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11013762NewsEditorialeLotta serrata in chiave Champions2021041112:00Juve,pirlo,dybala,ronaldo,milan,atalanta,Napoli,lazio,romaLa Juve cerca punti contro il Genoa. Napoli a Marassi in casa della Samp<p><span>In questa tiepida e mite domenica d'Aprile, gli appassionati di calcio non assisteranno a big match decisivi da cui passano le intere stagioni, ma ad altre partite fondamentali per la corsa champions, che vede protagoniste la Juve, il Milan, la Lazio, l' Atalanta, il Napoli e la Roma. Tre posti per ben sei squadre, di cui la met&#224; raccolte in soli tre punti e che, nel rush finale del campionato, daranno il tutto per tutto per raggiungere l'obiettivo tanto sperato. Alla Juve (che ormai ha quasi abbandonato lo scudetto) non rimane nient'altro che il posto in Champions per risollevare le sorti di una stagione fallimentare al termine della quale sono tutti messi in discussione, dall'emergente Pirlo ai veterani come Bonucci e Chiellini. Quest'oggi, avranno davanti a s&#233; una squadra compatta e difficile da battere (il Genoa) , ma la vecchia Signora si affider&#224; alla classe del ritrovato Dybala, allo straripante Chiesa (un trascinatore a tutti gli effetti) e all'intramontabile Ronaldo, giocatore decisivo e la cui qualit&#224; non va messa mai in discussione. Inoltre, i tre punti serviranno a mettere pressione al Milan, secondo in classifica e distante di una sola lunghezza sulla compagine bianconera. Invece, il Napoli giocher&#224; contro l'altra fazione genovese : la Sampdoria. I partenopei tenteranno di riacciuffare il quarto posto, sfumato dopo la deludente sconfitta all'Allianz Stadium. Dovranno stare attenti alla Lazio, che oggi affronter&#224; il Verona, squadra capace di esprimere un ottimo gioco e dare molta continuit&#224; ai propri risultati. La Roma, con alle spalle l'importante vittoria alla Johan Cruijff Arena, giocher&#224; al Dall'Ara, campo ostico e da cui vorranno uscirne vittoriosi. Infine, la 30esima giornata si concluder&#224; con l'Atalanta che sfider&#224; la Fiorentina di Iachini. Posticipo dal pronostico incerto e con cui l'Atalanta pu&#242; continuare ad inanellare successi per guadagnarsi un posto fra le grandi d'Europa.</span></p><p><span>Matteo Messineo</span></p>ivomesivomesfoto-dybala.jpgSISChampionslottaapiusquadraapertalacorsa-1013762.htmSI01,02,03,04,05,06,07,08,09,10,1101028n
21013760NewsEditorialeInter e Juve in campo domenica. Oggi tocca al Milan2021041012:00Juve, inter,serie,a,napoli,lazio,roma,atalanta,milan,champions,scudetto,salvezzaLotta avvincente per entrare in Champions. In coda turno importante per lo Spezia<p><span>Dopo un emozionante turno di Champions ed Europa League, i calciatori di serie A torneranno in campo per la 30esima giornata. Le danze verranno aperte da un attesissimo match in chiave salvezza: Spezia - Crotone. Da una parte, la squadra di Italiano cercher&#224; di trovare la via della vittoria per allungarsi dalla zona retrocessione e superare i rivali della Fiorentina. I pitagorici, ormai sempre pi&#249; lontani dalla salvezza, vogliono onorare un campionato in cui sembra, purtroppo, sempre pi&#249; chiaro il loro destino, nonostante, da come si pu&#242; evincere dalle ultime partite, mister Cosmi</span> <span>abbia</span> <span>cercato di dare un'anima ad una squadra</span> <span>e anche trovando in</span> <span>Simy</span> <span>un gran trascinatore che merita di restare in serie A. Alle 18.00, l'arbitro Maresca dar&#224; il fischio d'inizio di Parma-Milan, match in cui gli emiliani tenteranno di vincere per staccarsi dal Crotone e prendere un po' d'ossigeno</span> <span>e quindi,</span> <span>punti molto importanti. Essi sfideranno un Milan reduce da un deludente pareggio in casa con la Sampdoria e dunque arrabbiato e desideroso di tenersi stretto il secondo posto e provare a mettere pressione ai rivali concittadini (primi in classifica). L'anticipo delle 20.45 vedr&#224; opporsi l'Udinese e</span> <span>il</span> <span>Torino</span><span>, con quest'ultimi motivati dal pareggio ottenuto nell'ostico e sentito derby della Mole. Dunque, dai granata ci aspettiamo una buona partita al fine di ottenere tre punti fondamentali per non rischiare una clamorosa retrocessione, che mai, come quest'anno, &#232; sembrata vicina. La compagine bianconera, invece, tenter&#224; di ritrovare la vittoria che manca da</span><span>ben tre partite, anche se disputate con squadre di livello qualitativo pi&#249; alto come Atalanta e, prima, Lazio. La Domenica di serie A si aprir&#224; con Inter-Cagliari</span><span>. Dai nerazzurri &#232; lecito aspettarsi i tre punti con una vittoria facile e non sofferta, ma affronteranno un Cagliari pronto a dare il tutto per tutto per ottenere la salvezza che, mai come quest'anno, sembra distante. Una partita ostica</span> <span>attender&#224;</span> <span>la Juve, la quale ospiter&#224; fra le mura domestiche il Genoa, squadra divenuta pi&#249; organizzata e solida grazie alla cura di Ballardini e che sta conducendo un cammino tran</span><span>quillo, ma sempre stando attenta</span> <span>alle</span> <span>zone basse della classifica. La Juve arriver&#224; a quest'incontro con alle spalle una fondamentale vittoria ai danni del Napoli, tre punti importantissimi per approdare nell'Europa che conta e cercare di onorare una stagione ben al di sotto delle aspettative. Il Napoli, dopo la cocente sconfitta subita all'Allianz</span> <span>Stadium</span><span>, affronter&#224; la Sampdoria, formazione allenata da mister Ranieri e che, di sicuro, dar&#224; filo da torcer alla compagine partenopea. Lazio-Verona sar&#224; un'importante partita in ottica Europa, dato che i laziali cercheranno di vincere per accorciare sul Napoli e tentare il difficile approdo fra le prime quattro del campionato. Anche la Roma, orm</span><span>ai unica squadra a rappresentar</span><span>e l'Italia in Europa, cercher&#224; di trovare i tre punti al Dall'</span><span>Ara</span> <span>per risalire in classifica al fine di uscire</span> <span>dalla postazione in Conference League che, di certo, pesa parecchio. La Domenica del campionato italiano si chiuder&#224; con Fiorentina-Atalanta, match presumibilmente piacevole in cui si affrontano squadre con un cammino assai diverso alle spalle e con posizioni</span> <span>in classifica</span><a name="_GoBack"></a> <span>opposte, infatti, i viola sono poco su la zona retrocessione e i bergamaschi in zona Champions. Infine, la giornata si concluder&#224; con Benevento-Sassuolo. Da questo posticipo, entrambe le fazione cercheranno di vincere e regalare emozioni.</span></p><p><span>Matteo Messineo</span></p>ivomesivomeslautaro-martinez.jpgSISIntervicinascudetto.lottachampionsaperta-1013760.htmSI01,02,03,04,05,06,07,08,09,10,1101032n
31013756NewsEditorialeLa 29° giornata ci regala il derby della Mole2021040311:00seriea,torino,juve,atalanta,roma, inter,bologna,udinese,lazio,29,pirlo,pioli,conte,classificaInter in serata a Bologna, mentre il Milan riceve la Samp a ora di pranzo<p ><span>Tutte le dieci partite della 29esima giornata di serie A verranno spalmate lungo il giorno di oggi, un evento pi&#249; unico che raro e che, senza dubbio, ci far&#224; rimanere incollati sul divano e rimander&#224; i pi&#249; nostalgici ai tempi in cui tutte le partite venivano disputate esclusivamente la domenica. La giornata si apre con Milan-Sampdoria, un match che regalerebbe tre punti al Milan che potrebbe continuare a sognare lo scudetto, ormai sempre pi&#249; distante e difficile da raggiungere. La Sampdoria, invece, reduce da un'ardua vittoria per uno a zero ai danni del Torino, prover&#224; a dare continuit&#224; al proprio cammino ai fini di rimanere nella parte sinistra della classifica. Alle 15, una maratona attende i telespettatori, i quali assisteranno a ben sette partite, fondamentali per raggiungere l'obiettivo champions per squadre come la Roma, il Napoli e l'Atalanta. La prima giocher&#224; con il Sassuolo di De Zerbi, allenatore capace di far esprimere un ottimo gioco da parte dei suoi giocatori, valorizzandone le qualit&#224;. Il Napoli, invece, affronter&#224; il Crotone che, presumibilmente, sar&#224; arrabbiato e in cerca di riscatto in seguito alla pesante sconfitta in casa subita in rimonta da parte del Bologna. L'Atalanta giocher&#224; contro un'Udinese trascinata da Rodrigo De Paul, giocatore dalle straordinarie qualit&#224; grazie alle quali si sta mettendo in mostra e sta dimostrando, sempre di pi&#249;, di essere un calciatore all'altezza di importanti palcoscenici. Sar&#224; un scontro per la salvezza, invece, Benevento-Parma, rispettivamente 16esima e 19esima in classifica. Entrambe sono alla ricerca di un'importantissima vittoria per risollevare il morale e cercare di dare una svolta (in positivo) a questa stagione. All'Olimpico di Roma, vedremo sfidarsi la Lazio, il cui obiettivo &#232; cercare di approdare in Europa League, e la compagine Spezzina, autrice di un campionato pi&#249; che dignitoso anche considerando che &#232; la sua prima apparizione in Serie A. Una partita combattuta sar&#224; Genoa-Fiorentina, quest'ultima protagonista di un campionato molto deludente e che la vede 14esima in classifica. Un'altra partita di questo interminabile filotto, &#232; Cagliari-Hellas Verona. La squadra di mister Semplici prover&#224; a sconfiggere il Verona che, ormai, sta diventando sempre di pi&#249; una certezza del campionato italiano. Alle 18.00, invece, andr&#224; in scena la partita pi&#249; emozionante da seguire : Torino-Juventus. La Juve dovr&#224; vincere necessariamente per cercare di conquistare un posto fra le grandi d'Europa, ma davanti a s&#232; trover&#224; una squadra ostica come il Torino che, nonostante il rendimento al di sotto delle aspettative, dar&#224; filo da torcere alla compagine bianconera. Ultima ma non meno importante, &#232; Bologna-Inter, una partita tutt'altro che facile per i nerazzurri, autori di una grande cavalcata che li vede in testa e a sei punti sulla seconda. Dunque, per gli appassionati di calcio, una giornata come questa rappresenta un piacevole augurio per le festivit&#224; pasquali.</span></p><p ><span>Matteo Messineo</span></p>ivomesivomesdavide-nicola.jpgSISmlan-samp-bolognainter-toro-juve.29giornata-1013756.htmSI01,02,03,04,05,06,07,08,09,10,1101059n
41013754NewsEditorialeCADE A SORPRESA LA JUVE, VINCONO MILAN, ATALANTA, NAPOLI E LAZIO2021032200:30juve,roma,milan,inter,atalanta,verona,udinese,sconfitta,pirlo,pioli,stadium,olimpico,napoli,gattusoGattuso espugna anche l'Olimpico. Bella rimonta del Milan che passa a Firenze. Bene anche Atalanta e Lazio<p>La 28esima giornata di campionato, giornata molto importante per le inseguitrici dell'Inter, ci regala un'inatteso tonfo casalingo per la Juve, sconfitta allo Stadium per 1 a 0 dal Benevento, mentre vincono e convincono Milan, Napoli, Atalanta e Lazio. In attesa del recupero Inter- Sassuolo (gara non giocata per i tanti affetti da Covid-19), il turno di campionato ci ha regalato l'exploit dei ragazzi di Pippo Inzaghi che inguaiano la Juventus di Pirlo, che rimane a -10 dalla capolista. Dopo ben tre vittorie di fila, decide il goal di Adolfo Gaich, a soli venti minuti dal fischio finale, propiziato da un errato passaggio di Arthur. Resta comunque la pessima prestazione da parte della squadra di Pirlo, con tanti errori a centrocampo, in difesa e sottoporta (eroe della giornata il portiere Montip&#242;, autore di almeno tre interventi decisivi). Ottima prestazione invece per il Milan, che riesce ad imporsi per 3 goal a 2 dopo una grande rimonta, grazie alle reti di Ibrahimovic, Diaz e Chalanoglu. I rossoneri si portano cos&#236; temporaneamente a -6 punti dalla capolista. Partita combattuta e segnata da alti e bassi per entrambe le squadre. Dopo la sconfitta col Napoli e l'eliminazione dall'Europa League contro lo United, serviva una prova di carattere. E Pioli, nonostante le assenze, ha mandato in campo una squadra carica, tonica, che con la giusta determinazione ha sconfitto l'ostica Fiorentina di Prandelli a domicilio. Per i viola pesano i numerosi errori in fase difensiva.Vittorie convincenti anche per l'Atalanta a Verona (2 a 0 per i bergamaschi che agganciano la Juve), per la Lazio a Udine (vittoria quantomai importante e sofferta per a 1 a 0 al Friuli) e per il Napoli all'Olimpico. La banda-Gattuso dopo aver espugnato il Meazza passa nettamente anche a Roma imponendosi per 2 a 0 con la doppietta del ritrovato Mertens, che rilancia i partenopei a 53 punti e con la gara di Torino da recuperare. Adesso non resta che attendere e vedere come si evolver&#224; la &#171;situazione Inter&#187;, che dovr&#224; recuperare la partita con il Sassuolo e vedere se ci saranno ripercussioni sul campionato dovute a questa &#171;pausa&#187;, o se invece i nerazzurri continueranno la loro marcia verso il titolo, che a questo punto sembra davvero vicino per gli uomini di Antonio Conte. Adesso arriva la sosta, con il campionato che riprender&#224; sabato 3 aprile, vigilia di Pasqua, con Milan-Samp, Atalanta-Udinese, Napoli-Crotone, Sassuolo-Roma, Benevento-Parma, Genoa-Fiorentina, Lazio-Spezia, Cagliari-Verona, Bologna-Inter e Torino-Juve.</p><p>Alessandro Vispo</p>ivomesivomes27d06bf3-52c1-4a61-803f-7fe90217ee64.jpgSISnapolivince20aroma-juvepessima-belmilan-benedea.lazio-1013754.htmSI01,02,03,04,05,06,07,08,09,10,1101040n
51013753NewsEditorialeASPETTANDO L`INTER FERMATA DAL COVID, JUVE E MILAN CERCANO PUNTI CON BENEVENTO E FIORENTINA2021032111:26juve, inter, cr7,milan, lazio,napoli,spesia,roma, crotone,udinese,samp,pirlo,classifica,atalanta,torinoA pranzo l'Atalanta cerca punti al Bentegodi, mentre CR7 e compagni alle 15 attendono il Benevento<p>La ventottesima di campionato ci regala Juventus-Benevento alle 15 allo Stadium e Fiorentina-Milan alle 18 al Franchi. I campioni d'Italia cercano conferme dopo la vittoria di Cagliari con tripletta di CR7 contro un ostico Benevento, allenato da Pippo Inzaghi. I bianconeri di Pirlo devono vincere per sperare ancora nello scudetto e avvicinarsi all'Inter (bloccata dal Covid e che ha saltato la gara di ieri col Sassuolo), e consolidare comunque la propria posizione nei piani alti della graduatoria per guadagnarsi la partecipazione alla prossima Champions League. I rossoneri, invece, dopo lo stop interno col Napoli e l'eliminazione dall'Europa League, cercano punti in casa della Viola di Prandelli, per evitare di essere avvicinati ulteriormente da Roma, Napoli, Atalanta e Lazio, che inseguono e non mollano, costituendo un'insidia costante per la conquista di un posto in Champions. Dopo gli anticipi di venerdi sera (vittoria esterna del Genoa a Parma per 2 a 1 che conferma la crescita del Genoa e le difficolt&#224; dei ducali) e le due gare di ieri, che risaltano le qualit&#224; dello Spezia di Italiano, che si tira fuori dai bassifondi della classifica sconfiggendo il Cagliari per 2 a 1 tenendo a debita distanza proprio i sardi (terzultimi), e la rocambolesca vittoria in rimonta del Bologna a Crotone, che condanna quasi sicuramente i calabresi alla serie B, oggi vanno di scena Verona-Atalanta, Udinese-Lazio, Samp-Torino, e in serata il big-match Roma-Napoli. Gara difficile per la Dea sul terreno difficile di Verona, mentre la Lazio potrebbe tentare il colpaccio a Udine, contro una squadra in forma che per&#242; si &#232; gi&#224; tirata fuori dalla secchie della bassa classifica (33 sono i punti dei friulani). Si preannuncia interessante la sfida del Ferraris con la Samp tranquilla a quota 32 punti e il Toro di Nicola ritrovato che vuole fare punti per risalire ancora dal quartultimo posto con 23 punti e una gara da recuperare in casa della Lazio, mentre promette scintille la sfida serale dell'Olimpico di Roma con le due squadre appaiate a 50 punti al 5&deg; posto, con i partenopei che devono ancora recuperare la gara con la Juve (recupero previsto il 7 aprile alle 18.45).</p><p>Ivano Messineo</p>ivomesivomesronaldo.jpgSISjuvebenevento.milanafirenze.intercovid.udineselazio.seraleromanapoli-1013753.htmSI01,02,03,04,05,06,07,08,09,10,1101054n
61013749NewsEditorialeL`INTER BATTE L`ATALANTA E METTE LA FRECCIA2021030901:24inter, conte, atalanta, juve, scudetto, lukaku, skriniarVITTORIA SOFFERTA DEI NERAZZURRI, CHE SUPERANO DI MISURA L'ATALANTA E STACCANO MILAN E JUVE<div><p >La ventiseiesima giornata di Serie A si chiude con la vittoria dell'Inter di misura sull'Atalanta. Una partita impegnativa, segnata da un ritmo elevato ma con poche occasioni da goal. Per fortuna dei nerazzurri milanesi a risolvere la situazione ci ha pensato Skriniar, che, al decimo minuto del secondo tempo, sugli sviluppi di un'azione d'angolo, in mischia ha trovato la stoccata vincente per battere Sportiello. I ragazzi di Antonio Conte riescono quindi a mantenere il vantaggio di +6 sul Milan, che ieri &#232; riuscito a battere fuori casa l'Hellas Verona per due goal a zero, e +10 sulla Juve, che deve recuperare la gara col Napoli e potenzialmente potrebbe arrivare a -7 dalla vetta. Dopo il superamento di un ostacolo cos&#236; ostico come l'Atalanta, adesso per Lukaku e compagni lo scudetto sembra pi&#249; vicino. Mancano per&#242; 12 giornate alla fine del campionato e tutto pu&#242; ancora succedere, anche se rispetto al girone d'andata l'Inter sembra aver messo letteralmente la freccia e difficilmente si far&#224; scappare il successo finale, avendo anche il vantaggio di non dovere giocare le coppe europee, che invece vedono ancora impegnate Juve, Milan, Atalanta e Roma.</p><p >Alessandro Vispo</p> </div>ivomesivomesantonio-conte.jpgSISvittoria-sofferta-inter-atalanta-milanamenosei.-1013749.htmSI01,02,03,04,05,06,07,08,09,10,11010197n
71013747NewsEditorialeSTASERA INTER - ATALANTA. MILAN E JUVE SPERANO IN UNO STOP DEI NERAZZURRI2021030806:28juve, milan,inter,atalanta, napoli,lazio,verona,roma,pioli,morata,gasperiniIl Milan espugna Verona con pieno merito, mentre i bianconeri senza Ronaldo ribaltano d'orgoglio la Lazio <p>Vincono Juve e Milan e tornano a sperare nel titolo. La Juve regala i soliti 20 minuti all'avversario e 1 gol (Correja), poi reagisce da grande squadra e pareggia con Rabiot prima dell'intervallo, prima di dominare e chiudere il match, nonostante le numerose assenze, contro una Lazio fragile, che cede per 3 a 1 sotto i colpi di Morata autore di una doppietta (il secondo sigillo dello spagnolo arriva dagli undici metri). Il Milan, seppur incerottato, prepara e vince una gara in trasferta sulla carta molto difficile, grazie ad un gol per tempo e alla gara di sacrificio dei suoi giocatori (Kessie su tutti), messi benissimo in campo da Pioli contro il Verona, una delle rivelazioni del campionato, che prova a reagire solo nel finale, quando oramai &#232; troppo tardi. I campioni d'Italia e i rossoneri tallonano l'Inter, che resta avanti di 3 punti sul Milan e 7 punti sui bianconeri (che il 17 recuperano il match contro il Napoli), ma dimostrano di poter ancora recitare un ruolo importante sino alla fine per la vittoria del torneo. Per l'Inter, dunque, vietato sbagliare stasera contro l'Atalanta a San Siro. Se perde o pareggia vede riavvicinare in un solo colpo sia la Juve che il Milan, e in caso di sconfitta dovrebbe cominciare a preoccuparsi anche degli uomini di Gasperini, che si porterebbero a -7 da Lukaku e compagni. In chiave Champions vittorie importanti anche per Roma (1 a 0 al Genoa) e Napoli (3 a 1 nel posticipo serale contro il Bologna). Anche in coda tutto ancora aperto, con il Crotone che vince lo scontro contro il Torino e sale a 15 punti (i granata restano terz'ultimi con 20 punti), il Parma che pareggia 3 a 3 a Firenze e va a quota 16, il Cagliari che pareggia in extremis in casa della Samp e sale a 22 punti. Si dividono la posta Spezia e Benevento (che si portano a 26 punti). Momento felice per l'Udinese, che dimostra il suo stato di forma vincendo 2 a 0 contro il Sassuolo nell'anticipo di sabato pomeriggio, agganciando l'undicesima posizione (i neroverdi di De Zerbi restano in nona posizione con 36 punti e una gara da recuperare).</p><p>Ivano Messineo</p>ivomesivomesstefano-pioli.jpgSISinter-atalanta-attesa-perjuveemilan-1013747.htmSI01,02,03,06,07,08,09,10,11010127n
81013740NewsEditorialeGattuso al capolinea. Se perde con la Juve domenica probabile il suo esonero2021021108:00Gattuso,napoli,esonero,de laurentis,juventus,atalanta,eliminazioneBrucia l'eliminazione contro l'Atalanta, vittoriosa per 3 a 1<p><span>Dopo l'ennesima sconfitta (quella di ieri a Bergamo per 3 a 1 costata l'eliminazione dalla Coppa Italia) &#232; sempre pi&#249; difficile la posizione di Rino Gattuso, il cui futuro probabilmente dipender&#224; dal risultato della prossima gara di campionato contro la Juventus.</span></p><p><span>Mentre i tifosi sui social si scagliano contro Gattuso, chiedendo il suo esonero, il presidente Aurelio De Laurentis, secondo le ultime indiscrezioni, avrebbe deciso di non prendere decisioni affrettate ed aspettare sabato 13 febbraio per prenderne una definitiva.</span></p><p><span>Intanto ha gi&#224; iniziato a pensare ad un possibile sostituto. Nel mirino ci sarebbe un grande ex allenatore del Napoli: Rafael Benitez, che allen&#242; per due anni il Napoli vincendo la Coppa Italia nel 2014. De Laurentis sembra averlo gi&#224; contattato diverse volte e, da quanto si &#232; compreso, Benitez preferirebbe non subentrare a stagione iniziata, ma iniziare una nuova stagione con la squadra. Il Napoli, per&#242;, ne avrebbe bisogno adesso ed &#232; per questo che il presidente sta cercando di convincerlo.</span></p><p><span>A quanto pare, nel caso in cui Gattuso venga esonerato, De Laurentis ingaggerebbe il nuovo allenatore soltanto per concludere questa stagione. Per la prossima, infatti, vorrebbe ingaggiare un tecnico emergente come Vincenzo Italiano, attualmente allenatore dello Spezia o Juric, allenatore dell'Hellas Verona. Ancora sono solo ipotesi e nulla &#232; certo. L'unica certezza &#232; che questo fine settimana sar&#224; decisivo per le sorti di Gattuso e del Napoli.</span></p><p><span>Alessandro Vispo</span></p>Bergamoivomesivomes27d06bf3-52c1-4a61-803f-7fe90217ee64.jpgSISgattuso-esonero-vicino-calcio-1013740.htmSI01,02,03,06,07,08,10,1101053n
91013730NewsEditorialeAddio a Paolo Rossi, l’Italia piange il campione del mondiale ’82.20201210172129Lo spaccato di vita di un grande campione di calcio.<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Questa volta <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Paolo Rossi</b> non è riuscito a fare gol contro il destino avverso. Quel pallone che tante volte ha scaraventato rabbiosamente dentro la porta con forza per gonfiare la rete, questa volta non ce l’ha fatta. Una porta maledettamente stregata che è stata più forte di lui e questa volta gli ha giocato un brutto scherzo. Quasi a fargli toccare con mano l’altra faccia della medaglia sempre presente, sempre in agguato a farti pagare quanto nella vita hai gioito. Paolo Rossi è morto a 64 anni. Troppo presto per un ragazzo che ha amato la vita, il calcio, i compagni e gli affetti più cari. Era amabile di carattere, anche se in campo è stato l’emblema del calciatore forte che mieteva gol a raffica, come in quella memorabile Coppa del Mondo vinta nell’82 con la Nazionale di Enzo Bearzot. Pablito Rossi, così lo chiamavano in Argentina, identificandolo come il più importante calciatore italiano di allora. <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“Ricordo quando alzai quella Coppa del Mondo al cielo e il mio sguardo rivolto in alto al Signore per pregarlo di fermare il tempo”.</b> E’ una delle tante frasi celebri dette da Pablito in quell’estate di calcio giocato in un clima afoso, in cui lui assieme ai suoi compagni fece il giro dello stadio Sarrà di Barcellona, esaltando un’impresa che inorgoglì l’Italia tutta e pure il <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Presidente Pertini</b> che era presente in quello stadio. <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Paolo Rossi in carriera ha giocato nelle giovanili del Santa Lucia, l’Ambrosiana, Cattolica Virtus, Juventus. Poi Como, Lanerossi Vicenza, Perugia, Juventus, Milan, Verona. </b>Un palmares davvero importante che si completò poi con l’oro in Spagna ’82. Nella sua vita ha lottato con il destino che gli aveva procurato più di un menisco rotto, ma soprattutto con la sua ingenuità, quando al tempo in cui giocava a Perugia si fece squalificare per essere stato coinvolto nella storia del calcio scommesse. Una pagina nera della sua vita che ha saputo voltare presto, rialzandosi con forza dopo quella che era apparsa come una caduta che poteva essere rovinosa per la sua carriera e la sua vita. La Juve lo riprese dandogli fiducia, così come fece in Nazionale Enzo Bearzot. E lui, il Pablito nazionale, ripagò tutti a suon di gol. Com’è strana la vita! Nasci, cresci, cadi, ti rialzi e poi voli. Quasi fossero passaggi obbligati in cui finito un periodo se ne comincia un altro. Ma non è per tutti così. Sì, perché se non hai il carattere giusto per affrontare il peso di certe delusioni, ecco che ti siedi e sei morto prima di morire davvero. Ma Paolo Rossi fu invece supportato da un carattere caparbio, forte, tipico delle sue radici toscane. E’ stato il campione che ha rappresentato quel calcio romantico per cui si sono scritti fiumi di parole, osannando vittorie pallonare che erano anche rivincite sociali in anni di crisi economica. E oggi che <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Paolo Rossi</b> non c’è più, tutti noi percorriamo le tappe della sua vita vissuta con forza, coraggio e con il sorriso stampato sul suo viso. Già, quel sorriso sempre presente in lui che rassicurava, sdrammatizzava, dava fiducia. Quante emozioni, pensieri neanche tanto nascosti si sono moltiplicati nella gioia di un gol, di una vittoria capace di tramutarsi in delusione quando le cose non andavano più bene. E in fondo cos’è il calcio, se non l’accettare il fronte retro della medaglia della vita? Ciao Pablito Rossi, grande realizzatore di tanti gol che ci hanno spinto all’abbraccio. Quello vero, quello di cui oggi ne apprezziamo solo il ricordo.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 16pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Salvino Cavallaro</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Torinofl0711fl0711foto-paolo-rossi.jpgSiN-1013730.htmSi100451001,02,03,0701060
101013656NewsCampionatiCinque partite a porte chiuse per il coronavirus20200225115156In questi giorni il calcio vive momenti di cui non era preparato.<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Al termine del Consiglio dei Ministri, il ministro dello sport <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Spadafora</b> ha confermato la disponibilità da parte del Governo&nbsp;di far disputare a porte chiuse le partite di Serie A previste nelle regioni soggette a ordinanza restrittiva per il coronavirus. Cinque sono le partite di Serie A che si giocheranno a porte chiuse. E’ ancora da definire la situazione per la partita <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Sampdoria – Verona </b>che si giocherà lunedì sera. Dunque, <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Udinese – Fiorentina, Milan</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">– Genoa, Parma – Spal, Sassuolo – Brescia e Juventus – Inter, </b>sono le partite che si disputeranno a porte chiuse, mentre dovrebbero giocarsi a porte aperte le altre partite in programma nella 26ma giornata di campionato. Una rivoluzione a cielo aperto che rende difficile il momento del calcio italiano, alle prese com’è nel gestire al meglio una situazione irta di difficoltà, proprio nel periodo di massima definizione degli incontri che si concentrano tra Campionato, Champions e Coppa Italia. E’difficile trovare le date dei recuperi, ed è improbo il lavoro nel gestire con oculatezza la regolarità delle partite, proprio per non alimentare polemiche di sorta. Ma la salute ha la priorità su ogni altra cosa, anche se è lecito disquisire su misure apparse talora troppo restrittive e pronte a creare dubbi sulla reale efficacia. <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“Non abbiamo ritenuto di dovere estendere il provvedimento al resto dell’Italia” – detto Spadafora – “ perché, come ci ha spiegato la comunità scientifica, in questo momento c’è una zona di focolai che abbiamo limitato, mentre per il resto dell’Italia non esistono condizioni per creare allarmismo e prendere misure altrettanto</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">gravi”.</b> Tutto questo, naturalmente, è il quadro che si prospetta a oggi 25 febbraio 2020, visto che da qualche ora si è sparsa la notizia di due nuovi casi di coronavirus a Firenze e Palermo. Intanto è arrivata la decisione dell’UEFA, riguardo la partita di Europa League <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Inter –</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Ludogorets </b>che si giocherà a San Siro giovedì 27 febbraio 2020 a porte chiuse, mentre la partita di Champions League Napoli – Barcellona si disputerà regolarmente a cancelli aperti al pubblico. Incredibile come il calcio in pochi giorni sia stato rivoluzionato dal propagarsi di un virus sconosciuto e letale soprattutto per chi è affetto da altre malattie pregresse. Il calcio come nel commercio, nell’economia, nella scuola, nella sanità e in mille altri settori che ci accompagnano nella quotidianità si fermano paralizzando la naturale continuità del vivere. Un fatto davvero nuovo per il quale non siamo preparati, ma che non deve nel modo più assoluto creare panico, ansia e attacchi di eccessiva paura, capaci di non farci ragionare e renderci fragili ed esasperati. Non c’è motivo per esserlo, nonostante il momento sia da ritenersi serio e non sottovalutabile. Ce ne faremo una ragione. Sì, ragioneremo sicuramente sul fatto che il pallone possa attenderci allo stadio in tempi migliori, nonostante l’amarezza di non potere vivere le emozioni che già fermentavano da tempo soprattutto per il big match Juventus – Inter. Le società e i tifosi, pur con tutta la delusione possibile, una volta tanto si trovano insieme per collaborare. E questo non è davvero un dettaglio da trascurare!</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 16pt;'>Salvino Cavallaro</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><br><br>Torinofl0711fl0711vincenzo-spadafora.jpgSiNcinque-partite-a-porte-chiuse-per-il-coronavirus-1013656.htmSi100451001,02,0303088
111013649NewsCampionati“Il Toro è un’idea, una diversità”, parola di Fabio Viglione.20200123144520Intervista a un tifoso eccellente,che vede il calcio attraverso analisi approfondite e condivisibili. <br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><i style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>L’Avv. Fabio Viglione da Roma</span></i></b><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>. Sì, proprio lui, il tifoso del Torino autore del libro <b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><i style="mso-bidi-font-style: normal;">“Caro Toro ti</i></b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><i style="mso-bidi-font-style: normal;">scrivo” </i></b>che ha<b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><i style="mso-bidi-font-style: normal;"> </i></b>elaborato<b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><i style="mso-bidi-font-style: normal;"> </i></b>assieme a <b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><i style="mso-bidi-font-style: normal;">Giorgio Merlo</i></b>. Non è la prima volta che lo intervistiamo e non è un caso che ci rivolgiamo a lui, nonostante abiti lontano da Torino, per conoscere il suo pensiero sul Toro. Oggi più che mai, vista la delicata situazione che sta attraversando l’ambiente granata in questo momento. Il suo è un contributo da opinionista prima ancora che da tifoso, in quanto ha una spiccata capacità di analisi su fatti calcistici ad ampio raggio. Avvaliamoci dunque della sua opinione.<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Fabio, cosa pensi di questa freddezza da parte dei tifosi granata nei confronti della società e della squadra?</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>“Certamente vivendo a Roma non sono al corrente di tante cose che riguardano l’ambiente, se non per le notizie che leggo attraverso i giornali. Ho sempre pensato, e penso, che il tifoso granata fosse diverso dagli altri, proprio per le peculiarità uniche che la grande storia del Torino possiede. Il Toro è un’idea, una diversità e anche una voglia di mettere in campo quelle caratteristiche che ci fanno prescindere dalla mancanza di ricchezza economica, per riconoscerci in una simbolo di lotta, di sofferenza e maniche rimboccate. E’ la nostra storia, è nel nostro dna. Non è retorica la mia, quando sostengo che il tifoso del Toro, da sempre, non ha mai misurato il suo attaccamento alla squadra ed alla società in base al risultato, ma ha vinto già per il solo fatto di “essere del Toro”. E’ una vittoria di sentimento che ci fa diversi, orgogliosamente diversi. Noi siamo sempre stati un po’ originali come tifo, come passione, colore, calore, quindi questa è l’identità che per noi è fondamentale rimarcare. Ed il Toro non può prescindere dai suoi tifosi, dal suo Popolo. Questo è un tema secondo me centrale quando si parla di Toro. E non è un caso che la vasta letteratura granata e le tante pubblicazioni, suscitino tutto questo interesse. Perché nonostante le poche vittorie la letteratura e la cinematografia parlano di noi più di ogni altra realtà calcistica? E’ il segno evidente che il Toro non è una semplice squadra di calcio.”</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>E’ vero che nel calcio moderno fatto di business, non c’è molto spazio per le squadre come il Torino?</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>“Sì, perché oggi mancano le possibilità di competere per vincere. L’estate passata sotto l’ombrellone a scommettere su chi avrebbe vinto lo scudetto è un lontano ricordo. Negli anni passati il tricolore lo potevano vincere, come è avvenuto, - e parlo anche degli anni settanta e ottanta - la Sampdoria, il Verona, il Torino, il Napoli. Adesso la competizione per il titolo si è ristretta al punto che squadre come il Toro si possono collocare al massimo, nella stagione di grazia, in quel ristretto numero di compagini capaci di piazzarsi per un ingresso in Champions. E’ impossibile sognare. Realisticamente, l’ingresso nelle competizioni europee è il massimo a cui possiamo aspirare per come il sistema si è sviluppato. Non penso che sia molto “distante” la strada che ci separa da un quarto/quinto posto come crescita generale. Una crescita che non va dimenticata. Non solo, una crescita nella quale l’ultimo tratto di strada è il più difficile da raggiungere.<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span>Noi veniamo da un periodo in cui faticavamo a collocarci in serie A… E’ stato un periodo di grande sofferenza nel quale credo che abbiamo perso anche diverse generazioni di giovani tifosi… Ora siamo certamente su un altro piano e su altri livelli. Ma dobbiamo e possiamo certamente migliorare. Penso che non sia facile per il Torino, consolidare un posto davvero importante in un calcio come quello attuale ma io ci credo. Voglio crederci. Anche perché voglio regalare a mio figlio tredicenne, che tifa Toro e vive a Roma, meno sofferenze… ”</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Seguendo questo tuo pensiero filosofico e al contempo razionale, si evince chiaramente una forma dissociativa dalle attuali contestazioni granata contro la squadra e la società. E’ così?</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>“Io credo che si debbano trovare sempre delle ragioni di “cucitura”, perché una società e una squadra di calcio non possono prescindere dal calore del pubblico e la nostra passione non ci può mutilare della squadra del cuore. La società e la squadra hanno bisogno della passione della gente, della gente granata. Non gente qualsiasi. Il Toro ha sempre avuto un “tifo” ed una curva da scudetto anche quando la squadra giocava in serie B. Credo e spero che una soluzione possa trovarsi nel mettere al centro i punti di convergenza. Anche i calciatori devono capire che indossano una maglia storica e ricca di passione che non può essere mortificata. I tifosi sono un patrimonio immenso di passione dalle potenzialità infinite. Anche se viviamo un calcio ormai deprivato di sentimenti e ostaggio di fatturati e social media. E’ indubbio che quando i risultati non arrivano, qualcosa si è sbagliato anche in sede di valutazioni a monte. Tuttavia, parlando del profilo tecnico che è l’unico su cui sono in grado di esprimermi, sempre guardando dall’esterno, credo si debba fare anche una valutazione “ex ante”. Perché sono stati tenuti i pezzi pregiati? <b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><i style="mso-bidi-font-style: normal;">Sirigu, Belotti, Izzo?</i></b> Si è probabilmente pensato che mantenendo la struttura di una squadra che aveva fatto bene si sarebbe potuto fare ancora meglio del settimo posto. Io, francamente, ero tra quelli che aveva creduto nelle scelte di mercato. Ma il calcio non è una scienza esatta. </span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Che cosa pensi della quasi certa cessione di Bonifazi e dell’eventuale prestito di Iago Falque?</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>“In questo caso penso ci sia un problema tecnico, piuttosto che un volere della società. Bonifazi credo venga ceduto per esubero nel ruolo visto che abbiamo tanti difensori centrali e non tutti possono giocare. Tuttavia, che la scelta per sfoltire il reparto ricada su un giovane di valore proveniente dalla nostra ‘cantera’ mi lascia un po' di amaro in bocca. Su Iago? Lo vorrei ancora con noi. È stato considerato un punto fermo del Toro, nonostante l’infortunio subito, credo gli si debba dare adesso l’opportunità di rientrare proprio per le sue qualità tecniche e la sua duttilità. E poi non si può a questo punto della stagione privarsi di un ottimo calciatore, minimizzando il numero della rosa dei titolari. Mazzarri non può avere la panchina corta, anche perché un allenatore deve essere in grado di gestire tanti giocatori se l’obiettivo è ambizioso. La competizione va gestita ma tiene alta la qualità e le soluzioni. E’ un problema di chi allena saper dosare la competizione interna e l’armonia. Con una rosa corta si ha il …respiro corto….” e alla lunga la squadra ne risente.”</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Quindi, non sei d’accordo con la gestione tecnica di Mazzarri? </span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>“Oggi direi di no. Io credo che lo stesso Mazzarri non sia soddisfatto del rendimento della squadra. In campo si alternano buone giocate a momenti di blackout, abbiamo giocato un girone d’andata in chiaroscuro quanto a continuità ed intensità di gioco.<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span>Vedo una propensione a giocare chiusi sull’avversario. Un atteggiamento tattico che ha fatto in modo di far soffrire la squadra, più contro squadre meno attrezzate e dai valori più modesti che contro le cosiddette “grandi”, squadre chiamate a “fare la partita”. Il calcio non è una scienza esatta ma è spregiudicatezza, spensieratezza, voglia di fare, freschezza di idee che spesso vengono apportate dai giovani capaci di farti la giocata sopra le righe che ti fa vincere la partita. Il calcio fa sognare pure per questo, non è il gioco degli scacchi. No, la direzione tecnica di Mazzarri, di cui non discuto la preparazione, in questo momento risente, a mio avviso, di questo atteggiamento di scarsa propensione alla proposizione del gioco. Al coraggio. E’ una mia opinione. Vedo poi poca apertura di credito verso i giovani, come <b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><i style="mso-bidi-font-style: normal;">Millico, Edera</i></b>, che potrebbero apportare entusiasmo e sfrontatezza. Le capacità balistiche di Millico che ha strabiliato nel campionato primavera credo che possano confermarsi anche in serie A. La traversa contro il Sassuolo non mi ha sorpreso, gli ho visto fare tanti gol così nelle giovanili, ha una strabiliante naturalezza nel calciare a giro da quelle distanze. Credo che i giovani talentuosi debbano essere maggiormente coinvolti, come peraltro, sta accadendo altrove (penso a <b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><i style="mso-bidi-font-style: normal;">Vlahovic, Malinoski, Kulusevski</i></b>). Non credo affatto che inserendo i giovani in squadra ed equilibrandoli naturalmente nell’assetto base, con i più esperti, si rischi di bruciarli. Chi l’ha detto? Semmai, tenerli in panchina rischia di demotivarli, di frustrare la loro autostima e di non farli sbocciare. Poi non dimentichiamo che il tifoso del Toro ha sempre avuto un legame particolare con i giovani del Filadelfia ed è pronto a perdonare anche qualche sbavatura. I nostri giovani sono fondamentali per ridare entusiasmo”.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Vuoi spendere qualche parola per un giocatore in particolare ? </span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>“Una parola per Sirigu. E’ un portiere davvero formidabile. Non credevo fosse così forte. Merita di giocare titolare in Nazionale, un vero fuoriclasse. E’ l’idolo di mio figlio che cerca di emularlo nel campetto della scuola, giocando con la sua maglia numero 39. Ma anche Belotti merita elogi particolari. E’ cresciuto molto ed è diventato un vero trascinatore. Non si risparmia, lotta dal primo all’ultimo minuto, è migliorato molto anche tecnicamente, è maturato nei movimenti e nella capacità di leggere le situazioni, incarna davvero lo spirito del Toro quando carica a testa bassa e non si arrende mai”.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Come vedi il prossimo incontro casalingo contro l’Atalanta di Gasperini, reduce dalla sconfitta interna contro la Spal?</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>“La sconfitta in casa dell’Atalanta contro la Spal, dimostra che tranne qualche squadra che si colloca su un livello nettamente superiore, tutte le altre compagini possono vincere o perdere contro tutti. Ogni partita ha le sue insidie. Al di là degli episodi che possono capitare ed essere sempre determinanti, tra Torino e Atalanta vincerà chi dimostra di avere più fame. In ogni zona del campo, su ogni pallone, sarà necessario dare il massimo ed avere la testa libera. Si gioca con il cuore, con la testa e con la giusta determinazione. Mi auguro davvero che sia il Toro ad avere più fame, anche se dubito che l’Atalanta dal gioco arioso messo in mostra fino ad oggi, accetti di buon grado una sconfitta interna contro una Spal ultima in classifica, senza la voglia di rifarsi immediatamente. Quella partita persa brucia ancora tanto alla Dea di Gasperini. Il Toro è avvertito!”</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 14pt;'>Salvino Cavallaro</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;</span><a name="_GoBack"></a></span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Romafl0711fl0711foto-avvocato-fabio-viglione.jpgSiNil-toro-e-un-idea-una-diversita-parola-di-fabio-viglione-1013649.htmSi100451001,02,03030261
121013645NewsCampionatiCampionato di calcio. L’anno nuovo non cambia il nome delle pretendenti al titolo.20200107190536Un campionato da vivere fino in fondo<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p align="center" style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: center;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Inter, Juve e Lazio sono le papabili alla vittoria finale.</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Finito lo stop per le vacanze di Natale, il campionato di calcio di Serie A riapre i battenti di un pallone che ha ripreso a far vivere i palpiti ansiosi ai suoi tifosi, impazienti com’erano di continuare a vivere il fine settimana all’insegna della sfrenata passione calcistica. Si è cominciato a giocare domenica 5 gennaio con <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Brescia – Lazio</b>, una partita che ha visto la squadra di Inzaghi vincere 2 a 1 un incontro che ha confermato lo stato di salute dei biancocelesti i quali aspirano ad essere il terzo incomodo per la lotta scudetto, proponendosi anche per entrare a far parte delle squadre che parteciperanno alla prossima Champions League. Nel pomeriggio anche il Genoa del nuovo allenatore <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Davide Nicola</b> ha superato il Sassuolo con il risultato di 2 a 1. Il cuore del Genoa si è imposto all’ordine tattico e alla piacevolezza delle trame di gioco di un Sassuolo che ha subito non pochi errori arbitrali, i quali ne hanno decretato la sconfitta. Un match che ha riproposto l’importanza di dare maggiore credito al Var, piuttosto che all’arbitro in campo. C’è stata poi <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Spal – Verona</b>, una gara vinta per 2 a 0 dagli scaligeri che hanno sfruttato l’ottimo momento di forma già palesato sul finire del vecchio anno 2019. Male la Spal di Semplici che con questa sconfitta si è ritrovata ad essere fanalino di coda della classifica. La serata della 18ma giornata di Serie A è terminata con la partita <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Roma – Torino</b>, un incontro che ha visto vincere meritatamente i granata per 2 a 0, ribaltando un pronostico che alla vigilia li dava sconfitti. Così, ad una Roma che evidentemente ha risentito non poco dell’imminente cambio al vertice della proprietà, ha fatto eco un Torino che Mazzarri ha preparato nella consapevolezza di non avere altra scelta che vincere e convincere, anche per attenuare in qualche modo gli intensi venti di contestazione che spirano tra i tifosi di casa Toro. In realtà possiamo dire che <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Belotti </b>(autore della doppietta) e <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Sirigu</b> (sempre formidabili le sue parate) sono stati gli eccellenti interpreti di un Toro che non brilla per gioco corale, ma che spesso si rifugia nella forza del suo capitano per togliere le castagne dal fuoco. Detto questo, passiamo all’Epifania calcistica che è partita all’ora di pranzo con il derby dell’Appennino <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Bologna – Fiorentina</b> finita 1 a 1. La viola del nuovo tecnico Iachini, è andata in vantaggio con un bellissimo gol di Benassi, ed ha condotto una gara accorta e attenta a portare a casa l’intera posta in palio. Tuttavia, allo scadere della gara ha subito il pareggio ad opera di Orsolini, il quale si è inventato un eurogol da palla inattiva, posta in una posizione defilata della destra dell’area viola. Dunque, è sostanzialmente giusto il risultato finale. C’è poi da commentare un <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Atalanta – Parma,</b> il cui risultato di 5 a 0 non fa altro che dare splendore assoluto alla <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Dea </b>di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Gasperini</b>, una squadra in forma, bella da gustare e, soprattutto, capace di finire la sua ultima partita dello scorso anno con lo stesso punteggio contro il Milan. 10 gol in due partite! Onestamente abbiamo esaurito tutti gli aggettivi superlativi, per questa interprete del calcio spettacolo di casa nostra. <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Milan –</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Sampdoria </b>è finita 0 a 0. Ibra, Ibra e sempre Ibra. E’ stato l’urlo a San Siro del popolo rossonero, ma lo svedese entrato in campo nel secondo tempo non ha fatto il miracolo sperato. La squadra di Pioli si arrovella in problemi che vanno oltre l’apporto del possibile beneficio di un campione 38enne, che secondo il nostro parere resta positivo sotto l’aspetto commerciale con riferimento al marketing e di entusiasmo per i tifosi del Milan, piuttosto che per un reale fatto di positività in campo tecnico per la squadra stessa. Ottimo il punto conquistato da Ranieri, con una Sampdoria che ha addirittura sfiorato la vittoria. Pregevole poi la vittoria dell’Udinese che ha superato il Lecce allo stadio di Via del Mare per 1 a 0. Anche qui ci sono state delle recriminazioni leccesi sulle decisioni arbitrali contestate dall’allenatore Liverani. Ma la sostanza dice che i bianconeri friulani hanno conquistato tre punti d’oro per la loro classifica.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>E dulcis in fundo, veniamo alle due ultime gare di questa 18esima giornata di Serie A.</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Partiamo con</span></b><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Juventus – Cagliari, 4 a 0 – Tripletta di Ronaldo e gol di Higuain-</b></span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>La partita è finita con tre gol di CR7 e uno di Higuain. Un 4 a 0 che maschera le solite incertezza della squadra di Sarri, la quale ha l’alibi di essere ancora un cantiere in fase di ultimazione di quell’opera che si chiama: <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“Fluidità di manovra e Continuità”.</b> Nel primo tempo, infatti, la Juve ha sì dimostrato grande spinta in avanti con evidente voglia di pressare e chiudere l’avversario nella propria zona difensiva, ma ha rischiato più di una volta di subire le ripartenze di un Cagliari che, a onor del vero, sembra aver perso la brillantezza di gioco di qualche settimana fa. Poi, nel secondo tempo, causa un banale errore della difesa cagliaritana, la Juve è andata in vantaggio con <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Cristiano Ronaldo</b>, il quale non si è fatto sfuggire l’invito così godereccio. Da qui in avanti la Juve è uscita alla grande con trame di gioco eccellenti che effettivamente hanno dato splendore al quel gioco tanto sperato in casa juventina e che si tramuta nel vincere, convincere e divertire divertendosi. Ma, per arrivare a questo nell’arco degli oltre 90 minuti di gioco, Sarri deve ancora lavorare molto sui meccanismi di centrocampo, dove si esalta molto la costruzione del gioco a discapito dell’interdizione in appoggio alla difesa. E’ l’equilibrio non ancora trovato tra i vari momenti di possesso e non possesso palla, che vanno disciplinati per evitare di prendere troppi gol che si potrebbero evitare. Ottimo <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Demiral,</b> non troppo convinto <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Ramsey </b>e<b style="mso-bidi-font-weight: normal;"> Rabiot</b> ancora alla ricerca di capire cosa vuole Sarri da lui. Eccellente <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Cuadrado</b> che deve essere sfruttato più da esterno d’attacco, mettendo alle sue spalle un terzino di ruolo. <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Matuidi</b> non è ancora il giocatore ammirato l’anno scorso e <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Alex Sandro</b> soffre più del previsto il compito di involarsi sulla fascia sinistra, per poi ritornare a coprire il ruolo di difensore. Vedremo cosa accadrà in seguito. Una cosa è certa, la Juve lotterà fino alla fine per vincere lo scudetto e lo farà in dirittura finale assieme a Inter e Lazio.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Napoli – Inter, 1 a 3 – doppietta di Lukaku e gol di Lautaro Martinez </span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Continua il testa a testa di classifica dell’Inter con la Juve. Per far questo la squadra di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Conte </b>doveva vincere e l’ha fatto nella gara del San Paolo contro un Napoli che è la pessima copia di quello che è stato lo scorso campionato. La squadra di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Ringhio Gattuso</b> ha fatto quello che ha potuto al cospetto di una squadra come l’Inter che quest’anno pressa alto l’avversario, forte dei suoi due attaccanti <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Lukaku</b> e <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Lautaro Martinez,</b> sempre pronti a sfruttare tutte le occasioni offerte dal proprio centrocampo e dagli esterni. La squadra di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Antonio Conte</b> è cinica, sicura di sé e convinta di rendere difficile la strada a una Juve che vede ancor di più come un avversario ostico da battere a tutti i costi. Tutto questo, fermo restando della consapevolezza di non essere ancora allo stesso livello della squadra di Sarri, ma che attraverso il lavoro, la grinta, la convinzione e la determinazione, sia possibile accorciare questo gap tecnico e di rosa allargata che vanta la Juve. Dunque, assisteremo sicuramente a un bel campionato e a domeniche da gustare intensamente nella consapevolezza di vedere fino alla fine Juve e Inter appaiate, con l’incomodo della Lazio e il probabile disturbo di un’Atalanta che si farà valere anche in Champions.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 16pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Salvino Cavallaro</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><br><br>Torinofl0711fl0711pallone-ufficiale-serie-a-2019-20.jpgSiNcampionato-di-calcio-l-anno-nuovo-non-cambia-il-nome-delle-pretendenti-al-titolo-1013645.htmSi100451001,02,03030189
131013631NewsCampionatiOmbretta Cantarelli, “Sì, l’Inter di quest’anno mi piace tanto”20191119054881Incontro con una interista doc <br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 8pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Milanese, bella, cordiale, molto attenta alle relazioni e, soprattutto, interista da morire. <b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><i style="mso-bidi-font-style: normal;">Ombretta Cantarelli</i></b> non è conosciuta soltanto perché è moglie dell’attore - maestro di teatro - <b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><i style="mso-bidi-font-style: normal;">Gianfranco Jannuzzo</i></b>, ma perché ha spiccate caratteristiche personali che fanno di lei una donna unica nel suo genere. Parli con lei e ti accorgi come non sia una persona che viva di riflesso alla grande notorietà del marito, ma, conoscendola, ti rendi conto come sia connaturato in lei il desiderio di intrattenimento, di relazioni, non soltanto con il pubblico del teatro ma anche nella vita comune. E’ una peculiarità che non è tanto generalizzata nel mondo dello spettacolo, là dove si tende ad essere particolarmente riservati e chiusi nell’ambito artistico. Ma Ombretta non è così, perché lei è solare, molto aperta al dialogo, e sa essere presente accanto al marito in tutte quelle situazioni che richiedono capacità di intrattenimento. E chissà, forse nel tempo ha pure assorbito quella sicilianità tipica delle profonde radici culturali che sono molto evidenti in <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Gianfranco Jannuzzo</b>. Ma la città di Milano e l’Inter che è la sua squadra del cuore, sono insite nel suo essere lombarda orgogliosa e vera. Così abbiamo pensato di incontrarla, per intervistarla alla viglia della partita Torino Inter. Con lei ci siamo soffermati in argomenti approfonditi, che riguardano soprattutto la nuova Inter allenata da Antonio Conte.<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 8pt;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Ombretta, cominciamo a parlare della grave notizia di attualità in casa interista. Cosa pensi del proiettile che Antonio Conte ha ricevuto in una busta anonima?</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 8pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>“E’ un gesto senza dubbio molto grave. Dalle notizie che trapelano, pare si tratti dell’azione di un mitomane che per qualche strana deviazione concentra la propria ossessione su un personaggio pubblico popolare. A mio avviso potrebbe trattarsi anche dell’idiozia di qualche frangia più scellerata del tifo estremo, non di stampo interista. Comunque, saranno gli inquirenti dopo che il materiale verrà sottoposto a tutte le analisi scientifiche, a cercare di scoprire l’autore di questo gesto assurdo.”<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span></span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 8pt;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>E veniamo a discorsi più prettamente calcistici. Sei contenta dell’Inter di quest’anno?</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 8pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>“Sì, mi piace molto questa Inter. Mi piace il carattere che questo allenatore sta cercando di forgiare nei giocatori. Non è un lavoro facile il suo, perché il “Pianeta Inter” non ha tempo di aspettare e vuole subito i risultati. Ma soprattutto mi piace che la società, insieme all’allenatore, abbia deciso di introdurre nella rosa anche giocatori italiani che spero possano fare molto bene all’Inter, alla nostra Nazionale e al nostro mister che è amico di Roberto Mancini.”<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span></span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 8pt;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Pensi che questa Inter dia filo da torcere alla Juve fino alla fine del campionato?</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 8pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>“Da tifosa ti dico che lo spero ardentemente. Non sarà impresa facile, perché loro hanno una rosa di giocatori infinita e molte risorse dalle quali attingere. Tuttavia, quello che possiamo fare è lavorare, non perdere la concentrazione e tornare appena possibile sul mercato per rafforzare la squadra e renderla più competitiva.” </span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 8pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Che idea ti sei fatta delle ripetute lamentele pubbliche di Antonio Conte contro la dirigenza dell’Inter, per non avere allestito una rosa in grado di supportare i numerosi impegni della stagione in corso?</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 8pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>“Penso che Antonio Conte abbia ragione, perché per poter competere su diversi fronti servono delle forze fresche che sappiano che il campionato è molto lungo, ed arrivare alla fine senza squalifiche o infortuni è davvero impossibile. Penso che l’acquisto di un nuovo attaccante e di un centrocampista, aiuterebbe sicuramente la squadra. Dunque, spero che a gennaio la nostra rosa si possa arricchire di nuova energia.<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span></span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 8pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Guardando la squadra di quest’anno, in cosa la ritieni migliore di quella dell’anno scorso?</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 8pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>“Mi è difficile rispondere a questa domanda. Penso che ogni allenatore cerchi di dare un’impronta ben precisa alla propria squadra. L’Inter di questa stagione mi piace molto perché non si arrende, i giocatori sono molto coesi e si aiutano di più rispetto al passato. Infatti, sono andati in gol non solo con gli attaccanti titolari. Tuttavia, per esprimere un giudizio più preciso aspetterei ancora un po’, anche se sono stata colpita da una frase di Antonio Conte che ho letto recentemente in un noto quotidiano sportivo, dove dice che lui per l’Inter non dorme neanche la notte. Questo mi lascia ben sperare che non smetterà di lottare.”</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 8pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Lautaro Martinez e Romelu Lukaku, sono due attaccanti che fanno realmente la differenza in questa Inter di Conte?</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 8pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>“Sono due attaccanti eccezionali che si sono presi sulle spalle l’attacco dell’Inter. Lautaro sta disputando una grandissima prima parte di stagione. E’ un giocatore giovane, completo e con un altissimo margine di miglioramento. Romelu ha caratteristiche tecniche e fisiche che lo rendono unico nel panorama mondiale. E’ potenza pura e sono convinta che anche lui con il tempo saprà fare ancora meglio. Dopotutto, per portarlo all’Inter abbiamo sbaragliato la concorrenza e sono felicissima che giochi per noi!” <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 8pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Nicolò Barella e Stefano Sensi. Due calciatori importanti che danno lustro al centrocampo dell’Inter nell’assetto tattico voluto da Conte. Sei anche tu di questo avviso?</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 8pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>“Assolutamente sì. Li adoro, sono due giocatori italiani fantastici. Ho ancora negli occhi l’eurogol che Nicolò Barella ha fatto nell’ultima partita di campionato contro l’Hellas Verona. Stefano Sensi ha uno stile di gioco estremamente diretto con lanci orizzontali e verticali importanti e colpisce le difese avversarie prima ancora che si possano organizzare. E poi è rapido ed è andato a segno anche lui. Dunque, si tratta di due giocatori importantissimi per l’Inter.” </span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 8pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>E veniamo alla prossima partita che l’Inter giocherà a Torino contro la squadra di Mazzarri. Secondo te, che insidie può nascondere questo match?</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 8pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>“Ogni match ha le sue insidie, per questo non bisogna mai perdere la concentrazione perché le partite sono tutte impegnative. Il Torino ha un grande attaccante che è il Gallo Belotti, ma ha anche un allenatore preparato come Walter Mazzarri che, a mio avviso, prepara bene la sua squadra.” </span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 8pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Un’ultima cosa, Ombretta. Il fatto che Antonio Conte, pur essendo un ottimo professionista abbia ancora in sé quell’alone di mentalità professionale che sa di scuola Juventus, ti dà fastidio oppure lo accetti con il pensiero che apporterà sicuri benefici all’Inter?</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 8pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>“Posso capire da tifosa interista che il passato bianconero di questo allenatore possa dare un po’ fastidio, tuttavia, ritengo che Antonio Conte sia prima di tutto un gran professionista e adesso anche nerazzurro. A proposito, vorrei ricordare l’Inter dei record allenata da Trapattoni, anche lui con un passato nella Juve, ma poi ha scritto con noi una pagina importante nella storia del calcio italiano.”</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 8pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 14pt;'>Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 8pt;"><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>&nbsp;</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 8pt;"><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>&nbsp;</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 8pt;"><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>&nbsp;</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 8pt;"><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>&nbsp;</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 8pt;"><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>&nbsp;</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Milanofl0711fl0711foto-ombretta-cantarelli.jpgSiNombretta-cantarelli-si-l-inter-di-quest-anno-mi-piace-tanto-1013631.htmSi100451001,02,03030399
141013624NewsCampionatiDalla parte del tifoso del Toro20191021173638Dopo l`ennesima prestazione incolore del Torino a Udine, si pongono i soliti interrogativi di una squadra incapace di crescere.<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Già, <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">FORZA TORO. Sempre!</b> Ma quante volte ancora il popolo granata deve fare di questo mantra la ragione di sentirsi tifosi del Toro sulla pelle, nella testa e nel cuore, sorpassando gli altalenanti momenti di illusione e poi di disillusione? A Udine come contro Lecce, Sampdoria e Parma, sempre lo stesso problema, sempre lo stesso atteggiamento di squadra che non intende incidere, far parlare di sé in termini ammirevoli ma soltanto in modo negativo. E non è certo il mancato rigore su Laxalt che può far gridare allo scandalo nel match che il Toro ha perso a Udine, ma per un complesso di cose che l’hanno reso avulso dal gioco e incapace di dare un’immagine di gioco moderno che s’intende fatto con sanguigna propulsione in avanti con l’attenzione a essere corti quanto basta, per potere far fronte ai vari momenti che si riferiscono al non possesso palla. Nella squadra di Mazzarri si parla da sempre di difetti atavici dovuti a ingenuità, distrazioni difensive, mancanza di concentrazione mentale nell’affrontare con la stessa attenzione le squadre forti e quelle che stimolano meno. Discorsi senza fine che non hanno portato nel tempo alcuna modifica mentale, oltre che tattica e tecnica. E non è tanto lo schema tattico che Mazzarri ha imposto a questa squadra fin dal primo giorno in cui si è insediato allenatore del Toro, ma a parer nostro sussiste quella mancanza di stimoli a produrre un gioco moderno, che si concretizza attraverso una mentalità propositiva e senza timori reverenziali verso l’avversario che probabilmente nemmeno lo stesso Mazzarri ha insito in sé. Va bene rispettare l’avversario, ma c’è un calcio d’oggi in cui non si prevede più il dovere aspettare l’avversario per colpirlo nelle ripartenze. L’avversario, anche se superiore tecnicamente, lo devi aggredire alto, non farlo ragionare e inibirlo nella sua naturale fonte di gioco.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span>Per fare questo c’è bisogno di una preparazione fisica e mentale che il Toro non ha perché è l’espressione dell’insegnamento del proprio allenatore. Chi ha mai visto il Toro aggredire dal primo minuto l’avversario di turno fino alla fine della partita? Crediamo che in questo campionato (ma se non ricordiamo male neanche in altri) soltanto in pochi sprazzi di match la squadra di Mazzarri si sia espressa in questo senso. Eppure, squadre come Parma, Hellas Verona, Lecce, Brescia, che sono inferiori tecnicamente al Toro, hanno un gioco aggressivo, mai riverenziale verso l’avversario e scendono in campo con la mentalità rafforzata da un’autostima che aiuta a moltiplicare le proprie reali qualità. Il Toro non può continuare ad andare sempre indietro come i gamberi, perché se dovesse continuare così, ci sembrerebbe opportuno puntare lo sguardo su Mazzarri come probabile imputato della mancanza di crescita dei granata. Non serve andare davanti alle telecamere dopo l’ennesima sconfitta e ripetere sempre: <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“ non siamo stati capaci di chiudere la partita”</b> oppure <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“i ragazzi sono</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">stati ingenui e su quest’aspetto dobbiamo continuare a lavorare molto…..”.</b> Ma quanti anni ci vogliono ancora affinché il popolo del Toro possa vivere un presente capace di inorgoglirsi non solo per la sua immensa, grande storia? Il Torino deve entrare stabilmente a far parte del novero delle grandi squadre italiane in cui c’è entrata anche l’Atalanta di Gasperini con un concetto di gioco a tutto campo che va oltre le reali potenzialità tecniche dei suoi giocatori che vede nel Papu Gomez, Muriel, Duvan Zapata e Ilicic, i fari di orientamento dei vari Toloi, Palomino, Gosens, Castagne, Freuler, mentre i granata di Sirigu, Izzo, Ansaldi, De Silvestri, Nkoulou, Baselli, Rincon, Laxalt, Belotti, Iago Falque, Zaza e Verdi, non fanno da traino ai vari Millico, Parigini, Meitè, Ola Aina e altri giovani? Un motivo ci sarà pure. Qual è? Secondo noi sta proprio nella mentalità generale di un’idea di calcio moderno che il Toro non ha!</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 16pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Salvino Cavallaro </span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Torinofl0711fl0711walter-mazzarri-al-toro.jpgSiNdalla-parte-del-tifoso-del-toro-1013624.htmSi100451001,02,03030293
151013569NewsCampionatiL’Atalanta delle meraviglie20190516175998La Dea, nonostante la sconfitta nella finale di Coppa Italia contro la Lazio, resta la migliore realtà calcistica del nostro campionato.<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>La Dea, prossima avversaria della Juventus nel penultimo turno di campionato, nonostante la delusione della sconfitta da parte della Lazio nella finale di Coppa Italia, possiamo definirla come una squadra che più d’ogni altra gode dei favori del bel gioco, paragonabile per dinamismo, brillantezza e ordine tattico, alle migliori compagini inglesi di questo momento. I bergamaschi, infatti, con 65 punti in classifica occupano il quarto posto a un solo punto dall’Inter. Un obiettivo intrigante per i giocatori di Gasperini, che accarezzano il sogno di partecipazione alla Champions 2019/’20. Tuttavia, il cammino in questo campionato della Dea non è sempre stato così brillante, come da un certo punto in avanti. Se infatti proviamo a ripercorrere le prestazioni della squadra di Gasperini fin dall’inizio dell’attuale campionato, ci accorgiamo delle tante traversie sostenute prima di arrivare a tale livello. L’iniziale esclusione del Milan in Europa League avrebbe portato la Dea ad accedere direttamente alla fase a girone, ma dopo che il ricorso presentato dai rossoneri è stato accettato, ai bergamaschi è toccato disputare in piena estate i turni preliminari, eliminando il Sarajevo e l’Hapoel Haifa. Nel frattempo è iniziato l’attuale campionato di Serie A, e l’Atalanta con il 4 a 0 inflitto al Frosinone, realizza come numero di gol un qualcosa che alla prima giornata di campionato non si verificava da dieci anni. E intanto continua il percorso degli orobici in Europa League con il match d’andata contro i danesi del Copenaghen terminato a reti bianche, ma la squadra di Gasperini sembra decisa a vendere cara la pelle nello scontro di ritorno. Intanto, la partita di campionato contro la Roma finisce 3 a 3 e l’Atalanta si avvia subito a disputare il match di ritorno in Europa League. La partita termina a reti inviolate e la Dea è costretta a effettuare i tempi supplementari e i calci di rigore, che la estromettono dalla competizione europea per effetto degli errori dal dischetto di Papu Gomez e Cornelius. Questa delusione, davvero cocente per gli orobici, ha subito creato un periodo negativo a livello mentale e fisico, dovuto anche a una preparazione inaspettatamente anticipata per i fatti prima citati. E così i nerazzurri di Gasperini perdono in casa contro il Cagliari, perdono a Ferrara contro la Spal, pareggiano contro il Milan e il Torino e ripiombano nella sconfitta fuori casa contro la Fiorentina e poi in casa contro la Sampdoria. A questo punto il cielo sopra lo Stadio Atleti Azzurri d’Italia, comincia a essere nuvoloso e carico di polemiche. </span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Che succede dunque a questa Atalanta così piena di promesse di bel gioco e risultati? Gasperini cerca una spiegazione a questa improvvisa carenza di gioco e si discolpa nell’asserire che mai si è sognato di dire che la sua Atalanta potesse arrivare in Europa, semmai il primo obiettivo sarebbe stato quello di salvarsi. Un classico del calcio che acclama quando le cose vanno bene e distrugge tutto al primo insuccesso. Comunque, tra una polemica e l’altra, la Dea e il suo allenatore s’impongono di non smarrirsi e cercano di riprendere la strada bruscamente interrotta. Così, all’inizio dell’autunno, gli orobici azzeccano un filotto di 4 vittorie, cominciando con un corposo 5 a 1 a Verona contro il Chievo e finendo con un bel 4 a 1 casalingo inflitto all’Inter di Spalletti. Segno di una ritrovata vena e una ripresa che sapeva di orgoglio, ma anche di qualche ravvedimento tattico effettuato da mister Gasperini. Poi, sul finire del girone d’andata, l’Atalanta beneficia dell’improvvisa vena di Zapata il quale realizza gol importanti per il gioco, l’ambiente e la classifica, che dopo 19 giornate la vede salire all’ottavo posto con l’avanzare del suo cammino in Coppa Italia. Nel girone di ritorno la squadra mantiene una grande regolarità di risultati, grazie anche alla crescita di giocatori tecnicamente forti come Ilicic e Papu Gomez che spalleggiano la forza fisica di Duvan Zapata. La squadra sembra rifiorita anche sul piano mentale, per il suo essere perfettamente coesa tra difesa (con il redivivo Masiello e poi Castagne, Djimsiti, Gosens, Mancini, Palomino e Toloi) centrocampo (con De Roon, Freuler, Pasalic) e attacco. Ma nulla sarebbero questi giocatori, se non ci fosse la sapiente mano di Gian Piero Gasperini da Grugliasco, il 60enne allenatore di un’Atalanta cui si sono ormai sprecati i migliori aggettivi nell’espressione del bel calcio. Certo, perdere la finale di Coppa Italia brucia molto all’ambiente orobico, soprattutto in virtù di come è maturata questa sconfitta. Tuttavia, possiamo tranquillamente dire che questa Atalanta, la quale oggi consideriamo come una ex provinciale, ci induce a pensare come anche nelle piccole realtà si possa instaurare l’idea di un calcio ad alti livelli. <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 14pt;'>Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Bergamofl0711fl0711foto-gian-piero-gasperini.jpgSiNl-atalanta-delle-meraviglie-1013569.htmSi100451001,02,03030230
161013489NewsEditorialeBuon compleanno Paulo20181115190922Dybala compie 25 anni.<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Oggi 15 novembre 2018 <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Paulo Dybala</b> compie 25 anni, essendo nato a Laguna Larga (Argentina) nel 1993. Si può dire tutto di lui, campione dalla faccia pulita che manifesta sul campo la sua gioia, ma anche i momenti no che attraversano gran parte dei calciatori. Sì, perché dentro quella maglia c’è un uomo ricco, famoso, fortunato, ma c’è anche una persona&nbsp;<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span>consapevole che oltre il talento ci sono i sentimenti che lo accomunano a tutti, anche a chi è meno fortunato. Ed è per questo che qualche anno fa, debitamente camuffato di finta barba, occhiali, sciarpa e cappello per non farsi riconoscere, è andato per le vie del centro di Torino a offrire conforto agli ultimi, a quei clochard che sdraiati in angoli di strada manifestano tutta la loro difficoltà di vivere. Sotto i portici di Piazza Castello, piuttosto che Via Po, Via Roma e Piazza San Carlo. Un giro a notte fonda di un inverno gelido torinese, in cui per strada è persino difficile intravvedere chi ti incontra, talmente la nebbia si taglia col coltello. Eppure, Paulo Dybala e Juan Iturbe (ricordate il calciatore del Verona, della Roma e del Torino) spinti dalla medesima voglia di volere fare del bene, hanno portato generi di conforto e aiuto a chi si lascia andare, a chi ha alle spalle una storia capace di non fare più apprezzare la vita in quanto tale. Ecco, questo è Paulo Dybala che tante volte noi giornalisti critichiamo in quelle sere allo stadio in cui non fa gol, non riesce ad essere determinante e, soprattutto, delude proprio in quelle prerogative tecniche e quel talento che madre natura gli ha dato. Ma c’è un altro Paulo, quello dalla faccia d’angelo che manifesta tutta la sua sensibilità per chi soffre ed è meno fortunato di lui. E poi ci sono milioni di ragazzini che giocano al pallone, fanno gol ed esultano con la <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“Mask”.</b> Proprio come <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Amir</b>, un bimbo di 10 anni che viene dall’Iran e tira benissimo le punizioni, dribbla, tira bene in porta ed esulta come il suo campione preferito. E’ la pagina del calcio che amiamo di più, perché è la più pulita in un mondo che spesso ci induce ad abbatterci a causa dei suoi interpreti non sempre esemplari nel loro comportamento. Ma che importa, anche se non sono in molti, attingiamo da certi esempi positivi che ci arrivano con umiltà, senza la sperticata voglia di sbandierare ai quattro venti il bene verso gli altri. Così come Paulo Dybala, il numero 10 della Juventus che si è vestito da clochard per non farsi riconoscere e sentirsi vicino a loro. Lui che oggi compie 25 anni ed ha ancora una lunga strada da percorrere. Auguri Paulo!</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 14pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>&nbsp;</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>C1007858Torino fl0711fl0711foto-dybala.jpgSiNbuon-compleanno-paulo-1013489.htmSi100451001,02,03030276
171013469NewsCampionatiIl Torino e il suo momento difficile20181003161958La squadra granata cerca ancora il gioco.<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Un po’ su, un po’ giù. Segno altalenante di una squadra che sta cercando di trovare la sua vera entità, il gioco e l’assetto tattico. E anche la vittoria di Verona contro il Chievo ha dato dimostrazione di un calcio granata noioso, sonnolento, mai entusiasmante, se non sul finale di partita in cui Zaza, subentrato all’evanescente Edera, ha segnato il gol della vittoria del Toro. L’entusiasmo che smorza gli sbadigli e che fa in qualche modo sperare in un prosieguo granata più confacente alle aspettative dei suoi tifosi. Certo, non è semplice per Mazzarri trovare la quadra soprattutto in attacco, dove la contemporanea presenza di Iago Falque,Belotti e Zaza può creare sbilanciamenti a discapito degli equilibri di un centrocampo che ancora oggi mostra molta quantità e nessuna qualità. Ma cosa si intende per centrocampista di qualità? E’ quel calciatore in grado di stabilire diligentemente i tempi di gioco con potere carismatico e capace di dare sicurezza alla squadra, sia in fase d’attacco che di interdizione. Tuttavia, queste figure calcistiche importanti nell’assetto tattico della squadra, si perdono spesso in personalismi e giocate di pregevole qualità tecnica che non aiutano il gioco della squadra nel suo insieme. Ecco perché gli allenatori (Mazzarri è tra questi), non vedono di buon occhio la fantasia di certi trequartisti che si ispirano soltanto al gioco d’attacco. E non è un mistero che Ljajic sia stato ceduto. Tecnicamente valido, il giocatore serbo oltre non essere mai costante, scombina spesso i disegni tattici voluti dall’allenatore. Detto questo, a nostro avviso il presidente Cairo avrebbe dovuto cercare sul mercato un centrocampista di qualità capace di inserirsi nel disegno tattico voluto da Mazzarri. Ottimi i giovani acquistati quest’estate, ma hanno bisogno di maturare per migliorare un potenziale tecnico che è sicuramente interessante. In difesa il buon Moretti dovrebbe essere ormai inserito nei quadri dirigenziali del Toro, (Team Manager?) piuttosto che continuare a chiedergli sul campo ciò che obiettivamente non può più dare. E anche De Silvestri, antico guerriero di molta volontà, non sempre si dimostra all’altezza della situazione in un ruolo che è tra i più dispendiosi del gioco del calcio. Dunque, un Toro ancora da assemblare, da plasmare nelle idee e nella consapevolezza che certi limiti non debbano fungere da alibi in un eventuale campionato di sterile soddisfazione granata. E’ vero,come dicevamo pocanzi, la squadra avrebbe bisogno di alcuni ritocchi fondamentali per trovare il gioco e di conseguenza i risultati, tuttavia, anche con l’attuale rosa è possibile condurre un campionato di medio – alto livello. Mazzarri deve studiare il modo più adatto per far rendere i suoi giocatori al meglio, senza responsabilizzarli troppo in quella fase difensiva che spesso diventa un boomerang carico di paure e di blocchi psicologici. Il Toro può e deve sviluppare serenamente il suo gioco con Iago Falque, che per le sue qualità tecniche può rappresentare il valore aggiunto della squadra di Mazzarri. A patto però che i compagni di reparto siano in grado di supportarlo a centrocampo,quando il suo incedere all’esterno del campo può diventare pericoloso nell’eventualità dell’immediata ripartenza dell’avversario. Insomma, a Mazzarri l’ardua sentenza. Si, perché nel calcio certi meriti e certe colpe vanno sempre suddivise in maniera equa.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 14pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Torinofl0711fl0711walter-mazzarri-al-toro.jpgSiNil-torino-e-il-suo-momento-difficile-1013469.htmSi100451001,02,03030188
