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11013753NewsEditorialeASPETTANDO L`INTER FERMATA DAL COVID, JUVE E MILAN CERCANO PUNTI CON BENEVENTO E FIORENTINA2021032111:26juve, inter, cr7,milan, lazio,napoli,spesia,roma, crotone,udinese,samp,pirlo,classifica,atalanta,torinoA pranzo l'Atalanta cerca punti al Bentegodi, mentre CR7 e compagni alle 15 attendono il Benevento<p>La ventottesima di campionato ci regala Juventus-Benevento alle 15 allo Stadium e Fiorentina-Milan alle 18 al Franchi. I campioni d'Italia cercano conferme dopo la vittoria di Cagliari con tripletta di CR7 contro un ostico Benevento, allenato da Pippo Inzaghi. I bianconeri di Pirlo devono vincere per sperare ancora nello scudetto e avvicinarsi all'Inter (bloccata dal Covid e che ha saltato la gara di ieri col Sassuolo), e consolidare comunque la propria posizione nei piani alti della graduatoria per guadagnarsi la partecipazione alla prossima Champions League. I rossoneri, invece, dopo lo stop interno col Napoli e l'eliminazione dall'Europa League, cercano punti in casa della Viola di Prandelli, per evitare di essere avvicinati ulteriormente da Roma, Napoli, Atalanta e Lazio, che inseguono e non mollano, costituendo un'insidia costante per la conquista di un posto in Champions. Dopo gli anticipi di venerdi sera (vittoria esterna del Genoa a Parma per 2 a 1 che conferma la crescita del Genoa e le difficolt&#224; dei ducali) e le due gare di ieri, che risaltano le qualit&#224; dello Spezia di Italiano, che si tira fuori dai bassifondi della classifica sconfiggendo il Cagliari per 2 a 1 tenendo a debita distanza proprio i sardi (terzultimi), e la rocambolesca vittoria in rimonta del Bologna a Crotone, che condanna quasi sicuramente i calabresi alla serie B, oggi vanno di scena Verona-Atalanta, Udinese-Lazio, Samp-Torino, e in serata il big-match Roma-Napoli. Gara difficile per la Dea sul terreno difficile di Verona, mentre la Lazio potrebbe tentare il colpaccio a Udine, contro una squadra in forma che per&#242; si &#232; gi&#224; tirata fuori dalla secchie della bassa classifica (33 sono i punti dei friulani). Si preannuncia interessante la sfida del Ferraris con la Samp tranquilla a quota 32 punti e il Toro di Nicola ritrovato che vuole fare punti per risalire ancora dal quartultimo posto con 23 punti e una gara da recuperare in casa della Lazio, mentre promette scintille la sfida serale dell'Olimpico di Roma con le due squadre appaiate a 50 punti al 5&deg; posto, con i partenopei che devono ancora recuperare la gara con la Juve (recupero previsto il 7 aprile alle 18.45).</p><p>Ivano Messineo</p>ivomesivomesronaldo.jpgSISjuvebenevento.milanafirenze.intercovid.udineselazio.seraleromanapoli-1013753.htmSI01,02,03,04,05,06,07,08,09,10,1101054n
21013736NewsCampionatiSprofondo granata2021011918:16Davide Nicola è il nuovo allenatore del Toro<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Dopo tanta attesa, adesso è ufficiale. <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Davide Nicola</b> è il nuovo allenatore del Toro. Sostituisce <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Marco Giampaolo</b>, un filosofo, teorico del calcio offensivo che avrebbe potuto rappresentare una svolta di mentalità agonistica in un ambiente conservatore, ma che forse è arrivato in un momento storico ancora troppo lontano nell’intendere la quadratura tecnica di una squadra moderna per una società professionistica gestita e invasa da sparagnine misure economiche e mentali. Arriva, dunque, Davide Nicola, un allenatore da Toro con spiccate caratteristiche che la storia granata gli ha fatto assorbire nel tempo, fin dall’inizio in cui ha giocato con questa maglia. Un “guerriero” dalla rabbia agonistica, un allenatore concreto e senza tanti fronzoli che intende il calcio come chi deve buttare dentro il pallone per fare gol e punti in classifica. Questo non significa pochezza pallonara, vuol dire invece essere concreti verso l’unica cosa che conta: non perdere! E così Davide Nicola si è guadagnato l’immagine di allenatore salva squadre dal precipizio della Serie B. Ci riuscirà anche al Toro? Vedremo! La squadra è quella che è, l’ambiente è da risollevare e la tifoseria è da calmare attraverso i risultati che dovrebbero arrivare con il lavoro, testa bassa e pedalare, ricreando armonia in uno spogliatoio che ha perso autostima ed è stato assalito da paure, ansie e confusioni varie. Insomma, la classica situazione da ultima spiaggia, anche se il tempo per lavorare bene c’è tutto. Mancano gli arrivi, i rinforzi che la società dovrebbe fare soprattutto a centrocampo e che, come al solito, non se ne vede alcun spiraglio d’acquisto. Partito Meitè verso la sponda rossonera di Milano, al momento tutto tace per quanto riguarda gli eventuali arrivi. Radio info parla dell’interesse a Sanabria, un attaccante da affiancare a Belotti e poi di Kurtic per il centrocampo. Ma di sicuro al momento c’è solo il rientro della mezzala Daniele Baselli dopo il grave infortunio subito oltre sei mesi fa al ginocchio destro con lesione del legamento crociato anteriore. Un incubo per questo calciatore sfortunato che, comunque, se non si fosse infortunato avrebbe potuto dare il suo apporto proprio in un settore del campo in cui il Toro è perennemente deficitario. In sostanza, possiamo dire che al momento c’è un nuovo allenatore con squadra vecchia, la quale patisce la penultima posizione di classifica e parla chiaro di tanti, ripetuti sbagli fatti nell’era Cairo. Ma questo è: prendere o lasciare! Non c’è alternativa a tutto questo, se non sperare in un guizzo di forza apportato dall’allenatore dei “miracoli”. Vedremo, anche se in casa Toro si continua a sperare nelle improvvisazioni, piuttosto che programmare un serio progetto di rifondazione anche per quanto riguarda la parte dirigenziale. Perché è lì che nasce il calcio, è lì che si valutano le capacità. Cairo non deve solo mettere le mani in tasca per spendere, ma deve guardarsi anche intorno nell’entourage dei suoi dirigenti. Il calcio è calcio, non editoria. Ci si convinca di questo, altrimenti la Serie B sarà sempre lo spettro con il quale convivere. Il Toro, la sua storia, il suo passato sportivo e culturale non merita questo.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 14pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Salvino Cavallaro</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Torinofl0711fl0711davide-nicola.jpgSiN-1013736.htmSi100451001,02,03,10,0701067
31013733NewsCampionatiTorino, il calciomercato della speranza20210104184054L`angolo del tifoso granata<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p align="center" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center; line-height: normal;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='font-family: "Cambria","serif"; font-size: 14pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-fareast-font-family: "Times New Roman"; mso-hansi-theme-font: major-latin; mso-bidi-font-family: Arial; mso-fareast-language: IT;'>L’angolo del tifoso granata.</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal;"><span style='font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-fareast-font-family: "Times New Roman"; mso-hansi-theme-font: major-latin; mso-bidi-font-family: Arial; mso-fareast-language: IT;'>&nbsp;</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; line-height: normal;"><span style='font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-fareast-font-family: "Times New Roman"; mso-hansi-theme-font: major-latin; mso-bidi-font-family: Arial; mso-fareast-language: IT;'>Con questo primo articolo, <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Walter Borgognoni</b> riferirà sulle notizie del mondo legate al Torino, alla squadra di calcio, alla società e a quanto si lega alla passione, ai sogni e alle delusioni vissute dal tifoso granata. E’ l’idea rafforzata dal desiderio di dare maggiore impatto ad un’informazione legata al Toro che spesso viene riposta in fondo agli interessi calcistici per l’evidente mancanza di risultati della più gloriosa società d’Italia. Un percorso giornalistico che Walter Borgognoni affronta da ex portiere delle giovanili del Torino, per cui potrà dare un’opinione legata anche a situazioni tecniche e tattiche, non solo da inguaribile tifoso granata quasi da legare. Dunque, si parte con il calciomercato e la speranza di acquisti invernali in grado di salvare il Toro dalla retrocessione in Serie B.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; line-height: normal;"><span style='font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-fareast-font-family: "Times New Roman"; mso-hansi-theme-font: major-latin; mso-bidi-font-family: Arial; mso-fareast-language: IT;'>&nbsp;</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p align="center" style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: center; line-height: normal;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='font-family: "Cambria","serif"; font-size: 16pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-fareast-font-family: "Times New Roman"; mso-hansi-theme-font: major-latin; mso-bidi-font-family: Arial; mso-fareast-language: IT;'>Torino, il calciomercato della speranza</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; line-height: normal;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-fareast-font-family: "Times New Roman"; mso-hansi-theme-font: major-latin; mso-bidi-font-family: Arial; mso-fareast-language: IT;'>&nbsp;</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; line-height: normal;"><span style='font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-fareast-font-family: "Times New Roman"; mso-hansi-theme-font: major-latin; mso-bidi-font-family: Arial; mso-fareast-language: IT;'>Adesso la palla passa alla Società. Ma tempo ce n’è poco. </span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; line-height: normal;"><span style='font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-fareast-font-family: "Times New Roman"; mso-hansi-theme-font: major-latin; mso-bidi-font-family: Arial; mso-fareast-language: IT;'>Per rinforzare con acquisti mirati un Torino nel baratro, occorrerà un mezzo miracolo.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; line-height: normal;"><span style='font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-fareast-font-family: "Times New Roman"; mso-hansi-theme-font: major-latin; mso-bidi-font-family: Arial; mso-fareast-language: IT;'>Sarà sicuramente rinforzare il centrocampo, la priorità del Torino nel mercato di </span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; line-height: normal;"><span style='font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-fareast-font-family: "Times New Roman"; mso-hansi-theme-font: major-latin; mso-bidi-font-family: Arial; mso-fareast-language: IT;'>Gennaio che si apre ufficialmente oggi . Non solo, a quanto pare Il Torino è a caccia di un attaccante da affiancare ad Andrea Belotti . Il nome in cima alla lista di Vagnati sarebbe quel Gregoire Defrel, che da anni è puntualmente accostato al Toro. In alternativa c’è Pavoletti e poi Kouame. Nomi sempre e solo nomi, mentre, invece, le altre società, (soprattutto alcune dirette concorrenti alla corsa salvezza) sono già partite e chiudono trattative anche </span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; line-height: normal;"><span style='font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-fareast-font-family: "Times New Roman"; mso-hansi-theme-font: major-latin; mso-bidi-font-family: Arial; mso-fareast-language: IT;'>di discreta importanza. Tutto fermo invece per il Torino sul fronte delle trattative di mercato. </span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; line-height: normal;"><span style='font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-fareast-font-family: "Times New Roman"; mso-hansi-theme-font: major-latin; mso-bidi-font-family: Arial; mso-fareast-language: IT;'>Solo sempre tante idee, forse addirittura troppe, che giorno dopo giorno rimangono tali. Obiettivi scritti a biro su un quaderno di appunti che come in un film (horror) già visto, svaniscono perché acquistati da altri o ancor peggio per il motivo che risultano essere cari e fuori portata di una società come il Toro che ogni volta gioca al ribasso. La dirigenza granata quindi non impara mai dai suoi errori, verrebbe da dire. Cambiano i direttori sportivi, cambiano gli allenatori, ma a quanto pare resta sempre uguale il modus operandi. E così non solo c’è la preoccupazione che il Torino rischia di retrocedere in serie B, ma anche che il mercato invernale sia quasi sicuramente la fotocopia dei precedenti, con gli annessi flop... dell'ultimo minuto. Vedremo cosa accadrà nella settimana entrante, ricordando che tra pochi giorni ci sarà già il prossimo scontro salvezza importante. </span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; line-height: normal;"><span style='font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-fareast-font-family: "Times New Roman"; mso-hansi-theme-font: major-latin; mso-bidi-font-family: Arial; mso-fareast-language: IT;'>&nbsp;</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; line-height: normal;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='font-family: "Cambria","serif"; font-size: 14pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-fareast-font-family: "Times New Roman"; mso-hansi-theme-font: major-latin; mso-bidi-font-family: Arial; mso-fareast-language: IT;'>Walter Borgognoni</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="line-height: 115%; font-size: 14pt;"><font face="Calibri">&nbsp;</font></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Torinofl0711fl0711walter-borgognoni.jpgSiN-1013733.htmSi100451001,02,03,1001074
41013691NewsCampionatiDerby senza storia. Adesso la Juve è a +7 dalla Lazio20200705135036Il derby della Mole conferma il pronostico della vigilia.<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 8pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria",serif; font-size: 12pt;'>L’emozione è stata assente, la constatazione sulla superiorità della Juve sul Toro non è stata una sorpresa. Il derby della Mole è stato come previsto un motivo per i bianconeri di aumentare il suo distacco dalla Lazio. E così è stato, tutto come un film già visto. Juve cinica ma non bellissima, Toro con l’idea di mettere in difficoltà gli avversari (riuscendoci dopo il 2 a 1 soprattutto nel primo quarto d’ora della ripresa) e Lazio che perde pesantemente per 3 a 0 il suo match contro il Milan e mette in evidenza la sua coperta troppo corta per competere con la Juve per la conquista dello scudetto. Questa in sintesi è stata l’analisi di due partite fatte a distanza e che, con molta probabilità, hanno sancito anzitempo l’assegnazione dello scudetto, anche se restano ancora otto partite da disputare e la Juve deve andare a Milano a giocare contro il diavolo rossonero e poi ricevere in casa l’Atalanta della grande bellezza e la Lazio. Per il Toro, invece, si sta consumando il dramma che fa pensare alla prossima partita interna contro il Brescia, come una finale da vincere a tutti i costi. In casa granata spira aria di contestazione contro il presidente Cairo, reo di essere partito in campionato con velleità di calcio europeo, e oggi, dopo tante traversie abbastanza prevedibili per avere costruito una rosa dal tasso tecnico assolutamente mediocre nella qualità e insufficiente dal punto di vista numerico, si ritrova sul ciglio del vortice. Insomma, mala tempora currunt in una dirigenza che manifesta chiaramente i suoi limiti nel sapere costruire un progetto che sappia seriamente di investimenti sì oculati, ma raziocinanti di una programmazione tecnica che non può lesinare sempre la logica economica. In Serie A devi spendere con mire di plusvalenze ma, soprattutto, devi avere bene in mente che l’investimento debba essere programmato da personaggi che sappiano di calcio, professionisti pagati il giusto, senza l’assillo mentale di uno sbilanciamento sui libri contabili. Il risparmio esasperato in questo calcio di Serie A è esattamente l’opposto di chi acquista inopinatamente pseudo campioni, senza la lungimiranza di capire lo spreco. E adesso i tifosi granata contestano con il loro <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“Cairo vattene”,</b> senza riflettere che dietro questo signore non c’è nessuno. Nessuno che voglia acquistare un Torino che avrebbe bisogno di essere ammodernato da quell’antico cuore granata che da solo non basta per affrontare e avvicinarsi alla logica dell’Atalanta delle meraviglie. Noi pensiamo che alla fine il Toro si salvi dalla Serie B, anche in virtù del fatto che la distanza dalle ultime tre in classifica lascia sperare anche dal punto di vista dei loro risultati negativi. Tuttavia, ad oggi nulla è ancora deciso.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 8pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria",serif; font-size: 12pt;'>Parlando di Juventus, invece, si deve tenere in evidenza l’evoluzione e lo spirito di squadra che nelle ultime partite ha dimostrato, pur non manifestando alti valori di gioco sarriano così significati a livello teorico, ma che stentano ancora oggi, nonostante tutto, a emergere. Nervoso CR7 per non ricevere palloni giocabili, ma reattivo nel suo essere assoluto campione nel fare un gol da favola su palla inattiva. E poi la crescita d’intesa con Dybala, la capacità tattica di Bentancur, la caparbietà di Cuadrado, la riscontrata qualità di De Ligt che deve ancora imparare a tenere le braccia dietro il corpo, lo scompiglio di Douglas Costa che Sarri sta imparando a inserirlo a un certo punto della partita per portare scompiglio alle difese avversarie, si contrappongono a un Bernardeschi che continua a essere l’oggetto misterioso nello scacchiere di Sarri, mentre Rabiot manifesta chiaro – scuri che sanno di poca convinzione nell’apporto globale della squadra. </span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 8pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria",serif; font-size: 12pt;'>Detto questo, parliamo della Lazio. La squadra di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Simone Inzaghi</b> ha subito un brusco arresto all’inseguimento della Juve per il titolo finale. Ma se dal punto di vista della qualità del gioco dei biancocelesti non c’è ancora nulla da eccepire, contro il Milan si sono scoperte tutte le fragilità di una squadra che non possiede una rosa tale da potere affrontare serenamente l’arco di una stagione agonistica stressante e piena di impegni, per chi aspira a vincere lo scudetto e andare in Champions. La mancanza di Immobile e Caicedo, assenti per squalifica, hanno messo a nudo quanto la squadra di Inzaghi sia dipendente dai suoi campioni titolari, senza il reale contributo di una panchina insufficiente nella degna sostituzione dei suoi titolari. E questo, alla lunga, non può far altro che essere un limite. Tuttavia, a sentire Inzaghi, la Lazio resta convinta nell’inseguire la Juve per lo scudetto e, soprattutto, consapevole di potere difendere la sua posizione di squadra che lotta per la partecipazione alla Champions del prossimo anno. Vedremo cosa accadrà. Una cosa è certa, certe aspirazioni si stanno delineando col passare delle giornate di campionato.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 8pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria",serif; font-size: 16pt;'>Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><br><br><br><br>Torino Allianz Stadiumfl0711fl0711pallone8.jpgSiN-1013691.htmSi100451001,02,03,070108
51013690NewsCampionatiJuve Toro e pensieri destinati all’altrui altrove20200703121136Lo strano derby di Torino<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 8pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria",serif; font-size: 12pt;'>Anche la Mole sembra imbronciata e quasi disinteressata al derby torinese che è privo di folklore e di quel pepe – sale che generalmente si avverte in città nell’attesa della stracittadina. Chi vive a Torino e tasta gli umori della città piemontese del pallone, sicuramente si sarà accorto di un cambiamento umorale che aleggia nell’hinterland e s’infiltra pure tra le pieghe di un mondo pallonaro che sembra sbiadito di entusiasmo. Da una parte la Juve che gioca per vincere il derby e continuare a distanziare la Lazio per conquistare il suo nono scudetto consecutivo. Dall’altra parte un Toro che scende in campo per salvare una stagione da dimenticare, per lo spettro inaspettato della Serie B. Un derby unico nel suo genere, perché si svolgerà alle 17,15 di sabato 4 luglio a porte chiuse e con la totale mancanza dell’anima del football: i tifosi. E anche quel rimbombare dei calci al pallone che si sente in televisione, si interseca all’unico vociare delle rispettive panchine, che non siamo soliti recepire quando il tifo e la vita dello stadio si permea di tanto vestito della festa. Ma a parte il rammarico privante di una cornice storicamente carica di adrenalina, resta comunque il fatto tecnico da analizzare. Gli uomini di Longo, reduci dalla sconfitta contro la Lazio e con una posizione di classifica preoccupante, dovranno necessariamente ottenere un risultato utile per l’orgoglio ma soprattutto per la classifica. Non sarà facile per il Toro contrastare l’attacco prolifero della Juve imbottita di campioni, tuttavia, è essenziale un approccio alla gara che non sia da considerarsi persa in partenza. La Juve, invece, sembra forte della sua ritrovata salute tecnica e mentale messa in atto soprattutto nell’ultima gara contro il Genoa in quel di Marassi. Da sempre si dice che un derby è sempre un derby, ma in questa strana volta in cui Juve e Toro si affrontano per motivi diametralmente opposti, emerge soprattutto per il Toro il peso di una gara che va oltre i semplici ma pur importantissimi punti da conquistare. C’è l’orgoglio granata da ritrovare proprio nella gara che potrebbe far scattare quella molla che per la squadra di Longo sembra essersi inceppata per tanti motivi tecnici moltiplicati da una rosa numericamente insufficiente e sbiadita di quel tremendismo granata che fa parte soltanto del passato ormai troppo lontano. Ma c’è da pensare al presente, all’urgenza di non perdersi in rimpianti della piacevolezza di ciò che è stato scritto nella storia granata. C’è la Juve, c’è la necessità di fare punti, c’è da insistere sull’importanza di non lasciarsi travolgere dall’oblio dei sentimenti, senza razionalizzare il divario esistente tra le due squadre. E’ l’unica arma che ha il Toro a disposizione e deve giocarsela con grinta e determinazione. La Juve da sempre sente forse meno questo spirito d’orgoglio cittadino, in quanto la sua testa è rivolta in quell’altrui altrove che per definizione si delinea attraverso lo spirito cinico del vincere per puntare dritto allo scudetto, con l’ambizione di conquistare poi la Champions. Che ci riesca di fatto, nessuno può saperlo. Tuttavia, il pensiero quasi alienante è quello, è fisso nel cervello della società bianconera che mira a grandi traguardi. Un concetto che c’è ed è insito nella squadra, radicato nei suoi tifosi e in un ambiente mai sazio di vittorie. Insomma due mondi pallonari a confronto, due realtà storicamente diverse che vivono in una sola città divisa da colori e aspirazioni differenti, che il covid ha quasi fatto dimenticare per pensieri molto più importanti che sanno di esistenzialismo, di umanità, di vita che si contrappone alla morte. Ecco, diremmo che la città della Mole sta lentamente riprendendosi da quell’oscurantismo che non aveva tempo di pensare ai vari concetti di un pallone stracittadino fatto di momenti inneggianti alla vita. Certo, le ferite sono ancora latenti, ma questo Juve Toro che arriva in un momento impensabile di stagione che in altri tempi avrebbe avuto il piacevole gusto vacanziero, lo vedremo con altri occhi: quello della speranza per un futuro migliore. L’autunno di Torino e di tutto il Paese Italia sarà caldo e con molti punti interrogativi legati al probabile ritorno del virus e, soprattutto, di una ripresa economica e sociale tutta in salita. Ma al calcio tutto ciò interessa solo di riflesso. Quello è un mondo a parte, una realtà che è in grado di farci allontanare almeno per un attimo da pensieri che vanno anche oltre l’antagonismo cittadino di un pallone così misterioso nel racconto della sua commedia di vita. Juve Toro - Torino città - e pensieri che vanno oltre.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 8pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria",serif; font-size: 16pt;'>Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Torino Allianz Stadiumfl0711fl0711foto-mole-antonelliana.jpgSiN-1013690.htmSi100451001,02,0301073
61013677NewsCampionatiIl sogno diventa realtà: Monza, Vicenza e Reggina promosse in Serie B20200609170552Dopo lo stop del campionato di Serie D, il Consiglio Federale decide ufficialmente le società promosse in Serie B nel Campionato 2020/`21<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 8pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria",serif; font-size: 12pt;'>Il Consiglio Federale riunitosi per votare la promozione in Serie B delle tre squadre che guidavano i rispettivi gironi, hanno tratto le seguenti conclusioni:</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 8pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria",serif; font-size: 12pt;'>Vanno in Serie B - Monza, Vicenza e Reggina-</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 8pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria",serif; font-size: 12pt;'>Con la chiusura del Campionato di Serie D, invece, fanno il salto di categoria nove squadre tra cui il Palermo che torna tra i professionisti a un anno di distanza. Analizziamo dunque le società di calcio promosse, che hanno mandato letteralmente in visibilio i propri tifosi con eccessi di euforia, non proprio consoni al buon comportamento legato al rispetto delle regole anti covid 19. </span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 8pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria",serif; font-size: 16pt;'>Monza</span></b><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria",serif; font-size: 12pt;'>: Primo nel Girone A con 61 punti, la squadra allenata da <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Christian Brocchi</b> ha reso felice i tifosi brianzoli e, soprattutto il presidente <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Berlusconi </b>e l’amministratore delegato <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Galliani,</b> i quali dopo questa splendida promozione, si prefiggono di costruire una squadra in grado di salire in Serie A già dal campionato successivo. I brianzoli sono tornati in Serie B dopo 19 lunghi anni di attesa. L’euforia è alle stelle e la consapevolezza di avere costruito delle fondamenta molto resistenti nel tempo, si sta facendo largo in un ambiente che avverte l’autostima innescata dalla leadership del presidente Berlusconi.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 8pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria",serif; font-size: 16pt;'>Vicenza:</span></b><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria",serif; font-size: 12pt;'> Primo nel Girone B con 61 punti, la squadra di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Mimmo Di Carlo</b> è stata capolista del girone fino allo stop, con 6 punti di vantaggio sulla Reggio Audace. Questa promozione ha il gusto dolce di una missione compiuta, prova ne è che i veneti biancorossi possono brindare a un ritrovato entusiasmo, che era stato perso dopo il fallimento societario avvenuto nel 2018. Grandi sono le ambizioni di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Renzo Rosso</b>, imprenditore e fondatore di Diesel che ha rilevato il Vicenza e dato forte entusiasmo a tutto l’ambiente biancorosso. Importante è la storia di questa antica società veneta che vanta nei suoi storici annali calcistici, un’epopea di imprese che ancora trasudano tra le gradinate dello storico stadio <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Romeo Menti</b>, sul cui tappeto erboso hanno calcato campioni come <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Romeo Menti, Luis Vinicio, Giulio Savoini e Paolo Rossi</b> il quale, nella seconda metà degli anni settanta, assieme all’allenatore <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Giovan Battista Fabbri</b>, si rese promotore nel raggiungere il secondo posto in Serie A nel Campionato 1977/’78. E poi, come dimenticare <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Roberto Baggio</b>, giovane biancorosso nel Campionato 1984/’85, che fece di quel L.R. Vicenza la palestra iniziale per una luminosa carriera. Dunque, tutto ritorna, e adesso per il Vicenza si prospetta un futuro degno del suo storico passato.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 8pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria",serif; font-size: 16pt;'>Reggina:</span></b><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria",serif; font-size: 12pt;'> Primo nel girone C con 69 punti, gli amaranto calabresi tornano in Serie B come prima forza del girone con ben 9 punti di vantaggio sul Bari prima dello stop. La società del presidente Luca Gallo e dell’allenatore calabrese Domenico Toscano, mancavano dalla Serie B dal 2014, mentre agli inizi del 2000 avevano gustato l’esperienza vissuta nella massima serie. E’ inutile dire il grande entusiasmo che si respira a Reggio Calabria da parte di tutto l’ambiente, per una promozione a lungo sognata e adesso vissuta nella speranza di restare in questa categoria senza nascondere la voglia di ritornare presto in quella massima serie, che è appartenuta ai colori amaranto ai tempi del presidente Foti. </span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 8pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria",serif; font-size: 16pt;'>Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 8pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria",serif; font-size: 12pt;'><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Romafl0711fl0711serie-b.jpgSiN-1013677.htmSi100451001,02,0301052
71013674NewsCampionatiL’algoritmo dell’anti calcio20200603162328Il Presidente della FIGC Gravina propone un`idea per ultimare il campionato in caso di positività da covid 19<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 8pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria",serif; font-size: 12pt;'>Tra le tante diavolerie pensate dal presidente della FIGC Gravina per portare a termine il campionato 2019/20 interrotto per la nota pandemia da covid 19, ci sono i playoff, i playout e l’algoritmo. Tutto ciò, naturalmente, qualora la partenza che avverrà il 20 giugno prossimo, dovesse incepparsi malauguratamente a causa di un solo positivo da virus che costringerebbe ad attuare la quarantena delle squadre. Siamo all’assurdo di un pallone di Serie A che per il suo alto volume di interessi economici deve iniziare con la paura di non finire. Tenuto conto che playoff e playout sarebbero già mal digeriti dalle società di calcio e pensiamo pure della stessa UEFA, l’algoritmo diventerebbe l’assurda forzatura in un’ultima analisi studiata per definire in fretta e furia chi vincerà lo scudetto, chi parteciperà alla Champions, alla Europa League del prossimo anno e chi sarà retrocesso in Serie B. Siamo all’assurdo di un calcolo matematico che prevede la Media Punti/Partita, la differenza punti casa/trasferta, Calendario mancante, Differenza reti e Gol fatti. Un difficilissimo computo di laurea ingegneristica che disconoscerebbe il senso di un calcio fatto per essere definito sul campo. Certo, capiamo le difficoltà dovute ad un momento epocale di pandemia in cui tutto è insicuro, instabile e di difficile programmazione, tuttavia, forzare un campionato che comunque non potrà definirsi regolare per la mancata prosecuzione naturale delle partite previste nel calendario del campionato di serie A 2019/20, non è certamente il massimo della scelta. Ma questo gioco del calcio, purtroppo, risente troppo degli alti interessi economici che gli gravitano attorno e, come tale, neanche una situazione estrema come quella che stiamo vivendo, può permettere di interrompere un meccanismo oleato da tanti milioni di euro entrati ormai nella logica ordinaria che mette in gioco gli interessi della Lega Calcio e delle Società di Serie A che attendono i lauti proventi derivanti da Sky, dagli sponsor e da altri diritti di immagine, conclusi nei contratti con i calciatori. Adottare l’algoritmo significherebbe finire in fretta e furia qualcosa che ha assoluto bisogno di definirsi senza sé e senza ma. Ma il mondo del calcio, giustamente, è contrario a questo eventuale sistema di applicazione dell’algoritmo in quanto, se è vero che per la sua oggettività eviterebbe un contenzioso in tribunale da parte delle società scontente, è altresì vero che non terrebbe conto della differenza di un incontro con la capolista che non è uguale al confronto con una squadra che è fanalino di coda in campionato. Perplessità che coinvolgono unanimemente i presidenti delle società di calcio di serie A, ma anche tutto ciò che c’è intorno a un sistema calcio che non può accettare una soluzione di questo tipo. Meglio sarebbe non assegnare alcun titolo, fermandosi su quelle che erano state le indicazioni prima del blocco, facendo solamente recuperare le partite non disputate e stilare la partecipazione alle Coppe Europee. Sì, così la situazione si aggroviglia ancor di più, in quanto il pericolo in corso d’opera di un eventuale ma possibile caso positivo al covid 19, farebbe crollare ogni possibilità di continuità. Comunque vedremo cosa accadrà, anche se la ripresa del calcio, pur con tutte le sue attenuanti, resta un motivo di piacevolezza per la gente, per il suo desiderio di riprendere a vivere, per la legittima voglia di perdersi in discorsi opinabili che enfatizzano il tifo di parte. Ma l’algoritmo no. E’ l’anti calcio.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria",serif; font-size: 16pt; mso-fareast-font-family: Calibri; mso-fareast-theme-font: minor-latin; mso-bidi-font-family: "Times New Roman"; mso-bidi-theme-font: minor-bidi; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: EN-US; mso-bidi-language: AR-SA;'>Salvino Cavallaro&nbsp;<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span></b>Romafl0711fl0711presidente-gravina.jpgSiNpresidente-figc-proposta-1013674.htmSi100451001,02,0301080
81013671NewsCampionatiCoronavirus e Campionato di calcio: la strada è in salita.20200513114935Il parere del medico sportivo Dr. Attilio Andriolo, sui vari problemi emersi sull`eventuale riapertura del Campionato di calcio.<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 8pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Le linee guida emanate dal CTS (Comitato Tecnico Scientifico) cui dovranno adeguarsi le società di calcio di Serie A per riprendere il campionato e così assegnare sul campo lo scudetto 2019/20, oltre che i posti in Champions League ed Europa League, fanno molto discutere in queste ore soprattutto i medici sportivi del calcio. Le notizie trapelate sui protocolli da adottare, a mio parere in qualità di medico di calcio, rendono la ripartenza del campionato alquanto difficile, se non impossibile. Ci vorranno, pare, almeno undicimila tamponi per sottoporre a screening tutti i giocatori almeno 2-3 volte prima dell’inizio del campionato; il che è un’impresa, non tanto per il mondo del calcio ma per il nostro paese, che ha assoluta penuria di questi test diagnostici, di cui invece può vantarsi di possedere la Germania, che si è approvvigionata in tempi non sospetti di tamponi e test sierologici. E non per niente la Bundesliga è iniziata regolarmente già da qualche settimana, mentre l’Italia fra le disfunzioni del suo sistema sanitario, deve accusare le difficoltà a reperire i tamponi necessari per testare la popolazione, non essendosi preoccupata di acquistarne un numero sufficiente<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span>all’inizio della pandemia. Pur tuttavia, immaginiamo che tutte le società di calcio si riforniscano dei tamponi necessari per eseguire le indicazioni del CTS, seguirà un ritiro severo per tutta la durata del campionato dei giocatori e degli addetti alla squadra per evitare contagi dall’esterno. I medici delle società saranno i<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span>responsabili del mantenimento del ritiro e quindi dovranno vigilare sui giocatori e lo staff, perché nessuno si allontani dalla sede scelta per il ritiro e perché nessuno entri in contatto dall’esterno. Se dovesse accadere che un atleta si mostri positivo al tampone che dovrebbe essere eseguito ogni tre-quattro giorni, dovrà fermarsi tutta la squadra che uscirà fuori dal campionato per almeno 14 giorni. In pratica, il campionato si fermerà e molto probabilmente non ricomincerà. Chi pensa che queste linee guida del CTS siano funzionali alla ripresa del calcio, alzi la mano! <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 8pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>In serie B quante società potranno adattarsi alle linee guida emanate dagli scienziati del Ministero? Credo poche, molto poche. C’è da aggiungere che il Comitato Tecnico Scientifico non ha avvertito l’esigenza di ascoltare il parere di quella rappresentanza dei medici delle società calcistiche, che hanno il polso della condizione logistica dei club e che perciò hanno minacciato di dimettersi se non cambieranno le norme, in quanto non si sentono abbastanza tutelati per le responsabilità penali della sorveglianza sull’isolamento dei giocatori e dell’intero staff tecnico-dirigenziale. Inoltre i rischi aumenteranno inevitabilmente giocando fuori casa, allorché i controlli sulla squadra non potranno essere rispettati ed eseguiti alla perfezione, mentre i giocatori potrebbero approfittarne per sfuggire alla vigilanza e prendersi una “botta” di libertà. </span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 8pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Eh no! Così non va, cari politici. Se da un lato si enuncia con enfasi l’inizio degli allenamenti a Giugno, dall’altro senza clamori e facendo prendere la patata bollente al CTS, si varano delle linee guida impossibili da attuare, finendo con annunciare in realtà il “de profundis” del calcio italiano. Stiamo pensando ai ragazzi dei vivai, delle scuole calcio, dei campionati minori, a tutto il movimento del calcio dilettantistico che non ha alcuna possibilità di ritornare a praticare questo sport. </span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 8pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Credo che la politica debba svolgere un ruolo decisivo per trovare la soluzione, la quadratura del cerchio, che<a name="_GoBack"></a> pur nel rispetto delle condizioni di sicurezza, consenta di rivedere i protocolli asettici del CTS.<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span>La popolarità di questo sport, la sua importanza trainante per l’economia del nostro paese, l’orgoglio della tradizione calcistica italiana rapportata a quella di altri paesi come la Germania, sono motivi sufficienti per rimodulare regole che non appaiono in grado di restituire agli italiani<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span>la gioia di tifare di nuovo per i colori della loro squadra.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 8pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 14pt;'>Attilio Andriolo</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Milazzo (Me)fl0711fl0711dr.-attilio-andriolo.jpgSiNparere-medico-sportivo-attilio-andriolo-1013671.htmSi100451001,02,03010230
91013660NewsCampionatiAdesso il Toro ha bisogno dell’aiuto del popolo granata.20200301113349In casa granata spirano impetuosi venti di crisi profonda.<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Il virus coronagranata colpisce ancora. Tra Campionato e Coppa Italia produce la settima sconfitta consecutiva, mettendo in evidenza uno sbando totale che è figlio di tanti errori prodotti nel recente passato. L’unico a tenere alto il proprio orgoglio è <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Salvatore Sirigu</b>, il portiere che da solo merita il plauso e il ringraziamento incessante della delusissima tifoseria granata, che nell’amarezza di vedere il Toro risucchiato al fondo del pericolo retrocessione, quasi fa passare inosservato l’opera di un solo giocatore capace di accollarsi sulle spalle le sconfitte evitate con molti gol di scarto per suo unico merito. Il Torino è ammalato e sembra aver contratto un virus sconosciuto che fa persino tacere il presidente Cairo, in un silenzio assordante capace di far pensare molte cose negative sul futuro della società granata. Nel corso dei nostri tanti articoli scritti sulla grave situazione del Torino, abbiamo spesso fatto notare i marchiani errori di valutazione in ambito della compra vendita di giocatori, con l’eterno assillo di spendere troppo per non destabilizzare il bilancio e la situazione economica della società, sempre eternamente assillata dall’equilibrio tra entrate e uscite, tra plusvalenze e minusvalenze, perdendo la logica di un football che richiede capacità e competenze tecniche di settore. Così, chi meno vuol spendere più sperpera malamente. E’ il caso di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Simone Verdi</b> che con i 25 milioni spesi per acquistarlo, è diventato il giocatore più pagato della storia granata. Un errore marchiano addebitabile allo stato maggiore granata ma soprattutto a Walter Mazzarri, reo di avere dato il suo assenso per un acquisto che avrebbe dovuto dare impulso a un attacco che da troppo tempo poggia le sue uniche speranze di gol sul capitano Belotti. Il risultato? E’ sotto gli occhi di tutti, con giocatori che oggi non hanno più mercato come Zaza, Baselli, Lukic, Djidji, Ola Aina, Lyanco, Meitè, mentre si spera che in questa situazione non si affievolisca ancor di più il valore di mercato dei vari, Nkoulou, Izzo, Belotti, Ansaldi. Unico valore aggiunto, come dicevamo, è Salvatore Sirigu che nella malaugurata ipotesi di un declassamento in Serie B, non potrà certamente più far parte del Torino. Dunque, una situazione davvero grave si prospetta nell’ambito del Toro, affetto com’è di un male per niente oscuro ma che necessità di una massima urgenza nel riparare in extremis quello che tra un mese potrebbe rappresentare l’irreparabile. La patata bollente è stata data a <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Moreno Longo,</b> il quale non avendo nulla da perdere, ha accettato di tentare il possibile per raddrizzare una situazione diventata insostenibile nell’ambito di una squadra che sembra alla deriva della ratio tecnica, tattica, mentale e fisica, con l’aggiunta di sensi di colpa che ne peggiorano la situazione generale. Il Toro è ammalato, su questo non ci sono dubbi. Chiedere uno sforzo al popolo granata di non eccedere nella contestazione è forse difficile, anche se riteniamo sia l’unica strada per uscire fuori dall’oscurità di questo lunghissimo tunnel. Per questo pensiamo che esacerbare ancor di più il sentimento di delusione profonda, porterebbe a peggiorare una situazione già di per sé compromessa. Dunque, si proceda con la corazza di chi come il popolo granata ne ha viste tante di cose negative nella sua lunga e gloriosa storia, che questa al confronto è poca cosa. Solo così si potrà attenuare il fardello di colpe che impaurisce la squadra e la rende sempre più fragile al primo alito di vento. Esca fuori il 12 giocatore in campo. E’ l’unica speranza rimasta per aiutare Longo e i suoi ragazzi.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 16pt;'>Salvino Cavallaro </span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Torinofl0711fl0711moreno-longo.jpgSiNadesso-il-toro-ha-bisogno-dell-aiuto-del-popolo-granata-1013660.htmSi100451001,02,0303098
101013649NewsCampionati“Il Toro è un’idea, una diversità”, parola di Fabio Viglione.20200123144520Intervista a un tifoso eccellente,che vede il calcio attraverso analisi approfondite e condivisibili. <br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><i style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>L’Avv. Fabio Viglione da Roma</span></i></b><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>. Sì, proprio lui, il tifoso del Torino autore del libro <b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><i style="mso-bidi-font-style: normal;">“Caro Toro ti</i></b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><i style="mso-bidi-font-style: normal;">scrivo” </i></b>che ha<b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><i style="mso-bidi-font-style: normal;"> </i></b>elaborato<b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><i style="mso-bidi-font-style: normal;"> </i></b>assieme a <b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><i style="mso-bidi-font-style: normal;">Giorgio Merlo</i></b>. Non è la prima volta che lo intervistiamo e non è un caso che ci rivolgiamo a lui, nonostante abiti lontano da Torino, per conoscere il suo pensiero sul Toro. Oggi più che mai, vista la delicata situazione che sta attraversando l’ambiente granata in questo momento. Il suo è un contributo da opinionista prima ancora che da tifoso, in quanto ha una spiccata capacità di analisi su fatti calcistici ad ampio raggio. Avvaliamoci dunque della sua opinione.<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Fabio, cosa pensi di questa freddezza da parte dei tifosi granata nei confronti della società e della squadra?</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>“Certamente vivendo a Roma non sono al corrente di tante cose che riguardano l’ambiente, se non per le notizie che leggo attraverso i giornali. Ho sempre pensato, e penso, che il tifoso granata fosse diverso dagli altri, proprio per le peculiarità uniche che la grande storia del Torino possiede. Il Toro è un’idea, una diversità e anche una voglia di mettere in campo quelle caratteristiche che ci fanno prescindere dalla mancanza di ricchezza economica, per riconoscerci in una simbolo di lotta, di sofferenza e maniche rimboccate. E’ la nostra storia, è nel nostro dna. Non è retorica la mia, quando sostengo che il tifoso del Toro, da sempre, non ha mai misurato il suo attaccamento alla squadra ed alla società in base al risultato, ma ha vinto già per il solo fatto di “essere del Toro”. E’ una vittoria di sentimento che ci fa diversi, orgogliosamente diversi. Noi siamo sempre stati un po’ originali come tifo, come passione, colore, calore, quindi questa è l’identità che per noi è fondamentale rimarcare. Ed il Toro non può prescindere dai suoi tifosi, dal suo Popolo. Questo è un tema secondo me centrale quando si parla di Toro. E non è un caso che la vasta letteratura granata e le tante pubblicazioni, suscitino tutto questo interesse. Perché nonostante le poche vittorie la letteratura e la cinematografia parlano di noi più di ogni altra realtà calcistica? E’ il segno evidente che il Toro non è una semplice squadra di calcio.”</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>E’ vero che nel calcio moderno fatto di business, non c’è molto spazio per le squadre come il Torino?</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>“Sì, perché oggi mancano le possibilità di competere per vincere. L’estate passata sotto l’ombrellone a scommettere su chi avrebbe vinto lo scudetto è un lontano ricordo. Negli anni passati il tricolore lo potevano vincere, come è avvenuto, - e parlo anche degli anni settanta e ottanta - la Sampdoria, il Verona, il Torino, il Napoli. Adesso la competizione per il titolo si è ristretta al punto che squadre come il Toro si possono collocare al massimo, nella stagione di grazia, in quel ristretto numero di compagini capaci di piazzarsi per un ingresso in Champions. E’ impossibile sognare. Realisticamente, l’ingresso nelle competizioni europee è il massimo a cui possiamo aspirare per come il sistema si è sviluppato. Non penso che sia molto “distante” la strada che ci separa da un quarto/quinto posto come crescita generale. Una crescita che non va dimenticata. Non solo, una crescita nella quale l’ultimo tratto di strada è il più difficile da raggiungere.<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span>Noi veniamo da un periodo in cui faticavamo a collocarci in serie A… E’ stato un periodo di grande sofferenza nel quale credo che abbiamo perso anche diverse generazioni di giovani tifosi… Ora siamo certamente su un altro piano e su altri livelli. Ma dobbiamo e possiamo certamente migliorare. Penso che non sia facile per il Torino, consolidare un posto davvero importante in un calcio come quello attuale ma io ci credo. Voglio crederci. Anche perché voglio regalare a mio figlio tredicenne, che tifa Toro e vive a Roma, meno sofferenze… ”</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Seguendo questo tuo pensiero filosofico e al contempo razionale, si evince chiaramente una forma dissociativa dalle attuali contestazioni granata contro la squadra e la società. E’ così?</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>“Io credo che si debbano trovare sempre delle ragioni di “cucitura”, perché una società e una squadra di calcio non possono prescindere dal calore del pubblico e la nostra passione non ci può mutilare della squadra del cuore. La società e la squadra hanno bisogno della passione della gente, della gente granata. Non gente qualsiasi. Il Toro ha sempre avuto un “tifo” ed una curva da scudetto anche quando la squadra giocava in serie B. Credo e spero che una soluzione possa trovarsi nel mettere al centro i punti di convergenza. Anche i calciatori devono capire che indossano una maglia storica e ricca di passione che non può essere mortificata. I tifosi sono un patrimonio immenso di passione dalle potenzialità infinite. Anche se viviamo un calcio ormai deprivato di sentimenti e ostaggio di fatturati e social media. E’ indubbio che quando i risultati non arrivano, qualcosa si è sbagliato anche in sede di valutazioni a monte. Tuttavia, parlando del profilo tecnico che è l’unico su cui sono in grado di esprimermi, sempre guardando dall’esterno, credo si debba fare anche una valutazione “ex ante”. Perché sono stati tenuti i pezzi pregiati? <b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><i style="mso-bidi-font-style: normal;">Sirigu, Belotti, Izzo?</i></b> Si è probabilmente pensato che mantenendo la struttura di una squadra che aveva fatto bene si sarebbe potuto fare ancora meglio del settimo posto. Io, francamente, ero tra quelli che aveva creduto nelle scelte di mercato. Ma il calcio non è una scienza esatta. </span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Che cosa pensi della quasi certa cessione di Bonifazi e dell’eventuale prestito di Iago Falque?</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>“In questo caso penso ci sia un problema tecnico, piuttosto che un volere della società. Bonifazi credo venga ceduto per esubero nel ruolo visto che abbiamo tanti difensori centrali e non tutti possono giocare. Tuttavia, che la scelta per sfoltire il reparto ricada su un giovane di valore proveniente dalla nostra ‘cantera’ mi lascia un po' di amaro in bocca. Su Iago? Lo vorrei ancora con noi. È stato considerato un punto fermo del Toro, nonostante l’infortunio subito, credo gli si debba dare adesso l’opportunità di rientrare proprio per le sue qualità tecniche e la sua duttilità. E poi non si può a questo punto della stagione privarsi di un ottimo calciatore, minimizzando il numero della rosa dei titolari. Mazzarri non può avere la panchina corta, anche perché un allenatore deve essere in grado di gestire tanti giocatori se l’obiettivo è ambizioso. La competizione va gestita ma tiene alta la qualità e le soluzioni. E’ un problema di chi allena saper dosare la competizione interna e l’armonia. Con una rosa corta si ha il …respiro corto….” e alla lunga la squadra ne risente.”</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Quindi, non sei d’accordo con la gestione tecnica di Mazzarri? </span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>“Oggi direi di no. Io credo che lo stesso Mazzarri non sia soddisfatto del rendimento della squadra. In campo si alternano buone giocate a momenti di blackout, abbiamo giocato un girone d’andata in chiaroscuro quanto a continuità ed intensità di gioco.<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span>Vedo una propensione a giocare chiusi sull’avversario. Un atteggiamento tattico che ha fatto in modo di far soffrire la squadra, più contro squadre meno attrezzate e dai valori più modesti che contro le cosiddette “grandi”, squadre chiamate a “fare la partita”. Il calcio non è una scienza esatta ma è spregiudicatezza, spensieratezza, voglia di fare, freschezza di idee che spesso vengono apportate dai giovani capaci di farti la giocata sopra le righe che ti fa vincere la partita. Il calcio fa sognare pure per questo, non è il gioco degli scacchi. No, la direzione tecnica di Mazzarri, di cui non discuto la preparazione, in questo momento risente, a mio avviso, di questo atteggiamento di scarsa propensione alla proposizione del gioco. Al coraggio. E’ una mia opinione. Vedo poi poca apertura di credito verso i giovani, come <b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><i style="mso-bidi-font-style: normal;">Millico, Edera</i></b>, che potrebbero apportare entusiasmo e sfrontatezza. Le capacità balistiche di Millico che ha strabiliato nel campionato primavera credo che possano confermarsi anche in serie A. La traversa contro il Sassuolo non mi ha sorpreso, gli ho visto fare tanti gol così nelle giovanili, ha una strabiliante naturalezza nel calciare a giro da quelle distanze. Credo che i giovani talentuosi debbano essere maggiormente coinvolti, come peraltro, sta accadendo altrove (penso a <b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><i style="mso-bidi-font-style: normal;">Vlahovic, Malinoski, Kulusevski</i></b>). Non credo affatto che inserendo i giovani in squadra ed equilibrandoli naturalmente nell’assetto base, con i più esperti, si rischi di bruciarli. Chi l’ha detto? Semmai, tenerli in panchina rischia di demotivarli, di frustrare la loro autostima e di non farli sbocciare. Poi non dimentichiamo che il tifoso del Toro ha sempre avuto un legame particolare con i giovani del Filadelfia ed è pronto a perdonare anche qualche sbavatura. I nostri giovani sono fondamentali per ridare entusiasmo”.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Vuoi spendere qualche parola per un giocatore in particolare ? </span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>“Una parola per Sirigu. E’ un portiere davvero formidabile. Non credevo fosse così forte. Merita di giocare titolare in Nazionale, un vero fuoriclasse. E’ l’idolo di mio figlio che cerca di emularlo nel campetto della scuola, giocando con la sua maglia numero 39. Ma anche Belotti merita elogi particolari. E’ cresciuto molto ed è diventato un vero trascinatore. Non si risparmia, lotta dal primo all’ultimo minuto, è migliorato molto anche tecnicamente, è maturato nei movimenti e nella capacità di leggere le situazioni, incarna davvero lo spirito del Toro quando carica a testa bassa e non si arrende mai”.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Come vedi il prossimo incontro casalingo contro l’Atalanta di Gasperini, reduce dalla sconfitta interna contro la Spal?</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>“La sconfitta in casa dell’Atalanta contro la Spal, dimostra che tranne qualche squadra che si colloca su un livello nettamente superiore, tutte le altre compagini possono vincere o perdere contro tutti. Ogni partita ha le sue insidie. Al di là degli episodi che possono capitare ed essere sempre determinanti, tra Torino e Atalanta vincerà chi dimostra di avere più fame. In ogni zona del campo, su ogni pallone, sarà necessario dare il massimo ed avere la testa libera. Si gioca con il cuore, con la testa e con la giusta determinazione. Mi auguro davvero che sia il Toro ad avere più fame, anche se dubito che l’Atalanta dal gioco arioso messo in mostra fino ad oggi, accetti di buon grado una sconfitta interna contro una Spal ultima in classifica, senza la voglia di rifarsi immediatamente. Quella partita persa brucia ancora tanto alla Dea di Gasperini. Il Toro è avvertito!”</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 14pt;'>Salvino Cavallaro</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;</span><a name="_GoBack"></a></span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Romafl0711fl0711foto-avvocato-fabio-viglione.jpgSiNil-toro-e-un-idea-una-diversita-parola-di-fabio-viglione-1013649.htmSi100451001,02,03030261
111013617NewsEditorialeL’addio al calcio di Claudio Marchisio20191006125041Allo Stadium, il «Principino« ha annunciato la sua fine alla carriera di calciatore. <br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 8pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Nello sport come nella vita di tutti i giorni, ci sono addii che non sono come altri e che fanno la differenza per la qualità dei pensieri espressi con profondità da chi decide di accomiatarsi dal mondo in cui ha vissuto professionalmente. E’ un fatto di stile, di eleganza e forse anche di umiltà nel non magnificare la grandezza delle cose fatte in carriera, ma di porle come elemento fortunato e meritevole di aver realizzato il sogno della propria vita attraverso tutto ciò che si è fatto. <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“Ho vissuto un sogno, peccato non avere vinto la Champions”</b> a parlare è <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Claudio Marchisio,</b> il “Principino” che dice addio al calcio all’età di 33 anni – <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“Sono un ragazzo di Torino</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">che voleva giocare con la Juve e ci è riuscito. Quest’anno ho rifiutato molte proposte di lavoro, ma ho preferito ascoltare il mio fisico”</b> – Già, quel fisico che non risponde più come qualche anno fa, come negli anni gloriosi in cui Marchisio ha vissuto assieme alla sua Juve momenti di incancellabile appartenenza a quella Vecchia Signora d’Italia che lo ha attratto e affascinato da bambino, fin da quando ha rincorso il pallone con la maglietta bianconera e tanti sogni calcistici chiusi nel cassetto. E così, anno dopo anno, quello che sarebbe diventato un giorno il numero 8 della Juventus, comincia la sua trafila nel settore giovanile bianconero sempre con il chiodo fisso di arrivare in Prima Squadra, sempre con la grinta e la determinazione di chi vuole realizzare il proprio sogno. E il destino lo ha premiato vestendo per 23 anni la maglia della Vecchia Signora, conquistando 7 scudetti e passando anche dagli inferi della Serie B. Un bellissimo ricordo incorniciato da molte esperienze professionali che si sono intersecati tra gioie, soddisfazioni e momenti di tristezza dovuti anche a quel grave infortunio al ginocchio poi operato, che ne hanno praticamente accelerato la fine della carriera. <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“Durante</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">la riabilitazione per l’infortunio al ginocchio, dentro di me è scattato qualcosa”</b> ha detto Marchisio <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“Vedevo che il mio corpo non reagiva più come volevo. Se non puoi dare più quello che hai dato, allora è giusto arrivare a questa decisione”.</b> Parla con voce pacata il “Principino”, un tono che non fai fatica a interpretare come momento emozionante in cui la parola “Fine” si intromette quasi bruscamente nella tua vita come fatto naturale, come qualcosa che ti dice: <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“nulla è per sempre”.</b> Ma è proprio in questi momenti che si esalta il valore di un uomo, calciatore o altro professionista che sia nella vita. E adesso? Si gira pagina, si cerca di capire cosa volere fare da grande e rimettersi in gioco, magari in un percorso di vita diverso. E chissà cos’ha ancora in mente il “Principino”! Forse in questo momento ha ancora nella mente lo scorrere del film della sua vita vissuta per la sua squadra del cuore, con i sentimenti e le emozioni mai sopiti e contrapposti fra loro, ma semmai vissuti intensamente con l’incommensurabile gusto di avere realizzato il sogno vissuto fin da bambino. Questo è Claudio Marchisio, questo è il “Principino” che il popolo bianconero ricorderà per sempre, annoverandolo tra gli artefici più importanti che hanno fatto la storia della Juventus.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 8pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 16pt;'>Salvino Cavallaro</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 8pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><br><br>Torino Allianz Stadiumfl0711fl0711claudio-marchisio-.jpgSiNl-addio-al-calcio-di-claudio-marchisio-1013617.htmSi100451001,02,03030223
121013580NewsCampionatiIl romanzo del pallone, tra lacrime e addii.20190527180756L`ultima domenica del campionato di Serie A, ha riservato molte emozioni. <br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Si è concluso il campionato di Serie A 2018/’19. Una domenica di tristezze in cui il calcio italiano ha manifestato una summa di sentimenti capaci di contrapporsi tra lacrime di gioia e malinconici addii. Gioisce l’Atalanta di Gasperini che vincendo contro il Sassuolo si è piazzata al terzo posto in classifica con 69 punti assieme all’Inter, la quale soffrendo smisuratamente contro un ottimo Empoli, entra a far parte della Champions League del prossimo anno. Milan, Roma e Lazio, (che vincendo la Coppa Italia si è qualificata ai gironi di Europa League) entrano in Europa, mentre Chievo, Frosinone ed Empoli vanno mestamente in Serie B. Si salvano per il rotto della cuffia Genoa e Fiorentina, che pareggiando una partita priva di intensità per evidente paura di offendersi reciprocamente, accolgono con entusiasmo la sconfitta dell’Empoli. Peccato per la squadra di mister Andreazzoli, che ha espresso un buon calcio fino alla fine e capace di mettere in serie difficoltà la pazza Inter di Spalletti. Emozioni e adrenalina ad alti livelli per gli appassionati di calcio che, tranne le partite Sampdoria – Juventus (gara insignificante), Cagliari – Udinese e Frosinone – Chievo, hanno tenuto il fiato in sospeso. Ha vinto il Bologna contro il Napoli (straordinaria l’impresa fatta da Mihajlovic) ed ha vinto anche il Toro di Mazzarri e la Roma di Ranieri che hanno salutato gli addii eccellenti di Emiliano Moretti che ha appeso le scarpe al chiodo, quello di Daniele De Rossi che ha lasciato la sua Roma per volere della società giallorossa. E ancora mister Ranieri, prima chiamato per risolvere i problemi della Roma nel dopo Di Francesco e poi frettolosamente non confermato. Film che si ripetono col passare degli anni, ingratitudini e struggenti visioni di un pallone sempre pronto a raccontarti la vita con tutte le sue sfaccettature. Una metafora perfetta dove lo sgorgare delle lacrime è il significato di momenti di gioia e di dolore, di sorrisi, di braccia alzate al cielo e di tristezze su volti che manifestano la propria delusione. Così come l’Empoli che va in Serie B dopo aver creduto legittimamente fino alla fine di restare in Serie A. E così come i tifosi di Torino e Roma che perdono due calciatori e un allenatore tanto amato. Diverse queste figure, diverse queste storie che comunque raccontano l’unico senso romantico di un pallone che fa dell’emozione il significato di ogni cosa. E allora ci chiediamo cosa mai sarebbe il calcio senza il gol e senza i suoi personaggi che gli ruotano attorno, costruendo percorsi professionali che sfociano nell’umano dei sentimenti più profondi. Nulla è per sempre, tutto si può protrarre per lungo tempo, ma niente ti garantisce l’eterno, almeno tra noi comuni mortali. E quando vedi stadi come quelli di Torino e Roma che sono gremiti di tifosi non tanto per l’esclusivo senso del gioco del calcio, ma per quello che rappresenta nei suoi valori umani, allora tutto ritorna come qualcosa che dà il significato profondo a chi in maniera superficiale vede soltanto il calcio al pallone come una semplice pedata per fare gol. No, dentro c’è l’emozione, c’è la rabbia, ci sono gli abbracci, c’è la persona in quanto tale. Schegge di momenti di sport che enfatizzano la fragilità dell’uomo nella sua essenza. E’ stata dunque la domenica della commozione ma anche dei verdetti finali, delle giustizie, delle ingiustizie, delle gioie e delle delusioni talora inaspettate. Ma non è proprio come il nostro quotidiano?</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 14pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Torinofl0711fl0711l'addio-di-de-rossi.jpgSiNil-romanzo-del-pallone-tra-lacrime-e-addii-1013580.htmSi100451001,02,03030303
131013475NewsCoppeLa Nazionale di Mancini vince e convince20181016184429La vittoria contro la Polonia ha delineato il nuovo percorso della Nazionale azzurra. <br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Se ci soffermiamo all’ultima prestazione della Nazionale Italiana di Roberto Mancini, possiamo dire senza alcun dubbio che la strada intrapresa è quella giusta. Contro la Polonia abbiamo visto finalmente non solo la vittoria, ma soprattutto un gioco convincente per mentalità e idee quasi innovative. Molta freschezza fisica e mentale, desiderio di vittoria e tanta voglia di dimostrare che questa Nazionale non poteva essere declassata nella Serie B della Uefa Nations League. L’obiettivo di Mancini è quello di creare una mentalità vincente, sempre e comunque. Solo così si potrà riconquistare l’interesse degli italiani che da troppo tempo ormai hanno dimostrato verso gli azzurri un pallido interesse. Ma la vittoria conquistata al 91mo in casa della Polonia, dà linfa al prosieguo della nostra Nazionale in quanto conquistata in maniera davvero convincente. Pressing alto, possesso palla, triangolazioni e verticalizzazioni di gioco sono state il frutto di una coralità di squadra che ben fa sperare anche per la prossima partita di Nations League che la squadra di Mancini affronterà in casa del Portogallo. Non è certamente lo striminzito gol di Biraghi che racchiude l’essenza di una partita a senso unico, ma tutti quegli ingredienti che nel calcio danno quel sapore d’azzurro che avevamo quasi dimenticato. Troppo cocente è stata l’eliminazione dal recente campionato del mondo, ma ora con Mancini si cambia mentalità e metodologia. Certo, c’è ancora molto da fare, tuttavia è già possibile vedere il futuro con più ottimismo perché l’espressione della “nuova” Nazionale, racchiude la volontà assoluta di cercare continuità di gioco e risultati con buone prestazioni offensive, sia in casa che fuori. E non è poco, vista l’eterna filosofia del gioco all’italiana in cui sono sempre emerse caratteristiche attendiste e poco propense alla manovra d’attacco. Dunque, possiamo definirla una svolta culturale che era necessaria per ricostruire un ambiente diventato quasi amorfo e dove gli antichi valori verso la maglia azzurra rischiavano di appiattirsi opacizzando il nostro sguardo. Fa bene Mancini a costruire l’ossatura della squadra attraverso i giovani, almeno quelli che hanno più valore in un Campionato scarno di calciatori italiani e stracolmo di stranieri. Si proceda dunque anche a livello di Federazione con il cipiglio di chi ha bisogno di coltivare i propri talenti nella consapevolezza di investire per il futuro glorioso della maglia azzurra. Il C.T. azzurro ha bisogno di essere supportato e non lasciato solo. La F.I.G.C. questo lo deve sapere, altrimenti ritorneremo a fare la fine di ciò che amaramente è stato con il suo predecessore.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 16pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Poloniafl0711fl0711foto-c.t.-mancini.jpgSiNla-nazionale-di-mancini-vince-e-convince-1013475.htmSi100451001,02,03030271
141013399NewsCampionatiAdesso c’è un “Mondo” anche lassù20180329204252Il calcio piange la morte di Emiliano Mondonico<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>“Sono contento di tornare a respirare il profumo dell’erba”.</span></b><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'> Una frase emblematica che <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Emiliano Mondonico</b> disse sette anni fa dopo avere subito un delicato intervento chirurgico per un tumore all’addome. Sembra ieri che è ritornato a vivere in mezzo ai suoi giocatori, al pallone che è vita e che per lui non ha mai smesso di rotolare. Negli ultimi anni è apparso spesso in TV come opinionista della Domenica Sportiva durante gli Europei del 2014. Da qualche tempo si era ritirato dalle scene pubbliche per riposarsi, ma senza mai mollare quello spirito combattivo che lo ha caratterizzato lungo l’arco della sua vita. Ma oggi, dopo avere lottato tanto ed essere stato l’allenatore che portò la classe operaia del calcio in paradiso, il “Mondo” ci ha lasciato. Aveva 71 anni ed era un gran conoscitore di quel calcio che per lui era fatto di pragmatismo piuttosto che di fatiscenti estetismi. Palla lunga e pedalare. Era concettualmente il suo calcio, la sua idea di gioco in cui bisognava fare molta attenzione all’avversario per poi colpirlo in contropiede. Una cultura antica che ha dato i suoi frutti e che lo ha reso l’allenatore che disse: <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“la partita non è finita finché non è finita”.</b> Un po’ come dire che bisogna crederci fino alla fine e non mollare mai. Così come ha fatto con la sua malattia, capace com’è stato di affrontarla e combatterla a viso aperto. Mondonico viveva un mondo a sé rispetto ai colleghi più illustri e blasonati di lui, era uno che preferiva i fatti alle parole. Ha allenato molte squadre, ma quelle con cui ha scritto una parte di storia indelebile sono state principalmente <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Atalanta e Torino</b>. A Bergamo è arrivato dalla Cremonese e nel campionato ’87- ’88 ha guidato l’Atalanta di Stromberg che militava in Serie B. Finalista in Coppa Italia, ha partecipato alla Coppa delle Coppe arrivando in semifinale. Il 4-4-2 era il suo credo tattico, quello pragmatico che si opponeva all’estro del <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Napoli di Maradona, del Milan di</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Sacchi e dell’Inter</b> che mieteva successi su successi. Così l’Atalanta, pur non avendo in squadra i grandi campioni, con Mondonico si piazzò al sesto posto nell’89 e fu settima nel ’90. Comincia quindi la sua scalata al Toro di Borsano, dove trova quel <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Lentin</b>i che sembrava essere il suo erede ufficiale per caratteristiche simili alle sue. Ma in quel Toro c’erano anche <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Mussi</b> e <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Fusi</b> in difesa, l’ex giocatore del <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Real Madrid Martin Vasquez</b>, <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Vincenzo Scifo,</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Casagrande</b> e un giovanissimo <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Christian Vieri</b>. Quel campionato ’91-’92 per il Toro fu un anno da ricordare per i dettami del “Mondo”, per i suoi giocatori di grande levatura tecnica e per il fatto che i granata si classificarono al terzo posto in campionato e furono finalisti di Coppa Uefa dietro l’Ajax, dopo avere eliminato il Real Madrid. Ma l’immagine indelebile di Mondonico, cui è legato il vero spirito Toro, resta sempre quell’episodio di storia granata in cui il 13 maggio del 1992 in occasione della finale di ritorno contro l’Ajax ad Amsterdam, alzò al cielo una sedia in segno di protesta contro l’arbitro, il quale non diede al Torino un sacrosanto rigore che gli costò l’ingiusta sconfitta. In quella occasione emerse l’animo di un Mondonico capace di controbattere vivacemente il macroscopico errore arbitrale, che sgretolò il grande sogno granata di vincere quella Coppa. Nostalgie e rimpianti si intersecarono ai ricordi in agrodolce di quegli anni che rappresentarono il simbolo di un Toro che si sposò bene al temperamento del “Mondo”. Sembravano nati l’uno per l’altro. Così lo ricordano oggi al Toro, con l’affetto incommensurabile verso chi ha dato tanto nel rispetto della grande storia granata. E’ la storia di un allenatore unico e di un uomo che ha saputo associare alla tecnica e alla tattica delle sue squadre, quei valori sportivi che vanno oltre le mode di un calcio che è cambiato nel tempo. Per questo oggi il pallone rotola a fatica; piange la scomparsa di un uomo speciale e pragmatico come il calcio che intendeva. Adesso, c’è un “Mondo” anche lassù.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 16pt;'>Salvino Cavallaro</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Torinofl0711fl0711foto-mondonico.jpgSiNadesso-c-e-un-mondo-anche-lasso-1013399.htmSi100451001,02,03030211
151013395NewsCampionatiLa crisi del Toro parte da lontano20180319163734La sconfitta interna del Torino contro la Fiorentina ha aperto la crisi. <br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Essere presidente del Toro non vuol dire vedere il calcio come semplice passione distensiva della domenica. E non vuol neppure giustificare la sistematica dipartita da Milano per venire a Torino, sistemarsi sulla seggiola della tribuna vip dello stadio e rilassarsi allontanando gli eventuali pensieri di lavoro legati a <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span>RCS, LA7 e CAIRO COMMUNICATION. No, non basta, perché si dà il caso che quella squadra di Torino che viene a vedere per sola passione calcistica è un’altra delle sue aziende, presidente Cairo. Questo è bene ricordarlo, qualora se ne fosse dimenticato! Parlare della crisi del Toro ci sembra quasi di continuare a sparare sulla croce rossa. Dopo avere scritto di tutto e di più su questo argomento che è stato pensato e pubblicato senza mai un riscontro di miglioramento, adesso è anche difficile non disarmarsi davanti a un’evidenza diventata persino stucchevole. Quattro sconfitte consecutive non sono cosa da poco. La contestazione manifestata durante la partita casalinga contro la Fiorentina, è chiara di una situazione insostenibile che affonda le sue radici proprio nei meandri di una molteplicità di errori fatti senza fine. A questo punto disamorarsi di Toro diventa quasi terapeutico, anche in coloro che quando si incontrano per strada hanno ancora voglia di dire la solita frase: <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“FORZA TORO” – “SEMPRE”.</b> Sì, forza Toro per sempre! Ma la delusione di una società vecchia, incapace, pragmaticamente portata al denaro da incassare e spendere centellinando ogni minimo movimento&nbsp;capace di inibire le idee progressiste nel fondare un progetto moderno di calcio vero, beh, lasciatecelo dire, snerverebbe persino i più tiepidi affezionati a una tifoseria che storicamente è tra le più appassionate d’Italia. Figuriamoci tra i più accesi! Il Torino è ammalato. Questo è evidente! Due tecnici (Miahajlovic e poi Mazzarri), una squadra di mediocri, un presidente, un direttore tecnico e uno staff dirigenziale preposto a studiare il presente e il futuro granata, hanno fallito su tutto. </span><br><br><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Forse la cultura del Torino calcio deve cambiare cominciando dalla propria gente e dagli antichi pensieri che parlano sempre di “sfiga cosmica”, piuttosto che di “tragedie senza fine”. Non c’è passato se non c’è presente. E se non c’è presente, come potrà mai esserci un futuro? La dirigenza Pianelli fu la prima a fondare una nuova era dopo il Grande Torino, ma nessuno ne raccolse mai l’esempio per una continuità di ammodernamento mentale e gestionale che si presentava necessario. L’orgoglio e la retorica di un passato davvero unico, ha sempre prevalso sul “mai andare avanti” e sul “mai adeguarsi ai tempi”, compiacendosi sempre dietro mille alibi. E’ tempo di cambiare dal basso, dando un chiaro messaggio di voglia di ammodernamento per il presente e il futuro. Stimolare la società per dire di essere cresciuti, di avere delle ambizioni e di non accontentarsi più del quasi niente. Non sappiamo quanto questo possa servire, ma siamo certi che la società prima o poi capirà che il Torino vuole stare sempre in alto alla classifica per raggiungere mete ambiziose. Non bastano più i perenni ricordi di una società fallita, poi rimessa in sesto dai lodisti e acquistata con evidenti pensieri di investimento commerciale e promozione d’immagine da parte dell’attuale presidente Cairo. Il Toro deve crescere nel suo interno. E’ il presente che conta, per costruire le fondamenta in un futuro che vuole interessare e appassionare le nuove generazioni di fede granata. Altrimenti si resterà sempre fermi con i nostalgici parrucconi, un Toro da metà classifica e attento a non retrocedere in Serie B. Quasi fosse una vittoria, quasi fosse un orgoglio. No, l’orgoglio granata è di tutt’altra natura. Si provi a dirlo con l’esempio dei fatti a questa presidenza e a questa squadra. La maglia del Toro deve rappresentare il presente e il futuro. Il passato è storia, è amore, è orgoglio. Sacro e intoccabile resti il pensiero commemorativo del Grande Torino, della tragedia di Superga, di Meroni, di Ferrini, del sentimento romantico legato al vecchio e glorioso Fila e di tutto ciò che appartiene alla storia granata, ma basta girarsi indietro perché così facendo si perderà di vista il domani.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 14pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Torino Stadio Grande Torinofl0711fl0711foto-cairo-presidente.jpgSiNla-crisi-del-toro-parte-da-lontano-1013395.htmSi100451001,02,03030201
161013366NewsEditorialeDi Palma l’aveva detto: “Questo ragazzo diventerà un campione”20180127180776Gigi Buffon compie 40anni.Una splendida carriera coronata da tanti successi che hanno saputo mettere in evidenza anche una persona speciale.<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Erano gli anni in cui <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Nevio Scala</b> era l’allenatore del Parma e, consigliato dal preparatore dei portieri <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Di Palma</b>, decise di far esordire un ragazzino di 17 anni dal nome <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Gigi Buffon</b>. Era il 19 novembre 1995 in cui si infortunò il titolare Bucci e Scala preferì quel ragazzino pieno di verve, al secondo portiere Nista. Parava tutto e si buttava tra i piedi dell’avversario senza nessuna paura. Era forse l’incoscienza dovuta alla sua età, in cui i sogni sono sempre più forti di qualsiasi altro pensiero frenante della propria esuberanza. Comincia così la splendida carriera di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Gigi Buffon</b>, un uomo e un campione vero che oggi compie 40 anni. La maglia celebrativa è già pronta, anche se in edizione limitata, così come accade per quelle grandi ricorrenze che segnano un percorso di vita umana e professionale che è da esempio. Sì, perché questo numero 1 amato da tutti, si distingue per l’abilità di parare, ma soprattutto per i sentimenti forti che in maniera trasversale si manifestano attraverso la sua grinta, la determinazione, la forza carismatica da grande condottiero della Juventus e anche della Nazionale. Lui ha sempre messo la faccia davanti a tutto e a tutti, senza risparmiarsi mai, anche quando avrebbe potuto farlo. E’ il coraggio che non gli manca mai e che lo rende simpatico a tutti, anche quando davanti alle telecamere ha dimostrato senza pudore tutta la sua fragilità manifestata attraverso le lacrime di delusione per la mancata partecipazione della Nazionale ai prossimi mondiali di calcio. Ecco, quell’immagine è rimasta scolpita nel cuore di milioni di italiani, di sportivi, di tifosi juventini e anche di chi non ha nulla da spartire con il tifo bianconero, ma che apprezzano ugualmente l’uomo capace di essere anche il miglior numero 1 al mondo. Tutti sanno che se il pallone d’oro fosse assegnato anche ai portieri e ai difensori, oltre gli attaccanti, Gigi Buffon ne avrebbe conquistato sicuramente più di uno. Sono 40anni di ricordi indelebili che hanno segnato l’integrità di un atleta che ha fatto una parte di storia del calcio italiano, scrivendo pagine mai ingiallite dal tempo e che sono racconti di vita vera legata a uno sport spesso messo in cattiva luce per gli esorbitanti e stratosferici guadagni. Ma l’entusiasmo e la voglia di continuare per raggiungere ancora altri traguardi, non mancano di certo a Gigi Buffon. Lui non è ancora stanco di questa sua lunga e gloriosa carriera da capitano e medita ancora di rincorrere quell’unico trofeo che manca ancora alla sua carriera. E oggi quelle 40 candeline accese sulla torta augurale, illuminano il suo percorso di campione che non si è mai risparmiato, ed ha sempre agito con rispetto verso chi ha creduto in lui, proprio come quando la Juventus fu relegata in Serie B e Gigi fu tra i pochi a non abbandonarla. Avrebbe potuto farlo, non gli mancavano certamente le richieste, ma egli volle restare per un senso di giustizia e di riconoscenza verso la sua Juventus, che ha subito saputo risalire la china e ritornare, grazie anche a lui, a quel posto che gli compete. Dunque, è davvero doveroso anche da parte nostra celebrare un vero fenomeno del nostro calcio, che apprezziamo per tutto ciò che ha saputo dare in carriera. Certo, è ormai lontano quel giorno in cui esordì a soli 17 anni in Serie A con il Parma, ma oggi comincia l’altra vita fatta ancora per poco di grandi parate, e chissà….. magari anche da futuro manager di quel pallone che ha sempre afferrato come fosse il destino della sua vita.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 14pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Torinofl0711fl0711foto-gigi-buffon.jpgSiNdi-palma-l-aveva-detto:-questo-ragazzo-diventera-un-campione-1013366.htmSi100451001,02,03030176
171013324NewsCampionatiBeppe Gandolfo, giornalista predestinato20171104150997Giornalismo, che passione!<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Leggendo la storia di vita professionale e umana di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="color: red;">Beppe Gandolfo giornalista Mediaset</span></b>, ho riflettuto molto su come il destino a volte sia legato a momenti, ad attimi che si presentano improvvisi e che sono capaci di realizzare il futuro che hai sempre sognato. E così il buon Beppe in un viaggio in treno ha trovato il bivio della sua vita, la strada giusta che ha sempre immaginato di seguire per diventare giornalista. A 17 anni l’aveva detto a chiari lettere: <b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="color: red;">“Voglio fare il</span></b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="color: red;">giornalista”</span></b> e qualcuno gli rispose laconicamente, <b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="color: red;">“Adès studia, poi ne riparliamo”.</span></b> Si percepiva già in lui quel sacro fuoco che sa di predestinato, verso una professione che per immensa passione diventa subito sogno da realizzare. Ma <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Don Pier Giuseppe Accornero,</b> direttore de <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“La Voce del Popolo”</b> che ha viaggiato assieme a lui in treno, lo ha praticamente indirizzato di fatto a quel giornalismo tanto sognato. E allora pensi che sono gli incontri casuali della vita che creano relazione e capacità di conoscersi anche attraverso gli altri. E quel giorno, in quel preciso momento, Beppe capì che avrebbe potuto iniziare a fare sul serio. Che bello e quanto è dolce partire dall’inizio, quando guardi con il senno di poi cos’è successo nella tua vita. Impagabile fortuna poter dimostrare quanto vali proprio quando sei messo alla prova, mentre di altri non ci si accorge perché non capita mai il momento opportuno. Ma qualcuno per Beppe Gandolfo c’è stato, ed è “l’angelo” <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Don Pier Giuseppe</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Accornero</b>, il quale su quel treno che portava i ragazzi volontari delle parrocchie torinesi in Friuli, per dare aiuto dopo il terremoto, ha fatto aprire una porticina che si è poi spalancata grazie ai suoi meriti. Momenti di emozione che si intrecciano alla storia della propria vita, in un parallelo professionale che non avresti mai potuto pensarlo diversamente. Un diploma in ragioneria, poi gli inizi nel giornale della parrocchia che ti introduce al giornalismo televisivo, prima nella locale GRP e poi in Telesubalpina. L’entusiasmo è tanto e la forza di imparare dà gusto a ogni cosa che è nuova, che è da scoprire per confrontarsi, misurarsi con il mondo che hai sempre sognato fin da bambino. Sono i suoi 22 anni legati ai legittimi timori di sbagliare all’inizio, ma che poi superi con la freschezza del fare in quell’arduo compito di impostare il telegiornale di Telesubalpina. Dopo dieci anni di televisione il suo cammino continua all’Ansa come redattore per la cronaca giudiziaria legata ai fatti del Piemonte. Un mondo nuovo per lui, diverso dal precedente, ma capace di farti crescere nella continuità di confrontarti con te stesso per capire dove puoi arrivare. E’ un maturare step by step, giorno dopo giorno, proprio come la vita ti insegna a crescere, ponderare i momenti, le esperienze che vuoi fare tue e metterle al servizio degli altri per un’informazione corretta, così come ti insegna la deontologia professionale. Ma quel cammino continua ancora perché Gandolfo viene destinato allo sport, a quel calcio che per lui significa seguire il suo Toro. Ma si scopre troppo tifoso per scrivere da super partes; era troppa l’emozione di raccontare le delusioni o le vittorie della sua passione granata. Così viene destinato al seguito della Juve, dove conosce Luciano Moggi che ha imparato a rispettare dal punto di vista umano per essere stato aiutato in un momento difficile della sua vita, allorquando il padre di Beppe si ammalò e dovette cercare un letto d’ospedale per il ricovero. Fu un periodo triste della sua vita, in cui spesso si perde la fiducia in se stessi e negli altri. <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span>Ma queste cose non si dimenticano facilmente. Moggi, infatti, lo aiutò a trovare quel letto d’ospedale per papà, proprio lui che è stato scaricato dalla Juve per quel suo agire che sapeva di potere per le sue tante conoscenze utilizzabili <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span>per l’obiettivo di vincere sempre e di creare plusvalenze in grado di portare tanti soldi nelle casse della Juve. Sono storie di vita anche queste che si intrecciano tra picchi di eccessi umani, prima carichi di gloria e poi di sconfitte personali, che portarono Moggi alla radiazione mentre la Juve fu declassata in Serie B per la prima volta nella sua storia. E poi il TG5 nella storia recente di Beppe Gandolfo come inviato a parlare della sua Torino, dei fatti di cronaca, piuttosto che dei mille eventi culturali della sua città che splende sempre per storia e tante altre eccellenze che non manca mai di mettere in primo piano. E intanto scrive, scrive tanto e diventa autore di libri, contenitori di tutto quello che succede in un anno in Piemonte. Ma scrive anche di personaggi che gli sono entrati nel cuore, in un’anima sempre attratta dall’alto senso dell’amicizia, dei valori umani e spirituali, come quelli che ha provato per l’indimenticato Don Aldo Rabino. Mentre la sua passione per il Toro gli fa ripercorrere in letteratura le gesta umane e sportive di Gigi Meroni, il suo idolo da bambino. Ma la notizia su fatti di cronaca e altre cose successe in un anno in Piemonte, la regione che gli ha dato i natali e che lui ama come le cose più care che gli appartengono, è un filone che lo ispira e sente particolarmente di dovere approfondire. E’ la sua storia legata a quel giorno in cui gli dissero: <b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="color: red;">“Adès studia, poi ne riparliamo”</span></b>. Sì, Beppe Gandolfo ne ha parlato, riparlato e continuerà a parlarne, anzi a scrivere di fatti piemontesi che si specchiano in una vita tutta da raccontare.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 14pt;'>Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Torinofl0711fl0711giuseppe-gandolfo.jpgSiNbeppe-gandolfo-giornalista-predestinato-1013324.htmSi100451001,02,03030315
