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11013808NewsEditorialeL`emozione e il grande messaggio dello sport alle Olimpiadi di Tokyo 20202021080317:22Una Olimpiade da incorniciare<p>L'esaltazione per le medaglie vinte alle Olimpiadi di Tokyo 2020, porta subito al pensiero di quanto l'emozione sia una parte determinante dello sport e della vita in genere. Ci sono storie che raccontano sacrifici nella preparazione quasi maniacale per il raggiungimento dell'obiettivo finale che &#232; costituito dalla vittoria. Modelli da seguire per entusiasmo e forza fisica e mentale, capaci di ribaltare a volte situazioni di momentanea perdita di autostima personale nel non superare quel momento di insuccesso che potrebbe cambiare il percorso di una carriera. Sono momenti importanti di vita che raccontano storie personali che attraverso lo sport ci insegnano a non demordere mai e di tentare sempre anche se la strada da percorrere &#232; in salita. Ecco, diremmo che lo sport ha le perfette sembianze della vita che, fatta ad ostacoli, spesso ci condiziona nel continuare a confrontarci con noi stessi. <strong>Sentire le emozioni della Pellegrini, piuttosto che quelle di Vanessa Ferrari (l'atleta medaglia d'argento di ginnastica artistica) o ancor pi&#249; quelle scatenate di Jacobs e Gianmarco Tamberi,</strong> ci fa pensare al legittimo sfogo di gioia e pianto che non &#232; altro che la logica conseguenza di ci&#242; che si &#232; vissuto nell'attesa di quel giorno, di quel momento, per esplodere nel giusto orgoglio personale. Bello ed emozionante &#232; il racconto di Tamberi, campione di salto in alto maschile, di cui tutti ricordiamo il pianto di dolore per essersi procurato la rottura della caviglia sinistra che ne ha estromesso la partecipazione alle Olimpiadi di Rio. Ebbene, ai microfoni della Rai dopo avere conquistato la medaglia d'oro a Tokyo, Gianmarco Tamberi &#232; riuscito ad emozionarci tutti attraverso il suo ripercorrere il film di ci&#242; che significava per lui quella medaglia d'oro, e cio&#232; la forza di non abbandonarsi mai ma credere ed avere fiducia in se stessi. Sono i sentimenti che si sono moltiplicati con le emozioni di un continuo crescere dal punto di vista sportivo e umano. Ecco, diremmo che queste olimpiadi che dopo la conquista della Coppa d'Europa da parte della nostra Nazionale di calcio ha dato evidenti segnali di orgoglio nazionale, ci ha fatto pensare che &#232; bello crederci sempre, comunque vada. Si chiamano emozioni, si chiama voglia di primeggiare nella consapevolezza che nulla &#232; impossibile. Grazie dunque a questi fantastici ragazzi che ci stanno dando l'opportunit&#224; di riscoprire i veri valori che lo sport ci insegna da sempre.</p><p><strong>Salvino Cavallaro</strong></p>Tokyofl0711fl0711jacobs-e-tamberi.jpgSIncalcio-1013808.htmSI010105n
21013712NewsEditorialeLa Juve e il suo ridimensionarsi. Che c`è dietro?202008159:17Rebus bianconero<p>Da tanta carne a fuoco, a preoccupanti incertezze. La Juve sta facendo perdere il sonno ai suoi tifosi, i quali sono increduli dopo aver visto arrivare Pirlo sulla panchina bianconera e, soprattutto, non riescono a capire cosa stia succedendo in seno alla societ&#224; pi&#249; scudettata d'Italia. La partenza di Matuidi e la chiara idea di uno svecchiamento globale dei suoi giocatori, porta a pensare che la Juve 2020'21 sar&#224; una squadra composta in massima parte da giovani. Almeno, queste sono ad oggi le indicazioni di massima. Ma cerchiamo insieme di fare ordine.<br /><br />Ecco la lista dei possibili partenti<br /><br />Gonzalo Higuain - per lui la Juve vorrebbe incassare almeno 10 milioni di euro -<br /><br />Federico Bernardeschi - un anno deludente che pregiudica la sua partenza dalla Juve senza tanti rimpianti. Paratici cerca di inserirlo con lo scambio di qualche giocatore che interessi a mister Pirlo. La sua valutazione di partenza &#232; di circa 35 milioni di euro,<br /><br />Daniele Rugani - un altro giocatore che non ha avuto modo di mettersi in luce e quando gli &#232; stata data questa possibilit&#224; ha praticamente mostrato lacune e insicurezze di reparto. La sua valutazione si aggira intorno ai 12 milioni di euro.<br /><br />Aaron Ramsey - qualora dovesse arrivare un'offerta per il gallese della Juve, nessuno farebbe resistenza per un calciatore che &#232; sempre stato n&#233; carne n&#233; pesce. Con lui la Juve porterebbe in cassa una discreta plusvalenza.<br /><br />Mattia De Sciglio - E' stato fermato dalla sfortuna e da tanti infortuni, tuttavia nel corso degli anni che &#232; rimasto alla Juve non ha dimostrato grandi valori tecnici, tali da considerarlo mai incedibile. Ha un discreto mercato all'estero e potrebbe partire a fronte di 12 milioni di euro.<br /><br />Douglas Costa - anche il brasiliano &#232; incappato in continui infortuni muscolari che ne hanno compromesso la stagione in seno alla Juventus che sborsa per lui un contratto troppo oneroso. Potrebbe essere il momento dell'addio, anche perch&#233; garantirebbe l'entrata di 40 milioni di euro. E per il bilancio della Juve di adesso, sarebbe un apporto importante nel riequilibrio del bilancio.<br /><br />Sami Khdira - &#232; ormai fuori dal progetto Juve. La societ&#224; vorrebbe guadagnare qualcosa dalla sua partenza ma c'&#232; anche la probabilit&#224; che il suo contratto venga rescisso.<br /><br />Adrien Rabiot - prima del lockdown &#232; stato praticamente nullo. Poi, alla ripresa del campionato &#232; sembrato riprendersi. Tuttavia, il fatto che abbia un lauto contratto e la possibilit&#224; che abbia un'ottima valutazione di mercato, la sua partenza garantirebbe alla Juve una buona plusvalenza liberandosi cos&#236; da un ingaggio piuttosto gravoso.<br /><br />Cristian Romero - rientrer&#224; dal prestito al Genoa, ma per lui non sembra esserci posto nella retroguardia bianconera. Con una valutazione di 20 milioni di euro potrebbe essere inserito come merce di scambio.<br /><br />Luca Pellegrini - anch'egli &#232; un rientro, ma dal Cagliari. La Juve per cederlo chiede almeno 12 milioni di euro.<br /><br />Griezmann, Aubameyang, Depay, Zapata, Jmenez, Kaio Jorge, Lacazette, Pinamonti, Dzeko, Milik. 10 nomi che naturalmente hanno una loro classifica di priorit&#224;. In cima c'&#232; Milik, ma attenzione anche alle candidature di Dzeko, Lacazette, Raul Jmenez e Zapata. I giovani Kaio Jorge e Pinamonti sarebbero inseriti eventualmente come ipotesi di prospettiva, vista la necessit&#224; della dirigenza della Juve di volere dare un colpo netto di svecchiamento alla squadra. Ma dopo lo scambio di Pjanic con Arthur e l'acquisto di Kulusevski fatto a gennaio, nella lista di Paratici si leggono questi nomi. Oltre il gi&#224; citato Griezmann, ci sono Verratti, Zaniolo, Milinkovic Savic, Donnarumma, Pogba, Gabriel Jesus. Naturalmente molti di questi nomi rappresentano una vera e propria suggestione per una Juve che mai come quest'anno si trova ad essere in chiare difficolt&#224; economiche dopo essersi «dissanguata» per acquistare e mantenere Cristiano Ronaldo. A proposito di CR7, sembrerebbe che anche il campione portoghese possa essere venduto per liberarsi della gravosit&#224; di un contratto davvero pesante. Evidentemente gli introiti commerciali derivanti dall'ottimo merchandising, non coprono a sufficienza i pesanti oneri per mantenere in rosa Ronaldo. E, come se non bastasse, nell'entourage bianconera circola voce di un possibile addio a Dybala, qualora dovesse arrivare dall'estero un'offerta irrinunciabile. Insomma, ad oggi, parrebbe che la Juve debba scegliere di tenere soltanto uno dei due campioni: o CR7 o Dybala, che tra l'altro, e non a caso, non gli &#232; stata data ancora la possibilit&#224; di rinnovare il contratto che era stato previsto come allungamento fino al 2025 a 10 milioni l'anno. Dunque, il cambiamento in squadra della Juve parte proprio dai conti in bilancio, che mai come in questa occasione si sta rivelando essenziale. Non aver vinto la Supercoppa, la Coppa Italia ed essere uscita agli ottavi dalla Champions, ha comportato perdite economiche non previste per una societ&#224; che con l'arrivo di Sarri pensava, o almeno sperava vivamente, di potere centrare almeno un'altra finale di Champions. Ma il parziale fallimento della stagione 2019'20, ha fatto ritornare la Juventus con i piedi per terra, fino al punto di dare al neo allenatore Pirlo una squadra che forse da quest'anno si ridimensioner&#224; dal punto di vista della strategia per la conquista dei grandi trofei. E magari chiss&#224;, cominciando in sordina e con i malumori e le incertezze dei tifosi bianconeri, hai visto mai che potrebbe essere l'anno buono? Chiss&#224;! Nel calcio tutto &#232; possibile.<br /><br />Salvino Cavallaro<br /></p>TorinoFL0711FL0711andrea-agnelli1.jpgSISjuve-calciomercato-tifosi-preoccupati-1013712.htmSI01,02,03,06,1001028n
31013594NewsCalciomercatoIl calciomercato che fa sognare20190712080150Juventus, Napoli e Inter, regine del calciomercato.<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>In questi tempi di calciomercato in cui i tifosi sognano a occhi aperti e i discorsi da bar si moltiplicano di evanescenti pensieri di parte, è legittimo che ognuno vinca il proprio scudetto estivo. E anche sotto l’ombrellone, tra un bagno e l’altro, si sentono i più disparati pareri che sanno di scommessa personale. E’ il bello del calcio d’estate fatto di poco o nulla, in cui basta solo un titolo di giornale per scatenare l’adrenalina dei tifosi e sviluppare esagerate immaginazioni di vittorie. Dal punto di vista mediatico tiene sempre banco la <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Juventus,</b> la quale dopo l’arrivo di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Sarri</b> e gli acquisti di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Rabiot, Demiral, Romero, Ramsey, Pellegrini,</b> il ritorno di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Buffon </b>e <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Higuain,</b> promette ancora colpi importanti come l’acquisto di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Chiesa</b> e le inevitabili cessioni di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Spinazzola, Perin, Mandzukic, (Matuidì?) Caceres, Khedira, Cuadrado, Kean.</b> C’è poi l’<b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Inter</b> di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Conte, Marotta</b> e <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Ausilio </b>capaci di portare a casa <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Godin </b>e <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Barella</b>, mentre si nutrono reali possibilità di far vestire di nerazzurro anche <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Lukaku</b> e <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Dzeko</b>. Tutto questo a seguito delle pubbliche dichiarazioni della società, che non intende inserire nel proprio progetto i nomi di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Icardi </b>e <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Nainggolan.</b> Una sorta di benservito che fa chiarezza sull’intendimento della nuova direzione nerazzurra, la quale non ammette la mancanza di rispetto delle regole. Altrettanto vivace è il mercato estivo del <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Napoli</b>, il quale dopo avere acquistato <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Manolas,</b> sta puntando dritto su <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">James Rodriguez</b>. Ci sono poi squadre come <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Milan, Roma, Lazio, Fiorentina, Atalanta e Torino</b> che non danno segni di eclatanti strombazzamenti di sorta, ma non per questo meno operativi sul mercato. Tutto ciò, mentre i granata di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Mazzarri </b>lavorano a <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Bormio</b> per preparare i preliminari di Europa League. Così dice il <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Direttore Operativo del Torino F.C. Alberto Barile:</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">”Vogliamo fare crescere il Torino nel mondo”.</b> Certo non sarà facile, tuttavia, in casa Toro si respira un’aria diversa dal solito. C’è più consapevolezza di potere aggiungere al grande valore di società perfetta nei conti in bilancio, quella volontà di raggiungere un buon livello europeo che farebbe lievitare l’immagine granata. Dunque, attendiamo la fine del calciomercato per valutare certe situazioni che ad oggi sembrerebbero già contrassegnate dai duelli circoscritti tra <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Juventus, Inter e Napoli</b>. Ma sono valutazioni estive, basate soltanto sui nomi eclatanti di un mercato pallonaro che eccita la fantasia dei tifosi Tuttavia, c’è da considerare che anche le altre squadre non staranno sicuramente a guardare, perché nessuno vorrà inchinarsi alle più titolate regine di mercato.<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span></span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 14pt;'>Salvino Cavallaro </span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Torinofl0711fl0711pace.jpgSiNil-calciomercato-che-fa-sognare-1013594.htmSi100451001,02,03030386
41013478NewsCoppeChampions, Juventus e Roma alla grande20181024193938Le due squadre italiane dimostrano grande carattere <br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Juventus inarrestabile. Dopo 8 successi di fila in campionato, ecco la terza vittoria consecutiva in Champions che con 9 punti in classifica la porta in testa, conquistando anzitempo la sicurezza di passare agli ottavi di finale. Un ruolino di marcia davvero pazzesco per la squadra di Max Allegri che dà la sensazione di divertirsi e di manovrare con fluidità estrema il proprio gioco. Chi non ha visto la partita non si lasci distrarre dallo striminzito punteggio di 1 a 0 che la Juventus ha ottenuto in casa del Manchester United, grazie al gol di Dybala. In questo unico gol c’è qualcosa di più! C’è il coraggio di andare all’Old Trafford e imporre il proprio gioco; c’è la consapevolezza di puntare dritto alla finale di Champions per vincerla; ma soprattutto c’è la convinzione di essere diventata la squadra più forte d’Europa, non solo per la presenza in squadra di Cristiano Ronaldo. Certo, CR7 è il vero catalizzatore di tutte le azioni d’attacco della Juventus, il valore aggiunto, ma resta il fatto che anche gli altri campioni presenti in squadra o in panchina siano comunque influenzati positivamente dalla sua mentalità vincente. E allora diventa tutto più facile, anche se Max Allegri deve stare attento a non far ripetere più ai suoi giocatori, certi momenti di offuscamento mentale che si sono evidenziati nel match di campionato contro il Genoa. Ma ci sta, anche se quel pareggio in casa suona ancora come fosse stata quasi una sconfitta. E’ il destino delle grandi squadre, quelle abituate a vincere sempre e non ci stanno mai a fare il minimo passo falso. Detto questo, dobbiamo dire che la squadra di Mourinho attualmente non è più la pericolosa macchina da gol di qualche anno fa, anche se gli diamo l’attenuante di alcune assenze importanti. Pogba ha preso un palo, ha giocato un’ottima partita, ma non è bastato ai fini di un risultato che sentenzia la superiorità della Juventus. La Roma, invece, nell’impegno di Champions contro il CSKA doveva dare una risposta ai suoi tifosi, ma prima ancora a sé stessa, proprio per dimostrare che la vera squadra di Di Francesco non poteva essere quella vista in campionato e, soprattutto, quella che aveva perso amaramente in casa contro la Spal. Il riscatto è avvenuto in maniera chiara e inconfutabile, visto che i giallorossi vincendo con un rotondo 3 a 0 hanno saputo verticalizzare il gioco con una compattezza di squadra che è stata molto eloquente nel rispondere sul campo a chi ha criticato lungamente il lavoro di Di Francesco. E poi anche Dzeko si è finalmente sbloccato facendo 2 gol, qualche assist pregevole e grande spinta aggressiva anche per sensibilizzare i suoi compagni di squadra. Under ha poi chiuso definitivamente la pratica contro i russi realizzando il gol della tranquillità. Oltre a Dzeko sono stati<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span>molto convincenti nel gioco di squadra, Pellegrini, El Shaarawy e De Rossi, eterna anima indistruttibile dei giallorossi. Adesso la Roma sale a sei punti in classifica scavalcando proprio il CSKA e condividendo il primato con il Real Madrid. Una posizione che fa ben sperare per il passaggio del turno,ma, soprattutto, rende vitale un ambiente giallorosso depresso e preoccupato per l’andamento della propria squadra. Adesso a Di Francesco si chiede continuità, anche nell’inculcare al suo giocatore più atteso (Dzeko) di non essere bello solo di notte. Lui, le qualità le ha proprio tutte. Deve soltanto sbloccarsi in maniera definitiva.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Manchesterfl0711fl0711massimiliano-allegri.jpgSiNchampions-juventus-e-roma-alla-grande-1013478.htmSi100451001,02,03030247
