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11013750NewsEditorialeI CALCIATORI E QUEL FASTIDIOSO MESSAGGIO DI STARE ZITTI 2021031510:52ronaldo juveAnche i grandi campioni di calcio sbagliano come tutti noi. <p>Si tratti di qualsiasi giocatore criticato dai media a ragion veduta, dopo uno o pi&#249; gol realizzati nella partita successiva alle critiche c'&#232; sempre la reazione di avvicinarsi alla telecamera di campo con l'indice della mano portato davanti al naso, in segno di stare tutti zitti. Una fastidiosa risposta all'informazione sportiva che altro non fa che scrivere ci&#242; che vede in campo con oggettivit&#224; di pensiero. Il nostro non &#232; mai stato un dispetto ad personam, ma &#232; pi&#249; semplicemente un analizzare prestazioni talora anche pessime che si avvicendano ad altre brillanti sotto l'aspetto puramente tecnico. Scrivere, ad esempio, che contro il Porto Ronaldo e la Juventus hanno disputato una pessima partita, non &#232; un sacrilegio e non &#232; neppure lesa maest&#224; del pi&#249; premiato calciatore al mondo; &#232; soltanto un dato di fatto. Per questo diciamo che simili gesti visti sul campo devono essere stigmatizzati e archiviati come segno di risposte che nessuno di noi intende accettare. S&#236;, perch&#232; ogni partita fa storia a s&#232;. Sarebbe quindi opportuno che da parte dei giocatori, anche quelli considerati &#171;intoccabili&#187;, si instaurasse una sorta di accettazione alla critica costruttiva che spesso &#232; anche pungolatura verso il migliorarsi di un campione che tale deve essere anche sotto l'aspetto culturale. Noi giornalisti non siamo nemici di nessuno, ci limitiamo a pubblicare ci&#242; che vediamo e sentiamo nella certezza che la notizia sia fondata, come fondata &#232; da considerarsi la debacle di una sconfitta, piuttosto che di una prestazione negativa che a onor del vero dovrebbe essere ammessa pubblicamente anche dai rispettivi protagonisti. Ci sta poi che anche noi sbagliamo, come sbagliano arbitri, calciatori e addetti ai lavori, tuttavia, &#232; sempre opportuno essere s&#232; stessi nell'ammettere l'errore. L'etica professionale impone certe regole che vanno rispettate oltre ogni cosa, per questo noi ci battiamo per sensibilizzare questo mondo del calcio fondamentalmente intriso di denaro eccessivo che, tuttavia, in questi tempi di pandemia sembra subire una discesa economica che, comunque, no &#232; mai paragonabile ad altri settori commerciali del nostro Paese. Dunque, si faccia cultura sulla base della logica del rispetto che &#232; necessario per il bene del calcio e non solo.</p><p>Salvino Cavallaro</p>Torinofl0711fl0711ronaldo.jpgSIncalcio-ronaldo-juve-1013750.htmSI0101038n
21013697NewsCampionatiIl “Sarrismo?”, un’invenzione giornalistica.20200712172448La Juventus, prima della classe, ha smarrito la sua personalità.<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 8pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria",serif; font-size: 12pt;'>Dopo aver visto Juventus – Atalanta, abbiamo riflettuto molto su quanto l’Atalanta sia molto avanti nel gioco rispetto alla Juventus. Un altro mondo, un’altra realtà. E’ innegabile la qualità e l’espressione di gioco profuso della squadra di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Gasperini,</b> che per tutto il primo tempo (e anche oltre), ha impartito lezioni di calcio ai più accreditati avversari. Per lunghissimi tratti della partita abbiamo visto una sola squadra in campo che correva con freschezza a mille all’ora e, soprattutto, sviluppava la coralità di un gioco moderno, molto vicino a quello espresso dalle più forti squadre europee. La Juve di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Sarri</b> non ne ha capito nulla e per tutto il primo tempo, tranne l’unico tiro in porta di Dybala, si è limitata a contenere la brillantezza del gioco dell’Atalanta, non per scelta ma per manifesta superiorità dell’avversario. E mentre Gasperini incanta con Zapata e Malinovskyi, Sarri si salva con due gol su rigore di Cristiano Ronaldo. Regole assurde, quelle arbitrali, regole che sanno di non calcio. Infatti, non è possibile dare tutti questi rigori perché la palla va a sbattere sul braccio del giocatore. Si ritorni all’intenzionalità e al braccio che si allarga dal corpo (giusto quello su Muriel, ingiusto quello causato da De Roon) per assegnare il calcio di rigore. Sia chiaro che non vogliamo far passare il messaggio di una Juve sempre aiutata dagli arbitri, perché a Milano contro il Milan, ad esempio, è stato dato lo stesso rigore inesistente su Bonucci, a cui era sbattuto il pallone sul braccio attaccato al corpo. Non esiste. Questa regola va cambiata e Rizzoli deve saperla modificare fin dall’inizio del prossimo campionato. Detto questo, non possiamo non continuare a sostenere che Sarri sia un allenatore non adatto alla Juve che appare sempre più compassata, priva di idee, fragile dal punto di vista fisico e mentale. Tutte magagne ingigantite da un’Atalanta brillante che meritava di vincere un match largamente dominato. Peccato, perché i sogni scudetto della bellissima squadra di Gasperini finiscono forse qui, visto che è terza in classifica a -9 dalla capolista Juve. Già, la capolista Juve! Che dire di questa squadra di Sarri che doveva essere modificata nella logica di un gioco brillante, divertente e si ritrova nell’inesauribile noiosa tiritera di chi vince il campionato per mancanza di avversari che non hanno la sua stessa regolarità, e poi perde la Champions per l’incapacità di sviluppare un gioco europeo diventato sempre più moderno e carico di logiche atletiche, fisiche, prima ancora che tecniche. Troppo poco per una Juve di campioni mal gestiti da un allenatore caparbio e cocciuto nell’insistere su una sua filosofia sarriana che è solo un’invenzione giornalistica. La Juve era già cinica, vincente in campionato e pure noiosa nel gioco. Cos’è cambiato con Sarri e il “Sarrismo” che ripropone un Danilo “pericoloso”, un centrocampo che cammina ed è incapace di verticalizzare il gioco e fornire palloni giocabili alle punte. E Bernardeschi dov’è finito? Insomma, la Juve vive sulla ritrovata verve di Dybala e su Cristiano Ronaldo. Un po’ poco per una squadra che ha investito fior di milioni di euro per rimanere quello che era. Una corazzata senza l’arma del bel gioco del calcio. Per noi, Sarri ha fallito. Chi lo ha scelto cominci a pensarci seriamente. Naturalmente, ci auguriamo di sbagliarci per i tifosi e il mondo bianconero, che tanto ha a cuore una Juventus che possa finalmente alzare la Champions al cielo. Ma così non va!</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 8pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria",serif; font-size: 14pt;'>Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Torino Stadio Allianz Stadiumfl0711fl0711foto-sarri-in-conferenza-stampa-juve.jpgSiN-1013697.htmSi100451001,02,03,0701057
31013503NewsCampionatiQuando il cervello è un optional20181227164732Tra Inter - Napoli hanno perso tutti! <br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Educazione: “Metodico conferimento o apprendimento di principi intellettuali e morali, validi a determinati fini in accordo con le esigenze dell’individuo e della società”.</span></b><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'> Ci piacerebbe commentare i fatti tecnici del festaiolo mercoledì calcistico di campionato. Poter dire che la Juventus è sempre più dipendente da Ronaldo, che il Milan di Gattuso è in piena crisi, che il Torino si trova a un punto dall’entrata in Europa, oppure commentare il gol di tacco di Quagliarella che continua a segnare nonostante la sua età non più giovane. Ma ci sarebbe anche da scrivere sull’incontro Roma Sassuolo e Bologna Lazio, due partite con grandi nodi da sciogliere. E invece qual è il tema che affrontiamo oggi? La reiterata stupidità e maleducazione sportiva che si é manifestata in Inter Napoli, la partita di campionato che con la morte di un tifoso, gli incidenti fuori dallo stadio, l’accanimento demenziale e l’odio razziale verso Koulibaly, hanno sancito una situazione insostenibile che coinvolge la responsabilità di tutti coloro i quali ruotano nel mondo del calcio. Dai dirigenti, agli allenatori, ai giocatori, agli arbitri, alle regole non considerate oggettive ma interpretate soggettivamente, ai tanti errori commessi da tutti che poi si ritorcono tra le masse che inevitabilmente vengono spinte ad odiarsi gli uni contro gli altri. <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Max Allegri</b> l’aveva detto poche ore prima: <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">” In Italia manca la cultura calcistica, l’educazione sportiva. Brontolano tutti, ma si squalifichi chi va fuori dalle righe. Se i maggiori tesserati fanno delle esternazioni e creano tensione, è esattamente come quando io vado in conferenza e creo tensione. E’ poi normale che la gente quando viene allo stadio crea confusione attraverso gli incidenti e si va a piangere sulle cose che succedono. No,</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">l’eleganza e l’educazione non si comprano”.</b> Chiaro il riferimento al comportamento di alcuni presidenti che dovrebbero mettere da parte certe dichiarazioni ritenute pericolose per i tifosi. Tuttavia, nel caso specifico dei fatti avvenuti prima, durante e dopo la partita Inter Napoli, ci vengono subito da fare alcune considerazioni che mettono sotto accusa la responsabilità degli organi federali e degli arbitri che devono attenersi alle regole, senza perdersi mai in interpretazioni personali. Nella fattispecie dei reiterati insulti razziali contro <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Koulibaly,</b> ci domandiamo perché non sia stata sospesa immediatamente la partita, con la conseguente perdita della stessa a tavolino da parte della società ritenuta responsabile dei fatti. Le regole ci sono e vanno rispettate senza se e senza ma, siano esse dovute a fatti tecnici che a situazioni che offendono brutalmente la dignità delle persone. E’ vero, <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Koulibaly </b>è stato espulso per avere applaudito l’arbitro e i tifosi interisti, dopo avere fatto un fallo su <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Politano.</b> L’episodio è certamente da biasimare, tuttavia, resta inammissibile che un calciatore per il colore della sua pelle debba essere offeso e umiliato in ogni circostanza. Così ha commentato <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Koulibaly,</b> dopo essere stato espulso: <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“Fiero del colore della mia pelle. Orgoglioso di essere francese, senegalese, napoletano: Uomo”</b>. Assurda discriminazione che è frutto di ignoranza, maleducazione e cervelli mai sviluppati a saper discernere il bene dal male, attraverso le più elementari basi del vivere civile. Il calcio delle famiglie, dei bambini, delle persone che si innamorano delle emozioni suscitate da un pallone che entra in rete, non hanno nulla a che fare con gli inqualificabili gesti provocati dall’inciviltà di pochi (ma sono sempre troppi) delinquenti. Ci si unisca una volta per tutte, applicando le regole. Si faccia in fretta, almeno se non si vuole che il razzismo e la stupidità opacizzino i sani valori sportivi che sono da sempre intrisi di rispetto e buona educazione.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 16pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Salvino Cavallaro </span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Milano Stadio San Sirofl0711fl0711foto-disordini-fuori-dallo-stadio.jpgSiNquando-il-cervello-e-un-optional-1013503.htmSi100451001,02,03030262
41013440NewsCoppeSi apre il sipario della Coppa del Mondo 201820180613165221Ma l`Italia non ci sarà..... <font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Il palcoscenico è pronto, ed eccoci qua a commentare i Mondiali di Calcio 2018 senza l’Italia. Una vetrina di football eccezionale che tutti gli appassionati del settore seguiranno sui teleschermi Mediaset, i quali offriranno un ricco piatto di appuntamenti che si possono vedere in chiaro. Tanta è l’attesa di questo evento sportivo che quest’anno si svolgerà in Russia e che inizierà <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">giovedì 14 giugno</b> e si <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">chiuderà alle ore 17,00</b> (ora italiana) <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">con la finale del 15</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">luglio 2018.</b> E’ la 21ma edizione organizzata dalla Fifa World Cup 2018 che prevede la partecipazione di 32 squadre, le quali si affronteranno in 11 città della Russia. <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Russia</b>, <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Brasile<span style="color: black;">, Iran, Giappone, Messico, Belgio, Corea del Sud, Arabia Saudita, Germania, Inghilterra, Spagna, Nigeria, Costa Rica, Polonia, Egitto, Islanda, Serbia, Francia, Portogallo, Uruguay, Argentina, Colombia, Panama, Senegal, Marocco, Tunisia, Svizzera, Croazia, Svezia, Danimarca, Australia e Perù, </span></b><span style="color: black;">si contenderanno</span> il titolo di campioni del mondo 2018. Come dicevamo pocanzi, resta il grosso rimpianto della non partecipazione degli azzurri ,che hanno fallito clamorosamente la qualificazione ad opera della Svezia. Tuttavia, anche per noi sportivi italiani la Coppa del Mondo resta sempre un appuntamento affascinante da gustare, soprattutto in considerazione della presenza di stelle mondiali come <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Messi, Cristiano Ronaldo, Sergio Ramos, Mbappè, Pogba, Modric, Rakitic, Marcelo, Neymar, Milinkovic – Savic, Harry Kane</b> e tanti altri. Il piatto è davvero ricco di molti contenuti tecnici che saranno presi a commento di questa interessante edizione. Fra le tante novità dell’ultima ora, c’è l’inaspettato esonero del <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">C.T. Lopetegui</b> da parte della <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Federazione Calcistica Spagnola</b>, per aver firmato il contratto che lo legherà al <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Real Madrid</b> a partire dal prossimo anno. La cosa non è piaciuta a alla Federazione Spagnola, la quale ha deciso di rimuovere l’incarico a <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Julen Lopetegui</b> per darlo all’ex calciatore <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Fernando Hierro</b>. Una vera “bomba” mediatica che alla vigilia del calcio d’inizio del mondiale 2018, complica di parecchio la situazione della nazionale spagnola, la quale fino a ieri era considerata una delle favorite per la vittoria finale. Un fulmine a ciel sereno che si abbatte sulla <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Seleccion Espanola de</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Futbol.