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11012800NewsCalcio EsteroAncellotti: «Ho fiducia nel mio Real»20140327133889Ancellotti,Real madrid, Champions League, Liga Dopo la sconfitta di domenica contro il Siviglia, ora il Real si sta allontanando sempre più dalla vetta. Ma Ancellotti non si preoccupa ed è fiducioso per la rimonta. <b>Ancellotti</b> non si arrende. L'ex allenatore del <b>Milan</b> ha ancora fiducia in una rimonta del suo <b>Real</b> <b>Madrid</b>, al momento terzo con 70 punti nella Liga, alle spalle di <b>Barcellona</b> e <b>Atletico Madrid</b>, e reduce della sconfitta con il <b>Siviglia</b>, ormai a 6 successi consecutivi in campionato, di domenica scorsa.<div><br></div><div>Il tecnico italiano, dalle colonne del quotidiano “<b>As</b>”, si dice comunque fiducioso per la rimonta dei <i>blancos</i> della vetta, sicuro che i giochi non sono ancora del tutto conclusi. Il segreto, continua, è ritrovare l'equilibrio necessario tra la <b>squadra-leone</b> (come si era presentata il Real nei primi 14 minuti nell'ultima partita) e il <b>profondo stato di dormiveglia</b> che l'aveva colta anche nel <b>Clàssico</b> di due settimane fa.&nbsp;</div><div><br></div><div>I <b>tifosi</b> della squadra madrilena sperano veramente in una svegliata dei giocatori, anche in vista dell'imminente impegno di <b>Champions</b> <b>League</b> contro il <b>Borussia</b> <b>Dortmund</b>. La coppa delle grandi orecchie è un trofeo che manca da troppo tempo nella bacheca delle <i>merenghes</i> e una loro ennesima brutta figura nella competizione potrebbe essere un grosso guaio per <b>Carletto</b>.</div>C1012317,C1012318,C1012319,C1012320,C1012321,C1012322,C1007650,C1007651,C1007653,C1007654,C1007655,C1007855,C1007856,C100000 9,C1000075,C1007858Madriduttd01uttd01carlo-ancelotti.jpgSiNancellotti-madrid-fiducia-1012800.htmSi101268101,02,03030974
21008827NewsCampionatiA Messina, sponda ACR, torna l`entusiamo:«La storia siamo noi»20121003154419ACR MessinaIntervista alla Gioventù Giallorossa di MessinaNei giorni scorsi ci siamo occupati dei derby giocati a Messina tra l'ACR e il Città di Messina. Per la cronaca ricordiamo che la doppia sfida si è conclusa per 1-0 per il Città, in una partita valida per la coppa Italia di serie D, e 2-1 per l'ACR in campionato, Serie D Giorne I. <BR><BR><BR>Per questo abbiamo raggiunto e intervistato in esclusiva per IlCalcio24.com&nbsp;lo zoccolo duro degli ultras dell'ACR e, in particolare, la fantastica e colorita&nbsp;GIOVENTÙ GIALLOROSSA di Gioiosa Marea.<BR><BR><BR>Con noi si è fermato a parlare Giuseppe Donzelli, responsabile del club "Gioventù Giallorosa Messina sezione di Gioiosa Marea". <BR><BR><BR><STRONG>1)</STRONG> Giuseppe parlaci un po' della storia delle GGR di Gioiosa Marea.<BR>"Il gruppo nasce nei primi anni '90 come un gruppo di amici appassionati di calcio e del Messina. A partire della stagione 90/91 incominciammo a frequentare la Curva Sud del Celeste. In quegli anni siamo stati molto attenti alle vicissitudini del calcio Messinese, vivendo gli anni di Mister Materazzi, Protti ma anche il fallimento dell'ACR Messina con alla guida della Società i figli di Turi Massimino. Successivamente con il passare degli anni e con l'avvento alla guida del calcio Messinese del Presidente Aliotta l'entusiasmo crebbe e da qui la volontà di darci una vera e propria organizzazione come tifosi del Messina della costa tirrenica. La prima uscita ufficiale con lo stendardo "Gioiosa Marea" con il disegno del cinque di spade avvenne il 28 Marzo 1998 a Capo D'Orlando contro l'Orlandina in serie D. Vincemmo 1-0 con rete di Criaco su punizione. Ma la data storica rimane, certamente, l'inaugurazione ufficiale del nostro club avvenuta il 6 Dicembre 1999 presso il Circolo Mediterraneo di Gioiosa Marea alla presenza del bomber Vittorio Torino, Emanuele Manitta e del direttivo GGR di Messina. Negli anni successivi abbiamo molto spesso organizzato incontri e feste con giocatori, dirigenti ed allenatori del Messina con la squadra che dalla Serie D arrivò in Serie A. Un'altra data importante è una festa organizzata il 17&nbsp; maggio 2004 presso l'Auditorium di Gioiosa Marea qualche settimana prima della promozione in serie A con i giocatori Alessandro Parisi, Ametrano e dirigenti vari.Erano presenti centinaia di persone provenienti da tutta la costa tirrenica e un entusiasmo alle stelle. Negli anni di maggiore entusiasmo abbiamo conosciuto e intrecciato rapporti con tanti ragazzi di tantissimi centri della provincia tirrenica da Patti, S.Giorgio di Gioiosa Marea, Naso, Librizzi, Rocca Caprileone, S.Piero Patti, Tusa, Sinagra etc etc con i quali eravamo legati dalla passione giallorosa. Anche oggi che militiamo in Serie D non abbiamo mai mollato e siamo certi che tutti questi ragazzi torneranno allo stadio".