GIOIA PISTORIUS, A LONDRA CI SARÀ


Primo paratleta nella storia dei Giochi, correrà 400 metri e staffetta 4x400
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11/07/2012 -

Chi la dura la vince. Oscar Pistorius, l'atleta paralimpico che corre con delle protesi in fibra di carbonio dopo aver subito l'amputazione di entrambi gli arti inferiori, parteciperà ai Giochi Olimpici di Londra 2012, disputando la staffetta 4x400 e i 400 metri. Proprio la partecipazione alla gara individuale era stata messa a rischio dal tempo di 45"52 conseguito nelle qualificazioni, che non era sufficiente per ottenere il pass (il tempo minimo era di 45"30). Ma poiché il paratleta ha registrato il miglior tempo dell'anno in Sudafrica ai campionati nazionali di Pretoria - 45"20 - Il comitato olimpico ha deciso di scegliere comunque Pistorius. Un sogno che si avvera, dopo sacrifici e polemiche (riguardo le sue "gambe artificiali", che ne agevolerebbero le prestazioni). Sogno che sembrava essersi infranto dopo la mancata partecipazione all'edizione precedente dei Giochi a Pechino, dopo aver addirittura superato i test di qualificazione. La sua partecipazione entrerà nella storia a prescindere dai risultati che conseguirà, in quanto si tratta del primo corridore paralimpico a partecipare alle Olimpiadi. Altri due paratleti hanno partecipato ai Giochi, nella disciplina del tiro con l'arco: la neozelandese Neroli Fairhall a Los Angeles 1984 e l'italiana Paola Fantato nel '96 ad Atlanta. Ma nell'atletica leggera quello di Pistorius è un caso inedito.

L'atleta sudafricano ha usato Twitter per esprimere tutto il suo gaudio: "Oggi e' uno dei giorni più felici della mia vita. Sarà un'esperienza fantastica, andrò a Londra 2012 per prendere parte sia alle Olimpiadi che alle Paralimpiadi. Sarà un onore e sono fiero per tutti i sacrifici che ho fatto in questi anni. Grazie a tutti coloro che mi hanno permesso di diventare l'atleta che sono! Dio, la mia famiglia, gli amici, i mie avversari e i miei sostenitori".

Il presidente del Comitato Italiano Paralimpico Luca Pancalli ha commentato il fatto con queste parole: "La qualificazione di Oscar ai Giochi è un risultato straordinario. Non solo per lui, ma per tutto il movimento, che non potrà che trarre ulteriore visibilità da questo evento storico. La sua caparbietà nel raggiungere l'obiettivo è stata encomiabile". Comunque vadano questi Giochi, Pistorius ha già conseguito la sua Sweetest Victory - come la definirebbero i Touch - . La vittoria più dolce di tutte, quella di aver superato i propri limiti con la forza di volontà. La prima, platonica, medaglia d'oro dei Giochi è sua d'obbligo.

Samuel Boscarello

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