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Giovedì, 10 Giugno 2021
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Sabato, 05 Giugno 2021
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Mercoledì, 26 Maggio 2021
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11013773NewsEditorialeE fu scudetto. L`Inter si laurea campione d`Italia 2020 `212021050311:14L'analisi di uno scudetto meritato<p>Per l'Inter &#232; finalmente arrivato il tanto sospirato 19vesimo scudetto. Un traguardo meritato, voluto dopo 11 lunghi anni di attesa e, soprattutto, realizzato con la consapevolezza di avere annullato il gap con la Juventus, interrompendo un'egemonia scudetto durata 9 anni di seguito. Il popolo interista di tutta italia si &#232; riversato in massa sulle piazze, interrompendo drasticamente (questo non si fa) le misure e i vari distanziamenti imposti dalle leggi sanitarie e ministeriali anti covid. Il tutto si &#232; trasformato in un delirio nerazzurro passionale quanto esagerato, come se ci si volesse svuotare di antiche rabbie pregresse. Tuttavia, pur sapendo che in questi casi l'adrenalina portata all'eccesso ha il suo effetto nell'opacizzare la razionalit&#224;, biasimiamo tale comportamento per non avere salvaguardato la salute pubblica. Detto questo, passiamo a fare un'analisi dei meriti indiscussi dell'Inter targata Antonio Conte. Vincere uno scudetto &#232; pur sempre un'opera collettiva, tuttavia, in questa precisa situazione dobbiamo rendere omaggio a mister Conte per quanto ha saputo fare in due anni dal suo avvento in casa Inter. Si denota chiaramente la sua mano di allenatore che continua a parlare del raggiungimento di &#171;qualcosa di importante&#187; - dove in questo qualcosa di importante c'&#232; non soltanto la conquista dello scudetto dopo tanti anni di attesa, ma c'&#232; soprattutto il cambiamento mentale di una societ&#224; di calcio che a parte l'anno del triplete conquistato dalla gestione tecnica di Mourinho, ha avuto sempre problemi organizzativi di ruoli non sempre chiari nello sviluppo delle loro mansioni. Insomma, una sorta di anarchia dove tutto diventava dispersivo e si rifletteva automaticamente sulla squadra. &#171;Pazza Inter&#187;, non &#232; un caso il testo del suo inno in cui si evince proprio questo altalenare di situazioni che spesso non ha portato a vincere nulla. Ora, con l'avvento di Marotta e Conte, l'Inter sembra pi&#249; ordinata nella sua gestione dirigenziale e tecnica. Un ordine aziendale che si riflette benissimo sull'avere vinto uno scudetto che non &#232; casualit&#224;, nonostante i problemi finanziari emersi dalla societ&#224; del presidente Zhang che adesso, sulle ali dell'entusiasmo, parla di diffondere l'obiettivo &#171;Energia Positiva&#187;. Ecco, &#232; proprio quella mancanza di energia positiva in casa Inter, di cui parlavamo pocanzi e che Conte e Marotta hanno individuato essere il neo da estirpare della societ&#224; nerazzurra. E poi ci sono i meriti (non per ultimi) della squadra di Conte. Da Lukaku a Barella, da Lautaro a Eriksen (uno che Conte ha capito in extremis) e poi da Bastoni (talento scoperto da Conte) a Matteo Darmian, da Alexis Sanchez (gestito in maniera intelligente dal punto di vista tecnico - tattico) fino ad arrivare a quel Marcelo Brozovic che secondo noi resta il punto nevralgico dell'impostazione tattica voluta da Conte. E' il metronomo intelligente di centrocampo che si mette in luce per essere sempre presente nella fase di attacco e di interdizione. Certo, il suo carattere a volte indisponente non lo rende sempre simpatico agli allenatori, tuttavia, bisogna dire che Conte ha saputo capirlo e ne ha colto i benefici. L'unico errore di Conte, se cos&#236; possiamo definirlo, &#232; stato quello di insistere per l'acquisto di Kolarov che ha disilluso le aspettative e poi di Vidal, un giocatore che non poteva risultare insostituibile a centrocampo, cos&#236; come aveva fatto vedere ai tempi in cui giocava nella Juventus. Ecco, secondo noi questi sono sostanzialmente i meriti racchiusi in questo scudetto numero 19 conquistato dall'Inter. Una squadra che dopo avere fallito la Champions League, non essersi qualificata per l'Europa League e aver stentato in Coppa Italia, ha capito che doveva ingranare la marcia per potere vincere lo scudetto nel girone di ritorno del campionato. E c'&#232; riuscita alla grande. Complimenti all'Inter, alla societ&#224; e a tutti i suoi tifosi, con la raccomandazione di non fare pi&#249; pericolosi assembramenti di massa.</p><p>Salvino Cavallaro .</p>Torinofl0711fl0711foto-conte.jpgSIncalcio-1013773.htmSI0101048n
21013742NewsEditorialeIl Milan perde il primato al termine di una brutta gara giocata al Picco e persa per 2 a 0. L`Inter batte la Lazio e va in testa2021021505:31maggiore,bastoni,ibra,pioli, italiano,milan,capolista,spezia,picco,provedel,donnarumma,salvezzaLa squadra di Italiano si impone con merito sui rossoneri<p><span>Dopo pi&#249; di un anno dall'ultima sconfitta fuori casa per il Milan (Atalanta-Milan 5-0 nel dicembre 2019) i rossoneri vengono sconfitti da un ottimo Spezia, grazie alle reti di Maggiore e Bastoni, e vengono scavalcati dall'Inter (3 a 1 alla Lazio) ad una settimana dal derby. Spezia in palla e ben schierato da Vincenzo Italiano, ma Milan deludente, mai entrato in campo al Picco.</span></p><p><span>Stefano Pioli &#232; deluso ma cerca di guardare al futuro. Ecco le sue parole rilasciate ai microfoni di DAZN nel post-partita: &#171;Dobbiamo reagire e sicuramente lo faremo. Lo Spezia ha vinto nettamente, questa &#232; la prima sconfitta che davvero abbiamo meritato perch&#233; abbiamo messo in campo troppo poco. E' stata una brutta serata per me e per la squadra, ma ripartiremo. Sapevamo che avremmo affrontato un avversario aggressivo, ma non abbiamo offerto una prestazione all'altezza&#187;.</span></p><p><span>Dopo diversi mesi il Milan perde anche il primato in classifica, detenuto dall'Inter, che nel posticipo serale ha battuto per 3 a 1 la Lazio. Risalgono la Roma, che vincendo sull'Udinese sale al terzo posto, il Napoli, che ha sconfitto di rigore una Juve disordinata e poco concreta sotto porta (anche per la bravura del portiere partenopeo Meret), e l'Atalanta, che espugna Cagliari all'ultimo respiro grazie a Muriel.</span></p><p><span>Alessandro Vispo</span></p>Caltagironeivomesivomesitaliano.spezia.jpgSISspezia-vittorioso-sul-milan-sorpassato-da-inter-che-batte-lazio-1013742.htmSI01,02,03,06,07,08,09,10,1101045n