<BR><BR><STRONG>2)</STRONG> Raccontaci di qualche partita che è rimasta nel cuore dei tifosi.<BR>"Tantissimi sono i ricordi legati al Messina e veramente mi viene molto difficile stilare una&nbsp; graduatoria. Come non ricordare, per esempio, la vittoria alla Favorita contro il Palermo per 2-1 nel Dicembre del 2000 in C1. Perdevamo dopo solo 14 secondi 1-0 con rete di Cappioli o la vittoria per 2-1 a S.Siro con il Milan in serie A o la vittoria di Foggia nel &nbsp;2000 con rete di Scaringella o la vittoria di Catanzaro 2-1 nel 1999 o le vittorie interne &nbsp;contro l'Inter con rete di Rafael all'ultimo minuto o, ancora, l'indimenticabile 4-3 contro la Roma con il cucchiaio di Zampagna. Emozioni e sensazioni fortissime che solo il Messina ci ha saputo regalare".<BR><BR><STRONG>3)</STRONG> Nella stagione 2008/09 all'ACR non viene permesso iscriversi al campionato di Serie B. Come avete vissuto quella circostanza?<BR>"La mancata iscrizione al campionato di Serie B 2008/2009 è stata vissuta dalla tifoseria Messinese con molta maturità e dignità. Siamo ripartiti dalla Serie D con tanti presidenti faccendieri che si sono succeduti in questi ultimi anni. Ne abbiamo viste veramente di tutti i colori ed abbiamo rischiato la radiazione ma non ci siamo mai arresi perché l'attaccamento ai colori giallorossi va oltre ogni cosa e non ci importa la categoria di appartenenza".<BR><BR><STRONG>4)</STRONG> Adesso c'è Pietro Lo Monaco e sembra che i risultati inizino a vedersi. Vi preoccupa che, adesso, abbia preso impegni anche con il Palermo?<BR>"Nei confronti del gruppo Lo Monaco c'è molta fiducia e si registra molto ottimismo all'interno della tifoseria.&nbsp;I Lo Monaco hanno dimostrato di essere persone serie, credibili e capaci.<BR>Sono dirigenti molto radicati nel Messinese e questa entrata di Pietro Lo Monaco nel Palermo non credo che ci debba molto preoccupare anche perché riteniano che per i Lo monaco il Progetto Messina sia un capitolo a parte, fermo restando che ad inizio stagione nonostante i Lo Monaco avessero rilevato il Messina, Pietro Lo Monaco aveva assunto un ruolo nel Genoa che comunque non precludeva il progetto Messina".<BR><BR><STRONG>5)</STRONG> Che tipo di rapporti avete, se ne avete, con i tifosi del Città di Messina ex Camaro?<BR>"Con i tifosi del Città di Messina non vi è alcun tipo di rapporto anche perché il Città di Messina non ha una propria tifoseria organizzata ma è seguita solo da amici dei dirigenti e dai parenti e fidanzate dei giocatori. La storia siamo noi, la storia di Messina intera appartiene a noi".<BR><BR><STRONG>6)</STRONG> Infine, quali sono le speranze per il futuro?<BR>"Siamo molto fiduciosi per il cammino del nostro amato Messina. Non è solo un caso che, sia nella partita contro il Città di Messina che contro l'Agropoli eravamo circa 5 mila persone al S.Filippo; numeri quasi impossibili da riscontrare in un campionato di serie D ed ancora siamo solo all'inizio. Siamo certi che tra poco torneremo a calcare i palcoscenici calcistici che ci appartengono e che&nbsp;la città e l'intera provincia meritano". <BR><BR>C1007655,C1007654MessinaFL0411FL0411messinaregginajw7.jpgSiNtorna-l-entusiasmo-a-messina-intervista-esclusiva-alla-ggr-1008827.htmSi100427901,02,030101422S
31008784NewsCampionatiLega Pro, Milazzo: storie di Padrini e Padrozzi di Pupi e Pupari20121001111531lega pro, milazzoLega Pro MilazzoC'era una volta una squadra che sapeva solo vincere e c`erano una volta dei giocatori,che indossavano&nbsp; la divisa&nbsp; rossoblu. Andavano per i campi polverosi della serie D a difendere i colori della loro maglia, il nome della loro città e la dignità dei tifosi,che li seguivano . Non sembravano una squadra di calcio,ma&nbsp; un&nbsp; manipolo di&nbsp; giovani guerrieri, pronti a lottare su ogni palla&nbsp; per conquistare la loro fetta di&nbsp; libertà: poter gridare ai quattro venti che anche in una cittadina del profondo Sud si poteva scrivere una pagina di calcio storica ed irripetibile.<BR><BR>Hanno vinto tutto ciò che c'era da vincere; hanno vinto per se stessi e per tutti noi,gente di provincia, abituata agli ozi ed ai pettegolezzi&nbsp; di una piccola città del Sud,la cui vita scorre tranquilla e monotona e le giornate,sempre le stesse, incollati ai divani di casa a gustarci lo spettacolo,che la televisione ci propina quotidianamente.<BR>Ma, quando&nbsp; venne il giorno della vittoria,&nbsp; fu festa senza fine. Sembrava che la notte non finisse mai e che anche la luna e le stelle volessero partecipare ai cori di gioia dei tifosi rossoblu. Eravamo in paradiso! Certamente non era la serie A o la B,ma semplicemente la lega Pro,la vecchia serie C e comunque&nbsp; per noi era&nbsp; il paradiso del calcio,quello che anche i nostri padri avevano&nbsp; sognato di raggiungere,senza mai riuscirci.