</b> Per quanto riguarda le altre squadre sembra che tutto proceda per il verso giusto e, tra allenamenti fisici e mentali, le mille visite mediche e i controlli antidoping (già 6 effettuati su Messi), l’ansia di inizio si fa sempre più forte. Dunque, il sipario sta per aprirsi e ciascuno di noi sta già pensando alla squadra che si aggiudicherà questa 21ma Coppa del Mondo. C’è chi crede nel <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Brasile</b>, mentre altri vedono <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Argentina, Francia, Germania, Spagna</b>, come possibili compagini che alzeranno al cielo questa ambita Coppa del Mondo. E intanto anche gli arbitri sono pronti a partire con l’ausilio del <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Var,</b> che da quest’anno per volere di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Gianni Infantino</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">presidente della FIFA</b>, potrà ridurre il margine di errori dei fischietti mondiali. Non è cosa da poco, vista l’alta posta che c’è in palio nella più grande vetrina del pallone a livello mondiale. Adesso la parola sarà data al campo, alla qualità tecnica delle contendenti, ai loro campioni, ma soprattutto alla forza di crederci fino in fondo. Questo è il calcio. Lo spettacolo comincia, anche se gli azzurri non ci saranno.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 16pt;'>Salvino Cavallaro<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp; </span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Torinofl0711fl0711foto-coppa-del-mondo-2018.jpgSiNsi-apre-il-sipario-della-coppa-del-mondo-2018-1013440.htmSi100451001,02,03030177
51013390NewsEditorialeLe rondini, il sogno di volare e la vita che va oltre la morte20180312180116Quando il calcio offre una domenica di incredibili emozioni.<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>E’ stata la domenica del pallone che non scorderemo mai. E’ stata la 28ma giornata di Campionato di Serie A, in cui neanche il sorpasso in classifica della Juventus sul Napoli ha fatto rumore quanto il silenzio assordante degli attimi e delle emozioni suscitate nel ricordo di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Davide Astori</b>. La voce di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Lucio Dalla</b> che canta: <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“Vorrei girare il cielo come le</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">rondini….”</b>sembra arrivare dall’aldilà, mentre con fare discreto penetra tra le pieghe dell’anima. E intanto scorrono impietose le immagini di Davide mentre rincorre il pallone della vita. Stadi ammutoliti e calciatori abbracciati in mezzo al campo prima dell’inizio della partita. Ma questo abbraccio sincero è stato diverso dal solito momento di ipocrisia cui siamo purtroppo abituati ad assistere. Questo abbraccio tra giocatori che vestono maglie diverse e hanno diversi obiettivi da raggiungere, adesso, in questo momento, ha il gusto vero dell’umano. Arbitri, assistenti, giocatori, avversari di squadra, tutti stretti a guardare quelle immagini e ascoltare la poesia cantata da <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Lucio Dalla: “Le rondini”</b> appunto. E anche il cielo in questa mesta domenica pallonara di marzo ha deciso di piangere, di commuoversi, di insegnarci che la vita e unica e va oltre ogni cosa. Nuvole basse, cielo plumbeo in tutta Italia e pioggia a catinelle, hanno accompagnato un momento di riflessione verso il senso dell’esistenza, della morte e della vita, che per <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Davide Astori </b>si è recisa troppo presto. E intanto, quelle che sembravano essere gocce di pioggia scendere sul viso dei calciatori, ci accorgiamo&nbsp;che sono&nbsp;lacrime vere. Momenti struggenti, forti, intrisi di emozione, in cui anche il pallone ha dato la dimostrazione di sapere aspettare. E mentre tace anche il fischio dell’arbitro, che in questi momenti rifiuta con discrezione e rispetto la sua autorità di sempre, i tifosi sugli spalti mostrano al mondo i loro pensieri toccanti, i loro sentimenti manifestati attraverso le sciarpe, le bandiere, le foto giganti di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Davide Astori</b> con dediche tipo <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“Ciao capitano”</b>, che prendono il cuore e danno un calcio al pallone della morte. Un minuto di raccoglimento che sembra una dolce e commovente eternità. Per ovvie ragioni lo stadio di Firenze (dove la partita è stata interrotta per un attimo al 13 minuto del primo tempo, per ricordare il numero di maglia di Astori) è stato il fulcro di questo inizio di gara particolare. Ma anche Cagliari, Roma, Verona, Torino, Bologna, Genova, Crotone, Reggio Emilia, Milano, hanno tributato il ricordo di Astori. Cerimonia davvero toccante, unica per rispetto, per affetto e voglia di inebriarsi di sentimenti di amicizia. E intanto l’arbitro decide che adesso è ora di cominciare. Il suo fischio stavolta è autoritario e doveroso. E’ ora di giocare, di rincorrere il pallone, di scontrarsi,di fare fallo e se possibile di chiedere scusa e dare la mano all’avversario per rialzarsi. Sono le premesse, ma anche le promesse mai mantenute di un mondo che non è così, lo sappiamo. Ma oggi,<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span>almeno per un minuto, per un solo attimo, grazie a <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Davide Astori,</b> abbiamo vissuto il sogno di una illusione che fa bene all’anima. Sono <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“Le</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">rondini”</b> di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Lucio Dalla </b>(ma anche le nostre), dalle quali cerchiamo sempre di estrarre il significato profondo della vita, delle cose semplici, di quelle cose che contano davvero. Già, questa volta il pallone ci ha dimostrato la sua vera faccia: quella della vita oltre la morte.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 16pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><br><br>Firenze Stadio Franchifl0711fl0711le-rondini.jpgSiNle-rondini-il-sogno-di-volare-e-la-vita-che-va-oltre-la-morte-1013390.htmSi100451001,02,03030272
61013363NewsCampionatiDopo la sosta si ricomincia con il calcio che conta20180119171624Ecco cosa è successo nei giorni di riposo del calcio.<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Dopo due settimane senza calcio di Serie A e B, sabato 20 c.m. si riprende con il campionato cadetto, mentre domenica 21 e lunedì 22 la Serie A riapre il sipario. Nel frattempo è successo poco o niente per quanto riguarda il mercato invernale che si protrarrà fino al prossimo 31 gennaio. Molte voci, tante suggestioni e poca carne al fuoco. D’altra parte, si sa che in questo mese di gennaio le società di calcio meglio organizzate stanno già programmando il mercato estivo, a riprova che in questa finestra di gennaio non c’è molto da considerare dal punto di vista dell’affare squisitamente tecnico. Ma il Napoli sta già cercando di potenziare il suo organico, per meglio sferrare l’attacco alla Juve per la conquista dello scudetto. Ha cercato insistentemente Simone Verdi, ma fino all’ultimo è prevalsa la voglia dell’attaccante di restare a Bologna. E dopo che anche il Sassuolo ha detto no per un eventuale passaggio in azzurro di Politano, adesso si punta su Deulofeu, anche se Sarri non lo ritiene adatto al gioco del Napoli in quanto ha caratteristiche più offensive e poco difensive. In uscita ci sarà Giaccherini che è richiesto dall’Atalanta e dal Chievo Verona. Per il resto si parla molto dell’Inter più sulla reale spinta di Spalletti che è alla ricerca di un centrale di difesa, un centrocampista e due esterni, che su quanto realmente possa fare Suning dal punto di vista della spesa effettiva. Dal Barcellona sembra già quasi concluso il passaggio del brasiliano Rafinha alla società nerazzurra, un centrocampista centrale che ha giocato soltanto uno spezzone di partita in Coppa del Re dopo ben dieci mesi di inattività. Ma è un affare questo? Chissà! Anche la Roma è alle prese con problemi economici e pare che a partire da giugno anche Nainggolan e Dzeko salutino la capitale. Pallotta ha bisogno di incassare denaro, anche in virtù della costruzione del nuovo stadio di proprietà giallorossa. La Juve procede in sordina e non lascia trasparire i suoi obiettivi tecnici che sono già proiettati al prossimo campionato. Ceduto in prestito Pjaca allo Schalke 04, la società bianconera ha già acquistato Caldara dall’Atalanta e adesso sta trattando anche Cristante. Altri obiettivi sono Emre Can centrocampista del Liverpool, Pellegri, attaccante del Genoa, Han attaccante del Perugia. Intanto nell’ambiente dei tifosi bianconeri si fantastica molto su Cavani, proprio per una ventilata voce che lo vorrebbe alla corte della Juventus, approfittando della sua mal convivenza con Neymar al PSG. Sogni? Forse! Ma nel calcio tante volte è successo che certe sirene che sembrano perdersi nel vento, risultano poi realizzabili. Anche in questo caso, soltanto il tempo ci dirà la verità. E intanto in queste due settimane in cui il pallone nazionale è andato a riposo, il buon Cesare Prandelli si ritrova al capolinea per essere stato esonerato dal Al Nasr, squadra degli Emirati Arabi. Prosegue dunque il momento negativo dell’ex C.T. della nazionale azzurra, che sembra essere incappato in una sequela di situazioni sfortunate che lo penalizzano dal punto di vista dell’affidabilità. E mentre Mihajlovic sembra già interessare al Bordeaux, Mazzarri prosegue i suoi allenamenti al Toro, in preparazione all’importante incontro che i granata sosterranno fuori casa contro il Sassuolo. Per il resto anche gli arbitri italiani hanno approfittato della sosta per radunarsi con i suoi vertici e gli allenatori di Serie A, proprio per riflettere su quanto e come migliorare la Var, un mezzo elettronico del quale resta univoco il pensiero di affidamento nel prosieguo del suo utilizzo. E’ il calcio, è il mondo che ci appartiene con le sue polemiche, le curiosità e la passione che sa scatenarsi dopo un gol della squadra del cuore. E quando tutto ciò viene a mancarti ti accorgi che qualcosa non quadra. Ma siamo noi ad avere più bisogno del calcio oppure è il contrario?</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 16pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Torinofl0711fl0711pallone.jpgSiNdopo-la-sosta-si-ricomincia-con-il-calcio-che-conta-1013363.htmSi100451001,02,03030204
