importanti come Lodi, Peruzzi e Spolli condite dagli arrivi, tra gli altri, di calciatori del calibro di Calaiò e&nbsp;Rosina, compresa la riconferma di Rinaudo,&nbsp;non faranno pesare certamente le partenze di Barrientos, Bergessio e Izco, salutati anche per decisioni personali. <BR><BR>Il Catania ripartirà il 30 agosto ospitando il Lanciano, partita che non si preannuncia facile, ma una squadra come quella rossazzurra saprà certamente regalare un'intensa stagione ai propri tifosi, il segnale è già forte, visto anche il largo consenso che la nuova campagna abbonamenti sta riscuotendo tra i suoi tanti sostenitori.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <BR><BR>C1012317adm001adm001catania.jpgSiNcatania-adesso-si-riparte-sul-serio-la-dirigenza-e-i-tifosi-hanno-lanciato-il-segnale-1012920.htmSi100075501,02,03,090301214
71012851NewsCampionatiToro, cogli l`Europa. Dipende solo da te!20140512151992Dopo il pareggio interno contro il Parma, in casa granata si prepara l`ultima domenica per abbracciare l`Europa. <br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Prima dell’incontro con il Parma, tra il popolo granata veleggiava lo strano pensiero che il Torino fosse penalizzato in extremis nella corsa all’Europa a beneficio di Inter e Milan. Un chiodo fisso difficile da estirpare, un qualcosa che nasce con la storia granata fatta di tragedie e di sfortune varie che ne hanno amplificato in maniera esagerata ed esasperata, una mentalità spesso disarmante. Un’antica convinzione del <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“Ce l’hanno tutti con noi, perché</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">non siamo tutelati da nessuno”.</b> E chissà, forse un fondo di verità c’è pure in tutto questo esagerato dire che storicamente vacilla tra i colori granata, tuttavia, ci sentiamo di dissociarci in modo netto da qualsiasi retro pensiero occulto che faccia capo a un disegno penalizzante come quello di favorire per la corsa all’Europa squadre e società con maggiore fama internazionale. E, infatti, il dopo match tra Torino e Parma ha evidenziato quanto il Torino sia realmente l’unico giudice di se stesso, se solo fosse meno ingenuo e disattento in tante occasioni come ad esempio il pareggio del Parma ad opera di Biabiany, il quale lasciato imperdonabilmente solo in area di rigore, ha segnato tranquillamente dopo essersi trovato tra i piedi un pallone ribattuto da Padelli in occasione del rigore calciato malamente da Cassano. Se il Torino avesse vinto contro il Parma si sarebbe posizionato a quota 58 punti in classifica, lasciando il Parma,<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span>il Milan e il Verona a 54 punti. Ma, con il pareggio ottenuto contro il Parma, tutto cambia per i granata di Ventura che, di fatto, adesso si trovano a quota 56 con il Parma a 55 e Milan e Verona a 54 punti. Questo vuol dire che per sapere quale altra squadra accederà all’Europa League oltre l’Inter, bisogna ancora attendere l‘ultima partita di campionato. Un po’ come dire che il Toro ha buttato al vento una possibile vittoria casalinga che le avrebbe dato la certezza matematica di andare in Europa. E dire che i granata di Ventura erano partiti bene, nonostante il Parma di Donadoni fosse ben messo in campo e attento a chiudere ogni varco a Ciro Immobile e Alessio Cerci. Il Torino si presenta con tutti i suoi titolari e il Parma invece attua un 4-3-3 in cui si vede il solo Cassano di punta, supportato da Biabiany e Molinaro come esterno alto. La partita è essenzialmente giocata dal Toro che sospinto da uno Stadio Olimpico tutto esaurito, si carica di adrenalina nella smania di segnare subito un gol che possa rendere più facile la vittoria. Ma non è così semplice, perché la squadra di Donadoni blocca magistralmente le linee esterne, dove normalmente il Toro si esalta soprattutto con Cerci. Nei minuti finali il Torino va in vantaggio grazie a un errore di Paletta che, pressato da tergo da Immobile, passa malamente a Mirante un pallone che viene carpito dallo stesso giocatore granata che segna a porta vuota. Nel secondo tempo il Parma sostituisce Molinaro con Schelotto, il quale non inciderà positivamente nel corso della partita. Ma è l’atteggiamento del Toro che favorisce il gioco del Parma, un arretramento eccessivo che sa di strenua resistenza fino alla fine della partita. Questo, secondo noi, è stato l’errore della squadra di Ventura che, invece di alzare il centrocampo come ha fatto dall’inizio, si è reso arrendevole dando lo spunto di attaccare alla squadra di Donadoni. Così, a poco più di dieci minuti dalla fine, dopo l’espulsione di Lucarelli per fallo da ultimo uomo su Immobile, Acquah parte palla al piede da centrocampo, entra in area e Glik lo stende in maniera rude. L’arbitro fischia il rigore. Batte Cassano, Padelli respinge e Biabiany segna il pareggio per il Parma. Una vera doccia fredda, inaspettata per il Torino che già pregustava la festa dell’entrata certa in Europa. Intanto anche i granata restano in dieci per effetto della doppia ammonizione subita da Immobile per simulazione in area di rigore. Nel finale ci sono state una serie di occasioni per entrambe le squadre che, tuttavia, non hanno portato a nessuna conclusione di rilievo. Adesso si volge già lo sguardo a domenica prossima, ultima di campionato, in cui i granata faranno visita alla Fiorentina con la mancanza del suo giocatore più importante, quel Ciro Immobile capo cannoniere della Serie A e indiscutibile artefice dello straordinario momento di questo Torino. Il Parma sarà impegnato in casa con il già retrocesso Livorno, mentre il Milan affronterà a San Siro un Sassuolo già salvo dalla retrocessione e il Verona farà visita al Napoli. Pensate cosa sarebbe stato oggi per il Torino, se quella disattenzione di lasciare solo Biabiany non ci fosse stata. Altro che dipendere dagli altri! Torino, sei solo tu a decidere di andare o no in Europa…!</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Toro, cogli l'Europa. Dipende solo da te!fl0711fl0711barreto-6.jpgSiNtoro-cogli-l`europa-dipende-solo-da-te-1012851.htmSi100451001,02,03030376
81012843NewsCampionatiIl Catania più bello della stagione abbatte la Roma al Massimino, e la Juve si laurea Campione d`Italia senza giocare20140504210000totti, pellegrino, massiminio, cibali, roma, catania, bergessio, de sanctis, izco, leto, barrientos, frison, de rossi, romagnoli, dodo`, rinaudo, lodi, plasil, monzon, salvezza, bologna, sassuolo, livorno, atalanta, fiorentina, scudetto, juve, pianijcGiallorossi rimaneggiati e sotto tono. Rossazzurri in palla e adesso tornano a sperare nella salvezzaDAL NOSTRO INVIATO<br><br>Vittoria meritata e netta del Catania contro la seconda forza del torneo, arrivata scarica al Cibali e con la testa al big-match della stagione di domenica prossima contro la Juve. Etnei straripanti, che segnano ben 4 reti e ne falliscono almeno altre 2, bravo De Sanctis nel finale a negare altre due segnature al "Toro" Bergessio, con i giallorossi privi di motivazioni, ma non per questo giustificati. Dopo l'uno-due fulminante del capitano rossazzurro Izco, la Roma riapre la gara con Totti, che da pochi passi fa secco Frison. Ma neanche l'ingresso in campo di Gervinho rianima la formazione di Garcia, che sfiora il pari con il brasiliano sul finire di tempo (ottima la respinta con il corpo di Frison). Nella ripresa è solo Catania, con Bergessio che firma il 3 a 1 raccogliendo una respinta di De Sanctis su una bordata di Leto, prima della rete del definitivo 4 a 1 firmata da Barrientos a conclusione di una veloce azione catanesi che ha liberato il mancino del fantasista argentino, bravo a piazzare la sfera alla sinistra dell'incolpevole portiere romano. Poi, archiviata la gara, tutti con la testa sugli altri campi, con le buone notizie per il Catania che giungevano da Verona, dove il Torino ha conquistato la vittoria sul Chievo per 1 a 0, da Udine, con il Livorno che usciva sconfitto per 5 a 3, e da Marassi, dove il Bologna non andava oltre il pari (0-0) contro il Genoa. Così, a due giornate dalla fine, qualche speranza di ottenere la salvezza il Catania ancora ce l'ha, visto che la salvezza oggi è distante 3 punti e si chiama Bologna. E proprio domenica prossima i rossazzurri si recheranno allo stadio Dall'Ara per affrontare i felsinei, dove si giocheranno l'ultimo match-ball per sperare ancora di mantenere una categoria che sino a poche ore fa sembrava già persa. Ma quanti rimpianti dopo la gara vista oggi al Massimino. In un campionato così scadente, dove la quota salvezza sarà bassissima (probabilmente 32 punti), viene da mordersi le mani per le tante occasioni sprecate dal Catania, sia nel girone d'andata, ma soprattutto al ritorno. Alla squadra etnea sarebbero bastati solamente 4-5 punti in più per poter oggi dormire sonni tranquilli. Ma adesso bisogna solamente pensare a giocarsi il tutto per tutto a Bologna, dove sarà difficilissimo fare bottino pieno, ma a questo punto gli etnei devono provarci a tutti i costi. E servirà anche l'apporto del pubblico rossazzurro, che sino a oggi ha criticato le scelte societarie e ha contestato prima della gara poi vinta con la Roma, ma al Catania domenica prossima servirà il sostegno dei propri tifosi,&nbsp; che siamo certi staranno vicini alla squadra nella gara più importante della stagione.<br>Catania, Stadio A. Massiminoivomesivomesizco.jpgSiNcatania-batte-roma4-1-scudettojuventus-etneisperano-1012843.htmSi100075401,02,03,06,09,40010860
91012764NewsCampionatiLa ventisettesima giornata consacra la Juventus. Il Napoli si avvicina alla Roma, battuta al San Paolo 20140309235625europa, scudetto, juve, roma. napoli, bologna, catania, sassuolo, cagliari. udinese, sampdoria, salvezza, scudetto<div align="justify">IL PUNTO SULLA 27' GIORNATA - La Juventus, che nel lunch-match supera la Fiorentina con una prodezza di Asamoah, mette in cassaforte il terzo scudetto consecutivo. Bianconeri a + 14 dai giallorossi, che devono recuperare la gara contro il Parma, ma che devono stare attenti al Napoli, distante adesso solo 3 punti. La rete decisiva arriva a 10' dalla fine grazie ad un perfetto stacco aereo di Callejon, anche se la Roma non meritava la sconfitta per quanto dimostrato nell'arco dei novanta minuti. Si rifà sotto l'Inter, che supera di misura il Torino e si porta al 5' posto ad un solo punto dai viola, sempre quarti. Sale anche il sorprendente Parma, che batte il Verona e si porta al 6' posto a soli 2 punti dal 4' posto. Rallentano in chiave Europa-League il Verona, che cade a Parma, la Lazio, sconfitta all'Olimpico ad opera dell'Atalanta e il Torino. Non fanno certamente meglio Milan e Genoa, che perdono rispettivamente a Udine e al Bentegodi contro il Chievo. Salgono verso zone tranquille raggiungendo praticamente la salvezza, la Sampdoria (4 a 2 al Livorno), l'Atalanta (che sbanca Roma e batte per 1 a 0 la Lazio), e l'Udinese (che passa al Friuli contro i rossoneri grazie alla rete del solito Di Natale). In zona calda il Cagliari porta a casa un punto dal Massimino, il Chievo grazie a due tiri dagli undici metri supera il Genoa, il Bologna impatta contro il Sassuolo, che torna a far punti con Di Francesco (nuovamente in&nbsp; panca dopo 6 turni in cui il suo sostituto, Malesani, non aveva raccolto punti per i neroverdi). Pesante la sconfitta del Livorno, avanti al riposo 2 a 0, ma che poi perde clamorosamente 4 a 2 contro la Sampdoria. Inutile anche il pareggio interno del Catania contro il Cagliari, mentre positivo il pari esterno del Sassuolo al Dall'Ara. Saranno quasi certamente Sassuolo, Catania, Livorno, Bologna e Chievo a lottare per mantenere la Serie A. Archiviato il discorso scudetto, sarà lotta sino alla fine tra Roma e Napoli per il secondo posto, mentre per l'Europa lotterano ben 8 squadre, dal Genoa (undicesimo con 35 punti) alla Fiorentina (che è quarta e di punti ne ha 45).<br></div>ivomesivomesc-33509839.jpgSiNasamoah-1012764.htmSi100075401,02,03010570
101012676NewsCampionatiLa 23a giornata di campionato tra conferme e sorprese20140210175012calcioTroppoTuona Antonio Conte dopo il rocambolesco pareggio di Verona: “Serve un bagno di umiltà”. Come se fosse facile mantenere l’umiltà per una squadra che vince, convince e per forza di cose deve scrollarsi di dosso la tentazione di diventare narcisista. E, come se non bastasse, si accorge pure che tranne la Roma non c’è altra squadra italiana che può infastidirla più di tanto. Certo, i due punti persi contro l’Hellas Verona potrebbero pesare alla Juve, proprio nel computo finale per la conquista di un titolo che, a questo punto della stagione, riteniamo possa perderlo soltanto la Juve stessa, piuttosto che vincerlo un’altra squadra. E’ vero, le partite durano in media 95 minuti, tuttavia certi svarioni difensivi la Juve ci ha abituato a vederli periodicamente, nonostante il notevole strapotere di gioco globale che ha dato i suoi frutti. In un gruppo dal gioco così consolidato, Antonio Conte deve essere più psicologo che tecnico. E’ essenziale mantenere mentalmente sulla corda la sua squadra, visto che dal punto di vista tecnico e tattico la Juve è in grado di organizzarsi a memoria. E’ l’eterno problema del calcio, in cui una squadra che è più forte rispetto alle altre deve mantenere nel tempo un passo fatto soprattutto di equilibrio psicologico e condizione fisica. Non è cosa semplice per nessuno, neanche per la Juve dei grandi campioni. E poi, chi gioca contro i bianconeri fa sempre la partita della vita, fosse anche l’ultima in classifica e, come tale, ogni eventuale sgambetto può nascondersi sempre dietro l’angolo. Ma la squadra di Conte ci ha abituato a vedere la sua reazione contro tutto e tutti, siano esse scoppole (vedi Firenze) o mini momenti di riflessione e mea culpa da analizzare (vedi Verona). Vedremo cosa accadrà nel prosieguo della stagione bianconera. A parte il pareggio della Juve a Verona, la 23a giornata del campionato italiano ha messo in evidenza le vittorie del Napoli contro il Milan, della Fiorentina contro l’Atalanta, dell’Inter contro il Sassuolo, rimarcando uno scialbo zero a zero nel derby di Roma. La squadra di Garcia, pur con la mente rivolta all’importante partita di Coppa Italia di mercoledì prossimo in casa del Napoli, ha macinato grande gioco d’attacco sfiorando la vittoria contro una Lazio che si è solo preoccupata di chiudere ogni varco ai giallorossi. Troppo importante per i biancocelesti di Reja non perdere il derby cittadino e quindi, più che preoccuparsi di attaccare ha capito che era meglio interdire a centrocampo e in difesa. Vince il Genoa a Livorno, la Sampdoria contro il Cagliari e l’Udinese contro il Chievo, mentre il Parma si limita a pareggiare 0 a 0 contro un Catania apparso in ripresa di gioco e caparbio a non ammainare ogni speranza residua di restare in Serie A. Un discorso a parte va fatto per il Torino che perde malamente in casa contro il Bologna privo del suo gioiellino Diamanti, passato alla corte cinese di Lippi. Il match che vedeva il ritorno all’Olimpico di Torino per la prima volta da avversario l’ex Rolando Bianchi, è stato di quelli che a dir poco sbalordiscono per quello che non ti aspetti. Il Toro di Ventura è stato irriconoscibile per tutta la partita, nonostante sia passato subito in vantaggio con Immobile. Poi il buio più assoluto, quasi che il Toro temesse sorprendentemente di trovarsi quinto in classifica, con l’Europa lì, a due passi, a fargli l’occhiolino. E’ il segno evidente di un processo di maturazione che non si è ancora completato del tutto e che ha bisogno di tempo per plasmarsi definitivamente. Più che vincere la partita, il Bologna di mister Ballardini si è trovato il piattino pronto e non se l’è fatto scappare. E’ legittimo nel calcio, che quando l’avversario non è in giornata si debba approfittare dell’occasione, soprattutto nella critica situazione di classifica in cui si trova oggi il Bologna. Tuttavia, riteniamo che per il Toro nulla sia perduto e che se saprà rivedere gli errori commessi in questa infausta domenica di febbraio, potrà sicuramente riprendere quel cammino fatto di bel gioco e risultati positivi apprezzato da tutti. Giampiero Ventura, che abbiamo visto al fischio finale del match contro il Bologna, aveva il viso rivolto verso il basso a guardare quel terreno erboso dell’Olimpico, quasi a cercare una spiegazione a una tale involuzione di gioco che nessuno si aspettava, nessuno poteva prevedere. E’ l’imprevedibilità del calcio che, comunque, riserva sempre un suo “perché” razionale a ogni insuccesso. La difficoltà sta nel trovare in fretta il problema e risolverlo.<br><br><br>C1012317FL0711FL0711pjanic-4.jpgSiNla-ventitreesima-giornata-tra-conferme-e-sorprese-1012676.htmSi100451001,02,03,06,07,08,09030480
111012658NewsCampionatiUn Catania mai domo conquista un pari che oramai sembrava insperato. Occasione persa, anche se gli etnei guadagnano un punto su Chievo, Bologna e Sassuolo20140202170651Per gli etnei a segno Bergessio, Barrientos e Almiron, che rimontano i gol di Emeghara (doppietta) e Paulinho.Per gli etnei a segno Bergessio, Barrientos e Almiron, che rimontano i gol di Emeghara (doppietta) e Paulinho.<div align="justify">DAL NOSTRO INVIATO - Non riesce a vincere lo scontro salvezza la squadra di Maran, che regala un tempo agli avversari, ma che alla fine riesce a trovare, con il cuore, un pari insperato e comunque importante, sia per il morale che per la classifica. Perdere significava dire addio alla salvezza, che rimane sempre difficilissima, ma che, grazie ai risultati della giornata odierna, rimane ancora possibile. Bergessio e compagni recuperano tre volte il Livorno e guadagnano un punto su Chievo, Bologna e Sassuolo, tutte e tre sconfitte in casa, e continuano a sperare. Serve comunque un cambio di marcia, un successo esterno e una successiva conferma fra le mura amiche, dove in passato il Catania ha costruito i suoi successi. E' vero anche che 14 dei 15 punti sin qui conquistati i rossazzurri li hanno ottenuti al Massimino, ma è anche vero che gli etnei in casa hanno giocato 11 volte, e su 33 punti a disposizione ne hanno fatti solamente 14, lasciandone ben 19 per strada. Bisogna subito archiviare il match di oggi, in cui sono tornati al gol Bergessio, Barrientos e Almiron (suo il punto del 3 a 3 al minuto 89), e pensare subito alla sfida di domenica prossima a Parma. E fare tesoro degli errori commessi sia in fase di costruzione che in difesa (troppo spazio lasciato alla coppia d'attacco Emeghara-Paulinho), per evitare di ripeterli. La salvezza rimane difficilissima per la formazione di Maran, ma c'è ancora tempo per conquistare un traguardo importantissimo per la città e per la Sicilia. Non è questo il momento di continuare a criticare alcune scelte societarie, per adesso bisogna remare tutti, per il bene del Catania, che ancora può rimanere aggrappato alla massima serie. Forza ragazzi, crediAmoci. <br><br></div>C1012317Catania, Stadio A. Massiminoivomesivomesalmiron.jpgSiNcatania-livorno-3pari-massimino-sfida-salvezz-1012658.htmSi100075301,02,03010577
121012648NewsCalciomercatoGli ultimi intrigati scambi del pallone italiano20140129184207calcioIl funambolicoA due giorni dalla chiusura del mercato d’inverno, il football italiano si prepara ai colpi dell’ultimo momento. Spunta all’orizzonte l’interesse della Juve per Osvaldo che, in attesa di collocare Vucinic (probabile la sua destinazione in Inghilterra), si pensa al 28enne attaccante che dopo una lite in allenamento, ha rotto ogni rapporto con il Southampton. L’attaccante potrebbe arrivare alla Juve con la formula del prestito oneroso con diritto di riscatto. Ma, pur riconoscendo le indubbie qualità tecniche e tattiche di Osvaldo che tanto piace a Conte, c’è da considerare il problema caratteriale del giocatore, i cui precedenti parlano chiaramente d’incapacità d’inserimento nell’ambito dello spogliatoio e difficoltà d’ambientamento. Un nodo alquanto difficile da sciogliere, tenuto anche conto che la Juventus ha sempre tenuto in considerazione la disciplina e il rispetto delle regole in maniera assolutamente marcata. Vedremo cosa ci riserveranno questi altri due giorni prima della chiusura del mercato. Intanto, l’Inter del nuovo presidente Thohir sembra a un passo per chiudere per Hernanes, l’attaccante della Lazio che vestirebbe fin da subito la maglia dell’Inter versando alle casse di Lotito 13 milioni di euro più Mbaye, il giocatore in forza al Livorno che però è di proprietà dell’Inter. Ranocchia sembra salutare Mazzarri per trasferirsi alla corte di Mancini nel Galatasaray, con la formula del prestito oneroso. E, per un difensore che va, un altro ne arriva, anche se non centrale di difesa ma esterno. Si tratta di D’Ambrosio che arriva dal Torino in cambio di 750 mila euro più la metà di Benassi e del giovane Colombi in forza alla Primavera. Anche il presidente Squinzi del Sassuolo vuol dire la sua. Dopo aver esonerato Di Francesco, l’obiettivo principe dovrebbe essere Pippo Inzaghi dal Milan ma Galliani ha già fatto sapere di non essere intenzionato a lasciare partire l’allenatore. E, qualora l’affare non andasse in porto, l’interesse si sposterebbe verso Di Matteo o Malesani. Intanto il Sassuolo ha acquistato Floccari dalla Lazio a titolo definitivo e Sanabria, il rampollo giocatore del Barcellona classe ’96 che arriva tramite la Roma. In casa Milan si affaccia d’improvviso l’interesse verso il 24enne fantasista del Fulham, Adel Taarabt che potrebbe arrivare in cambio del terzino rossonero Zaccardo. Il funambolico attaccante marocchino già da tempo nel mirino della società rossonera, è un giocatore dalle caratteristiche tecniche interessanti capaci di mettere in risalto le sue brucianti accelerazioni con palla al piede. Ottimo in fase di ripartenze. Vedremo se l’affare andrà in porto fin da gennaio o nel mercato estivo. C’è anche un timido interesse per Biabiany ma Galliani sta attento a non intromettersi nella trattativa del giocatore con la squadra di Marcello Lippi in Cina. E’ un fatto di correttezza, cui l’AD del Milan non vuol venir meno. Dopo che lo scambio Costant – Armero è fallito, il Napoli di De Laurentiis è sempre alla ricerca di un esterno. Dopo aver preso Henrique, il Napoli continua a sondare il mercato per acquisire altri rinforzi per Benitez. Interessa il 22enne centrocampista del Wolfsburg Ricardo Rodriguez e il 23enne esterno sinistro del Saint’Etienne Ghoulam che, in passato, è stato inseguito anche dalla Roma. Vedremo se tutti questi tentativi, andranno a buon fine e, soprattutto, saranno in grado di migliorare la squadra partenopea che negli ultimi tempi sembra avere perso lo smalto iniziale. Per il resto è normale amministrazione di un mercato che ormai è quasi giunto al giorno della verità.<BR><BR>Salvino Cavallaro <BR><BR><BR>C1012317FL0711FL0711guarin-inter.jpgSiNgli-ultimi-intrigati-scambi-del-pallone-italiano-1012648.htmSi100451001,02,03,04,06,07,08030587
131012641NewsCampionatiIl Catania dai tanti errori20140120195220cataniaAbbiamoPiace la vicenda umana di Matri, ma non trascuriamo la scarsezza di un Catania nervoso, senza nerbo né grinta. Bruttissimo all’8’ il gesto di Spolli che colpisce con i tacchetti la testa di Matos, quando il giocatore viola era già a terra. Un fatto deprecabile che non vorremmo mai vedere sui campi di gioco. Questa, sembra la sintesi di ciò che abbiamo visto al Massimino di Catania nella prima partita di ritorno del campionato italiano. “A lavorare..andate a lavorare, a lavorare, andate a lavorare”. E’ uno dei cori più consueti e mortificanti che si sprigionano puntualmente dalle curve dei tifosi, non appena i fatti per la squadra del cuore deludono in maniera cocente. Verrebbe da dire, dalle stelle alle stalle. Già, dalla possibile entrata nel campionato europeo a lungo accarezzata l’anno scorso, alla probabile retrocessione in Serie B di quest’anno. Un segnale consueto nel calcio di oggi che vede come essenzialità imprescindibile, quell’essere che non ammette voli pindarici e che non accetta tante chiacchiere a discapito dei fatti. Abbiamo visto più volte il Catania in questo campionato e, tutte le volte, abbiamo avuto la sensazione di assistere a una squadra demotivata, ormai psicologicamente scarica e senza idee, adagiata com’è all’idea di una retrocessione che sembra bussare alla porta della società rosso azzurra. Zero reattività, zero voglia di giocarsela fino all’ultimo e zero orgoglio da dimostrare ai propri tifosi che, fino a prova contraria, riescono ancora, pur nella cocente delusione di perdere, a individuare il tentativo dei giocatori di avercela messa tutta per riparare i danni. Nel calcio si può perdere, ma la dignità no, quella è inammissibile perderla. Il presidente Antonino Pulvirenti, dopo l’ottimo periodo dell’era Montella e l’eccezionale campionato dell’anno scorso, ha sbagliato nel tentativo di modificare un assetto tattico già consolidato negli anni precedenti, senza intervenire proficuamente nel rinforzare la squadra. La partenza di Papu Gomez, Lodi, (prima ceduto al Genoa e poi ripreso in prestito quando ormai le cose per il Catania si sono messe in maniera quasi irreversibile) Marchese, (motorino esterno e cuore palpitante di un Catania verace), non sono serviti alla causa tecnica di una squadra che, anche grazie all’apporto di questi campioni aveva costruito un’ottima ossatura e grandi risultati. In compenso sono stati acquistati Plasil, Thactsidis dalla Roma (insufficiente l’acquisto di questo calciatore che in gennaio è stato spedito al Torino) e Maxi Lopez rientrato per fine prestito dalla Sampdoria che se n’è subito disfatto. In questi giorni, quando ormai la “frittata sembra fatta” il Catania ha acquistato un certo Fabian Rinaudo, centrocampista dello Sporting Club de Portugal che conferma la speranza di Pulvirenti di andare a raccattare in extremis ciò che in passato aveva dato scelte fortunate nel valorizzare certi giocatori stranieri sconosciuti al grande pubblico. Non sempre le ciambelle riescono col buco, perché pensiamo che il pres. Pulvirenti avrebbe dovuto continuare questa logica senza scombinare quella base insostituibile che è stata artefice di tante eccellenti soddisfazioni. Poi, il cambiamento del tecnico, da Maran a De Canio e poi il ritorno a Maran, ha dato l’idea di chi agisce in fase confusa perché non sa più che cosa fare. Ed è proprio qui che il pres. catanese avrebbe dovuto avere il supporto di una dirigenza sportiva e tecnica capace di aiutarlo ad agire nel migliore dei modi. Evidentemente così non è stato e, adesso, si stanno pagando gli errori e la confusione creata. Il dato di fatto è che ora il Catania è fanalino di coda con il Livorno a quota 13 punti. Chievo, Bologna e Sassuolo ne hanno 17. In teoria il divario di punti non è così incolmabile, ma è l’atteggiamento rinunciatario di questo Catania che preoccupa notevolmente.<br><br> Salvino Cavallaro&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <BR><br><br>C1012317FL0711FL0711catania-8.jpgSiNil-catania-dai-tanti-errori-1012641.htmSiT1000014100451001,02,03,04,09030552
141012633NewsCampionatiIl dramma personale di Giuseppe Rossi che ci fa riflettere20140109164880calcioMa quandoCi sono momenti nella vita che ti fanno ricredere sulle persone e sul mondo, quasi sempre appallottolati in un unico fascio di cose negative. Ma quando succedono episodi come quello accaduto al calciatore della Fiorentina Giuseppe Rossi, ecco che ti ricredi e pensi che in fondo non è tutto così negativo e anche nel mondo del calcio, da sempre cinico e spietato nel raggiungimento del successo che è fonte di acquisizione di parecchi milioni di euro, resistono ancora i buoni sentimenti espressi attraverso atteggiamenti e manifestazioni di umanità. Tutti sanno che Rossi nel corso della partita Fiorentina – Livorno ha subito un fallo che gli ha procurato un serio infortunio al ginocchio già operato recentemente. Ebbene, nell’urto con il difensore livornese, Rossi si è procurato un ko che lo costringerà a restare fermo per almeno 7 settimane. Un fulmine a ciel sereno proprio mentre il giocatore della Fiorentina stava riprendendo a giocare ad alti livelli ed era in predicato ad essere convocato con merito da Prandelli per il campionato del mondo che si svolgerà il prossimo giugno in Brasile. La smorfia di dolore e il suo pianto ha commosso l’opinione pubblica sportiva di tutte le fedi calcistiche. Tutti attorno al giocatore che sta vivendo momenti di legittima inquietudine, in un dramma personale che fa capo a un destino che spesso si accanisce senza un perché. E’ bello però sapere che tanta gente è con te a vivere il tuo dolore, il tuo dramma, la tua delusione che ferisce senza pietà. E’ un po’ come non sentirsi solo e dividere con chi ti vuole bene il momento in cui il destino ti è stato avverso. Dice Giuseppe Rossi: “Prima di recarmi in Colorado, dove verrò visitato dal professore che mi ha operato in passato al ginocchio, desidero ringraziare tutti quanti per gli attestati di stima e di affetto ricevuti. Sono state ore difficili e dolorose, ma i messaggi e il sostegno di tutti mi hanno commosso e riempito d’orgoglio. Ringrazio tutta Firenze, la Società e i miei compagni di squadra. Ringrazio anche tutti i tifosi italiani e tutti i colleghi delle altre squadre che hanno avuto parole dolci per me. Grazie a tutti di cuore. Ci vediamo presto”. Che bello il calcio, che bello il pallone quando si ispira a sentimenti così profondi da farti ricredere su certi atteggiamenti che spesso inneggiano alla violenza e alla maleducazione. Questo è lo sport che ci piace, questo vorremmo scrivere tutti i giorni per sensibilizzare e non per fare falsa retorica.<br><br> Salvino Cavallaro&nbsp;&nbsp; <BR><br><br>C1012317FL0711FL0711rossi-8.jpgSiNil-dramma-personale-di-giuseppe-rossi-che-ci-fa-riflettere-1012633.htmSiT1000024100451001,02,03030616
151012630NewsCampionatiTorna il faro a centrocampo e il Catania si illumina20140106224658lodi, bergessio, de canio, etnei, catania, bologna, diamanti, barrientos, felsinei, bianchi, moscardelli, massiminoUn gol per tempo e Bologna piegato. A segno Bergessio di testa e Lodi dal dischettoDal nostro inviato – Torna al successo la compagine rossazzurra prima del giro di boa (ultimo impegno del girone d’andata per gli etnei domenica prossima a Bergamo contro l’Atalanta), grazie alle reti di Bergessio e Lodi. L’applauditissimo centrocampista napoletano torna dopo la parentesi al Genoa e accende il faro del centrocampo etneo conducendo i suoi al fondamentale successo sul Bologna. Con il ritorno di Ciccio Lodi si rivedono alcune geometrie e i cambi di gioco che i tifosi catanesi erano abituati ad apprezzare lo scorso anno. Per non parlare dei cross calibrati alla perfezione dal numero 10 rossazzurro, come in occasione del vantaggio firmato dal ritrovato Gonzalo Bergessio, o dei calci piazzati calciati a scavalcare le barriere avversarie (solo il legno ha salvato Curci a inizio ripresa). A coronamento della splendida giornata del Catania arriva anche il gol del 2 a 0 firmato proprio dall’uomo più atteso, quel Lodi che sino a dieci giorni fa i tifosi etnei rimpiangevano e che oggi, per fortuna, è tornato a vestire la casacca rossazzurra. Orsato punisce col penalty un fallo di mano di un difensore felsineo e dagli 11 metri Ciccio-gol firma il punto della sicurezza. Poi, nei 25 minuti finali, gli uomini di De Canio badano solo a controllare sino al 95’ un Bologna che Pioli ridisegna gettando nella mischia anche Bianchi e Acquafresca (che fanno compagnia a Kone e Moscardelli). Ma troppo sterili i tentativi degli emiliani, oggi privi di Diamanti, con le ultime azioni pericolose che capitano sui piedi di Bergessio e Barrientos (che timbra il palo). Adesso, in attesa di altri colpi di mercato, comincia il vero campionato del Catania, che agguanta il Livorno a quota 13 e si avvicina alla zona salvezza, al momento lontana di due sole lunghezze. Il ritorno del numero 10 è coinciso, val la pena ricordarlo, con il recupero di uomini fondamentali come Bergessio, Barrientos, Izco e Spolli. Un plauso al meraviglioso pubblico del Massimino, vicino sempre alla propria squadra dal primo all’ultimo minuto, specie nei momenti cruciali come oggi. E adesso bisogna proseguire su questa strada, iniziando a fare punti anche lontano dal campo amico, a cominciare da domenica prossima, quando i ragazzi di mister De Canio, oggi finalmente raggiante dopo il successo, renderanno visita all’Atalanta dell’ex Colantuono. <P class=MsoNormal>&nbsp;<BR><BR> <OBJECT id=ieooui classid=clsid:38481807-CA0E-42D2-BF39-B33AF135CC4D></OBJECT> <STYLE> st1:*{behavior:url(#ieooui) } </STYLE> <BR><BR><br><br>Catania, Stadio Massiminoivomesivomeslodi.jpgSiNcatania-bologna-vittoria-lodi-bergessio-1012630.htmSi100075401,02,03,09010474
161012617NewsCampionatiDonare il defribillatore, chiunque salva una vita salva il mondo intero20131220191229calcioQuesta Associazione<br>Ho sempre pensato e scritto che la forza dei media, quale io appartengo, non debba limitarsi all’informazione che deve essere necessariamente corretta dal punto di vista etico, ma debba in qualche modo fare anche opera di sensibilizzazione sociale. E, per fare questo, è necessario far passare dei messaggi corretti e rafforzare le coscienze attraverso la propria penna, portando avanti la logica della cultura nei suoi diversi aspetti. E’ il nostro mestiere, è la nostra responsabilità che deve emergere spontanea su ogni altro interesse di parte. E, quando si parla di salvare delle vite umane, ecco che il discorso si fa delicato ed occorre informare con la dovuta delicatezza. Molti di noi hanno sentito parlare del defibrillatore salva vita, e quasi tutti sanno l’importanza di averlo a portata di mano nel caso in cui qualcuno di noi dovesse sentirsi improvvisamente male, perdere coscienza, non respirare più e non sentire più il battito del cuore attraverso il polso o auscultando attraverso il torace. Io che mi occupo di calcio, nel corso degli anni non mi sono limitato a scrivere soltanto di cronaca sportiva ma, purtroppo, ho dovuto informare di tanti improvvisi arresti cardiaci durante una partita di calcio. La recente storia ci dice che sono stati davvero tanti i casi di mortalità improvvisa in un campo di calcio, non ultimo il caso del calciatore Morosini che a Pescara, dopo essersi accasciato al suolo, è morto. In casi come questo la tempistica di soccorso e rianimazione è brevissima, pensate che non possono passare neanche cinque minuti dal momento in cui il soggetto perde conoscenza, proprio perché la mancanza di ossigeno può dare danni irreversibili a carico del cervello. Sono informazioni che abbiamo letto e sentito svariate volte, tuttavia, ritengo non sia mai troppo informare su come comportarsi nel momento in cui ci si trova in situazioni di questo tipo. Ma la cosa che più sconvolge l’immaginario collettivo, convinto com’è che l’arresto cardiaco si verifichi quasi sempre sotto sforzo fisico, è proprio nell’ineluttabilità della morte improvvisa, anche quando il nostro fisico si trova in stato di riposo. Cosa fare dunque per soccorrere immediatamente chi è colpito da arresto cardiaco? La eCampus Università degli Studi di Torino, in collaborazione con l’Associazione Live Onlus e la Progetti S.r.l. fabbrica defibrillatori di Trofarello in provincia di Torino, ha organizzato “Gimmi Five” che non è il testo della canzone di Jovanotti e neanche il popolare saluto dei giovani che tanto di moda va oggi in tutto il mondo dopo essere nato in America, ma è il simbolo di cinque, e cioè i minuti che non devono essere superati per soccorrere chi improvvisamente si accascia al suolo, perde conoscenza e battito cardiaco. Numerose figure professionali si sono alternate per spiegare l’importanza del defibrillatore in casi come questo. Molto attenti sono apparsi i giovani studenti dell’Istituto Sommeiller di Torino che gremivano l’aula magna dell’Istituto Tecnico presso il quale si è svolto l’evento culturale. Ogni anno in Italia, circa 50.000 persone muoiono per arresto cardiaco. Un numero impressionante, soprattutto in considerazione del fatto che in un alta percentuale dei casi, la morte è avvenuta per non essere stati tempestivi nel soccorso. Ecco, questo è il punto nevralgico. Mai attendere, ma agire in fretta premendo fortemente il torace con le due mani e usando immediatamente il defibrillatore salva vita. Oskar Schindler, imprenditore tedesco famoso per aver salvato durante la seconda guerra mondiale circa 1.100 ebrei dallo sterminio, disse: “Chiunque salva una vita, salva il mondo intero”. Una citazione che ci fa riflettere sull’importanza e sulla responsabilità che abbiamo tutti noi, indistintamente, di essere utili alla causa nel momento in cui necessita il nostro aiuto per salvare una vita. All’inevitabile sbigottimento e legittima impressionabilità, deve seguire l’immediatezza dell’agire. Chiamare il 118 dando chiaramente i dati del luogo dove ci si trova è basilare, ma è anche essenziale provvedere nel frattempo a rianimare il paziente con l’ausilio del defibrillatore, che deve essere sempre a portata di mano. Nei campi di calcio o dove si fa sport in genere, ma anche durante la vita di tutti i giorni e nei luoghi più comuni. La ONLUS LIVE è un’associazione no profit che si occupa di beneficenza al fine di donare defibrillatori salvavita. Il suo costo si aggira intorno ai 966,00 euro + iva e non tutti possono permetterselo. Ma, affinché questo non diventi un alibi, l’Associazione Live Onlus raccoglie fondi alfine di potere elargire questo necessario strumento salvavita. Questa Associazione può contare sull’apporto di immagine di diversi calciatori di chiara fama. Sono infatti testimonial Leonardo Bonucci della Juventus, Alessandro Lambrughi del Livorno e altri autorevoli sportivi che si adoperano gratuitamente per il bene comune. La Progetti S.r.l. di Trofarello in provincia di Torino è costruttrice italiana dei defibrillatori. Il logo di questa azienda di progettazione di strumenti e soluzioni mediche è molto chiaro: “Per salvare una (vita), la tua”. Questo, in fondo, è il messaggio corretto che deve accompagnare la nostra presa di coscienza sull’importanza della prevenzione, un fatto culturale che deve essere rafforzato nella nostra società contemporanea. Salvare una vita non s’intende solo quella degli altri, perché quella vita da salvare, un giorno, potrebbe essere anche la nostra!<br><br>Salvino Cavallaro <br><br><br>C1012317FL0711FL0711pallone8.jpgSiNdonare-un-defribillatore-chiunque-salva-una-vita-salva-il-mondo-intero-1012617.htmSi100451001,02,03030362
171012598NewsCampionatiQuando il calcio dà segnali di solidarietà20131125172238calcioLa vicenda umana di Andrea Luci, capitano del LivornoA noi che scriviamo di calcio, ci piace scandagliare qua e là fatti ed episodi che riconciliano con i valori umani e il senso dell’essere. Non solo calcio, inteso come sport da descrivere in tutte le sue forme tecnico – tattiche, ma anche l’importanza dell’aspetto umano vuole la sua parte. ”Grazie Luci per questa lezione di umanità che ci hai dato” scrive un nonno milanista “tutto il resto non conta nulla in questa giornata di calcio. Ti voglio mandare un abbraccio che stringa forte tuo figlio. Forza piccolo Luci, ce la facciamo insieme!”. Andrea Luci capitano del Livorno, in settimana ha reso pubblica la notizia che a suo figlio Marco di appena sei anni, è stata diagnosticata la FOP (Fibrodisplasia Ossificante Progressiva). Si tratta di una malattia rara per la quale in Italia c’è pochissima informazione e ricerca scientifica. Solo negli Stati Uniti d’America la ricerca è avanzata, anche se non ancora in grado di risolvere la malattia. In Italia, purtroppo, per questo tipo di patologia ancora poco conosciuta, non ci sono terapie atte a migliorarla e/o debellarla. Si tratta di una malattia ereditaria gravemente disabilitante che interessa il tessuto connettivo. I bambini affetti da FOP sembrano normali alla nascita, ma poi nella prima decade di vita possono insorgere episodi sporadici con tumefazioni e riacutizzazioni dolorose a carico dei tessuti molli, spesso dovute a lesioni, infezioni virali, stretching muscolare, cadute o affaticamento. Queste riacutizzazioni trasformano i muscoli scheletrici, i tendini e i legamenti, in osso che rende impossibile ogni movimento.&nbsp; Questo è tutto quello che si sa. E’ la triste storia delle malattie rare di cui si conosce poco o niente e, di conseguenza, si investe pochissimo denaro per la ricerca. La guarigione è legata a una cura che oggi non c’è, ma si spera che presto con la collaborazione dei mezzi d’informazione e la sensibilizzazione dell’opinione pubblica, si possa arrivare a risolvere il problema. Certo, ci vorrà molto tempo, ma è importante che si cominci a incrementare la ricerca scientifica attraverso gli aiuti economici di tutti noi. Ieri, allo stadio Armando Picchi prima della partita Livorno – Juventus vinta dai bianconeri per 2 a 0, uno striscione di solidarietà e raccolta fondi per la ricerca sulla malattia spiccava nella curva amaranto per aiutare il bimbo del capitano Luci.&nbsp; “Insieme a te….capitano, per la più grande delle battaglie”. Non ci sono parole per descrivere la forza di una simile frase, capace di coinvolgerti come il patos della partita in cui gioca la tua squadra del cuore. Ma cos’è mai questo calcio che ci fa vivere sentimenti così profondi e talora così diametralmente opposti. Un pallone che ruota in mezzo al campo è talora in grado di raccontarci la vita in tutte le sue più disparate sfaccettature. Ma la cosa più bella è che attraverso la passione sportiva siamo sensibilizzati a vivere le relazioni umane, siano esse conflittuali che amichevolmente legate ai sentimenti. L’importante è viverle intensamente, sperando che l’aiuto e la sensibilità per chi soffre sia maggiore di certi episodi di violenza inaudita che il pallone troppo spesso ci dà. Juve, Roma, Lazio, Napoli, Fiorentina, Milan, Inter, Torino, Genoa, Sampdoria, Livorno, ognuno faccia il tifo per la propria squadra e, magari, in caso di bisogno, si senta vicino alle esigenze di vita di chi è tifoso di un’altra squadra, ma soffre per problemi personali. Anche questo ci ha insegnato oggi la vicenda umana di papà Andrea Luci, capitano del Livorno.<br><br>Salvino Cavallaro <br><br>C1012317FL0711FL0711luci.jpgSiNquando-il-calcio-da-segnali-di-solidarieta-1012598.htmSi100451001,02,03030281
181012575NewsCampionatiSerie A, Top e Flop della 12a giornata20131111143556calcioTanta Juve, vista la splendida prestazione, tra i top di giornataTanta Juve, vista la splendida prestazione, tra i top di giornata. Bene poi anche Fiorentina, Genoa e Cagliari. Trai flop, di contro, il Napoli sconfitto a Torino poi Livorno e Milan.<br><br> TOP<br><br> Pegolo = Co autore, insieme a Berardi, del risultato che non ti aspetti: un pari clamoroso a casa della Roma capolista. Uomo ragno. <br><br> Nagatomo = Il soldatino giapponese sta vivendo una stagione magica, insieme al collega Jonathan. Merito,anche, del particolare rapporto di Mazzarri con gli esterni. Indemoniato.<br><br> Lucarelli = Autoritario dietro, si spinge in attacco per portare al suo Parma un punticino che fa comunque classifica. Leader.<br><br> Conti = Festeggia la sua trecentesima col Cagliari grazie ad una superba doppietta da calcio piazzato. A fine gara avrà offerto la cena a Padelli, complice del regalino. Cecchino.<br><br> Pogba = Quando vede Napoli, scatta qualcosa. Prestazione (ormai non è una novità) assolutamente mostruosa. Tanto quanto la rete spettacolare del 3 a 0. Certezza.<br><br> G. Rossi = Testa indiscussa della classifica marcatori, reti pregevoli e prestazioni confortanti. Pepito è tornato. La Fiorentina e Prandelli ringraziano. Rinato.<br><br> Keita = Giovane talento di belle speranze, tiene a galla una Lazio derelitta e porta un po’ di ossigeno vitale alla banda Petkovic. Speranza.<br><br> Formazione TOP = Pegolo; Nagatomo, Lucarelli, Barzagli; Pogba, Pirlo, Conti, Kucka; G. Rossi, Keita, Llorente.<br><br> FLOP<br><br> Bardi = Regala alla squadra che ancora ne ha la proprietà un gustoso cadeaux pre natalizio. Ha comunque stoffa e si rifarà. Goffo.<br><br> Rosi = Espulsione a parte, non dimostra quasi mai di essere a suo agio pur contro una Lazio che di questi tempi non farebbe paura nemmeno alla selezione scapoli/ammogliati. Nervoso.<br><br> Maggio = Continuamente costretto al ruolo di terzino basso, naufraga come tutto il suo Napoli di fronte alla tempesta bianconera. Spaventato.<br><br> Montolivo = Simbolo di un Milan in crisi piena. Spesso falloso, lascia i suoi in dieci anzitempo e conferma ancora di più di non essere adatto al ruolo di faro in una grande. Spento.<br><br> Hamsik = Quando il richiamo della grande sfida si fa sentire, lui scientificamente si eclissa. Segno che ancora non può considerarsi un campione fatto e finito. Ectoplasma.<br><br> Matri = Doveva essere la salvezza di Allegri che lo ha voluto nonostante i pareri della tifoseria. Potrebbe rivelarsi un vero boomerang. Inutile.<br><br> De Luca = Giovane di belle speranze che però stecca in una delle rare opportunità che gli vengono concesse. Denis è nettamente un altro pianeta. Sfiduciato.<br><br> Formazione FLOP = Bardi; Rosi, Maggio, Sorensen; Montolivo, Hamsik, Hernanes, Ljajic; Matri, De Luca, Emeghara.<br><br> Gabriele Cavallaro <br><br> &nbsp;<br><br> <BR>&nbsp;<br><br>C1012317adm001adm001c-33509839.jpgSiNserie-a-top-e-fop-della-dodicesima-giornata-1012575.htmSiT1000007100075701,02,03,06,07,08030668
191012568NewsCampionatiCambiasso «Gara emotivamente toccante...»20131110091258Cambiasso "Gara emotivamente toccante..."Cambiasso «Gara emotivamente toccante...«Al termine della partita vinta 2-0 dai nerazzurri contro il Livorno, Esteban <STRONG>Cambiasso</STRONG> ha rilasciato alcune dichiarazioni esclusive a<EM> Inter Channel</EM>.<BR><BR><EM>Queste le parole del centrocampista argentino:</EM><BR><BR>"Non abbiamo giocato la miglior partita, sarebbe inutile stare qua a dire il contrario. Dall'altra parte ti dico che quando giochi male e inizia vincere anche quando giochi male la cosa diventa seria. Per fare un buon campionato ci vogliono anche queste partite".<BR><BR>"L'ovazione che ha ricevuto il Presidente, meritatissima, e dopo quella per Javier... Una giornata emotivamente bella e interessante, per fortuna abbiamo coronato il tutto con la vittoria. Il secondo gol nasce anche da una delle galoppate alle quali il Pupi ci ha abituati negli anni! Un gol, quello di Nagatomo, nato in Sud America, cresciuto in Europa e arrivato in Giappone!".<BR><BR>"Il colpo che ho ricevuto all'inizio mi ha preoccupato, per fortuna con il tempo è passato tutto e già all'intervallo non avevo più le sensazioni negative. Devo fare i complimenti a Bardi e Duncan, giocatori che anche se vestono un'altra maglia sono nostri. Bardi poi dopo l'errore è stato veramente bravo a riprendersi&nbsp; a fare anche degli interventi decisivi, uno anche su un mio tiro...". <BR><BR>gp01ctgp01ctcambiasso.jpgSiNcambiasso "gara emotivamente toccante-."-1012568.htmSi-01,02,0301016
201012552NewsCampionatiDa Roma a Torino, passando per Piombino: la storia di un incontro. Tra calcio e filosofie di vita20131028233111calcioGià, il calcio. Un mondo diverso, capace di sviluppare attenzioni ed emozioni totalmente opposte alla religiositàSuccede di fare un lungo viaggio in macchina e accade pure di pensare ad un amico e fermarsi a salutarlo. Nei giorni scorsi mi è capitato di ritornare da Roma, dove ho assistito all’udienza generale di Papa Francesco. Emozioni profonde e folla di persone incalcolabile. Piazza San Pietro sembrava il centro del mondo. Migliaia e migliaia di persone accalcate per vedere Francesco, per assistere da vicino al suo sorriso rassicurante, alla sua umiltà, ai suoi gesti teneri e affettuosi verso vecchi e bambini alla ricerca di un bacio, di una carezza simbolica data dalla mano di Dio. E lui, Papa Francesco, non tradisce le attese offrendosi con generosità a tutti. E’ stata davvero una grande emozione che ho voluto scrivere immediatamente recandomi nella Sala Stampa del Vaticano, dove sono stato accolto con molta ospitalità dai colleghi giornalisti di tutto il mondo; preti compresi. Un’esperienza inusuale, unica nel suo genere, soprattutto per me che sono abituato alle sale e alle conferenze stampa dedicate al calcio. Già, il calcio. Un mondo diverso, capace di sviluppare attenzioni ed emozioni totalmente opposte alla religiosità, ma che in fondo si somigliano per enfasi e patos che sono così abili nell’infiltrarsi tra le pieghe più profonde dell’animo umano. Un gol può suscitare sentimenti ed emozioni talora simili all’incontro di migliaia di persone di lingua e culture diverse, che confluiscono in una grande piazza come quella di San Pietro in Vaticano per sentirsi uniti attraverso la richiesta di un conforto che Papa Francesco regala a tutti e che vale più di ogni altra cosa al mondo. Un calcio al pallone e una carezza all’anima. Cose diverse? Forse!<BR>Così, come dicevo pocanzi, ritornando in macchina da Roma verso Torino e, passando da Piombino, ho pensato di andare a trovare un amico caro che non vedevo da molto tempo: Aldo Agroppi. Nelle vicinanze di Grosseto telefono a casa sua per annunciare la mia breve visita. Mi risponde Nadia, la moglie di Aldo, la quale mi dice di essere contenta di sentirmi e che Aldo in quel momento non era in casa, ma sarebbe rientrato da lì a poco. Il cielo plumbeo e la pioggia battente e copiosa, incoraggiano a fermarsi almeno un po’ prima di proseguire il lungo viaggio. Arrivato a Villa Agroppi, Aldo aziona il cancello automatico per darmi libero accesso. Il temporale è insistente e quasi non mi permette di scendere dall’auto per entrare di corsa in casa sua. Poi, dopo aver posteggiato accuratamente l’auto accanto alla porta d’ingresso, faccio una breve corsa che mi consente finalmente di entrare. Prima l’accoglienza affettuosa di Nadia, poi l’abbraccio sincero ad Aldo s’intrecciano in gesti eloquenti che non hanno bisogno di tante e inutili parole, perché parlano da sole. Ci sediamo in salotto e Aldo mi informa che è stato operato da poco all’ospedale di Livorno. “Mi hanno messo un pacemaker coronarico” mi dice con voce roca. Ma lui continua ancora: “Questa operazione mi è stata consigliata dal cardiologo per evitare brutte sorprese e improvvisi pericoli che potrebbero verificarsi a seguito dell’infarto e dell’intervento chirurgico che ho avuto qualche tempo fa”. L’ho trovato smagrito il buon Aldo, forse un po’ stanco, ma sempre attento nelle sue analisi calcistiche e lucido nei concetti riferiti all’andamento del mondo e della sua globalizzazione, capace com’è di cambiare in maniera così repentina a discapito dei valori umani. Pensieri tristi, profondi, talora senza speranza per l’umanità, che sembrano associarsi all’atmosfera di una giornata buia e senza sole. La pioggia continua a battere con violenza sui vetri delle finestre prospicienti al salotto dove noi siamo seduti, quasi a significare i profondi e malinconici pensieri di Aldo. E’ il sintomo della sua depressione, il male oscuro che lo affligge ormai da troppi anni e che ora, a causa del post infarto e degli interventi chirurgici, sembra acuirsi sempre più. Alti e bassi. Un andamento umorale di tipo depressivo che si manifesta con picchi di negatività che soffocano sempre più la positività dei pensieri. Intanto cerco di parlare di calcio, del campionato in corso e del Toro attuale, proprio per sviarlo da certi assillanti pensieri e portarlo su argomenti più consoni a quella che è stata la sua vita di grande calciatore, prima, e di allenatore e opinionista televisivo, poi. “Il Toro fa quello che può” dice Aldo, “la squadra non ha grandi potenzialità tecniche e, purtroppo, è destinata sempre a lottare e soffrire per restare in Serie A. Ci vorrebbero grandi acquisti, ma Cairo non ha la possibilità di farli, soprattutto adesso che ha anche acquistato l’emittente televisiva La7. La Juve mi sembra stanca, non è la stessa squadra che abbiamo ammirato due anni fa in occasione della conquista del primo scudetto dell’era di Antonio Conte. Note positive arrivano invece dalla Roma, una squadra in grado di esprimere un buon calcio e di esaltare le qualità tecniche e tattiche di Totti, nonostante la sua non più giovane età. Tuttavia, penso che è ancora presto per dire che vincerà lo scudetto, anche in considerazione degli eventuali infortuni che potrebbero penalizzare la squadra giallorossa che non possiede una panchina importante. Bella anche la Fiorentina di Montella, mentre per il Napoli bisognerà attendere gli sviluppi del suo cammino in Champions League. L’Inter, dopo il campionato negativo dello scorso anno è in fase di ricostruzione. Mazzarri è un buon allenatore e, nonostante il cambio ai vertici della società nerazzurra, saprà sicuramente riportare la squadra ai livelli che gli competono. Il Milan di Allegri sembra aver perso troppi punti in classifica a causa di una non buona campagna acquisti. Lo stesso dicesi per la Lazio, una squadra dai risultati altalenanti che ha messo a dura prova le indubbie capacità di Petkovic.” L’analisi di Agroppi è lucida, competente, condivisibile, attenta a ogni situazione legata al pallone nostrano, anche se, in tutta confidenza, mi dice che il più delle volte non riesce ad assistere a una partita intera in televisione: “Questo calcio non mi piace più per tanti motivi e, per certi versi, mi ha deluso profondamente”, dice Aldo. Proprio lui che è stato uno degli artefici del grande calcio d’un tempo ormai troppo lontano. <BR>Intanto, il mio sguardo si posa sulla parete accanto, dove spicca un bel quadro che riproduce l’icona di Mina, la più grande cantante italiana di tutti i tempi che gli ha scritto una dedica autografata. E’ orgoglioso Aldo di questo cimelio, “Mina è la mia cantante preferita. Ricordo che tanti anni fa andavo ad ascoltarla dal vivo alla Bussola di Bernardini a Viareggio. Che belli quegli anni…!” Poi si ripiomba nei pensieri tristi e, prima di lasciarci, mi dice: “Sai Salvino, il pensiero della morte mi atterrisce, non la concepisco, soprattutto nel dare un significato alla vita stessa. Ma che senso ha morire dopo una vita di sacrifici per costruire il tuo futuro e quello dei tuoi affetti più cari. Che senso ha tutto ciò?” Ci lasciamo così con Aldo, con una domanda che non ha alcuna risposta. Un abbraccio intenso a lui e a Nadia proprio mentre arriva il nipotino Alessandro, quattordicenne calciatore degli Allievi della Fiorentina allenata dal fratello di Roberto Baggio. Riuscirà il rampollo di casa Agroppi a emulare le gesta calcistiche di nonno Aldo? Chissà, il futuro è dalla sua parte. Per adesso Alessandro si gode il nonno, lo abbraccia e lo stringe forte, quasi a voler significare l’affetto smisurato che prova per lui, nonno splendido che l’ha seguito fin dai suoi primi calci al pallone.<BR>Così, dopo aver salutato e ringraziato tutti, riparto per Torino. Il viaggio è ancora molto lungo ma, grazie a Dio, la pioggia si è attenuata di molto e il sole sembra fare capolino all’orizzonte. E’ stato bello incontrare Aldo Agroppi, è stato emozionante condividere il suo particolare momento di vita e ascoltare i suoi pensieri esistenziali, così profondi da far passare in secondo piano quel calcio che da sempre è stato il senso della sua vita da serio professionista. I primi calci al pallone nel mitico Filadelfia sono stati l’inizio di una vita dedicata al calcio, prima giocato e poi vissuto dalla panchina come allenatore. Dopo è stato opinionista davanti le telecamere delle emittenti televisive più prestigiose d’Italia, a parlare con schiettezza, a raccontare le sue verità senza il timore di offendere nessuno, neanche i vertici del Potere. Ma, in un mondo fatto di ipocrisia, Aldo Agroppi c’è stato sempre male, non si è trovato mai a suo agio. Ha lottato talora contro i mulini a vento, pagando pure di persona nel tentativo di fare un servizio e un’informazione corretta, senza peli sulla lingua, con quel coraggio che non vuole mai nascondere scomode verità. Questo è Aldo Agroppi, il toscanaccio dalla lingua tagliente e biforcuta, tanto amato e odiato per avere sempre detto quello che pensa. E ancora oggi, nonostante il tempo fugga via inesorabile, egli si sente più “incendiario” che “pompiere”, anche se….. certi negativi pensieri che deprimono e invadono la sua mente, sono sempre più lontani dal calcio e più vicini a una realtà sociale ed esistenziale che non lascia spazio all’ottimismo.<BR><BR>Salvino Cavallaro<BR><BR><BR>C1012317FL0711FL0711pallone8.jpgSiNda-roma-a-torino-storia-di-un-incontro-1012552.htmSi100451001,02,03,06,07,08030340