181013457NewsCampionatiSeconda gara di campionato. Vincono Juve e Napoli.20180826153522Juve e Napoli già in testa alla classifica.<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 14pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Juventus – Lazio = 2 a 0. Gol di Pjanic al 30’ e di Mandzukic al 75’</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Se <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Cristiano Ronaldo</b> non ha segnato, non è un caso. La Juventus di Allegri è una Ferrari tirata a freno, quasi sminuita della sua grande potenzialità tecnica che non riuscire a trovare né trame di gioco, né capacità di imporsi all’avversario. La Juve vince e non convince, così com’era successo una settimana fa a Verona contro il Chievo, anche all’Allianz Stadium nella sua prima partita casalinga, la Vecchia Signora ha svolto il compitino dei sufficienti in maniera risicata. Trascinati dall’euforia generale in uno stadio sold out che non è più una notizia, la squadra di Allegri si è disposta in campo con un 4-3-3 iniziale che in realtà si è poi materializzato con un 4-4-1-1 per effetto di un Mandzukic che vera punta non è più da tanto tempo e un Bernardeschi le cui caratteristiche tecniche secondo noi, dovrebbero essere sfruttate più da mezz’ala piuttosto che da esterno. Così, a conti fatti, l’unico vero attaccante è stato CR7 il quale è apparso spesso solo. Riteniamo che questo fenomeno di giocatore debba essere supportato maggiormente dai compagni di reparto e servito a dovere. Questo non è stato a Verona e neanche a Torino. Il suo continuo scattare velocemente deve essere concepito e supportato da meccanismi perfetti che prevedono passaggi precisi e soprattutto tempestivi. E invece la Juve, soprattutto all’inizio del secondo tempo, invece di fare il proprio gioco e chiudere la partita, si è preoccupata di disporsi in maniera bassa per contenere una Lazio che con il suo 3-5-1-1, ha subito pensato di limitare i danni. Certo, ci rendiamo conto che siamo solo all’inizio e che Max Allegri stia cercando di capire come guidare questa Formula 1 che la società gli ha consegnato, tuttavia, prescindendo dallo stato atletico e fisico che a questo punto della stagione non può logicamente essere eccelso, ci lascia interdetti questa forma mentale che verte più sulla preoccupazione dell’avversario di turno, piuttosto che realizzare la consapevolezza della propria forza tecnica. Durante tutta la partita abbiamo visto molti errori, passaggi sbagliati, poco movimento senza palla (l’unico è stato CR7), mancanza di gioco sugli esterni (migliorato un po’ con l’ingresso in campo di Douglas Costa) e poi troppi lanci lunghi a saltare il centrocampo, che sono state immancabili prede dell’avversario. Insomma, Allegri deve lavorare molto su questa squadra, diminuendo magari quel tentativo di smorzare i facili entusiasmi dell’ambiente. Giusta la saggezza riguardante la scontatissima frase fatta, in base al quale contro la Juve tutte le squadre giocano la partita della vita, tuttavia, è assolutamente necessario rinforzare un’autostima che non vuole essere presunzione ma consapevolezza nei propri mezzi. Se questa Juve è stata costruita per vincere tutto, perché la squadra di Allegri con cotanto fenomeno in campo e una straordinaria panchina da vertice alto, continua a preoccuparsi dell’avversario piuttosto che dare prova di un gioco e di un’identità che non ha? Per quanto riguarda la Lazio di Simone Inzaghi abbiamo notato un’involuzione di gioco rispetto allo scorso campionato. Troppo solo è apparso Immobile in attacco e Milinkovic Savic non riesce a fare quella differenza che si richiede a un campione della sua levatura. Anche Inzaghi ha molto da lavorare, sperando che resti fuori dalle polemiche con il presidente Lotito.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 14pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Napoli – Milan 3 a 2. Gol di Bonaventura al 15’, Calabria al 49’, Zielinski al 53’ e 67’, Mertens all’80’.</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Anche il Napoli di Carletto Ancelotti vince la sua seconda partita di campionato e si trova in testa alla classifica ribattendo la vittoria della Juventus. Alla vigilia questo match era stato presentato come il confronto tra il maestro (Ancelotti) e l’allievo (Gattuso), ma sul campo ci si è resi conto che sono sempre i calciatori che destinano i risultati di una partita. Andati sorprendentemente in vantaggio con Bonaventura e Calabria, i rossoneri di Gattuso si sono sciolti come neve al sole dopo il primo gol di Zielinski. Sembra quasi un delitto questa sconfitta del Milan che ha mandato in malora un inizio di partita scoppiettante a discapito di un Napoli che ha subito uno strano blackout iniziale. Ma questo Napoli ha il merito di averci creduto fino alla fine, trasportato da un pubblico che come da copione ormai consumato ha fischiato il “core ingrato” Higuain, presentatosi al San Paolo con un’altra maglia. L’argentino non ha brillato, ma ha l’attenuante di doversi ancora ambientare nel gioco di squadra voluto da ringhio Gattuso. Ma la rimonta strepitosa del Napoli sul Milan ha due verità: la forza di non demordere mai della squadra di Carletto Ancelotti e la mancanza di carattere del Milan di Gattuso che, naturalmente, è stato penalizzato dal fatto di non avere potuto giocare la prima di campionato per i noti fatti accaduti a Genova. Comunque, c’è da dire che l’emozione e il tifo trascinante del popolo partenopeo è stata la chiave del successo di un Napoli che ha alternato cose buone ad altre meno interessanti, tra difesa, centrocampo e attacco. Il Milan dal canto suo deve invece recitare un “mea culpa” grandioso che serva da lezione per i tanti impegni che verranno.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 16pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Salvino Cavallaro</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Torinofl0711fl0711massimiliano-allegri.jpgSiNseconda-gara-di-campionato-vincono-juve-e-napoli-1013457.htmSi100451001,02,03030155
191013454NewsCampionatiPrima giornata di Serie A e primi errori arbitrali20180820090147Tra delusioni e sorprese,inizia il campionato di calcio di Serie A<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Rinviate le partite Milan – Genoa e Sampdoria – Fiorentina per onorare le vittime della tragedia causata dal crollo del ponte Morandi a Genova, la Serie A inizia con non pochi spunti di polemica. C’è chi dice che il calcio avrebbe dovuto fermarsi rinviando tutte le partite in programma nella prima giornata di Serie A e c’è chi è d’accordo con il governo del calcio per ciò che è stato deciso. Ma questo non è stato il solo punto posto in discussione, infatti, c’è stato un altro motivo del contendere che ha caratterizzato l’inizio del campionato di Serie A 2018/’19: quale? La direzione arbitrale e il VAR. Le partite che sono state maggiormente prese in esame dalla lente d’ingrandimento televisivo sono state Sassuolo – Inter e Torino Roma. Sia Inter che Torino sembrano essere state penalizzate da decisioni sbagliate in occasioni di rigori non dati a loro favore per estrema decisione dell’arbitro che, come vuole la regola del VAR, resta l’unico e insindacabile giudice di gara. Detto questo, passiamo ad analizzare i vari risultati. </span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Soffre la Juventus a Verona contro un Chievo sceso in campo per vendere cara la pelle. Tutti aspettavano il gol di CR7 e invece la Juve vince in extremis e con sofferenza, grazie ai gol di Khedira, un’autorete del Chievo Verona e la rete liberatoria di Bernardeschi che rende vani i precedenti gol di Stepinski e Giaccherini. In una giornata caldissima la Juventus ha mostrato una condizione fisica e di idee ancora da mettere a fuoco, mentre il Chievo ha fatto la sua onesta partita con la consapevolezza che quella fosse la partita della vita. La Juve di Allegri resta la squadra da battere e ci sarà tempo per verificarne lo stato organizzativo dal punto di vista tattico. Bene il Napoli che batte 2 a 1 la Lazio sul suo campo. La squadra di Ancelotti, contrariamente agli umori negativi della vigilia, ha saputo ribaltare un risultato che inizialmente la vedeva in svantaggio per effetto del gol segnato da Immobile. Poi, dopo avere preso le giste misure e un assetto tattico appropriato al confronto con un avversario proiettato all’attacco, il Napoli di Carletto Ancelotti ha messo in mostra delle buone ripartenze con un gioco sugli esterni che resta la caratteristica dei partenopei. Di Milik e Lorenzo Insigne sono stati i gol della vittoria. Per quanto riguarda la Lazio, invece, pensiamo che Inzaghi abbia ancora molto da lavorare per riorganizzare attraverso i nuovi arrivati quel gioco che l’anno scorso l’ha portato sui piani alti della classifica.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>In Torino – Roma, nonostante le condizioni climatiche davvero proibitive per un alto tasso di umidità che sovrastava la città piemontese, abbiamo potuto ammirare un calcio che da parte dei granata di Mazzarri è apparso volenteroso e pure di buona fattura. La Roma non ci è parsa all’altezza della situazione, tanto è vero che la sua difesa con in testa i suoi centrali, è stata lenta e incapace di sostenere le veloci incursioni di Iago Falque e Belotti. Un rigore negato, un gol annullato per fuorigioco millimetrico e una traversa colpita da Iago Falque, rappresentano il magro bottino della squadra granata che a parer nostro è stata penalizzata da un arbitro che non è apparso all’altezza della situazione. La Roma di Di Francesco poco ha fatto per ottenere un risultato positivo che va oltre i suoi meriti. Di Edin Dzeko il gol che all’89 sconfigge immeritatamente il Torino. </span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Malissimo dal punto di vista del gioco e del risultato, la prima uscita della rinnovata Inter di Spalletti che perde sul campo della sua bestia nera: il Sassuolo di De Zerbi. Ma c’è da dire che anche in questo caso, l’Inter è stata penalizzata dall’arbitro Mariani soprattutto nella decisione di non dare un rigore netto per atterramento in area di Asamoah. Certo, questo non avrebbe cancellato la brutta prestazione di Icardi e compagni, tuttavia avrebbe potuto cominciare un campionato in maniera meno traumatica. Ottimo il gioco del Sassuolo che brilla per una vittoria che fa capo al gol su rigore di Domenico Berardi.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Per il resto, Parma e Udinese hanno pareggiato 2 a 2 una partita dominata dai parmigiani ma calati alla distanza per un calo fisico che ha agevolato il ritorno dei friulani. Vince l’Empoli con due gol contro un Cagliari apparso ancora troppo fragile, mentre perde in casa il Bologna che subisce il gioco e il gol di una Spal davvero sorprendente.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 14pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Salvino Cavallaro </span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Torinofl0711fl0711pallone.jpgSiNprima-giornata-di-serie-a-e-primi-errori-arbitrali-1013454.htmSi100451001,02,03030184
201013429NewsCampionatiBuffon, addio alla Juve ma non al calcio giocato20180517164652Un saluto colmo di riconoscenza.<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>17 come gli anni che è rimasto alla Juventus. 17 come il giorno in cui ha annunciato ufficialmente il suo addio alla Vecchia Signora. Davvero strana coincidenza del destino. <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Gigi Buffon</b> si è presentato alla conferenza stampa per il suo commiato, nella sala dell’<b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Allianz</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Stadium </b>assieme al Presidente<b style="mso-bidi-font-weight: normal;"> Andrea Agnelli.</b> Non smetterà con il calcio, ma ha detto che sta vagliando alcune proposte interessanti e che deciderà il da farsi durante la prossima settimana. Elegante, sicuro come sempre e con una emozione per nulla nascosta davanti al gran numero di giornalisti accorsi per l’occasione, il numero uno bianconero ha messo in evidenza il suo spessore umano, che si percepisce sempre da certi concetti sviluppati con l’intelligenza che si manifesta attraverso l’umiltà d’animo. Sabato prossimo nell’ultima partita di campionato contro il Verona, non ci sarà solo la festa dello scudetto ma sarà anche il giorno dell’addio ai tifosi bianconeri. Una giornata dal sapore dolce amaro che si interseca ai ricordi di un campione di alti valori umani e sportivi, il cui merito è quello di avere incarnato il significato profondo del vero capitano. <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“Per me è una giornata particolare, ricca di emozioni, ma ci arrivo con tanta serenità, felicità e appagamento. Sentimenti che sono figli di un percorso straordinario e bellissimo, che ho avuto la fortuna di condividere con tante persone che mi hanno voluto bene. Per questo bene ho lottato e cercato di fare del mio meglio”.</b> Parole chiare di un personaggio che vive di sentimenti capaci di sfociare in emozioni empaticamente condivise da tantissime persone. E’ il destino dei personaggi come <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Gigi Buffon</b> che emanano il senso del rispetto per i compagni ma anche per l’avversario di turno. Tutti noi abbiamo ancora negli occhi le sue parate e anche gli abbracci e i baci che Gigi elargisce sempre ad inizio e fine partita. Comunque sia stato il risultato, sempre lì a complimentarsi con l’avversario, ad abbracciarlo e rincuorarlo se ha perso. Una signorilità innata che è prerogativa di pochi campioni al mondo. <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Gigi Buffon</b> nonostante i suoi 40 anni e i suoi trascorsi da numero uno al mondo, è rimasto sostanzialmente un ragazzo semplice, educato, rispettoso dei suoi tifosi, dei media e di coloro i quali incontra nel suo percorso di calciatore e di uomo. Ma non ha ancora voglia di smettere di giocare a calcio ad alti livelli: l’ha detto a chiari lettere. Non ha specificato dove andrà a giocare, sicuramente, ha detto, continuerà in un campionato di alto prestigio. Questo ci fa dedurre che l’ormai ex capitano della Juventus si accaserà sicuramente in una grande squadra che lotta per la Champions. Le richieste, (così ha detto), sono interessanti e le sta valutando con attenzione. Ma la Juve se l’è cucita addosso e quando smetterà la carriera, se la Vecchia Signora lo vorrà ancora nell’ambito della società, sarà ben lieto di ritornare a far parte di quella che lui ritiene una famiglia. A questo proposito <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Andrea Agnelli</b> ha aggiunto che se Gigi vorrà, troverà aperte le porte di casa Juventus magari in un posto dirigenziale: <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“Qualsiasi ruolo nell’azienda Juventus</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">passa da un’attenta formazione”</b> – dice il presidente – <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“questo è quello che gli ho</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">prospettato”.</b> E intanto gli occhi di Gigi si fanno sempre più lucidi di commozione per tutti questi motivi di grande ammirazione. Poi tocca l’argomento della Nazionale e dell’interessamento della Figc o Fifa: <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“Sentire di certi interessamenti mi inorgoglisce, ma devo essere pronto a farlo nel migliore dei modi perché sento forte il senso di responsabilità”.</b> E la Nazionale? <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“Non vestirò la maglia azzurra nella sfida con l’Olanda. L’Italia ha giovani interessanti nel mio ruolo ed è giusto che facciano le loro esperienze”.</b> Infine si è toccato l’argomento del post gara di Madrid e la possibile squalifica: <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“Penso che sia anche giusta, non per quanto fatto in campo, visto che ancora oggi non ho capito l’espulsione, ma per ciò che ho esternato fuori. Ho trasceso e sono molto dispiaciuto”.</b> Dunque, non resta che girare l’ultima pagina dei 17 anni vissuti da <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Gigi Buffon</b> alla Juve. Sarà sabato prossimo nel suo stadio, tra la sua gente, tra i suoi compagni di squadra che festeggeranno assieme a lui il 7mo scudetto consecutivo in un forte abbraccio dai tanti significati. Dall’innamoramento all’amore per una Juve che 17 anni fa l’ha preso come talento straordinario, l’ha formato come uomo e oggi si separa dopo averlo consacrato campione vero. E’ la vita che ci insegna che nulla è per sempre e che a un certo punto dirsi addio può voler significare un atto di amore ancor più profondo. Questo è <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Gigi Buffon</b>, un pallone da agguantare, grande esplosività tra i pali, tanto coraggio e soprattutto esemplare comportamento in campo e fuori. Lui, la storia della sua Juventus l’ha scritta in buona parte.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 16pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Salvino Cavallaro</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><br><br>Torinofl0711fl0711foto-gigi-buffon.jpgSiNbuffon-addio-alla-juve-ma-non-al-calcio-giocato-1013429.htmSi100451001,02,03030234
211013390NewsEditorialeLe rondini, il sogno di volare e la vita che va oltre la morte20180312180116Quando il calcio offre una domenica di incredibili emozioni.<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>E’ stata la domenica del pallone che non scorderemo mai. E’ stata la 28ma giornata di Campionato di Serie A, in cui neanche il sorpasso in classifica della Juventus sul Napoli ha fatto rumore quanto il silenzio assordante degli attimi e delle emozioni suscitate nel ricordo di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Davide Astori</b>. La voce di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Lucio Dalla</b> che canta: <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“Vorrei girare il cielo come le</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">rondini….”</b>sembra arrivare dall’aldilà, mentre con fare discreto penetra tra le pieghe dell’anima. E intanto scorrono impietose le immagini di Davide mentre rincorre il pallone della vita. Stadi ammutoliti e calciatori abbracciati in mezzo al campo prima dell’inizio della partita. Ma questo abbraccio sincero è stato diverso dal solito momento di ipocrisia cui siamo purtroppo abituati ad assistere. Questo abbraccio tra giocatori che vestono maglie diverse e hanno diversi obiettivi da raggiungere, adesso, in questo momento, ha il gusto vero dell’umano. Arbitri, assistenti, giocatori, avversari di squadra, tutti stretti a guardare quelle immagini e ascoltare la poesia cantata da <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Lucio Dalla: “Le rondini”</b> appunto. E anche il cielo in questa mesta domenica pallonara di marzo ha deciso di piangere, di commuoversi, di insegnarci che la vita e unica e va oltre ogni cosa. Nuvole basse, cielo plumbeo in tutta Italia e pioggia a catinelle, hanno accompagnato un momento di riflessione verso il senso dell’esistenza, della morte e della vita, che per <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Davide Astori </b>si è recisa troppo presto. E intanto, quelle che sembravano essere gocce di pioggia scendere sul viso dei calciatori, ci accorgiamo&nbsp;che sono&nbsp;lacrime vere. Momenti struggenti, forti, intrisi di emozione, in cui anche il pallone ha dato la dimostrazione di sapere aspettare. E mentre tace anche il fischio dell’arbitro, che in questi momenti rifiuta con discrezione e rispetto la sua autorità di sempre, i tifosi sugli spalti mostrano al mondo i loro pensieri toccanti, i loro sentimenti manifestati attraverso le sciarpe, le bandiere, le foto giganti di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Davide Astori</b> con dediche tipo <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“Ciao capitano”</b>, che prendono il cuore e danno un calcio al pallone della morte. Un minuto di raccoglimento che sembra una dolce e commovente eternità. Per ovvie ragioni lo stadio di Firenze (dove la partita è stata interrotta per un attimo al 13 minuto del primo tempo, per ricordare il numero di maglia di Astori) è stato il fulcro di questo inizio di gara particolare. Ma anche Cagliari, Roma, Verona, Torino, Bologna, Genova, Crotone, Reggio Emilia, Milano, hanno tributato il ricordo di Astori. Cerimonia davvero toccante, unica per rispetto, per affetto e voglia di inebriarsi di sentimenti di amicizia. E intanto l’arbitro decide che adesso è ora di cominciare. Il suo fischio stavolta è autoritario e doveroso. E’ ora di giocare, di rincorrere il pallone, di scontrarsi,di fare fallo e se possibile di chiedere scusa e dare la mano all’avversario per rialzarsi. Sono le premesse, ma anche le promesse mai mantenute di un mondo che non è così, lo sappiamo. Ma oggi,<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span>almeno per un minuto, per un solo attimo, grazie a <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Davide Astori,</b> abbiamo vissuto il sogno di una illusione che fa bene all’anima. Sono <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“Le</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">rondini”</b> di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Lucio Dalla </b>(ma anche le nostre), dalle quali cerchiamo sempre di estrarre il significato profondo della vita, delle cose semplici, di quelle cose che contano davvero. Già, questa volta il pallone ci ha dimostrato la sua vera faccia: quella della vita oltre la morte.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 16pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><br><br>Firenze Stadio Franchifl0711fl0711le-rondini.jpgSiNle-rondini-il-sogno-di-volare-e-la-vita-che-va-oltre-la-morte-1013390.htmSi100451001,02,03030272
221013389NewsCampionati96 sfumature di granata20180310164559L`illusorio primo tempo del Torino contro la Roma, delude i suoi tifosi con l`amaro retrogusto della disfatta.<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>96 <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span>sono i minuti complessivi della durata del match Roma – Torino (1’ di recupero nel primo tempo e 5’ nella ripresa). Le sfumature sono quelle apparse di intenso granata nel primo tempo, ma che poi sono diventate sbiadite ed evanescenti fino a decolorarsi definitivamente. E’ la sintesi metaforica e cromatica di una gara in cui il Torino non ha saputo essere cinico al momento opportuno, svuotandosi poi di energie psico - fisiche con l’inizio del secondo tempo. Eppure, questa sarebbe stata un’ottima occasione per risollevarsi in qualche modo dalle brutte sconfitte subite nel derby e poi a Verona. Ma non è stato così. Nel primo tempo, infatti, la Roma di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Di Francesco</b> priva degli squalificati <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Dzeko</b>, <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Fazio</b> e di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Perotti</b> tenuto volontariamente in panchina in vista della partita di ritorno di Champions contro lo <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Shakhtar Donetsk</b>, è apparsa confusa nel gioco e insicura nelle iniziative d’attacco, soprattutto con i deludenti <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Schick </b>e <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">El Shaarawy.</b> Il Torino, invece, si è dimostrato sufficientemente volenteroso nell’approfittare di una situazione propizia e forse pure inaspettata. Ma un po’ la mancanza di mentalità cinica e un po’ per le straordinarie parate di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Allison,</b> il quale si è reso protagonista sui tiri di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Iago Falque</b> e <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Acquah,</b> hanno fatto sì che i granata spegnessero la luce proprio all’inizio della ripresa. La Roma, dopo essere stata strigliata negli spogliatoi dal suo tecnico <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Di Francesco</b>, ha iniziato il secondo tempo con vero cipiglio e veementi azioni d’attacco. Così, sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto da <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Florenzi,</b> all’11’ <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Manolas</b> con un colpo di testa supera <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Sirigu.</b> Questo gol accende di furore i capitolini, i quali prima raddoppiano con <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">De Rossi</b> al 28’ e poi triplicano il loro vantaggio con <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Pellegrini.</b> </span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Ma il Toro dov’è andato a finire? E’ scomparso letteralmente da tutto e da tutti. E come se non bastasse, al 23’ <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Mazzarri </b>ha fatto pure danno nel sostituire proprio <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Iago Falque</b> che è stato il miglior giocatore del Toro, con un <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Niang </b>apparso assolutamente evanescente. Poi anche <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">De Silvestri</b> è stato sostituito per infortunio da <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Barreca, </b>mentre <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Acquah </b>ha lasciato il posto a <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Edera</b>. Ma sono stati i cambi di chi non sa più che fare, talmente la squadra granata si è sciolta come neve al sole. E adesso per il Toro si conta pure la terza sconfitta consecutiva in una situazione di assoluta confusione, in cui ci si comincia a chiedere che senso abbia tutto questo. L’arrivo di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Mazzarri</b> ha illuso in un cambiamento positivo, ma a parte un inizio fortunato, oggi non si ha più modo di credere nel suo progetto tattico. <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Belotti</b> è purtroppo l’ombra di quello che è stato, <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Niang</b> sembra sempre avulso dal gioco di squadra, mentre il centrocampo granata resta sempre incompiuto e alla ricerca di ciò che forse non c’è. Volenteroso <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Iago Falque</b> e persino ammirevole per sforzo profuso è stato <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Rincon,</b> duro e talora anche cattivo per interventi fatti non con la necessaria scelta di tempo. Ma il centrocampo della Roma è stato superiore ai granata, i quali con <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Baselli,</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Acquah </b>e <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Berenguer,</b> non hanno saputo costruire la diga necessaria per intralciare la propulsione d’attacco degli avversari. La pochezza di possesso palla dimostrata nel secondo tempo, è stata parimente insufficiente anche nel non possesso. <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span>Ma il mali del Toro risalgono sempre da lontano, e il presidente Cairo adesso è al centro di questa disfatta granata. Dimostri una volta per tutte di spendere del denaro e costruire una squadra degna di tale nome. Ma che senso ha avuto la cessione di Zappacosta (30 milioni di euro) e Benassi (10 milioni di euro), quando si sa da sempre che una squadra di calcio senza lo zoccolo duro non può andare da nessuna parte. D’accordo, è importante far quadrare il bilancio, ma il Torino non può vivacchiare sempre in una zona di classifica anonima. E per favore si faccia in modo di non parlare più di Europa, perché sarebbe come illudere ancora una volta i sostenitori granata che non meritano di incassare queste reiterate e cocenti delusioni. Adesso il Toro ha il dovere di dimostrare la resilienza di gruppo. La Fiorentina incombe al prossimo turno in casa granata. C’è bisogno di una reazione immediata. Si scuota questo Toro, una volta per tutte.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 16pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Salvino Cavallaro</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Roma Stadio Olimpicofl0711fl0711walter-mazzarri-al-toro.jpgSiN96-sfumature-di-granata-1013389.htmSi100451001,02,03030217
231013386NewsCampionatiZaccarelli e Liboni in Sicilia per incontrare i tifosi del Toro20180307190354Trinacria Granata e Renzo Zambito hanno organizzato un evento per i tifosi siciliani del Toro.<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Renato Zaccarelli</span></b><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'> e <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Valerio Liboni,</b> un connubio di ispirazione granata che si interseca tra calcio e musica. Due mondi apparentemente diversi ma eguali nel loro legarsi ai sentimenti e a quella passione capace di sfociare nell’emozione più pura. Grande centrocampista di quel Torino di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Gigi Radice</b> che conquistò lo scudetto nel 1976 dopo 27 anni dalla tragedia di Superga, <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Renato Zaccarelli</b> è legato alla maglia granata da una lunga militanza professionale. Alto, elegante e di bella presenza, l’ex centrocampista del Toro ha ancora oggi un nutrito seguito di tifosi granata di tutta Italia, isole comprese. Ma anche <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Valerio Liboni</b>, batterista e cantautore che ha scritto dieci inni ufficiali del Torino calcio interpretandone sei, ha un largo seguito di simpatizzanti tifosi del Toro che non mancano mai di cantare quel <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“Ancora Toro”</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">(io questa maglia sognavo da bambino)</b> che è entrata ormai nell’anima della gente granata. Prova ne è stato il successo che <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Valerio Liboni</b> ha avuto la scorsa estate a <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Milazzo (Me),</b> quando è stato invitato a presentare il suo libro racchiuso in un cofanetto comprendente un cd che porta il titolo dell’inno ufficiale del Toro. Ebbene, i due personaggi sono stati invitati in Sicilia per un viaggio itinerante che partirà da Agrigento il prossimo 22 marzo e terminerà il giorno 25 dello stesso mese. Due cuori Toro che sono attesi con trepidazione dalla <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Trinacria Granata</b> e<b style="mso-bidi-font-weight: normal;"> </b>dall’organizzatore <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Renzo Zambito,</b> che con orgoglio contribuiscono alla passione granata in una terra che pur lontana logisticamente da Torino, non fa precludere mai la sua nutrita presenza alle varie partite che la squadra del cuore gioca in casa e fuori. <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Agrigento e la Valle dei Templi, Noto, Siracusa, Raddusa, Rosolini, Taormina e Fiumefreddo,</b> rappresentano le tappe di un tour granata che si dipana tra storia, cultura, bellezze paesaggistiche e succulente prelibatezze siciliane. Ma per capire meglio quello che sarà l’itinerario di questo mini viaggio in terra di Sicilia da parte di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Zaccarelli</b> e <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Liboni</b>, abbiamo pensato di intervistare proprio il cantautore dell’inno del Toro, divagando anche su quello che è il suo pensiero sul Torino di oggi. </span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Valerio, vogliamo parlare di questo viaggio che farai assieme a Zaccarellli nel cuore della Sicilia granata?</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>“Sì, con piacere. Il tour che faremo in Sicilia dal 22 al 25 marzo compreso, è stato organizzato dalla <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Trinacria Granata</b> nel nome di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Renzo Zambito</b>. Come hai già detto, andrò assieme a Renato Zaccarelli per partecipare alla manifestazione dal titolo : <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“Cena con Renato Zaccarelli e</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Valerio Liboni, autore dell’inno del Toro”.</b> Porterò con me i cofanetti di “Ancora Toro” che presenterò a tutti i tifosi granata. Sarà una festa in cui si ricorderà il Toro dell’ultimo scudetto, grazie alla presenza di Zaccarelli. Ma si parlerà anche del mio libro e del Torino di oggi”.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Canterai dunque l’inno “Ancora Toro” e altre canzoni della tua carriera artistica?</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>“Penso che i tifosi vorranno ascoltare in primis l’inno del Toro, e poi se ci sarà l’occasione farò un revival della mia lunga carriera di cantautore”.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>E’ vero che tra i tifosi granata in Sicilia si sta cercando di ampliare ancora l’evento con aperitivi e pranzi conviviali?</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>“Su internet ho letto qualcosa di simile, ma tutto è rimandato agli organizzatori e anche ai vari impegni di Renato Zaccarelli. Certo, l’idea è piacevole, ma vediamo cosa ne verrà fuori”.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Dunque, ritorni in Sicilia dopo il successo che hai ottenuto la scorsa estate a Milazzo. Immagino che ti sei trovato bene!</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>“Di questo nostro tour in Sicilia ho già informato il Dr. Andriolo e l’amico Salmeri, che la scorsa estate hanno organizzato un torneo di calcio a Milazzo con la partecipazione del Torino Primavera. Ho dato loro i contatti di Renzo Zambito per far conoscere il programma del tour. Mi fa molto piacere ritornare in Sicilia in questa circostanza. Devo anche dire che Milazzo mi ha colpito particolarmente per la sua bellezza paesaggistica e non è un caso che con il Dr. Andriolo abbiamo parlato di un eventuale ritorno durante la prossima estate. Mi piacerebbe davvero!”</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Senti Valerio, cosa pensi di questo Toro deludente per gioco, risultati e classifica?</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>“Mi è stato riferito, anche se non posso rivelare la fonte, che Mazzarri ha rifatto la preparazione atletica che era già stata completata dal suo predecessore Sinisa Mihajlovic. Un segno inequivocabile di questo fatto è stato l’atteggiamento di De Silvestri, che non ha chiuso a dovere sul secondo gol del Verona. E poi la lentezza di movimenti che si è palesata nel corso del derby, lascia ancor più pensare a carichi di lavoro che sono più tipici della preparazione estiva, piuttosto che in questo periodo della stagione. Ecco perché i giocatori del Toro non corrono al cospetto degli avversari che sembrano saette”.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Ma non pensi che i mali del Toro siano anche imputabili alla società?</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>“I mali del Toro partono da lontano, questo è appurato da sempre. Costruire un’ottima squadra di calcio, significa anche non vendere i giocatori più rappresentativi che costituiscono lo zoccolo duro del gruppo. E invece ti accorgi che già si parla di vendere Belotti per sostituirlo con Zaza o chissà quale altro acquisto non costoso dal punto di vista economico. Penso che Cairo costruisca delle squadre adatte alla metà della classifica, ma i tifosi sono profondamente delusi e questo lo avverto andando ospite nelle varie trasmissioni televisive. L’ambiente dei tifosi granata è convinto che il pensiero fisso di Cairo sia il bilancio e non la squadra. I risultati parlano chiaro e nel calcio nulla si fa se non si costruiscono basi solide e adatte al raggiungimento di prestigiosi obiettivi. Il Toro attuale è lontano da tutto questo”.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Dunque, il tuo “Ancora Toro” così carico di passione granata e antico romanticismo, sembra quasi in contrasto con tutto ciò che è il Toro di oggi?</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>“Non farò più un pezzo legato al Torino, perché questo rimarrà nella storia. E’ chiaro che sono molto dispiaciuto per questa situazione legata al Toro, proprio io che sono uno dei più vecchi tifosi granata. Alla soglia dei 70anni, visto che io ne ho 68, avrei voluto almeno una volta vincere qualcosa per scendere in piazza a festeggiare. Invece sono continue delusioni, perché penso che il presidente del Toro abbia investito i suoi soldi in altre cose”.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Questo mi fa pensare che la tua idea di Toro sia solo romantica!</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>“Esatto. Se voglio vedere giocare al calcio fatto di spettacolo, divertimento e grandi ambizioni, rivolgo lo sguardo a squadre che calcano scenari europei. Il Toro è nel mio cuore, ma il calcio è un’altra cosa”.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 16pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Agrigentofl0711fl0711valerio-liboni.jpgSiNzaccarelli-e-liboni-in-sicilia-per-incontrare-i-tifosi-del-toro-1013386.htmSi100451001,02,03030447
241013383NewsCampionatiToro, in fondo ti si chiede maggiore dignità20180302180113Si attende la partita contro il Crotone, ma il popolo granata è già in fermento.<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Le due sconfitte subite dal Toro tra derby e Verona, hanno creato tra i tifosi granata un diffuso malcontento. C’è fermento tra la gente del Toro che ha mal sopportato l’atteggiamento quasi rinunciatario contro la Juve e poi la sconfitta in casa di un Verona penultimo in classifica. Così la rabbia, intesa come sentimento del sentirsi traditi, ha prevalso nel popolo granata con polemiche e anche con una bomba carta scoppiata all’interno dello stadio Filadelfia nel corso di un allenamento. Insopportabile l’idea dell’ennesimo fallimento stagionale in cui certe premesse di Europa sono andate letteralmente in fumo. Adesso ci sarà la partita casalinga contro il Crotone a dover dire chi è eventualmente da Toro oppure no, ma soprattutto i tifosi si aspettano una reazione nell’atteggiamento della propria squadra che contro i calabresi deve assolutamente vincere. Con il rientro dal primo minuto di Ljajic, Mazzarri pensa di cambiare tatticamente un modulo che dia maggiori garanzie in attacco. Fino ad oggi, infatti, il gallo Belotti è apparso troppo solo in attacco pur con la presenza di Iago Falque, il quale è apparso troppo arretrato e preoccupato di tenere a bada la fase di non possesso palla. Con l’inserimento di Ljajic, del quale non è mistero la sua non adattabilità al sacrificio d’interdire all’occorrenza, Mazzarri tenta la carta di un Toro più offensivo e meno assillato sulla fase difensiva. I tifosi attendono l’incontro contro il Crotone (che ha pure problemi di classifica) con la mera speranza di un successo del Torino. Dare tutto deve essere l’imperativo assoluto, altrimenti crediamo che la contestazione granata lieviterà ancora. Troppi anni di delusione e questa maglia non lo merita. Questo dicono i tifosi del Toro che in fondo chiedono maggiore dignità e rispetto per la grande storia granata.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Torinofl0711fl0711walter-mazzarri-al-toro.jpgSiNtoro-in-fondo-ti-si-chiede-maggiore-dignita-1013383.htmSi100451001,02,03030203
251013381NewsCampionatiToro, un altro anno di delusione20180226175434La squadra di Mazzarri perde in casa del Verona,che è penultimo in classifica.<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Se ci fosse la corsa allo scudetto tra tifosi e squadra, il popolo granata avrebbe sicuramente raggiunto il primato ancora prima del Toro. Commuove questa gente del Toro che segue la squadra in casa e fuori sfidando il freddo, le intemperie, i disagi logistici, i costi talora rilevanti per le proprie tasche e anche le immancabili delusioni accumulate nel tempo. Dopo avere perso il derby della sonnolenza, la squadra di Mazzarri è andata in quella fatal Verona, storica terra di Giulietta e Romeo, a rimediare una sconfitta che brucia. Un 2 a 1 penoso, che dalla cella frigorifera del Bentegodi sbriciola ogni residua speranza granata per l’Europa. La partita del Torino è stata inguardabile, confusionaria e priva di ogni cosa che possa far pensare a una gara di calcio. Il Verona, invece, motivato dal suo essere penultimo in classifica e con il suo allenatore Pecchia in procinto di essere esonerato, pur senza essere irresistibile ha messo in campo attributi e voglia di vincere, proprio come fosse la partita della vita. Il pensare di aver trovato con Mazzarri la terapia giusta per centrare una serie di risultati positivi, ha allontanato tutti da quella che è la realtà di una società che resta fallimentare sotto l’aspetto di una gestione che guarda poco al rettangolo di gioco e tanto ai conti che risultano sempre di un ordine che fa quasi rabbia per la sua perfezione. E’ la gestione di Urbano Cairo, mister braccino corto solo per il Toro, che in tutti questi anni di presidenza granata non ha mai dato l’impressione di essere un imprenditore capace di spendere il dovuto ai fini di un progetto brillante, ambizioso, senza il chiaro intento di accontentarsi di poco, anzi di nulla. Troppo spesso ci si dimentica che nel calcio c’è assoluto bisogno di persone capaci, ma è anche essenziale spendere del denaro e non solo ricavarlo dalle plus valenze. Altrimenti i tifosi della Curva Maratona, invece di andare allo stadio per vedere una partita di calcio, fare il tifo per la propria squadra con bandiere granata, cori da raucedine e magiche coreografie, finiranno per portare con loro, la carta, la penna e la calcolatrice, per aggiornare i conti del bilancio della società per cui fanno il tifo. Peccato che amare una squadra di calcio non è pensare sempre e in maniera ossessiva a non spendere più di quanto si guadagni, ma è anche innamorarsi del gioco, delle triangolazioni, dello spettacolo per arrivare a fare gol e avere la possibilità di vincere per stare in alto alla classifica. Tutto ciò al Toro non succede mai perché si arranca sempre, non si brilla mai e si resta ancorati a un passato che dovrebbe essere preso da esempio. Parli con Junior, Claudio Sala, Agroppi, Pulici, Pecci, e poi scorri gli anni in cui i tifosi granata hanno minimamente gioito con Asta e Ferrante, ma il tema è sempre lo stesso: rimpiangere il passato, dal Grande Torino ai giorni nostri. Ma c’è anche un altro aspetto da considerare nel calcio moderno, ed è l’abilità di saper passare da squadra provinciale a realtà capace di contrastare le grandi squadre. L’Atalanta del presidente Percassi insegna che si può diventare grandi, pur vivendo in un centro non molto grande come Bergamo. Il Torino, invece, sta diventando una realtà provinciale a causa di tutto un insieme di cose che lasciano pensare a storiche insufficienze, di vivere l’azienda calcio senza la necessaria attenzione ai valori tecnici del campo. Non basta cambiare allenatore, se il presidente non si pone neanche il dubbio che forse a sbagliare è proprio lui stesso.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><br><br>Verona Stadio Bentegodifl0711fl0711presidente-cairo.jpgSiNtoro-un-altro-anno-di-delusione-1013381.htmSi100451001,02,03030199
261013370NewsCalciomercatoSi chiude il calciomercato di gennaio all’insegna della crisi20180201184243Una finestra invernale che non è più adatta a chi pensa di rafforzarsi. <br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Se è vero che il calcio “mercatino” di gennaio non ha più ragione di esistere, è altresì vero che la sua ingombrante presenza non fa altro che creare inutili disorientamenti nell’ambito delle squadre stesse. Ci sono pochi soldi, e questo si è capito già da molto tempo, ma soprattutto in questo periodo dell’anno in cui si apre sempre la finestra delle compravendite del mondo del pallone, non ci sono affari da concludere, anzi, si pensa già a come programmare il prossimo campionato. E così a far parlare sono più le operazioni in uscita, piuttosto che quelle in entrata. La Juve ha ceduto in prestito Pjaca allo Schalke 04, l’Inter ha ceduto Joao Mario al West Ham e Nagatomo al Galatasaray , mentre ha acquistato Lisandro Lopez difensore del Benfica e Rafinha centrocampista del Barcellona (che non gioca da un anno). E s’infrange pure il sogno della società nerazzurra di acquistare Pastore a causa di una trattativa difficile, anche per il convincimento da parte del PSG di tenersi stretto l’argentino. C’è poi da ricordare il tentativo del Napoli che è andato a vuoto nel desiderio di acquistare Simone Verdi (rinuncia del giocatore ad accettare il trasferimento) e di Politano, cui ha fatto molta resistenza il Sassuolo. In compenso la società partenopea ha ceduto Maksimovic allo Spartak Mosca e Giaccherini al Chievo. La Roma è riuscita a trattenere Dzeko che tutti volevano già al Chelsea, mentre la stessa squadra di Conte ha acquistato dalla società giallorossa il difensore Emerson Palmieri. Per il resto non ci sono altre cessioni o acquisti di rilievo, anche se c’è da ricordare il passaggio di Pazzini dal Verona al Levante e il nessun acquisto da parte del Toro che ha corteggiato a lungo il centrocampista del Bologna Donsah, il quale sembra che abbia rifiutato il passaggio alla società granata. E’ mancato dunque il colpo last minute da parte del presidente Cairo, il quale ha ceduto il centrocampista Gustafson al Perugia, Sadiq ritornato alla Roma e l’attaccante Boyè ceduto al Celta Vigo. Dunque niente di nuovo da raccontare ai tifosi delle varie squadre del campionato italiano, i quali seguono sempre in maniera intensa questo calciomercato di gennaio che offre soltanto sogni, chiacchiere ed effimere parole che volano via al primo flebile alito di vento.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Torinofl0711fl0711pallone8.jpgSiNsi-chiude-il-calciomercato-di-gennaio-all-insegna-della-crisi-1013370.htmSi100451001,02,03030409
271013369NewsCoppeCoppa Italia, Atalanta – Juventus oltre la nebbia.20180131192046La Juventus batte l`Atalanta in Coppa Italia, in attesa della partita di ritorno.<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Avevamo criticato la Juve vista contro il Genoa e a Verona contro il Chievo. Ma la Vecchia Signora ci ha prontamente smentito sfoderando una partita maiuscola in Coppa Italia. Di questi tempi giocare contro l’Atalanta non è facile per nessuno, eppure la Juventus supportata dalla suprema prestazione di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Higuain</b> e <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Buffon</b> ha vinto ritrovando il gioco e quel giro palla veloce che è capace di sfiancare l’avversario. E neanche la fitta coltre di nebbia che ha avvolto lo Stadio Azzurri d’Italia di Bergamo in una serata carica di umidità, è stata in grado di scoraggiare i contendenti in campo che si sono affrontati in una importante partita di semifinale. Higuain è apparso tonico e in salute, con il pregio di un continuo movimento che gli fa segnare il gol della vittoria, ma anche di offrire raffinati suggerimenti in attacco dopo aver conquistato palla a centrocampo. E’ stato sicuramente il miglior Higuain visto in stagione, segno che l’argentino si sta preparando bene per gli impegni della Juventus, ma anche in funzione dei prossimi mondiali di calcio cui tiene particolarmente. E poi <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Gigi Buffon</b> che ha parato un rigore a Papu Gomez e poi sfoderato alcune parate del suo repertorio, che hanno salvato la porta della Juventus da un eventuale pareggio degli orobici. Nel primo tempo si è vista una sola squadra: la Juventus, che ha saputo pressare alto riducendo al minimo la fonte di gioco dei padroni di casa i quali, sorpresi dalla vitalità dei bianconeri che hanno subito fatto gol al 3’ con il pipita, hanno poi sbagliato il rigore battuto da Gomez per merito di un Gigi Buffon in stato di grazia. Nel secondo tempo la squadra di Gasperini si è organizzata meglio e a tratti si è rivista la squadra pimpante e ostica che già conosciamo, anche se soltanto nel finale ha saputo realmente impensierire Buffon che si è superato respingendo un tiro gol in una furibonda mischia in area di rigore. Dunque, la Juventus si è aggiudicata la prima semifinale di Coppa Italia e in attesa della partita di ritorno che si giocherà a Torino il 28 febbraio, può dire di aver ritrovato l’armonia di gioco che si è materializzata nella fluidità di verticalizzazioni e di passaggi precisi che hanno messo in crisi gli avversari. E’ una Juventus che per certi aspetti ci ha meravigliato positivamente, anche per l’attenzione e la qualità nel sapersi disporre bene in fase di non possesso palla. Ottimo Khedira (anche lui ha ritrovato il passo giusto) Pjanic (infaticabile in fase di regia e di interdizione) Matuidi (un furetto che non s’arrende mai, se prima non carpisce la palla all’avversario) e poi il solito Mario Mandzukic un po’ affaticato, poco appariscente, ma sempre pronto a dare una mano in difesa, a centrocampo e in attacco. E’ l’uomo inventato da Max Allegri, al quale dobbiamo dare atto di avere costruito un calciatore polivalente che da ex centravanti puro è diventato centrocampista, difensore e anche attaccante che funge da spartiacque per l’inserimento dei centrocampisti. Insomma, ci sembra di poter dire che la Juve è ritornata ad essere la Vecchia Signora che tutti conosciamo, forse poco bella (se non a tratti) ma sicuramente cinica nella sostanza.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 16pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Bergamo Stadio Azzurri d'Italiafl0711fl0711foto-higuain3.jpgSiNcoppa-italia-atalanta-juventus-oltre-la-nebbia-1013369.htmSi100451001,02,03030206
281013367NewsCampionatiIl calcio in una domenica di poca luce20180129152949Tra Var e qualità di gioco che non c`è, il campionato di Serie A entra in confusione.<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>La 22ma giornata di Serie A ha posto in analisi molti quesiti. Innanzitutto la crisi della Roma e dell’Inter, il lento recupero del Milan, le vittorie di Napoli e Juventus, cui si associano anche quelle dell’Atalanta, della sorprendente Udinese, della Sampdoria, del Torino e del “disperato” Verona che va a vincere a Firenze con un clamoroso 4 a 1. Roba da non credere! Ma ciò che fa ancora discutere è il Var, o meglio la classe arbitrale che ultimamente sembra non imbroccarne più una. Della serie “Chi l’ha visto”, infatti, c’è da mettere in rilievo il gol regolare annullato al Crotone, il mancato annullamento del gol di Cutrone segnato con il braccio alla Lazio, il mani in area di Koulibaly giudicato involontario e il rigore generoso assegnato a Callejon. Detto questo, dobbiamo anche parlare del non gioco espresso dalla partita Chievo – Juventus. E’ vero che si è giocato a una sola porta, ed è pure vero che il Chievo è rimasto in nove uomini per la giusta espulsione dell’ingenuo Bastien e di Cacciatore, ma è anche vero che la Juventus è incappata in una serata riprovevole sotto il profilo della logica del calcio ad alti livelli. Gioco lento, sonnolento, noioso, con molti errori che non giustificano una Juventus che lotta con il Napoli per conquistare lo scudetto. E poi le avete viste le maglie della Vecchia Signora? Un verde marcio che non ricorda nulla della storia bianconera e che per la sua bruttezza è stata perfettamente in linea con la nebbiosa, noiosa e malinconica serata di un “non calcio” espresso nella terra di Giulietta e Romeo. Il campanello d’allarme si è avvertito già contro il Genoa, ma tutti pensavamo che fosse dovuto alla lunga sosta invernale. Invece, sembra proprio che la Juve abbia perso la sua spiccata qualità di gioco, magari non bellissimo ma sicuramente accettabile per la posizione che occupa. Adesso pensiamo che Max Allegri abbia fatto fare ai suoi una preparazione più pesante, proprio alla luce dei prossimi impegni di Champions e anche di Coppa Italia e Campionato. Se così fosse, rimandiamo ancora il nostro giudizio attuale su una Juve che non può certamente essere espresso con note positive. Intanto, il Napoli di Sarri dopo avere incassato il gol del Bologna (a parte le sviste arbitrali a suo favore) agguanta una vittoria che la riporta in testa alla classifica. Il suo gioco divertente e brillante, diventato ormai leggenda metropolitana al cospetto della mediocrità espressa dalle altre squadre, si avvale adesso anche da certe situazioni fortunate che ne agevolano le vittorie. C’è poi da evidenziare la crisi di una Roma, che perdendo in casa contro la Sampdoria mette a nudo un lungo momento di confusione dovuto anche alle sirene di calciomercato. E poi l’Inter di Spalletti che non smette di deludere, soprattutto in virtù del fatto che in base al suo buon inizio di campionato aveva fatto illudere addirittura in un piazzamento finale da podio. Ma, evidentemente, i nerazzurri hanno semplicemente mascherato gli annosi problemi di carattere tecnico, di mentalità e di organizzazione di squadra, che il nuovo tecnico aveva quasi individuato ma non risolto completamente per mancanza di qualità a centrocampo. Adesso, sembra che si stia definendo l’acquisto di Pastore dal PSG, ma basterà per ritornare a vedere un’Inter all’altezza della sua fama? Vedremo! Per il resto dobbiamo mettere in rilievo la rotonda vittoria del Toro contro il Benevento, tuttavia, per quanto riguarda i granata del nuovo corso targato Mazzarri, ci riserviamo prossimamente di dare dei giudizi più concreti.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><br><br>Torinofl0711fl0711pallone8.jpgSiNil-calcio-in-una-domenica-di-poca-luce-1013367.htmSi100451001,02,03030192
291013364NewsCalciomercatoBalotelli alla Juve? Diteci che non è vero!20180122182056Dal tabloid The Sun una notizia incredibile<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Pazza idea di una notizia che secondo noi potrebbe essere una” fake news”, piuttosto che una “vera info”. Secondo il tabloid inglese The Sun, Mario Balotelli starebbe per firmare un clamoroso contratto con la Juve che coronerebbe il suo desiderio di ritornare a giocare in Italia. Tutto ciò coinciderebbe con la prossima scadenza di contratto che SuperMario avrebbe con il Nizza, sua attuale squadra con cui ha già segnato 17 reti. Sempre secondo quanto si apprende da The Sun, Mino Raiola che è l’agente di Balotelli oltre che di Matuidi e Moise Kean attualmente in prestito a Verona, avrebbe proposto alla Juve un contratto di cinque anni, venendo incontro al progetto di Massimiliano Allegri che vedrebbe in Balotelli un ruolo centrale non in alternativa a Gonzalo Higuain. Ci auguriamo davvero che tutto questo sia fantacalcio, anche se la notizia arriva da un autorevole tabloid inglese che pubblicando la notizia se n’è assunto ogni responsabilità. Noi non possiamo davvero pensare che, (con tutto il rispetto per il giocatore che a livello tecnico potrebbe rappresentare una semplice idea e nulla più), lo stile Juventus possa accettare un calciatore dal burrascoso passato comportamentale che non si confà certamente con l’immagine della Vecchia Signora. Chi vive a Torino e spesso respira l’aria di una società di calcio in cui l’etica professionale è alla base di tutto e non ammette distrazioni di sorta, non può pensare neanche lontanamente ad un accostamento di questo tipo. </span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Salvino Cavallaro</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Torinofl0711fl0711balotelli-6.jpgSiNbalotelli-alla-juve-diteci-che-non-e-vero-1013364.htmSi100451001,02,03030368
301013363NewsCampionatiDopo la sosta si ricomincia con il calcio che conta20180119171624Ecco cosa è successo nei giorni di riposo del calcio.<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Dopo due settimane senza calcio di Serie A e B, sabato 20 c.m. si riprende con il campionato cadetto, mentre domenica 21 e lunedì 22 la Serie A riapre il sipario. Nel frattempo è successo poco o niente per quanto riguarda il mercato invernale che si protrarrà fino al prossimo 31 gennaio. Molte voci, tante suggestioni e poca carne al fuoco. D’altra parte, si sa che in questo mese di gennaio le società di calcio meglio organizzate stanno già programmando il mercato estivo, a riprova che in questa finestra di gennaio non c’è molto da considerare dal punto di vista dell’affare squisitamente tecnico. Ma il Napoli sta già cercando di potenziare il suo organico, per meglio sferrare l’attacco alla Juve per la conquista dello scudetto. Ha cercato insistentemente Simone Verdi, ma fino all’ultimo è prevalsa la voglia dell’attaccante di restare a Bologna. E dopo che anche il Sassuolo ha detto no per un eventuale passaggio in azzurro di Politano, adesso si punta su Deulofeu, anche se Sarri non lo ritiene adatto al gioco del Napoli in quanto ha caratteristiche più offensive e poco difensive. In uscita ci sarà Giaccherini che è richiesto dall’Atalanta e dal Chievo Verona. Per il resto si parla molto dell’Inter più sulla reale spinta di Spalletti che è alla ricerca di un centrale di difesa, un centrocampista e due esterni, che su quanto realmente possa fare Suning dal punto di vista della spesa effettiva. Dal Barcellona sembra già quasi concluso il passaggio del brasiliano Rafinha alla società nerazzurra, un centrocampista centrale che ha giocato soltanto uno spezzone di partita in Coppa del Re dopo ben dieci mesi di inattività. Ma è un affare questo? Chissà! Anche la Roma è alle prese con problemi economici e pare che a partire da giugno anche Nainggolan e Dzeko salutino la capitale. Pallotta ha bisogno di incassare denaro, anche in virtù della costruzione del nuovo stadio di proprietà giallorossa. La Juve procede in sordina e non lascia trasparire i suoi obiettivi tecnici che sono già proiettati al prossimo campionato. Ceduto in prestito Pjaca allo Schalke 04, la società bianconera ha già acquistato Caldara dall’Atalanta e adesso sta trattando anche Cristante. Altri obiettivi sono Emre Can centrocampista del Liverpool, Pellegri, attaccante del Genoa, Han attaccante del Perugia. Intanto nell’ambiente dei tifosi bianconeri si fantastica molto su Cavani, proprio per una ventilata voce che lo vorrebbe alla corte della Juventus, approfittando della sua mal convivenza con Neymar al PSG. Sogni? Forse! Ma nel calcio tante volte è successo che certe sirene che sembrano perdersi nel vento, risultano poi realizzabili. Anche in questo caso, soltanto il tempo ci dirà la verità. E intanto in queste due settimane in cui il pallone nazionale è andato a riposo, il buon Cesare Prandelli si ritrova al capolinea per essere stato esonerato dal Al Nasr, squadra degli Emirati Arabi. Prosegue dunque il momento negativo dell’ex C.T. della nazionale azzurra, che sembra essere incappato in una sequela di situazioni sfortunate che lo penalizzano dal punto di vista dell’affidabilità. E mentre Mihajlovic sembra già interessare al Bordeaux, Mazzarri prosegue i suoi allenamenti al Toro, in preparazione all’importante incontro che i granata sosterranno fuori casa contro il Sassuolo. Per il resto anche gli arbitri italiani hanno approfittato della sosta per radunarsi con i suoi vertici e gli allenatori di Serie A, proprio per riflettere su quanto e come migliorare la Var, un mezzo elettronico del quale resta univoco il pensiero di affidamento nel prosieguo del suo utilizzo. E’ il calcio, è il mondo che ci appartiene con le sue polemiche, le curiosità e la passione che sa scatenarsi dopo un gol della squadra del cuore. E quando tutto ciò viene a mancarti ti accorgi che qualcosa non quadra. Ma siamo noi ad avere più bisogno del calcio oppure è il contrario?</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 16pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Torinofl0711fl0711pallone.jpgSiNdopo-la-sosta-si-ricomincia-con-il-calcio-che-conta-1013363.htmSi100451001,02,03030204
311013359NewsCampionatiAttenzione, Edera è da Toro20180110170941Il gioiellino granata è richiesto da molte squadre di Serie A, ma......<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Dopo non aver trovato spazio un anno fa nelle fila del Venezia e del Parma, adesso tutti scoprono <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Simone Edera</b>. 21 anni appena compiuti, il gioiellino granata che è stato protagonista nella Prima Squadra del Toro in occasione delle due vittorie ottenute contro la Lazio in Campionato e con la Roma in Coppa Italia, adesso è diventato improvvisamente il desiderio di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Crotone, Sassuolo, Cagliari e Verona</b>. Com’è giusto che sia, sarà Walter Mazzarri a decidere se l’ex Primavera del Toro debba essere ceduto in prestito oppure tenuto per effettiva necessità di un attaccante che possa essere utile nella sostituzione di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Niang</b> o <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Belotti.</b> Il ragazzo ha ottime qualità tecniche, sa partire da lontano con capacità di saltare l’avversario in velocità e, soprattutto, vede la porta e la inquadra con estrema facilità. Il gol è la sua specialità, così com’è giusto che sia per gli attaccanti di razza che sanno essere egoisti quel tanto che basta per essere utili alla squadra. A nostro avviso sarebbe un errore allontanare il gioiellino granata anche solo temporaneamente, perché ha bisogno di crescere e fare esperienza proprio tra le fila del Toro che è il suo ambiente ideale. Edera è un “puledrino” di razza e non si sbagli a non dargli affidamento, perché siamo certi che questo ragazzo che ha l’argento vivo addosso non deluderà coloro i quali crederanno in lui. Mediti bene il presidente Cairo perché questo Simone Edera sarà il vero attaccante del dopo Belotti, capace com’è di mettere scompiglio tra le difese avversarie e fare gol con la partecipazione della squadra. E poi vedrete come lieviteranno a dismisura le sue quotazioni. Si rifletta dunque attentamente prima di cedere anche solo in prestito <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Simone Edera</b>, <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span>perché può tornare utile a Mazzarri. 21 anni nel calcio possono sembrare pochi, ma non è sempre così per tutti. E’ un fatto personale, ma anche di ambiente in cui il ragazzo si trova ad essere gestito attraverso le persone giuste. A nostro parere il gioiellino granata è da coltivare e seguire con attenzione, proprio in considerazione di un calcio che ha sempre più bisogno di valorizzare il proprio settore giovanile, a discapito di quell’esterofila pallonara che spesso è apportatrice di molta mediocrità.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 16pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Torinofl0711fl0711foto-simone-edera.jpgSiNattenzione-edera-e-da-toro-1013359.htmSi100451001,02,03030218
321013358NewsCampionatiIl commento alla 20esima giornata di Serie A20180107184516In Serie A si delinea un campionato a due tra Napoli e Juve.<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>La 20esima giornata di Serie A, prima di ritorno, ha messo in chiaro alcune cose che fino a qualche domenica fa sembravano ancora incerte. Prima di tutto si evidenzia il delinearsi di un campionato che per la conquista dello scudetto sembra ristretto a due sole squadre: Napoli e Juventus. Le altre pretendenti al titolo, infatti, sembrano perdere punti a causa di un gioco inizialmente illusorio di speranza e poi sfumato nel nulla. Su questo piano mettiamo l’Inter di Spalletti e la Roma di Di Francesco, mentre prosegue bene la Lazio di Inzaghi e l’Atalanta di Gasperini, che dopo avere perso qualche punto in partenza, adesso sta recuperando attraverso la concretezza di un gioco che ha saputo mettere in ginocchio il Napoli in Coppa Italia e la stessa Roma in campionato. Per il resto c’è da rilevare la lenta e faticosa risalita del Milan di Gattuso che pur faticando in casa contro il Crotone, riesce a portare a casa tre punti importantissimi per la sua classifica e il morale. Vince il Toro del neo allenatore Walter Mazzarri, di cui abbiamo largamente descritto lo spirito propositivo in un altro articolo. Cade malamente la Sampdoria a Benevento, l’Udinese pareggia a Verona contro il Chievo e il Genoa ha la meglio sul Sassuolo all’80esimo. Questo è il quadro dei risultati della domenica di calcio di Serie A che si appresta a iniziare una settimana di riposo invernale. Dicevamo della deludente Inter che si è fatta raggiungere dalla Fiorentina in terra toscana, dopo aver segnato uno striminzito gol frutto di un gioco farraginoso, che nasconde quanto di interessante si era detto dei nerazzurri di Spalletti per buona parte del girone d’andata. Stessa delusione per la Roma, alle prese com’è nella gestione etica di un Nainggolan escluso dai convocati dopo la folle diretta Instagram di Capodanno, la crisi del gol di Dzeko e tanti altri problemi che forse inaspettatamente si sono abbattuti su Eusebio Di Francesco e la sua squadra. Sorride invece la Lazio dopo il 2 a 5 a Ferrara contro la Spal. 4 gol di Immobile e una condizione di squadra invidiabile sotto il profilo atletico e tecnico, fanno dei biancocelesti la squadra più in forma del campionato. Il Napoli soffre più del dovuto ad avere la meglio sul Verona allo Stadio Fuorigrotta. Un 2 a 0 che porta la firma di Koulibaly e Callejon nella squadra di Sarri che inceppa la fluidità del proprio gioco brillante, ma che comunque resta in testa alla classifica con un punto davanti alla Juve. Già, la Juventus! I bianconeri soffrono al Sardegna Stadium contro un Cagliari che ha fatto la partita della vita. Un solo gol segnato da Bernrdeschi, un palo, una traversa e un andamento di partita che se fosse finita in parità (vedi l’errore dell’arbitro e del Var nel non valutare con un penalty il fallo di mani in area di rigore di Bernardeschi) nessuno avrebbe gridato allo scandalo. Si infortuna seriamente Dybala e adesso è incerta la sua presenza nella partita d’andata in Champions League, che si svolgerà a Torino contro il Tottenham il prossimo 13 febbraio. C’è da dire che Allegri è riuscito a fare un corpo unico tra giocatori vecchi e nuovi arrivati. Di questo dobbiamo dargli atto, anche nell’inculcare ai suoi giocatori quella mentalità vincente che caparbiamente si evince in partite come quella di Cagliari, in cui si soffre più del dovuto, si stringono i denti, non si riesce a fare il proprio gioco per incontrare un avversario agguerrito, ma alla fine ci si rende conto che sono proprio queste le gare che ti fanno vincere lo scudetto. Ciniche strategie di chi ha esperienza da vendere e sa gestire i vari momenti legati alle varie competizioni cui si partecipa. E intanto vedremo cosa accadrà in seguito.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 16pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Torinofl0711fl0711foto-sarri.jpgSiNil-commento-alla-20esima-giornata-di-serie-a-1013358.htmSi100451001,02,03030218
331013356NewsCampionatiCairo esonera Mihajlovic, ma la decisione appare tardiva.20180104163656Fuori Mihajlovic dentro Mazzarri. Cairo riuscirà a rimettere in sesto il Toro?<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Ma quanto tempo c’è voluto prima di maturare una decisione che si doveva prendere subito dopo la deludente partita casalinga contro il Verona. Adesso verrebbe proprio da dire: <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“Meglio</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">tardi che mai”.</b> Tuttavia, anche se il Toro si trova a soli tre punti sotto la possibilità di rientrare ad acquisire un posto in Europa, ci sembra un po’ difficile che possa raggiungere l’impresa nonostante ci sia ancora da giocare tutto il girone di ritorno. Il nuovo tecnico della squadra granata sarà Mazzarri, ex allenatore di Napoli e Inter che manca dal calcio italiano dal 2014. Per lui è già pronto un contratto da firmare che lo legherebbe al Toro fino al 2020. Dunque, almeno per il momento scadrebbe l’dea di una figura di allenatore traghettatore, ossia il desiderio di poter arrivare&nbsp;a fine campionato per potere ingaggiare Gasperini, il quale è ancora legato contrattualmente all’Atalanta. Il Gasp, si sa, è un pallino di vecchia data di Cairo, tuttavia, in situazioni di così impellente emergenza non era possibile affidare la squadra ad altro allenatore più disponibile di Mazzarri. Adesso si spera che con l’avvento del nuovo tecnico il Torino ritrovi il gioco, ma soprattutto quella tranquillità perduta. Con Mihajlovic si perde un personaggio vulcanico e imprevedibile sotto l’aspetto caratteriale, che in 18 mesi di permanenza in granata non è mai riuscito a dare un gioco di squadra vero e proprio. Un Toro sempre a spizzichi e piccoli bocconi, in cui si è evidenziato il comportamento di una squadra mediocre che fino all’anno scorso veniva camuffato dai gol del gallo Belotti, ma che quest’anno a causa del suo lungo infortunio non è stato più possibile nasconderne l’evidenza. Storie di un Toro in cui si crede ancora nello storico cuore, ma che ormai in un calcio moderno concepito in modo cinico e non più romantico si vorrebbe più attuale nella mentalità e nelle ambizioni sorrette da una giusta programmazione. Adesso si volta pagina e si spera nell’avvento di Mazzarri, il quale, pur non avendo fatto grandi cose nella Premier League inglese, ci si augura possa dare un’impronta tecnica e tattica a un Toro che ancora oggi aspira ad entrare in Europa. La squadra può vantare due ottimi portieri, una difesa accettabile, un centrocampo ancora da registrare ma non meno valido delle squadre di seconda fascia, e un attacco che può contare sulle prestazioni in recupero di Belotti, del giovane Edera e di un Niang che potrebbe essere ceduto per far posto ad un attaccante di maggiore affidamento. Vedremo cosa accadrà in questo mese di gennaio in cui si apre il mercato invernale. Intanto, il primo passo importante è stato fatto! Adesso si proceda con il rinnovamento che deve essere caratterizzato da un ambiente più sereno e dal recupero di un’immagine di società il cui stile è stato spesso messo in discussione a causa dei comportamenti non sempre esemplari del suo ex allenatore.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 16pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Salvino Cavallaro </span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>&nbsp;</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><br><br>Torinofl0711fl0711mazzarri-inter.jpgSiNcairo-esonera-mihajlovic-ma-la-decisione-appare-tardiva-1013356.htmSi100451001,02,03030223
341013355NewsCampionatiIn 5 minuti Dybala si riprende la Juve20171231183843Il calciatore argentino sembra uscire lentamente dalla crisi.<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Storie di calcio che spesso non hanno una spiegazione ben precisa. In Verona Juventus si è verificata la magia che non ti aspetti e che ti fa riflettere come il pallone sia sempre un qualcosa d’indefinibile nella sua mancanza di razionalità. Fino al 72esimo del match che la Juve ha giocato in terra veneta, Dybala non si era quasi visto, anzi, diciamo pure che era apparso come un giocatore avulso dalla logica del gioco. Poi, come per incanto, l’argentino ha segnato il gol che l’ha sbloccato psicologicamente, dandogli la possibilità dopo soli 5 minuti di imbastire da solo e realizzare una doppietta che solo i grandi campioni come lui possono fare. Un po’ come dire che il gol è tutto, soprattutto per un attaccante che ha bisogno di credere in se stesso. Questo non vuol dire che Dybala sia uscito definitivamente dal tunnel della sua crisi personale, tuttavia, possiamo dire che è sulla via di guarigione. Ottima in questo caso la gestione di Max Allegri che ha lasciato in panchina il giocatore per qualche turno, nella speranza che potesse ritrovarsi senza l’assillo di dovere giocare sempre ad alti livelli. <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Paulo Dybala</b> è un ragazzo di notevoli qualità tecniche, ma non ci si può dimenticare che è giovane e come tale non ancora completamente maturo per sostenere la gravosità di certi immensi riflettori mediatici che l’hanno paragonato in maniera troppo affrettata a <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Messi</b> o <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Cristiano Ronaldo</b>. Figure emblematiche di un calcio che è leggenda e significa entrare nella storia per i tanti palloni d’oro conquistati in carriera. Dybala non ha ancora vinto nulla, semplicemente perché il suo percorso professionale ad alto livello è cominciato da troppo poco tempo. Dal Palermo alla Juventus, il salto di qualità è stato davvero notevole. Proveniente dall’Instituto argentino dove ha fatto la trafila delle squadre giovanili dal 2003 al 2011 e poi un anno in Prima Squadra nel 2012, il giovane Dybala viene scoperto dal presidente Zamparini, il quale lo porta a Palermo nel giugno 2012 per poi cederlo alla Juve nel 2015. Un affare economico per tutti, sia per Zamparini, sia per la Juve che si è aggiudicato un talento in grado di dargli una garanzia di qualità tecnica e di plusvalenze economiche. </span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Arrivato a Torino due anni fa, il talento argentino non ha trovato subito un posto da titolare nella squadra di Allegri che, giustamente, ha aspettato un po’ di tempo prima di inserirlo nel suo schema tattico. Ma appena entrato la prima volta in squadra, la “Joia” ha subito dimostrato il suo valore dando l’impressione di volersi tenere stretto il ruolo di attaccante titolare della Juventus. Da qui, un’escalation di risultati positivi si susseguivano con gol realizzati a grappoli su azione ma anche su palle inattive, in cui si evincevano sempre le sue qualità tecniche che sono fuori dalla norma. Ma la maglia numero 10 che la Juve gli ha affidato e gli esorbitanti elogi mediatici, prima lo hanno esaltato e poi responsabilizzato troppo per la sua età. E così il ragazzo, dopo avere avuto un inizio di campionato 2017-’18 davvero scoppiettante, ecco che ad un certo punto (si dice anche per problemi affettivi legati alla sua ragazza) il Paulo Dybala che tutti conosciamo è sembrato un altro calciatore, sicuramente carente di quell’autostima necessaria alla carica del campione quale lui è. Così conosce la panchina e la delusione di dovere vedere i suoi compagni lottare in campo senza la sua presenza che, in quel periodo, non sarebbe servita a migliorare la situazione. E’ l’altra faccia della medaglia che un giovane campione ancora immaturo come lui deve conoscere per diventare grande in campo e anche fuori. A Verona, proprio nella terra di Romeo e Giulietta, il Paulo argentino ha dato segni di risveglio e consapevolezza di volere cercare quella maturità che raggiungerà soltanto se aiutato dall’ambiente in cui gioca, dai compagni di squadra, dai media a quali si chiede di essere più misurati nelle sue valutazioni di gioco, e poi lui stesso che dovrà guardarsi allo specchio tutti i giorni per razionalizzare la fortuna di avere già raggiunto in giovane età ciò che altri non hanno. E’ il professionismo del calcio iperpagato che impone una vita seria e ordinata non soltanto per quanto riguarda l’assiduità e lo sforzo fisico negli allenamenti, ma anche per ciò che vuol significare la qualità del quotidiano privato.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 16pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Salvino Cavallaro </span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Veronafl0711fl0711foto-dybala.jpgSiNin-5-minuti-dybala-si-riprende-la-juve-1013355.htmSi100451001,02,03030228
351013352NewsCampionatiEcco perché Juventus Roma arriva al momento giusto.20171219163228Il fascino del big match dell`antivigilia di Natale. <br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>La 18ma giornata di Serie A (penultima del girone d’andata) ci propone il big match tra Juventus e Roma. Una sfida di antichi veleni e antipatie senza fine, che hanno caratterizzato la storia di queste due società di calcio sempre rivali, più nella forma del mal accettarsi aprioristicamente, che nel reale antagonismo per la conquista del titolo di Campione d’Italia. L’attesa è da sempre spasmodica fra le due tifoserie, tanto da registrare sempre il tutto esaurito nei due stadi di appartenenza. E anche per questo incontro del 23 dicembre, antivigilia di Natale che sarà molto fredda dal punto di vista climatico, duemila e cento tifosi della Roma riempiranno il settore ospiti dell’Allianz Stadium. Nonostante le numerose lamentele per il caro biglietto che ai tifosi giallorossi costerà circa 45 euro, i tagliandi a loro riservati sono andati polverizzati nell’arco di un’ora. Segno evidente che, come sempre, l’attesa per questa partita è davvero intensa. E ne hanno ben donde le due tifoserie ad aspettare con così tanta ansia questo big match dal sapore cruciale, almeno per quanto riguarda la sistemazione nell’alta classifica che potrebbe concorrere anche al titolo d’inverno, sia per la Juve che per la Roma. Il Napoli è capolista con 42 punti, mentre la Juventus segue a 41 e la Roma è a 38. Tenuto conto che i giallorossi devono ancora recuperare una partita, qualora dovessero vincere il big match con la Juve si sistemerebbero al pari della Vecchia Signora. Ma se a vincere la partita saranno i bianconeri, ecco che il titolo d’inverno sarà riservato a Napoli e Juve, che nell’ultimo turno di andata se la vedranno fuori casa, rispettivamente con Crotone e Verona. Comunque, a parte queste considerazioni di carattere numerico, pensiamo che la sfida tra Juventus e Roma arrivi proprio al momento giusto della stagione per situazioni di carattere tecnico che sono molto simili tra loro. Le due squadre, infatti, sono in un momento positivo di forma che sta lievitando domenica dopo domenica. La compagine di Eusebio Di Francesco, fin dall’inizio del campionato sta mostrando tutto il suo valore dal punto di vista tecnico, cui si è aggiunto quell’ordine tattico e mentale che l’ha resa anche cinica e granitica. E non è un caso che domenica scorsa nel match casalingo contro il Cagliari, i giallorossi abbiano sofferto l’avversario per tutta la partita e poi superato con un misero ma importantissimo gol di Fazio proprio allo scadere del match. E’ stata una prova di forza e di grande carattere che non è da sottovalutare. La Juve di mister Allegri, invece, a Bologna ha dato una dimostrazione di squadra che non demorde mai e anche quando sembra non essere all’apice della sua forma, ha dentro di sé grandi valori di caparbietà che fanno sempre la differenza. Il momentaneo problema dovuto alle precarie condizioni di forma di Dybala, non va ad intaccare la crescita globale di una Juve che trova sempre il modo (grazie anche ai tanti campioni della rosa a disposizione di Allegri) di superare certi momenti difficili che per altre squadre potrebbero essere irreparabili. La Juventus sta lievitando molta convinzione nelle proprie forze, in attesa di quel mese di marzo tanto declamato da mister Allegri, in cui, a suo dire, la sua squadra raggiungerà quella condizione di forma fisica e mentale capace di sostenere la dirittura d’arrivo in Champions, ma anche in Campionato. Dunque, alla luce di tutte queste considerazioni, possiamo proprio dire che il big match tra Juventus e Roma arrivi al momento giusto per dare tante risposte sulle ambizioni reali delle due squadre.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 16pt;'>Salvino Cavallaro </span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Torino Allianz Stadiumfl0711fl0711foto-max-allegri.jpgSiNecco-perche-juventus-roma-arriva-al-momento-giusto-1013352.htmSi100451001,02,03030226
361013351NewsCampionatiFassone e Mirabelli falliscono il progetto Milan20171218181514Il Milan è in crisi profonda.<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>In Italia, come al solito, gli allenatori a volte pagano colpe che non sono da imputare completamente a loro. E’ il caso del Milan che ha esonerato Montella per dare la squadra a Gattuso. Stessa squadra, stessi pessimi risultati e diavolo che non decolla mai. Quest’estate, dopo una dispendiosissima campagna acquisti, il Milan era dato da tutti come il favorito numero uno per la conquista dello scudetto. Ma non si era tenuto conto delle incapacità di una società che, dopo avere investito una enorme quantità di quattrini, ha affidato le sue sorti a Fassone e Mirabelli che non si sono rivelati il massimo della buona conduzione gestionale tecnica e amministrativa. Quando in un’azienda calcio si crea confusione, i risultati non possono altro che essere negativi anche se hai in squadra fior di campioni strapagati. E’ un po’ come dire che il comando è deficitario di carisma e personalità. Tanto osannati in estate per i 10 nuovi acquisti sul mercato e per i 230 milioni di euro investiti, l’Amministratore Delegato Marco Fassone e il responsabile dell’area sportiva <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span>Massimiliano Mirabelli designati dal Presidente Li Yonghong, hanno praticamente fallito il progetto iniziale che si basava soprattutto nell’entrare a far parte del novero delle squadre partecipanti alla Champions League del 2018-19, con il tentativo minimo di concorrere anche alla conquista dello scudetto. Niente di tutto questo, niente che possa far pensare alla costruzione di basi solide che potessero quantomeno far sperare al raggiungimento di tali risultati progettati fin dall’inizio. In casa Milan c’è stata tanta esteriorità! Troppo fumo e niente arrosto. E così alle scoppole hanno fatto seguito gli schiaffoni ricevuti con sorprendente regolarità, prima dal punto di vista tecnico con le numerose sconfitte in Campionato, e poi, come se non bastasse, s’è pure aggiunto il grave problema finanziario per avere superato 30 milioni di perdite non consentite dall’Uefa. E adesso il duo - Fassone – Mirabelli - viene considerato il vero artefice del fallimento rossonero. La tifoseria è in subbuglio, la squadra sembra incapace di reagire e l’allenatore davanti alle telecamere non può far altro che chiedere scusa per prestazioni opache e inconcludenti <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span>come quelle contro la “fatal Verona”, in cui si è toccato il fondo e ancor di più. In un simile ambiente, Fassone e Mirabelli hanno deciso di relegare la squadra in un ritiro punitivo che non prevede neppure la rituale cena di Natale. Ma di questo stato di cose, non sono solo responsabili i giocatori e l’allenatore ma anche i due dirigenti in testa, che assieme al presidente cinese Li Yonghong compongono la nuova società Milan. A nostro parere, estromettere repentinamente Galliani dal Milan è stato un errore gravissimo. In fondo si poteva ereditare il suo operato con il sistema di affiancamento, attingendo l’esperienza di una figura che negli anni è stata capace di portare il Milan sul tetto del mondo.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Salvino Cavallaro</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Milanofl0711fl0711foto-fassone-mirabelli.jpgSiNfassone-e-mirabelli-falliscono-il-progetto-milan-1013351.htmSi100451001,02,03030236
