OLIMPIADI, BOLT L`INDIGNATO ZITTISCE LEWIS: «HO PERSO OGNI RISPETTO PER LUI»


Lo starter svela il destinatario del suo gesto a fine gara: Il doping è una cosa seria: vuole attirare l`attenzione.
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Londra, 10/08/2012 -

Per l'ennesima volta Usain Bolt ha stupito tutti, stravincendo la finale dei 200 m in 19"32. A fine gara, vinta proprio sul suo rivale e connazionale Blake, si è reso protagonista di un gesto che ha dato adito a diverse interpretazioni, ovvero ha intimato di fare silenzio.

Il destinatario è stato presto svelato dallo stesso plurimedagliato in conferenza stampa a Londra: Carl Lewis. Il grande corridore americano aveva infatti insinuato che per gli atleti giamaicani sarebbe facile ricorrere al doping eludendo i controlli, in quanto: "Paesi come la Giamaica non hanno un programma per controlli a sorpresa, così gli atleti possono rimanere mesi senza essere controllati". Per tutta risposta Bolt sbotta: "Vorrei dire qualcosa a Carl Lewis: ho perso ogni rispetto per lui, tutto il rispetto. Il doping è una cosa seria, e avanzare dubbi su un atleta mi fa davvero rabbia. Penso che voglia solo attirare l'attenzione su di sé perché non si parla più di lui". Poche parole, ma taglienti.

Samuel Boscarello