181013297NewsCampionatiQuando il calcio racconta la sua vera essenza20170909124422E` la storia di Ubaldo Alessandrini Gentili, un osservatore di calcio molto legato al Toro.<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Ci sono storie e personaggi che nella vita vale sempre la pena di raccontare. Nel nostro mestiere di cronisti, capita spesso di intervistare personaggi noti al grande pubblico e di trarre di conseguenza, una particolare attenzione mediatica che è frutto di legittima curiosità. Ma nel nostro percorso professionale, si verificano a volte degli incontri con persone meno conosciute, capaci di attrarti nel racconto del proprio vissuto umano e professionale che stuzzica subito l’interesse nel riferire fatti e parole che suscitano emozioni. Sono storie che non puoi sminuire, che non puoi minimizzare, perché si infiltrano tra le pieghe dell’anima di un calcio che, nonostante tutte le sue grandi contraddizioni, resta sempre qualcosa che coinvolge la persona in quanto tale. E’ il racconto di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Ubaldo Alessandrini Gentili</b>, marchigiano doc <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span>di Porto Sant’Elpidio, che ricorda ai nostri microfoni quel suo passato di osservatore e scopritore di giovani talenti. <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“Ho iniziato a fare l’osservatore di calcio con la Sanbenedettese, quando era in Serie B ed era allenata da Domenghini”,</b> dice Ubaldo Alessandrini Gentili, con fierezza e un po’ di romantica tristezza per il tempo che è fuggito via inesorabile. <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“Ricordo che ho cominciato a visionare le squadre che poi avrebbe incontrato la Sanbenedettese. Per due anni ho relazionato Domenghini sulle caratteristiche tecniche e tattiche degli avversari. Per me è stata una grande palestra di vita e di calcio, tale da preparare quello che poi sarebbe stato il mio futuro nel mondo del pallone che conta”.</b> Si fa interessante il racconto di Ubaldo, anche per l’emozione che traspare evidente dalla sua voce che cerca di ricostruire attimi, sensazioni, pensieri che restano indelebili nella sua anima<b style="mso-bidi-font-weight: normal;">. “Intanto, nel mio paese d’origine che è Sant’Elpidio, in quel periodo venne in ritiro il Torino per affrontare l’Ascoli nel campionato di Serie A. Ricordo che il Direttore Sportivo di allora, che era Federico Bonetto, mi disse di avere bisogno di un osservatore <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span>di calcio che relazionasse il Torino sui giocatori ed eventuali talenti esistenti in Abruzzo, nelle Marche e in centro Italia. Dopo la mia immediata ed entusiasta adesione, mi disse che mi avrebbe dato la conferma dopo aver parlato con Mirko Ferretti. E fu così che, dopo avere avuto la conferma ufficiale da parte del Toro ho organizzato dalle mie parti un meeting con ragazzi di una certa fascia di età, cui hanno partecipato anche Ferretti e Beppe Zanelli, che è stato suo collaboratore. Ricordo che i due tecnici hanno selezionato due ragazzi di promettenti qualità calcistiche e li hanno portati subito a Torino. Da quel momento il Toro mi ha dato fiducia, ed ha voluto che io andassi nella città piemontese per conoscere l’avvocato Cozzolino e Angelo Zambruni, storico segretario del settore giovanile del club granata. Con loro ho lavorato per dieci anni di seguito con proficui risultati, mentre cominciavo a vedere anche partite di Serie B e C per scoprire ragazzi che avrebbero potuto servire al Torino”.</b> E nel frattempo ti accorgi che il racconto di questo romantico osservatore del Toro si fa sempre più interessante e realizzi che ogni attimo, ogni momento vissuto, è narrato con il beneficio della precisione cronologica dei fatti avvenuti. Un misto di cuore e sentimento che si lega ad una razionalità che inorgoglisce e fa gonfiare il petto per le antiche soddisfazioni. <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“A</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Torino c’è da sempre un dirimpettaio che a livello economico è stato più forte della società</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">granata”</b> - chiaro riferimento di Ubaldo, a una Juventus dal grande potere economico – <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“ Tuttavia, noi del Toro cercavamo di aggirare l’ostacolo cercando di arrivare prima degli altri, nell’acquisire i promettenti calciatori a costi nettamente inferiori. Noi non avevamo tanta</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">disponibilità e quindi dovevamo agire con furbizia e anche prontezza assoluta. Ricordo che in breve tempo sono diventato uno dei collaboratori di punta del Torino di allora, che mi fece firmare un contratto di assoluta soddisfazione economica. Ma la cosa che mi fece più piacere fu il mio entrare anima e corpo nella magica storia granata, unica e irripetibile. Per me fu un onore, fu la magia che il destino della mia vita mi ha riservato. Al Toro ho portato calciatori che poi hanno giocato anche in Nazionale, in Serie A, B e C, come Giulio Falcone, Di Donato, Possanzini, Delli Carri, Fasciani e altri. Intanto al Torino cambiavano i personaggi al vertice, tuttavia, ricordo di essere rimasto sempre al mio posto grazie alla garanzia personale di un lavoro fatto sempre con rettitudine, senso di appartenenza e serietà. Ho avuto grandi gratificazioni anche da Moggi, Zaccarelli, Sandro Mazzola, con i quali ho collaborato. Questo posso dirlo con molto orgoglio. E come posso dimenticare quell’antica sede del Torino che si trovava in Corso Vittorio. Tu entravi, salivi le scale e venivi avvolto da emozioni irripetibili, così vigorosi da farti battere forte il cuore. Era l’umanità che si caratterizzava palpabile in granata, in un Toro che ancora oggi conserva le sue caratteristiche di società di calcio la cui cultura e quell’intendere storico restano ancorati e fedeli alle proprie radici. Senza retorica, dico che Superga è il simbolo di una storia e di sentimenti forti capaci di emozionarti. Certe cose vanno al di là di tutto, per questo sono molto orgoglioso di avere fatto parte di una società unica che mi ha fatto crescere sotto il profilo umano e professionale.</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Grazie Toro! ”.</b> Questa è la bellissima storia di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Ubaldo Alessandrini Gentili</b>, un osservatore che ha fatto del calcio l’essenza della sua vita. Emozioni ed esperienze che sono valse anche a farci riflettere su un mondo del pallone che è totalmente cambiato, ma che resta pur sempre qualcosa capace di mettere al centro il senso del bene che si contrappone sempre al male. E non è la storia della vita?</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Torinofl0711fl0711ubaldo-alessandrini-gentili.jpgSiNquando-il-calcio-racconta-la-sua-vera-essenza-1013297.htmSi100451001,02,03030221
191013287NewsCampionatiFederico Coppitelli, enfant prodige dei nuovi tecnici italiani20170813144545Intervista all`allenatore della squadra Primavera del Torino<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Federico Coppitelli </span></b><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>allenatore della squadra Primavera del Torino è la vera scommessa del responsabile del Settore Giovanile <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Massimo Bava. </b>Sì, perché fin dal 1° luglio 2016 in cui gli ha riposto la fiducia per il dopo Longo, non ha mai smesso di credere in lui. Classe 1984, <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Federico Coppitelli</b> predilige il modulo 4-2-3-1 rivedibile con le caratteristiche tecniche dei suoi giocatori, ed ha spiccate doti professionali che ben si intersecano alle aspirazioni del Torino. Ha allenato i giovani del Fascati, poi è andato al Frosinone, alla Roma e dall’anno scorso siede sulla panchina della Primavera granata. E’ l’enfant prodige dei tecnici italiani, una figura che lo mette in prima fila tra i più promettenti conoscitori del football giovanile d’Italia. Riflessivo, sempre attento a dare risposte concrete, <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">mister Coppitelli</b> ci appare come personaggio non adatto a fare voli pindarici, ma, al contrario, è persona equilibrata che sposa la cultura del lavoro, associando l’armonia di fattiva collaborazione con il suo staff e tutti i ragazzi che compongono la sua squadra. Sembrava destinato a fare il grande salto tra i professionisti sostituendo <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Roberto Stellone</b>, invece all’ultimo momento il Frosinone gli ha preferito l’esperienza di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Pasquale Marino</b>, liberando di fatto il suo tecnico più giovane. Questo episodio non ha inficiato alcuna delusione in <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Coppitelli,</b> il quale, al contrario, ha continuato il suo percorso professionale con la lena di chi sa costruire il proprio lavoro attraverso il sacrificio e il sentire di una passione che è l’emblema di ogni cosa. Con lui ci siamo incontrati <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">all’Hotel “La Bussola” di Milazzo in provincia di Messina</b>, dove si trova con la sua squadra per partecipare al <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">3° Memorial “Marco Salmeri”,</b> triangolare di calcio organizzato dall’Associazione Culturale Teseo con la partecipazione del Merì e dell’Acireale. Abbiamo così approfittato dell’occasione, per intervistarlo e conoscerlo più da vicino come allenatore e come uomo.<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span></span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Mister Coppitelli, quale significato ha per lei essere l’allenatore della Primavera del Torino?</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>“Per me è sicuramente un punto di arrivo, visto che era un obiettivo che mi ero prefissato di raggiungere fin dai tempi in cui ho allenato nei vari settori giovanili dei dilettanti. Per chi come me siede sulla panchina della Primavera di una delle più importanti società calcistiche d’Italia, non può essere che una grande soddisfazione nel tentativo di raggiungere campionati ancora più importanti. Ma in questo momento sono davvero molto felice di questa posizione.”</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Per la sua squadra, quali sono gli obiettivi da raggiungere nel prossimo campionato 2017’18?</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>“Penso che la Primavera abbia il doppio compito di preparare i giocatori al calcio dei grandi. Naturalmente mi riferisco alla Serie A, ma anche alla Serie B e alla Lega Pro. Poi c’è anche l’obbligo di fare i risultati che la nostra gloriosa maglia richiede. Da quest’anno la nuova riforma dei campionati prevede un impegno maggiore, perché ci troveremo a confrontarci con il meglio delle società del calcio italiano. Siamo consapevoli dell’importanza di fare bene, ed è per questo che ci stiamo preparando in maniera adeguata.”</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Nella sua squadra ci sono giocatori capaci di garantire il presente e un prossimo futuro di qualità?</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>“Stiamo provando giocatori nati nel 2000, mentre per ogni fascia d’età abbiamo alcuni giocatori nazionali. Mi auguro che tra questi ragazzi ci sia la possibilità di entrare a far parte del calcio che conta, perché le premesse ci sono davvero tutte.”</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>&nbsp;</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Oggi vi trovate a Milazzo in provincia di Messina, per partecipare al 3° Memorial Marco Salmeri. Che significato ha per voi, onorare questo evento sportivo siciliano?</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>“Ritengo che sia un’occasione importante per provare e conoscere meglio alcuni giocatori che alleno. Nonostante le difficoltà dovute alla lunga distanza, per noi è un onore essere stati invitati in questa splendida terra di Sicilia e in una Milazzo che annualmente ricorda Marco Salmeri, giovane calciatore scomparso in tragiche circostanze. La società ha voluto fortemente la nostra presenza a questo torneo, e noi cercheremo di onorarlo nel migliore dei modi.”</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Tutto ciò fa veramente onore al Torino che, nonostante il lungo viaggio per raggiungere Milazzo, si è reso disponibile.</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>“Sì, come dicevo pocanzi, il Torino ha anche rinunciato la sua partecipazione ad altri tornei per essere presente a questo triangolare di calcio. Personalmente sono molto contento di fare questa esperienza assieme ai miei ragazzi.”</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Alla fine del mese di agosto avrete l’impegno annuale con il torneo “Mamma Cairo”. Siete pronti ad affrontarlo con il giusto impegno?</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>“Questo è un torneo che ci sta particolarmente a cuore perché tocca i sentimenti del nostro presidente. Ed è per tale motivo che ci stiamo preparando a dovere, con l’impegno di fare bella figura.”</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Ieri abbiamo visto la squadra passeggiare sul lungomare Garibaldi di Milazzo. Molti sono stati i curiosi e anche i tifosi che hanno ammirato i ragazzi nella loro compostezza. Qual è stata la vostra prima impressione di questa città?</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>“Milazzo è una bella città di mare che ha dalla sua parte il vanto di una storia culturale non indifferente. Sono molto contento che i miei ragazzi facciano questa esperienza sotto l’aspetto culturale e anche sportivo. Tutto serve per conoscere, crescere e maturare.”</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Per finire mister Coppitelli. Qual è il suo sogno chiuso nel cassetto, vista la sua giovane età e la preparazione professionale che la rende interessante agli occhi di tanti media e agli addetti ai lavori?</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>“ In dieci anni di carriera di allenatore ho condiviso tante gioie e fatto molteplici esperienze che hanno arricchito il mio percorso professionale. Ho allenato tanti ragazzi e ho avuto la fortuna di vincere quattro scudetti tra dilettanti e professionisti e oggi sono arrivato tra le più importanti società giovanili d’Italia. Diciamo che il mio primo sogno l’ho già raggiunto e non nascondo ancora l’altro desiderio di potermi confrontare un giorno con il calcio dei grandi. Tuttavia non ho fretta perché ho tanta voglia di fare bene con questi ragazzi, ripagando tutta la fiducia che il Torino ha riposto su di me. Passo dopo passo, così come sono stato abituato a fare, continuerò a percorrere la mia strada senza voli pindarici ma nella consapevolezza di lavorare con impegno, dedizione, senso di appartenenza e serietà. In futuro si vedrà.”</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Salvino Cavallaro</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Milazzofl0711fl0711foto-coppitelli-federico.jpgSiNfederico-coppitelli-enfant-prodige-dei-nuovi-tecnici-italiani-1013287.htmSi100451001,02,03030639
201013263NewsCampionati6…..6…..6….sempre Juventus20170522193713La Vecchia Signora si laurea Campione d`Italia per la sesta volta consecutiva ed entra nella leggenda.<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>33mo scudetto, il sesto consecutivo. E la Juventus entra nella leggenda. Ci sono storie nel calcio che ci piace raccontare al di là delle passioni sportive di parte che vanno oltre ogni spicciolo antagonismo discriminatorio, capace di precludere quell’onestà intellettuale che nello sport è necessaria quando devi congratularti con l’avversario. Ma davanti al raggiungimento di traguardi così importanti, come quelli raggiunti dalla Juventus, c’è davvero da complimentarsi per una laurea sportiva senza precedenti. Sei scudetti consecutivi parlano chiaro di una superiorità che non può essere confusa con sentimenti contrari all’oggettiva forza di una Juventus il cui progetto di vittorie e organizzazione interna, si erge sempre come qualcosa da imitare. Non è facile scrivere delle belle pagine che entrano nel libro della storia del calcio. Sono i fatti che parlano chiaro e che non si possono confondere con discorsi minimalisti, fatti di presunti favoritismi e qualunquistici pensieri di aiuti immaginati dietro l’angolo. La Juve, dopo avere conosciuto malinconicamente l’esperienza della Serie B, aveva bisogno di rivalutare un’immagine opacizzata dai fatti di calciopoli. A ragione o a torto del danno subito, la società ha cambiato i suoi vertici, si è rimboccata le maniche, ed ha cominciato a lavorare per riprendere presto il ruolo di squadra che le compete. Prima dell’avvento alla presidenza della Juventus di Andrea Agnelli, c’erano tante nuvole sul cielo di Torino. Preoccupanti interrogativi di continuità di una casata che si pensava cedesse al tempo e che non fosse più all’altezza di uno stile chiamato Juventus, che era nelle corde dell’Avv. Giovanni Agnelli e di suo fratello Umberto. Ma dal 2011, dopo l’inaugurazione dello Juventus Stadium, tutto è ritornato come prima, anzi meglio di prima. La Vecchia Signora, con Andrea Agnelli, Giuseppe Marotta, Pavel Nedved e Fabio Paratici, va alla conquista di vittorie e record che la faranno entrare nella leggenda. E’ la capacità di sapere gestire con successo l’azienda calcio fatta di aumenti di capitale, di fatturato che lievita grazie anche al merchandising, agli sponsor, alle televisioni, ai lauti introiti derivanti dalle varie partecipazioni europee e alle plusvalenze di calciatori acquistati a poco e rivenduti a prezzo esorbitante. E poi c’è la capacità di sapere scegliere gli uomini giusti al posto giusto. Prima con Conte – anima juventina – e poi con Allegri – non voluto dalla piazza bianconera – Andrea Agnelli ha insistito contro tutti, puntando su quello che a gioco lungo si rivelato il vero cavallo vincente. Ma c’è anche la capacità di non sbagliare mai un acquisto o una vendita, perché tutto è ponderato in base agli obiettivi che si vogliono raggiungere. E’ la Juve di cui tanti ne vorrebbero emulare la capacità gestionale, carpire i segreti di tanto successo, ma che ipocritamente si nascondono dietro una forma di malcelata invidia, che diventa persino antipatia per chi vince troppo e rende il campionato monotematico. Ma il calcio è fatto di cicli più o meno lunghi. Questi sono gli anni della Juventus che significano 6 anni di scudetti di seguito, tre continue conquiste di Coppe Italia, Supercoppe e appuntamenti festanti che si ripetono puntualmente per le strade di Torino, a partire da quella Piazza San Carlo che è il salotto della città Sabauda. Ma, nonostante tutto, manca ancora qualcosa da conquistare. La più grande, la più attesa, la più fortemente voluta Champions League che ronza nel cervello della società e di tutti i tifosi bianconeri a partire dall’inizio della stagione 2016’17. Quella notte del 3 giugno non ci saranno più le nuvole sul cielo di Cardiff. Sì, perché tutto sarà più chiaro come 6 anni fa, quando la storia recente della Vecchia Signora cominciò con quell’obiettivo di conquistare una Champions spesso sfuggita per un soffio. Non c’è due senza tre, e la Juve sa che quel 3 ha il significato di un anno di calcio che scolpirà sulla roccia ogni momento, ogni attimo mai fuggente che ne ha segnato le emozioni, i brividi sulla pelle di una storia diventata leggenda.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Torino Juventus Stadiumfl0711fl0711foto-juve-vincitrice-sesto-scudetto-consecutivo.jpgSiN6-6-6-.sempre-juventus-1013263.htmSi100451001,02,03030278
211013261NewsCampionatiToro, hai perso la faccia.20170515195027Il Napoli ha battuto un Torino inesistente.<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Che brutta figura! Che partita da dimenticare per il Toro! Dire che c’è da vergognarsi è un eufemismo. Ma il Torino visto in campo contro il Napoli non ci lascia neanche fare un’analisi tecnico tattico sulla reale superiorità della squadra di Sarri, perché il suo atteggiamento e l’approccio alla gara è stato letteralmente disarmante. 11 figure senza attributi hanno vagato per il campo in balìa di un Napoli che infliggendo un secco 5 a 0 ha dato lezioni di calcio. Sì, una lectio magistralis del pallone nostrano che purtroppo non lascia nulla di positivo alla squadra di Sinisa Mihajlovic, presa com’è stata a ritirarsi negli spogliatoi dopo essersi presentata a capo chino davanti alla curva maratona. Ma cosa è successo al Torino per essere così inaspettatamente amorfo, privo di reattività e attributi? E’ vero, il Napoli è una squadra che aveva mille motivazioni in più del Toro, ma questo non può giustificare un comportamento così remissivo da parte dei granata. Nessuno si è salvato nel marasma generale che ha visto Belotti in chiara difficoltà e in debito d’ossigeno, in una giornata di caldo afoso. A parer nostro la società deve intervenire nel cambiare quell’antica cultura granata in cui si vive il senso del proprio campionato soltanto se si batte la Juve. E’ un modo come un altro per non crescere mai, per restare in quel minimalismo calcistico fatto di niente, che non porta a nulla se non al fatuo orgoglio di avere messo alle corde gli odiati cugini. E poi? Nulla più, perché si vivacchia sempre nell’anonimato di una metà classifica che vuol dire essere sempre fuori dall’Europa, di non essere coinvolti nel pericolo della Serie B e di accontentarsi continuando a sperare nelle disgrazie altrui. Toro, è ora che ti svegli, che cresci, che diventi adulto pur restando attaccato alla tua storia immensa, alla tua estrazione popolare di squadra sanguigna che più d’ogni altra esprime lo spirito sportivo di anti Juve. Ma poi c’è dell’altro. C’è il carattere, c’è la personalità, c’è l’orgoglio, c’è il desiderio della continuità di risultati, di impegno, di foga agonistica che non può essere limitata a una sola partita o poche altre, perché i campionati si giocano con la testa. Poi si può riconoscere il valore e la superiorità dell’avversario, quello ci sta pure se perdi la partita in maniera dignitosa. Ma quel 5 a 0 subito da Insigne, Callejon, Mertens e compagni, brucia troppo per il modo con cui è arrivato. Capiamo le lacrime di sconforto del gallo Belotti a fine gara, come pure ci affianchiamo a Sinisa Mihajlovic nel vederlo sconfortato in tribuna, dov’è stato ripreso con le braccia penzolanti in senso di abbandono. Che serva da lezione questa figuraccia. Sì, perché se non sarà così, <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span>i tifosi del Toro dovranno dire che: <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“Sbagliare è umano, ma perseverare è diabolico”. </b></span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Torino Stadio Grande Torinofl0711fl0711foto-mihajlovic.jpgSiNtoro-hai-perso-la-faccia-1013261.htmSi100451001,02,03030302
221013187NewsCampionatiVivere nella città del pallone che ha più scudetti d’Italia.20161101170621Juventus e Torino, due storie da raccontare.<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Non è facile. Chi come me vive in una Torino che è prima nella conquista di scudetti, ed è sistematicamente chiamato a scrivere le sorti pallonare di Juventus e Torino, si trova spesso combattuto nella difficoltà di essere imparziale. E’ vero, la materia pallonara già così opinabile come sua marcata radice, non aiuta a liberarsi dalle varie simpatie o antipatie del caso. Ma vivere all’ombra della Mole Antonelliana, in un contesto calcistico che non fa sconti a nessuno e che storicamente è in continuo antagonismo, ti mette quasi a disagio. Eppure l’elegante città sabauda , dall’alto della sua aristocratica signorilità, sembra essere al di sopra di queste cose che invece mette in evidenza soltanto nei giorni che precedono il derby cittadino. E allora anche il lento fluire del Po sembra agitarsi tra due sponde che si dividono in maniera netta, si guardano in cagnesco e mai tentano di conciliarsi. Tu perché sei juventino e tu perché sei granata. Ognuno con la propria passione sportiva, con la propria storia, i campionati vinti, le coppe, i trofei orgogliosamente esposti nelle vetrine dei rispettivi musei e anche le tragedie che si sono intrecciate in tanti anni di storia. E noi siamo qui per raccontare le tappe, gli anniversari, ma anche le emozioni di un pallone che fa parte di una Torino che sa stare in mezzo ai due colori sportivi, senza turbarne la suscettibilità degli uni e degli altri. <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“Torino siamo</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">noi”</b> dicono i tifosi del Toro, mentre lo stesso rispondono gli appassionati juventini. In fondo, sostenendo la stessa cosa, si percepisce l’amore per lei, la città piemontese dei <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“Bogianen”</b> (si pronuncia Bugianen) che tradotto in italiano vuol dire <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“non ti muovere”,</b> un soprannome popolare dato ai piemontesi, che rispecchia un temperamento caparbio, capace di affrontare le difficoltà con determinazione. E mentre i <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“Bogianen”</b> granata hanno appena festeggiato la ricorrenza dei novant’anni della nascita del Filadelfia e la sua rinascita che avverrà nella primavera del 2017, i <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“Bogianen”</b> bianconeri festeggiano i 119 anni della nascita della Vecchia Signora d’Italia.<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span>Il 1° Novembre 1897, infatti, nasceva la Juventus ad opera di alcuni studenti del liceo D’Azeglio di Torino. Tanti anni sono dunque passati da allora a oggi, con un intermezzo di successi in Italia, in Europa e nel mondo, con un susseguirsi di grandi presidenti, ma anche di tragedie, di lutti e di una retrocessione in Serie B. Dopo 5 scudetti consecutivi, adesso per la Juve si apre la possibilità di entrare nella leggenda, mettendo il marchio definitivamente indelebile su quella fatidica frase detta da Boniperti: <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“Alla Juventus vincere non è importante, è l’unica cosa che conta”.</b> Già, è l’unica cosa che conta. Ma quest’anno bisogna cambiare registro almeno nel gioco, perché così facendo se si pensa ad un eventuale quarto di finale di Champions League o a una semifinale contro determinate squadre, è pensiero comune che la Juve debba ancora fare dei grandi passi in avanti; (Buffon dixit). E intanto la storia del calcio torinese continua con i suoi se e i suoi ma, nonostante il suo status economico e sociale non sia più florido come qualche anno fa, ma sempre in grado di evidenziare quella voglia di antagonismo pallonaro che resta pur sempre il sale della città della Mole. Sì, perché il suo sorvegliare continuo dall’alto della sua imponenza, manifesta sempre l’accuratezza&nbsp; di essere imparziale.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Torinofl0711fl0711foto-torino.jpgSiNvivere-nella-citta-del-pallone-che-ha-pio-scudetti-d-italia-1013187.htmSi100451001,02,03030397
231013099NewsCampionatiL’analisi della 31/ma giornata di Serie A.20160404192149Il nervosismo di Higuain e compagni, favoriscono la Juve che sente vicino il quinto scudetto consecutivo.<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Times New Roman","serif"; font-size: 12pt;'>A sette giornate della fine del Campionato di Calcio di Serie A, sono emersi tanti spunti da analizzare. Diciamo subito che non è stata una giornata felice per gli arbitri, che in quasi tutti i campi hanno lasciato la propria impronta di negatività. Udine e Milano sono stati i terreni in cui i fischietti sono andati maggiormente nel pallone. Rigore sì o rigore no, simulazione o non simulazione, fatto sta che assistenti di linea e addizionali di porta, spesso non sanno dare le giuste indicazioni all’arbitro della gara. Ma a prescindere da queste annose considerazioni che potranno essere almeno attenuate dalla moviola in campo, possiamo affermare che la Juventus si è quasi aggiudicata il suo quinto scudetto consecutivo, vincendo in casa con un Empoli per nulla rinunciatario nel gioco e nell’agonismo. Quella dello Juventus Stadium non è stata una bella partita, tutt’altro, ma era la vittoria che contava più di ogni altra cosa. E la Juve l’ha ottenuta. Bella o brutta che sia, l’ha ottenuta. Il Napoli, dal canto suo, è incappato in un mezzogiorno di fuoco di un’apparente domenica tranquilla, che alla vigilia sembrava di normale amministrazione. Ma, con nostra sorpresa, abbiamo subito notato in Higuain e compagni un nervosismo esagerato, una straripante ansia da risultato che si è manifestata nel desiderio affannoso di voler chiudere subito una partita, che avrebbe dovuto riportare i partenopei a tre i punti di distacco dalla Juve, già vincitrice sabato sera. E’ vero, l’arbitro e i suoi collaboratori hanno sbagliato molto, tuttavia, l’esasperato nervosismo del Napoli ha dimostrato che questa squadra non è abituata ad amministrare certi stress provocati da un lungo ed estenuante campionato che li ha obbligati ad inseguire sempre quella Juve che non molla mai. Sarri e Higuain si sono fatti espellere, creando ancor più un clima di nervosismo e, nel caso dell’argentino, anche uno spettacolo poco edificante per un giocatore che, pur avendo subito un’ingiustizia, appare rissoso e non limita mai il suo carattere focoso da contestatore. Eppure, lui che è l’emblema del Napoli e dei napoletani, dovrebbe in qualche modo calmare certi bollenti spiriti che danneggiano la squadra. Così, l’Udinese, rinfrescata nella mente e nei muscoli da mister De Canio che ha sostituito l’esonerato Colantuono sulla panchina dei friulani, ha sfoderato una prestazione di grande spessore agonistico, vincendo la partita per 3 reti a 1. A Milano, l’Inter di Mancini perde contro un Torino che aveva assoluto bisogno di muovere una classifica che si stava facendo pericolosa. I nerazzurri hanno chiuso la prima parte della gara in vantaggio, per effetto di un rigore ( che non c’era) realizzato da Icardi. Poi, nel secondo tempo, il Toro di Ventura è entrato in campo deciso a rimontare lo svantaggio. Così è andato in gol, prima con Molinaro e poi con Belotti, che trasforma un rigore (che non c’era), assegnato dall’arbitro Guida per atterramento in area di rigore dello stesso Belotti, ad opera dell’incolpevole Nagatomo che è stato pure espulso. Insomma, errori su errori marchiani, madornali. Errori che hanno falsato una partita che avrebbe potuto essere descritta in maniera diversa. Nelle altre gare, si è evidenziato il derby di Roma che non ha detto altro che quello che si prevedeva alla vigilia. Di gran lunga superiori sono stati i giallorossi di Spalletti, che vincono 4 a 1 un derby senza storia. Esonerato Stefano Pioli, adesso la Lazio si affida a Simone Inzaghi in un ritiro punitivo. Stessi problemi per il Milan di Sinisa Mihajlovic, apparso addirittura imbarazzante nel gioco e nelle idee, contro la pimpante Atalanta che, vincendo 2 a 1, raggiunge quota salvezza. Per il resto c’è da annotare il pareggio casalingo di una calante Fiorentina che pareggia 1 a 1 contro la Sampdoria dell’ex Montella. Il Chievo batte 3 a 1 un Palermo che sente già odore di Serie B, mentre il Genoa di Gasperini trafigge 4 a 0 il Frosinone, mettendo sugli scudi un Suso che, con una splendida tripletta, mette in evidenza tutto il suo potenziale tecnico che gli ha dato un meritato 8 in pagella e una ferrea risposta al Milan che non ha creduto in lui. Intanto, anche il Sassuolo di Di Francesco prosegue il suo brillante campionato, andando a vincere 3 a 1 sul campo di un Carpi che crede ancora in un’esigua speranza di salvezza. A chiusura della 31ma giornata di Serie A, resta ancora il posticipo tra Bologna e Verona che, tuttavia, non ha più nulla da dire ai fini del campionato.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify; tab-stops: right 481.9pt;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Times New Roman","serif"; font-size: 12pt;'><span style="mso-tab-count: 1;">Salvino Cavallaro&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Times New Roman","serif"; font-size: 12pt;'>&nbsp;</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><br><br>Torinofl0711fl0711pallone8.jpgSiNl-analisi-della-31-ma-giornata-di-serie-a-1013099.htmSi100451001,02,03030425
241013089NewsCampionatiGigi Buffon, leggenda bianconera.20160312120882Gigi Buffon, il suo record.La bella storia di un campione di calcio che è vicino al record d`imbattibilità di tutti i tempi.<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Times New Roman","serif"; font-size: 12pt;'>In questo spregiudicato mondo del pallone, ci è capitato tante volte di intervistare campioni veri e giocatori, presunti tali, che spesso hanno dato dimostrazione di altezzosità e apparenza senza limiti. E’ il segno evidente delle scatole vuote che esteriormente appaiono belle e luminose, ma poi, nel momento in cui le apri, scopri che non c’è nulla. E’ l’eterna differenza tra uomini veri e piccoli giocatori che non scriveranno mai la loro storia di vita dedicata al calcio. Gigi Buffon, vera leggenda bianconera è invece il simbolo del campione vero e dell’uomo che c’è in lui. Capitano di tante battaglie della Juventus, egli è l’emblema di una figura sportiva di alto spessore etico, culturale e sportivo. Oggi è a un passo dal record di imbattibilità ottenuto da Sebastiano Rossi nel campionato 1993-’94 con 929 minuti. Buffon, con i suoi attuali 925 minuti di imbattibilità è a soli 4 minuti dal record di sempre, avendo già superato persino un’altra leggenda come Dino Zoff, che con 903 minuti d’imbattibilità, ottenuto nel campionato 1972-’73, si trovava in seconda posizione di classifica. Una figura, quella di Gigi Buffon, che ha ancora il senso antico dell’attaccamento alla maglia, espresso con alta professionalità e senso dei valori sportivi. La sua appartenenza alla Juventus si è concretizzata&nbsp;con i&nbsp;fatti e in maniera evidente, soprattutto in quell’anno in cui la sua squadra fu retrocessa in Serie B. Fu un anno mortificante per la levatura tecnica di un campione come lui che, al contrario di altri suoi colleghi i quali decisero di abbandonare la Juve, si accollò assieme a Del Piero e pochi altri, la responsabilità di riportare la sua squadra ai livelli che gli sono consoni. Da quel momento è stato un crescendo di momenti, di vittorie, di appuntamenti con i record, con le braccia alzate al cielo per dare visibilità ai tanti trofei conquistati. E’ una bella storia la sua, una storia scritta in maniera indelebile sul libro dei campioni veri che sono l’orgoglio del calcio italiano in tutto il mondo. E neanche le sue recenti vicissitudini di vita privata, hanno saputo distoglierlo dal suo lavoro, dalla sua alta professionalità, nonostante i mille pettegolezzi cui è stato coinvolto suo malgrado dai media di tutto il mondo. Ma lui,Gigi Buffon, con i suoi guantoni da portiere serio e di grandi capacità tecniche, ha sempre separato nettamente la sua vita privata dal suo essere professionista di un lavoro che dà successo e popolarità, ma che, proprio per questo motivo, non lascia serenità dal punto di vista della privacy. Davvero una bella storia, quella di Gigi Buffon, il grande portiere della Juventus e della Nazionale Italiana. Un ammirevole percorso professionale fatto di tanti punti di eccellenza calcistica e umana, del quale tanti giovani si accingono ad imitarne le gesta di campione e di uomo vero.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Times New Roman","serif"; font-size: 12pt;'>Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><br><br>Torino Juventus Stadiumfl0711fl0711buffon 4.jpgSiNgigi buffon il suo record-1013089.htmSi100451001,02,03030381
251013077NewsCampionatiNapoli, tra storia, cultura e passioni legate al calcio.20160217192112Napoli, città di passione calcistica e non solo.<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Times New Roman","serif"; font-size: 12pt;'>Azzurro come il cielo e il mare di Napoli. Questo è il colore delle maglie della squadra partenopea, questa è la tinta, la cromatura che maggiormente si confà a tutta una città. E come poteva essere interpretata in maniera diversa la cultura popolare e l’orgoglio di sentirsi napoletani. La complessità delle storiche problematiche sociali della città di Napoli, si concentrano quasi tutte nella propria squadra di calcio e ne fanno l’orgoglio di un contesto sociale, in cui i sentimenti e anche i risentimenti sono spesso in contraddizione tra loro. Ma questa squadra, questo Higuain e prima ancora quel Maradona, sono i simboli di una sorta di rivincita contro un destino non sempre premiante. E qui,in questo angolo di mondo in cui l’allegria e l’ottimismo si contrappongono allo sconforto e al pessimismo, si vive tra mille problemi in un quotidiano non sempre facile da vivere. Ma per fortuna arriva la domenica e si può andare allo stadio San Paolo a godere del gioco del calcio, ad appassionarsi alla propria squadra, ad amare i propri beniamini, tra uno sventolio di colori azzurri che sono cielo e mare di Napoli, che sono canto, poesia, cuore. E’ Napoli, è terra di arte, di poeti, di romanticismo, ma anche di angoli di povertà che è segno di disagio sociale. Al di là del fenomeno calcio, a Napoli non c’è nulla che crei lo stesso interesse, proprio perché si intende come forza d’urto nel rappresentare i propri risentimenti verso chi pensa che questa particolare terra del sole, del mare e del cielo azzurro, sia da considerare da serie B. E invece no! Napoli è una città da serie A, come la sua squadra che quest’anno aspira giustamente alla vittoria dello scudetto, una gioia vissuta in tempi ormai troppo lontani; quelli di Diego Armando Maradona. Ma Napoli da allora non è cambiata, è rimasta sempre la stessa. Piena di passione, esaltazione,inventiva, talento canoro e poetico, ma capace anche di varcare le soglie del precario equilibrio, sprofondando nella delusione e nello sdegno per il minimo insuccesso. Sono le radici di questo popolo napoletano tutto cuore e sentimento, che crede, sogna e poi è capace di piangere, di commuoversi per poco, per niente. Nelle sfide calcistiche con le grandi città del Nord d’Italia, c’è stato da sempre una sorta di rivincita sociale attraverso un pallone che parla di voglia di dimostrare che il Sud, nonostante i suoi mille problemi, non è inferiore al Nord. E’ giustamente orgoglioso questo napoletano, che attraverso questa passione vuol far vedere che non esiste alcun gap da colmare, perché Napoli è anche calcio ad alti livelli. Certo, la sconfitta subita allo Juventus Stadium contro la Vecchia Signora d’Italia, assume i connotati di una delusione cocente. Ma ci può anche stare,non deve essere un dramma per Napoli e i napoletani. In fondo la squadra è sempre lì, ai vertici della classifica, a un solo punto dalla Juventus. Ma adesso bisogna pensare al Villarreal. L’aspetta la Spagna, l’aspetta l’Europa League, ma l’aspetta soprattutto il confronto con sé stessa. Sì, perché il Napoli e i napoletani devono ritornare a credere nella propria squadra con l’entusiasmo di sempre, nonostante quel piccolo incidente di percorso che è avvenuto a Torino. Niente drammi, niente delusione e musi lunghi, il Napoli di Sarri con il suo gioco spettacolare saprà divertire ancora quel popolo napoletano fatto di poeti, di cantanti, di sognatori solari che <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span>si tingono d’azzurro come il cielo e il mare di Napoli. Una città e un popolo straordinario.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Times New Roman","serif"; font-size: 12pt;'>Salvino Cavallaro</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><span style='line-height: 115%; font-family: "Times New Roman","serif"; font-size: 12pt; mso-fareast-font-family: Calibri; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: EN-US; mso-bidi-language: AR-SA;'><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span><span style="mso-tab-count: 1;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span></span><br><br>Napoli fl0711fl0711delaurentiis67.jpgSiNnapoli-tra-storia-cultura-e-passioni-legate-al-calcio-1013077.htmSi100451001,02,03030445
261013063NewsEditorialeToro, s`interrompe bruscamente la strada della crescita20150525145319A Milano, una brutta sconfitta dei granata di Ventura vanifica le residue speranze d`Europa. <br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Milan batte Torino 3 a 0. Dopo la debacle subita a San Siro nella partita che ha visto soccombere i granata di Ventura contro il Milan, necessitano alcune considerazioni. In casa granata si continua a fare tesoro del passato (anche recente), per giustificare una realtà calcistica cui riesce difficile diventare adulta. E così, in ogni intervista di Ventura risentiamo la solita litania del ricordo che il Torino pochi anni fa era in Serie B, che quest’anno ha fatto un anno eccezionale partecipando all’Europa League e uscendo a testa alta, che il Torino ha una rosa di sedici giocatori, quando invece ne occorrerebbero 24, che ha disputato circa 58 partite, che la stagione per i granata è iniziata a fine giugno 2014, e così via. Noi diciamo che questi meriti non li disconosce nessuno, ci mancherebbe! Tuttavia, messo in cassa forte quanto il Toro ha saputo fare a livello di riqualificata immagine nazionale ed europea, assieme alla soddisfazione di aver vinto il derby, condotto un ottimo campionato e battuto altre squadre importanti d’Italia, ci sembra che il percorso di crescita si sia fermato bruscamente proprio sul finire di questo campionato, a partire dalla partita casalinga contro l’Empoli. Milano è stata soltanto la goccia di una verità che non può essere dimenticata. Una verità che tarpa le ali del volo verso la giusta collocazione di un Toro che dovrebbe ambire a posizioni di alta classifica. Eppure Milano rappresentava l’estremo tentativo di aggrapparsi all’Europa. Ma il Toro è stato evanescente, senza anima, muscoli e cervello. Quest’anno non era facile riproporsi dopo aver perso Cerci e Immobile con i loro 40 gol del campionato precedente. Di questo, come già detto, diamo atto al Toro di Ventura di essersi addirittura migliorato. Ma poi…..! Finisce tutto e …”Nel mezzo del cammin di nostra vita, mi ritrovai per una selva oscura che la diritta via era smarrita…”. Citiamo irriverentemente Dante Alighieri e la sua Divina Commedia, perché smarrire la strada giusta equivale alla difficoltà di ritrovarla. E’ sempre un ricominciare senza mai stabilizzarsi là, dove forse compete. Il secco 3 a 0 subito dal Milan trova molte attenuanti, a cominciare dalla mancanza di 6 titolari. Questo è vero! Ma cosa mancava contro l’Empoli? Forse le energie perdute e la forza mentale che dopo la vittoria nel derby è sembrata scemare all’improvviso? Sia chiaro che non intendiamo polemizzare contro nessuno, tuttavia, pur riconoscenti per un anno granata da incorniciare, nella delusione ci resta il legittimo dubbio che certa sostanza del pallone granata non cambi mai. Adesso vedremo cosa dirà e, soprattutto, farà il presidente Cairo. Dalla società partiranno chiari certi obiettivi da raggiungere nella prossima stagione. Ritrovare l’Europa, mantenendo alto in Italia il nome del Torino, è la priorità assoluta. Riuscirci non sarà facile, ma una certa impostazione di mercato ci dirà quali saranno gli intendimenti di un Torino che deve riprendere la strada interrotta. Quella della crescita definitiva.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Milano Stadio Meazzafl0711fl0711Giampiero-Ventura-tecnico-del-Bari.jpgSiNtoro-s`interrompe-bruscamente-la-strada-della-crescita-1013063.htmSi100451001,02,03030595
271013015NewsCampionatiDopo Catania-Vicenza parla il calatino Sampirisi, in forza ai veneti. «Abbiamo sprecato un`occasione. Il Catania ha ancora tempo per inserirsi nelle zone alte della graduatoria»20141025234828sampirisi, vicenza, pulvirenti, catania, sannino, rosina, calaiò, peuzzi, etnei, cibali, massimino, cocco, ragusa, bremech, frison, rinaudo, martinho.«Decisivi i primi minuti della ripresa con gli etnei avanti nel punteggio e con l`uomo in più«Torna al successo il Catania di mister Sannino, che frena la ripresa del Vicenza, sceso a Catania con l'intento di portare a casa un risultato positivo dopo la vittoria interna contro il Pescara, per continuare a risalire la classifica. I veneti, ripescati in extremis, rimangono a quota 10 punti in graduatoria, mentre gli etnei, vittoriosi per 3 reti a 1, salgono a 9 punti e lasciano momentaneamente l'ultimo posto. <br>Deluso per il punteggio maturato al Massimino il calatino Mario Sampirisi, in prestito dal Genoa al Vicenza, intervistato al termine dell'incontro. Commento a caldo dopo questa pesante sconfitta della tua formazione. "Abbiamo sprecato una buona occasione - dice l'esterno sinistro biancorosso - specie dopo il buon primo tempo in cui abbiamo contenuto gli etnei e ci siamo resi pericolosi in un paio di circostanze senza mai rischiare. Basti pensare che il Catania ha avuto la prima e unica palla-gol del primo tempo al 46' su tiro da fermo con Calaiò". <br>Come hai visto i rossazzurri? "Nei primi 45' ho visto un Catania teso e con la paura di sbagliare. Del resto per gli etnei non era semplice superare questo momento. Vi ricordo che i rossazzurri sono partiti tra i favoriti per la vittoria finale, e per una squadra costruita per vincere, ritrovatasi in coda dopo 10 turni, non diventa agevole affrontare ogni gara, subentra la paura di sbagliare e di non riuscire a risalire. Tra l'altro in settimana c'era stata la contestazione di alcuni tifosi alla dirigenza e ad alcuni giocatori". <br>La svolta della partita? "La magia di Calaiò che ha propiziato il vantaggio di Cani. Ma <a class="matchTooltip">oggi</a> a noi tutto è andato storto, a cominciare dagli infortuni di Ragusa, Sciacca e poi Cocco, per non parlare dell'inferiorità numerica, arrivata nel momento in cui avremmo dovuto spingere di più per cercare il pari". <br>Che campionato si prefigge di fare il tuo Vicenza? "La mia squadra, ripescata in extremis, ambisce ad una salvezza tranquilla, che pensiamo di poter raggiungere con questo organico, anche se non sarà un'impresa facile". <br>Come ti trovi con questa nuova maglia? "Sono felice di essere approdato al Vicenza, che mi ha voluto a tutti i costi. Qui mi trovo benissimo, sia con i dirigenti, che con mister Lopez e i compagni, siamo un gruppo affiatato. Sono certo che ci salveremo". <br>E invece come vedi il Catania? "Credo che nonostante la falsa partenza, non appena avrà recuperato tutti gli infortunati, la compagine di Sannino possa recuperare presto terreno e sperare ancora di inserirsi nel gruppone delle battistrada. Del resto il campionato di Serie B è lunghissimo, e la rosa del Catania è una delle più forti della categoria. In bocca al lupo ai rossazzurri, con l'augurio di rivedere presto nella massima serie la squadra del presidente Pulvirenti".<br> C1012937Catania, Stadio Massiminoivomesivomessampirisi.jpgSiNmsampirisi-vicenza-catania-rossazzurri-vittoria3a1-1013015.htmSi100075401,02,03030880
281012972NewsEditorialeInvestire nel futuro, no chiusura ma credere nei giovani20140924163658Giovanili, calciomercato, investimentoInvestire nei giovani, ossia quello che in Italia non si fa. Punto del programma elettorale di Tavecchio, è urgente correre ai ripariGiovane, etichetta che ormai in Italia è quasi problematica. Lo si vede benissimo nel mondo del lavoro, con un tasso di disoccupazione allarmante nella "categoria", ma perfino il mondo del pallone nostrano non può definirsi salvo. A cambiare verso vorrebbe essere il nuovo Presidente FIGC Tavecchio, dando più spazio ai ragazzi del settore giovanile, ma fino ad ora investire in esso non sembra sempre convincere i club italiani.<div><br><div>Certo, fortunatamente ci sono l'eccezioni alla regola. Basti pensare a Simone Scuffett, il portiere dell'Udinese arrivato direttamente dalla seconda squadra e che in Serie A ha fatto vedere grandi cose. Ma sono casi che, ahimè, non dettano una linea vera nel mercato delle grandi squadre. Altrimenti non si spiegherebbero le ricerche di fantomatici colpi di mercato "last minute" ogni estate e a gennaio, bussando la porta a giocatori pluri trentenni senza poche ambizioni. Magari la colpa è anche dei vivai che non "sforna" sempre atleti pronti per campi importanti, ma se nessuno ci investe gli esiti sono questi.</div><div><br></div><div>La cosa più delirante è che praticamente tutti i Presidenti dei club della massima serie parlano di cambiare verso, di puntare a modelli come Barcellona e Bayer Monaco per rinnovare le giovanili. Però poi, quando arriva il momento di cercare un elemento nuovo per la squadra, in pochissimi attingono da "casa preferendo acquistarne da fuori e facendo perdere le tracce dei propri talenti tra le varie sotto-categorie.</div><div><br></div><div>Perché allora non credere fino in fondo nelle Primavere? Perché continuare a cercare all'estero ragazzini o giocatori già rodati per portarli in Italia a flotte, mentre quelli che ci sono già si "parcheggiano" tra Serie B, Lega Pro e Serie D (se non più giù)? Ciò non significa chiudere le frontiere, quella sarebbe veramente una cosa stupida e inutile.&nbsp;</div><div><br></div><div>Significherebbe privarsi di esperienza da altri campionati, altre realtà preziosissime per i ragazzi in rosa. Bisogna quindi&nbsp;trovare un equilibrio, altrimenti la crisi strutturale di questo benedetto calcio italiano sarà destinata a durare molto, molto tempo ancora. Se Tavecchio ce la farà, molti suoi contestatori dovranno di certo ricredersi. Altrimenti rimarrà soltanto un casco di banane amare.</div></div>uttd01uttd01verratti.pngSiNgiovanili-rimedio-investimento-1012972.htmSi101268101,02,03030495
291012969NewsCampionatiMilan, l`equivoco Bonera continua. La conferma arriva ad Empoli20140923231996milan,daniele bonera,empoli,torino,parmaIn Primavera e Serie B ci sono tanti giovani di valore che guadagno molto di meno&nbsp;Un'estate passata a rincorrere l'acquisto o meglio il riacquisto di Adil Rami, e poi chi gioca nelle prime quattro giornate in difesa, Daniele Bonera.<br><br> Il peggior marcatore degli ultimi tre anni in Serie A, perché sino a quattro anni fa faceva la tribuna in rossonero tenuto fuori da persone del calibro di Nesta e Thiago Silva su tutti, "amuleto" Bonera però riesce ad incantare, sarà per il viso angelico, i vari allenatori e pian piano si guadagna la "meritata" fiducia. <br><br> Un piccolo dato parla chiaro, in tutti i match disputati negli ultimi tre anni dal <a name="nome" target="" classname="link-6" class="link-6" href="/squadre/milan.cfm">Milan</a>, quando gicoa Bonera in marcatura ha più del 60% della colpe nelle reti subite sia da calcio piazzato che da azioni veloci. Per rinfrescare la memoria come dimenticare la caduta da birillo nel dribbling della scorsa stagione di Immobile contro il <a name="nome" target="" classname="link-6" class="link-6" href="/squadre/torino.cfm">Torino</a>, e tutte le disattenzioni sui calci da fermo nella fase difensiva. Le ciliegine di queste prime giornate arrivano da quel di Parma, riuscendo a fare sfigurare anche uno come Alex e stasera a Empoli dove su entrambi i gol dei toscani ci mette lo zampino il numero 25 rossonero. <br><br> In molti dopo l'espulsione di Parma hanno ringraziato il cielo sapendo di non vederlo poi con la Juventus, e infatti contro i bianconeri la squadra ha subito solo una rete, grazie alla sua assenza. <br><br> Ma quello che molti appassionati di calcio si chiedono, ci sono tanti giovani difensori tra primavera e Serie B, che guagnano molto meno del milione e più all'anno che percepisce Bonera e che per qualità e volontà darebbero certamente molto di più, quindi non sarebbe il caso di farci un pensierino.<br><br>C1012936adm001adm001bone.jpgSiNmilan-l-equivoc-bonera-continua-con-l-empoli-arriva-la-conferma-1012969.htmSiT1000087,T1000099,T1000016100075501,02,03,06,07030765
301012964NewsCampionatiCatania, Sannino a ILCALCIO24.COM: «Mi aspetto che i giocatori rimasti qui siano da traino per i nuovi». Cosentino: «Col Presidente abbiamo deciso di cambiare»20140916211059catania,cosentino,Catania,Giuseppe SanninoDal nostro inviato a Torre del Grifo Pascal Desiato Di seguito la conferenza stampa del nuovo tecnico del <A class=link-6 href="/squadre/catania.cfm" name=nome target="" classname="link-6">Catania</A>, <A class=link-6 href="/personaggi/giuseppe-sannino-1000362.cfm" name=nome target="" classname="link-6">Giuseppe Sannino</A>, seguita da IlCalcio24.com:<BR><BR>"Da poco sono andato via dall'Inghilterra e ve lo dico col cuore: avrei voluto che il Catania non si trovasse in questa situazione. Perché sono andato via dall'Inghilterra? Voglio fare l'allenatore! In Inghilterra ci sono tante belle realtà che non ti fanno vivere questo lavoro con passione. Adesso andiamo a lavorare e cerchiamo di far sentire questi ragazzi protagonisti: hanno in mano le sorti di questa città e di questa società e hanno una guida. Bisogna capire il momento: so che è importantissimo farli sentire parte della squadra. L'aspetto tattico? I numeri lasciano i tempi che trovano: sarebbe da stupidi snaturare il progetto del 4-3-3. Ciò che chiedo è avere tutti la stessa idea, ovvero quella di sopraffare l'avversario con la qualità e la voglia di vincere ogni duello. Bisogna essere concreti: niente particolarismi. Io non voglio essere amico di nessino: ognuno deve fare questo mestiere al massimo e quando questo coincide col pensiero dell'allenatore, la strada è sempre dritta. C'è tanto da lavorare e confido molto in ciò che possono dare i giocatori dal punto di vista mentale: bisogna togliere qualche "Io" e mettere dei "Noi". Io non sono un inventore: mi piace mettere in campo la voglia di scendere in campo a guadagnare punti pensando che gli altri siano più bravi di noi.Ho voluto un anno di contratto perché credo poco ai progetti: non mi piace essere un peso alla società, facciamo un passo alla volta."<BR><BR>A IlCalcio24.com, Mister lo slogan del Catania quest'anno è stato "RipartiAmo" ciò mette subito in chiaro quale sia l'obiettivo della società, come pensa di raggiungerlo e da quali giocatori si aspetta il salto di categoria?: "So che il nostro obittevo deve essere quello, ma il campionato di Serie B non è facile, è lungo e pieno di insidie, certamente mi aspetto molto da tutti in particolare che i vecchi che sono rimasti a Catania donino lo spirito giusto ai nuovi". <BR><BR>Continua Sannino: "Ogni squadra andrà ad affrontare il Catania con molta fame, con la voglia di emergere e di salire in Serie A, come dobbiamo fare noi. Il portiere? Siamo stati sfortunati ad avere questi infortuni. Io la penso così: chi è disponibile e va in campo, è il migliore giocatore del mondo. Credo che i giocatori debbano contare sul proprio allenatore: io voglio capirli: il compito principale è quello di dargli sicurezza. L'esperienza di Varese in B? E' un'altra situazione rispetto a quei tempi! Ho trovato dei ragazzi che ho già avuto e loro sanno che c'è tanta strada da fare. Io sono qui non per curare, ma per lavorare e raggiungere un obiettivo: non so come e non so in quanto tempo. Il calcio è anche gioia: dobbiamo essere consapevoli che ci sono 20.000 persone che si battono per noi al Massimino. Conta essere un blocco unico, poi deve essere un allenatore a mettere il giocatore in condizione di rendere al meglio: difendiamo in 11, attacchiamo in 11. Cosa è accaduto nel Catania? E' la vita! Lo scorso campionato era già segnato per il Catania: adesso, però, molti vogliono ridare ai tifosi ciò che gli hanno tolto".<BR><BR>La parola poi passa all'a.d. del Catania, Pablo Cosentino: "La scelta del mister è stata fatta perché pensiamo si tratti della persona adatta in questo momento. La squadra è completa sono tutti i punti di vista. Cosa è successo dall'anno scorso? Il calcio non è una scienza esatta: se nella prima partita non entrava il pallone, stavamo parlando di altro! Pellegrino non deve avere nulla da rimproverarsi e sono molto contento del lavoro che ha fatto. Se c'è delusione? La delusione è grandissima, ma la voglia di riparare agli errori è altrettanto grande! Che tipo di pubblico devo aspettarmi sabato? Un pubblico che apprezza lo sforzio dei giocatori e che li sostiene. Gli infortunati? Hanno avuto dei piccoli problemi, ma stanno recuperando. La reazione di Leto? Non verrà multato: è un gesto di rabbia che può capitare a chiunque, anche a me! Io multo un giocatore che non si impegna, non un giocatore che reagisce così." <BR><BR>A IlCalcio24.com, la decisione di cambiare il mister è stata prettamente sua o condiviso con il Presidente: "Qui prendiamo tutte le decisioni in due, sia che il sottoscritto che il Presidente abbiamo deciso che cambiare era la decisione giusta".<BR><BR><BR>C1012936adm001adm00120140916_161941.jpgSiNcatania-sannino-a-il-calcio-ventiquattro-mi-aspetto-tanti-dai-siano-da-traino-per-i-nuovi-cosentino-con-il-presidente-abbiamo-deciso-1012964.htmSi100075501,02,03,090301926S
311012955NewsCampionatiLuciano Moggi: «Sono 34 gli scudetti della Juventus. Del Piero? Troppo permaloso»20140914165650luciano moggi, del piero, juventusUn Moggi agguerrito si toglie i sassolini nella scarpa.Ci vediamo con&nbsp; Luciano Moggi a S. Lucia del Mela durante l’incontro organizzato dal locale Juve Club e gli chiediamo un’intervista in esclusiva per IlCalcio24.com. Acconsente subito con estrema&nbsp; cordialità e ci rimanda così&nbsp; a mangiare al ristorante, dove potremo parlare con calma.<br><br>La prima impressione che se ne ricava è quella che il tempo e le traversie giudiziarie non hanno scalfito minimamente la sua sicurezza, lo spirito di combattente nato, e il fisico che non mostra il peso degli anni.<br><br>Direttore – iniziamo l’intervista mentre distribuisce autografi e pazientemente si sottopone ai selfie- nel suo libro “Ve lo do io il pallone” (ed. Mondadori) il primo capitolo è dedicato all’episodio dell’atterramento di Ronaldo da parte di Juliano, in quella famosa partita&nbsp; Juve-Inter divenuta ormai l’emblema, per tutti gli anti-juventini, del potere che Lei esercitava sulla classe arbitrale. Ma si parla anche, sempre nel primo capitolo del suo libro, del contratto che Lei tiene gelosamente in cassaforte, sottoscritto da Moratti e da Lei e che non fu onorato per cause a tutt’oggi sconosciute. Questi due episodi sono all’origine di calciopoli,se è mai esistita, e del rancore di Moratti verso di Lei?<br><br>"La partita in questione- ci risponde- non si sarebbe mai dovuta giocare. Questa è l’unica verità accertata perché l’Inter in realtà doveva essere retrocessa quell’anno per il tesseramento irregolare di Recoba ed il regolamento della Federazione parla chiaro:” La società che&nbsp; deposita un contratto irregolare, ovvero con dati falsi quali la nazionalità, deve essere retrocessa”. Ebbene lo sa cosa mi confidò il signor Carraro,presidente della FIGC di allora?&nbsp; “ Non me la sento di&nbsp; retrocedere l’Inter dopo tutti&nbsp; i soldi spesi da Moratti”. Le pare una giustificazione accettabile questa? <br><br>Il contratto sottoscritto da me e da Moratti è vero, ma per capire perché non fu mai onorato ho invitato il signor Moratti a uscirlo dalla sua cassaforte e renderlo pubblico, così anch’io lo tirerei fuori e allora ne vedremmo delle belle. Moratti non l’ha mai fatto!&nbsp; Perché? Ve lo dico io: perché è un coniglio, un pavido! Lo scriva pure sul suo giornale, perché io non ho paura di essere querelato,anzi li invito a querelarmi, tutti quanti! Perché non lo fanno?" <br><br>Adesso si accende il solito sigaro,con cui si fa immortalare nelle foto e così ho il tempo di respirare, riordinare le idee e fargli un’altra domanda. <br><br>Direttore, gli chiedo, quanti scudetti ha effettivamente&nbsp; vinto la Juve 32 o 33 ,secondo Lei? <br><br>Mi risponde con una vampata di fumo di sigaro in viso per dirmi:” Eh no,caro Attilio,ti sbagli perché non sono né 32,né 33, ma 34 perché tutti quanti vi siete scordati lo scudetto della Roma,che vinse con il tesseramento irregolare del giapponese Nakatà, che segnò,proprio lui,un gol alla Juve e ne propiziò un altro con un terribile assist. In realtà anche in quel caso la Roma doveva essere retrocessa per il passaporto falso di Nakatà,ma il Commissario della FIGC era Petrucci,che era anche presidente del Coni e che era stato anche dirigente della Roma fino a qualche anno prima e poi era il 2000, l’anno del Giubileo, così fecero durare il Giubileo un anno in più!" <br><br>Ha&nbsp; quel sorriso un po’ sfottente che lo ha reso famoso in mezza Italia, rendendolo però&nbsp; inviso al resto dell’Italia calcistica. Sembra proprio un “boss”, lasciateci passare il termine in senso benevolo, naturalmente, e simpatico . <br><br>Senta- lo pressiamo- come mai&nbsp; Antonio Conte, da allenatore della nazionale di calcio, in una intervista ha affermato che per lui gli scudetti vinti dalla Juve e che Lui ricorda da giocatore e da allenatore bianconero sono otto e non nove,come dichiarava quando era il mister della Juve?<br><br>“A dire il vero Antonio Conte ha cercato di difendere se stesso e non la Juve in questo caso ed ha fatto riferimento soltanto a quelli, dove era presente da atleta o da allenatore. Ma per lui, se devo dire cosa penso, è normale farsi i fatti suoi! A buon intenditor, poche parole!”. <br><br>Ritornando al libro “ Ve lo do io il pallone” , proseguo con le domande, lei ha scritto che Del Piero non è stato e non sarà mai un giocatore simbolo della Juve come invece Totti lo è stato e lo sarà per la Roma. Cosa c’è che non va in Alessandro Del Piero?&nbsp; <br><br>Mi risponde molto sinteticamente, forse non mi dice tutta la verità:<br><br>“Del Piero è troppo permaloso, volubile, instabile, introverso. Ci vuole ben altro per fare l’uomo simbolo di una squadra come la Juve. Le sue spalle sono troppo leggere per reggere il carico di una storia così importante come quella bianconera.” <br><br>Proseguiamo con la nostra intervista e gli chiediamo cosa pensa della dichiarazione dell’ex portiere dell’Inter Toldo: “Dopo Calciopoli il calcio in Italia è cambiato.”<br><br>“Ha ragione Toldo, il calcio è cambiato, perché prima vincevamo le Champions League e la Coppa del Mondo e adesso invece ci buttano fuori dopo il girone di qualificazione. “&nbsp; Adesso s’incavola e ci dice:” Toldo si dovrebbe vergognare di ciò che ha detto, perché lui sa che prima di un Juve-Inter , il presidente della FIGC Carraro,che tifava Milan perché era stato presidente della squadra rossonera, telefonò a Bergamo,designatore degli arbitri, e gli disse.” Chi arbitra domenica Juve-Inter?”&nbsp; . Bergamo gli rispose :” Rodomonti”. “ Bene. Digli di non favorire la Juve” gli aggiunse Carraro, sottintendendo di favorire l’Inter e così anche il Milan che ci superava in classifica di un paio di punti. Bergamo telefonò due ore prima della partita a Rodomonti e gli disse testualmente: “Stai attento,come sei salito puoi scendere; lo sai che è più facile scendere che salire. Arbitra bene e non favorire la Juve e ,se riveli questa telefonata, ne pagherai le conseguenze!”. Un ricatto bello e buono. Noi pareggiammo 2-2 quella partita e il Milan aumentò il distacco,mentre Toldo fece un fallo in area di rigore e non fu espulso! Capito? Si dovrebbe vergognare Toldo di aver detto quelle&nbsp; parole!”.&nbsp; <br><br>“Direttore- incalziamo- c’è qualcosa che l’ha rammaricata nei comportamenti della società bianconera nei suoi confronti al di là delle vicende di Calciopoli?”. <br><br>Ci risponde con un velo di tristezza che s’intuisce dalla smorfia del suo viso, perché porta sempre gli occhiali scuri che impediscono di scrutare nei suoi occhi:” Quando sono andato a visitare lo Juve Museum, mi è presa la tristezza perché hanno cancellato la storia fantastica della Juve degli anni dal ’96 al 2006. Anche se ci sono gli scudetti,mancano le immagini più significative e i personaggi che portarono a termine&nbsp; quelle imprese gloriose di un decennio che non si potrà più cancellare nei cuori dei tanti tifosi juventini. Non è bello,vi assicuro, e vivo con la speranza che un giorno possano rimediare a questa vergognosa dimenticanza,chiamiamola&nbsp; così!”<br><br>Un’ultima domanda, Moggi, prima che finisca il suo sigaro: “Lei si è sempre dichiarato vittima,ma di chi e di che cosa?”<br><br>Stavolta posa il sigaro e diventa serio,come finora non si era mai mostrato.<br><br>“Tutto è iniziato con la morte dell’Avv. Agnelli perché si innescò una guerra senza esclusioni di colpi fra gli eredi. Qualcuno pensò che io,Giraudo e Bettega volessimo impadronirci della Juve. Proprio noi che non abbiamo mai preso una lira più di quello che ci spettasse e abbiamo fatto incassare lauti dividendi agli azionisti. Attraverso i giornali di famiglia, La gazzetta dello Sport e La Stampa, fummo attaccati duramente . Il presidente della Juve era l’avv. Grande Stevens, legale della famiglia Agnelli, il quale si presento al processo sportivo auto –accusando la società e chiedendo di essere retrocessi in serie B! Incredibile! Stento a crederci tuttora! La società rinunziò a difendersi e si autoaccusò! Questo comportamento ha avuto ripercussioni anche nei successivi procedimenti civili,danneggiandomi grandemente. Fummo denunciati per irregolarità nei bilanci per cifre molto inferiori a quelli dei bilanci di Milan e Inter: ebbene Grande Stevens chiese il patteggiamento,riconoscendo quindi anche in questo caso la colpa. Sai come finì? Il giudice respinse la richiesta di patteggiamento per chiara insussistenza del reato contestato. Pensa il processo durò due anni, mentre quelli del Milan e dell’Inter ancora si devono concludere. Hai capito adesso come sono andate le cose veramente? Pensa che se Grande Stevens fosse rimasto,alla Juve avremmo avuto mautro direttore sportivo e Vialli allenatore. Era già stato deciso. Chissà che allegria!&nbsp; Non&nbsp; aggiungo altro se non l’invito a tutti i tifosi juventini a continuare a tifare per la maglia,per Allegri ,che è un allenatore stile Juve e non vi deluderà,anche se non è vero che l’ho suggerito io ad Andrea Agnelli, ma soprattutto tifate per Andrea Agnelli che è un grande presidente, e anche se i cordoni della borsa li tiene Elkann, lui è figlio di quell’Umberto e sarà degno del padre”. <br><br>Finisce qui la nostra chiacchierata con Luciano Moggi, che resta pur sempre nel cuore di tutti gli juventini che non hanno mai dimenticato i suoi eroi :Zidane,Ibrahimovic,Nedved,Vialli,Buffon,Del Piero, con i quali ci fece salire sul tetto del mondo. Buona fortuna Direttore! <br><br>&nbsp; <br><br>Attilio Andriolo&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <br><br>&nbsp;<br><br>&nbsp;<br><br>&nbsp;<br><br><br>&nbsp;<br><br>C1012936FL0711FL0711moggi.jpgSiNesclusiva-il-calcio-24-luciano-moggi-gli-scudetti-trentaquattro-del-piero-permalosodella-juventus-1012955.htmSiT1000007100451001,02,03,06,070302800S
321012943NewsCampionatiCatania, un pari che brucia. Sugli scudi Rosina e Martinho20140831121120serie b, catania, lanciano,CataniaNervi tesi per CalaiòComincia con un match dalle tante emozioni il nuovo campionato del <a name="nome" target="" classname="link-6" class="link-6" href="/squadre/catania.cfm">Catania</a>. Purtroppo per i rossazzurri è solo un pari, ma la mole di gioco offensiva espressa fa ben sperare in vista del proseguo del torneo.<br><br> Sugli scudi senza dubbio Martinho, tornato a Catania dopo l'esperienza a Verona, e assoluto protanista in zona offesiva così come Rosina giocatore di spessore e soprattutto di qualità.<br><br> Da rivedere la difesa, in particolare Peruzzi troppo superficiale ed ingenuo in certe circostanze, ma ci si aspetta molto di più anche da Gyomber e Spolli.<br><br> Buono l'esordio di Chrapek, capitolo a parte per Calaiò. L'attaccante siciliano si distingue per la duttilità e soprattutto per la dedizione ma certi episodi come l'espulsione, che gli costerà la squalifica in vista della Pro Vercelli, devono essere evitati anche perché sa benissimo di essere un giocatore fondamentale per questa squadra.<br><br> Lo stesso Pellegrino a termine della partita fa fatica a digerire la rete presa a tempo praticamente scaduto: "Abbiamo preso un gol beffa nel finale che non ci permette di valorizzare quanto di buono è stato fatto in questa partita. Nel primo tempo ha funzionato tutto e la squadra ha creato 4 o 5 occasioni che potevano essere finalizzate meglio. Il Lanciano a parte il palo su punizione non ha creato pericoli a Terracciano. Nella ripresa invece ci siamo allungati e abbiamo subito due gol. Subito dopo la squadra ha reagito con grandissima forza ribaltando il risultato. Prendere quel gol all'ultimo secondo ha fatto cambiare tutto. Certo dobbiamo migliorare le cose che non sono andate bene stasera. I ragazzi hanno giocato fino alla fine e posso dire che sono stati bravi, forse ci è mancata la gestione negli ultimi minuti. In futuro dobbiamo sfruttare meglio il nostro potenziale offensivo e non possiamo permetterci di concedere certe ripartenze. Dobbiamo migliorare quello che possiamo ma non credo sia utile parlare di cambiamenti tattici passando alla difesa a tre, la partita l'avevamo vinta. Forse in alcuni frangenti dobbiamo essere più concreti e meno leziosi. Calaiò? In certe situazioni bisogna controllare i nervi".<br><br> &nbsp;<br><br>C1012936adm001adm001catanialanciano.jpgSiNcatania-un-pari-che-brucia-martinho-e-rosina-sugli-scudi-1012943.htmSi100075501,02,03,09030496
331012933NewsEditorialeL`appeal del campionato italiano scivola sempre più in basso20140827162355Fiorentina,Genoa,Palermo,Lazio,Sampdoria,Roma C`era una volta il campionato più bello del mondo. Quello italiano!<br> L’interesse verso il pallone di marca italiana va sempre più scemando. La causa? Colpa della crisi economica del nostro Paese che è capace di scoraggiare l’investimento degli sponsor. Da una recente statistica risulta che ad oggi sette squadre su venti non hanno uno sponsor tecnico affisso sulle proprie magliette. Cesena, <a name="nome" target="" classname="link-6" class="link-6" href="/squadre/fiorentina.cfm">Fiorentina</a>, <a name="nome" target="" classname="link-6" class="link-6" href="/squadre/genoa.cfm">Genoa</a>, <a name="nome" target="" classname="link-6" class="link-6" href="/squadre/lazio.cfm">Lazio</a>, <a name="nome" target="" classname="link-6" class="link-6" href="/squadre/palermo.cfm">Palermo</a>, <a name="nome" target="" classname="link-6" class="link-6" href="/squadre/roma.cfm">Roma</a> e <a name="nome" target="" classname="link-6" class="link-6" href="/squadre/sampdoria.cfm">Sampdoria</a>, a pochi giorni dall’inizio del nostro campionato non hanno ancora uno sponsor. Si tratta di un record negativo mai registrato in Italia ed è un campanello d’allarme che evidenzia in maniera netta lo scarso interesse verso un campionato privo dell’antico appeal. Che sia finito per l’Italia il tempo delle vacche grasse, lo sappiamo da almeno un decennio. Ma ciò che fa pensare e atterrire allo stesso tempo è che tale carestia si stia protraendo oltre le più pessimistiche previsioni. Il calcio è stato da sempre un mondo a parte, una sorta di cassaforte capace di respingere in maniera netta qualsiasi crisi economica legata alla situazione politica del nostro Paese. Oggi non è più così, perché la gravità di una situazione diventata davvero insostenibile si riflette anche nel mondo del pallone nostrano. E così avviene la fuga inarrestabile degli sponsor all’estero, là dove si ha una maggiore prospettiva d’interesse nell’investimento. Premier League, Bundesliga e Ligue 1 sono le più ambite, tanto è vero che ogni maglietta di questi campionati ha il suo sponsor ben in vista. Per l’Italia, invece, si verifica un trend negativo che investe tutto il sistema. Così accade che la nostra massima serie al cospetto degli altri Paesi, sia come la serie B o C. Un qualcosa che si identifica come un pallone del dio minore. Questo trend negativo non è certo da sottovalutare, anche perché è tutto il sistema calcio che dovrebbe essere riorganizzato in maniera consona ai tempi. Certo, da solo il nostro beneamato pallone non ce la può fare. Gli sforzi devono cominciare dal sistema politico italiano che fino ad oggi non è stato capace di mettere in moto una macchina organizzativa in grado di produrre più lavoro e meno tasse. E allora ci chiediamo ancora che senso abbia disquisire su dati tecnici del calcio internazionale che ci vedono declassati e in discesa senza freni inibitori. Non basta parlare e scrivere di luminari idee che possano iniziare da una cultura atta a valorizzare i nostri settori giovanili. Stadi obsoleti e mancanza perniciosa di denaro, ci fanno pensare con malinconia quando il nostro campionato era il più bello del mondo. Un profondo rimpianto che allo stato attuale delle cose ci lascia alquanto preoccupati e disarmati.<br><br> <b>Salvino Cavallaro </b><br><br> RomaFL0711FL0711pallone8.jpgSiNl`appeal-del-campionato-italiano-scivola-sempre-pio-in-basso-1012933.htmSi100451001,02,03,06,07,08030507
341012925NewsCampionatiLutto per il calcio friulano, morto Stelio Nardin20140812205637Friuli Venezia Giulia, Napoli, Dino ZoffÉ morto ieri l`ex terzino destro del Napoli Stelio Nardin, 75 anni. Si è spento in provincia di Udine, giocò con campioni come Zoff e Sivori.La notizia è stata una doccia gelata che nessuno si aspettava. Ma nessuno ha potuto far nulla se non piangere, ricordano l'amico che ora non c'è più. Stellio Nardin, ex calciatore di Serie A friulano, è stato trovato morto ieri mattina nella sua casa a Cervignano (Udine). La causa è stato un malore improvviso che non gli ha lasciato scampo. <DIV><BR></DIV> <DIV>Nardin avrebbe compiuto 75 anni il 26 agosto e poteva vantare nel suo palmarès sportivo una carriera di ben sette anni al Napoli nella massima serie. Amico del celebre portiere di Mariano del Friuli Dino Zoff, aveva giocato anche con fenomeni come Sivori e Altafini e collezionava una presenza in Nazionale. Data del debutto 27 marzo 1967, nella sfida all'Olimpico di Roma contro il Portogallo finita 1-1.</DIV> <DIV><BR></DIV> <DIV>A livello di club era tutto cominciato con i Gladiator, squadra friulana dilettantistica dove giocava come attaccante, per poi passare nel '56 all'Udinese con successiva, e definitiva, trasformazione in terzino destro. Da li arrivò al Catanzaro in Serie B e nel 1965 lo acquistò il Napoli. Esordì il 5 settembre contro la Spal (4-2 per i partenopei).</DIV> <DIV><BR></DIV> <DIV>Il ricordo del difensore, icona negli anni '70 del calcio friulano insieme a Zoff, viene espresso anche dalle società con cui giocò in carriera, Napoli e Catanzaro, che ancora oggi lo ricordano con affetto. I funerali si sono svolti oggi a Cervignano, dove viveva da diverso tempo dopo essersi ritirato dal mondo del pallone. La sua ultima esperienza fu come allenatore della Pro Tolmezzo, dal 1979 al '81.</DIV> <DIV><BR></DIV> <DIV>Se ne va un campione dello sport, magari non famosissimo a livello nazionale ma lo stesso amato da parenti, amici e tifosi. Un esempio da seguire, per i futuri protagonisti e non di tutti gli sport.</DIV>Udineuttd01uttd01c_29_articolo_1044058_upiimgprincipaleoriz.jpgSiNstelio-nevio-lutto-1012925.htmNo101268101,02,03,08030409
351012920NewsCampionatiCatania, adesso si ripArte sul serio. La dirigenza e i tifosi hanno lanciato il segnale20140808125004cataniaI rossazzurri partono con il favore dei pronostici E adesso si riparte sul serio. Nella giornata di ieri è stato stilato il calendario definitivo della nuova stagione di Serie B 2014/15. <BR><BR>Un campionato che si preannuncia veramente equilibrato, tante le squadre che si propongono in prima fascia per i tre posti che garantiscono il salto in Serie A. Tra queste il nuovo Bari di Mangia e Paparesta, il Bologna di mister Lopez, lo Spezia di Bjelica tecnico che la passata stagione ha disputato la Champions League con l'Austria Vienna e che a sorpresa ha deciso di intraprendere la sfida lanciata dal club ligure, non dimentichiamo neanche il Latina di mister Beretta che dopo la finale promozione dello scorso anno proverà a raggiungere direttamente la massima serie dai primi due posti, l'ambiziosa neo promossa Virtus Entella, il tenace Livorno, e le possibili sorprese Avellino, Trapani e Modena,&nbsp; ma tra queste non possiano non menzionare il Catania del presidente Pulvirenti e di mister Pellegrino. <BR><BR>Proprio i rossazzurri partono, facendo i dovuti scongiuri, con il favore dei pronostici soprattutto grazie al fantastico lavoro messo in atto sino ad ora dalla dirigenza siciliana. Come rilancia la stessa campagna abbonamenti si vuole ripartire immediatamente e ritornare nella massima serie, sfuggita la passata stagione a causa di un'annata non troppo fortunata ma che con l'arrivo di mister Pellegrino è stata chiusa sfiorando una clamorosa salvezza nel finale di stagione. Le conferme di giocatori importanti come Lodi, Peruzzi e Spolli condite dagli arrivi, tra gli altri, di calciatori del calibro di Calaiò e&nbsp;Rosina, compresa la riconferma di Rinaudo,&nbsp;non faranno pesare certamente le partenze di Barrientos, Bergessio e Izco, salutati anche per decisioni personali. <BR><BR>Il Catania ripartirà il 30 agosto ospitando il Lanciano, partita che non si preannuncia facile, ma una squadra come quella rossazzurra saprà certamente regalare un'intensa stagione ai propri tifosi, il segnale è già forte, visto anche il largo consenso che la nuova campagna abbonamenti sta riscuotendo tra i suoi tanti sostenitori.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <BR><BR>C1012317adm001adm001catania.jpgSiNcatania-adesso-si-riparte-sul-serio-la-dirigenza-e-i-tifosi-hanno-lanciato-il-segnale-1012920.htmSi100075501,02,03,090301213
361012918NewsEditorialeIbrahimovic vuol tornare alla Juve? Mah!20140807171719Il campione svedese sognerebbe di ritornare alla Juve. Un recondito pensiero svelato dal tecnico Hansson <br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Storie di calciatori e di tradimenti, di legittime ambizioni e di imperdonabili mancate promesse di amore eterno. La notizia che <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Zlatan Ibrahimovic</b> sarebbe disposto a ritornare nel campionato 2015 alla Juve, ha fatto scalpore tra i tifosi che lo chiamavano “traditore” per aver lasciato la Juve quando è stata retrocessa in Serie B, per andare proprio all’Inter. Ora i tifosi bianconeri pur non avendo dimenticato, sarebbero disposti all’unisono ad accoglierlo a braccia aperte e con grande rinnovato entusiasmo. Com’è strano questo mondo del pallone che ti proclama mito dal tallone d’Achille, che suscita emozioni senza fine e al contempo è capace di conoscere odio e antipatia. Sentimenti contrastanti che si attorcigliano, che s’intersecano tra di loro e che ti fanno pensare che nel calcio, tutto è il contrario di tutto. Intendiamoci, al momento la notizia data dall’allenatore <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Stefan Hansson </b>(ex tecnico di Ibrahimovic) di questo segreto sogno dell’attaccante svedese è assolutamente remota, tuttavia, ci fa pensare come basti poco ad accendere l’entusiasmo dei tifosi. Un rapporto di odio – amore, che si manifesta sottile come un filo talmente esile da spezzarsi al primo soffio di vento, per poi ricomporsi con la stessa facilità di una magia. A quanto pare Ibrahimovic non ne fa una questione di soldi, ma vuole scegliere in base ai suoi gusti. Una cosa davvero strana per un soggetto che lungo l’arco della sua carriera ha dimostrato di essere mercenario e di andare là dove c’era maggiore convenienza economica. Altro che sentimenti e attaccamento alla maglia, alla società e ai tifosi; questi sono discorsi anacronistici che il pallone non dà più modo di scrivere neanche più attraverso i fumetti. Ibra è l’emblema del calcio moderno che conosce in maniera spietata soltanto il dio denaro e che si nasconde ancora tra “sentimenti” che oggi si chiamano minus e plus valenze, attribuibili soltanto ai bilanci delle aziende calcio. Il resto è frutto dell’immaginazione che appartiene di diritto ai tifosi, al loro cuore, ai loro sogni, al loro creare il mito che lotta in campo per far vincere la propria squadra del cuore, alla loro irrazionalità che ha la prevalenza sulla logica di un pallone che ha la faccia di Euro, di Sterline o di Dollari. Adesso si accenna a un ritorno al cuore, ai sentimenti, non da parte dei tifosi ma di un campione che preferirebbe la Juventus come squadra ideale in cui a suo tempo si è trovato bene. Una sorta di rievocazione di un ottimo ricordo personale che, se fosse vero, farebbe davvero pensare a un qualcosa d’incredibile. Per carità, non lasciamoci assalire dall’incredulità attraverso pensieri diffidenti e maligni, tuttavia, sapendo ciò che oggi è il mondo del calcio, ci sembrerebbe davvero incredibile riscrivere una storia che sa più da libro cuore, piuttosto che di affari economici appartenenti alla ricchezza del pallone. </span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Salvino Cavallaro </span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Parigifl0711fl0711877717-14768359-640-360.jpgSiNibrahimovic-vuol-tornare-alla-juve-mah-1012918.htmSi100451001,02,03030367