51013389NewsCampionati96 sfumature di granata20180310164559L`illusorio primo tempo del Torino contro la Roma, delude i suoi tifosi con l`amaro retrogusto della disfatta.<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>96 <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span>sono i minuti complessivi della durata del match Roma – Torino (1’ di recupero nel primo tempo e 5’ nella ripresa). Le sfumature sono quelle apparse di intenso granata nel primo tempo, ma che poi sono diventate sbiadite ed evanescenti fino a decolorarsi definitivamente. E’ la sintesi metaforica e cromatica di una gara in cui il Torino non ha saputo essere cinico al momento opportuno, svuotandosi poi di energie psico - fisiche con l’inizio del secondo tempo. Eppure, questa sarebbe stata un’ottima occasione per risollevarsi in qualche modo dalle brutte sconfitte subite nel derby e poi a Verona. Ma non è stato così. Nel primo tempo, infatti, la Roma di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Di Francesco</b> priva degli squalificati <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Dzeko</b>, <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Fazio</b> e di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Perotti</b> tenuto volontariamente in panchina in vista della partita di ritorno di Champions contro lo <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Shakhtar Donetsk</b>, è apparsa confusa nel gioco e insicura nelle iniziative d’attacco, soprattutto con i deludenti <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Schick </b>e <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">El Shaarawy.</b> Il Torino, invece, si è dimostrato sufficientemente volenteroso nell’approfittare di una situazione propizia e forse pure inaspettata. Ma un po’ la mancanza di mentalità cinica e un po’ per le straordinarie parate di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Allison,</b> il quale si è reso protagonista sui tiri di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Iago Falque</b> e <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Acquah,</b> hanno fatto sì che i granata spegnessero la luce proprio all’inizio della ripresa. La Roma, dopo essere stata strigliata negli spogliatoi dal suo tecnico <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Di Francesco</b>, ha iniziato il secondo tempo con vero cipiglio e veementi azioni d’attacco. Così, sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto da <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Florenzi,</b> all’11’ <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Manolas</b> con un colpo di testa supera <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Sirigu.</b> Questo gol accende di furore i capitolini, i quali prima raddoppiano con <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">De Rossi</b> al 28’ e poi triplicano il loro vantaggio con <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Pellegrini.</b> </span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Ma il Toro dov’è andato a finire? E’ scomparso letteralmente da tutto e da tutti. E come se non bastasse, al 23’ <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Mazzarri </b>ha fatto pure danno nel sostituire proprio <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Iago Falque</b> che è stato il miglior giocatore del Toro, con un <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Niang </b>apparso assolutamente evanescente. Poi anche <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">De Silvestri</b> è stato sostituito per infortunio da <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Barreca, </b>mentre <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Acquah </b>ha lasciato il posto a <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Edera</b>. Ma sono stati i cambi di chi non sa più che fare, talmente la squadra granata si è sciolta come neve al sole. E adesso per il Toro si conta pure la terza sconfitta consecutiva in una situazione di assoluta confusione, in cui ci si comincia a chiedere che senso abbia tutto questo. L’arrivo di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Mazzarri</b> ha illuso in un cambiamento positivo, ma a parte un inizio fortunato, oggi non si ha più modo di credere nel suo progetto tattico. <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Belotti</b> è purtroppo l’ombra di quello che è stato, <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Niang</b> sembra sempre avulso dal gioco di squadra, mentre il centrocampo granata resta sempre incompiuto e alla ricerca di ciò che forse non c’è. Volenteroso <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Iago Falque</b> e persino ammirevole per sforzo profuso è stato <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Rincon,</b> duro e talora anche cattivo per interventi fatti non con la necessaria scelta di tempo. Ma il centrocampo della Roma è stato superiore ai granata, i quali con <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Baselli,</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Acquah </b>e <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Berenguer,</b> non hanno saputo costruire la diga necessaria per intralciare la propulsione d’attacco degli avversari. La pochezza di possesso palla dimostrata nel secondo tempo, è stata parimente insufficiente anche nel non possesso. <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span>Ma il mali del Toro risalgono sempre da lontano, e il presidente Cairo adesso è al centro di questa disfatta granata. Dimostri una volta per tutte di spendere del denaro e costruire una squadra degna di tale nome. Ma che senso ha avuto la cessione di Zappacosta (30 milioni di euro) e Benassi (10 milioni di euro), quando si sa da sempre che una squadra di calcio senza lo zoccolo duro non può andare da nessuna parte. D’accordo, è importante far quadrare il bilancio, ma il Torino non può vivacchiare sempre in una zona di classifica anonima. E per favore si faccia in modo di non parlare più di Europa, perché sarebbe come illudere ancora una volta i sostenitori granata che non meritano di incassare queste reiterate e cocenti delusioni. Adesso il Toro ha il dovere di dimostrare la resilienza di gruppo. La Fiorentina incombe al prossimo turno in casa granata. C’è bisogno di una reazione immediata. Si scuota questo Toro, una volta per tutte.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 16pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Salvino Cavallaro</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Roma Stadio Olimpicofl0711fl0711walter-mazzarri-al-toro.jpgSiN96-sfumature-di-granata-1013389.htmSi100451001,02,03030218
61013379NewsCalciomercatoJuventus, idea Bonaventura20180221174889Massimiliano Allegri lo accoglierebbe a braccia aperte.<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>E’ forse più che una semplice idea, ma la Vecchia Signora nel programmare già l’immediato futuro sta cercando un calciatore con le caratteristiche tecniche che calzano esattamente con il profilo di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Giacomo Bonaventura</b>. E’ un pallino di Max Allegri che vede nel milanista il calciatore ideale per rinforzare il centrocampo. Il suo procuratore è Mino Raiola, che ha già avuto modo di trattare con la Juve per avere concluso gli affari Pogba e Matuidi. Il valore di mercato di Bonaventura si aggira intorno ai 25-30 milioni di euro. Un valore che tutto sommato risulta pure accessibile vista la lievitazione dei costi di Florenzi e Pellegrini, per i quali c’è un serio interessamento della società bianconera. Con Bonaventura, giocatore di grande acume tattico le cui caratteristiche tecniche si adattano alla collocazione di più ruoli, la Juventus avrebbe modo di impiegarlo come mezzala in un 4-3-3 o come esterno di sinistra in un eventuale 4-2-3-1. C’è dunque aria di novità in casa Juventus che, come ogni grande squadra che si rispetti, ha già in mente di programmare la prossima stagione per restare ad alti livelli. Ma sarà un cambiar vestito in maniera ragionata e non in maniera radicale e scriteriata. No, non è nello stile Juventus la rivoluzione, perché sa programmare il suo futuro con raziocinio tecnico, tattico e soprattutto economico. Oltre al già noto arrivo di Emre Can, cui sono anche interessate il Manchester City, Bayern Monaco e Real Madrid, Marotta e Paratici assieme ad Allegri, stanno analizzando il centrocampo del prossimo anno. Infatti, fermo restando la dipartita di Claudio Marchisio, si pensa che anche Khedira e Asamoah debbano dire addio alla Juve. Il tedesco, il cui contratto scadrà nel 2019, ha manifestato il desiderio di ritornare a giocare in Bundesliga per finire la sua luminosa carriera. La Juve vorrebbe accontentarlo, anche per non rischiare di perderlo poi a parametro zero. Il contratto di Asamoah, invece, scadrà a giugno 2018 e potrebbe essere un obiettivo di mercato dell’Inter. Certo, si tratta ancora di indiscrezioni, tuttavia, la Juve insegna che nulla è lasciato al caso e niente si improvvisa.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><br><br>fl0711fl0711foto-bonaventura.jpgSiNtorino-1013379.htmSi100451001,02,03030391
71013354NewsEditorialeUn anno di sport e……altro.20171229170435I più importanti avvenimenti del 2017 <br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Siamo nei giorni in cui facciamo il bilancio di ciò che è&nbsp;accaduto nell'anno che sta per finire. E così percorriamo le tappe più importanti dello sport, dei vari accadimenti internazionali e anche di ciò che in genere ha rappresentato il percorrere la strada del nostro interesse personale e quello legato alla Nazione che ci rappresenta. Top e flop si intersecano tra loro e si manifestano in noi come gioie, delusioni e rimpianti di quello che avrebbe potuto essere e non è stato. E mentre si materializza in noi una sottile speranza per l’anno che sta per cominciare, dove ci auguriamo tanta salute, benessere, serenità per noi, per le persone che vogliamo bene, ma anche per chi non conosciamo e ai quali sentiamo vivamente di auspicare una buona vita, facciamo alcune riflessioni. <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span>Dicevamo delle tappe più importanti che ci ha riservato il 2017 in un anno di sport e altro. Parlando di calcio non possiamo non dare precedenza alla grande delusione per la mancata partecipazione dell’Italia ai mondiali del 2018 in Russia. Un fatto che non accadeva da 60 anni, tuttavia, pur con l’amarezza tipica di chi è deluso di non vedere la propria nazionale di calcio nella vetrina più importante del mondo, a pochi giorni dalla fine del 2017 proviamo a tracciare i Top e i Flop dei vari avvenimenti. E’ stato l’anno dell’addio al calcio giocato di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Francesco Totti</b>, mentre <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Federica Pellegrini</b> si è aggiudicata la medaglia d’oro nei 200 stile libero ai mondiali di Budapest. Ma tra i <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Top</b> calcistici di quest’anno c’è sicuramente la <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Juventus,</b> che con la conquista del suo sesto scudetto consecutivo è entrata nella leggenda. Per l’automobilismo, la <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Mercedes</b> si conferma la macchina da battere, visto che dal 2014 ha vinto il campionato piloti e costruttori. Nella <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">MotoGP, Marc Marquez</b> vince meritatamente il mondiale battendo <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Andrea Dovizioso</b> che ha avuto il merito di portare in alto la <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Ducati.</b> Tra i <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Flop</b> del nostro italico sport, invece, c’è ancora la <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Juventus</b> che è stata sconfitta a Cardiff nella Finale di Champions League contro il Real Madrid, perdendo l’ennesima occasione di ritornare a vincere quella Coppa dalle grandi orecchie che per lei sembra davvero stregata. Ma anche Milan e Napoli hanno deluso. I rossoneri, dopo il passaggio di società tra l’ex presidente Berlusconi e il cinese Li Yonghong, sono irriconoscibili dal punto di vista tecnico e organizzativo. Il Napoli, invece, pur contrastando bene la Juve in campionato, ha deluso in Champions League per non essere entrata almeno agli ottavi di finale. E poi l’Italia di Ventura, della quale abbiamo già largamente manifestato la delusione di tutto il nostro Paese per non essersi qualificata ai mondiali del 2018 in Russia. <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>E poi tanto altro è accaduto in Italia e nel mondo in questo 2017. Ricordiamo quel maledetto <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">18 gennaio in cui a Farindola</b>, a causa di una slavina che si è abbattuta <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">nell’Hotel Rigopiano</b> posto nell’Appennino Centrale, persero la vita 29 persone e 11 furono i superstiti. Il 20 gennaio <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Donald Trump</b> si insidia alla Casa Bianca, ma le ombre della sua elezione aleggiano ancora oggi per effetto di quel Russiagate in cui è sempre più tangibile il sospetto che la Russia abbia influenzato l’esito elettorale favorendo il tycoon e boicottando <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Hillary Clinton</b>. Ma i primi mesi dell’anno che sta per finire, si sono caratterizzati anche per i flussi migratori nel Mediterraneo che sono apparsi subito allarmanti. E intanto, con gli attentati dell’Isis che soffiano sulla xenofobia, il populismo che imperversa in tutta Europa e la Brexit che fa tremare l’Unione Europea, il 2017 è anche caratterizzato dalle elezioni presidenziali in Francia, dove il “ragazzo d’oro” <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Emmanuel Macron</b> ha salvato (almeno per ora) la Francia e l’Europa dal pericolo populista. E mentre si accende la tensione tra Stati Uniti e Corea del Nord, la crisi catalana si fa strada e realizza un referendum per la sua indipendenza. E poi che dire dell’<b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Isis </b>che continua a macchiare l’Europa e il mondo intero con il suo terrorismo? <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Manchester, Londra, Barcellona</b> e la strage nella <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Moschea nel Nord del Sinai</b>, sono state centro di stragi che hanno provocato sangue e numerose vittime. A tutto ciò si sono pure interposte le molestie sessuali di almeno otto donne da parte di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Harvey Weinstein</b>, il potente produttore cinematografico che ha scatenato un vero e proprio subbuglio su un tema che si è poi allargato a macchia d’olio nel mondo del cinema e dell’arte. E ancora, come non ricordare le lacrime di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Emma Bonino</b> nel giorno del 14 dicembre scorso in cui è stata approvata la legge sul biotestamento? A questo successo hanno certamente contribuito le commoventi storie di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">DJ Fabo</b>, <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Loris Bertocco</b> e le battaglie del radicale <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Marco Cappato</b>. Storie di un anno che se ne va via con la velocità di quel vento che qualche volta soffia in maniera impetuosa, ma che in altre circostanze ci addolcisce lievemente per i suoi accadimenti più lieti. E’ la vita che scorre tra giorni luminosi e altri più bui, ma pieni di consapevolezza nell’assoluta responsabilità dell’uomo sul futuro del mondo. Che il 2018 sia migliore!</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 16pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Torinofl0711fl0711pallone.jpgSiNun-anno-di-sport-e-altro-1013354.htmSi100451001,02,03030227
