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11013760NewsEditorialeInter e Juve in campo domenica. Oggi tocca al Milan2021041012:00Juve, inter,serie,a,napoli,lazio,roma,atalanta,milan,champions,scudetto,salvezzaLotta avvincente per entrare in Champions. In coda turno importante per lo Spezia<p><span>Dopo un emozionante turno di Champions ed Europa League, i calciatori di serie A torneranno in campo per la 30esima giornata. Le danze verranno aperte da un attesissimo match in chiave salvezza: Spezia - Crotone. Da una parte, la squadra di Italiano cercher&#224; di trovare la via della vittoria per allungarsi dalla zona retrocessione e superare i rivali della Fiorentina. I pitagorici, ormai sempre pi&#249; lontani dalla salvezza, vogliono onorare un campionato in cui sembra, purtroppo, sempre pi&#249; chiaro il loro destino, nonostante, da come si pu&#242; evincere dalle ultime partite, mister Cosmi</span> <span>abbia</span> <span>cercato di dare un'anima ad una squadra</span> <span>e anche trovando in</span> <span>Simy</span> <span>un gran trascinatore che merita di restare in serie A. Alle 18.00, l'arbitro Maresca dar&#224; il fischio d'inizio di Parma-Milan, match in cui gli emiliani tenteranno di vincere per staccarsi dal Crotone e prendere un po' d'ossigeno</span> <span>e quindi,</span> <span>punti molto importanti. Essi sfideranno un Milan reduce da un deludente pareggio in casa con la Sampdoria e dunque arrabbiato e desideroso di tenersi stretto il secondo posto e provare a mettere pressione ai rivali concittadini (primi in classifica). L'anticipo delle 20.45 vedr&#224; opporsi l'Udinese e</span> <span>il</span> <span>Torino</span><span>, con quest'ultimi motivati dal pareggio ottenuto nell'ostico e sentito derby della Mole. Dunque, dai granata ci aspettiamo una buona partita al fine di ottenere tre punti fondamentali per non rischiare una clamorosa retrocessione, che mai, come quest'anno, &#232; sembrata vicina. La compagine bianconera, invece, tenter&#224; di ritrovare la vittoria che manca da</span><span>ben tre partite, anche se disputate con squadre di livello qualitativo pi&#249; alto come Atalanta e, prima, Lazio. La Domenica di serie A si aprir&#224; con Inter-Cagliari</span><span>. Dai nerazzurri &#232; lecito aspettarsi i tre punti con una vittoria facile e non sofferta, ma affronteranno un Cagliari pronto a dare il tutto per tutto per ottenere la salvezza che, mai come quest'anno, sembra distante. Una partita ostica</span> <span>attender&#224;</span> <span>la Juve, la quale ospiter&#224; fra le mura domestiche il Genoa, squadra divenuta pi&#249; organizzata e solida grazie alla cura di Ballardini e che sta conducendo un cammino tran</span><span>quillo, ma sempre stando attenta</span> <span>alle</span> <span>zone basse della classifica. La Juve arriver&#224; a quest'incontro con alle spalle una fondamentale vittoria ai danni del Napoli, tre punti importantissimi per approdare nell'Europa che conta e cercare di onorare una stagione ben al di sotto delle aspettative. Il Napoli, dopo la cocente sconfitta subita all'Allianz</span> <span>Stadium</span><span>, affronter&#224; la Sampdoria, formazione allenata da mister Ranieri e che, di sicuro, dar&#224; filo da torcer alla compagine partenopea. Lazio-Verona sar&#224; un'importante partita in ottica Europa, dato che i laziali cercheranno di vincere per accorciare sul Napoli e tentare il difficile approdo fra le prime quattro del campionato. Anche la Roma, orm</span><span>ai unica squadra a rappresentar</span><span>e l'Italia in Europa, cercher&#224; di trovare i tre punti al Dall'</span><span>Ara</span> <span>per risalire in classifica al fine di uscire</span> <span>dalla postazione in Conference League che, di certo, pesa parecchio. La Domenica del campionato italiano si chiuder&#224; con Fiorentina-Atalanta, match presumibilmente piacevole in cui si affrontano squadre con un cammino assai diverso alle spalle e con posizioni</span> <span>in classifica</span><a name="_GoBack"></a> <span>opposte, infatti, i viola sono poco su la zona retrocessione e i bergamaschi in zona Champions. Infine, la giornata si concluder&#224; con Benevento-Sassuolo. Da questo posticipo, entrambe le fazione cercheranno di vincere e regalare emozioni.</span></p><p><span>Matteo Messineo</span></p>ivomesivomeslautaro-martinez.jpgSISIntervicinascudetto.lottachampionsaperta-1013760.htmSI01,02,03,04,05,06,07,08,09,10,1101032n
21013757NewsEditorialeL`INTER PASSA A BOLOGNA E SI AVVICINA ALLO SCUDETTO2021040408:11juve,torino,milan,atalanta, napoli,inter,conte,bologna,lukaku,roma,spezia,champions,lazio,sassuolo,crotoneRALLENTANO JUVE E MILAN, RISALGONO NAPOLI, ATALANTA E LAZIO<p>&#171;E' stato un grande passo in avanti&#187;: Sono queste le parole di Antonio Conte dopo la difficile vittoria dell'Inter in casa del Bologna. E' stato proprio il suo Bomber, Lukaku , a spedire i cugini rossoneri a - 8 in classifica. Conte ai microfoni, nel dopo partita sembra essere molto cauto, ma lo stop del Milan in casa 1-1 con la Sampdoria e della sempre temibile Juve nel derby con il Torino (pareggio 2-2), fanno ben sperare in una volata finale per lo scudetto con una partita ancora da recuperare mercoled&#236; 7 aprile contro il Sassuolo. Importanti vittorie del Napoli contro il Crotone (4-3), dell'Atalanta contro l'Udinese (3-2) e della Lazio contro lo Spezia ( 2-1), mentre la Roma viene fermata con un pari (2-2) dall'ottimo Sassuolo. Si fa avvincente, dietro la capolista Inter, la lotta per la zona Champions. Sono ben sei squadre in 9 punti: Milan 60 Pt, Atalanta 58 Pt, Juventus e Napoli a 56 Pt, Lazio 52 Pt e Roma a 51 Pt. Sar&#224; un finale di stagione avvincente a 9 giornate dalla fine. Pane per i denti degli appassionati di calcio che si godranno fino alla fine un campionato che quest'anno sta regalando una tanto attesa adrenalina. E mercoledi 7, il recupero di Torino che vedr&#224; in campo Juve e Napoli si preannuncia decisivo in chiave Champions. In coda sembra spacciato il Crotone, che ieri ha comunque dato filo da torcere al Napoli, mentre in 4 punti ci sono Parma (20 pt), Cagliari (22 pt) e Torino (24 pt). Ancora invischiate anche Spezia (29 pt), Benevento e Fiorentina (30pt).</p><p>Giacomo Barletta</p>ivomesivomesantonio-conte.jpgSISvolalinter-frenanojuvemilan-salelazionapoliatalanta-1013757.htmSI01,02,03,04,05,06,07,08,09,10,1101016n
31013756NewsEditorialeLa 29° giornata ci regala il derby della Mole2021040311:00seriea,torino,juve,atalanta,roma, inter,bologna,udinese,lazio,29,pirlo,pioli,conte,classificaInter in serata a Bologna, mentre il Milan riceve la Samp a ora di pranzo<p ><span>Tutte le dieci partite della 29esima giornata di serie A verranno spalmate lungo il giorno di oggi, un evento pi&#249; unico che raro e che, senza dubbio, ci far&#224; rimanere incollati sul divano e rimander&#224; i pi&#249; nostalgici ai tempi in cui tutte le partite venivano disputate esclusivamente la domenica. La giornata si apre con Milan-Sampdoria, un match che regalerebbe tre punti al Milan che potrebbe continuare a sognare lo scudetto, ormai sempre pi&#249; distante e difficile da raggiungere. La Sampdoria, invece, reduce da un'ardua vittoria per uno a zero ai danni del Torino, prover&#224; a dare continuit&#224; al proprio cammino ai fini di rimanere nella parte sinistra della classifica. Alle 15, una maratona attende i telespettatori, i quali assisteranno a ben sette partite, fondamentali per raggiungere l'obiettivo champions per squadre come la Roma, il Napoli e l'Atalanta. La prima giocher&#224; con il Sassuolo di De Zerbi, allenatore capace di far esprimere un ottimo gioco da parte dei suoi giocatori, valorizzandone le qualit&#224;. Il Napoli, invece, affronter&#224; il Crotone che, presumibilmente, sar&#224; arrabbiato e in cerca di riscatto in seguito alla pesante sconfitta in casa subita in rimonta da parte del Bologna. L'Atalanta giocher&#224; contro un'Udinese trascinata da Rodrigo De Paul, giocatore dalle straordinarie qualit&#224; grazie alle quali si sta mettendo in mostra e sta dimostrando, sempre di pi&#249;, di essere un calciatore all'altezza di importanti palcoscenici. Sar&#224; un scontro per la salvezza, invece, Benevento-Parma, rispettivamente 16esima e 19esima in classifica. Entrambe sono alla ricerca di un'importantissima vittoria per risollevare il morale e cercare di dare una svolta (in positivo) a questa stagione. All'Olimpico di Roma, vedremo sfidarsi la Lazio, il cui obiettivo &#232; cercare di approdare in Europa League, e la compagine Spezzina, autrice di un campionato pi&#249; che dignitoso anche considerando che &#232; la sua prima apparizione in Serie A. Una partita combattuta sar&#224; Genoa-Fiorentina, quest'ultima protagonista di un campionato molto deludente e che la vede 14esima in classifica. Un'altra partita di questo interminabile filotto, &#232; Cagliari-Hellas Verona. La squadra di mister Semplici prover&#224; a sconfiggere il Verona che, ormai, sta diventando sempre di pi&#249; una certezza del campionato italiano. Alle 18.00, invece, andr&#224; in scena la partita pi&#249; emozionante da seguire : Torino-Juventus. La Juve dovr&#224; vincere necessariamente per cercare di conquistare un posto fra le grandi d'Europa, ma davanti a s&#232; trover&#224; una squadra ostica come il Torino che, nonostante il rendimento al di sotto delle aspettative, dar&#224; filo da torcere alla compagine bianconera. Ultima ma non meno importante, &#232; Bologna-Inter, una partita tutt'altro che facile per i nerazzurri, autori di una grande cavalcata che li vede in testa e a sei punti sulla seconda. Dunque, per gli appassionati di calcio, una giornata come questa rappresenta un piacevole augurio per le festivit&#224; pasquali.</span></p><p ><span>Matteo Messineo</span></p>ivomesivomesdavide-nicola.jpgSISmlan-samp-bolognainter-toro-juve.29giornata-1013756.htmSI01,02,03,04,05,06,07,08,09,10,1101059n
41013754NewsEditorialeCADE A SORPRESA LA JUVE, VINCONO MILAN, ATALANTA, NAPOLI E LAZIO2021032200:30juve,roma,milan,inter,atalanta,verona,udinese,sconfitta,pirlo,pioli,stadium,olimpico,napoli,gattusoGattuso espugna anche l'Olimpico. Bella rimonta del Milan che passa a Firenze. Bene anche Atalanta e Lazio<p>La 28esima giornata di campionato, giornata molto importante per le inseguitrici dell'Inter, ci regala un'inatteso tonfo casalingo per la Juve, sconfitta allo Stadium per 1 a 0 dal Benevento, mentre vincono e convincono Milan, Napoli, Atalanta e Lazio. In attesa del recupero Inter- Sassuolo (gara non giocata per i tanti affetti da Covid-19), il turno di campionato ci ha regalato l'exploit dei ragazzi di Pippo Inzaghi che inguaiano la Juventus di Pirlo, che rimane a -10 dalla capolista. Dopo ben tre vittorie di fila, decide il goal di Adolfo Gaich, a soli venti minuti dal fischio finale, propiziato da un errato passaggio di Arthur. Resta comunque la pessima prestazione da parte della squadra di Pirlo, con tanti errori a centrocampo, in difesa e sottoporta (eroe della giornata il portiere Montip&#242;, autore di almeno tre interventi decisivi). Ottima prestazione invece per il Milan, che riesce ad imporsi per 3 goal a 2 dopo una grande rimonta, grazie alle reti di Ibrahimovic, Diaz e Chalanoglu. I rossoneri si portano cos&#236; temporaneamente a -6 punti dalla capolista. Partita combattuta e segnata da alti e bassi per entrambe le squadre. Dopo la sconfitta col Napoli e l'eliminazione dall'Europa League contro lo United, serviva una prova di carattere. E Pioli, nonostante le assenze, ha mandato in campo una squadra carica, tonica, che con la giusta determinazione ha sconfitto l'ostica Fiorentina di Prandelli a domicilio. Per i viola pesano i numerosi errori in fase difensiva.Vittorie convincenti anche per l'Atalanta a Verona (2 a 0 per i bergamaschi che agganciano la Juve), per la Lazio a Udine (vittoria quantomai importante e sofferta per a 1 a 0 al Friuli) e per il Napoli all'Olimpico. La banda-Gattuso dopo aver espugnato il Meazza passa nettamente anche a Roma imponendosi per 2 a 0 con la doppietta del ritrovato Mertens, che rilancia i partenopei a 53 punti e con la gara di Torino da recuperare. Adesso non resta che attendere e vedere come si evolver&#224; la &#171;situazione Inter&#187;, che dovr&#224; recuperare la partita con il Sassuolo e vedere se ci saranno ripercussioni sul campionato dovute a questa &#171;pausa&#187;, o se invece i nerazzurri continueranno la loro marcia verso il titolo, che a questo punto sembra davvero vicino per gli uomini di Antonio Conte. Adesso arriva la sosta, con il campionato che riprender&#224; sabato 3 aprile, vigilia di Pasqua, con Milan-Samp, Atalanta-Udinese, Napoli-Crotone, Sassuolo-Roma, Benevento-Parma, Genoa-Fiorentina, Lazio-Spezia, Cagliari-Verona, Bologna-Inter e Torino-Juve.</p><p>Alessandro Vispo</p>ivomesivomes27d06bf3-52c1-4a61-803f-7fe90217ee64.jpgSISnapolivince20aroma-juvepessima-belmilan-benedea.lazio-1013754.htmSI01,02,03,04,05,06,07,08,09,10,1101040n
51013753NewsEditorialeASPETTANDO L`INTER FERMATA DAL COVID, JUVE E MILAN CERCANO PUNTI CON BENEVENTO E FIORENTINA2021032111:26juve, inter, cr7,milan, lazio,napoli,spesia,roma, crotone,udinese,samp,pirlo,classifica,atalanta,torinoA pranzo l'Atalanta cerca punti al Bentegodi, mentre CR7 e compagni alle 15 attendono il Benevento<p>La ventottesima di campionato ci regala Juventus-Benevento alle 15 allo Stadium e Fiorentina-Milan alle 18 al Franchi. I campioni d'Italia cercano conferme dopo la vittoria di Cagliari con tripletta di CR7 contro un ostico Benevento, allenato da Pippo Inzaghi. I bianconeri di Pirlo devono vincere per sperare ancora nello scudetto e avvicinarsi all'Inter (bloccata dal Covid e che ha saltato la gara di ieri col Sassuolo), e consolidare comunque la propria posizione nei piani alti della graduatoria per guadagnarsi la partecipazione alla prossima Champions League. I rossoneri, invece, dopo lo stop interno col Napoli e l'eliminazione dall'Europa League, cercano punti in casa della Viola di Prandelli, per evitare di essere avvicinati ulteriormente da Roma, Napoli, Atalanta e Lazio, che inseguono e non mollano, costituendo un'insidia costante per la conquista di un posto in Champions. Dopo gli anticipi di venerdi sera (vittoria esterna del Genoa a Parma per 2 a 1 che conferma la crescita del Genoa e le difficolt&#224; dei ducali) e le due gare di ieri, che risaltano le qualit&#224; dello Spezia di Italiano, che si tira fuori dai bassifondi della classifica sconfiggendo il Cagliari per 2 a 1 tenendo a debita distanza proprio i sardi (terzultimi), e la rocambolesca vittoria in rimonta del Bologna a Crotone, che condanna quasi sicuramente i calabresi alla serie B, oggi vanno di scena Verona-Atalanta, Udinese-Lazio, Samp-Torino, e in serata il big-match Roma-Napoli. Gara difficile per la Dea sul terreno difficile di Verona, mentre la Lazio potrebbe tentare il colpaccio a Udine, contro una squadra in forma che per&#242; si &#232; gi&#224; tirata fuori dalla secchie della bassa classifica (33 sono i punti dei friulani). Si preannuncia interessante la sfida del Ferraris con la Samp tranquilla a quota 32 punti e il Toro di Nicola ritrovato che vuole fare punti per risalire ancora dal quartultimo posto con 23 punti e una gara da recuperare in casa della Lazio, mentre promette scintille la sfida serale dell'Olimpico di Roma con le due squadre appaiate a 50 punti al 5&deg; posto, con i partenopei che devono ancora recuperare la gara con la Juve (recupero previsto il 7 aprile alle 18.45).</p><p>Ivano Messineo</p>ivomesivomesronaldo.jpgSISjuvebenevento.milanafirenze.intercovid.udineselazio.seraleromanapoli-1013753.htmSI01,02,03,04,05,06,07,08,09,10,1101054n
61013747NewsEditorialeSTASERA INTER - ATALANTA. MILAN E JUVE SPERANO IN UNO STOP DEI NERAZZURRI2021030806:28juve, milan,inter,atalanta, napoli,lazio,verona,roma,pioli,morata,gasperiniIl Milan espugna Verona con pieno merito, mentre i bianconeri senza Ronaldo ribaltano d'orgoglio la Lazio <p>Vincono Juve e Milan e tornano a sperare nel titolo. La Juve regala i soliti 20 minuti all'avversario e 1 gol (Correja), poi reagisce da grande squadra e pareggia con Rabiot prima dell'intervallo, prima di dominare e chiudere il match, nonostante le numerose assenze, contro una Lazio fragile, che cede per 3 a 1 sotto i colpi di Morata autore di una doppietta (il secondo sigillo dello spagnolo arriva dagli undici metri). Il Milan, seppur incerottato, prepara e vince una gara in trasferta sulla carta molto difficile, grazie ad un gol per tempo e alla gara di sacrificio dei suoi giocatori (Kessie su tutti), messi benissimo in campo da Pioli contro il Verona, una delle rivelazioni del campionato, che prova a reagire solo nel finale, quando oramai &#232; troppo tardi. I campioni d'Italia e i rossoneri tallonano l'Inter, che resta avanti di 3 punti sul Milan e 7 punti sui bianconeri (che il 17 recuperano il match contro il Napoli), ma dimostrano di poter ancora recitare un ruolo importante sino alla fine per la vittoria del torneo. Per l'Inter, dunque, vietato sbagliare stasera contro l'Atalanta a San Siro. Se perde o pareggia vede riavvicinare in un solo colpo sia la Juve che il Milan, e in caso di sconfitta dovrebbe cominciare a preoccuparsi anche degli uomini di Gasperini, che si porterebbero a -7 da Lukaku e compagni. In chiave Champions vittorie importanti anche per Roma (1 a 0 al Genoa) e Napoli (3 a 1 nel posticipo serale contro il Bologna). Anche in coda tutto ancora aperto, con il Crotone che vince lo scontro contro il Torino e sale a 15 punti (i granata restano terz'ultimi con 20 punti), il Parma che pareggia 3 a 3 a Firenze e va a quota 16, il Cagliari che pareggia in extremis in casa della Samp e sale a 22 punti. Si dividono la posta Spezia e Benevento (che si portano a 26 punti). Momento felice per l'Udinese, che dimostra il suo stato di forma vincendo 2 a 0 contro il Sassuolo nell'anticipo di sabato pomeriggio, agganciando l'undicesima posizione (i neroverdi di De Zerbi restano in nona posizione con 36 punti e una gara da recuperare).</p><p>Ivano Messineo</p>ivomesivomesstefano-pioli.jpgSISinter-atalanta-attesa-perjuveemilan-1013747.htmSI01,02,03,06,07,08,09,10,11010127n
71013695NewsCampionatiCaso di Coronavirus di un tesserato del Parma (non è calciatore).20200711164712Ci risiamo....<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 8pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria",serif; font-size: 12pt;'>La società calcio Parma ha fatto sapere che <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“l’ultima serie di esami ha evidenziato un caso di positività al Covid 19 relativamente a un membro, non calciatore, del gruppo squadra. Il soggetto completamente asintomatico è stato prontamente isolato secondo le direttive federali e ministeriali. La società comunica altresì che tutti gli altri membri del suddetto gruppo squadra sono stati risultati negativi ai test Covid 19 e hanno iniziato l’isolamento presso il Centro Sportivo ma potranno continuare regolarmente l’attività, costantemente monitorati secondo il</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">protocollo vigente”.</b> Intanto il <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Prof. Castellacci</b> così commenta l’accaduto<b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><i style="mso-bidi-font-style: normal;">:” Lo abbiamo detto tante volte che il caso di positività nel calcio ce lo aspettavamo. Con il vecchio protocollo adesso il campionato sarebbe stato sospeso. Con il nuovo protocollo fortunatamente la quarantena soft non implicherà lo stop alle attività. Adesso il Parma vivrà isolato nella “bolla”. Ci vorrà un altro tampone a due tre ore dall’inizio della gara con il Bologna in programma domani alle 19,30 e se risulteranno tutti negativi, la gara non sarà rinviata. In caso contrario la partita sarà rinviata”.</i></b> Un chiaro segnale che il virus aleggia ancora tra tutti noi e, abbassare la guardia proprio ora, sarebbe un atto di assoluta irresponsabilità. </span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria",serif; font-size: 16pt; mso-fareast-font-family: Calibri; mso-fareast-theme-font: minor-latin; mso-bidi-font-family: "Times New Roman"; mso-bidi-theme-font: minor-bidi; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: EN-US; mso-bidi-language: AR-SA;'>Salvino Cavallaro&nbsp;<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span></b>Parmafl0711fl0711pace.jpgSiN-1013695.htmSi100451001,02,0301031
81013656NewsCampionatiCinque partite a porte chiuse per il coronavirus20200225115156In questi giorni il calcio vive momenti di cui non era preparato.<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Al termine del Consiglio dei Ministri, il ministro dello sport <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Spadafora</b> ha confermato la disponibilità da parte del Governo&nbsp;di far disputare a porte chiuse le partite di Serie A previste nelle regioni soggette a ordinanza restrittiva per il coronavirus. Cinque sono le partite di Serie A che si giocheranno a porte chiuse. E’ ancora da definire la situazione per la partita <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Sampdoria – Verona </b>che si giocherà lunedì sera. Dunque, <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Udinese – Fiorentina, Milan</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">– Genoa, Parma – Spal, Sassuolo – Brescia e Juventus – Inter, </b>sono le partite che si disputeranno a porte chiuse, mentre dovrebbero giocarsi a porte aperte le altre partite in programma nella 26ma giornata di campionato. Una rivoluzione a cielo aperto che rende difficile il momento del calcio italiano, alle prese com’è nel gestire al meglio una situazione irta di difficoltà, proprio nel periodo di massima definizione degli incontri che si concentrano tra Campionato, Champions e Coppa Italia. E’difficile trovare le date dei recuperi, ed è improbo il lavoro nel gestire con oculatezza la regolarità delle partite, proprio per non alimentare polemiche di sorta. Ma la salute ha la priorità su ogni altra cosa, anche se è lecito disquisire su misure apparse talora troppo restrittive e pronte a creare dubbi sulla reale efficacia. <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“Non abbiamo ritenuto di dovere estendere il provvedimento al resto dell’Italia” – detto Spadafora – “ perché, come ci ha spiegato la comunità scientifica, in questo momento c’è una zona di focolai che abbiamo limitato, mentre per il resto dell’Italia non esistono condizioni per creare allarmismo e prendere misure altrettanto</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">gravi”.</b> Tutto questo, naturalmente, è il quadro che si prospetta a oggi 25 febbraio 2020, visto che da qualche ora si è sparsa la notizia di due nuovi casi di coronavirus a Firenze e Palermo. Intanto è arrivata la decisione dell’UEFA, riguardo la partita di Europa League <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Inter –</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Ludogorets </b>che si giocherà a San Siro giovedì 27 febbraio 2020 a porte chiuse, mentre la partita di Champions League Napoli – Barcellona si disputerà regolarmente a cancelli aperti al pubblico. Incredibile come il calcio in pochi giorni sia stato rivoluzionato dal propagarsi di un virus sconosciuto e letale soprattutto per chi è affetto da altre malattie pregresse. Il calcio come nel commercio, nell’economia, nella scuola, nella sanità e in mille altri settori che ci accompagnano nella quotidianità si fermano paralizzando la naturale continuità del vivere. Un fatto davvero nuovo per il quale non siamo preparati, ma che non deve nel modo più assoluto creare panico, ansia e attacchi di eccessiva paura, capaci di non farci ragionare e renderci fragili ed esasperati. Non c’è motivo per esserlo, nonostante il momento sia da ritenersi serio e non sottovalutabile. Ce ne faremo una ragione. Sì, ragioneremo sicuramente sul fatto che il pallone possa attenderci allo stadio in tempi migliori, nonostante l’amarezza di non potere vivere le emozioni che già fermentavano da tempo soprattutto per il big match Juventus – Inter. Le società e i tifosi, pur con tutta la delusione possibile, una volta tanto si trovano insieme per collaborare. E questo non è davvero un dettaglio da trascurare!</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 16pt;'>Salvino Cavallaro</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><br><br>Torinofl0711fl0711vincenzo-spadafora.jpgSiNcinque-partite-a-porte-chiuse-per-il-coronavirus-1013656.htmSi100451001,02,0303088
91013645NewsCampionatiCampionato di calcio. L’anno nuovo non cambia il nome delle pretendenti al titolo.20200107190536Un campionato da vivere fino in fondo<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p align="center" style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: center;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Inter, Juve e Lazio sono le papabili alla vittoria finale.</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Finito lo stop per le vacanze di Natale, il campionato di calcio di Serie A riapre i battenti di un pallone che ha ripreso a far vivere i palpiti ansiosi ai suoi tifosi, impazienti com’erano di continuare a vivere il fine settimana all’insegna della sfrenata passione calcistica. Si è cominciato a giocare domenica 5 gennaio con <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Brescia – Lazio</b>, una partita che ha visto la squadra di Inzaghi vincere 2 a 1 un incontro che ha confermato lo stato di salute dei biancocelesti i quali aspirano ad essere il terzo incomodo per la lotta scudetto, proponendosi anche per entrare a far parte delle squadre che parteciperanno alla prossima Champions League. Nel pomeriggio anche il Genoa del nuovo allenatore <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Davide Nicola</b> ha superato il Sassuolo con il risultato di 2 a 1. Il cuore del Genoa si è imposto all’ordine tattico e alla piacevolezza delle trame di gioco di un Sassuolo che ha subito non pochi errori arbitrali, i quali ne hanno decretato la sconfitta. Un match che ha riproposto l’importanza di dare maggiore credito al Var, piuttosto che all’arbitro in campo. C’è stata poi <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Spal – Verona</b>, una gara vinta per 2 a 0 dagli scaligeri che hanno sfruttato l’ottimo momento di forma già palesato sul finire del vecchio anno 2019. Male la Spal di Semplici che con questa sconfitta si è ritrovata ad essere fanalino di coda della classifica. La serata della 18ma giornata di Serie A è terminata con la partita <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Roma – Torino</b>, un incontro che ha visto vincere meritatamente i granata per 2 a 0, ribaltando un pronostico che alla vigilia li dava sconfitti. Così, ad una Roma che evidentemente ha risentito non poco dell’imminente cambio al vertice della proprietà, ha fatto eco un Torino che Mazzarri ha preparato nella consapevolezza di non avere altra scelta che vincere e convincere, anche per attenuare in qualche modo gli intensi venti di contestazione che spirano tra i tifosi di casa Toro. In realtà possiamo dire che <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Belotti </b>(autore della doppietta) e <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Sirigu</b> (sempre formidabili le sue parate) sono stati gli eccellenti interpreti di un Toro che non brilla per gioco corale, ma che spesso si rifugia nella forza del suo capitano per togliere le castagne dal fuoco. Detto questo, passiamo all’Epifania calcistica che è partita all’ora di pranzo con il derby dell’Appennino <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Bologna – Fiorentina</b> finita 1 a 1. La viola del nuovo tecnico Iachini, è andata in vantaggio con un bellissimo gol di Benassi, ed ha condotto una gara accorta e attenta a portare a casa l’intera posta in palio. Tuttavia, allo scadere della gara ha subito il pareggio ad opera di Orsolini, il quale si è inventato un eurogol da palla inattiva, posta in una posizione defilata della destra dell’area viola. Dunque, è sostanzialmente giusto il risultato finale. C’è poi da commentare un <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Atalanta – Parma,</b> il cui risultato di 5 a 0 non fa altro che dare splendore assoluto alla <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Dea </b>di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Gasperini</b>, una squadra in forma, bella da gustare e, soprattutto, capace di finire la sua ultima partita dello scorso anno con lo stesso punteggio contro il Milan. 10 gol in due partite! Onestamente abbiamo esaurito tutti gli aggettivi superlativi, per questa interprete del calcio spettacolo di casa nostra. <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Milan –</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Sampdoria </b>è finita 0 a 0. Ibra, Ibra e sempre Ibra. E’ stato l’urlo a San Siro del popolo rossonero, ma lo svedese entrato in campo nel secondo tempo non ha fatto il miracolo sperato. La squadra di Pioli si arrovella in problemi che vanno oltre l’apporto del possibile beneficio di un campione 38enne, che secondo il nostro parere resta positivo sotto l’aspetto commerciale con riferimento al marketing e di entusiasmo per i tifosi del Milan, piuttosto che per un reale fatto di positività in campo tecnico per la squadra stessa. Ottimo il punto conquistato da Ranieri, con una Sampdoria che ha addirittura sfiorato la vittoria. Pregevole poi la vittoria dell’Udinese che ha superato il Lecce allo stadio di Via del Mare per 1 a 0. Anche qui ci sono state delle recriminazioni leccesi sulle decisioni arbitrali contestate dall’allenatore Liverani. Ma la sostanza dice che i bianconeri friulani hanno conquistato tre punti d’oro per la loro classifica.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>E dulcis in fundo, veniamo alle due ultime gare di questa 18esima giornata di Serie A.</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Partiamo con</span></b><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Juventus – Cagliari, 4 a 0 – Tripletta di Ronaldo e gol di Higuain-</b></span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>La partita è finita con tre gol di CR7 e uno di Higuain. Un 4 a 0 che maschera le solite incertezza della squadra di Sarri, la quale ha l’alibi di essere ancora un cantiere in fase di ultimazione di quell’opera che si chiama: <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“Fluidità di manovra e Continuità”.</b> Nel primo tempo, infatti, la Juve ha sì dimostrato grande spinta in avanti con evidente voglia di pressare e chiudere l’avversario nella propria zona difensiva, ma ha rischiato più di una volta di subire le ripartenze di un Cagliari che, a onor del vero, sembra aver perso la brillantezza di gioco di qualche settimana fa. Poi, nel secondo tempo, causa un banale errore della difesa cagliaritana, la Juve è andata in vantaggio con <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Cristiano Ronaldo</b>, il quale non si è fatto sfuggire l’invito così godereccio. Da qui in avanti la Juve è uscita alla grande con trame di gioco eccellenti che effettivamente hanno dato splendore al quel gioco tanto sperato in casa juventina e che si tramuta nel vincere, convincere e divertire divertendosi. Ma, per arrivare a questo nell’arco degli oltre 90 minuti di gioco, Sarri deve ancora lavorare molto sui meccanismi di centrocampo, dove si esalta molto la costruzione del gioco a discapito dell’interdizione in appoggio alla difesa. E’ l’equilibrio non ancora trovato tra i vari momenti di possesso e non possesso palla, che vanno disciplinati per evitare di prendere troppi gol che si potrebbero evitare. Ottimo <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Demiral,</b> non troppo convinto <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Ramsey </b>e<b style="mso-bidi-font-weight: normal;"> Rabiot</b> ancora alla ricerca di capire cosa vuole Sarri da lui. Eccellente <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Cuadrado</b> che deve essere sfruttato più da esterno d’attacco, mettendo alle sue spalle un terzino di ruolo. <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Matuidi</b> non è ancora il giocatore ammirato l’anno scorso e <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Alex Sandro</b> soffre più del previsto il compito di involarsi sulla fascia sinistra, per poi ritornare a coprire il ruolo di difensore. Vedremo cosa accadrà in seguito. Una cosa è certa, la Juve lotterà fino alla fine per vincere lo scudetto e lo farà in dirittura finale assieme a Inter e Lazio.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Napoli – Inter, 1 a 3 – doppietta di Lukaku e gol di Lautaro Martinez </span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Continua il testa a testa di classifica dell’Inter con la Juve. Per far questo la squadra di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Conte </b>doveva vincere e l’ha fatto nella gara del San Paolo contro un Napoli che è la pessima copia di quello che è stato lo scorso campionato. La squadra di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Ringhio Gattuso</b> ha fatto quello che ha potuto al cospetto di una squadra come l’Inter che quest’anno pressa alto l’avversario, forte dei suoi due attaccanti <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Lukaku</b> e <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Lautaro Martinez,</b> sempre pronti a sfruttare tutte le occasioni offerte dal proprio centrocampo e dagli esterni. La squadra di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Antonio Conte</b> è cinica, sicura di sé e convinta di rendere difficile la strada a una Juve che vede ancor di più come un avversario ostico da battere a tutti i costi. Tutto questo, fermo restando della consapevolezza di non essere ancora allo stesso livello della squadra di Sarri, ma che attraverso il lavoro, la grinta, la convinzione e la determinazione, sia possibile accorciare questo gap tecnico e di rosa allargata che vanta la Juve. Dunque, assisteremo sicuramente a un bel campionato e a domeniche da gustare intensamente nella consapevolezza di vedere fino alla fine Juve e Inter appaiate, con l’incomodo della Lazio e il probabile disturbo di un’Atalanta che si farà valere anche in Champions.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 16pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Salvino Cavallaro</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><br><br>Torinofl0711fl0711pallone-ufficiale-serie-a-2019-20.jpgSiNcampionato-di-calcio-l-anno-nuovo-non-cambia-il-nome-delle-pretendenti-al-titolo-1013645.htmSi100451001,02,03030189
101013632NewsCampionatiFabio Viglione, “Il Toro? Un contrasto tra luci e ombre”20191119060915Il parere di un autorevole avvocato tifoso granata.<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 8pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>L’Avvocato Fabio Viglione</span></b><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'> è uno di quei tifosi del Toro che maggiormente si sono distinti nel tempo, per qualità di opinioni calcistiche espresse sempre con la massima oggettività. Tante volte abbiamo avuto modo di intervistarlo per avere una sua idea sulla situazione della sua squadra del cuore, e in ogni occasione non ha mai deluso le nostre aspettative. Così come in questa esaustiva intervista, in cui pone l’accento, con evidente amarezza, sul momento negativo del suo Toro che ha deluso le aspettative di tanti tifosi granata. Giurista patrocinante in Cassazione, l’Avvocato Fabio Viglione vive a Roma ormai da molti anni e svolge la sua attività professionale presso il suo avviatissimo studio legale che si avvale dell’apporto di numerosi qualificati professionisti. Ma il lunedì di ogni settimana, quando il Toro vince, pareggia o perde, per lui c’è sempre modo di fare un’analisi critica e competente con amici e colleghi, con la stessa meticolosa attenzione e precisione che pone nel suo quotidiano, quando deve garantire assistenza in ambito giudiziale. Ascoltiamolo dunque in questa intervista.<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span></span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 8pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Dopo il 4 a 0 del Toro inflitto al Brescia in terra lombarda, il tuo giudizio sulla squadra è cambiato?</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 8pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>“No, non è cambiato. Resta un giudizio in chiaroscuro. Un contrasto tra luci e ombre. La parte luminosa è la potenzialità della squadra, espressa nella stagione scorsa quando tutto girava al meglio. Le ombre sono rappresentate dal gioco che non mi ha mai completamente convinto. Neanche quando assistito dai risultati. Naturalmente tengo stretta la vittoria di Brescia e soprattutto i 3 punti perché cominciavo ad essere in astinenza e cominciavo a guardarmi alle spalle…” <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span></span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 8pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>A cosa pensi sia dovuto il periodo negativo che la squadra di Mazzarri sta attraversando?</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 8pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>“Confesso che non sono riuscito a capirlo fino in fondo. Forse un calo della condizione atletica, una sfiducia dopo le prime impreviste difficoltà, un gioco troppo prevedibile e privo di coraggio e di un po’ di sana spregiudicatezza. Una punta come Belotti, isolata e senza rifornimenti, si sbatte facendo di tutto per conquistare palloni giocabili, ma è uno sforzo titanico con uno spreco mostruoso di energie. Essendo l’unico riferimento in attacco viene continuamente raddoppiato dai difensori avversari”. <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;</span></span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 8pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Tu, come tanti tifosi del Toro, che idea ti eri fatto di questa squadra all’inizio del campionato?</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 8pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>“Avevo tante aspettative. Pensavo che, confermando tutto il gruppo e soprattutto non cedendo i cosiddetti “prezzi pregiati”, giocatori come Sirigu, Belotti e Izzo, tanto per fare tre nomi, saremmo stati in grado di mettere in campo una squadra solida e competitiva. Non cedere calciatori tanto richiesti sul mercato, poi, l’ho letto come una evidente dimostrazione di forza da parte del club. C’è un progetto e si porta avanti con continuità. Pensavo, poi, che l’affiatamento del gruppo, con una stagione in più sulle spalle avrebbe ulteriormente aumentato il tasso di esperienza e la complessiva affidabilità. Maggiore assimilazione degli schemi, più affiatamento. Gli acquisti di Verdi e Laxalt avrebbero dato poi ulteriore qualità. Due giocatori in cerca di riscatto dopo annate difficili. Si, in estate ero molto fiducioso. Ad oggi sono stato smentito dal campo. Ma credo ci voglia equilibrio di giudizio soprattutto nelle situazioni difficili, quando tutte le certezze sembrano venire meno”.<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span></span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 8pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Se ci sono delle colpe, a chi sono maggiormente imputabili?</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 8pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>“Credo che quando, a quasi un terzo del campionato, si determini una situazione come quella attuale, è evidente che siano stati commessi errori. Preferisco parlare di errori e non di colpe, forse per la mia deformazione professionale. Errori commessi da tutti naturalmente. Credo che possano suddividersi in due tipi di errori. Quelli di valutazione iniziale, diciamo “programmatici”, sulle potenzialità dell’organico e quelli chiamiamoli “esecutivi” sulla realizzazione pratica del progetto. Dopo quasi un terzo di campionato, il bilancio parziale è certamente negativo. Abbiamo perso la metà delle partite, la maggior parte delle quali contro squadre costruite con diversi e meno ambiziosi obiettivi, certamente con organici meno competitivi. Credo che attualmente la squadra si esprima al di sotto delle proprie reali potenzialità”.<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp; </span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 8pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Se tu fossi il Presidente Cairo, cosa faresti?</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 8pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>“Non è facile sostituirsi al Presidente e fare valutazioni dall’esterno. Io personalmente punterei sul potenziamento dei quadri dirigenziali della società, investendo su figure di massima professionalità ed esperienza. Per una società come il Torino saper individuare, in anticipo, prima che “esplodano”, i calciatori su cui puntare può essere determinante. E’ inutile far finta di niente: i fatturati delle società, i contributi dei diritti Tv creano fossati. La competizione oggi in Italia è figlia di questi dislivelli, in parte incolmabili. Guardiamo le classifiche finali degli ultimi 10 anni per averne una dimostrazione. Negli ultimi anni il Presidente Cairo attraverso una serie di investimenti - basti pensare a quanto sia salito il monte ingaggi e quanto abbia speso per acquistare alcuni calciatori da club di prima fascia - <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span>ha cercato di far salire il livello del Toro. D’altronde, anche quest’anno, l’aver trattenuto tutti, l’aver acquistato Verdi e riscattato Aina per cifre importanti, rappresentava il chiaro intendimento di puntare ancora più in alto del precedente settimo posto. Qualcosa evidentemente, ad oggi, non ha funzionato. Ma credo che il Presidente Cairo sia perfettamente in grado di diagnosticare i problemi ed abbia la voglia e la capacità per cercare e trovare le soluzioni più appropriate.<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp; </span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span></span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 8pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Sabato prossimo il Toro affronterà in casa l’Inter di Antonio Conte. Che partita sarà?</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 8pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>“Sarà una partita difficile per il valore dell’avversario e le motivazioni che spingono i nerazzurri. Ma il Toro ci ha abituati a meglio figurare contro questo tipo di squadre. Anche perché, a mio parere, quando è chiamato ad imporre il proprio gioco contro squadre chiuse fatica moltissimo. Credo che il Toro giocherà una partita ordinata ed attenta ed avrà l’atteggiamento giusto. Poi nelle singole partite, anche un episodio può indirizzare l’andamento e conseguentemente il risultato”.<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp; </span></span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 8pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>A parte il divario tecnico esistente tra queste due squadre, pensi davvero che sia possibile un’impennata d’orgoglio da parte del Toro?</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 8pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>“Credo che la partita possa essere l’occasione per far scoccare la scintilla e riaccendere una stagione che oggi sembra essere andata in letargo. Perdere contro Sampdoria, Lecce, Parma, Udinese… A tacere dello sconfortante tonfo contro la Lazio. E’ inutile giraci intorno, tutti ci saremmo aspettati un’altra classifica a questo punto del campionato. Ma la squadra deve essere in grado di non farsi condizionare e vivere l’evento liberandosi di zavorre mentali e di un velato senso di sfiducia.<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span></span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 8pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Se potessi togliere qualche giocatore ai nerazzurri e inserirlo tra i granata, chi sceglieresti?</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 8pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>“E’ dura. L’Inter ha un organico molto competitivo ed un allenatore in grado di far tirar fuori il meglio delle potenzialità di ciascun calciatore. Ma dico Nicolò Barella anche perché credo che il centrocampo sia il punto di crisi del Torino. Un problema antico. E’ quello il luogo nevralgico del gioco. Un gioco che, purtroppo, anche per le difficoltà in quella zona e la penuria di uomini di qualità non consente verticalizzazioni e manovre ariose. Barella potrebbe farci davvero molto comodo…” <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span></span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 8pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Fabio, da grande tifoso del Toro quale tu sei, come vivi la tua passione granata a Roma, città in cui abiti ed eserciti la tua professione di avvocato?</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 8pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>“Con grande orgoglio. Anche mio figlio, tredicenne, tifa Toro a testa alta. Ha seguito la passione di suo padre e, pur senza averlo mai conosciuto, di suo nonno, capostipite della tradizione granata in famiglia. Noi siamo tifosi di una squadra speciale, unica, ammirata per la storia e l’identità che esprime. A Roma la passione per il calcio è vissuta in modo molto intenso ma sia i tifosi romanisti che laziali hanno grande rispetto per la nostra identità calcistica. Ne siamo fieri ed il nostro sentirci un po’ fuori dal coro ci rafforza nella nostra passione. Certo il lunedì, lui a scuola ed io in Tribunale, quando il Toro vince o perde catalizziamo i commenti di tutti…Dobbiamo sempre essere sul pezzo… <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;</span></span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 8pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Cosa ti auguri per il futuro del Toro? </span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 8pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>“Una crescita continua, una stabilizzazione nella parte alta della classifica. Una dimensione che possiamo migliorare soprattutto facendo salire l’asticella delle ambizioni. Io credo nella crescita graduale purché sempre assistita da un progetto. Puntare all’Europa o alla vittoria della coppa Italia deve diventare la normalità. Nel far ciò non dovremo mai perdere di vista la nostra storia e le nostre peculiarità. Dalla valorizzazione del Filadelfia come fucina di “granatismo” al rafforzamento costante del settore giovanile. Continuo a pensare che dalla Primavera debbano essere selezionati in buona parte i calciatori “da Toro”. Proprio pensando a quella distinzione del nostro grande Emiliano Mondonico tra giocatori “del Toro” e giocatori “da Toro”. Abbiamo bisogno di questi ultimi, anche in un calcio ormai votato sempre più al freddo <i style="mso-bidi-font-style: normal;">business</i>. Noi siamo il Toro, non una semplice squadra di calcio…”. </span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 8pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 14pt;'>Salvino Cavallaro<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp; </span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 8pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>&nbsp;</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 8pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 8pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>&nbsp;</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 8pt;"><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Romafl0711fl0711foto-avv.-fabio-viglione.jpgSiNfabio-viglione-il-toro-un-contrasto-tra-luci-e-ombre-1013632.htmSi100451001,02,03030392
111013624NewsCampionatiDalla parte del tifoso del Toro20191021173638Dopo l`ennesima prestazione incolore del Torino a Udine, si pongono i soliti interrogativi di una squadra incapace di crescere.<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Già, <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">FORZA TORO. Sempre!</b> Ma quante volte ancora il popolo granata deve fare di questo mantra la ragione di sentirsi tifosi del Toro sulla pelle, nella testa e nel cuore, sorpassando gli altalenanti momenti di illusione e poi di disillusione? A Udine come contro Lecce, Sampdoria e Parma, sempre lo stesso problema, sempre lo stesso atteggiamento di squadra che non intende incidere, far parlare di sé in termini ammirevoli ma soltanto in modo negativo. E non è certo il mancato rigore su Laxalt che può far gridare allo scandalo nel match che il Toro ha perso a Udine, ma per un complesso di cose che l’hanno reso avulso dal gioco e incapace di dare un’immagine di gioco moderno che s’intende fatto con sanguigna propulsione in avanti con l’attenzione a essere corti quanto basta, per potere far fronte ai vari momenti che si riferiscono al non possesso palla. Nella squadra di Mazzarri si parla da sempre di difetti atavici dovuti a ingenuità, distrazioni difensive, mancanza di concentrazione mentale nell’affrontare con la stessa attenzione le squadre forti e quelle che stimolano meno. Discorsi senza fine che non hanno portato nel tempo alcuna modifica mentale, oltre che tattica e tecnica. E non è tanto lo schema tattico che Mazzarri ha imposto a questa squadra fin dal primo giorno in cui si è insediato allenatore del Toro, ma a parer nostro sussiste quella mancanza di stimoli a produrre un gioco moderno, che si concretizza attraverso una mentalità propositiva e senza timori reverenziali verso l’avversario che probabilmente nemmeno lo stesso Mazzarri ha insito in sé. Va bene rispettare l’avversario, ma c’è un calcio d’oggi in cui non si prevede più il dovere aspettare l’avversario per colpirlo nelle ripartenze. L’avversario, anche se superiore tecnicamente, lo devi aggredire alto, non farlo ragionare e inibirlo nella sua naturale fonte di gioco.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span>Per fare questo c’è bisogno di una preparazione fisica e mentale che il Toro non ha perché è l’espressione dell’insegnamento del proprio allenatore. Chi ha mai visto il Toro aggredire dal primo minuto l’avversario di turno fino alla fine della partita? Crediamo che in questo campionato (ma se non ricordiamo male neanche in altri) soltanto in pochi sprazzi di match la squadra di Mazzarri si sia espressa in questo senso. Eppure, squadre come Parma, Hellas Verona, Lecce, Brescia, che sono inferiori tecnicamente al Toro, hanno un gioco aggressivo, mai riverenziale verso l’avversario e scendono in campo con la mentalità rafforzata da un’autostima che aiuta a moltiplicare le proprie reali qualità. Il Toro non può continuare ad andare sempre indietro come i gamberi, perché se dovesse continuare così, ci sembrerebbe opportuno puntare lo sguardo su Mazzarri come probabile imputato della mancanza di crescita dei granata. Non serve andare davanti alle telecamere dopo l’ennesima sconfitta e ripetere sempre: <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“ non siamo stati capaci di chiudere la partita”</b> oppure <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“i ragazzi sono</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">stati ingenui e su quest’aspetto dobbiamo continuare a lavorare molto…..”.</b> Ma quanti anni ci vogliono ancora affinché il popolo del Toro possa vivere un presente capace di inorgoglirsi non solo per la sua immensa, grande storia? Il Torino deve entrare stabilmente a far parte del novero delle grandi squadre italiane in cui c’è entrata anche l’Atalanta di Gasperini con un concetto di gioco a tutto campo che va oltre le reali potenzialità tecniche dei suoi giocatori che vede nel Papu Gomez, Muriel, Duvan Zapata e Ilicic, i fari di orientamento dei vari Toloi, Palomino, Gosens, Castagne, Freuler, mentre i granata di Sirigu, Izzo, Ansaldi, De Silvestri, Nkoulou, Baselli, Rincon, Laxalt, Belotti, Iago Falque, Zaza e Verdi, non fanno da traino ai vari Millico, Parigini, Meitè, Ola Aina e altri giovani? Un motivo ci sarà pure. Qual è? Secondo noi sta proprio nella mentalità generale di un’idea di calcio moderno che il Toro non ha!</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 16pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Salvino Cavallaro </span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Torinofl0711fl0711walter-mazzarri-al-toro.jpgSiNdalla-parte-del-tifoso-del-toro-1013624.htmSi100451001,02,03030293
121013603NewsEditorialeDybala, perché no? Il popolo bianconero se lo chiede.20190825073533In questo caso, è la Juventus a sbagliare?<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Questo trascinante dubbio amletico ha francamente stufato tutti. Perché nella prima partita giocata a Parma, il giocatore argentino viene in un primo momento schierato in campo fin dalla partenza e poi lasciato in panchina? E perché non è stato neppure considerato nel corso di una gara che nel secondo tempo ha manifestato grandi carenze di tenuta fisica da parte della Juventus? Tutte domande che sembrano ovattate da mistero, o meglio rinchiuse in uno stile Juventus che fa dei segreti aziendali la forza delle sue strategie da non svelare mai a nessuno, neanche alla propria moglie, mamma, fratello o persona cara cui ti fidi ciecamente. E allora non capisci bene se gli ordini impartiti da <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Andrea Agnelli,</b> ermetico figlio di cotanta famiglia dinastica, siano un dogma imposto per <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Nedved </b>e <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Paratici,</b> oppure le operazioni di calciomercato e i suoi rari insuccessi, debbano essere tenuti in tutta segretezza per non dare riferimenti gratuiti agli avversari. Noi sosteniamo che la verità stia sempre in mezzo e, nello specifico caso di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Dybala,</b> si nasconda una serie di insuccessi a catena che si intersecano tra il fatto che il giocatore gode dei suoi diritti di immagine che non ha intenzione di perdere, assieme alla voglia di restare alla Juve per dimostrare che mister Allegri ha sbagliato tutto nei suoi riguardi. Prima merce di scambio con Icardi, poi messo in mezzo sull’affare Lukaku, adesso in trattative con il PSG e il Barcellona in attesa che il signor Neymar decida cosa fare, insomma questo giovane calciatore della Juventus, campione argentino di indiscusso valore tecnico, sta vivendo un’estate da incubo. E, tra tutte queste cose, a parer nostro c’è anche qualcosa che non convince nell’operato di Fabio Paratici, l’allievo che nel suo ruolo di plenipotenziario del mercato della Juventus <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span>deve ancora dimostrare di aver superato il maestro Marotta. Eppure, a proposito del fatto che all’ultimo momento si sia deciso di lasciare Dybala in panchina contro il Parma, Paratici così dichiara ai microfoni di Sky Sport: <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“La decisione di lasciare Dybala in panchina non è legata al mercato, lui è un grande numero 10 della Juve e siamo contenti che sia con noi. A inizio campionato anche con Allegri c’era</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">bisogno di adattamento, quindi ci schieriamo così”.</b> Dichiarazioni che vogliono dire tutto e niente, che sanno di bugie e di strategie di mercato che non possono essere sbandierate ai quattro venti, ma che lasciano il dubbio di una serie di errori sul suo lavoro che, a parer nostro, <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span>devono essere presi in considerazione dalla società. Se l’uscita di Dybala debba essere considerata come una sorta di plusvalenza nel tentativo di equilibrare l’andamento del bilancio societario, può avere una sua logica; ma allora perché a oggi la Juve si trova così ingolfata di calciatori che non riesce a vendere e concorrono ad aumentare il debito? Dopo tanti acquisti eccellenti (Ramsey, De Light, Rabiot, Demiral, Danilo, il ritorno di Buffon, Higuain, e le sole uscite di Cancelo, Kean, Caceres, Orsolini, Spinazzola) c’è il pericolo di incorrere in un fair play finanziario? Tutte domande che in questo assurdo, lungo e snervante calciomercato italiano che si protrarrà fino al 2 settembre con due turni di campionato già effettuati, non trovano risposte concrete ma soltanto illazioni. E intanto il tormentone d’estate continua. </span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 16pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Salvino Cavallaro </span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Torinofl0711fl0711foto-dybala.jpgSiNdybala-perche-no-il-popolo-bianconero-se-lo-chiede-1013603.htmSi100451001,02,03030257
131013573NewsCampionatiBeppe Gandolfo, “Alla stagione del Torino do un bel 7”20190523153441Intervista al giornalista delle reti Mediaset.<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Beppe Gandolfo</span></b><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>, scrittore e giornalista delle reti Mediaset, è da sempre un grande tifoso del Toro. Una passione radicata nel tempo e rafforzata da quella grande storia del Torino che gli ha dato modo di incrementare con le sue opere la già vasta letteratura granata. <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“Il Toro che vorrei”, “Meroni,</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">l’artista campione”, “Il mio Toro”</b> e tanti altri libri pubblicati, sono la testimonianza del suo attaccamento a una squadra di calcio che per lui è qualcosa di più che una semplice passione. Ma <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Beppe Gandolfo</b> è il giornalista che racconta Torino all’Italia con il suo <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“Un anno in</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Piemonte”</b>, il volume edito da EnneCi Communication che quest’anno è giunto alla sedicesima edizione. E’ un po’ come rivivere anno dopo anno, i palpiti e i respiri talora affannosi di un Piemonte che si manifesta con orgoglio agli occhi dell’Italia. Oggi l’abbiamo incontrato per rivivere insieme un anno di Toro, tra sogni europei svaniti sul traguardo finale, ma con l’orgoglio e la consapevolezza di avere raggiunto dopo tanti anni un livello davvero importante.<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp; </span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Beppe, come spieghi la debacle del Toro a Empoli?</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>“Premesso che do alla stagione del Torino un bel 7, dico che nel momento in cui la Lazio ha vinto la Coppa Italia e il Toro ha capito che matematicamente era impossibile entrare in zona Uefa, c’è stato un calo totale di tensione. Quindi, trovandosi di fronte a una squadra che giocava per la vita o per la morte come l’Empoli, il Toro ha capito che forse dando anche il massimo per vincere la partita, sarebbe stata comunque un’impresa inutile”. <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Ma c’è ancora una speranza di entrare ugualmente in Europa, visto che i problemi legati al fair play finanziario del Milan consentirebbero al Toro di partecipare alla competizione europea. Tu cosa pensi?</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>“Sono stato spesso molto critico nei confronti di Cairo, imputandogli alcune scelte sbagliate, errori e mancanza di passione. Ma bisogna dargli atto di aver messo il bilancio del Torino in regola e se dovesse succedere com’è successo con il Parma, non la ritengo un’entrata dalla porta di servizio ma un’entrata di diritto, perché se ci sono delle regole devono essere rispettate. Dunque, chi non ha rispettato il fair play finanziario è giusto che sia penalizzato, mentre chi l’ha rispettato, deve essere premiato. Ricordo che abbiamo vissuto fior di presidenti delinquenti che hanno massacrato i bilanci del Toro, ma una volta che abbiamo un presidente che ha fatto della correttezza finanziaria il proprio vanto, ebbene, tutto questo gli va riconosciuto”.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Beppe, perché quest’anno la squadra di Mazzarri non è riuscita ad avere continuità?</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>“Credo che sia un problema di motivazioni, nel senso che il Toro ha giocato molto bene tutte le partite con le cosiddette grandi. Tranne la partita iniziale con la Roma, abbiamo giocato benissimo i due derby con la Juve, poi contro l’Inter, il Milan, l’Atalanta che è la rivelazione di questo campionato, mentre ci siamo distratti e abbiamo perso punti in casa contro il Bologna, il Parma, il Cagliari. Credo che si tratti di mancanza di maturità, di concentrazione e di non sapere affrontare questo tipo di partite con il piglio giusto”.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Mazzarri è davvero l’allenatore giusto per il Toro?</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>“Questo non lo so, so soltanto che all’inizio dell’anno avevo pronosticato una squadra che avrebbe fatto tanti pareggi, che non avrebbe beccato sonore sconfitte, ma che non avrebbe mai messo in pratica un gran bel gioco, conoscendo in parte le esperienze precedenti di Mazzarri. Abbiamo pareggiato tante partite, non abbiamo mai preso delle sonore batoste (tranne contro l’Empoli) e il bel gioco lo abbiamo visto soltanto a tratti e non con continuità. Detto questo, ritengo Mazzarri un allenatore solido, molto sanguigno, preciso nel preparare le partite inibendo il gioco avversario piuttosto che curare l’offensiva. Ma se pensiamo all’esperienza precedente con Mihajlovic, in cui si andava tutti in attacco per vincere e poi non si combinava nulla, quest’anno con Mazzarri abbiamo raggiunto ottimi risultati anche grazie a uno spogliatoio coeso e una buona preparazione atletica”.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Tra i giocatori in forza al Toro, c’è qualcuno che ti ha deluso quest’anno?</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>“Sicuramente Zaza, perché ha fallito le premesse iniziali incappando in una stagione storta dal punto di vista del gioco, ma anche dell’atteggiamento, del nervosismo, dell’incapacità di entrare nei meccanismi dello spirito Toro”.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Chi ti ha invece entusiasmato particolarmente?</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>“Emiliano Moretti. Domenica prossima lo stadio deve venire giù, per Moretti. E’ il più grande giocatore che ha avuto il Torino negli ultimi anni, non solo come prestazioni effettuate ma anche per l’abnegazione, lo spirito, la serietà, il sacrificio, l’eleganza che ha mostrato sul campo. Moretti é una ricchezza che il Toro non può perdere. E anche se ci sarà l’addio al calcio giocato, dico che il Torino deve ripartire da Emiliano Moretti. Mi auguro che sarà il prossimo dirigente del Torino, perché questo giocatore ha incarnato perfettamente lo spirito Toro, in un mondo del calcio fatto di procuratori e di esorbitanti interessi economici. Per questo, mi piacerebbe che domenica prossima lo stadio gli tributasse un grande ringraziamento”.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>E veniamo all’addio di Petrachi. Chi vedi in sua sostituzione?</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>“Petrachi ha lavorato molto bene al Toro, curando molto le plusvalenze e partecipando attivamente a mettere sempre in regola i bilanci del Torino. Ma Petrachi ha anche scovato calciatori come Meitè e soprattutto Nkoulou che nessuno conosceva prima, mentre adesso metà delle squadre europee lo vorrebbero. Chi verrà al suo posto non lo so, tuttavia posso dire che mi piacerebbe che questo ruolo fosse proposto a Massimo Bava, l’attuale responsabile del Settore Giovanile del Torino, che conosco molto bene e lo ritengo una persona straordinaria, eccezionale, pulita e puntigliosa. Certo, inizialmente mancherà di esperienza in quel ruolo di direttore sportivo, così diverso da quello che attualmente occupa. Tuttavia, penso che Bava sia davvero la persona indicata a far bene il DS del Torino F.C.”</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Per finire, Torino – Lazio che partita sarà?</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>“Sarà una bella partita, perché nessuna delle due squadre avrà più nulla da chiedere alla classifica. Senza tanti tatticismi, ma con tanta voglia di divertirsi e far divertire il pubblico. Una partita con tanti gol, magari un 3 a 3 come Lazio – Bologna di lunedì scorso”.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 16pt;'>Salvino Cavallaro</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp; </span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>&nbsp;</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><br><br><br><br>Torinofl0711fl0711foto-gandolfo.jpgSiNbeppe-gandolfo-alla-stagione-del-torino-do-un-bel-7-1013573.htmSi100451001,02,03030268
141013567NewsCampionatiDaniele De Rossi lascia la Roma ma non il calcio20190515180717Quando le dure leggi della vita si scontrano con il mondo del calcio<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>E’ sempre la solita storia. Quando sei ritenuto ormai avanti con l’età, non esistono società di calcio che vogliono rischiare un rinnovo di contratto. Da Maldini a Totti a Del Piero e poi Marchisio ritenuto troppo fragile dal punto di vista muscolare, le rispettive società di appartenenza hanno dato il benservito. Giusto o sbagliato, questo mondo pallonaro così intriso di alti interessi economici non guarda in faccia nessuno, non ha tempo di farsi assalire da sensi di colpa neanche per certi giocatori simbolo. Qualcuno pensa alla mancanza di gratitudine per tutto ciò che un calciatore a fine carriera ha fatto per quella determinata società, cui sarebbe auspicabile una sorta di accompagnamento fino al giorno in cui si decide di appendere gli scarpini al chiodo. Ma non è così! Daniele De Rossi è l’ultima “vittima” di un pallone che si fa scivolare di dosso il senso dell’umano. Entrato a far parte della Roma quando aveva solo 9 anni, Daniele De Rossi ha fatto tutta la trafila della scuola calcio, del Settore Giovanile e poi della Prima Squadra. Lo chiamavano capitan futuro, proprio per quel suo rappresentare i colori giallorossi che gli si sono appiccicati addosso alla pelle e davano ai tifosi quella sicurezza di poter contare su di lui a vita. Prima come calciatore rappresentativo, poi come capitano che ha preso il posto di Totti e ancora come eventuale allenatore o chissà, magari come dirigente. Sempre nella sua Roma, sempre con i colori giallorossi nel cuore per lui, per i compagni e per i suoi tifosi. Una vita da capitano coraggioso, esemplare all’interno dello spogliatoio e sul campo, dove in carriera qualche volta ha pure esagerato nel suo strafare agonistico. Ma ci sta, perché fa parte del suo carattere, delle sue caratteristiche tecniche di calciatore sempre disposto a battagliare in campo per carpire il pallone agli avversari. Ma evidentemente tutta questa lunga appartenenza alla società giallorossa non è bastata per garantirgli un rinnovo di contratto che potesse accontentarlo fine alla chiusura della sua carriera di calciatore. Una carriera che De Rossi non è ancora intenzionato a chiudere perché sente ancora certi stimoli calcistici mai sopiti e quella voglia di combattere in campo che l’ha reso utile nella Roma e in Nazionale. Ma Pallotta e Baldini non la pensano così e con uno squallido twitter gli hanno dato il benservito. Daniele De Rossi giocherà ancora due partite con la Roma fino alla chiusura di questo campionato. Alla fine dell’ultima gara dei giallorossi che si giocherà allo Stadio Olimpico contro il Parma, ci sarà il commiato dalla sua gente, dai suoi tifosi, dalla sua curva che tanto lo ha amato. E’ un po’ come rivedere un film già visto con Totti, fatto di lacrime e ringraziamenti che sanno, almeno in questo caso, di umano e non trascendono in cose che riguardano il denaro, l’interesse, la voglia di programmare il futuro con i giusti investimenti. Peccato che di mezzo c’è sempre l’uomo con i suoi sentimenti che vanno oltre la ricchezza, la fama e le attenzioni mediatiche che vengono riservate al mondo del pallone. Un mondo a parte destinato solo a pochi eletti, ma che poi si scontra con la vita e le sue leggi. E poi? Le strade si dividono! Ad oggi non è ancora dato sapere dove andrà a giocare Daniele De Rossi. Fonti bene informate dicono che andrà a giocare all’estero, anche se è prossimo a festeggiare le 36 candeline sulla torta. Ma lui ha ancora voglia di giocare a calcio perché sente quel sacro fuoco che l’ha animato fin dal giorno in cui ha messo piede per la prima volta alla Roma. Sembrerà strano vederlo con un’altra maglia, anche se Daniele, pur con l’amarezza di essersi scontrato con le ingrate leggi del calcio, resterà per sempre tifoso della Roma. </span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 16pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Romafl0711fl0711foto-daniele-de-rossi.jpgSiNdaniele-de-rossi-lascia-la-roma-ma-non-il-calcio-1013567.htmSi100451001,02,03030248
151013509NewsCampionatiUn campionato dalle mille sfumature20190128163812L`analisi <br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>La 21ma giornata di Serie A (seconda di ritorno), ha riservato colpi di scena e molti spunti di carattere tecnico – tattico da analizzare. Pareggia il Napoli di Carletto Ancelotti a San Siro contro il Milan di Gattuso, con un risultato a reti bianche che non fa brillare né l’una, né l’altra squadra. All’inaspettata batosta interna del Bologna che perde 4 a 0 contro il modesto Frosinone e sentenzia l’allontanamento di Pippo Inzaghi con il ritorno sulla panchina felsinea di Sinisa Mihajlovic, si evidenzia la vittoria in casa per 4 a 0 della Sampdoria contro l’Udinese, con un Quagliarella stratosferico che alla veneranda età di 36 anni continua a fare gol a grappoli e si propone come prossimo attaccante della Nazionale di Mancini. Intanto l’Atalanta di Gasperini conferma il suo momento di grazia pareggiando 3 a 3 contro la Roma di Di Francesco, recuperando 3 gol al passivo subiti nel primo tempo e sbagliando addirittura un rigore con Zapata. Fuori casa vincono Fiorentina e Spal, rispettivamente contro Chievo e Parma, mentre il Sassuolo che si posiziona a 29 punti in classifica, fa suo il match con un rotondo 3 a 0 che fa preoccupare il Cagliari. E mentre si attende il risultato del posticipo del monday night Empoli Genoa, facciamo un’analisi più approfondita per quanto riguarda le partite <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Lazio – Juventus e Torino – Inter.</b></span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 16pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Lazio – Juventus.</span></b><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'> Da dove cominciamo? Se vogliamo parlare di calcio diciamo di avere visto per tutto il match una sola squadra in campo: la Lazio di Simone Inzaghi. Se invece vogliamo parlare di tutto quello che vuol dire “non calcio”, allora diciamo che la Juventus ha vinto immeritatamente per 2 a 1, disputando la più brutta partita del campionato in corso. E, mentre la Lazio ha disputato la partita della vita con bellissime trame di gioco, grande furore agonistico e capacità di non fare ragionare la Juventus dei suoi tanti campioni,i bianconeri di Allegri hanno mostrato limiti atletici, innumerevoli errori in fase di impostazione di gioco e un <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Emre Can</b> che solo il tecnico toscano vede nel ruolo delicato che di solito ricopre Pjanic. Infatti, il calciatore tedesco di origine turca, non ha il passo né la tecnica necessaria per posizionarsi davanti alla difesa e distribuire palloni utili nella dinamica del gioco d’attacco della Juventus. Troppo ruvidi i suoi piedi per affidargli un ruolo così delicato. Ma Emre Can non è stato il solo calciatore insufficiente di una Juve in cui soltanto <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span>Szczesny si è conquistato la palma di migliore in campo. Chiaro, dunque, come la Juve che ha perso pure Bonucci per un infortunio che lo terrà lontano dal campo per un mese, sia stata per quasi tutta la partita in balia di una Lazio pimpante che, dopo essere andata in vantaggio grazie a un’autorete di Emre Can, ha fallito il raddoppio con Immobile. I biancocelesti hanno seriamente messo alle corde la Juventus che oltre a non sapere reagire, ha mostrato certi errori grazie anche ad Allegri, il quale ha capito tardi di avere sbagliato formazione. I bianconeri, infatti, non hanno vinto un contrasto, non hanno saltato l’uomo, <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span>non hanno sfruttato a sufficienza le fasce laterali e persino CR7 è risultato non pervenuto. Poi, dopo avere sostituito Matuidì con Bernardeschi e Douglas Costa con Cancelo la Juve ha pareggiato i conti, prima con Cancelo e poi ha vinto il match grazie ad un rigore calciato da CR7, per un ingenuo atterramento di Cancelo in area di rigore ad opera di Lulic. Che dire? Dopo quanto visto di così squallido calcio, la Juventus ha allungato pure il suo vantaggio portandosi a + 11 dal Napoli che la segue al secondo posto. Tutto ciò è semplicemente disarmante se visto nell’ottica del non merito, tuttavia, bisogna anche dare atto alla Juve di essere risuscitata a sovvertire il risultato proprio nel match più brutto del suo campionato. E’ questione di carattere. Anche così si raggiungono i grandi traguardi.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 16pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Torino – Inter.</span></b><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'> Vincono i granata di Mazzarri con un gol di Izzo, ma l’Inter dov’è? E se questa non è la vera Inter di Spalletti, che cos’è? Dire che i nerazzurri sono apparsi lontani da ogni logica di gioco, da ogni idea che potesse dare un senso a una squadra che punta al terzo posto per entrare in Champions League, è quasi un eufemismo. Tuttavia, la scarsezza mostrata sul campo dalla squadra di Spalletti, non deve sminuire l’importante vittoria di un Toro che, pur non avendo disputato la partita della vita, ha saputo dare aggressività a una manovra che ancora oggi risente della mancanza di gol dei suoi attaccanti Belotti e Zaza. Con questa vittoria i granata hanno saputo onorare al meglio i 100 anni dalla nascita di capitan Valentino Mazzola, ma sanno benissimo che adesso comincia il loro campionato. Infatti, il desiderio di entrare in Europa League ha un solo scopo: quello di ritrovare la continuità di gioco e risultati a partire dalla prossima partita che i granata giocheranno a Ferrara contro la Spal. Ma ritornando all’Inter di Spalletti, possiamo dire di ricavare sempre la sensazione di una squadra incompiuta, senza anima e molto preoccupata per il rinnovo del contratto di Icardi piuttosto che per le bizze di Perisic, il quale ha dichiarato apertamente di volere cambiare squadra. Tutte situazioni che distolgono i pensieri dal campo e s’intersecano tra mille cose che non possono essere gestite in maniera ordinata. Pensiamo che <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Beppe Marotta</b> avrà il suo daffare per mettere ordine in una società che dà segni di nervosismo. E poi c’è la parte tecnica da rivedere. Sì, perché se è vero che i calciatori dell’Inter hanno le loro responsabilità per questa discendente situazione di gioco e risultati, è altresì vero che Spalletti non mostra di avere le idee chiare da allenatore di una grande squadra, qual è l’Inter. Troppe volte lo vediamo camminare davanti alla panchina a testa bassa. Su e giù, guardando quel tappeto verde in cui gli sembra di trovare una soluzione per illuminare qualcosa che non c’è. Contro il Toro, Spalletti si è presentato con un inedito 3-5-2, lasciando fuori Perisic e inserendo Lautano Martinez in appoggio a Icardi. Ma l’idea tattica non ha sortito alcun vantaggio, anche per i troppi errori commessi dal mediocre Joao Mario, Brozovic, Vecino e poi da Dalbert e D’Ambrosio, i quali attraverso le folate offensive, avrebbero dovuto dare linfa a un attacco opacizzato da pochissime opportunità da gol. C’è dunque ancora molto da fare in un’Inter ancora troppo lontana dal suo standard da grande squadra. Noi pensiamo a una mini rivoluzione estiva, che inizierà probabilmente con la sostituzione sulla panchina di Luciano Spalletti. Un allenatore filosofo, ma forse poco adatto a imprimere quel mordente e quella foga agonistica che la sua squadra dimostra di non avere.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 16pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Roma Stadio Olimpicofl0711fl0711campionato-di-serie-a-2018'19.jpgSiNun-campionato-dalle-mille-sfumature-1013509.htmSi100451001,02,03030153
161013491NewsCampionatiIago Falque sprona il Toro a ricominciare da Cagliari20181117192665Il campione spagnolo convinto della qualità del Torino<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>“Basta pensare alla partita contro il Parma, ora guardiamo al Cagliari. Qui vedo i presupposti per un grande futuro….”.</span></b><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'> A parlare è <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Iago Falque,</b> il campione spagnolo del Torino che è intervenuto alla presentazione del nuovo sponsor granata <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“Invent”,</b> un’azienda che opera nel campo dei fotovoltaici. Parole che invitano a chiudere una pagina da dimenticare, per riaprirne un’altra nella consapevolezza che il Toro abbia un grande futuro. Apprezziamo molto questo suo modo di caricare la squadra e un ambiente che in breve tempo è passato dall’esagerata euforia per il risultato di Genova contro la Sampdoria, all’infausta e deprimente giornata contro il Parma che, probabilmente, ha mostrato il vero volto del Torino. Una squadra di buona qualità tecnica che, tuttavia, manca di quella continuità che esprime maturità e autostima nell’affrontare l’avversario di turno con la dovuta attenzione. E’ il piccolo, grande neo di un Toro che ha bisogno di essere curato soprattutto dal punto di vista psicologico attraverso un processo affinato da insegnamenti impartiti da <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“mental coach”,</b> che ormai sono necessari nel calcio moderno. Tutto questo,naturalmente, deve essere collimato alla parte tecnica con i dettami impartiti dall’allenatore, il quale provvederà volta per volta a studiare assieme alla squadra qual è la giusta tattica da adottare per affrontare l’avversario di turno. Sia chiaro, questa è la nostra opinione maturata ormai da tanti anni legati al seguito del calcio, e di quel giornalismo che non ama la critica fine a se stessa costruita per distruggere, ma desidera farne qualcosa di costruttivo. Alla luce di quanto detto, crediamo di avere individuato nel Torino di oggi un antico e radicato pensiero, che contro certe ingiuste avversità date dal calcio si disarmi, lasciando perdere improvvisamente certe qualità tecniche esistenze. E così si alternano picchi di entusiasmo per partite vinte in maniera convincente, a profonde depressioni per altre perse malamente. E allora dov’è la verità di questo Toro e di una squadra che è sempre la stessa nel bene e nel male? Forse è da ricercarsi nell’equilibrio mentale che non c’è, per far posto all’autoconvinzione di non essere eccelsi ma neppure scarsi. Da un’analisi accurata e oggettiva, pensiamo davvero che il Toro costruito questa estate dal presidente Cairo e dal d.s. Petrachi sia stato sufficientemente studiato per conquistare quell’Europa che ormai da troppi anni sfugge alla società granata. E mentre negli anni passati certi presupposti erano legati a una semplice speranza, più che a dati di fatto certificati da reali valori tecnici, quest’anno è inconfutabile la qualità dei suoi giocatori e quindi della squadra vista nel suo insieme. Tuttavia, come dicevamo pocanzi, c’è sempre quell’aleggiare nel mondo granata che sembra ancora oggi inconsapevole della propria forza, per perdersi poi in piagnistei per torti subiti a vantaggio di altri. Ebbene, ci sembra proprio che sia arrivato il momento di cambiare registro influenzando la squadra e tutto l’ambiente a credere in se stessi, perché solo<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span>così si possono esprimere certi conclamati valori tecnici che parlano chiaro di giocatori di qualità come Sirigu, Ansaldi, Nkoulou, Izzo, Baselli, Rincon, Soriano, Iago Falque, Belotti, Zaza, pensando anche a giovani di qualità come Aina Ola, Meité, Parigini. Insomma, il Toro ritrovi presto se stesso e quella serenità che resta alla base di ogni successo. </span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 16pt;'>Salvino Cavallaro<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><br><br>Torinofl0711fl0711foto-iago-falque.jpgSiNiago-falque-sprona-il-toro-a-ricominciare-da-cagliari-1013491.htmSi100451001,02,03030204
171013485NewsCampionatiIl Parma stoppa la corsa all’Europa del Torino.20181111121540Il Toro è stato bocciato all`esame di maturità.<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Pensiamo davvero che il popolo granata debba fare alcune considerazioni sulla propria squadra. Una su queste potrebbe essere ad esempio di non illudersi mai, se non a obiettivo raggiunto. Dopo le sperticate lodi dei giorni scorsi verso il Toro di Mazzarri che ha ottenuto una serie di risultati positivi ottenuti anche con l’ausilio del bel gioco, eccoci ancora a dovere parlare di una squadra immatura e poco incline a uno spirito di gruppo capace di dimostrare a se stessi di essere diventati definitivamente adulti. E’ bastato un Parma pimpante nelle ripartenze e concentrato a ferire con Gervinho e Inglese, che i granata si sono sciolti come neve al sole. Da dimenticare i primi 30/35 minuti che hanno messo in evidenza l’approccio sbagliato degli uomini di Mazzarri, incapaci di arrivare primi sul pallone e abulici nel contrastare le folate offensive della squadra di D’Aversa. Poi, dopo avere incassato incredibilmente le due reti del Parma, ecco scuotersi leggermente il Toro che ha accorciato le distanze con Baselli, prima della chiusura del primo tempo. Ma nel secondo tempo, nonostante Mazzarri si sia tolto la giacca per incitare i suoi, nulla di buono si è visto nell’intento di capovolgere il destino di una gara che sembrava già scritta. Così il tecnico toscano ha cambiato Djidji con Zaza, Soriano con Berenguer e Baselli con Parigini, rivoluzionando suo malgrado quel 3-4-2-1 di partenza che non aveva dato alcun risultato positivo. Ma il vero problema del Toro visto contro il Parma, non è stato tanto nell’intendimento tattico, quanto in un approccio mentale sbagliato che non ha tenuto conto dell’importanza di vincere e convincere per migliorare la propria classifica verso l’Europa, aumentando così il processo della propria autostima. Niente di tutto questo, perché il Toro è stato impaurito dalle ripartenze veloci degli avversari, ma anche da una superiorità a centrocampo che si è ben evidenziata in fase di costruzione di gioco e di interdizione. Il cielo plumbeo e quella pioggerellina insistente, sono stati l’emblema di una giornata da dimenticare per la squadra di Mazzarri. Resta la grande riflessione sull’incapacità di maturare una mentalità che non si addice a chi si infiamma improvvisamente e poi si spegne all’improvviso. Il calcio non si può interpretare a spizzichi e bocconi, ma soprattutto, non si può pensare di vivere di rendita in base a ciò che hai fatto prima di buono, perché c’è sempre chi all’improvviso ti castiga. E il Parma, oggi, ha castigato un Toro che è mancato proprio quando si è presentato a sostenere l’esame di maturità.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 16pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Torino Stadio Grande Torinofl0711fl0711walter-mazzarri-al-toro.jpgSiNil-parma-stoppa-la-corsa-all-europa-del-torino-1013485.htmSi100451001,02,03030276