371012882NewsCampionatiIn ricordo dell`ex Presidente del Torino Calcio: Giuseppe Aghemo, dalla A alla Z20140617175149E` mancato l`ex presidente granata, un uomo di calcio dai grandi principi sportivi e morali <br><br><strong> </strong><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 31.9pt 0pt 0cm; text-align: justify;"><font face="Times New Roman"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><font size="3">Beppe Aghemo</font></b><font size="3"> per me era un amico, prima ancora che l’ex Presidente del Torino calcio. La notizia della sua morte mi ha lasciato inerme, mi ha addolorato profondamente come quando viene a mancarti una persona cara. E così mi sovvengono tante cose fatte insieme, tanti incontri e interviste che hanno arricchito d’umanità il mio essere giornalista sportivo. Troppe volte davvero, parlando di persone care che ci mancano improvvisamente, siamo tentati di cadere nella tenaglia della facile retorica, tuttavia, in questa particolare circostanza desidero non prevaricare il confine del composto e affettuoso dolore, per lasciarmi andare all’enfasi gratuita. Beppe non lo gradirebbe, lo so. Lui, uomo generoso legato ai sacri principi cristiani e umani, mi ha sensibilizzato ad aiutare gli altri, così come quel giorno in cui lui, Presidente del glorioso Moncalieri, si è prodigato a versare l’incasso di una importante partita di campionato </font><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><font size="3">all’AIP, (Associazione Italiana Parkinson) di Torino.</font></b><font size="3"> Oggi che non c’è più, potrei continuare a raccontare altre mille cose buone fatte insieme, ma voglio fermarmi qui per non apparire eccessivo. Mi resta il ricordo di lui, del suo sguardo sempre rassicurante, della sua pacca sulle spalle, delle tante interviste in cui, prima del desiderio di conoscere il</font><span style="mso-spacerun: yes;"><font size="3">&nbsp; </font></span><font size="3">Presidente, ho voluto scavare nell’intimità dell’uomo, non certo per morbosa curiosità. Per questo, in ricordo di Beppe, caro amico che non dimenticherò mai, desidero porre all’attenzione dei lettori una delle tante interviste, (forse la più significativa dell’uomo Aghemo) che pubblicai a suo tempo, subito dopo la sua elezione a Presidente del Torino Calcio. </font></font><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 31.9pt 0pt 0cm; text-align: justify;"><font face="Times New Roman" size="3">Con affetto</font><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 31.9pt 0pt 0cm; text-align: justify;"><font face="Times New Roman" size="3">&nbsp;</font><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 31.9pt 0pt 0cm; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><font face="Times New Roman"><font size="3">Salvino Cavallaro</font><span style="mso-spacerun: yes;"><font size="3">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </font></span></font></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p align="center" style="margin: 0cm 31.9pt 0pt 0cm; text-align: center;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 14pt;"><font face="Times New Roman">&nbsp;</font></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p align="center" style="margin: 0cm 31.9pt 0pt 0cm; text-align: center;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 14pt;"><font face="Times New Roman">&nbsp;</font></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p align="center" style="margin: 0cm 31.9pt 0pt 0cm; text-align: center;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 14pt;"><font face="Times New Roman">Intervista al neo presidente del Torino.</font></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 31.9pt 0pt 0cm;"><font face="Times New Roman" size="3">&nbsp;</font><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p align="center" style="margin: 0cm 31.9pt 0pt 0cm; text-align: center;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 14pt;"><font face="Times New Roman">Il personaggio più chiacchierato di questi ultimi tempi.</font></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 31.9pt 0pt 0cm; text-align: justify;"><font face="Times New Roman" size="3">&nbsp;</font><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p align="center" style="margin: 0cm 31.9pt 0pt 0cm; text-align: center;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="font-size: 14pt;"><font face="Times New Roman">Giuseppe Aghemo dalla A alla Z</font></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 31.9pt 0pt 0cm;"><font face="Times New Roman" size="3">&nbsp;</font><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 31.9pt 0pt 0cm;"><font face="Times New Roman" size="3">Torino – Tutto Giuseppe Aghemo. Un gioco, questo alfabetico, delle cose che valgono nella vita e che danno la giusta misura dell’uomo che c’è dentro colui il quale, in questi mesi ha fatto parlare di sé in maniera davvero insistente. Lui, Giuseppe Aghemo, personaggio schietto, sanguigno, passionale, sensibile e generoso, ha accettato di buon grado questa nostra intervista, pur tra le mille che gli vengono richieste giornalmente da quando è diventato ufficialmente presidente del Torino. Noi desideriamo portare a conoscenza di tutti, senza l’ausilio della carta di credito della pubblicità gratuita, il torinese più amato e odiato di questi ultimi tempi. Ci vantiamo di essere stati tra i primi conoscitori di Giuseppe Aghemo, allorquando neo presidente dell’ A.C. Moncalieri, si presentò alla ribalta del calcio piemontese dilettantistico con idee assolutamente innovative, vincenti e cariche di entusiasmo. I più scettici lo giudicarono subito ciarliero e fanfarone, ma dovettero presto ricredersi di fronte ad un’evidenza che ha visto in pochi anni emergere in maniera davvero incontrastata il Moncalieri calcio, diventato modello esemplare di organizzazione e competenza, dalla Scuola Calcio, al Settore Giovanile e alla Prima Squadra. Oggi Aghemo, che ha realizzato il suo sogno da lungo tempo inseguito di diventare presidente del Toro, si adopererà con i fatti a fare grande questa società di calcio, la cui storia non ha eguali in Italia. Torino da Scudetto dunque, Torino in Coppa Campioni, Torino che impone la propria personalità e il proprio gioco. In questo momento in cui Aghemo ha preso le redini di un Toro che è ad un passo dal baratro della retrocessione in serie B, un Toro in cui le scritture contabili evidenziano un bilancio societario a dir poco disastroso, parlare di una squadra e di una società autorevole e vincente, sembra quasi volere ripetere al popolo di fede granata, quel ritornello della facile illusione a cui ormai nessuno più crede. Il Toro e i suoi tifosi, ora hanno assoluto bisogno di certezze, e noi siamo certi che Giuseppe Aghemo saprà mantenere tutto ciò che ormai da tempo ha promesso. Conosciamo dunque questo straordinario personaggio, attraverso quel gioco dell’alfabeto, capace di evidenziare l’intrinseco valore umano del presidente che farà grande il Toro.</font><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 31.9pt 0pt 0cm; text-align: justify;"><font face="Times New Roman"><b><span style="font-size: 20pt; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">A</span><font size="3"> = AMICIZIA.</font></b><i><font size="3">”Per me non è soltanto una parola fine a se stessa. Amicizia significa mettersi nei panni di coloro che ci stanno davanti. Sono convinto che la dote fondamentale di un uomo sia il rispetto verso se stesso ma soprattutto verso gli altri, in particolare per un amico. La lealtà è un qualcosa di cui un uomo non può prescindere, anche quando si devono dire delle cose che comunque corrispondono a verità. Io ho forse un difetto, quello di dire sempre le cose che penso, magari sotto forma di battuta. Mia moglie, dopo trent’anni di matrimonio si arrabbia ancora, tuttavia questo è il mio modo di dire la verità, anche agli amici.”</font></i></font><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 31.9pt 0pt 0cm; text-align: justify;"><font face="Times New Roman"><b><span style="font-size: 20pt; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">B</span><font size="3"> = BISOGNO. </font></b><i><font size="3">“ Credo che fin dal momento in cui ci svegliamo la mattina, tutti noi abbiamo bisogno degli altri, io più che mai. Paradossalmente devo dire, che nonostante io creda di essere sicuro di me stesso, ho molto bisogno degli altri, soprattutto quando questi si lasciano aiutare da me.”</font></i></font><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 31.9pt 0pt 0cm; text-align: justify;"><font face="Times New Roman"><b><span style="font-size: 20pt; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">B</span><font size="3"> = BENEFICENZA. </font></b><i><font size="3">“ La beneficenza è anche un altro aspetto della mia vita che deriva da un’educazione che ho avuto dai miei genitori e dai Gesuiti durante il periodo scolastico. Donare a chi è stato più sfortunato di me, questo è il mio principio. Io credo in Dio e penso di essere stato un uomo estremamente fortunato, tanto è vero che quando mi arrabbio, mi chiedo con quale diritto lo faccio, visto che ci sono persone al mondo che vivono in condizioni disperate, ma con quella serenità d’animo che è l’emblema della semplicità e del comportamento. Quando penso a queste cose, mi vergogno un po’ e cerco di scusare me stesso facendo del bene agli altri. Tuttavia non è mai abbastanza, perché sono convinto che potrei fare molto di più.”</font></i></font><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 31.9pt 0pt 0cm; text-align: justify;"><font face="Times New Roman"><b><span style="font-size: 20pt; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">C</span><font size="3"> = CASA. </font></b><i><font size="3">“ La casa per me è qualcosa d’importante, anche se mi ritengo un girovago anarchico della propria vita. Credo che tra i valori fondamentali della vita, la casa rappresenti il punto d’incontro degli affetti famigliari, quegli affetti tanto cari ai miei genitori, i quali erano molto schivi e per nulla amanti della pubblicità.”</font></i></font><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 31.9pt 0pt 0cm; text-align: justify;"><font face="Times New Roman"><b><span style="font-size: 20pt; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">D</span><font size="3"> = DROGA. </font></b><i><font size="3">“La droga purtroppo è uno dei mali del nostro tempo. Io ho avuto la fortuna di non conoscerla, oggi invece è molto più difficile essere giovani, imparare a vivere e diventare uomini. E’ dunque sempre più impegnativa, l’opera degli educatori e dei genitori, che devono costantemente aiutare i giovani. Io credo che ci voglia maggiore fermezza ma allo stesso tempo più comprensione. Si devono creare le condizioni necessarie affinché i ragazzi non si avvicinino alla droga.”</font></i></font><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 31.9pt 0pt 0cm; text-align: justify;"><font face="Times New Roman"><b><span style="font-size: 20pt; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">E</span><font size="3"> = EMOZIONI. </font></b><i><font size="3">“ Le emozioni sono alla base dell’uomo Aghemo. I giornalisti in questi giorni hanno coniato su di me un sacco do nomignoli, tipo:” L’uomo dalle bretelle granata” oppure “Scossa elettrica” o “Generalissimo”, ma nessuno ancora mi ha chiamato “ L’uomo dalla lacrima facile”. Forse sto invecchiando. Credevo di essere forte, eppure dopo che sono diventato presidente del Torino, non riesco più a nascondere le mie emozioni. Devo dire tuttavia, che non mi vergogno di manifestare chiaramente i miei sentimenti. Credo che un uomo debba mostrarsi agli altri così com’è, con i propri pregi ed i propri difetti.”</font></i></font><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 31.9pt 0pt 0cm; text-align: justify;"><font face="Times New Roman"><b><span style="font-size: 20pt; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">F</span><font size="3"> = FAME NEL MONDO. </font></b><i><font size="3">“E’ un altro di quei problemi drammatici che affliggono una grande parte del mondo. Troppo spesso dimentichiamo che ci sono più di un miliardo e mezzo di persone che lottano tutti i giorni per la sopravvivenza. Noi cosa facciamo per queste persone?. Io in qualità di presidente del Torino, desidero fermamente che una parte della società granata si occupi dei problemi nel mondo. Una delle poche cose buone che aveva fatto la presidenza uscente, era quella di occuparsi dei problemi del Congo. Noi vogliamo continuare non solo questo discorso, ma desideriamo aprirne altri. Per quanto riguarda quest’aspetto, preferisco prima fare e poi parlare.”</font></i></font><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 31.9pt 0pt 0cm; text-align: justify;"><font face="Times New Roman"><b><span style="font-size: 20pt; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">G</span><font size="3"> = GIOCO. </font></b><i><font size="3">“ Il gioco fa parte della vita, ed è una continua sfida con noi stessi e con chi ci sta intorno. Attraverso il gioco ci si identifica nella speranza di conoscersi meglio. Il gioco è un rischio, ed io interpreto la vita nella continua ricerca di me stesso.”</font></i></font><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 31.9pt 0pt 0cm; text-align: justify;"><font face="Times New Roman"><b><span style="font-size: 20pt; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">H</span><font size="3"> = HOBBY. </font></b><i><font size="3">“Credo che un uomo debba avere tanti hobby. Non è possibile focalizzare le proprie attenzioni solo sullo sport, sul lavoro o sulla famiglia, perché si rischia di essere incompleti. Più si hanno interessi più si conosce il mondo e maggiore è la ricchezza culturale che ti aiuta a superare le difficoltà della vita.”</font></i></font><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 31.9pt 0pt 0cm; text-align: justify;"><font face="Times New Roman"><b><span style="font-size: 20pt; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">I</span><font size="3"> = INVESTIMENTI. </font></b><i><font size="3">“Questo è uno dei tanti difetti della mia vita. Dal punto di vista imprenditoriale, sono un ottimo consulente per gli altri, ma non per me stesso. Tanto è vero che </font><b><font size="3">Cimminelli</font></b><font size="3">, non mi farà gestire il Toro dal punto di vista economico, perché in pochi mesi acquisterei Rivaldo ed i migliori campioni di calcio, mettendo a rischio il bilancio societario. A casa mia, mia moglie si occupa diligentemente di gestire la parte economica con estrema oculatezza. Io penso che nella vita, ci sono delle cose importanti che vanno oltre il semplice denaro.”</font></i></font><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 31.9pt 0pt 0cm; text-align: justify;"><font face="Times New Roman"><b><span style="font-size: 20pt; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">L</span><font size="3"> = LAVORO. </font></b><i><font size="3">“ Il lavoro è la base fondamentale della vita. Io sono felice di fare il mio lavoro, amo la mediazione, le trattative, il rapporto con la gente. Posso dire di essere stato davvero fortunato, perché attraverso il mio lavoro ho realizzato me stesso.”</font></i></font><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 31.9pt 0pt 0cm; text-align: justify;"><font face="Times New Roman"><b><span style="font-size: 20pt; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">M</span><font size="3"> = MUSICA. </font></b><i><font size="3">“ Non sono molto amante della musica, anche se la rispetto. Tuttavia, prediligo l’opera e le canzonette allegre, giusto per dare una certa vivacità alla vita.”</font></i></font><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 31.9pt 0pt 0cm; text-align: justify;"><font face="Times New Roman"><b><span style="font-size: 20pt; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">M</span><font size="3"> = MONCALIERI. </font></b><i><font size="3">“ Il Moncalieri calcio è stato importante nella mia vita, perché mi ha permesso di confrontarmi con un mondo in cui non ero mai entrato. E’ stato un mondo, quello calcistico, che io ho sempre amato, ma da dirigente sportivo ho incontrato qualche difficoltà. Infatti, dopo il primo anno poco brillante di presidenza, ho avuto l’umiltà di capire dove avevo sbagliato e da quel momento il Moncalieri è diventata la società di calcio che ormai tutti conoscono.”</font></i></font><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 31.9pt 0pt 0cm; text-align: justify;"><font face="Times New Roman"><b><span style="font-size: 20pt; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">N</span><font size="3"> = NAZIONALE. </font></b><i><font size="3">“La Nazionale è l’Italia. Io sono un nazionalista, soprattutto quando giro il mondo per lavoro. Amo l’Italia ed amo la Nazionale di calcio che è la massima espressione di questo sport.”</font></i></font><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 31.9pt 0pt 0cm; text-align: justify;"><font face="Times New Roman"><b><span style="font-size: 20pt; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">O</span><font size="3"> = ORGOGLIO. </font></b><i><font size="3">“Io sono orgoglioso e non presuntuoso, quando riesco a convincere gli altri di determinate cose. L’orgoglio rappresenta uno dei miei pregi, anche se difetti ne ho davvero tanti.”</font></i></font><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 31.9pt 0pt 0cm; text-align: justify;"><font face="Times New Roman"><b><span style="font-size: 20pt; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">P</span><font size="3"> = POVERTA’. </font></b><i><font size="3">“La povertà è un fatto umano difficile accettare. Tuttavia, si può essere poveri ma ricchi di spirito e vivere comunque felici. La mia non è retorica, ma&nbsp;una profonda convinzione.”</font></i></font><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 31.9pt 0pt 0cm; text-align: justify;"><font face="Times New Roman"><b><span style="font-size: 20pt; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">P</span><font size="3"> = PERDONO. </font></b><i><font size="3">“Il perdono fa parte di una grande cultura cattolica che è simbolo del Vangelo. Io ultimamente ho perdonato un ragazzo che avrebbe potuto essere mio figlio, il quale dopo la partita di calcio Moncalieri – Sestrese, mi ha colpito in un modo che avrebbe potuto essere fatale per la mia vita. Quando tutto è passato, ho perdonato quel ragazzo, perché ho capito che solo così non avrei rovinato la sua vita futura.”</font></i></font><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 31.9pt 0pt 0cm; text-align: justify;"><font face="Times New Roman"><b><span style="font-size: 20pt; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Q</span><font size="3"> = QUALITA’. </font></b><i><font size="3">“La qualità rappresenta uno dei punti fondamentali nella vita di un uomo. Si vive nella ricerca continua di migliorarsi attraverso la scuola, la cultura, il lavoro e il rapporto con gli altri. Che vita sarebbe se un uomo vivesse senza quel necessario spessore che è simbolo di grande qualità personale?.”</font></i></font><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 31.9pt 0pt 0cm; text-align: justify;"><font face="Times New Roman"><b><span style="font-size: 20pt; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">R</span><font size="3"> = RELIGIONE. </font></b><i><font size="3">“La Religione ha rappresentato il grande incontro della mia vita. Ho avuto la fortuna di avere dei genitori che mi hanno insegnato dei valori attraverso la religione cattolica. Il resto lo ha fatto la scuola dei Gesuiti, che io ho frequentato in gioventù. Credere in Cristo fatto uomo, per me significa vivere quotidianamente i suoi insegnamenti, pur con tutte le mie debolezze umane, le quali spero che un giorno si purifichino nel momento del grande incontro con Dio.”</font></i></font><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 31.9pt 0pt 0cm; text-align: justify;"><font face="Times New Roman"><b><span style="font-size: 20pt; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">S</span><font size="3"> =SCONFITTA. </font></b><i><font size="3">“Nella mia vita, generalmente, ho avuto poche sconfitte, anche perché ho fatto di tutto per non incontrarle. Ho perso delle battaglie ma mai la guerra. Chi dice che non ha mai subito sconfitte, non è un uomo sincero. Se dopo una sconfitta si riesce ad essere più forti di prima, allora vuol dire che tutto è stato positivo.”</font></i></font><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 31.9pt 0pt 0cm; text-align: justify;"><font face="Times New Roman"><b><span style="font-size: 20pt; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">T</span><font size="3"> = TRASPARENZA.</font></b><i><font size="3">” La trasparenza è una dote naturale che non ha mezzi termini.Per me è difficile non essere trasparente, anche perché manifesto chiaramente i miei sentimenti e le mie emozioni. Ho detto a Cimminelli, di non dirmi quando ha in mente di acquistare un calciatore, perché prima o poi lo direi a mia volta. Sono un istintivo, so fare gli interessi degli altri, ma per quanto riguarda i miei sono come un libro stampato.”</font></i></font><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 31.9pt 0pt 0cm; text-align: justify;"><font face="Times New Roman"><b><span style="font-size: 20pt; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">T</span><font size="3"> = TORO. </font></b><i><font size="3">“E’ la grande passione della mia vita, un qualcosa indelebile che ti ritrovi dentro la pelle e che non va più via fino alla fine dei tuoi giorni. Il più grande dolore della mia vita è stato quando è morto il grande Toro un dolore che paradossalmente mi ha colpito ancor più della scomparsa dei miei genitori. Ero bambino, ma quel dolore mi ha davvero distrutto.”</font></i></font><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 31.9pt 0pt 0cm; text-align: justify;"><font face="Times New Roman"><b><span style="font-size: 20pt; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">U</span><font size="3"> = UMILTA’. </font></b><i><font size="3">“Umiltà è conoscersi per quello che si è. Chi dice di non essere bravo e intelligente, è un falso umile. Umiltà è capire se stessi, anche se è molto difficile. Importante è che nella vita si faccia ciò che si sa fare, avendo l’umiltà’ di farsi aiutare in quelle cose in cui si è maggiormente carenti.”</font></i></font><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 31.9pt 0pt 0cm; text-align: justify;"><font face="Times New Roman"><b><span style="font-size: 20pt; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">V</span><font size="3"> = VITTORIA. “</font></b><i><font size="3">Chi nella vita arriva secondo, è il primo degli ultimi. La vittoria per me è un qualcosa che mi permette di realizzare le cose in cui credo fermamente. Fin da ragazzo mi sono prefissato dei traguardi che ho raggiunto grazie alla mia naturale grinta e determinazione. Questo è il mio carattere.”</font></i></font><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 31.9pt 0pt 0cm; text-align: justify;"><font face="Times New Roman"><b><span style="font-size: 20pt; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">Z</span><font size="3"> = ZELANTE. </font></b><i><font size="3">“ Le persone zelanti non le sopporto. Io non sono zelante per natura, perché accetto gli insegnamenti da tutti e ne do a mia volta.”</font></i></font><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 31.9pt 0pt 0cm; text-align: justify;"><font face="Times New Roman"><b><font size="3">……..E SE RICOMINCIASSIMO? </font></b><b><span style="font-size: 20pt; mso-bidi-font-size: 12.0pt;">A</span><font size="3"> = AGHEMO. </font></b><i><font size="3">“Credo che sia una degna conclusione di tutto il nostro discorso. Aghemo chi sei?…è la domanda più difficile che possiate farmi. Molto spesso mia moglie ed i miei figli mi dicono:” ma perché sei sempre alla ricerca di qualcosa?” è vero. In fin dei conti io ho avuto moltissimo dalla vita, la famiglia, un ottimo stato economico,la salute( nonostante io sia diabetico), eppure dopo aver conquistato una meta ne cerco un’altra da raggiungere. Sicuramente, essere diventato presidente del Torino mi migliorerà molto sotto il profilo dell’esperienza umana e sono sicuro che capirò ancora meglio io stesso chi è Giuseppe Aghemo.”</font></i></font><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 31.9pt 0pt 0cm; text-align: justify;"><font face="Times New Roman"><b><font size="3"><br></font></b></font><br><br><p style="margin: 0cm 31.9pt 0pt 0cm; text-align: justify;"><font face="Times New Roman"><b><font size="3">Salvino Cavallaro</font></b><i><span style="mso-spacerun: yes;"><font size="3">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </font></span></i><b><span style="mso-spacerun: yes;"><font size="3">&nbsp;</font></span></b><i><span style="mso-spacerun: yes;"><font size="3">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</font></span></i><span style="mso-spacerun: yes;"><font size="3">&nbsp;</font></span></font><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 31.9pt 0pt 0cm; text-align: justify;"><i><span style="mso-spacerun: yes;"><font face="Times New Roman" size="3">&nbsp;&nbsp;&nbsp; </font></span></i><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 31.9pt 0pt 0cm; text-align: justify;"><font face="Times New Roman"><b><span style="mso-spacerun: yes;"><font size="3">&nbsp;</font></span></b><i><span style="mso-spacerun: yes;"><font size="3">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </font></span></i><span style="mso-spacerun: yes;"><font size="3">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</font></span></font><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><br><br><br><br><br><br>Torinofl0711fl0711beppe-aghemo.jpgSiNin-ricordo-dell`ex-presidente-del-torino-calcio:-giuseppe-aghemo-dalla-a-alla-z-1012882.htmSi100451001,02,03030405
381012869NewsEditorialeInzaghi è il nuovo allenatore del Milan. Ma quante incognite!20140528155993Pippo Inzaghi, tra rischi e legittima gioia.<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Il Milan&nbsp; nella prossima stagione si affiderà a Pippo Inzaghi. Una decisione rischiosa che poggia <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;</span>sull’unica certezza affidabile: l’amore per la maglia rossonera che gli ha permesso nel tempo di conoscere meglio di ogni altro l’ambiente milanista. Ma basterà? I dubbi si accavallano, ma l’attuale non florida condizione economica della società, ha optato per un allenatore fatto in casa. Certo, l’inesperienza di Pippo dal punto di vista dell’allenatore lascia davvero sbigottiti, visto che il suo curriculum parla semplicemente da tecnico delle giovanili. Si punta dunque sulla passione di Inzaghi per il pallone, per il suo Milan, per i tanti ricordi di vittorie in campo nazionale e internazionale. Il resto è tutta un’incognita, perché potrà rivelarsi una scelta azzeccata come potrebbe essere un flop. Non sempre un grande calciatore si è rivelato un buon allenatore, soprattutto se buttato nella mischia senza alcuna esperienza. Molti anni fa ricordiamo un’esperienza simile vissuta da Claudio Sala, l’indimenticato poeta del gol dell’ultimo scudetto del Torino. Ebbene, dopo aver vinto lo scudetto con Gigi Radice le cose per il Toro non andarono per il verso giusto, e così nel bel mezzo del campionato fu chiamato in fretta e furia Sala per sostituire Radice. La sua esperienza si limitava al Settore Giovanile, dove egli era allenatore della Primavera della società granata. Come tanti ricordano, per Claudio Sala si trattò di un fallimento, in quanto fu presto sollevato dall’incarico ancora prima della fine del campionato. A poche domeniche dalla fine, infatti, quando ormai il Torino si preparava a ritornare malinconicamente in Serie B, la squadra fu affidata a mister Vatta, il quale non riuscì a compiere il miracolo della salvezza. Claudio Sala si bruciò la carriera e di lui non se ne seppe più nulla. Storie che si possono paragonare, che si ripetono in questo mondo del calcio che spesso è chiamato a rischiare per necessità, per esigenze economiche da far quadrare. Ci sono cose nel calcio che vanno oltre le bandiere e che non si possono semplificare con la sola passione e la conoscenza dell’ambiente. Se fosse così, quanti ex calciatori che hanno militato per lungo tempo nella stessa squadra potrebbero sedere sulla panchina di quella stessa Società? Ma non è così semplice! L’esperienza nel settore è determinante. Inzaghi troverà diverse difficoltà, non ultima la ricostruzione di una squadra che appare alle prese con un ciclo finito. E poi c’è da vedere come saprà gestire il suo rapporto con Balotelli, un tipo di calciatore che è totalmente diverso da quello che è stato lui in carriera. Insomma, questa scelta di<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span>dimettere Seedorf dal suo incarico di allenatore del Milan per affidarsi a Inzaghi ci sembra davvero molto azzardata, non fosse altro per il percorso lavorativo appena iniziato dall’olandese e non portato a termine perché ritenuto fallimentare a causa della mancata partecipazione alla prossima Europa League 2014’15. Colpe che gli sono state addebitate senza pensare che Seedorf è stato chiamato a sostituire Allegri a Campionato in corso. Secondo noi Berlusconi, Galliani e Lady BB sono stati frettolosi nella decisione. L’olandese meritava ancora un po’ di tempo per farsi vedere ancora all’opera. In fondo era stato chiamato con urgenza dal Brasile, (dove ancora giocava) come salvatore della patria. E adesso? Tutto finito, si ricomincia daccapo! Vedremo quali saranno gli sviluppi. In questo momento Pippo Inzaghi tocca il cielo con le dita, è legittimo! Noi ci auguriamo per il suo bene che non si bruci. Dopo tutto ciò che ha fatto per il Milan, non sarebbe neanche giusto che il destino gli fosse avverso.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><br><br>Milanofl0711fl0711filippo-inzaghi.jpgSiNinzaghi-e-il-nuovo-allenatore-del-milan-ma-quante-incognite-1012869.htmSi100451001,02,03030405
391012847NewsCampionatiMerkel, talento diviso tra Italia e Inghilterra pieno di rammarico20140511120458Aleksander Merkel, Guidolin, Udinese, Watford, Pozzo, Hoffenheim, Dundesliga, GenoaIl 22enne attaccante tedesco Merkel ha vestito le maglie di Milan, Genoa e Udinese per poi approdare alla serie B inglese. Tra rammarico e voglia di riscatto, il giovane sogna di tornare protagonist nei campi che contano. Anche a costo di dire ciao alle zebre friulane, ancora proprietarie del cartellino.Che non ci fosse mai stato buon sangue tra mister <b>Gudolin</b> e&nbsp;<b>Aleksander Merkel</b>, giovane attaccante tedesco <b>ex Milan</b>, era a chiaro a tutti fin dall'inizio. Da quando era arrivato a Udine, grazie alla trattativa con il <b>Genoa</b> che aveva trasferito in <b>Liguria</b> <b>Floro Flores</b>, il ragazzo 22enne ha trovato ben poco spazio là davanti (colpa sua? poca simpatia con il Guido?), per cui patron <b>Pozzo</b> ha preferito mandarlo a giocare in Inghilterra, nel satellite <b>Watford</b>, per non fargli fare la muffa in <b>Friuli</b>. E pensare che il clima lì è così simile alla madre patria <b>Germania</b>: freddo, tempo da cani tutto l'anno, ancora freddo...&nbsp; <div><br>In un intervista rilasciata pochi giorni fa a <b>Monica Tosolini</b> su <i><b>Udineseblog.it</b></i>, Merkel non si è detto molto entusiasta per come sia andata la sua carriera fin'ora. Maturato nella giovanili del diavolo rossonero, era arrivato in prima squadra per poi approdare a <b>Genova</b>, sponda rossoblu. Sballottato da una parte e dall'altra, lontano dalla <b>Bundesliga</b> che ama tanto.&nbsp;</div> <div><br></div> <div>Poi è arrivata l'Udinese, ne acquista la metà del cartellino ma non lo fa giocare. Il perché non lo sa nemmeno Merkel, fatto è che si trova a passare da una delle squadre più titolate del mondo al campionato cadetto inglese, la <b>Championship</b>, con il Watford dei Pozzo.<br><br>Deluso è dir poco e sicuramente il giovane tedesco mirava a qualcosa di più alto. Non ne fa mistero, dire chiaramente che a quest'ora si vedeva già in un top club europeo. Molti giornali davano per fatto il suo passaggio, già a gennaio, all'<b>Hoffenheim</b> ma alla fine era rimasto comunque nell'orbita dell'<b>Udinese</b>. Dicevano che non avesse legato con l'allenatore in Italia, che non lo facesse giocare per antipatia, nessuno sa la verità se non i due diretti interessati. Comunque sia, di stare a lungo nella serie B d'oltremanica a Merkel non va proprio.&nbsp;</div> <div><br></div> <div>La chiamata della madre patria non si rinuncia mai, anche perché il giovanotto vorrebbe tornare in nazionale e di strada ne può fare tanta. Se solo la facesse come quando era al Milan, ai tifosi friulani verrebbero veramente le lacrime agli occhi per la gioia.</div>uttd01uttd01merkel.jpgSiNmerkel-udinese-rammarico-watford-1012847.htmSi101268101,02,03010408
401012841NewsCampionatiAddio a Marco Salmeri, giovane calciatore di belle speranze20140504121758Un addio commovente che, nonostante la folta presenza al suo funerale degli addetti ai lavori del pallone, lascia l`amaro in bocca per quello che non è stato..... <br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><font face="Times New Roman"><font size="3">TERMINAL</font><span style="mso-spacerun: yes;"><font size="3">&nbsp; </font></span><font size="3">SPORT</font><span style="mso-spacerun: yes;"><font size="3">&nbsp; </font></span><font size="3">ha ricordato ,non appena avuta la notizia della sua morte, la bontà,l’educazione,le doti calcistiche di Marco Salmeri. A distanza di una settimana dal suo funerale si moltiplicano le testimonianze di commossa partecipazione alla tragedia della famiglia Salmeri. Dai</font><span style="mso-spacerun: yes;"><font size="3">&nbsp; </font></span><font size="3">ricordi di quanti lo conoscevano viene fuori il ritratto di un ragazzo fuori dal comune; il calcio era la sua grande passione,ma il calcio non banale,non violento, non commerciale nel senso più ampio della parola. Quasi uno sport, che non esiste più: basta vedere ciò che succede nei campi di calcio ogni domenica. </font></font><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><font face="Times New Roman"><font size="3">Forse per quest’idea di calcio che Marco inseguiva, quel giorno in Chiesa è accaduto un miracolo,calcistico s’intende: si sono ritrovati intorno alla sua bara società e </font><span style="mso-spacerun: yes;"><font size="3">&nbsp;</font></span><font size="3">tifosi,che mai in passato avrebbero sfilato insieme anche per una causa nobile,come questa. </font></font><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><font face="Times New Roman" size="3">La famiglia,sappiamo, ha voluto ringraziare tutti i rappresentati delle numerose società calcistiche della provincia e non solo (la Reggina ha consegnato tramite Jacopo dall’Oglio la sua maglia ufficiale con il nome di Marco impresso) e gli organi di stampa compresa la nostra testata.</font><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><font face="Times New Roman"><font size="3">C’erano, fra le altre, il Due Torri naturalmente,il Città di Milazzo,il Città di Messina al gran completo,l’Orlandina e l’Igea Virtus con</font><span style="mso-spacerun: yes;"><font size="3">&nbsp; </font></span><font size="3">i rispettivi giocatori e tifosi. Ma anche in altri sport ,come il basket, si è voluto rendere omaggio al giovane Marco: la Sigma Barcellona e l’Orlandina,che tramite le parole di Marco Pozzetto ha dedicato la vittoria della domenica proprio a Marco Salmeri.</font></font><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><font face="Times New Roman" size="3">Dispiace che non ci fosse nessuno a rappresentare quella ss Milazzo,che non c’è più e che per Marco rappresentò il sogno cullato per tanti anni,prima sugli spalti della gradinata assieme agli “ultras” e poi in campo assieme alla truppa di Cannistrà e Venuto. Pensò di toccare il cielo con un dito,quando si ritrovò a 17 anni fra i professionisti con un futuro roseo dinanzi. Ma il sogno s’infranse sugli scogli di una nuova dirigenza,che non capì il valore di quel ragazzo e che considerava il calcio un “business” e basta più. Dopo un anno d’incomprensioni,durante il quale soltanto il grande affetto di Venuto gli consentì di esordire in Lega Pro, fu costretto ad abbandonare la squadra,per la quale avrebbe dato l’anima e che gli restò comunque nel cuore ,scolpita con caratteri indelebili, anche negli anni successivi,quando sposò i colori del Due Torri.</font><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><font face="Times New Roman" size="3">Forse si sono accorti di averla fatta troppo grossa quei signori, cosicchè hanno deciso di fare un minuto di raccoglimento prima della partita con il Martinafranca. Resta in ogni caso l’amarezza in tutti noi,tifosi di quella squadra,per il comportamento inqualificabile di costoro,anche alla luce degli esempi provenienti da società storicamente “nemiche”,ne cito una per tutte:l’Igea Virtus!.</font><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><font face="Times New Roman"><font size="3">Quando è giunta in redazione la notizia dell’incidente mortale, ho pensato con tristezza a questi ragazzi di Milazzo, costretti ad andare a giocare</font><span style="mso-spacerun: yes;"><font size="3">&nbsp; </font></span><font size="3">a Gliaca di Piraino per soddisfare la loro irrefrenabile passione per il gioco del pallone. Ho riflettuto in silenzio che se Milazzo calcistica non avesse subito lo scippo della sua squadra,non fosse stata privata della sua società senza colpo ferire, forse,chissà, Marco sarebbe rimasto a giocare</font><span style="mso-spacerun: yes;"><font size="3">&nbsp; </font></span><font size="3">nella squadra della sua città e Peppe sarebbe stato lì in mezzo al campo,dove lui preferisce giostrare, a distribuire palloni ai compagni per ritentare la scalata in Lega Pro. </font></font><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><font face="Times New Roman"><font size="3">Ecco il destino di Marco</font><span style="mso-spacerun: yes;"><font size="3">&nbsp; </font></span><font size="3">potrebbe essere stato segnato da un’altra morte:quella della SS Milazzo!</font></font><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><font face="Times New Roman"><font size="3">Forse alcuni penseranno che stiamo esagerando,ma, se riflettiamo un po’,non ci pare di essere troppo fuori strada. Perché</font><span style="mso-spacerun: yes;"><font size="3">&nbsp; </font></span><font size="3">non è vero che le cattiverie passano,esse restano dentro di</font><span style="mso-spacerun: yes;"><font size="3">&nbsp; </font></span><font size="3">noi;magari gli passiamo dinanzi con un sorriso,ma è difficile cancellarle. Chiedete al padre del povero Marco se ha dimenticato !</font></font><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><font face="Times New Roman"><span style="mso-spacerun: yes;"><font size="3">&nbsp;</font></span><font size="3">Appunto per non dimenticare,Terminal</font><span style="mso-spacerun: yes;"><font size="3">&nbsp; </font></span><font size="3">Sport ha deciso di appoggiare la proposta dei tifosi di intitolare il vecchio stadio Grotta di Polifemo a Marco Salmeri. Non ci illudiamo perché i tempi della burocrazia sono lunghi e incerti,per cui avanziamo la proposta di dedicare a Marco un settore dello stadio (la gradinata?). Questo passaggio è facilmente percorribile, perché basta mettere una targa con inciso il nome ed è fatta! Magari la cerimonia si potrebbe organizzare nel corso di un grande torneo in notturna quest’estate , a cui potrebbe partecipare una società di serie A (il Palermo?) o di serie B (la Reggina?) o entrambe assieme al nuovo Milazzo,che nascerà quest’estate e che dovrà riportarci là dove ci aveva trascinato il grande Marco!</font></font><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><font face="Times New Roman"><font size="3"><br></font></font><br><br><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify;"><font face="Times New Roman"><font size="3">Attilio Andriolo</font></font><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 0pt;"><font face="Times New Roman" size="3">&nbsp;</font><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Milazzo (Me)fl0711fl0711pallone8.jpgSiNaddio-a-marco-salmeri-giovane-calciatore-di-belle-speranze-1012841.htmSi-01,02,03030424
411012829NewsCampionatiESCLUSIVA ILCALCIO24 - Pietro Anastasi in un` intervista a tuttotondo20140426205223Anastasi, tra l`amore eterno per la Juve e la sua Sicilia<BR><FONT size=3 face="Times New Roman"></FONT> <P style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 10pt"><B style="mso-bidi-font-weight: normal"><SPAN style="LINE-HEIGHT: 115%; FONT-FAMILY: 'Cambria','serif'; FONT-SIZE: 12pt">“Contro il Benfica, a Lisbona, la Juventus del primo tempo non mi è piaciuta, ma nel secondo tempo ho rivisto una squadra efficace e volitiva. Dopo il gol di Tevez, infatti, i bianconeri</SPAN></B><SPAN style="LINE-HEIGHT: 115%; FONT-FAMILY: 'Cambria','serif'; FONT-SIZE: 12pt"> <B style="mso-bidi-font-weight: normal">avrebbero potuto anche vincere. Ma, per quell’attimo di distrazione……”.</B> A parlare è <B style="mso-bidi-font-weight: normal">Pietro Anastasi</B>, ex calciatore della Juventus e juventino doc da sempre, che abbiamo intervistato dopo la prima semifinale di Europa League. Anastasi è arrabbiato con Bonucci, il quale soffre di reiterate amnesie che penalizzano periodicamente la difesa e tutta la Juve. “<B style="mso-bidi-font-weight: normal">Non si può subire un gol così a soli due minuti dall’inizio della gara. Su quel calcio d’angolo, il centrale juventino avrebbe dovuto alzarsi e prendere di testa quel pallone anticipando l’avversario. Invece, Bonucci si è abbassato ed ha dato l’opportunità di segnare a Garay. Un’ingenuità che a questi livelli non è davvero ammissibile”.</B> Pietro parla senza freni inibitori, amareggiato com’è nell’aver visto la sua Juve soffrire nel primo tempo in maniera eccessiva. Poi, l’analisi della partita si sposta al secondo tempo, e qui ci siamo. <B style="mso-bidi-font-weight: normal">“Nella ripresa la Juve è sostanzialmente cambiata, ed è ritornata a essere la squadra che tutti conosciamo. Evidentemente, Conte ha dato la giusta strigliata ai suoi giocatori che sono apparsi subito più attenti e sicuri nel voler ribaltare il risultato. Ho visto molte azioni di pregevole fattura e un Tevez all’altezza della situazione, che però non è stato supportato a dovere da un Vucinic apparso nullo in ogni azione d’attacco”.</B> E’ grande amore quello di <B style="mso-bidi-font-weight: normal">Pietruzzu Anastasi,</B> un amore per la sua Juve che spesso lo fa arrabbiare, soprattutto in considerazione del fatto che i grandi numeri che ha potenzialmente la squadra di Conte, episodicamente vengono ridimensionati da amnesie e ingenuità che non possono essere riconducibili a giocatori di questo livello. Poi, il gol di Tevez che interrompe il suo lungo digiuno di reti in campo internazionale è coinciso con il meritato pareggio della Juve. <B style="mso-bidi-font-weight: normal">“La rete dell’argentino”</B> dice Anastasi, <B style="mso-bidi-font-weight: normal">“è arrivata dopo una lunga supremazia territoriale dei bianconeri che hanno saputo imporre il proprio gioco con i suoi esterni e con Pogba, un giocatore che nonostante la sua giovane età si può certamente considerare un vero</B> <B style="mso-bidi-font-weight: normal">campione”</B>. Intanto passano i minuti e la Juve di Conte dopo il gol di <B style="mso-bidi-font-weight: normal">Tevez</B> sembra ancor più concentrata a far sua la gara o, perlomeno, conservare quel punteggio di parità che sarebbe importante per la gara di ritorno allo <B style="mso-bidi-font-weight: normal">Juventus Stadium.</B> Ma, sul finire della gara, ecco ancora un gol dei lusitani che si poteva evitare con maggior attenzione. Pietro, adesso, appare meno arrabbiato e, nonostante la sua Juve abbia perso il confronto contro il Benfica per 2 a 1, è fiducioso per la gara di ritorno e per la qualificazione dei bianconeri alla finale di Europa League nel “teatro” dello Juventus Stadium. E così, girando pagina, chiediamo ad Anastasi cosa manca ancora a questa Juve per essere competitiva con le prime della classe in Champions League, fin dalla prossima stagione. <B style="mso-bidi-font-weight: normal">“Sento che le migliori squadre europee ci chiedono Pogba e che vorrebbero acquistarlo per 70 milioni di euro. A mio avviso, il “sacrificio” del francese è da prendere in considerazione perché con quei soldi puoi comprare Madzukic che vale 30 milioni di euro, De Maria che ne vale altri 30 e con i rimanenti 10 milioni di euro puoi comprare un ottimo difensore con grande esperienza internazionale”.</B> Ha le idee chiare, il buon Pietruzzu da Catania, il quale non dimentica mai la sua Sicilia e neanche la squadra etnea che, purtroppo, sembra destinata alla Serie B. <B style="mso-bidi-font-weight: normal">“Sono molto contento che il Palermo ritorni in Serie A, ma mi rattrista il pensiero di vedere il mio Catania in una situazione di classifica che pregiudica il declassamento nella serie inferiore. Tuttavia, da quando è stato chiamato Maurizio Pellegrino sulla panchina etnea, ho rivisto un Catania diverso, sia a Milano contro il Milan, sia in casa contro la Sampdoria. Restano purtroppo quattro partite al termine e 12 punti disponibili. E chissà cosa può succedere ancora, se il Catania dovesse</B> <B style="mso-bidi-font-weight: normal">vincere a Verona….”.</B> Finisce qui il nostro incontro con <B style="mso-bidi-font-weight: normal">Pietro Anastasi</B>, il Pietruzzu siciliano di lontana memoria che è stato l’orgoglio della sua amata terra. <B style="mso-bidi-font-weight: normal">“Io amo la mia Sicilia, ogni angolo mi ricorda la mia giovinezza e il mio inizio di carriera. Permettetemi un saluto speciale a</B> <B style="mso-bidi-font-weight: normal">Milazzo e ai milazzesi che mi hanno accolto così bene la scorsa estate in occasione di una conferenza stampa svolta nel bellissimo Hotel Il Principe, posto nell’antico</B> <B style="mso-bidi-font-weight: normal">e pittoresco borgo marinaro di Vaccarella. Non dimentico neppure quella bellissima serata di teatro dialettale, cui sono stato invitato presso il piazzale del Carmine nel cuore di Milazzo, in</B> <B style="mso-bidi-font-weight: normal">una calda serata d’estate sotto le stelle.</B> <B style="mso-bidi-font-weight: normal">E’ stato bello vedere tanti giovani venirmi incontro e chiedermi l’autografo. Chissà, forse i loro padri gli avevano raccontato di me e di quanto ho fatto nella mia carriera di calciatore”.</B></SPAN><BR><BR><FONT size=3 face="Times New Roman"></FONT> <P style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 10pt"><B style="mso-bidi-font-weight: normal"><SPAN style="LINE-HEIGHT: 115%; FONT-FAMILY: 'Cambria','serif'; FONT-SIZE: 14pt">Salvino Cavallaro</SPAN></B><BR><BR><FONT size=3 face="Times New Roman"></FONT><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><br><br>LisbonaFL0711FL0711anastasi.jpgSiNesclusiva-ilcalcio24-pietro-anastasi-in-un`-intervista-a-tuttotondo-1012829.htmSi100451001,02,03,06,07,09030490
421012827NewsEditorialeCatania, a Verona per vincere. Segui mister Pellegrino20140424194614Mister Pellegrino, tra onestà intellettuale e psicologia applicata. Il Catania spera ancora concretamente.<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Vincere a Verona per sperare ancora in un sogno da “Mission Impossible”. Per gli etnei si avvicina sempre più lo spettro della Serie B, tuttavia, fino a quando la matematica non li condanna in modo definitivo è giusto mettercela tutta e uscire a testa alta dal campo, rispolverando quella dignità talora perduta. Nel corso di questo campionato, abbiamo analizzato più volte gli errori di valutazione che sono stati fatti dalla società di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Antonino Pulvirenti.</b> Oggi, invece, vogliamo parlare del presente etneo, giusto per non abbandonarci ai “se” ed ai “ma” che non solo non hanno mai fatto la storia, ma sono da sempre rifugio di retorica senza fine. Adesso il Catania è fanalino di coda della classifica di Serie A con 23 punti a cinque punti dalla quartultima e quattro partite alla fine del campionato. Ma lasciando stare la sua molto preoccupante posizione, possiamo dire che da quando è entrato in azione <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">mister Pellegrino</b>, la squadra ha rispolverato dignità, gioco, grinta e determinazione perduti ormai da troppo tempo. Valori che <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Maran</b>, <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">De Canio</b> e poi ancora <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Maran</b>, non sono riusciti a dare a una squadra che sembrava ormai essersi persa nei meandri dell’abbandono totale. Forse mancava solo la sollecitazione psicologica, l’unione di gruppo, il parlare ai proprio giocatori. E’ vero che nessun allenatore ha la bacchetta magica e a nessuno è data la capacità di inventare improvvisamente situazioni positive nell’ambito della squadra, tuttavia, possiamo dire con certezza che mister Pellegrino ha dato dignità ad un gruppo che sembrava ormai sfatto e privo di autostima. Già a San Siro contro il Milan in ripresa di gioco e di vittorie si è visto un Catania che è stato capace di mettere in seria difficoltà i rossoneri. Il suo gioco è apparso subito piacevole con trame difensive e offensive di pregevole fattura. Una squadra che pressa alto, così come ha fatto il Catania a San Siro, è segno di ritrovata vitalità e, se avesse pareggiato o addirittura vinto non avrebbe sicuramente rubato davvero nulla. In quella occasione, tutti si sono chiesti se davvero questo Catania fosse l’ultimo in classifica. Poi, la domenica successiva tra le mura del Massimino, gli etnei al cospetto della Sampdoria hanno ripetuto la stessa intensa prestazione e hanno vinto meritatamente. Segno che qualcosa è successo di positivo nella testa dei giocatori che sono apparsi vitali, vigorosi, volitivi e sicuri sul da farsi. A parer nostro è il frutto di quanto mister Maurizio Pellegrino sta trasferendo ai suoi ragazzi durante la settimana in allenamento. Ci piace questo tecnico ex centrocampista rosso azzurro dal viso sincero, mai borioso e saccente ma umile e intelligente. Ci piacciono anche i suoi modi e i suoi discorsi semplici e trasparenti che lo mettono in buona relazione con i media. <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“Non parlare di</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Serie B è da stupidi”</b> dice mister Pellegrino, <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“bisogna essere consapevoli del momento di difficoltà che attraversiamo. Dall’altra parte quel che sentiamo dentro è di crederci fino in fondo. Il calcio insegna che anche le imprese impossibili si possono realizzare. Io porto a</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">questa squadra una riflessione in più su cosa significhi indossare la maglia del Catania, giocare le partite con questa maglia. L’ho vissuto da calciatore e ne conosco l’importanza. Ho provato a inculcare ai miei ragazzi l’importanza di vincere per vivere settimane diverse con maggiore consapevolezza, nella ricerca del massimo obiettivo che inseguiamo: conquistare i dodici punti che restano da qui alla fine”.</b> Ci sembra davvero un discorso sano, fatto da un tecnico e soprattutto da un uomo che dimostra grande onestà intellettuale. Certo, a questo punto del campionato la situazione per il Catania è davvero difficile anche se non impossibile. Ma mister Pellegrino, pur non millantando nulla d’impossibile lascia un barlume di luce che si chiama “SPERANZA……..”. E poi, comunque vada, ci auguriamo che il presidente Pulvirenti capisca che il futuro del Catania ricomincia proprio da Mister Maurizio Pellegrino.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 14pt;'>Salvino Cavallaro<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><br><br><br><br>Cataniafl0711fl0711foto-maurizio-pellegrino.jpgSiNcatania-a-verona-per-vincere-segui-mister-pellegrino-1012827.htmSi100451001,02,03030329
431012815NewsCampionatiIl mio Catania20140409154220- Attilio Arena - Cuore e anima di un vero tifoso del Catania<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; line-height: normal;"><span style='font-family: "Arial","sans-serif"; font-size: 10pt; mso-fareast-font-family: "Times New Roman"; mso-fareast-language: IT;'>Come c'è stato il libro ed il grande film di "La mia Africa", io vi aggiungo</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; line-height: normal;"><span style='font-family: "Arial","sans-serif"; font-size: 10pt; mso-fareast-font-family: "Times New Roman"; mso-fareast-language: IT;'>il mio attaccamento alla squadra della mia provincia, il mio Catania.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; line-height: normal;"><span style='font-family: "Arial","sans-serif"; font-size: 10pt; mso-fareast-font-family: "Times New Roman"; mso-fareast-language: IT;'> Quando ero piccolo ed ero in collegio a Bergamo, a metà anni '60,</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; line-height: normal;"><span style='font-family: "Arial","sans-serif"; font-size: 10pt; mso-fareast-font-family: "Times New Roman"; mso-fareast-language: IT;'>ci fu un periodo d'oro per la mia squadra, in alcuni anni arrivò fino all'8 posto.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; line-height: normal;"><span style='font-family: "Arial","sans-serif"; font-size: 10pt; mso-fareast-font-family: "Times New Roman"; mso-fareast-language: IT;'> In certe sfide con Inter, Milan e Juventus&nbsp; diede loro alcuni schiaffi </span><br><br><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; line-height: normal;"><span style='font-family: "Arial","sans-serif"; font-size: 10pt; mso-fareast-font-family: "Times New Roman"; mso-fareast-language: IT;'>che non si aspettavano e famosa è rimasta quella frase del mitico Sandro Ciotti,</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; line-height: normal;"><span style='font-family: "Arial","sans-serif"; font-size: 10pt; mso-fareast-font-family: "Times New Roman"; mso-fareast-language: IT;'>&nbsp;......clamoroso al Cibali.....il Catania aveva battuto l'Inter&nbsp; 2 - 0.......</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; line-height: normal;"><span style='font-family: "Arial","sans-serif"; font-size: 10pt; mso-fareast-font-family: "Times New Roman"; mso-fareast-language: IT;'>Mi ricordo di un giocatore argentino (Calvanese) che mi affascinava.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; line-height: normal;"><span style='font-family: "Arial","sans-serif"; font-size: 10pt; mso-fareast-font-family: "Times New Roman"; mso-fareast-language: IT;'>Era un ottimo goleador e trascinò, assieme ad altri, la squadra in ottime</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; line-height: normal;"><span style='font-family: "Arial","sans-serif"; font-size: 10pt; mso-fareast-font-family: "Times New Roman"; mso-fareast-language: IT;'>posizioni di classifica.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; line-height: normal;"><span style='font-family: "Arial","sans-serif"; font-size: 10pt; mso-fareast-font-family: "Times New Roman"; mso-fareast-language: IT;'>Purtroppo quel periodo fu breve e ritornammo nel purgatorio tra serie A e B</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; line-height: normal;"><span style='font-family: "Arial","sans-serif"; font-size: 10pt; mso-fareast-font-family: "Times New Roman"; mso-fareast-language: IT;'>e le lotte per salvarsi per tanti anni, e via discorrendo.&nbsp; </span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; line-height: normal;"><span style='font-family: "Arial","sans-serif"; font-size: 10pt; mso-fareast-font-family: "Times New Roman"; mso-fareast-language: IT;'>Dal 2008 in poi c'è stato un rilancio fino ad arrivare alla stagione scorsa</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; line-height: normal;"><span style='font-family: "Arial","sans-serif"; font-size: 10pt; mso-fareast-font-family: "Times New Roman"; mso-fareast-language: IT;'>2012-2013 con il record di punti&nbsp; 56 e di posizione in classifica 8° !!!</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; line-height: normal;"><span style='font-family: "Arial","sans-serif"; font-size: 10pt; mso-fareast-font-family: "Times New Roman"; mso-fareast-language: IT;'>Purtroppo quest'anno siamo ritornati indietro per mille motivi e valutazioni tecniche.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; line-height: normal;"><span style='font-family: "Arial","sans-serif"; font-size: 10pt; mso-fareast-font-family: "Times New Roman"; mso-fareast-language: IT;'>Vendita di giocatori importanti (per il ritorno nelle casse di liquido), cambi e ricambi</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; line-height: normal;"><span style='font-family: "Arial","sans-serif"; font-size: 10pt; mso-fareast-font-family: "Times New Roman"; mso-fareast-language: IT;'>di allenatori, giocatori che l'anno prima erano punti fermi della squadra e, in questo </span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; line-height: normal;"><span style='font-family: "Arial","sans-serif"; font-size: 10pt; mso-fareast-font-family: "Times New Roman"; mso-fareast-language: IT;'>campionato, sembrano i fantasmi di quello che erano. Richiami di giocatori</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; line-height: normal;"><span style='font-family: "Arial","sans-serif"; font-size: 10pt; mso-fareast-font-family: "Times New Roman"; mso-fareast-language: IT;'>(vedi Lodi che non ha potuto da solo salvare la squadra) (vedi Maxi-Lopez</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; line-height: normal;"><span style='font-family: "Arial","sans-serif"; font-size: 10pt; mso-fareast-font-family: "Times New Roman"; mso-fareast-language: IT;'>giocatore ormai spompato) Una squadra, insomma, che piano piano è andata al </span><br><br><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; line-height: normal;"><span style='font-family: "Arial","sans-serif"; font-size: 10pt; mso-fareast-font-family: "Times New Roman"; mso-fareast-language: IT;'>collasso</span><span style='font-family: "Arial","sans-serif"; font-size: 10pt; mso-fareast-font-family: "Times New Roman"; mso-fareast-language: IT;'>&nbsp;ed è ora sul baratro della serie B, non matematicamente ma ......al 99,9 %......</span><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><span style='font-family: "Arial","sans-serif"; font-size: 10pt; mso-fareast-font-family: "Times New Roman"; mso-fareast-language: IT;'></span><br><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; line-height: normal;"><span style='font-family: "Arial","sans-serif"; font-size: 10pt; mso-fareast-font-family: "Times New Roman"; mso-fareast-language: IT;'>Peccato perchè la favola della mia squadra era bella, ma anche le favole, a volte,</span><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><br><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; line-height: normal;"><span style='font-family: "Arial","sans-serif"; font-size: 10pt; mso-fareast-font-family: "Times New Roman"; mso-fareast-language: IT;'>finiscono. Auguro alla mia squadra di poter subito recuperare e tornare in seria A,</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><span style='font-family: "Arial","sans-serif"; font-size: 10pt; mso-fareast-font-family: "Times New Roman"; mso-fareast-language: IT;'>come sta facendo il club dei nostri cugini siciliani (il Palermo).</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; line-height: normal;"><span style='font-family: "Arial","sans-serif"; font-size: 10pt; mso-fareast-font-family: "Times New Roman"; mso-fareast-language: IT;'>Io grido ancora......forza Catania.......dai che ce la puoi fare.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; line-height: normal;"><span style='font-family: "Arial","sans-serif"; font-size: 10pt; mso-fareast-font-family: "Times New Roman"; mso-fareast-language: IT;'>Un tuo affezionato tifoso.</span><font face="Times New Roman" size="3"> </font><br><br><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; line-height: normal;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='font-family: "Arial","sans-serif"; font-size: 12pt; mso-fareast-font-family: "Times New Roman"; mso-fareast-language: IT;'>Attilio Arena</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><br><br><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; line-height: normal;"><span style='font-family: "Arial","sans-serif"; font-size: 10pt; mso-fareast-font-family: "Times New Roman"; mso-fareast-language: IT;'>&nbsp;&nbsp;</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; line-height: normal;"><span style='font-family: "Arial","sans-serif"; font-size: 10pt; mso-fareast-font-family: "Times New Roman"; mso-fareast-language: IT;'><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br>Cataniafl0711fl0711pulvirenti1.jpgSiNil-mio-catania-1012815.htmSi-01,02,03030824
441012814NewsCampionatiUn cinico Torino batte il Catania in chiara crisi d`identità20140407222018Torino pragmatico e Catania che ormai non ci crede più <br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>A Catania abbiamo visto la doppia faccia del Torino che, passato in svantaggio già al 2° minuto per uno scivolone di Moretti che ha regalato a Bergessio l’opportunità di realizzare, ha ripreso le redini del gioco con encomiabile voglia di raddrizzare la situazione. Diciamo subito che il gioco del Toro non è stato tale da essere apprezzato dal punto di vista spettacolare, ma l’aver ottenuto il massimo risultato con il minimo sforzo lascia pensare che il processo di maturazione di questa squadra è davvero a buon punto. Ora serve continuità, consapevolezza nei propri mezzi e, soprattutto, cinismo. Quello che è mancato fino adesso al Toro di Ventura è proprio il pragmatismo nell’ottenere la vittoria, a prescindere da ogni altra cosa. Oggi, a Catania, i granata hanno capito come bisogna fare per vincere senza tante futili esteriorità di gioco. E così, pur avendo subito un gol a freddo hanno subito dimostrato di voler rimettere in sesto la partita e farla propria. D’altra parte, la fragilità di un Catania ormai destinato alla Serie B, ha in qualche modo agevolato l’impresa del Toro che, solo un anno fa, non sarebbe stato in grado di approfittare della circostanza. Ci piace la reazione del Toro, ci piace questo suo crederci, tanto è vero che pur disputando un primo tempo piuttosto scialbo, nella ripresa ha affondato i colpi andando a segno prima con Farnerud e poi con Immobile, che ha realizzato il suo 18° gol in campionato a parità di Tevez. Una rimonta che ci fa pensare a un carattere più ferreo, a un Toro più coriaceo, tenuto conto che fino a poco tempo fa chi veniva rimontato dall’avversario era proprio il Torino. Cattive notizie invece sul fronte Catania che, a seguito di questa ennesima sconfitta, si ritrova praticamente in Serie B anche se di fatto, ancora la matematica non lo condanna definitivamente. Troppi gli errori della società etnea in questo campionato, dove il presidente Pulvirenti e il vice Sorrentino devono recitare il “mea culpa” per i troppi errori di valutazione che sono stati commessi. Primo fra tutti quello di aver ceduto alcuni giocatori cardine del favoloso Catania targato 2012’13, quando ha fatto sognare l’Europa a tutti i suoi tifosi. E poi la scelta di Plasil, un giocatore che non si è mai integrato nel gioco dei rosso azzurri. Pulvirenti, a sei giornate dalla fine a pure pensato di esonerare per la seconda volta Maran, dopo averlo sostituito la prima volta con De Canio (anch’egli esonerato) e adesso con Maurizio Pellegrino, uno dei responsabili del Settore Giovanile della società etnea. Insomma, è un po’ come dire che il presidente Pulvirenti si sta rampicando sui vetri per cercare di salvare quello che ormai non è più possibile mettere a riparo. Storie di calcio, storie che non si possono raccontare come fossero le prime ad accadere e non saranno certamente neanche le ultime. Il mondo del pallone, al contrario di come si pensi superficialmente, non è davvero facile per nessuno ma è legato a fili sottilissimi che si intrecciano tra potere economico, capacità organizzative di settore e obiettivi da raggiungere. Non sempre, a causa di diverse situazioni, si creano i presupposti per non sbagliare. Oggi, col senno di poi, possiamo dire che il Presidente Pulvirenti, pur nell’apprezzabile tentativo d’investimento nella costruzione del nuovo stadio etneo, avrebbe dovuto pensare prima a potenziare quella squadra da favola che stava crescendo a vista d’occhio dopo l’operato di bravi tecnici quali, Simeone, Mihajlovic e Montella. Bisognava proseguire su quella strada, su quell’esempio, su quel lavoro, incrementando la parte tecnica con giocatori di valore, senza vendere il proprio meglio (vedi Marchese, Lodi (poi di ritorno quando ormai la frittata è stata fatta) e Gomez). Per Maxi Lopez, invece, ci sarebbe da fare un discorso a parte, ma adesso bisogna cercare di ripartire dalla Serie B, e non sarà facile. Comunque, risollevarsi dalle ceneri è un dovere per Catania città, per i suoi tifosi e per la Sicilia tutta.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Cataniafl0711fl0711barreto-6.jpgSiNun-cinico-torino-batte-il-catania-in-chiara-crisi-d`identita-1012814.htmSi100451001,02,03030511
451012801NewsEditorialeTrapani calcio: una stella brilla nel cielo di Sicilia20140328111888Il sogno della matricola siciliana<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Dream, il sogno. Già, ogni sogno appartiene legittimamente all’intrinseco personale. C’è chi spera di realizzare il sogno dell’amore, della ricchezza, della notorietà e c’è chi, come i tifosi del Trapani calcio, sognano che la propria squadra riesca a essere promossa in Serie A. Una bella escalation, quella della società granata presieduta da Vittorio Morace, che in soli quattro anni è passata dalla Seconda Divisione della Lega Pro, alla Serie B. Sembra incredibile come una squadra apparentemente mediocre sotto l’aspetto tecnico, abbia potuto in così breve tempo approdare nel calcio che conta. Trapani é un simbolo per la terra di Sicilia, l’emblema di una conduzione societaria seria e preparata, capace di conoscere bene i meccanismi gestionali di una società di calcio che sa prefiggersi progetti e obiettivi da raggiungere coi fatti e non a parole. Sì, perché non è tanto usuale che nel mondo del pallone si mettano da parte certe facili enfasi evanescenti che si sintetizzano in maniera qualunquistica e illusionistica, per far posto alla serietà e alla concretezza dei risultati. E sono queste le cose che in fondo contano nel calcio: i risultati positivi. Il resto non conta niente, è solo un millantare senza costrutto. Ma qui, a Trapani, in questa ridente città del sole, del mare, del sale e della vela, c’è davvero allegria, serenità, voglia di vivere con semplicità, nonostante i mille problemi economici e occupazionali che affliggono in maniera attanagliante il nostro Paese. Con 68.769 abitanti, il capoluogo di provincia siciliano vanta un bellissimo clima mediterraneo, costituito da inverni raramente freddi ed estati calde ma generalmente non torbide. E poi il pallone, questo grande strumento di aggregazione sociale capace di dare immagine, apportare interessi economici, commerciali, turistici e tanta passione. Oggi i tifosi del Trapani non stanno più nella pelle, non dormono più neanche la notte al pensiero che nel prossimo campionato 2014-’15 la loro squadra possa essere promossa in Serie A. Terza in classifica a quota 49 punti, a una sola lunghezza dall’Empoli che è seconda in classifica, i granata trapanesi sono lanciati verso i play off. E dire che all’inizio del campionato c’era molto scetticismo nei confronti di questa squadra, che sulla carta appariva mediocre dal punto di vista tecnico e incapace di poter competere con le più blasonate compagini della Serie B. E invece la cenerentola Trapani sta vivendo e facendo vivere un sogno ad occhi aperti alla città, alla provincia e a tutta la Sicilia che, con la promozione dei granata si assicurerebbe l’unico derby siciliano con il Palermo, visto che il Catania è ormai in predicato di fare ritorno nel campionato cadetti. Nell’ultima partita giocata a La Spezia, il Trapani di Roberto Boscaglia ha dimostrato davvero di avere gli attributi, non solo vincendo una partita importantissima, ma anche dimostrando un grande valore caratteriale, capace di dare grinta e determinazione nel pressing ossessivo in fase d’attacco. Ma il Trapani è anche squadra in grado di essere ordinata in campo, con spiccate capacità difensive e di centrocampo che danno sviluppo a veementi ripartenze. Valori che nel calcio contano molto, come conta molto l’intelligenza e l’umiltà di saper riconoscere le proprie capacità, ma anche i propri limiti; e di questo il Trapani ne è consapevole. E poi, è bello sentire che calciatori quasi sconosciuti al grande pubblico pallonaro come Giuseppe Pirrone, match winner a La Spezia e precedentemente anche a Latina, dica di essere consapevole che a La Spezia c’erano 11 leoni. E’ un modo come un altro per togliersi un granellino dalla scarpa, cercando di uscire dal tunnel dell’anonimato. Ma il Trapani, è proprio nell’insieme di squadra che fa la sua vera forza, interpretando a meraviglia ciò che nel calcio rappresenta l’essenzialità: e cioè l’armonia di spogliatoio e l’unione d’intenti in campo. Ottimo dunque questo Trapani, che fa sognare e che si prende la giusta rivincita a nome anche di una terra di Sicilia non sempre messa in risalto dal punto di vista sociale e sportivo.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Salvino Cavallaro </span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Trapanifl0711fl0711trapani.jpgSiNtrapani-calcio:-una-stella-brilla-nel-cielo-di-sicilia-1012801.htmSi100451001,02,03030754
461012791NewsEditorialeLa Sicilia del pallone con la volontà di crescere20140323151112Le indubbie capacità d`investimento del presidente Pulvirenti, fanno pensare a un Catania dal grande futuro<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Palermo che torna in Serie A e Catania che, con tutta probabilità, ritornerà in Serie B. Il prossimo campionato sarà probabilmente ancora privo del derby più antico e famoso della terra di Sicilia. Tuttavia, quello che ci piace davvero rimarcare è il messaggio della volontà di crescere che si nota soprattutto in casa etnea. Infatti, nonostante la notevole perdita economica derivante dalla probabile retrocessione del Catania in Serie B, il presidente Antonino Pulvirenti non si perde d’animo perché ha appena acquistato i terreni edificabili sui quali sta programmando la costruzione del nuovo stadio etneo che avrà una capienza di 25 mila spettatori e sarà pronto per l’estate 2017. Ci piace questa volontà di Pulvirenti che, nonostante le evidenti difficoltà economiche espresse dal nostro italico Paese, dichiara con legittimo orgoglio che il suo Catania è uno dei club più virtuosi della Serie A, in quanto risulta in regola con i conti in un bilancio societario che non tutti possono vantare. Imprenditore con interessi diversificati che si snodano attraverso le compagnie aeree, i supermercati e i vari campi da golf di sua appartenenza, il presidente Pulvirenti e il suo Catania del quale è a capo dal 2006, ha avuto un crescendo di regolarità e di lunga permanenza nella serie maggiore del calcio italiano. Negli otto anni di sua presidenza, il Catania ha infatti beneficiato dello stesso lungo periodo di continuità nell’appartenere al calcio che conta. Un grande successo di immagine che dà lustro non solo alla Sicilia ma anche all’Italia intera. Il Catania, in fondo, nonostante appartenga al novero delle società di calcio medio – piccole d’Italia, vanta un bacino d’utenza che racchiude oltre un milione di tifosi tra Catania, la sua provincia e l’Italia tutta. Senza parlare poi dei catanesi sparsi in tutto il mondo che seguono anche da lontano le gesta domenicali della propria squadra del cuore. Anche il merchandising non è da disprezzare, visto che nonostante la catalogazione di società medio – piccola, ha un fatturato per nulla trascurabile. Sono dati che ne identificano certamente l’ottima conduzione societaria che nel calcio è sempre figlia di capacità e conoscenza di settore oltreché passione<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span>e sacro fuoco pallonaro. D’altra parte l’ottavo posto in classifica conquistato l’anno scorso, parla chiaro di un lavoro intraprendente e al contempo capace di buona programmazione. Quest’anno, tuttavia, certe cose non sono andate per il verso giusto e, se c’è un unico appunto che possiamo fare al presidente Pulvirenti è quello di avere sbagliato nel privarsi di Gomez, Lodi (poi rientrato quando ci si è accorti dell’errore), di Marchese e di non avere ben programmato in tempo utile il “dopo” di Nicola Legrottaglie, un calciatore importantissimo al centro della difesa etnea che, nonostante l’età avanzata, è stato uno dei cardini del Catania che l’anno scorso ha fatto sognare l’Europa a quel suo milione di tifosi. Era bello da vedere quel Catania dal gioco spumeggiante che faceva punti e intimoriva anche le più titolate squadre di calcio di Serie A. Ma nel calcio, si sa, squadra che vince non si tocca, anzi, semmai va rafforzata. Comunque, anche se ad oggi guardando la classifica per il Catania di Pulvirenti nulla è perduto, è bene che in caso di ritorno tra i cadetti, il Catania faccia tesoro di certe scelte sbagliate che ne hanno interrotto il suo processo di crescita. Ma c’è già voglia di rivincita nell’ambiente rosso celeste e questo ci piace davvero. Oltre all’acquisto dei terreni edificabili, come dicevamo pocanzi, Pulvirenti sta pensando di migliorare il suo centro sportivo e il settore giovanile, mentre sta anche rafforzando i suoi rapporti con l’Argentina e il suo calcio, attraverso la grande intesa di collaborazione che ha con Caniggia. Non si può minimizzare su queste grandi espressioni di puro investimento pallonaro con la semplicistica catalogazione dell’ultima in classifica del campionato di Serie A, il Catania è davvero qualcosa di più importante di quello che oggi appare in campo e sullo scarno punteggio ottenuto. La società etnea sta lavorando bene per il futuro, un futuro che saprà sicuramente catalogarla tra le società di calcio più importanti d’Italia. Una perla di pallone siciliano che, grazie anche al presidente Pulvirenti e alla sua intraprendenza, si chiama ancora Calcio Catania.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Salvino Cavallaro<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp; </span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Cataniafl0711fl0711181900hp2.jpgSiNla-sicilia-del-pallone-con-la-volonta-di-crescere-1012791.htmSi100451001,02,03030640
471012788NewsCampionatiSerie B: il Siena passa ad Avellino grazie a Rosina20140321234458avellino, siena, rosina, trapani, vareseDecide un sinistro velenoso dell`ex fantasista granata. Nell`altro anticipo si dividono la posta il Varese e il Trapani<div align="justify">AVELLINO - Non riesce più a vincere al Partenio l'Avellino, ultimo successo il 30 dicembre scorso contro il Padova. Nell'anticipo della trentesima giornata del campionato di serie B gli irpini cedono al Siena, che al 18' del secondo tempo passa con Rosina. L'ex granata indovina l'angolo basso alla sinistra di un incerto Terraciano e su calcio di punizione dai venticinque metri. Toscani che, grazie al terzo successo di fila, salgono a quota 45 punti in pienissima zona play off. Nel pomeriggio pareggio (1-1) del Trapani a Varese. <br></div>ivomesivomesC_3_Media_469575_immagine_l.jpgSiNsiena-avellino-rosina-vinconoitoscani-1012788.htmSi100075401,02,03,40010363
481012768NewsCampionatiCatania, Pulvirenti: “Con questa squadra possiamo battere la Juventus“20140310192332pulvirenti, catania, grifo, almiron, bergessio, salvezza, sassuolo«Se siamo al completo possiamo giocarcela con tutti. Domenica contro il Sassuolo vedrete la reazione della squadra«<P align=justify>DAI NOSTRI INVIATI A TORRE DEL GRIFO - Conferenza stampa a sorpresa quest‘oggi a Torre del Grifo. Il presidente del Catania, Antonino Pulvirenti, ci teneva a precisare alcuni dettagli in merito al momento poco brillante che sta attraversando la squadra rossazzurra. Queste le dichiarazioni a caldo rilasciate dal massimo esponente del club etneo due giorni dopo il pari casalingo contro il Cagliari, in una gara che i rossazzurri avrebbero dovuto vincere a tutti i costi per risalire ancora in classifica e sperare in una salvezza che, adesso,&nbsp;si fa sempre più difficile.&nbsp;&nbsp; <BR><BR> <P align=justify>Alla domanda sul mancato arrivo a gennaio di un centravanti Pulvirenti risponde: “In squadra noi abbiamo Bergessio, che quando è in forma fa la differenza e fa giocare bene tutta la squadra. Lui fa reparto da solo, con Castro e Barrientos che gli giocano poco indietro. Purtroppo Gonzalo quest' anno ha subito vari infortuni che non gli hanni permesso di esprimersi al meglio. In alternativa a lui prima avevamo&nbsp;Maxi Lopez, poi partito per i motivi personali che conosciamo, e il giovane Petkovic , richiestissimo da tutta la serie B e giovane promessa su cui puntavamo. Al limite, come già accadeva lo scorso anno, anche Castro si adattava al ruolo di prima punta.&nbsp;Quindi, prima è partito Maxi,&nbsp;e poi, dopo la chiusura del mercato di gennaio, si è fatto male Castro. Mentre Petkovic è stato impiegato poco in quanto poco in vena quest'anno. Quindi ci siamo trovati spiazzati diverse volte, anche se in fondo nelle ultime gare abbiamo sbagliato completamente la gara di Genova, perchè col Chievo il pari ci stava stretto, ma purtroppo abbiamo perso per due episodi". <BR><BR> <P align=justify>Come mai a questo punto del campionato la squadra si trova situazione? “In tutta la stagione abbiamo avuto tantissimi infortuni che non ci hanno mai permesso di schierare la migliore formazione. Almiron, Izco, Bellusci, Bergessio, Barrientos, Castro, Spolli, Monzon, Peruzzi, Boateng, sono solo alcuni nomi che ricordo in questo momento dei giocatori che fanno parte della lunga lista di atleti che hanno saltato parecchie partite. Su alcuni episodi sfavorevoli non voglio dare assolutamente&nbsp;la colpa agli arbitri, che possono sbagliare, ma se capita lo fanno sempre in buona fede. Dobbiamo ripartire subito da Reggio Emilia contro il Sassuolo, con la&nbsp;consapevolezza di potercela fare“.<BR><BR> <P align=justify>Come si può salvare il Catania? “Innanzitutto lo può fare se&nbsp;tutte le componenti restano unite sino alla fine. La Serie A è un patrimonio di tutti e quindi tutti devono contribuire a dare il proprio contributo per mantenerla. Voglio&nbsp;ribadire che questa squadra al completo può battere anche la Juventus. Nelle prossime tre partite arrivera‘ un risultato importante, ne sono sicuro“.<BR><BR> <P align=justify>Programmi societari futuri modificati? "Assolutamente no. Abbiamo presentato il progetto per il nuovo stadio mentre eravamo ultimi e continuiamo a progettare in grande per questa squadra. L'importante è avere basi solide a livello societario e bilanci in attivo, come noi. Ma in questi due mesi chiedo a tutti di rimanere uniti&nbsp;attorno alla squadra, che riuscirà a reagire".<BR><BR> <P align=justify>Ivano Messineo e Pascal Desiato<BR><BR><br><br>adm001adm001pulvirenti1.jpgSiNivano-pascal-conferenzact-pulvirenti-1012768.htmSi100075701,02,03,06,09030425
491012698NewsCampionatiPANINI TOUR: Tornano a Milano le mitiche figurine dei Calciatori20140217165440calcio,serie a,figurine paniniGrande ritorno a Milano del “Panini Tour” con tante novità: oltre alle “mitiche” figurine dei “Calciatori 2013-2014” spazio anche alla nuovissima raccolta sugli animali “Zampe & Co. 2013-2014”<div>Grande ritorno a Milano del “Panini Tour”. L’iniziativa promozionale, organizzata anche quest’anno dall’Azienda modenese, si presenta con tante novità: oltre a rivolgersi agli appassionati delle “mitiche” figurine dei “Calciatori 2013-2014”, dedicherà spazio anche alla nuovissima raccolta sugli animali “Zampe &amp; Co. 2013-2014”. Nel prossimo weekend, il grande “villaggio” della Panini sarà posizionato a Via M. Pagano (parcheggio stazione della metro). Giovani animatori accoglieranno il pubblico, intrattenendo bambini e ragazzi con giochi, quiz e concorsi a premio. Sarà anche possibile scambiare figurine dei “Calciatori” e di “Zampe &amp; Co.” tra collezionisti e con gli addetti della Panini, addirittura prenotandole in anticipo via internet. Spazio inoltre agli appassionati dei fumetti nello stand dedicato al settimanale “Topolino”. Questa tappa del tour si svolgerà sabato 22 e domenica 23 febbraio (ore 10-19.30).</div><div>Il “Panini Tour 2014” sarà articolato in oltre 100 giornate/evento tra piazze e centri commerciali, percorrendo tutta la penisola da sud a nord fino al mese di aprile. Nell’accogliente “villaggio” – articolato su strutture coperte e su alcune aree esterne – sarà organizzato lo scambio di figurine con Panini, fino a 10 figurine per altrettanti doppioni: per evitare la fila, i collezionisti potranno rivolgersi agli animatori, dotati di tablet, per prenotare il proprio turno di accesso allo stand. Nell’area esterna, saranno disponibili una serie di aree di incontro e di tavolini per favorire il libero scambio tra collezionisti.</div><div>Le due giornate del “Panini Tour 2014” saranno scandite da un intenso programma di attività. Nel “villaggio”, innanzitutto, sarà allestito un campetto gonfiabile per ospitare momenti di gioco con il pallone e anche le lezioni di un allenatore, che insegnerà ai più piccoli i fondamentali del calcio giocato. In appositi corner, gli animatori distribuiranno album in omaggio delle collezioni “Calciatori” e “Zampe &amp; Co.”, oltre a proporre simpatici quiz: in palio fantastici premi tra cui l’ “Almanacco Illustrato del Calcio 2014”. Previsti giochi e premi non solo per i bambini, ma anche per i sempre numerosi genitori e nonni. A tutti coloro che si recheranno presso lo stand con il proprio album completo, o con meno di 20 figurine mancanti, sarà riservato un esclusivo gadget Panini e un timbro a rilievo Panini che sancirà l’ufficializzazione della sua collezione completa. Nello stand di “Topolino”, un disegnatore intratterrà piccoli e grandi disegnando i personaggi Disney più amati e saranno anche organizzati simpatici quiz a premio.</div><div>Il “Panini Tour 2014” potrà contare su un’importante presenza sul web e nei maggiori social network. Sarà possibile seguire infatti le varie tappe del tour tramite i siti internet e le pagine Facebook dedicati alle due collezioni, i feed di Twitter, l’App gratuita per smartphone e il profilo Instagram. Il pubblico potrà pure realizzare dei video e segnalarli alla Panini: i video migliori saranno inseriti nel canale Calciatori su YouTube (www.youtube.com/calciatoripanini).</div><div>“Il nostro tour torna a Milano ed è sempre più un appuntamento per tutta la famiglia”, ha dichiarato Antonio Allegra, direttore Mercato Italia di Panini. “Il villaggio Panini diventa un momento di ritrovo, gioco e intrattenimento dove liberamente, nel corso dell’intero fine settimana, i collezionisti potranno condividere la passione e la magia che le nostre raccolte di figurine sanno regalare”.</div><div>La collezione “Calciatori 2013-2014” comprende 865 figurine su giocatori e squadre di Serie A TIM, Serie B Eurobet, Primavera TIM, I e II Divisione di Lega Pro, Serie D e Serie A Femminile, da raccogliere in un album di 128 pagine. Tra le sezioni speciali di questa raccolta, le pagine “Derby - History Remix”, realizzate in collaborazione con Sky Sport HD e dedicate ai 5 derby previsti in questa stagione, con 10 figurine dotate di QR Code per visionare online dei video dedicati ai derby, e la sezione “Essere Calciatori” in cui il campione del Mondo 2006 Gianluca Zambrotta illustra con 8 figurine e varie immagini le tecniche di base del calcio. Alla collezione è legato anche il grande concorso “Panini premia la Scuola”: le scuole elementari e medie inferiori che raccoglieranno le bustine vuote e le spediranno a Panini, potranno ricevere gratuitamente attrezzature e materiali didattici. La raccolta “Zampe &amp; Co 2013-2014” , articolata in 432 figurine e in un album da 96 pagine, presenta in maniera semplice e divertente tutte le fasi della vita degli animali, dalla nascita fino alla riproduzione. Alcune figurine possono anche prendere vita con la tecnologia della “realtà aumentata”, che consente ai giovani collezionisti di divertirsi con una propria mascotte virtuale. La collezione vede la partecipazione di due importanti partner: l’ANMVI per il progetto “Piccole Zampe crescono” e il WWF Italia per il nuovo progetto “Proteggiamo le case degli animali” ed un grande concorso a premi.</div>C1012317,C1012318Modenaadm001adm001panini-tour-2014.jpgSiNpanini-tour-2014-a-milano-le-mitiche-figurine-panini-1012698.htmSi100075501,02,03,05,06,07,08,09,400101292
501012651NewsCampionatiPanini: Figurine speciali per celebrare Juventus e Palermo20140125232530figurine panini,calciatori,juventus,palermo,albumL’album “Calciatori 2013-2014” celebra anche Rossi, De Sanctis e Florenzi<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><st1:personname w:st="on" productid="La Panini"><font face="Arial" size="2"><span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;">La Panini</span></font></st1:personname><font face="Arial" size="2"><span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"> realizzerà due figurine speciali per celebrare <st1:personname w:st="on" productid="la Juventus">la Juventus</st1:personname> e il Palermo che si sono aggiudicate rispettivamente il titolo di Campione d’Inverno in Serie A TIM e in Serie B Eurobet. Nella nuova collezione “Calciatori 2013-<st1:metricconverter w:st="on" productid="2014”">2014”</st1:metricconverter>, è infatti presente la sezione “Film del Campionato”, che sintetizza i momenti salienti del girone d’andata. Insieme a queste due figurine speciali, <st1:personname w:st="on" productid="La Panini">la Panini</st1:personname> realizzerà anche altre sei figurine per celebrare i maggiori protagonisti della “corsa d’inverno”. In particolare, queste figurine saranno dedicate a Giuseppe Rossi come capocannoniere, Morgan De Sanctis come portiere “saracinesca”, Alessandro Florenzi per il goal più spettacolare (la bellissima rovesciata di Roma-Genoa, nella 19a giornata), Gonzalo Higuaìn come giocatore con il più “alto rendimento”, Domenico Berardi come “emergente” e all’Hellas Verona come “sorpresa” del girone di andata. Queste otto figurine extra saranno distribuite in omaggio lunedì 27 gennaio, in una bustina speciale abbinata ai quotidiani Corriere dello Sport/Stadio e Tuttosport. Inoltre, nella sezione “Film del Campionato” dell’album “Calciatori”, è presente un QR Code tramite il quale sarà possibile, sempre da lunedì prossimo, visionare online una gallery che ripercorrerà i momenti salienti del girone d’andata della Serie A TIM tramite le prime pagine del Corriere dello Sport/Stadio e di Tuttosport.<o:p></o:p></span></font><br><br> <p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><font face="Arial" size="2"><span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"><o:p>&nbsp;</o:p></span></font><br><br> <p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><font face="Arial" size="2"><span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;">“Quest’anno la sezione Film del Campionato si arricchisce ulteriormente rispetto alle scorse stagioni”, ha dichiarato Antonio Allegra, direttore Mercato Italia di Panini. “Oltre alla conferma della presenza della Serie B Eurobet a fianco delle figurine speciali sulla corsa d’inverno della Serie A TIM, vi è quest’anno, tramite l’album e un supporto multimediale, la possibilità di ripercorrere l’andamento del girone d’andata rileggendo le prime pagine dei quotidiani sportivi. Sempre di più la collezione Calciatori diventa così lo strumento per raccontare e conservare nella memoria questa stagione calcistica”.<o:p></o:p></span></font><br><br> <p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><font color="red" face="Arial" size="2"><span style="color: red; font-family: Arial; font-size: 10pt;"><o:p>&nbsp;</o:p></span></font><br><br> <p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><font face="Arial" size="2"><span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;">La collezione “Calciatori 2013-<st1:metricconverter w:st="on" productid="2014”">2014”</st1:metricconverter> è in vendita in edicola. Comprende 865 figurine su giocatori e squadre di Serie A TIM, Serie B Eurobet, Primavera TIM, I e II Divisione di Lega Pro, Serie D e Serie A Femminile, da raccogliere in un album di 128 pagine. Tra le novità della raccolta, oltre alla preziosa copertina con effetti speciali (ove campeggia un grande scudetto tricolore – omaggio alla Nazionale – contenente i 20 scudetti delle squadre di Serie A TIM e il “calciatore in rovesciata” simbolo della Panini), si segnala il ritorno delle “mitiche” figurine degli scudetti in raso degli anni ’70 e gli indirizzi twitter di tutti i calciatori di Serie A TIM. Tra le sezioni speciali di questa raccolta, le pagine “Derby - History Remix”, realizzate in collaborazione con Sky Sport HD e dedicate ai 5 derby previsti in questa stagione, con 10 figurine dotate di QR Code per visionare online dei video dedicati ai derby, e la sezione “Essere Calciatori” in cui il campione del Mondo 2006 Gianluca Zambrotta illustra con 8 figurine e varie immagini le tecniche di base del calcio. Alla collezione è legato anche il grande concorso “Panini premia <st1:personname w:st="on" productid="la Scuola">la Scuola</st1:personname>”: le scuole elementari e medie inferiori che raccoglieranno le bustine vuote e le spediranno a Panini, potranno ricevere gratuitamente attrezzature e materiali didattici. Ulteriori informazioni su www.calciatoripanini.it.<o:p></o:p></span></font><br><br><br><br>C1012317ModenaWM01MSWM01MSpanini-calciatori-2013-14.jpgSiNfigurine-panini-album-calciatori-speciale2013-2014-1012651.htmSiT1000007,T1000011,T1000012,T1000014,T1000016,T1000017,T1000018,T1000019,T1000020,T1000022,T1000024,T1000026,T1000027,T1000028,T1000091,T1000097,T1000098,T1000099,T1000101100075601,02,03,05,06,07,08,090101214
511012643NewsCampionatiLo scambio tra Vucinic e Guarin esaspera i tifosi nerazzurri20140121230652calcioIl datoNel calcio come nella vita tutto passa, tutto è relativo e non c’è mai nulla di definitivo. Una considerazione che non è scritta da nessuna parte, ma vivendo il palpitante mondo del pallone e constatandone le sue eterne contraddizioni, questo pensiero sfocia in maniera naturale. Era il tempo di calciopoli, erano gli anni bui del calcio giocato, il periodo storico in cui andava di moda dire: “Così fan tutti”. Un’affermazione codarda di chi si nascondeva dietro un dito, in un sistema calcio che non conosceva più nulla di eticamente sportivo. Sembrava quasi che vincere a tavolino una partita prima ancora di giocarla fosse la virtù dei potenti, artefici di un certo Potere che, invece d’apparire corrotto e corruttibile, mostrava tutto l’orgoglio di chi tramite il mezzuccio delle conoscenze ad alto livello poteva vincere e collezionare trofei e titoli. E allora scandali su scandali che hanno investito migliaia di dirigenti del calcio, della classe arbitrale e di calciatori corrotti che si riempivano le tasche di soldi con la facilità di chi non sa cos’è la coscienza e l’etica professionale. Sembrava tutto eterno, tutti sapevano ma nessuno aveva le prove. E, intanto, la macchina girava senza intoppi all’insaputa anche dei più scettici sostenitori del calcio. Poi, il polverone che sembrava aver risolto tutto, ripulito ogni cosa. La Juventus sembrò essere la principale imputata, ma anche Inter, Milan e altre illustri contendenti del calcio italiano furono coinvolte. La Vecchia Signora pagò con il declassamento in Serie B più nove punti di penalizzazione e la sottrazione dello scudetto che aveva appena vinto. Uno scudetto che crea ancora oggi arcigne polemiche, perché non solo fu sottratto alla Juventus, ma fu dato all’Inter nonostante si fosse classificata terza in quel campionato 2005-‘06. Da qui le furibonde polemiche e odio a non finire, tra società e tifosi bianconeri e nerazzurri. Oggi vengono in mente tutte queste cose a proposito del possibile scambio tra Juve e Inter per Vucinic e Guarin. L’accordo tra le due società sembra definito ma… apriti cielo, i tifosi interisti hanno fatto una sorta di rivolta capace di fermare, almeno momentaneamente, il prosieguo dell’accordo tra le due società che fino a ieri dichiaravano peste e corna, l’una verso l’altra. Dove sta dunque la verità in questo calcio dai grandi interessi economici di parte? Semplicemente nella convenienza. Se tu hai Messi e vuoi cambiarlo con Cristiano Ronaldo possiamo metterci d’accordo, veniamo a una trattativa e mettiamo da parte ogni ruggine precedente. Un ragionamento che i tifosi non accettano, non accetteranno mai, ancorati come sono a certi sentimenti che non ammettono il repulisti dei torti subiti. Già, i torti. Ma chi può dire d’aver subito maggiori torti rispetto all’altro? Chi è in grado di indossare il vestito di chi riflette con onestà intellettuale senza vedere le cose da una sola angolazione? Ma questo è un discorso troppo lungo, il cui sviluppo ci porterebbe troppo lontano. Il dato di fatto è che la fomentazione all’odio delle tifoserie, per opera di certi fatti avvenuti, non deve essere strumentalizzato per nessuna ragione al mondo. Infondo, all’atto pratico, chi ha interessi economici sono le Società di calcio, sono i giocatori, sono i procuratori che, in barba alle ruggini, ai dissapori e ai risentimenti, portano comunque avanti ciò che conviene di più alle parti. Pensiamo dunque che anche questa volta, nonostante il rumore fatto dai tifosi interisti per bloccare la trattativa dell’Inter con la Juve per avere Vucinic in cambio di Guarin, si risolverà in una bolla di sapone. Sì, perché anche grazie a questa ennesima prova, abbiamo appurato cos’è il calcio di oggi. La passione? Un semplice appiglio per emozionarci e vivere meglio. Ma non chiediamoci troppi perché!<br><br> Salvino Cavallaro <br><br>C1012317FL0711FL0711guarin-inter.jpgSiNlo-scambio-tra-vucinic-e-guarin-esaspera-i-tifosi-nerazzurri-1012643.htmSiT1000007100451001,02,03,06,07030684