81013136NewsEditorialeAlex Schwazer e la tentazione mai smarrita.20160622181037Doping, eterno problema dell`uomo.<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Times New Roman","serif"; font-size: 12pt;'>Nella vita come nello sport ci sono tentazioni che vanno oltre ogni logica. In genere chi si immette nell’impervio percorso del doping, è difficile che possa rientrare nella logica di uno sport fatto per mettersi a confronto con se stessi. Conoscere i propri limiti senza aiutarsi con sostanze dopanti, è il senso di un’etica che lo sport a tutti i livelli impone. Ma quella tentazione di andare a mille, di superare tutti (anche se stessi), è sempre dietro l’angolo e ti accarezza con mano malvagia e non ti fa pensare ai tanti problemi cui vai incontro. Una sorta di voragine del male che all’apparenza ti illude di volare. <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Alex Schwazer</b> è ricaduto nella trappola del doping, segno di un ritorno all’effimero di cui non puoi più fare a meno. Eppure c’è stato un periodo florido in cui questo fuoriclasse della marcia non aveva bisogno di nessun aiuto chimico. Ha vinto la 50Km di marcia nel 2005 e poi nel 2007 non si è accontentato di vincere la medaglia di bronzo, perché quella volta l’avrebbe voluta d’oro. Sembra quasi la schizofrenia di un bambino viziato che pretenda di essere primo sempre, di vincere comunque e in qualsiasi modo. Così ricadi nel vizio di assumere sostanze chimiche che oltre a uccidere la lealtà nello sport, uccide pure te stesso. Una sorta di ossessione che non ti lascia più vivere, perché arrivare primo e salire su quell’ambito podio più in alto di tutti, rappresenta il tuo smisurato orgoglio. Ma non può essere orgoglio servirsi di anabolizzanti, ingannando le leggi dello sport e dell’onestà interiore. Sei falso e non te ne rendi conto, anche perché appena vieni controllato attraverso le analisi sei finito. Così è successo la prima volta in cui <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Schwazer</b> è stato trovato positivo rimediando una lunga squalifica, e così succede probabilmente oggi in cui è ritornato a doparsi. <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Federica Pellegrini</b> dichiara che chi viene trovato ad assumere anabolizzanti deve essere radiato a vita. Su questo siamo tutti d’accordo, non esiste alcun dubbio. Ma se l’atleta viene estromesso dallo sport attivo, resta pur sempre la parte più importante da recuperare: l’uomo. Ed è questa la strada più difficile da percorrere, quella del recupero di un ragazzo che si è fatto illudere, esaltare e stordire da false vittorie che eludevano con l’inganno a conquiste da primo della classe. Quella bandiera intorno al collo esibita con orgoglio dopo ogni vittoria, per Schwazer era come sentirsi un re, il più grande di tutti. Fragilità di un ragazzo che non ha capito l’importanza di uno sport sano, fatto di resistenza fisica, di conoscenza dei propri limiti e della ragionevolezza di capire che una sconfitta può significare più di una falsa vittoria. E’ il senso dell’umano che si scontra con lo sport, quando ti annebbia la vista con il desiderio per nulla rinunciabile, di essere primo non solo con le proprie forze. La storia dello sport di tutti i tempi ci ha insegnato a vivere momenti di questo tipo, in cui l’atleta perde totalmente il senso logico delle cose per abbandonarsi all’effimero del sentirsi potente, più forte di tutto e tutti. Amara storia di un falso orgoglio in cui non si accetta che nello sport, come nella vita, è meglio perdere con le sole proprie forze, piuttosto che vincere con la falsità che mette a nudo la persona. Medaglie d’oro che diventano di cartone nel volgere di un attimo. Ma che senso ha?</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Times New Roman","serif"; font-size: 12pt;'>Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Romafl0711fl0711schwazer.jpgSiNalex-schwazer-e-la-tentazione-mai-smarrita-1013136.htmSi100451001,02,03030315
91013047NewsEditorialeCalcio, l’analisi sulla crisi dell’Inter20150211163847Neanche Roberto Mancini sembra aver dato quella scossa necessaria alla squadra, per poter migliorare una situazione che adesso è diventata davvero preoccupante.<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Per l’Inter, la gara della svolta è rappresentata sempre dalla prossima partita. E intanto si consuma la crisi profonda della squadra di Roberto Mancini. Come spesso accade nel calcio, quando le cose vanno male tutti si adoperano al capezzale dell’ammalato. Ognuno dice la sua, ognuno pone la propria analisi con la certezza di azzeccare le cause della crisi. Una sorta di fonte della verità dalla quale è indispensabile dare credito. Ma, per fortuna, il calcio è materia opinabile e quindi è giusto ascoltare tutti. In merito alla crisi dell’Inter, noi abbiamo la nostra idea sull’unica vera causa di tutto questo continuo insuccesso che si protrae ormai da troppi anni: <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">la Società.</b> </span><br><br><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Tranne il periodo del primo Mancini e la conquista del triplete di Mourinho memoria, l’Inter ha sempre vagato tra le tenebre di un calcio che non si confà propriamente con la sua storia di una tra le più importanti società di calcio d’Italia. Erano gli anni in cui Massimo Moratti, figlio d’arte ed oggi ex presidente dell’Inter, spendeva soldi a palate ma non vinceva mai nulla. Si voleva imitare la Juventus di Agnelli, ma con scarsi risultati. Erano gli anni in cui le due società non erano ancora in combutta tra loro e persisteva una sorta di interscambio di allenatori e calciatori. Ma quasi sempre, tranne l’episodio legato a Trapattoni che nel 1989 riuscì a vincere lo scudetto sotto la presidenza di Pellegrini, non fu mai continuità di vittorie. E neanche quando Moratti chiamò alla sua corte Marcello Lippi, ebbe un miglioramento di sorta. Anzi, l’ex allenatore della Juve fallì in pieno, proprio perché Moratti gli diede carta bianca su tutto, senza mettergli a supporto una figura&nbsp;come Moggi,&nbsp;capace di vincere&nbsp;tanto alla Juve. </span><br><br><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Oggi, molti anni dopo, le cose nell’Inter sembra che non siano cambiate. La società è passata da Moratti a Thoir, ma la sostanza sembra non cambiare. Confusione di idee nella programmazione, nella progettazione tecnica, e forse anche&nbsp;nei ruoli&nbsp;e nelle persone, si intrecciano ai vertici societari che saltano da un allenatore all’altro, da un giocatore all’altro, senza mai centrare l’obiettivo prefissato. Una sorta di continua ricerca di una identità perduta. Con Mazzarri, reduce dai fasti partenopei, <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span>si pensava di aver trovato la quadra per lavorare in maniera armoniosa, competente, costruendo il futuro portando avanti un progetto serio. E invece, dopo poco tempo, ci si è accorti che il cambio di presidenza non ha portato bene a Mazzarri che, nel passaggio tra Moratti (che l’aveva voluto e accolto a braccia aperte) e Thoir, si è creata una sorta di confusione tale che la sua squadra non ha saputo superare. Possiamo pure disquisire sull’assetto tattico e sul valore tecnico forse mediocre dei giocatori, ma la sostanza è che alla fine Mazzarri è stato sostituito da Roberto Mancini, il quale è ritornato sulla panchina dell’Inter come il salvatore della patria.</span><br><br><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>&nbsp;Da qui la ripartenza con l’acquisto nel mercato di gennaio, di Podolski, Shaqiri, il giovane Puscas e il ritorno all’ovile di Davide Santon. Alcuni ritocchi voluti da Mancini per migliorare una situazione che, per le caratteristiche tecniche di certi giocatori, non gli permetteva di attuare il suo credo tattico imperniato sul 4-3-1-2. Ma la sostanza è che neanche l’Inter di Mancini riesce a incidere, perdendo malamente in campionato le ultime partite con Torino e Sassuolo, mentre viene estromessa amaramente dalla Coppa Italia ad opera del Napoli. E’ vero, il senso di squadra l’Inter ce l’ha, peccato che continuino a non arrivare i risultati positivi che sono figli di amnesie difensive, difficoltà di verticalizzare il gioco e anemia di gol. La piazza interista rumoreggia, ma cambiando le carte in tavola ci si è accorti che la sostanza non cambia, perché, a parer nostro, il cuore del problema è la società nerazzurra. Un presidente che viene da lontano come Thoir è un’assurdità. Delegare è possibile, ma non è mai come rendersi conto della situazione&nbsp;quando sei presente. Adesso il problema si sposterà verso Mancini e i giocatori che perdono autostima e si trovano ad affrontare il cammino in Europa League e il prosieguo in campionato, in uno stato di contestazione quasi generale. Si dice giustamente, che quando si vuole costruire bisogna partire dalle fondamenta. Nel caso dell’Inter, invece, ci sembra che si debba partire dall’alto, rivoluzionando certi ruoli nevralgici dell’assetto societario.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin; mso-fareast-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: "Times New Roman"; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: EN-US; mso-bidi-language: AR-SA;'>Salvino Cavallaro&nbsp;<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-tab-count: 1;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span></span><br><br><br><br>MilanoFL0711FL0711roberto_mancini_01.jpgSiNcalcio-l-analisi-sulla-crisi-dell-inter-1013047.htmSi100451001,02,03030574
101012264NewsCampionatiMoratti, lezioni di marketing: «Un socio asiatico apre al mondo»20130803201856moratti, inter, thohit, mercato«Basta divertirsi, adesso disciplina« Il patron nerazzurro mette tutti in riga. E sul Triplete: «Gioia immensa, ma che occasione sprecata...«<STRONG>Moratti-Thohir è un binomio che si presta a diverse interpretazioni</STRONG>. Da una parte il petroliere tifoso e padre amorevole di una squadra che ha raccolto tante delusioni e altrettante soddisfazioni, il tipico patron italiano legato da un doppio filo sentimentale al proprio club. Dall'altra il colosso venuto dall'Oriente, l'ultimo arrivato della nuova generazione di magnati dal braccio potente e dalle tasche senza fondo. Il passaggio di testimone è annunciato da settimane, ma sembra che ci sia ancora una curva da affrontare prima del traguardo. Con o senza un ruolo in società, sembra che Massimo Moratti voglia offrire nuovi orizzonti ad una squadra che nella stagione appena conclusa ha dovuto alzare bandiera bianca di fronte ad infortuni, acquisti poco convincenti e più in generale uno scarso morale. Ma quali siano le motivazioni della sua scelta, il presidente lo rivela ai microfoni della <EM>Gazzetta dello Sport</EM>: "Il problema non sono i debiti, ma il fatturato. Sono le risorse necessarie per lo sviluppo. Ciò di cui mi preoccupo è il futuro della squadra. E questo non può prescindere dall’espansione del marchio sul mercato internazionale”. <br><br> Un terreno in cui il calcio italiano si trova in difficoltà, impossibilitato a contrastare le cifre roboanti del <STRONG>Real</STRONG> che sborsa 120 milioni per Bale o del <STRONG>Psg</STRONG>, che porta Cavani sotto la Tour Eiffel con 64&nbsp;milioni. "Per anni&nbsp;- continua - il calcio italiano, e mi assumo la mia parte di colpe, ha vinto all’estero sul campo, ma finanziariamente ha giocato una partita casalinga e l’ha persa. Siamo incapaci di fare sistema, senza un format che possa attrarre un interesse planetario. Creare un solido mercato all’estero è un’operazione lunga, difficile e costosa, la concorrenza è fortissima". Insomma, le parole di <STRONG>Pellegrini</STRONG>, disposto a sostenere il club con una cordata di investitori piuttosto che vendere a Thohir, suonano piuttosto anacronistiche. Moratti rifiuta l'offerta e va avanti, spiegando che "l'ingresso di un socio asiatico, quel mercato fondamentale te lo porta in casa. Ti costringe a cambiare indirizzo e abitudini manageriali. Ti apre al mondo e a nuove risorse in modo quasi automatico. Insomma, ti internazionalizza persino più di un Triplete...". <br><br> <STRONG>Tempi lontani, quelli della stagione mourinhana 2009-'10</STRONG>. Anche se, egli ammette, si è trattato di "un'immensa gioia e una altrettanto immensa occasione sprecata". Il problema è il bilancio che, nonostante i tagli agli ingaggi, non è roseo. Le ripercussioni sul mercato sono forti: mentre gli altri club si scatenano a colpi di grandi nomi, e perfino il <STRONG>Milan</STRONG> è vicino ad ufficializzare <STRONG>Ljajic</STRONG> e <STRONG>Honda</STRONG>, i tifosi nerazzurri devono accontentarsi di un <STRONG>Belfodil</STRONG> spompato (causa Ramadan), del trentatreenne <STRONG>Campagnaro</STRONG> e del giovane <STRONG>Icardi</STRONG>. Per questo la svolta è necessaria. "L'Inter è come una figlia- spiega Moratti -. Una ragazza bellissima, con doti straordinarie. Una ragazza di una volta... Le dai tutto per farla divertire, perché è giusto così. Ma viene un tempo in cui è opportuno mandarla in collegio. La disciplina e l'educazione sono fondamentali per la sua crescita. Solo così imparerà a camminare da sola". A camminare, e magari anche a vincere.<br><br>C1007650FL0435FL0435moratti_inter.jpgSiNmoratti-socio-asiatico-apre-al-mondo-1012264.htmSiT1000026100612201,02,03030689
111012166NewsCalciomercatoCavani: il Real torna in vantaggio20130618180043cavani city real Chelsea Offerti 40 milioni più Morata e KheidiraTutti lo vogliono, ma nessuno lo prende. Almeno per ora.<br><br>Edinson Cavani e la sua cessione sta diventando una telenovelas che, soprattutto, sta stancando pure lui.&nbsp;<br><br>City, Real, Chelsea e Psg&nbsp;vogliono strappare l'uruguaiano a De Laurentiis che però, non sembra sentire da quest'orecchio, a meno che non gli portino un bell'assegno da 63 milioni, ossia la clausola rescissoria del Matador, o qualche bella contropartita tecnica, accompagnata da tanti cash.<br><br>Nonostante le idee confuse in famiglia (il padre dice che il figlio vuole il Real, mentre la madre dichiara che Eddy vuole il City, ma ora inizia a non disdegnare pure i galacticos, ndr) il sogno di Cavani sembra essere proprio il Real Madrid: Ancelotti lo accoglierebbe a braccia aperte e l'ultima offerta, fresca fresca, fa riflettere. Perez offre infatti 40 milioni più Morata, giovane della <em>cantera blanca, </em>e Sami Kheidira, nazionale tedesco di grande affidamento. L'idea stuzzica ADL, ma bisogna valutare tante cose: innanzitutto al Real si deve insediare Ancelotti, allenatore già scelto, ma ancora non ufficiale. Poi si deve guardare la volontà dei due giocatori e, successivamente, il Matador deve battere la concorrenza di Luis Suarez, che piace ai blancos e costa anche molto di meno. Senza trascurare il fatto che i galacticos&nbsp;quest'anno hanno già dichiarato d'esser pronti a far follie per Bale.<br><br>Insomma, il Real c'è, è in vantaggio, ma non ha vinto: il City infatti non molla e, dopo il rifiuto di Dzeko a trasferirsi a Napoli, l'unica possibilità resta quella di pagare per intero la clausola di rescissione. Tanti soldi, ma non troppi per Monsour, che dovrà pure regalare Isco al suo nuovo allenatore Pellegrini, e ha già speso 25 mln per Jesus Navas.<br><br>Lo stesso discorso fatto per il City vale per il Chelsea: anche qui la soluzione è quella di pagare per intero i 63 milioni visto che Torres, pupillo di Benitez,&nbsp;si è&nbsp;rifiutato di seguire Rafa in Italia. Mou vuole&nbsp;Cavani, ma il sogno di Abramovich è Rooney, in rotta con il Manchester. Poche chances invece per il Psg, destinazione che non piace più di tanto al Matador.<br><br>E al posto di Edinson chi arriva? L'ipotesi numero uno è Cardozo del Benfica. Se l'affare salta si vira dritti dritti sul brasiliano Leandro Damiano.<br><br>C1007650FL0141FL0141cavani100.jpgSiNcavani-il-real-torna-in-vantaggio-1012166.htmSiT1000017100205001,02,03,06,07,08,09030736