<BR><BR>E la festa durò tutta l'estate e poi&nbsp; sorprendentemente continuò l'anno dopo, anche se di quei giovani guerrieri ne erano rimasti solo&nbsp; due,ma il condottiero era sempre lo stesso e seppe guidarli ancora più in alto,là dove le aquile rossoblu non avrebbero mai sognato di arrivare, ovvero fino ai play-off. Il sogno di un'intera città questa volta però s'infranse proprio ad un passo dalla cima. Sembrava impossibile, la delusione e lo sconforto furono immensi ,anche se&nbsp; presto la gente capì che quel calcio fatto di cuore,di passione,di coraggio e di onestà,in cui la sconfitta,quando arriva, va accettata , perché questa è la legge dello sport:&nbsp; chi è il più forte vince;una legge da&nbsp; rispettare ed accettare;ebbene quel calcio,capirono tutti, era scomparso,sarebbe rimasto nel libro dei ricordi fra le foto ingiallite dei quotidiani sportivi. <BR><BR>Da quel giorno la gente intuì a proprie spese che&nbsp; le sorti della loro squadra dipendevano dalla volontà&nbsp; del "padrino" :era lui a decidere per tutti. Non avrebbero più visto in campo giovani guerrieri,ma fedeli "picciotti" disposti ad eseguire i suoi ordini. Attenzione però a non&nbsp; farlo arrabbiare perché avrebbe potuto cambiare idea&nbsp; e portarci via il "giocattolo". Ma come era&nbsp; possibile che tutto ciò accadesse? In fondo il "giocattolo"&nbsp; lo avevamo&nbsp; visto crescere,lo avevamo protetto,si chiedeva&nbsp; la gente, e adesso "lui" ce lo vorrebbe strappare dalle braccia?&nbsp; Con una cattiveria immotivata il "padrino"&nbsp; mette in pratica tutta una serie di iniziative,che portano allo sfaldamento dell'alleanza fra tifosi e squadra e quindi cede il "giocattolo" a&nbsp; dei "pupi",che gli consentiranno di spremerlo come un limone a suo vantaggio per poi buttarlo tra i rifiuti. Da buon "puparo"&nbsp; lui se ne sta dietro le quinte e mette i pupi ,di cui non si fida,sotto tutela di un "patrozzo", che dovrebbe guidarli e garantire la gestione del giocattolo per consentirne la spremitura. I tifosi, come tutti gli innamorati sono ciechi, gli credono e gli danno fiducia inizialmente,ma successivamente scoprono il loro gioco e inferociti li cercano dappertutto,anche persino nel portabagaglio. Peccato che il puparo&nbsp; se ne stia alla larga e non figuri, perché avrebbe potuto spiegarci il perché di tutta questa cattiveria verso la nostra squadra . Lui anzi cerca nuovi lidi dove estendere la sua malefica potenza e forse adesso ha trovato il suo habitat naturale. I suoi "pupi" però stanno alla deriva, aggrappati alla scialuppa,che imbarca acqua da tutte le parti. Non troveranno amici facilmente, almeno dalle nostre parti,per lanciargli una ciambella di salvataggio. Se vogliono salvarsi dal naufragio, si accontentino di quella che gli viene offerta in questi giorni, perché la gente rossoblu non vede l'ora di mettergli addosso la zavorra e aspetta paziente&nbsp;&nbsp; che "qualcuno", lassù in alto, presenti il conto al loro amato "puparo".<BR>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <BR>Attilio Andriolo<BR><BR><BR><BR>C1007652,C1007653,C1007654,C1007655Milazzoadm001adm001milazzo.jpgSiNlega-pro-milazzo-storie-di-padrini-e-padruzzi-di-pupi-e-pupari-1008784.htmSi100075701,02,030101201
41008600NewsCalciomercatoMercato Carrarese, preso Pestrin20120921173130carrarese, pestrinCarrarese PestrinLa <STRONG>Carrarese</STRONG> comunica di aver raggiunto l'accordo economico con il calciatore <STRONG>Manolo Pestrin</STRONG>, centrocampista classe 1978 ex Cremonese&nbsp; fra le altre. Pestrin si allenerà già oggi con i nuovi compagni e sarà a disposizione di Mister Sabatini a partire da domenica per il derby contro il Viareggio.C1007652,C1007653,C1007654,C1007655adm001adm001tifosi.jpgSiNcarrarese-preso-pestrin-1008600.htmNo100075501,02,030101087
51008580NewsCampionatiLega Pro, Salernitana: via Galderisi arriva Perrone20120920143130salernitana, galderisi, perroneSalernitana Galderisi PerroneAdesso è ufficiale. <STRONG>Giuseppe Galderisi</STRONG> non è più l'allenatore della <STRONG>Salernitana</STRONG>; il club campano ha sollevato dall'incarico lui ed il suo staff. La guida tecnica è stata affidata a <STRONG>Carlo Perrone</STRONG>, che già nel pomeriggio allenerà la squadra.C1007652,C1007653,C1007654,C1007655adm001adm001salernitana.jpgSiNsalernitana-via-galderisi-arriva-perrone-1008580.htmNo100075501,02,030101021