521012641NewsCampionatiIl Catania dai tanti errori20140120195220cataniaAbbiamoPiace la vicenda umana di Matri, ma non trascuriamo la scarsezza di un Catania nervoso, senza nerbo né grinta. Bruttissimo all’8’ il gesto di Spolli che colpisce con i tacchetti la testa di Matos, quando il giocatore viola era già a terra. Un fatto deprecabile che non vorremmo mai vedere sui campi di gioco. Questa, sembra la sintesi di ciò che abbiamo visto al Massimino di Catania nella prima partita di ritorno del campionato italiano. “A lavorare..andate a lavorare, a lavorare, andate a lavorare”. E’ uno dei cori più consueti e mortificanti che si sprigionano puntualmente dalle curve dei tifosi, non appena i fatti per la squadra del cuore deludono in maniera cocente. Verrebbe da dire, dalle stelle alle stalle. Già, dalla possibile entrata nel campionato europeo a lungo accarezzata l’anno scorso, alla probabile retrocessione in Serie B di quest’anno. Un segnale consueto nel calcio di oggi che vede come essenzialità imprescindibile, quell’essere che non ammette voli pindarici e che non accetta tante chiacchiere a discapito dei fatti. Abbiamo visto più volte il Catania in questo campionato e, tutte le volte, abbiamo avuto la sensazione di assistere a una squadra demotivata, ormai psicologicamente scarica e senza idee, adagiata com’è all’idea di una retrocessione che sembra bussare alla porta della società rosso azzurra. Zero reattività, zero voglia di giocarsela fino all’ultimo e zero orgoglio da dimostrare ai propri tifosi che, fino a prova contraria, riescono ancora, pur nella cocente delusione di perdere, a individuare il tentativo dei giocatori di avercela messa tutta per riparare i danni. Nel calcio si può perdere, ma la dignità no, quella è inammissibile perderla. Il presidente Antonino Pulvirenti, dopo l’ottimo periodo dell’era Montella e l’eccezionale campionato dell’anno scorso, ha sbagliato nel tentativo di modificare un assetto tattico già consolidato negli anni precedenti, senza intervenire proficuamente nel rinforzare la squadra. La partenza di Papu Gomez, Lodi, (prima ceduto al Genoa e poi ripreso in prestito quando ormai le cose per il Catania si sono messe in maniera quasi irreversibile) Marchese, (motorino esterno e cuore palpitante di un Catania verace), non sono serviti alla causa tecnica di una squadra che, anche grazie all’apporto di questi campioni aveva costruito un’ottima ossatura e grandi risultati. In compenso sono stati acquistati Plasil, Thactsidis dalla Roma (insufficiente l’acquisto di questo calciatore che in gennaio è stato spedito al Torino) e Maxi Lopez rientrato per fine prestito dalla Sampdoria che se n’è subito disfatto. In questi giorni, quando ormai la “frittata sembra fatta” il Catania ha acquistato un certo Fabian Rinaudo, centrocampista dello Sporting Club de Portugal che conferma la speranza di Pulvirenti di andare a raccattare in extremis ciò che in passato aveva dato scelte fortunate nel valorizzare certi giocatori stranieri sconosciuti al grande pubblico. Non sempre le ciambelle riescono col buco, perché pensiamo che il pres. Pulvirenti avrebbe dovuto continuare questa logica senza scombinare quella base insostituibile che è stata artefice di tante eccellenti soddisfazioni. Poi, il cambiamento del tecnico, da Maran a De Canio e poi il ritorno a Maran, ha dato l’idea di chi agisce in fase confusa perché non sa più che cosa fare. Ed è proprio qui che il pres. catanese avrebbe dovuto avere il supporto di una dirigenza sportiva e tecnica capace di aiutarlo ad agire nel migliore dei modi. Evidentemente così non è stato e, adesso, si stanno pagando gli errori e la confusione creata. Il dato di fatto è che ora il Catania è fanalino di coda con il Livorno a quota 13 punti. Chievo, Bologna e Sassuolo ne hanno 17. In teoria il divario di punti non è così incolmabile, ma è l’atteggiamento rinunciatario di questo Catania che preoccupa notevolmente.<br><br> Salvino Cavallaro&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <BR><br><br>C1012317FL0711FL0711catania-8.jpgSiNil-catania-dai-tanti-errori-1012641.htmSiT1000014100451001,02,03,04,09030552
531012619NewsCampionatiTorino, adesso la palla passa a Cairo20131228172820torinoSi esprime Adesso che il Torino occupa una posizione di classifica di tutto riguardo è necessario proseguire sulla strada del rafforzamento dei ranghi tecnici. L’obiettivo Europa non sembra più essere un sogno, perché il Torino si esprime finalmente come una squadra di calcio vera. Si nota il gioco d’assieme, il buon possesso di palla, il gioco sugli esterni, l’attenzione nell’interdire quando l’avversario attacca e poi le ripartenze improvvise, che non sono mai scriteriate ma attente nell’aprirsi a ventaglio e richiudersi con ordine nel momento in cui si perde il possesso di palla. Nulla sembra legato all’improvvisazione, una lunga malattia che per anni, troppi anni davvero, ha fatto del Torino una squadra mediocre capace di soffrire e barcamenarsi tra la Serie A e la Serie B. Adesso che il frutto della logica calcistica voluta da Gianpiero Ventura sta esprimendo quanto di meglio si possa fare con i giocatori a sua disposizione, è necessario incrementare con ordine e intelligenza una squadra che deve poter programmare il futuro di chi aspira a crescere e non più a limitarsi in tutto. E, per questa ragione, è necessario che il presidente Cairo si esponga chiaramente sotto la luce dei riflettori, mettendo la sua azienda calcio Torino come priorità da incrementare rispetto alle altre sue aziende. Cairo deve dare l’opportunità al suo D.S. Petrachi e al D.G. Comi, a stretto contatto con mister Ventura, di organizzare fin da gennaio la logica tecnica che si elevi finalmente dalle acque di una mediocrità che sta troppo stretta a questo Torino. Ritoccare la squadra è un imperativo dal quale non ci si può più sottrarre. L’Europa League è lì, a due passi, e il Toro non può davvero sfuggire l’opportunità di parteciparvi attivamente. Serve un regista di centrocampo, perché non si può pretendere che Vives possa continuare a esprimersi a questi livelli per tutto il resto della stagione. C’è poi da dare un’alternativa a Ciro Immobile, visto che Meggiorini, suo attuale suo sostituto, non può più garantire validità in un calcio di categoria superiore. Se dunque Meggiorini e anche Barreto finissero sul mercato di gennaio, è essenziale cominciare a stringere i tempi con il Genoa per Lodi, il centrocampista che sembra non rientrare nei programmi della squadra di Gasperini. Ma c’è ancora un’altra possibilità che il Toro deve sfruttare nell’ambito della cessione di D’Ambrosio che sembra interessare sia Milan che Inter. Se l’esterno granata finisse col vestire la maglia rossonera potrebbe esserci l’opportunità di acquistare in contropartita Riccardo Saponara, giovane talento che sa esprimersi bene come esterno ma anche come trequartista. Se invece fosse l’Inter ad aggiudicarsi l’esterno campano, Kuzmanovic potrebbe essere la contropartita per il Torino. Ma ci potrebbe essere un’ulteriore salto di qualità per i granata di Ventura, qualora a giugno si arrivasse ad acquistare Alessandro Diamanti, il trequartista in forza al Bologna che ha classe e fantasia tale da far lievitare l’attuale bagaglio tecnico della squadra granata. E poi, che bel vedere calcistico sarebbe nel vederlo giocare alle spalle di Alessio Cerci e Ciro Immobile. C’è poi il problema del&nbsp; portiere che, con tutto il rispetto per Padelli rivelatosi ultimamente meno scarso di quanto si pensasse, resta pur sempre il vero problema della difesa granata. Insomma, ora al Torino si respira un’aria nuova che sa di competizione vera, di squadra che vuole uscire a ragione dai ranghi della mediocrità. E, per fare questo, è essenziale che lei, signor Cairo, capisca coi fatti l’importanza di essere il presidente di una società di calcio che non ne può più di non essere trattata da GRANDE!<br><br> Salvino Cavallaro&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <BR><br><br>C1012317FL0711FL0711barreto-6.jpgSiNtorino-la-palla-passa-a-cairo-1012619.htmSiT1000099100451001,02,03,07030595
541012605NewsCampionatiC`era una volta il Catania20131201222887cataniaLa scossa tentata Com’è strano il calcio e com’è fragile nei suoi meccanismi che, una volta oleati, perdono improvvisamente la propria efficacia, talora per un non nulla. Questo Catania che rimane in piena bufera è assolutamente irriconoscibile. La scossa tentata dal cambio di allenatore non ha avuto gli effetti desiderati e oggi si trova ad essere fanalino di coda del campionato. Ma chi l’avrebbe detto mai che il Catania dell’anno scorso, così carico di autostima, si sarebbe ridotto in breve tempo così. In casa rosso azzurra vacilla lo spettro della Serie B. Lo vediamo dalla mancanza di risultati positivi, ma anche dal comportamento in campo della squadra, mai aggressivo e penetrante ma rinunciatario avvilente e avvilito. Manca il gioco sugli esterni e le idee per aggredire l’avversario con gli attributi, ma, soprattutto, c’è mancanza di autostima. Non può essere stata la sola partenza di Gomez, Lodi, Marchese e l’indisponibiità di Almiron e Berghessio a ridurre il Catania in questo stato, anche perché gli acquisti di Plasil e Tachtsidis, pur con caratteristiche diverse dai loro predecessori, avrebbero dovuto garantire un disegno tattico e tecnico di buona qualità. Ma non è stato così. Il Catania sembra andare in caduta libera, senza freni inibitori. Il Milan dell’era del doppio amministratore delegato, ha avuto la meglio sugli etnei che sono stati surclassati non solo nel punteggio di 1 a 3, ma anche nella convinzione di voler vincere un match che avrebbe portato un po’ di tregua nella movimentata settimana fatta di continue polemiche tra Galliani e Barbara Berlusconi. Montolivo, Balotelli e Kakà, hanno firmato la vittoria per il diavolo rossonero, mentre Castro aveva portato in vantaggio momentaneamente il Catania al 13° del primo tempo. Un Catania dunque, apparso letteralmente alle corde e incapace di reagire. Solo dopo l’espulsione di Tachtsidis si è registrato un pallido tentativo di “vita” calcistica, ma subito si è avuta la sensazione di essere coinvolti da un effimero fuoco di paglia. Il Milan, pur con tutti i suoi enormi problemi interni, ha vinto meritatamente una partita che ha lo scopo di riportarla lentamente sulla strada della serenità. Per il Catania invece, è notte fonda. Pensiamo davvero che il presidente Pulvirenti, piuttosto che soffrire maledettamente in panchina, preferirebbe andare a dormire per sognare quel suo Catania tanto bello da vedersi, che soltanto un anno fa ha fatto sognare i suoi sostenitori nella partecipazione all’Europa League. Ora, invece, c’è lo spettro del mesto ritorno nel pallone di serie B. Non sappiamo davvero se il Catania questa volta riuscirà a salvarsi, ma la cosa certa è che necessita un cambiamento urgente, una scossa che il troppo metodico mister De Canio non è in grado di dare. Urge un tecnico il cui profilo reattivo deve essere in grado di risollevare un ambiente che sta andando alla deriva. E chissà se il presidente Antonino Pulvirenti, conscio di non aver azzeccato la mossa di esonerare mister Rolando Maran, non stia già pensando di ritornare al recente passato.<br><br> Salvino Cavallaro&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <br><br> &nbsp;<br><br>C1012317FL0711FL0711catania-8.jpgSiNc-era-una-volta-il-catania-1012605.htmSiT1000014100451001,02,03,07,09030553
551012559NewsEditorialeUffici stampa di società di calcio, tra storture e iniquità20131102194624calcioDeve essere rivista in qualche modo una regolamentazione nella distribuzione degli accrediti non favorendo solo alcune testateNel mondo attuale la comunicazione è essenziale e le Società di Calcio non fanno eccezione. Un club professionistico si relaziona con molteplici destinatari, istituzioni, aziende, tifosi e, soprattutto, con i mass – media a cui solitamente si dà maggiore importanza. Le relazioni con i mass – media, infatti, sono oggetto di un’attenta programmazione. Ogni servizio che compare sui giornali, sui siti Internet, sulle radio e in televisione può essere considerato una forma di pubblicità gratuita in quanto contribuisce allo sviluppo del brand, con un ritorno in termini di ricavi di merchandising, sponsorizzazioni e diritti televisivi. A tale scopo ogni società sportiva è dotata di un ufficio stampa, il cui compito è proprio quello di creare, mantenere e potenziare i rapporti con tutti gli organi di informazione per ottenere consenso e simpatia. Ma c’è una cattiva abitudine tutta italica, che non tiene conto di quanto sin qui detto. Tra le tante mansioni degli uffici stampa di società di calcio professionistiche, c’è l’aspetto importante di curare i rapporti con i giornalisti e l’informazione anche attraverso la concessione di accrediti che possono essere rilasciati in maniera stagionale, settimanale o, addirittura, occasionale. Ed è questa la grave confusione e sistematica iniquità che emerge nelle relazioni tra società di calcio e redazioni giornalistiche che spesso si vedono negare l’accesso all’evento sportivo con giustificazioni che, quasi sempre, denotano il chiaro distinguo tra giornali, televisioni e portali web importanti e quelli con minore cassa di risonanza. Ed è proprio qui che vogliamo rimarcare l’ingiustizia nell’evidenziare scelte che dovrebbero essere fatte con esempio di correttezza nei confronti della comunicazione in genere. Non esiste informazione di Serie A e neanche di Serie B. L’informazione è una, ed è intesa come lavoro del giornalista che non può essere inibito con il divieto di assistere all’evento sportivo in tribuna stampa. Nessuna redazione e di conseguenza nessun giornalista collaboratore, ha la pretesa di andare a vedere una partita di calcio per il solo effimero gusto di assistere gratuitamente in tribuna un evento che invece dovrebbe essere giustamente pagato. Ma il lavoro è lavoro, e il diritto d’informazione non può e non deve tenere conto di certi “NO” a carattere cubitali e di certi ”si” che lasciano presupporre una la legge che non è uniforme e uguale per tutti, in un mondo che mette sempre più in evidenza l’esistenza di “figli” e “figliastri”. No, l’informazione questo non lo può accettare, non è democratico. Se il motivo è la carenza di posti in tribuna stampa, lo si può gestire dando alternanza di accrediti alle varie redazioni giornalistiche. Ma avete mai visto restare fuori una grande testata giornalistica a discapito di un quasi sconosciuto sito sul web? No, questo non esiste proprio e, forse, non sarebbe neanche giusto. Ma pur senza fare la guerra dei poveri e con tutto il rispetto per i colleghi giornalisti preferiti sistematicamente dagli uffici stampa non certo perché più bravi e belli di altri, ci viene da dire che debba necessariamente essere rivista in qualche modo una regolamentazione nella distribuzione degli accrediti, partendo dal fatto che la cronaca sportiva e la conseguente informazione debbano avere accesso in tribuna stampa, se non sistematicamente, almeno in maniera regolare. Non esistono “SI” e “NO” permanenti, si pretendono dei “SI” almeno a turni, in modo da accontentare tutti nell’interesse di tutti. Il fondamento del diritto di cronaca è nell’art.21 della Costituzione, in quanto libera manifestazione di pensiero. La cronaca si distingue in varie forme, ed è riconducibile alla norma costituzionale che, in primo luogo, si rivolge alla “Narrazione dei fatti avvenuti”. Ma come si fa a narrare i fatti avvenuti all’interno di uno stadio di calcio, se a coloro i quali lavorano per informare viene negata l’opportunità di assistere all’evento? Non servono accoglienze in pompa magna e neanche lauti spuntini da consumare con ingordigia, normalmente organizzati dalle società a favore di noi giornalisti prima e dopo la partita. A noi serve semplicemente poter lavorare nel rispetto dell’etica, della libertà d’informazione e di critica, che rappresentano il diritto fondamentale per un giornalista, indipendentemente che la sua firma e la redazione per cui collabora siano importanti o no.<br><br>Salvino Cavallaro&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <br><br>&nbsp;<br><br>C1012317FL0711FL0711uffici-stamoa.jpgSiNuffici-stampa-di-societa-di-calcio-tra-storture-e-iniquita-1012559.htmSi100451001,02,03030383
561012428NewsCampionatiSampdoria, Ross: «Bisogna ripartire»20130929094747rossi, samp, milan«Questa squadra si può salvare? Questa squadra si deve salvare. Però ci dobbiamo svegliare perché così non va bene». È deluso Delio Rossi, al pari di tutti coloro che si professano sampdoriani.«Questa squadra si può salvare? Questa squadra si deve salvare. Però ci dobbiamo svegliare perché così non va bene». È deluso Delio Rossi, al pari di tutti coloro che si professano sampdoriani. Le criticità continuano e l'ennesima caduta non aiuta a pensare al futuro con serenità. «La classifica non è bella e, in questo momento, non bisogna guardarla - spiega il mister nella pancia di San Siro -. Abbiamo incontrato formazioni più forti di noi, è vero, ma ci abbiamo messo anche del nostro». <BR><BR><STRONG>Convinzione</STRONG>. «Non facciamo male, ma si evince che manchiamo di convinzione - prosegue il tecnico blucerchiato -. Va allenata anche la cattiveria? Sì, ma non basta. Ci manca qualcos'altro e soprattutto la convinzione».<BR><STRONG><BR>Singoli</STRONG>. Analizzando i cambi, Rossi parla dei singoli e del nuovo modulo. «Gabbiadini convive con un problema agli adduttori - rivela -, l'ho visto particolarmente stanco e l'ho sostituito. Petagna secondo me può giocare con Manolo, ma è un ragazzo giovane, del '95 ed è arrivato solo da due settimane. Il 4-4-2? Abbiamo cambiato sistema di gioco in tre giorni, dobbiamo ancora lavorarci. Soriano? Penso che, con le sue caratteristiche, possa anche fare l'esterno».<BR><BR><STRONG>Fatti</STRONG>. Una sola vittoria nelle ultime 17 giornate di campionato. A precisa domanda, l'allenatore romagnolo prova a spiegarne il motivo: «L'anno scorso ho trovato una squadra che si doveva affermare venendo dalla Serie B. Subito abbiamo fatto bene, ora il rischio è che si sentano affermati. Partita cruciale con il Torino? Le persone vanno giudicate per quello che fanno, non per quello che dicono. Meglio tacere e fare i fatti».GP01CTGP01CT183639hp2.jpgSiNrossi samp milan-1012428.htmSi-01,02,03010152
571012260NewsEditorialeRegine d`estate, un trono per tre: Juventus, Napoli e Fiorentina 20130802110352calciomercato, juventus, napoli, fiorentina, higuain, cavani, tevez, llorente, gomez, joveticAcquisti ad otto cifre e squadre da scudetto, la lotta comincia da adesso: Tutti gli avvicendamenti delle big estive.La resa dei conti comincerà il 25 agosto, quando si tireranno le somme dell'operato estivo. Ma se nomi ed ipotesi si rincorrono sui giornali a cadenza quotidiana, non ci sono dubbi sulle tre squadre in corsa per aggiudicarsi lo scudetto d'agosto, giocato tra comitati di benvenuto all'aeroporto, dirigenti trafelati e agenti dalla bocca cucita. "Platonico ma ambito", direbbe Alfredo Provenzali. Tuttavia se la squadra campione d'inverno è solitamente, a scanso di ribaltoni da cinque maggio, quella che a fine stagione alza la coppa; la regina dell'estate scalda i cuori delle curve, i prati degli stadi e incute timore il fatidico giorno della presentazione dei calendari. A<STRONG> contendersi la corona sono naturalmente Juventus, Napoli e Fiorentina</STRONG>, che hanno operato con astuzia ed oculatezza durante la prima parte del mercato. Osserviamo i movimenti&nbsp;dei tre club per ogni settore:<BR><BR><STRONG>PORTA</STRONG><BR><BR><STRONG>Juventus</STRONG>- Nessun problema per i bianconeri, che mantengono intatto il trio di senatori Buffon-Storari-Rubinho. Esperienza (età media 33,6 anni) e classe, quella sopraffina dell'estremo difensore della Nazionale, si uniscono a tanti talenti in maturazione. <STRONG>Leali</STRONG> giocherà in prestito allo Spezia, <STRONG>Nocchi</STRONG> al Carpi. Via per una stagione anche <STRONG>Branescu</STRONG> (Juve Stabia), mentre <STRONG>Costantino</STRONG> è stato ceduto al Modena.<BR><BR><STRONG>Napoli</STRONG>- Rivoluzione sotto la traversa: il trentaseienne <STRONG>De Sanctis</STRONG> va alla Roma e lascia spazio al nuovo arrivato <STRONG>Rafael</STRONG>, giovane di&nbsp;scuola Santos dalle grandi aspettative. <STRONG>Rosati</STRONG> difenderà la porta del Sassuolo e a ricoprire il suo ruolo è stato chiamato <STRONG>Pepe Reina</STRONG>, che ha già lavorato con Benitez ai tempi del Liverpool. Lo spagnolo rimarrà sotto il Vesuvio in prestito per tutta la stagione.<BR><BR><STRONG>Fiorentina</STRONG>- <STRONG>Viviano</STRONG> torna all'ovile di Gattuso e <STRONG>Seculin</STRONG> viene ceduto al Chievo (che, per la cronaca, lo ha già girato all'Avellino): in rosa restano il nuovo arrivato <STRONG>Munua</STRONG>, trentacinquenne svincolato dal Levante,&nbsp;il coetaneo <STRONG>Lupatelli</STRONG> e <STRONG>Neto</STRONG>. Il brasiliano è tenuto d'occhio dal Verona e non è escluso che possa difendere i pali dell'Hellas la prossima stagione. Al momento il candidato numero uno per i viola è <STRONG>Agazzi</STRONG>, seguito da <STRONG>Storari</STRONG> e <STRONG>Sorrentino</STRONG>. Spunta fuori anche <STRONG>Julio César</STRONG>, ma l'ostacolo è ancora una volta l'ingaggio elevato dell'ex nerazzurro.<BR><BR><STRONG>DIFESA</STRONG><BR><BR><STRONG>Juventus</STRONG>- Il colpaccio è senz'altro <STRONG>Angelo Ogbonna</STRONG>, che si colloca perfettamente nella già forte difesa bianconera. Riscattato <STRONG>Peluso</STRONG>, ottimo sostituto in vista di una stagione densa di impegni. Nel frattempo le metà&nbsp;di <STRONG>Masi</STRONG> e <STRONG>Belfasti</STRONG>, giovani&nbsp;da&nbsp;osservare attentamente, sono state cedute rispettivamente a Ternana e Pro Vercelli. Dopo l'esperienza al Vicenza, il francese <STRONG>Gouano</STRONG> va ad irrobustirsi le ossa in casa Lanciano.<BR><BR><STRONG>Napoli</STRONG>- Il mercato ha rinforzato un settore che negli anni passati ha sempre rappresentato un tallone di Achille per la squadra partenopea. Arriva <STRONG>Albiol</STRONG> dal Real Madrid, che sicuramente non farà rimpiangere l'argentino <STRONG>Campagnaro</STRONG>, all'Inter al seguito di Mazzarri. Torna da Siena il promettente ma&nbsp;poco utilizzato&nbsp;<STRONG>Uvini</STRONG>, ventidue anni e già qualche esperienza in nazionale brasiliana, insieme a <STRONG>Fernandez</STRONG>, <STRONG>Vitale</STRONG>, <STRONG>Fideleff</STRONG> e <STRONG>Petrarca</STRONG> i cui prestiti sono scaduti.<BR><BR><STRONG>Fiorentina</STRONG>- Reparto migliorabile nella corazzata viola, seppur contando che gli assi nella manica di Pradè sono tutt'altro che esauriti. Al posto del partente <STRONG>Roncaglia</STRONG>, destinazione Brasile o Russia, potrebbero arrivare <STRONG>Granqvist</STRONG> o <STRONG>Spolli</STRONG>. Intanto si è accasato a Firenze lo spagnolo classe '90 <STRONG>Marcos Alonso</STRONG>, svincolato dal Bolton. Sul fronte delle cessioni <STRONG>Felipe</STRONG> ha lasciato l'Artemio Franchi per il&nbsp;Parma e&nbsp;<STRONG>Camporese</STRONG> giocherà in prestito al Cesena. I meno esperti <STRONG>Piccini</STRONG>, <STRONG>Rozzio</STRONG> e <STRONG>Bittante</STRONG> vestiranno le maglie di Livorno, Pisa ed Avellino.<BR><BR><STRONG>CENTROCAMPO</STRONG><BR><BR><STRONG>Juventus</STRONG>- Squadra che vince non si cambia, vale anche per i reparti di gioco. <STRONG>Il centrocampo juventino vanta nomi come Marchisio, Pirlo e&nbsp;Vidal</STRONG> ed&nbsp;è uno dei più efficaci d'Europa. Occhio a <STRONG>Pogba</STRONG>, che ha mostrato sprazzi di gran classe durante la stagione passata, e ai ventenni <STRONG>Gabriel</STRONG> e <STRONG>Bouy</STRONG>. Tornano da un'annata in Serie B (il primo a Vercelli, l'altro a Brescia) e probabilmente non resteranno alla casa madre, ma tra un paio d'anni&nbsp;potrebbero far luccicare gli occhi. In uscita risolto definitivamente il caso <STRONG>Melo</STRONG>, al Galatasaray per 3,7 milioni di euro, mentre <STRONG>Giaccherini</STRONG> si accasa al Sunderland per 7,5 milioni.<BR><BR><STRONG>Napoli</STRONG>- Via <STRONG>Cigarini</STRONG> (in comproprietà con l'Atalanta), <STRONG>Santana</STRONG> (Genoa) ed <STRONG>El Kaddouri</STRONG> (prestato al Torino), si fa spazio al nuovo arrivo <STRONG>Callejon</STRONG> e ai riscattati <STRONG>Armero</STRONG> e <STRONG>Radosevic</STRONG>. Ritorno a casa&nbsp;anche per <STRONG>Gargano</STRONG> e <STRONG>Dossena</STRONG>, anche se l'uruguagio è seguito dal Fulham. Al contrario, l'esterno lombardo ha più volte dichiarato di voler restare nonostante le voci che a più riprese lo hanno accostato alla Sampdoria o al Verona.<BR><BR><STRONG>Fiorentina</STRONG>- <STRONG>Ilicic</STRONG> garantirà ottima copertura sulla fascia destra insieme a <STRONG>Cuadrado</STRONG>, riscattato dopo un'eccellente stagione. Rosa irrobustita dagli arrivi low cost di <STRONG>Joaquin</STRONG>, <STRONG>Ambrosini</STRONG> e <STRONG>Iakovenko</STRONG>, che garantiranno buona copertura nel turnover. Aria di prestito per <STRONG>Salifu</STRONG>, piace in Spagna e nella serie cadetta, e per uno tra <STRONG>Bakic</STRONG> e <STRONG>Wolski</STRONG>. Quest'ultimo sta dando prova nel precampionato delle qualità che lo hanno portato a vestire la maglia della nazionale polacca.&nbsp;Si trasferisce invece&nbsp;a Pavia&nbsp;con la formula della comproprietà il trequartista classe '92 <STRONG>Federico Carraro</STRONG>.<BR><BR><BR><STRONG>ATTACCO</STRONG><BR><BR><STRONG>Juventus</STRONG>- Si cercava un top player, ne sono arrivati due. <STRONG>Tevez</STRONG> non&nbsp;sarà Van Persie, vicino la scorsa estate&nbsp;prima della virata in direzione Manchester,&nbsp;ma insieme a <STRONG>Llorente</STRONG>&nbsp;garantisce&nbsp;incisività e continuità. Un occhio di riguardo alle nuove leve: <STRONG>Simone Zaza</STRONG> è stato prelevato dalla Sampdoria e adesso il suo cartellino&nbsp;si trova a metà tra&nbsp;Juve e Sassuolo,&nbsp;<STRONG>Gabbiadini</STRONG> giocherà in blucerchiato.&nbsp;<STRONG>De Silvestro</STRONG>, appena tornato dall'esperienza in B con la Pro Vercelli, potrebbe vestire la maglia del Lanciano, mentre <STRONG>Boakye</STRONG> è&nbsp;marcato stretto dai tedeschi dell'Eintracht Frankfurt per averlo in prestito. Non è detto tuttavia che vada, in quanto se si&nbsp;liberasse un posto (probabilmente quello attualmente occupato da <STRONG>Matri</STRONG>,&nbsp;corteggiato in Inghilterra e Russia, oltre che dal Milan)&nbsp;resterebbe a Torino.<BR><BR><STRONG>Napoli</STRONG>- La cessione più remunerativa dell'estate, quella di <STRONG>Cavani</STRONG>, ha portato 63 milioni di euro nelle casse del&nbsp;club. De Laurentiis non ha deluso i tifosi e ha portato al San Paolo&nbsp;<STRONG>Higuain</STRONG>, degno sostituto del <EM>Matador</EM>. Arriva anche&nbsp;<STRONG>Mertens</STRONG> dal Psv, versatile ala che si adatta facilmente al ruolo di seconda punta. Insomma, Benitez&nbsp;ha a disposizione i migliori pezzi per costruire un attacco d'oro, contando anche su&nbsp;Insigne e&nbsp;sul sempre affidabile Pandev.&nbsp;Contemporaneamente è stato riscattato <STRONG>Calaiò</STRONG> dal Siena, invece&nbsp;<STRONG>Dumitru</STRONG>&nbsp;andrà a giocare al Cittadella.<BR><BR><STRONG>Fiorentina</STRONG>- Il&nbsp;colpo di lusso è <STRONG>Mario Gomez</STRONG>,&nbsp;uno capace di mandare in visibilio una città&nbsp;intera e di far registrare all'Artemio Franchi un'affluenza quasi da Champions League per la sua presentazione. La sensazione è che i&nbsp;tifosi viola dimenticheranno presto <STRONG>Jovetic</STRONG> e il suo addio&nbsp;verso il City. Per il resto, pochi movimenti. Torna <STRONG>Vargas</STRONG> dal Genoa, in direzione opposta rispetto a <STRONG>Toni</STRONG>, al&nbsp;Verona a parametro zero, e a <STRONG>Seferovic</STRONG>, acquistato per&nbsp;tre milioni dal&nbsp;Real Sociedad.&nbsp;E intanto si aspetta anche il ritorno&nbsp;in scena di <STRONG>Giuseppe Rossi</STRONG>, ansioso di tornare il <EM>Pepito </EM>di una volta e di conquistare&nbsp;un biglietto per il Brasile a fine stagione.C1007650FL0435FL0435GONZALO-HIGUAIN580.jpgSiNun-trono-per-tre-juve-napoli-fiorentina-1012260.htmSiT1000007,T1000017,T1000024100612201,02,03,04,06,07,080301000
581012234NewsCampionatiAcquisti, lacrime e umiltà: il Verona è tornato20130714132635hellas verona, presentazione, maietta, cirigliano, gonzalez, toniMigliaia di tifosi alla presentazione, cori per il capitano Maietta. Esperienza e talento per la salvezza: arrivano Cirigliano e Gonzalez.Era il 5 maggio 2002, quello di Poborsky e Gresko, di una Juventus vittoriosa e fortunata e della grande delusione nerazzurra. Tre squadre in tre punti all'ultima giornata, troppo importante la sfida scudetto perché le attenzioni fossero canalizzate anche sulla sfida salvezza tra <STRONG>Piacenza</STRONG> e <STRONG>Verona</STRONG>. Una compagine giovane, che contava talenti destinati ad un futuro luminoso come <STRONG>Camoranesi, Mutu e Gilardino</STRONG>, caduta sul terreno della squadra di Hubner e Amauri. Da allora il purgatorio della Serie B e l'inferno Lega Pro, fino alla miracolosa risalita targata <STRONG>Andrea Mandorlini</STRONG>. Quella che è stata presentata davanti a 4mila tifosi accorsi allo stadio "Aldo Olivieri" è una formazione piena di speranze, in cui l'esperienza di <STRONG>Toni</STRONG> e <STRONG>Cacia</STRONG> incontra il talento di <STRONG>Bianchetti</STRONG> e <STRONG>Albertazzi</STRONG>. Il tutto suggellato dalla grande capacità di coesione del capitano e trascinatore <STRONG>Maietta</STRONG> che, dopo essere divenuto l'idolo della tifoseria e il simbolo della cavalcata degli scaligeri, diventa oggetto dei cori degli ultras che chiedono a <STRONG>Prandelli</STRONG> di portarlo in Nazionale. "Ho fatto tanta gavetta, adesso fatemi marcare Tevez e Balotelli. Me lo sono meritato" risponde il trentenne di Cariati agli affezionati supporter, lasciandosi scappare una lacrima. Commozione comprensibile, per chi finalmente vede la Serie A dopo una carriera passata tra il profondo sud (Messina, due stagioni all'Avellino, quattro a Crotone) e i bassifondi della cadetteria ai tempi del Frosinone. Non diciamolo troppo forte, ma a dispetto dell'età&nbsp;<STRONG>potremmo aver trovato un nuovo Giaccherini</STRONG>. <br><br> A suonare la carica il presidente Setti, che sul progetto Hellas sta investendo energie e denaro, garantendo uno sponsor tecnico di grande prestigio (<STRONG>Nike</STRONG>) e un mercato oculato: "Vogliamo una salvezza dignitosa, magari giocando bene come Mandorlini ci ha abituato". Insomma, tanta umiltà e&nbsp;prospettive altrettanto buone. Si attende per oggi l'arrivo a Verona di <STRONG>Ezequiel Cirigliano</STRONG>, giovane classe '92 che&nbsp;con le sue giocate al River Plate e nella nazionale argentina Under-20&nbsp;si è guadagnato la fama di <STRONG>erede di Mascherano</STRONG>. Prossimo rinforzo in lista <STRONG>Pablo Gonzalez</STRONG>&nbsp;del Novara, che deve solo valutare l'offerta dell'ingaggio e poi sarà pronto a vestire la casacca dei Mastini. A queste condizioni la salvezza è ben più di un sogno. <br><br>C1007651VeronaFL0435FL0435hellas-verona.jpgSiNacquisti-lacrime-umilta-ritorno-verona-1012234.htmSiT1000101100612201,02,030301419
591012162NewsCoppeAzzurrini: vincere per la gloria e per la vendetta20130618153046italia spagnaMangia e Co tentano l`impresa con la SpagnaCi siamo: anzi, ci risiamo. Italia-Spagna è una finale Europea già vista: esattamente la scorsa estate. Stavolta però a fronteggiarsi, non sono le nazionali maggiori ( che potrebbero comunque ritrovarsi di fronte in Confederations Cup), bensì le rispettive Under 21.<br><br>Cosa significa questo? Beh, il calcio spagnolo, almeno da sei anni, dai pulcini alla prima squadra, non ha eguali al mondo: loro hanno una mentalità vincente, sono dediti al lavoro e le "cantere" di Barca e Real sfornano di continuo fenomeni; in Italia i giovani ci sono, crescono bene fino ai vent'anni e poi, qualcuno sfonda, qualcun altro viene sommerso dalla miriade di stranieri presente nel nostro campionato.<br><br>Basta guardare le formazioni per rendersene conto: tra le&nbsp;furie rosse, oggi in campo vedremo gente come De Gea, titolare al Manchester United ormai da due anni, Montoya,&nbsp;Bartra, Tello e Thiago Alcantara, spesso e volentieri&nbsp;in campo&nbsp;nel Barcelona, tanto per gradire, e Isco, gioielino del Malaga, uno dei migliori della scorsa Champions, con mezza Europa sulle sue tracce. Dall'altro lato tra le nostre file invece,&nbsp;addirittura l'intero reparto difensivo (Bardi, Donati, Bianchetti, Caldirola e Regini, ndr) gioca in Serie B,&nbsp;Florenzi&nbsp;è esploso quest'anno con Zeman,&nbsp;Immobile ha vissuto all'ombra di Borriello e Floro Flores, e Insigne il campo l'ha visto poco&nbsp;e niente: insomma, apparte Verratti, ma sempre anche lui mica&nbsp;poi così tanto, tutti comprimari. <br><br>Per questo e per mille altri motivi, questa è una sfida da vincere per gli azzurrini: quel 4-0 brucia tantissimo, e vendicarlo, almeno parzialmente,&nbsp;sarebbe una gran bella botta d'orgoglio.&nbsp;Così come Davide contro Golia, il match non è poi così impossibile: loro sono fortissimi, ma noi abbiamo un&nbsp;grande gruppo,&nbsp;motivato da un ottimo allenatore. Gruppo, proprio questo può far la differenza:&nbsp;all'interno del clan azzurro c'è una grandissima unione d'intenti e la squadra è unitissima,&nbsp;proprio come è stato testimoniato dall'abbraccio finale a Mangia&nbsp;dopo il triplice fischio con l'Olanda.&nbsp;<br><br>I nostri azzurrini stanno vivendo una favola, a cui manca solo il lieto fine: dai ragazzi!<br><br>&nbsp;<br><br><br><br>FL0141FL0141italia-under21_europei-594x350.jpgSiNazzurrini-vincere-per-la-gloria-e-per-la-vendetta-1012162.htmSi100205001,02,03,06,07,08,09030417
601012134NewsCampionatiPlayoff Lega Pro: quasi fatta per il Carpi, reti bianche tra Pisa e Latina20130609190537play off, Pisa, Lecce, Carpi, Latina, Lega ProConcas porta i biancorossi ad un passo dalla B. Poco spettacolo a Pisa: si decide domenica prossima.I dodicimila spettatori dell'Arena Garibaldi di <B>Pisa </B>si aspettavano di vedere concretizzarsi per la loro squadra il sogno Serie B, ma sono rimasti delusi: si conclude 0-0 l'andata dei play off di Lega Pro che vede i rossocrociati contendersi con il <B>Latina </B>la promozione. Partita dai ritmi blandi, le squadre hanno paura a scoprirsi. Il Pisa spreca l'occasione del match con <B>Perez</B>, che a tu per tu con il portiere decide di effettuare un timido passaggio in cerca di un compagno, ma il pallone viene intercettato dall'estremo difensore. <B>Il verdetto finale dipenderà così dalla gara di ritorno allo stadio Francioni </B>domenica prossima. <br><br> Chi invece può tirare un sospiro di sollievo è il <B>Carpi</B>, che in casa ipoteca la promozione battendo di misura il <B>Lecce</B>. Allo stadio Cabassi la pioggia rende difficili le condizioni di gioco ma non scoraggia i tifosi, che per la loro caparbietà vengono ricompensati da <B>Concas </B>con un bel gol al minuto 72: punizione di Kanine, che il numero 10 biancorosso<B> intercetta magistralmente di tacco</B> spedendola a rete.&nbsp;<br><br>FL0435FL0435pisa-latina.jpgSiNplay-off-lega-pro-carpi-lecce-pisa-latina-1012134.htmSi100612201,02,03030252
611012122NewsCalciomercatoMilan: basta tridente, si punta a Ilicic20130606104113milan allegri Berlusconi Sfumata l`ipotesi CerciLe parole esatte non le sapremo mai, ma non sono difficili da intuire: <EM>"tu resti, ma si fa a modo mio. Difesa a 4, trequartista, e niente tridente"</EM>, firmato, con affetto, Silvio Berlusconi. <BR><BR>Dall'altra parte Massimiliano Allegri, in quel di Arcore, col suo bell'accento toscano, non si è tirato indietro e avrà risposto con un<EM> "signorsì</EM>! " a denti stretti.<BR><BR>E ora? cambia tutto. Modo di giocare, idee e, soprattutto, obiettivi di mercato. Al tecnico piaceva <STRONG>Cerci</STRONG>, impossibile da inserire negli schemi berlusconiani però, e dunque un giocatore da ammirare solamente. Si punta forte su<STRONG> Ilicic</STRONG>, trequartista sloveno con una buona esperienza nel nostro campionato, e per niente disposto a far la Serie B a Palermo: <STRONG>Zamparini</STRONG> vuole dieci milioni, ma si può chiudere pure per 8.5. Il problema però è la Fiorentina: al giocatore non dispiace affatto la soluzione toscana e, anzi, sembra prediligerla. I viola però dovranno prima pensare a risolvere la grana Jovetic e, di conseguenza, se Galliani fa in fretta, Ilicic a breve potrebbe vestire il rossonero. Ovviamente bisogna considerare un altro aspetto fondamentale: per acquistare il Milan deve fare cassa. Gli unici che al momento possono portare cash sono <STRONG>Boateng</STRONG> ( se non va via lui niente Ilicic visto che già in rosa c'è pure Saponara come trequartista) e <STRONG>Robinho</STRONG>: il brasiliano sembra destinato al Santos e si aspetta solo l'offerta.<BR><BR>In avanti in rosa ci saranno 5 punte: inamovibili Balotelli, El Shaarawy,&nbsp;Pazzini e Niang, si cerca l'attaccante con cui completare l'organico. Piace <STRONG>Belfodil</STRONG>, che può fare sia la prima che la seconda punta, ma su di lui c'è pure l'Inter. Praticamente impossibile invece arrivare a<STRONG> Muriel</STRONG>.<BR><BR>FL0141FL0141josip-ilicic1.jpgSiNmilan-basta-tridente-si-punta-a-ilicic-1012122.htmSiT1000027100205001,02,03,06,07,08,09030451
621012115NewsCalciomercatoCairo, costruisci un Torino competitivo20130605212144torinoIn separata sede abbiamo posto in analisi In separata sede abbiamo posto in analisi il momento stagionale del calcio italiano, appena andato in vacanza e già alle prese tra sogni di mercato e illusioni dei vari tifosi. Volutamente non abbiamo citato quello che potrebbe essere o non essere il mercato del Torino, perché desideriamo fare un discorso a parte. Perso Bianchi e con tutta probabilità Ogbonna, anche Cerci sembra chiudere la porta granata del Toro per entrare a far parte del Milan. L’incontro di Cairo e Galliani lascia precludere un qualcosa di più di un semplice, timido interesse per l’ex fiorentino. E allora ci chiediamo: cosa resta a questo Toro? Si vuole ancora soffrire per l’ennesimo anno consecutivo rischiando di compromettere la massima categoria? Il popolo granata è stanco di rivivere sempre una realtà fatta di poco o nulla; è stufo di sentirsi ripetere la sinfonia che il Toro arriva da un fallimento, da parecchi campionati di Serie B e che bisogna avere pazienza. No, questi discorsi non possono più esistere. Il passato e l’inimitabile storia del Toro, non possono essere sminuiti da discorsi minimalisti che non si addicono alla gloria di una società che ha fatto un tratto di storia del calcio italiano. Il Toro deve poter fare un campionato su modello del Catania della passata stagione e, per fare questo, c’è bisogno di lungimiranza, correttivi tecnici, investimenti e non più scarti di altre squadre svenduti a prezzi stracciati e/o prestiti di giocatori con diritto di riscatto. Cairo deve aprire il suo portafoglio granata, mettersi a tavolino con Petrachi e Ventura e, con loro, deve costruire il Toro di “oggi” e non più il Toro di “domani”, per quello è già troppo tardi. Come? Acquistando (e sottolineiamo la parola “Acquistando”)&nbsp; un terzino sinistro, due esterni alti (perso Cerci resta Santana che non ha convinto come nelle attese) un centrocampista con cervello e piedi buoni, un attaccante capace di risolvere partite con gol a doppia cifra. Se si pensa che per il Toro è chiedere troppo, allora non ci si meravigli dell’eterno incompiuto granata. Se non si hanno i giocatori di categoria, non si va da nessuna parte. Ci piace pensare ad esempio che Luca Cigarini, centrocampista intelligente e regista dai piedi raffinati, possa essere davvero alla portata di un Toro che è pieno di incontristi e dove i soli Gazzi e Basha non bastano da soli a far fare al centrocampo del Toro il salto di qualità. I tifosi del Toro attendono dunque buone notizie dal fronte granata e, soprattutto, desiderano almeno una parvenza di buona volontà da parte di Cairo, nell’investire in un progetto che fino ad oggi non c’è mai stato.<br><br> Salvino Cavallaro<br><br>C1007650FL0711FL0711barreto-6.jpgSiNcairo-costruisci-un-torino-competitivo-1012115.htmSiT1000099100451001,02,03,07,09030746
631012087NewsCampionatiTorino, le incomprensioni tra Ventura, Cairo e Bianchi20130522121428torinoNel controverso mondo del calcioNel controverso mondo del calcio, ci sono meccanismi che spesso si innescano in maniera tortuosa e che tendono a disgregare piuttosto che unire. E’ l’eterno non intendersi tra chi decide, e cioè presumibilmente l’allenatore, e chi invece deve sottostare alle decisione, e cioè i calciatori. Non sempre però, la soluzione si risolve nel lieto convivere di uno spogliatoio e, quasi sempre, a lungo andare, si accende una celata e insopportabile situazione, che mette il calciatore in condizione da allontanarsi dal club di appartenenza. Il tempo ci ricorda l’allenatore Fabio Capello sempre alle prese con Cassano o Montella, ma anche Renzo Ulivieri che a causa di una esclusione di Roberto Baggio prima della partita Bologna – Juventus, scatenò l’abbandono del ritiro da parte dello stesso Baggio. Una diatriba che talora nasce da incomprensioni tattiche o da una sorta di idiosincrasia personale, imputabile al maggior carisma del calciatore rispetto all’allenatore. L’incomprensione sfociata tra Gianpiero Ventura e Rolando Bianchi potrebbe racchiudersi in sintesi tra queste due ipotesi. Eppure Rolando Bianchi, nonostante non incarni perfettamente le caratteristiche del fuoriclasse, è stato per il Toro il decimo goleador nella graduatoria granata di tutti i tempi, conquistando simpatie e ottime considerazioni del popolo granata che ha visto in lui il miglior rappresentante contemporaneo di una storia senza tempo. Ventura, invece, è stato fautore di scelte popolari ma anche impopolari, in un’alternanza di situazioni che spesso l’hanno messo sul carro degli imputati. Gli si rimprovera ad esempio il suo credere tatticamente in quel 4-2-4 che per questo Toro rappresenta davvero un lusso insostenibile per la scarsa qualità tecnica dei suoi giocatori. E così, probabilmente, sono venuti meno i cross da fondocampo da parte degli esterni che, in questo disegno tattico, prediligono accentrarsi e tentare la via del gol piuttosto che mettere la palla in area di rigore avversaria e destinarla verso la testa dall’attaccante. E così Rolando Bianchi, le cui caratteristiche sono quelle di puro attaccante da area di rigore che fa gol di testa piuttosto che di piede, viene estromesso da un gioco che non è congeniale alle sue qualità. Dice Bianchi: “Sono anni che c’è questa situazione. Io sono un professionista, ma se si guarda ogni singola situazione, ci sono stati due pesi e due misure. E’ da un po’ che ho capito che sarebbe andata a finire così, nel calcio la riconoscenza non esiste. Non è solo l’allenatore, c’è anche qualcos’altro….!”. Già, qualcos’altro, ma che altro? Noi pensiamo che la bacchettata sia diretta anche al presidente Cairo, reo di aver gestito male una situazione che non ha saputo prendere con assoluta fermezza e che gli ha pure procurato una perdita notevole di euro per aver fatto scadere un contratto senza premurarsi a cedere in tempo il giocatore. Eppure era stato il presidente a convincerlo a restare con il Torino in Serie B. Però, chissà, forse alcune parole mal riportate o altre antipatie personali hanno fatto sì che la storia del rapporto quinquennale tra il Torino e Bianchi finisse in questa maniera. Sono situazioni che si ripetono nel tempo e questa non sarà sicuramente l’ultima. Una cosa è certa, l’incomprensione dell’ambiente del calcio non finisce mai di stupire. Non solo nel calcio ma anche nella vita, parlarsi chiaramente guardandosi negli occhi, diventa sempre più difficile. L’ipocrisia prima della sincerità. E questi sono i risultati!<br><br> Salvino Cavallaro&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <BR><br><br>C1007650FL0711FL0711rolando-bianchi.jpgSiNtorino-le-incomprensioni-tra-ventura-cairo-e-bianchi-1012087.htmSiT1000099100451001,02,03,06030600
641012071NewsCalciomercatoPalermo, non c`è il capitano20130517110734palermo, miccoliQui le storie a lieto fine non c`entranoQui le storie a lieto fine non c'entrano. Palermo a memoria d'uomo non ricorda un gesto d'affetto senza conseguenze; parliamo solo di calcio. La retrocessione matematica conquistata sul campo Domenica scorsa ha lasciato tutto l'ambiente palermitano interdetto e le vicende extra di Fabrizio Miccoli stanno dividendo le opinioni della tifoseria su di un tema delicato. Le parole del presidente non hanno gettato acqua sul fuoco ma la situazione è parsa complicata fin da subito anche se non è trapelato un clima di sopportazione nei suoi confronti anzi alla tifoseria non è importato granchè della storiaccia finchè non si è arrivati al capolinea della serie B. La squadra rosanero rimarrà orfana del suo capitano? Sopravvivere a Palermo sembra difficile a questo punto; probabilmente l'approccio alla permanenza anche dopo la retrocessione è saltato a causa delle notizie di cronaca. Tutto ciò sta distraendo dalla gara di chiusura del torneo e dal commiato dalla serie A, paradossalmente giunto nelle ultime giornate di campionato per mano di alcuni degli artefici della promozione post radiazione. La chiusura in serata col Parma sarà un modo per ringraziare i tifosi sperando che sia terminata la polemica su chi o cosa retroceda in serie B: la società giocherà in quella serie l'anno prossimo e la città farà da sfondo a quella nuova stagione. Collocare il riscatto sociale nell'ambito calcistico non è molto incoraggiante per il futuro della città. Nel frattempo la società inizia a pensare alla rosa della prima squadra dato che qualcuno partirà a casua del monte ingaggi limitato per la nuova categoria e qualcuno anzi troppi torneranno a Palermo dai prestiti. Sannino? Sembra la persona giusta per chiudere dignitosamente e ricominciare con umiltà.&nbsp; <br><br> Fabio Zerillo<br><br>C1007650adm001adm001miccoli.jpgSiNpalermo-non-c-e-il-capitano-1012071.htmSiT1000023100075701,02,03030803
651012062NewsCampionatiLega Pro, terminato il campionato del Milazzo20130514110218lega pro, milazzoMolti rimpianti E’ finita&nbsp; con un triste 1-3&nbsp; per il Bassano ,ma, se fosse finita 1-6 ,non ce ne sarebbe importato più di tanto, perché già da mesi la sorte del Milazzo era stata sentenziata. Domenica in Veneto,nella terra dove volano ancora le penne di quei ragazzi del ’18, che con il sacrificio della loro vita,costruirono il sogno di un’Italia libera dallo straniero austro-ungarico , si è infranto invece definitivamente il sogno,che migliaia di ragazzi mamertini, e non solo, avevano attraversato,dopo averlo assaporato&nbsp; per tanti anni:il sogno della Lega Pro. Molti rimpianti certo, ma è stato comunque un sogno bellissimo ,una cavalcata senza freni nell’Eden del pallone! Dovevamo immaginarcelo però che, come tutti&nbsp; i sogni,sarebbe svanito al mattino,come per incanto, per lasciarci attoniti al risveglio a sforzarci di ricordarcelo, per continuare a provare quel piacere sottile,che delle aquile dalle piume splendenti rossoblu avevano provato a darci. Tutto iniziò dal campionato di SerieD nel 2009/10,continuammo a sognare l’anno successivo,&nbsp; ma già&nbsp; l’anno ancora dopo quel sogno era apparso sfocato,i personaggi,che lo avevano animato sempre più lontani mentre le immagini ed i colori di ogni partita facevano presagire,che avremmo presto fatto i conti con la cruda realtà,molto diversa da quella, che un sogno così fantastico e incredibile,come il nostro, avrebbe richiesto per sopravvivere alle logiche di marketing,che ormai hanno rivoltato quel calcio tanto amato dalle folli fino a decretarne la fine. <BR>No, mi spiace per chi non approva,ma i milazzesi evidentemente credono solo ai sogni;credono a quel calcio ,che forse non esiste più da nessun’altra parte e noi lo abbiamo vissuto per due anni. Un sogno durato venti mesi. Per dieci mesi l’anno a Milazzo abbiamo vissuto un’esperienza indimenticabile,forse unica,irripetibile perché non si ripresenterà facilmente. La nostra passione,il nostro smisurato amore per la donna in rossoblu, è durata solo venti mesi,che nel calcio fanno due anni:il primo fu un campionato di serie D,quando facemmo ammutolire,dopo aver inginocchiato il borioso Trapani al Grotta di Polifemo, anche il Partenio di Avellino (a proposito auguri ai tifosi biancoverdi per la conquistata serie B in tre anni,eccezionali!) con una rete,che a loro , strasicuri di vincere, parve invece un dolce si bemolle di un musicista italo-argentino ,che di nome faceva Sanguinetti,capace di&nbsp; uscìre fuori dal suo Stradivari quell’ultima nota,che fece balzare in piedi ed inchinarsi di fronte a siffatta melodia anche i più incalliti e ostili irpini. Chapeux!.&nbsp; <BR>E fu festa!i tifosi mamertini erano ormai ebbri di gioia e qualcuno fra loro,più saggio,avrebbe voluto fermare lì,a quel punto,le lancette dell’orologio,se avesse potuto.<BR>E invece il sogno,fra lo stupore di tutti,continuò in Lega Pro. Non servì stropicciarsi gli occhi più volte o farsi pizzicare dall’amico,perché quel sogno ci stava portando in Paradiso. Così dopo un inizio disastroso,la nostra signora in rossoblu inanellò una serie di vittorie consecutive incredibili. Arrivammo ai playoff ,ancora contro l’Avellino,ma i Stradivari erano rimasti nella custodia fin dall’inizio e non poterono suonare, quella volta. Perdemmo,ma, se avessimo vinto, la nostra gioia non sarebbe stata inferiore. Il sogno quindi&nbsp; poteva considerarsi realizzato, perché le aquile ci avevano portato fin sulle porte del Paradiso,quello calcistico per intenderci,dove gli angeli sono campioni,che puoi ammirare solo nelle foto delle figurine Panini. Meglio ritornare con i piedi per terra,si pensò tutti quanti e così&nbsp; ricominciare a vivere alla giornata come i vagabondi,ma con la felicità dentro il cuore per un sogno mai sognato,ma,che per quelle strane storie che solo il calcio può regalarti ,è stato intensamente vissuto e, come tutti i sogni, è svanito un pomeriggio, stranamente assolato, a Bassano&nbsp; assieme alle piume di quegli eroici ragazzi del ’18.!<BR>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <BR>Attilio Andriolo<br><br> &nbsp;<br><br> &nbsp;<br><br> &nbsp;<br><br> &nbsp;<br><br>adm001adm001milazzo.jpgSiNlega-pro-terminato-il-campionato-del-milazzo-1012062.htmSi100075701,02,03030263
661012056NewsCalcio EsteroZola, che brividi con il Watford: partita decisa al 98` dopo rigore sbagliato dagli ospiti VIDEO20130513113737Rocambolesco WatfordVideoEmozioni&nbsp;straordinarie nella semifinale playoff della Championship, la Serie B inglese. Il Watford di Zola ha vinto 3-1 contro il Leicester (che aveva vinto all'andata per 1-0). Il finale, però, non è&nbsp;per deboli di cuore. Infatti i londinesi (il cui pacchetto di maggioranza è di proprietà della famiglia Pozzo), vincevano 2-1 fino al 97' quando Cassetti causa un rigore per gli ospiti. Knockaert si fa respinge il rigore da Almunia che è bravo anche sulla ribattuta e sul contropiede che ne segue Deeney fa il 3-1 che qualifica il Watford in finale. Adesso&nbsp;il Watford incontrerà la vincente di Crystal Palace e Brighton il 27 maggio a Wembley. <BR><BR>&nbsp;<BR><BR>Link Video: <A href="http://livehighlights24.com/2013/05/13/watford-scores-on-counter-attack-after-penalty-double-save/">http://livehighlights24.com/2013/05/13/watford-scores-on-counter-attack-after-penalty-double-save/</A><BR><BR>&nbsp;<BR><BR>InghilterraFL0411FL0411wat.jpgSiNzola-che-brividi-con-il-watford-video-1012056.htmSi100427901,02,03010308
671012044NewsCampionatiSerie B - Livorno-Brescia: risultato e marcatori20130510231945serie b, livorno, bresciaSerie B Livorno BresciaFinale 3-0: 11' e 25' Belingheri, 58' Dionisi<br><br> ammoniti: Schiattarella, Belingheri, Caracciolo, Lasik, Rossi, Caldirola&nbsp; espulsi:<br><br> <BR>Livorno (4-4-2): Fiorillo, Ceccherini (88' Dicarli), Bernardini, Emerson, Duncan, Lambrughi, Luci, Schiattarella, Belingheri, Dionisi (83' Salviato), Paulinho All.: Nicola<br><br> Brescia (4-4-2): Arcari, Finazzi, Caldirola, De Maio, Daprelà, Lasik (52' Sodinha), Scaglia (70' Arias), Zambelli, Corvia (59' Benali), Rossi, Zambelli, Caracciolo All: Calori <br><br>C1007651adm001adm001tifosi.jpgSiNserie-b-livorno-brescia-risultato-marcatori-1012044.htmSi100075501,02,030301163
681012040NewsCampionatiTorino e Genoa, ma il calcio dov`è?20130510111774serie a, torino, genoaIl calcio non può prescindereIl calcio non può prescindere dal gioco e, tra Torino e Genoa, il gioco è stato latitante, anzi per meglio dire è stato un optional. Brutta, davvero brutta partita di fine stagione i cui connotati si sono riassunti nella paura di perdere per non rischiare di retrocedere in Serie B. D’altra parte i risultati provenienti dai campi delle dirette concorrenti, Palermo e Siena, hanno contribuito ad un sonnecchiante, quanto sterile e noioso incontro di calcio tra granata e rossoblu genoani. Una partita che non c’è stata e, lo squallido 0 a 0 cui abbiamo assistito, ha fatto sì che le due squadre conquistassero un punto prezioso, perdendo però la faccia. Tutto ciò, senza tenere alcun conto del pubblico pagante, il quale giustamente spazientito, si è lasciato andare ad epiteti quali: “vergognatevi” e anche “buffoni”. Un classico e legittimo sfogo di chi vorrebbe giustamente rispetto della dignità sportiva. E invece, Torino e Genoa hanno pensato bene di trotterellare a metà campo, come chi teme di offendere l’altro per non essere a propria volta offeso. Il calcio è davvero un’altra cosa, e noi cronisti pur non meravigliandoci di certi atteggiamenti che tutti gli anni si verificano sul finire del campionato, non possiamo far altro che rimarcare la deplorevole abitudine del non gioco. Il Genoa non ha mai tirato in porta e il Torino ha apportato soltanto due timide insidie con Bianchi di testa nel primo tempo e poi con Birsa sul finire della gara. Per il resto, si può dire che l’antico gemellaggio tra le due tifoserie si è rinsaldato ancor di più nel considerare in maniera univoca la non sportività da parte delle loro rispettive squadre. Il Torino a quota 37, deve ancora affrontare il Chievo a Verona e il Catania fra le proprie mura e, almeno di spiacevoli colpi di scena, dovrebbe ritenersi salvo a tutti gli effetti. Il Genoa che ha toccato quota 36, invece, giocherà domenica prossima al Ferraris contro l’Inter e poi farà visita al Bologna nell’ultima partita di campionato. Anche per i rossoblu genoani non sembrano esserci grandi pericoli, soprattutto in considerazione della sconfitta di ieri subita da Palermo e Siena ad opera di Udinese e Fiorentina. Insomma, un calcio fatto di “freddi”computi matematici, piuttosto che di caloroso spettacolo calcistico. Che brutta cosa però! E, nell’analisi più approfondita del campionato visto in casa granata, continuiamo a dissociarci da pensieri banali quanto riduttivi e minimalisti, che spesso fanno capolino alla proverbiale e cosmica “sfiga” del Toro. La verità è che questo Toro ha assoluto bisogno di diventare una vera e propria squadra di calcio. Come? Investendo in giocatori importanti che conoscano bene la massima categoria. Tuttavia, pur capendo l’eterna difficoltà economica della Società Torino F.C. che è fatta d’impareggiabile storia e viscerale passione, è davvero ora di cambiare rotta e inserirsi di diritto tra le grandi del nostro campionato. Vero, presidente Urbano Cairo? Il popolo granata merita maggiore attenzione e più soddisfazioni. In fondo, non è scritto da nessuna parte che il Torino è soltanto simbolo di <BR>sofferenza! <br><br> Salvino Cavallaro&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <br><br> &nbsp;<br><br> &nbsp;<br><br> &nbsp;<br><br> &nbsp;<br><br> &nbsp;<br><br> &nbsp;<br><br>C1007650FL0711FL0711rolando-bianchi.jpgSiNtorino-genoa-il-calcio-dov-e-1012040.htmSiT1000022,T1000099100451001,02,03,09030817
691012000NewsCampionatiSerie B - Verona-Pro Vercelli: risultato e marcatori20130503224539serie b, verona, pro vercelliSerie B Verona Pro VercelliFinale 3-1: 35' Cacciatore, 52' Gomez, 72' Sgrigna, 84' Iemmello (P)<br><br> ammoniti: Ranellucci espulsi:<br><br> Hellas Verona (4-3-3): Rafael 6; Cacciatore 7, Maietta 6 (46′ Bianchetti) Moras 6, Agostini 6; Jorginho 6,5, Bacinovic 6, Martinho 7 (76′ Laner); Gomez Taleb 7, Cacia 5,5 (88′ Ferrari),&nbsp; Sgrigna 7. A disp: Berardi, Rivas, Cocco, Crespo. All. Bordin<br><br> Pro Vercelli (4-3-1-2): Valentini 6; Vinci 5,5, Borghese 6, Ranellucci 5, Scaglia 5; Appelt 5,5, Genevier 5(65′ Rosso), Scavone 6; Germano 5,5 (69′ Fabiano) De Silvestro 5 (74′ Eusepi), Iemmello 6. A disp.: Miranda, Erpen, Filkor, Sini. All. Braghin<br><br> &nbsp;<br><br>C1007651adm001adm001168397hp2.jpgSiNserie-b-verona-pro-vercelli-risultato-e-marcatori-1012000.htmSi100075501,02,030301043
701011996NewsCalciomercatoCalciomercato Juventus, la squadra vuole Ibrahimovic20130503214436Juventus, ibrahimovicCome riporta TuttosportDopo il si arrivato direttamente da Zlatan Ibrahimovic, la Juventus incassa anche altri due via libera per la clamorosa operazione che potrebbe portare lo svedese a vestire nuovamente la casacca bianconera. Il primo arriva direttamente dallo spogliatoio di Antonio Conte, dove i veterani come Buffon e Chiellini (che rimansero anche in Serie B) e Pirlo (compagno di squadra al Milan) hanno già dato il proprio assenso al ritorno del campione di Malmoe. L'altro via libera arriva direttamente dallo sponsor tecnico della società juventina di cui Zlatan è testimonial. Un affare che coinvolgerebbe 14 milioni di tifosi bianconeri e che fa gola anche da un punto di vista commerciale. L'agente Mino Raiola e Pavel Nedved stanno lavorando alacremente per trovare una soluzione economica che soddisfi tutte le parti in causa, ma man mano che si avvicina il via del mercato, anche questa operazione sembra sempre più possibile. A riportarlo è Tuttosport. C1007650adm001adm001marotta.jpgSiNjuventus-la-squadra-vuole-ibrahimovic-1011996.htmSiT1000007100075701,02,03,06,07030527
711011973NewsCampionatiLIVE - Serie B: risultati e marcatori20130427170218serie bI risultati e i marcatori I risultati e i marcatori della Serie B. Match ore 15.<BR><BR>Finali<BR><BR>Ascoli-Hellas Verona 0-5 (Rig. Cacia, Gomez, rig. Gomez, Martinho, Cacia)<BR><BR>Bari-Spezia 2-1 (Sciaudone, Porcari, Fedato)<BR><BR>Juve Stabia-Ternana 1-1 (Bruno, Alfageme)<BR><BR>Lanciano-Crotone 1-1 (Abruzzese, Vastola)<BR><BR>Livorno-Vicenza 2-0 (Rig. Dionisi, Paulinho)<BR><BR>Padova-Novara 3-3 (Bonazzoli, aut. Dellafiore, Lazzari, Seferovic, De Feudis, Cutolo)<BR><BR>Pro Vercelli-Grosseto 0-0<BR><BR>Reggina-Brescia 0-1 (De Maio)<BR><BR>Varese-Cittadella 2-0 (Konè, Ebagua)<BR><BR>C1007651adm001adm001tifosi.jpgSiNserie-b-trentanovesima-giornata-risultati-e-marcatori-1011973.htmSi100075501,02,03,06030993
721011968NewsCampionatiSerie B - Modena-Sassuolo, le pagelle. Top Ardemagni e Catellani. Flop Bianco20130426230518serie b, modena, sassuoloSerie B Modena Sassuolo PagelleFinale 2-1 (p.t. 0-1): 37' Catellani (S), 75' e 91' Ardemagni<br><br> ammoniti: Gozzi, Moretti, Surraco, Perna, Ardemagni, Magnanelli, Catellani, Bianco, Chibsah <br><br> espulsi:<br><br> Modena (4-4-2): Colombi 6.5, Gozzi 6, Perna 6, Minarini 6, Nardini 6 (65' Surraco 6.5), Lazarevic 7, Moretti 6.5, Osuji 6, Mazzarani 6.5, Signori 6.5, Ardemagni 7.5 All.: Novellino 7<br><br> Sassuolo (4-4-2): Pomini 6, Laverone 5.5, Bianco 5, Terranova 5, Longhi 5.5, Bianchi 6 (35' Chibsah 5.5), Magnanelli 5.5, Berardi 6, Catellani 7 (70'Troiano 5), Missiroli 5.5 (80' Pavoletti s.v.), Boakye 6 All.: Di Francesco 5.5<br><br> <BR><STRONG><EM>Top Modena</EM></STRONG><br><br> Ardemagni: ribalta il match con la sua doppietta.<br><br> <STRONG><EM>Flop Modena</EM></STRONG><br><br> nessuno<br><br> <STRONG><EM>Top Sassuolo</EM></STRONG><br><br> Catellani: tiene i suoi in partita poi quando esce cambia il match.<br><br> <STRONG><EM>Flop Sassuolo</EM></STRONG><br><br> Bianco: sovrastato da Ardemagni poco preciso.<br><br> &nbsp;<br><br>C1007651adm001adm001tifosi.jpgSiNserie-b-modena-sassuolo-pagelle-top-flop-risultato-e-marcatori-1011968.htmSi100075501,02,030301167
731011947NewsCampionatiClamoroso in Indonesia, arbitro in ospedale dopo pugno in faccia VIDEO20130424115532Arbitro picchiatoPrende a pugni l`arbitroSuccede in Indonesia, durante una partita della Super Liga (serie B) al minuto 80. Il signor Muhaimin, arbitro dell'incontro, decide di assegnare un rigore alquanto dubbio per il Pelita Bandung Raya. a questo punto, l'attaccante della squadra ospite, il Persiwa Wamena, si arrabbia e colpisce l'arbitro al volto. Naturalmente il colpevole, Pieter Rumaropen è stato espulso e rischia la squalifica a vita.<BR><BR>Link Video: <A href="http://livehighlights24.com/2013/04/24/player-punches-referee-for-a-penalty/">http://livehighlights24.com/2013/04/24/player-punches-referee-for-a-penalty/</A><BR><BR>C1007650IndonesiaFL0411FL0411cebttab.jpgSiNcolpisce-arbitro-con-un-pugno-da-dietro-1011947.htmSi100427901,02,03010435
741011928NewsCampionatiMilazzo, altre tre partite e finirà il tormentone20130423073310lega pro, milazzoUn dignitoso pareggio contro il Mantova Un dignitoso pareggio contro il Mantova saluta la penultima gara casalinga del Milazzo. Questa partita, inutile per la classifica di entrambe le società, è stata però un’ottima vetrina per&nbsp; la nostra città agli occhi dei lombardi giunti in discreto numero al seguito della squadra virgiliana. Dopo la scoperta di alcuni fax destinati alle società,che dovevano venire in trasferta a Milazzo,per alloggiare in un hotel della provincia, questa volta siamo riusciti ad ospitare,chissà come mai, la squadra ospite in un albergo cittadino. Cosicchè i tifosi del Mantova si sono divertiti con un bagno favoloso nelle acque del mar di ponente,che certamente sarà un ottimo biglietto da visita per la città mamertina in quel di Mantova. Viene rabbia a pensare quante occasioni perse ci sono state con tutte le squadre,che sono andate ad alloggiare inspiegabilmente (ma noi siamo riusciti a scoprire cosa c’era dietro) in un albergo abbastanza distante da Milazzo,sempre lo stesso guarda caso. Mah! Terminal Sport ha scoperto l’inganno,ma tocca ad altri, che si dovrebbero curare del rilancio turistico della nostra città,fare le dovute considerazioni e prendere gli opportuni provvedimenti.Vedremo se anche questo peserà,quando a fine campionato si dovrà decidere sulle sorti di questa squadra. Scompariremo? Continueremo in serie D? Saremo ripescati dopo aver risanato i conti? Boh! Nessuno è in grado in questo momento di prevedere il destino delle aquile rossoblu. Molto dipenderà dalla volontà di proseguire a Messina dei Lo Monaco. Se fosse vero che la società giallorossa ha ancora debiti sul groppone&nbsp; (ottocentomila euro il deficit di bilancio&nbsp; del campionato precedente e,stimiamo,almeno duecentomila euro quelli di quest’anno,per cui saremmo ad un milione di euro di debiti da onorare), prevediamo una dichiarazione di abbandono da parte dei Lo Monaco della squadra peloritana ed una messa in vendita al miglior offerente,nonostante i dieci mila spettatori di domenica(a proposito ma, se la capienza del San Filippo è di settemila spettatori,qualcuno bleffa: il giornalista che ci vedeva doppio o la società, che ha venduto più biglietti di quanti ne potesse contenere lo stadio?). In questo caso il Milazzo potrebbe rimanere nelle mani di chi lo ha gestito finora con alterne fortune. Altrimenti dobbiamo aspettarci di tutto: vendita,scomparsa,prosecuzione con una squadra di giovanissimi e così via. Questo tormentone durerà ancora per tre settimane e poi cominceremo ad avere le idee più chiare. Intanto nella vicina Barcellona sembra fatto apposta ma nella domenica,in cui il Sacro Cuore viene escluso ufficialmente dalla disputa dei paly-off,si festeggia la promozione dell’Igea Virtus in Eccellenza. Per la squadra barcellonese è la seconda promozione consecutiva con lo stesso gruppo del campionato di 1^ categoria: un impresa senza precedenti colta al 97’ a spese del Rocca di Caprileone. Una società modello,che in economia senza folli spese ha conquistato un successo impensabile all’inizio del campionato .Evidentemente ci sono le competenze giuste,si premia il vivaio locale e le scelte tecniche sono affidate a persone serie ed esperte del calcio. A questo successo va ad aggiungersi il posto nei play-off della Nuova Igea di Lorenzo Alacqua,che, al primo anno di un campionato difficile come quello di Eccellenza,andrà a disputarsi con il Due Torri di Camarda e Guido,milazzesi anche loro, l’accesso alla serie D o perlomeno alle successive semifinali con le altre squadre dei gironi meridionali. Da milazzesi non dovremmo esaltare più di tanto il calcio dei cugini barcellonesi,ma da loro,sarebbe stupido,non apprendere la lezione! Il calcio a Milazzo deve imparare da questi signori come si possono raggiungere determinati obiettivi senza grandi risorse&nbsp; a disposizione,ma badando soprattutto all’organizzazione ,alla serietà&nbsp; e ,per ultimo, alla competenza,Se non ci sono questi presupposti,i risultati non arrivano e i ragazzi vanno via,richiesti da altre società più previggenti di quelle nostre. <br>Ma non è solo il calcio che nella vicina Barcellona ci dà lezioni,il basket è diventato il simbolo di quella città.Ha un palazzetto dello sport,che è un gioiello; ha uno sponsor,che conosciamo tutti,ricco di entusiasmo oltre che di soldi,ha un pubblico impazzito che si sta preparando alla serie A .Cosa c’è a Milazzo? Una squadra vincente in serie D,che però gioca a Spadafora e non si sa ,se dovesse salire nella serie C di basket,dove andrà a disputare le partite in casa! Alla fine i migliori ragazzi del basket milazzese vanno a giocare,se dimostrano le qualità,a Barcellona&nbsp; o a Messina ,per cui funzioniamo da serbatoi di giovani talenti per altre società. Direi che è veramente avvilente.<br>L’unico caso di fusione nello sport fra le città di Milazzo e Barcellona lo troviamo nel rugby e dobbiamo riconoscere che l’esperimento funziona che è una meraviglia. Infatti le Aquile del Tirreno hanno&nbsp; pareggiato domenica scorsa la prima partita di play-off contro il Latina con il risultato di 8-8, ma con un arbitraggio più equilibrato l’incontro avrebbe avuto un’altra piega. Comunque il discorso per l’accesso alla serie B rimane aperto al ritorno fra una settimana,dove con un po’ di fortuna le Aquile del Tirreno potrebbero sbancare la città laziale.<br>Infine non ci possiamo esimere dal ricordare l’impresa,questa si che è un’impresa,del milazzese Antonio Trio,che nel salto triplo ha superato il limite per l’accesso agli Europei under 23 di atletica leggera,che si disputeranno a Tampere in Finlandia nel prossimo Luglio. Il ragazzo,già insignito del premio Terminal Sport nonché nominato miglior sportivo milazzese dell’anno per il 2011,ha saltato m. 15,73 ma prima aveva saltato per ben 4 volte oltre i 15 metri. Antonio,allievo di Franco Ripa,adesso si allena per tre volte la settimana con Michele Basile a Palermo alla Favorita .Il tecnico palermitano è l’allenatore dell’azzurra Simona La Mantia. L’atleta milazzese di Santo Pietro ha anche avvicinato il primato regionale Promesse,che è di m. 15,86. Terminal Sport ha sponsorizzato Antonio Trio nei primi anni della sua prestigiosa carriera, perché ha creduto in lui e perché ha sempre avuto un debole per lo sport dell’atletica,lo sport principe. Conosciamo la madre di Antonio,una caposala veramente in gamba,che ha deciso di iniziare una protesta&nbsp; perché Milazzo abbia una pista di atletica. Non è giusto insomma che un ragazzo con una dote naturale per questo sport debba inizialmente,come faceva Antonio, saltare la cancellata dell’Industriale e&nbsp; di nascosto per allenarsi per poi emigrare al Nord (anche se lui è stato fortunato visto che ha trovato a Palermo un tecnico bravo che lo segue) a conseguire quei risultati ,che premiano i suoi sacrifici ,che sono sempre più grandi di quelli degli altri atleti perché fatti da chi una pista di atletica la vedeva fino a poco tempo fa solo in televisione. Abbiamo sentito Antonio al telefono per fargli gli auguri e lui ci ha promesso una medaglia agli Europei,ma ci ha aggiunto anche che rinuncerebbe alla medaglia se in cambio gli arrivasse la&nbsp; promessa di una pista di atletica nella sua città.Non sarebbe la prima volta del resto che sulla spinta delle imprese di un atleta (vedi la Sidoti a Patti) la città si regali una bellissima pista moderna di atletica leggera. Sperare non costa nulla del resto!!!<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<br><br> &nbsp;Attilio Andriolo<br><br>adm001adm001milazzo.jpgSiNmilazzo-altre-tre-partite-e-finira-il-tormentone-1011928.htmSi100075701,02,03030288
751011926NewsCampionatiLIVE - Serie B: successi per Padova e Verona20130422225626serie bI risultati e marcatori I risultati e marcatori dei posticipi della Serie B. <br><br> Finali<br><br> Ascoli-Padova 0-1: 32' Zé Eduardo<br><br> Verona-Brescia 4-2: 4' e 11' Caracciolo (B), 6' Jorginho, 56' Gomez, 71' e 88' Cacia<br><br>C1007651adm001adm001168397hp2.jpgSiNserie-b-ascoli-padova-verona-brescia-riusltati-e-marcatori-1011926.htmSi100075501,02,030301152
761011846NewsCampionatiCatania-Palermo: gioie o dolori dal peggior nemico?20130419190036catania palermoScherzo del destino: derby decisivo al MassiminoProbabilmente non è mai stato così importante e sentito&nbsp;il derby di Sicilia come lo sarà domenica alla 15: Catania e Palermo, la Sicilia in campo, e il rischio, grosso, grossissimo, che una condanni l'altra alla serie B.&nbsp;Un sogno per i tifosi rossazzurri, un incubo per quelli rosanero. Considerato infatti che le prossime avversarie della squadra di Sannino saranno l'Inter, la Juve, l'Udinese,&nbsp;la Fiorentina e il Parma, un passo falso al Massimino sarebbe quasi una condanna finale per il Palermo: dall'altro lato per&nbsp;il Catania, checcè ne dicano i giocatori e l'ambiente, l'Europa League è un sogno ormai tramontato e vincere il derby sarebbe l'ultima soddisfazione della grande annata dei rossazzurri. Sotto l'Etna brucia ancora la sconfitta dell'andata: in quel match è come se i rossazzurri non fossero mai scesi in campo e portò invece agli avversari un'enfasi scomparsa nelle partite seguenti; <br><br> Catania-Palermo, al di là della classifica, è la "solita" storia: due società che si rispettano, che in passato hanno anche concretizzato ottimi scambi di mercato, ma ai ferri corti recentemente. Il passaggio di Lo Monaco al Palermo (seppur durato pochissimo) e le conseguenti frecciatine dell'andata danno pepe al match; &nbsp;pepe sportivo per carità, specifichiamolo: dal famoso "omicidio Raciti" queste due tifoserie durante il derby sono sempre state un esempio di spettacolo e civiltà nonostante l' odio sportivo reciproco, mostrando anche una grande maturità che non può che riempire d'orgoglio la Sicilia. <br><br> Domenica, dicevamo. potrebbe andare in scena, oltre che il danno pure la beffa: il Catania vuole "buttare" in serie B il Palermo, autore di una stagione a dir poco disgraziata e, per i rosanero, perdere derby, faccia e categoria ad opera del peggior nemico, potrebbe scatenare un polverone inimmaginabile. Mancherà Miccoli, il capitano, infortunio più serio del previsto, e Ilicic,&nbsp;mattatore&nbsp;all'andata. Dall'altra parte invece ci saranno tutti: occhio a Barrientos e Marchese, probabilmente il loro ultimo derby.<br><br> Un pò thriller, un pò film comico: ogni partita ha una storia a sè, e quella di questo derby di Sicilia è pazzesca. Catania-Palermo: il match point nelle mani del peggior nemico da un lato, il colpaccio con gloria e motivazioni fondamentali per il rilancio, dall'altra. <br><br> Accomodatevi: lo spettacolo è qui!&nbsp;<br><br>C1007650FL0141FL0141835513-14259553-640-360.jpgSiNcatania- palermo-gioie-o-dolori-dal-peggior-nemico-1011846.htmSiT1000014,T1000023100205001,02,03,06,07,08,09030491
771011844NewsCampionatiGrecia, retrocede il glorioso AEK Atene dopo la guerriglia dei tifosi VIDEO20130419183215aek ateneE` finito nel peggiore dei modi il campionato per l`Aek AteneE' finito nel peggiore dei modi il campionato per l'Aek Atene. Lo storico club della capitale retrocede in Serie B dopo la partita con il Panthratikos, scontro diretto per la salvezza dell'ultimo week end. All'87' la partita è stata sospesa: l'autogol di Bougaidis ha scatenato la rabbia dei tifosi gialloneri che hanno invaso il campo dando vita ad una guerriglia con la polizia a colpi di spranghe e pietre. Oggi la Federcalcio ellenica ha deciso di decretare lo 0-3 a tavolino e 3 punti di penalizzazione all'Aek Atene (più due da scontare il prossimo anno) rendendo inutile l'ultima giornata di campionato in chiave salvezza.<br><br><a href="http://livehighlights24.com/2013/04/19/9695/">http://livehighlights24.com/2013/04/19/9695/</a><br><br><br>adm001adm001tifosi.jpgSiNgrecia-retrocede-il-aek-atene-dopo-la-guerriglia-dei-tifosi-1011844.htmSi100075701,02,03030232
781011967NewsCampionatiBrucato, tecnico del Mantova: «Il Monza di Gasbarroni mi ha impressionato»20130419092943lega pro, brucatoDopo la partita con il Milazzo Dopo la partita con il Milazzo non abbiamo avuto il tempo di intervistarlo, perché la sua squadra ,il Mantova, andava di fretta per raggiungere l’aeroporto di Catania,dove c’era un aereo che l’aspettava. Tuttavia ci siamo dati appuntamento&nbsp;&nbsp; e così lo chiamiamo al telefono&nbsp; a distanza di alcuni giorni dal pareggio conseguito al “Grotta di Polifemo “. <BR>Giuseppe Brucato è&nbsp; siciliano&nbsp; ed è lui stesso a dichiararlo con un pizzico di orgoglio al telefono,quando lo chiamiamo. E’ nato a Caltanissetta 53 anni fa e ci tiene a precisare che conosce bene la Sicilia ,anche se ormai da parecchi anni vive al Nord. La sua storia di allenatore è impreziosita da numerose panchine di grande tradizione&nbsp; calcistica. Infatti&nbsp; dopo l’Orbassano,l’Ivrea.l’Aosta ,arrivo’ al Moncalieri,che trascinò in 3 anni dall’Eccellenza piemontese alla C2 nel 2001.Quindi dopo l’esperienza con la Biellese,con lui iniziò nel campionato 2004-2005 il&nbsp; progetto&nbsp; Sassuolo, che sta per concludersi con la conquista della Serie A,com’è noto quest’anno. Il 25 febbraio del 2008 però è una data che mister Brucato non dimenticherà facilmente perché è il giorno del suo esordio in serie B alla guida del Mantova,che eredita in quella occasione da Attilio Tesser,il quale a sua volta passerà al Novara l’anno successivo. Riconfermato sulla panchina dei virgiliani l’anno dopo,viene però esonerato la domenica della sconfitta con il Parma in casa per 1-3 e sostituito il 27 Ottobre del 2008 da Alessandro Costacurta,che però dopo qualche tempo abbandonerà per dedicarsi anima e corpo alla carriera di commentatore sportivo. Nel campionato 2009-2010&nbsp; il presidente del Taranto lo chiama alla guida della squadra pugliese,ma dopo la sconfitta casalinga con il Foligno viene licenziato ed al suo posto chiamato Davide Dionigi,che quest’anno ha allenato per gran parte del campionato la Reggina.<BR><BR>Un anno fa è lui ad essere chiamato al posto del collega Osvaldo Jaconi sulla panchina del Bassano,che però retrocede in seconda divisione. Infine il 28 Dicembre il Mantova gli regala una gioia immensa richiamandolo a distanza di 4 anni,avendo licenziato mister Sauro Frutti,che aveva salvato la squadra biancorossa l’anno precedente agli spareggi di playout con la Vibonese. Inizia così la nuova avventura sulla panchina da lui più amata,con la speranza di conquistare i playoff,che però sono svaniti,ma è rimasta la fiducia di tutto l’ambiente,che conserva ancora un buon ricordo di lui per l’ultimo campionato di Serie B.<BR><BR>Mister Brucato a Milazzo un pareggio,che non si aspettava? I ragazzi hanno forse affrontato la trasferta in Sicilia senza l’opportuna concentrazione pensando ad una vittoria facile?<BR>Non credo perché conosco i miei ragazzi e li avevo già catechizzati a dovere. Probabilmente ha inciso la lunga trasferta,&nbsp; se pensa che siamo arrivati all’una di notte !<BR><BR>E poi devo riconoscere che il Milazzo ci ha affrontato a viso aperto perché insegue la prima vittoria in campionato e&nbsp; non avendo più nulla da chiedere a questo torneo,giocano con la mente libera da pressioni di qualsiasi genere.<BR>Con quale modulo preferisce schierare i suoi?<BR>In genere un 3-5-2&nbsp; anche se non mi irrigidisco e preferisco cambiare tenendo conto delle caratteristiche dei miei giocatori,per cui ,specialmente in casa, non è difficile vedermi giocare ad esempio con un 4-3-3 leggermente più aggressivo. Importante è ottimizzare il patrimonio di giocatori,che la società mi mette a disposizione.<BR><BR>Cosa ne pensa,mister,della regola dell’utilizzo degli “under”&nbsp; in campo per ottenere i rimborsi a fine torneo?<BR>In linea di massima sono contrario per una serie di motivazioni,tutte valide. Intanto un giovane, quando possiede la qualità e le doti naturali,gioca senza bisogno di regole e senza tener conto della sua data di nascita. Ai miei tempi i giovani,se valevano,rubavano il posto ai titolari più anziani e nessuno ci obbligava a mandarli in campo. Oggi si rischia di creare false aspettative in ragazzi,che non si rendono&nbsp; conto di non essere all’altezza della categoria,in cui vengono impiegati. Oltrepassato il limite d’età previsto sarà dura per un giovane riadattarsi, scendendo di categoria e la sua maturazione ne potrebbe risentire.<BR><BR>Quale squadra l’ha più impressionata in questo girone?<BR>Il Monza mi è sembrato meglio organizzato,più propositivo,gioca alla palla ed anche se fra le sue fila gioca un certo Gasbarroni, un vero lusso per la categoria, è un gruppo&nbsp; che gira bene in attacco e sa chiudersi con ordine in difesa. Puo’ fare bene se arriva a qualificarsi per i playoff!<BR><BR>I suoi programmi per il futuro?<BR>Mi piacerebbe restare qui a Mantova e programmare una bella squadra ,che sia all’altezza della storia di questa società ,che merita di ritornare a quella serie B ,in cui ha militato con onore per tanti anni.<BR><BR>Un’ultima domanda:le è piaciuta la città di Milazzo? E’ stato accolto bene dai tifosi milazzesi?<BR>Sono nato in&nbsp; Sicilia,come vi ho confessato all’inizio dell’intervista,conosco la mia terra abbastanza, ma non conoscevo Milazzo. Non ho avuto modo di girare molto per&nbsp; visitarla ,ma abbiamo fatto la domenica mattina una breve passeggiata lungo la cortina del porto e la Marina Garibaldi,che è un posto splendido,dove finalmente ho potuto respirare la brezza del vostro e del mio mare,che mi manca molto lassù al Nord. Ma ho saputo che i nostri tifosi,ben accolti dai vostri, non hanno aspettato granchè per farsi una bella nuotata nelle acque del mar di Ponente. Cosa ricorderò di questo soggiorno in Sicilia? Sicuramente quella granita con brioshe ,gustata al mio arrivo all’una di notte, con il suono delle onde&nbsp;&nbsp; e l’odore del vostro mare a fare da splendida cornice :sono sensazioni uniche, che sicuramente mi accompagneranno&nbsp; per molto tempo ancora durante le mie giornate in quel di Mantova!<BR>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <BR>Attilio Andriolo<BR><BR><BR>&nbsp;<BR><BR>adm001adm001brucato.jpgSiNesclusiva-il-calcio-24-brucato-tecnico-del-mantova-il-monza-di-gasbarroni-mi-ha-impressionato-1011967.htmSi100075701,02,03,090301080S
791011803NewsCampionatiSerie B, il Novara si impone anche a Livorno20130417235843serie b, novara, livornoIl Novara vince a LivornoIl Novara vince a Livorno, grazie a una tripletta di Seferovic (un gol nel pt, due nella ripresa), nel posticipo della 37/a del campionato di Serie B. Per i piemontesi si tratta del 13/o risultato utile consecutivo (eguagliato il record della stagione della promozione in Serie A) e della 7/a vittoria di fila. Grazie ai tre punti conquistati stasera, il Novara sale a 59 punti in classifica e va a -4 dall'Empoli. Il Livorno resta 2/o, a -7 dal Sassuolo.C1007651adm001adm001tifosi.jpgSiNserie-b-il-novara-si-impne-anche-a-livorno-1011803.htmSi100075501,02,030301004
801011786NewsCampionatiClamoroso Varese, via Castori: arriva Agostinelli20130417114341serie b, vareseAttraverso un comunicato Attraverso un comunicato stampa il Varese ha comunicato che a "partire dall'allenamento di questo pomeriggio e sino al termine della stagione, la guida della prima squadra è affidata ad Andrea Agostinelli.<br><br> Il presidente Antonio Rosati e tutto il Varese ringraziano Fabrizio Castori per la professionalità e la passione dimostrate in questi mesi alla guida della squadra.<br><br> Agostinelli sarà presentato alla stampa questo pomeriggio, nella sede della Società in via Manin: l'incontro con il nuovo tecnico sarà preceduto dalla conferenza dei dirigenti, a partire dalle ore 17,30".<br><br>C1007651adm001adm001tifosi.jpgSiNclamoroso-varese-via-castori-arriva-agostinelli-1011786.htmNo100075701,02,030301110
811011783NewsCampionatiLIVE - Serie B: risultati e marcatori20130416230420serie bI risultati e i marcatori della 37a giornata di Serie B I risultati e i marcatori della 37a giornata di Serie B. Match ore 20.45.<br><br> Finali<br><br> <BR>Brescia-Grosseto 3-1 (Caracciolo, Scaglia, Caracciolo, Delvecchio)<br><br> Empoli-Juve Stabia 5-0 (Saponara, Tavano, Saponara, Tavano, Maccarone)<br><br> Virtus Lanciano-Ternana 1-1 (Turchi, Ceravolo)<br><br> Modena-Bari 0-0<br><br> Padova-Crotone 2-1 (Iori, Cutolo, Ciano)<br><br> Pro Vercelli-Varese 2-1 (Ranellucci, Rea, Borghese)<br><br> Reggina-Sassuolo 0-2 (Boakye, Missiroli)<br><br> Spezia-Cesena 1-0 (Okaka)<br><br> Verona-Cittadella 0-0<br><br> Vicenza-Ascoli 1-0 (Giacomelli)<br><br>C1007651adm001adm001tifosi.jpgSiNserie-b-trentasettesima-giornata-risultati-e-marcatori-1011783.htmSi100075501,02,03,06030978
821011772NewsCampionatiSerie B, 37a giornata: le probabili formazioni20130416121720serie bLe probabili formazioniLe probabili formazioni della 37a giornata di Serie B:<br><br>BRESCIA-GROSSETO<br><br>Brescia (4-3-1-2): Arcari; Zambelli, Ant. Caracciolo, Caldirola, Daprelà; Finazzi, Budel, Rossi; Scaglia; Corvia, And. Caracciolo. All.: Calori.<br>Grosseto (4-2-3-1): Lanni; Feltscher, Biraschi, Cosenza, Calderoni; Mandorlini, Delvecchio; Soddimo, Mancino, Brugman; Piovaccari. All.: Moriero.<br><br>EMPOLI-JUVE STABIA<br><br>Empoli (4-3-1-2): Bassi; Hysaj, Tonelli, Regini, Accardi; Moro, Signorelli, Croce; Saponara; Tavano, Maccarone. All.: Sarri.<br>Juve Stabia (4-3-3): Nocchi; Baldanzeddu, Figliomeni, Scognamiglio, Dicuonzo; Jidayi, Agyei, Caserta; Cellini, Bruno, Zito. All.: Braglia.<br><br>VIRTUS LANCIANO-TERNANA<br><br>Virtus Lanciano (4-3-3): Leali; Almici, Rosania, Amenta, Mammarella; Di Cecco, D’Aversa, Volpe; Piccolo, Plasmati, Turchi. All.: Gautieri.<br>Ternana (3-5-2): Brignoli; Meccariello, Brosco, Ferraro; Bernardi, Carcuro, Di Deo, Botta, Vitale; Alfageme, Ceravolo. All.: Toscano.<br><br>MODENA-BARI<br><br>Modena (4-4-1-1): Colombi; Gozzi, Zoboli, Perna, Gulan; Nardini, Moretti, Signori, Lazarevic; Mazzarani; Ardemagni. All.: Novellino.<br>Bari (4-3-3): Lamanna; Ristovski, Ceppitelli, Polenta, Rossi; Defendi, Romizi, Sciaudone; Fedato, Caputo, Ghezzal. All.: Torrente.<br><br>PADOVA-CROTONE<br><br>Padova (3-4-2-1): Silvestri; Cionek, Dellafiore, Trevisan; Rispoli, Zé Eduardo, De Vitis, Gallozzi; Farias, Vantaggiato; Bonazzoli. All.: Pea.<br>Crotone (4-3-3): Concetti; Del Prete, Abruzzese, Ligi, Migliore; Maiello, Crisetig, Eramo; Gabionetta, Ciano, De Giorgio. All.: Drago.<br><br>PRO VERCELLI-VARESE<br><br>Pro Vercelli (4-3-1-2): Valentini; Abbate, Borghese, Ranellucci, Scaglia; Filkor, Appelt Pires, Cristiano; Scavone; Eusepi, Iemmello. All.: Braghin.<br>Varese (4-4-2): Bressan; Pucino, Troest, Rea, Franco; Zecchin, Filipe, Corti, Oduamadi; Neto Pereira, Ebagua. All.: Castori.<br><br>REGGINA-SASSUOLO<br><br>Reggina (4-4-2): Baiocco; D’Alessandro, Ely, Freddi, Bergamelli; Antonazzo, Hetemaj, Colucci, Rizzato; Comi, Sarno. All.: Pillon.<br>Sassuolo (4-3-3): Pomini; Laverone, Terranova, Bianco, Longhi; Bianchi, Chibsah, Missiroli; Berardi, Boakye, Troianiello. All.: Di Francesco.<br><br>SPEZIA-CESENA<br><br>Spezia (3-4-1-2): Guarna; Romagnoli, Goian, Schiavi; Madonna, Lollo, Porcari, Garofalo; Bovo; Sansovini, Okaka. All.: Cagni.<br>Cesena (4-2-3-1): Campagnolo; Comotto, Brandao, Tonucci, Consolini; Coppola, Djokovic; Ceccarelli, Defrel, D’Alessandro; Granoche. All.: Bisoli.<br><br>VERONA-CITTADELLA<br><br>Verona (4-3-3): Rafael; Cacciatore, Maietta, Ceccarelli, Albertazzi; Martinho, Jorginho, Hallfredsson; Gomez, Ferrari, Sgrigna. All.: Mandorlini.<br>Cittadella (4-3-3): Cordaz; Ciancio, Gasparetto, Pellizzer, Biraghi; Vitofrancesco, Baselli, Schiavon; Di Roberto, Giannetti, Di Nardo. All.: Foscarini.<br><br>VICENZA-ASCOLI<br><br>Vicenza (4-3-3): Bremec; Padalino, Gentili, Camisa, Laczko; Ciaramitaro, Cinelli, Rigoni; Bellazzini, Malonga, Bojinov. All.: Dal Canto.<br>Ascoli (3-5-2): Maurantonio; Prestia, Peccarisi, Faisca; Scalise, Fossati, Loviso, Morosini, Pasqualini; Zaza, Feczesin. All.: Silva.<br><br>LIVORNO-NOVARA<br><br>Livorno (3-4-1-2): Mazzoni; Bernardini, Emerson, Decarli; Schiattarella, Luci, Duncan, Lambrughi; Belingheri; Dionisi, Paulinho. All.: Nicola.<br>Novara (4-3-3): Bardi; Colombo, Perticone, Lisuzzo, Crescenzi; Marianini, Buzzegoli, Pesce; Gonzalez, Seferovic, Lazzari. All.: Aglietti.<br><br>&nbsp;<br><br>&nbsp;<br><br>C1007651adm001adm001168397hp2.jpgSiNserie-b-trentasettesima-giornata-le-probabili-formazioni-1011772.htmSi100075501,02,03030980
831011736NewsCampionatiGermania, palpeggia arbitro donna e lei gradisce VIDEO20130414191149calcioSimpatico fuori programma Simpatico fuori programma durante una partita del campionato tedesco di serie B: il calciatore Peter Niemeyer sbaglia clamorosamente mira e, invece di assestare una pacca sulla spalla dell'arbitro donna, Bibiana Steinhaus, la manata arriva un po' più sotto, colpendo il seno del direttore di gara.<br><br><br><a href="http://www.youtube.com/watch?v=JzgACKWgTn4">http://www.youtube.com/watch?v=JzgACKWgTn4</a><br><br>&nbsp;<br><br>C1007650adm001adm001palpeggia.jpgSiNgermania-palpeggia-arbitro-donna-e-lei-gradisce-1011736.htmSi100075701,02,03030564
841011724NewsCampionatiLIVE - Serie B: risultati e marcatori20130413163215serie bSerie B Risultati MarcatoriIl programma completo della 36a giornata di Serie B. Match ore 15.<BR><BR>Parziali<BR><BR><BR>Ascoli-Modena 2-3 (Dalla Bona, Soncin, Soncin, Mazzarani, Ardemagni)<BR><BR>Bari-Lanciano 4-3 (Amenta, Falcinelli, Piccolo, Sciaudone, Caputo, Defendi, Tallo)<BR><BR>Cittadella-Padova 3-3 (Di Nardo, Cutolo, Di Nardo, Bonazzoli, Schiavon, Zé Eduardo)<BR><BR>Crotone-Pro Vercelli 2-1 (De Giorgio, Eusepi, Maiello)<BR><BR>Juve Stabia-Spezia 2-1 (Aut. Romagnoli, Zito, Okaka)<BR><BR>Novara-Vicenza 3-1 (Gentili, Lazzari, Buzzegoli, Gonzalez)<BR><BR>Sassuolo-Brescia 1-1 (44' Corvia, Longhi)<BR><BR>Ternana-Reggina 1-0 (Litteri)<BR><BR>Varese-Livorno 1-3 (Belingheri, Belingheri, Zecchin, Dionisi rigore)<BR><BR><BR>C1007651adm001adm001tifosi.jpgSiNserie-b-trentaseiesima-giornata-risultati-e-marcatori-1011724.htmSi100075501,02,03,06030998
851011723NewsCalcio EsteroFA Cup, semifinali: oggi Millwall-Wigan, domani il clou con Chelsea-Manchester City20130413113995Fa CupSemifinaliIn FA Cup è giunta l'ora delle semifinali. Un po' paradossali se si considera che in una si affronteranno due big del calcio inglese e nell'altra, quella di oggi pomeriggio, due autentiche cenerentole del calcio d'oltremanica.<BR><BR>Il Millwall, attualmente sedicesimo nella serie B inglese e Wigan, terz'ultimo in Premier League, si contendono il ruolo di unica cenerentola della competizione e il sogno di dispuatre una storica finale. Nessuna delle due attraversa un grande momento: i "Lions" hanno racimolato solo due punti nelle ultime 3 gare e in campionato navigano in acque agitate, ciononostante sanno di essere a pochi passi dal fare storiae ciò potrebbe annullare tutto il gap che intercorre tra le due formazioni e non solo per la differenza di categoria. Dal canto suo il Wigan sta vivendo con minor ansia il match di oggi pomeriggio e, forse, con la testa proiettata più verso gli importanti appuntamenti di campionato e il raggiungimento dell'agognata salvezza.<BR><BR>Molto più incerta appare la semifinale di domani pomeriggio tra Chelsea e Manchester City. Benitez e Mancini sembrano ormai con le valige pronte e vorranno salutare i propri tifosi nel migliore dei modi e perchè no, con un trofeo in bacheca. La banda di mancini in teoria sembra essere più forte e gli scontri diretti lo dimostrano: 3 vittorie e un pareggio negli 4 confronti. Il Chelsea, però, potrà disporre di due giocatori in un grande stato di forma, Mata e Demba Ba, che cercheranno di spingere i "Blues" verso la conquista della quinta FA Cup in 7 anni.<BR><BR>InghilterraFL0411FL0411mata.jpgSiNfa-cup-semifinali-millwall-wigan-chelsea-manchester-city-1011723.htmSi100427901,02,03010212