371013340NewsCampionatiIl Torino e le sue diverse realtà calcistiche. L`analisi.20171124172816I grandi meriti di Massimo Bava, responsabile del Settore Giovanile del Torino Calcio.<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Dall'analisi&nbsp;attenta&nbsp;sul lavoro e sui risultati di casa Toro, si evince una sostanziale superiorità della Squadra Primavera rispetto alla Prima Squadra. Pur con tutte le debite considerazioni di appartenenza a campionati di qualità tecniche diverse, dobbiamo dire che la squadra di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="color: red;">Coppitelli</span></b> si fa preferire a quella di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="color: red;">Mihajlovic.</span></b> Paragone assurdo? Forse! Ma c’è da mettere in rilievo l’ottimo lavoro di programmazione e assemblaggio che già da questa estate hanno saputo attuare il responsabile del Settore Giovanile <b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="color: red;">Massimo Bava,</span></b> i suoi collaboratori più stretti e l’enfant prodige delle panchine giovanili d’Italia <b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="color: red;">Fabrizio Coppitelli</span></b>. I risultati, frutto di un lavoro attento e minuzioso, si stanno riscontrando partita dopo partita. Infatti, dopo un inizio di Campionato piuttosto in sordina, la Primavera del Torino sta dando dimostrazione di un gioco che è emblema di qualità, idee chiare, forza caratteriale, unione di intenti e capacità tattica in fase di costruzione e interdizione di gioco. Vedere giocare la squadra di Coppitelli è davvero piacevole, non soltanto per la capacità di sapere organizzare un gioco propositivo come mentalità di base, ma anche come ottimo approccio mentale alle partite e agli avversari di turno. Verticalizzazione di gioco, movimento senza palla, velocizzazione degli esterni e finalità di gioco, sono il fiore all’occhiello di un Torino Primavera capace di offrire straordinarie palle gol alla sua punta di diamante <b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="color: red;">Karlo Butic.</span></b> Classe ’98, 1,87 di altezza per 78 Kg di peso, il croato è l’acquisto più importante fiutato da <b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="color: red;">Massimo Bava.</span></b> Ex Inter, l’attaccante del Toro Primavera è la vera promessa granata per un’eventuale sostituzione non tanto futuribile di Belotti in Prima Squadra. Certo, nel calcio chi fa gol richiama maggiori attenzioni mediatiche, tuttavia, ci sembra giusto onorare il grande lavoro di Coppitelli che ha costruito una squadra quadrata e ben sistemata nei vari reparti. La stessa cosa non possiamo dire parlando della Prima Squadra di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="color: red;">Mihajlovic.</span></b> Un’altalena di risultati che pregiudica una mancanza di continuità e forse anche di quella serenità d’ambiente non sempre curata da <b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="color: red;">Sinisa Mihajlovic</span></b>. Troppe sfasature nel gioco, troppa discontinuità e confusione che fanno del Toro l’espressione di un gruppo insicuro nel suo incedere verso la tanto sospirata Europa. Un passo avanti e un altro indietro. Quando pensi che i granata di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="color: red;">Mihajlovic</span></b> abbiano intrapreso la strada giusta per un regolare seguire, ecco che la delusione dell’ennesima partita non vinta e mal giocata contro avversari mediocri, ti fanno ricredere su molte cose. E così dopo Verona, Crotone, Roma, Firenze, Cagliari, Milano sponda Inter e Chievo, è sempre la commedia del pallone che ti fa sorridere, sperare, illudere e poi darti il gusto dell’amaro che sa di buio nero piuttosto che di granata certezza. Ecco, tutto ciò ci fa pensare come l’analisi del calcio di casa granata si contrapponga tra positività e negatività dovute a tante situazioni. Ottimo Settore Giovanile, mediocre risultato della Prima Squadra. Ma in tutto questo, crediamo che non ci sia un vero e proprio vincitore da una parte e un assoluto perdente dall’altra. E’ semplicemente un modo diverso di interpretare il calcio con la rosa dei propri giocatori, individuando qualità tecniche e caratteristiche capaci di imprimere un gioco atto a primeggiare nel confronto di avversari, anche se di categorie diverse. Ma una cosa è certa, da oggi il Torino calcio può pensare seriamente all’immediato futuro della Prima Squadra, attingendo tra i suoi componenti del Settore Giovanile. Non è azzardato pensare che Coppitelli e alcuni giovani della sua rosa, farebbero meglio di quanto non stia facendo Sinisa Mihajlovic e il suo Toro in Serie A. </span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 16pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Torinofl0711fl0711massimo-bava-resp.settore-giovanile-del-torino.jpgSiNil-torino-e-le-sue-diverse-realta-calcistiche-l`analisi-1013340.htmSi100451001,02,03030275
381013321NewsCampionatiLa Primavera del Toro e i tangibili segnali di consapevolezza20171030184004Serietà e lavoro, sono i «segreti« visibili dei ragazzi di mister Coppitelli.<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>La rotonda vittoria per 3 a 0 della Primavera del Toro a Firenze, ci fa riflettere come nel calcio non ci sia mai nulla di improvvisato e che ogni successo si conquisti grazie al lavoro, alla dedizione, alla compattezza di squadra e all’armonia nell’essere consapevoli della propria forza. Naturalmente, tutto questo deve avvenire con la lucidità di capire che ogni partita fa storia a sé e che nulla è scontato in partenza. I ragazzi di Coppitelli sono così, attenti durante la settimana al lavoro impartito dal suo mentore e poi ogni sabato pronti mentalmente ad affrontare i rivali che il campionato propone. Dopo la netta vittoria nel derby e quella casalinga di Coppa Italia contro lo Spezia, i granata di mister Coppitelli sfoderano una superba partita in quel di Firenze, in una trasferta che alla vigilia appariva costellata da mille pericoli. Maturità e compattezza di squadra sono stati i veri artefici di un risultato che dà la dimensione di come questa squadra stia lievitando in maniera esponenziale, evidenziando valori tecnici che hanno ancora larghi margini di miglioramento. Una tela che sta prendendo la sua forma migliore, con la pazienza certosina di chi sa tessere step by step un lavoro cui crede per il raggiungimento degli obiettivi prefissati. Doppietta di Butic e gran gol da fuori area di Oukhadda, sono la sintesi di una summa di situazioni agonistiche di squadra, che hanno sentenziato la vittoria di un Toro che segna e convince. Eppure mister Coppitelli impartisce umiltà ai suoi ragazzi, proprio per non creare facili illusioni capaci di deviare il giusto percorso intrapreso: <b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="color: red;">“Siamo nel gruppo di squadre che vogliono guardare avanti, ma che hanno anche l’obbligo di girarsi costantemente indietro”.</span></b> Questo non vuol dire non ambire a posizioni di alta classifica, ma è la giusta espressione di maturità calcistica che è data dalla filosofia di non fare mai voli pindarici, stando sempre con i piedi ben piantati in terra. Un modus operandi e pensandi che nel calcio è valido a tutti i livelli, figuriamoci per chi segue i calciatori del Settore Giovanile. Ma, al di là di queste considerazioni, ci preme evidenziare che al momento Butic e compagni stanno dimostrando attraverso le sfide in trasferta, di essere preparati fisicamente e mentalmente a uno spirito di squadra che sa di compattezza, unione e <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span>i risultati positivi sono la logica conseguenza. E adesso avanti con la prossima partita di Verona, contro quel Chievo che precede in classifica i granata di due punti. Mister Coppitelli e il suo staff, continuino il lavoro intrapreso con la serietà professionale che li contraddistingue. I ragazzi sanno di essere in buone mani.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 16pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Salvino Cavallaro</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Torinofl0711fl0711foto-primavera-toro-2017.jpgSiNla-primavera-del-toro-e-i-tangibili-segnali-di-consapevolezza-1013321.htmSi100451001,02,03030232
391013318NewsCampionatiL’immagine di Allegri, rivalutata dalla sua schiettezza20171027165122Massimiliano Allegri - 50anni - è alla quarta stagione allenatore della Juve. <br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Chi ci segue ormai da anni, sa che non abbiamo quasi mai avuto grande feeling con Massimiliano Allegri. E’ un fatto di vedute diverse sulle sue scelte talora insistenti su calciatori, sistema di gioco e lentezza di inserimento dei nuovi acquisti. Tuttavia, dobbiamo dire che l’abbiamo ammirato a seguito dell’intervista nel post gara contro la Spal. Infatti, dopo la netta vittoria della Juve per 4 a 1, ai microfoni di Mediaset ha detto: <b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="color: red;">“Se sabato prossimo</span></b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="color: red;">giochiamo così, usciremo da San Siro con le ossa rotte”.</span></b> Chiaro riferimento alla partita esterna contro il Milan, la cui prestazione della sua squadra deve assumere i connotati di una partita perfetta, senza rallentamenti di tensione e, soprattutto, senza la supponenza avvertita mercoledì sera contro la Spal. Ci piace questo pensiero capace di farci vedere un Max Allegri il quale, dopo essersi tolto nervosamente la giacca in campo e averla sbattuta contro la vetrata che delimita il rettangolo di gioco, adesso si è pure spogliato di ipocrisia. Deciso e sincero anche nelle sue parole in conferenza stampa: <b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="color: red;">“Non abbiamo assolutamente la pancia piena,</span></b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="color: red;">ma dobbiamo trovare l’equilibrio. Le grandi partite si vincono con una grande difesa”.</span></b> Chiara la tiratina d’orecchie fatta dal mister della Juve a tutta la sua squadra e specialmente alla difesa, che quest’anno ha mostrato troppa vulnerabilità dovuta a momenti di non perfetta attenzione. <b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="color: red;">“A Milano voglio una prestazione tosta, anche perché lo scorso anno a San Siro abbiamo perso due volte. Voglio i tre punti, perché il Napoli sta facendo cose straordinarie. Quello di quest’anno è un campionato equilibrato che si risolverà nelle ultime cinque partite,</span></b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="color: red;">forse anche all’ultima”.</span></b> E poi c’è la Champions, in un mercoledì importante in casa dello Sporting Lisbona. Impegni che si susseguono con cadenza vertiginosa e che devono essere presi con la mente sgombra da ogni cosa, ma con la cattiveria agonistica e la giusta tensione che è alla base di una grande squadra come la Juve. Ecco perché Max Allegri ci piace attraverso questa comunicazione mediatica chiara, senza peli sulla lingua, senza quel dire e non dire, ma consapevole nel responsabilizzare la sua squadra a far bene, sgombrando il campo da possibili pensieri di supponenza che non è rispetto per l’avversario, ma effimero atteggiamento basato sul nulla. Per quanto riguarda gli infortunati, possiamo dire che Marchisio è quasi ritrovato, Pjaca dovrà essere provato prima con la squadra Primavera, Howedes si è allenato in parte con la squadra e sembra vicino al rientro, mentre Benatia non è ancora a posto. A San Siro rientreranno Buffon, Chiellini e Lichtsteiner, mentre Allegri sta ancora pensando chi far giocare tra Barzagli e Rugani. Per il resto non dovrebbero esserci novità di rilievo, sia a centrocampo che sugli esterni e in attacco. La Juve si presenterà a San Siro, forte di Alex Sandro, Pjanic, Khedira, Cuadrado, Dybala, Higuain e Mandzukic. Il resto lo faranno gli episodi della partita, al cospetto di un Milan ritrovato dopo il largo successo esterno ottenuto a Verona contro il Chievo.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Torinofl0711fl0711massimiliano-allegri.jpgSiNl-immagine-di-allegri-rivalutata-dalla-sua-schiettezza-1013318.htmSi100451001,02,03030198
401013307NewsCampionatiLe dichiarazioni del Presidente Cairo: “Belotti va tutelato”20171004155035Momento difficile per il Toro. Ma certe dichiarazioni, se pur giustificate da fatti reali, non concorrono a crescere. <br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Già, Belotti va tutelato! Ma da chi? Solo dagli arbitri? No, anche dal suo allenatore, diciamo noi! Si, perché la partita contro il Verona di domenica scorsa ha messo in evidenza come Mihajlovic abbia sbagliato nel fare rientrare il “gallo” nel secondo tempo. Il centravanti del Toro si era fatto male sul finire del primo tempo e andava tutelato non solo in vista della convocazione in Nazionale ma anche per il bene del Torino stesso. Dunque, sembra in contraddizione il presidente Cairo quando afferma: <b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="color: red;">“Sinisa ha cominciato bene, a parte i punti che ci mancano per gli errori del Var, il tecnico serbo lo vedo super motivato anche nell’apportare delle correzioni al momento del bisogno. Certo, si può sempre fare meglio…”.</span></b> Già, signor presidente, si può fare certamente meglio di quanto stia facendo il tecnico granata, che a noi risulta invece insufficiente nella lettura e nella gestione della partita. E poi il Toro non può affrontare tutte le squadre a trazione anteriore, poiché sia il centrocampo che la difesa non risultano sufficientemente protetti. Domenica dopo domenica, sulla panchina del Toro scorgiamo confusione e troppa fretta di chiudere le partite, che poi immancabilmente rischiano di essere compromesse. E non ci si può appellare soltanto ai punti che mancano in classifica per gli errori di un Var che ha ancora bisogno di tempo per essere effettivamente di aiuto agli arbitri e al calcio in generale, perché il Toro deve fare la sua strada senza recriminare su situazioni esterne. Così si rischia sempre di ricadere nei soliti piagnistei che sanno di mancanza di crescita e fungono da paravento a troppi problemi di natura tecnica e organizzativa. Oggi il Toro ha bisogno di serenità, di chiarezza di idee e attenzioni che nascono dalla calma di sapere gestire un gruppo di calciatori che, a nostro avviso, hanno un ottimo valore tecnico. Sirigu, Barreca, Lyanco (la rivelazione)Baselli, Rincon, Belotti, Ljajic, Iago Falque, non ci sembrano proprio gli ultimi arrivati nella costellazione calcistica della migliore tecnica, tuttavia c’è bisogno di un cambio di rotta a livello di coach. Forse non subito, non nell’immediato, ma bisogna cercare di pensare a un eventuale sostituto di Mihajlovic che potrebbe essere <b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="color: red;">Davide Nicola.</span></b> Già, proprio l’attuale allenatore del Crotone ci sembrerebbe la persona giusta. Il suo profilo di allenatore ci pare adatto alla panchina di un Toro che egli conosce bene per avere vestito da calciatore la maglia granata. Oggi questo allenatore ci sembra cresciuto e sufficientemente maturo per dare sì, spirito agonistico fatto di grinta e determinazione, ma che devono essere necessariamente bilanciati con la chiarezza di chi attraverso la calma e la competenza sa leggere la partita e gli avversari di turno, per riuscire a produrre un football produttivo e vincente. Dunque, per il momento è forse giusto sfogare certi sentimenti di delusione, rifugiandosi dietro gli errori del Var nei confronti del Toro e alla mancanza di tutela del gallo Belotti da parte degli arbitri. Ma così, signor presidente Cairo, non si va da nessuna parte.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Salvino Cavallaro</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><br><br>Torino Stadio Grande Torinofl0711fl0711presidente-cairo.jpgSiNle-dichiarazioni-del-presidente-cairo:-belotti-va-tutelato-1013307.htmSi100451001,02,03030172
411013306NewsCampionati“Io, questa maglia sognavo da bambino…”, ma al Toro manca l’essenziale.20171002144224Deludente prova del Torino contro il Verona.<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Più che fare la cronaca della partita <span style="color: #C00000;">Torino – Hellas Verona</span>, ci piace analizzare alcuni aspetti che spesso si ripetono in casa granata. Dire che la gara ha manifestato risvolti pazzeschi, è come sminuire l’ennesima delusione di una logica granata che si presenta sistematicamente intrisa di fuego, di fretta ingiustificata, di confusione, di esagerazione e di esasperazione che mette sempre da parte quella logica calcistica che è l’emblema di una serie di fattori che fanno capo alla ragione, e quindi al cervello. Dopo la scoppola rimediata nel derby della Mole, allo stadio Grande Torino si prevedeva una partita di riscatto, tanto più che i granata si trovavano ad affrontare quel Verona di Fabio Pecchia che naviga negli abissi del fondo classifica. E invece abbiamo assistito all’ennesima delusione che si accompagna alla storia e alla cultura del Toro. Contro gli scaligeri la squadra di Mihajlovic è partita a testa bassa, ha segnato con Iago Falque e Niang e poi in maniera assolutamente banale non ha saputo gestire il suo prezioso vantaggio. Nel finale di partita, infatti, succede di tutto con il Var. All’88°, l’arbitro prima annulla e poi convalida un gol di Kean perché il calciatore del Verona è tenuto in gioco da un difensore del Toro, mentre al 90° un mani di Molinaro in area di rigore prepara la frittata granata che dà modo a Pazzini di realizzare il rigore e conquistare un pareggio insperato. Ma in tutto questo masticare amaro del Toro, dei suoi tifosi e di un ambiente che aspira all’Europa più per il concetto di speranza che non per un effettivo manifestarsi di forza, capacità e organizzazione calcistica, ci fa pensare ad alcuni punti significativi che si ripetono sistematicamente. La domanda è: <b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="color: #C00000;">“Perché dall’anno 1976 il Toro non può più ambire a vincere lo scudetto?”.</span></b> Crediamo che questo sia il vero nocciolo di una questione che si è radicata in una storia e una cultura granata che spesso e volentieri si rifugia dietro ai ricordi perché non ha presente. E anche ieri allo stadio Grande Torino, prima dell’incontro con il Verona, abbiamo assistito all’innalzamento dei sentimenti romantici che si enfatizzano sempre nel folclore di una curva maratona che si immerge sempre nel granata attraverso il vero vestito che si mette in occasione della festa. <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Valerio Liboni</b> con il suo inno cantato dal vivo in mezzo al campo, ha arricchito di emozione momenti che fanno sempre capo al cuore: <b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="color: #C00000;">“Io questa maglia sognavo da</span></b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="color: #C00000;">bambino……”.</span></b> Certo, è un bellissimo messaggio, ma il calcio dov’è? Quando si parla di Toro, infatti, difficilmente riusciamo a parlare della materia prima come concetto di agonismo legato a un pallone che della vittoria fa il suo unico senso del calcio moderno. Forse i nostri concetti sono filosofie legate ai 40anni di non vittorie granata che, tuttavia, vorremmo separare nettamente dai fatti drammatici che sono oggettivi e legati a una storia davvero particolare. Ma vorremmo anche separarli dalle grandi emozioni che nel tempo ci ha regalato la vasta letteratura granata, perché il Torino è una squadra di calcio di Serie A e come tale bisogna chiedersi perché non vince. Tra i tanti dire e fare di questo genere sono passati gli anni, si sono avvicendati tanti presidenti, tanti allenatori e tanti calciatori hanno illuso di cambiare un percorso di strada che sembra sempre la stessa e che si chiama mediocrità e consapevolezza nell’adattamento di un convincimento di essere tali. E allora potremmo parlare e disquisire con analisi opinabili sulle decisioni non sempre comprensibili di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Sinisa Mihajlovic</b>, piuttosto che sulla sistemazione - tecnico - tattica della squadra che fa capo a un allenatore e a una società che il presidente Cairo ha rilevato dopo un fallimento, portandola avanti con alterne fortune che non sono mai riconducibili a nessun successo. Già, il successo che è figlio di quell’arrivare primi e che si racchiude nella logica di quel <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“Vincere non è importante, è l’unica cosa che conta”,</b> che non è una mera frase di bonipertiana memoria, ma è un linguaggio universale dal quale chi fa calcio moderno non può dissociarsi.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='color: #C00000; line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Salvino Cavallaro </span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Torino Stadio Grande Torinofl0711fl0711mihajlovic1.jpgSiNio-questa-maglia-sognavo-da-bambino-ma-al-toro-manca-l-essenziale-1013306.htmSi100451001,02,03030211
421013294NewsCampionatiL’Inter di Spalletti farà un ottimo campionato.20170828151220Le indicazioni di questo inizio di campionato, fanno salire l`Inter sul podio finale. <br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>La seconda giornata del Campionato di Serie A ha cominciato a delineare le squadre che si contenderanno la corsa al titolo. Vince la Juventus a Genoa, ma vince anche l’Inter a Roma, il Milan in casa con il Cagliari e il Napoli al San Paolo contro l’Atalanta. Poi, anche Lazio, Sampdoria, Torino, Spal e Bologna raccolgono il massimo dei punti in palio, mentre soltanto Crotone e Verona si sono accontentate di uno scialbo 0 a 0. Da questo quadro di risultati si evince come le squadre da battere di questo campionato siano, Juventus, Napoli, Inter e Milan, con un probabile inserimento della Roma di Eusebio Di Francesco. La Juventus vista a Genova ha mostrato una doppia faccia, tipica di squadra che è ancora in lavorazione; una sorta di cantiere in cui si cerca ancora l’assetto tattico e gli atleti sui quali fare maggior affidamento. Come al solito Allegri ci impiegherà un po’ a capire certe sfumature, visto che per natura non è molto propenso a rischiare alcune novità. A Genova, dopo avere inserito Barzagli e Matuidì, ha provato il giovane Betancur quando ormai la partita aveva già segnato il suo epilogo, lasciando in panchina Douglas Costa e Bernardeschi. Segno evidente che nonostante i sei punti in classifica della Vecchia Signora, ancora c’è molto da fare. Non è così in casa Napoli, dove la squadra di Sarri esprime non solo da oggi il vero calcio spettacolo, anche in virtù del fatto che i partenopei hanno cambiato quasi nulla e quindi sono avvantaggiati ad esprimere trame di gioco che sono ormai consolidate nella mente dei giocatori. Il Milan vince contro il Cagliari ma soffre oltre il dovuto, facendo dedurre che quest’anno la squadra di Montella deve fare i conti con la tenuta fisica e mentale, vista la sua partecipazione all’Europa League che l’ha costretta ai preliminari e ad un inizio anticipato della preparazione. E allora pensiamo a un interrogativo di tenuta soprattutto in primavera, quando i primi caldi potranno essere deleteri per i rossoneri. Certo, questo improvviso exploit di Cutrone, giovane calciatore che segna gol a raffica e ben s’interseca all’indiscutibile valore tecnico di una squadra che è stata regina del calciomercato 2017’18, fa pensare a grandi obiettivi da raggiungere. Ma la squadra che secondo noi sarà quella che salirà sul podio finale, è l’Inter di Spalletti. Non è un caso che i nerazzurri hanno fatto un ottimo precampionato. E non è neppure un caso che questa squadra vinca attraverso il suo essere cinica, anche se ancora non completamente perfetta nei meccanismi di gioco voluti dal suo allenatore. La sensazione è che l’Inter abbia finalmente centrato il suo atavico problema di mancanza di ordine interno e di rispetto dei ruoli non sempre stabiliti a dovere. Con l’avvento di Luciano Spalletti, s’intravvede un barlume di ordine tattico, di unione d’intenti, di spogliatoio pronto a fare fatti e non parole e, soprattutto, si sta delineando sempre più un ambiente in cui si devono rispettare le regole anche a livello gerarchico. E non è per pura fatalità, se Icardi è esploso a suon di gol con la responsabilità di essere capitano di un gruppo che sta cancellando il recente e deludente passato. La squadra è pragmatica, così com’è il suo allenatore che bada sempre al sodo studiando un assetto tattico tale da far emergere le caratteristiche tecniche dei suoi giocatori. Vecino e Borja Valero, hanno dato ordine a un centrocampo che adesso sbaglia molto meno rispetto al passato, proprio perché non si perde in futilità di evanescenti passaggi fini a se stessi. I due ex viola danno garanzia di un calcio semplice ma redditizio, proprio quello che mancava al centrocampo nerazzurro. Ecco, diremmo proprio che l’Inter è la squadra che dà maggiore affidamento di continuità, anche in considerazione di impegni che si limitano soltanto al Campionato e alla Coppa Italia. Tutte queste cose, a nostro parere, s’incastrano perfettamente come tessere nerazzurre capaci di costruire un ottimo puzzle. </span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Salvino Cavallaro </span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Roma Stadio Olimpicofl0711fl0711foto-spalletti.jpgSiNl-inter-di-spalletti-fara-un-ottimo-campionato-1013294.htmSi100451001,02,03030262
431013250NewsCampionatiLampi di furore granata20170424165936L`analisi sui problemi del Torino.<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Un po’ sì, un po’ no. Un po’ bene, un po’ male. Un po’ vinci e un po’ pareggi partite con la consapevolezza di aver <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span>buttato al vento dei punti per causa tua. Nell’arco di una stagione la forza di una squadra di calcio si misura dalla sua continuità e dall’equilibrio messo in mostra partita dopo partita. Il Torino manca di tutto questo, e pur avendo una squadra tecnicamente competitiva a buoni livelli, non riesce ad avere continuità. A parte gli eventuali infortuni che possono capitare in una stagione, il Torino di Mihajlovic ha pochi giocatori che danno regolarità di prestazione (vedi Belotti, Zappacosta e pochi altri) mentre la gran parte dei calciatori granata alternano momenti di alte prestazione ad altri di basso rendimento. Chiaro il riferimento a Ljajic, Baselli, Iago Falque, Benassi, Joe Hart. Giocatori che non si possono definire propriamente grandi campioni, semplicemente perché mancano di continuità. Certo, possedere l’equilibrio da veri professionisti del pallone non è cosa semplice, ma è proprio questo che fa la differenza di un gruppo da grande squadra. E’ un filo sottile che coinvolge tutto l’apparato tecnico della società e che si materializza durante le prestazioni domenicali nel confrontarsi con piccole o grandi squadre. Ed è l’approccio mentale sbagliato alla partita, che spesso è deficitario di consapevolezza nei propri mezzi, perché la vera forza sei tu coi tuoi compagni e la tua squadra, non certamente l’avversario che se pur tecnicamente superiore a te devi saperlo affrontare con cipiglio nell’arco di tutta la partita. Poi si può pure perdere il confronto, ma se dai l’idea di avere sostenuto un match di qualità che caratterizzi la continuità di rendimento, ecco che fai la differenza. Sinisa Mihajlovic è gran predicatore di stimoli calcistici fatti di grinta e determinazione. Tante volte lo abbiamo criticato per il suo carattere irascibile, tuttavia, non si può disconoscere ciò che ha sempre fatto per la squadra e per i singoli giocatori, cui tante volte è dovuto ricorrere per tirare le orecchie a fin di bene. E così alterni partite dal gioco globale eccellente (vedi Chievo Verona - Torino 1 a 3) a risultati casalinghi che sono risultati scialbi per gioco, idee e concentrazione, che mettono in risalto quella mancanza di regolarità che fa vincere i campionati. Allenti la morsa e subito sciupi quanto hai costruito a fatica ma con la consapevolezza dei propri mezzi. Ecco, diciamo che il Torino, pur mancando di due centrali di buon livello tecnico e di un centrocampo spesso messo sottoaccusa per inadeguatezza alle esigenze granata, si trova tante volte a dover dubitare del proprio portiere, dei difensori, di qualche centrocampista e di qualche attaccante che non si lascia avvolgere d’istinto, dal fuoco di quel gallo Belotti che è esemplare per continuità di rendimento. Sappiamo che non è facile e che il calcio è composto da tante piccole componenti che fanno grande uno spogliatoio, ma se c’è una complessiva percentuale di buon livello tecnico, fa specie che manchi proprio quella regolarità di rendimento che è essenziale per arrivare a risultati di grande prestigio. Questioni psicologiche ma anche tecnico tattiche che vanno curate durante la settimana. Il Torino ha buoni giocatori, di questo ne siamo convinti, ma manca l’essenziale che non è il singolo lampo di luce di una o più partite, ma la continuità di rendimento nell’arco di tutto il campionato. </span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><br><br>Torinofl0711fl0711foto-mihajlovic.jpgSiNlampi-di-furore-granata-1013250.htmSi100451001,02,03030316
441013204NewsCampionatiIl Toro pareggia contro il Sassuolo e scivola verso l’anonimato20170109180335Nell`ultima partita di andata,i granata evidenziano un periodo di appannamento.<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Peccato! Questo Toro tecnicamente interessante e nuovo sotto l’aspetto della mentalità, sta ritornando a condurre un campionato anonimo. Segno che qualcosa non va ancora per potere ambire all’Europa. E’ davvero difficile porre in analisi un Torino che dimostra due facce di una medaglia, che dovrebbe essere uguale d’ambo i lati. Dopo una serie di sconfitte accumulate prima della pausa invernale, la squadra di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Sinisa Mihajlovic</b> si è presentata a Reggio Emilia con l’intento di portare a casa i tre punti in palio, per potere risalire posizioni in classifica. E, in effetti, abbiamo visto (almeno nel primo tempo) un Toro che ha dimostrato il giusto atteggiamento e la concentrazione tipica di chi sa che per centrare l’Europa ci vuole fatica, lavoro e grande coralità di squadra tra i vari reparti. Ma nel secondo tempo abbiamo visto più confusione che altro; così Ljajic e compagni sono tornati a casa con uno sterile 0 a 0 che non cambia la sostanza di un Torino che ha velleità europee. Così si esprime Mihajlovic a fine partita: <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“Sono amareggiato. Abbiamo fatto un grande primo tempo e questi sono due punti persi. Quando è così, e giochi un primo tempo con tutte queste occasioni, devi avere la cattiveria e la lucidità di segnare e fare tua la partita. Quando non la butti dentro, non vinci”.</b> E’ proprio così, <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">- Quando non butti dentro la palla, non vinci –</b> è la legge del calcio. Ma adesso, in quest’anno magico di attaccanti di valore, il Torino ha l’obbligo di buttarla dentro questa palla. E allora perché non lo fa più come all’inizio? I motivi sono tanti: mancanza di cattiveria, di esperienza, di essenzialità e di umiltà nel capire, che essere cinici nella sostanza è più importante che specchiarsi e dire – “Quanto siamo belli” -. Ecco, forse questa potrebbe essere una delle cause tecniche e tattiche che affiorano nel Torino di oggi, il quale ha affidato la direzione d’orchestra a un Ljajic, che pur avendo grandi mezzi tecnici, pecca da sempre di continuità e maturazione. Da lui si pretende molto di più, proprio perché dal punto di vista della qualità tecnica si erge sugli altri. Ma il suo non essere in grado di prendere in mano la squadra da vero e proprio leader, non consente ai compagni di avere in lui l’affidabilità richiesta. Sono situazioni ed elementi chiari che non sfuggono, e sono l’emblema di un Torino che sta crescendo ma che non è ancora abbastanza maturo. Manca ancora qualcosa, quel qualcosa che potrebbe identificarsi in qualche acquisto che dovrebbe alzare l’asticella dell’esperienza. L’acquisto di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Juan Iturbe</b>, a nostro avviso non è male. Tuttavia, se visto sotto l’aspetto della sostanza nell’ambito della fase d’attacco e di interdizione, non si può pretendere che l’argentino rappresenti come per incanto l’immediatezza di un giocatore che deve ritrovare quella forma espressa nell’ormai lontano Hellas Verona di qualche anno fa. Questo giocatore da troppo tempo fa panchina, ed è giusto che gli sia dato del tempo per ritrovarsi, soprattutto in un ambiente totalmente nuovo per lui. Quindi, i problemi sono da ricercarsi nella squadra che deve essere aiutata a maturare nella sua globalità e non in un solo giocatore. Ljajic è un giocatore estroso che ha classe, tecnica, ma non garantirà mai l’ordine tattico e la continuità che gli si richiede. Era così con la Fiorentina, è stato così nella Roma e poi nell’Inter. Quindi, vedremo cosa accadrà in casa granata. C’è tutto il girone di ritorno per ravvedersi. L’Europa è lì, pronta per essere acciuffata da chi più se lo merita. Riuscirà il Toro?</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin; mso-fareast-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: "Times New Roman"; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: EN-US; mso-bidi-language: AR-SA;'>Salvino Cavallaro&nbsp;<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-tab-count: 1;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span></span></b><br><br>Reggio Emiliafl0711fl0711foto-ljajic.jpgSiNil-toro-pareggia-contro-il-sassuolo-e-scivola-verso-l-anonimato-1013204.htmSi100451001,02,03030290
451013121NewsCoppeE’ arrivato il giorno della finale di Coppa Italia20160521075522All`Olimpico di Roma, Milan e Juventus si contendono La Coppa Italia tra tante motivazioni.<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Times New Roman","serif"; font-size: 12pt;'>Dopo tanto scrivere e parlare, è arrivato finalmente il giorno della finale di Coppa Italia tra Milan e Juventus. Sulla carta tutti vedono strafavorita la Juventus, ma qualcuno si rifugia pure nella possibilità di una sorpresa Milan. Certo, visto il momento che attraversano le due squadre non dovrebbe esserci partita, tuttavia, il calcio ci ha insegnato che non c’è nulla di razionale. Per il pallone, nulla è scritto in partenza. Questo, Max Allegri lo sa, e fa molto bene a non fidarsi di questo Milan che quest’anno sembra essersi perso in un mare di guai societari e tecnici. Ma il calcio si affida sempre all’orgoglio, a quell’impennata di carattere che spesso diventa la “droga” di chi parte battuto in partenza. Cristian Brocchi dice che sarebbe bellissimo vincere questa Coppa Italia, ma che non cancellerebbe nella sostanza l’annata fallimentare dei rossoneri. E, in effetti, l’abbattimento psicologico in casa Milan è davvero tanto. A cominciare dal suo capo storico Silvio Berlusconi che minaccia addirittura di non pagare gli stipendi, visto il “fallimento” di un’annata storta che allontana gli introiti derivanti dagli sponsor e dalle televisioni. Dalla parte bianconera, invece, dopo aver conquistato il quinto scudetto consecutivo che profuma ancora di fresco, c’è un unico pericolo; quello di prendere sottogamba l’avversario che tutti danno per morto. Ma Allegri non si fida, e dopo la figuraccia rimediata a Verona, in accordo con la società ha addirittura annullato ogni festeggiamento di piazza per la conquista dello scudetto. Un fatto che ha creato molte polemiche, ma che, a nostro parere, mette ancor più in evidenza la serietà di una gestione tecnica, incline alla cura della concentrazione dei giocatori che formano il collettivo. Ecco, più che della parte fisica, atletica e tattica, da più di una settimana Allegri sta curando la parte psicologica della squadra, proprio per non allentare certe motivazioni che nel calcio sono alla base di ogni risultato. E così fa pure pretattica, come se questa finale di Coppa Italia fosse addirittura la finale di Champions. E’ la Juventus, è il suo modo d’intendere il calcio che vede nella vittoria l’unico senso del professionismo di un pallone che altrimenti non avrebbe senso. D’altra parte, non è da oggi che questa società bianconera predica con i fatti che “Vincere è l’unica cosa che conta”. Un emblema agonistico che tutti sanno, che tutti vorrebbero, ma che pochi riescono a mettere in pratica. Nessuno partecipa per far comparsa, questo si sa. Ognuno ha il diritto di aspirare alla vittoria finale, ma la Juve con i suoi tanti scudetti vinti è forse l’unica a potersi fregiare di quell’unica cosa che conta nel calcio: vincere. Ma, per fare questo, c’è bisogno di una grande società che si completa con una grande squadra. Ingredienti essenziali che in casa Juve esistono ormai da anni. Anche il Milan di Berlusconi ha vissuto grandi storiche vittorie nazionali e internazionali. Anni in cui ha rappresentato un modello di progettualità e conduzione societaria che si rifletteva su una squadra fatta di campioni dal nome altisonante. E non è un caso che oggi, a distanza di anni, con un Milan ridotto a squadra provinciale, Berlusconi stia cercando un acquirente serio per la sua società. Dunque, tante motivazioni si poggiano sul ricco piatto di una Coppa Italia che non è solo attrazione tecnica e agonistica, ma sa emozionare con quell’antica passione per un football che attrae sempre, nonostante l’apparente dislivello tra le due contendenti in campo all’Olimpico di Roma. Chi alzerà la Coppa al cielo, avrà ragione di ogni cosa.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Times New Roman","serif"; font-size: 12pt;'>Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Roma Stadio Olimpicofl0711fl0711massimiliano-allegri.jpgSiNe-arrivato-il-giorno-della-finale-di-coppa-italia-1013121.htmSi100451001,02,03030390
461013117NewsCampionatiUna brutta Juve, si perde tra le lacrime d’addio di Luca Toni.20160509191254Al Bentegodi, più Luca Toni che Juve. <br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Times New Roman","serif"; font-size: 12pt;'>Una Juve irriconoscibile perde a Verona,ultima della classe e intenta a celebrare l’addio al calcio giocato di Luca Toni. Molte le concause di una sconfitta indolore ma al contempo roboante, se si tiene conto dell’abissale punteggio di classifica tra le due squadre. Approccio alla gara sbagliato e mancanza di stimoli, sembrano essere i primi e più eclatanti motivi di un risultato negativo che si abbatte sulla Juve, esattamente dopo 193 giorni dalla fatidica notte di Sassuolo. Amareggiato ma non preoccupato appare Massimiliano Allegri dopo la gara,il quale si appella ad un approccio mentale sbagliato della sua squadra, anche se, ogni tanto, uno “schiaffo” ci vuole per far riflettere. Chiaro accenno alla preparazione della finale di Coppa Italia contro il Milan, che deve essere presa con ben altra vigoria. <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“Dobbiamo rimetterci subito a posto, perché quello è un obiettivo da</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">raggiungere”</b> afferma con tutta franchezza il Max Allegri, fresco di contratto appena firmato. Tuttavia, pensiamo che a questa sconfitta di 2 a 1 della Juve in quel di Verona, si debba tenere conto di alcune assenze importanti. Buffon, Pogba, Morata, Marchisio, Mandzukic, Khedira, Evra, Lichtsteiner, tenuti volutamente a riposo (tranne Marchisio e Khedira infortunati), significa privarsi dell’80% del valore della squadra. Una percentuale così alta, che nessuna squadra al mondo potrebbe sostenere senza subire conseguenze nell’assetto tattico. Certo,nel caso della Juve presentata a Verona non c’è da obiettare, visto che lo scudetto è stato vinto largamente e che ci si prepara,come dicevamo, a una finale di Coppa Italia che la Juventus è orientata a conquistare. E,in questo caso, nemmeno l’analisi dell’accoppiata d’attacco Zaza – Dybala, può essere considerata come fatto negativo, visti gli innumerevoli errori di appoggio da parte di un centrocampo che vagava nel nulla e incapace di affondare tra le linee difensive di un Verona che con grande dignità ha dato l’addio alla Serie A. Ma, come dicevamo, è stata la partita dell’addio di Luca Toni, attaccante di razza, campione del mondo nel 2006 che lascia il calcio giocato all’età di 39 anni, dopo oltre 600 partite giocate e oltre 300 gol in carriera. Ecco, diremmo proprio che più della brutta sconfitta rimediata dalla Juve, sia doveroso parlare di un addio che ti fa rammaricare con il tempo che fugge via in maniera frettolosa e che ti fa rimpiangere gli atleti veri, i campioni seri di un calcio che stenta a riproporre certe esemplari continuità. Eppure, Luca Toni, nel suo The End, si è anche inventato il “cucchiaio” sul rigore che ha battuto per la sua squadra, per la sua gente che l’ha seguito durante tutto il suo percorso calcistico partito da Modena, finito a Verona e passando attraverso Empoli, Fiorenzuola, Lodigiani, Treviso, Vicenza, Brescia, Palermo, Fiorentina, Bayern Monaco, Roma, Genoa, Juventus, Al-Nasr e ancora Fiorentina. </span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Times New Roman","serif"; font-size: 12pt;'>Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Verona Stadio Bentegodifl0711fl0711Luca-Toni.jpgSiNuna-brutta-juve-si-perde-tra-le-lacrime-d-addio-di-luca-toni-1013117.htmSi100451001,02,03030399
471013099NewsCampionatiL’analisi della 31/ma giornata di Serie A.20160404192149Il nervosismo di Higuain e compagni, favoriscono la Juve che sente vicino il quinto scudetto consecutivo.<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Times New Roman","serif"; font-size: 12pt;'>A sette giornate della fine del Campionato di Calcio di Serie A, sono emersi tanti spunti da analizzare. Diciamo subito che non è stata una giornata felice per gli arbitri, che in quasi tutti i campi hanno lasciato la propria impronta di negatività. Udine e Milano sono stati i terreni in cui i fischietti sono andati maggiormente nel pallone. Rigore sì o rigore no, simulazione o non simulazione, fatto sta che assistenti di linea e addizionali di porta, spesso non sanno dare le giuste indicazioni all’arbitro della gara. Ma a prescindere da queste annose considerazioni che potranno essere almeno attenuate dalla moviola in campo, possiamo affermare che la Juventus si è quasi aggiudicata il suo quinto scudetto consecutivo, vincendo in casa con un Empoli per nulla rinunciatario nel gioco e nell’agonismo. Quella dello Juventus Stadium non è stata una bella partita, tutt’altro, ma era la vittoria che contava più di ogni altra cosa. E la Juve l’ha ottenuta. Bella o brutta che sia, l’ha ottenuta. Il Napoli, dal canto suo, è incappato in un mezzogiorno di fuoco di un’apparente domenica tranquilla, che alla vigilia sembrava di normale amministrazione. Ma, con nostra sorpresa, abbiamo subito notato in Higuain e compagni un nervosismo esagerato, una straripante ansia da risultato che si è manifestata nel desiderio affannoso di voler chiudere subito una partita, che avrebbe dovuto riportare i partenopei a tre i punti di distacco dalla Juve, già vincitrice sabato sera. E’ vero, l’arbitro e i suoi collaboratori hanno sbagliato molto, tuttavia, l’esasperato nervosismo del Napoli ha dimostrato che questa squadra non è abituata ad amministrare certi stress provocati da un lungo ed estenuante campionato che li ha obbligati ad inseguire sempre quella Juve che non molla mai. Sarri e Higuain si sono fatti espellere, creando ancor più un clima di nervosismo e, nel caso dell’argentino, anche uno spettacolo poco edificante per un giocatore che, pur avendo subito un’ingiustizia, appare rissoso e non limita mai il suo carattere focoso da contestatore. Eppure, lui che è l’emblema del Napoli e dei napoletani, dovrebbe in qualche modo calmare certi bollenti spiriti che danneggiano la squadra. Così, l’Udinese, rinfrescata nella mente e nei muscoli da mister De Canio che ha sostituito l’esonerato Colantuono sulla panchina dei friulani, ha sfoderato una prestazione di grande spessore agonistico, vincendo la partita per 3 reti a 1. A Milano, l’Inter di Mancini perde contro un Torino che aveva assoluto bisogno di muovere una classifica che si stava facendo pericolosa. I nerazzurri hanno chiuso la prima parte della gara in vantaggio, per effetto di un rigore ( che non c’era) realizzato da Icardi. Poi, nel secondo tempo, il Toro di Ventura è entrato in campo deciso a rimontare lo svantaggio. Così è andato in gol, prima con Molinaro e poi con Belotti, che trasforma un rigore (che non c’era), assegnato dall’arbitro Guida per atterramento in area di rigore dello stesso Belotti, ad opera dell’incolpevole Nagatomo che è stato pure espulso. Insomma, errori su errori marchiani, madornali. Errori che hanno falsato una partita che avrebbe potuto essere descritta in maniera diversa. Nelle altre gare, si è evidenziato il derby di Roma che non ha detto altro che quello che si prevedeva alla vigilia. Di gran lunga superiori sono stati i giallorossi di Spalletti, che vincono 4 a 1 un derby senza storia. Esonerato Stefano Pioli, adesso la Lazio si affida a Simone Inzaghi in un ritiro punitivo. Stessi problemi per il Milan di Sinisa Mihajlovic, apparso addirittura imbarazzante nel gioco e nelle idee, contro la pimpante Atalanta che, vincendo 2 a 1, raggiunge quota salvezza. Per il resto c’è da annotare il pareggio casalingo di una calante Fiorentina che pareggia 1 a 1 contro la Sampdoria dell’ex Montella. Il Chievo batte 3 a 1 un Palermo che sente già odore di Serie B, mentre il Genoa di Gasperini trafigge 4 a 0 il Frosinone, mettendo sugli scudi un Suso che, con una splendida tripletta, mette in evidenza tutto il suo potenziale tecnico che gli ha dato un meritato 8 in pagella e una ferrea risposta al Milan che non ha creduto in lui. Intanto, anche il Sassuolo di Di Francesco prosegue il suo brillante campionato, andando a vincere 3 a 1 sul campo di un Carpi che crede ancora in un’esigua speranza di salvezza. A chiusura della 31ma giornata di Serie A, resta ancora il posticipo tra Bologna e Verona che, tuttavia, non ha più nulla da dire ai fini del campionato.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify; tab-stops: right 481.9pt;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Times New Roman","serif"; font-size: 12pt;'><span style="mso-tab-count: 1;">Salvino Cavallaro&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Times New Roman","serif"; font-size: 12pt;'>&nbsp;</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><br><br>Torinofl0711fl0711pallone8.jpgSiNl-analisi-della-31-ma-giornata-di-serie-a-1013099.htmSi100451001,02,03030425
481013075NewsCampionatiUno sguardo al Campionato di calcio di Serie A20160215193553Un turno di calcio che ha proposto tanti temi interessanti. <br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Times New Roman","serif"; font-size: 12pt;'>La 25ma giornata di calcio di Serie A ha sancito il sorpasso in classifica della Juventus sul Napoli e ha offerto tanti altri spunti significativi. Intanto, la Fiorentina è ritornata ad occupare la terza posizione di classifica dopo aver battuto per 2 a 1 l’Inter di Mancini, che resta la delusione più eclatante del campionato. Bella e arrembante la squadra viola, che ha assorbito il credo calcistico del suo coach Paulo Sousa. Se questa squadra riuscirà ad acquisire continuità di risultati, nonostante la sua insufficiente panchina, potrà sicuramente dire la sua per un posto in Champions League. Dicevamo dell’Inter, che delusione! La squadra nerazzurra è in piena crisi di gioco e risultati, che lasciano pensare a seri problemi di impostazione da parte di Roberto Mancini. Questa squadra continua a non avere un’anima, ed è triste e quasi timorosa nell’interpretare sul campo ciò che significa la sua gloriosa storia. La situazione è davvero difficile da risolvere a breve. Adesso è la società a dover dimostrare di avere gli attributi; ci riuscirà? Intanto la Roma, che ha vinto 3 a 1 a Carpi, sta assorbendo la cura Spalletti e al contempo ritrova sorrisi e serenità nell’ambiente giallorosso. Adesso, la speranza di un posto in Champions non è più una chimera. Vince 2 a 1 il Milan contro il Genoa e dà significanti segnali di risveglio di gioco e di compattezza di squadra. Ora deve continuare su questa strada. Il Genoa di Gasperini, invece, scivola sempre più nella zona a rischio di retrocessione. D’altra parte, non si può pretendere di più da una squadra cui sono stati tolti i giocatori più importanti. Stesso discorso per la Sampdoria di Montella che non va oltre lo 0 a 0 contro un’Atalanta che mister Reja ha reso sempre più ostica e capace di badare all’essenziale. Perde in casa 3 a 1 il Palermo, contro un Torino apparso vibrante e deciso a uscire fuori da un periodo nero di risultati che hanno fatto pensare alla crisi. La realtà è che la squadra granata ha bisogno di continuità di gioco e di vittorie, per essere definitivamente collocata tra le più importanti squadre del nostro campionato. Il Palermo, invece, ha dimostrato una notevole involuzione di gioco, di autostima e, conseguentemente, di risultati. A questo punto il presidente Zamparini ha mandato in ritiro anticipato la squadra, richiamando Iachini sulla panchina rosanero. Che bel valzer di allenatori ha inscenato Zamparini, che da Zaccheroni a oggi ha preso e ripreso ben 11 allenatori. Il 5 a 2 della Lazio contro un ormai rassegnato Verona, non fa storia, mentre incuriosisce la vittoria per 2 a 1 del Frosinone a Empoli, che mette in evidenza il serio tentativo di salvarsi da parte dei laziali e il momento di stanca di un Empoli che sembra in fase calante. Per il resto, la 25ma giornata di calcio ha segnalato il pareggio di 1 a 1 del Chievo che ha giocato in casa contro il Sassuolo. Poi, la vittoria esterna del Bologna per 1 a 0 in casa dell’Udinese, ha riproposto l’ottimo stato di salute della squadra felsinea, che adesso aspetta la Juventus in casa propria.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Times New Roman","serif"; font-size: 12pt;'>Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><br><br>Torinofl0711fl0711pallone8.jpgSiNuno-sguardo-al-campionato-di-calcio-di-serie-a-1013075.htmSi100451001,02,03030432
491013033NewsEditorialeSerie A, il Campionato Italiano al giro di boa. Il punto di Salvino Cavallaro20150119185014La Juventus si laurea campione d`inverno e chiude il girone d`andata con cinque punti di vantaggio sulla Roma. La finestra su tutte le altre squadre.<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Torino - Meritatamente in testa con ben cinque punti di vantaggio sulla Roma, la Juventus si laurea ancora una volta campione d’inverno. Uno strapotere di gioco, di fraseggi, di tocchi di alta scuola e di gol, hanno fatto la differenza tra la Vecchia Signora e il resto delle squadre. Un ruolino di marcia che non è certamente da record, ma che evidenzia una Juventus più duttile, razionale, sicuramente meno ossessiva e ossessionata di quella vista l’anno scorso. La Roma, pur con tutta la buona volontà di squadra dagli ottimi valori tecnici, mette in evidenza la mancanza di tenuta nel non riuscire a tenere il passo dei bianconeri, dimostrando che senza l’apporto dell’ivoriano Gervinho, impegnato nella Coppa d’Africa, diminuisce di gran lunga la sua potenzialità offensiva. Si potrebbe dire: “Più Pogba e meno Gervinho”, giusto per sintetizzare la situazione delle due squadre in questo momento. Ma, per quanto riguarda la Juve, sarebbe più giusto dare un valore più globale di squadra, piuttosto che soffermarsi sulle singole giocate di classe di Polpo Pogba, il calciatore dal valore di 100 milioni di euro. Nel corso di buona parte delle partite d’andata, la Juve ha accusato alcune difficoltà di tenuta fisica e anche non trascurabili problemi nell’essere cinica nel momento di chiudere le partite. Tuttavia, dopo la partita giocata a Napoli, la squadra di Max Allegri ha ingranato la marcia del bel gioco e delle vittorie che l’hanno portata a una mini fuga di più 5 punti in classifica sulla Roma. </span><br><br><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Ma la vera sorpresa di questo primo round del campionato italiano è la Sampdoria. La squadra di Mihajlovic e del presidente Ferrero che condivide il terzo posto in classifica con il Napoli a 33 punti, intende proseguire la traccia di questo percorso anche nel girone di ritorno, prova ne è l’acquisto di Eto’o e Muriel, anche se si è praticamente sbarazzata di Okaka per incompatibilità di carattere con il coach Sinisa Mihajlovic. Parlando della città ligure, non possiamo non fare riferimento anche ai rossoblu di Gasperini, i quali nonostante alcune flessioni, assieme a Palermo e Sassuolo si sono distinti per gioco di squadra e risultati eccellenti. Per i rosanero c’è la bella novità Dybala, un giocatore che fa gol, gioco, punti in classifica e sta pure facendo le fortune delle casse della società del presidente Zamparini. Anche il Sassuolo produce bel gioco, potendo vantare giocatori di alto rango come Zaza, Berardi, Sansone, Missiroli. Intanto, al momento del giro di boa, dobbiamo elencare tra le peggiori deluse proprio le due milanesi, Inter e Milan. La squadra del presidente Thoir partita male con l’allenatore Mazzarri, sta cercando di recuperare l’immagine attraverso il nuovo corso targato Roberto Mancini. Il Milan di Inzaghi, invece, dopo un avvio a fase alterne è in crisi di gioco e di identità, dimostrando tutta la difficoltà di squadra da ricostruire. </span><br><br><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Parlando di squadre deluse, Parma e Cesena pensiamo che abbiano già il destino segnato, mentre tra Cagliari e le due squadre di Verona dovrebbe uscire la terza compagine che lascerà la serie A. Una nota a parte per il Torino di Giampiero Ventura che, dopo l’eccellente campionato dello scorso anno, aveva fatto intendere in qualcosa di più di quello che ha fatto quest’anno nel girone d’andata. La squadra granata vincendo a Cesena ha conquistato tre punti pesanti, grazie a un gol del neo acquisto Maxi Lopez che, comunque, resta da valutare. Urgono acquisti per questo Toro dalla rosa numericamente ristretta e qualitativamente insufficiente. Buone note per la Lazio di Pioli che è quinta in classifica con 31 punti, ma che gli si deve imputare una mancanza di continuità di gioco e risultati. La Fiorentina di Montella che è sesta con 30 punti, può recriminare una serie infinita di infortuni proprio nei suoi giocatori più importanti. Per questo rimandiamo ogni giudizio globale sulla squadra a fine campionato. Ottimo l’Empoli di Sarri, una squadra che sul suo campo ha intimidito squadre titolate come la Juventus, l’Inter e altre grandi. Resta l’Atalanta di Colantuono, una realtà di provincia sempre arcigna e agguerrita, che nel corso del girone d’andata è riuscita a mettere in discussione persino il suo allenatore, proprio per gli scarsi risultati raggiunti. Ma la vittoria degli orobici in casa del Milan, ha dato vigore ad una classifica che si stava facendo pericolosa e che, comunque, non sarà facile fino alla fine.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin; mso-fareast-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: "Times New Roman"; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: EN-US; mso-bidi-language: AR-SA;'>Salvino Cavallaro&nbsp;<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-tab-count: 1;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span></span></b><br><br><br><br><br><br>Torinofl0711fl0711pallone8.jpgSiNserie-a-il-campionato-italiano-al-giro-di-boa-il-punto-di-salvino-cavallaro-1013033.htmSi100451001,02,03030603
501013010NewsEditorialeMilan, l`analisi tecnica del suo momento20141021174751La netta vittoria del Milan a Verona, lascia prevedere un futuro in crescendo della squadra di Pippo Inzaghi. <br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Chi ci segue&nbsp;in maniera regolare,&nbsp;può testimoniare che il nostro giudizio sul Milan di quest'anno è stato positivo fin dall'inizio del campionato,&nbsp;e che abbiamo sostenuto che la squadra di Pippo Inzaghi è da podio. C’è infatti un sentore in noi che fa capo a una concomitanza di situazioni molto simili alla Juve di Conte di tre anni fa. Stesso spirito di rivalsa, stessa voglia di riconquistare i propri tifosi, stesso sentimento del neo allenatore Inzaghi che vuole inculcare ai suoi giocatori la sua stessa autostima e la voglia di crederci con grinta e determinazione. Poi, non ultimo, la cura dello spogliatoio, della sua unione, dello spirito di squadra coesa, dove vige la mentalità del tutti per uno e uno per tutti. Certo, alcuni malcontenti verranno inevitabilmente fuori, ma non è un problema, perché non fa testo il singolo ma è il gruppo che conta nel calcio. E così ci pare di avere individuato ciò che è stato il nostro sentire verso il nuovo Milan di Inzaghi. Dagli atteggiamenti in campo, dall’inequivocabile gesto di chi ha segnato il gol che corre verso la panchina e abbraccia il proprio mister. Tutti gesti eloquenti che nel calcio non sono trascurabili, ma hanno sicuramente una grande importanza. C’è poi l’analisi tecnico - tattica che lascia prevedere come questo Milan abbia grandi margini di crescita. E’ vero, la difesa, con i suoi 10 gol subiti, è la peggiore tra le squadre che ambiscono alle posizioni di alta classifica. Tuttavia, il suo attacco ha segnato 16 gol in campionato, e questo non è proprio un dato da trascurare. D’altra parte, la filosofia del Milan, fin dall’avvento di Berlusconi presidente, è sempre stata caratterizzata dal desiderio quasi maniacale di incrementare l’attacco come forma concettuale di calcio propositivo e mai sparagnino. Un modo di pensare in grande che spesso nel calcio, se non si registrano bene i vari reparti, si rischia di rendere vano ciò che si costruisce. Ebbene, ancora adesso, sia la famiglia Berlusconi che Galliani sono proiettati su questa linea. Ma oggi, come dicevamo prima, in casa Milan si respira aria nuova, una ventata d’aria fresca portata da Inzaghi, neo allenatore di Serie A che ha appeso da poco le scarpe al chiodo e che è in grado di trasferire ai suoi ragazzi la sua stessa grinta e determinazione che egli aveva sotto porta. Sempre in linea con i difensori, sempre lì, pronto a buttare dentro la palla. E non importa come, se di testa, di piede, con la schiena o il fondoschiena, importante era buttarla dentro e fare gol. Ed è questa essenzialità che sta nascendo nel Milan di Inzaghi, questa voglia di crescere al di là dell’apparenza, della fatua bellezza. La vittoria per 3 a 1 ottenuta sul<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span>campo di Verona, terreno notoriamente ostico per il Milan, ha messo in evidenza ciò che abbiamo appena detto. Un 4-3-3 che fa registrare la crescita di Honda, di Menez, di El Shaarawy e che mette in serio dubbio l’importanza di avere acquistato Torres, un giocatore di indubbie qualità tecniche che, tuttavia, sembra destinato a un anticipato decrescere professionale dovuto ai suoi trent’anni<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span>d’età. Sarà questo, oppure il suo mancato inserimento nell’assetto tattico voluto da Inzaghi, prova ne è che lo spagnolo stenta a dare alla squadra quell’apporto tecnico - tattico che la sua esperienza farebbe pensare. In difesa, come già detto, ci sono delle innegabili difficoltà, ma l’esclusione di Bonera e Zapata sembra abbia fatto bene a un reparto che fa registrare un lento miglioramento in Alex, Rami, De Sciglio e persino in Abbiati che, chiamato a sostituire Diego Lopez assente per lungo infortunio, sembra volere ancora dimostrare il suo valido apporto. A centrocampo registriamo invece un’involuzione di Essien che, quando chiamato in causa, sembra non inserirsi nello schema tattico di centrocampo in cui si prevede la fase di interdizione e costruzione del gioco. Ottimo Muntari e Poli, mentre Bonaventura avrebbe bisogno di giocare con maggiore assiduità. Insomma, riteniamo davvero che il Milan, questo Milan di Pippo Inzaghi, saprà dare delle soddisfazioni ai propri tifosi che soltanto qualche mese fa sembravano aver perso l’antico entusiasmo verso la propria squadra. Noi, abbiamo previsto un Milan da podio. Ci sbagliamo? Forse!</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br>VeronaFL0711FL0711filippo-inzaghi.jpgSiNmilan-l`analisi-tecnica-del-suo-momento-1013010.htmSi100451001,02,03030601
511012994NewsCampionatiTra Juventus e Roma...l`Udinese pensa in grande20141004203633Udinese,Roma,Juventus,FerreroDomani si gioca per il primo posto, ma a Udine vogliono tenersi stretto il terzo posto. Strama sembra avere le carte giuste e domani c`è il Cesena.I motori della Serie A tornano a "ruggire" anche questo weekend, dopo un turno di Champions ed Europa League che a visto le italiane parecchio impegnate. Si é partiti oggi con Hellas Verona-Cagliari, vinta dagli scaligeri 1 a 0 sui ragazzi di Zeman. Ma tutti aspettano Juventus-Roma.<br>Le due pretendenti allo scudetto saranno in campo domani a Torino alle 18, dopo i rispettivi scontri in Europa con Atletico Madrid (1-0 per i madrileni) e Manchester City (1-1). In palio, subito, c'è il primo posto: entrambe sono a 12 punti e la squadra di Garcia sembra notevolmente più in forma della Vecchia Signora.<br>Intanto, tra i due litiganti...l'Udinese gode. Perché proprio il club friulano, con i suoi 9 punti, domani se la giocherà con il Cesena per consolidare il proprio terzo posto. Ferrero, presidente della Sampdoria, ha recentemente dichiarato che la squadra di Stramaccioni é solo un fuoco di paglia. Ma nel capoluogo friulano i tifosi sono sicuri che il tecnico romano ha le carte in regola per mantenere il notevole ritmo visto finora.<br>A Torino e Roma si preparano per la lotta allo scudetto, mentre a nordest si torna a sentire quell'emozione che c'era i primi anni con Guidolin, quando si lottava per i preliminari di Champions. Il campionato deve ancora dire tante cose, ma le premesse sicuramente non mancano.Udine uttd01uttd01genoa_udinese_di_natale_ansa.jpgSiNudine-terzo-posto-strama-1012994.htmSi101268101,02,03010661
521012986NewsEditorialeE` sempre più Juventus-Roma20140930125139Roma,Juventus,Marotta,Lotito,Lazio,serie aAlcune riflessioni che nascono su ciò che ci propone il calcio italiano<P align=justify>Le convincenti vittorie della <A class=link-6 href="/squadre/roma.cfm" name=nome target="" classname="link-6">Roma</A> sul <A class=link-6 href="/squadre/hellas-verona.cfm" name=nome target="" classname="link-6">Verona</A> e della <A class=link-6 href="/squadre/juventus.cfm" name=nome target="" classname="link-6">Juventus</A> a Bergamo contro l’<A class=link-6 href="/squadre/atalanta.cfm" name=nome target="" classname="link-6">Atalanta</A> di <A class=link-6 href="/personaggi/stefano-colantuono-1000385.cfm" name=nome target="" classname="link-6">Colantuono</A>, ci lasciano fare alcune considerazioni. In primis, l’indiscussa superiorità tecnica di due squadre che già nello scorso campionato hanno rappresentato l’unica alternativa per la conquista del titolo italiano. Ed è proprio su questo punto che vogliamo riflettere, e cioè su un campionato italiano che appare sempre più limitato nell’interesse. <BR>C’è un notevole livellamento dei valori tecnici verso il basso, che diventa sempre più preoccupante se lo si considera dal punto di vista della mancanza di spunti e argomenti da affrontare, che non siano sempre gli stessi. Noi che scriviamo, rischiamo a volte di risultare monotematici, visto che per ovvie ragioni il nostro focus si rivolge inevitabilmente a chi vince ed è in testa alla classifica. Parliamo continuamente di Juventus e Roma, quasi fossero le uniche squadre iscritte al campionato italiano. <BR>E’ vero che gli unici spunti di interesse calcistico vengono proposti proprio da queste due squadre, tuttavia, è rimarchevole l’appiattimento di un calcio italiano che poi, inevitabilmente, trova difficoltà ad inserirsi in maniera autorevole a livello di club nell’Europa che conta. Le cause? Sono tante, troppe. Il calcio italiano risente delle difficoltà economiche del nostro Paese ma, soprattutto, di una eclatante incapacità da parte dei vertici di Lega che ormai si rivolge al calcio come fatto prettamente politico e mai con reali stimoli a migliorarne la sua organizzazione collettiva. <BR>Dopo la debacle della nostra Nazionale ai recenti campionati mondiali in Brasile, si è scritto di tutto per sollecitare un cambiamento che non solo non c’è stato, ma che non è neanche nell’aria. I continui battibecchi tra <A class=link-6 href="/personaggi/claudio-lotito-1000468.cfm" name=nome target="" classname="link-6">Lotito</A> (paladino del neo presidente della F.I.G.C. Carlo Tavecchio) contro <A class=link-6 href="/personaggi/giuseppe-marotta-1000334.cfm" name=nome target="" classname="link-6">Marotta</A>, lasciano&nbsp;intravvedere &nbsp;una diatriba dai toni troppo alti e, talora, anche offensivi. Una situazione che non solo non fa bene al calcio italiano, ma che è invece capace di rallentarne quel processo di crescita organizzativa tanto invocata dalla totalità degli addetti ai lavori del pallone nostrano. <BR>Non è certamente solo questo il motivo per cui l’interesse del calcio italiano vada scemando, anche se è sicuramente uno dei tanti problemi che si mescolano in un calderone in cui gli interessi di parte superano di gran lunga il miglioramento della collettività. Le società di calcio sono sempre più in difficoltà economica e di organizzazione interna. <BR>E così si trovano spesso a dovere affrontare una crisi profonda che sfocia sul terreno di gioco in maniera evidente. Come dicevamo pocanzi, reggono alla grande soltanto Juve e Roma, capaci come sono, di avere azzeccato da qualche anno il modus di un calcio non improvvisato, ma costruito in maniera oculata anche dal punto di vista economico. E i risultati si vedono sul campo, almeno in Italia. La crisi del Napoli (parzialmente alleggerita dalla vittoria&nbsp;esterna contro il Sassuolo) e&nbsp;della <A class=link-6 href="/squadre/lazio.cfm" name=nome target="" classname="link-6">Lazio</A> (che giocherà il posticipo di lunedì a Palermo) si intreccia alla mediocrità generale, dove l'Inter&nbsp;(che perde&nbsp; 4 a 1 in casa contro il Cagliari), il Milan (che pareggia a Cesena),&nbsp;la Fiorentina e il Torino, spesso si trovano in difficoltà contro Udinese, Verona , Sassuolo, Sampdoria, Genoa, Palermo, Empoli, Cesena, (per il Cagliari ci sarebbe da fare un discorso a parte) e il Parma che è alle prese con problemi di vertice interno. Insomma, un campionato che è iniziato come era finito. Senza luci e&nbsp;novità di nessun genere. Un po’ come le prime nebbie d’autunno, in cui la trasparenza si può solo immaginare e mai vedere.<BR><BR><B>Salvino Cavallaro </B><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><br><br>C1012936RomaFL0711FL0711pallone8.jpgSiNcalcio-campionato-serie-a-juventus-roma-classifica-1012986.htmSiT1000007,T1000012,T1000018,T1000010,T1000011,T1000016,T1000017,T1000019,T1000021,T1000022,T1000023,T1000024,T1000026,T1000027,T1000028,T1000087,T1000097,T1000098,T1000099,T1000101100451001,02,03,06,07,080301339
531012974NewsCampionatiJuve e Roma su tutte. Le altre, un gradino più in basso20140926142251Juventus,Roma,Milan,Empoli,Inter,UdineseBianconeri e giallorossi si confermano le squadre da battere.<span style="LINE-HEIGHT: 115%; FONT-FAMILY: " 12pt;?="" font-size:="" cambria?,?serif?;="">La quarta giornata di serie A si è svolta come turno infrasettimanale tra martedì -mercoledì – giovedì e, anche di notte, ci ha praticamente confermato quanto di giorno è apparso evidente; la superiorità di <a class="link-6" href="/squadre/juventus.cfm" name="nome" target="" classname="link-6">Juventus</a> e <a class="link-6" href="/squadre/roma.cfm" name="nome" target="" classname="link-6">Roma</a> rispetto alle altre squadre. Anche per il campionato 2014-15, dunque, si prospetta quel testa a testa tra bianconeri e giallorossi che fu il leitmotiv dello scorso campionato per la conquista del titolo di campione d’Italia. La Juventus si è sbarazzata del Cesena con un secco 3 a 0 casalingo, mentre la Roma ha vinto 2 a 1 a Parma. Due partite dai contenuti diversi che, tuttavia, sono simili nella sostanza di vincere per restare in testa alla classifica. Dopo il rocambolesco 2 a 2 del <a class="link-6" href="/squadre/milan.cfm" name="nome" target="" classname="link-6">Milan</a> a <a class="link-6" href="/squadre/empoli.cfm" name="nome" target="" classname="link-6">Empoli</a>, i cugini dell’<a class="link-6" href="/squadre/inter.cfm" name="nome" target="" classname="link-6">Inter</a> rispondono con la vittoria casalinga sull’Atalanta per 2 a 0. Una vittoria, quella dei nerazzurri interisti che si consolida con un gioco non sempre impeccabile nelle sue trame di centrocampo, ma che in attacco hanno sfoderato vivacità e voglia di vincere. A secco di gol invece la Fiorentina di Montella che pareggiando 0 a 0 contro il <a class="link-6" href="/squadre/sassuolo.cfm" name="nome" target="" classname="link-6">Sassuolo</a>, dimostra di patire oltremodo le assenze di Giuseppe Rossi e di Gomez. Pareggia 2 a 2 il sorprendente Verona contro il Genoa di Gasperini che ritrova Matri in una doppietta d’altri tempi. Vince la Sampdoria contro il Chievo, portandosi così in un’interessante posizione di classifica. Stesso discorso per l’<a class="link-6" href="/squadre/udinese.cfm" name="nome" target="" classname="link-6">Udinese</a> di Stramaccioni che espugnando l’Olimpico di casa Lazio, si colloca nella zona alta di classifica. Ritorna alla vittoria il <a class="link-6" href="/squadre/torino.cfm" name="nome" target="" classname="link-6">Torino</a> a <a class="link-6" href="/squadre/cagliari.cfm" name="nome" target="" classname="link-6">Cagliari</a>, dando un attimo di respiro alle furibonde polemiche nate dopo la caduta casalinga avvenuta la domenica precedente contro il Verona. La Squadra di Ventura ha bisogno di ritrovarsi in fretta, mentre il Cagliari di Zeman, diventato fanalino di coda della classifica, deve in qualche modo ridimensionare certe idee di alta classifica che erano state percepite da alcune interviste del tecnico boemo. Pareggia malamente 3 a 3 il Napoli di Benitez contro un Palermo velleitario, presentatosi sul campo dei partenopei con tre punte. Evidentemente i rosanero credevano fin dall’inizio nel colpaccio che, allo stato attuale della crisi del Napoli, non avrebbe sicuramente fatto meraviglia. Si chiude così la quarta giornata del campionato di calcio di serie A che, oltre a confermare la forza delle due squadre in testa, evidenzia la crisi tecnica del Napoli e quella della Lazio di Pioli. E’ ancora presto per trarre delle conclusioni, tuttavia, siamo dell’avviso che sia Juventus che Roma allungheranno il vantaggio sulle dirette concorrenti al titolo, le quali sembrano ancora alla ricerca della continuità di gioco e di risultati. </span><br> <p style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 10pt"><br><font size="3" face="Times New Roman"></font><br><br><br><br><br><br> <br><br><br><br><p style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 10pt"><b style="mso-bidi-font-weight: normal"><span style="LINE-HEIGHT: 115%; FONT-FAMILY: " 12pt;?="" font-size:="" cambria?,?serif?;="">Salvino Cavallaro<span style="mso-spacerun: yes">&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span><span style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span></span></b><br><br><font size="3" face="Times New Roman"></font><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br>C1012936TorinoFL0711FL0711garcia.jpgSiNcampionato-serie-a-juve-e-roma-gia-in-fuga-1012974.htmSiT1000007,T1000012,T1000087,T1000027,T1000026,T1000011,T1000019,T1000098100451001,02,03,06,07,080301294
541012968NewsCampionatiIl Torino paga gli errori di mercato20140922203990Toro,Quagliarella,AmauriAllarmante inizio di campionato dei granata<br> Forse parlare di crisi è ancora prematuro, ma vedere il <a href="/squadre/torino.cfm" class="link-6" classname="link-6" target="" name="nome">Toro</a> alla terza giornata di campionatorelegato in fondo alla classifica con un solo striminzito punto, beh fa proprio impressione. Le colpe? Certamente attribuibili a una campagna trasferimenti sbagliata, almeno per quanto riguarda l’assetto tattico creato da Ventura che l’anno scorso ha dato ottimi risultati. Ma c’è un piccolo particolare: quest’anno non c’è più né Immobile e neanche Cerci, ovvero l’ossatura portante di un Toro che ha saputo dare ai suoi tifosi il capocannoniere del campionato e, soprattutto, l’opportunità di entrare in Europa League. Ma era la qualità del gioco che aveva creato i presupposti per un futuro carico di speranza verso una continuità di calcio e di risultati ad alto livello. C’era un bel giocattolo che non solo non è stato migliorato, ma con acquisti e vendite sbagliate, sembra che qualcuno l’abbia rotto. Ok l’acquisto di <a href="/personaggi/fabio-quagliarella-1000198.cfm" class="link-6" classname="link-6" target="" name="nome">Quagliarella</a> al posto di un Immobile che non era di proprietà granata. Errato invece l’acquisto di <a href="/personaggi/amauri-carvalho-de-oliveira-1000201.cfm" class="link-6" classname="link-6" target="" name="nome">Amauri</a>, che nulla ha a che fare con la figura di esterno alto rappresentato da Cerci, capace di ripartire, dribblare l’avversario, accentrarsi, fare gol o crearne i presupposti. E, in questa confusione tattica che si è creata, persino Darmian ha perso lo smalto iniziale, dando la sensazione di non sapere cosa fare con la palla al piede. Il Toro visto contro l’Hellas Verona ha dato la sensazione di ritornare ad essere in cantiere, cioè una squadra da reinventare quando invece avrebbe potuto e forse dovuto, ripartire da ciò che è stato costruito l’anno scorso. Magari migliorando il livello tecnico della squadra, non certo indebolendolo come invece è stato fatto. E poi, perché Ventura non crede su Quagliarella titolare per 90 minuti? Che significato ha sostituirlo con un Larrondo che sembra essere un giocatore di livello inferiore? Non sappiamo davvero come questo Toro potrà sbrogliare una matassa che troppo presto si è ingarbugliata. Nelle tre partite di campionato, partendo dal primo match casalingo contro l’Inter, l’esterna contro la Sampdoria, e quella interna contro il Verona, si è evidenziato uno stato confusionale da parte dei giocatori di Ventura. Timida foga agonistica, poco movimento senza palla, incapacità di gioco sugli esterni che, nel 3-5-2 espresso dai granata, deve rappresentare la base dalla quale partire. Ma c’è un altro handicap che si evidenzia nel gioco del Tor la mancanza assoluta di profondità. Quasi sempre vediamo le due punte, Quagliarella e Amauri con le spalle alla porta, quasi volessero far da sponda: ma a chi? A che cosa? Se sono proprio loro due a dovere essere messi in condizione di tirare in porta e far gol?. Questo pregiudica, come dicevamo pocanzi, non solo l’incapacità di costruire da parte di un centrocampo imbottito di incontristi, ma anche una marcata insufficienza di gioco sugli esterni. E così il gioco langue, diventa farraginoso e si accentra in quell’imbuto di fuori are avversaria, dove sempre si spengono le timide velleità granata che, inconsapevolmente, con questo gioco favoriscono gli avversari. E così, pochissimi tiri in porta e quasi nulle occasioni da gol. C’è poi un altro punto da chiarire: i calci di rigore. Ci sembra che Ventura abbia sbagliato a scegliere prima Larrondo e poi El Kaddouri a far tirare dal dischetto due rigori che, se fossero stati realizzati, avrebbero in qualche modo potuto cambiare, non certo la sostanza di questo Toro, ma certamente la sua posizione in classifica. A nostro parere bisogna dare a Quagliarella l’opportunità di essere il rigorista del Torino, così come è stato per Cerci. Certo, si può sbagliare, ma è nella forma mentale che si deve costruire e responsabilizzare un giocatore che deve acquisire carisma a beneficio della squadra stessa. Apprezzabile il tentativo del Toro di volere vincere la partita contro il Verona, ma è stata poca cosa. Sì, perché quando mancano le idee, nel calcio manca tutto. E dire che sarebbe bastato poco per migliorare la spettacolare stagione del Toro dell’anno scorso. Si doveva crescere e invece siamo sempre al punto di partenza. Vero presidente Cairo?<br><br> <b>Salvino Cavallaro</b><br><br> <br><br>C1012936Torino, Stadio OlimpicoFL0711FL0711Giampiero-Ventura-tecnico-del-Bari.jpgSiNil-torino-paga-gli-errori-di-mercato-1012968.htmSiT1000099100451001,02,03030576
551012966NewsCampionatiQuando nel calcio i sogni diventano realtà20140921114844Torino,Verona,sclerosi laterale amiotroficaUna romantica storia d`amore che s`interseca al tifo granata per il TorinoFranca è nata e vissuta a Milazzo,&nbsp;una bella cittadina siciliana che fa da ponte naturale con l'Arcipelago delle Eolie. Come tutte le ragazze del Sud dopo la laurea cercò un posto di lavoro,ma invano. Decise perciò di fare le valige, abbandonare la sua famiglia, i vecchi genitori e trasferirsi al Nord con il cuore stretto dal dolore per l'abbandono della terra natia, con la speranza in petto di realizzare i sogni che per tanti anni aveva accarezzato, mentre accudiva di buon grado i suoi "vecchi".<br><br> Arrivò a Brescia e si rimise in gioco all’età di cinquant’anni diplomandosi infermiera. Adesso era sicura di poter ambire a &nbsp;quel posto di lavoro che tanto aveva desiderato.&nbsp;<br><br> Il destino volle che invece del lavoro trovasse l'amore in una persona fantastica,adorabile. Insomma l'amore era sbocciato all'improvviso, quando meno te l'aspetti e le aveva regalato finalmente quella gioia di vivere che aveva perso fin dal tempo in cui soleva trascorrere le sue giornate passeggiando con la sua amica del cuore, Cettina, nel lungomare &nbsp;di Milazzo.<br><br> Lui però, un giorno le confessò con il cuore stretto, di essere affetto da una grave malattia inguaribile; la SLA. Brutto nome, non e' vero? Sta per Sclerosi Laterale Amiotrofica e porta ad una paralisi progressiva dei muscoli. Un processo inarrestabile, finché sei costretto a stare con una macchina attaccata ad un tubo che ti permette di respirare. Franca quel giorno decise che l'avrebbe sposato comunque &nbsp;perché lo amava e non lo avrebbe lasciato sicuramente per la sua SLA.&nbsp;<br><br> Decisione coraggiosa di una donna siciliana, alla quale sono stati inculcati fin da bambina quei valori della vita, da cui non bisogna mai demordere e a cui ci si aggrappa per superare le difficoltà.&nbsp;<br><br> Ben presto lo stato di salute di Alberto (nome di fantasia) cominciò a migliorare o quantomeno la malattia iniziò a rallentare il suo implacabile decorso, in quanto Franca si era presa cura del suo amato, trascinandolo letteralmente nei migliori centri per il trattamento di questa malattia. Un aiuto essenziale, anche perché lui negli ultimi tempi non aveva voluto più curarsi.<br><br> E venne il giorno del matrimonio. Franca era felice e per fare contento Alberto, si fece cucire un grosso fiocco granata dietro l'abito da sposa e si truccò le labbra con il rossetto granata. Il perché è presto chiarit il marito è un fedelissimo tifoso del Toro, anzi un ultras con regolare tessera del Club granata di Brescia E, come se non bastasse, pensò pure di fare apporre su tutti i tavoli del ristorante in cui si festeggiava il loro matrimonio, i nomi dei giocatori del Torino.&nbsp;<br><br> Franca, però, voleva fare al suo Alberto un ulteriore regalo inaspettato,così scrisse al presidente del Torino Cairo e gli chiese di fare un bel dono in occasione del suo matrimonio al suo Alberto,tifoso acerrimo del Toro. Trascorsero i giorni in attesa di qualche notizia dal fronte granata e quando le speranze erano al lumicino squillò il cellulare e &nbsp;dall'altro capo del telefono ascoltò la voce di Cairo, il quale gli chiese se aveva già pensato a qualche cosa da fare per il marito. "No- gli risponde Franca emozionata- faccia lei, presidente.". " Bene, allora sarete ospiti in tribuna d'onore domenica 21 per la partita <a href="/squadre/torino.cfm" class="link-6" classname="link-6" target="" name="nome">Torino</a>-<a href="/squadre/hellas-verona.cfm" class="link-6" classname="link-6" target="" name="nome">Verona </a>e nell'intervallo fra il primo ed il secondo tempo l'altoparlante dello stadio vi citerà e sarete &nbsp;applauditi dai nostri tifosi",così gli disse il presidente del Torino.<br><br> Franca corse ad abbracciare il suo Alberto e le lacrime presto si tramutarono in una felicità sfrenata che soltanto domenica, allo Stadio Olimpico, potranno essere surclassate dall'abbraccio di quarantamila tifosi granata che, qualunque sia il risultato di Torino - Verona, la loro partita l'avranno già vinta. Sì, perché la storia di Franca e Alberto insegna che nel calcio i sogni talora possono trasformarsi per incanto in splendide realtà!<br><br> <br><br> <b>Attilio Andriolo</b><br><br><br><br>Torino Stadio OlimpicoFL0711FL0711cairo.jpgSiNfranca-e-alberto-amore-e-calcio-oltre.la.sla-1012966.htmSi100451001,02,03030481
561012962NewsEditorialeDa Conte ad Allegri, la Juve è sempre in vetta alla classifica20140915201846Dopo la pausa della Nazionale, riparte il campionato di calcio <span style="line-height: 115%; font-family: " cambria","serif";="" font-size:="" 12pt;"="">Sono tanti gli spunti offerti dalla seconda giornata di Serie A del nostro campionato. Innanzitutto la conferma della Juventus che, passata da Antonio Conte a Massimiliano Allegri, si trova ad essere ancora prima assieme a Roma e Milan . Un po’ come dire che cambiando i fattori il risultato non cambia. Stessa la cornice dello Juventus Stadium, stesso l’appeal, stesso l’inno, e perfino uguale l’enfasi di accogliere i calciatori&nbsp;in campo,&nbsp;nella sgambata&nbsp;riscaldatrice dei muscoli,&nbsp;prima dell’inizio della gara. Un iter che si tramanda ormai da tre anni, sempre uguale, sempre apportatore di forte emozione per i tanti tifosi juventini. Qualche volta ci siamo soffermati a curiosare all’esterno dello Juventus Stadium. Ebbene, dai volti scrutati, dall’entusiasmo&nbsp;evidenziato e dalla voglia di entrare allo stadio, sembra sempre che quell’ansia&nbsp;di far festa sia&nbsp;come la prima volta. Stessa l’emozione, stesso il desiderio di cantare un inno coinvolgente, stessa la voglia di andare e tifare per i propri campioni. Conte o Allegri? non importa!&nbsp;è la Juve che interessa ai tifosi della Vecchia Signora. La facilità con la quale la Juventus ha vinto contro l’Udinese e la chiarezza di idee dimostrata nella fluida manovra, lascia presupporre un campionato di prim’ordine. Stenta la Roma a Empoli, ma vince con un gol di Naiggolan che evidenzia in qualche modo il desiderio dei giallorossi di ritornare a rappresentare l’alternativa alla Juve. Seconda vittoria anche per il Milan che esce fuori dal Tardini di Parma, in un festival fatto di gol, emozioni,&nbsp;ma anche di tanti&nbsp;errori ingigantiti da due difese che devono essere ancora registrate nei movimenti e nelle attenzioni. I rossoneri vincono dunque 5 a 4 contro il Parma di Donadoni, contrapponendosi al 7 a 0 che i cugini dell’Inter hanno inflitto in casa al malcapitato Sassuolo. Punteggi e prestazioni che sono l’emblema di un campionato dai mediocri contenuti tecnici, che non&nbsp;è più, chissà per quanti anni ancora, il più bello del mondo. Tre gol fa la Lazio in casa contro il Cesena. Le reti portano la firma Made in Italy di Candreva, Parolo e Mauri, ovvero l’ossatura portante dei biancocelesti, che si mettono in evidenza in un campionato firmato quasi esclusivamente da pedate esterofile. Si smarrisce come un lieve soffio di vento il Torino di Ventura, il quale appare contratto, privo di idee e mal disposto in campo, al cospetto di una Sampdoria sanguigna e volitiva, che ha presentato un Okaka potente fisicamente e un Gabbiadini che ormai non è più soltanto una promessa del panorama calcistico italiano. Domenica nera, anzi nerissima per il Napoli, che viene battuto in casa dal modesto Chievo e da un gol di quel Maxi Lopez che è sembrato risuscitato dalle ceneri. I Partenopei, dopo l’esclusione dai preliminari di Champions League, sembrano essersi smarriti. Duro sarà ancora il lavoro che attende la squadra agli ordini del suo allenatore Rafa Benitez, mentre, a sentire gli umori dei napoletani, “mala tempora currunt”. Tra le proprie mura, pareggia la Fiorentina di Montella contro il Genoa, mentre vince fuori casa l’Atalanta di Colantuono contro il Cagliari di Zeman.<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; Il </span>Verona vince 2 a 1 contro il&nbsp;Palermo, chiudendo la seconda giornata di calendario nel posticipo serale di Lunedì 15. Non c’è che dire, dunque, il campionato italiano di calcio di serie A si presenta con due novità: Milan e Inter, che sembrano davvero intenzionate a fare da terzo incomodo tra Juve e Roma. </span><br><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><br><font size="3" face="Times New Roman"> </font><br><br><br><br><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="line-height: 115%; font-family: " cambria","serif";="" font-size:="" 12pt;"="">Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;</span></span></b><br><br><font size="3" face="Times New Roman"> </font><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br><br>TorinoFL0711FL0711allegri400.jpgSiNda-conte-ad-allegri-la-juve-e-sempre-in-vetta-alla-classifica-1012962.htmSi100451001,02,03,06,07030547