31013737NewsEditorialeInter - Juventus, l`analisi della prima semifinale di Coppa Italia.2021020318:16inter,juve ,coppa italiaInter - Juve 1 a 2. I bianconeri di Pirlo sfoderano un`ottima prestazione che l`avvantaggiano verso la finale. <p><span>C'&#232; una Juventus senza Cuadrado e una Juventus con Cuadrado.</span> <span>E c'&#232; un'Inter senza Lukaku e Hakimi che manca di tanto, di troppo. A vedere la semifinale d'andata tra Inter - Juventus, ponendo in analisi i vari sviluppi tecnico tattici emersi durante la gara, si pu&#242; sintetizzare come un qualcosa di simile a un confronto che nulla ha avuto a che fare con la copia del precedente incontro di campionato tra le due squadre. Ed &#232; proprio vero che nel calcio ogni partita fa storia a s&#233; per impostazioni tattiche ma anche per scelta, talora anche forzata, di giocatori che inevitabilmente cambiano la fisionomia dell'incontro nell'approccio e nel suo sviluppo. La Juve vista a San Siro ha meritato di vincere con il risultato di 2 a 1, ma soprattutto ha dimostrato grande carattere, superando l'iniziale empasse di uno sbandamento difensivo che ha fatto s&#236; che Lautaro Martinez infilasse la rete dell'1 a 0 per l'Inter, con una incertezza anche di Buffon. Poi, prendendo le redini da grande squadra ha spostato il suo baricentro in avanti, pressando e facendo circolare la palla con azioni orizzontali e verticali che per precisione hanno ottenuto l'effetto di maggior possesso palla nei confronti dell'Inter, la quale &#232; invece apparsa sorpresa da tanto furore agonistico messo in campo dalla Juve. Un 4-4-2 che Pirlo ha studiato per mettere in difficolt&#224; il 3-5-2 di Conte che nonostante il super Barella, la buona prestazione di Darmian, ha risentito in maniera eclatante l'assenza di Lukaku, della sua potenza fisica che associata alla mancanza della veloce ripartenza dell'esterno Hakimi, hanno pesato in negativo sul rendimento globale dei nerazzurri. Ma qui, si sa, viaggiamo sui s&#232; e sui ma, che non hanno mai fatto la storia del calcio. Fatto &#232; che la Juve di Pirlo con la difesa a 4 che in varie fasi si disponeva a 3 per effetto di un centrocampo a 5 con l'avanzamento continuo di Cuadrado e Alex Sandro, ha centrato il modo di mettere in difficolt&#224; l'Inter di Conte che ha cercato per lunghi tratti della gara di arginare le folate offensive dei bianconeri nel ripartire con Barella e Brozovic, anche se l&#236; davanti Martinez e l'inconcludente Sanchez hanno fatto ben poco. Con questo modulo e con questo centrocampo arricchito da Mc Kennie, Betancur e Rabiot, persino Bernardeschi ha dato timidi segnali di ripresa da quel torpore che l'ha assalito ormai da troppo tempo. CR7 ha segnato la sua doppietta realizzando un gol su rigore e una rete da classico rapinatore di una palla della quale Bastoni e Handanovic si sono resi complici di un pasticcio colossale. Detto questo, per onest&#224; intellettuale dobbiamo dire che la Juve di Pirlo che abbiamo pi&#249; volte criticato per mancanza di gioco di squadra e idee mai supportate dalla qualit&#224; che &#232; pur esistente in questa squadra, pur nel forte ritardo dai vertici del campionato, resta in corsa su tutti i fronti con un gioco ritrovato ma ancora con la continuit&#224; da dimostrare. Vedremo cosa succeder&#224; in seguito per i bianconeri. Per quanto riguarda l'Inter di Conte, invece, siamo certi che con il rientro di Lukaku e Hakimi dar&#224; filo da torcere alla Juve, nella seconda semifinale di Coppa Italia che si svolger&#224; all'Allianz Stadium di Torino la prossima settimana. Se cos&#236; non fosse, sfumerebbe per i nerazzurri un altro obiettivo stagionale, con il conseguente obbligo di vincere lo scudetto. I problemi dell'Inter partono dalla situazione societaria che &#232; in difficolt&#224; dal punto di vista economico, tuttavia, i lauti stipendi percepiti dai suoi tesserati che pongono in passivo il bilancio, devono avere un riscontro almeno nella conquista dello scudetto. Vedremo.</span></p><p><strong><span>Salvino Cavallaro</span></strong></p>Milano Stadio San Sirofl0711fl0711foto-inter-juve.jpgSIScoppa-italia-2021-inter-juventus-1013737.htmSI01,02,03,06,1001042n
41013714NewsCoppeE’ la notte di Shakhtar Donetsk – Inter.20200817160444Il mondo interista attende con ansia la semifinale di Europa League.<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p align="center" style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: center;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 14pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Incontro Zhang – Conte. Il club è finalmente presente con tutti vertici.</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><i style="mso-bidi-font-style: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Si scrive Inter, si legge Italia</span></i></b><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>. L’avevamo scritto in onore dell’Atalanta e lo riscriviamo adesso anche per l’Inter, unica squadra italiana rimasta nell’Europa del calcio a difendere i colori nazionali.<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span>Con <b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><i style="mso-bidi-font-style: normal;">Handanovic in porta – Godin, DeVrij e Bastoni a comporre la difesa a tre – D’Ambrosio, Barella, Brozovic, Gagliardini e Young a costituire un centrocampo a cinque – e poi Lautaro e Lukaku a pungere lì davanti lo Shakhtar</i></b> – <b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><i style="mso-bidi-font-style: normal;">l’Inter di Conte</i></b> si presenta a questa importante semifinale con quel 3-5-2 di base che resta da sempre il suo credo tattico di un calcio costruito per valorizzare il gioco degli esterni, dando al contempo maggior tutela al centrocampo in fase di non possesso palla. Questo significa che ancora una volta <b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><i style="mso-bidi-font-style: normal;">Christian Eriksen </i></b>è destinato a partire dalla panchina, segno evidente che l’allenatore salentino lo vede più come appoggio alla squadra quando l’avversario è stanco, piuttosto che dall’inizio gara in cui si richiede gamba e vivacità nell’interdire e offendere. Gli avversari si presentano con <b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><i style="mso-bidi-font-style: normal;">Pyatov, Dodò, Kryvtsov, Khocholava, Matviyenko, Marcos Antonio, Stepanenko, Marlos, Alan Patrick, Taison e Jumior Moraes</i></b>, un ibrido tattico che visto sulla carta potrebbe considerarsi come un 4-3-3 ma che poi in campo si potrebbe tramutare in un 4-2-3-1. Insomma, un osso duro per l’Inter di Conte che deve in qualche modo essere molto concreto sottoporta per non recriminare sulle eventuali ripartenze degli avversari, i quali essendo molto veloci sono particolarmente pericolosi. In più, c’è da dire che lo Shakhtar ha grande acume tattico e spiccate caratteristiche nell’imbrigliare il gioco degli avversari nel chiudere ogni varco. D’altra parte, l’Inter di Conte è chiamata a sostenere una semifinale di Europa League e non può pensare di avere di fronte una squadra abbordabile, perché se lo Shakhtar è arrivato a questo punto un motivo ci sarà pure. Tuttavia, nell’ottica di un’Inter volitiva e compatta, così come l’abbiamo vista dopo la famosa polemica di Conte contro il Club, diciamo che i nerazzurri nulla hanno da temere se la testa funzionerà ancor prima dei piedi. L’incontro e l’abbraccio di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><i style="mso-bidi-font-style: normal;">Conte con Zhang a Dusseldorf</i></b>, pregiudica una sorta di reunion rappacificante dopo la pubblica lamentela per un’assenza vitale e costante da parte del massimo dirigente di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><i style="mso-bidi-font-style: normal;">Suning.