861011713NewsCampionatiLIVE - Serie B: Verona bloccato. Successo dell`Empoli 20130412231552serie bSerie B Risultati MarcatoriAnticipi della 36a giornata di Serie B. <br><br> Finali<br><br> Grosseto-Empoli 0-1: 33' Maccarone<br><br> Cesena-Verona 0-0<br><br>C1007651adm001adm001168397hp2.jpgSiNserie-b-verona-bloccato-successo-dell-empoli-risultati-marcatori-1011713.htmSi100075501,02,030301104
871011705NewsCalciomercatoCalciomercato Catania, piace il centravanti Belotti20130412155129catania, belottiProtagonista Protagonista di una stagione positiva in Prima Divisione con la maglia dell'Albinoleffe, il 19enne attaccante Andrea Belotti, che già l'anno scorso, sempre tra le file dei seriani, era stato capace di esordire in Serie B dimostrando piglio deciso e maturità atletica, sarebbe stato messo nel mirino dalla dirigenza del Catania, stando a quanto riportato sulle pagine di TuttoLegaPro.com. In scadenza di contratto con il club lombardo, che gli ha dato i natali calcistici, la punta classe '93, nel giro della nazionale Under-20 di Gigi Di Biagio, potrebbe essere ingaggiato dalla società etnea in estate e poi girato in prestito nella categoria cadetta.C1007650adm001adm001almiron.jpgSiNcatania-piace-il-centravanti-belotti-1011705.htmNoT1000014100075701,02,03030257
881011631NewsCampionatiL`ex portiere Alberto Fontana analizza per noi l`evoluzione dei palloni: «Buffon ne sa qualcosa»20130409155999alberto fontana«Quanto è importante nel calcio moderno l`uso dei palloni continuamente rielaborati e quanto penalizzano i portieri?« Da una ricerca-inchiesta sul tema specifico con la consulenza tecnica dell`ex portiere Alberto Fontana. Dopo il rocambolesco gol subito da Gigi Buffon nella partita di Champions League contro il Bayern, e nel continuo assistere alle difficoltà sempre maggiori dei portieri nel bloccare la palla, ci siamo chiesti se il problema è di natura tecnica o, piuttosto, del continuo cambiare il peso e la struttura del pallone stesso. Diciamo subito che ci sono due tipi di palloni ufficiali: uno destinato al Campionato di calcio italiano e l’altro alla Champions League. Il nuovo pallone originale utilizzato ufficialmente nell’attuale Campionato italiano 2012’13 si chiama Nike Maxim Hi –Vis. La sua grafica geometrica è molto decisa e l’abbinamento dei colori è capace di creare durante il gioco, un forte effetto di bagliore con bordi netti anche in condizioni di scarsa visibilità, migliorandola in modo importante. Ma ci sono altri vantaggi con questo nuovo pallone: il rendimento in PU (plastica poliuretanica) con micro scanalature, che stabilizza il volo della palla aumentandone l’efficacia e l’accuratezza, la schiuma ad azoto espanso flessibile e reticolata, per una sensibilità costante in qualsiasi condizione atmosferica, lo strato esterno in gomma strutturata per maggiore potenza e velocità e, infine, il rinforzo in poliestere che migliora la struttura e la stabilità del pallone. <BR><BR>In Champions League, invece, da febbraio 2013 e con gli inizi degli ottavi di finale, la UEFA ha ufficializzato l’uso esclusivo di “Finale Wembley”, il nuovo pallone ufficiale svelato da Adidas che accompagnerà le squadre fino alla finale in programma il 25 maggio a Wembley. All’interno dell’iconico design a stella del nuovo pallone europeo, compaiono gli anni in cui sono state giocate le precedenti finali oltre a quella di quest’anno 2013. Adidas ha una lunga storia legata allo sviluppo di palloni, essendo fornitore ufficiale per i massimi eventi UEFA e FIFA dal 1970. Il Finale Wembley è il ventesimo pallone ufficiale prodotto per la Champions League ed è dotato di camera d’aria in gomma butilica per una tenuta ottimale. I palloni FIFA Approved misura 5, devono avere un peso compreso tra 420 e 445 grammi, mentre i palloni FIFA Inspected misura 5, devono pesare tra i 410 e 450 grammi. Circonferenza, sfericità, rimbalzo, perdita di pressione, assorbimento dell’acqua e peso specifico devono avere determinate caratteristiche imposte dall’UEFA.<BR><BR>&nbsp;Tuttavia, per spronarci a una miglior ricerca e approfondimento sul tema specifico, ci siamo chiesti tante volte se certe caratteristiche imposte dagli organi federali vadano più incontro a interessi di tipo economico - commerciale e di sponsor, piuttosto che ai reali vantaggi per un calcio migliore dal punto di vista tecnico. Più di una volta abbiamo visto portieri in difficoltà per la traiettoria della palla che, dopo il tiro dell’avversario, assume un cambio improvviso di direzione non certamente dovuto soltanto al tiro ad effetto. Per questo vogliamo approfondire questo tema d’attualità che si propone interessante sotto l’aspetto squisitamente culturale. E per meglio sviscerare i segreti del ruolo del portiere e dei suoi eterni problemi legati a gol che si sarebbero potuti evitare, ci siamo avvalsi della consulenza tecnica e dell’esperienza di Alberto Fontana detto Jimmy che è stato per lunghi anni portiere professionista.<BR><BR>Alberto Maria Fontana è nato a Torino il 2 dicembre del 1974 ed è stato portiere dell’Aosta, Voghera, Verona, Reggiana, San Donà, Pistoiese, Roma, Palermo, Torino e Novara. Da poco ha chiuso la sua carriera sul campo e dopo aver superato l’esame per diventare Agente FIFA, si accinge a occupare un ruolo che ha sempre sperato di ricoprire fin da quando era più giovane. Ultimamente è stato invischiato nello scandalo del calcio scommesse, ma a seguito del suo ricorso, il Tribunale Nazionale di Arbitrato per lo Sport (TNAS) ha sentenziato la sua estraneità alla presunta combine del match di Coppa Italia Chievo – Novara del 2010 finita con la vittoria del Chievo per 3 a 0. Pertanto, la squalifica di tre anni e sei mesi ricevuta in primo grado e confermata dalla Corte di Giustizia Federale, è stata annullata. Per Jimmy Fontana sono stati 5 mesi d’angoscia, mesi emotivamente terribili per una persona come lui che è veramente speciale sotto il profilo umano. <BR><BR>Ciao Jimmy, come stai?<BR>“Bene. Dopo aver chiuso con il calcio giocato, proseguo la mia attività didattica nella mia scuola portieri “Fontana – Accorsi”. Poi sto aspettando l’esito dell’esame che ho sostenuto per Agente FIFA e conto di iniziare presto la mia nuova attività”.<BR><BR>Come spieghi il primo gol che Gigi Buffon ha subito contro il Bayern, all’Allianz Arena Stadium?<BR>“E’ uno di quei gol in cui un portiere non può fare assolutamente nulla. E’ dal 2007-2008, anno in cui c’è stato l’avvento del pallone unico, che facciamo presente i benefici per chi calcia il pallone e non per chi sta in porta. E’ l’eterno problema dei nuovi palloni, che quando sono calciati di collo pieno assumono, all’ultimo momento una traiettoria ingannevole per il portiere, soprattutto se il tiro arriva da lunga distanza”.<BR><BR>Allora sostieni che nel calcio moderno sia questa una delle cause che penalizzano i portieri?<BR>“Questa è una cosa acclarata, nel senso che anche il presidente della FIFA Blatter è stato molto chiaro. Il pallone unico è stato creato per il calcio spettacolo e per fare tanti gol. D’altra parte l’essenza del calcio è il gol e non il cercare di neutralizzarlo. E chi pensa che i portieri sbaglino di più rispetto a prima, non tengono realmente conto di questo importante problema, e cioè che i palloni di adesso assumono traiettorie che, talvolta, lasciano di stucco anche i più bravi portieri”.<BR><BR>Pensi che questi continui restyling del pallone di calcio, vadano soltanto a beneficio economico degli sponsor?<BR>“Vanno sicuramente a beneficio del gioco perché, secondo la FIFA, questi palloni producono più gol rispetto a prima e quindi maggiore interesse e introiti. Poi, esistono certamente gli interessi legati al marketing e alle case costruttrici, come ad esempio la Nike che fornisce i palloni per la Serie A, Puma che invece dà i palloni per la Serie B e Adidas che li dà alla Champions League. I proventi sono distribuiti nei vari settori ”.<BR><BR>Per finire Alberto, due giudizi sulle squadre torinesi. Intanto, cosa pensi del Torino di oggi?<BR>“Penso già da un paio di mesi che il Toro si salverà e che questo sia un anno di transizione per migliorarsi nel prossimo futuro”.<BR><BR>Pensi che la Juve possa fare la remuntada di Champions contro il Bayern?<BR>“Penso che sia un’impresa impossibile, anche se la Juve in casa esprime un ottimo calcio. Purtroppo all’Allianz Arena Stadium di Monaco, i bianconeri sono incappati in una brutta serata e adesso penso che la rimonta sia davvero difficile”.<BR><BR>Ma in definitiva, cosa manca a questa Juve per essere di nuovo competitiva in Europa?<BR>“Alcuni giocatori in grado di avere l’esperienza del calcio europeo. La Juve, in Italia, ha dimostrato di essere prima nella spettacolarità del gioco. Ma in Europa, è tutta un’altra cosa”.<BR><BR>Salvino Cavallaro <BR><BR>C1007650FL0711FL0711fontana.jpgSiNesclusiva-il-calcio-24-alberto-fontana-analizza-per-noi-l-evoluzione-dei-palloni-buffon-ne-sa-qualcosa-1011631.htmSiT1000007,T1000026,T1000027,T1000017,T1000014,T1000012,T1000018100451001,02,03,060301209S
891011565NewsCampionatiLIVE - Serie B: risultati e marcatori20130406170528serie bI risultati e macatori I risultati e macatori della 35a giornata di Serie B. Match ore 15.<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>Sabato 6 aprile <BR><BR>Parziali<BR><BR>Brescia-Cesena 2-1 (Granoche, Daprelà, Caracciolo)<BR><BR>Empoli-Crotone 0-0<BR><BR>Lanciano-Juve Stabia 1-1 (Zito, Volpe rigore)<BR><BR>Livorno-Ascoli 3-0 (Paulinho, Emerson, Bigazzi)<BR><BR>Modena-Pro Vercelli 1-0 (Ardemagni)<BR><BR>Novara-Sassuolo 3-2 (Bruno Fernandes, Buzzegoli, Berardi, Ludi autogol, 93' Farago)<BR><BR>Spezia-Grosseto 2-1 (Goian, Di Gennaro, Delvecchio rigore)<BR><BR>Verona-Ternana 2-1 (Ferrari, Sgrigna, Bernardi)<BR><BR>Vicenza-Cittadella 1-2 (Di Nardo, Malonga, Di Nardo rigore)<BR><BR>C1007651adm001adm001tifosi.jpgSiNserie-b-trentacinquesima-giornata-risultati-e-marcatori-1011565.htmSi100075501,02,03,060301152
901011556NewsCampionatiSerie B, successo della Reggina sul Bari20130405233129serie b, reggina, bariUna rete di David Di Michele Una rete di David Di Michele dopo solo un giro di lancette d’orologio ha permesso alla Reggina di battere il Bari per 1-0 nell’anticipo della 14a giornata di ritorno di Serie B.<BR><BR>Grazie ai tre punti conquistati oggi, gli amaranto si portano a quota 41 punti, scavalcando proprio i biancorossi pugliesi, fermi a 40.<BR><BR>C1007651adm001adm001bellomo.jpgSiNserie-b-successo-della-reggina-sul-bari-1011556.htmSi100075501,02,03030369
911011488NewsCampionatiSerie A in crisi di spettatori, vola la Serie B20130404122833serie aLa serie A perde La serie A perde appeal, la B vola. Sono le due facce della stessa medaglia in Italia, secondo i dati presentati da Report calcio, il lavoro elaborato dal Centro studi della Figc: nella stagione 2011/12 si e' registrato un calo degli spettatori dell'1,6% rispetto all'anno precedente (oltre 200 mila in meno). La Tendenza e' decisamente invertita tra i cadetti, gli unici a registrare un aumento di spettatori del 22,8%. Parte del calo e' imputabile all'inadeguatezza degli impianti.C1007650adm001adm001tifosi.jpgSiNserie-a-in-crisi-di-spettatori-vola-la-serie-b-1011488.htmNo100075701,02,03030189
921011487NewsCampionatiPalermo, Zamparini è un fiume in piena: «Ilicic non ha carattere. Miccoli via e Hernandez deve frequentare meno i bar»20130404122358palermoIl presidente del Palermo Maurizio Zamparini Il presidente del Palermo Maurizio Zamparini torna a parlare ai microfoni della Gazzetta dello Sport facendo il punto su questo finale di stagione ma anche sul mercato rosanero per la prossima stagione. Esordio sulla situazione di classifica del Palermo, con il presidente che nonostante la vittoria con la Roma dichiara che la squadra "Al 70% è già in Serie B" anche perchè "Non è capace di tirare fuori la grinta". Poi passa a parlare anche di alcuni giocatori che potrebbero partire, con Josip Ilicic che è uno di quei calciatori a cui manca il carattere e che quindi è "difficile che resti a Palermo". Poi parla di Fabrizio Miccoli per il quale sono arrivate molte offerte dagli Emirati. Chiusura per Abel Hernandez che "è fortissimo", ma che secondo il numero uno rosanero dovrà frequentare meno bar e trovarsi una buona moglie per arrivare al top. C1007650adm001adm001Abel+Hernandez+SSC+Napoli+v+Citta+di+Palermo+F1uiZ9x0z8Hx.jpgSiNpalermo-zamparini-e-un-fiume-in-piena-ilicic-non-ha-carattere-miccoli-via-e-hernandez-deve-frequentare-meno-i-bar-1011487.htmSiT1000023100075701,02,03030586
931011463NewsCampionatiNovara, grave infortunio per Lepiller20130403164242serie b, novara, lepillerIl Novara ha comunicatoIl Novara ha comunicato che il giocatore Matthias Lepiller,, infortunatosi durante la gara con il Cittadella dello scorso 28 marzo ha riportato la lesione del legamento crociato del ginocchio destro. Nei prossimi giorni, dopo ulteriori accertamenti clinici, il giocatore verrà sottoposto ad intervento chirurgico.C1007651adm001adm001tifosi.jpgSiNnovara-grave-infortunio-per-lepiller-1011463.htmNo100075701,02,03030389
941011426NewsCampionatiSerie B, successo del Crotone sull`Ascoli20130402163325serie b, crotone, ascoliGiocati i restanti minuti di partitaSuccesso del Crotone nel recupero del 29° turno di Serie B contro l'Ascoli. L'incontro, giocato il 2 marzo, fu sospeso alla fine del primo tempo per maltempo sul risultato di 1-0 in virtù della rete di Maiello al 31'. Giocati i restanti minuti di partita il risultato è rimasto invariato. Crotone che sale a 42 punti in classifica e respira. Scavalcato proprio l'Ascoli, fermo a 40.<br>C1007651adm001adm001gabionetta.jpgSiNserie-b-successo-del-crotone-sull-ascoli-1011426.htmNo100075501,02,03030249
951011399NewsCampionatiSerie A, la classifica dopo il mercato di riparazione: primo il Milan. Lazio e Inter in zona retrocessione20130401222416serie aIl Milan è primoIl Milan è primo, seguito a ruota dalla Juventus (a -1). Terzo posto per il Cagliari, che nonostante le vicende relative all'Is Arenas' ha messo in serie risultati strabilianti. Conferma il quarto posto la Fiorentina, mentre scorrendo verso il fondo della classifica si scopre che Inter e Lazio, rispettivamente a quota 8 e 7 punti, rischierebbero fortemente di scendere in Serie B.<br><br> La classifica dopo il mercato di gennaio:<br><br> Milan 20 punti, Juventus 19, Cagliari 17, Fiorentina 15, Bologna 14, Napoli 14, Roma 13, Sampdoria 12, Siena 12, Torino 11, Atalanta 11, Catania 10, Udinese 9, Genoa 9, Inter 8, Chievo 7, Palermo 7, Parma 7, Lazio 7, Pescara 1.<br><br>C1007650adm001adm001galliani.jpgSiNserie-a-la-classifica-dopo-il-mercato-di-riparazione-milan-primo-lazio-e-inter-in-zona-retrocessione-1011399.htmSiT1000027100075701,02,03,06,07,08,09030563
961011392NewsCampionatiPalermo, a volte ritornano20130401190323palermoA volte ritornanoA volte ritornano. In un momento di lucidità il ritorno al comando di Giuseppe Sannino ha dato un'impronta di squadra al gruppo rosanero. D'altronde nel bene e nel male questi giocatori dovevano interpretare il suo disegno tecnico. Nel tabellino dei marcatori sono tornati lo sloveno Josip Iličič e il capitano, Fabrizio Miccoli. Le due mezze punte hanno trascinato la squadra contro la Roma;segnando e facendo segnare l'anno scorso erano pezzi pregiati solo che una prestazione simultanea sopra la sufficienza quest'anno ancora non era arrivata. Niente di speciale in fondo ma quanto basta per sentire qualche coro d'incitamento e passare alla pratica dell'auto esaltazione calcistica. Sannino non è un mago e nemmeno un profeta ma ha la carica giusta per questa squadra o almeno deve dimostrare che la società ha sbagliato pesantemente nei suoi confronti quando non ha concesso il giusto tempo per l'amalgama. La Roma era in campo ma deve avere pensato troppo presto che si poteva ottenere tre punti senza faticare troppo e forse hanno dato una grande mano ai rosanero. Questa vittoria potrebbe restituire la fiducia che finora è mancata; certo non può migliorare le doti dei difensori e le pecche dei centrocampisti. Però Genoa e Robur Siena stanno facendo il passo del gambero e l'ultima giornata ha riaperto le scommesse sul terzultimo posto. La Roma ha perso il treno per l'Europa che conta, adesso sì, ma c'è ancora spazio per recuperare qualcosa dagli impegni di chi sta davanti. Il Città di Palermo avrà la settimana peggiore: non si può pensare di avere già raggiunto l'obiettivo e nemmeno di aver perso la paura di riportare questa società in serie B. Adesso il livello è “Difficile, ma non impossibile”.<br><br> Fabio Zerillo<br><br>C1007650adm001adm001miccoli.jpgSiNpalermo-a-volte-ritornano-1011392.htmSiT1000023100075701,02,03030396
971011338NewsCampionatiLIVE - Serie B: risultati e marcatori20130328225232serie bI risultati delle gare I risultati delle gare della serata. Match ore 20.45:<br><br> Finali<br><br> Ascoli-Grosseto 3-1 (Feczesin, Russo, Delvecchio, Loviso)<br><br> Bari-Livorno 1-1 (Belingheri,Fedato)<br><br> Cittadella-Novara 2-6 (Schiavon, Buzzegoli, Lepiller, Buzzegoli, Fernandes, Di Carmine, Rubino, Gonzalez)<br><br> Crotone-Spezia 0-2 (Sammarco, Lollo)<br><br> Juve Stabia-Modena 1-0 (Rig. Caserta)<br><br> Lanciano-Vicenza 2-0(Plasmati, Aut. Castiglia)<br><br> Pro Vercelli-Empoli 0-1 (Rig. Tavano)<br><br> Sassuolo-Verona 1-1 (Pavoletti, Hallfredsson)<br><br> Ternana-Brescia 1-0 (Rig. Vitale)<br><br> Varese-Reggina 3-0 (Neto Pereira, Troest, Kone)<br><br> &nbsp;<br><br>C1007651adm001adm001tifosi.jpgSiNserie-b-tretaquattresima-giornata-risultati-marcatori-1011338.htmSi100075501,02,03,06010393
981011334NewsCalciomercatoBrasile, offerta dalla Serie B per Adriano20130328214006adrianoHa fatto un`offerta ad AdrianoL'America di Rio, squadra della serie B carioca, ha fatto un'offerta ad Adriano, per usufruire delle sue prestazioni calcistiche e sfruttare i diritti di immagine. 'E' un ragazzo della favela di Vila Cruzeiro che ce l'ha fatta - ha spiegato il presidente dell'America Vinicius Cordeiro - e, in fondo, ha vinto nella vita. Da noi si sentirebbe come in famiglia. So che ha rifiutato alcune offerte, ma la nostra e' diversa, gli permetterebbe di stare vicino alla sua gente'.C1007650adm001adm001560eda8cd995d43234d80198c06c4c9a-42643-d41d8cd98f00b204e9800998ecf8427e.jpgSiNbrasile-offerta-dalla-serie-b-per-adriano-1011334.htmSi100075701,02,03010327
991011325NewsCampionatiSerie B, 34a giornata: le probabili formazioni20130328125843serie bSerie B Probabili FormazioniProbabili formazioni. Match ore 20.45.<BR><BR>CITTADELLA(4-3-3): Cordaz; Ciancio, Gasparetto, Pellizzer, Biraghi; Paolucci, Baselli, Schiavon; Di Roberto, Giannetti, Di Nardo&nbsp;&nbsp; all. Foscarini<BR>NOVARA(4-3-3): Bardi; Colombo, Lisuzzo, Perticone, Crescenzi; Fernandes, Buzzegoli, Pesce; Gonzalez, Seferovic, Lepiller&nbsp;&nbsp;&nbsp; all. Aglietti<BR><BR><BR>JUVE STABIA(4-3-3): Nocchi; Baldanzeddu, Figliomeni, Murolo, Dicuonzo; Mezavilla, Suciu, Caserta; Acosty, Bruno, Zito&nbsp;&nbsp;&nbsp; all. Braglia<BR>MODENA(4-4-2): Manfredini; Gozzi, Andjelkovic, Perna, Gulan; Lazarevic, Osuji, Signori, Surraco; Stanco, Ardemagni&nbsp;&nbsp; all. Novellino<BR><BR><BR>LANCIANO(4-3-3): Leali; Almici, Aquilanti, Amenta, Mammarella; Vastola, Minotti, Volpe; Piccolo, Plasmati, Turchi&nbsp;&nbsp; all. Gautieri<BR>VICENZA(4-4-2): Bremec; Padalino, Camisa, Milanovic, Laczko; Mustacchio, Rigoni, Ciaramitaro, Semioli; Malonga, Bellazzini&nbsp;&nbsp; all. Dal Canto<BR><BR><BR>VARESE(4-4-2): Bastianoni; Pucino, Rea, Troest, Franco; Zecchin, Corti, Felipe, Oduamadi; Neto Pereira, Ebagua&nbsp;&nbsp;&nbsp; all. Castori<BR>REGGINA(3-5-2): Baiocco; Adejo, Ely, Bergamelli; Antonazzo, Armellino, Bombagi, Barillà, Rizzato; Di Michele, Comi&nbsp;&nbsp; all. Pillon<BR><BR><BR>SASSUOLO (4-3-3): Pomini; Gazzola, Terranova, Marzorati, Longhi; Bianchi, Magnanelli, Troiano; Boakye, Pavoletti, Catellani. All. Di Francesco<BR>VERONA (4-3-3): Rafael; Cacciatore, Moras, Maietta, Agostini; Nielsen, Jorginho, Hallfredsson; Gomez, Cacia, Sgrigna. All. Mandorlini.<BR><BR><BR>ASCOLI: Maurantonio, Prestia, Peccarisi, Faisca, Scalise, Di Donato, Loviso, Capece, Pasqualini, Feczesin, Montalto.<BR>GROSSETO: Lanni, Donati, Padella, Cosenza, Som, Gimenez, Crimi, Delvecchio, Soddimo, Lupoli, Coulibaly.<BR><BR><BR>CROTONE: Caglioni, Del Prete, Abruzzese, Ligi, Mazzotta, Matute, Galardo, Maiello, Gabionetta, Ciano, De Giorgio.<BR>SPEZIA: Iacobucci, Romagnoli, Goian, Schiavi, Madonna, Bovo, Porcari, Mario Rui, Di Gennaro, Sansovini, Okaka.<BR><BR><BR>PRO VERCELLI: Valentini, Abbate, Borghese, Ranellucci, Scaglia, Scavone, Genevier, Appelt, Cristiano, Ragatzu, Iemmello.<BR>EMPOLI: Bassi, Laurini, Tonelli, Regini, Hysaj, Moro, Valdifiori, Croce; Saponara, Tavano, Maccarone.<BR><BR><BR>TERNANA: Brignoli, Fazio, Brosco, Ferraro, Dianda, Ragusa, Miglietta, Botta, Vitale, Ceravolo, Maniero.<BR>BRESCIA: Arcari, Zambelli, Ant. Caracciolo, Caldirola, Daprelà, Finazzi, Budel, Rossi, Scaglia, Corvia, And. Caracciolo.<BR><BR>C1007651adm001adm001168397hp2.jpgSiNserie-b-tretaquattresima-giornata-probabili-formazioni-1011325.htmSi100075501,02,03,07030694
1001011299NewsEditorialeDerby d`Italia, ultima chiamata europea per i neroazzurri, chance di ipoteca sul tricolore per la Juventus20130328000725Inter,JuventusInter costretta a vincere per alimentare la speranza Champions, bianconeri pronti a vendicare la sconfitta dello Juventus Stadium Dallo scontro Iuliano-Ronaldo al fallo su Buffon al 90' non fischiato da Collina, dal 5 Maggio a Calciopoli, dagli scudetti revocati a quelli di "cartone", la faida tra Juventus e Inter è quella che più ha infuocato il palcoscenisco del calcio Italiano negli ultimi 15 anni.<BR>Dopo la supremazia bianconera tra il finire degli anni '90 e l'inizio del nuovo secolo, i processi del 2006 hanno condannato la Juve nel calvario della Serie B e hanno dato in là ai successi neroazzuri, culminati con la conquista del Triplete.<BR>L'avvento alla presidenza di Andrea Agnelli, rappresentante di una famiglia da sempre legata alla Signora, e il ritorno di Antonio Conte in veste di Coach, hanno risvegliato l'orgoglio dei bianconeri che si apprestano a vincere il secondo tricolore consecutivo dopo quello del record di imbattibilità che li ha visti trionfare nell'ultima stagione.<BR>Imbattibilità caduta proprio per mano del biscione che ha anche dissacrato per la prima volta nella sua storia lo Juventus Stadium, fino a quel momento vergine di sconfitte. Di contro, però, quella partita ha segnato l'inizio di un cammino inarrestabile dei torinesi che oggi si traduce in un +9 nei confronti della prima inseguitrice, mentre ha visto sprofondare gli uomini di Stramaccioni che hanno rimediato più volte brutte figure e che si sono allontanati anche dalla zona Champions.<BR><BR>Insomma, un intreccio di eventi e di veleni che non sembra destinato a spegnersi ma che continua a fare di Inter-Juventus la partita più sentita di Italia.<BR>Nove giornate sono ancora tante, troppe per tirare le somme. Ciò che appare evidente, però, è che questo match può significare molto più dei canonici tre punti per entrambe le squadre.<BR>Sebbene con una partita in più, i cugini milanisti viaggiano a +7 e occupano quel tanto agognato terzo posto che è l'oggetto di contesa di diversi club. Oltre ai rossoneri, infatti, l'Inter deve raggiungere la sorpresa Fiorentina e fare i conti con i desideri di Roma e Lazio di ottenenere la qualificazione per l'elite europea. Una sconfitta inciderebbe in modo irreversibile sul morale, sugli obiettivi e su una stagione che fino a questo momento è sembrata più nera che azzurra.<BR><BR>Viceversa, una disfatta in campo nemico non comprometterebbe le chance della Vecchia Signora di conquistare il titolo, considerato il margine piuttosto elevato nei confronti delle inseguitrici. Ma la compagine di Conte è ben consapevole della ghiotta opportunità di dare un segnale forte a Napoli e Milan che vedrebbero ulteriormente ridotte le ambizioni di agganciare la vetta.<BR>Qualunque sarà il risultato finale al triplice fischio, c'è da scommettere che Inter-Juventus regalarerà ancora sorprese ed emozioni, proprio come fu&nbsp;in passato, come sarà in&nbsp;questo weekend&nbsp;e come sempre è destinato ad accadere.&nbsp; <BR>&nbsp;<BR><BR>C1007650MilanoFL0657FL0657juventus-inter-immagini-della-partita-54.jpgSiNjuventus-inter-serie-a-1011299.htmSiT1000007,T1000026100664701,02,03,06,07,080301217
1011011300NewsCampionatiSerie B - Cesena-Padova, le pagelle. Top Ceccarelli e Rodriguez. Flop Silvestri20130327230147serie b, cesena, padovaSerie B Cesena Padova PagelleFinale 2-0 (p.t. 0-0): 65' Rodriguez, 74' Ceccarelli<br><br> ammoniti:&nbsp; Coppola, Brandao, Ceccarelli, Legati&nbsp;&nbsp; espulsi: <br><br> <BR>Cesena (4-4-2): Campagnolo 6.5, Comotto 6.5, Tonucci 6.5 (79' Brandao s.v.), Volta 6.5, Consolini 6.5, Tabanelli 6.5, Giandonato 6 (54' Rodriguez 6.5), Coppola 6, Arrigoni 6.5 (86' Parfait s.v.), Granoche 6 All.: Bisoli 6.5<br><br> Padova (4-4-2): Silvestri 5, Rispoli 5.5, Legati 6, Trevisan 5.5, De Feudis 5, Gallozzi 5, Viviani 5.5 (71' Zé Eduardo 5), Thiago 5, Cutolo 5.5 (76' Vantaggiato s.v.), Bonazzoli 5 (61' Babacar 5.5) All.: Pea 5.5<br><br> <BR><STRONG><EM>Top Cesena</EM></STRONG><br><br> Ceccarelli: la sua rete chiude il match.<br><br> <STRONG><EM>Flop Cesena</EM></STRONG><br><br> nessuno<br><br> <STRONG><EM>Top Padova</EM></STRONG><br><br> Legati: preciso e ordinato.<br><br> <STRONG><EM>Flop Padova</EM></STRONG><br><br> Silvestri: suo lo sbaglio decisivo che regala il vantaggio agli avversari lisciando un retropassaggio.<br><br>C1007651adm001adm001cesena.jpgSiNserie-b-cesena-padova-pagelle-top-flop-risultato-marcatori-1011300.htmSi100075501,02,03030444
1021011296NewsCampionatiSerie B, al via la rivoluzione voluta da Abodi: tutti i dettagli della nuova cadetteria20130327184883serie bLe squadre che il prossimo anno si iscriveranno al campionato di calcioE' ufficiale dunque, il salary cap(tetto ingaggi) proposto dal presidente della lega cadetta, Andrea Abodi, entrerà in vigore a partire dalla prossima stagione. Andiamo nel dettaglio. <br><br>Le squadre che il prossimo anno si iscriveranno al campionato di calcio della serie B potranno proporre come stipendio massimo ai propri tesserati, l’equivalente di 300 mila euro lordi; 150 massimo per la parte fissa e 150 per quella variabile. Le squadre che non rispetteranno tali parametri andranno incontro a sanzioni pecuniarie in base all’ammontare dello “sforamento” del tetto sopra citato. <br><br>Il provvedimento approvato con unanimità dai club di B propone anche il numero massimo di giocatori tesserabili da un club, che dovranno essere non oltre i 22 e potranno essere divisi in tale modo: 18 over-23, 2 under-23 e 2 over-30. In consiglio si è poi parlato di un’eventuale riduzione delle squadre e l’allargamento dei play off e play out, ma su questi punti ancora ci sarà da lavorare.<br><br>Fabrizio Passalacqua<br><br>C1007651adm001adm001168397hp2.jpgSiNserie-b-al-via-la-rivoluzione-voluta-da-abodi-tutti-i-dettagli-della-nuova-cadetteria-1011296.htmSi100075701,02,03030408
1031011292NewsCampionatiSerie B, la classifica dei giocatori più pagati: in vetta Ghezzal20130327172956serie bC`è un`interessante statistica relativa ai giocatori dal più alto ingaggio nel campionato Come riporta TuttoB c'è un'interessante statistica relativa ai giocatori dal più alto ingaggio nel campionato cadetto. Una classifica che verrà stravolta dopo che verrà applicata nei prossimi tornei la "Salary Cap".<br><br>Questa la top ten:<br><br>1) Kader Ghezzal (Bari) 650mila euro<br><br>2) Pablo Gonzalez (Novara) 600mila euro<br><br>3) Andrea Caracciolo (Brescia) 500mila euro<br><br>4) Daniele Vantaggiato (Padova) 500mila euro<br><br>5) Daniele Cacia (Hellas Verona) 450mila euro<br><br>6) Marco Sansovini (Spezia) 400mila euro<br><br>7) Alessandro Budel (Brescia) 350mila euro<br><br>8) Simone Missiroli (Sassuolo) 350mila euro<br><br>9) Magnus Troest (Varese) 325mila euro<br><br>10) Alessandro Belingheri (Livorno) 300mila euro<br><br>N.B. le cifre sono al netto di quanto percepito dai giocatori. Le società spendono circa il doppio al lordo delle tasse.<br><br>C1007651adm001adm001ghezzalbari.jpgSiNserie-b-la-classifica-dei-giocatori-piu-pagati-in-vetta-ghezzal-1011292.htmSi100075501,02,03030464
1041011281NewsCalciomercatoRoma, Sabatini elogia Andreazzoli20130327151819roma, sabatiniIl direttore sportivo della RomaIl direttore sportivo della Roma, Walter Sabatini, ha rilasciato una lunga intervista sulle colonne de Il Giornale di Sicilia. Tanti i temi, legati chiaramente al suo passato al Palermo ed ai ricordi della bella e lunga esperienza in rosanero. Di Andreazzoli dice che il tecnico è "un uomo che lavora con competenza, la squadra lo segue spontanamente", mentre di Totti che "farà di tutto per mantenere questa condizione". Sulla possibile retrocessione del Palermo, invece dice che "non sarebbe una vergogna: in serie B hanno giocato Juventus, Napoli, Torino e qualche tempo fa addirittura il Milan. La vergogna sarebbe non risollevarsi subito, istituire processi e far mancare fiducia e affetto alla squadra e a Zamparini che come l'araba fenice risorge sempre. Ma questo non accadrà perché Palermo è una città tollerante e di grande civiltà sportiva".C1007650adm001adm001andreazzoli.jpgSiNroma-sabatini-elogia-andreazzoli-1011281.htmSiT1000012100075701,02,03030233
1051011262NewsCampionatiSerie B, stabilito tetto salariale per gli stipendi dei giocatori20130327074870serie bLa Serie B ha stabilito La Serie B ha stabilito un tetto salariale per i nuovi contratti firmati dai giocatori a partire da luglio: 150.000 euro lordi nella parte fissa e altrettanto in quella variabile (i bonus). Lo annuncia il presidente della Lega di B Andrea Abodi. L'assemblea ha approvato anche una nuova formula di marketing associativo e il contingentamento delle rose: saranno tesserabili 18 over 23, 2 under 23, 2 bandiere e illimitati under 21; fra due stagioni, 18 over 21, 2 bandiere e illimitati under 21.<BR>C1007651adm001adm001168397hp2.jpgSiNserie-b-stabilito-tetto-salariale-per-i-giocatori-1011262.htmSi100075701,02,03,04030340
1061011209NewsCampionatiLega Pro, il Milazzo di Lo Monaco già retrocesso in Serie D20130325152052lega pro, milazzoIl Milazzo e’ retrocesso matematicamente in serie DIl Milazzo e’ retrocesso matematicamente in serie D! Questa è la notizia del giorno,anzi dell’anno e forse degli ultimi tre anni. Noi siamo un po’ sollevati moralmente,ma non fraintendeteci, la verità è che non ce la facevamo più a leggere le interviste di Marino,che fino al giorno prima sparlava di possibile salvezza .E’&nbsp; così ripetitivo&nbsp; che temiamo che continuerà a dire:”Ce la possiamo fare,ci mancano dieci punti,etc.”,ma speriamo che qualche giornalista di passaggio gli stacchi la spina! <br>Importa a qualcuno della retrocessione,ci chiediamo?Si è la risposta.,ma a quanti? Sicuramente a quei 4-5 tifosi,che si sono sparati 2000 Km. circa per gridare a squarciagola :” Schiavi di Lo Monaco” e poi agli altri 1500 tifosi,che ricordiamo gremire le tribune del Grotta di Polifemo negli anni passati. E’ altrettanto vero che da molto tempo le vicende del Milazzo non interessano più i media nazionali,non fanno notizia insomma. La retrocessione del Milazzo probabilmente non importerà&nbsp; più di tanto ai nostri amministratori ed imprenditori locali,che, dopo i tempi dell’on. Merlino, non se la sentono più di&nbsp; investire nel calcio,tranne poi a cavalcare la tigre,come si suol dire,in coincidenza con la campagna elettorale per catturare i voti dei tifosi e degli&nbsp; sportivi rossoblu. A conti fatti questa&nbsp; retrocessione verrà percepita con vero dolore soltanto dagli sportivi e da tutti i tifosi compresi quelli del Nord Italia,che abbiamo ritrovato in questo campionato nei tanti stadi dell’Italia Settentrionale, quando le nostre aquile sono andate a giocare in trasferta.<br>Come ormai tutti sanno,il D.G.&nbsp; ha rilasciato una lunga intervista ad un sito on-line dove ,fra le tante cose dette, si è lamentato dell’accoglienza fredda ricevuta,tanto da farli sentire degli estranei. Anzi carica la dose,parlando dei tifosi e dice:”Chi ?quei 4-5 che mi hanno gridato “schiavo di Lo Monaco”? o quei pochi neutri,che ci seguivano in casa la domenica? Direttore però metta un po’ di ordine alle sue idee: lei dice che vi sono mancati i tifosi .Ma di quali tifosi parla? I 4-5 ,di cui parlava l’anno scorso anche Ferrigno,che le hanno sventolato a Busto Arsizio la sua obbedienza cieca ed assoluta a Lo Monaco? Quei pochi “neutri”,come li chiama lei,che hanno regolarmente pagato il biglietto per poter assistere ad uno spettacolo vergognoso?o quei 1500 tifosi degli anni passati,che rappresentavano il dodicesimo uomo in campo? Penso che si riferisca a questi ultimi,no?Ma si ricorda che dalle colonne di Terminal Sport l’abbiamo invitato a chiedere perdono&nbsp; o scusa almeno a costoro? Ci lasci immaginare che lei l’avrebbe anche fatto,specialmente dopo l’esperienza di Acireale quando gli ultras l’accompagnarono fino al casello dell’autostrada per accertarsi che non ritornasse in dietro,ma ,sapendo,che Lo Monaco non avrebbe gradito l’iniziativa ,ha rinunciato .Ha fatto male ,mi creda e ,se così fosse,avrebbe tutta la nostra comprensione.<br>Nella stessa intervista il Direttore Generale non perde l’occasione per tessere le lodi dei giovani calciatori in forza al Milazzo ed in particolare di un tale Migliore,un ’95 in prestito dal Palermo.Visto che si tratta di fare previsioni su un ipotetico futuro roseo di queste giovani promesse,tranne che lei non sia andato ,magari con un pacco di zucchero,da “zia Checchina” a farsi leggere le carte,anch’io mi lancio in previsioni e ritengo che questi ragazzi,alcuni dei quali mancano dei fondamentali del calcio,sono stati mandati allo sbaraglio;non riusciranno a terminare la loro maturità calcistica e rischiano tantissimo di diventare dei disadattati del calcio non appena avranno superato l’età,che obbliga le società di Lega pro&nbsp; a farli giocare per ottenere i famosi rimborsi. Basta avere un minimo di cultura calcistica,per sapere che un ’95 di un club di serie A con doti naturali riconosciute,viene mandato a maturare al massimo in serie B e non certamente al Milazzo,ultima in classifica della 2^ Divisione di Lega Pro. Per chiudere il discorso signor D.G. i suoi campioni in erba sono titolari della squadra,che ha stabilito un record europeo: fra tutte le squadre professionistiche del continente è l’unica a non aver mai vinto! E ancora lei ci “mette paglia”? Ma ci faccia il piacere,come direbbe il mitico Totò! Ma perché tutto questo amore per i giovani non lo applica ai ragazzi della squadra Berretti? Ma chi è che fa svegliare questi ragazzi alle 4 del mattino e gli dà un panino per colazione,pranzo e cena? Ma partecipano ad un torneo di calcetto o di calcio,visto che partono regolarmente in 7 e buscano da 4 a 7 reti ad incontro? Lo sa cosa le dico?Faccia attenzione perché ci sono genitori inviperiti che parlano di “sfruttamento di minori”!<br>Un altro argomento su cui&nbsp; il D.G. ritorna, è quello del manto erboso del Grotta di Polifemo e ne parla come chi, ad esempio, per recitare al teatro Trifiletti deve pagare 450 euro a spettacolo e,udite-udite,50 euro per la pulizia ogni volta che fa anche una prova costume con le lampadine fulminate e senza talora utilizzare il&nbsp; bagno&nbsp; causa la brevità delle prova, ma lei non solo non ha mai pagato un euro per l’uso del&nbsp; Grotta di Polifemo,ma neanche del Ciantro ed in più si lamenta delle condizioni pietose del fondo ,ben sapendo che sarebbe compito suo provvedere al ripristino del tappeto erboso. Complimenti signor D.G. perchè lei sì che recita bene, non paga e passa la palla all’Amministrazione,il cui silenzio suona come&nbsp; senso di colpa nei confronti delle compagnie dilettantistiche di recitazione milazzesi. <br>Terminal Sport resta dell’opinione che già da tempo si doveva inibire l’uso delle strutture sportive ad una società,che non ci rappresenta più e che non avverte nessun rimorso di coscienza o debito di riconoscenza per la città,che gratuitamente&nbsp; gli ha messo a disposizione gli impianti.<br>Adesso veniamo alla frase incriminata,che riporto ad onor di cronaca: “Certi giornaletti locali di puro diletto e a cura di persone di misera cultura calcistica e non solo.” <br>Mi scusi se reitero il contenuto dell’articolo dell’editore dr. Smedili,ma Terminal Sport,a cui lei pensiamo faccia riferimento nell’intervista,ha finanziato di tasca sua la radiocronaca delle partite del Milazzo del campionato precedente coprendo i diritti di Lega,quasi tre mila euro, e versando altre somme di sponsorizzazione a radio Amore. Non sono “quisquilie” ,come lei sa,per un giornale a distribuzione gratuita o di puro diletto.Lo Monaco questo non gliel’ha raccontato,vero? Come non gli ha riferito che l’anno scorso il figlio ha ricevuto il premio Terminal Sport per aver conquistato i play-off nel campionato precedente,anche se lui mandò a ricevere il premio il fido segretario Raffa e il capitano b.,il cui nome non vogliamo citare per rispetto dei tifosi,davanti ad una platea rappresentata dal comandante dell’Arma dei Carabinieri,un rappresentante della Polizia di Stato,della Guardia di Finanza,della Marina Militare,magistrati,giornalisti,medici,etc.<br>Dopo averle dato queste notizie,si sentirebbe di ripetere che si tratta di “giornaletto locale di puro diletto”?&nbsp; E ancora lo sa che Terminal Sport ha organizzato quest’estate un incontro al Palazzo D’Amico, con affitto regolarmente pagato(ma la prossima volta per risparmiare lo faremo al Grotta di Polifemo),con il maestro del giornalismo sportivo nazionale Bruno Bernardi?Lei ritiene che un grande come Bruno Bernardi sarebbe venuto da Torino a Milazzo per un incontro organizzato da un giornaletto locale di puro diletto? Dica la verità,su ,se non fosse che Lo Monaco si dispiacerebbe,ci chiederebbe scusa! Per chiudere l’argomento,aggiungo che Terminal Sport ha pubblicato interviste “in esclusiva” di personaggi del calibro di Aldo Agroppi,Pietro Anastasi,Nello Santin,Enzo Di Palma,il danese ex iuventino Paulsen,Antonio Venuto,Balzaretti,Cabrini ed infine Tonino Asta,la cui ultima intervista in esclusiva rilasciata al sottoscritto si può ancora leggere sul sito ilcalcio24.it.<br>Le sembra ancora questo un giornaletto locale di puro diletto? Non credo.<br>Adesso vorrei affrontare ,possibilmente insieme a lei, se me ne desse l’opportunità in un incontro pubblico,dove possiamo confrontarci e guardarci negli occhi,l’ultima parte della frase,di cui sopra:”di misera cultura calcistica e non solo”. Vede lei avrebbe potuto raggiungere lo stesso scopo se avesse detto ad esempio:” di misera cultura calcistica ma di rispettabile cultura professionale,nel cui merito non entro”.In questo caso&nbsp; avrei potuto convenire con lei che aveva ragione, perché cultura calcistica,ma bisogna intenderci su cosa s’intende per cultura calcistica,potremmo non averne&nbsp; granchè, in quanto ci siamo interessati di altro nella nostra vita.Ma lei ha voluto strafareed ha fatto un’aggiunta :”e non solo”.Evidentemente non l’hanno informato per niente.<br>Come lei sa ,chi scrive è un medico,che per più di trent’anni ha aperto la pancia di migliaia di persone e, se non ci fosse la cultura oltre la tecnica,questo lavoro non te lo fanno fare ma ti fermano prima i pazienti e poi i magistrati. D.G. mi ha conosciuto però come medico sociale del Milazzo,ma,a differenza di lei,non ho mai chiesto né ricevuto alcun compenso.Sono stato a Norcia in ritiro con la squadra pagandomi il viaggio di andata e ritorno ed ho acquistato fin da allora i farmaci per i giocatori di tasca mia. Ho fatto eseguire presso un centro di alta professionalità di Messina i test d’idoneità agonistica ad un centinaio di atleti;test che non mi risulta siano stati pagati,rimettendoci la faccia con i colleghi e la benzina per accompagnare tutti questi giocatori presso il centro da Milazzo.Potrei raccontarle di medici sportivi,ben noti dalle nostre parti e dalle sue,che non sottopongono i ragazzi alla spirometria,esame fondamentale per l’idoneità, e ,si stappi le orecchie, neanche all’ecg da sforzo con cyclette, ma fanno tutto” in famiglia”. Del resto lei può chiedere ai componenti del suo staff,che mi conoscono e mi riferisca anche in un confronto pubblico il loro giudizio sulla&nbsp; professionalità dimostrata in questa breve esperienza,che,tengo a precisare,non mi appartiene, in quanto sono un chirurgo prestato allo sport ed ho voluto rispondere ad una chiamata per amore della mia squadra. Questo però non mi basta. Mi dica lei adesso che titolo di studio possiede:licenza elementare?scuola media?diploma di istruzione secondaria?laurea? Mi mandi però la copia via fax del titolo di studio perché in Italia abbiamo&nbsp; avuto candidati a premier ,che si sono inventati una laurea. Inoltre mi pare corretto sapere che lavoro fa, perché io faccio il medico e lei?Non&nbsp; mi dica nessun lavoro tranne questo ., perché dal 12 Maggio lei rischia di stare a spasso e non confidi troppo su Lo Monaco, perché anche lui è a spasso e rischia di rimanerci per un bel po’. Direttore Generale per favore non ci confonda con altri medici sportivi,che in occasione di partite chiacchierate spuntano all’allenamento infrasettimanale con&nbsp; Suv nuovi di zecca. Noi da professionisti seri all’arrivo in forza dei Lo Monaco nella società,ce ne siamo andati in punta di piedi ,come eravamo arrivati. Non abbiamo chiesto di essere remunerati per la nostra attività e per le spese sopportate,ma siamo contenti ugualmente perché abbiamo vissuto un sogno e tale deve rimanere.Il sogno si è però infranto domenica per i tanti tifosi e i pochi giornalisti,a cui prude un po’ la coscienza per non avervi mai saputo rinfacciare le innumerevoli bugie,di cui avete riempito i loro articoli. Pazienza.”Domani è un altro giorno” disse Rossella&nbsp; O ‘Hara a Clark Gable in “Via col Vento” e per i tifosi delle aquile rossoblu il domani è già cominciato e forse qualcuno comincia già a tremare al pensiero della loro vendetta.<br>Per concludere ,caro Direttore generale,se accetterà l’invito a pranzo del nostro editore,stia pure tranquillo che&nbsp; io non ci sarò perché a tavola voglio digerire e lei ,per me, è come un peso grosso sullo stomaco,che non riuscirei mai mandar giù.Il nostro editore?Boh,lui forse ha lo stomaco di ferro!!!<br>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <br>Attilio Andriolo<br><br>&nbsp;<br><br>&nbsp;<br><br>&nbsp;<br><br>&nbsp;<br><br>&nbsp;<br><br><br>&nbsp;<br><br>adm001adm001milazzo.jpgSiNlega-pro-il-milazzo-di-lo-monaco-gia-retrocesso-in-serie-d-1011209.htmSi100075701,02,03030277
1071011185NewsCampionatiPalermo, settimana di passione20130325113888palermoLa passione del titolo è tutta coperta dalle ceneri della stagione ancora in corsoLa passione del titolo è tutta coperta dalle ceneri della stagione ancora in corso. A differenza di altre situazioni sportive Palermo sta vivendo un periodo di rammarico senza che effettivamente, al momento, il destino della squadra sia quello di disputare&nbsp; un campionato di serie B nella prossima stagione. Stampa e televisioni mandano già messaggi di cordoglio alla città rispolverando cimeli del recente passato e chicche di second'ordine per catturare l'attenzione di chi vive col pallone nella testa. L'eco del calcio a Palermo è troppo forte; tanto da soppiantare qualsiasi altra disciplina. E non si parli di riscatto sociale legato ai colori rosa e nero perché è un mero abuso. Purtroppo lo si usa come figura retorica e gli animi già deturpati dalle valutazioni errate della dirigenza nei confronti degli uomini che compongono la rosa dei calciatori. Non sono diventati brocchi alcuni perché era già chiaro che non potessero dare molto di più e accusarli sarebbe quantomeno fuori luogo. Il gioco e alcune individualità hanno sempre sopperito alle lacune di una società che non ha i mezzi per confrontarsi con quelle dei primi sei posti ma da potersi togliere qualche soddisfazione ogni tanto. Seguendo l'esempio dei grandi d'Europa l'allenatore che inizia la stagione non andrebbe cacciato mentre i suoi uomini stanno ancora imparando lo spartito ma tant'è. Adesso vedremo la pasta del “sergente” Sannino. A rigor di logica le capacità non mancano ma l'ultimo posto sarà difficile da abbandonare e scaricare il capitano, quasi sollevato dall'evitare responsabilità nel naufragio, sembra la resa dei conti e non la base da cui partire.<BR><br><br> Fabio Zerillo<br><br>C1007650adm001adm001miccoli.jpgSiNpalermo-una-settimana-di-passione-1011185.htmSiT1000023100075701,02,03030373
1081011182NewsCampionatiSerie B - Empoli-Bari, le pagelle. Top Laurini e Romizi. Flop Iunco20130324225236serie b, empoli, bariSerie B Empoli Bari PagelleFinale 0-1 (p.t. 0-0): 64' Romizi<br><br> ammoniti: Accardi, Laurini, Caputo, Polenta, Defendi&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; espulsi: Iunco<br><br> <BR>Empoli (4-4-2): Bassi 6, Tonelli 6, Laurini 6, Romeo 6, Accardi 6 (52' Signorelli 5.5), Croce 5.5, Moro 5.5, Pucciarelli 5 (76' Shekiladze 5.5), Valdifiori 5.5 (84' Coralli s.v.), Maccarone 5.5, Tavano 5 All.: Sarri 5.5<br><br> Bari (4-4-2): Lamanna 7, Sabelli 6.5, Claiton 7, Polenta 7, Rossi 6.5, Sciaudone 6.5, De Falco 6 (58' Romizi 7.5), Defendi 6.5, Iunco 5, Ghezzal 6.5 (88' Ceppitelli s.v.), Caputo 6.5 (84' Tallo s.v.) All.: Torrente 7<br><br> <BR><STRONG><EM>Top Empoli</EM></STRONG><br><br> Laurini: preciso e ordinato.<br><br> <STRONG><EM>Flop Empoli</EM></STRONG><br><br> Tavano: si vede poco.<br><br> <STRONG><EM>Top Bari</EM></STRONG><br><br> Romizi: la sua rete di pregevole fattura consente ai suoi di risalire.<br><br> <STRONG><EM>Flop Bari</EM></STRONG><br><br> Iunco: cotringe i suoi a giocare quasi tutto il match in inferiorità numerica.<br><br>C1007651adm001adm001bellomo.jpgSiNserie-b-empoli-bari-pagelle-top-flop-risultato-marcatori-1011182.htmSi100075501,02,03030450
1091011177NewsCampionatiLIVE - Serie B: risultati e marcatori20130324172889serie bTerminati tutti gli incontri di Serie BTerminati tutti gli incontri di Serie B. Match ore 15.<br><br> Finali<br><br> Brescia-Cittadella 2-2 (Aut. Gasparetto, Di Nardo, Picci, Di Nardo)<br><br> Hellas Verona-Crotone 3-2 (Eramo, De Giorgio, Cacia, Cacia, Sgrigna)<br><br> Livorno-Virtus Lanciano 2-0 (Belingheri, Paulinho)<br><br> Novara-Ascoli 1-0 (Lepiller)<br><br> Reggina-Juve Stabia 2-1 (Improta, Di Michele, Comi)<br><br> Sassuolo-Ternana 0-0<br><br> Vicenza-Varese 1-1 (Malonga, Pucino)<br><br> &nbsp;<br><br> &nbsp;<br><br>C1007651adm001adm001tifosi.jpgSiNserie-b-trentaseiesima-giornata-risultati-marcatori-1011177.htmSi100075501,02,03,06030458
1101011163NewsCampionatiSerie B e Lega Pro verso la riforma20130323163448serie bSarà l`occasione per affrontare direttamente Lunedì 25 Marzo si svolgerà a Roma, dalle 9.30, presso la Scuola Superiore di Polizia, il convegno dal titolo "La Riforma del Calcio Professionistico", organizzato dalla Lega Pro e al quale parteciperanno i 69 club di Prima e Seconda Divisione e le istituzioni sportive e sarà incentrato sulla riforma dei campionati.<br><br> Sarà l'occasione per affrontare direttamente con gli addetti ai lavori il "Progetto Lega Pro": a partire dal piano industriale e dal concetto di budget nella pianificazione aziendale dei club, gli stadi senza barriere, gli stadi sostenibili, il bilancio sociale, l'arbitro e il rapporto con i tesserati alla luce della riforma del CONI e del nuovo contratto collettivo.<br><br> Tra i numerosi interventi, oltre ai vertici della Lega Pro, anche Giancarlo Abete (Presidente F.I.G.C.), Roberto Fabbricini (Segretario Generale CONI), Roberto Massucci (Vice Presidente Operativo Osservatorio Nazionale sulle Manifestazioni Sportive), Giambattista Negretti (coordinatore Comitato Tecnico Scientifico), Maurizio Berretta (Presidente della Lega Serie A), Andrea Abodi (Presidente della Lega Serie B), Carlo Tavecchio (Presidente Lega Nazionale Dilettanti), Damiano Tommasi (Presidente dell'AIC), Marcello Nicchi (Presidente dell'AIA), Renzo Ulivieri (Presidente dell'AIAC).<BR><br><br>C1007651adm001adm001tifosi.jpgSiNserie-b-e-lega-pro-verso-la-riforma-1011163.htmSi100075701,02,03030296
1111011159NewsCalciomercatoMilan, Comi e Paloschi potrebbero partire20130323142744milanDue giocatori che stanno facendo le fortune di Reggina e ChievoDue giocatori che stanno facendo le fortune di Reggina e Chievo, che in estate potrebbero fare quelle del Milan. Alberto Paloschi e Gianmario Comi sono due degli attaccanti rivelazione di questa stagione, il primo in serie A, dove ha segnato 7 gol, il secondo in serie B, dove ha timbrato il cartellino per 10 volte. Per entrambi la salvezza è l'obiettivo da raggiungere in questo campionato, da giugno penseranno al futuro, che potrebbe portarli su altri palcoscenici. Difficilmente torneranno al Milan per restarci, l'idea di Galliani è di valutare tutte le offerte e considerare tutte le opzioni, compresa quella della cessione a titolo definitivo.<br><br> Paloschi è a metà tra Chievo e Milan, con il club veneto che lo scorso 31 gennaio ha acquistato il 50% del cartellino. Stessa situazione per Comi, diviso tra i rossoneri il Torino. In cerca di un centrocampista di qualità, il Milan potrebbe liberarsi dei due giocatori per fare cassa, anche perchè l'attacco, con Balotelli, Niang e El Shaarawy è stato sistemato per molti anni.<br><br> &nbsp;<br><br>C1007650adm001adm001galliani.jpgSiNmilan-comi-e-ploschi-potrebbero-partire-1011159.htmNoT1000027100075701,02,03,07030256
1121011132NewsCalciomercatoCalciomercato Catania, Lodi: «Non penso all`Inter. Sulla Nazionale decide Prandelli»20130322160221catania, lodiQueste le parole di Francesco LodiQueste le parole di Francesco Lodi, centrocampista del Catania, a SkySport: "Il migliore allenatore? Credo che sia Conte e per lui parlano i risultati fra campionato e Champions League. La Nazionale? Ha fatto un'ottima partita. Non meritava il doppio svantaggio ma c'è stata una grande reazione. Io in azzurro? Io rispondo solo sul campo, poi sta al ct decidere. Se non mi ha chiamato avrà i suoi motivi. Quest'anno è stato importante dopo una stagione positiva come quella passata. Volevo confermarmi e oggi punto a migliorarmi ancora. Zona Europa? Non c'è paura, ma una gratificazione importante. Con qualche risultato sfuggito al 90' avremmo avuto anche una classifica migliore. Adesso ci aspettano nove finali che cercheremo di affrontare nel modo migliore. Montella? Ha avuto il grande merito di cambiarmi di ruolo sotto anche la spinta dell'ex ad Pietro Lo Monaco. I risultati sono sotto gli occhi di tutti. Io il vice Pirlo? E' un onore essere accostato ad un giocatore che per me è da pallone d'oro. Io all'Inter? Non penso al mercato. Voglio solo giocare al massimo per meritarmi le lusinghe dei grandi club. Il Napoli? Fa piacere. Ci sono state delle chiacchiere quando il Napoli era in Serie B ma poi non se ne fece niente. Catania è una piccola Napoli, più tranquilla. Mi manca la mia città e la mia famiglia ma sarò sempre tifoso del Napoli".C1007650adm001adm001238691hp2.jpgSiNcatania-lodi-non-penso-all-inter-sulla-nazionale-decide-prandelli-1011132.htmSiT1000014100075701,02,03030289
1131011120NewsCalciomercatoCalciomercato Pescara, Sculli: «Potrei restare anche in Serie B»20130322101224pescara, sculliLa Gazzetta dello Sport La Gazzetta dello Sport in edicola quest'oggi riporta le parole di Giuseppe Sculli, attaccante in prestito al Pescara ma di proprietà della Lazio: "Mi dispiace per la situazione della squadra. Se ci fosse un progetto importante per tornare in serie A sarei disposto a restare anche in caso di retrocessione. De Canio sulla panchina il prossimo anno? Conosco la sua serietà, è uno che capisce di calcio".C1007650adm001adm001sculli.jpgSiNpescara-sculli-potrei-restare-anche-in-serie-b-1011120.htmNoT1000095100075701,02,03030383
1141011102NewsCampionatiUnder 21, non ce la fanno Zaza e Santon20130321114626under 21Nell`Under 21 di Davis MangiaNell'Under 21 di Davis Mangia che domani affronterà in amichevole la Russia a Cittadella non ci saranno Simone Zaza e Davide Santon. "Dopo gli esami strumentali effettuati ieri mattina, i medici azzurri hanno constatato l'indisponibilità dei due giocatori per le due amichevoli che giocherà l'Under 21. - si legge sul sito della FIGC - Zaza, infatti, ha riportato durante la partita del campionato di serie B disputata ieri una lesione muscolare del grande gluteo sinistro, mentre per Santon – che si è infortunato in allenamento - la diagnosi è di lesione di primo grado del bicipite femorale della coscia sinistra".C1007650adm001adm001Devis+Mangia+Udinese+Calcio+v+Citta+di+Palermo+zQ-5HfbFUBWl.jpgSiNunder-21-non-ce-la-fanno-zaza-e-santon-1011102.htmNo100075701,02,03030147
1151011092NewsCampionatiSerie B - Varese-Novara, le pagelle. Top Damonte e Lazzari. Flop Juan Antonio20130320225218serie b, varese, novaraSerie B Varese Novara PagelleFinale 0-2 (p.t. 0-1): 36' Lazzari, 56' Rubino<br><br> ammoniti: Pucino, Damonte, Troest, Ludi, Pesce&nbsp;&nbsp; espulsi:<br><br> <BR>Varese (4-4-2): Bressan 5.5, Struna 5.5, Rea 5.5, Troest 5, Pucino 5.5, Filipe 6, Damonte 6, Ferreira Pinto 6, Neto Pereira 5 (68' Scapuzzi 6), Juan Antonio 5 (47' Tripoli 5.5), Ebagua 6 All.: Castori 5<br><br> Novara (4-4-2): Kosicky 6.5, Perticone 6.5, Ludi 6, Lisuzzo 6, Crescenzi 6.5, Buzzegoli 6 (56' Fernandes 6), Marianini 6, Pesce 6.5, Lazzari 7 (81' Lepiller s.v.), Rubino 7 (88' Baclet s.v.) All.: Aglietti 7<br><br> <BR><STRONG><EM>Top Varese</EM></STRONG><br><br> Damonte: prova a costruire.<br><br> <STRONG><EM>Flop Varese</EM></STRONG><br><br> Juan Antonio: si vede poco.<br><br> <STRONG><EM>Top Novara</EM></STRONG><br><br> Lazzari: tanta quantità trascina i suoi al successo.<br><br> <STRONG><EM>Flop Novara</EM></STRONG><br><br> nessuno<br><br> &nbsp;<br><br>C1007651adm001adm001tifosi.jpgSiNserie-b-varese-novara-pagelle-top-flop-risultato-marcatori-1011092.htmSi100075501,02,03030454
1161011066NewsCampionatiLIVE - Serie B: risultati e marcatori20130319225942serie bTerminate le gare in programma Terminate le gare in programma questa sera. Match ore 20.45.<br><br> Finali<br><br> Ascoli-Reggina 0-3 (Di Michele, Di Michele, Di Michele)<br><br> Bari-Padova 3-0 (Caputo, Ghezzal, rig. Caputo)<br><br> Cesena-Livorno 0-0<br><br> Cittadella-Spezia 0-0<br><br> Crotone-Vicenza 1-0 (Eramo)<br><br> Juve Stabia-Sassuolo 1-1 (Berardi, Jidayi)<br><br> Virtus Lanciano-Hellas Verona 1-2 (Martinho, Piccolo, rig. Cacia)<br><br> Modena-Empoli 2-3 (Maccarone, Ardemagni, Moro, Maccarone, Andelkovic)<br><br> Pro Vercelli-Brescia 2-3 (M. Scaglia, L.A. Scaglia, Corvia, Ragatzu, Corvia)<br><br> Ternana-Grosseto 0-0<BR><br><br>C1007651adm001adm001tifosi.jpgSiNserie-b-trentaduesima-giornata-risultati-e-marcatori-1011066.htmSi100075501,02,03,06030390
1171011046NewsCampionatiSerie B, 32a giornata: le probabili formazioni20130319115923serie bLe probabili formazioni della 32a giornata di Serie BLe probabili formazioni della 32a giornata di Serie B. Match ore 20.45.<BR><BR>ASCOLI-REGGINA<BR><BR>Ascoli (3-5-2): Maurantonio; Ricci, Peccarisi, Faisca; Scalise, Di Donato, Loviso, Russo, Pasqualini; Zaza, Feczesin. All.: Silva.<BR>Reggina (3-5-2): Baiocco; Adejo, Ely, Di Bari; Antonazzo, Armellino, Colucci, Barillà, Rizzato; Comi, Di Michele. All.: Pillon.<BR><BR>BARI-PADOVA<BR><BR>Bari (4-3-3): Lamanna; Sabelli, Ceppitelli, Dos Santos, Rossi; Defendi, Sciaudone, Bellomo; Iunco, Caputo, Tallo. All.: Torrente.<BR>Padova (4-3-3): Silvestri; Rispoli, Cionek, Dellafiore, Trevisan; De Feudis, Iori, Cuffa; Farias, Bonazzoli, Cutolo. All.: Colomba.<BR><BR>CESENA-LIVORNO<BR><BR>Cesena (4-3-1-2): Campagnolo; Ceccarelli, Volta, Brandao, Consolini; Giandonato, Coppola, Djokovic; Tabanelli; Succi, Graffiedi. All.: Bisoli.<BR>Livorno (3-4-1-2): Fiorillo; Bernardini, Emerson, Decarli; Schiattarella, Luci, Gentsoglou, Gemiti; Belingheri; Dionisi, Paulinho. All.: Nicola.<BR><BR>CITTADELLA-SPEZIA<BR><BR>Cittadella (4-3-3): Cordaz; Sosa, Gasparetto, Pellizzer, De Vito; Vitofrancesco, Baselli, Schiavon; Di Roberto, Di Carmine, Minesso. All.: Foscarini.<BR>Spezia (3-4-1-2): Guarna; Romagnoli, Pasini, Schiavi; Piccini, Bovo, Porcari, Mario Rui; Di Gennaro; Okaka, Antenucci. All.: Cagni.<BR><BR>CROTONE-VICENZA<BR><BR>Crotone (4-3-3): Caglioni; Del Prete, Vinetot, Abruzzese, Mazzotta; Matute, Crisetig, Eramo; Maiello, Gabionetta, Ciano. All.: Drago.<BR>Vicenza (4-4-2): Bremec; Brighenti, Camisa, Milanovic, Laczko; Bellazzini, Ciaramitaro, Castiglia, Semioli; Tiribocchi, Malonga. All.: Dal Canto.<BR><BR>JUVE STABIA-SASSUOLO<BR><BR>Juve Stabia (4-3-3): Nocchi; Baldanzeddu, Figliomeni, Scognamiglio, Dicuonzo; Mezavilla, Doninelli, Caserta; Verdi, Bruno, Cellini. All.: Braglia.<BR>Sassuolo (4-3-3): Pomini; Gazzola, Bianco, Terranova, Longhi; Chibsah, Magnanelli, Laribi; Berardi, Pavoletti, Catellani. All.: Di Francesco.<BR><BR>VIRTUS LANCIANO-VERONA<BR><BR>Virtus Lanciano (4-3-3): Leali; Almici, Aquilanti, Amenta, Scrosta; Vastola, D’Aversa, Volpe; Piccolo, Falcinelli, Turchi. All.: Gautieri.<BR>Verona (4-3-3): Rafael; Cacciatore, Moras, Maietta, Agostini; Nielsen, Jorginho, Martinho; Gomez, Cacia, Rivas. All.: Mandorlini.<BR><BR>MODENA-EMPOLI<BR><BR>Modena (4-4-2): Colombi; Nardini, Andelkovic, Gozzi, Gulan; Pagano, Moretti, Osuji, Signori; Ardemagni, Stanco. All.: Marcolin.<BR>Empoli (4-3-1-2): Bassi; Laurini, Romeo, Regini, Accardi; Moro, Valdifiori, Croce; Saponara; Tavano, Maccarone. All.: Sarri.<BR><BR>PRO VERCELLI-BRESCIA<BR><BR>Pro Vercelli (4-4-2): Valentini; Modolo, Borghese, Ranellucci, Scaglia; Germano, Genevier, Appelt Pires, Cristiano; Eusepi, Ragatzu. All.: Braghin.<BR>Brescia (4-3-1-2): Arcari; Zambelli, De Maio, Caldirola, Daprelà; Lasik, Budel, Rossi; Scaglia; And. Caracciolo, Corvia. All.: Calori.<BR><BR>TERNANA-GROSSETO<BR><BR>Ternana (3-5-2): Brignoli; Masi, Brosco, Fazio; Dianda, Carcuro, Di Deo, Ragusa, Vitale; Alfageme, Litteri. All.: Toscano.<BR>Grosseto (4-4-2): Lanni; Donati, Padella, Barba, Calderoni; Soddimo, Crimi, Delvecchio, Gimenez; Lupoli, Piovaccari. All.: Moriero.<BR><BR>VARESE-NOVARA<BR><BR>Varese (4-4-2): Bressan; Pucino, Rea, Troest, Franco; Ferreira Pinto, Filipe, Kone, Lazaar; Ebagua, Neto Pereira. All.: Castori.<BR>Novara (4-3-3): Kosicky; Perticone, Ludi, Lisuzzo, Crescenzi; Marianini, Buzzegoli, Pesce; Fernandes, Gonzalez, Lazzari. All.: Aglietti.<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>C1007651adm001adm001tifosi.jpgSiNserie-b-trentaduesima-giornata-probabili-formazioni-1011046.htmSi100075701,02,03,06,07030571
1181011015NewsCampionatiPalermo, la salvezza passerà dalla Favorita20130318122884palermoSettimane di passione gettate al ventoSettimane di passione gettate al vento. Un ritorno in panchina dell'allenatore che ha iniziato la stagione ed esonerato per incompetenza. Una sconfitta decisa da episodi favoriti dal talento puro calcistico di Mario Balotelli. Si condensa così la situazione della squadra rosanero dopo il turno di campionato. Il ritorno di Giuseppe Sannino non deve stupire nessuno. La fiducia riposta nel tecnico Gian Piero Gasperini era a tempo e dettata dalla necessità di dare una scossa all'ambiente senza fare troppi sforzi economici. I risultati non potevano essere che deludenti dato che l'allenatore piemontese non ha mai avuto il termometro della squadra e come tanti colleghi avrebbe meritato di iniziare e proseguire il lavoro. La piazza palermitana non ha mai amato lui e così si è tornati sulla scena del delitto ovvero richiamare il tecnico che questa squadra avrebbe dovuto plasmare nella sua mente e per cui sarebbe stata costruita. C'è poca qualità tecnica nell'undici di base che ha affrontato il Milan, reduce dal pesante passivo di Barcellona ma forse più convinto dei propri mezzi. Proprio i siciliani hanno dato al Milan la convinzione che poteva mancare dopo una gara intensa, che chiama i dubbi e le preoccupazioni nella mente dei calciatori giovani come i gioielli rossoneri. Decide Mario Balotelli, il grande assente della sfida con i catalani, dando un dispiacere agli amici di Palermo, con la grande complicità dei difensori ospiti. Potrebbe essere il colpo di grazia per il morale dei rosanero, aiutati a rimanere in corsa dalla sconfitta del Genoa a Firenze. Il tempo stringe intorno ad una squadra che non riesce a raccapezzarsi in difesa e non ha più la qualità di Fabrizio Miccoli, persa fin dalle storiacce cittadine che lo hanno coinvolto. Nemmeno il presidente è lo stesso leone e l'ennesimo annuncio di una cessione del potere di firma in casa palermitana potrebbe migliorare l'umore dei tifosi che ogni giorno di più perdono la speranza della permanenza e si lamentano come mai. Tanti errori di valutazione sopratutto per quanto riguarda la fiducia in talune figure chiave dell'undici di base ( salviamo due professionisti come Massimo Donati e Roberto Sorrentino ) oltre a quelle tecniche. La serie B pare difficilmente evitabile e passa tutta per l'impianto della Favorita. <br><br> Fabio Zerillo<br><br>C1007650adm001adm001miccoli.jpgSiNpalermo-la-salvezza-passera-dalla-favorita-1011015.htmSiT1000023100075701,02,03,07030346
1191011012NewsCampionatiSerie A, 29a giornata: la Juve mette le mani sullo scudetto. Lotta a viso aperto per il terzo posto.20130318095514serie aLa 29` giornata di serie A sancisce di fatto l`attribuzione <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal><SPAN style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010" lang=it><FONT size=3><FONT face=Calibri></FONT></FONT></SPAN>&nbsp;<BR><BR> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal><SPAN style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010" lang=it><FONT size=3><FONT face=Calibri>La 29' giornata di serie A sancisce di fatto l'attribuzione dello scudetto alla Juventus, che espugna il Dall'Ara di Bologna nell'anticipo del sabato. Il Napoli non molla, ma, nonostante la vittoria in casa contro un'ottima Atalanta, resta a 9 punti dalla capolista. Il Milan sembra la favorita al terzo posto, ma la Fiorentina resta in agguato e la Roma potrebbe rientrare clamorosamente nei giochi. Sembra abbandonare la corsa, invece la Lazio, che cade malamente in quel di Torino, sponda granata, sotto la neve. In coda, sempre più vicine alla serie Bwin Pescara e Palermo, entrambe sconfitte, mentre appare chiaro che il terzo nome della squadra retrocessa verrà fuori tra Genoa e Siena. Prima dei riassunti delle singole partite, i consueti TOP/FLOP della giornata:<?xml:namespace prefix = o ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:office" /><o:p></o:p></FONT></FONT></SPAN><BR><BR> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal><SPAN style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010" lang=it><FONT size=3><FONT face=Calibri>TOP: Totti(Roma): protagonista nella vittoria capitolina contro il Parma, "Er Pupone" segna il gol numero 226 in serie A. Inarrestabile!<o:p></o:p></FONT></FONT></SPAN><BR><BR> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal><SPAN style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010" lang=it><FONT size=3><FONT face=Calibri>FLOP: Ciani(Lazio): due fallacci in un quarto d'ora gli valgono il doppio giallo, che comporta l'inferiorità numerica alla sua squadra, poi sconfitta a Torino. Disastroso!<o:p></o:p></FONT></FONT></SPAN><BR><BR> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal><SPAN style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010" lang=it><FONT size=3><FONT face=Calibri>CATANIA-UDINESE 3-1: un super Catania sogna l' Europa League, dopo aver battuto una diretta concorrente come l'Udinese. Gioco frizzante, passaggi rapidi e imprevedibili e grande rapidità di manovra sono le caratteristiche peculiari della squadra di Maran. E proprio al termine di due contropiedi fulminei Gomez segna la sua personale doppietta (49' e 67'). Poi ci pensa Lodi a chiudere i conti. Per l'Udinese il gol speranza porta il nome di Muriel, minuto numero 81, ma ormai la partita è compromessa e il Catania continua a volare.<o:p></o:p></FONT></FONT></SPAN><BR><BR> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal><SPAN style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010" lang=it><FONT size=3><FONT face=Calibri>BOLOGNA-JUVENTUS 0-2: la Juventus supera l'ostacolo Bologna e mette la parola fine al discorso scudetto. La partita non regala grandi emozioni nel primo tempo, poche le occasioni, nonostante il ritmo sia piuttosto alto. Nella ripresa il discorso cambia e la Juventus legittima la propria leadership: il neo entrato Naldo si lascia sfuggire Vucinic, che batte Curci e sigla l'1-0(61' minuto). Al 73' poi è di nuovo Naldoa tenere in gioco Marchisio, che sigla il gol del raddoppio. Il Bologna resta in piedi fino alla fine, ma le occasioni per riaprire la partita mancano.<o:p></o:p></FONT></FONT></SPAN><BR><BR> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal><SPAN style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010" lang=it><FONT size=3><FONT face=Calibri>SIENA-CAGLIARI 0-0: la noia ha la meglio sulle due squadre. Punto più utile al Cagliari che al Siena. I toscani comunque rimangono in corsa per la salvezza.<o:p></o:p></FONT></FONT></SPAN><BR><BR> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal><SPAN style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010" lang=it><FONT size=3><FONT face=Calibri>FIORENTINA-GENOA 3-2: pirotecnico susseguirsi di emozioni al Franchi di Firenze, dove scende in campo uno tra i migliori Genoa della stagione. Al vantaggio di Aquilani al 33', risponde Portanova al 58' minuto, dopo una grave disattenzione della difesa viola. Cuadrado riporta in vantaggio i toscani su papera di Tzorvas, ma poco dopo Antonelli è lesto a deviare in rete un pallone vagante. A dieci minuti dal termine, l'ex Cassani mette nella porta sbagliata sugli sviluppi di un corner, condannando il Genoa ad una sconfitta immeritata.<o:p></o:p></FONT></FONT></SPAN><BR><BR> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal><SPAN style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010" lang=it><FONT size=3><FONT face=Calibri>MILAN-PALERMO 2-0: un super Balotelli regna assoluto a San Siro e punisce un buon Palermo, ormai pronto alla retrocessione. SuperMario prima si procura e trasforma un calcio di rigore dopo 10 minuti, e poi, dopo numeri e giocate da vero fuoriclasse, ribadisce in rete una corta respinta di Sorrentino(minuto 66).<o:p></o:p></FONT></FONT></SPAN><BR><BR> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal><SPAN style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010" lang=it><FONT size=3><FONT face=Calibri>NAPOLI-ATALANTA 3-2: emozioni a non finire al San Paolo, dove il Napoli tiene ipoteticamente aperto il discorso scudetto. Doppietta di Cavani(il primo gol è su calcio di rigore), con tanto di polemica a chi l'aveva criticato, e nel mezzo l'autorete di Cannavaro. Al 73' è Denis a pareggiare i conti, ma poco dopo Pandev riporta in vantaggio i partenopei, al termine di una bella azione collettiva.<o:p></o:p></FONT></FONT></SPAN><BR><BR> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal><SPAN style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010" lang=it><FONT size=3><FONT face=Calibri>PESCARA-CHIEVO 0-2: partita poco spettacolare. Nella prima frazione sono gli abruzzesi a provarci di più e reclamano un netto rigore, non concesso. Il Chievo colpisce solo negli ultimi secondi di partita, ma è letale: Stoian e Thèrèau(88', 93') condannano di fatto il Pescara alla serie Bwin.<o:p></o:p></FONT></FONT></SPAN><BR><BR> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal><SPAN style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010" lang=it><FONT size=3><FONT face=Calibri>ROMA-PARMA 2-0: una ritrovata Roma, dopo la cura Andreazzoli, super un discreto Parma. Match in discesa fin dai primi minuti, quando Lamela devia in rete un tiro di De Rossi. Parma pericoloso con Paletta e Amauri, mentre i giallorossi colgono la traversa, dopo una punizione bolide di Totti. Ed è proprio il capitano a chiudere i conti al 70', sempre su calcio piazzato.<o:p></o:p></FONT></FONT></SPAN><BR><BR> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal><SPAN style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010" lang=it><FONT size=3><FONT face=Calibri>TORINO-LAZIO 1-0: la partita di decide di fatti dopo 15 minuti, quando Ciani si fa espellere per doppio giallo. L'uomo in meno è avvertito dalla Lazio, che tenta di reagire ma concede troppi spazi ai veloci contropiedisti del Torino, come Jonathas, che al 78' trova il gol partita.<o:p></o:p></FONT></FONT></SPAN><BR><BR> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal><SPAN style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010" lang=it><FONT size=3><FONT face=Calibri>SAMPDORIA-INTER: rinviata per neve<o:p></o:p></FONT></FONT></SPAN><BR><BR><br><br>C1007650FL0761FL0761c-33509839.jpgSiNserie-a-ventinovesima-giornata-juventus-prende-scudetto-lotta-aperta-per-il-terzo-posto-1011012.htmSiT1000007,T1000010,T1000011,T1000012,T1000014,T1000016,T1000017,T1000018,T1000019,T1000020,T1000022,T1000023,T1000024,T1000025,T1000026,T1000027,T1000028,T1000095,T1000097,T1000099100844901,02,03,06,07,08,09030783
1201010997NewsCampionatiLIVE - Serie B: risultati e marcatori20130316171431serie bTerminate le gare del 31° turno, questi i risultatiTerminate le gare del 31° turno, questi i risultati:<br><br> Brescia-Bari 1-1 (Ghezzal, Corvia)<br><br> Empoli-Lanciano 2-2 (Tavano, Plasmati, Plasmati, Tavano)<br><br> Grosseto-Modena 2-0 (Lupoli, Delvecchio)<br><br> Juve Stabia-Ascoli 1-1 (Murolo, Zaza)<br><br> Novara-Crotone 5-1 (Seferovic, Pesce, Perticone, Seferovic, Eramo, Crescenzi)<br><br> Padova-Pro Vercelli 0-1 (Erpen)<br><br> Sassuolo-Cittadella 1-0 (rig. Boakye)<br><br> Spezia-Varese 0-0<br><br> Vicenza-Ternana 0-1 (Litteri)<br><br> &nbsp;<br><br> &nbsp;<br><br>C1007651adm001adm001tifosi.jpgSiNserie-b-trentunesima-giornata-risultati-marcatori-1010997.htmSi100075501,02,03,06030188
1211010987NewsCampionatiSerie B, 31a giornata: le probabili formazioni20130316102131serie bLe probabili formazioni di tutte le partite Le probabili formazioni di tutte le partite in programma oggi per la 31a giornata di Serie B:<br><br> BRESCIA-BARI<br><br> Brescia (4-3-2-1): Arcari; Zambelli, De Maio, Caldirola, Daprelà; Finazzi, Budel, F. Rossi; Sodinha, Scaglia; Corvia. All.: Calori.<BR>Bari (4-3-3): Lamanna; Sabelli, Ceppitelli, Dos Santos, A. Rossi; Defendi, Sciaudone, Bellomo; Ghezzal, Caputo, Tallo. All.: Torrente.<br><br> EMPOLI-VIRTUS LANCIANO<br><br> Empoli (4-3-1-2): Bassi; Laurini, Romeo, Regini, Hysaj; Moro, Valdifiori, Croce; Saponara; Tavano, Maccarone. All.: Sarri.<BR>Virtus Lanciano (4-3-3): Leali; Almici, Amenta, Aquilanti, Scrosta; Vastola, Minotti, Volpe; Piccolo, Falcinelli, Turchi. All.: Gautieri.<br><br> GROSSETO-MODENA<br><br> Grosseto (4-4-2): Lanni; Donati, Feltscher, Barba, Calderoni; Soddimo, Crimi, Delvecchio, Gimenez; Lupoli, Piovaccari. All.: Moriero.<BR>Modena (4-3-3): Colombi; Gozzi, Andelkovic, Zoboli, Perna; Osuji, Moretti, Signori; Pagano, Ardemagni, Lazarevic. All.: Marcolin.<br><br> JUVE STABIA-ASCOLI<br><br> Juve Stabia (4-3-3): Seculin; Baldanzeddu, Martinelli, Figliomeni, Dicuonzo; Suciu, Mezavilla, Agyei; Verdi, Bruno, Mbakogu. All.: Braglia.<BR>Ascoli (3-5-2): Maurantonio; Ricci, Peccarisi, Faisca; Scalise, Di Donato, Loviso, Fossati, Pasqualini; Zaza, Feczesin. All.: Silva.<br><br> NOVARA-CROTONE<br><br> Novara (4-3-1-2): Bardi; Colombo, Perticone, Lisuzzo, Crescenzi; Marianini, Buzzegoli, Pesce; Gonzalez, Seferovic, Fernandes. All.: Aglietti.<BR>Crotone (4-3-3): Caglioni; Matute, Abruzzese, Ligi, Mazzotta; Eramo, Crisetig, Galardo; Maiello, Ciano, Gabionetta. All.: Drago.<br><br> PADOVA-PRO VERCELLI<br><br> Padova (4-3-3): Silvestri; Rispoli, Legati, Dellafiore, Trevisan; De Feudis, Viviani, De Vitis; Farias, Bonazzoli, Cutolo. All.: Colomba.<BR>Pro Vercelli (4-4-2): Valentini; Modolo, Borghese, Ranellucci, Scaglia; Erpen, Genevier, Appelt Pires, Cristiano; Eusepi, Ragatzu. All.: Braghin.<br><br> SASSUOLO-CITTADELLA<br><br> Sassuolo (4-3-3): Pomini; Gazzola, Bianco, Marzorati, Longhi; Bianchi, Magnanelli, Laribi; Masucci, Pavoletti, Catellani. All.: Di Francesco.<BR>Cittadella (4-3-3): Cordaz; Sosa, Gasparetto, Pellizzer, Biraghi; Busellato, Paolucci, Schiavon; Di Roberto, Di Carmine, Minesso. All.: Foscarini.<br><br> SPEZIA-VARESE<br><br> Spezia (3-4-1-2): Guarna; Romagnoli, Goian, Schiavi; Piccini, Bovo, Porcari, Mario Rui; Di Gennaro; Sansovini, Antenucci. All.: Cagni.<BR>Varese (4-4-2): Bressan; Struna, Troest, Rea, Lazaar; Zecchin, Filipe, Kone, Oduamadi; Ebagua, Neto Pereira. All.: Castori.<br><br> VICENZA-TERNANA<br><br> Vicenza (4-4-2): Bremec; Brighenti, Camisa, Milanovic, Laczko; Bellazzini, Castiglia, Ciaramitaro, Semioli; Bojinov, Malonga. All.: Dal Canto.<BR>Ternana (3-5-2): Brignoli; Masi, Brosco, Fazio; Dianda, Carcuro, Di Deo, Miglietta, Ragusa; Maniero, Alfageme. All.: Toscano.<br><br>C1007651adm001adm001tifosi.jpgSiNserie-b-trentunesima-giornata-probabili-formazioni-1010987.htmSi100075501,02,03,06,07030449
1221010978NewsCampionatiSerie B - Verona-Livorno, le pagelle. Top Martinho e Paulinho. Flop Duncan20130315230513serie b, verona, livornoSerie B Verona Livorno PagelleFinale 1-1 (p.t. 1-1): 10' Paulinho, 35' Martinho (V)<BR><BR>ammoniti: Bernardini, Paulinho, Jorginho&nbsp;&nbsp;&nbsp; espulsi: Duncan<BR><BR>Verona (4-4-2): Rafael 6.5, Cacciatore 6, Moras 6, Maietta 6, Agostini 6, Laner 5 (47' Nielsen 6), Martinho 7, Jorginho 6, Gomez 6 (79' Ferrari 6), Hallfredsson 6 (84' Rivas s.v.), Cacia 5.5 All.: Mandorlini 6<BR><BR>Livorno (4-4-2): Fiorillo 6, Salviato 6, Decarli 6, Emerson 6.5, Gemiti 6, Bernardini 6, Luci 6 (69' Gentsoglou 6), Duncan 5, Belingheri 6, Dionisi 6 (71' Ceccherini 6), Paulinho 6.5 All.:&nbsp; Nicola 6<BR><BR><BR><STRONG><EM>Top Verona</EM></STRONG><BR><BR>Martinho: protagonista con la rete del pareggio.<BR><BR><STRONG><EM>Flop Verona</EM></STRONG><BR><BR>Laner: si vede poco<BR><BR><STRONG><EM>Top Livorno</EM></STRONG><BR><BR>Paulinho: tanto movimento e la rete del vantaggio.<BR><BR><STRONG><EM>Flop Livorno</EM></STRONG><BR><BR>Duncan: costringe i suoi a giocare in dieci.<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>C1007651adm001adm001168397hp2.jpgSiNserie-b-verona-livorno-pagelle-top-flop-risultato-marcatori-1010978.htmSi100075501,02,03030344
1231010932NewsCampionatiAtalanta, ag. Cigarini: «E` pronto per rientrare»20130314154943atalanta, cigariniA Radio Crc nella trasmissione «Si gonfia la rete« è intervenuto Giovanni BiaA Radio Crc nella trasmissione "Si gonfia la rete" è intervenuto Giovanni Bia, agente di Luca Cigarini dell'Atalanta, prossimo avversario del Napoli: "L'Atalanta fa dell'agonismo e della grinta le armi principali. Domenica non sarà una passeggiata perché le due vittorie potrebbero aver galvanizzato la squadra così come potrebbe aver saziato i calciatori. Cigarini credo che domenica sia a disposizione e possa giocare contro il Napoli. Credo che gli azzurri stiano facendo un campionato straordinario e mantenere certi livelli è difficile. Non mi preoccuperei più di tanto perché nell'arco di una stagione un calo può starci. Insigne e Pandev non sono due bomber e credo lo sapessero anche i dirigenti del Napoli. Pandev è un'ottima seconda punta e fa segnare tanto Cavani. insigne invece l'anno scorso ha segnato tanto ma quella era la serie B". <br>C1007650adm001adm001marino pierpaolo.jpgSiNatalanta-agente-cigarini-e-pronto-per-rientrare-1010932.htmNoT1000010100075701,02,03030488
1241010929NewsCampionatiSerie B, 31a giornata: le designazioni arbitrali20130314125845serie b, arbitriSono stati designati i direttori di gara per la prossima giornata di Serie BSono stati designati i direttori di gara per la prossima giornata di Serie B. Verona-Livorno, big match che vale molto in ottica promozione, è stata affidata a Tommasi. Questo il quadro completo.<br><br> Brescia-Bari: PINZANI<BR>Empoli-Lanciano: ROCA<BR>Grosseto-Modena: NASCA<BR>Juve Stabia-Ascoli: PASQUA<BR>Novara-Crotone: CANDUSSIO<BR>Padova-Pro Vercelli: OSTINELLI<BR>Reggina-Cesena: IRRATI<BR>Sassuolo-Cittadella: LA PENNA<BR>Spezia-Varese: VELOTTO<BR>Verona-Livorno: TOMMASI<BR>Vicenza-Ternana: CIAMPI<br><br>C1007651adm001adm001168397hp2.jpgSiNserie-b-trentunesima-giornata-le-designazioni-arbitrali-1010929.htmNo100075501,02,03,06030194
1251010860NewsCampionatiSerie B - Crotone-Cesena, le pagelle. Top Matute e Campagnolo. Flop Gabionetta20130311230751serie b, crotone, cesenaSerie B Crotone Cesena PagelleFinale 1-0 (p.t. 0-0): 81' matute<br><br> ammoniti: Ciano, Del Prete, Eramo, Mazzotta, Campagnolo, Ceccarelli, Tabanelli&nbsp;&nbsp;&nbsp; espulis: Parfait<br><br> Crotone (4-4-2): Caglioni 6, Abruzzese 6, Ligi 6, Mazzotta 6.5, Del Prete 6, Crisetig 6 (76' Galardo 6), Matute 7, Eramo 6 (62' De Giorgio 6), Maiello 6, Ciano 6 (83' Pettinari s.v.), Gabionetta 5.5 All.: Drago 6<br><br> Cesena (4-4-2): Campagnolo 6.5, Ceccarelli 6, Tonucci 6, Volta 6, Consolini 6, Tabanelli 6, Giandonato 6 (56' Djokovic 6), Parfait 5, Graffiedi 6 (44' Gessa 6), Granoche 5.5, Succi 6 All.: Bisoli 6<br><br> &nbsp;<br><br> <STRONG><EM>Top Crotone</EM></STRONG><br><br> Matute: tanta quantità e la rete che porta i suoi al successo.<br><br> <STRONG><EM>Flop Crotone</EM></STRONG><br><br> Gabionetta: poco nel vivo della manovra.<br><br> <STRONG><EM>Top Cesena</EM></STRONG><br><br> Campagnolo: compie interventi importanti non può niente sulla rete subita.<br><br> <STRONG><EM>Flop Cesena</EM></STRONG><br><br> Parfait: ingenuo il fallo che gli fa terminare anzitempo la gara&nbsp; e costringe i suoi a giocare quasi tutto il match in dieci.<br><br> &nbsp;<br><br> <BR>&nbsp;<br><br>C1007651adm001adm001gabionetta.jpgSiNserie-b-crotone-cesena-pagelle-top-flop-risultato-marcatori-1010860.htmSi100075501,02,03030385
1261010829NewsCampionatiIl punto del lunedì sulla serie A: colpo di c...oda della Juventus, cadono Napoli e Lazio. Palermo e Pescara si preparano alla serie Bwin20130311102632serie aLa 28` giornata di serie A avvicina ulteriormente la Juventus allo scudetto, grazie ad una fortunosa vittoria contro il Catania<DIV> <P style="LINE-HEIGHT: 13pt; TEXT-INDENT: 0pt; MARGIN-BOTTOM: 10pt; MARGIN-LEFT: 0pt; MARGIN-RIGHT: 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 11pt">La 28' giornata di serie A avvicina ulteriormente la Juventus allo scudetto, grazie ad una fortunosa vittoria contro il Catania, strettamente connessa alla debacle del Napoli, in quel di Verona. Ora sono 9 i punti che separano i partenopei dai bianconeri. Le inseguitrici non fanno certo meglio, dato che Lazio e Inter escono con le ossa rotte dal loro stadio, sconfitte rispettivamente dalla Fiorentina e dal Bologna. In coda, Palermo e Pescara salutano quasi matematicamente la serie A, dopo le gravi sconfitte contro Siena, unica in grado di poter riaprire il discorso salvezza, e Atalanta. </SPAN><BR> <P style="LINE-HEIGHT: 13pt; TEXT-INDENT: 0pt; MARGIN-BOTTOM: 10pt; MARGIN-LEFT: 0pt; MARGIN-RIGHT: 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 11pt">GENOA-MILAN 0-2: il Milan prosegue l'ottimo periodo ed espugna Marassi, affossando un Genoa ancora non tranquillo e invischiato nei bassifondi della classifica. E' Pazzini a sbloccare la partita dopo appena 22 minuti, su assist di De Sciglio. I padroni di casa provano a recuperare, ma la porta della squadra di Allegri sembra stregata: palo di Bovo su una punizione telecomandata, e possibile rigore non concesso per fallo di mano di Niang in piena area. Ecco che quindi la conseguenza è il raddoppio degli ospiti, al 60' grazie al solito Mario Balotelli, che non sbaglia a tu per tu con Frey. </SPAN><BR><BR> <P style="LINE-HEIGHT: 13pt; TEXT-INDENT: 0pt; MARGIN-BOTTOM: 10pt; MARGIN-LEFT: 0pt; MARGIN-RIGHT: 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 11pt">UDINESE-ROMA 1-1: poche emozioni nel match del sabato sera. Roma e Udinese provano a farsi male, ma non troppo. Lamela regala il vantaggio agli ospiti, dopo 20 minuti. Le occasioni mancano da ambo le parti, ma al 62' arriva l'insperato pareggio dei friulani grazie a Muriel. L'Europa rimane lontana per tutte e due le squadre.</SPAN><BR><BR> <P style="LINE-HEIGHT: 13pt; TEXT-INDENT: 0pt; MARGIN-BOTTOM: 10pt; MARGIN-LEFT: 0pt; MARGIN-RIGHT: 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 11pt">ATALANTA-PESCARA 2-1: l'Atalanta chiude in maniera quasi definitiva il discorso salvezza, battendo in casa un sempre meno speranzoso Pescara, a cui non è servito il cambio di panchina. La squadra del neo allenatore Bucchi, in realtà, si porta in vantaggio grazie a D'Agostino, dopo una ventina di minuti. Ma i padroni di casa reagiscono d'orgoglio e ritrovano uno dei protagonisti della scorsa stagione, ovvero Gustav German Denis. El Tanque prima pareggia di rigore, al 34', e attorno al 60' porta il vantaggio ai suoi.</SPAN><BR><BR> <P style="LINE-HEIGHT: 13pt; TEXT-INDENT: 0pt; MARGIN-BOTTOM: 10pt; MARGIN-LEFT: 0pt; MARGIN-RIGHT: 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 11pt">CAGLIARI-SAMPDORIA 3-1: sfida salvezza, tra due squadre comunque relativamente tranquille. Dominano in lungo e in largo i sardi, con il mattatore dell'incontro Ibarbo, autore di una strepitosa tripletta(18', 52', 72' minuto). Sampdoria non pervenuta, a parte il gol su rigore di Maxi Lopez, quando ormai l'arbitro stava fischiando la fine dei giochi.</SPAN><BR><BR> <P style="LINE-HEIGHT: 13pt; TEXT-INDENT: 0pt; MARGIN-BOTTOM: 10pt; MARGIN-LEFT: 0pt; MARGIN-RIGHT: 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 11pt">CHIEVO-NAPOLI 2-0: il Chievo trova 3 punti sicurezza in chiave salvezza e allo stesso tempo chiude ogni discorso relativo allo scudetto: il Napoli cade, e male, e vede la Juve capolista più in alto di 9 punti. Dramè al 12' mette subito la partita in salita per i ragazzi di Mazzarri, il quale capisce ben presto che per i suoi non è giornata. Thereau raddoppia in scioltezza al 43' minuto del primo tempo.</SPAN><BR><BR> <P style="LINE-HEIGHT: 13pt; TEXT-INDENT: 0pt; MARGIN-BOTTOM: 10pt; MARGIN-LEFT: 0pt; MARGIN-RIGHT: 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 11pt">JUVENTUS-CATANIA 1-0: scudetto sì, scudetto no. La Juventus trova sul fil di sirena il gol che vale 3 punti e probabilmente lo scudetto, vista anche la sconfitta del Napoli. I problemi della squadra di Conte sono gli stessi da un paio d'anni a questa parte: il reparto offensivo latita e sciupa l'incredibile (vedi Vucinic). Laddove mancano gli uomini, ecco che interviene la fortuna: ultimi scampoli di partita, Giaccherini in area conclude in maniera poco convinta, ma ne esce un tiro "sporco" su cui il portiere ospite non può fare nulla. </SPAN><BR><BR> <P style="LINE-HEIGHT: 13pt; TEXT-INDENT: 0pt; MARGIN-BOTTOM: 10pt; MARGIN-LEFT: 0pt; MARGIN-RIGHT: 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 11pt">PALERMO-SIENA 1-2: la sfida che valeva una stagione intera vede il Palermo farsi recuperare in casa da un ottimo Siena. Anselmo illude i palermitani sul finire del primo tempo. Ma Emeghara al 51' e Rosina, su rigore, al 72' ribaltano il match e lanciano i toscani verso un'insperata salvezza. Sui siciliani piovono fischi: ormai la serie Bwin è ad un passo.</SPAN><BR><BR> <P style="LINE-HEIGHT: 13pt; TEXT-INDENT: 0pt; MARGIN-BOTTOM: 10pt; MARGIN-LEFT: 0pt; MARGIN-RIGHT: 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 11pt">PARMA-TORINO 4-1: i ducali confermano di essere una delle migliori squadre tra le mura amiche. Eppure sono i granata a passare in vantaggio, al 56' minuto, dopo un primo tempo in cui sono i padroni di casa a dominare il match. Il marcatore è Santana. Poi si scatena l'istinto da goleador di Amauri, che segna una tripletta in tutte le maniere possibili ed immaginabili. Nel mezzo la rete sicurezza di Sansone.</SPAN><BR><BR> <P style="LINE-HEIGHT: 13pt; TEXT-INDENT: 0pt; MARGIN-BOTTOM: 10pt; MARGIN-LEFT: 0pt; MARGIN-RIGHT: 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 11pt">INTER-BOLOGNA 0-1: l'Inter cade ancora, dopo la folle serata di Europa League. Al Bologna basta un gol, quello di Gilardino, per piegare una squadra che tale non è, o meglio non lo è più. Nel primo tempo i rossoblù la fanno da padroni, ma sprecano troppo con Gabbiadini e lo stesso Gilardino. Ma il "violino" al 57' sfrutta al meglio un assist di Perez e batte Carrizo. L'Inter tenta di tornare in partita, ma Curci sfodera alcune ottime parate, che chiudono la porta in faccia alla banda di Stramaccioni.</SPAN><BR><BR> <P style="LINE-HEIGHT: 13pt; TEXT-INDENT: 0pt; MARGIN-BOTTOM: 10pt; MARGIN-LEFT: 0pt; MARGIN-RIGHT: 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 11pt">LAZIO-FIORENTINA 0-2: Fiorentina corsara all'Olimpico. Lazio battuta grazie ai due "terribili" ragazzini serbi: prima Jovetic al 20' poi Ljajic al 50' complicano il cammino dei biancocelesti verso la Champions League. Il solo Lulic tenta di rimettere in piedi la partita, ma senza esito.</SPAN><BR><br><br> <P style="LINE-HEIGHT: 13pt; TEXT-INDENT: 0pt; MARGIN-BOTTOM: 10pt; MARGIN-LEFT: 0pt; MARGIN-RIGHT: 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 11pt">In chiusura la consueta rubrica TOP/FLOP: </SPAN><BR><BR> <P style="LINE-HEIGHT: 13pt; TEXT-INDENT: 0pt; MARGIN-BOTTOM: 10pt; MARGIN-LEFT: 0pt; MARGIN-RIGHT: 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 11pt">TOP - Amauri(Parma): strepitosa la prova di "Gesù" Amauri, che in periodo pasquale resuscita e sfodera una prestazione ai limiti dello straordinario. Riesumato!</SPAN><BR><BR> <P style="LINE-HEIGHT: 13pt; TEXT-INDENT: 0pt; MARGIN-BOTTOM: 10pt; MARGIN-LEFT: 0pt; MARGIN-RIGHT: 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 11pt">FLOP - Stramaccioni(allenatore Inter): evento più unico che raro, vedere un allenatore protagonista di questa rubrica. Nel bene o nel male è la squadra che gioca, che vince o perde. Il flop di Strama è però doveroso: dopo la vittoria in casa Juventus, la squadra non l'ha più seguito. Inutili le prediche ai giornalisti, inutili le difese a spada tratta dei suoi giocatori. Ormai da mesi è abbandonato a se stesso. Indifendibile!</SPAN><BR><BR><BR><BR><BR><BR><br><br></DIV>C1007650FL0761FL0761c-33509839.jpgSiNserie-a-colpo-di-coda-della-juventus-1010829.htmSiT1000007,T1000010,T1000011,T1000012,T1000014,T1000016,T1000017,T1000018,T1000019,T1000020,T1000022,T1000023,T1000024,T1000025,T1000026,T1000027,T1000028,T1000095,T1000097,T1000099100844901,02,03,06,07,08,09030815
1271010819NewsCampionatiLIVE - Serie B: risultati e marcatori20130309203927serie bI risultati e i marcatori della 30a giornata di Serie BI risultati e i marcatori della 30a giornata di Serie B. Match ore 15.<br><br> Finali<br><br> Ascoli-Empoli 1-2 (Maccarone, Maccarone, Zaza)<br><br> Bari-Juve Stabia 2-0 (Tallo, Tallo)<br><br> Brescia-Novara 1-1 (Seferovic, Scaglia)<br><br> Grosseto-Verona 0-2 (Rig. Ferrari, Cacciatore)<br><br> Modena-Cittadella 3-3 (Ardemagni, Mazzarani, Gasparetto, Di Nardo, Pagano, Sosa)<br><br> Padova-Vicenza 0-1 (Castiglia)<br><br> Pro Vercelli-Lanciano 1-2 (Di Cecco, Rig. Grossi, Falcone)<br><br> Ternana-Spezia 0-0<br><br> Varese-Sassuolo 3-4 (Berardi, Masucci, Troest, Masucci, Rig. Ebagua, Pavoletti, Zecchin)<br><br> Livorno-Reggina 3-3 (Rizzato, Dionisi rigore, Paulinho, Dionisi, Gerardi, Barillà)<br><br>C1007651adm001adm001tifosi.jpgSiNserie-b-trentesima-giornata-risultati-marcatori-1010819.htmSi100075501,02,03,06030330