211012551NewsCampionatiSerie A, Top e Flop della 9a giornata20131028125845serie aTanta Argentina nella formazione Tanta Argentina nella formazione dei Top, grazie alle prestazioni vincenti di Juve, Inter e Napoli. Male invece, Torino, Milan e Genoa.<br><br> TOP<br><br> Perin = Esce sconfitto dallo Juventus Stadium,ma riceve a fine gara l’abbraccio sentito di Buffon. Praticamente un’investitura. Predestinato.<br><br> Crespo = Porta un cognome che ricorda ben altre imprese calcistiche. Ma per una volta, anche il difensore del Bologna, si dimostra degno di portarlo. Decisivo.<br><br> Benatia = Continua a tener banco nella formazione dei Top, semplicemente perché sin qui è il miglior difensore del campionato. Roccioso. <br><br> Parolo = Affonda il Diavolo con l’ennesima doppietta di questa stagione speciale, che racconterà quantomeno ai nipotini. Momento d’oro.<br><br> Cuadrado = Con le sue accelerazioni sta mettendo in ginocchio mezza serie A. Quelli del Chievo poi non sono fulmini di guerra ed il gioco è fatto. Pendolino.<br><br> Higuain = Torna al gol dopo oltre un mese,&nbsp; ma ne guadagna più in fiducia che in numeri. Ed intanto Benitez gongola. Cecchino.<br><br> Tevez = Un’altra prestazione super che regala solidità, concretezza e slancio ad una Juve massacrata da media e risultati. Decisivo.<br><br> Formazione TOP = Perin; Crespo, Benatia, Silvestre; Cambiasso, Parolo, Cuadrado, Candreva; Higuain, Tevez, Palacio.<br><br> FLOP<br><br> Padelli = Ancora una volta fa infuriare i tifosi granata, non tanto per i rigori subiti. Quanto per la sensazione di insicurezza che trasmette. Cairo mediti. Indeciso.<br><br> Constant = Affoga nella sconfitta di Parma senza mai dare la dimostrazione di poter essere adeguato&nbsp; a vestire la casacca rossonera. Pesce fuor d’acqua.<br><br> Maicon = Ingenuo nel farsi ammonire due volte, rischia di impedire ai giallorossi di suonare la nona sinfonia. Ma nonostante questo, la Roma vola. Sprovveduto.<br><br> Cerci = Questa volta stecca tutto, come d’altronde tutto il Toro. Esce a fine primo tempo, con la speranza possa risultare decisivo a Livorno. Ectoplasma.<br><br> Kucka = Gara difficile per il suo Genoa, ma non fa mai nulla per dimostrare anche solo minimamente il contrario. Assente.<br><br> Balotelli = Prestazione tanto scialba quanto chiacchierata. Per essere campioni veri, c’è ancora una marea di strada da percorrere. Immaturo.<br><br> Emeghara = A Livorno lo stanno cercando da qualche tempo. Praticamente inesistente, l’attacco dei labronici piange la sua continua svagatezza. Introvabile.<br><br> Formazione FLOP = Padelli; Maicon, Constant, Stendardo; Kucka, Cerci, Castro, Ederson; Balotelli, Emeghara, Floro Flores.<br><br> Gabriele Cavallaro<br><br> &nbsp;<br><br> &nbsp;<br><br> <BR>&nbsp;<br><br>C1012317adm001adm001tevez-6.jpgSiNserie-a-top-e-flop-della-nona-giornata-1012551.htmSiT1000007100075701,02,03,06,07,08030451
221012523NewsCampionatiLopez: «La vittoria più bella»20131020100996Cagliari, cataniaLopez: «La vittoria più bella«<P style="TEXT-ALIGN: justify">Diego Lopez può finalmente festeggiare: non solo per il successo, pure importante perchè rinforza notevolmente la classifica dei rossoblù, ma anche per il ritorno al Sant'Elia della squadra. "E' stata la vittoria più bella. Non solo per noi, ma anche per tutti i nostri tifosi. Siamo tornati a casa dopo tanto tempo, i nostri sostenitori meritavano questa gioia".<br><br> <P style="TEXT-ALIGN: justify">Su Pinilla, entrato in campo a partita iniziata e match-winner: "Aveva giocato a Udine, ma non aveva fatto una grande partita. E' entrato bene nella gara e ha segnato, come a Firenze. Ho tanti attaccanti, tutti bravi, sono disponibili perchè sanno che prendo le mie decisioni in base alle caratteristiche della squadra avversaria. Oggi sapevamo che il Catania aveva dei centrali non troppo veloci, quindi ho iniziato la partita con Sau e Ibarbo".<br><br> <P style="TEXT-ALIGN: justify">Il colombiano, come a Livorno, dopo il gol è andato ad abbracciare il tecnico: "E' un ragazzo giovane, rappresenta il futuro del Cagliari. Sono dimostrazioni di affetto che fanno piacere. Lavoriamo bene con lui, ogni giovedì rimane anche dopo la fine dell'allenamento con me e Pulga per cercare di migliorare come giocatore".<br><br>gp01ctgp01ctdiego-lopez-cagliari.jpgSiNcagliari catania-1012523.htmSi-01,02,03,09010157
231012501NewsCampionatiROSSI: «SIAMO UN BUON GRUPPO, L`AUTOSTIMA VIENE VINCENDO»20131019082652Samp, RossiROSSI: «SIAMO UN BUON GRUPPO, L`AUTOSTIMA VIENE VINCENDO»Dall'ultima partita della Sampdoria sono passati dodici giorni, 288 ore e oltre 17.000 minuti. Tempo colmato dalle polemiche e dagli articoli di giornale, dalle qualificazioni al Mondiale e dagli allenamenti. Allenamenti a ranghi ridotti però, perché molti giocatori blucerchiati sono stati chiamati ad indossare i colori delle rispettive nazionali. «Abbiamo deciso di anticipare il ritiro per via dell'importanza della partita che ci attende e anche perché quando giocano le nazionali qualche problema si crea - commenta mister Delio Rossi alla stampa, nella consueta conferenza dell'antivigilia di campionato -. Già non riesci ad allenare tutti e in più noi abbiamo pagato dazio con tre infortunati, qualcuno pure lungodegente come Salamon. Qualche problema dunque si crea, è inevitabile». <BR><BR><STRONG>Nel primo tempo contro il Torino si è vista una buona Samp. Spera che quella prestazione venga riproposta?</STRONG><BR>«Il primo tempo con il Torino è stato abbastanza positivo, ma dobbiamo migliorare perché un tempo non basta: bisogna avere continuità nel corso di tutta la partita. In questi giorni abbiamo lavorato sulla fase di possesso e di non possesso, ma sono cose che facevamo anche prima. Poi abbiamo messo a punto qualcosina per gli scali e le uscite di palla».<BR><BR><STRONG>Capitan Gastaldello in settimana ha dichiarato che il 3-4-1-2 può essere il modulo giusto. Concorda?</STRONG><BR>«Nella mia testa c'era l'intenzione di partire come lo scorso anno e poi di inserire le varianti. E questa era una di quelle. Su questo modulo possiamo lavorare e cavarne fuori qualcosa di buono».<BR><BR><STRONG>Quali sono le condizioni di Gabbiadini?</STRONG><BR>«Gabbiadini è andato con l'Italia in maniera scintillante ed è tornato così così. Il problema è che vai dieci giorni in nazionale e ti alleni in maniera diversa da quando fai tutto il resto dell'anno. Il muscolo si deve abituare al modo differente di lavorare: non dico né che è meglio né che è peggio, ma che semplicemente è diverso. Quando si torna bisognerebbe tenersi a riposo, ma non si può, perché noi possiamo migliorare solo con il lavoro. È un cane che si morde la coda. Gabbiadini, comunque, sta meglio».<BR><BR><STRONG>I suoi ragazzi avranno difficoltà a sopportare la pressione che l'attuale posizione di classifica impone?</STRONG><BR>«Ho sempre detto che ci giocheremo il nostro campionato insieme ad altre dieci squadre. Questo mi era chiaro sin dall'inizio. Devi avere le spalle larghe per sopportare la pressione. Nel corso della stagione ci sono alti e bassi, il trend non è definito. Bisogna saper affrontare momenti come questo».<BR><BR><STRONG>Si sarebbe mai aspettato di trovare il Livorno 5 punti avanti rispetto al Doria?</STRONG><BR>«Squadre che hanno mantenuto il gruppo, l'entusiasmo, e magari azzeccano un paio di partire stanno meglio, se invece le perdono... Per il Sassuolo dovrebbe essere lo stesso, ma non è così. Il Verona invece è ancora più in alto. Alla lunga però vengono fuori i valori».<BR><BR><STRONG>Quanto aspetta la prima vittoria?</STRONG><BR>«La aspetto soprattutto per i miei giocatori. Questo è un buon gruppo, lavora tanto. Deve solo prendere autostima e l'autostima viene vincendo».<BR><BR><STRONG>Il presidente Garrone è salito al Poggio tre volte in altrettanti giorni, è un segno che la società vuole fare sentire la propria vicinanza?</STRONG><BR>«A me fa piacere la presenza del presidente, che si fa sentire vicino. Se viene una volta in più ci fa piacere, ma questa società è sempre stata presente: non ci sentivamo abbandonati prima. Il presidente ha sempre parole elogiative e di incoraggiamento per noi. Siamo la sua creatura e anche lui soffre in questo momento in cui le cose vanno male».<BR><STRONG><BR>Questo ritiro anticipato può servire per trovare la vittoria a Livorno?</STRONG><BR>«Non esiste una regola che vale per tutti i gruppi e per tutti i momenti. Il bello del calcio è che non è una scienza esatta, si è vinto attuando tutti i sistemi possibili: i pesi, i gradoni, i ritiri e quant'altro. Si fanno delle scelte, e quella di andare in ritiro è una di queste: si spera che paghi».<BR><BR><STRONG>L'ha infastidita il fatto che sia stato messo in discussione dalla stampa?</STRONG><BR>«Non facevo il fornaio ieri, è un po' che faccio questo mestiere. So che sono a rischio se non arrivano i risultati. La strategia, al di là di progetti e letterine di Natale, è data dai risultati. Se le cose non vanno, prima di tutti sono io a saperlo e devo fare autocritica. Non mi offendo se lo scrivono sui giornali. Se il gruppo va male e io ne sono a capo devo ragionare su tante cose».<BR><STRONG><BR>Negli ultimi tempi sia Gastaldello sia Palombo sono stati messi in panchina. Esclusioni che si spiegano con l'anagrafica?</STRONG><BR>«Io non faccio scelte in base all'età anagrafica o al colore della pelle. Faccio delle scelte e basta. La società non mi ha detto: fai giocare i giovani e non gli anziani o fai giocar i vecchi e non i giovani. Sono stati messi a mia disposizione dei giocatori e mi hanno chiesto di fare delle scelte: ecco tutto».<BR><BR><STRONG>Nella partitella del giovedì si è visto Rodriguez e non De Silvestri nel primo tempo, può significare qualcosa?</STRONG><BR>«Spesso vedrete delle cose strane sotto questo punto di vista».<BR><BR><STRONG>E anche nel tridente potrebbe vedersi qualcosa di strano?</STRONG><BR>«C'è anche lì la possibilità di vedere delle cose strane». <br><br>gp01ctgp01ctrossi-6.jpgSiNsamp rossi-1012501.htmSi-01,02,03010176
241012484NewsCampionatiSerie A, Top e Flop della 7a giornata20131009203247serie aTanta RomaTanta Roma, vista la settima vittoria di fila e poi le conferme di Verona e Napoli tra i top di giornata. Dietro la lavagna Inter, Milan, Bologna e Livorno. <br><br> TOP<br><br> De Sanctis = Rinascita giallorossa che passa anche da una difesa praticamente ermetica. E lui garantisce sicurezza e solidità. Granitico.<br><br> Cacciatore = Dopo la rete alla Juve, concede il bis ma delude chi sperava nuovamente in un’esultanza folle. Esaltato.<br><br> D’Ambrosio = Continua a confermarsi su livelli altissimi. Conquista il rigore per i suoi ed è il secondo uomo più pericoloso per i granata, dopo Cerci. Rivelazione.<br><br> Florenzi = Corsa inesauribile, reti pregevoli, grinta da vendere. Il prototipo di giocatore che ogni allenatore vorrebbe per il proprio gioco. Spumeggiante.<br><br> Barrientos = Nel Catania segna quasi solamente lui. Ma quanto meno dimostra di aver fatto bene a non abbandonare gli etnei in una stagione particolare. Certezza.<br><br> Totti = Gli aggettivi si sprecano. Ormai una leggenda del calcio internazionale, dimostra anche coi fatti di non essere in declino. Highlander. <br><br> Cassano = Due assist pregevoli, una rete di giustezza. Pareva in affanno,deve ringraziare il Sassuolo per averlo fatto sorridere di nuovo. Contento.<br><br> Formazione TOP = De Sanctis, Cacciatore, D’Ambrosio, Benatia; Pirlo, Florenzi, Barrientos, Iturbe; Cassano, Totti, Pandev.<br><br> FLOP<br><br> Bardi = Questa volta cade anche il talentino scuola Inter, frastornato dai continui attacchi del Napoli. Ma la stoffa c’è. Sotto assedio.<br><br> Mexes = Quando c’è da imporsi con le cattive, esagera e si dimostra una volta di più inadeguato a grandi match. Pugile.<br><br> Pereira = Prestazione negativa su tutta la linea: subisce passivamente&nbsp; le imbarcate romaniste e non si dimostra mai all’altezza. Spaventato.<br><br> Aquilani = Roma, sponda biancazzurra, gli provoca un triste amarcord. Ma non riesce a reagire coi fatti, dimostrandosi spento. Saudage.<br><br> Luci = A dispetto del cognome, non illumina ed anche lui naufraga nel mare partenopeo. Spento.<br><br> Matri = Non vede la porta nemmeno sotto i riflettori del suo ex stadio. L’assenza di Balotelli, l’ha fatta proprio sentire. Spuntato.<br><br> Bianchi = Pessima battuta d’arresto per il suo Bologna che non riesce a rialzarsi. Lui continua a latitare. Chi l’ha visto?<br><br> Formazione FLOP = Bardi; Mexes, Pereira, Acerbi; Aquilani, Luci, Kovacic, F. Anderson; Bianchi, Matri, Pinilla.<br><br> Gabriele Cavallaro<br><br><br>C1012317adm001adm001totti-6.jpgSiNserie-a-top-e-flop-della-settima-giornata-1012484.htmSi100075701,02,03,06,07,08,09030381
251012481NewsCampionatiNapoli-Livorno: le pagelle. Top Pandev e Inler, flop Bardi20131006170725Napoli,Livorno,pagelle,voti,risultato,campionato,pandevI voti del match della 7a giornata di Serie A tra Napoli e LivornoAllo stadio "San Paolo" il Livorno di Nicola sfida i padroni di casa del Napoli, sfortunato reduce della trasferta di Champions League contro l'Arsenal.<br>Gli Azzurri vogliono dimostrare che la netta disfatta dell'"Emirates Stadium" è stata solo un incidente di percorso e mirano alla vittoria in campionato che permetterebbe loro di tornare a -2 dalla Roma capolista; assenti, però, tre pezzi pregiati come Albiol, Zuniga e soprattutto "El Pipita"&nbsp;Higuain.<br>Anche il Livorno è in cerca di riscatto dopo la sconfitta nello scontro fra neopromosse con l'Hellas Verona.<br>Avvio tutto a favore del Napoli che dopo appena tre minuti trova il gol; grande cavalcata dell'ex Psv Mertens che parte dal limite della propria aerea di rigore e serve Pandev che mette dentro in diagonale.<br>I partenopei continuano a macinare gioco e al 14' sfiorano il raddoppio con lo stesso attaccante macedone che mette in difficoltà coi suoi dribbling la difesa amaranto e spara alto. Ma il 2 a 0 è nell'aria e pochi minuti dopo Inler prova la gran botta dalla distanza e coglie impreparato Bardi che interviene goffamente sul pallone.<br>La risposta del Livorno arriva solo sul finire del primo tempo ma è pericolosa. Emeghara fa esplodere una conclusione a volo che ricorda quella di Van Basten agli Europei del 1988 e colpisce l'incrocio.<br>La ripresa è un monopolio del Napoli che trova il gol al 53' con Callejon e che gestisce il risultato fino al 82' quando sugli sviluppi di un contropiede fotocopia del primo gol va in gol anche&nbsp;Marek Hamsik.<br><br>&nbsp;<br><br>&nbsp;<br><br>NAPOLI (4-2-3-1): Reina 6; Mesto 6, Fernandez 6,5, Britos 6, Armero 6,5; Inler 7, Behrami 6,5; Callejon 6,5( 22' s.t. Insigne 6,5), Hamsik 6,5( 38' s.t. Bariti s.v), Mertens 7; Pandev 7,5( 30' s.t Zapata 6). A disposizione: Rafael, Colombo, Uvini, Cannavaro, Dzemaili, Radosevic, Bariti, Insigne, Zapata. All. Benitez 6,5<br><br>&nbsp;<br><br>LIVORNO (3-5-2): Bardi 4,5; Coda 5,5, Rinaudo 5, Ceccherini 5,5; Schiattarella 6, Luci 5( 19' s.t Siligardi 6), Duncan 6, Greco5( 7' s.t Piccini 6 ), Mbaye 5,5; Emeghara 5,5, Paulinho 6. A disposizione: Anania, Valentini, Decarli, Piccini, Benassi, Borja, Emerson, Belingheri, Lambrughi, Siligardi, Mosquera. All. Nicola 5<br><br><br>ARBITRO: Bergonzi di Genova 6<br><br>&nbsp;<br><br>TOP NAPOLI<br><br>Pandev: Autentico incubo della difesa amaranto. Dribbling, gol, assist e numeri di alta scuola per il funambolico attaccante azzurro.<br><br><br>FLOP NAPOLI<br><br>Nessuno<br><br>&nbsp;<br><br>TOP LIVORNO<br><br>Paulinho: Fa a sportellate con la difesa del Napoli, lotta anche sul 4 a 0 ma non è ben assistito dai suoi compagni.<br><br><br>FLOP LIVORNO<br><br>Bardi: Forse la peggior partita di quest'anno per il giovane portiere dell'Under 21 che è responsabile&nbsp;su due dei quattro gol napoletani.<br><br><br>C1012317NapoliFL0657FL0657Goran-Pandev-Wallpaper-2.jpgSiNnapoli-livorno-campionato-serie-a-pagelle-1012481.htmSiT1000091,T1000007100664701,02,03010434
261012471NewsCampionatiIl tecnico azzurro: La chiave per vincere è la rosa, ogni partita non e` una finale ma una tappa per crescere20131006085713Benitez, Napoli, LivornoIl tecnico azzurro: La chiave per vincere è la rosa, ogni partita non e` una finale ma una tappa per crescere"<EM>Abbiamo molte assenze ma la squadra è pronta per dare il massimo</EM>". <STRONG>Rafa Benitez</STRONG> concentrato ma anche sereno prima del match con il Livorno. E nonostante non siano disponibili uomini in ogni reparto il tecnico si prepara alla sfida con fiducia ed energia positiva...<br><br> <STRONG>Mister, Napoli che parte con assenze importanti</STRONG>…<br><br> ”<EM>Sì mancheranno Higuain, Albiol, Zuniga e Maggio e non risponderanno neppure alle convocazioni in Nazionale. Hanno bisogno di stare qui e curarsi per poter recuperare dopo la sosta</EM>”<br><br> <STRONG>Come affronterà la squadra questa delicata partita in casa dopo il pareggio con il Sassuolo</STRONG>…<br><br> ”<EM>Senza fretta e senza pausa. Questa è l’idea. Noi dobbiamo affrontare questa partita senza avere l’assillo ma cercare la vittoria in ogni momento. La nostra mentalità è questa e dobbiamo continuare a lavorare in tal senso. Lavorare, lavorare e lavorare</EM>"<br><br> <STRONG>Senza Higuain chi giocherà: Pandev o Duvan?</STRONG><br><br> “<EM>Abbiamo anche la possibilità di Callejon che ha caratteristiche di centravanti. Vedremo, sono certo che chiunque giocherà lo farà al meglio. Poi se la squadra gira, girano bene anche i singoli. Non mancherà solo Higuain, ma quando abbiamo tempo per fare lavoro tattico è molto meglio per me. Non abbiamo a disposizione alcuni giocatori ma non ho ancora la formazione. Voglio pensarci fino a domani, però ho tante alternative</EM>".<br><br> <STRONG>La sconfitta di Londra ha tolto certezze alla squadra</STRONG>?<br><br> “<EM>No, l’Arsenal e il Dortmund sono tra le squadre più forti d’Europa. Bene, noi abbiamo perso con una e vinto con l’altra. Abbiamo tre punti e siamo in corsa in un girone che tutti definiscono infernale. Quindi proseguiamo con fiducia. Gli errori commessi a Londra sono stati analizzati da me e dalla squadra e adesso cerchiamo di fare una grande prestazione con il Livorno</EM>”<br><br> <STRONG>La partita con il Livorno potrebbe valere tanto per la testa della classifica</STRONG>…<br><br> ”<EM>Vale tre punti come le altre. Le partite non vanno considerate come delle finali adesso, ma tappe graduali per crescere. Io dico che la squadra deve stare tranquilla e dimostrare sempre carattere.&nbsp; Dobbiamo avere la forza di lottare in ogni partita e poi vedremo dove saremo nelle ultime dieci partite. Credo che il campionato si decida nel tratto finale</EM>”<br><br> <STRONG>Potrebbe essere Hamsik l'uomo partita</STRONG>…<br><br> ”<EM>Sta lavorando bene, dà sempre il massimo per la squadra, è un esempio per tutti ed ha la mia fiducia al cento per cento. Gli ho detto che potrà segnare ancora tanti gol</EM>”<br><br> <STRONG>Con il modulo nuovo come procede la crescita della squadra</STRONG>?<br><br> “<EM>Io ho detto che siamo al 75 per cento. La squadra deve avere convinzione in quello che fa. Se proseguiamo su questa strada è per dare un senso al lavoro di questi mesi. Ricordo che quando vincemmo la Champions con il Liverpool cambiai modulo in una partita con la Juventus e passai alla difesa a 5. Io dico che la rosa è la chiave per il futuro. Ogni giocatore sarà importante per le singole partite. E la somma delle gare farà il risultato finale</EM>"<br><br> <STRONG>Si parla di un possibile rinvio di Roma-Napoli</STRONG>…<br><br> ”<EM>Noi preferiamo giocare. Non siamo colpevoli di questa situazione, ma noi vogliamo che la partita venga disputata nella data che indica il calendario. Altre soluzioni ci creerebbero problemi</EM>”<br><br>gp01ctgp01ctbenitez.jpgSiNbenitez napoli livorno-1012471.htmSi-01,02,03,08010228
271012465NewsCampionatiLa soddifazione di Camilo a Radio Kiss Kiss: Ringrazio la Societa`, ora vorrei festeggiare con il Livorno 20131004074059Napoli, zuniga, La soddifazione di Camilo a Radio Kiss Kiss: Ringrazio la Societa`, ora vorrei festeggiare con il Livorno "<EM>A Napoli sto benissimo e sono felice del rinnovo</EM>". <STRONG>Juan Camilo Zuniga</STRONG> esprime la sua gioia ai microfoni di Radio Kiss Kiss dopo il rinnovo in azzurro per i prossimi 5 anni.<br><br> "<EM>Ringrazio il Presidente e la Società per la fiducia. In questa città sono sempre stato alla grande ed i tifosi mi hanno dato tanto affetto. Adesso mi piacerebbe poter festeggiare il rinnovo con una bella prestazione ed un risultato impirtante con il Livorno</EM>"<br><br> Un ritorno al match di Londra..."<EM>Peccato aver sbagliato l'approccio. Loro sono una grande squadra e subito ne hanno approfittato. Nella ripresa siamo venuti fuori ma con quel risultato era difficile recuperare"</EM><br><br> Da Mazzarri a Benitez..."<EM>Con Mazzarri sono migliorato tanto, mi sono specializzato sulla fascia sinistra, anche se mi piace ancora esprimermi anche a destra. Sono due grandi allenatori. Con Benitez stiamo acquisendo una mentalità internazionale ed il nostro spirito è quello di andare in campo per vincere sempre</EM>".<br><br> Dopo Armero c'è anche Duvan, Napoli alla colombiana..."<EM>Sì, mi fa piacere poter giocare con miei connazionali e tra l'altro con due calciatori di qualità. Di Pablo conosciamo tutti il valore e presto vedremo quello di Duvan. Io conosco il suo talento, è un ragazzo un po' timido ma con un po' di giusto ambientamento potra' darci un contributo notevole in attacco</EM>"<br><br> Lotta al vertice, chi vedi come maggiori concorrenti? "<EM>Beh alla ripresa dopo le Nazionali avremo subito la Roma e sarà un match di gran livello. Si sono rinforzati e sono meritatamente in testa al momento. Ma è un campionato molto equilibrato e molto difficile. Ci sono Juve, Inter, Milan e altre rivali che possono inserirsi nella lotta finale</EM>"<br><br>gp01ctgp01ctzuniga.jpgSiNnapoli zuniga -1012465.htmSi-01,02,03,06,08010264
281012450NewsCoppeL`analisi di Gokhan: Complimenti a loro, ma non molleremo mai. Hamsik: Gunners davvero impessionanti 20131002074122Arsenal, Napoli, HamsikL`analisi di Gokhan: Complimenti a loro, ma non molleremo mai. Hamsik: Gunners davvero impessionanti L'analisi di Gokhan: Complimenti a loro, ma non molleremo mai. Hamsik: Gunners davvero impessionanti <DIV id=testo> <IMG alt="" src="http://www.sscnapoli.it/shared/UserFiles/image/CHAMPIONS%202013/arna%20(4).jpg" width=532 height=355><br><br> "<EM>Abbiamo sbagliato nella prima parte di gara, ma complimenti all'Arsena</EM>l". <STRONG>Gokhan Inler</STRONG> amareggiato ma anche lucido e razionale nella sua analisi. Il centrocampista svizzero riconosce i meriti dei Gunners...<br><br> "<EM>Forse nell'avvio di gara ci voleva maggiore attenzione da parte nostra, però contro l’Arsenal così in forma è difficile giocare. Nella ripresa ci abbiamo provato di più, però loro sono stati bravi fino alla fine. Hanno corso tantissimo ed era difficilissimo controllare i loro movimenti. E’ anche una squadra che gioca insieme da tempo e vanno riconosciuti i loro meriti”<BR></EM><br><br> <EM>"Adesso c’è poco da dire, dobbiamo lavorare e proseguire sulla nostra strada. Abbiamo tempo per migliorare, siamo all’inizio e non dobbiamo mollare. Ora pensiamo al Livorno e domenica&nbsp; torneremo in campionato con grande voglia di riscatto</EM>”.<br><br> <IMG alt="" src="http://www.sscnapoli.it/shared/UserFiles/image/CHAMPIONS%202013/arna%20(3).jpg" width=532 height=355><br><br> Anche <STRONG>Marek Hamsik</STRONG> rende merito alla squadra di Wenger.."<EM>All'inizio sono stati devastanti, poi è diventato difficile rimontare. Certamente queste partite servono da esempio perchè in campo internazionale non si può regalare nulla"<BR></EM><br><br> <EM>"Dobbiamo imparare da queste sfide per accumulare esperienza. Sicuramente l'assenza di Higuain ha avuto un suo peso importante, ma tutta la squadra deve esprimersi meglio di come abbiamo fatto stasera</EM>"<br><br> Della stessa opinione anche <STRONG>Valon Behrami</STRONG>: "<EM>L'Arsenal ci ha imposto un ritmo altissimo e ci ha anche cotretti a sbagliare. Certamente la partita di stasera ci farà riflettere ma non certo scoraggiare"<BR></EM><br><br> <EM>"La loro intensità ci ha piegati nel primo tempo, però sappiamo che anche noi potevamo dare di più. Adesso riprenderemo il cammino in campionato ed anche il discorso Champions è ancora tutto aperto</EM>"<br><br></DIV>gp01ctgp01cthamsik_dimaro-320x233.jpgSiNarsenal napoli hamsik-1012450.htmSi-01,02,03,08010233
291012447NewsCampionatiSerie A, Top e Flop della 6a giornata20131001141321serie aRoma, Verona e Napoli Roma, Verona e Napoli tra le formazioni più brillanti di giornata, finiscono di merito tra i top. Male invece l’Udinese, la Lazio e la Samp.<br><br> TOP<br><br> Rafael = Se il Verona stupisce a ripetizione è anche merito del suo portierone. Parate decisive contro il Livorno. Sorpresa. <br><br> Nagatomo = Il piccolo samurai è praticamente sempre in movimento. Viaggia sulla fascia di competenza che è un piacere e fornisce anche assist decisivi. Duracell.<br><br> Barzagli = Se La Juventus finalmente riesce a non subire è anche (ma non solo) merito del rinato trio difensivo delle meraviglie. Concreto.<br><br> Iturbe = Gioiello su punizione che conferma le indiscrezioni sulle sue doti per chi già le conoceva e lo fa scoprire alla platea della massima serie. Ma è ancora presto. Talento. <br><br> Strootman = Il centrocampo della Roma capolista è nettamente il migliore fino a questo punto. E il giovane olandese si è calato nella parte con notevole bravura. Faro.<br><br> Denis = Torna al gol dopo molte giornate e assicura all’Atalanta quella vittoria che senza le sue perle, sembrava non volesse arrivare. Puntero.<br><br> Pandev = Da prma punta o da esterno d’attacco, resta comunque un’alternativa più che valida per il Napoli di Benitez. Infatti appena chiamato, risponde con una doppietta. Prezioso.<br><br> Formazione TOP = Rafael; Nagatomo, Barzagli, Benatia; Iturbe, Strootman, Nainggolan, Pogba; Denis, Pandev, Gervinho.<br><br> FLOP<br><br> Neto = A Firenze sudano freddo ad ogni suo intervento. Per un ruolo delicato come quello del portiere, tutta questa frenesia non è ottimale. Spaventato.<br><br> Antonsson = Imbarcata colossale del Bologna nella Capitale. Il perticone svedese guida la scialuppa in alto mare della retroguardia rossoblu. Groviera.<br><br> G. Silva = Solitamente freccia sulla fascia dell’Udinese, incappa in una giornata pessima per lui e per tutta la truppa di Guidolin. Stanco.<br><br> Ederson = Lazio in piena crisi, si fa raggiungere dal Sassuolo e non snocciola un minimo di gioco. Lui poi latita come non mai. Assente.<BR>Palombo = Spostato nel ruolo che fu, non morde e non imposta. E la Samp barcolla pericolosamente sul fondo della classifica. Sfiduciato.<br><br> Robinho = Sbaglia a due passi dalla porta confermando le sue mirabolanti qualità di brasiliano atipico. Triste.<br><br> Immobile = Una gara di puro contenimento, il suo derby. Condito da un’entrata killer che lascia segni inequivocabili sulle caviglie di Tevez. Agitato.<br><br> Formazione FLOP = Neto; Antonsson, G. Silva, Antonini; R. Alvarez, Palombo, Ederson, Sestu; Di Natale, Robinho,Immobile.<br><br> Gabriele Cavallaro <BR><br><br>C1012317adm001adm001barzagli-6.jpgSiNserie-a-top-e-flop-della-sesta-giornata-1012447.htmSi100075701,02,03,06,08030339
301012437NewsCampionatiCagliari: un punto guadagnato20130930080739Cagliari, InterCagliari: un punto guadagnatoQuarto pareggio consecutivo per il Cagliari, che blocca l'Inter al "Rocco" di Trieste sull'1-1. Stavolta però, contrariamente a quanto accaduto contro Sampdoria e Livorno, si tratta di un punto guadagnato. C'è voluta una grande prova di carattere, determinazione e orgoglio da parte dei rossoblù per frenare la corsa di un'Inter, come previsto rigenerata dall'arrivo in panchina di Mazzarri. Il Cagliari ha avuto il merito fondamentale di non perdere mai la testa, nemmeno nei momenti di maggior pressione interista, concentrati all'inizio dei due tempi. Ci ha messo spesso una pezza Agazzi, autore di interventi provvidenziali. Dopo il gol di Icardi, è venuto fuori ancora una volta il cuore dei rossoblù, che hanno continuato a giocare con la giusta convinzione. Il pareggio di Nainggolan è arrivato grazie a una deviazione di un difensore, dunque un pizzico di fortuna ha inciso, ma la fortuna bisogna anche sapersela guadagnare; e il Cagliari se l'è ampiamente meritata. Un'impresa, anche in considerazione delle condizioni ambientali: il campo fradicio di acqua, che non permetteva gli scambi bassi e in velocità prerogativa dei rossoblù e il fatto di avere giocato praticamente in trasferta, dato che il pubblico era composto prevalentemente da tifosi dell'Inter. Nerazzurri subito pericolosi con tre tiri nei primi dieci minuti, di Nagatomo e due volte di Guarin: Agazzi è attentissimo. Si supera il portierone rossoblù al 27': cross di Nagatomo, deviazione ravvicinata di Belfodil e respinta miracolosa. Poi lo stesso Belfodil manda fuori il tap-in. Alla mezz'ora si fa vivo il Cagliari: cross di Conti per lo stacco di Pinilla, deviazione di testa velenosa, Handanovic risponde da campione. Al 44' iniziativa di Alvarez che prende palla dalla destra, si accentra e tira, trovando una deviazione: Agazzi, fuori causa, può solo trattenere il fiato mentre il pallone scende un pelo sopra la traversa. Subito dopo l'intervallo, Mazzarri mette dentro Icardi al posto proprio di Alvarez. La pressione dell'Inter si fa opprimente, Nagatomo e Pereira sulle due fasce spingono come ossessi. Il Cagliari è costretto sulla difensiva e raramente riesce a uscire palla al piede; pure Pinilla e Ibarbo devono sacrificarsi a dare una mano all'indietro. Intorno al quarto d'ora entra Palacio al posto di Belfodil. Lopez ridisegna l'assetto della squadra, spedendo dentro Ibraimi al posto di Cabrera e passando al 4-3-3. Il macedone entra subito in partita e ha sul piede una grande occasione per segnare, ma il suo tiro al volo, dopo un disimpegno pasticciato di Cambiasso, si perde alto. Al 74' Lopez dà respiro a Pinilla, inserendo Sau. Un minuto dopo l'Inter passa. Una triangolazione sulla destra taglia fuori Avelar e libera al cross Nagatomo, una spina nel fianco: Icardi da due passi deve solo spingere di testa in rete. Il pareggio arriva all'82': Ibraimi dalla sinistra tocca dietro per Nainggolan che carica il destro. La palla incoccia il corpo di Rolando e finisce la sua corsa nell'angolino, Handanovic non ci può fare niente. Non è finita, perchè l'Inter reagisce con rabbia. Palacio si libera in area con un gioco di prestigio e fortunatamente calcia alto. Dall'altra parte replica Sau, che va via e cerca Ibraimi, ma all'ultimo ferma tutto un difensore. Entra anche Milito per l'ultimo assalto interista, e proprio Milito dopo una mischia paurosa viene chiuso da Conti. 1-1, il Cagliari sale a quota 7. In attesa di tornare davanti alla sua gente.&nbsp;&nbsp;gp01ctgp01ctnainggolan.jpgSiNcagliari inter-1012437.htmSi-01,02,03010151
311012383NewsCampionatiTosi: «Saremo pronti per il Messina»20130923225218calcioMarco Tosi è stato allenatore del Milazzo Marco&nbsp; Tosi è stato allenatore del Milazzo nel campionato precedente, praticamente per le prime due giornate,allorchè una grave malattia della madre lo costrinse ad allontanarsi dalla cittadina siciliana per poterle rimanere più vicino e a buon ragione visto che purtroppo morì a distanza di qualche mese. <BR>Non ritornò più sulla panchina rossoblu, perché la squadra mamertina aveva preferito intanto affidarsi alle cure di mister Tudisco dopo il ritorno della gestione al clan Lo Monaco.<BR>Pur tuttavia ha lasciato un buon ricordo a Milazzo fra i tifosi,che gli inviarono una corona di fiori rossoblu al funerale della madre e questo Marco Tosi non lo ha più dimenticato.<BR>Marco Tosi è nato a Livorno,53 anni fa,e lì abita con la famiglia. Si può dire che la sua carriera di allenatore prende una svolta quando fa da secondo a Walter Mazzari sulla panchina del Livorno nell’anno,in cui la squadra toscana salì in serie A. Da allora ha girovagato sempre&nbsp; per i campi di Lega Pro ,cosicchè è stato a Potenza,San Marino,alla Vibonese,a Giulianova,a Milazzo ed adesso a Poggibonsi,che ha accettato ben volentieri per la vicinanza con casa sua; squadra che ha festeggiato il ritorno fra i professionisti proprio quest’anno.<BR>Chi scrive,ha consolidato un buon rapporto con il mister durante il ritiro a Norcia della squadra milazzese nell’estate scorsa; ci siamo conosciuti al di là del rapporto professionale (ero il&nbsp; medico della società siciliana)&nbsp; nelle pieghe del nostro carattere:lui ,classico toscanaccio abile conversatore, ma anche onesto e grande conoscitore del suo lavoro,io invece, un siciliano di poche parole, con una grande passione per i colori rossoblu,accecato fin al punto da non vedere&nbsp; i guasti di una società,che ben presto si sarebbero rivelati al ritorno in terra siciliana; entrambi impegnati al massimo per preparare i&nbsp; giocatori in ritiro con noi&nbsp; al top della condizione fisica&nbsp; in vista di un campionato molto difficile.<BR>Mister Tosi come va ? Quest’anno allena i” leoni” del Poggibonsi,contento fino adesso delle prestazioni della squadra toscana?<BR>Intanto diamoci del tu e poi ti dico che la squadra è stata fatta con un budget veramente ridotto ed è la formazione con la media –età più bassa dell’intero girone. Questo andrà bene ,com’è noto,per i rimborsi ,ma per chi allena questi ragazzi è un cammino in salita.<BR><BR>Ci puoi raccontare qualche episodio,in cui l’inesperienza ha giocato un brutto scherzo alla squadra?<BR><BR>Sette giorni fa in casa con il Teramo eravamo a metà partita con un uomo in più,ma ci siamo innervositi a tal punto da finire l’incontro in nove contro dieci e naturalmente gli ospiti ci hanno puniti. Ieri a Sorrento, in un campo sintetico e stretto,infuocato come tutti i campi della Campania,siamo caduti nel tranello e alla fine del primo tempo,sull’1-1 ,si è fatto espellere per un fallo,giudicato dall’arbitro grave,Rebuscini ,un promettente ’94 ,che gioca a centrocampo e che mi ha costretto alla fine&nbsp; dell’intervallo a rivoluzionare l’assetto tattico della mia squadra. Che vuoi sono tutti dei ’94 e ’95 ,provenienti dalle Primavera di squadre non professioniste, che cadono facilmente nelle provocazioni,ma che comunque vanno elogiati e capiti perchè danno l’anima in campo.<BR><BR>Domenica mancava Croce,un attaccante centrale,che risulta infortunato,ma oltre a lui chi sono i giocatori più rappresentativi ed esperti nella tua squadra?<BR><BR>In avanti gioca Manuel Pera,bravissimo domenica,forse il migliore,ma che ancora non ha smaltito del tutto un piccolo problema alla caviglia. Con lui si schiera in avanti l’ottimo Ferri Marini,reduce da un campionato vincente con il Perugia un paio d’anni fa. In difesa giostra Manegaz ,che domenica ho dovuto buttare in mischia nonostante non fosse completamente recuperato dall’infortunio,che si trascina da alcune settimane.In porta&nbsp; Anedda garantisce prestazioni super tant’è che domenica ha parato un rigore a Catania,centravanti del Sorrento,sul 2-1 ,che ci ha consentito di restare in partita fino al 94’ quando è stato realizzato il terzo gol dei campani.<BR><BR>Adesso hai paura per la tua panchina?<BR><BR>Nel calcio lo sappiamo non si possono mandare via venti giocatori e quindi a pagare siamo sempre noi allenatori. Io ho la coscienza a posto e&nbsp; credo di essermi meritato finora la fiducia del presidente. Vedremo cosa succederà. Domenica intanto giochiamo in casa con una squadra ,il Castel Rigone,gasata per il successo sul Messina di sabato scorso;sarà importantissimo ritornare al successo e smuovere la classifica. Ho la sensazione che la squadra migliori di partita in partita e che i risultati verranno lasciando maturare via via questi giovani di belle speranze affidatimi.<BR><BR>Marco ,domenica 20 Ottobre ,giocherete al San Filippo contro il Messina ,ci rivedremo?<BR><BR>Certamente,ho deciso in accordo con la società di portare la squadra in ritiro a Milazzo all’hotel “Il Principe” e fare la sgambatura al Grotta di Polifemo.Un amarcord per me,se ci sarò, ma anche un’occasione per incontrarmi con tutti i tifosi milazzesi ,che mi sono rimasti nel cuore. Ricordo ancora la stagione precedente e mi viene il magone al pensiero che è stato fatto morire il calcio rossoblu! Ti ho sempre confessato che con tre giocatori:un centrale di difesa,un centrocampista ed una punta di peso avremmo centrato i play-off.altro che salvezza!. Ma questa è un’altra storia e con i se e con i ma nel calcio non si fa fortuna. Non è vero? <BR><BR>Mister Tosi me lo fa un piacere? Quel giorno al San Filippo nel chiuso dello spogliatoio racconti la storia del Milazzo&nbsp; ai suoi ragazzi e gli dica&nbsp; di mettercela tutta , anche per tutti noi,vittime incolpevoli della scomparsa della squadra rossoblu.<BR><BR>Attilio Andriolo<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>C1012317adm001adm001milazzo.jpgSiNesclusiva-il-calcio-24-tosi-saremo-pronti-per-il-messina-1012383.htmSi100075701,02,03,090302235S
321012381NewsCampionatiCatania - Parma 0-0. Le pagelle del Catania20130923145458Catania - Parma 0-0. Le pagelle del CataniaCatania - Parma 0-0. Le pagelle del Catania<STRONG>ANDUJAR, VOTO 6</STRONG> Viene impegnato seriamente solo in una occasione, quando al 59’ in tuffo para la conclusione dal limite dell’area di Amauri. Nel primo tempo non viene mai chiamato in causa dagli attaccanti ducali. Bene nelle uscite aeree. Un po’ frettoloso nei rinvii tanto che Maran nella ripresa lo chiama alla calma. Si contano due parate e sette uscite. Buona prestazione, frutto anche di una difesa che col Parma ha funzionato.<BR><BR><B>BELLUSCI, VOTO 6</B> Disputa una buona partita nella giornata in cui il suo reparto ha funzionato bene. Nella difesa a tre occupa il centro-destra. Nel primo tempo intercetta diversi palloni. Mette sola una volta i brividi al pubblico del Massimino quando al 31’ compie un retropassaggio rischioso con Amauri in agguato. Si fa scappare Cassano solo in una occasione, al 36’ ma il fantasista di Bari per fortuna dei rossazzurri non era in giornata. Nella ripresa ci mette lo zampino e salva il risultato bloccando lo scatenato Acquah lanciato in contropiede. Per lui 8 contrasti vinti e 7 persi. Vince 3 contrasti aerei perdendone uno solo. Partita positiva anche dal punto di vista disciplinare.<BR><BR><B>LEGROTTAGLIE, VOTO 6 ,5</B> Si piazza al centro della difesa e duella per tutto il match con Amauri. Si fa scappare l’attaccante due volte nel primo tempo e inizialmente soffre lo scontro sulle palle alte con l’italo-brasiliano. Poi prende le misure e spadroneggia nel suo reparto. Al 36’ decisivo sul tiro in area di Cassano, in scivolata devia in angolo. Al 70’ della ripresa ci prova pure in rovesciata ma non inquadra la porta. Nel finale salva due volte la porta di Andujar. Prima all’82’ su Amauri imbeccato in area da Palladino e due minuti dopo su Acquah solo davanti ad Andujar. Vince 6 contrasti e ne perde 4. Pochi passaggi lunghi al contrario di altre volte, se ne contano appena due. Recupera ben 9 palloni.<BR><BR><B>SPOLLI, VOTO 7</B> Gioca sul centro-sinistra e per l’ennesima volta esce dal campo con la targa del migliore in campo tra i rossazzurri. La fascia di capitano lo responsabilizza e l’argentino non sbaglia un intervento. Numeri da capogiro per l’ex del Newell’s. Vince 12 contrasti e ne perde 5. Si fa valere sul gioco aereo vincendo 5 contrasti senza perderne uno. Recupera 6 palloni e si carica la squadra sulle spalle quando c’è da far partire l’azione. Al 15’ si fa 50 metri di campo in pieno stile ‘maradoniano’ ma viene stoppato in area dal buon Lucarelli. C’è sempre lui su ogni calcio d’angolo ma non prende bene la mira. Interviene puntualmente prima su Cassano, poi su Amauri e anche su Biabiany. Al 52’ decisivo il suo intervento con Palladino lanciato in area rossazzurra. Nel finale ci prova con un tiro smorzato. <BR><BR><B>ALVAREZ, VOTO 6</B> Gioca da esterno di centrocampo ma non disdegna la fase difensiva facendosi trovare sempre puntuale sui piedi dell’avversario. Nel primo tempo costringe Gobbi ad una partita da spettatore. Cala nella ripresa insieme alla squadra. Poco servito dai compagni in fase propositiva. In pratica il Catania ha attaccato pochissimo dal suo lato. Meglio comunque l’Alvarez che conosciamo da terzino. Anche per lui numeri importanti, vince 12 contrasti e ne perde appena 3.<BR><BR><B>PLASIL, VOTO 6 </B>Si incomincia ad intravedere qualcosa del Plasil che ha calcato i campi di mezza Europa. Contro il Parma disputa una buona partita. Come con il Livorno inizia alla grande e dai suoi piedi parte il cross per il quasi gol di Bergessio solo dopo 60 secondi di gioco. Sviluppa con personalità la fase di possesso e di non possesso. Al 33’ salta in maniera raffinata un avversario e calibra una precisa apertura per Barrientos. Al 63’ ci mette lo stinco per fermare il potente tiro dal limite di Marchionni. Dopo l’uscita dal campo di Almiron si piazza in mezzo al campo e prova a contenere gli attacchi di un Parma più in salute rispetto agli etnei. A tredici minuti dalla fine, sfiora il gol calciando un diagonale che si perde di poco a lato. Per lui 26 passaggi corti, un solo passaggio lungo (quello per Barrientos nel primo tempo) ed una percentuale del 81,5% di appoggi riusciti.<BR><BR><B>ALMIRON, VOTO 5,5</B> Non vive un momento di forma smagliante ma bisogna apprezzare il lavoro svolto dall’argentino nel primo tempo. Inizia bene ingabbiando Cassano e costringendolo a spostarsi sul centro-sinistra. Al 24’ intercetta un importante pallone con il Catania scoperto in difesa. Si fa carico di portare palla al piede e di far risalire la squadra. A fine partita è il calciatore del Catania ad aver effettuato il maggior numero di passaggi, 40 con una percentuale dell’87,5% di suggerimenti riusciti. Recupera 6 palloni ma perde numerosi contrasti specialmente nella ripresa quando scompare dal campo. Esce al 63’ per fare spazio a Boateng dopo aver provato una conclusione al volo dal limite dell’area.<BR><BR><B>GUARENTE, VOTO 5,5</B> Gioca una partita di quantità. Meglio nella ripresa rispetto al primo tempo quando si fa saltare più volte da un ispirato Acquah. Ci prova dal limite dell’area al 27’ ma senza troppa convinzione. Nel primo tempo perde 5 dei 7 contrasti totali. Meglio nella ripresa quando si muove più palla al piede riuscendo a dialogare con i compagni. Dai suoi piedi partono il 50% dei palloni diretti nella metà campo avversaria. Al 73’ sbaglia clamorosamente l’appoggio per lo smarcato Maxi Lopez in una azione favorevole per l’undici di Maran.<BR><BR><B>MONZON, VOTO 5,5</B> Meglio rispetto alle sue ultime uscite. Viene chiamato da Maran ad una partita votata più alla fase offensiva che a quella difensiva. Gioca inizialmente da esterno di centrocampo, poi nella ripresa da esterno d’attacco e anche da interno sinistro di centrocampo. Dai suoi piedi partono 5 cross che tuttavia non sortiscono pericoli per la porta difesa da Mirante. Ancora da rivedere qualcosa in fase difensiva. Al 30’ si fa scappare Biabiany, per fortuna il cross ravvicinato del giocatore ducale non trova compagni. Nella ripresa soffre le folate offensive di Acquah e soprattutto di Palladino. Quest’ultimo viene lasciato sistematicamente libero di crossare. Al 77’ strappa gli applausi del Massimino, dribbling secco su due avversari e calibrato cross che non trova maglie rossazzurre in area. Bene nel gioco aereo, riesce infatti a spizzicare numerosi palloni. Ha preso maggiore confidenza con i compagni e si è mostrato sicuramente in crescita.<BR><BR><B>BARRIENTOS, VOTO 5,5</B> Il ‘Pitu’ non ha giocato una gran partita. Appena 24 passaggi e solo il 75% riusciti. Viene schierato da Maran come seconda punta, non proprio il suo ruolo preferito. Nei primi minuti della partita attacca sul centro destra, poi Maran lo sguinzaglia tra le maglie biancocrociate. L’argentino si muove su tutto il fronte d’attacco ma quasi sempre girando a vuoto. Bravo Donadoni nell’indirizzare i suoi calciatori a raddoppiare o triplicare la marcatura sul talento rossazzurro. Si intestardisce nel trattenere il pallone che alla fine perde in 10 occasioni. Nel secondo tempo illumina prima su Boateng al 65’ con una bella apertura e poi di tacco smarca sempre l’ex giocatore del Milan. Il campo appesantito dalla copiosa pioggia non lo aiuta nella gestione del pallone.<BR><BR><B>BERGESSIO, SENZA VOTO</B> Esce al 32’ del primo tempo per infortunio. Sfiora il gol al primo minuto lanciandosi in scivolata sul cross di Plasil. Fa a sportellate con Lucarelli ma perde il duello con il numero 6 dei gialloblù. Per il “Lavandina” un solo passaggio, due contrasti vinti e tre persi.<BR><BR><B>MAXI LOPEZ, 5,5 </B>Entra al 32’ del primo tempo al posto dell’infortunato Bergessio. Entra a freddo ed incontra qualche difficoltà nel controllo del pallone. Nella ripresa duella con Lucarelli che a fine partita è uno dei migliori del Parma. Poche volte riesce a fermare palla e ad aprire il gioco per le corsie laterali. Un solo spunto al 56’ quando si smarca bene e calcia dal limite dell’area trovando la deviazione in corner di Felipe. Perde 4 contrasti aerei vincendone 3. Un tiro in porta ed un pallone recuperato. Fatica ma è anche vero che riceve pochissimi palloni giocabili.<BR><BR><B>BOATENG, VOTO 6</B> Entra al 63’ della ripresa al posto dello spento Almiron. Con il suo ingresso, Maran cambia modulo e passa al 4-3-3. L’ex giocatore del Milan entra in campo con personalità ed attacca sul lato destro. Bene nei movimenti senza palla. Conquista due corner e ripiega in maniera decisiva su Amauri.<BR><BR><B>KEKO, SENZA VOTO </B>Gioca gli ultimi nove minuti di partita, compreso il recupero. Lo spagnolo prova a mettere vivacità all’attacco del Catania ma il Parma si difende bene e conquista meritatamente il pari.<BR><BR><B>ALL. MARAN, VOTO 5,5</B> Costretto a cambiare modulo per le numerose assenze soprattutto in avanti. Senza Castro e Leto, si inventa Monzon e Alvarez esterni offensivi. Miglioramenti se ne sono visti, soprattutto in fase difensiva. Nessun gol incassato ed appena due parate per Andujar. Manca ancora il collante tra centrocampo ed attacco. In mezzo al campo si intravede qualcosa di buono con Plasil e Guarente che possono garantire qualità e quantità. Serve però maggiore velocità di manovra e sicuramente più fantasia lì davanti. Il turno infrasettimanale non aiuta il mister a collaudare meglio lo scacchiere rossazzurro. Prima della partita col Parma aveva giudicato molto buono il lavoro settimanale dei suoi. I suoi ragazzi dovranno ancora faticare ma i primi frutti si sono visti. gp01ctgp01ctalmiron.jpgNcatania - parma 0-0. le pagelle del catania-1012381.htm-01,02,03,07,09010238
331012380NewsCampionatiSerie A, Top e Flop della 4a giornata20130923124752serie aInter, Roma, Fiorentina e Juventus forniscono le migliori prestazioni Inter, Roma, Fiorentina e Juventus forniscono le migliori prestazioni di giornata e affollano coi propri interpreti l’undici dei Top. Male invece la Lazio, il Milan ed il Bologna.<br><br> TOP<br><br> Bardi = Reina? Ormai una certezza, ma di questo giovane che tiene a galla il Livorno a Genova, si sentirà parlare ancora. Speranza.<br><br> Balzaretti = Le sue lacrime dopo la rete spacca derby sono il manifesto di questa giornata. Subissato dalle critiche è un onesto “operaio” della fascia. Grintoso.<br><br> Britos = Non propriamente un fine dicitore nel suo ruolo, ma ha il merito di buttarla dentro e di aver scalzato, nelle gerarchie di Benitez, capitan Cannavaro.<br><br> R. Alvarez = Contro un imbarazzante Sassuolo dilaga, ma col nuovo corso targato Mazzarri sta riuscendo a cancellare certe perplessità. Ritrovato.<br><br> Conti = Spesso decisivo nell’economia di gioco del Cagliari, ha rischiato di far vincere i suoi con una punizione pennellata, non proprio vicina al suo repertorio. Bandiera. <br><br> G. Rossi = Rete da fuoriclasse, tiene in piedi l’attacco della Viola e torna a confermarsi un giocatore assai prezioso per tutto il movimento. Mago.<br><br> Milito = Più per il suo rientro che per l’effettivo valore della sua doppietta. Il vero problema sarà capire ora come l’Inter vorrà orchestrare il reparto d’attacco. Bomber.<br><br> FORMAZIONE TOP = Bardi; Balzaretti, Britos, D’Ambrosio; R. Alvarez, Conti, M. Fernandez, Ljajic; Tevez, G. Rossi, Milito. <br><br> FLOP<br><br> Agazzi = Solitamente attento, regala alla Samp, con due papere abbastanza goffe, un pari che sembrava insperato. Distratto.<br><br> Dias = Entra per farsi espellere e autorizza a pensare che se Petkovic l’ha escluso per leliste Uefa, forse un motivo valido esiste. Rude.<br><br> Emanuelson = Letteralmente spaesato in una difesa, quella del Milan, che fa pericolosamente acqua da più parti. Fuori luogo.<br><br> Lodi = Dalle stelle (il derby) alle stalle. Stecca completamente ed essendo un faro, quando non porta luce i suoi ne risentono. Spento.<BR>Hernanes = Uno di quelli che ti aspetti specie nelle gare che contano. Invece non fa nulla, nemmeno per farsi notare. Assente<br><br> Bianchi = La sua stagione, da quando è approdato al Bologna, deve ancora cominciare. Fuori forma. <br><br> Cassano = Anche per lui stesso discorso. A Catania il Parma gioca il primo tempo in dieci. Viene sostituito per mancanza di voglia. Inesistente.<br><br> FORMAZIONE FLOP = Agazzi; Dias, Emanuelson, Pucino; Lodi, Hernanes, Pirlo, Allan; Bianchi, Cassano, Denis.<br><br> Gabriele Cavallaro <br><br> &nbsp;<br><br> <BR>&nbsp;<br><br>C1012317adm001adm001C_3_Media_1521781_immagine_obig.jpgSiNserie-a-top-e-flop-della-quarta-giornata-1012380.htmSi100075701,02,03,06,07,09030361
341012333NewsCampionatiUn Catania troppo molle cede ad una quadrata Inter20130902091716cataniaDal nostro inviato IVANO MESSINEOCATANIA – Brutto tonfo casalingo al debutto stagionale per gli etnei di mister Maran, che cedono malamente al cospetto di una formazione, quella nerazzurra, che Walter Mazzarri ha già ben plasmato a sua immagine e somiglianza. Inizia male la domenica degli etnei con Barrientos che lascia il ritiro poche ore prima del match per fare le valigie (va in Qatar). Nonostante la notizia choc dell’addio del proprio fantasista, i rossazzurri partono forte, con un paio di occasioni importanti create nei primi 18 minuti (tiro debole di Bergessio al 9’ bloccato da Handanovic, che al 15’ respinge un tiro da due passi di Leto, che si divora un gol quasi fatto). Ma poi, al primo affondo, passano i nerazzurri. Jonathan scappa a Monzon (ancora incerto nella fase difensiva, molto più incisivo nella trequarti) e mette sui piedi dell’implacabile Palacio, il migliore dei suoi, un pallone che deve solo essere spinto in fondo al sacco. Il gol subito spezza le gambe al Catania, che cala visibilmente, mentre i nerazzurri crescono e controllano la gara. Molto solida la formazione di Mazzarri, capace di chiudersi a riccio quando i padroni di casa spingono, e abilissima a ripartire in contropiede con le frecce Nagatomo e Alvarez che riescono sempre a creare grattacapi alla difesa catanese. A fine primo tempo Catania che perde il suo capitano Izco, con Maran che a quel punto decide di arretrare Castro e gettare nella mischia maxi Lopez. Ma le mosse del tecnico di Rovereto non sortiscono gli effetti sperati. A dire il vero i catanesi partono bene ad inizio ripresa, ma il cuore non basta. Troppi giocatori importanti persi da Maran rispetto alla passata stagione (Marchese, Lodi, Biagianti, Gomez e Barrientos), peraltro non tutti rimpiazzati per via di una campagna acquisti forse da rivedere. E’ evidente che la società etnea debba correre ai ripari per consentire al proprio tecnico di ripetere l’esaltante campionato che ha visto chiudere il Catania all’ottavo posto. Così, a poco a poco, si spegne la compagine di casa e Palacio e compagni crescono a vista d’occhio. Proprio l’argentino confeziona l’assist per Nagatomo che di fatto chiude la contesa. Nel finire arriva la terza rete di Alvarez per un secco 3 a 0 che punisce un Catania troppo molle, parecchio distante dalla condizione in cui lo avevamo lasciato lo scorso mese di maggio nel corso dell’ultima gara casalinga vinta al Massimino contro il Pescara. Siamo certi che il presidente Pulvirenti e il suo entourage riusciranno a ragionare bene su questa sconfitta apportando i giusti accorgimenti (vedi Plasil) e, approfittando della sosta, a recuperare la giusta condizione in vista della ripresa del torneo, che vedrà il Catania impegnato in trasferta sull’ostico campo del Livorno.<br><br>&nbsp;<br><br><br>&nbsp;<br><br>C1012317adm001adm001guarin-inter.jpgSiNun-catania-cede-all-inter-1012333.htmSiT1000014100075401,02,03030399