</i></b> Dopo lo sfogo la squadra si è compattata con il suo allenatore, al punto di dare dimostrazione a coloro i quali l’hanno criticata ingiustamente, che l’Inter è composta da giocatori in grado di seguire il suo coach con serietà e spirito di gruppo. <b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><i style="mso-bidi-font-style: normal;">“Abbiamo dimostrato</i></b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><i style="mso-bidi-font-style: normal;">di avere gli attributi”</i></b> ha detto <b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><i style="mso-bidi-font-style: normal;">Barella</i></b> dopo la vittoriosa gara contro il <b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><i style="mso-bidi-font-style: normal;">Bayern Dusseldorf,</i></b> quasi a dare una risposta concreta a chi stava seminando zizzania all’interno dello spogliatoio. Comunque, questi sono discorsi che trovano il tempo che trovano, anche perché quando nel calcio le cose vanno bene si è tutti amici e si vedono le cose con l’enfasi talora anche esagerata. Poi, quando le cose vanno male, tutti devono sentirsi colpevoli, dal massimo dirigente all’ultimo magazziniere. E’ la legge del calcio che non si nega a nessuno, neanche a chi si sforza da sempre di percorrere la retta via dell’equilibrio che non esiste. Ma questa notte l’Inter deve mettere da parte ogni pensiero di questo tipo e concentrarsi immediatamente contro un avversario ostico, difficile da battere ma possibile se affrontato con tignosa caparbietà. Dieci anni dopo il triplete, i tifosi nerazzurri sognano di alzare al cielo la UEFA EUROPA LEAGUE. Ma prima deve superare lo scoglio Shakhtar e poi pensare alla finale con il Siviglia. Step by step.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 16pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Dusseldorffl0711fl0711foto-conte.jpgSiN-1013714.htmSi100451001,02,03,1001047
51013679NewsCoppeLe probabili formazioni delle semifinali di Coppa Italia.20200611170110Juventus - Milan e Napoli - Inter, per accedere alla Finale di Coppa Italia <br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 8pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria",serif; font-size: 12pt;'>Il calcio ricomincia dalla Coppa Italia. All’Allianz Stadium venerdì 12 giugno alle ore 21,00, l’arbitro Orsato darà inizio alla gara Juventus – Milan. La partita di semifinale disputata allo stadio Meazza prima dello stop per covid 19, era finita con un gol per parte. Un 1 a 1 che stante l’attuale situazione delle due squadre sulla carta favorirebbe la Juventus, che superando i rossoneri andrebbero direttamente a disputare la finale di Coppa Italia il 17 giugno allo stadio Olimpico di Roma. In caso di parità al termine dei tempi regolamentari, si andrà direttamente ai rigori senza disputare i tempi supplementari. Una decisione presa dalla Lega per non affaticare ulteriormente i calciatori. Detto questo, diamo uno sguardo a quelle che potranno essere le indicazioni di Sarri e Pioli, rispettivamente coach di Juve e Milan.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 8pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria",serif; font-size: 12pt;'>Juventus:</span></b><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria",serif; font-size: 12pt;'> Sarri sembra intenzionato a schierare il tridente con Dybala, Cristiano Ronaldo e Douglas Costa. Bentancur in cabina di regia al posto di Pjanic, la possibile chance di Khedira a centrocampo, mentre in porta giocherebbe il portiere juventino della Coppa Italia, cioè Buffon. A questo punto, per i bianconeri si delineerebbe chiaramente un 4-3-3 di evidente ispirazione offensiva. <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 8pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria",serif; font-size: 12pt;'>Probabile formazione Juventus: Buffon, Cuadrado, De Ligt, Bonucci, Alex Sandro, Khedira, Bentancur, Matuidi, Douglas Costa, Dybala, Cristiano Ronaldo.</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 8pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria",serif; font-size: 12pt;'>&nbsp;</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 8pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria",serif; font-size: 12pt;'>Milan:</span></b><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria",serif; font-size: 12pt;'> La squadra di Pioli, invece, deve sostenere una situazione tattica di difficile soluzione, in quanto deve fare a meno di tre titolari come Hernandez, Castillejo e Ibrahimovic. Così l’allenatore del Milan opterà probabilmente per un 4-2-3-1 che dà la sensazione di volere contenere le sfuriate offensive degli avversari con la speranza di ripartire in contropiede. Una tattica forse un po’ rinunciataria, ma possibilista in un contenimento che possa sfociare in qualcosa di positivo, ai fini di un risultato sulla carta insperato. <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 8pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria",serif; font-size: 12pt;'>Probabile formazione Milan: Donnarumma, Conti, Kjaer, Romagnoli, Calabria, Kessiè, Bennacer, Paquetà, Calhanoglu, Rebic.</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 8pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria",serif; font-size: 12pt;'>&nbsp;</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 8pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria",serif; font-size: 12pt;'>Napoli -</span></b><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria",serif; font-size: 12pt;'> L’altra semifinale di Coppa Italia che sarà diretta dall’arbitro Rocchi, vedrà il confronto tra Napoli e Inter. Dopo la vittoria dei partenopei per 1 a 0 nella gara d’andata con un gol di Fabian Ruiz, la squadra di Gattuso è chiamata a difendere il vantaggio nella sfida che si disputerà sabato sera a Napoli contro i nerazzurri di Conte. Gattuso deve fare a meno dell’infortunato Manolas con Maksimovic, mentre Demme sarà confermato davanti alla difesa al posto di Allan. Ma all’allenatore del Napoli restano ancora due dubbi tattici che riguardano Callejon e Mertens. I due calciatori, a meno di ripensamenti dell’ultima ora, sembrerebbero in vantaggio su Politano e Milik. Comunque, l’orientamento tattico del tecnico del Napoli farebbe pensare a un 4-3-3 che, sulla carta,farebbe pensare a una gara d’attacco nonostante il vantaggio da difendere. Vedremo!