71013335NewsEditorialeIl teatrino dei pupi del pallone20171116180928Guerre intestine si profilano nel futuro del calcio nazionale<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Esonerato Ventura, Carlo Tavecchio resta incollato alla sua sedia di presidente della Federcalcio Italiana. Dopo tanti discorsi fatti con la convinzione di ripartire da zero per dare una ripulita all’inadeguato recente azzurro, ci si ritrova in compagnia di un presidente che presentatosi nella sede di Via Allegri a Roma, ha dichiarato pubblicamente la sua indisponibilità a rimettere il suo mandato. Nessun voto era previsto intorno al tavolo dell’incontro coi vertici federali, anche se lunedì prossimo Tavecchio dovrà avere qualche carta da giocare per non farsi estromettere. Per la fiducia, infatti, servono almeno nove voti e l’attuale Presidente Federale in partenza può contare su sei voti da parte dei Dilettanti, su due voti degli allenatori, uno soltanto da parte degli arbitri e un voto da parte sua. Tra gli oppositori più acerrimi c’è il presidente dei calciatori Tommasi, il quale ha dimostrato tutto il suo diniego a continuare con la presidenza Tavecchio, attraverso chiari dichiarazioni. Diatribe, “guerre intestine”, toni alti e viscide situazioni di Potere, si sono anteposte alle idee e ai piani per risorgere dalla cenere. Tavecchio ha detto che sta contattando il futuro C.T. della Nazionale che sarà una figura di prestigio. Non ha fatto ufficialmente nomi, ma tutti ormai sanno che il candidato numero uno dovrebbe essere <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Carletto Ancelotti</b>, anche se non sarà facile convincerlo. In primis per <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span>l’aspetto economico, anche se la casa centrale della Nazionale e la sua Governance, dovrebbero aver capito una volta per tutte che serve una guida tecnica di valore e con un curriculum che garantisca una ricostruzione seria e capace. </span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Carletto Ancelotti</span></b><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'> -58 anni- libero da impegni, visto che è stato esonerato dal Bayern Monaco dopo aver vinto l’ultimo campionato, è sicuramente il profilo del C.T. ideale per la rinascita, visto che nel suo prestigioso curriculum espone illuminanti successi in Francia, Spagna, Inghilterra e Italia, vincendo 3 Champions e realizzando il record assieme a Bob Paisley. La qualità si paga, e dunque i vertici federali smembrati come sono da correnti politiche, inimicizie e personaggi che salgono sempre nel carro dei vincitori, dovranno trovare il modo di convincere un Ancelotti che non è poi così sicuro di accettare, anche se gli verrà proposto un lauto compenso. Il punto, secondo noi, è<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span>porre sul piatto personaggi di campo che non ci sono e un progetto serio ben delineato nei suoi particolari (vedi lo studio per migliorare i Settori Giovanili) che in questo momento, con al vertice Carlo Tavecchio e i suoi fallimentari risultati, non vediamo come si possa iniziare da zero respirando un’aria nuova e più consona alle esigenze di un calcio più moderno nella sua gestione. Ecco, diremmo proprio che oltre il problema economico che non è di facile risoluzione in F.I.G.C., c’è da considerare i gravi problemi di rifondazione di uomini e cose, capaci di garantire un futuro posto su basi solide, orientandosi un po’ su quello che è stato il modello tedesco, di una Germania capace di ritornare a essere vera potenza del calcio mondiale, grazie al rinnovamento dei suoi vertici federali. Adesso vedremo cosa accadrà in casa nostra, anche se tutta questa disgregazione, queste antipatie e insanabili veleni, non lasciano prevedere nulla di confortante per il futuro del nostro calcio. Ci auguriamo di sbagliare, ma se non si darà fiducia a un nuovo presidente federale, giovane e capace di vedute moderne consigliate da figure di campo nell’ambito della F.I.G.C., continueremo il teatrino dei pupi di un pallone azzurro che difficilmente potrà arrivare al tanto desiderato “ricominciare”.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 16pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 16pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>&nbsp;</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Romafl0711fl0711f.i.g.c..jpgSiNil-teatrino-dei-pupi-del-pallone-1013335.htmSi100451001,02,03030236
81013307NewsCampionatiLe dichiarazioni del Presidente Cairo: “Belotti va tutelato”20171004155035Momento difficile per il Toro. Ma certe dichiarazioni, se pur giustificate da fatti reali, non concorrono a crescere. <br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Già, Belotti va tutelato! Ma da chi? Solo dagli arbitri? No, anche dal suo allenatore, diciamo noi! Si, perché la partita contro il Verona di domenica scorsa ha messo in evidenza come Mihajlovic abbia sbagliato nel fare rientrare il “gallo” nel secondo tempo. Il centravanti del Toro si era fatto male sul finire del primo tempo e andava tutelato non solo in vista della convocazione in Nazionale ma anche per il bene del Torino stesso. Dunque, sembra in contraddizione il presidente Cairo quando afferma: <b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="color: red;">“Sinisa ha cominciato bene, a parte i punti che ci mancano per gli errori del Var, il tecnico serbo lo vedo super motivato anche nell’apportare delle correzioni al momento del bisogno. Certo, si può sempre fare meglio…”.</span></b> Già, signor presidente, si può fare certamente meglio di quanto stia facendo il tecnico granata, che a noi risulta invece insufficiente nella lettura e nella gestione della partita. E poi il Toro non può affrontare tutte le squadre a trazione anteriore, poiché sia il centrocampo che la difesa non risultano sufficientemente protetti. Domenica dopo domenica, sulla panchina del Toro scorgiamo confusione e troppa fretta di chiudere le partite, che poi immancabilmente rischiano di essere compromesse. E non ci si può appellare soltanto ai punti che mancano in classifica per gli errori di un Var che ha ancora bisogno di tempo per essere effettivamente di aiuto agli arbitri e al calcio in generale, perché il Toro deve fare la sua strada senza recriminare su situazioni esterne. Così si rischia sempre di ricadere nei soliti piagnistei che sanno di mancanza di crescita e fungono da paravento a troppi problemi di natura tecnica e organizzativa. Oggi il Toro ha bisogno di serenità, di chiarezza di idee e attenzioni che nascono dalla calma di sapere gestire un gruppo di calciatori che, a nostro avviso, hanno un ottimo valore tecnico. Sirigu, Barreca, Lyanco (la rivelazione)Baselli, Rincon, Belotti, Ljajic, Iago Falque, non ci sembrano proprio gli ultimi arrivati nella costellazione calcistica della migliore tecnica, tuttavia c’è bisogno di un cambio di rotta a livello di coach. Forse non subito, non nell’immediato, ma bisogna cercare di pensare a un eventuale sostituto di Mihajlovic che potrebbe essere <b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="color: red;">Davide Nicola.</span></b> Già, proprio l’attuale allenatore del Crotone ci sembrerebbe la persona giusta. Il suo profilo di allenatore ci pare adatto alla panchina di un Toro che egli conosce bene per avere vestito da calciatore la maglia granata. Oggi questo allenatore ci sembra cresciuto e sufficientemente maturo per dare sì, spirito agonistico fatto di grinta e determinazione, ma che devono essere necessariamente bilanciati con la chiarezza di chi attraverso la calma e la competenza sa leggere la partita e gli avversari di turno, per riuscire a produrre un football produttivo e vincente. Dunque, per il momento è forse giusto sfogare certi sentimenti di delusione, rifugiandosi dietro gli errori del Var nei confronti del Toro e alla mancanza di tutela del gallo Belotti da parte degli arbitri. Ma così, signor presidente Cairo, non si va da nessuna parte.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Salvino Cavallaro</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><br><br>Torino Stadio Grande Torinofl0711fl0711presidente-cairo.jpgSiNle-dichiarazioni-del-presidente-cairo:-belotti-va-tutelato-1013307.htmSi100451001,02,03030172
91013290NewsCampionatiVar o non Var?20170821224926L`analisi sul nuovo mezzo meccanico e sulla prima giornata di campionato di Serie A<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Prima domenica del campionato 2017’18 e prima domenica del Var. Doveva essere la prova per confermare l’attenuarsi delle polemiche, invece ci siamo accorti che in certi casi le ha fomentate. Il mezzo meccanico apparso ai bordi del campo per sciogliere ogni dubbio su falli da rigore, punizioni e quant’altro, si è rivelato non sempre attendibile. C’è poi questo continuo spezzettare il gioco delle partite in corso, che non sempre piace. Sarà che ogni innovazione ha bisogno del suo tempo per oliare i meccanismi, sarà pure la novità assoluta che ha bisogno di entrare nella logica dei contendenti in campo, degli arbitri stessi e degli addetti ai lavori, fatto è che non tutti sono d’accordo con questa innovazione tecnologica che si intromette tra patos e momenti clou che fanno del calcio l’essenza di ogni cosa. A Torino e Milano gli arbitri hanno fatto ricorso al mezzo meccanico con alterno successo. Mentre a Torino nel corso di Juventus Cagliari si è risolto il dubbio del calcio di rigore a favore dei sardi, a Milano durante Inter Fiorentina sono rimaste le perplessità su un calcio di rigore non concesso ai viola. C’è poi l’indecisione marchiana dell’arbitro Massa che grazie all’errore dell’assistente di linea, ha annullato il regolare gol della vittoria del Torino sul Bologna. In questo caso, addirittura, il Var non era neppure funzionante e l’arbitro ha dovuto comunicare con il quarto uomo attraverso una coppia di ricetrasmittenti. Indecisione su indecisioni, partita spezzettata e gol regolare per il Torino che è stato annullato per un fuorigioco inesistente, poiché un difensore del Bologna ha rimesso in gioco l’avversario. Altro che evitare gli errori, qui si è trattato di un macroscopico abbaglio dell’assistente di linea, che alzando anticipatamente la bandierina, non ha dato tempo all’azione di evolversi. Ma in questo caso perché non funzionava il Var? Frutto dell’imprevedibilità dell’entrata in vigore di un mezzo meccanico che non poteva ancora essere perfetto e che ha bisogno ancora di tempo per raggiungere l’obiettivo prefissato. Vedremo cosa accadrà in seguito. Intanto la prima di campionato ha visto vincere la Juventus, il Napoli, la Roma, il Milan, l’Inter, mentre ha steccato la Lazio di Inzaghi che non è andata oltre lo 0 a 0 casalingo contro l’agguerritissima Spal. Vince la Sampdoria contro la matricola Benevento, pareggia il Sassuolo contro il Genoa e perde 1 a 2 in casa l’Udinese ad opera di un coriaceo Chievo. Di Bologna Torino abbiamo già detto in precedenza, mentre resta il rammarico per i granata di avere pareggiato una partita che, per quanto si è visto in campo, doveva essere vinta meritatamente. Certo, è ancora presto per fare delle valutazioni, tuttavia, nell’attesa della fine del calciomercato estivo, si dovrebbero tracciare certi pronostici finali che al momento sono solo molto teorici.<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span></span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Salvino Cavallaro </span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Torinofl0711fl0711pallone8.jpgSiNvar-o-non-var-1013290.htmSi100451001,02,03030246
101013234NewsCampionatiIl pallone intriso di veleni20170314144317Il calcio italiano e la sua cultura sbagliata.<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>E’ la commedia di un calcio che parla di odio, risse verbali e di veleni che emergono alla minima occasione. Arbitri, Juventus….. e poi? Niente più! Non riusciamo più a parlare della partita, dei fatti tecnici, delle varie situazioni tattiche e del gusto di un calcio che è fatto anche di emozioni. Il tema è sempre lo stesso: la Juventus che approfitta degli errori degli arbitri a suo favore, ed è per questo che vince. Un argomento antico,&nbsp;monotematico e farraginoso. Chiaro il riferimento al rigore che l’arbitro Massa ha concesso ai bianconeri contro il Milan. L’episodio ha creato furibonde polemiche da parte dei rossoneri. Un penalty dato al 94esimo minuto e 17 secondi, per un tocco con il braccio sinistro in area di rigore da parte di De Sciglio su cross dalla fascia destra di Lichtsteiner. De Sciglio si trovava a circa due metri di distanza da Lichtsteiner, per cui la polemica nasce dal dubbio creato nel tempo e dallo spazio, affinché il rossonero avrebbe potuto spostare il braccio. Ma cosa dice in questi casi il regolamento dell’AIA? Il gesto implica un atto intenzionale di un calciatore che con la mano o il braccio viene a contatto con il pallone. Ma, nel segnalare tale fatto, l’arbitro deve tenere conto di questi fattori: <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">1) Il movimento della mano verso il pallone e non del pallone verso la mano; 2) La distanza tra l’avversario e il pallone (pallone inaspettato); 3) La posizione della mano non significa necessariamente che ci</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">sia un’infrazione</b>. Poi c’è anche la polemica sul fatto che i quattro minuti di recupero dati dall’arbitro fossero già scaduti. In questo caso non c’è nulla da obiettare in quanto il regolamento prevede il recupero di ulteriori 30 secondi nel caso in cui venga espulso un giocatore (Sousa nel caso specifico). Dunque, almeno in questa occasione l’azione dell’arbitro Massa è stata corretta. Sulla decisione di assegnare il calcio di rigore, invece, ci sono pareri diversi e contrastanti tra loro, anche da parte di autorevoli testate giornalistiche. Mentre la Gazzetta dello Sport sostiene irregolare la decisione dell’arbitro Massa, in quanto la distanza minima era di 187 centimetri tra il rossonero e lo juventino autore del cross e il pallone è andato verso il braccio e non viceversa, il Corriere dello Sport afferma che il rigore è stato giusto assegnarlo in quanto per regolamento l’arbitro ha tutto il diritto di fischiarlo, visto che è stata chiara la dinamica del pallone che va a colpire il braccio di De Sciglio. Insomma, si fomenta una continua polemica di pareri contrastanti che ne determinano un inevitabile odio contro la Juve che, a detta dei non juventini, resta la squadra che ha sempre i maggiori favori e per questo motivo vince sempre. Una banalità che investe i social, un qualunquismo che non ammette la forza di una squadra che, questo è vero, non avrebbe bisogno di nessuno sbaglio arbitrale a suo favore. Ma una cosa è certa, questo stato di cose non fa bene al calcio e all’interesse dei suoi sostenitori. Tutto questo veleno, ne siamo certi, prima o poi si ritorcerà contro a modi boomerang nella forma di autodistruzione di un pallone che è ormai esausto di antipatie aprioristiche e pensieri di parte dettati da un insanabile odio. Tutto questo non è calcio. Ci si ravveda in tempo.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Salvino Cavallaro<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp; </span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><br><br>Torino Juventus Stadiumfl0711fl0711pallone8.jpgSiNil-pallone-intriso-di-veleni-1013234.htmSi100451001,02,03030309