351012305NewsCampionati2° di Campionato: Le ultime dai campi!201308312305562° di Campionato: Le ultime dai campi!2° di Campionato: Le ultime dai campi!<strong>CHIEVO - NAPOLI</strong><em> (sabato h 18)</em><br><br>Sannino <strong>non recupera Dainelli, in difesa conferma per Papp</strong>. Le fasce di centrocampo saranno presidiate da Sestu e Hetemaj, panchina per Improta. In attacco Paloschi favorito su Pellissier per appoggiare Thereau. <strong>Non convocato Estigarribia,</strong> appena arrivato in Veneto.<br>Benitez <strong>recupera Higuain</strong>, l'argentino sarà regolarmente in campo dopo l'incidente in cui è incappato lunedì scorso a Capri. A centrocampo<strong> ballottaggio Inler-Dzemaili,</strong> invece sugli esterni d'attacco<strong> Callejon e Insigne potrebbero spuntarla su Pandev.</strong><br><br><br><strong>JUVENTUS - LAZIO</strong><em> (h 20,45)</em><br><br>Conte deve fare a meno dell'infortunato Marchisio e di Pepe che sta recuperando la forma migliore. <strong>A centrocampo Pogba prenderà il posto del numero 8 bianconero</strong>, mentre in attacco conferma per la <strong>coppia Vucinic-Tevez.</strong><br>Petkovic <strong>recupera Cana</strong> che stringerà i denti dopo la forte contrattura ravvisata domenica scorsa, <strong>al suo fianco Biava o Novaretti</strong> che si giocano un posto. In mediana possibile che Biglia venga confermato a discapito di Ledesma, infine <strong>Candreva andrà a sistemarsi alle spalle l'unica punta Klose</strong>. Indisponibili Ciani, Konko e Felipe Anderson.<br><br><br><strong>ROMA - VERONA</strong><em> (domenica h 18)</em><br><br>Garcia <strong>recupera Strootman</strong> che ha smaltito la distorsione alla caviglia rimediata a Terni due settimana fa.<strong> In avanti Ljajic, seppur non con i 90 minuti nelle gambe, </strong>si candida per una maglia dal 1' minuto al fianco di Totti e Florenzi, ma Borriello conserva le sue chances di partire titolare.<br>Mandorlini recupera<strong> Hallfredsson che potrebbe partire titolare</strong> in mezzo al campo. In difesa <strong>da monitorare le condizioni di Albertazzi</strong>, mentre Gonzalez e Sala sono ristabiliti e dovrebbero essere convocati. In attacco Toni sarà spalleggiato da Jankovic e Martinho.<br><br><br><strong>ATALANTA - TORINO</strong><em> (h 20,45)</em><br><br>Colantuono dovrebbe <strong>recuperare Del Grosso</strong> che lamenta un leggero fastidio alla caviglia, in preallarme Nica. In mediana assente l'<strong>infortunato Migliaccio, ci sarà ancora Konè.</strong> Indisponibili Bellini, Brienza e Giorgi.<br>Ventura<strong> non convocato Brighi </strong>che non ha recuperato dalla contrattura rimediata contro il Sassuolo. In mediana spazio a Basha, poi in cabina di regia<strong> Vives appare favorito su Bellomo</strong>. In attacco conferma per la coppia <strong>Cerci-Immobile.</strong> Arruolato anche il nuovo acquisto Pasquale.<br><br><br><strong>BOLOGNA - SAMPDORIA</strong> <em>(h 20,45)</em><br><br>Pioli non può contare in difesa sugli infortunati Sorensen e Cherubin,<strong> non al meglio anche Morleo </strong>che dovrebbe essere rimpiazzato da Cech. In mediana Della Rocca favorito su Perez, mentre <strong>in avanti Moscardelli potrebbe essere preferito</strong> a Christodoulopoulos.<br>Delio Rossi <strong>recupera in extremis Gastaldello</strong> rientrato da ieri in gruppo, resta valida l'opzione Mustafi se il capitano blucerchiato non volesse rischiare. A centrocampo <strong>Renan e Regini dovrebbero trovare una maglia dal 1' minuto</strong>. Squalificato Castellini.<br><br><br><strong>CATANIA - INTER</strong> <em>(h 20,45)</em><br><br>Maran<strong> recupera Almiron, ma Leto appare favorito</strong> sul compagno argentino ed il tecnico potrebbe confermare il 4-2-3-1 visto a Firenze. Indisponibile Capuano.<br>Mazzarri conferma <strong>Ranocchia al centro della difesa</strong>: infatti Samuel non sarà convocato perchè alla ricerca della forma migliore dopo l'infortunio. A centrocampo<strong> Kovacic ritrova una maglia da titolare</strong>, mentre in attacco Alvarez favorito su Icardi per far coppia con Palacio.<br><br><br><strong>GENOA - FIORENTINA</strong><em> (h 20,45)</em><br><br><strong>Kucka ce la fa</strong> malgrado una leggera forma influenzale, in mediana Matuzalem insidia la titolarità di Cofie. In avanti Gilardino unica punta con Bertolacci e Santana a supporto.<br><strong>Cuadrado tiene in apprensione</strong> l'ambiente viola: il colombiano lamenta un fastidio al polpaccio e dovrebbe lasciare il posto a Joaquin. In difesa Montella deve scegliere chi tra Tomovic e Compper andrà a completare il terzetto di difesa, <strong>non convocato Roncaglia.</strong><br><br><br><strong>MILAN - CAGLIARI</strong><em> (h 20,45)</em><br><br>Allegri valutare come sostituire il partente Boateng: <strong>possibile conferma del 4-3-3 con Robinho o Niang nel tridente</strong>. Avanza anche l'ipotesi di Montolivo trequartista dietro Balotelli-El Shaarawy, decisiva la rifinitura. In difesa<strong> De Sciglio non dovrebbe esserci</strong> per un fastidio al ginocchio.<br>Il duo Pulga-Lopez potrebbe restituire una maglia <strong>dal 1' minuto ad Astori </strong>anche se il difensore è al centro del mercato dei rossoblu. Intanto <strong>Cossu è rientrato in gruppo,</strong> ma non dovrebbe essere convocato.<br><br><br><strong>SASSUOLO - LIVORNO</strong><em> (h 20,45)</em><br><br>Di Francesco ritrova Acerbi che contende una maglia a Rossini in difesa. In mediana <strong>Magnanelli non è al meglio e potrebbe essere rimpiazzato da Chibsah,</strong> mentre in attacco Zaza è l'unico certo del posto. Squalificato Berardi.<br>Mister <strong>Nicola ha convocato i nuovi arrivati Emeghara, Biagianti, Coda e Rinaudo</strong>, ma valuterà con calma se schierarli dal 1' minuto. L'ex senese potrebbe per<strong> far coppia con Paulinho</strong>, mentre l'ex catanese potrebbe andare ad infoltire la <strong>mediana con Duncan, Luci e Greco.</strong><br><br><br><strong>UDINESE - PARMA</strong> <em>(h 20,45)</em><br><br>Guidolin monitora le condizioni di <strong>Domizzi e Pinzi afflitti da guai fisici</strong>, possibile maglia dal 1' minuto per Naldo e Lazzari. In attacco dovrebbe rivedersi la<strong> coppia Muriel-DiNatale</strong>, panchina per Zielinski e Maicosuel.<br>Donadoni deve fare a meno degli<strong> infortunati Paletta e Galloppa, in dubbio anche Benalouane </strong>per un torcicollo. In difesa conferma per Lucarelli, mentre in cabina di regia <strong>Valdes è insidiato da Munari ed Acquah</strong>. Le fasce infine dovrebbero essere presidiate da <strong>Biabiany e Gobbi</strong>, ma Rosi preme per un posto da titolare.<br><br><br><em><strong>Vincenzo Di Mauro</strong></em><br><br><strong><em>Su <a href="http://www.fantagazzetta.it">www.fantagazzetta.it</a></em></strong><br><br>C1007650GP01CTGP01CTmazzarri-inter.jpgSiNultime-dai-campi-1012305.htmSi-01,02,03,06,07,08,09010425
361012295NewsCampionatiGiudice sportivo, Castellini fuori un turno20130828073226Giudice sportivo, Castellini fuori un turnoIl giudice sportivo ha squalificato per un turno il giocatore della Sampdoria Castellini. L`esterno è stato protagonista di un fallaccio nei confronti di un avversario sul finire del match.Il giudice sportivo ha squalificato per un turno il giocatore della Sampdoria <strong>Castellini</strong>. L'esterno è stato protagonista di un fallaccio nei confronti di un avversario sul finire del match.<br><br>Lo stesso giudice sportivo ha sanzionato con una multa alcune società per aver i propri sostenitori introdotto materiale pirotecnico nell'impianto sportivo. Ecco il comunicato:<br><br>Ammenda di € 40.000,00 : alla Soc. <strong>HELLAS VERONA</strong> per avere suoi sostenitori, nel corso&nbsp;della gara, lanciato sei fumogeni nel recinto di giuoco; per avere inoltre, verso il termine della&nbsp;gara, indirizzato alcuni fasci di luce laser verso l'Arbitro e i calciatori della squadra avversaria;&nbsp;per avere infine, alla conclusione della gara, mentre il pubblico defluiva dallo stadio, lanciato&nbsp;oggetti di varia natura e alcuni seggiolini in plastica divelti verso i sostenitori della squadra&nbsp;avversaria, senza conseguenze lesive; entità della sanzione attenuata ex art. 14 comma 5 in&nbsp;relazione all'art. 13 comma 1 lettere a) e b) CGS, per avere la Società concretamente operato con&nbsp;le forze dell'ordine a fini preventivi e di vigilanza.<br><br>Ammenda di € 5.000,00 : alla <strong>Soc. MILAN </strong>per avere suoi sostenitori, dopo la conclusione della&nbsp;gara, lanciato un bengala verso i sostenitori della squadra avversaria; entità della sanzione&nbsp;attenuata ex art. 14 comma 5 in relazione all'art. 13 comma 1 lettere a) e b) CGS, per avere la&nbsp;Società concretamente operato con le forze dell'ordine a fini preventivi e di vigilanza.&nbsp;<br><br>Ammenda di € 4.000,00 : alla <strong>Soc. NAPOLI </strong>per avere suoi sostenitori, nel corso della gara,&nbsp;lanciato due bengala nel recinto di giuoco; entità della sanzione attenuata ex art. 14 comma 5 in&nbsp;relazione all'art. 13 comma 1 lettere a) e b) CGS, per avere la Società concretamente operato con&nbsp;le forze dell'ordine a fini preventivi e di vigilanza.&nbsp;<br><br>Ammenda di € 3.000,00 : alla <strong>Soc. LIVORNO</strong> per avere suoi sostenitori, nel corso della gara,&nbsp;nel proprio settore, acceso alcuni fumogeni; sanzione attenuata ex art. 13, comma 1 lettera b) e e)&nbsp;CGS, per avere la Società concretamente operato con le forze dell'ordine a fini preventivi e di&nbsp;vigilanza.<br><br>GP01CTGP01CTcastellini.jpgSiNgiudice sportivo castellini fuori un turno-1012295.htmSi-01,02,03,07,08010578
371012291NewsCampionatiE` qui la festa? Sì, ricomincia il calcio che conta20130825111925calcioSembraSembra ieri che la Juve ha festeggiato il suo secondo scudetto consecutivo dell’era Conte, che già siamo qui a ripresentare il nuovo campionato italiano 2013’14. Le solite squadre si contenderanno lo scudetto, le solite compagini ambiranno a posti tranquilli di centro classifica e le altre si contenderanno il diritto di restare in Serie A. Durante questi mesi di preparazione, abbiamo assistito ai soliti teatrini estivi che, quasi sempre, hanno penalizzato le squadre tecnicamente più forti a favore di altre che, grazie anche ad una preparazione atletica più adatta a dare maggiore impulso nell’immediato, hanno avuto ragione. Un “film” già visto che, tuttavia, lascia sempre spazio a polemiche senza fine. E’ la legge del calcio, della sua opinabilità, del suo fascino incredibile cui non possiamo fare a meno neanche per poco tempo. E allora eccoci qua a scrivere ancora di temi tecnici che s’intersecano a sempre più gravi episodi di razzismo che sembrano non smettere e che alimentano quel pericoloso virus della stupidità che non ha mai fine. Vorremmo scrivere e parlare di calcio giocato ma, a memoria, sono anni che non riusciamo più a fornire soltanto informazioni tecniche senza avere il fardello di una vergogna razzista che sembra impadronirsi dello sport che ha maggiori attenzioni mediatiche. Si dice sempre che si tratta di cellule sparute cui non bisogna dare troppa importanza. E invece, l’importanza a questa feroce stupidità galoppante che si annida sugli spalti dello stadio dobbiamo darla tutti, a cominciare da chi, come noi, scrive di calcio e non solo. Tutti insieme contro i “BU” vergognosi, insieme per il rispetto, insieme per la condanna a chi fomenta idee razziali di qualsiasi genere. Si parte dunque per una nuova avventura del pallone nostrano. La Juve ha già cominciato con il botto vincendo la Supercoppa italiana e si colloca di diritto come squadra da battere. I bianconeri vorrebbero vincere il terzo scudetto consecutivo che rappresenterebbe un primato nella lunga storia gloriosa della “Vecchia Signora” del calcio italiano. Il Napoli, dopo aver venduto Cavani a peso d’oro, si è attrezzata in maniera tale da essere la squadra anti Juve. Seguono Milan, Fiorentina e forse Lazio, mentre la Roma e l’Inter che si sono rinnovate, sono alla ricerca della loro vera identità. L’Udinese di Francesco Guidolin non starà sicuramente a guardare, abituata com’è da anni a vendere i suoi pezzi migliori senza risentirne minimamente nella qualità del gioco. Il Catania di Maran ha l’assillo di migliorare il campionato strepitoso che ha condotto l’anno scorso. Certo non sarà facile ripetersi come squadra che fa paura anche alle grandi, tuttavia, i siciliani se lo pongono come primo obiettivo da raggiungere. Anche il Parma di Donadoni in qualche modo è chiamato a ripetere un campionato tranquillo come Chievo, Cagliari, Bologna, Torino e Sampdoria, mentre Genoa, Livorno, Atalanta, Verona e Sassuolo, si contenderanno il diritto di racimolare punti per non incappare in spiacevoli sorprese di retrocessione. Naturalmente, si tratta di previsioni e discorsi che accompagnano la prima giornata del calcio italiano, notoriamente ancora estivo per clima e preparazione. E, anche se il popolo italiano si appresta al controesodo e a ricominciare con i soliti problemi di sempre, le squadre di calcio sono già allineate tutte ai nastri di partenza per farci sognare, arrabbiare, discutere, penare, gioire. E, checché se ne dica, questo pallone resta pur sempre la medicina essenziale per dare significato a chi ha perso anche la voglia di credere in qualcuno o qualcosa che possa migliorare le sorti di questo nostro Paese dilaniato da problemi mai risolti. Passione effimera il calcio? Forse! Ma il pallone non può mancarci, purché sia quello giocato in un rettangolo verde e mai strumentalizzato da mille altre torbide malignità.<br><br> Salvino Cavallaro <BR><br><br>C1007650FL0711FL0711nuovo_archivio_foto_juventus_paul_pogba_690x460.jpgSiNe-qui-la-festa-si-ricomincia-il-calcio-che-conta-1012291.htmSiT1000007100451001,02,03,06,07,08,09030348
381012284NewsCalciomercatoCalciomercato Juventus, Marotta prende Paulinho20130821114137juventusCome riporta Tuttosport Come riporta Tuttosport la Juventus avrebbe prenotato per il 2014 il centravanti del Livorno, Paulinho. Che il presidente dei labronici, Aldo Spinelli, ha blindato in casa dei toscani, rifiutando anche offerte importanti dalla Sampdoria. Dopo Gabbiadini, Zaza, Immobile e Boakye, potrebbe arrivare un altro attaccante prenotato per i bianconeri.C1007650adm001adm001marotta.jpgSiNjuventus-marotta-prende-paulinho-1012284.htmSiT1000007100075701,02,03,06030532
391012276NewsCalciomercatoCalciomercato Milan, Galliani punta Kozak20130814110114milanNuovo obiettivo per il MilanNuovo obiettivo per il Milan, scrive oggi Tuttosport: è Libor Kozak della Lazio, che Adriano Galliano ha chiesto a Claudio Lotito. Il nome nuovo, quello del ceco, è in uscita dalla Capitale e costerebbe ai rossoneri tra i 6 e gli 8 milioni di euro. Lotito per adesso dice no al prestito, il giocatore però vuole assolutamente lasciare Roma: sinora, le richieste arrivate, da Udinese, Livorno, Sunderland e mezza Premier, non sono state accettate.C1007650adm001adm001galliani.jpgSiNmilan-galliani-punta-kozak-1012276.htmSiT1000027100075701,02,03,07030874
401012260NewsEditorialeRegine d`estate, un trono per tre: Juventus, Napoli e Fiorentina 20130802110352calciomercato, juventus, napoli, fiorentina, higuain, cavani, tevez, llorente, gomez, joveticAcquisti ad otto cifre e squadre da scudetto, la lotta comincia da adesso: Tutti gli avvicendamenti delle big estive.La resa dei conti comincerà il 25 agosto, quando si tireranno le somme dell'operato estivo. Ma se nomi ed ipotesi si rincorrono sui giornali a cadenza quotidiana, non ci sono dubbi sulle tre squadre in corsa per aggiudicarsi lo scudetto d'agosto, giocato tra comitati di benvenuto all'aeroporto, dirigenti trafelati e agenti dalla bocca cucita. "Platonico ma ambito", direbbe Alfredo Provenzali. Tuttavia se la squadra campione d'inverno è solitamente, a scanso di ribaltoni da cinque maggio, quella che a fine stagione alza la coppa; la regina dell'estate scalda i cuori delle curve, i prati degli stadi e incute timore il fatidico giorno della presentazione dei calendari. A<STRONG> contendersi la corona sono naturalmente Juventus, Napoli e Fiorentina</STRONG>, che hanno operato con astuzia ed oculatezza durante la prima parte del mercato. Osserviamo i movimenti&nbsp;dei tre club per ogni settore:<BR><BR><STRONG>PORTA</STRONG><BR><BR><STRONG>Juventus</STRONG>- Nessun problema per i bianconeri, che mantengono intatto il trio di senatori Buffon-Storari-Rubinho. Esperienza (età media 33,6 anni) e classe, quella sopraffina dell'estremo difensore della Nazionale, si uniscono a tanti talenti in maturazione. <STRONG>Leali</STRONG> giocherà in prestito allo Spezia, <STRONG>Nocchi</STRONG> al Carpi. Via per una stagione anche <STRONG>Branescu</STRONG> (Juve Stabia), mentre <STRONG>Costantino</STRONG> è stato ceduto al Modena.<BR><BR><STRONG>Napoli</STRONG>- Rivoluzione sotto la traversa: il trentaseienne <STRONG>De Sanctis</STRONG> va alla Roma e lascia spazio al nuovo arrivato <STRONG>Rafael</STRONG>, giovane di&nbsp;scuola Santos dalle grandi aspettative. <STRONG>Rosati</STRONG> difenderà la porta del Sassuolo e a ricoprire il suo ruolo è stato chiamato <STRONG>Pepe Reina</STRONG>, che ha già lavorato con Benitez ai tempi del Liverpool. Lo spagnolo rimarrà sotto il Vesuvio in prestito per tutta la stagione.<BR><BR><STRONG>Fiorentina</STRONG>- <STRONG>Viviano</STRONG> torna all'ovile di Gattuso e <STRONG>Seculin</STRONG> viene ceduto al Chievo (che, per la cronaca, lo ha già girato all'Avellino): in rosa restano il nuovo arrivato <STRONG>Munua</STRONG>, trentacinquenne svincolato dal Levante,&nbsp;il coetaneo <STRONG>Lupatelli</STRONG> e <STRONG>Neto</STRONG>. Il brasiliano è tenuto d'occhio dal Verona e non è escluso che possa difendere i pali dell'Hellas la prossima stagione. Al momento il candidato numero uno per i viola è <STRONG>Agazzi</STRONG>, seguito da <STRONG>Storari</STRONG> e <STRONG>Sorrentino</STRONG>. Spunta fuori anche <STRONG>Julio César</STRONG>, ma l'ostacolo è ancora una volta l'ingaggio elevato dell'ex nerazzurro.<BR><BR><STRONG>DIFESA</STRONG><BR><BR><STRONG>Juventus</STRONG>- Il colpaccio è senz'altro <STRONG>Angelo Ogbonna</STRONG>, che si colloca perfettamente nella già forte difesa bianconera. Riscattato <STRONG>Peluso</STRONG>, ottimo sostituto in vista di una stagione densa di impegni. Nel frattempo le metà&nbsp;di <STRONG>Masi</STRONG> e <STRONG>Belfasti</STRONG>, giovani&nbsp;da&nbsp;osservare attentamente, sono state cedute rispettivamente a Ternana e Pro Vercelli. Dopo l'esperienza al Vicenza, il francese <STRONG>Gouano</STRONG> va ad irrobustirsi le ossa in casa Lanciano.<BR><BR><STRONG>Napoli</STRONG>- Il mercato ha rinforzato un settore che negli anni passati ha sempre rappresentato un tallone di Achille per la squadra partenopea. Arriva <STRONG>Albiol</STRONG> dal Real Madrid, che sicuramente non farà rimpiangere l'argentino <STRONG>Campagnaro</STRONG>, all'Inter al seguito di Mazzarri. Torna da Siena il promettente ma&nbsp;poco utilizzato&nbsp;<STRONG>Uvini</STRONG>, ventidue anni e già qualche esperienza in nazionale brasiliana, insieme a <STRONG>Fernandez</STRONG>, <STRONG>Vitale</STRONG>, <STRONG>Fideleff</STRONG> e <STRONG>Petrarca</STRONG> i cui prestiti sono scaduti.<BR><BR><STRONG>Fiorentina</STRONG>- Reparto migliorabile nella corazzata viola, seppur contando che gli assi nella manica di Pradè sono tutt'altro che esauriti. Al posto del partente <STRONG>Roncaglia</STRONG>, destinazione Brasile o Russia, potrebbero arrivare <STRONG>Granqvist</STRONG> o <STRONG>Spolli</STRONG>. Intanto si è accasato a Firenze lo spagnolo classe '90 <STRONG>Marcos Alonso</STRONG>, svincolato dal Bolton. Sul fronte delle cessioni <STRONG>Felipe</STRONG> ha lasciato l'Artemio Franchi per il&nbsp;Parma e&nbsp;<STRONG>Camporese</STRONG> giocherà in prestito al Cesena. I meno esperti <STRONG>Piccini</STRONG>, <STRONG>Rozzio</STRONG> e <STRONG>Bittante</STRONG> vestiranno le maglie di Livorno, Pisa ed Avellino.<BR><BR><STRONG>CENTROCAMPO</STRONG><BR><BR><STRONG>Juventus</STRONG>- Squadra che vince non si cambia, vale anche per i reparti di gioco. <STRONG>Il centrocampo juventino vanta nomi come Marchisio, Pirlo e&nbsp;Vidal</STRONG> ed&nbsp;è uno dei più efficaci d'Europa. Occhio a <STRONG>Pogba</STRONG>, che ha mostrato sprazzi di gran classe durante la stagione passata, e ai ventenni <STRONG>Gabriel</STRONG> e <STRONG>Bouy</STRONG>. Tornano da un'annata in Serie B (il primo a Vercelli, l'altro a Brescia) e probabilmente non resteranno alla casa madre, ma tra un paio d'anni&nbsp;potrebbero far luccicare gli occhi. In uscita risolto definitivamente il caso <STRONG>Melo</STRONG>, al Galatasaray per 3,7 milioni di euro, mentre <STRONG>Giaccherini</STRONG> si accasa al Sunderland per 7,5 milioni.<BR><BR><STRONG>Napoli</STRONG>- Via <STRONG>Cigarini</STRONG> (in comproprietà con l'Atalanta), <STRONG>Santana</STRONG> (Genoa) ed <STRONG>El Kaddouri</STRONG> (prestato al Torino), si fa spazio al nuovo arrivo <STRONG>Callejon</STRONG> e ai riscattati <STRONG>Armero</STRONG> e <STRONG>Radosevic</STRONG>. Ritorno a casa&nbsp;anche per <STRONG>Gargano</STRONG> e <STRONG>Dossena</STRONG>, anche se l'uruguagio è seguito dal Fulham. Al contrario, l'esterno lombardo ha più volte dichiarato di voler restare nonostante le voci che a più riprese lo hanno accostato alla Sampdoria o al Verona.<BR><BR><STRONG>Fiorentina</STRONG>- <STRONG>Ilicic</STRONG> garantirà ottima copertura sulla fascia destra insieme a <STRONG>Cuadrado</STRONG>, riscattato dopo un'eccellente stagione. Rosa irrobustita dagli arrivi low cost di <STRONG>Joaquin</STRONG>, <STRONG>Ambrosini</STRONG> e <STRONG>Iakovenko</STRONG>, che garantiranno buona copertura nel turnover. Aria di prestito per <STRONG>Salifu</STRONG>, piace in Spagna e nella serie cadetta, e per uno tra <STRONG>Bakic</STRONG> e <STRONG>Wolski</STRONG>. Quest'ultimo sta dando prova nel precampionato delle qualità che lo hanno portato a vestire la maglia della nazionale polacca.&nbsp;Si trasferisce invece&nbsp;a Pavia&nbsp;con la formula della comproprietà il trequartista classe '92 <STRONG>Federico Carraro</STRONG>.<BR><BR><BR><STRONG>ATTACCO</STRONG><BR><BR><STRONG>Juventus</STRONG>- Si cercava un top player, ne sono arrivati due. <STRONG>Tevez</STRONG> non&nbsp;sarà Van Persie, vicino la scorsa estate&nbsp;prima della virata in direzione Manchester,&nbsp;ma insieme a <STRONG>Llorente</STRONG>&nbsp;garantisce&nbsp;incisività e continuità. Un occhio di riguardo alle nuove leve: <STRONG>Simone Zaza</STRONG> è stato prelevato dalla Sampdoria e adesso il suo cartellino&nbsp;si trova a metà tra&nbsp;Juve e Sassuolo,&nbsp;<STRONG>Gabbiadini</STRONG> giocherà in blucerchiato.&nbsp;<STRONG>De Silvestro</STRONG>, appena tornato dall'esperienza in B con la Pro Vercelli, potrebbe vestire la maglia del Lanciano, mentre <STRONG>Boakye</STRONG> è&nbsp;marcato stretto dai tedeschi dell'Eintracht Frankfurt per averlo in prestito. Non è detto tuttavia che vada, in quanto se si&nbsp;liberasse un posto (probabilmente quello attualmente occupato da <STRONG>Matri</STRONG>,&nbsp;corteggiato in Inghilterra e Russia, oltre che dal Milan)&nbsp;resterebbe a Torino.<BR><BR><STRONG>Napoli</STRONG>- La cessione più remunerativa dell'estate, quella di <STRONG>Cavani</STRONG>, ha portato 63 milioni di euro nelle casse del&nbsp;club. De Laurentiis non ha deluso i tifosi e ha portato al San Paolo&nbsp;<STRONG>Higuain</STRONG>, degno sostituto del <EM>Matador</EM>. Arriva anche&nbsp;<STRONG>Mertens</STRONG> dal Psv, versatile ala che si adatta facilmente al ruolo di seconda punta. Insomma, Benitez&nbsp;ha a disposizione i migliori pezzi per costruire un attacco d'oro, contando anche su&nbsp;Insigne e&nbsp;sul sempre affidabile Pandev.&nbsp;Contemporaneamente è stato riscattato <STRONG>Calaiò</STRONG> dal Siena, invece&nbsp;<STRONG>Dumitru</STRONG>&nbsp;andrà a giocare al Cittadella.<BR><BR><STRONG>Fiorentina</STRONG>- Il&nbsp;colpo di lusso è <STRONG>Mario Gomez</STRONG>,&nbsp;uno capace di mandare in visibilio una città&nbsp;intera e di far registrare all'Artemio Franchi un'affluenza quasi da Champions League per la sua presentazione. La sensazione è che i&nbsp;tifosi viola dimenticheranno presto <STRONG>Jovetic</STRONG> e il suo addio&nbsp;verso il City. Per il resto, pochi movimenti. Torna <STRONG>Vargas</STRONG> dal Genoa, in direzione opposta rispetto a <STRONG>Toni</STRONG>, al&nbsp;Verona a parametro zero, e a <STRONG>Seferovic</STRONG>, acquistato per&nbsp;tre milioni dal&nbsp;Real Sociedad.&nbsp;E intanto si aspetta anche il ritorno&nbsp;in scena di <STRONG>Giuseppe Rossi</STRONG>, ansioso di tornare il <EM>Pepito </EM>di una volta e di conquistare&nbsp;un biglietto per il Brasile a fine stagione.C1007650FL0435FL0435GONZALO-HIGUAIN580.jpgSiNun-trono-per-tre-juve-napoli-fiorentina-1012260.htmSiT1000007,T1000017,T1000024100612201,02,03,04,06,07,080301000
411012145NewsCampionatiIl volto della Serie A 2013-`14: ecco le maglie dei club - Parte 220130612173714serie a, 2013-`14, livorno, milan, napoli, parma, roma, sampdoria, torino, udineseTante le idee, poche le ufficialità: Roma, stretta per lo sponsor tecnico.Riprendiamo la nostra carrellata tra i progetti delle squadre della massima serie, per quel che riguarda le divise delle formazioni che scenderanno in campo:<BR><BR>&nbsp;<STRONG>LIVORNO</STRONG><BR><BR>&nbsp;-<BR><BR><STRONG>MILAN</STRONG><BR><BR><IMG border=0 name=immagini16 align=bottom src="http://www.laguidadelcalcio.it/wp-content/uploads/2013/03/milan-13-14-home-leaked.jpg" width=129 height=180><IMG border=0 name=immagini17 align=bottom src="https://encrypted-tbn2.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcTvEOxsIQ6Fi5HseyQUjthjIEi1vArUfT0wyyv7YfNQ-ypQuYcN" width=185 height=182><IMG border=0 name=immagini18 align=bottom src="https://encrypted-tbn3.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcQTXTPukNCryTdgOZa_B-1KHiAUFGuQCDGwQYGl8xP6_w2HF8dQ" width=239 height=170><BR><BR><BR>La divisa di casa del Milan non presenterà molte differenze rispetto a quella della stagione appena finita. La vera novità è però la terza maglia, indossata già nell'ultimo confronto di campionato contro la Roma, che si presenta dorata con inserti neri e promette di mandare in visibilio la tifoseria. E per i più scaramantici potrebbe anche portare fortuna: infatti essa è stato inaugurata ancora a stagione in corso, quando il Milan si giocava l'accesso in Champions League con la Fiorentina, tuttavia sulle maniche compariva già il badge della massima competizione europea. Il risultato della corsa all'Europa è ben noto a tutti.<BR><BR><STRONG>NAPOLI</STRONG><BR>I tifosi scalpitano: secondo indiscrezioni raccolte da <EM>NapoliNetwork.it </EM>De Laurentiis avrebbe intenzione di inserire un riferimento allo stemma borbonico, chiaro omaggio ai tempi in cui la città partenopea era la capitale del Regno delle Due Sicilie. Accanto a questa decisione "preunitaria", un'altra rivelazione: la maglia di casa conterrebbe più inserti bianchi di quella utilizzata nella stagione 2012-'13. E così grafici e sostenitori del Napoli si sono dati da fare per ipotizzare le divise. Ecco due prototipi apparsi sul web:<BR><BR><IMG border=0 name=immagini19 alt="NUOVA MAGLIA NAPOLI 2013/2014" align=bottom src="http://www.e-soccertime.com/immagini/nuovamaglianapoli20132014gra.png" width=202 height=193><IMG border=0 name=immagini20 align=bottom src="http://www.tifonapoli.it/wp-content/uploads/2013/06/934861_530003830394312_1430456709_n.jpg" width=185 height=182><BR><BR><STRONG>PARMA</STRONG><BR><BR><IMG border=0 name=immagini21 alt="maglia parma 2013 2014 casa home prima maglia divisa maglietta" align=bottom src="http://baritube.org/images/stories/MAGLIE2014/maglia%20parma%202013%202014%20casa%20home%20%20prima%20maglia%20divisa%20maglietta.jpg" width=174 height=182><IMG border=0 name=immagini22 alt="maglia parma 2013 2014 trasferta seconda maglia divisa maglietta" align=bottom src="http://baritube.org/images/stories/MAGLIE2014/maglia%20parma%202013%202014%20trasferta%20%20seconda%20maglia%20divisa%20maglietta.jpg" width=199 height=153><IMG border=0 name=immagini23 alt="maglia parma 2013 2014 terza maglia divisa maglietta" align=bottom src="http://baritube.org/images/stories/MAGLIE2014/maglia%20parma%202013%202014%20terza%20maglia%20divisa%20maglietta.jpg" width=172 height=176><BR><BR>La prossima stagione dei ducali sarà quella del centenario, un'annata storica da ricordare con uno speciale badge che comparirà sopra lo stemma della società cucito sul petto della maglia. La divisa di casa è quella tradizionale, recante una croce blu su campo bianco. Cambiano del tutto le altre due, che presentano rispettivamente una scacchiera gialloblù e una striscia diagonale&nbsp;che percorre lo sfondo nero della terza divisa.<BR><BR><STRONG>ROMA</STRONG><BR><BR><IMG border=0 name=immagini24 align=bottom src="http://static.fanpage.it/calciofanpage/wp-content/uploads/2012/11/maglia_roma_2013_2014-300x225.jpg" width=172 height=139>&nbsp;<IMG border=0 name=immagini25 align=bottom src="http://www.calciomercatonews.com/wp-content/uploads/o1wqx.jpg" width=246 height=140><IMG border=0 name=immagini26 align=bottom src="http://www.asromastadio.it/wp-content/uploads/2013/01/prototipo-maglia-roma-nike-300x300.jpg" width=200 height=191><BR><BR>Il nodo da sciogliere riguarda lo sponsor tecnico, che sarà Nike ma solo dalla stagione 2014-'15. Così sono state avanzate tante ipotesi e altrettanti modelli per il prossimo campionato. Adidas, Macron, oppure un rinnovo contrattuale con la Kappa. Ma c'è chi sussurra che ad occuparsi del design delle maglie dei <EM>Lupi </EM>potrebbe essere proprio il colosso di Beaverton, che però rinuncerebbe a cucire sulle divise il proverbiale Swoosh per onorare le condizioni contrattuali.<BR><BR><STRONG>SAMPDORIA</STRONG><BR><BR>E' molto probabile che la Kappa passi il testimone al gruppo New Balance, che rappresenta il marchio Warrior, già sponsor del Liverpool. Così verrebbero definitivamente smentiti i modelli a marchio Kappa che&nbsp;hanno circolato&nbsp;in Internet, facendo presagire una scelta grafica più coerente con la linea Warrior. Dunque non è da escludere una maglia basata su una divisa storica della Samp.<BR><BR><STRONG>SASSUOLO</STRONG><BR><BR>Non si conosce il design della prossima divisa, ma una cosa è sicura: Squinzi sta pensando in grande per il debutto in Serie A della sua squadra. Sembra addirittura che lo sponsor tecnico potrebbe essere l'Adidas, ma la dirigenza non si è ancora espressa in proposito.<BR><BR><STRONG>TORINO</STRONG><BR><BR><IMG border=0 name=immagini27 alt="nuova maglia torino 2013 2014 casa home prima maglietta divisa" align=bottom src="http://baritube.org/images/stories/MAGLIE2014/nuova%20maglia%20torino%202013%202014%20casa%20home%20prima%20maglietta%20divisa.jpg" width=214 height=151><IMG border=0 name=immagini28 alt="nuova maglia torino 2013 2014 trasferta seconda maglietta divisa" align=bottom src="http://baritube.org/images/stories/MAGLIE2014/nuova%20maglia%20torino%202013%202014%20trasferta%20seconda%20maglietta%20divisa.jpg" width=173 height=145><IMG border=0 name=immagini29 alt="terza maglia torino 2013 2014 maglietta divisa" align=bottom src="http://baritube.org/images/stories/MAGLIE2014/terza%20maglia%20torino%202013%202014%20maglietta%20divisa.jpg" width=213 height=173><IMG border=0 name=immagini30 alt="maglia torino portiere 2013 2014 goalkeeper maglietta divisa" align=bottom src="http://baritube.org/images/stories/MAGLIE2014/maglia%20torino%20portiere%202013%202014%20goalkeeper%20maglietta%20divisa.jpg" width=195 height=196><BR><BR>Gli unici bozzetti in circolazione sono apparsi sul sito <EM>Baritube.org</EM>. Secondo le immagini i modelli sarebbero semplici, senza inserti. Tuttavia difficilmente verranno prese in considerazione maglie così simili a quelle della scorsa stagione, con l'unica variazione - ma neanche&nbsp;del tutto&nbsp;originale - della casacca verde per il portiere.<BR><BR><STRONG>UDINESE</STRONG><BR><BR>Lunedì è stato svelato alla stampa il nuovo sponsor tecnico, la <STRONG>HS Football</STRONG>. Per la presentazione delle maglie dovremo aspettare ancora un po', ma non è escluso che i grafici al lavoro possano basarsi sulla linea di abbigliamento della prima squadra e a quella delle selezioni giovanili, mostrate ai fotografi nella stessa conferenza stampa:<BR><BR><IMG border=0 name=immagini31 align=bottom src="http://2.citynews-udinetoday.stgy.it/~media/originale/48590265366630/maglie-2.jpg" width=342 height=204><BR><BR>C1007650FL0435FL0435elsha420.jpgSiNmaglie-serie-a-2013-14-parte-2-1012145.htmSiT1000007,T1000010,T1000011,T1000012,T1000014,T1000016,T1000017,T1000018,T1000019,T1000020,T1000022,T1000023,T1000024,T1000025,T1000026,T1000027,T1000028,T1000095,T1000097,T1000099100612201,02,03,07,080302686
421012136NewsCampionatiIl volto della Serie A 2013-`14: ecco le maglie dei club - Parte 120130612173243Serie A, maglie ufficiali, atalanta, bologna, cagliari, chievo, catania, fiorentina, genoa, inter, hellas verona, juventus, lazio, livorno, milan, napoli, parma, roma, sampdoria, torino, udineseTante le idee, ancora poche le ufficialità: Roma, stretta per lo sponsor tecnico.Cosa offre il parco da divertimenti&nbsp;del pallone&nbsp;ai suoi affezionati visitatori in estate, quando l'ottovolante Scudetto ha già compiuto i suoi ultimi giri della morte e le Coppe sono già finite? Le attrazioni per il perfetto calciofilo sono tre: calciomercato, amichevoli precampionato e le nuove maglie della squadra del cuore. Mentre il primo comincia ad accendere un'estate che si preannuncia bollente e le società stanno appena iniziando a pianificare i ritiri, ai tifosi non resta che sognare la divisa dei sogni per la prossima stagione. Molti dei modelli che circolano in rete sono solo degli schizzi, pure ipotesi di ciò che sarà il volto della <STRONG>Serie A 2013-'14</STRONG>, dunque da prendere con le pinze. Ma non mancano, come vedremo, le scelte già ufficializzate dalle società:<BR><BR><STRONG>ATALANTA</STRONG><BR><BR><IMG style="WIDTH: 488px; HEIGHT: 185px" src="http://d1n2y2eq1wbato.cloudfront.net/mediaObject/atalanta/galleries/photo-gallery/MAGLIE-2013-2014/740X396-NUOVE-MAGLIE-1/resolutions/res-685x382/740X396-NUOVE-MAGLIE-1.jpg" width=514 height=205><BR><BR>La grande novità è naturalmente la seconda maglia giallo-nera, mentre si può notare l'inserimento di un riquadro bianco con lo stemma dello sponsor Konica Minolta, che però&nbsp;ha fatto storcere il naso&nbsp;ai supporter. Tessuti utilizzati all'insegna della tecnologia: nanoparticelle di argento e titanio nel filato garantiscono impermeabilità e traspirazione.<BR><BR><STRONG>BOLOGNA</STRONG><BR><BR><IMG style="WIDTH: 505px; HEIGHT: 210px" src="http://www.bolognafc.it/img/cms/43518522328705005foto.JPG" width=766 height=667><BR><BR>Lo sponsor tecnico per la prossima stagione sarà ancora Macron, ma non è ancora chiaro quali saranno le divise ufficiali. Probabilmente il progetto prevederà un elemento celebrativo del cinquantenario dello scudetto 1963-'64. Ad ogni modo, il Bologna ha lanciato un'idea singolare: è stato indetto un concorso per scolaresche e i tre elaborati vincitori - in foto - verranno utilizzati per realizzare la terza maglia, che prevederà elementi grafici estratti dai lavori premiati. Dunque per adesso possiamo solo fare i complimenti ai designer in erba ed ipotizzare come si presenteranno i felsinei per la prossima stagione. <BR><BR><STRONG>CAGLIARI</STRONG><BR><BR><IMG src="data:image/jpeg;base64,/9j/4AAQSkZJRgABAQAAAQABAAD/2wCEAAkGBxISEhIUEhQUEBUUGBIYEBIRGRYVFhUVFBUXFhQUFxcYHCggGBslHBUUIjEhJSkrLi4uFx8zODMsNygtLisBCgoKDg0OGxAQGywkHyYtLywsLC8sLCwsLCwsLCwsNCwsLCwsLCwsLCwsLCwsNCwsLCwsLCwsLCwsLCwsLCwsLP/AABEIAOEA4QMBEQACEQEDEQH/xAAcAAEAAgMBAQEAAAAAAAAAAAAABAcDBQYIAQL/xABNEAABAwICBQcHBwcLBQEAAAABAAIDBBESIQUHEzGBBjJBUWFxkSJCcpKhorEUM1KCssHDI0RTYrPC0QgkNENjc3SDtOHiJTVU0tMX/8QAGwEBAAIDAQEAAAAAAAAAAAAAAAQFAQMGAgf/xAA8EQEAAQMBAwkHAwIFBQEAAAAAAQIDEQQFITESMkFRYXGBscEGEyIzNJHwobLR4fEjQlJyghRDYpKiFv/aAAwDAQACEQMRAD8AvFAQEBAQcry65bwaMY0vaZpZL7OFhAJA5z3HPC0GwvYm5yBzt7oomrgxVVEcVZ1mumtdnDBTRD9faTHxDmD2KTTo8xnKPVqMTjCINcGk+qlP+VJ/9V6nSU9bH/Uz1J9Drqq2/PU0EvXs3SQ/axrxOj6p/RmNTHTCyORHLum0mHiMOikZm+GTDiLT/WMIPlMvlfeMrgXF41dE08W+mqJdUvL0ICAgICAgICAgICAgICAgICAgICAg0+m+U9JSfPzMjda4j50h7o23cR22ssTMRxbLVqu7PJoiZnscBprW2c20kFt/5WpPtETDmO9w7lrqux0LjT7CvVb7s8mPvP8AH6yqjlDXzVE75p3mR8lrONgAGiwY0DJoGeQ6yczcqfortNUcnpVW2dnVaW5ExmaJ4d/VPm08rRlnY9+XhuJUmumnMRwVVE1Yzxj86X0QN7PBv8Fn3dP5hj3k/ky+MjF7HPqHQR3DJYpoiJxLNVU4zH54p+i6+aCaOSnc5kzSCwszPUWkecDusd91m7FNUcmf7MWpqpnMLb0Frgcwhmkad0Z/TQtcBbrMTzcDtaXdyhzYzvtzEwle9xuqjCytCaepaxmOmmZMMr4T5Tb9D2HymHsIC0TExOJbInLZLDIgICAgICAgICAgICAgICAgIMc8zWNc55DGtBLnONg1oFySTuACCheWGsyoq59nTPfT01y1uC7JJcj5bnDymAkZNFsjnnkNl2zVTa5fSk7MqtXdXTbrjMTn74ajRE8DL7VuK7iXeQHFwOHPETkef13xcWwImOl2N6xciMWd0Y6JxH26ehMY6gsLixuR/XZZCxyOYvivnfdks/C1Y1n5yUXSAo3Mc1jXXzsfLNznhLbuyHN3i/OyGSzFUUzmnixXp716ORexNM8Y3fmerH3aamgwAjfcm56+r2WS7cm5Vyqm3QaCjSWvdxv3zPf3+DHWRjAch0dA6wt2ijN6Int8kLbtumnQ11REZ3ecNa5nVYHoV1NO7c4GmrfvbPQ9IXAhuTpHsjDr2Pl3xZ9F/IHdcbioupue7xPHp75/PRY6DS/9VVVHK5OImevdHUnaToHRNfC8ZtjbKwh1xzsF+aLEgOuOxvUFptRNNyK886ZiY8M/om6y/RqNN7uKd9uIxV1xzfDPHDSU8743h8bnRvbzXxuLHDuc0ghWNVMVcYUEVVU8JWFyX1s1sTmsqQ2sj852TJg3pIcPJeQNwIFzvcN6r9TaptRyolZ6Ki5qq/d0RvxM/Zd+itJRVMTJoXCSN4u1w8CCDmCCCCDmCCCo71VTNMzTPGEtHkQEBAQEBAQEBAQEBAQEBBwWtjaTUs8Mb9k2KE1FUcJONrSdnBcEWxlkhJz+bAIs5bbOOXGXivPJnDz6w+U30m/aCm6mM2pa9m3ORqrc/wDlH67m4VA+nCAgIMFZzDw+IUvRfOjx8pU+3/oK/D90Narx87TNHzWuA7A67XRvvYB7L2BPm3Djn0EN3DMR79uKo3xu4T+diXpNRVZriqnj28J7J7JhLr6k4X45DNJIGi5ftMDAcdsQJG8WAv0u3ZXjWKK6q4mYxTTw7Z4Z/qstbqbFNiaLW+queVV1U9PJjuy1CsVElaOb5Tj1Ae8f+Kq9o1c2HV+y9vNdy51Yj77/AEWXqr03LTyljg40sz2se+xwxVD8ojfcMWTSOssOVs4VqqeCbtvT0Zi5TPxdMdMx1+Hl3LrW9zggICAgICAgICAgICAgICClOUust0NRXxRwsmIqLRySOOANjibDJG6MDy/KZLa5t+UJtlnKtaflRyso9y9FM4VrygdFtpnwOxRuc58eTmloccWzIcN7d1xkbXUmqJm1MTxw1UVRTepqjriU4rn31SOAgICDBWcw8PiFL0Xzo8fKVPt/6Cvw/dDWq8fOxAQEE3Rgyce0DwAP7ypdfObvg7j2Zoxpq6uuryiFs8m2UkFK+kq3iCSWPbVLZiW2xYjDsjcYZWgROtvucswbaaMU7p72vaFN7U3JuWozTzYmP1z2Tv3rJ5PaR+U01PNu2sUbyOouaC5vA3HBbo371DVTNMzTPQ2KMCAgICAgICAgICAgICCNpKsbDFLK/JsTHvcf1WNLj7Ag8lSSueS9+bnkueetzjicfElXFFPJpiFbXVmqZY5Bke4/BKuEsUzvblhyHcFzT6vanNET2Q/SPYgIMFZzDw+IUvRfOjx8pU+3/oK/D90Narx87EBAWBsNHZMv1lx8Db7lRauf8ap9D2DRydDT2580lxuSTmTvJ3k9ajLmN26F26na/aUGzO+CSVmfU4iVvD8pb6qlW5zS4jalr3eqr7d/3/q7pe1eICAgICAgICAgICAgIOM1vV+x0XUW3y4Ih2iR4Dx6mNbLVOa4h4uTimZeclbK18KxPBmG3haQ0BwLXNGF7Tva5uTmntBBC5uqMTL6npLnLsUVdkeT9rykCAgwVnMPD4hS9F86PHylT7f+gr8P3Q1qvHzsQEBYZbKiHkN4+0lc9enNyqe19L2VTydHbjsZ1qWCx9SddhqKmEn5yNkjR0XidhdxO1Z6q32Z6HM7ft4qoudcTH23+q4Fuc8ICAgICAgICAgICAgIKe1/6RP8zpxuvJM/ruBs4/Y+XwUrS05qmWjUVYpwqBWCCm6EodvU08NriWWJjh+q94DjwaSeC1XqsUTLZajNcOu1h0Wy0jVACwc5sje0SMa5x9cvVDdj4n0HYlzlaXHVMx6+rnVrW4gIMFZzDw+IUvRfOjx8pU+3/oK/D90Narx87EBBsuTWjPlVXTU9riWVjXj+zBxS+4161XquTRMttmnNcN1yppTFW1jCLWnnIA6GyPMjPde1UFcYql9G2TXFWko7Mx+rWLwsXQcgNI7DSFK4mzXv2T+0TDA33zGeC2W5xUqdtWuXppn/AEzE+nq9DBSXHPqAgICAgICAgICAgICDznrhr9rpSYdELIYhwbtT70rhwU/SximZQ9RvmIcWpSO7LVDRbXStOeiJs0p+qwxj3pWngo2qnFGO1I00fFMuo100mGsgk/SQ4eMUjiT4St8Aqi9HCXYez9fPo7p/P0V8tLoxAQYKzmHh8Qpei+dHj5Sp9v8A0Ffh+6GtV4+diAgsPUdo/aaQdKRcQQvI7HykMafV2qh6urdEJWmjjKZreoNnpDGBYTxRuv1vZeN3uti8VVXo35dnsC7m3Xb6pz9/7OJWlfgkc3ymZObZzD1OabtPiAsxOJy1X7fvLVVHXEx+j1BQ1LZY45G5tkax7T2PAcPYVMfPWdAQEBAQEBAQEBAQEBBwHKPVPR1UkkrXzU8sjnPe4O2jXOcbklslza/Q0gLbRero3RO5rqtU1b5cFpjU7XxXMD4qsDoB2Mh7mvJb76kU6qOmGqdP1S6DUryZqKeoq5KmCSAtZHHHtG2xY3F8mF25wGCPMEjNatRcivGHuzbmnOU3XhANnRydIfKz12B34ShXeDoNhVY1Ex10z5wqdR3WiAgwVnMPD4hS9F86PHylT7f+gr8P3Q1qvHzsQEF0fyf6QCGsm6XSxxcIo8f4xVdqpzWnaeMUJ2u6gvBTzgfMvc17uhrJW849mOOMfWUK7GYXmx78WtRiZxExj19FYaP0NVT22ME0oO5zI3YPXIwjxWmKJnodFd2jprfG5Hhv8st9R6t9JSb4WQ/30jPw8Z9i9RaqQq9t6eObFU/Zc/JfRz6akggkc2R0TAzEwECzcmgA9QsO23Qt8RiMOYuV8uuasYzMzhtFl4EBAQEBAQEBAQEBAQEBAQVzrv8A6LTf4gfsJ/8AZa7vNWuxfqo7pU8ozshAQYKzmHh8Qpei+dHj5Sp9v/QV+H7oa1Xj52ICwPQOpGIDRjXfTlnJ+q7Z/BgVZqPmSsbUYoh3xC0tj6gICAgINZpflBSUpaKmoigLr4BK9rS4DeQCbkLMRM8BrXcv9Fj89gPc6/wXr3dfVP2YzHW/H/6Jor/zIve/gnu6+qTlR1v03WDos/nkI9Ilo8SEm3XHRP2OVHW6GlqWSMa+NzZGOALHsIc1wO4gjIheGWVAQEBAQEBAQEFW68ajKij6zO/iwMaP2pWq7wXewac6iqeqn1hVSjusEBBgrOYeHxCl6L50ePlKn2/9BX4fuhrVePnYgLA9Cak3f9LjHVLUDxkc795Vl/5krK3PwQ7xaXsQEBBqtO8oqSjbiqZmQ3vhaTd7rfRYLudwCzETO6GJmI4qw5Ra6HG7aGG39tU/FsTT4Fzu9qk0aWqeduaKtRTHDerGv0zUzSumml20jw0F7wLgNN2hobYNAI3AAZnrKkRYimMQ0zezvl+DpSX6MeW7IgZFp3bvMb4dqx7j8z39naz738x/VkZWyyHdGLDt629n6oWm9NNmnMxnM9fZPYn6DR162uaaKojEZ3x2pAlluTeNt8jZpItZoyFx0Mb3cVDnU0zGIj9e/wDld0eztzPxXI8I/mW85McqqygBbDLijLi4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width=184 height=181><IMG style="WIDTH: 239px; HEIGHT: 206px" src="http://sphotos-g.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-ash3/541894_566757336707752_1873080654_n.jpg" width=599 height=686><BR><BR>L'ufficialità non c'è ancora, ma da tempo circolano questi modelli. Prima maglia tradizionale a tinta rossoblù, mentre la divisa da trasferta sarebbe bianca con una striscia bicolore che la percorre in diagonale. Completamente blu la terza maglia, mentre la casacca del portiere potrebbe essere nera con due strisce orizzontali rossoblù.<BR><BR><STRONG>CATANIA</STRONG><BR><BR>-<BR><BR><STRONG>CHIEVO</STRONG><BR><BR><STRONG>-</STRONG><BR><BR><STRONG>FIORENTINA</STRONG><BR><BR><STRONG>-</STRONG><BR><BR><STRONG>GENOA</STRONG><BR><BR>Anche se non si sa ancora nulla riguardo alle divise, i tifosi si sbizzarriscono e&nbsp;il web pullula di suggestive immagini riguardanti maglie ispirate alla storia del club:<BR><BR><IMG style="WIDTH: 232px; HEIGHT: 193px" src="http://s20.postimage.org/hxr5n2ur1/GENOACFC_1_2a_Maglia_Storia_SPOILER_001.png" width=314 height=193><IMG style="WIDTH: 220px; HEIGHT: 194px" src="http://s20.postimage.org/zcbdvcrvx/GENOACFC_2a_Maglia_80_SPOILER_001.png" width=265 height=258><BR><BR><IMG style="WIDTH: 234px; HEIGHT: 184px" src="http://s20.postimage.org/8sist7rcd/GENOACFC_2_3a_Maglia_80_SPOILER_002.png" width=293 height=287><BR><BR><STRONG>HELLAS VERONA</STRONG><BR><BR><IMG style="WIDTH: 339px; HEIGHT: 144px" src="http://www.passionemaglie.it/wp-content/uploads/2013/06/hellas-terza-maglia-13-14.jpg" width=379 height=172><BR><BR>La società ha gettato via i teli e mostrato al pubblico la terza maglia, che reca la prestigiosa firma Nike. Si tratta di un completo totalmente nero che si accompagnerà alle altre due divise, le quali probabilmente presenteranno i classici colori gialloblù.<BR><BR><STRONG>INTER</STRONG><BR><BR><IMG src="data:image/jpeg;base64,/9j/4AAQSkZJRgABAQAAAQABAAD/2wCEAAkGBxQSEhQUEhQUFRUVFRUVFhUUEBQVFRAVFRUWFxQUFBQYHSggGBolGxUVIT0iJSkrLi4uFx8zODMsNygtLisBCgoKDg0OGhAQGiwcHRwrLCwsLCwsLCwsLCwsLCwsLCwsLCwsLCwsLCwsLCw3LCssLDc3NywrLCssLDcrLDc3LP/AABEIAL0BCwMBIgACEQEDEQH/xAAcAAAABwEBAAAAAAAAAAAAAAABAgMEBQYHAAj/xABLEAABAwIDAwgHBQUFBQkAAAABAAIDBBEFEiEGMUEHEyIyUWFigRQVM3GRouEjobHB8EJScpLRJEN0grMIJVOT8RY1RFRjhLLCw//EABkBAAMBAQEAAAAAAAAAAAAAAAABAgMEBf/EACsRAAICAQMDAwQBBQAAAAAAAAABAgMREiExBDJBEyJRIzNhcUIUNENEUv/aAAwDAQACEQMRAD8Aw5LNCRCXZuXRSt2TIGy5CuXSjMFcVy66bwuQOsu/X6KseDYVGyn9MqgXRF+SKIGzqlzeub8GtuPvV4w7a3B8gbJTe8GnzW7tGqNeeEPBkeiHT47lsM212CsALaUX7qW2nm1TFYaGbDZKmelEcWUiIOaGPedzSzKAQc1/gola1s0VgwZGCTc4XNtNd3Z3JRhWtckyJI5cjIpWuCQEdqIjAoQBly665Mk6yMAiowCpAcAhAXKwbMbH1Fb0mMLIRq+Z+jWtHWIvv0Uyko8jSbK+D+uxASO0fFaBs7tBhlOSx9O8hpIzuaHmTXVx0J8lPO2swQ6+jA/+1P45Vn6z+ClDJkVx+ihAW37KYxRVspipqTogXe4xNaxg7Ddu8pHa/kqimvJRkQybzGdY5P4degVEepWd1gbrMWsgT7F8KmpZDHURujeODtzv4SN6ZLqjJPdGTTQC5CuVCAISdQNEqkqjcs7e0qPIxKBCUC8jydQKXZuSCXZuW1PJMgwQXQpRsVrHiV07+CBIlGjYTu+KVrKfKB2p1TNyxpwocpNMmVmI5Rpj9nm4rhdG2jewS0gka6Jxt0nPJIPZrc371D0XJZiOcZoow3jeYWVJwerkjeXRvcw9rHFp87KTxHa+uJy+lTW/jI+9TGqcI6lwNyzLBoDtlqOhInxOZkjmAc3Tx3IuO0AkuVE2820lxCQNI5uGPSOEWsOFzbebBR7nkgucSXEalxJJ8ymT6B7S0yNLQ8Xbf9odoTuoftWd2EJ8/gj7IzZLKRrKUAXUcyIncsZ0zqlgqMlJZF2G6FJ0z7O1TupitqNy6avdDPlES2YguCCyFUIEIyICjBUhNBh+u5WDZvY6rrdYIuhxkf0WDzO9PuTTZltdVfbaQRDPJc2DtQGsv7yF6Kpeba0NjLQ1o6LWEaDdpbcua25x4LhFPkomyvJRS04a+pPpEm+xu2IHubfXzurpiVIJYZIQcrXxui0FgwObl0HZqnQ7yPMga/mjfrfv7VxOcnuzbGODz7NyT4gxxa1kb2gmzhMBmHDS2+ysOFclk5aGzvZEx1s4Y4ue7TUXvYLYC3+vvRcv636rb+omok6ERGA4JBRRCKnZkbxO90ju1x4qRslHN/PggyrCWXuytkiPxfC4aqMxVDBIzXQ7230u07x5LHtruS6aAukpCZogC4tPtYx3D9oBbdN3pGnJP63e5XC6UBNJo8qEWvfhv7Qe8cCuK27lZ2IZLC6rp2Bs0QLpA0e2YNXHvcFiAXo03a0c8o4BSdR1UoEnP1Vpb2ihyMCgQoF5DOoFLsSCXYtqeSZB2hSZi1Hco2LrBTLDqP1wXq9NFNN/By2yaGlbCXOa1oJJ3AC5PuAS9bA6JuVws4Dcd4v29inq7aYsiZHBDHFIG5HTjpSObe/RzDoHXeNVXa8ktJN7nU3NySd5ujfM2w/5QhhjdCUlKLyJzh46KRjH2nmk4ZhBP5Hn3stOy+z5rJWx8DpcnQC1zf4hTe3GyTaYMfnL+iWgm92huXS1yLanXuVcwXHnUcgkF9DvA1HaLcR/RPdoNsHVoA1sO6wF99hqdbDW/ALKyMpdQl4Q4NKtlUxF1mouHNFigxU7kTDHakKm0+pwwSxXsJ1keVyexuzMSeJN0ugw128IitF0o/IN5gmNyFyNK3UohUy5KRwCOEUIwS8Aa1sdhf8AuCqkA1leT3kRvt+CquB7ZzYcZOYYx2YDM54Jyi4FhwGtlrHJcwPwaKM7nCVpPZc2VC2XwmriqKqKCmimcG2dzouGWcCx7b6HUDRcqsSWl/JThvqGO0u0FZVBk8/2LQLNa0ujvuOYNvc7hqUfZrlRlpIxCIRL0iS98ry51z71F7c0VVA5prBZ8l8t3A6DsaNABcKM2e2cqKhpkhhfI0OylzbWzeZXTP024wRnHKTkyZxrbGqmlfNzskeb9hkrg1g7BqrRhHLDljZE2le5waGhxmBLj2m4Wb4/TvgdzUrSx4Fy0kXHv1Ujs7gs45uUQSOYTcODLgjtCdirlLSsYQ4asZZecNxLEcj5pHSuYSCXN0EYvchp7OF7JxinKySx8cNO+KUDKHue1wZ4rW1UjNtfEyk5u1ntjMZbcBrTly6G/b3LMK6jlc9z+ZlDTqCY3DQbiVhRCNk257JFzbjHYuWwG0FbVVjY5ah7o2tL3tytF7HTUD3rXaVixzkR6U1W88GRtHm5y2Fj9w4rDqpR14jwaVp6dx+GAix3HQ+e9eWdsMJ9EraiHcGyOLB2Mc4lg/lIC9StWI8vlCG1VPMP7yItd3ljjb7rJdNLEgmsozFJz7ilAkqjcvRs7DnjyMSgQoF5LOoFLsSCXYtqeSZAtOqlnHo3USN6lT1PJen0zaTOe3wHnOcB3aEWvb0PgtD2P2aopcOpZJmZppXTgdKTURyOGgY07hZSUmx9DK0lrCQDl6M83RI0I9l2hYx6pe7PkcqvcsGUUQ6CQhP2i1GHZCi6rc1xvAqiSL7rhzB96ZnYilzXDpGnf7aF1/IuCt9TD2r4BVvLZnuI9XzRMPfoVfqrYGN+6eRuoAuyB2/tIl/JGxDksfTRSSNqoHhrc1r2dbs370ncvXyKMPpmcYjJcpPD3WcjYgOki0Y1WG76jP5NMfTH9cOgmuGHpJ7UNu0qOojZ4XV1G18WZV7waFqoWcUinNaNU2CmzuZUeAQhQBDdSM3zkRmz4a6P/hyv3djiTZaDhtgXaC51vaxNuBPFZryBsIo6k8HSgDyBVp2qxKaBkZp7c4+eKKxAOYPdYgAkC/mvMs7joRZqrDIpT9pGx5AtdzA4gHgL7uHwSdHRsiBbExrG3vlaLBVBmO1gDzckMNnHmoCGHscRPoUlHtNVEm1nfw0zXW7+jMVLDBZcS2ZpJnl81PG953uOa7vfYqRp4GRsbGwBrGjK1o0DW7gAqNJtfU/uxk9hp5gflulmbYzAdOKI+dQ3/wDEpAO3bC4aH5zSx5g7NfPIele+brb1NYhNHIx0buk14IcAbXB3i4VJxDlKZE4Nko5XXF80Re4fMwK1YLVR1cDJ2MewPGjJG2cLGyE8BhENgmBU1E6QwMMbZALjO5wJB01KslNIDqmWL04yE66a6JemZoDbgPwSGS0btFln+0FBenpX/uyvaT3Fun3rT4NyovLlBmwwm3UmjPuB0K0reJIT4MAai1HV8kLUE56K9Sb9hzruGBQISgXlM6AUsxIpdm5bU8smQdrrEHfY399uBViqcXppBf0fI62uSSzffuVcRV2Rm4mbSZpOyW3rKSOlbzDiIBU/3mp55xPZwU1hvKJDBTlj4XvzVD5T0gLNkkc82PaMyyulf0AO8p5U9ROuiEotszssaksGm4dygUprqmpc1wjliijjvE3M0sDg7NwOrkww/bCiGJGV5PN+juiF4gbPJJ3WWd0R6PmmbDaXzTn00cRa8jjN5Zpez9fQU5qxNOxwnb9m8xPsxxc86jhbMNyY4RU0kVBWRPmZPMSOZdaTUWbfLm3cVScSPRXYa7oqnQnelklTfp5G2I9ZBRxOcQGgk9gFyhxLrJVjS1oINj3LLT9Vv4NM+xfklHUUhFubde27IU0p9n6ku9k4DxEN+8lN/WUn7x+JSBqXne95/wA7v6q77FPGPAq46VgksboXRFuYtuRezXB1rdtklguGuqaiKBnWkeG+4E9J3kNUzgks4EgOsblrr2dbgbLeuSWPDqn+0QUnMzw9F3WLQXNIJYeN9fisrrfJcY7GJYzhzqeeWF/WjeW7rXtuPwTArd+Vmmw2ldz1RTmWomuWgEta4tH7Z3cQsMneC4kANB1sNbdyKrNSE0aZyW7c01FA+CcvjJeX5w3Mwgk6EDUK7YdjVLilRFHFUZnQyNqA3mSL824G1yV55V85EJsuKxj96OQfdf8AJY2VLGUXGRqNXyeuNNWwtmGaqnbMCWEBlrdE237kTDNhJoKt03PB7OYMTBcsIcW2u8DQhaGCk5d65DQzXY/Y+rpHxmYtfZz3ZxI49a9hr70fZfB6+mp6qGRhe6YyOjk58Hm8zTkHS13ngtDlST0AZ9hmG17MMlpnRP8ASckhZNzkTg5xJygG9xp2q27KwSx0dO2ovzzY2h9yD0ra6jRSMM3Ao70ARWN+zPYhpapmUdNu4ce5OK6APY4Hs/ELEdouUetp6meGMxZI5HsbeME2a4ga37lUYahG4x1TLdYfFVzlMc1+GVQ1Noy4HKbXaDbVY9Lyp4iRYSMb3tiA/FQmKbU1lS0tnqJHtO9ugHwAC3jS0S5EUxBP1UZgRajcu6XYYruGJQISgXlM6AU4ZuTdLs3LanlkyDIbIoKMV1+DMcQf1T2c/Zpg3QH3Afen0/s/JdFPbJGNnMRKgPRTU+1805oNyaz+0Tm/pxY49zHWIDopLCzoUtXdQpDDRvTf9whL7bEcQ6yc/wB2E3xAdJLs9msYfckW+1DMJQIrQn2F4bJUStihY573mzWtG/tJ7AO1ZbRNMDNW3Cds5qWi9Gow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UcOinbcP1HS3kDq9vmrZtNsdFTUFJM1zjJM54eT1bAaWbwSbwg8mfLk/9X+L5fqg9XeL5fquUs//2Q==" width=251 height=174><IMG src="https://encrypted-tbn2.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcSQj5L77l1SWYxQGijDfwQi9Hb4GD1_uvjlB-KL9y50svnB_7J95g" width=205 height=184><BR><BR>In rete circolano varie anteprime. Per quanto riguarda la prima maglia le voci di corridoio convergono su un elemento, ossia che le strisce saranno&nbsp;più strette. Invece la maglia away presenta due varianti, che comunque segnerebbero un cambio di rotta rispetto al rosso dominante nella stagione appena finita.<BR><BR><STRONG>JUVENTUS</STRONG><BR><BR><IMG 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width=187 height=184><BR><BR>Niente stelle e slogan da manifestazione sindacale, la maglia casalinga dei bianconeri sarà molto più&nbsp;sobria. Strisce più strette e nuovo sponsor, mentre la vera novità è rappresentata dalla divisa esterna, in un'inedita tinta gialla.<BR><BR><STRONG>LAZIO</STRONG><BR><BR><IMG src="https://encrypted-tbn0.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcSIZmeUIFpqJpt4Ogr4baoBAXG8MM1p3_fGdvMAQfucym6a5_GH" width=250 height=158><BR><BR>Lo sponsor tecnico sarà ancora Macron, che riproporrà una divisa a tinta unita e con pochi inserti. I colori delle maglie dovrebbero essere rispettivamente celeste, giallo e blu, e rimbalzano voci secondo cui il modello base sarebbe la maglia speciale che i biancocelesti hanno sfoggiato alla finale di Coppa Italia. Bella e, visti i risultati, anche fortunata.<BR><BR>C1007650FL0435FL0435isla-6.jpgSiNmaglie-serie-a-2013-14-1012136.htmSiT1000007,T1000010,T1000011,T1000012,T1000014,T1000016,T1000017,T1000018,T1000019,T1000020,T1000022,T1000023,T1000024,T1000025,T1000026,T1000027,T1000028,T1000095,T1000097,T1000099100612201,02,03,07,080301623
431012044NewsCampionatiSerie B - Livorno-Brescia: risultato e marcatori20130510231945serie b, livorno, bresciaSerie B Livorno BresciaFinale 3-0: 11' e 25' Belingheri, 58' Dionisi<br><br> ammoniti: Schiattarella, Belingheri, Caracciolo, Lasik, Rossi, Caldirola&nbsp; espulsi:<br><br> <BR>Livorno (4-4-2): Fiorillo, Ceccherini (88' Dicarli), Bernardini, Emerson, Duncan, Lambrughi, Luci, Schiattarella, Belingheri, Dionisi (83' Salviato), Paulinho All.: Nicola<br><br> Brescia (4-4-2): Arcari, Finazzi, Caldirola, De Maio, Daprelà, Lasik (52' Sodinha), Scaglia (70' Arias), Zambelli, Corvia (59' Benali), Rossi, Zambelli, Caracciolo All: Calori <br><br>C1007651adm001adm001tifosi.jpgSiNserie-b-livorno-brescia-risultato-marcatori-1012044.htmSi100075501,02,030301165
441011803NewsCampionatiSerie B, il Novara si impone anche a Livorno20130417235843serie b, novara, livornoIl Novara vince a LivornoIl Novara vince a Livorno, grazie a una tripletta di Seferovic (un gol nel pt, due nella ripresa), nel posticipo della 37/a del campionato di Serie B. Per i piemontesi si tratta del 13/o risultato utile consecutivo (eguagliato il record della stagione della promozione in Serie A) e della 7/a vittoria di fila. Grazie ai tre punti conquistati stasera, il Novara sale a 59 punti in classifica e va a -4 dall'Empoli. Il Livorno resta 2/o, a -7 dal Sassuolo.C1007651adm001adm001tifosi.jpgSiNserie-b-il-novara-si-impne-anche-a-livorno-1011803.htmSi100075501,02,030301006
451011706NewsCampionatiLega Pro, scandalo Milazzo: in campo senza medico e la lega punisce la società20130412160773lega pro, milazzoAncora una voltaUn anno fa&nbsp; a Pescara il dramma di Morosini,25enne centrocampista del Livorno. Era appena scoccata la mezz’ora di gioco quando,all’improvviso,Morosini si accasciò al suolo colto da una crisi cardiaca. Dopo che ben 4 medici tentarono inutilmente di rianimarlo in campo&nbsp; (ma perché non utilizzarono il defibrillatore?),fu trasportato in ospedale con l’autoambulanza e lì morì alle 16.45 di una domenica nera ed indelebile per il calcio italiano. Forse Morosini poteva essere salvato proprio con l’uso del defibrillatore,un apparecchio “salva-vita”, ma il defibrillatore rimase a bordo campo inutilizzato. Rimane, dunque,l’inquietante&nbsp; ombra sulla tragedia, che soltanto la magistratura potrà con i suoi tempi, purtroppo troppo lunghi, chiarire e fugare. Resta il ricordo di un ragazzo fantastico,anche se sfortunato (da tempo era orfano di entrambi i genitori) ma sempre un idolo per i ragazzi di Monterosso di Bergamo ,dove egli era cresciuto calcisticamente e dove amava ritornare non appena poteva. <br>Cosa ci lascia in eredità Morosini oltre al suo ricordo? Lo sport è vita ma, per farlo bene, occorre “mens sana in corpore sano” :una mente sana in un corpo sano,come dicevano i romani e come ci dovrebbe insegnare la tragedia di un anno fa. Chi scrive è un medico,che ama lo sport e lo segue da vicino anche in panchina,se lo chiamano,ma deve confessarvi per esperienza che il mondo del calcio non ha ancora capito che il corpo e la salute dell’atleta sono il primo patrimonio di una società da tutelare.E allora cosa fare? E’ la prevenzione il segreto per ridurre i rischi,che comunque&nbsp; non si possono evitare,delle morti in campo. Prevenzione&nbsp; primaria e secondaria ovvero controlli periodici (in serie A i giocatori vengono sottoposti ad un ecocardiogramma ogni sei mesi) e formazione degli addetti ai lavori&nbsp; con corsi di rianimazione cardio-respiratoria,che consentono un soccorso immediato e adeguato in campo. Purtroppo oggi dobbiamo constatare che le morti per arresto cardiaco continuano ed il calcio ne detiene il triste primato&nbsp; con 209 morti su 592 fra dilettanti e sportivi amatoriali (i più esposti) nel periodo compreso fra il 2006 e il 2012.<br>Ancora una volta è il Sud che si fa notare per inefficienza perchè almeno il 50%&nbsp; di giocatori,sembrerebbe, entra in campo la domenica senza certificati d’idoneità sportiva di tipo agonistico e quelli che lo possiedono in molti casi lo hanno ottenuto da medici compiacenti,che con una notevole dose d’incoscienza rilasciano certificati d’idoneità sportiva senza gli esami previsti dalla normativa e senza averne il titolo (specialità di medicina sportiva). Naturalmente è lo sport dilettantistico&nbsp; il più esposto, ma al Sud anche il calcio professionistico non brilla per correttezza ed accuratezza nei controlli. E’ di questi giorni la notizia&nbsp; della multa di € 500 che la Lega Pro ha comminato&nbsp;&nbsp; alla società del Milazzo per aver giocato l’ultima partita in casa senza medico sociale in panchina .Ci&nbsp; chiediamo se 500 euro possano valere la vita di un giovane atleta e&nbsp; se l’arbitro non debba invece neanche iniziare l’incontro senza un medico in campo. Una notizia del genere non può non farci riflettere&nbsp; sulla morte del povero Morosini,che nonostante le commemorazioni e i discorsi pieni di promesse delle autorità,in realtà&nbsp;&nbsp; non è servita a nulla&nbsp; perché per un maledetto gol nel nostro calcio&nbsp; si può ancora&nbsp; morire!!!<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <br>Attilio Andriolo<br><br>&nbsp;<br><br>&nbsp;<br><br>C1007650adm001adm001milazzo.jpgSiNlega-pro-scandalo-milazzo-in-campo-senza-medico-e-la-lega-punisce-la-societa-1011706.htmSi100075701,02,03030308