</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 8pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria",serif; font-size: 12pt;'>Napoli – Questa è la probabile formazione: Meret, Di Lorenzo, Maksimovic, Koulibaly, Mario Rui, Zielinski, Demme, Fabian Ruiz, Callejon, Mertens, Insigne.</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 8pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria",serif; font-size: 12pt;'>Inter </span></b><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria",serif; font-size: 12pt;'>– La squadra di Conte è chiamata a sostenere uno sforzo notevole, non solo nel tentativo di superare il Napoli per accedere alla finale di Coppa Italia, ma anche nel prosieguo di una serie di partite di campionato e di recuperi senza respiro. Tuttavia, i nerazzurri arriveranno a Napoli animati di spirito e volenterosi di accedere alla finale, nel tentativo di centrare il primo obiettivo della stagione. Per far questo, Conte si affiderà a Christian Eriksen, il trequartista tanto voluto ma che ancora non sembra essere entrato negli schemi tattici voluti dall’allenatore dell’Inter. A Napoli, il giocatore dovrebbe giocare alle spalle delle due punte Lukaku e Lautaro Martinez. In difesa confermato Bastoni al posto di Godin.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 8pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria",serif; font-size: 12pt;'>Inter – Questa è la probabile formazione: Handanovic, Skriniar, De Vrij, Bastoni, Candreva, Barella, Brozovic, Young, Eriksen, Lautaro Martinez, Lukaku. </span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 8pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria",serif; font-size: 16pt;'>Salvino Cavallaro</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 8pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria",serif; font-size: 12pt;'><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Torinofl0711fl0711coppa-italia-2019.jpgSiN-1013679.htmSi100451001,02,03,06,07,08,1001067
61012921NewsCampionatiUdine, inizia oggi il ritiro dell`Italia Under1920140809134259Under19, Friuli Venezia Giulia, nazionale, ritiroInizia oggi a Udine il ritiro dell`Under19 azzurra in vista della stagione 2014/15. Tra i convocati anche l`Udinese Scuffett, il 13 l`amichevole contro la Croazia a Manzano (UD).Sarà il Friuli Venezia Giulia il punto di partenza per la stagione 2014/15 della Nazionale italiana di calcio Under19, in arrivo a Udine oggi stesso. A renderlo noto é la stessa <B>FIGC</B> che, tramite il proprio sito ufficiale, ha pubblicato il calendario prestagionale degli azzurrini. <DIV><BR></DIV> <DIV>I ragazzi del ct Alessandro Pane saranno quindi nel capoluogo friulano già da oggi, per prepararsi all'imminente stagione internazionale che li attende. Tra i tanti giovani fa piacere leggere anche il nome del friulano <B>Scuffet</B>, portiere dell'Udinese al centro qualche settimana di trattative con l'Atletico Madrid. Anche lui prenderà parte al ritiro "in casa" e sarà a disposizione del tecnico.</DIV> <DIV><BR></DIV> <DIV><B>L'Under19</B> resterà in regione fino al 13 agosto, data dell'amichevole contro la Croazia al campo comunale di Manzano. Primo impegno per la squadra, l'ingresso sarà gratuito alle 18.30. Di seguito l'elenco di tutti i convocati.</DIV> <DIV><BR></DIV> <DIV><B>Portieri</B>: Stefano Gori (Milan), Lorenzo Montipo' (Novara), Simone Scuffet (Udinese)&nbsp;</DIV> <DIV><BR></DIV> <DIV><B>Difensori</B>: Armando Anastasio (Napoli), Arturo Calabresi (Roma), Davide Calabria (Milan), Andrea Gemignani (Empoli), Sebastiano Luberto (Napoli), Roberto Pirrello (Palermo), Giacomo Sciacca (Inter), Luca Zanon (Fiorentina).&nbsp;</DIV> <DIV><BR></DIV> <DIV><B>Centrocampisti</B>: Simone Bastoni (Spezia), Alessandro Mastalli (Milan), Alessandro Murgia (Lazio), Andrea Palazzi (Inter), Vittorio Parigini (Perugia), Mario Pugliese (Atalanta), Demetrio Steffè (Inter).&nbsp;</DIV> <DIV><BR></DIV> <DIV><B>Attaccanti</B>: Accursio Bentivegna (Palermo), Federico Bonazzoli (Inter), Alberto Cerri (Parma), Edoardo Oneto (Sampdoria), Alessandro Piu (Empoli).&nbsp;</DIV>Udineuttd01uttd01italia-under-19as2_0761.jpgSiNnazikbale-under19-udine-1012921.htmNo101268101,02,03,07,08030474
71012757NewsCalciomercatoRoma, piace un centrocampista del Psg20140309130320romaDopoSecondo quanto riportato dal portale transalpino Le10Sport.com il Chelsea sarebbe intenzionato a mettere i bastoni fra le ruote della Roma nella corsa al giovane centrocampista Adrien Rabiot del Paris Saint-Germain. Dopo Arsenal e Tottenham arriva ancora da Londra una pericolosa rivale per i giallorossi.C1012317adm001adm001stadio-olimpico-roma-curva.jpgSiNroma-piace-un-centrocampista-del-psg-1012757.htmSiT1000012100075701,02,03030675
81009829NewsEditorialeTra sogni ed esigenze: che si aprano le danze20121227104025calciomercatoDa Pato a Sneijder, sognando Drogba e Balo...Ci siamo: il calciomercato è tornato. Un mese di trattative, un mese di voci, un mese di colpi di scena: tanti sono i sogni, tante sono le esigenze per non arrivare impreparati al rush finale e per correggere il tiro di fronte ad un inizio di stagione balbettante.<br><br> Gli uomini più ambiti&nbsp;sono due: Didier Drogba e Mario Balotelli. Tutti vorrebbero l'ivoriano, ma nessuno probabilmente lo prenderà visto che dall'altra parte dell'Universo i cinesi lo riempiono di soldi che in Italia nessuno può dare. Ad aspettare SuperMario invece, oltre ad una moglie e una figlia, ci sono Milan e Inter: lui si è stufato dell'Inghilterra e tornerebbe in Italia anche a piedi, il City è stanco di lui ma a mettere i bastoni tra le ruote ecco il solito Mino Raiola. Balotelli è la sua Gioconda e va venduto a prezzi esorbitanti: a questa condizioni le italiane possono tranquillamente farsi da parte. Alla fine si sa, è sempre questione di soldi: soldi, proprio quelli per cui andrà via Wes Sneijder. Per bocca (o meglio tweet) della bellissima ma alquanto pettegola moglie Yolanthe, l'olandese ha già fatto le valigie. Destinazione? Inghilterra, Germania o Francia. Costo? 15 milioni da reinvestire subito subito per difesa e centrocampo. La stessa cifra la percepirà dall'altra parte del Naviglio il Milan: Galliani ha praticamente chiuso l'affare e Pato si prepara a tornare in Brasile. Una sconfitta per il Papero, enorme talento sprecato e una scelta, quella di tornare in patria, da fine carriera. Lo seguirà probabilmente pure Robinho: lui in carriera ha vinto tutto ma quando la saudade chiama...