111013172NewsCampionatiSarri è polemico contro gli arbitri, ma De Laurentiis butta acqua sul fuoco20160922153659Il presidente del Napoli si dissocia dalle polemiche<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style="line-height: 115%; font-size: 12pt;"><font face="Calibri">Questa volta il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis ci ha stupiti in maniera positiva. Alle parole di Maurizio Sarri che nel post partita contro il Genoa aveva sensibilizzato la società a intervenire con alta voce per due rigori non concessi dall’arbitro, dalla Cina il presidente risponde così: <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“Nessun alibi, le decisioni degli arbitri vanno rispettate nel bene e nel male”.</b> Una risposta in grande stile che non ci saremmo mai aspettata, conoscendo il carattere del presidente partenopeo che in genere è molto focoso e reattivo a ciò che ritiene un torto subito. E invece questa volta ha dimostrato grande stile nel non volere creare polemiche, nonostante ci sia stato un oggettivo errore arbitrale, nel non dare il rigore a favore del Napoli in almeno due occasioni. Anzi, De Laurentiis continua così: <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“Sono le regole del nostro calcio e se partecipiamo a questa competizione non dobbiamo cercare nessun tipo di alibi. Dalla Cina ho visto la partita Genoa – Napoli, una partita bellissima con due squadre che si sono affrontate a viso aperto. Anche se siamo il quinto fatturato, abbiamo investito 128 milioni nel mercato di quest’anno, per potere dare ai napoletani e all’allenatore una squadra competitiva e, da quanto emerso finora, mi sembra che il Napoli sia molto competitivo. Non mi resta che fare i complimenti alla squadra e all’allenatore per la partita</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">di ieri. Forza Napoli. Sempre”</b>. Stile e furbizia emergono da queste parole del presidente che, probabilmente, avrebbe preferito che il suo allenatore non sbandierasse il suo malcontento chiedendo pubblicamente l’aiuto della società, ma avesse manifestato privatamente il da farsi senza creare polemiche. Chissà se è proprio come noi la vediamo, tuttavia, ci sembra che un così lampante torto subito non abbia stuzzicato la voglia di richiamare una maggiore attenzione nei confronti del Napoli.</font></span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="line-height: 115%; font-size: 12pt;"><font face="Calibri">Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></font></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Genovafl0711fl0711delaurentiis67.jpgSiNsarri-e-polemico-contro-gli-arbitri-ma-de-laurentiis-butta-acqua-sul-fuoco-1013172.htmSi100451001,02,03030353
121013107NewsCampionatiLa Juventus è Campione d’Italia per la quinta volta consecutiva.20160427135997Lo scudetto e i tanti record della Vecchia Signora d`Italia targata 2015`16.<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Times New Roman","serif"; font-size: 12pt;'>Maradona</span></b><span style='line-height: 115%; font-family: "Times New Roman","serif"; font-size: 12pt;'>: <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">”La Juventus? Ha giocatori fenomenali in federazione e fra gli arbitri”.</b> E’ l’eterna storia antijuventina che si manifesta in quella parte d’Italia che non ama i colori bianconeri. <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Diego Armando Maradona</b> rimasto legato al Napoli e ai napoletani, con la frase sopracitata si è reso portavoce di un retro pensiero antico come il mondo che, tuttavia, non porta a nulla di concreto. La realtà è che la Juve ha vinto il suo quinto scudetto consecutivo con un irripetibile ribaltone di + 25 punti sulla Roma e 21 sul Napoli. A Ottobre 2015, infatti, tutti pensavano che la Juve di quest’anno, dopo aver venduto <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Tevez,</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Vidal </b>e <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Pirlo</b>, oltreché <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Llorente</b>, avrebbe dato un addio anticipato allo scudetto. Tutti erano pronti a emarginare mister Allegri, perché si era affidato a un cambio tattico che prevedeva l’inserimento del trequartista che nella Juve di fatto non c’è. E così dopo le prime mortificanti sconfitte contro Udinese e Roma, il percorso della Juve si è fatto impervio e irto di mille figuracce tipiche da squadra provinciale, fino alla partita contro il Sassuolo in casa dei nero verdi. Una domenica in cui i bianconeri toccarono il fondo della loro dignità. In quella occasione capitan Buffon, a nome della vecchia guardia ha smosso l’orgoglio della squadra, coinvolgendo soprattutto i nuovi arrivati. E galeotto fu quel momento in cui, a cominciare dal derby torinese in cui Cuadrado ha infilato il pallone della vittoria all’ultimo minuto. Da quel momento la Juve ha ottenuto 24 vittorie consecutive su 25 partite, ha costruito il record di imbattibilità di Buffon ed è arrivata alle porte dei quarti di finale di Champions, dopo essere stata estromessa immeritatamente dal Bayern Monaco. Tutte cose che non si inventano dalla sera alla mattina, ma che hanno bisogno di tempo, di qualità, di concentrazione massima e di lavoro. E allora cosa vogliamo ancora dire oggettivamente a una squadra e a un gruppo così compatto, gestito in maniera egregia da una società capace di conoscere il segreto di “non morire mai”. Da sempre sappiamo che nel calcio non esiste una squadra forte se alle spalle non c’è una grande società. E la Juve è una grande società, perché questo dicono i fatti, gli scudetti vinti, la sua storia. Poi, ognuno può dire quel che vuole per antipatia verso i colori bianconeri, o perché dopo calciopoli ognuno ha affondato i suoi pensieri nei torbidi convincimenti di chissà quale oscuro disegno. La sostanza è che la Juve resta ancora da cinque anni la squadra da battere in campo nazionale, ma che deve ancora colmare un piccolo gap con le più titolate squadre europee. Questo è l’eterno cruccio di una società che storicamente ha vinto troppo poco in campo internazionale, ma che sta studiando per diventare grande anche in Europa. Adesso i tifosi aspettano fiduciosi di conquistare quella Champions che la storia bianconera ricorda come qualcosa di stregato. Agnelli, Marotta, Nedved e Paratici sono già all’opera, cominciando proprio dal rinnovo del contratto di quel Massimiliano Allegri che all’inizio della sua avventura bianconera nessuno voleva. Con lui si programmerà il futuro immediato di un’Europa che significa conquista della Champions League. </span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Times New Roman","serif"; font-size: 12pt;'>Salvino Cavallaro</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Torino Juventus Stadiumfl0711fl0711massimiliano-allegri.jpgSiNla-juventus-e-campione-d-italia-per-la-quinta-volta-consecutiva-1013107.htmSi100451001,02,03030367
131013102NewsEditorialeHiguain, ai giudici della FIGC: “Sono un ragazzo perbene…”20160415191440Al capocannoniere del campionato è stata ridotta la squalifica di un turno.<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Times New Roman","serif"; font-size: 12pt;'>Dopo i noti fatti di Udine successi due settimane fa, in cui Gonzalo Higuain a seguito della sua espulsione si scagliò contro l’arbitro Irrati mettendogli le mani addosso e pronunciandogli in faccia l’epiteto “vergognoso”, gli è stata ridotta la squalifica di una giornata. Da quattro, passano a tre i turni di squalifica dell’argentino, che adesso potrà giocare la partita contro la Roma. <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“Sono un</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">ragazzo perbene”</b> ha detto Higuain alla commissione dei giudici della FIGC. Una difesa che non toglie la gravità dell’episodio, pur con tutte le attenuanti della concitazione di un momento in cui l’adrenalina pulsava a mille. Già, un ragazzo perbene. E ci mancherebbe pure che nelle nostre domeniche calcistiche dovremmo assistere a uno sport praticato da atleti poco di buono. Tutti devono considerarsi <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“perbene”,</b> ma bisogna dimostrarlo proprio nei momenti meno facili, perché riflettendo a freddo tutto diventa più semplice. Tuttavia, riteniamo che in tutta questa storia pallonara che non deve indignarci più di tanto, perché non è la prima che succede e non sarà nemmeno l’ultima, resta incancellabile la non equità di interpretazione dei falli da parte della classe arbitrale. Da parte del Napoli e dei suoi tanti sostenitori si è fatto spesso cenno alla diversità di trattamento che l’arbitro Rizzoli ha avuto nei confronti di Bonucci durante il derby torinese. Tutti ricorderanno che a seguito del rigore che l’arbitro concesse a favore del Torino per atterramento in area di rigore di Bruno Peres, il difensore della Juventus si scagliò a muso duro contro il direttore di gara. Fu un testa a testa che suscitò non poche polemiche, visto che Rizzoli si limitò ad ammonire il calciatore della Juve. E così tutti si sono chiesti perché non l’avesse espulso. In effetti, a prescindere della gravità o meno di cosa è stato detto verbalmente in quella circostanza, resta il fatto grave che all’arbitro non è permesso da regolamento nessuna spinta intimidatoria o un testa a testa che dia il senso di un’altrettanta provocazione. Giusta o sbagliata, la decisione dell’arbitro si deve accettare contestandola magari in maniera lecita, pur con tutto il patos e il nervosismo che una partita di calcio racchiude. Dunque, per evitare frasi e convincimenti mentali di disuguaglianza e di protezionismo nei confronti di questa o quella squadra, gli arbitri devono applicare il regolamento allo stesso modo. L’espulsione immediata deve scattare nel momento in cui il calciatore si avvicina all’arbitro con fare minaccioso. Non c’è colore di maglia che tenga. E finché non si farà così, si parlerà sempre di ingiustizie e riverenza nei confronti di chi, forse, non ha neanche bisogno di certi favoritismi che ne sminuiscono l’immagine. Dalla prossima stagione si sperimenterà la moviola in campo, e chissà che di fronte all’evidenza di certi fatti avvenuti in campo, non si cerchi ancora di negare ciò che agli occhi è evidente a tutti.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Times New Roman","serif"; font-size: 12pt;'>Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><br><br>Romafl0711fl0711GONZALO-HIGUAIN580.jpgSiNhiguain-ai-giudici-della-figc:-sono-un-ragazzo-perbene-1013102.htmSi100451001,02,03030282
141013099NewsCampionatiL’analisi della 31/ma giornata di Serie A.20160404192149Il nervosismo di Higuain e compagni, favoriscono la Juve che sente vicino il quinto scudetto consecutivo.<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Times New Roman","serif"; font-size: 12pt;'>A sette giornate della fine del Campionato di Calcio di Serie A, sono emersi tanti spunti da analizzare. Diciamo subito che non è stata una giornata felice per gli arbitri, che in quasi tutti i campi hanno lasciato la propria impronta di negatività. Udine e Milano sono stati i terreni in cui i fischietti sono andati maggiormente nel pallone. Rigore sì o rigore no, simulazione o non simulazione, fatto sta che assistenti di linea e addizionali di porta, spesso non sanno dare le giuste indicazioni all’arbitro della gara. Ma a prescindere da queste annose considerazioni che potranno essere almeno attenuate dalla moviola in campo, possiamo affermare che la Juventus si è quasi aggiudicata il suo quinto scudetto consecutivo, vincendo in casa con un Empoli per nulla rinunciatario nel gioco e nell’agonismo. Quella dello Juventus Stadium non è stata una bella partita, tutt’altro, ma era la vittoria che contava più di ogni altra cosa. E la Juve l’ha ottenuta. Bella o brutta che sia, l’ha ottenuta. Il Napoli, dal canto suo, è incappato in un mezzogiorno di fuoco di un’apparente domenica tranquilla, che alla vigilia sembrava di normale amministrazione. Ma, con nostra sorpresa, abbiamo subito notato in Higuain e compagni un nervosismo esagerato, una straripante ansia da risultato che si è manifestata nel desiderio affannoso di voler chiudere subito una partita, che avrebbe dovuto riportare i partenopei a tre i punti di distacco dalla Juve, già vincitrice sabato sera. E’ vero, l’arbitro e i suoi collaboratori hanno sbagliato molto, tuttavia, l’esasperato nervosismo del Napoli ha dimostrato che questa squadra non è abituata ad amministrare certi stress provocati da un lungo ed estenuante campionato che li ha obbligati ad inseguire sempre quella Juve che non molla mai. Sarri e Higuain si sono fatti espellere, creando ancor più un clima di nervosismo e, nel caso dell’argentino, anche uno spettacolo poco edificante per un giocatore che, pur avendo subito un’ingiustizia, appare rissoso e non limita mai il suo carattere focoso da contestatore. Eppure, lui che è l’emblema del Napoli e dei napoletani, dovrebbe in qualche modo calmare certi bollenti spiriti che danneggiano la squadra. Così, l’Udinese, rinfrescata nella mente e nei muscoli da mister De Canio che ha sostituito l’esonerato Colantuono sulla panchina dei friulani, ha sfoderato una prestazione di grande spessore agonistico, vincendo la partita per 3 reti a 1. A Milano, l’Inter di Mancini perde contro un Torino che aveva assoluto bisogno di muovere una classifica che si stava facendo pericolosa. I nerazzurri hanno chiuso la prima parte della gara in vantaggio, per effetto di un rigore ( che non c’era) realizzato da Icardi. Poi, nel secondo tempo, il Toro di Ventura è entrato in campo deciso a rimontare lo svantaggio. Così è andato in gol, prima con Molinaro e poi con Belotti, che trasforma un rigore (che non c’era), assegnato dall’arbitro Guida per atterramento in area di rigore dello stesso Belotti, ad opera dell’incolpevole Nagatomo che è stato pure espulso. Insomma, errori su errori marchiani, madornali. Errori che hanno falsato una partita che avrebbe potuto essere descritta in maniera diversa. Nelle altre gare, si è evidenziato il derby di Roma che non ha detto altro che quello che si prevedeva alla vigilia. Di gran lunga superiori sono stati i giallorossi di Spalletti, che vincono 4 a 1 un derby senza storia. Esonerato Stefano Pioli, adesso la Lazio si affida a Simone Inzaghi in un ritiro punitivo. Stessi problemi per il Milan di Sinisa Mihajlovic, apparso addirittura imbarazzante nel gioco e nelle idee, contro la pimpante Atalanta che, vincendo 2 a 1, raggiunge quota salvezza. Per il resto c’è da annotare il pareggio casalingo di una calante Fiorentina che pareggia 1 a 1 contro la Sampdoria dell’ex Montella. Il Chievo batte 3 a 1 un Palermo che sente già odore di Serie B, mentre il Genoa di Gasperini trafigge 4 a 0 il Frosinone, mettendo sugli scudi un Suso che, con una splendida tripletta, mette in evidenza tutto il suo potenziale tecnico che gli ha dato un meritato 8 in pagella e una ferrea risposta al Milan che non ha creduto in lui. Intanto, anche il Sassuolo di Di Francesco prosegue il suo brillante campionato, andando a vincere 3 a 1 sul campo di un Carpi che crede ancora in un’esigua speranza di salvezza. A chiusura della 31ma giornata di Serie A, resta ancora il posticipo tra Bologna e Verona che, tuttavia, non ha più nulla da dire ai fini del campionato.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify; tab-stops: right 481.9pt;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Times New Roman","serif"; font-size: 12pt;'><span style="mso-tab-count: 1;">Salvino Cavallaro&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Times New Roman","serif"; font-size: 12pt;'>&nbsp;</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><br><br>Torinofl0711fl0711pallone8.jpgSiNl-analisi-della-31-ma-giornata-di-serie-a-1013099.htmSi100451001,02,03030425