61008572NewsCampionatiLega Pro, Milazzo: dire tutto e dire niente20120920083130lega pro, peditto, milazzoLega Pro Seconda Divisione MilazzoIl risultato di 3 a 3 valevole per il Campionato di calcio di <STRONG>Lega Pro</STRONG> ottenuto dal <STRONG>Milazzo</STRONG> in quel di Fano domenica scorsa, dice tutto e dice niente. Come dice tutto e dice niente l'attuale situazione societaria del nuovo gruppo <STRONG>Peditto</STRONG>. Certi comportamenti sono tipici di chi ama fare demagogia o, se volete, di chi promuove l'enfasi gratuita che si perde nei meandri di ciò che è reale. Troppi sono i lati oscuri, troppa è la mancanza di chiarezza e solarità in una terra che di sole ne ha da vendere. Per questo si dà atto all'Assessore allo Sport del Comune di Milazzo Pippo Midili che, insoddisfatto del comportamento della nuova dirigenza mamertina, ha chiesto un incontro ufficiale per chiarire una situazione i cui lati oscuri s'intrecciano e si protraggono ormai da troppo tempo. "Apprendo con dispiacere che la situazione di disagio che stanno vivendo i calciatori del Milazzo non trova ancora una soluzione positiva e, nonostante gli impegni assunti anche con me, l'attuale società non ha fornito ancora risposte concrete. A questo proposito chiedo un incontro immediato e ufficiale con il Gruppo Peditto affinché chiarisca, in modo definitivo, le tante domande che non hanno avuto risposta". Più chiaro di così, l'Assessore <STRONG>Midili </STRONG>non poteva davvero essere. Adesso tocca al Gruppo Peditto presentare concretamente, anche attraverso gli atti ufficiali di acquisto della <STRONG>S.S. Milazzo</STRONG>, tutti i pagamenti sostenuti a saldo dell'operazione contabile. E, in una situazione confusionaria di questo genere, ci sembra alquanto inutile commentare il secondo pareggio esterno del Milazzo che, se visto da un'angolazione squisitamente tecnica, potrebbe essere positiva in virtù del raggiungimento di una salvezza che, purtroppo, in una situazione societaria non chiara come questa, potrebbe risultare vana. Da troppo tempo ci occupiamo di calcio e da sempre abbiamo capito che non esistono grandi squadre se alle spalle non hanno la forza e la tutela di una grande società. <BR><BR>E' vero che il convulso e ritardato passaggio dalla vecchia proprietà dei <STRONG>Lo Monaco</STRONG> al Gruppo Peditto ha creato problemi organizzativi non indifferenti, tuttavia non capiamo come sia possibile questa lentezza nell'agire in fase organizzativa, che non ha nulla di razionale. Ancora oggi, infatti, non è stato nominato un magazziniere, sono stati stipulati contratti a 33 calciatori (un numero insostenibile e al contempo inutile, che aggrava in maniera pesante le esigue casse della società mamertina) e poi il Settore Giovanile che, ancora oggi, non risulta documentato in Lega. E, come se non bastasse, c'è da chiarire perché la struttura sportiva di <STRONG>Monforte Marina</STRONG> che era nelle disponibilità della S.S. Milazzo fino all'anno scorso, oggi sia usata dall'<STRONG>ACR Messina</STRONG>: perché? Quante incongruenze e oscurità per una squadra che si trova catapultata suo malgrado, in un'avventura professionistica che dovrebbe inorgoglire e non far disperare. Ci sentiamo dunque di applaudire, come già detto in precedenza, l'iniziativa dell'Assessore Pippo Midili che per doveri istituzionali ma anche per rispetto alla città di Milazzo e alla sua tifoseria, pretende trasparenza a tutto tondo. E, una volta fatta chiarezza, ci auguriamo di poter sostenere lo stesso spirito di ammirazione anche per la nuova proprietà composta dal Gruppo Peditto. <BR><BR>Non ce ne voglia il giovane, rampante e simpatico presidente Peditto, cui abbiamo apprezzato l'approccio con la tifoseria di Milazzo che aveva bisogno di sentirsi importante. Tuttavia, sgombrato il campo da ogni dietrologia di sorta, saremo i primi ad appoggiare un progetto serio che Milazzo e i milazzesi meritano davvero.&nbsp; <BR><BR>Salvino Cavallaro <BR><BR><BR><BR><BR>C1007652,C1007653,C1007654,C1007655TorinoFL0711FL0711milazzo.jpgSiNlega-pro-seconda-divisione-milazzo-dire-tutto-e-dire-niente-1008572.htmSi100451001,02,030101212
71008417NewsCampionatiCasale, Danna il nuovo direttore sportivo20120912134531casale, dannaCasale DannaNuovo inserimento nell'organigramma del Casale. Il presidente del club piemontese, Umberto Goveani, ha oggi comunicato di aver affidato l'incarico di nuovo Direttore Sportivo a Giorgio Danna. Per lui si tratta di un ritorno, avendo ricoperto lo stesso ruolo negli anni '90.C1007652,C1007653,C1007654,C1007655Casaleadm001adm001tifosi.jpgSiNcasale-danna-nuovo-direttore-sportivo-1008417.htmNo100075501,02,030101156
81008399NewsCampionatiAntonio Venuto, un allenatore in attesa di panchina20120911170131venutoVenutoAntonio Venuto da Villafranca Tirrena in provincia di Messina, è stato allenatore della S.S. Milazzo dal 2008 al 2011 conquistando due promozioni tra Campionato di Eccellenza e poi di Serie D e raggiungendo il terzo posto nel Campionato di Lega Pro di Seconda Divisione nell'anno 2010-11. Una scalata professionale che l'ha visto crescere fin da quando, allenatore dilettante di terza categoria nel 1989, ha deciso di continuare i suoi studi calcistici per conquistare l'abilitazione di allenatore di seconda categoria fin dal 2007. Poi, non contento di quanto ottenuto, si misura con se stesso per verificare le sue potenzialità. Si