181013454NewsCampionatiPrima giornata di Serie A e primi errori arbitrali20180820090147Tra delusioni e sorprese,inizia il campionato di calcio di Serie A<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Rinviate le partite Milan – Genoa e Sampdoria – Fiorentina per onorare le vittime della tragedia causata dal crollo del ponte Morandi a Genova, la Serie A inizia con non pochi spunti di polemica. C’è chi dice che il calcio avrebbe dovuto fermarsi rinviando tutte le partite in programma nella prima giornata di Serie A e c’è chi è d’accordo con il governo del calcio per ciò che è stato deciso. Ma questo non è stato il solo punto posto in discussione, infatti, c’è stato un altro motivo del contendere che ha caratterizzato l’inizio del campionato di Serie A 2018/’19: quale? La direzione arbitrale e il VAR. Le partite che sono state maggiormente prese in esame dalla lente d’ingrandimento televisivo sono state Sassuolo – Inter e Torino Roma. Sia Inter che Torino sembrano essere state penalizzate da decisioni sbagliate in occasioni di rigori non dati a loro favore per estrema decisione dell’arbitro che, come vuole la regola del VAR, resta l’unico e insindacabile giudice di gara. Detto questo, passiamo ad analizzare i vari risultati. </span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Soffre la Juventus a Verona contro un Chievo sceso in campo per vendere cara la pelle. Tutti aspettavano il gol di CR7 e invece la Juve vince in extremis e con sofferenza, grazie ai gol di Khedira, un’autorete del Chievo Verona e la rete liberatoria di Bernardeschi che rende vani i precedenti gol di Stepinski e Giaccherini. In una giornata caldissima la Juventus ha mostrato una condizione fisica e di idee ancora da mettere a fuoco, mentre il Chievo ha fatto la sua onesta partita con la consapevolezza che quella fosse la partita della vita. La Juve di Allegri resta la squadra da battere e ci sarà tempo per verificarne lo stato organizzativo dal punto di vista tattico. Bene il Napoli che batte 2 a 1 la Lazio sul suo campo. La squadra di Ancelotti, contrariamente agli umori negativi della vigilia, ha saputo ribaltare un risultato che inizialmente la vedeva in svantaggio per effetto del gol segnato da Immobile. Poi, dopo avere preso le giste misure e un assetto tattico appropriato al confronto con un avversario proiettato all’attacco, il Napoli di Carletto Ancelotti ha messo in mostra delle buone ripartenze con un gioco sugli esterni che resta la caratteristica dei partenopei. Di Milik e Lorenzo Insigne sono stati i gol della vittoria. Per quanto riguarda la Lazio, invece, pensiamo che Inzaghi abbia ancora molto da lavorare per riorganizzare attraverso i nuovi arrivati quel gioco che l’anno scorso l’ha portato sui piani alti della classifica.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>In Torino – Roma, nonostante le condizioni climatiche davvero proibitive per un alto tasso di umidità che sovrastava la città piemontese, abbiamo potuto ammirare un calcio che da parte dei granata di Mazzarri è apparso volenteroso e pure di buona fattura. La Roma non ci è parsa all’altezza della situazione, tanto è vero che la sua difesa con in testa i suoi centrali, è stata lenta e incapace di sostenere le veloci incursioni di Iago Falque e Belotti. Un rigore negato, un gol annullato per fuorigioco millimetrico e una traversa colpita da Iago Falque, rappresentano il magro bottino della squadra granata che a parer nostro è stata penalizzata da un arbitro che non è apparso all’altezza della situazione. La Roma di Di Francesco poco ha fatto per ottenere un risultato positivo che va oltre i suoi meriti. Di Edin Dzeko il gol che all’89 sconfigge immeritatamente il Torino. </span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Malissimo dal punto di vista del gioco e del risultato, la prima uscita della rinnovata Inter di Spalletti che perde sul campo della sua bestia nera: il Sassuolo di De Zerbi. Ma c’è da dire che anche in questo caso, l’Inter è stata penalizzata dall’arbitro Mariani soprattutto nella decisione di non dare un rigore netto per atterramento in area di Asamoah. Certo, questo non avrebbe cancellato la brutta prestazione di Icardi e compagni, tuttavia avrebbe potuto cominciare un campionato in maniera meno traumatica. Ottimo il gioco del Sassuolo che brilla per una vittoria che fa capo al gol su rigore di Domenico Berardi.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Per il resto, Parma e Udinese hanno pareggiato 2 a 2 una partita dominata dai parmigiani ma calati alla distanza per un calo fisico che ha agevolato il ritorno dei friulani. Vince l’Empoli con due gol contro un Cagliari apparso ancora troppo fragile, mentre perde in casa il Bologna che subisce il gioco e il gol di una Spal davvero sorprendente.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 14pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Salvino Cavallaro </span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Torinofl0711fl0711pallone.jpgSiNprima-giornata-di-serie-a-e-primi-errori-arbitrali-1013454.htmSi100451001,02,03030184
191013366NewsEditorialeDi Palma l’aveva detto: “Questo ragazzo diventerà un campione”20180127180776Gigi Buffon compie 40anni.Una splendida carriera coronata da tanti successi che hanno saputo mettere in evidenza anche una persona speciale.<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Erano gli anni in cui <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Nevio Scala</b> era l’allenatore del Parma e, consigliato dal preparatore dei portieri <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Di Palma</b>, decise di far esordire un ragazzino di 17 anni dal nome <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Gigi Buffon</b>. Era il 19 novembre 1995 in cui si infortunò il titolare Bucci e Scala preferì quel ragazzino pieno di verve, al secondo portiere Nista. Parava tutto e si buttava tra i piedi dell’avversario senza nessuna paura. Era forse l’incoscienza dovuta alla sua età, in cui i sogni sono sempre più forti di qualsiasi altro pensiero frenante della propria esuberanza. Comincia così la splendida carriera di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Gigi Buffon</b>, un uomo e un campione vero che oggi compie 40 anni. La maglia celebrativa è già pronta, anche se in edizione limitata, così come accade per quelle grandi ricorrenze che segnano un percorso di vita umana e professionale che è da esempio. Sì, perché questo numero 1 amato da tutti, si distingue per l’abilità di parare, ma soprattutto per i sentimenti forti che in maniera trasversale si manifestano attraverso la sua grinta, la determinazione, la forza carismatica da grande condottiero della Juventus e anche della Nazionale. Lui ha sempre messo la faccia davanti a tutto e a tutti, senza risparmiarsi mai, anche quando avrebbe potuto farlo. E’ il coraggio che non gli manca mai e che lo rende simpatico a tutti, anche quando davanti alle telecamere ha dimostrato senza pudore tutta la sua fragilità manifestata attraverso le lacrime di delusione per la mancata partecipazione della Nazionale ai prossimi mondiali di calcio. Ecco, quell’immagine è rimasta scolpita nel cuore di milioni di italiani, di sportivi, di tifosi juventini e anche di chi non ha nulla da spartire con il tifo bianconero, ma che apprezzano ugualmente l’uomo capace di essere anche il miglior numero 1 al mondo. Tutti sanno che se il pallone d’oro fosse assegnato anche ai portieri e ai difensori, oltre gli attaccanti, Gigi Buffon ne avrebbe conquistato sicuramente più di uno. Sono 40anni di ricordi indelebili che hanno segnato l’integrità di un atleta che ha fatto una parte di storia del calcio italiano, scrivendo pagine mai ingiallite dal tempo e che sono racconti di vita vera legata a uno sport spesso messo in cattiva luce per gli esorbitanti e stratosferici guadagni. Ma l’entusiasmo e la voglia di continuare per raggiungere ancora altri traguardi, non mancano di certo a Gigi Buffon. Lui non è ancora stanco di questa sua lunga e gloriosa carriera da capitano e medita ancora di rincorrere quell’unico trofeo che manca ancora alla sua carriera. E oggi quelle 40 candeline accese sulla torta augurale, illuminano il suo percorso di campione che non si è mai risparmiato, ed ha sempre agito con rispetto verso chi ha creduto in lui, proprio come quando la Juventus fu relegata in Serie B e Gigi fu tra i pochi a non abbandonarla. Avrebbe potuto farlo, non gli mancavano certamente le richieste, ma egli volle restare per un senso di giustizia e di riconoscenza verso la sua Juventus, che ha subito saputo risalire la china e ritornare, grazie anche a lui, a quel posto che gli compete. Dunque, è davvero doveroso anche da parte nostra celebrare un vero fenomeno del nostro calcio, che apprezziamo per tutto ciò che ha saputo dare in carriera. Certo, è ormai lontano quel giorno in cui esordì a soli 17 anni in Serie A con il Parma, ma oggi comincia l’altra vita fatta ancora per poco di grandi parate, e chissà….. magari anche da futuro manager di quel pallone che ha sempre afferrato come fosse il destino della sua vita.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 14pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Torinofl0711fl0711foto-gigi-buffon.jpgSiNdi-palma-l-aveva-detto:-questo-ragazzo-diventera-un-campione-1013366.htmSi100451001,02,03030176
201013359NewsCampionatiAttenzione, Edera è da Toro20180110170941Il gioiellino granata è richiesto da molte squadre di Serie A, ma......<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Dopo non aver trovato spazio un anno fa nelle fila del Venezia e del Parma, adesso tutti scoprono <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Simone Edera</b>. 21 anni appena compiuti, il gioiellino granata che è stato protagonista nella Prima Squadra del Toro in occasione delle due vittorie ottenute contro la Lazio in Campionato e con la Roma in Coppa Italia, adesso è diventato improvvisamente il desiderio di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Crotone, Sassuolo, Cagliari e Verona</b>. Com’è giusto che sia, sarà Walter Mazzarri a decidere se l’ex Primavera del Toro debba essere ceduto in prestito oppure tenuto per effettiva necessità di un attaccante che possa essere utile nella sostituzione di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Niang</b> o <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Belotti.</b> Il ragazzo ha ottime qualità tecniche, sa partire da lontano con capacità di saltare l’avversario in velocità e, soprattutto, vede la porta e la inquadra con estrema facilità. Il gol è la sua specialità, così com’è giusto che sia per gli attaccanti di razza che sanno essere egoisti quel tanto che basta per essere utili alla squadra. A nostro avviso sarebbe un errore allontanare il gioiellino granata anche solo temporaneamente, perché ha bisogno di crescere e fare esperienza proprio tra le fila del Toro che è il suo ambiente ideale. Edera è un “puledrino” di razza e non si sbagli a non dargli affidamento, perché siamo certi che questo ragazzo che ha l’argento vivo addosso non deluderà coloro i quali crederanno in lui. Mediti bene il presidente Cairo perché questo Simone Edera sarà il vero attaccante del dopo Belotti, capace com’è di mettere scompiglio tra le difese avversarie e fare gol con la partecipazione della squadra. E poi vedrete come lieviteranno a dismisura le sue quotazioni. Si rifletta dunque attentamente prima di cedere anche solo in prestito <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Simone Edera</b>, <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span>perché può tornare utile a Mazzarri. 21 anni nel calcio possono sembrare pochi, ma non è sempre così per tutti. E’ un fatto personale, ma anche di ambiente in cui il ragazzo si trova ad essere gestito attraverso le persone giuste. A nostro parere il gioiellino granata è da coltivare e seguire con attenzione, proprio in considerazione di un calcio che ha sempre più bisogno di valorizzare il proprio settore giovanile, a discapito di quell’esterofila pallonara che spesso è apportatrice di molta mediocrità.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 16pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Torinofl0711fl0711foto-simone-edera.jpgSiNattenzione-edera-e-da-toro-1013359.htmSi100451001,02,03030218
211013095NewsCampionatiGigi Buffon, 974 minuti d’imbattibilità. E’ record!20160321191125Un campione, un uomo, una leggenda. <br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Times New Roman","serif"; font-size: 12pt;'>Udinese, Roma, Chievo, Genoa, Frosinone, Napoli, Bologna, Inter, Atalanta, Sassuolo e poi Torino, senza mai subire reti. Gigi Buffon si ferma a quota 974’, per effetto del gol subito su calcio di rigore tirato da Belotti nel derby di Torino al 48’. L’ultimo gol l’aveva subito sul campo della Sampdoria ad opera di Antonio Cassano al 64’. Da allora è stato custode arcigno della sua porta, fino a superare il record di Sebastiano Rossi ex portiere del Milan, che si era fermato a 929 minuti. Una storia la sua, che non è come le altre. E’ la storia di un campione vero, di un atleta integro che ha connaturato in sé la grande&nbsp;forza morale che si associa al carisma di capitano, cui i compagni fanno sempre affidamento. Un grande appeal che nasce dalla semplicità dei suoi gesti tecnici e agonistici, ma anche da un rapporto corretto che egli ha in campo e nella vita privata con i suoi compagni. Un campione vero.<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span>Eppure sembra ieri che Gigi Buffon ha esordito in Serie A nel Parma, nel 1995 . Aveva 17 anni, essendo nato a Carrara il 28 Gennaio del 1978. Esplosività, grinta, determinazione, bravo tra i pali e fuori. Per lui, abbrancare il pallone equivale a tuffarsi con sicurezza, senza timore o incertezze di sorta. Stessa forza, stesso coraggio, stessa generosità nell’arrivare prima degli altri. Nell’area piccola il pallone è cosa sua. Un concetto da grande portiere che non può essere condiviso con gli avversari, perché carpire il pallone significa inibire.<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span>La sua presenza è una garanzia per ogni difesa di qualità. Eppure Gigi ha l’umiltà di dire che nessun record è figlio di un singolo; e così dice grazie a ognuno dei suoi compagni di squadra. Insomma, una leggenda che è patrimonio del calcio italiano di tutti i tempi. E se l’assegnazione del pallone d’oro non fosse sempre cosa privata per gli attaccanti, Gigi Buffon avrebbe già da molto tempo conquistato un trofeo mondiale che diremmo quasi gli spetti di diritto. Salvare un gol equivale a farlo, e se si potessero calcolare quanti gol Buffon ha sventato nella sua carriera, potremmo dire tranquillamente che è come se ne avesse fatti tantissimi. Un ruolo, il suo, che è determinante per ogni squadra che ha grandi ambizioni. Nella lunga storia del calcio, non ricordiamo squadre vincenti senza un portiere di grande qualità. D’altra parte l’ossatura di una squadra comincia proprio da un bravo portiere e continua con un ottimo centrale di difesa, un grande centrocampista e un attaccante capace di fare tanti gol. E’ la storia del calcio che inizia proprio dai pali, dal guardiano di quella porta che deve dare sicurezza anche nella regia della propria difesa. Gigi Buffon, con questo suo record d’imbattibilità ha scritto la storia dei migliori portieri al mondo di tutti i tempi, ed è stato capace di rivalutare un ruolo spesso non considerato dai giovani calciatori di oggi. Tutti vogliono fare gli attaccanti, tutti vogliono fare gol, ma Gigi,il leggendario recordman di sempre, ci ha insegnato l’importanza e la qualità di un ruolo che nella figura moderna prevede anche grandi capacità balistiche con i piedi. Buffon, portiere di razza e campione da imitare.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Times New Roman","serif"; font-size: 12pt;'>Salvino Cavallaro<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><br><br>Torino Stadio Olimpicofl0711fl07111301338-3523e2cc4a60769771cc583505f2d016.jpgSiNgigi-buffon-974-minuti-d-imbattibilita-e-record-1013095.htmSi100451001,02,03030415
221013051NewsEditorialeL`indifferenza del mondo del calcio, mentre a Parma si vive il dramma sportivo20150223205844La situazione del Parma calcio ci riporta ad antichi problemi di ordine etico.<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Forse c’è solo il problema di dare credibilità al campionato italiano. E, se non fosse per questo motivo, probabilmente nessuno si interesserebbe al dramma sportivo del Parma Calcio. Ma più che la credibilità e la protezione dell’immagine dell’italico calcio nel mondo, c’è da tenere conto del fattore umano e sportivo di chi con il fallimento alle porte perde la storia, i titoli acquisiti ma, soprattutto, la dignità dei suoi dipendenti. Già, i dipendenti che non sono solo i calciatori che, nonostante non siano remunerati da circa un anno presumiamo che non abbiano gli stessi problemi economici di tutti gli altri dipendenti del Parma Calcio. Ma c’è una dignità che va oltre il benessere economico dei calciatori che, in tutta questa storia, appaiono più uomini, piuttosto&nbsp;che viziati benestanti del mestiere di calciatori. Sarà che nella vita ci si sente più vicini nel momento del bisogno, sarà che lo spirito di gruppo in certe circostanze si rafforza in maniera indissolubile, fatto è che certi valori umani si esaltano come fatto concreto, palpabile e non è frutto di inconcludenti metafore. Domenica 22 febbraio si sono disputate le partite in calendario tranne Parma – Udinese. Un grave fatto che avrebbe dovuto sensibilizzare la Figc, ma anche tutto il sistema calcio italiano che, quasi in sordina, ha dato notizia che davanti allo stadio Tardini si sono ritrovati i tifosi che hanno manifestato tutta la loro amarezza e delusione verso tutti i personaggi che si sono succeduti dopo il fallimento economico della Parmalat. Non è possibile restare insensibili a certi eventi negativi del calcio, non è possibile disinteressarsi degli altri. Eppure gli interessi economici non danno spazio a nulla, se non all’egoistico pensiero che c’è il pericolo di un campionato non regolare dal punto di vista della classifica. E, in tutto questo incredibile disinteresse, ci piace leggere che Lucarelli, il capitano del Parma, ha fatto sapere che i suoi compagni sono d’accordo a raggiungere la città, la squadra e lo stadio che il calendario presenta per effettuare le partite che il Parma deve giocare fino alla fine del campionato, affrontando di tasca propria le spese relative al viaggio. Ma ci piace anche il pensiero del presidente della Sampdoria Ferrero che si è reso promotore di sensibilizzare tutti i presidenti delle società di Serie A. Dice Ferrero: <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“Il calcio italiano non può restare indifferente davanti alla serietà, alla professionalità, alla maturità con la quale i giocatori del Parma stanno affrontando una situazione estremamente difficile. Per questo motivo non vorrei sentire parlare di fallimento ma di ricostruzione. Il mondo ci guarda: dobbiamo dare un segnale forte e compatto a Lucarelli, a tutti i suoi compagni, ai ragazzi del</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">settore giovanile e ai tifosi del Parma. Dobbiamo dare loro la possibilità di giocare, di continuare a onorare la maglia che indossano”.</b> Sì, ci piace davvero questo appello del presidente della Sampdoria Ferrero, ma ci piace anche la voglia dei calciatori che sfuggono all’idea tentatrice di abbandonare la nave per andare altrove. Questo è il calcio che ci piace tanto! Dare una mano a chi è in difficoltà, deve essere principio di vita.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Parma Stadio Tardinifl0711fl0711lucarelli alessandro.jpgSiNl`indifferenza-del-mondo-del-calcio-mentre-a-parma-si-vive-il-dramma-sportivo-1013051.htmSi100451001,02,03030508
231013033NewsEditorialeSerie A, il Campionato Italiano al giro di boa. Il punto di Salvino Cavallaro20150119185014La Juventus si laurea campione d`inverno e chiude il girone d`andata con cinque punti di vantaggio sulla Roma. La finestra su tutte le altre squadre.<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Torino - Meritatamente in testa con ben cinque punti di vantaggio sulla Roma, la Juventus si laurea ancora una volta campione d’inverno. Uno strapotere di gioco, di fraseggi, di tocchi di alta scuola e di gol, hanno fatto la differenza tra la Vecchia Signora e il resto delle squadre. Un ruolino di marcia che non è certamente da record, ma che evidenzia una Juventus più duttile, razionale, sicuramente meno ossessiva e ossessionata di quella vista l’anno scorso. La Roma, pur con tutta la buona volontà di squadra dagli ottimi valori tecnici, mette in evidenza la mancanza di tenuta nel non riuscire a tenere il passo dei bianconeri, dimostrando che senza l’apporto dell’ivoriano Gervinho, impegnato nella Coppa d’Africa, diminuisce di gran lunga la sua potenzialità offensiva. Si potrebbe dire: “Più Pogba e meno Gervinho”, giusto per sintetizzare la situazione delle due squadre in questo momento. Ma, per quanto riguarda la Juve, sarebbe più giusto dare un valore più globale di squadra, piuttosto che soffermarsi sulle singole giocate di classe di Polpo Pogba, il calciatore dal valore di 100 milioni di euro. Nel corso di buona parte delle partite d’andata, la Juve ha accusato alcune difficoltà di tenuta fisica e anche non trascurabili problemi nell’essere cinica nel momento di chiudere le partite. Tuttavia, dopo la partita giocata a Napoli, la squadra di Max Allegri ha ingranato la marcia del bel gioco e delle vittorie che l’hanno portata a una mini fuga di più 5 punti in classifica sulla Roma. </span><br><br><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Ma la vera sorpresa di questo primo round del campionato italiano è la Sampdoria. La squadra di Mihajlovic e del presidente Ferrero che condivide il terzo posto in classifica con il Napoli a 33 punti, intende proseguire la traccia di questo percorso anche nel girone di ritorno, prova ne è l’acquisto di Eto’o e Muriel, anche se si è praticamente sbarazzata di Okaka per incompatibilità di carattere con il coach Sinisa Mihajlovic. Parlando della città ligure, non possiamo non fare riferimento anche ai rossoblu di Gasperini, i quali nonostante alcune flessioni, assieme a Palermo e Sassuolo si sono distinti per gioco di squadra e risultati eccellenti. Per i rosanero c’è la bella novità Dybala, un giocatore che fa gol, gioco, punti in classifica e sta pure facendo le fortune delle casse della società del presidente Zamparini. Anche il Sassuolo produce bel gioco, potendo vantare giocatori di alto rango come Zaza, Berardi, Sansone, Missiroli. Intanto, al momento del giro di boa, dobbiamo elencare tra le peggiori deluse proprio le due milanesi, Inter e Milan. La squadra del presidente Thoir partita male con l’allenatore Mazzarri, sta cercando di recuperare l’immagine attraverso il nuovo corso targato Roberto Mancini. Il Milan di Inzaghi, invece, dopo un avvio a fase alterne è in crisi di gioco e di identità, dimostrando tutta la difficoltà di squadra da ricostruire. </span><br><br><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Parlando di squadre deluse, Parma e Cesena pensiamo che abbiano già il destino segnato, mentre tra Cagliari e le due squadre di Verona dovrebbe uscire la terza compagine che lascerà la serie A. Una nota a parte per il Torino di Giampiero Ventura che, dopo l’eccellente campionato dello scorso anno, aveva fatto intendere in qualcosa di più di quello che ha fatto quest’anno nel girone d’andata. La squadra granata vincendo a Cesena ha conquistato tre punti pesanti, grazie a un gol del neo acquisto Maxi Lopez che, comunque, resta da valutare. Urgono acquisti per questo Toro dalla rosa numericamente ristretta e qualitativamente insufficiente. Buone note per la Lazio di Pioli che è quinta in classifica con 31 punti, ma che gli si deve imputare una mancanza di continuità di gioco e risultati. La Fiorentina di Montella che è sesta con 30 punti, può recriminare una serie infinita di infortuni proprio nei suoi giocatori più importanti. Per questo rimandiamo ogni giudizio globale sulla squadra a fine campionato. Ottimo l’Empoli di Sarri, una squadra che sul suo campo ha intimidito squadre titolate come la Juventus, l’Inter e altre grandi. Resta l’Atalanta di Colantuono, una realtà di provincia sempre arcigna e agguerrita, che nel corso del girone d’andata è riuscita a mettere in discussione persino il suo allenatore, proprio per gli scarsi risultati raggiunti. Ma la vittoria degli orobici in casa del Milan, ha dato vigore ad una classifica che si stava facendo pericolosa e che, comunque, non sarà facile fino alla fine.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin; mso-fareast-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: "Times New Roman"; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: EN-US; mso-bidi-language: AR-SA;'>Salvino Cavallaro&nbsp;<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-tab-count: 1;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span></span></b><br><br><br><br><br><br>Torinofl0711fl0711pallone8.jpgSiNserie-a-il-campionato-italiano-al-giro-di-boa-il-punto-di-salvino-cavallaro-1013033.htmSi100451001,02,03030603
241012986NewsEditorialeE` sempre più Juventus-Roma20140930125139Roma,Juventus,Marotta,Lotito,Lazio,serie aAlcune riflessioni che nascono su ciò che ci propone il calcio italiano<P align=justify>Le convincenti vittorie della <A class=link-6 href="/squadre/roma.cfm" name=nome target="" classname="link-6">Roma</A> sul <A class=link-6 href="/squadre/hellas-verona.cfm" name=nome target="" classname="link-6">Verona</A> e della <A class=link-6 href="/squadre/juventus.cfm" name=nome target="" classname="link-6">Juventus</A> a Bergamo contro l’<A class=link-6 href="/squadre/atalanta.cfm" name=nome target="" classname="link-6">Atalanta</A> di <A class=link-6 href="/personaggi/stefano-colantuono-1000385.cfm" name=nome target="" classname="link-6">Colantuono</A>, ci lasciano fare alcune considerazioni. In primis, l’indiscussa superiorità tecnica di due squadre che già nello scorso campionato hanno rappresentato l’unica alternativa per la conquista del titolo italiano. Ed è proprio su questo punto che vogliamo riflettere, e cioè su un campionato italiano che appare sempre più limitato nell’interesse. <BR>C’è un notevole livellamento dei valori tecnici verso il basso, che diventa sempre più preoccupante se lo si considera dal punto di vista della mancanza di spunti e argomenti da affrontare, che non siano sempre gli stessi. Noi che scriviamo, rischiamo a volte di risultare monotematici, visto che per ovvie ragioni il nostro focus si rivolge inevitabilmente a chi vince ed è in testa alla classifica. Parliamo continuamente di Juventus e Roma, quasi fossero le uniche squadre iscritte al campionato italiano. <BR>E’ vero che gli unici spunti di interesse calcistico vengono proposti proprio da queste due squadre, tuttavia, è rimarchevole l’appiattimento di un calcio italiano che poi, inevitabilmente, trova difficoltà ad inserirsi in maniera autorevole a livello di club nell’Europa che conta. Le cause? Sono tante, troppe. Il calcio italiano risente delle difficoltà economiche del nostro Paese ma, soprattutto, di una eclatante incapacità da parte dei vertici di Lega che ormai si rivolge al calcio come fatto prettamente politico e mai con reali stimoli a migliorarne la sua organizzazione collettiva. <BR>Dopo la debacle della nostra Nazionale ai recenti campionati mondiali in Brasile, si è scritto di tutto per sollecitare un cambiamento che non solo non c’è stato, ma che non è neanche nell’aria. I continui battibecchi tra <A class=link-6 href="/personaggi/claudio-lotito-1000468.cfm" name=nome target="" classname="link-6">Lotito</A> (paladino del neo presidente della F.I.G.C. Carlo Tavecchio) contro <A class=link-6 href="/personaggi/giuseppe-marotta-1000334.cfm" name=nome target="" classname="link-6">Marotta</A>, lasciano&nbsp;intravvedere &nbsp;una diatriba dai toni troppo alti e, talora, anche offensivi. Una situazione che non solo non fa bene al calcio italiano, ma che è invece capace di rallentarne quel processo di crescita organizzativa tanto invocata dalla totalità degli addetti ai lavori del pallone nostrano. <BR>Non è certamente solo questo il motivo per cui l’interesse del calcio italiano vada scemando, anche se è sicuramente uno dei tanti problemi che si mescolano in un calderone in cui gli interessi di parte superano di gran lunga il miglioramento della collettività. Le società di calcio sono sempre più in difficoltà economica e di organizzazione interna. <BR>E così si trovano spesso a dovere affrontare una crisi profonda che sfocia sul terreno di gioco in maniera evidente. Come dicevamo pocanzi, reggono alla grande soltanto Juve e Roma, capaci come sono, di avere azzeccato da qualche anno il modus di un calcio non improvvisato, ma costruito in maniera oculata anche dal punto di vista economico. E i risultati si vedono sul campo, almeno in Italia. La crisi del Napoli (parzialmente alleggerita dalla vittoria&nbsp;esterna contro il Sassuolo) e&nbsp;della <A class=link-6 href="/squadre/lazio.cfm" name=nome target="" classname="link-6">Lazio</A> (che giocherà il posticipo di lunedì a Palermo) si intreccia alla mediocrità generale, dove l'Inter&nbsp;(che perde&nbsp; 4 a 1 in casa contro il Cagliari), il Milan (che pareggia a Cesena),&nbsp;la Fiorentina e il Torino, spesso si trovano in difficoltà contro Udinese, Verona , Sassuolo, Sampdoria, Genoa, Palermo, Empoli, Cesena, (per il Cagliari ci sarebbe da fare un discorso a parte) e il Parma che è alle prese con problemi di vertice interno. Insomma, un campionato che è iniziato come era finito. Senza luci e&nbsp;novità di nessun genere. Un po’ come le prime nebbie d’autunno, in cui la trasparenza si può solo immaginare e mai vedere.<BR><BR><B>Salvino Cavallaro </B><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><br><br>C1012936RomaFL0711FL0711pallone8.jpgSiNcalcio-campionato-serie-a-juventus-roma-classifica-1012986.htmSiT1000007,T1000012,T1000018,T1000010,T1000011,T1000016,T1000017,T1000019,T1000021,T1000022,T1000023,T1000024,T1000026,T1000027,T1000028,T1000087,T1000097,T1000098,T1000099,T1000101100451001,02,03,06,07,080301339
251012974NewsCampionatiJuve e Roma su tutte. Le altre, un gradino più in basso20140926142251Juventus,Roma,Milan,Empoli,Inter,UdineseBianconeri e giallorossi si confermano le squadre da battere.<span style="LINE-HEIGHT: 115%; FONT-FAMILY: " 12pt;?="" font-size:="" cambria?,?serif?;="">La quarta giornata di serie A si è svolta come turno infrasettimanale tra martedì -mercoledì – giovedì e, anche di notte, ci ha praticamente confermato quanto di giorno è apparso evidente; la superiorità di <a class="link-6" href="/squadre/juventus.cfm" name="nome" target="" classname="link-6">Juventus</a> e <a class="link-6" href="/squadre/roma.cfm" name="nome" target="" classname="link-6">Roma</a> rispetto alle altre squadre. Anche per il campionato 2014-15, dunque, si prospetta quel testa a testa tra bianconeri e giallorossi che fu il leitmotiv dello scorso campionato per la conquista del titolo di campione d’Italia. La Juventus si è sbarazzata del Cesena con un secco 3 a 0 casalingo, mentre la Roma ha vinto 2 a 1 a Parma. Due partite dai contenuti diversi che, tuttavia, sono simili nella sostanza di vincere per restare in testa alla classifica. Dopo il rocambolesco 2 a 2 del <a class="link-6" href="/squadre/milan.cfm" name="nome" target="" classname="link-6">Milan</a> a <a class="link-6" href="/squadre/empoli.cfm" name="nome" target="" classname="link-6">Empoli</a>, i cugini dell’<a class="link-6" href="/squadre/inter.cfm" name="nome" target="" classname="link-6">Inter</a> rispondono con la vittoria casalinga sull’Atalanta per 2 a 0. Una vittoria, quella dei nerazzurri interisti che si consolida con un gioco non sempre impeccabile nelle sue trame di centrocampo, ma che in attacco hanno sfoderato vivacità e voglia di vincere. A secco di gol invece la Fiorentina di Montella che pareggiando 0 a 0 contro il <a class="link-6" href="/squadre/sassuolo.cfm" name="nome" target="" classname="link-6">Sassuolo</a>, dimostra di patire oltremodo le assenze di Giuseppe Rossi e di Gomez. Pareggia 2 a 2 il sorprendente Verona contro il Genoa di Gasperini che ritrova Matri in una doppietta d’altri tempi. Vince la Sampdoria contro il Chievo, portandosi così in un’interessante posizione di classifica. Stesso discorso per l’<a class="link-6" href="/squadre/udinese.cfm" name="nome" target="" classname="link-6">Udinese</a> di Stramaccioni che espugnando l’Olimpico di casa Lazio, si colloca nella zona alta di classifica. Ritorna alla vittoria il <a class="link-6" href="/squadre/torino.cfm" name="nome" target="" classname="link-6">Torino</a> a <a class="link-6" href="/squadre/cagliari.cfm" name="nome" target="" classname="link-6">Cagliari</a>, dando un attimo di respiro alle furibonde polemiche nate dopo la caduta casalinga avvenuta la domenica precedente contro il Verona. La Squadra di Ventura ha bisogno di ritrovarsi in fretta, mentre il Cagliari di Zeman, diventato fanalino di coda della classifica, deve in qualche modo ridimensionare certe idee di alta classifica che erano state percepite da alcune interviste del tecnico boemo. Pareggia malamente 3 a 3 il Napoli di Benitez contro un Palermo velleitario, presentatosi sul campo dei partenopei con tre punte. Evidentemente i rosanero credevano fin dall’inizio nel colpaccio che, allo stato attuale della crisi del Napoli, non avrebbe sicuramente fatto meraviglia. Si chiude così la quarta giornata del campionato di calcio di serie A che, oltre a confermare la forza delle due squadre in testa, evidenzia la crisi tecnica del Napoli e quella della Lazio di Pioli. E’ ancora presto per trarre delle conclusioni, tuttavia, siamo dell’avviso che sia Juventus che Roma allungheranno il vantaggio sulle dirette concorrenti al titolo, le quali sembrano ancora alla ricerca della continuità di gioco e di risultati. </span><br> <p style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 10pt"><br><font size="3" face="Times New Roman"></font><br><br><br><br><br><br> <br><br><br><br><p style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 10pt"><b style="mso-bidi-font-weight: normal"><span style="LINE-HEIGHT: 115%; FONT-FAMILY: " 12pt;?="" font-size:="" cambria?,?serif?;="">Salvino Cavallaro<span style="mso-spacerun: yes">&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span><span style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span></span></b><br><br><font size="3" face="Times New Roman"></font><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br>C1012936TorinoFL0711FL0711garcia.jpgSiNcampionato-serie-a-juve-e-roma-gia-in-fuga-1012974.htmSiT1000007,T1000012,T1000087,T1000027,T1000026,T1000011,T1000019,T1000098100451001,02,03,06,07,080301294
261012969NewsCampionatiMilan, l`equivoco Bonera continua. La conferma arriva ad Empoli20140923231996milan,daniele bonera,empoli,torino,parmaIn Primavera e Serie B ci sono tanti giovani di valore che guadagno molto di meno&nbsp;Un'estate passata a rincorrere l'acquisto o meglio il riacquisto di Adil Rami, e poi chi gioca nelle prime quattro giornate in difesa, Daniele Bonera.<br><br> Il peggior marcatore degli ultimi tre anni in Serie A, perché sino a quattro anni fa faceva la tribuna in rossonero tenuto fuori da persone del calibro di Nesta e Thiago Silva su tutti, "amuleto" Bonera però riesce ad incantare, sarà per il viso angelico, i vari allenatori e pian piano si guadagna la "meritata" fiducia. <br><br> Un piccolo dato parla chiaro, in tutti i match disputati negli ultimi tre anni dal <a name="nome" target="" classname="link-6" class="link-6" href="/squadre/milan.cfm">Milan</a>, quando gicoa Bonera in marcatura ha più del 60% della colpe nelle reti subite sia da calcio piazzato che da azioni veloci. Per rinfrescare la memoria come dimenticare la caduta da birillo nel dribbling della scorsa stagione di Immobile contro il <a name="nome" target="" classname="link-6" class="link-6" href="/squadre/torino.cfm">Torino</a>, e tutte le disattenzioni sui calci da fermo nella fase difensiva. Le ciliegine di queste prime giornate arrivano da quel di Parma, riuscendo a fare sfigurare anche uno come Alex e stasera a Empoli dove su entrambi i gol dei toscani ci mette lo zampino il numero 25 rossonero. <br><br> In molti dopo l'espulsione di Parma hanno ringraziato il cielo sapendo di non vederlo poi con la Juventus, e infatti contro i bianconeri la squadra ha subito solo una rete, grazie alla sua assenza. <br><br> Ma quello che molti appassionati di calcio si chiedono, ci sono tanti giovani difensori tra primavera e Serie B, che guagnano molto meno del milione e più all'anno che percepisce Bonera e che per qualità e volontà darebbero certamente molto di più, quindi non sarebbe il caso di farci un pensierino.<br><br>C1012936adm001adm001bone.jpgSiNmilan-l-equivoc-bonera-continua-con-l-empoli-arriva-la-conferma-1012969.htmSiT1000087,T1000099,T1000016100075501,02,03,06,07030765
271012962NewsEditorialeDa Conte ad Allegri, la Juve è sempre in vetta alla classifica20140915201846Dopo la pausa della Nazionale, riparte il campionato di calcio <span style="line-height: 115%; font-family: " cambria","serif";="" font-size:="" 12pt;"="">Sono tanti gli spunti offerti dalla seconda giornata di Serie A del nostro campionato. Innanzitutto la conferma della Juventus che, passata da Antonio Conte a Massimiliano Allegri, si trova ad essere ancora prima assieme a Roma e Milan . Un po’ come dire che cambiando i fattori il risultato non cambia. Stessa la cornice dello Juventus Stadium, stesso l’appeal, stesso l’inno, e perfino uguale l’enfasi di accogliere i calciatori&nbsp;in campo,&nbsp;nella sgambata&nbsp;riscaldatrice dei muscoli,&nbsp;prima dell’inizio della gara. Un iter che si tramanda ormai da tre anni, sempre uguale, sempre apportatore di forte emozione per i tanti tifosi juventini. Qualche volta ci siamo soffermati a curiosare all’esterno dello Juventus Stadium. Ebbene, dai volti scrutati, dall’entusiasmo&nbsp;evidenziato e dalla voglia di entrare allo stadio, sembra sempre che quell’ansia&nbsp;di far festa sia&nbsp;come la prima volta. Stessa l’emozione, stesso il desiderio di cantare un inno coinvolgente, stessa la voglia di andare e tifare per i propri campioni. Conte o Allegri? non importa!&nbsp;è la Juve che interessa ai tifosi della Vecchia Signora. La facilità con la quale la Juventus ha vinto contro l’Udinese e la chiarezza di idee dimostrata nella fluida manovra, lascia presupporre un campionato di prim’ordine. Stenta la Roma a Empoli, ma vince con un gol di Naiggolan che evidenzia in qualche modo il desiderio dei giallorossi di ritornare a rappresentare l’alternativa alla Juve. Seconda vittoria anche per il Milan che esce fuori dal Tardini di Parma, in un festival fatto di gol, emozioni,&nbsp;ma anche di tanti&nbsp;errori ingigantiti da due difese che devono essere ancora registrate nei movimenti e nelle attenzioni. I rossoneri vincono dunque 5 a 4 contro il Parma di Donadoni, contrapponendosi al 7 a 0 che i cugini dell’Inter hanno inflitto in casa al malcapitato Sassuolo. Punteggi e prestazioni che sono l’emblema di un campionato dai mediocri contenuti tecnici, che non&nbsp;è più, chissà per quanti anni ancora, il più bello del mondo. Tre gol fa la Lazio in casa contro il Cesena. Le reti portano la firma Made in Italy di Candreva, Parolo e Mauri, ovvero l’ossatura portante dei biancocelesti, che si mettono in evidenza in un campionato firmato quasi esclusivamente da pedate esterofile. Si smarrisce come un lieve soffio di vento il Torino di Ventura, il quale appare contratto, privo di idee e mal disposto in campo, al cospetto di una Sampdoria sanguigna e volitiva, che ha presentato un Okaka potente fisicamente e un Gabbiadini che ormai non è più soltanto una promessa del panorama calcistico italiano. Domenica nera, anzi nerissima per il Napoli, che viene battuto in casa dal modesto Chievo e da un gol di quel Maxi Lopez che è sembrato risuscitato dalle ceneri. I Partenopei, dopo l’esclusione dai preliminari di Champions League, sembrano essersi smarriti. Duro sarà ancora il lavoro che attende la squadra agli ordini del suo allenatore Rafa Benitez, mentre, a sentire gli umori dei napoletani, “mala tempora currunt”. Tra le proprie mura, pareggia la Fiorentina di Montella contro il Genoa, mentre vince fuori casa l’Atalanta di Colantuono contro il Cagliari di Zeman.<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; Il </span>Verona vince 2 a 1 contro il&nbsp;Palermo, chiudendo la seconda giornata di calendario nel posticipo serale di Lunedì 15. Non c’è che dire, dunque, il campionato italiano di calcio di serie A si presenta con due novità: Milan e Inter, che sembrano davvero intenzionate a fare da terzo incomodo tra Juve e Roma. </span><br><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><br><font size="3" face="Times New Roman"> </font><br><br><br><br><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="line-height: 115%; font-family: " cambria","serif";="" font-size:="" 12pt;"="">Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;</span></span></b><br><br><font size="3" face="Times New Roman"> </font><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br>TorinoFL0711FL0711allegri400.jpgSiNda-conte-ad-allegri-la-juve-e-sempre-in-vetta-alla-classifica-1012962.htmSi100451001,02,03,06,07030547
281012944NewsCampionatiLa prima giornata di Serie A, tra luci e ombre20140901162014Serie A Tim,2014-2015,Milan,Lazio,Roma,Juve,Fiorentina,ChievoIl Milan di Pippo Inzaghi, ci sembra la novità del campionato 2014`15Consumata la prima giornata di Serie A del Campionato 2014’15, riportiamo le prime impressioni che, tuttavia, risentono ancora di pensieri rifugiati sotto l’ombrellone di questa bizzarra estate che ci lascia insoddisfatti sotto il profilo meteorologico. Ma si sa, ogni anno il ritorno dalle vacanze coincide con l’inizio del campionato di calcio. “Meno male” direbbe qualcuno che ama il pallone e le sue vicissitudini. Detto questo, ci sembra giusto rilevare che una squadra su tutte ci ha impressionato: il <a name="nome" target="" classname="link-6" class="link-6" href="/squadre/milan.cfm">Milan</a> di Pippo Inzaghi. Battuta la nuova <a name="nome" target="" classname="link-6" class="link-6" href="/squadre/lazio.cfm">Lazio</a> di Pioli, la squadra rossonera non solo ha vinto ma ha anche convinto. Un 3 a 1 che parla chiaro e mette in guardia coloro i quali all’inizio erano scettici sulle qualità della squadra. Grinta, determinazione, “fame”, voglia di ricominciare, cancellando un recente passato che per certi versi mortifica la lunga e gloriosa storia del diavolo rossonero. Le grandi motivazioni di Pippo Inzaghi sembrano essere le stesse dei suoi giocatori. Emblematico l’abbraccio della squadra con il proprio allenatore dopo aver segnato il gol. Atteggiamenti da non sottovalutare come apparenze, ma che sono rappresentativi di un qualcosa che cambia, di un’aria nuova, diversa, che sembra simile a quella che Conte ha respirato tre anni fa appena aperta la porta della sua Juventus. Vedremo cosa accadrà in seguito. La <a name="nome" target="" classname="link-6" class="link-6" href="/squadre/roma.cfm">Roma</a>, dal canto suo, è sembrata la squadra da battere per la conquista dello scudetto. La facilità con la quale ha superato in casa la rimaneggiata <a name="nome" target="" classname="link-6" class="link-6" href="/squadre/fiorentina.cfm">Fiorentina</a> di Montella, dimostra come la squadra di Garcia giochi ormai un calcio propositivo, di grandi qualità tecniche e con schemi ormai consolidati dall’anno scorso. La <a name="nome" target="" classname="link-6" class="link-6" href="/squadre/juventus.cfm">Juve</a>, invece, pur vincendo fuori casa contro il <a name="nome" target="" classname="link-6" class="link-6" href="/squadre/chievo.cfm">Chievo</a>, deve dimostrare di essere più cinica sotto porta. Il gol di Caceres è stato seguito nel primo tempo da tre traverse, frutto di un’indubbia superiorità territoriale. Nel secondo tempo, invece, ha dimostrato limiti atletici e mancanza di convinzione nel volere chiudere la partita. A tratti abbiamo rivisto la Juve di Conte, non solo nello schema tattico, ma anche in certi meccanismi proposti dagli esterni che hanno rappresentato il successo di tre anni di grandi traguardi. In altri momenti, invece, c’è sembrata una Juve dal gioco più lento, manovrato e ragionato, un qualcosa che sembra più simile alla scuola di Allegri che all’indemoniata foga di Antonio Conte. Anche in questo caso è ancora tutto da verificare. L’Inter di Mazzarri è rimasta all’asciutto di gol, rimediando uno 0 a 0 all’Olimpico contro il Torino, che ha pure sbagliato un rigore con Larrondo. La partita ha evidenziato dei chiaro – scuri sia per quanto riguarda i nerazzurri di Mazzarri che per i granata di Ventura. Più volenterosa di conquistare l’intera posta in palio è sembrato il Toro che, tuttavia, ha bisogno ancora di migliorare certi schemi che da quest’anno sono privi di due giocatori che sono stati determinanti quali, Immobile e Cerci. Il primo è stato sostituito da Quagliarella e il secondo (non proprio come caratteristiche di gioco) da Amauri. Anche l’Inter è sembrata impacciata nel gioco offensivo, essendosi affidata a Icardi come unica punta. Poi, il tardivo ingresso di Osvaldo ha dato una maggiore parvenza di vivacità. Per il resto, in Udine Empoli si è apprezzato il gioco voluto dal nuovo allenatore Stramaccioni e l’efficacia del redivivo Antonio Di Natale che ha firmato i due gol con i quali la sua squadra ha superato gli avversari. Per il resto c’è da annotare la vittoria del Napoli di Benitez a Genova contro i rossoblù di Gasperini. Una partita dai due volti che ha premiato i partenopei, capaci di vincere in zona Cesarini. Gli azzurri hanno bisogno di riprendersi in fretta dopo la scoppola subita in Champions League, ma il reparto difensivo appare come la parte debole di una squadra che sembra avere più di un problema da risolvere. Buona la prima prova in A del Cesena contro il Parma di Donadoni. Una vittoria striminzita di 1 a 0 che sembra valere il doppio per avere surclassato la più titolata avversaria che è sempre alle prese con le bizze di Cassano. L’1 a 1 casalingo del Palermo contro la Sampdoria fa pensare che ci sia qualche problema all’interno della squadra. Un qualcosa che serpeggia nell’aria contro Iachini, che pure è stato l’artefice di una prestigiosa promozione in Serie A. D’altra parte, il carattere vulcanico del presidente Zamparini lascia prevedere un cambio sulla panchina dei rosanero. Si parla, infatti, con insistenza, del ritorno di Eddy Reja. Anche Sassuolo e Cagliari si spartiscono la posta in palio, pareggiando una partita dal gioco propositivo, in cui entrambe le contendenti sembravano voler vincere. Questo è dunque il quadro della prima giornata di calcio di Serie A. Un pallone italiano che si presenta con poche luci e molte ombre. <br>Salvino Cavallaro <br><br>@CLASSIFICA<br><br>C1012936TorinoFL0711FL0711filippo-inzaghi.jpgSiNla-prima-giornata-di-serie-a-tra-luci-e-ombre-1012944.htmSi100451001,02,03,06,07,08,09030555
291012921NewsCampionatiUdine, inizia oggi il ritiro dell`Italia Under1920140809134259Under19, Friuli Venezia Giulia, nazionale, ritiroInizia oggi a Udine il ritiro dell`Under19 azzurra in vista della stagione 2014/15. Tra i convocati anche l`Udinese Scuffett, il 13 l`amichevole contro la Croazia a Manzano (UD).Sarà il Friuli Venezia Giulia il punto di partenza per la stagione 2014/15 della Nazionale italiana di calcio Under19, in arrivo a Udine oggi stesso. A renderlo noto é la stessa <B>FIGC</B> che, tramite il proprio sito ufficiale, ha pubblicato il calendario prestagionale degli azzurrini. <DIV><BR></DIV> <DIV>I ragazzi del ct Alessandro Pane saranno quindi nel capoluogo friulano già da oggi, per prepararsi all'imminente stagione internazionale che li attende. Tra i tanti giovani fa piacere leggere anche il nome del friulano <B>Scuffet</B>, portiere dell'Udinese al centro qualche settimana di trattative con l'Atletico Madrid. Anche lui prenderà parte al ritiro "in casa" e sarà a disposizione del tecnico.</DIV> <DIV><BR></DIV> <DIV><B>L'Under19</B> resterà in regione fino al 13 agosto, data dell'amichevole contro la Croazia al campo comunale di Manzano. Primo impegno per la squadra, l'ingresso sarà gratuito alle 18.30. Di seguito l'elenco di tutti i convocati.</DIV> <DIV><BR></DIV> <DIV><B>Portieri</B>: Stefano Gori (Milan), Lorenzo Montipo' (Novara), Simone Scuffet (Udinese)&nbsp;</DIV> <DIV><BR></DIV> <DIV><B>Difensori</B>: Armando Anastasio (Napoli), Arturo Calabresi (Roma), Davide Calabria (Milan), Andrea Gemignani (Empoli), Sebastiano Luberto (Napoli), Roberto Pirrello (Palermo), Giacomo Sciacca (Inter), Luca Zanon (Fiorentina).&nbsp;</DIV> <DIV><BR></DIV> <DIV><B>Centrocampisti</B>: Simone Bastoni (Spezia), Alessandro Mastalli (Milan), Alessandro Murgia (Lazio), Andrea Palazzi (Inter), Vittorio Parigini (Perugia), Mario Pugliese (Atalanta), Demetrio Steffè (Inter).&nbsp;</DIV> <DIV><BR></DIV> <DIV><B>Attaccanti</B>: Accursio Bentivegna (Palermo), Federico Bonazzoli (Inter), Alberto Cerri (Parma), Edoardo Oneto (Sampdoria), Alessandro Piu (Empoli).&nbsp;</DIV>Udineuttd01uttd01italia-under-19as2_0761.jpgSiNnazikbale-under19-udine-1012921.htmNo101268101,02,03,07,08030473
301012872NewsEditorialeIl Parma è in vendita20140530193455L`amarezza infinita del Presidente del Parma Tommaso Ghirardi <br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>C’è chi ride e c’è chi piange. Mentre il Toro è felice, il Parma piange. Calcio e vita continuano ad essere eguali, si somigliano in maniera incredibile nell’andare di pari passo. Il Presidente del Parma <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Tommaso Ghirardi</b>, a seguito della decisione della <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Corte di Giustizia del Coni</b> di respingere il ricorso dei ducali per l’accesso all’Europa League, ha deciso di dimettersi da presidente e di vendere il 100% della sua società. Un addio amaro che fa riflettere, a prescindere dal rispetto o meno delle regole imposte dall’UEFA in merito alla partecipazione alle competizioni europee. Un versamento IRPEF non dato in tempo utile è all’origine della bocciatura del Parma. Parole rotte dall’emozione, quelle di Ghirardi, parole piene di rabbia che fanno pensare a decisioni senza alcun ritorno. <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“Ho chiuso con il calcio, ho rassegnato le mie dimissioni da presidente e ho pregato Leonardi di continuare a gestire la società e di onorare tutti gli impegni che ho preso. Dal primo luglio comincerà un’altra storia. Il cento per cento del Parma è in vendita”.</b> Una chiara affermazione di amarezza profonda, di chi ha la convinzione di avere subito un torto immeritato. Nell’anno del centenario del Parma è troppo pesante la mazzata dell’esclusione europea. <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“Vergognatevi per quello che avete fatto”,</b> dice ancora Ghirardi rivolto al mondo del calcio e al suo sistema. <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“E’ stato il sistema che non ha voluto che il Parma</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">partecipasse all’Europa League. La Corte di Giustizia del Coni è composta da membri</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">che non fanno sport”.</b> La versione dell’ormai ex presidente del Parma è che per quanto riguarda il versamento Irpef e, sul come fare, gli è stato consigliato dalla Federazione e della Lega. <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">”Da sette anni abbiamo versato l’Irpef sempre allo stesso modo, adesso invece ci tocca la bocciatura di primo e secondo grado. Ora devo verificare con i miei legali se ci sono stati danni d’immagine nei miei riguardi, comunque in questo mondo non ci sto più”.</b> L’avventura di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Tommaso Ghiradi</b> nel calcio era iniziata nel 2007.&nbsp;Sette anni dopo finisce in maniera bruciante, per un sogno svanito malamente.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><br><br>Parmafl0711fl0711ghirardi.jpgSiNil-parma-e-in-vendita-1012872.htmSi100451001,02,03030447
311012871NewsCoppeNiente licenza europea al Parma. Il Toro ritorna in Europa20140530140738Il Presidente Cairo: «E` la ciliegina sulla torta della nostra grande stagione«<BR><BR><STRONG></STRONG><FONT size=3 face="Times New Roman"></FONT> <P style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 10pt"><SPAN style="LINE-HEIGHT: 115%; FONT-FAMILY: 'Cambria','serif'; FONT-SIZE: 12pt">Galeotto fu quel presunto ritardo nel pagamento Irpef relativo ad alcuni tesserati del Parma. L’alta Corte del Coni, quale rappresentante dell’ultimo grado della giustizia sportiva, ha respinto il ricorso dei ducali per l’accesso alla prossima edizione dell’Europa League. Molto duro e anche deluso è apparso il <B style="mso-bidi-font-weight: normal">Presidente del Parma Ghirardi: “Sto leggendo la sentenza, per me il calcio finisce oggi. Sono molto amareggiato da questo sistema sportivo e ancora di più da</B> <B style="mso-bidi-font-weight: normal">questa sentenza. Stavolta l’hanno combinata grossa. Forse sono</B> <B style="mso-bidi-font-weight: normal">riusciti a farmi abbandonare il mondo del calcio”.</B> Adesso il Parma ha facoltà di appellarsi al Tas, il Tribunale Arbitrale dello Sport di Losanna. Entro oggi la FIGC deve comunicare alla UEFA le sei squadre che giocheranno in Europa. Con <B style="mso-bidi-font-weight: normal">Juventus, Roma, Napoli,</B> <B style="mso-bidi-font-weight: normal">Fiorentina, e Inter ci sarà anche il Torino</B>. Al momento, dunque, i granata che sono giunti settimi in campionato alle spalle dei ducali, tornano in Europa League dopo vent’anni, ed entrano nel terzo turno preliminare con la gara d’andata che si giocherà il 31 luglio e quella di ritorno che si farà il 7 agosto. Adesso per il Toro, si riaprono scenari che sembravano chiusi dopo la delusione cocente del rigore sbagliato all’ultimo momento da Cerci a Firenze. Il <B style="mso-bidi-font-weight: normal">Presidente Cairo </B>è raggiante di gioia, ma dovrà rivedere certi piani che sembravano accantonati. Deve essere stilato un programma serio, affinché ci sia una partecipazione europea all’altezza della storia del Torino Calcio. C’è tutto il tempo per programmare una campagna acquisti che vada oltre il normale fare granata, spesso fatto della teoria sparagnina del risparmio e dei prestiti di giocatori non proprio abili tecnicamente. Adesso il Toro è cresciuto è, come tale, anche i dirigenti devono fare la loro parte, da <B style="mso-bidi-font-weight: normal">Cairo</B> a <B style="mso-bidi-font-weight: normal">Petrachi</B>, a <B style="mso-bidi-font-weight: normal">Comi</B> e tutto lo staff dirigenziale granata, nessuno escluso. Certo, non si può chiedere la luna, tuttavia, un sacrificio economico anche minimo è nelle possibilità di questo Toro che ha già incassato circa 500 mila euro dalla Juve come offerta di valorizzazione di Ciro Immobile, il quale è stato ceduto<B style="mso-bidi-font-weight: normal"> al Borussia Dortmund per circa 19 milioni di euro cash.</B> A questo punto è di vitale importanza la sua sostituzione nella prima linea del Toro e, al contempo, è necessario rinforzare una squadra che ha anche bisogno di un esterno basso, di un centrocampista che sappia dettare i tempi e, se anche Cerci dovesse partire, ci vorrebbe pure un esterno alto valido come lo è lui. Ci rendiamo conto delle tante difficoltà. Tuttavia, il tempo è a disposizione dei dirigenti granata i quali devono riunirsi presto per fare mente locale sul da farsi. La ripresa così anticipata della preparazione estiva, potrebbe rivelarsi a gioco lungo un boomerang. Per far fronte all’Europa, al Campionato Italiano e alla Coppa Italia, ci vogliono gli attributi. Il Toro questa volta è chiamato ad averli. </SPAN><BR><BR><FONT size=3 face="Times New Roman"></FONT> <P style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 10pt"><B style="mso-bidi-font-weight: normal"><SPAN style="LINE-HEIGHT: 115%; FONT-FAMILY: 'Cambria','serif'; FONT-SIZE: 12pt">Salvino Cavallaro <SPAN style="mso-spacerun: yes">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</SPAN><SPAN style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</SPAN><SPAN style="mso-spacerun: yes">&nbsp;&nbsp;&nbsp;</SPAN><SPAN style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</SPAN><SPAN style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</SPAN></SPAN></B><BR><BR><FONT size=3 face="Times New Roman"></FONT><br><br>TorinoFL0711FL0711barreto-6.jpgSiNniente-licenza-europea-al-parma-il-toro-ritorna-in-europa-1012871.htmSi100451001,02,03,06,08030480
321012868NewsCoppeIl Real Madrid vince la «DECIMA» Coppa tanto sognata20140525142546La squadra di Carletto Ancelotti vince la Champions League 2013`14<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Una finale di calcio è sempre una finale, si tratti di tornei amatoriali che di pallone che conta. Emozioni e sentimenti divergenti si intrecciano tra lacrime e gioia, tra vinti e vincitori. Ma la finale della Champions League o la Coppa del Mondo, hanno certamente una valenza straordinaria, per l’impatto incredibile che hanno sulla gran massa di tifosi al seguito e per l’importanza stessa che racchiudono. La finale di Champions League tra Real Madrid e Atletico è stata l’espressione di qualcosa di nuovo e forse irripetibile. Due squadre della stessa città in finale, un derby nel derby che assume aspetti davvero incredibili per tensione e per i grandi temi storico – culturali legati a Madrid, la città più importante della Spagna. Sul campo abbiamo visto un primo tempo in cui l’Atletico Madrid ha dimostrato maggiore grinta e determinazione e, infatti, la squadra di Simeone, tesa e attenta com’era, ha chiuso la prima parte della gara in vantaggio, grazie al gol di Godin che ha fatto toccare il cielo con le dita ai sostenitori biancorossi. Ma nel secondo tempo la reazione dei madridisti di Carletto Ancelotti si è fatta sentire. Infatti, prima Sergio Ramos pareggia il conto al 93’, e poi nei tempi supplementari i blancos dilagano con Bale, mister 100 milioni di euro, e poi segnano ancora con Marcelo e Ronaldo. Un 4 a 1 forse troppo pesante per la squadra di Simeone che ormai aveva dato davvero tutto e che soltanto a due minuti dalla fine dei tempi regolamentari si è arresa, facendo crollare tutti i sogni sin lì accarezzati. Impazzisce di gioia invece Carletto Ancelotti, per aver contribuito in maniera determinante a conquistare la Decima Coppa con le grandi orecchie della storia del club madridista. <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“Ci abbiamo sempre creduto”</b> dice il tecnico italiano, <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“..e alla fine è andata bene. Sono felice per la nostra gente”.</b> E dire che Ancelotti, ai tempi in cui è stato allenatore della Juventus (tempi molto lontani, ormai) era stato tacciato come eterno secondo. Una diceria assurda che all’allora tecnico proveniente dal Parma, gli avevano appioppato addosso perché aveva raggiunto solo dei secondi posti. E’ incredibile questo mondo del calcio, talora anche feroce nelle sue sentenze che, come in questo caso, vengono poi smentite con l’avverarsi di altre situazioni. Lui, e tutta la squadra del Real Madrid, hanno meritato la vittoria perché ci hanno creduto fino alla fine. E’ stata una sofferenza infinita, ma alla fine è arrivata la tanto sospirata vittoria. Onore dunque ai vincitori, ma non dimentichiamo certamente il meritevole percorso dell’Atletico di Simeone, il quale si è fatto conoscere dal mondo intero come squadra dalle poche possibilità economiche, capace di esprimere un calcio essenziale, fatto di forza atletica, ottime trame di gioco, grinta e determinazione da vendere. Certamente è un esempio da seguire.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Salvino Cavallaro </span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Lisbonafl0711fl0711Ancelotti41.jpgSiNil-real-madrid-vince-la-«decima»-coppa-tanto-sognata-1012868.htmSi100451001,02,03030441
331012863NewsCoppeNazionale Italiana: Prove generali20140522091436Nazionale ItalianaProve generaliProve tattiche per l'Italia di Prandelli a Coverciano, si va verso una difesa a quattro. Niente partitella per Andrea Pirlo, impegnato ancora una volta in sauna stile Brasile.<BR><BR>Dopo la movimentata mattinata, l'Italia di Prandelli ha proseguito nel pomeriggio di martedi la preparazione ai Mondiali brasiliani. Dopo il lavoro atletico, la squadra si è così trasferita sul campo dove, divisi in due gruppi, gli azzurri hanno provato una linea difensiva a quattro e gli inserimenti senza palla dei centrocampisti, con gli attaccanti impegnati dal vice di Prandelli, Pin, nei movimenti offensivi.<BR><BR>Subito dopo l'intera rosa ha preso parte alla tradizionale partitella. Tutta la rosa, dicevamo, fatta eccezione per Andrea Pirlo. Il regista della Juventus, infatti, si è trasferito nella struttura che riproduce le condizioni climatiche brasiliane. Anche così, d'altronde, si prepara un'avventura iridata dall'altra parte del mondo.<BR><BR>Per tutto il pomeriggio il centro tecnico di Coverciano è stato presidiato da una pattuglia dei Carabinieri. Domani gli azzurri sosterrano solo un leggero allenamento in mattinata prima del sciogliete le righe con rientro previsto entro le ore 19 dello stesso giorno.<BR><BR>E bisogna anche iniziare a trovare una soluzione ai dubbi che assillanoo Prandelli. Riguardo ai terzini sono in quattro per due maglie. Per Darmian essere a Coverciano è già stata una lieta sorpresa e le possibilità che Prandelli lo porti anche in Brasile sono decisamente poche . Un po' a sorpresa anche la convocazione di Pasqual: il capitano della Fiorentina è rientrato nel giro azzurro dopo 6 anni di assenza lo scorso settembre e a 32 anni il Mondiale sarebbe il più insperato dei regali. <BR><BR>Pasqual, mancino puro, potrebbe pagare la duttilità di De Sciglio e Chiellini, che sanno giocare a sinistra. Nonostante siano stati frenati da scelte tecniche (Abate) e da problemi fisici (Maggio), i terzini di Milan e Napoli rimangono i favoriti per le ultime due casacche. <BR><BR>Sempre in difesa, per il ruolo di quarto centrale, insieme agli juventini Chiellini, Barzagli e Bonucci, è ballottaggio a due tra Ranocchia e Paletta. L'interista è tornato in auge nella seconda parte della stagione, mentre l'italo-argentino è stato una delle colonne del Parma che ha conquistato un posto in Europa League proprio all'ultima giornata. <BR><BR>A centrocampo inamovibili i senatori De Rossi, Marchisio, Montolivo, Pirlo e Thiago Motta, sono rimasti in cinque per due maglie. Candreva è stato uno dei migliori un anno fa in Confederations Cup ed è reduce da una grande annata a livello personale alla Lazio. <BR><BR>Difficilmente Prandelli se ne priverà.&nbsp;Stesso ruolo, ma con caratteristiche più difensive, quelle di Romulo, grande rivelazione del Verona: l'italo-brasiliano è stato impiegato da Mandorlini anche come esterno basso e questa sua duttilità dovrebbe garantirgli la convocazione.<BR><BR>Infine c'è Verratti: la stellina del Psg rappresenta il futuro della Nazionale dopo che a fine Mondiale Pirlo saluterà. Il dilemma è se convocarlo pur sapendo che se la salute assisterà lo juventino il campo lo vedrà ben poco, oppure affidargli le chiavi azzurre a settembre quando cominceranno la qualificazione europee (25%).<BR><BR>Balotelli è l'unico attaccante sicuro di avere un posto sull'aereo per il Brasile. Rimangono quindi 4 posti, due seconde punte e due prime punte. Per il ruolo di spalla sono in tre per due posti: Cerci, Cassano e hanno ancora pochi giorni per convincere Prandelli. <BR><BR>Il torinista, nonostante il rigore sbagliato all'ultimo minuto che ha negato al Toro l'Europa, ha un biglietto da visita di tutto rispetto: goal e assist che hanno fatto sognare il popolo granata. Difficilmente Prandelli si priverà di lui. Grazie allo straordinario campionato con il Parma, Cassano può sognare di giocare a 32 anni il primo Mondiale in carriera: se dal punto di vista tecnico non ci sono dubbi, le perplessità riguardano la tenuta atletica in un clima umido come quello brasiliano. <BR><BR>Insigne,come Verratti, rappresenta di sicuro il futuro azzurro. Nelle ultime settimane ha ritrovato la via del goal e ha giocato con una certa continuità, ma per diversi mesi ha sofferto la forte concorrenza di Mertens in casa Napoli. <BR>Il dilemma più grande è la scelta dei due attaccanti che con Balotelli andranno a completare il reparto delle prime punte. Rossi, Immobile e Destro hanno dimostrato di essere dei bomber implacabili davanti alla porta, realizzando complessivamente 51 goal in campionato.&nbsp; <BR><BR>Se l'attaccante della Fiorentina darà garanzie e dimostrerà che il brutto infortunio al ginocchio non ha lasciato scorie, Prandelli non rinuncerà alla sua classe e imprevidibilità e lo porterà in Brasile. Immobile e Destro hanno entrambi poca esperienza internazionale, ma possono buttarla dentro in ogni momento, anche se schierati a gara in corso. <BR><BR>L'attaccante del Toro è nel suo anno di grazia e i 22 goal senza rigori in campionato ne sono la chiara dimostrazione. Poi con Cerci si trova a occhi chiusi, particolare da non trascurare in una competizione di solo un mese. <BR><BR>CovercianoFL0411FL0411cesare-prandelli.jpgSiNnazionale italiana-1012863.htmSi100427901,02,03,06,07,08030361
341012860NewsCampionatiQuel maledetto rigore che non cancella un anno straordinario20140519184231L`amarezza per il rigore fallito da Cerci, non può cancellare lo splendido campionato del Torino <br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>In casa granata si riflette, si pensa amaramente a ciò che avrebbe potuto essere e non è stato. Al Franchi di Firenze la partita che doveva aprire l’Europa alla squadra di Ventura, è finita 2 a 2. In Europa ci va il Parma di Donadoni che soltanto una settimana prima aveva raccolto all’Olimpico di Torino, un pareggio che faceva già pensare a ciò che poi è realmente accaduto. Eppure in fotofinish la squadra granata aveva ancora avuto l’opportunità di cogliere l’attimo fuggente, quell’opportunità data da un penalty che avrebbe dovuto essere trasformato da quell’Alessio Cerci che con Ciro Immobile è stato l’artefice indiscutibile di questo Toro targato 2013’14. Tuttavia, al di là della comprensibile amarezza, desideriamo analizzare a mente serena e lontano da ogni inevitabile espressione emozionale, ciò che veramente non ha dato modo al Torino di entrare nell’Europa del calcio. Una volta tanto non ci sembra giusto che il popolo granata si rifugi nella retorica della sfiga cosmica che fa parte della lunga storia del Toro e non ci sembra neppure giusto fare appello a un destino chiamato <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“sofferenza granata”.</b> No, questa volta non è davvero possibile crogiolarsi nell’abbandono di un immaginario collettivo granata che fa capo al fato avverso. Pur inchinandosi al merito di un campionato condotto in maniera davvero meritevole, la squadra di Gianpiero Ventura è mancata nella personalità, nell’essere cinica, nell’essere attenta e nel non allentare mai la tensione. Il calcio di oggi ci insegna che in campo si va per 95 minuti e per tutto il tempo non è possibile distrarsi per nessun motivo. A parer nostro il Toro è mancato da questo punto di vista. Un piccolo neo che fa ancora la differenza, un qualcosa che all’apparenza sembrerebbe di poco conto e che invece racchiude la sostanza del calcio moderno fatto di grande grinta, determinazione, forza atletica, mentale e tanta furbizia. Tutte queste cose fanno capo a un solo comun denominatore che si chiama <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“crescita”,</b> che si chiama <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“maturazione di squadra”</b> e, al suo interno, il Toro ha tanti giovani che stanno crescendo sotto l’ala protettiva di un coach dalle grandi esperienze e conoscenze del pallone italiano. Ventura non si discute, ma non si discute neppure la squadra del Toro che in un momento così amaro potrebbe far dimenticare per un attimo ciò che di significativo ha fatto. Un Torino che ha nel suo organico quattro Nazionali (Cerci, Immobile, Darmian e Tachtsidis convocato per i prossimi campionati mondiali dalla nazionale greca), che ha il capocannoniere del campionato, che ha degli ottimi centrali di difesa e che ha pure tanti giovani come Maksimovic, El Kaddouri, Larrondo, Darmian e lo stesso Immobile. Tra qualche giorno, quando la delusione sarà lentamente stemperata, è bene ripartire da dove si è concluso. Cairo ha promesso di fare il possibile per trattenere i suoi pezzi pregiati e di rinforzare comunque la squadra, proprio come se in Europa ci fosse andata davvero. Sì, perché questo anno fatto di grandi positività granata e di esperienze anche amare che aiutano a crescere, non devono e non possono essere disperse. Sì, perché questo Torino non può più iniziare il campionato 2014’15 con il semplice sogno dell’Europa da realizzare, deve iniziare come l’obiettivo da raggiungere. Un obiettivo che è nelle corde di questo Toro che non ha più tempo di pensare alla sua sfiga. Da adesso in avanti bisogna pensare da grande squadra. Basta piangersi addosso!</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Firenze Stadio Franchifl0711fl0711Giampiero-Ventura-tecnico-del-Bari.jpgSiNquel-maledetto-rigore-che-non-cancella-un-anno-straordinario-1012860.htmSi100451001,02,03030386
351012851NewsCampionatiToro, cogli l`Europa. Dipende solo da te!20140512151992Dopo il pareggio interno contro il Parma, in casa granata si prepara l`ultima domenica per abbracciare l`Europa. <br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Prima dell’incontro con il Parma, tra il popolo granata veleggiava lo strano pensiero che il Torino fosse penalizzato in extremis nella corsa all’Europa a beneficio di Inter e Milan. Un chiodo fisso difficile da estirpare, un qualcosa che nasce con la storia granata fatta di tragedie e di sfortune varie che ne hanno amplificato in maniera esagerata ed esasperata, una mentalità spesso disarmante. Un’antica convinzione del <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“Ce l’hanno tutti con noi, perché</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">non siamo tutelati da nessuno”.</b> E chissà, forse un fondo di verità c’è pure in tutto questo esagerato dire che storicamente vacilla tra i colori granata, tuttavia, ci sentiamo di dissociarci in modo netto da qualsiasi retro pensiero occulto che faccia capo a un disegno penalizzante come quello di favorire per la corsa all’Europa squadre e società con maggiore fama internazionale. E, infatti, il dopo match tra Torino e Parma ha evidenziato quanto il Torino sia realmente l’unico giudice di se stesso, se solo fosse meno ingenuo e disattento in tante occasioni come ad esempio il pareggio del Parma ad opera di Biabiany, il quale lasciato imperdonabilmente solo in area di rigore, ha segnato tranquillamente dopo essersi trovato tra i piedi un pallone ribattuto da Padelli in occasione del rigore calciato malamente da Cassano. Se il Torino avesse vinto contro il Parma si sarebbe posizionato a quota 58 punti in classifica, lasciando il Parma,<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span>il Milan e il Verona a 54 punti. Ma, con il pareggio ottenuto contro il Parma, tutto cambia per i granata di Ventura che, di fatto, adesso si trovano a quota 56 con il Parma a 55 e Milan e Verona a 54 punti. Questo vuol dire che per sapere quale altra squadra accederà all’Europa League oltre l’Inter, bisogna ancora attendere l‘ultima partita di campionato. Un po’ come dire che il Toro ha buttato al vento una possibile vittoria casalinga che le avrebbe dato la certezza matematica di andare in Europa. E dire che i granata di Ventura erano partiti bene, nonostante il Parma di Donadoni fosse ben messo in campo e attento a chiudere ogni varco a Ciro Immobile e Alessio Cerci. Il Torino si presenta con tutti i suoi titolari e il Parma invece attua un 4-3-3 in cui si vede il solo Cassano di punta, supportato da Biabiany e Molinaro come esterno alto. La partita è essenzialmente giocata dal Toro che sospinto da uno Stadio Olimpico tutto esaurito, si carica di adrenalina nella smania di segnare subito un gol che possa rendere più facile la vittoria. Ma non è così semplice, perché la squadra di Donadoni blocca magistralmente le linee esterne, dove normalmente il Toro si esalta soprattutto con Cerci. Nei minuti finali il Torino va in vantaggio grazie a un errore di Paletta che, pressato da tergo da Immobile, passa malamente a Mirante un pallone che viene carpito dallo stesso giocatore granata che segna a porta vuota. Nel secondo tempo il Parma sostituisce Molinaro con Schelotto, il quale non inciderà positivamente nel corso della partita. Ma è l’atteggiamento del Toro che favorisce il gioco del Parma, un arretramento eccessivo che sa di strenua resistenza fino alla fine della partita. Questo, secondo noi, è stato l’errore della squadra di Ventura che, invece di alzare il centrocampo come ha fatto dall’inizio, si è reso arrendevole dando lo spunto di attaccare alla squadra di Donadoni. Così, a poco più di dieci minuti dalla fine, dopo l’espulsione di Lucarelli per fallo da ultimo uomo su Immobile, Acquah parte palla al piede da centrocampo, entra in area e Glik lo stende in maniera rude. L’arbitro fischia il rigore. Batte Cassano, Padelli respinge e Biabiany segna il pareggio per il Parma. Una vera doccia fredda, inaspettata per il Torino che già pregustava la festa dell’entrata certa in Europa. Intanto anche i granata restano in dieci per effetto della doppia ammonizione subita da Immobile per simulazione in area di rigore. Nel finale ci sono state una serie di occasioni per entrambe le squadre che, tuttavia, non hanno portato a nessuna conclusione di rilievo. Adesso si volge già lo sguardo a domenica prossima, ultima di campionato, in cui i granata faranno visita alla Fiorentina con la mancanza del suo giocatore più importante, quel Ciro Immobile capo cannoniere della Serie A e indiscutibile artefice dello straordinario momento di questo Torino. Il Parma sarà impegnato in casa con il già retrocesso Livorno, mentre il Milan affronterà a San Siro un Sassuolo già salvo dalla retrocessione e il Verona farà visita al Napoli. Pensate cosa sarebbe stato oggi per il Torino, se quella disattenzione di lasciare solo Biabiany non ci fosse stata. Altro che dipendere dagli altri! Torino, sei solo tu a decidere di andare o no in Europa…!</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Toro, cogli l'Europa. Dipende solo da te!fl0711fl0711barreto-6.jpgSiNtoro-cogli-l`europa-dipende-solo-da-te-1012851.htmSi100451001,02,03030376
361012838NewsCoppeAncelotti, orgoglio italiano20140430184652Un allenatore che molti anni fa la critica definiva come eterno secondo.....<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>“Il merito è tutto suo, ha cambiato la mentalità, ha cambiato tutto”.</span></b><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'> A parlare è <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Cristiano Ronaldo</b> con una frase emblematica che sa di ringraziamento al suo allenatore <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Carlo Ancelotti</b> dopo la netta vittoria per 4 a 0 inflitta al Bayern, all’Allianz Arena di Monaco. Una semifinale incredibile, una gara che ha visto una sola squadra in campo; il Real Madrid che ha dato lezione di praticità, esempio di un calcio che si può definire semplice e al contempo pragmatico. Carlo Ancelotti da Reggiolo in provincia di Reggio Emilia, dopo aver coronato un’ottima carriera da calciatore centrocampista nelle fila del Reggiolo, Parma, Roma e Milan e dopo essere entrato a far parte del Club Italia vestendo la maglia azzurra dal 1979 al 1991, ha intrapreso con successo la carriera da allenatore partendo dalla Reggiana e poi nel Parma, nella Juventus, nel Milan, nel Chelsea, nel Paris S.G. e adesso nel Real Madrid. Un’escalation di successi che fanno di lui uno tra i più importanti personaggi del football italiano di tutti i tempi. Eppure Carletto Ancelotti non ha avuto un buon inizio nella nuova veste di allenatore. Ricordiamo quando si diceva di lui che era l’eterno secondo, un allenatore destinato a non vincere mai. Erano gli anni in cui è stato allenatore della Juventus dal 1999 al 2001. Due soli anni che non l’hanno mai visto vincitore, ma con soli due secondi posti che non l’hanno mai fatto entrare definitivamente nel cuore dei tifosi bianconeri i quali non gli hanno mai dimostrato grande simpatia. Da lì in avanti sedendo le panchine di Milan, Chelsea, Paris SG e Real Madrid, Ancelotti ha dato una risposta a coloro i quali non credevano in lui, vincendo Campionati e Coppe sia in Italia che all’estero. Il tecnico emiliano rappresenta davvero il vanto del calcio italiano, il made in Italy capace di vincere col sorriso. Sì, perché sotto quell’aria eterna da pacioccone buono, nasconde grandi capacità e conoscenze calcistiche che non sono certamente inferiori a chi urla, sbraita ed è polemico con tutto e tutti. Forse manca di esteriorità, di fumo, di quel niente che chissà perché troppe volte entusiasma il mondo dell’informazione e la gente che preferisce l’inutile, piuttosto che badare al sodo. Ebbene, Carletto Ancelotti è il simbolo dell’allenatore capace di parlare coi fatti, di ciò che si conquista in campo attraverso il sudore e la fatica, mica pizza e cozze. Forse pecca di capacità nel sapere vendere la sua immagine attraverso il niente, quel nulla che si traduce nell’effimero di tante parole inutili fatte di promesse e bla bla senza fine, che tanto piacciono a noi media e a tante persone innamorate dell’apparire piuttosto che dell’essere. Per Ancelotti c’è il lavoro, la fatica, la serietà, l’impegno calcistico che si traduce in professionalità e tattica, senza tuttavia rinunciare al divertimento del gioco. Con la sua ironia intelligente si contrappone all’aggressività espressa da Mourinho, Conte e altri suoi colleghi che fanno del calcio l’espressione del moto perpetuo che è assillo e ricerca della perfezione allo stato puro. Due modi diversi di vedere il calcio in un solo obiettivo da raggiungere: la vittoria.<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span>Oggi si dice di Ancelotti che è un allenatore vincente che non ha bisogno di urlare e dichiarare guerra al mondo, ma sa affondare le sue tensioni in una ironia che gli appartiene naturalmente e che è capace di sdrammatizzare ogni piccolo o grande insuccesso che inevitabilmente si incontra nella strada di ogni allenatore. Com’è strano questo mondo del calcio e com’è capace di cambiare idea sui suoi personaggi, in base alle vittorie ottenute o mai conquistate. Quanto sei bravo quando vinci e quanto non vali nulla quando non vinci mai o poco. E’ la legge dei giudizi affrettati in un mondo in cui non ha tempo di aspettare. Troppi sono gli interessi che gli ruotano intorno e tanta è la superficialità con la quale si danno giudizi affrettati, senza ponderare che per vincere nel calcio c’è bisogno di molte componenti capaci d’intersecarsi fra loro e, non ultimo, poter contare su un parco giocatori di grandi capacità tecniche e non comune intelligenza tattica. Se questo non c’è, anche il miglior allenatore al mondo fallirebbe. E’ quello che è successo in carriera anche a Carletto Ancelotti che, dopo aver dismesso le scarpe da calciatore ha cominciato a fare l’allenatore quando tutti pensavano che fosse destinato ad essere l’eterno secondo e che non avrebbe mai vinto nulla. E chissà se qualche collega di allora, sarebbe ancora capace di ripetere lo stesso giudizio nei confronti di questo serio allenatore che non ha mai amato gli eccessi mediatici, i proclami e le false promesse, ancora oggi che in finale di Champions League avrà la possibilità di conquistare la “Decima” Champions League dei blancos del Real Madrid. </span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Monaco, Stadio Allianzfl0711fl0711Ancelotti41.jpgSiNancelotti-orgoglio-italiano-1012838.htmSi100451001,02,03030413
371012824NewsCampionatiToro, impara a gestire il vantaggio20140421175526Il Torino «regala« alla Lazio un pareggio che sapeva già di vittoria granata.<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style="line-height: 115%; font-size: 12pt;"><font face="Calibri">E’ incredibile quello che succede ai granata da qualche partita a questa parte. Sembra proprio che in casa granata fare le cose semplici sia peggio che renderle difficili. E così gli ultimi istanti di ogni partita si tramutano sempre in momenti d’angoscia o di massima adrenalina, a seconda degli eventi. Non c’è tempo per gli sbadigli, o si ride per un risultato positivo agguantato all’ultimo secondo, o si piange per la delusione d’aver buttato alle ortiche in extremis due punti d’oro. E’ quello che è successo al Torino in quel dell’Olimpico di Roma contro la Lazio. Doveva essere uno spareggio per l’Europa League e, invece, il punteggio di 3 a 3 non ha dato alcuna indicazione di base, se non evidenziare l’avanzata del Milan che agguanta il Parma al sesto posto, creando una situazione di ulteriore confusione nell’ambito della partecipazione all’Europa 2014-15. La Lazio chiude il primo tempo in vantaggio per 1 a 0, grazie al gol di Mauri che al 42’ di testa batte Padelli. Al 52’ pareggio del Toro. Incredibile dormita della difesa della Lazio che consente a Meggiorini di attraversare tutta l’area di rigore e passare a Kurtic, il cui diagonale destro s’infila in porta vicino al palo esterno. Al 60’ calcio di rigore per la Lazio di Reja. Padelli stende in area di rigore Keita, batte Candreva dal dischetto e nulla da fare per il portiere del Toro. Ma i granata non ci stanno e il loro incedere è chiaro di una ritrovata voglia di non perdere questa partita, anzi se capita l’occasione vorrebbero pure provare a vincerla. E così, Tachtsidis appena entrato in campo, segna tirando al volo dall’area di rigore dopo aver raccolto un invitante pallone arrivato direttamente da calcio d’angolo. Al 79’ la Lazio resta in dieci per effetto dell’espulsione di Novaretti, il quale irrompe su Darmian ai limiti dell’area di rigore e viene espulso per somma di ammonizioni. All’89’ il Toro va in vantaggio con Ciro Immobile che scarica un gran destro sul primo palo e fa volare con l’entusiasmo i granata, raggiungendo quota 20 in classifica cannonieri. Ma, al 94’, incredibile ma vero, Candreva pareggia sul filo di lana una partita che sembrava ormai persa per i biancocelesti, girando in rete un tentativo maldestro di Anderson a recupero praticamente scaduto. L’analisi di quanto visto all’Olimpico di Roma lascia pensare a un Torino che, pur non avendo perso la retta via, ha ancora bisogno di tempo per raggiungere una maturazione che in Serie A è necessaria per conquistare grandi risultati. Saper gestire il punteggio a proprio favore è essenziale, soprattutto se la partita volge al termine e hai l’occasione della vita a portata di mano. Bisogna difendere la palla aumentandone il possesso e, se è il caso, in fase di lungo linea farsi fare anche fallo per far scorrere i minuti restanti alla fine del match. Costruire ancora gioco e verticalizzarlo come se si perdesse è assolutamente rischioso, perché l’avversario vuole carpirti la palla per andare in gol. Ci sta dunque questo amaro punteggio, anche se il Toro deve sveltire queste piccole furbizie e non farsi più trovare impreparato. Ventura è giustamente arrabbiato, ma a mente fredda in fondo è il primo a non meravigliarsi più di tanto, perché lui, questo Toro che è suo, lo conosce bene e sa pregi e difetti. Intanto il campionato volge al termine, ma non tutto è perduto. L’autobus che porta in Europa non è ancora perso, basta ritornare a essere concreti senza distrazioni di sorta.</font></span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="line-height: 115%; font-size: 14pt;"><font face="Calibri">Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></font></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Roma Stadio Olimpicofl0711fl0711Giampiero-Ventura-tecnico-del-Bari.jpgSiNtoro-impara-a-gestire-il-vantaggio-1012824.htmSi100451001,02,03030343
