tempo: 19ms
RSS
Query
Template: /notizie/index.cfm:19
Execution Time: 284 ms
Record Count: 5
Cached: No
Lazy: No
SQL:
SELECT * FROM news
where tipo ='news' and (data<'20210730' or (data='20210730' and ora<='223115'))
and( titolo like '% ponderato%' or keywords like '% ponderato%' or descrizione like '% ponderato%')
and azienda like '%01%'
order by data desc,ora desc,id_arg desc
id_argtipoareaTitoloDataoraKeywordsdescrizionebreveDescrizioneufficiocittaAutoreid_inserimentoimmagineinhomeINSLIDERfonteinevidenzaidargomeidteampeopledoccorrelatiStartDateEndDateaziendaPROPRIETARIOriservatocontalettureesclusiva
11013263NewsCampionati6…..6…..6….sempre Juventus20170522193713La Vecchia Signora si laurea Campione d`Italia per la sesta volta consecutiva ed entra nella leggenda.<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>33mo scudetto, il sesto consecutivo. E la Juventus entra nella leggenda. Ci sono storie nel calcio che ci piace raccontare al di là delle passioni sportive di parte che vanno oltre ogni spicciolo antagonismo discriminatorio, capace di precludere quell’onestà intellettuale che nello sport è necessaria quando devi congratularti con l’avversario. Ma davanti al raggiungimento di traguardi così importanti, come quelli raggiunti dalla Juventus, c’è davvero da complimentarsi per una laurea sportiva senza precedenti. Sei scudetti consecutivi parlano chiaro di una superiorità che non può essere confusa con sentimenti contrari all’oggettiva forza di una Juventus il cui progetto di vittorie e organizzazione interna, si erge sempre come qualcosa da imitare. Non è facile scrivere delle belle pagine che entrano nel libro della storia del calcio. Sono i fatti che parlano chiaro e che non si possono confondere con discorsi minimalisti, fatti di presunti favoritismi e qualunquistici pensieri di aiuti immaginati dietro l’angolo. La Juve, dopo avere conosciuto malinconicamente l’esperienza della Serie B, aveva bisogno di rivalutare un’immagine opacizzata dai fatti di calciopoli. A ragione o a torto del danno subito, la società ha cambiato i suoi vertici, si è rimboccata le maniche, ed ha cominciato a lavorare per riprendere presto il ruolo di squadra che le compete. Prima dell’avvento alla presidenza della Juventus di Andrea Agnelli, c’erano tante nuvole sul cielo di Torino. Preoccupanti interrogativi di continuità di una casata che si pensava cedesse al tempo e che non fosse più all’altezza di uno stile chiamato Juventus, che era nelle corde dell’Avv. Giovanni Agnelli e di suo fratello Umberto. Ma dal 2011, dopo l’inaugurazione dello Juventus Stadium, tutto è ritornato come prima, anzi meglio di prima. La Vecchia Signora, con Andrea Agnelli, Giuseppe Marotta, Pavel Nedved e Fabio Paratici, va alla conquista di vittorie e record che la faranno entrare nella leggenda. E’ la capacità di sapere gestire con successo l’azienda calcio fatta di aumenti di capitale, di fatturato che lievita grazie anche al merchandising, agli sponsor, alle televisioni, ai lauti introiti derivanti dalle varie partecipazioni europee e alle plusvalenze di calciatori acquistati a poco e rivenduti a prezzo esorbitante. E poi c’è la capacità di sapere scegliere gli uomini giusti al posto giusto. Prima con Conte – anima juventina – e poi con Allegri – non voluto dalla piazza bianconera – Andrea Agnelli ha insistito contro tutti, puntando su quello che a gioco lungo si rivelato il vero cavallo vincente. Ma c’è anche la capacità di non sbagliare mai un acquisto o una vendita, perché tutto è ponderato in base agli obiettivi che si vogliono raggiungere. E’ la Juve di cui tanti ne vorrebbero emulare la capacità gestionale, carpire i segreti di tanto successo, ma che ipocritamente si nascondono dietro una forma di malcelata invidia, che diventa persino antipatia per chi vince troppo e rende il campionato monotematico. Ma il calcio è fatto di cicli più o meno lunghi. Questi sono gli anni della Juventus che significano 6 anni di scudetti di seguito, tre continue conquiste di Coppe Italia, Supercoppe e appuntamenti festanti che si ripetono puntualmente per le strade di Torino, a partire da