121012164NewsCalciomercatoMilan: incontro col Monaco per Boa, per El Shaarawy niente City20130618171011milan mercato el shaarawy boateng astori tevezIntanto per Astori è praticamente fattaDopo tante voci, adesso si tratta: Kevin Prince Boateng, nonostante recentemente abbia smentito ogni possibile voce circa il suo trasferimento, è sul mercato, e oggi Galliani incontrerà il Monaco.<br><br>L' ad rossonero chiede 18 milioni, ma non è escluso che la trattativa si possa chiudere sui 15: al giocatore non dispiacerebbe trasferirsi nel Principato di Monaco, e il Milan potrebbe reinvestire subito i liquidi guadagnati con la sua cessione. <br><br>Come? innanzitutto col trequartista: Alessandro Diamanti è l'obiettivo numero uno. Il Bologna chiede dieci milioni: il Milan ne vuole spendere al massimo 7 inserendo qualche contropartita tecnica. Successivamente si dovrà pensare all'attaccante: su Tevez c'è una cauta fiducia, visti i buoni rapporti col giocatore e col club, ma la Juve fa sul serio. L'alternativa all'argentino è Matri, stimato da Allegri, che conosce l'ambiente avendo già vestito il rossonero, e con poco spazio nel suo club, specie se dovesse arrivare l'Apache. Dopo i tre gol di ieri intanto Galliani ha deciso che vuol vedere meglio Oudamadi in ritiro, prima di mandarlo in caso in prestito. <br><br>Per quanto riguarda la difesa, ormai è fatta per Astori: Cellino ha deciso di far partire il giocatore che, dopo aver rifiutato il trasferimento all'estero, ritornerà al Milan per una cifra vicino ai dieci milioni. <br><br>Capitolo El Shaarawy: Galliani ha detto che il Faraone non è incedibile ma poco ci manca. La sensazione è che il giocatore possa andare via solo per una cifra vicino ai 40 milioni: il City, visto anche il prezz, ha deciso di tirarsi fuori dalla bagarre, puntando sul pupillo di Pellegrini Isco. A questo punto o il Napoli fa qualche follia (difficile), o Stephen non si muove. Intanto per Robinho si aspetta soltanto la chiamata del Santos: rinnovata invece ieri&nbsp;la comproprietà di Constant.<br><br>C1007650FL0141FL014110965292_small-770x501.jpgSiNmilan-incontro-col-monaco-per-boa-per-el-shaarawy-niente-city-1012164.htmSiT1000027100205001,02,03,06,07,08,09030444
131012161NewsCoppeFinale Euro Under 21: Italia-Spagna probabili formazioni20130618101669Euro Under 21Finale Italia-Spagna, probabili formazioniCi risiamo! Alle 18.00, al Teddy Stadium di Gerusalemme, sarà nuovamente finale europea Italia-Spagna, questa volta&nbsp;Under 21, come se un filo rosso unisse la finale di un anno fa a quella di oggi. Sappiamo tutti come finì e sarà difficile dimenticare quella dell'anno scorso tra le Nazionali maggiori. <br><br>Quella di oggi potrebbe segnare una piccola rivincita, contro quelli che saranno i futuri campionissimi spagnoli. E le sensazioni, pur nel rispetto e nella consapevolezza della forza degli iberici, sono positive; gli azzurrini hanno coscienza dei propri mezzi ed anche físicamente appaiono piuttosto in forma. Sarà necessario forzare il pressing per non lasciare libertà di palleggio agli avversari; si sa, il tiki-taka spagnolo può fare innervosire e deconcentrare e se gli spagnoli trovano la verticalizzazione improvvisa sono guai per tutti. Occore stare all'erta per tutta la durata dell'incontro e, a mio parere, cercare di non sbagliare, sotto porta, le occasioni che, inevitabilmente, i nostri ragazzi saranno capaci di creare.<br><br>Il commissario tecnico Lopetegui schiererà la sua "Rojita" con il 4-3-3; in porta ci sarà il portierone dello United, Manuel De Gea. In difesa agirà come terzino Montoya, seguito anche da squadre italiane, in particolar modo dall'Inter. A centrocampo&nbsp;agirà trio formato da Koke-Illarramendi&nbsp;e Thiago Alcantara. In attacco con Tello e Rodrigo ci sarà il fuoriclasse del Malaga Isco, che quasi sicuramente nella prossima stagione, potrebbe approdare in Inghilterra, <br>magari con la maglia del City del suo maestro Pellegrini, che lo ha allenato a Malaga.<br><br>Devis Mangia, di contro, probabilmente punterà sul 4-4-2. In difesa ci saranno Bianchetti e Caldirola come centrali e Donati e Regini come esterni. A centrocampo come centrali agiranno l'instancabile motorino Fausto Rossi e il metronomo Marco Verratti.&nbsp;Le fasce saranno affidate&nbsp;al romanista Florenzi e a Lorenzo Insigne. La coppia d'attacco dovrebbe essere formato da Borini, autore del goal&nbsp;decisivo contro l'Olanda, e da Ciro Immobile. A meno di cambi dell'ultimo minuto andranno quindi in panchina gli altri bomber Gabbiadini, Destro e Paloschi.<br><br>Probabili formazioni<br>Italia (4-4-2): Bardi; Regini, Caldirola, Bianchetti, Donati; Florenzi, Rossi, Verratti; Insigne; Borini, Immobile. All.: Devis Mangia<br><br>Spagna (4-3-3): De Gea; Martinez, Montoya, Bartra, Moreno; Koke, Illarramendi; Alcantara, Isco, Tello; Rodrigo. All.: Julen Lopetegui<br><br>Arbitro: Matej Jug (Slovenia)<br><br><br>IsraeleFL0411FL0411Devis+Mangia+Udinese+Calcio+v+Citta+di+Palermo+zQ-5HfbFUBWl.jpgSiNfinale-europeo-under-21-italia-spagna-probabili-formazioni-1012161.htmSi100427901,02,03,04010418
141012159NewsCalciomercatoJuve: Marotta conferma Marchisio (o quasi)20130617233548tevez juve milanIntanto oggi contatto Juve-City per TevezBeppe Marotta, a calciomercato.com, &nbsp;chiude ad una possibile cessione di Claudio Marchisio:<em> "Non abbiamo mai pensato di venderlo, ne ora ne mai"</em><br><br>Finquì tutto liscio, se non fosse che, successivamente, l' ad bianconero apre uno spiraglio: <em>"Riapriremo la questione solo se ci pervenisse un'offerta stratosferica e decisamente fuori mercato. Cosa che fino a questo momento non si è arrivato."</em><br><br>Traducendo il tutto, Marchisio non si muove, ma se ci danno 30 milioni ve lo diamo: tra l'altro, proprio questa è la cifra per poter prendere o Higuain o Jovetic, obiettivi primari del mercato bianconero. Il Principino vuole sentirsi importante, e il saper assolutamente incedibile Vidal e Pogba, suoi compagni di reparto, un po' lo infastidisce: lui si sente fondamentale per questa squadra, e se proprio deve andar via lo farebbe solo per un top club estero.<br><br>Intanto oggi&nbsp;la Juve è entrata ufficialmente in contatto col City, dichiarandosi interessata a Tevez e chiedendo così d'aprire un tavolo di trattative: il giocatore vuole parlare col nuovo tecnico Pellegrini prima di far le sue scelte comunque. In ogni caso adesso, i bianconeri, sembrano in vantaggio sul Milan, nonostante la volontà del giocatore di vestirsi di rossonero. Si parte da 8-10 milioni.<br><br>C1007650FL0141FL0141c_3_media_1610657_immagine_ts673_400.jpgSiNjuve-marottaconferma-marchisio-o-quasi-1012159.htmSiT1000007100205001,02,03,06030547
151012102NewsCalciomercatoDzeko per Cavani, mentre Rafa chiede Skrtel20130529194436Cavani, Dzeko, Benitez, Napoli, SkrtelIl futuro di Cavani pare ormai essere lontano da Napoli. Il "matador" pensa seriamente alle destinazioni Manchester, sponda City, e Real Madrid, con la spagnola favorita. I primi a farsi avanti però in modo concreto sono stati gli inglesi del nuovo tecnico Pellegrini, i quali hanno offerto come contropartita il bomber Edin Dzeko. La trattativa è ancora ferma alle valutazioni dei cartellini ma il nuovo tecnico del Napoli Benitez ha al momento altri piani. L' intenzione è quella di mettere mano a un altro reparto poichè i difensori centrali del Napoli potrebbero non bastare. Per questo l'allenatore spagnolo ha chiesto alla società Skrtel, uno dei giocatori della sua ex Liverpool.<br>C1007650FL0881FL0881benite.jpgSiNcavani-dzeko-rafa-chiede-skrtel-1012102.htmSiT1000017101199701,02,03030844
161012050NewsCalciomercatoNapoli, enigma Mazzarri20130512140330Mazzarri, Napoli, De LaurentiisL`allenatore del Napoli è in scadenza, deciderà di andare via?<P class=MsoNormal>Se Cavani sembra ormai destinato ai saluti finali, l’ipotesi che Mazzarri resti sulla panchina partenopea è ancora aperta. Il tecnico toscano è in scadenza di contratto e il suo presidente ha pronto per lui un biennale da 3,5 milioni di euro a stagione con l’opzione per il terzo anno. Soltanto dopo l’ultima di campionato Mazzarri incontrerà la dirigenza e scioglierà la riserva. Per lui ci sono sirene importanti come Inter e Roma e nel frattempo De Laurentiis tiene d’occhio Pellegrini e Pioli.<BR><BR><br><br>C1007650FL0881FL0881mazzarri-walter.jpgSiNenigma-mazzarri-1012050.htmSiT1000017101199701,02,03,08030565
171011945NewsCalciomercatoCalciomercato Roma, il prescelto è Allegri20130424115415roma, allegriLa scadenza per il nuovo tecnico della RomaLa scadenza per il nuovo tecnico della Roma, scrive oggi Il Messaggero. Due settimane, prima della finale di Tim Cup, segnali che pare escludere dalla corsa Aurelio Andreazzoli che, anche se dovesse vincerla, vedrebbe al suo posto un nuovo allenatore. Il primo nome resta Massimiliano Allegri, l'alternativa è Walter Mazzarri, mentre le altre candidature sono quelle di Roberto Donadoni, Stefano Pioli, Eusebio Di Francesco, Rolando Maran e Manuel Pellegrini del Malaga.C1007650adm001adm001allegri_600x449.jpgSiNroma-il-prescelto-e-allegri-1011945.htmSiT1000012100075701,02,03030672
181011828NewsCalciomercatoCalciomercato Roma, c`è l`offerta per Pellegrini20130419111446roma, pellegriniIl nuovo allenatore della RomaIl nuovo allenatore della Roma per il prossimo anno rischia di diventare un rebus. Tra la conferma di Andreazzoli e il sogno Allegri, secondo il 'Corriere dello Sport' la società giallorossa avrebbe fatto un'offerta a Manuel Luis Pellegrini Ripamonti, attuale allenatore del Malaga.<br><br> A conferma di ciò il quotidiano riporta anche le parole dell'agente del tecnico, che ha fatto i nomi delle squadre interessate a Pellegrini: Chelsea, Manchester City e, appunto, Roma. Per liberarlo dal Malaga, servono 4 milioni di euro.<BR><br><br>C1007650adm001adm001andreazzoli.jpgSiNroma-c-e-l-offerta-per-pellegrini-1011828.htmSiT1000012100075701,02,03030376
191011645NewsCampionatiChampions League, il Borussia Dortmund ribalta l`impossibile20130409224543champions league, borussia dortmund, malagaIncredibile partita Incredibile partita quella di Dortmund dove il Borussia si qualifica con il Malaga al fotofinish. Succede tutto nel recupero del secondo tempo dove con i gol di Reus e Felipe Santana a tempo scaduto i tedeschi strappano il biglietto per le semifinali di Champions League.<BR><BR>Finale 3-2 25' Joaquin (M), 40' Lewandowski (B), 37' st Eliseu (M), 46' st Reus, 47' st Felipe Santana <BR><BR>ammoniti: Bender, Schmelzer (B), Gamez (M)<BR><BR>Borussia (4-2-3-1): Weldenfeller; Piszczek, Subotic, Santana, Schmelzer; Bender (27' st Sahin), Gundogan (41' st Hummels); Blaszczykowski (27' st Schieber), Gotze, Reus; Lewandovski.<BR>A disp: Leitner, Kirch, Grosskreutz, Bittenkourt, Kehl. All.: Klopp.<BR><BR>Malaga (4-4-2): Willy; Gamez, Demichelis, Sanchez, Antunes; Toulalan, Camacho, Duda (29' st Eliseu), Isco; Joaquin (42' st Portillo), Baptista (39' st Santa Cruz).<BR>A disp.: Kameni, Lugano, Oniewu, Portillo, Saviola. All: Pellegrini.<BR><BR><BR>C1007650adm001adm001cristiano-mourinho.jpgSiNchampions-league-borussia-dortmund-malaga-ribalta-l-impossibile-1011645.htmSi100075701,02,03030237
201011579NewsCalcio EsteroLiga, 30a giornata: «manitas» di Barça e Real, Real Sociedad insegue il sogno champions20130407101736Liga30a giornataL'incontro più importante della 30a giornata di Liga è stato quello, valevole quasi come uno spareggio per la qualificazione in champions, tra Real Sociedad e Malaga. Si sono imposti i baschi con un perentorio 4-2. Probabilmente con la testa al ritorno di Champions League, gli&nbsp;andalusi di Pellegrini&nbsp;hanno subito&nbsp;una pesante sconfitta che complica la strada verso i piani alti dell'Europa della prossima stagione. Di contro, per la Real Sociedad, questa, sarà una stagione da incorniciare e puntellata, proprio ieri pomeriggio, dalla marcatura numero 3000 della squadra di San Sebastian nella massima serie spagnola.<BR><BR>L'altro incontro clou del sabato della 30a giornata si è giocato a La Coruña. Il Deportivo adesso ci crede e nello scontro salvezza&nbsp;i galiziani hanno superato&nbsp;il Real&nbsp;Saragozza di Manolo Jimenez ed ora sono terz’ultimi ad appena&nbsp;un punto proprio dal&nbsp;Saragozza. <BR><BR>"Manita" del Real Madrid al Levante. All'inizio,&nbsp;a vedere le scelte di Mourinho si&nbsp;è capito&nbsp;come l’occhio di riguardo sia stato rivolto alla gara di martedì contro il Galatasary e per questo non hanno fatto parte dell'11 titolare Cristiano Ronaldo, Ozil e Di Maria a vantaggio di Callejon, Benzema e Kakà, tutti dietro all’unica punta Higuain nel solito 4-2-3-1.&nbsp;Vantggio iniziale, un po' a sorpresa del Levante&nbsp;e,poi,&nbsp;solo uno strepitoso&nbsp;Real, che sbriga così&nbsp;la pratica campionato e si accinge a piazzarsi tra le 4 più forti d'Europa. Anche il Barcellona ne fa 5 e risponde, così, nella stessa maniera al Real Madrid. Fabregas e Alexis Sanchez trascinano il Barcellona nel 5-0 rifilato al Maiorca. L’episodio chiave del match accade al 69’ quando Vilanova richiama Piquè in panchina per far posto ad Eric Abidal, tornato a calcare i campi da gioco dopo circa un anno ed un trapianto di fegato. Il tecnico dei blaugrana&nbsp;nel 4-3-3 schiera quasi tutte riserve per preservare gli uomini migliori per il ritorno dei quarti di champions da giocare contro il PSG.<BR><BR>Tutti i gol su: <A href="http://livehighlights24.com/category/liga/">http://livehighlights24.com/category/liga/</A><BR><BR>Giocate Ieri<BR><BR><STRONG>Real Sociedad-Malaga 3-2 <EM>21' Vela-24' Bella-32' Griezmann-51' Martinez(R) - 45' Morales-71' S.Cruz(M)</EM><BR><BR>Real Madrid-Levante 5-1&nbsp;<EM>31' Michel(L) - 36' Higuain-39'Kakà-84' Ronaldo-87'-91' Ozil</EM></STRONG><BR><BR><STRONG>Deportivo-Saragozza 3-2 <EM>11' Gama-41'Marchena-56' A.Gol</EM><EM> Minero(D) - 16'Postiga-35' Montanes (R)</EM><BR><BR>Barcellona-Maiorca 5-0&nbsp;&nbsp;<EM>20'-37'-46' Fabregas-22'-38' Sanchez</EM></STRONG><BR><BR>Giocano Oggi<BR><BR><STRONG>Celta Vigo-Rayo Vallecano </STRONG><BR><BR><STRONG>Osasuna-Espanyol </STRONG><BR><BR><STRONG>Getafe-Atletico Madrid </STRONG><BR><BR><STRONG>Valencia-Valladolid</STRONG> <BR><BR>Lunedì<BR><BR><STRONG>Siviglia-Athletic Bilbao</STRONG> <BR><BR>Giocata Venerdì<BR><BR><STRONG>Granada-Real Betis 1-5 30'-32'Castro Martin-34'A.gol Iñigo Lopez-53'Pabon-85'Angel Lopez(B) - 71'Reina Aranda(G)</STRONG><BR><BR><BR><BR><BR>SpagnaFL0411FL0411ozil-real-madrid.jpgSiNliga-giornata-30-manitas-per-real-e-barcellona-1011579.htmSi100427901,02,03010258
211011476NewsCampionatiChampions League, successo del Real Madrid. Pareggio a Malaga 20130403224341champions leagueChampions LeagueFinale&nbsp;3-0: 9' Cristiano Ronaldo, 29' Benzema, 73' Higuain<BR><BR><BR>Real Madrid (4-2-3-1): Diego López; Essien, Ramos, Varane, Coentrão; Khedira, Xabi Alonso; Di María (41' st Pepe), Özil (35' st Modric), Cristiano Ronaldo; Benzema (20' st Higuain). A disp.: Adán, Kaká, Marcelo, Arbeloa. All.: Mourinho<BR><BR>Galatasaray (4-3-1-2): Muslera; Eboue, Dany, Semih, Riera (38' st Amrabat); Hamit (33' st Bulut), Selcuk, Melo; Sneijder (1' st Zan); Yilmaz, Drogba. A disp.: Iscan, Balta, Saroglu, Elmander. All.: Terim<BR>&nbsp;<BR><BR><BR>Finale &nbsp;0-0<BR><BR><BR>&nbsp;Malaga (4-2-3-1): Willy; Gamez, Demichelis, Weligton, Antunes; Toulalan, Iturra; Isco (42' st Duda), Baptista (31' st Santa Cruz), Joaquin; Saviola (24' st Portillo). A disp.: Kameni, Sanchez, Lugano, Camacho. All.: Pellegrini<BR><BR>Borussia Dortmund (4-2-3-1): Weidenfeller; Piszczek, Subotic, Felipe Santana, Schmelzer; Kehl (35' st Bender), Gündogan; Götze (45' st Kirch), Reus (24' st Schieber), Grosskreutz, Lewandowski. A disp.: Langerak, Leitner, Bittencourt, Sahin. All.: Klopp<BR><BR><BR><BR><BR><BR>C1007650adm001adm001cristiano-mourinho.jpgSiNchampions-league-real-madrid-avanti-pari-a-malaga-1011476.htmSi100075501,02,03030280
221011450NewsCampionatiMalaga-Borussia Dortmund, le probabili formazioni20130403121220champions league, malaga, borussia dortmundLe probabili formazioniLe probabili formazioni:<br><br> Malaga (4-2-3-1): Caballero; Gamez, Demichelis, Weligton, Antunes; Toulalan, Iturra; Isco, Julio Baptista, Joaquin; Santa Cruz. All.: Pellegrini.<br><br> Borussia Dortmund (4-2-3-1): Weidenfeller; Piszczek, Subotic, Felipe Santana, Schmelzer; Bender, Guendogan; Goetze, Reus, Blaszczykowski; Lewandowski. All.: Klopp.<br><br>C1007650adm001adm001isco.jpgSiNchampions-league-malaga-borussia-dortmund-probabili-formazioni-1011450.htmNo100075501,02,03030191