iscrive al Corso di Allenatori Professionisti di Prima Categoria a Coverciano nell`anno 2011`12 e, con notevoli sforzi economici personali (visto l'ingente esborso che richiede l'iscrizione), s'incammina nell'avventura con l'ardire di chi ama il calcio, desidera studiarne approfonditamente i sistemi di preparazione, l'individuazione e l'abilità nel percepire la chiave tattica giusta (anche a partita in corso), conoscere le varie scuole di pensiero e l'anima da tirar fuori dai giocatori per poterli motivare positivamente. Ma è soprattutto la psicologia di gruppo e anche individuale per ogni singolo giocatore, che lo porta, alla fine del corso, a discutere la sua interessantissima tesi dal titolo, "Leadership e motivazione: il ruolo dell'allenatore". Non è un caso che mister Antonio Venuto abbia scelto di ricercare e discutere questa tesi davanti a una commissione d'esame competente, (tra gli altri c'era pure mister Spalletti). Infatti, chi lo conosce bene, sa che il suo desiderio di approfondimento teorico-pratico sulle più moderne discipline tecniche calcistiche europee, lo caratterizza come uomo-allenatore dai connotati personali talmente chiari che non si possono confondere con chi vede la professione di coach in maniera minimalista, raffazzonata e senza l'opportuna etica . Lui sa che nel calcio non c'è nulla di improvvisato e neanche di definitivo e che i risultati positivi sono la chiave del successo ripartito tra società, allenatore, giocatori e tifosi, ma sa anche che ai primi insuccessi chi paga per primo è l'allenatore. Troppo navigato è mister Venuto per illudersi di successi facili che in prospettiva non danno alcuna garanzia. Lui sa come lavorare sodo con i suoi ragazzi, dai quali pretende impegno, serietà e vita ordinata fuori dal campo. Ma è anche pronto a capire se un giocatore non rende come potrebbe a causa di problemi psicologici che non rientrano propriamente nell'infortunio fisico. Ed è questa la peculiarità più naturale e importante di mister Venuto: saper capire i suoi ragazzi e motivarli ad un impegno maggiore dal quale possa scaturire il meglio di loro. Senza stress, ma con la naturalezza e la consapevolezza che si ha quando si ama qualcosa, quando si sogna di raggiungere un obiettivo che è frutto della fatica e del lavoro serio. Sono queste le caratteristiche naturali di Venuto, un allenatore che non ha solo imparato attraverso i libri e gli studi tecnico-calcistici certi valori che sono insiti nel suo DNA, semmai le ha affinate confrontandosi con i suoi compagni di corso dai nomi altisonanti come Roberto Baggio, Valerio Bertotto, Benito Carbone, Benoit Fabiens Cauet, Alessandro Dal Canto, Davide Dionigi, Gianluca Festa, Emanuele Filippini, Devis Mangia, Fabio Pecchia, Lamberto Zauli, Zè Maria, per citarne solo alcuni tra i più famosi. Ma lui, mister Venuto, pur non vantando un curriculum altisonante di calciatore importante, non si è lasciato intimidire da nessuno, anzi si è confrontato consapevolmente con grinta e determinazione di chi deve dimostrare a se stesso e agli altri la propria preparazione. E non è un caso che ha ottenuto uno dei più alti punteggi finali di tutto il corso: 97/110. Eppure, sembrerà strano che un allenatore di tale levatura tecnica e umana non abbia, almeno in questo preciso momento, una panchina a sua disposizione. Ma lui sa aspettare, con pazienza e senza fretta. Sono le sue armi migliori di uomo saggio e di allenatore preparato che aspetta una chiamata da società che possano garantirgli un progetto serio fatto di concretezza e non di effimere parole. Quelle, non possono interessare a chi, come lui, crede nella serietà di allenare e curare con competenza e professionalità un gruppo di ragazzi seri i quali si prefiggono il raggiungimento di un obiettivo che concorda con quello della società. Il resto non gli interessa, anche a costo di perdere dei lauti contratti.<BR><BR>Salvino Cavallaro<BR>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <BR><BR>&nbsp;<BR><BR><BR>&nbsp;<BR><BR>C1007652,C1007653,C1007654,C1007655TorinoFL0711FL0711venuto.jpgSiNantonio-venuto-un-allenatore-in-attesa-di-panchina-1008399.htmSi100451001,02,030101622
91008352NewsCampionatiMercato Nocerina, arriva Evacuo20120910123130nocerina, evacuoNocerina EvacuoLa A.S.G. Nocerina comunica di aver acquisito a titolo definitivo dallo Spezia Calcio, le prestazioni sportive del calciatore Felice Evacuo.<BR>L'attaccante campano, classe 1982, ha realizzato 15 reti nell'ultimo Campionato di Lega Pro, ed oltre 100 in tutta la sua carriera.C1007652,C1007653,C1007654,C1007655Nocera Inferioreadm001adm001stadio.jpgSiNnocerina-arriva-evacuo-1008352.htmNo100075501,02,030101156