571012943NewsCampionatiCatania, un pari che brucia. Sugli scudi Rosina e Martinho20140831121120serie b, catania, lanciano,CataniaNervi tesi per CalaiòComincia con un match dalle tante emozioni il nuovo campionato del <a name="nome" target="" classname="link-6" class="link-6" href="/squadre/catania.cfm">Catania</a>. Purtroppo per i rossazzurri è solo un pari, ma la mole di gioco offensiva espressa fa ben sperare in vista del proseguo del torneo.<br><br> Sugli scudi senza dubbio Martinho, tornato a Catania dopo l'esperienza a Verona, e assoluto protanista in zona offesiva così come Rosina giocatore di spessore e soprattutto di qualità.<br><br> Da rivedere la difesa, in particolare Peruzzi troppo superficiale ed ingenuo in certe circostanze, ma ci si aspetta molto di più anche da Gyomber e Spolli.<br><br> Buono l'esordio di Chrapek, capitolo a parte per Calaiò. L'attaccante siciliano si distingue per la duttilità e soprattutto per la dedizione ma certi episodi come l'espulsione, che gli costerà la squalifica in vista della Pro Vercelli, devono essere evitati anche perché sa benissimo di essere un giocatore fondamentale per questa squadra.<br><br> Lo stesso Pellegrino a termine della partita fa fatica a digerire la rete presa a tempo praticamente scaduto: "Abbiamo preso un gol beffa nel finale che non ci permette di valorizzare quanto di buono è stato fatto in questa partita. Nel primo tempo ha funzionato tutto e la squadra ha creato 4 o 5 occasioni che potevano essere finalizzate meglio. Il Lanciano a parte il palo su punizione non ha creato pericoli a Terracciano. Nella ripresa invece ci siamo allungati e abbiamo subito due gol. Subito dopo la squadra ha reagito con grandissima forza ribaltando il risultato. Prendere quel gol all'ultimo secondo ha fatto cambiare tutto. Certo dobbiamo migliorare le cose che non sono andate bene stasera. I ragazzi hanno giocato fino alla fine e posso dire che sono stati bravi, forse ci è mancata la gestione negli ultimi minuti. In futuro dobbiamo sfruttare meglio il nostro potenziale offensivo e non possiamo permetterci di concedere certe ripartenze. Dobbiamo migliorare quello che possiamo ma non credo sia utile parlare di cambiamenti tattici passando alla difesa a tre, la partita l'avevamo vinta. Forse in alcuni frangenti dobbiamo essere più concreti e meno leziosi. Calaiò? In certe situazioni bisogna controllare i nervi".<br><br> &nbsp;<br><br>C1012936adm001adm001catanialanciano.jpgSiNcatania-un-pari-che-brucia-martinho-e-rosina-sugli-scudi-1012943.htmSi100075501,02,03,09030496
581012916NewsCalciomercatoInter, arriva Osvaldo e si aspetta Medel20140804173237Calciomercato, Inter, Osvaldo, Medel, Guarin, Campagnaro, BottaL`oriundo sbarca in Italia per le visite mediche. In discesa l`affare per il cileno del Cardiff City, in uscita Guarin, Campagnaro e Botta.<STRONG>Pablo Daniel Osvaldo</STRONG> è sbarcato a Malpensa alle 14.05. Per l'ex giallorosso le visite mediche e poi la formalizzazione del passaggio dal Southampton all'<STRONG>Inter</STRONG>, con la formula del prestito con diritto di riscatto fissato a quota 7 milioni di euro. L'attaccante appare carico e determinato: "Champions o scudetto? Speriamo tutto quello che si può. La Nazionale di sicuro è un obiettivo", dichiara ai microfoni della <EM>Gazzetta dello Sport</EM>. Ma <STRONG>Mazzarri</STRONG> frena, nonostante le buone prestazioni nella Guinness Cup, con un laconico "lasciamo perdere questi discorsi".<br><br> Una nuova sfida per Osvaldo che ha il sapore dell'ultima spiaggia. Dopo la turbolenta conclusione dell'esperienza romanista, tra&nbsp;tweet al veleno e tifosi inviperiti, le risse in Inghilterra e la fugace parentesi in bianconero, si profila con Mazzarri la possibilità di avere spazio sufficiente per poter costituire un'intesa solida con <STRONG>Icardi</STRONG>. A tale proposito, Osvaldo commenta: "Speriamo di fare bene". <br><br> Intanto i nerazzurri continuano a muoversi sul mercato: la settimana appena iniziata si preannuncia decisiva per alcune trattative. Prima tra tutte quella riguardante il centrocampista cileno <STRONG>Medel</STRONG>, in forza al Cardiff City. Pare che manchi solo l'ufficialità, anche se il manager del team gallese Solskjaer ha dichiarato a <EM>Sky Sport News</EM>: "Lo cederemo, ma vogliamo che ci venga pagato il prezzo che chiediamo. Altrimenti rimane con noi. Pensiamo che un annuncio possa essere fatto presto". Il denaro in ballo ammonterebbe ad 8 milioni distribuiti in tre rate annuali, più un milione in caso di qualificazione in Champions League. Se la strada per Medel è in discesa, restano comunque altre questioni di risolvere al più presto, come <STRONG>Guarin</STRONG>, che piace ad Allegri, <STRONG>Campagnaro</STRONG> e <STRONG>Botta</STRONG>. Per il primo c'è un interessamento del Palermo,&nbsp;mentre&nbsp;in merito al secondo si sono fatti avanti Torino e Verona. <br><br>C1012317FL0435FL043520121119_osvaldo4.jpgSiNinter-arriva-osvaldo-medel-1012916.htmSiT1000026100612201,02,030101294
591012907NewsCampionatiConte non è più l`allenatore della Juventus20140716082550Allegri o Mancini, i sostituti di Conte <br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Decisione shock in casa della Juventus per un consensuale “lasciarsi” tra Conte e i dirigenti bianconeri, nonostante l’accordo firmato a maggio scorso, in base al quale ci sarebbe stato un allungamento del contratto fino a giugno 2015. Ma Conte, già allora, aveva messo pubblicamente le mani avanti, dicendo di accettare di restare alla Juventus soltanto in caso di una campagna acquisti convincente per essere competitivi in Champions League. Soltanto 24 ore fa al raduno della Juve a Vinovo, nessuno si sarebbe aspettato di assistere a una decisione così repentina. Così, si è passati da sorrisi e abbracci per il piacere di ritrovarsi dopo le vacanze, alle dimissioni improvvise di Antonio Conte. C’era evidentemente un malumore che aleggiava ormai da qualche tempo, un qualcosa che pur non intaccando il rispetto tra Conte, Agnelli, Marotta, Nedved e Paratici, si dissociava in maniera netta su quelle che sono le strategie della Vecchia Signora per l’immediato futuro. Una sorta di scontro tra chi come Conte avrebbe voluto una posizione alla Ferguson nell’ambito della dirigenza della Juve e il diniego di una società, con a capo Agnelli, che invece deve far quadrare il bilancio societario pur non sconvolgendo i piani di una squadra che ha vinto per tre anni di seguito il campionato, due supercoppe ed ha raggiunto un record di punti che sarà difficilmente eguagliato e superato. Conte parla di un fine rapporto sereno, senza apparente ruggine contro la società che l’ha valorizzato e fatto crescere anche dal punto di vista umano, tuttavia, dice di avere avuto la percezione che il percorso tra lui e la Juventus si fosse ormai interrotto, quasi fosse arrivato ad un bivio in cui le strade si dividono. Conte non dice chiaramente il perché di questa decisione maturata improvvisamente, si limita soltanto a ringraziare la Juventus e tutti i tifosi che lo stimano in maniera viscerale. Tuttavia, visti gli scricchiolii di fine campionato scorso, le parole centellinate di Conte fanno trasparire un’evidente delusione nel non essere riuscito a far capire l’importanza di organizzare una campagna acquisti importante per una Juventus che ormai ha dato tutto e di più. Lui, che è sempre fautore nella ricerca di stimoli e di quella “fame” di vittorie da inculcare nel suo gruppo di giocatori, adesso sembra avere perso la diritta via. C’è poi un altro discorso alla base di queste dimissioni ed è la probabile vendita di Vidal e Pogba, due cardini del gioco di Conte. Ci sono offerte indecenti per i due campioni della Juventus e la società sta pensando seriamente di prenderle in considerazione. Ma, se così fosse, dove sta il progetto di rinforzare questa squadra per far fronte a una Champions che deve vedere i bianconeri arrivare almeno ai quarti di finale? In entrata, la Juve, sembra aver concluso l’acquisto di Iturbe, Evra, Morata, (una promessa che non dà certezza) e sta pure tentando di portare a Vinovo anche Romulo, l’esterno di difesa del Verona. Evidentemente, Conte non ha accettato questa linea programmatica di campagna acquisti che, secondo lui, indebolirebbe la sua Juventus. Adesso si parla di lui come prossimo C.T. della Nazionale Italiana. E intanto il popolo bianconero è in fermento. I tifosi sono tutti con Conte e contro la società di Corso Galileo Ferraris che, come probabile sostituto sulla panchina bianconera, vedrebbe bene Allegri o Mancini. Questa è una decisione che dovrà essere presa con la massima urgenza, anche perché la squadra è già pronta per andare in ritiro. Ma, attenzione signori Agnelli, Marotta e Paratici, perché la fretta imposta dalla situazione è davvero cattiva consigliera.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Salvino Cavallaro </span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Torinofl0711fl0711conte-6.jpgSiNconte-non-e-pio-l`allenatore-della-juventus-1012907.htmSi100451001,02,03030400
601012863NewsCoppeNazionale Italiana: Prove generali20140522091436Nazionale ItalianaProve generaliProve tattiche per l'Italia di Prandelli a Coverciano, si va verso una difesa a quattro. Niente partitella per Andrea Pirlo, impegnato ancora una volta in sauna stile Brasile.<BR><BR>Dopo la movimentata mattinata, l'Italia di Prandelli ha proseguito nel pomeriggio di martedi la preparazione ai Mondiali brasiliani. Dopo il lavoro atletico, la squadra si è così trasferita sul campo dove, divisi in due gruppi, gli azzurri hanno provato una linea difensiva a quattro e gli inserimenti senza palla dei centrocampisti, con gli attaccanti impegnati dal vice di Prandelli, Pin, nei movimenti offensivi.<BR><BR>Subito dopo l'intera rosa ha preso parte alla tradizionale partitella. Tutta la rosa, dicevamo, fatta eccezione per Andrea Pirlo. Il regista della Juventus, infatti, si è trasferito nella struttura che riproduce le condizioni climatiche brasiliane. Anche così, d'altronde, si prepara un'avventura iridata dall'altra parte del mondo.<BR><BR>Per tutto il pomeriggio il centro tecnico di Coverciano è stato presidiato da una pattuglia dei Carabinieri. Domani gli azzurri sosterrano solo un leggero allenamento in mattinata prima del sciogliete le righe con rientro previsto entro le ore 19 dello stesso giorno.<BR><BR>E bisogna anche iniziare a trovare una soluzione ai dubbi che assillanoo Prandelli. Riguardo ai terzini sono in quattro per due maglie. Per Darmian essere a Coverciano è già stata una lieta sorpresa e le possibilità che Prandelli lo porti anche in Brasile sono decisamente poche . Un po' a sorpresa anche la convocazione di Pasqual: il capitano della Fiorentina è rientrato nel giro azzurro dopo 6 anni di assenza lo scorso settembre e a 32 anni il Mondiale sarebbe il più insperato dei regali. <BR><BR>Pasqual, mancino puro, potrebbe pagare la duttilità di De Sciglio e Chiellini, che sanno giocare a sinistra. Nonostante siano stati frenati da scelte tecniche (Abate) e da problemi fisici (Maggio), i terzini di Milan e Napoli rimangono i favoriti per le ultime due casacche. <BR><BR>Sempre in difesa, per il ruolo di quarto centrale, insieme agli juventini Chiellini, Barzagli e Bonucci, è ballottaggio a due tra Ranocchia e Paletta. L'interista è tornato in auge nella seconda parte della stagione, mentre l'italo-argentino è stato una delle colonne del Parma che ha conquistato un posto in Europa League proprio all'ultima giornata. <BR><BR>A centrocampo inamovibili i senatori De Rossi, Marchisio, Montolivo, Pirlo e Thiago Motta, sono rimasti in cinque per due maglie. Candreva è stato uno dei migliori un anno fa in Confederations Cup ed è reduce da una grande annata a livello personale alla Lazio. <BR><BR>Difficilmente Prandelli se ne priverà.&nbsp;Stesso ruolo, ma con caratteristiche più difensive, quelle di Romulo, grande rivelazione del Verona: l'italo-brasiliano è stato impiegato da Mandorlini anche come esterno basso e questa sua duttilità dovrebbe garantirgli la convocazione.<BR><BR>Infine c'è Verratti: la stellina del Psg rappresenta il futuro della Nazionale dopo che a fine Mondiale Pirlo saluterà. Il dilemma è se convocarlo pur sapendo che se la salute assisterà lo juventino il campo lo vedrà ben poco, oppure affidargli le chiavi azzurre a settembre quando cominceranno la qualificazione europee (25%).<BR><BR>Balotelli è l'unico attaccante sicuro di avere un posto sull'aereo per il Brasile. Rimangono quindi 4 posti, due seconde punte e due prime punte. Per il ruolo di spalla sono in tre per due posti: Cerci, Cassano e hanno ancora pochi giorni per convincere Prandelli. <BR><BR>Il torinista, nonostante il rigore sbagliato all'ultimo minuto che ha negato al Toro l'Europa, ha un biglietto da visita di tutto rispetto: goal e assist che hanno fatto sognare il popolo granata. Difficilmente Prandelli si priverà di lui. Grazie allo straordinario campionato con il Parma, Cassano può sognare di giocare a 32 anni il primo Mondiale in carriera: se dal punto di vista tecnico non ci sono dubbi, le perplessità riguardano la tenuta atletica in un clima umido come quello brasiliano. <BR><BR>Insigne,come Verratti, rappresenta di sicuro il futuro azzurro. Nelle ultime settimane ha ritrovato la via del goal e ha giocato con una certa continuità, ma per diversi mesi ha sofferto la forte concorrenza di Mertens in casa Napoli. <BR>Il dilemma più grande è la scelta dei due attaccanti che con Balotelli andranno a completare il reparto delle prime punte. Rossi, Immobile e Destro hanno dimostrato di essere dei bomber implacabili davanti alla porta, realizzando complessivamente 51 goal in campionato.&nbsp; <BR><BR>Se l'attaccante della Fiorentina darà garanzie e dimostrerà che il brutto infortunio al ginocchio non ha lasciato scorie, Prandelli non rinuncerà alla sua classe e imprevidibilità e lo porterà in Brasile. Immobile e Destro hanno entrambi poca esperienza internazionale, ma possono buttarla dentro in ogni momento, anche se schierati a gara in corso. <BR><BR>L'attaccante del Toro è nel suo anno di grazia e i 22 goal senza rigori in campionato ne sono la chiara dimostrazione. Poi con Cerci si trova a occhi chiusi, particolare da non trascurare in una competizione di solo un mese. <BR><BR>CovercianoFL0411FL0411cesare-prandelli.jpgSiNnazionale italiana-1012863.htmSi100427901,02,03,06,07,08030361
611012851NewsCampionatiToro, cogli l`Europa. Dipende solo da te!20140512151992Dopo il pareggio interno contro il Parma, in casa granata si prepara l`ultima domenica per abbracciare l`Europa. <br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Prima dell’incontro con il Parma, tra il popolo granata veleggiava lo strano pensiero che il Torino fosse penalizzato in extremis nella corsa all’Europa a beneficio di Inter e Milan. Un chiodo fisso difficile da estirpare, un qualcosa che nasce con la storia granata fatta di tragedie e di sfortune varie che ne hanno amplificato in maniera esagerata ed esasperata, una mentalità spesso disarmante. Un’antica convinzione del <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“Ce l’hanno tutti con noi, perché</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">non siamo tutelati da nessuno”.</b> E chissà, forse un fondo di verità c’è pure in tutto questo esagerato dire che storicamente vacilla tra i colori granata, tuttavia, ci sentiamo di dissociarci in modo netto da qualsiasi retro pensiero occulto che faccia capo a un disegno penalizzante come quello di favorire per la corsa all’Europa squadre e società con maggiore fama internazionale. E, infatti, il dopo match tra Torino e Parma ha evidenziato quanto il Torino sia realmente l’unico giudice di se stesso, se solo fosse meno ingenuo e disattento in tante occasioni come ad esempio il pareggio del Parma ad opera di Biabiany, il quale lasciato imperdonabilmente solo in area di rigore, ha segnato tranquillamente dopo essersi trovato tra i piedi un pallone ribattuto da Padelli in occasione del rigore calciato malamente da Cassano. Se il Torino avesse vinto contro il Parma si sarebbe posizionato a quota 58 punti in classifica, lasciando il Parma,<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span>il Milan e il Verona a 54 punti. Ma, con il pareggio ottenuto contro il Parma, tutto cambia per i granata di Ventura che, di fatto, adesso si trovano a quota 56 con il Parma a 55 e Milan e Verona a 54 punti. Questo vuol dire che per sapere quale altra squadra accederà all’Europa League oltre l’Inter, bisogna ancora attendere l‘ultima partita di campionato. Un po’ come dire che il Toro ha buttato al vento una possibile vittoria casalinga che le avrebbe dato la certezza matematica di andare in Europa. E dire che i granata di Ventura erano partiti bene, nonostante il Parma di Donadoni fosse ben messo in campo e attento a chiudere ogni varco a Ciro Immobile e Alessio Cerci. Il Torino si presenta con tutti i suoi titolari e il Parma invece attua un 4-3-3 in cui si vede il solo Cassano di punta, supportato da Biabiany e Molinaro come esterno alto. La partita è essenzialmente giocata dal Toro che sospinto da uno Stadio Olimpico tutto esaurito, si carica di adrenalina nella smania di segnare subito un gol che possa rendere più facile la vittoria. Ma non è così semplice, perché la squadra di Donadoni blocca magistralmente le linee esterne, dove normalmente il Toro si esalta soprattutto con Cerci. Nei minuti finali il Torino va in vantaggio grazie a un errore di Paletta che, pressato da tergo da Immobile, passa malamente a Mirante un pallone che viene carpito dallo stesso giocatore granata che segna a porta vuota. Nel secondo tempo il Parma sostituisce Molinaro con Schelotto, il quale non inciderà positivamente nel corso della partita. Ma è l’atteggiamento del Toro che favorisce il gioco del Parma, un arretramento eccessivo che sa di strenua resistenza fino alla fine della partita. Questo, secondo noi, è stato l’errore della squadra di Ventura che, invece di alzare il centrocampo come ha fatto dall’inizio, si è reso arrendevole dando lo spunto di attaccare alla squadra di Donadoni. Così, a poco più di dieci minuti dalla fine, dopo l’espulsione di Lucarelli per fallo da ultimo uomo su Immobile, Acquah parte palla al piede da centrocampo, entra in area e Glik lo stende in maniera rude. L’arbitro fischia il rigore. Batte Cassano, Padelli respinge e Biabiany segna il pareggio per il Parma. Una vera doccia fredda, inaspettata per il Torino che già pregustava la festa dell’entrata certa in Europa. Intanto anche i granata restano in dieci per effetto della doppia ammonizione subita da Immobile per simulazione in area di rigore. Nel finale ci sono state una serie di occasioni per entrambe le squadre che, tuttavia, non hanno portato a nessuna conclusione di rilievo. Adesso si volge già lo sguardo a domenica prossima, ultima di campionato, in cui i granata faranno visita alla Fiorentina con la mancanza del suo giocatore più importante, quel Ciro Immobile capo cannoniere della Serie A e indiscutibile artefice dello straordinario momento di questo Torino. Il Parma sarà impegnato in casa con il già retrocesso Livorno, mentre il Milan affronterà a San Siro un Sassuolo già salvo dalla retrocessione e il Verona farà visita al Napoli. Pensate cosa sarebbe stato oggi per il Torino, se quella disattenzione di lasciare solo Biabiany non ci fosse stata. Altro che dipendere dagli altri! Torino, sei solo tu a decidere di andare o no in Europa…!</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Toro, cogli l'Europa. Dipende solo da te!fl0711fl0711barreto-6.jpgSiNtoro-cogli-l`europa-dipende-solo-da-te-1012851.htmSi100451001,02,03030376
621012845NewsCampionatiPer l`Hellas è «Europa point», Udinese pochi sogni in un campionato scialbo20140509132455Hellas Verona, Udinese, Iturbe, Muriel, Toni, Mandorlini, GuidolinSabato sarà Hellas-Udinese a dare il via alla penultima giornata di Serie A. Nella squadra veronese non ci sarà Iturbe, mentre le zebre faranno a meno di Muriel, partito per il Mondiale. Partita decisiva per gli scaligeri.Il <b>Verona</b> (sponda <b>Hellas</b>) ha fame, tanta. L'<b>Udines</b>e non più di tanto vista la salvezza conquistata contro il <b>Livorno</b>.&nbsp;<div><br></div><div>La sfida che sabato aprirà la<b> 37a</b> e <b>penultima giornata di campionat</b>o si prospetta decisiva per i padroni di casa veneti, dal momento che ci sono solo 4 punti a separarli dalla zona <b>Europa Leagu</b>e, traguardo che incoronerebbe un anno a dir poco sfavillante per gli undici di <b>Mandorlini </b>e che tutta la città di Romeo e Giulietta, tranne ovviamente quelli di Chievo, desiderano a tutti i costi. <b>Toni </b>sarà là in attacco, come al solito, ma dovrà fare a meno del "compagno di giochi" <b>Iturbe</b>, squalificato. <b>Calciomercato.com</b> consiglia di schierarlo al Fantacalcio, chissà cosa deciderà il mister.</div><div><br></div><div>A Udine il <b>Guido </b>è sereno, dietro quella sua faccia pronta al pianto. La sua squadra ha già conquistato i tanto agognati<b> 40 punti</b> (42, per l'esattezza) e ora ha ben pochi altri sogni in testa. Se si riguarda la classifica dell'anno scorso, a questo punto le zebrette friulane lottavano testa a testa con la <b>Lazio </b>per il posto in Europa. Oggi entrambe sembrano fuori dai giochi, anche se Reja potrebbe fare il miracolo e sorpassare l'Inter al'ultima giornata. Comunque sia, il club dei <b>Pozzo </b>il prossimo anno dovrà interrompere la serie di partecipazioni alle competizioni continentali a cui, da qualche stagione, Guidolin aveva abituato tifosi e dirigenti. Sul futuro, suo e della squadra, il mister non si pronuncia. <i>Sperin ben</i>, si dice in friulano...</div><div><br></div><div>L'appuntamento è allo stadio <b>Bentegodi </b>di Verona per sabato alle 18. Per l'Udinese sicuramente non ci sarà <b>Muriel </b>(partito già per la Colombia in vista del Mondiale) mentre ci sono buone notizie per Iturbe e l'Hellas: il <b>Presidente Setti</b> ha dichiarato che la società ha la forza per tenerlo.</div>C1012317uttd01uttd01hellas-verona.jpgSiNhellas-udinese-37esima-campionato-1012845.htmSiT1000101101268101,02,03030958
631012843NewsCampionatiIl Catania più bello della stagione abbatte la Roma al Massimino, e la Juve si laurea Campione d`Italia senza giocare20140504210000totti, pellegrino, massiminio, cibali, roma, catania, bergessio, de sanctis, izco, leto, barrientos, frison, de rossi, romagnoli, dodo`, rinaudo, lodi, plasil, monzon, salvezza, bologna, sassuolo, livorno, atalanta, fiorentina, scudetto, juve, pianijcGiallorossi rimaneggiati e sotto tono. Rossazzurri in palla e adesso tornano a sperare nella salvezzaDAL NOSTRO INVIATO<br><br>Vittoria meritata e netta del Catania contro la seconda forza del torneo, arrivata scarica al Cibali e con la testa al big-match della stagione di domenica prossima contro la Juve. Etnei straripanti, che segnano ben 4 reti e ne falliscono almeno altre 2, bravo De Sanctis nel finale a negare altre due segnature al "Toro" Bergessio, con i giallorossi privi di motivazioni, ma non per questo giustificati. Dopo l'uno-due fulminante del capitano rossazzurro Izco, la Roma riapre la gara con Totti, che da pochi passi fa secco Frison. Ma neanche l'ingresso in campo di Gervinho rianima la formazione di Garcia, che sfiora il pari con il brasiliano sul finire di tempo (ottima la respinta con il corpo di Frison). Nella ripresa è solo Catania, con Bergessio che firma il 3 a 1 raccogliendo una respinta di De Sanctis su una bordata di Leto, prima della rete del definitivo 4 a 1 firmata da Barrientos a conclusione di una veloce azione catanesi che ha liberato il mancino del fantasista argentino, bravo a piazzare la sfera alla sinistra dell'incolpevole portiere romano. Poi, archiviata la gara, tutti con la testa sugli altri campi, con le buone notizie per il Catania che giungevano da Verona, dove il Torino ha conquistato la vittoria sul Chievo per 1 a 0, da Udine, con il Livorno che usciva sconfitto per 5 a 3, e da Marassi, dove il Bologna non andava oltre il pari (0-0) contro il Genoa. Così, a due giornate dalla fine, qualche speranza di ottenere la salvezza il Catania ancora ce l'ha, visto che la salvezza oggi è distante 3 punti e si chiama Bologna. E proprio domenica prossima i rossazzurri si recheranno allo stadio Dall'Ara per affrontare i felsinei, dove si giocheranno l'ultimo match-ball per sperare ancora di mantenere una categoria che sino a poche ore fa sembrava già persa. Ma quanti rimpianti dopo la gara vista oggi al Massimino. In un campionato così scadente, dove la quota salvezza sarà bassissima (probabilmente 32 punti), viene da mordersi le mani per le tante occasioni sprecate dal Catania, sia nel girone d'andata, ma soprattutto al ritorno. Alla squadra etnea sarebbero bastati solamente 4-5 punti in più per poter oggi dormire sonni tranquilli. Ma adesso bisogna solamente pensare a giocarsi il tutto per tutto a Bologna, dove sarà difficilissimo fare bottino pieno, ma a questo punto gli etnei devono provarci a tutti i costi. E servirà anche l'apporto del pubblico rossazzurro, che sino a oggi ha criticato le scelte societarie e ha contestato prima della gara poi vinta con la Roma, ma al Catania domenica prossima servirà il sostegno dei propri tifosi,&nbsp; che siamo certi staranno vicini alla squadra nella gara più importante della stagione.<br>Catania, Stadio A. Massiminoivomesivomesizco.jpgSiNcatania-batte-roma4-1-scudettojuventus-etneisperano-1012843.htmSi100075401,02,03,06,09,40010860
641012837NewsCampionatiLega, hai perso un`occasione importante per.......!20140430104349L`irrevocabile decisione della Lega di non anticipare o posticipare la partita tra Chievo e Torino<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>“Questioni di regolarità di campionato……”.</span></b><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'> Questa la motivazione in base alla quale la Lega non ha acconsentito di anticipare, né di posticipare, l’incontro di campionato Chievo Torino in programma domenica 4 maggio 2014, giorno in cui si commemora tutti gli anni la tragedia di Superga e la morte del Grande Torino. Certo, non siamo così romanticamente ingenui da non pensare che il calcio di oggi possa anteporre qualsiasi cosa davanti agli altissimi interessi economici. Ma la commemorazione della Tragedia di Superga che 65 anni fa alle ore 17,05 di quel fatidico 4 maggio ’49 mandò in fumo le certezze di un pallone italiano che dava la speranza di resurrezione post bellica a un’Italia che si stava sollevando lentamente dalle macerie, ebbene, non può essere considerata una <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“qualsiasi cosa”. </b>E poi c’è il rispetto mancato verso la città di Torino, verso i sentimenti profondi del popolo granata che ha da sempre impresso il ricordo di una giornata che conserva gelosamente nello scrigno degli affetti più personali. Un rito annuale che rasenta la sacralità, ammantato com’è in una sorta del ripetersi che sa di religiosità, di affetto, di cuore, di smisurata passione verso quegli invincibili giocatori del Grande Torino che ha fatto la storia del calcio italiano riconosciuta in tutto il mondo. Un orgoglio indescrivibile, legittimo, da rispettare anche se non sei del Toro, se non ne condividi la passione, se non riesci a capirne il significato della sofferenza che nasce proprio da quel giorno, da quella tragedia che si dirama come radici profonde che sono sempre vitali e prolifiche di significati che vanno ben oltre la semplice passione per il gioco del calcio. Ma, a quanto pare, alla Lega Italiana tutto ciò non interessa o, per meglio dire, non è così importante da posticipare o anticipare l’incontro di calcio che possa permettere alla squadra del Torino di stringersi alla propria gente, alla propria storia, ai propri ricordi, ai propri tifosi, dentro quella Basilica di Superga dalle cui mura trasuda ancora la tragedia del Grande Torino. Di fronte a tanta sacralità, riteniamo banali e anche superficiali le motivazioni della più alta Istituzione Italiana del calcio, la quale si rifugia dicendo: <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“Se avessimo spostato la partita Chievo Torino, avremmo creato un precedente. E poi, dove la mettiamo la regolarità nel rispetto della contemporaneità dello svolgimento di partite che sono legate alla salvezza e</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">alla conquista di una partecipazione ai campionati UEFA?”.</b> Frasi di circostanza che non convincono, soprattutto in considerazione della decisione di posticipare la partita Fiorentina Sassuolo, spostata il martedì 6 maggio perché i viola saranno impegnati sabato prossimo nella finale di Coppa Italia contro il Napoli. Forse il Sassuolo non è impegnato per la salvezza come il Chievo? Non c’è che dire, anzi sì, diciamo pure che la legge non è uguale per tutti. Tuttavia, il Torino e i suoi tifosi, non solo rispetteranno la commemorazione e il ricordo indelebile del 4 maggio 1949 (ci mancherebbe non fosse così), ma avranno anche la presenza della squadra granata al completo. Tutto ciò grazie anche all’interessamento del presidente Cairo che dopo la partita di Verona contro il Chievo, metterà a disposizione della squadra un volo charter che li porterà intorno alle 20,30 a Superga per l’inizio della Messa di suffragio. La città di Torino, il Torino F.C. e tutti i tifosi del Toro, rispondono così ad una presa di posizione della Lega che sa tanto di mancanza di rispetto.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Salvino Cavallaro</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Torinofl0711fl0711barreto-6.jpgSiNlega-hai-perso-un`occasione-importante-per--1012837.htmSi100451001,02,03030351
651012829NewsCampionatiESCLUSIVA ILCALCIO24 - Pietro Anastasi in un` intervista a tuttotondo20140426205223Anastasi, tra l`amore eterno per la Juve e la sua Sicilia<BR><FONT size=3 face="Times New Roman"></FONT> <P style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 10pt"><B style="mso-bidi-font-weight: normal"><SPAN style="LINE-HEIGHT: 115%; FONT-FAMILY: 'Cambria','serif'; FONT-SIZE: 12pt">“Contro il Benfica, a Lisbona, la Juventus del primo tempo non mi è piaciuta, ma nel secondo tempo ho rivisto una squadra efficace e volitiva. Dopo il gol di Tevez, infatti, i bianconeri</SPAN></B><SPAN style="LINE-HEIGHT: 115%; FONT-FAMILY: 'Cambria','serif'; FONT-SIZE: 12pt"> <B style="mso-bidi-font-weight: normal">avrebbero potuto anche vincere. Ma, per quell’attimo di distrazione……”.</B> A parlare è <B style="mso-bidi-font-weight: normal">Pietro Anastasi</B>, ex calciatore della Juventus e juventino doc da sempre, che abbiamo intervistato dopo la prima semifinale di Europa League. Anastasi è arrabbiato con Bonucci, il quale soffre di reiterate amnesie che penalizzano periodicamente la difesa e tutta la Juve. “<B style="mso-bidi-font-weight: normal">Non si può subire un gol così a soli due minuti dall’inizio della gara. Su quel calcio d’angolo, il centrale juventino avrebbe dovuto alzarsi e prendere di testa quel pallone anticipando l’avversario. Invece, Bonucci si è abbassato ed ha dato l’opportunità di segnare a Garay. Un’ingenuità che a questi livelli non è davvero ammissibile”.</B> Pietro parla senza freni inibitori, amareggiato com’è nell’aver visto la sua Juve soffrire nel primo tempo in maniera eccessiva. Poi, l’analisi della partita si sposta al secondo tempo, e qui ci siamo. <B style="mso-bidi-font-weight: normal">“Nella ripresa la Juve è sostanzialmente cambiata, ed è ritornata a essere la squadra che tutti conosciamo. Evidentemente, Conte ha dato la giusta strigliata ai suoi giocatori che sono apparsi subito più attenti e sicuri nel voler ribaltare il risultato. Ho visto molte azioni di pregevole fattura e un Tevez all’altezza della situazione, che però non è stato supportato a dovere da un Vucinic apparso nullo in ogni azione d’attacco”.</B> E’ grande amore quello di <B style="mso-bidi-font-weight: normal">Pietruzzu Anastasi,</B> un amore per la sua Juve che spesso lo fa arrabbiare, soprattutto in considerazione del fatto che i grandi numeri che ha potenzialmente la squadra di Conte, episodicamente vengono ridimensionati da amnesie e ingenuità che non possono essere riconducibili a giocatori di questo livello. Poi, il gol di Tevez che interrompe il suo lungo digiuno di reti in campo internazionale è coinciso con il meritato pareggio della Juve. <B style="mso-bidi-font-weight: normal">“La rete dell’argentino”</B> dice Anastasi, <B style="mso-bidi-font-weight: normal">“è arrivata dopo una lunga supremazia territoriale dei bianconeri che hanno saputo imporre il proprio gioco con i suoi esterni e con Pogba, un giocatore che nonostante la sua giovane età si può certamente considerare un vero</B> <B style="mso-bidi-font-weight: normal">campione”</B>. Intanto passano i minuti e la Juve di Conte dopo il gol di <B style="mso-bidi-font-weight: normal">Tevez</B> sembra ancor più concentrata a far sua la gara o, perlomeno, conservare quel punteggio di parità che sarebbe importante per la gara di ritorno allo <B style="mso-bidi-font-weight: normal">Juventus Stadium.</B> Ma, sul finire della gara, ecco ancora un gol dei lusitani che si poteva evitare con maggior attenzione. Pietro, adesso, appare meno arrabbiato e, nonostante la sua Juve abbia perso il confronto contro il Benfica per 2 a 1, è fiducioso per la gara di ritorno e per la qualificazione dei bianconeri alla finale di Europa League nel “teatro” dello Juventus Stadium. E così, girando pagina, chiediamo ad Anastasi cosa manca ancora a questa Juve per essere competitiva con le prime della classe in Champions League, fin dalla prossima stagione. <B style="mso-bidi-font-weight: normal">“Sento che le migliori squadre europee ci chiedono Pogba e che vorrebbero acquistarlo per 70 milioni di euro. A mio avviso, il “sacrificio” del francese è da prendere in considerazione perché con quei soldi puoi comprare Madzukic che vale 30 milioni di euro, De Maria che ne vale altri 30 e con i rimanenti 10 milioni di euro puoi comprare un ottimo difensore con grande esperienza internazionale”.</B> Ha le idee chiare, il buon Pietruzzu da Catania, il quale non dimentica mai la sua Sicilia e neanche la squadra etnea che, purtroppo, sembra destinata alla Serie B. <B style="mso-bidi-font-weight: normal">“Sono molto contento che il Palermo ritorni in Serie A, ma mi rattrista il pensiero di vedere il mio Catania in una situazione di classifica che pregiudica il declassamento nella serie inferiore. Tuttavia, da quando è stato chiamato Maurizio Pellegrino sulla panchina etnea, ho rivisto un Catania diverso, sia a Milano contro il Milan, sia in casa contro la Sampdoria. Restano purtroppo quattro partite al termine e 12 punti disponibili. E chissà cosa può succedere ancora, se il Catania dovesse</B> <B style="mso-bidi-font-weight: normal">vincere a Verona….”.</B> Finisce qui il nostro incontro con <B style="mso-bidi-font-weight: normal">Pietro Anastasi</B>, il Pietruzzu siciliano di lontana memoria che è stato l’orgoglio della sua amata terra. <B style="mso-bidi-font-weight: normal">“Io amo la mia Sicilia, ogni angolo mi ricorda la mia giovinezza e il mio inizio di carriera. Permettetemi un saluto speciale a</B> <B style="mso-bidi-font-weight: normal">Milazzo e ai milazzesi che mi hanno accolto così bene la scorsa estate in occasione di una conferenza stampa svolta nel bellissimo Hotel Il Principe, posto nell’antico</B> <B style="mso-bidi-font-weight: normal">e pittoresco borgo marinaro di Vaccarella. Non dimentico neppure quella bellissima serata di teatro dialettale, cui sono stato invitato presso il piazzale del Carmine nel cuore di Milazzo, in</B> <B style="mso-bidi-font-weight: normal">una calda serata d’estate sotto le stelle.</B> <B style="mso-bidi-font-weight: normal">E’ stato bello vedere tanti giovani venirmi incontro e chiedermi l’autografo. Chissà, forse i loro padri gli avevano raccontato di me e di quanto ho fatto nella mia carriera di calciatore”.</B></SPAN><BR><BR><FONT size=3 face="Times New Roman"></FONT> <P style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 10pt"><B style="mso-bidi-font-weight: normal"><SPAN style="LINE-HEIGHT: 115%; FONT-FAMILY: 'Cambria','serif'; FONT-SIZE: 14pt">Salvino Cavallaro</SPAN></B><BR><BR><FONT size=3 face="Times New Roman"></FONT><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><br><br>LisbonaFL0711FL0711anastasi.jpgSiNesclusiva-ilcalcio24-pietro-anastasi-in-un`-intervista-a-tuttotondo-1012829.htmSi100451001,02,03,06,07,09030490
661012828NewsCampionatiIn Friuli inizia il Trofeo Nereo Rocco, mundialito con giovani da tutto il mondo20140425103432Gradisca d`isonzo, Friuli-Venezia Giulia, giovani, mundialito, Nero RoccoA Gradisca d`Isonzo, in provincia di Gorizia, è iniziato il Trofeo dedicato alo storico presidente del Milan, Rocco. In campo tantissimi giovani da tutto il mondo, tra club e nazionali, per osservare le stelle di domani.<B>16 squadre di club</B>,&nbsp;<B>12 nazionali</B>&nbsp;per un totale di&nbsp;<B>52 partit</B>e che riempiranno i pomeriggi&nbsp;<B>dal 24 aprile fino al 1 maggio</B>. I&nbsp;<B>tifosi</B>&nbsp;non aspettavano altro, i&nbsp;<B>giocatori</B>&nbsp;pure e finalmente è arrivato il momento di scendere in&nbsp;<B>campo</B>. Tre, due, uno è ricominciato il&nbsp;<B>Torneo Internazionale "Città di Gradisca" Trofeo Nereo Rocco</B>&nbsp;che vedrà anche quest'anno, come i ventinove precedenti, sfidarsi formazioni giovanili provenienti da tutto il mondo, pronte a darsi battaglia per aggiudicarsi il titolo. <DIV><BR></DIV> <DIV>Se c'è un qualcosa per cui il&nbsp;<B>Friuli-Venezia Giulia</B>&nbsp;si distingue in&nbsp;<B>Italia</B>, quello è sicuramente lo sport (dopo la buona cucina, ovviamente). Questa terra ha dato i natali a campioni calcistici del calibro di&nbsp;<B>Dino Zoff</B>&nbsp;e&nbsp;<B>Fulvio Collovati</B>, campioni del Mondo nel 1982, oltre che al baby-fenomeno attuale dll'Udinese&nbsp;<B>Scuffett</B>. Ma sono solo alcuni dei grandi protagonisti che hanno solcato i verdi campi degli stadi italiani e uno che più di tutti ha lasciato una sua impronta, indelebile, su quelli (da dirigente, questa volta) è sicuramente il "patron"&nbsp;<B>Nereo Rocco</B>, storico presidente del&nbsp;<B>Milan</B>&nbsp;e&nbsp;<B>triestino</B>&nbsp;doc. Ormai quest'uomo d'altri tempi non c'è più se non nei libri di storia, ma il suo insegnamento è rimasto nei cuori e nella mente di molti tanto che, ancora oggi, si porta avanti una delle sue massime più importanti. Dare importanza ai giovani.</DIV> <DIV><BR>Ed è proprio quello che il Torneo "Città di Gradisca" fa, ospitando in&nbsp;<B>Friuli</B>&nbsp;uno degli eventi calcistici più vari e incredibili che ci sino in Italia. Riservato alle promesse di domani, ossia gli&nbsp;<B>allievi delle squadre di club di mezzo mondo</B>&nbsp;insieme alle&nbsp;<B>formazioni nazionali under17</B>&nbsp;(per loro il toneo è aperto da 11 anni) di quattro continenti diversi. C'è spazio per tutti: dai big del&nbsp;<B>Brasile</B>&nbsp;ai giovani&nbsp;<B>cinesi</B>, passando per gli africani della&nbsp;<B>Zambia</B>&nbsp;fino ad arrivare agli&nbsp;<B>Stati</B>&nbsp;<B>Uniti d'America</B>. Ma anche tanti italiani con&nbsp;<B>la nostra nazionale</B>&nbsp;e l'Udinese, insieme a&nbsp;<B>Milan</B>,&nbsp;<B>Padova</B>,&nbsp;<B>Napoli</B>,&nbsp;<B>Empoli</B>,&nbsp;<B>Verona</B>&nbsp;e&nbsp;<B>Triestina</B>.</DIV> <DIV><BR>Le partite, dirette da una preparatissima selezione di arbitri del Friuli-Venezia Giulia, si disputeranno nei pomeriggi sui campi dei&nbsp;<B>paesi friulani</B>,&nbsp;<B>isontini</B>&nbsp;e anche all'estero, grazie all'aiuto dell'<B>Austria</B>&nbsp;e della&nbsp;<B>Slovenia</B>. Il via ufficiale è stato dato il 24, con il&nbsp;<B>match inaugurale a Gradisca d'Isonzo </B>(in provincia di Gorizia)<B> tra Brasile e Italia</B>, finito 0 a 0 ma con tantissime emozioni, mentre la&nbsp;<B>finale per i club sarà mercoledì 30</B>&nbsp;(ore 18) e&nbsp;<B>quella per nazioni giovedì 1 maggio</B>&nbsp;(ore16), entrambe nella vecchia roccaforte asburgica.</DIV> <DIV><BR><B>Calciatori</B>&nbsp;e&nbsp;<B>arbitri</B>&nbsp;non vedono l'ora di divertirsi, vivendo partita per partita questo straordinario evento che sarà per i propri protagonisti una palestra eccellente per le sfide future. Gli&nbsp;<B>avversari</B>&nbsp;da battere saranno sicuramente il cileno&nbsp;<B>Colo</B>&nbsp;<B>Colo</B>&nbsp;e la&nbsp;<B>Croazia</B>, vincitrici la scorsa edizione nelle loro categorie e che vorranno bissare il risultato.</DIV> <DIV><BR>I&nbsp;<B>giochi</B>&nbsp;sono aperti, non resta che aspettare il&nbsp;<B>fischio</B>&nbsp;dell'arbitro e&nbsp;<B>divertirsi</B>.<BR></DIV>Gradisca d'Isonzo (GO)uttd01uttd01logo29.jpgSiNfriuli-trofeo-nero-rocco-giovani-1012828.htmSi101268101,02,03,07,08030346
671012827NewsEditorialeCatania, a Verona per vincere. Segui mister Pellegrino20140424194614Mister Pellegrino, tra onestà intellettuale e psicologia applicata. Il Catania spera ancora concretamente.<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Vincere a Verona per sperare ancora in un sogno da “Mission Impossible”. Per gli etnei si avvicina sempre più lo spettro della Serie B, tuttavia, fino a quando la matematica non li condanna in modo definitivo è giusto mettercela tutta e uscire a testa alta dal campo, rispolverando quella dignità talora perduta. Nel corso di questo campionato, abbiamo analizzato più volte gli errori di valutazione che sono stati fatti dalla società di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Antonino Pulvirenti.</b> Oggi, invece, vogliamo parlare del presente etneo, giusto per non abbandonarci ai “se” ed ai “ma” che non solo non hanno mai fatto la storia, ma sono da sempre rifugio di retorica senza fine. Adesso il Catania è fanalino di coda della classifica di Serie A con 23 punti a cinque punti dalla quartultima e quattro partite alla fine del campionato. Ma lasciando stare la sua molto preoccupante posizione, possiamo dire che da quando è entrato in azione <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">mister Pellegrino</b>, la squadra ha rispolverato dignità, gioco, grinta e determinazione perduti ormai da troppo tempo. Valori che <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Maran</b>, <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">De Canio</b> e poi ancora <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Maran</b>, non sono riusciti a dare a una squadra che sembrava ormai essersi persa nei meandri dell’abbandono totale. Forse mancava solo la sollecitazione psicologica, l’unione di gruppo, il parlare ai proprio giocatori. E’ vero che nessun allenatore ha la bacchetta magica e a nessuno è data la capacità di inventare improvvisamente situazioni positive nell’ambito della squadra, tuttavia, possiamo dire con certezza che mister Pellegrino ha dato dignità ad un gruppo che sembrava ormai sfatto e privo di autostima. Già a San Siro contro il Milan in ripresa di gioco e di vittorie si è visto un Catania che è stato capace di mettere in seria difficoltà i rossoneri. Il suo gioco è apparso subito piacevole con trame difensive e offensive di pregevole fattura. Una squadra che pressa alto, così come ha fatto il Catania a San Siro, è segno di ritrovata vitalità e, se avesse pareggiato o addirittura vinto non avrebbe sicuramente rubato davvero nulla. In quella occasione, tutti si sono chiesti se davvero questo Catania fosse l’ultimo in classifica. Poi, la domenica successiva tra le mura del Massimino, gli etnei al cospetto della Sampdoria hanno ripetuto la stessa intensa prestazione e hanno vinto meritatamente. Segno che qualcosa è successo di positivo nella testa dei giocatori che sono apparsi vitali, vigorosi, volitivi e sicuri sul da farsi. A parer nostro è il frutto di quanto mister Maurizio Pellegrino sta trasferendo ai suoi ragazzi durante la settimana in allenamento. Ci piace questo tecnico ex centrocampista rosso azzurro dal viso sincero, mai borioso e saccente ma umile e intelligente. Ci piacciono anche i suoi modi e i suoi discorsi semplici e trasparenti che lo mettono in buona relazione con i media. <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“Non parlare di</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Serie B è da stupidi”</b> dice mister Pellegrino, <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“bisogna essere consapevoli del momento di difficoltà che attraversiamo. Dall’altra parte quel che sentiamo dentro è di crederci fino in fondo. Il calcio insegna che anche le imprese impossibili si possono realizzare. Io porto a</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">questa squadra una riflessione in più su cosa significhi indossare la maglia del Catania, giocare le partite con questa maglia. L’ho vissuto da calciatore e ne conosco l’importanza. Ho provato a inculcare ai miei ragazzi l’importanza di vincere per vivere settimane diverse con maggiore consapevolezza, nella ricerca del massimo obiettivo che inseguiamo: conquistare i dodici punti che restano da qui alla fine”.</b> Ci sembra davvero un discorso sano, fatto da un tecnico e soprattutto da un uomo che dimostra grande onestà intellettuale. Certo, a questo punto del campionato la situazione per il Catania è davvero difficile anche se non impossibile. Ma mister Pellegrino, pur non millantando nulla d’impossibile lascia un barlume di luce che si chiama “SPERANZA……..”. E poi, comunque vada, ci auguriamo che il presidente Pulvirenti capisca che il futuro del Catania ricomincia proprio da Mister Maurizio Pellegrino.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 14pt;'>Salvino Cavallaro<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><br><br><br><br>Cataniafl0711fl0711foto-maurizio-pellegrino.jpgSiNcatania-a-verona-per-vincere-segui-mister-pellegrino-1012827.htmSi100451001,02,03030329
681012798NewsCampionatiCagliari, fuga dall’inferno20140326204500Cagliari HellasT <DIV>Turno infrasettimanale di campionato. La squadra di Diego Lòpez sarà impegnata nella dura sfida casalinga contro l' Hellas Verona di Mandorlini che vorrà riscattare la bruttissima prova di domenica scorsa, a Genova , contro la Sampdoria. Il Cagliari si trova nella zona calda della classifica a quota 29 punti , tre punti sopra il Bologna quintultimo e cinque punti sopra rispetto al Chievo quartultimo , impegnati in un vero e proprio scontro salvezza al Bentegodi. Il Cagliari , orfano del suo capitano Daniele Conti ( che dovrà affrontare ancora due giornate di squalifica per il rosso rimediato contro la Lazio )e con il probabile rientro del giovane Murru e di Francesco Pisano , dovrà cercare di fermare l' attacco veronese. Astori e Rossettini guideranno la parte centrale della difesa. A centrocampo , Lòpez schiererà il sorprendente Matias Vecino , Andrea Cossu e Albin Ekdal. L' attacco sarà guidato dal macedone Ibraimi , da Sau e dalla pantera Ibarbo. I pali verranno protetti da Vlada Avramov.</DIV> <DIV>La squadra di Mandorlini arriva alla gara contro il Cagliari da tre sconfitte consecutive e sembra che non riesca più a vincere dopo aver raggiunto la quota di 40 punti. Rafael proteggerà i pali dei veronesi. In difesa , Mandorlini schiererà l' argentino Pillud , il greco Moras , il veterano Maietta e l' ex bandiera rossoblu Alessandro Agostini. A centrocampo , Cirigliano cercherà di orchestrare il gioco insieme a Romulo e Halfredsson. In attacco , l' Hellas conterà sull' esperienza di Luca Toni , sulla velocità dell' argentino Iturbe &nbsp;e sulla classe dell' ex romanista Marquinho.</DIV> <DIV>Il presidente Cellino assisterà alla gara nonostante le contestazioni da parte dei tifosi per il suo menefreghismo nei confronti della squadra isolana. Sarà una sfida calda anche tra le tifoserie , rivali da molti anni. Circa trecento tifosi scaligeri seguiranno la squadra in trasferta. Arbitrerà la gara il signor Riccardo Pinzani di Empoli. Il calcio d' inizio è previsto per le 20.45 allo stadio Sant' Elia di Cagliari.</DIV>Cagliari Stadio Sant'EliaEK1145EK1145ibarbo.jpgSiNcagliari hellas-1012798.htmSi101277801,02,03010594
691012795NewsCampionatiRoma, il giorno di Toloi?20140325122955roma, toloi, benatia, torinoL`assenza di Mehdi Benatia costringerà Rudi Garcia a cambiare le carte in tavola.In vista dell'anticipo di stasera contro il Torino, la Roma si ritroverà con il problema di dover sostituire Mehdi Benatia, fermato dal giudice sportivo dopo la sfida di Verona. Potrebbe quindi essere il momento dell'esordio del giovane Rafael Toloi, difensore brasiliano arrivato alla Roma dal San Paolo nel corso del calciomercato invernale. <DIV><BR></DIV> <DIV>Per il ventitreenne Toloi, finora, gli spazi sono stati nulli: il momento di forma dei titolari Benatia e Castan non permette turnover, soprattutto perché il ragazzo avrà bisogno di tempo per adattarsi al calcio europeo. La squalifica del difensore marocchino, però, potrebbe accelerare i tempi d'inserimento.</DIV> <DIV><BR></DIV> <DIV>Toloi è il favorito per una maglia da titolare questa sera: le altre opzioni prevedono il rientrante De Rossi sulla linea dei difensori o lo spostamento di Romagnoli al centro della difesa, in quello che sarebbe il suo ruolo naturale.</DIV> <DIV><BR></DIV> <DIV>Quel che è certo è che per Toloi sarebbe subito un test importante, visto che si troverebbe ad affrontare uno dei tandem più pericoli dell'intera Serie A, costituito dall'ex Alessio Cerci e dal capocannoniere del campionato Ciro Immobile.</DIV>C1012317Roma Stadio OlimpicoEK1143EK1143stadio-olimpico-roma-curva.jpgSiNroma-torino-toloi-serie-a-1012795.htmSiT1000012101277701,02,030101156
701012794NewsEditorialeTracce di bellezza calcistica italiana che non c`è più20140324185422Il calcio italiano perde la bellezza e l`armonia del gioco<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Era il campionato più bello del mondo, quello italiano. Tutti ce lo invidiavano e persino i calciatori più importanti al mondo facevano a gara per poter giocare in Italia. E, anche se questo mondo pallonaro ci ha abituato a pensare che i calciatori vanno là, dove la moneta brilla di ricchezza e benessere, c’è stato un periodo in cui dal punto di vista professionale e qualitativo il calcio italiano dava garanzia di grande immagine e crescita di prestigio. Oggi non è più così. Il pallone italiano, infatti, non dà più garanzie di bel gioco. E, se pensiamo che solo la Juventus, la Roma e a tratti anche il Napoli, sono in grado di offrire il calcio spettacolo adatto ai palati fini, il resto è carente di bellezza pura. La 29ma giornata di calcio di Serie A, ha offerto un piatto povero di emozioni calcistiche ed è stato davvero carente di quello che è il vero significato del calcio: il gioco. Napoli – Fiorentina finita con la vittoria dei viola per 1 a 0 non ha entusiasmato particolarmente, come neppure ha sollecitato interesse la partita dell’Olimpico Lazio – Milan finita 1 a 1. Vince la Sampdoria contro il Verona per 5 a 0 e pure il Torino segna un rotondo 3 a 1 contro uno spento Livorno. Perde in casa l’Inter di Mazzarri per 1 a 2 contro l’Atalanta, pareggia il Parma 1 a 1 contro il Genoa e vincono Udinese, Bologna e Roma, rispettivamente contro Sassuolo, Cagliari e Chievo, in incontri in cui il calcio noioso e farraginoso non stuzzica interesse alcuno. Poi, al Massimino di Catania i rosso celesti affrontano la partita della vita contro la prima della classe, Juventus. Abbiamo visto tutti la qualità scadente dell’incontro fatto di ripetuti falli, cattiverie senza fine, scontri che sanno più di rugby che di calcio. Una partita noiosa, dove il gioco del pallone, quello vero, è stato offeso in maniera vergognosa. Non una trama di gioco degna di nota, mai la sensazione di volere giocare una partita di calcio a viso aperto e con logiche tattiche consone al credo calcistico dei rispettivi allenatori. Eppure in campo c’era la prima della classe contro l’ultima. Non vogliamo dire che questa mancanza di calcio e della sua bellezza sia stata imposta solo dal Catania che aveva bisogno di punti, tuttavia, possiamo affermare con tutta franchezza che ai siciliani è imputabile molta responsabilità. Più che un campo di calcio con due squadre contendenti, sembrava un ring in cui i giocatori si preparavano a mettere i guantoni. No, quello visto a Catania non è calcio, non può esserlo, anche se la Juventus certamente superiore dal punto di vista tecnico, in maniera sorniona si è cucita il terzo scudetto consecutivo dell’era Conte. Magra consolazione, diciamo noi, anche perché la Vecchia Signora d’Italia ci ha abituato davvero a ben altro. E’ vero, per giocare a calcio, quello con la C maiuscola, bisogna essere in due a farlo, tuttavia, ci corre l’obbligo di affermare che i bianconeri di Conte, dall’alto della loro superiorità tecnica e tattica, avrebbero potuto e dovuto non cadere nel tranello della provocazione del non gioco, senza rispondere fallo su fallo in maniera del tutto sbagliata. Insomma uno spettacolo calcistico davvero deprimente, che ha evidenziato in contemporanea l’espulsione dei due allenatori, Maran e Conte e, a seguire, anche quella di Berghessio per somma di ammonizioni. E così, annoiati com’eravamo di vedere tale scempio pallonaro, abbiamo pensato di ossigenarci assistendo a spizzichi e a bocconi al “derby” spagnolo tra Real Madrid e Barcellona. Tutto un altro calcio, anzi, questo è il vero calcio che non è dato dal solo risultato di 3 a 4 in favore del Barcellona, ma da tutta una serie di azioni di gioco che fanno del calcio lo spettacolo vero. Al Bernabeu è stato tutto un godere per gli amanti di calcio puro. Sblocca Iniesta, segue la doppietta di Benzema e poi la tripletta di Messi che rende vano anche il gol di Ronaldo. Certo, qui in questa terra spagnola il calcio è arte anche grazie alla presenza di due tra i più forti giocatori al mondo che tutti gli anni si contendono il pallone d’oro: Cristiano Ronaldo e Leo Messi. Tuttavia, pur non volendo paragonare l’incontro tra Catania – Juventus a Real Madrid – Barcellona, è giusto segnalare che al di là dell’evidente divario tecnico, la differenza sta proprio nel concetto di base che sta nell’intendimento di un calcio essenzialmente concepito come spettacolo e divertimento. Certo, ci stanno i falli, gli scontri, la grinta, la determinazione, la cattiveria agonistica, tutte fasi importanti che fanno parte del gioco del calcio. Ma il non calcio fatto di continue ripicche, di gomitate reciproche e continui falli oltre ogni limite, quello no! Non è davvero accettabile! E allora, noi che siamo eterni amanti e&nbsp;gelosi del nostro calcio, non meravigliamoci quando nelle Coppe Europee non vediamo più nostre squadre se non all’inizio delle varie competizioni. Nulla nasce dal nulla, questa è l’espressione del nostro calcio. La Juventus, ci ha abituato a vedere un buon calcio e, a onor del vero, le diamo atto di essere una delle pochissime superstiti del bel gioco, tranne alcune partite come quella disputata appunto a Catania. In fondo, la Vecchia Signora è l’unica squadra italiana rimasta in Europa in questo 2014. Non sarà mica un caso, no? Riprendiamoci dunque la bellezza del gioco più bello del mondo, magari migliorando la cultura della sconfitta. Forse così si potrà superare l’ansia e l’angoscia del perdere, a beneficio dello spettacolo e del senso propositivo del gioco stesso.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Salvino Cavallaro</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp; </span></span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Cataniafl0711fl0711pallone8.jpgSiNtracce-di-bellezza-calcistica-italiana-che-non-c`e-pio-1012794.htmSi100451001,02,03030342
711012764NewsCampionatiLa ventisettesima giornata consacra la Juventus. Il Napoli si avvicina alla Roma, battuta al San Paolo 20140309235625europa, scudetto, juve, roma. napoli, bologna, catania, sassuolo, cagliari. udinese, sampdoria, salvezza, scudetto<div align="justify">IL PUNTO SULLA 27' GIORNATA - La Juventus, che nel lunch-match supera la Fiorentina con una prodezza di Asamoah, mette in cassaforte il terzo scudetto consecutivo. Bianconeri a + 14 dai giallorossi, che devono recuperare la gara contro il Parma, ma che devono stare attenti al Napoli, distante adesso solo 3 punti. La rete decisiva arriva a 10' dalla fine grazie ad un perfetto stacco aereo di Callejon, anche se la Roma non meritava la sconfitta per quanto dimostrato nell'arco dei novanta minuti. Si rifà sotto l'Inter, che supera di misura il Torino e si porta al 5' posto ad un solo punto dai viola, sempre quarti. Sale anche il sorprendente Parma, che batte il Verona e si porta al 6' posto a soli 2 punti dal 4' posto. Rallentano in chiave Europa-League il Verona, che cade a Parma, la Lazio, sconfitta all'Olimpico ad opera dell'Atalanta e il Torino. Non fanno certamente meglio Milan e Genoa, che perdono rispettivamente a Udine e al Bentegodi contro il Chievo. Salgono verso zone tranquille raggiungendo praticamente la salvezza, la Sampdoria (4 a 2 al Livorno), l'Atalanta (che sbanca Roma e batte per 1 a 0 la Lazio), e l'Udinese (che passa al Friuli contro i rossoneri grazie alla rete del solito Di Natale). In zona calda il Cagliari porta a casa un punto dal Massimino, il Chievo grazie a due tiri dagli undici metri supera il Genoa, il Bologna impatta contro il Sassuolo, che torna a far punti con Di Francesco (nuovamente in&nbsp; panca dopo 6 turni in cui il suo sostituto, Malesani, non aveva raccolto punti per i neroverdi). Pesante la sconfitta del Livorno, avanti al riposo 2 a 0, ma che poi perde clamorosamente 4 a 2 contro la Sampdoria. Inutile anche il pareggio interno del Catania contro il Cagliari, mentre positivo il pari esterno del Sassuolo al Dall'Ara. Saranno quasi certamente Sassuolo, Catania, Livorno, Bologna e Chievo a lottare per mantenere la Serie A. Archiviato il discorso scudetto, sarà lotta sino alla fine tra Roma e Napoli per il secondo posto, mentre per l'Europa lotterano ben 8 squadre, dal Genoa (undicesimo con 35 punti) alla Fiorentina (che è quarta e di punti ne ha 45).<br></div>ivomesivomesc-33509839.jpgSiNasamoah-1012764.htmSi100075401,02,03010570
721012690NewsCampionatiLa vittoria del cuore. Tre punti d`oro per un ritrovato Catania20140216150045barrientos, spolli, izco, keko, peruzzi, catania, maran, reja, lazio, klose, mauri, bergessio, castro, lodi.Izco, Spolli e Peruzzi e la Lazio va ko. Non basta il gol di Mauri ai biancocelesti. Finisce 3 a 1 per gli etnei<div align="justify">DAL NOSTRO INVIATO - Quarto risultato utile consecutivo per il Catania, che mette sotto una Lazio dimessa. Finisce 3 a 1 per gli uomini di Maran, che mette in campo unn 4-3-3 con Lodi-Rinaudo-Izco nella zona mediana e il trio Bergessio-Castro-Barrientos in avanti. Partono benissimo gli etnei, che dopo 50 secondi passano con Izco, bravo a calciare al volo su assist di Castro. Controllano bene i siciliani, che sfiorano anche il raddoppio con Barrientos (poi sostituito per infortunio dall'ottimo Keko),e Lodi (su calcio piazzato). Nel recupero arriva l'inatteso pari di Mauri. Ma il Catania oggi ha un'altra marcia, non si disunisce e al 3' della ripresa Spolli capitalizza al meglio un cross di Ciccio Lodi per il nuovo vantaggio etneo. Pressano i rossazzurri,&nbsp; che al 13' della ripresa chiudono il match con Gino Peruzzi, tra i migliori, bravo a costruire l'azione e a chiudere il triangolo con Keko per il punto del 3 a 1. La Lazio? Nella ripresa non pervenuta, anche per via della grande prova del Catania. Reja le tenta tutte, inserendo altre due punte, ma i rossazzurri giocano con il cuore e tengono benissimo, agendo di rimessa e addirittura sfiorando la quarta marcatura. Unico acuto laziale con Klose, che sul finire sfiora il palo di Andujar. Finisce con kla festa dei siciliani, che compiono un bel balzo in avanti e tornano a sperare nella salvezza. Con questa grinta e con il ritrovato modulo (4-3-3) gli etnei possono ancora giocarsi la permanenza in serie A. E domenica scontro importantissimo a Verona contro il Chievo. <br></div>Catania, stadio A.Massiminomarmesmarmesperuzzi.jpgSiNcatania-lazio-vittoria-etnei-izco-spolli-peruzzi-1012690.htmSi100075301,02,03,09,40030614
731012676NewsCampionatiLa 23a giornata di campionato tra conferme e sorprese20140210175012calcioTroppoTuona Antonio Conte dopo il rocambolesco pareggio di Verona: “Serve un bagno di umiltà”. Come se fosse facile mantenere l’umiltà per una squadra che vince, convince e per forza di cose deve scrollarsi di dosso la tentazione di diventare narcisista. E, come se non bastasse, si accorge pure che tranne la Roma non c’è altra squadra italiana che può infastidirla più di tanto. Certo, i due punti persi contro l’Hellas Verona potrebbero pesare alla Juve, proprio nel computo finale per la conquista di un titolo che, a questo punto della stagione, riteniamo possa perderlo soltanto la Juve stessa, piuttosto che vincerlo un’altra squadra. E’ vero, le partite durano in media 95 minuti, tuttavia certi svarioni difensivi la Juve ci ha abituato a vederli periodicamente, nonostante il notevole strapotere di gioco globale che ha dato i suoi frutti. In un gruppo dal gioco così consolidato, Antonio Conte deve essere più psicologo che tecnico. E’ essenziale mantenere mentalmente sulla corda la sua squadra, visto che dal punto di vista tecnico e tattico la Juve è in grado di organizzarsi a memoria. E’ l’eterno problema del calcio, in cui una squadra che è più forte rispetto alle altre deve mantenere nel tempo un passo fatto soprattutto di equilibrio psicologico e condizione fisica. Non è cosa semplice per nessuno, neanche per la Juve dei grandi campioni. E poi, chi gioca contro i bianconeri fa sempre la partita della vita, fosse anche l’ultima in classifica e, come tale, ogni eventuale sgambetto può nascondersi sempre dietro l’angolo. Ma la squadra di Conte ci ha abituato a vedere la sua reazione contro tutto e tutti, siano esse scoppole (vedi Firenze) o mini momenti di riflessione e mea culpa da analizzare (vedi Verona). Vedremo cosa accadrà nel prosieguo della stagione bianconera. A parte il pareggio della Juve a Verona, la 23a giornata del campionato italiano ha messo in evidenza le vittorie del Napoli contro il Milan, della Fiorentina contro l’Atalanta, dell’Inter contro il Sassuolo, rimarcando uno scialbo zero a zero nel derby di Roma. La squadra di Garcia, pur con la mente rivolta all’importante partita di Coppa Italia di mercoledì prossimo in casa del Napoli, ha macinato grande gioco d’attacco sfiorando la vittoria contro una Lazio che si è solo preoccupata di chiudere ogni varco ai giallorossi. Troppo importante per i biancocelesti di Reja non perdere il derby cittadino e quindi, più che preoccuparsi di attaccare ha capito che era meglio interdire a centrocampo e in difesa. Vince il Genoa a Livorno, la Sampdoria contro il Cagliari e l’Udinese contro il Chievo, mentre il Parma si limita a pareggiare 0 a 0 contro un Catania apparso in ripresa di gioco e caparbio a non ammainare ogni speranza residua di restare in Serie A. Un discorso a parte va fatto per il Torino che perde malamente in casa contro il Bologna privo del suo gioiellino Diamanti, passato alla corte cinese di Lippi. Il match che vedeva il ritorno all’Olimpico di Torino per la prima volta da avversario l’ex Rolando Bianchi, è stato di quelli che a dir poco sbalordiscono per quello che non ti aspetti. Il Toro di Ventura è stato irriconoscibile per tutta la partita, nonostante sia passato subito in vantaggio con Immobile. Poi il buio più assoluto, quasi che il Toro temesse sorprendentemente di trovarsi quinto in classifica, con l’Europa lì, a due passi, a fargli l’occhiolino. E’ il segno evidente di un processo di maturazione che non si è ancora completato del tutto e che ha bisogno di tempo per plasmarsi definitivamente. Più che vincere la partita, il Bologna di mister Ballardini si è trovato il piattino pronto e non se l’è fatto scappare. E’ legittimo nel calcio, che quando l’avversario non è in giornata si debba approfittare dell’occasione, soprattutto nella critica situazione di classifica in cui si trova oggi il Bologna. Tuttavia, riteniamo che per il Toro nulla sia perduto e che se saprà rivedere gli errori commessi in questa infausta domenica di febbraio, potrà sicuramente riprendere quel cammino fatto di bel gioco e risultati positivi apprezzato da tutti. Giampiero Ventura, che abbiamo visto al fischio finale del match contro il Bologna, aveva il viso rivolto verso il basso a guardare quel terreno erboso dell’Olimpico, quasi a cercare una spiegazione a una tale involuzione di gioco che nessuno si aspettava, nessuno poteva prevedere. E’ l’imprevedibilità del calcio che, comunque, riserva sempre un suo “perché” razionale a ogni insuccesso. La difficoltà sta nel trovare in fretta il problema e risolverlo.<br><br><br>C1012317FL0711FL0711pjanic-4.jpgSiNla-ventitreesima-giornata-tra-conferme-e-sorprese-1012676.htmSi100451001,02,03,06,07,08,09030480
741012647NewsCampionatiJuventus, c`è qualcosa che non va20140128211452juventusAbbiamoC’è qualcosa di indefinibile, di impercettibile nella Juve di questi ultimi tempi. E non è per volere trovare a tutti i costi il pelo nell’uovo, ma ciò che aleggia nell’aria circostante al feudo bianconero sembra qualcosa di strano che fa riflettere. Dopo l’uscita dalla Coppa Italia ad opera di una Roma apparsa ottima squadra ma non irresistibile, la Juve si è rituffata in campionato ripartendo proprio dallo stadio Olimpico di Roma contro la Lazio di Edy Reya. Ebbene, anche in questa circostanza, la Juve di Conte non è sembrata la squadra arrembante, sicura a centrocampo e nelle ripartenze, ma si è evidenziato uno strano approccio alla gara che dava la sensazione di una squadra ferma sulle gambe e stranamente attendista. Ciò che in un primo momento si pensava essere un atteggiamento tattico voluto per aspettare l’avversario e colpirlo poi in contropiede, non è sembrato plausibile anche per l’incapacità dei bianconeri di dare forza alle proprie azioni offensive. Poco movimento senza palla, poco gioco sugli esterni (abituale punto di successo nello scacchiere tattico di Conte) e pochissimi tiri in porta. Abbiamo visto azioni poco convinte che immancabilmente si spegnevano al limite dell’area avversaria. Tevez a dannarsi l’anima e Llorente a tentare di portare su la squadra, lottando talora per mantenere il possesso palla piuttosto che essere messo in condizione di tirare in porta. E così dopo essere andata in svantaggio con un gol di Candreva su rigore e dopo l’espulsione di Buffon al 24’ del primo tempo per atterramento di Klose in area di rigore, la Juve si è trovata ad affrontare il match in dieci uomini per quasi un’ora. Poi, nel secondo tempo, i bianconeri sono sembrati meno impacciati ma sempre lontani dal loro standard abituale. Al 15’ la Juve pareggia con un gol di testa di Llorente, il quale raccoglie un invitante cross di Lichtsteiner. La partita termina in parità dopo aver registrato una traversa di Klose con grande deviazione di Storari e un palo centrato da Keita. Intanto, il giorno dopo la Roma vince a Verona e accorcia le distanze in classifica dai bianconeri, di sei lunghezze. Ma per la Juve, il punto da focalizzare non è aver perso due punti un classifica, ma aver dato la sensazione di stanchezza psico-fisica. Saranno le polemiche dovute alle vicende del mancato scambio tra Vucinic e Guarin, sarà il gossip maligno e destabilizzante che si è instaurato nello spogliatoio della Juve per la presunta relazione di Gigi Buffon con la bella giornalista sportiva di Sky, Ilaria D’Amico, oppure per la separazione di Pirlo da sua moglie. Fatto è che la Juve sembra investita da problemi che vanno a coinvolgere un ambiente che fino a ieri viveva di automatismi fatti solo di pane e calcio. Anche Conte visto a Roma contro la Lazio, nel primo tempo non è sembrato il solito “cane arrabbiato” che tutti conosciamo. Troppo tranquillo il suo atteggiamento, non è da lui. Comunque, a onor del vero, bisogna dire che le 12 partite utili consecutive disputate dalla Juve e la sua attuale posizione in classifica, non danno adito ad allarmismi di sorta. Il prosieguo del campionato ci dirà se le nostre sono autentiche sensazioni, oppure dei dati di fatto preoccupanti. Domenica prossima avremo già una prima risposta, visto che tra le proprie mura la Juve affronterà “l’odiata” Inter di Mazzarri alle prese con un anno calcistico assolutamente da dimenticare. Conte e la sua Juve sono chiamati all’ennesima verifica di squadra che vince e convince. E’ la legge di chi nasce con il concetto radicato che, per scrivere la propria storia, devi vincere per essere primo. Alla Juve, arrivare secondi è stato sempre un insuccesso.<br><br> Salvino Cavallaro&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <br><br>C1012317FL0711FL0711marchisio.jpgSiNjuventus-c-e-qualcosa-che-non-va-1012647.htmSiT1000007100451001,02,03,06030716
751012651NewsCampionatiPanini: Figurine speciali per celebrare Juventus e Palermo20140125232530figurine panini,calciatori,juventus,palermo,albumL’album “Calciatori 2013-2014” celebra anche Rossi, De Sanctis e Florenzi<p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><st1:personname w:st="on" productid="La Panini"><font face="Arial" size="2"><span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;">La Panini</span></font></st1:personname><font face="Arial" size="2"><span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"> realizzerà due figurine speciali per celebrare <st1:personname w:st="on" productid="la Juventus">la Juventus</st1:personname> e il Palermo che si sono aggiudicate rispettivamente il titolo di Campione d’Inverno in Serie A TIM e in Serie B Eurobet. Nella nuova collezione “Calciatori 2013-<st1:metricconverter w:st="on" productid="2014”">2014”</st1:metricconverter>, è infatti presente la sezione “Film del Campionato”, che sintetizza i momenti salienti del girone d’andata. Insieme a queste due figurine speciali, <st1:personname w:st="on" productid="La Panini">la Panini</st1:personname> realizzerà anche altre sei figurine per celebrare i maggiori protagonisti della “corsa d’inverno”. In particolare, queste figurine saranno dedicate a Giuseppe Rossi come capocannoniere, Morgan De Sanctis come portiere “saracinesca”, Alessandro Florenzi per il goal più spettacolare (la bellissima rovesciata di Roma-Genoa, nella 19a giornata), Gonzalo Higuaìn come giocatore con il più “alto rendimento”, Domenico Berardi come “emergente” e all’Hellas Verona come “sorpresa” del girone di andata. Queste otto figurine extra saranno distribuite in omaggio lunedì 27 gennaio, in una bustina speciale abbinata ai quotidiani Corriere dello Sport/Stadio e Tuttosport. Inoltre, nella sezione “Film del Campionato” dell’album “Calciatori”, è presente un QR Code tramite il quale sarà possibile, sempre da lunedì prossimo, visionare online una gallery che ripercorrerà i momenti salienti del girone d’andata della Serie A TIM tramite le prime pagine del Corriere dello Sport/Stadio e di Tuttosport.<o:p></o:p></span></font><br><br> <p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><font face="Arial" size="2"><span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;"><o:p>&nbsp;</o:p></span></font><br><br> <p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><font face="Arial" size="2"><span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;">“Quest’anno la sezione Film del Campionato si arricchisce ulteriormente rispetto alle scorse stagioni”, ha dichiarato Antonio Allegra, direttore Mercato Italia di Panini. “Oltre alla conferma della presenza della Serie B Eurobet a fianco delle figurine speciali sulla corsa d’inverno della Serie A TIM, vi è quest’anno, tramite l’album e un supporto multimediale, la possibilità di ripercorrere l’andamento del girone d’andata rileggendo le prime pagine dei quotidiani sportivi. Sempre di più la collezione Calciatori diventa così lo strumento per raccontare e conservare nella memoria questa stagione calcistica”.<o:p></o:p></span></font><br><br> <p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><font color="red" face="Arial" size="2"><span style="color: red; font-family: Arial; font-size: 10pt;"><o:p>&nbsp;</o:p></span></font><br><br> <p class="MsoNormal" style="text-align: justify;"><font face="Arial" size="2"><span style="font-family: Arial; font-size: 10pt;">La collezione “Calciatori 2013-<st1:metricconverter w:st="on" productid="2014”">2014”</st1:metricconverter> è in vendita in edicola. Comprende 865 figurine su giocatori e squadre di Serie A TIM, Serie B Eurobet, Primavera TIM, I e II Divisione di Lega Pro, Serie D e Serie A Femminile, da raccogliere in un album di 128 pagine. Tra le novità della raccolta, oltre alla preziosa copertina con effetti speciali (ove campeggia un grande scudetto tricolore – omaggio alla Nazionale – contenente i 20 scudetti delle squadre di Serie A TIM e il “calciatore in rovesciata” simbolo della Panini), si segnala il ritorno delle “mitiche” figurine degli scudetti in raso degli anni ’70 e gli indirizzi twitter di tutti i calciatori di Serie A TIM. Tra le sezioni speciali di questa raccolta, le pagine “Derby - History Remix”, realizzate in collaborazione con Sky Sport HD e dedicate ai 5 derby previsti in questa stagione, con 10 figurine dotate di QR Code per visionare online dei video dedicati ai derby, e la sezione “Essere Calciatori” in cui il campione del Mondo 2006 Gianluca Zambrotta illustra con 8 figurine e varie immagini le tecniche di base del calcio. Alla collezione è legato anche il grande concorso “Panini premia <st1:personname w:st="on" productid="la Scuola">la Scuola</st1:personname>”: le scuole elementari e medie inferiori che raccoglieranno le bustine vuote e le spediranno a Panini, potranno ricevere gratuitamente attrezzature e materiali didattici. Ulteriori informazioni su www.calciatoripanini.it.<o:p></o:p></span></font><br><br><br><br>C1012317ModenaWM01MSWM01MSpanini-calciatori-2013-14.jpgSiNfigurine-panini-album-calciatori-speciale2013-2014-1012651.htmSiT1000007,T1000011,T1000012,T1000014,T1000016,T1000017,T1000018,T1000019,T1000020,T1000022,T1000024,T1000026,T1000027,T1000028,T1000091,T1000097,T1000098,T1000099,T1000101100075601,02,03,05,06,07,08,090101214
761012645NewsEditorialeQuesto pazzo mercato d`inverno20140124133223calcioE cosìA parte il fatto che il vero mercato del pallone italiano si concentra in estate, quello di gennaio è da sempre definito come rattoppatore di momentanee falle tecnico – tattiche inaspettate. Puoi cercare quanto vuoi l’affare, ma non lo trovi perché chi ha i campioni o comunque i buoni giocatori in grado di risolvere i problemi della squadra di appartenenza, se li tiene stretti. A meno che, con l’avvento nel calcio di questi nuovi magnate che fanno impazzire per proposte economiche esorbitanti, ogni discorso logico di programmazione viene bypassato per ovvie ragioni. E così si leggono tanti titoli che al mattino fanno sognare i tifosi e al pomeriggio svaniscono nel nulla. La diatriba eterna tra Inter e Juventus ha raggiunto il suo apice assurdo proprio in questi giorni in cui lo scambio tra Vucinic e Guarin sembrava ormai cosa fatta. C’era l’accordo dei due giocatori, dei rispettivi procuratori e dei dirigenti delle due società che verbalmente avevano messo nero su bianco in attesa di formalizzarlo in via ufficiale. Ma, non appena la notizia ha invaso i social network, si è scatenata tutta una serie di rivolte da parte dei tifosi nerazzurri che hanno fatto sì che la trattativa fosse bloccata e sfumasse nel nulla. Strascichi di ruggine hanno così invaso il rapporto già per nulla idilliaco tra le due società, e così ognuno si è tenuto i due rispettivi calciatori che restano in attesa di essere collocati in altre società. Una brutta storia che, a prescindere dall’affare razionale che avrebbero potuto avere sia Juve che Inter, si mette in evidenza per la forza decisionale che sembra non appartenere più a società e calciatori ma ai tifosi. Un argomento, questo, che meriterebbe essere trattato con maggior approfondimento, per cui ci riserviamo di affrontarlo in un’altra occasione. Intanto il Milan, ovvero tante effimere chiacchiere e zero indicazioni di un vero progetto. Il nuovo corso di Clarence Seedorf sembra più avvolto da offuscate nebbie che da reali e limpide giornate di sole. Dopo la striminzita vittoria in campionato sul Verona per 1 a 0 su rigore battuto da Balotelli, il Milan cade malamente in Coppa Italia dove viene eliminato&nbsp; dall’Udinese di Guidolin che vince 2 a 1. Chiaro segnale di un malessere che non si limita a questo o quel giocatore ma a un vento di forma anarchica e di sbando che dà il segno di un travaglio societario interno che non è per nulla risolto. Il Milan dà la sensazione di una società da rifondare e dove i progetti d’un tempo appaiono davvero troppo lontani. Sempre più lontano appare anche il presidente Berlusconi con i suoi infiniti problemi politici e personali e troppo acerba appare la presenza di Barbara Berlusconi, ovvero il futuro del Milan. Con l’arrivo di Seedorf sulla panchina rossonera si è cercato di eludere, almeno momentaneamente, quelli che sono i veri problemi della società. E così si sta pure facendo con l’acquisto di Michael Essien, il centrocampista del Chelsea che ha già dichiarato di volere lasciare Londra. Sembra ormai certo il suo arrivo a Milano alla corte di lady BB, anche in funzione della ripresa della Champions League, il cui impegno rossonero sarà quello di affrontare l’Atletico Madrid agli ottavi di finale. E, dopo la probabile dipartita di Nocerino e Mexes e il possibile arrivo di Parolo, nella saga delle assurde fantasticherie senza senso, si susseguono nomi di acquisti quali Mattia Perin o Federico Marchetti, piuttosto che Cerci,&nbsp; Darmian e..chi più ne ha, più ne metta. Il Milan, a parer nostro, deve riscrivere il suo nuovo progetto e non serve ritoccarlo qua e là con nomi che non servono alla causa dell’assetto tattico voluto da Seedorf. E, mentre anche Diamanti sembra destinato a trasferirsi in Cina alla corte di Marcello Lippi, il campionato italiano aspetta il 31 gennaio e la fine di questo pazzo mercato delle fantasticherie pallonare, per dire basta a chiacchiere senza costrutto, antiche ruggini e riemersi dissapori che alimentano solo il pericoloso riaccendersi di inopportune e pericolose polemiche. Dal 1° febbraio, finalmente, speriamo di ricominciare a parlare di calcio giocato.<br><br> Salvino Cavallaro<BR>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <BR><br><br>C1012317FL0711FL0711galliani.jpgSiNquesto-pazzo-mercato-d-inverno-1012645.htmSi100451001,02,03,06,07030433
771012632NewsEditorialeIl punto sul campionato di Serie A20140108132558calcioVedremo<BR>La diciottesima giornata del campionato di Serie A, ha evidenziato l’ottimo stato di salute della Juventus, la caparbietà nell’inseguire del Napoli, la voglia di ripresa del Milan, la continuità di risultati positivi della Fiorentina che perde però Rossi per tre mesi a causa di un infortunio al ginocchio, e la rinascita della Lazio che, con Eddy Reja, sembra avere ritrovato grinta e determinazione a discapito di una Inter che sembra lontana parente della squadra che è stata in passato. Il Parma ottiene un’ottima vittoria contro il Torino apparso nervoso soprattutto nel suo allenatore Giampiero Ventura che, alla fine del primo tempo, ha lasciato negli spogliatoi Cerci e Immobile per motivi tecnici. Note positive arrivano da Genoa che vince contro un vivace Sassuolo e da Catania che con il rientro di Berghessio, Barrientos, Izco, Spolli e soprattutto con il ritorno all’ovile di Lodi, è sembrata davvero tutta un’altra squadra. Procede la marcia del sempre più sorprendente Verona che con la rinascita di Toni vince al Friuli di Udine una partita che lo colloca in una classifica di pregevole posizione per l’Europa. Chievo e Cagliari, per finire, si rifugiano in uno scialbo zero a zero capace solo di smuovere la classifica delle due contendenti. Questa, tra l’altro, è stata l’ultima partita di Nainggolan tra le fila del Cagliari, perché la Roma si è assicurata fin da subito l’acquisto del giocatore belga, tanto conteso da Milan e Juventus. Questo acquisto, avvenuto sulla linea del traguardo, è sembrata una rivincita da parte della Roma nei confronti della Juventus che, a onor del vero, non ha insistito più di tanto nell’acquisto di Nainggolan semplicemente perché sta per rinnovare il contratto a Paul Pogba. Il Milan è sembrato in palla contro l’Atalanta di Colantuono che non ha potuto far altro che resistere fino al 100° gol di Kakà, il quale ha poi segnato una doppietta toccando quota 101. Evidentemente l’arrivo del giapponese Honda (che però in questa partita ha fatto da spettatore in tribuna accanto a Galliani) ha dato nuova linfa ed entusiasmo in un ambiente che aveva davvero bisogno di una scossa emotiva per riprendere un cammino che da troppo tempo si è fermato per tanti motivi, non ultimo il riordino societario. All’Inter, invece, già si parla di fallimento di una stagione che, sotto l’attenta egida di Mazzarri, non riesce a decollare. Il tecnico di San Vincenzo si porta dietro i dubbi di un gioco difensivistico e le sue famose ripartenze non sembrano animare il gioco nerazzurro, al cospetto della piazza nobile del calcio italiano. Se è vero che l’Inter di oggi non è paragonabile all’Inter di un tempo, è anche vero che giocando in questo modo non ha futuro. Servono acquisti mirati e partenze di giocatori che non servono alla causa nerazzurra. L’Inter sembra davvero alla deriva e non sappiamo se anche il cambio di presidenza da Moratti a Thohir abbia anche influito negativamente. Fatto è che l’Inter attuale sembra davvero né carne né pesce, nonostante alcune sviste arbitrali che ne hanno obiettivamente penalizzato il suo corso. Vedremo cosa accadrà. Il nuovo presidente parla di “Progetto Inter”. Noi valuteremo&nbsp; a cose fatte, quale sarà il risultato. Tanti punti da sciogliere dunque, a una domenica dal giro di boa. Ma, nonostante alcuni pensino già che questo campionato sia da ritenersi chiuso dopo il largo successo della Juventus sulla Roma, noi avvertiamo nell’aria che proprio adesso stia per cominciare il bello.<BR><BR>Salvino Cavallaro&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <BR><BR><BR>C1012317FL0711FL0711galliani.jpgSiNil-punto-sul-campionato-di-serie-a-1012632.htmSi100451001,02,03,06,07,08,09030576