151013026NewsEditorialeArbitri, dal Mondiale a Valeri: pensiamo, prima di parlare20141206111050Arbitri, Brasile, mondiale, udinese, ValeriDopo le polemiche per l`arbitraggio di Brasile-Croazia ai Mondiali, non si smette di discutere sull`argomento. Nonostante tutto, gli arbitri italiani sono ancora sotto accusa.Il corretto o meno arbitraggio, con il recente caso di polemiche da parte dell'Udinese verso Valeri settimana scorsa, è ogni giorno argomento di dibattito in salitti tv e giornali. Basti pensare a qualche mese fa, durante il match inaugurale di Brasile 2014.<div><br><div>Il Mondiale era iniziato da appena 70 minuti e le polemiche infiammarobo già televisioni e giornali di tutto il mondo. “Rigore o no rigore?” era, è il dilemma amletico dell'uomo moderno, una domanda così problematica che nemmeno quell'inglese di Shakespeare sarebbe riuscito a dar risposta, a meno che non fosse capitato ai Leoni contro l'Italia.&nbsp;</div><div><br></div><div>Certo è che la risposta data dall'arbitro Yuichi Nishimura, l'unico che la sera della partita inaugurale del Mondiale e oggetto di mille polemiche Brasile-Croazia, non ha convinto quasi nessuno. Anzi, a colpi di replay e moviola il “quasi” non ci sta neanche più. Quel rigore non s'era da dà, citando i Bravi del Manzoni che di calcio sapeva poco o niente, non certo per colpa sua. Ma l'opinione di tutti è questa e le immagini lasciano ben poco spazio all'immaginazione.</div><div><br></div><div>Ora provate voi a trovarvi lì, sul campo dell'immensa Arena Corinthias di San Paolo, davanti a oltre 60 mila spettatori “in carne e ossa” e quasi 11 milioni davanti alla tv in tutto il mondo. Un boato immenso, voci e cori che si mischiano e il caldo soffocante del Brasile. La tensione che ti opprime, azioni veloci come un battere di ciglia e rovesciamenti di campo che pretendono scatti alla Usein Bolt.&nbsp;</div><div><br></div><div>Concentratevi sulla scena adesso: area di rigore, Fred con le spalle alla porta e il pallone tra i piedi. Tenta di girarsi, il difensore Lovren lo tocca e il brasiliano, colpito a morte forse da qualcuno sugli spalti frana a terra...il dilemma lo risolve Nishimura, prima ancora che qualcuno se lo ponga. Fischio, corsa (abbastanza curiosa, sembrava Holly e Benji) verso il fondo dell'area indicando il dischetto e giallo al croato. In sincerità, siete sicuri che non avreste dato rigore anche voi?&nbsp;</div><div><br></div><div>In meno che non si dica in tutto il mondo scoppia la polemica. “Servilismo arbitrale” è la cosa più delicata che si sente dire, insieme a svariati epiteti verso il fischietto giapponese degni di frequentatori di osteria. Twitter ovviamente si riempie di esclamazioni di dissenso, insulti all'arbitro e al Mondiale che si presenta come una farsa per favorire il Brasile.&nbsp;</div><div><br></div><div>Nell'immaginario collettivo tornano alla mente le prestazioni molto poco condivisibili dell'arbitro Byron Moreno durante la Coppa del Mondo 2002, quando la stampa italiana (e non solo) diede a lui la colpa della sconfitta degli azzurri contro la Corea del Sud.</div><div><br></div><div>Criticare l'arbitro è un'abitudine vecchia come il mondo, siamo tutti super esperti e maghi della tattica per cui possiamo permetterci di mettere alla gogna qualcuno soltanto perché è stato tradito da una svista o un calo di concentrazione durato un millesimo di secondo. Cosa che in un evento importantissimo come il Mondiale non dovrebbe capitare mai, ma gli arbitri sono esseri umani come tutti. È questo che tanti non ricordano facilmente, ieri come oggi dopo ogni faticoso weekend calcistico. Perfino i più bravi opinionisti e commentatori sportivi. &nbsp;</div></div>uttd01uttd01rizzoli nicola.jpgSiNarbitri-mondiale-brasile-polemica-1013026.htmSi101268101,02,03030751
161013023NewsEditorialeUdine, gli arbitri scendono in campo per Telethon20141115101052AIA, Udine, Telethon, beneficenzaLa prossima staffetta di 24 ore a Udine per la ricerca vedrà anche la partecipazione della locale Sezione arbitri.La corsa per la ricerca non conosce sosta, e la Sezione arbitri di calcio "Gino Nais" di Udine lo sa bene. Per questo è nata l'idea di creare una grande squadra di corridori, appunto, in occasione della Staffetta Telethon 2014 24x1h a Udine di dicembre, appuntamento che coinvolge associazioni sportive e volontari.<div><br><div>L'evento, che attira ogni anno attorno a sé tantissimo interesse e sostegno da parte della città, potrebbe diventare così un appuntamento fisso dell'AIA friulana, dopo il grande successo ottenuto nel 2012 con gli applausi del pubblico presente al passaggio dei "fischietti" udinesi.</div><div><br></div><div>Prenotarsi in anticipo ha i suoi vantaggi, potendo sperare così infatti di non correre durante i pesanti turni di notte, e fin da ora sono aperte le "iscrizioni". Ovviamente l'iniziativa é riservata ai soli tesserati della Sezione, ma chi volesse partecipare comunque alla Staffetta può aggregarsi ad associazioni, scuole, volontari...</div><div>Donare é una cosa che troppo spesso oggi abbiamo dimenticato, ma per un fine importante come Telethon una "corsetta" é il minimo che si può fare. Allora gambe in spalla e pronti a partire: la ricerca ha bisogno anche degli arbitri.&nbsp;</div></div>Udineuttd01uttd01vcu-telethon.jpgSiNudine-telethon-staffetta-1013023.htmSi101268101,02,03030889
171013006NewsEditorialeDopo Totti, anche De Santis parla contro la Juve20141016190339Continua la furiosa polemica tra Roma e Juventus. Ma attenti ad alzare troppo i toni. A tutto c`è un limite! <br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Che noia. Che argomento monotematico. Che stucchevolezza di frasi dette e ridette. Gli uni contro gli altri. Eppure, nonostante l’intermezzo della Nazionale, il disastro idrogeologico che ha colpito Genova e altre città del nord d’Italia, l’argomento preferito resta sempre lo stesso: i veleni e l’odio tra Roma e Juventus. Non se ne verrà mai più fuori da questo tema noioso, ripetitivo fino alla nausea. Più parole che gioco, più offese che desiderio di chiarirsi in maniera democratica. Dopo le pesanti parole di Totti nel post gara di Juventus Roma e le risposte non certo affettuose di Bonucci e Buffon, adesso anche il portiere della Roma Morgan De Santis, in un’intervista al fulmicotone, parte a testa bassa contro i bianconeri. <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“Con la Juve mai ad armi</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">pari. Lì conta vincere, non come”,</b> è una delle tante frasi estrapolate dall’intervista a <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">De Santis,</b> pubblicata dalla Gazzetta dello Sport. Noi, che da sempre scriviamo di sport e di calcio in particolare, ci siamo sempre schierati a favore della moderazione, promuovendo un’opinione soft e possibilmente oggettiva. Sempre superpartes e mai con intenti maligni di volere favorire nessuno. Da anni sentiamo sempre lo stesso ritornello contro la Juve, contro gli arbitri che la favorirebbero per una sorta di sudditanza che viene a crearsi nei confronti del Potere: <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“Il sistema italiano si muove con leggi non scritte, in cui il potente ha sempre ragione e</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">gli si può concedere tutto”</b> dice <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">De Santis</b> nella sua intervista. <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“Fa riflettere la sproporzione su quanto hanno vinto in Italia e in Europa: qui il potente ha sempre ragione e</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">loro studiano come influenzare gli arbitri” </b>continua senza freni inibitori il portiere giallorosso. Innanzitutto ci preme rilevare l’inadeguatezza di certi toni esacerbati che provengano da De Santis, da Totti, ma anche da Bonucci e Buffon, indiscutibili campioni di calcio, cui le parole hanno un peso determinante sulla psiche del tifoso che, inevitabilmente, si sente autorizzato alla diatriba per difendere a spada tratta la propria squadra. Certi discorsi sbandierati ad alta voce pesano come macigni, e si dovrebbe avvertire la responsabilità di ponderarle prima di dirle. C’è una coscienza sportiva che fa capo all’etica professionale che, troppe volte davvero, viene disillusa per chissà quale altro principio. Come abbiamo già fatto, possiamo disquisire ancora sui fatti avvenuti in campo durante la partita Roma e Juventus di quest’anno, e potremmo anche parlare dei precedenti match che si sono svolti in tanti anni di storia calcistica italiana, che ci portano persino al fatidico gol di Turone. Ma il tema è sempre lo stesso, monotematico e stucchevole, perché si parte sempre a priori dal presupposto che l’arbitro designato sia pervaso dal sentimento di sudditanza verso il Potere. E il Potere, a detta dei non juventini, si chiama Juventus. Noi, invece, parleremmo di errori arbitrali e disattenzioni di assistenti di linea e di porta, che nel tempo hanno penalizzato (ma anche favorito) le squadre, si chiamino Roma, Juventus, Inter, Milan, Napoli, Lazio, Fiorentina, e chi più ne ha più ne metta. Per porre fine o almeno attenuare questo stillicidio di interminabili polemiche e vicendevoli colpe, ci vuole la moviola in campo. Dissentiamo sul pensiero di Platini, in base al quale la moviola in campo non servirebbe a migliorare la situazione. Può darsi, ma almeno il mezzo meccanico non è certamente imputabile di riverenze e sudditanze verso il Potere. La moviola&nbsp;ci fa vedere ciò che è successo e ne stabilisce il rispetto delle regole per tutti. Diminuirebbero di conseguenza certe dichiarazioni e imperdonabili offese reciproche che provocano delle pericolose fomentazioni all’odio, là dove non vince nessuno e perdono tutti. Calcio, compreso.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Salvino Cavallaro </span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><br><br>Romafl0711fl0711pallone8.jpgSiNdopo-totti-anche-de-santis-parla-contro-la-juve-1013006.htmSi100451001,02,03030609
181012998NewsCampionatiCatania, l`a.d. Cosentino: «Non mi muovo da qui. Sannino resta. Vigili sul mercato»20141007175733cataniaDiamo fiducia a SanninoL'amministratore delegato del Catania Pablo Cosentino ha parlato oggi pomeriggio in conferenza stampa circa il momento della squadra. "Non mi dimetto e non ci penserò mai a lasciare l'incarico di amministratore delegato del club. L'autocritica la faccio sempre quando le cose vanno male. Io mi prendo ogni responsabilità e non mi pento delle scelte che ho fatto in estate. Posso dire però che non prenderemo altri dirigenti e non muterà il progetto generale. Con la cultura del lavoro usciremo fuori da questa situazione. Dobbiamo tornare in Serie A e l'obbiettivo resta sempre immutato. Ammetto che qualcosa non ha funzionato se si analizza la preparazione atletica però Ventrone non è responsabile e per me lui è un lusso per Catania. Fin quando starò io qui, Ventrone continuerà a lavorare. Finora non ho elementi per dare responsabilità specifica al nostro preparatore. Campi? Non è il terreno di Torre del Grifo che causa infortuni. Gli arbitri ci danneggiano? Non rispondo a questa domanda. Sui rapporti con i vertici federali posso dire che sono molto buoni. E' mancanza di rispetto chiedere queste cose perché non si deve pensare che se dialoghi con i dirigenti della Lega ottieni i rigori. Pensieri in vista di gennaio? La squadra è in difficoltà e siamo vigili sul mercato con il nostro capo scouting Caniggia che monitora la situazione. La squadra è molto competitiva e per adesso non penso al mercato anche se siamo vigili. A gennaio interverrò sul mercato solo per rinforzare l'organico. In estate ci piaceva Basha e Babacar ma poi non ci siamo riusciti a prenderli. Sannino? Non ha nessuna colpa dei risultati negativi della squadra e finora sta facendo un ottimo lavoro. Diamo fiducia a Sannino che è l'uomo giusto".C1012936adm001adm00120140916_161941.jpgSiNcatania-a-d-cosentino-resto-qui-sannino-giusto-1012998.htmSi100075701,02,03,09030477