231010917NewsCampionatiChampions League, passa il Malaga: dopo Barcellona e Real Madrid rimonta anche della squadra di Pellegrini20130313224558champions league, malaga, portoDopo le rimonte di Real Madrid e BarcellonaDopo le rimonte di Real Madrid e Barcellona, un'altra spagnola stravolge i pronostici e stacca il pass per i quarti di finale. Si tratta del Malaga, che dopo aver perso per 1-0 la gara d'andata, batte per 2-0 il Porto al La Rosaleda e si qualifica con merito. adm001adm001isco.jpgSiNchampions.league-passa-il-malaga-dopo-barcellona-e-real-madrid-rimontano-anche-la-squadra-di-pellegrini-1010917.htmSi100075501,02,03030212
241010893NewsCampionatiChampions League, Malaga-Porto: le probabili formazioni20130313114148champions league, malaga, portoQueste le probabili formazioniQueste le probabili formazioni:<br><br> Malaga (4-2-3-1): Caballero; Gamez, Demichelis, Weligton, Antunes; Toulalan, Camacho; Joaquin, Baptista, Izco; Santa Cruz. All. Pellegrini<br><br> Porto (4-3-3): Helton; Danilo, Mangala, Otamendi, Sandro; Lucho Gonzalez, Fernando, J. Moutinho; Varela, J. Martinez, J. Rodriguez. All. Pereira<br><br>adm001adm001200446hp2.jpgSiNchampions-league-malaga-porto-probabili-formazioni-1010893.htmSi100075501,02,03030182
251010823NewsCalcio EsteroLiga, 27a giornata:il Barça liquida il deportivo in vista del Milan20130310110435Liga spagnola27a giornataDopo il successo per 2-1 del Real Betis nell’anticipo del venerdì,&nbsp;ieri sera il Barcellona ha liquidato il Deportivo con il più classico dei risultati nella 27/a giornata della Liga spagnola. Di Sanchez e Messi le due marcature catalane che rafforzano ancor di più il primo posto in classifica. Non va oltre l’1-1, invece, il Malaga di Manuel Pellegrini che impatta in casa del Valladolid e si porta a +1 sul Betis quinto in classifica con il Valencia pronto a fare il colpaccio, ad ora di pranzo a Bilbao, ed&nbsp;agguantare così il quarto posto. <BR>Nelle altre due sfide il Rayo Vallecano regola 2-0 l’Espanyol con i gol di Dominguez e Piti. Una sconfitta indolore per i catalani ormai lontani dalla zona rossa della classifica mentre per il Rayo si tratta di tre punti&nbsp;vitali, che permettono ai biancorossi di accorciare a -3 dal quarto posto che vale a fine stagione la Champions League. Infine, colpo di coda del Maiorca che batte 2-1 il Siviglia con la doppietta di Alfaro e si porta a -1 dal Real Saragozza quart’ultimo. <BR><BR>Tutti i gol su: <A href="http://livehighlights24.com/category/liga/">http://livehighlights24.com/category/liga/</A><BR><BR>Giocata Venerdì<BR><BR><STRONG>Real Betis-Osasuna 2-1&nbsp;&nbsp; 19′ Molina-79′ Castro(R) - &nbsp;77′ Silva(O)<BR><BR></STRONG>Giocate Ieri<BR><BR><STRONG>Rayo Vallecano-Espanyol 2-0&nbsp;&nbsp; 9′ Dominguez-77′ Piti<BR><BR>Valladolid-Malaga 1-1&nbsp;&nbsp;&nbsp; 8′ Demichelis(M) - 41′ Manucho(V)<BR><BR>Barcellona-Deportivo La Coruna 2-0&nbsp;&nbsp; 38′ Sanchez-8′ Messi <BR><BR>Maiorca-Siviglia 2-1&nbsp;&nbsp; 16′-66′ Alfaro(M) - 61′ Negredo (S)</STRONG><BR><BR><STRONG>Giocano Oggi</STRONG><BR><BR><STRONG>Athletic Bilbao-Valencia</STRONG><BR><BR><STRONG>Levante-Getafe</STRONG><BR><BR><STRONG>Celta Vigo-Real Madrid</STRONG><BR><BR><STRONG>Atletico Madrid-Real Sociedad<BR></STRONG><BR><BR><BR>SpagnaFL0411FL0411messi.jpgSiNliga-giornata-27-barcellona-batte-deportivo-1010823.htmSi100427901,02,03010196
261010305NewsCalciomercatoRoma, il ritorno di Spalletti o Ancelotti per ripartire20130208162128roma, spalletti, ancelottiRoma Spalletti AncelottiNon solo l'Inter per il futuro di Luciano Spalletti, ora tecnico dello Zenit San Pietroburgo. Secondo Il Tempo, quotidiano romano, ci sarebbe anche la Roma sulle tracce dello Zar toscano: per lui si tratterebbe di un ritorno nella Capitale, dopo un contatto che avrebbe già avuto luogo con il dg giallorosso, Franco Baldini. Le alternative, a detta del quotidiano, sarebbero Carlo Ancelotti, ora al PSG e Manuel Pellegrini del Malaga, ex Real Madrid.<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>C1007650adm001adm001carlo-ancelotti.jpgSiNroma-il-ritorno-di-spalletti-o-ancelotti-per-ripartire-1010305.htmSiT1000012100075701,02,03030288
271010054NewsCalcio EsteroLiga, 20a giornata:sconfitta Barça, i marziani tornano sulla terra20130120100639Liga20a giornataIl sabato di Liga ha offerto sorprendentemente&nbsp;il primo ko stagionale del Barcellona di Leo Messi. I blaugrana, dopo 19 partite di imbattibilità (18 successi ed un solo pareggio), crollano all’ ”Anoeta” di San Sebastian contro la Real Sociedad 3-2, complice anche il fatto di essere rimasto in 10 fin dal 56' a causa dell'espulsione di Pique per doppia ammonizione. Messi e Pedro illudono il Barça con un doppio vantaggio rimontato, poi, dai gol di Castro e&nbsp;di Aguirretxe. Probabilmente si tratta solo di&nbsp;un incidente di percorso per i catalani che, nonostante la sconfitta e una partita in più, si trovano&nbsp;con&nbsp;l’Atletico Madrid secondo a -11&nbsp;e il Real Madrid terzo a -18.&nbsp;Alla “Rosaleda” di Malaga, la squadra di Pellegrini non va oltre l’1-1 casalingo contro il Celta Vigo vedendosi sfumare così la possibilità di agganciare il Betis fermo al quarto posto in classifica. Vittoria molto importante, in chiave salvezza, per il Granada che sale a +3 sulla zona retrocessione, che vede&nbsp;per ora&nbsp;invischiate più di tutte Maiorca,&nbsp;Deportivo e&nbsp;Osasuna.<BR><BR>Tutti i gol della Liga su: <A href="http://livehighlights24.wordpress.com/">http://livehighlights24.wordpress.com/</A><BR><BR>Giocata Venerdì<BR><BR><STRONG>Espanyol-Maiorca 3-2&nbsp;&nbsp; 16'Simao-68'Verdu-84'Baena(E) - 35'Giovanni-42'J. Marquez(M)</STRONG><BR><BR>Giocate Ieri<BR><BR><STRONG>Granada-Rayo 2-0&nbsp;&nbsp; 24'A.gol Amat Mass-80'Recio</STRONG><BR><BR><STRONG>Real Sociedad-Barcelona&nbsp;3-2&nbsp;&nbsp; 7'Messi-25'Pedro(B) - 40'-62'G.Castro-90'Agirretxe(R)</STRONG><BR><BR><STRONG>Getafe-Siviglia 1-1&nbsp;&nbsp; 40'Reyes(S) - 44'Colunga(G)</STRONG><BR><BR><STRONG>Malaga-Celta 1-1&nbsp;&nbsp; 37'DeMichelis(M) - 76'Fernandez(C)</STRONG><BR><BR>Giocano Oggi<BR><BR><STRONG>Osasuna-Deportivo</STRONG><BR><BR><STRONG>Valladolid-Real Saragozza</STRONG><BR><BR><STRONG>At.Madrid-Levante</STRONG><BR><BR><STRONG>Valencia-Real Madrid</STRONG><BR><BR>Giocata Venerdì<BR><BR><STRONG>Espanyol-Maiorca 3-2&nbsp;&nbsp; 16'Simao-68'Verdu-84'Baena(E) - 35'Giovanni-42'J. Marquez(M)</STRONG><BR><BR>Domani<BR><BR><STRONG>Betis-At.Bilbao</STRONG><BR><BR>&nbsp;<BR><BR><BR><BR>SpagnaFL0411FL0411tito_vilanova_2432135b.jpgSiNliga-giornata-20-crollo-barça-i-marziani-tornano-sulla-terra-1010054.htmSi100427901,02,03010173
281009990NewsCalcio EsteroLiga 19a giornata:Brutto Real, Kaka espulso. Occhi puntati su Malaga-Barcellona20130113091923Liga19a giornataIl sabato della 19/a giornata della Liga spagnola ci offre un Real veramente allo stremo.&nbsp;A Pamplona, tra otto ammoniti ed una espulsione, quella del brasiliano Kakà, il Real, orfano per l'occasione di Cristiano Ronaldo, non va oltre lo 0-0 contro l’Osasuna e di fatto&nbsp;dà un ulteriore addio&nbsp;a qualsiasi velleità di rimonta, qualora ne nutrisse ancora. Vittoria molto importante del Valencia che al “Mestalla” supera 2-0 il Siviglia grazie ai gol del solito Roberto Soldado, portandosi ad una sola lunghezza dal quarto posto valido per la Champions League e attualmente occupato dal Malaga, avversario odierno della capolista Barça. Il Barcellona, ovviamente, cercherà di vincere come sempre per continuare la marcia trionfale verso il titolo, la squadra di Pellegrini però è chiamata al riscatto dopo la clamorosa sconfitta contro il Deportivo e vorrà togliersi la soddisfazione di infliggere la prima sconfitta in Liga agli uomini di VIlanova ed ha il potenziale per riuscire nell'impresa.<br><br> Seguiremo gli incontri pubblicando i video dei momenti salienti su : <A href="http://livehighlights24.wordpress.com/">http://livehighlights24.wordpress.com/</A><BR><BR>Giocate Ieri <BR><BR><STRONG>Valladolid-Maiorca 3-1&nbsp;&nbsp; 21'-90'Ebert-88'Gonzalez(V) - 38'Victor(M)&nbsp;&nbsp; </STRONG><BR><BR><STRONG>Espanyol-Celta 1-0&nbsp;&nbsp; 23'S.Garcia</STRONG><BR><BR><STRONG>Osasuna-Real Madrid 0-0</STRONG><BR><BR><STRONG>Valencia-Siviglia 2-0&nbsp;&nbsp; 50'-89'Soldado</STRONG><BR><BR>Giocano Oggi<BR><BR><STRONG>Betis-Levante</STRONG><BR><BR><STRONG>Real Sociedad-Deportivo</STRONG><BR><BR><STRONG>At.Madrid-Real Saragozza</STRONG><BR><BR><STRONG>Malaga-Barcellona</STRONG><BR><BR>Giocata Venerdì<BR><BR><STRONG>At.Bilbao-Rayo 1-2&nbsp;&nbsp; 48'Bangoura-65'Piti(R) - 77'Dominguez(A)</STRONG><br><br> Lunedì<BR><BR><STRONG>Getafe-Granada</STRONG><BR><BR><br><br>SpagnaFL0411FL0411soldado.jpgSiNliga-giornata-19-brutto-real-fari-puntati-su-malaga-barcellona-1009990.htmSi100427901,02,03010130
291009661NewsCalcio EsteroLiga, 16a giornata: derby andaluso Siviglia-Malaga, domani la sfida tra Messi e Falcao20121215092626Liga16a giornata&nbsp;<BR><BR>In Spagna va di scena la 16ª giornata della Liga, spalmata tra oggi, domani e lunedì, con&nbsp;l'incontro di cartello che si giocherà domani&nbsp;sera e che vedrà&nbsp;di fronte&nbsp;Barcellona e Atletico Madrid in uno scontro al vertice da mozzare il fiato. <BR><BR>Sarà, dunque, un sabato "leggero" in Liga, con il Getafe che affronta l'Osasuna al Coliseum Alfonso Perez alle 16, mentre alle 18 il Maiorca cercherà punti salvezza in casa affrontando&nbsp; casa l'Athletic Bilbao.<BR><BR>Alle 20 sfida fra il pericolante Granada e la Real Sociedad, che al momento occupa una tranquilla posizione di metà classifica. Chiude il sabato della Liga la sfida delle 22 che vedrà impegnato il Malaga di Pellegrini, attualmente quarto in classifica, nell'insidiosa trasferta da derby andaluso con il Siviglia al Pizjuàn. <BR><BR>Giocano Oggi<BR><BR><STRONG>Getafe-Osasuna</STRONG><BR><BR><STRONG>Maiorca-At-Bilbao</STRONG><BR><BR><STRONG>Granada-Real Sociedad</STRONG><BR><BR><STRONG>Siviglia-Malaga</STRONG><BR><BR>Giocano Domani<BR><BR><STRONG>Real Saragozza-Levante</STRONG><BR><BR><STRONG>Valencia-Rayo</STRONG><BR><BR><STRONG>Real Madrid-Espanyol</STRONG><BR><BR><STRONG>Barcellona-At-Madrid</STRONG><BR><BR>Lunedì<BR><BR><STRONG>Deportivo-Valladolid</STRONG><BR><BR><STRONG>Celta-Betis</STRONG><BR><BR>SpagnaFL0411FL0411falcao.jpgSiNliga-spagnola-giornata-16-derby-andaluso-siviglia-malaga-1009661.htmSi100427901,02,03010209
301009230NewsCalcio EsteroLiga Spagnola, nell`anticipo il Granada sbanca Siviglia20121110085420Liga BBVALe partite di oggi&nbsp;<br><br> Giocata ieri <STRONG>Betis-Granada:</STRONG>1-2 8'Torje - 74'Rico(G) - 62'Castro Martin(B)<BR><BR>Il Granada era alla ricerca della propria identità e, soprattutto, della propria anima battagliera, fondamentale per una squadra che deve lottare su ogni campo per non retrocedere. L'ha ritrovata mettendo in campo coraggio ed aggressività. Un nome su tutti quello di Rico, autore del gol vittoria e di una prestazione eccezionale tanto in difesa quanto in attacco. Il Betis, forse accecato dal riflesso di&nbsp;una posizione in classifica a dir poco sorprendenteè rimasto imbambolato e non ha saputo opporre resistenza al maggiore agonismo del Granada.<BR><BR>Le partite di oggi<BR><BR><STRONG>Rayo-Celta:</STRONG> la squadra di casa è al settimo cielo dopo la vittoria ottenuta contro il Malaga. Il Celta, di contro, è l'unica squadra, insieme all'Osasuna, a non avere ancora&nbsp;conquistato punti in trasferta.<BR><BR><STRONG>Espanyol-Osasuna: </STRONG>l'Espanyol cercherà conferme dopo la striscia positiva che dura da quattro partite(due vittorie e due pareggi). L'Osasuna ha l'obbligo di cercare punti in trasferta e tentare di muovere una classifica che lo vede triste fanalino di coda. A un passo dall'esonero il tecnico Mendilibar.<BR><BR><STRONG>Saragozza-Deportivo: </STRONG>il Depor&nbsp;andrà a visitare gli aragonesi in un momento difficilissimo, infatti in settimana sono affiorati non pochi problemi economici nelle casse societarie. Gli uomini di Oltra cercheranno di aiutare il proprio club sul campo. Di contro i padroni di casa vorranno riprendersi dopo la batosta inflittagli dal Real Madrid.<BR><BR><STRONG>Malaga-Real Sociedad: </STRONG>Il Malaga vorrà mostrare il suo volto migliore dopo l'inatteso scivolone della settimana scorsa contro il Rayo. Gli uomini di Pellegrini riceveranno una modesta Real Sociedad reduce dalla sconfitta contro l'Espanyol.<BR><BR>Si giocano domani:<BR><BR>Valladolid - Valencia <BR>Athletic - Sevilla <BR>Mallorca - Barcelona <BR>Atlético - Getafe <BR>Levante - R. Madrid<BR><BR><br><br>SpagnaFL0411FL0411mourinho.jpgSiNliga-bbva-giornata-le-partite-di-oggi-1009230.htmSi100427901,02,03010236
311009178NewsEditorialeMilan: esame di spagnolo da non fallire20121106105046milan-malagaPellegrini: «Noi non siamo il Chievo...«Non è un dentro o fuori, ma poco ci manca: il Milan di Max Allegri non può più sbagliare in Champions e, dopo la sconfitta dell'andata, stasera i rossoneri non possono permettersi passi falsi col Malaga di Pellegrini. La squadra sta bene, è in salute e mentalmente sembra rigenerata dalla vittoria col Chievo: dall'altra parte invece il Malaga è si la squadra rivelazione di questa Champions, ma viene anche da una brutta sconfitta interna in campionato col Rayo Vallecano.<BR><BR>In conferenza stampa Allegri si mostra cautamente fiducioso:<EM> "Con il <STRONG>Malaga</STRONG> <STRONG>non sarà una partita decisiva</STRONG>, questo girone si deciderà all'ultimo turno.&nbsp;E' un Milan che sta bene fisicamente e sta acquistando fiducia:<STRONG> giocare a San Siro non è facile</STRONG>, bisogna abituarsi e i nuovi lo stanno facendo, dimostrando le loro qualità. Le prestazioni di Montolivo e Constant lo dimostrano. Stiamo facendo una corsa ad handicap, ma la vittoria di sabato ci aiuta a rimanere attaccati all'obiettivo minimo che è l'Europa League. Il Malaga? <STRONG>Non mi fido del Malaga</STRONG>, anche se ha perso con il Rayo Vallecano: non possono aver perso certe qualità in una settimana, per di più giocare a San Siro aiuta a trovare stimoli". </EM><BR><BR>Dall'altro lato non teme gli avversari Mauricio Pellegrini:<EM> "Sarà una partita difficile ma non siamo preoccupati per il Milan: <STRONG>non siamo il Chievo.</STRONG> In campo non va la storia, l'abbiamo dimostrato all'andata. Credo che il Milan sia abituato a giocare con molta pressione, sarà importante fare una partita attenta. El Shaarawy? Sia El Shaarawy, sia Isco sono giocatori importanti. El Shaarawy è quello che ha fatto più gol in campionato, ma anche Isco ha molte qualità".</EM><BR><BR>Capitolo formazioni: Allegri in conferenza ha preannunciato che in campo sicuramente ci saranno Abate, Constant, Montolivo ed El Shaarawy. Il resto è un enigma: Abbiati andrà in porta, i centrali dovrebbero essere Bonera e Yepes, a centrocampo De Jong dovrebbe essere preferito ad Ambrosini, mentre sulla trequarti assieme al Faraone dovrebbero giocare Emanuelsson (a destra) e Bojan (al centro). In avanti solito ballottaggio Pato-Pazzini col brasiliano stavolta favorito. In casa Malaga pochi dubbi per Pellegrini: nel suo 4-2-3-1 tra i pali va Caballero, in difesa Gomez, Demichelis, Wellington ed Eliseu, Camacho e Toulalan agiranno davanti alla difesa, trio di fantasisti composto da Portillo, Isco e&nbsp;Joaquin: punta centrale Javier Saviola.<BR><BR>Arbitrerà il match l'inglese Webb.<!-- per usi futuri --><BR><BR> <DIV id=commenti> <H4 class=labeltxt>&nbsp;</H4></DIV>&nbsp;<BR><BR>FL0141FL0141elsha420.jpgSiNmilan-esame-di-spagnolo-da-non-fallire-1009178.htmSi100205001,02,03,07030292