781012614NewsCampionatiUn Catania spuntato domina contro il Verona ma non trova i tre punti20131215104117roma, olimpico, maran, de canio, mihailovic, etnei, rossazzurri, mandorlini, catania, verona, bergessio, lopez, lodi, gomez, izco, barrientosAlvarez: «Ieri meritavamo i tre punti. Crediamo nella salvezza« <div align="justify">DAL NOSTRO INVIATO - Solo un pareggio in una gara che doveva assolutamente vincere per il Catania targato De Canio. Contro il Verona di Mandorlini gli etnei giocano un ottimo primo tempo e, anche nella ripresa, seppur con minore intensità (complice la crescita dei gialloblù dopo la prima frazione di gioco), attaccano alla ricerca della rete della vittoria. Ma, sia per le parate decisive di Rafael, che per l'imprecisione dei suoi giocatori sotto porta (Leto su tutti), i rossazzurri devono accontentarsi di un solo punto. Peccato perchè la sfida di ieri doveva costituire il primo passo per ripartire verso una salvezza non impossibile, ma veramente difficile a questo punto del torneo, con soli 10 punti in 16 partite, peggiore attacco del campionato (solamente 10 i gol realizzati), seconda peggiore difesa (28 reti subite), un ruolino preoccupante per pensare di mantenere la categoria. Anche se, proprio ieri con gli scaligeri, a tratti si è rivisto il Catania che non si vedeva da tempo, aggressivo, determinato,&nbsp; che fa girare palla e chiude tutti gli spazi agli avversari. Però la necessità assoluta di fare punti ha giocato un brutto scherzo ai rossazzurri, che sotto porta hanno mancato il gol clamorosamente in diverse occasioni. Basti pensare che il migliore in campo è stato l'estremo difensore ospite Rafael, che ha eretto un muro dinanzi a sè, consentendo ai suoi di portare a casa un importante punto che consolida il Verona nei piani alti della classifica. Resta l'amaro in bocca al Catania, che avrebbe meritato i tre punti, purtoppo non arrivati, ma che ha ritrovato la consapevolezza dei propri mezzi. Un plauso al pubblico catanese, che ha incitato a squarciagola i propri beniamini per 95 minuti. In casa Catania si spera adesso nei recuperi di Almiron, ancora infortunato, del bomber Bergessio, che ieri ha giocato appena 15 minuti, del capitano Mariano Izco e del "Pitu" Barrientos, ieri entrambi in campo dal primo minuto, affinchè la squadra etnea possa presto risalire posizioni di classifica. Serve un pò più di cattiveria in campo e un pizzico di fortuna. Pablo Alvarez, ieri in campo 90 minuti e autore di una buona gara, si dice fiducioso nel futuro. "Se giochiamo come contro il Verona possiamo senza dubbio sperare nella salvezza. Noi tutti ci crediamo. La classifica è molto pesante - conclude - ma ieri abbiamo espresso un buonissimo calcio e ci è mancato solo il gol. Speriamo anche nel recupero di tutti gli inforntunati e in un pizzico di fortuna in più". Rimane il giallo Maxi Lopez, ieri non convocato da De Canio, in una partita in cui serviva maggiore incisività in fase offensiva, Maxi sarebbe potuto tornare utile alla causa visto che Bergessio, non ancora al meglio, partiva dalla panca. E in tribuna ieri, ancora una volta, diverse le contestazioni indirizzate al presidente Pulvirenti, non solo per le scelte di mercato (vedi cessioni di Lodi, Gomez, Biagianti e Marchese), ma anche per il premuroso cambio effettuato alla guida tecnica e, in secondo luogo, per la scelta del tecnico Gigi De Canio. Non sarebbe stato forse meglio lasciare lavorare ancora Maran oppure prendere quel Sinisa Mihailovic che già conosceva l'ambiente e che aveva fatto benissimo qui a Catania conquistando una salvezza storica dopo l'inizio disastroso degli etnei che avevano cominciato la stagione 2009-2010 con Atzori in panchina? Queste le domande più ricorrenti che gli addetti ai lavori e i tifosi rossazzurri si fanno oramai da diverse settimane? La verità è che la svolta che doveva arrivare non è arrivata, e a due giornate dal termine del girone d'andata i rossazzurri sono ultimi con soli 10 punti in classifica. Basterà adesso una buona campagna acquisti di gennaio per risollevare le sorti di questo Catania? Un altro centrocampista alla "Lodi" e un attaccante servono senza dubbio a questa squadra. I sostenitori etnei si attendono le risposte dalla società e dal presidente Pulvirenti, mentre chiedono ai giocatori il massimo impegno in ogni gara, come hanno fatto ieri col Verona, perchè nulla ancora è perduto. E domenica prossima, prima della sosta, etnei in campo all'Olimpico contro la Roma. <br></div>C1012317Catania Stadio A. Massiminoivomesivomesalvarez pablo.jpgSiNcatania-verona-pareggio-palvarezcredenellasalvezza-1012614.htmSi100075401,02,03010525
791012586NewsCampionatiCatania: Peruzzi e Spolli sulla strada del recupero in vista della trasferta di Torino20131115232856spolli, peruzzi, torino, catania, de canio, etnei, roma, milan, sampdoria, verona, massimino, rossazzurri, granata, pulvirentiAlla ripresa il Torino fuori, prima del lunch - match del 1 dicembre contro il Milan al Massimino<div align="justify">Dopo l'importantissimo successo ottenuto contro la squadra di Guidolin grazie al penalty trasformato da Maxi Lopez, arrivato alla vigilia della pausa per via delle amichevoli delle nazionali, si lavora per recuperare gli infortunati e smaltire l'infermeria in casa Catania. Ieri, a Torre del Grifo, prima doppia seduta settimanale per il Catania di mister De Canio. Tra mattino e pomeriggio il tecnico calabrese e il suo staff tecnico hanno tenuto sul campo i rossazzurri complessivamente per tre ore e un quarto. In mattinata, due ore di approfondimenti tattici sulle due fasi di gioco. Nel pomeriggio, lavoro in palestra ed esercitazioni di gioco ad alta intensità. Seconda giornata consecutiva in gruppo per Gino Peruzzi, il terzino destro argentino definito il nuovo "Zanetti" che, seppur non al meglio, risponde bene alle sollecitazioni della preparazione atletica e dunque potrebbe tornare a disposizione già per la trasferta di Torino contro l'undici di Ventura. Sulla via del recupero anche Nicolas Spolli, che tuttavia continua a non rischiare più di tanto, essendo reduce da un problema muscolare. Ancora ai boxe gli altri infortunati, che si allenano&nbsp;<em><span style="cursor: auto;"> </span></em><span style="cursor: auto;">per poter recuperare ed acquisire la giusta condizione: le valutazioni sulla disponibilità sono rinviate alla prossima settimana. Anche il tecnico etneo De Canio preferisce aspettare una settimana in più, in generale, per il recupero definitivo dei suoi atleti, piuttosto che rischiare di perdere un giocatore per maggior tempo. </span>Dopo la sosta i rossazzurri renderanno visita ai granta, prima del match di domenica 1 dicembre del Massimino contro il Milan (fischio d'inizio ore 12,30). Poi, altra trasferta fondamentale in casa della Sampdoria, prima di ospitare, nell'anticipo delle ore 18 di sabato 14 dicembre il Verona al Massimino. Prima della pausa per le vacanze natalizie etnei impegnati in casa dell'attuale capolista Roma. Si tratta di 5 gare che diranno tantissimo per il futuro della compagine catanese del presidente Pulvirenti, che spera nel frattempo di recuperare i tanti infortunati attualmente in infermeria e di risalire lentamente posizioni in classifica. <br>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <br><em><strong style="cursor: auto;"></strong></em></div>C1012317ivomesivomesspolli.jpgSiNcatania-spolli-peruzzi-recupero-1012586.htmSi100075401,02,03010531
801012579NewsCampionatiEugenio Corini è il nuovo allenatore della Prima squadra20131113135240Eugenio Corini è il nuovo allenatore della Prima squadraEugenio Corini è il nuovo allenatore della Prima squadraL’A.C. ChievoVerona comunica di aver affidato la conduzione della Prima squadra a Eugenio Corini. L’accordo raggiunto è su base biennale. <br><br> La conferenza stampa di presentazione di Eugenio Corini e del suo staff tecnico si svolgerà domani alle ore 13.30 allo Sport Hotel Veronello.<br><br>gp01ctgp01ctcorini.jpgSiNeugenio corini e il nuovo allenatore della prima squadra-1012579.htmSi-01,02,03010173
811012546NewsCampionatiMazzarri «Siamo partiti davvero bene»20131027091923Mazzarri "Siamo partiti davvero bene"Mazzarri «Siamo partiti davvero bene«Al termine dell'anticipo serale della nona giornata, vinto dai nerazzurri per 4-2 contro l'Hellas Verona al "Meazza", Walter <STRONG>Mazzarri</STRONG> ha rilasciato alcune dichiarazioni a Sky:<BR><BR>"Siamo partiti davvero bene, abbiamo iniziato a crescere e si facevano delle giocate anche più per la platea che per concludere a rete, non dobbiamo farlo. Poi abbiamo commesso leggerezze che potevano essere evitate e abbiamo fatto rientrare in partita il Verona. Questa è una squadra giovane, ci sono tanti ragazzi che non hanno quasi mai giocato con la responsabilità del risultato da titolari. Siamo stati bravi e concentrati e abbiamo fatto una grande partita, appena abbiamo allentato questo tipo di atteggiamento il Verona ci ha messi in difficoltà e ha segnato i gol. Se si vuole essere una squadra di vertice che da fastidio a tutti non dobbiamo mai distrarci, nel secondo tempo siamo entrati bene e abbiamo segnato per poi calare nuovamente l'attenzione". "Kovacic ha giocato in una posizione nuova, ha fatto bene, soprattutto quando ripartivamo nel modo giusto. E' giovanissimo, deve stare attento su certi particolari, a volte si specchiava anche lui... A questi livelli non bisogna farlo fino a che la partita non è veramente nel cassetto".<BR><br><br> "Palacio è un campione, gli altri son giovani, Belfodil alterna grandi giocate a leggerezze, ci sono i campioni e i ragazzi da formare... L'anno scorso Rodrigo aveva già fatto benissimo e quest'anno sta facendo ancora meglio, gli altri son ragazzi che è normale debbano maturare.<BR>Sull'espulsione penso che conti la maturità, al di la delle provocazioni che si possono avere, bisogna sapere quando è il momento di farsi rispettare quando provocato e quando invece no. In ogni caso non penso che ci fossero gli estremi per l'espulsione, la partita aveva avuto un epilogo, anche se si fosse lasciato correre sarebbe andato bene".<br><br> "I due esterni mi sono piaciuti molto, hanno fatto tutte e due le fasi molto bene. Sincceramente il Jonathan che avevo visto nel ritiro non pensavo potesse fare così bene, speriamo che continui così!<BR>Quando ho tolto Palacio ho pensato anche al fatto che martedì giochiamo contro l'Atalanta, in più se non faccio certe prove sul 4-1 quando le devo fare... anche Cambiasso l'ho sostituito pensando al giallo e alla partita di martedì". <br><br>gp01ctgp01ctmazzarri-inter.jpgSiNmazzarri "siamo partiti davvero bene"-1012546.htmSi-01,02,0301014
821012533NewsCampionatiMoras: «L`umiltà è la nostra forza» 20131023141933VeronaMoras: «L`umiltà è la nostra forza« Ecco le dichiarazioni del difensore gialloblù, <span style="color: #FFFF00;"><strong>Evangelos Moras</strong></span>, rilasciate durante la trasmissione <em>"Vighini Show"</em>, in onda su <strong>TeleNuovo</strong> e condotta dal giornalista Gianluca Vighini: "Il mio stato d'animo? Volevo fare bene, ma l'infortunio mi ha frenato. Comunque io ci sono, a completa disposizione dell'allenatore. Il nostro campionato? Siamo solo all'inizio, dopo un'ottima partenza non dobbiamo staccare la spina, altrimenti sarà difficile ripartire. Abbiamo tanta umiltà, che mancava quando ero a Bologna, dove siamo arrivati a 40 punti senza avere una società alle spalle. Il mister? Lui vuole vincere, si vede da come ci sprona durante la settimana. Non molla mai, e l'Hellas ha bisogno di queste persone. Martinelli? L'ho conosciuto poco, ma si è subito visto il suo grande carattere. Cacciatore in nazionale? Deciderà Prandelli. Spero che Fabrizio possa avere questa opportunità, se la merita. Io in nazionale? Con questo allenatore mai. Non abbiamo mai litigato ma non c'è feeling. Il mio contratto? Sono in scadenza, ma non mi interessa. Sarò felicissimo di continuare la mia carriera a Verona. Mi piacerebbe chiudere qui con il calcio, anche se sogno di giocare ancora in Grecia. Laner triste? E' umile, si sta allenando bene, consapevole che il suo momento arriverà. Hallfredsson? Sono contento per lui, farà gli spareggi mondiali con la sua Islanda. Qui a Verona deve continuare a combattere e lottare. Iturbe? E' forte, ha voglia di vincere ma deve rimanere umile, perché ha forza e qualità. Gli stiamo vicini per aiutarlo a fare strada. L'Inter? Loro sono favoriti, ma non abbiamo paura di nessuno. Ci sentiamo forti, i 16 punti ci danno una grande carica, ma dovremo essere bravi a sfruttare le nostre occasioni".GP01CTGP01CTmoras.jpgSiNverona-1012533.htmSi-01,02,03010230
831012528NewsCampionatiSerie A, Top e Flop dell`8a giornata20131021124350serie aRoma, Fiorentina, Genoa e Verona spiccanoRoma, Fiorentina, Genoa e Verona spiccano grazie alle rispettive vittorie e portano linfa alla formazione dei flop. Male le altre big, Napoli e Juventus su tutte. <br><br>TOP<br><br>Pegolo = La prima vittoria in A del suo Sassuolo porta anche la sua firma. Portiere da salvezza, a Torino, sponda granata, si mangiano le mani. Solido.<br><br>Benatia = Continua il momento d’oro del centrale ex Udinese, così come quello della Roma. Ad oggi miglior difesa europea. Granitico.<br><br>Cacciatore = Continua la sua vena realizzativa e creativa (viste le esultanze che già fanno scuola). Il Verona vola, lui si inserisce in zona gol con fare da cecchino. Esaltato.<br><br>Pjanic = Qualificazione mondiale con la Bosnia, doppietta decisiva nel big match contro il Napoli. E dire che, secondo Zeman, era incompatibile con De Rossi. Qualità.<br><br>Jorginho = Altro trascinatore degli scaligeri di Mandorlini. Gioca un’infinità di palloni, si inserisce, segna rigori con sicurezza “balotelliana”. Motorino.<br><br>G. Rossi = Tripletta storica che infiamma Firenze e porta ad una vittoria che sa di clamoroso. Un meritato tributo ad un campione rinato. Cecchino.<br><br>Gilardino = Di riffa o di raffa la butta dentro, regalando a Gasperini un felice ritorno a Marassi. Non sarà bellissimo da vedere, ma i suoi numeri parlano chiaro. Goleador.<br><br>Formazione TOP = Pegolo; Benatia, Cacciatore, Marchese; Pjanic, Jorginho, Birsa, Joaquin; Gilardino,G. Rossi, Palacio. <br><br>FLOP<br><br>Buffon = La più preoccupante di tutte le amnesie juventine è la sua. Per oltre un’ora spettatore non pagante, poi crolla con tutta la squadra. Triste.<br><br>Cannavaro = Prestazione da dimenticare. Entra, si fa ammonire e genera la prima rete giallorossa. Procura il rigore del 2 a 0 e prende il rosso, in nemmeno 90 minuti. Frana.<br><br>Legrottaglie = Patisce la corsa di Ibarbo come gli avversari di Bolt con la freccia giamaicana. Ed il suo Catania affonda. Pensionato.<br><br>Hamsik = Un grande giocatore cui,per diventare grandissimo, manca ancora uno step: non eclissarsi (come a Roma) nelle partite che contano. Assente.<br><br>Hernanes = Altro faro che si sta spegnendo. Ha perso il sorriso, si dice voglia cambiare aria. Intanto traghetta la Lazio in acque pessime. Svogliato.<br><br>Matri = Ancora una volta cecchino spuntato. Non becca la porta manco con le rotelle e conferma i suoi limiti a sopportare le pressioni. Apatico.<br><br>Pandev = Errore macroscopico che poteva dare un altro significato alla gara del suo Napoli. Higuain, anche zoppo, è un altro pianeta. Abulico.<br><br>Formazione FLOP = Buffon; Legrottaglie, Cannavaro, Nagatomo; Hernanes, Hamsik, Luci, Pinzi; Matri, Pandev, Amauri.<br><br>Gabriele Cavallaro<br><br>&nbsp;<br><br>C1012317adm001adm001pjanic-4.jpgSiNserie-a-top-e-flop-dell-ottava-giornata-1012528.htmSi100075701,02,03030324
841012503NewsCampionatiMattia Cassani: Con il Sassuolo la svolta, ripartiamo da lì20131019083720Parma, Sassuolo, CassaniMattia Cassani: Con il Sassuolo la svolta, ripartiamo da lìLui Verona la conosce bene. Tre anni all'Hellas, quasi all'inizio della sua carriera da professionista. Da lì ha spiccato il volo, in un crescendo che l'ha portato sino alla nazionale. Ora, di nuovo uno contro l'altro, grazie al ritorno in serie A degli scaligeri. Domenica, però, saranno avversari temibili e su questo concetto, ma non solo, <STRONG>Mattia Cassani</STRONG> si è soffermato stamattina in conferenza stampa. Queste le sue principali dichiarazioni:<br><br> <STRONG>Sul momento personale:</STRONG> "Sono venuto qua con grande entusiasmo, gruppo m'ha accolto bene, inserimento facile, fiducia del mister spero di averla ripagata. Da migliorare c'è tanto, è un ruolo che faccio da quest'anno dopo averlo svolto nelle giovanili: con impegno e dedizione posso progredire ancora. Io non ho grande fisicità ma ho altre caratteristiche, in un'amalgama di una difesa a tre ci può stare tutto.&nbsp;Cerco di far prevalere le mie caratteristiche per essere funzionale alla manovra"<br><br> <STRONG>La svolta con il Sassuolo:</STRONG> "Con il Sassuolo è stata una svolta, una prova d'orgoglio, se sei compatto e hai spirito di squadra puoi portare la partita a casa contro chiunque. Antonio si è caricato la squadra sulle spalle, ha fatto la differenza.&nbsp;Un po' più di convinzione nei nostri mezzi l'hanno data i risultati, ad esempio la prestazione di Firenze che ci ha permesso di capire che possiamo giocarcela con chiunque.&nbsp;Abbiamo utilizzato la sosta per mettere energia nelle gambe, ci attende un tour de force. Loro non hanno la pancia piena, ci aspetteranno, credo che concederanno qualcosa dietro durante la partita".<br><br> <STRONG>Sul prossimo avversario:</STRONG> "E' stato l'inizio della mia carriera con i professionisti, sono stati tre anni belli, ho ottimi ricordi. Noi andiamo là a testa alta. Hanno entusiasmo, innesti di qualità in attacco, ma ce la giochiamo con entusiasmo, non possiamo evincere dall'atteggiamento delle ultime gare. Possiamo migliorare nella gestione di alcuni momenti durante la partita, non dobbiamo essere frettolosi e regalare con errori banali le ripartenze alla squadra avversaria. Dobbiamo giocare compatti in 40 metri, così possiamo migliorare.&nbsp;So quanta voglia di calcio c'è a Verona, l'ho vissuta, attaccano e difendono tutti assieme, si conoscono e giocano assieme da diversi anni con individualità interessanti davanti".<br><br>gp01ctgp01ctmattia+cassani.jpgSiNparma sassuolo cassani-1012503.htmSi-01,02,03010158
851012501NewsCampionatiROSSI: «SIAMO UN BUON GRUPPO, L`AUTOSTIMA VIENE VINCENDO»20131019082652Samp, RossiROSSI: «SIAMO UN BUON GRUPPO, L`AUTOSTIMA VIENE VINCENDO»Dall'ultima partita della Sampdoria sono passati dodici giorni, 288 ore e oltre 17.000 minuti. Tempo colmato dalle polemiche e dagli articoli di giornale, dalle qualificazioni al Mondiale e dagli allenamenti. Allenamenti a ranghi ridotti però, perché molti giocatori blucerchiati sono stati chiamati ad indossare i colori delle rispettive nazionali. «Abbiamo deciso di anticipare il ritiro per via dell'importanza della partita che ci attende e anche perché quando giocano le nazionali qualche problema si crea - commenta mister Delio Rossi alla stampa, nella consueta conferenza dell'antivigilia di campionato -. Già non riesci ad allenare tutti e in più noi abbiamo pagato dazio con tre infortunati, qualcuno pure lungodegente come Salamon. Qualche problema dunque si crea, è inevitabile». <BR><BR><STRONG>Nel primo tempo contro il Torino si è vista una buona Samp. Spera che quella prestazione venga riproposta?</STRONG><BR>«Il primo tempo con il Torino è stato abbastanza positivo, ma dobbiamo migliorare perché un tempo non basta: bisogna avere continuità nel corso di tutta la partita. In questi giorni abbiamo lavorato sulla fase di possesso e di non possesso, ma sono cose che facevamo anche prima. Poi abbiamo messo a punto qualcosina per gli scali e le uscite di palla».<BR><BR><STRONG>Capitan Gastaldello in settimana ha dichiarato che il 3-4-1-2 può essere il modulo giusto. Concorda?</STRONG><BR>«Nella mia testa c'era l'intenzione di partire come lo scorso anno e poi di inserire le varianti. E questa era una di quelle. Su questo modulo possiamo lavorare e cavarne fuori qualcosa di buono».<BR><BR><STRONG>Quali sono le condizioni di Gabbiadini?</STRONG><BR>«Gabbiadini è andato con l'Italia in maniera scintillante ed è tornato così così. Il problema è che vai dieci giorni in nazionale e ti alleni in maniera diversa da quando fai tutto il resto dell'anno. Il muscolo si deve abituare al modo differente di lavorare: non dico né che è meglio né che è peggio, ma che semplicemente è diverso. Quando si torna bisognerebbe tenersi a riposo, ma non si può, perché noi possiamo migliorare solo con il lavoro. È un cane che si morde la coda. Gabbiadini, comunque, sta meglio».<BR><BR><STRONG>I suoi ragazzi avranno difficoltà a sopportare la pressione che l'attuale posizione di classifica impone?</STRONG><BR>«Ho sempre detto che ci giocheremo il nostro campionato insieme ad altre dieci squadre. Questo mi era chiaro sin dall'inizio. Devi avere le spalle larghe per sopportare la pressione. Nel corso della stagione ci sono alti e bassi, il trend non è definito. Bisogna saper affrontare momenti come questo».<BR><BR><STRONG>Si sarebbe mai aspettato di trovare il Livorno 5 punti avanti rispetto al Doria?</STRONG><BR>«Squadre che hanno mantenuto il gruppo, l'entusiasmo, e magari azzeccano un paio di partire stanno meglio, se invece le perdono... Per il Sassuolo dovrebbe essere lo stesso, ma non è così. Il Verona invece è ancora più in alto. Alla lunga però vengono fuori i valori».<BR><BR><STRONG>Quanto aspetta la prima vittoria?</STRONG><BR>«La aspetto soprattutto per i miei giocatori. Questo è un buon gruppo, lavora tanto. Deve solo prendere autostima e l'autostima viene vincendo».<BR><BR><STRONG>Il presidente Garrone è salito al Poggio tre volte in altrettanti giorni, è un segno che la società vuole fare sentire la propria vicinanza?</STRONG><BR>«A me fa piacere la presenza del presidente, che si fa sentire vicino. Se viene una volta in più ci fa piacere, ma questa società è sempre stata presente: non ci sentivamo abbandonati prima. Il presidente ha sempre parole elogiative e di incoraggiamento per noi. Siamo la sua creatura e anche lui soffre in questo momento in cui le cose vanno male».<BR><STRONG><BR>Questo ritiro anticipato può servire per trovare la vittoria a Livorno?</STRONG><BR>«Non esiste una regola che vale per tutti i gruppi e per tutti i momenti. Il bello del calcio è che non è una scienza esatta, si è vinto attuando tutti i sistemi possibili: i pesi, i gradoni, i ritiri e quant'altro. Si fanno delle scelte, e quella di andare in ritiro è una di queste: si spera che paghi».<BR><BR><STRONG>L'ha infastidita il fatto che sia stato messo in discussione dalla stampa?</STRONG><BR>«Non facevo il fornaio ieri, è un po' che faccio questo mestiere. So che sono a rischio se non arrivano i risultati. La strategia, al di là di progetti e letterine di Natale, è data dai risultati. Se le cose non vanno, prima di tutti sono io a saperlo e devo fare autocritica. Non mi offendo se lo scrivono sui giornali. Se il gruppo va male e io ne sono a capo devo ragionare su tante cose».<BR><STRONG><BR>Negli ultimi tempi sia Gastaldello sia Palombo sono stati messi in panchina. Esclusioni che si spiegano con l'anagrafica?</STRONG><BR>«Io non faccio scelte in base all'età anagrafica o al colore della pelle. Faccio delle scelte e basta. La società non mi ha detto: fai giocare i giovani e non gli anziani o fai giocar i vecchi e non i giovani. Sono stati messi a mia disposizione dei giocatori e mi hanno chiesto di fare delle scelte: ecco tutto».<BR><BR><STRONG>Nella partitella del giovedì si è visto Rodriguez e non De Silvestri nel primo tempo, può significare qualcosa?</STRONG><BR>«Spesso vedrete delle cose strane sotto questo punto di vista».<BR><BR><STRONG>E anche nel tridente potrebbe vedersi qualcosa di strano?</STRONG><BR>«C'è anche lì la possibilità di vedere delle cose strane». <br><br>gp01ctgp01ctrossi-6.jpgSiNsamp rossi-1012501.htmSi-01,02,03010176
861012484NewsCampionatiSerie A, Top e Flop della 7a giornata20131009203247serie aTanta RomaTanta Roma, vista la settima vittoria di fila e poi le conferme di Verona e Napoli tra i top di giornata. Dietro la lavagna Inter, Milan, Bologna e Livorno. <br><br> TOP<br><br> De Sanctis = Rinascita giallorossa che passa anche da una difesa praticamente ermetica. E lui garantisce sicurezza e solidità. Granitico.<br><br> Cacciatore = Dopo la rete alla Juve, concede il bis ma delude chi sperava nuovamente in un’esultanza folle. Esaltato.<br><br> D’Ambrosio = Continua a confermarsi su livelli altissimi. Conquista il rigore per i suoi ed è il secondo uomo più pericoloso per i granata, dopo Cerci. Rivelazione.<br><br> Florenzi = Corsa inesauribile, reti pregevoli, grinta da vendere. Il prototipo di giocatore che ogni allenatore vorrebbe per il proprio gioco. Spumeggiante.<br><br> Barrientos = Nel Catania segna quasi solamente lui. Ma quanto meno dimostra di aver fatto bene a non abbandonare gli etnei in una stagione particolare. Certezza.<br><br> Totti = Gli aggettivi si sprecano. Ormai una leggenda del calcio internazionale, dimostra anche coi fatti di non essere in declino. Highlander. <br><br> Cassano = Due assist pregevoli, una rete di giustezza. Pareva in affanno,deve ringraziare il Sassuolo per averlo fatto sorridere di nuovo. Contento.<br><br> Formazione TOP = De Sanctis, Cacciatore, D’Ambrosio, Benatia; Pirlo, Florenzi, Barrientos, Iturbe; Cassano, Totti, Pandev.<br><br> FLOP<br><br> Bardi = Questa volta cade anche il talentino scuola Inter, frastornato dai continui attacchi del Napoli. Ma la stoffa c’è. Sotto assedio.<br><br> Mexes = Quando c’è da imporsi con le cattive, esagera e si dimostra una volta di più inadeguato a grandi match. Pugile.<br><br> Pereira = Prestazione negativa su tutta la linea: subisce passivamente&nbsp; le imbarcate romaniste e non si dimostra mai all’altezza. Spaventato.<br><br> Aquilani = Roma, sponda biancazzurra, gli provoca un triste amarcord. Ma non riesce a reagire coi fatti, dimostrandosi spento. Saudage.<br><br> Luci = A dispetto del cognome, non illumina ed anche lui naufraga nel mare partenopeo. Spento.<br><br> Matri = Non vede la porta nemmeno sotto i riflettori del suo ex stadio. L’assenza di Balotelli, l’ha fatta proprio sentire. Spuntato.<br><br> Bianchi = Pessima battuta d’arresto per il suo Bologna che non riesce a rialzarsi. Lui continua a latitare. Chi l’ha visto?<br><br> Formazione FLOP = Bardi; Mexes, Pereira, Acerbi; Aquilani, Luci, Kovacic, F. Anderson; Bianchi, Matri, Pinilla.<br><br> Gabriele Cavallaro<br><br><br>C1012317adm001adm001totti-6.jpgSiNserie-a-top-e-flop-della-settima-giornata-1012484.htmSi100075701,02,03,06,07,08,09030381
871012481NewsCampionatiNapoli-Livorno: le pagelle. Top Pandev e Inler, flop Bardi20131006170725Napoli,Livorno,pagelle,voti,risultato,campionato,pandevI voti del match della 7a giornata di Serie A tra Napoli e LivornoAllo stadio "San Paolo" il Livorno di Nicola sfida i padroni di casa del Napoli, sfortunato reduce della trasferta di Champions League contro l'Arsenal.<br>Gli Azzurri vogliono dimostrare che la netta disfatta dell'"Emirates Stadium" è stata solo un incidente di percorso e mirano alla vittoria in campionato che permetterebbe loro di tornare a -2 dalla Roma capolista; assenti, però, tre pezzi pregiati come Albiol, Zuniga e soprattutto "El Pipita"&nbsp;Higuain.<br>Anche il Livorno è in cerca di riscatto dopo la sconfitta nello scontro fra neopromosse con l'Hellas Verona.<br>Avvio tutto a favore del Napoli che dopo appena tre minuti trova il gol; grande cavalcata dell'ex Psv Mertens che parte dal limite della propria aerea di rigore e serve Pandev che mette dentro in diagonale.<br>I partenopei continuano a macinare gioco e al 14' sfiorano il raddoppio con lo stesso attaccante macedone che mette in difficoltà coi suoi dribbling la difesa amaranto e spara alto. Ma il 2 a 0 è nell'aria e pochi minuti dopo Inler prova la gran botta dalla distanza e coglie impreparato Bardi che interviene goffamente sul pallone.<br>La risposta del Livorno arriva solo sul finire del primo tempo ma è pericolosa. Emeghara fa esplodere una conclusione a volo che ricorda quella di Van Basten agli Europei del 1988 e colpisce l'incrocio.<br>La ripresa è un monopolio del Napoli che trova il gol al 53' con Callejon e che gestisce il risultato fino al 82' quando sugli sviluppi di un contropiede fotocopia del primo gol va in gol anche&nbsp;Marek Hamsik.<br><br>&nbsp;<br><br>&nbsp;<br><br>NAPOLI (4-2-3-1): Reina 6; Mesto 6, Fernandez 6,5, Britos 6, Armero 6,5; Inler 7, Behrami 6,5; Callejon 6,5( 22' s.t. Insigne 6,5), Hamsik 6,5( 38' s.t. Bariti s.v), Mertens 7; Pandev 7,5( 30' s.t Zapata 6). A disposizione: Rafael, Colombo, Uvini, Cannavaro, Dzemaili, Radosevic, Bariti, Insigne, Zapata. All. Benitez 6,5<br><br>&nbsp;<br><br>LIVORNO (3-5-2): Bardi 4,5; Coda 5,5, Rinaudo 5, Ceccherini 5,5; Schiattarella 6, Luci 5( 19' s.t Siligardi 6), Duncan 6, Greco5( 7' s.t Piccini 6 ), Mbaye 5,5; Emeghara 5,5, Paulinho 6. A disposizione: Anania, Valentini, Decarli, Piccini, Benassi, Borja, Emerson, Belingheri, Lambrughi, Siligardi, Mosquera. All. Nicola 5<br><br><br>ARBITRO: Bergonzi di Genova 6<br><br>&nbsp;<br><br>TOP NAPOLI<br><br>Pandev: Autentico incubo della difesa amaranto. Dribbling, gol, assist e numeri di alta scuola per il funambolico attaccante azzurro.<br><br><br>FLOP NAPOLI<br><br>Nessuno<br><br>&nbsp;<br><br>TOP LIVORNO<br><br>Paulinho: Fa a sportellate con la difesa del Napoli, lotta anche sul 4 a 0 ma non è ben assistito dai suoi compagni.<br><br><br>FLOP LIVORNO<br><br>Bardi: Forse la peggior partita di quest'anno per il giovane portiere dell'Under 21 che è responsabile&nbsp;su due dei quattro gol napoletani.<br><br><br>C1012317NapoliFL0657FL0657Goran-Pandev-Wallpaper-2.jpgSiNnapoli-livorno-campionato-serie-a-pagelle-1012481.htmSiT1000091,T1000007100664701,02,03010434
881012474NewsCampionatiDiamanti: «Bologna, tira fuori l`entusiasmo»20131006090651Diamanti, BolognaDiamanti: «Bologna, tira fuori l`entusiasmo«Il capitano Alessandro Diamanti ha incontrato oggi la stampa nella settimana che porta all'incontro col Verona: "Visti i risultati maturati fin qui, al Bologna manca la vittoria, che per noi sarebbe pane. Lavoriamo per questo tutti i giorni, ce la meriteremmo già da un po': le prestazioni fin qui sono mancate solo con Napoli e Roma, partite in cui abbiamo preso gol presto e poi è diventata dura rimettersi in pista. In allenamento l'intensità e la tensione agonistica non mancano mai, dobbiamo ricavarne entusiasmo e la giusta cattiveria. La voglia e l'attaccamento che manifesta quotidianamente questo gruppo sono totali: casomai bisogna essere bravi a studiare gli errori fatti e ad evitarli. Proseguiamo a lavorare in silenzio, con costanza e serietà. Io sono assolutamente positivo, un gruppo che lavora come noi ottiene per forza dei risultati, l'impegno alla fine paga".gp01ctgp01ct1336320-diamanti-bologna.jpgSiNdiamanti bologna-1012474.htmSi-01,02,03,09010132
891012473NewsCampionatiConsigli blinda la porta nerazzurra20131006090333Atalanta, ChievoConsigli blinda la porta nerazzurraL'Atalanta è in vantaggio al&nbsp;"Bentegodi" sul&nbsp;ChievoVerona, i clivensi cercano in tutti i modi di superare la difesa nerazzurra. E' il minuto 85', il Chievo attacca... palla a Pellissier... Super intervento di&nbsp;Consigli!!!&nbsp;Il portiere nerazzurro intercetta la palla e la devia sulla traversa... Ancora Pellissier, ma Andrea non si supera!<br><br> <SPAN class=userContent data-ft='{"tn":"K"}'>"E' stata una parata importante, difficile e bella -ha dichiarato il portiere nerazzurro in completa tenuta verde a fine partita-, vale doppio anche perchè è arrivata in chiusura di match". <BR><BR>Contro il ChievoVerona l'Atalanta conquista punti pesanti contro una diretta avversaria nella corsa salvezza.<BR><BR>"E' stata una partita difficile contro avversario tosto. Ci siamo presi 6 punti in 2 partite ed ora ci godiamo la sosta. Per noi questo campo è sempre stato difficile, abbiamo sfatato un tabù -ha concluso Andrea-, dobbiamo continuare così!".</SPAN><br><br>gp01ctgp01ctconsigli.jpgSiNatalanta chievo-1012473.htmSi-01,02,03010150
901012469NewsCampionatiChe brutta Juventus20131005184037juventusIl punto di vista di Salvino CavallaroAvevamo visto una brutta Juventus a Verona contro il Chievo, l’abbiamo vista opaca nel derby torinese e l’abbiamo rivista brutta in Champions ieri sera allo Juventus Stadium contro il Galatasaray. Ma dov’è andato a finire il bel calcio espresso dalla Vecchia Signora? Nei primi due anni dell’era Conte in cui la Juve ha vinto due scudetti consecutivi, abbiamo ammirato un calcio bello da vedere, divertente e apprezzabile dal punto di vista dello spettacolo che ha fatto felici coloro i quali hanno il palato fine e intendono un certo tipo di calcio fatto di fraseggi, classe e gesti tecnici sopraffini. Certo, quella Juve faticava sempre per trovare il gol, ma le azioni d’attacco erano fluide, continue, il pressing era alto e asfissiante, difesa centrocampo e attacco sempre corti e attenti a interdire al momento del bisogno. In più si apprezzava il movimento continuo nell’interscambio dei ruoli, che ben si amalgamava al movimento in fase di non possesso palla. Insomma, la Juventus vinceva, divertiva e convinceva. Adesso invece, vince qualche volta, pareggia e annoia maledettamente per gioco farraginoso e stucchevole. Potremmo chiudere qui la sintesi delle ultime tre partite della Juventus viste in poco più di una settimana. Avevamo sostenuto in tempi non sospetti, che questa squadra con il solo acquisto di Tevez, Llorente e Ogbonna, aveva accorciato soltanto in parte il gap con le migliori squadre europee, senza pensare che anche in Italia le più agguerrite avversarie si sono rinforzate in maniera tale da contrastarla con assoluta efficacia. Oggi, la squadra di Conte appare stanca come se fosse a fine campionato, con le idee annebbiate e ferma sulle gambe. C’è sicuramente qualcosa che non va, questa non è la vera Juventus, non può essere. Partita con il modulo del 4-2-4, Conte ha subito capito che in base alle caratteristiche dei suoi giocatori doveva applicare il più redditizio 3-5-2. E così la Juve è subito apparsa più bella da vedersi e più concreta nel gioco degli esterni alti e bassi che a turno creavano scompiglio nelle difese avversarie. La Juve vista ieri contro il Galatasaray, nel secondo tempo ha adottato il 4-3-3 con Tevez, Quagliarella e poi Llorente, inserendo un sempre più evanescente Mauricio Isla che in sostituzione di Lichtesteiner, fermato da un infortunio al retto femorale, avrebbe dovuto garantire le stesse folate in attacco dello svizzero. Non è stato così, perché i suoi inserimenti sono stati spesso non all’altezza della situazione. Il Galatasaray non ci è parso irresistibile, tutt’altro. La squadra del neo coach Mancini si è trovata inaspettatamente in vantaggio per un errore madornale di Bonucci il quale, inavvertitamente, ha passato il pallone all’indietro per Buffon. Drogba che era alle sue spalle, ha ringraziato per l’assist ed ha infilato la porta della Juve con facilità estrema. La Juve ha accusato il colpo, e nel secondo tempo a fatica ha pareggiato su calcio di rigore battuto da Vidal, a seguito di un atterramento in area di rigore di Quagliarella. Poi sulle ali dell’entusiasmo, i bianconeri si sono portati in vantaggio per effetto del gol di testa realizzato da Quagliarella, grazie a un perfetto assist di Pirlo. Ma, esattamente un minuto dopo, grazie all’ennesima grave disattenzione difensiva della serata, la Juve ha regalato il pareggio al Galatasaray che, con un tiro di Bulut ha pareggiato definitivamente il conto con il risultato finale di 2 a 2. Non sarà facile per la Vecchia Signora il prosieguo in Champions League, tuttavia, se teniamo conto che l’anno scorso ha iniziato il suo cammino europeo con tre pareggi consecutivi per poi finire ai quarti di finale, diciamo che in fondo una speranza c’è ancora. L’unico dubbio è che quella Juve ci sembrava davvero migliore, mentalmente e fisicamente. Staremo a vedere che cosa accadrà in seguito.&nbsp; <br><br> Salvino Cavallaro<br><br> &nbsp;<br><br>C1012317FL0711FL0711c-33509839.jpgSiNche-brutta-juventus-1012469.htmSiT1000007100451001,02,03,06030370
911012447NewsCampionatiSerie A, Top e Flop della 6a giornata20131001141321serie aRoma, Verona e Napoli Roma, Verona e Napoli tra le formazioni più brillanti di giornata, finiscono di merito tra i top. Male invece l’Udinese, la Lazio e la Samp.<br><br> TOP<br><br> Rafael = Se il Verona stupisce a ripetizione è anche merito del suo portierone. Parate decisive contro il Livorno. Sorpresa. <br><br> Nagatomo = Il piccolo samurai è praticamente sempre in movimento. Viaggia sulla fascia di competenza che è un piacere e fornisce anche assist decisivi. Duracell.<br><br> Barzagli = Se La Juventus finalmente riesce a non subire è anche (ma non solo) merito del rinato trio difensivo delle meraviglie. Concreto.<br><br> Iturbe = Gioiello su punizione che conferma le indiscrezioni sulle sue doti per chi già le conoceva e lo fa scoprire alla platea della massima serie. Ma è ancora presto. Talento. <br><br> Strootman = Il centrocampo della Roma capolista è nettamente il migliore fino a questo punto. E il giovane olandese si è calato nella parte con notevole bravura. Faro.<br><br> Denis = Torna al gol dopo molte giornate e assicura all’Atalanta quella vittoria che senza le sue perle, sembrava non volesse arrivare. Puntero.<br><br> Pandev = Da prma punta o da esterno d’attacco, resta comunque un’alternativa più che valida per il Napoli di Benitez. Infatti appena chiamato, risponde con una doppietta. Prezioso.<br><br> Formazione TOP = Rafael; Nagatomo, Barzagli, Benatia; Iturbe, Strootman, Nainggolan, Pogba; Denis, Pandev, Gervinho.<br><br> FLOP<br><br> Neto = A Firenze sudano freddo ad ogni suo intervento. Per un ruolo delicato come quello del portiere, tutta questa frenesia non è ottimale. Spaventato.<br><br> Antonsson = Imbarcata colossale del Bologna nella Capitale. Il perticone svedese guida la scialuppa in alto mare della retroguardia rossoblu. Groviera.<br><br> G. Silva = Solitamente freccia sulla fascia dell’Udinese, incappa in una giornata pessima per lui e per tutta la truppa di Guidolin. Stanco.<br><br> Ederson = Lazio in piena crisi, si fa raggiungere dal Sassuolo e non snocciola un minimo di gioco. Lui poi latita come non mai. Assente.<BR>Palombo = Spostato nel ruolo che fu, non morde e non imposta. E la Samp barcolla pericolosamente sul fondo della classifica. Sfiduciato.<br><br> Robinho = Sbaglia a due passi dalla porta confermando le sue mirabolanti qualità di brasiliano atipico. Triste.<br><br> Immobile = Una gara di puro contenimento, il suo derby. Condito da un’entrata killer che lascia segni inequivocabili sulle caviglie di Tevez. Agitato.<br><br> Formazione FLOP = Neto; Antonsson, G. Silva, Antonini; R. Alvarez, Palombo, Ederson, Sestu; Di Natale, Robinho,Immobile.<br><br> Gabriele Cavallaro <BR><br><br>C1012317adm001adm001barzagli-6.jpgSiNserie-a-top-e-flop-della-sesta-giornata-1012447.htmSi100075701,02,03,06,08030339
921012440NewsCampionatiLa Juventus vince un derby incolore20130930150041juventusDiciamo subito Diciamo subito che nonostante le trepidanti attese, il derby di Torino è stato davvero brutto da vedersi, non solo sotto l’aspetto tecnico ma anche dal punto di vista agonistico. Ha vinto la squadra più forte che, tuttavia, è sembrata davvero lontana dalla Juve migliore apprezzata l’anno scorso per lunghi tratti del campionato. Il Torino, invece, è stato poca cosa sia per furore agonistico, sia per quanto riguarda l’approccio a una gara che avrebbe dovuto affrontare con maggiore grinta e determinazione. Sostanzialmente ordinata in campo, la squadra di Ventura si è preoccupata più di chiudere gli spazi agli avversari, piuttosto che andare ad aggredirli a metà campo cercando di non farli ragionare. Nullo Immobile, Cerci non ha inciso come suo solito, Rodriguez non è sembrato ancora pronto per affrontare una gara delicata come il derby e Vives che non eccelle in fase di interdizione. Da premiare, almeno per l’impegno, sono stati D’Ambrosio, El Kaddouri (che Ventura ha sostituto, secondo noi sbagliando) e Brighi, un calciatore che è solitamente costante nell’apporto di interdizione e costruzione dell’azione di centrocampo. Poi basta, per il Torino si è spenta la luce. La Juve è stata invece più cinica, nonostante aver vinto con un gol di Paul Pogba che insacca in mezzo a una mischia in area di rigore, a seguito di un calcio d’angolo che evidenzia Tevez in netta posizione di fuorigioco. Ma, in tutta onestà, era davvero difficile da poter valutare. Grande la partita dell’argentino Tevez che, pur non segnando, ha meritato il 7 in pagella grazie a una prestazione volitiva sotto l’aspetto della visione di gioco, del dribbling, della protezione della palla e del movimento continuo, che ha messo in difficoltà gli avversari costringendoli più d’una volta a fare fallo. Diremmo che la sintesi del derby torinese della sesta giornata di campionato si esaurisce qui. Una Juve che vince senza lode e senza gloria, ma che mette in cantiere tre punti importanti per la sua posizione in classifica. Oggi, come mercoledì scorso a Verona contro il Chievo, la squadra di Conte è stata agevolata dagli errori arbitrali, ma non gli si può contestare privilegi preventivati. La Juve però, pur restando fedele al suo 3-5-2 di base, deve a parer nostro migliorare sotto l’aspetto del consolidamento nell’assetto tattico di quei giocatori che non fanno parte solitamente della rosa dei titolari. Giovinco non sembra la spalla ideale per Tevez e Quagliarella avrebbe bisogno di giocare con più assiduità, visto che Llorente resta, almeno per il momento, un oggetto misterioso. Asamoah, poi, è caricato da un lavoro improbo tale, che avrebbe bisogno di rifiatare più d’ogni altro per non avere scompensi di valide prestazioni. Insomma, non vorremmo sbilanciarci molto nella valutazione di questa Juve d’inizio di campionato, ma si ha l’impressione che il solo Tevez non sia sufficiente per tenere a bada in campo nazionale le altre squadre che si sono adeguatamente rinforzate rispetto all’anno scorso. Poi, per quanto concerne il campo internazionale, pensiamo che quel gap rilevato nei confronti di altre compagini europee non sia stato ancora colmato del tutto, perché il gioco della Juve, nel momento in cui sono chiamate in campo le riserve, non sembra essere brillante ma farraginoso e prevedibile. Comunque, vedremo cosa accadrà in seguito. Per quanto riguarda il Toro, invece, pensiamo che debba lavorare molto sulla continuità e, pur senza fare voli pindarici è necessario che Ventura agisca molto sull’autostima dei suoi giocatori, apparsi oggi poco determinati nel pressing, anche se ordinati e attenti a non lasciare spazi agli avversari. Il calcio ci insegna che quando affronti una squadra superiore dal punto di vista tecnico, devi contrastarla a metà campo sotto il profilo della conquista della palla e del suo possesso. Non puoi guardare l’avversario a distanza, senza dare forza ad un pressing asfissiante, tale da non farlo ragionare . Questa, a parer nostro, è stata la grave manchevolezza di un Toro che ha perso il derby contro una Juve assolutamente mediocre.<br><br> Salvino Cavallaro&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <BR><br><br>C1012317FL0711FL0711nuovo_archivio_foto_juventus_paul_pogba_690x460.jpgSiNla-juventus-vince-un-derby-incolore-1012440.htmSiT1000007100451001,02,03,06030321
931012434NewsCampionatiCatania - Chievo 2-0. I momenti salienti della partita20130930075812Catania, ChievoCatania - Chievo 2-0. I momenti salienti della partitaCatania – ChievoVerona: 2-0<BR>Marcatori: 21’ pt Plasil, 8’ st Castro.<br><br> Catania (4-3-3): Andujar, Izco, Legrottaglie, Rolin, Biraghi; Plasil, Tachtsidis, Almiron; Barrientos, Bergessio, Castro.<BR>A disposizione: Frison, Ficara, Gyomber, Capuano, Monzon, Guarente, Freire, Leto, Boateng, Lopez, Keko.<BR>Allenatore: Rolando Maran.<br><br> ChievoVerona (4-4-2): Puggioni, Frey, Bernardini, Cesar, Dramè; Sestu, Radovanovic, Rigoni, Estigarribia; Théréau, Pellissier.<BR>A disposizione: Squizzi, Silvestri, Sardo, Papp, Calello, Hetemaj, Bentivoglio, Lazarevic, Improta, Acosty, Ardemagni, Paloschi.<BR>Allenatore: Giuseppe Sannino.<br><br> PRIMO TEMPO<BR>7’ Calcio d’angolo e punizione dal limite per il Chievo, ma la difesa del Catania ha la meglio in entrambe le occasioni.<BR>12’ Triplo intervento di Puggioni che prima devia un tiro di Bergessio, poi respinge il tiro di Castro e infine blocca la conclusione di Plasil dalla distanza.<BR>21’ Rete del Catania con Plasil: tiro di sinistro da fuori area e palla che prima tocca il palo e poi si infila in rete.<BR>25’ Théréau su punizione da una trentina di metri: palla sopra la traversa.<BR>27’ Colpo di testa di Plasil in area e palla a lato.<BR>29’ Radovanovic ancora dalla distanza: Andujar respinge in angolo.<BR>30’ Colpo di testa di Sestu, palla appena sopra la traversa.<br><br> SECONDO TEMPO<BR>1’ Esce Dramè, entra Sardo.<BR>5’ Esce Sestu, entra Lazarevic.<BR>8’ Rete di Castro: tiro cross dalla sinistra che si insacca vicino al secondo palo difeso da Puggioni.<BR>15’ Esce Almiron, entra Guarente, esce Estigarribia, entra Improta.<BR>25’ Barrientos a tu per tu con Puggioni: salva il portiere gialloblù.<BR>30’ Esce Bergessio, entra Maxi Lopez.<BR>43’ Esce Castro, entra Keko.<br><br>gp01ctgp01ctcatania-chievo-09-31-1024x682.jpgSiNcatania chievo-1012434.htmSi-01,02,03,09010206
941012431NewsCampionatiTorna il sereno nel Catania di Maran con due gol firmati Plasil e Castro ed una partita convincente20130930073425Catania, Chievo, Plasil, Castro, MaranTorna il sereno nel Catania di Maran con due gol firmati Plasil e Castro ed una partita convincenteTorna il sereno nel Catania di Maran con due gol firmati Plasil e Castro ed una partita convincente.&nbsp;Lo 2-0 servito al Chievo di mister <STRONG>Sannino</STRONG>, in una gara valida per la sesta giornata del campionato di serie A, risolleva il Catania dai quartieri bassi della classifica. La vittoria ottenuta allo stadio Massimino di Catania ha rasserenato tutta la tifoseria catanese un pò tesa dopo le ultime sconfitte subite, che avevano relegato la squadra rossoazzurra in ultima posizione di classifica. Dell'ex-attaccante del Bordeaux, Plasil, e di Castro le reti che hanno deciso il match. Reti realizzate una per tempo.<br><br> La<STRONG> squadra siciliana </STRONG>si è mossa molto meglio rispetto alla precedenti uscite&nbsp;e senza strafare è riuscita a portare a casa i tre punti. Una vittoria che è servita ad abbandonare, speriamo definitivamente si augurano tutti i tifosi rossoazzurri, l'ultimo posto in classifica.<br><br> Grazie al successo ottenuto, infatti, l'undici di Maran si porta a 4 punti in classifica agganciando proprio la squadra veneta del Chievo e il Genoa. La strada comunque è ancora lunga, per una definitiva guarigione dalla crisi che ha attanagliato la <STRONG>compagine etnea.</STRONG><br><br> Il <STRONG>Chievo</STRONG>, dal canto suo, ha cercato di limitare i danni al cospetto di un <STRONG>Catania</STRONG> che per certi versi è sembrato quello bello e vincente dello scorso anno.<br><br> Il tecnico del Catania&nbsp;<STRONG>Rolando Maran&nbsp;</STRONG>ha rilasciato ai microfoni di <A title="Sky: tutte le info" href="http://paytv.supermoney.eu/prodotti/sky/">Sky</A><STRONG> </STRONG>alcune importanti dichiarazioni &nbsp;al termine del successo ottenuto contro il Chievo Verona: "Era importante vincere, venivamo da un periodo non semplice e siamo riusciti pur nella difficoltà a trovare questi tre punti. Bravi i ragazzi a mettere in campo tutto quello che avevano e bravo il presidente a dare serenità alla squadra, è un presidente attento che non ci lesina critiche quando le meritiamo".<br><br> <br><br> Anche l'allenatore del <STRONG>Chievo-Verona&nbsp;</STRONG>Giuseppe Sannino, &nbsp;ha rilasciato delle importanti dichiarazioni ai microfoni di <STRONG>Sky, </STRONG>dopo la sconfitta subita contro il&nbsp;Catania : "Fare tre partite in una settimana è sempre difficile ma non è colpa di nessuno. Abbiamo avuto tante situazioni in cui potevamo far male, invece andiamo a casa sapendo che rispetto alle altre partite in cui avevamo messo in difficoltà Udinese e Juventus abbiamo fatto un passo indietro. Il Chievo senza cattiveria non può tenere il passo".<br><br> Ecco di seguito il <STRONG>Tabellino di Catania-Chievo 2-0&nbsp;</STRONG>:<br><br> <STRONG>Catania&nbsp;</STRONG> (4-2-3-1): Andujar; Izco, Rolin, Legrottaglie, Biraghi; Plasil, Tatchsidis; Almiron (60' Guarente), Castro (89' Keko), Barrientos; Bergessio (75' Lopez). A disp.: Frison, Ficara, Capuano, Gyomber, Monzon, Freire, Leto, Petkovic. All: Maran.<br><br> <STRONG>Chievo&nbsp;</STRONG> (4-4-2): Puggioni; Frey, Papp, Cesar, Dramé (46' Sardo); Sestu (53' Lazarevic), Radovanovic, Rigoni, Estigarribia (60' Improta); Théréau, Pellissier. A disp: Silvestri, Squizzi, Bernardini, Claiton, Bentivoglio, Hetemaj, Pamic, Acosty, Samassa, Paloschi, Ardemagni. All.: Sannino.<br><br> <STRONG>Arbitro</STRONG>: Guida<br><br> <STRONG>Marcatori&nbsp;</STRONG>: 22' Plasil, 54' Castro.<br><br> <STRONG>Ammoniti&nbsp;</STRONG>: Tachtsidis, Legrottaglie (C), Dramè, Rigoni, Radovanovic (Ch).<br><br>gp01ctgp01ctcastro.jpgSiNcatania chievo plasil castro maran-1012431.htmSi-01,02,03,09010267
951012421NewsCampionatiCatania, contusione per Spolli: il numero 3 deve rinunciare alla convocazione e lascia il ritiro pre-gara20130928163356spolli, catania, chievoContusione per Spolli: il numero 3 deve rinunciare alla convocazione e lascia il ritiro pre-gara<DIV style="TEXT-ALIGN: justify">Al termine di un’intensa seduta d'allenamento, svolta in mattinata a porte chiuse a Torre del Grifo, il tecnico del Catania Rolando Maran ha convocato 23 giocatori. Contusione per Spolli: il numero 3 deve rinunciare alla convocazione e lascia il ritiro pre-gara. Rossazzurri già a Torre del Grifo, in vista della sfida in programma domani alle 15.00 allo stadio "Angelo Massimino" contro l'A.C. ChievoVerona, gara valida per la sesta giornata del Campionato Serie A Tim 2013/14.</DIV> <DIV style="TEXT-ALIGN: justify"><BR></DIV> <DIV><B>Questi gli atleti a disposizione:</B></DIV> <DIV><B>Portieri -</B></DIV> <DIV>21 Andujar, 35 Ficara, 1 Frison.</DIV> <DIV><B>Difensori -</B></DIV> <DIV>34 Biraghi, 33 Capuano, 24 Gyomber, 6 Legrottaglie, 18 Monzon, 5 Rolin. &nbsp;&nbsp;</DIV> <DIV><B>Centrocampisti -</B></DIV> <DIV>4 Almiron, 28 Barrientos, 19 Castro, 20 Freire, 17 Guarente, 13 Izco, 8 Plasil, 7 Tachtsidis.</DIV> <DIV><B>Attaccanti - &nbsp;&nbsp;</B></DIV> <DIV>9 Bergessio, 23 Boateng, 26 Keko, 11 Leto, 10 Lopez, 32 Petkovic.</DIV>GP01CTGP01CTspolli.jpgSiNspolli-catania-chievo-1012421.htmSi-01,02,03,09010289
961012404NewsCampionatiSerie A, Top e Flop della 5a giornata20130927143555serie aRoma, Inter e Parma sugli scudi dopo il turno infrasettimanaleRoma, Inter e Parma sugli scudi dopo il turno infrasettimanale. Non benissimo nonostante tutto il Napoli, il Milan e la Juventus. <br><br> TOP<br><br> Puggioni = Mura i tentativi juventini e soccombe solo per due situazioni fortuite. Avrebbe meritato miglior sorte. Sicuro.<br><br> Benatia = Rete spacca match a Marassi che sa di trequartista navigato. Se la Roma arriva a portarlo a queste prestazioni, significa che è veramente in un momento top. Esaltato.<br><br> Jonathan = Viste le ultime stagioni, vista la palma di “bidone” attribuitagli da più parti, è la più clamorosa sorpresa di questo inizio di stagione interista. Rinato.<br><br> Parolo = Una doppietta di pregevole fattura che porta il Parma alla prima vittoria stagionale. Centrocampista solido e di sicuro affidamento. Certezza. <br><br> Cerci = La trasformazione attuata da Ventura sa di miracoloso. Vetta della classifica marcatori, sicurezza, gamba, entusiasmo. Sta guidando da solo il Toro a grandi prestazioni. In stato di grazia.<br><br> Ibarbo = Non proprio avvezzo al gol, l’attaccante del Cagliari sfodera una prestazione tutta muscoli e ripartenze. E risulta decisivo per i suoi. Corridore.<br><br> Zaza = Rete da posizione impossibile, guida l’attacco di un Sassuolo che sembrava derelitto e che grazie a lui porta via il primo punto stagionale. Talentuoso.<br><br> Formazione TOP = Puggioni; Benatia, Jonathan, Vrsaljko; Parolo, Cerci, Pogba, Laxalt; Ibarbo, Zaza, Gervinho.<br><br> FLOP<br><br> Buffon = Una o due gare a stagione le canna completamente. Diciamo che il primo bonus è stato esaurito con la prestazione di Verona contro il Chievo. Sbiadito.<br><br> Armero = Paga più di tutti il massiccio turnover di Benitez e viene annullato dalle giocate degli avversari. Impaurito.<br><br> Constant = Continua il momento pessimo della retroguardia rossonera. Fuori De Sciglio, poi, Allegri non ha un terzino sinistro di valore. Anonimo.<br><br> Guarente = Perde la palla decisiva per il secondo gol laziale e non appare minimamente in grado di far dimenticare uno come Lodi. Spaesato.<br><br> Guarin = Brutto gesto dopo la sostituzione, dimostra un po’ di nervosismo ed in campo non produce il solito apporto di corsa e sostanza. Stanco.<br><br> Matri = Sbaglia tutto ciò che può. Per sua fortuna il Milan torna da Bologna con un punto. Ma senza Balotelli, dovrà essere lui a pungere davanti. Spuntato.<br><br> Amauri = Ancora asecco in zona gol, prende un rosso evitabile e per sua fortuna non pregiudica il risultato dei ducali. Assente.<br><br> Formazione FLOP = Buffon, Armero, Constant, Peluso, Guarente, Guarin, Hamsik, Halfredsson; Matri, Amauri, Calaiò.<br><br> Gabriele Cavallaro <BR>&nbsp;<br><br> &nbsp;<br><br> &nbsp;<br><br> &nbsp;<br><br>C1012317adm001adm001totti-6.jpgSiNserie-a-top-e-flop-della-quinta-giornata-1012404.htmSi100075701,02,03,06,07,08030415
971012401NewsCampionatiChievo Verona, prepara a Veronello la prossima partita contro il Catania20130927115777Chievo, Catania, VeronelloOggi pomeriggio alle ore 15.00 i gialloblù si ritroveranno in campo per disputare la seduta pomeridiana in vista della lunga trasferta che affronteranno domani per la partita ChievoVerona-Catania di domenica 29 settembreOggi pomeriggio alle ore 15.00 i gialloblù si ritroveranno in campo per disputare la seduta pomeridiana in vista della lunga trasferta che affronteranno domani per la partita ChievoVerona-Catania di domenica 29 settembre. Il match contro la squadra siciliana si disputerà alle ore 15. Gli allenamenti di oggi sono aperti al pubblico. Domani, invece, la seduta mattutina a Veronello si svolgerà come di consueto a porte chiuse.GP01CTGP01CTthereau.jpgSiNchievo catania veronello-1012401.htmSi-01,02,03,09010175
981012394NewsCampionatiAl Bentegodi anche le statistiche dicono Juve20130926165856Juve, bentegodi, ConteQuella di Verona contro il Chievo è stata una vittoria sudata, ma qualsiasi altro risultato sarebbe davvero stata una beffa per la Juventus. Scorrendo le statistiche del post gara non si può non giungere a questa conclusione, perché dai dati emerge chiaramente come siano stati solo i bianconeri a cercare di produrre gioco. Oltre al 71% di possesso palla, il diverso atteggiamento delle due squadre è evidente dal baricentro medio: alto, quello della Juve che si attesta sui 55 metri, molto basso quello dei clivensi, fermo a 47 metri. Quella di Verona contro il Chievo è stata una vittoria sudata, ma qualsiasi altro risultato sarebbe davvero stata una beffa per la Juventus. Scorrendo le statistiche del post gara non si può non giungere a questa conclusione, perché dai dati emerge chiaramente come siano stati solo i bianconeri a cercare di produrre gioco. Oltre al 71% di possesso palla, il diverso atteggiamento delle due squadre è evidente dal baricentro medio: alto, quello della Juve che si attesta sui 55 metri, molto basso quello dei clivensi, fermo a 47 metri.<br><br> La squadra di Conte ha cercato di far girare il pallone, toccandolo 889 volte, contro le 473 degli avversari, collezionado 605 passaggi a fronte dei 187 del Chievo, e sfruttando le fasce, tanto che la larghezza della squadra è indicata in 47,6 metri, contro i 33,4 metri dei gialloblu.<br><br> 18 i tiri totali della Juve, di cui otto tra i pali. Meno delle ultime uscite, ma molti di più rispetto ai cinque del Chievo, tre dei quali indirizzati nello specchio.<br><br> A livello individuale spicca la prova di Fabio Quagliarella, non solo per il gol siglato, ma anche per le quattro conclusioni piazzate in porta. Al suo fianco, Fernando Llorente si mette in luce per le 10 sponde effettuate, mentre a centrocampo brillano Pirlo, in cabina di regia, con 101 passaggi riusciti e Pogba, con 11 cross. Proprio da due suoi traversoni sono nate le reti bianconere.<br><br>gp01ctgp01ctbuffon 4.jpgSiNjuve bentegodi conte-1012394.htmSi-01,02,03,06010183
991012358NewsCampionatiLa 3^ giornata di Serie A: tris Lazio, Catania e Sassuolo profondo rosso20130915151729serie a, terza giornata, liveCrolla il Chievo all`Olimpico, Livorno e Verona mettono in pericolo Maran e Di Francesco. Stasera il derby della Lanterna.Si concludono le partite della domenica pomeriggio in programma per la <STRONG>terza giornata di Serie A</STRONG>. Vittoria casalinga della <STRONG>Lazio</STRONG> contro il <STRONG>Chievo</STRONG>:<STRONG> </STRONG>i biancocelesti dilagano nel primo tempo e poi si limitano a controllare il risultato. In una partita dai toni blandi <STRONG>Udinese</STRONG> e <STRONG>Bologna</STRONG> pareggiano 1-1, mentre è emergenza per&nbsp;<STRONG>Catania</STRONG> e <STRONG>Sassuolo</STRONG>, relegate in fondo alla classifica a 0 punti insieme al <STRONG>Genoa</STRONG>, che stasera affronta la <STRONG>Sampdoria</STRONG> nell'attesissimo derby. L'ultima gara si giocherà domani sera al Tardini di <STRONG>Parma</STRONG>, dove i ducali affronteranno una lanciatissima <STRONG>Roma</STRONG>.<br><br> <STRONG>Sabato</STRONG><BR><BR>Inter-Juventus 1-1 (73' Icardi [I], 75' Vidal [J])<BR><BR>Napoli-Atalanta 2-0 (71' Higuain, 81' Callejon)<BR><BR>Torino-Milan 2-2 (47' D'Ambrosio [T], 77' Cerci [T],&nbsp;87' Muntari [M], 97' Balotelli [RIG] [M])&nbsp;<BR><BR><STRONG>Domenica</STRONG><BR><BR><STRONG>Ore 12.30</STRONG><BR><BR>Fiorentina-Cagliari1-1 (72' B. Valero [F], 89' Pinilla [C]) <BR><BR><STRONG>Ore 15</STRONG><BR><BR>Lazio-Chievo 3-0 (8' Candreva, 38' Cavanda, 41' Lulic)<BR><BR>Livorno-Catania 2-0 (66', 72'&nbsp;Paulinho)<BR><BR>Udinese-Bologna 1-1 (71' Diamanti [B], 85' Di Natale [U])<BR><BR>Verona-Sassuolo 2-0 (13' Martinho, 92' Romulo)<BR><BR><STRONG>Ore 20.45</STRONG><BR><BR>Sampdoria-Genoa<BR><BR><STRONG>Lunedì</STRONG><BR><BR><STRONG>Ore 20.45</STRONG><BR><BR>Parma-Roma<BR><BR><br><br>C1012317FL0435FL0435petkovic.jpgSiNterza-giornata-serie-a-1012358.htmSi100612201,02,03,06,07,08,09030356
1001012340NewsCampionatiJuventus, Marchisio verso il recupero: rientro previsto per la fine del mese20130905075660Marchisio verso il recupero: rientro previsto per la fine del mesePotrebbe tornare entro la fine del mese Claudio Marchisio, il cui recupero dopo l’infortunio al ginocchio rimediato nel match di Supercoppa contro la Lazio procede spedito. Nelle scorse ore il ‘Principino’ ha utilizzato la piattaforma sociale ‘twitter’ per rivelare come abbia già fatto la prima corsetta: sicuramente un segnale positivo, che lascia ben sperare.Potrebbe tornare entro la fine del mese&nbsp;<STRONG style="PADDING-BOTTOM: 0px; BORDER-RIGHT-WIDTH: 0px; BACKGROUND-COLOR: transparent; MARGIN: 0px; PADDING-LEFT: 0px; OUTLINE-WIDTH: 0px; PADDING-RIGHT: 0px; BORDER-TOP-WIDTH: 0px; BORDER-BOTTOM-WIDTH: 0px; FONT-SIZE: 13px; VERTICAL-ALIGN: baseline; BORDER-LEFT-WIDTH: 0px; PADDING-TOP: 0px">Claudio Marchisio</STRONG>, il cui recupero dopo l’infortunio al ginocchio rimediato nel match di Supercoppa contro la Lazio procede spedito. Nelle scorse ore il ‘Principino’ ha utilizzato la piattaforma sociale ‘twitter’ per rivelare come abbia già fatto la prima corsetta: sicuramente un segnale&nbsp;<STRONG style="PADDING-BOTTOM: 0px; BORDER-RIGHT-WIDTH: 0px; BACKGROUND-COLOR: transparent; MARGIN: 0px; PADDING-LEFT: 0px; OUTLINE-WIDTH: 0px; PADDING-RIGHT: 0px; BORDER-TOP-WIDTH: 0px; BORDER-BOTTOM-WIDTH: 0px; FONT-SIZE: 13px; VERTICAL-ALIGN: baseline; BORDER-LEFT-WIDTH: 0px; PADDING-TOP: 0px">positivo</STRONG>, che lascia ben sperare. Intanto<U> TuttoSport </U>ha provato ad anticipare il momento in cui Marchisio sarà nuovamente a disposizione di Conte: non per Juve – Inter, in programma sabato 14 settembre, bensì per la partita del turno di campionato successivo, contro l’Hellas&nbsp;<STRONG style="PADDING-BOTTOM: 0px; BORDER-RIGHT-WIDTH: 0px; BACKGROUND-COLOR: transparent; MARGIN: 0px; PADDING-LEFT: 0px; OUTLINE-WIDTH: 0px; PADDING-RIGHT: 0px; BORDER-TOP-WIDTH: 0px; BORDER-BOTTOM-WIDTH: 0px; FONT-SIZE: 13px; VERTICAL-ALIGN: baseline; BORDER-LEFT-WIDTH: 0px; PADDING-TOP: 0px">Verona</STRONG>, quando Marchisio potrebbe sedere in panchina.<BR><BR>C1012317GP01CTGP01CTmarchisio.jpgSiNmarchisio-verso-1012340.htmSiT1000007-01,02,03,06010357
1011012336NewsEditorialeCari teppisti, il calcio non è vostro!20130902231941kakà, roma verona, scontri, milanUna tragedia sfiorata, un`altra vergogna. Ma la passione è un`altra cosa: chiedetelo ai milanisti, ora che torna Kakà.&nbsp;Quasi stentavamo a crederci. Campioni che tornano in Italia, tifosi entusiasti e due giornate di campionato trascinanti, l'ultima delle quali ci ha regalato ben 43 gol. Persino gli stadi cominciavano a riempirsi, e la turbolenta estate passata tra scivoloni internazionali ed insulti razzisti sembrava lontana. Ma invece no, ecco che un manipolo di ragazzotti decide di rovinare tutto. <STRONG>Roma-Verona</STRONG> doveva essere una partita poetica tra la città di Catullo e quella (spirituale, s'intende) di Shakespeare, ma non c'è spazio per Lesbia, né per Romeo e Giulietta. Piuttosto, sembra di assistere ad una versione delirante del duello tra Tebaldo e Mercuzio. Prima della gara i tafferugli, le cariche della polizia sotto la Curva Nord e le bombe carta trovate addosso a uno degli allegri compari. Otto steward contusi e un tifoso veronese denunciato per aggressione, ma il peggio si verifica dopo la partita. <STRONG>Si parla di “cani sciolti”, pseudo-sostenitori giallorossi che prendono a sprangate e sassate il pullman della squadra di Mandorlini</STRONG>. <br><br> Tutto ciò non ha nulla a che fare con il calcio. Non avrebbe alcun senso, dopo una netta vittoria per 3-0 e il primato in classifica, dunque smettiamola di chiamarli “tifosi”. Sono solamente teppisti di periferia che traggono forza dal gruppo, sanno come fare chiasso e sono soprattutto coscienti di cavarsela con poco.<STRONG> Daspo, tessera del tifoso e Away Card sono inutili</STRONG>, quando non addirittura controproducenti. A questo proposito è utile ricordare la proposta avanzata dal giornalista Beppe Severgnini qualche anno fa: lavori socialmente utili per i vandali da stadio e sorveglianza di responsabilità delle società. Se si resta ciechi e sordi di fronte ad un problema che da troppi anni si ripete, allora non bisogna meravigliarsi delle famiglie in via d'estinzione nell'habitat degli stadi, né degli spalti vuoti. Il calcio che conosco io è <STRONG>Giuseppe Rossi</STRONG> che rinasce in viola e segna una doppietta al Genoa, i tifosi romanisti (quelli veri) che ridono come bambini vedendo una squadra finalmente vincente con <STRONG>Garcia</STRONG> alla guida. Ma uno speciale plauso va ai milanisti, a secco di grandi arrivi e costretti ad incassare anche l'addio di Boateng. La gioia della piazza non è diretta al marziano Gomez o al venusiano Tevez, bensì a <STRONG>Ricardo Kakà</STRONG>. Trentun anni, scartato da Mourinho, giudicato “bollito” dalla tifoseria madridista. Una meteora che si schianta sulla Luna, al massimo. Torna per riconquistare ciò che ha perduto, in campo e fuori, e ha tutto l'affetto del pubblico. Perché, chi lo direbbe, a volte il Diavolo è più sentimentale di quanto sembri. Aspettiamo di divertirci al derby, con i due Ricky, perché questo è il calcio che vogliamo.<br><br>FL0435FL0435pullman-sfasciato-verona.jpgSiNcari-teppisti-il-calcio-non-e-vostro-1012336.htmSi100612201,02,03030425
1021012305NewsCampionati2° di Campionato: Le ultime dai campi!201308312305562° di Campionato: Le ultime dai campi!2° di Campionato: Le ultime dai campi!<strong>CHIEVO - NAPOLI</strong><em> (sabato h 18)</em><br><br>Sannino <strong>non recupera Dainelli, in difesa conferma per Papp</strong>. Le fasce di centrocampo saranno presidiate da Sestu e Hetemaj, panchina per Improta. In attacco Paloschi favorito su Pellissier per appoggiare Thereau. <strong>Non convocato Estigarribia,</strong> appena arrivato in Veneto.<br>Benitez <strong>recupera Higuain</strong>, l'argentino sarà regolarmente in campo dopo l'incidente in cui è incappato lunedì scorso a Capri. A centrocampo<strong> ballottaggio Inler-Dzemaili,</strong> invece sugli esterni d'attacco<strong> Callejon e Insigne potrebbero spuntarla su Pandev.</strong><br><br><br><strong>JUVENTUS - LAZIO</strong><em> (h 20,45)</em><br><br>Conte deve fare a meno dell'infortunato Marchisio e di Pepe che sta recuperando la forma migliore. <strong>A centrocampo Pogba prenderà il posto del numero 8 bianconero</strong>, mentre in attacco conferma per la <strong>coppia Vucinic-Tevez.</strong><br>Petkovic <strong>recupera Cana</strong> che stringerà i denti dopo la forte contrattura ravvisata domenica scorsa, <strong>al suo fianco Biava o Novaretti</strong> che si giocano un posto. In mediana possibile che Biglia venga confermato a discapito di Ledesma, infine <strong>Candreva andrà a sistemarsi alle spalle l'unica punta Klose</strong>. Indisponibili Ciani, Konko e Felipe Anderson.<br><br><br><strong>ROMA - VERONA</strong><em> (domenica h 18)</em><br><br>Garcia <strong>recupera Strootman</strong> che ha smaltito la distorsione alla caviglia rimediata a Terni due settimana fa.<strong> In avanti Ljajic, seppur non con i 90 minuti nelle gambe, </strong>si candida per una maglia dal 1' minuto al fianco di Totti e Florenzi, ma Borriello conserva le sue chances di partire titolare.<br>Mandorlini recupera<strong> Hallfredsson che potrebbe partire titolare</strong> in mezzo al campo. In difesa <strong>da monitorare le condizioni di Albertazzi</strong>, mentre Gonzalez e Sala sono ristabiliti e dovrebbero essere convocati. In attacco Toni sarà spalleggiato da Jankovic e Martinho.<br><br><br><strong>ATALANTA - TORINO</strong><em> (h 20,45)</em><br><br>Colantuono dovrebbe <strong>recuperare Del Grosso</strong> che lamenta un leggero fastidio alla caviglia, in preallarme Nica. In mediana assente l'<strong>infortunato Migliaccio, ci sarà ancora Konè.</strong> Indisponibili Bellini, Brienza e Giorgi.<br>Ventura<strong> non convocato Brighi </strong>che non ha recuperato dalla contrattura rimediata contro il Sassuolo. In mediana spazio a Basha, poi in cabina di regia<strong> Vives appare favorito su Bellomo</strong>. In attacco conferma per la coppia <strong>Cerci-Immobile.</strong> Arruolato anche il nuovo acquisto Pasquale.<br><br><br><strong>BOLOGNA - SAMPDORIA</strong> <em>(h 20,45)</em><br><br>Pioli non può contare in difesa sugli infortunati Sorensen e Cherubin,<strong> non al meglio anche Morleo </strong>che dovrebbe essere rimpiazzato da Cech. In mediana Della Rocca favorito su Perez, mentre <strong>in avanti Moscardelli potrebbe essere preferito</strong> a Christodoulopoulos.<br>Delio Rossi <strong>recupera in extremis Gastaldello</strong> rientrato da ieri in gruppo, resta valida l'opzione Mustafi se il capitano blucerchiato non volesse rischiare. A centrocampo <strong>Renan e Regini dovrebbero trovare una maglia dal 1' minuto</strong>. Squalificato Castellini.<br><br><br><strong>CATANIA - INTER</strong> <em>(h 20,45)</em><br><br>Maran<strong> recupera Almiron, ma Leto appare favorito</strong> sul compagno argentino ed il tecnico potrebbe confermare il 4-2-3-1 visto a Firenze. Indisponibile Capuano.<br>Mazzarri conferma <strong>Ranocchia al centro della difesa</strong>: infatti Samuel non sarà convocato perchè alla ricerca della forma migliore dopo l'infortunio. A centrocampo<strong> Kovacic ritrova una maglia da titolare</strong>, mentre in attacco Alvarez favorito su Icardi per far coppia con Palacio.<br><br><br><strong>GENOA - FIORENTINA</strong><em> (h 20,45)</em><br><br><strong>Kucka ce la fa</strong> malgrado una leggera forma influenzale, in mediana Matuzalem insidia la titolarità di Cofie. In avanti Gilardino unica punta con Bertolacci e Santana a supporto.<br><strong>Cuadrado tiene in apprensione</strong> l'ambiente viola: il colombiano lamenta un fastidio al polpaccio e dovrebbe lasciare il posto a Joaquin. In difesa Montella deve scegliere chi tra Tomovic e Compper andrà a completare il terzetto di difesa, <strong>non convocato Roncaglia.</strong><br><br><br><strong>MILAN - CAGLIARI</strong><em> (h 20,45)</em><br><br>Allegri valutare come sostituire il partente Boateng: <strong>possibile conferma del 4-3-3 con Robinho o Niang nel tridente</strong>. Avanza anche l'ipotesi di Montolivo trequartista dietro Balotelli-El Shaarawy, decisiva la rifinitura. In difesa<strong> De Sciglio non dovrebbe esserci</strong> per un fastidio al ginocchio.<br>Il duo Pulga-Lopez potrebbe restituire una maglia <strong>dal 1' minuto ad Astori </strong>anche se il difensore è al centro del mercato dei rossoblu. Intanto <strong>Cossu è rientrato in gruppo,</strong> ma non dovrebbe essere convocato.<br><br><br><strong>SASSUOLO - LIVORNO</strong><em> (h 20,45)</em><br><br>Di Francesco ritrova Acerbi che contende una maglia a Rossini in difesa. In mediana <strong>Magnanelli non è al meglio e potrebbe essere rimpiazzato da Chibsah,</strong> mentre in attacco Zaza è l'unico certo del posto. Squalificato Berardi.<br>Mister <strong>Nicola ha convocato i nuovi arrivati Emeghara, Biagianti, Coda e Rinaudo</strong>, ma valuterà con calma se schierarli dal 1' minuto. L'ex senese potrebbe per<strong> far coppia con Paulinho</strong>, mentre l'ex catanese potrebbe andare ad infoltire la <strong>mediana con Duncan, Luci e Greco.</strong><br><br><br><strong>UDINESE - PARMA</strong> <em>(h 20,45)</em><br><br>Guidolin monitora le condizioni di <strong>Domizzi e Pinzi afflitti da guai fisici</strong>, possibile maglia dal 1' minuto per Naldo e Lazzari. In attacco dovrebbe rivedersi la<strong> coppia Muriel-DiNatale</strong>, panchina per Zielinski e Maicosuel.<br>Donadoni deve fare a meno degli<strong> infortunati Paletta e Galloppa, in dubbio anche Benalouane </strong>per un torcicollo. In difesa conferma per Lucarelli, mentre in cabina di regia <strong>Valdes è insidiato da Munari ed Acquah</strong>. Le fasce infine dovrebbero essere presidiate da <strong>Biabiany e Gobbi</strong>, ma Rosi preme per un posto da titolare.<br><br><br><em><strong>Vincenzo Di Mauro</strong></em><br><br><strong><em>Su <a href="http://www.fantagazzetta.it">www.fantagazzetta.it</a></em></strong><br><br>C1007650GP01CTGP01CTmazzarri-inter.jpgSiNultime-dai-campi-1012305.htmSi-01,02,03,06,07,08,09010425
1031012306NewsCampionatiVidal-Tevez, Lazio affondata: 4-1 allo Juventus Stadium20130831221815juventus lazio, serie a, terza giornataBianconeri in gran forma raggiungono il Napoli. Nulla da fare per la compagine di Petkovic, in dieci per l`ultima mezz`ora.Altro che squadra indebolita: <STRONG>Conte</STRONG> sarà ben felice che le sue dichiarazioni riguardo alle cessioni di Giaccherini e Matri siano state sonoramente smentite dal verdetto del campo. Fortuna per i bianconeri che <STRONG>Vidal</STRONG> è ancora lì, insieme ad un <STRONG>Tevez</STRONG> in stupenda forma. Se si aggiunge una difesa biancoceleste disattenta e spesso troppo lenta, il risultato è un successo su tutta linea. Apre le danze il cileno dopo appena un quarto d'ora, raccogliendo uno squisito lancio di <STRONG>Pogba</STRONG>.&nbsp;L'ex Bayer&nbsp;la spinge in rete e bissa al 26', trasformando in oro un pallone di <STRONG>Bonucci</STRONG> partito da distanza siderale. I laziali accorciano due minuti dopo, quando <STRONG>Klose</STRONG> ribadisce in rete un tiro dalla distanza di <STRONG>Hernanes</STRONG>, respinto da Buffon. <br><br> Nella ripresa è ancora Bonucci a servire da centrocampo la palla del 3-1 a <STRONG>Vucinic</STRONG>, che brucia Novaretti e scavalca Marchetti con un tocco morbido. Al minuto 63 la Lazio resta in dieci a causa di un errore grossolano di <STRONG>Hernanes</STRONG>. Il brasiliano, già ammonito, intercetta di mano un cross in area bianconera. Doppio giallo e doccia anticipata. Nell'ultima mezz'ora è dominio assoluto juventino, con Tevez che prima colpisce una traversa e poi piazza&nbsp;in rete un tiro dall'angolazione perfetta. I bianconeri procedono a punteggio pieno insieme al Napoli, che nel pomeriggio ha rifilato un poker al Chievo, in attesa di conoscere l'esito degli incontri di Inter, Roma, Torino, Cagliari, Fiorentina e Verona&nbsp;in campo domani.&nbsp;Terzo gol in tre partite per Carlitos, otto reti subite dalla formazione di Petkovic contro la Juve. I bianconeri rispondono forte e chiaro alla chiamata di Benitez e pensano già alla prossima prova: ad attenderli c'è l'Inter di Mazzarri.<br><br>C1007650Juventus StadiumFL0435FL0435juventus.jpgSiNjuventus-lazio-4-1-tevez-vidal-1012306.htmSiT1000007,T1000018100612201,02,03,06030635
1041012300NewsCoppeBoa e Balo regalano la qualificazione. Battuto il Psv 3-020130829075531Boa e Balo regalano la qualificazione. Battuto il Psv 3-0Boa e Balo regalano la qualificazione. Battuto il Psv 3-0. A San Siro, clima dalla grandi occasioni per il ritorno con il PSV (1-1 all’andata). Gara che vale l’accesso alla prossima Champions League. A San Siro, clima dalla grandi occasioni per il ritorno con il PSV (1-1 all’andata). Gara che vale l’accesso alla prossima Champions League.&nbsp; Le formazioni ufficiali:&nbsp;<BR><BR><STRONG>Milan (4-3-3): </STRONG>Abbiati; Abate, Zapata, Mexes, De Sciglio; Muntari, De Jong, Montolivo; Boateng, Balotelli, El Shaarawy.<BR><BR>A disp. Amelia, Silvestre, Emanuelson, Nocerino, Poli, Niang, Robinho. All. Allegri.<BR><BR><STRONG>Psv (4-3-3): </STRONG>Zoet; Brenet, Bruma, Rekik, Willems; Wijnaldum, Schaars, Maher; Park, Matavz, Depay.<BR><BR>A disp. Tyton, Zanka, Arias, Hendrix, Toivonen, Jozefzoon, Locadia. All. Cocu.<BR><BR>Al termine dei primi 45 minuti di gioco il Milan è in vantaggio per <STRONG>1-0 </STRONG>grazie ad un rete messa segno al 9' da <STRONG>Boateng </STRONG>con una precisa e potente conclusione dalla distanza. Ottima la prova dei rossoneri che hanno sfiorato il raddoppio con una traversa di El Shaarawy. Il Psv risponde con un altro legno, colpito sul finale di tempo da Jetro <STRONG>Willems</STRONG>.<BR><BR>Ad inizio secondo tempo <STRONG>Balotelli </STRONG>mette in ghiaccio il risultato segnando la rete del <STRONG>2-0</STRONG> sfruttando una sponda aerea di Mexes in seguito ad un calcio d'angolo.<BR><BR>Gli olandesi provano a recuperare lo svantaggio con alcune conclusioni da parte di Schaars, ma <STRONG>Abbiati </STRONG>si fa trovare pronto, riscattando l'opaca prova dell'andata.<BR><BR>Cocu, il tecnico del Psv, prova a dare una scossa ai suoi inserendo Toivonen e Locadia ma non arrivano i frutti sperati. Allegri si copre facendo rifiatare El Shaarawy inserendo Poli. E' proprio il centrocampista ex Samp a lanciare in uno spettacolare contropiede <STRONG>Boateng </STRONG>che al 77' trafigge per la seconda volta Zoet.&nbsp;<BR><BR>Un ottimo Milan concreto e padrone del campo chiude la pratica Psv accedendo alla fase a gironi della Champions League. Da segnalare le prestazioni incoraggianti di Boateng (su tutti) ma anche di De Jong, De Sciglio e Abbiati.&nbsp;<BR><BR>Sospiro di sollievo per Allegri che centrando l'obiettivo salva la panchina che dopo la sconfitta contro il Verona nell'esordio in campionato era a stata messa a serio rischio.<BR><BR>A fine match un raggiante <STRONG>Balotelli </STRONG>dichiara ai microfoni di <U>Mediaset</U>: "<EM>Adesso vogliamo la Champions e lo scudetto!</EM>".<BR><BR>Grande attesa domani a Montecarlo per il sorteggio dei gironi. &nbsp;<BR><BR>GP01CTGP01CTmuntari-6.jpgSiNboa-e-balo-1012300.htmSi-01,02,03,07010341
1051012295NewsCampionatiGiudice sportivo, Castellini fuori un turno20130828073226Giudice sportivo, Castellini fuori un turnoIl giudice sportivo ha squalificato per un turno il giocatore della Sampdoria Castellini. L`esterno è stato protagonista di un fallaccio nei confronti di un avversario sul finire del match.Il giudice sportivo ha squalificato per un turno il giocatore della Sampdoria <strong>Castellini</strong>. L'esterno è stato protagonista di un fallaccio nei confronti di un avversario sul finire del match.<br><br>Lo stesso giudice sportivo ha sanzionato con una multa alcune società per aver i propri sostenitori introdotto materiale pirotecnico nell'impianto sportivo. Ecco il comunicato:<br><br>Ammenda di € 40.000,00 : alla Soc. <strong>HELLAS VERONA</strong> per avere suoi sostenitori, nel corso&nbsp;della gara, lanciato sei fumogeni nel recinto di giuoco; per avere inoltre, verso il termine della&nbsp;gara, indirizzato alcuni fasci di luce laser verso l'Arbitro e i calciatori della squadra avversaria;&nbsp;per avere infine, alla conclusione della gara, mentre il pubblico defluiva dallo stadio, lanciato&nbsp;oggetti di varia natura e alcuni seggiolini in plastica divelti verso i sostenitori della squadra&nbsp;avversaria, senza conseguenze lesive; entità della sanzione attenuata ex art. 14 comma 5 in&nbsp;relazione all'art. 13 comma 1 lettere a) e b) CGS, per avere la Società concretamente operato con&nbsp;le forze dell'ordine a fini preventivi e di vigilanza.<br><br>Ammenda di € 5.000,00 : alla <strong>Soc. MILAN </strong>per avere suoi sostenitori, dopo la conclusione della&nbsp;gara, lanciato un bengala verso i sostenitori della squadra avversaria; entità della sanzione&nbsp;attenuata ex art. 14 comma 5 in relazione all'art. 13 comma 1 lettere a) e b) CGS, per avere la&nbsp;Società concretamente operato con le forze dell'ordine a fini preventivi e di vigilanza.&nbsp;<br><br>Ammenda di € 4.000,00 : alla <strong>Soc. NAPOLI </strong>per avere suoi sostenitori, nel corso della gara,&nbsp;lanciato due bengala nel recinto di giuoco; entità della sanzione attenuata ex art. 14 comma 5 in&nbsp;relazione all'art. 13 comma 1 lettere a) e b) CGS, per avere la Società concretamente operato con&nbsp;le forze dell'ordine a fini preventivi e di vigilanza.&nbsp;<br><br>Ammenda di € 3.000,00 : alla <strong>Soc. LIVORNO</strong> per avere suoi sostenitori, nel corso della gara,&nbsp;nel proprio settore, acceso alcuni fumogeni; sanzione attenuata ex art. 13, comma 1 lettera b) e e)&nbsp;CGS, per avere la Società concretamente operato con le forze dell'ordine a fini preventivi e di&nbsp;vigilanza.<br><br>GP01CTGP01CTcastellini.jpgSiNgiudice sportivo castellini fuori un turno-1012295.htmSi-01,02,03,07,08010578
1061012291NewsCampionatiE` qui la festa? Sì, ricomincia il calcio che conta20130825111925calcioSembraSembra ieri che la Juve ha festeggiato il suo secondo scudetto consecutivo dell’era Conte, che già siamo qui a ripresentare il nuovo campionato italiano 2013’14. Le solite squadre si contenderanno lo scudetto, le solite compagini ambiranno a posti tranquilli di centro classifica e le altre si contenderanno il diritto di restare in Serie A. Durante questi mesi di preparazione, abbiamo assistito ai soliti teatrini estivi che, quasi sempre, hanno penalizzato le squadre tecnicamente più forti a favore di altre che, grazie anche ad una preparazione atletica più adatta a dare maggiore impulso nell’immediato, hanno avuto ragione. Un “film” già visto che, tuttavia, lascia sempre spazio a polemiche senza fine. E’ la legge del calcio, della sua opinabilità, del suo fascino incredibile cui non possiamo fare a meno neanche per poco tempo. E allora eccoci qua a scrivere ancora di temi tecnici che s’intersecano a sempre più gravi episodi di razzismo che sembrano non smettere e che alimentano quel pericoloso virus della stupidità che non ha mai fine. Vorremmo scrivere e parlare di calcio giocato ma, a memoria, sono anni che non riusciamo più a fornire soltanto informazioni tecniche senza avere il fardello di una vergogna razzista che sembra impadronirsi dello sport che ha maggiori attenzioni mediatiche. Si dice sempre che si tratta di cellule sparute cui non bisogna dare troppa importanza. E invece, l’importanza a questa feroce stupidità galoppante che si annida sugli spalti dello stadio dobbiamo darla tutti, a cominciare da chi, come noi, scrive di calcio e non solo. Tutti insieme contro i “BU” vergognosi, insieme per il rispetto, insieme per la condanna a chi fomenta idee razziali di qualsiasi genere. Si parte dunque per una nuova avventura del pallone nostrano. La Juve ha già cominciato con il botto vincendo la Supercoppa italiana e si colloca di diritto come squadra da battere. I bianconeri vorrebbero vincere il terzo scudetto consecutivo che rappresenterebbe un primato nella lunga storia gloriosa della “Vecchia Signora” del calcio italiano. Il Napoli, dopo aver venduto Cavani a peso d’oro, si è attrezzata in maniera tale da essere la squadra anti Juve. Seguono Milan, Fiorentina e forse Lazio, mentre la Roma e l’Inter che si sono rinnovate, sono alla ricerca della loro vera identità. L’Udinese di Francesco Guidolin non starà sicuramente a guardare, abituata com’è da anni a vendere i suoi pezzi migliori senza risentirne minimamente nella qualità del gioco. Il Catania di Maran ha l’assillo di migliorare il campionato strepitoso che ha condotto l’anno scorso. Certo non sarà facile ripetersi come squadra che fa paura anche alle grandi, tuttavia, i siciliani se lo pongono come primo obiettivo da raggiungere. Anche il Parma di Donadoni in qualche modo è chiamato a ripetere un campionato tranquillo come Chievo, Cagliari, Bologna, Torino e Sampdoria, mentre Genoa, Livorno, Atalanta, Verona e Sassuolo, si contenderanno il diritto di racimolare punti per non incappare in spiacevoli sorprese di retrocessione. Naturalmente, si tratta di previsioni e discorsi che accompagnano la prima giornata del calcio italiano, notoriamente ancora estivo per clima e preparazione. E, anche se il popolo italiano si appresta al controesodo e a ricominciare con i soliti problemi di sempre, le squadre di calcio sono già allineate tutte ai nastri di partenza per farci sognare, arrabbiare, discutere, penare, gioire. E, checché se ne dica, questo pallone resta pur sempre la medicina essenziale per dare significato a chi ha perso anche la voglia di credere in qualcuno o qualcosa che possa migliorare le sorti di questo nostro Paese dilaniato da problemi mai risolti. Passione effimera il calcio? Forse! Ma il pallone non può mancarci, purché sia quello giocato in un rettangolo verde e mai strumentalizzato da mille altre torbide malignità.<br><br> Salvino Cavallaro <BR><br><br>C1007650FL0711FL0711nuovo_archivio_foto_juventus_paul_pogba_690x460.jpgSiNe-qui-la-festa-si-ricomincia-il-calcio-che-conta-1012291.htmSiT1000007100451001,02,03,06,07,08,09030348