461011623NewsCampionatiRoma-Lazio, le pagelle. Top Totti e Candreva. Flop Biava20130408224527serie a, roma, lazioSerie A Roma Lazio PagelleIl derby della Capitale per dimenticare due sconfitte pesanti.<BR>Il 2-0 subito dalla Roma a Palermo ha incrinato le convinzioni di Andreazzoli, sempre più in discussione per un futuro ancora legato alla lupa, il 2-0 del Fenerbache ai danni della Lazio ha in qualche modo spento i sogni di gloria europea per i biancocelesti.<BR>Il derby della Capitale per rilanciarsi e per lanciarsi verso un finale di campionato acceso, caratterizzato dalla lotta per l’Europa League, con il sogno terzo posto ormai troppo lontano per entrambe.<BR>Finisce senza vincitori ne vinti: 1-1 e tutti (o nessuno) contenti. Apre un gol pazzesco di Hernanes, protagonista poi di un rigore clamorosamente fallito. È lo stesso Profeta a causare il fallo in area: Totti pareggia i conti e diventa il miglior bomber nella storia dei derby capitolini.<br><br> Risultato finale Roma-Lazio 1-1: 15’ Hernanes, 57’ Totti (R)<br><br> Ammoniti: 30’ Radu, 42’ De Rossi, 52’ Lulic, 57’ Lamela, 57’ Cana, 63’ Biava, 69’ Biava, 90’ Castan<BR>Espulsi: 69’ Biava<br><br> Roma (4-3-1-2): Stekelemburg 6, Torosidis 6, Marquinhos 6.5, Castan 6, Marquinho 6, Bradley 5.5, De Rossi 5 (53’ Destro 5), Florenzi 6 (73’ Dodò 6), Pjanic 6.5, Lamela 5.5, Totti 7<BR>All. Andreazzoli 6<br><br> Lazio (4-5-1): Marchetti 6.5, Gonzalez 5.5, Biava 5, Cana 6.5, Radu 6.5 (90’ Stankevicius s.v), Candreva 7, Onazi 7, Ledesma 6.5 (70’ Ciani 6), Hernanes 6.5, Lulic 6.5, Klose 6 (60’ Koza 5)<BR>All. Petkovic 6<br><br> <STRONG><EM>Top Roma</EM></STRONG><br><br> Totti: tralasciando il fatto che trasforma ogni rigore che gli viene concesso, il capitano dei giallorossi gioca una partita strepitosa. Nel primo tempo aiuta i suoi compagni e li soccorre fino a metà campo, dove corre a recuperare palla e costruire gioco. Infinito.<br><br> <STRONG><EM>Flop Roma</EM></STRONG><br><br> De Rossi: Capitan futuro stecca nuovamente un derby. Dopo il cazzotto rifilato a Mauri all’andata, altra prova sbiadita del centrocampista romanista, che anche a causa di un colpo rifilatogli da Hernanes nel primo tempo, si spegne totalmente e abbandona il campo a testa bassa.<br><br> <STRONG><EM>Top Lazio</EM></STRONG><br><br> Candreva: pimpante, energico, in partita. Se il profeta Hernanes non avesse sbagliato il rigore e quindi causato il penalty ai giallorossi, avrebbe vinto il premio di MVP, ma con i minuti l’ex giocatore di Juventus e Livorno prende coraggio e si carica la squadra sulle spalle.<br><br> <STRONG><EM>Flop Lazio</EM></STRONG><br><br> Biava: quanto generoso il primo giallo concesso da Mazzoleni, quanto ingenuo e sciocco il fallo che causa la sua espulsione. La Lazio si trova a giocare l’ultima mezz’ora in dieci uomini e questo compromette parte del match.<br><br>C1007650FL0882FL0882totti-6.jpgSiNserie-a-roma-lazio-pagelle-top-flop-risultato-marcatori-1011623.htmSiT1000012,T1000018100877901,02,03,06030318
471011467NewsCampionatiInter, Duncan prende in giro la Juventus dopo la sconfitta col Bayern Monaco 20130403193714inter, duncanLa Juventus perde La Juventus perde 2-0 a Monaco in Champions League ed Alfred Duncan, giovane centrocampista di proprietà dell'Inter in prestito al Livorno, se la ride. Pochi minuti dopo il fischio finale della sfida tra il Bayern ed i bianconeri, infatti, il ghanese ha commentato il risultato con un tweet ironico: "Mi ha detto un amico che mangia un yogurt MULLER ALABAnana". <BR>C1007650adm001adm001duncan.jpgSiNinter-duncan-premde-in-giro-la-juventus-dopo-la-sconfitta-col-bayern-monaco-1011467.htmNoT1000007,T1000026100075701,02,03,06030596
481011337NewsCampionatiBari, Fedato: «Vogliamo la salvezza»20130329034952bari, fedatoFrancesco Fedato, attaccante del BariFrancesco Fedato, attaccante del Bari, intervistato da Sky Sport, ha commentato il pareggio raccolto contro il Livorno che permette ai pugliesi di raggiungere il sesto risultato utile consecutivo: "Allunghiamo la striscia di risultati utili, potevamo avere anche raccogliere di più perchè abbiamo avuto tante occasioni. Puntiamo alla salvezza il primo possibile, abbiamo tanti buoni giocatori. Ora dobbiamo pensare alla difficile trasferta sul campo della Reggina".C1007651adm001adm001bellomo.jpgSiNbari-fedato-vogliamo-la-salvezza-1011337.htmNo100075501,02,03010230
491010978NewsCampionatiSerie B - Verona-Livorno, le pagelle. Top Martinho e Paulinho. Flop Duncan20130315230513serie b, verona, livornoSerie B Verona Livorno PagelleFinale 1-1 (p.t. 1-1): 10' Paulinho, 35' Martinho (V)<BR><BR>ammoniti: Bernardini, Paulinho, Jorginho&nbsp;&nbsp;&nbsp; espulsi: Duncan<BR><BR>Verona (4-4-2): Rafael 6.5, Cacciatore 6, Moras 6, Maietta 6, Agostini 6, Laner 5 (47' Nielsen 6), Martinho 7, Jorginho 6, Gomez 6 (79' Ferrari 6), Hallfredsson 6 (84' Rivas s.v.), Cacia 5.5 All.: Mandorlini 6<BR><BR>Livorno (4-4-2): Fiorillo 6, Salviato 6, Decarli 6, Emerson 6.5, Gemiti 6, Bernardini 6, Luci 6 (69' Gentsoglou 6), Duncan 5, Belingheri 6, Dionisi 6 (71' Ceccherini 6), Paulinho 6.5 All.:&nbsp; Nicola 6<BR><BR><BR><STRONG><EM>Top Verona</EM></STRONG><BR><BR>Martinho: protagonista con la rete del pareggio.<BR><BR><STRONG><EM>Flop Verona</EM></STRONG><BR><BR>Laner: si vede poco<BR><BR><STRONG><EM>Top Livorno</EM></STRONG><BR><BR>Paulinho: tanto movimento e la rete del vantaggio.<BR><BR><STRONG><EM>Flop Livorno</EM></STRONG><BR><BR>Duncan: costringe i suoi a giocare in dieci.<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>C1007651adm001adm001168397hp2.jpgSiNserie-b-verona-livorno-pagelle-top-flop-risultato-marcatori-1010978.htmSi100075501,02,03030344
501010691NewsCampionatiSerie B, 29a giornata: match insidiosi per Livorno e Sassuolo. Le probabili formazioni20130302102519serie bLe probabili formazioni delle partite in programma per la 29a giornata di Serie BLe probabili formazioni delle partite in programma per la 29a giornata di Serie B:<br><br> CESENA-MODENA<br><br> Cesena (4-2-3-1): Campagnolo; Ceccarelli, Volta, Brandao, Consolini; Coppola, Giandonato; Defrel, Succi, Djokovic; Granoche. All.: Bisoli.<BR>Modena (4-3-3): Colombi; Nardini, Andelkovic, Perna, Gulan; Sturaro, Moretti, Signori; Lazarevic, Ardemagni, Piscitella. All.: Marcolin.<br><br> CITTADELLA-TERNANA<br><br> Cittadella (4-3-3): Cordaz; Sosa, Coly, Pellizzer, Biraghi; Paolucci, Baselli, Schiavon; Di Roberto, Di Carmine, Di Nardo. All.: Foscarini.<BR>Ternana (3-5-2): Brignoli; Fazio, Brosco, Lauro; Ragusa, Carcuro, Miglietta, Scozzarella, Vitale; Litteri, Alfageme. All.: Toscano.<br><br> CROTONE-ASCOLI<br><br> Crotone (4-3-3): Caglioni; Del Prete, Ligi, Checcucci, Mazzotta; Eramo, Crisetig, Galardo; Maiello, Gabionetta, Ciano. All.: Drago.<BR>Ascoli (3-5-2): Gomis; Ricci, Prestia, Faisca; Conocchioli, Di Donato, Loviso, Capece, Legittimo; Zaza, Soncin. All.: Silva.<br><br> EMPOLI-VARESE<br><br> Empoli (4-3-1-2): Bassi; Laurini, Pratali, Regini, Accardi; Moro, Valdifiori, Croce; Saponara; Tavano, Maccarone. All.: Sarri.<BR>Varese (4-4-2): Bressan; Fiamozzi, Troest, Franco, Lazaar; Zecchin, Corti, Filipe, Oduamadi; Martinetti, Juan Antonio. All.: Castori (squalificato, in panchina Jozic).<br><br> JUVE STABIA-PRO VERCELLI<br><br> Juve Stabia (4-3-3): Seculin; Baldanzeddu, Martinelli, Murolo, Gorzegno; Jidayi, Mezavilla, Suciu; Verdi, Bruno, Cellini. All.: Braglia.<BR>Pro Vercelli (4-3-1-2): Valentini; Modolo, Borghese, Ranellucci, Sini; Germano, Genevier, Scavone; Erpen; Eusepi, Ragatzu. All.: Braghin.<br><br> VIRTUS LANCIANO-BRESCIA<br><br> Virtus Lanciano (4-3-3): Leali; Almici, Aquilanti, Amenta, Mammarella; Vastola, Minotti, Volpe; Piccolo, Falcinelli, Fofana. All.: Gautieri.<BR>Brescia (4-3-1-2): Arcari; Zambelli, De Maio, Caldirola, Daprelà; Finazzi, Budel, Rossi; Sodinha, Scaglia; Corvia. All.: Calori.<br><br> NOVARA-REGGINA<br><br> Novara (4-3-3): Bardi; Perticone, Ludi, Lisuzzo, Crescenzi; Marianini, Pesce, Fernandes; Gonzalez, Seferovic, Lepiller. All.: Aglietti.<BR>Reggina (3-5-2): Baiocco; Adejo, Ely, Di Bari; Antonazzo, Armellino, Colucci, Barillà, Rizzato; Comi, Di Michele. All.: Dionigi.<br><br> SASSUOLO-GROSSETO<br><br> Sassuolo (4-3-3): Pomini; Gazzola, Bianco, Terranova, Longhi; Bianchi, Magnanelli, Missiroli; Masucci, Pavoletti, Catellani. All.: Di Francesco.<BR>Grosseto (4-4-2): Lanni; Donati, Iorio, Barba, Som; Soddimo, Crimi, Delvecchio, Mancino; Piovaccari, Gimenez. All.: Moriero.<br><br> SPEZIA-LIVORNO<br><br> Spezia (4-2-3-1): Iacobucci; Pasini, Benedetti, Schiavi, Madonna; Bovo, Lollo; Sansovini, Di Gennaro, Mario Rui; Okaka. All.: Cagni.<BR>Livorno (3-4-3): Mazzoni; Ceccherini, Emerson, Bernardini; Schiattarella, Duncan, Gentsoglou, Gemiti; Siligardi, Paulinho, Dionisi. All.: Nicola.<br><br> &nbsp;<br><br> &nbsp;<br><br>C1007651adm001adm001boakye.jpgSiNserie-b-ventinovesima-giornata-match-insidiosi-per-livorno-e-sassuolo-le-probabili-formazioni-1010691.htmSi100075501,02,03,06030395
511010414NewsCalciomercatoCalciomercato Inter, la mossa dei nerazzurri per bloccare Icardi20130213112420inter, icardiInter IcardiCome riporta La Gazzetta dello Sport l'Inter ha giocato in anticipo per arrivare a Mauro Icardi all'inizio della prossima estate. Dopo richiesta ufficiale inoltrata al club doriano per poter parlare con il ragazzo, l'accordo con il suo entourage è arrivato quasi subito, allontanando così l'interesse del Napoli e delle altre grandi d'Europa. Adesso, magari prendere l'occasione durante le riunioni di Lega, i nerazzurri dovranno trattare direttamente con la Sampdoria. Si parte con un accordo ufficioso sulla base di 10 milioni cash più una contropartita gradita al club di Garrone. I nomi? Silvestre piace tanto a Delio Rossi, ma i blucerchiati sembrano più propensi a chiedere in cambio un giovane della cantera interista, magari Duncan in questo momento in prestito al Livorno. <br><br> &nbsp;<br><br>C1007650adm001adm001sampdoria-6.jpgSiNinter-la-mossa-dei-nerazzurri-per-bloccare-icardi-1010414.htmSiT1000026100075501,02,03,08030233
521010382NewsCampionatiSerie B, Empoli-Livorno: le pagelle. Top Pratali e Schiattarella. Flop Mazzoni20130211230831serie b, empoli, livornoSerie B Empoli Livorno Pagelle<BR>Finale 2-1 (p.t. 1-1): 17' Schiattarella (L), 35' Tavano, 84' Pratali<br><br> ammonit: Croce, Valdifiori, Maccarone&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; espulsi: <br><br> Empoli (4-3-1-2): Pelagotti 6; Laurini 6 (89' Tonelli s.v.), Pratali 7, Regini 6.5, Hysaj 6; Moro 6, Valdifiori 6.5, Signorini 6 (79' Pucciarelli 6), Croce 6 (73' Casoli 6) Tavano 7, Maccarone 6 All.: Sarri 6.5<br><br> Livorno (3-4-3): Fiorillo 6 (39' Mazzoni 5); Emerson 6, Bernardini 6 (50' Gentsoglou 6), Lambrughi 6; Schiattarella 6.5 (29' Ceccherini 5.5), Luci 5.5, Duncan 6, Gemiti 6; Siligardi 5.5, Paulinho 6, Dionisi 6 All.: Nicola&nbsp; 5.5<br><br> <STRONG><EM>Top Empoli</EM></STRONG><br><br> Pratali: decide il match.<br><br> <STRONG><EM>Flop Empoli</EM></STRONG><br><br> nessuno<br><br> <STRONG><EM>Top Livorno</EM></STRONG><br><br> Schiattarella: nonostante esca anzitempo risulta il più incisivo dei suoi.<br><br> <EM><STRONG>Flop Livorno</STRONG></EM><br><br> Mazzoni: in ritardo sulla seconda rete subita. Poteva fare meglio. <br><br>C1007650adm001adm001saponara.jpgSiNserie-b-empoli-livorno-pagelle-top-flop-risultato-marcatori-1010382.htmSi100075501,02,03030275
531009845NewsCampionatiSpeciale 2012: 365 giorni di gioie e dolori20121231182014calcioEmozioni e polemiche di un anno indimenticabile di calcioSta per finire anche quest'anno solare: è stato un 2012 indimenticabile per più e più motivi. Ci siamo entusiasmati per l'Italia di Prandelli, indignati per calcioscommesse, commossi per la morte di Morosini: è stato l'anno dell'esodo dei nostri big dal nostro campionato, del gran ritorno alla vittoria della Juve, del trionfo in Champions del nostro Di Matteo, in Premier di Mancini e tanto altro: riviviamo insieme in questo Speciale di <EM>IlCalcio24</EM> dove raggruppiamo tutte le emozioni degli ultimi 365 giorni.<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>GENNAIO: <BR><BR>Pronti via, il 9 Gennaio, Leo Messi conquista il Pallone d'Oro. E' il suo terzo trionfo consecutivo. Come lui solo Cruijff, Van Basten e Platini. Alla fine dedica il trofeo a Xavi: <EM>"anche lui lo meritava di vincere".&nbsp; </EM>In Italia invece è tempo di calciomercato: Galliani chiude per Tevez, ricavando i soldi dalla cessione di Pato al Psg: Berlusconi però ci ripensa, tiene il Papero, e fa saltare tutto. La scelta non si rivelerà esattamente azzeccata. I rossoneri alla fine si consoleranno con Maxi Lopez in prestito dal Catania. Tra gli altri colpi l'Inter prende Guarin, la Juve Caceres, il Napoli Edu Vargas, mentre Thiago Motta vola al Psg.&nbsp;Il 15 Gennaio Diego Milito decide il derby: in panca in casa Inter siede Ranieri&nbsp;(subentrato da poco a Gasperini ndr) e il Principe sfrutta al meglio un erroraccio di Abate. Nerazzurri secondi dietro ad una Juve già tritatutto. In Inghilterra ritornano&nbsp;a casa due vecchietti coi piedi d'oro: Paul Scholes a Manchester, e Titì Henry all'Arsenal.<BR><BR>FEBBRAIO<BR><BR>Il secondo mese dell'anno parte col botto: Fabio Capello l'8 Febbraio si dimette dalla panchina dell'Inghilterra:&nbsp;il motivo scatenante è la revoca da parte della federazione della fascia di capitano a Terry, capitano per Don Fabio. Febbraio non lo gioca invece Zlatan Ibrahimovic: Milan-Napoli, Aronica&nbsp;attacca Nocerino dopo un fallo, Ibra&nbsp;gli rifila uno schiaffo e si becca tre punti saltando così il match scudetto con la Juve. Scontro che arriva il 24 Febbraio: è la partita dello scandalo, quella del gol&nbsp;di Muntari non visto dall'arbitro. Finisce 1-1 e&nbsp;le due squadre si pizzicheranno da qui alla fine del campionato&nbsp;su questa partita. Delude in campionato, ma vola in Champions il Napoli di Walter Mazzarri: i partenopei emozionano tutti e fanno innamorare l'Italia quando schiantano il Chelsea 3-1 al San Paolo grazie ai gol di Lavezzi e Cavani (doppietta)<BR><BR>MARZO<BR><BR>Muamba fa tremare l'Inghilterra: nel match del suo Bolton col Tottenham il giocatore si accascia a terra colpito da infarto. Decisivo l'utilizzo del defibrillatore che ha consentito che il calciatore arrivasse all'ospedale in gravissime condizioni si, ma ancora in vita. Il ragazzo ha da poco deciso di smenttere col calcio. In Italia la Juve è sempre più formidabile: cinque gol alla Fiorentina al Franchi e la consapevolezza di essere in grado di poter lottare fino alla fine. In Champions crollano Inter e Napoli: i nerazzurri perdono a Marsiglia 1-0 e vincono 2-1 a San Siro mentre i partenopei crollano 4-1 a Londra col Chelsea. Marzo intanto è anche il mese di Andrea Stramaccioni: la sua Inter Primavera vince la Next Generation (la Champions giovanile) e Moratti, dopo aver esonerato Ranieri, punta forte su di lui siedendolo sulla panchina della prima squadra.<BR><BR>APRILE<BR><BR>Questo è il mese dell'affondo decisivo della Juve e del sorpasso al Milan: i bianconeri tritano Napoli in casa e Palermo in trasferta, mentre i rossoneri prima si bloccano a Catania 1-1 e poi perdono incredibilmente 2-1 in casa con la Fiorentina. Decisivo il gol di Amauri, ex juventino. Aprile però è il mese più brutto di quest'anno per la terribile e assurda morte di Piermario Morosini: il calciatore al 31' del secondo tempo improvvisamente cade a terra colpito da infarto, l'autoambulanza tarda ad arrivare, i defibrillatori mancano e il Moro non ce la fa. Iniziano le polemiche, l'Italia si ferma, il mondo mostra solidarietà nei confronti dell'ex giocatore del Livorno e la sua maglia viene ritirata per sempre. Tornando al calcio giocato, in Spagna Mourinho e il suo Real espugnano il Camp Nou e volano verso la vittoria della Liga: anche in Champions i blaugrana crollano col Chelsea, che in finale troverà il Bayern Monaco che a sua volta ha battuto ai rigori il Real.<BR><BR>MAGGIO<BR><BR>Il mese inizia con la lite Ljaic-Rossi che fa il giro dell'Italia: è il 2 Maggio, il tecnico sostituisce il serbo con Olivera, lui la prende male, lo applaude e dice qualcosa all'allenatore, che non ci vede più lo aggredisce. Rossi a fine partita verrà esonerato dalla Fiorentina. Il 6 Maggio la Juve ritorna Campione d'Italia: i bianconeri battono il Cagliari in campo neutro e in contemporanea l'Inter disintegra nel derby il Milan. La settimana dopo in casa con la Juve è grande festa: Del Piero segna e saluta&nbsp;i suoi tifosi&nbsp;nel migliore dei modi. Lasciano&nbsp;tra le lacrime anche Inzaghi, Nesta e Seedorf.&nbsp;Cavani e Hamsik invece regalano la&nbsp;Coppa Italia alla Juve: battuti i bianconeri di Conte.&nbsp;All'estero Mancini vince la Premier, Di Matteo la Champions League. Si parte per le Nazionali: l'Europeo è in arrivo, ma non solo. Il 28 Maggio infatti ecco il colpo di scena: la Polizia irrompe a Coverciano con l'ordine di perquisire la camera di Mimmo Criscito, indagato per presunta combine insieme ai compagni Kaladze, Milanetto e Sculli. Prandelli ritiene che il giocatore non sia tranquillo e lo lascia a casa: convocato regolarmente Bonucci, indagato dalla procura di Bari. Esce fuori da un'altra indagine anche il nome di Antonio Conte: l'accua è quella di associazione a delinquere. <BR><BR>GIUGNO<BR><BR>Risalgno dal Purgatorio della Serie B il Toro e la Samp: assieme a loro il Pescara spettacolo di Zdenek Zeman, Verratti, Insigne e Immobile. Tutt'e quattro lasceranno la squadra a fine anno: il tecnico boemo ritorna a Roma tredici anni dopo. Iniziano intanto gli Europei: ci presentiamo con una squadra giovane su cui c'è tanta fiducia; le squadre da battere però sono la Germania e la Spagna: proprio con le Furie Rosse alla prima del torneo riusciamo a non perdere. Finisce 1-1, loro col tiqui taqua ci mettono in difficoltà. ma alla fine Totò Di Natale aggiusta le cose. Grazie alla Spagna e al mancato tra loro e la Croazia passiamo ai quarti dove troviamo l'Inghilterra, orfana di Capello da un pò di mesi: dominiamo il match ma non sblocchiamo il match. Si arriva ai rigori, Montolivo sbaglia, Pirlo segna di cucchiaio, Diamanti regala la semifinale. Tra noi e la finalissima c'è un solo ostacolo adesso: si chiama Germania, la solita avversaria di sempre, abbattuta però anche stavolta. Li dominiamo, Balotelli in 45' segna prima di testa e poi con una fucilata su cui Neur non può nulla. Nella ripresa meriteremmo di dilagare ma invece arriva allo scadere il 2-1 di Ozil su rigore: troppo tardi, è finale!<BR><BR>LUGLIO<BR><BR>1 Luglio: finale con la Spagna. Loro sono forti, però noi gli abbiamo tenuto testa nel girone: la nazione ci crede e quei ragazzi d'azzurro vestiti sono i nostri eroi. Il campo però dice tristemente altro: ci umiliano 4-0 e l'immagine finale di Balotelli in lacrime racchiude tutta la delusione d'un intero popolo. Si torna a casa: è tempo di mercato. Zlatan Ibrahimovic e Thiago Silva lasciano il Milan e si accasano al Psg&nbsp;dopo settimane di trattative: è un'operazione choccante nei prezzi visto che i rossoneri guadagnano tra soldi risparmiati e cash la bellezza di quasi 170 milioni d'euro. Il mese poi si chiude col botto: arrivano i deferimenti per calcioscommesse. Omessa denuncia per Conte,&nbsp;Pepe, &nbsp;Di Vaio&nbsp;(tra i 6 e i 12 mesi di squalifica per tutti e quattro), illecito sportivo per Bonucci e Portanova&nbsp;(fino a tre anni).<BR><BR>AGOSTO<BR><BR>Arrivano le sentenze: ilo 10 Agosto Antonio Conte viene squalificato per 10 mesi con l'accusa di omessa denuncia. Rispetto a quanto aveva chiesto Palazzi il tecnico bianconero ha avuto 5 mesi di sconto. Squalificato anche Alessio, in panca per l'inizio della stagione va Massimo Carrera: sul campo la Juve è la stessa dell'anno scorso e&nbsp;conquista&nbsp;il&nbsp;primo trofeo dell'anno contro il Napoli tra le polemiche generali. I bianconeri vincono 4-2 ai supplementari, i partenopei finiscono il match in 9 e non si presentano alla presentazione. Si ha comunque la sensazione che&nbsp;la squadra di Mazzarri possa lottare fino alla fine per lo scudetto.&nbsp;Fuori dal campo intanto impazza il mercato:&nbsp;Inter&nbsp;e Milan confezionano lo scambio Cassano-Pazzini, la Fiorentina&nbsp;acquista ben 12 giocatori nuovi, i&nbsp;rossoneri&nbsp;all'ultimo comprano pure&nbsp;De Jong e Bojan,&nbsp;la Juve prende Bendtner in attacco e la Roma brucia tutti per Balzaretti e&nbsp;Destro. Il campionato sta per iniziare.<br><br> SETTEMBRE<br><br> Il mese si apre con l'accordo tanto atteso: Alessandro Del Piero&nbsp;va in Australia&nbsp;per vestire la maglia del Sidney. Numero 10 per lui e una federazione, la A-League, che lo indica come ambasciatore nel mondo del campionato. La sua ex squadra intanto in campionato macina puntio su punti e ritorna in Champions con una prestazione maiuscola a Stanford Bridge col Chelsea: 2-2 il finale&nbsp;con prova maestosa di tutta la squadra e reti decisive di Vidal e Quagliarella dopo la doppietta iniziale di Oscar. Chi non sta bene invece è il Milan: i rossoneri mostrano il peggio&nbsp;di se e&nbsp;perdono sia in campionato che in&nbsp;Champions: Allegri cambia ben 4 moduli, ma la soluzione a tutto alla fine sembra essere Stephen El Shaarawy, astro nascente&nbsp;rossonero.<br><br> OTTOBRE<br><br> Tempo di derby:&nbsp;l'Inter di Stramaccioni&nbsp;parte da favorita contro i cugini del Milan e vince la stracittadina grazie al gol di Samuel a inizio match.&nbsp;Le polemiche arbitrali non mancheranno per via&nbsp;d'un&nbsp;gol annullato a Montolivo e&nbsp;per l'espulsione dubbia di Nagatomo. Settembre&nbsp;è il mese nero degli arbitri e il clou si ha durante Catania-Juve: ai rossazzurri viene annullato un gol regolarissimo mentre ai bianconeri viene convalidata una rete dubbia. Scoppia la bufera. Intanto a Conte&nbsp;viene&nbsp;ridotta la squalifica a 4 mesi: col Palermo lui ci sarà. In campo&nbsp;tra l'altro i bianconeri tritano 3-0 il Napoli.<br><br> NOVEMBRE<br><br> Inizio choc del mese: la Juve, imbattuta da 49 partite in campionato, perde in casa proprio con i "nemici" dell'Inter. In svantaggio grazie al gol di Vidal (viziato comunque da un grossolano errore arbitrale), i nerazzurri nella ripresa stupiscono tutti vincendo 1-3 grazie alle reti di Milito (due) e Palacio. Dopo il match dello Juventus Stadium però in nerazzurri incappano in un periodaccio: tra infortuni, squalifiche e scivoloni i punti dalla Juve aumentano. Nel Milan intanto esplode definitivamente El Shaarawy: il Faraone si conquista anche la Nazionale&nbsp;segnando per giunta&nbsp;contro la Francia. <br><br> DICEMBRE<br><br> L'ultimo mese dell'anno si apre col tormentone Sneijder: il giocatore, da due mesi ai box per infortunio, continua a non essere convocato, almeno finquando non firma il rinnovo, stando alle dichiarazioni di Branca. L'Inter chiede all'olandese di ridursi lo stipendio, ma Wes non ne vuole sentire: il 2013 sarà l'anno della sua cessione? Anche dicembre continua ad essere il mese della Juve: i bianconeri in Champions&nbsp;escono come prima del girone strapazzando in casa il Chelsea e andando a vincere in Ucraina con lo Shakthar; in Italia il 9 dicembre torna Conte (a Palermo, ndr) e con due turni d'anticipo Pirlo e co si laureano anche&nbsp;campioni d'Inverno. Messi intanto batte ogni record: con 90 gol è il giocatore che ha segnato più gol nella storia del calcio in un anno solare. <br><br> <BR><BR><BR>&nbsp;<BR><BR><BR><BR><br><br>C1007650FL0141FL0141ilcalcio24-i-protagonisti-2012.jpgSiNspeciale-2012-365-giorni-di-gioie-e-dolori-1009845.htmSiT1000007,T1000010,T1000011,T1000012,T1000014,T1000016,T1000017,T1000018,T1000019,T1000020,T1000022,T1000023,T1000024,T1000025,T1000026,T1000027,T1000028,T1000095,T1000097,T1000099100205001,02,03,06,07,08,09030480
541009730NewsCampionatiIlCalcio 24 awards 2012, categoria difensori: Giorgio Chiellini20121218111017chielliniVOTATEGiorgio Chiellini nasce il 14 agosto 1984 in quel di Pisa: tifoso del Milan da piccolo adesso è un esempio di juventinità allo stato puro. I suoi 186cm d'altezza e 76 kg lo rendono uno dei colossi difensivi più forti del nostro campionato oltre che un titolare inamovibile della nostra nazionale. Esplode nel 2000 nel Livorno, dove vi milita 4 anni: nel 2004 la Juve lo prende e lo gira in prestito alla Fiorentina dove totalizza 37 presenze e 3 gol: nel 2005 la società bianconera lo riporta a casa per non cederlo più. Vive in prima persona Calciopoli essendo uno dei pochi big a restare anche nel campionato cadetto: in Nazionale conta 57 presenze e 2 gol.Il suo 2012 è stato pieno di soddisfazioni sia con la Juve ( scudetto e finale di Coppa Italia) che con gli azzurri (secondi agli Europei).<br><br> VOTATE QUI<br><br> <A href="https://twitter.com/IlCalcio24">https://twitter.com/IlCalcio24</A><br><br> <A href="https://www.facebook.com/IlCalcio24">https://www.facebook.com/IlCalcio24</A><BR><BR><br><br>C1007650FL0141FL0141giorgio-chiellini-6.jpgSiNil-calcio-24-awards-categoria-difensori-giorgio-chiellini-1009730.htmSiT1000007100205001,02,03,06,07,08,09030188
551009675NewsCampionatiSerie B, si ferma il Verona e il Sassuolo va in fuga20121215172619serie bSerie BStavolta si può parlare proprio di fuga di Sassuolo e Livorno. Grande prova della squadra di Di Francesco che espugna con facilità il campo del Padova con un perentorio 1 a 3. Passo falso invece della terza forza del campionato che và a pareggiare 0 a 0 contro una squadra non irresistibile fino a questo momento e cioè la Pro Vercelli. Salgono prepotentemente invece l'Empoli che batte 2 a 0 al Castellani il Vicenza e il Varese che batte 3 a 0 il Grosseto. Anche il Modena scala posizioni grazie al solito Ardemagni che fà due reti nel 3 a 0 contro il Crotone. Nella parte centrale della classifica c'è da segnalare la sconfitta interna del Bari contro il Novara che con l'avvento di Aglietti ha totalizzato due vittorie mettendosi alle spalle il periodo buio. Lo Spezia invece non riesce proprio ad invertire la tendenza e torna a casa da Lanciano con un pareggio per 1 a 1. La giornata sarà completata lunedi coi due posticipi Reggina-Cittadella e Ascoli-Brescia.<BR><BR>Orlando Cacciotti<BR><BR>C1007651adm001adm001boakye.jpgSiNserie-b-si-ferma-il-verona-e-il-sassuolo-va-in-fuga-1009675.htmSi100075701,02,03030219
561009658NewsCampionatiSerie B - Livorno-Ternana, le pagelle. Top Siligardi e Fazio. Flop Maniero20121214224319serie b, livorno, ternanaLivorno Ternana PagelleFinale 2-1 (p.t. 1-1): 24' Fazio, 44' e 78' Siligardi (L)<br><br> ammoniti: Siligardi, Ciofani, Fazio, Miglietta, Dianda&nbsp;&nbsp;&nbsp; espulsi:<br><br> Livorno (3-4-2-1): Fiorillo 6.5, Bernardini 6.5, Emerson 6, Lambrughi 6, Salviato 6 (66' Meola 6), Luci 6, Gentsoglou 6.5 (88' Molinelli s.v.), Gemiti 6.5, Belingheri 6, Siligardi 7.5 (82' Dionisi s.v.), Paulinho 6 All.: Nicola 6.5<br><br> Ternana (3-5-2): Brignoli 6, Ferraro 6, Brosco 5.5, Ciofani 6, Fazio 6.5, Dianda 6, Miglietta 6, Ragusa 6, Vitale 6 (81' Dumitru s.v.), Maniero 5 (59' Nolé 5.5), Alfageme 5.5 (88' Sinigaglia s.v.) All.: Toscano 5.5<br><br> <BR><STRONG><EM>Top Livorno</EM></STRONG><br><br> Siligardi: doppietta decisiva, che porta al successo i suoi.<br><br> <STRONG><EM>Flop Livorno</EM></STRONG><br><br> nessuno<br><br> <STRONG><EM>Top Ternana</EM></STRONG><br><br> Fazio: oltre alla rete tanto sacrificio.<br><br> <STRONG><EM>Flop Ternana</EM></STRONG><br><br> Maniero: poco propositivo in avanti.<br><br>C1007651adm001adm001siligardi.jpgSiNserie-b-livorno-ternana-pagelle-top-flop-risultato-marcatori-1009658.htmSi100075501,02,03030270
571009655NewsCampionatiSerie B, le magnifiche tre mettono a rischio gli spareggi promozione20121214171819serie bSerie BIl precedente è illustre, di quelli che non si dimenticano facilmente. Era la stagione 2006-2007 e probabilmente, anzi sicuramente, quell’anno la seconda divisione divenne molto più popolare e affascinante. Merito di tre squadre, merito di scandali, merito di chissà cosa.<BR>Juventus, Napoli e Genoa conquistarono la promozione, calcando l’onda di un campionato dominato e strameritato. Appunto, la prima (e unica) Serie B a concludersi senza lo svolgimento dei play-off, il mini torneo composto da semifinali e finali disputate dai team classificati dalla terza alla sesta posizione. Ci credono e ci sperano, le nuove magnifiche tre.<BR>Dopo diciotto giornate d’intense domeniche è giunta l’ora di compiere il primo bilancio, la prima panoramica di una stagione complicata ma interessante. In testa a guardare tutti dall’alto al basso c’è un tale Eusebio di Francesco. Proprio lui: l’ex calciatore di Lucchese e Roma, da poco, ormai, allenatore. Se l’esperienza pugliese sponda Lecce non è andata come le previsioni, tutto, ma proprio tutto, a Sassuolo sta funzionando. Un primo posto conquistato con impegno sul campo, dove i verdenero hanno sempre dimostrato il loro strapotere. A seguire gli emiliani a soli tre punti di distacco ecco i toscani di Davide Nicola il quale merita tutti i complimenti per essere riuscito a compiere qualcosa in cui tanti prima di lui hanno fallito: riportare il Livorno a un ottimo livello. La squadra granata continua a macinare punti su punti, soprattutto grazie a due ottimi interpreti: l’italo-brasiliano Paulinho, già finito nella mente di mister Zeman, e soprattutto Siligardi, ex primavera nerazzurra.<BR>Il giovane Luca potrebbe davvero diventare un grande e grave grattacapo per la società di Moratti che non sarebbe nuova ad aver ceduto, ancora, il giovane sbagliato. Ultimi, non per importanza ma per classifica, Andrea Mandorlini e i suoi amati Mastini della Scala. Dopo la delusione varesina dello scorso anno in semifinale play-off, lasciata da parte qualche incertezza, i veneti sono ripartiti bene e ora non intendono arrestare la loro marcia trionfale.<BR>Quindi, ricapitolando: Sassuolo 42, Livorno 39, Hellas Verona 35. E dopo? Il vuoto?<BR>Non proprio, ma ci siamo vicini. Non poteva che esserci il Varese di Castori al quarto posto: proprio quel Varese che ormai da due anni continua a stupire e a smentire l’opinione pubblica, centrando in due anni di serie B, due volte i play-off, ma uscendone sempre con le gambe rotte. Ebagua e compagni sono riusciti a totalizzare fino a questo momento 29 punti, sei in meno della terza. Ne basterebbero solo altri quattro a Mandorlini. Ma ovviamente, in un campionato composto da ventidue squadre e quarantadue giornate è ancora precoce fare valutazioni definitive Una cosa è certa però: meglio di così, le fantastiche tre, non potevano proprio iniziare.C1007651FL0882FL0882168397hp2.jpgSiNserie-b-le-magifiche-tre-mettono-a-rischio-gli-spareggi-promozione-1009655.htmSi100877901,02,03,06,08030260
581009447NewsCoppeCoppa Italia IV°Turno:avanti Atalanta e Fiorentina, fuori Chievo e Torino20121129084818Coppa ItaliaRisultati IV° turno e accoppiamenti ottavi<STRONG>Palermo-Verona 1-2&nbsp;&nbsp; 7'Giorgi(P) - 9'Cocco-72'-a.gol Labrin</STRONG><BR><BR><STRONG>Chievo-Reggina 0-1&nbsp;&nbsp; 60'Lucioni</STRONG><BR><BR><STRONG>Atalanta-Cesena 3-1&nbsp;&nbsp; 41'-82'Parra-62'De Luca(A) - 31'Tonucci(C)</STRONG><BR><BR><STRONG>Bologna-Livorno 1-0&nbsp;&nbsp; 35'Pasquato</STRONG><BR><BR><STRONG>Siena-Torino 2-0&nbsp;&nbsp;&nbsp; 46'Almeida-77'Reginaldo</STRONG><BR><BR><STRONG>Fiorentina-Juve Stabia 2-0&nbsp;&nbsp; 52'Seferovic-73?Hegazy</STRONG><br><br> <STRONG>Catania-Cittadella Martedì</STRONG><br><br> <STRONG>Cagliari-Pescara Mercoledì</STRONG><BR><BR>Dopo la&nbsp;sorprendente vittoria del Verona sul campo del Palermo, ieri sono andati in scena alcuni degli altri&nbsp;incontri validi per il 4° turno di Coppa Italia. A Bergamo l’Atalanta ha&nbsp;avuto la meglio&nbsp;per 3 a 1&nbsp;del Cesena di Bisoli. Padroni di casa dapprima&nbsp;in svantaggio in una partita che ha fatto registrare&nbsp;un nuovo infortunio&nbsp;per Marilungo,&nbsp;poi, sono riusciti a ribaltare il risultato. La Reggina ha espugnato il campo del Chievo: l'uomo&nbsp;partita&nbsp;è stato Lucioni con un perfetto colpo di testa nella ripresa. Stesso risultato tra Bologna e Livorno. A regalare la prossima sfida con il Napoli ai rossoblu ci ha pensato l’ex juventino Pasquato al 35° del primo tempo con un rasoterra sporco. Un Torino con la testa già al derby con la Juventus è stato sconfitto per 2 a 0 dal Siena. I gol per i padroni di casa sono arrivati nella ripresa grazie a Zè Eduardo e Reginaldo che hanno legittimato la miglior prestazione dei bianconeri. La Fiorentina ha superato per 2-0 la Juve Stabia con gol nel secondo tempo&nbsp;di Seferovic,&nbsp;con un colpo di testa sugli sviluppi di un corner, e di Hegazy, con un tapin sempre sugli sviluppi di un corner.&nbsp; Il quarto turno verrà completato la prossima settimana con gli ultimi due incontri, Catania-Cittadella (martedì al Massimino) e Cagliari-Pescara (mercoledì all’Is Arenas).<BR><BR>Tabellone Ottavi di Finale (11-19 Dicembre)<BR><BR><STRONG>Inter - Verona</STRONG><BR><BR><STRONG>Napoli - Bologna</STRONG><BR><BR><STRONG>Roma - Atalanta</STRONG><BR><BR><STRONG>Udinese - Fiorentina</STRONG><BR><BR><STRONG>Lazio - Siena</STRONG><BR><BR><STRONG>Parma - vinc.Catania-Cittadella</STRONG><BR><BR><STRONG>Milan - Reggina</STRONG><BR><BR><STRONG>Juventus - vinc.Cagliari-Pescara</STRONG><BR><BR><STRONG></STRONG>&nbsp;<BR><BR><STRONG></STRONG>&nbsp;<BR><BR><STRONG></STRONG>&nbsp;<BR><BR><br><br>ItaliaFL0411FL0411coppaitalia.jpgSiNcoppa-italia-turno-4-risultati-e-accoppiamenti-ottavi-1009447.htmSi100427901,02,03010172
591009445NewsCoppeBologna agli ottavi di Coppa Italia20121128190038Bologna-LivornoBologna batte Livorno per una rete a zero, grazie al gol di Pasquato al 35' minuto. Partita che comincia con ritmi bassi, complice anche un terreno di gara non agevolissimo, a causa della pioggia che per tutta la mattinata si è abbattuta&nbsp;sul capoluogo emiliano. Le due squadre si affidano essenzialmente a tiri dalla distanza. Poi al minuto numero 35&nbsp;ecco la svolta del match: assist di Pazienza, Pasquato si libera del diretto marcatore e batte Mazzoni sul proprio palo. Il giovane attaccante scuola Juve sembra essere rinvigorito dal gol&nbsp;e sfiora la doppietta pochi minuti dopo, quando una sua conclusione di destro lambisce il palo. Il Livorno non reagisce e l'occasione piu' clamorosa per gli ospiti viene creata dalla coppia Morleo-Lombardi: retropassaggio del primo, liscio del secondo e salvataggio sulla linea da parte del portiere rossoblu. La fine&nbsp;del primo tempo è tutta ad appannaggio dei padroni di casa, che sfiorano piu' volte il vantaggio con Veratti e Pasquato. La ripresa segue la falsariga della prima parte del match, con le due squadre che tentano solo colpi dalla distanza. L'ultima chance per gli ospiti porta la firma di Siligardi, che su punizione (è il minuto 83) sfiora l'incrocio dei pali. Dunque è il Bologna a proseguire il cammino in coppa Italia, dove incontrerà il Napoli.<BR><BR>C1007650FL0761FL07611458879-34ad6442743e8dcc8db85af4fefe6858.jpgSiNbologna-agli-ottavi-di-finale-1009445.htmSiT1000020100844901,02,03030147
601009441NewsCoppeCoppa Italia, ore 17 Bologna-Livorno20121128103340Coppa ItaliaIn palio gli ottavi contro il Napoli&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>Turnover&nbsp;quasi totale&nbsp;totale in casa felsinea, dove la punta&nbsp;dovrebbe essere&nbsp;il giovane Veratti, affiancato da Kone e Pasquato, mentre Abero e Pulzetti dovrebbero&nbsp;essere gli esterni di centrocampo, e Khrin e Morleo nell'insolito ruolo di difensori. <BR><BR>Nel Livorno gli unici titolari&nbsp;che dovrebbero essere dell'incontro&nbsp;sono l'attaccante Siligardi (ex della gara), il centrocampista Schiattarella e i difensori Emerson e Salviato: per il resto, spazio alle riserve.<BR><BR>BOLOGNA (3-4-2-1): Lombardi -&nbsp;Radakovic -&nbsp;Khrin -&nbsp;Morleo -&nbsp;Pulzetti -&nbsp;Riverola -&nbsp;Pazienza -Abero - Pasquato -&nbsp;Kone - Veratti<BR><BR>LIVORNO (3-5-2): Mazzoni - Salviato -&nbsp;Emerson -&nbsp;Ceccherini - Meola - Prutsch -&nbsp;Molinelli -Schiattarella - Gemiti -&nbsp;Dell'Agnello -&nbsp;Siligardi<BR><BR>BolognaFL0411FL04111458879-34ad6442743e8dcc8db85af4fefe6858.jpgSiNcoppa-italia-turno-4-bologna-livorno-probabili-formazioni-1009441.htmSi100427901,02,03010136
611009444NewsCoppeBologna-Livorno probabili formazioni 20121128094332Formazioni ufficiali di Bologna-Livorno (4' turno di Coppa Italia, stadio Renato Dall'Ara, ore 17) <BR><BR>Bologna(3-4-2-1): Lombardi; Radakovic, Khrin, Morleo; Pulzetti, Riverola, Pazienza, Abero; Pasquato, Kone; Veratti.<BR>Convocati(oltre ai titolari):&nbsp;Stojanovic, Cherubin, Maini,&nbsp; Motta, Guarente, Pulzetti,&nbsp;Capello, Benatti,&nbsp;Rodriguez <BR><BR>Formazione Livorno (3-5-2): Mazzoni; Salviato, Emerson, Ceccherini; Meola, Prutsch, Molinelli, Schiattarella, Gemiti; Dell'Agnello, Siligardi<BR><BR>Convocati(oltre ai titolari):&nbsp;Fiorillo, Bernardini, Belingheri, Bigazzi, Colombi, Gentsoglou, Luci, Remedi, Gioè, Piccolo<BR><BR>C1007650FL0761FL0761diamanti.jpgSiNbologna-livorno-probabili-formazioni-1009444.htmSiT1000020100844901,02,03030163
621009430NewsCoppeBologna, un`occasione per due20121127170547Bologna-LivornoDomani alle ore 17 allo stadio Renato Dall'Ara andrà in scena il quarto turno di coppa Italia tra Bologna e Livorno. Umori opposti per le due squadre: da una parte i padroni di casa, per i quali la coppa Italia puo' rappresentare il viatico per uscire da una pesante situazione in campionato, come ha affermato lo stesso Pioli, fiducioso del fatto che chi andrà in campo, sappia sfruttare al meglio l'occasione (ancora nulla di ufficiale sulla formazione dei felsinei, anche se si prospetta un ampio turn-over); per quanto concerne invece la sponda opposta, il Livorno&nbsp;si presenta decisamente meglio,lanciatissimo in serie B-win e&nbsp;alla caccia della promozione diretta. Gruppo giovane quello di mister Nicola, che verrà al Dall'Ara con tante speranze, trascinato dall'ex Siligardi (probabile titolare). Da una parte dunque si cerca la via di uscita dalla crisi (vedi Bologna), dall'altra la continuità. L'unica cosa certa è che si tratta di una grande occasione per entrambe le squadre.&nbsp;<BR><BR>C1007650FL0761FL07611458879-34ad6442743e8dcc8db85af4fefe6858.jpgSiNbologna-un-occasione-per-due-1009430.htmSiT1000020100844901,02,03030150
631009087NewsCampionatiSerie B - Livorno-Cesena, le pagelle. Top Ceccherini e Parfait. Flop Graffiedi20121026224531serie b, livorno, cesenaSerie B Livorno Cesena PagelleVittoria di misura per il Livorno che forse meritava qualcosa in più ma che con questo successo torna al secondo posto.<br><br> Finale 1-0 (p.t. 0-0): 60' Ceccherini<br><br> ammoniti: Emerson, Schiattarella, Tonucci, Djokovic&nbsp;&nbsp; espulsi:<br><br> <BR>Livorno (4-3-3): Fiorillo 6, Salviato 6 (58' Ceccherini 7), Bernardini 6, Lambrughi 6, Gemiti 6, Luci 6, Emerson 6, Belingheri 6.5, Schiattarella 6 (86' Gentsoglou s.v.), Paulinho 6.5, Dionisi 6 (88' Piccolo s.v.) All.: Nicola 6.5<br><br> Cesena (3-4-3): Belardi 6, Morero 6, Comotto 6, Tonucci 5.5 (26' Parfait 5.5), Ceccarelli 6, Meza Colli 6, Djokovic 6, Caldirola 6, Lapadula 6 (71' Defrel 6), Graffiedi 5 (63' Succi 5.5), D'Alessandro 5.5 All.: Bisoli 5.5<br><br> <STRONG><EM>Top Livorno</EM></STRONG><br><br> Ceccherini: entra e fa la rete della vittoria.<br><br> <STRONG><EM>Flop Livorno</EM></STRONG><br><br> nessuno<br><br> <STRONG><EM>Top Cesena</EM></STRONG><br><br> Parfait: prova a creare qualcosa dopo il suo ingresso in campo.<br><br> <STRONG><EM>Flop Cesena</EM></STRONG><br><br> Graffiedi: punge poco in avanti, non incide, può fare di più.<br><br>C1007651adm001adm001ceccherini.jpgSiNserie-b-livorno-cesena-pagelle-top-flop-risultato-e-marcatori-1009087.htmSi100075501,02,03030302
641009016NewsCampionatiLIVE - Serie B: risultati e marcatori20121020164531serie bSegui gli aggiornamenti su IlCalcio24.comContinua la rincorsa del Verona che batte il Livorno e lo scavalca il classifica. Prima sconfitta per il Sassuolo a Cittadella di misura. Successo importante anche per il Padova.<BR><BR>Segui su IlCalcio24.com la diretta della Serie B. Match ore 15.<BR><BR>Finali<BR><BR>Ascoli-Juve Stabia 2-4 (p.t. 0-1): 26' Caserta, 70' Genevier su rigore, 78' Scognamiglio, 83' e 86' Zaza (A), 91' Bruno&nbsp;<BR><BR>Cesena-Reggina 1-1 (p.t. 1-0): 14' Graffiedi (C), 88' Comi<BR><BR>Cittadella-Sassuolo 1-0 (p.t. 1-0): 15' Di Carmine<BR><BR>Lanciano-Empoli 0-3 (p.t. 0-2): 19' Maccarone, 44' Saponara, 69' Signorelli<BR><BR>Livorno-Hellas Verona 0-2 (p.t. 0-0): 71' Cacia, 88' Martinho<BR><BR>Modena-Grosseto 0-0 (p.t. 0-0)<BR><BR>Pro Vercelli-Padova 1-2 (p.t. 0-0): 65' e 69' Farias, 72' Casoli (P)&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; espulsi: Masi (P)<BR><BR>Ternana-Vicenza 0-0 (p.t. 0-0)<BR><BR>Varese-Spezia 0-0 (p.t. 0-0)<BR><BR><BR><BR>C1007651adm001adm001tifosi.jpgSiNlive-serie-b-decima-giornata-risultati-e-marcatori-cade-il-sassuolo-successi-esterni-per-padova-e-verona---1009016.htmSi100075501,02,03030384
651008995NewsCampionatiJuventus, Kutuzov rimette in discussione la posizione di Conte20121019101133juventus, kutuzov, conteJuventus Kutuzov ConteCome riporta <EM>Il Corriere dello Sport</EM> il bielorusso del<STRONG> Bari</STRONG> lo avrebbe coinvolto nella combine di Salerno, ultima di B 2009. Un nuovo fronte che rimetterebbe in discussione la posizione del tecnico bianconero.<BR><BR>Il dubbio è sempre più strisciante e insistente. <STRONG>Antonio Conte</STRONG> era o no al corrente dell'intenzione dei suoi giocatori di favorire la vittoria della Salernitana nell'ultima gara del campionato di Serie B 2008-09? Finora il tecnico della Juventus, che tornerà in panchina il 9 dicembre dopo lo sconto di 6 mesi del Tnas per l'omessa denuncia per Albinoleffe-Siena 1-0 del 2010-11, è considerato dalla Procura di Bari una persona informata sui fatti e di penalmente rilevante a suo carico non c'è niente. Gli spifferi provenienti dal Palazzo di Giustizia pugliese però non possono lasciarlo del tutto tranquillo perché in mezzo a diversi interrogatori che spiegano «che Conte non sapeva niente» e «che ha preparato la partita come le altre volte», ce ne sarebbe uno di tenore opposto, dichiarazioni rese sotto giuramento che farebbero invece intuire che pure l'allenatore fosse al corrente della decisione presa dai giocatori baresi di non giocare... la partita della vita all'Arechi. In attesa di una chiusura sempre più imminente delle indagini su Bari-Treviso 0-1 e Salernitana-Bari 3-2, gli inquirenti mantengono il massimo riserbo, ma le affermazioni che se verificate potrebbe creare a Conte nuove difficoltà sotto il profilo delle giustizia sportiva, uscirebbero dal faccia a faccia avuto lo scorso 20 agosto in Puglia dall'attaccante Vitali Kutuzov, al Bari dal gennaio 2009 e tra i protagonisti della promozione in Serie A.<BR><BR>OMESSA DENUNCIA - Il Bari aveva conquistato la matematica promozione l'8 maggio dopo la vittoria nell'anticipo della Triestina contro il Livorno terzo in classifica. Il giorno successivo il 2-2 di Piacenza, una settimana dopo il 4-1 casalingo con il Modena. Salernitana-Bari è datata 23 maggio e i biancorossi erano reduci da 7 giorni con allenamenti blandi e molte feste. Su questo tasto avrebbe insistito parecchio Kutuzov, ripetendo quello che altri suoi compagni avevano specificato in precedenza. Il bielorusso, però, sarebbe andato oltre e avrebbe specificato che non solo i giocatori sapevano dell'approccio dei calciatori della Salernitana per garantirsi il successo casalingo contro la capolista e quindi la salvezza. Tutti nello spogliatoio biancorosso erano al corrente di quello che sarebbe accaduto. Dunque anche Conte che addirittura sarebbe stato informato direttamente dai suoi uomini della loro volontà di essere... molto arrendevoli alla luce dei legami di amicizia esistenti sul campo (tra i granata c'erano ex del Bari) e sulle tribune (gemellaggio tra le tifoserie). L'allenatore, insomma, secondo la versione dell'ex Milan e Parma, sapeva che Salernitana-Bari non sarebbe stata una partita vera. E non solo perché il Bari aveva "mollato" la presa dopo la promozione già festeggiata. Conte è già stato ascoltato in gran segreto a Monopoli dagli uomini della Procura di Bari lo scorso 6 settembre e ha dichiarato che non era a conoscenza di nulla sul match incriminato. Penalmente rischia niente perché non sapeva dei soldi arrivati a Bari da Salerno in cambio della sconfitta. Da capire viceversa cosa succederà sul fronte della giustizia sportiva quando, a inchiesta pugliese chiusa, Palazzi riceverà le carte. Lo ascolterà di nuovo lo juventino dopo le 3 ore e mezzo abbondanti di interrogatorio a metà luglio sulla vicenda legata al Siena? Inutile dire che se la procura federale appurerà che Conte era a conoscenza dell'illecito per Salernitana-Bari, scatterà un nuovo deferimento per omessa denuncia o anche qualcosa di peggio. Nei giorni scorsi, dopo le rivelazioni del pentito Marco Esposito, sarebbe finito nel registro degli indagati anche l'ex team manager del Bari Luciano Tarantino.<BR><BR><BR>C1007650adm001adm001conte-8.jpgSiNjuventus-kutuzov-rimette-in-discussione-posizione-di-conte-1008995.htmSiT1000007100075501,02,03,06030269
661008916NewsCampionatiLIVE - Livorno-Spezia: risultato e marcatori20121008223531serie b, livorno, speziaSerie B Livorno SpeziaSegui su IlCalcio24.com la diretta del posticipo di Serie B tra Livorno e Spezia. Math ore 20.45.<BR><BR>Finale&nbsp;<BR><BR>Livorno-Spezia 1-5 (p.t. 0-2): 13' Di Gennaro su rigore, 41' Bovo, 46' Sansovini, 56' e 86' Antenucci, 88' Paulinho (L)&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp;espulsi: Mazzoni (L), Porcari<BR><BR><BR><BR><BR>C1007651adm001adm001sansovini.jpgSiNlive-serie-b-livorno-spezia-formaizoni-ufficiali-risultato-marcatori-1008916.htmSi100075501,02,03010302
671008878NewsCampionatiOttava giornata di Serie B: storia e curiosità20121006101531Serie Bwin 2012/2013Il Sassuolo per restare primo. Il Grosseto per rinascere. L'ottava giornata di Serie B inizia questa sera all'Euganeo di Padova, dove arriva con tanta fiducia l'Hellas Verona. L'ultima partita verrà giocata lunedì sera tra Livorno e Spezia.<BR><BR><STRONG>Padova-Hellas Verona:&nbsp;</STRONG>il derby veneto è&nbsp;sicuramente il match più interessante della giornata. Il Padova di Pea ha iniziato un campionato sotto le aspettative rispetto a quanto pianificato e arriva dalla brutta sconfitta a Castellammare di Stabia. Tutta un'altra storia per i mastini gialloblu che vogliono continuare a sognare: questo potrebbe essere l'anno buono per il ritorno nella massima divisione. Per ulteriori informazioni chiedere a Daniele Cacia.<BR><BR><STRONG>Reggina-Novara: </STRONG>bella sfida al Granillo dove i piemontesi vogliono subito invertire la rotta dopo la sconfitta con il Lanciano di settimana scorsa. Pablo Gonzalez cercherà di bucare i granata, che hanno iniziato in malo modo la stagione, trovandosi nei bassifondi della classifica. I calabresi non vincono dal primo settembre e mister Dionigi inizia a essere in bilico.<BR><BR><STRONG>Modena-Cesena: </STRONG>derby del Reggio-Emilia quello che si svolgerà al Braglia di Modena, dove il Cesena dovrà rivelare una volta per tutte il suo vero volto. Squadra da salvezza, da campionato tranquillo o qualcosa di più? L'inizio di stagione è stato pieno di complicazioni ma la prova interna contro il Varese fa ben sperare. Per il Modena invece si prospetta il solito campionato, senza acuti nè tonfi. <BR><BR><STRONG>Grosseto-Sassuolo:</STRONG> a leggere la classifica, qualsiasi persona potrebbe scoppiare a ridere. Il fanalino di coda Grosseto sfida i primatisti del Sassuolo. Il pronostico è tutto a favore degli ospiti anche se la Serie B ci ha sempre insegnato ad andare cauti con i pronostici. Sassuolo che vuole ottenere la settima vittoria in otto partite; Grosseto, a cui non dispiacerebbe ottenere la seconda vittoria in campionato.<BR><BR><STRONG>Brescia-Virtus Lanciano: </STRONG>al Rigamonti di Brescia le rondinelle vogliono vincere per confermarsi e recuperare qualche posizione. Il Lanciano si sta proiettando verso un campionato tranquillo. Entrambe vengono da un pareggio per 1-1 e in classifica gli ospiti hanno un deficit di soli due punti.<BR><BR><STRONG>Ascoli-Crotone: </STRONG>a Piceno quella che certamente non si può definire una partita spettacolare. Con la classifica ancora molto corta l'Ascoli, ancora in zona Play Out, vuole la vittoria per scappare a 10 punti. Il Crotone, che arriva dalla sconfitta casalinga contro i toscani del Livorno, vuole rilanciarsi e smuovere la classifica, che attualmente occupa nella tredicesima posizione. <BR><BR><STRONG>Ternana-Cittadella: </STRONG>bellissima gara quella che si svolgerà al Libero Liberati. Le due squadre sono pari a quota 10 punti e occupano la parte alta della classifica. Entrambe vengono da due vittorie molto convincenti: la Ternana con un 2-1 a casa del Novare, i toscani con un secco 3-0 casalingo ai danni della Pro Vercelli<BR><BR><STRONG>Pro Vercelli-Juve Stabia: </STRONG>la Juve Stabia di Braglia sembra essersi ripresa settimana scorsa ottenendo una vittoria che rilancia con entusiasmo i campani. Pesantissima la sconfitta dei piemontesi a casa del Cittadella. La classifica parla chiaro: chi perde dovrà fare due conti e cambiare rotta immediatamente.<BR><BR><STRONG>Varese-Empoli: </STRONG>dopo due brutte sconfitte il Varese vuole tornare a volare e vuole farlo dentro le mura del suo amato stadio. Al Franco Ossola i biancorossi di mister Castori non possono sbagliare contro un Empoli molto ridimensionato. Solo due i punti in classifica per gli ospiti, che sono gli unici a non essere ancora riusciti a vincere una partita in questo campionato.<BR><BR><STRONG>Bari-Vicenza: </STRONG>gran bella partita al San Nicola di Bari dove le due squadre sono appaiate a pari punti in classifica. Per il Vicenza, dopo anni di stenti, l'uomo in più sembra essere Dominique Malonga, ormai rinato. Il giocatore francese con origini del Congo vuole punire i pugliesi e far volare i veneti. Bari chiamato alla resurrezione dopo la sconfitta a Verona per 1-0 contro i mastini.<BR><BR><STRONG>Livorno-Spezia: </STRONG>l'ottava giornata della Serie B si apre con un Big Match e si chiude con un altro Big Match. Livorno-Spezia e tanto spettacolo. Siligardi contro Sansovini. Le idee di mister Nicola contro quelle di mister Serena. Il Livorno per non perdere di vista il Sassuolo, lo Spezia per confermarsi dopo la bella vittoria contro la Reggina.<BR>Sarà un bellissimo monday night.<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR><BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR><BR>&nbsp;<BR><BR>C1007651MilanoFL0882FL0882tifosi.jpgSiNstoria-campionato-serie-b-1008878.htmSi100877901,02,03010289
681008812NewsCampionatiInter e Livorno, il destino bis di Siligardi20121002141531livorno, inter, siligardiLivorno Inter SiligardiPer quanto in Italia si faccia fatica a produrre e soprattutto a far maturare i talenti nazionali, il settore giovanile dell`Inter è senza dubbio uno dei migliori per organizzazione e completezza. La Next Generation Series e lo Scudetto, entrambi vinti nel 2012, sono stati, infatti, solo le ultime conquiste di una lunga serie. <BR><BR>Dopo il tormentone dell'estate, della serie "Destro torna a casa che ci manchi" e in seguito alle recenti dichiarazioni del patron nerazzurro Massimo Moratti, desideroso di rivedere il bad boy Mario Balotelli sgambettare tra i prati verdi della Pinetina, l'Inter piange ancora. <BR>Lacrime amare, quelle che i dirigenti staranno versando.&nbsp; Infatti, non è certamente la scarsità di piccoli fenomeni quello che manca al nostro football. Piuttosto una grave assenza di fiducia, o di coraggio, nei giovani, considerati troppo piccoli, ingenui e inesperti per affrontare partite di un certo livello. <BR><BR>Due soluzioni quindi: per i più fortunati l'esodo all'estero, per i restanti la "reclusione" in una serie minore, palcoscenico complicatissimo per mettersi in mostra.&nbsp;&nbsp; Ma ce la sta facendo, Luca Siligardi, centrocampista offensivo classe 1988, che nell'Inter è cresciuto ma non ha sfondato. Compagno di squadra di Balotelli, il ragazzo nato a Correggio ha vinto da protagonista il Torneo di Viareggio nel 2008.&nbsp; Una promessa quella di Siligardi, che non è stata mantenuta. Dopo le prime indecisioni, l'Inter decide di mandarlo via in prestito: dal Bari al Piacenza, dalla Triestina al Bologna.&nbsp; Ma niente da fare, il giovane non convince e i nerazzurri si arrendono. Prima la comproprietà, poi la definitiva cessione del cartellino. <BR>A Livorno, in territorio toscano, Luca esplode. Durante il primo anno accumula ventitre presenze, segnando anche tre gol; ma la totale inversione di marcia arriva con l'inizio della nuova stagione.&nbsp; Se il Livorno è secondo in campionato e rivede la luce dopo anni di oblio, lo deve soprattutto a lui. Con sei reti in sette giornate, una più bella dell'altra, il centrocampista è il miglior marcatore del campionato. <BR><BR>Un desiderio, un compito, un dovere, quello di Siligardi: riportare il Livorno nella massima serie.&nbsp; E a dire la verità, se non ce la dovesse fare con la sua squadra, Luca è ben indirizzato a conquistarsela da solo.<BR><BR>C1007651MilanoFL0882FL0882siligardi.jpgSiNlivorno-il-destino-bis-di-siligardi-1008812.htmSi100877901,02,03010374