101008366NewsCampionatiLega Pro, Seconda Divisione del girone A. Forlì dilaga a Milazzo20120910120131lega pro, milazzoLega Pro Seconda Divisione Milazzo ForlìAl Grotta di Polifemo: Milazzo 0 Forlì 4. Rare volte davvero, c`é capitato di commentare un simile punteggio a seguito di una partita ufficiale del Campionato di calcio Professionisti. E, onestamente, non sappiamo cosa dire, cosa scrivere, dinanzi a uno spettacolo che, chiamarlo calcio, è davvero un eufemismo. Disarmante la prestazione dei padroni di casa che, in una giornata ancora estiva, hanno palesato tutti i limiti derivanti non solo dal ritardo di preparazione, ma anche e, soprattutto, da una preoccupante mediocrità tecnica che lascia davvero esterrefatti e preoccupati, in considerazione del prosieguo in campionato della squadra mamertina. Solo i primi dieci minuti di partita hanno dato una lontana parvenza di gioco da parte del Milazzo, poi il nulla. Mancanza di idee, nessun movimento senza palla e gioco sugli esterni, sono stati elementi assenti in assoluto. Poi il 4-3-3 voluto da mister Tosi, appare obiettivamente velleitario e pretenzioso di una squadra che non può supportare un carico di lavoro mentale, tecnico e atletico che non è nelle corde di questa insufficiente compagine. Ciò che ci apparso maggiormente evidente è la quasi totalità dei giocatori che non sono compatibili con una categoria professionista di Lega Pro che prevede ben altre caratteristiche. I romagnoli del Forlì che sono primi in classifica a punteggio pieno con Renate e Savona, hanno vinto la partita senza strafare e, dopo il 3 a 0 rifilato in casa nella prima partita contro il Mantova, hanno superato agevolmente un Milazzo praticamente inesistente. Emblematico il commento di mister Attilio Bardi del Forlì: I miei ragazzi hanno interpretato la partita nel giusto modo. Non so, onestamente, quanto ci sia di merito da parte nostra e quanto di demerito da parte del Milazzo. So solo che, dopo aver segnato il secondo gol, i miei ragazzi hanno giocato in scioltezza, anche per la mancata reazione degli avversari milazzesi. I neo promossi romagnoli sono già in palla, dunque, con caparbietà e con la volontà nitida di chi si prefigge di ben figurare con obiettivi importanti. Per il Milazzo, che è un cantiere ancora aperto, si prospettano giorni difficili che creeranno certamente notti insonni alla nuova cordata imprenditoriale capitanata dal gruppo del giovane, rampante e volitivo presidente Peditto. E` necessario studiare in tempo, non solo l`assetto tattico e tecnico della squadra mamertina (a proposito, auguri mister Tosi), ma, soprattutto, l`organizzazione interna della società che non ha avuto il tempo necessario per collocare nei punti nevralgici della sua azienda calcio, le persone giuste al punto giusto. Il tempo per riparare il ritardo accumulato, c`è abbondantemente. Ora, è inevitabile ravvedersi e non perseverare in una conduzione dirigenziale approssimativa e raffazzonata, basata soprattutto nella superficialità e nel caso. Il calcio non è questo. Due più due fa quattro, non cinque. La qualità della conduzione aziendale della pelota professionista ha altre connotazioni, non queste. Milazzo merita un`immagine diversa. Le luci della ribalta e la vetrina della curiosità continentale del pallone che conta è un`occasione da non perdere assolutamente. Facciamo tesoro di questa opportunità e, soprattutto, non bruciamo banalmente e in maniera inconsapevole e minimalista, questo appetibile appuntamento con la notorietà oltre i confini meridionali perché potrebbe non ripresentarsi più.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <br><br> Salvino Cavallaro<br><br> &nbsp;<br><br> &nbsp;<br><br>C1007652,C1007653,C1007654,C1007655TorinoFL0711FL0711milazzo.jpgSiNlega-pro-seconda-divisione-grione-a-forli-dilaga-a-milazzo-1008366.htmSi100451001,02,03010960
111008328NewsCampionatiLIVE ILCALCIO24 - Lega Pro Seconda Divisione: risultati Gironi A e B20120909144531lega pro seconda divisioneLive Lega Pro Seconda Divisione Seconda GiornataSegui la diretta su IlCalcio24.com della seconda di Lega Pro Seconda Divisione Girone A e B. Match ore 15.<BR><BR><STRONG><EM>Girone A</EM></STRONG><BR><BR>Alessandria-Pro Patria 1-2<BR><BR>Bassano-Renate 0-2<BR><BR>Bellaria-Valle d'Aosta 2-2<BR><BR>Giacomense-Santarcangelo 1-0<BR><BR>Mantova-Fano 2-2<BR><BR>Milazzo-Forlì 0-4<BR><BR>Rimini-Monza 0-2<BR><BR>Savona-Casale 5-2<BR><BR>Venezia-Castiglione 0-1<BR><BR><STRONG><EM>Girone B</EM></STRONG><BR><BR>Arzanese-Campobasso 3-0<BR><BR>Aversa-Fondi 2-1<BR><BR>Chieti-Salernitana 4-1<BR><BR>Foligno-Aprilia 1-3<BR><BR>Hinterreggio-Borgo a Buggiano 0-0<BR><BR>Lamezia-Melfi 1-1<BR><BR>L'Aquila-Pontedera 1-2<BR><BR>Poggibonsi-Martina Franca 0-0<BR><BR>Teramo-Gavorrano 0-0<BR><BR><BR>&nbsp;<BR><BR>C1007652,C1007653,C1007654,C1007655adm001adm001milazzo.jpgSiNlive-ilcalcio-seconda-divione-lega-pro-seconda-giornata-risultato-e-marcatori-1008328.htmSi100075501,02,030101467