381012818NewsCampionatiTorino, riecco quel profumo d`Europa che sembrava svanito20140416145110A cinque partite dalla fine del campionato,i granata sperano nell`Europa League<BR><FONT size=3 face="Times New Roman"></FONT> <P style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 10pt"><SPAN style="LINE-HEIGHT: 115%; FONT-FAMILY: 'Cambria','serif'; FONT-SIZE: 12pt">Com’è strano il calcio e com’è unico nel suo impossessarsi delle nostre emozioni, dei nostri sogni, dei nostri sentimenti che spesso passano da un estremo all’altro. Sembrava che per il Toro di Ventura fosse svanito il sogno europeo. E invece eccoci qua dopo due partite vinte di seguito, a conclamare una crescita esponenziale che si evidenzia più nel carattere della squadra che nel suo gioco effettivo. Questo Toro ha imparato a essere pragmatico. Non è tanto bello da vedersi, ma è sicuramente efficiente nell’intendere l’importanza del risultato. D’altra parte, nulla avviene all’improvviso e tutto è frutto di grande lavoro, dedizione e pazienza che, prima o poi, danno i giusti risultati. Il gioco verrà di conseguenza ma, adesso, apprezziamo la grande capacità del Toro di reagire, di essere coriaceo e mai domo. Il Torino visto in campo contro il Genoa ha sonnecchiato per 85 minuti, poi, dopo il gol di Gilardino che ha portato in vantaggio momentaneamente il Genoa di Gasperini, ecco la vera forza del Toro che riemerge preponderante come fosse qualcosa che incarna la sua storia di squadra sanguigna e arrembante. Prima con Immobile e poi con Cerci, i granata vincono la partita mettendo a segno due gol a ripetizione in un solo minuto. Al 47° infatti, Immobile da fuori area sulla sinistra fa partire un destro improvviso che s’insacca a fil di traversa, rendendo inutile l’intervento di Perin. Neanche un minuto dopo sembra un replay: Cerci porta palla, incrocia e, quasi dalla stessa posizione di Immobile, batte di sinistro un tiro che s’infila nel sette alle spalle dell’incolpevole portiere genoano. Incredibile ma vero, un gol fatto quasi con lo stampo e in fotocopia dai nuovi gemelli, anzi gioielli, del gol granata. I deboli di cuore sicuramente hanno rischiato grosso, perché simili emozioni non sono davvero consigliate a loro. Ha ragione Gasperini quando afferma: <B style="mso-bidi-font-weight: normal">“Avevamo già vinto e invece abbiamo perso!”,</B> un’amara e legittima recriminazione, la sua. Ma il Toro di questi tempi sembra spietato contro chi lo pungola, chi lo desta, chi cerca di superarlo. La squadra tutta, con a capo quei due lì davanti a offendere l’avversario, sembra non temere nessuno. E’ un momento positivo per il Toro che, trovandosi con 48 punti in classifica assieme a Lazio e Milan, aspira giustamente a un posto per l’Europa League. Questa è davvero musica per le orecchie dei tifosi granata. Una sinfonia armoniosa della quale non sono più abituati ad ascoltare da tempo immemorabile. Ora, a cinque partite dalla fine del campionato, i granata di Ventura devono affrontare la Lazio, il Chievo e la Fiorentina fuori casa, mentre tra le proprie mura amiche riceverà l’Udinese e il Parma. Certo, non sarà facile. Ma non c’è nulla di semplice in questo mondo del pallone così imprevedibile, capace di esaltarti e poi deluderti da un momento all’altro. Tuttavia, a questo punto del campionato c’è un dato di fatto inconfutabile per il Torino targato 2013’14, ed è la sua ritrovata autostima da troppo tempo smarrita. Cerci e Immobile sono l’emblema più eclatante di questa rinascita e, mentre Prandelli ne prende atto in vista dei prossimi mondiali in Brasile, desideriamo mettere in risalto quell’insieme che questo Toro dall’antica vocazione operaia è stato amalgamato dall’impareggiabile esperienza di mister Giampiero Ventura. </SPAN><BR><BR><FONT size=3 face="Times New Roman"></FONT> <P style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 10pt"><B style="mso-bidi-font-weight: normal"><SPAN style="LINE-HEIGHT: 115%; FONT-FAMILY: 'Cambria','serif'; FONT-SIZE: 12pt">Salvino Cavallaro <SPAN style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</SPAN><SPAN style="mso-spacerun: yes">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</SPAN><SPAN style="mso-spacerun: yes">&nbsp;&nbsp;&nbsp;</SPAN><SPAN style="mso-spacerun: yes">&nbsp;&nbsp;&nbsp;</SPAN><SPAN style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</SPAN><SPAN style="mso-spacerun: yes">&nbsp;&nbsp;</SPAN><SPAN style="mso-spacerun: yes">&nbsp;&nbsp;&nbsp;</SPAN></SPAN></B><BR><BR><FONT size=3 face="Times New Roman"></FONT><br><br>Torino Stadio OlimpicoFL0711FL0711Giampiero-Ventura-tecnico-del-Bari.jpgSiNtorino-riecco-quel-profumo-d`europa-che-sembrava-svanito-1012818.htmSi100451001,02,03,07030498
391012794NewsEditorialeTracce di bellezza calcistica italiana che non c`è più20140324185422Il calcio italiano perde la bellezza e l`armonia del gioco<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Era il campionato più bello del mondo, quello italiano. Tutti ce lo invidiavano e persino i calciatori più importanti al mondo facevano a gara per poter giocare in Italia. E, anche se questo mondo pallonaro ci ha abituato a pensare che i calciatori vanno là, dove la moneta brilla di ricchezza e benessere, c’è stato un periodo in cui dal punto di vista professionale e qualitativo il calcio italiano dava garanzia di grande immagine e crescita di prestigio. Oggi non è più così. Il pallone italiano, infatti, non dà più garanzie di bel gioco. E, se pensiamo che solo la Juventus, la Roma e a tratti anche il Napoli, sono in grado di offrire il calcio spettacolo adatto ai palati fini, il resto è carente di bellezza pura. La 29ma giornata di calcio di Serie A, ha offerto un piatto povero di emozioni calcistiche ed è stato davvero carente di quello che è il vero significato del calcio: il gioco. Napoli – Fiorentina finita con la vittoria dei viola per 1 a 0 non ha entusiasmato particolarmente, come neppure ha sollecitato interesse la partita dell’Olimpico Lazio – Milan finita 1 a 1. Vince la Sampdoria contro il Verona per 5 a 0 e pure il Torino segna un rotondo 3 a 1 contro uno spento Livorno. Perde in casa l’Inter di Mazzarri per 1 a 2 contro l’Atalanta, pareggia il Parma 1 a 1 contro il Genoa e vincono Udinese, Bologna e Roma, rispettivamente contro Sassuolo, Cagliari e Chievo, in incontri in cui il calcio noioso e farraginoso non stuzzica interesse alcuno. Poi, al Massimino di Catania i rosso celesti affrontano la partita della vita contro la prima della classe, Juventus. Abbiamo visto tutti la qualità scadente dell’incontro fatto di ripetuti falli, cattiverie senza fine, scontri che sanno più di rugby che di calcio. Una partita noiosa, dove il gioco del pallone, quello vero, è stato offeso in maniera vergognosa. Non una trama di gioco degna di nota, mai la sensazione di volere giocare una partita di calcio a viso aperto e con logiche tattiche consone al credo calcistico dei rispettivi allenatori. Eppure in campo c’era la prima della classe contro l’ultima. Non vogliamo dire che questa mancanza di calcio e della sua bellezza sia stata imposta solo dal Catania che aveva bisogno di punti, tuttavia, possiamo affermare con tutta franchezza che ai siciliani è imputabile molta responsabilità. Più che un campo di calcio con due squadre contendenti, sembrava un ring in cui i giocatori si preparavano a mettere i guantoni. No, quello visto a Catania non è calcio, non può esserlo, anche se la Juventus certamente superiore dal punto di vista tecnico, in maniera sorniona si è cucita il terzo scudetto consecutivo dell’era Conte. Magra consolazione, diciamo noi, anche perché la Vecchia Signora d’Italia ci ha abituato davvero a ben altro. E’ vero, per giocare a calcio, quello con la C maiuscola, bisogna essere in due a farlo, tuttavia, ci corre l’obbligo di affermare che i bianconeri di Conte, dall’alto della loro superiorità tecnica e tattica, avrebbero potuto e dovuto non cadere nel tranello della provocazione del non gioco, senza rispondere fallo su fallo in maniera del tutto sbagliata. Insomma uno spettacolo calcistico davvero deprimente, che ha evidenziato in contemporanea l’espulsione dei due allenatori, Maran e Conte e, a seguire, anche quella di Berghessio per somma di ammonizioni. E così, annoiati com’eravamo di vedere tale scempio pallonaro, abbiamo pensato di ossigenarci assistendo a spizzichi e a bocconi al “derby” spagnolo tra Real Madrid e Barcellona. Tutto un altro calcio, anzi, questo è il vero calcio che non è dato dal solo risultato di 3 a 4 in favore del Barcellona, ma da tutta una serie di azioni di gioco che fanno del calcio lo spettacolo vero. Al Bernabeu è stato tutto un godere per gli amanti di calcio puro. Sblocca Iniesta, segue la doppietta di Benzema e poi la tripletta di Messi che rende vano anche il gol di Ronaldo. Certo, qui in questa terra spagnola il calcio è arte anche grazie alla presenza di due tra i più forti giocatori al mondo che tutti gli anni si contendono il pallone d’oro: Cristiano Ronaldo e Leo Messi. Tuttavia, pur non volendo paragonare l’incontro tra Catania – Juventus a Real Madrid – Barcellona, è giusto segnalare che al di là dell’evidente divario tecnico, la differenza sta proprio nel concetto di base che sta nell’intendimento di un calcio essenzialmente concepito come spettacolo e divertimento. Certo, ci stanno i falli, gli scontri, la grinta, la determinazione, la cattiveria agonistica, tutte fasi importanti che fanno parte del gioco del calcio. Ma il non calcio fatto di continue ripicche, di gomitate reciproche e continui falli oltre ogni limite, quello no! Non è davvero accettabile! E allora, noi che siamo eterni amanti e&nbsp;gelosi del nostro calcio, non meravigliamoci quando nelle Coppe Europee non vediamo più nostre squadre se non all’inizio delle varie competizioni. Nulla nasce dal nulla, questa è l’espressione del nostro calcio. La Juventus, ci ha abituato a vedere un buon calcio e, a onor del vero, le diamo atto di essere una delle pochissime superstiti del bel gioco, tranne alcune partite come quella disputata appunto a Catania. In fondo, la Vecchia Signora è l’unica squadra italiana rimasta in Europa in questo 2014. Non sarà mica un caso, no? Riprendiamoci dunque la bellezza del gioco più bello del mondo, magari migliorando la cultura della sconfitta. Forse così si potrà superare l’ansia e l’angoscia del perdere, a beneficio dello spettacolo e del senso propositivo del gioco stesso.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Salvino Cavallaro</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp; </span></span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Cataniafl0711fl0711pallone8.jpgSiNtracce-di-bellezza-calcistica-italiana-che-non-c`e-pio-1012794.htmSi100451001,02,03030342
401012764NewsCampionatiLa ventisettesima giornata consacra la Juventus. Il Napoli si avvicina alla Roma, battuta al San Paolo 20140309235625europa, scudetto, juve, roma. napoli, bologna, catania, sassuolo, cagliari. udinese, sampdoria, salvezza, scudetto<div align="justify">IL PUNTO SULLA 27' GIORNATA - La Juventus, che nel lunch-match supera la Fiorentina con una prodezza di Asamoah, mette in cassaforte il terzo scudetto consecutivo. Bianconeri a + 14 dai giallorossi, che devono recuperare la gara contro il Parma, ma che devono stare attenti al Napoli, distante adesso solo 3 punti. La rete decisiva arriva a 10' dalla fine grazie ad un perfetto stacco aereo di Callejon, anche se la Roma non meritava la sconfitta per quanto dimostrato nell'arco dei novanta minuti. Si rifà sotto l'Inter, che supera di misura il Torino e si porta al 5' posto ad un solo punto dai viola, sempre quarti. Sale anche il sorprendente Parma, che batte il Verona e si porta al 6' posto a soli 2 punti dal 4' posto. Rallentano in chiave Europa-League il Verona, che cade a Parma, la Lazio, sconfitta all'Olimpico ad opera dell'Atalanta e il Torino. Non fanno certamente meglio Milan e Genoa, che perdono rispettivamente a Udine e al Bentegodi contro il Chievo. Salgono verso zone tranquille raggiungendo praticamente la salvezza, la Sampdoria (4 a 2 al Livorno), l'Atalanta (che sbanca Roma e batte per 1 a 0 la Lazio), e l'Udinese (che passa al Friuli contro i rossoneri grazie alla rete del solito Di Natale). In zona calda il Cagliari porta a casa un punto dal Massimino, il Chievo grazie a due tiri dagli undici metri supera il Genoa, il Bologna impatta contro il Sassuolo, che torna a far punti con Di Francesco (nuovamente in&nbsp; panca dopo 6 turni in cui il suo sostituto, Malesani, non aveva raccolto punti per i neroverdi). Pesante la sconfitta del Livorno, avanti al riposo 2 a 0, ma che poi perde clamorosamente 4 a 2 contro la Sampdoria. Inutile anche il pareggio interno del Catania contro il Cagliari, mentre positivo il pari esterno del Sassuolo al Dall'Ara. Saranno quasi certamente Sassuolo, Catania, Livorno, Bologna e Chievo a lottare per mantenere la Serie A. Archiviato il discorso scudetto, sarà lotta sino alla fine tra Roma e Napoli per il secondo posto, mentre per l'Europa lotterano ben 8 squadre, dal Genoa (undicesimo con 35 punti) alla Fiorentina (che è quarta e di punti ne ha 45).<br></div>ivomesivomesc-33509839.jpgSiNasamoah-1012764.htmSi100075401,02,03010570
411012749NewsCampionatiIl Milan è spettacolare, ma vince la Juve cinica e beffarda20140303160553La Juve vince a San Siro....<font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>La Juventus vince a San Siro l’Oscar della migliore squadra non protagonista. Già, perché il vero protagonista è stato il Milan. Ma si sa che nel calcio non si vince ai punti e, come tale, se giochi bene ma non fai gol non vai da nessuna parte. Questo in sintesi è emerso dal posticipo della 26ma giornata di campionato tra Milan e Juventus. I bianconeri soffrono contro un Milan apparso volitivo, con ottime trame di gioco, ordinato e ben messo in campo, grintoso e deciso di far sua la posta in palio, ovviando all’assenza di Balotelli in maniera ottimale. La Juve di mister Conte ha giocato la più brutta partita di questo campionato, tuttavia, nonostante la serata negativa, ha saputo vincere con due gol che portano la firma di Fernando Llorente e Carlitos Tevez. In fondo gli scudetti si vincono anche nel sapere superare i momenti difficili, quelli che non ti danno modo di essere brillanti come al solito, ma di saper stringere i denti senza perdere terreno nei confronti delle squadre inseguitrici. Questo distingue la grande squadra da quella che non lo è. E, la Juventus, in questa circostanza ha dimostrato alla grande il suo valore, il suo essere cinica con la capacità di non perdere mai la testa. La squadra di Conte va a più 11 sulla Roma di Garcia che, apparsa nervosa oltre il lecito, non è andata oltre lo 0 a 0 contro l’Inter di Mazzarri. E’ vero che i giallorossi devono ancora recuperare la partita contro il Parma, tuttavia, la distanza tra la Juve e la Roma appare davvero incolmabile. Il Milan di Seedorf è sembrato la fotocopia di quello visto in Coppa contro L’Atletico Madrid. Bello, sprecone e inevitabilmente in calo fisicamente, dopo avere condotto un match di grande intensità ma privo di gol. E così, inchinandosi prima agli spagnoli e poi alla Juve, per il Milan è stata amarezza pura, senza dare la sensazione di essere surclassata dai più forti avversari. Questo Milan è indubbiamente propositivo nel gioco, capace com’è di spingere con i suoi esterni e arrivare in porta talora con scioltezza. Ma è la fase risolutiva che deve essere curata, là dove Pazzini deve in qualche modo integrarsi a Balotelli. Troppo frenetici sono apparsi Taarabat, Montolivo, Kakà, Poli, De Jong e Abate, ai quali neanche il continuo invocare da bordo campo di Seedorf, è valso a farli ragionare<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span>a stare calmi. Troppa precipitazione, anche se, a onor del vero, c’è stata anche una componente innegabile di sfortuna. Beffarda dunque la Juve di mister Conte, a cui oggi è stata assegnata la Panchina d’Oro quale miglior allenatore del nostro campionato. Ormai non è più una novità che l’allenatore bianconero ha saputo plasmare la sua squadra a sua immagine e somiglianza e dove la parola “improvvisazione” non affonda mai le sue radici nella cultura calcistica della Juventus. Tutto è studiato nei minimi particolari. Corsa, forza e resistenza fisica, freschezza atletica, si fondono con la tecnica e, soprattutto, con gli schemi di gioco e la tattica fatta apposta per un calcio altamente propositivo. Il problema, a lungo andare, potrebbe essere rappresentato dalla tenuta fisica e mentale. Ma nel calcio, si sa, le vittorie rappresentano la vera autostima e la terapia contro ogni stanchezza fisica. E poi, la squadra vista in Europa League pur contro una squadra di livello tecnico di gran lunga inferiore alla Juve, ha dato larghe indicazioni sull’affidabilità di Giovinco e Osvaldo che si sono perfettamente integrati tra loro. Adesso la Juve è chiamata a un tour de force notevole di partite. Sia in campionato che in Europa League, infatti, deve affrontare la Fiorentina nel breve spazio di pochi giorni. Vedremo come affronterà quest’altra tornata di impegni che si moltiplicano a dismisura sul percorso del suo ormai probabile successo finale.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 14pt;'>Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><br>Milano Stadio San Sirofl0711fl0711juventusmilan.jpgSiNil-milan-e-spettacolare-ma-vince-la-juve-cinica-e-beffarda-1012749.htmSi100451001,02,03030371
421012741NewsCampionatiClamoroso Serie A, la classifica senza errori arbitrali: Roma prima indiscussa. Rimonterebbero Fiorentina e Milan20140226150556calcio,arbitri,classificheCome cambierebbe la classifica di serie A senza i presunti errori arbitrali reclamati dalle squadre La ventiseiesima giornata di Serie A ha forse raggiunto l'apice delle polemiche arbitrali. Il rigore non dato al Torino, la mancata espulsione di Vidal o il gol assegnato al Milan sono solo alcuni esempi, senza citare le proteste di Mazzarri e dell'Inter. Ma come sarebbe la classifica al netto degli errori di giudizio arbitrali? E' quello che si è chiesto Panorama.it che, analizzando giornata dopo giornata i diversi episodi, ha stilato la nuova classifica: Roma davanti a tutti.<br><br>Proprio così: i giallorossi di Garcia senza gli interventi arbitrali sarebbe prima con una partita ancora da recuperare, quella col Parma, a quota 63 punti, sei in più dei cinquantasette attuali. Secondo posto per la Juventus che, al contrario, avrebbe un credito proprio di sei punti che la farebbe scendere fino a quota 60. La squadra più penalizzata però è la Fiorentina di Montella, meritevole di un terzo posto sul campo con 52 punti, ben sette in più di quelli realmente conquistati. I viola sarebbero davanti al Napoli e all'Inter (tre punti in meno), mentre il Milan sarebbe sesto in piena zona Europa League con cinque punti in più rispetto a quelli dell'attuale classifica, quaranta contro trentacinque.<br><br>Il mucchio centrale sarebbe praticamente identico dal Torino, settimo con un punto in meno del merito, al Genoa, addirittura avvantaggiato per sei lunghezze. In coda invece il Cagliari sarebbe risucchiato nella lotta bollente per la salvezza (+4) con le altre a giocarsi più o meno con le stesse armi la permanenza in Serie A. Ultimo sarebbe il Catania a quota 17 punti. Indicativi i dati di Parma e Chievo: il loro campionato rispecchia fedelmente i meriti. Per loro sì che i favori e i torti alla fine si stanno compensando.<br><br>C1012317adm001adm001calcio-6.jpgSiNclamoroso-serie-a-la-classifica-senza-gli-errori-arbitrali-roma-prima-indiscussa-rimonterebbero-fiorentina-e-milan-1012741.htmSi100075701,02,03,06,07,08,09030800
431012738NewsCampionatiI partenopei non reggono il passo di Roma e Juve. Ennesimo pareggio casalingo per Higuain e compagni20140224232352benitez, gasperini, genoa, napoli, calaiò, higuain, pandev, callejon, mertens, hamsik, jorginho, inler, reina, perin, burdisso, motta, matuzalem, sculli, gilardino, antonelli, san paoloL`ex Calaiò gela il San Paolo a 6 dalla fine. Finisce 1 a 1 al San Paolo<p align="justify">Nel Monday Night &nbsp;della 25’ giornata del campionato di Serie A, il Napoli di Rafael Benitez non riesce a fare bottino pieno al San Paolo, pareggiando per 1 a 1 con il Genoa. Partono meglio i padroni di casa che passano in vantaggio al 18’ con un gran gol di Higuain, il tredicesimo in campionato: l’argentino, servito in profondità da Hamsik, si presenta davanti a Perin e lo beffa con un delizioso pallonetto di sinistro. Il Genoa però non accusa il colpo, e nonostante giochi tutta la ripresa senza Gilardino (sostituito a fine primo tempo), si riaffaccia spesso e volentieri dalle parti di Reina e conquista il pari con una bellissima punizione dell’ex Calaiò all’84’ che sorvola la barriera, tocca il palo, e s’insacca alle spalle del portiere spagnolo. Con questo pareggio, il Napoli sale a 51 punti, a -6 dalla Roma seconda, con i giallorossi che però devono recuperare il match casalingo con il Parma. Il Genoa, invece, consolida l’undicesimo posto raggiungendo quota 32.<br><br> TABELLINO<br><br>NAPOLI – GENOA: 1 - 1<br><br> MARCATORI: 18’ Higuain (N), 84’ Calaiò (G)<br><br> NAPOLI (4-2-3-1): Reina; Reveillere, Fernandez, Albiol, Ghoulam; Behrami, Jorginho (80’ Inler); Mertens (85’ Pandev), Hamsik (72’ Insigne), Callejòn; Higuain.&nbsp;<br><br> A disposizione: Contini, Colombo, Henrique, Britos, Maggio, Dzemaili, Radosevic, Duvan.<br><br> &nbsp;Allenatore: Rafael Benitez<br><br> GENOA (3-4-3): Perin; Burdisso, De Maio, Antonini; Motta (63’ Calaiò), Matuzalem, Bertolacci, Antonelli; Konate, Gilaridno (46’ Feftatzidis), Sculli (78’ Centurion).<br><br> A disposizione:&nbsp;Bizarri, Albertoni, Cofie, Marchese, Portanova, Cabral, De Ceglie, Sturaro.&nbsp;<br><br> Allenatore: Giampiero Gasperini<br><br> ARBITRO: Banti<br><br>AMMONITI: 31’ Matuzalem (G), 40’ Sculli (G), 43’ Hamsik (N), 53’ Albiol (N), 70’ Higuain (N), 73’ Callejon (N), 83’ Mertens (N) <br><br>C1012317Napoli, Stadio San Paoloivomesivomesgasperini.jpegSiNnapoli-genoa-pareggio-calaio-1012738.htmSi100075401,02,03010537
441012737NewsCampionatiLa Fiorentina si salva in extremis, al Tardini finisce 2-220140224223728montella, fiorentina, cuadrado, mati, amauri, cassano, donadoni, parma, gervasoni, matri, ilicic, ambrosini, neto, aquilani, parolo, miranteDue volte avanti con Fantantonio e Amauri, gli emiliani si fanno rimontare da Cuadrado e Mati, autore di un eurogol nel finaleLa Fiorentina acciuffa nel finale grazie ad una perla di Mati Fernandez il Parma nel primo dei due posticipi del lunedì della 25/a giornata di Serie A. Finisce in parità al Tardini con il Parma che scappa in avanti due volte con Cassano ed Amauri, ma viene ripresa dai viola prima con Cuadrado poi da Mati.&nbsp;La Fiorentina, sempre quarta, sale a 45 punti, il&nbsp;Parma raggiunge quota 37.<br><br><strong>PARMA-FIORENTINA 2-2</strong><br> <strong>Parma (3-5-2):&nbsp;</strong>Mirante; Cassani, Paletta, Lucarelli; Biabiany (42' st Palladino), Gargano, Marchionni (35' st Munari), Parolo, Molinaro; Amauri, Cassano (37' st Schelotto).&nbsp;<br> A disp.: Pavarini, Coric, Gobbi, Felipe, Obi, Mauri, Rossini, Nyantakyi.&nbsp;All.:&nbsp;Donadoni&nbsp;<br> <strong>Fiorentina (4-3-3):&nbsp;</strong>Neto; Diakité, Savic, Rodriguez, Tomovic; Aquilani (32' st Mati Fernandez), Pizarro, Borja Valero; Cuadrado, Matri (20' st Ilicic), Joaquin (14' st Gomez).&nbsp;<br> A disp.: Rosati, Roncaglia, Compper, Ambrosini, Pasqual, Wolski, Matos, Vargas, Anderson.All.:&nbsp;Montella&nbsp;<br> <strong>Arbitro:</strong>&nbsp;Gervasoni<br> <strong>Marcatori:</strong>&nbsp;39' Cassano, 5' st rig Amauri (P), 41' Cuadrado, 40' st Mati Fernandez(F)<br> <strong>Ammoniti:</strong>&nbsp;Diakité, Tomovic, Pizarro, Savic(F), Molinaro, Garganom, Paletta (P)<br> <strong>Espulsi:</strong>&nbsp;8' st Diakité per doppia ammonizione, 49' st Borja Valero e Munari per reciproche scorrettezze<br><br>C1012317Parma, Stadio Tardiniivomesivomescuadrado-4.jpgSiNparma-fiorentina-pareggio-matifeurogol22-1012737.htmSi100075401,02,03010421
451012708NewsCampionatiGiovani talenti si nasce: Luca Lezzerini, il gigante «buono»20140220111856Luca Lezzerini, Italia, Fiorentina, Mtv, giovani, NazionaleInizia il viaggio alla scoperta dei più promettenti talenti italiani del futuro. Si incomincia con un volto già noto e con i guantoni ben saldi: Luca Lezzerini (Fiorentina)<span class="Apple-style-span" style="color: #444444; font-family: 'Helvetica Neue', Helvetica, Arial, sans-serif; line-height: 21px; ">Al pubblico di&nbsp;<strong style="line-height: inherit; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-family: inherit; font-size: 12px; font-style: inherit; font-weight: bold; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; vertical-align: baseline; "><a class="zem_slink" title="MTV" href="http://en.wikipedia.org/wiki/MTV" target="_blank" rel="wikipedia" sl-processed="1" style="line-height: inherit; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-family: inherit; font-size: 12px; font-style: inherit; font-weight: inherit; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; vertical-align: baseline; color: #0DA4D3; text-decoration: none; -webkit-transition-property: all; -webkit-transition-duration: 0.18s; -webkit-transition-timing-function: ease-out; -webkit-transition-delay: initial; ">MTV</a></strong>&nbsp;il suo nome non è nuovo.&nbsp;<strong style="line-height: inherit; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-family: inherit; font-size: 12px; font-style: inherit; font-weight: bold; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; vertical-align: baseline; ">Luca Lezzerini</strong>, classe ’95, è infatti uno dei protagonisti della fortunata serie tv “Calciatori, Giovani Speranze”, ossia la versione “maschile” di “Ginnaste, Vite Parallele”. Ma è anche uno dei più apprezzati calciatori&nbsp;<strong style="line-height: inherit; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-family: inherit; font-size: 12px; font-style: inherit; font-weight: bold; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; vertical-align: baseline; ">Under 19</strong>&nbsp;</span><span class="Apple-style-span" style="color: #444444; font-family: 'Helvetica Neue', Helvetica, Arial, sans-serif; line-height: 21px; ">italiani e uno dei portieri più promettenti che siano usciti dai vivai nostrani.</span><div><font class="Apple-style-span" color="#444444" face="'Helvetica Neue', Helvetica, Arial, sans-serif"><span class="Apple-style-span" style="line-height: 21px;"><br></span></font><div><span class="Apple-style-span" style="color: #444444; font-family: 'Helvetica Neue', Helvetica, Arial, sans-serif; line-height: 21px; "><p style="line-height: inherit; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-family: inherit; font-size: 12px; font-style: inherit; font-weight: inherit; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 1.75em; margin-left: 0px; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; vertical-align: baseline; "><strong style="line-height: inherit; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-family: inherit; font-size: 12px; font-style: inherit; font-weight: bold; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; vertical-align: baseline; ">LA SCHEDA&nbsp;</strong>Fisico possente e altezza da cestista, con la bellezza di 1.93 m, Lezzerini è un giocatore molto stimato a livello giovanile per le sue qualità tecniche.<br><br><p style="line-height: inherit; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-family: inherit; font-size: 12px; font-style: inherit; font-weight: inherit; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 1.75em; margin-left: 0px; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; vertical-align: baseline; ">Nato a&nbsp;<strong style="line-height: inherit; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-family: inherit; font-size: 12px; font-style: inherit; font-weight: bold; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; vertical-align: baseline; "><a class="zem_slink" title="Rome" href="http://maps.google.com/maps?ll=41.9,12.5&amp;spn=0.1,0.1&amp;q=41.9,12.5%20(Rome)&amp;t=h" target="_blank" rel="geolocation" sl-processed="1" style="line-height: inherit; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-family: inherit; font-size: 12px; font-style: inherit; font-weight: inherit; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; vertical-align: baseline; color: #0DA4D3; text-decoration: none; -webkit-transition-property: all; -webkit-transition-duration: 0.18s; -webkit-transition-timing-function: ease-out; -webkit-transition-delay: initial; ">Roma</a></strong>&nbsp;nel 1995, è destrorso di piede, con il quale riesce anche ad effettuare rinvii decisi e lunghi, e riesce a trasmettere sicurezza all’intera difesa grazie alla sua determinazione. Spesso non è bello da vedere stilisticamente, ma sa essere decisivo fra i pali e possiede una certa agilità nonostante il suo fisico da “armadio”.<br><br><p style="line-height: inherit; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-family: inherit; font-size: 12px; font-style: inherit; font-weight: inherit; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 1.75em; margin-left: 0px; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; vertical-align: baseline; ">Sulle uscite può migliorare, sia su tiri bassi che alti, dal momento che possiede le qualità ideali per controllare appieno la sua area. Da segnalare, inoltre, il senso della posizione che qualche volta non gli ha permesso di difendere bene la sua porta.<br><br><p style="line-height: inherit; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-family: inherit; font-size: 12px; font-style: inherit; font-weight: inherit; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 1.75em; margin-left: 0px; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; vertical-align: baseline; "><strong style="line-height: inherit; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-family: inherit; font-size: 12px; font-style: inherit; font-weight: bold; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; vertical-align: baseline; ">CARRIERA</strong>&nbsp;Nasce come &nbsp;centrocampista centrale nella&nbsp;<strong style="line-height: inherit; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-family: inherit; font-size: 12px; font-style: inherit; font-weight: bold; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; vertical-align: baseline; ">Roma Team</strong>&nbsp;(2005), ma l’anno dopo approda alla&nbsp;<strong style="line-height: inherit; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-family: inherit; font-size: 12px; font-style: inherit; font-weight: bold; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; vertical-align: baseline; ">Lazio</strong>&nbsp;e il suo allenatore gli fa provare i guantoni da portiere. Sarà amore a prima vista e per tre anni difenderà la porta dei biancocelesti&nbsp;<strong style="line-height: inherit; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-family: inherit; font-size: 12px; font-style: inherit; font-weight: bold; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; vertical-align: baseline; ">Giovanissimi regionali</strong>. Qui ottiene diversi premi, come quello per miglior portiere al torneo internazionale “Città di&nbsp;<a class="zem_slink" title="Cairo Montenotte" href="http://maps.google.com/maps?ll=44.4,8.26666666667&amp;spn=0.1,0.1&amp;q=44.4,8.26666666667%20(Cairo%20Montenotte)&amp;t=h" target="_blank" rel="geolocation" sl-processed="1" style="line-height: inherit; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-family: inherit; font-size: 12px; font-style: inherit; font-weight: inherit; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; vertical-align: baseline; color: #0DA4D3; text-decoration: none; -webkit-transition-property: all; -webkit-transition-duration: 0.18s; -webkit-transition-timing-function: ease-out; -webkit-transition-delay: initial; ">Cairo Montenotte</a>“.<br><br><p style="line-height: inherit; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-family: inherit; font-size: 12px; font-style: inherit; font-weight: inherit; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 1.75em; margin-left: 0px; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; vertical-align: baseline; ">Cambia città nel 2009, acquistato dalla&nbsp;<strong style="line-height: inherit; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-family: inherit; font-size: 12px; font-style: inherit; font-weight: bold; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; vertical-align: baseline; "><a class="zem_slink" title="ACF Fiorentina" href="http://en.wikipedia.org/wiki/ACF_Fiorentina" target="_blank" rel="wikipedia" sl-processed="1" style="line-height: inherit; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-family: inherit; font-size: 12px; font-style: inherit; font-weight: inherit; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; vertical-align: baseline; color: #0DA4D3; text-decoration: none; -webkit-transition-property: all; -webkit-transition-duration: 0.18s; -webkit-transition-timing-function: ease-out; -webkit-transition-delay: initial; ">Fiorentina</a></strong>&nbsp;che punterà molto su di lui. La stagione 2010/11 la gioca negli&nbsp;<strong style="line-height: inherit; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-family: inherit; font-size: 12px; font-style: inherit; font-weight: bold; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; vertical-align: baseline; ">Allievi</strong>&nbsp;viola, alternandosi con la seconda squadra in qualche partita. Viene eletto miglior portiere al trofeo “<strong style="line-height: inherit; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-family: inherit; font-size: 12px; font-style: inherit; font-weight: bold; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; vertical-align: baseline; "><a class="zem_slink" title="Nereo Rocco" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Nereo_Rocco" target="_blank" rel="wikipedia" sl-processed="1" style="line-height: inherit; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-family: inherit; font-size: 12px; font-style: inherit; font-weight: inherit; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; vertical-align: baseline; color: #0DA4D3; text-decoration: none; -webkit-transition-property: all; -webkit-transition-duration: 0.18s; -webkit-transition-timing-function: ease-out; -webkit-transition-delay: initial; ">Nereo Rocco</a></strong>” di Firenze e raggiunge addirittura la convocazione di&nbsp;<strong style="line-height: inherit; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-family: inherit; font-size: 12px; font-style: inherit; font-weight: bold; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; vertical-align: baseline; ">Montella</strong>&nbsp;in prima squadra per la partita contro il&nbsp;<strong style="line-height: inherit; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-family: inherit; font-size: 12px; font-style: inherit; font-weight: bold; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; vertical-align: baseline; ">Napoli</strong>. Andrà in tribuna, ma comunque è un’ottimo inizio.<br><br><p style="line-height: inherit; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-family: inherit; font-size: 12px; font-style: inherit; font-weight: inherit; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 1.75em; margin-left: 0px; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; vertical-align: baseline; ">La stagione dopo gioca sempre con più continuità tra Allievi e&nbsp;<strong style="line-height: inherit; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-family: inherit; font-size: 12px; font-style: inherit; font-weight: bold; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; vertical-align: baseline; ">Primavera</strong>, vincendo con questa la Supercoppa italiana all’<strong style="line-height: inherit; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-family: inherit; font-size: 12px; font-style: inherit; font-weight: bold; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; vertical-align: baseline; ">Olimpico</strong>&nbsp;di Roma e viene perfino convocato dal c.t. azzurro&nbsp;<strong style="line-height: inherit; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-family: inherit; font-size: 12px; font-style: inherit; font-weight: bold; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; vertical-align: baseline; ">Prandelli</strong>&nbsp;per uno stage a<strong style="line-height: inherit; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-family: inherit; font-size: 12px; font-style: inherit; font-weight: bold; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; vertical-align: baseline; ">&nbsp;<a class="zem_slink" title="Coverciano" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Coverciano" target="_blank" rel="wikipedia" sl-processed="1" style="line-height: inherit; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-family: inherit; font-size: 12px; font-style: inherit; font-weight: inherit; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; vertical-align: baseline; color: #0DA4D3; text-decoration: none; -webkit-transition-property: all; -webkit-transition-duration: 0.18s; -webkit-transition-timing-function: ease-out; -webkit-transition-delay: initial; ">Coverciano</a></strong>&nbsp;a fine maggio. Nel 2012/13 è uno dei protagonisti del cammino viola a&nbsp;<strong style="line-height: inherit; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-family: inherit; font-size: 12px; font-style: inherit; font-weight: bold; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; vertical-align: baseline; "><a class="zem_slink" title="Viareggio" href="http://maps.google.com/maps?ll=43.8666666667,10.2333333333&amp;spn=0.1,0.1&amp;q=43.8666666667,10.2333333333%20(Viareggio)&amp;t=h" target="_blank" rel="geolocation" sl-processed="1" style="line-height: inherit; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-family: inherit; font-size: 12px; font-style: inherit; font-weight: inherit; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; vertical-align: baseline; color: #0DA4D3; text-decoration: none; -webkit-transition-property: all; -webkit-transition-duration: 0.18s; -webkit-transition-timing-function: ease-out; -webkit-transition-delay: initial; ">Viareggio</a></strong>, che però termina agli ottavi contro il&nbsp;<strong style="line-height: inherit; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-family: inherit; font-size: 12px; font-style: inherit; font-weight: bold; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; vertical-align: baseline; ">Parma</strong>ai rigori, nonostante Lezzerini fosse riuscito a pararne uno.<br><br><p style="line-height: inherit; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-family: inherit; font-size: 12px; font-style: inherit; font-weight: inherit; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 1.75em; margin-left: 0px; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; vertical-align: baseline; "><strong style="line-height: inherit; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-family: inherit; font-size: 12px; font-style: inherit; font-weight: bold; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; vertical-align: baseline; ">NAZIONALE</strong>&nbsp;Entra nel giro azzurro nel 2010 con l’<strong style="line-height: inherit; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-family: inherit; font-size: 12px; font-style: inherit; font-weight: bold; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; vertical-align: baseline; ">Under 15</strong>&nbsp;e a ottobre viene convocato come titolare nell’<strong style="line-height: inherit; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-family: inherit; font-size: 12px; font-style: inherit; font-weight: bold; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; vertical-align: baseline; ">Under 16</strong>&nbsp;a&nbsp;<strong style="line-height: inherit; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-family: inherit; font-size: 12px; font-style: inherit; font-weight: bold; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; vertical-align: baseline; ">Latina</strong>, giocando contro la Danimarca e mettendo in luce il suo grande potenziale, vincendo così 1-0.<br><br></span><span class="Apple-style-span" style="color: #444444; font-family: 'Helvetica Neue', Helvetica, Arial, sans-serif; line-height: 21px; "><p style="line-height: inherit; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-family: inherit; font-size: 12px; font-style: inherit; font-weight: inherit; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 1.75em; margin-left: 0px; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; vertical-align: baseline; ">Esordisce subito dopo con gli&nbsp;<strong style="line-height: inherit; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-family: inherit; font-size: 12px; font-style: inherit; font-weight: bold; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; vertical-align: baseline; ">Under 17</strong>&nbsp;contro la Francia nella fase a qualificazione agli<strong style="line-height: inherit; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-family: inherit; font-size: 12px; font-style: inherit; font-weight: bold; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; vertical-align: baseline; ">Europei</strong>&nbsp;di categoria: finirà 2-1 per noi.<br><br><p style="line-height: inherit; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-family: inherit; font-size: 12px; font-style: inherit; font-weight: inherit; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 1.75em; margin-left: 0px; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; vertical-align: baseline; ">Causa impegni con i rispettivi club, i tre portieri della nazionale maggiore non vanno in ritiro per la preparazione agli Europei e Lezzerini ha quindi l’occasione di allenarsi con i suoi idoli sportivi. La stagione scorsa viene anche convocato con gli Under 19, giocano quattro partite.<br><br><p style="line-height: inherit; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-family: inherit; font-size: 12px; font-style: inherit; font-weight: inherit; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 1.75em; margin-left: 0px; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; vertical-align: baseline; "><strong style="line-height: inherit; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-family: inherit; font-size: 12px; font-style: inherit; font-weight: bold; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; vertical-align: baseline; ">ACCOSTAMENTI&nbsp;</strong>Il numero uno romano è cresciuto con&nbsp;<strong style="line-height: inherit; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-family: inherit; font-size: 12px; font-style: inherit; font-weight: bold; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; vertical-align: baseline; ">Buffon</strong>&nbsp;e&nbsp;<strong style="line-height: inherit; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-family: inherit; font-size: 12px; font-style: inherit; font-weight: bold; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; vertical-align: baseline; ">Cech</strong>&nbsp;come punti di riferimento, ammirando inoltre anche&nbsp;<strong style="line-height: inherit; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-family: inherit; font-size: 12px; font-style: inherit; font-weight: bold; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; vertical-align: baseline; ">Jeremie Janot</strong>&nbsp;del&nbsp;<strong style="line-height: inherit; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-family: inherit; font-size: 12px; font-style: inherit; font-weight: bold; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; vertical-align: baseline; ">Saint Etienne</strong>. E proprio al portiere ceco del&nbsp;<strong style="line-height: inherit; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-family: inherit; font-size: 12px; font-style: inherit; font-weight: bold; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; vertical-align: baseline; ">Chelsea</strong>&nbsp;Lezzerini è stato accostato, per le sue qualità tecniche e le ottime doti da saracinesca. Se poi diventerà forte come lui solo il tempo ce l’ho dirà, ma una cosa è certa: Luca è un predestinato e sicuramente lo vedremo presto solcare i campi della nostra&nbsp;<strong style="line-height: inherit; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-family: inherit; font-size: 12px; font-style: inherit; font-weight: bold; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; vertical-align: baseline; ">Serie A</strong>.<br><br></span><span class="Apple-style-span" style="color: #444444; font-family: 'Helvetica Neue', Helvetica, Arial, sans-serif; line-height: 21px; "><p style="line-height: inherit; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-family: inherit; font-size: 12px; font-style: inherit; font-weight: inherit; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 1.75em; margin-left: 0px; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; vertical-align: baseline; "><br><br><br></span></div></div>uttd01uttd01lezzerini-portiere-fiorentina.jpgSiNlezzerini-promesse-fiorentina-1012708.htmSi101268101,02,03030460
461012676NewsCampionatiLa 23a giornata di campionato tra conferme e sorprese20140210175012calcioTroppoTuona Antonio Conte dopo il rocambolesco pareggio di Verona: “Serve un bagno di umiltà”. Come se fosse facile mantenere l’umiltà per una squadra che vince, convince e per forza di cose deve scrollarsi di dosso la tentazione di diventare narcisista. E, come se non bastasse, si accorge pure che tranne la Roma non c’è altra squadra italiana che può infastidirla più di tanto. Certo, i due punti persi contro l’Hellas Verona potrebbero pesare alla Juve, proprio nel computo finale per la conquista di un titolo che, a questo punto della stagione, riteniamo possa perderlo soltanto la Juve stessa, piuttosto che vincerlo un’altra squadra. E’ vero, le partite durano in media 95 minuti, tuttavia certi svarioni difensivi la Juve ci ha abituato a vederli periodicamente, nonostante il notevole strapotere di gioco globale che ha dato i suoi frutti. In un gruppo dal gioco così consolidato, Antonio Conte deve essere più psicologo che tecnico. E’ essenziale mantenere mentalmente sulla corda la sua squadra, visto che dal punto di vista tecnico e tattico la Juve è in grado di organizzarsi a memoria. E’ l’eterno problema del calcio, in cui una squadra che è più forte rispetto alle altre deve mantenere nel tempo un passo fatto soprattutto di equilibrio psicologico e condizione fisica. Non è cosa semplice per nessuno, neanche per la Juve dei grandi campioni. E poi, chi gioca contro i bianconeri fa sempre la partita della vita, fosse anche l’ultima in classifica e, come tale, ogni eventuale sgambetto può nascondersi sempre dietro l’angolo. Ma la squadra di Conte ci ha abituato a vedere la sua reazione contro tutto e tutti, siano esse scoppole (vedi Firenze) o mini momenti di riflessione e mea culpa da analizzare (vedi Verona). Vedremo cosa accadrà nel prosieguo della stagione bianconera. A parte il pareggio della Juve a Verona, la 23a giornata del campionato italiano ha messo in evidenza le vittorie del Napoli contro il Milan, della Fiorentina contro l’Atalanta, dell’Inter contro il Sassuolo, rimarcando uno scialbo zero a zero nel derby di Roma. La squadra di Garcia, pur con la mente rivolta all’importante partita di Coppa Italia di mercoledì prossimo in casa del Napoli, ha macinato grande gioco d’attacco sfiorando la vittoria contro una Lazio che si è solo preoccupata di chiudere ogni varco ai giallorossi. Troppo importante per i biancocelesti di Reja non perdere il derby cittadino e quindi, più che preoccuparsi di attaccare ha capito che era meglio interdire a centrocampo e in difesa. Vince il Genoa a Livorno, la Sampdoria contro il Cagliari e l’Udinese contro il Chievo, mentre il Parma si limita a pareggiare 0 a 0 contro un Catania apparso in ripresa di gioco e caparbio a non ammainare ogni speranza residua di restare in Serie A. Un discorso a parte va fatto per il Torino che perde malamente in casa contro il Bologna privo del suo gioiellino Diamanti, passato alla corte cinese di Lippi. Il match che vedeva il ritorno all’Olimpico di Torino per la prima volta da avversario l’ex Rolando Bianchi, è stato di quelli che a dir poco sbalordiscono per quello che non ti aspetti. Il Toro di Ventura è stato irriconoscibile per tutta la partita, nonostante sia passato subito in vantaggio con Immobile. Poi il buio più assoluto, quasi che il Toro temesse sorprendentemente di trovarsi quinto in classifica, con l’Europa lì, a due passi, a fargli l’occhiolino. E’ il segno evidente di un processo di maturazione che non si è ancora completato del tutto e che ha bisogno di tempo per plasmarsi definitivamente. Più che vincere la partita, il Bologna di mister Ballardini si è trovato il piattino pronto e non se l’è fatto scappare. E’ legittimo nel calcio, che quando l’avversario non è in giornata si debba approfittare dell’occasione, soprattutto nella critica situazione di classifica in cui si trova oggi il Bologna. Tuttavia, riteniamo che per il Toro nulla sia perduto e che se saprà rivedere gli errori commessi in questa infausta domenica di febbraio, potrà sicuramente riprendere quel cammino fatto di bel gioco e risultati positivi apprezzato da tutti. Giampiero Ventura, che abbiamo visto al fischio finale del match contro il Bologna, aveva il viso rivolto verso il basso a guardare quel terreno erboso dell’Olimpico, quasi a cercare una spiegazione a una tale involuzione di gioco che nessuno si aspettava, nessuno poteva prevedere. E’ l’imprevedibilità del calcio che, comunque, riserva sempre un suo “perché” razionale a ogni insuccesso. La difficoltà sta nel trovare in fretta il problema e risolverlo.<br><br><br>C1012317FL0711FL0711pjanic-4.jpgSiNla-ventitreesima-giornata-tra-conferme-e-sorprese-1012676.htmSi100451001,02,03,06,07,08,09030480
471012658NewsCampionatiUn Catania mai domo conquista un pari che oramai sembrava insperato. Occasione persa, anche se gli etnei guadagnano un punto su Chievo, Bologna e Sassuolo20140202170651Per gli etnei a segno Bergessio, Barrientos e Almiron, che rimontano i gol di Emeghara (doppietta) e Paulinho.Per gli etnei a segno Bergessio, Barrientos e Almiron, che rimontano i gol di Emeghara (doppietta) e Paulinho.<div align="justify">DAL NOSTRO INVIATO - Non riesce a vincere lo scontro salvezza la squadra di Maran, che regala un tempo agli avversari, ma che alla fine riesce a trovare, con il cuore, un pari insperato e comunque importante, sia per il morale che per la classifica. Perdere significava dire addio alla salvezza, che rimane sempre difficilissima, ma che, grazie ai risultati della giornata odierna, rimane ancora possibile. Bergessio e compagni recuperano tre volte il Livorno e guadagnano un punto su Chievo, Bologna e Sassuolo, tutte e tre sconfitte in casa, e continuano a sperare. Serve comunque un cambio di marcia, un successo esterno e una successiva conferma fra le mura amiche, dove in passato il Catania ha costruito i suoi successi. E' vero anche che 14 dei 15 punti sin qui conquistati i rossazzurri li hanno ottenuti al Massimino, ma è anche vero che gli etnei in casa hanno giocato 11 volte, e su 33 punti a disposizione ne hanno fatti solamente 14, lasciandone ben 19 per strada. Bisogna subito archiviare il match di oggi, in cui sono tornati al gol Bergessio, Barrientos e Almiron (suo il punto del 3 a 3 al minuto 89), e pensare subito alla sfida di domenica prossima a Parma. E fare tesoro degli errori commessi sia in fase di costruzione che in difesa (troppo spazio lasciato alla coppia d'attacco Emeghara-Paulinho), per evitare di ripeterli. La salvezza rimane difficilissima per la formazione di Maran, ma c'è ancora tempo per conquistare un traguardo importantissimo per la città e per la Sicilia. Non è questo il momento di continuare a criticare alcune scelte societarie, per adesso bisogna remare tutti, per il bene del Catania, che ancora può rimanere aggrappato alla massima serie. Forza ragazzi, crediAmoci. <br><br></div>C1012317Catania, Stadio A. Massiminoivomesivomesalmiron.jpgSiNcatania-livorno-3pari-massimino-sfida-salvezz-1012658.htmSi100075301,02,03010577
481012632NewsEditorialeIl punto sul campionato di Serie A20140108132558calcioVedremo<BR>La diciottesima giornata del campionato di Serie A, ha evidenziato l’ottimo stato di salute della Juventus, la caparbietà nell’inseguire del Napoli, la voglia di ripresa del Milan, la continuità di risultati positivi della Fiorentina che perde però Rossi per tre mesi a causa di un infortunio al ginocchio, e la rinascita della Lazio che, con Eddy Reja, sembra avere ritrovato grinta e determinazione a discapito di una Inter che sembra lontana parente della squadra che è stata in passato. Il Parma ottiene un’ottima vittoria contro il Torino apparso nervoso soprattutto nel suo allenatore Giampiero Ventura che, alla fine del primo tempo, ha lasciato negli spogliatoi Cerci e Immobile per motivi tecnici. Note positive arrivano da Genoa che vince contro un vivace Sassuolo e da Catania che con il rientro di Berghessio, Barrientos, Izco, Spolli e soprattutto con il ritorno all’ovile di Lodi, è sembrata davvero tutta un’altra squadra. Procede la marcia del sempre più sorprendente Verona che con la rinascita di Toni vince al Friuli di Udine una partita che lo colloca in una classifica di pregevole posizione per l’Europa. Chievo e Cagliari, per finire, si rifugiano in uno scialbo zero a zero capace solo di smuovere la classifica delle due contendenti. Questa, tra l’altro, è stata l’ultima partita di Nainggolan tra le fila del Cagliari, perché la Roma si è assicurata fin da subito l’acquisto del giocatore belga, tanto conteso da Milan e Juventus. Questo acquisto, avvenuto sulla linea del traguardo, è sembrata una rivincita da parte della Roma nei confronti della Juventus che, a onor del vero, non ha insistito più di tanto nell’acquisto di Nainggolan semplicemente perché sta per rinnovare il contratto a Paul Pogba. Il Milan è sembrato in palla contro l’Atalanta di Colantuono che non ha potuto far altro che resistere fino al 100° gol di Kakà, il quale ha poi segnato una doppietta toccando quota 101. Evidentemente l’arrivo del giapponese Honda (che però in questa partita ha fatto da spettatore in tribuna accanto a Galliani) ha dato nuova linfa ed entusiasmo in un ambiente che aveva davvero bisogno di una scossa emotiva per riprendere un cammino che da troppo tempo si è fermato per tanti motivi, non ultimo il riordino societario. All’Inter, invece, già si parla di fallimento di una stagione che, sotto l’attenta egida di Mazzarri, non riesce a decollare. Il tecnico di San Vincenzo si porta dietro i dubbi di un gioco difensivistico e le sue famose ripartenze non sembrano animare il gioco nerazzurro, al cospetto della piazza nobile del calcio italiano. Se è vero che l’Inter di oggi non è paragonabile all’Inter di un tempo, è anche vero che giocando in questo modo non ha futuro. Servono acquisti mirati e partenze di giocatori che non servono alla causa nerazzurra. L’Inter sembra davvero alla deriva e non sappiamo se anche il cambio di presidenza da Moratti a Thohir abbia anche influito negativamente. Fatto è che l’Inter attuale sembra davvero né carne né pesce, nonostante alcune sviste arbitrali che ne hanno obiettivamente penalizzato il suo corso. Vedremo cosa accadrà. Il nuovo presidente parla di “Progetto Inter”. Noi valuteremo&nbsp; a cose fatte, quale sarà il risultato. Tanti punti da sciogliere dunque, a una domenica dal giro di boa. Ma, nonostante alcuni pensino già che questo campionato sia da ritenersi chiuso dopo il largo successo della Juventus sulla Roma, noi avvertiamo nell’aria che proprio adesso stia per cominciare il bello.<BR><BR>Salvino Cavallaro&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <BR><BR><BR>C1012317FL0711FL0711galliani.jpgSiNil-punto-sul-campionato-di-serie-a-1012632.htmSi100451001,02,03,06,07,08,09030576
491012631NewsCampionatiVentura, perché hai tolto Cerci e Immobile20140107225533calcioE poiDopo il buon approccio alla partita, il Toro a Parma si è perso inspiegabilmente per strada palesando un ritorno ai vecchi problemi di natura psicologica. Dopo tre partite di fila in cui i granata di Ventura avevano ottenuto vittorie, manifestato autostima e fluidità di gioco, ecco riapparire i soliti scheletri nascosti che non sono mai stati debellati definitivamente. E dire che dopo la vittoria della Juventus contro la Roma e l’eventuale altra vittoria dei granata a Parma, avevamo sognato di cominciare la nostra disamina con gli elogi alla città di Torino ritornata finalmente ad essere la capitale del calcio italiano tra la sponda juventina e granata. Una università del football che al momento fa parlare di se e con continuità della Juve, mentre per il Toro si alternano momenti sì ad altri che lasciano l’amaro in bocca. Ma entriamo nell’analisi della partita giocata al Tardini di Parma. Dichiara Giampiero Ventura nel dopo gara: ”Ero arrabbiato per due o tre motivi, perché Immobile aveva dei problemi e il medico mi ha detto che non poteva assolutamente continuare. Il ragazzo voleva rientrare, ma avevamo già pagato per un episodio del genere con Rodriguez. Se il dottore mi dice che non può giocare, mi devo attenere a quello che mi dicono. Abbiamo preso due gol che sono quantomeno bizzarri , c’era rabbia sotto questo aspetto e anche nella ripresa abbiamo avuto la palla del 2 a 2 più volte. E’ stata la partita del rammarico per noi, non per il risultato ma per non averla chiusa. Era una partita che poteva darci uno slancio in più in classifica, ora dovremo analizzare gli errori. Cassano in panchina? Contro di noi Amauri fa sempre gol, quindi non vedo il problema”. Già, rammarico. Una parola che non avremmo voluto più sentire in casa granata. E poi, per quanto riguarda la sostituzione di Cerci, Ventura afferma che si è trattato di una sostituzione tecnica. Non ci convince questa risposta, mister Ventura, come poco ci convince il malessere improvviso di Immobile che a vederlo in campo per tutto il primo tempo non ha dato segni di precarietà dovuto ad infortunio. E allora, qual è il motivo? E’ probabile che il coach granata sia stato preso da una sorta di irrefrenabile nervosismo quando, nel primo tempo, dopo il vantaggio ottenuto da Immobile, lo stesso centravanti granata ha sciupato in maniera goffa una ghiotta occasione per raddoppiare e chiudere probabilmente la partita. Per quanto riguarda Cerci, invece, non capiamo quale scelta tecnica abbia dovuto prendere nei confronti del giocatore, che notoriamente rappresenta la fonte del gioco d’attacco del Toro. Così, dopo il vantaggio di Immobile si è spenta la luce granata e si è accesa quella gialloblu del Parma, il quale pareggia con Marchionni al 34’, realizza il secondo gol con un magistrale tocco di tacco di Lucarelli alla fine del primo tempo e poi realizza con Amauri il terzo e definitivo gol della partita. Legittima dunque la vittoria della squadra di Donadoni che nonostante aver lasciato in panchina Cassano, ha dato segnali di squadra coriacea e difficile da affrontare. Per quanto riguarda il Toro, invece, abbiamo già detto la nostra idea. Speriamo solo che certi errori palesati in questa partita siano da monito per l’immediato futuro granata. Non possiamo davvero pensare che tutto ciò che avevamo visto di interessante in questo Toro, sia svanito in un attimo. Non ci crediamo!<br><br> Salvino Cavallaro&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <BR>&nbsp;<br><br>C1012317FL0711FL0711barreto-6.jpgSiNventura-perche-hai-tolto-cerci-e-immobile-1012631.htmSiT1000099100451001,02,03,06030563
501012623NewsCampionatiIl 2014 all`insegna della speranza del calcio italiano, tutti i primi movimenti di mercato20140102192516calcioProcede Finiti i bagordi di fine anno e riposto l’albero di Natale con le luci, i festoni e le palline multicolori, lo sport e il calcio in particolare torna ad essere l’attrazione di sempre. Mentre si sta con il fiato sospeso per la vita di Schumacher, impattato in una fatale disgrazia mentre tentava di aiutare una ragazza finita fuori pista sulle nevi di Meribel, il pallone italiano riprende a battere i suoi palpiti con i primi allenamenti in preparazione alle sfide di campionato del 5 e 6 gennaio 2014 (la più importante è Juventus – Roma nella sera del 5 gennaio allo Juventus Stadium) e l’inizio del mercato invernale, già pronto a fare sognare (si fa per dire, visto che il vero e talora rivoluzionario calciomercato è quello estivo) presidenti, allenatori, addetti ai lavori e tifosi. La Juventus comincia col mettere sul mercato De Ceglie e forse Vucinic e Quagliarella, pensando al colpo d’estate che dovrebbe essere l’attaccante croato Mandzukic. Intanto si sta delineando il rinnovo del contatto a mister Antonio Conte che vorrebbe maggiori poteri sulle decisioni del mercato juventino, assumendo la figura moderna di coach - manager alla Fergusson. Pensiamo che il presidente Andrea Agnelli abbia tutto l’interesse di trattenere il suo allenatore preferito, ma qualora Conte dovesse accasarsi all’Arsenal per una nuova avventura all’estero, si pensa che il suo naturale sostituto potrebbe essere Cesare Prandelli. Intanto squillano trombe pericolose dal PSG che a giugno vorrebbe a tutti i costi Paul Pogba. E qui la Juve deve davvero fare sforzi economici notevoli se vuole trattenere il giovane talento francese. Carlitos Tevez, intanto, è ritornato se pur in ritardo dall’Argentina per un motivo famigliare; sua moglie, infatti, che è al settimo mese di gravidanza è stata ricoverata in ospedale per alcune complicazioni. In questi casi di ritardo, la Juve capisce e non punisce: ci mancherebbe altro. Il Napoli è vicino all’acquisto del centrale de Camerun N’Koulou dal Marsiglia ed è a un passo da Antonelli per il quale De Laurentiis sborserà 4 milioni di euro per la comproprietà col Genoa. Resta in piedi la pista Gonalons del Lione per il quale è pronto un assegno da 11 milioni di euro da versare nelle casse del club francese. Ma ciò che da pensiero al club partenopeo è l’interesse sempre vivo del Barcellona per Reina, perdere il giocatore sarebbe grave per la squadra di Benitez. Matassa ingarbugliata invece in casa Lazio, dove l’allenatore Petkovic dice di non essere stato ufficialmente esonerato dal presidente Lotito che ha a sua volta richiamato Reja sulla panchina biancoceleste. Petkovic che ha accettato di guidare la nazionale Svizzera dal prossimo luglio, ha dato corso a una vertenza legale nei confronti di Lotito. Vedremo cosa accadrà.<BR>&nbsp;In casa della Roma, invece, si sta cercando di addivenire a un accordo per il rinnovo del contratto di Pjanic che ha parecchie richieste di mercato soprattutto all’estero. Per la Roma blindare il bosniaco è una delle priorità assolute, anche se la richiesta di 3 milioni di euro di ingaggio base più premi con scadenza naturale del contratto fino al 2019, rappresenta di certo un impegno gravoso per le casse della società giallorossa. Intanto è stato ingaggiato il baby Radonjic del Partizan, diciassettenne attaccante di cui si dice un gran bene. Alla Roma piace anche Parolo del Parma, ma qui bisogna fare i conti con il Milan che sembra richiederlo con insistenza. Per quanto riguarda il fronte cessioni, la Roma sembra ormai convinta di liberarsi di Marquinho, per il quale c’è un’offerta del Genoa, mentre per Borriello sembra esserci l’interessamento della Sampdoria. <BR>Sul fronte granata del Toro si respira aria nuova. Il settimo posto in classifica, il gioco finalmente ritrovato della squadra di Ventura e il nuovo interesse che sta lievitando attorno all’ambiente granata, lascia presagire la tendenza ad un’impostazione societaria finalmente più convinta nel procedere al definitivo salto di qualità del Torino. Molti sogni sembrano avverarsi, non ultimo l’inizio dei lavori per la rinascita dello stadio Filadelfia e della casa granata. Il presidente Cairo, adesso, deve necessariamente mettere mano al portafoglio costruendo una squadra competitiva anche a livello europeo. Molti sono i nomi che dei giocatori che interessano il Torino della rinascita, dal centrocampista Lodi del Genoa a Saponara del Milan, a Kuzmanovic dell’Inter che potrebbe entrare in ballo qualora il Torino cedesse D’Ambrosio ai nerazzurri. Poi, certi rumors danno per avviate le trattative del mercato estivo per avere Alessandro Diamanti dal Bologna. Ma c’è un’altra notizia “maligna” che gira nell’ambiente granata, e cioè l’interesse da parte della Juve per Cerci. Sarebbe davvero uno smacco se Cairo acconsentisse al trasferimento dell’attaccante granata proprio adesso che il giocatore è entrato a far parte dell’ambiente in maniera totale. Vedremo cosa accadrà, di certo il presidente Cairo è chiamato, questa volta più che mai, a un ruolo determinante per il futuro del Torino. <BR>Sfuma intanto il passaggio di Antonio Cassano dal Parma alla Sampdoria. Il giocatore di Bari vecchia ha precisato in conferenza stampa di non avere avuto mai alcun contatto con il presidente Garrone e di trovarsi perfettamente a suo agio nel Parma con mister Donadoni. In campo meneghino l’Inter sembra sempre più intenzionata a cedere Guarin al Chelsea per incrementare le proprie casse, in attesa di acquistare Lavezzi che resta il pupillo di Mazzarri. Continua anche l’interesse per Lamela il cui costo sarebbe ammortizzato dalla cessione di Guarin. Intanto il Galatasaray sembra interessato a Pereira. In tal caso, Ansaldi o Criscito sarebbero in predicato per sostituirlo. Sul fronte rossonero, invece, Nainggolan è in pole – position ed è possibile la comproprietà sulla base di 7 milioni di euro più la metà del cartellino di Cristante. Intanto sul fronte societario, Braida ha lasciato il suo incarico dopo tanti anni di onorato lavoro. Procede dunque l’opera di rinnovamento della società di Silvio Berlusconi che dopo l’incarico alla figlia Barbara di presiedere la parte commerciale della società e a Galliani (fino a quando?) di seguire la parte tecnica, si delinea una sempre maggiore tendenza a lasciare il futuro del Milan nelle mani di lady BB. Queste, dunque, sono le ultime notizie sul calciomercato di gennaio che, notoriamente, non è mai stato eclatante sotto l’aspetto di trasferimenti eccellenti. Certo, il 2014 si apre all’insegna della speranza, tra sogni da realizzare e realtà di bilanci da far quadrare. Anche questo è un aspetto determinante del calcio italiano di oggi.<br><br> Salvino Cavallaro&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <BR><br><br>C1012317FL0711FL0711galliani.jpgSiNil-duemilaquattrordici-all-insegna-della-speranza-del-calcio-italiano-tutti-i-primi-colpi-del-mercato-1012623.htmSi100451001,02,03,06,07,08030353
511012622NewsCalciomercatoCalciomercato Roma, spunta Pastore: possibile il prestito20131231190733calciomercato, roma, pastoreI rapporti dell`argentino con il Psg sono incrinati, pronta anche l`ipotesi Parolo. Per la difesa c`è HeitingaLa voce è quella autorevole de <EM>L'Equipe</EM>. Il quotidiano francese, da buon specialista di calciomercato, annuncia che&nbsp;Pastore alla Roma si può fare. <STRONG>L'argentino è in rotta con il Psg e cerca una nuova sistemazione definitiva</STRONG>, che comunque potrebbe difficilmente trovare in Italia, paese che lo ha lanciato con la maglia del Palermo. La dirigenza parigina, che due anni e mezzo orsono sborsò 42 milioni per averlo, non è disposta a svenderlo e le richieste non sembrano alla portata delle casse dei club nostrani. <STRONG>Tuttavia la Roma di Rudi Garcia ha la possibilità di ricevere una considerevole mano d'aiuto da <EM>El Flaco</EM> tramite la formula del prestito secco</STRONG>.<br><br> Pastore o no,&nbsp;i giallorossi si preparano ad un mercato di tutto rispetto. <STRONG>Rimane l'interesse per Nainggolan, mentre entra in orbita anche Parolo</STRONG>: si parla di una comproprietà con il Parma da 2,5 milioni. Sul fronte in uscita, il mister è stato chiaro: "Mi auguro soprattutto di non perdere nessuno dei miei ragazzi". Restano da sistemare gli esuberi di Borriello e Burdisso, con l'attaccante che piace alla Sampdoria e al West Ham. I londinesi sono in corsa anche per il difensore, adocchiato dal Siviglia. <STRONG>In caso di cessione dell'ex interista, Sabatini avrebbe pronta l'alternativa Heitinga</STRONG>.<br><br>C1012317FL0435FL0435pastore.jpgSiNcalciomercato-roma-pastore-1012622.htmSiT1000012100612201,02,03010687
521012575NewsCampionatiSerie A, Top e Flop della 12a giornata20131111143556calcioTanta Juve, vista la splendida prestazione, tra i top di giornataTanta Juve, vista la splendida prestazione, tra i top di giornata. Bene poi anche Fiorentina, Genoa e Cagliari. Trai flop, di contro, il Napoli sconfitto a Torino poi Livorno e Milan.<br><br> TOP<br><br> Pegolo = Co autore, insieme a Berardi, del risultato che non ti aspetti: un pari clamoroso a casa della Roma capolista. Uomo ragno. <br><br> Nagatomo = Il soldatino giapponese sta vivendo una stagione magica, insieme al collega Jonathan. Merito,anche, del particolare rapporto di Mazzarri con gli esterni. Indemoniato.<br><br> Lucarelli = Autoritario dietro, si spinge in attacco per portare al suo Parma un punticino che fa comunque classifica. Leader.<br><br> Conti = Festeggia la sua trecentesima col Cagliari grazie ad una superba doppietta da calcio piazzato. A fine gara avrà offerto la cena a Padelli, complice del regalino. Cecchino.<br><br> Pogba = Quando vede Napoli, scatta qualcosa. Prestazione (ormai non è una novità) assolutamente mostruosa. Tanto quanto la rete spettacolare del 3 a 0. Certezza.<br><br> G. Rossi = Testa indiscussa della classifica marcatori, reti pregevoli e prestazioni confortanti. Pepito è tornato. La Fiorentina e Prandelli ringraziano. Rinato.<br><br> Keita = Giovane talento di belle speranze, tiene a galla una Lazio derelitta e porta un po’ di ossigeno vitale alla banda Petkovic. Speranza.<br><br> Formazione TOP = Pegolo; Nagatomo, Lucarelli, Barzagli; Pogba, Pirlo, Conti, Kucka; G. Rossi, Keita, Llorente.<br><br> FLOP<br><br> Bardi = Regala alla squadra che ancora ne ha la proprietà un gustoso cadeaux pre natalizio. Ha comunque stoffa e si rifarà. Goffo.<br><br> Rosi = Espulsione a parte, non dimostra quasi mai di essere a suo agio pur contro una Lazio che di questi tempi non farebbe paura nemmeno alla selezione scapoli/ammogliati. Nervoso.<br><br> Maggio = Continuamente costretto al ruolo di terzino basso, naufraga come tutto il suo Napoli di fronte alla tempesta bianconera. Spaventato.<br><br> Montolivo = Simbolo di un Milan in crisi piena. Spesso falloso, lascia i suoi in dieci anzitempo e conferma ancora di più di non essere adatto al ruolo di faro in una grande. Spento.<br><br> Hamsik = Quando il richiamo della grande sfida si fa sentire, lui scientificamente si eclissa. Segno che ancora non può considerarsi un campione fatto e finito. Ectoplasma.<br><br> Matri = Doveva essere la salvezza di Allegri che lo ha voluto nonostante i pareri della tifoseria. Potrebbe rivelarsi un vero boomerang. Inutile.<br><br> De Luca = Giovane di belle speranze che però stecca in una delle rare opportunità che gli vengono concesse. Denis è nettamente un altro pianeta. Sfiduciato.<br><br> Formazione FLOP = Bardi; Rosi, Maggio, Sorensen; Montolivo, Hamsik, Hernanes, Ljajic; Matri, De Luca, Emeghara.<br><br> Gabriele Cavallaro <br><br> &nbsp;<br><br> <BR>&nbsp;<br><br>C1012317adm001adm001c-33509839.jpgSiNserie-a-top-e-fop-della-dodicesima-giornata-1012575.htmSiT1000007100075701,02,03,06,07,08030668
531012567NewsCampionatiAllegri: Ci sarà da battagliare20131110091001Allegri: Ci sarà da battagliareAllegri: Ci sarà da battagliareLe dichiarazioni di Mister Allegri in conferenza stampa il giorno della vigilia di Chievo-Milan:<BR><BR>Le prime parole del mister sul match di domani contro il Chievo: <EM>"La partita sarà molto difficile, il Chievo nonostante la classifica viene da tre ottime prestazioni, fisicamente sta bene, sarà una partita che dovremo affrontare nel migliore dei modi mettendoci sul loro piano per poter portare a casa un risultato importante che potrebbe farci passare la sosta più serenamente. Speriamo domani di tornare a vincere in trasferta, col Chievo ci sarà da battagliare, loro concedono poco e quindi non sarà semplice. Io non guardo la classifica, noi dobbiamo vincere domani, gli obiettivi più vicini sono il passaggio del turno in Champions e la Coppa Italia, in campionato ci sono ancora 27 partite e tanti punti a disposizione, cerchiamo di affrontare la sosta nel migliore dei modi, cercando di vincere domani e magari di recuperare qualcuno per la ripresa del campionato".</EM><BR><BR>Successivamente il mister ha parlato degli infortunati: "<EM>Bonera non è pronto per giocare dall’inizio, ho forzato per portarlo a Barcellona, è a disposizione ma non è ancora pronto. Io e i ragazzi dobbiamo pensare solo agli aspetti tecnici e tattici, iniziamo a fare risultato, domani abbiamo la possibilità di farlo.&nbsp;Aspettiamo che recuperino anche gli infortunati, De Sciglio ed El Shaarawy che è quello che ci è mancato di più soprattutto per le caratteristiche che ha. Il suo sarà un recupero importante. El Shaarawy ha questa microfrattura e speriamo che dopo la sosta possa tornare a lavorare con la squadra. Dal 13 novembre vedremo, in base agli esami, come starà. Pazzini sta correndo, è a buon punto. De Sciglio spero di averlo dopo la sosta, fino ad oggi ha giocato solo contro il PSV e con la Lazio, dopo è stato operato al menisco. Pazzini sta andando bene, non so tra quanto sarà pronto ma i tempi si stanno accorciando. Silvestre credo che sarà pronto dopo la sosta"</EM>.<BR><BR>Nel corso della conferenza il mister ha risposto a varie domande sulle vicende societarie: "<EM>Dobbiamo rimanere distaccati dalle vicende societarie. La stima fa sempre piacere e aiuta nel lavoro, è un momento difficile, non possiamo risolvere tutto e subito, pensiamo intanto a fare una buona partita domani e a trovare il risultato, ora vediamo tutto nero ma poi nel calcio le cose possono cambiare in fretta. Non commento quello che è stato scritto, il Milan ha un buon organico, purtroppo abbiamo avuto molti infortuni traumatici, due menischi in una settimana, una frattura della rotula, due infortuni alla spalla, tanti infortuni che hanno fatto sì che la squadra non fosse al completo. Per un allenatore lavorare con la rosa al completo è più facile</EM>".<BR><BR>In conclusione il mister ha parlato del momento di alcuni singoli viste anche le varie assenze: "<EM>In questo momento, visto le assenze, dobbiamo lavorare in un modo un po’ diverso. Devo guardare le caratteristiche dei miei giocatori, Kakà col Barcellona si è sacrificato molto ma non è il suo ruolo, lui è una punta o una seconda punta, quella è la sua posizione ideale, lo stesso discorso vale per gli altri giocatori, ognuno deve giocare nel proprio ruolo. Kakà sta facendo delle buone partite, tecnicamente è sopra la media, è un campione nel modo di essere, di porsi e di mettersi in discussione, si sta prendendo anche delle responsabilità che un campione si deve prendere. Conta molto per la squadra, è un campione dentro e fuori dal campo. In questi momenti pensare troppo fa male, più lavoriamo e più riusciamo a fare bene. Domani sarà un’altra partita, perché il Chievo è molto diverso dal Barcellona, sarà importante e bisognerà fare qualcosa in più di quanto fatto fino ad ora. Rami è un ottimo professionista, ha molta voglia di giocare, è un difensore tosto, di gran carattere, ha voglia di fare le cose per bene. Ci sono stati momenti in cui abbiamo avuto solo due difensori centrali, mercoledì Zapata e Mexes hanno fatto una buona gara. Il calcio è bello perché è opinabile, Matri ha fatto delle buone prestazioni, è vero che ha sbagliato dei gol in situazioni importanti, a Parma ha fatto molto bene, lo stesso a Torino, credo che gli manchi qualche gol ma a livello di sacrificio per la squadra si sta comportando molto bene, tutti dobbiamo migliorare ma lui non deve avere tutta la pressione addosso, per trovare il risultato dobbiamo lavorare tutti insieme, nessuno si deve sentire una grossa responsabilità addosso, perché quella ce l’ho io che sono l'allenatore e di conseguenza la loro guida</EM>".<BR><BR>Le ultime parole sulle ultime giornate di campionato: "<EM>Con Parma e Fiorentina abbiamo preso due gol su due episodi, una punizione che passa tra le gambe di Muntari e l’altra da 30 metri. In Champions abbiamo giocato bene mercoledì, abbiamo preso un gol su un rigore discutibile, il secondo in fuorigioco, non dobbiamo pensare a parlare ma solo a lavorare. I fischi con la Fiorentina ci possono stare, perché i tifosi da 3 anni e mezzo che sono al Milan non li ho mai sentiti contestare la squadra e l’anno scorso quando andavamo più o meno come adesso ci hanno sempre sostenuto, non ci deve essere nessun problema psicologico</EM>".gp01ctgp01ctallegri400.jpgSiNallegri: ci sara da battagliare-1012567.htmSi-01,02,03,07010209
541012561NewsCampionatiUn Torino caparbio interrompe il primato di vittorie della Roma20131106115524torinoIl Toro di Ventura<FONT size=3 face="Times New Roman">Il Toro di Ventura pareggia 1 a 1 contro la Roma di Garcia e scrive una piccola pagina di storia calcistica italiana, nell’aver interrotto ai giallorossi il lungo filotto di dieci partite vinte consecutivamente. Certo, la lunga e impareggiabile letteratura granata non aveva bisogno di essere ricordata anche per questo piccolo “primato”, tuttavia, nell’ambiente del Toro si respira giustamente aria di soddisfazione. Diciamo subito che è stata una bella partita, giocata a viso aperto da entrambe le squadre. Un match che ha messo in rilievo la superiorità tecnica dei giallorossi, una squadra dotata di giocatori di ottimo livello. Ma il Toro questa volta non si è fatto intimidire dalla Roma dei record e, con un iniziale 4-2-4 voluto da Ventura, ha subito dimostrato di volere giocare la partita con una logica tattica per nulla reverenziale. Certo, i granata devono ancora crescere molto sotto l’aspetto della maturità difensiva, una retroguardia spesso ingenua che talora rende vano il sacrificio di costruire azioni e vittorie da parte dei centrocampisti e degli attaccanti granata. Cerci su tutti. L’attaccante granata è ormai regolarmente la spina nel fianco delle difese avversarie del Toro. Ma è giusto mettere in risalto anche la squadra nella sua interezza, per lo spirito di sacrificio, intelligenza tattica e voglia di rimuovere una classifica che cominciava ad essere preoccupante. La Roma di Garcia, andata in vantaggio con Strootman al 28’, ha scelto di infoltire il centrocampo schierando Bradley e spostando Pjanic nel trio offensivo, mentre il Toro affida a Cerci, El Kaddouri, Barreto e Meggiorini le sue convinzioni d’attacco. Il primo tempo sembra dare maggiore impulso di gioco ai giallorossi, mentre nel secondo tempo si delinea da parte del Toro una mentalità più offensiva che è premiata al 63’ quando, su errore di Benatia, Meggiorini va via sulla sinistra e mette al centro per Cerci che s’avventa come un falco e gira in rete pareggiando il risultato. Dopo 800 minuti termina anche l’imbattibilità di Morgan De Santis. Troppo lontano il record di Sebastiano Rossi fissato a 929 minuti. Ma si sa, nel calcio come nella vita nulla è per sempre. Così, oltre a interrompere le 10 vittorie consecutive della Roma, il Torino ferma anche l’imbattibilità di De Santis. La Roma resta comunque in vetta alla classifica a quota 31 punti, mantenendo 3 punti di vantaggio su Napoli e Juventus che hanno vinto rispettivamente su Catania e Parma. Il Toro, dunque, si fregia di essere riuscito là dove altre squadre prima di lui hanno fallito nel fermare la corazzata giallorossa. Ora, i granata di Ventura, sono chiamati ad un riconferma nel proseguire un campionato all’insegna del rispetto del suo nome e della sua impareggiabile storia.</FONT><BR><BR><FONT size=3 face="Times New Roman">Salvino Cavallaro&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </FONT><BR><BR> <P style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 10pt" class=MsoNormal><B style="mso-bidi-font-weight: normal"><SPAN style="LINE-HEIGHT: 115%; FONT-FAMILY: 'Cambria','serif'; FONT-SIZE: 12pt"><SPAN style="mso-spacerun: yes">&nbsp;&nbsp;</SPAN><?xml:namespace prefix = o /><o:p></o:p></SPAN></B><BR><BR><FONT size=3 face="Times New Roman"></FONT><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR><BR>&nbsp;<BR><BR><br><br>C1012317SpagnaFL0711FL0711barreto-6.jpgSiNun-torino-caparbio-interrompe-il-primato-di-vittorie-della-roma-1012561.htmSi100451001,02,03,06,08,09010327
551012560NewsCalcio EsteroLiga, 12a giornata: Barcellona, Real ed Atletico inarrestabili20131103095524Liga spagnola, Barcellona, Real, Atletico MadridVincono le prime della classe&nbsp;<BR><BR>Nessuna sorpresa eclatante ma tante emozioni nella 12a giornata di Liga spagnola. Nell'anticipo del venerdì il Barcellona fà suo, di misura, il derby catalano.<BR>Un Barcellona poco in partita, forse con la testa già alla Champions League, ha la meglio sui "cugini" dell'Espanyol grazie al gol di Alexis Sanchez al minuto 68. La capolista, dunque, prosegue la marcia raggiungendo quota 34 punti ed ottenendo la 12a vittoria stagionale. L'Espanyol, nonostante la buona&nbsp;prestazione inanella la seconda sconfitta nelle ultime tre gare.<BR>Domina, soffre e vince il Real Madrid in casa del Rayo Vallecano. Le "merengues" avanti di tre reti grazie alla doppietta di Cristiano Ronaldo e al centro di Benzema, mollano la presa e subiscono nell'arco di due minuti due reti su calcio di rigore entrambi trasformati da Viera. Sul 2-3 la reazione del Rayo si fà ancora più&nbsp;veemente ma "los vallecanos"&nbsp;non riescono a sfruttare nessuna delle ben sei occasioni da gol create.<BR>La Real Sociedad sembra finalmente essere tornata sui livelli della passata stagione e ne rifila 5 all'Osasuna. Le reti di Ansotegi, Martinez, Griezmann, Castro e dell'ex Fiorentina Seferovic regalano ai baschi la terza vittoria nelle ultime quattro partite disputate. <BR>Nelle altre due sfide del sabato da segnalare la seconda vittoria di fila per l'Almeria che, dopo avere battuto il Valencia al Mestalla, vince di misura anche contro il Valladolid raggiungendo quota 9 punti e risollevandosi dall'ultimo posto in solitaria, che adesso condivide con Rayo e Betis. Il Siviglia, dopo la goleada&nbsp;subita dal Real Madrid, si fa sorprendere in casa da un rinvigorito Celta Vigo, che grazie alla rete decisiva di Lopez ottiene la seconda vittoria <BR>consecutiva in trasferta.<BR>Tra gli incontri disputati ieri, l'Atletico Madrid liquida la pratica Athletic Bilbao col più classico dei risultati. 2-0 il finale con le reti di Villa e Diego Costa che valgono l'11a vittoria stagionale. Per Costa si tratta del tredicesimo centro&nbsp;che vale&nbsp;anche la leadership nella classifica marcatori<BR>condivisa, però,&nbsp;con Cristiano Ronaldo.<BR>Dopo tre sconfitte consecutive sembra rivedere la luce anche il Valencia di Miroslav Djukic vittorioso sul difficilissimo campo del Getafe grazie ad una magnifica realizzazione dai 25 metri dell'ex Parma, Dorlan Pabon.<BR>Si morde le mani, invece, l'altra squadra di Valencia, ossia il Levante, che ogni volta che raggiunge le parti alte della classifica non riesce mai ad assestare il colpo decisivo per spiccare il volo. E allora succede che il Granada colga l'intera posta in palio al 91 minuto grazie al gol di Piti e, soprattutto, grazie all'errore dal dischetto di El Zhar, il quale tira centralmente e non sorprende l'estremo difensore andaluso Roberto Fernandez.<BR>Infine, tanti gol ed emozioni nel derby d'Andalusia tra Malaga e Betis Siviglia. 3-2 il finale, con la zampata vincente al 90'di Samuel Garcia, entrato al posto di Tissone al minuto 85 e che fa esplodere "La Rosaleda".<BR>Stasera il posticipo vedrà di fronte due delle piacevoli sorprese della Liga spagnola. Al "Martinez Valero" si affronteranno Elche e Villareal per dare vita ad uno dei tanti derby della regione valenciana. Dei 5 precedenti tra le due squadre ad Elche, il Villareal non ha mai vinto ed il bilancio è di 2 pareggi e tre sconfitte.<BR>Stasera, però, il Villareal vorrà e dovrà cogliere il successo se vuole continuare a navigare in compagnia delle "big". Non sarà semplice perchè il piccolo&nbsp; Elche è maturato giornata dopo giornata ed ha bisogno di muovere la classifica per tenere la zona retrocessione a debita distanza.<BR><BR>LIGA – Risultati 12/a Giornata<BR><BR>VENERDI'<BR><BR>Barcellona-Espanyol 1-0&nbsp; 68'Sanchez)<BR><BR>SABATO<BR><BR>Real Sociedad-Osasuna 5-0&nbsp; 34'Ansotegi-47'Martinez-56'Griezmann-81'Castro-88'Seferovic<BR>Almeria-Valladolid 1-0&nbsp; 39'Rios<BR>Rayo Vallecano-Real Madrid 2-3&nbsp; 2'-49'C.Ronaldo-30'Benzema(RM) - 53'-55'Viera(RV)<BR>Siviglia-Celta Vigo 0-1&nbsp; 47'Lopez<BR><BR>IERI<BR><BR>Getafe-Valencia 0-1&nbsp; 41'Pabon<BR>Atletico Madrid-Athletic Bilbao 2-0&nbsp; 33'Villa-41'Diego Costa<BR>Levante-Granada 0-1&nbsp; 91'Piti<BR>Malaga-Betis Siviglia 3-2&nbsp; 13'Santa Cruz-61'Eliseu-93'S.Garcia(M) - 33'Verdu-63'Figueras(B)<BR><BR>OGGI<BR><BR>Elche-Villareal<BR><BR>CLASSIFICA<BR><BR>1)Barcellona 34<BR>2)At.Madrid 33<BR>3)Real Madrid 28<BR>4)Villareal 20<BR>5)At.Bilbao 20<BR>6)Getafe 19<BR>7)Levante 17<BR>8)Real Sociedad 17<BR>9)Valencia 16<BR>10)Espanyol 15<BR>11)Granada 14<BR>12)Siviglia 13<BR>13)Elche 13<BR>14)Malaga 13<BR>15)Celta 12<BR>16)Valladolid 11<BR>17)Osasuna 10<BR>18)Rayo 9<BR>19)Betis 9<BR>20)Almeria 9<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR><BR>&nbsp;<BR><BR>SpagnaFL0411FL0411sanchez.jpgSiNliga-spagnola-giornata-12-barcellona-real-madrid-atletico-madrid-inarrestabili-1012560.htmSi100427901,02,03010224
561012551NewsCampionatiSerie A, Top e Flop della 9a giornata20131028125845serie aTanta Argentina nella formazione Tanta Argentina nella formazione dei Top, grazie alle prestazioni vincenti di Juve, Inter e Napoli. Male invece, Torino, Milan e Genoa.<br><br> TOP<br><br> Perin = Esce sconfitto dallo Juventus Stadium,ma riceve a fine gara l’abbraccio sentito di Buffon. Praticamente un’investitura. Predestinato.<br><br> Crespo = Porta un cognome che ricorda ben altre imprese calcistiche. Ma per una volta, anche il difensore del Bologna, si dimostra degno di portarlo. Decisivo.<br><br> Benatia = Continua a tener banco nella formazione dei Top, semplicemente perché sin qui è il miglior difensore del campionato. Roccioso. <br><br> Parolo = Affonda il Diavolo con l’ennesima doppietta di questa stagione speciale, che racconterà quantomeno ai nipotini. Momento d’oro.<br><br> Cuadrado = Con le sue accelerazioni sta mettendo in ginocchio mezza serie A. Quelli del Chievo poi non sono fulmini di guerra ed il gioco è fatto. Pendolino.<br><br> Higuain = Torna al gol dopo oltre un mese,&nbsp; ma ne guadagna più in fiducia che in numeri. Ed intanto Benitez gongola. Cecchino.<br><br> Tevez = Un’altra prestazione super che regala solidità, concretezza e slancio ad una Juve massacrata da media e risultati. Decisivo.<br><br> Formazione TOP = Perin; Crespo, Benatia, Silvestre; Cambiasso, Parolo, Cuadrado, Candreva; Higuain, Tevez, Palacio.<br><br> FLOP<br><br> Padelli = Ancora una volta fa infuriare i tifosi granata, non tanto per i rigori subiti. Quanto per la sensazione di insicurezza che trasmette. Cairo mediti. Indeciso.<br><br> Constant = Affoga nella sconfitta di Parma senza mai dare la dimostrazione di poter essere adeguato&nbsp; a vestire la casacca rossonera. Pesce fuor d’acqua.<br><br> Maicon = Ingenuo nel farsi ammonire due volte, rischia di impedire ai giallorossi di suonare la nona sinfonia. Ma nonostante questo, la Roma vola. Sprovveduto.<br><br> Cerci = Questa volta stecca tutto, come d’altronde tutto il Toro. Esce a fine primo tempo, con la speranza possa risultare decisivo a Livorno. Ectoplasma.<br><br> Kucka = Gara difficile per il suo Genoa, ma non fa mai nulla per dimostrare anche solo minimamente il contrario. Assente.<br><br> Balotelli = Prestazione tanto scialba quanto chiacchierata. Per essere campioni veri, c’è ancora una marea di strada da percorrere. Immaturo.<br><br> Emeghara = A Livorno lo stanno cercando da qualche tempo. Praticamente inesistente, l’attacco dei labronici piange la sua continua svagatezza. Introvabile.<br><br> Formazione FLOP = Padelli; Maicon, Constant, Stendardo; Kucka, Cerci, Castro, Ederson; Balotelli, Emeghara, Floro Flores.<br><br> Gabriele Cavallaro<br><br> &nbsp;<br><br> &nbsp;<br><br> <BR>&nbsp;<br><br>C1012317adm001adm001tevez-6.jpgSiNserie-a-top-e-flop-della-nona-giornata-1012551.htmSiT1000007100075701,02,03,06,07,08030451