1281010814NewsCampionatiSerie B, 30a giornata: Varese ospita il Sassuolo e il Verona va a Grosseto. Le probabili formazioni20130309102032serie bLe probabili formazioni delle partite in programmaLe probabili formazioni delle partite in programma per la 30a giornata di Serie B:<BR><BR>ASCOLI-EMPOLI<BR><BR>Ascoli (3-5-2): Gomis; Prestia, Peccarisi, Faisca; Scalise, Di Donato, Fossati, Capece, Pasqualini; Zaza, Feczesin. All.: Silva.<BR>Empoli (4-3-1-2): Bassi; Laurini, Romeo, Regini, Hysaj; Moro, Signorelli, Croce; Saponara; Tavano, Maccarone. All.: Sarri.<BR><BR>BARI-JUVE STABIA<BR><BR>Bari (4-3-3): Lamanna; Ristovski, Dos Santos, Polenta, Rossi; Defendi, Sciaudone, Bellomo; Iunco, Tallo, Ghezzal. All.: Torrente.<BR>Juve Stabia (4-3-3): Seculin; Baldanzeddu, Martinelli, Murolo, Zito; Jidayi, Mezavilla, Suciu; Verdi, Bruno, Cellini. All.: Braglia.<BR><BR>BRESCIA-NOVARA<BR><BR>Brescia (4-3-1-2): Arcari; Zambelli, De Maio, Caldirola, Daprelà; Finazzi, Budel, Rossi; Scaglia; Corvia, And. Caracciolo. All.: Calori.<BR>Novara (4-3-3): Bardi; Colombo, Ludi, Perticone, Crescenzi; Marianini, Buzzegoli, Pesce; Gonzalez, Seferovic, Fernandes. All.: Aglietti.<BR><BR>GROSSETO-VERONA<BR><BR>Grosseto (4-2-3-1): Lanni; Donati, Padella, Barba, Calderoni; Mandorlini, Delvecchio; Mancino, Soddimo, Som; Piovaccari. All.: Moriero.<BR>Verona (4-3-3): Rafael; Cacciatore, Ceccarelli, Maietta, Albertazzi; Laner, Jorginho, Hallfredsson; Gomez, Cacia, Sgrigna. All.: Mandorlini.<BR><BR>MODENA-CITTADELLA<BR><BR>Modena (4-4-2): Colombi; Gozzi, Andelkovic, Zoboli, Perna; Nardini, Moretti, Osuji, Signori; Ardemagni, Stanco. All.: Marcolin.<BR>Cittadella (4-3-3): Cordaz; Sosa, Coly, Pellizzer, Biraghi; Busellato, Baselli, Schiavon; Di Roberto, Di Carmine, Minesso. All.: Foscarini.<BR><BR>PADOVA-VICENZA<BR><BR>Padova (4-3-3): Silvestri; Rispoli, Legati, Trevisan, Renzetti; De Feudis, Iori, Viviani; Farias, Babacar, Cutolo. All.: Colomba.<BR>Vicenza (4-4-2): Bremec; Brighenti, Camisa, Martinelli, Laczko; Semioli, Castiglia, Cinelli, Bellazzini; Bojinov, Malonga. All.: Dal Canto.<BR><BR>PRO VERCELLI-VIRTUS LANCIANO<BR><BR>Pro Vercelli (4-4-2): Valentini; Modolo, Ranellucci, Borghese, Scaglia; Ragatzu, Genevier, Appelt Pires, Cristiano; Greco, Eusepi. All.: Braghin.<BR>Virtus Lanciano (4-3-3): Leali; Almici, Aquilanti, Scrosta, Marceta; Paghera, Minotti, Volpe; Piccolo, Falcinelli, Falcone. All.: Gautieri.<BR><BR>TERNANA-SPEZIA<BR><BR>Ternana (3-5-2): Brignoli; Fazio, Brosco, Ferraro; Dianda, Carcuro, Miglietta, Ragusa, Vitale; Alfageme, Maniero. All.: Toscano.<BR>Spezia (3-4-1-2): Guarna; Pasini, Goian, Schiavi; Piccini, Bovo, Porcari, Mario Rui; Di Gennaro; Sansovini, Okaka. All.: Cagni.<BR><BR>VARESE-SASSUOLO<BR><BR>Varese (4-4-2): Bressan; Pucino, Troest, Rea, Franco; Ferreira Pinto, Filipe, Struna, Zecchin; Ebagua, Juan Antonio. All.: Castori.<BR>Sassuolo (4-3-3): Pomini; Gazzola, Bianco, Terranova, Longhi; Bianchi, Magnanelli, Missiroli; Berardi, Boakye, Catellani. All.: Di Francesco.<BR><BR>LIVORNO-REGGINA<BR><BR>Livorno (3-4-3): Mazzoni; Bernardini, Emerson, Decarli; Salviato, Gentsoglou, Duncan, Lambrughi; Schiattarella, Paulinho, Dionisi. All.: Nicola.<BR>Reggina (3-5-2): Baiocco; Adejo, Di Bari, Bergamelli; Antonazzo, Hetemaj, Bombagi, Barillà, Rizzato; Comi, Di Michele. All.: Dionigi.<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR><BR>&nbsp;<BR><BR>C1007651adm001adm001168397hp2.jpgSiNserie-b-trentesima-giornata-varese-ospita-il-sassuolo-il-verona-va-a-grosseto-le-probabili-formazioni-1010814.htmSi100075501,02,03,06030445
1291010802NewsCampionatiDall`Inghilterra l`elogio per la famiglia Pozzo: hanno fatto rinascere Udinese, Granada e ora il Watford20130308164142udinese, granada, watfordSu sport.co.uk si elogia e sottolinea gli aspetti positivi della politica dei Pozzo Su sport.co.uk si elogia e sottolinea gli aspetti positivi della politica dei Pozzo. Così scrive il collega inglese Harry Price.<br>"In un'epoca in cui i club sono messi sotto forte pressione finanziaria e proprietari e dirigenti non sembrano comprendere la necessità di avere in squadra giocatori decenti al fine di raggiungere i loro obiettivi, un tipo di presidente diverso, che ha girato un po', arriva sulla scena in Inghilterra e offre al suo club la possibilità di realizzare le cose grazie ad un metodo alternativo: questo è il curioso caso del Watford e, nello specifico, della famiglia Pozzo.<br>La famiglia Pozzo, capeggiata dall'imprenditore italiano Gianpaolo Pozzo, è proprietaria di tre squadre diverse (Udinese in Italia, Granada in Spagna e Watford in Inghilterra), diverse non solo geograficamente, ma anche nella mentalità e, nonostante le differenze, le tre squadre di Pozzo lavorano insieme in armonia, al fine di raggiungere il successo su tutti e tre i fronti: l'Udinese per i successi in Serie A, ottenendo la qualificazione europea in numerose occasioni; il Granada ha avuto successo nei campionati spagnoli, passando dal baratro della distruzione nel terzo livello del calcio spagnolo fino alle promozioni che li hanno portati in Liga dopo un'assenza 35 anni, e sono anche riusciti a mantenere la categoria. E ora, il Watford sembra destinato a seguire le loro orme. E il segreto della famiglia Pozzo? Beh, non c'è nessun grande segreto, solo una oganizzazione che permette ai giocatori di muoversi in prestito nella rete dei club in modo da ottenere per i club i giocatori di cui hanno bisogno, e per i giocatori ciò che serve loro, cioè giocare.<br>Ma la famiglia Pozzo non è nuova a questo tipo di gioco: Gianpaolo ha rilevato la sua Udinese nel 1986 e da allora con l'Udinese ha compiuto un cammino incredibile che l'ha fatto superare scandali e calcio-scommesse, la Serie B e l'ha portata alla Champions League. Per fare questo Gianpaolo non ha mai speso cifre folli per i giocatori, ma ha ottenuto i grandi traguardi investendo nel sistema di scouting che ha trovato alcuni dei migliori giovani talenti in tutto il mondo; questi giocatori sono stati presi a buon mercato e fatti crescere per aiutare la squadra a migliorarsi. Alcuni di questi acquisti intelligenti rispondono ai nomi di Sulley Muntari, Alexis Sanchez, Gokhan Inler, David Pizarro, Fabio Quagliarella e Vincenzo Iaquinta.<br>L'Udinese è la società base dei Pozzo e attraverso i loro acquisti mirati è stato reso possibile creare la rete di giocatori di cui adesso possono beneficiare anche Granada e Watford: questa è la mentalità di quest'uomo.<br>Per questo, davvero non vedo come ciò che la famiglia Pozzo sta facendo possa essere dannoso per il calcio: loro stanno aiutando tre squadre diverse a sopravvivere, competere e raggiungere risultati. La famiglia Pozzo è criticata per questo, quando i proprietari di altri club spendono oltre quelle che sono le loro possibilità o usano i loro club per finanziare il proprio conto in banca, ma non vengono messi in discussione dal mondo del calcio.<br>Sicuramente, il mondo del calcio dovrebbe essere grato che bravi proprietari che vogliono davvero aiutare i club a crescere come fa la famiglia Pozzo esistono ancora. Invece di criticarli per il loro metodo alternativo".<br><br>&nbsp;<br><br>&nbsp;<br><br>C1007650adm001adm001udinese-arsenal-champions-league-2012-di-natale.jpgSiNdall-inghilterra-l-elogio-alla-famiglia-pozzo-hanno-fatto-rinascere-udinese-granada-e-ora-il-watford-1010802.htmSiT1000011100075701,02,03030661
1301010732NewsCampionatiSerie B - Verona-Padova, le pagelle. Top Silvestri e Farias. Flop Cacia20130304232352serie b, verona, padovaSerie B Verona Padova PagelleFinale 0-2 (p.t. 0-0): 60' Farias, 67' Cutolo<br><br> ammoniti: Laner, Martinho, Cutolo, De Feudis, Iori&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; espulsi: <br><br> Verona (4-4-2): Rafael 6, Cacciatore 5.5, Maietta 5.5, Moras 6 (31' Ceccarelli 5.5), Laner 5 (65' Rivas 5), Jorginho 5.5, Sgrigna&nbsp; 6 (76' Ferrari 6), Martinho 6, Gomez 5.5, Hallfredsson 5.5, Cacia 5 All.: Mandorlini 5<br><br> Padova (4-4-2): Silvestri 7, Rispoli 6, Legati 6, Trevisan 6.5, Renzetti 6.5, De Feudis 6.5, Iori 6.5, De Vitis 6 (54' Viviani 6), Cutolo 6.5 (72' Dellafiore 6), Babacar 6 (78' Bonazzoli 6), Farias 6.5 All.: Colomba 6.5<br><br> <BR><STRONG><EM>Top Verona</EM></STRONG><br><br> nessuno<br><br> <STRONG><EM>Flop Verona</EM></STRONG><br><br> Cacia: non entra in partita.<br><br> <STRONG><EM>Top Padova</EM></STRONG><br><br> Silvestri: para di tutto, tiene in partita i suoi.<br><br> <STRONG><EM>Flop Padova</EM></STRONG><br><br> nessuno<BR><br><br>C1007651adm001adm001tifosi.jpgSiNserie-b-verona-padova-pagelle-top-flop-risultato-marcatori-1010732.htmSi100075501,02,03030300
1311010726NewsCalciomercatoPalermo, Zamparini: «Volevo Amauri e mi hanno preso altro»20130304174129palermo, zampariniMaurizio Zamparini non ci sta ad incassare Maurizio Zamparini non ci sta ad incassare tutte le colpe della situazione del Palermo. Il patron rosanero, intervistato da 'Stadionews24', ha dichiarato: "A gennaio la campagna di mercato è stata dissennata: è arrivato solo il portiere, ed è stato un errore rimpiazzare Budan, Brienza e Giorgi con calciatori non pronti. Lo Monaco mi ha dato tutta la colpa, ma non ho risposto. Penso che i nuovi arrivi siano validi, ma devono inserirsi".<br><br>"Dobbiamo fare 19 punti in 11 partite, ed è più difficile farli col Siena che con Milan o Inter, perché le squadre di bassa classifica si chiudono: per me la quota salvezza è 38 punti. Il disfattismo non mi piace e mi turba: se anche dovessimo scendere in Serie B, poi risaliremmo in Serie A. Davanti ci manca un combattente come Amauri. A gennaio lo rivolevo, ma il Parma ha detto no. Mi aspettavo un Calaiò, un Floro Flores... Boselli? Diventerà bravo quando si ambienterà".<br><br><br>C1007650adm001adm0011622717_w2.jpgSiNpalermo-zamparini-volevo-amauri-e-mi-hanno-preso-altro-1010726.htmNoT1000023100075501,02,03030263
1321010721NewsCampionatiIl punto del lunedì sulla serie A: la Juventus ad un passo dallo scudetto, Milan a valanga e rimontone Inter20130304161057serie aSerie A<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none;"><span lang="it" style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010;"><font size="3"><font face="Calibri">La 27' giornata di serie A avvicina la Juventus alla conquista dello scudetto;i tifosi della vecchia Signora possono fare tutti gli scongiuri del caso ma i bianconeri frenano la rincorsa del Napoli, a cui il pareggio nello scontro diretto serve a poco. Continua invece la corsa al terzo posto del Milan, implacabile contro una Lazio ben lontana dalla forma migliore. L' Inter è corsara a Catania, dove riesce a compiere la rimonta perfetta e a conquistare i tre punti. In coda, il destino per Palermo, Siena e Pescara sembra già scritto e la serie Bwin è sempre più vicina. A nulla serve infatti il pari per i siciliani in casa del Torino, mentre le sconfitte interne delle altre due, rispettivamente contro Atalanta e Udinese, pregiudicano una situazione di classifica già deficitaria. Prima dei riassunti delle singole partite, in evidenza i TOP/FLOP della giornata. <!--?xml:namespace prefix = o ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:office" /--><o:p></o:p></font></font></span><br><br> <p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none;"><span lang="it" style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010;"><font size="3"><font face="Calibri">TOP: Diamanti(Bologna)- trascina il Bologna alla vittoria contro l'ostica squadra del Cagliari. Il gol del trequartista ex West Ham e Brescia è un pezzo di bravura non da poco. Regala assist ai compagni e il mancino è sempre caldo. Dio in terra!<o:p></o:p></font></font></span><br><br> <p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none;"><span lang="it" style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010;"><font size="3"><font face="Calibri">FLOP: Candreva(Lazio)- una bella partita la sua (siamo naturalemente ironici), durata appena 15 minuti, nei quali si distingue per un intervento scellerato al limite dell'area su El Shaarawy: le conseguenze sono, nell'ordine, rosso diretto al centrocampista laziale, uomo in meno che si fa sentire e biancocelesti che rischiano il tracollo in quel di San Siro. Autolesionista!<o:p></o:p></font></font></span><br><br> <p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none;"><span lang="it" style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010;"><font size="3"><font face="Calibri">NAPOLI-JUVENTUS 1-1:<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span>il match decisivo per lo scudetto va in scena in un San Paolo stracolmo e sognante. L'idillo viene però stroncato dopo appena dieci minuti, quando un cross di Pirlo pesca Chiellini in area, che dopo aver anticipato Britos, insacca di testa alle spalle di De Sanctis. Per il resto, il primo tempo è storia vecchia, i bianconeri continuano a presentare clamorose lacune in attacco, dove Vucinic spreca l'impossibile. E cosi' Inler prende l'ultimo treno per il pareggio, al termine della prima frazione, con un tiro deviato da Bonucci direttamente sotto l'incrocio dei pali. La ripresa è tutta partenopea ma Hamsik e ancora Inler trovano sulla loro strada un super Buffon. <o:p></o:p></font></font></span><br><br> <p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none;"><span lang="it" style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010;"><font size="3"><font face="Calibri">MILAN-LAZIO 3-0: la partita clou per il terzo posto resta aperta appena 15 minuti, ovvero prima che Candreva si faccia espellere per un fallaccio su El Shaarawy. L'uomo in più è oro colato per i ragazzi di Allegri che schiacciano la Lazio nella propria metà campo e passano in vantaggio con Pazzini al 40', per raddoppiare poco dopo con Boateng. E' ancora il Pazzo a chiudere i discorsi nella ripresa (minuto numero 60). Lazio sostanzialmente assente ingiustificata.<o:p></o:p></font></font></span><br><br> <p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none;"><span lang="it" style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010;"><font size="3"><font face="Calibri">TORINO-PALERMO 0-0: poche emozioni in questo scontro-salvezza, con il Torino più pericoloso degli ospiti, ma che alla fine si accontenta del pari. Per il Palermo la situazione è davvero drammatica: classifica più che precaria cui si somma la mancanza di gioco e di condizione.<o:p></o:p></font></font></span><br><br> <p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none;"><span lang="it" style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010;"><font size="3"><font face="Calibri">BOLOGNA-CAGLIARI 3-0: nella giornata del ricordo di Lucio Dalla, il Bologna incassa probabilmente i 3 punti che vogliono dire salvezza. La squadra di Pioli è ora a +11 sulla terz'ultima e anche i sardi restano relativamente tranquilli. Tre splendide reti regalano grandi emozioni al Dall'Ara: Taider al 5', Diamanti al 19' e Pasquato a tempo scaduto. Cagliari non pervenuto.<o:p></o:p></font></font></span><br><br> <p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none;"><span lang="it" style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010;"><font size="3"><font face="Calibri">CATANIA-INTER 2-3: la squadra di Maran si conferma bella, vivace frizzante, ma fallisce la partita che poteva permettere di coltivare sogni europei. Suicido perfetto in campo: avanti di due gol nel primo tempo, grazie a Bergessio e Marchese (7' e 19' minuto), grazie anche ad un Inter mal schierata. Ma la ripresa è un'altra storia: dentro Stankovic e soprattutto Palacio, il quale segna la doppietta decisiva, dopo il gol riapri-partita di Alvarez. <o:p></o:p></font></font></span><br><br> <p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none;"><span lang="it" style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010;"><font size="3"><font face="Calibri">FIORENTINA-CHIEVO 2-1: una Fiorentina poco bella ma cinica si rilancia dopo la sconfitta a Bologna. Il passaggio dal 3-5-2 al 4-3-3 non convince molto, ma dopo appena 4 minuti i viola sono già in vantaggio grazie a Pasqual. Il Chievo non ci sta ed è Cofie a riportare il risultato in parità. I clivensi tentano il colpaccio, per poi venire puniti a 10 minuti dalla fine dal rinforzo di Gennaio Larrondo.<o:p></o:p></font></font></span><br><br> <p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none;"><span lang="it" style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010;"><font size="3"><font face="Calibri">PESCARA-UDINESE 0-1: massimo risultato, minimo sforzo. L'Udinese di Guidolin porta a casa tre punti in quel di Pescara. Di Natale torna al gol, mentre gli abruzzesi non entrano mai in partita. Sconfitta che costa l'esonero a Bergodi, cui subentrerà probabilmente Bucchi.<o:p></o:p></font></font></span><br><br> <p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none;"><span lang="it" style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010;"><font size="3"><font face="Calibri">SAMPDORIA-PARMA 1-0: non è stata una partita entusiasmante quella tra due squadre di metà classifica, senza particolari patemi. La spuntano i padroni di casa, grazie a Icardi(58' minuto), mentre gli emiliani ci credono sino alla fine, ma non vanno oltre un palo di Amauri.<o:p></o:p></font></font></span><br><br> <p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none;"><span lang="it" style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010;"><font size="3"><font face="Calibri">SIENA-ATALANTA 0-2: il Siena spreca la possibilità di riaprire il discorso salvezza, cadendo in casa contro un'ottima Atalanta, in vantaggio già al 3' grazie a Bonaventura e pericolosa per tutta la prima frazione, soprattutto con Denis. Gli uomini di Iachini stentano, delude Emeghara e i bergamaschi raddoppiano al 68' ancora con Bonaventura.<o:p></o:p></font></font></span><br><br> <p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none;"><span lang="it" style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010;"><font size="3"><font face="Calibri">ROMA-GENOA 3-1: continua l'ottimo periodo della nuova Roma di Andreazzoli, che supera un ostico Genoa. Su rigore entrambe le prime realizzazioni: Totti al 16'(con "Er Pupone" che raggiunge Nordahl nella classifica dei migliori marcatori di sempre della serie A, con 225 reti) e Borriello al 42'. Un decisivo Stekelenburg stoppa i liguri e al 58' la Roma mette la freccia: sugli sviluppi di un corner Romagnoli, classe 1995, insacca alle spalle di Frey, mentre all'88 è il neo entrato Perrotta a chiudere il match.<o:p></o:p></font></font></span><br><br><br><br>C1007650FL0761FL0761milan-6.jpgSiNil-punto-del-lunedi-sulla-serie-a-juventus-ad-un-passo-dallo-scudetto-milan-a-valanga-e-rimontone-inter1010721.htmSiT1000007,T1000010,T1000011,T1000012,T1000014,T1000016,T1000017,T1000018,T1000019,T1000020,T1000022,T1000023,T1000024,T1000025,T1000026,T1000027,T1000028,T1000095,T1000097,T1000099100844901,02,03,06,07,08,09030673
1331010720NewsCampionatiSerie B, penalizzazione per il Novara20130304160750serie b, novaraIl Novara Calcio è stato penalizzatoIl Novara Calcio è stato penalizzato di un punto in classifica. Questa la sentenza: "La sanzione è dovuta per non aver documentato agli Organi federali competenti l'avvenuto pagamento delle ritenute IRPEF relative agli emolumenti dovuti ai propri tesserati per le mensilità di settembre e ottobre".C1007651adm001adm001tifosi.jpgSiNserie-b-penalizzazione-per-il-novara-1010720.htmNo100075501,02,03030200
1341010707NewsCampionatiPalermo, il pareggio è una mezza sconfitta20130303195559palermoMeno uno. Il numero uno simboleggia uno scontro in meno. Ma anche una possibilità in meno di potere fare davvero la rimonta al quartultimo postoMeno uno. Il numero uno simboleggia uno scontro in meno. Ma anche una possibilità in meno di potere fare davvero la rimonta al quartultimo posto. Il campo del Torino non era quello indicato per grandi giocate giacché di solito ci sono grandi battaglie all'arma bianca. In effetti il primo tempo è scivolato via con minima gradevolezza che però si è smarrita completamente nel secondo tempo. Comunque il pareggio è una mezza sconfitta stavolta; per entrambe. Il toro deve rinviare l'arrivo alla quota salvezza ma gran parte della strada è stata fatta. I rosa nero devono invece continuare a sperare che davanti commettano degli errori perché loro non sono in grado più di vincere. Si è rivista la coerenza tattica del tecnico Gian Piero Gasperini e con essa qualche azione imbastita coralmente. Per il resto nulla sposta l'attenzione dalla serie B a meno che il Genoa non decida di suicidarsi fin dal posticipo con la Roma. L'attacco non ha brillato nemmeno oggi ma la notizia è che stavolta non si torna a casa con reti al passivo. Immarcabile il capitano granata Rolando Bianchi ma Sorrentino ha resistito. Poco da rammaricarsi in fondo; sembra che rivedere il tecnico piemontese abbia spinto i giocatori ad essere più attenti ma la squadra palermitana rimane in fondo alla classifica e attende tempi migliori. Che potrebbero arrivare già Domenica con uno scontro diretto tutto da giocare. Per il resto i tifosi palermitani probabilmente invidiano quelli granata, con una punta di narcisismo se si pensa ai risultati degli ultimi anni; bisogna però rimarcare che la prossima stagione le due squadre potrebbero non incontrarsi sul campo di gioco causa cambio categoria.<br><br> Fabio Zerillo<br><br>C1007650adm001adm001formica.jpgSiNpalermo-il-pareggio-e-una-mezza-sconfitta-1010707.htmSiT1000023100075701,02,03030227
1351010699NewsCampionatiLIVE - Serie B: risultati e marcatori20130302172442serie bI risultati e marcatori della 29a giornata di Serie BI risultati e marcatori della 29a giornata di Serie B. Match ore 15.<br><br> Finali<br><br> Empoli-Varese 3-1 (Maccarone, Maccarone, Zecchin, Signorelli)<br><br> Cittadella-Ternana 1-0 (Minesso)<br><br> Spezia-Livorno 1-2 (Belingheri, Belingheri, Benedetti)<br><br> Cesena-Modena 1-0 (Succi)<br><br> Juve Stabia-Pro Vercelli 1-1 (Cristiano, rig. Bruno)<br><br> Novara-Reggina 1-1 (Pesce, Antonazzo)<br><br> Sassuolo-Grosseto 0-2 (Piovaccari, Piovaccari)<br><br> Crotone-Ascoli 1-0 (Maiello) GARA SOSPESA AL 45'<br><br> Lanciano-Brescia 0-2 (Corvia, Corvia)<br><br>C1007651adm001adm001tifosi.jpgSiNserie-b-ventinovesima-giornata-risultati-e-marcatori-1010699.htmSi100075501,02,03,06030390
1361010691NewsCampionatiSerie B, 29a giornata: match insidiosi per Livorno e Sassuolo. Le probabili formazioni20130302102519serie bLe probabili formazioni delle partite in programma per la 29a giornata di Serie BLe probabili formazioni delle partite in programma per la 29a giornata di Serie B:<br><br> CESENA-MODENA<br><br> Cesena (4-2-3-1): Campagnolo; Ceccarelli, Volta, Brandao, Consolini; Coppola, Giandonato; Defrel, Succi, Djokovic; Granoche. All.: Bisoli.<BR>Modena (4-3-3): Colombi; Nardini, Andelkovic, Perna, Gulan; Sturaro, Moretti, Signori; Lazarevic, Ardemagni, Piscitella. All.: Marcolin.<br><br> CITTADELLA-TERNANA<br><br> Cittadella (4-3-3): Cordaz; Sosa, Coly, Pellizzer, Biraghi; Paolucci, Baselli, Schiavon; Di Roberto, Di Carmine, Di Nardo. All.: Foscarini.<BR>Ternana (3-5-2): Brignoli; Fazio, Brosco, Lauro; Ragusa, Carcuro, Miglietta, Scozzarella, Vitale; Litteri, Alfageme. All.: Toscano.<br><br> CROTONE-ASCOLI<br><br> Crotone (4-3-3): Caglioni; Del Prete, Ligi, Checcucci, Mazzotta; Eramo, Crisetig, Galardo; Maiello, Gabionetta, Ciano. All.: Drago.<BR>Ascoli (3-5-2): Gomis; Ricci, Prestia, Faisca; Conocchioli, Di Donato, Loviso, Capece, Legittimo; Zaza, Soncin. All.: Silva.<br><br> EMPOLI-VARESE<br><br> Empoli (4-3-1-2): Bassi; Laurini, Pratali, Regini, Accardi; Moro, Valdifiori, Croce; Saponara; Tavano, Maccarone. All.: Sarri.<BR>Varese (4-4-2): Bressan; Fiamozzi, Troest, Franco, Lazaar; Zecchin, Corti, Filipe, Oduamadi; Martinetti, Juan Antonio. All.: Castori (squalificato, in panchina Jozic).<br><br> JUVE STABIA-PRO VERCELLI<br><br> Juve Stabia (4-3-3): Seculin; Baldanzeddu, Martinelli, Murolo, Gorzegno; Jidayi, Mezavilla, Suciu; Verdi, Bruno, Cellini. All.: Braglia.<BR>Pro Vercelli (4-3-1-2): Valentini; Modolo, Borghese, Ranellucci, Sini; Germano, Genevier, Scavone; Erpen; Eusepi, Ragatzu. All.: Braghin.<br><br> VIRTUS LANCIANO-BRESCIA<br><br> Virtus Lanciano (4-3-3): Leali; Almici, Aquilanti, Amenta, Mammarella; Vastola, Minotti, Volpe; Piccolo, Falcinelli, Fofana. All.: Gautieri.<BR>Brescia (4-3-1-2): Arcari; Zambelli, De Maio, Caldirola, Daprelà; Finazzi, Budel, Rossi; Sodinha, Scaglia; Corvia. All.: Calori.<br><br> NOVARA-REGGINA<br><br> Novara (4-3-3): Bardi; Perticone, Ludi, Lisuzzo, Crescenzi; Marianini, Pesce, Fernandes; Gonzalez, Seferovic, Lepiller. All.: Aglietti.<BR>Reggina (3-5-2): Baiocco; Adejo, Ely, Di Bari; Antonazzo, Armellino, Colucci, Barillà, Rizzato; Comi, Di Michele. All.: Dionigi.<br><br> SASSUOLO-GROSSETO<br><br> Sassuolo (4-3-3): Pomini; Gazzola, Bianco, Terranova, Longhi; Bianchi, Magnanelli, Missiroli; Masucci, Pavoletti, Catellani. All.: Di Francesco.<BR>Grosseto (4-4-2): Lanni; Donati, Iorio, Barba, Som; Soddimo, Crimi, Delvecchio, Mancino; Piovaccari, Gimenez. All.: Moriero.<br><br> SPEZIA-LIVORNO<br><br> Spezia (4-2-3-1): Iacobucci; Pasini, Benedetti, Schiavi, Madonna; Bovo, Lollo; Sansovini, Di Gennaro, Mario Rui; Okaka. All.: Cagni.<BR>Livorno (3-4-3): Mazzoni; Ceccherini, Emerson, Bernardini; Schiattarella, Duncan, Gentsoglou, Gemiti; Siligardi, Paulinho, Dionisi. All.: Nicola.<br><br> &nbsp;<br><br> &nbsp;<br><br>C1007651adm001adm001boakye.jpgSiNserie-b-ventinovesima-giornata-match-insidiosi-per-livorno-e-sassuolo-le-probabili-formazioni-1010691.htmSi100075501,02,03,06030395
1371010646NewsCampionatiSerie A, Napoli e Juve a confronto: i testa a testa del big match del San Paolo20130227214031Napoli,Juventus,Serie A,scudettoI duelli più interessanti della partita che vale una grossa fetta dello scudetto Dopo la 26esima giornata di campionato che ha visto la Juventus archiviare con facilità la pratica Siena e il Napoli accontentarsi del pari nella dura trasferta di Udine, la classifica recita un +6 dei bianconeri che assegna ancor di più il ruolo di match decisivo e spartiacque allo scontro diretto di Venerdì sera fra le prime due forze della Serie A. Il big match, infatti, profuma un po' di ultima chance per gli azzurri di avvicinarsi alla testa della classifica e di ghiotta occasione, invece, per gli uomini di Conte, che&nbsp;metterebbero una seria ipoteca sulla conquista del titolo. Ma presentiamo le probabili sfide individuali del match del San Paolo mettendo a confronto per ruolo le stelle delle due formazioni.<BR><BR>CAVANI vs VUCINIC: Apparentemente è un duello senza storia perchè i 18 gol del Matador contro i 6 di Vucinic dovrebbero parlare da sè, ma la crisi del gol che nelle ultime settimane ha colpito l'uruguaiano scalfisce ogni certezza degli azzurri in fase di realizzazione i quali, Europa League inclusa, non vanno in rete da quattro partite consecutive.<BR>Due calciatori molto diversi tra loro, ma fondamentali per le loro rispettive squadre. Veloce, potente, a tratti devastante Cavani, imprevedibile, tecnico e pieno di fantasia il montenegrino.<br><br> HAMSIK vs MARCHISIO: Più offensivo e più predisposto a servire assist prelibati per i compagni lo slovacco, più arretrato e utilissimo in fase di copertura il "Principino". I due, però, hanno una caratteristica molto importante in comune: l'inserimento. Sia Hamsik che Marchisio, infatti, sono estremamente abili nell'inserirsi da dietro essendo capaci di sorprendere&nbsp;diverse volte le retroguardie avversarie, un fiuto particolare nella lettura dell'azione che permette ad entrambi di terminare spesso in doppia cifra la stagione. Il trequartista napoletano, però, ha dalla sua l'appellativo di "bestia nera" della Juventus grazie alle sei reti con cui ha trafitto Buffon nell'arco della sua carriera.<BR><BR>INLER vs PIRLO: I giocatori da cui partono quasi tutte le azioni delle due squadre. Registi dal talento sopraffino che sono in grado di sfornare all'occorrenza lunghi lanci in grado di&nbsp;trovare impreparate&nbsp;le difese e mettere in condizione i compagni di andare in gol. Molto efficace è&nbsp;l'asse Pirlo-Lichtsteiner con cui la Juve è andata spesso&nbsp;in gol grazie ai tagli del terzino svizzero prontamente pescato dai piedi raffinati del mediano bianconero. Da tenere d'occhio il tiro da fuori di Inler, nonchè le punizioni di Pirlo che sono andate ben 5 volte a buon fine in questa stagione.<BR><BR>CANNAVARO vs BARZAGLI: Il capitano azzurro è l'anima della sua compagine. Difensore di grande carattere e di sicuro affidamento che negli ultimi anni ha migliorato in modo esponenziali le sue prestazioni. Barzagli, insieme a Pirlo, è il grande colpo low cost di cui può vantarsi la Juventus. Davvero ai limiti del possibile la costanza di rendimento che da un anno e mezzo a questa parte esprime il difensore toscano, sempre impeccabile nelle chiusure e insuperabile nel gioco aereo.<BR><BR>DE SANCTIS vs BUFFON: Ed ecco i numeri uno. Morgan De Sanctis è un portiere molto esperto, dotato di ottimi riflessi e buon mestiere. Ha rappresentato sempre una sicurezza fra i pali, anche se il meglio di sè lo ha dato proprio a Napoli, riconquistando anche la Nazionale. Una leggenda vivente il portiere bianconero, simbolo dell'attaccamento alla maglia e della juventinità mai abbandonata neanche dopo gli esiti di Calciopoli che hanno visto la Juve disputare la Serie B. Secondo molti è ancora il migliore al mondo nel suo ruolo, ciò che è certo è che Gigi è&nbsp;ancora una certezza&nbsp;su cui costruire presente e futuro della Signora. Staremo a vedere, dunque, se i protagonisti del match più atteso dell'anno saranno quelli appena citati o altri uomini che faranno parte dell'undici titolare&nbsp;di Mazzarri e Conte o&nbsp;magari se saranno decisivi&nbsp;i cambi in corso d'opera, vedi&nbsp;gli ingressi&nbsp;di Caceres e Pogba che hanno&nbsp;permesso di portare a casa&nbsp;il primo round della sfida a Torino.&nbsp;&nbsp;<BR><BR><BR><BR><BR><br><br>C1007650FL0657FL06571426276-cama.jpgSiNnapoli-juventus-serie-a-i-testa-a-testa1010646.htmSiT1000007,T1000017100664701,02,03,06,08030460
1381010640NewsCampionatiSerie B - Varese-Cesena, le pagelle. Top Ebagua e D`Alessandro. Flop Ravaglia20130227172336serie b, varese, cesenaSerie B Varese Cesena PagelleFinale 3-2 (p.t. 2-1): 5' Zecchin, 15' Granoche (C), 17' Ebagua, 68' D'Alessandro (C), 88' Troest<br><br>ammoniti: Struna, Ferreira Pinto, Rea, Comotto, Defrel, Volta, Giandonato&nbsp;&nbsp; espulsi: Ebagua<br><br>Varese (4-4-2): Bressan 6, Struna 6, Carrozzieri 6.5, Rea 5.5 (64' Troest 7), Fiamozzi 6.5, Filipe 6, Lazaar 6, Ferreira Pinto 6, Zecchin 7 (76' Scapuzzi 6), Martinetti 5.5 (63' Juan Antonio 6), Ebagua 7.5 All.: Castori 7<br><br>Cesena (4-4-2): Ravaglia 5, Comotto 5.5, Volta 6, Tonucci 6, Consolini 6, Defrel 6 (76' Ceccarelli 6), Parfait 5.5, Giandonato 5 (47' Meza Colli 6), D'Alessandro 7, Succi 5.5 (62' Graffiedi 5.5), Granoche 6.5 All.: Bisoli 6<br><br><strong><em>Top Varese</em></strong><br><br>Ebagua: nonostante l'espulsione nel finale, da premiare per la stupenda rovesciata nella seconda rete dei suoi.<br><br><strong><em>Flop Varese</em></strong><br><br>Rea: deve essere più preciso.<br><br><strong><em>Top Cesena</em></strong><br><br>D'Alessandro: ancora una volta si dimostra il migliore dei suoi, imprendibile nelle corsie esterne.<br><br><strong><em>Flop Cesena</em></strong><br><br>Ravaglia: inguardabile l'uscita che regala la terza rete agli avversari. Fa rimpiangere Campagnolo.<br><br>&nbsp;<br><br>C1007651adm001adm001ebagua.jpgSiNserie-b-varese-cesena-pagelle-top-flop-risultato-marcatori-1010640.htmSi100075501,02,03030394
1391010630NewsCampionatiLIVE - Serie B: risultati e marcatori20130226230990serie bI risultati e i marcatori della 28a giornata di Serie BI risultati e i marcatori della 28a giornata di Serie B. Match ore 20.45.<br><br> Finali<br><br> Ascoli-Sassuolo 2-4 (Fossati, Masucci, Pavoletti, Berardi, Troiano, Feczesin)<br><br> Brescia-Empoli 0-3 (Saponara, Tavano, Tavano)<br><br> Grosseto-Vicenza 1-2 (Delvecchio, rig. Bojinov, Bojinov)<br><br> Livorno-Crotone 1-2 (Paulinho, rig. Gabionetta, Ciano)<br><br> Modena-Lanciano 2-2 (Zoboli, rig. Ardemagni, Falcinelli, Turchi)<br><br> Padova-Juve Stabia 1-0 (Babacar)<br><br> Pro Vercelli-Cittadella 0-0<br><br> Reggina-Spezia 1-1 (Okaka, Colucci)<br><br> Ternana-Novara 1-1 (Fernandes, rig. Maniero)<br><br> &nbsp;<br><br>C1007651adm001adm001tifosi.jpgSiNserie-b-ventottesima-giornata-risultati-e-marcatori-1010630.htmSi100075501,02,03,06030246
1401010622NewsCampionatiSerie B, si torna in campo per la 28a giornata: insidie per Verona e Sassuolo. Le probabili formazioni20130226124889serie bQueste le probabili formazioni delle partite in programma per la 28a giornata Queste le probabili formazioni delle partite in programma per la 28a giornata di Serie B. Match ore 20.45.<br><br> ASCOLI-SASSUOLO<br><br> Ascoli (3-5-2): Maurantonio; Ricci, Peccarisi, Faisca; Scalise, Di Donato, Fossati, Russo, Pasqualini; Soncin, Feczesin. All.: Silva.<BR>Sassuolo (4-3-3): Pomini; Gazzola, Bianco, Terranova, Longhi; Chibsah, Magnanelli, Missiroli; Berardi, Pavoletti, Catellani. All.: Di Francesco.<br><br> BRESCIA-EMPOLI<br><br> Brescia (3-5-2): Arcari; Caldirola, De Maio, Ant. Caracciolo; Zambelli, Finazzi, Rossi, Scaglia, Daprelà; And. Caracciolo, Corvia. All.: Calori.<BR>Empoli (4-3-1-2): Bassi; Laurini, Pratali, Regini, Hysaj; Moro, Signorelli, Croce; Saponara; Tavano, Maccarone. All.: Sarri.<br><br> GROSSETO-VICENZA<br><br> Grosseto (4-4-2): Lanni; Donati, Iorio, Padella, Som; Soddimo, Crimi, Obodo, Mancino; Piovaccari, Gimenez. All.: Moriero.<BR>Vicenza (4-4-2): Bremec; Brighenti, Camisa, Milanovic, Di Matteo; Bellazzini, Cinelli, Castiglia, Padalino; Bojinov, Malonga. All.: Dal Canto.<br><br> LIVORNO-CROTONE<br><br> Livorno (3-4-3): Mazzoni; Bernardini, Emerson, Lambrughi; Schiattarella, Gentsoglou, Duncan, Gemiti; Siligardi, Paulinho, Dionisi. All.: Nicola.<BR>Crotone (4-3-3): Caglioni; Del Prete, Abruzzese, Ligi, Mazzotta; Eramo, Crisetig, Maiello; Ciano, Calil, Gabionetta. All.: Drago.<br><br> MODENA-VIRTUS LANCIANO<br><br> Modena (4-3-3): Colombi; Gozzi, Andelkovic, Zoboli, Perna; Sturaro, Moretti, Signori; Pagano, Ardemagni, Piscitella. All.: Marcolin.<BR>Virtus Lanciano (4-3-3): Leali; Aquilanti, Rosania, Amenta, Mammarella; Vastola, Minotti, Di Cecco; Piccolo, Falcinelli, Fofana. All.: Gautieri.<br><br> PADOVA-JUVE STABIA<br><br> Padova (4-3-3): Silvestri; Rispoli, Legati, Trevisan, Piccinni; De Feudis, Viviani, De Vitis; Farias, Babacar, Cutolo. All.: Colomba.<BR>Juve Stabia (4-3-3): Seculin; Baldanzeddu, Martinelli, Murolo, Dicuonzo; Mezavilla, Suciu, Agyei; Verdi, Cellini, Zito. All.: Braglia.<br><br> PRO VERCELLI-CITTADELLA<br><br> Pro Vercelli (4-3-1-2): Valentini; Modolo, Borghese, Ranellucci, Scaglia; Germano, Genevier, Scavone; Erpen; Greco, Ragatzu. All.: Braghin.<BR>Cittadella (4-3-3): Cordaz; Ciancio, Sosa, Gasparetto, Biraghi; Vitofrancesco, Baselli, Schiavon; Di Roberto, Di Carmine, Minesso. All.: Foscarini.<br><br> REGGINA-SPEZIA<br><br> Reggina (3-5-2): Baiocco; Adejo, Freddi, Di Bari; Antonazzo, Hetemaj, Colucci, Armellino, Rizzato; Gerardi, Di Michele. All.: Dionigi.<BR>Spezia (4-4-2): Iacobucci; Madonna, Benedetti, Goian, Garofalo; Bovo, Lollo, Musacci, Porcari; Sansovini, Okaka. All.: Cagni.<br><br> TERNANA-NOVARA<br><br> Ternana (3-5-2): Brignoli; Fazio, Ferraro, Lauro; Ragusa, Carcuro, Miglietta, Scozzarella, Vitale; Litteri, Alfageme. All.: Toscano.<BR>Novara (4-3-3): Bardi; Colombo, Perticone, Ludi, Crescenzi; Marianini, Pesce, Fernandes; Gonzalez, Seferovic, Lepiller. All.: Aglietti.<br><br> VARESE-CESENA<br><br> Varese (4-4-2): Bressan; Fiamozzi, Rea, Troest, Franco; Ferreira Pinto, Filipe, Damonte, Zecchin; Ebagua, Martinetti. All.: Castori.<BR>Cesena (4-2-3-1): Campagnolo; Ceccarelli, Volta, Comotto, Consolini; Parfait, Giandonato; Defrel, Succi, D’Alessandro; Granoche. All.: Bisoli.<br><br> &nbsp;<br><br> &nbsp;<br><br> &nbsp;<br><br> &nbsp;<br><br>C1007651adm001adm001168397hp2.jpgSiNserie-b-si-torna-in-campo-per-la-ventottesima-giornata-insidie-per-verona-e-sassuolo-le-probabili-formazioni-1010622.htmSi100075501,02,03,06,07030524
1411010620NewsCampionatiSerie B, Varese-Cesena rinviata a domani20130226123536serie b, varese, cesenaArriva l`ufficialità del rinvio Varese-Cesena sarà recuperata domani alle ore 15: lo ha deciso la Lega di Serie B. La partita, in programma questa sera alle ore 20.45, e' stata rinviata a causa delle neve e del ghiaccio presenti sul campo di gioco, sugli spalti e sulle vie di fuga dello stadio Franco Ossola.<br><br>C1007651adm001adm001tifosi.jpgSiNserie-b-varese-cesena-rinviata-a-domani1010620.htmNo100075501,02,03030290
1421010585NewsCampionatiLIVE - Serie B: risultati e marcatori20130223164888serie bI risultati e marcatori della 27a giornata di Serie BI risultati e marcatori della 27a giornata di Serie B. Match ore 15.<BR><BR>Finali<BR><BR><BR>Cittadella-Livorno 0-2 (Paulinho, Rig. Dionisi)<BR><BR>Empoli-Padova 1-1 (Maccarone, Farias)<BR><BR>Lanciano-Reggina 3-1 (Fofana, Comi, Falcinelli, Mammarella)<BR><BR>Pro Vercelli-Bari 2-1 (Caputo, Modolo, Ragatzu)<BR><BR>Verona-Varese 2-0 (Moras, Rivas)<BR><BR>Vicenza-Sassuolo 0-1 (Berardi)<BR><BR>Crotone-Ternana 0-1 (Rig. Vitale)<BR><BR>Cesena-Ascoli Posticipata<BR><BR>Modena-Brescia Posticipata<BR><BR>C1007651adm001adm001tifosi.jpgSiNserie-b-risultati-e-marcatori-1010585.htmSi100075501,02,03030285
1431010572NewsCampionatiPalermo-Genoa, si decide la salvezza: rosanero costretti al successo. Le probabili formazioni20130223161948serie a, palermo, genoaPoche ore dal fischio d`inizio della sfida tra Città di Palermo e Genoa Poche ore dal fischio d'inizio della sfida Città di Palermo – Genoa ed il presidente Zamparini cerca ancora tanta energia positiva. Per riempire curve e tribuna; magari senza guadagnarci alcunchè in più. Negli ultimi tempio le parole del presidente non sono state particolarmente piene di acceso tifo calcistico ma semmai di umile amministratore del pallone rosanero cui non siamo abituati. Serpeggia senza mezzi termini l'ipotesi del disimpegno dall'attività diretta, per parte sua, allo stato attuale mai ammesso. Tuttavia il continuo riferimento alla ricerca di capitali esteri e l'attuale situazione sportiva pongono diversi quesiti circa l'impegno immobiliare della società.&nbsp; Ad esempio avrebbe senso parlare di nuovo stadio in serie B? Probabilmente no. Così come una eventuale retrocessione metterebbe sul mercato automaticamente i pezzi migliori o farebbe chiudere il ciclo ad altri. Insomma la gara contro il Genoa riveste un ruolo importante nell'economia rosanero. Il presidente ha parlato in settimana, accusando anche la sfortuna, dei risultati fin qui ottenuti.&nbsp; Del futuro nulla in più che un'invocazione d'aiuto alla città, colpevole di snobbare squadra e categoria quando non si portano a casa i tre punti. Palermo non reagisce così per la prima volta ed è noto che senza vittorie la disaffezione sarà assicurata anche in caso di permanenza. <BR><BR>PROBABILI FORMAZIONI<BR><BR>Palermo 4-3-2-1 - Sorrentino; Nelson, Munoz, Aronica, Garcia; Barreto, Rios, Kurtic; Ilicic, Fabbrini; Miccoli<BR><BR>Genoa 3-5-1-1 - Frey; Granqvist, Portanova; Manfredini; Rossi, Kucka, Matuzalem, Vargas, Antonelli; Bertolacci; Borriello<BR><BR><BR>Fabio Zerillo<BR><BR><BR><BR>C1007650adm001adm001miccoli.jpgSiNserie-a-palermo-genoa-si-decide-la-salvezza-rosanero-costretti-al-successo-1010572.htmSiT1000023100075701,02,03030224
1441010580NewsCampionatiBari, una partita per allontanare la crisi20130223144138bari, pro vercelli, serie b, scontro salvezzaTra pochi minuti il Bari affronterà la Pro Vercelli per un autentico scontro-salvezza.Che il Bari, di questi tempi, non se la passi bene (fra punti di penalizzazione e sconfitte sul campo), è cosa certa. La squadra, che ben comunque aveva fatto nel girone di andata, si è spenta e - complici anche molti infortuni - si ritrova ora quartultima in classifica, a 26 punti ed in piena zona retrocessione.<BR><BR>Con spirito agguerrito, quindi, la formazione biancorossa scenderà in campo tra pochi minuti contro la Pro Vercelli (penultima in classifica a 17 punti), in quello che è un autentico scontro-salvezza.<BR><BR>Per la Pro Vercelli, solo un pareggio e tre sconfitte nelle ultime quattro gare; per il Bari, due pareggi e due sconfitte.<BR><BR> <H3><B>Probabili formazioni:</B></H3><BR><B>Pro Vercelli (4-4-2)</B>: Valentini; Modolo, Ranellucci, Borghese, Scaglia; Erpen, Genevier, Rosso, Cristiano; Ragatzu, Greco<BR><BR><B>Bari (4-3-3)</B>: Lamanna; Ristovski, Ceppitelli, Polenta, Rossi; Defendi, De Falco, Sciaudone; Bellomo, Caputo, Ghezzal<BR><BR><BR><BR><BR>C1007651FL0745FL0745bellomo.jpgSiNbari-pro-vercelli-scontro-salvezza-1010580.htmNo101057101,02,03010242
1451010574NewsCampionatiSpezia, salta anche Atzori: in arrivo Arrigoni20130223124749serie b, speziaDopo la pesantissima debacle di ieri sera si cambia nuovamente Dopo la pesantissima debacle di ieri sera si cambia nuovamente in casa Spezia. Gianluca Atzori sarà sollevato dall'incarico di allenatore, ma al suo posto non tornerà Michele Serena. Il nuovo mister della compagine ligure, infatti, sarà Daniele Arrigoni.<BR>&nbsp;<BR>&nbsp;C1007651adm001adm001tifosi.jpgSiNserie-b-spezia-salta-anche-atzori-in-arrivo-arrigoni-1010574.htmNo100075701,02,03030207
1461010566NewsCampionatiSerie B - Spezia-Novara: le pagelle. Top Gonzalez e Fernandes. Flop lo Spezia20130222230325serie b, spezia, novaraSerie B Spezia Novara PagelleFinale 0-6 (p.t. 0-2): 22' Fernandes,&nbsp; 29' Lepiller, 60' Seferovic, 64' Gonzalez, 76' Pesce, 83' Lazzari<BR><BR>ammoniti: Romagnoli, Lollo, Schiavi, Lisuzzo, Seferovic&nbsp;&nbsp; espuli:<BR><BR>Spezia (3-5-2): Guarna 5,&nbsp; Benedetti 5, Schiavi 5, Romagnoli 5, Piccini 5 (47' Di Gennaro 5), Lollo 5, Musacci 5, Bovo 5 (71' Porcari 5), Garofalo 5, Sansovini 5, Pichlmann 5 (61' Okaka 5) All.: Atzori 5<BR><BR>Novara (4-3-3): Bardi 6, Colombo 7, Ludi 7 (69' Perticone 6.5), Lisuzzo 7, Crescenzi 7, Pesce 7, Buzzegoli 7, Fernandes 7.5 (66' Marianini 6.5), Gonzalez 7.5 (76' Lazzari 6.5), Seferovic 7, Lepiller 7 All.: Aglietti 7.5<BR><BR><STRONG><EM>Top Spezia</EM></STRONG><BR><BR>nessuno<BR><BR><STRONG><EM>Flop Spezia</EM></STRONG><BR><BR>Squadra non pervenuta.<BR><BR><STRONG><EM>Top Novara</EM></STRONG><BR><BR>Gonzalez: giocatore che fa la differenza.<BR><BR><STRONG><EM>Flop Novara</EM></STRONG><BR><BR>nessuno. <BR><BR>C1007651adm001adm001gonzale.jpgSiNserie-b-spezia-novara-pagelle-top-flop-risultato-marcatori-1010566.htmSi100075501,02,03030393
1471010512NewsCampionatiPalermo, possibile primo segnale di resa. Scaricato Infront20130218161889palermo, infrontIn Italia l`advisor della Lega CalcioIn Italia l'advisor della Lega Calcio, Infront Italy, oltre a gestire i diritti tv per Via Rosellini è anche concessionario pubblicitario di diversi club di serie A. Spicca il Milan, dove Galliani si affida a Infront anche per Milan Channel, la Lazio (Lotito), il Cagliari (Cellino), il Genoa (Preziosi) e il Palermo (Zamparini). La notizia riguarderebbe proprio quest'ultimo: a quanto pare il prossimo anno il Palermo non farà più parte della schiera di Infront Italy. Di chi la decisione? Di Zamparini o degli italiani? O addirittura degli svizzeri. Sta di fatto che questo ai tifosi palermitani potrebbe risultare come il primo segnale di resa alla retrocessione in serie B. Perché si sa, a determinate realtà, la serie B non interessa poi così tanto.<BR><BR>C1007650adm001adm001malesani.jpgSiNpalermo-possibile-primo-segnale-di-resa-scaricato-infront-1010512.htmNoT1000023100075701,02,03,07030165
1481010486NewsCampionatiSerie B - Novara-Verona, le pagelle. Top Pesce e Jorginho. Flop Bacinovic20130217142546serie b, novara, veronaSerie B Novara Verona PagelleFinale 1-0 (p.t. 1-0): 52' Pesce<br><br> ammoniti: Ghiringhelli, Cacciatore, Hallfredsson&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; espulsi: Bacinovic<br><br> Novara (4-4-2): Bardi 6, Buzzegoli 6 (84' Marianini s.v.), Lisuzzo 6.5, Ludi 6.5, Colombo 6, Crescenzi 6 (32' Ghiringhelli 6.5), Fernandes 6.5, Pesce 7, Seferovic 6, Lepiller 6 (74' Lazzari 6), Gonzales 6.5 All.: Aglietti 6.5<br><br> Verona (4-4-2): Rafael 6, Cacciatore 5.5 (80' Martinho s.v.), Ceccarelli 5.5, Maietta 5.5, Moras 5.5, Gomez 5.5, Jorginho 6, Bacinovic 5, Hallfredsson 5.5 (88' Ferrari s.v.), Sgrigna 5.5 (60' Nielsen 6), Cacia 6 All.: Mandorlini 5<br><br> <STRONG><EM>Top Novara</EM></STRONG><br><br> Pesce. decide il match.<br><br> <STRONG><EM>Flop Novara</EM></STRONG><br><br> nessuno<br><br> <STRONG><EM>Top Verona</EM></STRONG><br><br> Jorginho: tanta corsa e precisione.<br><br> <STRONG><EM>Flop Verona</EM></STRONG><br><br> Bacinovic: costringe i suoi all'inferiorità numerica per tutta la ripresa. <br><br>C1007650adm001adm001tifosi.jpgSiNserie-b-novara-verona-pagelle-top-flop-risultato-marcatori-1010486.htmSi100075501,02,03030325
1491010479NewsCampionatiChievo-Palermo, i rosanero prendono un punto che serve per il morale20130217112943cheivo, palermoLa partita tra gialloblù e rosanero La partita tra gialloblù e rosanero si è conclusa con un salomonico pareggio. Le conseguenze sul morale sono buone per entrambe le squadre; sia Eugenio Corini che Alberto Malesani escono dal campo con un punto ma quello dei veronesi vale qualcosa di più. I rosanero hanno seguito meglio Malesani che Gasperini, forse perché questo gruppo sembra più congeniale a lui piuttosto che al precedente tecnico. Miracoli del mercaato di Gennaio. Ha segnato un'altro neo arrivato, l'argentino Formica, segno che può esserci speranza col rinnovamento dei ranghi. Il ChievoVerona ha giocato, non si è fermato sulle gambe e questo può essere un buon termine di paragone. Però siamo al primo scontro di una lunga serie in cui i rosanero giocheranno anche sui campi delle prime ma con soli tre punti, al momento, da recuperare non si può dire che la squadra sia già in serie B. Troppo presto per giudicare. Oggi un'altro calcio di rigore concesso a riprova che la difesa ha ancora problemi di qualità. Si intravede una luce all'orizzonte. Potrebbe spegnersi Domenica prossima; nel frattempo mollare la presa sarebbe il peggio.&nbsp; <BR><BR>Fabio Zerillo<BR><BR>C1007650adm001adm001formica.jpgSiNchievo-palermo-i-rosanero-prendono-un-punto-per-il-morale-1010479.htmSiT1000023100075701,02,03030228
1501010477NewsCampionatiLIVE - Serie B: risultati e marcatori20130216181997serie bSerie BI risultati e i marcatori della 26a giornata di Serie B. Match ore 15.<br><br> Finali<br><br> Ascoli-Pro Vercelli 0-0<br><br> Bari-Crotone 0-0<br><br> Brescia-Vicenza 0-1 (Brighenti)<br><br> Cittadella-Cesena 1-1 (Djokovic, Coly)<br><br> Grosseto-Virtus Lanciano 2-2 (Piovaccari, Plasmati, Piccolo, Piovaccari)<br><br> Reggina-Padova 2-1 (Rispoli, Gerardi, rig. Di Michele)<br><br> Sassuolo-Spezia 3-2 (Catellani, Sansovini, Pichlmann, rig. Terranova, Bianchi)<br><br> Ternana-Empoli 0-0<br><br> Varese-Juve Stabia 1-1 (Bruno, Ebagua)<br><br>C1007651adm001adm001tifosi.jpgSiNserie-b-risultati-e-marcatori-1010477.htmSi100075501,02,03,06030279
1511010475NewsCampionatiSerie B, 26a giornata: spicca la sfida tra Sassuolo e Spezia. Le probabili formazioni20130216104226serie bTorna in campo la Serie B per la 26a giornata.Torna in campo la Serie B per la 26a giornata. Partite interessanti a Reggio Calabria e Modena dove va in scena la sfida tra Sassuolo e Spezia. Match ore 15.<BR><BR>Probabili formazioni:<BR><BR><BR>ASCOLI-PRO VERCELLI<BR><BR>Ascoli (3-5-2): Maurantonio; Ricci, Prestia, Faisca; Conocchioli, Di Donato, Loviso, Fossati, Pasqualini; Zaza, Soncin. All.: Silva.<BR>Pro Vercelli (4-2-3-1): Valentini; Vinci, Modolo, Ranellucci, Scaglia; Genevier, Filkor; Erpen, Grossi, Ragatzu; Greco. All.: Braghin.<BR><BR>BARI-CROTONE<BR><BR>Bari (3-4-3): Lamanna; Ceppitelli, Dos Santos, Polenta; Sabelli, Romizi, Bellomo, Rossi; Fedato, Caputo, Ghezzal. All.: Torrente.<BR>Crotone (4-3-3): Caglioni; Del Prete, Ligi, Abruzzese, Migliore; Eramo, Crisetig, Galardo; Gabionetta, Ciano, Torromino. All.: Drago.<BR><BR>BRESCIA-VICENZA<BR><BR>Brescia (4-3-1-2): Arcari; Zambelli, Caldirola, De Maio, Daprelà; Lasik, Budel, Rossi; Scaglia; And. Caracciolo, Mitrovic. All.: Calori.<BR>Vicenza (4-4-2): Bremec; Martinelli, Gentili, Milanovic, Di Matteo; Padalino, Cinelli, Ciaramitaro, Semioli; Bojinov, Tiribocchi. All.: Dal Canto.<BR><BR>CITTADELLA-CESENA<BR><BR>Cittadella (4-3-3): Cordaz; Ciancio, Coly, Pellizzer, Biraghi; Vitofrancesco, Baselli, Schiavon; Di Roberto, Di Carmine, Minesso. All.: Foscarini.<BR>Cesena (4-2-3-1): Campagnolo; Ceccarelli, Comotto, Volta, Consolini; Giandonato, Coppola; D’Alessandro, Succi, Tabanelli; Granoche. All.: Bisoli.<BR><BR>GROSSETO-VIRTUS LANCIANO<BR><BR>Grosseto (4-2-3-1): Lanni; Donati, Iorio, Barba, Calderoni; Crimi, Delvecchio; Soddimo, Lupoli, Foglio; Piovaccari. All.: Moriero.<BR>Virtus Lanciano (4-3-3): Leali; Almici, Aquilanti, Scrosta, Mammarella; Vastola, Minotti, Volpe; Piccolo, Plasmati, Turchi. All.: Gautieri.<BR><BR>REGGINA-PADOVA<BR><BR>Reggina (3-5-2): Baiocco; Adejo, Ely, Di Bari; Antonazzo, Hetemaj, Bombagi, Barillà, Rizzato; Comi, Di Michele. All.: Dionigi.<BR>Padova (4-3-3): Silvestri; Rispoli, Legati, Cionek, Piccinni; De Feudis, Iori, Renzetti; Farias, Babacar, Cutolo. All.: Colomba.<BR><BR>SASSUOLO-SPEZIA<BR><BR>Sassuolo (4-3-3): Pomini; Gazzola, Terranova, Bianco, Longhi; Bianchi, Magnanelli, Missiroli; Troianiello, Catellani, Berardi. All.: Di Francesco.<BR>Spezia (3-4-2-1): Guarna; Benedetti, Goian, Schiavi; Piccini, Porcari, Musacci, Garofalo; Di Gennaro, Bovo; Sansovini. All.: Atzori.<BR><BR>TERNANA-EMPOLI<BR><BR>Ternana (3-5-2): Brignoli; Ferraro, Brosco, Lauro; Ragusa, Carcuro, Miglietta, Scozzarella, Vitale; Litteri, Alfageme. All.: Toscano.<BR>Empoli (4-3-1-2): Bassi; Laurini, Pratali, Regini, Hysaj; Moro, Valdifiori, Signorelli; Saponara; Tavano, Maccarone. All.: Sarri.<BR><BR>VARESE-JUVE STABIA<BR><BR>Varese (4-4-2): Bastianoni; Pucino, Troest, Carrozzieri, Franco; Ferreira Pinto, Filipe, Corti, Oduamadi; Ebagua, Juan Antonio. All.: Castori.<BR>Juve Stabia (4-3-3): Nocchi; Dicuonzo, Martinelli, Murolo, Gorzegno; Caserta, Mezavilla, Suciu; Verdi, Cellini, Acosty. All.: Braglia.<BR><BR>LIVORNO-MODENA<BR><BR>Livorno (3-4-3): Mazzoni; Ceccherini, Emerson, Lambrughi; Salviato, Luci, Duncan, Gemiti; Siligardi, Paulinho, Dionisi. All.: Nicola.<BR>Modena (4-3-3): Colombi; Gozzi, Andelkovic, Zoboli, Perna; Osuji, Moretti, Signori; Lazarevic, Ardemagni, Piscitella. All.: Marcolin.<BR><BR>NOVARA-VERONA<BR><BR>Novara (4-3-3): Bardi; Colombo, Lisuzzo, Ludi, Crescenzi; Fernandes, Buzzegoli, Pesce; Gonzalez, Seferovic, Lepiller. All.: Aglietti.<BR>Verona (4-3-3): Rafael; Crespo, Maietta, Moras, Cacciatore; Nielsen, Jorginho, Hallfredsson; Sgrigna, Cacia, Gomez. All.: Mandorlini.<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>C1007651adm001adm001boakye.jpgSiNserie-b-ventiseiesima-giornata-spicca-la-sfida-tra-sassuolo-e-spezia-le-probabili-formazioni-1010475.htmSi100075501,02,03,06,07030452
1521010415NewsCampionatiRoma, Destro: «Zeman ha influito nella mia decisione»20130213112527roma, destroRoma DestroL'attaccante giallorosso Mattia Destro, attualmente infortunato, ha concesso un'intervista in cui ha parlato della Roma, di Zeman e della Nazionale.<br><br> Sei pentito della scelta fatta in estate di venire alla Roma?<BR>"Di ripensamenti assolutamente non ne ho. E’ stata una decisione importante, sono molto contento di essere venuto qui a Roma a giocare in un club di prestigio e con grandi tifosi, che riservano un enorme affetto ai loro beniamini. Anche in città l’ambientamento procede alla grande senza alcun problema”.<br><br> C’era la possibilità di imparare calcio da Zeman.<BR>"Si, lui ha determinato in parte la mia decisione".<br><br> I metodi boemi.<BR>"Ha un metodo tutto suo e i giocatori devono seguire negli allenamenti durante la settimana per rendere poi al meglio nelle partite. Ti fa lavorare tanto come ti fanno lavorare tanto anche gli altri allenatori. Ribadisco, i metodi sono diversi, i gradoni li usa solo lui, ma alla fine la fatica che uno fa è più o meno la stessa rispetto a quella sotto altri tecnici".<br><br> Te lo aspettavi un Totti così forte e determinante all’età di 36 anni?<BR>"Le qualità di Francesco non si discutono, sono immense, poi se sta bene anche fisicamente è un giocatore che fa la differenza e la potrà fare anche fra uno o due anni".<br><br> Ci indichi due calciatori che ti hanno impressionato?<BR>"Tra i giovani, Florenzi sta facendo molto bene, nonostante la stagione passata abbia giocato in Serie B, si è subito abituato alla categoria superiore e ha fornito prestazioni di grande spessore. Pjanic ha delle qualità enormi. Fra qualche anno potrà diventare uno dei centrocampisti più forti d’Europa", ha spiegato Destro a Calcio2000.<br><br> Cosa ne pensi di questa rivalutazione dei giovani nel calcio?<BR>"Ti rispondo da giocatore giovane, per cui è scontato che io sia molto contento che attualmente si stia puntando sui ragazzi della mia età, che a tanti di loro si stia dando fiducia e che, visto che parecchi sono dotati di grandi qualità, li si utilizzi con costanza.<BR>Alcuni sono miei compagni o sono stati miei compagni nelle nazionali giovanili, per cui è ancora più ovvio che mi faccia piacere. Farli maturare e crescere al meglio credo sia un fattore positivo. Poi se mi chiedi se per risolvere la crisi del nostro calcio, questa sia la soluzione ideale e la nostra Serie A tornerà ai livelli del passato, non ti posso rispondere con nessuna certezza assoluta”.<br><br> Segui tutti i campionati?<BR>"Cerco di non perdermi una bella partita dei campionati stranieri ma non ho una squadra preferita né mi va tanto di citare un campione in particolare, visto che ce ne sono tantissimi e non vorrei fare un torto a nessuno.<br><br> Ti vedi alla guida dell’attacco della nazionale insieme a Stephan El Shaarawy?<BR>"No, non mi ci vedo con nessuno, perché i Mondiali per ora sono solo un sogno. E’ chiaro che ogni bambino quando dà i primi calci a un pallone spera da grande di disputare la Serie A e soprattutto la Coppa del Mondo. Però, ti ripeto, per ora è solo un bel sogno".<br><br>C1007650adm001adm001destro420.jpgSiNroma-destro-zeman-ha-influito-nella-mia-decisione-1010415.htmNoT1000012100075501,02,03030170
1531010411NewsCalciomercatoCalciomercato Milan, Pazzini verso la Sampdoria in cambio di Zaza20130213104531milan, pazzini, sampdoria, zazaMilan Pazzini Sampdoria ZazaSecondo quanto riporta Tuttosport il Milan avrebbe messo nel mirino la quarta cresta del futuro, ovvero Simone Zaza, attaccante classe '91 di proprietà della Sampdoria questa stagione in prestito all'Ascoli in Serie B dove ha già segnato 14 reti. Per arrivare al giovane giocatore blucerchiato i rossoneri potrebbero decidere di lasciar partire Giampaolo Pazzini, chiuso dall'arrivo di Balotelli che potrebbe anche abbassarsi l'ingaggio pur di tornare a vestire la maglia della Samp. Ovviamente l'operazione renderebbe felice anche la famiglia Garrone, pronta a tornare ad abbracciare uno dei giocatori più amati dalla tifoseria doriana.C1007650adm001adm001giampaolo-pazzini-in-azione_53753914_500x375.jpgSiNmilan-pazzini-verso-la-sampdoria-in-cambio-di-zaza-1010411.htmSiT1000027100075501,02,03,07030331
1541010372NewsCampionatiLega Pro, Hinterreggio: una favola diventata realtà20130212123447lega pro, hinterreggioLega Pro HinterreggioTra le innumerevoli società di calcio professionistiche italiane, ce ne sono alcune che, se pur di recente fondazione, assumono connotazioni degne di cronaca per ottima conduzione e interessante progettualità. Una fra queste è sicuramente l’HinterReggio del giovane presidente Francesco Pellicanò, la società calabra che solo da quest’anno è entrata a far parte dei professionisti del pallone, visto che milita nel campionato di Lega Pro Seconda Divisione girone B. La società dai colori bianco blu viene fondata nel 2006 con il nome di Associazione Sportiva Dilettantistica HinterReggio, dopo l’acquisizione del titolo sportivo Eccellenza Calabria della società scillese. Questo strano ma originale nome di HinterReggio richiama le parole “Hinterland reggino”. Dal 2008 al 2011 la società calabra si iscrive a campionati dilettantistici e il 2 settembre 2012 fa il suo esordio tra i professionisti cambiando la propria denominazione sociale in HinterReggio Calcio S.r.l. . Gran merito di questa repentina e superba scalata al successo è da accreditare al giovane e rampante presidente Francesco Pellicanò, un competente e appassionato estimatore del calcio reggino il quale ambisce a un progetto ambizioso che possa dare in breve tempo un’immagine importante alla sua pur giovane società di calcio. Una storia legata al pallone meridionale che risulta essere bella, interessante, intrigante in tutti i suoi aspetti più puri del calcio giocato. E, se pensiamo alla giovane nascita dell’HinterReggio, possiamo mettere in luce anche un piccolo palmarès costituito da un 1° classificato nel campionato di Serie D e un altro 1° nella Coppa Italia Dilettanti che costituiscono pur sempre l’orgoglio del suo presidente fondatore, dei suoi aficionado e di tutti i rappresentanti del suo ricco organigramma societario. Nomi talora sconosciuti al calcio delle grandi platee calcistiche ma che sono l’orgoglio di questo meraviglioso angolo di Calabria, per la concretezza dei risultati conquistati sul campo ed i grandi passi che sono stati fatti in solo sette anni dalla nascita della società calabra. La vicina scuola della Reggina calcio,( i professionisti amaranto di lungo corso che militano in Serie B), non offusca di certo l’immagine di questa simpatica cenerentola del calcio italiano, con i quali ne condivide la crescita ospitando allo stadio Oreste Granillo di Reggio Calabria tutte le partite casalinghe dell’HinterReggio. Come dicevamo, grande merito di questo successo và al giovane presidente Francesco Pellicanò, cui va riconosciuta grande dedizione, sacrifici economici ma anche competenza nell’allestire una società attenta e una squadra che fa pensare a un futuro proficuo di grandi soddisfazioni. E, pur con lo scotto necessario di inesperienza dovuta a chi si presenta per il primo anno tra i professionisti, il presidente Pellicanò ha capito in fretta le correzioni che urgevano necessarie nella sua HinterReggio che, partita in maniera difficoltosa e trovandosi in fondo alla classifica, ha cambiato in fretta l’allenatore e apportato alcune modifiche tecniche, acquistando qualche giocatore capace di migliorare le prestazioni della squadra. E così, dopo avere assunto mister Venuto, un allenatore di sicuro affidamento con il quale pensiamo che l’HinterReggio possa scrivere in futuro pagine indelebili nella storia di questa società, la squadra calabra ha raggiunto quota 26 punti, scalando lentamente una classifica capace di proiettarla (dopo aver raggiunto la salvezza) a ben altri obiettivi prestigiosi. E’evidente ed indiscutibile il senso di arguzia del presidente Pellicanò, il quale ha saputo agire con lungimiranza, affidando la squadra ad un coach che, per esperienza e capacità di motivazioni di gruppo, rappresenta la garanzia di un futuro importante. Noi che ci occupiamo di calcio e di uomini ad esso connessi, seguiremo le sorti di questa simpatica società di calcio che, se pur cenerentola tra i professionisti, rappresenta l’orgoglio della Calabria ma anche di tutto il calcio meridionale.<BR><BR>Salvino Cavallaro&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <BR><BR><BR>FL0711FL0711hinterreggio.jpgSiNlega-pro-hinterreggio-una-favola-diventata-realta-1010372.htmSi100451001,02,03030181
1551010382NewsCampionatiSerie B, Empoli-Livorno: le pagelle. Top Pratali e Schiattarella. Flop Mazzoni20130211230831serie b, empoli, livornoSerie B Empoli Livorno Pagelle<BR>Finale 2-1 (p.t. 1-1): 17' Schiattarella (L), 35' Tavano, 84' Pratali<br><br> ammonit: Croce, Valdifiori, Maccarone&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; espulsi: <br><br> Empoli (4-3-1-2): Pelagotti 6; Laurini 6 (89' Tonelli s.v.), Pratali 7, Regini 6.5, Hysaj 6; Moro 6, Valdifiori 6.5, Signorini 6 (79' Pucciarelli 6), Croce 6 (73' Casoli 6) Tavano 7, Maccarone 6 All.: Sarri 6.5<br><br> Livorno (3-4-3): Fiorillo 6 (39' Mazzoni 5); Emerson 6, Bernardini 6 (50' Gentsoglou 6), Lambrughi 6; Schiattarella 6.5 (29' Ceccherini 5.5), Luci 5.5, Duncan 6, Gemiti 6; Siligardi 5.5, Paulinho 6, Dionisi 6 All.: Nicola&nbsp; 5.5<br><br> <STRONG><EM>Top Empoli</EM></STRONG><br><br> Pratali: decide il match.<br><br> <STRONG><EM>Flop Empoli</EM></STRONG><br><br> nessuno<br><br> <STRONG><EM>Top Livorno</EM></STRONG><br><br> Schiattarella: nonostante esca anzitempo risulta il più incisivo dei suoi.<br><br> <EM><STRONG>Flop Livorno</STRONG></EM><br><br> Mazzoni: in ritardo sulla seconda rete subita. Poteva fare meglio. <br><br>C1007650adm001adm001saponara.jpgSiNserie-b-empoli-livorno-pagelle-top-flop-risultato-marcatori-1010382.htmSi100075501,02,03030275
1561010379NewsCampionatiSerie B, ridato un punto all`Empoli20130211181650serie b, empoliSerie B EmpoliIl Tribunale nazionale di arbitrato dello sport (Tnas) ha accolto l'istanza proposta dall'Empoli ed ha annullato la sanzione di un punto in classifica per la stagione sportiva 2012/2013.Il club toscano era stato penalizzato dalla Commissione Disciplinare nel processo di primo grado al Calcioscommesse nato dall'inchiesta condotta dalla Procura di Cremona. In seguito alla decisione del Tnas, l'Empoli sale quindi a quota 35 in classifica di serie B agganciando il Padova al quinto posto.C1007651adm001adm001tifosi.jpgSiNserie-b-ridato-un-punto-all-empoli-1010379.htmNo100075501,02,03030197
1571010367NewsCalciomercatoCalciomercato Lazio, oltre a Felipe Anderson in arrivo anche Nieto20130211155049lazio, nietoLazio NietoSi continua a lavorare in casa Lazio sul mercato della prossima stagione. Acquistato Brayan Perea del Deportivo Calì che sarà presto a Roma per le visite mediche, secondo quanto riportato da Tuttosport il direttore sportivo biancoceleste Igli Tare ha messo nel mirino anche Juan Pablo Nieto, centrocampista dell'Allianz Petrolera, club di Serie B colombiana. Sempre nei prossimi giorni il dirigente farà tappa in Brasile per chiudere l'operazione Felipe Anderson in modo tale da evitare l'aumento del prezzo del cartellino.<br><br> &nbsp;<br><br>C1007650adm001adm001petkovic.jpgSiNlazio-oltre-felipe-anderson-anche-nieto-1010367.htmSiT1000018100075501,02,03030175
1581010324NewsCampionatiLIVE - Serie B: risultati e marcatori20130209173991serie bSerie BI risultati e i marcatori della 25a giornata di Serie B. Match ore 15.<br><br> Finali: <br><br> Bari-Varese 0-1 (Pucino)<br><br> Juve Stabia-Novara 2-4 (Lepiller, Rig. Gonzalez, Caserta, Aut. Figliomeni, Seferovic, Bruno)<br><br> Lanciano-Cittadella 3-2 (Vastola, Minesso, Volpe, Piccolo, Aut. Almici)<br><br> Modena-Reggina 1-1 (Ardemagni, Gerardi)<br><br> Padova-Brescia 0-0<br><br> Pro Vercelli-Sassuolo 1-3 (Cristiano, Rig. Terranova, Troianiello, Berardi)<br><br> Spezia-Ascoli 4-3 (Zaza, Feczesin, Fossati, Antenucci, Sansovini, Sanvovini, Sansovini)<br><br> Verona-Vicenza 0-1 (Semioli)<br><br> Crotone-Grosseto 1-0 (Eramo)<br><br>C1007651adm001adm001tifosi.jpgSiNserie-b-venticinquesima-giornata-risultati-marcatori-1010324.htmSi100075501,02,03,06030189
1591010313NewsCampionatiSerie B - Cesena-Ternana, le pagelle. Top Succi e Ferraro. Flop Fazio20130208232034cesena, ternanaCesena Ternana PagelleCesena&nbsp; e Ternana hanno aperto il programma del venticinquesimo turno del campionato di Serie B. I padroni di casa battono la Ternana e ottengono la terza vittoria di fila allontanandosi dalla zona calda della classifica. La gara, bruttina,&nbsp; viene decisa nelle battute finali dalla rete del bomber romagnolo Davide Succi. Con questo risultato si interrompe così la striscia di quattro risultati utili consecutivi della formazione umbra, che era reduce dal pareggio inviolato col Bari.<br><br> Finale Cesena-Ternana 1-0 (p.t. 0-0): 88' Succi<br><br> ammoniti: Parfait, Vitale, Fazio, Coppola, Ragusa, Giandonato, Miglietta espulsi: <br><br> Cesena (4-2-3-1): Campagnolo 6; Consolini 6, Brandao 6, Volta 6.5, Ceccarelli 6; Coppola 6.5, Parfait 6 (51’ Giandonato 6); D’Alessandro 7, Succi 7, Tabanelli 6 (73’ Defrel 6); Granoche 6 (85’ Rodriguez s.v.) All.: Bisoli 6.5<br><br> Ternana (3-5-2): Brignoli 6; Ferraro 6 (92' Bencivenga s.v.), Brosco 6, Lauro 6; Fazio 5.5, Scozzarella 6, Miglietta 6, Ragusa 6, Vitale 6 (63’ Carcuro 6); Alfageme 5.5, Litteri 5.5 (81’ Maniero s.v.) All.: Toscano 5.5<br><br> <BR><STRONG><EM>Top Cesena</EM></STRONG><br><br> Succi: decide il match.<br><br> <STRONG><EM>Flop Cesena</EM></STRONG><br><br> nessuno<br><br> <STRONG><EM>Top Ternana</EM></STRONG><br><br> Ferraro: combatte su tutti i palloni<br><br> <STRONG><EM>Flop Ternana</EM></STRONG><br><br> Fazio: si vede poco.<br><br>C1007651adm001adm001cesena.jpgSiNserie-b-cesena-ternana-pagelle-top-flop-risultato-marcatori-1010313.htmSi100075501,02,03030364
1601010278NewsCampionatiCatania, Maran: «Dobbiamo ancora fare molto. I calciatori devono dare tutto»20130206180439catania, maranCatania Maran35 punti in 23 gare - sette punti in più rispetto al periodo corrispondente nella scorsa stagione - che hanno portato la squadra al settimo posto, e non lontani da una zona Europa il cui accesso sarebbe un traguardo storico: la rivelazione della stagione è sicuramente il Catania: "Abbiamo iniziato questa avventura e sta andando alla grande, anche se siamo coscienti che la strada da percorrere è ancora lunga. Il nostro obiettivo principale è quello di assicurarci la salvezza il più rapidamente possibile. Poi, se saremo stati abbastanza bravi, proveremo a fissare nuovi obiettivi, ma non dobbiamo perdere di vista quello principale e stiamo mettendo tutti i pezzi al posto giusto per avere basi più solide per il futuro.<br><br> Uno dei fattori determinanti, come riporta&nbsp;legaseriea.it,&nbsp;per il successo dei siciliani si chiama Rolando Maran. A 49 anni ti stai godendo alla grande la tua prima esperienza in Serie A TIM, conscio di avere la capacità di far fronte alle esigenze che richiede l'essere un allenatore da massima serie.<BR>"Il Catania mi ha dato l'opportunità di approcciarmi alla Serie A TIM attraverso una Società ben organizzata, che lavora seguendo determinati obiettivi con grande professionalità. E questa per un allenatore è un' ottima base da cui partire, oltre ad essere una grande soddisfazione per me allenare questa squadra".<br><br> Da calciatore, ex difensore centrale, non sei mai andato oltre la Serie B, ma da quando indossi la "divisa" da coach sembra che tu non voglia porti limiti.<BR>"Ricordo che i miei ex-allenatori mi incoraggiavano spesso a fare un tentativo come allenatore, una volta appese le scarpette al chiodo. Non so se in realtà volessero solo farmi intendere che era giunto il momento per me di smettere di giocare...!!! Ad ogni modo sono contento di aver ascoltato i loro consigli. Nel corso degli anni ho imparato a modificare il mio stile di coaching e quello che volevo dal gruppo in base ai calciatori che avevo a disposizione, al tipo di squadra e al livello della competizione alla quale partecipavamo. Abbiamo giocato quasi sempre con il 4-3-3, che all'occorrenza può essere modificato in un 3-5-2, ma il modulo di base è il 4-3-3".<br><br> Nonostante tu abbia appeso le scarpette al chiodo più di 15 anni fa, senti ancora forte il richiamo del campo.<BR>"Essere in campo ed avere la possibilità di esprimere se stessi, colpire il pallone e riuscire a far si che vada esattamente dove vuoi tu è una sensazione speciale, e mi manca".<br><br> Uno dei segreti di Catania potrebbe quindi risiedere nel fatto che i calciatori mettono in pratica la filosofia loro allenatore...<BR>"La cosa più importante è che i calciatori diano il loro massimo. Ogni giorno, ogni settimana, ogni mese va vissuto al massimo. I ragazzi non devono avere la sensazione di non aver provato a fare tutto quello che potevano, perchè solo così è possibile raggiungere gli obiettivi".<br><br> &nbsp;<br><br> &nbsp;<br><br> &nbsp;<br><br> &nbsp;<br><br> &nbsp;<br><br>C1007650adm001adm001barrientos500.jpgSiNcatania-maran-dobbiamo-ancora-fare-molto-i-calciatori-devono-dare-tutto-1010278.htmSiT1000014100075701,02,03,09030131
1611010261NewsCampionatiMilan, Salamon: «Orgoglioso di essere in rossonero. Voglio esordire in Serie A»20130205171887milan salamonMilan SalamonBartosz Salamon, nuovo difensore del Milan, ha rilasciato una lunga intervista al giornale polacco Przeglądu Sportowego. Il ventunenne nativo di Poznan ha svelato tutti le fasi del trasferimento in rossonero, illustrando le sue sensazioni e le ambizioni per il futuro <br><br> Sei riuscito a dormire giovedì notte dopo la firma con il Milan?<BR>"Verso le 2 di notte sono crollato per la stanchezza. E' stata una giornata difficile, piena di eventi inaspettati e colpi di scena. Ho ricevuto un sacco di telefonate di congratulazioni, sms e messaggi su Facebook dai tifosi del Milan. Non mi aspettavo un tale entusiasmo. Il giorno successivo ho pensato: "Facciamolo!". Mi aspettavano le visite mediche e un'altra giornata intensa, mi sono alzato alle 8. Dopo sono andato a Brescia a prendere le mie cose. Di sabato mi sono alzato di nuovo all'alba, alle 10 c'è stato il mio primo allenamento a Milanello".<br><br> I compagni come ti hanno accolto?<BR>"Benissimo, non mi aspettavo che fossero così umili. Specialmente Mario Balotelli. Abbiamo avuto una bella chiaccherata. Con lui ho degli amici in comune, così abbiamo avuto qualcosa di cui parlare. Mario mi ha detto: "Non avere fretta, guarisci con calma alla caviglia e torna da me. C'è del lavoro da fare"".<br><br> E mister Allegri come ti è parso?<BR>"Come Mario. Mi ha detto che mi sta aspettando e che conta su di me. Nella prossima settimana sarò allenato individualmente, adesso sto svolgendo la riabilitazione per la caviglia. Tra dieci giorni dovrei tornare ad allenarmi a pieno regime".<br><br> Com'è cominciato il trasferimento?<BR>"Giovedì mattina ho parlato col mio agente Mino Raiola. Mi aveva detto che sarei rimasto a Brescia. Ho pensato agli aspetti positivi: giocare regolarmente, migliorare ancora e fare di tutto per convincere il Milan ad acquistarmi in estate".<br><br> Hai pensato ad altri club?<BR>"In quel momento sembravano più probabili le destinazioni inglesi o russe. Ma non sapevo quello che avrei scelto nel caso che col Milan non avesse funzionato. Se sarei rimasto in Serie B? Speravo silenziosamente che arrivasse qualcosa di diverso. Giovedì pomeriggio ho terminato l'allenamento a Brescia. All'improvviso mi è stato detto di vestirmi in fretta, perchè avrei dovuto andare a Milano per firmare il contratto".<br><br> Le prime impressioni?<BR>"Fino a che non ho visto il contratto non ci ho creduto. Sentivo che c'era qualcosa in corso, altrimenti non mi avrebbero fatto andare a Milano nell'ultimo giorno di mercato. Durante il tragitto in macchina controllavo sempre il cellulare. Mi sono stati chiesti i numeri dei documenti ed altre informazioni, allora ho capito che il momento stava arrivando".<br><br> Dopo cos'è successo?<BR>"Ho firmato il contratto nella sale dei trofei del Milan. Guardavo in alto, a destra, a sinistra. Una sensazione incredibile. Adriano Galliani ha indicato le coppe e mi ha detto: "Renditi conto di dove sei e guarda tutti questi trofei". Gli ho risposto con un sorriso: "I più importanti saranno quelli che vincerete con me"".<br><br> Poi c'è stata la cena ufficiale...<BR>"Sì, ho parlato a lungo con Galliani. Mi ha detto che ha iniziato ad osservarmi dopo le prime partite della stagione a Brescia, quando ho cominciato a giocare in difesa. In quel momento ha ricevuto tante telefonate dai suoi uomini più fidati: "Guarda quel ragazzo". Poi mi ha guardato durante le partite, convincendosi di volta in volta che ne valessi la pena. Per fortuna il trasferimento è andato a buon fine. Poteva non realizzarsi in questa sessione, il Milan poteva spendere solo quello che guadagnava in Italia. Fino a quel momento non avevano ceduto nessuno e non potevano comprarmi. Ma nell'ultimo giorno di mercato il Chievo ha preso Paloschi e il Milan ha avuto il soldi per prendermi".<br><br> Poi cos'è successo?<BR>"Sono arrivato al ristorante, ho rilasciato la mia prima intervista alla tv del Milan. Ho fatto una foto con una sciarpa. C'era qualche persona vicina al club, come il mio agente e i legali. Abbiamo parlato di calcio, del Milan, del mio futuro e di quello del club, ma non solo. Galliani ha parlato della Polonia, è stato a Varsavia e a Cracovia. Gli ho consigliato di fare un'altra visita. Gli ho detto che dopo l'Europeo tante cose sono cambiate molte cose. Sono stato accolto molto cordialmente, tutto è stato organizzato alla perfezione. Non ho avuto paura del palcoscenico. Telecamere, interviste, contatti con queste persone. Ero a mio agio".<br><br> I tifosi del Milan?<BR>"Sono arrivati prima della cena. Hanno fatto delle foto con me, mi hanno parlato. E' stato molto bello. Ovviamente non mi hanno accolto fragorosamente come accaduto a Mario Balotelli".<br><br> Il venerdì?<BR>"Di mattina ho fatto le visite mediche. Anche qui ho capito la grandezza di questo club. Sono stato esaminato dalla testa ai piedi. Hanno fatto tutto per escludere qualsiasi piccolo problema. I risultati sono stati molto buoni, sono sano come un pesce".<br><br> Come è stato l'addio al Brescia?<BR>"Sono andato a Brescia venerdì sera. Sono andato a trovare i miei compagni, per me sono come una famiglia. Ho giocato lì per cinque anni".<br><br> E Corioni?<BR>"E' molto legato a me, ha sempre creduto in me. Da quando sono arrivato, mi ha detto che sarei diventato un grande giocatore e sperava che mi prendesse una grande squadra. Sarò sempre grato al Brescia. Hanno investito su di me, se non fosse per loro non so dove sarei ora. La mia carriera è solo all'inizio. Sono arrivato ad un grandissimo club, ma ora devo lottare per restarci".<br><br> Un'ipotesi di prestito?<BR>"L'allenatore pensa che al momento sono un giocatore utile per la prima squadra. Ne farò parte, devo solo guarire e lottare per questo".<br><br> Giocherai in difesa?<BR>"Mi vedono come difensore. Se necessario potrei giocare anche a centrocampo, ma mi trovo meglio in difesa".<br><br> Vivrai ancora a Brescia?<BR>"Per arrivare a Milano da Brescia ci vogliono quasi due ore, così ho dovuto lasciarla. Ho preferito abitare in una città vicino a Milanello. Preferisco un posto tranquillo e vicino al centro di allenamento. Milano è una città bellissima, ma il suo fascino non si sposa con il mio stile di vita. Mi concentro sugli allenamenti, sulla buona alimentazione e sul riposo. Questa è la cosa più importante. Qualche vado al cinema con la mia ragazza, ma non ne vado pazzo".<br><br> Il ruolo di Raiola in questo trasferimento?<BR>"Ho deciso di lavorare con lui dopo l'ultima finestra di trasferimento. Mi voleva già tre anni fa, ma rifiutai".<br><br> Perché?<BR>"Mi fidavo del mio precedete procuratore, ma non mi rendevo conto quale ruolo giocasse l'agente. Pensavo fosse sufficiente essere un buon giocatore e sarei potuto arrivare ovunque. Nelle ultime sessioni di trasferimento ho capito che non era così. Ho preso questa decisione consultandomi con alcuni colleghi, per esempio Omar El Kaddouri. Abbiamo capito che bisognava affidarsi a qualcuno come Mino, per raggiungere ciò che meritavamo. Omar è al Napoli e io sono al Milan".<br><br> L'esclusione dalla lista Champions?<BR>"Me lo aspettavo. Anche un giocatore come Cristian Zaccardo non è stato inserito. Il Milan ha tanti grandi difensori".<br><br> Adesso pensi di poter arrivare in Nazionale?<BR>"Non penso che il solo trasferimento possa essere sufficiente. Devo giocare, voglio esordire il prima possibile in Serie A".<br><br> &nbsp;<br><br> &nbsp;<br><br>C1007650adm001adm001salamon.jpgSiNmilan-salamon-orgoglioso-di-essere-in-rossonero-voglio-esordire-in-serie-a-1010261.htmSi100075701,02,03,07,08030245
1621010248NewsCalciomercatoPalermo, futuro ancora buio. Momenti decisivi per Lo Monaco e Perinetti20130205093520palermoPalermoDavanti a ventimila spettatori,che hanno risposto all’appello di Zamparini, pronto a ridurre i prezzi (6 euro le curve compresi i diritti di vendita), sotto un sole primaverile,che solo la Sicilia può regalarti,è andata in scena la tragedia della squadra rosanero. Ma il pubblico palermitano,che ha dapprima tifato con coreografie e striscioni ,come non si vedevano forse dall’anno della promozione in serie A, ha subissato di fischi ed insulti, specialmente dopo la seconda segnatura dell’Atalanta,tutta la squadra compreso Ilicic,autore di 4 reti ossia la metà di quelli realizzati finora dall’attacco siciliano: non gli perdonano di aver giocato senza mordente e carisma,trascinando anche i nuovi verso una sconfitta pesantissima.<BR><BR>Sorprendentemente i cordoni di polizia alla fine della partita non sono serviti granchè perché i palermitani fuori dallo stadio non hanno abbozzato ad alcuna forma di protesta,quasi fossero&nbsp; rassegnati di fronte a quella tragedia annunciata ,a cui avevano assistito. Brutta storia,non c’è che dire e non si sa da quale parte iniziare per venire a capo di un malato moribondo,che sembra essere entrato in coma irreversibile. Zamparini nell’immediato ha dichiarato di voler rivedere il filmato della partita ,dato che lui ha l’abitudine di abbandonare lo stadio della Favorita subito dopo l’inizio ed ascoltarla dalla radio del taxi, che lo porta&nbsp; fino al santuario di Santa Rosalia ;&nbsp; poi ha deciso di licenziare mister Gasperini, che ,chiamato a sostituire il tecnico di inizio stagione Sannino, non ha dato alla squadra quel gioco e quella fisionomia,che tutti si aspettavano da un allenatore carismatico come lui. Anzi gli si rimprovera di aver rinunziato al suo collaudato pacchetto di giocatori per far giocare ben quattro degli otto acquisti,fatti dall’a.d. Lo Monaco a Gennaio. Ha&nbsp; azzardato&nbsp; quindi una formazione tutta nuova in una partita delicata, contro un’avversaria, devota a difendere per colpire con le veloci ripartenze e per di più ha&nbsp; sostituito, dopo 10 minuti dall’inizio della ripresa, Dossena ,il miglior acquisto della società in quest’ultimo mercato,quando nel convulso finale della partita i suoi cross sarebbero serviti, eccome, per riagguantare un insperato pareggio! Il problema principale però a nostro avviso è che i quattro giocatori,la metà degli otto acquisti fatti dall’a.d. Lo Monaco,hanno dimostrato sul campo di non poter risolvere i problemi di gioco e di realizzazione,che rappresentano le palle al piede di questa squadra. <BR><BR>Ad esempio in mezzo al campo le chiavi della regia sono state affidate ad un tale Faurlin,un argentino che quest’anno ha disputato&nbsp; soltanto 90’ nella serie B inglese a causa di un grave infortunio ai legamenti crociati del ginocchio : diligente nel gioco,ma troppo monotono perché utilizza soltanto il piede sinistro! In avanti ha&nbsp; esordito&nbsp; un altro argentino neo-acquisto: Boselli,due anni fa in forza al Genoa,poi spedito nel campionato inglese e&nbsp; che non regge da solo il peso dell’attacco,anzi dà l’impressione di essere più una seconda punta, perché lavora bene di sponda,ma spazientisce per la sua imprecisione,che è frutto di immaturità. Il terzo acquisto sceso in campo è Formica,anche lui argentino,fresco dalla serie B di quel paese, non poteva reggere il confronto senza prima avere avuto il tempo di acclimatarsi,ma ha giocato soltanto gli ultimi venti minuti sostituendo l’ex udinese Fabbrini,che era stato fino a quel momento evanescente nella sua corsia. Resta Nelson,un terzino di fascia già in palla,proveniente&nbsp; infatti dal Betis Siviglia,autore del gol che aveva rimesso in discussione il risultato:l’unico dei quattro neo-arrivati,che può servire alla causa dei rosanero.<BR><BR>Cosa succederà adesso? Zamparini vorrebbe portare in Sicilia Edy Reia,ma questi non&nbsp; ha voglia di rischiare;fossimo per lui riprenderemmo Sannino,risparmiando un’ingaggio o vireremmo su Giampaolo,tecnico capace e abituato a lottare per non retrocedere,anche se il più accreditato sembrerebbe in questo momento Malesani&nbsp; Va sciolto inoltre&nbsp; con immediatezza,ma ci aspettiamo le sue irrevocabili dimissioni,&nbsp; anche il rapporto con l’a.d. Lo Monaco,autore di una campagna acquisti di&nbsp; quantità senza badare alla qualità: sarebbe bastato comprare qualche mediocre giocatore di serie B straniera in meno e chiudere invece per Denis,fra l’altro autore del secondo gol dei bergamaschi,nell’ambito di un giro di punte,di cui si parlò durante la campagna acquisti, che avrebbe portato fra le fila degli orobici il cagliaritano ex rosanero Pinilla al posto di Denis.<BR>E’ probabile che quando leggerete queste note,si conoscerà il nome del mister ,che tenterà l’impresa di salvare i rosanero. Il futuro sarà già iniziato, ma stavolta senza Gasperini e, chissà, anche senza Lo Monaco, ma con Perinetti o Capozucca.&nbsp;<BR>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<BR>Attilio Andriolo&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>C1007650adm001adm001malesani.jpgSiNoalermo-futuro-ancora-buio-momenti-decisivi-per-lo-monaco-e-perinetti-1010248.htmSiT1000023100075701,02,03030293
1631010243NewsCampionatiSerie B, Ascoli-Lanciano: le pagelle. Top Zaza e Piccolo. Flop Capece20130204224449serie b, ascoli, lancianoSerie B Ascoli Lanciano Pagelle&nbsp;Finale 1-1 (p.t. 1-1): 39' Piccolo (L), 41' Zaza<BR><BR>ammoniti: Peccarisi, D'Aversa, Falcinelli&nbsp; espulsi:<BR><BR>Ascoli (3-5-2): Maurantonio 6, Prestia 6, Peccarisi 6, Ricci 6, Scalise 6, Russo 6.5, Loviso 6 (82' Di Donato s.v.), Capece 5.5 (69' Colomba 6), Pasqualini 6, Soncin 5.5 (75' Feczesin 6), Zaza 7 All.: Silva 6<BR><BR>Lanciano (4-3-3): Casadei 6, Almici 6, Aquilanti 6, Scrosta 6.5, Mammarella 6, Vastola 6, D'Aversa 6, Volpe 6, Piccolo 6.5 (65' Plasmati 6), Falcinelli 6 (92' Paghera s.v.), Turchi 6 (91' Spinazzola s.v.) All.: Gautieri 6.5<BR><BR><STRONG><EM>Top Ascoli</EM></STRONG><BR><BR>Zaza: ennesima rete per il giovane centravanti. Pronto pr il salto.<BR><BR><STRONG><EM>Flop Ascoli</EM></STRONG><BR><BR>Capece: si vede poco.<BR><BR><STRONG><EM>Top Lanciano</EM></STRONG><BR><BR>Piccolo: ha il merito di portare avanti i suoi.<BR><BR><STRONG><EM>Flop Lanciano </EM></STRONG><BR><BR>nessuno<BR><BR>C1007651adm001adm001ascoli-6.jpgSiNserie-b-ascoli-lanciano-pagelle-top-flop-risultato-marcatori-1010243.htmSi100075501,02,03030339
1641010229NewsCampionatiSerie B, restituiti i punti al Padova20130204145426serie b, padovaSerie B PadovaIl Collegio arbitrale della controversia tra il Sig. Vincenzo Italiano e Padova Calcio SpA nei confronti della Federazione Italiana Giuoco Calcio, ha depositato oggi il lodo arbitrale. Questo il testo del dispositivo:<br><br> "Il Collegio arbitrale, definitivamente pronunciando, nel contraddittorio delle parti, disattesa ogni altra istanza, deduzione ed eccezione, così provvede:<br><br> 1. Accoglie parzialmente la domanda di arbitrato e, per l'effetto, riduce a mesi 9 (nove) la sanzione della squalifica per il Signor Vincenzo Italiano e a un'ammenda di € 50.000,00 (cinquantamila/00) la sanzione per la Società Calcio Padova;<br><br> 2. condanna il Signor Vincenzo Italiano e la Società Calcio Padova, in solido tra loro, al pagamento di 2/3 delle spese di lite in favore della F.I.G.C. che liquida, per questa quota, in € 1.500,00 oltre spese, generali, iva e c.p.a.; compensa il restante 1/3;<br><br> 3. fermo il vincolo di solidarietà, pone a carico del Signor Vincenzo Italiano e della Società Calcio Padova, in solido tra loro, il pagamento di 2/3 degli onorari del Collegio arbitrale;<br><br> pone a carico della F.I.G.C. il pagamento del restante 1/3; liquida complessivamente gli onorari del Collegio Arbitrale in € 6.000,00 oltre accessori;<br><br> 4. fermo il vincolo di solidarietà, pone a carico del Signor Vincenzo Italiano e della Società Calcio Padova, in solido tra loro, il pagamento di 2/3 dei diritti amministrativi per il Tribunale nazionale di arbitrato per lo sport; pone a carico della F.I.G.C. il pagamento del restante 1/3;<br><br> 5. dichiara incamerati dal Tribunale nazionale di arbitrato per lo sport i diritti amministrativi versati dalle parti."<br><br> L'istanza riguardava la squalifica a 3 anni a carico del soggetto fisico e la penalizzazione di 2 punti in classifica a carico della società (riferimento C.U. n. 002/CGF 2012/2013).<br><br>C1007651adm001adm001tifosi.jpgSiNserie-b-restituiti-i-punti-al-padova-1010229.htmNo100075501,02,03030195
1651010220NewsCampionatiPalermo, rivoluzione dopo la sconfitta con l`Atalanta20130204115816palermoPalermoLa prima Domenica di Febbraio è il giorno in cui l'Atalanta vince 2 a 1 a Palermo e relega i rosanero all'ultimo posto in classifica. Le paure si sono materializzate e se perfino la Robur travolge l'Internazionale in una gara storica, l'impressione è che il ritorno in serie B sia oramai ineluttabile. Certamente il pessismismo dei tifosi la fa da padrone. Semmai il pessimismo dei tecnici sulle qualità della squadra da preoccupazione. I nuovi arrivi non hanno dato svolte eclatanti ma non sarebbe stato possibile. Solo un po' d'ordine e il vantaggio non indifferente di giocare insieme da tempo ha dato all'Atalanta la possibilità di portare via i tre punti. <br><br> Probabilmente non serviva avere nuovi giocatori e nemmeno un nuovo allenatore, la squadra è povera d'idee a centrocampo e subisce troppo in difesa a riprova che dopo tutto un difensore esperto poteva servire più del resto, anche se Nelson ha debuttato realizzando anche il primo gol rosanero. Adesso il timore è che salti nuovamente l'allenatore pur considerando che Gasperini in due mesi non ha potuto far altro che far ruotare giocatori in cerca dell'assetto ideale in campo. I rosanero hanno qualità individuali alte a centrocampo ed in attacco ma la difesa non riesce a stabilizzarsi. La società non è silente e il tempo per recuperare c'è ancora; il silenzio del padrone invece è strano dato che normalmente avrebbe tuonato contro il mondo intero. Sintomi da abbandono progressivo? Staremo a vedere. Alla fine del mese. <br><br> Fabio Zerillo<br><br> &nbsp;<br><br>C1007650adm001adm001atalanta.jpgSiNpalermo-rivoluzione-dopo-sconfitta-con-l-atalanta-1010220.htmSiT1000023100075701,02,03030122
1661010202NewsCampionatiLIVE - Serie B: risultati e marcatori20130202170752serie bSerie BI risultati e i marcatori della Serie B. Match ore 15.<br><br> Finali<br><br> <BR>Brescia-Spezia 0-0<br><br> Cittadella-Crotone 2-2 (Eramo, Crisetig, Schiavon, Coly)<br><br> Grosseto-Padova 1-1 (Autogol Piccinni, rig. Cutolo)<br><br> Livorno-Pro Vercelli 2-0 (Paulinho, Siligardi)<br><br> Novara-Cesena 0-1 (Tonucci)<br><br> Sassuolo-Empoli 1-1 (Rig. Terranova, Regini)<br><br> Ternana-Bari 0-0<br><br> Varese-Modena 2-0 (Franco, Filipe)<br><br> Vicenza-Juve Stabia 1-2 (Cellini, rig. Bojinov, Improta)<BR><br><br>C1007651adm001adm001tifosi.jpgSiNserie-b-risultati-e-marcatori-1010202.htmSi100075701,02,03,06030196
1671010125NewsCampionatiLIVE - Serie B: risultati e marcatori20130126171852serie bSerie BI risultati e i marcatori della 23a giornata di Serie B. Match ore 15.<br><br> Finali<br><br> Bari-Ascoli 0-1 (Zaza)<br><br> Cesena-Vicenza 3-1 (Pinardi, Granoche, Tonucci, Succi)<br><br> Empoli-Novara 0-2 (Lepiller, Lazzari)<br><br> Grosseto-Cittadella 3-1 (Di Roberto, Padella, Piovaccari, Rig. Lupoli)<br><br> Modena-Ternana 1-2 (Litteri, Rig. Ardemagni, Rig. Litteri)<br><br> Padova-Livorno 0-0<br><br> Pro Vercelli-Reggina 0-0<br><br> Spezia-Verona 0-1 (Cacia)<br><br> Varese-Lanciano 1-2 (Turchi, Ebagua, Rig. Volpe)<br><br> Venerdì 25 gennaio Ore 20.45<br><br> Crotone-Sassuolo 2-1 (De Giorgio, Eramo, Missiroli)<br><br> &nbsp;<br><br> <BR>&nbsp;<br><br>adm001adm001tifosi.jpgSiNserie-b-risultati-e-marcatori-1010125.htmSi100075701,02,03030141
1681010088NewsCampionatiSerie B, Varese batte Brescia e si rilancia: protagonisti Martinetti e Oduamadi. Le Pagelle20130122205005varese, bresciaSerie B Varese Brescia Pagelle<BR>Il Varese batte il Brescia e si rilancia per le posizioni di vertice. Per le rondinelle un successo mancato visto il primo tempo disputato.<br><br> Varese–Brescia 3-2 (p.t. 1-2): 1' Corvia, 15' Troest; 25' Mitrovic; 85' Martinetti; 87' Oduamadi.<br><br> espulsi: De Maio (B)<br><br> VARESE (4-4-2): Bressan 6; Pucino 6, Troest 6.5, Rea 6, Grillo 6; Zecchin 6, Kone 6, Corti 5.5, Lazaar 5.5; Neto Pereira 5.5, Ebagua 6. A disposizione: Bastianoni, Fiamozzi, Filipe Gomes, Kink, Oduamadi 7, Scapuzzi, Martinetti 7. Allenatore: Fabrizio Castori 6.5<br><br> BRESCIA (4-3-1-2): Arcari 6; Zambelli 6, Salamon 6, De Maio 5, Daprelà 5.5; Lasik 6, Budel 6, Bouy 6; Saba 6 (43' Caldirola 6); Corvia 5.5, Mitrovic 6. A disposizione: Cragno, Benali, Diogo, Rossi, Picci, Andrea Caracciolo. Allenatore: Alessandro Calori 6.<br><br> Arbitro: Irrati di Pistoia (Chiocchi Foligno e Di Iorio di Verbania).<br><br> &nbsp;<br><br>adm001adm001varese.jpgSiNserie-b-varese-brescia-pagelle-top-flop-risultato-marcatori-1010088.htmSi100075501,02,03030252