691008589NewsCampionatiCatania: Igor Protti nuovo osservatore?20120921110131Catania ProttiProposta all`ex attaccante del LivornoSecondo alcune indiscrezioni, il Catania avrebbe offerto un posto nello staff degli osservatori all'ex bomber del Livorno Igor Protti. L'ex giocatore, non più in attività dal 2005, ha da poco superato il corso a Coverciano per diventare allenatore, ma starebbe seriamente pensando di accettare la proposta giunta dalla società rossazzurra, che vorrebbe sfruttare la conoscenza decennale dell'ex attaccante per scovare nuovi talenti, specie in Italia.C1007650CataniaFL0676FL0676igor protti.jpgSiNcatania-protti-nuovo-osservatore-1008589.htmSiT1000014100664801,02,03,09010420
701008493NewsCampionatiSerie B, tutto sulla quarta giornata20120916231531Serie BSerie B, tutto sulla quarta giornataManca solo il posticipo di stasera tra Varese e Bari per avere il quadro completo della quarta giornata di serie B. Nel frattempo Livorno e Sassuolo si sono confermate in testa alla classifica a punteggio pieno, grazie alle quattro vittorie consecutive ottenute fino a oggi. Con quattro punti di distanza ci sono Verona e Varese, ma questi ultimi se vincessero domani potrebbero portarsi a quatta 11 a un solo punto dalle prime due in classifica. Chiude la classifica di serie B il penalizzato Grosseto (meno sei punti) che è arrivato a quota -1. <BR><BR><BR>Cominciamo dalla sorprendente vittoria per due reti a zero dell'Ascoli sul più favorito Spezia, che ha permesso agli ascolani di conquistare i primi tre punti in campionato. L'Ascoli ha chiuso l'incontro nel secondo tempo dopo un primo tempo interlocutorio, con le due reti segnate la prima da Feczesin al nono e il raddoppio di Loviso al 24esimo (ottimo rasoterra sul secondo palo su calcio di punizione dal limite). <BR><BR><BR>Il Cittadella ha invece vinto in casa contro la Virtus Lanciano per 1-0. Nella ripresa Di Carmine indovina la rete vincente grazie a un bel colpo di testa angolato su cross di Di Roberto.<BR><BR><BR>Anche il Grosseto ha battuto di misura, per 1-0 i suoi rivali, il Crotone. La squadra toscana penalizzata di ben sei punti&nbsp; si porta così a meno uno in classifica. Lo ha fatto grazie a una rete segnata alla mezz'ora del primo tempo da Sforzini saltato di testa più in alto di tutti. <BR><BR><BR>Valanga di gol invece nel derby toscano fra Livorno ed Empoli, conclusosi con un rotondo 4 a 2 per i padroni di casa che così portano via la quarta vittoria consecutiva mentre l'Empoli rimane ancora a quota zero punti in classifica. <BR>Il Livorno ha aperto subito le danze all'ottavo del primo tempo con una rete di Siligardi su punizione. Quarta rete in campionato per lui. Al 19' arriva il raddoppio con un gran gol di Emerson da venticinque metri. Nel secondo tempo l'Empoli accorcia le distanze al settimo con un gol di Cori. Alla mezz'ora arriva però la terza rete dei granata grazie a Paulinho. Ed ecco il poker al 38' con una rete di Bigazzi da dentro l'area di rigore. Spinazzola per l'Empoli segna il gol della bandiera. <BR><BR><BR>Pareggio per uno a uno tra Novara e Juve Stabia: i piemontesi vanno subito in vantaggio dopo cinque minuti grazie a Parravicini. Ma alla mezz'ora di gioco Gonzalez viene e il Novara resta in dieci. Arriva così il pareggio della Juve Stabia grazie a Improta. <BR>Pareggio anche tra Reggina e Modena, con il risultato di 2-2. Al 23' Ceravolo è veloce a rubare un pallone deviato dal portiere del Modena e a insaccare. Modena che pareggia al 38esimo grazie a un tiro di Surraco. E proprio il Modena si porta in vantaggio al 66esimo con un gol di Ardemagni a porta vuota. Il pareggio arriva a tre minuti dalla fine grazie a un rigore trasformato da Sarno.<BR><BR><BR>Il Sassuolo come dicevamo ottiene la quarta vittoria consecutiva grazie al 2 a 1 inflitto alla Pro Vercelli, grazie ai gol di Troianiello e Terranova.<BR><BR>@classificaC1007651ItaliaFL0411FL0411novara.jpgSiNserieb-tutto-sulla-quarta-giornata-1008493.htmSiT1000015,T1000021,T1000082,T1000083,T1000084,T1000085,T1000086,T1000087,T1000088,T1000090,T1000091,T1000092,T1000094,T1000096,T1000098,T1000101,T1000102,T1007657,T1007658,T1007659,T1007660,T1007915100427901,02,03010945
711008464NewsCampionatiMilan, Allegri: «Pazzini ci sarà. Niang è ancora giovane»20120914141531milan, allegriMilan AllegriL'allenatore del Milan, Massimiliano Allegri, parla alla vigilia del match contro l'Atalanta: "Vogliamo creare i presupposti per vincere, non sarà facile perché hanno fatto una buona gara a Cagliari e con la Lazio non meritavano di perdere. Servirà pazienza, dovremo giocare bene tecnicamente, cercando di esser bravi in fase difensiva quando agiranno in contropiede".<BR><BR>Sul feeling con Prandelli. "Mi ha fatto piacere che Cassano sia andato all'Europeo, come che Pazzini sia stato chiamato in Nazionale. Prandelli era a Bologna, gli ha portato fortuna per quella tripletta...".<BR>Sul campionato. "Con la Sampdoria siamo stati poco fortunati, con il Bologna bravi e fortunati. Dobbiamo migliorare in fase difensiva, dobbiamo esser più smaliziati davanti e liberi mentalmente, senza preoccuparci di risultato e prestazione visto che siamo una squadra nuova e giovane; dobbiamo metterci entusiasmo, senza pensare sempre alla gara successiva".<BR><BR>Sullo schema. "Ho giocatori che possono stare sugli esterni; anche a gara in corso, possiamo variare schema e magari passare al 4-2-3-1. Ambrosini e De Jong, però, sono l'uno l'alternativa dell'altro, seppur possano giocare insieme. Dipende dalla gara".<BR><BR>Su Niang. "Ha solo 17 anni, è qui da 20 giorni e viene dal campionato francese. Va considerato come un diciassettenne con buone qualità fisiche, anche se deve migliorare tecnicamente. Sarà un giocatore del futuro, non per il presente; poi, quel che riuscirà a dare di buono adesso, lo prenderemo come un merito. Però parlare di 'titolare' del Milan, è eccessivo".<BR><BR>Su Pazzini. "Aveva un fastidio al ginocchio, ieri l'ho tolto dopo 20 minuti, ma al 99% è in campo".<BR><BR>Allegri accerchiato?. "Ho vinto campionato, Supercoppa, in due anni abbiamo fatto 'qualche' punto e credo che in tanti ambiscano ad arrivar qui. E' normale che il tecnico del Milan sia al centro dell'attenzione, questo mi fa stare sereno. Devo pensare alla squadra che ho a disposizione; dopo le partenze di Ibra e Thiago, sapevo che avrei trovato delle difficoltà. Dopo le prime 5 gare dell'anno scorso, avevamo 5 punti. Speriamo di non battere quel recordo (ride, ndr)... L'importante è fare risultati, facendo crescere squadra e giocatori".<BR><BR>Sulle aspettative e su El Shaarawy. "A livello mentale, i giovani devono crescere e recepire velocemente, ma sono ragazzi di 19 anni. Forse si chiede loro qualcosa di troppo grande, devono crescere fisicamente, mentalmente e tecnicamente. La scorsa stagione El Shaarawy ha giocato tantissimo, ma ha un'età giovanissima. Chi gioca domani? Lui o Bojan, che è un giocatore bravissimo sullo stretto".<BR><BR>Sul chiarimento con Galliani. "Per chiarire una cosa, devono esserci state discussioni... In due anni e mezzo, abbiamo fatto cento cene: da Milano a Forte dei Marmi, che è vicino a Livorno. Se possiamo andare a cena, lo facevamo per stare insieme come capita spesso anche con altre persone. No, niente cena... Ho mangiato a casa".<BR><BR>Sugli infortunati. "Montolivo è quasi a posto, vedremo per l'Anderlecht. Pato? Procede bene il recupero, ma rientrerà prima Robinho di lui".<BR><BR>Sul terzino. "A sinistra, oltre ad Antonini, c'è Mesbah, può giocarci De Sciglio e potenzialmente è un buon terzino anche Constant".<BR><BR>Sull'outing di un calciatore in Bundesliga. "Mai saputo di omosessuali nello spogliatoio, ma un conto è la vita privata ed uno il gioco del calcio. Da parte di tanti c'è questo muro, ma stiamo procedendo verso un'apertura mentale migliore di anni fa".<BR><BR>Sulla difesa. "Zapata era in Colombia, è tornato ieri pomeriggio alle 4. Sarà oggi in gruppo, come Yepes: ho cinque centrali affidabili, con tante gare ogni tre giorni, possono girare ed ho i destri che possono giocare tranquillamente a sinistra. Mexes? Sta bene, se non è domani, martedì può partire con una maglia da titolare".<BR><BR>C1007650Milanoadm001adm001allegri400.jpgSiNmilan-allegri-pazzini-ci-sara-niang-e-giovane-1008464.htmSiT1000027100075701,02,03,07010299
721008357NewsCampionatiMorosini, indagati i medici che lo hanno soccorso20120910134531livorno, morosiniLivorno MorosiniSono tre gli indagati dalla Procura di Pescara sulla morte del giocatore del Livorno Piermario Morosini, avvenuta il 14 aprile scorso allo stadio "Adriatico". a seguito di un malore avuto durante la partita di calcio Pescara - Livorno. Gli indagati sono il medico sociale del Livorno Manlio Porcellini, quello del Pescara Ernesto Sabatini, e il medico del 118 in servizio quel giorno allo stadio, Vito Molfese. Nel mirino dell`accusa il mancato utilizzo del defibrillatore. L`inchiesta è coordinata dal pm Valentina D`Agostino<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>C1007650Milanoadm001adm001morosini 2.jpgSiNmorosini-indagati-i-medici-che-lo-hanno-soccorso-1008357.htmNo100075701,02,03010199
731008166NewsCampionatiLivorno-Padova 3-2, le pagelle: Top Siligardi e Galli, Flop Cutolo20120903224022Serie Bwin, Livorno-Padova, pagelle, top, flop, Siligardi, Galli, CutoloPungente l`amaranto, temibile il biancoscudato. Nervi ed evanescenza, l`altra faccia della medagliaSerata calda di spettacolo e gol a Livorno, a dispetto delle condizioni climatiche: l'umidità del terreno di gioco rende tutto più difficile, in una sfida che si accende già da subito. Stadio completamente amaranto, anche se non si può certo definirlo pieno: i tifosi padovani sono solo nove. Subito in vantaggio i padroni di casa, con <STRONG>Emerson</STRONG> che dalla distanza siderale fulmina Anania al 9'. Due minuti dopo è la volta di <STRONG>De Vitis</STRONG>, che accorcia le distanze. Prima di rientrare negli spogliatoi c'è tempo per un altro gol dei toscani: <STRONG>Siligardi</STRONG> insacca dal limite dell'area. Nella ripresa è supremazia della squadra di <STRONG>Nicola</STRONG>, che prende il largo con <STRONG>Bernardini</STRONG> - incornata in tuffo da calcio di punizione -. Ma a complicare tutto ci pensa <STRONG>Galli</STRONG>, che permette ai biancoscudati di rientrare in partita. Finale di gara pieno di adrenalina, con una bella occasione per i veneti e tensione alle stelle. I toscani vincono dunque il monday night, e dividono la vetta della classifica con il <STRONG>Sassuolo</STRONG>. Di seguito le pagelle del match: <BR><BR><STRONG>LIVORNO (4-3-1-2)</STRONG>: Mazzoni 6.5; Salviato 5.5, Bernardini 6.5, Lambrughi 6 (80' Gentsoglou sv), Gemiti 6; Luci 5.5, Emerson 6.5, Schiattarella 6; Siligardi 7 (76' Remedi sv); Dionisi 6.5(89' Piccolo sv), Paulinho 6.5.&nbsp;All. Davide Nicola 7<BR><BR><STRONG>PADOVA (3-5-2): </STRONG>Anania 5.5; Legati 5.5, Cionek 5.5, Trevisan 5; Rispoli 6&nbsp;(71' Farias 6.5), Ze` Eduardo 6.5, De Vitis 6.5 (46' Jelenic 6), Galli 6.5, Renzetti 5.5; Granoche 5 (62' Babacar 5.5), Cutolo 5. All. Fulvio Pea 6<BR><BR><STRONG></STRONG>&nbsp;<BR><BR><STRONG>TOP</STRONG><BR><BR><STRONG>Siligardi 7</STRONG><BR><BR>Il trequartista di scuola Inter è uno spillo che punge la difesa avversaria. Firma un gol freddo e preciso, poi si rende protagonista di una bella azione personale, con cui però non va a segno.<BR><BR><STRONG>Galli 6.5</STRONG><BR><BR>Il migliore del Padova. Fa tremare i tifosi di casa con tiro all'incrocio dei pali che viene neutralizzato solo da un miracolo di Mazzoni, e segna la rete che riapre le speranze.<BR><BR><STRONG>Emerson 6.5</STRONG><BR><BR>Con un tiro da cecchino apre le marcature, folgorando Anania che tutto si sarebbe aspettato, meno che una conclusione del genere. Anche quando la gara si surriscalda, mantiene nervi saldi e spalle tese, togliendo di torno diversi pericoli.<BR><BR><STRONG></STRONG>&nbsp;<BR><BR><STRONG>FLOP</STRONG><BR><BR><STRONG>Cutolo 5</STRONG><BR><BR>Il clima della gara non gli fa bene: ha tutta la tifoseria livornese contro, viene sommerso dai fischi e si inimica il capitano avversario: in queste condizioni anche al Dalai Lama salterebbero i nervi.<BR><BR><STRONG>Granoche 5</STRONG><BR><BR>Ben poco consistente, Pea capisce che non è in palla e lo sostituisce.<BR><BR>C1007651Armando Picchi, LivornoFL0435FL0435Livorno-Modena.jpgSiNlivorno-padova-le-pagelle-top-siligardi-e-galli-flop-cutolo-1008166.htmSiT1000091,T1000094100612201,02,03010522
741008161NewsCampionatiLIVE ILCALCIO24- Livorno-Padova, fine gara ad alta tensione: la spuntano i toscani20120903204924Serie Bwin, Livorno, Padova, diretta, liveLivorno-Padova 3-1<STRONG></STRONG>&nbsp;Livorno-Padova 3-2<BR><BR>Marcatori: 9' Emerson (L), 11'&nbsp;De Vitis (P), 29' Siligardi (L), 68' Bernardini (L), 86' Galli (P)<BR><BR>Arbitro: Di Bello di Brindisi&nbsp;&nbsp;&nbsp; Ammoniti: Zé Eduardo (L), 42' Salviato (L), Cionek (P), Trevisan (P), Luci (L),&nbsp;Galli (P)&nbsp;&nbsp; Espulsi:<BR><BR>96'- Fine di una gara bollente ed entusiasmante: 3-2 e il Livorno è in testa alla classifica<BR><BR>92'- Farias prende palla sulla sinistra, con la complicità di Luci,&nbsp;e mette in mezzo: Mazzoni blocca. Luci, apparentemente in modo involontario, fa cadere Cutolo, che alla ripresa del gioco lo colpisce. Ci sono scaramucce tra giocatori, ma l'arbitro le seda.<BR><BR>90'- Galli interviene fuori tempo su Luci, e finisce sul taccuino dell'arbitro<BR><BR>90'- Il direttore di gara assegna ben 6' di recupero<BR><BR>89'- Ultimo cambio dell'incontro: fuori Dionisi a causa dei crampi, dentro Piccolo<BR><BR><STRONG>86'- Farias mette rasoterra al centro. Tra i difensori del Livorno sbuca Galli che ne approfitta e la scaraventa in rete! La gara si riapre! Livorno-Padova 3-2</STRONG><BR><BR>84'- Dionisi, guai fisici per lui: esce in barella<BR><BR>80'- Altro cambio per gli amaranto: fuori Lambrughi, dentro Gentsoglou<BR><BR>76'- Primo cambio tra le file del Livorno, esce Siligardi. Al suo posto il 21enne Remedi<BR><BR><BR>74'- Angolo battuto da Cutolo, che per tutta la partita è bersaglio di fischi dei tifosi avversari. Il traversone trova la capocciata di Galli verso l'incrocio dei pali: Mazzone si supera per scongiurare il pericolo!<BR><BR>71'- Pea gioca la carta Farias, che rileva Rispoli<BR><BR><STRONG>68'- Fallo all'altezza del lato corto dell'area di rigore di Rispoli su Gemiti. Ammonito e calcio di punizione dal limite. Palla nel mezzo e Bernardini&nbsp;ne approfitta con un'incornata di testa al volo che si insacca!&nbsp;Livorno-Padova 3-1</STRONG><BR><BR>63'-Contrasto tra Luci e Cutolo: il capitano del Livorno va giù e viene ammonito per simulazione<BR><BR>62'- Fuori Granoche, dentro Babacar<BR><BR>58'- Siligardi tiene la palla incollata al piede, la sua azione personale si ferma però tra le braccia di Anania<BR><BR>46'- Fuori De Vitis, al suo posto Jelenic<BR><BR>42'- Ammonito Salviato dal direttore di gara<BR><BR><STRONG>29'- Tiro dalla lunga distanza di Siligardi, che supera Anania! Padroni di casa nuovamente in vantaggio! Livorno-Padova 2-1</STRONG><BR><BR>17'- Anche Trevisan finisce sull'elenco dei cattivi<BR><BR>16'- Giallo per Zé Eduardo, che commette fallo di mano&nbsp;spingendola in rete da distanza ravvicinata. Naturalmente il gol viene annullato<BR><BR><STRONG>11'- Pareggio immediato del Padova, con De Vitis! incredibile avvio, Livorno-Padova&nbsp;1-1<BR><BR></STRONG><STRONG>9'- Rete di Emerson! Toscani in vantaggio! Livorno-Padova 1-0</STRONG><BR><BR><BR>7'- Il Sig. Di Bello ammonisce Cionek<BR><BR>0'- Calcio d'inizio<BR><BR><STRONG>LIVORNO (4-3-1-2):</STRONG>Mazzoni; Salviato, Bernardini, Lambrughi (80' Gentsoglou), Gemiti; Luci, Emerson, Schiattarella; Siligardi (76' Remedi); Dionisi (89' Piccolo), Paulinho. A disposizione: Fiorillo, Ceccherini, Bigazzi,&nbsp;Dell`Agnello. All. Davide Nicola <BR><BR><STRONG>PADOVA (3-5-2):</STRONG>Anania; Legati, Cionek, Trevisan; Rispoli (71' Farias), Ze` Eduardo, De Vitis (46' Jelenic), Galli, Renzetti; Granoche (62' Babacar), Cutolo. A disposizione: Silvestri, Legati, Piccinni, Franco . All. Fulvio Pea<BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR>C1007651Armando Picchi, LivornoFL0435FL0435tifosi.jpgSiNlive-ilcalcio-livorno-padova-1008161.htmSiT1000091,T1000094100612201,02,03010465
751008118NewsEditorialeJuve e Toro, tra prospettive diverse e sane rivalità20120902093130juventus, torinoSalvino Cavallaro giornalista iscritto all`Ordine Regionale del Piemonte. Nasce a Milazzo (Me) ma ormai da anni vive e lavora a Torino. Ha collaborato con le redazioni di Sprint & Sport, Piemonte Sportivo, Torino Sera, La Nuova Metropoli, Arte & Dintorni, Stadio Goal. Attualmente, scrive per il Palio dei Quartieri News di Torino e collabora con IlCalcio24. In questi ultimi anni ha scoperto il fascino discreto della letteratura ed ha pubblicato il libro Quello che ho scritto, pensato e pubblicato e Tra interviste e altro edito da Progetto Immagine. Contatti: salvinocavallaro@libero.itDeposti gli ombrelloni e ultimati i rituali saluti di questa lunga ed estenuante estate balneare, ci riversiamo finalmente in quel calcio che, pur non avendolo mai messo ai margini dei nostri primari interessi personali di giornalisti sportivi, in qualche misura ne siamo stati distratti. Eppure sono passati soltanto pochi mesi tra la fine dello scorso campionato, gli europei di calcio e le Olimpiadi inglesi, ma ci sono sembrati lunghi davvero. Ciò che non si è mai interrotto è quel filo diretto tra noi e lo sport che si identifica in quelle emozioni che, spesso, si annidano tra le pieghe dell`anima e che sono capaci di conquistarti&nbsp; ogni volta. Si chiami patos o più semplicemente tensione emotiva, fatto è che ci accorgiamo sempre di più che il pallone e lo sport in genere, sono davvero importanti per noi. E allora persino le frasi banali del dopo gara e la superficialità con la quale si affrontano tematiche profonde del mondo della pelota, ci vengono a mancare, quasi fosse un rito importante dal quale normalmente ci dissociamo e ci indigniamo come se fossimo innamorati offesi. E, forse, inconsciamente sadici, aspettiamo l`occasione per associare disamine calcistiche e filosofie che nascono spontanee quando il nostro pensiero si rifugia inevitabilmente tra le difficoltà del vivere quotidiano e la ricchezza sfrenata di un mondo che non finiremo mai di esortarne il calmierato. Ma il calcio è passione, chiamatela droga lecita e, per noi, è anche lavoro. Detto questo, desideriamo soffermarci su quanto ha fatto in campagna acquisti Andrea Agnelli con il fido Beppe Marotta e Urbano Cairo con il d.s. Petrachi. Come tutti sanno, a Torino, ormai da troppo tempo, non si gioca più il derby cittadino. Sono mancati gli sfottò e quella sfida tra i bianconeri e granata che s`identifica da sempre come il confronto tra gli aristocratici agnelliani che tutto hanno vinto nel mondo, contro i più poveri rappresentanti del popolo granata i quali vantano orgogliosamente una leggenda e una storia che, purtroppo, non sono riusciti più ad onorare nel tempo. Ma, tralasciando ovviamente le cause di queste ripetute debacle granata protratte negli anni, accostiamoci a quello che il piatto juventino e granata ci offrono ad inizio campionato 2012`13.<BR>La Juventus si presenta come Campione d`Italia 2011`12 e, tra gli innumerevoli traguardi da conquistare, c`è quella Champions League che ormai da troppi anni manca dalla già prestigiosa bacheca bianconera. Pur avendo rincorso invano per tutto il mercato estivo quel top player che avrebbe rappresentato la sicurezza in un attacco che fin dall`anno scorso è sembrato carente, il bilancio del mercato condotto da Beppe Marotta risulta, (almeno teoricamente) positivo. Gli acquisti di Isla, Asamoah, Giovinco, Lucio, Pogba, Rubinho e Bendtner sembrano accontentare la squadra di Antonio Conte. Il cileno Isla, 24 anni, esterno destro, in comproprietà con l`Udinese è in fase di recupero da un serio infortunio al ginocchio, ma sulle sue capacità tecniche non ci sono dubbi. Il ghanese Asamoah, 23 anni centrocampista in comproprietà con l`Udinese, sembra l`acquisto più azzeccato della Juve. Forza fisica e dirompenza assoluta nelle involate esterne del ghanese nel sistema tattico juventino, sembrano essere le caratteristiche che danno affidabilità. Ha anche piedi buoni il corpulento calciatore ex udinese, ottima visione di gioco e capacità di tiro in porta. Insomma un`ottima new entry. Giovinco 25 anni, ritorna alla Juve dopo due stagioni al Parma. Di lui conosciamo la tecnica sopraffina e la capacità d`incunearsi in dribbling con successo tra un`infinità di avversari che, spesso, si rifugiano in fallo per poterlo fermare. Resta dubbia la sua collocazione tattica nello scacchiere voluto da Conte. Lucio, il difensore trentaquattrenne brasiliano che ha lasciato l`Inter dopo tre stagioni e sei trofei vinti con il Triplete del 2010, non ci sembra però adatto a una difesa che, secondo il nostro avviso, avrebbe avuto bisogno di un centrale di difesa di maggiore garanzia. Il francese Pogba, 19 anni mediano con fisico eccellente e ottima qualità, era tra i più promettenti calciatori del Manchester United. Ottimo il colpo di Marotta che è stato capace di assicurarselo anche in virtù di un`eventuale prossima sostituzione di Andrea Pirlo che, ovviamente, non è eterno. Il portiere brasiliano Rubinho 30 anni, è in Italia dal 2006. Ha giocato con il Genoa, il Palermo, il Livorno e il Torino. E` collocato come terzo portiere. D`altra parte, non può essere diversamente, visto che davanti a lui ci sono due monumenti come Buffon e Storari. Infine Bendtner, l`attaccante danese di 24 anni ultimo acquisto juventino che dovrebbe, almeno nell`immediato, tamponare quella delusione del mancato acquisto di quel top player vanamente inseguito. Ha giocato sei stagioni in Premier League, 39 le sue reti tra Birmingham, Arsenal e Sunderland. Al momento, per noi, resta un punto interrogativo, anche perché è da vedere come riuscirà ad adattarsi al calcio italiano e, soprattutto, agli schemi voluti da mister Conte. Ottimo in generale il quadro della nuova Juventus, specie a centrocampo. Per noi resta un dubbio. La difesa non ci sembra sufficientemente rinforzata, almeno nelle sostituzioni. A parte Barzagli, Bonucci (non sempre impeccabile), Chiellini e Lichtsteiner, restano Caceres, De Ceglie e Lucio. Basteranno?<BR><BR>Altri obiettivi per il Torino di Urbano Cairo. I tifosi sono moderatamente contenti, anche se i rumors torinisti avvertono gli immancabili mugugni. La piazza, dopo tanti anni di promesse e delusioni, vuole rivedere la squadra all`altezza di una classifica che conta e gli compete, almeno per prestigio storico. 17 sono state le operazioni tra entrate e uscite ultimate dalla dirigenza granata, ma come al solito, sono molti i prestiti di una società che da sempre non naviga nell`oro e che vede, nel nuovo bilancio di calcio mercato, un disavanzo di 12 milioni euro derivanti dalle operazioni di entrata e uscita. Ottimo l`acquisto del portiere Gillet, fortemente voluto da mister Ventura che conosce bene fin dai tempi della sua permanenza a Bari. In difesa, oltre lo sforzo economico sostenuto per aver trattenuto Angelo Ogbonna è arrivato Alessandro Agostini, 33 enne terzino sinistro che ha militato per otto stagioni consecutive nel Cagliari. Poi Caceres (solo omonimo del giocatore della Juve), D`Ambrosio, Darmian, Di Cesare, Glik, Masiello, Migliorini, e Rodriguez completano il reparto difensivo granata. A centrocampo è arrivato in extremis Birsa. L`esterno sloveno preso in prestito dal Genoa che dovrebbe completare, assieme a Brighi, Santana e Cerci, quello scacchiere di centrocampo che, obiettivamente, ha dimostrato fin dall`anno scorso pericolose lacune. In attacco, perso maldestramente alle buste Antenucci, sono arrivati Meggiorini e Sansone. Il presidente Cairo aveva promesso di non vendere Bianchi, e così è stato. Tuttavia, adesso si presenta il problema del rinnovo del suo contratto e, se le parti non dovessero incontrarsi, l`attaccante granata sarà ceduto nel mercato di gennaio. Ricordiamo che Bianchi è il giocatore del Torino che è maggiormente remunerato. Il suo contratto, infatti, prevede un ingaggio di 1.300.000 euro. Troppo esoso per le casse granata. Comunque, staremo a vedere cosa succederà. Una cosa è certa, i sostenitori granata pensano già al derby fin dal giorno in cui il Toro è ritornato in Serie A.&nbsp; Temeteci, dicono convinti i sanguigni tifosi del Toro. Sarà vero? Comunque, questo è il bello del calcio!<BR><BR>Salvino Cavallaro <BR><BR><BR>C1007650TorinoFL0711FL0711cavallaro 2.JPGSiNjuve-e-toro-tra-prospettive-divrse-e-sane-rivalita-1008118.htmSi100451001,02,03010300
761008009NewsCalciomercatoTUTTI GLI AFFARI GIA` CONCLUSI20120830121531serie aSerie ALa finestra di trattative si concluderà venerdì 31 agosto alle 19.<BR><BR>Le società possono acquistare un massimo di due giocatori extracomunitari all'anno, sempre che gli slot (i posti) non siano già occupati da altri calciatori con passoporto extra U.E.<BR><BR>ATALANTA (all. Colantuono) <BR>Arrivi: Brivio (d, Lecce), Matheu (d, Independiente), Parra (a, Independiente), Stendardo (d, Lazio), Biondini (c, Genoa), Troisi (c, Juventus-Kayserispor Kulubu)<BR>Partenze: Cristiano Doni (a, fine contratto), Ferri (d, fine contratto), Polito (p, fine contratto), Mutarelli (c, fine contratto), Stendardo (d, fine prestito Lazio), Brighi (c, fine prestito Roma), Carrozza (c, Verona), Gabbiadini (a, Bologna)<BR><BR>BOLOGNA (all. Pioli)<BR>Arrivi: Riverola (c, Barcellona), Pasquato (a, Udinese), Curci (p, Roma), Roger de Carvalho (d, Genoa), De Carvalho (d, Tombense), Abero (d, Nacional Montevideo), Guarente (c, Siviglia), Natali (d, Fiorentina), Gabbiadini (a, Atalanta)<BR>Partenze: Belfodil (a, Lione), Raggi (d, Monaco), Paonessa (c, Parma), Di Vaio (a, Montreal Impact), Loria (d, fine contratto), Vitale (d, fine prestito Napoli), Gillet (p, Torino), Crespo (c, Verona), Mudingayi (c, Inter), Gavilan (a, Nocerina)<BR>&nbsp;<BR>CAGLIARI (all. Ficcadenti)<BR>Arrivi: Rossettini (d, Siena), Sau (a, Juve Stabia), Avelar (d, Karpaty Lviv), Camilleri (d, Reggina), Smit (d, Spal).<BR>Partenze: Canini (d, Genoa), Giorico (c, Lumezzane).<BR>&nbsp;<BR>CATANIA (all. Maran)<BR>Arrivi: Salifu (c, Fiorentina), Antenucci (a, Torino), Morimoto (a, Novara), Doukara (a, Vibonese), Frison (p, Vicenza), Antei (d, Grosseto), Castro (c, Racing Avellaneda), Rolin (d, Nacional)<BR>Partenze: Kosicky (p, Novara), Motta (d, fine prestito Juventus), Suazo (a, svincolato), Campagnolo (p, svincolato), Maxi Lopez (a, Sampdoria), Wellington (a, Koper), Catellani (a, Sassuolo)<BR>&nbsp;<BR>CHIEVO (all. Di Carlo)<BR>Arrivi: Iunco (a, Spezia), Papp (d, Vaslui), Farkas (d, Vaslui), Guana (c, Cesena), Cofie (c, Genoa), Di Michele (a, Lecce), Rigoni (c, Novara), Dainelli (d, svincolato), Pucino (c, Varese)<BR>Partenze: Hanine (c, Ascoli), Acerbi (d, Genoa), Iori (c, Cesena), Uribe (a, Nacional), Mandelli (d, svincolato), Bradley (c, Roma), Granoche (a, Padova), Farias (a, Padova), Fatic (d, Hellas Verona), Uribe (a, Atletico Nacional), Iunco (a, Bari), Sammarco (c, Spezia).<BR>&nbsp;<BR>FIORENTINA (all. Montella)<BR>Arrivi: Hegazy (d, Ismaily), El Hamdaoui (a, Ajax), Roncaglia (d, Boca Juniors), Lupatelli (p, svincolato), Cuadrado (c, Udinese), Viviano (p, Palermo), Della Rocca (c, Palermo), Fernandez (a, Sporting Lisbona), Borja Valero (c, Villarreal), Gonzalo Rodriguez (d, Villarreal), Aquilani (c, Liverpool), Pizarro (c, Roma).<BR>Partenze: Montolivo (c, Milan), Natali (d, Bologna), Kroldrup (d, fine contratto), Marchionni (c, fine contratto), Salifu (c, Catania), Amauri (a, Parma), Seculin (p, Juve Stabia), Agyei (c, Juve Stabia), Babacar (a, Padova), Kharja (c, rescissione), Gamberini (d, Napoli), Behrami (c, Napoli), De Silvestri (d, Sampdoria), Acosty (a, Juve Stabia), Felipe (d, Siena), Cerci (a, Torino), Lepiller (a, svincolato)<BR>&nbsp;<BR>GENOA (all. De Canio)<BR>Arrivi: Immobile (a, Pescara), Merkel (c, Milan), Von Bergen (d, Cesena), Lazarevic (a, Padova), Tozser (c, Genk), Polo (a, Universitario), Acerbi (d, Chievo), Canini (d, Cagliari), Anselmo (c, Palmeiras), M. Martinez (d, Racing), Bertolacci (a, Roma) , Velazquez (d, Independiente), Piscitella (a, Roma), Martinez (a, Palermo), Tzorvas (p, Palermo)<BR>Partenze: Acerbi (d, Milan), Caracciolo (a, Brescia), Constant (c, Milan), Palacio (a, Inter), Sculli (a, fine prestito Lazio), Belluschi (c, fine prestito Porto), Eduardo (p, Istanbul BB), Veloso (c, Dynamo Kiev), Cofie (c, Chievo), Roger de Carvalho (d, Bologna), Ribas (a, Monaco), Alhassan (d, Novara), Von Bergen (d, Palermo), Biondini (c, Atalanta), Barusso (c, Novara), Lazarevic (c, Modena)<BR>&nbsp;<BR>INTER (all. Stramaccioni)<BR>Arrivi: Palacio (a, Inter), Bardi (p, Livorno), Jonathan (d, Parma), Coutinho (a, Espanyol), Handanovic (p, Udinese), Silvestre (d, Palermo), Mudingayi (c, Bologna), Cassano (a, Milan), Gargano (c, Napoli), Pereira (c, Porto).<BR>Partenze: Zarate (a, Lazio), Palombo (c, Sampdoria), Cordoba (d, fine contratto), Orlandoni (p, fine contratto), Lucio (d, Juventus), Forlan (a, rescissione), Faraoni (d, Udinese), Alborno (d, Novara), Bardi (p, Novara), Poli (c, Sampdoria), Castaignos (a, Twente), Pazzini (a, Milan), Longo (a, Espanyol), Julio Cesar (p, Qpr).<BR>&nbsp;<BR>JUVENTUS (all. Conte)<BR>Arrivi: Giovinco (a, Parma), Asamoah (c, Udinese), Isla (c, Udinese), Leali (p, Brescia), Lucio (d, Inter), Pogba (c, Manchester United), Boakye (a, Sassuolo), Rubinho (p, svincolato)<BR>Partenze: Manninger (p, fine contratto), Del Piero (a, fine contratto), Grosso (d, fine contratto), Borriello (a, fine prestito Roma), Pasquato (c, Udinese), Elia (c, Werder Brema), Chibsah (c, Parma), Krasic (c, Fenerbahce), Estigarribia (c, Sampdoria), Felipe Melo (c, Galatasaray), Rossi (c, Brescia)<BR>&nbsp;<BR>LAZIO (all. Petkovic)<BR>Arrivi: Zarate (a, Inter), Ederson (a, Lione), Ciani (d, Bordeaux).<BR>Partenze: Del Nero (a, fine contratto), Makinwa (a, fine contratto), Stendardo (d, Atalanta), Garrido (Norwich).<BR>&nbsp;<BR>MILAN (all. Allegri)<BR>Arrivi: Montolivo (c, Fiorentina), Traoré (c, Nancy), Acerbi (d, Genoa), Didac Vilà (d, Espanyol), Taiwo (d, Qpr), Gabriel (p, Cruzeiro), Constant (c, Genoa), Zapata (d, Villarreal), Pazzini (a, Inter), Niang (a, Caen), Bojan (a, Roma).<BR>Partenze: Gattuso (c, Sion), Van Bommel (c, Psv Eindhoven), Nesta (d, Montreal Impact), Inzaghi (a, fine contratto), Roma, (p, Monaco), Zambrotta (d, fine contratto), Seedorf (c, Botafogo), Maxi Lopez (a, fine prestito Catania), Adiyiah (a, Arsenal Kiev), Comi (a, Reggina), Zigoni (a, Pro Vercelli), Ricardo Ferreira (d, Empoli), Thiago Silva (d, Paris Saint Germain), Ibrahimovic (a, Paris Saint-Germain), Taiwo (d, Dinamo Kiev), Cassano (a, Inter)<BR>&nbsp;<BR>NAPOLI (all. Mazzarri)<BR>Arrivi: Insigne (a, Pescara), Bariti (c, Vicenza), Gamberini (d, Fiorentina), Behrami (c, Fiorentina), El Kaddouri (c, Brescia).<BR>Partenze: Lavezzi (a, Psg), Grava (d, fine contratto), Santana (c, Torino), Fideleff (d, Parma), Dumitru (a, Ternana), Chavez (a, Almirante Brown), Gargano (c, Inter).<BR>&nbsp;<BR>PALERMO (all. Sannino)<BR>Arrivi: Viola (a, Reggina), Brienza (a, Siena), Kurtic (c, Varese), Morganella (d, Novara), Ujkani (p, Novara), Dybala (a, Instituto), Rios (c, Chivas), Von Bergen (d, Genoa), Sosa (a, Cerro Largo).<BR>Partenze: Gonzalez (a, Novara), Silvestre (d, Inter), Succi (a, Cesena), Bacinovic (c, Verona), Acquah (Parma), Viviano (p, Fiorentina), Della Rocca (c, Fiorentina), Balzaretti (d, Roma), Alvarez (c, Dinamo Bucarest), Martinez (a, Genoa), Tzorvas (p, Genoa), Vazquez (c, Rayo Vallecano)<BR>&nbsp;<BR>PARMA (all. Donadoni)<BR>Arrivi: Belfodil (a, Lione), Ninis (c, Panathinaikos), Pabon (a, Nacional Medellin), Paonessa (c, Bologna), Dellafiore (d, Novara), Amauri (a, svincolato), Brandao (d, Siena), Parolo (c, Cesena), Fideleff (d, Napoli), Acquah (Palermo), MacEachen (d, Penarol), Rosi (d, Roma), Benalouane (d, Cesena), Okaka (a, Roma)<BR>Partenze: Giovinco (a, Juventus), Danilo Pereira (c, Roda), Rispoli (d, Padova), Nwanko (c, Padova), Okaka (a, fine prestito Roma), Floccari (a, fine prestito Lazio), Valiani (c, Siena).<BR>&nbsp;<BR>PESCARA (all. Stroppa)<BR>Arrivi: Abbruscato (a, Vicenza), Colucci (c, Cesena), Bjarnason (c, Standard Liegi), Elyounoussi (a, Fredrikstad), Cosic (d, Stella Rossa), Munoz (a, Colo Colo), Celik (a, Gais), Chiaretti (a, Taranto), Quintero (c, Atletico Nacional), Weiss (c, Manchester City), Crescenzi (d, Roma), Terlizzi (d, Varese), Jonathas (a, Brescia)<BR>Partenze: Immobile (a, Genoa), Insigne (a, Napoli), Sansovini (a, Spezia), Giacomelli (a, Vicenza), Gessa (c, Cesena), Verratti (c, Paris Saint Germain), Ragni (p, Nocerina)<BR>&nbsp;<BR>ROMA (all. Zeman)<BR>Arrivi: D'Alessandro (c, Verona), Florenzi (c, Crotone), Dodò (d, Corinthians), Stoian (a, Bari), Svedkauskas (p, Suduva), Lucca (c, Internacional), Tachtsidis (c, Verona), Bradley (c, Chievo Verona), Destro (a, Siena), Castan (d, Corinthians), Balzaretti (d, Palermo), Piris (d, Deportivo Maldonado), Marquinhos (d, Corinthians).<BR>Partenze: Cassetti (d, fine contratto), Cicinho (d, Sport Recife), Antunes (d, rescissione), Viviani (c, Padova), Gago (c, Real Madrid), Borini (a, Liverpool), Curci (p, Bologna), Juan (d, rescissione), Bertolacci (c, Genoa), Greco (c, Olympiakos), Piscitella (a, Genoa), José Angel (d, Real Sociedad), Rosi (d, Parma), Pizarro (c, Fiorentina), Heinze (d, Newell's Old Boys), Brighi (c, Torino), Okaka (a, Parma), Bojan (a, Milan).<BR>&nbsp;<BR>SAMPDORIA (all. Ferrara)<BR>Arrivi: Tissone (c, Maiorca), Corazza (Portogruaro), Maxi Lopez (a, Catania), De Silvestri (d, Fiorentina), Poli (c, Inter), Estigarribia (c, Juventus), Berni (p, Braga), Poulsen (d, Az Alkmaar).<BR>Partenze: Foggia (c, fine prestito Lazio), Pellè (a, fine prestito Parma), Celjak (c, Grosseto), Zaza (a, Ascoli), Piovaccari (a, Novara), Fornaroli (a, Boston River), Signori (c, Modena), Fiorillo (p, Livorno), Gentsoglou (c, Livorno), Padelli (p, Udinese)<BR>&nbsp;<BR>SIENA (all. Cosmi)<BR>Arrivi: Dellafiore (Parma), Rubin (d, Torino), Valiani (c, Parma), Paci (d, Novara), Campagnolo (p, svincolato), Novo Neto (d, Nacional Funchal), Felipe (d, Fiorentina), Joelson (a, Pergocrema)<BR>Partenze: Rossettini (d, Cagliari), Brienza (a, Palermo), Codrea (c, fine contratto), Brkic (p, dine prestito Udinese), Gazzi (c, Torino), Pesoli (d, Siena), Del Prete (d, Novara), Destro (a, Roma).<BR>&nbsp;<BR>TORINO (all. Ventura)<BR>Arrivi: Ebagua (a, Catania), Gillet (p, Bologna), Sansone (a, Sassuolo), Santana (c, Napoli), Gazzi (c, Siena), Rodriguez (d, Cesena), Brighi (c, Roma), Cerci (a, Fiorentina).<BR>Partenze: Antenucci (a, Catania), Ebagua (a, Varese), Rubin (d, Siena), Pratali e Gasbarroni (svincolati), Pratali (d, Empoli), Surraco (c, Modena).<BR>&nbsp;<BR>UDINESE (all. Guidolin)<BR>Arrivi: Brkic (p, Siena), Gabriel Silva (d, Novara), Willians (c, Flamengo), Allan Marques (c, Vasco da Gama), Thomas Heurtaux (d, Caen), Wojciech Pawlowski&nbsp; (p, Lechia), Pasquato (c, Juve), Cuadrado (c, Lecce), Muriel (a, Lecce), Machis (a, Mineros de Guayana), Faraoni (d, Inter), Maicosuel (c, Botafogo), Padelli (p, Sampdoria)<BR>Partenze: Floro Flores (a, Granada), Torje (a, Granada), Asamoah Kwadwo (c, Juventus), Isla (c, Juventus), Ferronetti (d, fine contratto), Pazienza (c, fine prestito Juventus), Pasquato (a, Bologna), Handanovic (p, Inter), Cuadrado (c, Fiorentina), Abdi, Beleck, Pudil e Vydra (Watford).<BR><BR>C1007650adm001adm001calciomercato.jpgSiNserie-a-tutti-gli-affari-gia-conclusi-1008009.htmSi100075601,02,03010630
771007971NewsCalciomercatoMercato Juventus, contratto annuale per Rubinho20120829124531juventus, rubinhoJuventus RubinhoLa <STRONG>Juventus</STRONG> ha trovato il proprio terzo portiere. Si tratta del brasiliano<STRONG> Rubinho (30)</STRONG>, che in Italia ha vestito le maglie di Genoa, Palermo, Torino e Livorno. L'estremo difensore, arrivato a parametro zero, ha firmato un contratto annuale con scadenza il 30 giugno 2013.C1007650Torinoadm001adm001rubinho.jpgSiNjuventus-contratto-annuale-per-rubinho-1007971.htmNoT1000007100075701,02,03,06010308
781007801NewsCalciomercatoSerie A, tutti i trasferimenti già definiti20120824113130serie a, trasferimentiSerie A TrasferimentiLa finestra di mercato si concluderà venerdì 31 agosto alle 19.<br><br> Le società possono acquistare un massimo di due giocatori extracomunitari all'anno, sempre che gli slot (i posti) non siano già occupati da altri calciatori con passoporto extra U.E.<br><br> &nbsp;<br><br> <A class=link-6 href="/squadre/atalanta.cfm" target="">ATALANTA</A> (all. Colantuono) <BR>Arrivi: Brivio (d, Lecce), Matheu (d, Independiente), Parra (a, Independiente), Stendardo (d, Lazio).<BR>Partenze: Cristiano Doni (a, fine contratto), Ferri (d, fine contratto), Polito (p, fine contratto), Mutarelli (c, fine contratto), Stendardo (d, fine prestito Lazio), Brighi (c, fine prestito Roma), Carrozza (c, Verona).<br><br> <A class=link-6 href="/squadre/bologna.cfm" target="">BOLOGNA </A>(all. Pioli)<BR>Arrivi: Riverola (c, Barcellona), Pasquato (a, Udinese), Curci (p, Roma), Roger de Carvalho (d, Genoa), De Carvalho (d, Tombense), Abero (d, Nacional Montevideo), Guarente (c, Siviglia), Natali (d, Fiorentina).<BR>Partenze: Belfodil (a, Lione), Raggi (d, Monaco), Paonessa (c, Parma), Di Vaio (a, Montreal Impact), Loria (d, fine contratto), Vitale (d, fine prestito Napoli), Gillet (p, Torino), Crespo (c, Verona), Mudingayi (c, Inter), Gavilan (a, Nocerina)<BR>&nbsp;<BR><A class=link-6 href="/squadre/cagliari.cfm" target="">CAGLIARI </A>(all. Ficcadenti)<BR>Arrivi: Rossettini (d, Siena), Sau (a, Juve Stabia), Avelar (d, Karpaty Lviv), Camilleri (d, Reggina), Smit (d, Spal).<BR>Partenze: Canini (d, Genoa), Giorico (c, Lumezzane).<BR>&nbsp;<BR><A class=link-6 href="/squadre/catania.cfm" target="">CATANIA</A> (all. Maran)<BR>Arrivi: Salifu (c, Fiorentina), Antenucci (a, Torino), Morimoto (a, Novara), Doukara (a, Vibonese), Frison (p, Vicenza), Antei (d, Grosseto), Castro (c, Racing Avellaneda), Rolin (d, Nacional)<BR>Partenze: Kosicky (p, Novara), Motta (d, fine prestito Juventus), Suazo (a, svincolato), Campagnolo (p, svincolato), Maxi Lopez (a, Sampdoria), Wellington (a, Koper)<BR>&nbsp;<BR><A class=link-6 href="/squadre/chievo.cfm" target="">CHIEVO</A> (all. Di Carlo)<BR>Arrivi: Iunco (a, Spezia), Papp (d, Vaslui), Farkas (d, Vaslui), Guana (c, Cesena), Cofie (c, Genoa), Di Michele (a, Lecce), Rigoni (c, Novara), Dainelli (d, svincolato), Pucino (c, Varese)<BR>Partenze: Hanine (c, Ascoli), Acerbi (d, Genoa), Iori (c, Cesena), Uribe (a, Nacional), Mandelli (d, svincolato), Bradley (c, Roma), Granoche (a, Padova), Farias (a, Padova), Fatic (d, Hellas Verona), Uribe (a, Atletico Nacional), Iunco (a, Bari), Sammarco (c, Spezia).<BR>&nbsp;<BR><A class=link-6 href="/squadre/fiorentina.cfm" target="">FIORENTINA</A> (all. Montella)<BR>Arrivi: Hegazy (d, Ismaily), El Hamdaoui (a, Ajax), Roncaglia (d, Boca Juniors), Lupatelli (p, svincolato), Cuadrado (c, Udinese), Viviano (p, Palermo), Della Rocca (c, Palermo), Fernandez (a, Sporting Lisbona), Borja Valero (c, Villarreal), Gonzalo Rodriguez (d, Villarreal), Aquilani (c, Liverpool), Pizarro (c, Roma).<BR>Partenze: Montolivo (c, Milan), Natali (d, Bologna), Kroldrup (d, fine contratto), Marchionni (c, fine contratto), Salifu (c, Catania), Amauri (a, Parma), Seculin (p, Juve Stabia), Agyei (c, Juve Stabia), Babacar (a, Padova), Kharja (c, rescissione), Gamberini (d, Napoli), Behrami (c, Napoli), De Silvestri (d, Sampdoria), Acosty (a, Juve Stabia), Felipe (d, Siena), Cerci (a, Torino).<BR>&nbsp;<BR><A class=link-6 href="/squadre/genoa.cfm" target="">GENOA</A> (all. De Canio)<BR>Arrivi: Immobile (a, Pescara), Merkel (c, Milan), Von Bergen (d, Cesena), Lazarevic (a, Padova), Tozser (c, Genk), Polo (a, Universitario), Acerbi (d, Chievo), Canini (d, Cagliari), Anselmo (c, Palmeiras), M. Martinez (d, Racing), Bertolacci (a, Roma) , Velazquez (d, Independiente), Piscitella (a, Roma), Martinez (a, Palermo), Tzorvas (p, Palermo)<BR>Partenze: Acerbi (d, Milan), Caracciolo (a, Brescia), Constant (c, Milan), Palacio (a, Inter), Sculli (a, fine prestito Lazio), Belluschi (c, fine prestito Porto), Eduardo (p, Istanbul BB), Veloso (c, Dynamo Kiev), Cofie (c, Chievo), Roger de Carvalho (d, Bologna), Ribas (a, Monaco), Alhassan (d, Novara), Von Bergen (d, Palermo)<BR>&nbsp;<BR><A class=link-6 href="/squadre/inter.cfm" target="">INTER</A> (all. Stramaccioni)<BR>Arrivi: Palacio (a, Inter), Bardi (p, Livorno), Jonathan (d, Parma), Coutinho (a, Espanyol), Handanovic (p, Udinese), Silvestre (d, Palermo), Mudingayi (c, Bologna), Cassano (a, Milan), Gargano (c, Napoli).<BR>Partenze: Zarate (a, Lazio), Palombo (c, Sampdoria), Cordoba (d, fine contratto), Orlandoni (p, fine contratto), Lucio (d, Juventus), Forlan (a, rescissione), Faraoni (d, Udinese), Alborno (d, Novara), Bardi (p, Novara), Poli (c, Sampdoria), Castaignos (a, Twente), Pazzini (a, Milan).<BR>&nbsp;<BR><A class=link-6 href="/squadre/juventus.cfm" target="">JUVENTUS</A> (all. Conte)<BR>Arrivi: Giovinco (a, Parma), Asamoah (c, Udinese), Isla (c, Udinese), Leali (p, Brescia), Lucio (d, Inter), Pogba (c, Manchester United), Boakye (a, Sassuolo), Troisi (c, Kayserispor Kulubu)<BR>Partenze: Manninger (p, fine contratto), Del Piero (a, fine contratto), Grosso (d, fine contratto), Borriello (a, fine prestito Roma), Pasquato (c, Udinese), Elia (c, Werder Brema), Chibsah (c, Parma), Krasic (c, Fenerbahce), Estigarribia (c, Sampdoria), Felipe Melo (c, Galatasaray), Rossi (c, Brescia)<BR>&nbsp;<BR><A class=link-6 href="/squadre/lazio.cfm" target="">LAZIO</A> (all. Petkovic)<BR>Arrivi: Zarate (a, Inter), Ederson (a, Lione).<BR>Partenze: Del Nero (a, fine contratto), Makinwa (a, fine contratto), Stendardo (d, Atalanta), Garrido (Norwich).<BR>&nbsp;<BR><A class=link-6 href="/squadre/milan.cfm" target="">MILAN</A> (all. Allegri)<BR>Arrivi: Montolivo (c, Fiorentina), Traoré (c, Nancy), Acerbi (d, Genoa), Didac Vilà (d, Espanyol), Taiwo (d, Qpr), Gabriel (p, Cruzeiro), Constant (c, Genoa), Zapata (d, Villarreal), Pazzini (a, Inter)<BR>Partenze: Gattuso (c, Sion), Van Bommel (c, Psv Eindhoven), Nesta (d, Montreal Impact), Inzaghi (a, fine contratto), Roma, (p, Monaco), Zambrotta (d, fine contratto), Seedorf (c, Botafogo), Maxi Lopez (a, fine prestito Catania), Adiyiah (a, Arsenal Kiev), Comi (a, Reggina), Zigoni (a, Pro Vercelli), Ricardo Ferreira (d, Empoli), Thiago Silva (d, Paris Saint Germain), Ibrahimovic (a, Paris Saint-Germain), Taiwo (d, Dinamo Kiev), Cassano (a, Inter)<BR>&nbsp;<BR><A class=link-6 href="/squadre/napoli.cfm" target="">NAPOLI </A>(all. Mazzarri)<BR>Arrivi: Insigne (a, Pescara), Bariti (c, Vicenza), Gamberini (d, Fiorentina), Behrami (c, Fiorentina).<BR>Partenze: Lavezzi (a, Psg), Grava (d, fine contratto), Santana (c, Torino), Fideleff (d, Parma), Dumitru (a, Ternana), Chavez (a, Almirante Brown), Gargano (c, Inter).<BR>&nbsp;<BR><A class=link-6 href="/squadre/palermo.cfm" target="">PALERMO </A>(all. Sannino)<BR>Arrivi: Viola (a, Reggina), Brienza (a, Siena), Kurtic (c, Varese), Morganella (d, Novara), Ujkani (p, Novara), Dybala (a, Instituto), Rios (c, Chivas), Von Bergen (d, Genoa)<BR>Partenze: Gonzalez (a, Novara), Silvestre (d, Inter), Succi (a, Cesena), Bacinovic (c, Verona), Acquah (Parma), Viviano (p, Fiorentina), Della Rocca (c, Fiorentina), Balzaretti (d, Roma), Alvarez (c, Dinamo Bucarest), Martinez (a, Genoa), Tzorvas (p, Genoa)<BR>&nbsp;<BR><A class=link-6 href="/squadre/parma.cfm" target="">PARMA</A> (all. Donadoni)<BR>Arrivi: Belfodil (a, Lione), Ninis (c, Panathinaikos), Pabon (a, Nacional Medellin), Paonessa (c, Bologna), Dellafiore (d, Novara), Amauri (a, svincolato), Brandao (d, Siena), Parolo (c, Cesena), Fideleff (d, Napoli), Acquah (Palermo), MacEachen (d, Penarol), Rosi (d, Roma), Benalouane (d, Cesena), Okaka (a, Roma)<BR>Partenze: Giovinco (a, Juventus), Danilo Pereira (c, Roda), Rispoli (d, Padova), Nwanko (c, Padova), Okaka (a, fine prestito Roma), Floccari (a, fine prestito Lazio), Valiani (c, Siena).<BR>&nbsp;<BR><A class=link-6 href="/squadre/pescara.cfm" target="">PESCARA</A> (all. Stroppa)<BR>Arrivi: Abbruscato (a, Vicenza), Colucci (c, Cesena), Bjarnason (c, Standard Liegi), Elyounoussi (a, Fredrikstad), Cosic (d, Stella Rossa), Munoz (a, Colo Colo), Celik (a, Gais), Chiaretti (a, Taranto), Quintero (c, Atletico Nacional), Weiss (c, Manchester City), Crescenzi (d, Roma), Terlizzi (d, Varese), Jonathas (a, Brescia)<BR>Partenze: Immobile (a, Genoa), Insigne (a, Napoli), Sansovini (a, Spezia), Giacomelli (a, Vicenza), Gessa (c, Cesena), Verratti (c, Paris Saint Germain), Ragni (p, Nocerina)<BR>&nbsp;<BR><A class=link-6 href="/squadre/roma.cfm" target="">ROMA</A> (all. Zeman)<BR>Arrivi: D'Alessandro (c, Verona), Florenzi (c, Crotone), Dodò (d, Corinthians), Stoian (a, Bari), Svedkauskas (p, Suduva), Lucca (c, Internacional), Tachtsidis (c, Verona), Bradley (c, Chievo Verona), Destro (a, Siena), Castan (d, Corinthians), Balzaretti (d, Palermo), Piris (d, Deportivo Maldonado), Marquinhos (d, Corinthians).<BR>Partenze: Cassetti (d, fine contratto), Cicinho (d, Sport Recife), Antunes (d, rescissione), Viviani (c, Padova), Gago (c, Real Madrid), Borini (a, Liverpool), Curci (p, Bologna), Juan (d, rescissione), Bertolacci (c, Genoa), Greco (c, Olympiakos), Piscitella (a, Genoa), José Angel (d, Real Sociedad), Rosi (d, Parma), Pizarro (c, Fiorentina), Heinze (d, Newell's Old Boys), Brighi (c, Torino), Okaka (a, Parma)<BR>&nbsp;<BR><A class=link-6 href="/squadre/sampdoria.cfm" target="">SAMPDORIA</A> (all. Ferrara)<BR>Arrivi: Tissone (c, Maiorca), Corazza (Portogruaro), Maxi Lopez (a, Catania), De Silvestri (d, Fiorentina), Poli (c, Inter), Estigarribia (c, Juventus).<BR>Partenze: Foggia (c, fine prestito Lazio), Pellè (a, fine prestito Parma), Celjak (c, Grosseto), Zaza (a, Ascoli), Piovaccari (a, Novara), Fornaroli (a, Boston River), Signori (c, Modena), Fiorillo (p, Livorno), Gentsoglou (c, Livorno) .<BR>&nbsp;<BR><A class=link-6 href="/squadre/siena.cfm" target="">SIENA</A> (all. Cosmi)<BR>Arrivi: Dellafiore (Parma), Rubin (d, Torino), Valiani (c, Parma), Paci (d, Novara), Campagnolo (p, svincolato), Novo Neto (d, Nacional Funchal), Felipe (d, Fiorentina)<BR>Partenze: Rossettini (d, Cagliari), Brienza (a, Palermo), Codrea (c, fine contratto), Brkic (p, dine prestito Udinese), Gazzi (c, Torino), Pesoli (d, Siena), Del Prete (d, Novara), Destro (a, Roma).<BR>&nbsp;<BR><A class=link-6 href="/squadre/torino.cfm" target="">TORINO</A> (all. Ventura)<BR>Arrivi: Ebagua (a, Catania), Gillet (p, Bologna), Sansone (a, Sassuolo), Santana (c, Napoli), Gazzi (c, Siena), Rodriguez (d, Cesena), Brighi (c, Roma), Cerci (a, Fiorentina).<BR>Partenze: Antenucci (a, Catania), Ebagua (a, Varese), Rubin (d, Siena), Pratali e Gasbarroni (svincolati), Pratali (d, Empoli), Surraco (c, Modena).<BR>&nbsp;<BR><A class=link-6 href="/squadre/udinese.cfm" target="">UDINESE</A> (all. Guidolin)<BR>Arrivi: Brkic (p, Siena), Gabriel Silva (d, Novara), Willians (c, Flamengo), Allan Marques (c, Vasco da Gama), Thomas Heurtaux (d, Caen), Wojciech Pawlowski&nbsp; (p, Lechia), Pasquato (c, Juve), Cuadrado (c, Lecce), Muriel (a, Lecce), Machis (a, Mineros de Guayana), Faraoni (d, Inter), Maicosuel (c, Botafogo)<BR>Partenze: Floro Flores (a, Granada), Torje (a, Granada), Asamoah Kwadwo (c, Juventus), Isla (c, Juventus), Ferronetti (d, fine contratto), Pazienza (c, fine prestito Juventus), Pasquato (a, Bologna), Handanovic (p, Inter), Cuadrado (c, Fiorentina), Abdi, Beleck, Pudil e Vydra (Watford).<br><br>1007856adm001adm001calciomercato.jpgSiNserie-a-tutti-i-trasferimenti-gia-definiti-1007801.htmSi100075501,02,03010526
791007452NewsCoppeCoppa Italia: le sfide del turno turno20120813111531coppa italiaCoppa Italia Terzo TurnoSi è completato il quadro del Terzo Turno di Coppa Italia che si disputerà sabato 18 e domenica 19 agosto. Questi gli accoppiamenti in programma:<br><br> Catania vs Sassuolo &gt; VINCENTE vs Cittadella-Ternana<br><br> Fiorentina vs Novara &gt; VINCENTE vs Sampdoria-Juve Stabia<br><br> Atalanta vs Padova &gt; VINCENTE vs Cesena-Crotone<br><br> Palermo vs Cremonese &gt; VINCENTE vs Genoa-Hellas Verona<br><br> Chievo vs Ascoli &gt; VINCENTE vs Modena-Reggina<br><br> Cagliari vs Spezia &gt; VINCENTE vs Pescara-Carpi<br><br> Bologna vs Varese &gt; VINCENTE vs Livorno-Perugia<br><br> Siena vs Vicenza &gt; VINCENTE vs Torino-Lecce<br><br> Le otto teste di Serie (Milan, Inter, Lazio, Roma, Napoli, Parma, Juventus e Udinese) entreranno in lizza a partire dagli ottavi di finale, previsti per il 12 dicembre.<br><br>adm001adm001tifosi.jpgSiNcoppa-italia-le-sfide-del-terzo-turno-1007452.htmSi100075701,02,03010256
801007443NewsCoppeCoppa Italia: risultati secondo turno20120812224531coppa italiaLive Coppa Italia Secondo TurnoSegui la diretta su <EM>IlCalcio24 del</EM> secondo turno di Coppa Italia. Match ad eliminazione diretta.<BR><BR><EM><STRONG>Giocate ieri</STRONG></EM><BR><BR>Ternana-Trapani 2-0&nbsp;vincente contro Cittadella<BR><BR>Cesena-Pro Vercelli 2-1 vincente contro Crotone&nbsp;<BR><BR>Modena-Sudtirol 2-0 vincente contro Reggina<BR><BR><STRONG><EM>Finali oggi</EM></STRONG><BR><BR>Cittadella-Carrarese ore 17 2-0 vincente contro Ternana<BR><BR>Sassuolo-Avellino ore 17 1-0 vincente contro&nbsp;Catania<BR><BR>Livorno-Benevento ore 18 2-1 vincente contro Perugia<BR><BR>Novara-Lumezzane ore 18 4-3 vincente contro Fiorentina<BR><BR>Padova-Pisa ore 19 2-2 ai supplementari 6-4 dopo i rigori vincente contro Atalanta<BR><BR>Entella-Verona ore 20.30 2-3 vincente contro Genoa<BR><BR>Juve Stabia-Frosinone ore 20.30 3-0 vincente contro Sampdoria<BR><BR>Reggina-Nocerina ore 20.30 1-0 vincente contro Modena<BR><BR>Spezia-Sorrento ore 20.30 4-1 vincente contro Cagliari<BR><BR>Ascoli-Portogruaro ore 20.30 2-1 ai supplementari vincente contro Chievo<BR><BR>Brescia-Cremonese ore 20.30 1-2 ai supplementari vincente contro Palermo<BR><BR>Perugia-Bari ore 20.30 4-1 ai supplementari vincente contro Livorno<BR><BR>Grosseto-Carpi ore 20.45 1-3 vincente contro Pescara<BR><BR>Lecce-Chieti ore 20.45 3-1 vincente contro Torino<BR><BR>Varese-Pontisola ore 20.45 2-1 vincente contro Bologna<BR><BR>Crotone-Lanciano ore 20.45 3-2 vincente contro Cesena<BR><BR>Empoli-Vicenza ore 20.45 1-2 vincente contro Siena<BR><BR><BR><BR><BR><BR>&nbsp;<BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR>adm001adm001tifosi.jpgSiNlive-coppa-italia-secondo-turno-preliminare-i-risultati-e-i-marcatori-1007443.htmSi100075501,02,030101786
811007428NewsCalciomercatoCalciomercato Livorno, in arrivo Gentosoglou e Giacomazzi20120812113130livorno, gentosoglouLivorno GentosoglouLa società amaranto sta lavorando intensamente sul mercato. Ieri lo Spezia è tornato all`attacco per Paulinho. Il direttore sportivo Nelson Ricci vorrebbe anche Federico Dionisi per riformare la coppia d`attacco amaranto ma il Livorno per ora resiste. In entrata è vicinissimo l`ingaggio del centrocampista greco Savvas Gentosoglou, capitano dell`under 21 ellenica,in forza alla Sampdoria.&nbsp; Resta viva la pista Giacomazzi del Lecce, è finito&nbsp; il corteggiamento per l`argentino Rios&nbsp; che ieri ha firmato un contratto con il Godoy Cruz di Mendoza. In uscita Schiattarella potrebbe andare alla Reggina in cambio di De Rose ed Emerson.<br><br> (amaranta.it)<br><br>adm001adm001giacomazzi.jpgSiNlivorno-in-arrivo-gentosoglou-e-giacomazzi-1007428.htmNo100075701,02,03010297
821007277NewsCoppeBenevento, Marchi: «Vittoria fondamentale per andare avanti»20120807121531benevento, marchiBenevento Marchi<STRONG>Ettore Marchi</STRONG>, ex centravanti del Sassuolo, è contento di come è iniziata questa sua avventura al<STRONG> Benevento</STRONG>: Non mi è sembrato di essere sceso di categoria, anzi contro il San Marino, mi è parso di essere salito addirittura di un gradino. Mi auguro che questo entusiasmo da parte di tutti, resti fino alla fine del campionato. Il mister ha centrato in pieno il mio ruolo, non mi piace dare le spalle alla porta, ma partire da dietro. La vittoria contro il San Marino è stata fondamentale per passare il turno e andare ad affrontare il Livorno, test fondamentale e molto importante per il nostro futuro«.adm001adm001marchi.jpgSiNbenevento-marchi-vittoria-fondamentale-per-andare-avanti-1007277.htmNo100075701,02,03010215
831007269NewsCampionatiLega Pro, prosegue a Norcia il ritiro del nuovo Milazzo20120807103130lega pro, milazzoLega Pro MilazzoIl Milazzo del nuovo corso targato Giuseppe Peditto prosegue la preparazione estiva in quel di Norcia. La cittadina umbra che per clima, vegetazione e qualità di vita, rappresenta il luogo ideale per corroborarsi nel tentativo di smaltire le tossine fisiche e mentali accumulate durante il lungo periodo di stop che la società mamertina (e di conseguenza la squadra), ha dovuto vivere a causa del difficile e laborioso avvicendamento societario. Si riparte dunque da Norcia con la lena e la volontà di chi ha intenzione di fare bene, nonostante le mille difficoltà di ricominciare da zero o quasi, che appaiono all`orizzonte. Il presidente Peditto e mister Marco Tosi (52 enne allenatore vice di Mazzarri all`epoca in cui sedeva la panchina del Livorno), sanno molto bene che nel calcio non servono grandi proclami, ma è il lavoro sul campo e la preparazione mentale alla fatica fisica che paga nel medio  lungo termine. Non bisogna avere fretta, ma si deve ricostruire lentamente un giocattolo che ha rischiato di rompersi a causa delle innumerevoli vicissitudini societarie. Ora la parola al campo e al lavoro. Come dicevamo prima, l`ambiente è ideale per ripartire e la preparazione prosegue sul campo come in palestra, sotto l`attenta quanto qualificata professionalità del preparatore atletico Prof. De Francisci e del Dott. Attilio Andriolo, medico della società mamertina. Discreto il livello tecnico dei giocatori a disposizione di mister Tosi il quale, giorno dopo giorno, sta cercando di capire di quali nomi avvalersi e di quali invece non tenere conto. Ottima la new entry del 17 enne di colore Samba Ndiaye, 1.90 di altezza, ottima dotazione muscolare e capacità tecniche interessanti. Il ragazzo, che può ricoprire tutti i ruoli di difesa, proviene dalla Primavera della Roma. L`anno scorso, per effetto della sua minore età e in considerazione del fatto che è extracomunitario, la società giallorossa l`ha prestato al San Marino, facendolo poi transitare al Rimini nel corso dello scorso campionato. Di sicuro si può parlare di lui come un`interessante promessa, ma ha bisogno di maturare in un ambiente sano in cui non si ha fretta di raggiungere grandi risultati immediati. Per questo, la piazza milazzese potrebbe essergli congeniale: vedremo! Intanto rileviamo con piacere la presenza di una new entry mediatica; il collega Davide Gambale promosso addetto stampa della S.S. Milazzo, cui auguriamo di cuore fin da ora un buon lavoro. Non ultima la presenza delle telecamere di <A href=«http://www.messinaoggi.it»>www.messinaoggi.it</A> e di Tele Tirreno, la tv privata di Sicilia del direttore Piccione. Un segno emblematico di vivo interesse al seguito della squadra del nuovo Milazzo che incuriosisce non solo gli addetti ai lavori. Da tutto ciò ne deduciamo l`ottima impressione nel verificare che si stanno creando i presupposti per ben figurare tra i professionisti della seconda divisione di Lega Pro. Adesso non resta altro che attendere il verdetto del campo, prima in Coppa Italia e poi in Campionato.<br><br> Salvino Cavallaro <br><br> &nbsp;<br><br> &nbsp;<br><br> &nbsp;<br><br> <BR>&nbsp;<br><br>FL0711FL0711peditto.jpgSiNlega-pro-prosegue-a-norcia-il-ritiro-del-nuovo-milazzo-1007269.htmSi100451001,02,03010492