<br><br> E la Juve? i bianconeri prenderanno un centrale per sostituire Chiellni. Al di là del nome nuovo che esce fuori quotidianamente dalla carta stampata la sensazione è che Marotta si leverà lo sfizio di prendere Peluso e uno tra Bocchetti e Neto. Quest'ultimo tra l'altro, ebbene sì, sarà un uomo mercato: il barbuto spilungone portoghese infatti è seguito anche dal Napoli che, vista la squalifica di Cannavaro deve prendere qualcuno. L'altro nome caldo è quello di Matias Silvestre: i partenopei stessi e il Genoa sono su di lui, passato da potenziale top player a potenziale bidone. Sarà un mercato di sfoltimento in casa Lazio, di conferme per la Roma, alla ricerca di un bel puntero a Firenze, non verrà svenduto nessuno a Udine, saluteremo il simpatico Morimoto, pronto a tornare in Giappone, e assisteremo alle consuete rivoluzioni di Zamparini e Preziosi a Palermo e Genova. <br><br> Rieccolo qui il calciomercato: i dirigenti sono pronti con le loro giacchettine e cravattine ad intavolare trattative, e i pranzi/cene di lavoro sono pronti ad essere consumati. Chili superflui? non importa, conta solo la firma sul contratto. Che si aprano le danze!<br><br>C1007650FL0141FL0141calciomercato-invernale.jpgSiNtra-sogni-ed-esigenze-che-si-aprano-le-danze-1009829.htmSiT1000007,T1000010,T1000011,T1000012,T1000014,T1000016,T1000017,T1000018,T1000019,T1000020,T1000022,T1000023,T1000024,T1000025,T1000026,T1000027,T1000028,T1000095,T1000097,T1000099100205001,02,03,06,07,08,09030335
91008304NewsCalciomercatoMercato Inter, su Paulinho si inserisce Cska Mosca 20120908131531inter, corinthians, paulinho, cska moscaInter Corinthians Caska Mosca PaulinhoLa dirigenza nerazzurra continua il pressing su <STRONG>Paulinho </STRONG>centrocampista del <STRONG>Corinthians</STRONG>. Marco Branca è pronto ad offrire una cifra vicina ai 13 milioni di euro. Secondo quanto riporta <EM>La Gazzetta dello Sport</EM> il <STRONG>Cska Mosca</STRONG> avrebbe presentato un'offerta da 18 milioni di euro, mettendo i bastoni fra le ruote all'Inter. Ora starà ai dirigenti nerazzurri alzare l'asticella fino almeno a 15 milioni per non perdere un calciatore seguito da mesi.C1007650Milanoadm001adm001Paulinho-Corinthians-Foto-Eduardo-Viana_LANIMA20111105_0117_26.jpgSiNinter-si-inserisce-il-cska-mosca-su-paulinho-1008304.htmSiT1000026100075501,02,03010287
101008095NewsCoppeLe rivali delle italiane nelle coppe europee, conosciamole meglio20120901201531Champions League, Europa League, Rivali italianeLe rivali in Champions League e Europa LeagueCon il sorteggio dei gironi dell`Europa League, si è completato il quadro delle italiane impegnate nelle due coppe europee, con solo Milan e Juventus a difendere i nostri colori in Champion`s League (Erano inserite rispettivamente in prima e terza fascia), e ben quattro squadre a rappresentarci nella coppa tanto bistrattata negli anni precedenti dalle nostre compagini. Andiamo adesso a conoscere meglio le squadre inserite nei gironi insieme alle squadre italiane:<BR><BR><BR><EM><STRONG>Champion`s League, Gruppo C: Milan, Zenit San Pietroburgo, Anderlecht, Malaga</STRONG></EM><BR><BR><EM>Zenit</EM><BR><BR>Una squadra complessivamente solida, campione in carica della Premier League russa, ma che si è mossa poco nel mercato estivo in attesa principalmente del Top Player (Si parla tanto di Nani del Manchester United), cresciuta molto sotto la sapiente regia di mister Spalletti e del suo 4-2-3-1 ma globalmente non sembra una squadra capace di ammazzare il girone.<BR><BR>Da tenere d`occhio: oltre al nostro Domenico Criscito, segnaliamo l`attaccante russo Kerzhakov e il centrocampista portoghese Miguel Danny (quest`ultimo ritornato da un infortunio al legamento crociato)<BR><BR>&nbsp;<BR><BR><EM>Anderlecht</EM><BR><BR>La squadra belga torna a partecipare alla fase a gironi dopo sei anni dopo aver demolito i lituani dell`Ekranas nel terzo turno Preliminare, hanno molto faticato nei Play-Off&nbsp; contro i ciprioti del Limassol, rimontando il 2-1 subito, al ritorno vincendo 2-0. L`allenatore è l`olandese John van den Brom arrivato quest`anno dal Vitesse, schiera spesso la squadra con un solido 4-4-2 (Ma non disdegna un 4-3-3 difensivo usato spesso con la squadra olandese)<BR><BR>Da tenere d`occhio: Il centrocampista argentino Lucas Biglia, e l`ex attaccante del Liverpool Milan Jovanovic<BR><BR><BR><EM>Malaga<BR></EM>&nbsp;<BR><BR>Il giocattolo dello sceicco Al Thani (Cugino del proprietario del PSG) è quasi definitivamente saltato. Andati via i vari Cazorla, Rondon, Mathijsen, Maresca e Van Nisterlooy, restano poche certezze. Una su tutte l`allenatore, il cileno Pellegrini, e una squadra composta da un mix di giovani talenti (Su tutti Olinga) e giocatori di grande esperienza (Demichelis e il nuovo acquisto Saviola).&nbsp; Da superare il fortino de La Rosaleda<BR><BR>Da tenere d`occhio: Due giovani attaccanti promossi in prima squadra: Isco (Spagnolo, `92) e Olinga (Camerunese)<BR><BR>&nbsp;<BR><BR><STRONG><EM>Champion`s League, Gruppo E: Chelsea, Shaktar Donetsk, Juventus, Nordjaelland</EM></STRONG><BR><BR><BR><EM>Chelsea</EM><BR><BR><BR>I campioni in carica vengono da un mercato scoppiettante (vedi i 40 milioni versati al Lille per il talentino Hazard) e da un ottimo inizio di campionato (3 vittorie su altrettanti incontri). Squadra completa in tutti i reparti, l`unica incognita potrebbe essere legata alla panchina, con Roberto Di Matteo alla prima stagione completa su una panchina notoriamente pesante.<BR><BR><BR>Da tenere d`occhio: Oltre al già citato Hazard, segnaliamo il giovane tedesco Marin e soprattutto un ritrovato Fernando Torres<BR><BR>&nbsp;<BR><BR><EM>Shaktar Donetsk</EM><BR><BR><BR>I campioni in carica ucraini si ripresentano alla fase a gironi senza sostanziali novità, ma come sempre pronti a mettere i bastoni tra le ruote ad ogni avversario. In panchina una vecchia conoscenza del calcio italiano come Mircea Lucescu a comandare una schiera di brasiliani terribili, coadiuvati da giocatori di grinta e talento quali Srna e Chygrynskiy(Ex Barcellona)<BR><BR><BR>Da tenere d`occhio: Due brasiliani già noti a molti: Il centrocampista Fernandinho e la punta Luis Adriano<BR><BR><BR><EM>Nordjaelland</EM><BR><BR><BR>Campioni un po` a sorpresa del campionato danese, sulla carta dovrebbe essere la classica squadra materasso. Un gruppo esploso sotto la gestione del giovane Kasper Hjulmand. Squadra senza nessuna pressione, un fattore da non sottovalutare, anche se il tasso tecnico non è certamente elevato. Potrebbe tirare qualche tiro mancino.