191012996NewsEditorialeL`arbitro Rocchi e l`insostenibile leggerezza dell`essere20141006174526Juventus - Roma, il big match che ha eluso le attese degli amanti del calcio<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify; line-height: normal; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto; mso-outline-level: 2;"><span style='font-family: "Times New Roman","serif"; font-size: 12pt; mso-fareast-font-family: "Times New Roman"; mso-fareast-language: IT; mso-bidi-font-weight: bold;'>Nel parafrasare il titolo del libro di Milan Kundera, in cui si evince il significato della leggerezza dell’essere nel fare scelte che appaiono irrilevanti, ma che in realtà non lo sono, ci sembra di sintetizzare l’operato dell’arbitro Rocchi che è stato designato a dirigere il big match della sesta giornata di campionato tra Juventus e Roma. Gli errori continui e ripetuti sono stati l’evidenza di un andirivieni di sbagli che hanno fatto della confusione il focus di una partita diventata la saga dei calci e non del calcio. Premesso che il clima negativo che si respira ormai da troppi anni negli stadi è diventato mission impossible per la classe arbitrale, e che la sempre più frenetica azione atletica del calcio moderno attende l’aiuto di una moviola in campo che tarda ad arrivare, dobbiamo dire a onor del vero che ci sono situazioni in cui l’arbitro e i suoi assistenti non sono in grado di gestire partite che, durante la settimana, si preannunciano di particolare importanza. E’ successo in passato, è successo oggi con Juventus – Roma, una partita in cui le due contendenti si sono affrontate con l’esatto punteggio di classifica, e succederà inevitabilmente anche in futuro, se le cose non cambieranno in questa nostra Italia. L’errore, come spesso accade, è nella scelta dell’arbitro da parte dei designatori, i quali distratti dalla ricerca di vedere se questo o quell’arbitro ha diretto da poco un determinato match, finiscono con sminuire l’importanza della forma magari precaria del designato. Gianluca Rocchi ha avuto la preferenza di dirigere questa importante partita, senza dare peso che in settimana aveva già arbitrato in Champions League Arsenal – Galatasaray, commettendo anche in quella occasione grossolani errori di valutazione. Ma non vogliamo appesantire ancor di più le oggettive responsabilità dell’arbitro Rocchi, in quanto riteniamo che anche gli assistenti di linea, Faverani e Stefani, il quarto uomo Bianchi e<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span>i giudici di porta Damato e Banti, debbano essere considerati manchevoli di efficace supporto al direttore di gara. Detto questo, possiamo affermare che i tre rigori fischiati dal direttore di gara non erano da assegnare e che hanno avuto il sapore di chi, dopo avere sbagliato a concederne uno, volesse riparare dandone un altro in maniera benevola. Segno di insicurezza, di incapacità di sapere dare la giusta valutazione in un attimo, e quindi di confusione totale. Ma Juve – Roma è stata la non partita per antonomasia, un ring dove il risultato più giusto sarebbe stato il pareggio di due squadre che tutto hanno badato, meno che fare calcio. Troppo nervosismo, troppi veleni, troppo tutto, e meno l'essenza del football, il gioco di squadra, i tocchi di classe, le illuminazioni di gioco che ci si aspetta da due squadre di vertice che hanno all’interno del proprio organico il meglio dei campioni del nostro calcio. Nulla di tutto questo. Solo calci, spintoni, gioco violento, entrate al limite del regolamento e anche oltre. Peccato, perché Juve e Roma hanno perso l’occasione di fare calcio, di dare spettacolo, di superarsi sul campo attraverso il gioco esaltante, di farci scrivere una pagina importante del nostro calcio. E, invece, registriamo i toni alti dei commenti che&nbsp;ascoltiamo nelle interviste del&nbsp;dopogara, ma anche nei bar, al mercato, per strada, fino ad arrivare&nbsp;in casa del&nbsp;nostro Governo e farne anche opinione politica. Come se già non ci fossero abbastanza problemi da risolvere. Una partita di non calcio che ha persino fatto registrare una sensibile perdita in borsa delle azioni della Roma e un disinteresse per quelle della Juventus. Che forza ha questo pallone, però! Nel bene e nel male fa sempre parlare di sé, talora attraverso attenzioni e toni esasperati da sempre studiati in sociologia, ma anche in psicologia, e che non hanno mai dato risposta alcuna ad un fenomeno&nbsp;così globale. Colpa dell’arbitro, colpa dei giocatori, colpa di un sistema che non è in grado di capire (o non lo si vuol capire) ciò che è giusto e ciò che è sbagliato per correre ai ripari. Ma la colpa è anche nostra, che non siamo indenni da responsabilità quando enfatizziamo oltremisura l’attesa di una partita importante, rendendola palpitante e febbrile nell’ansia di giocarla e di vincerla a tutti i costi. Tu che sei della Juve, della Roma, del Milan, dell’Inter, del Napoli o di fede calcistica di qualsiasi altra squadra. Così, i toni vengono esacerbati e l’adrenalina s’infiltra tra ansia e nevrosi fra i contendenti in campo, mentre tra i tifosi può anche sfociare in episodi di violenza. No, questo non è più calcio, non è più passione per il pallone. Tutti dobbiamo sentirci responsabili, perché l’insostenibile leggerezza degli arbitri è anche di tutti noi. Ciascuno nel proprio ruolo.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify; line-height: normal; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto; mso-outline-level: 2;"><b><span style='font-family: "Times New Roman","serif"; font-size: 12pt; mso-fareast-font-family: "Times New Roman"; mso-fareast-language: IT;'>Salvino Cavallaro<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify; line-height: normal; mso-margin-top-alt: auto; mso-margin-bottom-alt: auto; mso-outline-level: 2;"><b><span style='font-family: "Times New Roman","serif"; font-size: 12pt; mso-fareast-font-family: "Times New Roman"; mso-fareast-language: IT;'>&nbsp;</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><br><br><br><br>Torino, Juventus Stadiumfl0711fl0711rocchi gianluca.jpgSiNl`arbitro-rocchi-e-l`insostenibile-leggerezza-dell`essere-1012996.htmSi100451001,02,03030468
201012955NewsCampionatiLuciano Moggi: «Sono 34 gli scudetti della Juventus. Del Piero? Troppo permaloso»20140914165650luciano moggi, del piero, juventusUn Moggi agguerrito si toglie i sassolini nella scarpa.Ci vediamo con&nbsp; Luciano Moggi a S. Lucia del Mela durante l’incontro organizzato dal locale Juve Club e gli chiediamo un’intervista in esclusiva per IlCalcio24.com. Acconsente subito con estrema&nbsp; cordialità e ci rimanda così&nbsp; a mangiare al ristorante, dove potremo parlare con calma.<br><br>La prima impressione che se ne ricava è quella che il tempo e le traversie giudiziarie non hanno scalfito minimamente la sua sicurezza, lo spirito di combattente nato, e il fisico che non mostra il peso degli anni.<br><br>Direttore – iniziamo l’intervista mentre distribuisce autografi e pazientemente si sottopone ai selfie- nel suo libro “Ve lo do io il pallone” (ed. Mondadori) il primo capitolo è dedicato all’episodio dell’atterramento di Ronaldo da parte di Juliano, in quella famosa partita&nbsp; Juve-Inter divenuta ormai l’emblema, per tutti gli anti-juventini, del potere che Lei esercitava sulla classe arbitrale. Ma si parla anche, sempre nel primo capitolo del suo libro, del contratto che Lei tiene gelosamente in cassaforte, sottoscritto da Moratti e da Lei e che non fu onorato per cause a tutt’oggi sconosciute. Questi due episodi sono all’origine di calciopoli,se è mai esistita, e del rancore di Moratti verso di Lei?<br><br>"La partita in questione- ci risponde- non si sarebbe mai dovuta giocare. Questa è l’unica verità accertata perché l’Inter in realtà doveva essere retrocessa quell’anno per il tesseramento irregolare di Recoba ed il regolamento della Federazione parla chiaro:” La società che&nbsp; deposita un contratto irregolare, ovvero con dati falsi quali la nazionalità, deve essere retrocessa”. Ebbene lo sa cosa mi confidò il signor Carraro,presidente della FIGC di allora?&nbsp; “ Non me la sento di&nbsp; retrocedere l’Inter dopo tutti&nbsp; i soldi spesi da Moratti”. Le pare una giustificazione accettabile questa? <br><br>Il contratto sottoscritto da me e da Moratti è vero, ma per capire perché non fu mai onorato ho invitato il signor Moratti a uscirlo dalla sua cassaforte e renderlo pubblico, così anch’io lo tirerei fuori e allora ne vedremmo delle belle. Moratti non l’ha mai fatto!&nbsp; Perché? Ve lo dico io: perché è un coniglio, un pavido! Lo scriva pure sul suo giornale, perché io non ho paura di essere querelato,anzi li invito a querelarmi, tutti quanti! Perché non lo fanno?" <br><br>Adesso si accende il solito sigaro,con cui si fa immortalare nelle foto e così ho il tempo di respirare, riordinare le idee e fargli un’altra domanda. <br><br>Direttore, gli chiedo, quanti scudetti ha effettivamente&nbsp; vinto la Juve 32 o 33 ,secondo Lei? <br><br>Mi risponde con una vampata di fumo di sigaro in viso per dirmi:” Eh no,caro Attilio,ti sbagli perché non sono né 32,né 33, ma 34 perché tutti quanti vi siete scordati lo scudetto della Roma,che vinse con il tesseramento irregolare del giapponese Nakatà, che segnò,proprio lui,un gol alla Juve e ne propiziò un altro con un terribile assist. In realtà anche in quel caso la Roma doveva essere retrocessa per il passaporto falso di Nakatà,ma il Commissario della FIGC era Petrucci,che era anche presidente del Coni e che era stato anche dirigente della Roma fino a qualche anno prima e poi era il 2000, l’anno del Giubileo, così fecero durare il Giubileo un anno in più!" <br><br>Ha&nbsp; quel sorriso un po’ sfottente che lo ha reso famoso in mezza Italia, rendendolo però&nbsp; inviso al resto dell’Italia calcistica. Sembra proprio un “boss”, lasciateci passare il termine in senso benevolo, naturalmente, e simpatico . <br><br>Senta- lo pressiamo- come mai&nbsp; Antonio Conte, da allenatore della nazionale di calcio, in una intervista ha affermato che per lui gli scudetti vinti dalla Juve e che Lui ricorda da giocatore e da allenatore bianconero sono otto e non nove,come dichiarava quando era il mister della Juve?<br><br>“A dire il vero Antonio Conte ha cercato di difendere se stesso e non la Juve in questo caso ed ha fatto riferimento soltanto a quelli, dove era presente da atleta o da allenatore. Ma per lui, se devo dire cosa penso, è normale farsi i fatti suoi! A buon intenditor, poche parole!”. <br><br>Ritornando al libro “ Ve lo do io il pallone” , proseguo con le domande, lei ha scritto che Del Piero non è stato e non sarà mai un giocatore simbolo della Juve come invece Totti lo è stato e lo sarà per la Roma. Cosa c’è che non va in Alessandro Del Piero?&nbsp; <br><br>Mi risponde molto sinteticamente, forse non mi dice tutta la verità:<br><br>“Del Piero è troppo permaloso, volubile, instabile, introverso. Ci vuole ben altro per fare l’uomo simbolo di una squadra come la Juve. Le sue spalle sono troppo leggere per reggere il carico di una storia così importante come quella bianconera.” <br><br>Proseguiamo con la nostra intervista e gli chiediamo cosa pensa della dichiarazione dell’ex portiere dell’Inter Toldo: “Dopo Calciopoli il calcio in Italia è cambiato.”<br><br>“Ha ragione Toldo, il calcio è cambiato, perché prima vincevamo le Champions League e la Coppa del Mondo e adesso invece ci buttano fuori dopo il girone di qualificazione. “&nbsp; Adesso s’incavola e ci dice:” Toldo si dovrebbe vergognare di ciò che ha detto, perché lui sa che prima di un Juve-Inter , il presidente della FIGC Carraro,che tifava Milan perché era stato presidente della squadra rossonera, telefonò a Bergamo,designatore degli arbitri, e gli disse.” Chi arbitra domenica Juve-Inter?”&nbsp; . Bergamo gli rispose :” Rodomonti”. “ Bene. Digli di non favorire la Juve” gli aggiunse Carraro, sottintendendo di favorire l’Inter e così anche il Milan che ci superava in classifica di un paio di punti. Bergamo telefonò due ore prima della partita a Rodomonti e gli disse testualmente: “Stai attento,come sei salito puoi scendere; lo sai che è più facile scendere che salire. Arbitra bene e non favorire la Juve e ,se riveli questa telefonata, ne pagherai le conseguenze!”. Un ricatto bello e buono. Noi pareggiammo 2-2 quella partita e il Milan aumentò il distacco,mentre Toldo fece un fallo in area di rigore e non fu espulso! Capito? Si dovrebbe vergognare Toldo di aver detto quelle&nbsp; parole!”.&nbsp; <br><br>“Direttore- incalziamo- c’è qualcosa che l’ha rammaricata nei comportamenti della società bianconera nei suoi confronti al di là delle vicende di Calciopoli?”. <br><br>Ci risponde con un velo di tristezza che s’intuisce dalla smorfia del suo viso, perché porta sempre gli occhiali scuri che impediscono di scrutare nei suoi occhi:” Quando sono andato a visitare lo Juve Museum, mi è presa la tristezza perché hanno cancellato la storia fantastica della Juve degli anni dal ’96 al 2006. Anche se ci sono gli scudetti,mancano le immagini più significative e i personaggi che portarono a termine&nbsp; quelle imprese gloriose di un decennio che non si potrà più cancellare nei cuori dei tanti tifosi juventini. Non è bello,vi assicuro, e vivo con la speranza che un giorno possano rimediare a questa vergognosa dimenticanza,chiamiamola&nbsp; così!”<br><br>Un’ultima domanda, Moggi, prima che finisca il suo sigaro: “Lei si è sempre dichiarato vittima,ma di chi e di che cosa?”<br><br>Stavolta posa il sigaro e diventa serio,come finora non si era mai mostrato.