321009064NewsCampionatiMalaga-Milan, le pagelle. Top Iturra e El Shaarawy. Flop Pazzini20121024224232malaga, milanMalaga Milan PagelleAlla Rosaleda di Malaga, il Milan era chiamato alla prova del nove.<BR>Una prova del nove fallita malamente dagli uomini di Allegri che perdono per 1-0 contro gli spagnoli, per novanta minuti padroni del campo. La situazione in Champions non è complicata ma la crisi dei rossoneri non sembra finire. <BR><BR>Risultato finale Malaga-Milan 1-0: 63’ Joaquin<BR>Ammoniti: 10’ Montolivo, 42’ Costant e Mexes, 67’ Iturra, 69’ Bonera<BR><BR>Malaga (4-2-3-1): Caballero 6, Gamez 6, Demichelis 6.5, Wellington 6, Eliseu 6.5, Camacho 6, Iturra 7, Joaquin 6.5 (85’ Duda S.V.), Isco 6.5, Portillo 6.5 (90’ Onyewu S.V.), Saviola 5.5 (69’ Santa Cruz 6)<BR>All. Pellegrini 7<BR><BR>Milan (4-3-1-2): Amelia 5.5, Bonera 6.5, Mexes, 5.5 Acerbi 5 (79’ Bojan 5.5), De Sciglio 5, Ambrosini 5.5, Montolivo 6, Constant 5 (68’ Pato 5.5), Emanuelson 5.5, El Shaarawy 6.5, Pazzini 5<BR>All. Allegri 5<BR><BR><STRONG><EM>Top Malaga</EM></STRONG><BR><BR>Iturra: ottima partita e ottimo assist del giocatore del Malaga, che merita il titolo di M.V.P.<BR><BR><STRONG><EM>Flop Malaga</EM></STRONG><BR><BR>Saviola: non una grande partita dello spagnolo che spreca qualche occasione di troppo.<BR><BR><STRONG><EM>Top Milan</EM></STRONG><BR><BR>El Shaarawy: il migliore dei rossoneri è lui, si sacrifica e ci prova ma alla fine fallisce.<BR><BR><EM><STRONG>Flop Milan</STRONG></EM><BR><BR>Pazzini: non segna, non segna mai.<BR><BR>C1007650FL0882FL0882Stephan-El-Shaarawy-79.jpgSiNchampions-league-malaga-milan-pagelle-top-flop-risultato-marcatori-1009064.htmSiT1000027100877901,02,03,07030331
331009052NewsCampionatiMalaga-Milan, ai rossoneri serve un risultato positivo: probabili formazioni20121024121531malaga, milanMalaga Milan Probabili FormazioniIl <STRONG>Milan</STRONG> prova a ripartire contro il <STRONG>Malaga</STRONG>. Spagnoli che vivono un buon momento in campionato e in Champions League essendo in testa al girone senza aver subito reti. La squadra di Allegri dovrà cercare di fare risultato per mettere una seria ipoteca sul passaggio del turno.<BR><BR>Queste le probabili formazioni:<BR><BR>Malaga (4-3-2-1): Kameni; Gamez, Demichelis, Weligton, Onyewu; Portillo, Camacho, Eliseu; Joaquin, Isco; Saviola. A disp. Willy, Seba, Duda, Santa Cruz, Iturra, Recio, Fabrice. All. Pellegrini<BR><BR>Milan(4-2-3-1): Amelia; De Sciglio, Mexes, Bonera, Antonini; Ambrosini, Nocerino; Emanuelson, Montolivo, El Shaarawy; Pato. A disp. Gabriel, Acerbi, Yepes, Flamini, Boateng, Pazzini, Bojan. All. Allegri.<BR><BR>Arbitro: Pedro Proença (POR)<BR><BR>Stadio: La Rosaleda, Málaga (ESP)<BR><BR>C1007650adm001adm001882322-14823637-640-360.jpgSiNchampions-league-malaga-milan-probabili-formazioni-1009052.htmSiT1000027100075501,02,03,07030210
341009030NewsCampionatiMilan, contro il Malaga favoriti in avanti El Shaarawy e Pato 20121022120131milan, malaga, el shaarawy, patoMilan Malaga El Shaarawy PatoDopo la sconfitta contro la Lazio il <STRONG>Milan</STRONG> cerca riscatto nel prossimo match contro il <STRONG>Malaga</STRONG>.<br><br> I rossoneri, in ritiro punitivo a Milanello, dovranno assolutamente fare risultato. Allegri rischia tanto, ma vedendo la squadra vere colpe il tecnico non le ha, dopo la partenza dei giocatori più essenziali.<br><br> La squadra spagnola allenata da Pellegrini sta attravesando un momento positivo e nelle altre due sfide del girone di Champions League&nbsp;ha rifilato tre reti a testa sia a Zenit San Pietroburgo che ad Anderlecht, e vista la difesa rossonera c'è da preoccuparsi.<br><br> Si proverà il recupero di <STRONG>Abbiati</STRONG>, in attacco <STRONG>El Shaarawy</STRONG> con <STRONG>Pato</STRONG>.<BR><br><br>C1007650adm001adm001pato-8.jpgSiNmilan-contro-il-malaga-favoriti-in-avanti-el-shaarawy-e-pato-1009030.htmSiT1000027100075501,02,03030253
351008824NewsCoppeChampions League Gruppo C: alle18 il Milan cercherà il riscatto20121003131531Champions League Gruppo CProbabili formazioniZenit e Milan sono le due deluse della prima giornata del girone C. Lo Zenit dopo la sconfitta dell'esordio, peraltro netta, deve riprendersi per evitare il rischio eliminazione. Il Milan dal canto suo dopo il pareggio dell'esordio deve vincere per non complicare il proprio cammino.<BR><BR>I campioni di Russia navigano infatti in acque agitate, nonostante una sontuosa campagna acquisti in campionato sono solo settimi e in Champions League hanno perso a Malaga.<BR><BR>Confermatissimo EL Sharaawy che in questo straordinario stato di forma non può certo essere lasciato in panchina. Potrebbe partire dal primo minuto Giampaolo Pazzini che era stato lasciato a riposo a Parma proprio in vista di questa sfida. Insieme a lui scalpita Robinho.<BR><BR>PROBABILI FORMAZIONI<BR><BR>Zenit (4-3-3): Malafeev; Anyukov, Hubocan, Lombaerts, Crsicito; Fayzulin, Shirokov, Zyryanov; Bystrov, Kerzhakov, Hulk.<BR><BR>Milan (4-2-3-1): Abbiati; De Sciglio, Bonera, Zapata, Antonini; Montolivo, De Jong; Emanuelson, Boateng, El Shaarawy; Pazzini.<BR><BR>Arbitro: Brych (Germania)<BR><BR>Nell'altro incontro del girone è favoritissimo il Malaga di Pellegrini. <BR><BR>Il tecnico della compagine belga dovrebbe avere la formazione tipo a disposizione.<BR><BR>Gli spagnoli cercheranno di confermare in Belgio la loro leadership affidandosi all`esperto Saviola e alla giovane stella, in questo momento ambito da mezza europa, Francisco Román Alarcón Suárez, meglio noto come Isco. <BR><BR>PROBABILI FORMAZIONI <BR><BR>Anderlecht (4-3-1-2): Proto; Gillet, Wasilewski, Nuytinck, Deschacht; Biglia, Kouyate, Kljestan; Kanu; Mbokani, Jovanovic.<BR><BR>Malaga (4-3-2-1): Caballero; Gamez, Demichelis, Weligton, Monreal; Portillo, Camacho, Eliseu; Joaquin, Isco; Saviola.<BR><BR>Arbitro:Viktor Kassai(UNG)<BR><BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>C1007650EuropaFL0411FL0411882322-14823637-640-360.jpgSiNchampions-league-gruppo-c-seconda-giornata-probabili-formazioni-1008824.htmSiT1000027100427901,02,03010278
361008770NewsCalcio EsteroLiga, il punto sugli anticipi della sesta giornata:«Remontada» del Barça20120930111230Liga BBVAGli anticipi di ieri e il punto sugli incontri di oggiGiocate ieri<BR><BR><STRONG>Valencia-Real Saragozza 2-0 12' Feghouli - 59' Viera</STRONG><BR><BR>Può finalmente respirare Pellegrino, il Valencia porta a casa la seconda vittoria stagionale in campionato. Senza brillantezza, però. Il Saragozza non è che abbia giocato una brutta partita, ma è mancata di mordente in avanti.<BR><BR><STRONG>Malaga-Betis 4-0 13' Joaquin - 28'Saviola - 72'A.Gol Amaya - 74' Isco</STRONG><BR><BR>Pellegrini e il suo Malaga stanno plasmando un calcio sensazionale e a farne le spese, questa volta, è il Betis.<BR><BR><STRONG>Real-Sociedad-At.Bilbao 2-0 62' Griezmann - 72' Vela</STRONG><BR><BR>Il Real Sociedad si aggiudica meritatamente il derby basco contro un Bilbao deludente ed incapace di creare problemi alla squadra di casa.<BR><BR><STRONG>Siviglia-Barcellona 2-3 25' Trochowski 48'Negredo(S) - 53'-84' Fabregas - 90' Villa(B)</STRONG><BR><BR>Sembrava quasi fatta per il Siviglia delle meraviglie, giunto ad un soffio dallo sconfiggere&nbsp;anche l'altra grande del calcio spagnolo. Il Barcellona, però, non è mai domo e rimonta e caccia via tutte le inseguitrici.&nbsp;Decisivo Villa, che entrato a pochi minuti dal termine centra il gol vittoria.<BR><BR>Questo il programma del resto della giornata<BR><BR><STRONG>Granada-Celta: </STRONG>Il Granada cerca il primo trionfo in campionato. Tifosi del Celta che cercano vendetta da due stagioni, ossia dallo spareggio promozione di due anni fa.<BR><BR><STRONG>Valladolid-Rayo: </STRONG>Sono le due squadre minori più offensive e si misureranno stasera, reduci da due sconfitte consecutive.<BR><BR><STRONG>Osasuna-Levante:</STRONG> Si sono giocate solo cinque partite e&nbsp; per il fanalino di coda, Osasuna, è gi`tempo di partite da ultima spiaggia. <BR><BR><STRONG>Real Madrid-Deportivo: </STRONG>Partita importantissima per il Real. L'obiettivo è non lasciare per strada altri punti prima di andare al Camp Nou&nbsp;a sfidare i rivali di sempre.<BR><BR><STRONG>Getafe-Maiorca: </STRONG>si gioca lunedì<BR><BR>C1007857SpagnaFL0411FL0411messi.jpgSiNliga-bbva-sesta-giornata-anticipi-1008770.htmSi100427901,02,03010617
371008749NewsCalcio EsteroLiga BBVA, sesta giornata: il punto sugli anticipi di oggi20120929121531Liga BBVALiga, la sesta giornataValencia Real Saragozza ore 16<BR><BR>La Real Saragozza ritorna sul campo da dove iniziò l'incredibile rimonta per la salvezza della scorsa stagione e in un momento totalmente differente per i padroni di casa, i quali non hanno dato vita ad un inizio promettente e sicuramente non saranno propensi a regalare punti. Con una vittoria in sei partite (compresa la partita di champions), gli uomini di Pellegrino si troveranno di fronte una squadra che pensa ad accumulare punti utili per&nbsp;una salvezza che arrivi senza i patemi della scorsa stagione. <BR><BR>Malaga-Betis Siviglia ore 18<BR><BR>Malaga e Betis si misureranno nel derby andaluso con gli occhi ben aperti sulla parte alta della classifica. Gli uomini di Pellegrini vengono da un ottimo pareggio esterno a Bilbao e cercheranno di mantenere l'imbattibilità finora maturata. Il Betis, di contro, arrabbiato per la polemica sconfitta infrasettimanale ad opera dell'Atl.Madrid proveranno a bissare il trionfo ottenuto nella passata stagione.<BR><BR>Real Sociedad-At. Bilbao ore 20<BR><BR>Altro derby, stavolta basco. Fari puntati soprattutto su Eñaut Zubikarai, che sarà il grande protagonista della sfida che si giocherà nello stadio Anoeta. Il portiere di&nbsp;riserva della Real Sociedad sostituirà l'infortunato Claudio Bravo, e 28 anni potrà giocare il secondo incontro assoluto in un match di prima divisione spagnola.<BR><BR>Siviglia-Barcellona ore 22<BR><BR>Match clou della giornata. La capolista Barcellona ha chiaro in mente che una vittoria le permetterebbe di avvicinarsi al "Clasico" contro il Real Madrid della prossima settimana con una certa tranquillità. Ad accoglierla, però, stasera, ci sarà un rivale pericoloso che con l'aiuto del Sanchez Pizjuan cercherà di battere anche i campioni catalani. E il Real Madrid ne sa qualcosa.<BR><BR>Questi gli altri incontri della sesta giornata che si giocheranno domani:<BR><BR>Granada-Celta Vigo<BR><BR>Valladolid-Rayo Vallecano<BR><BR>Osasuna-Levante<BR><BR>Real Madrid-Deportivo La Coruña<BR><BR>Español-Atletico Madrid<BR><BR>Getafe-Maiorca Lunedì<BR><BR>C1007857SpagnaFL0411FL0411messi.jpgSiNliga-bbva-sesta-giornata-gli-anticipi-1008749.htmSi100427901,02,03010625
381008205NewsEditorialeLa Lezione Paralimpica e i campioni in chiaroscuro20120905102124Poco interesse mediatico e scarsa considerazione. L`errore di considerare le Paralimpiadi come i Giochi di Serie B.La sera del 29 agosto ho acceso il televisore. Mi aspettavo di trovare la cerimonia di apertura dei <STRONG>Giochi Paralimpici</STRONG> in prime time su Rai 2, ma mi sbagliavo. La festa era altrove, lontano dalla triade generalista di Viale Mazzini, ovvero su Rai Sport 1. Solo una scelta tecnica, quella di dirottare la trasmissione dell'evento in un canale specializzato? Allora si dovrebbe spiegare anche perché, in questi giorni, delle Paralimpiadi si parla sottovoce. Siamo ben lungi dai titoloni in prima pagina che, da novelle odi pindariche, descrivevano ed esaltavano le gesta degli olimpionici. Ora perlopiù si tratta di qualche piccolo spazio in taglio basso. Eppure l'Italia, in sei giorni di Giochi, ha già collezionato tre ori, quattro argenti e due bronzi. Ma i telegiornali non ne parlano a gran voce, come hanno fatto meno di un mese fa in occasione dell'en plein azzurro nella scherma femminile o addirittura di un flop come quello della <STRONG>Pellegrini</STRONG>. <BR><BR>Fortuna che la nostra Pellegrini ce l'abbiamo, e di medaglie ne ha già guadagnate tre, due d'oro e una di bronzo: <STRONG>Cecilia Camellini</STRONG>, classe '92, vincitrice nei 100 e nei 50 metri stile libero e terza nei 100 metri dorso. È cieca dalla nascita, ma vedendola nuotare sembra che sia stata strappata all'acqua a forza, per vivere sulla terraferma. Saettando nella piscina dell'<STRONG>Acquatics Center</STRONG>, ha centrato il record del mondo nei 50. L'altro primato azzurro viene dal tiro con l'arco, e ce lo regala <STRONG>Oscar De Pellegrin</STRONG>, un veterano che ha centrato l'oro alla sua sesta Paralimpiade. Senza poi dimenticare altri nomi, che non tutti conoscono e che probabilmente fra qualche mese quasi nessuno ricorderà, nel fisiologico declino post-olimpico di quelle discipline che, almeno qui in Italia, vedono la luce solo durante i Giochi. Atleti come <STRONG>Oxana Corso</STRONG> (argento 200 metri), <STRONG>Federico Morlacchi</STRONG> (due bronzi: nei 100 m farfalla e 400 m stile libero), senza dimenticare lo Yohan Blake paralimpico: <STRONG>Alvise De Vidi</STRONG>, italianissimo di San Biagio di Callalta, argento nei 100 metri piani, anch'egli alla sesta Paralimpiade. <BR><BR>Sono volti di atleti riusciti nell'impresa più grande di tutte, quella di prendere a pugni e calci il destino, superando ogni limite e diventando anch'essi icone del famoso <EM>corpore sano</EM> di cui parlava Giovenale. Ancor prima dell'allenamento costante e dell'abilità innata, la più grande fonte di alimentazione per ognuno di loro è la determinazione. A questo proposito è obbligatorio ricordare la vicenda di <STRONG>Oscar Pistorius</STRONG>. Dopo cinque medaglie paralimpiche e una dura battaglia con l'Iaaf, è riuscito a partecipare alle Olimpiadi, superando ogni limite e spingendosi avanti. Naturalmente lo aspettiamo a <STRONG>Rio de Janeiro</STRONG>. Alla luce di tutto ciò, fa male constatare che il più delle volte i Giochi Paralimpici vengano considerati <STRONG><EM>Olimpiadi di Serie B</EM></STRONG>; solo l'ombra, un misero lascito della ben più grande  e mediaticamente interessante  manifestazione che li precede. E a noi, incalliti sportivi che ci ostiniamo a soffrire e gioire per cose che non ci riguardano nemmeno  in fondo, cosa cambia nella nostra vita se l'Italia nel medagliere è alla posizione numero otto od ottantotto? -, danno una fitta al cuore certe dichiarazioni come quelle di <STRONG>Paolo Villaggio</STRONG>, il quale considera le Paralimpiadi come <EM>una specie di esaltazione della disgrazia</EM>, o che sostiene di non voler vedere una partita di basket in carrozzina perché, parole sue, <EM>non fa ridere</EM> - leggendo queste dichiarazioni mi domando se abbia confuso la <STRONG>Basketball Arena</STRONG> con il<STRONG> Teatro Arcimboldi</STRONG> -. Una figura a dir poco fantozziana, viste anche le pesanti  e, a mio avviso, sacrosante  critiche. <BR><BR>Ennesima discriminazione nei confronti dei <EM><STRONG>Giochi di Serie A</STRONG></EM>, il premio medaglia riservato agli atleti italiani. Infatti ai paralimpici decorati con l'oro è stato assegnato un compenso equivalente a poco più della metà di quello spettante ai normodotati (75 mila contro 140 mila). E la proporzione si mantiene, salvo piccole variazioni, anche per argento e bronzo. Molti fattori, dunque, rendono agli occhi di tutti le Paralimpiadi quasi una brutta copiadei Giochi Olimpici. Eppure, lo spirito olimpico e decoubertiniano si denota maggiormente proprio nella manifestazione che in questi giorni è in via di svolgimento. Quella in cui partecipare è davvero la prima, grande vittoria. Abbattendo mura e scalando vette in carrozzina o su protesi in fibra di carbonio, essi ci insegnano che la cosa più importante è fissare un obiettivo e crederci. Crederci sempre, nonostante le difficoltà e avversità. È questa è la più grande lezione che possano darci quei cinque cerchi colorati su un drappo di stoffa bianca.<BR><BR>FL0435FL0435unstoppable-paralimpiadi-770x432.pngSiNla-lezione-paralimpica-e-campioni-in-chiaroscuro-1008205.htmSi100612201,02,03010503