1071012260NewsEditorialeRegine d`estate, un trono per tre: Juventus, Napoli e Fiorentina 20130802110352calciomercato, juventus, napoli, fiorentina, higuain, cavani, tevez, llorente, gomez, joveticAcquisti ad otto cifre e squadre da scudetto, la lotta comincia da adesso: Tutti gli avvicendamenti delle big estive.La resa dei conti comincerà il 25 agosto, quando si tireranno le somme dell'operato estivo. Ma se nomi ed ipotesi si rincorrono sui giornali a cadenza quotidiana, non ci sono dubbi sulle tre squadre in corsa per aggiudicarsi lo scudetto d'agosto, giocato tra comitati di benvenuto all'aeroporto, dirigenti trafelati e agenti dalla bocca cucita. "Platonico ma ambito", direbbe Alfredo Provenzali. Tuttavia se la squadra campione d'inverno è solitamente, a scanso di ribaltoni da cinque maggio, quella che a fine stagione alza la coppa; la regina dell'estate scalda i cuori delle curve, i prati degli stadi e incute timore il fatidico giorno della presentazione dei calendari. A<STRONG> contendersi la corona sono naturalmente Juventus, Napoli e Fiorentina</STRONG>, che hanno operato con astuzia ed oculatezza durante la prima parte del mercato. Osserviamo i movimenti&nbsp;dei tre club per ogni settore:<BR><BR><STRONG>PORTA</STRONG><BR><BR><STRONG>Juventus</STRONG>- Nessun problema per i bianconeri, che mantengono intatto il trio di senatori Buffon-Storari-Rubinho. Esperienza (età media 33,6 anni) e classe, quella sopraffina dell'estremo difensore della Nazionale, si uniscono a tanti talenti in maturazione. <STRONG>Leali</STRONG> giocherà in prestito allo Spezia, <STRONG>Nocchi</STRONG> al Carpi. Via per una stagione anche <STRONG>Branescu</STRONG> (Juve Stabia), mentre <STRONG>Costantino</STRONG> è stato ceduto al Modena.<BR><BR><STRONG>Napoli</STRONG>- Rivoluzione sotto la traversa: il trentaseienne <STRONG>De Sanctis</STRONG> va alla Roma e lascia spazio al nuovo arrivato <STRONG>Rafael</STRONG>, giovane di&nbsp;scuola Santos dalle grandi aspettative. <STRONG>Rosati</STRONG> difenderà la porta del Sassuolo e a ricoprire il suo ruolo è stato chiamato <STRONG>Pepe Reina</STRONG>, che ha già lavorato con Benitez ai tempi del Liverpool. Lo spagnolo rimarrà sotto il Vesuvio in prestito per tutta la stagione.<BR><BR><STRONG>Fiorentina</STRONG>- <STRONG>Viviano</STRONG> torna all'ovile di Gattuso e <STRONG>Seculin</STRONG> viene ceduto al Chievo (che, per la cronaca, lo ha già girato all'Avellino): in rosa restano il nuovo arrivato <STRONG>Munua</STRONG>, trentacinquenne svincolato dal Levante,&nbsp;il coetaneo <STRONG>Lupatelli</STRONG> e <STRONG>Neto</STRONG>. Il brasiliano è tenuto d'occhio dal Verona e non è escluso che possa difendere i pali dell'Hellas la prossima stagione. Al momento il candidato numero uno per i viola è <STRONG>Agazzi</STRONG>, seguito da <STRONG>Storari</STRONG> e <STRONG>Sorrentino</STRONG>. Spunta fuori anche <STRONG>Julio César</STRONG>, ma l'ostacolo è ancora una volta l'ingaggio elevato dell'ex nerazzurro.<BR><BR><STRONG>DIFESA</STRONG><BR><BR><STRONG>Juventus</STRONG>- Il colpaccio è senz'altro <STRONG>Angelo Ogbonna</STRONG>, che si colloca perfettamente nella già forte difesa bianconera. Riscattato <STRONG>Peluso</STRONG>, ottimo sostituto in vista di una stagione densa di impegni. Nel frattempo le metà&nbsp;di <STRONG>Masi</STRONG> e <STRONG>Belfasti</STRONG>, giovani&nbsp;da&nbsp;osservare attentamente, sono state cedute rispettivamente a Ternana e Pro Vercelli. Dopo l'esperienza al Vicenza, il francese <STRONG>Gouano</STRONG> va ad irrobustirsi le ossa in casa Lanciano.<BR><BR><STRONG>Napoli</STRONG>- Il mercato ha rinforzato un settore che negli anni passati ha sempre rappresentato un tallone di Achille per la squadra partenopea. Arriva <STRONG>Albiol</STRONG> dal Real Madrid, che sicuramente non farà rimpiangere l'argentino <STRONG>Campagnaro</STRONG>, all'Inter al seguito di Mazzarri. Torna da Siena il promettente ma&nbsp;poco utilizzato&nbsp;<STRONG>Uvini</STRONG>, ventidue anni e già qualche esperienza in nazionale brasiliana, insieme a <STRONG>Fernandez</STRONG>, <STRONG>Vitale</STRONG>, <STRONG>Fideleff</STRONG> e <STRONG>Petrarca</STRONG> i cui prestiti sono scaduti.<BR><BR><STRONG>Fiorentina</STRONG>- Reparto migliorabile nella corazzata viola, seppur contando che gli assi nella manica di Pradè sono tutt'altro che esauriti. Al posto del partente <STRONG>Roncaglia</STRONG>, destinazione Brasile o Russia, potrebbero arrivare <STRONG>Granqvist</STRONG> o <STRONG>Spolli</STRONG>. Intanto si è accasato a Firenze lo spagnolo classe '90 <STRONG>Marcos Alonso</STRONG>, svincolato dal Bolton. Sul fronte delle cessioni <STRONG>Felipe</STRONG> ha lasciato l'Artemio Franchi per il&nbsp;Parma e&nbsp;<STRONG>Camporese</STRONG> giocherà in prestito al Cesena. I meno esperti <STRONG>Piccini</STRONG>, <STRONG>Rozzio</STRONG> e <STRONG>Bittante</STRONG> vestiranno le maglie di Livorno, Pisa ed Avellino.<BR><BR><STRONG>CENTROCAMPO</STRONG><BR><BR><STRONG>Juventus</STRONG>- Squadra che vince non si cambia, vale anche per i reparti di gioco. <STRONG>Il centrocampo juventino vanta nomi come Marchisio, Pirlo e&nbsp;Vidal</STRONG> ed&nbsp;è uno dei più efficaci d'Europa. Occhio a <STRONG>Pogba</STRONG>, che ha mostrato sprazzi di gran classe durante la stagione passata, e ai ventenni <STRONG>Gabriel</STRONG> e <STRONG>Bouy</STRONG>. Tornano da un'annata in Serie B (il primo a Vercelli, l'altro a Brescia) e probabilmente non resteranno alla casa madre, ma tra un paio d'anni&nbsp;potrebbero far luccicare gli occhi. In uscita risolto definitivamente il caso <STRONG>Melo</STRONG>, al Galatasaray per 3,7 milioni di euro, mentre <STRONG>Giaccherini</STRONG> si accasa al Sunderland per 7,5 milioni.<BR><BR><STRONG>Napoli</STRONG>- Via <STRONG>Cigarini</STRONG> (in comproprietà con l'Atalanta), <STRONG>Santana</STRONG> (Genoa) ed <STRONG>El Kaddouri</STRONG> (prestato al Torino), si fa spazio al nuovo arrivo <STRONG>Callejon</STRONG> e ai riscattati <STRONG>Armero</STRONG> e <STRONG>Radosevic</STRONG>. Ritorno a casa&nbsp;anche per <STRONG>Gargano</STRONG> e <STRONG>Dossena</STRONG>, anche se l'uruguagio è seguito dal Fulham. Al contrario, l'esterno lombardo ha più volte dichiarato di voler restare nonostante le voci che a più riprese lo hanno accostato alla Sampdoria o al Verona.<BR><BR><STRONG>Fiorentina</STRONG>- <STRONG>Ilicic</STRONG> garantirà ottima copertura sulla fascia destra insieme a <STRONG>Cuadrado</STRONG>, riscattato dopo un'eccellente stagione. Rosa irrobustita dagli arrivi low cost di <STRONG>Joaquin</STRONG>, <STRONG>Ambrosini</STRONG> e <STRONG>Iakovenko</STRONG>, che garantiranno buona copertura nel turnover. Aria di prestito per <STRONG>Salifu</STRONG>, piace in Spagna e nella serie cadetta, e per uno tra <STRONG>Bakic</STRONG> e <STRONG>Wolski</STRONG>. Quest'ultimo sta dando prova nel precampionato delle qualità che lo hanno portato a vestire la maglia della nazionale polacca.&nbsp;Si trasferisce invece&nbsp;a Pavia&nbsp;con la formula della comproprietà il trequartista classe '92 <STRONG>Federico Carraro</STRONG>.<BR><BR><BR><STRONG>ATTACCO</STRONG><BR><BR><STRONG>Juventus</STRONG>- Si cercava un top player, ne sono arrivati due. <STRONG>Tevez</STRONG> non&nbsp;sarà Van Persie, vicino la scorsa estate&nbsp;prima della virata in direzione Manchester,&nbsp;ma insieme a <STRONG>Llorente</STRONG>&nbsp;garantisce&nbsp;incisività e continuità. Un occhio di riguardo alle nuove leve: <STRONG>Simone Zaza</STRONG> è stato prelevato dalla Sampdoria e adesso il suo cartellino&nbsp;si trova a metà tra&nbsp;Juve e Sassuolo,&nbsp;<STRONG>Gabbiadini</STRONG> giocherà in blucerchiato.&nbsp;<STRONG>De Silvestro</STRONG>, appena tornato dall'esperienza in B con la Pro Vercelli, potrebbe vestire la maglia del Lanciano, mentre <STRONG>Boakye</STRONG> è&nbsp;marcato stretto dai tedeschi dell'Eintracht Frankfurt per averlo in prestito. Non è detto tuttavia che vada, in quanto se si&nbsp;liberasse un posto (probabilmente quello attualmente occupato da <STRONG>Matri</STRONG>,&nbsp;corteggiato in Inghilterra e Russia, oltre che dal Milan)&nbsp;resterebbe a Torino.<BR><BR><STRONG>Napoli</STRONG>- La cessione più remunerativa dell'estate, quella di <STRONG>Cavani</STRONG>, ha portato 63 milioni di euro nelle casse del&nbsp;club. De Laurentiis non ha deluso i tifosi e ha portato al San Paolo&nbsp;<STRONG>Higuain</STRONG>, degno sostituto del <EM>Matador</EM>. Arriva anche&nbsp;<STRONG>Mertens</STRONG> dal Psv, versatile ala che si adatta facilmente al ruolo di seconda punta. Insomma, Benitez&nbsp;ha a disposizione i migliori pezzi per costruire un attacco d'oro, contando anche su&nbsp;Insigne e&nbsp;sul sempre affidabile Pandev.&nbsp;Contemporaneamente è stato riscattato <STRONG>Calaiò</STRONG> dal Siena, invece&nbsp;<STRONG>Dumitru</STRONG>&nbsp;andrà a giocare al Cittadella.<BR><BR><STRONG>Fiorentina</STRONG>- Il&nbsp;colpo di lusso è <STRONG>Mario Gomez</STRONG>,&nbsp;uno capace di mandare in visibilio una città&nbsp;intera e di far registrare all'Artemio Franchi un'affluenza quasi da Champions League per la sua presentazione. La sensazione è che i&nbsp;tifosi viola dimenticheranno presto <STRONG>Jovetic</STRONG> e il suo addio&nbsp;verso il City. Per il resto, pochi movimenti. Torna <STRONG>Vargas</STRONG> dal Genoa, in direzione opposta rispetto a <STRONG>Toni</STRONG>, al&nbsp;Verona a parametro zero, e a <STRONG>Seferovic</STRONG>, acquistato per&nbsp;tre milioni dal&nbsp;Real Sociedad.&nbsp;E intanto si aspetta anche il ritorno&nbsp;in scena di <STRONG>Giuseppe Rossi</STRONG>, ansioso di tornare il <EM>Pepito </EM>di una volta e di conquistare&nbsp;un biglietto per il Brasile a fine stagione.C1007650FL0435FL0435GONZALO-HIGUAIN580.jpgSiNun-trono-per-tre-juve-napoli-fiorentina-1012260.htmSiT1000007,T1000017,T1000024100612201,02,03,04,06,07,080301000
1081012234NewsCampionatiAcquisti, lacrime e umiltà: il Verona è tornato20130714132635hellas verona, presentazione, maietta, cirigliano, gonzalez, toniMigliaia di tifosi alla presentazione, cori per il capitano Maietta. Esperienza e talento per la salvezza: arrivano Cirigliano e Gonzalez.Era il 5 maggio 2002, quello di Poborsky e Gresko, di una Juventus vittoriosa e fortunata e della grande delusione nerazzurra. Tre squadre in tre punti all'ultima giornata, troppo importante la sfida scudetto perché le attenzioni fossero canalizzate anche sulla sfida salvezza tra <STRONG>Piacenza</STRONG> e <STRONG>Verona</STRONG>. Una compagine giovane, che contava talenti destinati ad un futuro luminoso come <STRONG>Camoranesi, Mutu e Gilardino</STRONG>, caduta sul terreno della squadra di Hubner e Amauri. Da allora il purgatorio della Serie B e l'inferno Lega Pro, fino alla miracolosa risalita targata <STRONG>Andrea Mandorlini</STRONG>. Quella che è stata presentata davanti a 4mila tifosi accorsi allo stadio "Aldo Olivieri" è una formazione piena di speranze, in cui l'esperienza di <STRONG>Toni</STRONG> e <STRONG>Cacia</STRONG> incontra il talento di <STRONG>Bianchetti</STRONG> e <STRONG>Albertazzi</STRONG>. Il tutto suggellato dalla grande capacità di coesione del capitano e trascinatore <STRONG>Maietta</STRONG> che, dopo essere divenuto l'idolo della tifoseria e il simbolo della cavalcata degli scaligeri, diventa oggetto dei cori degli ultras che chiedono a <STRONG>Prandelli</STRONG> di portarlo in Nazionale. "Ho fatto tanta gavetta, adesso fatemi marcare Tevez e Balotelli. Me lo sono meritato" risponde il trentenne di Cariati agli affezionati supporter, lasciandosi scappare una lacrima. Commozione comprensibile, per chi finalmente vede la Serie A dopo una carriera passata tra il profondo sud (Messina, due stagioni all'Avellino, quattro a Crotone) e i bassifondi della cadetteria ai tempi del Frosinone. Non diciamolo troppo forte, ma a dispetto dell'età&nbsp;<STRONG>potremmo aver trovato un nuovo Giaccherini</STRONG>. <br><br> A suonare la carica il presidente Setti, che sul progetto Hellas sta investendo energie e denaro, garantendo uno sponsor tecnico di grande prestigio (<STRONG>Nike</STRONG>) e un mercato oculato: "Vogliamo una salvezza dignitosa, magari giocando bene come Mandorlini ci ha abituato". Insomma, tanta umiltà e&nbsp;prospettive altrettanto buone. Si attende per oggi l'arrivo a Verona di <STRONG>Ezequiel Cirigliano</STRONG>, giovane classe '92 che&nbsp;con le sue giocate al River Plate e nella nazionale argentina Under-20&nbsp;si è guadagnato la fama di <STRONG>erede di Mascherano</STRONG>. Prossimo rinforzo in lista <STRONG>Pablo Gonzalez</STRONG>&nbsp;del Novara, che deve solo valutare l'offerta dell'ingaggio e poi sarà pronto a vestire la casacca dei Mastini. A queste condizioni la salvezza è ben più di un sogno. <br><br>C1007651VeronaFL0435FL0435hellas-verona.jpgSiNacquisti-lacrime-umilta-ritorno-verona-1012234.htmSiT1000101100612201,02,030301421
1091012136NewsCampionatiIl volto della Serie A 2013-`14: ecco le maglie dei club - Parte 120130612173243Serie A, maglie ufficiali, atalanta, bologna, cagliari, chievo, catania, fiorentina, genoa, inter, hellas verona, juventus, lazio, livorno, milan, napoli, parma, roma, sampdoria, torino, udineseTante le idee, ancora poche le ufficialità: Roma, stretta per lo sponsor tecnico.Cosa offre il parco da divertimenti&nbsp;del pallone&nbsp;ai suoi affezionati visitatori in estate, quando l'ottovolante Scudetto ha già compiuto i suoi ultimi giri della morte e le Coppe sono già finite? Le attrazioni per il perfetto calciofilo sono tre: calciomercato, amichevoli precampionato e le nuove maglie della squadra del cuore. Mentre il primo comincia ad accendere un'estate che si preannuncia bollente e le società stanno appena iniziando a pianificare i ritiri, ai tifosi non resta che sognare la divisa dei sogni per la prossima stagione. Molti dei modelli che circolano in rete sono solo degli schizzi, pure ipotesi di ciò che sarà il volto della <STRONG>Serie A 2013-'14</STRONG>, dunque da prendere con le pinze. Ma non mancano, come vedremo, le scelte già ufficializzate dalle società:<BR><BR><STRONG>ATALANTA</STRONG><BR><BR><IMG style="WIDTH: 488px; HEIGHT: 185px" src="http://d1n2y2eq1wbato.cloudfront.net/mediaObject/atalanta/galleries/photo-gallery/MAGLIE-2013-2014/740X396-NUOVE-MAGLIE-1/resolutions/res-685x382/740X396-NUOVE-MAGLIE-1.jpg" width=514 height=205><BR><BR>La grande novità è naturalmente la seconda maglia giallo-nera, mentre si può notare l'inserimento di un riquadro bianco con lo stemma dello sponsor Konica Minolta, che però&nbsp;ha fatto storcere il naso&nbsp;ai supporter. Tessuti utilizzati all'insegna della tecnologia: nanoparticelle di argento e titanio nel filato garantiscono impermeabilità e traspirazione.<BR><BR><STRONG>BOLOGNA</STRONG><BR><BR><IMG style="WIDTH: 505px; HEIGHT: 210px" src="http://www.bolognafc.it/img/cms/43518522328705005foto.JPG" width=766 height=667><BR><BR>Lo sponsor tecnico per la prossima stagione sarà ancora Macron, ma non è ancora chiaro quali saranno le divise ufficiali. Probabilmente il progetto prevederà un elemento celebrativo del cinquantenario dello scudetto 1963-'64. Ad ogni modo, il Bologna ha lanciato un'idea singolare: è stato indetto un concorso per scolaresche e i tre elaborati vincitori - in foto - verranno utilizzati per realizzare la terza maglia, che prevederà elementi grafici estratti dai lavori premiati. Dunque per adesso possiamo solo fare i complimenti ai designer in erba ed ipotizzare come si presenteranno i felsinei per la prossima stagione. <BR><BR><STRONG>CAGLIARI</STRONG><BR><BR><IMG src="data:image/jpeg;base64,/9j/4AAQSkZJRgABAQAAAQABAAD/2wCEAAkGBxISEhIUEhQUEBUUGBIYEBIRGRYVFhUVFBUXFhQUFxcYHCggGBslHBUUIjEhJSkrLi4uFx8zODMsNygtLisBCgoKDg0OGxAQGywkHyYtLywsLC8sLCwsLCwsLCwsNCwsLCwsLCwsLCwsLCwsNCwsLCwsLCwsLCwsLCwsLCwsLP/AABEIAOEA4QMBEQACEQEDEQH/xAAcAAEAAgMBAQEAAAAAAAAAAAAABAcDBQYIAQL/xABNEAABAwICBQcHBwcLBQEAAAABAAIDBBESIQUHEzGBBjJBUWFxkSJCcpKhorEUM1KCssHDI0RTYrPC0QgkNENjc3SDtOHiJTVU0tMX/8QAGwEBAAIDAQEAAAAAAAAAAAAAAAQFAQMGAgf/xAA8EQEAAQMBAwkHAwIFBQEAAAAAAQIDEQQFITESMkFRYXGBscEGEyIzNJHwobLR4fEjQlJyghRDYpKiFv/aAAwDAQACEQMRAD8AvFAQEBAQcry65bwaMY0vaZpZL7OFhAJA5z3HPC0GwvYm5yBzt7oomrgxVVEcVZ1mumtdnDBTRD9faTHxDmD2KTTo8xnKPVqMTjCINcGk+qlP+VJ/9V6nSU9bH/Uz1J9Drqq2/PU0EvXs3SQ/axrxOj6p/RmNTHTCyORHLum0mHiMOikZm+GTDiLT/WMIPlMvlfeMrgXF41dE08W+mqJdUvL0ICAgICAgICAgICAgICAgICAgICAg0+m+U9JSfPzMjda4j50h7o23cR22ssTMRxbLVqu7PJoiZnscBprW2c20kFt/5WpPtETDmO9w7lrqux0LjT7CvVb7s8mPvP8AH6yqjlDXzVE75p3mR8lrONgAGiwY0DJoGeQ6yczcqfortNUcnpVW2dnVaW5ExmaJ4d/VPm08rRlnY9+XhuJUmumnMRwVVE1Yzxj86X0QN7PBv8Fn3dP5hj3k/ky+MjF7HPqHQR3DJYpoiJxLNVU4zH54p+i6+aCaOSnc5kzSCwszPUWkecDusd91m7FNUcmf7MWpqpnMLb0Frgcwhmkad0Z/TQtcBbrMTzcDtaXdyhzYzvtzEwle9xuqjCytCaepaxmOmmZMMr4T5Tb9D2HymHsIC0TExOJbInLZLDIgICAgICAgICAgICAgICAgIMc8zWNc55DGtBLnONg1oFySTuACCheWGsyoq59nTPfT01y1uC7JJcj5bnDymAkZNFsjnnkNl2zVTa5fSk7MqtXdXTbrjMTn74ajRE8DL7VuK7iXeQHFwOHPETkef13xcWwImOl2N6xciMWd0Y6JxH26ehMY6gsLixuR/XZZCxyOYvivnfdks/C1Y1n5yUXSAo3Mc1jXXzsfLNznhLbuyHN3i/OyGSzFUUzmnixXp716ORexNM8Y3fmerH3aamgwAjfcm56+r2WS7cm5Vyqm3QaCjSWvdxv3zPf3+DHWRjAch0dA6wt2ijN6Int8kLbtumnQ11REZ3ecNa5nVYHoV1NO7c4GmrfvbPQ9IXAhuTpHsjDr2Pl3xZ9F/IHdcbioupue7xPHp75/PRY6DS/9VVVHK5OImevdHUnaToHRNfC8ZtjbKwh1xzsF+aLEgOuOxvUFptRNNyK886ZiY8M/om6y/RqNN7uKd9uIxV1xzfDPHDSU8743h8bnRvbzXxuLHDuc0ghWNVMVcYUEVVU8JWFyX1s1sTmsqQ2sj852TJg3pIcPJeQNwIFzvcN6r9TaptRyolZ6Ki5qq/d0RvxM/Zd+itJRVMTJoXCSN4u1w8CCDmCCCCDmCCCo71VTNMzTPGEtHkQEBAQEBAQEBAQEBAQEBBwWtjaTUs8Mb9k2KE1FUcJONrSdnBcEWxlkhJz+bAIs5bbOOXGXivPJnDz6w+U30m/aCm6mM2pa9m3ORqrc/wDlH67m4VA+nCAgIMFZzDw+IUvRfOjx8pU+3/oK/D90Narx87TNHzWuA7A67XRvvYB7L2BPm3Djn0EN3DMR79uKo3xu4T+diXpNRVZriqnj28J7J7JhLr6k4X45DNJIGi5ftMDAcdsQJG8WAv0u3ZXjWKK6q4mYxTTw7Z4Z/qstbqbFNiaLW+queVV1U9PJjuy1CsVElaOb5Tj1Ae8f+Kq9o1c2HV+y9vNdy51Yj77/AEWXqr03LTyljg40sz2se+xwxVD8ojfcMWTSOssOVs4VqqeCbtvT0Zi5TPxdMdMx1+Hl3LrW9zggICAgICAgICAgICAgICClOUust0NRXxRwsmIqLRySOOANjibDJG6MDy/KZLa5t+UJtlnKtaflRyso9y9FM4VrygdFtpnwOxRuc58eTmloccWzIcN7d1xkbXUmqJm1MTxw1UVRTepqjriU4rn31SOAgICDBWcw8PiFL0Xzo8fKVPt/6Cvw/dDWq8fOxAQEE3Rgyce0DwAP7ypdfObvg7j2Zoxpq6uuryiFs8m2UkFK+kq3iCSWPbVLZiW2xYjDsjcYZWgROtvucswbaaMU7p72vaFN7U3JuWozTzYmP1z2Tv3rJ5PaR+U01PNu2sUbyOouaC5vA3HBbo371DVTNMzTPQ2KMCAgICAgICAgICAgICCNpKsbDFLK/JsTHvcf1WNLj7Ag8lSSueS9+bnkueetzjicfElXFFPJpiFbXVmqZY5Bke4/BKuEsUzvblhyHcFzT6vanNET2Q/SPYgIMFZzDw+IUvRfOjx8pU+3/oK/D90Narx87EBAWBsNHZMv1lx8Db7lRauf8ap9D2DRydDT2580lxuSTmTvJ3k9ajLmN26F26na/aUGzO+CSVmfU4iVvD8pb6qlW5zS4jalr3eqr7d/3/q7pe1eICAgICAgICAgICAgIOM1vV+x0XUW3y4Ih2iR4Dx6mNbLVOa4h4uTimZeclbK18KxPBmG3haQ0BwLXNGF7Tva5uTmntBBC5uqMTL6npLnLsUVdkeT9rykCAgwVnMPD4hS9F86PHylT7f+gr8P3Q1qvHzsQEBYZbKiHkN4+0lc9enNyqe19L2VTydHbjsZ1qWCx9SddhqKmEn5yNkjR0XidhdxO1Z6q32Z6HM7ft4qoudcTH23+q4Fuc8ICAgICAgICAgICAgIKe1/6RP8zpxuvJM/ruBs4/Y+XwUrS05qmWjUVYpwqBWCCm6EodvU08NriWWJjh+q94DjwaSeC1XqsUTLZajNcOu1h0Wy0jVACwc5sje0SMa5x9cvVDdj4n0HYlzlaXHVMx6+rnVrW4gIMFZzDw+IUvRfOjx8pU+3/oK/D90Narx87EBBsuTWjPlVXTU9riWVjXj+zBxS+4161XquTRMttmnNcN1yppTFW1jCLWnnIA6GyPMjPde1UFcYql9G2TXFWko7Mx+rWLwsXQcgNI7DSFK4mzXv2T+0TDA33zGeC2W5xUqdtWuXppn/AEzE+nq9DBSXHPqAgICAgICAgICAgICDznrhr9rpSYdELIYhwbtT70rhwU/SximZQ9RvmIcWpSO7LVDRbXStOeiJs0p+qwxj3pWngo2qnFGO1I00fFMuo100mGsgk/SQ4eMUjiT4St8Aqi9HCXYez9fPo7p/P0V8tLoxAQYKzmHh8Qpei+dHj5Sp9v8A0Ffh+6GtV4+diAgsPUdo/aaQdKRcQQvI7HykMafV2qh6urdEJWmjjKZreoNnpDGBYTxRuv1vZeN3uti8VVXo35dnsC7m3Xb6pz9/7OJWlfgkc3ymZObZzD1OabtPiAsxOJy1X7fvLVVHXEx+j1BQ1LZY45G5tkax7T2PAcPYVMfPWdAQEBAQEBAQEBAQEBBwHKPVPR1UkkrXzU8sjnPe4O2jXOcbklslza/Q0gLbRero3RO5rqtU1b5cFpjU7XxXMD4qsDoB2Mh7mvJb76kU6qOmGqdP1S6DUryZqKeoq5KmCSAtZHHHtG2xY3F8mF25wGCPMEjNatRcivGHuzbmnOU3XhANnRydIfKz12B34ShXeDoNhVY1Ex10z5wqdR3WiAgwVnMPD4hS9F86PHylT7f+gr8P3Q1qvHzsQEF0fyf6QCGsm6XSxxcIo8f4xVdqpzWnaeMUJ2u6gvBTzgfMvc17uhrJW849mOOMfWUK7GYXmx78WtRiZxExj19FYaP0NVT22ME0oO5zI3YPXIwjxWmKJnodFd2jprfG5Hhv8st9R6t9JSb4WQ/30jPw8Z9i9RaqQq9t6eObFU/Zc/JfRz6akggkc2R0TAzEwECzcmgA9QsO23Qt8RiMOYuV8uuasYzMzhtFl4EBAQEBAQEBAQEBAQEBAQVzrv8A6LTf4gfsJ/8AZa7vNWuxfqo7pU8ozshAQYKzmHh8Qpei+dHj5Sp9v/QV+H7oa1Xj52ICwPQOpGIDRjXfTlnJ+q7Z/BgVZqPmSsbUYoh3xC0tj6gICAgINZpflBSUpaKmoigLr4BK9rS4DeQCbkLMRM8BrXcv9Fj89gPc6/wXr3dfVP2YzHW/H/6Jor/zIve/gnu6+qTlR1v03WDos/nkI9Ilo8SEm3XHRP2OVHW6GlqWSMa+NzZGOALHsIc1wO4gjIheGWVAQEBAQEBAQEFW68ajKij6zO/iwMaP2pWq7wXewac6iqeqn1hVSjusEBBgrOYeHxCl6L50ePlKn2/9BX4fuhrVePnYgLA9Cak3f9LjHVLUDxkc795Vl/5krK3PwQ7xaXsQEBBqtO8oqSjbiqZmQ3vhaTd7rfRYLudwCzETO6GJmI4qw5Ra6HG7aGG39tU/FsTT4Fzu9qk0aWqeduaKtRTHDerGv0zUzSumml20jw0F7wLgNN2hobYNAI3AAZnrKkRYimMQ0zezvl+DpSX6MeW7IgZFp3bvMb4dqx7j8z39naz738x/VkZWyyHdGLDt629n6oWm9NNmnMxnM9fZPYn6DR162uaaKojEZ3x2pAlluTeNt8jZpItZoyFx0Mb3cVDnU0zGIj9e/wDld0eztzPxXI8I/mW85McqqygBbDLijLi4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width=184 height=181><IMG style="WIDTH: 239px; HEIGHT: 206px" src="http://sphotos-g.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-ash3/541894_566757336707752_1873080654_n.jpg" width=599 height=686><BR><BR>L'ufficialità non c'è ancora, ma da tempo circolano questi modelli. Prima maglia tradizionale a tinta rossoblù, mentre la divisa da trasferta sarebbe bianca con una striscia bicolore che la percorre in diagonale. Completamente blu la terza maglia, mentre la casacca del portiere potrebbe essere nera con due strisce orizzontali rossoblù.<BR><BR><STRONG>CATANIA</STRONG><BR><BR>-<BR><BR><STRONG>CHIEVO</STRONG><BR><BR><STRONG>-</STRONG><BR><BR><STRONG>FIORENTINA</STRONG><BR><BR><STRONG>-</STRONG><BR><BR><STRONG>GENOA</STRONG><BR><BR>Anche se non si sa ancora nulla riguardo alle divise, i tifosi si sbizzarriscono e&nbsp;il web pullula di suggestive immagini riguardanti maglie ispirate alla storia del club:<BR><BR><IMG style="WIDTH: 232px; HEIGHT: 193px" src="http://s20.postimage.org/hxr5n2ur1/GENOACFC_1_2a_Maglia_Storia_SPOILER_001.png" width=314 height=193><IMG style="WIDTH: 220px; HEIGHT: 194px" src="http://s20.postimage.org/zcbdvcrvx/GENOACFC_2a_Maglia_80_SPOILER_001.png" width=265 height=258><BR><BR><IMG style="WIDTH: 234px; HEIGHT: 184px" src="http://s20.postimage.org/8sist7rcd/GENOACFC_2_3a_Maglia_80_SPOILER_002.png" width=293 height=287><BR><BR><STRONG>HELLAS VERONA</STRONG><BR><BR><IMG style="WIDTH: 339px; HEIGHT: 144px" src="http://www.passionemaglie.it/wp-content/uploads/2013/06/hellas-terza-maglia-13-14.jpg" width=379 height=172><BR><BR>La società ha gettato via i teli e mostrato al pubblico la terza maglia, che reca la prestigiosa firma Nike. Si tratta di un completo totalmente nero che si accompagnerà alle altre due divise, le quali probabilmente presenteranno i classici colori gialloblù.<BR><BR><STRONG>INTER</STRONG><BR><BR><IMG src="data:image/jpeg;base64,/9j/4AAQSkZJRgABAQAAAQABAAD/2wCEAAkGBxQSEhQUEhQUFRUVFRUVFhUUEBQVFRAVFRUWFxQUFBQYHSggGBolGxUVIT0iJSkrLi4uFx8zODMsNygtLisBCgoKDg0OGhAQGiwcHRwrLCwsLCwsLCwsLCwsLCwsLCwsLCwsLCwsLCwsLCw3LCssLDc3NywrLCssLDcrLDc3LP/AABEIAL0BCwMBIgACEQEDEQH/xAAcAAAABwEBAAAAAAAAAAAAAAABAgMEBQYHAAj/xABLEAABAwIDAwgHBQUFBQkAAAABAAIDBBEFEiEGMUEHEyIyUWFigRQVM3GRouEjobHB8EJScpLRJEN0grMIJVOT8RY1RFRjhLLCw//EABkBAAMBAQEAAAAAAAAAAAAAAAABAgMEBf/EACsRAAICAQMDAwQBBQAAAAAAAAABAgMREiExBDJBEyJRIzNhcUIUNENEUv/aAAwDAQACEQMRAD8Aw5LNCRCXZuXRSt2TIGy5CuXSjMFcVy66bwuQOsu/X6KseDYVGyn9MqgXRF+SKIGzqlzeub8GtuPvV4w7a3B8gbJTe8GnzW7tGqNeeEPBkeiHT47lsM212CsALaUX7qW2nm1TFYaGbDZKmelEcWUiIOaGPedzSzKAQc1/gola1s0VgwZGCTc4XNtNd3Z3JRhWtckyJI5cjIpWuCQEdqIjAoQBly665Mk6yMAiowCpAcAhAXKwbMbH1Fb0mMLIRq+Z+jWtHWIvv0Uyko8jSbK+D+uxASO0fFaBs7tBhlOSx9O8hpIzuaHmTXVx0J8lPO2swQ6+jA/+1P45Vn6z+ClDJkVx+ihAW37KYxRVspipqTogXe4xNaxg7Ddu8pHa/kqimvJRkQybzGdY5P4degVEepWd1gbrMWsgT7F8KmpZDHURujeODtzv4SN6ZLqjJPdGTTQC5CuVCAISdQNEqkqjcs7e0qPIxKBCUC8jydQKXZuSCXZuW1PJMgwQXQpRsVrHiV07+CBIlGjYTu+KVrKfKB2p1TNyxpwocpNMmVmI5Rpj9nm4rhdG2jewS0gka6Jxt0nPJIPZrc371D0XJZiOcZoow3jeYWVJwerkjeXRvcw9rHFp87KTxHa+uJy+lTW/jI+9TGqcI6lwNyzLBoDtlqOhInxOZkjmAc3Tx3IuO0AkuVE2820lxCQNI5uGPSOEWsOFzbebBR7nkgucSXEalxJJ8ymT6B7S0yNLQ8Xbf9odoTuoftWd2EJ8/gj7IzZLKRrKUAXUcyIncsZ0zqlgqMlJZF2G6FJ0z7O1TupitqNy6avdDPlES2YguCCyFUIEIyICjBUhNBh+u5WDZvY6rrdYIuhxkf0WDzO9PuTTZltdVfbaQRDPJc2DtQGsv7yF6Kpeba0NjLQ1o6LWEaDdpbcua25x4LhFPkomyvJRS04a+pPpEm+xu2IHubfXzurpiVIJYZIQcrXxui0FgwObl0HZqnQ7yPMga/mjfrfv7VxOcnuzbGODz7NyT4gxxa1kb2gmzhMBmHDS2+ysOFclk5aGzvZEx1s4Y4ue7TUXvYLYC3+vvRcv636rb+omok6ERGA4JBRRCKnZkbxO90ju1x4qRslHN/PggyrCWXuytkiPxfC4aqMxVDBIzXQ7230u07x5LHtruS6aAukpCZogC4tPtYx3D9oBbdN3pGnJP63e5XC6UBNJo8qEWvfhv7Qe8cCuK27lZ2IZLC6rp2Bs0QLpA0e2YNXHvcFiAXo03a0c8o4BSdR1UoEnP1Vpb2ihyMCgQoF5DOoFLsSCXYtqeSZB2hSZi1Hco2LrBTLDqP1wXq9NFNN/By2yaGlbCXOa1oJJ3AC5PuAS9bA6JuVws4Dcd4v29inq7aYsiZHBDHFIG5HTjpSObe/RzDoHXeNVXa8ktJN7nU3NySd5ujfM2w/5QhhjdCUlKLyJzh46KRjH2nmk4ZhBP5Hn3stOy+z5rJWx8DpcnQC1zf4hTe3GyTaYMfnL+iWgm92huXS1yLanXuVcwXHnUcgkF9DvA1HaLcR/RPdoNsHVoA1sO6wF99hqdbDW/ALKyMpdQl4Q4NKtlUxF1mouHNFigxU7kTDHakKm0+pwwSxXsJ1keVyexuzMSeJN0ugw128IitF0o/IN5gmNyFyNK3UohUy5KRwCOEUIwS8Aa1sdhf8AuCqkA1leT3kRvt+CquB7ZzYcZOYYx2YDM54Jyi4FhwGtlrHJcwPwaKM7nCVpPZc2VC2XwmriqKqKCmimcG2dzouGWcCx7b6HUDRcqsSWl/JThvqGO0u0FZVBk8/2LQLNa0ujvuOYNvc7hqUfZrlRlpIxCIRL0iS98ry51z71F7c0VVA5prBZ8l8t3A6DsaNABcKM2e2cqKhpkhhfI0OylzbWzeZXTP024wRnHKTkyZxrbGqmlfNzskeb9hkrg1g7BqrRhHLDljZE2le5waGhxmBLj2m4Wb4/TvgdzUrSx4Fy0kXHv1Ujs7gs45uUQSOYTcODLgjtCdirlLSsYQ4asZZecNxLEcj5pHSuYSCXN0EYvchp7OF7JxinKySx8cNO+KUDKHue1wZ4rW1UjNtfEyk5u1ntjMZbcBrTly6G/b3LMK6jlc9z+ZlDTqCY3DQbiVhRCNk257JFzbjHYuWwG0FbVVjY5ah7o2tL3tytF7HTUD3rXaVixzkR6U1W88GRtHm5y2Fj9w4rDqpR14jwaVp6dx+GAix3HQ+e9eWdsMJ9EraiHcGyOLB2Mc4lg/lIC9StWI8vlCG1VPMP7yItd3ljjb7rJdNLEgmsozFJz7ilAkqjcvRs7DnjyMSgQoF5LOoFLsSCXYtqeSZAtOqlnHo3USN6lT1PJen0zaTOe3wHnOcB3aEWvb0PgtD2P2aopcOpZJmZppXTgdKTURyOGgY07hZSUmx9DK0lrCQDl6M83RI0I9l2hYx6pe7PkcqvcsGUUQ6CQhP2i1GHZCi6rc1xvAqiSL7rhzB96ZnYilzXDpGnf7aF1/IuCt9TD2r4BVvLZnuI9XzRMPfoVfqrYGN+6eRuoAuyB2/tIl/JGxDksfTRSSNqoHhrc1r2dbs370ncvXyKMPpmcYjJcpPD3WcjYgOki0Y1WG76jP5NMfTH9cOgmuGHpJ7UNu0qOojZ4XV1G18WZV7waFqoWcUinNaNU2CmzuZUeAQhQBDdSM3zkRmz4a6P/hyv3djiTZaDhtgXaC51vaxNuBPFZryBsIo6k8HSgDyBVp2qxKaBkZp7c4+eKKxAOYPdYgAkC/mvMs7joRZqrDIpT9pGx5AtdzA4gHgL7uHwSdHRsiBbExrG3vlaLBVBmO1gDzckMNnHmoCGHscRPoUlHtNVEm1nfw0zXW7+jMVLDBZcS2ZpJnl81PG953uOa7vfYqRp4GRsbGwBrGjK1o0DW7gAqNJtfU/uxk9hp5gflulmbYzAdOKI+dQ3/wDEpAO3bC4aH5zSx5g7NfPIele+brb1NYhNHIx0buk14IcAbXB3i4VJxDlKZE4Nko5XXF80Re4fMwK1YLVR1cDJ2MewPGjJG2cLGyE8BhENgmBU1E6QwMMbZALjO5wJB01KslNIDqmWL04yE66a6JemZoDbgPwSGS0btFln+0FBenpX/uyvaT3Fun3rT4NyovLlBmwwm3UmjPuB0K0reJIT4MAai1HV8kLUE56K9Sb9hzruGBQISgXlM6AUsxIpdm5bU8smQdrrEHfY399uBViqcXppBf0fI62uSSzffuVcRV2Rm4mbSZpOyW3rKSOlbzDiIBU/3mp55xPZwU1hvKJDBTlj4XvzVD5T0gLNkkc82PaMyyulf0AO8p5U9ROuiEotszssaksGm4dygUprqmpc1wjliijjvE3M0sDg7NwOrkww/bCiGJGV5PN+juiF4gbPJJ3WWd0R6PmmbDaXzTn00cRa8jjN5Zpez9fQU5qxNOxwnb9m8xPsxxc86jhbMNyY4RU0kVBWRPmZPMSOZdaTUWbfLm3cVScSPRXYa7oqnQnelklTfp5G2I9ZBRxOcQGgk9gFyhxLrJVjS1oINj3LLT9Vv4NM+xfklHUUhFubde27IU0p9n6ku9k4DxEN+8lN/WUn7x+JSBqXne95/wA7v6q77FPGPAq46VgksboXRFuYtuRezXB1rdtklguGuqaiKBnWkeG+4E9J3kNUzgks4EgOsblrr2dbgbLeuSWPDqn+0QUnMzw9F3WLQXNIJYeN9fisrrfJcY7GJYzhzqeeWF/WjeW7rXtuPwTArd+Vmmw2ldz1RTmWomuWgEta4tH7Z3cQsMneC4kANB1sNbdyKrNSE0aZyW7c01FA+CcvjJeX5w3Mwgk6EDUK7YdjVLilRFHFUZnQyNqA3mSL824G1yV55V85EJsuKxj96OQfdf8AJY2VLGUXGRqNXyeuNNWwtmGaqnbMCWEBlrdE237kTDNhJoKt03PB7OYMTBcsIcW2u8DQhaGCk5d65DQzXY/Y+rpHxmYtfZz3ZxI49a9hr70fZfB6+mp6qGRhe6YyOjk58Hm8zTkHS13ngtDlST0AZ9hmG17MMlpnRP8ASckhZNzkTg5xJygG9xp2q27KwSx0dO2ovzzY2h9yD0ra6jRSMM3Ao70ARWN+zPYhpapmUdNu4ce5OK6APY4Hs/ELEdouUetp6meGMxZI5HsbeME2a4ga37lUYahG4x1TLdYfFVzlMc1+GVQ1Noy4HKbXaDbVY9Lyp4iRYSMb3tiA/FQmKbU1lS0tnqJHtO9ugHwAC3jS0S5EUxBP1UZgRajcu6XYYruGJQISgXlM6AU4ZuTdLs3LanlkyDIbIoKMV1+DMcQf1T2c/Zpg3QH3Afen0/s/JdFPbJGNnMRKgPRTU+1805oNyaz+0Tm/pxY49zHWIDopLCzoUtXdQpDDRvTf9whL7bEcQ6yc/wB2E3xAdJLs9msYfckW+1DMJQIrQn2F4bJUStihY573mzWtG/tJ7AO1ZbRNMDNW3Cds5qWi9Gow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UcOinbcP1HS3kDq9vmrZtNsdFTUFJM1zjJM54eT1bAaWbwSbwg8mfLk/9X+L5fqg9XeL5fquUs//2Q==" width=251 height=174><IMG src="https://encrypted-tbn2.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcSQj5L77l1SWYxQGijDfwQi9Hb4GD1_uvjlB-KL9y50svnB_7J95g" width=205 height=184><BR><BR>In rete circolano varie anteprime. Per quanto riguarda la prima maglia le voci di corridoio convergono su un elemento, ossia che le strisce saranno&nbsp;più strette. Invece la maglia away presenta due varianti, che comunque segnerebbero un cambio di rotta rispetto al rosso dominante nella stagione appena finita.<BR><BR><STRONG>JUVENTUS</STRONG><BR><BR><IMG 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width=187 height=184><BR><BR>Niente stelle e slogan da manifestazione sindacale, la maglia casalinga dei bianconeri sarà molto più&nbsp;sobria. Strisce più strette e nuovo sponsor, mentre la vera novità è rappresentata dalla divisa esterna, in un'inedita tinta gialla.<BR><BR><STRONG>LAZIO</STRONG><BR><BR><IMG src="https://encrypted-tbn0.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcSIZmeUIFpqJpt4Ogr4baoBAXG8MM1p3_fGdvMAQfucym6a5_GH" width=250 height=158><BR><BR>Lo sponsor tecnico sarà ancora Macron, che riproporrà una divisa a tinta unita e con pochi inserti. I colori delle maglie dovrebbero essere rispettivamente celeste, giallo e blu, e rimbalzano voci secondo cui il modello base sarebbe la maglia speciale che i biancocelesti hanno sfoggiato alla finale di Coppa Italia. Bella e, visti i risultati, anche fortunata.<BR><BR>C1007650FL0435FL0435isla-6.jpgSiNmaglie-serie-a-2013-14-1012136.htmSiT1000007,T1000010,T1000011,T1000012,T1000014,T1000016,T1000017,T1000018,T1000019,T1000020,T1000022,T1000023,T1000024,T1000025,T1000026,T1000027,T1000028,T1000095,T1000097,T1000099100612201,02,03,07,080301623
1101012103NewsCalciomercatoCalciomercato Milan, dopo Jorginho anche Regini20130530110945milanCome riporta Tuttosport Come riporta Tuttosport il Milan continua la sua operazione di ringiovanimento della rosa. Ieri infatti, presso la sede rossonera in Via Turati è stato praticamente definito l'acquisto del giovane centrocampista dell'Hellas Verona, fresco di promozione in Serie A, Jorginho. La società di Berlusconi ha anticipato i tempi per evitare che l'interesse di PSG e Inter si trasformasse in offerta, così da assicurarsi una delle migliori sorprese del campionato cadetto. Chiuso per l'italo-brasiliano, adesso Galliani si butterà anima e corpo sulla trattativa per acquistare Vasco Regini, centrale difensivo in comproprietà tra Empoli e Samporia, che è in cima alla lista del club milanista. La prossima settimana potrebbe essere quella giusta per ufficializzare anche questo altro colpo pescato tra le fila della Nazionale Under 21 di Mangia. C1007650adm001adm001galliani.jpgSiNmilan-dopo-jorginho-anche-regini-1012103.htmSiT1000027100075701,02,03,07030557
1111012064NewsCampionatiIl Torino è salvo, ma quanta sofferenza20130515115628torinoIl Toro si assicura Soffrire sta diventando un’abitudine. Anche nel campionato 2006-’07 e 2007-’08 il Torino si salvò con un turno d’anticipo. Pareggiando 1 a 1 al Bentegodi di Verona, il Toro si assicura così la partecipazione in Serie A nel prossimo campionato 2013’14. Altro giro altra corsa e, almeno per il prossimo anno, il derby della Mole mette in sicurezza l’importantissimo evento del football cittadino. Ma quanto è stato difficile e stiracchiato questo campionato per il Toro, anche se, a onor del vero, i granata di Ventura avevano dato la sensazione di un andamento abbastanza regolare, almeno fino a buona parte del campionato stesso. A tratti abbiamo pure visto bel gioco; poi si è spenta la luce, e il Torino è ripiombato inaspettatamente nel vortice della bassa classifica che spesso preclude a un inevitabile retrocessione. Ma, per fortuna, dopo la grande paura, ecco che sono arrivati quegli striminziti punti capaci di evitare il peggio. Ora comincia il bello, perché programmazione e volontà d’investire devono necessariamente fondersi per far lievitare le ambizioni di un Toro che non può più essere relegato tra le squadre meno importanti d’Italia. Tutto ha un limite e Cairo deve capirlo una volta per tutte. I bilanci della sua prima azienda, ovvero l’editoria, vanno a gonfie vele nonostante le difficoltà economiche generali del nostro Paese. Dopo l’acquisto de La7, stentiamo a capire quale delle tre aziende in possesso del presidente granata sia per lui quella di minore importanza. E, come abbiamo già detto, se la priorità viene data alla Cairo Editore, quale tra La7 e il Torino F.C. risulta essere di maggiore importanza? E’ un amletico dilemma cui soltanto il tempo potrà dare la giusta risposta. C’è però un dato di fatto inconfutabile, e cioè che per il Torino non ci sono mai soldi. Una storia annosa le cui considerazioni ci porterebbero troppo lontano nel tempo, tenuto conto dell’avvicendarsi negli anni di presidenti poco inclini a fare il bene del Toro e molto attenti a fare i propri interessi. Ma, lasciando perdere ogni dietrologia di sorta, cerchiamo di porre sotto analisi la situazione del Toro intesa come squadra. Partendo dal presupposto che il Toro ha l’assoluto bisogno di crescere, di diventare grande tra le grandi del nostro campionato, urge mettere da parte ogni mezzuccio o mentalità risparmiatrice atta a tamponare chiare voragini di qualità tecnica. Intanto bisogna ripartire da Cerci, un giocatore che per il Toro rappresenta il valore aggiunto. E, ammesso che nel suo intendimento ci sia il desiderio di rimanere in casa granata, per fare questo urge riscattarlo con 5 o 6 milioni di euro. Riuscirà Cairo a investire su di lui? Poi, tenuto conto della ormai sicura partenza di Bianchi e della probabile cessione di Angelo Ogbonna, bisognerà rinforzare i reparti di difesa che conta già di Glik e del “pelado” Rodriguez come centrali, e di Meggiorini, Barreto e Jonathas come attaccanti. Troppo poco, davvero troppo poco, per affrontare un campionato almeno dignitoso e di media alta classifica di serie A. E poi le note dolenti del centrocampo, dove Gazzi, Brighi, Basha, Santana, Birsa e Vives hanno assoluto bisogno di un giocatore che possa rappresentare il faro, una sorta di collante, di leadership di gruppo che attualmente non c’è. E poi, Giampiero Ventura: siamo sicuri che il prossimo anno sarà ancora l’allenatore del Torino? Alcuni rumors insistenti ci dicono che il coach ligure stia pensando di trasferirsi a Palermo, là dove l’elemento di ricostruzione ha la priorità su ogni altra cosa. D’altra parte, le caratteristiche dell’ormai navigato mister Ventura, fanno pensare a un profilo d’allenatore capace di lavorare bene proprio in ambienti che desiderano rinascere, così come era successo al Toro fin dal giorno in cui è arrivato. Insomma, tutto è possibile, anche in considerazione del fatto che Ventura sembra non godere più in toto la fiducia del popolo granata, il quale lo ritiene responsabile di scelte tecniche che, talora, si sono rivelate impopolari. Vedremo cosa accadrà nelle prossime settimane. Una cosa è certa, il presidente Cairo deve sapere che il popolo granata è stanco di soffrire sempre e, come tale, urge l’acquisto di giocatori veri, capaci di far fare il salto di qualità al Torino.&nbsp; Non ci sono i soldi? Per il Toro si devono trovare, così come li ha trovati per comprare La7. Oggi si chiede d’investire con oculatezza, capacità programmatica e idee chiare. L’improvvisazione e il minimalismo del risparmio a tutti i costi non si addicono al calcio che conta, né ai suoi ambiziosi progetti. Per tanti anni il Toro è stato vittima di troppa sbagliata mentalità dell’accontentarsi. Ora basta, il Torino merita un posto al sole. Vero signor Cairo?&nbsp; <br><br> Salvino Cavallaro&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <BR><br><br>C1007650FL0711FL0711barreto-6.jpgSiNil-torino-e-salvo-ma-quanta-sofferenza-1012064.htmSiT1000099100451001,02,03030565
1121012040NewsCampionatiTorino e Genoa, ma il calcio dov`è?20130510111774serie a, torino, genoaIl calcio non può prescindereIl calcio non può prescindere dal gioco e, tra Torino e Genoa, il gioco è stato latitante, anzi per meglio dire è stato un optional. Brutta, davvero brutta partita di fine stagione i cui connotati si sono riassunti nella paura di perdere per non rischiare di retrocedere in Serie B. D’altra parte i risultati provenienti dai campi delle dirette concorrenti, Palermo e Siena, hanno contribuito ad un sonnecchiante, quanto sterile e noioso incontro di calcio tra granata e rossoblu genoani. Una partita che non c’è stata e, lo squallido 0 a 0 cui abbiamo assistito, ha fatto sì che le due squadre conquistassero un punto prezioso, perdendo però la faccia. Tutto ciò, senza tenere alcun conto del pubblico pagante, il quale giustamente spazientito, si è lasciato andare ad epiteti quali: “vergognatevi” e anche “buffoni”. Un classico e legittimo sfogo di chi vorrebbe giustamente rispetto della dignità sportiva. E invece, Torino e Genoa hanno pensato bene di trotterellare a metà campo, come chi teme di offendere l’altro per non essere a propria volta offeso. Il calcio è davvero un’altra cosa, e noi cronisti pur non meravigliandoci di certi atteggiamenti che tutti gli anni si verificano sul finire del campionato, non possiamo far altro che rimarcare la deplorevole abitudine del non gioco. Il Genoa non ha mai tirato in porta e il Torino ha apportato soltanto due timide insidie con Bianchi di testa nel primo tempo e poi con Birsa sul finire della gara. Per il resto, si può dire che l’antico gemellaggio tra le due tifoserie si è rinsaldato ancor di più nel considerare in maniera univoca la non sportività da parte delle loro rispettive squadre. Il Torino a quota 37, deve ancora affrontare il Chievo a Verona e il Catania fra le proprie mura e, almeno di spiacevoli colpi di scena, dovrebbe ritenersi salvo a tutti gli effetti. Il Genoa che ha toccato quota 36, invece, giocherà domenica prossima al Ferraris contro l’Inter e poi farà visita al Bologna nell’ultima partita di campionato. Anche per i rossoblu genoani non sembrano esserci grandi pericoli, soprattutto in considerazione della sconfitta di ieri subita da Palermo e Siena ad opera di Udinese e Fiorentina. Insomma, un calcio fatto di “freddi”computi matematici, piuttosto che di caloroso spettacolo calcistico. Che brutta cosa però! E, nell’analisi più approfondita del campionato visto in casa granata, continuiamo a dissociarci da pensieri banali quanto riduttivi e minimalisti, che spesso fanno capolino alla proverbiale e cosmica “sfiga” del Toro. La verità è che questo Toro ha assoluto bisogno di diventare una vera e propria squadra di calcio. Come? Investendo in giocatori importanti che conoscano bene la massima categoria. Tuttavia, pur capendo l’eterna difficoltà economica della Società Torino F.C. che è fatta d’impareggiabile storia e viscerale passione, è davvero ora di cambiare rotta e inserirsi di diritto tra le grandi del nostro campionato. Vero, presidente Urbano Cairo? Il popolo granata merita maggiore attenzione e più soddisfazioni. In fondo, non è scritto da nessuna parte che il Torino è soltanto simbolo di <BR>sofferenza! <br><br> Salvino Cavallaro&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <br><br> &nbsp;<br><br> &nbsp;<br><br> &nbsp;<br><br> &nbsp;<br><br> &nbsp;<br><br> &nbsp;<br><br>C1007650FL0711FL0711rolando-bianchi.jpgSiNtorino-genoa-il-calcio-dov-e-1012040.htmSiT1000022,T1000099100451001,02,03,09030817
1131012038NewsCalciomercatoNapoli, si avvicina Montella20130510110920napoli, montellaNelle ultime Nelle ultime ore in casa Napoli è tornato di moda il nome di Vincenzo Montella come eventuale sostituto di Walter Mazzarri qualora il tecnico toscano decidesse di non accettare la maxi offerta di rinnovo arrivata dal presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis. Secondo quanto riportato da Tuttosport la Fiorentina per rilevare la posizione dell'Aeroplanino avrebbe preso in considerazione il nome di Eugenio Corini oggi al Chievo Verona.<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>C1007650adm001adm001delaurentiis67.jpgSiNnapoli-si-avvicina-montella-1012038.htmSiT1000017100075701,02,03,08030788
1141012000NewsCampionatiSerie B - Verona-Pro Vercelli: risultato e marcatori20130503224539serie b, verona, pro vercelliSerie B Verona Pro VercelliFinale 3-1: 35' Cacciatore, 52' Gomez, 72' Sgrigna, 84' Iemmello (P)<br><br> ammoniti: Ranellucci espulsi:<br><br> Hellas Verona (4-3-3): Rafael 6; Cacciatore 7, Maietta 6 (46′ Bianchetti) Moras 6, Agostini 6; Jorginho 6,5, Bacinovic 6, Martinho 7 (76′ Laner); Gomez Taleb 7, Cacia 5,5 (88′ Ferrari),&nbsp; Sgrigna 7. A disp: Berardi, Rivas, Cocco, Crespo. All. Bordin<br><br> Pro Vercelli (4-3-1-2): Valentini 6; Vinci 5,5, Borghese 6, Ranellucci 5, Scaglia 5; Appelt 5,5, Genevier 5(65′ Rosso), Scavone 6; Germano 5,5 (69′ Fabiano) De Silvestro 5 (74′ Eusepi), Iemmello 6. A disp.: Miranda, Erpen, Filkor, Sini. All. Braghin<br><br> &nbsp;<br><br>C1007651adm001adm001168397hp2.jpgSiNserie-b-verona-pro-vercelli-risultato-e-marcatori-1012000.htmSi100075501,02,030301045
1151011973NewsCampionatiLIVE - Serie B: risultati e marcatori20130427170218serie bI risultati e i marcatori I risultati e i marcatori della Serie B. Match ore 15.<BR><BR>Finali<BR><BR>Ascoli-Hellas Verona 0-5 (Rig. Cacia, Gomez, rig. Gomez, Martinho, Cacia)<BR><BR>Bari-Spezia 2-1 (Sciaudone, Porcari, Fedato)<BR><BR>Juve Stabia-Ternana 1-1 (Bruno, Alfageme)<BR><BR>Lanciano-Crotone 1-1 (Abruzzese, Vastola)<BR><BR>Livorno-Vicenza 2-0 (Rig. Dionisi, Paulinho)<BR><BR>Padova-Novara 3-3 (Bonazzoli, aut. Dellafiore, Lazzari, Seferovic, De Feudis, Cutolo)<BR><BR>Pro Vercelli-Grosseto 0-0<BR><BR>Reggina-Brescia 0-1 (De Maio)<BR><BR>Varese-Cittadella 2-0 (Konè, Ebagua)<BR><BR>C1007651adm001adm001tifosi.jpgSiNserie-b-trentanovesima-giornata-risultati-e-marcatori-1011973.htmSi100075501,02,03,06030995
1161011926NewsCampionatiLIVE - Serie B: successi per Padova e Verona20130422225626serie bI risultati e marcatori I risultati e marcatori dei posticipi della Serie B. <br><br> Finali<br><br> Ascoli-Padova 0-1: 32' Zé Eduardo<br><br> Verona-Brescia 4-2: 4' e 11' Caracciolo (B), 6' Jorginho, 56' Gomez, 71' e 88' Cacia<br><br>C1007651adm001adm001168397hp2.jpgSiNserie-b-ascoli-padova-verona-brescia-riusltati-e-marcatori-1011926.htmSi100075501,02,030301154
1171011842NewsCampionatiUnder 21, non convocati Verratti e Destro per lo stage20130419182927under 21Sono ventotto Sono ventotto gli 'azzurrini' convocati da Devis Mangia per uno stage di preparazione al Campionato Europeo. Assenti Verratti e Destro, 'promossi' in pianta stabile nella nazionale maggiore. C'è, invece, Florenzi. Prima convocazione per il centrocampista del Bari, Fedato.<br><br>Di seguito l'elenco, reso noto attraverso il sito della Figc:<br><br>Portieri: Bardi (Novara), Colombi (Modena), Leali (Virtus Lanciano).<br>Difensori: Antei (Sassuolo), Bianchetti (Hellas Verona), Biraghi (Cittadella), Caldirola (Brescia), Capuano (Pescara), Crimi (Grosseto), Donati (Grosseto), Frascatore (Sassuolo), Regini (Empoli), Romagnoli (Spezia), Sala (Amburgo).<br>Centrocampisti: Baselli (Cittadella), Bellomo (Bari), Bertolacci (Genoa), Fedato (Bari), Florenzi (Roma), Insigne (Napoli), Marrone (Juventus), F. Rossi (Brescia), Sansone (Parma), Saponara (Empoli), Viviani (Padova).<br>Attaccanti: Gabbiadini (Bologna), Immobile (Genoa), Paloschi (Chievo Verona).<br><br><br>C1007650adm001adm001Devis+Mangia+Udinese+Calcio+v+Citta+di+Palermo+zQ-5HfbFUBWl.jpgSiNunder-venntuno-non-convocati-verratti-e-destro-per-lo-stage-1011842.htmNo100075701,02,03030190
1181011783NewsCampionatiLIVE - Serie B: risultati e marcatori20130416230420serie bI risultati e i marcatori della 37a giornata di Serie B I risultati e i marcatori della 37a giornata di Serie B. Match ore 20.45.<br><br> Finali<br><br> <BR>Brescia-Grosseto 3-1 (Caracciolo, Scaglia, Caracciolo, Delvecchio)<br><br> Empoli-Juve Stabia 5-0 (Saponara, Tavano, Saponara, Tavano, Maccarone)<br><br> Virtus Lanciano-Ternana 1-1 (Turchi, Ceravolo)<br><br> Modena-Bari 0-0<br><br> Padova-Crotone 2-1 (Iori, Cutolo, Ciano)<br><br> Pro Vercelli-Varese 2-1 (Ranellucci, Rea, Borghese)<br><br> Reggina-Sassuolo 0-2 (Boakye, Missiroli)<br><br> Spezia-Cesena 1-0 (Okaka)<br><br> Verona-Cittadella 0-0<br><br> Vicenza-Ascoli 1-0 (Giacomelli)<br><br>C1007651adm001adm001tifosi.jpgSiNserie-b-trentasettesima-giornata-risultati-e-marcatori-1011783.htmSi100075501,02,03,06030980
1191011772NewsCampionatiSerie B, 37a giornata: le probabili formazioni20130416121720serie bLe probabili formazioniLe probabili formazioni della 37a giornata di Serie B:<br><br>BRESCIA-GROSSETO<br><br>Brescia (4-3-1-2): Arcari; Zambelli, Ant. Caracciolo, Caldirola, Daprelà; Finazzi, Budel, Rossi; Scaglia; Corvia, And. Caracciolo. All.: Calori.<br>Grosseto (4-2-3-1): Lanni; Feltscher, Biraschi, Cosenza, Calderoni; Mandorlini, Delvecchio; Soddimo, Mancino, Brugman; Piovaccari. All.: Moriero.<br><br>EMPOLI-JUVE STABIA<br><br>Empoli (4-3-1-2): Bassi; Hysaj, Tonelli, Regini, Accardi; Moro, Signorelli, Croce; Saponara; Tavano, Maccarone. All.: Sarri.<br>Juve Stabia (4-3-3): Nocchi; Baldanzeddu, Figliomeni, Scognamiglio, Dicuonzo; Jidayi, Agyei, Caserta; Cellini, Bruno, Zito. All.: Braglia.<br><br>VIRTUS LANCIANO-TERNANA<br><br>Virtus Lanciano (4-3-3): Leali; Almici, Rosania, Amenta, Mammarella; Di Cecco, D’Aversa, Volpe; Piccolo, Plasmati, Turchi. All.: Gautieri.<br>Ternana (3-5-2): Brignoli; Meccariello, Brosco, Ferraro; Bernardi, Carcuro, Di Deo, Botta, Vitale; Alfageme, Ceravolo. All.: Toscano.<br><br>MODENA-BARI<br><br>Modena (4-4-1-1): Colombi; Gozzi, Zoboli, Perna, Gulan; Nardini, Moretti, Signori, Lazarevic; Mazzarani; Ardemagni. All.: Novellino.<br>Bari (4-3-3): Lamanna; Ristovski, Ceppitelli, Polenta, Rossi; Defendi, Romizi, Sciaudone; Fedato, Caputo, Ghezzal. All.: Torrente.<br><br>PADOVA-CROTONE<br><br>Padova (3-4-2-1): Silvestri; Cionek, Dellafiore, Trevisan; Rispoli, Zé Eduardo, De Vitis, Gallozzi; Farias, Vantaggiato; Bonazzoli. All.: Pea.<br>Crotone (4-3-3): Concetti; Del Prete, Abruzzese, Ligi, Migliore; Maiello, Crisetig, Eramo; Gabionetta, Ciano, De Giorgio. All.: Drago.<br><br>PRO VERCELLI-VARESE<br><br>Pro Vercelli (4-3-1-2): Valentini; Abbate, Borghese, Ranellucci, Scaglia; Filkor, Appelt Pires, Cristiano; Scavone; Eusepi, Iemmello. All.: Braghin.<br>Varese (4-4-2): Bressan; Pucino, Troest, Rea, Franco; Zecchin, Filipe, Corti, Oduamadi; Neto Pereira, Ebagua. All.: Castori.<br><br>REGGINA-SASSUOLO<br><br>Reggina (4-4-2): Baiocco; D’Alessandro, Ely, Freddi, Bergamelli; Antonazzo, Hetemaj, Colucci, Rizzato; Comi, Sarno. All.: Pillon.<br>Sassuolo (4-3-3): Pomini; Laverone, Terranova, Bianco, Longhi; Bianchi, Chibsah, Missiroli; Berardi, Boakye, Troianiello. All.: Di Francesco.<br><br>SPEZIA-CESENA<br><br>Spezia (3-4-1-2): Guarna; Romagnoli, Goian, Schiavi; Madonna, Lollo, Porcari, Garofalo; Bovo; Sansovini, Okaka. All.: Cagni.<br>Cesena (4-2-3-1): Campagnolo; Comotto, Brandao, Tonucci, Consolini; Coppola, Djokovic; Ceccarelli, Defrel, D’Alessandro; Granoche. All.: Bisoli.<br><br>VERONA-CITTADELLA<br><br>Verona (4-3-3): Rafael; Cacciatore, Maietta, Ceccarelli, Albertazzi; Martinho, Jorginho, Hallfredsson; Gomez, Ferrari, Sgrigna. All.: Mandorlini.<br>Cittadella (4-3-3): Cordaz; Ciancio, Gasparetto, Pellizzer, Biraghi; Vitofrancesco, Baselli, Schiavon; Di Roberto, Giannetti, Di Nardo. All.: Foscarini.<br><br>VICENZA-ASCOLI<br><br>Vicenza (4-3-3): Bremec; Padalino, Gentili, Camisa, Laczko; Ciaramitaro, Cinelli, Rigoni; Bellazzini, Malonga, Bojinov. All.: Dal Canto.<br>Ascoli (3-5-2): Maurantonio; Prestia, Peccarisi, Faisca; Scalise, Fossati, Loviso, Morosini, Pasqualini; Zaza, Feczesin. All.: Silva.<br><br>LIVORNO-NOVARA<br><br>Livorno (3-4-1-2): Mazzoni; Bernardini, Emerson, Decarli; Schiattarella, Luci, Duncan, Lambrughi; Belingheri; Dionisi, Paulinho. All.: Nicola.<br>Novara (4-3-3): Bardi; Colombo, Perticone, Lisuzzo, Crescenzi; Marianini, Buzzegoli, Pesce; Gonzalez, Seferovic, Lazzari. All.: Aglietti.<br><br>&nbsp;<br><br>&nbsp;<br><br>C1007651adm001adm001168397hp2.jpgSiNserie-b-trentasettesima-giornata-le-probabili-formazioni-1011772.htmSi100075501,02,03030982
1201011761NewsCampionatiCatania, Marchese: «Abbiamo tanta voglia di riscattare la sconfitta del derby di andata. Sogno la mia prima doppietta in A»20130415191885Chievo,Catania,intervista,Marchese,terzino,sicilia,siciliano,derby,doppiettaLe parole del terzino etneo il giorno dopo del pareggio esterno in territorio scaligeroGiovanni Marchese,&nbsp;uno degli uomini più attesi del match di ieri visti i suoi trascorsi con la maglia clivense, è uno di quei giocatori in grado di farsi apprezzare non solo dentro ma anche&nbsp;fuori dal campo. A Verona, infatti, ha lasciato un buon ricordo, come può dimostrare un gruppetto di tifosi, in gran parte&nbsp;gialloblù, che&nbsp;ha voluto aspettare fuori dai cancelli il pullman catanese&nbsp;per donargli un saluto. Contattato in esclusiva da Pierluca Lo Porto per ILCALCIO24.COM ha dimostrato una gentilezza nobile almeno quanto il suo cognome concedendoci l'intervista che riportiamo di seguito:<br><br> La partita di ieri pomeriggio ha avuto sicuramente un gusto speciale per te. Il Chievo, infatti, è la squadra che ti ha fatto esordire in A e in quella che allora era nota come "Coppa Uefa".&nbsp;Che ricordi hai dei tuoi anni in questo club? Provi un sentimento di rivalsa quando lo affronti dal momento che non hanno creduto fino in fondo alle qualità che hai largamente dimostrato soprattutto negli ultimi due anni?<br><br> "Sicuramente provo delle belle sensazioni. È sempre un piacere giocare lì. C'è una piazza ed una tifoseria tranquilla con una società sana che sa svolgere bene il proprio lavoro. Onestamente mi aspettavo di poter fare di più, però l'importante è essere riuscito in seguito a dimostrare il mio valore qui a Catania."<br><br> Il Catania ha disputato una partita attenta in fase difensiva e talvolta, soprattutto nella ripresa, ha creato qualche discreta opportunità per andare in rete. Cosa vi è mancato per la vittoria?<br><br> "Hai detto bene, siamo rimasti un po' dietro perchè non volevamo perdere, anche se magari poteva starci qualcosa in più. Però volevamo arrivare al derby con un risultato positivo e ci siamo riusciti portando a casa un buon punto".<br><br> L'Europa League rimane un obiettivo o è ormai irraggiungibile?<br><br> "Fino a quando la matematica non ci darà per spacciati, noi ci crederemo."<br><br> Il match di ieri è stato un banco di prova importante. Inutile negare che i pensieri dei tifosi catanesi sono però già da qualche settimana rivolti al derby contro il Palermo. Quanta voglia avete di riscattare la sconfitta dell'andata?<br><br> "È sicuramente una partita che conta perchè per un calciatore disputare un derby è speciale. Sappiamo quanto è importante per i nostri tifosi e c'è grande desiderio di fare risultato per riscattare l'andata."<br><br> È un dato di fatto che ogni volta che realizzi un gol questo risulti di pregevole fattura. Da qui a fine campionato, ti senti di promettere un'altra rete delle tue?<br><br> "Me lo auguro. Mi piacerebbe realizzare una doppietta anche se aldilà del numero dei gol andare in rete è sempre bello; spero di riuscirci ancora nelle rimanenti giornate."<br><br> C'è un giocatore di A con cui hai in comune il ruolo, il piede preferito, l'anno di nascita ed anche la stagione in cui vi siete affermati a livello nazionale, ovvero la scorsa. Stiamo parlando di Federico Peluso, oggi in forza alla Juventus. Sei rimasto un po' deluso quando il C.T della Nazionale Prandelli ha cominciato a convocare lui e non te?<br><br> "No, assolutamente. L'allenatore è libero di fare le sue scelte. La convocazione, si sa, fa sempre piacere; però non ci penso perchè l'importante è fare bene nel proprio club perchè solo in questo modo potrebbe aprirsi qualche porta."<br><br> Tu sei uno dei simboli di quello che probabilmente passerà alla storia come "il Catania dei record". Qual è il segreto di questa squadra che riesce talvolta a classificarsi davanti o vicino a club più blasonati e ricchi economicamente?<br><br> "La cosa fondamentale è avere alle spalle una società sana. Aldilà di questo molto dipende dalla preparazione che svolgiamo prima di affrontare ogni partita e dal fatto che costituiamo un buon gruppo; tutto questo ci consente di raggiungere ottimi risultati."<br><br> Cosa vuol dire per te&nbsp;essere l'unico siciliano all'interno di una squadra sicula? E cosa significa per te indossare la fascia di capitano, come è successo diverse volte, di questo club?<br><br> "Sicuramente è una soddisfazione grandissima&nbsp;per quanto riguarda entrambe le cose. Da siciliano sono più che fiero di giocare per una squadra siciliana ed è sempre emozionante indossare quella fascia perchè in quel momento rappresenti una terra, i tuoi compagni e sei chiamato a dare il doppio. Ma anche quando non la indosso ci tengo a dare sempre il massimo per il mio team."<br><br> &nbsp;<br><br> &nbsp;<br><br>C1007650VeronaFL0657FL0657260110hp2.jpgSiNchievo-catania-intervista-esclusiva-il-calcio-24-marchese-derby-sicilia-1011761.htmSiT1000014100664701,02,030301058S
1211011741NewsCampionatiIl Catania non riesce a passare a Verona nonostante un buon secondo tempo e viene scavalcato dall`Udinese20130414215445Chievo,Catania,Serie,ADal nostro inviato a Verona<span tabindex="-1" class="hP" id=":7f">Dal nostro inviato Ivano Messineo&nbsp;- Finisce a reti inviolate il match del Bentegodi con qualche rammarico per gli etnei, che nel secondo tempo giocano bene e mettono sotto un Chievo impaurito e parecchio impreciso, che comunque raccoglie un punto importante in chiave salvezza. Corini lascia in panchina Paloschi e punta su Pellissier, che fa coppia con Thereau. Maran, indimenticato ex molto applaudito,ritrova Lodi e Barrientos, che forma il solito tridente con Gomez e Bergessio. Primo tempo avaro di emozioni, solo qualche traversone da una parte e dall'altra e una punizione di Lodi sul finire di tempo che sfiora la traversa. Nella ripresa entra in campo un Catania più aggressivo che va vicino al gol su inzuccata di Bergessio. E gioca un buon calcio, tiene il Chievo distante dalle parti di Andujar, impegnato solo su un colpo di testa di Pellissier intorno alla mezz'ora. Ci provano Izco, Gomez e Barrientos. Ma il match si trascina sino al 90' senza grosse emozioni e con pochissime azioni pericolose. Corini predica calma e spinge i suoi verso un pareggio che definirà positivo perche'conquistato contro un'ottima squadra e perche'avvicina i veneti a quota 40. Per il Catania un'altra occasione persa per inseguire l'Europa. E domenica arriva l'atteso derby contro i cugini del Palermo. I clivensi, invece, domenica prossima saranno di scena a Siena.</span><br><br>C1007650Veronaivomesivomesbarrientos500.jpgSiNchievo-catania-serie-a-campionato-1011741.htmSiT1000014,T1000028100075401,02,03030786
1221011713NewsCampionatiLIVE - Serie B: Verona bloccato. Successo dell`Empoli 20130412231552serie bSerie B Risultati MarcatoriAnticipi della 36a giornata di Serie B. <br><br> Finali<br><br> Grosseto-Empoli 0-1: 33' Maccarone<br><br> Cesena-Verona 0-0<br><br>C1007651adm001adm001168397hp2.jpgSiNserie-b-verona-bloccato-successo-dell-empoli-risultati-marcatori-1011713.htmSi100075501,02,030301106
1231011701NewsCampionatiIl calatino Sampirisi: «Occhio al Catania, squadra che gioca a memoria. A noi serve la zampata decisiva per metterci al sicuro»20130412115152samnpirisi, chievo, genoa, genova, verona, seymour, corini, maran, catania, pulvirentiA Verona sto benissimo. Spero di trovare più spazio d`ora in avanti.<div align="justify">&nbsp;</div><div align="justify">&nbsp;</div><div align="justify">&nbsp;Contattato in esclusiva dalla redazione de ILCALCIO24, il giovane terzino siciliano del Chievo classe 1992, ci parla della delicata sfida di domenica pomeriggio contro gli etnei e del suo futuro.<br>&nbsp;<br>Come va affrontato questo Catania? "I rossazzurri giocano a memoria, esprimono un bel calcio, sono davvero un'ottima squadra ben messa in campo da mister Maran. Tra l'altro i calciatori etnei si conoscono bene perchè da diversi anno giocano insieme. Dobbiamo stare attenti e cercare di imporre il nostro gioco, senza tuttavia scoprirci. Loro sono molto insidiosi nelle ripartenze veloci. Per noi la vittoria significherebbe fare un significativo passo in avanti verso la salvezza".</div><div align="justify">&nbsp;</div><div align="justify">Come ti trovi a Verona? "La città è bellissima, la società è molto seria. Anche con mister Corini e con i compagni mi trovo splendidamente. Mi spiace solo che in questo momento delicato sto trovando poco spazio, soprattutto perchè Frey sta vivendo un momento di ottima forma e garantisce maggiore esperienza al mister. Spero di giocare di più d'ora in avanti, io continuerò ad allenarmii dando sempre il massimo, e cercherò di farmi trovare sempre pronto dal mister, qualora decidesse di impeigarmi".</div><div align="justify">&nbsp;</div><div align="justify">A fine anno quale sarà il destino di Mario Sampirisi, cresciuto nell'Us Aldini Bariviera prima di passare al Milan a 16 anni? "A gennaio, sono arrivato al Chievo dal Genoa di Preziosi con la formula del prestito con diritto di riscatto della metà. Quindi è ancora presto per capire se rimarrò a Verona o tornerò a Genova, non dipende da me. Io mi trovo bene qui nella società clivense e in questa città, ma anche nel capoluogo ligure stavo benissimo e ho ottimi rapporti con la società, con i compagni di squadra e con i tifosi".</div><div align="justify">&nbsp;</div><div align="justify">Da siciliano, o meglio, da catanese, hai mai pensato di giocare con la maglia rossazzurra? "Sono andato via da bambino, ma sono legatissimo alla Sicilia, alla mia Caltagirone e al capoluogo etneo. E' ovvio che mi piacerebbe indossare la casacca rossazzurra. Diversi colleghi che hanno giocato in questi anni nel Catania, ad esempio Felipe Seymour, mi parlano benissimo della società etnea e di tutto l'ambiente. In Sicilia potrei anche contare sull'affetto dei miei amici e parenti. Chissà, un giorno, se dovesse arrivarmi una chiamata dal club del presidente Pulvirenti".</div><div align="justify">&nbsp;</div><div align="justify"><br>&nbsp;</div>C1007650ivomesivomessampirisi.jpgSiNesclusiva-il-calcio-24-sampirisi-chievo-e-catania-1011701.htmSiT1000014,T1000028100075401,02,03,04,07,090301538S
1241011631NewsCampionatiL`ex portiere Alberto Fontana analizza per noi l`evoluzione dei palloni: «Buffon ne sa qualcosa»20130409155999alberto fontana«Quanto è importante nel calcio moderno l`uso dei palloni continuamente rielaborati e quanto penalizzano i portieri?« Da una ricerca-inchiesta sul tema specifico con la consulenza tecnica dell`ex portiere Alberto Fontana. Dopo il rocambolesco gol subito da Gigi Buffon nella partita di Champions League contro il Bayern, e nel continuo assistere alle difficoltà sempre maggiori dei portieri nel bloccare la palla, ci siamo chiesti se il problema è di natura tecnica o, piuttosto, del continuo cambiare il peso e la struttura del pallone stesso. Diciamo subito che ci sono due tipi di palloni ufficiali: uno destinato al Campionato di calcio italiano e l’altro alla Champions League. Il nuovo pallone originale utilizzato ufficialmente nell’attuale Campionato italiano 2012’13 si chiama Nike Maxim Hi –Vis. La sua grafica geometrica è molto decisa e l’abbinamento dei colori è capace di creare durante il gioco, un forte effetto di bagliore con bordi netti anche in condizioni di scarsa visibilità, migliorandola in modo importante. Ma ci sono altri vantaggi con questo nuovo pallone: il rendimento in PU (plastica poliuretanica) con micro scanalature, che stabilizza il volo della palla aumentandone l’efficacia e l’accuratezza, la schiuma ad azoto espanso flessibile e reticolata, per una sensibilità costante in qualsiasi condizione atmosferica, lo strato esterno in gomma strutturata per maggiore potenza e velocità e, infine, il rinforzo in poliestere che migliora la struttura e la stabilità del pallone. <BR><BR>In Champions League, invece, da febbraio 2013 e con gli inizi degli ottavi di finale, la UEFA ha ufficializzato l’uso esclusivo di “Finale Wembley”, il nuovo pallone ufficiale svelato da Adidas che accompagnerà le squadre fino alla finale in programma il 25 maggio a Wembley. All’interno dell’iconico design a stella del nuovo pallone europeo, compaiono gli anni in cui sono state giocate le precedenti finali oltre a quella di quest’anno 2013. Adidas ha una lunga storia legata allo sviluppo di palloni, essendo fornitore ufficiale per i massimi eventi UEFA e FIFA dal 1970. Il Finale Wembley è il ventesimo pallone ufficiale prodotto per la Champions League ed è dotato di camera d’aria in gomma butilica per una tenuta ottimale. I palloni FIFA Approved misura 5, devono avere un peso compreso tra 420 e 445 grammi, mentre i palloni FIFA Inspected misura 5, devono pesare tra i 410 e 450 grammi. Circonferenza, sfericità, rimbalzo, perdita di pressione, assorbimento dell’acqua e peso specifico devono avere determinate caratteristiche imposte dall’UEFA.<BR><BR>&nbsp;Tuttavia, per spronarci a una miglior ricerca e approfondimento sul tema specifico, ci siamo chiesti tante volte se certe caratteristiche imposte dagli organi federali vadano più incontro a interessi di tipo economico - commerciale e di sponsor, piuttosto che ai reali vantaggi per un calcio migliore dal punto di vista tecnico. Più di una volta abbiamo visto portieri in difficoltà per la traiettoria della palla che, dopo il tiro dell’avversario, assume un cambio improvviso di direzione non certamente dovuto soltanto al tiro ad effetto. Per questo vogliamo approfondire questo tema d’attualità che si propone interessante sotto l’aspetto squisitamente culturale. E per meglio sviscerare i segreti del ruolo del portiere e dei suoi eterni problemi legati a gol che si sarebbero potuti evitare, ci siamo avvalsi della consulenza tecnica e dell’esperienza di Alberto Fontana detto Jimmy che è stato per lunghi anni portiere professionista.<BR><BR>Alberto Maria Fontana è nato a Torino il 2 dicembre del 1974 ed è stato portiere dell’Aosta, Voghera, Verona, Reggiana, San Donà, Pistoiese, Roma, Palermo, Torino e Novara. Da poco ha chiuso la sua carriera sul campo e dopo aver superato l’esame per diventare Agente FIFA, si accinge a occupare un ruolo che ha sempre sperato di ricoprire fin da quando era più giovane. Ultimamente è stato invischiato nello scandalo del calcio scommesse, ma a seguito del suo ricorso, il Tribunale Nazionale di Arbitrato per lo Sport (TNAS) ha sentenziato la sua estraneità alla presunta combine del match di Coppa Italia Chievo – Novara del 2010 finita con la vittoria del Chievo per 3 a 0. Pertanto, la squalifica di tre anni e sei mesi ricevuta in primo grado e confermata dalla Corte di Giustizia Federale, è stata annullata. Per Jimmy Fontana sono stati 5 mesi d’angoscia, mesi emotivamente terribili per una persona come lui che è veramente speciale sotto il profilo umano. <BR><BR>Ciao Jimmy, come stai?<BR>“Bene. Dopo aver chiuso con il calcio giocato, proseguo la mia attività didattica nella mia scuola portieri “Fontana – Accorsi”. Poi sto aspettando l’esito dell’esame che ho sostenuto per Agente FIFA e conto di iniziare presto la mia nuova attività”.<BR><BR>Come spieghi il primo gol che Gigi Buffon ha subito contro il Bayern, all’Allianz Arena Stadium?<BR>“E’ uno di quei gol in cui un portiere non può fare assolutamente nulla. E’ dal 2007-2008, anno in cui c’è stato l’avvento del pallone unico, che facciamo presente i benefici per chi calcia il pallone e non per chi sta in porta. E’ l’eterno problema dei nuovi palloni, che quando sono calciati di collo pieno assumono, all’ultimo momento una traiettoria ingannevole per il portiere, soprattutto se il tiro arriva da lunga distanza”.<BR><BR>Allora sostieni che nel calcio moderno sia questa una delle cause che penalizzano i portieri?<BR>“Questa è una cosa acclarata, nel senso che anche il presidente della FIFA Blatter è stato molto chiaro. Il pallone unico è stato creato per il calcio spettacolo e per fare tanti gol. D’altra parte l’essenza del calcio è il gol e non il cercare di neutralizzarlo. E chi pensa che i portieri sbaglino di più rispetto a prima, non tengono realmente conto di questo importante problema, e cioè che i palloni di adesso assumono traiettorie che, talvolta, lasciano di stucco anche i più bravi portieri”.<BR><BR>Pensi che questi continui restyling del pallone di calcio, vadano soltanto a beneficio economico degli sponsor?<BR>“Vanno sicuramente a beneficio del gioco perché, secondo la FIFA, questi palloni producono più gol rispetto a prima e quindi maggiore interesse e introiti. Poi, esistono certamente gli interessi legati al marketing e alle case costruttrici, come ad esempio la Nike che fornisce i palloni per la Serie A, Puma che invece dà i palloni per la Serie B e Adidas che li dà alla Champions League. I proventi sono distribuiti nei vari settori ”.<BR><BR>Per finire Alberto, due giudizi sulle squadre torinesi. Intanto, cosa pensi del Torino di oggi?<BR>“Penso già da un paio di mesi che il Toro si salverà e che questo sia un anno di transizione per migliorarsi nel prossimo futuro”.<BR><BR>Pensi che la Juve possa fare la remuntada di Champions contro il Bayern?<BR>“Penso che sia un’impresa impossibile, anche se la Juve in casa esprime un ottimo calcio. Purtroppo all’Allianz Arena Stadium di Monaco, i bianconeri sono incappati in una brutta serata e adesso penso che la rimonta sia davvero difficile”.<BR><BR>Ma in definitiva, cosa manca a questa Juve per essere di nuovo competitiva in Europa?<BR>“Alcuni giocatori in grado di avere l’esperienza del calcio europeo. La Juve, in Italia, ha dimostrato di essere prima nella spettacolarità del gioco. Ma in Europa, è tutta un’altra cosa”.<BR><BR>Salvino Cavallaro <BR><BR>C1007650FL0711FL0711fontana.jpgSiNesclusiva-il-calcio-24-alberto-fontana-analizza-per-noi-l-evoluzione-dei-palloni-buffon-ne-sa-qualcosa-1011631.htmSiT1000007,T1000026,T1000027,T1000017,T1000014,T1000012,T1000018100451001,02,03,060301209S
1251011616NewsCampionatiUdinese, Guidolin: «Un orgoglio essere ad un punto dal Catania»20130408170223udinese, guidolinFrancesco GuidolinFrancesco Guidolin al termine della sfida contro il Chievo Verona, vinta dalla sua Udinese:<br><br>&nbsp;”Abbiamo fatto meglio di sabato scorso e abbiamo vinto. Il Chievo si è comportato come ci aspettavamo: è stato un avversario solido e veloce. Sono soddisfatto, penso che la classifica sia bella ed essere lì, a un punto dal Catania, è motivo di orgoglio. Possiamo continuare a inseguire le grandi anche se sarà durissima metterle dietro. Questa annata deve essere equiparata alle due precedenti, indipendentemente dal risultato finale”.<br><br>C1007650adm001adm001udinese-guidolin-il-talent-scout-L-5BT0L4.jpgSiNudinese-guidolin-orgoglioso-di-essere-ad-un-punto-dal-catania-1011616.htmNoT1000011100075701,02,03030562
1261011565NewsCampionatiLIVE - Serie B: risultati e marcatori20130406170528serie bI risultati e macatori I risultati e macatori della 35a giornata di Serie B. Match ore 15.<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>Sabato 6 aprile <BR><BR>Parziali<BR><BR>Brescia-Cesena 2-1 (Granoche, Daprelà, Caracciolo)<BR><BR>Empoli-Crotone 0-0<BR><BR>Lanciano-Juve Stabia 1-1 (Zito, Volpe rigore)<BR><BR>Livorno-Ascoli 3-0 (Paulinho, Emerson, Bigazzi)<BR><BR>Modena-Pro Vercelli 1-0 (Ardemagni)<BR><BR>Novara-Sassuolo 3-2 (Bruno Fernandes, Buzzegoli, Berardi, Ludi autogol, 93' Farago)<BR><BR>Spezia-Grosseto 2-1 (Goian, Di Gennaro, Delvecchio rigore)<BR><BR>Verona-Ternana 2-1 (Ferrari, Sgrigna, Bernardi)<BR><BR>Vicenza-Cittadella 1-2 (Di Nardo, Malonga, Di Nardo rigore)<BR><BR>C1007651adm001adm001tifosi.jpgSiNserie-b-trentacinquesima-giornata-risultati-e-marcatori-1011565.htmSi100075501,02,03,060301154
1271011541NewsCampionatiVerona, Mangia sarà il nuovo allenatore20130405194543verona, mangiaMa le parti Ma le parti hanno sciolto le riserve. Come riporta TMW Mangia ha accettato l'offerta da parte del club di Maurizio Setti, e una volta terminata l'esperienza all'Europeo in Israele l'accordo verrà ufficializzato.C1007651adm001adm001Devis+Mangia+Udinese+Calcio+v+Citta+di+Palermo+zQ-5HfbFUBWl.jpgSiNverona-mangia-sara-il-nuovo-allenatore-1011541.htmNo100075701,02,03030735
1281011531NewsCalciomercatoCalciomercato Verona, preso Ebagua20130405123837verona, ebaguaSecondo quanto riportato Il Verona vuole difendere la seconda posizione in classifica di B e raggiungere la promozione e il ds Sean Sogliano già pianifica il futuro. Secondo quanto riportato da 'TuttoSport', il dirigente avrebbe messo a segno il primo colpo per la prossima stagione: Gulio Ebagua. L'attaccante del Varese non ha rinnovato col club lombardo e sarebbe pronto a firmare un triennale con i gialloblù.C1007651adm001adm001ebagua.jpgSiNverona-preso-ebagua-1011531.htmNo100075701,02,03030352
1291011432NewsCampionatiMilan, con la Fiorentina per la Champions League20130402192036milan, ameliaMarco Amelia, portiere rossonero Marco Amelia, portiere rossonero, ha rilasciato un'intervista esclusiva ai microfoni di Milan Channel. L'estremo difensore romano è tornato sulla vittoria di Verona: "È andata come doveva andare sabato. Era stata una settimana particolare, difficile e dura dal punto di vista emotivo. Siamo contenti del successo e ci tenevano a dedicarla a Claudio e poi noi vogliamo portare sempre più in alto il Milan in classifica. C'erano tanti striscioni nel ricordo di Claudio. Dobbiamo dare continuità alla vittoria contro il Chievo e per concludere al meglio un'annata che all'inizio sembrava non positiva. Siamo stati bravi a rimetterci in carreggiata, siamo stati ancora più bravi a risalire posizioni e speriamo di fare ancora meglio. Con l'atteggiamento giusto e con il lavoro settimanale si può arrivare ai risultati che vogliamo". Amelia si è concentrato anche sulla prossima sfida di campionato a Firenze: "La partita con la Fiorentina ci mette davanti l'avversario che teniamo molto sotto controllo. Giochiamo contro una squadra che ha un bellissimo calcio e grandi giocatori e sta facendo molto bene. Ci giochiamo la Champions con loro, con il Napoli ma dipenderà tutto da noi e da come affronteremo sia gli allenamenti che le partite che restano da qui alla fine. Le loro assenze? Il calcio è questo ma dobbiamo stare attenti perché hanno tanti giocatori di qualità. Dobbiamo stare molto attenti perché non avendo due giocatori importanti come loro proveranno a metterci ancora di più in difficoltà. Noi dobbiamo andare a Firenze a cercare i tre punti che sarebbero di grande spinta per questo finale di Campionato".<br><br>&nbsp;<br><br>&nbsp;<br><br>C1007650adm001adm001elsha420.jpgSiNmilan-con-la-fiorentina-per-la-champions-league-1011432.htmNoT1000027100075701,02,03030188
1301011360NewsCampionatiMilan, Allegri: «In tante per la Champions League»20130329151222milan, allegriQueste le parole in conferenza stampa di Massimiliano AllegriQueste le parole in conferenza stampa di Massimiliano Allegri, tecnico del Milan, prima della gara di campionato contro il Chievo Verona: "La scomparsa di Claudio Lippi di Milan Channel? Voglio ricordare questo giornalista, scomparso per una tragedia nella scorsa settimana a soli 40 anni. Incontrandolo si percepiva la passione per il suo lavoro. Era una persona sempre con il sorriso sulle labbra e la squadra domani vuole dedicare una grande prestazione a Claudio.<br><br> Balotelli e gli screzi passati con il pubblico di Verona? "Mario è molto migliorato sotto questo aspetto. Non ha mai avuto reazioni da quando è al Milan e solo con l'indifferenza riuscirà a zittire gli episodi brutti che possono esserci. Credo che queste cose vadano eliminate dal calcio e spero in un miglioramento dell'educazione e della cultura sportiva. Mario domani sapendo le difficoltà della partita non dovrà innervosirsi. Avrà sicuramente l'obiettivo della vittoria per passare una buona Pasqua a tutti noi, mantenendo il terzo posto con tre punti di vantaggio sulla Fiorentina e le altre inseguitrici".<br><br> Balotelli come Ibrahimovic? "Prima di tutto spero che mantenga questa media realizzativa. Lui deve ancora esprimere tutte le sue potenzialità, nonostante abbia fatto bene in Nazionale così come nel Milan. Deve continuare a giocare per la squadra e a segnare. Con Ibra ci sono somiglianza sia tecniche che tattiche, ma Mario può ancora migliorare molto e può farlo qui al Milan giocando con continuità".<br><br> Conte all'Inter o al Milan come primo tifoso? Non è un problema che mi riguarda. Hanno detto che sono saldato alla panchina e se me ne vado dovrei portarla con me. Ognuno però deve dire quello che vuole, sempre con il dovuto rispetto per i tifosi. Io sono felice qui e spero di rimanerci molto tempo".<br><br> Il miglioramento in difesa? "Questo è un merito di tutta la squadra, ma dobbiamo ancora migliorare. Abbiamo fatto tre gare senza incassare gol e voglio continuare. Questo vuol dire che stiamo lavorando in modo diverso durante la partita. Domani il Chievo sarà molto pericoloso sulle palle inattive.<br><br> Campionato irregolare per la vicenda di IsArenas? "Sono argomenti che spettano alla società e sono convinto che si farà valere nelle sedi opportune. Noi dobbiamo solo pensare alla gara con il Chievo prima di prepararci ad un trittico di gare molto importanti per la classifica e che fino a qualche settimana fa era impensabile".<br><br> Il tridente? "Dipende sempre dal terzo attaccante che sceglierò assieme a Mario e Stephan. Può essere Niang e allora giocheremo con due giocatori larghi, oppure Robinho e allora lui potrebbe giocare dietro le due punte".<br><br> Come ci comporteremo in caso di episodi razzisti domani a Verona? "Mi auguro che non avvenga niente domani. Spero che da domani in poi non ci siano più episodi razziali. In uno stadio si deve andare solo per assistere ad un spettacolo. Poi spetterà alle autorità competenti prendere i colpevoli".<br><br> Difesa e centrocampo? Zapata non l'ho convocato perché è arrivato solo ieri e ho preferito lasciarlo a lavorare a Milanello. Boateng invece ha preso un colpo a Palermo e così rimane ad allenarsi per essere al meglio a Firenze. Per Pazzini è la stessa cosa. Constant? Ha una piccola sindrome influenzale. Vedremo chi giocherà fra Abate e De Sciglio. A centrocampo devo ancora decidere. Possibile che Montolivo giochi al centro oppure da mediano destro con Ambrosini al centro".<br><br> Calcoli per il secondo posto? "Non ne faccio perché bisogna vedere cosa accade di settimana in settimana. Gli scontri diretti possono essere determinanti oppure no. Solo domenica vedremo se avremo tre punti di vantaggio sulla Fiorentina, oppure 1 o sei. Una cosa è certa: dovremo fare tanti punti fino alla fine perché Napoli, Fiorentina, Lazio e Inter non si fermeranno. Il campionato è ancora lungo".<br><br> I tanti giovani del Milan. "De Sciglio era destinato a giocare nel Milan. El Shaarawy ha dimostrato il suo valore e Balotelli, nonostante possa ancora crescere molto, ha già giocato i due dei club più importanti al Mondo. Detto questo poi ci sono Abate, Niang, Montolivo e tanti altri. Sono felice del lavoro di ricostruzione fatto dal Milan. In questo modo ci stiamo assicurando il futuro dei prossimi sei/sette anni. Se saremo così bravi di entrare in Champions il quadro diventerebbe ottimo".<br><br> Se direi no all'Inter? Io sono legato al Milan e ho dei pensieri che non voglio esternare. Una volta che sei stato al Milan per diversi anni è difficile immaginarmi in un'altra squadra. Mi piacerebbe giocare all'estero e rispetto a Conte ho meno carriera davanti. Mi piacerebbe anche la Nazionale. Un allenatore professionista non deve però mai scartare le ipotesi sul futuro".<br><br> Bojan e Robinho? Da qui alle fine della stagione credo che giocatori tecnici come loro potranno essere decisivi fino alla fine.<br><br> &nbsp;<br><br> &nbsp;<br><br> <BR>&nbsp;<br><br>C1007650adm001adm001allegri_600x449.jpgSiNmilan-allegri-in-tante-per-la-champions-league-1011360.htmSiT1000027100075501,02,03,07,08010237
1311011338NewsCampionatiLIVE - Serie B: risultati e marcatori20130328225232serie bI risultati delle gare I risultati delle gare della serata. Match ore 20.45:<br><br> Finali<br><br> Ascoli-Grosseto 3-1 (Feczesin, Russo, Delvecchio, Loviso)<br><br> Bari-Livorno 1-1 (Belingheri,Fedato)<br><br> Cittadella-Novara 2-6 (Schiavon, Buzzegoli, Lepiller, Buzzegoli, Fernandes, Di Carmine, Rubino, Gonzalez)<br><br> Crotone-Spezia 0-2 (Sammarco, Lollo)<br><br> Juve Stabia-Modena 1-0 (Rig. Caserta)<br><br> Lanciano-Vicenza 2-0(Plasmati, Aut. Castiglia)<br><br> Pro Vercelli-Empoli 0-1 (Rig. Tavano)<br><br> Sassuolo-Verona 1-1 (Pavoletti, Hallfredsson)<br><br> Ternana-Brescia 1-0 (Rig. Vitale)<br><br> Varese-Reggina 3-0 (Neto Pereira, Troest, Kone)<br><br> &nbsp;<br><br>C1007651adm001adm001tifosi.jpgSiNserie-b-tretaquattresima-giornata-risultati-marcatori-1011338.htmSi100075501,02,03,06010393
1321011325NewsCampionatiSerie B, 34a giornata: le probabili formazioni20130328125843serie bSerie B Probabili FormazioniProbabili formazioni. Match ore 20.45.<BR><BR>CITTADELLA(4-3-3): Cordaz; Ciancio, Gasparetto, Pellizzer, Biraghi; Paolucci, Baselli, Schiavon; Di Roberto, Giannetti, Di Nardo&nbsp;&nbsp; all. Foscarini<BR>NOVARA(4-3-3): Bardi; Colombo, Lisuzzo, Perticone, Crescenzi; Fernandes, Buzzegoli, Pesce; Gonzalez, Seferovic, Lepiller&nbsp;&nbsp;&nbsp; all. Aglietti<BR><BR><BR>JUVE STABIA(4-3-3): Nocchi; Baldanzeddu, Figliomeni, Murolo, Dicuonzo; Mezavilla, Suciu, Caserta; Acosty, Bruno, Zito&nbsp;&nbsp;&nbsp; all. Braglia<BR>MODENA(4-4-2): Manfredini; Gozzi, Andjelkovic, Perna, Gulan; Lazarevic, Osuji, Signori, Surraco; Stanco, Ardemagni&nbsp;&nbsp; all. Novellino<BR><BR><BR>LANCIANO(4-3-3): Leali; Almici, Aquilanti, Amenta, Mammarella; Vastola, Minotti, Volpe; Piccolo, Plasmati, Turchi&nbsp;&nbsp; all. Gautieri<BR>VICENZA(4-4-2): Bremec; Padalino, Camisa, Milanovic, Laczko; Mustacchio, Rigoni, Ciaramitaro, Semioli; Malonga, Bellazzini&nbsp;&nbsp; all. Dal Canto<BR><BR><BR>VARESE(4-4-2): Bastianoni; Pucino, Rea, Troest, Franco; Zecchin, Corti, Felipe, Oduamadi; Neto Pereira, Ebagua&nbsp;&nbsp;&nbsp; all. Castori<BR>REGGINA(3-5-2): Baiocco; Adejo, Ely, Bergamelli; Antonazzo, Armellino, Bombagi, Barillà, Rizzato; Di Michele, Comi&nbsp;&nbsp; all. Pillon<BR><BR><BR>SASSUOLO (4-3-3): Pomini; Gazzola, Terranova, Marzorati, Longhi; Bianchi, Magnanelli, Troiano; Boakye, Pavoletti, Catellani. All. Di Francesco<BR>VERONA (4-3-3): Rafael; Cacciatore, Moras, Maietta, Agostini; Nielsen, Jorginho, Hallfredsson; Gomez, Cacia, Sgrigna. All. Mandorlini.<BR><BR><BR>ASCOLI: Maurantonio, Prestia, Peccarisi, Faisca, Scalise, Di Donato, Loviso, Capece, Pasqualini, Feczesin, Montalto.<BR>GROSSETO: Lanni, Donati, Padella, Cosenza, Som, Gimenez, Crimi, Delvecchio, Soddimo, Lupoli, Coulibaly.<BR><BR><BR>CROTONE: Caglioni, Del Prete, Abruzzese, Ligi, Mazzotta, Matute, Galardo, Maiello, Gabionetta, Ciano, De Giorgio.<BR>SPEZIA: Iacobucci, Romagnoli, Goian, Schiavi, Madonna, Bovo, Porcari, Mario Rui, Di Gennaro, Sansovini, Okaka.<BR><BR><BR>PRO VERCELLI: Valentini, Abbate, Borghese, Ranellucci, Scaglia, Scavone, Genevier, Appelt, Cristiano, Ragatzu, Iemmello.<BR>EMPOLI: Bassi, Laurini, Tonelli, Regini, Hysaj, Moro, Valdifiori, Croce; Saponara, Tavano, Maccarone.<BR><BR><BR>TERNANA: Brignoli, Fazio, Brosco, Ferraro, Dianda, Ragusa, Miglietta, Botta, Vitale, Ceravolo, Maniero.<BR>BRESCIA: Arcari, Zambelli, Ant. Caracciolo, Caldirola, Daprelà, Finazzi, Budel, Rossi, Scaglia, Corvia, And. Caracciolo.<BR><BR>C1007651adm001adm001168397hp2.jpgSiNserie-b-tretaquattresima-giornata-probabili-formazioni-1011325.htmSi100075501,02,03,07030694
1331011292NewsCampionatiSerie B, la classifica dei giocatori più pagati: in vetta Ghezzal20130327172956serie bC`è un`interessante statistica relativa ai giocatori dal più alto ingaggio nel campionato Come riporta TuttoB c'è un'interessante statistica relativa ai giocatori dal più alto ingaggio nel campionato cadetto. Una classifica che verrà stravolta dopo che verrà applicata nei prossimi tornei la "Salary Cap".<br><br>Questa la top ten:<br><br>1) Kader Ghezzal (Bari) 650mila euro<br><br>2) Pablo Gonzalez (Novara) 600mila euro<br><br>3) Andrea Caracciolo (Brescia) 500mila euro<br><br>4) Daniele Vantaggiato (Padova) 500mila euro<br><br>5) Daniele Cacia (Hellas Verona) 450mila euro<br><br>6) Marco Sansovini (Spezia) 400mila euro<br><br>7) Alessandro Budel (Brescia) 350mila euro<br><br>8) Simone Missiroli (Sassuolo) 350mila euro<br><br>9) Magnus Troest (Varese) 325mila euro<br><br>10) Alessandro Belingheri (Livorno) 300mila euro<br><br>N.B. le cifre sono al netto di quanto percepito dai giocatori. Le società spendono circa il doppio al lordo delle tasse.<br><br>C1007651adm001adm001ghezzalbari.jpgSiNserie-b-la-classifica-dei-giocatori-piu-pagati-in-vetta-ghezzal-1011292.htmSi100075501,02,03030464
1341011206NewsCalciomercatoFiorentina, incontro per Thereau20130325160659fiorentina, thereauLa Fiorentina si incontrerà Secondo La Nazione, la Fiorentina si incontrerà presto con la dirigenza del Chievo Verona per definire l'acquisto di Cyril Thereau, attaccante francese, classe 1983, in scadenza nel 2014 con gli Scaligeri.C1007650adm001adm001thereau.jpgSiNfiorentina-incontro-per-thereau-1011206.htmNoT1000024100075701,02,03030209
1351011181NewsCampionatiVerona, rimonta incredibile: nel mirino il Sassuolo20130324204637veronaVolevamo riprenderci il BentegodiAndrea Mandorlini esalta il lavoro della squadra al termine di Verona-Crotone 3-2, che segna il ritorno al successo casalingo dei veronesi dopo lungo digiuno: "Volevamo riprenderci il Bentegodi, l'abbiamo fatto nel modo più difficile ma forse più bello. La squadra ha dimostrato grande cuore, grande spirito, il terzo goal è arrivato anche grazie alla spinta del nostro pubblico. Abbiamo iniziato abbastanza bene, però non riuscivamo ad essere incisivi. Siamo andati sotto, ma il risultato conta dopo i 90 minuti. Abbiamo cambiato modo di giocare, è una soluzione che proviamo in settimana che ci permette di giocare più in verticale. Abbiamo vinto una gara molto importante, ora pensiamo a recuperare per la partita di giovedì col Sassuolo". C1007651adm001adm001168397hp2.jpgSiNverona-rimonta-incredibile-nel-mirino-il-sassuolo-1011181.htmSi100075701,02,03030247
1361011177NewsCampionatiLIVE - Serie B: risultati e marcatori20130324172889serie bTerminati tutti gli incontri di Serie BTerminati tutti gli incontri di Serie B. Match ore 15.<br><br> Finali<br><br> Brescia-Cittadella 2-2 (Aut. Gasparetto, Di Nardo, Picci, Di Nardo)<br><br> Hellas Verona-Crotone 3-2 (Eramo, De Giorgio, Cacia, Cacia, Sgrigna)<br><br> Livorno-Virtus Lanciano 2-0 (Belingheri, Paulinho)<br><br> Novara-Ascoli 1-0 (Lepiller)<br><br> Reggina-Juve Stabia 2-1 (Improta, Di Michele, Comi)<br><br> Sassuolo-Ternana 0-0<br><br> Vicenza-Varese 1-1 (Malonga, Pucino)<br><br> &nbsp;<br><br> &nbsp;<br><br>C1007651adm001adm001tifosi.jpgSiNserie-b-trentaseiesima-giornata-risultati-marcatori-1011177.htmSi100075501,02,03,06030458
1371011106NewsCalciomercatoJuventus, Leali pronto al salto nella massima serie20130321161641Juventus, lealiA Lanciano si è imposto come uno dei migliori portieri A Lanciano si è imposto come uno dei migliori portieri del campionato cadetto. Nicola Leali è pronto a salire di categoria a giugno e la Juventus sarebbe intenzionata a mandarlo a giocare in prestito per maturare ulteriore esperienza. In prima fila per il classe '93 c'è il Chievo Verona.<br>C1007650adm001adm001marotta.jpgSiNjuventus-leali-pronto-al-salto-nella-massima-serie-1011106.htmNoT1000007100075701,02,03030212