<br><br>“Tutto è iniziato con la morte dell’Avv. Agnelli perché si innescò una guerra senza esclusioni di colpi fra gli eredi. Qualcuno pensò che io,Giraudo e Bettega volessimo impadronirci della Juve. Proprio noi che non abbiamo mai preso una lira più di quello che ci spettasse e abbiamo fatto incassare lauti dividendi agli azionisti. Attraverso i giornali di famiglia, La gazzetta dello Sport e La Stampa, fummo attaccati duramente . Il presidente della Juve era l’avv. Grande Stevens, legale della famiglia Agnelli, il quale si presento al processo sportivo auto –accusando la società e chiedendo di essere retrocessi in serie B! Incredibile! Stento a crederci tuttora! La società rinunziò a difendersi e si autoaccusò! Questo comportamento ha avuto ripercussioni anche nei successivi procedimenti civili,danneggiandomi grandemente. Fummo denunciati per irregolarità nei bilanci per cifre molto inferiori a quelli dei bilanci di Milan e Inter: ebbene Grande Stevens chiese il patteggiamento,riconoscendo quindi anche in questo caso la colpa. Sai come finì? Il giudice respinse la richiesta di patteggiamento per chiara insussistenza del reato contestato. Pensa il processo durò due anni, mentre quelli del Milan e dell’Inter ancora si devono concludere. Hai capito adesso come sono andate le cose veramente? Pensa che se Grande Stevens fosse rimasto,alla Juve avremmo avuto mautro direttore sportivo e Vialli allenatore. Era già stato deciso. Chissà che allegria!&nbsp; Non&nbsp; aggiungo altro se non l’invito a tutti i tifosi juventini a continuare a tifare per la maglia,per Allegri ,che è un allenatore stile Juve e non vi deluderà,anche se non è vero che l’ho suggerito io ad Andrea Agnelli, ma soprattutto tifate per Andrea Agnelli che è un grande presidente, e anche se i cordoni della borsa li tiene Elkann, lui è figlio di quell’Umberto e sarà degno del padre”. <br><br>Finisce qui la nostra chiacchierata con Luciano Moggi, che resta pur sempre nel cuore di tutti gli juventini che non hanno mai dimenticato i suoi eroi :Zidane,Ibrahimovic,Nedved,Vialli,Buffon,Del Piero, con i quali ci fece salire sul tetto del mondo. Buona fortuna Direttore! <br><br>&nbsp; <br><br>Attilio Andriolo&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <br><br>&nbsp;<br><br>&nbsp;<br><br>&nbsp;<br><br><br>&nbsp;<br><br>C1012936FL0711FL0711moggi.jpgSiNesclusiva-il-calcio-24-luciano-moggi-gli-scudetti-trentaquattro-del-piero-permalosodella-juventus-1012955.htmSiT1000007100451001,02,03,06,070302810S
211012922NewsCampionatiA Palmanova si lavora per la «Coverciano friulana», firmato l`accordo tra FIGC-LND e Diocesi20140811094239Friuli Venezia Giulia, Palmanova, FIGC, LNDIn Friuli si lavora per creare un centro di comando per tutto il calcio regionale, la sede sarà nella città stellata di Palmanova. Sul tavolo già diversi progetti.Finalmente, dopo mesi di trattative definite già a febbraio, è arrivata la tanto attesa firma. Sul piatto un milione e mezzo di euro, pagati dalla <B>Federazione Italiana Gioco Calcio</B> e la Lega Nazionale Dilettanti per l'acquisto dalla parrocchia di Palmanova, in provincia di Udine, del’immobile dell’ex Filanda, con gli spazi del Meeting Point e dell’Auditorium San Marco. Obiettivo: rendere la città-fortezza il centro pulsante del calcio friulano. <DIV><BR></DIV> <DIV>Gli uffici del Comitato Regionale della FIGC saranno quindi trasferiti nel complesso in piazza Grande, mentre nell'accordo è anche incluso il centro&nbsp;<B>Polisportivo&nbsp;Bruseschi</B>, storico stadio cittadino prima della costruzione del nuovo impianto. Questo dovrà essere il fulcro del progetto calcistico regionale, rendendolo disponibile per incontri istituzionali, preparazioni e iniziative tecnico-sportive.&nbsp;</DIV> <DIV><BR></DIV> <DIV>Ovviamente il modello di riferimento è&nbsp;<B>Coverciano</B>, cittadina toscana che ormai da decenni ospita la sede della Nazionale e dei più importanti organi calcistici italiani. E le basi per un qualcosa di simile ci sono sicuramente, come hanno ribadito gli enti locali e associazioni coinvolte nei lavori.&nbsp;</DIV> <DIV><BR></DIV> <DIV>Non sarà una passeggiata, perché il Bruseschi avrà bisogno di molti lavori da fare per renderlo operativo e quindi ci sarà bisogno di soldi. La FIGC si è già detta pronta a investire e qualcuno già parla di <B>500 mila euro</B>, mentre il Comune contribuirà con un <B>mutuo di 350 mila euro</B> sostenuto dalla Provincia. Non pochi, ma sicuramente ben spesi per realizzare questo piano ambizioso che vedrà giungere nella città stellata giocatori, allenatori, dirigenti e arbitri di ogni categoria per crescere insieme sempre di più. Giovanili incluse.</DIV> <DIV><BR></DIV> <DIV>Di questo se n'è parlato venerdì in occasione della firma dell'accordo in municipio con l'avv. Francesco Triminì per la Federcalcio, Gabriella Lombi per la Lega Dilettanti e monsignor Sergio Di Giusto per la Diocesi. Presenti, inoltre, il sindaco Martines e il consigliere Caruso, l’architetto Giancarlo Presicci (responsabile dell’ufficio patrimonio Federcalcio), e il consigliere federale, ex presidente del Comitato regionale, Renzo Burelli. Ma i dettagli aspetteranno dopo le ferie, per ora c'è soltanto la speranza che i lavori comincino il prima possibile per creare la "Coverciano friulana".</DIV>Palmanova (Ud)uttd01uttd01logo-lnd-465x190.jpgSiNpalmanova-coverciano-bruseschi-1012922.htmNo101268101,02,03030352
221012905NewsCampionati“Report del Calcio”, lo sport analizzato per capire il suo continuo cambiamento20140713140049Report del calcio 2014, statistica, FIGCPresentato il 14 aprile l`indagine della FIGC su calcio nostrano e internazionale, presenta ancora adesso tanti importanti dati per capire il nostro sport nazionale.Il <b>calcio</b> è fatto da passioni, emozioni, tecnica...e anche <b>numeri e statistiche</b>. Mai come oggi, infatti, il ruolo dell'analisi è fondamentale in questo sport che coinvolge appassionati in tutti e cinque i continenti, dove sempre più le cifre delineano la salute di questo o quel campionato o coppa che sia.&nbsp;<div>&nbsp; <br>Lo sa bene l'<b>AREL</b> e il <b>Centro Studi Sviluppo ed Iniziative Speciali</b> (<b>CSSIS</b>) della <b>FIGC</b> che, da quattro anni ormai, realizzano una delle più esaustive ricerche sul pallone e sui suoi derivati. È il “<b><i>Report del Calcio 2014</i></b>”, in collaborazione con <b>PWC</b>, ossia una vera e propria “fotografia” dello sport più amato al mondo che non si ferma a una semplice lista di dati ma va ben oltre. Sono stati studiati i dati relativi alla <b>stagione 2012-13</b>, comparandoli a quelli delle precedenti tre.&nbsp;</div><div><br> L'indagine propone anche considerazioni sulle implicazioni sociali ed economiche che il calcio presenta, andando a osservare l'impatto che esso ha sulla vita quotidiana dei 38 milioni di tifosi della nostra <b>Serie</b> A (stime <b>Lega Calcio</b>). Tutto ciò offre, quindi, un censimento su: la gigantesca struttura della FIGC, profilo delle Nazionali, dati relativi a settore giovanile e dilettantistico, analisi economica-finanziaria del calcio professionistico (introiti, rapporto stadi italiani, spettatori) non solo nostrano ma dei principali campionati continentali.&nbsp;</div><div>&nbsp; <br>Uno strumento indispensabile, quindi, per comprendere la complessità che il calcio ha raggiunto in questi ultimi anni e utilissimo per conoscere le mille ramificazioni che l'organizzazione calcistica italiana più importante presenta al proprio interno. Si scopre così che i <b>calciatori tesserati</b> erano oltre <b>1 milione</b>, nulla in confronto ai <b>17,7 milioni in tutta Europa</b> nel 2011-12. A livello giovanile-dilettantistico le società iscritte quattro anni fa erano poco meno di 14.000, con un <b>incremento del +1,7%</b> rispetto all'annata precedente.&nbsp;</div><div>&nbsp; <br>Per quanto riguarda i piani alti, invece, è del +23% il numero di gare ufficiali giocate dalle nostre Nazionali (maggiore e giovanili) tra il 2010-11 e il 2012-13, con <b>audience tv di 7,6</b> <b>milioni di spettatori</b> in media nel 2013 per guardare gli undici di Prandelli, all'epoca. E le partite in televisione e radio rappresentano anche una grossa fetta dell'economia della Serie A, con un'incidenza dei ricavi del 43% sul proprio valore di produzione. Che è la bellezza di 2.473 milioni di euro, con una <b>perdita netta di 202 milioni</b>, in calo rispetto a un anno prima.</div><div>&nbsp; <br>Ci sarebbero ancora tantissime curiosità da citate, come il <b>numero totale di arbitri in Italia: 34409</b>. E sono quasi 2000 quelli designati a livello nazionale, il 6% dell'intera “torta”. Un organo molto giovane peraltro, visto che sono più di <b>8 mila i tesserati tra i 15 e 19 anni</b>, seguiti dalla fascia dei 20-24 anni con 7.483 componenti. A livello internazionale sono 36 i nostri fischietti, primi in Europa con dietro Spagna (35) e Francia (34).&nbsp;</div><div>&nbsp; <br>Il Report, consultabile interamente sul sito della FIGC, si ripropone anche quest'anno arricchito da nuovi dati e con informazione sempre più approfondite (<b>a livello regionale, impatto delle coppe europee sui club</b>, ecc...) per capire uno sport in mutazione continua. Sperando che almeno le emozioni rimangano le stesse, con <b>fuoriclasse</b> che sapranno entusiasmare i tifosi sul rettangolo di gioco più di semplici numeri. &nbsp;</div>uttd01uttd01report.jpgSiNreport-calcio-aprile-1012905.htmSi101268101,02,03030311
231012900NewsEditorialeIl calcio italiano deve ripartire...dal fischio d`inizio20140705104536Rizzoli, arbitri, nazionale, Brasile 2014, FigcDopo il Mondiale andato male, l`Italia deve cambiare il proprio sistema calcio. Magari si potrebbe iniziare da chi, in Brasile, c`é ancora.Che il Brasile per la nostra nazionale sia stata una vera Caporetto, ormai l'avevamo capito bene. Non solo, infatti, adesso ci troviamo senza una squadra con dei titolari fissi (chi rimane? Chi se ne va?) ma per il momento anche la panchina del commissario tecnico e la poltrona del presidente federale sono vacanti. Il calcio italiano sembra essere finalmente, dopo anni incolori nelle competizioni europee e mondiali sia a livello di club che di nazionali, a un momento di svolta ma pochi sono certi della strada che la FIGC sceglierà di intraprendere.<div><br></div><div>C'è però ancora un piccolo barlume d'Italia in questo Mondiale che, nonostante la prematura eliminazione degli azzurri, continua ad andare avanti verso la tanto attesa finale. L'ultimo, praticamente, visto che anche Capello e la sua Russia, oltre al Giappone di Zaccheroni, sono usciti al primo turno. Stiamo parlando della terna arbitrale composta dal nostro fischietto Rizzoli e i guardalinee Faverani e Stefani, già "protagonisti" durante la finale di Champions League 2012-2013 tra Bayer Monaco e Borussia Dortmund.&nbsp;</div><div><br></div><div>I tre arbitri, tra i "palpabili" per dirigere la finale del 13 luglio a Rio de Janeiro, sono quindi tutto ciò che rimane della spedizione italiana nel Nuovo Continente e sarebbe da gioirne un po' quì in patria nonostante tutto, senza insultare una volta tanto chi ha il compito di fischiare falli e tirare fuori cartellini. Magari per qualcuno è poco, per altri (che sanno bene cosa significa avere un compito simile, anche in un campetto di periferia) invece è un risultato che testimonia quanto i nostri direttori di gara siano in gamba. Ingiurie della domenica a parte.</div><div><br></div><div>L'arbitro bolognese l'aveva detto qualche tempo in un'intervista alla Gazzetta dello Sport: "Speriamo di poter tornare a casa per colpa degli azzurri". Alludeva ovviamente al fatto che, se l'Italia fosse arrivata in finale, lui e i suoi colleghi italiani sarebbero tornati a casa non potendo dirigere quella partita. Purtroppo Prandelli e compagni hanno deluso, per cui tutto ora può succedere. Certo è che, da persone come i nostri fischietti, ce ne sarebbe da imparare...</div><div><br></div><div>E perché non ripartire proprio da quì allora? Ossia da chi, all'ultima Coppa del Mondo, è arrivato più in fondo. Non si intende certo dire che sarebbero da convocare in Nazionale gli arbitri, bensì collaborare con loro per rimettere in moto l'intero sistema-calcio italiano dopo le sconfitte degli azzurri e gli scandali di scommesse. Una volta tra le due parti c'era molta più collaborazione, come succedeva anni fa in Friuli Venezia Giulia (e non solo) dove società e sezioni arbitrali si mettevano a un tavolino per discutere insieme, pacificamente.&nbsp;</div><div><br></div><div>É quindi un invito aperto questo al futuro presidente della FIGC che sarà, oltre che al ct della Nazionale che lo seguirà e al presidente degli arbitri Nicchi. Magari partendo dalle giovanili, dove ci sarebbe ancora più bisogno di un cambiamento radicale per quanto riguarda condotta e impegno. Stage e seminari che coinvolgano entrambe le parti, senza isolare creando così diversità inutile in uno sport bellissimo. É arrivata l'ora di cambiare, bisogna solo capire a chi rivolgersi. E non si sbaglia di certo a chiedere aiuto a chi conosce le regole del gioco.</div>Brasileuttd01uttd01rizzoli nicola.jpgSiNnazionale-ripartire-arbitri-1012900.htmSi101268101,02,03030545