121008327NewsCampionatiLIVE ILCALCIO24 - Lega Pro Prima Divisione: risultati Gironi A e B20120909141531lega prima divisioneLive Lega Pro Prima Divisione Seconda GiornataSegui la diretta su IlCalcio24.com della seconda di Lega Pro Prima Divisione Gironi A e B. Match ore 15.<BR><BR><STRONG><EM>Girone A</EM></STRONG><BR><BR>Carpi-Reggiana 2-0<BR><BR>Cremonese- Albinoleffe 1-1 <BR><BR>Cuneo-Lecce 1-2<BR><BR>Entella-Treviso 4-1<BR><BR>FeralpiSalò-Trapani 1-2<BR><BR>Lumezzane-Portogruaro 1-1<BR><BR>San Marino-Tritium 3-1<BR><BR>Sudtirol-Pavia 2-1<BR><BR><STRONG><EM>Girone B</EM></STRONG><BR><BR>Latina-Catanzaro 1-0 già giocata<BR><BR>Andria-Pisa 1-1<BR><BR>Barletta-Perugia 0-1<BR><BR>Benevento-Viareggio 2-0<BR><BR>Carrarese-Avellino 0-1<BR><BR>Gubbio-Frosinone 1-0<BR><BR>Paganese-Sorrento 2-0<BR><BR>Prato-Nocerina 0-0<BR><BR><BR>C1007652,C1007653,C1007654,C1007655adm001adm001stadio.jpgSiNlive-ilcalcio-lega-pro-seconda-giornata-prima-divisione-girone-a-e-b-risultati-marcatori-1008327.htmSi100075501,02,030101393
131008326NewsCampionatiLega Pro, si riaccendono le luci rossoblu del nuovo Milazzo Calcio20120909113130lega po, milazzoLega Pro MilazzoUna vera e propria standing ovation ha accompagnato sul palco i 36 calciatori del Milazzo, l`allenatore Marco Tosi e&nbsp; la nuova dirigenza capitanata dal presidente Giuseppe Peditto, nella serata ufficiale di presentazione svoltasi nell`Atrio Del Carmine della cittadina mamertina. Diciamo subito che l`enfasi e il calore dei tifosi rossoblu, accorsi in massa per acclamare la nuova società, è stata davvero notevole. Il giovane presidente Peditto ha avuto subito parole di stima nei confronti dei tifosi i quali hanno confermato la loro fiducia nel nuovo corso, soprattutto in considerazione del fatto che la vecchia proprietà dei Lo Monaco, mai amata dai tifosi, è stata definitivamente estromessa dalla città milazzese. Ed è questo il punto che ha fatto scatenare applausi a scena aperta e cori da stadio quando il presidente, microfono alla mano, ha tranquillizzato la piazza, sgombrando la loro mente da ogni eventuale retaggio di inopportuno pensiero. Non c`è altra società oltre la nostra ha assicurato con orgoglio il giovane e rampante presidente Peditto. Abbiamo pagato a dovere la vecchia proprietà e, ora, siamo noi gli unici proprietari della S.S. Milazzo. Al massimo possiamo accettare l`entrata in società di eventuali sponsor che abbiano intenzioni serie nell`abbracciare il nostro progetto che, vi assicuro, è davvero importante. E continua a parlare il presidente che sembra davvero entusiasta e irrefrenabile nel volere sbandierare ai quattro venti la propria voglia di fare grande (nel tempo) questa Milazzo calcistica, perché lui, pur essendo messinese d`adozione, è subito entrato in sintonia con la meravigliosa città mamertina e con i suoi tifosi che hanno bisogno di calore sportivo, di relazioni con la società, con i giocatori e tutto l`ambiente. Non poteva essere diverso il dire e il sentire del giovane presidente Peditto il quale, con cuore e riconosciuta psicologia, ha capito qual è stata la lacuna principale che ha inondato di antipatia e ruggine i rapporti tra tifosi e vecchia proprietà. Si parte dunque con il piede giusto, almeno per quanto riguarda l`importanza dell`essere coesi in un mondo del calcio che, già di suo, prevede spaccature e malumori nel momento in cui non arrivano i risultati positivi sul campo. E, per quanto riguarda questo argomento di carattere tecnico, preferiamo rinviare in seguito il nostro pensiero. Per il momento partiamo dal punto speranza conquistato a Casale e dalla certezza di un gruppo dirigente che vuole il bene del Milazzo: e questo non è poco. Il resto verrà fuori poco per volta, con lungimiranza, dedizione, lavoro e attaccamento ai colori sociali. Importante è che, in tempi brevi, si riesca in qualche modo a dare una fisionomia di squadra capace di ben figurare in un campionato di Lega Pro in cui le avversarie, (almeno sulla carta) appaiono avvincenti ma anche stimolanti nel sollecitare la crescita della squadra mamertina la quale, in questo momento (e non potrebbe essere diversamente) è in cantiere, ma presto troverà (lo speriamo), la quadratura del cerchio tecnico-tattico. D`altra parte, nel calcio come nella vita, si nasce, si cresce e si vola. Auguri Milazzo. Di cuore!<BR><BR>Salvino Cavallaro <BR><BR>&nbsp;<BR><BR><BR>&nbsp;<BR><BR>C1007652,C1007653,C1007654,C1007655TorinoFL0711FL0711milazzo.jpgSiNleag-pro-si-riaccendono-le-luci-rossoblu-del-nuovo-milazzo-1008326.htmSi100451001,02,03010971
141008274NewsCalciomercatoLecce, preso De Feudis20120907123130lecce, de feudisLecce De FeudisGiuseppe De Fuedis si è legato al Lecce. Il calciatore, infatti, ha appena firmato un contratto biennale con la Società salentinaC1007652,C1007653,C1007654,C1007655Torinoadm001adm001tifosi.jpgSiNlecce-preso-de-feudis-1008274.htmNo100075701,02,03010923