391008095NewsCoppeLe rivali delle italiane nelle coppe europee, conosciamole meglio20120901201531Champions League, Europa League, Rivali italianeLe rivali in Champions League e Europa LeagueCon il sorteggio dei gironi dell`Europa League, si è completato il quadro delle italiane impegnate nelle due coppe europee, con solo Milan e Juventus a difendere i nostri colori in Champion`s League (Erano inserite rispettivamente in prima e terza fascia), e ben quattro squadre a rappresentarci nella coppa tanto bistrattata negli anni precedenti dalle nostre compagini. Andiamo adesso a conoscere meglio le squadre inserite nei gironi insieme alle squadre italiane:<BR><BR><BR><EM><STRONG>Champion`s League, Gruppo C: Milan, Zenit San Pietroburgo, Anderlecht, Malaga</STRONG></EM><BR><BR><EM>Zenit</EM><BR><BR>Una squadra complessivamente solida, campione in carica della Premier League russa, ma che si è mossa poco nel mercato estivo in attesa principalmente del Top Player(Si parla tanto di Nani del Manchester United), cresciuta molto sotto la sapiente regia di mister Spalletti e del suo 4-2-3-1 ma globalmente non sembra una squadra capace di ammazzareil girone.<BR><BR>Da tenere d`occhio: oltre al nostro Domenico Criscito, segnaliamo l`attaccante russo Kerzhakov e il centrocampista portoghese Miguel Danny (quest`ultimo ritornato da un infortunio al legamento crociato)<BR><BR>&nbsp;<BR><BR><EM>Anderlecht</EM><BR><BR>La squadra belga torna a partecipare alla fase a gironi dopo sei anni dopo aver demolito i lituani dell`Ekranas nel terzo turno Preliminare, hanno molto faticato nei Play-Off&nbsp; contro i ciprioti del Limassol, rimontando il 2-1 subito, al ritorno vincendo 2-0. L`allenatore è l`olandese John van den Brom arrivato quest`anno dal Vitesse, schiera spesso la squadra con un solido 4-4-2 (Ma non disdegna un 4-3-3 difensivo usato spesso con la squadra olandese)<BR><BR>Da tenere d`occhio: Il centrocampista argentino Lucas Biglia, e l`ex attaccante del Liverpool Milan Jovanovic<BR><BR><BR><EM>Malaga<BR></EM>&nbsp;<BR><BR>Il giocattolo dello sceicco Al Thani (Cugino del proprietario del PSG) è quasi definitivamente saltato. Andati via i vari Cazorla, Rondon, Mathijsen, Maresca e Van Nisterlooy, restano poche certezze. Una su tutte l`allenatore, il cileno Pellegrini, e una squadra composta da un mix di giovani talenti (Su tutti Olinga) e giocatori di grande esperienza (Demichelis e il nuovo acquisto Saviola).&nbsp; Da superare il fortino de La Rosaleda<BR><BR>Da tenere d`occhio: Due giovani attaccanti promossi in prima squadra: Isco (Spagnolo, `92) e Olinga (Camerunese)<BR><BR>&nbsp;<BR><BR><STRONG><EM>Champion`s League, Gruppo E: Chelsea, Shaktar Donetsk, Juventus, Nordjaelland</EM></STRONG><BR><BR><BR><EM>Chelsea</EM><BR><BR><BR>I campioni in carica vengono da un mercato scoppiettante (vedi i 40 milioni versati al Lille per il talentino Hazard) e da un ottimo inizio di campionato (3 vittorie su altrettanti incontri). Squadra completa in tutti i reparti, l`unica incognita potrebbe essere legata alla panchina, con Roberto Di Matteo alla prima stagione completa su una panchina notoriamente pesante.<BR><BR><BR>Da tenere d`occhio: Oltre al già citato Hazard, segnaliamo il giovane tedesco Marin e soprattutto un ritrovato Fernando Torres<BR><BR>&nbsp;<BR><BR><EM>Shaktar Donetsk</EM><BR><BR><BR>I campioni in carica ucraini si ripresentano alla fase a gironi senza sostanziali novità, ma come sempre pronti a mettere i bastoni tra le ruote ad ogni avversario. In panchina una vecchia conoscenza del calcio italiano come Mircea Lucescu a comandare una schiera di brasiliani terribili, coadiuvati da giocatori di grinta e talento quali Srna e Chygrynskiy(Ex Barcellona)<BR><BR><BR>Da tenere d`occhio: Due brasiliani già noti a molti: Il centrocampista Fernandinho e la punta Luis Adriano<BR><BR><BR><EM>Nordjaelland</EM><BR><BR><BR>Campioni un po` a sorpresa del campionato danese, sulla carta dovrebbe essere la classica squadra materasso. Un gruppo esploso sotto la gestione del giovane Kasper Hjulmand. Squadra senza nessuna pressione, un fattore da non sottovalutare, anche se il tasso tecnico non è certamente elevato. Potrebbe tirare qualche tiro mancino.<BR><BR>Da tenere d`occhio: Andreas Laudrup, figlio dell`ex giocatore della juventus nonché ex allenatore del real madrid, Jolly offensivo con il vizio del Gol<BR><BR><BR><STRONG><EM>Europa League, Gruppo A: Liverpool, Udinese, Young Boys, Anzhi</EM></STRONG><BR><BR><EM>Liverpool</EM><BR><BR>A guardare i nomi a disposizione di mister Rodgers, viene da chiedersi Perché non fa la Champion`s?Una rosa completa in ogni reparto e ricca di qualità: Ai vari Gerrard, Suarez e Cole sono stati aggiunti due ottimi elementi come il nostro Borini e l`ex centrocampista di Borussia Dortmund e Real Madrid Sahin in prestito, anche se non appare molto solida in difesa. Avversario molto ostico e serio candidato per un ruolo di primo piano in tutta la competizione, nonostante abbia stentato nei preliminari.<BR><BR>Da tenere d`occhio: Jordan Henderson, classe `90. Ottima visione di gioco, in prospettiva può essere un campione. Già nel giro della nazionale maggiore (Fu convocato da Hodgson al posto di Lampard per Euro 2012)<BR><BR>&nbsp;<BR><BR><EM>Young Boys</EM><BR><BR>Non promette spettacolo la compagine svizzera: Solo 5° nella classifica di campionato (a 7 lunghezze dalla capolista Sion) dopo 7&nbsp; giornate, e molto in difficoltà nei vari turni di qualificazione alla fase a gironi, difficilmente riuscirà a dire la sua per la qualificazione. Squadra da temere soprattutto in casa, dove il campo sintetico può creare più di qualche problema.<BR><BR>Da tenere d`occhio: Bobadilla, attaccante classe `87 scuola River, un mix di fisico e tecnica<BR><BR><BR><EM>Anzhi</EM><BR><BR>Altra squadra piena di giocatori talentuosi convinti a suon di milioni: Eto`o, Boussoufa, Zhirkov. Con in panchina quella vecchia volpe di Guus Hiddink la squadra ha compiuto un ulteriore salto di qualità (emblematico il 5-0 con il quale la squadra si è sbarazzata dell`Az Alkmaar nei Play-Off) e che rischia di diventare una vera e propria mina vagante.<BR><BR>Da tenere d`occhio: Tra i tanti campioni segnaliamo Lacina Traorè, arrivato quest`anno per 12 milioni: un classe `90 che con Hiddink potrebbe esplodere a livello europeo<BR><BR>&nbsp;<BR><BR><STRONG><EM>Europa League, Gruppo F: PSV, Napoli, Dnipro, AIK</EM></STRONG><BR><BR><EM>PSV</EM><BR><BR><BR>Squadra sempre ostica quella olandese, ricca di giovani talentuosi pronti a diventare i campioni di domani e di giocatori navigati che possono guidarli. In panchina è arrivato un tecnico esperto come Advocaat che promette gioco e risultati, ma la falsa partenza in campionato (sconfitta 3-2 contro il waalwijk) ha creato seri dubbi sulla tenuta della squadra in difesa<BR><BR><BR>Da tenere d`occhio: Tra le garanzie come Van Bommel e i giovani come Strootmann e Matavz, noi segnaliamo il capitano Ola Toivonen, `86 che già ha fatto vedere ottime cose agli europei con la maglia della nazionale svedese<BR><BR><BR><EM>Dnipro</EM><BR><BR><BR>Squadra sconosciuta ai molti, alla terza partecipazione consecutiva in Europa League. Squadra solida, e a dispetto di un primo ottimismo, può rivelarsi avversario molto ostico, specialmente in casa. Da un paio di anni la guida tecnica è stata affidata a Juande Ramos, e l`ex allenatore del Tottenham ha trovato un equilibrio di gioco e una continuità di risultati.<BR><BR>Da tenere d`occhio: L`attaccante croato Nikola Kalinic, classe `88, ottimo giocatore, se migliora la mira sotto porta può diventare un fenomeno<BR><BR><BR><EM>AIK</EM><BR><BR><BR>Altra squadra da non sottovalutare, questa. Perché sarà pur vero che non è blasonata come il PSV, ma nei Play-Off ha eliminato una delle squadre più quotate addirittura per la vittoria, il CSKA Mosca. Una vittoria frutto di un gioco fresco sotto la guida dell`ex attaccante del club Andreas Alm, che schiera la squadra con un 4-4-2 molto fluido.<BR><BR>Da tenere d`occhio: Kwame Karikari, attaccante ghanese del `92, dopo una stagione discreta, da lui si aspetta il salto di qualità.<BR><BR>&nbsp;<BR><BR><STRONG><EM>Europa League, Gruppo H: Inter, Rubin Kazan, Partizan Belgrado, Neftci</EM></STRONG><BR><BR><BR><EM>Rubin Kazan</EM><BR><BR><BR>Formazione che ormai in Europa molti conoscono, quella russa. Direttamente ammessa alla fase a gironi, avendo vinto la coppa nazionale, questa squadra si candida prepotentemente come anti-Inter nel girone. Da Anni in panchina siede il Turkmeno Berdiyev, tecnico che ha portato alla rivalsa molti talenti (Fu l`unico allenatore a superare il Barcellona al Camp Nou nella Champion`s 2009-10, 1-2)<BR><BR>Da Tenere d`occhio: Cristian Ansaldi, terzino destro della formazione russa, da anni appetito da mezza europa.<BR><BR><BR><EM>Partizan Belgrado</EM><BR><BR><BR>Una stella in più per la tifoseria, una delle più caldeal mondo, capaci di far tremare ogni squadra avversaria. Per il resto, la squadra non sembra sulla carta all`altezza di Inter e Rubin. Una rosa giovane ed ambiziosa, ma almeno sulla carta non in grado di reggere una competizione europea, specialmente a certi livelli.<BR><BR>Da tenere d`occhio: Lazar Malkovic, seconda punta diciottenne; Tomic, ala destra classe `88; Entrambi promettono bene.<BR><BR><EM>Neftci</EM><BR><BR><BR>Prima partecipazione per i campioni azeri, la formazione è la vera matricola non solo del girone, ma dell`intera coppa. Eppure, anche questa squadra per raggiungere la qualificazione ha fatto una vittima illustre come l`Apoel Nicosia. Improbabile che possa dire la sua per la qualificazione, ma non avere nessuna pressione può essere un vantaggio.<BR><BR>Da tenere d`occhio: Rodriguinho, mediano trentenne ex santos, stella della squadra azera.<BR><BR><BR><STRONG><EM>Europa League, Gruppo J: Tottenham, Panathinaikos, Lazio, Maribor</EM></STRONG><BR><BR>&nbsp;<BR><BR><EM>Tottenham</EM><BR><BR>&nbsp;<BR><BR>E` vero, senza Modric è una squadra molto diversa, ma resta pur sempre una squadra molto temibile: Bale, Adebayor, Lennon, nomi che mettono paura. Assimilata la rabbia per l`esclusione dalla Champion`s (nonostante il 4° posto è andata in Europa League per dare precedenza al Chelsea campione in carica), la squadra riparte con un nuovo tecnico, l`ex Porto e Chelsea Villas Boas molto contestato dai tifosi.<BR><BR>Da tenere d`occhio: Dembelè, acquistato dal Fulham per 13 milioni, il centrocampista che dovrebbe sostituire Modric: arduo, ma non impossibile.<BR><BR><BR><EM>Panathinaikos</EM><BR><BR><BR>Eliminato dal Malaga nei Play-Off di Champion`s, si candida come favorita numero 2 nel girone. Organico di prima fascia, un gioco ormai collaudato dal tecnico Jesus Ferriera, sono le principali forze dei greci. A prima occhiata non da` l`impressione di una rosa completa sotto ogni aspetto, con il rischio di trovarsi scoperto in fasi cruciali della stagione<BR><BR>Da tenere d`occhio: Fornaroli, l`attaccante ex Sampdoria, potrebbe dimostrare le sue qualità in una formazione dove l`attaccante centrale è il fulcro del gioco<BR><BR><BR><EM>Maribor</EM><BR><BR><BR>Altra squadra che può sorprendere: arriva dai Play-Off di Champion`s, campione Sloveno in carica, rappresenta l`alternativa alle bigdel girone. Formazione tipo il 4-4-1-1, modulo abituale di mister Milanic, da quattro anni sulla panchina della formazione slovena. Difficile opporsi alle altre tre squadre, c`è il rischio di ridursi a semplice comparsa.<BR><BR>Da tenere d`occhio: Tavares, punta e capitano della squadra, leader fuori e dentro; Il suo vice, Robert Beric, 21 anni, ottima promessa.<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>C1007650FL0733FL0733champions-league1.jpgSiNle-rivali-delle-italiane-nelle-coppe-europee-1008095.htmSi100808001,02,03010401
401007789NewsEditorialeFotogrammi di memoria sulle soglie della nuova stagione: cosa resterà di un`estate italiana?20120824080883Serie A 2012-`13, Europei 2012, Olimpiadi 2012, calciomercato, Inter, Juventus, Milan, Fiorentina, Roma, UdineseEuropei, Olimpiadi e una nuova generazione: ricordi che riverberano nel domani, con la speranza di un tempo migliore. Ci siamo: sciarpa beneaugurante, radiolina di emergenza per domeniche fuori porta e soprattutto tanta voglia di perdersi fra statistiche e previsioni di classifica. La vigilia della prima di campionato è arrivata. Domani la <STRONG>Serie A 2012-'13</STRONG> aprirà le danze, con i due anticipi del sabato. L'estate del <STRONG>mercato</STRONG>, degli <STRONG>Europei</STRONG>, delle sere con il cuore in gola, delle <STRONG>Olimpiadi</STRONG> presto lascerà il posto a quello che qualche giorno fa abbiamo definito l'inverno delle certezze. Ma, a distanza di un anno, cosa ci rimarrà di questi caldi tre mesi? A cosa ripenseremo immediatamente, aguzzando la memoria? I ricordi più vividi saranno senz'altro le notti europee che hanno resuscitato l'Italia sul campo internazionale. Il tiro di <STRONG>Di Natale</STRONG> che supera Casillas all'esordio. Le mille paure che assalgono noi, italiani sospettosi, tutte riassunte in una parola: <STRONG>biscotto</STRONG>. Il ritrovato <STRONG>Balotelli</STRONG> che va a segno contro l'Irlanda. Il cucchiaio di Pirlo che meraviglia il mondo. Ancora SuperMario, che mostra i muscoli dopo aver seppellito la Germania a suon di gol. Infine, il pianto degli azzurri dopo la finale. Immagini che scorrono, come diapositive, nelle nostre menti. Un fiume in piena di grande passione, la quale si traduce in adrenalina anche solo alla semplice rimembranza di quei ricordi. Nient'altro che semplici impulsi, che assumono vita propria nella grande complessità del nostro essere sportivamente passionali, illogicamente appassionati. <BR><BR>E poi il calciomercato, con i suoi immancabili rumors e tormentoni. Il <STRONG>Top Player</STRONG> della Juventus e il romanzo <STRONG>Destro</STRONG>  definirlo telenovela sarebbe riduttivo, visto che si è trattato di un thriller -, che ha trovato casa alla <STRONG>Roma</STRONG> di <STRONG>Zeman</STRONG>, la quale vuole al più presto dimenticare Luis Enrique e spingersi verso vasti orizzonti insieme a <STRONG>Balzaretti</STRONG>, l'altro simbolo del Made in Italy nel mercato di questa estate. E una parola: rivoluzione. rivoluzione Inter, rivoluzione Fiorentina oltre a quella  annunciata - giallorossa cui abbiamo accennato prima. Julio César saluta i tifosi dopo sette anni di successi e si appresta a firmare per il Qpr, in Inghilterra. <STRONG>Aquilani</STRONG> torna definitivamente in Italia, dopo la poco piacevole parentesi in prestito al <STRONG>Milan</STRONG> e alla dolce-amara esperienza bianconera due anni fa, nonché le diciotto presenze ufficiali con i <I>Reds</I>. La <STRONG>Fiorentina</STRONG> potrebbe essere l'ultima chance per ritrovare appoggio e fiducia, che ha smarrito da quando prese la via di Liverpool da Roma, tre anni fa. È stata l'estate degli sceicchi, che di prelievi ne hanno fatti, in Italia. A partire da <STRONG>Ibrahimovic</STRONG> e <STRONG>Thiago Silva</STRONG>, l'accoppiata rossonera che il misterioso magnetismo dei milioni ha attratto  o spinto, dipende da come si leggono le varie dichiarazioni  al <STRONG>Psg</STRONG>. E il <STRONG>Milan</STRONG>, per placare lo scontento dei tifosi ci prova con <STRONG>Kakà</STRONG>, scambia <STRONG>Cassano</STRONG> con <STRONG>Pazzini</STRONG>, cerca il colpo last minute. <BR><BR>Dall'esperienza incrociata Europei-precampionato, con la conferma della buona prova della Nazionale giovane e bella nell'amichevole di Ferragosto contro l'<STRONG>Inghilterra</STRONG>, possiamo tranquillamente affermare che il cambio generazionale si può definire pressoché concluso. Della classe che calcò i campi belgolandesi e nippocoreani all'inizio del primo decennio del 2000 ne rimangono solo pochi in attività  Abbiati, Ambrosini, Buffon, Totti, Nesta che sverna in America -, facendo largo ad una nuova generazione che fa davvero ben sperare per il futuro, in direzione dei <STRONG>Mondiali 2014</STRONG> e degli <STRONG>Europei 2016</STRONG>, senza naturalmente dimenticare la <STRONG>Confederation Cup</STRONG> dell'anno prossimo. Ragazzi come Ogbonna, Peluso, Verratti, Insigne, El Shaarawy, per dirne solo alcuni, potranno farci sognare in grande. <BR><BR>Restando in tema azzurro, l'unico rammarico è forse, oltre naturalmente alla vittoria sfiorata a Kiev, la mancata partecipazione dell'Italia del calcio alle Olimpiadi di Londra. Sicuramente sarebbe scesa in campo una squadra che avrebbe potuto vantare tanti giovani come quelli di cui sopra: mixato sapientemente il loro frizzante talento all'esperienza di qualche bravo fuoriquota, l'Olimpica avrebbe potuto lottare per una medaglia d'oro che manca dal lontano 1936, ai tempi della Germania del Furher. Ci siamo comunque consolati con ventotto podi nella massima manifestazione sportiva. Unica macchia, il caso <STRONG>Schwazer</STRONG>, strettamente correlato alle dichiarazioni della <STRONG>Pellegrini</STRONG>, la quale vorrebbe prendersi un anno sabbatico per decidere sul futuro. Le pressioni eccessive e le grandi aspettative hanno portato i due atleti, rispettivamente, all'infrazione delle regole di lealtà sportiva e al flop inaspettato. Su <I>La Repubblica </I>di Ferragosto si leggevano le dichiarazioni del nostro olimpionico nel tiro a segno <STRONG>Niccolò Campriani</STRONG>: Bisogna fare entrare lo sport nelle scuole, sul modello americano. Se si riesce a spiegare ai bambini che anche se arrivi quarto non è un fallimento, non ci sarà poi bisogno di ricorrere agli psicologi per atleti di 28 anni in preda alle crisi di panico. E, bisogna dirlo, il tiratore fiorentino anche stavolta ha centrato il bersaglio. <BR><BR>Fra un anno tutto sarà solo l'origine di un'altra storia in evoluzione nel poliedro degli avvenimenti umani e, dunque, sportivi. Ci restano ventiquattr'ore di trepidazione, come bambini il giorno della vigilia di Natale. Il sole tramonta e il manto notturno si stende sul cielo rossastro. Prepariamoci: domani tutto ricomincerà daccapo. Cosa vogliamo aspettarci da questa stagione?Voltare pagina dopo la vicenda calciomercato  con annesse polemiche e accuse -. Stadi pieni, fair play, qualche bella rivelazione, giovani promesse che si confermano e diventano punti fissi delle proprie squadre. La dimostrazione che con poco denaro si può vincere  a questo proposito, per un momento concedetemi un fulmineo abbandono dell'imparzialità per un in bocca al lupo al coraggioso Udinese  e tanti successi in Europa. E a chi, come in <I>Imagine </I>di <I>John Lennon</I>, mi dirà che sono un sognatore, risponderò con il verso successiv <I>But I'm not the only one</I>. <BR><BR>Un'occhiata all'orologio. Manca poco. Salite sul trampolino. Quant'è alto. Nove mesi di campionato vi attendono.&nbsp;Preparatevi: tre, due, uno...<BR><BR>1007858FL0435FL0435Immagine.jpgSiNfotogrammi-di-memoria-sulle-soglie-della-nuova-stagione-cosa-restera-di-un-estate-italiana-1007789.htmSi100612201,02,03010459