quella Piazza San Carlo che è il salotto della città Sabauda. Ma, nonostante tutto, manca ancora qualcosa da conquistare. La più grande, la più attesa, la più fortemente voluta Champions League che ronza nel cervello della società e di tutti i tifosi bianconeri a partire dall’inizio della stagione 2016’17. Quella notte del 3 giugno non ci saranno più le nuvole sul cielo di Cardiff. Sì, perché tutto sarà più chiaro come 6 anni fa, quando la storia recente della Vecchia Signora cominciò con quell’obiettivo di conquistare una Champions spesso sfuggita per un soffio. Non c’è due senza tre, e la Juve sa che quel 3 ha il significato di un anno di calcio che scolpirà sulla roccia ogni momento, ogni attimo mai fuggente che ne ha segnato le emozioni, i brividi sulla pelle di una storia diventata leggenda.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Torino Juventus Stadiumfl0711fl0711foto-juve-vincitrice-sesto-scudetto-consecutivo.jpgSiN6-6-6-.sempre-juventus-1013263.htmSi100451001,02,03030279
21007204NewsLondra 2012Londra 2012: il «medagliere ponderato»20120804180826Londra 2012, medagliere, ponderato, rapporto, popolazione, Pil Tiene conto del rapporto medaglie-popolazione: prima la Nuova Zelanda, Italia ventottesima.Non è certo un caso se ad ogni edizione dei <STRONG>Giochi Olimpici</STRONG> in cima al medagliere, con&nbsp;distacco considerevole, si trovano <STRONG>Usa</STRONG> e <STRONG>Cina</STRONG>, i due paesi con il più elevato rapporto popolazione-ricchezza del mondo.&nbsp;Per&nbsp;scoprire però quale&nbsp;Paese sta offrendo le prestazioni migliori&nbsp;alle Olimpiadi, basta calcolare&nbsp;il quoziente popolazione-medaglie, per calcolare la densità di popolazione «medagliata» in una nazione.<BR><BR>In questo speciale medagliere, stilato dal sito&nbsp;<EM>MedalsPerCapita </EM>e attualmente aggiornato a questa mattina - quindi non comprendente, ad esempio, l'oro vinto dalla <STRONG>Rossi</STRONG> nel Trap per l'<STRONG>Italia</STRONG> - conduce la <STRONG>Nuova Zelanda</STRONG>, seguita da <STRONG>Slovenia</STRONG> e <STRONG>Danimarca</STRONG>. I due giganti Usa e Cina si piazzano rispettivamente in 34esima e 48esima posizione.<BR><BR>Ecco le graduatorie complete, tra cui ne è presente una che tiene conto anche del <STRONG>Pil</STRONG> dei Paesi:<BR><BR><A href=««http://www.medalspercapita.com/#medals-per-capita:2012»»>http://www.medalspercapita.com/#medals-per-capita:2012</A><BR><BR>&nbsp;<BR><BR>LondraFL0435FL0435medaglie-olimpiche-londra-2012.jpgSiNlondra-il-medagliere-ponderato-1007204.htmSi100612201,02,030101029
31007140NewsCampionatiColpo di scena: chiesto per Conte un anno e tre mesi20120802163026conteAgnelli: «E` un sistema dittatoriale»Stefano Palazzi ha annunciato che l'ipotesi di patteggiamento per Antonio Conte e Angelo Alessio è caduta definitivamente.&nbsp;Lo stesso procuratore federale ha chiesto anzi un anno e tre mesi di squalifica per entrambi, che ora dovranno difendersi dall'accusa di doppia omessa denuncia.<BR><BR>Ecco la risposta della Juve, attraverso un comunicato emesso sul sito internet bianconero e firmato da Andrea Agnelli:<BR><BR><EM>«Constato che la Federazione Italiana Giuoco Calcio e la sua giustizia sportiva continuano a operare fuori da ogni logica di diritto e di correttezza sostanziale. Per molto tempo e con grande senso di responsabilita' la Juventus e i suoi tesserati hanno mantenuto un atteggiamento sereno e coerente rispetto alle Istituzioni e rispetto ad atteggiamenti che, fin da subito, suggerivano che fosse in atto un nuovo attacco ai suoi danni e ai danni dei suoi tesserati. Le risultanze dei vari deferimenti dimostrano enormi contraddizioni e volgono alla tutela esclusivamente di chi gli illeciti li ha commessi. Questo è paradossale e non può essere accettato. La decisione di ieri della Commissione Disciplinare Nazionale della FIGC, che ha opposto un non motivato rifiuto al patteggiamento gia' ponderato e sottoscritto dal Procuratore Federale, è la testimonianza della totale inadeguatezza del sistema giuridico sportivo e della Federazione in seno a cui opera. Rilevo nuovamente l'incapacita' di