571012531NewsCampionatiAlla ripresa degli allenamenti capitan Alessandro Lucarelli in conferenza20131022141153Parma, LucarelliAlla ripresa degli allenamenti capitan Alessandro Lucarelli in conferenzaSarà un'altra settimana intensa per il Parma che domenica al Tardini ospiterà il Milan alle 15. Domani i crociati riprenderanno ad allenarsi al nostro centro sportivo alle 15. Alle 14.15 capitan Alessandro Lucarelli sarà a disposizione dei media nella sala stampa del centro direzionale. Questa mattina con Lucarelli, Pavarini e Gobbi, l'ad Leonardi, il team manager Sandro Melli, mister Donadoni, il preparatore dei portieri Luca Bucci, il collaboratore tecnico Mario Bortolazzi, il responsabile dell'area sanitaria prof Roberto Del Signore, la responsabile della comunicazione Maria Luisa Rancati e il responsabile delle relazioni esterne Mirco Levati hanno partecipato a Carpenedolo (Bs) ai funerali del signor Ferdinando Pasotti, nonno del presidente Tommaso Ghirardi.gp01ctgp01ctlucarelli alessandro.jpgSiNparma lucarelli-1012531.htmSi-01,02,03,07010234
581012497NewsCampionatiJuventus, il secondo tour de force della stagione sta per iniziare20131019172640juventusJuve: Il secondo tour de force della stagione sta per iniziareIl secondo tour de force della stagione sta per iniziare. Dopo due giorni di riposo assoluto, domani (martedì 15 ottobre) la squadra tornerà a lavorare a Vinovo. Ancora senza i Nazionali, impegnati nelle ultime gare di qualificazione ai Mondiali di Brasile 2014.<BR><BR>Inizierà così un periodo intenso, che durerà fino alla prossima sosta per le Nazionali in programma a metà novembre. Un mese senza respiro, in cui la squadra di Antonio Conte sarà impegnata in sette partite. Su tutte spicca il doppio confronto con il Real Madrid in Champions League (mercoledì 23 ottobre al Bernabeu e martedì 5 novembre allo Juventus Stadium). Ma anche il campionato riserverà sfide di prim’ordine. Tre delle quali da giocare a Torino: Genoa (domenica 27 ottobre), Catania (mercoledì 30 ottobre) e Napoli (domenica 10 novembre). A Firenze (domenica 20 ottobre) e Parma (sabato 2 novembre) le due trasferte.<BR><BR>Sette grandi sfide, da affrontare una alla volta. Per questo, da domani, tutta la concentrazione sarà rivolta al match in calendario alla ripresa: quello del Franchi contro i viola.<BR><BR>GP01CTGP01CTmarotta.jpgSiNjuve -tevez-1012497.htmSi-01,02,03,06,08,09010201
591012503NewsCampionatiMattia Cassani: Con il Sassuolo la svolta, ripartiamo da lì20131019083720Parma, Sassuolo, CassaniMattia Cassani: Con il Sassuolo la svolta, ripartiamo da lìLui Verona la conosce bene. Tre anni all'Hellas, quasi all'inizio della sua carriera da professionista. Da lì ha spiccato il volo, in un crescendo che l'ha portato sino alla nazionale. Ora, di nuovo uno contro l'altro, grazie al ritorno in serie A degli scaligeri. Domenica, però, saranno avversari temibili e su questo concetto, ma non solo, <STRONG>Mattia Cassani</STRONG> si è soffermato stamattina in conferenza stampa. Queste le sue principali dichiarazioni:<br><br> <STRONG>Sul momento personale:</STRONG> "Sono venuto qua con grande entusiasmo, gruppo m'ha accolto bene, inserimento facile, fiducia del mister spero di averla ripagata. Da migliorare c'è tanto, è un ruolo che faccio da quest'anno dopo averlo svolto nelle giovanili: con impegno e dedizione posso progredire ancora. Io non ho grande fisicità ma ho altre caratteristiche, in un'amalgama di una difesa a tre ci può stare tutto.&nbsp;Cerco di far prevalere le mie caratteristiche per essere funzionale alla manovra"<br><br> <STRONG>La svolta con il Sassuolo:</STRONG> "Con il Sassuolo è stata una svolta, una prova d'orgoglio, se sei compatto e hai spirito di squadra puoi portare la partita a casa contro chiunque. Antonio si è caricato la squadra sulle spalle, ha fatto la differenza.&nbsp;Un po' più di convinzione nei nostri mezzi l'hanno data i risultati, ad esempio la prestazione di Firenze che ci ha permesso di capire che possiamo giocarcela con chiunque.&nbsp;Abbiamo utilizzato la sosta per mettere energia nelle gambe, ci attende un tour de force. Loro non hanno la pancia piena, ci aspetteranno, credo che concederanno qualcosa dietro durante la partita".<br><br> <STRONG>Sul prossimo avversario:</STRONG> "E' stato l'inizio della mia carriera con i professionisti, sono stati tre anni belli, ho ottimi ricordi. Noi andiamo là a testa alta. Hanno entusiasmo, innesti di qualità in attacco, ma ce la giochiamo con entusiasmo, non possiamo evincere dall'atteggiamento delle ultime gare. Possiamo migliorare nella gestione di alcuni momenti durante la partita, non dobbiamo essere frettolosi e regalare con errori banali le ripartenze alla squadra avversaria. Dobbiamo giocare compatti in 40 metri, così possiamo migliorare.&nbsp;So quanta voglia di calcio c'è a Verona, l'ho vissuta, attaccano e difendono tutti assieme, si conoscono e giocano assieme da diversi anni con individualità interessanti davanti".<br><br>gp01ctgp01ctmattia+cassani.jpgSiNparma sassuolo cassani-1012503.htmSi-01,02,03010158
601012444NewsCampionatiUn Parma dal bel gioco e dal cuore infinito pareggia a Firenze 2-220131001082328Parma, Fiorentina, Un Parma dal bel gioco e dal cuore infinito pareggia a Firenze 2-2Un grande Parma, dal bel gioco e dal cuore infinito, torna dal difficile campo di Firenze con un meritato punto in più nella sua classifica. I ragazzi crociati, in vantaggio all’intervallo, hanno anche sperato di portare nel Ducato una vittoria, perché nel primo tempo, con un possesso palla orchestrato da perfette trame collettive, che ha imbrigliato i padroni di casa, hanno dominato la scena dello stadio Artemio Franchi, concretizzando la mole prodotta nel minuto di recupero grazie alla generosità di Walter Gargano. Il centrocampista uruguaiano ci ha creduto tirando di sinistro all’ingresso dell’area, provocando il tocco decisivo del giocatore viola Gonzalo Rodriguez.<br><br> Nella ripresa il Parma ha subito la voglia di riscatto della Fiorentina, scesa in campo molto più aggressiva. Pur difendendosi molto bene e cercando di ripartire con insidiosi contropiede, la nostra squadra è stata raggiunta, al 63’, da un colpo di testa dello stesso Gonzalo Rodriguez su corner velenoso di Borja Valerio e ha patito il raddoppio del neo entrato Vargas, al 77’ pescato in area da Pizarro, abile nel girarsi per colpire al volo di sinistro e segnare.<br><br> I crociati hanno avuto il grande merito di non scoraggiarsi, di guardarsi dentro, di ricordarsi le parole che Roberto Donadoni aveva seminato nel loro animo alla vigilia della partita, che chiedevano una condotta fatta più di determinazione che di disposizione tattica.<br><br> Hanno così perseverato alla ricerca di un punto che non pregiudicasse la loro bella prestazione e sono stati giustamente premiati, in extremis, ancora nell’ultimo minuto di recupero, come nel primo tempo.<br><br> E’ stato Massimo Gobbi a imprimere in rete questa volontà comune e unanime, spingendo dal secondo palo una pennellata di Jonathan Biabiany, che era stato servito da Stefano Okaka. Credendoci tutti insieme. Il Parma c’è, si è ritrovato e domenica torna nella sua casa, lo stadio Ennio Tardini, contro il Sassuolo. Per cercare il secondo successo in campionato, proseguendo la sua risalita in graduatoria.<br><br> <STRONG>Il tabellino</STRONG><br><br> Fiorentina-Parma 2-2 (46' Gargano; 18' st Gonzalo; 32' st Vargas; 47' st Gobbi)<br><br> FIORENTINA: Neto; Gonzalo (vc), Alonso, Roncaglia (dal 28' st Cuadrado), Pizarro (c), Aquilani, Savic, Joaquin, Borja Valero, Wolski (dal 1'st Vargas), Rossi (dal 35' Rebic). All. Montella.<BR>A disp.: Munua Vera, Compper, Bakic, Fernandez, Vecino Falero, Ambrosini, Matos Santos, Tomovic, Ilicic.<br><br> PARMA: Mirante; Cassani (dal 39' st Okaka), Felipe, Lucarelli (c); Biabiany, Parolo, Marchionni (vc), Gargano, Gobbi; Palladino (dal 20'st Sansone), Cassano (dal 27' st Rosi). All.: Donadoni.<BR>A disp.: Bajza, Pavarini; Mesbah, Valdes, Mendes, Munari, Benalouane, Acquah.<br><br> ARBITRO: Davide Massa di Imperia.<br><br> Note - Calci d'angolo: 6-5. Ammoniti Marchionni, Lucarelli, Gargano, Aquilani, Pizarro e Gonzalo. Recupero: 1' pt; 2' st.<br><br>gp01ctgp01ctdonadoni.jpgSiNparma fiorentina -1012444.htmSi-01,02,03010257
611012404NewsCampionatiSerie A, Top e Flop della 5a giornata20130927143555serie aRoma, Inter e Parma sugli scudi dopo il turno infrasettimanaleRoma, Inter e Parma sugli scudi dopo il turno infrasettimanale. Non benissimo nonostante tutto il Napoli, il Milan e la Juventus. <br><br> TOP<br><br> Puggioni = Mura i tentativi juventini e soccombe solo per due situazioni fortuite. Avrebbe meritato miglior sorte. Sicuro.<br><br> Benatia = Rete spacca match a Marassi che sa di trequartista navigato. Se la Roma arriva a portarlo a queste prestazioni, significa che è veramente in un momento top. Esaltato.<br><br> Jonathan = Viste le ultime stagioni, vista la palma di “bidone” attribuitagli da più parti, è la più clamorosa sorpresa di questo inizio di stagione interista. Rinato.<br><br> Parolo = Una doppietta di pregevole fattura che porta il Parma alla prima vittoria stagionale. Centrocampista solido e di sicuro affidamento. Certezza. <br><br> Cerci = La trasformazione attuata da Ventura sa di miracoloso. Vetta della classifica marcatori, sicurezza, gamba, entusiasmo. Sta guidando da solo il Toro a grandi prestazioni. In stato di grazia.<br><br> Ibarbo = Non proprio avvezzo al gol, l’attaccante del Cagliari sfodera una prestazione tutta muscoli e ripartenze. E risulta decisivo per i suoi. Corridore.<br><br> Zaza = Rete da posizione impossibile, guida l’attacco di un Sassuolo che sembrava derelitto e che grazie a lui porta via il primo punto stagionale. Talentuoso.<br><br> Formazione TOP = Puggioni; Benatia, Jonathan, Vrsaljko; Parolo, Cerci, Pogba, Laxalt; Ibarbo, Zaza, Gervinho.<br><br> FLOP<br><br> Buffon = Una o due gare a stagione le canna completamente. Diciamo che il primo bonus è stato esaurito con la prestazione di Verona contro il Chievo. Sbiadito.<br><br> Armero = Paga più di tutti il massiccio turnover di Benitez e viene annullato dalle giocate degli avversari. Impaurito.<br><br> Constant = Continua il momento pessimo della retroguardia rossonera. Fuori De Sciglio, poi, Allegri non ha un terzino sinistro di valore. Anonimo.<br><br> Guarente = Perde la palla decisiva per il secondo gol laziale e non appare minimamente in grado di far dimenticare uno come Lodi. Spaesato.<br><br> Guarin = Brutto gesto dopo la sostituzione, dimostra un po’ di nervosismo ed in campo non produce il solito apporto di corsa e sostanza. Stanco.<br><br> Matri = Sbaglia tutto ciò che può. Per sua fortuna il Milan torna da Bologna con un punto. Ma senza Balotelli, dovrà essere lui a pungere davanti. Spuntato.<br><br> Amauri = Ancora asecco in zona gol, prende un rosso evitabile e per sua fortuna non pregiudica il risultato dei ducali. Assente.<br><br> Formazione FLOP = Buffon, Armero, Constant, Peluso, Guarente, Guarin, Hamsik, Halfredsson; Matri, Amauri, Calaiò.<br><br> Gabriele Cavallaro <BR>&nbsp;<br><br> &nbsp;<br><br> &nbsp;<br><br> &nbsp;<br><br>C1012317adm001adm001totti-6.jpgSiNserie-a-top-e-flop-della-quinta-giornata-1012404.htmSi100075701,02,03,06,07,08030415
621012403NewsCampionatiCatania, che fai?20130927143445cataniaQuattro partite perseDalle stelle alle stalle. Quattro partite perse, un solo punto in classifica per effetto del pareggio interno contro il Parma e gioco che latita alla grande. Il Catania non è neppure la brutta copia della squadra ammirata l’anno scorso. Una metamorfosi negativa che al momento è in analisi da parte della società rosso azzurra, alla ricerca delle motivazioni di un declassamento di idee, di gioco, di grinta e di determinazione, che avevano fatto del Catania la squadra che faceva paura anche alle grandi compagini del nostro campionato. Soltanto pochi mesi fa decantavamo l’abilità del presidente Pulvirenti e dei suoi fidati tecnici, di aver individuato una serie di giocatori argentini che stavano facendo le fortune della squadra siciliana. Oggi, stranamente, dopo la dipartita di Lodi e Gomez il Catania è diventato fragile, prevedibile e per mister Maran sembrerebbe impossibile ritornare a fare i miracoli dell’anno scorso, in cui si è sfiorato per poco l’accesso in Europa. Oggi, con questi chiari di luna, sembra più logico parlare di salvezza piuttosto che di altri ambiziosi traguardi che, obiettivamente, non sono alla portata di questo Catania. La squadra di Maran vista contro la Lazio, è stata protagonista di un match assolutamente brutto da vedere, nonostante che la squadra di Petkovic fosse scesa in campo senza sei giocatori indisponibili per infortunio e due per squalifica. Il Catania ha pure pensato di restare in dieci uomini alla mezz’ora del secondo tempo, per effetto dell’espulsione di Bellusci per doppia ammonizione. I biancocelesti hanno approfittato di una partita in cui l’avversario non era in grado d’impensierirla sotto il profilo tecnico e atletico, e così, senza grandi meriti, hanno portato a casa tre punti importanti per la loro classifica. Ora il Catania deve correre ai ripari con assoluta urgenza, per non compromettere fin dall’inizio un campionato che si preannuncia già in faticosa salita. In questi casi ci sono colpe da ripartire ma, si sa, fermo restando questa situazione, il tecnico (giusto o sbagliato) sarà quello che pagherà per tutti. Certo, Maran dovrà cambiare qualcosa nell’ambito di questa squadra che appare davvero demotivata e stanca come se fossimo già a fine campionato. Non possiamo credere che la forza del Catania sia questa. L’idea di provare a inserire in squadra Maxi Lopez, Castro, Keko e quel Legrottaglie che, se pur con un anno in più, può essere uomo faro in una difesa che appare allo sbando. Bisogna tentarle tutte, perché pensiamo che se è vero che i giocatori del Catania dell’anno scorso non erano dei fenomeni come si diceva, è altresì vero che quelli di quest’anno non sono bidoni. C’è la via di mezzo, ed è quella la strada da seguire. L’entusiasmo e l’euforia fanno spesso brutti scherzi d’inebriante ubriacatura, ma la delusione dei risultati negativi non deve essere disarmante e neanche il capro espiatorio di una profonda crisi. Reagire è l’imperativo e l’orgoglio deve essere l’obbligo dell’unica squadra siciliana rimasta in serie A. Nulla è ancora perduto, a patto che non ci si lasci andare a non sapere come riparare i danni commessi.<br><br> Salvino Cavallaro&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <br><br>C1012317FL0711FL0711barrientos500.jpgSiNcatania-che-fai-1012403.htmSiT1000014100451001,02,03,09030426
631012389NewsCampionatiLazio - Catania. Le pagelle dei rossazzurri20130926105541Lazio - Catania. Le pagelle dei rossazzurriLazio - Catania. Le pagelle dei rossazzurri<STRONG>ANDUJAR, VOTO 5,5</STRONG> La partita dell’estremo difensore argentino è stata contraddistinta da errori gravi alternati a buoni interventi. Al 3’ minuto goffa respinta sulla punizione di Candreva che porta al gol di Ederson. Al 7’ si riscatta e respinge il tiro ravvicinato di Lulic. Bene nelle uscite, 4 in totale nei 90 minuti di gioco. Al 21’ esce con puntualità con i piedi e spazza sull’accorrente Floccari. Prima di incassare il gol di Lulic, su cui non può nulla, respinge con la coscia ed in maniera fortunosa il gran tiro di Ederson. Nella ripresa viene chiamato ad un paio di interventi su tiri da fuori come al 66’ su Floccari e al 72’ su Candreva. All’84 prima sbaglia la presa sul tiro di Candreva poi salva sulla respinta di Hernanes. Nei minuti di recupero compie tre parate consecutive mostrandosi molto reattivo, poi al 93’ incassa il gol di Hernanes. 9 le parate complessive. Deve dimostrare ben altro se vuole andare ai Mondiali con la sua Argentina.<BR><BR><B>ALVAREZ, VOTO 6</B> Inizia la partita soffrendo le folate di Lulic. Poi prende le contromisure e disputa una buona partita. Al 7’ entra in scivolata su Floccari e rischia con la sua deviazione di battere Andujar in autogol. Pochi secondi dopo è sempre lui a salvare la porta rossazzurra, respingendo col viso sulla linea di porta, un tiro ravvicinato di Lulic. Al 37’ commette una ingenuità lasciando rimbalzare il pallone in area con Floccari in agguato, per fortuna se la cava la retroguardia del Catania. Nella ripresa corre su ogni pallone e ci mette lo zampino rimediando su numerose occasioni dei biancocelesti. Decisivo quando ferma di forza Ederson lanciato in contropiede. Bravo nel proteggere la palla sulle diagonali della Lazio. Corre tantissimo ed è uno dei pochi a cercare di spingere e di pressare sulla metà campo avversaria. Recupera 3 palloni e vince 6 contrasti su 10.<BR><BR><B>BELLUSCI, VOTO 5,5</B> Al 14’ si fa scappare Cana che sfiora il gol di testa. Bravo poi a chiudere su Ederson e su Floccari tra il 20’ e il 30’ minuto. In occasione del raddoppio laziale indietreggia anziché opporsi a Lulic e chiudergli la visuale per il tiro. Nella ripresa si fa espellere al 59’ per fermare Onazi lanciato in porta. Recupera 2 palloni, vince 6 contrasti e ne perde 2. Soffre più Ederson che Floccari. Meno incisivo rispetto alle partite precedenti.<BR><BR><B>SPOLLI, VOTO 6</B> Sempre uno dei migliori tra i rossazzurri anche se non brilla come nelle altre partite. E’ l’uomo tutto fare in difesa. Lotta con Floccari, con Ederson e ferma Onazi o Candreva quando aiuta il compagno Biraghi nei raddoppi di marcatura. All’11 si becca un fallaccio da parte di Cana ma si rialza e continua a combattere. Nel primo tempo grazie ai suoi interventi il Catania corre pochi rischi su azione della Lazio. Nella ripresa soffre un po’ dopo l’espulsione di Bellusci concedendo qualche inserimento di troppo ai laziali. Al 63’ di forza e in modo poco elegante ne fa fuori due della Lazio e si becca i fischi dei tifosi biancocelesti. Al 75’ è decisivo in area di rigore quando vince il corpo a corpo con Onazi. Per lui parlano sempre i numeri: 6 duelli vinti e 3 persi, 4 palloni recuperati, 3 contrasti aerei vinti e nessuno perso. Dai suoi piedi partono alcuni lanci lunghi per gli avanti rossazzurri.<BR><BR><B>BIRAGHI, VOTO 5,5</B> Candreva è un avversario difficile da controllare e soffre terribilmente le folate del calciatore biancoceleste soprattutto nella ripresa quando lo mette nelle condizioni di calciare sempre in porta. Al 20’ del primo tempo si fa notare per un buon spunto in avanti, il suo cross ben calibrato non trova però Plasil pronto per colpire. Bene in fase di disimpegno meno nei duelli in velocità e fisici con Candreva con cui perde 3 contrasti su 4. Al 79’ entra in maniera decisa e in scivolata su Candreva in area di rigore rischiando qualche cosa. Buono il numero di palle recuperare nei novanta minuti, ben 6. <BR><BR><B>PLASIL, VOTO 6,5 </B>E’ il migliore nel Catania visto all’Olimpico. Nella sua prestazione c’è tutto: tecnica, intelligenza tattica e spirito di sacrificio. Inizialmente si piazza dietro a Petkovic fungendo da suggeritore ma all’occorrenza anche da interditore tra Ledesma e Onazi. Fa a sportellate con mezza difesa della Lazio in occasione del gol del pari di Barrientos. Nel primo tempo disputa una gran partita facendo girare il pallone. Gioca quasi sempre spalle alla porta riuscendo a fare da apripista per gli esterni. Dai suoi piedi partono sempre suggerimenti di prima e si muove anche bene negli spazi in fase di non possesso. Ripiega quando la Lazio attacca e lo fa costantemente nella ripresa dopo l’espulsione di Bellusci. Inevitabilmente cala insieme alla squadra. Maran può costruire il gioco del Catania attorno a lui. Si contano 6 palloni recuperati, 6 contrasti vinti e 2 persi. 58 i passaggi totali con una media del 82,7% per quanto riguarda i suggerimenti riusciti col Catania in fase propositiva.<BR><BR><B>ALMIRON, VOTO 5,5</B> Partita dai due volti per l’argentino. Bene nel primo tempo, meno nella ripresa. Inizia la gara dimostrando grande dinamismo. Si piazza davanti alla difesa facendo da schermo agli attacchi della Lazio. Ci riesce bene recuperando numerosi palloni e vincendo diversi contrasti a limite dell’area. Ederson e Ledesma non sono avversari facili da controllare e soprattutto il brasiliano riesce a sfuggirgli in velocità. Al 54’ del secondo tempo, va vicino al gol in rovesciata. Esce al 75’ per fare spazio a Tachtsidis. Pochi i passaggi effettuati per i compagni, la maggior parte scambi sullo stretto con la Lazio in pressing. Poco incisivo nella metà campo avversaria, solo il 66,7% di passaggi riusciti oltre la propria metà campo.<BR><BR><B>GUARENTE, VOTO 5</B> Brutta partita per l’ex dell’Atalanta e del Siviglia. Si fa asfaltare da Ederson e da Onazi, il secondo soprattutto lo costringe al fallo in numerose occasioni. Un paio di errori in disimpegno e non supporta Plasil preferendo quasi sempre la giocata in orizzontale. Al 38’ il suo disimpegno errato favorisce Lulic per il 2-1 laziale. Perde 4 contrasti su 6 e recupera solo 2 palloni. Dai suoi piedi però iniziano le azioni offensive del Catania con una media del 92,9% di passaggi riusciti in fase d’attacco nella metà campo biancoceleste.<BR><BR><B>MONZON, VOTO 5,5</B> Maran deve trovargli ancora una collocazione tattica. In fase difensiva soffre terribilmente, lo fa anche oggi nel duello con Candreva. In fase offensiva dimostra di avere corsa e potenza fisica ma si intestardisce col pallone e compie giocate personali che si traducono in nulla di positivo. Molto dinamico nei primi minuti di gioco. Dai suoi piedi partono 5 cross ma tutti poco sfruttati dagli attaccanti rossazzurri. Costruisce l’azione che porta al gol di Barrientos ma da lì in poi commette un paio di errori che potevano costare caro al Catania, come al 17’ quando si addormenta sul pallone e favorisce Lulic per il tiro in porta. 7 contrasti persi su 10 sono tanti. Deve ancora prendere le misure e inserirsi nei ritmi di gioco del campionato italiano.<BR><BR><B>BARRIENTOS, VOTO 6</B> Gioca quasi tutta la partita da esterno destro, accentrandosi poche volte e quando lo fa mette in difficoltà due giocatori fisici e poco tecnici come Ciani e Cana. Al 5’ approfitta dell’errore di Cana per pareggiare i conti con un delizioso tocco sotto che batte Marchetti. Un po’ frettoloso nel cambio di gioco e poco assistito dai compagni che lo distanziano di troppi metri. Nel primo tempo prova ad inventare qualcosa in avanti per lo spaesato Petkovic ma il Catania non arriva praticamente mai al tiro. Nella ripresa cala come tutta la squadra. In inferiorità numerica è costretto a ripiegare sulle offensive laziali piuttosto che portare palla in avanti. I numeri parlano di una partita di contenimento per il ‘Pitu’ con ben 9 palloni recuperati e 7 contrasti vinti su 11. Appena 34 passaggi per l’argentino e una media bassissima del 44% di suggerimenti riusciti nella metà campo laziale con il Catania in fase offensiva.<BR><BR><B>PETKOVIC, VOTO 5</B> Gioca la sua prima partita da titolare in Serie A. Entra in campo con tanta voglia di mettersi in mostra ma i suoi 192 centimetri d’altezza si scontrano con i 192 centimetri di Ciani e i 186 centimetri di Cana. Perde il duello aereo con i due centrali biancocelesti e riesce pochissime volte a fare la sponda per i compagni o stoppare e far salire la squadra. Tanto impegno ma non si può chiedere la luna ad un ragazzo di 19 anni che ha già fatto cose straordinarie con la Primavera. Qualche spunto interessante come al 49’ quando aggira elegantemente in stile ‘Zidane’ due avversari della Lazio. 9 contrasti persi su 12 con palla a terra, mentre nel gioco aereo perde 9 contrasti su 9.<BR><BR><B>BOATENG, VOTO 6 </B>Entra al 57’ al posto di Guarente e come contro il Parma si merita comunque la sufficienza per la grinta dimostrata. Lotta su diversi palloni e cerca di raccogliere il passaggio avvicinandosi ai portatori di palla. Ci prova dal limite pochi minuti dopo il suo ingresso ma la spedisce alta. Il suo, l’unico tiro della ripresa a favore dei rossazzurri, oltre alla rovesciata di Almiron arrivata però dagli sviluppi di un corner. Si muove a destra e a sinistra cercando anche di ripiegare sugli avversari. Potrebbe essere proposto da Maran dal primo minuto.<BR><BR><B>LETO, VOTO 5</B> Entra al 57’ ma si vede in una o due occasioni solamente. Con il Catania in inferiorità numerica, i rossazzurri producono poco possesso palla, il che si traduce con pochi passaggi utili per l’argentino che prende il posto di Petkovic come prima punta. Nulla da segnalare se non un paio di contrasti persi e qualche timido accenno di sfondamento tra maglie biancocelesti.<BR><BR><B>TACHTSIDIS, SENZA VOTO </B>Entra al 75’ al posto di Almiron. Tocca pochi palloni per poter essere giudicato.<BR><BR><B>ALL. MARAN, VOTO 5,5</B> La sconfitta con la Lazio è frutto di errori individuali. Il tecnico rossazzurro, con gli uomini contati in avanti si inventa un attacco con Petkovic e il trio Monzon-Plasil-Barrientos a supporto. Il 4-4-2 in fase di non possesso che si trasforma in 4-2-3-1 in fase di possesso funziona per buona parte del primo tempo. Il Catania infatti inizia la partita molto bene giocando palla al piede, con suggerimenti veloci e di prima, insomma il vecchio buon Catania. Alla distanza la sua squadra perde di lucidità e soprattutto di concretezza a metà campo dove solo Plasil riesce grazie alla sua esperienza a caricarsi la squadra sulle spalle. Gli infortuni non aiutano. Izco con la sua incisività e velocità potrebbe completarsi bene con il nazionale ceco. L’espulsione di Bellusci stravolge i piani del mister. Tre giorni per preparare la sfida con la Lazio erano pochi, eppure il Catania è stato in partita fino al 2-1 pur convivendo con la solita sterilità in attacco. Ora sotto col Chievo, urgono punti.<BR>GP01CTGP01CTmaran.jpgSiNlazio - catania. le pagelle dei rossazzurri-1012389.htmSi-01,02,03,09010223
641012382NewsCampionatiCatania e Parma un pareggio che non ha entusiasmato 20130923145778Catania, parma, maran, donadoniCatania e Parma non ha entusiasmato per il gioco espresso in campo dalle due compagini. Squadre schierate molto chiuse nei primi 45`, poi la stanchezza, causata anche dal campo inzuppato d`acqua, più che da un aumento di ritmo o di qualità, apre qualche spazio in più. Ma per far gol bisogna tirare in porta, e purtroppo di tiri in porta se ne sono visti ben pochi nell`arco dei 90 minuti. Insomma, mancano qualità e gioco. Insomma uno 0-0 che ha fatto rimpiangere un pomeriggio al cinema, in alternativa alla partita. <P class=p>Catania e Parma non ha entusiasmato per il gioco espresso in campo dalle due compagini. Squadre schierate molto chiuse nei primi 45', poi la stanchezza, causata anche dal campo inzuppato d'acqua, più che da un aumento di ritmo o di qualità, apre qualche spazio in più. Ma per far gol bisogna tirare in porta, e purtroppo di tiri in porta&nbsp;se ne sono visti ben pochi nell'arco dei 90 minuti.&nbsp;Insomma, mancano qualità e gioco. Insomma uno 0-0 che ha fatto rimpiangere un pomeriggio al cinema, in alternativa alla partita. <br><br> <P class=p><SPAN class=parag-title>primo tempo</SPAN> — Si affrontano due squadre già in disperata caccia di punti, dopo sole 3 giornate: chiuse a quota zero in classifica dai padroni di casa, un punticino più avanti dagli ospiti . Il campo è in cattive condizioni, con pozzanghere dappertutto e terreno pesante. Marchionni fa il regista: non è la prima volta, ma non è facile abituarsi a vederlo lì, dopo una carriera in fascia. La gara è brutta. Le difese a 3 sottolineano l'atteggiamento prudente di entrambi gli allenatori. Il campo pesante penalizza i giocatori di maggiore qualità, Cassano, fuori partita, e Barrientos, che lascia troppo solo Bergessio. Che al 33' esce acciaccato. Al suo posto dentro Maxi Lopez. Centravanti più classico. Ma di occasioni da gol neanche un indizio, comunque. <br><br> <DIV id=rectangle class=right><!-- OAS AD 'Bottom1' begin --><!-- Copyright 2008 DoubleClick, a division of Google Inc. All rights reserved. --><!-- Code auto-generated on Thu Sep 05 11:02:10 EDT 2013 --><NOSCRIPT></NOSCRIPT><NOSCRIPT></NOSCRIPT><IMG style="DISPLAY: none" alt="" src="http://oas.rcsadv.it/5/gazzetta.it/calcio/L18/2143765840/Bottom1/RCS/PF_TISC_Pushbar_940x60_STD_COMP_20130901_2270780@PF_TISCALI_SETT_NEW_Q1_NEW_Bottom1_1/180x150_Tiscali_PF_Luglio.html/56774e6d4e46484436776f4141653937?_RM_EMPTY_&amp;kw1=http://www.gazzetta.it/Calcio/Squadre/Catania/22-09-2013/catania-parma-0-0-fotografia-due-squadre-difficolta-201210994498.shtml&amp;XE&amp;Category=SPORT&amp;SubCategory=Calcio&amp;tax23_RefDocLoc=http://www.google.it/url&amp;if_nt_CookieAccept=Y&amp;XE"><!-- OAS AD 'Bottom1' end --><SPAN class=parag-title>un'occasione per parte</SPAN> — Nel secondo tempo Donadoni inserisce Palladino per un Cassano svogliato oltre che inefficace. Il primo tiro in porta da raccontare arriva al quarto d'ora della ripresa: un destro potente ma centrale di Amauri, respinto da Andujar. Il Parma si fa preferire, adesso, sembra più fresco, e almeno abbozza qualche verticalizzazione, soprattutto in contropiede. La replica del Catania è griffata Plasil, il diagonale destro del centrocampista della Repubblica Ceca finisce appena largo. Mischie e lancioni si susseguono fino al 94'. Ma finisce 0-0. Si può, e si deve, fare di più.</DIV>gp01ctgp01ctbergessio.jpgSiNcatania parma maran donadoni-1012382.htmSi-01,02,03,09010229
651012381NewsCampionatiCatania - Parma 0-0. Le pagelle del Catania20130923145458Catania - Parma 0-0. Le pagelle del CataniaCatania - Parma 0-0. Le pagelle del Catania<STRONG>ANDUJAR, VOTO 6</STRONG> Viene impegnato seriamente solo in una occasione, quando al 59’ in tuffo para la conclusione dal limite dell’area di Amauri. Nel primo tempo non viene mai chiamato in causa dagli attaccanti ducali. Bene nelle uscite aeree. Un po’ frettoloso nei rinvii tanto che Maran nella ripresa lo chiama alla calma. Si contano due parate e sette uscite. Buona prestazione, frutto anche di una difesa che col Parma ha funzionato.<BR><BR><B>BELLUSCI, VOTO 6</B> Disputa una buona partita nella giornata in cui il suo reparto ha funzionato bene. Nella difesa a tre occupa il centro-destra. Nel primo tempo intercetta diversi palloni. Mette sola una volta i brividi al pubblico del Massimino quando al 31’ compie un retropassaggio rischioso con Amauri in agguato. Si fa scappare Cassano solo in una occasione, al 36’ ma il fantasista di Bari per fortuna dei rossazzurri non era in giornata. Nella ripresa ci mette lo zampino e salva il risultato bloccando lo scatenato Acquah lanciato in contropiede. Per lui 8 contrasti vinti e 7 persi. Vince 3 contrasti aerei perdendone uno solo. Partita positiva anche dal punto di vista disciplinare.<BR><BR><B>LEGROTTAGLIE, VOTO 6 ,5</B> Si piazza al centro della difesa e duella per tutto il match con Amauri. Si fa scappare l’attaccante due volte nel primo tempo e inizialmente soffre lo scontro sulle palle alte con l’italo-brasiliano. Poi prende le misure e spadroneggia nel suo reparto. Al 36’ decisivo sul tiro in area di Cassano, in scivolata devia in angolo. Al 70’ della ripresa ci prova pure in rovesciata ma non inquadra la porta. Nel finale salva due volte la porta di Andujar. Prima all’82’ su Amauri imbeccato in area da Palladino e due minuti dopo su Acquah solo davanti ad Andujar. Vince 6 contrasti e ne perde 4. Pochi passaggi lunghi al contrario di altre volte, se ne contano appena due. Recupera ben 9 palloni.<BR><BR><B>SPOLLI, VOTO 7</B> Gioca sul centro-sinistra e per l’ennesima volta esce dal campo con la targa del migliore in campo tra i rossazzurri. La fascia di capitano lo responsabilizza e l’argentino non sbaglia un intervento. Numeri da capogiro per l’ex del Newell’s. Vince 12 contrasti e ne perde 5. Si fa valere sul gioco aereo vincendo 5 contrasti senza perderne uno. Recupera 6 palloni e si carica la squadra sulle spalle quando c’è da far partire l’azione. Al 15’ si fa 50 metri di campo in pieno stile ‘maradoniano’ ma viene stoppato in area dal buon Lucarelli. C’è sempre lui su ogni calcio d’angolo ma non prende bene la mira. Interviene puntualmente prima su Cassano, poi su Amauri e anche su Biabiany. Al 52’ decisivo il suo intervento con Palladino lanciato in area rossazzurra. Nel finale ci prova con un tiro smorzato. <BR><BR><B>ALVAREZ, VOTO 6</B> Gioca da esterno di centrocampo ma non disdegna la fase difensiva facendosi trovare sempre puntuale sui piedi dell’avversario. Nel primo tempo costringe Gobbi ad una partita da spettatore. Cala nella ripresa insieme alla squadra. Poco servito dai compagni in fase propositiva. In pratica il Catania ha attaccato pochissimo dal suo lato. Meglio comunque l’Alvarez che conosciamo da terzino. Anche per lui numeri importanti, vince 12 contrasti e ne perde appena 3.<BR><BR><B>PLASIL, VOTO 6 </B>Si incomincia ad intravedere qualcosa del Plasil che ha calcato i campi di mezza Europa. Contro il Parma disputa una buona partita. Come con il Livorno inizia alla grande e dai suoi piedi parte il cross per il quasi gol di Bergessio solo dopo 60 secondi di gioco. Sviluppa con personalità la fase di possesso e di non possesso. Al 33’ salta in maniera raffinata un avversario e calibra una precisa apertura per Barrientos. Al 63’ ci mette lo stinco per fermare il potente tiro dal limite di Marchionni. Dopo l’uscita dal campo di Almiron si piazza in mezzo al campo e prova a contenere gli attacchi di un Parma più in salute rispetto agli etnei. A tredici minuti dalla fine, sfiora il gol calciando un diagonale che si perde di poco a lato. Per lui 26 passaggi corti, un solo passaggio lungo (quello per Barrientos nel primo tempo) ed una percentuale del 81,5% di appoggi riusciti.<BR><BR><B>ALMIRON, VOTO 5,5</B> Non vive un momento di forma smagliante ma bisogna apprezzare il lavoro svolto dall’argentino nel primo tempo. Inizia bene ingabbiando Cassano e costringendolo a spostarsi sul centro-sinistra. Al 24’ intercetta un importante pallone con il Catania scoperto in difesa. Si fa carico di portare palla al piede e di far risalire la squadra. A fine partita è il calciatore del Catania ad aver effettuato il maggior numero di passaggi, 40 con una percentuale dell’87,5% di suggerimenti riusciti. Recupera 6 palloni ma perde numerosi contrasti specialmente nella ripresa quando scompare dal campo. Esce al 63’ per fare spazio a Boateng dopo aver provato una conclusione al volo dal limite dell’area.<BR><BR><B>GUARENTE, VOTO 5,5</B> Gioca una partita di quantità. Meglio nella ripresa rispetto al primo tempo quando si fa saltare più volte da un ispirato Acquah. Ci prova dal limite dell’area al 27’ ma senza troppa convinzione. Nel primo tempo perde 5 dei 7 contrasti totali. Meglio nella ripresa quando si muove più palla al piede riuscendo a dialogare con i compagni. Dai suoi piedi partono il 50% dei palloni diretti nella metà campo avversaria. Al 73’ sbaglia clamorosamente l’appoggio per lo smarcato Maxi Lopez in una azione favorevole per l’undici di Maran.<BR><BR><B>MONZON, VOTO 5,5</B> Meglio rispetto alle sue ultime uscite. Viene chiamato da Maran ad una partita votata più alla fase offensiva che a quella difensiva. Gioca inizialmente da esterno di centrocampo, poi nella ripresa da esterno d’attacco e anche da interno sinistro di centrocampo. Dai suoi piedi partono 5 cross che tuttavia non sortiscono pericoli per la porta difesa da Mirante. Ancora da rivedere qualcosa in fase difensiva. Al 30’ si fa scappare Biabiany, per fortuna il cross ravvicinato del giocatore ducale non trova compagni. Nella ripresa soffre le folate offensive di Acquah e soprattutto di Palladino. Quest’ultimo viene lasciato sistematicamente libero di crossare. Al 77’ strappa gli applausi del Massimino, dribbling secco su due avversari e calibrato cross che non trova maglie rossazzurre in area. Bene nel gioco aereo, riesce infatti a spizzicare numerosi palloni. Ha preso maggiore confidenza con i compagni e si è mostrato sicuramente in crescita.<BR><BR><B>BARRIENTOS, VOTO 5,5</B> Il ‘Pitu’ non ha giocato una gran partita. Appena 24 passaggi e solo il 75% riusciti. Viene schierato da Maran come seconda punta, non proprio il suo ruolo preferito. Nei primi minuti della partita attacca sul centro destra, poi Maran lo sguinzaglia tra le maglie biancocrociate. L’argentino si muove su tutto il fronte d’attacco ma quasi sempre girando a vuoto. Bravo Donadoni nell’indirizzare i suoi calciatori a raddoppiare o triplicare la marcatura sul talento rossazzurro. Si intestardisce nel trattenere il pallone che alla fine perde in 10 occasioni. Nel secondo tempo illumina prima su Boateng al 65’ con una bella apertura e poi di tacco smarca sempre l’ex giocatore del Milan. Il campo appesantito dalla copiosa pioggia non lo aiuta nella gestione del pallone.<BR><BR><B>BERGESSIO, SENZA VOTO</B> Esce al 32’ del primo tempo per infortunio. Sfiora il gol al primo minuto lanciandosi in scivolata sul cross di Plasil. Fa a sportellate con Lucarelli ma perde il duello con il numero 6 dei gialloblù. Per il “Lavandina” un solo passaggio, due contrasti vinti e tre persi.<BR><BR><B>MAXI LOPEZ, 5,5 </B>Entra al 32’ del primo tempo al posto dell’infortunato Bergessio. Entra a freddo ed incontra qualche difficoltà nel controllo del pallone. Nella ripresa duella con Lucarelli che a fine partita è uno dei migliori del Parma. Poche volte riesce a fermare palla e ad aprire il gioco per le corsie laterali. Un solo spunto al 56’ quando si smarca bene e calcia dal limite dell’area trovando la deviazione in corner di Felipe. Perde 4 contrasti aerei vincendone 3. Un tiro in porta ed un pallone recuperato. Fatica ma è anche vero che riceve pochissimi palloni giocabili.<BR><BR><B>BOATENG, VOTO 6</B> Entra al 63’ della ripresa al posto dello spento Almiron. Con il suo ingresso, Maran cambia modulo e passa al 4-3-3. L’ex giocatore del Milan entra in campo con personalità ed attacca sul lato destro. Bene nei movimenti senza palla. Conquista due corner e ripiega in maniera decisiva su Amauri.<BR><BR><B>KEKO, SENZA VOTO </B>Gioca gli ultimi nove minuti di partita, compreso il recupero. Lo spagnolo prova a mettere vivacità all’attacco del Catania ma il Parma si difende bene e conquista meritatamente il pari.<BR><BR><B>ALL. MARAN, VOTO 5,5</B> Costretto a cambiare modulo per le numerose assenze soprattutto in avanti. Senza Castro e Leto, si inventa Monzon e Alvarez esterni offensivi. Miglioramenti se ne sono visti, soprattutto in fase difensiva. Nessun gol incassato ed appena due parate per Andujar. Manca ancora il collante tra centrocampo ed attacco. In mezzo al campo si intravede qualcosa di buono con Plasil e Guarente che possono garantire qualità e quantità. Serve però maggiore velocità di manovra e sicuramente più fantasia lì davanti. Il turno infrasettimanale non aiuta il mister a collaudare meglio lo scacchiere rossazzurro. Prima della partita col Parma aveva giudicato molto buono il lavoro settimanale dei suoi. I suoi ragazzi dovranno ancora faticare ma i primi frutti si sono visti. gp01ctgp01ctalmiron.jpgNcatania - parma 0-0. le pagelle del catania-1012381.htm-01,02,03,07,09010238
661012380NewsCampionatiSerie A, Top e Flop della 4a giornata20130923124752serie aInter, Roma, Fiorentina e Juventus forniscono le migliori prestazioni Inter, Roma, Fiorentina e Juventus forniscono le migliori prestazioni di giornata e affollano coi propri interpreti l’undici dei Top. Male invece la Lazio, il Milan ed il Bologna.<br><br> TOP<br><br> Bardi = Reina? Ormai una certezza, ma di questo giovane che tiene a galla il Livorno a Genova, si sentirà parlare ancora. Speranza.<br><br> Balzaretti = Le sue lacrime dopo la rete spacca derby sono il manifesto di questa giornata. Subissato dalle critiche è un onesto “operaio” della fascia. Grintoso.<br><br> Britos = Non propriamente un fine dicitore nel suo ruolo, ma ha il merito di buttarla dentro e di aver scalzato, nelle gerarchie di Benitez, capitan Cannavaro.<br><br> R. Alvarez = Contro un imbarazzante Sassuolo dilaga, ma col nuovo corso targato Mazzarri sta riuscendo a cancellare certe perplessità. Ritrovato.<br><br> Conti = Spesso decisivo nell’economia di gioco del Cagliari, ha rischiato di far vincere i suoi con una punizione pennellata, non proprio vicina al suo repertorio. Bandiera. <br><br> G. Rossi = Rete da fuoriclasse, tiene in piedi l’attacco della Viola e torna a confermarsi un giocatore assai prezioso per tutto il movimento. Mago.<br><br> Milito = Più per il suo rientro che per l’effettivo valore della sua doppietta. Il vero problema sarà capire ora come l’Inter vorrà orchestrare il reparto d’attacco. Bomber.<br><br> FORMAZIONE TOP = Bardi; Balzaretti, Britos, D’Ambrosio; R. Alvarez, Conti, M. Fernandez, Ljajic; Tevez, G. Rossi, Milito. <br><br> FLOP<br><br> Agazzi = Solitamente attento, regala alla Samp, con due papere abbastanza goffe, un pari che sembrava insperato. Distratto.<br><br> Dias = Entra per farsi espellere e autorizza a pensare che se Petkovic l’ha escluso per leliste Uefa, forse un motivo valido esiste. Rude.<br><br> Emanuelson = Letteralmente spaesato in una difesa, quella del Milan, che fa pericolosamente acqua da più parti. Fuori luogo.<br><br> Lodi = Dalle stelle (il derby) alle stalle. Stecca completamente ed essendo un faro, quando non porta luce i suoi ne risentono. Spento.<BR>Hernanes = Uno di quelli che ti aspetti specie nelle gare che contano. Invece non fa nulla, nemmeno per farsi notare. Assente<br><br> Bianchi = La sua stagione, da quando è approdato al Bologna, deve ancora cominciare. Fuori forma. <br><br> Cassano = Anche per lui stesso discorso. A Catania il Parma gioca il primo tempo in dieci. Viene sostituito per mancanza di voglia. Inesistente.<br><br> FORMAZIONE FLOP = Agazzi; Dias, Emanuelson, Pucino; Lodi, Hernanes, Pirlo, Allan; Bianchi, Cassano, Denis.<br><br> Gabriele Cavallaro <br><br> &nbsp;<br><br> <BR>&nbsp;<br><br>C1012317adm001adm001C_3_Media_1521781_immagine_obig.jpgSiNserie-a-top-e-flop-della-quarta-giornata-1012380.htmSi100075701,02,03,06,07,09030361
671012374NewsCampionatiTre giorni europea: riprendiamoci il passato20130920091858Champions League - Europa League4 vittorie ed un pareggioQuattro vittorie e un pareggio, è questo il bilancio delle italiane dopo la "prima" in europa.Un bilancio così positivo forse non lo si otteneva dagli anni '90, epoca in cui il calcio italiano primeggiava spavaldamente. Erano gli anni del Milan di Sacchi, prima, e Capello, poi; della Juventus di Marcello Lippi e persino dell'Inter di Ronaldo vittoriosa in finale di Europa League contro la Lazio, E perchè non ricordare persino la prima finale tutta&nbsp;italiana di Coppa Uefa tra Juventus e Fiorentina nella stagione '89-'90.<br>Il calcio italiano in Europa mieteva vittime e non solo grazie alle grandi squadre, ma anche e soprattutto, oserei dire, grazie alle cosiddette provinciali come il Torino, il Vicenza, il Cagliari ed il Parma.<br>Poi il buio ed una lenta ma inesorabile degradazione, escludendo, naturalmente, alcuni sussulti&nbsp;di&nbsp;orgoglio come le imprese del Milan di Ancelotti e dell'Inter di Mourinho.<br><br>Tante, troppe, sono state le sconfitte e le figuracce da quell'epoca d'oro ai giorni nostri. Il calcio italiano in Europa ha perso quella posizione di rilievo del passato: la Juventus campione d'Italia non è testa di serie, il Milan vive sul prestigio dei successi passati ed il Napoli, in occasione del<br>sorteggio dei gironi, messo in quarta fascia a fianco di club danesi, austriaci e cechi.<br>Per una settimana, almeno, ci godiamo degli ottimi risultati, nonostante l'Udinese sia stata fatta fuori dai cechi dello Slovan Liberec e Roma ed Inter siano momentaneamente assenti dal calcio che conta.<br>Un vero peccato di presunzione, forse, il pareggio della Juventus in casa del Copenaghen, unica nota stonata della tre giorni europea. <br><br>In Europa League Lazio e Fiorentina ci hanno regalato due vittorie ed è proprio in questa competizione che bisogna fare meglio. Nel passato recente sono arrivate, una dietro l'altra, certe batoste per il calcio italiano ad opera di squadre di quarto livello come il Thun, il Debrecen o il Lech Poznan.<br>E' anche dall'Europa League che si riconquista il prestigio perduto e ci si riappropria del proprio glorioso passato.<br><br>&nbsp;<br><br>&nbsp;<br><br>&nbsp;<br><br>EuropaFL0411FL041120120730_montella.jpgSiNtre-giorni-europea-riprendiamoci.il-passato-1012374.htmSi100427901,02,03,06,07,08010207
681012373NewsCampionatiCatania, brutte notizie: problema muscolare per Castro20130920075336Catania, brutte notizie: problema muscolare per CastroCatania, brutte notizie: problema muscolare per CastroProblemi per il Catania in vista della gara interna contro il Parma. Nella partita disputata contro la Primavera e vinta con il risultato di 7-0, gli etnei hanno dovuto fare a meno di <STRONG>Lucas Castro</STRONG>, a riposo per un problema muscolare la cui entità sarà valutata nelle prossime ore. Lavoro differenziato per Izco e Peruzzi, mentre Maran ha varato un inedito 3-5-2 che potrebbe anche essere confermato contro la squadra di Donadoni; nel corso dell'amichevole <STRONG>doppiette per Legrottaglie e Leto</STRONG><BR><BR>gp01ctgp01ctcastro.jpgSiNcatania brutte notizie: problema muscolare per castro-1012373.htmSi-01,02,03,09010192
691012361NewsCampionatiSerie A, Top e Flop della 3a giornata20130917122624serie aGenoa, Torino e Napoli sugli scudi Genoa, Torino e Napoli sugli scudi per le rispettive prestazioni. Sono loro a portare linfa alla formazione dei Top di giornata. Male Catania, Chievo e Milan: alcuni dei rispettivi protagonisti si guadagnano un posto nei Flop. <br><br> TOP<BR>Reina = Arrivato in Italia con qualche dubbio, blinda la porta del San Paolo e vola con la squadra in testa alla classifica. Sicurezza.<br><br> Campagnaro = Non di certo un maestro di estetica. Ma è il “cagnaccio” di cui Mazzarri non può fare a meno per le sue difese. E ai nerazzurri ha già portato il suo carisma. Solido. <br><br> D’Ambrosio = Apre le marcature per i suoi, illudendo i tifosi granata. I cui sogni di vittoria saranno spezzati da una condotta arbitrale discutibile. Certezza. <br><br> Candreva = Prosegue in questa stagione con le magie create nella scorsa. Corsa,visione di gioco, tiro, gol. Ha tutto per essere definito un centrocampista completo. Dominatore.<br><br> Vidal = Anche in questo caso, una certezza che non stupisce. Uno di quei giocatori cui è impossibile rinunciare. Per l’apporto in zona gol e per la mole di lavoro sporco che svolge. Inesauribile.<br><br> Paulinho = Tra i tanti big d’attacco al via in questa stagione, il nome che non ti aspetti. Ma in B l’anno scorso ha fatto furore e potrebbe essere l’uomo giusto per la stagione degli amaranto. Cecchino.<br><br> Higuain = Cavani sembra già un ricordo lontano. Il vero prototipo di bomber: gioca per la squadra, dialoga, segna, fa sognare. Forse 40 milioni non sono stati poi così mal investiti. Goleador.<br><br> FORMAZIONE TOP = Reina; Campagnaro, D’Ambrosio, Antonini; Cerci, Candreva, Vidal, Diamanti; Paulinho, Higuain, Gilardino.<br><br> FLOP<br><br> Andujar = Un Catania in piena ricostruzione dopo le cessioni eccellenti, merita altra certezza fra i pali. Ma l’argentino va a farfalle. Svagato.<br><br> Chiellini = Solitamente attento, spiana la strada per la rete di Icardi e annaspa sino alla fine. Stanco.<br><br> Cesar = Un’imbarcata dopo l’altra ed il suo Chievo chiude il primo tempo sotto di tre reti. Confuso.<br><br> Ljajic = Positivo al suo esordio, stecca nella trasferta di Parma ed ha una sola fortuna. Che la Roma è in stato di grazia. Appannato.<br><br> Cigarini = Rosso che spegne le residue speranze dei suoi di strappare un risultato positivo nel fortino del San Paolo. Irruento.<br><br> Vucinic = In dubbio sino alla fine, Conte pare non volersene privare manco sotto tortura. Eppure se stanco, va messo da parte come tutti. Svogliato.<br><br> Cacia = Doveva essere il suo momento, nella sostituzione del “vecchietto” Toni. Ma forse sono meglio i 36 anni del pennellone. Ectoplasma.<br><br> FORMAZIONE FLOP = Andujar; Chiellini, Cesar, Murru; Ljajic, Cigarini, Joaquin, Castro; Cacia, Vucinic, Robinho.<br><br> Gabriele Cavallaro<BR><br><br>C1012317adm001adm001totti-6.jpgSiNserie-a-top-e-flop-della-terza-giornata-1012361.htmSiT1000007100075701,02,03,07,08,09030417
701012358NewsCampionatiLa 3^ giornata di Serie A: tris Lazio, Catania e Sassuolo profondo rosso20130915151729serie a, terza giornata, liveCrolla il Chievo all`Olimpico, Livorno e Verona mettono in pericolo Maran e Di Francesco. Stasera il derby della Lanterna.Si concludono le partite della domenica pomeriggio in programma per la <STRONG>terza giornata di Serie A</STRONG>. Vittoria casalinga della <STRONG>Lazio</STRONG> contro il <STRONG>Chievo</STRONG>:<STRONG> </STRONG>i biancocelesti dilagano nel primo tempo e poi si limitano a controllare il risultato. In una partita dai toni blandi <STRONG>Udinese</STRONG> e <STRONG>Bologna</STRONG> pareggiano 1-1, mentre è emergenza per&nbsp;<STRONG>Catania</STRONG> e <STRONG>Sassuolo</STRONG>, relegate in fondo alla classifica a 0 punti insieme al <STRONG>Genoa</STRONG>, che stasera affronta la <STRONG>Sampdoria</STRONG> nell'attesissimo derby. L'ultima gara si giocherà domani sera al Tardini di <STRONG>Parma</STRONG>, dove i ducali affronteranno una lanciatissima <STRONG>Roma</STRONG>.<br><br> <STRONG>Sabato</STRONG><BR><BR>Inter-Juventus 1-1 (73' Icardi [I], 75' Vidal [J])<BR><BR>Napoli-Atalanta 2-0 (71' Higuain, 81' Callejon)<BR><BR>Torino-Milan 2-2 (47' D'Ambrosio [T], 77' Cerci [T],&nbsp;87' Muntari [M], 97' Balotelli [RIG] [M])&nbsp;<BR><BR><STRONG>Domenica</STRONG><BR><BR><STRONG>Ore 12.30</STRONG><BR><BR>Fiorentina-Cagliari1-1 (72' B. Valero [F], 89' Pinilla [C]) <BR><BR><STRONG>Ore 15</STRONG><BR><BR>Lazio-Chievo 3-0 (8' Candreva, 38' Cavanda, 41' Lulic)<BR><BR>Livorno-Catania 2-0 (66', 72'&nbsp;Paulinho)<BR><BR>Udinese-Bologna 1-1 (71' Diamanti [B], 85' Di Natale [U])<BR><BR>Verona-Sassuolo 2-0 (13' Martinho, 92' Romulo)<BR><BR><STRONG>Ore 20.45</STRONG><BR><BR>Sampdoria-Genoa<BR><BR><STRONG>Lunedì</STRONG><BR><BR><STRONG>Ore 20.45</STRONG><BR><BR>Parma-Roma<BR><BR><br><br>C1012317FL0435FL0435petkovic.jpgSiNterza-giornata-serie-a-1012358.htmSi100612201,02,03,06,07,08,09030356
711012338NewsCalciomercatoCatania, niente Qatar per Barrientos20130903144112Catania, niente Qatar per Barrientos“Niente Qatar per Pablo Barrientos: parola di Pulvirenti. Secondo quanto rivelato da ‘Sky Sport’, il patron del Catania ha annunciato la fine della trattativa che avrebbe dovuto portare l’attaccante argentino all’El-Jaich<strong>Catania, niente Qatar per Barrientos Il presidente Pulvirenti smentisce la cessione dell’argentino (Calciomercato.it)</strong><br><br> “Niente Qatar per Pablo Barrientos: parola di Pulvirenti. Secondo quanto rivelato da ‘Sky Sport’, il patron del Catania ha annunciato la fine della trattativa che avrebbe dovuto portare l’attaccante argentino all’El-Jaich.<br><br> <strong>Calciomercato, Barrientos resta al Catania, non va più in Qatar (Calcio Fan Page)</strong>&nbsp;”Dopo aver blindato Spolli, il Catania trattiene alla sua corte anche Barrientos. Il giocatore argentino sembrava davvero ad un passo dall’approdo in Qatar all’El Jaish, ma la trattativa non è andata in porto. Secondo quanto riportato da Sky, il patron Pulvirenti di comune accordo con il calciatore ha comunicato che “Barrientos resterà al Catania”. Il 28enne argentino, già a segno lunedì scorso nella prima di campionato contro la Fiorentina, dopo 59 presenze e 10 reti con la maglia del Catania, dunque, si prepara ad una nuova stagione in terra siciliana.<br><br> <strong>Telenovela finita, Barrientos resta al Catania (Fantagazzetta)</strong><br><br> “Clamoroso risvolto nella trattativa che doveva portare Barrientos in Qatar. Il fantasista argentino, che sembrava ad un passo dall’addio, resterà in Sicilia anche in questa stagione. L’annuncio arriva direttamente dal presidente del club etneo, Pulvirenti: “Ho incontrato il Pitu, ho parlato con lui, mi ha spiegato il suo stato d’animo e ciò che è successo. Alla fine ci siamo abbracciati. Barrientos resta a Catania”<br><br> <strong>Catania, Barrientos «congelato» (Il Corriere del Mezzogiorno)</strong><br><br> “Il «Pitu» ancora in bilico: in Qatar il calciomercato è aperto un altro mese, ma per prenderlo servono 5 milioni<br><br> “Ultimi fuochi di mercato in entrata e qualche cessione indolore, mentre quelle paventate di Bergessio (sondaggi in extremis di Roma, Lazio e Genoa) e Maxi Lopez (sulle sue tracce Lione e Olympiakos) non si sono concretizzate. Ecco la fotografia delle ultimissime ore di mercato del Catania, col rebus Barrientos, che al momento resta intatto. L’argentino – escluso dalla partita con l’Inter per decisione del club – sarebbe nel mirino dei qatarioti dell’Al-Jaish, che però al momento non hanno formalizzato l’offerta giusta: per il «Pitu» il Catania si aspetta almeno 5 milioni più bonus, ma l’affare rimane in sospeso, perché nei paesi mediorientali il calciomercato andrà avanti ancora un mese e, quindi, tutto è possibile.<br><br> <strong>Barrientos resta (La Gazzetta dello Sport)</strong><br><br> “Poi il colpo di scena in serata: niente addio per Barrientos, che resta a Catania. È saltato anche lo scambio con il Parma OkakaMaxi Lopez: a dire no al trasferimento in Sicilia è stato l’attaccante del Parma.<br><br>C1012317GP01CTGP01CTbarrientos500.jpgSiNcatania -niente-qatar-1012338.htmSiT1000014-01,02,03,09010444
721012305NewsCampionati2° di Campionato: Le ultime dai campi!201308312305562° di Campionato: Le ultime dai campi!2° di Campionato: Le ultime dai campi!<strong>CHIEVO - NAPOLI</strong><em> (sabato h 18)</em><br><br>Sannino <strong>non recupera Dainelli, in difesa conferma per Papp</strong>. Le fasce di centrocampo saranno presidiate da Sestu e Hetemaj, panchina per Improta. In attacco Paloschi favorito su Pellissier per appoggiare Thereau. <strong>Non convocato Estigarribia,</strong> appena arrivato in Veneto.<br>Benitez <strong>recupera Higuain</strong>, l'argentino sarà regolarmente in campo dopo l'incidente in cui è incappato lunedì scorso a Capri. A centrocampo<strong> ballottaggio Inler-Dzemaili,</strong> invece sugli esterni d'attacco<strong> Callejon e Insigne potrebbero spuntarla su Pandev.</strong><br><br><br><strong>JUVENTUS - LAZIO</strong><em> (h 20,45)</em><br><br>Conte deve fare a meno dell'infortunato Marchisio e di Pepe che sta recuperando la forma migliore. <strong>A centrocampo Pogba prenderà il posto del numero 8 bianconero</strong>, mentre in attacco conferma per la <strong>coppia Vucinic-Tevez.</strong><br>Petkovic <strong>recupera Cana</strong> che stringerà i denti dopo la forte contrattura ravvisata domenica scorsa, <strong>al suo fianco Biava o Novaretti</strong> che si giocano un posto. In mediana possibile che Biglia venga confermato a discapito di Ledesma, infine <strong>Candreva andrà a sistemarsi alle spalle l'unica punta Klose</strong>. Indisponibili Ciani, Konko e Felipe Anderson.<br><br><br><strong>ROMA - VERONA</strong><em> (domenica h 18)</em><br><br>Garcia <strong>recupera Strootman</strong> che ha smaltito la distorsione alla caviglia rimediata a Terni due settimana fa.<strong> In avanti Ljajic, seppur non con i 90 minuti nelle gambe, </strong>si candida per una maglia dal 1' minuto al fianco di Totti e Florenzi, ma Borriello conserva le sue chances di partire titolare.<br>Mandorlini recupera<strong> Hallfredsson che potrebbe partire titolare</strong> in mezzo al campo. In difesa <strong>da monitorare le condizioni di Albertazzi</strong>, mentre Gonzalez e Sala sono ristabiliti e dovrebbero essere convocati. In attacco Toni sarà spalleggiato da Jankovic e Martinho.<br><br><br><strong>ATALANTA - TORINO</strong><em> (h 20,45)</em><br><br>Colantuono dovrebbe <strong>recuperare Del Grosso</strong> che lamenta un leggero fastidio alla caviglia, in preallarme Nica. In mediana assente l'<strong>infortunato Migliaccio, ci sarà ancora Konè.</strong> Indisponibili Bellini, Brienza e Giorgi.<br>Ventura<strong> non convocato Brighi </strong>che non ha recuperato dalla contrattura rimediata contro il Sassuolo. In mediana spazio a Basha, poi in cabina di regia<strong> Vives appare favorito su Bellomo</strong>. In attacco conferma per la coppia <strong>Cerci-Immobile.</strong> Arruolato anche il nuovo acquisto Pasquale.<br><br><br><strong>BOLOGNA - SAMPDORIA</strong> <em>(h 20,45)</em><br><br>Pioli non può contare in difesa sugli infortunati Sorensen e Cherubin,<strong> non al meglio anche Morleo </strong>che dovrebbe essere rimpiazzato da Cech. In mediana Della Rocca favorito su Perez, mentre <strong>in avanti Moscardelli potrebbe essere preferito</strong> a Christodoulopoulos.<br>Delio Rossi <strong>recupera in extremis Gastaldello</strong> rientrato da ieri in gruppo, resta valida l'opzione Mustafi se il capitano blucerchiato non volesse rischiare. A centrocampo <strong>Renan e Regini dovrebbero trovare una maglia dal 1' minuto</strong>. Squalificato Castellini.<br><br><br><strong>CATANIA - INTER</strong> <em>(h 20,45)</em><br><br>Maran<strong> recupera Almiron, ma Leto appare favorito</strong> sul compagno argentino ed il tecnico potrebbe confermare il 4-2-3-1 visto a Firenze. Indisponibile Capuano.<br>Mazzarri conferma <strong>Ranocchia al centro della difesa</strong>: infatti Samuel non sarà convocato perchè alla ricerca della forma migliore dopo l'infortunio. A centrocampo<strong> Kovacic ritrova una maglia da titolare</strong>, mentre in attacco Alvarez favorito su Icardi per far coppia con Palacio.<br><br><br><strong>GENOA - FIORENTINA</strong><em> (h 20,45)</em><br><br><strong>Kucka ce la fa</strong> malgrado una leggera forma influenzale, in mediana Matuzalem insidia la titolarità di Cofie. In avanti Gilardino unica punta con Bertolacci e Santana a supporto.<br><strong>Cuadrado tiene in apprensione</strong> l'ambiente viola: il colombiano lamenta un fastidio al polpaccio e dovrebbe lasciare il posto a Joaquin. In difesa Montella deve scegliere chi tra Tomovic e Compper andrà a completare il terzetto di difesa, <strong>non convocato Roncaglia.</strong><br><br><br><strong>MILAN - CAGLIARI</strong><em> (h 20,45)</em><br><br>Allegri valutare come sostituire il partente Boateng: <strong>possibile conferma del 4-3-3 con Robinho o Niang nel tridente</strong>. Avanza anche l'ipotesi di Montolivo trequartista dietro Balotelli-El Shaarawy, decisiva la rifinitura. In difesa<strong> De Sciglio non dovrebbe esserci</strong> per un fastidio al ginocchio.<br>Il duo Pulga-Lopez potrebbe restituire una maglia <strong>dal 1' minuto ad Astori </strong>anche se il difensore è al centro del mercato dei rossoblu. Intanto <strong>Cossu è rientrato in gruppo,</strong> ma non dovrebbe essere convocato.<br><br><br><strong>SASSUOLO - LIVORNO</strong><em> (h 20,45)</em><br><br>Di Francesco ritrova Acerbi che contende una maglia a Rossini in difesa. In mediana <strong>Magnanelli non è al meglio e potrebbe essere rimpiazzato da Chibsah,</strong> mentre in attacco Zaza è l'unico certo del posto. Squalificato Berardi.<br>Mister <strong>Nicola ha convocato i nuovi arrivati Emeghara, Biagianti, Coda e Rinaudo</strong>, ma valuterà con calma se schierarli dal 1' minuto. L'ex senese potrebbe per<strong> far coppia con Paulinho</strong>, mentre l'ex catanese potrebbe andare ad infoltire la <strong>mediana con Duncan, Luci e Greco.</strong><br><br><br><strong>UDINESE - PARMA</strong> <em>(h 20,45)</em><br><br>Guidolin monitora le condizioni di <strong>Domizzi e Pinzi afflitti da guai fisici</strong>, possibile maglia dal 1' minuto per Naldo e Lazzari. In attacco dovrebbe rivedersi la<strong> coppia Muriel-DiNatale</strong>, panchina per Zielinski e Maicosuel.<br>Donadoni deve fare a meno degli<strong> infortunati Paletta e Galloppa, in dubbio anche Benalouane </strong>per un torcicollo. In difesa conferma per Lucarelli, mentre in cabina di regia <strong>Valdes è insidiato da Munari ed Acquah</strong>. Le fasce infine dovrebbero essere presidiate da <strong>Biabiany e Gobbi</strong>, ma Rosi preme per un posto da titolare.<br><br><br><em><strong>Vincenzo Di Mauro</strong></em><br><br><strong><em>Su <a href="http://www.fantagazzetta.it">www.fantagazzetta.it</a></em></strong><br><br>C1007650GP01CTGP01CTmazzarri-inter.jpgSiNultime-dai-campi-1012305.htmSi-01,02,03,06,07,08,09010425
731012290NewsCalciomercatoCalciomercato Catania, preso Guarente20130826104452cataniaLa Gazzetta dello Sport Il Catania piazza il colpo a centrocampo. Secondo l'edizione odierna de La Gazzetta dello Sport il club etneo non ha ancora finito con gli acquisti e dal Siviglia sta per arrivare il centrocampista Tiberio Guarente, l'anno scorso in forza al Bologna ma il cui cartellino appartiene ancora al club andaluso. Beffato dunque il Parma, che da settimane stava sondando la pista per il giocatore.C1007650adm001adm001guarente.jpgSiNcatania-preso-guarante-1012290.htmSiT1000014100075701,02,03,09030437
741012291NewsCampionatiE` qui la festa? Sì, ricomincia il calcio che conta20130825111925calcioSembraSembra ieri che la Juve ha festeggiato il suo secondo scudetto consecutivo dell’era Conte, che già siamo qui a ripresentare il nuovo campionato italiano 2013’14. Le solite squadre si contenderanno lo scudetto, le solite compagini ambiranno a posti tranquilli di centro classifica e le altre si contenderanno il diritto di restare in Serie A. Durante questi mesi di preparazione, abbiamo assistito ai soliti teatrini estivi che, quasi sempre, hanno penalizzato le squadre tecnicamente più forti a favore di altre che, grazie anche ad una preparazione atletica più adatta a dare maggiore impulso nell’immediato, hanno avuto ragione. Un “film” già visto che, tuttavia, lascia sempre spazio a polemiche senza fine. E’ la legge del calcio, della sua opinabilità, del suo fascino incredibile cui non possiamo fare a meno neanche per poco tempo. E allora eccoci qua a scrivere ancora di temi tecnici che s’intersecano a sempre più gravi episodi di razzismo che sembrano non smettere e che alimentano quel pericoloso virus della stupidità che non ha mai fine. Vorremmo scrivere e parlare di calcio giocato ma, a memoria, sono anni che non riusciamo più a fornire soltanto informazioni tecniche senza avere il fardello di una vergogna razzista che sembra impadronirsi dello sport che ha maggiori attenzioni mediatiche. Si dice sempre che si tratta di cellule sparute cui non bisogna dare troppa importanza. E invece, l’importanza a questa feroce stupidità galoppante che si annida sugli spalti dello stadio dobbiamo darla tutti, a cominciare da chi, come noi, scrive di calcio e non solo. Tutti insieme contro i “BU” vergognosi, insieme per il rispetto, insieme per la condanna a chi fomenta idee razziali di qualsiasi genere. Si parte dunque per una nuova avventura del pallone nostrano. La Juve ha già cominciato con il botto vincendo la Supercoppa italiana e si colloca di diritto come squadra da battere. I bianconeri vorrebbero vincere il terzo scudetto consecutivo che rappresenterebbe un primato nella lunga storia gloriosa della “Vecchia Signora” del calcio italiano. Il Napoli, dopo aver venduto Cavani a peso d’oro, si è attrezzata in maniera tale da essere la squadra anti Juve. Seguono Milan, Fiorentina e forse Lazio, mentre la Roma e l’Inter che si sono rinnovate, sono alla ricerca della loro vera identità. L’Udinese di Francesco Guidolin non starà sicuramente a guardare, abituata com’è da anni a vendere i suoi pezzi migliori senza risentirne minimamente nella qualità del gioco. Il Catania di Maran ha l’assillo di migliorare il campionato strepitoso che ha condotto l’anno scorso. Certo non sarà facile ripetersi come squadra che fa paura anche alle grandi, tuttavia, i siciliani se lo pongono come primo obiettivo da raggiungere. Anche il Parma di Donadoni in qualche modo è chiamato a ripetere un campionato tranquillo come Chievo, Cagliari, Bologna, Torino e Sampdoria, mentre Genoa, Livorno, Atalanta, Verona e Sassuolo, si contenderanno il diritto di racimolare punti per non incappare in spiacevoli sorprese di retrocessione. Naturalmente, si tratta di previsioni e discorsi che accompagnano la prima giornata del calcio italiano, notoriamente ancora estivo per clima e preparazione. E, anche se il popolo italiano si appresta al controesodo e a ricominciare con i soliti problemi di sempre, le squadre di calcio sono già allineate tutte ai nastri di partenza per farci sognare, arrabbiare, discutere, penare, gioire. E, checché se ne dica, questo pallone resta pur sempre la medicina essenziale per dare significato a chi ha perso anche la voglia di credere in qualcuno o qualcosa che possa migliorare le sorti di questo nostro Paese dilaniato da problemi mai risolti. Passione effimera il calcio? Forse! Ma il pallone non può mancarci, purché sia quello giocato in un rettangolo verde e mai strumentalizzato da mille altre torbide malignità.<br><br> Salvino Cavallaro <BR><br><br>C1007650FL0711FL0711nuovo_archivio_foto_juventus_paul_pogba_690x460.jpgSiNe-qui-la-festa-si-ricomincia-il-calcio-che-conta-1012291.htmSiT1000007100451001,02,03,06,07,08,09030348
751012285NewsCalciomercatoTorino, che fai? Già sei fuori dalla Coppa20130821141117torinoTorino ha subito nella prima “Dispiace uscire subito dalla Coppa Italia ma questa serata ci aiuterà a sistemare parecchie cose. Cerci fuori all’inizio? Quando sarà al top della forma sarà fondamentale per noi”. A parlare è Giampiero Ventura subito dopo la scoppola che il Torino ha subito nella prima partita di Coppa Italia in casa con il Pescara. Una sconfitta che ha subito avuto la reazione immediata della Triade composta da Cairo, Petrachi e Comi che, riunitisi nello spogliatoio in un summit d’urgenza, hanno cercato di analizzare una sconfitta che brucia, amareggia e che sa anche di delusione profonda. L’avversario non era dei più irresistibili, eppure il Toro è riuscito a rovinare una serata d’agosto in cui i tifosi granata si erano preparati ad accogliere i suoi beniamini. Pare che dal summit granata, espresso a denti stretti dal presidente Cairo contro Ventura, sia emerso il problema del centrocampo in cui non spicca il giocatore dai piedi buoni; il regista, il metodista o, se volete, il playmaker capace di amministrare i tempi e illuminare quel gioco granata apparso senza anima. Annoso il problema del centrocampo del Toro e ripetitivo è il concetto di non ravvedersene mai in tempo utile. Adesso si cerca Valdes del Parma, ma, giustamente, sia Ghirardi che Leonardi rispondono un secco NO. Troppo importante è il centrocampista gialloblù per il Parma di Donadoni, ci vorrebbe un’offerta allettante che possa stuzzicare l’appetito della dirigenza: ma i soldi di Cairo, dove sono? E’ sempre la solita storia, situazioni mai risolte e sofferenze che s’intrecciano nel mondo granata, quasi a significare l’emblema di una storia fatta di tragedie e tortuosi episodi legati a un pallone che sembra non sorridere mai ai colori granata. Esce un presidente e ne entra un altro, si esce da un fallimento e si rivede la luce della speranza che non c’è mai. Cambiano i personaggi ma la sostanza resta sempre la stessa. E intanto le altre squadre vincono, si attrezzano in maniera consona al prossimo campionato e sono in grado di pianificare un futuro almeno sereno. Il Toro no! Sempre le stesse cose. Prestiti con diritto di riscatto e mille altre soluzioni precarie che parlano continuamente di stiracchiamenti di una coperta sempre corta e mai capace di coprire magagne evidenti a tutti. Continua Ventura: ”Abbiamo cambiato modulo e uomini; non sono preoccupato per il risultato”. Certo, ma ci dica signor Ventura, qual è quella squadra che a questo punto della stagione non si è rinnovata negli uomini e nei moduli tattici? Sono i grandi giocatori che fanno grandi le squadre e, purtroppo, il Toro continua a non averli. Papa Francesco ci dice di non farsi rubare la speranza. Ebbene, i tifosi del Toro per pazienza infinita, sono proprio l’emblema della speranza mai perduta. D’altra parte, cosa resta se non sperare?<br><br> Salvino Cavallaro <br><br> &nbsp;<br><br> &nbsp;<br><br> &nbsp;<br><br>C1007650FL0711FL0711barreto-6.jpgSiNtorino-che-fai-gia-sei-fuori-dalla-coppa-1012285.htmSiT1000099100451001,02,03030618
761012272NewsCalciomercatoCalciomercato Juventus, Marotta vuole Biabiany20130810105242juventusCome riporta TuttosportDue piste in parallelo per la Juventus: victor Ibarbo e Jonathan Biabiany. Secondo Tuttosport i bianconeri hanno intenzione di piazzare un altro colpo (escludendo al momento Zuniga) entro la fine del mercato; naturalmente prima l'attenzione degli uomini di mercato sarà rivolt aalle uscite. Per quanto riguarda Ibarbo al momento sembre avanti il Napoli, pronto a offrire 10 milioni di euro oltre ad una contropartita gradita come Walter Gargano. Ieri il ds del Parma Pietro Leonardi è tornato ad informarsi su Stefano Beltrame, giocatore per il quale i ducali hanno già trattato con la Juve a gennaio quando i bianconeri volevano Belfodil. La pista Biabiany riprende così vigore: il francese piace per la duttilità, dato che è capace a destreggiarsi a destra e a sisnistra, a centrocampo o come esterno d'attacco. Nel caso le cose dovessero andare avanti, i bianconeri dovranno trattare anche con la Samp, che detiene metà del cartellino.C1007650adm001adm001marotta.jpgSiNjuventus-marotta-vuole-biabiany-1012272.htmSiT1000007100075701,02,03030440
771012260NewsEditorialeRegine d`estate, un trono per tre: Juventus, Napoli e Fiorentina 20130802110352calciomercato, juventus, napoli, fiorentina, higuain, cavani, tevez, llorente, gomez, joveticAcquisti ad otto cifre e squadre da scudetto, la lotta comincia da adesso: Tutti gli avvicendamenti delle big estive.La resa dei conti comincerà il 25 agosto, quando si tireranno le somme dell'operato estivo. Ma se nomi ed ipotesi si rincorrono sui giornali a cadenza quotidiana, non ci sono dubbi sulle tre squadre in corsa per aggiudicarsi lo scudetto d'agosto, giocato tra comitati di benvenuto all'aeroporto, dirigenti trafelati e agenti dalla bocca cucita. "Platonico ma ambito", direbbe Alfredo Provenzali. Tuttavia se la squadra campione d'inverno è solitamente, a scanso di ribaltoni da cinque maggio, quella che a fine stagione alza la coppa; la regina dell'estate scalda i cuori delle curve, i prati degli stadi e incute timore il fatidico giorno della presentazione dei calendari. A<STRONG> contendersi la corona sono naturalmente Juventus, Napoli e Fiorentina</STRONG>, che hanno operato con astuzia ed oculatezza durante la prima parte del mercato. Osserviamo i movimenti&nbsp;dei tre club per ogni settore:<BR><BR><STRONG>PORTA</STRONG><BR><BR><STRONG>Juventus</STRONG>- Nessun problema per i bianconeri, che mantengono intatto il trio di senatori Buffon-Storari-Rubinho. Esperienza (età media 33,6 anni) e classe, quella sopraffina dell'estremo difensore della Nazionale, si uniscono a tanti talenti in maturazione. <STRONG>Leali</STRONG> giocherà in prestito allo Spezia, <STRONG>Nocchi</STRONG> al Carpi. Via per una stagione anche <STRONG>Branescu</STRONG> (Juve Stabia), mentre <STRONG>Costantino</STRONG> è stato ceduto al Modena.<BR><BR><STRONG>Napoli</STRONG>- Rivoluzione sotto la traversa: il trentaseienne <STRONG>De Sanctis</STRONG> va alla Roma e lascia spazio al nuovo arrivato <STRONG>Rafael</STRONG>, giovane di&nbsp;scuola Santos dalle grandi aspettative. <STRONG>Rosati</STRONG> difenderà la porta del Sassuolo e a ricoprire il suo ruolo è stato chiamato <STRONG>Pepe Reina</STRONG>, che ha già lavorato con Benitez ai tempi del Liverpool. Lo spagnolo rimarrà sotto il Vesuvio in prestito per tutta la stagione.<BR><BR><STRONG>Fiorentina</STRONG>- <STRONG>Viviano</STRONG> torna all'ovile di Gattuso e <STRONG>Seculin</STRONG> viene ceduto al Chievo (che, per la cronaca, lo ha già girato all'Avellino): in rosa restano il nuovo arrivato <STRONG>Munua</STRONG>, trentacinquenne svincolato dal Levante,&nbsp;il coetaneo <STRONG>Lupatelli</STRONG> e <STRONG>Neto</STRONG>. Il brasiliano è tenuto d'occhio dal Verona e non è escluso che possa difendere i pali dell'Hellas la prossima stagione. Al momento il candidato numero uno per i viola è <STRONG>Agazzi</STRONG>, seguito da <STRONG>Storari</STRONG> e <STRONG>Sorrentino</STRONG>. Spunta fuori anche <STRONG>Julio César</STRONG>, ma l'ostacolo è ancora una volta l'ingaggio elevato dell'ex nerazzurro.<BR><BR><STRONG>DIFESA</STRONG><BR><BR><STRONG>Juventus</STRONG>- Il colpaccio è senz'altro <STRONG>Angelo Ogbonna</STRONG>, che si colloca perfettamente nella già forte difesa bianconera. Riscattato <STRONG>Peluso</STRONG>, ottimo sostituto in vista di una stagione densa di impegni. Nel frattempo le metà&nbsp;di <STRONG>Masi</STRONG> e <STRONG>Belfasti</STRONG>, giovani&nbsp;da&nbsp;osservare attentamente, sono state cedute rispettivamente a Ternana e Pro Vercelli. Dopo l'esperienza al Vicenza, il francese <STRONG>Gouano</STRONG> va ad irrobustirsi le ossa in casa Lanciano.<BR><BR><STRONG>Napoli</STRONG>- Il mercato ha rinforzato un settore che negli anni passati ha sempre rappresentato un tallone di Achille per la squadra partenopea. Arriva <STRONG>Albiol</STRONG> dal Real Madrid, che sicuramente non farà rimpiangere l'argentino <STRONG>Campagnaro</STRONG>, all'Inter al seguito di Mazzarri. Torna da Siena il promettente ma&nbsp;poco utilizzato&nbsp;<STRONG>Uvini</STRONG>, ventidue anni e già qualche esperienza in nazionale brasiliana, insieme a <STRONG>Fernandez</STRONG>, <STRONG>Vitale</STRONG>, <STRONG>Fideleff</STRONG> e <STRONG>Petrarca</STRONG> i cui prestiti sono scaduti.<BR><BR><STRONG>Fiorentina</STRONG>- Reparto migliorabile nella corazzata viola, seppur contando che gli assi nella manica di Pradè sono tutt'altro che esauriti. Al posto del partente <STRONG>Roncaglia</STRONG>, destinazione Brasile o Russia, potrebbero arrivare <STRONG>Granqvist</STRONG> o <STRONG>Spolli</STRONG>. Intanto si è accasato a Firenze lo spagnolo classe '90 <STRONG>Marcos Alonso</STRONG>, svincolato dal Bolton. Sul fronte delle cessioni <STRONG>Felipe</STRONG> ha lasciato l'Artemio Franchi per il&nbsp;Parma e&nbsp;<STRONG>Camporese</STRONG> giocherà in prestito al Cesena. I meno esperti <STRONG>Piccini</STRONG>, <STRONG>Rozzio</STRONG> e <STRONG>Bittante</STRONG> vestiranno le maglie di Livorno, Pisa ed Avellino.<BR><BR><STRONG>CENTROCAMPO</STRONG><BR><BR><STRONG>Juventus</STRONG>- Squadra che vince non si cambia, vale anche per i reparti di gioco. <STRONG>Il centrocampo juventino vanta nomi come Marchisio, Pirlo e&nbsp;Vidal</STRONG> ed&nbsp;è uno dei più efficaci d'Europa. Occhio a <STRONG>Pogba</STRONG>, che ha mostrato sprazzi di gran classe durante la stagione passata, e ai ventenni <STRONG>Gabriel</STRONG> e <STRONG>Bouy</STRONG>. Tornano da un'annata in Serie B (il primo a Vercelli, l'altro a Brescia) e probabilmente non resteranno alla casa madre, ma tra un paio d'anni&nbsp;potrebbero far luccicare gli occhi. In uscita risolto definitivamente il caso <STRONG>Melo</STRONG>, al Galatasaray per 3,7 milioni di euro, mentre <STRONG>Giaccherini</STRONG> si accasa al Sunderland per 7,5 milioni.<BR><BR><STRONG>Napoli</STRONG>- Via <STRONG>Cigarini</STRONG> (in comproprietà con l'Atalanta), <STRONG>Santana</STRONG> (Genoa) ed <STRONG>El Kaddouri</STRONG> (prestato al Torino), si fa spazio al nuovo arrivo <STRONG>Callejon</STRONG> e ai riscattati <STRONG>Armero</STRONG> e <STRONG>Radosevic</STRONG>. Ritorno a casa&nbsp;anche per <STRONG>Gargano</STRONG> e <STRONG>Dossena</STRONG>, anche se l'uruguagio è seguito dal Fulham. Al contrario, l'esterno lombardo ha più volte dichiarato di voler restare nonostante le voci che a più riprese lo hanno accostato alla Sampdoria o al Verona.<BR><BR><STRONG>Fiorentina</STRONG>- <STRONG>Ilicic</STRONG> garantirà ottima copertura sulla fascia destra insieme a <STRONG>Cuadrado</STRONG>, riscattato dopo un'eccellente stagione. Rosa irrobustita dagli arrivi low cost di <STRONG>Joaquin</STRONG>, <STRONG>Ambrosini</STRONG> e <STRONG>Iakovenko</STRONG>, che garantiranno buona copertura nel turnover. Aria di prestito per <STRONG>Salifu</STRONG>, piace in Spagna e nella serie cadetta, e per uno tra <STRONG>Bakic</STRONG> e <STRONG>Wolski</STRONG>. Quest'ultimo sta dando prova nel precampionato delle qualità che lo hanno portato a vestire la maglia della nazionale polacca.&nbsp;Si trasferisce invece&nbsp;a Pavia&nbsp;con la formula della comproprietà il trequartista classe '92 <STRONG>Federico Carraro</STRONG>.<BR><BR><BR><STRONG>ATTACCO</STRONG><BR><BR><STRONG>Juventus</STRONG>- Si cercava un top player, ne sono arrivati due. <STRONG>Tevez</STRONG> non&nbsp;sarà Van Persie, vicino la scorsa estate&nbsp;prima della virata in direzione Manchester,&nbsp;ma insieme a <STRONG>Llorente</STRONG>&nbsp;garantisce&nbsp;incisività e continuità. Un occhio di riguardo alle nuove leve: <STRONG>Simone Zaza</STRONG> è stato prelevato dalla Sampdoria e adesso il suo cartellino&nbsp;si trova a metà tra&nbsp;Juve e Sassuolo,&nbsp;<STRONG>Gabbiadini</STRONG> giocherà in blucerchiato.&nbsp;<STRONG>De Silvestro</STRONG>, appena tornato dall'esperienza in B con la Pro Vercelli, potrebbe vestire la maglia del Lanciano, mentre <STRONG>Boakye</STRONG> è&nbsp;marcato stretto dai tedeschi dell'Eintracht Frankfurt per averlo in prestito. Non è detto tuttavia che vada, in quanto se si&nbsp;liberasse un posto (probabilmente quello attualmente occupato da <STRONG>Matri</STRONG>,&nbsp;corteggiato in Inghilterra e Russia, oltre che dal Milan)&nbsp;resterebbe a Torino.<BR><BR><STRONG>Napoli</STRONG>- La cessione più remunerativa dell'estate, quella di <STRONG>Cavani</STRONG>, ha portato 63 milioni di euro nelle casse del&nbsp;club. De Laurentiis non ha deluso i tifosi e ha portato al San Paolo&nbsp;<STRONG>Higuain</STRONG>, degno sostituto del <EM>Matador</EM>. Arriva anche&nbsp;<STRONG>Mertens</STRONG> dal Psv, versatile ala che si adatta facilmente al ruolo di seconda punta. Insomma, Benitez&nbsp;ha a disposizione i migliori pezzi per costruire un attacco d'oro, contando anche su&nbsp;Insigne e&nbsp;sul sempre affidabile Pandev.&nbsp;Contemporaneamente è stato riscattato <STRONG>Calaiò</STRONG> dal Siena, invece&nbsp;<STRONG>Dumitru</STRONG>&nbsp;andrà a giocare al Cittadella.<BR><BR><STRONG>Fiorentina</STRONG>- Il&nbsp;colpo di lusso è <STRONG>Mario Gomez</STRONG>,&nbsp;uno capace di mandare in visibilio una città&nbsp;intera e di far registrare all'Artemio Franchi un'affluenza quasi da Champions League per la sua presentazione. La sensazione è che i&nbsp;tifosi viola dimenticheranno presto <STRONG>Jovetic</STRONG> e il suo addio&nbsp;verso il City. Per il resto, pochi movimenti. Torna <STRONG>Vargas</STRONG> dal Genoa, in direzione opposta rispetto a <STRONG>Toni</STRONG>, al&nbsp;Verona a parametro zero, e a <STRONG>Seferovic</STRONG>, acquistato per&nbsp;tre milioni dal&nbsp;Real Sociedad.&nbsp;E intanto si aspetta anche il ritorno&nbsp;in scena di <STRONG>Giuseppe Rossi</STRONG>, ansioso di tornare il <EM>Pepito </EM>di una volta e di conquistare&nbsp;un biglietto per il Brasile a fine stagione.C1007650FL0435FL0435GONZALO-HIGUAIN580.jpgSiNun-trono-per-tre-juve-napoli-fiorentina-1012260.htmSiT1000007,T1000017,T1000024100612201,02,03,04,06,07,080301000
781012251NewsCalciomercatoCalciomercato Juventus, Marotta prova per il sostituto di Pirlo20130724114910juventusCome riporta TuttosportCome riporta Tuttosport la Juventus continua a trattare con Parma e Sampdoria per arrivare a Jonathan Biabiany, ma tra una chiacchierata e l'altra con i blucerchiati è spuntato anche il nome di Nenad Krsticic. Marotta ha chiesto un'opzione sul centrocampista classe '90 reputandolo in prospettiva un ottimo erede di Pirlo. Per adesso si tratta solo di un primo sondaggio, ma il dg bianconero sembra pronto a puntare su di lui con decisione in vista delle prossime stagioni. C1007650adm001adm001marotta.jpgSiNjuventus-marotta-prova-il-sostituto-di-pirlo-1012251.htmSiT1000007100075701,02,03030433
791012168NewsCalciomercatoCalciomercato Inter, si svecchia la rosa: via Cassano, c`è Belfodil20130618201621calciomercato, inter, cassano, mariga, belfodilArriva il sì del barese, adesso la parola all`attaccante ducale. Mariga l`altra contropartita tecnica.Ore 17.15, i vertici di <STRONG>Inter</STRONG> e <STRONG>Parma</STRONG> si incontrano per discutere di affari. La missione dei dirigenti nerazzurri è di concretizzare l'ipotesi dell'arrivo di <STRONG>Ishak Belfodil</STRONG> alla Pinetina. Obiettivo che è possibile raggiungere, ma ad una condizione: i ducali vogliono <STRONG>Cassano</STRONG>. Il barese accetterebbe certo non a malincuore di tornare a lavorare con <STRONG>Donadoni</STRONG>, che ai tempi in cui ricopriva il ruolo di ct della nazionale <STRONG>manifestava un notevole feeling con l'attaccante</STRONG>, soprattutto perché Cassano vuole ritornare ad essere Fantantonio, nonostante l'età non più verde (30 anni). Tuttavia la punta pugliese si trasferirebbe a Parma con la formula del prestito, probabilmente accompagnato dal compagno <STRONG>Mariga</STRONG>. D'altro canto nemmeno Belfodil sarà interista al cento per cento, poiché è più probabile che l'Inter lo acquisti in comproprietà. Se l'affare andasse in porto, un altro tassello si aggiungerebbe all'attacco di Mazzarri, che potrebbe prediligere la coppia Palacio-Icardi, ma non&nbsp;necessariamente. In un'eventuale variante 3-4-3 del suo tradizionale modulo a due punte, il tecnico livornese avrà la possibilità di inserire Belfodil sulla fascia sinistra, nel ruolo di ala, trasferendo sul settore opposto l'argentino. A chiudere il tridente Icardi, posizionato&nbsp;al centro dell'asse.C1007650MilanoFL0435FL0435belfodil.jpgSiNcalciomercato-inter-via-cassano-arriva-belfodil-1012168.htmSiT1000026,T1000016100612201,02,03030903