841006984NewsCampionatiAmichevoli precampionato: bene Catania e Atalanta, Bologna ko20120729083054amichevoli precampionatoBelle vittorie anche per Cagliari e BolognaE' stato un sabato di test importanti per le squadre di Serie A, impegnate in diverse amichevoli.<br><br> Ha vinto il Catania, 1-0, col Chievo, e adecidere il match è stato un rigore di Francesco Lodi nel primo tempo: entrambe le due squadre hanno fatto vedere comunque ottime trame di gioco.<br><br> Altro test tra due squadre di A è stato quello tra Atalanta e Udinese: il match l'ha vinto l'Atalanta grazie ad un gol di Tiribocchi e i segnali, per Guidolin e co, in vista del preliminare Champions, non sono proprio incoraggianti.<br><br> 3-0 di Cagliari (col Portotorres) e Genoa (con l'Alessandra): a segno per i sardi Pinilla, Nainggolan e il giovane talento da poco acquistato Marco Sau. In quel di Alessandria invece sono andati a segno due volte Ze Eduardo e una volta Gilaridno.<br><br> Brutta sconfitta del Bologna col Grosseto (0-2), pari del Parma col Varese (2-2 in gol Biabiany e il giovane Maceachen) e del Pescara col Livorno (1-1 Bjarnason): per la cronoca quest'ultimo match era valido per il Memorial Piermario Morosini e a vincere, ai rigori, sono stati i toscani.<br><br>FL0141FL0141WCGAZ11_0KZT1YIA--630x365.jpgSiNamichevoli-precampionato-bene-catania-e-atalanta-bologna-ko-1006984.htmSi100205001,02,03,09010252
851006923NewsCalciomercatoCalciomercato Livorno: su Paulinho ci sono Spezia, Verona e Pescara20120727110131livorno, paulinho, pescara, spezia, veronaLivorno Paulinho Pescara Spezia VeronaL'agente dell'attaccante<STRONG> Paulinho</STRONG> <STRONG>Andrea Bagnoli</STRONG> non chiude le porte a nessuno, il suo futuro è ancora molto segreto. E a chi li chiede se il<STRONG> Pescara</STRONG> oramai è vicino, risponde così: «Su di lui come detto ci sono Pescara, Spezia, ma anche il Verona ed altri club italiani. Per il momento, però non c'è niente di concreto, se qualcosa sarà fatto non avverà prima del 10 agosto».adm001adm001paulinho betanin.jpgSiNlivorno-su-paulinho-spezia-verona-pescara-1006923.htmNo100075701,02,03010610
861006735NewsCalciomercatoSerie A, Tutti i trasferimenti ufficiali20120722154531Serie ATutti i trasferimentiSi è aperto ufficialmente domenica 1 luglio, la sessione estiva del calciomercato. La finestra di trattative si concluderà venerdì 31 agosto alle 19.<BR><BR>Le società possono acquistare un massimo di due giocatori extracomunitari all'anno, sempre che gli slot (i posti) non siano già occupati da altri calciatori con passoporto extra U.E.<BR><BR><BR><STRONG>ATALANTA (all. Colantuono)</STRONG><BR>Arrivi: Brivio (d, Lecce), Matheu (d, Independiente), Parra (a, Independiente)<BR>Partenze: Cristiano Doni (a, fine contratto), Ferri (d, fine contratto), Polito (p, fine contratto), Mutarelli (c, fine contratto), Stendardo (d, fine prestito Lazio), Brighi (c, fine prestito Roma), Carrozza (c, Verona).<BR><BR><BR><STRONG>BOLOGNA (all. Pioli)</STRONG><BR>Arrivi: Riverola (c, Barcellona), Pasquato (a, Udinese), Curci (p, Roma), Roger de Carvalho (d, Genoa), De Carvalho (d, Tombense), Abero (d, Nacional Montevideo)<BR>Partenze: Belfodil (a, Lione), Raggi (d, Monaco), Paonessa (c, Parma), Di Vaio (a, Montreal Impact), Loria (d, fine contratto), Vitale (d, fine prestito Napoli), Gillet (p, Torino), Crespo (c, Verona), Mudingayi (c, Inter), Gavilan (a, Nocerina)<BR>&nbsp;<BR><STRONG>CAGLIARI (all. Ficcadenti)</STRONG><BR>Arrivi: Rossettini (d, Siena), Sau (a, Juve Stabia), Avelar (d, Karpaty Lviv), Camilleri (a, Reggina)<BR>Partenze: Canini (d, Genoa), Giorico (c, Lumezzane)<BR>&nbsp;<BR><STRONG>CATANIA (all. Maran)</STRONG><BR>Arrivi: Salifu (c, Fiorentina), Antenucci (a, Torino), Morimoto (a, Novara), Doukara (a, Vibonese), Frison (p, Vicenza), Crescenzi (d, Bari), Antei (d, Grosseto), Castro (c, Racing Avellaneda)<BR>Partenze: Kosicky (p, Novara), Motta (d, fine prestito Juventus), Suazo (a, svincolato), Campagnaro (p, svincolato), Maxi Lopez (a, Sampdoria), Wellington (a, Koper)<BR>&nbsp;<BR><STRONG>CHIEVO (all. Di Carlo)<BR></STRONG>Arrivi: Iunco (a, Spezia), Papp (d, Vaslui), Farkas (d, Vaslui), Guana (c, Cesena), Cofie (c, Genoa), Di Michele (a, svincolato)<BR>Partenze: Hanine (c, Ascoli), Acerbi (d, Genoa), Iori (c, Cesena), Uribe (a, Nacional), Mandelli (d, svincolato), Bradley (c, Roma), Granoche (a, Padova), Farias (a, Padova), Fatic (d, Hellas Verona)<BR>&nbsp;<BR><STRONG>FIORENTINA (all. Montella)</STRONG><BR>Arrivi: Hegazy (d, Ismaily), El Hamdaoui (a, Ajax), Roncaglia (d, Boca Juniors), Della Rocca (c, Palermo), Lupatelli (p, svincolato)<BR>Partenze: Montolivo (c, Milan), Natali (d, fine contratto), Kroldrup (d, fine contratto), Marchionni (c, fine contratto), Salifu (c, Catania), Amauri (a, Parma), Seculin (p, Juve Stabia), Agyei (c, Juve Stabia), Babacar (a, Padova), Kharja (c, rescissione), Gamberini (d, Napoli), Behrami (c, Napoli), De Silvestri (d, Sampdoria).<BR>&nbsp;<BR><STRONG>GENOA (all. De Canio)</STRONG><BR>Arrivi: Immobile (a, Pescara), Merkel (c, Milan), Von Bergen (d, Cesena), Lazarevic (a, Padova), Tozser (c, Genk), Polo (a, Universitario), Acerbi (d, Chievo), Canini (d, Cagliari), Anselmo (c, Palmeiras), M. Martinez (d, Racing), Bertolacci (a, Roma) <BR>Partenze: Acerbi (d, Milan), Caracciolo (a, Brescia), Constant (c, Milan), Palacio (a, Inter), Sculli (a, fine prestito Lazio), Belluschi (c, fine prestito Porto), Eduardo (p, Istanbul BB), Veloso (c, Dynamo Kiev), Cofie (c, Chievo), Roger de Carvalho (d, Bologna), Ribas (a, Monaco).<BR>&nbsp;<BR><STRONG>INTER (all. Stramaccioni)</STRONG><BR>Arrivi: Palacio (a, Inter), Bardi (p, Livorno), Jonathan (d, Parma), Coutinho (a, Espanyol), Handanovic (p, Udinese), Silvestre (d, Palermo), Mudingayi (c, Bologna)<BR>Partenze: Zarate (a, Lazio), Palombo (c, Sampdoria), Cordoba (d, fine contratto), Orlandoni (p, fine contratto), Lucio (d, Juventus), Forlan (a, rescissione), Faraoni (d, Udinese), Alborno (d, Novara), Bardi (p, Novara)<BR>&nbsp;<BR><STRONG>JUVENTUS (all. Conte)<BR></STRONG>Arrivi: Giovinco (a, Parma), Asamoah (c, Udinese), Isla (c, Udinese), Leali (p, Brescia), Lucio (d, Inter), Pogba (c, Manchester United), Boakye (a, Sassuolo).<BR>Partenze: Manninger (p, fine contratto), Del Piero (a, fine contratto), Grosso (d, fine contratto), Borriello (a, fine prestito Roma), Pasquato (c, Udinese), Elia (c, Werder Brema), Chibsah (c, Parma).<BR>&nbsp;<BR><STRONG>LAZIO (all. Petkovic)</STRONG><BR>Arrivi: Zarate (a, Inter), Ederson (a, Lione), Candreva (c, Udinese)<BR>Partenze: Del Nero (a, fine contratto), Makinwa (a, fine contratto).<BR>&nbsp;<BR><STRONG>MILAN (all. Allegri)</STRONG><BR>Arrivi: Montolivo (c, Fiorentina), Traoré (c, Nancy), Acerbi (d, Genoa), Didac Vilà (d, Espanyol), Taiwo (d, Qpr), Gabriel (p, Cruzeiro), Constant (c, Genoa).<BR>Partenze: Gattuso (c, Sion), Van Bommel (c, Psv Eindhoven), Nesta (d, Montreal Impact), Inzaghi (a, fine contratto), Roma, (p, fine contratto), Zambrotta (d, fine contratto), Seedorf (c, Botafogo), Maxi Lopez (a, fine prestito Catania), Adiyiah (a, Arsenal Kiev), Comi (a, Reggina), Zigoni (a, Pro Vercelli), Ricardo Ferreira (d, Empoli), Thiago Silva (d, Paris Saint Germain), Ibrahimovic (a, Paris Saint-Germain)<BR>&nbsp;<BR><STRONG>NAPOLI (all. Mazzarri)</STRONG><BR>Arrivi: Insigne (a, Pescara), Bariti (c, Vicenza), Gamberini (d, Fiorentina), Behrami (c, Fiorentina).<BR>Partenze: Lavezzi (a, Psg), Grava (d, fine contratto), Santana (c, Torino), Fideleff (d, Parma)<BR>&nbsp;<BR><STRONG>PALERMO (all. Sannino)</STRONG><BR>Arrivi: Viola (a, Reggina), Brienza (a, Siena), Kurtic (c, Varese), Morganella (d, Novara), Ujkani (p, Novara), Dybala (a, Instituto), Sosa (a, Cerro Largo), Rios (c, Chivas), Dybala (a, Instituto)<BR>Partenze: Gonzalez (a, Novara), Silvestre (d, Inter), Succi (a, Cesena), Bacinovic (c, Verona), Acquah (Parma).<BR>&nbsp;<BR><STRONG>PARMA (all. Donadoni)</STRONG><BR>Arrivi: Belfodil (a, Lione), Ninis (c, Panathinaikos), Pabon (a, Nacional Medellin), Paonessa (c, Bologna), Dellafiore (d, Novara), Amauri (a, svincolato), Brandao (d, Siena), Parolo (c, Cesena), Fideleff (d, Napoli), Acquah (Palermo)<BR>Partenze: Giovinco (a, Juventus), Danilo Pereira (c, Roda), Rispoli (d, Padova), Nwanko (c, Padova), Okaka (a, fine prestito Roma), Floccari (a, fine prestito Lazio), Valiani (c, Siena).<BR>&nbsp;<BR><STRONG>PESCARA (all. Stroppa)<BR></STRONG>Arrivi: Abbruscato (a, Vicenza), Colucci (c, Cesena), Bjarnason (c, Standard Liegi), Elyounoussi (a, Fredrikstad), Cosic (d, Stella Rossa), Munoz (a, Colo Colo), Celik (a, Gais), Chiaretti (a, Taranto), Quintero (c, Atletico Nacional)<BR>Partenze: Immobile (a, Genoa), Insigne (a, Napoli), Sansovini (a, Spezia), Giacomelli (a, Vicenza), Gessa (c, Cesena), Verratti (c, Paris Saint Germain)<BR>&nbsp;<BR><STRONG>ROMA (all. Zeman)<BR></STRONG>Arrivi: D'Alessandro (c, Verona), Florenzi (c, Crotone), Dodò (d, Corinthians), Stoian (a, Bari), Svedkauskas (p, Suduva), Lucca (c, Internacional), Tachtsidis (c, Verona), Bradley (c, Chievo Verona) <BR>Partenze: Cassetti (d, fine contratto), Cicinho (d, Sport Recife), Antunes (d, rescissione), Viviani (c, Padova), Gago (c, Real Madrid), Borini (a, Liverpool), Curci (p, Bologna), Juan (d, rescissione), Bertolacci (a, Genoa)<BR>&nbsp;<BR><STRONG>SAMPDORIA (all. Ferrara)</STRONG><BR>Arrivi: Tissone (c, Maiorca), Corazza (Portogruaro), Maxi Lopez (a, Catania), De Silvestri (d, Fiorentina)<BR>Partenze: Foggia (c, fine prestito Lazio), Pellè (a, fine prestito Parma), Celjak (c, Grosseto), Zaza (a, Ascoli), Piovaccari (a, Novara), Fornaroli (a, Boston River)<BR>&nbsp;<BR><STRONG>SIENA (all. Cosmi)<BR></STRONG>Arrivi: Dellafiore (Parma), Rubin (d, Torino), Valiani (c, Parma)<BR>Partenze: Rossettini (d, Cagliari), Brienza (a, Palermo), Codrea (c, fine contratto), Brkic (p, dine prestito Udinese), Gazzi (c, Torino).<BR>&nbsp;<BR><STRONG>TORINO (all. Ventura)</STRONG><BR>Arrivi: Ebagua (a, Catania), Gillet (p, Bologna), Sansone (a, Sassuolo), Santana (c, Napoli), Gazzi (c, Siena)<BR>Partenze: Antenucci (a, Catania), Ebagua (a, Varese), Rubin (d, Siena), Pratali e Gasbarroni (svincolati).<BR>&nbsp;<BR><STRONG>UDINESE (all. Guidolin)</STRONG><BR>Arrivi: Brkic (p, Siena), Gabriel Silva (d, Novara), Willians (c, Flamengo), Allan Marques (c, Vasco da Gama), Thomas Heurtaux (d, Caen), Wojciech Pawlowski&nbsp; (p, Lechia), Pasquato (c, Juve), Cuadrado (c, Lecce), Muriel (a, Lecce), Machis (a, Mineros de Guayana), Faraoni (d, Inter), Maicosuel (c, Botafogo)<BR>Partenze: Floro Flores (a, Granada), Torje (a, Granada), Asamoah Kwadwo (c, Juventus), Isla (c, Juventus), Ferronetti (d, fine contratto), Pazienza (c, fine prestito Juventus), Pasquato (a, Bologna), Handanovic (p, Inter), Candreva (c, Lazio)<BR><BR>1007856MilanoFL0411FL0411calciomercato.jpgSiNtutti-i-trasferimenti-ufficiali-1006735.htmSi100427901,02,03010790
871006720NewsCalciomercatoJuve Stabia, dopo Genevier arriva Ragusa20120721153130juve stabia, genevier, ragusaJuve Stabia Genevier RagusaE` una Juve Stabia letteralmente scatenata sul mercato. I presidenti Giglio e Manniello sono pronti a regalare altri grandi colpi al mister Piero Braglia. Il primo è stato ufficializzato ieri&nbsp; e si tratta del centrocampista francese Gael Genevier mentre per quanto&nbsp; riguarda l`esterno,&nbsp; scuola Genoa, Antonino Ragusa oggi potrebbe essere la giornata decisiva. Due acquisti destinati a far lievitare in maniera esponenziale il valore della rosa messa a disposizione del tecnico toscano. Il tutto grazie al preciso e puntiglioso lavoro svolto dal responsabile dell`area tecnica Salvatore Di Somma. La giornata di ieri è stata fondamentale per il buon esito della trattativa per l`ex Torino con cui è arrivata già la fumata bianca, fumata che invece per Ragusa che dovrebbe arrivare a breve. Genevier arriva alla corte dei presidenti Giglio e Manniello con la formula del prestito. Il centrocampista francese, di proprietà del Siena (ultima stagione vissuta a metà tra Livorno e Pisa), andrà a rinforzare una linea mediana che ora è numericamente affollata. Lecito attendersi movimenti anche in uscita (Davì e Caserta, gli indiziati), ma mancava un regista nello scacchiere di Braglia ed il responsabile dell`area tecnica Salvatore Di Somma è stato solerte nell`accontentare il tecnico, puntando deciso su Genevier. Il vero e proprio botto di mercato, però, è Antonino Ragusa. L`esterno, ex Reggina e Salernitana, dovrebbe arrivare alla Juve Stabia, dal Genoa, in prestito con diritto di riscatto della metà del cartellino. Ragusa è uno dei desideri che da più tempo hanno ossessionato il tecnico stabiese. Braglia lo aveva inserito nella lista della spesa già due anni fa, quando la Juve Stabia era ancora in Prima Divisione. Nell`idea del tecnico toscano, Ragusa è il classico esterno offensivo, in un attacco a tre oppure in una linea a quattro di centrocampo, che dà un momento all`altro può cambiare il volto alla partita con la sua velocità e la grande capacità negli inserimenti. «Ha dei tagli impressionanti»  dichiarò Braglia, appena l`anno scorso, quando la società stabiese stava già provando a metterlo a sua disposizione. Ragusa, inoltre, è un esterno che ha anche grande dimestichezza con il gol: nelle ultime due stagioni tra Prima Divisione e Serie B ha messo a segno ben 14 gol. Intanto, continua ad essere calda la pista che porta all`esterno di proprietà del Verona: Giuseppe Pugliese. La novità è che il calciatore potrebbe arrivare alla Juve Stabia a titolo definitivo. Infatti, l`esterno barese potrebbe rescindere con la società scaligera e firmare un biennale con il club dei presidenti Giglio e Manniello. Il responsabile dell`area tecnica Salvatore Di Somma, d`altronde, ha già da tempo in tasca l`accordo con Pugliese ed a breve l`affare potrebbe andare in porto.<br><br> (resport)<br><br>adm001adm001ragusa.jpgSiNjuve-stabia-dopo-genevier-arriva-ragusa-1006720.htmNo100075701,02,03010412
881006672NewsCalciomercatoSerie A, Tutti i trasferimenti ufficiali20120720141531CalciomercatoTutte le ufficialitàSi è aperto ufficialmente domenica 1 luglio, la sessione estiva del calciomercato. La finestra di trattative si concluderà venerdì 31 agosto alle 19.<BR><BR>Le società possono acquistare un massimo di due giocatori extracomunitari all'anno, sempre che gli slot (i posti) non siano già occupati da altri calciatori con passoporto extra U.E.<BR><BR><BR><STRONG>ATALANTA (all. Colantuono)<BR></STRONG>Arrivi: Brivio (d, Lecce), Matheu (d, Independiente), Parra (a, Independiente)<BR>Partenze: Cristiano Doni (a, fine contratto), Ferri (d, fine contratto), Polito (p, fine contratto), Mutarelli (c, fine contratto), Stendardo (d, fine prestito Lazio), Brighi (c, fine prestito Roma), Carrozza (c, Verona).<BR><STRONG></STRONG><BR><BR><STRONG>BOLOGNA (all. Pioli)<BR></STRONG>Arrivi: Riverola (c, Barcellona), Pasquato (a, Udinese), Curci (p, Roma), Roger de Carvalho (d, Genoa), De Carvalho (d, Tombense), Abero (d, Nacional Montevideo)<BR>Partenze: Belfodil (a, Lione), Raggi (d, Monaco), Paonessa (c, Parma), Di Vaio (a, Montreal Impact), Loria (d, fine contratto), Vitale (d, fine prestito Napoli), Gillet (p, Torino), Crespo (c, Verona)<BR>&nbsp;<BR><STRONG>CAGLIARI (all. Ficcadenti)<BR></STRONG>Arrivi: Rossettini (d, Siena), Sau (a, Juve Stabia), Avelar (d, Karpaty Lviv), Camilleri (a, Reggina9<BR>Partenze: Canini (d, Genoa), Giorico (c, Lumezzane)<BR>&nbsp;<BR><STRONG>CATANIA (all. Maran)<BR></STRONG>Arrivi: Salifu (c, Fiorentina), Antenucci (a, Torino), Morimoto (a, Novara), Doukara (a, Vibonese), Frison (p, Vicenza), Crescenzi (d, Bari), Antei (d, Grosseto)<BR>Partenze: Kosicky (p, Novara), Motta (d, fine prestito Juventus), Suazo (a, svincolato), Campagnaro (p, svincolato), Maxi Lopez (a, Sampdoria), Wellington (a, Koper)<BR>&nbsp;<BR><STRONG>CHIEVO (all. Di Carlo)<BR></STRONG>Arrivi: Iunco (a, Spezia), Papp (d, Vaslui), Farkas (d, Vaslui), Guana (c, Cesena), Cofie (c, Genoa), Di Michele (a, svincolato)<BR>Partenze: Hanine (c, Ascoli), Acerbi (d, Genoa), Iori (c, Cesena), Uribe (a, Nacional), Mandelli (d, svincolato), Bradley (c, Roma), Granoche (a, Padova), Farias (a, Padova), Fatic (d, Hellas Verona)<BR>&nbsp;<BR><STRONG>FIORENTINA (all. Montella)</STRONG><BR>Arrivi: Hegazy (d, Ismaily), El Hamdaoui (a, Ajax), Roncaglia (d, Boca Juniors), Della Rocca (c, Palermo), Lupatelli (p, svincolato)<BR>Partenze: Montolivo (c, Milan), Natali (d, fine contratto), Kroldrup (d, fine contratto), Marchionni (c, fine contratto), Salifu (c, Catania), Amauri (a, Parma), Seculin (p, Juve Stabia), Agyei (c, Juve Stabia), Babacar (a, Padova), Kharja (c, rescissione), Gamberini (d, Napoli), Behrami (c, Napoli), De Silvestri (d, Sampdoria).<BR>&nbsp;<BR><STRONG>GENOA (all. De Canio)<BR></STRONG>Arrivi: Immobile (a, Pescara), Merkel (c, Milan), Von Bergen (d, Cesena), Lazarevic (a, Padova), Tozser (c, Genk), Polo (a, Universitario), Acerbi (d, Chievo), Canini (d, Cagliari), Anselmo (c, Palmeiras), M. Martinez (d, Racing), Bertolacci (a, Roma) <BR>Partenze: Acerbi (d, Milan), Caracciolo (a, Brescia), Constant (c, Milan), Palacio (a, Inter), Sculli (a, fine prestito Lazio), Belluschi (c, fine prestito Porto), Eduardo (p, Istanbul BB), Veloso (c, Dynamo Kiev), Cofie (c, Chievo), Roger de Carvalho (d, Bologna), Ribas (a, Monaco).<BR>&nbsp;<BR><STRONG>INTER (all. Stramaccioni)<BR></STRONG>Arrivi: Palacio (a, Inter), Bardi (p, Livorno), Jonathan (d, Parma), Coutinho (a, Espanyol), Handanovic (p, Udinese), Silvestre (d, Palermo).<BR>Partenze: Zarate (a, Lazio), Palombo (c, Sampdoria), Cordoba (d, fine contratto), Orlandoni (p, fine contratto), Lucio (d, Juventus), Forlan (a, rescissione), Faraoni (d, Udinese), Alborno (d, Novara), Bardi (p, Novara)<BR>&nbsp;<BR><STRONG>JUVENTUS (all. Conte)<BR></STRONG>Arrivi: Giovinco (a, Parma), Asamoah (c, Udinese), Isla (c, Udinese), Leali (p, Brescia), Lucio (d, Inter), Pogba (c, Manchester United), Boakye (a, Sassuolo).<BR>Partenze: Manninger (p, fine contratto), Del Piero (a, fine contratto), Grosso (d, fine contratto), Borriello (a, fine prestito Roma), Pasquato (c, Udinese), Elia (c, Werder Brema), Chibsah (c, Parma).<BR>&nbsp;<BR><STRONG>LAZIO (all. Petkovic)<BR></STRONG>Arrivi: Zarate (a, Inter), Ederson (a, Lione), Candreva (c, Udinese)<BR>Partenze: Del Nero (a, fine contratto), Makinwa (a, fine contratto).<BR>&nbsp;<BR><STRONG>MILAN (all. Allegri)<BR></STRONG>Arrivi: Montolivo (c, Fiorentina), Traoré (c, Nancy), Acerbi (d, Genoa), Didac Vilà (d, Espanyol), Taiwo (d, Qpr), Gabriel (p, Cruzeiro), Constant (c, Genoa).<BR>Partenze: Gattuso (c, Sion), Van Bommel (c, Psv Eindhoven), Nesta (d, Montreal Impact), Inzaghi (a, fine contratto), Roma, (p, fine contratto), Zambrotta (d, fine contratto), Seedorf (c, Botafogo), Maxi Lopez (a, fine prestito Catania), Adiyiah (a, Arsenal Kiev), Comi (a, Reggina), Zigoni (a, Pro Vercelli), Ricardo Ferreira (d, Empoli), Thiago Silva (d, Paris Saint Germain), Ibrahimovic (a, Paris Saint-Germain)<BR>&nbsp;<BR><STRONG>NAPOLI (all. Mazzarri)<BR></STRONG>Arrivi: Insigne (a, Pescara), Bariti (c, Vicenza), Gamberini (d, Fiorentina), Behrami (c, Fiorentina).<BR>Partenze: Lavezzi (a, Psg), Grava (d, fine contratto), Santana (c, Torino), Fideleff (d, Parma)<BR>&nbsp;<BR><STRONG>PALERMO (all. Sannino)<BR></STRONG>Arrivi: Viola (a, Reggina), Brienza (a, Siena), Kurtic (c, Varese), Morganella (d, Novara), Ujkani (p, Novara), Dybala (a, Instituto), Sosa (a, Cerro Largo), Rios (c, Chivas).<BR>Partenze: Gonzalez (a, Novara), Silvestre (d, Inter), Succi (a, Cesena), Bacinovic (c, Verona), Acquah (Parma).<BR>&nbsp;<BR><STRONG>PARMA (all. Donadoni)<BR></STRONG>Arrivi: Belfodil (a, Lione), Ninis (c, Panathinaikos), Pabon (a, Nacional Medellin), Paonessa (c, Bologna), Dellafiore (d, Novara), Amauri (a, svincolato), Brandao (d, Siena), Parolo (c, Cesena), Fideleff (d, Napoli), Acquah (Palermo)<BR>Partenze: Giovinco (a, Juventus), Danilo Pereira (c, Roda), Rispoli (d, Padova), Nwanko (c, Padova), Okaka (a, fine prestito Roma), Floccari (a, fine prestito Lazio), Valiani (c, Siena).<BR>&nbsp;<BR><STRONG>PESCARA (all. Stroppa)</STRONG><BR>Arrivi: Abbruscato (a, Vicenza), Colucci (c, Cesena), Bjarnason (c, Standard Liegi), Elyounoussi (a, Fredrikstad), Cosic (d, Stella Rossa), Munoz (a, Colo Colo), Celik (a, Gais), Chiaretti (a, Taranto), Quintero (c, Atletico Nacional)<BR>Partenze: Immobile (a, Genoa), Insigne (a, Napoli), Sansovini (a, Spezia), Giacomelli (a, Vicenza), Gessa (c, Cesena), Verratti (c, Paris Saint Germain)<BR>&nbsp;<BR><STRONG>ROMA (all. Zeman)<BR></STRONG>Arrivi: D'Alessandro (c, Verona), Florenzi (c, Crotone), Dodò (d, Corinthians), Stoian (a, Bari), Svedkauskas (p, Suduva), Lucca (c, Internacional), Tachtsidis (c, Verona), Bradley (c, Chievo Verona) <BR>Partenze: Cassetti (d, fine contratto), Cicinho (d, Sport Recife), Antunes (d, rescissione), Viviani (c, Padova), Gago (c, Real Madrid), Borini (a, Liverpool), Curci (p, Bologna), Juan (d, rescissione), Bertolacci (a, Genoa)<BR>&nbsp;<BR><STRONG>SAMPDORIA (all. Ferrara)<BR></STRONG>Arrivi: Tissone (c, Maiorca), Corazza (Portogruaro), Maxi Lopez (a, Catania), De Silvestri (d, Fiorentina)<BR>Partenze: Foggia (c, fine prestito Lazio), Pellè (a, fine prestito Parma), Celjak (c, Grosseto), Zaza (a, Ascoli), Piovaccari (a, Novara), Fornaroli (a, Boston River)<BR>&nbsp;<BR><STRONG>SIENA (all. Cosmi)<BR></STRONG>Arrivi: Dellafiore (Parma), Rubin (d, Torino), Valiani (c, Parma)<BR>Partenze: Rossettini (d, Cagliari), Brienza (a, Palermo), Codrea (c, fine contratto), Brkic (p, dine prestito Udinese), Gazzi (c, Torino).<BR>&nbsp;<BR><STRONG>TORINO (all. Ventura)<BR></STRONG>Arrivi: Ebagua (a, Catania), Gillet (p, Bologna), Sansone (a, Sassuolo), Santana (c, Napoli), Gazzi (c, Siena)<BR>Partenze: Antenucci (a, Catania), Ebagua (a, Varese), Rubin (d, Siena), Pratali e Gasbarroni (svincolati).<BR>&nbsp;<BR><STRONG>UDINESE (all. Guidolin)<BR></STRONG>Arrivi: Brkic (p, Siena), Gabriel Silva (d, Novara), Willians (c, Flamengo), Allan Marques (c, Vasco da Gama), Thomas Heurtaux (d, Caen), Wojciech Pawlowski&nbsp; (p, Lechia), Pasquato (c, Juve), Cuadrado (c, Lecce), Muriel (a, Lecce), Machis (a, Mineros de Guayana), Faraoni (d, Inter), Maicosuel (c, Botafogo)<BR>Partenze: Floro Flores (a, Granada), Torje (a, Granada), Asamoah Kwadwo (c, Juventus), Isla (c, Juventus), Ferronetti (d, fine contratto), Pazienza (c, fine prestito Juventus), Pasquato (a, Bologna), Handanovic (p, Inter), Candreva (c, Lazio)<BR><BR>1007856MilanoFL0411FL0411calciomercato.jpgSiNserie-a-tutti-i-trasferimenti-ufficiali-1006672.htmSi100427901,02,03010892
891006531NewsCalciomercatoSerie A: tutti i trasferimenti ufficiali20120715104558Serie ASerie A:Tutti i trasferimenti ufficiali<P>Si è aperto ufficialmente domenica 1 luglio, la sessione estiva del calciomercato. La finestra di trattative si concluderà venerdì 31 agosto alle 19.</P> <P>ATALANTA (all. Colantuono) <BR>Arrivi: Brivio (d, Lecce), Matheu (d, Independiente)<BR>Partenze: Cristiano Doni (a, fine contratto), Ferri (d, fine contratto), Polito (p, fine contratto), Mutarelli (c, fine contratto), Stendardo (d, fine prestito Lazio), Brighi (c, fine prestito Roma), Carrozza (c, Verona).</P> <P>BOLOGNA (all. Pioli)<BR>Arrivi: Riverola (c, Barcellona), Pasquato (a, Udinese).<BR>Partenze: Belfodil (a, Lione), Raggi (d, Monaco), Paonessa (c, Parma), Di Vaio (a, Montreal Impact), Loria (d, fine contratto), Vitale (d, fine prestito Napoli), Gillet (p, Torino), Crespo (c, Verona)<BR>&nbsp;<BR>CAGLIARI (all. Ficcadenti)<BR>Arrivi: Rossettini (d, Siena), Sau (a, Juve Stabia).<BR>Partenze: Canini (d, Genoa), Giorico (c, Lumezzane)<BR>&nbsp;<BR>CATANIA (all. Maran)<BR>Arrivi: Salifu (c, Fiorentina), Antenucci (a, Torino), Morimoto (a, Novara), Doukara (a, Vibonese), Frison (p, Vicenza), Crescenzi (d, Bari), Antei (d, Grosseto)<BR>Partenze: Kosicky (p, Novara), Motta (d, fine prestito Juventus), Suazo (a, svincolato), Campagnaro (p, svincolato), Maxi Lopez (a, Sampdoria)<BR>&nbsp;<BR>CHIEVO (all. Di Carlo)<BR>Arrivi: Iunco (a, Spezia), Papp (d, Vaslui), Farkas (d, Vaslui), Guana (c, Cesena), Cofie (c, Genoa), Di Michele (a, svincolato)<BR>Partenze: Hanine (c, Ascoli), Acerbi (d, Genoa), Iori (c, Cesena), Uribe (a, Nacional), Mandelli (d, svincolato).<BR>&nbsp;<BR>FIORENTINA (all. Montella)<BR>Arrivi: Hegazy (d, Ismaily), El Hamdaoui (a, Ajax), Roncaglia (d, Boca Juniors), Della Rocca (c, Palermo), Lupatelli (p, svincolato)<BR>Partenze: Montolivo (c, Milan), Natali (d, fine contratto), Kroldrup (d, fine contratto), Marchionni (c, fine contratto), Salifu (c, Catania), Amauri (a, Parma), Seculin (p, Juve Stabia), Agyei (c, Juve Stabia), Babacar (a, Padova), Kharja (c, rescissione).<BR>&nbsp;<BR>GENOA (all. De Canio)<BR>Arrivi: Immobile (a, Pescara), Merkel (c, Milan), Von Bergen (d, Cesena), Lazarevic (a, Padova), Tozser (c, Genk), Polo (a, Universitario), Acerbi (d, Chievo), Canini (d, Cagliari), Anselmo (c, Palmeiras), M. Martinez (d, Racing), <BR>Partenze: Acerbi (d, Milan), Caracciolo (a, Brescia), Constant (c, Milan), Palacio (a, Inter), Sculli (a, fine prestito Lazio), Belluschi (c, fine prestito Porto), Eduardo (p, Istanbul BB), Veloso (c, Dynamo Kiev), Cofie (c, Chievo).<BR>&nbsp;<BR>INTER (all. Stramaccioni)<BR>Arrivi: Palacio (a, Inter), Bardi (p, Livorno), Jonathan (d, Parma), Coutinho (a, Espanyol), Handanovic (p, Udinese), Silvestre (d, Palermo).<BR>Partenze: Zarate (a, Lazio), Palombo (c, Sampdoria), Cordoba (d, fine contratto), Orlandoni (p, fine contratto), Lucio (d, Juventus), Forlan (a, rescissione), Faraoni (d, Udinese), Alborno (d, Novara)<BR>&nbsp;<BR>JUVENTUS (all. Conte)<BR>Arrivi: Giovinco (a, Parma), Asamoah (c, Udinese), Isla (c, Udinese), Leali (p, Brescia), Lucio (d, Inter), Pogba (c, Manchester United).<BR>Partenze: Manninger (p, fine contratto), Del Piero (a, fine contratto), Grosso (d, fine contratto), Borriello (a, fine prestito Roma), Pasquato (c, Udinese), Elia (c, Werder Brema), Chibsah (c, Parma).<BR>&nbsp;<BR>LAZIO (all. Petkovic)<BR>Arrivi: Zarate (a, Inter), Ederson (a, Lione).<BR>Partenze: Del Nero (a, fine contratto), Makinwa (a, fine contratto).<BR>&nbsp;<BR>MILAN (all. Allegri)<BR>Arrivi: Montolivo (c, Fiorentina), Traoré (c, Nancy), Acerbi (d, Genoa), Didac Vilà (d, Espanyol), Taiwo (d, Qpr), Gabriel (p, Cruzeiro), Constant (c, Genoa).<BR>Partenze: Gattuso (c, Sion), Van Bommel (c, Psv Eindhoven), Nesta (d, Montreal Impact), Inzaghi (a, fine contratto), Roma, (p, fine contratto), Zambrotta (d, fine contratto), Seedorf (c, Botafogo), Maxi Lopez (a, fine prestito Catania), Adiyiah (a, Arsenal Kiev), Comi (a, Reggina), Zigoni (a, Pro Vercelli), Ricardo Ferreira (d, Empoli), Thiago Silva (d, Paris Saint Germain)<BR>&nbsp;<BR>NAPOLI (all. Mazzarri)<BR>Arrivi: Insigne (a, Pescara), Bariti (c, Vicenza).<BR>Partenze: Lavezzi (a, Psg), Grava (d, fine contratto), Santana (c, Torino), Fideleff (d, Parma)<BR>&nbsp;<BR>PALERMO (all. Sannino)<BR>Arrivi: Viola (a, Reggina), Brienza (a, Siena), Kurtic (c, Varese), Morganella (d, Novara), Ujkani (p, Novara), Dybala (a, Instituto), Sosa (a, Cerro Largo), Rios (c, Chivas).<BR>Partenze: Gonzalez (a, Novara), Silvestre (d, Inter), Succi (a, Cesena), Bacinovic (c, Palermo).<BR>&nbsp;<BR>PARMA (all. Donadoni)<BR>Arrivi: Belfodil (a, Lione), Ninis (c, Panathinaikos), Pabon (a, Nacional Medellin), Paonessa (c, Bologna), Dellafiore (d, Novara), Amauri (a, svincolato), Brandao (d, Siena), Parolo (c, Cesena), Fideleff (d, Napoli)<BR>Partenze: Giovinco (a, Juventus), Danilo Pereira (c, Roda), Rispoli (d, Padova), Nwanko (c, Padova), Okaka (a, fine prestito Roma), Floccari (a, fine prestito Lazio), Valiani (c, Siena).<BR>&nbsp;<BR>PESCARA (all. Stroppa)<BR>Arrivi: Abbruscato (a, Vicenza), Colucci (c, Cesena), Bjarnason (c, Standard Liegi), Elyounoussi (a, Fredrikstad), Cosic (d, Stella Rossa), Munoz (a, Colo Colo), Celik (a, Gais), Chiaretti (a, Taranto)<BR>Partenze: Immobile (a, Genoa), Insigne (a, Napoli), Sansovini (a, Spezia), Giacomelli (a, Vicenza), Gessa (c, Cesena).<BR>&nbsp;<BR>ROMA (all. Zeman)<BR>Arrivi: D'Alessandro (c, Verona), Florenzi (c, Crotone), Dodò (d, Corinthians), Stoian (a, Bari), Svedkauskas (p, Suduva), Lucca (c, Internacional), Tachtsidis (c, Verona) <BR>Partenze: Cassetti (d, fine contratto), Cicinho (d, Sport Recife), Antunes (d, rescissione), Viviani (c, Padova), Gago (c, Real Madrid), Borini (a, Liverpool).<BR>&nbsp;<BR>SAMPDORIA (all. Ferrara)<BR>Arrivi: Tissone (c, Maiorca), Corazza (Portogruaro), Maxi Lopez (a, Catania)<BR>Partenze: Foggia (c, fine prestito Lazio), Pellè (a, fine prestito Parma), Celjak (c, Grosseto).<BR>&nbsp;<BR>SIENA (all. Cosmi)<BR>Arrivi: Dellafiore (Parma), Rubin (d, Torino), Valiani (c, Parma)<BR>Partenze: Rossettini (d, Cagliari), Brienza (a, Palermo), Codrea (c, fine contratto), Brkic (p, dine prestito Udinese), Gazzi (c, Torino).<BR>&nbsp;<BR>TORINO (all. Ventura)<BR>Arrivi: Ebagua (a, Catania), Gillet (p, Bologna), Sansone (a, Sassuolo), Santana (c, Napoli), Gazzi (c, Siena)<BR>Partenze: Antenucci (a, Catania), Ebagua (a, Varese), Rubin (d, Siena), Pratali e Gasbarroni (svincolati).<BR>&nbsp;<BR>UDINESE (all. Guidolin)<BR>Arrivi: Brkic (p, Siena), Gabriel Silva (d, Novara), Willians (c, Flamengo), Allan Marques (c, Vasco da Gama), Thomas Heurtaux (d, Caen), Wojciech Pawlowski&nbsp; (p, Lechia), Pasquato (c, Juve), Cuadrado (c, Lecce), Muriel (a, Lecce), Machis (a, Mineros de Guayana), Faraoni (d, Inter), Maicosuel (c, Botafogo)<BR>Partenze: Floro Flores (a, Granada), Torje (a, Granada), Asamoah Kwadwo (c, Juventus), Isla (c, Juventus), Ferronetti (d, fine contratto), Pazienza (c, fine prestito Juventus), Pasquato (a, Bologna), Handanovic (p, Inter).</P>1007856MilanoFL0411FL0411calciomercato.jpgSiNserie-a-tutti-i-trasferimenti-ufficiali-1006531.htmSi100427901,02,03010693
901006178NewsCalciomercatoSerie A: tutti i trasferimenti ufficiali20120703105518Serie-A-TrasferimentiSerieA-Trasferimenti&nbsp; <P>Si è aperto ufficialmente domenica 1 luglio, la sessione estiva del calciomercato. <STRONG>La finestra di trattative si concluderà venerdì 31 agosto alle 19.</STRONG></P> <P>Le società possono acquistare un massimo di due giocatori extracomunitari all'anno, sempre che gli slot (i posti) non siano già occupati da altri calciatori con passoporto extra U.E.</P> <P style="MARGIN-BOTTOM: 0cm"><BR></P> <P><STRONG>ATALANTA (all. Colantuono)</STRONG></P> <P><STRONG>Arrivi:</STRONG></P> <P><STRONG>Partenze</STRONG>: Cristiano Doni (a, fine contratto), Ferri (d, fine contratto), Polito (p, fine contratto), Carrozza (c, Verona)</P> <P style="MARGIN-BOTTOM: 0cm"><BR></P> <P style="MARGIN-BOTTOM: 0cm"><STRONG>BOLOGNA (all. Pioli)</STRONG></P> <P style="MARGIN-BOTTOM: 0cm"><STRONG>Arrivi</STRONG>: Riverola (c, Barcellona),</P> <P style="MARGIN-BOTTOM: 0cm"><STRONG>Partenze</STRONG>: Belfodil (a, Lione), Raggi (d, Monaco), Paonessa (c, Parma), Di Vaio (a, Montreal Impact)</P> <P style="MARGIN-BOTTOM: 0cm"><BR></P> <P style="MARGIN-BOTTOM: 0cm"><STRONG>CAGLIARI (all. Ficcadenti)</STRONG></P> <P style="MARGIN-BOTTOM: 0cm"><STRONG>Arrivi</STRONG>: Rossettini (d, Siena), Sau (a, Juve Stabia)</P> <P style="MARGIN-BOTTOM: 0cm"><STRONG>Partenze</STRONG>:</P> <P style="MARGIN-BOTTOM: 0cm"><BR></P> <P style="MARGIN-BOTTOM: 0cm"><STRONG>CATANIA (all. Maran)</STRONG></P> <P style="MARGIN-BOTTOM: 0cm"><STRONG>Arrivi</STRONG>: Salifu (c, Fiorentina), Antenucci (a, Torino), Morimoto (a, Novara)</P> <P style="MARGIN-BOTTOM: 0cm"><STRONG>Partenze</STRONG>: Kosicky (p, Novara), Suazo (a, svincolato), Campagnaro (p, svincolato)</P> <P style="MARGIN-BOTTOM: 0cm"><BR></P> <P style="MARGIN-BOTTOM: 0cm"><STRONG>CHIEVO (all. Di Carlo)</STRONG></P> <P style="MARGIN-BOTTOM: 0cm"><STRONG>Arrivi</STRONG>: Iunco (a, Spezia), Marchionni (c, Ascoli), Farias (a, Nocerina), Papp (d, Vaslui)</P> <P style="MARGIN-BOTTOM: 0cm"><STRONG>Partenze</STRONG>: Hanine (c, Ascoli), Acerbi (d, Genoa)</P> <P style="MARGIN-BOTTOM: 0cm"><BR></P> <P style="MARGIN-BOTTOM: 0cm"><STRONG>FIORENTINA (all. Montella)</STRONG></P> <P style="MARGIN-BOTTOM: 0cm"><STRONG>Arrivi</STRONG>: Hegazy (d, Ismaily)</P> <P style="MARGIN-BOTTOM: 0cm"><STRONG>Partenze</STRONG>: Montolivo (c, Milan), Natali (d, fine contratto), Kroldrup (d, fine contratto), Salifu (c, Catania), Amauri (a, fine contratto)</P> <P style="MARGIN-BOTTOM: 0cm"><BR></P> <P style="MARGIN-BOTTOM: 0cm"><STRONG>GENOA (all. De Canio)</STRONG></P> <P style="MARGIN-BOTTOM: 0cm"><STRONG>Arrivi</STRONG>: Immobile (a, Pescara), Merkel (c, Milan), Von Bergen (d, Cesena), Lazarevic (a, Padova), Tozser (c, Genk), Polo (a, Universitario), Acerbi (d, Chievo), Eduardo (p, Benfica), Meggiorini (a, Torino)</P> <P style="MARGIN-BOTTOM: 0cm"><STRONG>Partenze</STRONG>: Acerbi (d, Milan), Caracciolo (a, Brescia), Constant (c, Genoa), Palacio (a, Inter), Eduardo (p, Istanbul BB)</P> <P style="MARGIN-BOTTOM: 0cm"><BR></P> <P style="MARGIN-BOTTOM: 0cm"><STRONG>INTER (all. Stramaccioni)</STRONG></P> <P style="MARGIN-BOTTOM: 0cm"><STRONG>Arrivi</STRONG>: Palacio (a, Inter), Bardi (p, Livorno)</P> <P style="MARGIN-BOTTOM: 0cm"><STRONG>Partenze</STRONG>: Zarate (a, Lazio), Palombo (c, Sampdoria),Cordoba (d, fine contratto)</P> <P style="MARGIN-BOTTOM: 0cm"><BR></P> <P style="MARGIN-BOTTOM: 0cm"><STRONG>JUVENTUS (all. Conte)</STRONG></P> <P style="MARGIN-BOTTOM: 0cm"><STRONG>Arrivi</STRONG>: Giovinco (a, Parma), Asamoah Kwadwo (c, Udinese), Isla (c, Udinese), Nicola Leali (p, Brescia)</P> <P style="MARGIN-BOTTOM: 0cm"><STRONG>Partenze</STRONG>: Manninger (p, fine contratto), Del Piero (a, fine contratto), Grosso (d, fine contratto), Pasquato (c, Udinese)</P> <P style="MARGIN-BOTTOM: 0cm"><BR></P> <P style="MARGIN-BOTTOM: 0cm"><STRONG>LAZIO (all. Petkovic)</STRONG></P> <P style="MARGIN-BOTTOM: 0cm"><STRONG>Arrivi</STRONG>: Zarate (a, Inter), Ederson (a, Lione)</P> <P style="MARGIN-BOTTOM: 0cm"><STRONG>Partenze</STRONG>: Del Nero (a, fine contratto), Makinwa (a, fine contratto)</P> <P style="MARGIN-BOTTOM: 0cm"><BR></P> <P style="MARGIN-BOTTOM: 0cm"><STRONG>MILAN (all. Allegri)</STRONG></P> <P style="MARGIN-BOTTOM: 0cm"><STRONG>Arrivi</STRONG>: Montolivo (c, Fiorentina), Traoré (c, Nancy), Acerbi (d, Genoa), Didac Vilà (d, Espanyol), Taiwo (d, Qpr), Gabriel (p, Cruzeiro)</P> <P style="MARGIN-BOTTOM: 0cm"><STRONG>Partenze</STRONG>: Gattuso (c, fine contratto), Van Bommel (c, fine contratto), Nesta (d, fine contratto), Inzaghi (a, fine contratto), Roma, (p, fine contratto), Zambrotta (d, fine contratto), Seedorf (c, fine contratto), Adiyiah&nbsp; (a, Arsenal Kiev)</P> <P style="MARGIN-BOTTOM: 0cm"><BR></P> <P style="MARGIN-BOTTOM: 0cm"><STRONG>NAPOLI (all. Mazzarri)</STRONG></P> <P style="MARGIN-BOTTOM: 0cm"><STRONG>Arrivi</STRONG>:Insigne (a, Pescara), Bariti (c, Vicenza)</P> <P style="MARGIN-BOTTOM: 0cm"><STRONG>Partenze</STRONG>: Lavezzi (a, Psg)</P> <P style="MARGIN-BOTTOM: 0cm"><BR></P> <P style="MARGIN-BOTTOM: 0cm"><STRONG>PALERMO (all. Sannino)</STRONG></P> <P style="MARGIN-BOTTOM: 0cm"><STRONG>Arrivi</STRONG>: Viola (a, Reggina), Brienza (a, Siena), Kurtic (c, Varese), Morganella (d, Novara), Ujkani (p, Novara). Paulo Dybala (a, Instituto), Sebastian Sosa (a, Cerro Largo), Gonzalez (Siena)</P> <P style="MARGIN-BOTTOM: 0cm"><STRONG>Partenze</STRONG>: Gonzalez (Novara)</P> <P style="MARGIN-BOTTOM: 0cm"><BR></P> <P style="MARGIN-BOTTOM: 0cm"><STRONG>PARMA (all. Donadoni)</STRONG></P> <P style="MARGIN-BOTTOM: 0cm"><STRONG>Arrivi</STRONG>: Belfodil (a, Lione), Ninis (c, Panathinaikos), Pabon (a, Nacional Medellin), Paonessa (c, Bologna), Dellafiore (d, Novara), Amauri (a, svincolato)</P> <P style="MARGIN-BOTTOM: 0cm"><STRONG>Partenze</STRONG>: Giovinco (a, Juventus), Paponi (a, Bologna), Danilo Pereira (c, Roda)</P> <P style="MARGIN-BOTTOM: 0cm"><BR></P> <P style="MARGIN-BOTTOM: 0cm"><STRONG>PESCARA (all. Stroppa)</STRONG></P> <P style="MARGIN-BOTTOM: 0cm"><STRONG>Arrivi:</STRONG> Abbruscato (a, Vicenza),</P> <P style="MARGIN-BOTTOM: 0cm"><STRONG>Partenze:</STRONG> Immobile (a, Genoa), Insigne (a, Napoli), Sansovini (a, Spezia)</P> <P style="MARGIN-BOTTOM: 0cm"><BR></P> <P style="MARGIN-BOTTOM: 0cm"><STRONG>ROMA (all. Zeman)</STRONG></P> <P style="MARGIN-BOTTOM: 0cm"><STRONG>Arrivi</STRONG>: D'Alessandro (Verona), Florenzi (c, Crotone), Dodò (d, Corinthians)</P> <P style="MARGIN-BOTTOM: 0cm"><STRONG>Partenze</STRONG>: Cassetti (d, fine contratto), Cicinho (d, Sport Recife)</P> <P style="MARGIN-BOTTOM: 0cm"><BR></P> <P style="MARGIN-BOTTOM: 0cm"><STRONG>SAMPDORIA (all. Ferrara)</STRONG></P> <P style="MARGIN-BOTTOM: 0cm"><STRONG>Arrivi</STRONG>: Tissone (c, Maiorca)</P> <P style="MARGIN-BOTTOM: 0cm"><STRONG>Partenze</STRONG>:</P> <P style="MARGIN-BOTTOM: 0cm"><BR></P> <P style="MARGIN-BOTTOM: 0cm"><STRONG>SIENA (all. Cosmi)</STRONG></P> <P style="MARGIN-BOTTOM: 0cm"><STRONG>Arrivi</STRONG>:</P> <P style="MARGIN-BOTTOM: 0cm"><STRONG>Partenze</STRONG>: Rossettini (d, Cagliari), Brienza (a, Palermo)</P> <P style="MARGIN-BOTTOM: 0cm"><BR></P> <P style="MARGIN-BOTTOM: 0cm"><STRONG>TORINO (all. Ventura)</STRONG></P> <P style="MARGIN-BOTTOM: 0cm"><STRONG>Arrivi</STRONG>: Ebagua (a, Catania)</P> <P style="MARGIN-BOTTOM: 0cm"><STRONG>Partenze</STRONG>: Antenucci (a, Catania), Ebagua (a, Varese)</P> <P style="MARGIN-BOTTOM: 0cm"><BR></P> <P style="MARGIN-BOTTOM: 0cm"><STRONG>UDINESE (all. Guidolin)</STRONG></P> <P style="MARGIN-BOTTOM: 0cm"><STRONG>Arrivi</STRONG>: Willians (c, Flamengo), Allan Marques (c, Vasco da Gama), Thomas Heurtaux (d, Caen), Wojciech Pawlowski&nbsp; (p, Lechia), Pasquato (c, Juve)</P> <P style="MARGIN-BOTTOM: 0cm"><STRONG>Partenze</STRONG>: Floro Flores (a, Granada), Torje (a, Granada), Asamoah Kwadwo (c, Juventus), Isla (c, Udinese), Ferronetti (d, fine contratto)</P> <P style="MARGIN-BOTTOM: 0cm"><BR></P>1007858MilanoFL0411FL0411calciomercato.jpgSiNserie-a-trasferimenti-ufficiali-1006178.htmSi100427901,02,03010545
911006110NewsCalciomercatoNapoli: pronto l`assalto a Behrami20120630104258behramiValon Behrami<P>Walter Mazzarri vuole a tutti i costi Vanlon Behrami al Napoli: il centrocampista svizzero, duttile&nbsp; e capace di coprire più di un ruolo è l'uomo perfetto per l'ex tecnico del Livorno, che sembra stia facendo pressing su De Laurentiis per accelerare i tempi.</P> <P>L'operazione si aggira sugli 8 milioni e i partenopei devono sbrigarsi, visto che Pradè ha già preparato per lo svizzero il rinnovo di contratto con conseguente aumento d'ingaggio.</P>FL0141FL0141behrami.jpgSiNnapoli-pronto l-assalto-a-behrami-1006110.htmSi100205001,02,03010354
921005682NewsCampionatiPescara in ritiro a Rivisondoli20120611141025Il Pescara in ritiro a Rivisondoli. Già in programma un affascinante triangolare con Genoa e ParmaLa sede del ritiro estivo del Pescara di mister Stroppa sarà Rivisondoli comune montano di circa 700 abitanti in provincia di L'Aquila.<BR>Il ritiro inizierà il 15 luglio e terminerà il 3 agosto.<BR>Già in programma diverse amichevoli:<BR>- triangolare con PARMA e GENOA<BR>- LIVORNO<BR>- TERAMO<BR>- gara di presentazione contro una squadra straniera (probabilmente il LEVANTE)<BR>FL0191FL0191Stroppa.jpgSiNpescara-in-ritiro-a-rivisondoli-1005682.htmNo100412801,02,03010336
931005576NewsCampionatiAllegri ha un sogno: «Voglio allenare la Nazionale»20120606080023allegri-milanallegri milan nazionale<P>Massimo Allegri, intervistato da <EM>Chi, </EM>si confessa: <EM>"Io tra dieci anni smetto. Ho iniziato quando avevo quarant'anni, finirò a 55 anni. Quindici da allenatore bastano e avanzano e poi con tutto questo schifo, ti passa davvero la voglia. Prima però ho un sogno: allenare la Nazionale, lo ammetto." &nbsp;</EM></P> <P>Il tecnico rossonero si sofferma su Scommessopoli:<EM> "Io una spiegazione me la sono data. Ci sono due strade da percorrere: quella di chi commette questi reati perché è malato e vive il gioco come una patologia, e poi c'è la strada di chi purtroppo è costretto a farlo per disperazione. Ci sono allenatori che vivono con il loro staff in un piccolo bilocale perché la squadra non paga né vitto né alloggio e, poi, ci sono ragazzi che militano in società inferiori e non percepiscono stipendi da mesi. Con questo non giustifico chi ha commesso il reato di frode sportiva, ma la disperazione di non arrivare a fine mese ti porta a commettere certi errori. Io nasco a Livorno, città dove si gioca e si scommette. Avevo una passione per giocare ai cavalli. Ma un conto è rischiare il proprio denaro, un altro è vendere o comprare le partite".</EM></P> <P>Chiusura delicata a Balotelli:<EM> "Balotelli non verrà al Milan. Spero che maturi, la carriera di un calciatore è breve. Lui non deve aver rimpianti per gli errori fatti".<BR></EM></P>FL0141FL0141allegri.jpgSiNallegri-ha-un-sogno-voglio-allenare-la-nazionale-1005576.htmSi100205001,02,03010156
941005486NewsCampionatiCalcioscommesse: l`Atalanta parte da -220120601080015calcioscommesse-atalanta-doniAccolta la proposta di patteggiamento degli orobici<P>Poteva andare peggio, e invece la Commissione disciplinare ha accolto la proposta di patteggiamento della società orobica nell'ambito di Calcioscommesse, e la prossima stagione inizierà il campionato partendo da -2.</P> <P>Oltre alla penalizzazione anche 25 mila euro d'ammenda: 2 anni di squalifica invece per Cristiano Doni.</P> <P>Ecco le altre sentenze:&nbsp; <STRONG>6 punti di penalizzazione</STRONG> e 40mila euro di ammenda per il <STRONG>Grosseto</STRONG>,&nbsp;<STRONG>-2</STRONG> per il <STRONG>Modena</STRONG>,<STRONG> -1 punto</STRONG> e 20mila euro di ammenda per l'<STRONG>Ascoli</STRONG>, <STRONG>un punto di penalizzazione </STRONG>e 30mila euro di ammenda per la <STRONG>Cremonese</STRONG>,<STRONG> -1 </STRONG>al <STRONG>Frosinone</STRONG>&nbsp; e un'ammenda di 15mila euro per il<STRONG> Livorno</STRONG>. </P> <P>Patteggiamenti accolti anche per Kewullay Conteh (1 anno e 8 mesi), Alex Pederzoli (1 anno e 4 mesi, oltre a 10 mila euro di ammenda), Francesco Ruopolo (1 anno e 4 mesi), Antonio Narciso (1 anno e 3 mesi), Dario Passoni (1 anno e 2 mesi), Mirco Poloni (1 anno), Juri Tamburini (10 mesi), Andrea De Falco (6 mesi), Alfonso De Lucia (5 mesi), Marco Cellini (4 mesi), Vittorio Micolucci (4 mesi), Nicola Mora (4 mesi) e Gianfranco Parlato (2 mesi). </P> <P><BR>&nbsp;</P>FL0141FL01410902031731__343907_DON258_471_6556560_medium.jpgSiNcalcioscommesse-l-atalanta-parte-da-1005486.htmSi100205001,02,03030259
951005406NewsCampionatiAgire e non dimenticare. Intervista al dottor INGIGNOLI sulla morte di Morosini20120528140131serie a, morosiniIntervista a cura di Salvino Cavallaro<P>Nel vorticoso sistema mediatico che brucia la notizia nel breve volgere di pochi istanti, spesso non si tiene conto come si trascuri con troppa facilità l`importanza di continuare a parlare per agire e non dimenticare. Sì, perché ci sono notizie che per importanza sociale, non possono essere racchiuse nel cassetto di quei fatti avvenuti che, l`inesorabile trascorrere del tempo renderà inevitabilmente sbiadite e poco inclini all`attualità dell`informazione. Certi fatti, come quelli che stiamo per ricordare di seguito, rappresentano purtroppo una realtà che non si può non rendere sempre attuale. Proviamo dunque a riaffrontare il grave problema delle morti improvvise durante una partita di pallone. Il calcio italiano si era fermato in segno di lutto lo scorso 14 aprile. Infatti, durante la partita di Serie B Pescara  Livorno, improvvisamente si era accasciato al suolo per un malore il calciatore del Livorno Pier Mario Morosini. Il cuore di un ragazzo di 25 anni, un atleta dall`apparente e prestante vigoria fisica che smette di battere all`improvviso. Eppure, sembra impossibile che un giovane calciatore possa perdere la vita in maniera così tragica. Nell`immaginario collettivo, infatti, lo sport è sinonimo di benessere fisico, di vita e non di morte, ed è questo che lascia davvero perplessi e con un po` d`inquietudine. Le ripetute e raccapriccianti immagini che ci erano state proposte dai media televisivi, avevano colpito la sensibilità del mondo intero. I primi risultati, dopo l`esame autoptico, avevano escluso l`infarto e l`aneurisma come causa di morte, mentre era stata stabilita la malformazione genetica sollevando forti dubbi sul mancato utilizzo del defibrillatore che, se usato subito, forse avrebbe potuto salvare la vita dello sfortunato calciatore. La morte di questo giovane atleta bergamasco ex di tante squadre quali Atalanta, Bologna, Udinese, Reggina e Vicenza con un passato nell`Under 21 di Casiraghi, ha riproposto annosi problemi legati allo screening inteso come prevenzione sanitaria sportiva che, purtroppo, non sempre viene eseguito dai medici con la dovuta attenzione. C`è difatti una netta distinzione del modus operandi medico, tra calcio professionistico e dilettantistico. Il protocollo sancito dalla normativa nazionale e dalle società scientifiche prevede, infatti, i seguenti esami: visita generale, elettrocardiogramma da sforzo, step test con il gradino, spirometria, visita oculistica, esame urine, peso corporeo. Naturalmente, questi controlli devono essere eseguiti presso i centri della FSMI (Federazione Sportiva Medici Italiani) oppure, presso le Unità Operative per lo Sport delle Aziende Sanitarie o dei Policlinici Universitari. Oltre a questo, è anche previsto l`uso dei defibrillatori in campo, si tratti di calcio professionistico o dei dilettanti. Non ci risulta, purtroppo, che tale accorgimento, essenziale per la vita di un cuore che cessa improvvisamente di battere per vari motivi, sia preso in considerazione nella stramaggioranza dei campi di calcio italiani. Ma, per meglio analizzare le problematiche sin qui esposte, abbiamo pensato d`intervistare il Dott. Biagio Ingignoli, Cardiologo e Primario del Reparto Riabilitazione Post Infartuati dell`Ospedale Maria Pia di Torino. </P> <P>Dott. Ingignoli, parliamo del caso Morosini. L`esame autoptico ha evidenziato la malformazione genetica come causa di morte. Com`è possibile che a un`atleta di 25 anni non sia mai stata riscontrata simile malformazione?<BR>Le morti improvvise hanno sempre una spiegazione ben precisa. In merito al caso Morosini, si è accertato che la morte è avvenuta per arresto cardiaco dovuto a malformazione genetica. E` possibile sospettare le malformazioni cardiache ereditarie studiando dapprima la familiarità dell`individuo e poi facendo tutta una serie d`indagini mirate a chiarire la diagnosi. In genere, anche attraverso l`elettrocardiogramma, si manifestano le sindromi di Brugada e di QT Lungo, capaci di segnalare la malformazione genetica. Questo campanello d`allarme induce il cardiologo a eseguire sul paziente delle indagini più approfondite attraverso una risonanza magnetica. E` difficile dire perché non sia emersa tale malformazione dai controlli eseguiti sull`atleta Morosini, tuttavia, ritengo che se pur di non facile individuazione e, se studiato attentamente, il problema sarebbe&nbsp; sicuramente stato scoperto. </P> <P><BR>Screening e prevenzione sportiva in Italia. Qual è il suo pensiero in merito?<BR>Penso che a livello professionistico, la prevenzione sportiva in Italia sia tra le migliori al mondo. Basti pensare a Kanu, giocatore professionista di qualche anno fa cui è stata diagnosticata in tempo una malformazione cardiaca tale da fargli sospendere immediatamente l`attività sportiva. Ritengo, invece, che certe note dolenti per quanto riguarda lo screening sportivo in Italia provengano dallo sport dilettantistico che, purtroppo, ancora oggi è eseguito in maniera superficiale e poco approfondito. E` vero che il dilettantismo non prevede interessi economici elevati come il professionismo, tuttavia, in tema di medicina sportiva si ha l`obbligo di trattare gli atleti con la stessa attenzione ed etica&nbsp; professionale.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </P> <P>L`uso improprio di farmaci e i recuperi affrettati che spesso avvengono nel calcio professionistico, possono essere una delle cause probabili d`infarto?<BR> Può essere una causa scatenante, soltanto se c`è un problema di base. Se un cuore è sano, può sopportare benissimo gli sforzi e i recuperi affrettati che spesso le società di calcio impongono. Per quanto riguarda l`uso improprio di farmaci nello sport, che spesso garantiscono un miglioramento temporaneo delle prestazioni fisiche, è opportuno non sottovalutare le controindicazioni che a lungo andare, sono causa di pericolose malattie che si possono sviluppare nel tempo!. </P> <P>Lei che cura i malati post-infartuati e che fa del movimento fisico la terapia essenziale per la riabilitazione alla vita normale, le viene qualche volta il dubbio che non sempre lo sport sia indicato a tutti?<BR> Lo sport è vita. Questo è un dato inconfutabile e scientificamente provato. Il movimento fisico è essenziale per il miglior funzionamento di tutti gli organi del nostro corpo, circolazione sanguigna e muscoli compresi. E` chiaro che l`attività fisica deve essere mirata all`individuo, in base all`età e ai problemi di salute. Per ritornare ai giovani calciatori ribadisco l`importanza della seria prevenzione sportiva e, se il soggetto risulta sano a tutti gli effetti, ritengo essenziale la sua attività sportiva.</P> <P><BR>Qual è l`importanza di avere un defibrillatore a portata di mano, da parte dei medici ufficiali e/o dirigenti accompagnatori delle squadre di calcio?<BR> Ci sono due tipi di defibrillatore; quello normale che in genere usa solo il medico e quello automatico che è semplicissimo e che può usare benissimo qualsiasi persona che abbia fatto un breve corso di rianimazione. Il costo si aggira intorno ai mille euro e, secondo me, è di vitale importanza. Ogni società di calcio, professionistica e non, dovrebbe avere a portata di mano il defibrillatore che, nel 90% dei casi, se usato tempestivamente, salva delle vite umane evitando al contempo danni irreversibili al cervello. A questo proposito sono convinto che, se nel caso Morosini fosse stato usato con urgenza il defibrillatore semiautomatico, il ragazzo si poteva salvare.</P> <P>Dott. Ingignoli, cosa consiglia a certi genitori che dopo questo ennesimo episodio di morte improvvisa sui campi di calcio, temono di fare intraprendere l`attività sportiva al proprio figlio?<BR>Non devono temere perché lo sport è essenziale, soprattutto nell`età evolutiva dei giovani. Tuttavia, prima e durante l`attività agonistica del proprio figlio, è importante rivolgersi a centri autorizzati che diano garanzie serie sulla salute del ragazzo e, se in famiglia dovessero esserci stati casi di morti improvvise, sottoporre il problema a un cardiologo il&nbsp; quale procederà, come dicevamo prima, a una serie di controlli specifici e mirati al raggiungimento di una diagnosi precisa.</P> <P>Salvino Cavallaro<BR></P>TorinoFL0711FL0711morosini 6.jpgNoNagire-e-non-dimenticare-intervistaal-dottor-ingignoli-su-morte-morosini-1005406.htmSi100451001,02,03030653s
961005097NewsCampionatiSerie B - Torino-Sassuolo e Pescara-Livorno: risultati e marcatori20120515223531torino, saasuolo, pescara, livornoSegui gli aggiornamenti su IlCalcio24.com<P>Si giocano stasera i recuperi del 35° turno di <STRONG>Serie B</STRONG>, non completato per la morte di <STRONG>Piermario Morosini</STRONG>. <A class=link-6 href="/squadre/torino.cfm" target="">Torino</A>-<A class=link-6 href="/squadre/sassuolo.cfm" target="">Sassuolo</A> e <A class=link-6 href="/squadre/pescara.cfm" target="">Pescara</A>-<A class=link-6 href="/squadre/livorno.cfm" target="">Livorno</A> che ripartirà dal tragico minuto 31 sul punteggio di 0-2. Segui la diretta su <EM>IlCalcio24.com</EM>. Partite ore 20.45.</P> <P>Finali</P> <P>Torino-Sassuolo<STRONG> 3-0 (p.t. 1-0): 31' D'Ambrosio, 52' Basha, 81' Meggiorini</STRONG></P> <P>68' - Sansone (S) tira alto un rigore.</P> <P>TORINO (4-2-4): Benussi; Darmian, D'Ambrosio, Di Cesare, Parisi; Iori, Basha; Surraco, Meggiorini, Bianchi (22' Antenucci), Vives.<BR>A disposizione: Morello, Pratali, De Feudis, Oduamadi, Guberti, Antenucci, Sgrigna. Allenatore: Ventura</P> <P>SASSUOLO (3-5-2): Pomini; Marzorati, Piccioni, Terranova; Gazzola, Valeri, Cofie (74' Magnanelli), Bianchi (46' Troianiello), Longhi (74' Consolini); Sansone, Missiroli.<BR>A disposizione: Bassi, Bianco, Consolini, Magnanelli, Bruno, Boakye.<BR>Allenatore: Pea.</P> <P>Pescara-Livorno <STRONG>(si parte dal 31')&nbsp;0-2 (p.t. 0-2): 4' Dionisi, 12' Belingheri</STRONG>&nbsp; </P> <P>espulsi: Romagnoli (P)</P> <P>Pescara (4-3-3) - Anania; Zanon (81' Maniero), Capuano, Romagnoli, Bocchetti (66' Balzano); Cascione, Verratti, Nielsen; Sansovini (66' Caprari); Insigne, Immobile. All. Zeman.</P> <P>Livorno (4-4-1-1) - Bardi; Salviato, Bernardini, Knezevic, Lambrughi; Schiattarella (81' Dionisi), Filkor, Luci, Remedi; Bigazzi (66' Meola); Paulinho. All. Perotti.</P>C1000075adm001adm001tifosi.jpgSiNserie-b-live-diretta-torino-sassuolo-pescara-livorno-formazioni-ufficiali-risultati-marcatori-1005097.htmSiT1000081,T1000082,T1000083,T1000084,T1000085,T1000086,T1000087,T1000088,T1000089,T1000090,T1000091,T1000092,T1000093,T1000094,T1000095,T1000096,T1000097,T1000098,T1000099,T1000101,T1000102100075701,02,030301039