<BR><BR>Da tenere d`occhio: Andreas Laudrup, figlio dell`ex giocatore della juventus nonché ex allenatore del real madrid, Jolly offensivo con il vizio del Gol<BR><BR><BR><STRONG><EM>Europa League, Gruppo A: Liverpool, Udinese, Young Boys, Anzhi</EM></STRONG><BR><BR><EM>Liverpool</EM><BR><BR>A guardare i nomi a disposizione di mister Rodgers, viene da chiedersi Perché non fa la Champion`s? Una rosa completa in ogni reparto e ricca di qualità: Ai vari Gerrard, Suarez e Cole sono stati aggiunti due ottimi elementi come il nostro Borini e l`ex centrocampista di Borussia Dortmund e Real Madrid Sahin in prestito, anche se non appare molto solida in difesa. Avversario molto ostico e serio candidato per un ruolo di primo piano in tutta la competizione, nonostante abbia stentato nei preliminari.<BR><BR>Da tenere d`occhio: Jordan Henderson, classe `90. Ottima visione di gioco, in prospettiva può essere un campione. Già nel giro della nazionale maggiore (Fu convocato da Hodgson al posto di Lampard per Euro 2012)<BR><BR>&nbsp;<BR><BR><EM>Young Boys</EM><BR><BR>Non promette spettacolo la compagine svizzera: Solo 5° nella classifica di campionato (a 7 lunghezze dalla capolista Sion) dopo 7&nbsp; giornate, e molto in difficoltà nei vari turni di qualificazione alla fase a gironi, difficilmente riuscirà a dire la sua per la qualificazione. Squadra da temere soprattutto in casa, dove il campo sintetico può creare più di qualche problema.<BR><BR>Da tenere d`occhio: Bobadilla, attaccante classe `87 scuola River, un mix di fisico e tecnica<BR><BR><BR><EM>Anzhi</EM><BR><BR>Altra squadra piena di giocatori talentuosi convinti a suon di milioni: Eto`o, Boussoufa, Zhirkov. Con in panchina quella vecchia volpe di Guus Hiddink la squadra ha compiuto un ulteriore salto di qualità (emblematico il 5-0 con il quale la squadra si è sbarazzata dell`Az Alkmaar nei Play-Off) e che rischia di diventare una vera e propria mina vagante.<BR><BR>Da tenere d`occhio: Tra i tanti campioni segnaliamo Lacina Traorè, arrivato quest`anno per 12 milioni: un classe `90 che con Hiddink potrebbe esplodere a livello europeo<BR><BR>&nbsp;<BR><BR><STRONG><EM>Europa League, Gruppo F: PSV, Napoli, Dnipro, AIK</EM></STRONG><BR><BR><EM>PSV</EM><BR><BR><BR>Squadra sempre ostica quella olandese, ricca di giovani talentuosi pronti a diventare i campioni di domani e di giocatori navigati che possono guidarli. In panchina è arrivato un tecnico esperto come Advocaat che promette gioco e risultati, ma la falsa partenza in campionato (sconfitta 3-2 contro il waalwijk) ha creato seri dubbi sulla tenuta della squadra in difesa<BR><BR><BR>Da tenere d`occhio: Tra le garanzie come Van Bommel e i giovani come Strootmann e Matavz, noi segnaliamo il capitano Ola Toivonen, `86 che già ha fatto vedere ottime cose agli europei con la maglia della nazionale svedese<BR><BR><BR><EM>Dnipro</EM><BR><BR><BR>Squadra sconosciuta ai molti, alla terza partecipazione consecutiva in Europa League. Squadra solida, e a dispetto di un primo ottimismo, può rivelarsi avversario molto ostico, specialmente in casa. Da un paio di anni la guida tecnica è stata affidata a Juande Ramos, e l`ex allenatore del Tottenham ha trovato un equilibrio di gioco e una continuità di risultati.<BR><BR>Da tenere d`occhio: L`attaccante croato Nikola Kalinic, classe `88, ottimo giocatore, se migliora la mira sotto porta può diventare un fenomeno<BR><BR><BR><EM>AIK</EM><BR><BR><BR>Altra squadra da non sottovalutare, questa. Perché sarà pur vero che non è blasonata come il PSV, ma nei Play-Off ha eliminato una delle squadre più quotate addirittura per la vittoria, il CSKA Mosca. Una vittoria frutto di un gioco fresco sotto la guida dell`ex attaccante del club Andreas Alm, che schiera la squadra con un 4-4-2 molto fluido.<BR><BR>Da tenere d`occhio: Kwame Karikari, attaccante ghanese del `92, dopo una stagione discreta, da lui si aspetta il salto di qualità.<BR><BR>&nbsp;<BR><BR><STRONG><EM>Europa League, Gruppo H: Inter, Rubin Kazan, Partizan Belgrado, Neftci</EM></STRONG><BR><BR><BR><EM>Rubin Kazan</EM><BR><BR><BR>Formazione che ormai in Europa molti conoscono, quella russa. Direttamente ammessa alla fase a gironi, avendo vinto la coppa nazionale, questa squadra si candida prepotentemente come anti-Inter nel girone. Da Anni in panchina siede il Turkmeno Berdiyev, tecnico che ha portato alla rivalsa molti talenti (Fu l`unico allenatore a superare il Barcellona al Camp Nou nella Champion`s 2009-10, 1-2)<BR><BR>Da Tenere d`occhio: Cristian Ansaldi, terzino destro della formazione russa, da anni appetito da mezza europa.<BR><BR><BR><EM>Partizan Belgrado</EM><BR><BR><BR>Una stella in più per la tifoseria, una delle più calde al mondo, capaci di far tremare ogni squadra avversaria. Per il resto, la squadra non sembra sulla carta all`altezza di Inter e Rubin. Una rosa giovane ed ambiziosa, ma almeno sulla carta non in grado di reggere una competizione europea, specialmente a certi livelli.<BR><BR>Da tenere d`occhio: Lazar Malkovic, seconda punta diciottenne; Tomic, ala destra classe `88; Entrambi promettono bene.<BR><BR><EM>Neftci</EM><BR><BR><BR>Prima partecipazione per i campioni azeri, la formazione è la vera matricola non solo del girone, ma dell`intera coppa. Eppure, anche questa squadra per raggiungere la qualificazione ha fatto una vittima illustre come l`Apoel Nicosia. Improbabile che possa dire la sua per la qualificazione, ma non avere nessuna pressione può essere un vantaggio.<BR><BR>Da tenere d`occhio: Rodriguinho, mediano trentenne ex santos, stella della squadra azera.<BR><BR><BR><STRONG><EM>Europa League, Gruppo J: Tottenham, Panathinaikos, Lazio, Maribor</EM></STRONG><BR><BR>&nbsp;<BR><BR><EM>Tottenham</EM><BR><BR>&nbsp;<BR><BR>E` vero, senza Modric è una squadra molto diversa, ma resta pur sempre una squadra molto temibile: Bale, Adebayor, Lennon, nomi che mettono paura. Assimilata la rabbia per l`esclusione dalla Champion`s (nonostante il 4° posto è andata in Europa League per dare precedenza al Chelsea campione in carica), la squadra riparte con un nuovo tecnico, l`ex Porto e Chelsea Villas Boas molto contestato dai tifosi.<BR><BR>Da tenere d`occhio: Dembelè, acquistato dal Fulham per 13 milioni, il centrocampista che dovrebbe sostituire Modric: arduo, ma non impossibile.<BR><BR><BR><EM>Panathinaikos</EM><BR><BR><BR>Eliminato dal Malaga nei Play-Off di Champion`s, si candida come favorita numero 2 nel girone. Organico di prima fascia, un gioco ormai collaudato dal tecnico Jesus Ferriera, sono le principali forze dei greci. A prima occhiata non da` l`impressione di una rosa completa sotto ogni aspetto, con il rischio di trovarsi scoperto in fasi cruciali della stagione<BR><BR>Da tenere d`occhio: Fornaroli, l`attaccante ex Sampdoria, potrebbe dimostrare le sue qualità in una formazione dove l`attaccante centrale è il fulcro del gioco<BR><BR><BR><EM>Maribor</EM><BR><BR><BR>Altra squadra che può sorprendere: arriva dai Play-Off di Champion`s, campione Sloveno in carica, rappresenta l`alternativa alle big del girone. Formazione tipo il 4-4-1-1, modulo abituale di mister Milanic, da quattro anni sulla panchina della formazione slovena. Difficile opporsi alle altre tre squadre, c`è il rischio di ridursi a semplice comparsa.<BR><BR>Da tenere d`occhio: Tavares, punta e capitano della squadra, leader fuori e dentro; Il suo vice, Robert Beric, 21 anni, ottima promessa.<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>C1007650FL0733FL0733champions-league1.jpgSiNle-rivali-delle-italiane-nelle-coppe-europee-1008095.htmSi100808001,02,03010401