801012145NewsCampionatiIl volto della Serie A 2013-`14: ecco le maglie dei club - Parte 220130612173714serie a, 2013-`14, livorno, milan, napoli, parma, roma, sampdoria, torino, udineseTante le idee, poche le ufficialità: Roma, stretta per lo sponsor tecnico.Riprendiamo la nostra carrellata tra i progetti delle squadre della massima serie, per quel che riguarda le divise delle formazioni che scenderanno in campo:<BR><BR>&nbsp;<STRONG>LIVORNO</STRONG><BR><BR>&nbsp;-<BR><BR><STRONG>MILAN</STRONG><BR><BR><IMG border=0 name=immagini16 align=bottom src="http://www.laguidadelcalcio.it/wp-content/uploads/2013/03/milan-13-14-home-leaked.jpg" width=129 height=180><IMG border=0 name=immagini17 align=bottom src="https://encrypted-tbn2.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcTvEOxsIQ6Fi5HseyQUjthjIEi1vArUfT0wyyv7YfNQ-ypQuYcN" width=185 height=182><IMG border=0 name=immagini18 align=bottom src="https://encrypted-tbn3.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcQTXTPukNCryTdgOZa_B-1KHiAUFGuQCDGwQYGl8xP6_w2HF8dQ" width=239 height=170><BR><BR><BR>La divisa di casa del Milan non presenterà molte differenze rispetto a quella della stagione appena finita. La vera novità è però la terza maglia, indossata già nell'ultimo confronto di campionato contro la Roma, che si presenta dorata con inserti neri e promette di mandare in visibilio la tifoseria. E per i più scaramantici potrebbe anche portare fortuna: infatti essa è stato inaugurata ancora a stagione in corso, quando il Milan si giocava l'accesso in Champions League con la Fiorentina, tuttavia sulle maniche compariva già il badge della massima competizione europea. Il risultato della corsa all'Europa è ben noto a tutti.<BR><BR><STRONG>NAPOLI</STRONG><BR>I tifosi scalpitano: secondo indiscrezioni raccolte da <EM>NapoliNetwork.it </EM>De Laurentiis avrebbe intenzione di inserire un riferimento allo stemma borbonico, chiaro omaggio ai tempi in cui la città partenopea era la capitale del Regno delle Due Sicilie. Accanto a questa decisione "preunitaria", un'altra rivelazione: la maglia di casa conterrebbe più inserti bianchi di quella utilizzata nella stagione 2012-'13. E così grafici e sostenitori del Napoli si sono dati da fare per ipotizzare le divise. Ecco due prototipi apparsi sul web:<BR><BR><IMG border=0 name=immagini19 alt="NUOVA MAGLIA NAPOLI 2013/2014" align=bottom src="http://www.e-soccertime.com/immagini/nuovamaglianapoli20132014gra.png" width=202 height=193><IMG border=0 name=immagini20 align=bottom src="http://www.tifonapoli.it/wp-content/uploads/2013/06/934861_530003830394312_1430456709_n.jpg" width=185 height=182><BR><BR><STRONG>PARMA</STRONG><BR><BR><IMG border=0 name=immagini21 alt="maglia parma 2013 2014 casa home prima maglia divisa maglietta" align=bottom src="http://baritube.org/images/stories/MAGLIE2014/maglia%20parma%202013%202014%20casa%20home%20%20prima%20maglia%20divisa%20maglietta.jpg" width=174 height=182><IMG border=0 name=immagini22 alt="maglia parma 2013 2014 trasferta seconda maglia divisa maglietta" align=bottom src="http://baritube.org/images/stories/MAGLIE2014/maglia%20parma%202013%202014%20trasferta%20%20seconda%20maglia%20divisa%20maglietta.jpg" width=199 height=153><IMG border=0 name=immagini23 alt="maglia parma 2013 2014 terza maglia divisa maglietta" align=bottom src="http://baritube.org/images/stories/MAGLIE2014/maglia%20parma%202013%202014%20terza%20maglia%20divisa%20maglietta.jpg" width=172 height=176><BR><BR>La prossima stagione dei ducali sarà quella del centenario, un'annata storica da ricordare con uno speciale badge che comparirà sopra lo stemma della società cucito sul petto della maglia. La divisa di casa è quella tradizionale, recante una croce blu su campo bianco. Cambiano del tutto le altre due, che presentano rispettivamente una scacchiera gialloblù e una striscia diagonale&nbsp;che percorre lo sfondo nero della terza divisa.<BR><BR><STRONG>ROMA</STRONG><BR><BR><IMG border=0 name=immagini24 align=bottom src="http://static.fanpage.it/calciofanpage/wp-content/uploads/2012/11/maglia_roma_2013_2014-300x225.jpg" width=172 height=139>&nbsp;<IMG border=0 name=immagini25 align=bottom src="http://www.calciomercatonews.com/wp-content/uploads/o1wqx.jpg" width=246 height=140><IMG border=0 name=immagini26 align=bottom src="http://www.asromastadio.it/wp-content/uploads/2013/01/prototipo-maglia-roma-nike-300x300.jpg" width=200 height=191><BR><BR>Il nodo da sciogliere riguarda lo sponsor tecnico, che sarà Nike ma solo dalla stagione 2014-'15. Così sono state avanzate tante ipotesi e altrettanti modelli per il prossimo campionato. Adidas, Macron, oppure un rinnovo contrattuale con la Kappa. Ma c'è chi sussurra che ad occuparsi del design delle maglie dei <EM>Lupi </EM>potrebbe essere proprio il colosso di Beaverton, che però rinuncerebbe a cucire sulle divise il proverbiale Swoosh per onorare le condizioni contrattuali.<BR><BR><STRONG>SAMPDORIA</STRONG><BR><BR>E' molto probabile che la Kappa passi il testimone al gruppo New Balance, che rappresenta il marchio Warrior, già sponsor del Liverpool. Così verrebbero definitivamente smentiti i modelli a marchio Kappa che&nbsp;hanno circolato&nbsp;in Internet, facendo presagire una scelta grafica più coerente con la linea Warrior. Dunque non è da escludere una maglia basata su una divisa storica della Samp.<BR><BR><STRONG>SASSUOLO</STRONG><BR><BR>Non si conosce il design della prossima divisa, ma una cosa è sicura: Squinzi sta pensando in grande per il debutto in Serie A della sua squadra. Sembra addirittura che lo sponsor tecnico potrebbe essere l'Adidas, ma la dirigenza non si è ancora espressa in proposito.<BR><BR><STRONG>TORINO</STRONG><BR><BR><IMG border=0 name=immagini27 alt="nuova maglia torino 2013 2014 casa home prima maglietta divisa" align=bottom src="http://baritube.org/images/stories/MAGLIE2014/nuova%20maglia%20torino%202013%202014%20casa%20home%20prima%20maglietta%20divisa.jpg" width=214 height=151><IMG border=0 name=immagini28 alt="nuova maglia torino 2013 2014 trasferta seconda maglietta divisa" align=bottom src="http://baritube.org/images/stories/MAGLIE2014/nuova%20maglia%20torino%202013%202014%20trasferta%20seconda%20maglietta%20divisa.jpg" width=173 height=145><IMG border=0 name=immagini29 alt="terza maglia torino 2013 2014 maglietta divisa" align=bottom src="http://baritube.org/images/stories/MAGLIE2014/terza%20maglia%20torino%202013%202014%20maglietta%20divisa.jpg" width=213 height=173><IMG border=0 name=immagini30 alt="maglia torino portiere 2013 2014 goalkeeper maglietta divisa" align=bottom src="http://baritube.org/images/stories/MAGLIE2014/maglia%20torino%20portiere%202013%202014%20goalkeeper%20maglietta%20divisa.jpg" width=195 height=196><BR><BR>Gli unici bozzetti in circolazione sono apparsi sul sito <EM>Baritube.org</EM>. Secondo le immagini i modelli sarebbero semplici, senza inserti. Tuttavia difficilmente verranno prese in considerazione maglie così simili a quelle della scorsa stagione, con l'unica variazione - ma neanche&nbsp;del tutto&nbsp;originale - della casacca verde per il portiere.<BR><BR><STRONG>UDINESE</STRONG><BR><BR>Lunedì è stato svelato alla stampa il nuovo sponsor tecnico, la <STRONG>HS Football</STRONG>. Per la presentazione delle maglie dovremo aspettare ancora un po', ma non è escluso che i grafici al lavoro possano basarsi sulla linea di abbigliamento della prima squadra e a quella delle selezioni giovanili, mostrate ai fotografi nella stessa conferenza stampa:<BR><BR><IMG border=0 name=immagini31 align=bottom src="http://2.citynews-udinetoday.stgy.it/~media/originale/48590265366630/maglie-2.jpg" width=342 height=204><BR><BR>C1007650FL0435FL0435elsha420.jpgSiNmaglie-serie-a-2013-14-parte-2-1012145.htmSiT1000007,T1000010,T1000011,T1000012,T1000014,T1000016,T1000017,T1000018,T1000019,T1000020,T1000022,T1000023,T1000024,T1000025,T1000026,T1000027,T1000028,T1000095,T1000097,T1000099100612201,02,03,07,080302686
811012136NewsCampionatiIl volto della Serie A 2013-`14: ecco le maglie dei club - Parte 120130612173243Serie A, maglie ufficiali, atalanta, bologna, cagliari, chievo, catania, fiorentina, genoa, inter, hellas verona, juventus, lazio, livorno, milan, napoli, parma, roma, sampdoria, torino, udineseTante le idee, ancora poche le ufficialità: Roma, stretta per lo sponsor tecnico.Cosa offre il parco da divertimenti&nbsp;del pallone&nbsp;ai suoi affezionati visitatori in estate, quando l'ottovolante Scudetto ha già compiuto i suoi ultimi giri della morte e le Coppe sono già finite? Le attrazioni per il perfetto calciofilo sono tre: calciomercato, amichevoli precampionato e le nuove maglie della squadra del cuore. Mentre il primo comincia ad accendere un'estate che si preannuncia bollente e le società stanno appena iniziando a pianificare i ritiri, ai tifosi non resta che sognare la divisa dei sogni per la prossima stagione. Molti dei modelli che circolano in rete sono solo degli schizzi, pure ipotesi di ciò che sarà il volto della <STRONG>Serie A 2013-'14</STRONG>, dunque da prendere con le pinze. Ma non mancano, come vedremo, le scelte già ufficializzate dalle società:<BR><BR><STRONG>ATALANTA</STRONG><BR><BR><IMG style="WIDTH: 488px; HEIGHT: 185px" src="http://d1n2y2eq1wbato.cloudfront.net/mediaObject/atalanta/galleries/photo-gallery/MAGLIE-2013-2014/740X396-NUOVE-MAGLIE-1/resolutions/res-685x382/740X396-NUOVE-MAGLIE-1.jpg" width=514 height=205><BR><BR>La grande novità è naturalmente la seconda maglia giallo-nera, mentre si può notare l'inserimento di un riquadro bianco con lo stemma dello sponsor Konica Minolta, che però&nbsp;ha fatto storcere il naso&nbsp;ai supporter. Tessuti utilizzati all'insegna della tecnologia: nanoparticelle di argento e titanio nel filato garantiscono impermeabilità e traspirazione.<BR><BR><STRONG>BOLOGNA</STRONG><BR><BR><IMG style="WIDTH: 505px; HEIGHT: 210px" src="http://www.bolognafc.it/img/cms/43518522328705005foto.JPG" width=766 height=667><BR><BR>Lo sponsor tecnico per la prossima stagione sarà ancora Macron, ma non è ancora chiaro quali saranno le divise ufficiali. Probabilmente il progetto prevederà un elemento celebrativo del cinquantenario dello scudetto 1963-'64. Ad ogni modo, il Bologna ha lanciato un'idea singolare: è stato indetto un concorso per scolaresche e i tre elaborati vincitori - in foto - verranno utilizzati per realizzare la terza maglia, che prevederà elementi grafici estratti dai lavori premiati. Dunque per adesso possiamo solo fare i complimenti ai designer in erba ed ipotizzare come si presenteranno i felsinei per la prossima stagione. <BR><BR><STRONG>CAGLIARI</STRONG><BR><BR><IMG src="data:image/jpeg;base64,/9j/4AAQSkZJRgABAQAAAQABAAD/2wCEAAkGBxISEhIUEhQUEBUUGBIYEBIRGRYVFhUVFBUXFhQUFxcYHCggGBslHBUUIjEhJSkrLi4uFx8zODMsNygtLisBCgoKDg0OGxAQGywkHyYtLywsLC8sLCwsLCwsLCwsNCwsLCwsLCwsLCwsLCwsNCwsLCwsLCwsLCwsLCwsLCwsLP/AABEIAOEA4QMBEQACEQEDEQH/xAAcAAEAAgMBAQEAAAAAAAAAAAAABAcDBQYIAQL/xABNEAABAwICBQcHBwcLBQEAAAABAAIDBBESIQUHEzGBBjJBUWFxkSJCcpKhorEUM1KCssHDI0RTYrPC0QgkNENjc3SDtOHiJTVU0tMX/8QAGwEBAAIDAQEAAAAAAAAAAAAAAAQFAQMGAgf/xAA8EQEAAQMBAwkHAwIFBQEAAAAAAQIDEQQFITESMkFRYXGBscEGEyIzNJHwobLR4fEjQlJyghRDYpKiFv/aAAwDAQACEQMRAD8AvFAQEBAQcry65bwaMY0vaZpZL7OFhAJA5z3HPC0GwvYm5yBzt7oomrgxVVEcVZ1mumtdnDBTRD9faTHxDmD2KTTo8xnKPVqMTjCINcGk+qlP+VJ/9V6nSU9bH/Uz1J9Drqq2/PU0EvXs3SQ/axrxOj6p/RmNTHTCyORHLum0mHiMOikZm+GTDiLT/WMIPlMvlfeMrgXF41dE08W+mqJdUvL0ICAgICAgICAgICAgICAgICAgICAg0+m+U9JSfPzMjda4j50h7o23cR22ssTMRxbLVqu7PJoiZnscBprW2c20kFt/5WpPtETDmO9w7lrqux0LjT7CvVb7s8mPvP8AH6yqjlDXzVE75p3mR8lrONgAGiwY0DJoGeQ6yczcqfortNUcnpVW2dnVaW5ExmaJ4d/VPm08rRlnY9+XhuJUmumnMRwVVE1Yzxj86X0QN7PBv8Fn3dP5hj3k/ky+MjF7HPqHQR3DJYpoiJxLNVU4zH54p+i6+aCaOSnc5kzSCwszPUWkecDusd91m7FNUcmf7MWpqpnMLb0Frgcwhmkad0Z/TQtcBbrMTzcDtaXdyhzYzvtzEwle9xuqjCytCaepaxmOmmZMMr4T5Tb9D2HymHsIC0TExOJbInLZLDIgICAgICAgICAgICAgICAgIMc8zWNc55DGtBLnONg1oFySTuACCheWGsyoq59nTPfT01y1uC7JJcj5bnDymAkZNFsjnnkNl2zVTa5fSk7MqtXdXTbrjMTn74ajRE8DL7VuK7iXeQHFwOHPETkef13xcWwImOl2N6xciMWd0Y6JxH26ehMY6gsLixuR/XZZCxyOYvivnfdks/C1Y1n5yUXSAo3Mc1jXXzsfLNznhLbuyHN3i/OyGSzFUUzmnixXp716ORexNM8Y3fmerH3aamgwAjfcm56+r2WS7cm5Vyqm3QaCjSWvdxv3zPf3+DHWRjAch0dA6wt2ijN6Int8kLbtumnQ11REZ3ecNa5nVYHoV1NO7c4GmrfvbPQ9IXAhuTpHsjDr2Pl3xZ9F/IHdcbioupue7xPHp75/PRY6DS/9VVVHK5OImevdHUnaToHRNfC8ZtjbKwh1xzsF+aLEgOuOxvUFptRNNyK886ZiY8M/om6y/RqNN7uKd9uIxV1xzfDPHDSU8743h8bnRvbzXxuLHDuc0ghWNVMVcYUEVVU8JWFyX1s1sTmsqQ2sj852TJg3pIcPJeQNwIFzvcN6r9TaptRyolZ6Ki5qq/d0RvxM/Zd+itJRVMTJoXCSN4u1w8CCDmCCCCDmCCCo71VTNMzTPGEtHkQEBAQEBAQEBAQEBAQEBBwWtjaTUs8Mb9k2KE1FUcJONrSdnBcEWxlkhJz+bAIs5bbOOXGXivPJnDz6w+U30m/aCm6mM2pa9m3ORqrc/wDlH67m4VA+nCAgIMFZzDw+IUvRfOjx8pU+3/oK/D90Narx87TNHzWuA7A67XRvvYB7L2BPm3Djn0EN3DMR79uKo3xu4T+diXpNRVZriqnj28J7J7JhLr6k4X45DNJIGi5ftMDAcdsQJG8WAv0u3ZXjWKK6q4mYxTTw7Z4Z/qstbqbFNiaLW+queVV1U9PJjuy1CsVElaOb5Tj1Ae8f+Kq9o1c2HV+y9vNdy51Yj77/AEWXqr03LTyljg40sz2se+xwxVD8ojfcMWTSOssOVs4VqqeCbtvT0Zi5TPxdMdMx1+Hl3LrW9zggICAgICAgICAgICAgICClOUust0NRXxRwsmIqLRySOOANjibDJG6MDy/KZLa5t+UJtlnKtaflRyso9y9FM4VrygdFtpnwOxRuc58eTmloccWzIcN7d1xkbXUmqJm1MTxw1UVRTepqjriU4rn31SOAgICDBWcw8PiFL0Xzo8fKVPt/6Cvw/dDWq8fOxAQEE3Rgyce0DwAP7ypdfObvg7j2Zoxpq6uuryiFs8m2UkFK+kq3iCSWPbVLZiW2xYjDsjcYZWgROtvucswbaaMU7p72vaFN7U3JuWozTzYmP1z2Tv3rJ5PaR+U01PNu2sUbyOouaC5vA3HBbo371DVTNMzTPQ2KMCAgICAgICAgICAgICCNpKsbDFLK/JsTHvcf1WNLj7Ag8lSSueS9+bnkueetzjicfElXFFPJpiFbXVmqZY5Bke4/BKuEsUzvblhyHcFzT6vanNET2Q/SPYgIMFZzDw+IUvRfOjx8pU+3/oK/D90Narx87EBAWBsNHZMv1lx8Db7lRauf8ap9D2DRydDT2580lxuSTmTvJ3k9ajLmN26F26na/aUGzO+CSVmfU4iVvD8pb6qlW5zS4jalr3eqr7d/3/q7pe1eICAgICAgICAgICAgIOM1vV+x0XUW3y4Ih2iR4Dx6mNbLVOa4h4uTimZeclbK18KxPBmG3haQ0BwLXNGF7Tva5uTmntBBC5uqMTL6npLnLsUVdkeT9rykCAgwVnMPD4hS9F86PHylT7f+gr8P3Q1qvHzsQEBYZbKiHkN4+0lc9enNyqe19L2VTydHbjsZ1qWCx9SddhqKmEn5yNkjR0XidhdxO1Z6q32Z6HM7ft4qoudcTH23+q4Fuc8ICAgICAgICAgICAgIKe1/6RP8zpxuvJM/ruBs4/Y+XwUrS05qmWjUVYpwqBWCCm6EodvU08NriWWJjh+q94DjwaSeC1XqsUTLZajNcOu1h0Wy0jVACwc5sje0SMa5x9cvVDdj4n0HYlzlaXHVMx6+rnVrW4gIMFZzDw+IUvRfOjx8pU+3/oK/D90Narx87EBBsuTWjPlVXTU9riWVjXj+zBxS+4161XquTRMttmnNcN1yppTFW1jCLWnnIA6GyPMjPde1UFcYql9G2TXFWko7Mx+rWLwsXQcgNI7DSFK4mzXv2T+0TDA33zGeC2W5xUqdtWuXppn/AEzE+nq9DBSXHPqAgICAgICAgICAgICDznrhr9rpSYdELIYhwbtT70rhwU/SximZQ9RvmIcWpSO7LVDRbXStOeiJs0p+qwxj3pWngo2qnFGO1I00fFMuo100mGsgk/SQ4eMUjiT4St8Aqi9HCXYez9fPo7p/P0V8tLoxAQYKzmHh8Qpei+dHj5Sp9v8A0Ffh+6GtV4+diAgsPUdo/aaQdKRcQQvI7HykMafV2qh6urdEJWmjjKZreoNnpDGBYTxRuv1vZeN3uti8VVXo35dnsC7m3Xb6pz9/7OJWlfgkc3ymZObZzD1OabtPiAsxOJy1X7fvLVVHXEx+j1BQ1LZY45G5tkax7T2PAcPYVMfPWdAQEBAQEBAQEBAQEBBwHKPVPR1UkkrXzU8sjnPe4O2jXOcbklslza/Q0gLbRero3RO5rqtU1b5cFpjU7XxXMD4qsDoB2Mh7mvJb76kU6qOmGqdP1S6DUryZqKeoq5KmCSAtZHHHtG2xY3F8mF25wGCPMEjNatRcivGHuzbmnOU3XhANnRydIfKz12B34ShXeDoNhVY1Ex10z5wqdR3WiAgwVnMPD4hS9F86PHylT7f+gr8P3Q1qvHzsQEF0fyf6QCGsm6XSxxcIo8f4xVdqpzWnaeMUJ2u6gvBTzgfMvc17uhrJW849mOOMfWUK7GYXmx78WtRiZxExj19FYaP0NVT22ME0oO5zI3YPXIwjxWmKJnodFd2jprfG5Hhv8st9R6t9JSb4WQ/30jPw8Z9i9RaqQq9t6eObFU/Zc/JfRz6akggkc2R0TAzEwECzcmgA9QsO23Qt8RiMOYuV8uuasYzMzhtFl4EBAQEBAQEBAQEBAQEBAQVzrv8A6LTf4gfsJ/8AZa7vNWuxfqo7pU8ozshAQYKzmHh8Qpei+dHj5Sp9v/QV+H7oa1Xj52ICwPQOpGIDRjXfTlnJ+q7Z/BgVZqPmSsbUYoh3xC0tj6gICAgINZpflBSUpaKmoigLr4BK9rS4DeQCbkLMRM8BrXcv9Fj89gPc6/wXr3dfVP2YzHW/H/6Jor/zIve/gnu6+qTlR1v03WDos/nkI9Ilo8SEm3XHRP2OVHW6GlqWSMa+NzZGOALHsIc1wO4gjIheGWVAQEBAQEBAQEFW68ajKij6zO/iwMaP2pWq7wXewac6iqeqn1hVSjusEBBgrOYeHxCl6L50ePlKn2/9BX4fuhrVePnYgLA9Cak3f9LjHVLUDxkc795Vl/5krK3PwQ7xaXsQEBBqtO8oqSjbiqZmQ3vhaTd7rfRYLudwCzETO6GJmI4qw5Ra6HG7aGG39tU/FsTT4Fzu9qk0aWqeduaKtRTHDerGv0zUzSumml20jw0F7wLgNN2hobYNAI3AAZnrKkRYimMQ0zezvl+DpSX6MeW7IgZFp3bvMb4dqx7j8z39naz738x/VkZWyyHdGLDt629n6oWm9NNmnMxnM9fZPYn6DR162uaaKojEZ3x2pAlluTeNt8jZpItZoyFx0Mb3cVDnU0zGIj9e/wDld0eztzPxXI8I/mW85McqqygBbDLijLi4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width=184 height=181><IMG style="WIDTH: 239px; HEIGHT: 206px" src="http://sphotos-g.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-ash3/541894_566757336707752_1873080654_n.jpg" width=599 height=686><BR><BR>L'ufficialità non c'è ancora, ma da tempo circolano questi modelli. Prima maglia tradizionale a tinta rossoblù, mentre la divisa da trasferta sarebbe bianca con una striscia bicolore che la percorre in diagonale. Completamente blu la terza maglia, mentre la casacca del portiere potrebbe essere nera con due strisce orizzontali rossoblù.<BR><BR><STRONG>CATANIA</STRONG><BR><BR>-<BR><BR><STRONG>CHIEVO</STRONG><BR><BR><STRONG>-</STRONG><BR><BR><STRONG>FIORENTINA</STRONG><BR><BR><STRONG>-</STRONG><BR><BR><STRONG>GENOA</STRONG><BR><BR>Anche se non si sa ancora nulla riguardo alle divise, i tifosi si sbizzarriscono e&nbsp;il web pullula di suggestive immagini riguardanti maglie ispirate alla storia del club:<BR><BR><IMG style="WIDTH: 232px; HEIGHT: 193px" src="http://s20.postimage.org/hxr5n2ur1/GENOACFC_1_2a_Maglia_Storia_SPOILER_001.png" width=314 height=193><IMG style="WIDTH: 220px; HEIGHT: 194px" src="http://s20.postimage.org/zcbdvcrvx/GENOACFC_2a_Maglia_80_SPOILER_001.png" width=265 height=258><BR><BR><IMG style="WIDTH: 234px; HEIGHT: 184px" src="http://s20.postimage.org/8sist7rcd/GENOACFC_2_3a_Maglia_80_SPOILER_002.png" width=293 height=287><BR><BR><STRONG>HELLAS VERONA</STRONG><BR><BR><IMG style="WIDTH: 339px; HEIGHT: 144px" src="http://www.passionemaglie.it/wp-content/uploads/2013/06/hellas-terza-maglia-13-14.jpg" width=379 height=172><BR><BR>La società ha gettato via i teli e mostrato al pubblico la terza maglia, che reca la prestigiosa firma Nike. Si tratta di un completo totalmente nero che si accompagnerà alle altre due divise, le quali probabilmente presenteranno i classici colori gialloblù.<BR><BR><STRONG>INTER</STRONG><BR><BR><IMG src="data:image/jpeg;base64,/9j/4AAQSkZJRgABAQAAAQABAAD/2wCEAAkGBxQSEhQUEhQUFRUVFRUVFhUUEBQVFRAVFRUWFxQUFBQYHSggGBolGxUVIT0iJSkrLi4uFx8zODMsNygtLisBCgoKDg0OGhAQGiwcHRwrLCwsLCwsLCwsLCwsLCwsLCwsLCwsLCwsLCwsLCw3LCssLDc3NywrLCssLDcrLDc3LP/AABEIAL0BCwMBIgACEQEDEQH/xAAcAAAABwEBAAAAAAAAAAAAAAABAgMEBQYHAAj/xABLEAABAwIDAwgHBQUFBQkAAAABAAIDBBEFEiEGMUEHEyIyUWFigRQVM3GRouEjobHB8EJScpLRJEN0grMIJVOT8RY1RFRjhLLCw//EABkBAAMBAQEAAAAAAAAAAAAAAAABAgMEBf/EACsRAAICAQMDAwQBBQAAAAAAAAABAgMREiExBDJBEyJRIzNhcUIUNENEUv/aAAwDAQACEQMRAD8Aw5LNCRCXZuXRSt2TIGy5CuXSjMFcVy66bwuQOsu/X6KseDYVGyn9MqgXRF+SKIGzqlzeub8GtuPvV4w7a3B8gbJTe8GnzW7tGqNeeEPBkeiHT47lsM212CsALaUX7qW2nm1TFYaGbDZKmelEcWUiIOaGPedzSzKAQc1/gola1s0VgwZGCTc4XNtNd3Z3JRhWtckyJI5cjIpWuCQEdqIjAoQBly665Mk6yMAiowCpAcAhAXKwbMbH1Fb0mMLIRq+Z+jWtHWIvv0Uyko8jSbK+D+uxASO0fFaBs7tBhlOSx9O8hpIzuaHmTXVx0J8lPO2swQ6+jA/+1P45Vn6z+ClDJkVx+ihAW37KYxRVspipqTogXe4xNaxg7Ddu8pHa/kqimvJRkQybzGdY5P4degVEepWd1gbrMWsgT7F8KmpZDHURujeODtzv4SN6ZLqjJPdGTTQC5CuVCAISdQNEqkqjcs7e0qPIxKBCUC8jydQKXZuSCXZuW1PJMgwQXQpRsVrHiV07+CBIlGjYTu+KVrKfKB2p1TNyxpwocpNMmVmI5Rpj9nm4rhdG2jewS0gka6Jxt0nPJIPZrc371D0XJZiOcZoow3jeYWVJwerkjeXRvcw9rHFp87KTxHa+uJy+lTW/jI+9TGqcI6lwNyzLBoDtlqOhInxOZkjmAc3Tx3IuO0AkuVE2820lxCQNI5uGPSOEWsOFzbebBR7nkgucSXEalxJJ8ymT6B7S0yNLQ8Xbf9odoTuoftWd2EJ8/gj7IzZLKRrKUAXUcyIncsZ0zqlgqMlJZF2G6FJ0z7O1TupitqNy6avdDPlES2YguCCyFUIEIyICjBUhNBh+u5WDZvY6rrdYIuhxkf0WDzO9PuTTZltdVfbaQRDPJc2DtQGsv7yF6Kpeba0NjLQ1o6LWEaDdpbcua25x4LhFPkomyvJRS04a+pPpEm+xu2IHubfXzurpiVIJYZIQcrXxui0FgwObl0HZqnQ7yPMga/mjfrfv7VxOcnuzbGODz7NyT4gxxa1kb2gmzhMBmHDS2+ysOFclk5aGzvZEx1s4Y4ue7TUXvYLYC3+vvRcv636rb+omok6ERGA4JBRRCKnZkbxO90ju1x4qRslHN/PggyrCWXuytkiPxfC4aqMxVDBIzXQ7230u07x5LHtruS6aAukpCZogC4tPtYx3D9oBbdN3pGnJP63e5XC6UBNJo8qEWvfhv7Qe8cCuK27lZ2IZLC6rp2Bs0QLpA0e2YNXHvcFiAXo03a0c8o4BSdR1UoEnP1Vpb2ihyMCgQoF5DOoFLsSCXYtqeSZB2hSZi1Hco2LrBTLDqP1wXq9NFNN/By2yaGlbCXOa1oJJ3AC5PuAS9bA6JuVws4Dcd4v29inq7aYsiZHBDHFIG5HTjpSObe/RzDoHXeNVXa8ktJN7nU3NySd5ujfM2w/5QhhjdCUlKLyJzh46KRjH2nmk4ZhBP5Hn3stOy+z5rJWx8DpcnQC1zf4hTe3GyTaYMfnL+iWgm92huXS1yLanXuVcwXHnUcgkF9DvA1HaLcR/RPdoNsHVoA1sO6wF99hqdbDW/ALKyMpdQl4Q4NKtlUxF1mouHNFigxU7kTDHakKm0+pwwSxXsJ1keVyexuzMSeJN0ugw128IitF0o/IN5gmNyFyNK3UohUy5KRwCOEUIwS8Aa1sdhf8AuCqkA1leT3kRvt+CquB7ZzYcZOYYx2YDM54Jyi4FhwGtlrHJcwPwaKM7nCVpPZc2VC2XwmriqKqKCmimcG2dzouGWcCx7b6HUDRcqsSWl/JThvqGO0u0FZVBk8/2LQLNa0ujvuOYNvc7hqUfZrlRlpIxCIRL0iS98ry51z71F7c0VVA5prBZ8l8t3A6DsaNABcKM2e2cqKhpkhhfI0OylzbWzeZXTP024wRnHKTkyZxrbGqmlfNzskeb9hkrg1g7BqrRhHLDljZE2le5waGhxmBLj2m4Wb4/TvgdzUrSx4Fy0kXHv1Ujs7gs45uUQSOYTcODLgjtCdirlLSsYQ4asZZecNxLEcj5pHSuYSCXN0EYvchp7OF7JxinKySx8cNO+KUDKHue1wZ4rW1UjNtfEyk5u1ntjMZbcBrTly6G/b3LMK6jlc9z+ZlDTqCY3DQbiVhRCNk257JFzbjHYuWwG0FbVVjY5ah7o2tL3tytF7HTUD3rXaVixzkR6U1W88GRtHm5y2Fj9w4rDqpR14jwaVp6dx+GAix3HQ+e9eWdsMJ9EraiHcGyOLB2Mc4lg/lIC9StWI8vlCG1VPMP7yItd3ljjb7rJdNLEgmsozFJz7ilAkqjcvRs7DnjyMSgQoF5LOoFLsSCXYtqeSZAtOqlnHo3USN6lT1PJen0zaTOe3wHnOcB3aEWvb0PgtD2P2aopcOpZJmZppXTgdKTURyOGgY07hZSUmx9DK0lrCQDl6M83RI0I9l2hYx6pe7PkcqvcsGUUQ6CQhP2i1GHZCi6rc1xvAqiSL7rhzB96ZnYilzXDpGnf7aF1/IuCt9TD2r4BVvLZnuI9XzRMPfoVfqrYGN+6eRuoAuyB2/tIl/JGxDksfTRSSNqoHhrc1r2dbs370ncvXyKMPpmcYjJcpPD3WcjYgOki0Y1WG76jP5NMfTH9cOgmuGHpJ7UNu0qOojZ4XV1G18WZV7waFqoWcUinNaNU2CmzuZUeAQhQBDdSM3zkRmz4a6P/hyv3djiTZaDhtgXaC51vaxNuBPFZryBsIo6k8HSgDyBVp2qxKaBkZp7c4+eKKxAOYPdYgAkC/mvMs7joRZqrDIpT9pGx5AtdzA4gHgL7uHwSdHRsiBbExrG3vlaLBVBmO1gDzckMNnHmoCGHscRPoUlHtNVEm1nfw0zXW7+jMVLDBZcS2ZpJnl81PG953uOa7vfYqRp4GRsbGwBrGjK1o0DW7gAqNJtfU/uxk9hp5gflulmbYzAdOKI+dQ3/wDEpAO3bC4aH5zSx5g7NfPIele+brb1NYhNHIx0buk14IcAbXB3i4VJxDlKZE4Nko5XXF80Re4fMwK1YLVR1cDJ2MewPGjJG2cLGyE8BhENgmBU1E6QwMMbZALjO5wJB01KslNIDqmWL04yE66a6JemZoDbgPwSGS0btFln+0FBenpX/uyvaT3Fun3rT4NyovLlBmwwm3UmjPuB0K0reJIT4MAai1HV8kLUE56K9Sb9hzruGBQISgXlM6AUsxIpdm5bU8smQdrrEHfY399uBViqcXppBf0fI62uSSzffuVcRV2Rm4mbSZpOyW3rKSOlbzDiIBU/3mp55xPZwU1hvKJDBTlj4XvzVD5T0gLNkkc82PaMyyulf0AO8p5U9ROuiEotszssaksGm4dygUprqmpc1wjliijjvE3M0sDg7NwOrkww/bCiGJGV5PN+juiF4gbPJJ3WWd0R6PmmbDaXzTn00cRa8jjN5Zpez9fQU5qxNOxwnb9m8xPsxxc86jhbMNyY4RU0kVBWRPmZPMSOZdaTUWbfLm3cVScSPRXYa7oqnQnelklTfp5G2I9ZBRxOcQGgk9gFyhxLrJVjS1oINj3LLT9Vv4NM+xfklHUUhFubde27IU0p9n6ku9k4DxEN+8lN/WUn7x+JSBqXne95/wA7v6q77FPGPAq46VgksboXRFuYtuRezXB1rdtklguGuqaiKBnWkeG+4E9J3kNUzgks4EgOsblrr2dbgbLeuSWPDqn+0QUnMzw9F3WLQXNIJYeN9fisrrfJcY7GJYzhzqeeWF/WjeW7rXtuPwTArd+Vmmw2ldz1RTmWomuWgEta4tH7Z3cQsMneC4kANB1sNbdyKrNSE0aZyW7c01FA+CcvjJeX5w3Mwgk6EDUK7YdjVLilRFHFUZnQyNqA3mSL824G1yV55V85EJsuKxj96OQfdf8AJY2VLGUXGRqNXyeuNNWwtmGaqnbMCWEBlrdE237kTDNhJoKt03PB7OYMTBcsIcW2u8DQhaGCk5d65DQzXY/Y+rpHxmYtfZz3ZxI49a9hr70fZfB6+mp6qGRhe6YyOjk58Hm8zTkHS13ngtDlST0AZ9hmG17MMlpnRP8ASckhZNzkTg5xJygG9xp2q27KwSx0dO2ovzzY2h9yD0ra6jRSMM3Ao70ARWN+zPYhpapmUdNu4ce5OK6APY4Hs/ELEdouUetp6meGMxZI5HsbeME2a4ga37lUYahG4x1TLdYfFVzlMc1+GVQ1Noy4HKbXaDbVY9Lyp4iRYSMb3tiA/FQmKbU1lS0tnqJHtO9ugHwAC3jS0S5EUxBP1UZgRajcu6XYYruGJQISgXlM6AU4ZuTdLs3LanlkyDIbIoKMV1+DMcQf1T2c/Zpg3QH3Afen0/s/JdFPbJGNnMRKgPRTU+1805oNyaz+0Tm/pxY49zHWIDopLCzoUtXdQpDDRvTf9whL7bEcQ6yc/wB2E3xAdJLs9msYfckW+1DMJQIrQn2F4bJUStihY573mzWtG/tJ7AO1ZbRNMDNW3Cds5qWi9Gow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UcOinbcP1HS3kDq9vmrZtNsdFTUFJM1zjJM54eT1bAaWbwSbwg8mfLk/9X+L5fqg9XeL5fquUs//2Q==" width=251 height=174><IMG src="https://encrypted-tbn2.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcSQj5L77l1SWYxQGijDfwQi9Hb4GD1_uvjlB-KL9y50svnB_7J95g" width=205 height=184><BR><BR>In rete circolano varie anteprime. Per quanto riguarda la prima maglia le voci di corridoio convergono su un elemento, ossia che le strisce saranno&nbsp;più strette. Invece la maglia away presenta due varianti, che comunque segnerebbero un cambio di rotta rispetto al rosso dominante nella stagione appena finita.<BR><BR><STRONG>JUVENTUS</STRONG><BR><BR><IMG 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width=187 height=184><BR><BR>Niente stelle e slogan da manifestazione sindacale, la maglia casalinga dei bianconeri sarà molto più&nbsp;sobria. Strisce più strette e nuovo sponsor, mentre la vera novità è rappresentata dalla divisa esterna, in un'inedita tinta gialla.<BR><BR><STRONG>LAZIO</STRONG><BR><BR><IMG src="https://encrypted-tbn0.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcSIZmeUIFpqJpt4Ogr4baoBAXG8MM1p3_fGdvMAQfucym6a5_GH" width=250 height=158><BR><BR>Lo sponsor tecnico sarà ancora Macron, che riproporrà una divisa a tinta unita e con pochi inserti. I colori delle maglie dovrebbero essere rispettivamente celeste, giallo e blu, e rimbalzano voci secondo cui il modello base sarebbe la maglia speciale che i biancocelesti hanno sfoggiato alla finale di Coppa Italia. Bella e, visti i risultati, anche fortunata.<BR><BR>C1007650FL0435FL0435isla-6.jpgSiNmaglie-serie-a-2013-14-1012136.htmSiT1000007,T1000010,T1000011,T1000012,T1000014,T1000016,T1000017,T1000018,T1000019,T1000020,T1000022,T1000023,T1000024,T1000025,T1000026,T1000027,T1000028,T1000095,T1000097,T1000099100612201,02,03,07,080301623
821012119NewsCalciomercatoPanchina Roma: Garcia in vantaggio, ma occhio a Mancini20130606081611roma garcia blanc manciniIn stand by BlancLa lotta oramai a loro si è ristretta a loro tre: <strong>Rudi Garcia</strong>,<strong> Laurent Blanc</strong> e<strong> Roberto Mancini</strong>. <br><br>O meglio, i primi due sono in lotta davvero, il terzo è un' idea che stuzzica la mente un po' di tutti; Ricapitoliamo però meglio: alla Roma tutti quanti avevano già in testa Allegri, e la conferma al Milan ha di conseguenza spiazzato tutti. Piaceva Donadoni, ma lui da Parma non si muove: e allora si è iniziato a vagliare la pista estera: Blanc o Garcia?<br><br>Fino a qualche giorno fa sembrava fatta per l'ex ct della Francia, non proprio l'uomo più felice del mondo&nbsp;all'idea di&nbsp;andare a Roma, ma disposto a firmare un bel biennale. A Sabatini però, il francese, non è mai piaciuto più di tanto: lui preferisce Rudi Garcia. Ecco allora che con Blanc si raffredda un po' tutto e si contatta l'ex tecnico del Lille: lui si, è felicissimo di venire alla Roma e di dar vita ad un progetto tutto nuovo, e guadagna solo un milione. Affare fatto? macchè. Ecco spuntare il terzo nome: Roberto Mancini. Un passato alla Lazio, ma che poco importa alla tifoseria della Roma, che già spinge per lui: il nome stuzzica, alla piazza piace, lui non disdegnerebbe la panchina giallorossa e sarebbe pure disposto a limarsi l'ingaggio. Vedremo.<br><br>Intanto sul mercato sembra quasi fatta per Rafael del <strong>Santos</strong> e <strong>Benatia</strong> dell'Udinese: la nuova Roma, a prescindere da chi la guiderà, sta nascendo.<br><br>FL0141FL0141roberto_mancini_01.jpgSiNpanchina-roma-garcia-passa-in-pole-ma-occhio-a-mancini-1012119.htmSi100205001,02,03,06,07,08,09030466
831012111NewsCalciomercatoCalciomercato Juventus, dipende da Jovetic20130604110545juventusCome riportato da TuttoSportCome riportato da TuttoSport, non solo Juventus e Fiorentina sono involte nella trattativa per Jovetic. Mezza serie A infatti spera che l'affare non vada in porto, soprattutto nel caso ci dovesse essere Luca Marrone come contropartita. Il giocatore vuole giocare, la Juve e Conte non vorrebbero privarsene; si può aprire un discorso per la comproprietà. Ipotesi questa comunque da scartare nel caso di cessione alla Fiorentina nel discorso per Jovetic: in molte sono a gufare, dal Cagliari al Parma, dalla Sampdoria al Torino.C1007650adm001adm001marotta.jpgSiNjuventus-dipende-da-jovetic-1012111.htmSiT1000007100075701,02,03,06030621
841012101NewsCalcio EsteroESCLUSIVA ILCALCIO24 - Monachello: «Voglio ripagare sin da subito la fiducia del Monaco»20130529134835Monachello Monaco mercato intervistaIntervista all`attaccante siciliano dopo il suo approdo al Monaco<P style="MARGIN-BOTTOM: 0cm">Sono passati circa 10 mesi da quando noi di "Il Calcio 24" abbiamo intervistato, con grande piacere, Gaetano Monachello che aveva militato nelle giovanili di Inter e Parma e si apprestava ad affrontare un'avventura all'estero, con gli ucraini del Metalurg (qui potete leggere l'intervista: <A href="http://www.ilcalcio24.it/calciomercato/esclusiva-intervista-a-gaetano-monachello-il-vieri-ucraina-1006779.cfm">http://www.ilcalcio24.it/calciomercato/esclusiva-intervista-a-gaetano-monachello-il-vieri-ucraina-1006779.cfm</A> ). In questi mesi sono cambiate davvero tante cose e la carriera del giovane attaccante nato in provincia di Agrigento ha subito una notevole accellerata. Dopo 6 mesi in Ucraina infatti, nel mese di gennaio Monachello è passato all'Olympiakos Nicosia, club che milita nella prima divisione del campionato cipriota. Qui il ragazzo ha avuto modo di mettere in mostra tutte le proprie doti, segnando goal importanti e ricevendo continui elogi sia dalla stampa locale che da quella del nostro paese. Ma la vera e propria consacrazione dell'attaccante classe '94 arriva qualche settimana fa, quando arriva la chiamata del Monaco che decide di acquistare l'ex Olympiakos. Il club francese, fresco della promozione in Ligue 1 dopo un anno di "purgatorio" nella seconda divisione transalpina, è al centro di un importante progetto di ricostruzione, grazie anche al consistente capitale economico che è stato investito (si pensi agli arrivi di Moutinho e Rodriguez dal Porto per una cifra complessiva vicina ai 70 milioni) e che verrà investito per portare subito il club biancorosso ai vertici prima del campionato francese e poi delle competizioni continentali. Abbiamo contattato in esclusiva Gaetano Monachello, che si segnala sempre per la sua grande umiltà e professionalità oltre che per le sue doti balistiche, per parlare con lui dei mesi trascorsi e soprattutto del suo approdo nel nuovo club, sperando che anche questa seconda intervista possa portare fortuna alla carriera del giovane attaccante siciliano.<BR><BR><BR><BR> <P style="MARGIN-BOTTOM: 0cm"><B>- Gaetano c'eravamo lasciati lo scorso luglio quando ti eri appena trasferito al Metalurg, squadra militante nel campionato ucraino. Come sono cambiate in 10 mesi la tua vita e la tua carriera?</B><BR>In questi mesi sono cambiate tante cose fortunatamente tutte in positivo. Soprattutto l'esperienza che ho fatto da gennaio fino a giugno a Cipro mi ha fatto crescere parecchio.<BR><BR><BR> <P style="MARGIN-BOTTOM: 0cm"><B>- Lasciato appunto il Metalurg a gennaio sei andato a giocare a Cipro, dove ti sei messo in mostra come uno dei protagonisti della tua squadra. Cosa hai imparato da queste prime due vere e proprio esperienze all'estero?</B><BR>La cosa più importante che ho imparato è l'inglese, quello è stato fondamentale per me. Poi sono cresciuto molto anche a livello umano perché la lontananza dai miei familiari e dai miei cari è stata davvero dura, però mi ha aiutato a maturare molto in questo periodo.<BR><BR><BR> <P style="MARGIN-BOTTOM: 0cm"><B>- Parlando però del presente è arrivata una chiamata molto importante: quella del Monaco. Cosa hai provato quando hai saputo dell'interessamento del club francese?</B><BR>Sono stato felicissimo, mi sono sentito più o meno come un bambino che riceve il suo primo giocattolo! E' un traguardo davvero importante per la mia carriera, ma non lo vedo assolutamente come un punto di arrivo, voglio fare sempre meglio!<BR><BR> <P style="MARGIN-BOTTOM: 0cm"><B>- Il Monaco, pur essendo stata appena promossa in Ligue 1, sta investendo un capitale economico molto importante che lo porterà sin da subito ad essere un club tra i più importanti in Francia. Pensi di poter dare un contributo importante sin da subito per raggiungere gli obiettivi di una squadra come quella biancorossa?</B><BR>Io credo che ognuno dia sempre quello che può in base alle proprie capacità. I dirigenti del club francese hanno creduto subito in me e io voglio ripagare la loro fiducia, magari segnando qualche goal sin dall'inizio<B><BR></B><BR><BR> <P style="MARGIN-BOTTOM: 0cm"><B>- I francesi hanno battuto tutti sul tempo assicurandosi il tuo ingaggio già da maggio. C'erano altri club, magari italiani, che avevano preso contatti in vista di un possibile trasferimento?</B><BR><BR> <P style="MARGIN-BOTTOM: 0cm">C'erano altre squadre interessate, ma ciò che è importante è che il Monaco si sia mosso prima di tutti ed io sono davvero orgoglioso di questo e della scelta che ho fatto<BR><BR> <P style="MARGIN-BOTTOM: 0cm"><B>- Parlando dei tuoi sogni durante la scorsa intervista hai detto che sicuramente speravi di arrivare il più in alto possibile e perché no, un giorno, tornare nel calcio che conta in Italia. Può essere questa un'opportunità che ti potrebbe portare decisamente più vicino ai tuoi sogni?</B><BR>Come ho già detto poco fa l'approdo nel club francese non lo considero un punto di arrivo ma un momento della mia carriera dal quale spero di imparare moltissimo. Poi per sogni e speranze c'è sicuramente tempo!<BR><BR> <P style="MARGIN-BOTTOM: 0cm"><B>- Oltre a te il club ha già messo a segno alcuni colpi importanti, si pensi a Rodriguez e Moutinho dal Porto. Cosa si prova a sapere che a breve giocherai al fianco di campioni di questo calibro?</B><BR>Sono davvero emozionato ed orgoglioso. Spero di riuscire a dare il massimo e di dimostrare anche in Francia tutto il mio valore!<BR><BR><BR> <P style="MARGIN-BOTTOM: 0cm"><BR><BR><BR><BR><BR><br><br>C1007858FL0676FL0676monachello2.jpgSiNintervista-monachello-voglio-ripagare-fiducia-del-monaco-1012101.htmSi100664801,02,03010646
851012071NewsCalciomercatoPalermo, non c`è il capitano20130517110734palermo, miccoliQui le storie a lieto fine non c`entranoQui le storie a lieto fine non c'entrano. Palermo a memoria d'uomo non ricorda un gesto d'affetto senza conseguenze; parliamo solo di calcio. La retrocessione matematica conquistata sul campo Domenica scorsa ha lasciato tutto l'ambiente palermitano interdetto e le vicende extra di Fabrizio Miccoli stanno dividendo le opinioni della tifoseria su di un tema delicato. Le parole del presidente non hanno gettato acqua sul fuoco ma la situazione è parsa complicata fin da subito anche se non è trapelato un clima di sopportazione nei suoi confronti anzi alla tifoseria non è importato granchè della storiaccia finchè non si è arrivati al capolinea della serie B. La squadra rosanero rimarrà orfana del suo capitano? Sopravvivere a Palermo sembra difficile a questo punto; probabilmente l'approccio alla permanenza anche dopo la retrocessione è saltato a causa delle notizie di cronaca. Tutto ciò sta distraendo dalla gara di chiusura del torneo e dal commiato dalla serie A, paradossalmente giunto nelle ultime giornate di campionato per mano di alcuni degli artefici della promozione post radiazione. La chiusura in serata col Parma sarà un modo per ringraziare i tifosi sperando che sia terminata la polemica su chi o cosa retroceda in serie B: la società giocherà in quella serie l'anno prossimo e la città farà da sfondo a quella nuova stagione. Collocare il riscatto sociale nell'ambito calcistico non è molto incoraggiante per il futuro della città. Nel frattempo la società inizia a pensare alla rosa della prima squadra dato che qualcuno partirà a casua del monte ingaggi limitato per la nuova categoria e qualcuno anzi troppi torneranno a Palermo dai prestiti. Sannino? Sembra la persona giusta per chiudere dignitosamente e ricominciare con umiltà.&nbsp; <br><br> Fabio Zerillo<br><br>C1007650adm001adm001miccoli.jpgSiNpalermo-non-c-e-il-capitano-1012071.htmSiT1000023100075701,02,03030803
861012055NewsEditorialeSerie A: lo spunto di Cavani la grinta di Mexes e l`assenza di Isla. Top e Flop della 37a giornata20130513114019serie aPenultimo turno di serie A con quasi tutti i verdetti ormai assegnatiPenultimo turno di serie A con quasi tutti i verdetti ormai assegnati. Tra i migliori di giornata spiccano giocatori di Udinese, Lazio e Napoli. Male alcuni rossoneri, poi Parma, Siena e Palermo.<br><br> TOP<br><br> Handanovic = Blinda la porta dei nerazzurri con parate da autentico fuoriclasse. Uomo Ragno.<br><br> Mexes = Da ex battaglia e si conferma in questo finale di stagione un punto fermo della compagine rossonera. Granitico.<br><br> Lulic = Spinta costante e apporto fondamentale in zona offensiva per una Lazio che sta chiudendo la stagione col segno positivo. Indemoniato.<br><br> Hamisk = Entra e decide una gara che aveva un solo, probabile, significato: l’addio di alcuni big tra cui Cavani e Mazzarri. Genio.<BR>Candreva = Gol su rigore che legittima una prestazione ed una stagione da autentico protagonista. Maturo.<br><br> Di Natale = Aggettivi ormai terminati per farne le pagelle. Ennesima doppietta stagionale,unico neo l’infortunio finale. Highlander.<br><br> Cavani = Chiude la stagione in casa con una rete da rapace e tanto furore. Che sia l’addio definitivo al San Paolo? Fuoriclasse.<br><br> Formazione Top = Handanovic; Mexes, Lulic, Granqvist; Hamsik, Candreva, Cerci, Gomez; Cavani, Di Natale, Thereau.<br><br> FLOP<br><br> Brkic = Impreciso sulla rete atalantina, si dimostra meno sicuro del solito. Ma i suoi alla fine non ne risentono. Indeciso.<br><br> Dainelli = Fallo ingenuo che regala un penalty al Toro e costringe Corini a sostituirlo alla fine del primo tempo. Già in vacanza.<br><br> Terlizzi = Quelli del Napoli gli sfilano da tutti i pertugi, lui va presto in confusione e affonda come tutto il Siena. In crisi.<br><br> Muntari = Espulsione assurda, si conferma quel classico giocatore che quando si chiude la vena, è notte fonda. Impazzito.<br><br> Isla = Prestazione negativa che probabilmente costringerà la dirigenza bianconera a rivedere i propri piani,non confermandolo per la prossima stagione. Assente.<br><br> Barreto = Sbaglia l’impossibile, per sua fortuna ci pensa Cerci. Polveri bagnate.<br><br> Belfodil = Finale di stagione in netto decrescendo rispetto agli inizi. Spuntato.<br><br> Formazione Flop = Brkic; Dainelli, Terlizzi, Garcia; Isla, Muntari, Alvarez, Renan; Barreto, Belfodil, Totti.<br><br> Gabriele Cavallaro<br><br> <BR>&nbsp;<br><br>C1007650adm001adm001124157881-ced6d0bc-0c7f-4179-914e-291887bb94bf.jpgSiNserie-a-lo-spunto-di-cavani-la-grinta-di-mexes-e-l-assenza-di-isla-top-e-flop-della-trentasettesima-giornata-1012055.htmSi100075701,02,03,08030463
871012043NewsCampionatiSerie A, 37a giornata: le probabili formazioni20130512102555serie aLe probabili formazioni della 37a giornata di Serie ALe probabili formazioni della 37a giornata di Serie A.<BR><BR>Fiorentina – Palermo<BR><BR>Fiorentina (3-5-2): Viviano; Savic, Rodriguez, Compper; Cuadrado, Mati Fernandez, Pizarro, Borja Valero, Pasqual; Jovetic, Toni.<BR><BR>Palermo(3-5-2): Sorrentino; Munoz, Von Bergen, Aronica; Morganella, Rios, Donati, Kurtic, Dossena; Ilicic, Miccoli.<BR><BR>Genoa – Inter<BR><BR>Genoa (4-3-1-2): Frey; Granqvist, Portanova, Manfredini, Antonelli; Kucka, Matuzalem, Vargas; Bertolacci; Floro Flores, Borriello. Indisponibili: Rossi, Olivera, Ferronetti.<BR><BR>Inter (4-3-2-1): Handanovic; Benassi, Ranocchia, Cambiasso, Chivu; Kuzmanovic, Kovacic, Schelotto; Guarin, Alvarez; Rocchi. Squalificati: Juan Jesus, Pereira. Indisponibili: Castellazzi, Mudingayi, Obi, Milito, Stankovic, Palacio, Mbaye, Gargano, Samuel, Zanetti, Silvestre, Jonathan.<BR><BR>Parma – Bologna<BR><BR>Parma (4-3-3): Mirante; Benalouane, Paletta, Lucarelli, Ampuero; Marchionni, Valdés, Parolo; Biabiany, Amauri, Belfodil. Squalificato: Gobbi. Indisponibili: Mariga, Mesbah, Sansone.<BR><BR>Bologna (4-2-3-1): Stojanovic; Garics, Sorensen, Naldo, Morleo; Taider, Khrin; Christodoupoulos, Diamanti, Gabbiadini; Moscardelli. Squalificati: Gilardino, Perez, Kone. Indisponibili: Cherubin, Curci, Antonsson, Carvalho.<BR><BR>Udinese – Atalanta<BR><BR>Udinese (3-4-1-2): Brkic; Benatia, Danilo, Domizzi; Basta, Allan, Badu, Gabriel Silva; Pereyra, Muriel; Di Natale. Indisponibile: Lazzari.<BR><BR>Atalanta (4-4-1-1): Consigli; Scaloni, Lucchini, Canini, Giorgi; Carmona, Radovanovic, Biondini, Del Grosso; Bonaventura, Denis. Squalificati: A. Masiello, Cigarini, Stendardo. Indisponibili: Marilungo, Cazzola, Brienza, Budan, Raimondi.<BR><BR>Napoli – Siena<BR><BR>Napoli (3-4-1-2): De Sanctis; Rolando, Cannavaro, Britos; Maggio, Dzemaili, Inler, Armero; Hamsik; Cavani, Pandev. Indisponibile: Campagnaro.<BR><BR>Siena (3-4-2-1): Pegolo; Terzi, Paci, Felipe; Angelo, Vergassola, Della Rocca, Rubin; Sestu, Agra; Emeghara. Squalificati: Vitiello, Rosina. Indisponibile: Matheu.<BR><BR><BR>Lazio – Sampdoria<BR><BR>Lazio (4-4-2): Marchetti; Konko, Biava, Dias, Radu; Candreva, Ledesma, Hernanes, Lulic; Floccari, Klose.Indisponibili: Brocchi, Mauri, Ederson.<BR><BR>Sampdoria (3-5-2): Da Costa; Gastaldello, Palombo, Castellini; De Silvestri, Poli, Obiang, Renan, Estigarribia; Icardi, Eder. Indisponibili: Krsticic.<BR><BR>Chievo – Torino<BR><BR>Chievo (5-3-2): Puggioni; Sardo, Andreolli, Dainelli, Cesar, Dramé; Cofie, Rigoni, Hetemaj; Stoian, Thereau. Squalificati: Bentivoglio, Papp, Luciano. Indisponibili: Spyropoulos, Pellissier, Acerbi, Paloschi.<BR><BR>Torino (4-2-4): Gillet; Darmian, Ogbonna, Glik, Rodriguez, S. Masiello; Basha, Brighi; Cerci, Barreto, Meggiorini, Vives.Indisponibili: Stevanovic, Diop, A. Gomis, Santana.<BR><BR>&nbsp;<BR>Milan – Roma<BR><BR>Milan (4-3-3): Abbiati; Abate, Zapata, Mexes, Constant; Flamini, Muntari, Nocerino; Boateng, Balotelli, El Shaarwy. Indisponibili: De Jong, Bojan, Montolivo, Bonera, Antonini.<BR><BR>Roma (4-2-3-1): Lobont; Torosidis, Marquinhos, Castan, Balzaretti; De Rossi, Bradley; Lamela, Totti, Florenzi; Osvaldo. Indisponibile: Stekelenburg.<BR><BR>C1007650adm001adm001elsha420.jpgSiNserie-a-le-probabili-formazioni-della-trentasettesima-giornata-1012043.htmSi100075501,02,03,06,07,08,09030423
881012022NewsCalciomercatoCagliari, Astori salta il Parma20130508162849cagliari, astoriIl difensore del CagliariIl difensore del Cagliari Davide Astori non prenderà parte alla gara di questa sera contro il Parma. Il giocatore è stato colto nella notte da un attacco febbrile. Al suo posto è stato chiamato Dario Del Fabro, che ha raggiunto in fretta i compagni a Trieste.<br><br>&nbsp;<br><br>C1007650adm001adm001astori.jpgSiNcagliari-astori-salta-il-parma-1012022.htmNoT1000019100075701,02,03030601
891012020NewsCampionatiSerie A, 36 giornata: le probabili formazioni20130508111120serie aLe Probabili FormazioniMercoledì 8 maggio<br><br> PESCARA-MILAN ore 18<br><br> Pescara (4-2-3-1): Perin; Zanon, Capuano, Kroldrup, Balzano; Rizzo, Togni; Celik, Cascione, Sculli; Sforzini<BR>A disp.: Falso, Zauri, Bianchi Arce, Bocchetti, Cosic, Blasi, Bjarnason, Di Francesco, Abbruscato, Caraglio, Mancini. All.: Bucchi<BR>Squalificati: nessuno <BR>Indisponibili: D'Agostino, Modesto, Weiss, Quintero, Caprari, Pelizzoli<br><br> Milan (4-3-3): Abbiati; Abate, Zapata, Mexes, De Sciglio; Flamini, Muntari, Nocerino; Niang, Balotelli, Robinho<BR>A disp.: Gabriel, Amelia, Yepes, Constant, Salamon, Ambrosini, Zaccardo, Traoré, Cristante, Pazzini, El Shaarawy. All.: Allegri<BR>Squalificati: Boateng (1)<BR>Indisponibili: De Jong, Bojan, Montolivo, Antonini, Bonera<br><br> ATALANTA-JUVENTUS ore 20.45<br><br> Atalanta (4-4-2): Consigli; Raimondi, Stendardo, Canini, Del Grosso; Carmona, Cigarini, Biondini, Bonaventura; Moralez, Denis<BR>A disp.: Polito, Frezzolini, Ferri, Lucchini, Bellini, Contini, Brivio, Radovanovic, Scaloni, Giorgi, De Luca, Parra. All.: Colantuono<BR>Squalificati: nessuno<BR>Indisponibili: Troisi, Budan, Cazzola, Marilungo, Brienza, Lucchini<br><br> Juventus (3-5-2): Storari; Caceres, Bonucci, Chiellini; Padoin, Giaccherini, Pirlo, Marchisio, De Ceglie; Matri, Quagliarella<BR>A disp: Rubinho, Branescu, Marrone, Peluso, Lichtsteiner, Isla, Vidal, Vucinic, Giovinco, Anelka. All.: Conte<BR>Squalificati: Pogba (3)<BR>Indisponibili: Pepe, Asamoah, Buffon, Bendtner, Barzagli<br><br> &nbsp;<br><br> BOLOGNA-NAPOLI ore 20.45<br><br> Bologna (4-2-3-1): Stojanovic; Motta, Sorensen, Antonsson, Abero; Perez, Taider; Kone, Diamanti, Christodoulopoulos; Gilardino<BR>A disp.: Agliardi, Naldo, De Carvalho, Krhin, Natali, Morleo, Garics, Pazienza, Riverola, Pasquato, Gabbiadini, Moscardelli. All.: Pioli<BR>Squalifica: Guarente (1) <BR>Indisponibili: Cherubin, Curci<br><br> Napoli (3-4-1-2): De Sanctis; Gamberini, Cannavaro, Britos; Maggio, Behrami, Dzemaili, Zuniga; Hamsik; Cavani, Pandev<BR>A disp.: Rosati, Colombo, Grava, Rolando, Mesto, Inler, Donadel, Armero, El Kaddouri, Calaiò, Insigne. All.: Mazzarri<BR>Squalifica: nessuno<BR>Indisponibili: Campagnaro<br><br> CAGLIARI-PARMA<br><br> Cagliari (4-3-2-1): Agazzi; Perico, Rossettini, Astori, Murru; Dessena, Conti, Ekdal; Nainggolan; T. Ribeiro, Sau<BR>A disp.: Avramov, Anedda, Avelar, Ariaudo, Eriksson, Cossu, Ibarbo, Casarini, Loi, Nenè. All.: Pulga-Lopez<BR>Squalificati: Pinilla (1) <BR>Indisponibili: Cabrera, Pisano<br><br> Parma (3-5-2): Mirante; Benalouane, Paletta, Coda; Rosi, Parolo, Valdes, Ampuero, Gobbi; Biabiany, Amauri <BR>A disp.: Pavarini, Santacroce, MacEachen, Morrone, Palladino, Strasser, Marchionni, Ninis, Galloppa, Palladino, Belfodil, Boniperti. All.: Donadoni<BR>Squalificati: Lucarelli (1)<BR>Indisponibili: Mariga, Sansone, Mesbah<br><br> INTER-LAZIO ore 20.45<br><br> Inter (4-3-1-2): Handanovic; Jonathan, Ranocchia, Juan Jesus, Pereira; Kuzmanovic, Kovacic, Cambiasso; Guarin; Alvarez, Rocchi<BR>A disp.: Carrizo, Belec, Chivu, Pasa, Ferrara, Spendlhofer, Benassi, Schelotto, Garritano, Forte, Colombi. All.: Stramaccioni Squalificati: nessuno<BR>Indisponibili: Obi, Mudingayi, Milito, Castellazzi, Stankovic, Palacio, Mbaye, Gargano, Samuel, Silvestre, Zanetti, Cassano, Nagatomo<br><br> Lazio (4-4-2): Marchetti; Konko, Biava, Dias, Radu; Candreva, Gonzalez, Hernanes, Lulic; Klose, Floccari<BR>A disp.: Bizzarri, Guerrieri, Ciani, Onazi, Cana, Pereirinha, Stankevicius, Kozak, Ledesma, Rozzi, Saha. All.: Petkovic<BR>Squalificati: nessuno<BR>Indisponibili: Ederson, Brocchi, Mauri<br><br> PALERMO-UDINESE ore 20.45<br><br> Palermo (3-5-2): Sorrentino; Muñoz, Von Bergen, Aronica; Morganella, Barreto, Rios, Kurtic, Garcia; Ilicic, Miccoli<BR>A disp.: Benussi, Brichetto, Mantovani, Anselmo, Faurlin, Viola, Nelson, Dossena, Fabbrini, Hernandez, Formica, Sperduti, Boselli, Dybala. All.: Sannino<BR>Squalificati: Donati (1)<BR>Indisponibili: nessuno<br><br> Udinese (3-4-2-1): Brkic; Benatia, Angella, Hertaux; Basta, Pereyra, Allan, Badu, G. Silva; Zielinski; Muriel.<BR>A disp.: Padelli, Pawlowski, Ranegie, Siku, Merkel, Pasquale, Faraoni, Maicosuel, Di Natale, Campos Toro, Rodriguez. All.: Guidolin<BR>Squalificati: Danilo (1), Domizzi (1), Pinzi (1)<BR>Indisponibili: Lazzari<br><br> &nbsp;<br><br> SAMPDORIA-CATANIA ore 20.45<br><br> Sampdoria (3-5-2): Romero; Mustafi, Palombo, Gastaldello; De Silvestri, Munari, Obiang, Poli, Pulsen; Sansone, Eder<BR>A disp.: Da Costa, Berni, Castellini, Savic, Renan, Rossini, Berardi, Estigarribia, Icardi, Maresca, Rodriguez, Maxi Lopez. All.: Rossi<BR>Squalificati: nessuno<BR>Indisponibili: Krsticic, Costa<br><br> Catania (4-3-3): Frison; Potenza, Legrottaglie, Spolli, Marchese; Izco, Lodi, Almiron; Barrientos, Bergessio, Gomez<BR>A disp.: Terracciano, Messina, Augustyn, Ricchiuti, Cani, Rolin, Biagianti, Castro, Salifu, Keko, Doukara. All.: Maran<BR>Squalificati: Andujar (1)<BR>Indisponibili: Sciacca, Alvarez, Capuano<br><br> SIENA-FIORENTINA ore 20.45<br><br> Siena (3-4-2-1): Pegolo; Terzi, Paci, Texeira; Angelo, Della Rocca, Vergassola, Rubin; Rosina, Sestu; Emeghara<BR>A disp.: Farelli, Grillo, Terlizzi, Verre, Bolzoni, Calello, Pozzi, Agra, Valiani, Reginaldo, Paolucci, Bogdani. All.: Iachini<BR>Squalificati: Vitiello (10/5/2013), Felipe (1)<BR>Indisponibili: Matheu<br><br> Fiorentina (3-5-2): Viviano; Savic, Rodriguez, Compper; Cuadrado, Migliaccio, Pizarro, B. Valero, Pasqual; Jovetic, Larrondo<BR>A disp.: Neto, Lupatelli, Hegazy, Llama, Roncaglia, Mati Fernandez, Romulo, Wolski, Toni, El Hamdaoui, Rossi. All.: Montella<BR>Squalificati: Ljajic (2), Tomovic (1)<BR>Indisponibili: Camporese, Aquilani, Sissoko<br><br> &nbsp;<br><br> TORINO-GENOA ore 20.45<br><br> Torino (4-2-4): Gillet; Darmian, Glik, Ogbonna, Masiello; Brighi, Gazzi; Cerci, Barreto, Bianchi, Santana<BR>A disp.: Coppola, Rodriguez, Darmian, D'Ambrosio, Vives, Bakic, Menga, Di Cesare, Birsa, Basha, Jonathas, Meggiorini. All.: Ventura<BR>Squalificati: nessuno<BR>Indisponibili: Stevanovic<br><br> Genoa (3-5-1-1): Frey; Granqvist, Portanova, Manfredini; Cassani, Kucka, Matuzalem, Vargas, Moretti; Bertolacci; Borriello<BR>A disp.: Tzorvas, Donnarumma, Antonelli, Bovo, Floro Flores, Nadarevic, Pisano, Rigoni, Jankovic, Immobile, Jorquera, Tozser. All.: Ballardini<BR>Squalificati: nessuno<BR>Indisponibili: Olivera, Rossi, Ferronetti<br><br> &nbsp;<br><br> &nbsp;<br><br>C1007650adm001adm001elsha420.jpgSiNserie-a-trentaseiesima-giornata-le-probabili-formazioni-1012020.htmSi100075701,02,03,06,07,08,09030347
901012014NewsCampionatiInter, Stramaccioni: «Possiamo battere la Lazio»20130507180251inter, stramaccioniQueste le parole del tecnico dell`Inter Andrea StramaccioniQueste le parole del tecnico dell'Inter Andrea Stramaccioni prima del match di domani contro la Lazio: "I biancocelesti? Chiederò ai ragazzi di dare veramente tutto quello che abbiamo per cercare di centrare un risultato positivo in casa. Con il Parma abbiamo dimostrato che nonostante l'emergenza possiamo giocarcela. E lo stesso abbiamo fatto al San Paolo prima del 3-1 del Napoli. Non dobbiamo mollare un centimetro, mancano tre partite e andremo in campo per vincere. La Lazio sta bene ma la possiamo battere giocando alla morte. La vittoria in casa con il Parma ci da la forza di andare in campo per vincere".<br><br>Le condizioni dei giocatori? "Ho già detto dopo il Napoli che abbiamo giocato in condizioni non ottimali. Chivu nello scontro con Behrami ha preso un colpo che ha acuito i suoi problemi pre-esisenti. Ranocchia aveva recuperato in extremis per i problemi al ginocchio e oggi non si è allenato così come Christian. Nelle prossime 24 cercheremo di recuperarli".<br><br>Obiettivi per le ultime tre gare? "Domani voglio vedere una squadra che da tutto in campo, così come ho visto con il Parma e a Napoli. Poi voglio vedere una crescita continua sul piano del gioco. Abbiamo le motivazioni per battere la Lazio e dobbiamo trovarne altre per riuscirci. Contro il Napoli siamo riusciti a trovare il pareggio contro una squadra difficile. Senza il loro rigore il Napoli avrebbe fatto molta più fatica a vincere la partita".<br><br>Un ritorno di Leonardo? "Non penso a queste cose, perché adesso serve concentrazione sul campo. Parlo poco di mercato e non lo farò fino al 19 maggio. Solo dopo le ultime tre partite parleremo del prossimo anno".<br><br>Tre gare contro tre formazioni ancora a caccia dei propri obiettivi? "Noi sappiamo cos'è successo in questa stagione e siamo i primi ad esserne tristi. Non cerchiamo alibi e accettiamo le critiche in maniera comprensiva. Capisco la rabbia di chi non ha raggiunto ciò che volevamo. Però sul campo abbiamo dimostrato che finché siamo stati tutti a disposizione siamo stati in grado di essere competitivi. Non manca però la serenità per affrontare queste tre gare al meglio, con stimoli al massimo".<br><br>Guarin fuori ruolo? "Il ruolo di interno in un centrocampo a tre è il suo ed è quello in cui l'ho proposto fin dal suo esordio. In futuro giocherà lì, ma adesso serve fare di necessità virtù e quindi lo faccio giocare più a ridosso degli attaccanti viste le assenze".<br><br>Cassano? "Sta lavorando duramente e giovedì sosterrà un'amichevole con la Primavera per dargli minuti. Lo stesso vale per Nagatomo. Non vogliamo rischiare niente. Pensiamo di recuperarli per Genova".<br><br>Il mercato? "So come sta lavorando questa dirigenza e non credo che ci sia una grande differenza di introiti economici fra il giocare l'Europa League e il non giocarla. Non penso che la volontà della società possa cambiare. Il calcio italiano vive un momento difficile e sicuramente non vedremo in Serie A calciatori come Cristiano Ronaldo, ma il nostro obiettivo è lavorare sul campo e raggiungere dei traguardi attraverso questa idea".<br><br>Alvarez? "Nella mia testa non ho mai avuto dubbi su di lui. La cosa più positiva di questo periodo difficile che è riuscito a giocare con continuità dopo un periodo con molti problemi fisici. Appena ha avuto spazio ha dimostrato il suo valore in campo. E' sicuramente una delle note liete del finale di stagione".<br><br>Rocchi? "Domani sarà lui il nostro centravanti. Ha recuperato e giocherà. Ha grande voglia di giocare e dimostrare il suo valore contro la Lazio".<br><br>Ultima chiamata per l'Europa League? "Domani vogliamo fare risultato per dimostrare che l'emergenza non ci ha tolto le motivazioni. Chi ci sarà domani daranno tutto quello che hanno. La Lazio è in grande condizione ma possiamo batterla".<br><br>Klose ed Hernanes? "In stagione ha dimostrato in questa stagione il suo valore e anche nel loro caso gli infortuni hanno determinato la classifica, soprattuto quello di Klose. All'andata abbiamo perso immeritatamente. Oltre a Klose ci sono Candreva, Hernanes, Dias e Konko".<br><br>Derby personale? "Oggi il mio unico derby è quello con il Milan".<br><br>In questa stagione è chiaro che tutte le componenti abbiamo fatto cose bene e altre invece non bene. Prima dovremo guardare in casa nostra per capire quali errori non ripetere, poi arriverà il futuro e il mercato. Adesso pensiamo solo al campo e, ripeto, al futuro ci penseremo solo dopo l'ultima delle prossime tre gare.<br><br>Più facile ricostruire una squadra senza l'impegno dell'Europa League? "E' normale che le formazioni che quest'anno non hanno partecipato alle competizioni europee che sono in vetta alla classifica, ovvero Fiorentina e Roma, hanno avuto meno problemi fisici. Una cosa del genere sarebbe come trovare un aspetto positivo in un qualcosa che è andato male. Questo perché noi vogliamo portare l'Inter in Europa, anche se l'Europa League è una competizione massacrante per colpa del calendario. Chi partecipa sa che dovrà organizzare la squadra in modo completamente diverso".<br><br>Palacio? "Nell'amichevole di giovedì non ci sarà perché ancora non è rientrato in gruppo".<br><br>&nbsp;<br><br>&nbsp;<br><br>&nbsp;<br><br>C1007650adm001adm001stramaccioni.jpgSiNinter-stramaccioni-possiamo-battere-la-lazio-1012014.htmSiT1000026100075701,02,03030393
911012002NewsCampionatiLIVE - Serie A, risultati e marcatori20130505175144serie aRisultati e marcatori I risultati e marcatori di Serie A. Match ore 15.<br><br> Finali<br><br> Catania-Siena 3-0: 14' 52' e 71' Bergessio<br><br> Genoa-Pescara 4-1: 19' Floro Flores, 30' e 54' Borriello, 35' Sculli (P), 70' Bertolacci<br><br> Juventus-Palermo 1-0: 58' Vidal rigore<br><br> Lazio-Bologna 6-0: 22' 36' 39' 50' e 61' Klose, 32' Hernanes<br><br> Milan-Torino: 84' Balotelli<br><br> Parma-Atalanta 2-0: 45' Parolo, 58' Biabiany <br><br>C1007650adm001adm001vidal.jpgSiNserie-a-trantacinquesima-giornata-risultati-e-marcatori-1012002.htmSi100075501,02,03,06,07,09030294
921011981NewsCampionatiSerie A, la classifica senza torti arbitrali: Juventus prima e il Milan dietro l`Inter20130429123733serie aLa classifica virtuale La classifica virtuale di Serie A, al netto dei favori/torti arbitrali. La Juventus e il Napoli si confermano al comando dell’Italia anche se i bianconeri sono in credito di un punto mentre gli azzurri sarebbero stati favoriti addirittura con 7 punti. Ma la posizione più sorprendente, se non quasi clamorosa, è quella del Milan, che dovrebbe trovarsi al sesto posto in classifica, a quota 51, con ben 11 punti in meno rispetto ai 62 attuali, e dietro a Fiorentina, Roma e Inter.<br><br> CLASSIFICA VIRTUALE (Squadra – Punti virtuali – Punti reali – Saldo):<BR>Juventus 81 80 (-1)<BR>Napoli 62 69 (+7)<BR>Fiorentina 61 61 (0)<BR>Roma 59 55 (-4)<BR>Inter 54 53 (-1)<BR>Milan 51 62 (+11)<BR>Udinese 48 54 (+6)<BR>Catania 47 48 (+1)<BR>Lazio 45 52 (+7)<BR>Parma 43 40 (-3)<BR>Bologna 42 40 (-2)<BR>Torino 41 36 (-5)<BR>Cagliari 41 42 (+1)<BR>Atalanta 40 39 (-1)<BR>Palermo 34 32 (-2)<BR>Sampdoria 33 38 (+5)<BR>Genoa 33 32 (-1)<BR>Siena 32 30 (-2)<BR>Chievo 30 39 (+9)<BR>Pescara 25 22 (-3).<br><br> &nbsp;<br><br> &nbsp;<br><br> &nbsp;<br><br>C1007650adm001adm001c-33509839.jpgSiNserie-a-la-classifica-senza-torti-arbitrali-juventus-prima-milan-dietro-l-inter-1011981.htmSiT1000007100075701,02,03,06,07,08,09030386
931011976NewsCampionatiSerie A, 34a giornata: le probabili formazioni20130428111751serie aSerie A Probabili FormazioniDomenica 28 aprile<BR><BR>CHIEVO-GENOA ore 15:00<BR><BR>Chievo (3-5-2): Puggioni; Andreolli, Dainelli, Jokic; Sardo, Guana, L. Rigoni, Hetemaj, Dramé; Paloschi, Thereau<BR>A disp.: Squizzi, Ujkani, Sampirisi, Farkas, Vacek, Papp, Luciano, Seymour, Cofie, Stoian, Hauche, Samassa. All.: Corini<BR>Squalificati: Cesar (1), Frey (1)<BR>Indisponibili: Spyropoulos, Pellissier, Acerbi<BR><BR>Genoa (3-5-2): Frey; Granqvist, Manfredini, Moretti; Pisano, M. Rigoni, Matuzalem, Antonelli, Vargas; Floro Flores, Borriello<BR>A disp.: Tzorvas, Donnarumma, Cassani, Bovo, Ferronetti, Nadarevic, Immobile, Jankovic, Jorquera, Bertolacci, Tozser. All.: Ballardini<BR>Squalificati: Portanova (1)<BR>Indisponibili: Rossi, Oliveira, Kucka<BR><BR><BR>PALERMO-INTER ore 15:00<BR><BR>Palermo (3-5-2): Sorrentino; Von Bergen, Donati, Aronica; Morganella, Barreto, Rios, Kurtic, Garcia; Ilicic, Miccoli<BR>A disp.: Benussi, Brichetto, Munoz, Nelson, Anselmo, Faurlin, Viola, Fabbrini, Formica, Hernandez, Boselli, Dybala, Sperduti. All.: Sannino<BR>Squalificati: Dossena (1)<BR>Indisponibili: Mantovani<BR><BR>Inter (3-5-2): Handanovic; Ranocchia, Silvestre, Juan Jesus; Jonathan, Zanetti, Kovacic, Kuzmanovic, Pereira; Alvarez, Rocchi<BR>A disp.: Carrizo, Belec, Chivu, Pasa, Ferrara, Schelotto, Benassi, Garritano, Forte. All.: Stramaccioni<BR>Squalificati: nessuno<BR>Indisponibili: Obi, Mudingayi, Milito, Castellazzi, Nagatomo, Stankovic, Palacio, Cassano, Mbaye, Gargano, Cambiasso, Guarin, Samuel<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>PARMA-LAZIO ore 15:00<BR><BR>Parma (4-3-3): Mirante; Rosi, Coda, Paletta, Gobbi; Marchionni, Valdes, Parolo; Biabiany, Amauri, Sansone<BR>A disp.: Bajza, Pavarini, Mesbah, Lucarelli, Benalouane, Strasser, Santacroce, Belfodil, Morrone, Ampuero, Palladino, Ninis, Galloppa, Boniperti. All.: Donadoni<BR>Squalificati: nessuno<BR>Indisponibili: Mariga, MacEachen<BR><BR>Lazio (4-5-1): Marchetti; Konko, Biava, Dias, Radu; Candreva, Onazi, Ledesma, Hernanes, Mauri; Klose<BR>A disp.: Bizzarri, Scarfagna, Cana, Ciana, Crecco, Stankevicius, Pereirinha, Ederson, Rozzi, Floccari, Kozak, Saha. All.: Petkovic <BR>Squalificati: Gonzalez (1)<BR>Indisponibili: Lulic, Brocchi<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>ROMA-SIENA ore 15:00<BR><BR>Roma (4-2-3-1): Stekelenburg; Piris, Burdisso, Castan, Balzaretti; Pjanic, De Rossi; Lamela, Florenzi, Totti; Osvaldo.<BR>A disp.: Goicoechea, Lobont, Romagnoli, Tachtsidis, Torosidis, Taddei, Perrotta, Bradley, Lucca, Lopez. All.: Andreazzoli<BR>Squalificati: Destro (1), Guberti (fino ad agosto 2015)<BR>Indisponibili:&nbsp; Marquinhos, Dodò<BR><BR>Siena (3-4-2-1): Pegolo; Terzi, Paci, Felipe; Angelo, Vergassola, Della Rocca, Rubin; Rosina, Agra; Emeghara<BR>A disp.: Farelli, Marini, Grillo, Terlizzi, Teixeira, Bolzoni, Calello, Mannini, Valiani, Verre, Reginaldo, Paolucci, Bogdani. All.: Iachini<BR>Squalificati: Vitiello (fino al 10/05/2013)<BR>Indisponibili: Matheu, Sestu, Pozzi<BR><BR><BR>SAMPDORIA-FIORENTINA ore 15:00<BR><BR>Sampdoria (3-5-2): Romero; Gastaldello, Palombo, Berardi; De Silvestri, Munari, Obiang, Poli, Estigarribia; Sansone, Maxi Lopez. <BR>A disp.: Da Costa, Berni, Castellini, Mustafi, Renan, Rossini, Poulsen, Eder, Soriano, Maresca, Rodriguez, Icardi. All.: Rossi<BR>Squalificati: nessuno <BR>Indisponibili: Gavazzi, Costa, Krsticic<BR><BR>Fiorentina (4-3-3): Viviano; Tomovic, Rodriguez, Savic, Pasqual; Aquilani, Pizarro, Borja Valero; Cuadrado, Jovetic, Ljajic<BR>A disp.: Neto, Lupatelli, Compper, Romulo, Mati Fernandez, Sissoko, Wolski, Migliaccio, Larrondo, Toni, El Hamdaoui. All.: Montella<BR>Squalificati: nessuno<BR>Indisponibili: Hegazi, Rossi, Camporese, Llama, Roncaglia<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>TORINO-JUVENTUS ore 15:00<BR><BR>Torino (4-2-4): Gillet; D'Ambrosio, Glik, Ogbonna, Masiello; Basha, Gazzi; Cerci, Bianchi, Barreto, Santana<BR>A disp.: Coppola, Di Cesare, Caceres, Rodriguez, Bakic, Menga, Brighi, Birsa, Jonathas, Meggiorini. All.: Ventura<BR>Squalificati: Vives (1), Darmian (1) Brighi<BR>Indisponibili: Diop<BR><BR>Juventus (3-5-1-1): Buffon; Barzagli, Bonucci, Chiellini; Lichtsteiner, Vidal, Pirlo, Pogba, Asamoah; Marchisio; Vucinic<BR>A disp.: Storari, Rubinho, Caceres, Peluso, Marrone, De Ceglie, Isla, Giaccherini, Matri, Giovinco, Quagliarella, Bendtner. All.: Conte<BR>Squalificati: nessuno<BR>Indisponibili: Pepe<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR><BR>MILAN-CATANIA ore 20:45<BR><BR>Milan (4-3-3): Amelia; Abate, Bonera, Mexes, De Sciglio; Flamini, Montolivo, Nocerino; Boateng, Balotelli, El Shaarawy<BR>A disp.: Gabriel, Petkovic, Constant, Yepes, Antonini, Zaccardo, Muntari, Traoré, Pazzini, Niang, Robinho. All.: Allegri<BR>Squalificati: Zapata (1) Petkovic<BR>Indisponibili: De Jong, Ambrosini, Abbiati, Bojan<BR><BR>Catania (4-2-3-1): Frison; Izco, Legrottaglie, Rolin, Marchese; Lodi, Almiron; Barrientos, Castro, Gomez; Bergessio<BR>A disp.: Messina, Terracciano, Cabalceta, Potenza, Augustyn, Capuano, Ricchiuti, Biagianti, Salifu, Keko, Cani, Doukara. All.: Maran<BR>Squalificati: Andujar (3), Bellusci (3), Spolli (1)<BR>Indisponibili: Sciacca, Terracciano, Alvarez<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>C1007650adm001adm001barrientos500.jpgSiNserie-a-trentaquattresima-giornata-le-probabili-formazioni-1011976.htmSi100075501,02,03,06,07,09030363
941011903NewsEditorialeSerie A: le parate di Handanovic la magia di Cerci e la rissa di Andujar. Top e Flop della 33a giornata20130422120343serie aNon mancano gli juventini, ormai ad un passo dal tricoloreNon mancano gli juventini, ormai ad un passo dal tricolore, in questa nuova formazione settimanale dei top. Con loro un po’ della rediviva Inter, Udinese, Fiorentina, Palermo e Napoli. Male la Roma, così come Parma e Lazio, protagoniste dei flop.<BR><BR>TOP<BR><BR>Handanovic = Ormai è rimasto quasi solo più lui tra i titolari di un’Inter a pezzi. Ma tanto basta per blindare la porta nerazzurra e portare a casa tre punti che mancavano da tempo. Saracinesca.<BR><BR>Jonathan = “Prima se pioveva, era colpa mia” si è schernito il terzino brasiliano dopo la gara col Parma. Abbi pazienza, dopo una Ferrari (Maicon) guidare una 500 destabilizza. Pimpante. <BR><BR>Basta = Spina nel fianco continua di tutte le difese avversarie. A sto giro la Lazio era di burro, ma il serbo dalla zazzera bionda corre sempre come un matto. Indemoniato.<BR><BR>Cerci = Rete da ex e che rete. Il definitivo consolidamento di un potenziale campione che ha perso troppo tempo per strada. Destinato a palcoscenici più ambiziosi. Maturo.<BR><BR>Ilicic = Ancora una volta protagonista del suo Palermo. Anche lui troppo spesso intermittente, è uscito dal letargo e sta tenendo in piedi la baracca da solo. Decisivo.<BR><BR>Di Natale = La semplicità che esalta il talento. O viceversa. Mai appariscente eppure maledettamente decisivo. Rete pregevole. Speriamo continui un altro anno. Evergreen.<BR><BR>Sau = Rete stupenda, peccato non sia servita per il suo Cagliari. Ma è un talento che va coltivato con estrema cura. Prezioso.<BR>Formazione Top = Handanovic; Basta, Jonathan, Cannavaro; Cuadrado, Cerci, Ilicic, Vidal; Di Natale, Sau, Pellissier.<BR><BR>FLOP<BR><BR>Andujar = Gli si blocca la vena in testa e forse frustrato per il pareggio subito in extremis scatena una rissa degna di un far west. Amelia, che scalpitava per la titolarità, va in panca. Rissoso.<BR><BR>Abate = Errori spesso decisivi nelle gare che contano. Gli interisti lo chiamavano “l’uomo derby”, ma ora ha trovato amici anche nelle fila bianconere. Distratto.<BR><BR>Stankevicius = Pochissime presenze in stagione, ora che forzatamente è dovuto scendere in campo, si è capito molto bene il perché. Inadeguato.<BR><BR>Schelotto = Un abitudinario di questa formazione. Arrivano prima i capelli, poi lui. Uno degli errori più evidenti della campagna acquisti nerazzurra. Spento.<BR><BR>Lamela = Questa volta stecca, come tutta la Roma. Un’occasione persa per ribadire il ruolo di miglior talento della serie A. Stanco.<BR><BR>Vucinic = Indolente come spesso sa essere. Ha la fortuna di avere un tecnico come Conte che non lo esclude manco sotto tortura. Ma a volte meriterebbe la tribuna. Svogliato.<BR><BR>Larrondo = I viola ne segnano quattro, ma tutte le rete arrivano dai centrocampisti. Eppure senza né Jovetic né Toni, poteva essere la sua gara. Intimorito.<BR><BR>Formazione Flop = Andujar; Abate, Stankevicius, Bellusci; Schelotto, Lamela, M. Moralez, Mauri; Vucinic, Larrondo, Robinho.<BR><BR>Gabriele Cavallaro<BR><BR><BR>C1007650adm001adm001barreto-6.jpgSiNseri-a-le-parate-di-handanovic-la-magia-di-cerci-e-la-rissa-di-andujar-top-e-flop-della-trentrateesima-giornata-1011903.htmSiT1000014,T1000026,T1000099100075701,02,03,08030711
951011889NewsCampionatiInter-Parma, le pagelle. Top Jonathan e Sansone. Flop Schelotto20130421151114serie a, inter, parmaSerie A Inter Parma PagelleAl Meazza squillo dei nerazzurri che tornano a vincere in casa, nonostante una prestazione tutt’altro che esaltante.<BR>Decide il match Tommaso Rocchi, l’uomo della provvidenza, al secondo gol con la casacca milanese dopo quello realizzato contro l’Atalanta.<BR>Tre punti fondamentali per l’Inter e per Stramaccioni, mentre per il Parma continua il momento no.<br><br> Risultato finale Inter Parma 1-0: 82’ Rocchi<BR>Ammoniti: 49’ Pereira, 50’ Valdes, 77’Amauri<br><br> Inter (4-4-2): Handanovic 7, Jonathan 7, Ranocchia 5.5, Jesus 6, Pereira 5, Zanetti 6, Kovacic 6.5, Kuzmanovic 6.5, Schelotto 4.5 (77’ Garritano 6), Alvarez 5.5, Rocchi 6.5 (85’ Chivu 6)<BR>All. Stramaccioni 6<br><br> Parma (4-3-3): Mirante 6, Gobbi 6.5, Lucarelli 6, Coda 6.5 (73’ Santacroce 6), Benalouane 6.5, Valdes 6.5, Parolo 6.5, Marchionni 5 (87’ Galloppa s.v.), Sansone 6.5, Belfodil 5 (45’ Biabiany 6), Amauri 5.5<BR>All. Donadoni 6<br><br> <STRONG><EM>Top Inter</EM></STRONG><br><br> Jonathan: anni di oblio, sfottò e pessime prestazione. Il primo segnale di riscossa l’avevamo ammirato nella gara interna contro gli Spurs. Dopo il match con la Roma, il terzino brasiliano infila un’altra ottima prestazione: perfetto l’assist a Rocchi, per il gol che decide il match, nonostante il calo dopo un buonissimo primo tempo.<br><br> <STRONG><EM>Flop Inter</EM></STRONG><br><br> Schelotto: i tifosi si ribellano, i fischi piovono dagli spalti. Incomprensibile come possa giocare in una squadra del calibro dell’Inter. Imbarazzante.<br><br> <STRONG><EM>Top Parma</EM></STRONG><br><br> Sansone: desiderava punire l’Inter come all’andata. Non ce l’ha fatta e il merito è solo del portierone sloveno dell’Inter. È lui il migliore degli ospiti.<br><br> <STRONG><EM>Flop Parma</EM></STRONG><br><br> Belfodil: dalle stelle alle stalle. A gennaio si parlava di Juventus, ora solo critiche e punti di domanda. Da ritrovare.<br><br>C1007650FL0882FL0882rocchi-6.jpgSiNserie-a-inter-parma-pagelle-top-flop-risultato-e-marcatori-1011889.htmSiT1000016,T1000026100877901,02,03,06030667
961011886NewsCampionatiInter-Parma, le ultimissime sulle formazioni ufficiali20130421115859serie a, inter, parmaInter-Parma è il match d`anticipo Inter-Parma è il match d'anticipo delle ore 12.30 valido per la 33esima giornata di Serie A.<BR><BR>INTER (4-4-1-1): Handanovic; Jonathan, Ranocchia, Juan, Zanetti; Schelotto, Kovacic, Kuzmanovic, Pereira; Alvarez; Rocchi. All. Stramaccioni.<BR><BR>PARMA (4-3-3): Mirante; Rosi, Benalouane, Lucarelli, Gobbi; Marchionni, Valdes, Parolo; Belfodil, Sansone, Amauri. All. Donadoni.<BR><BR><BR>C1007650adm001adm001rocchi-6.jpgSiNserie-a-inter-parma-le-ultimissime-sulle-formazioni-ufficiali-1011886.htmNoT1000016,T1000026100075501,02,03030589
971011834NewsCampionatiSerie A, 33a giornata: le probabili formazioni20130421030832serie aSerie A Probabili FormazioniSabato 20 aprile<BR><BR>Domenica 21 aprile<BR><BR>INTER-PARMA ore 12.30<BR><BR>Inter (3-4-3): Handanovic; Ranocchia, Samuel, Juan Jesus; Zanetti, Kuzmanovic, Kovacic, Pereira; Alvarez, Rocchi, Schelotto<BR><BR>Parma (3-5-2): Mirante; Benalouane, Coda, Lucarelli; Rosi, Marchionni, Valdes, Parolo, Gobbi; Amauri, Sansone<BR><BR><BR>BOLOGNA-SAMPDORIA ore 15<BR><BR>Bologna (4-2-3-1): Curci; Motta, Antonsson, Cherubin, Morleo; Khrin, Taider; Christodoulopoulos, Diamanti, Gabbiadini; Gilardino<BR><BR>Sampdoria (3-5-2): Romero; Mustafi, Palombo, Gastaldello; Berardi, Munari, Obiang, Poli, Estigarribia; Sansone, Icardi<BR><BR><BR>CATANIA-PALERMO ore 15<BR><BR>Catania (4-2-3-1): Andujar; Alvarez, Bellusci, Spolli, Marchese; Izco, Lodi, Biagianti; Barrientos, Bergessio, Gomez<BR><BR>Palermo (3-5-2): Sorrentino; Von Bergen, Donati, Aronica; Morganella, Barreto, Kurtic, Rios, Dossena, Hernandez, Boselli<BR><BR>FIORENTINA-TORINO ore 15<BR><BR>Fiorentina (4-3-3): Viviano; Roncaglia, Rodriguez, Compper, Tomovic; Aquilani, Pizarro, Borja Valero; Cuadrado, Larrondo, Ljajic<BR><BR>Torino (4-2-4): Gillet; Darmian, Ogbonna, Glik, Masiello; Basha, Gazzi; Cerci, Bianchi, Barreto, Santana<BR><BR><BR>NAPOLI-CAGLIARI ore 15<BR><BR>Napoli (3-4-1-2): Rosati; Gamberini, Cannavaro, Britos; Maggio, Behrami, Dzemaili, Zuniga; Hamsik; Pandev, Cavani<BR><BR>Cagliari (4-3-1-2): Agazzi; Perico, Rossettini, Astori, Murru; Dessena, Nainggolan, Ekdal; Cabrera;&nbsp; Ibarbo, Thiago Ribeiro<BR><BR><BR>ROMA-PESCARA ore 15<BR><BR>Roma (4-3-3): Stekelenburg; Piris, Marquinhos, Castan, Torosidis; Perrotta, Bradley, Marquinho; Lamela, Totti, Osvaldo<BR><BR>Pescara (4-2-3-1): Pelizzoli; Zanon, Bianchi Arce, Capuano, Balzano; Rizzo, Togni; Celik, Cascione, Caprari; Sforzini<BR><BR><BR>SIENA-CHIEVO ore 15<BR><BR>Siena (3-4-2-1): Pegolo; Teri, Paci, Felipe; Angelo, Vergassola, Della Rocca, Rubin; Rosina, Sestu; Emeghara<BR><BR>Chievo (5-3-2): Puggioni; Sardo, Andreolli, Dainelli, Cesar, Jokic; Guana, L. Rigoni, Cofie; Thereau, Paloschi<BR><BR>JUVENTUS-MILAN ore 20.45<BR><BR>Juventus (3-5-2): Buffon; Barzagli, Bonucci, Peluso; Lichtsteiner, Vidal, Pirlo, Pogba, Asamoah; Matri, Vucinic<BR><BR>Milan (4-3-3): Abbiati; De Sciglio, Zapata, Mexes, Constant; Ambrosini, Montolivo, Muntari; Boateng, Pazzini, El Shaarawy<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>C1007650adm001adm001juventusmilan.jpgSiNserie-a-trentatreesima-giornata-le-probabili-formazioni-1011834.htmSiT1000007,T1000027100075501,02,03,06,07,08,09030662
981011856NewsCampionatiInter, Stramaccioni: «Il pubblico ci ha capiti. Ci serviva uno come Botta» 20130420122252inter, stramaccioniStramaccioniStramaccioni contro il Parma dovrà però far fronte alla solita emergenza dovuta agli infortunati, incrementata dopo il crac di Cambiasso. Queste le parole del tecnico in conferenza stampa.<br><br> "Il pubblico? Ancora una volta i tifosi abbiano dimostrato quanto amano questo club e questa maglia. I tifosi hanno capito il nostro momento, che è molto difficile e si sono presentati ancora a sostenerci mercoledì dal primo all'ultimo minuto. La forza con cui i miei calciatori hanno cercato il pareggio, anche se non serviva ai fini della qualificazione, è stato compreso dal pubblico. Questo non possiamo che sottolinearlo e dentro lo spogliatoio l'abbiamo notato tutti. I tanti infortuni? In questo momento la cosa più importante è far parlare il campo e cercare di fare risultato domani. Questa deve essere la nostra mentalità. Veniamo da tre partite nelle quali abbiamo fatto bene anche se non sono arrivati risultati. Il nostro presidente ha la voglia di riportare l'Inter in alto, sono due stagioni che non ci siamo riusciti. In questo momento lui è con noi, sta lavorando con i più stretti collaboratori per costruire qualcosa di importante per la stagione. Europa League? Per noi è importante essere in una competizione europea, sarebbe molto brutto non farla. Non dobbiamo commettere gli errori commessi quest'anno, commessi un po' da tutte le italiane. Quando alleni l'Inter sei sempre sotto una lente enorme. Secondo me soprattutto in questo 2013 non siamo riusciti ad avere la continuità di risultati che merita l'Inter. Se per voi il futuro è il 30 giugno per me è Inter-Parma; vogliamo giocare alla morte queste sei partite. Come si tiene su il gruppo? Sia con l'Atalanta, che con l'Atalanta che con la Roma abbiamo dimostrato di giocare con grande impegno e approccio mentale; non credo che l'Inter abbia fatto male. Da questo punto di vista non posso rimproverare nulla ai miei ragazzi. È normale che da fuori si vada alla ricerca del colpevole, ma in questa stagione è come se avessimo assistito a due momenti diversi, perché allenatore, collaboratori e preparatori sono gli stessi che c'erano quando l'Inter era a ridosso delle prime posizioni. Palacio e Cassano? Rodrigo ha ricominciato a correre, mentre Antonio no. Non sono comunque rientri imminenti. Nagatomo? Se sarà sottoposto ad intervento chirurgico è una decisione che spetterà all'Inter. Il finale di stagione? Oltre all'utilizzo di giocatori che avevano trovato meno spazio quando eravamo al completo, e vorrei sottolineare la prestazione di Jonathan, il resto è tutto in relazione alle condizioni dei giocatori. Benassi ad esempio non lo considero più un ragazzo della Primavera, queste sei partite saranno importanti per tutti. Ruben Botta? Tutte le operazioni che abbiamo fatto da quando sono qui sono sempre state condivise dall'allenatore con chi fa il mercato. Sicuramente l'Inter del prossimo anno sta lavorando molto sulle tipologie di ruolo che ci sono sfuggite in quest'anno. Credo che Botta abbia le caratteristiche di un giocatore che ci mancava".<br><br> &nbsp;<br><br> &nbsp;<br><br> &nbsp;<br><br> <BR>&nbsp;<br><br>C1007650adm001adm001stramaccioni.jpgSiNinter-stramaccioni-il-pubblico-ci-ha-capiti-ci-serviva-uno-come-botta-1011856.htmSiT1000026100075701,02,03030245
991011846NewsCampionatiCatania-Palermo: gioie o dolori dal peggior nemico?20130419190036catania palermoScherzo del destino: derby decisivo al MassiminoProbabilmente non è mai stato così importante e sentito&nbsp;il derby di Sicilia come lo sarà domenica alla 15: Catania e Palermo, la Sicilia in campo, e il rischio, grosso, grossissimo, che una condanni l'altra alla serie B.&nbsp;Un sogno per i tifosi rossazzurri, un incubo per quelli rosanero. Considerato infatti che le prossime avversarie della squadra di Sannino saranno l'Inter, la Juve, l'Udinese,&nbsp;la Fiorentina e il Parma, un passo falso al Massimino sarebbe quasi una condanna finale per il Palermo: dall'altro lato per&nbsp;il Catania, checcè ne dicano i giocatori e l'ambiente, l'Europa League è un sogno ormai tramontato e vincere il derby sarebbe l'ultima soddisfazione della grande annata dei rossazzurri. Sotto l'Etna brucia ancora la sconfitta dell'andata: in quel match è come se i rossazzurri non fossero mai scesi in campo e portò invece agli avversari un'enfasi scomparsa nelle partite seguenti; <br><br> Catania-Palermo, al di là della classifica, è la "solita" storia: due società che si rispettano, che in passato hanno anche concretizzato ottimi scambi di mercato, ma ai ferri corti recentemente. Il passaggio di Lo Monaco al Palermo (seppur durato pochissimo) e le conseguenti frecciatine dell'andata danno pepe al match; &nbsp;pepe sportivo per carità, specifichiamolo: dal famoso "omicidio Raciti" queste due tifoserie durante il derby sono sempre state un esempio di spettacolo e civiltà nonostante l' odio sportivo reciproco, mostrando anche una grande maturità che non può che riempire d'orgoglio la Sicilia. <br><br> Domenica, dicevamo. potrebbe andare in scena, oltre che il danno pure la beffa: il Catania vuole "buttare" in serie B il Palermo, autore di una stagione a dir poco disgraziata e, per i rosanero, perdere derby, faccia e categoria ad opera del peggior nemico, potrebbe scatenare un polverone inimmaginabile. Mancherà Miccoli, il capitano, infortunio più serio del previsto, e Ilicic,&nbsp;mattatore&nbsp;all'andata. Dall'altra parte invece ci saranno tutti: occhio a Barrientos e Marchese, probabilmente il loro ultimo derby.<br><br> Un pò thriller, un pò film comico: ogni partita ha una storia a sè, e quella di questo derby di Sicilia è pazzesca. Catania-Palermo: il match point nelle mani del peggior nemico da un lato, il colpaccio con gloria e motivazioni fondamentali per il rilancio, dall'altra. <br><br> Accomodatevi: lo spettacolo è qui!&nbsp;<br><br>C1007650FL0141FL0141835513-14259553-640-360.jpgSiNcatania- palermo-gioie-o-dolori-dal-peggior-nemico-1011846.htmSiT1000014,T1000023100205001,02,03,06,07,08,09030491
1001011842NewsCampionatiUnder 21, non convocati Verratti e Destro per lo stage20130419182927under 21Sono ventotto Sono ventotto gli 'azzurrini' convocati da Devis Mangia per uno stage di preparazione al Campionato Europeo. Assenti Verratti e Destro, 'promossi' in pianta stabile nella nazionale maggiore. C'è, invece, Florenzi. Prima convocazione per il centrocampista del Bari, Fedato.<br><br>Di seguito l'elenco, reso noto attraverso il sito della Figc:<br><br>Portieri: Bardi (Novara), Colombi (Modena), Leali (Virtus Lanciano).<br>Difensori: Antei (Sassuolo), Bianchetti (Hellas Verona), Biraghi (Cittadella), Caldirola (Brescia), Capuano (Pescara), Crimi (Grosseto), Donati (Grosseto), Frascatore (Sassuolo), Regini (Empoli), Romagnoli (Spezia), Sala (Amburgo).<br>Centrocampisti: Baselli (Cittadella), Bellomo (Bari), Bertolacci (Genoa), Fedato (Bari), Florenzi (Roma), Insigne (Napoli), Marrone (Juventus), F. Rossi (Brescia), Sansone (Parma), Saponara (Empoli), Viviani (Padova).<br>Attaccanti: Gabbiadini (Bologna), Immobile (Genoa), Paloschi (Chievo Verona).<br><br><br>C1007650adm001adm001Devis+Mangia+Udinese+Calcio+v+Citta+di+Palermo+zQ-5HfbFUBWl.jpgSiNunder-venntuno-non-convocati-verratti-e-destro-per-lo-stage-1011842.htmNo100075701,02,03030190
1011011967NewsCampionatiBrucato, tecnico del Mantova: «Il Monza di Gasbarroni mi ha impressionato»20130419092943lega pro, brucatoDopo la partita con il Milazzo Dopo la partita con il Milazzo non abbiamo avuto il tempo di intervistarlo, perché la sua squadra ,il Mantova, andava di fretta per raggiungere l’aeroporto di Catania,dove c’era un aereo che l’aspettava. Tuttavia ci siamo dati appuntamento&nbsp;&nbsp; e così lo chiamiamo al telefono&nbsp; a distanza di alcuni giorni dal pareggio conseguito al “Grotta di Polifemo “. <BR>Giuseppe Brucato è&nbsp; siciliano&nbsp; ed è lui stesso a dichiararlo con un pizzico di orgoglio al telefono,quando lo chiamiamo. E’ nato a Caltanissetta 53 anni fa e ci tiene a precisare che conosce bene la Sicilia ,anche se ormai da parecchi anni vive al Nord. La sua storia di allenatore è impreziosita da numerose panchine di grande tradizione&nbsp; calcistica. Infatti&nbsp; dopo l’Orbassano,l’Ivrea.l’Aosta ,arrivo’ al Moncalieri,che trascinò in 3 anni dall’Eccellenza piemontese alla C2 nel 2001.Quindi dopo l’esperienza con la Biellese,con lui iniziò nel campionato 2004-2005 il&nbsp; progetto&nbsp; Sassuolo, che sta per concludersi con la conquista della Serie A,com’è noto quest’anno. Il 25 febbraio del 2008 però è una data che mister Brucato non dimenticherà facilmente perché è il giorno del suo esordio in serie B alla guida del Mantova,che eredita in quella occasione da Attilio Tesser,il quale a sua volta passerà al Novara l’anno successivo. Riconfermato sulla panchina dei virgiliani l’anno dopo,viene però esonerato la domenica della sconfitta con il Parma in casa per 1-3 e sostituito il 27 Ottobre del 2008 da Alessandro Costacurta,che però dopo qualche tempo abbandonerà per dedicarsi anima e corpo alla carriera di commentatore sportivo. Nel campionato 2009-2010&nbsp; il presidente del Taranto lo chiama alla guida della squadra pugliese,ma dopo la sconfitta casalinga con il Foligno viene licenziato ed al suo posto chiamato Davide Dionigi,che quest’anno ha allenato per gran parte del campionato la Reggina.<BR><BR>Un anno fa è lui ad essere chiamato al posto del collega Osvaldo Jaconi sulla panchina del Bassano,che però retrocede in seconda divisione. Infine il 28 Dicembre il Mantova gli regala una gioia immensa richiamandolo a distanza di 4 anni,avendo licenziato mister Sauro Frutti,che aveva salvato la squadra biancorossa l’anno precedente agli spareggi di playout con la Vibonese. Inizia così la nuova avventura sulla panchina da lui più amata,con la speranza di conquistare i playoff,che però sono svaniti,ma è rimasta la fiducia di tutto l’ambiente,che conserva ancora un buon ricordo di lui per l’ultimo campionato di Serie B.<BR><BR>Mister Brucato a Milazzo un pareggio,che non si aspettava? I ragazzi hanno forse affrontato la trasferta in Sicilia senza l’opportuna concentrazione pensando ad una vittoria facile?<BR>Non credo perché conosco i miei ragazzi e li avevo già catechizzati a dovere. Probabilmente ha inciso la lunga trasferta,&nbsp; se pensa che siamo arrivati all’una di notte !<BR><BR>E poi devo riconoscere che il Milazzo ci ha affrontato a viso aperto perché insegue la prima vittoria in campionato e&nbsp; non avendo più nulla da chiedere a questo torneo,giocano con la mente libera da pressioni di qualsiasi genere.<BR>Con quale modulo preferisce schierare i suoi?<BR>In genere un 3-5-2&nbsp; anche se non mi irrigidisco e preferisco cambiare tenendo conto delle caratteristiche dei miei giocatori,per cui ,specialmente in casa, non è difficile vedermi giocare ad esempio con un 4-3-3 leggermente più aggressivo. Importante è ottimizzare il patrimonio di giocatori,che la società mi mette a disposizione.<BR><BR>Cosa ne pensa,mister,della regola dell’utilizzo degli “under”&nbsp; in campo per ottenere i rimborsi a fine torneo?<BR>In linea di massima sono contrario per una serie di motivazioni,tutte valide. Intanto un giovane, quando possiede la qualità e le doti naturali,gioca senza bisogno di regole e senza tener conto della sua data di nascita. Ai miei tempi i giovani,se valevano,rubavano il posto ai titolari più anziani e nessuno ci obbligava a mandarli in campo. Oggi si rischia di creare false aspettative in ragazzi,che non si rendono&nbsp; conto di non essere all’altezza della categoria,in cui vengono impiegati. Oltrepassato il limite d’età previsto sarà dura per un giovane riadattarsi, scendendo di categoria e la sua maturazione ne potrebbe risentire.<BR><BR>Quale squadra l’ha più impressionata in questo girone?<BR>Il Monza mi è sembrato meglio organizzato,più propositivo,gioca alla palla ed anche se fra le sue fila gioca un certo Gasbarroni, un vero lusso per la categoria, è un gruppo&nbsp; che gira bene in attacco e sa chiudersi con ordine in difesa. Puo’ fare bene se arriva a qualificarsi per i playoff!<BR><BR>I suoi programmi per il futuro?<BR>Mi piacerebbe restare qui a Mantova e programmare una bella squadra ,che sia all’altezza della storia di questa società ,che merita di ritornare a quella serie B ,in cui ha militato con onore per tanti anni.<BR><BR>Un’ultima domanda:le è piaciuta la città di Milazzo? E’ stato accolto bene dai tifosi milazzesi?<BR>Sono nato in&nbsp; Sicilia,come vi ho confessato all’inizio dell’intervista,conosco la mia terra abbastanza, ma non conoscevo Milazzo. Non ho avuto modo di girare molto per&nbsp; visitarla ,ma abbiamo fatto la domenica mattina una breve passeggiata lungo la cortina del porto e la Marina Garibaldi,che è un posto splendido,dove finalmente ho potuto respirare la brezza del vostro e del mio mare,che mi manca molto lassù al Nord. Ma ho saputo che i nostri tifosi,ben accolti dai vostri, non hanno aspettato granchè per farsi una bella nuotata nelle acque del mar di Ponente. Cosa ricorderò di questo soggiorno in Sicilia? Sicuramente quella granita con brioshe ,gustata al mio arrivo all’una di notte, con il suono delle onde&nbsp;&nbsp; e l’odore del vostro mare a fare da splendida cornice :sono sensazioni uniche, che sicuramente mi accompagneranno&nbsp; per molto tempo ancora durante le mie giornate in quel di Mantova!<BR>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <BR>Attilio Andriolo<BR><BR><BR>&nbsp;<BR><BR>adm001adm001brucato.jpgSiNesclusiva-il-calcio-24-brucato-tecnico-del-mantova-il-monza-di-gasbarroni-mi-ha-impressionato-1011967.htmSi100075701,02,03,090301080S
1021011815NewsCampionatiSerie A, Banti per la sfida tra Juventus e Milan20130418131990serie a, juventus, milanSarà Banti Sarà Banti ad arbitrare il big match di domenica sera fra Juventus e Milan. Questo il quadro completo delle designazioni della 14esima giornata di ritorno di Serie A.<br><br> Bologna-Sampdoria: PERUZZO<BR>Catania-Palermo: MAZZOLENI<BR>Fiorentina-Torino: CALVARESE<BR>Genoa-Atalanta: GIANNOCCARO<BR>Inter-Parma: DAMATO<BR>Juventus-Milan: BANTI<BR>Napoli-Cagliari: DE MARCO<BR>Roma-Pescara: MASSA<BR>Siena-Chievo: VALERI<BR>Udinese-Lazio: GUIDA<br><br>C1007650adm001adm001c-33509839.jpgSiNserie-a-banti-per-juventus-e-milan-1011815.htmSiT1000007,T1000027100075701,02,03,06,07,08,09030239
1031011775NewsEditorialeSerie A: le doppiette di Vidal e Pinilla più l`irriconoscibile Guarin. Top e Flop della 32a giornata20130416161992serie aAncora Juventus, poi Udinese, Cagliari, Roma e FiorentinaAncora Juventus, poi Udinese, Cagliari, Roma e Fiorentina portano tra i top di giornata alcuni dei propri giocatori, protagonisti di vittorie convincenti. Di contro Palermo, Inter, Lazio e Atalanta portano i propri alla formazione dei flop, dopo gare in tono negativo.<br><br>TOP<br><br>Buffon = Un paio di interventi salva risultato, un piccolo smacco a chi inopinatamente ha voluto pensionarlo. Un pezzo di scudetto, oltre che di storia bianconera, è tutto suo. Insuperabile.<br><br>Angelo = Non un fine dicitore della biglia, ma un brasiliano atipico, tutto corsa e agonismo. Si sblocca e porta legna per la salvezza del Siena. Tignoso.<br><br>Danilo = Diga che argina le offensive di un Parma a dire il vero spuntato, gestisce il pacchetto arretrato udinese con notevole sicurezza. Davanti fanno il resto. Deciso.<br><br>Vidal = Doppietta fondamentale per stendere la Lazio. Concretezza spaziale, agonismo fondamentale. Chi pensa di cederlo, solo a pensarlo, commette un delitto. Prezioso.<br><br>Lamela = Il miglior gol di giornata, un sinistro a giro di delicatezza commovente. La definitiva conferma di un talento davvero purissimo. Ispirato.<br><br>Muriel = Discontinuo, ancora non totalmente maturo, ma dotato di grandi numeri. Quando si accende diventa un calciatore importante. Cinico.<br><br>Pinilla = Furbo nel conquistarsi il rigore, sgomita per un posto da titolare che in questo momento gli spetterebbe di diritto. Cobra.<br><br>Formazione Top = Buffon; Angelo, Danilo, Lichsteiner; Ilicic, Lamela, Vidal, Pizarro; Pinilla, Muriel, Pandev.<br><br>FLOP<br><br>Sorrentino = Era tanto tranquillo al Chievo, ha scelto il pericolo della lotta retrocessione. Ed i nervi son saltati. Spaventato.<br><br>Cana = Rigore procurato, papera davanti a Buffon, interventi maldestri dietro. Non proprio una gara da ricordare, la sua contro la capolista. Molle.<br><br>Ogbonna = Gli infortuni ne hanno pregiudicato la seconda parte di stagione, ma quella che era una sicurezza per i granata è diventata una preoccupazione. Balbettante.<br><br>Gomez = Il Catania ha tirato un po’ i remi in barca ed anche il suo potenziale si è affievolito. Che pensi già alla prossima stagione, chissà lontano da Catania? Stanco.<br><br>Guarin = Sulle gambe, non riesce a tirar fuori dalla crisi la sua Inter, già a pezzi. Sarebbe l’unico che potrebbe farlo. Spuntato.<br><br>Denis = Dalla tripletta all’Inter all’espulsione contro la Fiorentina. Nella vita, come nel calcio, esiste anche il giusto mezzo. Nervoso.<br><br>Immobile = Di cognome e di fatto, questa volta. Non aiuta il Genoa a piazzare la zampata decisiva per una salvezza più sudata della sua maglietta dopo il derby. Incolore.<br><br>Formazione Flop = Sorrentino; Cana, Ogbonna, Santacroce; Gomez, Guarin, Hernanes, Flamini; Denis, Immobile, Klose.<br><br>Gabriele Cavallaro. <br><br><br>C1007650adm001adm001marotta.jpgSiNserie-a-le-doppiette-di-vidal-e-pinilla-piu-l-irriconoscibile-guarin-top-e-flop-della-trentaduesima-giornata-1011775.htmSiT1000007,T1000027100075701,02,03030493
1041011737NewsCampionatiLIVE - Serie A: risultati e marcatori20130414192250serie aRisultati e MarcatoriI risultati e marcatori della 32a giornata di Serie A. Match ore 15.<br><br>Finali<br><br>Cagliari-Inter 2-0: 63' e 76' Pinilla rigore<br><br>Chievo-Catania 0-0<br><br>Genoa-Sampdoria 1-1: 28' Eder, 80' Matuzalem (G)<br><br>Parma-Udinese 0-3: 12' e 43' Muriel, 62' Pereyra<br><br>Torino-Roma 1-2: 22' Osvaldo, 31' Bianchi (T), 60' Lamela<br><br><br>C1007650adm001adm001sampdoria-6.jpgSiNserie-a-trentaduesima-giornata-risultati-marcatori-1011737.htmSiT1000010,T1000011,T1000012,T1000014,T1000016,T1000017,T1000018,T1000019,T1000020,T1000022,T1000023,T1000024,T1000025,T1000026,T1000027,T1000028,T1000095,T1000097,T1000099100075501,02,03030873