971005100NewsCampionatiPescara-Livorno, le pagelle. Top Verratti e Bardi. Flop Sansovini20120515221931pescara, livornoGli ospiti difendono il vantaggio<P>Finale Pescara-Livorno <STRONG>(si parte dal 31') 0-2 (p.t. 0-2): 4' Dionisi, 12' Belingheri</STRONG></P> <P>Pescara (4-3-3) - Anania 6; Zanon 6 (81' Maniero s.v.), Capuano 6, Romagnoli 5.5, Bocchetti 6 (66' Balzano s.v.); Cascione 6, Verratti 6.5, Nielsen 6; Sansovini 5 (66' Caprari 6); Insigne 6, Immobile 6.5. All. Zeman 6</P> <P>Livorno (4-4-1-1) - Bardi 7; Salviato 6, Bernardini 6, Knezevic 6, Lambrughi 6; Schiattarella 6 (81' Dionisi s.v.), Filkor 6, Luci 6, Remedi 6; Bigazzi 5.5 (66' Meola 6); Paulinho 5.5. All. Perotti 6.5</P> <P><STRONG><EM>Top Pescara<BR></EM></STRONG>Verratti: merita il salto nella categoria superiore.</P> <P><STRONG><EM>Flop Pescara<BR></EM></STRONG>Sansovini: si vede poco.</P> <P><STRONG><EM>Top Livorno<BR></EM></STRONG>Bardi: ancora protagonista con le sue parate, il migliore dei suoi.</P> <P><STRONG><EM>Flop Livorno<BR></EM></STRONG>Paulinho: fa salire poco la squadra, ci prova solo al termine della gara.</P>C1000075adm001adm001verratti.pngSiNserie-b-pescara-livorno-pagelle-top-flop-tabellino-risultato-marcatori-1005100.htmSiT1000091,T1000095100075501,02,03030516
981005072NewsCampionatiSerie A, Top e Flop del campionato. Le pagelle finali di tutte le squadre20120515161531atalanta-bologna-cagliari-catania-cesena-chievo-fiorentina-genoa-inter-juventus-lazio-lecce.milan-napoli-novara-palermo-parma-roma-siena-udineseLe pagelle di tutte le squadre di A<P>Quest'ultima giornata di campionato ha ricordato tanto l'ultimo giorno di scuola, con annessi pianti, addii agli amichetti che cambiano classe (in questo caso campionato) e interrogazioni finali: di conseguenza non potevano mancare le nostre&nbsp;pagelle finali ai protagonisti di questo incredible campionato.</P> <P><STRONG>ATALANTA: </STRONG>Squadra meravigliosa, che è riuscita a sopperire alle difficoltà della penalizzazione giocando uno dei calci più belli del campionato: il principale artefice ovviamente è stato <EM>Colantuono</EM>, ma in campo hanno brillato El Tanke<EM> Denis</EM>, finalmente esploso definitivamente, <EM>Schelotto</EM>, autentico treno sulla destra che ha stregato anche Prandelli, <EM>Maxi Moralez</EM>, tascabile fantasista che può fare ancora meglio, e l'ottimo <EM>Consigli</EM>, di cui tra qualche anno non ci stupiremmo se lo vedessimo in qualche big. Da far crescere Bonaventura e Gabbiadini.</P> <P><STRONG>BOLOGNA: </STRONG>Bravissimo <EM>Pioli</EM> ad allestire una squadra a volte anche spettacolare: è cresciuto in maniera esponenziale <EM>Ramirez </EM>e ha trovato continuità<EM> Diamanti</EM>. Niente male anche <EM>Perez</EM> a centrocampo e strepitoso <EM>Gillet </EM>in porta. Un pò deludente quest'anno <EM>Di Vaio</EM> e assolutamente bocciato <EM>Acquafresca.</EM></P> <P><STRONG>CAGLIARI: </STRONG>Stagione sottotono per i sardi che comunque sono riusciti a salvarsi con qualche giornata d'anticipo: ottima stagione per i giovani<EM> Agazzi</EM> e <EM>Astori</EM> e squadra trascinata da un grande <EM>Pinilla</EM>. Deludente annata per <EM>Conti</EM>, <EM>Cossu </EM>e <EM>Nainggolan</EM>, che aveva iniziato bene ma si è comunque spento a metà campioonato. <EM>Thiago Ribeiro</EM> e&nbsp;<EM>Larrivey</EM> non ci sembrano giocatori da Serie A, a differenza di <EM>Ibarbo</EM>, poco schierato ma con grandissime potenzialità.</P> <P><STRONG>CATANIA: </STRONG>Grandissima stagione per gli etnei<EM>. Montella</EM> adesso è l'allenatore più ambito del campionato, e Catania è diventata un gioiello&nbsp;desiderato da molti calciatori: in campo il migliore è stato sicuramente Lodi, inventato play basso con grandissmi risultati; con lui <EM>Barrientos</EM> e <EM>Gomez</EM> sembravano due diavoli,<EM> Bergessio</EM> ha interpretato benissimo il ruolo dell'attaccante moderno,<EM> LeGrottaglie</EM> e <EM>Almiron</EM> sono rinati e <EM>Marchese</EM> è&nbsp; cresciuto in maniera esponenziale. Il punto debole è stato il portiere: provati quattro n.1 che messi assieme uno buono non lo facevano. Delusione totale <EM>Suazo</EM>.</P> <P><STRONG>CESENA:</STRONG>&nbsp;&nbsp; Stagione fallimentare per i romagnoli. <EM>Mutu</EM> sembreva il lontano parente del giocatore che ha stupito negli anni passati l'Italia,<EM> Iaquinta</EM> non pervenuto e comnuque tutta la squadra è stata assolutamente fallimentare: unica nota lieta Mario Alberto <EM>Santana</EM>, che però ha giocato in mezzo al deserto.</P> <P><STRONG>CHIEVO: </STRONG>Solito campionato per i clivensi senza particolari luci o ombre. E' stata una stagione buona per far crescere e presentare al mondo ottimi giocatori come <EM>Dramè, Breadley</EM> e <EM>Acerbi</EM>, prossimo al trasferimento. <EM>Pellissier</EM> forse quest'anno ha abbassato il livello delle proprie prestazioni.</P> <P><STRONG>FIORENTINA: </STRONG>Stagione fallimentare per la Viola sotto ogni punto di vista. Da Mihajlovic, a Corvino, fino a Rossi tutto quello su cui si credeva è stato rivalutato e la parola progetto a Firenze ora come ora sembra quasi una battuta. In campo quelle poche partite vinte si può dire che le ha vinte<EM> Jovetic</EM> da solo, che assieme alla crescita di <EM>Camporese e Nastasic</EM> e alle ottime prestazioni di<EM> Behrami</EM>&nbsp;rappresentano l'unica nota positiva. Per il resto <EM>Montolivo</EM> non ha reso per quello che poteva, <EM>Cassani</EM> sembrerebbe tutto tranne uno da nazionale, tra <EM>Gila</EM> e <EM>Amauri</EM> non si sa chi è stato più inguardabile, <EM>Vargas</EM> il mancino sembra averlo lasciato in Perù e <EM>Ljaic</EM> rimane un eterno&nbsp;incompiuto.</P> <P><STRONG>GENOA: </STRONG>Il peggiore è sempre il solito Enrico Preziosi. Dare tranquillità alla propria squadra è un vocabolo che non esiste nel suo vocabolario e tre allenatori diversi in un anno non sono proprio un premio alla fiducia: se il Genoa è salvo lo deve a quell'uomo con quel codino strano di nome <EM>Rodrigo Palacio</EM>, assolutamente strepitoso in alcuni frangenti del campionato. Per il resto bene <EM>Moretti, Jankovic</EM> a fase alterne, il solito<EM> Rossi </EM>e <EM>Sculli</EM>, anche se quest'anno ci ricorderemo di lui più come ambasciator di pace con i tifosi che come goleador viste le alterne prestazioni: male, molto male <EM>Frey</EM>, mai così fuori forma, <EM>Granqvist</EM> e <EM>Kaladze</EM>, non esattamente due acquistoni da urlo,<EM> Kucka</EM>, di cui dubitiamo fortemente che possa ricevere di nuovo offerte di mercato dopo averlo visto bene, <EM>Birsa e Belluschi</EM>, impalpabili, e <EM>Gilardino</EM>, l'uomo della svolta, che però non ha cambiato nula, ne della squadra, ne della sua stagione deludente. Occhio però a <EM>Jorquera</EM>, bisogna puntare su questo ragazzino perchè ha classe.</P> <P><STRONG>INTER:</STRONG> Ci sarebbero da scrivere poemi sulla stagione bislacca di quest'inter. Andiamo per gradi però: ha sbagliato Moratti ad assumere uno (<EM>Gasp</EM> ndr) di cui non era totalmente convinto che ha cacciato alla prima occasione buona. Era quasi riuscito a risvegliare la squadra <EM>Ranieri</EM> ma poi, come succede spesso nelle sue squadre, qualcosa cambia e la squadra crolla. <EM>Stramaccioni</EM> ha dato allegria e grinta: la squadra dimostra carattere ma in difesa crolla se messa troppo a repentaglio.&nbsp;Riguardo agli uomini non è che ci sia tanto da salvare: senza dubbio <EM>Milito</EM>, che ha iniziato maluccio ma alla fine è ritornato ai livelli del triplete. Poi <EM>Julio Cesar</EM>, fondamentale nel dare la scossa contro il Catania, l'eterno <EM>Samuel</EM> e il piccolo <EM>Nagatomo, Guarin</EM>, guerriero da confermare assolutamente, il solito immortale <EM>Zanetti</EM> e...stop! Per il resto delusione totale: <EM>Maicon</EM> ha giocato bene due-tre partite, <EM>Lucio</EM> è più insicuro di Schettino,<EM> Cambiasso e Stankovic</EM> ormai hanno dato,<EM> Forlan</EM> inguardabile, <EM>Zarate</EM> positivo col contagocce, <EM>Pazzini</EM> la porta l' ha vista col contagocce e <EM>Sneijder </EM>praticamente assente per tutto il campionato.</P> <P><STRONG>JUVENTUS:</STRONG> Sarebbe come&nbsp;trovare il pelo nell'uovo. Apparte<EM> Elia e Krasic</EM> che neanche consideriamo perchè inutilizzati in casa Juve sono stati tutti decisivi e positivi: Super stagione per<EM> Buffon</EM>, che ha sbagliato solo il famoso intervento col Lecce e che ha formato un muro invalicabile con <EM>Barzagli</EM>, rinato,<EM> Bonucci&nbsp;</EM>(la svolta per lui&nbsp; è arrivata dopo Milan-Juve)<EM>&nbsp;e Chiellini</EM>; <EM>Liechsteiner e Caceres</EM> sono stati due motorini,<EM> Vidal-Pirlo-Marchisio</EM> forse hanno formato il centrocampo più forte d'Europa in questa stagione, <EM>Vucinic</EM>, capace di grandi cose come di errori assurdi quest'anno è stato costantissimo,<EM> Matri e Quagliarella</EM> si sono divisi la stagione giocando bene uno l'andato e uno il ritorno. E poi ovviamente lui, <EM>Alex Del Piero</EM>, immenso nei momenti di maggiore difficoltà, nei momenti dove serviva la giocata del campione, puntualmente realizzata. 10e lode poi allo <EM>Juventus Stadium, </EM>uomo in più.</P> <P><STRONG>LAZIO:</STRONG> Non sarà la Champions, ma comunque il risultato raggiunto è un'impresa. Una squadra falcidiata da mille infortuni e problemi vari, non ha mai mollato e ha tirato fuori un carattere che molte volte è andato oltre le reali capacità della squadra. Forse chi ha deluso di più è stato proprio l'uomo da cui si ci aspettava di più, ossia Hernanes: ottimi invece <EM>Mauri </EM>(anche se ha saltato metà stagione), <EM>Lulic, Gonzalez, Kozak</EM>&nbsp;e il recuperato <EM>Marchetti</EM>. Capitolo a parte poi per<EM> Miro Klose</EM>, il migliore, il top player che ha preso la squadra e l' ha portata avanti finquando ha potuto col fisico: deludente <EM>Djibril Cissè.</EM></P> <P><STRONG>LECCE: </STRONG>Stagione strana quella dei salentini. Prima parte brutta con<EM> Di Francesco</EM> in panchina e campionato compromesso: poi con <EM>Cosmi</EM> i giallorossi si sono svegliati e hanno iniziato a snocciolare spettacolo dove hanno brillato<EM> Di Michele</EM>, idolo dei tifosi, <EM>Cuadrado e Muriel</EM>, due fenomeni predestinati. Niente male anche l'esterno sinistro <EM>Brivio</EM> e il portiere <EM>Benassi</EM>. Scommessa persa quella di <EM>Massimo Oddo</EM>.</P> <P><STRONG>MILAN:</STRONG> I rossoneri ce l'hanno messa tutta, si sono anche migliorati, ma non è bastato. La dea bendata stavolta si è opposta e si è scagliata contro i rossoneri sotto forma di infortuni.Nella prima parte della stagione, quando <EM>Cassano</EM> era al top, il Milan l'ha perso per i motivi che sappiamo: poi<EM> Boateng,&nbsp;Pato,&nbsp;Aquilani, Nesta, Thiago Silva</EM>,<EM> Robinho</EM>, tutti quanti residenti in infermeria per una buona parte di stagione; &nbsp;il migliore? inutile dirlo, <EM>Zlatan Ibrahimovic</EM>, 29 gol stagionali. Le delusioni? <EM>Pato </EM>ovviamente, mai visto. Ottimo l'innesto di <EM>Muntari</EM>, utile anche come sfondo per il telefonino di Galliani.</P> <P><STRONG>NAPOLI:</STRONG> Discontinuità. Ecco il grande problema della squadra di <EM>Mazzarri</EM> quest'anno, ovviamente dovuta anche e soprattutto alla Champions: hanno alternato stati di forma alterni i tre tenori con <EM>Cavani</EM> trascinatore per lunghi tratti ma con periodi di vuoto,<EM> Hamsik</EM> molto al di sotto delle aspettative e <EM>Lavezzi </EM>ottimo tra un infortunio e un' altro però. Per il resto, <EM>Inler </EM>non ha ingranato e lo metterei come flop, esattamente alla pari di <EM>Fernandez</EM>. Buon campionato per<EM> Pandev, Campagnaro e Cannavaro</EM>: a volte strepitoso, a volte goffissimo <EM>Morgan De Sanctis</EM>.</P> <P><STRONG>NOVARA:</STRONG> Dalla nave che affonda si salva solo <EM>Rigoni</EM> che arriva anche in doppia cifra. Per il resto annata da dimenticare per tutti.</P> <P><STRONG>PALERMO:</STRONG> Come Cellino anche Zamparini merita la palma di flop, specie dopo aver licenziato <EM>Pioli</EM> (che ha fatto poi le fortune del Bologna)&nbsp;prima di cominciare. La squadra ovviamente ne ha risentito e ha portato a termine la peggiore stagione da quando è in A, perdendo anche lo scettro di regina della Sicilia: si salvano da questa stagione disgraziata solo il solito <EM>Fabrizio Miccoli</EM>, trascinatore e anima della squadra, ed <EM>Emiliano Vivano</EM>, portiere arrivato a metà stagione, autore di uno splendido campionato. Tutto il resto è da dimenticare: <EM>Silvestre</EM> sembra il cugino lontano del giocatore visto a Catania, <EM>Mantovani e Balzaretti</EM> al di sotto delle&nbsp;aspettative,&nbsp;di <EM>Ilicic</EM> vogliamo esagerare se diciamo che ci ricordiamo solo due-tre partite decenti, <EM>Zahavi</EM> era partito bene ma poi è scomparso,&nbsp;di <EM>Hernandez</EM> ogni anno si dice che sia pronto a esplodere ma non esplode mai,&nbsp;<EM>Budan</EM>,&nbsp;dopo 5-6 partite&nbsp;in gol&nbsp;si è perso, e giovani come <EM>Labrin, Milanovic e Memeth</EM> dubitiamo abbiano il futuro ai loro piedi.</P> <P><STRONG>PARMA:</STRONG> La squadra emiliana è tornata, come anni fa, ad essere un'isola felice dove i giocatori rendono al massimo:<EM> Donadoni</EM> ha allestito una splendida squadra, solida, spumeggiante (che tra l'altro con sette vittorie di fila in A ha stabilito il record di vittorie consecutive per i gialloblu) e merita sicuramente di essere uno dei top del campionato. Una delle scoperte dell'ex mister del Livornoo è stata quella di schierare <EM>Giovinco</EM> seconda punta: i risultati ci sono stati e la Formichina atomica è stato sicuramente uno dei migliori giocatori del campionato. Buon campionato anche per <EM>Floccari</EM>, che si completa benissimo col mini attaccante ex Juve: grande&nbsp;stagione anche per<EM> Paletta</EM>, l'anno scorso inguardabile, <EM>Zaccardo</EM>, <EM>Biabiany</EM>, cinque gol e record personale eguagliato, <EM>Jaime Valdes</EM> inventato play davanti alla difesa con splendidi risultati e <EM>Jonathan</EM>, oggetto misterioso all'Inter, esploso al Parma grazie alla fiducia di <EM>Leonardi</EM> che l'ha portato a Parma. Insomma, tutti promossi.</P> <P><STRONG>ROMA:</STRONG> Classe discola quella giallorossa con qualche promosso e molti rimandati: supera l'anno il solito <EM>Totti</EM>, incontenibile in certi frangenti del campionato e comunque imprescindibile, <EM>De Rossi</EM>, uomo ovunque, <EM>Gago</EM>, giocatore di classe superiore, <EM>Taddei</EM>, inventato terzino e <EM>Marquinho</EM>, grande sorpresa di questo finale di stagione. Le scommesse invece le rimandiamo all'anno prossimo perchè troppo discontinue: <EM>Bojan</EM> ha classe ma fatica a metterla in mostra, <EM>Osvaldo</EM> ha un caratteraccio e con questo si è giocato anche la nazionale, <EM>Lamela</EM> in campo sembra un veterano, ma mentalmente dimostra anche meno dell'età che ha e senza testa non si va avanti, <EM>Pjanic </EM>fino a dicembre era uno dei centrocampisti più forti del campionato, prima però di scomparire nel vuoto, <EM>Jose Angel</EM> ha gamba ma forse è ancora troppo timido, <EM>Borini</EM> dopo aver vestito l'azzurro sembra esser sparito. Totalmente bocciati e cacciati dalla scuola <EM>Kjaer, Heinze e Juan</EM>, inguardabili. Squadra impreparata quindi e, come sempre a pagare è il maestro: ciao <EM>Luis Enrique</EM>, hai provato a fare un qualcosa di troppo grande per questo campionato.</P> <P><STRONG>SIENA:</STRONG> Difficile trovare il pelo nell'uovo alla splendida squadra di <EM>Sannino</EM>, che ha espresso un gran bel calcio valorizzando grandi talenti. Uno su tutti ovviamente <EM>Mattia Destro</EM>, il futuro della nazionale italiana, che con undici gol ha dimostrato di meritare un grande club: accanto a lui si è rivitalizzato <EM>Franco Brienza</EM>, estro e velocità allo stato puro, <EM>Giorgi,</EM> ottimo esterno, <EM>Gazzi</EM>, buon mediano e il giovane<EM> Rossettini</EM>. Si ci poteva aspettare di più da<EM> Gaetano D'Agostino </EM>e dal portiere <EM>Brkic</EM>, di cui se ne diceva un gran bene, ma che comunque non ha fatto vedere niente di che.</P> <P><STRONG>UDINESE:</STRONG> Ennesimo miracolo di <EM>Guidolin</EM> che, nonostante le cessioni estive, anche quest'anno è riuscito a portare la squadra in Champions. Una spanna sopra tutti ovviamente <EM>Totò Di Natale</EM>, il Messi del Friuli, che da solo riesce a vincere le partite. Senza dimenticare che la squadra ha perso il miglior centrocampista in rosa, <EM>Isla</EM>, a dicembre, sono esplosi <EM>Dusan Basta</EM>, esterno ai margini la scorsa stagione,<EM> Danilo</EM>, buon centrale di difesa, e a fasi alterne i giovani<EM> Torje e Fabbrini</EM>. Si sono confermati ad alti livelli poi <EM>Handanovic, &nbsp;Asamoah, Pinzi, Benatia, Domizzi e Pazienza</EM>&nbsp;è stato un felice ritorno. Discorso a parte poi per<EM> Armero</EM>: incontenibile a inizio anno, necessario chiamare "Chi l'ha visto" da gennaio in poi.</P> <P>&nbsp;</P> <P>&nbsp;</P>C1000009FL0141FL0141pallone 2.jpgSiNseria-a-top-e-flop-del-campionato-le-pagelle-finali-di-tutte-le-squadre-1005072.htmSiT1000007,T1000010,T1000011,T1000012,T1000013,T1000014,T1000015,T1000016,T1000017,T1000018,T1000019,T1000020,T1000021,T1000022,T1000023,T1000024,T1000025,T1000026,T1000027,T1000028100205001,02,03,06,07,090301022
991004810NewsCampionatiPescara ad un passo dal record20120506113123Pescara 84 gol, Casale Calcio 85 gol il record di reti segnate in B sta per passare agli uomini di ZemanIl Pescara di mister Zeman è ad un passo dal record del gol segnati in una sola stagione in serie B.<br>Attualmente Il <span style="font-weight: bold;">Casale Calcio</span> detiene il primato con 85 gol nella stagione 1929/30, la squadra abruzzese attualmente è a quota 84 gol con tre partite, più il recupero con il Livorno da giocare.<br>Bastano due gol al Pescara per strappare il record al Casale, cosa quasi certa visto che con quattro partite da giocare sicuramente almeno due gol li segnerà.<br>AvezzanoFL0191FL0191zeman 2.jpgSiNrecod-reti-serie-bwin-1004810.htmSi100412801,02,03030246
1001004748NewsCampionatiSerie A, multate quattro società e sanzionati alcuni dirigenti20120504125631serie aLa Disciplinare ha disposto una serie di ammende La Disciplinare ha disposto una serie di ammende nei confronti di Parma (60.000 euro), Genoa ed Empoli (30.000), Palermo (20.000) e Inter (10.000) per violazioni del Codice di Giustizia Sportiva e del regolamento Agenti di calciatori. Sanzionati anche alcuni dirigenti tra cui il presidente del Genoa Enrico Preziosi (ammenda di 100.000 euro), quello del Parma Tommaso Ghirardi (inibizione di 3 mesi e 5 giorni, ammenda di 5.000 euro) e quello del Livorno Aldo Spinelli (inibizione di 45 giorni).C1000009adm001adm001moratti 2.jpgSiNserioe-a-ammende-parma-genoa-palermo-inter-1004748.htmSiT1000007,T1000010,T1000011,T1000012,T1000013,T1000014,T1000015,T1000016,T1000017,T1000018,T1000019,T1000020,T1000021,T1000022,T1000023,T1000024,T1000025,T1000026,T1000027,T1000028100075701,02,03,09030450
1011004718NewsCampionatiMorosini, ipotesi di morte per miocardite20120503171531MorosiniL`esame autoptico su Piermario MorosiniL'esame autoptico sulla salma di Piermario Morosini avrebbe rintracciato una 'area cicatriziale' nella zona ventricolare sinistra. Si fa sempre piu' probabile, quindi, l'ipotesi che a stroncare la vita del centrocampista del Livorno possa essere stata una miocardite che avrebbe colpito il circuito elettrico del cuore. L'aver localizzato una lesione in quell'area rafforza la probabilita' di aritmie che possono aver provocato la fibrillazione ventricolare. Si attendono ora gli esami istologici.C1000075RomaFL0112FL0112morosini 2.jpgSiNesame-per-piermario-morosini-1004718.htmSiT1000091100456601,02,03030140
1021004592NewsCampionatiBiancoazzurri verso la serie A20120429105758Il cammino del Pescara fino al termine del campionato. Analisi partita per partita Altra importante vittoria quella del Pescara sul campo del Gubbio che proietta verso il sogno A i giovani di Zeman.<br>Sei partite alla fine del campionato, con precisione cinque più il recupero con il Livorno dove si riprenderà dal 31°minuto del 1°tempo sul punteggio di 0-2.<br>Analizzando il cammino verso la fine del campionato il Pescara affronterà VICENZA, Grosseto, TORINO, LIVORNO(dallo 0-2), Sampdoria e NOCERINA (in maiuscolo le gare in casa).<br>La squadra abruzzese cercherà di conquistare nove punti nelle gare con Vicenza, Grosseto e Nocerina in quanto questi match sono alla portata di Immobile&amp;Co.<br>Difficili sono gli impegni con Torino dove proprio in questo match forse potrà essere promossa una delle due e con la Sampdoria che sembra tutta altra squadra rispetto a quella 'brutta' del girone d' andata e dove lotta per un posto ai Play-off.<br>Gara da 1X2 quella con il Livorno, perchè si è vero che si riparte dal 31' minuto e sotto di due gol ma non dimentichiamoci che il Pescara a Padova solo nel 2°tempo ha fatto cinque gol!!<br>Infine nota di merito per i sostenitori Biancoazzurri che ieri in 5000 hanno sostenuto la squadra a Gubbio, anche loro sono da serie A.<br>AvezzanoFL0191FL01912663_1.jpgSiNpescara-fino-al-termine-del-campionato-1004592.htmSi100412801,02,03030153
1031004428NewsCampionatiLivorno-Cittadella, le pagelle. Top Dionisi e Di Nardo. Flop Paulinho20120424201131livorno, cittadellaVittoria importante degli ospiti<P>Finale 1-2 (p.t. 0-1): 42' Di Nardo, 60' Dionisi (L), 73' Job</P> <P>Livorno (4-4-2) - Bardi 6; Salviato 6, Bernardini 6, Knezevic 5.5, Lambrughi 5.5; Schiattarella 5.5 (71' Bigazzi 5.5), Luci 6, Filkor 6 (79' Bernacci s.v.), Barone 5.5 (56' Piccolo 6); Dionisi 6.5, Paulinho 5.</P> <P>Cittadella (4-3-3) - Cordaz 6.5; Ciancio 6; Gorini 6, Scardina 6.5, Marchesan 6; Vitofrancesco 6.5, Busellato 6.5 (84' Branzani s.v.), Schiavon 6; Di Roberto 6, Di Nardo 7, Di Carmine 6 (71' Job 6.5).</P> <P><STRONG><EM>Top Livorno<BR></EM></STRONG>Dionisi: ci prova in più di una occasione, segna la rete del momentaneo pareggio.</P> <P><STRONG><EM>Flop Livorno</EM></STRONG><BR>Paulinho: non è la sua migliore giornata, sbaglia una rete incredibile nei primi minuti.</P> <P><STRONG><EM>Top Cittadella<BR></EM></STRONG>Di Nardo: trascina i suoi alla vittoria con un gol e un assist fondamentali.</P> <P><STRONG><EM>Flop Cittadella</EM></STRONG><BR>nessuno</P> <P>&nbsp;</P>C1000075adm001adm001dionisi.jpgSiNserie-b-livorno-cittadella-pagelle-top-flop-tabellino-risultato-marcatori-1004428.htmSiT1000085,T1000091100075501,02,03030304
1041004421NewsCampionatiLivorno-Cittadella: cronaca, risultato e marcatori20120424195531livorno, cittadellaSegui gli aggiornamenti su IlCalico24.com<P>Segui la diretta su IlCalcio24.com del posticipo del 36° turno di Serie B tra Livorno e Cittadella. Partita ore 18.</P> <P>Finale&nbsp;<STRONG>1-2 (p.t. 0-1): 42' Di Nardo, 60' Dionisi (L), 73' Job</STRONG></P> <P>ammoniti:&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; espulsi: Knezevic, Marchesan</P> <P>95' - Termina il match.</P> <P>82' - I padroni di casa cercano il pari.</P> <P>73' - Gol Job servito da Di Nardo porta nuovamente in vantaggio gli ospiti.</P> <P>71' - Traversone pericoloso di Salviato.</P> <P>60' - Gol Dionisi pareggia per il Livorno.</P> <P>46' - Comincia la ripresa.</P> <P>45' - Termina il primo tempo.</P> <P>42' - Gol Di Nardo con un tocco ravvicinato porta in vantaggio il Cittadella.</P> <P>37' - Ci prova Paulinho su punizione.</P> <P>20' - Ci prova Dionisi di testa.</P> <P>12' - Paulinho si divora il vntaggio da un metro.</P> <P>9' - Tiro di Vitofrancesco palla sulla traversa.</P> <P>1' - Comincia il match dopo un ricordo speciale per Morosini.</P> <P>Livorno (4-4-2) - Bardi; Salviato, Bernardini, Knezevic, Lambrughi; Schiattarella (71' Bigazzi), Luci, Filkor (79' Bernacci), Barone (56' Piccolo); Dionisi, Paulinho.</P> <P>Cittadella (4-3-3) - Cordaz; Ciabcio; Gorini, Scardina, Marchesan; Vitofrancesco, Busellato (84' Branzani), Schiavon; Di Roberto, Di Nardo, Di Carmine (71' Job).</P> <P>Arbitro: Mariani di Aprilia</P>C1000075adm001adm001pallone.jpgSiNserie-b-livorno-cittadella-live-diretta-formazioni-ufficiali-tabellino-risultato-marcatori-1004421.htmSiT1000085,T1000091100075701,02,03030578
1051004427NewsCampionatiSerie B, squalifiche e ammende20120424192778serie b, squalifiche, ammendeA seguito della trentaseiesima giornata <P>A seguito della trentaseiesima giornata del campionato Serie Bwin&nbsp;e in base alle risultanze degli atti ufficiali, il Giudice Sportivo, in attesa di Livorno-Cittadella, ha deciso lo stop di una giornata : Abbate Matteo (Verona); Dicuonzo Stefano (Juve Stabia); Donnarumma Antonio e Lunardini Francesco (Gubbio); Kone Moussa (Pescara); Laner Simon (Albinoleffe); Lazzari Flavio (Empoli); Marcolini Michele (Padova); Munari Gianni (Sampdoria); Padella Emanuele (Grosseto); Pederzoli Alex (Ascoli); Vass Adam (Brescia). Per i club sono 4000 euro di multa al Padova, 1500 euro a Vicenza e Sampdoria.</P>C1000075adm001adm001tifosi.jpgSiNserie-b-squalifiche-ammende-giornata-1004427.htmSiT1000083,T1000085,T1000086,T1000087,T1000088,T1000091,T1000092,T1000093,T1000094,T1000096,T1000097,T1000098,T1000099,T1000101,T1000102,T1000081,T1000082,T1000089,T1000090,T1000095,T1000084100075701,02,03030198
1061004217NewsCampionatiSerie B, tutti in campo con la maglia di Morosini20120420121831serie b, morosiniDa stasera, nell`anticipo di Padova, fino al posticipo di martedì a Livorno<P>Da stasera, nell'anticipo di Padova, fino al posticipo di martedì a Livorno, nell'ultimo stadio che è stato di Piermario Morosini. Tutta la Serie bwin, per la 36^ giornata, si veste con la maglia numero 25 e con il nome del giocatore tragicamente scomparso sabato scorso.<BR>I giocatori scenderanno in campo e si sistemeranno fianco a fianco al proprio avversario, uniti in nome di Mario. Al centro della maglia, indossata da atleti e da arbitri, la foto di Morosini con la tuta della Nazionale, in un atteggiamento che lo ritrae con quel sorriso che, chi lo conosceva, diceva essere più di ogni altro il tratto caratteristico del suo carattere. Una foto che l'agenzia Liverani ha gentilmente concesso senza nulla chiedere in cambio alla Lega Serie B, se non una libera donazione a fini solidaristici.<BR>All'ingresso in campo delle squadre gli speaker leggeranno poi questo messaggio: "I giocatori, i giudici di gara entrano in campo con la maglia e il numero di Piermario Morosini. il giocatore del Livorno che ci ha lasciato prematuramente e tragicamente lo scorso 14 aprile sul terreno di gioco del Pescara". Quindi il minuto di silenzio, deciso dalla Figc, che sarà accompagnato negli stadi con maxischermo dalle immagini di Piermario che indossa le maglie con cui ha giocato in carriera: dalla Nazionale al Livorno, dall'Atalanta al Padova, dal Bologna al Vicenza, dall'Udinese alla Reggina. (legaserieb)</P> <P>&nbsp;</P>C1000009,C1000075adm001adm001morosini 2.jpgSiNserie-b-in-campo-con-maglia-morosini-1004217.htmSiT1000007,T1000010,T1000011,T1000012,T1000013,T1000014,T1000015,T1000016,T1000017,T1000018,T1000019,T1000020,T1000021,T1000022,T1000023,T1000024,T1000025,T1000026,T1000027,T1000028,T1000083,T1000085,T1000086,T1000087,T1000088,T1000091,T1000092,T1000093,T1000094,T1000096,T1000097,T1000098,T1000099,T1000101,T1000102,T1000081,T1000082,T1000089,T1000090,T1000095,T1000084100075701,02,03,09030198
1071004119NewsCampionatiSerie B, le date dei recuperi20120417193130serie bLa partita tra Torino e Sassuolo il 15 maggio<P>La Lega di Serie B ha comunicato le date dei due posticipi di lunedi, rinviati per la morte di Morosoni, e la ripresa di Pescara-Livorno, della 35^ giornata, sospesa al 30' della prima frazione.</P> <P>Recuperi:</P> <P>Albinoleffe- Empoli martedì 8 maggio 2012 ore 20.45</P> <P>Torino - Sassuolo martedì 15 maggio 2012 ore 20.45</P> <P>Pescara-Livorno martedì 15 maggio 2012 ore 20.45</P> <P>La gara tra Livorno-Cittadella, valida per la 36^ giornata del Campionato di Serie Bwin e prevista per sabato 21 aprile alle 15, si giocherà martedì 24 alle ore 18. Lo ha comunicato la Lega Serie B, accogliendo quindi la richiesta del presidente Spinelli del Livorno che richiedeva qualche giorno in più per preparare al meglio la partita dopo la tragica scomparsa di Piermario Morosini.</P>C1000075adm001adm001tifosi.jpgSiNserie-b-date-recuperi-1004119.htmSiT1000083,T1000085,T1000086,T1000087,T1000088,T1000091,T1000092,T1000093,T1000094,T1000096,T1000097,T1000098,T1000099,T1000101,T1000102,T1000081,T1000082,T1000089,T1000090,T1000095,T1000084100075701,02,03030253
1081004093NewsCampionatiAtalanta, Curva Sud intitolata a Morosini20120416233831morosini, atalantaLo ha deciso all`unanimità il Consiglio comunale di BergamoLa Curva Sud dello stadio di Bergamo sarà intitolata a<STRONG> Piermario Morosini</STRONG>, il centrocampista bergamasco del Livorno deceduto sabato scorso a Pescara. Lo ha deciso all'unanimità il Consiglio comunale di Bergamo. Il Comune è infatti il proprietario dello stadio "Atleti azzurri d'Italia". La Curva Nord è, invece, intitolata ufficiosamente a Federico Pisani, calciatore dell'Atalanta scomparso in seguito ad un incidente stradale nel 1997. Una proposta dei tifosi adottata dall'Atalanta ma non ancora approvata ufficialmente dal Comune.&nbsp; <BR>C1000009,C1000075adm001adm001morosini.jpgSiNatalanta-curva-sud-intitolata-a-morosini-1004093.htmSiT1000007,T1000010,T1000011,T1000012,T1000013,T1000014,T1000015,T1000016,T1000017,T1000018,T1000019,T1000020,T1000021,T1000022,T1000023,T1000024,T1000025,T1000026,T1000027,T1000028,T1000083,T1000085,T1000086,T1000087,T1000088,T1000091,T1000092,T1000093,T1000094,T1000096,T1000097,T1000098,T1000099,T1000101,T1000102,T1000081,T1000082,T1000089,T1000090,T1000095,T1000084100075701,02,03,09030137
1091004085NewsCampionatiMorte Morosini, giovedì i funerali20120416201222morosini, livornoLa salma passera` prima da Livorno I funerali di <STRONG>Piermario Morosini</STRONG> si terranno giovedi' alle 11 nella chiesa parrocchiale di Monterosso, a Bergamo. La salma passera' prima da Livorno per permettere anche ai tifosi amaranto un ultimo saluto. Secondo quanto appreso dal Comune di Livorno, il carro funebre, che dovrebbe raggiungere la citta' toscana attorno alle 13:30 di domani, entrera' allo stadio Picchi dal cancello lato gradinata e compira' un giro di campo, soffermandosi sotto la curva Nord.C1000009,C1000075adm001adm001morosini.jpgSiNnotizie-calcio-morosini-1004085.htmSiT1000007,T1000010,T1000011,T1000012,T1000013,T1000014,T1000015,T1000016,T1000017,T1000018,T1000019,T1000020,T1000021,T1000022,T1000023,T1000024,T1000025,T1000026,T1000027,T1000028,T1000083,T1000085,T1000086,T1000087,T1000088,T1000091,T1000092,T1000093,T1000094,T1000096,T1000097,T1000098,T1000099,T1000101,T1000102,T1000081,T1000082,T1000089,T1000090,T1000095,T1000084100075701,02,03,09030164
1101004075NewsCampionatiLivorno, ritirata la maglia numero 25 di Morosini20120416154131livorno, morosiniCome preannunciato nelle scorse ore<P>Dopo la scomparsa di <STRONG>Piermario Morosini</STRONG>, il<STRONG> Livorno</STRONG> calcio ha deciso di ritirare la maglia numero 25 del centrocampista, ecco il comunicato del club toscano: "Come preannunciato nelle scorse ore, l'A.S. Livorno Calcio comunica che il "25" sarà ritirato per sempre dalla numerazione ufficiale per onorare la memoria di Piermario Morosini". (livornocalcio.it)</P> <P>&nbsp;</P>C1000009,C1000075adm001adm001morosini 2.jpgSiNnotizie-calcio-livorno-ritira-maglia-morosini-1004075.htmSiT1000007,T1000010,T1000011,T1000012,T1000013,T1000014,T1000015,T1000016,T1000017,T1000018,T1000019,T1000020,T1000021,T1000022,T1000023,T1000024,T1000025,T1000026,T1000027,T1000028,T1000083,T1000085,T1000086,T1000087,T1000088,T1000091,T1000092,T1000093,T1000094,T1000096,T1000097,T1000098,T1000099,T1000101,T1000102,T1000081,T1000082,T1000089,T1000090,T1000095,T1000084100075701,02,03,09030177
1111004066NewsCampionatiMorte Morosini, domani possibile ultimo giro di campo a Livorno20120416140931morosini, livornoC`e` l`ipotesi dell`apertura dello stadio Picchi C'e' l'ipotesi dell'apertura dello stadio Picchi di<STRONG> Livorno</STRONG>, domani, per rendere omaggio alla salma di <STRONG>Piermario Morosini</STRONG>. A quanto si e' appreso, il carro funebre potrebbe lasciare Pescara domani mattina diretto a Bergamo ma con una tappa a Livorno per consentire ai tifosi e alla citta' l'ultimo saluto al centrocampista. Sempre secondo quanto si è appreso, il carro funebre potrebbe entrare nello stadio per l' ultimo giro di campo del calciatore davanti ai suoi sostenitori.adm001adm001morosini.jpgSiNnotizie-calcio-morosini-ultimo-giro-di-campo-livorno-1004066.htmSi100075701,02,03030145
1121004048NewsCampionatiAg. Morosini: «Sarebbe bello il ritiro della maglia»20120415214531morosini, livornoUnisce a tantissime dimostrazioni <P>Ernesto Randazzo, procuratore di Pier Mario Morosini, è intervenuto in diretta a Radio Sportiva per ricordare il compianto giocatore del Livorno. </P> <P>"Il possibile ritiro della maglia numero 25 è una cosa bella, che si unisce a tantissime dimostrazioni di affetto che stanno arrivando da tutte le componenti del calcio e dalla gente comune. È una cosa che fa piacere e che acuisce di più il dolore che stiamo provando".<BR></P>adm001adm001morosini.jpgSiNnotizie-calcio-agente-morosini-1004048.htmSi100075701,02,03030203
1131004047NewsCampionatiMorte Morosini, il Livorno pensa al ritiro della maglia numero 2520120415172331livorno, morosiniI tifosi livornesi hanno chiesto Il presidente del <STRONG>Livorno Aldo Spinelli</STRONG> sta valutando l'ipotesi di ritirare per sempre la maglia numero 25 di <STRONG>Piermario Morosini</STRONG>. Lo stesso numero uno amaranto ha lanciato la proposta di una sorta di vitalizio in favore della sorella disabile dello sfortunato calciatore. Intanto i tifosi livornesi hanno chiesto al sindaco e alla società di intitolare un settore dello stadio Armando Picchi al giocatore.C1000009,C1000075adm001adm001morosini 2.jpgSiNnotizie-calcio-livorno-ritiro-maglia-numero-morosini-1004047.htmSiT1000007,T1000010,T1000011,T1000012,T1000013,T1000014,T1000015,T1000016,T1000017,T1000018,T1000019,T1000020,T1000021,T1000022,T1000023,T1000024,T1000025,T1000026,T1000027,T1000028,T1000083,T1000085,T1000086,T1000087,T1000088,T1000091,T1000092,T1000093,T1000094,T1000096,T1000097,T1000098,T1000099,T1000101,T1000102,T1000081,T1000082,T1000089,T1000090,T1000095,T1000084100075701,02,03,09030259
1141004037NewsEditorialeUn saluto a Piermario. Un ragazzo che si è spento facendo la cosa che amava di più20120415130531morosini, livornoTutto il calcio si ferma<P>Tutto il calcio si ferma. </P> <P>Decisione giusta in memoria di un ragazzo che nella vita non era stato di certo fortunato, e che in maniera tragica si è spento mentre faceva la cosa che amava di più, giocare a calcio.</P> <P>Appunto, questo calcio fatto molte volte di falsi buonismi e ipocrisia, si spegne per dare vita al silenzio e alla riflessione.</P> <P>La decisione di onorare la morte di Piermario Morosini è stata accolta da tutti con un grosso applauso e soprattutto con il consenso nazionale. Tutto il mondo dello sport si stringe attorno ad un ragazzo speciale, taciturno ma che in campo si faceva sentire. </P> <P>Un forte abbraccio a te Piermario ovunque tu sia. <BR></P>C1000009,C1000075adm001adm001morosini.jpgSiNnotizie-saluto-a-morosini-livorno-1004037.htmSiT1000007,T1000010,T1000011,T1000012,T1000013,T1000014,T1000015,T1000016,T1000017,T1000018,T1000019,T1000020,T1000021,T1000022,T1000023,T1000024,T1000025,T1000026,T1000027,T1000028,T1000083,T1000085,T1000086,T1000087,T1000088,T1000091,T1000092,T1000093,T1000094,T1000096,T1000097,T1000098,T1000099,T1000101,T1000102,T1000081,T1000082,T1000089,T1000090,T1000095,T1000084100075501,02,03,09030391
1151004033NewsCampionatiMorte Morosini, il cordoglio di Totti20120415103130totti, morosiniSolo silenzio e rispettoSul <EM>Corriere dello Sport</EM> troviamo le parole di cordoglio di <STRONG>Francesco Totti</STRONG> verso il giovane calciatore del Livorno: "Crollare e morire a 26 anni su un campo di calcio. Immagini scioccanti che rimarranno a lungo nelle nostre menti. Davanti ad una tragedia così non ci sono parole: solo silenzio e rispetto", ha scritto il capitano giallorosso sul suo blog.C1000009adm001adm001totti.jpgSiNnotizie-calcio-cordoglio-totti-morosini-1004033.htmSiT1000012100075701,02,03030195
1161004027NewsCampionatiMorte Morosini, il cordoglio di Lavezzi20120414183831napoli, morosini, lavezziIncredibile quello che e` successo<STRONG>Ezequiel Lavezzi</STRONG>, via <EM>twitter</EM>, ricorda così <STRONG>Piermario Morosini</STRONG>, centrocampista del Livorno tragicamente scomparso oggi durante la gara contro il Pescara. "Incredibile quello che e' successo oggi...riposa in pace Piermario".C1000009adm001adm001Lavezzi ezequiel.jpgSiNnotize-morosini-cordoglio-lavezzi-napoli-1004027.htmSiT1000017100075701,02,03030124
1171004025NewsCampionatiMorte Morosini, il cordoglio della Juventus20120414183130juventus, morosiniTutto il calcio italiano è in lutto Tutto il calcio italiano è in lutto per la scomparsa di Piermario Morosini, il giocatore del Livorno che è morto, a causa di un arresto cardiaco, nel corso della partita del campionato di Serie B allo stadio Adriatico di Pescara. La Juventus si unisce al cordoglio ed è vicina alla famiglia dello sfortunato giocatore.C1000009adm001adm001agnelli.jpgSiNnotizie-calcio-cordoglio-morosini-juventus-1004025.htmSiT1000007100075701,02,03,06030159
1181004022NewsCampionatiMorte Morosini, il cordoglio dell`Inter20120414174632moratti, interComunicato ufficiale <P>Il Presidente <STRONG>Massimo Moratti</STRONG> e tutta FC Internazionale, Andrea Stramaccioni e la squadra partecipano al grande dolore per la scomparsa di Piermario Morosini, abbracciano la famiglia e sono vicini all'Udinese Calcio e all'A.S. Livorno Calcio. È il comunicato ufficiale apparso sulla home page del sito dell'Inter dopo l'annuncio della morte del centrocampista.</P> <P>&nbsp;</P>C1000009adm001adm001moratti 2.jpgSiNcomunicato-inter-su-morte-morosini-1004022.htmSiT1000026100075701,02,03030154
1191004020NewsCampionatiLivorno, Morosini non ce l`ha fatta20120414170660morosini, livornoDopo il malore accusato in campoIl centrocampista <STRONG>Piermario Morosini</STRONG> non ce l'ha fatta. Dopo il malore accusato nel match tra Pescara e Livorno al 32' del primo tempo. A dare l'annuncio ufficiale il dottor De Blasi dell'ospedale di Pescara: "E' stato per arresto cardiaco. E' arrivato già morto in ospedale. Non si è più ripreso".C1000009,C1000075adm001adm001morosini.jpgSiNnotizie-morosini-non-ce-lha-fatta-livorno-1004020.htmSiT1000007,T1000010,T1000011,T1000012,T1000013,T1000014,T1000015,T1000016,T1000017,T1000018,T1000019,T1000020,T1000021,T1000022,T1000023,T1000024,T1000025,T1000026,T1000027,T1000028,T1000083,T1000085,T1000086,T1000087,T1000088,T1000091,T1000092,T1000093,T1000094,T1000096,T1000097,T1000098,T1000099,T1000101,T1000102,T1000081,T1000082,T1000089,T1000090,T1000095,T1000084100075701,02,03,09030185
1201004011NewsCampionatiSerie B: risultati, classifica e marcatori20120414165531serie bSegui gli aggiornamenti su IlCalcio24.com<P>Segui la diretta su IlCalcio24.com del 35° turno di Serie B. Partite ore 15.</P> <P>Classifica: Torino 66; Hellas Verona 66; Sassuolo 64; Pescara 62; Padova 56; Varese 56; Sampdoria 54; Brescia 53; Juve Stabia 49; Reggina 48; Bari 46; Grosseto 43; Modena 42; Cittadella 41; Crotone 41; Livorno 38; Ascoli 35; Empoli 34; Vicenza 33; Nocerina 31; Gubbio 28; Albinoleffe 25.</P> <P>Finali</P> <P>Cittadella-Ascoli <STRONG>1-3: 41' Papa Waigo, 56' Soncin, 60' Parfait, 69' Di Nardo (C)</STRONG></P> <P>Grosseto-Nocerina <STRONG>1-2: 14' e 70' Laverone (N), 35' Sforzini</STRONG></P> <P>Gubbio-Vicenza <STRONG>1-1: 43' Obiora, 44' Mustacchio (V)</STRONG></P> <P>Modena-Varese<STRONG> 2-2: 22' Terlizzi (V), 38' Ardemagni, 55' Cellini, 82' De Luca (V)</STRONG></P> <P>Pescara-Livorno <STRONG>0-2: 3' Dionisi, 11' Belingheri sospesa al 32'</STRONG></P> <P>Reggina-Crotone <STRONG>1-1: 44' Angella, 93' Pettinari (C)&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; espulsi: Bonazzoli (R)</STRONG></P> <P>Sampdoria-Brescia<STRONG> 2-0: 11' Pozzi, 71' Foggia</STRONG></P> <P>Hellas Verona-Bari 4<STRONG>-1: 11' De Falco (B), 23' Gomez, 51' Berrettoni rigore, 55' e 56' Bjelanovic</STRONG></P>C1000075adm001adm001tifosi.jpgSiNnotizie-calcio-serie-b-live-diretta-giornata-formazioni-tabellino-risultati-marcatori-1004011.htmSiT1000083,T1000085,T1000086,T1000087,T1000088,T1000091,T1000092,T1000093,T1000094,T1000096,T1000097,T1000098,T1000099,T1000101,T1000102,T1000081,T1000082,T1000089,T1000090,T1000095,T1000084100075701,02,03030720
1211004014NewsCampionatiPescara-Livorno, Morosini si accascia terra forse colpito da infarto. Partita sospesa20120414153710pescara, livorno, morosiniA Pescara il centrocampista del LivornoA <STRONG>Pescara</STRONG> il centrocampista del<STRONG> Livorno</STRONG>, <STRONG>Piermario Morosini</STRONG>, dopo un malore si accascia a terra. Il giocatore è stato trasfortato in ospedale dopo il massaggio cardiaco. Partita al momento sospesa.C1000009,C1000075adm001adm001morosini.jpgSiNnotizie-calcio-pescara-livorno-morosini-1004014.htmSi100075501,02,03030431
1221003985NewsCampionatiPescara, i convocati di Zeman20120413182815pescara, zemanSfida contro il Livorno<P>Questi i 19 convocati da<STRONG> Zdenek Zeman</STRONG> in vista della sfida di domani contro il Livorno.</P> <P>Portieri: Anania, Ragni</P> <P>Difensori: Zanon, Balzano, Bocchetti, Brosco, Capuano, Romagnoli</P> <P>Centrocampisti: Cascione, Gessa, Kone, Matti, Togni, Verratti</P> <P>Attaccanti: Caprari, Immobile, Insigne, Maniero, Sansovini</P>C1000075adm001adm001immobile.jpgSiNpescara-convocati-zeman-1003985.htmSiT1000095100075701,02,03030130
1231003911NewsCampionatiSerie B, gli arbitri del 35° turno20120412123440serie b, torino, sampdoria, veronaTorino-Sassuolo a Irrati<P>Sono state pubblicate le designazioni arbitrali per il prossimo turno di campionato di <STRONG>Serie Bwin</STRONG>. Si tratta della trentacinquesima giornata, che si giocherà tra Venerdi 13 e Lunedi 16 Aprile 2012:</P> <P>Albinoleffe - Empoli (Lunedi 16 Aprile ore 19)<BR>Arbitro: Piero Giacomelli di Trieste<BR>Assistenti: Franzi-Evangelista<BR>IV Ufficiale: Simone Aversano di Treviso</P> <P>Cittadella - Ascoli<BR>Arbitro: Emiliano Gallione di Alessandria<BR>Assistenti: Ranghetti-Bolano<BR>IV Ufficiale: Marco Bellotti di Verona</P> <P>Grosseto - Nocerina<BR>Arbitro: Claudio Gavillucci di Latina<BR>Assistenti: Schenone-Segna<BR>IV Ufficiale: Francesco Castrignano' di Roma 2</P> <P>Gubbio - Vicenza<BR>Arbitro: Luigi Nasca di Bari<BR>Assistenti: Citro-Melloni<BR>IV Ufficiale: Federico La Penna di Roma 1</P> <P>Juve Stabia - Padova (Venerdi 13 Aprile ore 20.45)<BR>Arbitro: Gennaro Palazzino di Ciampino<BR>Assistenti: Paganessi-Tegoni<BR>IV Ufficiale: Maurizio Mariani di Aprilia</P> <P>Modena - Varese<BR>Arbitro: Marco Viti di Campobasso<BR>Assistenti: Conca-Cucchiarini<BR>IV Ufficiale: Andrea Merlino di Udine</P> <P>Pescara - Livorno<BR>Arbitro: Silvio Baratta di Salerno<BR>Assistenti: Ciancaleoni-Gava<BR>IV Ufficiale: Massimiliano De Benedictis di Bari</P> <P>Reggina - Crotone<BR>Arbitro: Filippo Merchiori di Ferrara<BR>Assistenti: Marrazzo-Italiani<BR>IV Ufficiale: Fabrizio Pasqua di Tivoli</P> <P>Sampdoria - Brescia<BR>Arbitro: Emilio Ostinelli di Como<BR>Assistenti: Bernardoni-Posado<BR>IV Ufficiale: Michael Fabbri di Ravenna</P> <P>Torino - Sassuolo (Lunedi 16 Aprile ore 21)<BR>Arbitro: Massimiliano Irrati di Pistoia<BR>Assistenti: Crispo-Vivenzi<BR>IV Ufficiale: Davide Massa di Imperia</P> <P>Verona - Bari<BR>Arbitro: Aleandro di Paolo di Avezzano<BR>Assistenti: Paiusco-Meli<BR>IV Ufficiale: Riccardo Pinzani di Empoli</P>C1000075adm001adm001arbitri.jpgSiNserie-b-torino-sampdoria-arbitri-giornata-verona-1003911.htmSiT1000083,T1000085,T1000086,T1000087,T1000088,T1000091,T1000092,T1000093,T1000094,T1000096,T1000097,T1000098,T1000099,T1000101,T1000102,T1000081,T1000082,T1000089,T1000090,T1000095,T1000084100075701,02,03030174
1241003699NewsCampionatiSerie B: classifica, risultati e marcatori20120406225531serie b, torino, reggina, sampdoria, veronaSegui gli aggiornamenti su IlCalcio24.com<P>Segui la diretta su IlCalcio24.com del 34° turno di Serie B. Partite ore 17 e 19. Torino-Reggina sospesa al termine del primo tempo per pioggia.</P> <P>La classifica al termine delle partite: Torino 66; Sassuolo 64; Verona 63; Pescara 62; Padova 56; Varese 55; Brescia 53; Sampdoria 51; Reggina 47; Juve Stabia 46; Bari 46; Grosseto 43; Cittadella 41; Modena 41; Crotone 40; Livorno 38; Empoli 34; Vicenza 32; Ascoli 32; Nocerina 28; Gubbio 27; Albinoleffe 25.</P> <P><BR>Finali</P> <P>Brescia-Verona <EM>ore 17</EM> <STRONG>2-1: 36' Daprela, 38' Berrettoni (V), 90' Cordova</STRONG></P> <P>Vicenza-Juve Stabia <EM>ore 17</EM> <STRONG>0-3: 32'&nbsp;Augustyn autogol, 38' e 67' Sau</STRONG></P> <P>Ascoli-Albinoleffe <STRONG>1-0: 69' Gerardi</STRONG></P> <P>Bari-Grosseto <STRONG>1-1: 35' Alfageme, 84' Galano (B)</STRONG></P> <P>Cittadella-Gubbio <STRONG>2-1: 15' Di Nardo, 24' Di Roberto, 71' Rui (G)</STRONG></P> <P>Crotone-Sampdoria <STRONG>1-0: 94' Eramo</STRONG></P> <P>Livorno-Padova <STRONG>1-2: 31' e 46' Bovo, 42' Salviato (L)</STRONG></P> <P>Nocerina-Empoli <STRONG>2-1: 26' Maccarone, 85' Di Maio (N), 93' Merino su rigore (N)</STRONG></P> <P>Sassuolo-Modena <STRONG>0-0</STRONG></P> <P>Torino-Reggina<STRONG> 1-0: 16' Glik&nbsp;&nbsp; 46': definitivamente sospesa per pioggia.</STRONG></P> <P><BR>&nbsp;</P>C1000075adm001adm001tifosi.jpgSiNserie-b-live-diretta-giornata-formazioni-classifica-marcatori-risultati-1003699.htmSiT1000083,T1000085,T1000086,T1000087,T1000088,T1000091,T1000092,T1000093,T1000094,T1000096,T1000097,T1000098,T1000099,T1000101,T1000102,T1000081,T1000082,T1000089,T1000090,T1000095,T1000084100075701,02,03030457
1251003452NewsCampionatiSerie B: classifica, risultati e marcatori20120331165531serie b, torino, sampdoriaSegui gli aggiornamenti su IlCalcio24.com<P>Segui la diretta su IlCalcio24.com del 33° turno di Serie B. Partite ore 15.</P> <P>Classifica dopo le partite: Torino 66; Hellas Verona 63; Sassuolo 63; Pescara 62; Padova 53; Varese 52; Sampdoria 51; Brescia 49; Reggina 46; Bari 45; Juve Stabia 43; Grosseto 42; Modena 40; Cittadella 38; Livorno 38; Crotone 37; Empoli 34; Vicenza 32; Ascoli 29; Gubbio 27; Nocerina 25; Albinoleffe 25.<BR></P> <P>Finali</P> <P>Albinoleffe-Vicenza <STRONG>0-1: 88' Paolucci</STRONG></P> <P>Empoli-Torino <STRONG>1-0: 23' Maccarone</STRONG></P> <P>Grosseto-Sassuolo <STRONG>2-2: 37'</STRONG> <STRONG>Marchi, 51' e 89' Sforzini rigore (G), 71' Boakye, </STRONG></P> <P>Gubbio-Livorno <STRONG>1-2: 17' Belingheri rigore, 80' Obiora (G), 89' </STRONG></P> <P>Juve Stabia-Varese <STRONG>2-0: 45' Scozzarella, 63' Sau</STRONG></P> <P>Modena-Ascoli<STRONG> 2-0: 26' Greco, 73' Ardemagni</STRONG></P> <P>Padova-Crotone <STRONG>1-2: 15' e 23' Florenzi, 63' Cutolo (P)&nbsp;</STRONG></P> <P>Pescara-Bari <STRONG>1-2: 8' Immobile, 20' Scavone (B), 55' Bellomo (B)</STRONG></P> <P>Sampdoria-Nocerina <STRONG>2-0: 6' e 26' Pellé </STRONG></P>C1000075adm001adm001immobile.jpgSiNserie-b-torino-sampdoria-1003452.htmSiT1000083,T1000085,T1000086,T1000087,T1000088,T1000091,T1000092,T1000093,T1000094,T1000096,T1000097,T1000098,T1000099,T1000101,T1000102,T1000081,T1000082,T1000089,T1000090,T1000095,T1000084100075501,02,03030511