1381011066NewsCampionatiLIVE - Serie B: risultati e marcatori20130319225942serie bTerminate le gare in programma Terminate le gare in programma questa sera. Match ore 20.45.<br><br> Finali<br><br> Ascoli-Reggina 0-3 (Di Michele, Di Michele, Di Michele)<br><br> Bari-Padova 3-0 (Caputo, Ghezzal, rig. Caputo)<br><br> Cesena-Livorno 0-0<br><br> Cittadella-Spezia 0-0<br><br> Crotone-Vicenza 1-0 (Eramo)<br><br> Juve Stabia-Sassuolo 1-1 (Berardi, Jidayi)<br><br> Virtus Lanciano-Hellas Verona 1-2 (Martinho, Piccolo, rig. Cacia)<br><br> Modena-Empoli 2-3 (Maccarone, Ardemagni, Moro, Maccarone, Andelkovic)<br><br> Pro Vercelli-Brescia 2-3 (M. Scaglia, L.A. Scaglia, Corvia, Ragatzu, Corvia)<br><br> Ternana-Grosseto 0-0<BR><br><br>C1007651adm001adm001tifosi.jpgSiNserie-b-trentaduesima-giornata-risultati-e-marcatori-1011066.htmSi100075501,02,03,06030390
1391011060NewsCalciomercatoCalciomerccato Chievo, Thereau: «Cambierò squadra»20130319172666chievo, thereauL`attaccante francese del ChievoL'attaccante francese del Chievo, Cyril Thereau ha dichiarato a RMC: "Quest'anno punto ad arrivare a quota 10 gol in campionato. Il Chievo è una buona squadra e mi trovo bene a Verona, ma a 29 anni credo sia arrivato il momento di cambiare aria. Vorrei giocare in un grande club italiano come Fiorentina, Lazio e Roma. Ho già parlato col Chievo e la situazione è abbastanza chiara: andrò via solo per fare il salto di qualità in una squadra più importante”.<br>C1007650adm001adm001thereau.jpgSiNchievo-thereau-cambiero-squadra-1011060.htmNoT1000028100075701,02,03030422
1401011042NewsCalciomercatoInter, il nuovo ds potresse essere Sartori20130319121665interSecondo quanto riporta TuttosportSecondo quanto riporta Tuttosport, per il restyling previsto da Massimo Moratti tra i dirigenti nerazzurri, è spuntato il nome del ds del Chievo Verona Giovanni Sartori. Il dirigente clivense andrebbe ad affiancare Branca ed Ausilio per scovare giovani interessanti dai mercati meno conosciuti, una posizione che sicuramente non sconvolgerebbe niente rispetto alla siatuazione attuale. Altra cosa sarebbe un ritorno di Leonardo, con lui la rivoluzione sarebbe totale, anche perchè difficilmente il brasiliano potrebbe convivere con la figura di Marco Branca. Per quanto riguarda il Chievo, se dovesse partire Sartori, il presidente Campedelli avrebbe già individuato Luca Nember, attuale dg del Lumezzane, come perfetto sostituto per il ds gialloblu. <br><br> &nbsp;<br><br>C1007650adm001adm001sartori.jpgSiNinter-sartori-il-nuovo-ds-nerazzurro-1011042.htmSiT1000026100075701,02,03030269
1411011046NewsCampionatiSerie B, 32a giornata: le probabili formazioni20130319115923serie bLe probabili formazioni della 32a giornata di Serie BLe probabili formazioni della 32a giornata di Serie B. Match ore 20.45.<BR><BR>ASCOLI-REGGINA<BR><BR>Ascoli (3-5-2): Maurantonio; Ricci, Peccarisi, Faisca; Scalise, Di Donato, Loviso, Russo, Pasqualini; Zaza, Feczesin. All.: Silva.<BR>Reggina (3-5-2): Baiocco; Adejo, Ely, Di Bari; Antonazzo, Armellino, Colucci, Barillà, Rizzato; Comi, Di Michele. All.: Pillon.<BR><BR>BARI-PADOVA<BR><BR>Bari (4-3-3): Lamanna; Sabelli, Ceppitelli, Dos Santos, Rossi; Defendi, Sciaudone, Bellomo; Iunco, Caputo, Tallo. All.: Torrente.<BR>Padova (4-3-3): Silvestri; Rispoli, Cionek, Dellafiore, Trevisan; De Feudis, Iori, Cuffa; Farias, Bonazzoli, Cutolo. All.: Colomba.<BR><BR>CESENA-LIVORNO<BR><BR>Cesena (4-3-1-2): Campagnolo; Ceccarelli, Volta, Brandao, Consolini; Giandonato, Coppola, Djokovic; Tabanelli; Succi, Graffiedi. All.: Bisoli.<BR>Livorno (3-4-1-2): Fiorillo; Bernardini, Emerson, Decarli; Schiattarella, Luci, Gentsoglou, Gemiti; Belingheri; Dionisi, Paulinho. All.: Nicola.<BR><BR>CITTADELLA-SPEZIA<BR><BR>Cittadella (4-3-3): Cordaz; Sosa, Gasparetto, Pellizzer, De Vito; Vitofrancesco, Baselli, Schiavon; Di Roberto, Di Carmine, Minesso. All.: Foscarini.<BR>Spezia (3-4-1-2): Guarna; Romagnoli, Pasini, Schiavi; Piccini, Bovo, Porcari, Mario Rui; Di Gennaro; Okaka, Antenucci. All.: Cagni.<BR><BR>CROTONE-VICENZA<BR><BR>Crotone (4-3-3): Caglioni; Del Prete, Vinetot, Abruzzese, Mazzotta; Matute, Crisetig, Eramo; Maiello, Gabionetta, Ciano. All.: Drago.<BR>Vicenza (4-4-2): Bremec; Brighenti, Camisa, Milanovic, Laczko; Bellazzini, Ciaramitaro, Castiglia, Semioli; Tiribocchi, Malonga. All.: Dal Canto.<BR><BR>JUVE STABIA-SASSUOLO<BR><BR>Juve Stabia (4-3-3): Nocchi; Baldanzeddu, Figliomeni, Scognamiglio, Dicuonzo; Mezavilla, Doninelli, Caserta; Verdi, Bruno, Cellini. All.: Braglia.<BR>Sassuolo (4-3-3): Pomini; Gazzola, Bianco, Terranova, Longhi; Chibsah, Magnanelli, Laribi; Berardi, Pavoletti, Catellani. All.: Di Francesco.<BR><BR>VIRTUS LANCIANO-VERONA<BR><BR>Virtus Lanciano (4-3-3): Leali; Almici, Aquilanti, Amenta, Scrosta; Vastola, D’Aversa, Volpe; Piccolo, Falcinelli, Turchi. All.: Gautieri.<BR>Verona (4-3-3): Rafael; Cacciatore, Moras, Maietta, Agostini; Nielsen, Jorginho, Martinho; Gomez, Cacia, Rivas. All.: Mandorlini.<BR><BR>MODENA-EMPOLI<BR><BR>Modena (4-4-2): Colombi; Nardini, Andelkovic, Gozzi, Gulan; Pagano, Moretti, Osuji, Signori; Ardemagni, Stanco. All.: Marcolin.<BR>Empoli (4-3-1-2): Bassi; Laurini, Romeo, Regini, Accardi; Moro, Valdifiori, Croce; Saponara; Tavano, Maccarone. All.: Sarri.<BR><BR>PRO VERCELLI-BRESCIA<BR><BR>Pro Vercelli (4-4-2): Valentini; Modolo, Borghese, Ranellucci, Scaglia; Germano, Genevier, Appelt Pires, Cristiano; Eusepi, Ragatzu. All.: Braghin.<BR>Brescia (4-3-1-2): Arcari; Zambelli, De Maio, Caldirola, Daprelà; Lasik, Budel, Rossi; Scaglia; And. Caracciolo, Corvia. All.: Calori.<BR><BR>TERNANA-GROSSETO<BR><BR>Ternana (3-5-2): Brignoli; Masi, Brosco, Fazio; Dianda, Carcuro, Di Deo, Ragusa, Vitale; Alfageme, Litteri. All.: Toscano.<BR>Grosseto (4-4-2): Lanni; Donati, Padella, Barba, Calderoni; Soddimo, Crimi, Delvecchio, Gimenez; Lupoli, Piovaccari. All.: Moriero.<BR><BR>VARESE-NOVARA<BR><BR>Varese (4-4-2): Bressan; Pucino, Rea, Troest, Franco; Ferreira Pinto, Filipe, Kone, Lazaar; Ebagua, Neto Pereira. All.: Castori.<BR>Novara (4-3-3): Kosicky; Perticone, Ludi, Lisuzzo, Crescenzi; Marianini, Buzzegoli, Pesce; Fernandes, Gonzalez, Lazzari. All.: Aglietti.<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>C1007651adm001adm001tifosi.jpgSiNserie-b-trentaduesima-giornata-probabili-formazioni-1011046.htmSi100075701,02,03,06,07030571
1421010978NewsCampionatiSerie B - Verona-Livorno, le pagelle. Top Martinho e Paulinho. Flop Duncan20130315230513serie b, verona, livornoSerie B Verona Livorno PagelleFinale 1-1 (p.t. 1-1): 10' Paulinho, 35' Martinho (V)<BR><BR>ammoniti: Bernardini, Paulinho, Jorginho&nbsp;&nbsp;&nbsp; espulsi: Duncan<BR><BR>Verona (4-4-2): Rafael 6.5, Cacciatore 6, Moras 6, Maietta 6, Agostini 6, Laner 5 (47' Nielsen 6), Martinho 7, Jorginho 6, Gomez 6 (79' Ferrari 6), Hallfredsson 6 (84' Rivas s.v.), Cacia 5.5 All.: Mandorlini 6<BR><BR>Livorno (4-4-2): Fiorillo 6, Salviato 6, Decarli 6, Emerson 6.5, Gemiti 6, Bernardini 6, Luci 6 (69' Gentsoglou 6), Duncan 5, Belingheri 6, Dionisi 6 (71' Ceccherini 6), Paulinho 6.5 All.:&nbsp; Nicola 6<BR><BR><BR><STRONG><EM>Top Verona</EM></STRONG><BR><BR>Martinho: protagonista con la rete del pareggio.<BR><BR><STRONG><EM>Flop Verona</EM></STRONG><BR><BR>Laner: si vede poco<BR><BR><STRONG><EM>Top Livorno</EM></STRONG><BR><BR>Paulinho: tanto movimento e la rete del vantaggio.<BR><BR><STRONG><EM>Flop Livorno</EM></STRONG><BR><BR>Duncan: costringe i suoi a giocare in dieci.<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>C1007651adm001adm001168397hp2.jpgSiNserie-b-verona-livorno-pagelle-top-flop-risultato-marcatori-1010978.htmSi100075501,02,03030344
1431010929NewsCampionatiSerie B, 31a giornata: le designazioni arbitrali20130314125845serie b, arbitriSono stati designati i direttori di gara per la prossima giornata di Serie BSono stati designati i direttori di gara per la prossima giornata di Serie B. Verona-Livorno, big match che vale molto in ottica promozione, è stata affidata a Tommasi. Questo il quadro completo.<br><br> Brescia-Bari: PINZANI<BR>Empoli-Lanciano: ROCA<BR>Grosseto-Modena: NASCA<BR>Juve Stabia-Ascoli: PASQUA<BR>Novara-Crotone: CANDUSSIO<BR>Padova-Pro Vercelli: OSTINELLI<BR>Reggina-Cesena: IRRATI<BR>Sassuolo-Cittadella: LA PENNA<BR>Spezia-Varese: VELOTTO<BR>Verona-Livorno: TOMMASI<BR>Vicenza-Ternana: CIAMPI<br><br>C1007651adm001adm001168397hp2.jpgSiNserie-b-trentunesima-giornata-le-designazioni-arbitrali-1010929.htmNo100075501,02,03,06030194
1441010829NewsCampionatiIl punto del lunedì sulla serie A: colpo di c...oda della Juventus, cadono Napoli e Lazio. Palermo e Pescara si preparano alla serie Bwin20130311102632serie aLa 28` giornata di serie A avvicina ulteriormente la Juventus allo scudetto, grazie ad una fortunosa vittoria contro il Catania<DIV> <P style="LINE-HEIGHT: 13pt; TEXT-INDENT: 0pt; MARGIN-BOTTOM: 10pt; MARGIN-LEFT: 0pt; MARGIN-RIGHT: 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 11pt">La 28' giornata di serie A avvicina ulteriormente la Juventus allo scudetto, grazie ad una fortunosa vittoria contro il Catania, strettamente connessa alla debacle del Napoli, in quel di Verona. Ora sono 9 i punti che separano i partenopei dai bianconeri. Le inseguitrici non fanno certo meglio, dato che Lazio e Inter escono con le ossa rotte dal loro stadio, sconfitte rispettivamente dalla Fiorentina e dal Bologna. In coda, Palermo e Pescara salutano quasi matematicamente la serie A, dopo le gravi sconfitte contro Siena, unica in grado di poter riaprire il discorso salvezza, e Atalanta. </SPAN><BR> <P style="LINE-HEIGHT: 13pt; TEXT-INDENT: 0pt; MARGIN-BOTTOM: 10pt; MARGIN-LEFT: 0pt; MARGIN-RIGHT: 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 11pt">GENOA-MILAN 0-2: il Milan prosegue l'ottimo periodo ed espugna Marassi, affossando un Genoa ancora non tranquillo e invischiato nei bassifondi della classifica. E' Pazzini a sbloccare la partita dopo appena 22 minuti, su assist di De Sciglio. I padroni di casa provano a recuperare, ma la porta della squadra di Allegri sembra stregata: palo di Bovo su una punizione telecomandata, e possibile rigore non concesso per fallo di mano di Niang in piena area. Ecco che quindi la conseguenza è il raddoppio degli ospiti, al 60' grazie al solito Mario Balotelli, che non sbaglia a tu per tu con Frey. </SPAN><BR><BR> <P style="LINE-HEIGHT: 13pt; TEXT-INDENT: 0pt; MARGIN-BOTTOM: 10pt; MARGIN-LEFT: 0pt; MARGIN-RIGHT: 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 11pt">UDINESE-ROMA 1-1: poche emozioni nel match del sabato sera. Roma e Udinese provano a farsi male, ma non troppo. Lamela regala il vantaggio agli ospiti, dopo 20 minuti. Le occasioni mancano da ambo le parti, ma al 62' arriva l'insperato pareggio dei friulani grazie a Muriel. L'Europa rimane lontana per tutte e due le squadre.</SPAN><BR><BR> <P style="LINE-HEIGHT: 13pt; TEXT-INDENT: 0pt; MARGIN-BOTTOM: 10pt; MARGIN-LEFT: 0pt; MARGIN-RIGHT: 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 11pt">ATALANTA-PESCARA 2-1: l'Atalanta chiude in maniera quasi definitiva il discorso salvezza, battendo in casa un sempre meno speranzoso Pescara, a cui non è servito il cambio di panchina. La squadra del neo allenatore Bucchi, in realtà, si porta in vantaggio grazie a D'Agostino, dopo una ventina di minuti. Ma i padroni di casa reagiscono d'orgoglio e ritrovano uno dei protagonisti della scorsa stagione, ovvero Gustav German Denis. El Tanque prima pareggia di rigore, al 34', e attorno al 60' porta il vantaggio ai suoi.</SPAN><BR><BR> <P style="LINE-HEIGHT: 13pt; TEXT-INDENT: 0pt; MARGIN-BOTTOM: 10pt; MARGIN-LEFT: 0pt; MARGIN-RIGHT: 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 11pt">CAGLIARI-SAMPDORIA 3-1: sfida salvezza, tra due squadre comunque relativamente tranquille. Dominano in lungo e in largo i sardi, con il mattatore dell'incontro Ibarbo, autore di una strepitosa tripletta(18', 52', 72' minuto). Sampdoria non pervenuta, a parte il gol su rigore di Maxi Lopez, quando ormai l'arbitro stava fischiando la fine dei giochi.</SPAN><BR><BR> <P style="LINE-HEIGHT: 13pt; TEXT-INDENT: 0pt; MARGIN-BOTTOM: 10pt; MARGIN-LEFT: 0pt; MARGIN-RIGHT: 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 11pt">CHIEVO-NAPOLI 2-0: il Chievo trova 3 punti sicurezza in chiave salvezza e allo stesso tempo chiude ogni discorso relativo allo scudetto: il Napoli cade, e male, e vede la Juve capolista più in alto di 9 punti. Dramè al 12' mette subito la partita in salita per i ragazzi di Mazzarri, il quale capisce ben presto che per i suoi non è giornata. Thereau raddoppia in scioltezza al 43' minuto del primo tempo.</SPAN><BR><BR> <P style="LINE-HEIGHT: 13pt; TEXT-INDENT: 0pt; MARGIN-BOTTOM: 10pt; MARGIN-LEFT: 0pt; MARGIN-RIGHT: 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 11pt">JUVENTUS-CATANIA 1-0: scudetto sì, scudetto no. La Juventus trova sul fil di sirena il gol che vale 3 punti e probabilmente lo scudetto, vista anche la sconfitta del Napoli. I problemi della squadra di Conte sono gli stessi da un paio d'anni a questa parte: il reparto offensivo latita e sciupa l'incredibile (vedi Vucinic). Laddove mancano gli uomini, ecco che interviene la fortuna: ultimi scampoli di partita, Giaccherini in area conclude in maniera poco convinta, ma ne esce un tiro "sporco" su cui il portiere ospite non può fare nulla. </SPAN><BR><BR> <P style="LINE-HEIGHT: 13pt; TEXT-INDENT: 0pt; MARGIN-BOTTOM: 10pt; MARGIN-LEFT: 0pt; MARGIN-RIGHT: 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 11pt">PALERMO-SIENA 1-2: la sfida che valeva una stagione intera vede il Palermo farsi recuperare in casa da un ottimo Siena. Anselmo illude i palermitani sul finire del primo tempo. Ma Emeghara al 51' e Rosina, su rigore, al 72' ribaltano il match e lanciano i toscani verso un'insperata salvezza. Sui siciliani piovono fischi: ormai la serie Bwin è ad un passo.</SPAN><BR><BR> <P style="LINE-HEIGHT: 13pt; TEXT-INDENT: 0pt; MARGIN-BOTTOM: 10pt; MARGIN-LEFT: 0pt; MARGIN-RIGHT: 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 11pt">PARMA-TORINO 4-1: i ducali confermano di essere una delle migliori squadre tra le mura amiche. Eppure sono i granata a passare in vantaggio, al 56' minuto, dopo un primo tempo in cui sono i padroni di casa a dominare il match. Il marcatore è Santana. Poi si scatena l'istinto da goleador di Amauri, che segna una tripletta in tutte le maniere possibili ed immaginabili. Nel mezzo la rete sicurezza di Sansone.</SPAN><BR><BR> <P style="LINE-HEIGHT: 13pt; TEXT-INDENT: 0pt; MARGIN-BOTTOM: 10pt; MARGIN-LEFT: 0pt; MARGIN-RIGHT: 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 11pt">INTER-BOLOGNA 0-1: l'Inter cade ancora, dopo la folle serata di Europa League. Al Bologna basta un gol, quello di Gilardino, per piegare una squadra che tale non è, o meglio non lo è più. Nel primo tempo i rossoblù la fanno da padroni, ma sprecano troppo con Gabbiadini e lo stesso Gilardino. Ma il "violino" al 57' sfrutta al meglio un assist di Perez e batte Carrizo. L'Inter tenta di tornare in partita, ma Curci sfodera alcune ottime parate, che chiudono la porta in faccia alla banda di Stramaccioni.</SPAN><BR><BR> <P style="LINE-HEIGHT: 13pt; TEXT-INDENT: 0pt; MARGIN-BOTTOM: 10pt; MARGIN-LEFT: 0pt; MARGIN-RIGHT: 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 11pt">LAZIO-FIORENTINA 0-2: Fiorentina corsara all'Olimpico. Lazio battuta grazie ai due "terribili" ragazzini serbi: prima Jovetic al 20' poi Ljajic al 50' complicano il cammino dei biancocelesti verso la Champions League. Il solo Lulic tenta di rimettere in piedi la partita, ma senza esito.</SPAN><BR><br><br> <P style="LINE-HEIGHT: 13pt; TEXT-INDENT: 0pt; MARGIN-BOTTOM: 10pt; MARGIN-LEFT: 0pt; MARGIN-RIGHT: 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 11pt">In chiusura la consueta rubrica TOP/FLOP: </SPAN><BR><BR> <P style="LINE-HEIGHT: 13pt; TEXT-INDENT: 0pt; MARGIN-BOTTOM: 10pt; MARGIN-LEFT: 0pt; MARGIN-RIGHT: 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 11pt">TOP - Amauri(Parma): strepitosa la prova di "Gesù" Amauri, che in periodo pasquale resuscita e sfodera una prestazione ai limiti dello straordinario. Riesumato!</SPAN><BR><BR> <P style="LINE-HEIGHT: 13pt; TEXT-INDENT: 0pt; MARGIN-BOTTOM: 10pt; MARGIN-LEFT: 0pt; MARGIN-RIGHT: 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 11pt">FLOP - Stramaccioni(allenatore Inter): evento più unico che raro, vedere un allenatore protagonista di questa rubrica. Nel bene o nel male è la squadra che gioca, che vince o perde. Il flop di Strama è però doveroso: dopo la vittoria in casa Juventus, la squadra non l'ha più seguito. Inutili le prediche ai giornalisti, inutili le difese a spada tratta dei suoi giocatori. Ormai da mesi è abbandonato a se stesso. Indifendibile!</SPAN><BR><BR><BR><BR><BR><BR><br><br></DIV>C1007650FL0761FL0761c-33509839.jpgSiNserie-a-colpo-di-coda-della-juventus-1010829.htmSiT1000007,T1000010,T1000011,T1000012,T1000014,T1000016,T1000017,T1000018,T1000019,T1000020,T1000022,T1000023,T1000024,T1000025,T1000026,T1000027,T1000028,T1000095,T1000097,T1000099100844901,02,03,06,07,08,09030815
1451010819NewsCampionatiLIVE - Serie B: risultati e marcatori20130309203927serie bI risultati e i marcatori della 30a giornata di Serie BI risultati e i marcatori della 30a giornata di Serie B. Match ore 15.<br><br> Finali<br><br> Ascoli-Empoli 1-2 (Maccarone, Maccarone, Zaza)<br><br> Bari-Juve Stabia 2-0 (Tallo, Tallo)<br><br> Brescia-Novara 1-1 (Seferovic, Scaglia)<br><br> Grosseto-Verona 0-2 (Rig. Ferrari, Cacciatore)<br><br> Modena-Cittadella 3-3 (Ardemagni, Mazzarani, Gasparetto, Di Nardo, Pagano, Sosa)<br><br> Padova-Vicenza 0-1 (Castiglia)<br><br> Pro Vercelli-Lanciano 1-2 (Di Cecco, Rig. Grossi, Falcone)<br><br> Ternana-Spezia 0-0<br><br> Varese-Sassuolo 3-4 (Berardi, Masucci, Troest, Masucci, Rig. Ebagua, Pavoletti, Zecchin)<br><br> Livorno-Reggina 3-3 (Rizzato, Dionisi rigore, Paulinho, Dionisi, Gerardi, Barillà)<br><br>C1007651adm001adm001tifosi.jpgSiNserie-b-trentesima-giornata-risultati-marcatori-1010819.htmSi100075501,02,03,06030330
1461010814NewsCampionatiSerie B, 30a giornata: Varese ospita il Sassuolo e il Verona va a Grosseto. Le probabili formazioni20130309102032serie bLe probabili formazioni delle partite in programmaLe probabili formazioni delle partite in programma per la 30a giornata di Serie B:<BR><BR>ASCOLI-EMPOLI<BR><BR>Ascoli (3-5-2): Gomis; Prestia, Peccarisi, Faisca; Scalise, Di Donato, Fossati, Capece, Pasqualini; Zaza, Feczesin. All.: Silva.<BR>Empoli (4-3-1-2): Bassi; Laurini, Romeo, Regini, Hysaj; Moro, Signorelli, Croce; Saponara; Tavano, Maccarone. All.: Sarri.<BR><BR>BARI-JUVE STABIA<BR><BR>Bari (4-3-3): Lamanna; Ristovski, Dos Santos, Polenta, Rossi; Defendi, Sciaudone, Bellomo; Iunco, Tallo, Ghezzal. All.: Torrente.<BR>Juve Stabia (4-3-3): Seculin; Baldanzeddu, Martinelli, Murolo, Zito; Jidayi, Mezavilla, Suciu; Verdi, Bruno, Cellini. All.: Braglia.<BR><BR>BRESCIA-NOVARA<BR><BR>Brescia (4-3-1-2): Arcari; Zambelli, De Maio, Caldirola, Daprelà; Finazzi, Budel, Rossi; Scaglia; Corvia, And. Caracciolo. All.: Calori.<BR>Novara (4-3-3): Bardi; Colombo, Ludi, Perticone, Crescenzi; Marianini, Buzzegoli, Pesce; Gonzalez, Seferovic, Fernandes. All.: Aglietti.<BR><BR>GROSSETO-VERONA<BR><BR>Grosseto (4-2-3-1): Lanni; Donati, Padella, Barba, Calderoni; Mandorlini, Delvecchio; Mancino, Soddimo, Som; Piovaccari. All.: Moriero.<BR>Verona (4-3-3): Rafael; Cacciatore, Ceccarelli, Maietta, Albertazzi; Laner, Jorginho, Hallfredsson; Gomez, Cacia, Sgrigna. All.: Mandorlini.<BR><BR>MODENA-CITTADELLA<BR><BR>Modena (4-4-2): Colombi; Gozzi, Andelkovic, Zoboli, Perna; Nardini, Moretti, Osuji, Signori; Ardemagni, Stanco. All.: Marcolin.<BR>Cittadella (4-3-3): Cordaz; Sosa, Coly, Pellizzer, Biraghi; Busellato, Baselli, Schiavon; Di Roberto, Di Carmine, Minesso. All.: Foscarini.<BR><BR>PADOVA-VICENZA<BR><BR>Padova (4-3-3): Silvestri; Rispoli, Legati, Trevisan, Renzetti; De Feudis, Iori, Viviani; Farias, Babacar, Cutolo. All.: Colomba.<BR>Vicenza (4-4-2): Bremec; Brighenti, Camisa, Martinelli, Laczko; Semioli, Castiglia, Cinelli, Bellazzini; Bojinov, Malonga. All.: Dal Canto.<BR><BR>PRO VERCELLI-VIRTUS LANCIANO<BR><BR>Pro Vercelli (4-4-2): Valentini; Modolo, Ranellucci, Borghese, Scaglia; Ragatzu, Genevier, Appelt Pires, Cristiano; Greco, Eusepi. All.: Braghin.<BR>Virtus Lanciano (4-3-3): Leali; Almici, Aquilanti, Scrosta, Marceta; Paghera, Minotti, Volpe; Piccolo, Falcinelli, Falcone. All.: Gautieri.<BR><BR>TERNANA-SPEZIA<BR><BR>Ternana (3-5-2): Brignoli; Fazio, Brosco, Ferraro; Dianda, Carcuro, Miglietta, Ragusa, Vitale; Alfageme, Maniero. All.: Toscano.<BR>Spezia (3-4-1-2): Guarna; Pasini, Goian, Schiavi; Piccini, Bovo, Porcari, Mario Rui; Di Gennaro; Sansovini, Okaka. All.: Cagni.<BR><BR>VARESE-SASSUOLO<BR><BR>Varese (4-4-2): Bressan; Pucino, Troest, Rea, Franco; Ferreira Pinto, Filipe, Struna, Zecchin; Ebagua, Juan Antonio. All.: Castori.<BR>Sassuolo (4-3-3): Pomini; Gazzola, Bianco, Terranova, Longhi; Bianchi, Magnanelli, Missiroli; Berardi, Boakye, Catellani. All.: Di Francesco.<BR><BR>LIVORNO-REGGINA<BR><BR>Livorno (3-4-3): Mazzoni; Bernardini, Emerson, Decarli; Salviato, Gentsoglou, Duncan, Lambrughi; Schiattarella, Paulinho, Dionisi. All.: Nicola.<BR>Reggina (3-5-2): Baiocco; Adejo, Di Bari, Bergamelli; Antonazzo, Hetemaj, Bombagi, Barillà, Rizzato; Comi, Di Michele. All.: Dionigi.<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR><BR>&nbsp;<BR><BR>C1007651adm001adm001168397hp2.jpgSiNserie-b-trentesima-giornata-varese-ospita-il-sassuolo-il-verona-va-a-grosseto-le-probabili-formazioni-1010814.htmSi100075501,02,03,06030445
1471010744NewsCalciomercatoCalciomercato Milan, raggiunto accordo per Jorginho20130306105645milan, jorginhoSecondo quanto riporta La Gazzetta dello SportSecondo quanto riporta la Gazzetta dello Sport, tra il Milan e l'Hellas Verona sarebbe già stato raggiunto un accordo di massima per il passaggio in rossonero del talento italo-brasiliano Jorginho.C1007650adm001adm001jorginho-6.jpgSiNmilan-raggiunto-accordo-per-jorginho-1010744.htmSiT1000027100075501,02,03,07030252
1481010732NewsCampionatiSerie B - Verona-Padova, le pagelle. Top Silvestri e Farias. Flop Cacia20130304232352serie b, verona, padovaSerie B Verona Padova PagelleFinale 0-2 (p.t. 0-0): 60' Farias, 67' Cutolo<br><br> ammoniti: Laner, Martinho, Cutolo, De Feudis, Iori&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; espulsi: <br><br> Verona (4-4-2): Rafael 6, Cacciatore 5.5, Maietta 5.5, Moras 6 (31' Ceccarelli 5.5), Laner 5 (65' Rivas 5), Jorginho 5.5, Sgrigna&nbsp; 6 (76' Ferrari 6), Martinho 6, Gomez 5.5, Hallfredsson 5.5, Cacia 5 All.: Mandorlini 5<br><br> Padova (4-4-2): Silvestri 7, Rispoli 6, Legati 6, Trevisan 6.5, Renzetti 6.5, De Feudis 6.5, Iori 6.5, De Vitis 6 (54' Viviani 6), Cutolo 6.5 (72' Dellafiore 6), Babacar 6 (78' Bonazzoli 6), Farias 6.5 All.: Colomba 6.5<br><br> <BR><STRONG><EM>Top Verona</EM></STRONG><br><br> nessuno<br><br> <STRONG><EM>Flop Verona</EM></STRONG><br><br> Cacia: non entra in partita.<br><br> <STRONG><EM>Top Padova</EM></STRONG><br><br> Silvestri: para di tutto, tiene in partita i suoi.<br><br> <STRONG><EM>Flop Padova</EM></STRONG><br><br> nessuno<BR><br><br>C1007651adm001adm001tifosi.jpgSiNserie-b-verona-padova-pagelle-top-flop-risultato-marcatori-1010732.htmSi100075501,02,03030300
1491010622NewsCampionatiSerie B, si torna in campo per la 28a giornata: insidie per Verona e Sassuolo. Le probabili formazioni20130226124889serie bQueste le probabili formazioni delle partite in programma per la 28a giornata Queste le probabili formazioni delle partite in programma per la 28a giornata di Serie B. Match ore 20.45.<br><br> ASCOLI-SASSUOLO<br><br> Ascoli (3-5-2): Maurantonio; Ricci, Peccarisi, Faisca; Scalise, Di Donato, Fossati, Russo, Pasqualini; Soncin, Feczesin. All.: Silva.<BR>Sassuolo (4-3-3): Pomini; Gazzola, Bianco, Terranova, Longhi; Chibsah, Magnanelli, Missiroli; Berardi, Pavoletti, Catellani. All.: Di Francesco.<br><br> BRESCIA-EMPOLI<br><br> Brescia (3-5-2): Arcari; Caldirola, De Maio, Ant. Caracciolo; Zambelli, Finazzi, Rossi, Scaglia, Daprelà; And. Caracciolo, Corvia. All.: Calori.<BR>Empoli (4-3-1-2): Bassi; Laurini, Pratali, Regini, Hysaj; Moro, Signorelli, Croce; Saponara; Tavano, Maccarone. All.: Sarri.<br><br> GROSSETO-VICENZA<br><br> Grosseto (4-4-2): Lanni; Donati, Iorio, Padella, Som; Soddimo, Crimi, Obodo, Mancino; Piovaccari, Gimenez. All.: Moriero.<BR>Vicenza (4-4-2): Bremec; Brighenti, Camisa, Milanovic, Di Matteo; Bellazzini, Cinelli, Castiglia, Padalino; Bojinov, Malonga. All.: Dal Canto.<br><br> LIVORNO-CROTONE<br><br> Livorno (3-4-3): Mazzoni; Bernardini, Emerson, Lambrughi; Schiattarella, Gentsoglou, Duncan, Gemiti; Siligardi, Paulinho, Dionisi. All.: Nicola.<BR>Crotone (4-3-3): Caglioni; Del Prete, Abruzzese, Ligi, Mazzotta; Eramo, Crisetig, Maiello; Ciano, Calil, Gabionetta. All.: Drago.<br><br> MODENA-VIRTUS LANCIANO<br><br> Modena (4-3-3): Colombi; Gozzi, Andelkovic, Zoboli, Perna; Sturaro, Moretti, Signori; Pagano, Ardemagni, Piscitella. All.: Marcolin.<BR>Virtus Lanciano (4-3-3): Leali; Aquilanti, Rosania, Amenta, Mammarella; Vastola, Minotti, Di Cecco; Piccolo, Falcinelli, Fofana. All.: Gautieri.<br><br> PADOVA-JUVE STABIA<br><br> Padova (4-3-3): Silvestri; Rispoli, Legati, Trevisan, Piccinni; De Feudis, Viviani, De Vitis; Farias, Babacar, Cutolo. All.: Colomba.<BR>Juve Stabia (4-3-3): Seculin; Baldanzeddu, Martinelli, Murolo, Dicuonzo; Mezavilla, Suciu, Agyei; Verdi, Cellini, Zito. All.: Braglia.<br><br> PRO VERCELLI-CITTADELLA<br><br> Pro Vercelli (4-3-1-2): Valentini; Modolo, Borghese, Ranellucci, Scaglia; Germano, Genevier, Scavone; Erpen; Greco, Ragatzu. All.: Braghin.<BR>Cittadella (4-3-3): Cordaz; Ciancio, Sosa, Gasparetto, Biraghi; Vitofrancesco, Baselli, Schiavon; Di Roberto, Di Carmine, Minesso. All.: Foscarini.<br><br> REGGINA-SPEZIA<br><br> Reggina (3-5-2): Baiocco; Adejo, Freddi, Di Bari; Antonazzo, Hetemaj, Colucci, Armellino, Rizzato; Gerardi, Di Michele. All.: Dionigi.<BR>Spezia (4-4-2): Iacobucci; Madonna, Benedetti, Goian, Garofalo; Bovo, Lollo, Musacci, Porcari; Sansovini, Okaka. All.: Cagni.<br><br> TERNANA-NOVARA<br><br> Ternana (3-5-2): Brignoli; Fazio, Ferraro, Lauro; Ragusa, Carcuro, Miglietta, Scozzarella, Vitale; Litteri, Alfageme. All.: Toscano.<BR>Novara (4-3-3): Bardi; Colombo, Perticone, Ludi, Crescenzi; Marianini, Pesce, Fernandes; Gonzalez, Seferovic, Lepiller. All.: Aglietti.<br><br> VARESE-CESENA<br><br> Varese (4-4-2): Bressan; Fiamozzi, Rea, Troest, Franco; Ferreira Pinto, Filipe, Damonte, Zecchin; Ebagua, Martinetti. All.: Castori.<BR>Cesena (4-2-3-1): Campagnolo; Ceccarelli, Volta, Comotto, Consolini; Parfait, Giandonato; Defrel, Succi, D’Alessandro; Granoche. All.: Bisoli.<br><br> &nbsp;<br><br> &nbsp;<br><br> &nbsp;<br><br> &nbsp;<br><br>C1007651adm001adm001168397hp2.jpgSiNserie-b-si-torna-in-campo-per-la-ventottesima-giornata-insidie-per-verona-e-sassuolo-le-probabili-formazioni-1010622.htmSi100075501,02,03,06,07030524
1501010585NewsCampionatiLIVE - Serie B: risultati e marcatori20130223164888serie bI risultati e marcatori della 27a giornata di Serie BI risultati e marcatori della 27a giornata di Serie B. Match ore 15.<BR><BR>Finali<BR><BR><BR>Cittadella-Livorno 0-2 (Paulinho, Rig. Dionisi)<BR><BR>Empoli-Padova 1-1 (Maccarone, Farias)<BR><BR>Lanciano-Reggina 3-1 (Fofana, Comi, Falcinelli, Mammarella)<BR><BR>Pro Vercelli-Bari 2-1 (Caputo, Modolo, Ragatzu)<BR><BR>Verona-Varese 2-0 (Moras, Rivas)<BR><BR>Vicenza-Sassuolo 0-1 (Berardi)<BR><BR>Crotone-Ternana 0-1 (Rig. Vitale)<BR><BR>Cesena-Ascoli Posticipata<BR><BR>Modena-Brescia Posticipata<BR><BR>C1007651adm001adm001tifosi.jpgSiNserie-b-risultati-e-marcatori-1010585.htmSi100075501,02,03030285
1511010517NewsCalciomercatoCalciomercato Inter, prossima settimana firma Andreolli20130218201431inter, andreolliE` ormai fatta per il ritorno di Marco Andreolli (26) all`InterE' ormai fatta per il ritorno di Marco Andreolli (26) all'Inter. Il club nerazzurro ha trovato l'accordo col difensore in scadenza col Chievo Verona, che sarà valido dal prossimo luglio fino al 30 giugno 2017. La firma di Andreolli sul contratto che lo legherà alla società di Massimo Moratti potrebbe arrivare entro la fine di questo mese; l'ex calciatore di Roma, Vicenza e Sassuolo - cresciuto nel settore giovanile nerazzurro - guadagnerà un milione di euro netto a stagione più premi.C1007650adm001adm001andreolli.jpgSiNinter-la-prossima-settimana-firma-andreolli-1010517.htmNoT1000026100075501,02,03030288
1521010486NewsCampionatiSerie B - Novara-Verona, le pagelle. Top Pesce e Jorginho. Flop Bacinovic20130217142546serie b, novara, veronaSerie B Novara Verona PagelleFinale 1-0 (p.t. 1-0): 52' Pesce<br><br> ammoniti: Ghiringhelli, Cacciatore, Hallfredsson&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; espulsi: Bacinovic<br><br> Novara (4-4-2): Bardi 6, Buzzegoli 6 (84' Marianini s.v.), Lisuzzo 6.5, Ludi 6.5, Colombo 6, Crescenzi 6 (32' Ghiringhelli 6.5), Fernandes 6.5, Pesce 7, Seferovic 6, Lepiller 6 (74' Lazzari 6), Gonzales 6.5 All.: Aglietti 6.5<br><br> Verona (4-4-2): Rafael 6, Cacciatore 5.5 (80' Martinho s.v.), Ceccarelli 5.5, Maietta 5.5, Moras 5.5, Gomez 5.5, Jorginho 6, Bacinovic 5, Hallfredsson 5.5 (88' Ferrari s.v.), Sgrigna 5.5 (60' Nielsen 6), Cacia 6 All.: Mandorlini 5<br><br> <STRONG><EM>Top Novara</EM></STRONG><br><br> Pesce. decide il match.<br><br> <STRONG><EM>Flop Novara</EM></STRONG><br><br> nessuno<br><br> <STRONG><EM>Top Verona</EM></STRONG><br><br> Jorginho: tanta corsa e precisione.<br><br> <STRONG><EM>Flop Verona</EM></STRONG><br><br> Bacinovic: costringe i suoi all'inferiorità numerica per tutta la ripresa. <br><br>C1007650adm001adm001tifosi.jpgSiNserie-b-novara-verona-pagelle-top-flop-risultato-marcatori-1010486.htmSi100075501,02,03030325
1531010479NewsCampionatiChievo-Palermo, i rosanero prendono un punto che serve per il morale20130217112943cheivo, palermoLa partita tra gialloblù e rosanero La partita tra gialloblù e rosanero si è conclusa con un salomonico pareggio. Le conseguenze sul morale sono buone per entrambe le squadre; sia Eugenio Corini che Alberto Malesani escono dal campo con un punto ma quello dei veronesi vale qualcosa di più. I rosanero hanno seguito meglio Malesani che Gasperini, forse perché questo gruppo sembra più congeniale a lui piuttosto che al precedente tecnico. Miracoli del mercaato di Gennaio. Ha segnato un'altro neo arrivato, l'argentino Formica, segno che può esserci speranza col rinnovamento dei ranghi. Il ChievoVerona ha giocato, non si è fermato sulle gambe e questo può essere un buon termine di paragone. Però siamo al primo scontro di una lunga serie in cui i rosanero giocheranno anche sui campi delle prime ma con soli tre punti, al momento, da recuperare non si può dire che la squadra sia già in serie B. Troppo presto per giudicare. Oggi un'altro calcio di rigore concesso a riprova che la difesa ha ancora problemi di qualità. Si intravede una luce all'orizzonte. Potrebbe spegnersi Domenica prossima; nel frattempo mollare la presa sarebbe il peggio.&nbsp; <BR><BR>Fabio Zerillo<BR><BR>C1007650adm001adm001formica.jpgSiNchievo-palermo-i-rosanero-prendono-un-punto-per-il-morale-1010479.htmSiT1000023100075701,02,03030228
1541010475NewsCampionatiSerie B, 26a giornata: spicca la sfida tra Sassuolo e Spezia. Le probabili formazioni20130216104226serie bTorna in campo la Serie B per la 26a giornata.Torna in campo la Serie B per la 26a giornata. Partite interessanti a Reggio Calabria e Modena dove va in scena la sfida tra Sassuolo e Spezia. Match ore 15.<BR><BR>Probabili formazioni:<BR><BR><BR>ASCOLI-PRO VERCELLI<BR><BR>Ascoli (3-5-2): Maurantonio; Ricci, Prestia, Faisca; Conocchioli, Di Donato, Loviso, Fossati, Pasqualini; Zaza, Soncin. All.: Silva.<BR>Pro Vercelli (4-2-3-1): Valentini; Vinci, Modolo, Ranellucci, Scaglia; Genevier, Filkor; Erpen, Grossi, Ragatzu; Greco. All.: Braghin.<BR><BR>BARI-CROTONE<BR><BR>Bari (3-4-3): Lamanna; Ceppitelli, Dos Santos, Polenta; Sabelli, Romizi, Bellomo, Rossi; Fedato, Caputo, Ghezzal. All.: Torrente.<BR>Crotone (4-3-3): Caglioni; Del Prete, Ligi, Abruzzese, Migliore; Eramo, Crisetig, Galardo; Gabionetta, Ciano, Torromino. All.: Drago.<BR><BR>BRESCIA-VICENZA<BR><BR>Brescia (4-3-1-2): Arcari; Zambelli, Caldirola, De Maio, Daprelà; Lasik, Budel, Rossi; Scaglia; And. Caracciolo, Mitrovic. All.: Calori.<BR>Vicenza (4-4-2): Bremec; Martinelli, Gentili, Milanovic, Di Matteo; Padalino, Cinelli, Ciaramitaro, Semioli; Bojinov, Tiribocchi. All.: Dal Canto.<BR><BR>CITTADELLA-CESENA<BR><BR>Cittadella (4-3-3): Cordaz; Ciancio, Coly, Pellizzer, Biraghi; Vitofrancesco, Baselli, Schiavon; Di Roberto, Di Carmine, Minesso. All.: Foscarini.<BR>Cesena (4-2-3-1): Campagnolo; Ceccarelli, Comotto, Volta, Consolini; Giandonato, Coppola; D’Alessandro, Succi, Tabanelli; Granoche. All.: Bisoli.<BR><BR>GROSSETO-VIRTUS LANCIANO<BR><BR>Grosseto (4-2-3-1): Lanni; Donati, Iorio, Barba, Calderoni; Crimi, Delvecchio; Soddimo, Lupoli, Foglio; Piovaccari. All.: Moriero.<BR>Virtus Lanciano (4-3-3): Leali; Almici, Aquilanti, Scrosta, Mammarella; Vastola, Minotti, Volpe; Piccolo, Plasmati, Turchi. All.: Gautieri.<BR><BR>REGGINA-PADOVA<BR><BR>Reggina (3-5-2): Baiocco; Adejo, Ely, Di Bari; Antonazzo, Hetemaj, Bombagi, Barillà, Rizzato; Comi, Di Michele. All.: Dionigi.<BR>Padova (4-3-3): Silvestri; Rispoli, Legati, Cionek, Piccinni; De Feudis, Iori, Renzetti; Farias, Babacar, Cutolo. All.: Colomba.<BR><BR>SASSUOLO-SPEZIA<BR><BR>Sassuolo (4-3-3): Pomini; Gazzola, Terranova, Bianco, Longhi; Bianchi, Magnanelli, Missiroli; Troianiello, Catellani, Berardi. All.: Di Francesco.<BR>Spezia (3-4-2-1): Guarna; Benedetti, Goian, Schiavi; Piccini, Porcari, Musacci, Garofalo; Di Gennaro, Bovo; Sansovini. All.: Atzori.<BR><BR>TERNANA-EMPOLI<BR><BR>Ternana (3-5-2): Brignoli; Ferraro, Brosco, Lauro; Ragusa, Carcuro, Miglietta, Scozzarella, Vitale; Litteri, Alfageme. All.: Toscano.<BR>Empoli (4-3-1-2): Bassi; Laurini, Pratali, Regini, Hysaj; Moro, Valdifiori, Signorelli; Saponara; Tavano, Maccarone. All.: Sarri.<BR><BR>VARESE-JUVE STABIA<BR><BR>Varese (4-4-2): Bastianoni; Pucino, Troest, Carrozzieri, Franco; Ferreira Pinto, Filipe, Corti, Oduamadi; Ebagua, Juan Antonio. All.: Castori.<BR>Juve Stabia (4-3-3): Nocchi; Dicuonzo, Martinelli, Murolo, Gorzegno; Caserta, Mezavilla, Suciu; Verdi, Cellini, Acosty. All.: Braglia.<BR><BR>LIVORNO-MODENA<BR><BR>Livorno (3-4-3): Mazzoni; Ceccherini, Emerson, Lambrughi; Salviato, Luci, Duncan, Gemiti; Siligardi, Paulinho, Dionisi. All.: Nicola.<BR>Modena (4-3-3): Colombi; Gozzi, Andelkovic, Zoboli, Perna; Osuji, Moretti, Signori; Lazarevic, Ardemagni, Piscitella. All.: Marcolin.<BR><BR>NOVARA-VERONA<BR><BR>Novara (4-3-3): Bardi; Colombo, Lisuzzo, Ludi, Crescenzi; Fernandes, Buzzegoli, Pesce; Gonzalez, Seferovic, Lepiller. All.: Aglietti.<BR>Verona (4-3-3): Rafael; Crespo, Maietta, Moras, Cacciatore; Nielsen, Jorginho, Hallfredsson; Sgrigna, Cacia, Gomez. All.: Mandorlini.<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>C1007651adm001adm001boakye.jpgSiNserie-b-ventiseiesima-giornata-spicca-la-sfida-tra-sassuolo-e-spezia-le-probabili-formazioni-1010475.htmSi100075501,02,03,06,07030452
1551010442NewsCampionatiInter, Zanetti: «Mi sento ancora importante»20130214121420inter, zanettiInter ZanettiA tutto Javier Zanetti. Dopo la vittoria ottenuta contro il Chievo Verona, il capitano dell'Inter si è soffermato ai microfoni di ESPN. Una lunga intervista, nella quale vengono trattati tanti temi. Si parte dal suo stato di forma attuale. "Io sto bene - spiega Pupi -, mi preoccupo sempre di sentirmi utile e i miei compagni mi fanno sentire importante. Essere rimasto per tanti anni in questo club è veramente importante per me, mi identifico con l'Inter, è una squadra a cui tengo veramente tanto. Sono il capitano e ho anche responsabilità. Quando sono arrivato qui per me era importante per far conoscere le mie qualità, perché ho avuto questa possibilità e sinceramente la prima cosa che mi passò per la testa era quella di sfruttare questa chance".<br><br> Ma cosa spinge un calciatore del suo carisma a rimanere tutta la carriera con la maglia dell'Inter? "Sono sempre rimasto ambizioso, ho avuto la possibilità di andare in un altro club di un altro paese (Real Madrid, ndr), ma ho preferito rimanere qui. La testa è fondamentale per un calciatore, ma anche allenarsi, stare con i miei compagni, giocare, è tutto importante. Il fisico mi ha aiutato tanto per la mia carriera, e quando smetterò rimarrò sempre all'Inter, con un altro ruolo".<br><br> E quale sarà allora il ruolo che Zanetti ricoprirà, nel giorno del suo addio al calcio? "Certamente non farò il direttore tecnico, certamente no - ride -. Rimarrò vicino alla squadra, un ruolo con grande responsabilità perché voglio sentirmi utile per questa squadra così come mi sento importante in campo".<br><br> Non manca il capitolo dedicato alla Nazionale: "E' una buona squadra, Sabella ha creato un buon gruppo. E' sempre nel mio cuore, se Alejandro avesse bisogno di me sa che io ci sono. Almeyda, Veron e Simeone? El Cholo l'ho sentito, siamo amici, gli ho fatto davvero i complimenti per ciò che sta facendo all'Atlético Madrid, veramente un grande lavoro e conosco il modo di lavorare che ha. Veron adesso è dirigente del club che ama, l'Estudiantes, sono tutte cose importanti per chi ha avuto una carriera in Europa".<br><br> Chiosa finale dedicata a Samuel: "Walter è uno degli amici che mi ha dato il calcio. Io lo stimo come difensore, come uomo in campo e fuori, per la sua personalità. Spero che rientri il prima possibile e ci aiuti per il finale di questa stagione. Da questo club sono passati tanti argentini, è veramente un orgoglio anche perché quasi tutti hanno lasciato il segno". <br><br>C1007650adm001adm001004_4928-160966.jpgSiNinter-zanetti-mi-sento-ancora-importante-1010442.htmNoT1000026100075701,02,03030171
1561010431NewsCampionatiPalermo, mistero attorno alla squadra20130214105143palermoPalermoE' trascorsa una settimana di lavoro tecnico necessario dopo la gara contro il Pescara, per cercare di mettere tanta amalgama tra nuovi arrivati, componenti della prima squadra e naturalmente il tecnico Alberto Malesani. I tifosi hanno avuto quello che volevano: nomi nuovi da dare in pasto alla fantasia e alle chiacchere. In verità nessuno può dire dove potrà arrivare questa squadra, dopo aver perso anche il Direttore sportivo Lo Monaco. I contrasti con il presidente sono stati decisivi e il ritorno di Perinetti sembra davvero l'unica nota di buon senso. Nel resto della compagnia ci si chiede se il cambio di manico sia stato davvero necessario. I cambi in corsa possono essere anche deleteri; il ChievoVerona sarà arbitro e giudice. Nel frattempo la realtà è quella dell'ultimo posto e di una condizione mentale difficile da plasmare. I giocatori non sembrano in grado di trovare il quid in pù che possa dare la svolta della stagione. La sfortuna c'è stata ma il gruppo era valido per la salvezza. Adesso a voler guardare le caratteristiche dei giocatori della rosa ci si accorge che centrocampo e attacco hanno un numero sufficiente di alternative. Le valutazioni dei nuovi appena possibile. Rimane un dubbio per la difesa, rimasta immutata. Al tecnico il compito di coprirla valutando che in campo non vanno elementi di spicco del panorama nazionale. Manca ancora qualcosa; manca sopratutto il tempo per l'allenatore di assemblare un gruppo di titolari alle sue condizioni. Malesani torna a casa ma potrebbe non essere una festa tra amici. <br><br> Fabio Zerillo<br><br>C1007650adm001adm001malesani.jpgSiNpalermo-mistero-attorno-alla-squadra-1010431.htmSiT1000023100075701,02,03030197
1571010324NewsCampionatiLIVE - Serie B: risultati e marcatori20130209173991serie bSerie BI risultati e i marcatori della 25a giornata di Serie B. Match ore 15.<br><br> Finali: <br><br> Bari-Varese 0-1 (Pucino)<br><br> Juve Stabia-Novara 2-4 (Lepiller, Rig. Gonzalez, Caserta, Aut. Figliomeni, Seferovic, Bruno)<br><br> Lanciano-Cittadella 3-2 (Vastola, Minesso, Volpe, Piccolo, Aut. Almici)<br><br> Modena-Reggina 1-1 (Ardemagni, Gerardi)<br><br> Padova-Brescia 0-0<br><br> Pro Vercelli-Sassuolo 1-3 (Cristiano, Rig. Terranova, Troianiello, Berardi)<br><br> Spezia-Ascoli 4-3 (Zaza, Feczesin, Fossati, Antenucci, Sansovini, Sanvovini, Sansovini)<br><br> Verona-Vicenza 0-1 (Semioli)<br><br> Crotone-Grosseto 1-0 (Eramo)<br><br>C1007651adm001adm001tifosi.jpgSiNserie-b-venticinquesima-giornata-risultati-marcatori-1010324.htmSi100075501,02,03,06030189
1581010310NewsCampionatiJuventus, i convocati per la Fiorentina20130208183770juventus, fiorentinaJuventus FiorentinaNella lista diramata dal tecnico al termine dell'allenamento di rifinitura sostenuto a Vinovo, rispetto all'ultima uscita contro il Chievo rientrano Marchisio, che ha recuperato dal fastidio all'anca, e Vucinic, che a Verona ha scontato il turno di stop inflittogli dal giudice sportivo. Sarà invece assente Bonucci, che deve scontare ancora una giornata di squalifica.<BR><BR>Questo l'elenco completo dei giocatori a disposizione:<BR><BR>1 Buffon<BR>4 Caceres<BR>6 Pogba<BR>8 Marchisio<BR>9 Vucinic<BR>11 De Ceglie<BR>12 Giovinco<BR>13 Peluso<BR>15 Barzagli<BR>18 Anelka<BR>20 Padoin<BR>21 Pirlo<BR>23 Vidal<BR>24 Giaccherini<BR>26 Lichtsteiner<BR>27 Quagliarella<BR>30 Storari<BR>32 Matri<BR>34 Rubinho<BR>39 Marrone<BR><BR><br><br>C1007650adm001adm001c-33509839.jpgSiNjuventus-i-convocati-per-la-fiorentina-1010310.htmNoT1000007100075501,02,03,06030141
1591010273NewsCampionatiInter, ag. Castellazzi: «Torna tra due mesi»20130206175618inter, castellazziInter CastellazziLuca Castellazzi si è fatto male il 19 dicembre scorso, nel corso di Inter-Hellas Verona di Coppa Italia, finita 2-0 per i nerazzurri: per l'ex portiere della Sampdoria lussazione alla spalla sinistra. Ora il peggio sembra essere passato, l'operazione è solo un ricordo e davanti a Luca ci sono almeno un paio di mesi di lavoro a base di terapie e riabilitazione, così come spiega a FcInterNews.it il suo agente, l'avvocato Adriano Rebuffi.<br><br> Avvocato, quali sono le condizioni di Luca?<BR>"Sta facendo le sue sedute di riabilitazione in acqua e credo che il tutto si stia svolgendo secondo quanto prestabilito dallo staff medico societario".<br><br> Quando potrà rientrare?<BR>"Si è parlato di aprile, ma poi credo che siano anche situazioni dove la soggettività conterà molto. Noi ci auguriamo che il tutto vada ovviamente per il meglio.<br><br> Nel frattempo, negli ultimi giorni di mercato di gennaio, è arrivato al posto di Luca, un altro portiere.<BR>"La società è libera di adottare le scelte che meglio crede: ha ritenuto di doversi dotare di un altro secondo portiere, in questo caso l'ex Lazio Carrizo, e credo che abbia fatto la scelta giusta".<br><br> Ma ad aprile Castellazzi si riprenderà il suo posto, vero?<BR>"Noi siamo tranquilli: Luca ha un contratto sino al giugno del 2014 ed ha tutta l'intenzione di rispettarlo sino in fondo".<BR><br><br>C1007650adm001adm001castellazzi.jpgSiNinter-agente-castellazzi-torna-tra-due-mesi-1010273.htmNoT1000026100075701,02,03030257
1601010265NewsCalciomercatoCalciomercato Milan, preso anche Jorginho20130206110028milan, jorginhoMilan JorginhoSecondo quanto riporta la Gazzetta dello Sport, l'ad rossonero Adriano Galliani avrebbe già bloccato per giugno il giovane giocatore dell'Hellas Verona e dell'under21 Jorge Luiz Frello detto Jorginho. Galliani ha imbastito un'operazione "tipo Saponara" con l'italo-brasiliano che rimarrà in Veneto fino a giugno, quando il Milan rileverà la metà del cartellino del regista portandolo a Milanello.<br><br> &nbsp;<br><br>C1007650adm001adm001jorginho-6.jpgSiNmilan-preso-anche-jorginho-1010265.htmSiT1000027100075701,02,03,07030317
1611010223NewsCampionatiSerie A, Top e Flop della ventitreesima giornata: in vetta Hamsik e Balotelli. Crolla la Roma20130204183936serie aSerie A Top FlopTop e flop. Ogni giornata di campionato offre spunti vari e variegati per raccontare le gesta di campioni (o pseudo tali) che fanno battere il cuore agli appassionati. Quando fanno bene però, perché in alcuni casi la critica è davvero feroce.<BR><BR><STRONG>TOP</STRONG><BR><BR>Hamsik = Gol spacca spartita contro il Catania, assist decisivo per il due a zero. Cuore, cervello e muscoli del Napoli. Ormai il sogno scudetto, non è più tale.<BR><BR>Sau = Il folletto sardo giganteggia fra le rovine della Roma, segna e fa segnare. Rivelazione.<BR>&nbsp;<BR>Pogba = A Verona non segna ma conferma, ancora una volta e di più, di avere tutti i crismi per diventare un grande campione. <BR><BR>Jovetic = La sua Fiorentina, nel 2013, non aveva ancora vinto. Lui non aveva segnato. Il successo sul Parma ha posto fine a questo trend negativo. <BR><BR>M. Rigoni = Dopo una stagione perfetta, la scorsa, a Novara e l’approdo da panchinaro al Chievo, pareva scomparso. Il guizzo decisivo nella sua nuova avventura a Genova conferma che quando la classe c’è, è difficile scompaia.<BR><BR>Kone = Il greco segna solo gol ad alto coefficiente di difficoltà. E’ il simbolo di un buon Bologna che incamera tre punti preziosi in chiave salvezza.<BR><BR>Balotelli = Era lui il più atteso. Non ha tradito, mettendo a segno una doppietta che soddisfa i milanisti ma lascia all’Udinese ed ai suoi un’amarezza grande quanto l’errore di Valeri. <BR><BR>Formazione TOP: Marchetti; Lichtsteiner, P.Cannavaro, Granqvist; Kone, Pogba, Hamsik, Sestu; Balotelli, Sau, Jovetic.<BR><BR><STRONG>FLOP</STRONG><BR><BR>Goicoechea = Papera colossale, addio Zeman. E dire che di portieri italiani, per giunta di livello, ce ne sarebbero un sacco.<BR><BR>Chivu = Rigore, rosso, il Siena che vince. Ed un Inter che pare essere entrato in un vortice negativo, col rumeno protagonista assoluto. <BR><BR>Marquinhos = Era forse il migliore del pacchetto arretrato romanista. Se naufraga anche lui, è tutto dire.<BR><BR>Matuzalem = Fallo su Brocchi da rosso. Viene graziato ed il suo Genoa vince contro gli ex. Ma il gesto resta da censura. <BR><BR>Ilicic = Gioca ad intermittenza, nonostante il Palermo, inguaiato ormai da tempo, abbia bisogno come il pane dei suoi lampi.<BR><BR>Schelotto = Gara nulla, esordio in nerazzurro da dimenticare. <BR><BR>Osvaldo = Completa il pacchetto giallorosso dei flop di giornata. Irritante.<BR><BR>Formazione FLOP: Goicoechea; Marquinhos, Chivu, Rosi; Ilicic, Schelotto, Matuzalem, Santana; Osvaldo, Klose, N. Sansone. <BR><BR><BR>Gabriele Cavallaro<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR><BR>&nbsp;<BR><BR><BR><BR>C1007650adm001adm001balotelli-6.jpgSiNserie-a-top-e-flop-della-ventitreesima-giornata-in-vetta-hamsik-e-pogba-crolla-la-roma-1010223.htmSi100075701,02,03,08,09030344
1621010240NewsCalciomercatoCalciomercato Verona, arrivato Nielsen20130204183223verona, nielsenVerona NielsenPrimo giorno all'Hellas per Matti Lund Nielsen. Il centrocampista, arrivato con la formula del prestito con diritto di riscatto dell'intero cartellino dal Pescara, questa mattina ha sostenuto e completato le visite mediche, mentre nel pomeriggio si è allenato per la prima volta insieme ai nuovi compagni agli ordini dell'allenatore Andrea Mandorlini. Lo rivela il sito ufficiale del club scaligero.<br><br> &nbsp;<br><br>C1007651adm001adm001168397hp2.jpgSiNverona-arrivato-nielsen-1010240.htmNo100075501,02,03,04030320
1631010237NewsCampionatiJuventus, Chiellini dispiaciuto per il post Genoa20130204175710juventus, chielliniJuventus ChielliniTramite il suo profilo Facebook, il difensore della Juventus Giorgio Chiellini ha commentato il successo dei bianconeri contro il Chievo Verona: "Ieri abbiamo vinto una partita importante su un campo difficile come quello di Verona che negli ultimi anni ci aveva sempre creato problemi".<br><br> Successivamente, il centrale di difesa bianconero - attualmente fuori per infortunio - è tornato sul turbolento post-gara di Juventus-Genoa: "Le polemiche riguardo quel match sono passate, ma vorrei tornare sull'argomento per scusarmi pubblicamente dell'accaduto. Purtroppo vivere la partita dagli spalti mi ha trasmesso ancora più tensione e dopo il fischio finale ho reagito in modo troppo veemente. Noi giocatori dovremmo essere i primi a dare il buon esempio di come ci si comporta dentro e fuori dal campo e per questo volevo scusarmi con tutti i tifosi di calcio e gli sportivi in genere per il mio comportamento".<br><br>C1007650adm001adm001giorgio_chiellini_infortunio_polpaccio-586x390.jpgSiNjuventus-chiellini-dispiaciuto-per-il-post-genoa-1010237.htmNoT1000007100075701,02,03,06030112
1641010125NewsCampionatiLIVE - Serie B: risultati e marcatori20130126171852serie bSerie BI risultati e i marcatori della 23a giornata di Serie B. Match ore 15.<br><br> Finali<br><br> Bari-Ascoli 0-1 (Zaza)<br><br> Cesena-Vicenza 3-1 (Pinardi, Granoche, Tonucci, Succi)<br><br> Empoli-Novara 0-2 (Lepiller, Lazzari)<br><br> Grosseto-Cittadella 3-1 (Di Roberto, Padella, Piovaccari, Rig. Lupoli)<br><br> Modena-Ternana 1-2 (Litteri, Rig. Ardemagni, Rig. Litteri)<br><br> Padova-Livorno 0-0<br><br> Pro Vercelli-Reggina 0-0<br><br> Spezia-Verona 0-1 (Cacia)<br><br> Varese-Lanciano 1-2 (Turchi, Ebagua, Rig. Volpe)<br><br> Venerdì 25 gennaio Ore 20.45<br><br> Crotone-Sassuolo 2-1 (De Giorgio, Eramo, Missiroli)<br><br> &nbsp;<br><br> <BR>&nbsp;<br><br>adm001adm001tifosi.jpgSiNserie-b-risultati-e-marcatori-1010125.htmSi100075701,02,03030141
1651010044NewsCalciomercatoCalciomercato Palermo, il Chievo alza la posta per Sorrentino20130119183141palermo, sorrentinoPalermo SorrentinoCome riporta Tuttosport continua la telenovela con protagonista il portiere del Chievo Verona Stefano Sorrentino. Il giocatore aspetta di poter andare al Palermo, destinazione che sembrava certa almeno fino a qualche giorno fa, poi le richieste del club clivense hanno rallentato l'operazione fino a questo momento di stallo. Ieri c'era stata una nuova accelerata con l'inserimento nell'affare di Kurtic, poi il Chievo ha fatto sapere che l'offerta del Palermo non era ancora quella giusta. L'agente del giocatore Andrea D'Amico ieri ha parlato al lungo con l'ad rosanero Pietro Lo Monaco a margine del consiglio di Lega, segno che l'affare non è saltato, ma nel caso in cui si prolungasse ancora questo tira e molla, il Palermo virerebbe con decisione sull'estremo difensore della Lazio Juan Pablo Carrizo. C1007650adm001adm001sorrentino.jpgSiNpalermo-il-chievo-alza-la-posta-per-sorrentino-1010044.htmSiT1000023100075701,02,03030361
1661009962NewsCalciomercatoCalciomercato: Boateng in sede, Dossena ufficiale al Palermo20130110185532calciomercatoIl Catania non vende: ecco tutte le newsGiornata di grande fermento quella d'oggi: aspettando la scelta di Sneijder (i turchi dicono che entro 24 ore lui deciderà), in casa Inter si registra l'assalto del Milan a Lodi, obiettivo di mercato della prossima estate. Per quanto riguarda il vice-Handanovic, Sorrentino si è allontanato: su di lui adesso è piombato il Palermo.&nbsp;Per quanto riguarda Schelotto la trattativa sembra congelata almeno fino a lunedì, mentre in uscita Passerella ha chiamato Alvarez al River, ed è anche arrivata un offerta per Coutinho da parte dell'Aston Villa.<BR><BR>In casa Milan Boateng ha incontrato la società per oltre due ore: su di lui sembra esserci il Galatasaray e il fatto che Prince non abbia voluto dichiarare niente all'uscita non fa pensare molto bene. Intanto oggi Galliani ha incontrato il procuratore di Zaccardo e la trattativa è a buon punto: all'inizio della prossima settimana si dovrebbe chiudere.&nbsp;In casa Juve continua il pressing su Drogba, ma l'impresa sembra abbastanza ardua: intanto su Lampard, la Fiorentina, assieme alla Lazio. sembrano intenzionate ad inserirsi.<BR><BR>Attive anche le romane: la Lazio ha offerto 6 milioni per Casemiro e ha abbassato da 10 a 8 milioni&nbsp;il prezzo di Zarate; si complica la trattativa per il rinnovo di Diakitè: su di lui ecco il Liverpool in prima fila. Dall'altra parte del Tevere lascia invece ufficialmente Trigoria Marquinho, che si accasa al Gremio. Pronto&nbsp;partire anche Stekelenburg, per cui si prospetta un futuro in Premier. <BR><BR>Il Palermo oggi ha ufficializzato Dossena e punta dritto a Calaiò per rafforzare l'attacco: c'è da battere la concorrenza del Napoli (destinazione preferita dal giocatore). Il Catania per bocca di Gasparin annuncia che non cederà nessuno dei suoi big e cede anzi Morimoto al Al Nasr di Zenga e Mascara; In stand by la situazione di Pozzi e Estigarribia, in trattativa col Torino, congelato invece il trasferimento di Granqvist alla Dinamo Kyev. Duello Vicenza-Lecce per Di Michele, pressing del Verona invece per Brienza.<BR><BR>C1007650FL0141FL0141kevin+prince+boateng+ac+milan+v+genoa+cfc+yboqo6ms_e-l.jpgSiNcalciomercato-boateng-in-sede-dossena-ufficiale-al-palermo-1009962.htmSiT1000007,T1000010,T1000011,T1000012,T1000014,T1000016,T1000017,T1000018,T1000019,T1000020,T1000022,T1000023,T1000024,T1000025,T1000026,T1000027,T1000028,T1000095,T1000097,T1000099100205001,02,03,04,06,07,08,09030580
1671009955NewsCalciomercatoCalciomercato Parma, vicino Mesbah20130110184313parma, mesbahParma MesbahCon il Palermo sempre in pole, l'Inter sulla scia e il Bologna apparentemente allontanatosi dalla pista, il portiere del Chievo Verona Stefano Sorrentino continua ad attrarre società di Serie A potenzialmente interessate al suo ingaggio. Mentre il direttore sportivo gialloblù Giovanni Sartori esclude la possibilità di un suo approdo alla Roma, dalle pagine dell'edizione odierna de L'Arena emerge l'ipotesi legata a un tentativo di fine mercato da parte della Fiorentina, qualora Emiliano Viviano tornasse effettivamente a vestire i colori rossoblù della succitata compagine felsinea. Intorno ai 3 milioni e mezzo la valutazione del cartellino dell'estremo difensore campano, per il quale non è in definitiva da escludere una permanenza nella città di Giulietta e Romeo fino al termine del campionato.C1007650adm001adm001mesbah 2.jpgSiNparma-vicino-mesbah-1009955.htmNoT1000016100075701,02,03030237
1681009954NewsCalciomercatoCalciomercato Fiorentina, piace Sorrentino20130110184226fiorentina, sorrentinoFiorentina SorrentinoCon il Palermo sempre in pole, l'Inter sulla scia e il Bologna apparentemente allontanatosi dalla pista, il portiere del Chievo Verona Stefano Sorrentino continua ad attrarre società di Serie A potenzialmente interessate al suo ingaggio. Mentre il direttore sportivo gialloblù Giovanni Sartori esclude la possibilità di un suo approdo alla Roma, dalle pagine dell'edizione odierna de L'Arena emerge l'ipotesi legata a un tentativo di fine mercato da parte della Fiorentina, qualora Emiliano Viviano tornasse effettivamente a vestire i colori rossoblù della succitata compagine felsinea. Intorno ai 3 milioni e mezzo la valutazione del cartellino dell'estremo difensore campano, per il quale non è in definitiva da escludere una permanenza nella città di Giulietta e Romeo fino al termine del campionato.C1007650adm001adm001sorrentino.jpgSiNfiorentina-piace-sorrentino-1009954.htmNoT1000024100075701,02,03030212
1691009809NewsCampionatiRoma-Milan 4-2, le pagelle: Top Lamela e De Rossi, Flop la difesa rossonera20121222224335Roma, Milan, LamelaZeman schianta la difesa rossonera. Finisce 4-2.All’Olimpico di Roma andava in scena l’ultimo match del 2012: si giocava per il sesto posto, cioè per l’Europa. <BR>La Roma per riprendere la marcia prepotente interrotta a Verona.<BR>Il Milan per non fermarsi più dopo il terribile periodo iniziale. <BR>Doveva essere un match equilibrato, tra due squadre a tratti anche simili.<BR>Doveva.<BR>Una partita a senso unico o senza senso, come preferite. <BR>I rossoneri di Allegri avevano già anticipato le festività, Natale o Capodanno non fa differenza. Una lezione di calcio, quella&nbsp;del boemo, a dir poco&nbsp;strepitosa: quattro gol che non lasciano spazio a recriminazioni e battibecchi.<BR>La Roma si scrolla il Milan di dosso e trionfa nuovamente.<BR>Il 2012 calcistico si conclude così, con El Shaarawy e Lamela, i due giovani più decisivi, con un Goicoechea in forma strepitosa (anche se impreciso nel finale) e con De Rossi che dimostra, nel suo ruolo naturale, la solita classe e la solita potenza.<BR><BR><BR>Risultato finale Roma-Milan 4-2: 12’ Burdisso, 23’ Osvaldo, 29’ Lamela, 60’ Lamela, 85’ Pazzini (R), 87’ Bojan<BR>Ammoniti: 14’ Yepes, 53’ Burdisso, 57’ Ambrosini, 80’ Mexes, 85’ Goicoechea<BR>Espulsi: 77’ Marquinhos<BR><BR>Roma (4-3-3): Gaoicoechea 7, Piris 7, Burdisso 7, Marquinhos 5.5, Balzaretti 6, Bradley 6, De Rossi 7.5, Pjanic 7, Lamela 8 (67’ Florenzi 6.5), Osvaldo 7 (67’ Destro 6), Totti 6.5 (79’ Romagnoli 6)<BR>All. Zeman 7<BR><BR>Milan (4-3-3): Amelia 5.5, De Sciglio 5, Yepes 4, Mexes 4, Constant 4.5, Ambrosini 4 (75’ Muntari 6), Montolivo 5, Nocerino 5 (55’ Pazzini 6), Boateng 5.5, Robinho&nbsp;5.5 (69’ Bojan 6) , El Shaarawy 5<BR>All. Allegri 5<BR><BR>Top Roma<BR><BR>Lamela: partita strepitosa, quella dell’argentino. Si era fermato, causa un lungo stop, dopo un inizio di stagione fantascientifico.<BR>Riprende&nbsp; da dove aveva lasciato: una doppietta splendida che gli consente di raggiungere quota 10 realizzazioni. <BR><BR>Flop Roma<BR><BR>Marquinhos: d’accordo, forse l’espulsione è un po’ troppo severa, ma resta il fatto che questa ingenuità mette una macchia tutta nera sulla buona prestazione del difensore brasiliano.<BR><BR>Top Milan<BR><BR>Pazzini: quanto meno conquista il rigore che riesce a trasformare senza problemi. Ma, di certo, questo non influisce sulla prestazione della squadra di Milano.<BR><BR>Flop Milan<BR><BR>La difesa rossonera: imbarazzante come&nbsp;la retroguardia&nbsp;di Allegri abbia subito&nbsp;così tanti gol di testa in questa stagione. Un disastro totale: per il Barcellona e il Camp Nou bisognerà inventarsi qualcosa, o comunque tornare sul mercato con il portafoglio pieno. <BR><BR>C1007650Roma, Stadio OlimpicoFL0882FL088220121119_osvaldo4.jpgSiNrisultati-campionato-serie-a-1009809.htmSi100877901,02,03,07030302
1701009742NewsCoppeInter: tutto facile col Verona, 2-020121219094612inter veronaPalacio finisce in portaSono bastati 9 minuti all'Inter per sbarazzarsi del Verona dell'ex Mandorlini.<br><br> Strama dimostra di tenere alla Coppa Italia e mischia le carte lasciando comunque in campo qualche titolare come Cassano e Juan Jesus e riproponendo Chivu rientrante&nbsp;al centro della difesa.<br><br> Nel primo tempo il Verona gioca piuttosto bene e rischia addirittura di passare in vantaggio con Cacia: nella ripresa però entra Guarin e cambia il match. Il Guaro prima imbecca Cassano per la rete del vantaggio, poi segna su punizione. Alvarez prova ad arrotondare, ma senza risultati. Strama leva Cassano per Pereira, Castellazzi un minuto dopo si infortunia e visto che il tecnico aveva finito i cambi va eroicamente in porta Rodrigo Palacio: il <EM>Treza </EM>para tutto (una spettacolare tra l'altro su Carrozza) ed esce tra gli applausi scroscianti di San Siro.<br><br> L'Inter ora attende la vincente di Napoli-Bologna<br><br>C1007650,C1007651FL0141FL0141palacio_portiere.jpgSiNinter-tutto-facile-col-verona-2-0-1009742.htmSiT1000026,T1000101100205001,02,03,08030334
1711009731NewsCampionatiIlCalcio24 awards 2012, categoria difensori: Paolo Cannavaro20121218113436paolo cannavaroVOTATE!!Nel giorno più brutto della sua carriera noi decidiamo comunque di candidarlo per l'ottimo 2012 disputato: Paolo Cannavaro, oggi squalificato dalla Disciplinare nell'ambito del caso calcioscommesse, lascia il Napoli e il suo posto da centrale difensivo, dopo una splendida annata culminata con la vittoria della Coppa Italia. Paolo Cannavaro cresce dietro l'ombra del fratello più famoso, ma negli anni si guadagna sempre di più la stima di tutti: dopo aver fatto la trafila nelle giovanili partenopee passa in prima squadra nel 1999. L'anno seguente va a Parma, dove ci sta fino al 2006 (con una parentesei di un anno al Verona). Successivamente il Napoli lo riporta a casa fino ad ora per un totale di 207 presenze.&nbsp; Ottimo nella marcatura a uomo e nell'impostare la manovra, l'unico suo cruccio resta quello di non essersi mai riuscito a guadagnare la Nazionale maggiore.<br><br> VOTATE QUI<br><br> <A href="https://twitter.com/IlCalcio24">https://twitter.com/IlCalcio24</A><br><br> <A href="https://www.facebook.com/IlCalcio24">https://www.facebook.com/IlCalcio24</A><BR><br><br>C1007650FL0141FL01412yo4ns0.jpgSiNilcalcio-24-awards-categoria-difensori-paolo-cannavaro-1009731.htmSiT1000017100205001,02,03,06,07,08,09030211
1721009711NewsEditorialeJuve schiacciatutto, follia Napoli, show Milan e Fiorentina20121217103445serie aEcco i verdetti della 17esima giornataLA 17esima giornata va in archivio col primo verdetto ufficiale: la Juve è campione d'Inverno matematicamente e dietro di lei sembra esserci già il vuoto. Troppo forti i bianconeri per poter farsi impensierire dall'Atalanta: 3-0 roboante e un passivo che poteva essere ben più largo. Le inseguitrici invece fanno di tutto per non impensierire la squadra di Conte manifestando una discontinuità palese: inconstante l'Inter (tre sconfitte di fila, una vittoria col Napoli, e ora di nuovo sconfitta con la Lazio), incostante la Lazio (specialmente in trasferta), folle il Napoli (riesce a perdere partite assurde come quella di ieri sera). Salgono sempre di più Fiorentina e Milan: i viola esprimono uno dei calci più belli di tutta la Serie A, ma hannno subito troppi infortuni e comunque è una squadra costruita per centrare i posti Champions: niente di più. A farne le spese ieri Serse Cosmi, esonerato.&nbsp;I rossoneri invece hanno trovato contiuità di risultati (nonostante le grossissime sofferenze di ieri): la distanza però adesso dai bianconeri è abissale. In questa giornata spiccano poi le vittorie di Catania e Parma, specialmente per come sono arrivate: i gialloblù sono passati in svantaggio col Cagliari, hanno pareggiato subito, e li hanno poi distrutti 4-1. Vittoria con rimonta pure al Massimino, fortino espugnato quest'anno solo da Juve e Milan tra le polemiche: senza Gomez gli etnei subiscono i colpi della Samp di Ferrara, ma come un pugile si rialza e schiaccia i doriani nella ripresa 3-1. Sognare l'Europa sotto l'elefantino è lecito. Si ferma la Roma di Zeman&nbsp;che perde a Verona in condizioni che solo l'arbitro reputava buone per giocare: il gol, i rigori non dati e gli altri episodi dubbi restano un mistero fitto nella nebbia. Provano a non farsi male Torino e Genoa in un pareggio che pure un bambino avrebbe azzeccato: la posizione di Del Neri però è sempre più traballante visto che Preziosi non era quel bimbo che aveva pronosticato l'X...<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>C1007650FL0141FL01410mf598ha--620x385.jpgSiNjuve-schiaccia-tutto-follia-napoli-show-milan-e-fiorentina-1009711.htmSiT1000007,T1000010,T1000011,T1000014,T1000012,T1000016,T1000017,T1000018,T1000019,T1000020,T1000022,T1000023,T1000024,T1000025,T1000026,T1000027,T1000028,T1000095,T1000097,T1000099100205001,02,03,06,07,08,09030364
1731009675NewsCampionatiSerie B, si ferma il Verona e il Sassuolo va in fuga20121215172619serie bSerie BStavolta si può parlare proprio di fuga di Sassuolo e Livorno. Grande prova della squadra di Di Francesco che espugna con facilità il campo del Padova con un perentorio 1 a 3. Passo falso invece della terza forza del campionato che và a pareggiare 0 a 0 contro una squadra non irresistibile fino a questo momento e cioè la Pro Vercelli. Salgono prepotentemente invece l'Empoli che batte 2 a 0 al Castellani il Vicenza e il Varese che batte 3 a 0 il Grosseto. Anche il Modena scala posizioni grazie al solito Ardemagni che fà due reti nel 3 a 0 contro il Crotone. Nella parte centrale della classifica c'è da segnalare la sconfitta interna del Bari contro il Novara che con l'avvento di Aglietti ha totalizzato due vittorie mettendosi alle spalle il periodo buio. Lo Spezia invece non riesce proprio ad invertire la tendenza e torna a casa da Lanciano con un pareggio per 1 a 1. La giornata sarà completata lunedi coi due posticipi Reggina-Cittadella e Ascoli-Brescia.<BR><BR>Orlando Cacciotti<BR><BR>C1007651adm001adm001boakye.jpgSiNserie-b-si-ferma-il-verona-e-il-sassuolo-va-in-fuga-1009675.htmSi100075701,02,03030219
1741009672NewsCampionatiLIVE ILCALCIO24 - SERIE B: risultati e marcatori20121215165752serie bSegui gli aggiornamenti su IlCalcio24.comSegui su IlCalcio24.com la diretta della Serie B. Match ore 15.<BR><BR>Finali<BR><BR>Bari-Novara 1-3 (p.t. 0-0): 48' Buzzegoli, 55' Mehmeti, 65' Fedato (B), 74' Gonzalez su rigore <BR><BR>Empoli-Vicenza 2-0 (p.t. 0-0): 49' Tonelli, 67' Signorelli<BR><BR>Juve Stabia-Cesena 2-2 (p.t. 0-0): 50' e 76' Mezavilla, 63' e 79' Succi su rigore (C)<BR><BR>Lanciano-Spezia 1-1 (p.t. 1-0): 37' Minotti, 72' Okaka (S)<BR><BR>Modena-Crotone 3-0 (p.t. 1-0): 33' e 65' Ardemagni, 79' Lazarevic<BR><BR>Padova-Sassuolo 1-3 (p.t. 0-2): 12' Terranova, 16' Cionek autogol, 56' Boakye, 69' Farias (P)&nbsp;&nbsp; espulsi: Renzetti (P)<BR><BR>Pro Vercelli-Verona 0-0 (p.t. 0-0)<BR><BR>Varese-Grosseto 3-0 (p.t. 2-0): 18' e 42' Damonte, 48' Martinetti&nbsp; <BR><BR><BR><BR>C1007651adm001adm001tifosi.jpgSiNlive-serie-b-risultati-e-marcatori-1009672.htmSi100075501,02,03,06030455
1751009655NewsCampionatiSerie B, le magnifiche tre mettono a rischio gli spareggi promozione20121214171819serie bSerie BIl precedente è illustre, di quelli che non si dimenticano facilmente. Era la stagione 2006-2007 e probabilmente, anzi sicuramente, quell’anno la seconda divisione divenne molto più popolare e affascinante. Merito di tre squadre, merito di scandali, merito di chissà cosa.<BR>Juventus, Napoli e Genoa conquistarono la promozione, calcando l’onda di un campionato dominato e strameritato. Appunto, la prima (e unica) Serie B a concludersi senza lo svolgimento dei play-off, il mini torneo composto da semifinali e finali disputate dai team classificati dalla terza alla sesta posizione. Ci credono e ci sperano, le nuove magnifiche tre.<BR>Dopo diciotto giornate d’intense domeniche è giunta l’ora di compiere il primo bilancio, la prima panoramica di una stagione complicata ma interessante. In testa a guardare tutti dall’alto al basso c’è un tale Eusebio di Francesco. Proprio lui: l’ex calciatore di Lucchese e Roma, da poco, ormai, allenatore. Se l’esperienza pugliese sponda Lecce non è andata come le previsioni, tutto, ma proprio tutto, a Sassuolo sta funzionando. Un primo posto conquistato con impegno sul campo, dove i verdenero hanno sempre dimostrato il loro strapotere. A seguire gli emiliani a soli tre punti di distacco ecco i toscani di Davide Nicola il quale merita tutti i complimenti per essere riuscito a compiere qualcosa in cui tanti prima di lui hanno fallito: riportare il Livorno a un ottimo livello. La squadra granata continua a macinare punti su punti, soprattutto grazie a due ottimi interpreti: l’italo-brasiliano Paulinho, già finito nella mente di mister Zeman, e soprattutto Siligardi, ex primavera nerazzurra.<BR>Il giovane Luca potrebbe davvero diventare un grande e grave grattacapo per la società di Moratti che non sarebbe nuova ad aver ceduto, ancora, il giovane sbagliato. Ultimi, non per importanza ma per classifica, Andrea Mandorlini e i suoi amati Mastini della Scala. Dopo la delusione varesina dello scorso anno in semifinale play-off, lasciata da parte qualche incertezza, i veneti sono ripartiti bene e ora non intendono arrestare la loro marcia trionfale.<BR>Quindi, ricapitolando: Sassuolo 42, Livorno 39, Hellas Verona 35. E dopo? Il vuoto?<BR>Non proprio, ma ci siamo vicini. Non poteva che esserci il Varese di Castori al quarto posto: proprio quel Varese che ormai da due anni continua a stupire e a smentire l’opinione pubblica, centrando in due anni di serie B, due volte i play-off, ma uscendone sempre con le gambe rotte. Ebagua e compagni sono riusciti a totalizzare fino a questo momento 29 punti, sei in meno della terza. Ne basterebbero solo altri quattro a Mandorlini. Ma ovviamente, in un campionato composto da ventidue squadre e quarantadue giornate è ancora precoce fare valutazioni definitive Una cosa è certa però: meglio di così, le fantastiche tre, non potevano proprio iniziare.C1007651FL0882FL0882168397hp2.jpgSiNserie-b-le-magifiche-tre-mettono-a-rischio-gli-spareggi-promozione-1009655.htmSi100877901,02,03,06,08030260
1761009588NewsCampionatiCoppa Italia, il programma degli ottavi di finale20121211121250coppa italiaCoppa Italia Ottavi di FinaleRiparte questa sera la Tim Cup, con gli ottavi di finale su gara unica. Si inizia in serata con Roma-Atalanta (le gare saranno tutte visibili su Rai 2) e si termina il 19 Dicembre con Napoli-Bologna. Ecco di seguito tutto il programma completo:<BR><BR>11/12 21:00&nbsp; Roma-Atalanta<BR>12/12 17:30&nbsp; Parma-Catania<BR>12/12 21:00&nbsp; Juventus-Cagliari<BR>13/12 21:00&nbsp; Milan-Reggina<BR>18/12 21:00&nbsp; Inter-Verona<BR>19/12 15:00&nbsp; Lazio-Siena<BR>19/12 17:30&nbsp; Udinese-Fiorentina<BR>19/12 21:00&nbsp; Napoli-Bologna<BR><BR>C1007650adm001adm001coppa-italia-4.jpgSiNcoppa-italia-il-programma-degli-ottavi-di-finale-1009588.htmSi100075501,02,03,06,07,08,09030309
1771009559NewsCampionatiLIVE ILCALCIO24 - Serie B: risultati e marcatori20121208164531serie bSegui gli aggiornamenti su IlCalcio24.comSegui su IlCalcio24.com la diciottesima giornata di Serie B. Match ore 15.<BR><BR>Finali<BR><BR>Brescia-Reggina 2-2 (p.t. 2-1): 10' e 18' Corvia, 44' Comi (R), 88' Barillà (R)<BR><BR>Cesena-Empoli 0-0 rinviata <BR><BR>Crotone-Lanciano 0-0 (p.t. 0-0)<BR><BR>Grosseto-Pro Vercelli 3-0 (p.t. 3-1): 3' Lupoli, 22' Jadid, 28' Sforzini&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; espulsi: Cosenza (P)<BR><BR>Novara-Padova 3-1 (p.t. 3-1): 23' e 42' Gonzalez, 35' Lepiller, 37' Zé Eduardo (P)<BR><BR>Spezia-Bari 3-2 (p.t. 1-0): 39' Di Gennaro, 56' e 72' Sansovini, 59' Ceppitelli (B), 79' Caputo (B)<BR><BR>Ternana-Juve Stabia 3-2 (p.t. 1-0): 5' Alfageme (T), 56' Vitale (T), 76' Caserta, 78' Scognamiglio, 82' Ragusa (T)&nbsp;&nbsp; espulsi: Botta (T)<BR><BR>Verona-Ascoli 3-1 (p.t. 2-0): 1' Hallfredsson, 8' Gomez, 49' Albertazzi, 68' Zaza (A)<BR><BR>Vicenza-Livorno 3-3 (p.t. 2-1): 15' Belingheri (L), 26' e 36' Castiglia, 55' Di Matteo, 63' Belingheri (L), 75' Paulinho (L)<BR><BR>C1007651adm001adm001tifosi.jpgSiNlive-serie-b-diciottesima-giornata-risultati-marcatori-1009559.htmSi100075501,02,03,06030490
1781009520NewsCoppeCoppa Italia, quarto turno ore 18.30 Cagliari-Pescara: il premio è la Juve20121205083429Coppa Italia Turno 4Tabellone Ottavi di Finale&nbsp;<BR><BR>Il 4°turno di Coppa Italia si accinge a vivere l'ultimo incontro in programma, che completerà il tabellone principale della competizione. Turn over è la parola d'ordine anche del match di oggi pomeriggio tra Cagliari e Pescara.<BR><BR>Tutti i titolari&nbsp;di Pulga e Lopez, infatti,&nbsp;dovrebbero andare in panchina. Mi riferisco a Conti, Nainggolan, Cossu, Sau, Nenè e Pinilla. Nel 4-3-3 dei sardi dovrebbero trovare spazio dal primo minuto Thiago Ribeiro ed Ibarbo in avanti, l'ex pescarese Avramov tra i pali, Dessena, Casarini ed Ekdal in mezzo al campo.<BR><BR>Anche Bergodi darà spazio dal primo minuto alle seconde linee. Probabilmente ci sarà&nbsp;Crescenzi, che in questa prima parte di stagione ha sofferto diversi problemi fisici;&nbsp; Pelizzoli tra i pali e il trio offensivo formato da Weiss, Caprari e Jonathas.<BR><BR>PROBABILI FORMAZIONI<BR><BR>CAGLIARI (4-3-3): Avramov - Perico - Ariaudo -&nbsp;Rossettini -&nbsp;Murru - Dessena -&nbsp;Ekdal - Casarini - Ceppellini - Ibarbo - Thiago Ribeiro<BR><BR>PESCARA (3-4-2-1): Pelizzoli - Cosic -&nbsp;Bocchetti - Capuano -&nbsp;Crescenzi - Nielsen - Cascione -&nbsp;Balzano - Weiss - &nbsp;Caprari - Jonathas<BR><BR>Ecco il Tabellone degli ottavi di finale che si giocheranno tra 11 e il 19 di questo mese<BR><BR>Inter-Verona<BR>Napoli-Bologna<BR>Roma-Atalanta<BR>Udinese-Fiorentina<BR>Lazio-Siena<BR>Parma-Catania<BR>Milan-Reggina<BR>Juventus-Cagliari/Pescara<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>CagliariFL0411FL0411coppaitalia.jpgSiNcoppa-italia-truno-4-cagliari-pescara-probabili-formazioni-1009520.htmSi100427901,02,03,06,07,08,09010201
1791009509NewsCoppeCoppa Italia, quarto turno ore 18.30 Catania-Cittadella: in palio gli ottavi contro il Parma20121204102453Coppa Italia Turno 4Probabili formazioni&nbsp;<BR><BR>Per il quarto turno di Coppa Italia il Catania dovrebbe essere completamente diverso da quello che conosciamo in campionato.&nbsp;Tanti dovrebbero essere i&nbsp;volti nuovi tra i rossazzurri: Paglialunga e, in panchina,&nbsp;i primavera Addamo e Aveni. Dovrebbe essere del match nuovamente Barrientos, in campo dopo l’espulsione&nbsp;nell'incontro il match contro il Milan. Partita ricca di emozioni anche per il tecnico Maran che ritrova&nbsp;il Cittadella, squadra che ha allenato per cinque lunghi anni, dal settore giovanile fino ad arrivare in prima squadra. <BR><BR>Il Cittadella è comunque squadra ostica: arriva dal pareggio contro la Juve Stabia e dalla sconfitta di due settimane&nbsp;fa nel “derby” contro il Padova, intervallate dalla gara sospesa contro il Verona. Con 22 punti e una partita ancora da recuperare, è in nona posizione a quattro punti dalla zona play-off. <BR><BR>Probabili formazioni<BR><BR>CATANIA (4-3-3): Frison -&nbsp;Rolin - Bellusci - Augustyn - Capuano - Paglialunga - Salifu - Lodi -Castro, Barrientos, Morimoto. <BR><BR>CITTADELLA (4-3-3): Pierobon - Ciancio -&nbsp;Martinelli - Coly - De Vito - Busellato - Paolucci - Schiavon - Ballazzini - Maah - Giannetti<BR><BR>CataniaFL0411FL0411almiron.jpgSiNcoppa-italia-turno-4-catania-cittadella-probabili-formazioni-1009509.htmSi100427901,02,03,09010148
1801009478NewsCampionatiLIVE - Serie B: risultati e marcatori20121201163552serie bSegui gli aggiornamenti su IlCalcio24.comSegui su IlCalcio24.com le partite della diciassettesima giornata di Serie B. Match ore 15.<BR><BR>Finali<BR><BR>Bari-Sassuolo 3-3 (p.t. 2-2): 18' Missiroli, 34' Romizi (B), 36' e 60' Galano (B), 37' Catellani, 67' Terranova<BR><BR>Brescia-Hellas Verona 2-0 (p.t. 1-0): 44' De Maio, 92' Scaglia&nbsp;&nbsp; espulsi: Jorginho (V), Caracciolo A. (B)<BR><BR>Empoli-Spezia 2-2 (p.t. 1-2): 25' e 41' Sansovini, 36' Saponara (E), 68' Tavano su rigore (E)<BR><BR>Juve Stabia-Cittadella 1-1 (p.t. 1-1): 5'Pellizzer (C), 21' Caserta<BR><BR>Lanciano-Cesena 3-3 (p.t. 1-3): 5' 28' e 44' &nbsp;Succi (C), 28' Fofana, 48' Falcone su rigore, 91' Falcinelli<BR><BR>Livorno-Grosseto 4-0 (p.t. 1-0): 28' Paulino, 50' Siligardi, 81' Meola, 83' Belingheri<BR><BR>Modena-Novara 1-0 (p.t. 0-0): 94' Ardemagni<BR><BR>Padova-Ascoli 1-1 (p.t. 0-0): 82' Soncin, 92' Raimondi (P)<BR><BR>Varese-Ternana 1-0 (p.t. 0-0): 54' Ebagua<BR><BR><BR>C1007651adm001adm001tifosi.jpgSiNlive-serie-b-diciassettesima-giornata-risultati-e-marcatori-1009478.htmSi100075501,02,03,06030435
1811009447NewsCoppeCoppa Italia IV°Turno:avanti Atalanta e Fiorentina, fuori Chievo e Torino20121129084818Coppa ItaliaRisultati IV° turno e accoppiamenti ottavi<STRONG>Palermo-Verona 1-2&nbsp;&nbsp; 7'Giorgi(P) - 9'Cocco-72'-a.gol Labrin</STRONG><BR><BR><STRONG>Chievo-Reggina 0-1&nbsp;&nbsp; 60'Lucioni</STRONG><BR><BR><STRONG>Atalanta-Cesena 3-1&nbsp;&nbsp; 41'-82'Parra-62'De Luca(A) - 31'Tonucci(C)</STRONG><BR><BR><STRONG>Bologna-Livorno 1-0&nbsp;&nbsp; 35'Pasquato</STRONG><BR><BR><STRONG>Siena-Torino 2-0&nbsp;&nbsp;&nbsp; 46'Almeida-77'Reginaldo</STRONG><BR><BR><STRONG>Fiorentina-Juve Stabia 2-0&nbsp;&nbsp; 52'Seferovic-73?Hegazy</STRONG><br><br> <STRONG>Catania-Cittadella Martedì</STRONG><br><br> <STRONG>Cagliari-Pescara Mercoledì</STRONG><BR><BR>Dopo la&nbsp;sorprendente vittoria del Verona sul campo del Palermo, ieri sono andati in scena alcuni degli altri&nbsp;incontri validi per il 4° turno di Coppa Italia. A Bergamo l’Atalanta ha&nbsp;avuto la meglio&nbsp;per 3 a 1&nbsp;del Cesena di Bisoli. Padroni di casa dapprima&nbsp;in svantaggio in una partita che ha fatto registrare&nbsp;un nuovo infortunio&nbsp;per Marilungo,&nbsp;poi, sono riusciti a ribaltare il risultato. La Reggina ha espugnato il campo del Chievo: l'uomo&nbsp;partita&nbsp;è stato Lucioni con un perfetto colpo di testa nella ripresa. Stesso risultato tra Bologna e Livorno. A regalare la prossima sfida con il Napoli ai rossoblu ci ha pensato l’ex juventino Pasquato al 35° del primo tempo con un rasoterra sporco. Un Torino con la testa già al derby con la Juventus è stato sconfitto per 2 a 0 dal Siena. I gol per i padroni di casa sono arrivati nella ripresa grazie a Zè Eduardo e Reginaldo che hanno legittimato la miglior prestazione dei bianconeri. La Fiorentina ha superato per 2-0 la Juve Stabia con gol nel secondo tempo&nbsp;di Seferovic,&nbsp;con un colpo di testa sugli sviluppi di un corner, e di Hegazy, con un tapin sempre sugli sviluppi di un corner.&nbsp; Il quarto turno verrà completato la prossima settimana con gli ultimi due incontri, Catania-Cittadella (martedì al Massimino) e Cagliari-Pescara (mercoledì all’Is Arenas).<BR><BR>Tabellone Ottavi di Finale (11-19 Dicembre)<BR><BR><STRONG>Inter - Verona</STRONG><BR><BR><STRONG>Napoli - Bologna</STRONG><BR><BR><STRONG>Roma - Atalanta</STRONG><BR><BR><STRONG>Udinese - Fiorentina</STRONG><BR><BR><STRONG>Lazio - Siena</STRONG><BR><BR><STRONG>Parma - vinc.Catania-Cittadella</STRONG><BR><BR><STRONG>Milan - Reggina</STRONG><BR><BR><STRONG>Juventus - vinc.Cagliari-Pescara</STRONG><BR><BR><STRONG></STRONG>&nbsp;<BR><BR><STRONG></STRONG>&nbsp;<BR><BR><STRONG></STRONG>&nbsp;<BR><BR><br><br>ItaliaFL0411FL0411coppaitalia.jpgSiNcoppa-italia-turno-4-risultati-e-accoppiamenti-ottavi-1009447.htmSi100427901,02,03010172
1821009437NewsCoppeCoppa Italia, il Verona espugna Palermo e vede l`Inter20121128095929Coppa ItaliaL`Hellas Verona elimina il Palermo e si guadagna l`Inter&nbsp;<BR><BR><STRONG>Palermo-Verona 1-2&nbsp;&nbsp; 7'Giorgi(P) - 9'Cocco-73' a.gol Labrin(V)</STRONG><BR><BR>Nelle partite a eliminazione diretta di Coppa Italia e con ampi turn-over capita che il divario di categoria si colmi all'improvviso. Ieri sera è riuscita l'impresa all'Hellas Verona, che ha espugnato il 'Barbera' battendo 2-1 il Palermo e agli ottavi se la vedrà con l'Inter a San Siro. Rosanero sciuponi e&nbsp;veneti cinici che sfruttano un errore di Labrin e superano il turno. <BR><BR>Nel primo tempo i padroni di casa mantengono un predominio territoriale sterile affidandosi&nbsp;quasi sempre&nbsp;a&nbsp;tiri velleitari&nbsp;dalla distanza mentre l'Hellas al gioco di rimessa. Al 7' Giorgi riceve un assist di Zahavi e fulmina Rafael, ma la gioia dura 120 secondi visto che Cocco&nbsp;supera Benussi sfruttando un disimpegno errato proprio del portiere dei siciliani.<BR><BR>Nella ripresa il Palermo aumenta la pressione ma senza essere incisivo, l'espulsione di Cacciatore al 68' per una 'linguaccia' all'arbitro Peruzzo sembra mettere in discesa la partita per i rosanero e invece al 73' Labrin devia nella propria porta la palla nel tentativo di anticipare Cacia sancendo il sorpasso scaligero.&nbsp;<BR><BR><BR>PalermoFL0411FL0411168397hp2.jpgSiNcoppa-italia-il-verona-elimina-il-palermo-1009437.htmSi100427901,02,03010185
1831009426NewsCoppeCoppa Italia, IV°Turno: Palermo-Verona20121127095132Coppa ItaliaIV Turno&nbsp;<BR><BR>Stasera riprende la Coppa Italia, che questa settimana offre alcune partite valevoli per il quarto turno. La prima sfida in programma è quella tra il Palermo e il Verona. I padroni di casa, seppure&nbsp;non&nbsp;abbiano iniziato nel migliore dei modi la stagione&nbsp;e cambiato già un allenatore, sono reduci dall'importantissima vittoria nel derby contro il Catania. Gli scaligeri&nbsp;sono&nbsp;attualmente&nbsp;terzi&nbsp;nella serie cadetta e rappresentano un temibile avversario, tenendo anche conto che hanno già eliminato dalla Coppa&nbsp;una formazione di Serie A(Genoa)..<BR><BR>Nel Palermo è previsto un ampio&nbsp;avvicendamento da parte del tecnico Gasperini, che dovrebbe far giocare molti giocatori finora poco utilizzati. Dovrebbero essere confermati solo Benussi, dopo la buona prova col Catania, e Donati, squalificato per la prossima di campionato. In attacco possibile tridente con Giorgi e Zahavi alle spalle della prima punta Budan. .<BR><BR>A Verona sognano l'impresa e il passaggio del turno.&nbsp; Un po’ di turnover non mancherà, per fare riposare alcuni elementi, ma tutto sommato l’ossatura della squadra sarà quella di sempre: il modulo dovrebbe cambiare in un classico 4-4-2 con Halfredsson perno della mediana con Rivas arretrato a centrocampista. In avanti spazio all’ex Parma Bojinov, che affianca il bomber Cacia.<BR><BR>PROBABILI FORMAZIONI<BR><BR>PALERMO(3-4-2-1): Benussi - Pisano -&nbsp;Labrin - Cetto - Garcia - Barreto - Viola - Donati -Giorgi - Zahavi - Budan&nbsp;&nbsp;&nbsp; <BR><BR>VERONA(4-4-2): Rafael - Abbate -&nbsp;Moras -&nbsp;Ceccarelli -&nbsp;Albertazzi -&nbsp;Carrozza -&nbsp;Cacciatore -Hallfredsson - Rivas -&nbsp;Cacia - Bojinov&nbsp;&nbsp;&nbsp; <BR><BR>PalermoFL0411FL0411donati.jpgSiNcoppa-italia-turno-4-palermo-verona-1009426.htmSi100427901,02,03,09010168
1841009393NewsCampionatiSerie A, Chievo-Siena: sulla via della salvezza20121125085718Serie AProbabili formazioni&nbsp;<BR><BR>Corini&nbsp;potrà affidarsi di nuovo a&nbsp;Luca Rigoni, che&nbsp;ha scontato la&nbsp;squalifica&nbsp;ma perde&nbsp;Hetemaj e Sardo fermati dal Giudice Sportivo questa settimana. In difesa dovrebbe essere Andreolli a&nbsp;fungere da terzino destro, mentre Cofie dovrebbe completare il trio di centrocampo con Guana e Luca Rigoni. Attacco a tre coi 'soliti' Pellissier, Thereau e Luciano.<BR><BR>Nel Siena si è finalmente recuperato Reginaldo&nbsp;e a Verona&nbsp;dovrebbe iniziare&nbsp;in panchina. Ancora out, invece, Zè Eduardo. Per la trasferta a Verona, Serse Cosmi dovrebbe schierare praticamente la stessa formazione che ha battuto il Bologna la settimana scorsa eccezion fatta&nbsp;per Rubin, che dovrebbe essere rimpiazzato da&nbsp;Del Grosso.<BR><BR>Probabili formazioni<BR><BR>Chievo(4-3-3): SORRENTINO - ANDREOLLI - DAINELLI - CESAR - DRAME' - GUANA - L.RIGONI - COFIE - LUCIANO - THEREAU - PELLISSIER<BR><BR>Siena(3-4-2-1): PEGOLO - NETO - CONTINI - FELIPE - ANGELO - VERGASSOLA - BOLZONI - DEL GROSSO - VALIANI - ROSINA - CALAIO'<BR><BR>VeronaFL0411FL0411pellissier.jpgSiNserie-a-chievo-siena-probabili-formazioni-1009393.htmSi100427901,02,03010171
1851009388NewsCampionatiLIVE ILCALCIO24 - Serie B: risultati e marcatori20121124164531serie bSegui gli aggiornamenti su IlCalcio24.comSegui su IlCalcio24.com le partite della sedicesima giornata di Serie B. Match ore 15.<BR><BR><BR>Finali<BR><BR>Ascoli-Vicenza 0-0 (p.t. 0-0)&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; espulsi: Martinelli (V)<BR><BR>Sospesa per nebbia Cittadella-Verona 2-1 (p.t. 0-1): 28' Laner, 47' Schiavon (C), 73' Maah (C)<BR><BR>Crotone-Padova 0-1 (p.t. 0-1): 26' Farias&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; espulsi: Zé Eduardo (P)<BR><BR>Grosseto-Brescia 2-2 (p.t. 2-2): 2' Caracciolo su rigore, 14' Sforzini (G), 18' Scaglia, 22' Olivi (G)<BR><BR>Juve Stabia-Empoli 1-2 (p.t. 1-0): 10' Caserta, 80' Tavano (E), 91' Saponara (E)<BR><BR>Sassuolo-Reggina 3-1 (p.t. 2-1): 18' e 48' Boakye, 22' Ceravolo (R), 31' Troianiello <BR><BR>Ternana-Lanciano 2-2 (p.t. 1-1): 38' Litteri, 42' Di Cecco (L), 73' Vitale su rigore, 88' Falcone (L)<BR><BR>Varese-Pro Vercelli 2-0 (p.t. 1-0): 44' Nadarevic, 65' Ebagua&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; al 2' Ebagua (V) si fa parare un rigore&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; espulsi: Cosenza (P)<BR><BR>&nbsp;<BR><BR><BR>C1007651adm001adm001tifosi.jpgSiNlive-serie-b-sedicesima-giornata-risultati-marcatori-1009388.htmSi100075501,02,03,06030491