1691010070NewsCampionatiPalermo, virtualmente all`ultimo posto20130121104417palermoPalermoDopo la bella gara con la Lazio la squadra palermitana si ritrova col Siena, ultimo in classifica, ormai alle spalle. La Robur però è ultima solo in virtù delle decisioni del Giudice sportivo e se oggi avesse tutti i punti ottenuti sul campo non sarebbe che ai margini della zona retrocessione. I rosanero invece arrancano pur avendo trovato un'equilibrio di base grazie al pragmatismo di Gasperini ma la difesa è stata bucata altre due volte. Le polemiche sulle scommesse vietate hanno fatto capolino nell'ambiente ma nessuno sembra preoccupato quanto dello spettro della serie B. Nemmeno la dirigenza fa proclami e lascia lavorare l'allenatore. Ottima scelta perché cambiare ancora sarebbe un disastro data la situazione di classifica. Il gioco sembra migliorato e la Lazio era un buon avversario per misurare le capacità. Oltretutto gli ospiti hanno visto annullare una rete regolare che poteva chiudere la partita. Il risultato non è brutto di per sé ma adesso i rosanero dovranno lavorare per ottenere la continuità dei risultati ed evitare la retrocessione. Servono almeno venti punti e l'ottimismo dei tifosi è finito ad ottobre.<br><br> Fabio Zerillo<br><br>C1007650adm001adm001gasperini.jpegSiNpalermo-vrtualmente-all-ultimo-posto-1010070.htmSiT1000023100075701,02,03030194
1701009942NewsCampionatiAntonio Cabrini, tra passato e presente: «La Juventus è la favorita»20130109171139cabriniCabrini“Mi sono presentato da solo, avevo quattordici anni. Cercavano ragazzini, quel giorno eravamo una cinquantina. C’erano diversi allenatori, fra i quali Nolli, ex giocatore della Sampdoria ai tempi di Baldini. E’ stato il mio vero scopritore, lui mi ha creato come giocatore. Inizialmente giocavo all’attacco, ala sinistra. Negli allievi c’era bisogno di un terzino e Nolli mi mise lì”. Comincia così la bella storia calcistica di Antonio Cabrini, il “Bell’Antonio” e “Fidanzato d’Italia” che tutti ricordano, in particolar modo le giovani ragazze d’allora. Nato l’8 ottobre 1957 tra i paesi di Casalbuttano e Casalverde, a pochi chilometri da Cremona, Cabrini approda alla Juventus nel 1977 ed esordisce il 13 febbraio dello stesso anno. Proveniente dall’Atalanta, che allora militava in Serie B, Cabrini bruciò subito le tappe della sua carriera e, divenuto titolare inamovibile in bianconero, ebbe ben presto anche la promozione di titolare anche in Nazionale, dove è diventato campione del mondo nel 1982 con gli azzurri di Enzo Bearzot.”Ho un carattere abbastanza espansivo e aperto” dice il bell’Antonio, “per cui non ho avuto difficoltà di ambientamento a Torino e non ho mai avuto problemi di solitudine; per questo ringrazio Tardelli e il povero Scirea, due ragazzi straordinari con i quali ho legato moltissimo, sin dai primi giorni del mio arrivo alla Juventus”. Ma, come dicevamo pocanzi, Antonio Cabrini è stato anche l’idolo delle teenager. Non beve, non fuma, ama leggere soprattutto Hemingway, gli piace la musica leggera e apprezza Bob Dylan. Al cinema l’hanno appassionato Jacqueline Bisset e Robert De Niro. Qualcuno, in passato, gli ha pure proposto di fare l’attore, ma lui, con aria sorpresa, ha mormorato: “Sarebbe bello girare un film con Ingmar Bergman”. Ma la vera vita di Cabrini è nel calcio, è proprio lì che ha espresso il meglio di sé fino all’ultimo, proprio quando, dopo tredici anni di Juventus ad alti livelli passò al Bologna, dove chiuse la sua splendida carriera di calciatore con molti rimpianti, perché, dice: “Con il senno di poi avrei dovuto restare alla Juve fino a fine carriera..”. Oggi ci concede questa particolare intervista, in esclusiva per Il Calcio 24. In questa occasione, Cabrini esprime molto sinceramente e con l’ausilio di quella sintesi verbale che è l’emblema della sua concretezza d’espressione priva di inutili orpelli, i ricordi del passato che sono ancora vividi in lui e la realtà del suo presente che lo vede impegnato nel ruolo di C.T. della Nazionale di Calcio Femminile. Un destino segnato? Forse, ma lui è contento così.<BR><BR>Cabrini, come si trova un ex campione di calcio come te, nella veste di C.T. azzurro della Nazionale di calcio femminile?<BR>“Benissimo, trovo poca differenza con il calcio maschile. Alta professionalità da parte delle donne e buoni rapporti che si manifestano in maniera professionistica in campo e fuori”.<BR><BR>Ricordo il tuo essere stato grande calciatore della Juventus. Perché la società bianconera d’allora non ha pensato a te, come anche a Gentile e Tardelli, nell’affidare un incarico tecnico nell’ambito della Juve stessa?<BR>“Nel periodo in cui abbiamo smesso di giocare, ci sono stati alcuni cambiamenti ai vertici della società Juventus. Così sono state fatte altre scelte. Ma va bene così, dai”.<BR><BR>Dopo tutto ciò che avevi dato alla Juventus, ti è dispiaciuto?<BR>“Non è sempre scontato che un giocatore che ha avuto una lunga milizia in una società di calcio, debba necessariamente rientrare nei loro progetti. La Juventus di allora si era espressa chiaramente su altre scelte. Per cui, è stato importante accettare la realtà”.<BR><BR>Che cosa ricordi dei tuoi anni vissuti alla Juve?<BR>“Sono passati tanti anni da allora, ma sono convinto ancora oggi di essere stato particolarmente fortunato per aver fatto parte di una grande società di calcio come la Juventus”.<BR><BR>C’è un aneddoto particolare di quegli anni, che ricordi con particolare affetto?<BR>“Sono stati tredici anni della mia vita assolutamente meravigliosi. E sono davvero tanti gli aneddoti che mi legano affettivamente alla Juve, tutti egualmente belli e talmente emozionanti che mi è difficile estrapolarne qualcuno in particolare. Tuttavia, posso raccontare quello legato alla figura del presidente Boniperti. Lui è stato un grande dirigente. Un personaggio carismatico e decisivo che viveva per la Juventus, ventiquattrore su ventiquattro. Tra i tanti episodi di vita in comune ce n’è uno più significativo di ogni altro. Ricordo che, appena fui operato al ginocchio, la prima cosa che fece fu quella di rinnovarmi il contratto. Un gesto che va al di là degli aspetti materiali e che dà il senso della vera forza di quella squadra”.<BR><BR>Rispolverando i ricordi della tua esemplare carriera, viene anche in mente quel famoso rigore che hai fallito in occasione della finale di Coppa del Mondo in Spagna, contro la Germania. Che cosa si prova in certi momenti?<BR>“Confesso che non è stato un bel momento. Tuttavia, me ne sono fatto subito una ragione, perché ho pensato che, in fondo, l’errore ci può stare e quindi ho continuato a giocare in modo tranquillo. Ero convinto che ci fosse ancora tutto il tempo per riparare e, infatti, così è stato….”.<BR><BR>Che cosa pensi della Juve di oggi, subito dopo la sconfitta subita in casa da una Sampdoria rimasta in dieci uomini?<BR>“ La Juve ha un grande gruppo, e lo sta dimostrando con i risultati. Ritengo che la partita persa in casa contro la Sampdoria, sia un incidente di percorso”.<BR><BR>Secondo te, quale squadra potrà contrastarla in campionato per la vittoria finale?<BR>“Non lo so. Forse, la Juve stessa”.<BR><BR>A tuo avviso, che cosa manca ancora a questa Juve per primeggiare anche in Europa?<BR>“Penso l’esperienza. Secondo me, alcuni giocatori non hanno ancora acquisito la necessaria esperienza internazionale, anche se sono in una fase di crescita”.<BR><BR>Non pensi che a questa Juve, manchi un top player?<BR>“Sono scelte della società. La Juve ha puntato su una squadra e su un allenatore il cui gioco globale, inteso come scambio di ruoli, non prevede un giocatore da venti gol per campionato che abbia caratteristiche particolari. Tutti possono andare in gol e, al contempo, aiutare difesa e centrocampo. Comunque, i risultati stanno dando ragione alla società bianconera che ha scelto un gruppo che è stato capace di vincere uno scudetto, di essere prima in campionato, di esprimere un bel gioco, di aver vinto il proprio girone di Champions League e di essere in corsa per la Coppa Italia. Nel calcio, in fondo, sono i risultati che contano, non le parole”.<BR><BR>In generale, pensi che il calciomercato d’inverno serva davvero a migliorare la situazione di alcune squadre?<BR>“Penso per tanti motivi, che il vero calciomercato sia quello estivo. Tuttavia, ritengo importante la riparazione invernale per alcune squadre che hanno l’obiettivo di salvarsi. In quel caso, può essere determinante scegliere sul mercato ciò che può aiutare alla salvezza e restare in Serie A”.<BR><BR>Cabrini, cosa resta in te di quel Bell’Antonio e Fidanzato d’Italia che ti ha contraddistinto per tanti anni?<BR>“Sono gli altri che mi hanno coniato tali aggettivi. Voglio dire ancora una volta che tali appellativi che hanno costruito la mia immagine, non mi hanno mai interessato più di tanto. Da sempre sono stato abituato ad andare dritto per la mia strada, senza ascoltare ciò che intorno a me ritengo fatuo. Oggi, faccio ancora così”.<BR><BR>Finisce qui la nostra lunga e interessante intervista ad Antonio Cabrini, campione di un calcio diverso che, tuttavia, è rimasto sempre uguale nel creare miti e personaggi stereotipati. In fondo, tutti noi abbiamo bisogno di affezionarci a campioni e personaggi, la cui immagine è desiderata dalla nostra fantasia ma, anche, da ciò che ci viene imposto dai media.<BR><BR>Salvino Cavallaro <BR>&nbsp;<BR><BR><BR>C1007650FL0711FL0711cabrini.jpgSiNesclusiva-il-calcio-24-antonio-cabrini-tra-passato-e-presente-la-juventus-e-la-favorita-1009942.htmSiT1000007100451001,02,03,06030616S
1711009935NewsCalciomercatoTorino, tra dubbi e perplessità20130108165822torinoTorinoDopo la partita di campionato disputata sabato scorso dal Torino in casa del Catania, abbiamo letto molti titoli, tipo: “Abbiamo perso un’ottima occasione per vincere” o “Un pareggio brutto e fortunato” oppure “Quando il gioco si fa duro, i duri devono giocare”. Nell’analisi tecnica della partita a dir poco incolore che il Toro ha giocato al Massimino di Catania, emergono preponderanti due aspetti che si associano a legittimi dubbi: è questa la reale forza del Toro, oppure c’è timore psicologico di disporsi con convinzione ed efficacia con un assetto tattico più dignitosamente offensivo? Il Toro visto fino ad oggi in diverse partite, non ha mai mostrato la sua vera identità di squadra che può e deve ambire a campionati condotti in maniera più importante e consona al suo blasone. Tuttavia, abbiamo ancora negli occhi l’abulia, la paura, la mancanza di idee e di aggressività che il Toro ha manifestato a Catania. La squadra di Maran ha giocato per quasi tutta la partita in dieci uomini per effetto di un fallo di reazione assolutamente ingenuo, fatto da Lodi ai danni di Meggiorini. Ebbene, dopo l’uscita anzitempo del numero dieci rosso azzurro, il Catania è apparso ancora più incattivito, ha creato innumerevoli azioni da gol con grinta e determinazione ed ha anche sbagliato un rigore con Bergessio che, se l’avesse realizzato, avrebbe significato probabilmente la sconfitta per i granata di Ventura. Ma il Toro, dov’era? Pochissime sono state le sue azioni d’attacco, forse due in tutta la partita, una con Bianchi e l’altra sul finire della partita con Verdi. E il resto? Niente. Nebbia sotto il sole di Sicilia. Pur con la stima che nutriamo verso mister Ventura, ci viene il dubbio che il timore di far osare di più questo Toro che, sulla carta si schiera con un 4-2-4 ma che di fatto in campo esprime un 4-4-1-1 per effetto dell’arretramento dei due esterni e della mezza punta di turno, fa apparire la squadra granata come espressione di un calcio minore. Mai azioni in verticale, poco proponimento e movimento senza palla, mai nessun suggerimento di nota da parte del centrocampo verso le punte. Tutto ciò rende il Toro guardingo e preoccupato a distruggere il gioco avversario piuttosto che costruire il proprio. E neanche l’idea di accontentarsi dell’attuale situazione di classifica può essere un attenuante a certe prestazioni incolori. Se è vero che il Torino è una squadra neo promossa e, come tale, recita la parte di chi ha bisogno del punto striminzito per salvarsi, è altresì vero che la sua storia impone un adeguamento della propria immagine. Ci sono squadre come Cagliari, Pescara, Sampdoria che, in qualche modo, esprimono una fisionomia di gioco atta a farsi rispettare. Concordiamo con chi pensa che il Toro non abbia grande qualità tecnica tra i suoi reparti, tuttavia, siamo convinti che ci sia un meccanismo psicologico oltre che tattico da perfezionare. La grinta, la determinazione, l’autostima, non si inventano improvvisamente ma devono essere coltivate fino a farle emergere proprio in partite come quelle contro il Catania, in cui il Toro, visto come si erano messe le cose, avrebbe potuto e forse dovuto imporre il proprio gioco tentando con convinzione la vittoria che era lì, a portata di mano. Invece ha subìto, sofferto fino all’ultimo, pur essendo in superiorità numerica e, se i siciliani avessero vinto, non ci sarebbe stato nulla da dire. In poche parole, assistiamo costantemente al gioco del Toro che non è mai bello, arioso, piacevole, ma sempre sparagnino, timoroso, timido e incolore. Forse è proprio qui il nocciolo di una situazione che ha bisogno di essere spronata a destarsi nonostante i rumors del calciomercato. E’ importante scrollarsi di dosso timori riverenziali che, l’andirivieni tra Campionati di Serie A e Serie B ha evidenziato, oscurando quell’antico furore agonistico che è sempre stato tra le corde e la passione granata del Toro. In questi giorni di mercato invernale, abbiamo sentito mister Ventura cui, ironicamente, vorrebbe Pato e Robinho al Toro. Se questo vuol essere un commento che, tra le righe lascia intendere che il Toro di Cairo non può permettersi più di quello che ha già, possiamo capirlo. Tuttavia, tentare alternative valide al gioco granata, è obbligo.<BR><BR>Salvino Cavallaro<BR><BR><BR>C1007650FL0711FL0711ventura-6.jpgSiNtorino-tra-dubbi-e-perplessita-1009935.htmSiT1000099100451001,02,03,09030221
1721009845NewsCampionatiSpeciale 2012: 365 giorni di gioie e dolori20121231182014calcioEmozioni e polemiche di un anno indimenticabile di calcioSta per finire anche quest'anno solare: è stato un 2012 indimenticabile per più e più motivi. Ci siamo entusiasmati per l'Italia di Prandelli, indignati per calcioscommesse, commossi per la morte di Morosini: è stato l'anno dell'esodo dei nostri big dal nostro campionato, del gran ritorno alla vittoria della Juve, del trionfo in Champions del nostro Di Matteo, in Premier di Mancini e tanto altro: riviviamo insieme in questo Speciale di <EM>IlCalcio24</EM> dove raggruppiamo tutte le emozioni degli ultimi 365 giorni.<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>GENNAIO: <BR><BR>Pronti via, il 9 Gennaio, Leo Messi conquista il Pallone d'Oro. E' il suo terzo trionfo consecutivo. Come lui solo Cruijff, Van Basten e Platini. Alla fine dedica il trofeo a Xavi: <EM>"anche lui lo meritava di vincere".&nbsp; </EM>In Italia invece è tempo di calciomercato: Galliani chiude per Tevez, ricavando i soldi dalla cessione di Pato al Psg: Berlusconi però ci ripensa, tiene il Papero, e fa saltare tutto. La scelta non si rivelerà esattamente azzeccata. I rossoneri alla fine si consoleranno con Maxi Lopez in prestito dal Catania. Tra gli altri colpi l'Inter prende Guarin, la Juve Caceres, il Napoli Edu Vargas, mentre Thiago Motta vola al Psg.&nbsp;Il 15 Gennaio Diego Milito decide il derby: in panca in casa Inter siede Ranieri&nbsp;(subentrato da poco a Gasperini ndr) e il Principe sfrutta al meglio un erroraccio di Abate. Nerazzurri secondi dietro ad una Juve già tritatutto. In Inghilterra ritornano&nbsp;a casa due vecchietti coi piedi d'oro: Paul Scholes a Manchester, e Titì Henry all'Arsenal.<BR><BR>FEBBRAIO<BR><BR>Il secondo mese dell'anno parte col botto: Fabio Capello l'8 Febbraio si dimette dalla panchina dell'Inghilterra:&nbsp;il motivo scatenante è la revoca da parte della federazione della fascia di capitano a Terry, capitano per Don Fabio. Febbraio non lo gioca invece Zlatan Ibrahimovic: Milan-Napoli, Aronica&nbsp;attacca Nocerino dopo un fallo, Ibra&nbsp;gli rifila uno schiaffo e si becca tre punti saltando così il match scudetto con la Juve. Scontro che arriva il 24 Febbraio: è la partita dello scandalo, quella del gol&nbsp;di Muntari non visto dall'arbitro. Finisce 1-1 e&nbsp;le due squadre si pizzicheranno da qui alla fine del campionato&nbsp;su questa partita. Delude in campionato, ma vola in Champions il Napoli di Walter Mazzarri: i partenopei emozionano tutti e fanno innamorare l'Italia quando schiantano il Chelsea 3-1 al San Paolo grazie ai gol di Lavezzi e Cavani (doppietta)<BR><BR>MARZO<BR><BR>Muamba fa tremare l'Inghilterra: nel match del suo Bolton col Tottenham il giocatore si accascia a terra colpito da infarto. Decisivo l'utilizzo del defibrillatore che ha consentito che il calciatore arrivasse all'ospedale in gravissime condizioni si, ma ancora in vita. Il ragazzo ha da poco deciso di smenttere col calcio. In Italia la Juve è sempre più formidabile: cinque gol alla Fiorentina al Franchi e la consapevolezza di essere in grado di poter lottare fino alla fine. In Champions crollano Inter e Napoli: i nerazzurri perdono a Marsiglia 1-0 e vincono 2-1 a San Siro mentre i partenopei crollano 4-1 a Londra col Chelsea. Marzo intanto è anche il mese di Andrea Stramaccioni: la sua Inter Primavera vince la Next Generation (la Champions giovanile) e Moratti, dopo aver esonerato Ranieri, punta forte su di lui siedendolo sulla panchina della prima squadra.<BR><BR>APRILE<BR><BR>Questo è il mese dell'affondo decisivo della Juve e del sorpasso al Milan: i bianconeri tritano Napoli in casa e Palermo in trasferta, mentre i rossoneri prima si bloccano a Catania 1-1 e poi perdono incredibilmente 2-1 in casa con la Fiorentina. Decisivo il gol di Amauri, ex juventino. Aprile però è il mese più brutto di quest'anno per la terribile e assurda morte di Piermario Morosini: il calciatore al 31' del secondo tempo improvvisamente cade a terra colpito da infarto, l'autoambulanza tarda ad arrivare, i defibrillatori mancano e il Moro non ce la fa. Iniziano le polemiche, l'Italia si ferma, il mondo mostra solidarietà nei confronti dell'ex giocatore del Livorno e la sua maglia viene ritirata per sempre. Tornando al calcio giocato, in Spagna Mourinho e il suo Real espugnano il Camp Nou e volano verso la vittoria della Liga: anche in Champions i blaugrana crollano col Chelsea, che in finale troverà il Bayern Monaco che a sua volta ha battuto ai rigori il Real.<BR><BR>MAGGIO<BR><BR>Il mese inizia con la lite Ljaic-Rossi che fa il giro dell'Italia: è il 2 Maggio, il tecnico sostituisce il serbo con Olivera, lui la prende male, lo applaude e dice qualcosa all'allenatore, che non ci vede più lo aggredisce. Rossi a fine partita verrà esonerato dalla Fiorentina. Il 6 Maggio la Juve ritorna Campione d'Italia: i bianconeri battono il Cagliari in campo neutro e in contemporanea l'Inter disintegra nel derby il Milan. La settimana dopo in casa con la Juve è grande festa: Del Piero segna e saluta&nbsp;i suoi tifosi&nbsp;nel migliore dei modi. Lasciano&nbsp;tra le lacrime anche Inzaghi, Nesta e Seedorf.&nbsp;Cavani e Hamsik invece regalano la&nbsp;Coppa Italia alla Juve: battuti i bianconeri di Conte.&nbsp;All'estero Mancini vince la Premier, Di Matteo la Champions League. Si parte per le Nazionali: l'Europeo è in arrivo, ma non solo. Il 28 Maggio infatti ecco il colpo di scena: la Polizia irrompe a Coverciano con l'ordine di perquisire la camera di Mimmo Criscito, indagato per presunta combine insieme ai compagni Kaladze, Milanetto e Sculli. Prandelli ritiene che il giocatore non sia tranquillo e lo lascia a casa: convocato regolarmente Bonucci, indagato dalla procura di Bari. Esce fuori da un'altra indagine anche il nome di Antonio Conte: l'accua è quella di associazione a delinquere. <BR><BR>GIUGNO<BR><BR>Risalgno dal Purgatorio della Serie B il Toro e la Samp: assieme a loro il Pescara spettacolo di Zdenek Zeman, Verratti, Insigne e Immobile. Tutt'e quattro lasceranno la squadra a fine anno: il tecnico boemo ritorna a Roma tredici anni dopo. Iniziano intanto gli Europei: ci presentiamo con una squadra giovane su cui c'è tanta fiducia; le squadre da battere però sono la Germania e la Spagna: proprio con le Furie Rosse alla prima del torneo riusciamo a non perdere. Finisce 1-1, loro col tiqui taqua ci mettono in difficoltà. ma alla fine Totò Di Natale aggiusta le cose. Grazie alla Spagna e al mancato tra loro e la Croazia passiamo ai quarti dove troviamo l'Inghilterra, orfana di Capello da un pò di mesi: dominiamo il match ma non sblocchiamo il match. Si arriva ai rigori, Montolivo sbaglia, Pirlo segna di cucchiaio, Diamanti regala la semifinale. Tra noi e la finalissima c'è un solo ostacolo adesso: si chiama Germania, la solita avversaria di sempre, abbattuta però anche stavolta. Li dominiamo, Balotelli in 45' segna prima di testa e poi con una fucilata su cui Neur non può nulla. Nella ripresa meriteremmo di dilagare ma invece arriva allo scadere il 2-1 di Ozil su rigore: troppo tardi, è finale!<BR><BR>LUGLIO<BR><BR>1 Luglio: finale con la Spagna. Loro sono forti, però noi gli abbiamo tenuto testa nel girone: la nazione ci crede e quei ragazzi d'azzurro vestiti sono i nostri eroi. Il campo però dice tristemente altro: ci umiliano 4-0 e l'immagine finale di Balotelli in lacrime racchiude tutta la delusione d'un intero popolo. Si torna a casa: è tempo di mercato. Zlatan Ibrahimovic e Thiago Silva lasciano il Milan e si accasano al Psg&nbsp;dopo settimane di trattative: è un'operazione choccante nei prezzi visto che i rossoneri guadagnano tra soldi risparmiati e cash la bellezza di quasi 170 milioni d'euro. Il mese poi si chiude col botto: arrivano i deferimenti per calcioscommesse. Omessa denuncia per Conte,&nbsp;Pepe, &nbsp;Di Vaio&nbsp;(tra i 6 e i 12 mesi di squalifica per tutti e quattro), illecito sportivo per Bonucci e Portanova&nbsp;(fino a tre anni).<BR><BR>AGOSTO<BR><BR>Arrivano le sentenze: ilo 10 Agosto Antonio Conte viene squalificato per 10 mesi con l'accusa di omessa denuncia. Rispetto a quanto aveva chiesto Palazzi il tecnico bianconero ha avuto 5 mesi di sconto. Squalificato anche Alessio, in panca per l'inizio della stagione va Massimo Carrera: sul campo la Juve è la stessa dell'anno scorso e&nbsp;conquista&nbsp;il&nbsp;primo trofeo dell'anno contro il Napoli tra le polemiche generali. I bianconeri vincono 4-2 ai supplementari, i partenopei finiscono il match in 9 e non si presentano alla presentazione. Si ha comunque la sensazione che&nbsp;la squadra di Mazzarri possa lottare fino alla fine per lo scudetto.&nbsp;Fuori dal campo intanto impazza il mercato:&nbsp;Inter&nbsp;e Milan confezionano lo scambio Cassano-Pazzini, la Fiorentina&nbsp;acquista ben 12 giocatori nuovi, i&nbsp;rossoneri&nbsp;all'ultimo comprano pure&nbsp;De Jong e Bojan,&nbsp;la Juve prende Bendtner in attacco e la Roma brucia tutti per Balzaretti e&nbsp;Destro. Il campionato sta per iniziare.<br><br> SETTEMBRE<br><br> Il mese si apre con l'accordo tanto atteso: Alessandro Del Piero&nbsp;va in Australia&nbsp;per vestire la maglia del Sidney. Numero 10 per lui e una federazione, la A-League, che lo indica come ambasciatore nel mondo del campionato. La sua ex squadra intanto in campionato macina puntio su punti e ritorna in Champions con una prestazione maiuscola a Stanford Bridge col Chelsea: 2-2 il finale&nbsp;con prova maestosa di tutta la squadra e reti decisive di Vidal e Quagliarella dopo la doppietta iniziale di Oscar. Chi non sta bene invece è il Milan: i rossoneri mostrano il peggio&nbsp;di se e&nbsp;perdono sia in campionato che in&nbsp;Champions: Allegri cambia ben 4 moduli, ma la soluzione a tutto alla fine sembra essere Stephen El Shaarawy, astro nascente&nbsp;rossonero.<br><br> OTTOBRE<br><br> Tempo di derby:&nbsp;l'Inter di Stramaccioni&nbsp;parte da favorita contro i cugini del Milan e vince la stracittadina grazie al gol di Samuel a inizio match.&nbsp;Le polemiche arbitrali non mancheranno per via&nbsp;d'un&nbsp;gol annullato a Montolivo e&nbsp;per l'espulsione dubbia di Nagatomo. Settembre&nbsp;è il mese nero degli arbitri e il clou si ha durante Catania-Juve: ai rossazzurri viene annullato un gol regolarissimo mentre ai bianconeri viene convalidata una rete dubbia. Scoppia la bufera. Intanto a Conte&nbsp;viene&nbsp;ridotta la squalifica a 4 mesi: col Palermo lui ci sarà. In campo&nbsp;tra l'altro i bianconeri tritano 3-0 il Napoli.<br><br> NOVEMBRE<br><br> Inizio choc del mese: la Juve, imbattuta da 49 partite in campionato, perde in casa proprio con i "nemici" dell'Inter. In svantaggio grazie al gol di Vidal (viziato comunque da un grossolano errore arbitrale), i nerazzurri nella ripresa stupiscono tutti vincendo 1-3 grazie alle reti di Milito (due) e Palacio. Dopo il match dello Juventus Stadium però in nerazzurri incappano in un periodaccio: tra infortuni, squalifiche e scivoloni i punti dalla Juve aumentano. Nel Milan intanto esplode definitivamente El Shaarawy: il Faraone si conquista anche la Nazionale&nbsp;segnando per giunta&nbsp;contro la Francia. <br><br> DICEMBRE<br><br> L'ultimo mese dell'anno si apre col tormentone Sneijder: il giocatore, da due mesi ai box per infortunio, continua a non essere convocato, almeno finquando non firma il rinnovo, stando alle dichiarazioni di Branca. L'Inter chiede all'olandese di ridursi lo stipendio, ma Wes non ne vuole sentire: il 2013 sarà l'anno della sua cessione? Anche dicembre continua ad essere il mese della Juve: i bianconeri in Champions&nbsp;escono come prima del girone strapazzando in casa il Chelsea e andando a vincere in Ucraina con lo Shakthar; in Italia il 9 dicembre torna Conte (a Palermo, ndr) e con due turni d'anticipo Pirlo e co si laureano anche&nbsp;campioni d'Inverno. Messi intanto batte ogni record: con 90 gol è il giocatore che ha segnato più gol nella storia del calcio in un anno solare. <br><br> <BR><BR><BR>&nbsp;<BR><BR><BR><BR><br><br>C1007650FL0141FL0141ilcalcio24-i-protagonisti-2012.jpgSiNspeciale-2012-365-giorni-di-gioie-e-dolori-1009845.htmSiT1000007,T1000010,T1000011,T1000012,T1000014,T1000016,T1000017,T1000018,T1000019,T1000020,T1000022,T1000023,T1000024,T1000025,T1000026,T1000027,T1000028,T1000095,T1000097,T1000099100205001,02,03,06,07,08,09030480
1731009736NewsCampionatiRugby, le aquile del tirreno dominano il campionato di serie C20121218093743rugbyRugbyConsigliamo agli amanti del calcio milazzese di recarsi la domenica al campo del “Fossazzo”;si,proprio quello eternamente incompiuto,dove va in scena il signor&nbsp; “rugby” ed alziamoci in piedi quando se ne parla,come si fa con i&nbsp; signori e le signore in segno di rispetto!<BR>Io l’ho fatto!Deluso dalle vicende delle aquile rossoblu del calcio,ho assistito invece alle imprese di altre aquile,che hanno le piume coloratissime oltre che rossoblu anche giallorosse: sono le “Aquile del Tirreno”, nate dalla fusione di due squadre di rugby,che rappresentavano le&nbsp; città di Milazzo e Barcellona ,notoriamente nemiche nel calcio da sempre,ma che nel rugby si sono riunite in una unica società ,dando un esempio di amicizia nel nome dello sport,che cancella le tradizioni antisportive,che il calcio si porta dietro negli anni.<BR>Prima dell’incontro le mamme e le fidanzate dei giocatori portano pietanze per tutti i gusti e gli appetiti .Si va dalla pasta al forno,alle lasagne,alle salsicce,al pollo fino al dolce :a&nbsp; tavola;incredibile a dirsi, si siedono tutti: giocatori di casa e&nbsp; ospiti. Questo cerimoniale si ripete alla fine di ogni&nbsp; partita e prende il nome di “terzo tempo”. Nonostante il&nbsp; risultato acquisito, a tavola si fraternizza come se si fosse tutti vincitori e si dimenticano le recriminazioni o qualche scontro più forte del solito,avvenuto poco prima in campo. Se non l’avessi visto di persona,non ci avrei creduto! Il calcio, devo riconoscere, ha cloroformizzato il nostro spirito decoubertiano, dando spazio invece a sentimenti ,che nulla hanno a che&nbsp; spartire con lo sport. <BR>S’inizia. In campo le Aquile del Tirreno e l’Acireale Rugby . Le Aquile hanno sempre vinto tutte le partite e quindi guidano la classifica del campionato meridionale di Serie C ,mentre l’Acireale Rugby staziona a centro classifica. La differenza si nota subito perchè&nbsp; i nostri ragazzi, dopo essere andati in vantaggio con un calcio di punizione,tirato da Impellizzeri da centrocampo,inanellano una meta dopo l’altra con i vari Torre,Paolini,Ortolani,Scolaro. Se un appunto va fatto, è per i calci di punizione,che le Aquile del Tirreno non riescono a centrare fra i pali della porta. Dopo 80 minuti di partita,ogni tempo consta di 40 minuti,il fischio finale decreta la vittoria delle Aquile del presidente Paratore con l’incredibile risultato di 40 a 0. Al triplice fischio di chiusura a centrocampo i vincitori fanno da ala agli sconfitti ed applaudono la loro uscita dal campo.<BR>Fra le cose che il calcio dovrebbe trasferire dal rugby,c’è inoltre la possibilità del medico di entrare in campo ad assistere l’atleta senza aspettare l’assenso dell’arbitro. Fenomenale norme per evitare le manfrine dei giocatori nei campi di calcio per perdere tempo!<BR>Ah! Dimenticavo, le Aquile del Tirreno l’anno scorso furono promossi in serie B dopo aver vinto i play-off&nbsp; nazionali,ma dovettero rinunziare a disputare il campionato,che si erano meritati sul&nbsp; campo per mancanza di sponsor,che garantissero le spese di un torneo così impegnativo a causa delle trasferte al Nord. Non ricordiamo un solo esempio di squadra che lo abbia fatto nel calcio!<BR>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <BR>ATTILIO ANDRIOLOadm001adm001rugby.jpgSiNrugby-le-aquile-del-tirreno-dominano-il-campionato-di-serie-c-1009736.htmSi100075701,02,03030295
1741009728NewsCampionatiAscoli-Brescia, le pagelle. Top Fossati e Budel. Flop Caracciolo20121217225992serie b, ascoli, bresciaSerie B Ascoli Brescia PagelleFinale 2-0 (p.t. 0-0): 56' Fossati, 60' Feczesin<BR><BR>ammoniti: Zaza, Lasik, Daprelà&nbsp; espulsi:<BR><BR>Ascoli (3-4-1-2): Guarna 6.5, Ricci 6, Peccarisi 6, Faisca 6.5, Scalise 6, Di Donato 6 (84' Capece s.v.), Loviso 6.5, Pasqualini 6, Fossati 7 (70' Russo 6), Zaza 6.5 (76' Soncin 6), Feczesin 6.5 All.: Silva 6.5<BR><BR>Brescia (3-5-2): Arcari 6, Stovini 5.5 (63' Rossi 5.5), De Maio 5.5, Caracciolo Ant. 5.5, Zambelli 5.5 (74' Finazzi 6), Lasik 6, Budel 6, Scaglia 5.5 (72' Sodinha 6), Daprelà 5.5, Corvia 5.5, Caracciolo And. 5 All.: Calori 5.5<BR><BR><STRONG><EM>Top Ascoli </EM></STRONG><BR><BR>Fossati: porta avanti i suoi con una rete spettacolare.<BR><BR><STRONG><EM>Flop Ascoli</EM></STRONG><BR><BR>nessuno<BR><BR><STRONG><EM>Top Brescia</EM></STRONG><BR><BR>Budel: prova a manovrare, ma è poco assistito.<BR><BR><STRONG><EM>Flop Brescia</EM></STRONG><BR><BR>Caracciolo And.: non riesce a incidere sulla partita.<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>C1007651adm001adm001ascoli-6.jpgSiNserie-b-ascoli-brescia-pagelle-top-flop-risultato-e-marcatori-1009728.htmSi100075501,02,03030319
1751009726NewsCampionatiReggina-Cittadella, le pagelle. Top Comi e Schiavon. Flop Ceravolo20121217205141serie b, reggina, cittadellaSerie B Reggina Cittadella PagelleFinale 0-1 (p.t. 0-0): 92' Schiavon<br><br> ammoniti: Hetemaj, Melara&nbsp;&nbsp; espulsi:<br><br> Reggina (3-5-2): Baiocco 6, Adejo 5.5, Freddi 6, Lucioni 6, D'Alessandro 5 (47' Melara 5.5), Armellino 5.5 (72' Fischnaller 5.5), Hetemaj 5.5, Barillà 6, Rizzato 5.5, Ceravolo 5 (60' Sarno 6), Comi 6.5 All.: Dionigi 5.5<br><br> Cittadella (4-3-3): Cordaz 6, Sosa 6.5, Martinelli 6, Pellizer 6, Biraghi 6, Vitofrancesco 6 (89'Paolucci s.v.), Baselli 6, Schiavon 7, Di Roberto 5 (70' Coly 6), Maah 6 (76' Di Nardo 6), Di Carmine 6.5 All.: Foscarini 6.5<br><br> <STRONG><EM>Top Reggina </EM></STRONG><br><br> Comi: l'unico a provarci ripetutamente.<br><br> <STRONG><EM>Flop Reggina</EM></STRONG><br><br> Ceravolo: poco in partita.<br><br> <STRONG><EM>Top Cittadella</EM></STRONG><br><br> Schiavon: il centrocampista porta i suoi al successo con una zampata nel finale.<br><br> <STRONG><EM>Flop Cittadella</EM></STRONG><br><br> Di Roberto: non il solito incursore, si vede raramente.<BR>&nbsp;<br><br> <BR>&nbsp;<br><br>C1007651adm001adm001cittadella.jpgSiNserie-b-reggina-cittadella-pagelle-top-flop-risultato-e-marcatori-1009726.htmSi100075501,02,03030336
1761009716NewsCampionatiIlCalcio24 awards 2012, categoria Portieri: Gianluigi Buffon20121217120236BuffonVota il miglior portiere del 2012Quando si pensa a Gigi Buffon non si può far altro che associarlo ad un solo numero: uno.<BR>Numero uno perché è quello che indossa sulle spalle, numero uno perché per più di un decennio( e forse ancora oggi) è stato considerato universalmente come il miglior portiere al mondo, numero uno perché da quando è andato via Del Piero non c'è&nbsp;calciatore bianconero più acclamato dai tifosi juventini, uno perché è l'unico di quei senatori che hanno amato talmente tanto la propria maglia da calarsi nel palcoscenico della serie B, ad esser ancora&nbsp;rimasto nella Juve attuale.<BR>Per Buffon il 2012&nbsp; è stato un anno straordinario sia per quanto riguarda il rendimento che dal punto di vista simbolico.<BR>Fondamentali le sue parate con cui ha&nbsp;salvato in diverse circostanze l'imbattibilità dei bianconeri che per 49&nbsp; partite consecutive in&nbsp;A&nbsp; non hanno conosciuto sconfitta,&nbsp;determinante, dunque, &nbsp;è stato il suo contributo per la vittoria dello scudetto 2011/2012. <BR>Inoltre, considerate le poche apparizioni di Del Piero nello scorso campionato, era lui il capitano in campo della squadra, mentre a partire da questa stagione ha assunto la carica a pieni gradi.<BR>Per il portierone di Carrara&nbsp;il &nbsp;2012 sarà ricordato&nbsp;anche per un altro successo, la Supercoppa italiana, primo trofeo&nbsp;alzato al cielo da quando è a Torino&nbsp;.<BR>Insomma, Gigi Buffon è la storia vivente della società bianconera. Il suo nome è associato ad un passato di successi ma anche al presente e futuro della Juventus.<br><br> VOTALO QUI<br><br> <A href="https://twitter.com/IlCalcio24">https://twitter.com/IlCalcio24</A><br><br> <A href="https://www.facebook.com/IlCalcio24">https://www.facebook.com/IlCalcio24</A><br><br>C1007650FL0657FL0657buffon 4.jpgSiNawards-ilcalcio24-buffon-1009716.htmSiT1000007100664701,02,03,06030266
1771009675NewsCampionatiSerie B, si ferma il Verona e il Sassuolo va in fuga20121215172619serie bSerie BStavolta si può parlare proprio di fuga di Sassuolo e Livorno. Grande prova della squadra di Di Francesco che espugna con facilità il campo del Padova con un perentorio 1 a 3. Passo falso invece della terza forza del campionato che và a pareggiare 0 a 0 contro una squadra non irresistibile fino a questo momento e cioè la Pro Vercelli. Salgono prepotentemente invece l'Empoli che batte 2 a 0 al Castellani il Vicenza e il Varese che batte 3 a 0 il Grosseto. Anche il Modena scala posizioni grazie al solito Ardemagni che fà due reti nel 3 a 0 contro il Crotone. Nella parte centrale della classifica c'è da segnalare la sconfitta interna del Bari contro il Novara che con l'avvento di Aglietti ha totalizzato due vittorie mettendosi alle spalle il periodo buio. Lo Spezia invece non riesce proprio ad invertire la tendenza e torna a casa da Lanciano con un pareggio per 1 a 1. La giornata sarà completata lunedi coi due posticipi Reggina-Cittadella e Ascoli-Brescia.<BR><BR>Orlando Cacciotti<BR><BR>C1007651adm001adm001boakye.jpgSiNserie-b-si-ferma-il-verona-e-il-sassuolo-va-in-fuga-1009675.htmSi100075701,02,03030219
1781009672NewsCampionatiLIVE ILCALCIO24 - SERIE B: risultati e marcatori20121215165752serie bSegui gli aggiornamenti su IlCalcio24.comSegui su IlCalcio24.com la diretta della Serie B. Match ore 15.<BR><BR>Finali<BR><BR>Bari-Novara 1-3 (p.t. 0-0): 48' Buzzegoli, 55' Mehmeti, 65' Fedato (B), 74' Gonzalez su rigore <BR><BR>Empoli-Vicenza 2-0 (p.t. 0-0): 49' Tonelli, 67' Signorelli<BR><BR>Juve Stabia-Cesena 2-2 (p.t. 0-0): 50' e 76' Mezavilla, 63' e 79' Succi su rigore (C)<BR><BR>Lanciano-Spezia 1-1 (p.t. 1-0): 37' Minotti, 72' Okaka (S)<BR><BR>Modena-Crotone 3-0 (p.t. 1-0): 33' e 65' Ardemagni, 79' Lazarevic<BR><BR>Padova-Sassuolo 1-3 (p.t. 0-2): 12' Terranova, 16' Cionek autogol, 56' Boakye, 69' Farias (P)&nbsp;&nbsp; espulsi: Renzetti (P)<BR><BR>Pro Vercelli-Verona 0-0 (p.t. 0-0)<BR><BR>Varese-Grosseto 3-0 (p.t. 2-0): 18' e 42' Damonte, 48' Martinetti&nbsp; <BR><BR><BR><BR>C1007651adm001adm001tifosi.jpgSiNlive-serie-b-risultati-e-marcatori-1009672.htmSi100075501,02,03,06030455
1791009658NewsCampionatiSerie B - Livorno-Ternana, le pagelle. Top Siligardi e Fazio. Flop Maniero20121214224319serie b, livorno, ternanaLivorno Ternana PagelleFinale 2-1 (p.t. 1-1): 24' Fazio, 44' e 78' Siligardi (L)<br><br> ammoniti: Siligardi, Ciofani, Fazio, Miglietta, Dianda&nbsp;&nbsp;&nbsp; espulsi:<br><br> Livorno (3-4-2-1): Fiorillo 6.5, Bernardini 6.5, Emerson 6, Lambrughi 6, Salviato 6 (66' Meola 6), Luci 6, Gentsoglou 6.5 (88' Molinelli s.v.), Gemiti 6.5, Belingheri 6, Siligardi 7.5 (82' Dionisi s.v.), Paulinho 6 All.: Nicola 6.5<br><br> Ternana (3-5-2): Brignoli 6, Ferraro 6, Brosco 5.5, Ciofani 6, Fazio 6.5, Dianda 6, Miglietta 6, Ragusa 6, Vitale 6 (81' Dumitru s.v.), Maniero 5 (59' Nolé 5.5), Alfageme 5.5 (88' Sinigaglia s.v.) All.: Toscano 5.5<br><br> <BR><STRONG><EM>Top Livorno</EM></STRONG><br><br> Siligardi: doppietta decisiva, che porta al successo i suoi.<br><br> <STRONG><EM>Flop Livorno</EM></STRONG><br><br> nessuno<br><br> <STRONG><EM>Top Ternana</EM></STRONG><br><br> Fazio: oltre alla rete tanto sacrificio.<br><br> <STRONG><EM>Flop Ternana</EM></STRONG><br><br> Maniero: poco propositivo in avanti.<br><br>C1007651adm001adm001siligardi.jpgSiNserie-b-livorno-ternana-pagelle-top-flop-risultato-marcatori-1009658.htmSi100075501,02,03030270
1801009655NewsCampionatiSerie B, le magnifiche tre mettono a rischio gli spareggi promozione20121214171819serie bSerie BIl precedente è illustre, di quelli che non si dimenticano facilmente. Era la stagione 2006-2007 e probabilmente, anzi sicuramente, quell’anno la seconda divisione divenne molto più popolare e affascinante. Merito di tre squadre, merito di scandali, merito di chissà cosa.<BR>Juventus, Napoli e Genoa conquistarono la promozione, calcando l’onda di un campionato dominato e strameritato. Appunto, la prima (e unica) Serie B a concludersi senza lo svolgimento dei play-off, il mini torneo composto da semifinali e finali disputate dai team classificati dalla terza alla sesta posizione. Ci credono e ci sperano, le nuove magnifiche tre.<BR>Dopo diciotto giornate d’intense domeniche è giunta l’ora di compiere il primo bilancio, la prima panoramica di una stagione complicata ma interessante. In testa a guardare tutti dall’alto al basso c’è un tale Eusebio di Francesco. Proprio lui: l’ex calciatore di Lucchese e Roma, da poco, ormai, allenatore. Se l’esperienza pugliese sponda Lecce non è andata come le previsioni, tutto, ma proprio tutto, a Sassuolo sta funzionando. Un primo posto conquistato con impegno sul campo, dove i verdenero hanno sempre dimostrato il loro strapotere. A seguire gli emiliani a soli tre punti di distacco ecco i toscani di Davide Nicola il quale merita tutti i complimenti per essere riuscito a compiere qualcosa in cui tanti prima di lui hanno fallito: riportare il Livorno a un ottimo livello. La squadra granata continua a macinare punti su punti, soprattutto grazie a due ottimi interpreti: l’italo-brasiliano Paulinho, già finito nella mente di mister Zeman, e soprattutto Siligardi, ex primavera nerazzurra.<BR>Il giovane Luca potrebbe davvero diventare un grande e grave grattacapo per la società di Moratti che non sarebbe nuova ad aver ceduto, ancora, il giovane sbagliato. Ultimi, non per importanza ma per classifica, Andrea Mandorlini e i suoi amati Mastini della Scala. Dopo la delusione varesina dello scorso anno in semifinale play-off, lasciata da parte qualche incertezza, i veneti sono ripartiti bene e ora non intendono arrestare la loro marcia trionfale.<BR>Quindi, ricapitolando: Sassuolo 42, Livorno 39, Hellas Verona 35. E dopo? Il vuoto?<BR>Non proprio, ma ci siamo vicini. Non poteva che esserci il Varese di Castori al quarto posto: proprio quel Varese che ormai da due anni continua a stupire e a smentire l’opinione pubblica, centrando in due anni di serie B, due volte i play-off, ma uscendone sempre con le gambe rotte. Ebagua e compagni sono riusciti a totalizzare fino a questo momento 29 punti, sei in meno della terza. Ne basterebbero solo altri quattro a Mandorlini. Ma ovviamente, in un campionato composto da ventidue squadre e quarantadue giornate è ancora precoce fare valutazioni definitive Una cosa è certa però: meglio di così, le fantastiche tre, non potevano proprio iniziare.C1007651FL0882FL0882168397hp2.jpgSiNserie-b-le-magifiche-tre-mettono-a-rischio-gli-spareggi-promozione-1009655.htmSi100877901,02,03,06,08030260
1811009643NewsCalciomercatoCalciomercato Fiorentina, scambio col Genoa per Immobile20121214123552fiorentina, genoa, immobileFiorentina Genoa ImmobileSecondo quanto riportato da La Nazione, il Genoa sarebbe sulle tracce di Mattia Cassani, terzino destro della Fiorentina che piace molto al tecnico Delneri. Per arrivare all'ex Palermo, il club di Preziosi potrebbe mettere sul piatto la metà del cartellino di Ciro Immobile, attaccante in comproprietà con la Juventus. Su Immboile pero c'è da registrare una forte concorrenza, a partire dal Pescara che vorrebbe riabbracciarlo dopo l'ottima stagione in serie B.<BR>C1007650adm001adm001immobile-4.jpgSiNfiorentina-scambio-col-genoa-per-immobile-1009643.htmSiT1000024100075701,02,03,06030343
1821009630NewsCampionatiTorino, tifosi delusi c`è bisogno di una svolta20121213142318torinoTorinoPartite perse malamente, difficoltà di andare in gol, problemi di compattezza del gruppo e, soprattutto, il quint’ultimo posto in classifica tolgono il sonno al popolo granata. Lo spettro di un ritorno in Serie B si avvicina terribilmente e, non sapere trovare la quadratura del cerchio, amareggia anche il più acceso sostenitore della fatidica Curva Maratona. Il Torino sta vivendo un periodo molto delicato e, come spesso succede in questi casi, si cerca di capirne le cause. La squadra ha problemi dovuti a valori di mediocre livello tecnico ma anche di unione di gruppo. A Giampiero Ventura, tecnico di grande esperienza, sembra sfuggire di mano la situazione e l’alterco con Cerci nell’intervallo della partita Torino – Milan è l’emblema di una situazione di difficile soluzione. Il presidente Cairo dirige i lavori direttamente da Milano e la sua presenza agli allenamenti della squadra granata non è mai continuativa. Troppo fugaci le sue apparizioni all’interno di un gruppo che avrebbe bisogno del suo apporto quale medicina per creare coesione e serenità, anche attraverso un messaggio di umiltà e attaccamento alla squadra. Certo, il popolo granata è stufo di assistere da anni a campionati di basso profilo, sempre incerti, sofferti fino all’ultimo e mai distesi e spensierati. E, se anche l’impareggiabile fede granata duramente provata nell’orgoglio dà segni di stanchezza, è altresì vero che l’idea di abbandonare il Toro in tanti anni di momenti difficili, non sfiora neanche l’anticamera del cervello dei tifosi. Tuttavia, è bene fare alcune considerazioni oltre quelle già chiaramente espresse fin qui. La squadra è passata dal canonico 4-4-2 iniziale a un assetto tattico più spregiudicato, e cioè al 4-2-4 che posiziona Cerci e Santana come esterni alti. Così, Bianchi e Meggiorini che sono le due punte di ruolo, sono costretti a intervallarsi come trequartisti, indietreggiando invece di ricevere palloni alti per colpire di testa in area di rigore. E ancora: perché non dare fiducia allo scalpitante Sansone al posto di un Meggiorini apparso più volte in difficoltà nel concepire il ruolo preteso da Ventura? C’è poi un altro aspetto importante: e cioè l’eterna mancanza di una “luce” a centrocampo che possa dettare i tempi di gioco. Insomma un leader, un uomo d’ordine dai piedi “buoni”capace di consentire ordinatamente alla squadra di offendere e, al contempo, di interdire il gioco degli avversari. Domenica prossima si gioca a Genova un pezzo importante di Serie A, anche in considerazione del fatto che i rossoblu genoani, occupando il penultimo posto in classifica,&nbsp; non sono disposti al pensiero di non dovere conquistare i tre punti in palio. Ma il Toro non può piegarsi al volere dell’avversario, deve pensare a sé e alla sua strada da seguire. C’è bisogno di reagire con veemenza, con cattiveria agonistica, per non continuare a precipitare in maniera imbarazzante nel vortice degradante della più profonda classifica. Vedremo quello che sarà il futuro di questo Torino, società simbolo che è&nbsp; carica di storia passionale ma anche di instabilità di rendimento che, nel tempo, ha condotto un andamento altalenante, mai fatto di raggiungimento di grandi traguardi. Prima o poi ci dovrà pur essere una svolta positiva in questa società granata che ambisce a conquistare il cuore delle nuove generazioni di tifosi; ma se non si vince mai nulla, come potrà pretenderlo? Dunque, si adoperi presto il presidente Cairo a investire su quella qualità di giocatori che oggi, purtroppo, manca a questo Torino.<BR><BR>Salvino Cavallaro <BR><BR>C1007650FL0711FL0711Giampiero-Ventura-tecnico-del-Bari.jpgSiNtorino-i-tifosi-sono-delusi-c-e-bisogno-di-una-svolta-1009630.htmSiT1000099100451001,02,03030184
1831009559NewsCampionatiLIVE ILCALCIO24 - Serie B: risultati e marcatori20121208164531serie bSegui gli aggiornamenti su IlCalcio24.comSegui su IlCalcio24.com la diciottesima giornata di Serie B. Match ore 15.<BR><BR>Finali<BR><BR>Brescia-Reggina 2-2 (p.t. 2-1): 10' e 18' Corvia, 44' Comi (R), 88' Barillà (R)<BR><BR>Cesena-Empoli 0-0 rinviata <BR><BR>Crotone-Lanciano 0-0 (p.t. 0-0)<BR><BR>Grosseto-Pro Vercelli 3-0 (p.t. 3-1): 3' Lupoli, 22' Jadid, 28' Sforzini&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; espulsi: Cosenza (P)<BR><BR>Novara-Padova 3-1 (p.t. 3-1): 23' e 42' Gonzalez, 35' Lepiller, 37' Zé Eduardo (P)<BR><BR>Spezia-Bari 3-2 (p.t. 1-0): 39' Di Gennaro, 56' e 72' Sansovini, 59' Ceppitelli (B), 79' Caputo (B)<BR><BR>Ternana-Juve Stabia 3-2 (p.t. 1-0): 5' Alfageme (T), 56' Vitale (T), 76' Caserta, 78' Scognamiglio, 82' Ragusa (T)&nbsp;&nbsp; espulsi: Botta (T)<BR><BR>Verona-Ascoli 3-1 (p.t. 2-0): 1' Hallfredsson, 8' Gomez, 49' Albertazzi, 68' Zaza (A)<BR><BR>Vicenza-Livorno 3-3 (p.t. 2-1): 15' Belingheri (L), 26' e 36' Castiglia, 55' Di Matteo, 63' Belingheri (L), 75' Paulinho (L)<BR><BR>C1007651adm001adm001tifosi.jpgSiNlive-serie-b-diciottesima-giornata-risultati-marcatori-1009559.htmSi100075501,02,03,06030490
1841009514NewsCalciomercatoCalciomercato Juventus, seconda chance per Verratti?20121204181664JuventusIl giovane abbruzzese potrebbe tornare sul mercato Marco Verratti, rivelazione assoluta dello scorso campionato di serie B, è sicuramente uno dei giovani talenti più preziosi del panorama europeo che rappresenta anche un patrimonio su cui&nbsp;puntare per il presente ma soprattutto per il futuro della Nazionale italiana.<BR>Dopo un anno straordinario col Pescara di Zeman, che a suo tempo lo inventò regista, i più grandi club europei hanno messo gli occhi su di lui, tra&nbsp;cui la Juve.<BR>Il centrocampista, sin da piccolo di fede bianconera, finì però al Psg di Carlo Ancelotti che non ha esitato ad affidargli le chiavi della mediana parigina, a dispetto della sua la giovanissima età.<BR>Dopo un inizio promettente, il club è incappato in una serie di risultati assai negativi che hanno messo in discussione il tecnico ex Milan e insieme a lui il regista abbruzzese che egli stesso aveva fortemente richiesto. L'esonero di Ancelotti comporterebbe anche la cedibilità del giocatore.<BR>A distanza di qualche mese, dunque, la Juventus ha la possibilità di rimediare al mancato affare estivo e per Verratti si riaffaccia l'opportunità di coronare il suo sogno di giocare per la sua squadra del cuore.<BR>Il calciatore, intanto, ha rilasciato delle dichiarazioni che fanno ben sperare i tifosi juventini e riguardo all'eventuale ruolo di erede di Andrea&nbsp;Pirlo ha dichiarato: "Io come nuovo Pirlo?Mi piace come soprannome, peccato non sia facile giocare insieme a lui, ma sarebbe un sogno perchè mi diverto a giocare con i campioni."&nbsp;&nbsp; <BR>Il valore del giocatore si aggira attorno ai 15 milioni di euro. Un buon risultato domani sera contro lo Shakhtar permetterebbe alla società di corso Galileo Ferraris di incassare i 10 milioni di euro destinati ai club che acquisiscono il pass per gli ottavi di finale di Champions League che costituirebbero una somma non indifferente per agevolare la possibilità di intavolare&nbsp;una trattativa.C1007650FL0657FL0657192157142-f5e7ee95-bf7a-4d7b-b259-b7f6cd346f6b.jpgSiNjuve-vuole-verratti-1009514.htmSiT1000007100664701,02,03030268
1851009478NewsCampionatiLIVE - Serie B: risultati e marcatori20121201163552serie bSegui gli aggiornamenti su IlCalcio24.comSegui su IlCalcio24.com le partite della diciassettesima giornata di Serie B. Match ore 15.<BR><BR>Finali<BR><BR>Bari-Sassuolo 3-3 (p.t. 2-2): 18' Missiroli, 34' Romizi (B), 36' e 60' Galano (B), 37' Catellani, 67' Terranova<BR><BR>Brescia-Hellas Verona 2-0 (p.t. 1-0): 44' De Maio, 92' Scaglia&nbsp;&nbsp; espulsi: Jorginho (V), Caracciolo A. (B)<BR><BR>Empoli-Spezia 2-2 (p.t. 1-2): 25' e 41' Sansovini, 36' Saponara (E), 68' Tavano su rigore (E)<BR><BR>Juve Stabia-Cittadella 1-1 (p.t. 1-1): 5'Pellizzer (C), 21' Caserta<BR><BR>Lanciano-Cesena 3-3 (p.t. 1-3): 5' 28' e 44' &nbsp;Succi (C), 28' Fofana, 48' Falcone su rigore, 91' Falcinelli<BR><BR>Livorno-Grosseto 4-0 (p.t. 1-0): 28' Paulino, 50' Siligardi, 81' Meola, 83' Belingheri<BR><BR>Modena-Novara 1-0 (p.t. 0-0): 94' Ardemagni<BR><BR>Padova-Ascoli 1-1 (p.t. 0-0): 82' Soncin, 92' Raimondi (P)<BR><BR>Varese-Ternana 1-0 (p.t. 0-0): 54' Ebagua<BR><BR><BR>C1007651adm001adm001tifosi.jpgSiNlive-serie-b-diciassettesima-giornata-risultati-e-marcatori-1009478.htmSi100075501,02,03,06030435
1861009457NewsCampionatiTorino, sale la febbre per il derby cittadino20121129193771juventus, torinoJuventus TorinoEccoci qui. Finalmente la lunga ed estenuante attesa del derby torinese sta per finire. Ancora pochi giorni e i fari illuminanti dello Juventus Stadium si accenderanno come i cuori dei tifosi granata e bianconeri. Dietro ogni partita c’è una storia, ma la storia del derby di Torino è una cosa a parte, un qualcosa che sfugge al semplice incontro di calcio e che si riflette su una città in cui vivono due realtà sostanzialmente diverse per cultura e tradizione. Da una parte la Vecchia Signora con la sua antica aristocrazia della casata Agnelli che è simbolo di potere, dall’altra la parte più proletaria, sanguigna, passionale, romantica sponda granata che ricorda in ogni occasione e con senso di orgoglio i fasti del Grande Torino di capitan Valentino Mazzola. Sono due modi diametralmente opposti di vedere il pallone cittadino che si manifesta attraverso uno status sociale, piuttosto che come effettivo incontro di calcio dai connotati tecnici da esaminare. Il divario finanziario tra le due società è imbarazzante. Mentre la Juve vanta notevoli possibilità economiche con il suo Stadium nuovo di zecca, il moderno centro di allenamento di Vinovo, il museo di nuova apertura e i suoi scudetti che la pavoneggiano in ogni occasione, il Toro risponde più sommessamente con il suo Filadelfia indegnamente rasato al suolo e mai ricostruito, con la sua incantevole storia degli “Invincibili” fatta di vittorie strepitose ma anche di malinconie e disgrazie che negli anni gli hanno dato la forza di controbattere comunque il potere juventino anche attraverso quel derby cittadino che resta pur sempre il significato più importante per il popolo granata. Chi non vive la storia del pallone della città di Torino, non può capire il significato profondo di vincere il derby. E, mentre ci si prepara alla stracittadina, gli animi si accalorano gli uni contro gli altri. La Juve e i suoi sostenitori, forti della loro classifica, hanno i favori del pronostico e pensano a vincere per migliorare la loro posizione al vertice e dedicarsi anima e corpo alla partita di Champions che seguirà da lì a qualche giorno dopo. Il Toro e il popolo granata aspetta con ansia questo appuntamento che si presenta dopo tanti anni di sofferenza in Serie B. Ma per loro ci sono motivazioni ed emozioni i cui connotati romantici vanno al di là di ogni logica tecnica che li vede obiettivamente inferiori. Ci sono cose amabili nei sentimenti reconditi del tifoso del Toro, c’è la sfida del povero contro il ricco, c’è la differenza tra chi vince sempre e chi non è abituato a calcare certi palcoscenici calcistici importanti, c’è la voglia passionale di buttare in campo il cuore oltre l’ostacolo, senza risparmiare energie di sorta. Poi, quello che verrà, verrà, e sarà tutto premiante per gli undici granata che affronteranno “l’odiata” Juve se, comunque vada il risultato finale, sapranno fare il loro dovere ed uscire dal campo con la maglia intrisa di sudore. Questo è il sentimento romantico cui è legato il popolo granata nei confronti dei suoi giocatori, della sua squadra, della sua storia, della sua bandiera che sventola orgogliosa e si lega sempre al cuore. Ma gli aristocratici cugini bianconeri non ci stanno, loro vogliono vincere in maniera più cinica, concreta, senza fronzoli alcuni per potere dire al mondo che la Torino del pallone è bianconera e non granata. Ma questo, si sa, è un argomento scottante che i granata non accettano perché ritengono che sia statisticamente provato che i tifosi del Toro a Torino superano numericamente quelli bianconeri, i quali vantano invece l’assoluto tifo in campo nazionale. Due mondi diversi dunque, due modi opposti di vedere il pallone che rotola in mezzo al campo inseguito da maglie bianconere e granata con motivazioni sociali opposte che ben si addicono alla storia dei due club cittadini. Suonano le trombe dunque in quel della Continassa, la zona di Torino che è ormai presidiata dalla Juventus. Il derby di Torino sta per cominciare. Ci saranno i sani sfottò che faranno da corollario indispensabile alla splendida cromatura di colori granata e bianconeri, i quali invaderanno gli spalti di quel meraviglioso palcoscenico chiamato Juventus Stadium. E, mentre raccomandiamo alle opposte fazioni di non rovinare la festa nel tentativo di abbandonarsi a violenze gratuite che non portano da nessuna parte, ci piacerebbe vedere alla fine della gara, una stretta di mano simbolica tra rappresentanti delle due tifoserie. Ma forse chiediamo troppo, con molta probabilità questo non sarà possibile. Che derby sarebbe senza il sale della sana rivalità sportiva?<BR><BR>Salvino Cavallaro&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <BR><BR><BR>C1007650FL0711FL0711marotta.jpgSiNtorino-saale-la-febbre-per-ilderby-con-la-juventus-1009457.htmSiT1000007100451001,02,03,06030174
1871009456NewsCampionatiSerse Cosmi e il Siena: la divina tragedia20121129190158siena, cosmiSiena CosmiUn’impresa impossibile.&nbsp; Per tutti ma non per lui: Re Serse ci ha creduto fin dal primo istante, sfidando l’opinione dei critici radicali che vedevano i toscani, senza speranze, già in Serie B.&nbsp; Un’odissea ai limiti delle proprie capacità, quella dei bianconeri che, per ottenere la permanenza nella massima serie, dovevano ottenere sei punti in più rispetto agli avversari, quei sei punti sottratti in questa lunga e calda estate di scommesse, di schifo e di scandali. <BR>Scandali che hanno portato il team di Mezzaroma a una penalizzazione importante, devastante.&nbsp; Ma più che a Omero e alle avventure, o meglio disavventure, di Ulisse bisogna riferirsi a un altro volto celebre della letteratura.&nbsp; Dante e i suoi tre livelli: dalla dannazione all’incoronazione gloriosa della beatitudine.&nbsp; Per un’impresa del genere non poteva che essere scelto un vecchio volpone come Cosmi, che il miracolo l’ha sfiorato pochi mesi fa in territorio Pugliese, precisamente a Lecce. Fallì, per poco, pochissimo.&nbsp; Ma il tecnico tutto coppola e vocione non si accontenta di sfide qualunque, anzi. E così è stato.&nbsp; Le pene dell’inferno sono state debellate e pagate dopo soli cinque turni ma decisivo è stato il match a Milano, in un prato, quello del Meazza, tutt’altro che paradisiaco.&nbsp; Stentavano a crederci tutti, chiedete pure ai tifosi nerazzurri presenti sugli spalti: prima capitan Vergassola poi, ad ammazzare la partita, ci ha pensato Valiani.&nbsp; Lì, a San Siro, la svolta.&nbsp; Una svolta mentale più che fisica.&nbsp; La convinzione, la passione, la rabbia agonistica per un torto subito, giusto per alcuni ma non per tutti.&nbsp; Quattro giorni dopo, un’altra bandiera chiamata Emanuele Calaiò riusciva ad abbattere i rossoblù bolognesi, annullando quell’antiestetico e cacofonico meno. <BR>Da quella giornata, la quinta, alla quattordicesima, la situazione è mutata, fatica dopo fatica, punto dopo punto. I dolorosi gironi dell’inferno sono stati superati e le porte del purgatorio si sono spalancate davanti al poeta Calaiò, nei panni di Alighieri, e al suo fido compagno e consigliere Virgilio, detto Serse.&nbsp; Ma la strada per arrivare a Beatrice, quindi alla salvezza, è ancora lunga e pericolosa: undici punti non bastano, ovviamente, per tirare il fiato ma l’ultimo posto condiviso con Bologna e Pescara è menzognero.&nbsp; Gli undici leoni toscani hanno strappato sul campo la bellezza di diciassette punti, solo uno in meno della corazzata dei diavoli rossoneri di Allegri.&nbsp; Se il finale di questa commedia già lo conosciamo, l’epilogo di questa particolare ‘tragedia’ lo scopriremo solo a Maggio, mese critico per sentenze e giudizi. In un periodo in cui i complimenti si sprecano per Conte, bravo anche dalla tribuna a gestire i suoi, per Stramaccioni, coraggioso e furbo nelle sue scelte, per Montella, ‘ah, come gioca la Fiorentina’, perché non esaltare un mister che ci mette l’anima e la grinta e una squadra che, malgrado mille difficoltà, ha ancora più di una speranza per arrivare al Paradiso? Chapeau Serse Cosmi, giù il cappello, anzi, giù la coppola.C1007650FL0882FL0882Serse-Cosmi-638x425.jpgSiNserse-cosmi-e-il-siena-la-divina-tragedia-1009456.htmSiT1000025100877901,02,03030343
1881009430NewsCoppeBologna, un`occasione per due20121127170547Bologna-LivornoDomani alle ore 17 allo stadio Renato Dall'Ara andrà in scena il quarto turno di coppa Italia tra Bologna e Livorno. Umori opposti per le due squadre: da una parte i padroni di casa, per i quali la coppa Italia puo' rappresentare il viatico per uscire da una pesante situazione in campionato, come ha affermato lo stesso Pioli, fiducioso del fatto che chi andrà in campo, sappia sfruttare al meglio l'occasione (ancora nulla di ufficiale sulla formazione dei felsinei, anche se si prospetta un ampio turn-over); per quanto concerne invece la sponda opposta, il Livorno&nbsp;si presenta decisamente meglio,lanciatissimo in serie B-win e&nbsp;alla caccia della promozione diretta. Gruppo giovane quello di mister Nicola, che verrà al Dall'Ara con tante speranze, trascinato dall'ex Siligardi (probabile titolare). Da una parte dunque si cerca la via di uscita dalla crisi (vedi Bologna), dall'altra la continuità. L'unica cosa certa è che si tratta di una grande occasione per entrambe le squadre.&nbsp;<BR><BR>C1007650FL0761FL07611458879-34ad6442743e8dcc8db85af4fefe6858.jpgSiNbologna-un-occasione-per-due-1009430.htmSiT1000020100844901,02,03030150
1891009421NewsCampionatiClamoroso al Grotta Polifemo, la Lega autorizza il cambio di denominazione: il Milazzo si chiamerà Lomonachese20121126191021milazzo, lomonacheseMilazzo LomonacheseAvete letto bene,cari sportivi,il Milazzo da domenica si chiamerà Lomonachese. La richiesta ,avanzata dai tifosi della squadra mamertina&nbsp; circa un mese fa,dopo l’archiviazione della gestione Peditto, è stata finalmente accolta dagli organi federali e dal&nbsp; presidente Macalli ,che cerca consensi per ricandidarsi in quanto molte società non sarebbero disponibili a rieleggerlo, perché ritenuto a 75 anni troppo giovane&nbsp; per espletare un altro mandato. Si è alla ricerca di un presidente più maturo,che abbia almeno dai 90&nbsp; anni in su,ma sembra che manchino i candidati. Vedremo come andrà a finire. <BR>La dirigenza della neo-società ha&nbsp; indetto una conferenza stampa per comunicare che la Lomonachese punta quest’anno ad un obiettivo di prestigio: la retrocessione diretta possibilmente senza passare per la lotteria dei playout. A questo scopo si è messa subito al lavoro rescindendo i contratti dei migliori giocatori,ereditati&nbsp; dalla gestione&nbsp;&nbsp; Peditto,che a sua volta li aveva avuti stornati da quel furbetto di Grillo. Successivamente non ha confermato l’allenatore Marco Tosi anche a costo di pagare uno stipendio a vuoto,mentre al suo posto ha ingaggiato un&nbsp; mister di belle speranze, pescandolo in un campionato di Eccellenza,senza alcuna esperienza di campionati professionistici,che aveva seguito probabilmente soltanto in televisione. Insomma tutte le credenziali migliori per raggiungere l’obiettivo,che la società si era prefisso;&nbsp;&nbsp; la dirigenza ha rivolto al mister&nbsp; il proprio apprezzamento per la sconfitta con il Santarcangelo,che rappresenta la prima tappa per portarci dritti-dritti in serie D! i giornalisti presenti si sono guardati in faccia stralunati e qualcuno si è pure commosso fino al punto di volerli abbracciare&nbsp; per dimostrargli la propria stima e riconoscenza. I dirigenti della Lomonachese hanno proseguito la loro conferenza stampa dichiarando che il punto forte della squadra sarà la difesa,imperniata su una coppia di centrali come Strumbo e Pepe,che assicurano con la loro presenza almeno un paio di gol a partita nella nostra rete,naturalmente escludendo i calci di rigore contro,che non sono preventivabili.<BR>Ad evitare che la Lomonachese possa segnare per sbaglio qualche rete a suo favore,la dirigenza ha pensato bene di escludere dalla formazione,che via via scenderà in campo,gli attaccanti: una categoria di giocatori,che del resto non serve,se si vuole retrocedere. “I gol bisogna prenderli e non farli:questa è una delle regole fondamentali del calcio,come lo intendiamo noi” ,così hanno esclamato ad un giornalista,che aveva chiesto almeno qualche punta, che facesse il gol bandiera. <BR>Lomonachese&nbsp; quindi imbottita di centrocampisti,che mister Tudisco posiziona in campo con un originale 1-4-6,dove però 1 sta per il portiere. La dirigenza durante la stessa conferenza ha mostrato solo qualche incertezza sui giocatori D’Amico e Lewandowsky,che risultano,a loro dire, troppo pericolosi per il raggiungimento dell’obiettivo della retrocessione: di qualità superiore alla media;per questo&nbsp; è molto probabile,aggiungono, che siano ceduti al mercato di gennaio in cambio di&nbsp; qualche bidone,magari palermitano,che si addice di più al livello tecnico mostrato dalla nostra squadra. Alla fine della conferenza stampa è stata festeggiata la sconfitta in casa con il Santarcangelo stappando una bottiglia di champagne portata dai tifosi ,non molti a dire il vero,ma,se continueremo a perdere,aumenteranno sicuramente. Domenica scorsa erano circa trecento,secondo la stampa,perché noi non c’eravamo per scelta personale e di testata,ma ne mancano all’appello almeno seicento per arrivare ai novecento della&nbsp; partita inaugurale del campionato. Se si perdesse a Mantova,i tifosi sono pronti ad assieparsi sulle tribune del Grotta di Polifemo a cantare.” Lomonachese facci scendere su e così non ci pensiamo più; contenti voi-contenti noi, purchè ve ne andiate e non ritorniate più”. Testi e musica del sottoscritto!<br><br> Il prossimo avversario: F.C. Mantova<br><br> Domenica 2 Dicembre per la prima volta nella loro storia calcistica s’incontrano Milazzo e Mantova. Si giocherà allo stadio “Martelli” ,dove due domeniche fa il Mantova ha pareggiato 2-2 con il Rimini. La società del Mantova ha una storia ultra centenaria,considerato che è stata fondata&nbsp; il 24 Marzo del 1911 e, dopo aver conosciuto gli allori della serie A , è piombata per un lungo periodo nell’anonimato dei campionati dilettantistici. La rinascita inizia dal 2005 allorchè sotto la guida di Mimmo Di Carlo conquista in breve la serie B ,sfiorando la massima serie al primo anno con il Torino,che la batte ai play-off dopo i calci di rigore. Negli anni successivi resiste disputando&nbsp; campionati di prestigio, finchè ,dopo 4 anni,scende e purtroppo fallisce . Riammessa l’anno scorso in lega Pro,si salva battendo la Vibonese nella finale delle vincenti dei play-out dei due gironi di 2^ divisione.<BR>A Mantova è nato&nbsp; Edmondo Fabbri,che fu c.t. della nazionale italiana ai mondiali di Londra,che ci videro soccombere per mano di un certo Pak do Ik, centravanti della Corea.<BR>L’allenatore del Mantova si chiama Saro Frutti,59 aa.,riconfermato alla guida dei virgiliani anche per quest’anno.E’ stato un “bomber” con la B maiuscola nella sua lunghissima carriera,segnando ben 211 reti in 22 anni,sparsi tra Rimini,Modena e Mantova,ma non solo,chiudendo a Rovereto alla soglia dei 40 anni. Dopo un ‘estate turbolenta il Mantova è stato costruito di fretta e furia;nonostante ciò&nbsp; occupa la settima posizione ,anche se in coabitazione con il Forlì,e ad 1 punto dal Renate,che con i suoi 20 punti si trova all’ultimo posto valido per i play-off. Gioca con un 3-5-2 e schiera in porta&nbsp; Marco Festa,portiere di sicuro affidamento anche se ha solo 20 anni perché l’anno scorso ha contribuito con le sue parate a portare il Catanzaro in Prima Divisione. In difesa gioca il capitano dei bianco-rossi Manuel Spinale,34 aa,ma non li dimostra; Sebastiano Girelli (’84) cresciuto in casa e Andrea Bertin ,20 aa. Il centrocampo è affidato alla regia di Lorenzo Galassi (’91) ,che con il Bellaria è stato votato al di sopra della sufficienza e Federico Cerone,27 aa. ,un motorino,che si sa anche proporre.In attacco spicca il goleador della squadra&nbsp; Stefano Del Sante ,25 aa., che ha siglato finora 7 reti,di cui l’ultima ha fruttato la vittoria domenica fuori casa con il Bellaria Igea Marina. Il Mantova in casa ha vinto due volte e pareggiato tre partite,mentre ha perso una volta sola.<br><br> ATTILIO ANDRIOLO<br><br> &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <br><br> &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <BR><br><br>C1007654adm001adm001milazzo.jpgSiNclamoroso-al-grotta-polifemo-il-milazzo-si-chiamera-lomonachese-1009421.htmSi100075701,02,03030981
1901009418NewsCampionatiBologna, il lento calvario verso la serie B20121126175925Situazione BolognaEnnesima brutta sconfitta per il Bologna, che cade in quel di Marassi contro una Sampdoria a cui basta l'1 a 0. Inutile trovare scuse; nè l'espulsione nei primissimi minuti di Morleo, nè un probabile rigore a favore dei felsinei negli ultimi scampoli di partita, possono giustificare una squadra che si limita a controllare il match e solo dopo aver incassato il colpo (minuto 61'), tenta una timida reazione. La classifica parla chiaro: Bologna ultimo a 11 punti in compagnia di Siena (su cui grava la pesante penalizzazione di 6 punti, ma che comunque è stata attenuata in tempi brevi) e Pescara (con un organico probabilmente non all'altezza della categoria). I tempi della passività sono terminati: forse qualcuno ha fatto troppo affidamento sulle squadre penalizzate, immaginando potessero già avere piu' di un piede in serie B. Ragionamento sbagliatissimo: il&nbsp;Siena,come detto, è a pari punti&nbsp;con i rossoblu;&nbsp;Sampdoria e Torino hanno messo alle spalle la penalizzazione e navigano in acque relativamente tranquille, mentre l'Atalanta, prossimo avversario dei bolognesi, è squadra da centro classifica. Società decise e&nbsp;progetti seri hanno fatto la differenza. Il Bologna non puo' vantare tutto cio': società in confusione, non-progetti e mercati fatti alla rinfusa stanno mettendo duramente alla prova la resistenza nella massima serie di questa squadra. E' andata bene di fatto per 4 campionati, nel corso dei quali meriti di singoli (l'eterno Di Vaio) e demeriti altrui, hanno consentito una salvezza piu' o meno tranquilla. Ora i tempi sono cambiati: anche da un punto di vista statistico non puo' andare sempre bene, sia che una squadra abbia i mezzi sia che, a maggior ragione, non li abbia. Il calvario verso la serie B è iniziato: speriamo nell'ennesimo miracolo!C1007650FL0761FL07611458879-34ad6442743e8dcc8db85af4fefe6858.jpgSiNbologna-il-lento-calvario-verso-la-b-1009418.htmSiT1000020100844901,02,03030175
1911009388NewsCampionatiLIVE ILCALCIO24 - Serie B: risultati e marcatori20121124164531serie bSegui gli aggiornamenti su IlCalcio24.comSegui su IlCalcio24.com le partite della sedicesima giornata di Serie B. Match ore 15.<BR><BR><BR>Finali<BR><BR>Ascoli-Vicenza 0-0 (p.t. 0-0)&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; espulsi: Martinelli (V)<BR><BR>Sospesa per nebbia Cittadella-Verona 2-1 (p.t. 0-1): 28' Laner, 47' Schiavon (C), 73' Maah (C)<BR><BR>Crotone-Padova 0-1 (p.t. 0-1): 26' Farias&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; espulsi: Zé Eduardo (P)<BR><BR>Grosseto-Brescia 2-2 (p.t. 2-2): 2' Caracciolo su rigore, 14' Sforzini (G), 18' Scaglia, 22' Olivi (G)<BR><BR>Juve Stabia-Empoli 1-2 (p.t. 1-0): 10' Caserta, 80' Tavano (E), 91' Saponara (E)<BR><BR>Sassuolo-Reggina 3-1 (p.t. 2-1): 18' e 48' Boakye, 22' Ceravolo (R), 31' Troianiello <BR><BR>Ternana-Lanciano 2-2 (p.t. 1-1): 38' Litteri, 42' Di Cecco (L), 73' Vitale su rigore, 88' Falcone (L)<BR><BR>Varese-Pro Vercelli 2-0 (p.t. 1-0): 44' Nadarevic, 65' Ebagua&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; al 2' Ebagua (V) si fa parare un rigore&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; espulsi: Cosenza (P)<BR><BR>&nbsp;<BR><BR><BR>C1007651adm001adm001tifosi.jpgSiNlive-serie-b-sedicesima-giornata-risultati-marcatori-1009388.htmSi100075501,02,03,06030491
1921009351NewsCampionatiMilazzo, continua il record negativo20121120084043milazzoMilazzoA&nbsp; Renate il Milazzo ottiene un buon pareggio a reti inviolate e ,incredibile a dirsi, stante l’inagibilità del Grotta di Polifemo,ritrova i suoi tifosi ,che in discreto numero si danno appuntamento sugli spalti del “Meda” muniti di bandiere e striscioni per incitare i beniamini siciliani. Si è trattato naturalmente di milazzesi ,che per motivi di lavoro o di studio si trovano in Lombardia e&nbsp; hanno voluto dare un esempio di attaccamento ai colori sociali e alla&nbsp; loro terra.<BR>Davanti ai loro tifosi Lewandowsky e compagni hanno lottato per portare a casa quel punticino,che aldilà delle parate strepitose di Tesoniero o dei “quasi gol” ,che hanno fatto imbestialire mister Sala e i tifosi del Renate, consente di respirare&nbsp; un po’ di ossigeno nella classifica asfittica&nbsp; dei siciliani e prepararsi con serenità alle prossime giornate di campionato,che potrebbero decidere il destino del Milazzo. Domenica&nbsp; al Grotta di Polifemo,molto probabilmente ancora inagibile, arriva il Santarcangelo,squadra che con i suoi 12 punti staziona ai margini della zona playout; per le aquile rossoblu l’imperativo è vincere per avvicinarsi ai romagnoli, dimezzando il distacco dagli stessi da 5 a 2 punti e, sperando in un passo falso del Rimini impegnato in una trasferta insidiosa ad Alessandria,agguantare anche l’altra squadra romagnola ferma&nbsp; a 10 punti,lasciandosi alle spalle il Fano e il Vallèe d’Aoste ,che se la vedranno rispettivamente con la capolista Savona in terra ligure e con la Giacomense sempre fuori casa. I pronostici sono fatti per non essere rispettati e per le aquile rossoblu la vittoria è diventata una chimera. Essa infatti manca dall’inizio del torneo,il che rappresenta un record ,di cui la squadra siciliana non può di certo vantarsi, perché&nbsp; ad oggi è l’unica fra le 111 squadre,che giocano nei campionati professionistici in Italia, a&nbsp; non aver mai vinto! Come se non bastasse il Milazzo soltanto per un gol non detiene un altro primato: quello delle reti subite; infatti l’Empoli in serie B ha incassato 30 reti,una in più dei rossoblu,anche se a giustificazione dei toscani c’è&nbsp; il maggior numero di partite disputate: ben 15 rispetto alle 12 dei mamertini!<BR>Domenica però potrebbe essere la volta buona per i mamertini in quanto il Santarcangelo con soli 8 gol all’attivo possiede il peggior attacco del girone,per cui la difesa rossoblu&nbsp; dovrebbe trascorrere una giornata relativamente tranquilla. Bene ha fatto la società a ritornare sui suoi passi e&nbsp; a reintegrare nell’organico Marc Lewandowsky,anche se resta il rimpianto per la rescissione di Ciccio Mignogna,che il Taranto non si è lasciato sfuggire, e Peppe Dama,che a suon di gol porterà l’Orlandina a vincere il campionato d’Eccellenza. Né l’ultimo acquisto Suriano sarà mai quel finalizzatore,quell’uomo di area che manca al fronte d’attacco milazzese. <BR>Ma facciamo un po’ di conti! Le aquile rossoblu nelle prossime sei&nbsp; partite giocheranno quattro volte in casa e ,se si vuole raggiungere la salvezza, occorrerà vincere tutti e quattro gli incontri casalinghi. Infatti&nbsp; ipotizzando la quota salvezza a 42-43 punti ,al Milazzo mancano ad oggi almeno 35 punti e vincendo la prossime quattro partite in casa, arriverebbe alla seconda giornata di ritorno con 19-20 punti (un pareggio in una delle due partite esterne è preventivabile). Basterebbero così facendo altri 22-23 punti da racimolare nelle restanti 16 partite per conquistare senza fatica la salvezza anticipata di qualche giornata,come successe nel campionato precedente.<BR>Se i nostri numeri torneranno,si potrebbero schiudere nuovi orizzonti per il calcio mamertino alla luce soprattutto delle decisioni,che vorrà prendere la prossima assemblea delle società di Lega Pro;la quale oltre alla riforma dei campionati ,che prevede&nbsp; la riduzione dell’organico delle squadre partecipanti da 69 a 60 nel campionato 2014-15,dovra’ votare la proposta del presidente Macalli di assegnare i rimborsi per l’utilizzo degli juniores esclusivamente alle società ,che si classificheranno nelle prime posizioni,escludendo quelle che lotterebbero per non retrocedere.<BR>Il Milazzo in questo caso dovrebbe allestire una squadra con juniores validi per lottare ai vertici del torneo,altrimenti sarebbe costretto a rinunziare o a trovare sponsorizzazioni tali da&nbsp; poter affrontare un campionato di Lega Pro anche con la prospettiva di non poter usufruire del contributo della Lega. Un bel guazzabuglio vero? Noi sappiamo già come finirà,ma non ve lo scriviamo finchè non sarà definitiva la proposta del presidente Macalli ed in attesa&nbsp; penseremo a salvare questa barca,tirandola fuori dalle secche del fondo classifica per portarla a navigare a vele spiegate in acque tranquille in attesa che,chissà,il vento possa cambiare e soffiare dalla nostra parte.<BR>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <BR>Il Santarcangelo, prossimo avversario del Milazzo, è una società,che disputa il campionato di 2^&nbsp; divisione di Lega Pro&nbsp; per il secondo anno consecutivo. I suoi colori&nbsp; sono il giallo-blu ed è stata fondata&nbsp; nel 1926. Il presidente si chiama&nbsp; Roberto Brolli e quest’anno ha affidato la squadra romagnola&nbsp; ad un allenatore ,Filippo Masolini (42 aa.), che l’anno scorso ha allenato le giovanili del San Marino. Alcuni lo ricorderanno regista di squadre blasonate come il Modena,la Triestina e il Cesena. E’ un debuttante&nbsp; per questa categoria,su cui grava l’impegno di confermare l’ottimo piazzamento del campionato scorso,quando i giallo-blu si piazzarono al 9°&nbsp; posto&nbsp; alle soglie della zona dei playoff. Il trainer Masolini ama giocare con un 4-3-1-2&nbsp; . Il portiere titolare&nbsp; cresciuto in casa si chiama&nbsp; Michele Nardi (’86) e dovrà far dimenticare i 5 gol subiti domenica scorsa in casa contro la Pro Patria. Difesa ben collaudata con atleti,che giocano assieme da parecchi anni: Alessandro Fabbri (‘90),Claudio Cola (’86),Giovanni Rossi(’89) e Luca Benedetti (’92) ,nonostante la sonora sconfitta di domenica non si discutono.<BR>A centrocampo giostra il capitano del&nbsp; Santarcangelo:Filippo Baldinini (25 aa.) ,accanto il ghanese Francis Obeng (’86) e gli esperti Paolo Rossi (29 aa.) e Dario Bazzi (’85).<BR>In attacco ritroviamo Valerio Anastasi ,di origini catanese, a 22 aa vanta già un curriculum invidiabile: dal Chievo è transitato l’anno scorso al Chieti,con cui è sceso al Grotta di Polifemo facendo un’ottima impressione,mentre quest’estate&nbsp; è passato al Santarcangelo e domenica ha siglato il gol della bandiera del 5 a 1. Sua spalla ideale&nbsp; è Manuel Canini,un ’93&nbsp; proveniente dal Cesena,che si fa sostituire spesso in corso di partita da Andrea Parodi,19 aa., in prestito dal Genoa.<BR>I romagnoli cercheranno di recuperare i punti lasciati per strada domenica scorsa proprio in terra siciliana,almeno così è nelle intenzioni del mister Masolini; noi inseguiamo la prima vittoria. Vedremo come andrà a finire!<br><br> Attilio Andriolo<br><br> &nbsp;<br><br> &nbsp;<br><br> &nbsp;<br><br> &nbsp;<br><br> &nbsp;<br><br>C1007654adm001adm001milazzo.jpgSiNmilazzo-continua-il-record-negativo-1009351.htmSi100075701,02,03030905
1931009316NewsCampionatiLIVE ILCALCIO24 - Serie B: risultati e marcatori20121117191710serie bSegui gli aggiornamenti su IlCalcio24.comSegui su IlCalcio24.com la quindicesima giornata di Serie B. Match ore 15.<br><br> Finali<br><br> Empoli-Grosseto 3-2 (p.t. 0-1): 2' Lupoli (G), 47' e 60' Tavano, 58' Moro, 71' Antonazzo (G)<br><br> Lanciano-Bari 0-3 (p.t. 0-2) 30' Sciaudone, 34' e 52' Caputo su rigore<br><br> Livorno-Varese 2-0 (p.t. 1-0): 13' Belingheri, 91' Siligardi<br><br> Modena-Ascoli 1-1 (p.t. 1-1) 8' Zaza, 43' Pagano (M)<br><br> Padova-Cittadella 3-1 (p.t. 1-0): 4' Cutolo, 52' Giannetti (C), 88' e 89' Raimondi<br><br> Pro Vercelli-Crotone 0-2 (p.t. 0-1): 40' Migliore, 76' Torromino espulso: Ranellucci (P)<br><br> Reggina-Ternana 1-1 (p.t. 0-0): 67' Maniero (T), 86' A. Viola espulsi: Ely (R), Nolé (T)<br><br> Spezia-Juve Stabia 2-3 (p.t. 0-1): 40' e 68' Danilevicius, 56' Sansovini (S), 84' Antenucci (S), 88' Di Cuonzo<br><br> Vicenza-Novara 2-1 (p.t. 0-1): 22' Faragò (N), 62' Castiglia, 69' Gentili&nbsp; espulsi: Del Prete (N)<br><br>C1007651adm001adm001tifosi.jpgSiNlive-serie-b-quindicesima-giornata-risultati-e-marcatori-1009316.htmSi100075501,02,03,06030224
1941009303NewsCampionatiSerie B - Verona-Cesena, le pagelle. Top Rivas e Djokovic. Flop Laner20121116224731serie b, verona, cesenaSerie B Verona Cesena PagelleFinale 1-1 (p.t. 1-1): 16' Rivas (V), 52' Djokovic<br><br> ammoniti: Jorginho, Gomez, Carrozza, Morero, Brandao, Caccarelli&nbsp;&nbsp; espulsi:<br><br> Verona (4-3-3): Rafael 6, Cacciatore 5.5, Maietta 6, Moras 6, Martinho 6, Laner 5.5 (84' Grossi s.v.), Jorginho 6, Hallfredsson 5.5, Gomez 6, Cocco 5.5, Rivas 6.5 (75' Carrozza 6) All.: Mandorlini 5.5<br><br> Cesena (3-4-2-1): Belardi 6.5, Morero 6.5, Brandao 6.5, Caldirola 6.5, Caccarelli 6, Iori 6.5, Djokovic 7 (86' Tabanelli s.v.), Rossi 6, Defrel 6.5, D'Alessandro 6 (76' Meza Colli s.v.), Graffiedi 5.5 (58' Succi 6) All.: Bisoli 6.5<br><br> <STRONG><EM>Top Verona</EM></STRONG><br><br> Rivas: ha il merito di portare in vantaggio i suoi, molto propositivo.<br><br> <STRONG><EM>Flop Verona</EM></STRONG><br><br> Laner: spinge poco<br><br> <STRONG><EM>Top Cesena</EM></STRONG><br><br> Djokovic: rete stupenda, per il resto tanta qualità e precisione.<br><br> <STRONG><EM>Flop Cesena</EM></STRONG><br><br> Graffiedi: si rende poco pericoloso.<br><br>C1007651adm001adm001djokovic.jpgSiNserie-b-verona-cesena-pagelle-top-flop-risultato-marcatori-1009303.htmSi100075501,02,03030333
1951009302NewsCampionatiSerie A, tredicesima giornata: match di lusso Juventus-Lazio e Napoli-Milan20121116205932serie aSerie A Tredicesima GiornataJuventus-Lazio: si parte dal dolce. Perché l’anticipo delle 18.00 di domani ha un sapore tutto particolare. Due squadre in salute, reduci da vittorie altrettanto eccezionali: i bianconeri hanno letteralmente asfaltato la piccola armata di Stroppa, gli aquilotti hanno vinto la partita più importante, la stracittadina contro il nemico Zeman. Ora Petkovic, ormai osannato dalla tifoseria, suona la carica e crede nel possibile sgambetto ai campioni d’Italia. Per non sbagliare sceglie il solito 4-5-1 con Klose prima punta: a Hernanes e Ledesma il compito di impostare gioco. Per Antonio Conte ritorni importanti, quelli di Pogba e di Vucinic pronti a spingere il club di Torino. <BR>L’impressione è che sarà una partita molto difficile per la capolista: quanto peserà l’assenza di Pirlo e quanto spazio occuperà, nella testa dei giocatori, la super sfida di martedì sera contro il Chelsea? Meno di ventiquattro ore e avremo il responso.<br><br> Napoli-Milan: si procede con il big match del sabato sera. Anche questo match ha un gusto, come dire, straordinario. Dopo molti anni si gioca a parti inverse: ora sono i partenopei a combattere per il primo posto, sono, invece, i rossoneri quelli che faticano a scalare posizioni. Il risultato sembra scontato ma non è così: anche se Cavani e compagni continuano a mostrare una forma spaventosa, la riunione di Berlusconi sembra aver rivitalizzato gli uomini di mister Allegri che, dopo aver visto Italia-Francia, ha capito definitivamente di non poter rinunciare a individui come Montolivo ed El Shaarawy, unici veri fari della squadra. Pazzini torna titolare, Pato ritorna in panchina: quanto pesa il rigore sbagliato contro la Fiorentina. Anche Mazzarri, però, propone novità: una su tutti è vedere Insigne in campo dal primo minuti a sostituire Goran Pandev, il macedone infatti non gode di un gran momento di forma. Pochi dubbi. Al San Paolo sarà una partita infuocata.<br><br> Inter-Cagliari: Stramaccioni sta recuperando, piano piano, diversi infortunati. Questa è stata la notizia migliore della settimana. Torna Ranocchia fra i titolari, tornano, forse, Sneijder e Coutinho almeno fra i convocati. Solo la conferenza del mister romano di domani potrà svelarci gli ultimi segreti. Per il resto poco altro, solo un imperativo: vincere, tornare a trionfare dopo l’imprevedibile sconfitta a Bergamo. I tifosi presenti a San Siro vedranno ancora tridente, ancora Cassano-Palacio-Milito, i magnifici tre nerazzurri. Pulga, dal canto suo, dopo quattro vittorie di fila si è fermato prima con la Fiorentina, perdendo 4-1 a casa dei toscani, poi con il brutto pareggio contro il Catania. Il Cagliari si affida a Pinilla e Sau per compiere il miracolo al Meazza, dove una vittoria manca dal lontano 1995.<br><br> Bologna-Palermo: è una bella sfida quella che andrà in scena al Dall’Ara di Bologna dove si affrontano due squadre che di simile hanno solo la classifica. Una classifica preoccupante per ambedue le formazioni che hanno entrambe un’importante chance di conquistare tre punti. Gasperini, però, ha appena ottenuto la seconda vittoria da quando siede sulla panchina rosanero: sconfiggere i blucerchiati di Ferrara non è stata proprio una mission impossible. Impossibili, invece, sono state le giocate e i gol di Dybala, nuovo fenomeno del nostro campionato. L’attacco dei siculi si baserà totalmente sui suoi piedi. Sembrava rinato e invece no: Gilardino, dopo un inizio scoppiettante, ha nuovamente un complicato rapporto con la porta, diventata un muro nelle ultime uscite. Diamanti agirà come trequartista proprio alle spalle di Alberto e anche di Gabbiadini, giovane che ha ancora molto da dimostrare. Pioli-Gasperini: si salvi chi può.<br><br> Siena-Pescara: ‘si salvi chi può’ è la frase adattissima anche per questa sfida. Importante si, decisiva no. Dopo la vittoria contro il Genoa e il pareggio contro il Parma, è nato un nuovo entusiasmo intorno a Cosmi e ai suoi beniamini. La prima sensazione è che per Rosina e Calaiò non dovrebbe essere un problema bombardare la porta di Perin: il Pescara, dopo la sconfitta per 6-1 contro la Juve, dovrà ritrovare una convinzione che forse non c’è mai stata. Stroppa deve puntare sui soliti noti, non avendo una formazione così ampia: Jonathas e Abbruscato saranno le punte con Quintero in mezzo al campo a sfornare palloni giocabili. Weiss, vera stella degli abruzzesi, potrebbe non essere convocato per problemi fisici.<br><br> Fiorentina-Atalanta: è questa la partita che suscita più curiosità nel pomeriggio domenicale. Due squadre belle, due squadre giovani, due squadre molto sudamericane. Una sfida spettacolare soprattutto perché le due formazioni sono reduci da momenti di forma straordinari: Fiorentina e Atalanta sono padrone incontrastate di Milano: i Viola hanno appena abbattuto il Milan tra le mura del Meazza, i bergamaschi hanno sconfitto in una rocambolesca partita i nerazzurri di Stramaccioni. Ora Montella e Colantuono vogliono contendersi l’Europa: i padroni di casa sono quarti, gli ospiti addirittura sesti. Il team del giovane allenatore ex Catania ha mostrato di saper camminare anche senza l’appoggio di un top player come Jovetic: anche domenica i favoriti per un posto da titolare sono Ljajic e Toni che agiranno grazie alla collaborazione di un centrocampo duro e roccioso con Borja Valero, Pizarro e Aquilani.&nbsp; Colantuono schiera il solito 4-4-1-1 con il piccolo Maxi Moralez e German Denis a ricoprire le posizioni offensive.<br><br> Catania-Chievo: il Catania di Maran vuole continuare a stupire e proverà a farlo contro un Chievo Verone non in grande condizione. Il tecnico ex Varese si basa sulla freschezza, sulla rapidità e sulla corsa di giocatori come Gomez e Barrientos che supporteranno il solito buon vecchio Bergessio, sempre pericoloso in mezzo all’area avversaria. Per Corini, invece, le scelte non solo moltissime: Thereau e Pellissier fanno ormai coppia fissa ma Di Michele e soprattutto un Paloschi tornato al gol, anche se su rigore, sono pronti a subentrare nel momento del bisogno. La partita si deciderà, sempre se finirà con la vittoria di una sull’altra, a centrocampo. I siculi faranno partire tutte le loro azioni dai piedi fatati di Ciccio Lodi che avrà accanto a sé uomini d’esperienza come Izco e Almiron. I gialloblù invece si appoggeranno alle incursioni e agli inserimenti di Luciano e di Hetemaj.<br><br> Udinese-Parma: che i friulani di mister Guidolin non abbiano più la spinta dello scorso anno ormai è cosa risaputa. Il problema, ora e prima di tutto, è la mancanza di vittorie che sta agitando il tecnico. La classifica, pur non bellissima, non preoccupa ancora anche se i bianconeri, già da questa domenica, dovranno fare bottino pieno. L’avversario non è dei più facile: il Parma, quando vuole, sa giocare bene a pallone ma in trasferta a faticato ovunque. Di Natale e Maicosuel ormai sono un must, per i biancoblu invece accanto ad Amauri sarà schierato Belfodil. <BR>Entrambe le squadre vengono da due pareggi, pareggio però molto diversi fra loro: i bianconeri hanno acciuffato due volte il Chievo grazie alla storica doppietta di Angella. La formazione di Donadoni, invece, non ha saputo battere il Siena e la partita è terminata a reti inviolate. Che sia la X di pareggio il segno più adeguato anche per questa partita?<br><br> Sampdoria-Genoa: questa volta è più di una stracittadina. Innanzitutto il derby della Lanterna non si gioca ormai da tempo: l’ultimo se lo ricordano entrambe le tifoserie molto bene. Rammentate Boselli? No? Beh non chiedetelo ai blucerchiati allora. Perché nella sua breve e poco significativa carriera italiana, l’attaccante argentino ha segnato il gol più importante della sua carriera, quello che alla fine condannò i sampdoriani a un anno di purgatorio in Serie B. E’ un derby speciale anche e soprattutto perché le due squadre arrivano a questo match in una condizione ai limiti dell’imbarazzo: Del Neri ha conquistato solo sconfitte da quando è arrivato sulla panchina dei Grifoni, Ferrara, invece, ha perso le ultime sette partite consecutive. Maxi Lopez non dovrebbe farcela, Borriello invece si. Sarà una partita accesa, dura, forse troppo dura. Sarà una partita tesissima, un’atmosfera particolare. Sarà una partita fantastica.<br><br> Roma-Torino: si chiude lunedì all’Olimpico di Roma dove i giallorossi di Zeman proveranno nuovamente a rialzarsi dopo la nuova e cocente delusione del derby contro la Lazio. Troveranno di fronte il Torino: sfida peggiore per la formazione del Boemo non ci poteva essere. I granata infatti non hanno ancora perso in trasferta e vengono da una convincente vittoria contro il Bologna. Lamela, unico vero insostituibile degli undici romanisti, farà coppia con Totti e Osvaldo: il sostituto di De Rossi, squalificato, sarà Marquinho, affiancato da Florenzi e Bradley, reduce da un bel gol con la nazionale statunitense. Ventura invece schiera il solito 4-2-4 che si trasforma in un classico 4-4-2 in fase di non possesso: Santana, Cerci, Bianchi, Sansone. Sono questi i fantastici 4 che dovranno conquistare Roma.<br><br>C1007650FL0882FL0882classificaseriea2011201212giornata.jpgSiNserie-a-tredicesima-giornata-match-di-lusso-tra-juventus-lazio-e-napoli-milan-1009302.htmSiT1000007,T1000010,T1000011,T1000012,T1000014,T1000016,T1000017,T1000018,T1000019,T1000020,T1000022,T1000023,T1000024,T1000025,T1000026,T1000027,T1000028,T1000095,T1000097,T1000099100877901,02,03,06,07,08,09030262