411007719NewsLondra 2012Montano: «La Pellegrini? l`unica un po` stronzetta che manco salutava... »20120822091032montano «Schwazer? mi ha fatto tenerezza e mi è sembrato sincero »Aldo Montano, intervistato da <EM>Vanity Fair</EM>,&nbsp; torna a parlare delle Olimpiadi, e lo fa parlando di due grandi protagonisti mancati come Alex&nbsp;Schwazer e Federica Pellegrini.<BR><BR>L'Aldo nazionale, parlando dello splendido ambiente olimpico presente nella nazionale azzurra trova una nota stonata:<EM> "L`unica un po` stronzetta era la Pellegrini. Se incontri uno con la tuta del tuo Paese è normale salutarsi, lei invece tirava dritto". </EM>Montano poi all'Ansa ha corretto il tiro onde evitare polemiche: <EM>"Non nego di pensare che la mia collega sia una persona poco socievole, il termine stronzetta l'ho usato in modo ironico e non era mia intenzione essere offensivo nei suoi confronti". </EM><BR><BR>Capitolo Schwazer: <EM>"Non riesco a essere incazzato con lui, anche se da sportivo dovrei esserlo per primo.</EM> <EM>Mi ha fatto tenerezza, e mi è sembrato sincero. In un mondo in cui tutti si arrampicano sugli specchi e negano perfino l`evidenza, lui in conferenza stampa, davanti a 50 microfoni, si è letteralmente tirato giù le mutande e ha detto: fatemi quel che volete".</EM><BR><BR><BR>FL0141FL0141sd.jpgSiNmontano-la-pellegrini-l-unica-un-po-stronzetta-che-manco-salutava-1007719.htmSi100205001,02,03010709
421007415NewsLondra 2012Il consiglio di Naomi Campbell alla Pellegrini20120811130051naomi campbell- federica pellegriniFederica aveva soffiato una parte in uno spot alla venene neraNaomi Campbell si vendica e, dopo che la nostra Federica Pellegrini era stata preferita a lei in uno spot,&nbsp; attacca duramente la nuotatrice.<BR><BR><EM>"La Pellegrini ha perso troppo tempo davanti ai riflettori, doveva dedicarsi di più alla sua professione anziché pensare di sostituirsi a una top model nelle sue numerose comparsate. Le sportive non hanno i fisici adatti, sono troppo muscolose e di certo non rappresentano i canoni della femminilità classica, anzi alcune sembrano dei veri e propri maschiacci!</EM><BR><BR>FL0141FL0141Naomi-Campbell-imagenes.jpgSiNil-consiglio-di-naomi-campbell-alla-pellegrini-1007415.htmNo100205001,02,03010693
431007042NewsLondra 2012Riscatto Pellegrini: va in finale nei 20020120731073013pellegriniSemifinale vinta con 1:56:67Federica Pellegrini, dopo il flop dei 400 sl chusi al quinto posto, si rifà subito subito qualificandosi per la finale dei 200: l'atleta veneziana ha vinto la sua semifinale con 1:56:67.<br><br> Non si presenta però come la più veloce: nell'altra veloce infatti ben 3 atlete (Barrat, Schmith, Muffat) hanno fatto meglio in quanto a tempo. Federica proverà il colpaccio come già successo nelle ultime Olimpiadi, dove la vittoria nei 200&nbsp;era stata&nbsp;preceduta proprio&nbsp;dal flop dei 400.<br><br> A fine qualificazione la nuotatrice si è così espressa:<EM> «Domani (oggi ndr.)&nbsp;sarà sicuramente un'altra gara. Le critiche non mi interessano, io so che ho fatto il massimo e mi basta. Se mi accontenterei del terzo posto? No, no. Non firmo, voglio giocarmi tutto fino all'ultima bracciata. Vado »all in« e poi vediamo. Gli italiani potranno tornare a sognare? Spero di tornare a sognare io».</EM><br><br>FL0141FL0141federica-pellegrini_620x410.jpgSiNriscatto-pellegrini-va-in-finale-1007042.htmSi100205001,02,03010430
441007016NewsLondra 2012Pellegrini flop nei 400: «Ho bisogno di staccare per un po`»20120730083013pellegrini«Vedremo se avrò ancora voglia di continuare...»Dopo il deludente quinto posto nei 400 stile libero, Federica Pellegrini analizza la sua gara e manifesta la voglia di voler staccare per un pò:<BR><BR><EM>«Sono entrata in acqua oggi pomeriggio per fare una gara all'attacco e mantenere il più possibile - ha continuato la campionessa veneta rileggendo la sua prestazione - . Non ci sono riuscita. Non so che altro dire, non do colpe a nessuno, me le prendo tutte io. Ho dato tutto, nello sport si vince e si perde, e basta. Studieremo i passaggi ma di certo il tempo che ho fatto oggi e non questa fatica è deludente. Vedremo. Se sono arrabbiata? No, non mi fa rabbia essere stata battuta. Mi dispiace aver dato tutto e non aver raccolto niente, speravo di fare nettamente meglio, ma c'est la vie. A questo punto penso di aver bisogno di un anno di stacco. Ora ci sono questi 200, che non farò con uno spirito grandioso, poi, l'anno dopo vedremo se avrò ancora voglia di nuotare».</EM> <BR><BR>FL0141FL0141federica-pellegrini_620x410.jpgSiNpellegrini-flop-nei-ho-bisogno-di-staccare-per-un-po-1007016.htmSi100205001,02,03010474
451007002NewsCampionatiIl pallone italiano tra calendari, deferimenti, mercato e Olimpiadi20120729140554calcioSalvino Cavallaro giornalista iscritto all`Ordine Regionale del Piemonte. Nasce a Milazzo (Me) ma ormai da anni vive e lavora a Torino. Ha collaborato con le redazioni di Sprint & Sport, Piemonte Sportivo, Torino Sera, La Nuova Metropoli, Arte & Dintorni, Stadio Goal. Attualmente, scrive per il Palio dei Quartieri News di Torino e collabora con IlCalcio24. In questi ultimi anni ha scoperto il fascino discreto della letteratura ed ha pubblicato il libro Quello che ho scritto, pensato e pubblicatoe Tra interviste e altroedito da Progetto Immagine. Contatti: salvinocavallaro@libero.itSembra passato un anno e invece sono solo trascorsi pochi mesi dalla fine del Campionato di Serie A 2011`12 e meno di trenta giorni dall`illusione azzurra che ci aveva accomunati tutti in maniera patriottica. Si ricomincia dunque, altro giro e altra corsa. Il campionato di calcio italiano aprirà ufficialmente i battenti il prossimo 26 agosto. Scorrendo i nomi delle venti squadre partecipanti alla Serie A, si direbbe quasi di assaporare un vago gusto retrò che ci fa pensare a un passato non lontano in cui per anni si contavano nomi eccellenti. Infatti, oltre la Juve, il Milan, l`Inter, la Roma, la Lazio, il Napoli, la Fiorentina e altri, si sono aggiunte squadre che per storia e blasone per qualche tempo non hanno fatto più parte del calcio che conta e, tra queste, il Torino e la Sampdoria. Un po` come dire che oltre i derby di Milano e Roma, potremo rivedere e recensire quelli di Torino e Genova. <BR>C`è più sugo nel piatto del pallone importante, ma ci sono anche più critiche e curiosità morbose che si riflettono su certe dichiarazioni del presidente del Napoli De Laurentiis il quale, per il secondo anno consecutivo, polemizza contro il mancato riguardo nei confronti degli azzurri partenopei che, a suo dire, si vedono impegnati in un inizio di stagione difficile. Ci sono figli e figliastrituona il presidente del Napoli Campionato non equilibrato, deve esserci lo zampino di qualcuno&. È tutto fatto a favore di Juve e Milan. Davvero pesanti le dichiarazioni di De Laurentiis, ma fanno parte del gioco; evidentemente la minestra senza sale non sa di niente.<BR>E intanto fioccano i deferimenti del giudice Palazzi che colpiscono 45 tesserati: 33 per illecito sportivo che rischiano da tre anni di squalifica alla radiazione, 11 per omessa denuncia che vanno incontro a una squalifica che può variare dai 4 agli 8 mesi (patteggiando) o due anni (in caso di aggravanti) e un tesserato per violazione art.1 e cioè mancanza di lealtà sportiva. La Juve sembrerebbe la squadra maggiormente penalizzata. Infatti, con l`omessa denuncia di Conte e Pepe (all`epoca dei fatti accaduti erano tesserati del Siena e dell`Udinese) e l`illecito sportivo di Bonucci (all`epoca tesserato dal Bari) rischia di compromettere certi programmi già stabiliti da tempo. Ma anche Siena, Torino, Bologna, Sampdoria, Udinese e Pescara rischiano penalizzazioni in Serie A. Trema il Bari mentre sono preoccupate anche Lecce e Grosseto che vedono avvicinarsi lo spettro del declassamento in Lega Pro. Insomma, un tale minestrone bollente il cui mestolo versa sul piatto del pallone una pietanza che brucia la lingua senza respiro.<BR>Nel frattempo non si ferma il mercato della pelota italiana che sta per toccare il suo clou stagionale prima dell`inizio del campionato. Avanzano i nomi di Balzaretti, che dovrebbe passare alla corte di De Laurentiis, mentre Ricky Kakà sembrerebbe in procinto di ritornare al Milan se dal suo contratto attuale che lo vede incassare 15 milioni di euro annui, accettasse di ridurli a 4 o al massimo 5 milioni di euro all`anno. Vedremo, dipende da lui. Ma anche la Juve deve cercare un centrale di difesa che possa sostituire l`eventuale squalifica di Bonucci. Astori del Cagliari sembra il più indicato, ma il d.s. Giuseppe Marotta deve ancora fare i conti con il presidente Cellino; un ostacolo duro che non è tanto facile da superare. <BR>E, mentre attendiamo gli sviluppi delle situazioni, gustiamoci i giochi olimpici di Londra che ci promettono 17 giorni di sport e di emozioni. Da Bolt a Phelps la caricadei campioni più attesi, mentre le nostre patriottiche attese si focalizzano su Federica Pellegrini, Valentina Vezzali, Clemente Russo, Sara Errani, Sara Cagnotto e altri autorevoli nomi dello sport italico. Dunque, un`estate di sport che s`interseca tra attese, emozioni, critiche e delusioni derivanti da un mondo che non finisce mai di stupirci per la sua imprevedibilità.<br><br> Salvino Cavallaro <BR><br><br>FL0711FL0711cavallaro 2.JPGSiNil-pallone-italiano-tra-calendari-deferimenti-mercato-e-olimpiadi-1007002.htmSi100451001,02,03010428
461006073NewsCalciomercatoInter, anche il Malaga su Lucio20120628200131inter, malaga, lucioInter Malaga LucioCome riporta Gianluca Di Marzio ci sarebbe una nuova pista per il futuro di Lucio. Saltato l`incontro e l`accordo col Fenerbahce per via della buonuscita che l`Inter non ha voluto concedere, il difensore brasiliano ha una proposta nuova. Quella del Malaga di Pellegrini, che cerca un difensore d`esperienza. Il collaboratore italiano dell`agente del giocatore Becker, Alessandro Lucci, sta trattando proprio in queste ore di persona con la dirigenza del Malaga. La strada percorribile per l`affare è quella della rescissione del contratto: l`Inter potrebbe quindi lasciare il cartellino in gestione a Lucio, con una clausola` virtuale che gli impedirebbe di restare in Italia. Una sorta di uscita amichevole per risolvere la situazione. C1000009Milanoadm001adm001lucio.jpgSiNinter-anche-il-malaga-su-lucio-1006073.htmSiT1000026100075701,02,03010257
471005059NewsCalcio EsteroLiga, il Punto: Real Madrid da record. Falcao condanna il Villarreal20120514141531ligaIl Malaga vincendo 1-0 si conferma quarto <P>Il Real Madrid si laurea campione da record in una stagione perfetta: 100 punti sui 114 disponibili, 16 vittorie casalinghe e 16 in trasferta. </P> <P>Il Malaga vincendo 1-0 si conferma quarto e andrà ai preliminari di champions, condannando lo Sporting Gijon alla retrocessione.</P> <P>In Europa League andranno l'Atletico Madrid e il Levante che conclude il campionato con un rotondo 3-0 all'Athletic Bilbao.</P> <P>La domenica è stata avvincente soprattutto per le squadre di bassa classifica. Il Real Saragozza si salva grazie alla vittoria in casa del Getafe ma soprattutto grazie ad un girone di ritorno incredibile nel quale ha infilato 33 dei 43 punti totali.</P> <P>Il gol di Falcao al minuto 88 condanna il Villareal alla serie B. </P> <P>REAL SOCIEDAD-VALENCIA 1-0 [64' Griezmann (R)] - Dopo un primo tempo terminato a reti inviolate, al Real Sociedad è bastato un goal di Griezmann al 64' per aver ragione del Valencia.</P> <P>REAL BETIS-BARCELLONA 2-2 [9' Busquets (B), 71' e 74' Ruben Castro (RB), 92' Keita (B)] - Si salva nei minuti di recupero il Barcellona, che pure era andato in vantaggio per primo ad inizio gara, con una rete di Busquets. Una doppietta di Ruben Castro nella ripresa ha poi ribaltato il risultato, dopo che il Barça era rimasto in dieci uomini al 53' per l'espulsione per doppio giallo di Dani Alves. Nel finale Messi ha colpito il palo su calcio di punizione, prima che Keita trovasse il colpo di testa vincente al secondo minuto di recupero e insaccasse il goal del definitivo pareggio.</P> <P>GETAFE-SARAGOZZA 0-2 [58' Apono, 91' Postiga]&nbsp; - Alla fine, al termine di una grande cavalcata, il Saragozza è riuscito nell'impresa-salvezza. Decidono la permanenza nella Liga Apono (su rigore) e Helder Postiga.</P> <P>LEVANTE-ATHLETIC BILBAO 3-0 [45' e 67' Ghezzal, 88' Farinos]&nbsp; - E' firmata da ex giocatori della Serie A la bella vittoria del Levante contro il Bilbao. Doppietta di Ghezzal e rigore finale di Farinos, è Europa League per una delle sorprese di stagione.</P> <P>REAL MADRID-MAIORCA 4-1 [19' Cristiano Ronaldo (R), 23 Benzema (R), 52' Castro (M), 49' e 58' Ozil (R)]&nbsp; - Vittoria e tanti record per il Madrid di Mourinho. 100 punti nel campionato spagnolo, Cristiano Ronaldo ha segnato contro tutte le 19 squadre affrontate. In rete quest'oggi anche Ozil (doppietta) e Benzema. Castro per il Maiorca al 52' aveva parzialmente riaperto la gara.</P> <P>RAYO VALLECANO-GRANADA 1-0 [91' Tamudo]&nbsp; - Dopo la paure delle ultime giornate, il Vallecano si salva all'ultimo secondo. E' Raul Tamudo, veterano della Liga, a decidere al 91' la sfida contro il Granada.</P> <P>ESPANYOL-SIVIGLIA 1-1 [47' Negredo (S), 77' Coutinho (E)] - Partita senza veri obiettivi e motivazioni quella andanta ins cena in Catalogna. Negredo ha portato in vantaggio gli ospiti sivigliani, a pareggiare ci ha pensato Coutinho, che a breve tornerà all'Inter.</P> <P>MALAGA-SPORTING GIJON 1-0 [49' Rondon] - E' Rondon l'uomo della storia. L'attaccante regala a Pellegrini la storica qualificazione ai preliminari di Champions, la prima nella storia della nuova potenza economica spagnola. Gijon battuto 1-0 grazie alla sua rete al minuto 49. Sporting che retrocede così, nella seconda serie spagnola.</P> <P>VILLARREAL-ATLETICO MADRID 0-1 [88' Falcao]&nbsp; - Sempre Falcao, segna sempre lui. Non basta però ai 'Colchoneros' il goal del colombiano per la qualificazione Champions, sarà Europa League. Shock, invece, per il 'Sottomarino Giallo', che dopo grandi campioni e l'Europa che conta, scivola clamorosamente in Serie B.</P> <P>SANTANDER-OSASUNA 2-4 [2' Stuani (S), 54' Ibrahima (O), 68' Cejudo (O), 72' Raul Garcia (O), 81' Jairo (S), 90' Roversio (O)] - Bella vittoria dell'Osasuna a casa del retrocesso (da tempo) Santander. Festeggiano i giocatori in campo, diversi marcatori in goal: non sarà, però Europa League. </P> <P>&nbsp;</P> <P><BR>Real Madrid 100</P> <P>Barcellona 91</P> <P>Valencia 61</P> <P>Malaga 58</P> <P>Atletico 56</P> <P>Levante 55</P> <P>Osasuna 54</P> <P>Maiorca 52</P> <P>Siviglia 50</P> <P>Bilbao 49</P> <P>Getafe 47</P> <P>Betis 47</P> <P>Real Sociedad 47</P> <P>Espanyol 46</P> <P>Rayo Vallecano 43</P> <P>Saragozza 43</P> <P>Granada 42</P> <P>Villareal 41</P> <P>Gijon 37</P> <P>Racing 27</P> <P>&nbsp;</P> <P>&nbsp;</P>1007857FL0411FL0411falcao.jpgSiNliga-il-punto-giornata-real-madrid-record-falcao-condanna-villarreal-1005059.htmSi100427901,02,03030382

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