111007878NewsCampionatiInter: una vittoria per sfatare il mal di prima giornata20120826140064pescara interCassano parte dalla pancaL'Inter e la prima giornata di campionato non hanno esattamente un ottimo feeling: i nerazzurri infatti non conquistano i tre punti al primo appuntamento della stagione dall'ormai lontano 2006, quando ancora sulla panchina nerazzurra sedeva Roberto Mancini. Dall'altra parte però ritorna in Serie A il Pescara, orfano dei gioielli che l'hanno spinto nella massima categoria, ma con tanta voglia di sorprendere. Un allenatore nuovo, una squadra nuova e tanto entusiasmo intorno agli abruzzesi. Attesa in casa Inter per l'esordio di Antonio Cassano in nerazzurro, anche se questo con tutta probabilità avverrà nella ripresa visto che il Pibe di Bari Vecchia (per sua stessa ammissione) non è ancora in forma: al suo posto, con Palacio squalificato, dentro il talento Coutinho.<BR><BR>QUI PESCARA: <STRONG>Giovanni Stroppa</STRONG> in conferenza stampa dice cosa vuole dai suoi contro l'Inter:<EM> "Potrei dire che non siamo ancora al meglio, che ho bisogno di tempo, ma sarebbe come dare alibi ai miei giocatori. In questa partita saremo al 100% e dove non arriveremo col fisico e col talento dovremo arrivare con le motivazioni che saranno straordinarie. La nostra intenzione è quella di essere aggressivi, provare a non farli ragionare e magari, se ci riusciamo, anche a tenere in mano il pallino del gioco. Dobbiamo essere bravi nella fase di possesso ma soprattutto, quando perderemo palla, dovremmo essere ancor più bravi a rimetterci a posto e non concedere spazi. Ma la fase difensiva dobbiamo farla tutti insieme. Loro stanchi? Può darsi, ma parliamo di tutta gente abituata a giocare ogni tre giorni. E questo genere di giocatori, giocando acquista la condizione. Tra l`altro la squadra di Stramaccioni in Romania mi ha fatto un`ottima impressione. Se prima l`avevo vista un po` compassata, stavolta mi è sembrata davvero molto tonica."<BR></EM><BR><BR>QUI INTER: Ieri è stato il Cassano-day, presentato in nerazzurro e protagonista di un exploit contro Galliani: <EM>"Io dissi che sarei stato da rinchiudere solo se avessi sbagliato io. Ma altri hanno sbagliato, qualcuno ha fatto il furbo e a me non piace essere preso in giro. Così ho deciso di andarmene".</EM> Continua poi parlando di Galliani tra le righe- <EM>"Non lo voglio neanche sentire nominare. Voi lo dite. Ha fatto tanto fumo e poco arrosto. Ancora sto aspettando. Lui diceva sempre domani, domani... Mi sono sentito trattato male. Quali promesse? Chiedetelo a quel signore, tanto dirà che ha sempre ragione lui. Va d'accordo solo con la gente che gli lecca quella cosa lì, io non sono quel tipo. Già dall'estate dello scudetto prometteva, poi le cose non sono andate bene e ho lasciato".</EM> Influente però anche l'addio di Ibra e Thiago: "<EM>Ho preso la palla al balzo e non ho più aspettato. Cosa mi diceva Allegri? Per lui ero la quinta, la sesta, la settima punta. Non mi sentivo importante. Contavo come il due di coppe con la briscola a bastoni. Comunque ringrazio la gente del Milan, Silvio Berlusconi e la figlia Barbara che sono stati molto gentili con me, Tassotti e Tavana. Io avevo problemi solo con una persona".</EM> Ecco la nuova promessa: <EM>"Sono cambiato perché da allora&nbsp;(dall'intervento al cuore, ndr)&nbsp;presto attenzione alle cose vere, quelle che hanno reale importanza. Ma preferisco non parlarne più. E' stato troppo brutto". </EM><BR><BR>FORMAZIONI: Solo un dubbio per Stroppa, ed è quello legato alla punta: Jonathas favorito su Abbruscato. Stramaccioni invece, lasciato Maicon a casa, schiera Zanetti a destra e Gargano al centrocampo al posto di Mudingay. In avanti assieme a Milito e Sneijder dovrebbe partire dal primo minuto Coutinho: Cassano nella ripresa.<BR><BR>PESCARA: (4-3-3) Perin, Zanon, Romagnoli, Capuano, Balzano; Nielsen, Colucci, Cascione; Weiss, Caprari, Abbruscato. A disp. Anania, Cosic, Terlizzi, Bocchetti, Chiaretti, Bjarnason, Blasi, Celik, Abbruscato, Quintero, Ragusa, Brugman.<BR><BR>INTER: (4-3-2-1) Castellazzi, J.Zanetti, Silvestre, Ranocchia, Nagatomo; Guarin, Cambiasso, Gargano; Sneijder, Coutinho; Milito. A disp. Belec, Cincilla, Samuel, Jonathan, J.Jesus, Cassano, Livaja, Longo, Mbaye, Bianchetti, Benassi, Duncan<BR><BR>FL0141FL0141603d848e51e4bb499541c589b1a5c7ba-00204-46d0d2d6a80d48706aa3d793de24ca67.jpgSiNinter-una-vittoria-per-sfatare-il-mal-di-prima-giornata-1007878.htmSi100205001,02,03010277
121005973NewsEuro 2012Euro 2012, Italia schianta Inghilterra ed è questo il responso dell`ultimo quarto. Protagonista un formidabile Pirlo 20120625113130italia, inghilterra, pirloEuro 2012 Italia Inghilterra Pirlo<P>Che Andrea Pirlo fosse un Campione nessuno lo dubitava. Ieri sera il centrocampista della Juventus ha lasciato il mondo intero a bocca aperta con un rigore in versione cucchiaio, come fece Totti nell'europeo del 2000 e, perdipiù, nel momento meno favorevole per la nostra nazionale dopo l'errore di Montolivo dagli undici metri.</P> <P>In realtà quello che fin dal 2006 abbiamo denominato cucchiaio fu realizzato per la prima volta nell'Europeo del 1976 da Antonio Panenka nei rigori conclusivi di una finale combattutissima tra la sua Cecoslovacchia e la Germania.</P> <P>I Tre Leoni sono sembrati solo undici agnellini impauriti, quelli che ancora si vantano che il football l'hanno inventato loro. I numeri parlano da soli: 36 tiri a 9; 21 in porta a 4; 68% di possesso palla azzurro; 833 passaggi a 364; 7 corner a 3. Il tutto frutto della sapiente regia di Pirlo, dei i terzini che sono stati delle vere e proprie spine nel fianco e di DeRossi strepitoso finchè il fisico lo ha sorretto; di Marchisio che non ha fatto mancare la solita corsa e tecnica, del fatto che finalmente si è anche visto un Balotelli che ha lottato senza risparmiarsi contro il compagno di club Lescott e Terry, senza mai lasciarsi andare a comportamenti sopra le righe; dei due centrali Barzagli e Bonucci che hanno annullato quel Rooney, grande spauracchio della vigilia, di Buffon che ha fatto solo due parate, ma fondamentali: su Johnson a inizio gara e sul rigore di Cole. Anche dalla panchina è arrivato un supporto fondamentale: Diamanti (suo il rigore decisivo), Maggio e Nocerino hanno fatto in pieno la loro parte. </P> <P>Ora sotto con la Germania, che storicamente bastoniamo nei grandi appuntamenti: un`Italia così, nonostante la prevedibile stanchezza, non deve aver paura di nessuno.</P>adm001adm001prandelli 2.jpgSiNeuro-italia-schianta-inghilterra-e-questo-il-responso-dell-ultimo-quarto-protagonista-un-fenomenale-pirlo-1005973.htmSi100427901,02,03010395