1961009250NewsCampionatiLIVE ILCALCIO24 - Serie A: risultati e marcatori20121111164531serie aSegui gli aggiornamenti su IlCalcio24.comSegui su IlCalcio24.com l'undicesima giornata di Serie B. Match ore 15.<BR><BR>Finali<BR><BR>Genoa-Napoli 2-4 (p.t. 1-0): 23' Immobile, 54' Mesto (N), 56' Bertolacci, 79' Cavani (N), 91' Hamisk (N), 93' Insigne (N)<BR><BR>Parma-Siena 0-0<BR><BR>Milan-Fiorentina 1-3 (p.t. 0-2): 10' Aquilani, 39' Borja Valero, 58' Pazzini (M), 88' El Hamdaoui&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 34' Pato (M)&nbsp;sbaglia un rigore <BR><BR>Chievo-Udinese 2-2 (p.t. 1-1): 39' Andreolli (C), 42' e 92' Angella, 88' Paloschi su rigore (C) espulsi: Danilo (U)<BR><BR>Torino-Bologna 1-0 (p.t. 0-0): 65' D'Ambrosio<BR><BR>Lazio-Roma 3-2 (p.t. 2-1): 8' Lamela (R), 35' Candreva, 43' Klose, 47 Mauri, 86' Pjanic (R)&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; espulsi: De Rossi (R)<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>C1007650adm001adm001insigne.jpegSiNlive-serie-a-undicesima-giornata-risultati-e-marcatori----1009250.htmSiT1000007,T1000010,T1000011,T1000012,T1000014,T1000016,T1000017,T1000018,T1000019,T1000020,T1000022,T1000023,T1000024,T1000025,T1000026,T1000027,T1000028,T1000095,T1000097,T1000099100075501,02,03,09030474
1971009237NewsCampionatiLIVE ILCALCIO24 - Serie B: risultati e marcatori20121110165110serie bSegui gli aggiornamenti della Serie B su IlCalcio24.comSegui su <EM>IlCalcio24.com</EM> la quattordicesima giornata di Serie B. Match ore 15.<BR><BR>Finali<BR><BR>Ascoli-Livorno 1-4 (p.t. 0-0): 58' Schiattarella, 70' Paulinho, 72' Feczesin (A), 82' Siligardi su rigore, 84' Dell'Agnello&nbsp;&nbsp;&nbsp;espulsi: Scalise (A), Faisca (A)<BR><BR>Cesena-Brescia 1-3 (p.t. 1-2): 21' Deprel (C), 34' Budel, 44' Corvia su rigore, 80' Saba&nbsp; espulsi: Comotto (C)<BR><BR>Cittadella-Vicenza 2-2 (p.t. 0-1): 44' Malonga, 46' Giannetti&nbsp;(C), 64' Gasparetto (C), 84' Gentili <BR><BR>Crotone-Empoli 3-2 (p.t. 1-1): 20' Maccarone, 40' e 50' Gabionetta (C), 71' Tavano su rigore, 76' Calil&nbsp;(C)&nbsp;&nbsp; espulsi: Signorelli (E), Mazzotta (C)<BR><BR>Juve Stabia-Lanciano 2-1 (p.t. 0-1): 32' Turchi (L), 78' Danilevicius, 88' Improta&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; espulsi: Baldanzeddu (J)<BR><BR>Pro Vercelli-Modena 1-2 (p.t. 0-1): 33' e 84'&nbsp;Lazarevic, 92' Iemmello (P)&nbsp;<BR><BR>Sassuolo-Novara 2-0 (p.t. 0-0): 63' Terranova su rigore, 66' Berardi<BR><BR>Ternana-Verona 0-2 (p.t. 0-0): 62' Cacia su rigore, 94' Martinho&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; espulsi: Cacia (V), Fazio (T)<BR><BR>Varese-Padova 3-0 (p.t. 3-0): 17' e 19' Neto Pereira, 39' Martinetti<BR><BR>C1007651adm001adm001tifosi.jpgSiNlive-serie-b-formazioni-ufficilai-risultati-e-marcatori-----1009237.htmSiT1000015,T1000021,T1000082,T1000083,T1000084,T1000085,T1000086,T1000087,T1000088,T1000090,T1000091,T1000092,T1000094,T1000096,T1000098,T1000101,T1000102,T1007657,T1007658,T1007659,T1007660,T1007915100075501,02,03030837
1981009236NewsCampionatiTorino-Bologna, sfida salvezza tra nobili decadute20121110142857Torino-BolognaTorino, domenica 11 novembre 2012, ore 15. Un luogo, una data e un orario accompagnano un evento, che per due squadre come Torino e Bologna, significa anche quest'anno scontro salvezza. Sono passati tanti e forse troppi anni dal "grande Torino" e dal Bologna che faceva "tremare il mondo". Il presente parla di altro, di due squadre che oscillano tra serie A e serie B e che latitano nella parte bassa della classifica. I padroni di casa, reduci dall'ottimo punto ottenuto a casa del Napoli, dovrebbero recuperare l'infortunato Ogbonna e confermare il solito 4-2-4 caro a mister Ventura, con Sgrigna in vantaggio sulla concorrenza per affiancare capitan Bianchi in attacco. Per quanto concerne gli ospiti, i rossoblu dovrebbero tornare alla difesa a 4,&nbsp;tuttavia le uniche certezze provengono dal reparto offensivo, dove Diamanti agirà alle spalle del duo Gilardino-Gabbiadini. Si annuncia dunque una sfida priva del fascino del passato, ma che si spera possa regalare qualche emozione,&nbsp;nell'ipotesi che la paura di perdere non&nbsp;abbia la meglio sulla partecipazione attiva al match.C1007650TorinoFL0761FL0761gillet.jpgSiNtorino-bologna-sfida-salvezza-per-nobili-decadute-1009236.htmSiT1000020,T1000099100844901,02,03030133
1991009213NewsCampionatiSerie B, arbitri quattordicesima giornata20121108121950serie b, arbitriSerie B arbitri Quattordicesima GiornataSono stati designati gli arbitri per la 14esima giornata di Serie B. Sarà Nasca a dirigere il Sassuolo contro il Novara, mentre Irrati arbitrerà Ternana-Verona. Questo il quadro completo.<br><br> Ascoli-Livorno: TOMMASI<BR>Bari-Reggina: OSTINELLI<BR>Cesena-Vicenza: GIANCOLA<BR>Crotone-Empoli: CASTRIGNANÒ<BR>Grosseto-Spezia: CANDUSSIO<BR>Juve Stabia-Lanciano: FABBRI<BR>Pro Vercelli-Modena: DI PAOLO<BR>Sassuolo-Novara: NASCA<BR>Ternana-Verona: IRRATI<BR>Varese-Padova: PALAZZINO<br><br>C1007651adm001adm001tifosi.jpgSiNserie-b-arbitri-quattordicesima-giornata-1009213.htmNo100075501,02,03030215
2001009168NewsCampionatiModena-Juve Stabia, le pagelle. Top Ardemagni e Genevier. Flop Lazarevic20121105204531serie b, modena, juve stabiaSerie B Modena Juve Stabia PagelleFinale 1-0 (p.t. 0-0): 84' Ardemagni<BR><BR>ammoniti: Danilevicius, Surraco, Ardemagni, Maury&nbsp;&nbsp;&nbsp; espulsi:<BR><BR>Modena (3-4-3): Colombi 6, Gozzi 6, Zoboli 6.5, Perna 6, Nardini 6, Dalla Bona 6, Signori 6 (80' Greco 6), Minarini 6 (54' Moretti 6), Lazarevic 5.5, Ardemagni 6.5, Pagano 6 (58'&nbsp; Surraco 6) All.: Marcolin 6<BR><BR>Juve stabia (4-3-3): Nocchi 6.5, Baldanzeddu 6, Maury 5, Murolo 6, Dicuonzo 6, Genevier 6 (52' Erpen 6), Mezavilla 6, Caserta 6, Danilevicius 5.5 (64' Gorzegno 6), Cellini 5.5, Acosty 6 (73' Improta 6) All.: Braglia 6<BR><BR><STRONG><EM>Top Modena</EM></STRONG><BR><BR>Ardemagni: segna la rete decisiva che da il successo ai suoi.<BR><BR><STRONG><EM>Flop Modena</EM></STRONG><BR><BR>Lazarevic: entra poco nel vivo della manovra.<BR><BR><STRONG><EM>Top Juve Stabia</EM></STRONG><BR><BR>Genevier: preciso in ogni circostanza, recupera molti palloni.<BR><BR><STRONG><EM>Flop Juve Stabia </EM></STRONG><BR><BR>Maury: sbaglia favorendo la rete che porta alla vittoria degli avversari.<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>C1007651adm001adm001tifosi.jpgSiNserie-b-modena-juve-stabia-pagelle-top-flop-risultato-marcatori--1009168.htmSi100075501,02,03030304
2011009145NewsCampionatiLIVE - Serie B: risultati e marcatori20121103165531serie bSegui gli aggiornamenti su IlCalcio24.comSegui su IlCalcio24.com la diretta della tredicesima giornata di erie B. Match ore 15.<BR><BR><BR>Finali<BR><BR>Brescia-Ternana 1-0 (p.t. 1-0): 18' Saba<BR><BR>Empoli-Pro Vercelli 2-1 (p.t. 1-0): 14' Tonelli (E), 55' Scaglia, 61' Maccarone (E)<BR><BR>Grosseto-Ascoli 2-1 (p.t. 1-0): 41' e 49' Sforzini (G), 61' Zaza<BR><BR>Livorno-Bari 2-1 (p.t. 1-0):&nbsp;5' Dionisi su rigore, 56' Schiattarella, 71' Fedato (B)&nbsp;&nbsp; espulsi: Remedi (L)<BR><BR>Novara-Cittadella 0-1 (p.t. 0-1): 38' Giannetti&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 36' Gonzalez (N)&nbsp;si fa parare un rigore&nbsp; espulsi: Perticone (N)<BR><BR>Padova-Cesena 1-1 (p.t. 1-1): 11' Granoche, 44' Succi (C)<BR><BR>Reggina-Varese 1-1 (p.t. 0-0): 46' Comi, 78' Neto Pereira (V)&nbsp;&nbsp;&nbsp; espulsi: Adejo (R)<BR><BR>Spezia-Crotone 2-1 (p.t. 1-1): 6' e 76' Sansovini, 27' Maiello (C)<BR><BR>Vicenza-Lanciano 0-1 (p.t. 0-1): 15' Vastola<BR><BR><BR>C1007651adm001adm001tifosi.jpgNoNlive-serie-b-tredicesima-giornata-risultati-e-marcatori-------1009145.htmSi100075501,02,03030483
2021009138NewsCampionatiSerie A, undicesima giornata: spicca il match tra Juventus e Inter. Napoli e Milan provano a ripartire20121102161531serie aSerie ATra big match, squadre in crisi e allenatori in bilico. <BR>L’undicesima giornata della Serie A si presenta come una delle più importanti e affascinanti e, probabilmente, lascerà dietro di sé uno strascico importante. <BR><BR>Ecco l’analisi delle dieci partite.<BR><BR><STRONG>Milan-Chievo</STRONG>: l’impressione è che i rossoneri si troveranno ad affrontare un campionato fatto di alti e bassi, sulla falsa riga dell’Inter dello scorso anno. <BR>Anche il Chievo, rigenerato da Corini, può replicare il solito campionato: una salvezza tranquilla. La formazione di Allegri non è più un mistero dopo la conferenza e Galliani sarà contento di aver finalmente capito che nella mente del tecnico toscano ci sono idee precise e ponderate. Sabato alle ore 18.00 dovrebbe essere 4-2-3-1 con Bojan, El Shaarawy e Pato a complicare la vita a Sorrentino.&nbsp; Dovrebbe essere ancora reclusione in panchina per Pazzini: il cambiamento di sponda del naviglio non ha avuto risultati magici. Anche i gialloblù scenderanno in campo con il tridente offensivo: Luciano, Thereau e Pellissier.<BR><BR><STRONG>Juventus-Inter</STRONG>: decisiva o meno, poco importa. Il campionato è ancora lungo e il derby d’Italia sarà importante più che altro per il morale, per la testa e per vedere quanto è ampio, se esiste, il gap dei nerazzurri nei confronti dei campioni d’Italia. <BR>Stramaccioni va a Torino con una consapevolezza in più, va a Torino non per chiudersi ma per giocare a viso aperto la partita.&nbsp; La Juventus, dal canto suo, vive un momento particolare: la mancanza della prima punta dai gol rapaci si fa sentire ma in qualche modo il team di Conte riesce sempre a risolvere le partite.&nbsp; Vucinic e Giovinco dovrebbero partire titolari: dopo il turnover contro il Bologna tornano in campo tutte le stelle anche a centrocampo, dove non ci sarà Pogba che partirà dalla panchina. Per l’Inter, invece, è tutto da scoprire: il tridente pesante, pesantissimo, sembra molto rischioso ma non è escluso che l’allenatore romano possa sorprendere tutti, nuovamente. La Torino bianconera contro la Milano nerazzurra, la prima contro la seconda.<BR>Juventus contro Inter.<BR><BR><STRONG>Pescara-Parma</STRONG>: anche quella dell’Adriatico nell’anticipo della domenica mattina può essere, nel suo piccolo, la partita della svolta. <BR>Il Pescara per ritrovare la vittoria e allontanarsi dalla zona retrocessione. <BR>Il Parma per capire, una volta per tutte, che può competere non solo per un campionato tranquillo ma per un obiettivo grande, grandissimo, europeo. Lo dice la classifica, lo dicono i quindici punti guadagnati e la sesta posizione occupata. <BR>Probabilmente, però, non ci sarà Amauri, infortunato, che lascerà il posto al piccolo talento Pabon, ancora in cerca della condizione perfetta.<BR>Il Pescara si affida ancora a Weiss, Quintero e Abbruscato in una partita che deciderà il futuro di Stroppa, uno degli allenatori più in bilico di tutto il campionato.<BR><BR><STRONG>Bologna-Udinese</STRONG>: con una sconfitta dopo l’altra i rossoblù si trovano sorprendentemente penultimi in classifica. La sconfitta maturata a Torino all’ultimo secondo ha mascherato però una buona prestazione della squadra di Pioli che non deve farsi prendere dal panico della classifica. Se Diamanti torna trequartista alle spalle di Gabbiadini e Gilardino, l’Udinese perde Di Natale, faro di una squadra che non riesce a ottenere costanza. Occasione quindi per Barreto che sarà affiancato da un rinato O’Mago Maicosuel. Ancora panchina per Willians e ancora spazio ad Allan.<BR><BR><STRONG>Catania-Lazio</STRONG>: impegno difficilissimo per Petkovic e compagnia che al Massimino di Catania dovranno cercare di tornare alla vittoria.&nbsp; Il pareggio contro il Torino non ha convinto i tifosi ma la posizione in classifica resta ottima e il quarto posto ben saldo.&nbsp; Un pareggio, invece, più che positivo quello che ha ottenuto la formazione di Maran in terra friulana. In realtà si può dire che il pareggio quasi sta stretto dato che il miracolo era a un passo quando Di Natale ha spento l’entusiasmo dei siculi. Non era comunque facile rialzarsi dopo la cocente delusione contro la Juventus e le mille polemiche arbitrali: ora Lodi vuole segnare ancora, questa volta per far vincere la propria squadra.&nbsp; I biancocelesti dovranno scendere in campo senza Miro Klose, squalificato: ritornano, però, le altre due stelle di Petkovic, Ledesma e Hernanes.<BR><BR><STRONG>Fiorentina-Cagliari</STRONG>: partita splendida quella che andrà in scena al Franchi di Firenze. Due delle squadre più in forma del campionato si affronteranno a viso aperto e senza risparmiarsi. Montella vuole continuare a stupire con la sua bella e giovane Viola, affidandosi al solito tandem Ljajic-Jovetic.&nbsp; Pulga, che ha infilato quattro vittorie su quattro da quando è arrivato, non può non schierare Nenè-Sau dopo il poker inflitto al povero Siena.&nbsp; La prima impressione è che il fattore campo possa essere decisivo e anche per un brillante Cagliari come questo sarà difficile fermare la strepitosa corsa della Fiorentina.<BR>A domenica il responso definitivo.<BR><BR><STRONG>Napoli-Torino</STRONG>: è in confusione Mazzarri. Non se lo aspettava nemmeno lui un crollo così repentino. Non si aspettava nemmeno lui di vedere la sua squadra così indebolita dall’assenza di Cavani. Per la prima volta a Bergamo, i partenopei hanno risentito in maniera mostruosa della mancanza di un giocatore come Lavezzi che con la sua velocità e le sue ripartenze era fondamentale per le trasferte del Napoli. Contro l’Atalanta è mancato proprio questo: velocità, rapidità e il collegamento fra centrocampo e attacco.&nbsp; Ora ci deve riprovare, con Cavani o senza: l’uruguagio resta in dubbio e nel caso non ci fosse la coppia dovrebbe essere Pandev e Insigne. Il Torino di Ventura dimostra ottima solidità fuori dalle mura casalinghe e la prova contro la Lazio ne è un’ottima dimostrazione. Con un attacco molto stitico ma una difesa solida i granata possono comunque fare un ottimo campionato.<BR><BR><STRONG>Sampdoria-Atalanta</STRONG>: ci abbiamo pensato noi, ci avrà pensato anche lui. Non se lo augura, è certo, ma sicuramente i ricordi tornano alla mente più limpidi che mai. L’inizio di stagione della Sampdoria di Ferrara sembra avere sempre più similitudini con l’inizio della Juventus di Ferrara, proprio quella che sembrava imbattibile e che in seguito si rivelò un clamoroso flop. Contro l’Inter non è poi andata così male: chissà se quell’espulsione e quel rigore non ci fossero stati come sarebbe andata. Ahi, galeotto Costa! L’Atalanta di Colantuono ha coronato il sogno di sconfiggere il Napoli e ha ripreso prepotentemente la carica verso una salvezza facile, che ovviamente i neroblù sono in grado di ottenere. Maxi Lopez da una parte, Denis dall’altra: una sfida tutta argentina per decidere tre punti fondamentali.<BR><BR><STRONG>Siena-Genoa</STRONG>: se Fiorentina contro Cagliari è la sfida tra le squadre più in forma del campionato questa è la sfida tra le formazioni che stanno peggio e la classifica lo dimostra. Senza i sei punti di penalizzazioni bianoneri e rossoblu sarebbero entrambe a nove punti, certamente non tantissimi. Cosmi si affida a Calaiò e soprattutto all’ex di turno Zè Eduardo che al Genoa vuole ancora dimostrare qualcosa.&nbsp; Immobile, nonostante la forma pessima, rimane titolare inamovibile del neo tecnico Del Neri che certamente immaginava un inizio più esaltante e più stimolante.<BR>Si salvi chi può.<BR><BR><STRONG>Roma-Palermo</STRONG>: da sempre una sfida ricca di gol, anche quest’anno all’Olimpico si preannuncia una sfida strepitosa. Il merito è sicuramente dei due reparti offensivi ma soprattutto della scarsità delle difese, che nell’ultimo turno si sono rivelate davvero orribili. Ormai anche la credibilità di Zeman vacilla e una vittoria potrebbe non bastare: quello che serve alla Roma è costanza nei risultati, è decisione, è non mollare mai. Quello che serve al Palermo è probabilmente un cambiamento di organico e un cambiamento della dirigenza: che senso ha avuto esonerare un tecnico come Sannino?&nbsp; I risultati non danno certamente ragione al presidente Zamparini che in settimana ha affermato ‘Non andremo in Serie B’. Più autoconvinzione che resto. Zeman invece sostiene di non poter cambiare sé stesso e questo non è certamente un fatto positivo: anche un allenatore esperto come lui, dopo tanti anni tra Serie A e Serie B, dovrebbe aver capito che non tutte le partite si possono affrontare allo stesso modo.<BR><BR><BR>C1007650FL0882FL0882hamsik-marek2.jpgSiNserie-a-undicesima-giornata-spicca-il-match-tra-juventus-e-inter-napoli-e-milan-provano-a-ripartire-1009138.htmSi100877901,02,03,06,07,08,09030289
2031009118NewsCampionatiSerie B - Ternana-Sassuolo, le pagelle. Top Brosco e Pavoletti. Flop Maniero20121030194531ternana, sassuoloTernana Sassuolo PagelleIl Sassuolo vince anche in casa della Ternana e consolida il primato. Partita decisa dalle reti di Valeri e Pavoletti.<BR><BR>Finale 1-3 (p.t. 0-0): 63' Valeri, 65' Pavoletti, 84' Brosco (T), 93' Magnanelli<BR><BR>Ternana (3-4-3): Ambrosi 6, Ferraro 5.5 (66' Brosco 6.5), Fazio 5.5, Lauro 5.5, Dianda 5.5, Miglietta 5.5, Carcuro 6, Vitale 6, Nolé 5.5 (76' Alfageme s.v.), Maniero 5 (54' Litteri 5.5), Ragusa 6 All.: Toscano 5.5<BR><BR>Sassuolo (4-3-3): Pomini 6.5, Laverone 6, Terranova 6, Marzorati 6, Longhi 6, Valeri 7, Magnanelli 6.5, Troiano 6 (84' Bianchi s.v.), Berardi 6 (73' Masucci 6), Pavoletti 7, Missiroli 6 All.: Di Francesco 6.5<BR><BR><STRONG><EM>Top Ternana</EM></STRONG><BR><BR>Brosco: entra e riapre la partita.<BR><BR><STRONG><EM>Flop Ternana</EM></STRONG><BR><BR>Maniero: non riesce a incidere sul match.<BR><BR><STRONG><EM>Top Sassuolo</EM></STRONG><BR><BR>Pavoletti: tanto lavoro per la squadra e la rete che porta al successo.<BR><BR><STRONG><EM>Flop Sassuolo</EM></STRONG><BR><BR>nessuno<BR><BR>C1007651adm001adm001pavoletti.jpgSiNserie-b-ternana-sassuolo-le-pagelle-top-brosco-e-pavoletti-flop-maniero-1009118.htmSi100075501,02,03030337
2041009093NewsCampionatiLIVE - Serie B: risultati e marcatori20121027164531live, serie bSegui gli aggiornamenti della Serie B su IlCalcio24.comSegui su <EM>IlCalcio24.com</EM> l'undicesima giornata di Serie B. Match ore 15.<BR><BR>Finali<BR><BR>Brescia - Pro Vercelli 1-1 (p.t 0-1): 15' Stovini autogol, 56' De Maio (B)<BR><BR>Empoli - Modena 4-2 (p.t. 2-0): 33' Andelkovic autogol, 35' Tavano, 62' Maccaron, 63' Stanco (M), 73' Moretti (M), 86' Moro<BR><BR>Grosseto - Ternana 1-1 (p.t. 0-1): 42' Nolé, 72' Jadid (G)<BR><BR>Hellas Verona - Lanciano 2-0: 78' Cacia su rigore, 82' Gomez su rigore&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; espuso: Leali (L)<BR><BR>Novara - Varese 1-0 (p.t. 1-0): 23' Mehmeti, 62' Troest (V)&nbsp;&nbsp;&nbsp; espulsi: Pesce (N)<BR><BR>Padova - Bari 1-1 (p.t. 0-0): 52' Granoche (P), 56' Sciaudone <BR><BR>Reggina - Ascoli 2-0 (p.t. 1-0): 28' Sarno, 75' Ceravolo <BR><BR>Spezia - Cittadella 0-3 (p.t. 0-1): 40' e 64' Giannetti, 58' Di Roberto su rigore&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; espulsi: Mario Rui (S)<BR><BR>Vicenza - Crotone 0-0 (p.t. 0-0)<BR><BR><BR><BR>C1007651adm001adm001tifosi.jpgSiNlive-serie-b-undicesima-giornata-risultato-e-marcatori----1009093.htmSi100075501,02,03030315
2051009087NewsCampionatiSerie B - Livorno-Cesena, le pagelle. Top Ceccherini e Parfait. Flop Graffiedi20121026224531serie b, livorno, cesenaSerie B Livorno Cesena PagelleVittoria di misura per il Livorno che forse meritava qualcosa in più ma che con questo successo torna al secondo posto.<br><br> Finale 1-0 (p.t. 0-0): 60' Ceccherini<br><br> ammoniti: Emerson, Schiattarella, Tonucci, Djokovic&nbsp;&nbsp; espulsi:<br><br> <BR>Livorno (4-3-3): Fiorillo 6, Salviato 6 (58' Ceccherini 7), Bernardini 6, Lambrughi 6, Gemiti 6, Luci 6, Emerson 6, Belingheri 6.5, Schiattarella 6 (86' Gentsoglou s.v.), Paulinho 6.5, Dionisi 6 (88' Piccolo s.v.) All.: Nicola 6.5<br><br> Cesena (3-4-3): Belardi 6, Morero 6, Comotto 6, Tonucci 5.5 (26' Parfait 5.5), Ceccarelli 6, Meza Colli 6, Djokovic 6, Caldirola 6, Lapadula 6 (71' Defrel 6), Graffiedi 5 (63' Succi 5.5), D'Alessandro 5.5 All.: Bisoli 5.5<br><br> <STRONG><EM>Top Livorno</EM></STRONG><br><br> Ceccherini: entra e fa la rete della vittoria.<br><br> <STRONG><EM>Flop Livorno</EM></STRONG><br><br> nessuno<br><br> <STRONG><EM>Top Cesena</EM></STRONG><br><br> Parfait: prova a creare qualcosa dopo il suo ingresso in campo.<br><br> <STRONG><EM>Flop Cesena</EM></STRONG><br><br> Graffiedi: punge poco in avanti, non incide, può fare di più.<br><br>C1007651adm001adm001ceccherini.jpgSiNserie-b-livorno-cesena-pagelle-top-flop-risultato-e-marcatori-1009087.htmSi100075501,02,03030302
2061009086NewsCampionatiSerie B - Sassuolo-Juve Stabia, le pagelle. Top Berardi e Nocchi. Flop Catellani20121026204531serie b, sassuolo, juve stabiaSerie B Sassuolo Juve Stabia PagelleVittoria nel finale per il Sassuolo che ringrazia il tiro vincente di un fantastico Berardi.<BR><BR>Finale 1-0 (p.t. 0-0): 91' Berardi<BR><BR>ammoniti: Gazzola, Scognamiglio, Genevier, Missiroli&nbsp;&nbsp; espulsi: Baldanzeddu, Dicuonzo<BR><BR><BR>Sassuolo (4-3-3): Pomini 6, Gazzola 6, Marzorati 6, Terranova 6, Longhi 6, Chibsa 6 (73' Troiano 6), Magnanelli 6 (88' Masucci s.v.), Missiroli 6, Catellani 5.5 (70' Pavoletti 6), Berardi 7, Boakye 6.5 All.: Di Francesco 6.5<BR><BR>Juve Stabia (4-3-1-2): Nocchi 6.5, Baldanzeddu 5, Figliomeni 6, Scognamiglio 6, Dicuonzo 5, Mezavilla 5.5, Genevier 6 (75' Jidayi 5.5), Caserta 6, Erpen 5.5, Mbakogu 5.5, Acosty 5 (59' Cellini 5.5) All.: Braglia 5.5<BR><BR><BR><STRONG><EM>Top Sassuolo</EM></STRONG><BR><BR>Berardi: corre su tutti i palloni, procura due espulsioni agli ospiti e segna la rete della vittoria.<BR><BR><STRONG><EM>Flop Sassuolo</EM></STRONG><BR><BR>Catellani: poteva fare di più.<BR><BR><STRONG><EM>Top Juve Stabia</EM></STRONG><BR><BR>Nocchi: attento su tutte le conclusioni.<BR><BR><STRONG><EM>Flop Juve Stabia</EM></STRONG><BR><BR>Dicuonzo: la gomitata a Berardi gli vale l'espulsioni che costa cara ai suoi.<BR><BR><BR>C1007651adm001adm001berardi.jpgSiNserie-b-sassuolo-juve-stabia-pagelle-top-flop-risultato-e-marcatori-1009086.htmSi100075501,02,03030353
2071009085NewsCampionatiAlessandro Marro, la singolare storia di un numero dieci20121026193130marroMarroFu nel 1984 che Diego Armando Maradona fu presentato ufficialmente allo Stadio San Paolo di Napoli, mandando in visibilio 70 mila persone che aspettavano, assieme al campione argentino, la riscossa della squadra partenopea. In quel lontano 1984 nasceva anche Alessando Marro, figlio di avellinesi trapiantati a Milano. Cosa lega Maradona a Marro lo abbiamo scoperto solo dopo aver potuto parlare con Alessandro, incontrato nel ristorante che egli stesso gestisce a Rozzano, immediata periferia di Milano, cittadina che dai 2700 abitanti registrati al Censimento del 1951, quindi prima del miracolo economico e del fenomeno dell’emigrazione, supererà i 30 mila abitanti avvicinandosi ai 40 mila nei decenni successivi. <br><br> Alessandro Marro ha 28 anni, ed è stata una promessa del mondo del calcio. Singolare la sua storia, poiché è stato proprio lui ad accorgersi che avrebbe potuto raggiungere traguardi più prestigiosi solo se si fosse legato a doppio filo con chi, nel calcio e nelle società sportive, conta di più… A nulla vale la classe quando chi comanda ti mette da parte. Alessandro inizia a tirare calci ad un pallone da bambino: aveva solo 6 anni, ed un fiuto innato per la rete! A 13 anni ha la possibilità di lasciare Rozzano, dove gioca decine e decine di partite, segnando centinaia di reti (stiamo parlando di un ragazzo…) per approdare all’Atalanta. Lì sarebbe stato mantenuto a scuola, e avrebbe potuto coronare un sogno. Ma come si fa a lasciare la famiglia, a soli 13 anni, per andare da estraneo in una grande città? C’è tanta perplessità nei suoi genitori, meridionali che vedono nel piccolo Alessandro il nuovo Maradona, al punto che il numero che lui porta sulla maglietta è proprio il 10! No, non se la sentono, e anche la giovane promessa del calcio rinuncia, forse a malincuore. Ancora oggi, a soli 28 anni, attribuisce a quell’esitazione la sua permanenza nelle serie inferiori, piuttosto che il salto di qualità in quelle nelle quali avrebbero militato poi tanti altri ragazzi che, in Lombardia, tirano calci ad un pallone ed hanno maggiori possibilità di essere scoperti dai tanti talent scout che girano i campi. Ci fa un nome: Piovaccari, suo coetaneo, cresciuto nella Pro Patria e capocannoniere della Serie B nel 2010/11. <br><br> Una strada lunga, ma non in salita, quella che percorre Alessandro Marro, passato dalle rappresentative giovanili, anche con quella della sua regione, a formazioni di assoluto rispetto, ricoprendo il ruolo di trequartista e ispirandosi sempre al suo mito, quel Diego Armando Maradona che tanto ha dato alla città di Napoli e a tutti i napoletani sparsi in Italia e nel mondo! Segna decine di reti, anno dopo anno, ben 81 in cinque stagioni. Prima di fermarsi perchè si accorge che deve pensare al suo futuro. Quale potrebbe essere il futuro di un ragazzo che corre dietro un pallone nei campi erbosi della sua regione? No, siamo fuori strada, ci dice con un sorriso che tradisce le sue origini meridionali, che ti riempie di gioia. E ci dichiara apertamente che non avrebbe potuto fare troppa strada, nonostante tutto: pochi legami con chi conta veramente, e il rischio di finire i suoi anni in panchina, senza poter avere la soddisfazione di esibirsi nei suoi traversoni, di gonfiare la rete con i suoi tiri, di esultare con i compagni. Non ha tutti i torti, e guardandoci attorno ci rendiamo conto che tutto il mondo è paese. Comunque non decide di smettere, la passione per il calcio è troppo grande: ma la convinzione che deve essere lui stesso protagonista del suo futuro, nonostante la giovane età, si fa largo prepotentemente, al punto che, nel giro di pochi mesi, decide di investire in una attività che dovrà essere per lui e per altre famiglie una fonte di guadagno…<br><br> Nasce così il Ristorante MARRO, in cui a lavorare ci sono 12 persone. Una squadra di calcio con una riserva, gli faccio notare! Sorride, perché non ci aveva ancora pensato. Un ristorante che è diventato un punto di riferimento per centinaia di persone di Rozzano e dell’immenso interland milanese, con prezzi concordati a pranzo per un menù turistico di 10 euro, proprio per venire incontro alle esigenze dell’alto numero di operai della zona, e non solo. Con dieci euro non mangi neanche una pizza, mi viene da pensare, ed è la verità! Ma la sera il divertimento è assicurato, ed anche il menù si arricchisce di portate. Poi c’è il sabato, con i giovani che affollano il locale, fino a tarda ora, mentre la domenica il piatto forte è garantito da decine di giovani in tuta, provenienti da diversi centri della Lombardia: sono i giocatori delle squadre di calcio che non possono tradire Alessandro Marro e la sua squadra di 12 elementi, tutti efficienti e puntuali! E’ l’unico giorno in cui anche lui si siede a tavola con i suoi compagni per il consueto pranzo, prima di allontanarsi per un nuovo incontro di calcio. Smette i panni del “principale”, mentre gli altri avventori lo guardano, curiosi. Vorrebbero saperne di più… “Ma quello non è il titolare?”, chiede qualcuno al cameriere… “Sì, ma anche lui gioca a palla. Lo dovreste vedere. E’ bravissimo!”. La curiosità di saperne di più ti stuzzica. Ed allora ti fai raccontare la sua storia, cercando di stare attento ai particolari. <BR>E immagini questo ragazzo correre sui prati erbosi, e lo rivedi bambino, dribblare tanti suoi coetanei e cercare di superare l’estremo difensore, proteso nel vano tentativo di fermare il pallone che si insaccava, fra le urla di gioia di tanti napoletani emigrati al Nord, che rivedevano in lui, lontano dal San Paolo ma in una città in cui loro stessi erano tanti, un erede del grande Diego Armando Maradona, che aveva strabiliato i 70 mila dello stadio quel lontano 5 luglio del 1984, ed aveva segnato la riscossa di una città del profondo Sud con il primo attesissimo scudetto! Domani sarà qui Alessandro, mi dice la sorella, oggi è andato per la sua partita. “Lo dovrebbe veder giocare, aggiunge. Ma perché lo cerca? Un’intervista? Per un giornale del Sud? Ma è magnifico, sarà contento… Domani, senz’altro. Appena rientra glielo anticipo!”<BR>Già, un giornale del Sud che sbarca a Milano per incontrare casualmente un ragazzo di periferia, che ha la passione del calcio ma ha pensato al suo futuro, e ha stabilito che sarebbe stato giusto concretizzare per garantire ad altri un futuro, prima del giorno fatidico della decisione di appendere le scarpe al chiodo! No, meglio approfittare. L’intraprendenza dei meridionali, la simpatia, il coraggio, la decisione di far presto, la collaborazione di chi accetta di lavorare al suo fianco, e poi la popolarità, l’affetto dei suoi conterranei e quello di tanti giovani di Milano e dintorni, e la solidarietà di tante squadre di calcio che ogni domenica affollano il locale, prima di scendere in campo! Ecco, in breve, la storia di un ragazzo come tanti altri, che ha scritto con le sue scelte la sua carriera. Un ragazzo del Sud, perché si sente profondamente del Sud nonostante la registrazione anagrafica, che ha per tutti i suoi clienti un sorriso! Una stretta di mano, un abbraccio, un saluto e via, prima di darsi l’appuntamento al giorno successivo o alla settimana dopo, o a chissà quando! La gioia di averlo conosciuto, di aver sentito la sua storia, e il calore di un ambiente familiare… Uscendo, contenti, abbiamo avuto la certezza di avere assistito ad un incontro della nostra squadra, piuttosto che essere stati in un ristorante! L’ultima stretta di mano suggella la vittoria… alla cassa c’è lui, Alessandro. Autore ancora una volta della rete della vittoria! <br><br> Santino Smedili<BR><br><br>adm001adm001pallone.jpgSiNalessandro-marro-la-singolare-storia-di-un-numero-dieci-1009085.htmSi100075701,02,03030397
2081009016NewsCampionatiLIVE - Serie B: risultati e marcatori20121020164531serie bSegui gli aggiornamenti su IlCalcio24.comContinua la rincorsa del Verona che batte il Livorno e lo scavalca il classifica. Prima sconfitta per il Sassuolo a Cittadella di misura. Successo importante anche per il Padova.<BR><BR>Segui su IlCalcio24.com la diretta della Serie B. Match ore 15.<BR><BR>Finali<BR><BR>Ascoli-Juve Stabia 2-4 (p.t. 0-1): 26' Caserta, 70' Genevier su rigore, 78' Scognamiglio, 83' e 86' Zaza (A), 91' Bruno&nbsp;<BR><BR>Cesena-Reggina 1-1 (p.t. 1-0): 14' Graffiedi (C), 88' Comi<BR><BR>Cittadella-Sassuolo 1-0 (p.t. 1-0): 15' Di Carmine<BR><BR>Lanciano-Empoli 0-3 (p.t. 0-2): 19' Maccarone, 44' Saponara, 69' Signorelli<BR><BR>Livorno-Hellas Verona 0-2 (p.t. 0-0): 71' Cacia, 88' Martinho<BR><BR>Modena-Grosseto 0-0 (p.t. 0-0)<BR><BR>Pro Vercelli-Padova 1-2 (p.t. 0-0): 65' e 69' Farias, 72' Casoli (P)&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; espulsi: Masi (P)<BR><BR>Ternana-Vicenza 0-0 (p.t. 0-0)<BR><BR>Varese-Spezia 0-0 (p.t. 0-0)<BR><BR><BR><BR>C1007651adm001adm001tifosi.jpgSiNlive-serie-b-decima-giornata-risultati-e-marcatori-cade-il-sassuolo-successi-esterni-per-padova-e-verona---1009016.htmSi100075501,02,03030384
2091005629NewsLiveLive Euro 2012 e Serie Bwin 20121020084033Segui il live degli europei su ilcalcio24.itWM01MSWM01MS0100619161056649_20100619.jpgNoNeuro-prima-giornata-girone-b-olanda-danimarca-germania-portogallo-1005629.htmNo100075601,02,03010306
2101008999NewsCampionatiSerie B, ridotta la penalizzazione al Novara20121019121531serie b, novaraSerie B NovaraLa Corte di giustizia federale ha parzialmente accolto il ricorso presentato dal Novara, riducendo da 2 a un punto (con ammenda di 20 mila euro) la penalizzazione inflitta alla squadra piemontese, in relazione alla partita contro il Siena del primo maggio 2011, a causa dei comportamenti dei tesserati Cristian Bertani, Davide Drascek e Mavillo Gheller, sanzionati nell'ambito del filone di Cremona del processo sul Calcioscommesse. E' quanto si legge in una nota delle Figc.adm001adm001novara.jpgSiNserie-b-ridotta-la-penalizzazione-al-novara-1008999.htmNo100075501,02,03030159
2111008995NewsCampionatiJuventus, Kutuzov rimette in discussione la posizione di Conte20121019101133juventus, kutuzov, conteJuventus Kutuzov ConteCome riporta <EM>Il Corriere dello Sport</EM> il bielorusso del<STRONG> Bari</STRONG> lo avrebbe coinvolto nella combine di Salerno, ultima di B 2009. Un nuovo fronte che rimetterebbe in discussione la posizione del tecnico bianconero.<BR><BR>Il dubbio è sempre più strisciante e insistente. <STRONG>Antonio Conte</STRONG> era o no al corrente dell'intenzione dei suoi giocatori di favorire la vittoria della Salernitana nell'ultima gara del campionato di Serie B 2008-09? Finora il tecnico della Juventus, che tornerà in panchina il 9 dicembre dopo lo sconto di 6 mesi del Tnas per l'omessa denuncia per Albinoleffe-Siena 1-0 del 2010-11, è considerato dalla Procura di Bari una persona informata sui fatti e di penalmente rilevante a suo carico non c'è niente. Gli spifferi provenienti dal Palazzo di Giustizia pugliese però non possono lasciarlo del tutto tranquillo perché in mezzo a diversi interrogatori che spiegano «che Conte non sapeva niente» e «che ha preparato la partita come le altre volte», ce ne sarebbe uno di tenore opposto, dichiarazioni rese sotto giuramento che farebbero invece intuire che pure l'allenatore fosse al corrente della decisione presa dai giocatori baresi di non giocare... la partita della vita all'Arechi. In attesa di una chiusura sempre più imminente delle indagini su Bari-Treviso 0-1 e Salernitana-Bari 3-2, gli inquirenti mantengono il massimo riserbo, ma le affermazioni che se verificate potrebbe creare a Conte nuove difficoltà sotto il profilo delle giustizia sportiva, uscirebbero dal faccia a faccia avuto lo scorso 20 agosto in Puglia dall'attaccante Vitali Kutuzov, al Bari dal gennaio 2009 e tra i protagonisti della promozione in Serie A.<BR><BR>OMESSA DENUNCIA - Il Bari aveva conquistato la matematica promozione l'8 maggio dopo la vittoria nell'anticipo della Triestina contro il Livorno terzo in classifica. Il giorno successivo il 2-2 di Piacenza, una settimana dopo il 4-1 casalingo con il Modena. Salernitana-Bari è datata 23 maggio e i biancorossi erano reduci da 7 giorni con allenamenti blandi e molte feste. Su questo tasto avrebbe insistito parecchio Kutuzov, ripetendo quello che altri suoi compagni avevano specificato in precedenza. Il bielorusso, però, sarebbe andato oltre e avrebbe specificato che non solo i giocatori sapevano dell'approccio dei calciatori della Salernitana per garantirsi il successo casalingo contro la capolista e quindi la salvezza. Tutti nello spogliatoio biancorosso erano al corrente di quello che sarebbe accaduto. Dunque anche Conte che addirittura sarebbe stato informato direttamente dai suoi uomini della loro volontà di essere... molto arrendevoli alla luce dei legami di amicizia esistenti sul campo (tra i granata c'erano ex del Bari) e sulle tribune (gemellaggio tra le tifoserie). L'allenatore, insomma, secondo la versione dell'ex Milan e Parma, sapeva che Salernitana-Bari non sarebbe stata una partita vera. E non solo perché il Bari aveva "mollato" la presa dopo la promozione già festeggiata. Conte è già stato ascoltato in gran segreto a Monopoli dagli uomini della Procura di Bari lo scorso 6 settembre e ha dichiarato che non era a conoscenza di nulla sul match incriminato. Penalmente rischia niente perché non sapeva dei soldi arrivati a Bari da Salerno in cambio della sconfitta. Da capire viceversa cosa succederà sul fronte della giustizia sportiva quando, a inchiesta pugliese chiusa, Palazzi riceverà le carte. Lo ascolterà di nuovo lo juventino dopo le 3 ore e mezzo abbondanti di interrogatorio a metà luglio sulla vicenda legata al Siena? Inutile dire che se la procura federale appurerà che Conte era a conoscenza dell'illecito per Salernitana-Bari, scatterà un nuovo deferimento per omessa denuncia o anche qualcosa di peggio. Nei giorni scorsi, dopo le rivelazioni del pentito Marco Esposito, sarebbe finito nel registro degli indagati anche l'ex team manager del Bari Luciano Tarantino.<BR><BR><BR>C1007650adm001adm001conte-8.jpgSiNjuventus-kutuzov-rimette-in-discussione-posizione-di-conte-1008995.htmSiT1000007100075501,02,03,06030269
2121008916NewsCampionatiLIVE - Livorno-Spezia: risultato e marcatori20121008223531serie b, livorno, speziaSerie B Livorno SpeziaSegui su IlCalcio24.com la diretta del posticipo di Serie B tra Livorno e Spezia. Math ore 20.45.<BR><BR>Finale&nbsp;<BR><BR>Livorno-Spezia 1-5 (p.t. 0-2): 13' Di Gennaro su rigore, 41' Bovo, 46' Sansovini, 56' e 86' Antenucci, 88' Paulinho (L)&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; &nbsp;espulsi: Mazzoni (L), Porcari<BR><BR><BR><BR><BR>C1007651adm001adm001sansovini.jpgSiNlive-serie-b-livorno-spezia-formaizoni-ufficiali-risultato-marcatori-1008916.htmSi100075501,02,03010302
2131008915NewsCampionatiSerie A, in tanti per la corsa salvezza: chi rischia di più20121008190131serie aSerie A Lotta SalvezzaDa sempre, in Italia, oltre alla conquista dello scettro di re d'Italia e oltre alla corsa per raggiungere uno, ormai, di quei pochi posti per avere accesso al grande calcio europeo, un'altra lotta ha sempre appassionato i tifosi di tutta la penisola.<BR><BR>A fine estate, infatti, la maggior parte dei tecnici di ogni squadra ha posto come obiettivo finale la fatidica e soffertissima salvezza.&nbsp; La salvezza dal baratro, da quella Serie B che tutti chiamano "purgatorio", ma che si può appropriatamente definire un vero e proprio inferno. <BR><BR>Con il palese abbassamento della qualità della nostra lega, oltre ai top team, soffrono parecchio e soprattutto anche le squadre di minor calibro.&nbsp; Dopo sole sette giornate di Serie A è difficile, praticamente impossibile, definire quali sono le squadre che rischiano di più. <BR>Con l'ausilio della classifica, ancora molto corta, possiamo analizzare però le situazioni degli organici con maggiori difficoltà.&nbsp; Il fanalino di coda si chiama Siena, ma non fatevi ingannare. Senza la penalizzazione, durissima, di sei punti, la squadra di Cosmi viaggerebbe in acque tranquille, sopra al Milan e pari al Torino. La vittoria a San Siro e la sfortunata sconfitta contro la Juventus lasciano uno strascico di positività di cui l'ambiente deve avere cura. <BR><BR>Tre squadre, poi, sono appollaiate a quota cinque punti: Atalanta, Cagliari e Palermo. Per i primi pesa soprattutto la sconfitta casalinga, inaspettata, contro il Torino: un 5-1 che ha fatto venire meno tutto l'ottimismo che girava intorno a squadra e allenatore. La prossima sfida, in casa contro il Siena, sa tanto di sfida decisiva, più che per la classifica, per l'allenatore. <BR>Le due squadre delle isole, invece, hanno avuto un inizio stagione simile: esonerati prima Sannino, poi Ficcadenti, entrambe provano a risorgere. Se il Palermo di Gasperini arranca e si affida prevalentemente a capitan Miccoli, Pulga ha portato a casa, da Torino, i primi tre punti della stagione. <BR><BR>Eguale a Pulga è Corini, neo allenatore del Chievo: anche lui è partito forte e la vittoria contro la Sampdoria di Ferrara, anche se rocambolesca e fortunata, ha già convinto ambiente e tifosi. <BR><BR>Il Parma di Donadoni e l'Udinese di Guidolin sono pari punti a quota sei. Se sono stati ridimensionati molto gli obiettivi dei friulani, per la squadra emiliana si profila l'ennesima stagione tranquilla. <BR><BR>Se non preoccupa molto il rendimento del Bologna, quello che agita molto Stroppa e compagnia è l'incostanza del Pescara. Sembrava, infatti, conclusa la brutta parentesi dinizio campionato ma Miro Klose ha riportato sulla terra la squadra neopromossa. <BR>Chiude, incredibilmente la parte bassa della classifica il Milan. Gli sfottò dei tifosi nerazzurri dalla cui curva si sentiva chiaramente il coro "Serie B" è il simbolo della paradossale situazione della squadra di Allegri. <BR><BR>Dando per scontato che i rossoneri non dovranno combattere per la salvezza, la situazione in casa Milan resta molto preoccupante.<BR><BR><BR>C1007650MilanoFL0882FL0882allegri_600x449.jpgSiNserie-a-in-tanti-per-lotta-salvezza-chi-rischia-di-piu-1008915.htmSi100877901,02,03010149
2141008889NewsCampionatiSerie B, pagelle ottava giornata: Top Saponara e Ardemagni. Flop Ludi20121006164531serie b, pagelleSerie B Pagelle Ottava GiornataI migliori e i peggiori di questa ottava giornata di Serie B. Relativo alle partite delle ore 15.<br><br> <STRONG><EM>Top</EM></STRONG><br><br> Danilevicius (Juve Stabia): con la sua tripletta trascina la squadra verso il secondo successo di fila dopo quello ottenuto contro il Padova.<br><br> Ardemagni (Modena): sblocca la gara su rigore e poi realizza altre due reti, forma ritrovata che potrebbe portarlo presto in doppia cifra.<br><br> Saponara (Empoli): rete del pareggio all'ultimo respiro, ma nel primo, quello del momentaneo vantaggio empolese, mostra tutte le sue qualità.<br><br> <STRONG><EM>Flop </EM></STRONG><br><br> Tonucci (Cesena): condanna i suoi con un rigore e l'espulsione.<br><br> Ludi (Novara): il fallo da ultimo uomo condizionerà il resto dell'incontro, anche perché dalla punizione nasce la rete che da la vittoria agli avversari.<br><br> Pro Vercelli: la squadra appare in seria difficoltà occorre una svolta.<BR><br><br>C1007651adm001adm001saponara.jpgSiNserie-b-pagelle-top-flop-risultato-marcatori-1008889.htmSi100075501,02,03010248
2151008887NewsCampionatiLIVE - Serie B: risultati e marcatori20121006163531live, serie b, ottava giornataLive Serie B Ottava GiornataSegui su IlCalcio24.com la diretta dell'ottava giornata di Serie B. Match ore 15.<BR><BR>Parziali<BR><BR>Ascoli-Crotone 2-0: 3' Soncin, 73' Loviso<BR><BR>Bari-Vicenza 1-0: 49' Bellomo<BR><BR>Brescia-Lanciano 2-0: 74' Budel,&nbsp;91' Caracciolo&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 49' Leali para rigore a Caraciolo (B)<BR><BR>Grosseto-Sassuolo 1-2: 36' e 55' Boakye, 83' Lanzafame (G)<BR><BR>Modena-Cesena 4-0: 23' 68' e 86' Ardemagni su rigore, 24' Signori&nbsp;&nbsp; espulsi: Tonucci (C), Ceccarelli (C)<BR><BR>Pro Vercelli-Juve Stabia 1-4: 14' 27' e 87' Danilevicius, 26' Erpen su rigore, &nbsp;52'&nbsp;Fabiano (P)<BR>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 43' Caridi (P) tira rigore fuori <BR>Reggina-Novara 1-0: 49' Ely&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; espulsi: Ludi (N)<BR><BR>Ternana-Cittadella 3-1: 12' Nolé, 18' e 76' Vitale, 26' Di Roberto (C)<BR><BR>Varese-Empoli 2-2: 12' e 95' Saponara, 14' e 48' Ebagua su rigore (V)<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>C1007651adm001adm001tifosi.jpgSiNlive-serie-b-ottava-giornata-risultati-marcatori-1008887.htmSi100075501,02,03010391
2161008878NewsCampionatiOttava giornata di Serie B: storia e curiosità20121006101531Serie Bwin 2012/2013Il Sassuolo per restare primo. Il Grosseto per rinascere. L'ottava giornata di Serie B inizia questa sera all'Euganeo di Padova, dove arriva con tanta fiducia l'Hellas Verona. L'ultima partita verrà giocata lunedì sera tra Livorno e Spezia.<BR><BR><STRONG>Padova-Hellas Verona:&nbsp;</STRONG>il derby veneto è&nbsp;sicuramente il match più interessante della giornata. Il Padova di Pea ha iniziato un campionato sotto le aspettative rispetto a quanto pianificato e arriva dalla brutta sconfitta a Castellammare di Stabia. Tutta un'altra storia per i mastini gialloblu che vogliono continuare a sognare: questo potrebbe essere l'anno buono per il ritorno nella massima divisione. Per ulteriori informazioni chiedere a Daniele Cacia.<BR><BR><STRONG>Reggina-Novara: </STRONG>bella sfida al Granillo dove i piemontesi vogliono subito invertire la rotta dopo la sconfitta con il Lanciano di settimana scorsa. Pablo Gonzalez cercherà di bucare i granata, che hanno iniziato in malo modo la stagione, trovandosi nei bassifondi della classifica. I calabresi non vincono dal primo settembre e mister Dionigi inizia a essere in bilico.<BR><BR><STRONG>Modena-Cesena: </STRONG>derby del Reggio-Emilia quello che si svolgerà al Braglia di Modena, dove il Cesena dovrà rivelare una volta per tutte il suo vero volto. Squadra da salvezza, da campionato tranquillo o qualcosa di più? L'inizio di stagione è stato pieno di complicazioni ma la prova interna contro il Varese fa ben sperare. Per il Modena invece si prospetta il solito campionato, senza acuti nè tonfi. <BR><BR><STRONG>Grosseto-Sassuolo:</STRONG> a leggere la classifica, qualsiasi persona potrebbe scoppiare a ridere. Il fanalino di coda Grosseto sfida i primatisti del Sassuolo. Il pronostico è tutto a favore degli ospiti anche se la Serie B ci ha sempre insegnato ad andare cauti con i pronostici. Sassuolo che vuole ottenere la settima vittoria in otto partite; Grosseto, a cui non dispiacerebbe ottenere la seconda vittoria in campionato.<BR><BR><STRONG>Brescia-Virtus Lanciano: </STRONG>al Rigamonti di Brescia le rondinelle vogliono vincere per confermarsi e recuperare qualche posizione. Il Lanciano si sta proiettando verso un campionato tranquillo. Entrambe vengono da un pareggio per 1-1 e in classifica gli ospiti hanno un deficit di soli due punti.<BR><BR><STRONG>Ascoli-Crotone: </STRONG>a Piceno quella che certamente non si può definire una partita spettacolare. Con la classifica ancora molto corta l'Ascoli, ancora in zona Play Out, vuole la vittoria per scappare a 10 punti. Il Crotone, che arriva dalla sconfitta casalinga contro i toscani del Livorno, vuole rilanciarsi e smuovere la classifica, che attualmente occupa nella tredicesima posizione. <BR><BR><STRONG>Ternana-Cittadella: </STRONG>bellissima gara quella che si svolgerà al Libero Liberati. Le due squadre sono pari a quota 10 punti e occupano la parte alta della classifica. Entrambe vengono da due vittorie molto convincenti: la Ternana con un 2-1 a casa del Novare, i toscani con un secco 3-0 casalingo ai danni della Pro Vercelli<BR><BR><STRONG>Pro Vercelli-Juve Stabia: </STRONG>la Juve Stabia di Braglia sembra essersi ripresa settimana scorsa ottenendo una vittoria che rilancia con entusiasmo i campani. Pesantissima la sconfitta dei piemontesi a casa del Cittadella. La classifica parla chiaro: chi perde dovrà fare due conti e cambiare rotta immediatamente.<BR><BR><STRONG>Varese-Empoli: </STRONG>dopo due brutte sconfitte il Varese vuole tornare a volare e vuole farlo dentro le mura del suo amato stadio. Al Franco Ossola i biancorossi di mister Castori non possono sbagliare contro un Empoli molto ridimensionato. Solo due i punti in classifica per gli ospiti, che sono gli unici a non essere ancora riusciti a vincere una partita in questo campionato.<BR><BR><STRONG>Bari-Vicenza: </STRONG>gran bella partita al San Nicola di Bari dove le due squadre sono appaiate a pari punti in classifica. Per il Vicenza, dopo anni di stenti, l'uomo in più sembra essere Dominique Malonga, ormai rinato. Il giocatore francese con origini del Congo vuole punire i pugliesi e far volare i veneti. Bari chiamato alla resurrezione dopo la sconfitta a Verona per 1-0 contro i mastini.<BR><BR><STRONG>Livorno-Spezia: </STRONG>l'ottava giornata della Serie B si apre con un Big Match e si chiude con un altro Big Match. Livorno-Spezia e tanto spettacolo. Siligardi contro Sansovini. Le idee di mister Nicola contro quelle di mister Serena. Il Livorno per non perdere di vista il Sassuolo, lo Spezia per confermarsi dopo la bella vittoria contro la Reggina.<BR>Sarà un bellissimo monday night.<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR><BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR><BR>&nbsp;<BR><BR>C1007651MilanoFL0882FL0882tifosi.jpgSiNstoria-campionato-serie-b-1008878.htmSi100877901,02,03010289
2171008853NewsCampionatiSerie B, arbitri ottava giornata20121004123130serie b, arbitri, ottava giornataSerie B Arbitri Ottava GiornataSono state rese note le designazioni per quanto concerne l'ottava giornata di Serie B. Questo il quadro completo degli incontri e dei rispettivi direttori di gara.<br><br> Ascoli-Crotone: FABBRI<BR>Bari-Vicenza:LA PENNA<BR>Brescia-Lanciano: MANGANIELLO<BR>Grosseto-Sassuolo: NASCA<BR>Livorno-Spezia: CIAMPI<BR>Modena-Cesena: IRRATI<BR>Padova-Verona: VELOTTO<BR>Pro Vercelli-Juve Stabia: MARIANI<BR>Reggina-Novara: CERVELLERA<BR>Ternana-Cittadella: BORRIELLO<BR>Varese-Empoli: CANDUSSIO<br><br>C1007651adm001adm001arbitri.jpgSiNserie-b-arbitri-ottava-giornata-1008853.htmNo100075501,02,03010246
2181008827NewsCampionatiA Messina, sponda ACR, torna l`entusiamo:«La storia siamo noi»20121003154419ACR MessinaIntervista alla Gioventù Giallorossa di MessinaNei giorni scorsi ci siamo occupati dei derby giocati a Messina tra l'ACR e il Città di Messina. Per la cronaca ricordiamo che la doppia sfida si è conclusa per 1-0 per il Città, in una partita valida per la coppa Italia di serie D, e 2-1 per l'ACR in campionato, Serie D Giorne I. <BR><BR><BR>Per questo abbiamo raggiunto e intervistato in esclusiva per IlCalcio24.com&nbsp;lo zoccolo duro degli ultras dell'ACR e, in particolare, la fantastica e colorita&nbsp;GIOVENTÙ GIALLOROSSA di Gioiosa Marea.<BR><BR><BR>Con noi si è fermato a parlare Giuseppe Donzelli, responsabile del club "Gioventù Giallorosa Messina sezione di Gioiosa Marea". <BR><BR><BR><STRONG>1)</STRONG> Giuseppe parlaci un po' della storia delle GGR di Gioiosa Marea.<BR>"Il gruppo nasce nei primi anni '90 come un gruppo di amici appassionati di calcio e del Messina. A partire della stagione 90/91 incominciammo a frequentare la Curva Sud del Celeste. In quegli anni siamo stati molto attenti alle vicissitudini del calcio Messinese, vivendo gli anni di Mister Materazzi, Protti ma anche il fallimento dell'ACR Messina con alla guida della Società i figli di Turi Massimino. Successivamente con il passare degli anni e con l'avvento alla guida del calcio Messinese del Presidente Aliotta l'entusiasmo crebbe e da qui la volontà di darci una vera e propria organizzazione come tifosi del Messina della costa tirrenica. La prima uscita ufficiale con lo stendardo "Gioiosa Marea" con il disegno del cinque di spade avvenne il 28 Marzo 1998 a Capo D'Orlando contro l'Orlandina in serie D. Vincemmo 1-0 con rete di Criaco su punizione. Ma la data storica rimane, certamente, l'inaugurazione ufficiale del nostro club avvenuta il 6 Dicembre 1999 presso il Circolo Mediterraneo di Gioiosa Marea alla presenza del bomber Vittorio Torino, Emanuele Manitta e del direttivo GGR di Messina. Negli anni successivi abbiamo molto spesso organizzato incontri e feste con giocatori, dirigenti ed allenatori del Messina con la squadra che dalla Serie D arrivò in Serie A. Un'altra data importante è una festa organizzata il 17&nbsp; maggio 2004 presso l'Auditorium di Gioiosa Marea qualche settimana prima della promozione in serie A con i giocatori Alessandro Parisi, Ametrano e dirigenti vari.Erano presenti centinaia di persone provenienti da tutta la costa tirrenica e un entusiasmo alle stelle. Negli anni di maggiore entusiasmo abbiamo conosciuto e intrecciato rapporti con tanti ragazzi di tantissimi centri della provincia tirrenica da Patti, S.Giorgio di Gioiosa Marea, Naso, Librizzi, Rocca Caprileone, S.Piero Patti, Tusa, Sinagra etc etc con i quali eravamo legati dalla passione giallorosa. Anche oggi che militiamo in Serie D non abbiamo mai mollato e siamo certi che tutti questi ragazzi torneranno allo stadio".<BR><BR><STRONG>2)</STRONG> Raccontaci di qualche partita che è rimasta nel cuore dei tifosi.<BR>"Tantissimi sono i ricordi legati al Messina e veramente mi viene molto difficile stilare una&nbsp; graduatoria. Come non ricordare, per esempio, la vittoria alla Favorita contro il Palermo per 2-1 nel Dicembre del 2000 in C1. Perdevamo dopo solo 14 secondi 1-0 con rete di Cappioli o la vittoria per 2-1 a S.Siro con il Milan in serie A o la vittoria di Foggia nel &nbsp;2000 con rete di Scaringella o la vittoria di Catanzaro 2-1 nel 1999 o le vittorie interne &nbsp;contro l'Inter con rete di Rafael all'ultimo minuto o, ancora, l'indimenticabile 4-3 contro la Roma con il cucchiaio di Zampagna. Emozioni e sensazioni fortissime che solo il Messina ci ha saputo regalare".<BR><BR><STRONG>3)</STRONG> Nella stagione 2008/09 all'ACR non viene permesso iscriversi al campionato di Serie B. Come avete vissuto quella circostanza?<BR>"La mancata iscrizione al campionato di Serie B 2008/2009 è stata vissuta dalla tifoseria Messinese con molta maturità e dignità. Siamo ripartiti dalla Serie D con tanti presidenti faccendieri che si sono succeduti in questi ultimi anni. Ne abbiamo viste veramente di tutti i colori ed abbiamo rischiato la radiazione ma non ci siamo mai arresi perché l'attaccamento ai colori giallorossi va oltre ogni cosa e non ci importa la categoria di appartenenza".<BR><BR><STRONG>4)</STRONG> Adesso c'è Pietro Lo Monaco e sembra che i risultati inizino a vedersi. Vi preoccupa che, adesso, abbia preso impegni anche con il Palermo?<BR>"Nei confronti del gruppo Lo Monaco c'è molta fiducia e si registra molto ottimismo all'interno della tifoseria.&nbsp;I Lo Monaco hanno dimostrato di essere persone serie, credibili e capaci.<BR>Sono dirigenti molto radicati nel Messinese e questa entrata di Pietro Lo Monaco nel Palermo non credo che ci debba molto preoccupare anche perché riteniano che per i Lo monaco il Progetto Messina sia un capitolo a parte, fermo restando che ad inizio stagione nonostante i Lo Monaco avessero rilevato il Messina, Pietro Lo Monaco aveva assunto un ruolo nel Genoa che comunque non precludeva il progetto Messina".<BR><BR><STRONG>5)</STRONG> Che tipo di rapporti avete, se ne avete, con i tifosi del Città di Messina ex Camaro?<BR>"Con i tifosi del Città di Messina non vi è alcun tipo di rapporto anche perché il Città di Messina non ha una propria tifoseria organizzata ma è seguita solo da amici dei dirigenti e dai parenti e fidanzate dei giocatori. La storia siamo noi, la storia di Messina intera appartiene a noi".<BR><BR><STRONG>6)</STRONG> Infine, quali sono le speranze per il futuro?<BR>"Siamo molto fiduciosi per il cammino del nostro amato Messina. Non è solo un caso che, sia nella partita contro il Città di Messina che contro l'Agropoli eravamo circa 5 mila persone al S.Filippo; numeri quasi impossibili da riscontrare in un campionato di serie D ed ancora siamo solo all'inizio. Siamo certi che tra poco torneremo a calcare i palcoscenici calcistici che ci appartengono e che&nbsp;la città e l'intera provincia meritano". <BR><BR>C1007655,C1007654MessinaFL0411FL0411messinaregginajw7.jpgSiNtorna-l-entusiasmo-a-messina-intervista-esclusiva-alla-ggr-1008827.htmSi100427901,02,030101420S
2191008800NewsCampionatiCesena-Varese 2-0, le pagelle. Top Comotto e Carrozzieri. Flop Martinetti20121001224531serie b, cesena, varese, pagelleSerie B Cesena Varese PagelleIl Cesena torna alla vittoria e lo fa contro un Varese mai domo. Gli ospiti sono alla seconda sconfitta di seguito, bianconeri che si rialzano.<BR><BR>Finale Cesena-Varese 2-0: 36' Comotto, 95' Defrel&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; espulsi: Rea (V), Martinetti (V)<BR><BR>Cesena (3-4-2-1): Belardi 6.5, Comotto 7, Tonucci 6, Caldirola 6, Caccarelli 6.5, Iori 6, Djokovic 6.5, Gessa 5.5 (47' Rossi 6), D'Alessandro 6, Defrel 6.5, Succi 6 All.: Bisoli 6.5<BR><BR>Varese (4-4-2): Bressan 6, Pucino 6, Rea 5, Carrozzieri 6.5, Grillo 6, Zecchin 6, Corti 5.5 (65' Filipe Gomes 5.5), Kone 5.5 (78' Damonte s.v.), Nadarevic 6, Ebagua 5.5, Eusepi 5 (56' Martinetti 4) All.: Castori 5.5<BR><BR><BR><STRONG><EM>Top Cesena</EM></STRONG><BR><BR>Comotto: decisivo nell'azione della rete della vittoria.<BR><BR><STRONG><EM>Flop Cesena</EM></STRONG><BR><BR>Gessa: non riesce ad entrare in partita.<BR><BR><STRONG><EM>Top Varese</EM></STRONG><BR><BR>Carrozzieri: attento in difesa e propositivo nei calci da fermo.<BR><BR><STRONG><EM>Flop Varese</EM></STRONG><BR><BR>Martinetti: appena entrato si fa buttare fuori, per un brutto fallo.<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>C1007651Cesenaadm001adm001comotto.jpgSiNserie-b-cesena-varese-pagelle-top-flop-risultato-marcatori-1008800.htmSi100075501,02,03010329
2201008796NewsCampionatiLIVE - Serie B: risultati e marcatori posticipi settima giornata20121001223531serie b, posticipi, settima giornataLive Serie B Posticipi Settima Giornata Cittadella Pro Vercelli Cesena VareseSegui su IlCalcio24.com la diretta dei posticipi della Serie B.<BR><BR>Finali <BR><BR>19.00&nbsp; Cittadella-Pro Vercelli 3-0 (p.t. 1-0): 39' Coly, 48' Di Roberto, 64' Di Carmine<BR><BR>21.00&nbsp; Cesena-Varese 2-0: 36' Comotto, 95' Defrel&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; espulsi: Rea (V), Martinetti (V)<BR><BR><BR><BR>C1007651adm001adm001tifosi.jpgSiNlive-serie-b-posticipi-settima-giornata-cittadella-pro-vercelli-cesena-varese-risultato-marcatori-1008796.htmNo100075501,02,03010408
2211008772NewsCampionatiDerby di Messina: in campionato vince l`ACR 20120930121776Derby di MessinaSerie D girone I, l`ACR fà suo il derbyIL TABELLINO<BR><BR>ACR MESSINA-CITTA' DI MESSINA&nbsp; 2-1<BR><BR>ACR MESSINA: Lagomarsini (93), Caiazzo (94), Quintoni, Cicatiello,&nbsp; Chiavaro, Cucinotta, Parachì (92)(dal 46' Guerriera -92-), Bucolo, Corona, Maiorano (dal 70' Caldore), Croce (dal 70' Ignoffo).&nbsp; In panchina: Cuda (93) Cocuzza, Costa Ferreira, Leo (94). Allenatore: Gaetano Catalano.<BR><BR>CITTA' DI MESSINA: Taranto (93), Viscuso (94), Bombara (dal 61' Cappello), Cucè (92), Cammaroto, Munafò (94), Giardina (dal 61' Camarda), Assenzio, Saraniti, Tiscione, Citro (dal 72' Buda). In panchina: Di Dio, Frassica, Cordima (93), Giannuzzi (94). Allenatore: Pasquale Rando.<BR><BR>MARCATORI: 17' Parachì, 65' Chiavaro, 69' Saraniti.<BR><BR>Arbitro: Aristide Capraro di Cassino.<BR>Assistenti: Mattia Scarpa (Reggio Emilia), Marco Scatragli (Arezzo).<BR><BR>NOTE: Ammoniti: 12' Munafò (Cdm), 18' Parachì (Me), 46' e 82'&nbsp; Cammaroto (Cdm), 62' Cappello(CdM), 89' Saraniti (CdM). Espulsi: 48' Cucinotta, 82' Cammaroto. Calci d'angolo: 7-1 per il Messina. Spettatori: circa 4.500. Recupero: pt 2', st 5'.<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>L'ACR Messina si aggiudica i tre punti nella stracittadina dello Stretto, In un sabato pomeriggio&nbsp;afoso vissuto dentro un S.Filippo reso torrido dalle folate di scirocco e da una tensione che ha fatto diventare, malgrado tutto, anche questa partita un derby. <BR><BR>ll tabellino recita due espulsi, uno per parte, 5 ammoniti, tre per il Città, due per l'Acr, cori di sfottò e qualche insulto indirizzati dalla curva Sud quasi esclusivamente verso il vice presidente "cittadino" De Leo, reo, secondo la torcida giallorossa, di avere prima sperato nella&nbsp;definitiva scomparsa&nbsp;dell'Acr.&nbsp;&nbsp;<BR><BR>Tutto sommato, però, Messina ha dato una buona immagine di sé nella diretta di Raisport che rivedeva le telecamere delle tv nazionali presenti al San Filippo dopo l'ultimo anno di serie B.<BR><BR>MessinaFL0411FL0411Roma-stadio-Olimpico-bis.jpgSiNderby-di-messina-trionfa-in-campionato-l-acr-1008772.htmNo100427901,02,03010235
2221008757NewsCampionatiSerie B - settima giornata, le pagelle. Top Bojinov e Nolé. Flop Novara20120929164531serie b, pagelle Serie B Pagelle Settima GiornataI migliori e i peggiori della settima giornata di Serie B.<BR><BR><STRONG><EM>Top </EM></STRONG><BR><BR>Bojinov (Verona): entra e decide il match contro il Bari con un colpo di testa da vero attaccante.<BR><BR>Plasmati (Vicenza): decisivo nella rimonta dei suoi ai danni del Grosseto.<BR><BR>Nolé (Ternana): rete e passaggio vincente, protagonista assoluto della vittoria degli umbri in casa del Novara.<BR><BR><STRONG><EM>Flop</EM></STRONG><BR><BR>Crotone: non riesce a indovinarne una quest'anno, allo scadere si fa strappare anche il pari.<BR><BR>Novara: non si può concedere più di un tempo agli avversari e poi cercare la rimonta solo nel finale.<BR><BR>Modena: non approfitta della superiorità numerica, avuta per buona parte del match.<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>C1007651adm001adm001laner.JPGSiNserie-b-settima-giornata-pagelle-top-flop-1008757.htmSi100075501,02,03010329
2231008755NewsCampionatiLIVE - SERIE B: risultati e marcatori20120929131531live, serie b, settima giornataLive Serie B Settima GiornataSegui su <EM>IlCalcio24.com</EM> la diretta delle sfide di <STRONG>Serie B</STRONG>. Match ore 15.<BR><BR>Finali<BR><BR>Crotone-Livorno 1-2 (p.t. 1-1): 20' Luci, 39' Gabionetta (C), 88' Siligardi<BR><BR>Empoli-Brescia 1-1 (p.t. 1-1): 8' Maccarone (E), 18' Lasik <BR><BR>Juve Stabia-Padova 1-0 (p.t. 0-0): 64' Mbakogou<BR><BR>Novara-Ternana 1-2 (p.t. 0-1): 14' Nolé, 49' Litteri, 78' Gonzalez (N)<BR><BR>Sassuolo-Ascoli 1-0 (p.t. 1-0): 31' Boakye<BR><BR>Spezia-Reggina 1-0 (p.t. 0-0): 55' Sansovini<BR><BR>Verona-Bari 1-0 (p.t. 0-0): 88' Bojinov<BR><BR>Vicenza-Grosseto 2-1 (p.t. 0-1): 36' Sforzini, 88' Plasmati (V), 94' Pinardi su rigore (V)<BR><BR>Lanciano-Modena 1-1 (p.t. 1-0): 25' Mammarella, 50' Signori (M)<BR><BR>Lunedi Cesena-Varese e Cittadella-Pro Vercelli.<BR><BR><BR><BR><BR>C1007651adm001adm001tifosi.jpgSiNlive-serie-b-settima-giornata-risultati-marcatori-1008755.htmSi100075501,02,03010604
2241008754NewsCampionatiSerie B, le probabili formazioni della settima giornata20120929120131serie b, probabili formazioniSerie B Probabili Formazioni Settima GiornataLe probabili formazioni delle partite in programma alle 15.<BR><BR><BR>CROTONE-LIVORNO:<BR>CROTONE (4-2-3-1): Concetti; Correia, Vinetot, Abruzzese, Migliore; Eramo, Galardo; Gabionetta, Maiello, Torromino; Calil. All. Drago.<BR>LIVORNO (4-3-3): Mazzoni; Meola, Bernardini, Emerson, Gemiti; Luci, Gentsoglou, Remedi; Siligardi, Dell`Agnello, Paulinho. All. Nicola.<BR><BR>EMPOLI-BRESCIA:<BR>EMPOLI (4-3-1-2): Dossena; Tonelli, Ferreira, Pratali, Accardi; Valdifiori, Moro, Cristiano; Saponara; Maccarone, Cori. All. Sarri.<BR>BRESCIA (3-5-2): Arcari; De Maio, Salamon, Stovini; zambelli, Lasik, Budel, Scaglia, Daprelà; Corvia, Caracciolo. All. Calori.<BR><BR>JUVE STABIA-PADOVA:<BR>JUVE STABIA (4-4-2): Seculin; Baldanzeddu, Mezavilla, Murolo, Dicuonzo; Caserta, Genevier, Jidayi, Erpen; Bruno, Mbakogu. All. Braglia.<BR>PADOVA (3-4-1-2): Anania; Cionek, Piccione, Trevisan; Legati, Cuffa, Nwankwo, Renzetti; Farias; Granoche, Cutolo. All. Pea.<BR><BR>NOVARA-TERNANA:<BR>NOVARA (4-3-1-2): Bardi; Ghiringhelli, Lisuzzo, Ludi, Del Prete; Marianini, Pesce, Alhassan; Lazzari; Gonzalez, Piovaccari. All. Tesser.<BR>TERNANA (3-4-3): Ambrosi; Ferraro, Pisacane, Lauro; Dianda, Carcuro, Di Deo, Vitale; Nolè, Litteri, Ragusa. All. Toscano.<BR><BR>SASSUOLO-ASCOLI:<BR>SASSUOLO (4-3-3): Pomini; Gazzola, Bianco, Terranova, Longhi; Bianco, Magnanelli, Troiano; Missiroli, Troianello, Boakye. All. Di Francesco.<BR>ASCOLI (3-5-2): Guarna; Ricci, Peccarisi, Faisca; Scalise, Russo, Loviso, Di Donato, Pasqualin; Soncin, Feczesin. All. Silva.<BR><BR>SPEZIA-REGGINA:<BR>SPEZIA (4-3-1-2): Russo; Benedetti, Goian, Schiavi, Garofalo; Bovo, Porcari, Sammarco; Di Gennaro; Sansovini, Antenucci. All. Serena.<BR>REGGINA (3-4-1-2): Facchin; Adejo, Ely, Bergamelli; Melara, Barillà, Hetemaj,&nbsp; Rizzato; Sarno; Fischnaller, Ceravolo. All. Dionigi.<BR><BR>VERONA-BARI:<BR>VERONA (4-3-3): Rafael; cacciatore, Moras, Maietta, Martinho; Jorginho, Laner, Hallfredsson; Gomez, Cacia, Carrozza. All. Mandorlini.<BR>BARI (4-3-3): Lamanna; Sabelli, Dos Santos, Ceppitelli, Polenta; Sciaudone, Romizi, Bellomo; Galano, Caputo, Iunco. All. Torrente.<BR><BR>VICENZA-GROSSETO:<BR>VICENZA (3-5-2): Pinsoglio; Camisa, Pisano, Giani; Gavazzi, Misuraca, Castiglia, Padalino, Pinardi; Malonga, Plasmati. All. Breda.<BR>GROSSETO (3-5-2):&nbsp; Bremec; Padella, Olivi, Iorio; Antonazzo, Crimi, Obodo, Delvecchio, Bonanni; Curiale, Lupoli. All. Moriero.<BR><BR>VIRTUS LANCIANO-MODENA:<BR>VIRTUS LANCIANO (4-3-3): Leali; Almici, Aquilanti, Amenta, Mammarella; Vastola, Paghera, Volpe; Falcinelli, Fofana, Turchi. All. Gautieri.<BR>MODENA (3-4-3): Colombi; Andjelkovic, Zoboli, Perna; Nardini, Dalla Bona,&nbsp; Signorini, Gulan; Lazarevic, Ardemagni, Surraco. All. Marcolin.<BR><BR>Lunedi Cesena-Varese e Cittadella-Pro Vercelli.<BR><BR>C1007651adm001adm001tifosi.jpgSiNserie-b-probabili-formazioni-settima-giornata-1008754.htmNo100075501,02,03010299
2251008747NewsCampionatiSerie A, ore 20.45 Juventus-Roma: Conte vs Zeman20120929093130Serie AProbabili formazioniA Torino va in scena la partita probabilmente più interessante della sesta giornata. Sul piano tecnico la gara si preannuncia aperta ad ogni risultato, la Juventus non attraversa uno stato di forma esaltante, la Roma arriva dal brutto pareggio contro la Sampdoria e col problema Stekelemburg.&nbsp;<BR><BR>Allenamenti a porte chiuse per la Juventus, incentrati prevalentemente sulla tattica. Con la Roma potrebbe esserci il rilancio in attacco di Alessandro Matri in coppia con Vucinic. Il montenegrino e Marchisio partiranno dal primo minuto. In dubbio Pirlo cui potrebbe essere concesso un turno di riposo; nel caso, pronto Pogba. Ballottaggio in avanti.<BR><BR><BR>Miralem Pjanic salterà la gara di sabato sera a Torino contro la Juventus. Il centrocampista bosniaco, già assente con la Sampdoria, è stato sottoposto oggi a controlli strumentali che hanno evidenziato una lesione di primo grado all'adduttore lungo della gamba sinistra. La prognosi è di dieci giorni, quindi il giocatore svolgerà sessioni di allenamenti personalizzati per il recupero. Sicuramente out, poi, anche Bradley e Dodò che hanno svolto un programma di lavoro personalizzato in palestra con aggiunta di fisioterapia. Regolarmente in gruppo invece Osvaldo, che quindi tornerà titolare nel ruolo di centravanti con Lamela e Totti.<BR><BR>PROBABILI FORMAZIONI<BR><BR><BR>Juventus (3-5-2): Buffon; Barzagli, Bonucci, Chiellini; Isla, Vidal, Pirlo, Marchisio, Asamoah; Matri, Vucinic.<BR>A disp.: Storari, Rubinho, Lucio, Marrone, Caceres, Lichtsteiner, De Ceglie, Pogba, Giaccherini, Bendtner, Giovinco, Quagliarella. All.: Carrera<BR>Indisponibili: Pepe<BR><BR>Roma (4-3-3): Stekelenburg; Taddei, Burdisso, Castan, Balzaretti; Tachtsidis, Florenzi, De Rossi; Lamela, Osvaldo, Totti.<BR>A disp.: Goicoechea, Svedkauskas, Romagnoli, Piris, Perrotta, Marquinhos, Marquinho, Tallo, Lopez, Destro. All.: Zeman<BR>Squalificati: Guberti (agosto 2015)<BR>Indisponibili: Lobont, Dodò, Pjanic, Bradley<BR><BR>Qualche numero:<BR><BR>L'ultimo gol ufficiale subito in assoluto dalla Juventus risale allo scorso 19 settembre quando, in Champions League,&nbsp;pareggiò 2-2 in casa del Chelsea. L'autore del secondo gol inglese fu Oscar al 33': da allora sono trascorsi i restanti 57' di quel match, più le intere partite di campionato contro Chievo (vittoria interna per 2-0) e Fiorentina (0-0 fuori casa), per un totale di 237' di inviolabilità assoluta. <BR><BR>Sono 21 i precedenti ufficiali tra Zeman e la Juventus, con bilancio che vede 4 affermazioni del tecnico boemo, 3 pareggi e 14 vittorie del club bianconero. L'ultimo incrocio prima di oggi risale al 25 novembre 2006, in serie B, Juventus-Lecce 4-1. L'ultima vittoria di Zeman risale al 15 novembre 1998, quando la sua Roma si impose in casa per 2-0, in serie A, con reti di Paulo Sergio al 45' e Candela all' 87'.<BR><BR>Nei 10 precedenti a Torino, il bilancio vede 1 sola vittoria per Zeman (Juventus-Lazio 0-3 del 7 maggio 1995), 1 pareggio (Juventus-Roma 1-1 del 21 marzo 1999) e 8 successi juventini, con i bianconeri che solo una volta non hanno segnato, ma nelle altre 9 partite hanno realizzato 29 reti.<BR><BR><BR><BR>&nbsp;<BR><BR>C1007650TorinoFL0411FL0411asamoah-juventus-napoli.jpgSiNserie-a-juventus-roma-probabili-formazioni-1008747.htmSiT1000007,T1000012100427901,02,03,06010279
2261008714NewsCampionatiSerie B, arbitri settima giornata20120927141531serie b, arbitri, settima giornataSerie B Arbitri Settima GiornataSono stati designati i direttori di gara per la settima giornata di Serie B. Questo il quadro completo.<br><br> Cesena-Varese: DI BELLO<BR>Cittadella-Pro Vercelli: DI PAOLO<BR>Crotone-Livorno: PASQUA<BR>Empoli-Brescia: CIAMPI<BR>Juve Stabia-Padova: BARACANI<BR>Lanciano-Modena: CASTRIGRANO'<BR>Novara-Ternana: GIANCOLA<BR>Sassuolo-Ascoli: ROCA<BR>Spezia-Reggina: GAAVILLUCCI<BR>Verona-Bari: OSTINELLI<BR>Vicenza-Grosseto: PAIRETTO<br><br>C1007651adm001adm001arbitri.jpgSiNserie-b-arbitri-settima-giornata-1008714.htmNo100075501,02,03010241
2271008696NewsCampionatiSerie D Girone I - E` derby a Messina20120926130137MessinaMessina, due derby in tre giorniDopo 15 anni a Messina torna a giocarsi un derby. Una settimana lunghissima se si considera che i tifosi sono pronti ad assistere ad un&nbsp;doppio incontro tra ACR Messina e Città di Messina, che si affronteranno&nbsp;nel giro di tre giorni, prima in Coppa Italia poi in campionato. <BR><BR>Lo stadio "G.Celeste" tornerà ad ospitare una stracittadina dopo quindici anni: nella stagione 1996-1997 del campionato di serie D si affrontarono l'AS Messina e la Peloro, società di proprietà di Emanuele Aliotta. Fu la Peloro ad avere la meglio sia all'andata che al ritorno imponendosi&nbsp;per 4-1&nbsp;e 6-1. A difendere la porta della Peloro&nbsp;c'era un giovanissimo Emanuele Manitta,&nbsp;<BR><BR>Il primo&nbsp;derby tra squadre messinesi si ebbe nella stagione 1921-1922 del campionato di Prima Divisione.&nbsp;Allora c'erano&nbsp;tre formazioni cittadine: la U.S. Messinese, società che per prima adottò la maglia biancoscudata, trovò lungo il proprio cammino la Umberto I e lo Sporting Club Messina. L'anno seguente le tre formazioni si unirono fondando il F.C. Messina, team che ebbe vita breve: fu sciolto nel 1924 solo dopo due stagioni di attività. <BR><BR>Negli anni seguenti il calcio a Messina fu rappresentato dalla nuova U.S. Messinese che nel 1928 cambiò denominazione in A.C. Messina. Fu proprio in quel periodo che si rinnovò il derby nella città dello Stretto, grazie alla presenza in Prima Divisione della Peloro capitanata dal compianto Giovanni Celeste. Le due formazioni si incontrarono nuovamente nella stagione 1931-1932 del campionato di Prima Divisione girone F. Il Messina riuscì ad imporsi con un secco 3-0 sia all`andata che al ritorno. <BR><BR><BR>Conclusasi la seconda guerra mondiale, l'AS Messina, nata nel 1945 dalla fusione di Peloro, Arsenale e Mario Passamonte, affrontò il Gazzi in serie C. Al termine della stagione le due squadre si fusero dando vita all'A.C. Messina che si trovò davanti ancora una volta una squadra della stessa città: il Giostra, entrambe sfiorarono la promozione in serie B. Nel 1947 le due società si unificarono fondando il glorioso A.C.R. Messina, formazione che conquistò e mantenne la serie B per poi approdare in serie A nel 1963. <BR><BR>Per vedere&nbsp;ancora un derby&nbsp;bisogna&nbsp;arrivare al clamoroso fallimento dell'A.C.R. Messina dei Massimino che nel 1993 viene cancellata dal calcio professionistico. Il fallimento della società che ha lanciato Toto Schillaci è seguito dalla nascita dell'A.S. Messina che partecipa al campionato di serie D con a capo il presidente Pietro La Malfa. Nel 1994 nasce invece la nuova Unione Sportiva Peloro, dalla fusione tra il Villafranca con il Tremestieri. <BR><BR>Adesso tocca all'ACR Messina dei Lo Monaco ed al Città di Messina del duo Conti Nibali  De Leo, società nata nel 2009 dopo il cambio di denominazione dell'USD Camaro, entusiasmare gli animi dei messinesi, anche se su un palcoscenico che sta stretto all'intera città.<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>MessinaFL0411FL0411messina stadio.jpgSiNserie-d-girone-i-derby-messina-1008696.htmSi100427901,02,03010349
2281008678NewsCampionatiLIVE ILCALCIO24 - SERIE B: risultati e marcatori20120925204531live, serie b, sesta giornataLive Serie B Sesta Giornata Aggiornamenti su IlCalcio24.comSegui la diretta su<EM> IlCalcio24.com</EM> delle sfide di <STRONG>Serie B</STRONG>. <BR><BR>Finali&nbsp;<BR><BR><STRONG>Alle 18</STRONG><BR><BR>NOVARA-SPEZIA 1-0 (p.t. 0-0): 84' Gonzalez<BR><BR><STRONG>Alle 20.45</STRONG><BR><BR>VARESE-VERONA 0-3 (p.t. 0-1): 36' 59' e 75' Cacia<BR><BR>TERNANA-CROTONE 1-0 (p.t. 0-0): 76' Dianda<BR><BR>SASSUOLO-VICENZA 0-0 (p.t. 0-0):<BR><BR>REGGINA-VIRTUS LANCIANO 0-1 (p.t. 0-1): 16' Mammarella<BR><BR>PADOVA-EMPOLI 2-0 (p.t. 1-0): 39' e 68' Viviani<BR><BR>LIVORNO-CITTADELLA 2-2 (p.t. 1-0): 17' Paulinho (L), 52' Siligardi (L), 78' Di Roberto su rigore, 79' Sosa<BR><BR>GROSSETO-JUVE STABIA 2-2 (p.t. 1-1): 10' Foglio (G), 36' Gorzegno, 59' Acosty, 84' Lupoli (G)<BR><BR>BRESCIA-MODENA 2-1 (p.t. 0-0): 51' Caracciolo (B), 58' Gozzi, 73' Caracciolo su rigore (B)<BR><BR>BARI-PRO VERCELLI 2-1 (p.t. 1-0): 8' e 64' Bellomo (B), 75' Ranellucci<BR><BR>ASCOLI-CESENA 1-0 (p.t. 0-0): 55' Soncin<BR><BR>@classifica<BR><BR><BR>&nbsp;<BR><BR>C1007651adm001adm001novara.jpgSiNlive-ilcalcio-serieb-sesta-giornata-risultati-marcatori-1008678.htmSi100075501,02,03010684
2291008680NewsCampionatiNovara-Spezia 1-0, le pagelle. Top Gonzalez e Antenucci. Flop Okaka20120925194531serie b, novara, spezia, pagelleSerie B Novara Spezia PagelleSuccesso importante del Novara, il primo tra le mura amiche. Spezia alla terza sconfitta di fila.<br><br> Finale NOVARA-SPEZIA 1-0 (p.t. 0-0): 84' Gonzalez<br><br> espulso: Okaka<br><br> Novara (4-3-1-2): Bardi 6.5, Del Prete 6, Ludi 6, Lisuzzo 6.5, Bastrini 6.5, Marianini 6, Pesce 6 (61' Parravicini 6), Alhassan 5.5, Lazzari 5.5 (58' Lepiller s.v., 70' Motta 6), Baclet 5, Gonzalez 7 All.: Tesser 6.5<br><br> Spezia (4-3-1-2): Iacobucci 6, Piccini 6, Goian 5.5, Schiavi 5.5, Garofalo 5.5, Lollo 6, Porcari 5.5 (86' Sansovini s.v.), Sammarco 5.5 (77' Mario Rui s.v.), Crisetig 6 (65' Mandorlini 6), Okaka 5, Antenucci 6.5 All.: Serena 6<br><br> <BR><STRONG><EM>Top Novara</EM></STRONG><br><br> Gonzalez: in avanti fa tutto lui, trascina la squadra alla vittoria.<br><br> <STRONG><EM>Flop Novara</EM></STRONG><br><br> Baclet: sbaglia gol assurdi, sotto porta troppo impreciso.<br><br> <STRONG><EM>Top Spezia</EM></STRONG><br><br> Antenucci: si muove bene e sfiora anche la rete, la classe si vede.<br><br> <STRONG><EM>Flop Spezia</EM></STRONG><br><br> Okaka: prova a fare qualcosa, ma non riesce a incidere nel finale si fa buttare fuori.<br><br>C1007651Novaraadm001adm001gonzale.jpgSiNserieb-novara-spezia-pagelle-top-flop-risultato-marcatori-1008680.htmSi100075501,02,03010389
2301008665NewsCampionatiSerie B, le probabili formazioni della sesta giornata20120925111531serie bSerie B Probabili Formazioni Sesta GiornataQueste le probabili formazioni della sesta giornata di Serie B. Match ore 20.45.<br><br> <BR><STRONG><EM>VARESE-VERONA</EM></STRONG>:<br><br> VARESE (4-4-2): Bressa; Pucino, Rea, Carrozzieri, Grillo; Zecchin, Corti, Kone, Kink; Ebagua, Eusepi. All. Castori<br><br> VERONA (4-3-3): Rafael; Cacciatore, Maietta, Moras, Fatic; Halfredsson, Bacinovic, Laner; Gomez, Bojinov, Cacia. All. Mandorlini.<br><br> <STRONG><EM>TERNANA-CROTONE</EM></STRONG>:<br><br> TERNANA (3-4-3): Ambrosi; Ferraro, Pisacane, Lauro; Dianda, Carcuro, Di Deo, Vitale; Nolé, Litteri, Sinigaglia. All.: Toscano.<br><br> CROTONE (4-2-3-1): Concetti; Correia, Vinetot, Abruzzese, Mazzotta; Eramo, Galardo; Gabionetta, Maiello, Torromino; Caetano. All. Drago.<br><br> <STRONG><EM>SASSUOLO-VICENZA</EM></STRONG>:<br><br> SASSUOLO (4-3-3): Pomini; Marzorati, Bianco, Terranova, Longhi; Bianchi, Magnanelli, Missiroli; Troianello, Pavoletti, Catellani. All. Di Francesco<br><br> VICENZA (3-5-2): Pinsoglio; Martinelli, Pisano, Brighenti; Gavazzi, Pinardi, Castiglia, Misuraca, Mustacchio; Plasmati, Malonga. All. Breda<br><br> <STRONG><EM>REGGINA-VIRTUS LANCIANO</EM></STRONG>:<br><br> REGGINA (3-4-1-2): Baiocco; Adejo, Di Bari, Bergamelli; Melara, Rizzo, Barillà, Rizzato; Sarno; Ceravolo, Comi. All. Dionigi.<br><br> VIRTUS LANCIANO (4-3-3): Leali; Almici, Aquilanti, Amenta, Mammarella; Di Cecco, Paghera, Volpe; Pepe, Fofana, Turchi. All. Gautieri.<br><br> <STRONG><EM>PADOVA-EMPOLI</EM></STRONG>:<br><br> PADOVA (3-4-1-2): Anania; Cionek, Piccioni, Trevisan; Rispoli, Cuffa, Ze Eduardo, Renzetti; Farias; Granoche, Babacar. All. Pea.<br><br> EMPOLI (4-4-1-1): Dossena; Laurini, Tonelli, Pratali, Regini; Pucciarelli, Moro, Valdifiori, Saponara; Maccarone; Cori. All.: Sarri.<br><br> <STRONG><EM>LIVORNO-CITTADELLA</EM></STRONG>:<br><br> LIVORNO (4-3-3): Mazzoni; Salviato, Bernardini, Lambrughi, Gemiti; Luci, Emerson, Schiattarella; Siligardi, Paulinho, Piccolo. All. Nicola.<br><br> CITTADELLA (3-4-3): Cordaz; Sosa, Coly, Pellizzer; Ciancio, Paolucci, Baselli, Biraghi; Di Roberto, Di Carmine, Maah. All. Foscarini<br><br> <STRONG><EM>GROSSETO-JUVE STABIA</EM></STRONG>:<br><br> GROSSETO (3-4-3): Bremec; Padella, Olivi, Iorio; Antonazzo, Delvecchio, Obodo, Foglio; Bonanni, Sforzini, Lanzafame. All. Moriero<br><br> JUVE STABIA (3-4-3): Seculin; Maury, Figliomeni, Scognamiglio; Baldanzeddu, Agyei, Genevier, Dicuonzo; Improta, Bruno, Zito. All. Braglia.<br><br> <STRONG><EM>BRESCIA-MODENA</EM></STRONG>:<br><br> BRESCIA (3-5-2): Arcari; De Maio, Salamon, Stovini; Zambelli, Lasik, Budel, Bouy, Daprelà; Corvia, Caracciolo. All. Calori<br><br> MODENA (3-4-3): Manfredini; Andjelkovic, Zoboli, Perna; Nardini, Dalla Bona, Osuji, Pagano; Stanco, Ardemagni, Surraco. All. Marcolin<br><br> <STRONG><EM>BARI-PRO VERCELLI</EM></STRONG>:<br><br> BARI (3-4-3): Lamanna; Ceppitelli, Dos Santos, Polenta; Sabelli, Romizi, Bellomo, Filkor; Iunco, Caputo, Albadoro. All. Torrente<br><br> PRO VERCELLI (4-3-2-1): Valentini; Bencivenga, Ranellucci, Masi, Scaglia; Marconi, Pires, Espinal; Fabiano, Caridi; Tiribocchi. All. Braghin.<br><br> <STRONG><EM>ASCOLI-CESENA</EM></STRONG>:<br><br> ASCOLI (3-5-2): Guarna; Ricci, Peccarisi, Faisca; Di Donato, Russo, Loviso, Fossati, Pasqualini; Feczesin, Zaza. All. Silva<br><br> CESENA (3-5-1-1): Belardi; Comotto, Brandao, Caldirola; Ceccarelli, Gessa, Iori, Parfait, A. Rossi; D`Alessandro; Succi. All. Bisoli<br><br> <STRONG><EM>NOVARA-SPEZIA</EM></STRONG>:<br><br> NOVARA (4-3-1-2): Bardi; Ghiringhelli, Lisuzzo, Bastrini, Del Prete; Parravicini, Mariannini, Buzzegoli; Lazzari; Gonzalez, Piovaccari. All. Tesser.<br><br> SPEZIA (4-3-1-2): Russo; Piccini, Goian, Benedetti, Garofalo; Bovo, Porcari, Sammarco; Di Gennaro; Sansovini, Okaka. All. Serena<br><br>C1007651adm001adm001novara.jpgSiNserie-b-probabili-formazioni-sesta-giornata-1008665.htmSi100075501,02,03010312
2311008648NewsCampionatiMilan, c`è pure chi scommette sulla retrocessione..20120924132848Milan quota retrocessioneLa retrocessione in B dei rossoneri è data a 22Che il Milan sia in crisi, è un dato di fatto. La panchina di Allegri trema sempre di più, con stampa e tifosi che ormai da diversi giorni puntano il dito contro l'allenatore ex Cagliari, che nonostante la fiducia di Galliani, ormai è sempre più in bilico. Ma c'è chi rincara ancora di più la dose. I bookmakers infatti hanno addirittura iniziato a quotare la retrocessione dei rossoneri in serie B. La discesa nella serie cadetta del club di Berlusconi per i bookmakers vale 22 volte la posta, quota non altissima vista l'importanza del club rossonero e lo shock che ne deriverebbe da una retrocessione. Al momento, &nbsp;seppur il Milan non attraversi un momento difficile, parlare di retrocessione dopo solo 4 giornate sembra davvero esagerato, ma non tutti la pensano così..&nbsp;MilanoFL0676FL0676galliani.jpgSiNmilan-ce-chi-scommette-sulla-retrocessione-1008648.htmSiT1000027100664801,02,03010241
2321008616NewsCampionatiLIVE ILCALCIO24 - Serie B: risultati e marcatori20120922144531serie bLive Serie B Quinta GiornataSegui la diretta su <EM>IlCalcio24.com</EM> della Serie B. Match ore 15.<BR><BR>Finali&nbsp;<BR><BR><BR>Cesena-Cittadella 1-0 (p.t. 0-0): 82' Djokovic<BR><BR>Crotone-Bari 0-0 (p.t. 0-0)&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; espulsi: Defendi (B)&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 94' Lamanna para rigore a Calil<BR><BR>Juve Stabia-Varese 1-2 (p.t. 1-1): 23' Bruno su rigore, 25' Ebagua (V), 74' Momente (V)<BR><BR>Lanciano-Grosseto 1-1 (p.t. 0-1): 44' Sforzini su rigore, 69' Fofanà su rigore (L)<BR><BR>Vicenza-Brescia 2-2 (p.t. 1-0): 44' Malonga, 48' Salamon (B), 55' Corvia (B), 79' Gavazzi <BR><BR>Modena-Livorno 1-0 (p.t. 0-0): 47' Ardemagni<BR><BR>Padova-Reggina 3-2 (p.t. 2-1): 33' Farias, 41' Rizzo (R), 44' Cuffa, 51' Cutolo, 84' Adejo (R)&nbsp;<BR><BR>Pro Vercelli-Ascoli 3-1 (p.t. 3-0): 8' Caridi, 16' Tiribocchi, 44' Fabiano su rigore, 75' Soncin (A)<BR><BR>Spezia-Sassuolo 0-2 (p.t. 0-1): 31' Missiroli, 48' Troianiello<BR><BR>@classifica<BR><BR>C1007651adm001adm001tifosi.jpgSiNlive-ilcalcio-serie-b-quinta-giornata-risultati-e-marcatori-1008616.htmSi100075501,02,03010461
2331008610NewsCampionatiSerie B, le probabili formazioni della quinta giornata20120922104531serie bSerie B Probabili Formazioni Quinta GiornataLe probabili formazioni della quinta giornata di Serie B.<BR><BR><BR><STRONG><EM>Partite ore 15</EM></STRONG><BR><BR><STRONG><EM>Cesena-Cittadella </EM></STRONG><BR><BR>Cesena: Belardi; Comotto, Tonucci, Caldirola; Ceccarelli, Gessa, Iori, Parfait, A. Rossi; Mar. D`Alessandro; Graffiedi. All.: P. Bisoli. Indisponibili: Favalli, Morero, Lapadula. Squalificati: Succi. <BR><BR>Cittadella: Cordaz; Sosa, Coly, Pellizzer; Ciancio, A. Paolucci, Baselli, Biraghi; Di Roberto, Di Carmine, Bellazzini. All.: C. Foscarini. Indisponibili: Di Nardo. Squalificati: nessuno.<BR><BR><STRONG><EM>Crotone-Bari </EM></STRONG><BR><BR>Crotone: Concetti; Correia, Vinetot, Abruzzese, Mazzotta; Eramo, Galardo; Gabionetta, Maiello, Torromino; Calil. All.: M. Drago. Indisponibili: nessuno. Squalificati: nessuno. <BR><BR>Bari: Lamanna; Ceppitelli, Dos Santos, Polenta; Sabelli, Romizi, Bellomo, Defendi; Iunco, Caputo, Albadoro. All.: V. Torrente. Indisponibili: Ghezzal. Squalificati: nessuno.<BR><BR><STRONG><EM>Juve Stabia-Varese </EM></STRONG><BR><BR>Juve Stabia: Seculin; Maury, Figliomeni, Scognamiglio; Baldanzeddu, Agyei, Genevier, Dicuonzo; Improta, Bruno, Zito. All.: P. Braglia (squalificato: in panchina Isetto). Indisponibili: Vinci. Squalificati: Cellini (30/09/2012). <BR><BR>Varese: Bressan; Pucino, Rea, Carrozzieri, Grillo; Zecchin, Filipe, Kone, Kink; Ebagua, Neto Pereira. All.: F. Castori. Indisponibili: Nadarevic, Neto Pereira. Squalificati: nessuno.<BR><BR><STRONG><EM>Modena-Livorno </EM></STRONG><BR><BR>Modena: Manfredini; S. Andelkovic, Zoboli, A. Perna; Nardini, Dalla Bona, Signori, Pagano; Lazarevic, Ardemagni, Surraco. All.: D. Marcolin. Indisponibili: F. Moretti, Sturaro. Squalificati: Massacci. <BR><BR>Livorno: Mazzoni; Salviato, Bernardiini, Lambrughi, Gemiti; Luci, Emerson, Schiattarella; Siligardi, Paulinho, Piccolo. All.: D. Nicola. Indisponibili: Dionisi. Squalificati: nessuno.<BR><BR><STRONG><EM>Padova-Reggina </EM></STRONG><BR><BR>Padova: Anania; Cionek, Piccioni, Trevisan; Rispoli, Galli, Ze Eduardo, Cuffa, Renzetti; Farias, Granoche, Babacar. All.: F. Pea. Indisponibili: nessuno. Squalificati: nessuno. <BR><BR>Reggina: P. Baiocco; Adejo, Di Bari, Bergamelli; Melara, Rizzo, Barillà, Rizzato; Sarno; Ceravolo, Comi. All.: D. Dionigi. Indisponibili: Ely, Freddi, Lucioni, Bombagi, Campagnacci. Squalificati: nessuno.<BR><BR><STRONG><EM>Pro Vercelli-Ascoli (a Piacenza) </EM></STRONG><BR><BR>Pro Vercelli: Valentini; Bencivenga, Ranellucci, Masi, M. Scaglia; Marconi, Appelt, Espinal; Caridi, Fabiano; Tiribocchi. All.: C. Braghin. Indisponibili: Scavone, De Paula. Squalificati: Cancellotti. <BR><BR>Ascoli: Guarna; Ricci, Peccarisi, Faisca; Scalise, Russo, Loviso, Di Donato, Pasqualini; Feczesin, Zaza. All.: M. Silva. Indisponibili: nessuno. Squalificati: nessuno.<BR><BR><STRONG><EM>Spezia-Sassuolo </EM></STRONG><BR><BR>Spezia: D. Russo; Piccini, Goian, Benedetti, Garofalo; Bovo, Porcari, Sammarco; Di Gennaro; Okaka, Sansovini. All.: M. Serena. Indisponibili: Madonna. Squalificati: nessuno. <BR><BR>Sassuolo: Pomini; Marzorati, P. Bianco, Terranova, Longhi; T. Bianchi, Magnanelli, Missiroli; Troianiello, Boakye, Catellani. All.: E. Di Francesco. Indisponibili: Gazzola, Valeri, Masucci. Squalificati: nessuno.<BR><BR><STRONG><EM>Virtus Lanciano-Grosseto (a Pescara)</EM></STRONG><BR><BR>Virtus Lanciano. Leali; Almici, Aquilanti, Amenta, Mammarella; Di Cecco, Paghera, Volpe; V. Pepe, Fofana, Turchi. All.: C. Gautieri. Indisponibili: Amenta, Hottor, Ceccarelli, Falcone. Squalificati: nessuno. <BR><BR>Grosseto: Bremec; Padella, Olivi, Iorio; Antonazzo, Delvecchio, Crimi, Bonanni, Foglio; Sforzini, Curiale. All.: F. Moriero. Indisponibili: nessuno. Squalificati: nessuno.<BR><BR><STRONG><EM>Vicenza-Brescia </EM></STRONG><BR><BR>Vicenza: Pinsoglio; D. Martinelli, M. Pisano, Brighenti; Gavazzi, Pinardi, L. Castiglia, Misuraca, Di Matteo; Plasmati, Malonga. All.: R. Breda. Indisponibili: Laczko, N. Rigoni. Squalificati: nessuno. <BR><BR>Brescia: Arcari; De Maio, Salamon, Stovini; Zambelli, Budel, Bouy, Daprelà; And. Caracciolo, Corvia. All.: A. Calori. Indisponibili: Felipe. Squalificati: nessuno.<BR><BR>&nbsp;<BR><BR><BR>&nbsp;<BR><BR>C1007651adm001adm001Livorno-Modena.jpgSiNserie-b-probabili-formazioni-quinta-giornata-1008610.htmNoT1000015,T1000021,T1000082,T1000083,T1000084,T1000085,T1000086,T1000087,T1000088,T1000090,T1000091,T1000092,T1000094,T1000096,T1000098,T1000101,T1000102,T1007657,T1007658,T1007659,T1007660,T1007915100075501,02,03010666
2341008606NewsCampionatiVerona-Novara 1-1, le pagelle. Top Martinho e Alhassan. Flop Jorginho20120921224531serie b, verona, novaraSerie B Verona Novara PagelleTermina in parità il match tra Verona e Novara ma gli ospiti meritvamo molto di più avendo costruito tanto ma finalizzato poco. Padroni di casa apparsi sulle gambe.<br><br> Finale Verona-Novara 1-1 (p.t. 1-0): 4' Martinho, 84' Alhassan (N)<br><br> <BR>ammoniti: Lisuzzo, Laner, Buzzegoli&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; espulsi:<br><br> Hellas Verona (4-3-3): Rafael 6, Abbate 6, Moras 6, Maietta 5.5, Cacciatore 5.5, Bacinovic 5.5 (55' Laner 5.5), Jorginho 5, Hallfredsson 5.5, Martinho 6.5 (83' Ceccarelli s.v.), Cacia 5.5 (72' Bojinov 5.5), Gomez 5.5 All.: Mandorlini 5.5<br><br> Novara (4-3-1-2): Bardi 6, Del Prete 6.5 (73' Lepiller 6), Lisuzzo 6.5, Ludi 6.5, Ghiringhelli 6, Marianini 6.5, Parravicini 6 (54' Buzzegoli 6), Alhassan 7, Lazzari 6, Gonzalez 7, Piovaccari 5.5 (61' Baclet 6.5) All.: Tesser 6.5<br><br> <STRONG><EM>Top Verona</EM></STRONG><br><br> Martinho: oltre alla rete del vantaggio, tanta corsa.<br><br> <STRONG><EM>Flop Verona</EM></STRONG><br><br> Jorginho: troppo fuori dal match, da lui ci si aspetta molto di più.<br><br> <STRONG><EM>Top Novara</EM></STRONG><br><br> Alhassan: il missile da fuori arera vale il pareggio, preciso e sempre propositivo.<br><br> <STRONG><EM>Flop Novara</EM></STRONG><br><br> Piovaccari: si divora una rete incredibile nel primo tempo, non può permettersi di sbagliare certe opportunità, deve migliorare. <br><br> &nbsp;<br><br>C1007651Veronaadm001adm001laner.JPGSiNserie-b-verona-novara-pagelle-top-flop-risultato-e-marcatori-1008606.htmSi100075501,02,03010345
2351008602NewsCampionatiLIVE ILCALCIO24 - SERIE B: risultati e marcatori20120921210131serie b, empoli, ternana, verona, novaraLive Serie B Empoli Ternana Verona NovaraSegui la diretta su <EM>IlCalcio24.com</EM> degli anticipi della quinta giornata di <STRONG>Serie B</STRONG>. Match ore 19 e 21.<BR><BR><BR>Finale&nbsp;<BR><BR>Empoli-Ternana <STRONG>0-2 (p.t. 0-1)</STRONG>: 16' Pratali autogol, 88' Dumitru<BR><BR>ammoniti:&nbsp;Moro, Maccarone, Ferraro, Lauro, Dianda, Nolé, Saponara, Dumitru&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; espulsi: Pratali<BR><BR>Empoli (4-4-1-1): Dossena, Laurini, Tonelli, Pratali, Regini, Sapo