151008188NewsCampionatiFano, esonerato il figlio di Zeman20120904180131fano, zemanFano ZemanL'Alma Juventus Fano ha esonerato l'allenatore Karel Zeman. Al figlio del tecnico giallorosso Zdenek Zeman è stata fatale la sconfitta casalinga per 6-0 contro l'Alessandria nella prima giornata del campionato della seconda divisione della Lega Pro. «Si comunica che, in data odierna, è stato sollevato dall'incarico di allenatore della 1°squadra il signor Karel Zeman; la società ringrazia il tecnico per il lavoro svolto augurandogli le migliori fortune per la sua carriera futura», si legge sul sito del club.C1007652,C1007653,C1007654,C1007655Fanoadm001adm0011286715-zeman.JPGSiNlega-pro-fano-esonerato-karel-zeman-1008188.htmSi100075701,02,030101076
161007936NewsCampionatiLega Pro Seconda Divisione, a Milazzo clima di desolazione20120828123130lega pro, milazzoLega Pro MilazzoIl pressapochismo e la pochezza d`idee con le quali il Milazzo ha affrontato l`Hinterregio nella seconda gara di Coppa Italia del girone P riservato a squadre di Lega Pro Seconda divisione, sono l`emblema dell`approssimazione e della raffazzonata preparazione con la quale i mamertini rossoblu hanno dovuto presentarsi a questo impegno. Le vicende societarie e l`avvento ritardato del nuovo gruppo dirigenziale hanno penalizzato l`aspetto tecnico che, nonostante questi gravosi motivi organizzativi, è apparso davvero di poca qualità. Il pomeriggio assolato e l`insopportabile calura estiva che non ha dato un attimo di tregua agli atleti, ma anche ai pochi spettatori presenti, hanno dato al Grotta Polifemo di Milazzo le sembianze di un paesaggio da fantascienza piuttosto che di un reale campo di gioco. Stoici gli sparuti tifosi che, nonostante le avversità climatiche, hanno avuto il coraggio di assistere a un gioco che tutto sembrava meno che quello del calcio. 2 a 0 il risultato finale a favore dell`Hinterregio che è apparsa più squadra. Tuttavia, le indicazioni di questa partita, non potevano e non dovevano venire semplicisticamente dal risultato che rivestiva un`importanza relativa, ma da certe risposte di carattere tecnico - tattiche riservate alla squadra che avrebbero dovuto dare la misura del cantiere calcistico chiamato Milazzo. Onestamente, non solo non ci è sembrata una squadra di calcio di Lega Pro, ma neanche di categoria inferiore. E non possiamo pensare a cosa accadrà fin da domenica prossima in cui i rossoblu mamertini saranno chiamati ad affrontare squadre che, non solo sono più avanti nella preparazione atletica, ma la sovrastano in lungo e in largo sotto l`aspetto della qualità tecnica. Certo l`allenatore Tosi avrà il suo da fare, tuttavia comprendiamo anche la sua posizione di tecnico venuto dal centro Italia, cui gli è stata affidata una squadra di basso profilo in maniera assolutamente minimalista. Secondo quello che abbiamo visto in campo, ci è difficile persino dire cosa può mancare a questa squadra per apparire quantomeno dignitosa, forse dovrebbe essere ricostruita in toto. Ma dove sono i soldi? Dove sono le figure capaci d`intendere il calcio professionistico? Certo, il Milazzo è stato proiettato suo malgrado in un`avventura che è sicuramente più grande di lui. Casale, Alessandria, Mantova, Savona, Venezia, Monza, solo per citarne alcune, non appaiono solamente lontane dal punto di vista logistico, (magari fosse solo questo il problema), ma più semplicemente sembrano appartenere ad un altro livello di scuola e cultura calcistica. Comunque, staremo a vedere. Tutto nel calcio ci sta, anche vincere una partita proibitiva. Ma se il buongiorno si vede dal mattino&&.!<br><br> Salvino Cavallaro &nbsp;<BR><br><br>C1007655FL0711FL0711milazzo.jpgSiNlega-pro-seconda-divisione-a-milazzo-clima-di-desolazione-1007936.htmSi100451001,02,030101010
171007883NewsCampionatiLIVE ILCALCIO24 - Coppa Italia Lega Pro: risultati dei match delle 1720120826181531coppa italia, lega proLive Coppa Italia Lega ProSegui su IlCalcio24 la diretta della Coppa Italia di Lega Pro. Match ore 17.<BR><BR>Arzanese-Aversa 2-0<BR>&nbsp;<BR>Forli FC-Bellaria Igea 5-0<BR>&nbsp;<BR>Melfi-Martina Franca 0-1<BR>&nbsp;<BR>Milazzo-Hinterreggio 0-2<BR>&nbsp;<BR>Prato-Borgo a Buggiano 0-1<BR>&nbsp;<BR>Savona-Alessandria 1-0<BR>&nbsp;<BR>Teramo-Foligno 2-2<BR>&nbsp;<BR>Tritium-Mantova 0-1<BR>&nbsp;<BR>US Pontedera-Viareggio 2-2<BR>&nbsp;<BR>Vallée d´Aoste-Pro Patria 1-1<BR><BR>Venezia-Bassano Virtus 0-0 posticipata<BR><BR>Alle 20.30<BR>Fano-Santarcangelo<BR>&nbsp;&nbsp;<BR>&nbsp;&nbsp; &nbsp;<BR>Fondi-Latina<BR>&nbsp;&nbsp;<BR>&nbsp;&nbsp; &nbsp;<BR>Renate-Monza<BR><BR>C1007652,C1007653,C1007654,C1007655adm001adm001pallone.jpgSiNlive-ilcalcio-coppa-italia-lega-pro-1007883.htmSi100075401,02,030101171

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di Salvino Cavallaro, Mercoledì 21 Maggio 2014
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