1051011734NewsCampionatiSerie A, c`era una volta il campionato più bello del mondo20130414181557serie aC’era una volta il campionato più bello del mondo C’era una volta il campionato più bello del mondo: quello italiano. Dopo l’eliminazione di Juventus e Lazio, uniche squadre italiane rimaste a concorrere a livello europeo, si traccia il bilancio amaro di un calcio che al cospetto delle grandi potenze del pallone europeo risulta declassato a causa di una ormai perniciosa crisi economica nazionale, capace di penalizzare anche quel settore che fino a pochi anni fa sembrava essere indenne da ogni scossone economico. Sembrava un mondo a parte e, se ancora oggi per certi aspetti lo è, non è più in grado di stare al passo con gli investimenti delle grandi società europee. E così, dai e dai, come spesso succede quando si “munge” troppo, ecco che scarseggiano i fondi anche a causa delle tasse che colpiscono tutti e tutto. In un altro articolo ci siamo allineati alla tesi di Antonio Conte che, dopo l’amara sconfitta della Juventus contro il Bayern Monaco, ha dichiarato che a causa di problemi economici, ci vorranno ancora quattro o cinque anni prima che una squadra italiana possa vincere una coppa in Europa e ritornare ai fasti di un tempo. Pensiamo che l’allenatore della Juventus abbia messo il dito sulla “piaga” del pallone italiano di oggi a livello di società. Tuttavia, riteniamo importante fare una riflessione che ci sembra utile per sviscerare un tema davvero importante. C’è una logica economica e gestionale che è da sempre valida per tutti. Si tratti di Pubbliche Amministrazioni, di Aziende e anche della semplice gestione delle normali famiglie. Quando c’è maggiore liquidità e quindi maggiori introiti, si tende giustamente a investire nella consapevolezza che, se si sbaglia, ci si può rifare reinvestendo nuova liquidità. Quando invece scarseggiano fondi e denaro disponibile, è necessario non sbagliare (o sbagliare meno possibile) per non dilapidare il proprio portafoglio. Naturalmente, lungi da noi il pensiero di dare lezioni di economia che non ci compete nel modo più assoluto ma, in una chiara e semplice sintesi, vogliamo evidenziare certi sperperi che il calcio italiano ha fatto in questi ultimi anni. E, riferendoci particolarmente alla Juventus che da due anni rappresenta il meglio del calcio italiano, vogliamo porre l’accento su un fatto importante. Pur non disconoscendo le attuali difficoltà economiche in cui il nostro Paese è piombato da qualche tempo, riteniamo che negli ultimi anni la società bianconera abbia sbagliato alcuni importanti investimenti che l’hanno portata a sperperare circa 80 milioni di euro. Non sono bruscolini e non sono pochi per nessuna società al mondo. Non si possono dimenticare gli acquisti sbagliati di Felipe Melo prelevato a peso d’oro dalla Fiorentina, dell’uruguaiano Andres Martinez acquistato dal Catania a fior di milioni di euro, del serbo Milos Krasic considerato un sicuro campione, Mauricio Isla e in parte Kwadwo Asamoah (che stenta a mantenere certe promesse iniziali), Sebastian Giovinco, prima ceduto al Parma e poi riacquistato per 15 milioni di euro. E, più vicino ai nostri giorni, ancora il danese Nicklas Bendtner e il francese Nicolas Anelka che percepisce uno stipendio di 1 milione e 200 mila euro. Tutto questo, che senso ha? Certo, questi errori non possono essere imputati soltanto alla nuova gestione dirigenziale formata da Andrea Agnelli e Beppe Marotta ma, in gran parte, è giusto addebitarli a coloro i quali dopo lo sconquasso di calciopoli hanno operato per la Juventus d’allora: vero signor Jean-Claude Blanc? Questo, fermo restando la duttilità e l’indiscutibile lungimiranza della Juventus che è stata capace d’investire a beneficio della struttura dei campi di Vinovo, dello Juventus Stadium, dell’Area 12 e nell’acquisto dei terreni della Continassa, (l’area edificabile che si trova accanto allo Juventus Stadium, dove tra qualche anno sorgerà il campo d’allenamento della Prima Squadra e la Sede bianconera).&nbsp; Quindi, in buona sostanza, riteniamo che la Juventus debba certamente fare riferimento a un calcio italiano che risente della crisi economica che investe il nostro Paese ma, al contempo,&nbsp; riteniamo che non si possono disconoscere alcuni errori di valutazione nell’investire su giocatori che dopo averli strapagati non hanno più avuto nessuna richiesta di mercato. In fondo, sbagliare nell’investire può anche starci, ma perseverare com’è successo in passato in casa bianconera, rischiando di far piangere le proprie casse aziendali, non è consentito. In questo, Bayern Monaco, Real Madrid e Barcellona ci sono superiori. E, almeno per il momento, si vede!<br><br>Salvino Cavallaro <br><br>&nbsp;<br><br>&nbsp;<br><br>FL0711FL0711galliani.jpgSiNserie-ac-era-una-volta-il-campionato-piu-bello-del-mondo-1011734.htmSi100451001,02,03030278
1061011685NewsCampionatiPescara-Siena, sfida salvezza a Rizzoli20130411165245serie aIl quadro delle designazioniIl quadro delle designazioni per il prossimo turno di Serie A.<br><br>Atalanta-Fiorentina: RUSSO<br>Cagliari-Inter: CELI<br>Chievo-Catania: GIACOMELLI<br>Genoa-Sampdoria: ORSATO<br>Lazio-Juventus: GIANNOCCARO<br>Palermo-Bologna: DOVERI<br>Parma-Udinese: MERCHIORI<br>Pescara-Siena: RIZZOLI<br>Torino-Roma: ROMEO<br><br>C1007650adm001adm001quintero-6.jpgSiNpescara-siena-sfida-salvezza-a-rizzoli-1011685.htmNoT1000025,T1000095100075701,02,03030187
1071011592NewsCampionatiLIVE - Serie A: risultati e marcatori20130407162559serie aSerie AI risultati e marcatori. Match ore 15.<BR><BR>Finali<BR><BR>Catania-Cagliari 0-0<BR><BR>Sampdoria-Palermo 1-3: 35' Von Bergen, 43' Munari (S), 50' Ilicic, 56' Garcia<BR><BR>Siena-Parma 0-0<BR><BR>Udinese-Chievo 3-1: 20' e 25'&nbsp;Di Natale, 35' Papp (C), 84' Benatia<BR><BR><BR><BR>C1007650adm001adm001miccoli.jpgSiNserie-a-risultati-marcatori-1011592.htmSi100075501,02,03,09030368
1081011595NewsCampionatiBologna-Torino, spettacolo e paura di non perdere 20130407144352bologna, torino“Nessuna notte e così profonda da impedire al sole di nascere”“Nessuna notte e così profonda da impedire al sole di nascere”. Tante volte ci è capitato di fare riferimento a questa metafora per significare che nel calcio, come nella vita, fino al termine non è mai detta l’ultima parola. Questa premessa per presentare la partita Bologna – Torino, attraverso un’analisi concreta dei fatti avvenuti in campo. Doveva essere la partita in cui le due squadre non dovevano e non potevano perdere per consolidare una classifica che non è propriamente tranquilla. E così è stato. Il risultato di 2 a 2 tra Bologna e Torino sintetizza il pensiero filosofico di fare punti a ogni costo, che si è materializzato poi anche in virtù delle occasioni e del gioco espresso dalle due squadre. Il Bologna trovatosi inaspettatamente in svantaggio a causa del gol di Barreto, non ha reagito subito con forza e veemenza. Il Torino, invece, ha avuto il merito di non chiudersi aspettando l’avversario, ma ha fatto il proprio gioco in maniera costruttiva. Era dalla partita di Udine, proseguita poi a Cagliari e Parma e continuata in casa contro il Napoli, che l’emorragia di partite perse in maniera rocambolesca, fosse inarrestabile per il Torino di Ventura. Sembrava quasi una iattura, un’inspiegabile scherzo del destino che volesse il Toro perdente in malo modo proprio negli ultimi minuti della partita. Questa volta, invece, la fatalità ha premiato i granata che, quasi a tempo scaduto ha pareggiato con Bianchi una partita che se l’avesse persa, sarebbe sicuramente stata una beffa. E siccome spesso sosteniamo che nulla è dato al caso, ci sentiamo di fare un plauso a mister Ventura e ai suoi ragazzi per aver preparato in settimana una partita che, visto il cipiglio e l’atteggiamento mentale dimostrato a Bologna, si voleva vincere e sicuramente non perdere. Questo è stato un messaggio concreto che fin dall’inizio i granata hanno dato ai rossoblù di Pioli, il quale dalla panchina si sgolava a incitare i suoi ad un maggiore impegno. L’avrà anche urlato negli spogliatoi in maniera decisa, il mister rossoblù, tanto è vero che in apertura di ripresa la squadra è apparsa migliorata sotto l’aspetto dell’atteggiamento. Così il Bologna, prima pareggia con Kone che schiaccia di testa in rete un cross dalla sinistra di Morleo, e poi raddoppia con Guarente a quattro minuti dal termine grazie a un potente tiro di sinistro dal limite dell’area, sul quale Gillet nulla può fare. E, anche se per un attimo abbiamo pensato che sul Toro aleggiassero i soliti maledetti fantasmi degli ultimi minuti, ci siamo ricreduti in fretta grazie alla reazione propositiva di un Torino che, pungolato nell’orgoglio, ha saputo reagire con grinta e determinazione siglando il meritato pareggio con Bianchi. Bella, dunque, la partita nella sua interezza, interessante il gioco prodotto dalle due squadre che, per certi aspetti, si somigliano sotto l’aspetto dell’atteggiamento mentale. Nel calcio, in fondo, non sempre si assiste a match in cui il desiderio della suddivisione della posta in palio produca spettacolo, emozioni e gioco a viso aperto. In Bologna Torino, questo è avvenuto.<br><br> Salvino Cavallaro&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <BR><br><br>C1007650FL0711FL07111458879-34ad6442743e8dcc8db85af4fefe6858.jpgSiNbologna-torino-spettacolo-e-paura-di-non-perdere-1011595.htmSiT1000020,T1000099100451001,02,03,08030339
1091011554NewsCampionatiDramma Argentina, Veron aiuta i soccorritori con un gommone20130405200419argentina, veronL`argentino Juan Sebastian VeronL'argentino Juan Sebastian Veron, ex centrocampista di Inter, Lazio e Parma, non è rimasto a guardare di fronte alle inondazioni che hanno colpito La Plata, capitale della provincia di Buenos Aires e sua città natale, provocando oltre cinquanta vittime e gravissimi danni. Veron, attuale dirigente dell'Estudiantes, squadra nella quale ha giocato fra il 2006 e il 2012, dopo la fine della sua esperienza in Italia, ha messo a disposizione il suo gommone e ha dato personalmente man forte per la ricerca delle persone disperse, fra le quali c'erano anche alcuni suoi familiari. <br>&nbsp;<br>Veron ha spiegato: "Sto molto male perchè è qualcosa che ci fa soffrire, direttamente o indirettamente. Sono andato con mio cugino a casa sua, era inondata e non si poteva uscire. Così siamo andati con un gommone e abbiamo recuperato quattro ragazze e due ragazzi. Ciò che si sente in questo momento è tristezza, impotenza e rabbia". C1007650adm001adm001argentin.jpgSiNdramma-argentina-veron-aiuta-i-soccorritori-con-un-gommone-1011554.htmNoT1000018100075701,02,03030158
1101011495NewsCampionatiSerie A, il derby tra Roma e Lazio a Mazzoleni20130404132317serie aSono stati designati Sono stati designati i direttori di gara per la 12esima giornata del girone di ritorno. Questo il quadro completo.<br><br> Bologna-Torino: DE MARCO<BR>Catania-Cagliari: VALERI<BR>Fiorentina-Milan: TAGLIAVENTO<BR>Inter-Atalanta: GERVASONI<BR>Juventus-Pescara: PERUZZO<BR>Napoli-Genoa: BANTI<BR>Roma-Lazio: MAZZOLENI<BR>Sampdoria-Palermo: GUIDA<BR>Siena-Parma: BERGONZI<BR>Udinese-Chievo: DAMATO<br><br>C1007650adm001adm001petkovic.jpgSiNserie-a-il-derby-tra-roma-e-lazio-a-mazzoleni-1011495.htmNoT1000012,T1000018100075501,02,03,06,07,08,09030341
1111011486NewsCampionatiCalciomercato Roma, Sabatini vuole Donadoni20130404122021roma, donadoniSecondo quanto riporta La Gazzetta dello SportSecondo quanto riporta La Gazzetta dello Sport, arrivano conferme a proposito del contatto tra i ds della Roma Walter Sabatini ed il tecnico del Parma Roberto Donadoni. Ieri l'ad dei gialloblu Pietro Leonardi ha dichiarato che l'allenatore rimarrà in Emilia, anche se il sogno dello stesso ex CT della Nazionale sarebbe quello di sedere sulla panchina del Milan. Intrecci che potrebbero portare ad un vero e proprio valzer di panchine, con Donadoni appunto diviso tra la Roma ed i rossoneri (con ovvia preferenza per questa seconda opportunità), ma allo stesso tempo anche con Massimiliano Allegri che in caso di approdo a Milanello dell'ex centrocampista rossonero, che potrebbe partire proprio in direzione della Capitale. <br><br> &nbsp;<br><br>C1007650adm001adm001donadoni.jpgSiNroma-sabatini-vuole-donadoni-1011486.htmNoT1000012100075701,02,03,07030190
1121011455NewsCalciomercatoCalciomercato Torino, nel mirino Scocco20130403125824torino, scoccoTuttosportTuttosport regala ampio spazio al mercato che verrà del Torino. Tanti obiettivi in Sudamerica, oggi quello caldo sembra quello di Ignacio Scocco: ventotto anni a fine maggio, seconda punta ma caratteristiche da centravanti, gioca nel Newell's Old Boys ma il club argentino deve riscattare il cartellino dall'Al-Ain per poi cederlo. Scocco piace anche al Parma, costa 3 milioni di euro e sarà visionato dal ds del Torino, Gianluca Petrachi, che oggi volerà in Argentina.C1007650adm001adm001barreto-6.jpgSiNtorino-nel-mirino-scocco-1011455.htmNoT1000099100075501,02,03030288
1131011420NewsCalciomercatoCalciomercato Parma, molto vicino Gabionetta del Crotone20130402155454parma, gabionettaSecondo quanto riportatoSecondo quanto riportato da TuttoB il Parma è pronta a portare in Serie A il Denilson Gabionetta. Il brasiliano del Crotone è ritenuto dal club ducale l'ideale vice-Amauri per la prossima stagione. I gialloblù sono pronti ad accelerare per chiudere l'affare nelle prossime settimane.<br>C1007650adm001adm001gabionetta.jpgSiNparma-molto-vicino-gabionetta-1011420.htmNoT1000016100075701,02,03030502
1141011409NewsCalciomercatoCalciomercato Udinese, preso Bruno Fernandes del Novara20130402121613udinese, bruno fernandesSecondo quanto riporta La Gazzetta dello Sport Secondo quanto riporta La Gazzetta dello Sport l'Udinese avrebbe praticamente chiuso per la metà del centrocampista portoghese del Novara Bruno Fernandes (18). Seguito da tempo dal club di Pozzo(l'altro giorno Carnevale ha assistito alla partita tra Novara e Cittadella), i bianconeri hanno bruciato la folta concorrenza (Atalanta, Palermo, Parma e Sampdoria) bloccando il giocatore sulla base di una comproprietà da 2,5 milioni di euro. <BR>C1007650adm001adm001udinese-guidolin-il-talent-scout-L-5BT0L4.jpgSiNudinese-preso-bruno-fernandes-del-novara-1011409.htmNoT1000011100075701,02,03030559
1151011399NewsCampionatiSerie A, la classifica dopo il mercato di riparazione: primo il Milan. Lazio e Inter in zona retrocessione20130401222416serie aIl Milan è primoIl Milan è primo, seguito a ruota dalla Juventus (a -1). Terzo posto per il Cagliari, che nonostante le vicende relative all'Is Arenas' ha messo in serie risultati strabilianti. Conferma il quarto posto la Fiorentina, mentre scorrendo verso il fondo della classifica si scopre che Inter e Lazio, rispettivamente a quota 8 e 7 punti, rischierebbero fortemente di scendere in Serie B.<br><br> La classifica dopo il mercato di gennaio:<br><br> Milan 20 punti, Juventus 19, Cagliari 17, Fiorentina 15, Bologna 14, Napoli 14, Roma 13, Sampdoria 12, Siena 12, Torino 11, Atalanta 11, Catania 10, Udinese 9, Genoa 9, Inter 8, Chievo 7, Palermo 7, Parma 7, Lazio 7, Pescara 1.<br><br>C1007650adm001adm001galliani.jpgSiNserie-a-la-classifica-dopo-il-mercato-di-riparazione-milan-primo-lazio-e-inter-in-zona-retrocessione-1011399.htmSiT1000027100075701,02,03,06,07,08,09030563
1161011395NewsCampionatiIl Torino perde la testa, siamo alle solite20130401191413torinoE siamo alle soliteE siamo alle solite. Dopo Cagliari e Parma, per il Torino si ripresentano i soliti fantasmi che fanno perdere improvvisamente la testa. Nella notte del sabato Santo che precede la Pasqua di Resurrezione, il Torino di Ventura che giocava in casa contro il Napoli, ha palesato le stesse inspiegabili lacune già viste in precedenza. A 11 minuti dalla fine, infatti, il Torino conduceva la partita per 3 a 2. Poi, la pazzia di un finale folle da far rabbrividire. Uno dopo l’altro, infatti, i partenopei hanno infilato tre gol nella porta granata, che hanno determinato la loro vittoria finale per 5 a 3. Come abbiamo più volte evidenziato, queste improvvise defaillance della squadra granata sfuggono a ogni motivazione logica nell’analisi tecnico-tattica dell’ultimo quarto d’ora delle partite del Torino di questi ultimi tempi. Qualcuno potrà sostenere che si tratta di macroscopiche disattenzioni difensive (prima la colpa era stata data a Ogbonna ritenuto fuori forma…e ora a chi?), qualche altro promuove la tesi di una mancanza di sostegno da parte del centrocampo a supporto della difesa, proprio per non cedere campo all’avversario proprio negli ultimi minuti in cui tenta legittimamente il tutto per tutto per ristabilire le sorti della gara. Insomma, fatto è che questo Torino perde nell’ultimo quarto d’ora partite che avrebbe potuto e dovuto vincere, talora anche con merito. Poi, possiamo disquisire sulla disamina della partita contro il Napoli e sulla scelta di mister Ventura, di aver optato fin dall’inizio per un Toro privo di punte di ruolo. Per tutto il primo tempo e, fino all’11 del secondo tempo, il Torino è apparso esageratamente guardingo con un assetto tattico riconducibile ad un 4-4-1-1 che vedeva soltanto Barreto in avanti come sola unica punta (che non è) e alle sue spalle Cerci che avrebbe dovuto agire a suo sostegno. Poi, episodicamente, gli inserimenti di Santana in avanti avrebbero dovuto garantire il tentativo di offendere il Napoli con una certa assiduità. Purtroppo non è andata così, perché subito si è avvertita l’assenza di una punta vera che potesse dare il senso di un calcio propositivo e non sparagnino. E così, Bianchi, Meggiorini e Jonathas si accontentavano di guardare lo spettacolo dalla panchina. Certo, con il senno di poi tutto è più facile. Tuttavia, siamo convinti che non si possa affrontare in questa maniera un Napoli che veniva a Torino con il chiaro intento di vincere la partita nonostante che il matador Cavani, reduce dall’impegno con la sua Nazionale e da un viaggio aereo piuttosto stancante, fosse stato lasciato in panchina per tutto il primo tempo. Mazzarri voleva la vittoria e l’ha ottenuta grazie non solo a Cavani utilizzato nel secondo tempo, ma soprattutto a Dzemaili, autentica spina nel fianco della squadra granata, cui sembra avergli fatto bene il ritorno alle sue origini di ex giocatore del Toro. Napoli dunque, che consolida il suo secondo posto in classifica, nell’attesa dello scontro diretto contro il Milan. Il Toro, invece, deve guardarsi necessariamente allo specchio e porre in analisi certe situazioni di partite che, non a caso, l’hanno penalizzato oltre misura. <br><br> Salvino Cavallaro <br><br> &nbsp;<br><br> &nbsp;<br><br> &nbsp;<br><br> &nbsp;<br><br> &nbsp;<br><br> &nbsp;<br><br> &nbsp;<br><br> &nbsp;<br><br> <BR>&nbsp;<br><br>C1007650FL0711FL0711rolando-bianchi.jpgSiNil-torino-perde-la-testa-siamo-alle-solite-1011395.htmSiT1000099100451001,02,03,07,08030364
1171011381NewsEditorialeSerie A: il tempismo di Montolivo, la sventola di Quagliarella e il fallaccio di Cambiasso. Top e Flop della 30a giornata20130331212958serie aTurno pasquale che porta tra i migliori giocatori Turno pasquale che porta tra i migliori giocatori di Juventus, Napoli, Parma, Palermo e Milan, convincenti nelle rispettive vittorie, mentre accredita protagonisti di Inter, Torino, Roma e Pescara tra i flop.<BR><BR>TOP<BR><BR>Curci = Il Bologna fa meno tiri in porta di quanti palloni d’oro abbia conquistato Christodopoulos. Tradotto: l’unico modo per portare via punti da Udine era blindare la porta. Il portiere bolognese l’ha fatto. Saracinesca.<BR><BR>Paletta = Difensore goleador, buca la porta del Pescara facendo meno fatica di quando fa le ripetute nei mille metri durante la preparazione estiva. Sicurezza.<BR><BR>Barzagli = Tutti gli aggettivi a connotazione positiva, presenti sul vocabolario italiano, se li è guadagnati definitivamente. Monumentale.<BR>Dzemaili = I tifosi granata se lo sogneranno a lungo, dopo la terrificante tripletta che ha steso le velleità degli uomini di Ventura. Indemoniato.<BR><BR>Ilicic = Gol e assist, il Palermo torna a vincere dopo quattro mesi e riaccende la speranziella che significa serie A. Decisivo<BR>Quagliarella = La sua prodezza balistica, che dopo tre minuti sblocca il derby d’Italia, vale il prezzo di metà biglietto. Non fa rimpiangere Vucinic. Prezioso.<BR><BR>Cavani = Dopo la doppietta al Torino e il giro del mondo in 48 ore, i tifosi partenopei si augurano posso diventare pilota ufficiale di aerei. Highlander.<BR><BR>Formazione Top = Curci; Paletta, Barzagli, Lulic; Dzemaili, Ilicic, Montolivo, Candreva; Cavani, Quagliarella, Pinilla.<BR><BR>FLOP<BR><BR>Rosati = Quando De Sanctis ha svelato l’intenzione di lasciare la Nazionale, qualcuno ha persino ironizzato. Ma forse è meglio che si dedichi solo al Napoli. Arruginito.<BR><BR>Piris = A Roma dicono “la spazza Piris”. Ecco, basta questo per dire molto. Svagato. <BR><BR>Ranocchia = La stagione del riscatto era questa ed il difensore ex Bari in effetti ha risposto bene. Almeno fino all’arrivo a San Siro della Juventus. Imbarcato.<BR><BR>Cambiasso = E’ sempre stato un professionista corretto, ma è bastata una frazione di secondo perché tibia e perona di Giovinco si riducessero in poltiglia. Irruento.<BR><BR>Alvarez = Scrivere un commento è praticamente impossibile. Chi l’ha visto alzi la mano. Ectoplasma.<BR><BR>Saha = Sbaglia un gol più facile da segnare che da mandare fuori. Sarà per questo che era senza contratto? Spaventato.<BR><BR>Abbruscato = Non segna nemmeno con porte regolamentari ma dotate di rotelle. A Pescara giurano che della serie A ormai non interessa a nessuno. Tutti vogliono un suo gol. Abulico.<BR><BR>Formazione Flop = Rosati; Ranocchia, Piris, Britos; Cambiasso, Alvarez, Gomez, Pizarro; Abbruscato, Saha, Robinho.<BR><BR>Gabriele Cavallaro<BR><BR><BR>C1007650adm001adm001montolivo-6.jpgSiNserie-a-il-tempismo-di-montolivo-la-sventola-di-quagliarella-e-il-fallaccio-di-cambiasso-top-e-flop-della-trentesima-giornata-1011381.htmSi100075701,02,03,06,07,08030673
1181011377NewsCampionatiLIVE - Serie A: risultati e marcatori20130330173524serie aI risultati e marcatori della 30a giornata di Serie AI risultati e marcatori della 30a giornata di Serie A. Match ore 15.<br><br> Finali<br><br> Atalanta-Sampdoria 0-0<br><br> Cagliari-Fiorentina 2-1: 6' e 39' Pinilla rigore, 73' Cuadrado (F)<br><br> Genoa-Siena 2-2: 6' Borriello, 44' Emeghara (S), 52' Rosina rigore (S), 71' Jankovic<br><br> Inter-Juventus 1-2: 3' Quagliarella, 54' Palacio (I), 60' Matri<br><br> Lazio-Catania 2-1: 50' Izco (C), 79' Legeottaglie autogol, 81' Candreva rigore<br><br> Palermo-Roma 2-0: 21' Ilicic, 35' Miccoli<br><br> Parma-Pescara 3-0: 18' Benalouane, 52' Paletta, 65' Amauri<br><br> Udinese-Bologna 0-0 <br><br>C1007650adm001adm001quagliarella21.jpgSiNserie-a-risultati-marcatori-1011377.htmSi100075501,02,03,06,09030304
1191011363NewsCampionatiSerie A, 30a giornata: le probabili formazioni20130330051116serie aSerie A Probabili formazioniATALANTA-SAMPDORIA ore 15<BR><BR>Atalanta (4-4-1-1): Consigli; Raimondi, Stendardo, Lucchini, Del Grosso; Giorgi, Cigarini, Biondini, Bonaventura; Moralez; Denis.<BR>A disp.: Frezzolini, Radovanovic, Ferri, Cazzola, Canini, Carmona, Brivio, Parra, Brienza, Livaja, De Luca. All.: Colantuono.<BR>Squalificati: Polito (fino al 5 aprile)<BR>Indisponibili: Bellini, Budan, Capelli, Marilungo, Scaloni<BR><BR>Sampdoria (3-5-2): Romero; Gastaldello, Palombo, Rossini; De Silvestri, Obiang, Krsticic, Poli, Estigarribia; Eder, Icardi.<BR>A disp.: Da Costa, Berardi, Castellini, Mustafi, Rodriguez, Maresca, Renan, Poulsen, Munari, Soriano, Sansone, Maxi Lopez. All.: Rossi.<BR>Squalificati: nessuno<BR>Indisponibili: Costa<BR><BR><BR>CAGLIARI-FIORENTINA ore 15<BR><BR>Cagliari (4-3-1-2): Agazzi; Pisano, Rossettini, Astori, Avelar; Ekdal, Conti, Nainggolan; Cossu; Ibarbo, Sau.<BR>A disp.: Avramov, Perico, Casarini, Murru, Cabrera, Eriksson, Dessena, Pinilla, Thiago Ribeiro. All.: Lopez-Pulga.<BR>Squalificati: Nenè (1)<BR>Indisponibili: nessuno<BR><BR>Fiorentina (4-3-3): Viviano; Tomovic, Rodriguez, Savic, Pasqual; Aquilani, PIzarro, Migliaccio; Cuadrado, Jovetic, Ljajic.<BR>A disp.: Neto, Lupatelli, Roncaglia, Sissoko, Mati Fernandez, Llama, Wolski, Llama, Toni, Compper, El Hamdaoui. All.: Montella.<BR>Squalificati: Borja Valero (1)<BR>Indisponibili: Camporese, Rossi, Hegazi<BR><BR><BR>GENOA-SIENA ore 15<BR><BR>Genoa (3-5-1-1): Frey; Granqvist, Portanova, Manfredini; Pisano, Kucka, Matuzalem, Antonelli, Moretti; Jorquera; Borriello.<BR>A disp.: Tzorvas,Donnarumma, Cassani, Ferronetti, Bovo, Oliveira, Rossi, Rigoni, Jankovic, Immobile. All.: Ballardini.<BR>Squalificati: Bertolacci (1)<BR>Indisponibili: Vargas, Floro Flores<BR><BR>Siena (3-4-2-1): Pegolo; Teixeira, Terlizzi, Felipe; Angelo, Vergassola, Della Rocca, Rubin; Rosina, Sestu; Emeghara.<BR>A disp.: Farelli, Uvini, Paci, Calello, Valiani, Verre, Bolzoni, Reginaldo, Agra, Paolucci, Bogdani. All.: Iachini.<BR>Squalificati: Vitiello fino al 10/5<BR>Indisponibili: Pozzi<BR><BR><BR>INTER-JUVENTUS ore 15<BR><BR>Inter (3-4-1-2): Handanovic; Ranocchia, Samuel, Chivu; Zanetti, Gargano, Kovacic, Cambiasso; Guarin; Cassano, Palacio.<BR>A disp.: Carrizo, Belec, Pereira, Nagatomo, Belloni, Jonathan, Kuzmanovic, Schelotto, Stankovic, Alvarez, Pasa, Benassi, Rocchi. All.: Stramaccioni.<BR>Squalificati: Juan Jesus (1)<BR>Indisponibili: Milito, Obi, Mudingayi, Silvestre, Castellazzi<BR><BR>Juventus (3-5-2): Buffon; Barzagli, Bonucci, Marrone; Lichtsteiner, Vidal, Pirlo, Marchisio, Asamoah; Matri, Quagliarella.<BR>A disp.: Storari, Rubinho, Padoin, Chiellini, De Ceglie, Isla, Pogba, Peluso, Giaccherini, Anelka, Vucinic, Giovinco. All.: Conte.<BR>Squalificati: nessuno<BR>Indisponibili: Caceres, Bendtner, Pepe<BR><BR><BR>LAZIO-CATANIA ore 15<BR><BR>Lazio (4-4-1-1): Marchetti; Pereirinha, Cana, Radu, Lulic; Candreva, Onazi, Ledesma, Hernanes; Ederson; Kozak.<BR>A disp.: Bizzarri, Scarfagna, Gonzalez, Strakosha, Cataldi, Saha, Rozzi, Klose. All.: Petkovic<BR>Squalificati: Ciani (1)<BR>Indisponibili: Stankevicius, Konko, Dias, Brocchi, Biava, Floccari, Mauri<BR><BR>Catania (4-3-3): Andujar; Alvarez, Legrottaglie, Bellusci, Marchese; Izco, Lodi, Almiron; Barrientos, Bergessio, Gomez.<BR>A disp.: Frison, Terracciano, Rolin, Ricchiuti, Salifu, Castro, Cani, Biagianti, Keko, Doukara, Petkovic. All.: Maran<BR>Squalificati: Spolli (1), Potenza (1)<BR>Indisponibili: Augustyn, Capuano, Sciacca<BR><BR>PALERMO-ROMA ore 15<BR><BR>Palermo (3-5-2): Sorrentino; Munoz, Von Bergen, Garcia; Morganella, Barreto, Donati, Kurtic, Dossena; Ilicic, Boselli.<BR>A disp.: Benussi, Brichetto, Aronica, Nelson, Anselmo, Faurlin, Rios, Viola, Formica, Fabbrini, Miccoli, Dybala. All.: Sannino.<BR>Squalificati: nessuno<BR>Indisponibili: Hernandez, Mantovani<BR><BR>Roma (3-4-2-1): Stekelenburg; Piris, Burdisso, Castan; Torosidis, De Rossi, Tachtsidis, Marquinho; Lamela, Florenzi; Totti<BR>A disp.: Goicoechea, Lobont, Taddei, Balzaretti, Bradley, Lucca, Perrotta, Lopez, Osvaldo, Destro. All.: Andreazzoli<BR>Squalificati: Guberti (fino ad agosto 2015)<BR>Indisponibili: Pjanic, Marquinhos, Dodò, Romagnoli<BR><BR>PARMA-PESCARA ore 15<BR><BR>Parma (4-3-3): Mirante; Benalouane, Paletta, Lucarelli, Rosi; Marchionni, Parolo, Gobbi; Biabiany, Amauri, Sansone.<BR>A disp.: Pavarini, MacEachen, Morrone, Galloppa, Belfodil, Strasser, Cerri, Ampuero, Boniperti, Ninis. All.: Donadoni<BR>Squalificati: Valdes (1)<BR>Indisponibili: Coda, Mariga, Santacroce, Mesbah, Palladino<BR><BR>Pescara (4-3-3): Pelizzoli; Zauri, Bianchi Arce, Bocchetti, Modesto; Blasi, D'Agostino, Cascione; Sculli, Sforzini, Celik.<BR>A disp.: Falso, Cosic, Kroldrup, Bjarnason, Caraglio, Quintero, Abbruscato, Zanon, Caprari, Vukusic. All.: Bucchi<BR>Squalificati: nessuno<BR>Indisponibili: Perin, Weiss, Capuano, Balzano, Rizzo, Togni<BR><BR>UDINESE-BOLOGNA ore 15<BR><BR>Udinese (3-5-1-1): Brkic; Benatia, Danilo, Domizzi; Basta, Badu, Allan, Campos Toro, Gabriel Silva; Maicosuel; Di Natale.<BR>A disp.: Padelli, Pawlowski, Angella, Heurtaux, Faraoni, Pasquale, Lazzari, Muriel, Pereyra, Zielinski, Ranegie. All.: Guidolin.<BR>Squalificati: nessuno<BR>Indisponibili: Pinzi<BR><BR>Bologna (4-3-1-2): Curci; Garics, Antonsson, Cherubin, Morleo; Kone, Khrin, Taider; Christodolopoulos; Gabbiadini; Gilardino.<BR>A disp.: Agliardi, Stojanovic, Naldo, Carvalho, Sorensen, Motta, Pazienza, Guarente, Abero, Pasquato, Moscardelli. All.: Pioli<BR>Squalificati: Diamanti (1)<BR>Indisponibili: Perez<BR><BR>CHIEVO-MILAN ore 18.30<BR><BR>Chievo (5-3-2): Puggioni; Frey, Andreolli, Dainelli, Acerbi, Dramè; Guana, Rigoni, Cofie; Thereau, Paloschi.<BR>A disp.: Ujkani, Sampirisi, Squizzi, Cesar. Seymour, Luciano, Hetemaj, Papp, Jokic, Stoian, Pellissier, Hauche. All.: Corini<BR>Squalificati: nessuno<BR>Indisponibili: Sardo, Spyropoulos, Samassa<BR><BR>Milan (4-3-3): Abbiati; Abate, Mexes, Yepes, De Sciglio; Flamini, Montolivo, Muntari; Niang, Balotelli, El Shaarawy.<BR>A disp.: Amelia, Bonera, Antonini, Constant, Zaccardo, Ambrosini, Traorè, Nocerino, Bojan, Robinho. All.: Allegri.<BR>Squalificati: nessuno<BR>Indisponibili: De Jong, Pazzini, Zapata, Boateng<BR><BR>TORINO-NAPOLI ore 21<BR><BR>Torino (4-2-4): Gillet; Darmian, Glik, Rodriguez, D'Ambrosio; Vives, Gazzi; Cerci, Meggiorini, Barreto, Santana.<BR>A disp.: Coppola, S.Masiello, Di Cesare, Ogbonna, Bakic, Caceres, Menga, Basha, Jonathas, Stevanovic, Bianchi, Diop. All.: Ventura<BR>Squalificati: nessuno<BR>Indisponibili: Brighi, Birsa<BR><BR>Napoli (3-4-1-2): De Sanctis; Campagnaro, Cannavaro, Britos; Maggio, Behrami, Dzemaili, Zuniga; Hamsik; Pandev, Cavani.<BR>A disp.: Rosati, Grava, Gamberini, Mesto, Donadel, Rolando, Armero, Inler, El Kaddouri, Insigne, Calaiò. All.: Mazzarri<BR>Squalificati: nessuno<BR>Indisponibili: nessuno<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR><BR>&nbsp;<BR><BR>C1007650adm001adm001juventus-inter-immagini-della-partita-54.jpgSiNserie-a-trentesima-giornata-le-probabili-formazioni-1011363.htmSi100075501,02,03,06,07,08,09010714
1201011317NewsCampionatiInter-Juventus: la sfida a Rizzoli 20130328125219inter, juventusQuesto il quadro completoQuesto il quadro completo.<BR><BR>Atalanta-Sampdoria: ROMEO<BR>Cagliari-Fiorentina: ORSATO<BR>Chievo-Milan: CELI<BR>Genoa-Siena: ROCCHI<BR>Inter-Juventus: RIZZOLI<BR>Lazio-Catania: MASSA<BR>Palermo-Roma: CALVARESE<BR>Parma-Pescara: DI BELLO<BR>Torino-Napoli: GIANNOCCARO<BR>Udinese-Bologna: GIACOMELLI<BR><BR>C1007650adm001adm001juventus-inter-immagini-della-partita-54.jpgSiNinter-juventus-la-sfida-a-rizzoli-1011317.htmNoT1000007100075501,02,03,06,07,08,09030249
1211011372NewsCampionatiMilan, comunicato: «Il campionato è stato alterato»20130328112733milanIl Milan aveva giocato il 10 febbraio 2013 dinanzi a uno stadio pieno"Alterato il normale svolgimento del campionato". Questo il titolo del comunicato emesso dal Milan dal proprio sito ufficiale, in merito all'ennesima diatriba che ha riguardato l'agibilità dello stadio del Cagliari "Is Arenas". Questo il testo integrale del Comunicato Ufficiale dell'A.C. Milan:<BR><BR>La Lega ha comunicato che la gara Cagliari-Fiorentina si giocherà a porte chiuse. Il Milan aveva giocato il 10 febbraio 2013 dinanzi a uno stadio pieno, come altre 6 squadre; 3 squadre hanno giocato davanti ai soli abbonati; 3 a porte chiuse; una soltanto, la Juventus, in campo neutro; in un caso è stato assegnato lo 0-3 a tavolino; nessuno sa cosa accadrà nelle prossime giornate. Lo scenario è ben rappresentato dalla tabella che segue.<BR><BR>GARE INTERNE CAGLIARI CALCIO STAGIONE 2012/2013<BR><BR>Cagliari-Atalanta 1-1, 2 Settembre 2012, PORTE CHIUSE<BR>Cagliari-Roma 0-2, 23 Settembre 2012, PORTE CHIUSE (persa a tavolino)<BR>Cagliari-Pescara 1-2, 30 Settembre 2012, SOLO TIFOSI FIDELIZZATI<BR>Cagliari-Bologna 1-0, 21 Ottobre 2012, SOLO TIFOSI FIDELIZZATI<BR>Cagliari-Siena 4-2, 31 Ottobre 2012, SOLO TIFOSI FIDELIZZATI<BR>Cagliari-Catania 0-0, 10 Novembre 2012, APERTO (capienza 13.045)<BR>Cagliari-Napoli 0-1, 26 Novembre 2012, APERTO (capienza 16.077)<BR>Cagliari-Pescara (TIM Cup) 4-2, 5 Dicembre 2012, APERTO (capienza 16.077)<BR>Cagliari-Chievo 0-2, 9 Dicembre 2012, APERTO (capienza 16.077)<BR>Cagliari-Juventus 1-3, 21 Dicembre 2012, CAMPO NEUTRO PARMA<BR>Cagliari-Genoa 2-1, 13 Gennaio 2013, APERTO (capienza 16.077)<BR>Cagliari-Palermo 1-1, 27 Gennaio 2013, APERTO (capienza 16.077)<BR>Cagliari-Milan 1-1, 10 Febbraio 2013, APERTO (capienza 16.077)<BR>Cagliari-Torino 4-3, 24 Febbraio 2013, PORTE CHIUSE<BR>Cagliari-Sampdoria 3-1, 10 Marzo 2013, PORTE CHIUSE<BR><BR>Al di là delle responsabilità di decisioni che qualunque persona di buon senso giudicherebbe incomprensibili perché diverse tra loro per casi sostanzialmente identici, è certo che il normale svolgimento del Campionato di Serie A ne risulta alterato.<BR><BR>L'A.C. Milan si riserva ogni conseguente iniziativa nelle sedi competenti<BR><BR>C1007650adm001adm001galliani.jpgSiNmilan-comunicato-su-inagibilita-is-arenas-campionato-alterato-1011372.htmSiT1000027100075501,02,03,06,07,08,09010299
1221011236NewsCampionatiParma, Donadoni: «Sul Milan non posso dirlo»20130326142240parma, donadoniRoberto Donadoni ha parlato Ospite della trasmissione "Bar Sport" in onda su Tv Parma, Roberto Donadoni ha parlato anche del suo futuro che, secondo molti osservatori, sarebbe lontano da Parma. Il tecnico gialloblù nega però vi siano stati già degli abboccamenti con il Milan: "No, non c'è stato alcun tipo di contatto, vi parlo in sincerità, non ho motivo di mentire, posso rassicurare tutti, non ho avuto nessun contatto - riporta StadioTardini.it - Queste cose le mettono in giro i giornali e noi rispondiamo. Ma, così è molto comodo. Le risposte sarebbe meglio cercarle nelle fonti che fanno partire le notizie, non in noi. Come ho già detto prima, a me interessa domani, non cosa succederà a fine campionato".<br>In ogni caso Donadoni non chiude le porte ad un suo possibile approdo ad una big: "Una grande è chiaro che mi piacerebbe, ma so solo che per ora il mio percorso è fatto di Parma e che il Parma mi potrà aprire strade importanti".<br><br> Donadoni riserva infine un paio di battute su due giovani e giovanissimi che si stanno affacciando in prima squadra, Ampuero e Cerri: "Ampuero e' un ragazzo che fisicamente lavora bene: per questo ha giocato a Roma. In Nazionale faceva un ruolo, nel club un altro. Non ha la gamba per fare l'esterno: è più adatto a giocare da interno di centrocampo".<br>E sul centravanti classe 1996 Alberto Cerri:" "Come dicevo prima per Sansone e Belfodil, non facciamo l'errore di ingigantirlo troppo e prima del previsto: bisogna aver calma senza sovraccaricare. A Roma, nello spogliatoio a un certo punto guardava stupito la sua maglia appesa al comodino e non gli sembrava vero. Ecco, è un ragazzo genuino, acqua e sapone, e ha voglia, e questa lo aiuterà a crescere ma, deve fare il suo percorso".<br><br> <br>&nbsp;<br><br>C1007650adm001adm001donadoni.jpgSiNparma-donadoni-sul-milan-non-posso-parlare-1011236.htmNoT1000016100075701,02,03,07030517
1231011238NewsCalciomercatoCalciomercato Parma, colpo a sorpresa: preso Aguilar20130326141110parma, aguilarIl Parma ha preso Jorman AguilarIl Parma ha preso Jorman Aguilar, attaccante di Panama in scadenza col Rio Abajo, riporta Sky Sport 24. Classe 1994, è considerato in patria un talento per il futuro e si è messo in mostra in passato con la sua nazionale anche al Mundial Sub 17. In questa stagione ha siglato 10 reti in 18 partite giocate.<br><br> &nbsp;<br><br>C1007650adm001adm001donadoni.jpgSiNparma-colpo-a-sorpresa-preso-aguilar-1011238.htmNoT1000016100075701,02,03030410
1241011208NewsCampionatiPescara, torna Sforzini20130325161354pescara, sforziniLa squadra abruzzese ritrova La squadra abruzzese ritrova oggi l'ex bomber del Grosseto, trenta giorni dopo l'infortunio muscolare. Se sta bene, partirà per la trasferta per Parma.C1007650adm001adm001quintero-6.jpgSiNpescara-torna-sforzini-1011208.htmNoT1000095100075701,02,03030156
1251011155NewsCalciomercatoCalciomercato Parma, Paletta verso l`Inter20130323142242parma, palettaIl futuro di Gabriel Paletta Il futuro di Gabriel Paletta al Parma sarebbe tutt'altro che definito. Il difensore argentino classe '86 è stato inserito nella lista di mercato dell'Inter. E il club emiliano avrebbe già in mente il sostituto: si tratta del giovane centrale del Botafogo Doria (18), che la Juventus avrebbe già in pugno e che girerebbe in prestito al Parma.<BR><br><br>C1007650adm001adm001paletta.jpgSiNparma-paletta-verso-l-inter-1011155.htmNoT1000016100075701,02,03,06030409
1261011104NewsCampionatiJuventus, Giovinco chiude la pagina facebook: troppi insulti20130321161333Juventus, giovincoTroppi insulti. E allora è meglio chiudere Troppi insulti. E allora è meglio chiudere tutto. Questo ha pensato, e fatto, Sebastian Giovinco che si è visto costretto a oscurare la sua pagina personale di Facebook, proprio per le troppe offese ricevute. Per la Formica Atomica è un periodo non proprio bellissimo, visto che sopratutto sul campo è stato preso di mira dai tifosi della Juve che lo criticano a ogni partita e questo nonostante Conte lo difenda sempre a spada tratta.<br>Per l'ex stella del Parma, che era arrivato a Torino come "sostituto" di Alessandro Del Piero (un'eredità pesantissima quella lascia dello storico capitano bianconero), e che fino a questo momento non ha soddisfatto (almeno secondo i tifosi) le aspettative.<br>Giovinco, fino a questo momento ha messo a segno 7 gol di 27 gare giocate in campionato. Mentre due gol a testa li ha messi a segno in Coppa Italia e Champions League.C1007650adm001adm001e0146039498c1d24c40515b23bf3d37a-1297236724-id-41708-560x372.jpgSiNjuventus-giovinco-chiude-la-pagina-facebook-troppi-insulti-1011104.htmSiT1000007100075701,02,03030266
1271011061NewsCampionatiLazio, il ritorno di Klose per superare la crisi20130319172722lazio, kloseCome riporta Il Corriere dello Sport Come riporta Il Corriere dello Sport la crisi c'è, i numeri del girone di ritorno non ammettono replica: 8 punti in 10 partite, 2 vittorie in casa (contro Atalanta e Pescara) e 2 pareggi (contro il Napoli in casa e a Palermo) contro ben 6 ko, 9 gol segnati a fronte dei 16 subiti, solo Palermo, Parma e Pescara hanno fatto peggio della Lazio. Una parabola discendente il cui ultimo tratto, 3 sconfitte consecutive (2 in scontri diretti per il terzo posto) con 6 reti prese e zero fatte, è una caduta libera che non dà molte speranze di Champions, il reale obiettivo di stagione al netto di Europa League e Coppa Italia. Le uniche rimaste sono legate al rientro di Miro Klose che, 'in assenza di complicanze', la cautela sul bollettino medico diramato dal club, in settimana riprenderà a correre verso il Catania.<br><br>È un fatto, ultimamente le sole buone notizie per la Lazio arrivano dalla Germania: ieri Klose ha sostenuto i controlli decisivi dal professor MüllerWohlfahrt e il responso è stato positivo. Stasera il tedesco rientrerà alla base e continuerà nel progressivo riavvicinamento alla normalità: si parte con la corsa blanda per arrivare, dopo il fine settimana, al rientro in gruppo. Piccoli passi verso il Catania e, soprattutto, verso il derby, molto più di un semplice scontro diretto in chiave Champions. Considerato che Floccari è fuori per un tempo ancora da definire e che Kozak è buono per l'Europa quanto inutile in Italia (ieri è stato anche convocato in Nazionale e quindi, insieme ad altri 7 laziali, non potrà riposare), da Klose e dalla sfida con la Roma, che in poche settimane ha annullato un 'gap' di 10 punti, passa l'intera stagione della Lazio. E, forse, anche il futuro del tecnico. Che ora comincia a perdere punti anche presso i tifosi, oltre che in classifica.<br><br>Colpevole di aver avallato le 'non scelte' della società sul mercato e senza nemmeno aver reclamato il reintegro di Cavanda e Diakité, i due 'esodati' per motivi di contratto (ieri anche Zarate ha chesto di nuovo di tornare a disposizione). Un cambio di atmosfera intorno a Petkovic, a rendere più allettanti le possibilità che Inter e Borussia Dortmund stanno continuando a ventilargli. Eppure l'impatto era stato ottimo, la Lazio viaggiava a vele spiegate e si respirava aria d'idillio. Fino al mercato, un vuoto che la Lazio continua a pagare in classifica da tre anni a questa parte. Il problema è il solito: zero acquisti e zero risultati. Reja è rimasto scottato dagli errori di Lotito e ora anche Petkovic sbatte contro lo stesso muro. Errare è umano, ma perseverare?<br><br>&nbsp;<br><br>C1007650adm001adm001klose-blogtaormina1-598x338.jpgSiNlazio-il-ritorno-di-klose-per-superare-la-crisi-1011061.htmSiT1000018100075701,02,03030150
1281011049NewsCalciomercatoJuventus, Chibsah:«Non mi spaventa il salto in bianconero»20130319171224Juventus, chibsahRaman Chibsah, centrocampista ghanese in comproprietà tra Juventus e Parma Raman Chibsah, centrocampista ghanese in comproprietà tra Juventus e Parma ma attualmente in prestito al Sassuolo, ha parlato del suo futuro a 'Tuttosport': "Non so se sono pronto per la Juve, ma non mi spaventerebbe il grande salto. E' il sogno che coltivo. Voglio dimostrare che anch'io posso farcela. Sarebbe bello giocare in bianconero con Boakye e Berardi. Di Torino mi manca il fatto che avevamo tutti la stessa età e potevamo commettere qualche stupidaggine. Quante sgridate dal responsabile del settore giovanile Giovanni Rossi! Chi studio per perfezionarmi? Xabi Alonso".C1007650adm001adm001marotta.jpgSiNjuventus-chibsah-non-mi-spaventa-il-salto-in-bianconero-1011049.htmNoT1000007100075701,02,03030275
1291011022NewsCalciomercatoParma, Leonardi parla di Donadoni al Milan20130318171059parma, donadoniA margine del premio `Andrea Fortunato. Lo sport è vita`A margine del premio 'Andrea Fortunato - Lo sport è vita', il direttore generale del Parma, Pietro Leonardi, ha parlato ai microfoni di 'Sky Sport' del futuro di Roberto Donadoni, tecnico che piace molto al Milan e soprattutto al suo presidente: "Siamo orgogliosi quando si parla dei nostri giocatori o del nostro allenatore, ma siamo convinti che il nostro progetto vada avanti con lui. Se chiama Berlusconi per chiederci di liberarlo? Decide sempre Donadoni, ma non vogliamo mandare messaggi che siamo dei precari... Belfodil? Se ne parla molto, è un giocatore molto importante, ma ora sta giocando poco: sarebbe meglio che se ne parlasse meno e che giocasse di più, poi a fine stagione vedremo quale sarà il suo futuro".<br>C1007650adm001adm001donadoni.jpgSiNparma-leonardi-parla-di-donadoni-al-milan-1011022.htmNoT1000016100075701,02,03030465
1301011012NewsCampionatiSerie A, 29a giornata: la Juve mette le mani sullo scudetto. Lotta a viso aperto per il terzo posto.20130318095514serie aLa 29` giornata di serie A sancisce di fatto l`attribuzione <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal><SPAN style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010" lang=it><FONT size=3><FONT face=Calibri></FONT></FONT></SPAN>&nbsp;<BR><BR> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal><SPAN style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010" lang=it><FONT size=3><FONT face=Calibri>La 29' giornata di serie A sancisce di fatto l'attribuzione dello scudetto alla Juventus, che espugna il Dall'Ara di Bologna nell'anticipo del sabato. Il Napoli non molla, ma, nonostante la vittoria in casa contro un'ottima Atalanta, resta a 9 punti dalla capolista. Il Milan sembra la favorita al terzo posto, ma la Fiorentina resta in agguato e la Roma potrebbe rientrare clamorosamente nei giochi. Sembra abbandonare la corsa, invece la Lazio, che cade malamente in quel di Torino, sponda granata, sotto la neve. In coda, sempre più vicine alla serie Bwin Pescara e Palermo, entrambe sconfitte, mentre appare chiaro che il terzo nome della squadra retrocessa verrà fuori tra Genoa e Siena. Prima dei riassunti delle singole partite, i consueti TOP/FLOP della giornata:<?xml:namespace prefix = o ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:office" /><o:p></o:p></FONT></FONT></SPAN><BR><BR> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal><SPAN style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010" lang=it><FONT size=3><FONT face=Calibri>TOP: Totti(Roma): protagonista nella vittoria capitolina contro il Parma, "Er Pupone" segna il gol numero 226 in serie A. Inarrestabile!<o:p></o:p></FONT></FONT></SPAN><BR><BR> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal><SPAN style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010" lang=it><FONT size=3><FONT face=Calibri>FLOP: Ciani(Lazio): due fallacci in un quarto d'ora gli valgono il doppio giallo, che comporta l'inferiorità numerica alla sua squadra, poi sconfitta a Torino. Disastroso!<o:p></o:p></FONT></FONT></SPAN><BR><BR> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal><SPAN style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010" lang=it><FONT size=3><FONT face=Calibri>CATANIA-UDINESE 3-1: un super Catania sogna l' Europa League, dopo aver battuto una diretta concorrente come l'Udinese. Gioco frizzante, passaggi rapidi e imprevedibili e grande rapidità di manovra sono le caratteristiche peculiari della squadra di Maran. E proprio al termine di due contropiedi fulminei Gomez segna la sua personale doppietta (49' e 67'). Poi ci pensa Lodi a chiudere i conti. Per l'Udinese il gol speranza porta il nome di Muriel, minuto numero 81, ma ormai la partita è compromessa e il Catania continua a volare.<o:p></o:p></FONT></FONT></SPAN><BR><BR> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal><SPAN style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010" lang=it><FONT size=3><FONT face=Calibri>BOLOGNA-JUVENTUS 0-2: la Juventus supera l'ostacolo Bologna e mette la parola fine al discorso scudetto. La partita non regala grandi emozioni nel primo tempo, poche le occasioni, nonostante il ritmo sia piuttosto alto. Nella ripresa il discorso cambia e la Juventus legittima la propria leadership: il neo entrato Naldo si lascia sfuggire Vucinic, che batte Curci e sigla l'1-0(61' minuto). Al 73' poi è di nuovo Naldoa tenere in gioco Marchisio, che sigla il gol del raddoppio. Il Bologna resta in piedi fino alla fine, ma le occasioni per riaprire la partita mancano.<o:p></o:p></FONT></FONT></SPAN><BR><BR> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal><SPAN style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010" lang=it><FONT size=3><FONT face=Calibri>SIENA-CAGLIARI 0-0: la noia ha la meglio sulle due squadre. Punto più utile al Cagliari che al Siena. I toscani comunque rimangono in corsa per la salvezza.<o:p></o:p></FONT></FONT></SPAN><BR><BR> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal><SPAN style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010" lang=it><FONT size=3><FONT face=Calibri>FIORENTINA-GENOA 3-2: pirotecnico susseguirsi di emozioni al Franchi di Firenze, dove scende in campo uno tra i migliori Genoa della stagione. Al vantaggio di Aquilani al 33', risponde Portanova al 58' minuto, dopo una grave disattenzione della difesa viola. Cuadrado riporta in vantaggio i toscani su papera di Tzorvas, ma poco dopo Antonelli è lesto a deviare in rete un pallone vagante. A dieci minuti dal termine, l'ex Cassani mette nella porta sbagliata sugli sviluppi di un corner, condannando il Genoa ad una sconfitta immeritata.<o:p></o:p></FONT></FONT></SPAN><BR><BR> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal><SPAN style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010" lang=it><FONT size=3><FONT face=Calibri>MILAN-PALERMO 2-0: un super Balotelli regna assoluto a San Siro e punisce un buon Palermo, ormai pronto alla retrocessione. SuperMario prima si procura e trasforma un calcio di rigore dopo 10 minuti, e poi, dopo numeri e giocate da vero fuoriclasse, ribadisce in rete una corta respinta di Sorrentino(minuto 66).<o:p></o:p></FONT></FONT></SPAN><BR><BR> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal><SPAN style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010" lang=it><FONT size=3><FONT face=Calibri>NAPOLI-ATALANTA 3-2: emozioni a non finire al San Paolo, dove il Napoli tiene ipoteticamente aperto il discorso scudetto. Doppietta di Cavani(il primo gol è su calcio di rigore), con tanto di polemica a chi l'aveva criticato, e nel mezzo l'autorete di Cannavaro. Al 73' è Denis a pareggiare i conti, ma poco dopo Pandev riporta in vantaggio i partenopei, al termine di una bella azione collettiva.<o:p></o:p></FONT></FONT></SPAN><BR><BR> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal><SPAN style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010" lang=it><FONT size=3><FONT face=Calibri>PESCARA-CHIEVO 0-2: partita poco spettacolare. Nella prima frazione sono gli abruzzesi a provarci di più e reclamano un netto rigore, non concesso. Il Chievo colpisce solo negli ultimi secondi di partita, ma è letale: Stoian e Thèrèau(88', 93') condannano di fatto il Pescara alla serie Bwin.<o:p></o:p></FONT></FONT></SPAN><BR><BR> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal><SPAN style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010" lang=it><FONT size=3><FONT face=Calibri>ROMA-PARMA 2-0: una ritrovata Roma, dopo la cura Andreazzoli, super un discreto Parma. Match in discesa fin dai primi minuti, quando Lamela devia in rete un tiro di De Rossi. Parma pericoloso con Paletta e Amauri, mentre i giallorossi colgono la traversa, dopo una punizione bolide di Totti. Ed è proprio il capitano a chiudere i conti al 70', sempre su calcio piazzato.<o:p></o:p></FONT></FONT></SPAN><BR><BR> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal><SPAN style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010" lang=it><FONT size=3><FONT face=Calibri>TORINO-LAZIO 1-0: la partita di decide di fatti dopo 15 minuti, quando Ciani si fa espellere per doppio giallo. L'uomo in meno è avvertito dalla Lazio, che tenta di reagire ma concede troppi spazi ai veloci contropiedisti del Torino, come Jonathas, che al 78' trova il gol partita.<o:p></o:p></FONT></FONT></SPAN><BR><BR> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal><SPAN style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010" lang=it><FONT size=3><FONT face=Calibri>SAMPDORIA-INTER: rinviata per neve<o:p></o:p></FONT></FONT></SPAN><BR><BR><br><br>C1007650FL0761FL0761c-33509839.jpgSiNserie-a-ventinovesima-giornata-juventus-prende-scudetto-lotta-aperta-per-il-terzo-posto-1011012.htmSiT1000007,T1000010,T1000011,T1000012,T1000014,T1000016,T1000017,T1000018,T1000019,T1000020,T1000022,T1000023,T1000024,T1000025,T1000026,T1000027,T1000028,T1000095,T1000097,T1000099100844901,02,03,06,07,08,09030783
1311011011NewsCampionatiRoma-Parma, le pagelle. Top Totti e Biabiany. Flop Gobbi 20130317230751serie a, roma, parmaSerie A Roma Parma PagelleFinale 2-0 (p.t. 1-0): 7' Lamela, 70' Totti <br><br> ammoniti: Rosi, Benalouane, Valdes&nbsp;&nbsp; espulsi:<br><br> <BR>Roma (3-4-2-1): Stekelenburg 6; Marquinhos 6.5, Burdisso 6.5, Castan 6; Lamela 6.5, De Rossi 6.5, Tachtsidis 6 (23' st Bradley 6), Marquinho 6 (38' st Balzaretti s.v.); Perrotta 6.5 (42' st Taddei s.v.), Florenzi 6.5; Totti 7<BR>A disp.: Goicoechea, Lobont, Dodò, Piris, Lucca, Lopez, Osvaldo. All.: Andreazzoli 7<br><br> Parma (4-4-2): Mirante 6; Benalouane 5.5, Paletta 5.5, Lucarelli 6, Gobbi 5.5; Rosi 5.5, Parolo 6 (42' st Galloppa s.v.), Valdes 6, Ampuero 5.5 (13' st Biabiany 6.5); Amauri 5.5, Sansone 6 (31' st Belfodil s.v.).<BR>A disp.: Pavarini, Bajza, MacEachen, Morrone, Strasser, Boniperti, Cerri, Marchionni, Ninis. All.: Donadoni 5.5<br><br> <BR><STRONG><EM>Top Roma</EM></STRONG><br><br> Totti: oltre alla rete ne proprizia un'altra<br><br> <STRONG><EM>Flop Roma</EM></STRONG><br><br> nessuno<br><br> <STRONG><EM>Top Parma</EM></STRONG><br><br> Biabiany: tanta corsa e proposizione.<br><br> <STRONG><EM>Flop Parma</EM></STRONG><br><br> Gobbi: si vede poco.<BR><br><br>C1007650adm001adm001totti-6.jpgSiNserie-a-roma-parma-pagelle-top-flop-risultato-marcatori-1011011.htmSiT1000012,T1000016100075501,02,03030641
1321010995NewsCampionatiRoma, Andreazzoli: «Vogliamo tornare al successo»20130316172358roma, andreazzoliSi è conclusa la conferenza stampa della vigilia di Aurelio AndreazzoliSi è conclusa la conferenza stampa della vigilia di Aurelio Andreazzoli, tecnico della Roma, in vista del match di domani contro il Parma. <BR><BR>Domani la gara contro il Parma anche se si è parlato di altro..<BR>"Ho detto ai ragazzi che domani abbiamo una gara estremamente importante, per noi, per i tifosi e per la classifica".<BR><BR>Domani una Roma più offensiva rispetto ad Udine?<BR>"Non abbiamo fatto un ragionamento difensivo, poi la gara ci ha dato un verdetto e abbiamo dovuto avere un atteggiamento che non avremmo voluto avere. Non siamo stati precisi ma volevamo portare a casa il risultato pieno. Non è la formazione iniziale che esprime le intenzioni della squadra ma sono i comportamenti".<BR><BR>De Rossi ha bisogno di un giocatore vicino a lui con quali caratteristiche per fare bene?<BR>"De Rossi sa fare l'uno e l'altro ma non è sempre facile. L'ideale è la soluzione che avevamo trovato con Pjanic. Sono rimasto soddisfatto della sua gara ad Udine. Difensivamente ha fatto bene, nella fase di possesso ha avuto le stesse difficoltà di tutti i giocatori in campo, compresi quelli dell'Udinese".<BR><BR>Florenzi può giocare sulla fascia destra?<BR>"Ha doti spiccate in un ruolo particolare, quando ha la possibilità di inserirsi, come da interno o da trequarti ma la sua storia dice che lui si è messo in luce anche sull'esterno a Crotone".<BR><BR>Osvaldo?<BR>"Ha fatto il possibile. Viene giudicato per l'occasione sprecata al 92'. Anche altri suoi compagni però non hanno avuto successo sotto rete. Certamente la rilevanza di un errore al 92' è diversa. Si è allenato come tutti i suoi compagni, impegnandosi a volontà".<BR><BR>Torosidis ce la fa?<BR>"No, Torosidis non è tra i convocati. Piris è duttile, riesce a far bene il lavoro sull'esterno come ha già dimostrato e anche in maniera sorprendente perchè non è che avesse molto credito, non nella mia persona, ma tra di voi non è che avesse molto credito in questo ruolo".<BR><BR>Piris meglio a destra o al centro?<BR>"E' duttile, riesce a far bene il lavoro sull'esterno e in maniera sorprendente - sorprendete per voi che non gli davate molto credito - è affidabile anche come centrale".<BR><BR>Come sono state le trasferte questi anni con pochi tifosi? Un giudizio sulla tessera del tifoso?<BR>"La tessera è una limitazione anche se vanno controllati i cattivi pensieri, è giusto. Non era un invito a partecipare a trasferte gravose. L'iniziativa ve l'avevo preannunciata la settimana scorsa come facente parte di un novero di iniziative importantissime della società: L'importanza di avere il pubblico in trasferta è grande, avere il supporto di ognuno di quelli che ci seguono è un vantaggio incredibile".<BR><BR>Potrebbe affiancare a De Rossi un centrocampista di costruzione?<BR>"Sì".<BR><BR>Quanto è importante mettersi a specchio rispetto all'avversario?<BR>"Ci sono dei ruoli che vanno a specchio, come sulle corsie esterne. In genere però non gradisco farlo, tranne che per taluni ruoli. Per il resto preferisco avere una mia fisionomia che tento di perseguire con la squadra. Abbiamo un'idea di gioco che non riusciamo a veder compiutamente dall'esterno, dall'interno ci rendiamo conto di averla. Non riusciamo ancora a darle corpo ma è normale. Intanto sono contento di vederla e di verificarla e abbiamo avuto numerosi vantaggi".<BR><BR>Il derby di lunedì?<BR>"Non sono problemi che mi comportano vantaggi o svantaggi. Un vantaggio potrebbe essere il giorno di più di preparazione, ma ce l'ha anche la Lazio. E' inopportuno ora con due gare da disputare parlare di derby. So che l'attesa è molta ma dipende tutto da come ci presenteremo a quella gara".<BR><BR>Lei si sentirebbe pronto per un'altra piazza o si vede alla Roma e basta?<BR>"Ho scherzato la settimana scorsa perché parliamo di qualcosa di aleatorio, ma non possiamo fare un ragionamento serio su questa cosa e preferirei non parlarne più. Posso ribadire che non ho nessun tipo di pensiero che vada oltre alla partita con il Parma. La Roma è un ambiente nel quale mi trovo benissimo perché lavoro con dirigenti che sono miei amici e mi sento in famiglia. Non voglio pensare a quello che verrà perché è gratificante per quello che sto facendo. Gratificante perché gli obiettivi di un mese e mezzo fa sono raggiunti nella quasi totalità. Tutti, nessuno escluso".<BR><BR>Da allenatore della Roma, la squadra che ha dove può arrivare?<BR>"Se mi metto a parlare di Champions League sono anche poco credibile, è lontana e non voglio parlarne. Se mi metto a parlare di obiettivi minori posso essere anche frainteso o essere preso per uno che si accontenta. Non ho obiettivi, ragiono giorno per giorno perché se mi metto a fare tabelle, valgono meno di zero. Valgono se ci presentiamo a quella gara e battiamo l'avversaria. Andare a pareggiare a Udine dopo aver cercato di vincere era un risultato che ci poteva stare perché loro avevano perso solo con la Juve in casa. Cerco di esprimere il massimo e di far esprimere al massimo la squadra entro un periodo limitato".<BR><BR>La squadra ha risentito degli argomenti societari?<BR>"Il problema non riguarda l'area tecnica ma altri settori. Ne prendiamo atto e non ne ho mai sentito parlare nello spogliatoio".<BR><BR>Lamela?<BR>"Ogni calciatore se lo lasci libero va a collocarsi dove lo porta lo istinto. Lui si è sempre collocato sul centro-destra per avere il piede sinistro vero la porta e credo che la sua collocazione sia quella. Ma è un calciatore talmente duttile che se gli fai una richiesta particolare riesce ad assolverla. Erik ha 21 anni, io ne ho un po' di più e sono cresciuto molto in dieci anni, lui ha moltissimo tempo per migliorare. Quando è arrivato guardava gli altri giocare, si è ripreso e ha fatto quello che fatto. Già saremmo soddisfatti di quello che ha fatto ma ha ampi margini di miglioramento".<BR><BR>Cosa ne pensa del gioco del Parma?<BR>"E' una squadra che mi piace, è ordinata ed ha le idee chiare. Ha anche giocatori di spicco, magari fuori casa ha fatto più fatica però sono abituato ad analizzare quello che ci riguarda e so che anche dal Parma abbiamo subito tre reti e qualcosa vorrà dire".<BR><BR>Come sta Pjanic?<BR>"Sta bene, il nostro staff ha fatto un bel lavoro, eravamo preoccupati ma i tempi si sono ridotti. Ha lavorato molto, la condizione è molto buona".<BR><BR>Dodò?<BR>"La sua storia la conosciamo. Negli ultimi 15 giorni ha fatto passi da gigante, sono soddisfatto perché è migliorato molto".<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>C1007650adm001adm001andreazzoli.jpgSiNroma-andreazzoli-proveremo-a-tornare-al-successo-1010995.htmSiT1000012100075701,02,03,06030172
1331010994NewsCampionatiParma, Donadoni: «Con la Roma partita difficile»20130316170850parma, donadoniI ducali si appresentano a sfidare la Roma Periodo non particolarmente felice per il Parma, reduce però dall'importante 4-1 inflitto al Torino la settimana scorsa. I ducali si appresentano a sfidare la Roma all'Olimpico, con qualche problema di troppo in infermeria: "Palladino ha una lesione muscolare per cui sarà fermo, così come Mesbah - ha dichiarato in conferenza stampa Donadoni -. Per tutti gli altri abbiamo ancora più di 24 ore per valutare e l'allenamento di oggi mi darà delle risposte. Belfodil verrà sicuramente in ritiro con la squadra, poi tra oggi e domani valuteremo". All'andata i crociati si imposero per 3-2 sotto un vero e proprio diluvio: "I giocatori sono sempre quelli - riporta il sito ufficiale del club -. Però è cambiato allenatore e quindi anche filosofia di gioco. E' una Roma che sta trovando un ruolino di marcia importante, quindi sarà un bel test. Veniamo dalla bella vittoria col Torino e dobbiamo andare a Roma con la consapevolezza di trovarci di fronte un avversario con una qualità da primi della classe e quindi dovremo fare una grande prestazione. Il risultato è legato poi a mille altri fattori, ma dal punto di vista della prestazione voglio che la squadra cerchi di dare continuità a quello che è stato fatto".<BR>C1007650adm001adm001donadoni-6.jpgSiNparma-donadoni-con-la-roma-partita-difficile-1010994.htmNoT1000016100075701,02,03030439
1341010952NewsCampionatiMilan, il presidente infuriato con Allegri20130315113623milan, allegriPer questo motivo tornano a galla i nomi dei possibili sostituti di AllegriIl pesante 4-0 subito sul campo del Barcellona non è andato giù al presidente Silvio Berlusconi, che torna a puntare il dito sulla panchina di Massimiliano Allegri. Come ricorda TuttoSport, non è un mistero che il tecnico livornese non sia nelle grazie del presidente rossonero, che dopo la batosta contro Messi i compagni, si sarebbe indispettito sia con l'allenatore che con l'intero ambiente rossonero. È vero che affrontare il Barcellona in stato di grazia non è facile per nessuno, ma è anche vero che il Milan ha fatto poco o nulla per sfruttare il vantaggio della gara d'andata. Per questo motivo tornano a galla i nomi dei possibili sostituti di Allegri, con Donadoni in pole position. Dopo Ancelotti e Leonardo il Milan ha intenzione di affidarsi ad un uomo rossonero, una persona che conosca bene ambiente, dinamiche e tradizioni. Donadoni piace molto a Berlusconi, con il tecnico del Parma che ha dimostrato di saper dare un gioco alla squadra e di dare fiducia e spazio ai giovani.C1007650adm001adm001allegri_600x449.jpgSiNmilan-il-presidente-infuriato-con-allegri-1010952.htmSiT1000027100075701,02,03,07030192
1351010930NewsCampionatiSerie A, 29a giornata: le designazioni arbitrali. Bergonzi per la Juventus20130314125958serie a, arbitriSarà Mauro Bergonzi ad arbitrare la sfida di sabato fra Bologna e JuventusSarà Mauro Bergonzi ad arbitrare la sfida di sabato fra Bologna e Juventus. Sono state diramate tutte le designazioni per il prossimo turno di Serie A, il decimo del girone di ritorno. Questo il quadro completo.<br><br> Bologna-Juventus: BERGONZI<BR>Catania-Udinese: DE MARCO<BR>Fiorentina-Genoa: RIZZOLI<BR>Milan-Palermo: PERUZZO<BR>Napoli-Atalanta: VALERI<BR>Pescara-Chievo: MAZZOLENI<BR>Roma-Parma: RUSSO<BR>Sampdoria-Inter: BANTI<BR>Siena-Cagliari: DOVERI<BR>Torino-Lazio: TAGLIAVENTO<br><br>C1007650adm001adm001isla-6.jpgSiNserie-aventinovesima-giornata-le-designazioni-arbitrali-bergonzi-per-la-juventus-1010930.htmSiT1000007100075501,02,03,06,07,08,09030180
1361010925NewsCampionatiRoma-Parma, si giocherà regolarmente20130314124045serie a, roma, parmaSecondo quanto riportato da Sky SportSecondo quanto riportato da Sky Sport, si dovrebbe giocare regolarmente la sfida di domenica sera fra Roma e Parma. Inizialmente si era pensato ad un possibile spostamento, dato che sabato ci sarà la partita di rugby fra Italia e Irlanda e la domenica mattina è prevista anche la maratona a Roma. Inoltre potrebbero esserci anche disagi per la prima domenica in Vaticano del nuovo Papa Francesco. Ad ogni modo la partita dovrebbe svolgersi appunto regolarmente.C1007650adm001adm001andreazzoli.jpgSiNserie-a-roma-parma-si-giochera-regolarmente-1010925.htmNoT1000012,T1000016100075701,02,03030437
1371010886NewsCampionatiRoma, Pjanic tornerà con il Palermo20130312181128roma, pjanicSecondo quanto riportato da Roma ChannelSecondo quanto riportato da Roma Channel, hanno avuto esito negativo gli esami strumentali sostenuti da Vasilis Torosidis, che ha riportato solo un affaticamento muscolare che svolgerà fisioterapia oggi e domani per poi tornare in gruppo giovedì. Possibile quindi la sua presenza domenica sera contro il Parma. Ottimismo anche sul recupero di Miralem Pjanic che potrebbe tornare in campo contro il Palermo il prossimo 30 marzo. Solo un'infiammazione al ginocchio per Daniel Pablo Osvaldo, che tornerà ad allenarsi domani.C1007650adm001adm001pjanic-4.jpgSiNroma-pajnic-tornera-con-il-palermo-1010886.htmSiT1000012100075701,02,03030178
1381010863NewsCampionatiTorino, che ti succede?20130312113113torinoNell’analisi della rocambolesca partita vista al Tardini tra Parma e TorinoNell’analisi della rocambolesca partita vista al Tardini tra Parma e Torino, emerge evidente uno stato confusionale che, ormai da qualche partita, sembra attanagliare il Toro in un pericoloso momento di mancanza di autostima, sicurezza e idee. Dopo l’altrettanta strana partita persa a Cagliari in maniera assolutamente assurda, la squadra di Ventura ripete un quarto d’ora finale da choc che è figlio di un’amnesia totale palesata con troppa consuetudine. In primis la difesa, ma anche centrocampo e attacco sono allo stesso modo imputati di non aver saputo portare a termine una vittoria che, per le trame di gioco messe in evidenza, sarebbe stata strameritata. E allora, cosa succede improvvisamente nelle menti dei giocatori del Toro? Ci sembra più un problema adatto alla psicanalisi che ad un fatto da attribuire a problematiche tecnico – tattiche. Un ripetersi di situazioni negative che lasciano pensare ad una involuzione pericolosa di squadra che si manifesta non attraverso la mancanza di gioco, ma con un inaspettato smarrimento totale. Una sorta di dottor Jekyll e Mr. Hyde, una doppia figura che si annida tra le pieghe di calciatori che fino a poco tempo fa hanno dimostrato determinazione e sicurezza nei propri mezzi. C’è davvero qualcosa di strano dal punto di vista del comportamento in campo, qualcosa che richiede un’immediata e attenta soluzione. A Parma, il Toro è andato in vantaggio e, seppur Bianchi ha sbagliato due facili occasioni per andare in gol e chiudere la partita, non c’erano le avvisaglie di perdere poi una partita condotta con ottime ripartenze, movimento senza palla e interessanti trame di gioco. C’è stato poi un momento in cui il Parma sembrava avviato all’ennesima sconfitta di questi ultimi tempi. Poi, improvvisamente, si spegne la luce e l’oscurità mentale s’impossessa malignamente della squadra di Ventura. Risultato? 4 pere sul groppone, tripletta di Amauri, gol di Sansone e tutti a casa amaramente. La cosa che fa più rabbia è che questo Toro gioca bene, sa fare calcio come per anni abbiamo desiderato di vedere e, proprio adesso che si è trovato il bandolo della matassa, ecco ciò che non t’aspetti; l’inspiegabile, metamorfosi che sa d’imponderabile. Adesso tocca a Ventura correre ai ripari e capire, più da psicologo che da allenatore di calcio, che cosa succede al suo gruppo. Le partite incalzano e il Toro adesso si trova a dovere affrontare un calendario per nulla facile. Tuttavia, riteniamo che in questo momento il vero avversario del Toro sia proprio se stesso e, come tale, urge correre ai ripari se non si vuole ricadere nel pericoloso vortice delle squadre che lottano per la salvezza. Noi, vedendo questo Toro giocare a calcio vero, non possiamo che essere fiduciosi per il prossimo futuro granata, perché da sempre è il gioco che paga e non le “nebbie” mentali che possono e devono essere passeggere. Si trovi dunque la causa della malattia improvvisa e si proceda decisamente con la giusta e salutare terapia. Faccia presto, mister Ventura!<br><br> Salvino Cavallaro&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <br><br> &nbsp;<br><br> &nbsp;<br><br> &nbsp;<br><br> &nbsp;<br><br>C1007650FL0711FL0711rolando-bianchi.jpgSiNtorino-che-ti-succede-1010863.htmSiT1000099100451001,02,03030140
1391010853NewsCampionatiRoma-Parma, possibile il rinvio20130311164155roma, parmaIl probabile rinvio della sfida tra Roma e Parma Il probabile rinvio della sfida tra Roma e Parma di domenica prossima finisce in Questura. Domani, infatti, la dirigenza giallorossa incontrerà il Questore per parlare del possibile spostamento della partita causa clamorosa concomitanza di eventi.Domenica prossima, infatti, potrebbe essere proclamato il nuovo Papa il che comporterebbe oltre a un massiccio utilizzo delle forze dell’ordine anche lo spostamento della Maratona al pomeriggio e il blocco di parecchie strade. Impossibile anticipare a sabato (c’è Italia-Irlanda di rugby) mentre il Coni aveva dato la sua disponibilità a far disputare la gara venerdì nonostante l’impegno della Lazio con lo Stoccarda 24 ore prima.<br><br>Il Parma ha detto no e la Roma vorrebbe evitare uno slittamento ai primi di aprile (tra derby e semifinale di coppa Italia). La patata bollente quindi potrebbe passare al Prefetto. La data che metterebbe d’accordo tutti è lunedì 18 marzo a patto che i club riescano a trattenere 24 ore i nazionali impegnati tra venerdì 22 e martedì 26 nelle gare di qualificazione ai Mondiali.<br><br><br>C1007650adm001adm001totti.jpgSiNroma-parma-possibile-il-rinvio-1010853.htmNoT1000012,T1000016100075701,02,03030436
1401010851NewsCampionatiTorino, Birsa scagiona Bianchi20130311163915torinoCome riporta Tuttosport Come riporta Tuttosport la storia si ripete, altro che... storie. Il riferimento è ai quattro gol al passivo, lascito di Cagliari e Parma, e quindi fanno otto. Tanti gol, autentici schiaffi subiti senza alcuna reazione. Certo, un'esagerazione alla luce delle partite di cui sono stati protagonisti i granata. Ma anche una realtà con cui inevitabilmente tocca (e sarà meglio farla in fretta) confrontarsi. Perché con quel fardello sulle spalle neanche il Barcellona vecchia maniera saprebbe come uscirne. A Parma come a Cagliari il passivo (contenuto in Sardegna, vistoso in Emilia) è maturato dopo che il Torino aveva mancato più di un match-ball. Un mare di match-ball a ben vedere. E altri potenziali, non diventati tali per errori di misura nell'ultimo passaggio. Ma questo è vero soprattutto per la sconfitta maturata a Is Arenas, mentre ieri gli uomini assist hanno assolto al meglio il loro compito. In particolare Valter Birsa, che a questo punto sarebbe riduttivo considerare soltanto il sostituto di Alessio Cerci. Certo resta il dubbio di cosa avrebbe potuto combinare l'ex viola, assente per squalifica, negli ampi spazi concessi dagli uomini di Donadoni a inizio ripresa. Ma nulla si può imputare a chi ne ha fatto le veci. Al meglio. La buona notizia proveniente da Parma (almeno una ce n'è) è che il pacchetto degli esterni ha definitivamente un nuovo protagonista, capace di sfruttare ogni chance concessagli. Ieri Birsa ha creato e Santana ha realizzato. Come avevano fatto in tempi recenti appunto Cerci e pure Stevanovic. A differenza invece del Bianchi di giornata, del Barreto di questi tempi strani, del Meggiorini di tante giornate un po' così. Quelli che le occasioni le sfruttano a corrente alternata, a essere generosi e con un po' di voluta approssimazione. Insomma, di chi sarebbe deputato per ruolo e censo a risolvere i problemi dei compagni. Match-ball, dicevamo, che se sfruttati avrebbero affossato Cagliari e Parma e cambiato il corso di questa storia. All'ennesimo errore del suo capitano, il tiro non irresistibile respinto da Mirante a metà ripresa, Birsa sconsolato ha allargato le braccia, come a dire 'cos'altro posso fare per te?'. Reazione che un'ora dopo lascia spazio alla diplomazia verbale: 'Non è il caso di colpevolizzare Rolando, lui ha risolto tante situazioni. Certo il rammarico c'è, perché non siamo stati capaci di chiudere la partita quando ne abbiamo avuto la possibilità'. Chance sfiorata anche in proprio: 'Quel tiro respinto dal palo l'avevo visto dentro'. Sarà per la prossima, anche se lo sloveno, da bravo soldatino, non accampa pretese: 'Il mio compito è farmi trovare pronto, poi è compito di altri decidere chi meriti di partire dall'inizio'.<br><br>ZERO ALIBI - Concetti che si ritrovano anche in Mario Santana, che rispetto al compagno si mostra più esplicito: 'Abbiamo dominato la partita, questo bisogna dirlo. Fossi nei giocatori del Parma non sarei così contento, perché per 70’ in campo c'è stato solo il Toro e un motivo dovrà pur esserci. Abbiamo avuto tante occasioni per raddoppiare, per garantirci quei tre punti che sarebbero stati fondamentali per il nostro cammino. Poi c'è stato quell'episodio di Ogbonna che ha lasciato il segno. E nell'ultimo quarto d'ora abbiamo svaccato (testuale, ndr)'. Sincero e diretto, l'argentino ne ha anche per se stesso: 'Certo, sono contento per il gol. Non per la mia partita. Non è che abbia combinato molto. Devo essere più determinante'. Santana parla e passa Barreto, sorprendentemente rimasto a guardare per quasi tutto il match. Il brasiliano si concede per una foto a un piccolo tifoso e poi scappa via a testa bassa. Lo segue Bianchi, che non abbassa la testa, ma nemmeno risponde a chi gli chiede un commento su quanto è accaduto. Il punto è che le risposte si attendono sul campo e tardano ad arrivare. Il gol resta un problema per questo Torino. Lo era pure per il Parma, dicevano, ma ieri Amauri lo ha risolto alla sua (vecchia) maniera: tanta rabbia, non affievolita, anzi, dagli iniziali errori sottoporta o dalle parate di Gillet. Bianchi non ha mostrato la stessa determinazione e magari qualcuno tirerà fuori la solita storia del contratto, della mancata sicurezza. Ma a questo punto le chiacchiere stanno a zero, come gli alibi. E come troppo spesso accade alla casella dei gol realizzati dalle punte granata. Una reazione è dovuta. Altrimenti, a dirla con Santana, c'è il rischio che il Toro... svacchi. Gioco di parole involontario quello dell’argentino, ma riuscito.<br><br><br>C1007650adm001adm001rolando-bianchi.jpgSiNtorino-birsa-scagiona-bianchi-1010851.htmNoT1000099100075701,02,03030202
1411010835NewsEditorialeSerie A: le triplette di Amauri e Ibarbo, la fisicità di Pogba e il periodo di Cavani. Top e Flop della 28a giornata20130311123639serie aTanta Juve, un po’ di Cagliari, Parma, Chievo e Fiorentina Tanta Juve, un po’ di Cagliari, Parma, Chievo e Fiorentina fra i top players di questa settimana, frutto delle rispettive e convincenti vittorie. Male invece Inter e Napoli su tutte, ma anche Lazio e Torino.<BR>&nbsp;<BR>TOP<BR><BR>Puggioni = Ha ereditato lo scettro di Sorrentino e dopo aver blindato la porta del Chievo contro il Napoli, può gongolare il doppio. Lui (forse) si salva. Sorrentino (probabilmente) retrocede. Dispettoso. <BR><BR>Dramè = Scaglia una sassata che sbriciola le mani a De Sanctis e dà il via alla poderosa vittoria clivense. Bestia nera.<BR><BR>Barzagli = Se gli erigessero un monumento, nessuno avrebbe da obiettare. Nettamente il miglior difensore del campionato italiano. E forse anche di più. Muro &amp; Eleganza.<BR><BR>Pogba = Fisicità impressionante, maturità calcistica extra ordinaria. Gestisce il centrocampo juventino con la stessa facilità con cui noi beviamo un bicchier d’acqua. Tentacolare.<BR><BR>Ljajic = Con una punizione subdola inganna Marchetti e mette il timbro sulla preziosa vittoria esterna della Viola. Sta trovando continuità. E Montella non è Delio Rossi. Convinto.<BR><BR>Ibarbo = Tripletta fulminate. A dire il vero non sarà stato particolarmente soddisfatto: a vedere i suoi gol erano in pochi. Non c’era né la Samp né un tifoso. Scattante.<BR><BR>Amauri = Chi ancora pensava fosse in Crociera, deve ricredersi. Certo la sua assenza dai top era ormai abbondante, ma la nave ha fatto scalo e Pennellone tripletta. Redivivo.<BR><BR>Formazione Top = Puggioni; Dramè, Barzagli, Zapata; Ljajic, Pogba, Giaccherini, Cossu; Ibarbo, Amauri, Denis.<BR><BR>FLOP<BR><BR>De Sanctis = Impreparato sulla fucilata di Dramè, combina la vera frittata quando si lascia passare sotto il corpo la loffa di Thereau. Ha perso sicurezza, come tutto il Napoli. Mani di burro.<BR><BR>J. Jesus = Per la seconda settimana di fila guadagna la palma di peggiore. Ma una notizia positiva c’è: ammonito, sarà diffidato e non potrà fare tripletta. Thiago Silva chi?<BR><BR>S. Masiello = La pazzia del terzino granata dà fiducia al Parma che nel finale ne rifila quattro alla delirante difesa dei suoi. Scatto di follia.<BR><BR>Gargano = Annichilito già in Europa League dai mastini del Totthenam, ripete la prestazione negativa e si fa surclassare da quelli del Bologna. Il che è molto più grave. Spento.<BR><BR>Inler = Tre disastri napoletani su tutti, uno per reparto. Lui “vince” il titolo a centrocampo, che praticamente non esiste quando si eclissa. E ormai succede da un po’. Ectoplasma.<BR><BR>Bianchi = La telenovela del suo rinnovo è ormai diventata più interessante delle sue prestazioni in campo. Sbaglia gol elementari e dà la netta impressione di aver staccato la spina. Evanescente.<BR><BR>Cavani = Ancora una volta lui. Simbolo di un Napoli ormai sfaldato, aveva l’opportunità di tornare al gol per dedicarlo al secondogenito appena nato. Se continua così dovrà aspettare il terzo figlio per la prossima dedica. Chi l’ha visto?<BR><BR>Formazione FLOP = De Sanctis; J. Jesus, S.Masiello, Costant; Gargano, Inler, Hernanes, Maresca; Osvaldo, Bianchi, Cavani.<BR><BR>Gabriele Cavallaro<BR><BR><BR>C1007650adm001adm001nuovo_archivio_foto_juventus_paul_pogba_690x460.jpgSiNserie-a-le-prrilette-di-amauri-e-ibarbo-la-fisicita-di-pogba-e-il-periodo-di-cavani-top-flop-della-ventottesima-giornata-1010835.htmSi100075701,02,03,06,08030617
1421010829NewsCampionatiIl punto del lunedì sulla serie A: colpo di c...oda della Juventus, cadono Napoli e Lazio. Palermo e Pescara si preparano alla serie Bwin20130311102632serie aLa 28` giornata di serie A avvicina ulteriormente la Juventus allo scudetto, grazie ad una fortunosa vittoria contro il Catania<DIV> <P style="LINE-HEIGHT: 13pt; TEXT-INDENT: 0pt; MARGIN-BOTTOM: 10pt; MARGIN-LEFT: 0pt; MARGIN-RIGHT: 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 11pt">La 28' giornata di serie A avvicina ulteriormente la Juventus allo scudetto, grazie ad una fortunosa vittoria contro il Catania, strettamente connessa alla debacle del Napoli, in quel di Verona. Ora sono 9 i punti che separano i partenopei dai bianconeri. Le inseguitrici non fanno certo meglio, dato che Lazio e Inter escono con le ossa rotte dal loro stadio, sconfitte rispettivamente dalla Fiorentina e dal Bologna. In coda, Palermo e Pescara salutano quasi matematicamente la serie A, dopo le gravi sconfitte contro Siena, unica in grado di poter riaprire il discorso salvezza, e Atalanta. </SPAN><BR> <P style="LINE-HEIGHT: 13pt; TEXT-INDENT: 0pt; MARGIN-BOTTOM: 10pt; MARGIN-LEFT: 0pt; MARGIN-RIGHT: 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 11pt">GENOA-MILAN 0-2: il Milan prosegue l'ottimo periodo ed espugna Marassi, affossando un Genoa ancora non tranquillo e invischiato nei bassifondi della classifica. E' Pazzini a sbloccare la partita dopo appena 22 minuti, su assist di De Sciglio. I padroni di casa provano a recuperare, ma la porta della squadra di Allegri sembra stregata: palo di Bovo su una punizione telecomandata, e possibile rigore non concesso per fallo di mano di Niang in piena area. Ecco che quindi la conseguenza è il raddoppio degli ospiti, al 60' grazie al solito Mario Balotelli, che non sbaglia a tu per tu con Frey. </SPAN><BR><BR> <P style="LINE-HEIGHT: 13pt; TEXT-INDENT: 0pt; MARGIN-BOTTOM: 10pt; MARGIN-LEFT: 0pt; MARGIN-RIGHT: 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 11pt">UDINESE-ROMA 1-1: poche emozioni nel match del sabato sera. Roma e Udinese provano a farsi male, ma non troppo. Lamela regala il vantaggio agli ospiti, dopo 20 minuti. Le occasioni mancano da ambo le parti, ma al 62' arriva l'insperato pareggio dei friulani grazie a Muriel. L'Europa rimane lontana per tutte e due le squadre.</SPAN><BR><BR> <P style="LINE-HEIGHT: 13pt; TEXT-INDENT: 0pt; MARGIN-BOTTOM: 10pt; MARGIN-LEFT: 0pt; MARGIN-RIGHT: 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 11pt">ATALANTA-PESCARA 2-1: l'Atalanta chiude in maniera quasi definitiva il discorso salvezza, battendo in casa un sempre meno speranzoso Pescara, a cui non è servito il cambio di panchina. La squadra del neo allenatore Bucchi, in realtà, si porta in vantaggio grazie a D'Agostino, dopo una ventina di minuti. Ma i padroni di casa reagiscono d'orgoglio e ritrovano uno dei protagonisti della scorsa stagione, ovvero Gustav German Denis. El Tanque prima pareggia di rigore, al 34', e attorno al 60' porta il vantaggio ai suoi.</SPAN><BR><BR> <P style="LINE-HEIGHT: 13pt; TEXT-INDENT: 0pt; MARGIN-BOTTOM: 10pt; MARGIN-LEFT: 0pt; MARGIN-RIGHT: 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 11pt">CAGLIARI-SAMPDORIA 3-1: sfida salvezza, tra due squadre comunque relativamente tranquille. Dominano in lungo e in largo i sardi, con il mattatore dell'incontro Ibarbo, autore di una strepitosa tripletta(18', 52', 72' minuto). Sampdoria non pervenuta, a parte il gol su rigore di Maxi Lopez, quando ormai l'arbitro stava fischiando la fine dei giochi.</SPAN><BR><BR> <P style="LINE-HEIGHT: 13pt; TEXT-INDENT: 0pt; MARGIN-BOTTOM: 10pt; MARGIN-LEFT: 0pt; MARGIN-RIGHT: 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 11pt">CHIEVO-NAPOLI 2-0: il Chievo trova 3 punti sicurezza in chiave salvezza e allo stesso tempo chiude ogni discorso relativo allo scudetto: il Napoli cade, e male, e vede la Juve capolista più in alto di 9 punti. Dramè al 12' mette subito la partita in salita per i ragazzi di Mazzarri, il quale capisce ben presto che per i suoi non è giornata. Thereau raddoppia in scioltezza al 43' minuto del primo tempo.</SPAN><BR><BR> <P style="LINE-HEIGHT: 13pt; TEXT-INDENT: 0pt; MARGIN-BOTTOM: 10pt; MARGIN-LEFT: 0pt; MARGIN-RIGHT: 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 11pt">JUVENTUS-CATANIA 1-0: scudetto sì, scudetto no. La Juventus trova sul fil di sirena il gol che vale 3 punti e probabilmente lo scudetto, vista anche la sconfitta del Napoli. I problemi della squadra di Conte sono gli stessi da un paio d'anni a questa parte: il reparto offensivo latita e sciupa l'incredibile (vedi Vucinic). Laddove mancano gli uomini, ecco che interviene la fortuna: ultimi scampoli di partita, Giaccherini in area conclude in maniera poco convinta, ma ne esce un tiro "sporco" su cui il portiere ospite non può fare nulla. </SPAN><BR><BR> <P style="LINE-HEIGHT: 13pt; TEXT-INDENT: 0pt; MARGIN-BOTTOM: 10pt; MARGIN-LEFT: 0pt; MARGIN-RIGHT: 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 11pt">PALERMO-SIENA 1-2: la sfida che valeva una stagione intera vede il Palermo farsi recuperare in casa da un ottimo Siena. Anselmo illude i palermitani sul finire del primo tempo. Ma Emeghara al 51' e Rosina, su rigore, al 72' ribaltano il match e lanciano i toscani verso un'insperata salvezza. Sui siciliani piovono fischi: ormai la serie Bwin è ad un passo.</SPAN><BR><BR> <P style="LINE-HEIGHT: 13pt; TEXT-INDENT: 0pt; MARGIN-BOTTOM: 10pt; MARGIN-LEFT: 0pt; MARGIN-RIGHT: 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 11pt">PARMA-TORINO 4-1: i ducali confermano di essere una delle migliori squadre tra le mura amiche. Eppure sono i granata a passare in vantaggio, al 56' minuto, dopo un primo tempo in cui sono i padroni di casa a dominare il match. Il marcatore è Santana. Poi si scatena l'istinto da goleador di Amauri, che segna una tripletta in tutte le maniere possibili ed immaginabili. Nel mezzo la rete sicurezza di Sansone.</SPAN><BR><BR> <P style="LINE-HEIGHT: 13pt; TEXT-INDENT: 0pt; MARGIN-BOTTOM: 10pt; MARGIN-LEFT: 0pt; MARGIN-RIGHT: 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 11pt">INTER-BOLOGNA 0-1: l'Inter cade ancora, dopo la folle serata di Europa League. Al Bologna basta un gol, quello di Gilardino, per piegare una squadra che tale non è, o meglio non lo è più. Nel primo tempo i rossoblù la fanno da padroni, ma sprecano troppo con Gabbiadini e lo stesso Gilardino. Ma il "violino" al 57' sfrutta al meglio un assist di Perez e batte Carrizo. L'Inter tenta di tornare in partita, ma Curci sfodera alcune ottime parate, che chiudono la porta in faccia alla banda di Stramaccioni.</SPAN><BR><BR> <P style="LINE-HEIGHT: 13pt; TEXT-INDENT: 0pt; MARGIN-BOTTOM: 10pt; MARGIN-LEFT: 0pt; MARGIN-RIGHT: 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 11pt">LAZIO-FIORENTINA 0-2: Fiorentina corsara all'Olimpico. Lazio battuta grazie ai due "terribili" ragazzini serbi: prima Jovetic al 20' poi Ljajic al 50' complicano il cammino dei biancocelesti verso la Champions League. Il solo Lulic tenta di rimettere in piedi la partita, ma senza esito.</SPAN><BR><br><br> <P style="LINE-HEIGHT: 13pt; TEXT-INDENT: 0pt; MARGIN-BOTTOM: 10pt; MARGIN-LEFT: 0pt; MARGIN-RIGHT: 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 11pt">In chiusura la consueta rubrica TOP/FLOP: </SPAN><BR><BR> <P style="LINE-HEIGHT: 13pt; TEXT-INDENT: 0pt; MARGIN-BOTTOM: 10pt; MARGIN-LEFT: 0pt; MARGIN-RIGHT: 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 11pt">TOP - Amauri(Parma): strepitosa la prova di "Gesù" Amauri, che in periodo pasquale resuscita e sfodera una prestazione ai limiti dello straordinario. Riesumato!</SPAN><BR><BR> <P style="LINE-HEIGHT: 13pt; TEXT-INDENT: 0pt; MARGIN-BOTTOM: 10pt; MARGIN-LEFT: 0pt; MARGIN-RIGHT: 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 11pt">FLOP - Stramaccioni(allenatore Inter): evento più unico che raro, vedere un allenatore protagonista di questa rubrica. Nel bene o nel male è la squadra che gioca, che vince o perde. Il flop di Strama è però doveroso: dopo la vittoria in casa Juventus, la squadra non l'ha più seguito. Inutili le prediche ai giornalisti, inutili le difese a spada tratta dei suoi giocatori. Ormai da mesi è abbandonato a se stesso. Indifendibile!</SPAN><BR><BR><BR><BR><BR><BR><br><br></DIV>C1007650FL0761FL0761c-33509839.jpgSiNserie-a-colpo-di-coda-della-juventus-1010829.htmSiT1000007,T1000010,T1000011,T1000012,T1000014,T1000016,T1000017,T1000018,T1000019,T1000020,T1000022,T1000023,T1000024,T1000025,T1000026,T1000027,T1000028,T1000095,T1000097,T1000099100844901,02,03,06,07,08,09030815