1861009303NewsCampionatiSerie B - Verona-Cesena, le pagelle. Top Rivas e Djokovic. Flop Laner20121116224731serie b, verona, cesenaSerie B Verona Cesena PagelleFinale 1-1 (p.t. 1-1): 16' Rivas (V), 52' Djokovic<br><br> ammoniti: Jorginho, Gomez, Carrozza, Morero, Brandao, Caccarelli&nbsp;&nbsp; espulsi:<br><br> Verona (4-3-3): Rafael 6, Cacciatore 5.5, Maietta 6, Moras 6, Martinho 6, Laner 5.5 (84' Grossi s.v.), Jorginho 6, Hallfredsson 5.5, Gomez 6, Cocco 5.5, Rivas 6.5 (75' Carrozza 6) All.: Mandorlini 5.5<br><br> Cesena (3-4-2-1): Belardi 6.5, Morero 6.5, Brandao 6.5, Caldirola 6.5, Caccarelli 6, Iori 6.5, Djokovic 7 (86' Tabanelli s.v.), Rossi 6, Defrel 6.5, D'Alessandro 6 (76' Meza Colli s.v.), Graffiedi 5.5 (58' Succi 6) All.: Bisoli 6.5<br><br> <STRONG><EM>Top Verona</EM></STRONG><br><br> Rivas: ha il merito di portare in vantaggio i suoi, molto propositivo.<br><br> <STRONG><EM>Flop Verona</EM></STRONG><br><br> Laner: spinge poco<br><br> <STRONG><EM>Top Cesena</EM></STRONG><br><br> Djokovic: rete stupenda, per il resto tanta qualità e precisione.<br><br> <STRONG><EM>Flop Cesena</EM></STRONG><br><br> Graffiedi: si rende poco pericoloso.<br><br>C1007651adm001adm001djokovic.jpgSiNserie-b-verona-cesena-pagelle-top-flop-risultato-marcatori-1009303.htmSi100075501,02,03030333
1871009237NewsCampionatiLIVE ILCALCIO24 - Serie B: risultati e marcatori20121110165110serie bSegui gli aggiornamenti della Serie B su IlCalcio24.comSegui su <EM>IlCalcio24.com</EM> la quattordicesima giornata di Serie B. Match ore 15.<BR><BR>Finali<BR><BR>Ascoli-Livorno 1-4 (p.t. 0-0): 58' Schiattarella, 70' Paulinho, 72' Feczesin (A), 82' Siligardi su rigore, 84' Dell'Agnello&nbsp;&nbsp;&nbsp;espulsi: Scalise (A), Faisca (A)<BR><BR>Cesena-Brescia 1-3 (p.t. 1-2): 21' Deprel (C), 34' Budel, 44' Corvia su rigore, 80' Saba&nbsp; espulsi: Comotto (C)<BR><BR>Cittadella-Vicenza 2-2 (p.t. 0-1): 44' Malonga, 46' Giannetti&nbsp;(C), 64' Gasparetto (C), 84' Gentili <BR><BR>Crotone-Empoli 3-2 (p.t. 1-1): 20' Maccarone, 40' e 50' Gabionetta (C), 71' Tavano su rigore, 76' Calil&nbsp;(C)&nbsp;&nbsp; espulsi: Signorelli (E), Mazzotta (C)<BR><BR>Juve Stabia-Lanciano 2-1 (p.t. 0-1): 32' Turchi (L), 78' Danilevicius, 88' Improta&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; espulsi: Baldanzeddu (J)<BR><BR>Pro Vercelli-Modena 1-2 (p.t. 0-1): 33' e 84'&nbsp;Lazarevic, 92' Iemmello (P)&nbsp;<BR><BR>Sassuolo-Novara 2-0 (p.t. 0-0): 63' Terranova su rigore, 66' Berardi<BR><BR>Ternana-Verona 0-2 (p.t. 0-0): 62' Cacia su rigore, 94' Martinho&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; espulsi: Cacia (V), Fazio (T)<BR><BR>Varese-Padova 3-0 (p.t. 3-0): 17' e 19' Neto Pereira, 39' Martinetti<BR><BR>C1007651adm001adm001tifosi.jpgSiNlive-serie-b-formazioni-ufficilai-risultati-e-marcatori-----1009237.htmSiT1000015,T1000021,T1000082,T1000083,T1000084,T1000085,T1000086,T1000087,T1000088,T1000090,T1000091,T1000092,T1000094,T1000096,T1000098,T1000101,T1000102,T1007657,T1007658,T1007659,T1007660,T1007915100075501,02,03030837
1881009213NewsCampionatiSerie B, arbitri quattordicesima giornata20121108121950serie b, arbitriSerie B arbitri Quattordicesima GiornataSono stati designati gli arbitri per la 14esima giornata di Serie B. Sarà Nasca a dirigere il Sassuolo contro il Novara, mentre Irrati arbitrerà Ternana-Verona. Questo il quadro completo.<br><br> Ascoli-Livorno: TOMMASI<BR>Bari-Reggina: OSTINELLI<BR>Cesena-Vicenza: GIANCOLA<BR>Crotone-Empoli: CASTRIGNANÒ<BR>Grosseto-Spezia: CANDUSSIO<BR>Juve Stabia-Lanciano: FABBRI<BR>Pro Vercelli-Modena: DI PAOLO<BR>Sassuolo-Novara: NASCA<BR>Ternana-Verona: IRRATI<BR>Varese-Padova: PALAZZINO<br><br>C1007651adm001adm001tifosi.jpgSiNserie-b-arbitri-quattordicesima-giornata-1009213.htmNo100075501,02,03030215
1891009174NewsCampionatiGomez-gol: il Verona batte il Sassuolo, le pagelle. Top & Flop20121105230042verona sassuoloGialloblu a tre punti dalla capolistaIl Verona di Mandorlini batte il Sassuolo e accorcia le distanze in classifica proprio sui nero-verdi: 1-0 il risultato finale grazie al gol nella prima frazione di Gomez, prefettamente imbeccato da Maietta. Inutile il forcing finale degli uomini di Di Francesco che non trovano il pari. In classifica Sassuolo resta a 31 mentre il Verona sale a 28. <BR><BR>Verona-Sassuolo 1-0&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;(42' Gomez)<BR><BR><STRONG></STRONG>&nbsp;<BR><BR><STRONG>Verona:</STRONG> Rafael 6, Moras 6.5, Maietta 7, Cacciatore 6.5, Grossi 6, Hallfredsson 6.5, Laner 6, Jorginho Frello 5.5, Raphael Martinho 6.5&nbsp;(81' Rivas), Cacia 6&nbsp;(88' Cocco), Gomez Taleb 7&nbsp;(76' Crespo). A disposizione: Ceccarelli, Berardi, Bacinovic, Bojinov. Allenatore: Mandorlini.<BR><BR><BR><B></B><B>Sassuolo:</B> Pomini 6, Gazzola 6.5, Terranova 5.5, Longhi 6, Bianco 6.5, Valeri 6&nbsp;(69' Catellani), Missiroli 5.5, Magnanelli 6, Pavoletti 6, Berardi 6.5&nbsp;(61' Boakye 6.5), Troianello 6&nbsp;(83' Troiano). A disposizione: Laverone, Marzorati, Bianchi, Pigliacelli. Allenatore: Di Francesco.<BR><BR><BR>Top<BR><BR><STRONG>Gomez</STRONG>: segna un bel gol che regala tre punti a dir poco d'oro<BR><BR><STRONG>Maietta:</STRONG> Ottima la sua prova, condita pure da un assist<BR><BR><STRONG>Boakye</STRONG>: Il perchè non parti titolare resta un mistero<BR><BR>Flop<BR><BR><STRONG>Missiroli</STRONG>: è l'uomo di maggior qualità e da lui ci si aspetta sempre quel qualcosa in più che però oggi non arriva<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>C1007651FL0141FL0141168397hp2.jpgSiNgomez-gol-il-verona-batte-il-sassuolo-pagelle-top-e-flop-1009174.htmSiT1000101,T1000098100205001,02,03030520
1901009137NewsCampionatiMilan, Allegri: «Sono in sintonia con la società»20121102144531milan, allegriMilan AllegriMassimiliano Allegri, tecnico del Milan, parla alla vigilia della gara contro il Chievo Verona, in programma domani pomeriggio alle 18. "Dobbiamo continuare a giocare con intensità e cattiveria, come fatto ultimamente, in crescendo. Boateng è un giocatore importante, riaverlo con noi è positivo, come Robinho e Pato. Più giocatori di qualità ho e meglio è: Pazzini ha giocato bene col Palermo, Bojan gli ha tolto il 70% del lavoro e sono sicuro che ritroverà il gol presto".<BR><BR>Sul rapporto con la dirigenza. "Con la società sono in piena sintonia e tutti insieme cerchiamo di uscire da questo momento e di risalire in classifica ed è per questo che la gara di domani è importante per fare il terzo risultato utile consecutivo e per presentarci bene anche ad una gara decisiva come quella di martedì in Champions".<BR><BR>Sugli schemi. "Il Milan per due anni non ha mai avuto una punta centrale e c'è Pazzini. El Shaarawy rende meglio sull'esterno sinistro, De Jong nei due mediani e farlo giocare davanti alla difesa non sarebbe stato ottimale. Quando ci sarà lui è meglio giocare a due, quando ci sarà Stephan sarà meglio farlo giocare sull'esterno...".<BR><BR>Sui cambi di modulo. "Non mi diverto a cambiarli. A Palermo rifarei quello che ho fatto. Nel primo tempo ci siamo creati noi i pericoli, abbiamo creato delle buone situazioni e nel secondo tempo abbiamo gestito solo noi la partita. Non posso inventarmi dei ruoli per i giocatori. Se non ho Boateng e Emanuelson deve riposare, sugli esterni non ho molte alternative e sono costretto a cambiare il sistema di gioco. I cambi che ho fatto a Palermo, però, li avrei fatti comunque, sia sullo 0-0 che sull'1-0 per noi".<BR><BR>Sul El Shaarawy. "Sta bene fisicamente; a Palermo ha rischiato di non giocare per una mezza bronchite, sta facendo gol e spero continui a farne".<BR><BR>Su Bojan. "Ha sempre giocato bene, sa giocare a calcio e che giochi sotto la punta o da centravanti, cambia poco. Per come giochiamo noi, sull'esterno fa fatica, perché ha poca gamba e al Barcellona gli esterni sono punte".<BR><BR>Su Pato. "Lo valuterò oggi, se non gioca lui, gioca Pazzini".<BR>Sullo schema. "Giochiamo con il 4-2-3-1".<BR><BR>Sui rimproveri di Galliani ai cinque mediani. "Dei difensori che ho, Bonera è l'unico che può giocare regista difensivo nella difesa a tre. E se ho scelto quella formazione col Palermo, non è che non sono in sintonia con la società: ho dato spiegazioni, credo molto logiche".<BR><BR>C1007650adm001adm001allegri_600x449.jpgSiNmilan-allegri-sono-in-sintonia-con-la-societa-1009137.htmSiT1000027100075701,02,03,07030261
1911009093NewsCampionatiLIVE - Serie B: risultati e marcatori20121027164531live, serie bSegui gli aggiornamenti della Serie B su IlCalcio24.comSegui su <EM>IlCalcio24.com</EM> l'undicesima giornata di Serie B. Match ore 15.<BR><BR>Finali<BR><BR>Brescia - Pro Vercelli 1-1 (p.t 0-1): 15' Stovini autogol, 56' De Maio (B)<BR><BR>Empoli - Modena 4-2 (p.t. 2-0): 33' Andelkovic autogol, 35' Tavano, 62' Maccaron, 63' Stanco (M), 73' Moretti (M), 86' Moro<BR><BR>Grosseto - Ternana 1-1 (p.t. 0-1): 42' Nolé, 72' Jadid (G)<BR><BR>Hellas Verona - Lanciano 2-0: 78' Cacia su rigore, 82' Gomez su rigore&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; espuso: Leali (L)<BR><BR>Novara - Varese 1-0 (p.t. 1-0): 23' Mehmeti, 62' Troest (V)&nbsp;&nbsp;&nbsp; espulsi: Pesce (N)<BR><BR>Padova - Bari 1-1 (p.t. 0-0): 52' Granoche (P), 56' Sciaudone <BR><BR>Reggina - Ascoli 2-0 (p.t. 1-0): 28' Sarno, 75' Ceravolo <BR><BR>Spezia - Cittadella 0-3 (p.t. 0-1): 40' e 64' Giannetti, 58' Di Roberto su rigore&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; espulsi: Mario Rui (S)<BR><BR>Vicenza - Crotone 0-0 (p.t. 0-0)<BR><BR><BR><BR>C1007651adm001adm001tifosi.jpgSiNlive-serie-b-undicesima-giornata-risultato-e-marcatori----1009093.htmSi100075501,02,03030315
1921009016NewsCampionatiLIVE - Serie B: risultati e marcatori20121020164531serie bSegui gli aggiornamenti su IlCalcio24.comContinua la rincorsa del Verona che batte il Livorno e lo scavalca il classifica. Prima sconfitta per il Sassuolo a Cittadella di misura. Successo importante anche per il Padova.<BR><BR>Segui su IlCalcio24.com la diretta della Serie B. Match ore 15.<BR><BR>Finali<BR><BR>Ascoli-Juve Stabia 2-4 (p.t. 0-1): 26' Caserta, 70' Genevier su rigore, 78' Scognamiglio, 83' e 86' Zaza (A), 91' Bruno&nbsp;<BR><BR>Cesena-Reggina 1-1 (p.t. 1-0): 14' Graffiedi (C), 88' Comi<BR><BR>Cittadella-Sassuolo 1-0 (p.t. 1-0): 15' Di Carmine<BR><BR>Lanciano-Empoli 0-3 (p.t. 0-2): 19' Maccarone, 44' Saponara, 69' Signorelli<BR><BR>Livorno-Hellas Verona 0-2 (p.t. 0-0): 71' Cacia, 88' Martinho<BR><BR>Modena-Grosseto 0-0 (p.t. 0-0)<BR><BR>Pro Vercelli-Padova 1-2 (p.t. 0-0): 65' e 69' Farias, 72' Casoli (P)&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; espulsi: Masi (P)<BR><BR>Ternana-Vicenza 0-0 (p.t. 0-0)<BR><BR>Varese-Spezia 0-0 (p.t. 0-0)<BR><BR><BR><BR>C1007651adm001adm001tifosi.jpgSiNlive-serie-b-decima-giornata-risultati-e-marcatori-cade-il-sassuolo-successi-esterni-per-padova-e-verona---1009016.htmSi100075501,02,03030384
1931008912NewsCampionatiScommettitori in crisi: la Serie A è sempre più pazza20121008122538serie aVia i big regna l`incertezzaUna volta il nostro&nbsp;era il campionato col tasso tecnico più alto del mondo: ora in questa classifichetta senz'altro Spagna e Inghilterra ci stanno davanti, in Germania non scherzano e la Francia cresce. <br><br> In quanto a pazzia però comandiamo: ogni settimana miliardi di scommettitori ( comuni ovviamente, mica Doni, Signori, Mauri e compagnia bella) imprecano per il classico rislutato a sorpresa che non si sarebbe mai aspettato nessuno: la Roma ha senz'altro la palma di squadra più folle del campionato. Quanta gente avrebbe voluto picchiare Zeman per quel 2-3 in casa col Bolognae quanta ieri è rimasta sorpresa dal fatto che i giallorossi ieri siano riusciti a non subire gol: "over" e "gol" infatti oramai sono i risultati più scontati dei giallorossi. Le uniche sicurezze almeno finora sembrano essere Napoli e Juve: qualche fatica ieri per entrambe, ma alla fine la vittoria è il segno che esce sempre. Stesso discorso per la Lazio e per il Catania in casa: da incubo invece Samp e Toro. I blucerchiati, quando sembravano accontentarsi di un buon punto in quel di Verona, sono riusciti a perdere grazie alla geniale presa di Romero e mandare in fumo le puntate di tutti quelli che non "vedevano" l'1 del Chievo. Eccoci adesso al Toro di Ventura: quanti di voi hanno puntato sull'1-5 granata a Bergamo? mi sa che siete pochini... Bianchi ee co quindi in grande forma capace di battere il Cagliari bistrattato degli ultimi tempi giusto?? già...<br><br> Abbastanza "leggibili" invece le prestazioni della Fiorentina: la squadra subisce poco e niente e almeno un gol lo fa sempre.&nbsp; In casa i Viola sono fortissimi e se volete rischiare la scommessa di un marcatore puntate forte su Jovetic: lui segna sempre. Capitolo derby: sulla carta il match era apertissimo quindi sono prevalse le scommesse "di cuore". Alla fine il 2 nerazzurro era il più pronosticato e chi c'ha puntato forte ha messo di lato un bel gruzzoletto. <br><br> Partite difficili, insidie dietro l'angolo: la Serie A è pazza, gli scommettitori si adeguino...<br><br>C1007650FL0141FL0141Cag_01_672-458_resize.jpgSiNscommettitori-in-crisi-la-serie-a-e-sempre-piu-pazza-1008912.htmSi100205001,02,03010149
1941008904NewsEditorialeSerie A, è sfida tra Juventus e Napoli ma occhio all`Inter20121008100923Serie AJuventus e Napoli sempre in testaLa settima giornata della massima serie offre molti spunti. Nel 157esimo derby di Milano l'Inter&nbsp;vince tre volte&nbsp;in un colpo solo:&nbsp;fà sua&nbsp;la stracittadina per la terza volta consecutiva, acciuffa il terzo posto alla pari con la Lazio e blocca sul nascere qualsiasi velleità di risalita da parte dei cugini. <BR><BR>Il Napoli non tradisce e si sbarazza per 2 a 1 di una comunque buona Udinese.&nbsp;Insomma, come da pronostico è il Napoli l'anti-&nbsp;Juve. <BR><BR>Juve, però, affaticata.&nbsp; Impegnata a Siena la squadra di Conte/Carrera ha sofferto più del previsto. La squadra di Cosmi dopo aver battuto l'Inter a Milano&nbsp; ha cullato fino all'85 il sogno di poter compiere&nbsp;un'altra impresa: bloccare la Juve. Ci ha pensato Marchisio, dopo tanti assalti falliti, a battere Pegolo per il 2-1. Ma ieri notte Rosina avrà avuto gli incubi a pensare alla palla servitagli da Del Grosso e che lui di testa doveva solo appoggiare alle spalle di Buffon(dicasi lo stesso di Calaiò). La Juve, però,&nbsp;non perde mai e, a differenza dell`anno scorso, non pareggia&nbsp;ma vince.<BR><BR>La Roma sfata un tabù:non vinceva in casa da aprile (Roma&nbsp;- Udinese 3-1).&nbsp;Presa per mano&nbsp;dal solito Totti, la Roma imbrocca&nbsp;la strada della prima vittoria casalinga. Sempre a Roma,sponda Lazio i tifosi sognano grazie ai sontuosi Hernanes e Klose. I tifosi del Pescara aspettavano con trepidazione la sfida con l'odiata Lazio (scontri di 35 anni fa), ma i giocatori di furia, agonistica si intende, non ne hanno avuta. Hernanes con una punizione magistrale e il sempre, solito, verde Klose (doppietta) portano la Lazio a quota 15 punti, confermando quel terzo posto da dove è lecito sognare.<BR><BR>Buone notizie anche per il Cagliari che, finalmente, si è sbloccato. I rossoblu, alla prima con Pulgo e Lopez in panchina, hanno centrato la prima vittoria in campionato. Con un rigore di Nené il Cagliari ha espugnato l'Olimpico di Torino, e attende speranzoso di poter rigiocare, anzi giocare, la partita contro la Roma. Partita che Cellino, invitando la gente a disobbedire alla decisione della Prefettura, aveva di fatto impedito che venisse disputata. <BR><BR>Continua a volare la&nbsp;Fiorentina di Montella. Vittoria per 1 a 0 al Franchi contro il Bologna. A decidere come al solito è stato Jovetic. La Fiorentina è ora al quinto posto con 11 punti insieme a Roma e Catania: l'Europa è un obiettivo sicuramente alla portata. <BR><BR>A Catania&nbsp;cresce l'entusiasmo:&nbsp;2 a 0 al Parma con reti di Gomez e Begessio. Quinto posto, seppur condiviso, raggiunto. <BR><BR>C'è da segnalare&nbsp;la seconda sconfitta consecutiva della Sampdoria di Ferrara nell'anticipo di sabato. A Verona contro il nuovo di Chievo di Eugenio Corini i blucerchiati hanno perso a causa di una clamorosa papera del portiere Romero sul tiro di Di Michele (2-1 il punteggio, Théréau e Maresca gli altri marcatori).&nbsp;Mentre il Genoa ha pareggiato 1-1 contro il Palermo del grande ex Gasperini; con Immobile che sotto&nbsp;porta ha sbagliato&nbsp;di tutto;&nbsp;ci ha pensato il ritrovato Borriello a pareggiare il gol di Giorgi.<BR><BR>C1007650ItaliaFL0411FL0411hamsik-insigne-pandev.jpgSiNserie-a-settima-giornata-1008904.htmSi100427901,02,03010286
1951008878NewsCampionatiOttava giornata di Serie B: storia e curiosità20121006101531Serie Bwin 2012/2013Il Sassuolo per restare primo. Il Grosseto per rinascere. L'ottava giornata di Serie B inizia questa sera all'Euganeo di Padova, dove arriva con tanta fiducia l'Hellas Verona. L'ultima partita verrà giocata lunedì sera tra Livorno e Spezia.<BR><BR><STRONG>Padova-Hellas Verona:&nbsp;</STRONG>il derby veneto è&nbsp;sicuramente il match più interessante della giornata. Il Padova di Pea ha iniziato un campionato sotto le aspettative rispetto a quanto pianificato e arriva dalla brutta sconfitta a Castellammare di Stabia. Tutta un'altra storia per i mastini gialloblu che vogliono continuare a sognare: questo potrebbe essere l'anno buono per il ritorno nella massima divisione. Per ulteriori informazioni chiedere a Daniele Cacia.<BR><BR><STRONG>Reggina-Novara: </STRONG>bella sfida al Granillo dove i piemontesi vogliono subito invertire la rotta dopo la sconfitta con il Lanciano di settimana scorsa. Pablo Gonzalez cercherà di bucare i granata, che hanno iniziato in malo modo la stagione, trovandosi nei bassifondi della classifica. I calabresi non vincono dal primo settembre e mister Dionigi inizia a essere in bilico.<BR><BR><STRONG>Modena-Cesena: </STRONG>derby del Reggio-Emilia quello che si svolgerà al Braglia di Modena, dove il Cesena dovrà rivelare una volta per tutte il suo vero volto. Squadra da salvezza, da campionato tranquillo o qualcosa di più? L'inizio di stagione è stato pieno di complicazioni ma la prova interna contro il Varese fa ben sperare. Per il Modena invece si prospetta il solito campionato, senza acuti nè tonfi. <BR><BR><STRONG>Grosseto-Sassuolo:</STRONG> a leggere la classifica, qualsiasi persona potrebbe scoppiare a ridere. Il fanalino di coda Grosseto sfida i primatisti del Sassuolo. Il pronostico è tutto a favore degli ospiti anche se la Serie B ci ha sempre insegnato ad andare cauti con i pronostici. Sassuolo che vuole ottenere la settima vittoria in otto partite; Grosseto, a cui non dispiacerebbe ottenere la seconda vittoria in campionato.<BR><BR><STRONG>Brescia-Virtus Lanciano: </STRONG>al Rigamonti di Brescia le rondinelle vogliono vincere per confermarsi e recuperare qualche posizione. Il Lanciano si sta proiettando verso un campionato tranquillo. Entrambe vengono da un pareggio per 1-1 e in classifica gli ospiti hanno un deficit di soli due punti.<BR><BR><STRONG>Ascoli-Crotone: </STRONG>a Piceno quella che certamente non si può definire una partita spettacolare. Con la classifica ancora molto corta l'Ascoli, ancora in zona Play Out, vuole la vittoria per scappare a 10 punti. Il Crotone, che arriva dalla sconfitta casalinga contro i toscani del Livorno, vuole rilanciarsi e smuovere la classifica, che attualmente occupa nella tredicesima posizione. <BR><BR><STRONG>Ternana-Cittadella: </STRONG>bellissima gara quella che si svolgerà al Libero Liberati. Le due squadre sono pari a quota 10 punti e occupano la parte alta della classifica. Entrambe vengono da due vittorie molto convincenti: la Ternana con un 2-1 a casa del Novare, i toscani con un secco 3-0 casalingo ai danni della Pro Vercelli<BR><BR><STRONG>Pro Vercelli-Juve Stabia: </STRONG>la Juve Stabia di Braglia sembra essersi ripresa settimana scorsa ottenendo una vittoria che rilancia con entusiasmo i campani. Pesantissima la sconfitta dei piemontesi a casa del Cittadella. La classifica parla chiaro: chi perde dovrà fare due conti e cambiare rotta immediatamente.<BR><BR><STRONG>Varese-Empoli: </STRONG>dopo due brutte sconfitte il Varese vuole tornare a volare e vuole farlo dentro le mura del suo amato stadio. Al Franco Ossola i biancorossi di mister Castori non possono sbagliare contro un Empoli molto ridimensionato. Solo due i punti in classifica per gli ospiti, che sono gli unici a non essere ancora riusciti a vincere una partita in questo campionato.<BR><BR><STRONG>Bari-Vicenza: </STRONG>gran bella partita al San Nicola di Bari dove le due squadre sono appaiate a pari punti in classifica. Per il Vicenza, dopo anni di stenti, l'uomo in più sembra essere Dominique Malonga, ormai rinato. Il giocatore francese con origini del Congo vuole punire i pugliesi e far volare i veneti. Bari chiamato alla resurrezione dopo la sconfitta a Verona per 1-0 contro i mastini.<BR><BR><STRONG>Livorno-Spezia: </STRONG>l'ottava giornata della Serie B si apre con un Big Match e si chiude con un altro Big Match. Livorno-Spezia e tanto spettacolo. Siligardi contro Sansovini. Le idee di mister Nicola contro quelle di mister Serena. Il Livorno per non perdere di vista il Sassuolo, lo Spezia per confermarsi dopo la bella vittoria contro la Reggina.<BR>Sarà un bellissimo monday night.<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR><BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR><BR>&nbsp;<BR><BR>C1007651MilanoFL0882FL0882tifosi.jpgSiNstoria-campionato-serie-b-1008878.htmSi100877901,02,03010289
1961008880NewsEditorialeLa settima giornata potrebbe riservare tante sorprese. Derby da cardiopalma20121006094531serie a, settima giornataSere A Settima GiornataSarà una giornata particolare, la settima di questo campionato. Perché il derby di Milano è sempre speciale e in questo preciso momento della stagione lo è ancora di più. <BR>Chi sarà la squadra del capoluogo lombardo a primeggiare? <BR>La Juve vincerà ancora?<BR>E il Napoli? Saprà riprendersi dopo la sconfitta in Olanda?<BR>Che la settima giornata abbia inizio.<BR><BR><STRONG>Chievo Verona-Sampdoria</STRONG>: al Bentegodi l'esordio del nuovo Chievo targato Corini. Dopo il fallimentare avvio di stagione di Di Carlo, toccherà all`ex allenatore di Crotone e Frosinone riportare i gialloblu al livello cui competono. Il Chievo troverà di fronte a sé una Sampdoria con tanta voglia di ripartire dopo la sconfitta contro il Napoli. Per i liguri ritorna il talismano Maxi Lopez, mentre i veneti perdono il loro capitano Pellissier. La settima giornata della Serie A parte da qui. <BR><BR><STRONG>Genoa-Palermo</STRONG>: curioso l'anticipo delle 20.45. Un incostante Genoa dovrà sudare sette camicie per portare a casa i tre punti. Non sarà facile, infatti, affrontare il Palermo di Gasperini e soprattutto di Miccoli. Malesani sceglie ancora il tandem Borriello-Immobile mentre il tecnico ex Inter affida a Ilicic e Giorgi il compito di girare intorno al capitano rosanero, cercando di metterlo sempre in condizione di poter battere Frey. <BR><BR><STRONG>Roma-Atalanta</STRONG>: partita a dir poco decisiva quella della Roma di Zeman. Dopo il pareggio con la Sampdoria e il tracollo fisico e mentale allo Juventus Stadium, la squadra della capitale si gioca la stagione. Vincere per ricominciare a camminare. Perdere e il fallimento sarà totale. Quattro le scoppole prese dalla Juve, cinque sono quelle che l'altra squadra di Torino ha rifilato ai bergamaschi. Quello delle 12.30 sarà un anticipo di importanza vitale per entrambe le squadre.<BR><BR><STRONG>Catania-Parma</STRONG>: Maran vuole subito ripartire dopo il brutto K.O di Bologna. Per questo si affida ai soliti Gomez, Barrientos, Bergessio per scassinare la difesa di Donadoni. Il Parma, però, è in buona condizione e il pareggio con il Milan lo dimostra. L'impressione è che queste due squadre che lottano per antonomasia per la salvezza, possano fare anche qualcosa di più in questa stagione. <BR><BR><STRONG>Fiorentina-Bologna</STRONG>: due squadre che giocano un buon calcio, quelle che si sfideranno al Franchi di Firenze. La Fiorentina di Montella vuole ricominciare a vincere dopo il pareggio con la Juventus e il pareggio a San Siro. E l'impressione è che ce la possa fare: il Bologna, infatti, potrebbe anche essere sazio dopo la bellissima vittoria per 3-0 contro il Catania. In classifica le due squadre non sono distanti: otto sono i punti dei toscani, sette quelli degli emiliani. <BR><BR><STRONG>Pescara-Lazio</STRONG>: tutt`altro che una partita semplice quella che attende la Lazio di Petkovic, reduce dal successo contro il Maribor in Europa League. Il Pescara di Stroppa, infatti, dopo un inizio terrificante, si è ripresa alla grande collezionando sette punti nelle ultime tre partite. Lazio che sogna una caduta dell'Inter per poter scalare ancora posti in una classifica che si fa sempre più dolce. A Miro Klose l'ardua sentenza.<BR><BR><STRONG>Torino-Cagliari</STRONG>: un Torino in grandissima forma affronta un Cagliari in pessima forma. Il cambio dell'allenatore dei sardi in settimana sembra aver ridato serenità all'ambiente, scosso per la vicenda dello stadio di Quartu. L'impressione è che Pinilla e Sau potrebbero non bastare a Mister Pulga per tagliare le corna al Toro. I soliti Sgrigna e Bianchi proveranno a portare a casa i soliti tre punti, con qui la squadra piemontese salirebbe a quota undici.<BR><BR><STRONG>Siena-Juventus</STRONG>: a chi pensa che la squadra di Conte domenica avrà vita facile in quel di Siena, l'allenatore dei padroni di casa Cosmi non vede l'ora di rispondere. Ad accompagnare Vucinic sembra favorito sugli altri Giovinco, reduce dall'ottima prova contro la Roma. Il Siena arriva dalla sconfitta contro la Lazio, in cui però ha dimostrato un buon calcio e diverse buone idee. Per restare prima, la Juventus dovrà faticare e anche tanto.<BR><BR><STRONG>Napoli-Udinese</STRONG>: l'una ha appena fatto il miracolo di espugnare Anfield, l'altra ha appena compiuto l'impresa di perdere 3-0 ad Eindhoven. Il Napoli di Mazzarri per confermarsi in campionato, dove quest'anno concentrerà la maggior parte degli sforzi; l'Udinese di Guidolin per continuare il buon momento di forma e raggiungere una salvezza tranquilla. Cavani contro Di Natale, Hamsik contro Basta. Spettacolo al San Paolo. <BR><BR><STRONG>Milan-Inter</STRONG>: poche parole, niente pronostici. Solo fatti, solo cori dalle curve, solo San Siro pieno, solo gol e spettacolo. È "solo" il derby di Milano. La settima giornata si conclude con un dolce prelibato: questo derby sancirà chi fra le due è definitivamente rinata, chi fra le due non rinascerà. Stramaccioni e Allegri, Pazzini e Cassano, Milito ed El Shaarawy. <BR><BR>La stracittadina milanese è già cominciata.<BR><BR>C1007650MilanoFL0882FL0882882322-14823637-640-360.jpgSiNserie-a-settima-giormta-derby-da-cardiopalma-1008880.htmSiT1000007,T1000010,T1000011,T1000012,T1000014,T1000016,T1000017,T1000018,T1000019,T1000020,T1000022,T1000023,T1000024,T1000025,T1000026,T1000027,T1000028,T1000095,T1000097,T1000099100877901,02,03,09010359
1971008879NewsCampionatiPadova-Verona 2-1, le pagelle. Top Raimondi e Hallfredsson. Flop Granoche20121005224552padova, veronaSerie B Padova Verona PagelleTermina con il successo all'ultimo del Padova. Pareggio che certamente sarebbe stato il risultato più giusto.<br><br> Finale 2-1: 7' Hallfredsson (V), 34' Farias, 92' Raimondi <br><br> Padova (3-4-3): Silvestri 6.5, Cionek 6.5, Piccioni 6.5, Trevisan 6.5, Viviani 7, Farias 6.5 (78' Zé Eduardo 6), Legati 6.5, Cuffa 6, Renzetti 6, Cutolo 6 (72' Raimondi 7), Granoche 5.5 All. Pea 6.5<br><br> Verona (4-3-3): Rafael 6, Cacciatore 6, Moras 5, Maietta 5.5, Martinho 6 (84' Bojinov s.v.), Laner 5.5, Jorginho 5.5, Hallfredsson 6.5 (74' Abbate 5.5), Gomez 5.5, Cacia 5.5, Rivas 5 (55' Carrozza 5.5) All. Mandorlini 5.5<br><br> <STRONG><EM>Top Padova</EM></STRONG><br><br> Raimondi: entra e decide la sfida.<br><br> <STRONG><EM>Flop Padova</EM></STRONG><br><br> Granoche: non riesce ancora ad incidere.<br><br> <STRONG><EM>Top Verona</EM></STRONG><br><br> Hallfredsson: oltre alla rete tante belle giocate.<br><br> <STRONG><EM>Flop Verona</EM></STRONG><br><br> Rivas: entra poco nel vivo del gioco.<BR><br><br>Padovaadm001adm001pea.JPGSiNserie-b-padova-verona-pagelle-top-flop-risultato-marcatori-1008879.htmSi100075501,02,03010288
1981008853NewsCampionatiSerie B, arbitri ottava giornata20121004123130serie b, arbitri, ottava giornataSerie B Arbitri Ottava GiornataSono state rese note le designazioni per quanto concerne l'ottava giornata di Serie B. Questo il quadro completo degli incontri e dei rispettivi direttori di gara.<br><br> Ascoli-Crotone: FABBRI<BR>Bari-Vicenza:LA PENNA<BR>Brescia-Lanciano: MANGANIELLO<BR>Grosseto-Sassuolo: NASCA<BR>Livorno-Spezia: CIAMPI<BR>Modena-Cesena: IRRATI<BR>Padova-Verona: VELOTTO<BR>Pro Vercelli-Juve Stabia: MARIANI<BR>Reggina-Novara: CERVELLERA<BR>Ternana-Cittadella: BORRIELLO<BR>Varese-Empoli: CANDUSSIO<br><br>C1007651adm001adm001arbitri.jpgSiNserie-b-arbitri-ottava-giornata-1008853.htmNo100075501,02,03010246
1991008757NewsCampionatiSerie B - settima giornata, le pagelle. Top Bojinov e Nolé. Flop Novara20120929164531serie b, pagelle Serie B Pagelle Settima GiornataI migliori e i peggiori della settima giornata di Serie B.<BR><BR><STRONG><EM>Top </EM></STRONG><BR><BR>Bojinov (Verona): entra e decide il match contro il Bari con un colpo di testa da vero attaccante.<BR><BR>Plasmati (Vicenza): decisivo nella rimonta dei suoi ai danni del Grosseto.<BR><BR>Nolé (Ternana): rete e passaggio vincente, protagonista assoluto della vittoria degli umbri in casa del Novara.<BR><BR><STRONG><EM>Flop</EM></STRONG><BR><BR>Crotone: non riesce a indovinarne una quest'anno, allo scadere si fa strappare anche il pari.<BR><BR>Novara: non si può concedere più di un tempo agli avversari e poi cercare la rimonta solo nel finale.<BR><BR>Modena: non approfitta della superiorità numerica, avuta per buona parte del match.<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>C1007651adm001adm001laner.JPGSiNserie-b-settima-giornata-pagelle-top-flop-1008757.htmSi100075501,02,03010329
2001008755NewsCampionatiLIVE - SERIE B: risultati e marcatori20120929131531live, serie b, settima giornataLive Serie B Settima GiornataSegui su <EM>IlCalcio24.com</EM> la diretta delle sfide di <STRONG>Serie B</STRONG>. Match ore 15.<BR><BR>Finali<BR><BR>Crotone-Livorno 1-2 (p.t. 1-1): 20' Luci, 39' Gabionetta (C), 88' Siligardi<BR><BR>Empoli-Brescia 1-1 (p.t. 1-1): 8' Maccarone (E), 18' Lasik <BR><BR>Juve Stabia-Padova 1-0 (p.t. 0-0): 64' Mbakogou<BR><BR>Novara-Ternana 1-2 (p.t. 0-1): 14' Nolé, 49' Litteri, 78' Gonzalez (N)<BR><BR>Sassuolo-Ascoli 1-0 (p.t. 1-0): 31' Boakye<BR><BR>Spezia-Reggina 1-0 (p.t. 0-0): 55' Sansovini<BR><BR>Verona-Bari 1-0 (p.t. 0-0): 88' Bojinov<BR><BR>Vicenza-Grosseto 2-1 (p.t. 0-1): 36' Sforzini, 88' Plasmati (V), 94' Pinardi su rigore (V)<BR><BR>Lanciano-Modena 1-1 (p.t. 1-0): 25' Mammarella, 50' Signori (M)<BR><BR>Lunedi Cesena-Varese e Cittadella-Pro Vercelli.<BR><BR><BR><BR><BR>C1007651adm001adm001tifosi.jpgSiNlive-serie-b-settima-giornata-risultati-marcatori-1008755.htmSi100075501,02,03010604
2011008754NewsCampionatiSerie B, le probabili formazioni della settima giornata20120929120131serie b, probabili formazioniSerie B Probabili Formazioni Settima GiornataLe probabili formazioni delle partite in programma alle 15.<BR><BR><BR>CROTONE-LIVORNO:<BR>CROTONE (4-2-3-1): Concetti; Correia, Vinetot, Abruzzese, Migliore; Eramo, Galardo; Gabionetta, Maiello, Torromino; Calil. All. Drago.<BR>LIVORNO (4-3-3): Mazzoni; Meola, Bernardini, Emerson, Gemiti; Luci, Gentsoglou, Remedi; Siligardi, Dell`Agnello, Paulinho. All. Nicola.<BR><BR>EMPOLI-BRESCIA:<BR>EMPOLI (4-3-1-2): Dossena; Tonelli, Ferreira, Pratali, Accardi; Valdifiori, Moro, Cristiano; Saponara; Maccarone, Cori. All. Sarri.<BR>BRESCIA (3-5-2): Arcari; De Maio, Salamon, Stovini; zambelli, Lasik, Budel, Scaglia, Daprelà; Corvia, Caracciolo. All. Calori.<BR><BR>JUVE STABIA-PADOVA:<BR>JUVE STABIA (4-4-2): Seculin; Baldanzeddu, Mezavilla, Murolo, Dicuonzo; Caserta, Genevier, Jidayi, Erpen; Bruno, Mbakogu. All. Braglia.<BR>PADOVA (3-4-1-2): Anania; Cionek, Piccione, Trevisan; Legati, Cuffa, Nwankwo, Renzetti; Farias; Granoche, Cutolo. All. Pea.<BR><BR>NOVARA-TERNANA:<BR>NOVARA (4-3-1-2): Bardi; Ghiringhelli, Lisuzzo, Ludi, Del Prete; Marianini, Pesce, Alhassan; Lazzari; Gonzalez, Piovaccari. All. Tesser.<BR>TERNANA (3-4-3): Ambrosi; Ferraro, Pisacane, Lauro; Dianda, Carcuro, Di Deo, Vitale; Nolè, Litteri, Ragusa. All. Toscano.<BR><BR>SASSUOLO-ASCOLI:<BR>SASSUOLO (4-3-3): Pomini; Gazzola, Bianco, Terranova, Longhi; Bianco, Magnanelli, Troiano; Missiroli, Troianello, Boakye. All. Di Francesco.<BR>ASCOLI (3-5-2): Guarna; Ricci, Peccarisi, Faisca; Scalise, Russo, Loviso, Di Donato, Pasqualin; Soncin, Feczesin. All. Silva.<BR><BR>SPEZIA-REGGINA:<BR>SPEZIA (4-3-1-2): Russo; Benedetti, Goian, Schiavi, Garofalo; Bovo, Porcari, Sammarco; Di Gennaro; Sansovini, Antenucci. All. Serena.<BR>REGGINA (3-4-1-2): Facchin; Adejo, Ely, Bergamelli; Melara, Barillà, Hetemaj,&nbsp; Rizzato; Sarno; Fischnaller, Ceravolo. All. Dionigi.<BR><BR>VERONA-BARI:<BR>VERONA (4-3-3): Rafael; cacciatore, Moras, Maietta, Martinho; Jorginho, Laner, Hallfredsson; Gomez, Cacia, Carrozza. All. Mandorlini.<BR>BARI (4-3-3): Lamanna; Sabelli, Dos Santos, Ceppitelli, Polenta; Sciaudone, Romizi, Bellomo; Galano, Caputo, Iunco. All. Torrente.<BR><BR>VICENZA-GROSSETO:<BR>VICENZA (3-5-2): Pinsoglio; Camisa, Pisano, Giani; Gavazzi, Misuraca, Castiglia, Padalino, Pinardi; Malonga, Plasmati. All. Breda.<BR>GROSSETO (3-5-2):&nbsp; Bremec; Padella, Olivi, Iorio; Antonazzo, Crimi, Obodo, Delvecchio, Bonanni; Curiale, Lupoli. All. Moriero.<BR><BR>VIRTUS LANCIANO-MODENA:<BR>VIRTUS LANCIANO (4-3-3): Leali; Almici, Aquilanti, Amenta, Mammarella; Vastola, Paghera, Volpe; Falcinelli, Fofana, Turchi. All. Gautieri.<BR>MODENA (3-4-3): Colombi; Andjelkovic, Zoboli, Perna; Nardini, Dalla Bona,&nbsp; Signorini, Gulan; Lazarevic, Ardemagni, Surraco. All. Marcolin.<BR><BR>Lunedi Cesena-Varese e Cittadella-Pro Vercelli.<BR><BR>C1007651adm001adm001tifosi.jpgSiNserie-b-probabili-formazioni-settima-giornata-1008754.htmNo100075501,02,03010299
2021008714NewsCampionatiSerie B, arbitri settima giornata20120927141531serie b, arbitri, settima giornataSerie B Arbitri Settima GiornataSono stati designati i direttori di gara per la settima giornata di Serie B. Questo il quadro completo.<br><br> Cesena-Varese: DI BELLO<BR>Cittadella-Pro Vercelli: DI PAOLO<BR>Crotone-Livorno: PASQUA<BR>Empoli-Brescia: CIAMPI<BR>Juve Stabia-Padova: BARACANI<BR>Lanciano-Modena: CASTRIGRANO'<BR>Novara-Ternana: GIANCOLA<BR>Sassuolo-Ascoli: ROCA<BR>Spezia-Reggina: GAAVILLUCCI<BR>Verona-Bari: OSTINELLI<BR>Vicenza-Grosseto: PAIRETTO<br><br>C1007651adm001adm001arbitri.jpgSiNserie-b-arbitri-settima-giornata-1008714.htmNo100075501,02,03010241
2031008686NewsCampionatiSerie A, Chievo-Inter: nerazzurri pronti al riscatto20120926094152Serie AProbabili formazioniDi Carlo non dovrebbe apportare cambiamenti rispetto all`ultima partita giocata allo Juventus Stadium di Torino. Confermati Thereau e Rigoni alle spalle dell`unica punta Pellissier, nel classico 4-3-2-1.<BR><BR><BR>Stramaccioni cambia tutto dopo la sconfitta casalinga subita ai danni del Siena. Difesa a 3 con Juan Jesus, Ranocchia e Chivu. Torna Zanetti dal primo minuto, solo panchina per Cassano, in campo andrà Sneijder a supporto di Milito.<BR><BR><BR>Probabili formazioni<BR><BR><BR>Chievo Verona (4-3-2-1): Sorrentino; Sardo, Dainelli, Cesar, Jokic; Vacek, L. Rigoni, Hetemaj; Thereau, M. Rigoni, Pellissier.<BR><BR><BR>Inter (3-5-1-1): Handanovic; Juan Jesus, Ranocchia, Chivu; Nagatomo, Zanetti, Guarin, Cambiasso, Pereira; Sneijder; Milito.<BR><BR><BR>VeronaFL0411FL0411pellissier.jpgSiNseriea-chievo-inter-probabili-formazioni-1008686.htmSi100427901,02,03010228
2041008678NewsCampionatiLIVE ILCALCIO24 - SERIE B: risultati e marcatori20120925204531live, serie b, sesta giornataLive Serie B Sesta Giornata Aggiornamenti su IlCalcio24.comSegui la diretta su<EM> IlCalcio24.com</EM> delle sfide di <STRONG>Serie B</STRONG>. <BR><BR>Finali&nbsp;<BR><BR><STRONG>Alle 18</STRONG><BR><BR>NOVARA-SPEZIA 1-0 (p.t. 0-0): 84' Gonzalez<BR><BR><STRONG>Alle 20.45</STRONG><BR><BR>VARESE-VERONA 0-3 (p.t. 0-1): 36' 59' e 75' Cacia<BR><BR>TERNANA-CROTONE 1-0 (p.t. 0-0): 76' Dianda<BR><BR>SASSUOLO-VICENZA 0-0 (p.t. 0-0):<BR><BR>REGGINA-VIRTUS LANCIANO 0-1 (p.t. 0-1): 16' Mammarella<BR><BR>PADOVA-EMPOLI 2-0 (p.t. 1-0): 39' e 68' Viviani<BR><BR>LIVORNO-CITTADELLA 2-2 (p.t. 1-0): 17' Paulinho (L), 52' Siligardi (L), 78' Di Roberto su rigore, 79' Sosa<BR><BR>GROSSETO-JUVE STABIA 2-2 (p.t. 1-1): 10' Foglio (G), 36' Gorzegno, 59' Acosty, 84' Lupoli (G)<BR><BR>BRESCIA-MODENA 2-1 (p.t. 0-0): 51' Caracciolo (B), 58' Gozzi, 73' Caracciolo su rigore (B)<BR><BR>BARI-PRO VERCELLI 2-1 (p.t. 1-0): 8' e 64' Bellomo (B), 75' Ranellucci<BR><BR>ASCOLI-CESENA 1-0 (p.t. 0-0): 55' Soncin<BR><BR>@classifica<BR><BR><BR>&nbsp;<BR><BR>C1007651adm001adm001novara.jpgSiNlive-ilcalcio-serieb-sesta-giornata-risultati-marcatori-1008678.htmSi100075501,02,03010684
2051008668NewsCampionatiInter, Stramaccioni: «C`è un tempo per seminare e uno per raccogliere»20120925124531inter, stramaccioniInter StramaccioniQueste le parole di Andrea Stramaccioni, tecnico dell'Inter, alla vigilia del turno infrasettimanale che vedrà in nerazzurri affrontare il Chievo Verona al Bentegodi: "Il Chievo? Loro saranno feriti per la sconfitta, ma lo saremo anche noi. Mi aspetto una gara tatticamente impegnativa perché il Chievo è una squadra organizzata e lo si è visto contro la Juventus. E' una formazione solida e Di Carlo è uno dei tecnici più preparati.<BR><BR>Difesa a tre? La riflessione che abbiamo fatto è frutto dell'ultimo mese di lavoro, dalla gara con la Roma in poi. Quello che emerge è che abbiamo bisogno di maggiore equilibrio quando siamo in fase di costruzione e l'avversario ha spazio per corriere. E' un'analisi oggettiva a cui avremmo posto rimedio a prescindere dalla sconfitta con il Siena.<BR><BR>Carenze sugli esterni? No. C'è stata una domanda sul mercato a cui ho risposto che in base alla struttura delle nostre operazione abbiamo dovuto cambiare l'idea di gioco. Sugli esterni ci sono quattro giocatori che io apprezzo.<BR><BR>Momento più difficile in nerazzurro? Per me il momento più difficile è stato all'inizio. Il mio carattere fa si che non mi esalto nei momenti buoni e non mi abbatto nelle situazioni difficili soprattutto se le valutazioni cambiano così velocemente. Le critiche sono giuste e le accettiamo. Io le accetto. Abbiamo fatto un risultato bruttissimo contro l'ultima in classifica, ma non posso cambiare idea alla prima ondata difficile da affrontare. I conti si fanno alla fine. C'è un tempo per seminare e uno per raccogliere. Quando sono arrivato lo scorso anno alla Primavera me ne hanno dette di tutti i colori dopo una sconfitta per 7-1 contro il Tottenham, figuriamoci ora che alleno la prima squadra".<BR><BR>I centrali difensivi? Ho cinque giocatori che possono fare benissimo questo modulo, così come la difesa a quattro. Sono un gruppo di giocatori che può fare bene entrambi gli schieramenti.<BR><BR>C1007650Milanoadm001adm001strama1.jpgSiNinter-stramaccioni-ce-un-tempo-per-seminare-e-uno-per-raccogliere-1008668.htmNoT1000026100075701,02,03010184
2061008665NewsCampionatiSerie B, le probabili formazioni della sesta giornata20120925111531serie bSerie B Probabili Formazioni Sesta GiornataQueste le probabili formazioni della sesta giornata di Serie B. Match ore 20.45.<br><br> <BR><STRONG><EM>VARESE-VERONA</EM></STRONG>:<br><br> VARESE (4-4-2): Bressa; Pucino, Rea, Carrozzieri, Grillo; Zecchin, Corti, Kone, Kink; Ebagua, Eusepi. All. Castori<br><br> VERONA (4-3-3): Rafael; Cacciatore, Maietta, Moras, Fatic; Halfredsson, Bacinovic, Laner; Gomez, Bojinov, Cacia. All. Mandorlini.<br><br> <STRONG><EM>TERNANA-CROTONE</EM></STRONG>:<br><br> TERNANA (3-4-3): Ambrosi; Ferraro, Pisacane, Lauro; Dianda, Carcuro, Di Deo, Vitale; Nolé, Litteri, Sinigaglia. All.: Toscano.<br><br> CROTONE (4-2-3-1): Concetti; Correia, Vinetot, Abruzzese, Mazzotta; Eramo, Galardo; Gabionetta, Maiello, Torromino; Caetano. All. Drago.<br><br> <STRONG><EM>SASSUOLO-VICENZA</EM></STRONG>:<br><br> SASSUOLO (4-3-3): Pomini; Marzorati, Bianco, Terranova, Longhi; Bianchi, Magnanelli, Missiroli; Troianello, Pavoletti, Catellani. All. Di Francesco<br><br> VICENZA (3-5-2): Pinsoglio; Martinelli, Pisano, Brighenti; Gavazzi, Pinardi, Castiglia, Misuraca, Mustacchio; Plasmati, Malonga. All. Breda<br><br> <STRONG><EM>REGGINA-VIRTUS LANCIANO</EM></STRONG>:<br><br> REGGINA (3-4-1-2): Baiocco; Adejo, Di Bari, Bergamelli; Melara, Rizzo, Barillà, Rizzato; Sarno; Ceravolo, Comi. All. Dionigi.<br><br> VIRTUS LANCIANO (4-3-3): Leali; Almici, Aquilanti, Amenta, Mammarella; Di Cecco, Paghera, Volpe; Pepe, Fofana, Turchi. All. Gautieri.<br><br> <STRONG><EM>PADOVA-EMPOLI</EM></STRONG>:<br><br> PADOVA (3-4-1-2): Anania; Cionek, Piccioni, Trevisan; Rispoli, Cuffa, Ze Eduardo, Renzetti; Farias; Granoche, Babacar. All. Pea.<br><br> EMPOLI (4-4-1-1): Dossena; Laurini, Tonelli, Pratali, Regini; Pucciarelli, Moro, Valdifiori, Saponara; Maccarone; Cori. All.: Sarri.<br><br> <STRONG><EM>LIVORNO-CITTADELLA</EM></STRONG>:<br><br> LIVORNO (4-3-3): Mazzoni; Salviato, Bernardini, Lambrughi, Gemiti; Luci, Emerson, Schiattarella; Siligardi, Paulinho, Piccolo. All. Nicola.<br><br> CITTADELLA (3-4-3): Cordaz; Sosa, Coly, Pellizzer; Ciancio, Paolucci, Baselli, Biraghi; Di Roberto, Di Carmine, Maah. All. Foscarini<br><br> <STRONG><EM>GROSSETO-JUVE STABIA</EM></STRONG>:<br><br> GROSSETO (3-4-3): Bremec; Padella, Olivi, Iorio; Antonazzo, Delvecchio, Obodo, Foglio; Bonanni, Sforzini, Lanzafame. All. Moriero<br><br> JUVE STABIA (3-4-3): Seculin; Maury, Figliomeni, Scognamiglio; Baldanzeddu, Agyei, Genevier, Dicuonzo; Improta, Bruno, Zito. All. Braglia.<br><br> <STRONG><EM>BRESCIA-MODENA</EM></STRONG>:<br><br> BRESCIA (3-5-2): Arcari; De Maio, Salamon, Stovini; Zambelli, Lasik, Budel, Bouy, Daprelà; Corvia, Caracciolo. All. Calori<br><br> MODENA (3-4-3): Manfredini; Andjelkovic, Zoboli, Perna; Nardini, Dalla Bona, Osuji, Pagano; Stanco, Ardemagni, Surraco. All. Marcolin<br><br> <STRONG><EM>BARI-PRO VERCELLI</EM></STRONG>:<br><br> BARI (3-4-3): Lamanna; Ceppitelli, Dos Santos, Polenta; Sabelli, Romizi, Bellomo, Filkor; Iunco, Caputo, Albadoro. All. Torrente<br><br> PRO VERCELLI (4-3-2-1): Valentini; Bencivenga, Ranellucci, Masi, Scaglia; Marconi, Pires, Espinal; Fabiano, Caridi; Tiribocchi. All. Braghin.<br><br> <STRONG><EM>ASCOLI-CESENA</EM></STRONG>:<br><br> ASCOLI (3-5-2): Guarna; Ricci, Peccarisi, Faisca; Di Donato, Russo, Loviso, Fossati, Pasqualini; Feczesin, Zaza. All. Silva<br><br> CESENA (3-5-1-1): Belardi; Comotto, Brandao, Caldirola; Ceccarelli, Gessa, Iori, Parfait, A. Rossi; D`Alessandro; Succi. All. Bisoli<br><br> <STRONG><EM>NOVARA-SPEZIA</EM></STRONG>:<br><br> NOVARA (4-3-1-2): Bardi; Ghiringhelli, Lisuzzo, Bastrini, Del Prete; Parravicini, Mariannini, Buzzegoli; Lazzari; Gonzalez, Piovaccari. All. Tesser.<br><br> SPEZIA (4-3-1-2): Russo; Piccini, Goian, Benedetti, Garofalo; Bovo, Porcari, Sammarco; Di Gennaro; Sansovini, Okaka. All. Serena<br><br>C1007651adm001adm001novara.jpgSiNserie-b-probabili-formazioni-sesta-giornata-1008665.htmSi100075501,02,03010312
2071008657NewsCampionatiInter, Moratti: «Puntiamo sui giovani. Il Milan ha ceduto i migliori»20120924171531inter, morattiInter MorattiDirettamente dagli uffici della Saras, il presidente Massimo Moratti ha parlato questo pomeriggio dopo la sconfitta contro il Siena: "Devo dire che ieri è andata male, essendo una partita che dovevamo vincere contro il Siena per dare un segnale positivo alla squadra. Li abbiamo schiacciati, è vero, ma abbiamo anche rischiato come capita in queste partite ed è andata così - riporta FcInterNews.it -. Mercoledì bisogna tornare a vincere a Verona, c'è Stramaccioni che è capace e ci sono anche i giocatori, in abbondanza, poi i tifosi possono capire il momento. Ma ora, serve la soluzione migliore per trovare la fiducia giusta".<br><br> Moratti parla poi della difesa a tre: "Lascio che sia una decisione affidata a chi ne capisce più di me. L'allenatore non avrà il peso ma la responsabilità della decisione, se si pensa possa essere la giusta soluzione ci sta provarla. La crisi? Il Milan ha ceduto giocatori importanti, noi stiamo inserendo gradualmente giovani, certo che non abbiamo più una super squadra noi e il Milan, anche se speriamo che arrivino buoni risultati. Purtroppo non ci si può permettere un super campione da 20 milioni di ingaggio, la crisi è generale".<br><br>C1007650Milanoadm001adm001Moratti174.jpgSiNinter-moratti-puntiamo-sui-giovani-il-milan-ha-ceduto-i-migliori-1008657.htmSiT1000026100075701,02,03010211
2081008640NewsCampionatiBologna-Pescara, mezzo concerto sotto le due Torri20120923200832Bologna-Pescara&nbsp;Mezzo passo falso del Bologna che, reduce dalla entusiasmante trasferta romana, pareggia in casa contro il neo promosso Pescara. Un pareggio portatore di numerose riflessioni su una squadra che è apparsa comunque in crescita e la disarmante sconfitta di Verona, risalente alla prima giornata, sembra lontano anni luce dalla buona&nbsp;prestazione che gli uomini di Pioli hanno sfoderato questo pomeriggio. Tuttavia la sensazione avuta al termine del match è quella di aver perso due punti, utili per volare nelle zone alte della classifica, e soprattutto di aver regalato&nbsp;ossigeno ad una squadra come&nbsp;il&nbsp;Pescara,&nbsp;che&nbsp;dopo le prime tre giornate sembrava destinata al ruolo di fanalino&nbsp;di coda della serie A&nbsp;&nbsp;e, invece, può aumentare&nbsp;l'autostima e far partire il proprio campionato proprio da questo pareggio. E' proprio questo l'aspetto più preoccupante del Bologna, il quale dal ritorno in serie A, ha regalato, spesso e volentieri tra le mura amiche, punti alle dirette concorrenti( Bari, Lecce e Cesena non sembrano più casi isolati dopo quanto accaduto oggi). Eppure la partita, dominata a lunghi tratti dai rossoblu, appare subito in discesa: minuto numero 8, difesa pescarese che regala palla a Garics, lesto nell'impeccare Gilardino che, solo davanti a Perin, non fallisce. I minuti seguenti sono caratterizzati dall'assidua ricerca del raddoppio da parte del Bologna, che però sciupa troppo e non riesce a chiudere il match. L'ovvia conseguenza è il pareggio di marca ospite, 5 minuti prima dell'intervallo, con una telecomandata punizione di Quintero, classe '93 e migliore in campo per gli Abruzzesi, su cui Agliardi è in colpevole ritardo. Nella ripresa il copione non cambia, con i padroni di casa, bravi a non disunirsi, e a cercare in ogni modo di tornare in vantaggio. L'occasione più ghiotta capita al 65' minuto, quando Perin stende un Gilardino lanciato a rete. Rigore ed espulsioni ineccepibili. Ma ecco che l'uomo più talentuoso (Diamanti) non spiazza dal dischetto&nbsp;il neo entrato Pelizzoli, autore di un superbo ritorno in serie A, dopo la parentesi al Padova. Nulla da fare, dunque, per i primi tre punti casalinghi. La sensazione avuta è stata, comunque, come detto in precedenza, quella di una squadra in grado di costruire gioco e con una propria identità, complice anche un avversario probabilmente non dotato di una rosa da serie A. Ma è proprio quest'ultimo punto a far assumere a questa giornata le fattezze di un'occasione sciupata. <P style="MARGIN-BOTTOM: 0cm"><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><br><br>C1007650FL0761FL07611458879-34ad6442743e8dcc8db85af4fefe6858.jpgSiNbologna-pescara-mezzo-concerto-sotto-le-torri-1008640.htmSiT1000020100844901,02,03010291
2091008606NewsCampionatiVerona-Novara 1-1, le pagelle. Top Martinho e Alhassan. Flop Jorginho20120921224531serie b, verona, novaraSerie B Verona Novara PagelleTermina in parità il match tra Verona e Novara ma gli ospiti meritvamo molto di più avendo costruito tanto ma finalizzato poco. Padroni di casa apparsi sulle gambe.<br><br> Finale Verona-Novara 1-1 (p.t. 1-0): 4' Martinho, 84' Alhassan (N)<br><br> <BR>ammoniti: Lisuzzo, Laner, Buzzegoli&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; espulsi:<br><br> Hellas Verona (4-3-3): Rafael 6, Abbate 6, Moras 6, Maietta 5.5, Cacciatore 5.5, Bacinovic 5.5 (55' Laner 5.5), Jorginho 5, Hallfredsson 5.5, Martinho 6.5 (83' Ceccarelli s.v.), Cacia 5.5 (72' Bojinov 5.5), Gomez 5.5 All.: Mandorlini 5.5<br><br> Novara (4-3-1-2): Bardi 6, Del Prete 6.5 (73' Lepiller 6), Lisuzzo 6.5, Ludi 6.5, Ghiringhelli 6, Marianini 6.5, Parravicini 6 (54' Buzzegoli 6), Alhassan 7, Lazzari 6, Gonzalez 7, Piovaccari 5.5 (61' Baclet 6.5) All.: Tesser 6.5<br><br> <STRONG><EM>Top Verona</EM></STRONG><br><br> Martinho: oltre alla rete del vantaggio, tanta corsa.<br><br> <STRONG><EM>Flop Verona</EM></STRONG><br><br> Jorginho: troppo fuori dal match, da lui ci si aspetta molto di più.<br><br> <STRONG><EM>Top Novara</EM></STRONG><br><br> Alhassan: il missile da fuori arera vale il pareggio, preciso e sempre propositivo.<br><br> <STRONG><EM>Flop Novara</EM></STRONG><br><br> Piovaccari: si divora una rete incredibile nel primo tempo, non può permettersi di sbagliare certe opportunità, deve migliorare. <br><br> &nbsp;<br><br>C1007651Veronaadm001adm001laner.JPGSiNserie-b-verona-novara-pagelle-top-flop-risultato-e-marcatori-1008606.htmSi100075501,02,03010345
2101008602NewsCampionatiLIVE ILCALCIO24 - SERIE B: risultati e marcatori20120921210131serie b, empoli, ternana, verona, novaraLive Serie B Empoli Ternana Verona NovaraSegui la diretta su <EM>IlCalcio24.com</EM> degli anticipi della quinta giornata di <STRONG>Serie B</STRONG>. Match ore 19 e 21.<BR><BR><BR>Finale&nbsp;<BR><BR>Empoli-Ternana <STRONG>0-2 (p.t. 0-1)</STRONG>: 16' Pratali autogol, 88' Dumitru<BR><BR>ammoniti:&nbsp;Moro, Maccarone, Ferraro, Lauro, Dianda, Nolé, Saponara, Dumitru&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; espulsi: Pratali<BR><BR>Empoli (4-4-1-1): Dossena, Laurini, Tonelli, Pratali, Regini, Saponara (85' Spinazzola), Moro, Camillucci, Cristiano (68' Pucciarelli), Maccarone, Cori (75' Shekiladze)&nbsp;All.: Sarri<BR><BR>Ternana (3-4-3): Ambrosi, Ferraro, Pisacane, Lauro, Dianda, Di Deo, Carcuro, Vitale, Nolé (72' Miglietta), Litteri (64' Dumitru), Senigaglia (56' Ragusa)&nbsp;All.: Toscano<BR><BR>Alle 21&nbsp;<BR><BR>Finale <BR><BR>Verona-Novara <STRONG>1-1 (p.t. 1-0)</STRONG>: 4' Martinho, 84' Alhassan (N)<BR><BR>ammoniti:&nbsp;Lisuzzo, Laner, Buzzegoli&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; espulsi:<BR><BR>Hellas Verona (4-3-3): Rafael, Abbate, Moras, Maietta, Cacciatore, Bacinovic (55' Laner), Jorginho, Hallfredsson, Martinho (83' Ceccarelli), Cacia (72' Bojinov), Gomez All.: Mandorlini<BR><BR>Novara (4-3-1-2): Bardi, Del Prete (73' Lepiller), Lisuzzo, Ludi, Ghiringhelli, Marianini, Parravicini (54' Buzzegoli), Alhassan, Lazzari, Gonzalez, Piovaccari (61' Baclet) All.: Tesser<BR><BR>@classifica<BR><BR><BR><BR><BR><BR>C1007651Empoliadm001adm001novara.jpgSiNlive-ilcalcio-serie-b-empoli-ternana-verona-novara-formazioni-ufficiali-risultato-e-marcatori-1008602.htmSi100075501,02,03010836
2111008577NewsCampionatiSerie B, arbitri quinta giornata20120920123130serie bSerie BSono stati designati i direttori di gara per la quinta giornata di Serie B.. Questo il quadro completo.<br><br> Cesena-Cittadella: MARIANI<BR>Crotone-Bari: PAIRETTO<BR>Empoli-Ternana: MANGANIELLO<BR>Juve Stabia-Varese: NASCA<BR>Lanciano-Grosseto: FABBRI<BR>Modena-Livorno: GAVILLUCCI<BR>Padova-Reggina: CANDUSSIO<BR>Pro Vercelli-Ascoli: PASQUA<BR>Spezia-Sassuolo: VELOTTO<BR>Verona-Novara: CIAMPI<BR>Vicenza-Brescia: IRRATI<br><br>C1007651Romaadm001adm001arbitri.jpgSiNserie-b-arbitri-quinta-giornata-1008577.htmNoT1000015,T1000021,T1000082,T1000083,T1000084,T1000085,T1000086,T1000087,T1000088,T1000090,T1000091,T1000092,T1000094,T1000096,T1000098,T1000101,T1000102,T1007657,T1007658,T1007659,T1007660,T1007915100075701,02,03010654
2121008570NewsCampionatiJuventus, per Vidal si sospetta una brutta distorsione alla caviglia20120920103130juventus, vidalJuventus VidalProtagonista della serata con il gol che ha riaperto la partita, il centrocampista della <STRONG>Juventus Arturo Vidal</STRONG> ha giocato per circa un'ora di gioco con un evidente problema alla caviglia destra. Il calciatore cileno ha deciso di concludere la partita allo Stamford Bridge, ma a fine partita ha lasciato zoppicante il terreno di gioco. Per lui sospetta distorsione della caviglia destra, domani ci saranno gli esami per fare il punto sui tempi di recupero. Quasi impossibile un suo impiego sabato pomeriggio contro il <STRONG>Chievo Verona</STRONG>.C1007650Torinoadm001adm001C_3_Media_1336867_immagine_ts673_400.jpgSiNjuventus-per-vidal-si-sospetta-una-brutta-distorsione-alla-caviglia-1008570.htmNoT1000007100075501,02,03,06010293
2131008553NewsCampionatiSerie B, Novara: la prova tv salva Gonzalez20120919145004serie b, novara, gonzalezSerie B Novara GonzalezLa prova tv salva Gonzalez: non era da espulsione. Il giudice sportivo smentisce l'arbitro: simulazione di Figliomeni, l'attaccante del Novara può giocare venerdì a Verona. Svolta nel calcio? Il tempestivo ricorso dell'avvocato Di Cintio anticipa la sentenza. Il precedente nel 2006: Toni venne graziato e fu punito Paci.C1007651Romaadm001adm001gonzale.jpgSiNserie-b-novara-prova-tv-salva-e-gonzalez-1008553.htmSi100075701,02,03010634
2141008493NewsCampionatiSerie B, tutto sulla quarta giornata20120916231531Serie BSerie B, tutto sulla quarta giornataManca solo il posticipo di stasera tra Varese e Bari per avere il quadro completo della quarta giornata di serie B. Nel frattempo Livorno e Sassuolo si sono confermate in testa alla classifica a punteggio pieno, grazie alle quattro vittorie consecutive ottenute fino a oggi. Con quattro punti di distanza ci sono Verona e Varese, ma questi ultimi se vincessero domani potrebbero portarsi a quatta 11 a un solo punto dalle prime due in classifica. Chiude la classifica di serie B il penalizzato Grosseto (meno sei punti) che è arrivato a quota -1. <BR><BR><BR>Cominciamo dalla sorprendente vittoria per due reti a zero dell'Ascoli sul più favorito Spezia, che ha permesso agli ascolani di conquistare i primi tre punti in campionato. L'Ascoli ha chiuso l'incontro nel secondo tempo dopo un primo tempo interlocutorio, con le due reti segnate la prima da Feczesin al nono e il raddoppio di Loviso al 24esimo (ottimo rasoterra sul secondo palo su calcio di punizione dal limite). <BR><BR><BR>Il Cittadella ha invece vinto in casa contro la Virtus Lanciano per 1-0. Nella ripresa Di Carmine indovina la rete vincente grazie a un bel colpo di testa angolato su cross di Di Roberto.<BR><BR><BR>Anche il Grosseto ha battuto di misura, per 1-0 i suoi rivali, il Crotone. La squadra toscana penalizzata di ben sei punti&nbsp; si porta così a meno uno in classifica. Lo ha fatto grazie a una rete segnata alla mezz'ora del primo tempo da Sforzini saltato di testa più in alto di tutti. <BR><BR><BR>Valanga di gol invece nel derby toscano fra Livorno ed Empoli, conclusosi con un rotondo 4 a 2 per i padroni di casa che così portano via la quarta vittoria consecutiva mentre l'Empoli rimane ancora a quota zero punti in classifica. <BR>Il Livorno ha aperto subito le danze all'ottavo del primo tempo con una rete di Siligardi su punizione. Quarta rete in campionato per lui. Al 19' arriva il raddoppio con un gran gol di Emerson da venticinque metri. Nel secondo tempo l'Empoli accorcia le distanze al settimo con un gol di Cori. Alla mezz'ora arriva però la terza rete dei granata grazie a Paulinho. Ed ecco il poker al 38' con una rete di Bigazzi da dentro l'area di rigore. Spinazzola per l'Empoli segna il gol della bandiera. <BR><BR><BR>Pareggio per uno a uno tra Novara e Juve Stabia: i piemontesi vanno subito in vantaggio dopo cinque minuti grazie a Parravicini. Ma alla mezz'ora di gioco Gonzalez viene e il Novara resta in dieci. Arriva così il pareggio della Juve Stabia grazie a Improta. <BR>Pareggio anche tra Reggina e Modena, con il risultato di 2-2. Al 23' Ceravolo è veloce a rubare un pallone deviato dal portiere del Modena e a insaccare. Modena che pareggia al 38esimo grazie a un tiro di Surraco. E proprio il Modena si porta in vantaggio al 66esimo con un gol di Ardemagni a porta vuota. Il pareggio arriva a tre minuti dalla fine grazie a un rigore trasformato da Sarno.<BR><BR><BR>Il Sassuolo come dicevamo ottiene la quarta vittoria consecutiva grazie al 2 a 1 inflitto alla Pro Vercelli, grazie ai gol di Troianiello e Terranova.<BR><BR>@classificaC1007651ItaliaFL0411FL0411novara.jpgSiNserieb-tutto-sulla-quarta-giornata-1008493.htmSiT1000015,T1000021,T1000082,T1000083,T1000084,T1000085,T1000086,T1000087,T1000088,T1000090,T1000091,T1000092,T1000094,T1000096,T1000098,T1000101,T1000102,T1007657,T1007658,T1007659,T1007660,T1007915100427901,02,03010945
2151008479NewsCampionatiLIVE ILCALCIO24 - Serie B: risultati e marcatori20120915144531serie bLive Serie B Quarta GiornataSegui la diretta su IlCalcio24.com degli aggiornamenti della Serie B. Match ore 15.<br><br> Finali<br><br> Ascoli-Spezia 2-0 (p.t. 0-0): 54' Feczesin, 70' Loviso<BR><BR>Grosseto-Crotone 1-0 (p.t. 1-0): 30' Sforzini<BR><BR>Livorno-Empoli 4-2 (p.t. 1-0): 8' Siligardi, 64' Emerson, 69' Cori (E), 76' Paulinho, 86' Bigazzi, 91' Spinazzola (E)<BR><BR>Novara-Juve Stabia 1-1 (p.t. 1-1): 5' Parravicini (N), 41' Improta &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; espulsi: Gonzalez (N)<BR><BR>Reggina-Modena 2-2 (p.t. 1-1): 24' Ceravolo, 40' Surraco (M), 64' Ardemagni (M), 86' <BR><BR>Sassuolo-Pro Vercelli 2-1 (p.t. 1-0): 39' Troianiello, 48' Terranova su rigore, 88' Iemmello (P)<BR><BR>Ternana-Cesena 0-0 (p.t. 0-0)<BR><BR>Vicenza-Verona 2-3 (p.t. 1-2):&nbsp;9' Malonga, 14' e 44' Cacia (Ve), 56' Pinardi su rigore, 65' Maietta (Ve)<BR><BR>Cittadella-Lanciano 1-0 (p.t. 0-0): 75' Di Carmine<BR><BR><BR><BR><br><br>C1007651adm001adm001tifosi.jpgSiNlive-ilcalcio-serie-b-quarta-giornata-risultati-marcatori-1008479.htmSi100075501,02,03010670
2161008400NewsCampionatiConte: udienza 21 settembre ore 1220120911172880JuventusJuventus<EM>"Il Tribunale Nazionale di Arbitrato per lo Sport, in relazione alla controversia A. Conte/FIGC, comunica che il Collegio arbitrale (Prof. Avv. Massimo Zaccheo, Presidente; Prof. Guido Calvi e Avv. Enrico De Giovanni) ha fissato l`udienza il 21 settembre 2012, alle ore 12", questo è quello che si legge sul sito del Coni. L'allenatore della Juventus si recherà a Roma insieme ai suoi avvocati per giocare la partita più importante della stagione, se verrà assolto, potrà sedere in panchina per l'incontro tra Juventus e Chievo Verona.</EM>C1007650TorinoFL0655FL0655phpThumb_generated_thumbnailjpg.jpgSiNconte-udienza-tnas-settembre-ore-1008400.htmNoT1000007100758301,02,03,06010223
2171008324NewsCampionatiLIVE ILCALCIO24 - Serie B: risultati e marcatori20120909223531Serie BLive Serie B 2012-2013 Terza Giornata. Risultati e Marcatori<P align=justify>Segui la diretta su IlCalcio24.com della Serie B. Match ore 15.<BR><BR>Guarda la Classifica nella sezione che trovi all'interno del sito.<BR><BR> <P align=justify><STRONG><EM>Giocate ieri<BR></EM></STRONG><BR>Modena-Varese 1-2<BR><BR>Verona-Reggina 2-0<BR><BR><BR> <P align=justify><STRONG><EM>Ore 15<BR></EM></STRONG><BR>Bari-Ternana:2-0: 1' Iunco - 28' Caputo<BR><BR>Crotone-Cittadella:3-1: 30'DiCarmine(CI)-77'Torromino-79'Calil -93'&nbsp;Gabionetta (Cr)<BR><BR>Empoli-Sassuolo:0-3: 8' - 15' - 39' Pavoletti <BR><BR>Juve Stabia-Vicenza:1-1: 7' Malonga (V) - 18' Scognamiglio (J)<BR><BR>Lanciano-Ascoli:1-1: 22' Paghera (L) - 48' Zaza (A)<BR><BR>Padova-Grosseto:1-1: 21' Olivi (G) - 64' Cuffa (P)<BR><BR>Pro Vercelli-Livorno:1-2: 41' Paulinho - 53 Siligardi (L) - 67 De Silvestro(P)<BR><BR><STRONG><EM>Ore 18</EM></STRONG><BR><BR> <P align=justify>Spezia-Brescia: 3-1: 12' Bouy (B), 39' e 87' Sansovini, 73' Di Gennaro su rigore<BR><BR> <P align=justify><STRONG><EM>Ore 20.45</EM></STRONG> <P align=justify>Cesena-Novara 1-4: 23' 27' e 44' Mehmeti, 46' Graffiedi (C), 85' Gonzalez<BR><BR><BR> <P align=justify>&nbsp;<BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><br><br>C1007651ItaliaFL0411FL0411tifosi.jpgSiNlive-serie-b-terza-giornata-risultati-marcatori-1008324.htmSiT1000015,T1000021,T1000082,T1000083,T1000084,T1000085,T1000086,T1000087,T1000088,T1000090,T1000091,T1000092,T1000094,T1000096,T1000098,T1000101,T1000102,T1007657,T1007658,T1007659,T1007660,T1007915100427901,02,030101060
2181008320NewsCampionatiSerie B - Verona-Reggina, si impongono i padroni di casa 20120908232448Anticipo serale di serie BIl Verona si conferma ancora una volta una delle squadre più forti del campionato non solo sulla carta ma anche sul campo. Nell'anticipo di ieri sera i gialloblu si sono imposti in casa sulla Reggina per 2a0.<BR><BR>Prima rete messa a segno da Laner che sblocca il risultato al 9', partita poi chiusa dal solito Gomez che chiude su rigore al 51'.<BR><BR>C1007651VeronaFL0676FL0676laner.JPGSiNserieb-verona-reggina-a-1008320.htmSi100664801,02,03010198
2191008247NewsCampionatiSerie B, arbitri terza giornata20120906151531serie b, arbitriSerie B Arbitri Terza GiornataSono stati designati gli arbitri per la terza giornata di Serie B. Il campionato cadetto, a differenza di quello di Serie A, non ha la sosta. Questo il quadro completo.<br><br> Bari-Ternana: FABBRI<BR>Cesena-Novara: VELOTTO<BR>Crotone-Cittadella: LA PENNA<BR>Empoli-Sassuolo: GAVILLUCCI<BR>Juve Stabia-Vicenza: MANGANIELLO<BR>Lanciano-Ascoli: CIAMPI<BR>Modena-Varese: MARIANI<BR>Padova-Grosseto: BORRIELLO<BR>Pro Vercelli-Livorno: NASCA<BR>Spezia-Brescia: CERVELLERA<BR>Verona-Reggina: IRRATI<BR><br><br>C1007651Romaadm001adm001arbitri.jpgSiNserie-b-arbitri-terza-giornata-1008247.htmNo100075701,02,03010241
2201008137NewsCalciomercatoCluj, presi Bjelanovic e Aguirregaray20120903103130cluj, bjelanovic, aguirregarayCluj Bjelanovic AguirregarayAttraverso il proprio sito ufficiale, il club romeno del Cluj ha annunciato gli arrivi di tre nuovi acquisti: si tratta del laterale uruguaiano Matias Aguirregaray dal Palermo, del centrocampista brasiliano Luis Alberto dal Braga e del centravanti croato Sasa Bjelanovic dall'Hellas Verona.C1007650Clujadm001adm001tifosi.jpgSiNcluj-presi-bjelanovic-e-aguirregaray-1008137.htmNo100075701,02,03010357
2211008106NewsCampionatiLIVE ILCALCIO24- Serie Bwin, fine dei match: trionfo Brescia, cade il Lanciano20120901203715Serie Bwin, diretta, seconda giornata, liveAvanti Modena e Sassuolo. Varese, vittoria in rimonta Terminanogli incontri validi per la seconda giornata di Serie Bwin. L'anticipo delle 18, <STRONG>Novara-Empoli</STRONG>, è finito 2-2.<BR>Bella vittoria del Bari fuori casa, mentre&nbsp;tra le mura amiche&nbsp;perde il Lanciano, subendo la rimonta del Varese. Il Sassuolo stende il&nbsp;Crotone. Vince anche il Vicenza.<BR>&nbsp;<BR><BR>Ascoli - Bari 1-3&nbsp;&nbsp; - 16' Faisca (A), 65' Claiton (B), 87' Ceppitelli, 90' Galano (B)<BR><BR>Brescia - Juve Stabia 2-0&nbsp;&nbsp; - 69' Daprela, 90' Zambelli <BR><BR>Cittadella - Grosseto 2-1&nbsp;&nbsp; - 17' Ciancio (C), 35' Di Roberto (C), 58' Curiale (G)&nbsp;<BR><BR>Lanciano - Varese 1-2&nbsp;&nbsp; - 53' Di Cecco (L), 72' Neto (V), 86' Kone (V)&nbsp;&nbsp; -&nbsp;&nbsp; Espulsi 90' Turchi (L) e Pucino (V)<BR><BR>Reggina - Pro Vercelli 1-0&nbsp;&nbsp; - 25' Fischnaller <BR><BR>Sassuolo - Crotone 2-0&nbsp;&nbsp; - 17' Berardi, 42' Pavoletti<BR><BR>Ternana - Modena 0-1&nbsp;&nbsp; - 52' Stanco<BR><BR>Verona - Spezia 1-1&nbsp;&nbsp; - 45' Di Gennaro (S), 70'&nbsp;Gomez Taleb (V)&nbsp;&nbsp; -&nbsp;&nbsp; 68' Espulso Goian (S)<BR><BR>Vicenza - Cesena 3-1&nbsp;&nbsp; - 14' Misuraca (V), 31'-90' Malonga (V), 45' Graffiedi (rigore) (C),&nbsp;&nbsp;&nbsp; -&nbsp;&nbsp; 43' Espulso Succi (C)C1007651FL0435FL0435sassuolo-crotone.jpgSiNlive-ilcalcio-serie-bwin-1008106.htmSi100612201,02,03010286
2221008041NewsCalciomercatoLIVE ILCALCIO24 - ULTIMO GIORNO DI MERCATO: TUTTI GLI AFFARI CONCLUSI20120831203130calciomercatoAggiornamenti live sulle ultime ore di mercato19.00 - GOICOECHEA - Per l'approdo di Mauro Goicoechea (24) alla Roma mancava solo l'ufficialità, ma adesso è arrivata anche quella; i giallorossi hanno infatti ufficializzato l'acquisto del portiere uruguagio attraverso un comunicato comparso sul proprio sito: "È stato sottoscritto con il Danubio F.C. il contratto per l'acquisizione a titolo temporaneo dei diritti alle prestazioni sportive del calciatore, fino al 30 giugno 2013, a fronte del riconoscimento di un corrispettivo di ¬ 0,1 milioni. L'accordo prevede altresì il diritto di opzione per l'acquisizione a titolo definitivo, a decorrere dalla stagione sportiva 2013/2014, per un valore di ¬ 0,7 milioni".<BR><BR>19.00 - MELAZZI - Il Genoa, con un comunicato ufficiale, annuncia l'acquisto di Leonardo Melazzi, attaccante classe 1991, prelevato a titolo temporaneo dal Danubio.<BR><BR>19.00 - BAKIC - Annunciati i colpi Agostini e Birsa, il Torino ha reso noto anche l'ingaggio del trequartista classe '93 Marko Bakic (18), proveniente dall'FK Mogren. Il giovane atleta, già nel giro della nazionale montenegrina, approda in granata a titolo definitivo (non esplicitata l'opzione per la comproprietà in possesso della Fiorentina).<BR><BR>18:59-KONE- L'ultimo colpo del mercato italiano è stato quello di Kone. Il Bologna infatti in extremis ha depositato il contratto del centrocampista: per lui è un ritorno<BR><BR>18:56-BOJINOV-CACIA- Depositati all'ultimo momento i&nbsp;contratti dei due giocatori da parte dell'Halles Verona<BR><BR>&nbsp;18:55-SAVIC- Depositato il contratto del serbo acquistato nell'ambito dell'operazione Nastasic col City<BR><BR>1845:-MACCARONE- Massimo Maccarone ritorna all'Empoli. Il giocatore sta per lasciare la Samp e l'annuncio è atteso a momenti<BR><BR>18:40 -TONI- Depositato il contratto di Toni. E' ufficiale il suo ritorno a Firenze 5 anni dopo<BR><BR>18:30- JAVI GARCIA- City vicinissimo ad Javi Garcia: rumors inglesi dicono che il giocatore si trasferirà all'Ethiad&nbsp;per una cifra vicina ai 30 milioni<BR><BR>18:23- TONI- Colpo di scena Fiorentnia: Luca Toni è ad un passo dal ritorno in viola<BR><BR>18:15- BABEL- Ufficiale, Ryan Babel ritorna all'Ajax. Il giocatore era svincolato<BR><BR>18:00-BIRSA- Ufficiale il trasferimento di Birsa al Toro: prestito con diritto di riscatto<BR><BR>18:05-RAMIREZ- Finalmente è arrivata l'ufficialità e i contratti sono stati ufficializzati: Gaston Ramirez è un nuovo giocatore del Soutampon<BR><BR>17:58-CASARINI-Ufficiale il trasferimento del giocatore dal Bologna al Cagliari. Prestito con diritto di riscatto la modalità di trasferimento<BR><BR>17:52-BORRIELLO- Ufficiale Borriello al Genoa. In questo momento il giocatore sta firmando<BR><BR>17:35-LLAMA-&nbsp;E' fatta: Llama passa alla Fiorentina in prestito con diritto di riscatto per i viola. Beffato il Palermo<BR><BR>17:32-DELVECCHIO- Il centrocampista del Lecce ci ripensa e va al Grosseto. In un primo momento sembrava fatta col Varese<BR><BR>17:31-ANTENUCCI- Lo Spezia ha chiuso col centravanti del Catania. Atteso ad ore l'annuncio<BR><BR>17:30- BIRSA- Ci siamo quasi per il trasferimento del centrocampista del Genoa al Torino. Il procuratore dopo un colloquio con i granata ha dichiarato "E' quasi fatta"<BR><BR>17:25-GOICOECHEA- E' fatta per il portiere urugaiano tanto desiderato da Zeman. Il giocatore è in arrivo nella Capitale e a breve verrà dato l'annuncio ufficiale.<BR><BR>17:23-AGOSTINI- Il terzino del Cagliari sta per rescindere col Cagliari e firmare con il Torino<BR><BR>17:20-ZE EDUARDO-&nbsp;Ufficiale Ze Eduardo al Siena: il giocatore su Twitter dice "Sto arrivando, Forza Siena!"<BR><BR>17:15-MARCHIONNI- Salta il trasferimeto del piccolo centrocampista esterno al Parma: il giocatore sembra vicinissimo al&nbsp;Cesena<BR><BR>&nbsp;17:10-WALCOTT-DZEKO- Il tabloid <EM>Metro </EM>riporta di uno scambio shock su cui sembra stiano lavorando Arsenal e City tra il centravanti bosniaco e l'esterno inglese.<BR><BR>17:01-DYBALA- E' arrivato il transfer del giocatore. Caso risolto.<BR><BR>17:00-BOAKYE- Tutto fatto col Sassuolo. Sistemati gli ultmi dettagli, si attendee l'annuncio ufficiale<BR><BR>16:58-STURRIDGE- Lui sarà l'erede di Carroll. Trattativa praticamente chiusa. Manca l'ufficialità<BR><BR>16:55- FECZESIN- Il giocatore passa dal Brescia all'Ascoli. Ufficiale<BR><BR>16:50- LLAMA- LA Fiorentina sta trattando l'esterno sinistro del Catania: le squadre sono vicinissime. Battuto il Palermo.<BR><BR>&nbsp;16:45-MASI- Il giovane della Juventus torna alla Pro Vercelli, in prestito. Battuta la concorrenza del Parma-<BR><BR>16:42-MODESTO- Il terzino del Parma passa al Pescara: al suo posto Ghirardi sta trattando Ziegler<BR><BR>16.40 - BERBATOV - Il Fulham ha ufficializzato, tramite il proprio sito ufficiale, l'acquisto di Dimitar Berbatov dal Manchester United.<BR><BR>16:37-MAICON- Ufficiale il trasferimento del giocatore al Manchester City<BR><BR>16.35 - PLASMATI - E' fatta per il trasferimento di Gianvito Plasmati (29) al Vicenza. Secondo indiscrezioni raccolte in esclusiva da TuttoNocerina.com, la punta di Matera sarà il prossimo acquisto della compagine biancorossa. Si attende solo l'ufficialità della società rossonera, la formula è la cessione a titolo definitivo.<BR><BR>16.30 - VOLTA - Massimo Volta, difensore della Sampdoria, giocherà in prestito al Levante nella prossima stagione.<BR><BR>16.20 - CACCIATORE - L'Hellas Verona ha depositato il contratto relativo all'acquisto del terzino Fabrizio Cacciatore (26) dalla Sampdoria, ex Varese e Triestina. Arriva alla corte di Mandorlini a titolo temporaneo.<BR><BR>16.15 - MORETTI - E' chiusa, in questi istanti, per il passaggio di Federico Moretti dal Catania al Modena. I club hanno definito l'accordo all'Executive di Milano.<BR><BR>16.00 - Il Padova con una nota sul proprio sito ufficiale ha formalizzato l'arrivo a titolo definitivo del portiere Luca Anania dal Pescara. Percorso inverso per il portiere Ivan Pelizzoli, a titolo definitivo agli abruzzesi.<BR><BR>15.55 - L´Empoli Fc comunica di aver formalizzato l´ingaggio a titolo definitivo di Guillaume Gigliotti dal Novara e di aver ceduto ai piemontesi Flavio Lazzari.<BR><BR>15.50 - JURADO - José Manuel Jurado giocherà in Russia nella prossima stagione, più precisamente nello Spartak Mosca. Il centrocampista dello Schalke sbarcherà nella capitale in prestito, fortemente voluto da Unai Emery, nuovo tecnico dei moscoviti.<BR><BR>&nbsp;15.40 - Secondo <EM>L'Equipe</EM> il <STRONG>Tottenham </STRONG>ha chiuso l'acquisto dal<STRONG> Lione</STRONG> del portiere <STRONG>Hugo Lloris</STRONG>.<BR><BR>15.30 - OLSEN - Il Broendby, per bocca del suo direttore sportivo Ole Bjur, dà l'annuncio ufficiale del passaggio del centrocampista <STRONG>Patrick Olsen</STRONG> all'<STRONG>Inter</STRONG>. "Un segnale del nostro bel lavoro coi giovani", ha affermato. Non sono stati resi noti i termini economici dell'affare.&nbsp; <BR><BR>15.20 - Come riporta Sky Sport effetto domino sulla fascia sinistra: il terzino del Parma Francesco Modesto avrebbe rifiutato il Pescara. Di conseguenza i gialloblù devono interrompere la trattativa per il passaggio di Reto Ziegler in gialloblù.<BR><BR>14.55 - GIOVANI DOS SANTOS - Il Maiorca ha ufficializzato l'acquisto dell'attaccante messicano Giovani Dos Santos dal Tottenham. L'ex&nbsp;Barcellona ha siglato un contratto quadriennale.<BR><BR>14.50 - BORRIELLO - Borriello al Genoa: 1 milione subito come prestito oneroso e una cifra tra i 5 e i 6 milioni da versare nelle casse romaniste entro il 31 giugno 2013 per l'eventuale riscatto. <BR><BR>14.30 - FORESTIERI - Il giocatore dell'Udinese Fernando Forestieri (22)&nbsp;andrà in prestito secco al Watford.<BR><BR>14.00 - VAN DEN BORRE - C'è stato un inserimento a sorpresa del Bastia su Vanden Borre, strappato al Cluj. Al giocatore tre anni di contratto.<BR><BR>13:50- MESTO, FERRONETTI- E' fatta per Mesto al Napoli, contratto biennale. Accordo concluso, al suo posto arriva al Genoa Damiano Ferronetti, svincolato firmerà per un anno.&nbsp;<BR><EM>SoccerWeb24</EM> ha contattato in esclusiva l`agente di <STRONG>Mesto</STRONG>, <STRONG>Moreno Roggi</STRONG>, il quale ha dichiarato: L`affare è fatto, Mesto è un nuovo giocatore del Napoli".<BR><BR>13.30 - FOGLIO - Valerio Foglio (27) è ufficialmente un giocatore del Grosseto. Il club toscano lo ha prelevato a titolo definitivo dall'Albinoleffe.<BR><BR>13.15 - SINCLAIR - Il Manchester City ha ufficializzato l'acquisto di Scott Sinclair, per più di sei milioni di sterline, dallo Swansea. L'esterno ha scelto la maglia numero 11 e potrebbe giocare contro il QPR nella prossima gara di Premiership.<BR><BR>12.50 - IGHALO - Operazione in uscita per l'Udinese. Il club friulano ha ufficializzato il passaggio in prestito fino al 30 giugno di Odion Jude Ighalo (23) al Granada (altra società della famiglia Pozzo).<BR><BR>12.40 - BERRETTONI - Emanuele Berrettoni (31) è un nuovo giocatore del Bassano. Il giocatore è stato ufficializzato oggi e proviene dall'Hellas Verona. Per lui si tratta di un ritorno avendo già indossato la maglia giallorossa dal 2006 al 2009.<BR><BR>12.30 - DE PAULA - Altro colpo in attacco per la Pro Vercelli. Dopo Tiribocchi, il club piemontese ha acquistato in prestito anche Marcos De Paula (28), attaccante brasiliano di proprietà del Chievo Verona.<BR><BR>12:20- VAN DER WIEL- Il Psg comunica di aver preso l'esterno dell'Ajax: per quadriennale a 6 milioni l'anno<BR><BR>&nbsp;12:00-BORRIELLO- Sta per giungere al termine la telenovelas legata al centravanti della Roma: il giocatore infatti ha scelto il Genoa. <BR><BR>11:35- SCHELOTTO- L'esterno dell'Atalanta è stato bloccato dal Napoli: se non arriva Mesto si ripiegherà su di lui<BR><BR>11:32 -KOZAK- Ancora una volta sfortunato il Siena. Ieri sera infatti il ds Antonelli aveva tra le mani Kozak: la doppietta di ieri però ha convinto Lotito a non privarsi del ceco<BR><BR>11:30-AFELLAY- Ufficiale, l'olandese del Barca firma con lo Shalke 04<BR><BR>11:28: -ANTONELLI- Il Milan cerca un terzino sinistro: se non va in porto l'affare Peluso si potrebbe puntare forte su Antonelli del Genoa.<BR><BR>11:23- FOGGIA- No di Lotito al Pescara. Gli abruzzesi hanno richiesto il giocatore in prestito gratuito, i biancelesti vogliono cederlo&nbsp;con un prestito&nbsp;oneroso.<BR><BR>11:21- BECK- Il tedesco dell'Hoffenaim ha detto no. Continua la ricerca di conseguenza al sostituto di Mesto, in caso di cessione11:20-NENE- Se non arriva Borriello il Genoa ripiegherà sl centravanti del Cagliari, chiuso da Pinilla.<BR><BR>11:18-FLOCCARI- Anche la Samp ha provato a prendere il centravanti della Lazio: no secco di Lotito però perchè vorrebbe vendere definitivamente il giocatore, e non in prestito com eproposto da Sensibile. Intanto anche la Fiorentina su di lui.<BR><BR>11.15 - MEHMETI - La Società Novara Calcio ufficializza il trasferimento a titolo temporaneo con diritto di opzione con accordo di partecipazione del calciatore Agon MEHMETI classe '89, in arrivo dalla Società U.S. Città di Palermo.<BR><BR>11.05 - SPEZIALE - La A.S.G. Nocerina comunica di aver acquisito, con la formula del prestito, le prestazioni sportive dell'attaccante classe 1994 David Speziale. Il calciatore ha disputato l'ultima stagione con la formazione Primavera dell'AC Milan.<BR><BR>11.00 - MACCAN - Il Brescia Calcio S.p.A. comunica di aver raggiunto con l'A.S. Andria (Lega PRO I) un accordo per la cessione a titolo temporaneo dei diritti per le prestazioni sportive dell'attaccante Denis MACCAN.<BR><BR>10:25- GILARDINO- Praticamente fatta per il passaggio del bomber al Bologna. Prestito oneroso a 1.5 milioni e riscatto della prima metà già a Gennaio a 5. Si attende ad ore l'ufficialità<BR><BR>10:00-ARTEAGA- Il Parma sta per chiudere col venezuelano Arteaga, 18 anni, proveniente dallo Zulia<BR><BR>9.50 - EKSTRAND - E' vicino il trasferimento al Watford di Joel Ekstrand e Neuton Sergio Piccoli. L'Udinese cederà i due giocatori con la formula del prestito.<BR><BR>9.15 - CARROLL - Andy Carroll è un nuovo giocatore del West Ham. Il centravanti inglese passa agli Hammers in prestito annuale, con un diritto di riscatto per l'intero cartellino.<BR><BR>9.00 - SAVIOLA - Doppio colpo messo a segno del Malaga, avversario europeo del Milan. Il club spagnolo ha infatti ufficializzato gli acquisti di Javier Saviola (30) e di Manuel Iturra (28). L'attaccante ha firmato un contratto per questa stagione; anche per il centrocampista cileno accordo annuale fra le parti.<BR><BR>08:25-BORRIELLO- E' il giorno di Borriello: su di lui c'è il Genoa, ma non dimentichiamoci anche della Fiorentina.<BR><BR>08:20-BOAKYE- Il Sassuolo soffia Boakye&nbsp;all'Atalanta: oggi la firma; il giocatore arriva in prestito<BR><BR>08:15-SAMASSA- Il Chievo prende un centravanti dal Valenciennes di Samassa. Oggi la firma<BR><BR>08:10-MORRONE- Dopo Bojinov, il Verona continua a piazzare colpi: è vicinissimo Stefano Morrone del Parma<BR><BR>08:00-MESTO- Preziosi blocca il trasferimento del giocatore al Napoli. Se non arriva un sostituto, andato via pure Tomovic, non se ne fa niente.<BR><BR>07:30-PASQUALE- Il terzino è sempre più vicino al Toro e oggi dovrebbe firmare. Al suo posto l'Udinese pensa a Deprela del Brescia.<BR><BR>&nbsp;<BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR>C1007650FL0141FL0141Luca-Toni.jpgSiNlive-ilcalcio-ultimo-giorno-di-mercato-aggiornamenti-tempo-reale-1008041.htmSi100205001,02,030101539
2231008024NewsCalciomercatoLIVE - SPECIALE CALCIOMERCATO: Ramirez ha firmato con il Soutahmpton20120830231531calciomercatoAggiornamenti live sugli ultimi due giorni di mercato23:00-TOMOVIC-&nbsp;Il giocatore ha appena firmato con la Fiorentina.<BR><BR>22:00- RAMIREZ- Gaston Ramirez ha firmato col Southampton: domani l'ufficialità.<BR><BR>21:00-ZE EDUARDO- E' fatta col Siena. Il giocatore domani firmerà con la squadra toscana in prestito: l'ha ufficializzato Antonelli a Skysport. Niente da fare invece per Guidetti.<BR><BR>&nbsp;19.40-GILARDINO- Nelle ultime ore il Genoa starebbe trattando il possibile passaggio di Gilardino in prestito al Bologna. <BR><BR>19.30-MIGLIACCIO- E' fatta per l'approdo di Giulio Migliaccio dal Palermo alla Fiorentina. L'esperto di mercato e giornalista di Sky Sport Gianluca Di Marzio ha rivelato i dettagli dell'operazione attraverso il suo blog: "La Fiorentina ha preso Migliaccio. E' un prestito con diritto di riscatto. Questa la formula del trasferimento di Giulio Migliaccio alla Fiorentina. Il diritto di riscatto è fissato a 1,2 milioni di euro. Migliaccio è un giocatore della Fiorentina, manca solo l'ufficialità...".<BR><BR><BR>19.00-UVINI - Il San Paolo ha ufficializza - con una nota pubblicata sul proprio sito web - il trasferimento del difensore brasiliano Bruno Uvini al Napoli. Il giocatore ha firmato un contratto di cinque anni con il club azzurro. "La trattativa andava avanti da tempo. Si è risolto tutto bene. E' stato un buon affare sia per me che per il club. Mi piacciono le sfide, sono pronto - ha detto Uvini - per questa nuova avventura. Spero di fare bene e di avere successo. Voglio ringraziare tutti i tifosi del San Paolo che mi hanno sempre sostenuto. Non è facile per me lasciare questo club"<BR><BR><BR>17:30-BOJINOV- E' fatta per il trasferimento del bulgaro all'Halles Verona. Il giocatore è in arrivo e domani firmerà.<BR><BR>17:15- GIORGI- Ufficiale, Luca Giorgi ritrova Sannino al Palermo. Il terzino, classe&nbsp;'87,&nbsp;è stato preso in prestito con diritto di riscatto&nbsp;dal Novara<BR><BR>17:10-TOMOVIC-, la Fiorentina è vicinissima al terzino del Genoa,appena rientrato dal prestito. Il giocatore dovrebbe arrivare in comproprietà<BR><BR>17.00 - L'As Bari comunica di aver preso dal Bella Vista Montevideo il centrocampista uruguaiano Gustavo Aprile, classe 1988. Il giocatore arriverà nella giornata di oggi a Bari e domani si sottoporrà a visite mediche.<BR><BR>16.15 - L'U.C. Sampdoria S.p.a. comunica di aver sottoscritto un contratto economico con il calciatore Enzo Maresca (nato a Pontecagnano Faiano, Salerno, il 10 febbraio 1980). In attesa del transfer internazionale che gli consentirà di disputare partite ufficiali, il centrocampista si allenerà con i compagni già a partire dalla seduta di questo pomeriggio. La conferenza di presentazione è fissata sabato 1° settembre, alle ore 11.30, presso la sala stampa del centro sportivo "Gloriano Mugnaini" di Bogliasco.<BR><BR>16:10: DE LUCA, Ufficiale l'acquisto del talentuoso attaccante del Varese. Il giocatore arriva in prestito con diritto di riscatto. Ai biancorossi anche Kone.<BR><BR>16:00- MESTO- Intercettato da <EM>SoccerWeb 24</EM>, il procuratore del terzino del Genoa ha confermato che il giocatore è vicinissimo alla società partenopea<BR><BR>&nbsp;15:35- BORRIELLO- Dopo che la Juve sembra aver soffiato anche Bendtner alla Fiorentina, i viola si tuffano a capofitto su Marco Borriello: tra Pradè e la Roma i rapporti sono ottimi e a breve si potrebbe giungere ad un accordo<BR><BR>15:25 DIAKITE- E' rottura totale tra il centrale e Lotito: il giocatore adesso è sul mercato e su di lui sembra essersi fiondata la Fiorentina che, in qualche modo, deve tappare il buco lasciato vuoto da Nastasic, non fidandosi ancora totalmente di Savic<BR><BR>15:10-LEALI- Ufficiale, il portierino della Juve va in prestito alla Virtus Lanciano<BR><BR>15:00 TIRIBOCCHI-&nbsp;Ufficiale: Sergio Tiribocchi va alla Pro Vercelli. L'ho annunica il club del campionatto cadetto sul proprio sito<BR><BR>14:15- DELVECCHIO: Gennaro Delvecchio, ex centrocampista di Catania e Atalanta, si accasa in Serie B al Varese. Oggi la firma<BR><BR>14:10- ZARATE: Stando a quanto riportato dal Daily&nbsp;Mail, l'Aston Villa si sarebbe fiondato sull'argentino della Lazio: l'attaccante costa 12 milioni ma potrebbe andare via anche per una decina visto che non riesce a trovare spazio.<BR><BR>14.00 - Il Siena starebbe trattando l'attaccante del Genoa Zé Eduardo, si aspetta la risposta del giocatore.<BR><BR>13:25 ANDREOLLI, Il Chievo e lo Shalke 04 stanno trattando l'ex centrale di Inter e Roma. Per poter trasferirsi&nbsp;però Papadopoulos deve andare allo Zenit: se quest'affare salta Andreolli non si muove.<BR><BR>13:00&nbsp;GOMEZ: Il&nbsp;Papu rimane a Catania: troppo alte le pretese&nbsp;di Pulvirenti (10mln ndr), che hanno allontanato le pretendenti&nbsp;Fiorentina e Inter<BR><BR>&nbsp;12.50 - <STRONG>Mathias Lepiller</STRONG> si accasa al <STRONG>Novara</STRONG>. Il centrocampista francese aveva rescisso il proprio contratto con