interpretare le moderne esigenze del professionismo di alto livello. Anche avendo scelto, contro ogni istinto di giustizia e con una logica di puro compromesso, la strada del patteggiamento per poter limitare i danni di una giustizia sportiva vetusta e contraddittoria, ci si scontra con un sistema dittatoriale che priva le Societa' e i suoi tesserati di qualsivoglia diritto alla difesa e all'onorabilita'. La rispettabilita' dei singoli è messa a repentaglio ed è quindi a loro che spetta la parola finale sulle decisioni da assumere, con la consapevolezza che la Juventus li sosterrà in tutti i gradi di giudizio. Sarà una stagione complessa ed impegnativa, ma la concentrazione sulle prestazioni in campo della squadra da parte di tutto il nostro ambiente rimane alta con l'obiettivo di confermarci vincenti a maggio 2013».</EM> <BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>FL0141FL0141sdpojw.jpgSiNcolpo-di-scena-chiesto-conte-un-anno-e-tre-mesi-1007140.htmSi100205001,02,03010330
41005930NewsCalciomercatoTorino, la Juventus torna su Ogbonna20120623101531torino, juventus, ogbonnaTorino Juventus Ogbonna<P>Nelle ultime ore in casa juventina, per la serie missione impossibile, è tornata in auge una pista estremamente complessa, ossia quella di Ogbonna.</P> <P>Tuttavia l`operazione Pasquato, passato nello scorso mercato invernale da una sponda all`altra del Po, testimonia che i rapporti tra questi due club siano piuttosto idilliaci, nonostante l`ovvia rivalità calcistica.</P> <P>Sembra che Paratici abbia sondato questa pista nelle ultime ore e, dietro quest`offensiva, ci sarebbe un ragionamento ben ponderato visto che il Milan ha acquistato Francesco Acerbi, chiudendo automaticamente le porte all`ipotetico ingaggio di Ogbonna da parte dei rossonei. Ed ecco quindi che la Juventus annusa l`affare, ed ecco quindi che potrebbe concretizzarsi una clamorosa suggestione di mercato.<BR></P>C1000075adm001adm001ogbonna.jpgSiNtorino-la-juventus-torna-su-ogbonna-1005930.htmSiT1000099100427901,02,03010370
51005296NewsCalciomercatoLeonardi blinda Donadoni e frena su Floccari20120524083130leonardi-donadoni-borini-giovinco.floccari«Giovinco? ci sarà un incontro a breve»<P>Pietro Leonardi, amministratore delegato del Parma, dopo la splendida stagione da poco conclusa, spegne tutte le voci di mercato e conferma alla guida della sua squadra Roberto Donadoni.</P> <P>Nella fattispecie si vociferava di un interesse della Lazio per l'ex tecnico della nazionale:<EM> "Sui giornali ho letto tante sciocchezze, l'allenatore rimane con noi a Parma. Non siamo disposti a dare Donadoni alla Lazio, non se n'è mai parlato e lui è ben contento di rimanere a Parma. Non c'è nessun accordo. Abbiamo ottimizzato nella seconda parte del campionato quello che c'era mancato nel girone d'andata"&nbsp;.</EM></P> <P>Per Leonardi il discorso Donadoni quindi è chiuso, a differenza di quello legato a Floccari: <EM>"Lo stimiamo molto, ma in questo momento del calcio le scelte devono essere fatte in modo ponderato. Un investimento di quel tipo diventa complicato. Sarebbe bello continuare il rapporto col ragazzo però dobbiamo fare tutte le valutazioni del caso e a quelle cifre non se ne parla. La cifra negoziabile? Decide la Lazio, è lei la proprietà del cartellino".</EM></P> <P>Capitolo comproprietà: <EM>"Borini? Non c'è nessun prezzo per lui e la comproprietà è libera. Alla Roma ha fatto bene e spero che loro vogliano confermare tale rapporto." Giovinco?&nbsp; C'è la possibilità di andare alle buste per lui invece, ma la scelta dev'essere anche sua. Non possiamo attendere gli Europei per saperne di più, quindi faremo un incontro a breve per risolvere la questione".</EM></P> <P>&nbsp;</P>FL0141FL0141donadoni.jpgSiNleonardo-blinda-donadoni-e-frena-su-floccari-1005296.htmSi100205001,02,03030319

Le nostre Esclusive

notizie calcio
Il Conte pensiero
di Salvino Cavallaro, Mercoledì 21 Maggio 2014
Tosi: «Contento di aver fermato il Messina. Il Milazzo ha subito uno scippo»
della nostra redazione, Venerdì 25 Ottobre 2013
Tosi: «Saremo pronti per il Messina»
della nostra redazione, Lunedì 23 Settembre 2013