1431010768NewsCalciomercatoCalciomercato Catania, piace il centravanti Rescaldani del Velez20130307114552catania, rescaldaniGiovane centravanti del VelezProsegue senza sosta l'opera di scouting dei più interessanti talenti argentini da parte dei nostri club italiani. In particolare i radar si sarebbero puntati sul giovane centravanti del Velez Ezequiel Rescaldani. Classe 1992, sul prodotto della canterà del Fortìn sono già piombate in primis il Catania e poi a stretto giro di posta anche il Parma. <br><br> &nbsp;<br><br>C1007650adm001adm001catania.jpgSiNcatania-piace-il-giovane-rescaldani-del-velez-1010768.htmNoT1000014100075701,02,03,09030221
1441010759NewsCalciomercatoTorino, ag. Bianchi: «Piace a Parma e Fiorentina»20130306202143torino, bianchiIl procuratore del bomber granata Il procuratore del bomber granata ha inoltre confermato l'interesse del Parma: "Il sondaggio gialloblù c'è stato - spiega Riccardo Bianchi, agente e fratello dell'attaccante, a Parmatoday.it -. Sappiamo che il club ducale lo segue da tempo, ma su di lui c'è anche la Fiorentina tra le italiane. Si tratta di una bella piazza, una società ben organizzata che piace al giocatore ma ora non è tempo per queste cose. Bianchi è un professionista serio, vuole concludere bene con il Torino".C1007650adm001adm001rolando-bianchi.jpgSiNtorino-agente-bianchi-piace-a-parma-e-fiorentina-1010759.htmNoT1000099100075701,02,03030209
1451010741NewsCalciomercatoCalciomercato Inter, i dettagli dell`operazione Icardi20130305175250inter, icardiL`Inter ha messo le mani su Mauro IcardiL'Inter ha messo le mani su Mauro Icardi. E lui continua a deliziare tutti. Col gol realizzato domenica contro il Parma, l'argentino come reti segnate nel 2013 è dietro soltanto a Leo Messi e Cristiano Ronaldo, giusto per confermare la sua forza.<BR><BR>&nbsp;Intanto ha parlato il ds della Sampdoria Osti ha fatto il punto della situazione sul suo futuro: "Sta facendo molto bene ma al momento nessun club si è fatto avanti per lui. Abbiamo assolutamente bisogno dei suoi gol così come di altri giocatori per centrare la salvezza. Comunque ha un contratto con noi fino al giugno del 2015, per cui c'è ancora tempo per valutare tutto, compresa la possibilità che si possa trovare un accordo per il prolungamento. Vedremo". <BR><BR>Al momento la valutazione del giocatore resta sui 15 milioni e non è da escludere che si possa inserire nell'eventuale operazione qualche altro giocatore.<BR><BR>C1007650adm001adm001sampdoria-6.jpgSiNinter-i-dettagli-dell-operazione-icardi-1010741.htmSiT1000026100075701,02,03030423
1461010726NewsCalciomercatoPalermo, Zamparini: «Volevo Amauri e mi hanno preso altro»20130304174129palermo, zampariniMaurizio Zamparini non ci sta ad incassare Maurizio Zamparini non ci sta ad incassare tutte le colpe della situazione del Palermo. Il patron rosanero, intervistato da 'Stadionews24', ha dichiarato: "A gennaio la campagna di mercato è stata dissennata: è arrivato solo il portiere, ed è stato un errore rimpiazzare Budan, Brienza e Giorgi con calciatori non pronti. Lo Monaco mi ha dato tutta la colpa, ma non ho risposto. Penso che i nuovi arrivi siano validi, ma devono inserirsi".<br><br>"Dobbiamo fare 19 punti in 11 partite, ed è più difficile farli col Siena che con Milan o Inter, perché le squadre di bassa classifica si chiudono: per me la quota salvezza è 38 punti. Il disfattismo non mi piace e mi turba: se anche dovessimo scendere in Serie B, poi risaliremmo in Serie A. Davanti ci manca un combattente come Amauri. A gennaio lo rivolevo, ma il Parma ha detto no. Mi aspettavo un Calaiò, un Floro Flores... Boselli? Diventerà bravo quando si ambienterà".<br><br><br>C1007650adm001adm0011622717_w2.jpgSiNpalermo-zamparini-volevo-amauri-e-mi-hanno-preso-altro-1010726.htmNoT1000023100075501,02,03030263
1471010721NewsCampionatiIl punto del lunedì sulla serie A: la Juventus ad un passo dallo scudetto, Milan a valanga e rimontone Inter20130304161057serie aSerie A<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none;"><span lang="it" style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010;"><font size="3"><font face="Calibri">La 27' giornata di serie A avvicina la Juventus alla conquista dello scudetto;i tifosi della vecchia Signora possono fare tutti gli scongiuri del caso ma i bianconeri frenano la rincorsa del Napoli, a cui il pareggio nello scontro diretto serve a poco. Continua invece la corsa al terzo posto del Milan, implacabile contro una Lazio ben lontana dalla forma migliore. L' Inter è corsara a Catania, dove riesce a compiere la rimonta perfetta e a conquistare i tre punti. In coda, il destino per Palermo, Siena e Pescara sembra già scritto e la serie Bwin è sempre più vicina. A nulla serve infatti il pari per i siciliani in casa del Torino, mentre le sconfitte interne delle altre due, rispettivamente contro Atalanta e Udinese, pregiudicano una situazione di classifica già deficitaria. Prima dei riassunti delle singole partite, in evidenza i TOP/FLOP della giornata. <!--?xml:namespace prefix = o ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:office" /--><o:p></o:p></font></font></span><br><br> <p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none;"><span lang="it" style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010;"><font size="3"><font face="Calibri">TOP: Diamanti(Bologna)- trascina il Bologna alla vittoria contro l'ostica squadra del Cagliari. Il gol del trequartista ex West Ham e Brescia è un pezzo di bravura non da poco. Regala assist ai compagni e il mancino è sempre caldo. Dio in terra!<o:p></o:p></font></font></span><br><br> <p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none;"><span lang="it" style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010;"><font size="3"><font face="Calibri">FLOP: Candreva(Lazio)- una bella partita la sua (siamo naturalemente ironici), durata appena 15 minuti, nei quali si distingue per un intervento scellerato al limite dell'area su El Shaarawy: le conseguenze sono, nell'ordine, rosso diretto al centrocampista laziale, uomo in meno che si fa sentire e biancocelesti che rischiano il tracollo in quel di San Siro. Autolesionista!<o:p></o:p></font></font></span><br><br> <p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none;"><span lang="it" style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010;"><font size="3"><font face="Calibri">NAPOLI-JUVENTUS 1-1:<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span>il match decisivo per lo scudetto va in scena in un San Paolo stracolmo e sognante. L'idillo viene però stroncato dopo appena dieci minuti, quando un cross di Pirlo pesca Chiellini in area, che dopo aver anticipato Britos, insacca di testa alle spalle di De Sanctis. Per il resto, il primo tempo è storia vecchia, i bianconeri continuano a presentare clamorose lacune in attacco, dove Vucinic spreca l'impossibile. E cosi' Inler prende l'ultimo treno per il pareggio, al termine della prima frazione, con un tiro deviato da Bonucci direttamente sotto l'incrocio dei pali. La ripresa è tutta partenopea ma Hamsik e ancora Inler trovano sulla loro strada un super Buffon. <o:p></o:p></font></font></span><br><br> <p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none;"><span lang="it" style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010;"><font size="3"><font face="Calibri">MILAN-LAZIO 3-0: la partita clou per il terzo posto resta aperta appena 15 minuti, ovvero prima che Candreva si faccia espellere per un fallaccio su El Shaarawy. L'uomo in più è oro colato per i ragazzi di Allegri che schiacciano la Lazio nella propria metà campo e passano in vantaggio con Pazzini al 40', per raddoppiare poco dopo con Boateng. E' ancora il Pazzo a chiudere i discorsi nella ripresa (minuto numero 60). Lazio sostanzialmente assente ingiustificata.<o:p></o:p></font></font></span><br><br> <p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none;"><span lang="it" style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010;"><font size="3"><font face="Calibri">TORINO-PALERMO 0-0: poche emozioni in questo scontro-salvezza, con il Torino più pericoloso degli ospiti, ma che alla fine si accontenta del pari. Per il Palermo la situazione è davvero drammatica: classifica più che precaria cui si somma la mancanza di gioco e di condizione.<o:p></o:p></font></font></span><br><br> <p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none;"><span lang="it" style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010;"><font size="3"><font face="Calibri">BOLOGNA-CAGLIARI 3-0: nella giornata del ricordo di Lucio Dalla, il Bologna incassa probabilmente i 3 punti che vogliono dire salvezza. La squadra di Pioli è ora a +11 sulla terz'ultima e anche i sardi restano relativamente tranquilli. Tre splendide reti regalano grandi emozioni al Dall'Ara: Taider al 5', Diamanti al 19' e Pasquato a tempo scaduto. Cagliari non pervenuto.<o:p></o:p></font></font></span><br><br> <p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none;"><span lang="it" style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010;"><font size="3"><font face="Calibri">CATANIA-INTER 2-3: la squadra di Maran si conferma bella, vivace frizzante, ma fallisce la partita che poteva permettere di coltivare sogni europei. Suicido perfetto in campo: avanti di due gol nel primo tempo, grazie a Bergessio e Marchese (7' e 19' minuto), grazie anche ad un Inter mal schierata. Ma la ripresa è un'altra storia: dentro Stankovic e soprattutto Palacio, il quale segna la doppietta decisiva, dopo il gol riapri-partita di Alvarez. <o:p></o:p></font></font></span><br><br> <p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none;"><span lang="it" style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010;"><font size="3"><font face="Calibri">FIORENTINA-CHIEVO 2-1: una Fiorentina poco bella ma cinica si rilancia dopo la sconfitta a Bologna. Il passaggio dal 3-5-2 al 4-3-3 non convince molto, ma dopo appena 4 minuti i viola sono già in vantaggio grazie a Pasqual. Il Chievo non ci sta ed è Cofie a riportare il risultato in parità. I clivensi tentano il colpaccio, per poi venire puniti a 10 minuti dalla fine dal rinforzo di Gennaio Larrondo.<o:p></o:p></font></font></span><br><br> <p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none;"><span lang="it" style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010;"><font size="3"><font face="Calibri">PESCARA-UDINESE 0-1: massimo risultato, minimo sforzo. L'Udinese di Guidolin porta a casa tre punti in quel di Pescara. Di Natale torna al gol, mentre gli abruzzesi non entrano mai in partita. Sconfitta che costa l'esonero a Bergodi, cui subentrerà probabilmente Bucchi.<o:p></o:p></font></font></span><br><br> <p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none;"><span lang="it" style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010;"><font size="3"><font face="Calibri">SAMPDORIA-PARMA 1-0: non è stata una partita entusiasmante quella tra due squadre di metà classifica, senza particolari patemi. La spuntano i padroni di casa, grazie a Icardi(58' minuto), mentre gli emiliani ci credono sino alla fine, ma non vanno oltre un palo di Amauri.<o:p></o:p></font></font></span><br><br> <p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none;"><span lang="it" style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010;"><font size="3"><font face="Calibri">SIENA-ATALANTA 0-2: il Siena spreca la possibilità di riaprire il discorso salvezza, cadendo in casa contro un'ottima Atalanta, in vantaggio già al 3' grazie a Bonaventura e pericolosa per tutta la prima frazione, soprattutto con Denis. Gli uomini di Iachini stentano, delude Emeghara e i bergamaschi raddoppiano al 68' ancora con Bonaventura.<o:p></o:p></font></font></span><br><br> <p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none;"><span lang="it" style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010;"><font size="3"><font face="Calibri">ROMA-GENOA 3-1: continua l'ottimo periodo della nuova Roma di Andreazzoli, che supera un ostico Genoa. Su rigore entrambe le prime realizzazioni: Totti al 16'(con "Er Pupone" che raggiunge Nordahl nella classifica dei migliori marcatori di sempre della serie A, con 225 reti) e Borriello al 42'. Un decisivo Stekelenburg stoppa i liguri e al 58' la Roma mette la freccia: sugli sviluppi di un corner Romagnoli, classe 1995, insacca alle spalle di Frey, mentre all'88 è il neo entrato Perrotta a chiudere il match.<o:p></o:p></font></font></span><br><br><br><br>C1007650FL0761FL0761milan-6.jpgSiNil-punto-del-lunedi-sulla-serie-a-juventus-ad-un-passo-dallo-scudetto-milan-a-valanga-e-rimontone-inter1010721.htmSiT1000007,T1000010,T1000011,T1000012,T1000014,T1000016,T1000017,T1000018,T1000019,T1000020,T1000022,T1000023,T1000024,T1000025,T1000026,T1000027,T1000028,T1000095,T1000097,T1000099100844901,02,03,06,07,08,09030673
1481010700NewsCampionatiSerie A, 26a giornata: Inter a Catania e la Roma aspetta il Genoa. Le probabili formazioni20130303123313serie aLe probabili formazioni della 26a giornata di Serie ALe probabili formazioni della 26a giornata di Serie A.<br><br> &nbsp;<br><br> BOLOGNA-CAGLIARI ore 15<br><br> Bologna (4-2-3-1): Curci; Motta, Sorensen, Cherubin, Morleo; Perez, Taider; Kone, Diamanti, Gabbiadini; Gilardino.<BR>A disp.: Agliardi, Lombardi, Garics, De Carvalho, Naldo, Abero, Pazienza, Guarente, Khrin, Moscardelli, Pasquato, Christodouloupoulos. All.: Pioli<BR>Squalificati: Antonsson (1)<BR>Indisponibili: Natali<br><br> Cagliari (4-3-1-2): Agazzi; Pisano, Rossettini, Astori, Avelar; Dessena, Conti, Nainggolan; Cossu; Sau, Ibarbo.<BR>A disp.: Avramov, Ariaudo, Perico, Ekdal, Cabrera, Casarini, Pinilla, Nenè, Thiago Ribeiro. All.: Pulga-Lopez<BR>Squalificati: nessuno<BR>Indisponibili: Murru<br><br> &nbsp;<br><br> CATANIA-INTER ore 15<br><br> Catania (4-2-3-1): Andujar; Alvarez, Spolli, Rolin, Marchese; Lodi, Biagianti; Izco, Castro, Gomez; Bergessio.<BR>A disp.: Frison, Terracciano, Potenza, Augustyn, Sciacca, Ricchiuti, Salifu, Cani, Keko, Almiron, Doukara. All. Maran<BR>Squalificati: Legrottaglie (2), Bellusci (1)<BR>Indisponibili: Barrientos, Capuano<br><br> Inter (4-3-3): Handanovic; Zanetti, Juan Jesus, Chivu, Pereira; Guarin, Kuzmanovic, Gargano; Schelotto, Rocchi, Alvarez.<BR>A disp.: Carrizo, Di Gennaro, Mbaye, Jonathan, Pasa, Cambiasso, Benassi, Stankovic, Palacio, Kovacic, Colombi. All.: Stramaccioni<BR>Squalificati: Ranocchia (1)<BR>Indisponibili: Castellazzi, Samuel, Silvestre, Obi, Mudingayi, Milito, Nagatomo, Belec<br><br> &nbsp;<br><br> FIORENTINA-CHIEVO ore 15<br><br> Fiorentina (4-3-3): Viviano; Tomovic, Rodriguez, Compper, Pasqual; Aquilani, Pizarro, Borja Valero; Ljajic, Toni, Jovetic.<BR>A disp.: Neto, Lupatelli, Roncaglia, Savic, Migliaccio, Sissoko, Romulo, Llama, Mati Fernandez, Woski, El Hamdaoui, Larrondo. All.: Montella<BR>Squalificati: Cuadrado (1) <BR>Indisponibili: Camporese, Hegazi, Rossi <br><br> Chievo (5-3-2): Puggioni; Frey, Andreolli, Dainelli, Acerbi, Jokic; Guana, L. Rigoni, Cofie; Thereau, Paloschi.<BR>A disp.: Ujkani, Squizzi, Sampirisi, Cesar, Papp, Hauche, Seymour, Luciano, Dramé, Stoian, Pellissier, Samassa. All. Corini<BR>Squalificati: Hetemaj (1)<BR>Indisponibili: Sardo, Spyropoulos, Vacek, Farkas<br><br> &nbsp;<br><br> PESCARA-UDINESE ore 15<br><br> Pescara (5-3-2): Perin, Balzano, Cosic, Bocchetti, Capuano, Zauri; Rizzo, Cascione, Bjarnason; Weiss, Abbruscato<BR>A disp.: Pelizzoli, Bianchi Arce, Zanon,&nbsp; Blasi, Quintero, Vukusic, Sculli, Caprari, Celik, Caraglio. All.: Bergodi <BR>Squalificati: nessuno <BR>Indisponibili: Togni, Sforzini, Modesto, D'Agostino<br><br> Udinese (3-4-2-1): Brkic; Heurtaux, Danilo, Domizzi; Basta, Allan, Badu, Pasquale; Pereyra, Muriel; Di Natale. <BR>A disp.: Padelli, Pawlowski, Angella, Faraoni, Merkel, Zielinski, Gabriel Silva, Rodriguez, Maicosuel, Ranegie, Campos Toro. All.: Guidolin<BR>Squalificati: nessuno<BR>Indisponibili: Pinzi, Lazzari, Benatia<br><br> &nbsp;<br><br> SAMPDORIA-PARMA ore 15<br><br> Sampdoria (3-5-1-1): Romero; Gastaldello, Palombo, Costa; De Silvestri, Obiang, Krsticic, Poli, Estigarribia; Sansone; Icardi.<BR>A disp.: Da Costa, Berni, Rodriguez, Castellini, Renan, Rossini, Mustafi, Maresca, Munari, Soriano, Eder, Maxi Lopez. All.: Rossi<BR>Squalificati: nessuno<BR>Indisponibili: Gavazzi, Poulsen, Berardi<br><br> Parma (3-5-2): Mirante; Benalouane, Coda, Lucarelli; Rosi, Marchionni, Valdes, Gobbi, Mesbah; Biabiany, Amauri.<BR>A disp.: Pavarini, Bajza, Coda, Ampuero, Paletta, Strasser, Morrone, Ninis, Parolo, Palladino, Sansone, Belfodil. All.: Donadoni<BR>Squalificati: nessuno<BR>Indisponibili: Mariga, Santacroce, Galloppa<br><br> &nbsp;<br><br> SIENA-ATALANTA ore 15<br><br> Siena (3-4-2-1): Pegolo; Texeira, Terlizzi, Felipe; Angelo, Bolzoni, Della Rocca, Rubin; Rosina, Sestu; Emeghara.<BR>A disp.: Farelli, Marini, Uvini, Paci, Belmonte, Agra, Grillo, Mannini, Valiani, Pozzi, Bogdani, Paolucci. All.: Iachini<BR>Squalificati: Vitiello (5/2013), Terzi (3/2013)<BR>Indisponibili: Vergassola<br><br> Atalanta (4-4-2): Consigli; Raimondi, Stendardo, Lucchini, Del Grosso; Giorgi, Carmona, Biondini, Bonaventura; Livaja, Denis.<BR>A disp.: Polito, Frezzolini, Canini, Brivio, Ferri, Radovanovic, Troisi, Moralez, Brienza, De Luca, Budan, Parra. All.: Colantuono<BR>Squalificati: Contini (1), Cazzola (1)<BR>Indisponibili: Capelli, Marilungo, Cigarini, Bellini, Scaloni<br><br> &nbsp;<br><br> <BR>ROMA-GENOA ore 20.45<br><br> Roma (3-4-2-1): Stekelenburg; Piris, Burdisso, Marquinhos; Torosidis, Pjanic, De Rossi, Marquinho; Lamela, Totti; Osvaldo.<BR>A disp.: Goicoechea, Lobont, Taddei, Dodò, Bradley, Perrotta, Lucca, Romagnoli, Tachtsidis, Balzaretti, Florenzi, N. Lopez. All.: Andreazzoli<BR>Squalificati: Guberti (8/2015)<BR>Indisponibili: Castan, Destro<br><br> Genoa (3-5-1-1): Frey; Bovo, Portanova, Moretti; E. Pisano, Kucka, Tozser, Vargas, Antonelli; Bertolacci; Borriello.<BR>A disp.: Tzorvas, Donnarumma, Cassani, Ferronetti, Rigoni, Jankovic, Jorquera, Immobile. All.: Ballardini<BR>Squalificati: Granqvist (1), Matuzalem (1)<BR>Indisponibili: Floro Flores, Olivera, Manfredini, Nadarevic, Rossi<br><br>C1007650adm001adm001totti.jpgSiNserie-a-ventiseiesima-giornata-le-probabili-formazioni-1010700.htmSi100075501,02,03,09030447
1491010681NewsCampionatiAl Massimino ci si gioca l`Europa: Catania-Inter è da brividi20130301172225catania, interEra il 4 giugno 1961 quando l’immenso Sandro Ciotti, calciatore ma soprattutto giornalista e radiocronista sportivo, coniò un’espressione destinata ad avere grande fortunaEra il 4 giugno 1961 quando l’immenso Sandro Ciotti, calciatore ma soprattutto giornalista e radiocronista sportivo, coniò un’espressione destinata ad avere grande fortuna.<br>Non ci crederebbe, ora, se gli diceste che, ormai, non fa nemmeno più tanto clamore una vittoria degli etnei contro una big del calcio italiano. Quel giorno d’inizio estate il Mago Herrera cadde allo stadio Cibali, conosciuto meglio Massimino dal 2002, contro un Catania che riuscì a compiere l’impresa: battere quell’Inter che diventerà la Grande Inter di presidente Angelo Moratti. ‘Clamoroso al Cibali!’. Ciotti aveva già capito che quella sconfitta sarebbe costata lo scudetto ai nerazzurri. Quel 2-0 fece scappare via la Juventus, contro cui l’Inter, per protesta, giocò schierando i ragazzi della primavera.<br>I bianconeri umiliarono i giovani milanesi, cui spiccò solo il gol di un giocatore che costruirà la storia dell’Inter: Sandro Mazzola.<br><br>No, non ci crederebbe Sandro Ciotti, nemmeno vedendo che con una vittoria, tutt’altro che impossibile, il Catania supererebbe gli avversari in classifica, entrando definitivamente in corsa per l’Europa, quella che conta. Domenica pomeriggio sarà una partita vera, di quelle che ti condizionano una stagione. Maran e i suoi meravigliosi argentini hanno obiettivamente poco da perdere: la stagione dei rossoazzurri resta straordinaria anche se continuare a coltivare il sogno di portare la Sicilia in Europa stuzzica molto.<br>Stramaccioni è chiamato al match più importante della stagione: dopo il k.o. contro la Fiorentina e il pareggio nel derby (tutt’altro che convincente), la vittoria a Catania è obbligatoria per risollevarsi ancora una volta, per tornare a vincere lontano da San Siro dopo mesi di delusioni. Che non sarà facile per l’Inter, ormai, l’abbiamo capito tutti: non è un caso se le uniche squadre a tornare a casa dal Massimino con la pancia piena dei tre punti siano state Juventus e Milan.<br><br>Ricordate? Si, proprio quelle partite che provocarono proteste e bufere sui clamorosi errori arbitrali a sfavore degli etnei. Maran intende affidarsi ai suoi soliti uomini per cercare l’ennesima impresa stagionale: l’unica assenza pesante è quella di Legrottaglie, squalificato per somma d’ammonizioni contro il Parma. Spazio comunque al regista Lodi, all’esterno Gomez e al rapace Bergessio. Cosa hanno in comune questi tre giocatori oltre a condividere la stessa maglia? Un forte interesse da parte della società milanese, che sarebbe pronta a strappare qualche pietra preziosa dalla corte catanese nella prossima sessione di mercato. Per l’Inter invece ennesimo cambio di modulo e di giocatori: Stramaccioni deve rinunciare a Ranocchia e Nagatomo, oltre che ai soliti indisponibili. Spazio quindi al 4-2-3-1 con la conferma di Schelotto e la sorpresa Rocchi che agirà aiutato da Guarin e uno fra Palacio e Cassano. Senza dubbio: sarà una partita bellissima, da dentro o fuori. E, questa volta, clamoroso al Cibali sarebbe se i padroni di casa non vincessero.<br><br>C1007650FL0882FL0882catania-inter.jpgSiNal-massimino-ci-si-gioca-l-europa-catania-inter-e-da-brividi-1010681.htmSiT1000014,T1000026100877901,02,03030374
1501010633NewsEditorialeSerie A: Super Handanovic, le punizioni di Lodi e l`evanescenza di Cassano. Top e Flop della 26a giornata20130227173252serie aJuventus, Catania, Cagliari e Roma sono state le compagini che questa settimana hanno regalato, grazie alle loro vittorie, il maggior numero di giocatori alla formazione dei top di giornataJuventus, Catania, Cagliari e Roma sono state le compagini che questa settimana hanno regalato, grazie alle loro vittorie, il maggior numero di giocatori alla formazione dei top di giornata. Deludono il Parma e l’Atalanta, ancora una volta il Napoli mentre dal derby di Milano solo qualche sprazzo e niente più. <br><br>TOP<br><br>Handanovic = Decisamente il migliore dei suoi, evita più volte al Milan di sfondare ed impedisce a Balotelli quel gol che avrebbe potuto scatenare un putiferio mediatico infinito. Tantacolare.<br><br>Lichtsteiner = Fortuito quanto decisivo il suo tocco nel gol che apre le danze in una gara, quella contro il Siena, che potrebbe rivelarsi spartiacque per le sorti del campionato. Duracell.<br><br>Radu = Il suo missile terra – aria affossa un Pescara cui probabilmente per cadere basta anche un alito divento. Rambo.<br><br>Conti = Doppietta decisiva per una vittoria stappata all’ultimo respiro. Tanta quantità sempre, questa volta si concede anche il lusso di far breccia nella difesa avversaria. Che era il Torino e non la Roma, di solita purgata dal capitano dei sardi. Per la gioia di papà Bruno. Faro.<br>&nbsp;<br>Lodi = Spalanca le porte del successo dei suoi a Parma con la specialità della casa, questa volta in condivisione con Mirante. Che infatti finisce tra i flop. Tocco magico.<br><br>Livaja = Una doppietta inutile ma che certifica la gran mossa dell’Atalanta e quella pessima dell’Inter che ora, invece del pennellone Carew, avrebbe avuto in casa un campioncino fatto e finito. Scoperta.<br><br>El Shaarawy = Chi lo dava in debito di ossigeno, si è dovuto ricredere. Scheggia impazzita di un Milan che, ai punti, avrebbe meritato il successo nel derby. Rete di esterno per palati sopraffini. Delizia.<br><br>Formazione TOP = Handanovic; Lichtsteiner, Radu, Gastaldello; Marchisio, Lodi, Pjanic, Conti; Livaja, El Shaarawy, Sau.<br><br>FLOP<br><br>Mirante = Torna da uno stop per infortunio e combina una frittata sulla punizione beffa di Lodi. Tramortito non riesce a rifarsi. Convalescente.<br><br>Legrottaglie = Una furia inutile sull’arbitro gli costa espulsione e lungo stop per squalifica. E alla fine il Catania ha vinto, chissà che succedeva se avesse perso. Furia cieca.<br><br>Ogbonna = Solitamente inappuntabile, commette errori di concetto che spianano la strada al Cagliari ed impediscono ai granata di proseguire una striscia positiva. Distratto.<br><br>Hamsik = Insieme a Cavani, se si spegne è un po’ il buio totale. Il Napoli non sa più vincere e alla sfida del tutto per tutto i due titolarissimi di Mazzarri arrivano con le pile scariche. Sperduto.<br><br>Valdes = La sua involuzione sta coincidendo con un momento pessimo per il Parma. E quando non gira il regista, tutto il resto non funziona. Opaco.<br><br>Abbruscato = Il Pescara farebbe fatica a segnare anche in Promozione. Ma l’ex granata all’Olimpico non la vede nemmeno con il binoco. Fuori fase.<br><br>Cassano = Se Balotelli fa tremare i suoi ex tifosi, il talento di Bari vecchia passa inosservato o quasi agli occhi dei milanisti. Evanescente.<br><br>Formazione FLOP = Mirante; Legrottaglie, Ogbonna, Aronica; Hamsik, Valdes, Lamela, Valiani; Cassano, Abbruscato, Denis. <br><br>Gabriele Cavallaro<br><br><br>C1007650adm001adm001238691hp2.jpgSiNserie-a-super-handanovic-le-punizioni-di-lodi-e-l-evanescenza-di-cassano-top-flop-della-ventiseiesima-giornata-1010633.htmSi100075701,02,03,06,07,08,09030572
1511010614NewsCampionatiCatania, ora l`Europa è veramente ad un passo20130225182337cataniaPiù che la cronaca della partita di calcio che ha visto vincere il Catania in casa del Parma per 1 a 2, ci piace analizzare il momento strepitoso della squadra del presidente Antonino Pulvirenti, grande artefice del gioiellino chiamato Catania.Più che la cronaca della partita di calcio che ha visto vincere il Catania in casa del Parma per 1 a 2, ci piace analizzare il momento strepitoso della squadra del presidente Antonino Pulvirenti, grande artefice del gioiellino chiamato Catania. E, alzi la mano chi, all’inizio del campionato in corso, aveva previsto un Catania che alla 26° giornata avrebbe raggiunto quota 42 punti in classifica. Nessuno! Neanche il più navigato degli intenditori di calcio. Dopo il pregevole campionato dell’anno scorso, condotto sotto la guida di mister Montella, il Catania sta bissando in maniera ancor più proficua e convincente questo campionato 2012’13 sotto l’operato di mister Maran. Un motivo per questa incredibile escalation per nulla improvvisata c’è di sicuro, perché nonostante il cambio del tecnico, i rosso azzurri catanesi migliorano nella qualità del gioco e nell’autostima necessaria nell’aver capito finalmente che questa società deve uscire dall’anonimato di squadra di provincia per essere inserita tra le compagini di primo livello del calcio italiano. E’ un fatto di maturazione, di crescita di gruppo e di società che, adesso apertamente, non nasconde più attraverso gli ottimi risultati, le proprie legittime velleità di appartenere anche al calcio europeo. Ci sembra un film che abbiamo visto seguendo la storia dell’Udinese, una squadra e una società così esemplari nella gestione, nella competenza e nella chiarezza di progetti importanti, che davvero ha il diritto di essere emulata. Ecco, oggi ci sembra che il Catania abbia raggiunto l’esempio di quella Udinese. Una società che sa scoprire talenti sconosciuti, li sa valorizzare, e al contempo sa organizzare al meglio il proprio futuro. Questo vuol dire competenza di settore e capacità organizzativa nel saper costruire una rete di osservatori capaci di individuare il futuro campione, pagarlo poco e valorizzarlo attraverso il proprio sano e competente ambiente. Deus ex machina di queste grandi operazioni è senza dubbio il presidente Pulvirenti che, proprio ieri, ha festeggiato al meglio il suo 51esimo compleanno attraverso la vittoria della sua squadra che ne esalta il frutto del suo paziente, proficuo e competente lavoro di conoscitore di calcio e della sua conduzione amministrativa e tecnica. Nel calcio, nulla nasce dal nulla. Certe glorie hanno un retaggio di lavoro alle spalle che non è indifferente, perché è concentrato di pazienza, sacrifici economici e lungimiranza nel capire che certe basi si devono incrementare lentamente e mai distruggere per troppa fretta d’arrivare. In questo, il presidente Pulvirenti e tutto il suo staff tecnico e dirigenziale, sono lodevoli ed esemplari. Adesso, il Catania è diventata per incanto la squadra e la società da imitare. La città dell’elefante sorride assieme a tutti i catanesi, cui sembra di toccare davvero il cielo con le dita. Giusta e legittima questa presa di coscienza della città, che non deve però sconfinare in voli pindarici che non danno la possibilità di restare sempre incollati con i piedi per terra. Bene così Catania, continua sulla tua strada. Quella intrapresa da tempo è la via giusta da seguire per raggiungere quell’ambito sogno chiamato Europa.<br><br>Salvino Cavallaro <br>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <br><br>&nbsp;<br><br>&nbsp;<br><br>&nbsp;<br><br><br>&nbsp;<br><br>C1007650FL0711FL0711catania.jpgSiNcatania-ora-l-europa-e-ad-un-passo-1010614.htmSiT1000014100451001,02,03030223
1521010600NewsCampionatiParma, Donadoni: «Cambiare marcia subito»20130224194119parma, donadoniRoberto Donadoni, allenatore del Parma, ai microfoni di Sky Sport Roberto Donadoni, allenatore del Parma, ai microfoni di Sky Sport si dice deluso per il risultato casalingo contro il Catania e sprona i suoi a reagire in fretta: "Abbiamo preso troppo presto il gol su una disattenzione difensiva e questi ci ha colpito psicologicamente restando in balia del palleggio del Catania. Poi abbiamo preso il raddoppio poco prima dell'intervallo e anche questo ha pesato. I due gol sono arrivati per nostre disattenzioni e non per l'assetto difensivo. Dobbiamo stare più attenti. Nella ripresa abbiamo avuto una buona reazione, ma non è bastato. Dobbiamo cercare di essere più attenti fin dall'inizio e non reagire solo una volta che si va sotto nel risultato. A livelli psicologico l'assenza della vittoria pesa, ma noi dobbiamo superare questo ostacolo e ritrovare il nostro gioco per metterci alle spalle tutte le problematiche delle ultime settimane. Dobbiamo rimboccarci le maniche e rimetterci al lavoro per svoltare già dalla prossima gara. Sono certo che giocando come sappiamo non avremo alcuna difficoltà a ragiungere i nostri obiettivbi e superare un momento no come questo".<BR>C1007650adm001adm001donadoni.jpgSiNparma-donadoni-cambiare-marcia-subito-1010600.htmNoT1000016100075501,02,03,09030474
1531010597NewsCampionatiCatania, Maran: «Restiamo cauti»20130224193644catania, maranIntervistato da Rai Sport nella mixed zone del Tardini, Rolando Maran, tecnico del Catania Intervistato da Rai Sport nella mixed zone del Tardini, Rolando Maran, tecnico del Catania rivelazione del campionato e oggi ancora vincente sul terreno del Parma, ha commentato: "Noi in Champions League? Fino a ieri parlavamo di salvezza, questo mi sembra un po' esagerato. I risultati ottenuti devono comunque darci la giusta dose di realismo per volare alla giusta altezza. Nella ripresa effettivamente, dopo il doppio vantaggio, abbiamo cercato soprattutto di contenere la reazione del Parma, disputando una gara di grande sacrificio, e resistendo anche quando siamo rimasti in dieci con un solo gol di vantaggio. Con questo 4-2-3-1 abbiamo tovato un equlibibrio che ci dà solidità, senza comunque snaturare le caratteristiche dei giocatori in campo, il tutto sempre grazie alla grande disponibilità di tutta la squadra".<BR>C1007650adm001adm001lodi.jpgSiNcatania-maran-restiamo-cauti-1010597.htmNoT1000014100075501,02,03,09030112
1541010595NewsCampionatiParma-Catania, le pagelle. Top Amauri e Castro. Flop Mirante20130224174328serie a, parma, cataniaSerie A Parma Catania PagelleFinale 1-2 (p.t. 0-2) 4' Lodi (C), 43' Keko (C), 87' Amauri<br><br> ammoniti: Bellusci, Paletta&nbsp;&nbsp;&nbsp; espulsi: Legrottaglie <br><br> Parma (4-3-3): Mirante 5; Rosi 5.5, Coda 5 (46' Lucarelli 6), Paletta 5.5, Mesbah 5; Marchionni 5.5, Valdes 6 (74' Ninis 6), Parolo 6; Biabiany 6, Amauri 6.5, Belfodil s.v. (26' Palladino 5.5). A disp.: Pavarini, Bajza, Ampuero, MacEachen, Morrone, Strasser, Gobbi, Boniperti, Benalouane.<BR>All.: Donadoni 5.5<br><br> Catania (4-2-3-1): Andujar 6; Bellusci 6 (49' Alvarez 6), Spolli 6.5, Legrottaglie 6, Marchese 6.5; Izco 6, Lodi 6.5; Castro 7, Keko 6.5 (75' Salifu 6), Gomez 6 (88' Rolin s.v.); Bergessio 6.5. A disp.: Frison, Terracciano, Potenza, Ricchiuti, Doukara.<BR>All.: Maran 7<br><br> <STRONG><EM>Top Parma</EM></STRONG><br><br> Amauri: l'unico a creare pericoli agli avversari.<br><br> <STRONG><EM>Flop Parma</EM></STRONG><br><br> Mirante: colpevole sulla punizione di Lodi.<br><br> <STRONG><EM>Top Catania</EM></STRONG><br><br> Castro: presente in tutte le zone del campo.<br><br> <STRONG><EM>Flop Catania</EM></STRONG><br><br> nessuno<br><br>C1007650adm001adm001238691hp2.jpgSiNserie-a-parma-catania-pagelle-top-flop-risultato-marcatori-1010595.htmSiT1000014,T1000016100075501,02,03,09030602
1551010589NewsCampionatiParma-Catania, arriva la conferma: si gioca20130224120359serie a, parma, cataniaL`encomiabile lavoro dei tanti addetti al campoL'encomiabile lavoro dei tanti addetti al campo consentirà la regolare disputa di Parma-Catania, sin dale 15 e non alle 16 come era stato inizialmente preventivato. L'ufficialità della decisione è arrivata pochi minuti tramite il sito ufficiale del club ducale: "E' ufficiale, Parma-Catania si gioca regolarmente alle 15. Il Gos, dopo esseresi riunito ed avere svolto il sopralluogo al Tardini, ha dato il proprio parere favorevole alla disputa della partita".<BR>C1007650adm001adm001donadoni-6.jpgSiNserie-a-parma-catania-arriva-la-conferma-si-gioca-1010589.htmSiT1000016100075501,02,03,09030485
1561010522NewsCampionatiSerie A, 25a giornata: batoste per Inter e Lazio. Cade anche la Juventus20130218225824serie a Il 25’ turno di serie A si apre al venerdì con la vittoria del Milan, che approda incredibilmente al terzo posto<P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal><SPAN style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010" lang=it><FONT size=3><FONT face=Calibri></FONT></FONT></SPAN>&nbsp;Il 25’ turno di serie A si apre al venerdì con la vittoria del Milan, che approda incredibilmente al terzo posto, dopo un avvio di stagione disastroso. Le altre big deludono e non poco: il Napoli non va oltre uno scialbo 0-0 casalingo contro un’ottima Sampdoria, mentre il trio Juventus-Inter-Lazio riesce a fare addirittura peggio. I bianconeri di Conte cadono all’Olimpico di Roma, risentendo probabilmente delle fatiche di Champions. Zero scuse, invece, per i ragazzi di Stramaccioni e Petkovic: clamorose cadute rispettivamente a Firenze e a Siena. In coda, vittoria importante per il Cagliari, che inguaia il Pescara di Bergodi. La rubrica TOP/FLOP vede come protagonista positivo il nigeriano del Siena Emeghara, mattatore nel 3 a 0 alla Lazio. Quattro gol in altrettante presenze rilanciano la squadra di Iachini alla ricerca di un’insperata salvezza. Da dimenticare invece la giornata di Paletta(Parma), autore di un’autorete nel giorno del suo compleanno, che condanna di fatto alla sconfitta il suo ottimo Parma.<br><br> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>MILAN-PARMA 2-1: l'anticipo del venerdì lancia al terzo posto un sempre più sorprendente Milan. Nel primo tempo è, però la squadra di Donadoni a mettere in seria difficoltà quella di Allegri, ma il gol non arriva. E così, al 39' minuto, ecco la regola "gol sbagliato, gol subito": cross blando di Boateng e Paletta decide di festeggiare il compleanno con una goffa autorete. Nella ripresa il Parma continua a fare la sua partita, ma per gli attaccanti ducali non è decisamente giornata. Il Milan è poco brillante, ma al 78' minuto il solito Balotelli si rende protagonista: conquista una dubbia punizione, litiga un po' con tutti per calciarla e sfodera un destro imprendibile all'incrocio dei pali. E' la rete che chiude i giochi e solo per dovere di cronaca segnaliamo l'inutile gol di Sansone a tempo scaduto.<br><br> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>CHIEVO-PALERMO 1-1: davvero poco da dire su questo scontro salvezza. I siciliani partono meglio e al 5' minuto passano in vantaggio con Formica. I clivensi faticano a trovare spazi e per trovare il pareggio devono sfruttare un rigore al 55', trasformato in gol da Thèrèau. Il punto è più utile ai veneti, con il Palermo che rimane sempre più invischiato nei bassifondi della classifica.<br><br> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>ROMA-JUVENTUS 1-0: il sabato calcistico si chiude con una sorpresa. Alla Roma riesce l'impresa di battere la capolista e di interrompere la crisi nella quale era da tempo immersa. Decide la giocata del singolo, della bandiera, della storia passata e presente dei capitolini: Francesco Totti, al minuto 58, sfodera un colpo dei suoi e porta in vantaggio i padroni di casa. La squadra di Conte è apparsa stanca, probabilmente a causa degli impegni infrasettimanali, ma il problema in zona gol continua a ripresentarsi puntuale come un orologio svizzero. Juventus sempre in testa, ma i pericoli sono dietro l'angolo.<br><br> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>CATANIA-BOLOGNA 1-0: al Massimino è un monologo dei padroni di casa. Un gol di Almiron, sul finire del primo tempo, regala la vittoria che significa salvezza anticipata per gli uomini di Maran. Poco prima, clamoroso palo di Bergessio. Nella ripresa, felsinei più pericolosi con Gabbiadini e Gilardino, ma la difesa del Catania regge il colpo.<br><br> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>GENOA-UDINESE 1-0: fondamentale vittoria per la squadra genoana, nella corsa salvezza. Il gol da tre punti è di Kucka, al 33' minuto. Poco concreti gli uomini di Guidolin, che impensieriscono in più occasioni Frey, soprattutto nel finale con Benatia e Merkel, ma il pari non arriva.<br><br> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>NAPOLI-SAMPDORIA 0-0: il Napoli butta al vento l'occasione di accorciare sulla Juventus, non andando oltre uno scialbo pareggio a reti bianche contro la Sampdoria. Sono i doriani i più pericolosi, con De Sanctis decisivo su Sansone e&nbsp; Behrami miracoloso prima su Costa, poi su Icardi.La ripresa è ad appannaggio dei padroni di casa, ma la sola emozione è il palo di Hamsik.<br><br> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>PESCARA-CAGLIARI 0-2: delicatissima sfida all'Adriatico di Pescara. I padroni di casa partono meglio e nel primo tempo colpiscono un palo con Weiss, su cui è decisiva la deviazione di Agazzi. A spuntarla è però il Cagliari, grazie a Sau, autore di una doppietta: al 53' di testa, su cross di Cossu e al 61' con una girata mancina su servizio di Pisano. Pescara sempre più giù in classifica, mentre i sardi respirano aria di salvezza.<br><br> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>TORINO-ATALANTA 2-1: il Torino si conferma "bestia nera" dell'Atalanta, sconfitta all'andata per 1-5. Le cose non cambiano nella gara di ritorno, nella quale il portiere bergamasco Consigli salva i suoi solo fino al 43', quando Cerci in contropiede regala il vantaggio alla squadra di Ventura. Nella ripresa cambiano le cose, grazie anche all'ingresso dell'ex interista Livaja, bravo a procurarsi il rigore, trasformato da Denis, che vale il pari. Ma, come detto, il Torino ha in serbo la beffa dell'ultimo minuto: Birsa anticipa di testa Scaloni e regala la vittoria ai suoi.<br><br> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>FIORENTINA-INTER 4-1: al Franchi i viola travolgono una sempre più brutta Inter. L’inizio è prepotente da parte della squadra di Montella, che sblocca il risultato dopo 13 minuti grazie a Ljajic, su assist aereo di Jovetic. Lo stesso JoJo è l’autore del raddoppio toscano, con un gran destro dal limite, e del gol che chiude i discorsi al 55’ minuto. L’umiliante 4 a 0 arriva dieci minuti più tardi grazie ancora a Ljajic. Rete della bandiera allo scadere, firmata Antonio Cassano.<br><br> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>SIENA-LAZIO 3-0: una irriconoscibile Lazio subisce una clamorosa batosta in quel di Siena. L’eroe della giornata è Emeghara, che segna al 6’ minuto di testa su cross di Rubin, e al 61’, bruciando la disastrosa difesa biancoceleste. Nel mezzo va a segno anche Rosina al 23’. La squadra di Petkovic è veramente pochissima roba: un tiro di Candreva e una punizione di Hernanes non possono indubbiamente bastare per fare risultato<br><br> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal><BR><BR>&nbsp;<br><br>C1007650FL0761FL0761fiorentina.jpgSiNserie-a-crollano-lazio-e-inter-cade-anche-la-juventus-1010522.htmSiT1000007,T1000010,T1000011,T1000012,T1000014,T1000016,T1000017,T1000018,T1000019,T1000020,T1000022,T1000023,T1000024,T1000025,T1000026,T1000027,T1000028,T1000095,T1000097,T1000099100844901,02,03,06,07,08,09030763
1571010516NewsCampionatiSerie A, a rischio il derdy tra Inter e Milan20130218183826milan, interCome riporta Sport Mediaset la partita più attesa del weekend, Inter-Milan, è a rischio Come riporta Sport Mediaset la partita più attesa del weekend, Inter-Milan, è a rischio causa neve. Per ora solo un'ipotesi, ma vedendo le previsioni meteo c'è un po' da preoccuparsi. Secondo i metereologi nevicherà da giovedì a domenica su Milano. Sono previste precipitazioni deboli a partire dalla serata del 21 febbraio. Poi il 24 febbraio, giorno del big match, un aumento con una nevicata prevista per tutto il giorno.<BR><BR>Non preoccupano tanto le condizioni del campo che sarà coperto con dei teli a partire da giovedì, ma gli spalti e l'affluenza della gente allo stadio. Potrebbe venir meno la sicurezza dei tifosi quindi la decisione di un eventuale rinvio spetterà al prefetto del capoluogo lombardo.<BR><BR>Stato di allerta anche per altri quattro match della 26.esima giornata di Serie A: Atalanta-Roma, Bologna-Fiorentina, Juventus-Siena e Parma-Catania. <BR><BR><BR>C1007650adm001adm001milani.jpgSiNserie-a-rischio-il-derby-tra-inter-e-milan-1010516.htmSi100075501,02,03,06,07,09030305
1581010495NewsCampionatiCatania sogna. Raggiunta la salvezza gli etnei adesso possono provare l`impresa20130217205846almiron, pulvirenti, lodi, bergessio, pioli, maran, gomez, russo, bologna, etnei, catania, felsinei, montella, inter, fiorentina, parmaUn gran gol di Almiron risolve la pratica Bologna. Espulso Pioli nel finale<DIV align=justify>&nbsp;</DIV> <DIV align=justify>Dall'inviato Ivano Messineo - Maran a fine gara non si nasconde più. Volto soddisfatto quello del tecnico trentino, che fa i complimenti ai suoi per la difficile vittoria odierna e per lo straordinario campionato sin qui disputato. Nessuno forse avrebbe pensato che i rossazzurri a metà febbraio sarebbero arrivati a quota 39 con la salvezza in tasca. Segnale di maturità di un gruppo che si conosce bene e che oramai da diversi anni gioca insieme. Ma anche dimostrazione di come una società deve lavorare, mantenendo i bilanci in attivo e valorizzando numerosi talenti. Complimenti al presidente Nino Pulvirenti e a tutto lo staff del Catania. Il match di questo pomeriggio ha visto un Catania a tratti tambureggiante, che ha trovato dinanzi a sè un coriaceo Bologna, lesto a chiudere ogni spazio alle ali rossazzurre, venuto al Massimino col chiaro intento di portare a casa un punticino.&nbsp; Non era facile sbloccare l'incontro, serviva un episodio. Così, dopo le conclusioni pericolose di Marchese e Gomez, e il palo di Bergessio, sul finire di tempo ci pensava Almiron (uno dei migliori) di testa a portare gli etnei in vantaggio, deviando splendidamente in fondo al sacco un tiro d'angolo calciato da Lodi. Dopo aver mancato il raddoppio sul finire di tempo con lo stesso Almiron (altra incornata pericolosa), nella ripresa è cresciuta la formazione di Pioli (espulso al 90' per proteste), che ha chiuso con 4 attaccanti e ha impensierito un sempre attento Andujar (in grande forma) con Gabbiadini due volte e Gilardino. Così, sino al triplice fischio del mediocre Russo, i rossazzurri hanno controllato agevolmente la gara, sfiorando anche la seconda marcatura in contropiede con Gomez e Izco, riuscendo comunque a mettere in cascina tre punti preziosissimi che consentono agli uomini di Maran di raggiungere il traguardo della salvezza con 3 mesi d'anticipo. E adesso? I rossazzurri sono obbligati a dare il massimo sino alla fine onorando tutte le gare, ma è ovvio che devono tentare l'assalto a quella Europa League che a inizio stagione sembrava un'utopia. Primo obiettivo sarà quello del record di punti in Serie A, ma a questo punto, pur rimanendo con i piedi per terra come predica mister Maran, bisogna provare a entrare in Europa. Domenica i rossazzurri saranno di scena al Tardini, dove troveranno un Parma desideroso di riscattarsi dopo che nelle ultime 4 gare ha raccolto un solo punto. E fra 15 giorni al Massimino sarà di scena l'Inter. Il Bologna rimane invischiato nelle zone calde della graduatoria, anche se la squadra di Pioli, specie quella vista nella prima mezz'ora della ripresa, non dovrebbe avere problemi a raggiungere la salvezza. Domenica prossima impegno difficile per i felsinei, che al Dall'Ara riceveranno la visita della Fiorentina di mister Montella.</DIV> <DIV align=justify>&nbsp;</DIV> <DIV align=justify>&nbsp;</DIV>C1007650Catania Stadio Angelo Massimino ivomesivomesalmiron.jpgSiNcatania-bologna-almiron-salvezza-europa-1010495.htmSiT1000007,T1000010,T1000011,T1000012,T1000014,T1000016,T1000017,T1000018,T1000019,T1000020,T1000022,T1000023,T1000024,T1000025,T1000026,T1000027,T1000028,T1000095,T1000097,T1000099100075401,02,03,09030706
1591010484NewsCampionatiMilan, El Shaarawy potrebbe saltare il Barcellona20130217124334milan, el shaarawyIl fastidio al ginocchio non guarisceLo staff medico rossonero è ottimista e ha programmato una tabella personalizzata di recupero, ma al momento la certezza del suo impiego non c'è.<br><br> Il rischio che El Shaarawy salti la partita col Barcellona c'è. Ma alla gara di Champions contro i blaugrana mancano ancora tre giorni e si farà il possibile per rimettere in sesto il Faraone per l'appuntamento clou di San Siro. Il fastidio al ginocchio non guarisce: a Cagliari ne ha avuto le avvisaglie e, anche a scopo precauzionale, ha saltato la gara giocata col parma venerdì scorso. Riposo, fisioterapia e ottimismo sono i punti chiave di una tabella personalizzata che lo staff medico rossonero ha previsto per far sì che il giocatore sia in campo contro i catalani. Al momento, però, non c'è alcuna certezza e Allegri medita su soluzioni alternative: accanto a Pazzini titolare, l'onore (e l'onere) di sostituire El Shaarawy e misurarsi contro il Barça potrebbe toccare a Niang, considerato che anche Robinho non è al meglio.<br><br>C1007650adm001adm001el-shaarawy-6.jpgSiNmilan-el-shaarawy-potrebbe-saltare-il-barcellona-1010484.htmSiT1000027100075501,02,03,07030173
1601010466NewsCampionatiMilan, Balotelli: «Partita dura. Ora il Barcellona poi penseremo all`Inter»20130215230654milan, balotelliIntervenendo a Sky Sport, Mario Balotelli ha commentato il successo sul ParmaIntervenendo a Sky Sport, Mario Balotelli ha commentato la vittoria per 2-1 raccolta sul Parma: "E' stata dura, se l'arbitro si decide a fischiare dei falli forse non esco con tutti questi graffi sulle gambe, poi se lo faccio io invece vengo subito ammonito o espulso. Niang? Avevo sbagliato due punizioni, gli ho detto che ne tiravo ancora una e poi sarebbe toccato a lui. Sto giocando con continuità e quindi riprendendo la forma migliore. Inter? Starò vicino ai miei compagni per il Barcellona, poi penseremo al derby".C1007650adm001adm001balotelli-6.jpgSiNmilan-balotelli-partita-dura-ora-il-barcellona-poi-penseremo-all-inter-1010466.htmNoT1000027100075501,02,03,07030141
1611010465NewsCampionatiMilan-Parma, le pagelle. Top Balotelli e Sansone. Flop Paletta20130215230225serie a, milan, parmaSerie A Milan Parma PagelleFinale 2-1 (p.t. 1-0): 39' autogol Paletta, 78' Balotelli, 93' Sansone (P)<br><br> ammoniti: Marchionni, Zapata&nbsp;&nbsp;&nbsp; espulsi:<br><br> Milan (4-3-3): Abbiati 6; De Sciglio 6, Yepes 6, Zapata 6, Constant 6.5; Nocerino 6, Montolivo 6, Muntari 6; Niang 6.5 (42' st Traoré s.v.), Balotelli 7, Boateng 6 (20' st Bojan 6). A disp.: Gabriel, Petkovic, Mexes, Abate, Zaccardo, Flamini, Pazzini. All.: Allegri 6<br><br> Parma (4-3-3): Pavarini 5.5; Rosi 6, Coda 5.5 (21' st Benalouane 6), Paletta 5, Mesbah 5.5; Marchionni 5.5, Valdes 5.5, Parolo 5.5 (11' st Ninis 6); Biabiany 5.5, Amauri 6 (27' st Belfodil 6), Sansone 6.5. A disp.: Bajza, De Angelis, Lucarelli, Ampuero, Gobbi, Morrone, Strasser, Palladino. All.: Donadoni 5.5<br><br> <BR><STRONG><EM>Top Milan</EM></STRONG><br><br> Balotelli: propone gioco e chiude il match su punizione.<br><br> <STRONG><EM>Flop Milan</EM></STRONG><br><br> nessuno<br><br> <STRONG><EM>Top Parma</EM></STRONG><br><br> Sansone: nel personale albo delle reti alle grandi mancavano i rossoneri e all'ultimo aggiunge anche loro.<br><br> <STRONG><EM>Flop Parma</EM></STRONG><br><br> Paletta: serata sfortunata per il centrale.<br><br>C1007650adm001adm001balotelli-6.jpgSiNserie-a-milan-parma-pagelle-top-flop-risultato-marcatori-1010465.htmSiT1000016,T1000027100075501,02,03,07030564
1621010453NewsCampionatiMilan-Parma, le probabili formazioni20130215111616milan, parmaQueste le probabili formaizoni dell`anticipo della 25a giornata di Serie A,Queste le probabili formaizoni dell'anticipo della 25a giornata di Serie A, tra Milan e Parma. Match ore 20.45.<br><br> &nbsp;<br><br> &nbsp;<br><br> Milan (4-3-3) - Abbiati; Abate, Zaccardo, Zapata, Constant; Nocerino, Montolivo, Muntari; Niang, Balotelli, Bojan.<br><br> Parma (4-3-3) - Pavarini; Rosi, Paletta, Lucarelli, Gobbi; Marchionni, Valdes, Parolo; Biabiany, Belfodil, Sansone.<br><br>C1007650adm001adm001Z_Bojan_0013.jpgSiNserie-a-milan-parma-le-probabili-formazioni-1010453.htmSiT1000027100075501,02,03,07030198
1631010452NewsCampionatiMilan, Donadoni vuole la panchina di Allegri20130215111515milan, donadoni, allegriMilan Donadoni AllegriPer Massimiliano Allegri e Roberto Donadoni, la sfida tra Milan e Parma non avrà il sapore della classica sfida di metà campionato, visto che uno si gioca parte del suo futuro alla rincorsa di un piazzamento Champions e l'altro invece, proverà ad impressionare ulteriormente il numero uno Silvio Berlusconi, magari per prendere il posto del primo su una della panchine più ambite al mondo. Prima di Donadoni anche Arrigo Sacchi e Carlo Ancelotti passarono dalla panchina dei ducali prima di approdare a Milanello e vincere tutto, con Donadoni che potrebbe seguire le orme di questi illustri predecessori considerando la malcelata "sopportazione" del presidente del Milan nei confronti del suo attuale allenatore. Per Allegri doppia occasione di riscatto: primo obiettivo una vittoria contro il possibile successore e poi la gara contro il Barcellona, che in un senso o nell'altro potrebbe segnare gran parte del suo futuro in rossonero. C1007650adm001adm001donadoni-6.jpgSiNmilan-donadoni-vuole-la-panchina-di-allegri-1010452.htmSiT1000027100075501,02,03,07030169
1641010445NewsCampionatiMilan, Allegri: «Riposerà El Shaarawy. In campo Zaccardo e uno tra Robinho e Bojan»20130214141242milan, allegriMilan AllegriInizia un periodo infuocato per il Milan. Già domani i rossoneri scenderanno in campo per il campionato contro il Parma, poi la settimana prossima riflettori sulla super-sfida al Barcellona. Intanto però la testa è ai ducali. Queste le dichiarazioni in conferenza stampa del tecnico Massimiliano Allegri.<br><br> "Il Balotelli di Milanello? Credo sia un ragazzo normale come tutti gli altri. Io sono contento di come si allena e dell'intensità che ci mette; io lo tratto come un giocatore come gli altri, è normale che sia così. Bonera si è presentato nell'allenamento dopo la partita con l'Udinese con un grosso ematoma; si sta curando ma ci vorrà ancora un po' di tempo per averlo a disposizione. Formazione? Domani potrebbe giocare uno fra Yepes e Zaccardo, dovrò valutare perché avremo tre partite in una settimana e Mexes va gestito in maniera diversa rispetto agli altri. Dovrò valutare anche Traore e Nocerino, che stanno bene; devo decidere i due interni di centrocampo. El Shaarawy ha un'infiammazione al tendine rotuleo che ogni tanto vien fuori, ha giocato tante partite e questa settimana abbiamo deciso di tenerlo a riposo; domani o Robinho o Bojan. Il Parma? È una squadra con molti pregi e molto organizzata. Ha grande qualità a centrocampo e due davanti come Belfodil e Amauri che ti possono dare fastidio fisicamente. Credo che per noi quella di domani sarà una partita molto importante, perché va a chiudere un periodo che ci consente di vedere la classifica in un modo migliore e valorizzare anche il punto di Cagliari. Domani non dovremo sbagliare la prestazione e avere la fretta di chiudere la partita. Il problema della difesa? Sicuramente il primo che dovrà cercare di sistemare le cose sono io: abbiamo preso troppi gol da palle inattive e troppi gol di testa in generale. Cercheremo di stare più attenti a queste situazioni, ma non credo sia un problema dell'uno contro uno. Bojan? Devo ancora decidere chi far giocare, ma sono molto contento di lui, anche domenica è entrato e ha fatto molto bene. Ma sono contento anche di tutti gli altri, anche Robinho ha dato il suo contributo domenica, e lo stesso discorso vale per Traore. Per raggiungere un obiettivo la squadra deve lavorare in questo senso, perché c'è bisogno di tutti. L'arresto di Cellino? Mi dispiace, quando succedono certe cose con le persone che conosci è sempre un dispiacere. Spero che le cose si risolvano al meglio per lui e per il Cagliari. Il mio futuro? Io dubbi non ne ho mai avuti e sono sempre andato d'accordo sia col presidente che con Galliani. Credo che la squadra, grazie alla società, sia stata costruita in poco tempo e spero di essere bravo a portare avanti questo progetto e di far crescere questa squadra. Ho ancora un anno di contratto e per quanto mi riguarda sono contento al Milan; difficilmente uno vuole andare via".<br><br>C1007650adm001adm001allegri_600x449.jpgSiNmilan-allegri-riposera-el-shaarawy-in-campo-zaccardo-e-uno-tra-robinho-e-bojan-1010445.htmSiT1000027100075501,02,03,06,07,08,09030158
1651010406NewsCampionatiCatania, Izco e Capuano saltano il Bologna20130212184210catania, izco, capuanoCatania Izco CapuanoLesione di primo grado del legamento collaterale mediale del ginocchio destro: Mariano Izco sarà sicuramente indisponibile in vista del confronto con il Bologna, da valutare la possibilità di un rientro in occasione di Parma-Catania del 24 febbraio. Ciro Capuano verrà sottoposto nelle prossime ore ad esami diagnostici, per stabilire l'entità dell'infortunio muscolare rimediato nella fasi iniziali della gara giocata dai rossazzurri a Bergamo. Primo allenamento settimanale a Torre del Grifo; conclusa la fase di riscaldamento in palestra, il gruppo si è dedicato ad esercitazioni atletiche in campo, completando la sessione con una sfida in famiglia su campo ridotto: minuti di gioco "cuciti" sulle esigenze individuali di recupero, rigenerazione e lavoro. Mercoledì, doppia seduta a porte chiuse.C1007650adm001adm001izco.jpgSiNcatania-izco-e-capuano-saltano-il-bologna-1010406.htmNoT1000014100075501,02,03,0903099
1661010403NewsCampionatiCatania, Legrottaglie: «Possiamo arrivare in Europa League»20130212171854catania, legrottaglieCatania LegrottaglieNicola Legrottaglie parla del suo futuro, del contratto e anche del presente. E sull'Europa basta nascondersi:<BR>“Un punto in due partite, a Napoli era più difficile ma neanche Bergamo era semplice. Forse lì potevamo vincere ma se guardo oltre alla squadra manca qualcosa. Potevamo avere 40 punti, ciò non toglie che stiamo facendo un grandissimo campionato. Io sono pronto, mi alleno bene, la settimana scorsa mi ero allenato una sola volta. Non bisogna nascondersi, il Catania può giocarsela per l'Europa League, io ci voglio arrivare, lasciando un segno importante su questo campionato altrimenti ci accontenteremo del pari ogni volta. Se hai un obiettivo ogni volta affronti le gare per i tre punti. Ricordiamoci dell'anno scorso, partiamo da lì e rendiamoci conto che si può rovinare una stagione grandissima. Siamo arrivati dodicesimi dietro Chievo e Parma".<BR>"Dobbiamo continuare a pensare in grande. Ogni partita adesso sarà difficile, chi lotta soprattutto in zona retrocessione non può più sbagliare. L'anno scorso perdemmo sei punti col Bologna, partita difficile".<BR>"A giugno mi scade il contratto, non ho avuto nessuna proposta, voglio fare un altro anno. Ancora non ho parlato col Catania, se mi proporrà un altro anno allora accetterò altrimenti valuterò. Il Sydney con Del Piero? Perchè no. Penso un anno alla volta. I giocatori si valutano sul campo non per la carta d'identità, io sto bene qua, non me ne andrei. Bellusci, Spolli e Rolìn stanno maturando, acquisendo esperienza, hanno tutte le caratteristiche per diventare difensori importanti, vedo in loro un futuro bello. Ma il futuro dipende anche dalle qualità umane".<BR>"Gilardino e Diamanti sono pericolosi, bisogna fare attenzione alle punizioni. So che l'allenatore è molto preparato, dobbiamo essere attenti ed esperti. Un loro vantaggio sarebbe un problema. Con l'Atalanta avevo la sensazione che avremmo potuto spingere di più. Ho visto un'Atalanta intimorita dal Catania, hanno pensato a difendere. Avevamo il pallino del gioco".<BR>"Missione paradiso continuerà anche senza di me ma con la mia supervisione, la macchina è avviata e chi sta qui continuerà a portarla avanti. L'anno scorso prendevamo troppi gol, siamo migliorati nelle ultime 7-8 partite. Ho sempre detto che per essere competitivi in Italia bisogna prendere meno gol. Quando non prendi gol prima o poi la partita la puoi vincere, quando prendi gol invece spesso ci sfaldiamo. Maran ci ha dato degli accorgimenti, siamo corti e compatti. Merito anche da parte degli attaccanti e dei centrocampisti.”<br><br> &nbsp;<br><br> &nbsp;<br><br> &nbsp;<br><br>C1007650adm001adm001legrottaglie 2.jpgSiNcatania-legrottaglie-possiamo-arrivare-in-europa-league-1010403.htmNoT1000014100075501,02,03,08,09030162
1671010397NewsCampionatiMilan, Zaccardo: «Fantastico esordire col Parma»20130212163520milan, zaccardoMilan ZaccardoQueste alcune delle parole rilasciate in esclusiva da Cristian Zaccardo oggi pomeriggio, presso il Centro Sportivo di Milanello, ai microfoni di Milan Channel: "Esordire contro il Parma? Sarebbe emozionante ma sia che sia il Parma o un'altra squadra per me l'importante è giocare. Se sarà venerdì sarà molto sentita. Quando arrivai a Parma, la prima in casa la giocammo contro il Palermo e andò bene. Speriamo che si ripeta. Io so giocare sia come terzino che come centrale".<br><br> <BR>&nbsp;<br><br>C1007650adm001adm001zaccardo.jpgSiNmilan-zaccardo-fantastico-esordire-col-parma-1010397.htmSiT1000027100075701,02,03,07030248
1681010380NewsCampionatiMilan, El Shaarawy: «Giusto cambiarmi. Non stavo bene»20130211184154milan, el shaarawyMilan El ShaarawyStephan El Shaarawy, attaccante rossonero, è stato intervistato in esclusiva dai microfoni di Milan Channel. Il ventenne savonese ha parlato del suo momento, della gara disputata ieri a Cagliari e dela compatibilità con Mario Balotelli: "Mi dispiace molto non essere andato al torneo di Viareggio a causa del meteo. Sono rimasto qui a Milanello e ne ho approfittato per fare i miei lavori al ginocchio. Mi sarebbe piaciuto andare ma la cosa non era fattibile. Faccio il mio in bocca al lupo alla Primavera e spero che facciano bene perché è un torneo prestigioso e una grande vetrina per i giovani. Io l'ho disputato due volte ma non sono riuscito a vincerlo. Il Viareggio è una vetrina ma per arrivare in alto devi fare bene nella stagione e nel tuo campionato. A Cagliari è stata una partita difficile perché loro se la giocavano ed erano aggressivi e determinati. Ci hanno messo in difficoltà nel primo tempo dove hanno creato molte occasioni. Noi, come in quasi tutte le partite siamo usciti nel secondo tempo e verso la fine siamo riusciti a trovare la via del gol. E' un punto guadagnato. Il loro gol è stata una piccola disattenzione nostra dove Ibarbo è stato bravo. Poi abbiamo reagito e abbiamo fatto una buona prova nel secondo tempo. Incompatibilità tra me e Mario? Accettiamo tutto quello che viene scritto dai giornali però mi sembra un po' eccessivo parlare di questo perché sono passate solo due partite e abbiamo bisogno di tempo per trovare e provare le nostre idee e i nostri schemi. Ci vuole tempo e sappiamo che dobbiamo migliorare in certi aspetti e non credo che ci sia incompatibilità tra noi anche perché con l'Udinese è arrivato un mio assist per Mario e anche in allenamento ci troviamo molto bene. Non c'è nessun tipo di problema. La lotta per il terzo posto con l'Inter sarà lunga e andrà oltre il derby. Ci sono ancora tante partite e tanti punti in ballo e in queste partite può succedere di tutto. Noi puntiamo a fare il massimo. Con il Parma sarà, come tutte le partite, difficile perché sono una buona squadra. All'andata abbiamo pareggiato. Dobbiamo scendere in campo determinati. Giochiamo in casa e dovremo fare il nostro gioco per cercare la vittoria. Sarebbe bello riuscire a segnare ma in questo momento e, come dico sempre, l'importante è importante la vittoria. Ho questo problema al ginocchio che mi porto dietro da due-tre anni. Ci convivo però con lo staff del Milan lo riusciamo a gestire ma ogni tanto, durante la partita, mi viene qualche fastidio. Anche ieri ho accusato un po' di dolore ed è stato giusto togliermi perché non ero in grado di finire la partita. Il fatto che stiano recuperando tutti gli infortunati è positivo perché nelle partite che contano ci serve il contributo di tutti. C'è bisogno dell'applicazione di tutti. Il Pazzo ha fatto tanti gol e per noi è veramente importante".C1007650adm001adm001el-shaarawy-6.jpgSiNmilan-el-shaarawy-giusto-cambiarmi-non-stavo-bene-1010380.htmSiT1000027100075501,02,03,07030207
1691010371NewsCampionatiMilan, Constant: «Voglio esserci con il Parma»20130211164329milan, constantMilan ConstantIl terzino rossonero Kevin Constant, costretto a fermarsi nella rifinitura di sabato a causa di una contusione alla tibia, ha voluto rassicurare i tifosi tramite il suo profilo Twitter ufficiale: "Ciao a tutti. Grazie a Dio tutto va bene... Spero di essere pronto per venerdì".C1007650adm001adm001constant-4.jpgSiNmilan-constant-voglio-esserci-contro-il-parma-1010371.htmSiT1000027100075501,02,03,07030122
1701010357NewsCampionatiVola la Juventus. Si ferma il Milan. Continua la crisi della Roma20130210232858serie aSerie A<P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>La 24' giornata lancia la Juventus a +5 sul Napoli secondo: i bianconeri superano la Fiorentina, mentre i partenopei frenano le ambizioni scudetto a Roma, dove pareggiano contro la Lazio. Rallenta il Milan, sempre a -3 dal terzo posto, mentre l'Inter si rilancia battendo il Chievo. Continua la discesa nel baratro da parte della Roma, il cui ambiente appare caratterizzato da un'anarchia che probabilmente libera dall'esonerato Zeman più di una responsabilità. In coda nulla di significativo: i pareggi tra Bologna e Siena e tra Palermo e Pescara lasciano inalterata la classifica. Il capitolo top/flop vede sul gradino più alto del podio Gigi Buffon, impegnato solo nei primi 20 minuti di Juventus-Fiorentina, ma nei quali deve sventare più di un' occasione. Decisamente mesta la performance di Osvaldo, che si prende la responsabilità di calciare un rigore, negandolo a Totti, e lo sbaglia malamente. <br><br> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>&nbsp;<br><br> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>JUVENTUS-FIORENTINA 2-0: l'anticipo delle 18 di sabato vede, di fronte alla capolista Juventus, l'ambiziosa Fiorentina di Montella. La partita però non regala lo spettacolo offerto all'andata: la Fiorentina dura un quarto d'ora, ma i bianconeri passano in vantaggio al 20' con un gran destro da fuori di Vucinic, che batte un non impeccabile Viviano. La reazione ospite è poco convinta e la Juve si dimostra padrona del campo. Il raddoppio è la giusta conseguenza: minuto 41, Vidal serve Matri, lasciato colpevolmente solo in area, che supera per la seconda volta il portiere viola. La ripresa è poca roba: i bianconeri controllano il risultato.<br><br> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>&nbsp;<br><br> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>LAZIO-NAPOLI 1-1: l'anti Juventus sarà la Juventus stessa. Questo il verdetto emerso dal confronto tra Lazio e Napoli. La partita è la più bella della giornata: pali, traverse, errori sotto porta e miracoli dei rispettivi portieri. La squadra di Petkovic passa in vantaggio all'11' minuto grazie ad un bolide di Sergio Floccari, che poco dopo tenta di ripetersi ma trova il palo sulla sua strada. La ripresa è ad appannaggio del Napoli, che prima colpisce la traversa con Inler, e poi all'87' pareggia i conti con un eurogol di Campagnaro sugli sviluppi di un calcio d'angolo.<br><br> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>&nbsp;<br><br> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>ATALANTA-CATANIA 0-0 E PARMA-GENOA 0-0: accumuniamo queste partite poichè caratterizzate da poche emozioni e risultato condiviso. <br><br> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>&nbsp;<br><br> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>BOLOGNA-SIENA 1-1: scontro salvezza al Dall'Ara. I toscani partono con il piglio giusto nel primo tempo e alla mezz'ora trovano il vantaggio: assist di Sestu, colpo di testa preciso di Emeghara che batte un impreparato Curci. Ma i felsinei non ci stanno e attorno al 41' minuto Kone batte Pegolo e congela il risultato sull' 1 a 1. Nella ripresa le emozioni non sono pervenute: pareggio più utile agli emiliani, poichè il Siena resta all'ultimo posto in classifica.<br><br> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>&nbsp;<br><br> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>CAGLIARI-MILAN 1-1: rallenta la corsa del Milan al terzo posto. I rossoneri impattano contro un Cagliari ben messo in campo, al quale il pareggio sta stretto. I sardi mettono in difficoltà gli ospiti nel primo tempo, ma il vantaggio arriva solo al 45': assist di Cossu e Ibarbo di testa non fallisce. La reazione della squadra di Allegri non è delle migliori e per il pareggio serve un rigore(generoso) fischiato ai danni di Balotelli, che lo stesso SuperMario realizza all'82'.<br><br> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>&nbsp;<br><br> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>PALERMO-PESCARA 1-1: sfida drammatica al "Barbera", tra due squadre seriamente invischiate nella lotta per non retrocedere. Il pareggio finale non serve a nessuno. E' il Pescara a passare in vantaggio con l'unica chance avuta al 73', dopo che il Palermo del neo tecnico Malesani aveva tentato di tutto per sbloccare il risultato. Alla fine il pari arriva meritatamente grazie a Fabbrini(minuto 80).<br><br> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>&nbsp;<br><br> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>SAMPDORIA-ROMA 3-1: la risalita della Samp, targata Delio Rossi, la caduta continua della Roma. I capitolini partono meglio ma nel corso del primo tempo sbagliano di tutto. I padroni di casa allora prendono coraggio nella ripresa ed Estigarribia al 56' porta in vantaggio a sorpresa la Samp. Poi l'evento che può cambiare il match: rigore per la Roma, Osvaldo salta qualsiasi gerarchia e decide di assumersi la responsabilità. Il risultato però non è dei migliori; penalty calciato malamente, Totti allibito e Romero in festa. Ecco allora che Sansone raddoppia al 73', Lamela accorcia al 75' e Icardi al 77' chiude i conti.<br><br> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>&nbsp;<br><br> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>UDINESE-TORINO 1-0: prosegue il buon periodo dell'Udinese, che batte con il minimo sforzo un buon Torino. Decide in apertura il gol di Pereyra, ma il match è stato caratterizzato da un paio di decisioni arbitrali controverse e manca un netto calcio di rigore a favore dei granata.<br><br> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>&nbsp;<br><br> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>INTER-CHIEVO 3-1: il posticipo della domenica regala emozioni solo nel primo tempo. Dopo appena 2 minuti, infatti, l'Inter passa in vantaggio con Cassano, anche se il portiere Puggioni non è immune da colpe. Il vantaggio dura poco: 21' minuto e il Chievo risponde presente: Rigoni pareggia i conti di testa. Ma i nerazzurri rispondono presente: Ranocchia trova la zuccata vincente(minuto 26). La ripresa è più scialba e i padroni di casa chiudono i conti con un'azione tutta argentina Zanetti-Cambiasso-Milito, con il principe che segna l'ottavo gol stagionale.<br><br> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal><BR><BR><BR>&nbsp;<br><br> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>&nbsp;<br><br>C1007650FL0761FL076120121119_osvaldo4.jpgSiNvola-la-juventus-si-ferma-il-milan-continua-la-crisi-della-roma-1010357.htmSiT1000007,T1000010,T1000011,T1000012,T1000014,T1000016,T1000017,T1000018,T1000019,T1000020,T1000022,T1000023,T1000024,T1000025,T1000026,T1000027,T1000028,T1000095,T1000097,T1000099100844901,02,03,06,07,08030517
1711010319NewsCampionatiI pronostici del Direttore: Lazio-Napoli da tripla, Milan e Inter vincenti20130209125255inter, milan, juve, torino, udinese, lazio, juventus, napoli, atalanta, catania, palermo, romaIncerto anche il pronostico di Udine, con l`over 2,5 probabile. Gol in Lazio-Napoli, Samp-Roma e Atalanta-CataniaPronostici Serie A 24° turno<br><br>Juventus-Fiorentina 1X<br>Lazio-Napoli 1X2 - gol<br>Parma-Genoa 1X<br>Atalanta-Catania 12 - gol<br>Bologna-Siena 1X<br>Cagliari-Milan 2<br>Palermo-Pescara 1X<br>Sampdoria-Roma 12 - gol<br>Udinese-Torino 1X2 - over 2,5<br>Inter-Chievo 1<br>C1007650ivomesivomespetkovic.jpgSiNpronostici-seriea-24turno-1010319.htmSiT1000007,T1000010,T1000011,T1000012,T1000014,T1000016,T1000017,T1000018,T1000019,T1000020,T1000022,T1000023,T1000024,T1000025,T1000026,T1000027,T1000028,T1000095,T1000097,T1000099100075401,02,03010576
1721010318NewsEditorialeDue anticipi di lusso aprono la 24° giornata di Serie A20130209123246juve, milan, inter, roma, lazio, torino, catana, pALERMO, fiorentina, parma, chievo, samp, genoa, udineseFondamentali sfide in chiave retrocessione si disputeranno a Bologna e Palermo<DIV align=justify>&nbsp;&nbsp; Si apre con due anticipi di lusso la ventiquattresima giornata del massimo campionato di calcio. A Torino sponda Juve sarà la Fiorentina di Vincenzo Montella a sfidare i campioni d'Italia, che devono consolidare il primato e tenere a debita distanza il Napoli, che nel secondo anticipo, quello delle 20.45, renderà visita alla terza forza del torneo, la Lazio di Petkovic. Biancocelesti orfani di Miro Klose, ma comunque decisi a vendere cara la pelle per avvicinare i partenopei e tenere distanti le milanesi e i viola. Domani le altre gare, con il lunch-match di Parma, dove arriva il rinfrancato Genoa di Ballardini, domenica scorsa capace di mettere sotto la Lazio. Nel pomeriggio spicca Cagliari-Milan, con i rossoneri che vogliono proseguire la striscia positiva e avvicinarsi asncora di più alla zona Champions. <BR>&nbsp;<BR>La sorpresa del campionato, il Catania di Maran, sarà di scena a Bergamo contro la compagine dell'ex Colantuono, che si mantiene a debita distanza dalla zona pericolo, ma di certo non può permettersi di perdere in casa. Gli etnei, invece, nonostante le assenze devono provare a conquistare i tre punti per tenere vicina la zona Europa League e continuare a fare sognare i prorpi sostenitori. L'Udinese di Guidolin, dopo la sconfitta di San Siro di 7 giorni fa arrivata con il discusso penalty di Balotelli, riceve il Torino di mister Ventura, in un incontro che si preannuncia vibrante e ricco di emozioni tra due squadre che giocano un buon calcio. La Roma, dopo l'esonero di Zeman, proverà a rialzarsi e Marassi contro la Samp di Delio Rossi, che dal canto proprio vorrà incamerare altri tre punti preziosi per allontanarsi utleriormente dai bassifondi della graduatoria. A Bologna si giocherà un'importante sfida salvezza, tra i felsinei che nell'ultimo turno hanno espugnato Pescara e il Siena, che nell'ultimo turno ha battuto meritatamente l'Inter di Stramaccioni. Esordio per Malesani sulla panchina palermitana, con i siciliani che ospitano gli abruzzesi di Bergodi, in crisi di risultati da qualche settimana, nel secondo importante match di giornata in chiave salvezza. Chiude la giornata la sfida serale che si giocherà a Milano tra l'Inter, che deve fare dimenticare ai suoi tifosi il tonfo di Siena, e il Chievo di Eugenio Corini, che farà la sua gara cercando di portare a casa un risultato positivo e tornare a fare punti dopo la sconfitta di domenica scorsa contro la Juve.</DIV>C1007650ivomesivomesc-33509839.jpgSiNsereiaa-24turno-anticipi-lusso-1010318.htmSiT1000007,T1000010,T1000011,T1000012,T1000014,T1000016,T1000017,T1000018,T1000019,T1000020,T1000022,T1000023,T1000024,T1000025,T1000026,T1000027,T1000028,T1000095,T1000097,T1000099100075401,02,03,06,07,08,09010756
1731010259NewsCampionatiCalciomercato Juventus, su Belfodil anche Arsenal e Borussia Dortmund20130205155554juventus, belfodilJuventus BelfodilSecondo quanto rimbalza dall'Algeria, non ci sarebbe soltanto la Juventus su Ishak Belfodil. Centravanti del Parma, che i bianconeri hanno cercato di portare a Torino nell'ultimo giorno di mercato, i ducali hanno resistito alla corte del club di Corso Galileo Ferraris ma a giugno pare che Marotta e Paratici torneranno all'assalto. Non solo, però: anche Arsenal e Borussia Dortmund sarebbero sul ragazzo, con i tedeschi pronti a fare di lui il dopo-Lewandowski, ad un passo dalla firma con il Bayern Monaco di Pep Guardiola.C1007650adm001adm001belfodil.jpgSiNjuventus-su-belfodil-anche-arsenal-e-borussia-dortmund-1010259.htmSi100075701,02,03,06030141
1741010258NewsCampionatiParma, Donadoni suona la carica: «Dobbiamo ripartire»20130205153941parma, donadoniParma DonadoniIl tecnico del Parma Roberto Roberto Donadoni analizza il ko contro la Fiorentina: "Parlare di black-out non mi sembra il termine appropriato. Fino al 2-0 abbiamo fatto una buona partita e anche guardando i dati raccolti, anche dal punto di vista fisico abbiamo corso più della Fiorentina e abbiamo avuto anche 3-4 palle più che buone per segnare. Il 2-0 da un punto di vista psicologico ci ha tagliato le gambe e questo è il limite che abbiamo palesato domenica. Un limite che però non è figlio di prestazioni passate, perché anzi ci sono state altre gare in cui siamo andati sotto ma abbiamo avuto ottime reazioni fino al 90'. Sul prossimo impregno contro il Genoa: "Sarà una settimana dove dovremo cercare di integrare ancora di più i nuovi. Sappiamo che alcuni di loro sono in ritardo e per questo stiamo lavorando per portarli il prima possibile al livello degli altri. Ad esempio, il fatto che Mariga domenica abbia giocato gli ultimi 20 minuti è un fatto molto importante, anche se sono convinto che in questo momento non abbia nelle gambe i 90 minuti. Lo stesso discorso vale per Strasser. Dobbiamo lavorare molto in questo senso. Comunque sia c'è l'opportunità domenica di vederli all'opera. Abbiamo comunque le alternative per sostituirli perché c'è gente come Ninis o Morrone, così come Benalouane in difesa che può giocare a destra come ha già fatto. Ci sono tante possibilità". Sull'infortunio di Mirante: "Per come me l'ha raccontato, è successo in occasione del gol annullato a Toni. Nell'uscita gli è rimasto il piede piantato e questo non gli ha consentito di scivolare e assecondare il movimento. Lì ha sentito la fitta sul menisco".C1007650adm001adm001donadoni-6.jpgSiNparma-donadoni-suona-la-carica-dobbiamo-ripartire-1010258.htmSi100075501,02,03030134
1751010223NewsCampionatiSerie A, Top e Flop della ventitreesima giornata: in vetta Hamsik e Balotelli. Crolla la Roma20130204183936serie aSerie A Top FlopTop e flop. Ogni giornata di campionato offre spunti vari e variegati per raccontare le gesta di campioni (o pseudo tali) che fanno battere il cuore agli appassionati. Quando fanno bene però, perché in alcuni casi la critica è davvero feroce.<BR><BR><STRONG>TOP</STRONG><BR><BR>Hamsik = Gol spacca spartita contro il Catania, assist decisivo per il due a zero. Cuore, cervello e muscoli del Napoli. Ormai il sogno scudetto, non è più tale.<BR><BR>Sau = Il folletto sardo giganteggia fra le rovine della Roma, segna e fa segnare. Rivelazione.<BR>&nbsp;<BR>Pogba = A Verona non segna ma conferma, ancora una volta e di più, di avere tutti i crismi per diventare un grande campione. <BR><BR>Jovetic = La sua Fiorentina, nel 2013, non aveva ancora vinto. Lui non aveva segnato. Il successo sul Parma ha posto fine a questo trend negativo. <BR><BR>M. Rigoni = Dopo una stagione perfetta, la scorsa, a Novara e l’approdo da panchinaro al Chievo, pareva scomparso. Il guizzo decisivo nella sua nuova avventura a Genova conferma che quando la classe c’è, è difficile scompaia.<BR><BR>Kone = Il greco segna solo gol ad alto coefficiente di difficoltà. E’ il simbolo di un buon Bologna che incamera tre punti preziosi in chiave salvezza.<BR><BR>Balotelli = Era lui il più atteso. Non ha tradito, mettendo a segno una doppietta che soddisfa i milanisti ma lascia all’Udinese ed ai suoi un’amarezza grande quanto l’errore di Valeri. <BR><BR>Formazione TOP: Marchetti; Lichtsteiner, P.Cannavaro, Granqvist; Kone, Pogba, Hamsik, Sestu; Balotelli, Sau, Jovetic.<BR><BR><STRONG>FLOP</STRONG><BR><BR>Goicoechea = Papera colossale, addio Zeman. E dire che di portieri italiani, per giunta di livello, ce ne sarebbero un sacco.<BR><BR>Chivu = Rigore, rosso, il Siena che vince. Ed un Inter che pare essere entrato in un vortice negativo, col rumeno protagonista assoluto. <BR><BR>Marquinhos = Era forse il migliore del pacchetto arretrato romanista. Se naufraga anche lui, è tutto dire.<BR><BR>Matuzalem = Fallo su Brocchi da rosso. Viene graziato ed il suo Genoa vince contro gli ex. Ma il gesto resta da censura. <BR><BR>Ilicic = Gioca ad intermittenza, nonostante il Palermo, inguaiato ormai da tempo, abbia bisogno come il pane dei suoi lampi.<BR><BR>Schelotto = Gara nulla, esordio in nerazzurro da dimenticare. <BR><BR>Osvaldo = Completa il pacchetto giallorosso dei flop di giornata. Irritante.<BR><BR>Formazione FLOP: Goicoechea; Marquinhos, Chivu, Rosi; Ilicic, Schelotto, Matuzalem, Santana; Osvaldo, Klose, N. Sansone. <BR><BR><BR>Gabriele Cavallaro<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR><BR>&nbsp;<BR><BR><BR><BR>C1007650adm001adm001balotelli-6.jpgSiNserie-a-top-e-flop-della-ventitreesima-giornata-in-vetta-hamsik-e-pogba-crolla-la-roma-1010223.htmSi100075701,02,03,08,09030344
1761010214NewsCampionatiLa rabbia dell`Udinese: «L`arbitro ha rovinato la partita»20130204105556udineseUdineseSul sito ufficiale dell'Udinese troviamo le parole del presidente Pozzo, che attacca duramente l'arbitro Valeri: "Siamo sfortunati, inizialmente avevano designato un altro arbitro per questo incontro - riporta Udinese.it-. Questo fischietto fa parte di quei due-tre arbitri che sono tecnicamente inadeguati a fare i direttori di gara. Già in passato mi ero espresso sul suo operato: Valeri non ha equilibrio per arbitrare in Serie A. Con lui è sempre una lotteria e in questa lotteria noi siamo sempre perdenti. Ricordo, a memoria, gli episodi negli anni precedenti con Parma, lo stesso Milan e all'andata nella gara con la Juventus. E' stata una sciagura, non ha equilibrio nelle decisioni fondamentali. Anche oggi ha fatto un regalo alla squadra avversaria decisivo per le sorti dell'incontro. Se la classe arbitrale escludesse fischietti come questo sicuramente migliorerebbe la situazione di tutta la categoria perché i nostri arbitri, tranne in alcuni casi, sono i migliori al mondo".C1007650adm001adm001udinese-guidolin-il-talent-scout-L-5BT0L4.jpgSiNla-rabbia-dell-udinese-l-arbitro-ha-rovinato-la-partita-1010214.htmSiT1000011100075701,02,03,06,07030169
1771010208NewsCampionatiSerie A, probabili formazioni 20130203123327serie aSerie AFIORENTINA-PARMA ore 15<br><br> Fiorentina (3-5-2): Viviano; Roncaglia, Rodriguez, Savic; Cuadrado, Pizarro, Migliaccio, Borja Valero, Pasqual; Jovetic, Toni. <BR>A disp.: Neto, Lupatelli, Tomovic, Camporese, Compper, Romulo, Capezzi, Llama, Wolski, Ljajic, Larrondo, El Hamdaoui. All.: Montella. <BR>Squalificati: Aquilani (2)<BR>Indisponibili: Hegazi, Rossi, Fernandez<br><br> Parma (4-3-3): Mirante; Benalouane, Paletta, Lucarelli, Gobbi; Marchionni, Valdes, Parolo; Biabiany, Belfodil, Sansone. <BR>A disp.: Pavarini, Bajza, Coda, Mariga, Rosi, Morrone, Ninis, Palladino, Strasser, Amauri. All.: Donadoni. <BR>Squalificati: nessuno <BR>Indisponibili: Galloppa, Santacroce<BR>GENOA-LAZIO ore 15<br><br> Genoa (3-5-2): Frey ; Granqvist, Portanova, Manfredini; Cassani, Kucka , Matuzalem, Rossi, Moretti; Immobile, Borriello. <BR>A disp.: Tzorvas, Donnarumma, Bovo, Ferronetti, E. Pisano, Olivera, Bertolacci, Nadarevic, Tozser, Jorquera, Said. All.: Ballardini <BR>Squalificati: Antonelli (1)<BR>Indisponibili: Floro Flores, Vargas, Jankovic<br><br> Lazio (3-5-1-1): Marchetti; Ciani, Cana, Radu; Konko, Gonzalez, Ledesma, Mauri, Lulic; Candrea; Klose. <BR>A disp.: Bizzarri, Scarfagna, Diakite, Stankevicius, Pereirinha, Brocchi, Cavanda, Floccari, Kozak, Rozzi. All.: Petkovic <BR>Squalificati: Biava (1), Dias (1)<BR>Indisponibili: Ederson, Hernanes<BR>PALERMO-ATALANTA ore 15<br><br> Palermo (3-4-2-1): Sorrentino; Munoz, Donati, Garcia; Morganella, Kurtic, Barreto, Dossena; Ilicic,Formica; Dybala. <BR>A disp.: Benussi, Brichetto, Nelson, Rios, Anselmo, Faurlin, Sanseverino, Fabbrini, Sperduti, Malele,Boselli. All.: Gasperini <BR>Squalificati: Miccoli (2), Von Bergen (1), Aronica (1)<BR>Indisponibili: Hernandez, Mantovani<br><br> Atalanta (4-3-1-2): Consigli; Scaloni, Canini, Stendardo, Del Grosso; Biondini, Cigarini, Carmona; Bonaventura; Parra, Denis. <BR>A disp.: Polito, Frezzolini, Raimondi, Contini, Cazzola, Radovanovic, De Luca, Giorgi, Budan, Moralez,Livaja, Brienza All.: Colantuono. Squalificati: Brivio (1) <BR>Indisponibili: Capelli, Marilungo, Bellini, Lucchini, Ferri<BR>PESCARA-BOLOGNA ore 15<br><br> Pescara (4-3-1-2): Perin; Balzano, Bianchi Arce, Capuano, Modesto; Blasi, D'Agostino, Bjarnason; Weiss;Sforzini, Vukusic. <BR>A disp.: Pelizzoli, Bocchetti, Cosic, Zauri, Togni, Caprari, Cascione, Rizzo, Caraglio, Sculli, Abbruscato. All.: Bergodi. <BR>Squalificati: nessuno<BR>Indisponibili: nessuno <br><br> Bologna (3-4-2-1): Agliardi; Antonsson, Sorensen, Cherubin; Motta, Perez, Taider, Morleo; Diamanti, Kone; Gilardino. <BR>A disp.: Curci, Stojanovic, Carvalho, Khrin, Radakovic, Garics, Pulzetti, Pazienza, Guarente, Riverola, Pasquato, Paponi. All.: Pioli. <BR>Squalificati: nessuno<BR>Indisponibili: Natali, Gabbiadini<br><br> LE ULTIME: Partito Terlizzi, Bianchi Arce sarà titolare. Davanti spazio al neoarrivato Sforzini, con Sculli inizialmente fuori ma pronto a subentrare. Nel Bologna non c'è Gabbiadini, infortunato, e Pioli pensa a un 3-4-2-1 con Kone e Diamanti dietro a Gilardino.<BR>SIENA-INTER ore 15<br><br> &nbsp;<br><br> Siena (3-4-2-1): Pegolo; Belmonte, Paci, Felipe; Angelo, Vergassola, Della Rocca, Rubin; Rosina, Reginaldo; Bogdani. <BR>A disp.: Farelli, Marini, Bolzoni, Mannini, Valiani, Verre, Sestu, Paolucci, Emeghara. All.: Iachini. <BR>Squalificati: Terzi, Vitiello <BR>Indisponibili: Pozzi <br><br> Inter (3-4-1-2): Handanovic; Ranocchia, Chivu, Juan Jesus; Schelotto, Zanetti, Gargano, Nagatomo; Guarin; Cassano, Palacio <BR>A disp.: Belec, Carrizo, Silvestre, Pereira, Cambiasso, Benassi, Obi, Stankovic, Kuzmanovic, Alvarez,Milito, Rocchi. All.: Stramaccioni Squalificati: nessuno <BR>Indisponibili: Castellazzi, Samuel, Mudingayi<BR>&nbsp;<BR>MILAN-UDINESE ore 20:45<br><br> &nbsp;<br><br> Milan (4-3-3): Abbiati; Abate, Bonera, Zapata, Constant; Flamini, Montolivo, Boateng; Niang, Pazzini, El Shaarawy. <BR>A disp.: Amelia, Gabriel, Zaccardo, Bonera, Yepes, Mexes, Antonini, Muntari, Nocerino, Robinho, Bojan, Balotelli. All.: Allegri <BR>Squalificati: nessuno <BR>Indisponibili: Didac Vilà, De Jong, Ambrosini, De Sciglio<br><br> Udinese (3-5-1-1): Padelli; Benatia, Danilo, Domizzi; Basta, Pinzi, Allan, Lazzari, Pasquale; Muriel; Di Natale. <BR>A disp.: Scuffet, Favaro, Angella, Heurtaux, Faraoni, Merkel, Gabriel Silva, Pereyra, Maicosuel, Ranegie, Campos Toro. All.: Guidolin Squalificati: nessuno <BR>Indisponibili: Badu (Coppa d'Africa), Brkic, Pawlowski<br><br>C1007650adm001adm001esultanza-ciani-floccari-onazi-e1353255690451.jpgSiNserie-a-probabili-formazioni-1010208.htmSi100075701,02,03,07030199