131005850NewsCalciomercatoInter, il mercato entra nel vivo. Tante le trattative in evoluzione dalla difesa all`attacco20120619164531inter, morattiInter Moratti Debuchy Giovinco Silvestre Castaignos Destro Longo Balzaretti Palermo <P>Ad un certo punto sembrava davvero che l'inserimento forte dell'Inter su Sebastian Giovinco, espressamente richiesto da Stramaccioni a Moratti, con il plus per il presidente nerazzurro del sottile piacere nel mettere i bastoni tra le ruote ai tradizionali 'nemici' bianconeri, portasse in nerazzuro la formica atomica.<BR>Ed invece la Vecchia Signora è riuscita a rintuzzare l'agguato interista, con tanto di voce grossa fatta tramite le parole di Beppe Marotta pronunciate l'altro giorno.</P> <P>Sfumato Giovinco, l'Inter prosegue la campagna acquisti accelerando per Matias Silvestre, scelto come rinforzo principale per la retroguardia. Massimo Moratti ha contattato telefonicamente il collega Zamparini per sondare il terreno. Sull'argentino resta alta anche l'attenzione del Milan.</P> <P>Oggi le parti si incontreranno a Milano in occasione dell'Assemblea di Lega. Si discuterà, oltre che di Silvestre, di Viviano, in comproprietà tra Inter e Palermo, e Balzaretti, divenuto la principale alternativa a Kolarov in casa nerazzurra. </P> <P>Per la fascia destra, invece, il preferito rimane il francese Debuchy, a proposito del quale vanno registrate le dichiarazioni del presidente del Lille, che ne esclude la cessione. <BR>In avanti, infine, bisogna prendere una decisione su Castaignos, per il quale il West Ham ha offerto circa 8 milioni. Come giovani, l'Inter vorrebbe puntare su Destro e Longo.</P> <P><BR>&nbsp;</P>C1000009adm001adm001stramaccioni.jpgSiNinter-il-mercato-entra-nel-vivo-tante-le-trattative-in-evoluzione-dalla-difesa-all-attacco-1005850.htmSiT1000026100427901,02,03010333
141005413NewsCampionatiJuventus, Conte: «Mi sarei aspettato di essere almeno ascoltato». Agnelli: «Conte sarà ancora il nostro allenatore»20120528190131juventus, conte, agnelliNon posso nascondere che il quadro che si sta delineando <P>In merito alle vicende del calcio scommesse che ha visto indagato il tecnico della <A class=link-6 href="/squadre/juventus.cfm" target="">Juventus</A>, <STRONG><A class=link-6 href="/personaggi/Antonio-Conte.cfm" target=""><STRONG>Antonio Conte</STRONG></A></STRONG>, hanno parlato in confereza stampa lo stesso allenatore dei bianconeri e il presidente <A class=link-6 href="/personaggi/Andrea-Agnelli.cfm" target="">Agnelli</A>.</P> <P>Conte: "Inizio col dire che la mia storia calcistica, sia da calciatore che da allenatore, parla chiaro. Ho sempre dimostrato integrità morale, lo potete chiedere ai miei ex compagni, ai miei calciatori, ma anche ai miei rivali. Conte ha sempre cercato la vittoria con i veri valori, non dimenticate che io ho subìto una aggressione con bastoni di fronte a mia figlia piccola. Questo lo dico per chi fa finta di non conoscermi. Col Siena abbiamo vinto un campionato, con tre giornate d'anticipo, con grande sudore ed un gruppo di ragazzi straordinario. E' stata un'annata fantastica e nessuno riuscirà a rovinarla. Oggi mi è arrivato l'avviso che sono indagato per associazione a delinquere, ho avuto una perquisizione quando io non ero neanche in casa. Ho letto il provvedimento, ma la mia domanda è: perché non sono stato chiamato prima del pm di Cremona prima dell'indagine? Mi sarei aspettato almeno di essere ascoltato. Le mie saranno buone vacanze".</P> <P><BR>Agnelli: "Non posso nascondere che il quadro che si sta delineando alla luce dei fatti di Cremona sia estremamente preoccupante per il mondo del calcio. Lo seguiamo con apprensione e amarezza, ma allo stato attuale non mi pare e non risulta che Antonio Conte ne faccia parte. Dico ciò per tre motivi. In primis è perché il ruolo che gli viene attribuito è irrivelante e insignficante. Poi conosciamo quello che ha fatto in questa stagione e, personalmente, conoscendolo da 20 anni conosco le sue qualità umane. In questa fase in cui ci troviamo è giusto esprimere il rispetto per il lavoro degli inquirenti, ma è altrettanto giusto esprimere lo stesso rispetto per le persone che si trovano coinvolte in queste situazioni. Ci sono vicende tutte da verificare e queste persone si trovano in una posizione di debolezza. Sono al fianco di Conte e di Leonardo Bonucci, anche al nostro difensore auguro di superare questo momento e di giocare uno splendido Europeo. Voglio bloccare sul nascere qualsiasi illazione sul suo futuro: Antonio è e sarà il nostro allenatore il prossimo anno".</P> <P><BR>&nbsp;</P>C1000009adm001adm001conte.jpgSiNjuventus-conte-mi-aspettavo-di-essere-ascoltato-agnelli-sara-ancora-allenatore-1005413.htmSiT1000007100075501,02,03,06030234
151005133NewsCalciomercatoJuventus, Verratti e Nainggolan sempre più vicini20120517102331juventus, verratti, nainggolanArriverà a breve nonostante l`inserimento <P><STRONG>Alex Del Piero</STRONG> è stato chiaro: la numero 10 non dovrà essere ritirata. Forse la indosserà <STRONG>Marco Verratti</STRONG>, astro nascente del calcio italiano e promesso sposo della Vecchia Signora. </P> <P><EM>Tuttosport</EM> non ha dubbi, il centrocampista del Pescara sarà l'erede di Pinturicchio, almeno nel numero. Intesa di massima raggiunta per il suo trasferimento, Verratti chiamerà Del Piero per ottenere la benedizione bianconera e cominciare la sua nuova avventura.</P> <P>Manca ancora l'intesa con il Pescara, che arriverà a breve nonostante l'inserimento genoano di Preziosi, pronto a mettere sul piatto 10 milioni. I rapporti tra le tre società sono ottimi e nessuno metterà i bastoni tra le ruote alle altre, vedi affare Immobile.</P> <P>Sul fronte cessioni <STRONG>Luca Marrone</STRONG> verrà ceduto in prestito, mentre in entrata l'altro nome caldo è sempre quello di<STRONG> Radja Nainggolan</STRONG>. 12 milioni al Cagliari, coperti con la seconda metà del cartellino di Albin Ekdal e una contropartita da definire. <BR></P>C1000009FL0411FL0411verratti.pngSiNjuventus-verratti-nainggolan-sempre-piu-vicini-1005133.htmSiT1000007100427901,02,03,06030393

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Tosi: «Contento di aver fermato il Messina. Il Milazzo ha subito uno scippo»
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