1261003437NewsCampionatiJavier Zanetti: la carriera20120331091543Javier, Zanetti, Inter, ArgentinaLa carriera di Javier Zanetti, il capitano dell`Inter<SPAN style="FONT-WEIGHT: bold">Javier Zanetti</SPAN> nasce a <SPAN style="FONT-STYLE: italic">Buenos Aires</SPAN> il 10 agosto del 1973, ed è nel quartiere portuale della capitale argentina Dock Sud che vive la sua giovinezza. Dotato di grandi doti fisiche e tecniche, è sempre stato un esempio del giocatore perfetto. Terzino o centrocampista di fascia, Zanetti ha più volte ricoperto anche molti altri ruoli, occupando per altro tutta la zona difensiva e mediana. <BR><BR>Inizia a giocare a livello amatoriale nella squadra del suo quartiere, la <SPAN style="FONT-STYLE: italic">Disneyland</SPAN>, ed a 15 anni è, come attaccante esterno, nelle giovanili dell`Independiente, la sua squadra del cuore, ma viene fatto fuori perché è troppo magro, creando un trauma nel giovane Zanetti che per circa un anno non toccherà più un pallone. Grazie all`aiuto che offre al padre muratore Rodolfo Ignacio, Javier nel frattempo ha messo su muscoli e decide di rimettersi in gioco. L`opportunità gliela offre il <SPAN style="FONT-STYLE: italic">Talleres</SPAN>, la squadra da dove è appena andato via suo fratello Sergio, che lo fa entrare nelle giovanili. Da esterno d`attacco arretra il suo baricentro, diventando centrocampista di fascia. Dopo una brillante stagione tra le giovanili, Zanetti viene promosso in prima squadra, dove disputa la Nacional B, ovvero la seconda divisione. La squadra, con grande generosità, gli offrì un contratto da professionista in quanto Javier prima, per aiutare la sua famiglia a livello economico oltre al calciatore faceva la mattina il ragazzo del latte. Nel 1992 totalizza 17 presenze ed una rete, ed è in quest`anno che conosce la sua futura moglie Paula, che avrebbe sposato nel 1999. Tra l`altro in questo periodo gli viene assegnato il soprannome Pupi, dato precedentemente anche al fratello, necessario in quanto in squadra c`erano ben cinque Javier. Nell`estate del 1993 Zanetti si trasferisce al <SPAN style="FONT-STYLE: italic">Banfield</SPAN> in Primera <A title="Campionato di calcio argentino" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Campionato_di_calcio_argentino">División</A>, dove indossa per la prima volta la maglia numero 4. Esordisce il 12 settembre 1993 contro il River Plate, la partita finisce 0-0. Nella prima stagione scende in campo 37 volte, segnando anche una rete. Nel novembre 1994 viene convocato da Daniel Passarella nella nazionale argentina, la <SPAN style="FONT-STYLE: italic">Selección</SPAN>, con cui debutta a Santiago il 16 novembre, vincendo 3-0 contro il Cile. Viene soprannominato dal telecronista Victor Hugo Morales el Tractor, ovvero il trattore, per il vigore delle sue gambe, e continua a giocare bene al Banfield, assieme al suo futuro compagno di squadra, Julio Cruz, collezionando 29 presenze condite da 3 gol. Nell`estate del 1995, Antonio Angelillo, osservatore ed ex gloria dell`<SPAN style="FONT-STYLE: italic">Inter</SPAN>, segnala Zanetti al nuovo presidente Massimo Moratti, che lo acquista subito prima di un altro argentino, Sebastián Pascual Rambert, detto l`Avioncito. Viene presentato alla stampa il 5 giugno 1995 alla Terrazza Martini proprio assieme a Rambert. Ma il problema era che in quel periodo il regolamento prevedeva che una squadra potesse schierare in campo solamente tre stranieri, ed oltre a Zanetti c`era il già citato Rambert ed i più blasonati Roberto Carlos ed Ince. Ma Moratti credette in lui, lasciando in tribuna più volte Rambert. Il suo maestro, sin dal primo giorno, è il grande Giacinto Facchetti, ed è lui che trasmette ad Javier i valori sportivi più importanti: la correttezza, la lealtà, l`onestà ed il rispetto per gli avversari. Debutta con la maglia dell`Inter sotto la gestione di Ottavio Bianchi il 27 agosto 1995, quando i nerazzurri battono il Vicenza per 1-0. L`esordio per l`Inter sembra promettente, ma poco dopo una serie di risultati deludenti indussero Moratti ad esonerare Bianchi, che venne sostituito per poco tempo da Luis Suárez, in attesa dell`arrivo di Roy Hodgson. L`allenatore inglese gli cambia ruolo, Zanetti passa da laterale destro in un 5-3-2 in interno destro in un modulo a rombo. Sotto la gestione di Hodgson, Zanetti segna il suo primo gol con la maglia dell`Inter, il 3 dicembre 1995 contro la Cremonese. In tutto nell`annata 1995-1996 Javier disputa 39 partite andando in rete per due volte, ma l`Inter si classifica con un magro settimo posto. In estate vince la medaglia d`argento ai giochi olimpici di Atlanta con la maglia della nazionale argentina. Nel campionato successivo all`Inter arrivano Djorkaeff e Zamorano, ed i nerazzurri rimangono a lungo nei primi posti, ma alla fine concludono il campionato al terzo posto. In Europa invece, l`Inter raggiunge la finale di Coppa UEFA, che perde ai rigori contro lo Schalke 04 nella finale di ritorno a Milano. Questa è l`unica partita dove Zanetti ebbe un atteggiamento sopra le righe, infatti dopo essere stato sostituito, litigò con Hodgson, ma si scusò subito dopo. Le ultime partite della stagione si consumarono, dopo le dimissioni di Hodgson, sotto la guida ad interim di Luciano Castellini, ex giocatore ed all`epoca allenatore dei portieri nerazzurri. La stagione termina con 50 presenze e 4 gol, ma già si pensa a quella successiva, infatti Moratti acquista il pallone d`oro Ronaldo, ma anche Simeone, Recoba, West e molti altri, e chiama come allenatore Gigi Simoni. In quell`anno in Italia l`Inter non è stata solo sfortunata, ma anche sfavorita dagli arbitri, specialmente quando nello scontro per lo scudetto non venne assegnato un rigore a Ronaldo su fallo di Iuliano. Invece a livello continentale l`Inter vince la Coppa UEFA al Parco dei Principi di Parigi contro la Lazio. Per Zanetti la partita fu memorabile: 3-0 ed il secondo gol, tra l`altro bellissimo, venne segnato da lui, il secondo in 41 partite in quell`anno. L`estate dopo arriva un nuovo campione in nerazzurr Roberto Baggio, che diventerà un grande amico di Javier, regalandogli anche un labrador, Simba. Nel bel mezzo della stagione la società esonera Simoni per chiamare il rumeno Mircea Lucescu, con cui Zanetti giocherà anche come seconda punta, in amichevole, ma dopo un`eliminazione in Champions League contro il Manchester United, venne esonerato anche Lucescu. La squadra viene presa in mano per quattro partite nuovamente da Castellini, per poi tornare tra le mani di Hodgson. La stagione fu una delle più buie, e nonostante i quattro gol in 50 partite di Zanetti, la squadra termina il campionato all`ottavo posto. Per la nuova annata Moratti porta ad allenare a Milano Marcello Lippi, che però costringe al ritiro il capitano Giuseppe Bergomi. Oltre a lui se ne va anche il vice-capitano Pagliuca, e nella squadra a soli ventisei anni la fascia di capitano toccò proprio ad Javier Zanetti, il giocatore che con i suoi tre anni in nerazzurro era all`Inter da più tempo. Con il miglior allenatore in circolazione ed un attacco atomico composto da Ronaldo, Zamorano, Baggio e Recoba, come al solito la stagione inizia nel migliore dei modi. Zanetti torna a giocare a centrocampo, come tornante a destra, nel 4-4-2, ma a causa di qualche infortunio di troppo, come quello gravissimo di Ronaldo contro il Lecce, in poco tempo l`Inter smise di pensare allo scudetto, che poi venne conquistato dalla Lazio. Tra l`altro nel mercato invernale la squadra si era notevolmente rinforzata con gli acquisti di Seedorf, Mutu e del difensore <A title="Iván Ramiro Córdoba" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Iv%C3%A1n_Ramiro_C%C3%B3rdoba">Córdoba</A>, che assieme a Zamorano e Baggio diventerà uno dei migliori amici del capitano. La stagione finisce con una qualificazione in Champions League ottenuta grazie ad una vittoria in uno spareggio contro il Parma, e Zanetti scende in campo 41 volte segnando in due occasioni. La stagione 2000-2001 per Javier non comincia nel migliore dei modi, infatti il capitano riporta una lesione muscolare all`adduttore sinistro che lo tiene fermo per un po` di tempo. In Champions l`Inter viene eliminata nei turni preliminari dalla squadra semisconosciuta dell`Helsingborg, ed in campionato dopo un esordio con sconfitta a Reggio Calabria, Lippi diede le dimissioni. Al suo posto arriva Marco Tardelli, ma ormai il dado è tratto. Arrivano altre figuracce, sei gol subiti dal Parma e dal Milan ed un`altra eliminazione europea, in Coppa UEFA, contro la modesta squadra del Deportivo Alavés, che portano ad una contestazione di un tifoso che getta una molotov contro il pullman nerazzurro, provocando un grande panico tra i giocatori. Il campionato termina con l`Inter al quinto posto, il capitano timbra 34 volte la presenza, senza mai segnare. Durante l`estate Zanetti si permette addirittura di rifiutare le offerte del Real Madrid e del Manchester United, anche perché all`Inter è arrivato un suo connazionale come tecnico, Héctor Cúper, che parlò con lui, dichiarandolo come un elemento indispensabile. Con lui alla guida dell`Inter Javier torna a giocare da terzino destro, e la squadra si dimostra grande, rimanendo a lungo in vetta fino all`ultima giornata programmata il 5 maggio 2002. Bastava battere la Lazio per conquistare lo scudetto, anche se l`Inter lo avrebbe potuto vincere qualche settimana prima, quando i nerazzurri strapparono un misero pareggio a Verona, dove il risultato fu pesantemente condizionato dall`arbitro a sfavore dell`Inter. Nella gara contro la Lazio, l`Inter passò per due volte in vantaggio, per poi essere rimontata due volte. Nel secondo tempo la squadra crollò, perdendo la partita per 4-2, e consegnando lo scudetto alla Juventus. A fine partita tra i più delusi ci sono Zanetti e Ronaldo in lacrime, anche se poi il brasiliano si sarebbe consolato con la vittoria dei mondiali in Corea e Giappone. In quel periodo nella sua Argentina la situazione è disastrosa. Il debito pubblico e la svalutazione della moneta hanno portato moltissime famiglie tra la vita e la morte. Così Javier e sua moglie Paula decisero di contribuire, creando la&nbsp;Fundación&nbsp;Pupi, che si pone come obiettivo l`educazione e l`alimentazione dei bambini disagiati nel paese latino. I ragazzi aiutati dalla fondazione sono tantissimi, da Martín, che era sordomuto, ma ora è capace di parlare, a Gisela, che è nata con un ritardo mentale e adesso ha un quoziente intellettivo in regola, passando per Nazarena, che aveva problemi di socializzazione derivati dalla violenza che ha subito per anni dal padre, ma che adesso vive normalmente, senza dimenticare Denise, nata con una malformazione fisica che le impediva di camminare, ma che ora si sposta senza alcun problema. Per le sue attività a favore della salvaguardia dei diritti dei bambini, Zanetti ha ricevuto un Ambrogino d'Oro, una delle più alte onoreficenze conferite dal comune di Milano, nel 2005. Nel corso del secondo anno di Cúper sulla panchina nerazzurra continuarono ad arrivare giocatori argentini nell'Inter, e Kily González, Crespo e l'immenso Batistuta si aggiunsero a Zanetti, Vivas, Almeyda, Guglielminpietro. L'annata è positiva, ma non del tutto, infatti in serie A i nerazzurri si classificano secondi, ed in Champions League vengono eliminati in semifinale dal Milan con un doppio pareggio. Anche in occasione della finale di ritorno il capitano, che tra il 2002 ed il 2003 ha totalizzato 53 presenze segnando un gol, non si è vergognato di nascondere le sue emozioni, rimanendo a piangere dinnanzi a tutto lo stadio Meazza. L'anno dopo Cúper viene esonerato dopo poche giornate ed a sostituirlo c'è Alberto Zaccheroni, campione d'Italia col Milan nel 1999. La stagione non è da ricordare, infatti la squadra viene eliminata sia in Champions che in Coppa UEFA, e finisce il campionato al quarto posto. Nel frattempo Pupi, in occasione dei festeggiamenti per il centenario della FIFA, viene inserito da Pelé tra i giocatori più forti di sempre. In tutte le competizioni Zanetti scende in campo 51 volte, senza mai comparire nel tabellino dei marcatori. L'inizio del ciclo delle vittorie nerazzurre coincide con la stagione 2004-2005. Al timone della squadra arriva Roberto Mancini, che come al solito schiera con regolarità il capitano, per ben 49 volte, anche se non va mai a segno. L`ex leggenda della Sampdoria subito conquista una coppa Italia, vinta in finale contro la Roma, anche se in campionato non va oltre al terzo posto ed in Champions League viene nuovamente eliminata dal Milan, perdendo tra l'altro la gara di ritorno 3-0 a tavolino dopo vergognosi lanci di fumogeni in campo, ma intanto si avvicina la voglia di rivincita, che arriva la stagione dopo, con una vittoria estiva in Supercoppa italiana contro la Juventus ed un`altra vittoria in Coppa Italia contro la Roma. Il capitano non gioca quasi sempre la prima parte della stagione, a causa di una lesione, sempre all`adduttore, ma questa volta destro, collezionando solamente 39 presenze, senza ancora segnare. Durante l`estate del 2006 la nazionale italiana vince i mondiali, ma subito dopo, a seguito dello scandalo denominato Calciopoli, viene assegnato lo scudetto all`Inter e mandata in serie B la Juventus. Dopo anni sono emersi i veri motivi per cui la squadra nerazzurra non è riuscita a vincere uno scudetto in questi anni, e finalmente si apre per l`Inter una strada colma di successi. La prima opportunità arriva il 27 agosto 2006: i nerazzurri sfidano nuovamente la Roma, questa volta per la Supercoppa italiana. Dopo essere stata in svantaggio di tre reti, la compagine interista è autrice di una rimonta incredibile, riuscendo a trionfare per 4-3 ai supplementari. Questo perché Zanetti il giorno prima ha promesso a Giacinto Facchetti, in ospedale per un tumore al pancreas, di portargli la coppa. Il 4 settembre successivo però, l`eterno terzino muore. L`Inter vuole vincere il campionato per dedicarglielo, ed è l`occasione giusta, in quanto la Juventus non partecipa al campionato ed il Milan è penalizzato. Inoltre la campagna acquisti è stata eccellente: arrivano Grosso, Ibrahimovic, Maicon, Maxwell e Vieira, ed inoltre ritorna in nerazzurro dopo due anni Crespo. A livello tattico Mancini sposta Zanetti come centrocampista esterno, per dar spazio in difesa al promettente terzino Maicon. I risultati si vedono, e l`Inter trionfa in campionato, polverizzando ogni record, sia nazionale che europeo, mettendo in sella 17 vittorie di fila e conquistando ben 97 punti. L`unica delusione fu a livello europe dopo due pareggi contro il Valencia, di cui l`ultimo finito con una rissa, l`Inter esce agli ottavi in Champions League. In questa grande stagione a livello nazionale anche il capitano torna al gol, segnandone uno all`Ascoli in 50 presenze. La stagione 2007-2008 è quella del centenario dell`Inter, che fugge in vetta già dall`inizio del campionato. Tuttavia, a causa della fatica che si è accumulata, inizia un periodo di declino. Lo scontro diretto con la Roma avviene il 27 febbraio, ed i giallorossi si portano subito in vantaggio nel primo tempo. A pochi secondi dalla fine l`Inter riesce a pareggiare con un gol, che poi si sarebbe rivelato fondamentale ai fini del campionato, di Zanetti da fuori area, l`unica rete in 51 partite stagionali. Qualche settimana dopo arriva un`altra eliminazione in Champions, immeritata come quella dell`edizione precedente, questa volta con il Liverpool. Lo scudetto si decide all`ultima giornata, quando l`Inter trionfa a Parma per 2-0, con doppietta di Ibrahimovic. Tuttavia, a causa degli insuccessi a livello europeo Moratti decide di chiamare José Mourinho come nuovo allenatore, che alla prima partita batte la Roma ai rigori in Supercoppa italiana. Lo Special One, come veniva soprannominato l`allenatore portoghese, nel suo primo anno di guida a Milano ha vinto lo scudetto, ma è stato eliminato in Champions, il nuovo obiettivo degli interisti, dal Manchester United. Anche con Mourinho, il capitano viene schierato con regolarità, totalizzando 51 presenze e nessun gol. Nella stagione 2009-2010 è stato ceduto il bomber Ibrahimovic in cambio di un conguaglio economico più il cartellino di Eto`o. Inoltre vengono acquistati <A title=Lúcio href="http://it.wikipedia.org/wiki/L%C3%BAcio">Lúcio</A>, Thiago Motta, Sneijder e Milito, per puntare alla Champions League. L`Inter realizza un grande cammino, per poi calare le attenzioni verso la primavera, in quanto impegnata in tutte le competizioni: Coppa Italia, Serie A e Champions League. Intanto Zanetti, nella gara del 24 marzo contro il Livorno, gioca la sua 137° partita consecutiva in serie A, stabilendo un record. Successivamente i nerazzurri riescono a tornare in testa alla classifica in serie A, dopo essere stati scavalcati per poche settimane dalla Roma, che intanto viene battuta dall`Inter nella finale di Coppa Italia il 5 maggio 2010 con un gol di Milito. Come nel 2008, lo scudetto si decide all`ultima giornata, e l`Inter sul campo del Siena riesce a trionfare per la quinta volta consecutiva nella competizione nazionale, grazie ad un gol di Milito arrivato su un meraviglioso assist proprio di capitan Zanetti. L`ultima partita rimasta coincide con la 700 di Zanetti in nerazzurro, si disputa il 22 maggio ed è la finale di Champions League tra Inter e Bayern Monaco. I nerazzurri sono arrivati in finale dopo un incredibile calvario, eliminando Chelsea, CSKA Mosca ed i campioni d`Europa e del mondo del Barcellona. Una doppietta del solito Milito regala all`Inter la sua terza coppa continentale, dopo 45 anni di attesa. Anche in questo caso Zanetti è in lacrime, ma a differenza delle lacrime di sofferenza di qualche anno prima, queste sono lacrime di gioia. Il capitano alza nel cielo di Madrid davanti 80.000 spettatori l`ultimo di tre trofei conquistati in una sola stagione, siglando un`impresa unica nel calcio italiano. Mourinho non torna a Milano, ma rimane a Madrid per accasarsi tra le file del Real Madrid. Qualche settimana dopo come allenatore viene ufficializzato lo spagnolo Rafael Benítez. Intanto per Zanetti avviene una delusione: il commissario tecnico argentino, la leggenda del calcio Diego Armando Maradona, dopo una grande stagione, dove è il capitano scende in campo 55 volte senza segnare, non convoca lui (che per altro è il giocatore con più presenze nella nazionale albiceleste) e Cambiasso per i mondiali in Sudafrica. Passata l`estate Javier torna ad alzare un altro trofe la Supercoppa italiana vinta nuovamente ai danni della Roma, ma la sua Inter perde la Supercoppa Europea con l`Atletico Madrid. A dicembre vince anche il Mondiale per Club, competizione nella quale Zanetti segna anche un gol, in semifinale, ma l`avventura per Benítez termina con questa vittoria, sospendendo il suo operato. Ad allenare arriva il brasiliano Leonardo, ex giocatore ed allenatore del Milan, e nella sua quarta gara da allenatore nerazzurro, contro il Bologna, schiera Zanetti in campo, facendogli raggiungere Bergomi a quota 519 presenze in serie A, e qualche mese più tardi, l`11 maggio 2011, in un Inter-Roma di Coppa Italia mette a segno la sua 1000° partita ufficiale in tutta la sua carriera. In campionato l`Inter è costretta ad inseguire, arrivando al secondo posto dietro i cugini del Milan, dopo aver recuperato punti preziosi in inverno. In Champions l`avventura è rocambolesca, dopo una rimonta esterna ai danni del Bayern Monaco, i nerazzurri si fermano ai quarti di finale, dove subiscono una clamorosa botta in casa, prendendo cinque gol dallo Schalke 04. Tuttavia l`annata non è da buttare, in quanto oltre ai due trofei arrivati sul finire del 2010, arriva la Coppa Italia che il capitano alza al cielo, mentre la bandiera italiana del club, Marco Materazzi, solleva un trofeo dedicato al 150° anniversario dell`unità d`Italia. Per Zanetti è il quindicesimo trofeo in soli sei anni, il sedicesimo in carriera considerando la Coppa UEFA del 1998. Dopo 52 partite giocate e due gol realizzati, Zanetti partecipa in estate alla sua quarta <A title="Copa América 2011" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Copa_Am%C3%A9rica_2011">Copa América, dove la sua Argentina, tra l`altro padrone di casa, viene eliminata ai rigori dall`Uruguay. </A>Intanto Leonardo si dimette da allenatore dell`Inter per diventare direttore sportivo del Paris Saint Germain ed ad allenare l`Inter arriva Gian Piero Gasperini, che con il suo 3-4-3 cambia spesso il ruolo a Zanetti, facendolo giocare spesso anche come difensore centrale. Il capitano non vuole riposare, e poche settimane dopo la cocente eliminazione in Copa América, comincia la sua diciassettesima stagione con la maglia nerazzurra, la tredicesima da capitano, perdendo la Supercoppa italiana a Pechino contro il Milan. In campionato il 17 settembre 2011 contro la Roma Javier eguaglia il numero di presenze di Bergomi con la maglia nerazzurra, 756, e la partita successiva, contro il Novara, lo supera, diventando il giocatore sceso più volte in campo con la maglia nerazzurra. Tuttavia, la gara col Novara è bella solo per il capitano, perché l`Inter incassa tre gol e Gasperini viene esonerato. Qualche giorno dopo viene ufficializzato l`ingaggio dell`allenatore Claudio Ranieri, che da allenatore della Roma aveva fatto soffrire i nerazzurri nell`anno della tripletta. Ranieri fa tornare Zanetti nel suo ruolo fisso di centrocampista, e subito l`Inter vede qualche risultato in più. Il 10 ottobre arriva un altro riconoscimento per Javier, infatti viene premiato come leggenda del calcio mondiale, diventando la prima leggenda ad essere premiata in attività. Otto giorni più tardi, nella gara esterna contro il Lille, raggiunge le 100 presenze in Champions League. <BR><BR>Il capitano, nonostante l`età avanzi, non ha mai pensato di smettere, e quando i giornalisti chiesero a Cambiasso se nel 2014 sarebbe diventato capitano dell`Inter lui ha rispost No, nel 2014 ci sarà ancora Zanetti. Queste parole dette da un grande amico, dicono molte cose sul capitano, che per l`Inter darebbe di tutto. 1007856FL0521FL0521zanetti javier.jpgSiNcarriera-javier-zanetti-1003437.htmSi100342301,02,03030823
1271003179NewsCampionatiSerie B: classifica, risultati e marcatori20120324165531serie bSegui gli aggiornamenti su IlCalcio24.com<P>Segui la diretta su IlCalcio24.com del 32° turno di Serie B. Partita ore 15.</P> <P><BR>Classifica dopo le partite: Torino 66; Pescara 62; Sassuolo 62; Hellas Verona 60; Varese 52; Padova 50; Brescia 49; Sampdoria 48; Reggina 46; Bari 42; Grosseto 41; Juve Stabia 40; Cittadella 38; Modena 37; Livorno 35; Crotone 34; Empoli 31; Vicenza 29; Ascoli 29; Gubbio 27; Albinoleffe 25; Nocerina 25.</P> <P><BR>Finali</P> <P>Ascoli-Pescara <STRONG>3-0: 22' e 82' Papa Waigo, 32' Zanon autogol</STRONG></P> <P>Bari-Juve Stabia 0-0</P> <P>Brescia-Grosseto <STRONG>2-1: 36'&nbsp;Mancino, 38' e 56' Rossi (B)</STRONG></P> <P>Cittadella-Sampdoria <STRONG>1-2: 34' e 43'</STRONG> <STRONG>Pellé, 39' Di Roberto rigore (C)</STRONG></P> <P>Crotone-Albinoleffe <STRONG>5-2: 6' e 27' Gabionetta, 32' Cissé rigore (A), 36' Florenzi, 80' Sansone, 82' Torri (A), 93' Calil</STRONG></P> <P>Livorno-Modena <STRONG>2-2: 4' Siligardi, 35' Di Gennaro (M), 56' Paulinho, 95' Stanco (M)</STRONG></P> <P>Nocerina-Verona <STRONG>3-1: 4' Figliomeni, 17' Negro, 35' Gomez (V), 66' Merino rigore</STRONG></P> <P>Torino-Gubbio <STRONG>6-0: 40' e 70' Bianchi, 46' e 80' Antenucci, 65' Surraco, 76' Pasquato</STRONG></P> <P>Varese-Reggina <STRONG>1-0: 7' e 16' Plasmati</STRONG></P>C1000075adm001adm001antenucci.jpgSiNserie-b-torino-sampdoria-verona-pescara-rossi-di-gennaro-1003179.htmSiT1000083,T1000085,T1000086,T1000087,T1000088,T1000091,T1000092,T1000093,T1000094,T1000096,T1000097,T1000098,T1000099,T1000101,T1000102,T1000081,T1000082,T1000089,T1000090,T1000095,T1000084100075501,02,03030558
1281002870NewsCampionatiSerie B: classifica, risultati e marcatori20120317165831serie bSegui gli aggiornamenti su IlCalcio24.com<P>Segui su IlCalcio24.com la diretta della Serie B. Partite ore 15.</P> <P>Classifica dopo le partite: Torino 63; Pescara 61; Verona 60; Sassuolo 59; Padova 50; Varese 49; Reggina 46; Sampdoria 45; Brescia 45; Bari 443; Grosseto 41; Juve Stabia 39; Cittadella 38; Modena 36; Livorno 34; Crotone 31; Empoli 331; Vicenza 29; Gubbio 27; Ascoli 26; Albinoleffe 25; Nocerina 22.</P> <P>Finali</P> <P>Albinoleffe-Sassuolo <STRONG>2-3: 19' Previtali, 29' Laner, 70' Bruno (S), 80' Longhi (S), 94' Troianiello (S)</STRONG></P> <P>Empoli-Bari <STRONG>1-0: 28' Maccarone</STRONG></P> <P>Grosseto-Cittadella <STRONG>2-2: 13' Sforzini, 31' Caridi rigore, 46' Busellato (C), 73' Di Roberto rigore (C)</STRONG></P> <P>Gubbio-Crotone <STRONG>3-3: 36' Ciofani, 58' Sansone (C), 70' Boisfer, 74' e 93' Calil (C), 91' Cottafava</STRONG></P> <P>Juve stabia-Torino <STRONG>1-1: 33' Sau, 40' Sgrigna (T)</STRONG></P> <P>Modena-Nocerina <STRONG>2-0: 55' Dalla Bona, 89' Signori</STRONG></P> <P>Reggina-Livorno <STRONG>2-1: 20' Paulinho, 32' A. Viola (R), </STRONG></P> <P>Sampdoria-Ascoli <STRONG>0-0</STRONG></P> <P>Verona-Vicenza <STRONG>2-0: 19' Gomez, 23' Abbate</STRONG></P> <P><BR>&nbsp;</P>C1000075adm001adm001gomez.jpgSiNtorino-gomez-sau-abbate-verona-1002870.htmSiT1000083,T1000085,T1000086,T1000087,T1000088,T1000091,T1000092,T1000093,T1000094,T1000096,T1000097,T1000098,T1000099,T1000101,T1000102,T1000081,T1000082,T1000089,T1000090,T1000095,T1000084100075501,02,030301112
1291002772NewsCampionatiSerie B, gli arbitri del 32° turno20120315122220serie bPescara-Brescia a Massa<P>Sono state pubblicate le designazioni arbitrali valide per il 32° turno di Serie B. </P> <P>Albinoleffe - Sassuolo<BR>Arbitro: Massimiliano Velotto di Grosseto<BR>Assistenti: Posado-Bolano<BR>IV Ufficiale: Daniele Bindoni di Venezia</P> <P>Empoli - Bari<BR>Arbitro: Maurizio Mariani di Aprilia<BR>Assistenti: Conca-Citro<BR>IV Ufficiale: Umberto Tozzi di Ostia Lido</P> <P>Grosseto - Cittadella<BR>Arbitro: Aleandro di Paolo di Avezzano<BR>Assistenti: Iori-Evangelista<BR>IV Ufficiale: Mirko Mangialardi di Pistoia</P> <P>Gubbio - Crotone<BR>Arbitro: Piero Giacomelli di Trieste<BR>Assistenti: Manna-Gava<BR>IV Ufficiale: Pietro Dei Giudici di Latina</P> <P>Juve Stabia - Torino<BR>Arbitro: Dino Tommasi di Bassano del Grappa<BR>Assistenti: Giancaleoni-Cucchiarini<BR>IV Ufficiale: Silvio Baratta di Salerno</P> <P>Modena - Nocerina<BR>Arbitro: Emiliano Gallione di Alessandria<BR>Assistenti: Ranghetti-Paganessi<BR>IV Ufficiale: Luca Pairetto di Nichelino</P> <P>Padova - Varese (Venerdi 16 Marzo h. 20.45)<BR>Arbitro: Giampaolo Calvarese di Teramo<BR>Assistenti: Vicinanza-Crispo<BR>IV Ufficiale: Andrea Merlino di Udine</P> <P>Pescara - Brescia (Lunedi 19 Marzo h. 20.45)<BR>Arbitro: Davide Massa di Imperia<BR>Assistenti: Costanzo-Marrazzo<BR>IV Ufficiale: Fabrizio Pasqua di Tivoli</P> <P>Reggina - Livorno<BR>Arbitro: Gennaro Palazzino di Ciampino<BR>Assistenti: Segna-Del Giovane<BR>IV Ufficiale: Michele Gallo di Barcellona Pozzo di Gotto</P> <P>Sampdoria - Ascoli<BR>Arbitro: Luigi Nasca di Bari<BR>Assistenti: Carretta-Di Francesco<BR>IV Ufficiale: Marco Di Bello di Brindisi</P> <P>Verona - Vicenza<BR>Arbitro: Emilio Ostinelli di Como<BR>Assistenti: Tasso-Italiani<BR>IV Ufficiale: Michael Fabbri di Ravenna</P>C1000075adm001adm001arbitri.jpgSiNpsecara-serie-b-brescia-1002772.htmSiT1000083,T1000085,T1000086,T1000087,T1000088,T1000091,T1000092,T1000093,T1000094,T1000096,T1000097,T1000098,T1000099,T1000101,T1000102,T1000081,T1000082,T1000089,T1000090,T1000095,T1000084100075701,02,03030260
1301002556NewsCampionatiSerie B: risultati, marcatori e classifica20120310222331serie b, pescara, sampdoriaSegui la diretta su IlCalcio24.com<P>Segui su <EM>IlCalcio24.com</EM> la diretta del 30° turno di Serie B. Partite ore 15.</P> <P>La classifica dopo le partite: Pescara 61; Torino 59; Sassuolo 56; Hellas Verona 54; Padova 49; Varese 48; Brescia 45; Sampdoria 44; Reggina 43; Grosseto 40; Bari 40; Juve Stabia 38; Cittadella 37; Livorno 34; Modena 33; Crotone 30; Vicenza 29; Empoli 28; Gubbio 26; Albinoleffe 25; Ascoli 25; Nocerina 22.<BR></P> <P>Finali</P> <P>Ascoli-Juve Stabia <STRONG>0-0</STRONG></P> <P>Cittadella-Pescara <STRONG>1-2: 13' Busellato, 29' Sansovini (P), 67' Insigne</STRONG></P> <P>Crotone-Modena <STRONG>2-2: 16' Di Gennaro (M), 21' Perticone autogol, 40' Calil, 73' Signori&nbsp;</STRONG></P> <P>Livorno-Albinoleffe <STRONG>4-1: 1' e 16' Paulinho, 44' Siligardi, 60' Dionisi, 82' Belotti (A)</STRONG></P> <P>Nocerina-Gubbio <STRONG>2-1: 32' Castaldo, 73' Lofquist (G), 90' Merino</STRONG></P> <P>Sassuolo-Sampdoria <STRONG>0-0</STRONG></P> <P>Varese-Empoli<STRONG> 0-1: 38' Stovini</STRONG></P> <P>Vicenza-Grosseto <STRONG>0-1: 51' Alfageme</STRONG> </P> <P>Brescia-Padova ore 18</P>C1000075adm001adm001immobile.jpgSiNserie-b-pescara-nocerina-gubbio-sampdoria-1002556.htmSiT1000083,T1000085,T1000086,T1000087,T1000088,T1000091,T1000092,T1000093,T1000094,T1000096,T1000097,T1000098,T1000099,T1000101,T1000102,T1000081,T1000082,T1000089,T1000090,T1000095,T1000084100075501,02,03030935
1311002443NewsCampionatiSerie A, Pagelle Bologna-Juventus, top Di Vaio e Pirlo, flop Bonucci e l`arbitro Banti20120307211331bologna, juventusNegato un rigore ai bianconeri, pari comunque giusto<B> <P>BOLOGNA JUVENTUS 1-1</P> <P align=justify><STRONG>BOLOGNA: </STRONG>Gillet; Raggi, Portanova, Antonsson; Garics (66' Koné), Perez, Mudingayi, Rubin (88' Belfodil); Ramirez, Diamanti (66' Pulzetti); Di Vaio. All.: Pioli.</P> <P><STRONG>JUVENTUS:</STRONG> Buffon; Lichtsteiner, Caceres, Bonucci, De Ceglie; Vidal, Pirlo, Marchisio; Pepe (85' Padoin), Borriello (76' Quagliarella), Vucinic (76' Giaccherini). All.: Conte</P> <P><STRONG>Marcatori:</STRONG> 17' Di Vaio (B), 58' Vucinic (J)<BR><STRONG>Ammoniti:</STRONG> 21' Bonucci (J), 35' Pirlo (J), 59' Perez (B), 67' Ramirez (B), 89' Vidal (J)<BR><STRONG>Espulsi: </STRONG>84' Bonucci (J) doppia ammonizione. Espulso Conte per proteste.</P> <P><STRONG>Arbitro: </STRONG>Banti di Livorno.</P> <P>BOLOGNA</P> <P>Gillet&nbsp;6,5 - Al 63' salva il risultato con una doppia parata su Lichtsteiner e Marchisio. Poco impegnato.</P> <P align=justify>Raggi 6,5 - Bravo in fase di contenimento. Non al meglio fisicamente, regge bene contro gli avanti bianconeri.</P> <P align=justify>Portanova 6,5 - Tiene insieme ai compagni di reparto per oltre un'ora, cedendo solo quando preso in velocità da Vucinic.</P> <P align=justify>Antonsson 6 - Positivo. Arcigno ed esperto, usa il fisico contro Borriello limitandone il potenziale esplosivo.</P> <P>Garics 6,5 - Gioca un'ora andando a tamponare e a riproporsi in continuazione senza però fare cose trascendentali. (Kone 6 - Gioca poco ma tiene bene il campo sino al 90').</P> <P align=justify>Perez 6,5 - Bravo a contenere i centrocampisti della Juve e a smistare palloni&nbsp;in mezzo al campo.</P> <P align=justify>Mudingayi 7 - Si conferma ottimo in fase di interdizione: pressa in continuazione, non molla mai.</P> <P align=justify><STRONG>Rubin 6</STRONG> - Appena sufficiente, poco&nbsp;presente in fase di spinta, quando la Juventus spinge sulla sua corsia riesce sempre ad andare al cross. (Belfodil s.v.).</P> <P>Diamanti 6,5 - Gioca sulla fascia, facendo un gran lavoro in fase di non possesso ma brilla meno del solito.&nbsp;(Pulzetti 6 - Entra a 24' dalla fine ma riesce a reggere l'urto della formazione di Conte che cerca a tutti i costi i tre punti).</P> <P align=justify>Ramirez 7 - Ottimo in fase di pressing su Pirlo, che fatica a trovare il giusto spazio. Cala nella ripresa come tutta la sua squadra.</P> <P align=justify><STRONG>Di Vaio 7,5</STRONG> - Sblocca il risultato con un gol di rimessa classico. Si conferma come uno dei più pericolosi in casa Bologna, una conferma.</P> <P align=justify>Allenatore: Pioli 7 - Il Bologna si conferma squadra ostica per la Juve: tre pareggi in stagione nei 90 minuti (gara di coppa Italia sbloccata nei supplementari).</P> <P>JUVENTUS</P> <P>Buffon 6 - Poco impegnato, incolpevole sul gol.</P> <P align=justify>Lichtsteiner 5,5 - Sbaglia malamente il posizionamento in occasione del gol di Di Vaio, tenendo in gioco l'avanti felsineo. Male anche in fase di spinta.</P> <P align=justify>Caceres 6 - Non demerita come centrale. Puntuale negli anticipi e preciso nell'applicazione del fuorigioco.</P> <P align=justify>Bonucci 5,5 - Partita quasi sufficiente, lascia i suoi in dieci e mette&nbsp;in difficoltà Antonio Conte per la sfida di Genova di domenica.</P> <P align=justify>De Ceglie 6 - Un cross nel primo tempo e poco altro. Poco presente in fase di spinta, anche se su di lui c'è un rigore.&nbsp;</P> <P align=justify>Vidal 5,5 - Fatica contro il centrocampo fisico del Bologna. Recupera qualche pallone ma é meno dinamico del solito.</P> <P align=justify><STRONG>Pirlo 6,5</STRONG> - Inventa il lancio per Vucinic che regala il pari della Juve. Ottavo assist in stagione. Lucido in mezzo a un centrocampo oggi poco tonico.</P> <P align=justify>Marchisio 6 - Si segnala per qualche fallo e poco altro. Poco brillante, non in forma smagliante come ad inizio campionato, ma&nbsp;corre sino alla fine.</P> <P align=justify>Pepe 6 - Fa su e giù per la fascia senza strafare. Qualche accelerazione mette in crisi il Bologna ma manca la solita costanza. (Padoin s.v.).</P> <P align=justify><STRONG>Borriello 5</STRONG> - Avulso alla manovra, fatica a trovare la giusta dimensione tattica in una gara. Non ricambia la fiducia concessagli da&nbsp;Conte. (Quagliarella s.v.).</P> <P align=justify>Vucinic 6 - Trova il gol grazie a un'invenzione di Pirlo e salva la sua prestazione.&nbsp;Bravo a trovare l'inserimento giusto in una gara in cui non convince. (Giaccherini s.v.).</P> <P align=justify>Allenatore: Conte 5,5 - La formazione iniziale non convince, e non ci sono cambiamenti nonostante lo svantaggio. Dà fiducia a Borriello, peggiore dei suoi, e lascia ancora una volta in panca Del Piero, che fa compagnia a Matri e Quagliarella.</P> <P align=justify>Arbitro: Banti 5 - Al 72' non vede la trattenuta ripetuta ai danni di De Ceglie che merita il rigore. Espulso Conte per proteste: visto l'episodio, poteva sorvolare. Nel complesso dirige in maniera mediocre, lasciando scontente entrambe le squadre.</P></B>C1000009ivomesivomesdi vaio.jpgSiNbologna-juvent-pari-negato-rigore-juve-1002443.htmSiT1000007,T1000020100075701,02,03,06030806
1321002418NewsCampionatiSerie B, recuperi: risultato, marcatori e classifica20120306202520padova, sampsroa, empoliSegui gli aggiornamenti su IlCalcio24.com<P>Segui la diretta su IlCalcio24.com dei recuperi di Serie B.</P> <P>Questa la classifica dopo le partite: Torino 59; Pescara 58; Sassuolo 55; Verona 54; Padova 49; Varese 48; Brescia 45; Reggina 43; Sampdoria 43; Bari 40; Juve Stabia 37; Cittadella 37; Grosseto 37; Modena 32; Livorno 31; Crotone 29; Vicenza 29; Gubbio 26; Empoli 25; Albinoleffe 25; Ascoli 24; Nocerina 19.</P> <P>Finali</P> <P>Sampdoria-Empoli: <STRONG>(p.t. 0-0)</STRONG> <STRONG>1-0: 66' Gastaldello</STRONG></P> <P>Modena-Padova: <STRONG>(p.t. 0-1)&nbsp;&nbsp;2-1: 33' Legati, 72' Di Gennaro rigore (M), 80' Ardemagni (M)</STRONG></P> <P>Pescara-Juve Stabia: <STRONG>(p.t. 1-0) 2-0: 20' Immobile, 84' Kone</STRONG></P>C1000075adm001adm001immobile.jpgSiNpadova-legati-ardemagni-1002418.htmSiT1000083,T1000085,T1000086,T1000087,T1000088,T1000091,T1000092,T1000093,T1000094,T1000096,T1000097,T1000098,T1000099,T1000101,T1000102,T1000081,T1000082,T1000089,T1000090,T1000095,T1000084100075701,02,03030338
1331002361NewsCampionatiNapoli, Mazzarri: «Per una volta episodi a nostro favore»20120305120558napoliu, mazzarriGli episodi ci hanno dato ragione e ci voleva però che una volta girassero anche a nostro favore<P>La spruzzata d`onestà intellettuale va sparsa subito nell`aria tersa del «Tardini» e, a scanso d`equivoci, meglio dirla chiaramente, meglio confessarlo senza turn-over di parole: Parma 1, Napoli 2, però con l`occhiolino della dea bendata strizzato a ripetizione, talmente tante volte che a Walter Mazzarri il sorrisino compiaciuto viene spontaneo e illumina di sincerità questo insolito mezzogiorno e mezzo di fuoco. (Corriere dello Sport)</P> <P><BR>Stavolta, Mazzarri, vi è andata di lusso.<BR>&nbsp;«Gli episodi ci hanno dato ragione e ci voleva però che una volta girassero anche a nostro favore. Non entro nel merito delle vicende, però do atto al Parma d`una prestazione vibrante: ci ha messo in difficoltà e avrebbe meritato qualcosa in più. Forse, ci siamo ripresi ciò che avevamo lasciato nella partita di andata; e forse, a noi ha girato per il verso giusto e a loro all`incontrario. La verità è questa».</P> <P>E` una vittoria che pesa, eccome, però nell`economia del vostro campionato!<BR>&nbsp;«Tre punti che valgono sei, ottenuti su un campo difficile, contro un`avversaria che era più fresca, arrivava spesso prima di noi sulla palla, andava praticamente al doppio. Noi non eravamo lucidi come al solito: è il prezzo che si paga alle tante gare, allo stress che comporta una stagione di questa intensità, che stiamo vivendo con grande partecipazione».<BR>&nbsp;</P> <P>Restate in corsa per il terzo posto.<BR>&nbsp;«Ma noi andiamo avanti alla giornata e il nostro programma, direi la filosofia, non cambia. Giochiamo per vincere sempre, poi qualche volta ci riusciamo e altre no; oppure, come a Parma, capita che la sorte ti dia una mano e porti via partita e punti. Però, il carattere a noi non manca mai».<BR>&nbsp;</P> <P>Un Lavezzi così.<BR>&nbsp;«E` maturato sotto porta e in maniera evidente. Noi come staff ci abbiamo messo del nostro, ma il merito maggiore è suo. Ha un fisico pazzesco, si allena giocando, è in un grande momento».<BR>&nbsp;</P> <P>E Cavani segna sempre&<BR>&nbsp;«Atleticamente straordinario, ma non solo. Cavani parla da solo di se stesso e delle sue infinite qualità. Sono felice per ognuno dei miei ragazzi. Stavolta gli infortuni mi hanno obbligato a cambi forzati, avevo idea di mandare dentro Pandev, ci avrebbe potuto dare il suo contributo».<BR>&nbsp;</P> <P>Nella vittoria, qualche crepa difensiva.<BR>&nbsp;«Errori che ci stanno ma che certo vanno analizzati. Di buono, per questa settimana, prendiamo il risultato, lo incartiamo e lo trasciniamo a casa. Però non siamo stati quelli che siamo abituati ad essere, in genere siamo più brillanti. La vittoria ci premia oltre i nostri meriti».<BR>&nbsp;</P> <P>Non troverà Villas Boas, a Stamford Bridge.<BR>&nbsp;«Spiace sempre, quando c`è un esonero. Io ho conosciuto il tecnico portoghese, persona perbene e preparata, pure simpatico. Ma guai pensare che l`avvicendamento possa rappresentare per noi un vantaggio: quella è una squadra di stelle, capace di trovare reazioni inaspettate. Sarà dura& ».<BR>&nbsp;</P> <P>Dica la verità: state pensando soprattutto al Chelsea?<BR>&nbsp;«Sarebbe un delitto. Ora dobbiamo pensare al Cagliari, il nostro antagonista di venerdì sera. Al ritorno di Champions ci dedicheremo da sabato in poi, sarà una sfida strepitosa».<BR>&nbsp;</P> <P>A proposito, con Banti di Livorno proprio non si prende&<BR>&nbsp;«Aveva deciso di marcarmi a uomo appena uscivo un centimetro dall`area tecnica. Non ho mai pensato di protestare, però ad ogni movimento avevo lui che mi seguiva. Ha chiamato valeri e mi ha fatto cacciare. Succede».</P>C1000009adm001adm001mazzarri.jpgSiNnapoli-mazztaruio-parma-1002361.htmSiT1000017100075701,02,03,08030132
1341002287NewsCampionatiSerie B: risultati, marcatori e classifica20120303194531serie b, sampdoria, torinoSegui gli aggiornamenti su IlCalcio24.com<P>Segui la diretta della Serie B su IlCalcio24.com. Partite ore 15.</P> <P>La classifica: Torino 59; Sassuolo 55; Pescara 55; Hellas Verona 54; Padova 49; Varese 48; Reggina 43; Brescia 42; Sampdoria 40; Bari 40; Juve Stabia 37; Cittadella 37; Grosseto 37; Livorno 31; Crotone 29; Vicenza 29; Modena 29; Gubbio 26; Empoli 25; Albinoleffe 25; Ascoli 24; Nocerina 19.</P> <P>Finali</P> <P>&nbsp;Bari-Crotone <STRONG>1-1: 11' Maiello autogol, 87' Calil (C)</STRONG></P> <P>Empoli-Livorno <STRONG>1-1: 4' Belingheri, 87' Dumitru (E)</STRONG></P> <P>Grosseto-Torino <STRONG>0-3: 11' Oduamadi, 90' Bianchi, 92' Antenucci</STRONG></P> <P>Juve Stabia-Nocerina <STRONG>2-2: 7' e 30' Negro, 68' Sau rigore (J), 88' Caserta (J)</STRONG></P> <P>Modena-Cittadella <STRONG>3-0: 43' e 44' Ardemagni, 61' Di Gennaro</STRONG></P> <P>Padova-Albinoleffe <STRONG>3-2: 5 ' Bovo, 12' e 78' rigore Cocco (A), 29' Ruopolo, 62' Cacia</STRONG></P> <P>Pescara-Sassuolo <STRONG>3-2: 41' e 76' rigore Sansone, 49' rigore e 56' Immobile (P), 60' Insigne (P)&nbsp;</STRONG></P> <P>Reggina-Ascoli <STRONG>1-1: 71' Soncin, Viola N. (R)</STRONG></P> <P>Sampdoria-Verona <STRONG>2-0: 33' e 52' Pozzi, </STRONG></P>C1000075adm001adm001bianchi rolando.jpgSiNserie-b-sampriskj-tuoneo-negro-pozzi-viola-dia-antenucci-1002287.htmSiT1000083,T1000085,T1000086,T1000087,T1000088,T1000091,T1000092,T1000093,T1000094,T1000096,T1000097,T1000098,T1000099,T1000101,T1000102,T1000081,T1000082,T1000089,T1000090,T1000095,T1000084100075501,02,03030678
1351002199NewsCampionatiSerie B, gli arbitri del 29° turno20120301190131grosseto, torino, serie b, arbitriGrosseto-Torino a Ostinelli<P>Sono state pubblicate le designazioni arbitrali per il prossimo turno di campionato di Serie Bwin. Si tratta della ventinovesima giornata, che si giocherà tra venerdi 2 e Lunedi 5 Marzo 2012:</P> <P>BARI - CROTONE<BR>Arbitro: Emiliano Gallione di Alessandria<BR>Assistenti: Vicinanza - Bolano<BR>IV Ufficiale: Pasquale De Meo di Foggia</P> <P>EMPOLI - LIVORNO<BR>Arbitro: Luigi Nasca di Bari<BR>Assistenti: Tasso - Di Francesco<BR>IV Ufficiale: Andrea De Faveri di San Donà del Piave</P> <P>GROSSETO - TORINO<BR>Arbitro: Emilio Ostinelli di Como<BR>Assistenti: Masotti- Tegoni<BR>IV Ufficiale: Leonardo Baracani di Firenze</P> <P>GUBBIO - BRESCIA (Lunedì 05 marzo h. 20.45)<BR>Arbitro: Aleandro Di Paolo di Avezzano<BR>Assistenti: Carretta - Evangelista<BR>IV Ufficiale: Luca Albertini di Ascoli Piceno</P> <P>JUVE STABIA - NOCERINA<BR>Arbitro: Massimiliano Velotto di Grosseto<BR>Assistenti: Bianchi - Conca<BR>IV Ufficiale: Diego Roca di Foggia</P> <P>MODENA - CITTADELLA<BR>Arbitro: Maurizio Mariani di Aprilia<BR>Assistenti: Manna - Citro<BR>IV Ufficiale: Federico La Penna di Roma 1</P> <P>PADOVA - ALBINOLEFFE<BR>Arbitro: Angelo Cervellera di Taranto<BR>Assistenti: Iori - Del Giovane<BR>IV Ufficiale:Michael Fabbri di Ravenna</P> <P>PESCARA - SASSUOLO<BR>Arbitro: Piero Giacomelli di Trieste<BR>Assistenti: Paganessi- Ranghetti<BR>IV Ufficiale: Marco Di Bello di Brindisi</P> <P>REGGINA - ASCOLI<BR>Arbitro: Claudio Gavillucci di Latina<BR>Assistenti: Meli - Gava<BR>IV Ufficiale: Andrea Adduci di Paola</P> <P>SAMPDORIA - VERONA<BR>Arbitro: Gianpaolo Calvarese di Teramo<BR>Assistenti: Costanzo - Posado<BR>IV Ufficiale: Filippo Merchiori di Ferrara</P> <P>VARESE - VICENZA (Venerdì 02 marzo h. 20.45)<BR>Arbitro: Gennaro Palazzino di Ciampino<BR>Assistenti: Santuari - Cucchiarini<BR>IV Ufficiale: Diego Bruno di Torino</P>C1000075adm001adm001arbitri.jpgSiNgrosseto-torino-serie-b-verona-1002199.htmSiT1000083,T1000085,T1000086,T1000087,T1000088,T1000091,T1000092,T1000093,T1000094,T1000096,T1000097,T1000098,T1000099,T1000101,T1000102,T1000081,T1000082,T1000089,T1000090,T1000095,T1000084100075701,02,03030186
1361002096NewsCampionatiLecce, Cosmi: «Sto dimostrando di essere ancora vivo»20120228153130cosmi, palermo, lecceA Palermo sono rimasto tre week-end...Io sarò fatto male, ma ho bisogno di essere rispettato e amato<STRONG>Serse Cosmi</STRONG> che sembra essersi rivitalizzato con il Lecce, in campionato, è tornato a parlare, attraverso le colonne del Corriere dello Sport, della sua ultima sua esperienza col Palermo, non propriamente ottimale. Sto dimostrando che non sono mortocome qualcuno pensava e voleva far credere. Sono vivo, sono ancora qui anche se nella mia carriera ho incontrato spietati bounty-killer che mi volevano fare fuori. Lasciamo perdere, comunque le ultime esperienze a Livorno e a Palermo non sono state certo esaltanti. A Palermo sono rimasto tre week-end...Io sarò fatto male, ma ho bisogno di essere rispettato e amato".C1000009adm001adm001cosmi.jpgSiNlecce-palermo-cosmi-1002096.htmSiT1000013,T1000023100075701,02,03030149
1371001608NewsCampionatiSerie B, le probabili formazioni20120218124531calcio,serie a,milan,cagliari,pagelle,risultati,marcatori,arbitri,designazioni arbitrali,live partita,serie bwin,coppe europee,convocati,formazioniJuve Stabia-Reggina ore 18<P>Le probabili formazioni dei confronti delle ore 15. Juve Stabia-Reggina in campo alle 18.<BR>AlbinoLeffe-Pescara. AlbinoLeffe: Offredi; Salvi, D`Aiello, Bergamelli, Regonesi; Pacilli, M. Hetemaj, Laner, Foglio; Cissè, Cocco. All.: W. Salvioni. Indisponibili: Lebran, Cristiano. Squalificati: Luoni. Pescara: Anania; Balzano,Romagnoli, M. Capuano, Balzano; Nielsen, Verratti, Cascione; Sansovini, Immobile, Soddimo. All.: Z. Zeman. Indisponibili: Bocchetti, Brosco, Insigne. Squalificati: nessuno.</P> <P>Ascoli-Grosseto. <BR>Ascoli: Guarna; M. Ciofani, Andjelkovic, Peccarisi, Faisca, Pasqualini; Di Donato, Pederzoli, Sbaffo; Soncin, Papa Waigo. All.: M. Silva. Indisponibili: Giovannini, Scalise, L. Vitiello, Romeo. Squalificati: nessuno. <BR>Grosseto: Narciso; Petras, Padella, Olivi, Giallombardo; Sciacca, Jadid, Crimi, Caridi; Lupoli, Alfageme. All.: G. Ugolotti. Indisponibili: Iorio, Olivi, F. Moretti. Squalificati: Mancino, Sforzini.</P> <P>Brescia-Modena. Brescia: Arcari; Martinez, De Maio, Caldirola; Zambelli, M. Mandorlini, Budel, Martina Rini, Daprelà; El Kaddouri; Jonathas. All.: A. Calori. Indisponibili: F. Rossi. Squalificati: nessuno. Modena: Caglioni; Perticone, Turati, A. Perna, Milani; Nardini, Petre, Signori; Di Gennaro; Ardemagni, Greco. All.: A. Cuttone. Indisponibili: Rullo, Gilioli, Cellini. Squalificati: nessuno.</P> <P>Livorno-Bari. Livorno: Bardi; Salviato, Bernardini, Sini, Lambrughi; Siligardi, Morosini, Luci, Schiattarella; Dionisi, Paulinho. Indisponibili: Knezevic, Pieri, Lignani, Piccolo. Squalificati: Barone, Bigazzi. Bari: Lamanna; Crescenzi, Ceppitelli, Borghese, Garofalo; Bellomo, Romizi, Bogliacino; Forestieri, Caputo, Stoian. All.: V. Torrente. Indisponibili: Defendi. Squalificati: De Falco.</P> <P>Nocerina-Cittadella. Nocerina: Concetti; Figliomeni, Rea, De Franco; Laverone, A. Bruno, Parola, Bolzan; Pagano, Castaldo, Catania. All.: G. Auteri. Indisponibili: Del Prete, Giuliatto, Sacilotto. Squalificati: nessuno. Cittadella: Cordaz; L. Martinelli, D. Gasparetto, Pellizzer, Scardina; Vitofrancesco, Busellato, Schiavon; Di Roberto, Di Carmine, Maah. All.: C. Foscarini. Indisponibili: De Vito, Gorini, Zanvettori, Di Nardo. Squalificati: A. Paolucci.</P> <P>Padova-Empoli. Padova: Pelizzoli; Legati, Portin, Trevisan, Renzetti; Bovo, Italiano, Bentivoglio; Marcolini; Cacia, Cutolo. All.: A. Dal Canto. Indisponibili: G. Donati, Osuji, Jelenic, Milanetto, Hallenius. Squalificati: Schiavi. Empoli: Pelagotti; Vinci, Ficagna, Stovini, Gorzegno; Gallozzi, Moro, M. Coppola; F. Lazzari; Maccarone, Tavano. All.: A. Aglietti. Indisponibili: Mori, Valdifiori. Squalificati: nessuno.</P> <P>Sassuolo-Varese. Sassuolo: Pomini; Marzoratti, P. Bianco, Terranova; Gazzola, Magnanelli, Cofie, Valeri, Longhi; G. Sansone, Missiroli. All.: F. Pea. Indisponibili: Laribi, Troiano, Masucci, Noselli. Squalificati: nessuno. Varese: Bressan; Cacciatore, Troest, Terlizzi, Grillo; Rivas, Corti, Kurtic, Zecchin; Granoche, Neto Pereira. All.: R. Maran. Indisponibili: Pucino, Damonte, L. Pettinari, Martinetti, Momentè. Squalificati: nessuno.</P> <P>Verona-Gubbio. Verona: Rafael; Cangi, Mareco, Maietta, M. Scaglia; Russo, Tachtsidis, Hallfredsson; Jorginho; N. Ferrari, Gomez. All.: A. Mandorlini. Indisponibili: Nicolas. Squalificati: nessuno. Gubbio: A. Donnarumma; Almici, Briganti, Cottafava, Benedetti, Mario Rui; Sandreani, Nwankwo, Buchel; D. Ciofani, Guzman. All.: L. Simoni. Indisponibili: Bartolucci, Bazzoffia, Graffiedi. Squalificati: nessuno.</P> <P>Vicenza-Crotone. Vicenza: Frison; Tonucci, D. Martinelli, Bastrini, Giani; Gavazzi, Soligo, Paro, Botta; Pinardi; Abbruscato. All.: L. Cagni. Indisponibili: Mustacchio, N. Rigoni, Baclet. Squalificati: Augustyn. Crotone: Belec; Correia, Vinetot, Ligi, Migliore; Maiello, Eramo, Florenzi; Calil; N. Sansone, S. Pettinari. All.: M. Drago. Indisponibili: Abruzzese, Checcucci, Natalino, Caccavallo. Squalificati: Gabionetta (4).</P> <P>Juve Stabia-Reggina (ore 18). Juve Stabia: Seculin; Baldanzeddu, Maury, Molinari, Dicuonzo; Erpen, Scozzarella, Mezavilla, Zito; Danilevicius, Sau. All.: P. Braglia. Indisponibili: Scognamiglio, Caserta, Di Tacchio, Ceccarelli, Mbakogu. Squalificati: nessuno. Reggina: Zandrini; Freddi, Emerson, Angella; Mat. D`Alessandro, Rizzo, N. Viola, Barillà, Rizzato; Bonazzoli, Ceravolo. All.: A. Gregucci. Indisponibili: Belardi, Adejo, Campagnacci. Squalificati: nessuno.</P> <P>&nbsp;</P> <P>&nbsp;</P>C1000075adm001adm001tifosi.jpgSiNserie-b-padova-torino-1001608.htmSiT1000083,T1000085,T1000086,T1000087,T1000088,T1000091,T1000092,T1000093,T1000094,T1000096,T1000097,T1000098,T1000099,T1000101,T1000102,T1000081,T1000082,T1000089,T1000090,T1000095,T1000084100075701,02,03030179
1381001067NewsCampionatiSerie B: risultati, marcatori e classifica20120204164531calcio,serie a,milan,cagliari,pagelle,risultati,marcatori,arbitri,designazioni arbitrali,live partita,serie bwin,coppe europee,convocati,formazioniSegui la diretta su IlCalcio24.com<P>Vittorie per Sampdoria, Varese e Livorno. Solo un pari nel big match tra Padova e Verona</P> <P>Rinviate Gubbio-Modena, Pescara-Reggina, Sassuolo-Ascoli, Brescia-Torino.</P> <P><STRONG>La classifica al fischio finale dei match</STRONG>: Pescara 51; Sassuolo 50; Torino 50; Verona 48; Padova 45; Varese 41; Reggina 36; Bari 36; Brescia 35; Sampdoria 34; Juve Stabia 33; Grosseto 33; Cittadella 31; Livorno 29; Vicenza 27; Crotone 26; Modena 24; Empoli 23; Albinoleffe 23; Gubbio 23; Ascoli 22, Nocerina 18.</P> <P><STRONG>Finali</STRONG>: </P> <P>Albinoleffe-Varese&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 1-2&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<STRONG>(p.t</STRONG> <STRONG>1-1)</STRONG>&nbsp;&nbsp;&nbsp; marcatori: 4' e 60' Granoche, 44' Germinale (A)</P> <P>Empoli-Crotone&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 1-1&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<STRONG> ( p.t. 0-1)</STRONG>&nbsp;&nbsp;&nbsp; marcatori: 14' Sansone (C), 72'&nbsp; Buscé</P> <P>Grosseto-Sampdoria&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 0-1&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <STRONG>(p.t. 0-0)</STRONG>&nbsp;&nbsp;&nbsp; marcatori: 62' Foggia</P> <P>Juve Stabia-Livorno&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 1-2&nbsp;<STRONG>&nbsp; (p.t.</STRONG> <STRONG>1-2)</STRONG>&nbsp;&nbsp;&nbsp; marcatori: 10' Caserta (J), 19' Paulinho, 22' Dionisi</P> <P>Nocerina-Bari&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;1-1&nbsp;<STRONG>&nbsp; (p.t.</STRONG> <STRONG>0-1)</STRONG>&nbsp;&nbsp;&nbsp; marcatori: 33' Caputo, 78' Merino</P> <P>Padova-Verona&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;0-0&nbsp;&nbsp;&nbsp;<STRONG>(p.t. 0-0)</STRONG>&nbsp;&nbsp;&nbsp; marcatori:</P>C1000075adm001adm001tifosi.jpgSiNserie-b-padova-verona-bari-grosseto-sampdoria-1001067.htmSiT1000083,T1000085,T1000086,T1000087,T1000088,T1000091,T1000092,T1000093,T1000094,T1000096,T1000097,T1000098,T1000099,T1000101,T1000102,T1000081,T1000082,T1000089,T1000090,T1000095,T1000084100075501,02,03030485
1391000812NewsCalciomercatoSerie A, tutti i trasferimenti ufficiali20120201114531calcio mercato,acquisti,cessioni,maxi lopez,iaquinta,fredy guarin,thiago motta,marco borriello,martin caceres,Alexander Merkel,Eduardo Vargas,Marquinho,David PizarroAcquisti e Cessioni delle 20 squadre di Serie A<P>Questi tutti gli scambi di mercato conclusi in Serie A.</P> <P><BR><STRONG><A class=link-6 href="/squadre/atalanta.cfm" target=""><STRONG>ATALANTA</STRONG></A></STRONG></P> <P>ACQUISTI<BR>Guglielmo Stendardo (d, Lazio) <BR>Riccardo Cazzola (c, Juve Stabia)</P> <P>CESSIONI</P> <P>Matteo Ardemagni (a, Modena) <BR>Simone Padoin (c, Juventus)<BR>Fabio Caserta (c, Juve Stabia)</P> <P><STRONG><A class=link-6 href="/squadre/bologna.cfm" target=""><STRONG>BOLOGNA</STRONG></A></STRONG></P> <P>ACQUISTI<BR><A class=link-6 href="/personaggi/Matteo-Rubin.cfm" target="">Matteo Rubin</A> (d, Torino)<BR><A class=link-6 href="/personaggi/Frederik-Sorensen.cfm" target="">Frederik Sorensen</A> (d, Juventus) </P> <P>CESSIONI<BR>Massimo Coda (a, Siracusa)<BR>Riccardo Pasi (a, Siracusa) </P> <P><BR><STRONG><A class=link-6 href="/squadre/cagliari.cfm" target=""><STRONG>CAGLIARI</STRONG></A></STRONG></P> <P>ACQUISTI<BR><A class=link-6 href="/personaggi/Daniele-Dessena.cfm" target="">Daniele Dessena</A> (c, Sampdoria)<BR>Nicolas Bovi (c, Reggiana)<BR><A class=link-6 href="/personaggi/Mauricio-Pinilla.cfm" target="">Mauricio Pinilla</A> (a, Palermo)</P> <P>CESSIONI<BR>Daniele Magliocchetti (c, Reggiana)<BR><A class=link-6 href="/personaggi/Davide-Biondini.cfm" target="">Davide Biondini</A> (c, Genoa) </P> <P>&nbsp;</P> <P><STRONG><A class=link-6 href="/squadre/catania.cfm" target=""><STRONG>CATANIA</STRONG></A></STRONG></P> <P>ACQUISTI</P> <P>Marco Motta (d, Juventus)<BR>Giulio Ebagua (a, Torino)<BR>Juan Carrizo&nbsp; (p, Lazio)<BR>Felipe Seymour (c, Genoa)<BR>Wellington Teixeira (d, Uberaba)<BR><BR>CESSIONI<BR>Sergio Gontan Gallardo "Keko" (a, Grosseto) <BR>Francesco Fabio Sciacca (c, Grosseto) <BR>Pablo Martin Ledesma (c, Boca Juniors) <BR>Mariano Gonzalo Andujar (p, Estudiantese)<BR>Maxi Lopez (a, Milan)<BR>Gennaro Delvecchio (c, Lecce) <BR>Pablo Alvarez (d, Real Saragozza)</P> <P><STRONG><A class=link-6 href="/squadre/cesena.cfm" target=""><STRONG>CESENA</STRONG></A></STRONG></P> <P>ACQUISTI<BR>Vangelis Moras (d, Swansea)<BR>Daniel Pudil (d, Granada)<BR>Vincenzo Iaquinta (a, Juventus)<BR>Mario Santana (c, Napoli)</P> <P>&nbsp;CESSIONI<BR>David Meza Colli (a, Alvares) <BR>Roope Riski (a, Honefoss) <BR>Aldo Simoncini (p, Valenzana) <BR>Antonio Candreva (c, Lazio)<BR><STRONG></STRONG></P> <P><STRONG><A class=link-6 href="/squadre/chievo.cfm" target=""><STRONG>CHIEVO VERONA</STRONG></A></STRONG></P> <P>ACQUISTI<BR>Ivan Merli Sala (d, Foligno)<BR></P> <P>CESSIONI<BR>-</P> <P><BR>&nbsp;<BR><STRONG><A class=link-6 href="/squadre/fiorentina.cfm" target=""><STRONG>FIORENTINA</STRONG></A></STRONG></P> <P>ACQUISTI<BR>Ahmed Hegazy (d, Ismaily)<BR>Amauri (a, Juventus)<BR>Ruben Olivera(a, Lecce)<BR></P> <P>CESSIONI<BR>&nbsp;Alberto Gilardino (a, Genoa)<BR>Santiago Martin Olivera Silva (a, Boca Juniors) <BR>Marco Augusto Romizi (c, Bari)<BR>Gianni Munari (c, Sampdoria)</P> <P><STRONG><A class=link-6 href="/squadre/genoa.cfm" target=""><STRONG>GENOA</STRONG></A></STRONG></P> <P>ACQUISTI<BR>Alberto Gilardino (a, Fiorentina)<BR>Davide Biondini (c, Cagliari) <BR>Giuseppe Sculli (a, Lazio) <BR>Ciro Immobile (a, Juventus)<BR>Fernando Belluschi (c, Porto)<BR>Roger de Carvalho (c, Fluminense)<BR>&nbsp;</P> <P>CESSIONI<BR><A class=link-6 href="/personaggi/Andrea-Caracciolo.cfm" target="">Andrea Caracciolo</A> (a, Novara)<BR>Sebastian Cesar Helios Ribas (a, Sporting Lisbona) <BR><A class=link-6 href="/personaggi/Alexander-Merkel.cfm" target="">Alexander Merkel</A> (c, Milan) <BR>Riccardo Meggiorini (a, Torino)</P> <P><BR>&nbsp;</P> <P><STRONG><A class=link-6 href="/squadre/inter.cfm" target=""><STRONG>INTER</STRONG></A></STRONG></P> <P>ACQUISTI<BR>Juan Jesus (d, International)<BR>Samuele Folla (c, Sacilese)<BR>Fredy Guarin (c, Porto)<BR>Enzo Levacher (c, Othis)<BR>Angelo Palombo (c, Sampdoria)<BR></P> <P>CESSIONI<BR>&nbsp;Luca Caldirola (d, Brescia)<BR>Emiliano Viviano (p, Palermo)<BR>Jonathan (d, Parma) <BR>Sulley Muntari (c, Milan)<BR>Thiago Motta (c, Psg)</P> <P>&nbsp;</P> <P>&nbsp;<STRONG><A class=link-6 href="/squadre/juventus-fc.cfm" target=""><STRONG>JUVENTUS</STRONG></A></STRONG></P> <P>ACQUISTI<BR>Marco Borriello (a, Roma)<BR>F. Rossi (c, Vicenza)<BR>Martin Caceres (d, Siviglia)<BR>Simone Padoin (c, Atalanta)<BR>Ouasim Bouy (c, Ajax)</P> <P>CESSIONI<BR>Filippo Boniperti (a, Carpi)<BR>Frederik Sorensen (d, Bologna) <BR>Amauri (a, Fiorentina)<BR>Luca Toni (a, Al Nasr)<BR>Marco Motta (d, Catania)<BR>Vincenzo Iaquinta (a, Cesena)<BR>Michele Pazienza (c, Udinese)</P> <P><STRONG><A class=link-6 href="/squadre/lazio.cfm" target=""><STRONG>LAZIO</STRONG></A></STRONG></P> <P>ACQUISTI<BR>Emiliano Alfaro Toscano (a, Liverpool Montevideo)<BR>Antonio Candreva (c, Lazio)</P> <P>CESSIONI<BR>&nbsp;Guglielmo Stendardo (d, Atalanta) <BR>Giuseppe Sculli (a, Genoa) <BR>Djibril Cissé (a, Qpr)<BR>Cavanda (d, Bari)<BR>&nbsp;</P> <P><STRONG><A class=link-6 href="/squadre/lecce.cfm" target=""><STRONG>LECCE</STRONG></A></STRONG></P> <P>ACQUISTI<BR>Manuele Blasi (c, Parma)<BR>Leonardo Miglionico (d, Livorno)<BR>Haris Seferovic (a, Fiorentina)<BR>Gennaro Delvecchio (c, Catania)<BR>Valeri Bojinov (a, Sporting Lisbona)<BR>Fabio Romeo (d, Pavia)<BR>Luca Di Matteo (c, Palermo)</P> <P>CESSIONI<BR>Matteo Legittimo (d, Alto Adige)<BR>Rodney Strasser (c, Milan) <BR>Djamel Mesbah (c, Milan) <BR>Stefano Ferrario (d, Parma)<BR>Ruben Olivera (a, Fiorentina)</P> <P><BR><STRONG><A class=link-6 href="/squadre/milan.cfm" target=""><STRONG>MILAN</STRONG></A></STRONG></P> <P>ACQUISTI<BR>Alexander Merkel (c, Genoa) <BR>Rodney Strasser (c, Lecce) <BR>Djamel Mesbah (c, Lecce) <BR>Maxi Lopez (a, Milan)<BR>Michelangelo Albertazzi (d, Getafe)<BR>Sulley Muntari (c, Inter)<BR>Kingsley Umunegbu (c, Chiasso)<BR>Lucas Roggia (a, Internacional)</P> <P>CESSIONI<BR>Taye Taiwo (QPR)<BR>Michelangelo Albertazzi (d, Varese)</P> <P><BR><STRONG><A class=link-6 href="/squadre/napoli.cfm" target=""><STRONG>NAPOLI</STRONG></A></STRONG></P> <P>ACQUISTI<BR>Eduardo Vargas (a, Universidad de Chile) <BR>Mehdi Kabine (a. Carpi)<BR></P> <P>CESSIONI<BR>Leandro Rinaudo (d, Novara)<BR>Giuseppe Mascara (a, Novara) <BR>Mario Santana (c, Cesena)<BR>Mehdi Kabine (a, Carpi)<BR>&nbsp;</P> <P><STRONG><A class=link-6 href="/squadre/novara.cfm" target=""><STRONG>NOVARA</STRONG></A></STRONG></P> <P>ACQUISTI<BR>Andrea Caracciolo (a, Fiorentina)<BR>Leandro Rinaudo (d, Napoli)<BR>Giuseppe Mascara (a, Napoli) <BR>Daniel Monberg Jensen (c, svincolato)<BR>Martin Ofosu Asiedu (a, Como)<BR></P> <P>CESSIONI<BR>Luigi Giorgi (c, Siena) <BR>Carlos Labrin (d, Palermo)<BR>Riccardo Meggiorini (a, Genoa)<BR>Alex Pinardi (c, Vicenza) <BR>Pablo Granoche (a, Varese)</P> <P><STRONG><A class=link-6 href="/squadre/palermo.cfm" target=""><STRONG>PALERMO</STRONG></A></STRONG></P> <P>ACQUISTI<BR>Agon Mehmeti (a, Malmoe)<BR>Franco Vazquez (c, Belgrano) <BR>Milan Milanovic (d, Siena)<BR>Emiliano Viviano (p, Inter) <BR>Carlos Labrin (d, Novara)<BR>Massimo Donati (c, Bari)</P> <P>CESSIONI<BR>Mauricio Pinilla (a, Cagliari)<BR>Luca Di Matteo (c, Lecce)<BR>&nbsp;</P> <P><STRONG><A class=link-6 href="/squadre/parma.cfm" target=""><STRONG>PARMA</STRONG></A></STRONG></P> <P>ACQUISTI<BR>David Lofquist (c, Mjallby)<BR>Mattia Sprocati (a, Pavia)<BR>Michele Bentoglio (a, Sarnico) <BR>Jonathan (d, Inter) <BR>Stefano Chuka Okaka (a, Roma)<BR>Stefano Ferrario (d, Lecce)<BR>McDonald Mariga (c, Real Sociedad)</P> <P>&nbsp;CESSIONI</P> <P>Nwankwo Emeka Obiorah (c, Gubbio)<BR>Ze Eduardo - Jose Eduardo de Araujo (c, Empoli)<BR>Matteo Rubin (d, Bologna) <BR>Manuele Blasi (c, Lecce)<BR>Graziano Pellé (a, Sampdoria)<BR>&nbsp;<BR></P> <P><BR><STRONG><A class=link-6 href="/squadre/roma.cfm" target=""><STRONG>ROMA</STRONG></A></STRONG></P> <P>ACQUISTI<BR>Nicolas Lopez (a, Nacional Montevideo)<BR>Marquinho (c, Fluminense)</P> <P>CESSIONI<BR>Marco Borriello (a, Juventus)<BR>Stefano Chuka Okaka (a, Parma)<BR>Gianluca Caprari (c, Pescara)<BR>Ahmed Barusso (c, Nocerina)<BR>David Pizarro (c, Manchester City)</P> <P><STRONG><A class=link-6 href="/squadre/siena.cfm" target=""><STRONG>SIENA</STRONG></A></STRONG></P> <P>ACQUISTI<BR><A class=link-6 href="/personaggi/Luigi-Giorgi.cfm" target="">Luigi Giorgi</A> (c, Novara) </P> <P><BR>CESSIONI<BR>Gennaro Troianiello (c, Sassuolo)<BR>Milan Milanovic (d, Palermo)<BR>Mihail Ivanov (a, Piacenza)</P> <P><BR><STRONG><A class=link-6 href="/squadre/udinese.cfm" target=""><STRONG>UDINESE</STRONG></A></STRONG></P> <P>ACQUISTI<BR>Jean-Alain Fanchone (d, svincolato)<BR>Gelson Fernandes (c, Leicester City)<BR>Matias Daniel Campos Toro (a, Audax Italiano)<BR>Bryan Carrasco (c, Audax Italiano)<BR>Michele Pazienza (c, Juventus)<BR></P> <P>CESSIONI<BR>Thierry Doubai (d, Sochaux)<BR>Abdou Sissoko (c, Brest)<BR>&nbsp;</P>1007856adm001adm001pallone.jpgSiNserie-a-milan-juventus-inter-napoli-fiorentina-toni-munari-lecce-palermo-lazio-catania-1000812.htmSiT1000007,T1000010,T1000011,T1000012,T1000013,T1000014,T1000015,T1000016,T1000017,T1000018,T1000019,T1000020,T1000021,T1000022,T1000023,T1000024,T1000025,T1000026,T1000027,T1000028100075701,02,03,06,07,090303906

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