1781010190NewsCalciomercatoSerie A, il pagellone sul mercato: Juventus insufficiente. Spiccano Napoli e Milan20130201153013serie aSerie AOgni sessione di mercato offre spunti curiosi per giudicare l’operato delle società di serie A. E allora, giusto per giocare un po’, ecco il nostro pagellone su quanto avvenuto nel mercato di riparazione terminato ieri.<BR><BR>ATALANTA, voto 6 – Squadra leggermente in crisi rispetto alla scorsa stagione, equilibrato la rosa con la saggezza tipiche del direttore Marino. Via Schelotto,direzione Inter, potrebbe essere Brienza il vero ago della bilancia, anche per rilanciare le quotazioni di Denis. A meno che Colantuono non voglia concedere a Livaja di far emergere il suo talento. Unico neo, la quasi totale rivoluzione in difesa. Certi equilibri, si sa, vanno oliati col tempo.<BR><BR>BOLOGNA, voto 5 – Un ruolo scoperto era quello del portiere e non è stato coperto. L’incertezza in quel ruolo, specie per una squadra che deve salvarsi, non crea certo giovamento. E la cessione di un leader come Portanova non pare possa portare frutti. Anzi. <BR><BR>CAGLIARI, voto 5.5 – Cellino come al solito negli ultimi tempi, usa le finestre di mercato per resistere agli attacchi altrui ai suoi gioielli. Restano Astori, Pinilla e Nainggolan. Ma non arriva nessuno, se non Cabrera. Ed è difficile possa migliorare la situazione.<BR><BR>CATANIA, voto 6 – Anche in questo caso mosse totalmente difensive. Pulvirenti resiste alla corte spietate fatta ai gioielli Lodi, Spolli,Gomez, Almiron e Castro. Ma la squadra di Maran, in fondo non necessitava di altro se non di essere riconfermata in blocco.<BR>CHIEVO, voto 5.5 – Paloschi diventa a metà dei clivensi, ed era una conferma importante. Sampirisi è un giovane di buone prospettive, ma perdere Sorrentino è stata una mazzata. L’ex palermitano Ujkani non pare in grado di sostituirne il valore.<BR><BR>FIORENTINA, voto 6 – Anche in questo caso erano i portieri ad essere sotto esame, ma non è cambiato nulla. Per il resto serviva un esterno per far rifiatare Pasqual e non è arrivato, Sissoko e Rossi potranno essere utili. A patto che tornino in condizione. Ed un bomber ancora manca.<BR><BR>GENOA, voto 5.5 – Solito stravolgimento attuato da Preziosi. Entrano ben 9 giocatori nuovi ed in una squadra che cerca la salvezza non è mai una scelta semplice da far fruttare. Unico colpo di rilievo, l’ex Novara Marco Rigoni. <BR><BR>INTER, voto 6.5 – Metabolizzata l’amarezza per il passaggio ai cugini rossoneri di Balotelli, Moratti ed i suoi hanno operato all’insegna del nuovo corso: risparmio e scommesse sui giovani. Certo Sneijder e Coutinho fanno perdere punti in qualità, ma&nbsp; il 3-5-2 di Stramaccioni ormai non prevede più i trequartisti. Mancato solo il ricambio di Milito, Rocchi ormai è al capolinea.<BR><BR>JUVENTUS, voto 5.5 – Soliti assalti finali per assicurare a Conte il vero obiettivo che mancava ai bianconeri: il bomber. Anelka non vale Matri e Quagliarella pur avendo peso in campo internazionale, Peluso forse non è adatto a grandi platee. Llorente a giugno però è un buon colpo. <BR><BR>LAZIO, voto 6 – Le due romane protagoniste dei due veri flop del mercato. I biancocelesti hanno accarezzato il sogno di avere Felipe Anderson, dal Santos. Ma un trasferimento internazionale non puoi imbastirlo all’ultimo secondo ed un fax ha fatto saltare tutto. Pessima la gestione del caso Zarate, mercato senza botti ma la rosa è a posto così. <BR><BR>MILAN, voto 7.5 – Male ad inizio stagione, i rossoneri dovevano per forza rispondere coi fatti a gennaio. E l’ha fatto in pieno, con Balotelli su tutti ma anche con scommesse su giovani di talento come Saponara e Salamon. Ora il nuovo corso può partire.<BR><BR>NAPOLI, voto 7 – Ultimamente i partenopei comprano solo per inserire pedine che servono nel posto giusto. Così è stato per i nuovi acquisti,con Rolando su tutti. Armero e Calaiò possono offrire garanzie da ottimi rincalzi. Ma anche in questo caso la rosa era competitiva. <BR><BR>PALERMO, voto 6 – Vale lo stesso discorso fatto per il Genoa. Rivoluzione totale, ma la salvezza non si può inventare. Ottimo l’acquisto di Sorrentino. Dossena e Fabbrini sono uomini di livello, ma davanti sono arrivati giocatori che devono conoscere il nostro campionato. E il tempo stringe.<BR><BR>PARMA, voto 6 – Nessun botto, ma sostituzioni mirate di calciatori venduti. Il progetto gialloblù non aveva bisogno di notevoli aggiustamenti, aver resistito ai corteggiamenti a Belfodil è stato già un gran passo.<BR><BR>PESCARA, voto 5.5 – La quantità fa non la qualità. Numerosi arrivi,con Sforzini su tutti. Ma qui come a Palermo e Genova, si punta alla salvezza e nulla può essere inventato dall’oggi al domani.<BR><BR>ROMA, voto 5 – Stekelemburg parte per Londra pensando di andare al Fulham ma una volta atterrato scopre che non c’è stato accordo. Il solo Torosidis non cambia gli equilibri, il vero problema è nella testa dei senatori e di Zeman.<BR><BR>SAMPDORIA, voto 6 – Icardi e Poli nel mirino delle grandi sono stati confermati e fanno gran parte del voto del mercato blucerchiato. Sansone, ex Torino, può far rifiatare l’attacco.<BR><BR>SIENA, voto 5.5 – Un’altra rivoluzione totale. Via Calaiò, non è arrivato nessun bomber di razza, se non Pozzi. Dietro parte anche Neto ed arrivano Terlizzi ed Uvini. Ma non pare che queste mosse possano fare la differenza.<BR><BR>TORINO, voto 6 – Barreto farà bene se la condizione lo reggerà, la rosa era già ampia e non andava ulteriormente aumentata. Due carneadi da scoprire (Menga e Kabasele) ma il vero nodo da qui alla fine sarà il futuro di capitan Bianchi.<BR><BR>UDINESE, voto 6 – Come sempre succede in casa friulana, mercato senza nomi eclatanti ma con spostamenti mirati. Via Coda e Fabbrini per crescere,Guidolin saprà fare tesoro del materiale a disposizione. Anche senza nomi roboanti. <BR><BR>Gabriele Cavallaro<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR><BR>&nbsp;<BR><BR>C1007650adm001adm001balotelli-6.jpgSiNserie-a-il-pagellone-sul-mercato-insufficiente-la-juventus-spiccano-napoli-e-milan-1010190.htmSi100075701,02,03,06,07,08030443
1791010187NewsCalciomercatoCalciomercato Juventus, Belfodil a giugno20130201123956juventus, belfodilJuventus BelfodilLa Juventus resta una sorta di "incompiuta" sul mercato. È vero che è arrivato Nicolas Anelka, ma sicuramente era lecito aspettarsi qualche altro colpo nel reparto avanzato. Non che i bianconeri non ci abbiano provato, ed in questa ottica va visto l'assalto finale a Ishak Belfodil. Una trattativa partita comunque molto in salita, con una richiesta pazzesca da parte del Parma e le inevitabili difficoltà legate anche alla mancanza di tempo. Juventus e Parma torneranno a trattare per l'attaccante, riporta La Gazzetta dello Sport, a giugno, quando con molta probabilità sulle tracce della punta francese si scateneranno molti altri club. Anche perché a giugno la Juventus si potrebbe presentare con un nuovo scenario: Matri e Quagliarella andranno verso l'addio, il posto di uno dei due sarà preso da Llorente, per l'altro...C1007650adm001adm001marotta.jpgSiNjuventus-belfodil-a-giugno-1010187.htmSiT1000007100075701,02,03,06030224
1801010133NewsCampionatiSerrie A, 22a giornata: rallentano le grandi tranne il Napoli. Goleada della Sampdoria20130127232010serie aSerie A<P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>&nbsp; <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>La ventiduesima giornata di serie A regala emozioni, sorprese e conferme. Le emozioni sono quelle che si vivono a Marassi, dove la Sampdoria ricorda nella miglior maniera possibile il presidente Riccardo Garrone, ma anche al Dall'Ara, con un pirotecnico 3 a 3 tra Bologna e Roma. Le sorprese sono invece relative alla caduta interna della Lazio, che perde terreno sulla capolista Juventus, il cui pareggio di ieri merita un discorso a parte, e al match del Massimino, dove cade la Fiorentina contro un sempre più super Catania: complimenti a Maran, la cui squadra offre un gioco spumeggiante, veloce e difficile da fronteggiare. Ed eccoci, infine, al capitolo conferme: si parlava prima del pareggio interno della Juventus contro il Genoa; le difficoltà in zona gol, nonchè la mancanza di concentrazione nei momenti salienti del match, non sono più una novità. Passano così in secondo piano gli eventuali errori arbitrali di ieri sera (possibile rigore non dato al club torinese), nonostante la dirigenza juventina si aggrappi ad essi. Continua invece il buon periodo del Milan, che ora punta con insistenza alla zona Champions. In chiusura, consueta parentesi su TOP/FLOP della giornata: il migliore è indubbiamente Icardi (Sampdoria), mattatore nella goleada contro il Pescara; il peggiore è Sorensen(Bologna), il quale è responsabile di due dei tre gol della Roma.<BR><BR> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>&nbsp;<BR><BR> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>LAZIO-CHIEVO 0-1: l’anticipo delle 18 di sabato regala poche emozioni. La Lazio gioca a ritmi bassi e il Chievo non rischia nulla. A rompere l’equilibrio, ecco che al 61’ Paloschi porta in vantaggio gli ospiti. Hernanes, Mauri e Dias tentano la giocata individuale per riaprire i giochi, ma la mira è imprecisa. Brutto stop per la squadra di Petkovic, che ad oggi non sembra avere le capacità per rappresentare l’anti Juve. Il Chievo incamera tre punti d’oro e si allontana dalla zona retrocessione.<BR><BR> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>&nbsp;<BR><BR> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>&nbsp;<BR><BR> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>&nbsp;<BR><BR> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>JUVENTUS-GENOA 1-1: un sabato sera di sentimenti contrastanti: delusione in casa Juve, fiducia per quanto riguarda la sponda Genoa. I bianconeri partono forte e sfiorano più volte il vantaggio nel corso del primo tempo, ma l’assenza di una punta in grado di risolvere la situazione si sente. Non a caso il gol è rocambolesco: minuto 54, cross di Lichtsteiner, pronta deviazione di Quagliarella, che insacca, ma è decisiva la deviazione di un difensore ospite. Il raddoppio, e quindi la conseguente chiusura della partita, non arriva: ecco allora che il Genoa è bravo a credere alla possibilità del pareggio, che si concretizza al 69’ con Borriello, abile a finalizzare di testa un cross di Kucka. Vucinic, e soprattutto Giovinco, mancano i rispettivi appuntamenti con il gol, e alla squadra torinese non riesce la fuga sugli inseguitori, che possono ancora credere nel discorso scudetto.<BR><BR> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>&nbsp;<BR><BR> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>&nbsp;<BR><BR> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>&nbsp;<BR><BR> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>BOLOGNA-ROMA 3-3: il match delle 12.30 regala emozioni a non finire. Errori difensivi ma anche tanto spettacolo, con il risultato in bilico fino alla fine. Dopo 26 minuti il risultato è già sul 2 a 2: al vantaggio di Florenzi(9’ minuto), risponde quasi subito Gilardino (17’). Ma è ancora più immediata la reazione ospite: sono passati 40’ secondi dal pareggio felsineo, quando Osvaldo riporta in vantaggio la Roma. Ma, come detto, al 26’ Gabbiadini piazza alle spalle di un rivedibile Goicoechea, il pallone del pareggio. La ripresa mantiene ritmi altissimi, e le difese non certo imperforabili fanno la differenza: Pasquato al 54’ regala la terza gioia ai padroni di casa, ma i romani non si arrendono e al 74’ pareggiano definitivamente i conti con Tachtsidis. L’ultimo spezzone di gara si chiude con un doppio legno di Diamanti; prima il palo poi la traversa mantengono la parità di risultato.<BR><BR> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>&nbsp;<BR><BR> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>&nbsp;<BR><BR> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>&nbsp;<BR><BR> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>ATALANTA-MILAN 0-1: un Milan sprecone ma molto voleteroso espugna l’Atleti Azzurri di Bergamo. Di El Shaarawy la rete decisiva al 29’ minuto. L’Atalanta sonnecchia e fatica a svegliarsi, mentre gli ospiti provano a chiudere il match, senza molta fortuna: Niang e Montolivo hanno mira imprecisa, mentre i bergamaschi sono più attivi nel finale, quando tentano il colpo del pareggio con conclusioni dalla distanza. Ma la squadra di Allegri resiste senza soffrire più di tanto e incamera tre punti importantissimi, che garantiscono una certa continuità, alla ricerca del terzo posto.<BR><BR> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>&nbsp;<BR><BR> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>&nbsp;<BR><BR> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>&nbsp;<BR><BR> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>CAGLIARI-PALERMO 1-1: la sfida salvezza della domenica sorride ai sardi, sotto di un gol fino al 90’, quando Thiago Ribeiro non perde l’ultimo treno per recuperare lo svantaggio e pareggia i conti. Amaro in bocca per il Palermo, a cui il punto serve relativamente. Incoraggiante quanto meno la prestazione, condita dal gol di Ilicic, ma i siciliani restano al penultimo posto in classifica.<BR><BR> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>&nbsp;<BR><BR> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>&nbsp;<BR><BR> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>&nbsp;<BR><BR> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>CATANIA-FIORENTINA 2-1: calcio veloce e spumeggiante quello che mettono in campo le squadre di Maran e Montella. Passano i toscani al 22’ con una rete di Migliaccio. La reazione dei padroni di casa c’è, ma il pari arriva solo nella ripresa, quando su cross di Gomez, Legrottaglie insacca(50’ minuto). L’assedio della Fiorentina non ha esito: traversa di Cuadrado e stesso esito ha la conclusione di Ljajic. Poi l’evento che rovina i piani di Montella: rosso per Aquilani e poco dopo arriva la doccia fredda, con il gol del definitivo 2 a 1 di Castro(88’). Fiorentina in difficoltà di risultati ma non di prestazioni, alla quale risponde un Catania, oggi supportato da una buona dose di fortuna, abilissimo a sfruttare i problemi altrui.<BR><BR> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>&nbsp;<BR><BR> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>&nbsp;<BR><BR> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>&nbsp;<BR><BR> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>PARMA-NAPOLI 1-2: con la sconfitta dei ducali, cade anche l’ultimo baluardo casalingo, e pertanto nessuna squadra può vantare l’imbattibilità tra le mura amiche. Il Napoli, in vantaggio con Hamsik al 20’, e raggiunto da un comunque ottimo Parma grazie al gol di Sansone(74’), si conferma Cavani-dipendente: è l’uruguaiano a segnare la rete decisiva all’85, quella che consente al Napoli di essere a soli 3 punti dalla Juventus capolista.<BR><BR> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>&nbsp;<BR><BR> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>&nbsp;<BR><BR> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>&nbsp;<BR><BR> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>SAMPDORIA-PESCARA 6-0: nella giornata del ricordo a Riccardo Garrone, la Sampdoria regala una gioia ai suoi tifosi, anzi sei, tante quante le reti rifilate ad un impresentabile Pescara. La fiera del gol comincia al 31’ con il rigore realizzata da Eder, e prosegue al 41’ con il raddoppio di Icardi. Nella ripresa non si assiste ad alcuna reazione da parte degli abruzzesi e la Sampdoria decide di dilagare: Obiang(50’) e soprattutto Icardi (56’, 58’ e 71’) rendono indimenticabile il giorno dedicato a Garrone.<BR><BR> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>&nbsp;<BR><BR> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>&nbsp;<BR><BR> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>&nbsp;<BR><BR> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>UDINESE-SIENA 1-0: massimo risultato, minimo sforzo. Questo il riassunto della domenica dell’Udinese, che supera un Siena sempre più ultimo in classifica. Nella giornata in cui Di Natale si prende una pausa in zona gol, decisiva è la reta di Muriel al 36’. La squadra di Guidolin torna cosi’ in corsa per un insperato posto in zona Europa League. <BR><BR> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>&nbsp;<BR><BR> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>&nbsp;<BR><BR> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>&nbsp;<BR><BR> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>INTER-TORINO 2-2: L’Inter non riesce a portare a casa il bottino pieno, contro un ottimo Torino. Match subito in discesa per i padroni di casa: punizione di Chivu che coglie impreparato Gillet (5’minuto). Ma al 23’ l’immediata risposta ospite: errore di Guarin e Meggiorini pareggia. La punta granata si conferma implacabile ad inizio ripresa, quando al 52’ firma la personale doppietta. L’Inter riesce a strappare il pari al 66’ grazie a Cambiasso, subentrato all’infortunato Mudingayi. Il finale incandescente, con brividi da ambo le parti, non comporta tuttavia un cambio di risultato. <BR>&nbsp;<BR><BR><BR><BR> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>&nbsp;<BR><BR><br><br>C1007650FL0761FL0761stramaccioni.jpgSiNserie-a-ventiduesima-giornata-rallentano-le-grandi-tranne-il-napoli-goleada-della-sampdoria1010133.htmSiT1000007,T1000010,T1000011,T1000012,T1000014,T1000016,T1000017,T1000018,T1000019,T1000020,T1000022,T1000023,T1000024,T1000025,T1000026,T1000027,T1000028,T1000095,T1000097,T1000099100844901,02,03,06,07,08,09030424
1811010131NewsCampionatiSerie A, risultati e marcatori20130127180343serie aSerie ARisultati e marcatori. Match ore 15.<br><br> Bologna-Roma ore 12.30 3-3: 9' Florenzi (R), 17' Gilardino, 18' Osvaldo (R), 26' Gabbiadini, 54' Pasquato, 75' Tachtsidis (R)<br><br> Parma-Napoli 1-2: 20' Hamsik, 76' Sansone (P), 84' Cavani<br><br> Atalanta-Milan 0-1: 29' El Shaarawy<br><br> Cagliari-Palermo 1-1: 30' Ilicic, 88' Thiago Ribeiro<br><br> Catania-Fiorentina 2-1: 22' Migliaccio (F), 50' Legrottaglie, 88' Castro<br><br> Udinese-Siena 1-0: 39' Muriel<br><br> Sampdoria-Pescara 6-0: 31' Eder su rigore, 42' 56' 58' e 71' Icardi, 50' Obiang<br><br>C1007650adm001adm001124157881-ced6d0bc-0c7f-4179-914e-291887bb94bf.jpgSiNserie-a-risultati-e-marcatori-1010131.htmSi100075501,02,03,07,08,09030163
1821010115NewsCampionatiSerie A, ventiduesima giornata: le probabili formazioni20130127111049serie aSerie ALe probabili formazioni dei match della 22^ giornata di Serie A<BR><BR>Domenica 20 gennaio<BR><BR>BOLOGNA-ROMA ore 12.30<BR><BR>Bologna (4-3-1-2): Agliardi; Garics, Antonsson, Sorensen, Morleo; Kone, Perez, Taider; Diamanti; Gabbiadini, Gilardino.<BR>A disp.: Curci, Stojanovic, Sorensen, Carvalho, Motta, Krhin, Pulzetti, Guarente, Riverola, Pasquato, Paponi. All.: Pioli. <BR><BR>Roma (4-3-3): Goicoechea; Piris, Marquinhos, Castan, Balzaretti; Bradley, Tachtsidis, Florenzi; Pjanic, Osvaldo, Totti.<BR>A disp.: Stekelenburg, Lobont, Burdisso, Dodò, Perrotta, Taddei, Marquinho. All.: Zeman<BR><BR>ATALANTA-MILAN ore 15<BR><BR>Atalanta (4-3-2-1): Consigli; Ferri, Canini, Stendardo, Brivio; Biondini, Cigarini, Carmona; Bonaventura, Moralez; Denis.<BR>A disp.: Polito, Matheu, Raimondi, Cazzola, Radovanovic, Ferreira Pinto, Troisi, Schelotto, De Luca,Budan, Parra. All.: Colantuono.<BR><BR>Milan (4-3-3): Abbiati; De Sciglio, Mexes, Zapata, Constant; Flamini, Montolivo, Boateng; Niang, Pazzini, El Shaarawy.<BR>A disp.: Amelia, Gabriel, Acerbi, Bonera, Antonini, Abate, Traoré, Muntari, Nocerino, Emanuelson, Robinho, Bojan. All.: Allegri<BR><BR>CAGLIARI-PALERMO ore 15<BR><BR>Cagliari (4-3-1-2): Agazzi; Pisano, Rossettini, Astori, Avelar; Dessena, Conti, Ekdal; Nainggolan; Ibarbo,Sau.<BR>A disp.: Avramov, Anedda, Del Fabro, Murru, Perico, Casarini, Ceppelini, Eriksson, Cossu, Pinilla,Thiago Ribeiro. All.: Pulga<BR><BR>Palermo (3-4-3): Ujkani; Munoz, Von Bergen, Aronica; Morganella, Rios, Barreto, Dossena; Ilicic, Miccoli, Dybala.<BR>A disp.: Benussi, Brichetto, Cetto, Donati, Kurtic, Anselmo, Viola, Brienza, Sanseverino, Malele,Brienza. All.: Gasperini<BR><BR>CATANIA-FIORENTINA ore 15<BR><BR>Catania (4-3-3): Andujar; Alvarez, Legrottaglie, Spolli, Marchese; Izco, Paglialunga, Salifu; Barrientos, Castro, Gomez.<BR>A disp.: Frison, Terracciano, Capuano, Augustyn, Rolin, Potenza, Bellusci, Ricchiuti, Biagianti, Keko, Doukara. All.: Maran.<BR><BR>Fiorentina (3-5-2): Neto; Roncaglia, Rodriguez, Savic; Cuadrado, Aquilani, Pizarro, Borja Valero, Pasqual; Jovetic, Toni.<BR>A disp.: Viviano, Lupatelli, Tomovic, Camporese, Cassani, Romulo, Llama, Migliaccio, Ljajic, Larrondo, Seferovic. All.: Montella.<BR><BR>PARMA-NAPOLI ore 15<BR><BR>Parma (4-3-3): Mirante; Santacroce, Paletta, Lucarelli, Gobbi; Marchionni, Valdes, Parolo; Biabiany, Belfodil, Sansone.<BR>A disp.: Pavarini, Maceachen, Benalouane, Rosi, Acquah, Morrone, Ninis, Palladino, Pabon, Amauri. All.: Donadoni.<BR><BR>Napoli (3-4-2-1): De Sanctis; Campagnaro, Cannavaro, Britos; Maggio, Dzemaili, Inler, Zuniga; Hamsik; Pandev, Cavani.<BR>A disp.: Rosati, Grava, Fernandez, Gamberini, Uvini, Mesto, Donadel, Armero, El Kaddouri, Insigne, Calaiò. All.: Mazzarri.<BR><BR>SAMPDORIA-PESCARA ore 15<BR><BR>Sampdoria (3-5-2): Romero; Gastaldello, Palombo, Costa; De Silvestri, Obiang, Krsticic, Poli, Estigarribia; Soriano, Icardi.<BR>A disp.: Da Costa, Berni, Rossini, Berardi, Castellini, Poulsen, Mustafi, Tissone, Munari, Maxi Lopez. All.: Rossi.<BR><BR>Pescara (4-3-1-2): Perin; Zanon, Terlizzi, Capuano, Balzano; Cascione, D'Agostino, Nielsen; Bjarnason; Abbruscato, Celik.<BR>A disp.: Pelizzoli, Bocchetti, Bianchi Arce, Cosic, Blasi, Togni, Brugman, Caprari, Vukusic, Jonathas, Caraglio. All.: Bergodi.<BR><BR>UDINESE-SIENA ore 15<BR><BR>Udinese (3-5-1-1): Padelli; Heurtaux, Danilo, Domizzi; Basta, Pinzi, Allan, Lazzari, Pasquale; Muriel; Di Natale.<BR>A disp.: Schuffet, Angella, Coda, Faraoni, Merkel, Gabriel Silva, Pereyra, Maicosuel, Ranegie, Campos Toro. All.: Guidolin<BR><BR>Siena (3-4-1-2): Pegolo; Neto, Contini, Felipe; Angelo, Vergassola, Della Rocca, Rubin; Rosina; Bogdani, Reginaldo.<BR>A disp.: Farelli, Dellafiore, Paci, Belmonte, Del Grosso, Bolzoni, Mannini, Valiani, Agra, Sestu, Emeghara, Paolucci. All.: Iachini.<BR><BR>INTER-TORINO ore 20.45<BR><BR>Inter (3-4-1-2): Handanovic; Ranocchia, Chivu, Juan Jesus; Zanetti, Cambiasso, Gargano, Nagatomo; Guarin; Cassano, Palacio<BR>A disp.: Belec, Silvestre, Nagatomo, Benassi, Mariga, Pereira, Jonathan, Mudingayi, Duncan, Obi, Alvarez, Stankovic, Livaja, Rocchi. All.: Stramaccioni<BR><BR>Torino (4-2-4): Gillet; D'Ambrosio, Glik, Rodriguez, Masiello; Brighi, Gazzi; Meggiorini, Barreto, Bianchi, Santana.<BR>A disp.: Gomis, Di Cesare, Caceres, Darmian, Suciu, Birsa, Bakic, Vives, Stevanovic, Cerci, Sansone. All.: Ventura.<BR><BR><BR>&nbsp;<BR><BR>C1007650adm001adm001elsha420.jpgSiNserie-a-ventiduesima-giornata-le-probabili-formazioni-1010115.htmSi100075701,02,03,06,07,08,09030368
1831010122NewsCalciomercatoCalciomercato Parma, Pabon al Monterrey20130126120916parma, pabonParma PabonIl sito ufficiale del Monterrey, Rayados.com, ha ufficializzato un importante colpo in arrivo dall'Italia: si tratta di Dorlan Pabon, che arriva a titolo definitivo dal Parma e si aggregherà al club messicano a partire da giugno. Le ultime raccontano di un affare da 6,5 milioni di euro ed il ragazzo effettuerà presto a Parma i test medici ed atletici con lo staff della società messicana.C1007650adm001adm001ghirardi.jpgSiNparma-pabon-al-monterrey-1010122.htmSiT1000016100075701,02,03030200
1841010114NewsCalciomercatoCalciomercato Milan, Mesbah e Strasser al Parma nell`operazione Zaccardo20130125151457milan, zaccardoMilan ZaccardoCristian Zaccardo (31) è ufficialmente un nuovo giocatore del Milan. Lo ha comunicato il club rossonero attraverso il proprio sito. Contemporaneamente Djamel Mesbah (28) va al Parma a titolo definitivo e Rodney Strasser (22) a titolo temporaneo.C1007650adm001adm001zaccardo.jpgSiNmilan-mesbah-e-strasser-al-parma-nell-operazione-zaccardo-1010114.htmSiT1000027100075701,02,03,07030244
1851010108NewsCalciomercatoCalciomercato Milan, preso Zaccardo20130124214546milan, zaccardoMilan Zaccardo"Essere arrivato a 31 anni al Milan è un onore, porterò la mia esperienza e la mia voglia di fare". Queste le prime parole da giocatore del Milan del difensore Cristian Zaccardo, passato oggi dal Parma ai rossoneri. "La trattativa è nata ufficialmente due settimane fa, mentre ieri sera si è concretizzata e ora - conclude - sono felice di essere rossonero".<BR>C1007650adm001adm001zaccardo.jpgSiNmilan-preso-zaccardo-1010108.htmSiT1000027100075701,02,03,07030250
1861010107NewsCalciomercatoCalciomercato Parma, ag. Amauri: «Vuole restare»20130124161217parma, amauriParma AmauriA Radio Crc nella trasmissione "Si gonfia la rete" è intervenuto Giampiero Pocetta, procuratore dell'attaccante del Parma Amauri, accostato anche all' Hoffenheim nelle ultime ore di mercato: "Domenica Amauri sarà un avversario del Napoli, ci sono degli interessamenti per il mio assistito ma credo che il rapporto col Parma difficilmente si potrà interrompere. Ad oggi Amauri è un giocatore del Parma, il mio assistito si trova bene a parma e la società non vuole provarsi del giocatore".C1007650adm001adm0011622717_w2.jpgSiNparma-agente-amauri-vuole-restare-1010107.htmSiT1000016100075701,02,03,08030392
1871010084NewsCalciomercatoLIVE - CALCIOMERCATO: Roma preso Torossidis. Chelsea rinnova Cole20130122183123calcioCalcio<STRONG>19.00 - Grosseto:</STRONG> Importante rinforzo in attacco per il Grosseto, definito l'acquisto di Federico Piovaccari (28). Il calciatore arriva in Toscana con la formula del prestito. Di proprietà della Sampdoria, il bomber di Gallarate nella prima parte di stagione ha vestito con scarso successo la casacca del Novara. <br><br> <STRONG>18.30 - Chelsea:</STRONG> Adesso è ufficiale. Dopo mesi di lunghe trattative, il Chelsea annuncia dal sito ufficiale di aver raggiunto un accordo per il prolungamento di Ashley Cole. L'esterno classe '80 si è legato ai Blues fino al giugno 2014.<br><br> <STRONG>18.00 - Crotone:</STRONG> Lorenzo Del Prete vestirà la maglia del Football Club Crotone nella seconda parte della stagione in corso. La società rossoblù ha raggiunto con il Novara un accordo per l'acquisizione a titolo temporaneo del difensore fino al 30 giugno 2013.<BR><BR><STRONG>14.15 - Roma:</STRONG> Vasilis Torosidis sta incontrando in queste ore i dirigenti della Roma che nel frattempo hanno trovato un accordo di massima con l'Olimpiakos. L' ufficialità -si legge sul profilo Twitter della società giallorossa- è subordinata al superamento delle visite e all'accordo economico tra le parti. <BR><BR><STRONG>14.00 - Milan:</STRONG> Come si apprende dal sito ufficiale della Lega Calcio, è stato depositato il contratto che legherà Riccardo Saponara (21) al Milan. Il giocatore arriva dall'Empoli in compartecipazione.<BR><BR><STRONG>12.00 - Napoli</STRONG>: Ancora affari sull'asse Napoli-Udine. Dopo la definizione del trasferimento di Pablo Armero (26) sotto il Vesuvio, i due club hanno portato a termine il passaggio di Miguel Medina Miranda (19), attaccante paraguaiano che i bianconeri hanno acquistato dallo Sport Colombia nel 2011 e che ha giocato per un periodo nell'Independiente in Argentina. Il Napoli ha rilevato metà del cartellino, prestandola contestualmente all'Udinese. Lo si apprende dal sito ufficiale della Lega Serie A. Medina è un centravanti dotato di ottime qualità tecniche, ritenuto uno dei migliori prospetti del Paraguay.<BR><BR><STRONG>10.00 - Catania</STRONG>: Il Calcio Catania S.p.A. comunica di aver sottoscritto, in data odierna, un contratto economico con il giocatore Edgar Çani, sino al 30 giugno 2016. Il calciatore, nel mese scorso, ha risolto unilateralmente il proprio rapporto professionale con la Società Polonia Varsavia. Nel rispetto dei regolamenti internazionali il giocatore ha facoltà di tesserarsi autonomamente e conseguentemente si rimarrà in attesa del Transfer Internazionale, che verrà rilasciato d'ufficio dalla Fifa, presumibilmente nel termine massimo di 20/30 giorni.<BR><BR><STRONG>09.45 - Pescara</STRONG>: Simone Romagnoli (21) è ufficialmente un giocatore dello Spezia. Lo ha comunicato il Pescara pochi minuti fa tramite il proprio sito web. Romagnoli va allo Spezia a titolo temporaneo, contemporaneamente Giuseppe Colucci (32) è stato ceduto alla Reggina a titolo definitivo.<BR><BR><STRONG>09.30 - Parma</STRONG>: Mohamed Lamine Traore (21) torna al Parma. Il Crotone ha comunicato quest'oggi di aver raggiungo un accordo con il club ducale per la risoluzione consensuale anticipata dell'accordo di compartecipazione.<BR><BR><STRONG>9.00 - Newcastle</STRONG>: Il Newcastle ha acquistato dal Nancy il difensore Haidara (20).<BR><BR><BR><BR><BR><BR><br><br>C1007650adm001adm001torosidis.jpgSiNlive-calciomercato-catania-cani-napoli-medina-1010084.htmSi100075701,02,03,04,07,08,09030671
1881010075NewsCampionatiSerie A, la Juventus sorride e frenano le altre. Prosegue la crisi del Genoa20130121154435serie aSerie A<P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>La 21' giornata di serie A (2' di ritorno) è tutta a favore della Juventus, che stacca la concorrenza nella corsa allo scudetto e scopre di avere tra le mani un probabile talento: Paul Pogba, classe 1993 incanta il pubblico di casa e non, con giocate da fuoriclasse e bolidi imprendibili. Rallenta la Lazio,fermata sul 2-2 in casa del Palermo, ma anche il Napoli, sempre più Cavani-dipendente, che pareggia a Firenze. Scintillante pareggio tra Roma e Inter, più utile ai nerazzurri nella corsa ai piani nobili della classifica. Sempre più in alto anche il Catania di Maran, che espugna "Marassi", sponda Genoa, causando l'esonero di Del Neri ed il ritorno in panchina di Ballardini: per quest'ultimo la salvezza assume sempre più le fattezze di una "mission impossible". Riparte il nuovo Milan, cinico ma ancora pieno di problemi, che supera il Bologna ed in coda, importanti successi per Torino e Siena, rispettivamente contro Pescara e Sampdoria. A chiudere, i pareggi, entrambi per 1-1, in Atalanta-Cagliari e Chievo-Parma. Il TOP di questa giornata è Paul Pogba, mentre come FLOP da segnalare lo sprecone Borriello. <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>&nbsp; <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>PALERMO-LAZIO 2-2 :Lazio subito in vantaggio con un'incornata di Floccari al 10' minuto, ma poi la squadra di Petkovic si copre, accontentandosi dell' 1 a 0. Ecco allora che in un minuto (il 70'), il Palermo ribalta il match, con i gol di Rios e Dybala. Solo un rigore di Hernanes nel finale rimette a posto le cose. <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>&nbsp; <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>JUVENTUS-UDINESE 4-0: Juventus dominatrice in lungo e in largo, in vantaggio al 41' con una gemma di Pogba. La ripresa è tutta in discesa, con un Udinese inesistente, e nell'ordine arrivano la doppietta di Pogba (66') e le reti di Vucinic (72') e Matri (80'). <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>&nbsp; <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>FIORENTINA-NAPOLI 1-1: partita abbastanza scialba che conferma il periodo non positivissimo della Fiorentina, e la dipendenza da Cavani, per quanto concerne la sponda Napoli. Tutte nel primo tempo le reti: al 33' Roncaglia fa partire un lancio per Toni da metà campo, De Sanctis sbaglia l'uscita scontrandosi con Britos, e il pallone finisce in rete. Il pareggio 8 minuti più tardi con il solito Cavani, lesto nel deviare in gol una punizione. <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>&nbsp; <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>ATALANTA-CAGLIARI 1-1: inizio posticipato di mezz'ora, ma pronti-via subito ospiti in vantaggio, con l'autogol del fresco ex, Canini. Grande reazione dei padroni di casa, che però sprecano di tutto, in particolare con Denis. Il pareggio arriva nella ripresa, grazie al gigante Stendardo, il quale svetta di testa sugli sviluppi di un corner e batte Consigli. <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>&nbsp; <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>CHIEVO-PARMA 1-1: solo un paio di occasioni per parte possono bastare per non far terminare una partita 0 a 0. Lo dimostra tanto il Parma, in gol al 40' con la rivelazione Belfodil, alla settima realizzazione stagionale, quanto il Chievo, che pareggia i conti con Paloschi, dopo un'uscita avventata di Mirante. <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>&nbsp; <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>GENOA-CATANIA 0-2: Genoa sprecone da una parte, Catania frizzante e divertente dall'altra. I padroni di casa reagiscono bene allo svantaggio subitaneo di Bergessio (4' minuto), ma riescono a sbagliare l'impossibile davanti alla porta. La giusta conseguenza è prima il raddoppio di Barrientos (86' minuto), e poco dopo la pioggia di fischi che piovono sui grifoni. L'ennesima sconfitta costa la panchina a Del Neri. Torna Ballardini. <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>&nbsp; <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>MILAN-BOLOGNA 2-1: ricomincia la rincorsa del Milan al terzo posto. Allegri contento del risultato, un po' meno della prestazione, nonostante sia tornato al gol Pazzini (65',81' minuto). Il Bologna è poca roba, stanco dopo la grande prestazione in Coppa Italia contro l'Inter, e a riaprire il match ci pensa Mexes con un autogol (84' minuto), ma non basta. <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>&nbsp; <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>PESCARA-TORINO&nbsp; 0-2: il Torino detta legge all' "Adriatico",&nbsp; complice anche un gol di Santana viziato dal fuorigioco, dopo pochissimi minuti. Il Pescara accusa il colpo e spreca l'unica chance con Bjarnason. Ma la partita è chiusa da Cerci già al 41', quando batte Perin dopo un delizioso uno-due volante con il neo acquisto Barreto. <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>&nbsp; <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>SIENA-SAMPDORIA 1-0: il Siena riapre il discorso salvezza, battendo una diretta concorrente come la Sampdoria, al termine di un match non certo esaltante. Decidono il cinismo di Bogdani, solito maestro nel gioco aereo, che segna al 71', e, sponda Samp, l'imprecisione del gioiellino Icardi, oggi spento in zona gol. <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>&nbsp; <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>ROMA-INTER 1-1: pareggio scintillante tra Roma e Inter. Ottimo avvio della Roma, che passa con un rigore dubbio trasformato da Totti (22' minuto), dopo aver sprecato numerose occasioni. I nerazzuri rispondono subito, prima con un palo di Livaja, poi col pareggio di Palacio, nel recupero del primo tempo. La ripresa è il festival dello spreco, con errori da una parte e dall'altra: Livaja, Piris e Lamela rinviano l'appuntamento col gol e il match si chiude con il pari. <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal><BR>&nbsp;<br><br>C1007650FL0761FL0761c-33509839.jpgSiNserie-a-la juventus-prosegue-il-cammino-prosegue-la-crisi-del-genoa-1010075.htmSi100844901,02,03,06,07,08,09030260
1891010051NewsCampionatiLa Juve riprende la marcia20130119231929conte,vucinic,matri,pogba,juveI bianconeri (4-0 all`Udinese)cancellano con una prova maiuscola le ultime deludenti prestazioniLa Juve riprende la marcia e dimostra che, nei momenti difficili, quando cioè occorre fugare dubbi e dare risposte, la squadra c'è, eccome. Gli uomini di Conte liquidano la pratica - Udinese con un sonoro 4-0. Timbrano il cartellino Pogba (doppietta stratosferica), Vucinic e Matri. Prova positiva dei bianconeri, che tornano a mostrare la determinazione e la "fame" che sembravano avere smarrito dopo i pericolosi cali di tensione costati la sconfitta casalinga con la Samp e il mezzo passo falso di Parma. Adesso la Juventus è saldamente in testa in campionato (il pareggio di Palermo porta la Lazio a -5) e, se domani il Napoli non dovesse vincere nell'ostico campo viola, potrebbe nuovamente allungare. Ma la Vecchia Signora è in corsa anche in Champions League e in Coppa Italia.&nbsp; Nessun traguardo è precluso.<BR>C1007650Torinomarmesmarmesc-33509839.jpgSiNconte-vucinic-matri-pogba-juve-1010051.htmSiT1000007,T1000011100075301,02,03,06,08010344
1901010014NewsCampionatiSerie A, 20a giornata: brillano Lazio, Napoli e Bologna. Si ferma la Juventus20130114132627<SPAN lang="">Prima giornata di ritorno, per quanto riguarda la serie A. L'avvio ufficiale viene dato da Bologna e Chievo, alle 18 di sabato. Nel match del Dall'Ara i felsinei annichiliscono un Chievo a tratti troppo rinunciatario e calano il poker(4 a 0 il risultato finale), trascinati da un Gilardino di nuovo in forma e autore di una doppietta. Spostandoci di qualche km a nord e circa un paio di ore più tardi, l'Inter piega 2 a 0 un tranquillo Pescara, sul quale aleggiano ancora i fasti dell'impresa della scorsa settimana a Firenze. Le partite domenicali regalano altrettante emozioni e sorprese, prima tra tutte il mezzo passo falso esterno della capolista Juventus, in quel di Parma; la formazione di Conte non va oltre l' 1 a 1 e i ragazzi di Donadoni rimangono l'unica squadra imbattuta tra le mura amiche. Cadono ancora sia la Roma di Zeman, che, pur dominando a lungo il match, esce sconfitta dal "Massimino" di Catania, sia la Fiorentina di Montella, contro un Udinese Di Natale-dipendente. In chiave alta classifica, brillano il Napoli e la Lazio: i partenopei, che piegano un Palermo fiducioso nel mercato per rimettere in piedi una squadra in grosse difficoltà, sperano di recuperare i due punti derivanti dalla penalizzazione, mentre la Lazio superano l'Atalanta e accorciano sulla Juve. Nella bassa classifica, pirotecnici gli scontri salvezza Cagliari-Genoa e Torino-Siena; i sardi rimontano lo svantaggio e mettono in grossi guai la squadra di Del Neri, ora terz'ultima in classifica, mentre il Torino vince col brivido (rigore sbagliato per il Siena al 90', dall'ex di turno Rosina) e regala un po' di tranquillità ai propri tifosi. Il posticipo tra Sampdoria e Milan termina, invece a reti bianchi, rallentando la rincorsa della formazione di Allegri al terzo posto.<BR><BR></SPAN>C1007650FL0761FL07611458879-34ad6442743e8dcc8db85af4fefe6858.jpgSiNserie-a-ventesima-giornata-brillano-lazio-napoli-bologna-si-ferma-la-juventus-1010014.htmSi100844901,02,03,06,07,08,09030157
1911010015NewsEditorialeJuventus, che fai?20130114092883juventusSalvino Cavallaro giornalista iscritto all`Ordine Regionale del Piemonte. Nasce a Milazzo (Me) ma ormai da anni vive e lavora a Torino. Ha collaborato con le redazioni di Sprint & Sport, Piemonte Sportivo, Torino Sera, La Nuova Metropoli, Arte & Dintorni, Stadio Goal. Attualmente, scrive per il Palio dei Quartieri News di Torino e collabora con IlCalcio24. In questi ultimi anni ha scoperto il fascino discreto della letteratura ed ha pubblicato il libro Quello che ho scritto, pensato e pubblicato e Tra interviste e altro edito da Progetto Immagine I risultati della 20° giornata di calcio di Serie A ci danno lo spunto per fare un’analisi su quanto emerso di nuovo. Vincono Inter, Lazio, Napoli, perde per la seconda volta consecutiva la Fiorentina di Montella di fronte a un’Udinese apparsa in netta ripresa, vince meritatamente il Catania di Maran contro la Roma di Zeman e pareggia il Milan in casa della sorprendente Sampdoria di Delio Rossi. E la Juve? Pareggia al Tardini di Parma, dove quest’anno nessuno è ancora riuscito a vincere. Si dirà che in fondo la squadra di Conte è sempre prima a tre punti sulla Lazio e cinque sul Napoli, il quale ha già fatto ricorso per riottenere i punti che gli sono stati tolti. Ma, il punto focale non è questo. Nell’analisi spicciola di quanto si è detto e scritto fin a oggi sulla Juventus, emerge sempre un punto nevralgico che, per certi versi, sta diventando inconfutabile e, cioè, alla squadra bianconera manca un top player da 20 gol per campionato. Non è importante che si chiami Drogba, Lloriente Cavani, El Shaarawy o chissà chi, perché potrebbe chiamarsi Di Natale, Jovetic, Osvaldo, Milito, insomma un giocatore che abbia il senso innato del gol. Questo la Juve non l’ha! E, se pensiamo che il primo della Juve a figurare nella classifica cannonieri è Quagliarella con 6 reti, Pirlo e Vidal a 5 e Vucinic e Marchisio fermi a 4 gol segnati, tutto ciò lascia spazio a innumerevoli domande che lasciano sempre più emergere l’opinabilità di pensiero su un calcio che proprio per questo appassiona e lascia parlare di sé. E’ dall’anno scorso che, nonostante la Juve appaia come la squadra da battere, dal gioco obiettivamente migliore rispetto alle altre contendenti, si leggono titoli quali: “L’assetto tattico voluto da Conte, non prevede nessun Top Player”. Ci siamo chiesti più di una volta, se questo sia un pretesto o, se volete, un alibi per nascondere una realtà economica societaria che, nonostante tutto, non è più fulgida come il blasone bianconero impone. Questa non è più una novità, anche in considerazione che la profonda e lacerante crisi economica che attraversa da tanto tempo il nostro Paese, si ripercuote inevitabilmente anche sulle forze calcistiche notoriamente più forti del nostro campionato. Anche Inter, Milan, Lazio, Roma, Napoli, sono coinvolte e anche loro devono in qualche modo convivere con questa situazione. Tuttavia, ritornando ai problemi tattici della Juve, sarebbe più opportuno dire chiaramente le cose come stanno realmente senza nascondersi dietro un dito. E’ vero che la Juve fino ad oggi ha vinto uno scudetto, è stata prima nel suo girone in Champions League, è prima in campionato ed ha pure conquistato il diritto di partecipare alla semifinale di Coppa Italia. Tuttavia, è lecito chiedersi: “La squadra di Conte, fino a quando potrà sostenere tutte queste competizioni ad alto livello senza un attaccante da 20 gol per campionato?” E’ lecito pensare che, visti i primi scricchiolii emersi a inizio 2013 con la brutta sconfitta in casa contro la Sampdoria e il pareggio di Parma, si debba in qualche modo provvedere per dare respiro ad una squadra che sembra avere perso lo smalto e la fluidità di gioco emerse fino ad oggi. Da sempre siamo fautori del pensiero che a questa Juve manca proprio la soluzione degli ultimi metri. Tutto è bene fino all’area di rigore avversaria, poi la difficoltà di tradurre in gol le tante trame di gioco efficaci per bellezza, ma non abbastanza da essere cinici, potrebbe pesare su tutta la squadra. Non si può continuare a non chiudere le partite aggravando di conseguenza lo stress fisico sulla squadra stessa. Ora che la Juve di Conte ha superato magnificamente l’iniziale approccio al campionato dell’anno scorso con l’aspetto di squadra dai connotati provinciali, ha bisogno di pensare in grande. La Juve ha enormi potenzialità di squadra e legittime aspirazioni per l’apertura di un ciclo duraturo nel tempo, a patto che si individuino in tempo utile quelle carenze da correggere senza trascinare a lungo ciò che è evidente a tutti. Matri, Quagliarella, Vucinic, Giovinco, dov’è la prima punta?<br><br> Salvino Cavallaro<br><br> <BR>&nbsp;<br><br>C1007650FL0711FL0711cavallaro 2.JPGSiNjuventus-che-fai-1010015.htmSiT1000007100451001,02,03,06,07,08,09030269
1921010003NewsCampionatiParma-Juventus 1-1, le pagelle: Top Pirlo e Sansone, Flop Giovinco20130113170524Juventus, Parma, Giovinco, PirloPirlo non basta: finisce 1-1 tra Parma e Juve<P style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><SPAN style="FONT-FAMILY: 'Times','serif'; mso-bidi-font-family: 'Times New Roman'; mso-bidi-theme-font: minor-bidi"><FONT size=3><?xml:namespace prefix = o ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:office" /><o:p></o:p></FONT></SPAN>&nbsp;<br><br> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><SPAN style="FONT-FAMILY: 'Times','serif'; mso-bidi-font-family: 'Times New Roman'; mso-bidi-theme-font: minor-bidi"><o:p><FONT size=3>&nbsp;</FONT></o:p></SPAN><br><br> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><SPAN style="FONT-FAMILY: 'Times','serif'; mso-bidi-font-family: 'Times New Roman'; mso-bidi-theme-font: minor-bidi"><FONT size=3>Al Tardini per ripartire.<BR>Dopo lo stop casalingo contro la Sampdoria, altro impegno complicatissimo per l’armata di Antonio Conte: il Parma di Donadoni, ancora imbattuto fra le mura di casa.<BR>Il rischio c’era: i 120 minuti disputati in Coppa Italia mercoledì si sono fatti sentire fin da subito sulle gambe dei bianconeri.<BR>Il rischio si è verificato: a Parma non passa nessuno, neanche i campioni d’Italia in carica. <BR>Finisce 1-1 tra Emiliani e Piemontesi.<BR>Dopo il vantaggio di Pirlo su punizione, decisivo è un errore di Vucinic, che favorisce un contropiede letale: è Sansone a chiudere i giochi.<o:p></o:p></FONT></SPAN><br><br> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><SPAN style="FONT-FAMILY: 'Times','serif'; mso-bidi-font-family: 'Times New Roman'; mso-bidi-theme-font: minor-bidi"><o:p><FONT size=3>&nbsp;</FONT></o:p></SPAN><br><br> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><SPAN style="FONT-FAMILY: 'Times','serif'; mso-bidi-font-family: 'Times New Roman'; mso-bidi-theme-font: minor-bidi"><FONT size=3>Risultato finale Parma-Juventus 1-1: 51’ Pirlo, 77’ Sansone<BR>Ammoniti: 24’ Padoin, 45’ Paletta, 90’ Acquah<o:p></o:p></FONT></SPAN><br><br> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><SPAN style="FONT-FAMILY: 'Times','serif'; mso-bidi-font-family: 'Times New Roman'; mso-bidi-theme-font: minor-bidi"><o:p><FONT size=3>&nbsp;</FONT></o:p></SPAN><br><br> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><SPAN style="FONT-FAMILY: 'Times','serif'; mso-bidi-font-family: 'Times New Roman'; mso-bidi-theme-font: minor-bidi"><FONT size=3>Parma (3-5-2): Mirante 6.5, Santacroce6, Paletta 6.5, Zaccardo 6, Parolo 6, Valdes 6.5, Gobbi 6, Marchionni 5 (82’ Acquah 6), Biabiany 5.5, Amauri 5 (69’ Sansone 7), Belfodil 6.5<BR>All. Donadoni 6.5<o:p></o:p></FONT></SPAN><br><br> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><SPAN style="FONT-FAMILY: 'Times','serif'; mso-bidi-font-family: 'Times New Roman'; mso-bidi-theme-font: minor-bidi"><o:p><FONT size=3>&nbsp;</FONT></o:p></SPAN><br><br> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><SPAN style="FONT-FAMILY: 'Times','serif'; mso-bidi-font-family: 'Times New Roman'; mso-bidi-theme-font: minor-bidi"><FONT size=3>Juventus (3-5-2): Buffon 6, Barzagli 6, Bonucci 6, Caceres 5, Lichsteiner 5.5, Vidal 6.5, Pogba 6, Pirlo 7, Padoin 6 (60’ De Ceglie 5.5), Giovinco 5, Quagliarella 5.5 (69’ Vucinic 5</FONT><A name=_GoBack></A><FONT size=3>)<BR>All. Conte 6<BR><BR>Top Parma<BR><BR>Sansone: gli bastano solo otto minuti per timbrare il cartellino. Dopo l’Inter, punisce anche i campioni d’Italia in carica e il Tardini rimane un fortino.<BR><BR>Flop Parma<BR><BR>Amauri: doveva essere la sua giornata, la sua vendetta personale. Invece fatica e sembra totalmente imballato dalla difesa bianconera, che non gli concede mezzo centimetro.<BR><BR>Top Juventus<BR><BR>Pirlo: mai stanco, mai senza idee. Segna come all’andata a Mirante da punizione, complice anche un tocco dell’ex interista Biabiany. Sempre il migliore in mezzo al campo, dove dà la qualità che serve ma che spesso non viene sfruttata.<BR><BR>Flop Juventus<BR><BR>Giovinco: copia incolla di Amauri. Tornava nella città che l’ha reso grande. Voleva segnare, ma evidentemente non era proprio giornata. Una delle peggiori prove della formica atomica, reduce da ottime partite.<o:p></o:p></FONT></SPAN><br><br>C1007650Parma, Stadio TardiniFL0882FL0882pirlo-6.jpgSiNrisultati-campionato-serie-a-1010003.htmSi100877901,02,03,06030242
1931010002NewsCampionatiHIGHLIGHTS ILCALCIO24 - Parma-Juventus 1-1 - Guarda Ora20130113170032Serie AVideoLink Video: <A href="http://livehighlights24.wordpress.com/2013/01/13/serie-a-parma-juventus-1-1/">http://livehighlights24.wordpress.com/2013/01/13/serie-a-parma-juventus-1-1/</A><br><br> Non basta Pirlo alla Juventus, Sansone pareggia. La squadra di Antonio Conte, dopo la sconfitta interna contro la Sampdoria, non è riuscita nemmeno contro il Parma a portare a casa i tre punti.<br><br>ParmaFL0411FL0411214204hp2.jpgSiNhighlights-ilcalcio24-parma-juventus-video-1010002.htmSi100427901,02,03,06030113
1941009999NewsCampionatiLIVE ILCALCIO24 -Serie A - Risultati Finali20130113145500Serie ARisultati Live&nbsp;<BR><BR><STRONG>Live IlCALCIO24 segui la diretta -&nbsp;Finali</STRONG><br><br> <STRONG>Parma-Juventus 1-1&nbsp;&nbsp; 52'Pirlo(J) - 77'Sansone(P)<BR><BR>Napoli-Palermo 3-0&nbsp;&nbsp; 30'Maggio-34'Inler-73'Insigne</STRONG><BR><BR><STRONG>Cagliari-Genoa 2-1&nbsp;&nbsp; 48'Pisano(G) - 55'Sa-82'Conti(C)&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Esp. 83' Seymour(G)<BR></STRONG><BR><STRONG>Catania-Roma 1-0&nbsp;&nbsp; 62'Gomez</STRONG><BR><BR><STRONG>Udinese-Fiorentina 3-1&nbsp;&nbsp; 20'A.gol Brkic(F) - 45'+1-66' Di Natale-67'Muriel(U)<BR><BR>Lazio-Atalanta 2-0&nbsp;&nbsp;&nbsp;67'Floccari-77'A.gol Brivio&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Esp.83'Carmona(A)<BR></STRONG><BR>Sampdoria-Milan h 20:45<BR><BR><STRONG>Torino-Siena 3-2&nbsp;&nbsp; 5'Brighi-38'Bianchi-45'Cerci(T) - 32'Reginaldo-76'Paolucci(S)<BR></STRONG><BR><STRONG>Bologna-Chevo 4-0&nbsp;&nbsp; 13'Kone-44'-59'Gilardino-89'Gabbiadini</STRONG><BR><BR><STRONG>Inter-Pescara 2-0&nbsp;&nbsp; 31'Palacio-54'Guarin</STRONG><BR><BR><br><br>ItaliaFL0411FL0411serie-a-4.jpgSiNlive-ilcalcio24-segui-la-diretta-1009999.htmSi-01,02,03,06,07,08,09030196
1951009993NewsCampionatiSerie A Parma-Juventus:la «classica» degli anni `9020130113100917Serie AProbabili formazioniRoberto Donadoni ha problemi d'abbondanza e l'unico dubbio è legato alla scelta tra Belfodil e Amauri per&nbsp;la maglia&nbsp;di punta centrale nel suo 4-3-3, che sarà coadiuvata da Biabiany e Sansone. A meno che opti per un 4-4-2 e allora sia Belfodil che Amauri potrebbero accomodarsi in panchina.&nbsp;Scontata la squalifica torna a centrocampo Valdes. Squalificati Lucarelli e Benalouane, Santacroce è favorito su Rosi per la maglia da titolare come terzino destro.<br><br> Nella Juventus, Marchisio ai aggiunge agli infortunati Bendtner, Pepe e Chiellini. Al posto del numero 8 bianconero ci sarà Pogba. Scontata la squalifica torna Lichtsteiner e sull'altra fascia dovrebbe essere favorito De Ceglie. Caceres e Peluso si giocano una maglia da titolare al fianco di Bonucci e Barzagli. In attacco, Conte dovrebbe schierare Giovinco e Quagliarella anche perchè Matri&nbsp;è stato titolare negli ultimi due incontri disputati dalla Vecchia Signora&nbsp;e le forze di Vucinic vanno centellinate.&nbsp;<br><br> Probabili formazioni<br><br> Parma (4-3-3): Pavarini; Santacroce, Paletta, Zaccardo, Gobbi; Marchionni, Valdes, Parolo; Biabiany, Belfodil, Sansone. All.: Donadoni.<br><br> Juventus (3-5-2): Buffon; Barzagli, Bonucci, Caceres; Lichtsteiner, Vidal, Pirlo, Pogba, De Ceglie; Giovinco, Quagliarella. All.: Conte.<br><br>ParmaFL0411FL0411donadoni.jpgSiNserie-a-parma-juventus-probabili-formazioni-1009993.htmSi100427901,02,03,06010200
1961009984NewsCalciomercatoCalciomercato Milan, già scelto il successore di Allegri20130112130636milan, allegriMilan AllegriSecondo quanto riporta Tuttosport, Silvio Berlusconi avrebbe già deciso il prossimo successore di Allegri: Roberto Donadoni. Tornare al vecchio detto "il Milan ai milanisti" sembra l'idea per la prossima stagione del numero uno rossonero, che però adesso dovrà fare i conti con il contratto che lega il tecnico al Parma fino al 2015. Donadoni non vuole certo rompere con Ghirardi, presidente che lo rilanciato dopo due esoneri consecutivi (Napoli e Cagliari), per il quale nutre stima e riconoscenza e quindi ne parlerà soltanto quando i ducali avranno raggiunto gli obiettivi stagionali e magari anche qualcosa di più. <br><br> &nbsp;<br><br>C1007650adm001adm001donadoni.jpgSiNmilan-gia-scelto-il-successore-di-allegri-1009984.htmSiT1000027100075701,02,03,07,08030423
1971009970NewsCampionatiPalermo, tutto da rifare?20130111113154palermoPalermoDurante la preparazione estiva nessuno pensava di lottare per lo scudetto; magari qualche soddisfazione. Nemmeno quella. Il progetto è naufragato con il cambio di panchina. Gli allenatori non diventano brocchi all'improvviso. Semmai il materiale umano non era adeguato al progetto. Sannino non aveva parametri di riferimento con la scorsa stagione causa impoverimento tecnico. Tanti giovani van bene ma se sono troppi quelli che devono dimostrare qualcosa diventa davvero complicato. L'attuale allenatore Gasperini ha chiesto rinforzi per una squadra che ha ben giocato a Parma ma cambia spesso alla ricerca di un equilibrio che nel frattempo ha condotto ad un'altra sconfitta. Forse manca solo il tempo o la pazienza per perseverare alla ricerca di un undici di base. La sfida delle Due Sicile non è il momento per illudere i tifosi. Divario netto nonostante i due ex partenopei acquisiti. Ma l'impressione è che la stagione sia già compromessa.<br><br> Fabio Zerillo<br><br>C1007650adm001adm001171032804-ecd6775c-eb0d-42ee-a8a4-7aed7de9da3f.jpgSiNpalermo-tutto-da-rifare-1009970.htmSiT1000023100075701,02,03030190
1981009955NewsCalciomercatoCalciomercato Parma, vicino Mesbah20130110184313parma, mesbahParma MesbahCon il Palermo sempre in pole, l'Inter sulla scia e il Bologna apparentemente allontanatosi dalla pista, il portiere del Chievo Verona Stefano Sorrentino continua ad attrarre società di Serie A potenzialmente interessate al suo ingaggio. Mentre il direttore sportivo gialloblù Giovanni Sartori esclude la possibilità di un suo approdo alla Roma, dalle pagine dell'edizione odierna de L'Arena emerge l'ipotesi legata a un tentativo di fine mercato da parte della Fiorentina, qualora Emiliano Viviano tornasse effettivamente a vestire i colori rossoblù della succitata compagine felsinea. Intorno ai 3 milioni e mezzo la valutazione del cartellino dell'estremo difensore campano, per il quale non è in definitiva da escludere una permanenza nella città di Giulietta e Romeo fino al termine del campionato.C1007650adm001adm001mesbah 2.jpgSiNparma-vicino-mesbah-1009955.htmNoT1000016100075701,02,03030237
1991009919NewsCampionatiCon il poker del Napoli alla Roma si chiude il girone d`andata20130106230323juve, lazio, roma, napoli, inter, milan, catania, parma, palermo, udinese, fiorentina, sampdoria, pescaraJuve sempre favorita per il titolo, ma si avvicinano ai bianconeri la Lazio e il Napoli. Non approfittano del passo falso dei campioni d`Italia l`Inter e la Fiorentina&nbsp;<br><br> La Befana gioca un brutto scherzo ai bianconeri, che prendono sotto gamba la gara con la Samp e perdono clamorosamente per 2 a 1. Campioni d'Italia in carica che, nonostante il passo falso, rimangono i favoriti per il titolo. Cinque punti di vantaggio sulla Lazio di Petkovic rimangono comunque un buon vantaggio per Vucinic e compagni. Torna in corsa per i primi posti anche il Napoli di Walter Mazzarri, che con un super-Cavani (autore di una tripletta) si porta a -7 dalla vetta. Clamoroso tonfo casalingo dei viola, che cedono 2 a 0 ad un sorprendente Pescara, ma che rimangono al quarto posto in condominio con la deludente Inter sconfitta nettamente al Friuli. Ma mentre dai nerazzurri ci si aspettava qualcosa in più al termine del girone d'andata, un plauso va ai ragazzi di Vincenzo Montella, che hanno disputato un ottima prima parte di torneo. Sesta piazza per la "pazza" Roma di Zeman, ancora troppo incostante, mentre il Milan, che ha recuperato diverse posizioni nelle ultime settimane, rimane ancora molto attardato rispetto alle battistrada. Belle sorprese del campionato sono il Parma e il Catania, che stanno facendo benissimo, mentre si conferma l'Udinese, che grazie alle tre sberle rifilate all'Inter scavalca in classifica proprio gli etnei. Risale anche il Chievo di Eugenio Corini, che soffre ma supera una coriacea Atalanta, che chiude l'andata a quota 22, anche se sul campo i punti conquistati dai bergamaschi sono stati 24 come i clivensi. Stazionano a 20 punti il Torino, che si salva a Catania e coglie un punto prezioso pur non giocando bene, la Samp, che compie l'impresa allo Juventus Stadium, e il Pescara, che va a vincere sul difficilissimo terreno di Firenze con merito e grazie ad uno straordinario Perin. Restano invischiate in piena zona retrocessione il Bologna, che perde a Genova contro i rissoblù di Del Neri, e proprio i genoani, che tuttavia chiudono il girone d'andata positivamente. Le ultime tre posizioni sono occupate dal Cagliari, che dopo un importante recupero, nelle ultime settimane ha raccolto pochissimi punti, dal Palermo, sconfitto nei minuti finali a Parma e sempre più in crisi, e dal Siena, che ha iniziato con la pesante penalizzazione di 6 punti e rimane in ultima posizione con soli 11 punti. <br><br>C1007650ivomesivomespetkovic.jpgSiNjuve-befana-sconfitta-favorita-lazio-napoli-1009919.htmSiT1000007,T1000010,T1000011,T1000012,T1000014,T1000016,T1000017,T1000018,T1000019,T1000020,T1000022,T1000023,T1000024,T1000025,T1000026,T1000027,T1000028,T1000095,T1000097,T1000099100075401,02,03,06,07,08,09010313
2001009910NewsCampionatiLIVE ILCALCIO24 - SERIE A - RISULTATI FINALI20130106150439Serie ARisultati LiveSegui con noi la diretta Live ILCALCIO24 <BR><BR><STRONG>Parma-Palermo 2-1&nbsp;&nbsp; 63'Belfodil-90'+2 Amauri(PR) - 85'Budan(PA)<BR></STRONG><BR><STRONG>Milan-.Siena 2-1&nbsp;&nbsp; 67'Krkic-80'Pazzini pen.(M) - 86'Paolucci(S)<BR></STRONG><BR><STRONG>Juventus-Sampdoria&nbsp;1-2&nbsp;&nbsp; 24'Giovinco pen.(J) - 52'-69'Icardi(S)&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 32'Esp.Berardi(S)<BR><BR>Chievo-Atalanta 1-0&nbsp;&nbsp; 37'Cofie<BR></STRONG><BR><STRONG>Genoa-Bologna 2-0&nbsp;&nbsp; 57'-73'Borriello&nbsp;&nbsp; 90'+3Esp.Guarente(B)<BR></STRONG><BR><STRONG>Fiorentina-Pescara 0-2&nbsp;&nbsp; 57'Jonathas-90'+1 Celik</STRONG>&nbsp;&nbsp; <br><br> Napoli-Roma 20:45<BR><BR><STRONG>Udinese-Inter 3-0&nbsp;&nbsp; 63'-79'Di Natale-75'Muriel&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Esp.65'Juan(I)</STRONG><BR><BR><STRONG>Catania-Torino 0-0</STRONG><BR><BR><STRONG>Lazio-Cagliari 2-1&nbsp;&nbsp; 62'Sau(C) - 79'Konko-86'Candreva(L)<BR></STRONG><BR><BR><BR><BR><BR><br><br>ItaliaFL0411FL0411serie-A-tim-2012-2013.pngSiNlive-ilcalcio24-serie-a-segui-la-diretta-1009910.htmSi100427901,02,03,06,07,08,09010172
2011009898NewsCampionatiSerie A, Parma-Palermo: per i gialloblu è una prova di maturità20130106114922Serie AProbabili formazioniDonadoni recupera Paletta, che ha scontato la squalifica, e&nbsp;può così ricomporre con Lucarelli&nbsp;la coppia&nbsp;di centrali titolare. Recupera anche Mirante, ma dovrebbe&nbsp;andare in panchina: al suo posto Pavarini. Squalificato, invece, Valdes,&nbsp;dovrebbere essere sostituito o con&nbsp;Acquah&nbsp;o con&nbsp;Musacci. In attacco sarà tridente, con Biabiany, Belfodil e Sansone.<BR><BR>Von Bergen dovrebbe partire dal primo minuto nella difesa rosanero, vista la squalifica di Muñoz, mentre Donati&nbsp;è ancora alle prese con un affaticamento muscolare ai flessori della gamba sinistra. Si registrerà l'esordio di&nbsp;Aronica al centro della difesa rosanero e dovrebbe debuttare dal primo minuto&nbsp;anche Sanseverino sulla sinistra. Partirà, invece, dalla panchina l'altro nuovo arrivo Anselmo. In attacco, Dybala sarà l'unica punta, col duo Ilicic-Brienza a supporto. In panchina Miccoli non al meglio.<BR><BR>Probabili formazioni<BR><BR>PARMA(4-3-3): PAVARINI; Benalouane,&nbsp;Paletta,&nbsp;Lucarelli, Gobbi; Marchionni,&nbsp;Musacci, Parolo; Biabiany&nbsp;- Belfodil - Sansone. All.Donadoni<BR><BR>Palermo(3-4-2-1): Benussi; Von Bergen, Aronica, Garcia,&nbsp;Morganella; Barreto, Kurtic,&nbsp;Sanseverino; Ilcic, Brienza; Dybala All.Gasperini<BR><BR>C1007650ParmaFL0411FL0411donadoni.jpgSiNserie-a-parma-palermo-probabili-formazioni-1009898.htmSiT1000016,T1000023100427901,02,03010159
2021009837NewsCampionatiSerie A, il fantasma dell`anti-Juve20121227153344serie a, juventusSerie A JuventusChe ci crediate o no, qualcuno che possa impensierire la Juventus nella lotta scudetto non c’è ancora e di conseguenza nessuna delle inseguitrici può meritare l’appellativo di anti-Juve. Vi sono infatti ben 8 punti di differenza tra la capolista e la Lazio seconda, 9 tra Juventus e Inter e addirittura 17 dal Milan. Le scusanti sono molte: dal progetto giovane di Zeman, al rinnovo generazionale in casa interista, a quello dell’altra sponda di San Siro con tanto di perdita di fuoriclasse del calibro di Ibrahimovic e Thiago Silva, sottratti con forza al pubblico della Serie A, ormai demoralizzato nel vedere il loro successo al Paris Saint-Germain. Eppure questa Juventus non porta con sé il record dell’anno scorso di imbattibilità, né interna né esterna, poiché prima l’Inter a Torino per 3-1 e poi il Milan a San Siro per 1-0 hanno avuto la meglio sulla Torinese scudettata. Il campionato ne risente per spettacolo e ascolti, soprattutto se consideriamo il divario che le due milanesi, uniche squadre capaci di battere i bianconeri, mostrano in classifica dalla prima forza del campionato. Dati rassicuranti invece li mostrano le due outsider di questa edizione della Serie A che ha visto unirsi con prepotenza Fiorentina e Lazio alla corsa Champions.<br><br> La squadra allenata da Vladimir Petkovic, soprattutto grazie alla classe di un talento come Klose ormai noto a tutti da svariati anni, è riuscita a dettare il proprio gioco in molte occasioni contro squadre della portata di Milan e Roma, soffrendo però contro il Napoli, capace di sbarazzarsene con un rotondo 3-0. L’allenatore bosniaco sta trovando quindi la quadratura del cerchio con l’organico pressoché invariato rispetto a quello dell’anno scorso riuscendo ad acquisire il soprannome forse momentaneo di “anti-Juve”.<br><br> La Fiorentina, invece, è riuscita nella difficile impresa di mandare in goal il maggior numero di giocatori della propria rosa, superando così la Juventus in questa particolare classifica. Il gioco espresso da Montella è uno dei migliori mostrati in Italia grazie all’innesto di giocatori talentuosi come Pizarro, Aquilani, Rodriguez, Borja Valero e l’indimenticabile Toni.<BR>I gigliati si trovano così accodati in un lungo convoglio di inseguitrici con Lazio, Napoli, Roma e Inter, pronti a mettere la freccia e superare le concorrenti quando meno se l’aspettano.<br><br> Il Napoli, purtroppo per i suoi tifosi, non si sta dimostrando all’altezza di seguire le orme della Juventus fino a superarla; gli azzurri mostrano una debolezza a livello mentale che permette loro solo di affidarsi alla classe di pochi ma grandi talenti come Cavani, Hamsik e Insigne che, se non risultano in giornata, non riescono a portare i partenopei alla vittoria. Tutto ciò è anche dovuto alle pesanti questioni extracalcistiche che hanno penalizzato la società di 2 punti in classifica e l’hanno privata del loro capitano Cannavaro e di Grava.<br><br> Se la Juventus non espone un suo tesserato nella zona alta della classifica marcatori c’è un motivo ben preciso: questo progetto, non esageratamente costoso in stile PSG, mira a creare un organico coeso e forte del collettivo, capace di affrontare chiunque a testa bassa, sapendo soffrire e ripartire anche contro grandi avversari come il Chelsea, schiantato per 3-0 in Champions League.<br><br> Il Milan, dal canto suo, può contare sulla classe del giovane El Shaarawy, sempre più baby-fenomeno, in questa squadra totalmente cambiata rispetto all’anno scorso. Il Club di via Turati ha dovuto dapprima subire le critiche della tifoseria che non vedeva arrivare risultati positivi perfino contro squadre con obiettivi decisamente più modesti come Sampdoria e Atalanta e poi ha dovuto frenare gli entusiasmi dopo la vittoria contro la capolista Juventus. Il problema dei rossoneri risiede sicuramente in una difesa capace di prendere goal praticamente in ogni partita, contro qualunque avversario di qualsiasi livello tecnico.<br><br> L’altro club di Milano, l’Internazionale, dopo un mercato più che buono, non è riuscita a sfruttare al meglio il talento dei propri bomber al 100%, facendosi superare da club come l’Atalanta, Lazio, Parma fuori casa e trovando solo un pari interno contro Cagliari e Genoa, squadra in grande crisi.<BR>Per questo non ci stupiremmo se a breve anche Stramaccioni dovesse trovare il giusto equilibrio tra una difesa preparata e un attacco che potenzialmente dovrebbe segnare molti più goal. Siamo solo a Natale, bisogna dirlo, però la Juventus per ora può dormire sonni tranquilli.<br><br> Massimiliano Pappalardo<br><br>C1007650adm001adm001conte-6.jpgSiNserie-a-il-fantasma-dell-anti-juve-1009837.htmSiT1000007100075701,02,03,06,07,08030194
2031009815NewsCalciomercatoGennaio si avvicina, questi tutti i rinforzi che occorrono ai club di Serie A20121224110140serie aSerie AGennaio si avvicina e il mercato di riparazione incombe<BR>Terminata l'ultima giornata dell'anno solare 2012 il calcio italiano spegne momentaneamente le luci per ripartire il 6 gennaio,ora a parlare non sarà il campo ma il mercato.<BR>Classifica,risultati e prestazioni alla mano il mercato di “riparazione” si preannuncia scoppiettante e ricco di movimenti, vediamo squadra per squadra chi ha bisogno di cosa...<br><br> ATALANTA: Data la sicura partenza del terzino Peluso (Juve o Milan) gli orobici cercheranno un sostituto per il resto andrebbe bene un vice Moralez se proprio si dovranno fare movimenti.<br><br> BOLOGNA: un portiere più affidabile per la squadra di Pioli che cerca anche un attaccante.<br><br> CAGLIARI: Buono l'attacco quello che andrebbe rimpolpato è il centrocampo e magari anche un terzino sx visto gli alti e bassi di Avelar.<br><br> CATANIA: Ci sarà molto probabilmente la partenza di Morimoto e quindi per gli Etnei sarebbe utile acquistare una prima punta, e resta un'icognita la situazione Barrientos.<br><br> CHIEVO: Partirà molto probabilmente Sorrentino (Palermo o Bologna) quindi si potrebe cercare un sostituto in porta,da puntellare il centrocampo magari con l'inserimento di una mezz'ala.<br><br> FIORENTINA: Se ci saranno movimenti saranno in uscita tranne che per un innesto in attacco.<br><br> GENOA: Situazione incandescente per una squadra che dovrà fare i botti nel mercato invernale, acquistati Matuzalem e Floro Flores, serve un altro attaccante visto la probabile partenza di Immobile e forse anche di Borriello, un altro centrocampista dovrebbe arrivare e anche un terzino e un centrale di difesa (Silvestre?).<br><br> INTER: sempre alla ricerca di un vice Milito, ora si aggiunge il bisogno di un vice Cassano, vista la partenza sempre più probabile di Snejder, un centrocampista per sopperire agli acciacchi dei titolari e un sostituto in difesa al posto di Silvestre, per il resto cessione in vista per Alvarez.<br><br> JUVENTUS: Con molta probabilità non arriverà il famigerato top-player, arriverà sicuramente un vice Chiellini visto l'infortunio di quest'ultimo e la partenza di Lucio, da non sottovalutare anche un esterno per sopperire alla partenza in coppa d'Africa di Asamoah.<br><br> LAZIO: I titoloari non si toccano, sicure alcune partenze come quella di Zarate,Diakitè,Foggia e Sculli, i movimenti bianco-celesti saranno quelli di puntellare parti della rosa come la difesa il centrocampo, rebus in attacco visto la probabile partenza di Floccari.<br><br> MILAN: I rossoneri dovrebbero cedere : Traorè( in Francia), Pato e Robinho (in Brasile) qiundi sorge spontanea la ricerca di una punta, ipotesi molto remota Balotelli, più percorribili le piste Matri,Dzeko e Weiss, a centrocampo si cercherà il sostituto di De Jong e potrebbe arrivare una sorpresa in difesa, a giugno rimandato il problema portire vista la scadenza di contratto di Abbiati.<br><br> NAPOLI: Continua la ricerca di un vice Cavani (Floccari,Calaiò,Immobile tra i molti), un centrocampista andrebbe acquistato e la difesa puntellata da forze fresche vista la squalifica di Cannavaro e la probabile partenza di Campagnaro (Juve o Inter).<br><br> PALERMO: molto delicata la situazione dei rosa, certo l'acquisto di Aronica si fanno anche i nomi di Bovo,Zaccardo e Cassani, a centrocampo potrebbe arrivare Pizzarro e partire in prestito Viola,contina la ricerca di esterni, in attacco si cerca una prima punta (Immobile-Floccari).<br><br> PARMA: Difficile migliorare una buona rosa come quella dei Ducali, forse l'innesto di una prima punta vista l'incostanza di Amauri Belfodil e l'impatto poco felice col campionato italiano di Pabon.<br><br> PESCARA: Da rinforzare un po' tutta la rosa, tranne il portiere serve un centrale che dia sicurezza degli esterni di centrocampo più continui due attaccanti capace di segnare con regolarità e un regista a centrocampo.<br><br> ROMA: Forse l'innesto di un terzino dx non farebbe male, per il resto la rosa sembra completa.<br><br> SAMPDORIA: Non si sa quando potrà tornare Maxi Lopez quindi un attaccante andrebbe acquistato, così come un centrocampista di qualità come trìequartista.<br><br> SIENA: Probabile la partenza di Calaiò si cerca una punta, in mezzo al campo qualcosa andrebbe fatta.<br><br> TORINO: Anche qui si cercano centrocampisti centrali, un nome su tutti Kurtic, per il resto non sembrano esserci grossi problemi.<br><br> UDINESE: Da valutare la situazione portiere, si cerca un attaccante e qualche centrocampista in più, da rimpiazzare il partente Armero.<br><br> Fabrizio Passalacqua<br><br>C1007650adm001adm001calciomercato.jpgSiNgennaio-si-avvicina-questi-tutti-i-rinforzi-che-occorrono-ai-club-di-serie-a-1009815.htmSi100075701,02,03,06,07030484
2041009800NewsCampionatiLIVE ILCALCIO24 - Serie A - Risultati Finali20121222145119Serie ADiretta Live Serie A&nbsp;<BR><BR>Segui con noi la diretta. Inizio ore 15.<BR><BR><STRONG>Pescara-Catania 2-1&nbsp;&nbsp; 23'Celik-90'Togni(P) - 36'Barrientos(C)<BR><BR>Cagliari-Juventus 1-3&nbsp;&nbsp; 16'Pinilla(C) - 75'-88'Matri-94'Vucinic(J)<BR><BR>Inter-Genoa 1-1&nbsp;&nbsp; 77'Immobile(G) - 85'Cambiasso(I)<BR></STRONG><BR><STRONG>Bologna-Parma 1-2&nbsp;&nbsp; 54'Sorensen(B) - 56'Valdes-66'Sansone(P)<BR><BR>Atalanta-Udinese 1-1&nbsp;&nbsp; 33'Muriel(U) - 40'Denis(A)<BR><BR>Palermo-Fiorentina 0-3&nbsp;&nbsp; 55'-82'Jovetic-90'Rodriguez<BR></STRONG><BR><STRONG>Siena-Napoli 0-2&nbsp;&nbsp; 86'Maggio-90'Cavani&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Esp. al 92'Calaiò<BR></STRONG><BR><STRONG>Sampdoria-Lazio 0-1&nbsp;&nbsp; 31'Hernanes<BR></STRONG><BR><STRONG>Torino-Chievo 2-0&nbsp;&nbsp; 12'A.gol Sardo-26'Gazzi<BR></STRONG><BR>Roma-Milan h 20:45<BR><BR><BR><BR>ItaliaFL0411FL041120120419_sj.jpgSiNlive-ilcalcio24-segui-la-diretta-giornata-18-1009800.htmSi100427901,02,03,06,07,08,09010173
2051009793NewsCampionatiSerie A Bologna-Parma: i felsinei cercano continuità20121222115832Serie AProbabili formazioni&nbsp;<br><br> Il Bologna, dopo avere sbancato il San Paolo cerca continuità per riportarsi in una situazione di classifica meno assillante. Pioli sembra intenzionato a non apportare modifiche alla sua formazione per il match del Dall'Ara contro il Parma. Al centro della difesa dovrebbe essere confermato il match-winner del San Paolo Portanova , mentre in attacco ci sarà Gilardino unica punta con Diamanti e Gabbiadini a sostegno.<br><br> Problemi in difesa per Donadoniche dovrà rinunciare allo squalificato Paletta. Dovrebbe essere Benalouane a sostituirlo e a prendere posto al fianco di Lucarelli e Zaccardo. In attacco ci sarà il solito tridente gialloblù, formato da Biabiany, Belfodil e Sansone.<br><br> Probabili formazioni<br><br> Bologna(4-3-2-1): AGLIARDI - MOTTA - PORTANOVA - ANTONSSON - CHERUBIN - GUARENTE - KRHIN - TAIDER - DIAMANTI - GABBIADINI - GILARDINO<br><br> Parma(4-3-3): PAVARINI - ZACCARDO - BENALOUANE - LUCARELLI - GOBBI - MARCHIONNI - VALDES - PAROLO - BIABIANY - BELFODIL - SANSONE<br><br>BolognaFL0411FL04111458879-34ad6442743e8dcc8db85af4fefe6858.jpgSiNserie-a-bologna-parma-probabili-formazioni-1009793.htmSi100427901,02,03010133
2061009790NewsCampionatiCagliari-Juventus, le pagelle. Top Pinilla e Matri. Flop Vidal20121221224339cagliari, juventusCagliari Juventus PagelleIl 2012 non si poteva che chiudere con polemiche e musi lunghi.<BR>Solo ieri si è finalmente capito che la partita non si sarebbe giocata a Quartu, ma a Parma.<BR>Un anno da concludere al meglio per i bianconeri, già laureati campioni d'Inverno.<BR>È stata una partita incredibile: dopo il rigore messo a segno da Pinilla, i bianconeri hanno dominato il match trovando il gol solo a quindici minuti dalla fine con Matri.<BR>Non pesa il rigore sbagliato da Vidal perché succede tutto nel finale.<BR>Primo ancora l'ex Cagliari, poi il Montenegrino Vucinic.<BR>La Juve è imbattibile.<br><br> Risultato finale Cagliari-Juventus 1-3: 15' Pinilla (R), 75' Matri, 92' Matri, 94' Vucinic<BR>Ammoniti: 20' Ariaudo, 27' Vidal, 28' Murru, 36' Astori, 53' Lichsteiner, 56' Dessena, 59' Pisano, 64' Astori<BR>Espulsi: 64' Astori, 64' Pulga<br><br> Cagliari (4-3-1-2): Agazzi 7, Murru 6 (53' Perico 6), Astori 5, Ariaudo 6, Pisano 6, Nainggolan 6.5, Ekdal 6.5, Dessena 6, Thiago Ribeiro 5.5, Sau 6.5 (66' Del Fabro 5), Pinilla 6.5 (76' Nenè 6)<BR>All. Pulga 5.5<br><br> Juventus (3-5-2): Buffon 6, Barzagli 6.5, Bonucci 6.5, Caceres 5.5 (61' Padoin 6.5), Lichsteiner 6 (71' Vucinic 6.5), Pirlo 6.5, Marchisio 6, Vidal 5, Asamoah 7, Quagliarella 5 (59' Matri 7.5), Giovinco 6<BR>All. Conte 6.5<br><br> <STRONG><EM>Top Cagliari</EM></STRONG><br><br> Pinilla: timbra il cartellino con un rigore perfetto e regge l'attacco con continui inserimenti.<br><br> <STRONG><EM>Flop Cagliari</EM></STRONG><br><br> Astori: un fallo ingenuo condiziona il resto della partita. Un'espulsione che certamente avrebbe potuto evitare.<br><br> <STRONG><EM>Top Juventus</EM></STRONG><br><br> Matri: il ritorno di Alessandro. Proprio contro i suoi vecchi compagni.<BR>Una doppietta fondamentale, per lui e per la Juventus.<br><br> <STRONG><EM>Flop Juventus</EM></STRONG><br><br> Vidal: prima provoca un rigore, poi ne sbaglia uno.<BR>Brutta partita del cileno<br><br>C1007650FL0882FL0882pinilla51.jpgSiNcagliari-juventus-pagelle-top-flop-risultato-e-marcatori-1009790.htmSiT1000007,T1000019100877901,02,03,06030247
2071009776NewsCampionatiPubblicata la graduatoria del 2° Master Managment Sportivo attivato dall`Università di Catania20121220201200master mms,master universitario primo livello,management sportivo,calcio catania,torre del grifo,università di catania,dipartimento di economia,sergio gasparin,michela cavallaro,giuseppe caruso,unictVenticinque studenti acquisiranno competenze nel Managment SportivoE' stata pubblicata il 20 dicembre la graduatoria del Master di I livello in&nbsp; Managment Sportivo attivato per l'anno accademico 2012-2013 dal DIpartimento di Economia dell'Università di Catania.<BR>Il Master universitario, giunto alla seconda edizione, è&nbsp;considerato il&nbsp;più qualificato d’Italia, ed è l’unico&nbsp;che garantisce la possibilità di soggiornare nella sede del corso e di svolgere la fase d’aula nel modernissimo Centro Sportivo&nbsp;di Torre del Grifo. <BR>Il Master MMS, oltre al partenariato principale con il Calcio Catania, può vantare partner istituzionali di primo piano quali il CONI, la Federazione Italiana Gioco Calcio, la Lega di Serie A, l'associazione Italiana Calciatori e società calcistiche quali <A class=link-6 href="/squadre/inter.cfm" target="">FC Internazionale</A>, <A class=link-6 href="/squadre/milan.cfm" target="">AC Milan</A>, <A class=link-6 href="/squadre/lazio.cfm" target="">SS Lazio</A>, <A class=link-6 href="/squadre/torino.cfm" target="">Torino FC</A>, <A class=link-6 href="/squadre/bologna.cfm" target="">Bologna FC 1909</A>, <A class=link-6 href="/squadre/cagliari.cfm" target="">Cagliari Calcio</A>, <A class=link-6 href="/squadre/parma.cfm" target="">Parma FC</A>&nbsp;e <A class=link-6 href="/squadre/novara.cfm" target="">Novara Calcio</A>.<BR>Gli studenti ammessi alla partecipazione del Master sono 25, dei quali due sono donne, ed avranno la possibilità di partecipare ad attività didattiche di eccellenza, ma soprattutto avranno una importante opportunità lavorativa nel mondo dorato del pallone. Infatti, come ha sottolineato il Direttore Generale del Calcio Catania Sergio Gasparin, due dei corsisti della prima edizione hanno trovato occupazione nella società catanese, uno nel settore amministrativo ed uno come coordinatore del Progetto Scuola, una inziativa che porterà 1200 giovani studenti a torre del Grifo.<BR>Coordinatore del Master è il Prof Giuseppe Caruso, attività didattiche avranno inizio il 6 febbraio.<BR><BR>C1007650,C1007651WM01MSWM01MSmaster-mms.jpgSiNmaster-in-management-sportivo-universita-di-catania-1009776.htmSiT1000014,T1000016,T1000018,T1000019,T1000020,T1000026,T1000027,T1000099,T1000015100075601,02,03,04,05,06,07,08,09010866
2081009766NewsCampionatiJuventus, Conte: «Sostituire le partenze di Lucio e Asamoah»20121220104131juventus, conteJuventus, conteQueste le parole di Antonio Conte, tecnico della Juventus, alla vigilia del match di Serie A contro il Cagliari al "Tardini" di Parma: "Lucio? A 34 anni aveva ancora voglia di mettersi in gioco e anche se dispiaciuto nel lasciarsi ha avuto l'opportunità di tornare a casa, nel San Paolo, su espressa richiesta della famiglia.<br><br> L'infortunio di Chiellini? Dispiace perché Giorgio è un giocatore che tutti gli allenatori vorrebbero per quello che da in campo e fuori. E' un leader. Sono convinto che tornerà più forte di prima e cercando di guarire più forte di prima.<br><br> Infortunio che incide sulle strategie di mercato? No, perché non sappiamo ancora quanto sarà il suo stop. Le nostre idee però sono state fissate prima del suo infortunio. Dobbiamo trovare una soluzione che copra l'addio di Lucio e il viaggio di Asamoah in Coppa d'Africa.<br><br> Giocatori in dubbio per il Cagliari? C'è Vucinic che ha un problemino quindi vediamo chi sarà in campo. Ci sono anche altri ragazzi che non stanno benissimo ma la squadra sono sicuro che darà risposte importanti.<br><br> Difficoltà nella preparazione dell'ultima gara dell'anno? E' una riflessione giusta perché alcuni hanno già le valigie pronte e perché arriviamo da una settimana di elogi dopo la conquista del titolo di campione d'inverno. C'è il pericolo dell'appagamento e della presunzione di pensare già alle vacanze. E' in questi momenti però che io mi aspetto le risposte importanti. Questa squadra mi ha sempre sorpreso in positivo e lo farà anche domani di fronte a questi grandi pericoli.<br><br> Se domani avessero ragione i Maya a chi darei l'oscar bianconero dell'ultimo anno e mezzo? Al gruppo dei giocatori e alla società. Sono stati entrambi speciali perché hanno fatto qualcosa di straordinariamente bello. Per me è un onore essere l'allenatore di questa società.<br><br> Campioni d'inverno con due giornate d'anticipo per meriti o per demeriti degli altri? Noi stiamo viaggiando ad una velocità molto elevata. Lo scorso anno abbiamo girato a 41 punti mentre oggi abbiamo lo stesso bottino con due giornate ancora da giocare. Il nostro è un ritmo superiore. Quello che serve però è sempre la vittoria finale.<br><br> Pallone d'Oro? Lo avrei visto bene a Pirlo, ma quando hai un giocatore come Messi che segna 90 gol all'anno è chiaro che il premio vada a lui. Andrea l'avrei visto bene sul podio.<br><br> Sorteggio Champions League? Arriverà durante l'allenamento sapendo benissimo che non verrà intaccata l'attenzione dei ragazzi al lavoro sul campo. Sarà un altro step nel processo di crescita che stiamo portando avanti con questa società. La squadra che uscirà dall'urna avrà il nostro più grande rispetto, ma senza alcun tipo di paura.<br><br>C1007650adm001adm001conte-6.jpgSiNjuventus-conte-sostituire-le-partenze-di-lucio-e-asamoah-1009766.htmSiT1000007100075701,02,03,06030147
2091009754NewsCampionatiCagliari-Juventus, si giocherà a Parma20121219151136cagliari, juventusCagliari JuventusE' ufficiale: Cagliari-Juventus di venerdì sera si giocherà allo stadio "Tardini" di Parma. La partita è valida per la 18° giornata del campionato di Serie A e avrà inizio alle ore 20.45.C1007650adm001adm001marotta.jpgSiNcagliari-juventus-si-giochera-a-parma-1009754.htmSiT1000007100075701,02,03,0603097
2101009750NewsCalciomercatoCalciomercato Palermo: via alla rivoluzione20121219114880palermoImmobile, Bovo, Zaccardo tra gli altriLa squadra non l'ha fatta lui e adesso, Pietro Lo Monaco, cerca di recuperare la frittata estiva di una squadra costruita male e che, fino ad ora, latita in campionato. <br><br> Servono giocatori in ogni ruolo: in difesa si cercano due difensori e i più papabili sono Zaccardo, che sta bene a Parma ma che non disdegnerebbe di ritornare in Sicilia, e Bovo, altro ex, che a Genova fa panchina. A centrocampo serve u esterno destro e Lo Monaco potrebbe bussare alla porta della Fiorentina per un altro cavallo di ritorno come Cassani, esploso proprio in rosanero, e chiuso da Cuadrado. Sulla trequarti piace Barrientos: il <EM>Pitu </EM>andrebbe anche a piedi dal suo ex direttore generale,&nbsp;peccato che Pulvirenti difficilmente&nbsp;risponderà al telefono... <br><br> Capitolo attaccanti: serve un bomber da affiancare a Miccoli e anche qui la soluzione sta a Genova. Dopo l'arrivo di Floro Flores infatti Immobile è totalmente chiuso: per il centravanti dell'Under 21 però c'è da battere la concorrenza del Torino.<br><br>C1007650FL0141FL0141bovo%20cesare.jpgSiNcalciomercato-palermo-via-alla-rivoluzione-1009750.htmNoT1000023100205001,02,03030258
2111009745NewsCoppeOttavi di Coppa Italia ore 15, Lazio-Siena: il Catania aspetta20121219102033Ottavi di Coppa ItaliaProbabili formazioniOggi pomeriggio alle 15 saranno di fronte all'Olimpico Lazio e Siena per disputarsi l'accesso ai quarti di Coppa Italia. Chi vincerà dovrà vedersela il 9 gennaio con il Catania di Maran, che ha eliminato il Parma ai calci di rigore.<BR><BR>Vladimir Petkovic ha ormai fatto fuori l'argentino Zarate, che&nbsp;in pratica si è autoescluso non avendo risposto alla convocazione. Klose sarà tenuto a riposo e saranno Kozak e Floccari a giocare in attacco. Tanto turnover, come di consueto nei match di coppa Italia,&nbsp;anche negli altri reparti: dovrebbero essere della partita dal 1' i vari Brocchi, Onazi e Cana. L'albanese giocherà al centro della difesa, che potrebbe essere a 3: Petkovic potrebbe infatti scendere in campo con un inedito 3-5-2.<BR><BR>Dall'altra parte si assisterà all'esordio&nbsp;di Beppe Iachini sulla panchina del Siena dopo l'esonero di Serse Cosmi. Il modulo di partenza dovrebbe essere lo stesso 3-5-2 ma con uomini diversi&nbsp;rispetto al campionato.&nbsp;Dovrebbero esserci&nbsp;Farelli tra i pali, Rodriguez&nbsp;a centrocampo e Reginaldo in avanti. I tre squalificati in&nbsp;campionato, Vergassola, Neto e Paci saranno ovviamente dell'incontro perchè avranno tutto il tempo di riposare.<BR><BR>Probabili formazioni<BR><BR>LAZIO(3-5-2): Bizzarri - Biava - Cana - Ciani - Cavanda - Brocchi - Onazi - Hernanes - Lulic<BR>Kozak - Floccari<BR><BR>SIENA(3-5-2): Farelli - Felipe - Neto - Paci - Del Grosso - Rodriguez - Vergassola - Valiani - Rosina - Reginaldo - Larrondo<BR><BR>RomaFL0411FL0411petkovic.jpgSiNottavi-coppa-italia-lazio-siena-probabili-formazioni-1009745.htmSi100427901,02,03,09010277
2121009739NewsCoppeNapoli-Bologna atto secondo20121218172647<DIV id=id_50d098d1dee172b30251977 class="text_exposed_root text_exposed"><SPAN class=userContent>E' già tempo di tornare in campo per il Bologna. Per uno strano scherzo del destino l'avversario e il luogo saranno gli stessi dell'ultima uscita stagionale: Napoli e stadio San Paolo, testimoni dell'impresa di domenica sera. La coppa Italia non è obiettivo secondario in casa rossoblu e nonostante l'ampio turn over, mister Pioli carica i suoi. Queste le sue parole, seguite dalla lista dei convocat<SPAN class=text_exposed_hide>...</SPAN> <DIV class=text_exposed_show>i, in attesa delle formazioni ufficiali:"Domenica sera abbiamo disputato una gara molto dispendiosa dal punto di vista delle energie, mi auguro che i ragazzi recuperino bene perchè ci aspettano cinque giorni importantissimi per il nostro futuro, fra Napoli e Parma. So di avere a disposizione un gruppo molto responsabile, chiedo ai miei grande competitività e la miglior prestazione possibile: domenica scorsa è un capitolo chiuso, domani sarà un'altra partita. Schiererò ragazzi con grande voglia di dimostrare il loro valore, e di portare a casa il risultato. Per noi si tratta di un'opportunità importante". <BR>Portieri: Curci, Stojanovic.<BR>Difensori: Abero, De Carvalho, Garics, Maini, Palomeque, Portanova, Radakovic, Sorensen.<BR>Centrocampisti: Guarente, Kone, Pescatore, Riverola.<BR>Attaccanti: Benatti, Capello, Paponi, Pasquato, Veratti.</DIV></SPAN></DIV>C1007650FL0761FL07611458879-34ad6442743e8dcc8db85af4fefe6858.jpgSiNnapoli-bologna-atto-secondo1009739.htmSiT1000020100844901,02,03,08030186
2131009731NewsCampionatiIlCalcio24 awards 2012, categoria difensori: Paolo Cannavaro20121218113436paolo cannavaroVOTATE!!Nel giorno più brutto della sua carriera noi decidiamo comunque di candidarlo per l'ottimo 2012 disputato: Paolo Cannavaro, oggi squalificato dalla Disciplinare nell'ambito del caso calcioscommesse, lascia il Napoli e il suo posto da centrale difensivo, dopo una splendida annata culminata con la vittoria della Coppa Italia. Paolo Cannavaro cresce dietro l'ombra del fratello più famoso, ma negli anni si guadagna sempre di più la stima di tutti: dopo aver fatto la trafila nelle giovanili partenopee passa in prima squadra nel 1999. L'anno seguente va a Parma, dove ci sta fino al 2006 (con una parentesei di un anno al Verona). Successivamente il Napoli lo riporta a casa fino ad ora per un totale di 207 presenze.&nbsp; Ottimo nella marcatura a uomo e nell'impostare la manovra, l'unico suo cruccio resta quello di non essersi mai riuscito a guadagnare la Nazionale maggiore.<br><br> VOTATE QUI<br><br> <A href="https://twitter.com/IlCalcio24">https://twitter.com/IlCalcio24<