241012887NewsCoppeAd Aquileia il Pro Gorizia vince il torneo Allievi, battuto il Bearzi 1-020140622102458Aquileia, torneo, giovanili, Pro Gorizia, Trieste Calcio, Bearzi, allievi, giovanissimiIn Provincia di Udine si è concluso il torneo «Città di Aquileia«, vincono Pro Gorizia (Allievi) e Trieste Calcio (Giovanissimi). Tante emozioni grazie ai giovani calciatori. Nella suggestiva location del campo comunale di <span style="font-weight: bold;">Aquileia</span> (in provincia di <span style="font-weight: bold;">Udine</span>), a pochi passi da quel meraviglioso museo a cielo aperto che è l'antico porto fluviale romano, sono andate in scena ieri sera le finali del torneo regionale giovanile "<span style="font-weight: bold;">Città di Aquileia</span>", quest'anno alla sua seconda edizione.<br><br>Di oltre 18 società iscritte, per un totale di <span style="font-weight: bold;">40 formazioni</span> suddivise tra le cinque categorie del torneo (Pulcini a 7, Esordienti a 9 e 11, Giovanissimi e Allievi), sabato 21 ne sono rimaste soltanto sei in corsa per aggiudicarsi il titolo. Giovedì 19 era stato anticipato l'ultimo incontro degli Esordienti a 9, vinto dall'<span style="font-weight: bold;">Unione Fincantieri Monfalcone</span> per 3 a 1 sull'<span style="font-weight: bold;">Aquileia</span>.<br><br>Il primo fischio d'inizio è stato emesso alle 17.45, per la finale tra <span style="font-weight: bold;">San Luigi</span> e <span style="font-weight: bold;">Aquileia</span> (Esordienti a 11). Spazio quindi alle 19.30 al match conclusivo dei Giovanisimi, in un derby isontino-giuliano tra <span style="font-weight: bold;">Trieste Calcio</span> e<span style="font-weight: bold;"> Pro Gorizia,</span> vinto dai rosso alabardati. Dulcis in fundo ecco l'attesa "resa dei conti" degli Allievi, nella cui categoria erano rimasti soltanto il <span style="font-weight: bold;">Pro Gorizia </span>e il <span style="font-weight: bold;">Bearzi</span> di Udine, scesi in campo alle 20.20.<br><br>Partita a tratti un pò monotona, i giovani calciatori di entrambe le parti hanno però rischiato ben poco in difesa se non in certe occasioni chiave, riuscendo a stagnare l'incontro sullo 0 a 0 fino alla fine del primo tempo. Nella <span style="font-weight: bold;">ripresa</span> l'aria è cambiata, grazie al gol dei goriziani che infilano il pallone con una roccambolesca entrata nella porta perfino dell'<span style="font-weight: bold;">attacante</span>. Nulla può il portiere del Bearzi che, comunque, fino all'allora non era stato impegnato molto. <br><br>Alla sconfitta gli avversari non ci stanno e con due azioni dalla fascia destra mettono in seria difficoltà la <span style="font-weight: bold;">difesa</span> bianco-azzurra. Ma sono sempre i padroni di casa che fanno girare bene il pallone e sprecano per un soffio un'occasione d'oro a porta vuota, quando l'<span style="font-weight: bold;">ala destra</span> stampa sulla traversa un tiro da quasi centrocampo. <br><br>Palo anche per il Bearzi, qundo l'attaccante udinese si ritrova solo <span style="font-weight: bold;">in mezzo all'area</span> e spedisce sul secondo palo un pallone che fa tremare il pubblico presente. Dopo ancora qualche altro rovesciamento di fronte che si spegne velocemente, l'<span style="font-weight: bold;">arbitro</span> emette il triplice fischio e la Pro Gorizia festeggia il titolo conquistto con i denti.<br><br>Un applauso va fatto anche agli arbitri che hanno diretto le partite del torneo, tutti della Sezione di <span style="font-weight: bold;">Cervignano del Friuli</span>, e che si sono dimostrati all'altezza dell'importante impegno nonostante la calura estiva non aiutasse la concentrazione. <br><br>Un esempio di sport che, ancora un volta, Aquileia incarna alla perfezione e si dimostra un modello da imitare non solo in<span style="font-weight: bold;"> Friuli Venezia Giulia</span> ma anche nel resto d'<span style="font-weight: bold;">Italia</span>. All'ombra di una meravigliosa colonna romana.&nbsp; <br>Aquileia Campo Comunaleuttd01uttd01aquileia.jpgSiNaquileia-torneo-citta-giovanili-1012887.htmSi-01,02,03030455
251012854NewsEditorialeNel calcio ci si veste di passione, non di braccialetti20140516143542Arbitri, regolamento, rispetto, valoriSul regolamento ci sarebbe scritto che i calciatori non possono indossare oggetti non indispensabili per la gara, ma si fanno sempre troppe eccezzioni che influiscono anche a livello giovanile.&lt;&lt; Ma&nbsp;<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Edgar_Davids" target="_blank">Davids</a>&nbsp;allora? Lui pur giocava...&gt;&gt;&nbsp;<b>Frasi simili</b>&nbsp;non è difficile sentirsele dire se si è arbitri e, al momento dell'appello in&nbsp;<b>spogliatoio</b>, si invita un giocatore a togliersi gli&nbsp;<b>occhiali sportivi</b>. E serve a poco dire ad allenatore e dirigenti che lo proibisce il regolamento, vietando di indossare qualsiasi cosa che non sia necessaria alla&nbsp;<b>gara</b>. Tutti protestano, dicono che è un'ingiustizia non poter scendere in campo solamente perché si ha problemi di vista.&nbsp;<div><br>In Serie A pur lasciano giocare con quegli occhialoni giganti, e uno degli esempi più famosi è sicuramente il centrocampista olandese&nbsp;<b>Davids della Juventus</b>, perchè allora nelle categorie minori no? Sembra quasi che la colpa sia dell'<b>arbitro</b>&nbsp;stesso, e molte volte il pensiero di chi protesta è proprio quello, che ha “smania” di protagonismo. Per cui si chiama velocemente l'<b>Aia</b>&nbsp;per chiedere una delucidazione, ma al telefono la risposta è ambigua. È a discrezione del direttore di gara, dicono dall'altra parte della “cornetta”, e lui ha deciso che con gli occhiali, sportivi o meno, non si gioca. &nbsp;</div><div><br>Non importa se ci sono&nbsp;<b>deleghe di medici</b>,&nbsp;<b>genitori</b>, neanche se fosse del&nbsp;<b>Presidente della Repubblica</b>&nbsp;in persona. Le responsabilità, nel caso il giocatore si facesse male o lo facesse, anche involontariamente, a qualcun altro ricadrebbero tutte sull'uomo con il fischietto. Il che vuol dire causa giudiziaria, condanna (ha deciso lui di prendersi la responsabilità) e pagamento di cifre astronomiche a chi si è fatto male.&nbsp;<b>Allenatori</b>&nbsp;e&nbsp;<b>dirigenti&nbsp;</b>vanno a sedersi in panchina visibilmente contrariati e il cattivo è sempre l'arbitro.<br><br>La regola dell'<b>abbigliamento in campo</b>&nbsp;è una di quelle che troppo spesso vengono ignorate o lasciate in secondo piano. E non riguarda soltanto gli occhialoni, ma anche molti altri oggetti che potrebbero rivelarsi fatali in caso di violenti scontri tra giocatori. Ad esempio gli&nbsp;<b>orecchini&nbsp;</b>o gli&nbsp;<b>anelli</b>, che nella massima serie a volte vengono semplicemente coperti con dello scotch, come se fosse un mantello dell'invisibilità che rende “immateriale” ciò che nasconde.&nbsp;<div><br>Ma bastano pochi istanti e quei monili così innocui, la cui assenza per alcuni giocatori sembra una violazione dei diritti umani, possono diventare vere e proprie “armi” per chi li porta e gli altri in campo. Ovviamente, se si tratta di casi estremi come la&nbsp;<b>fede che è incastrata nel dito di un amatore</b>, si può anche passare avanti ma non quando si va ad arbitrare partite dagli&nbsp;<b>juniores&nbsp;</b>in su. Perché non è tanto la violazione della regola in sé ad essere pericolosa, dato che ormai ci sono così tante variabili che quella è diventata relativa, quanto il rischio concreto che qualcuno si faccia male sul campo da gioco. Anche seriamente. I casi non mancano, e a farne le spese sono stati i direttori di gara che hanno lasciato giocare nonostante tutto.&nbsp;<br><br>Sarebbe bello che giocatori e dirigenti capissero che in campo si va per giocare e divertirsi, non agghindati con collanine o braccialetti oggettivamente inutili.&nbsp;<b>Ci si veste di passione e grinta&nbsp;</b>in campo, arbitri compresi. E il&nbsp;<b>rispetto per gli altri</b>&nbsp;è la cosa più importante da indossare. Sempre.</div></div>uttd01uttd01arbitri-4.jpgSiNbraccialetti-regolamento-arbitri-1012854.htmSi101268101,02,03030307
261012828NewsCampionatiIn Friuli inizia il Trofeo Nereo Rocco, mundialito con giovani da tutto il mondo20140425103432Gradisca d`isonzo, Friuli-Venezia Giulia, giovani, mundialito, Nero RoccoA Gradisca d`Isonzo, in provincia di Gorizia, è iniziato il Trofeo dedicato alo storico presidente del Milan, Rocco. In campo tantissimi giovani da tutto il mondo, tra club e nazionali, per osservare le stelle di domani.<B>16 squadre di club</B>,&nbsp;<B>12 nazionali</B>&nbsp;per un totale di&nbsp;<B>52 partit</B>e che riempiranno i pomeriggi&nbsp;<B>dal 24 aprile fino al 1 maggio</B>. I&nbsp;<B>tifosi</B>&nbsp;non aspettavano altro, i&nbsp;<B>giocatori</B>&nbsp;pure e finalmente è arrivato il momento di scendere in&nbsp;<B>campo</B>. Tre, due, uno è ricominciato il&nbsp;<B>Torneo Internazionale "Città di Gradisca" Trofeo Nereo Rocco</B>&nbsp;che vedrà anche quest'anno, come i ventinove precedenti, sfidarsi formazioni giovanili provenienti da tutto il mondo, pronte a darsi battaglia per aggiudicarsi il titolo. <DIV><BR></DIV> <DIV>Se c'è un qualcosa per cui il&nbsp;<B>Friuli-Venezia Giulia</B>&nbsp;si distingue in&nbsp;<B>Italia</B>, quello è sicuramente lo sport (dopo la buona cucina, ovviamente). Questa terra ha dato i natali a campioni calcistici del calibro di&nbsp;<B>Dino Zoff</B>&nbsp;e&nbsp;<B>Fulvio Collovati</B>, campioni del Mondo nel 1982, oltre che al baby-fenomeno attuale dll'Udinese&nbsp;<B>Scuffett</B>. Ma sono solo alcuni dei grandi protagonisti che hanno solcato i verdi campi degli stadi italiani e uno che più di tutti ha lasciato una sua impronta, indelebile, su quelli (da dirigente, questa volta) è sicuramente il "patron"&nbsp;<B>Nereo Rocco</B>, storico presidente del&nbsp;<B>Milan</B>&nbsp;e&nbsp;<B>triestino</B>&nbsp;doc. Ormai quest'uomo d'altri tempi non c'è più se non nei libri di storia, ma il suo insegnamento è rimasto nei cuori e nella mente di molti tanto che, ancora oggi, si porta avanti una delle sue massime più importanti. Dare importanza ai giovani.</DIV> <DIV><BR>Ed è proprio quello che il Torneo "Città di Gradisca" fa, ospitando in&nbsp;<B>Friuli</B>&nbsp;uno degli eventi calcistici più vari e incredibili che ci sino in Italia. Riservato alle promesse di domani, ossia gli&nbsp;<B>allievi delle squadre di club di mezzo mondo</B>&nbsp;insieme alle&nbsp;<B>formazioni nazionali under17</B>&nbsp;(per loro il toneo è aperto da 11 anni) di quattro continenti diversi. C'è spazio per tutti: dai big del&nbsp;<B>Brasile</B>&nbsp;ai giovani&nbsp;<B>cinesi</B>, passando per gli africani della&nbsp;<B>Zambia</B>&nbsp;fino ad arrivare agli&nbsp;<B>Stati</B>&nbsp;<B>Uniti d'America</B>. Ma anche tanti italiani con&nbsp;<B>la nostra nazionale</B>&nbsp;e l'Udinese, insieme a&nbsp;<B>Milan</B>,&nbsp;<B>Padova</B>,&nbsp;<B>Napoli</B>,&nbsp;<B>Empoli</B>,&nbsp;<B>Verona</B>&nbsp;e&nbsp;<B>Triestina</B>.</DIV> <DIV><BR>Le partite, dirette da una preparatissima selezione di arbitri del Friuli-Venezia Giulia, si disputeranno nei pomeriggi sui campi dei&nbsp;<B>paesi friulani</B>,&nbsp;<B>isontini</B>&nbsp;e anche all'estero, grazie all'aiuto dell'<B>Austria</B>&nbsp;e della&nbsp;<B>Slovenia</B>. Il via ufficiale è stato dato il 24, con il&nbsp;<B>match inaugurale a Gradisca d'Isonzo </B>(in provincia di Gorizia)<B> tra Brasile e Italia</B>, finito 0 a 0 ma con tantissime emozioni, mentre la&nbsp;<B>finale per i club sarà mercoledì 30</B>&nbsp;(ore 18) e&nbsp;<B>quella per nazioni giovedì 1 maggio</B>&nbsp;(ore16), entrambe nella vecchia roccaforte asburgica.</DIV> <DIV><BR><B>Calciatori</B>&nbsp;e&nbsp;<B>arbitri</B>&nbsp;non vedono l'ora di divertirsi, vivendo partita per partita questo straordinario evento che sarà per i propri protagonisti una palestra eccellente per le sfide future. Gli&nbsp;<B>avversari</B>&nbsp;da battere saranno sicuramente il cileno&nbsp;<B>Colo</B>&nbsp;<B>Colo</B>&nbsp;e la&nbsp;<B>Croazia</B>, vincitrici la scorsa edizione nelle loro categorie e che vorranno bissare il risultato.</DIV> <DIV><BR>I&nbsp;<B>giochi</B>&nbsp;sono aperti, non resta che aspettare il&nbsp;<B>fischio</B>&nbsp;dell'arbitro e&nbsp;<B>divertirsi</B>.<BR></DIV>Gradisca d'Isonzo (GO)uttd01uttd01logo29.jpgSiNfriuli-trofeo-nero-rocco-giovani-1012828.htmSi101268101,02,03,07,08030346
271012768NewsCampionatiCatania, Pulvirenti: “Con questa squadra possiamo battere la Juventus“20140310192332pulvirenti, catania, grifo, almiron, bergessio, salvezza, sassuolo«Se siamo al completo possiamo giocarcela con tutti. Domenica contro il Sassuolo vedrete la reazione della squadra«<P align=justify>DAI NOSTRI INVIATI A TORRE DEL GRIFO - Conferenza stampa a sorpresa quest‘oggi a Torre del Grifo. Il presidente del Catania, Antonino Pulvirenti, ci teneva a precisare alcuni dettagli in merito al momento poco brillante che sta attraversando la squadra rossazzurra. Queste le dichiarazioni a caldo rilasciate dal massimo esponente del club etneo due giorni dopo il pari casalingo contro il Cagliari, in una gara che i rossazzurri avrebbero dovuto vincere a tutti i costi per risalire ancora in classifica e sperare in una salvezza che, adesso,&nbsp;si fa sempre più difficile.&nbsp;&nbsp; <BR><BR> <P align=justify>Alla domanda sul mancato arrivo a gennaio di un centravanti Pulvirenti risponde: “In squadra noi abbiamo Bergessio, che quando è in forma fa la differenza e fa giocare bene tutta la squadra. Lui fa reparto da solo, con Castro e Barrientos che gli giocano poco indietro. Purtroppo Gonzalo quest' anno ha subito vari infortuni che non gli hanni permesso di esprimersi al meglio. In alternativa a lui prima avevamo&nbsp;Maxi Lopez, poi partito per i motivi personali che conosciamo, e il giovane Petkovic , richiestissimo da tutta la serie B e giovane promessa su cui puntavamo. Al limite, come già accadeva lo scorso anno, anche Castro si adattava al ruolo di prima punta.&nbsp;Quindi, prima è partito Maxi,&nbsp;e poi, dopo la chiusura del mercato di gennaio, si è fatto male Castro. Mentre Petkovic è stato impiegato poco in quanto poco in vena quest'anno. Quindi ci siamo trovati spiazzati diverse volte, anche se in fondo nelle ultime gare abbiamo sbagliato completamente la gara di Genova, perchè col Chievo il pari ci stava stretto, ma purtroppo abbiamo perso per due episodi". <BR><BR> <P align=justify>Come mai a questo punto del campionato la squadra si trova situazione? “In tutta la stagione abbiamo avuto tantissimi infortuni che non ci hanno mai permesso di schierare la migliore formazione. Almiron, Izco, Bellusci, Bergessio, Barrientos, Castro, Spolli, Monzon, Peruzzi, Boateng, sono solo alcuni nomi che ricordo in questo momento dei giocatori che fanno parte della lunga lista di atleti che hanno saltato parecchie partite. Su alcuni episodi sfavorevoli non voglio dare assolutamente&nbsp;la colpa agli arbitri, che possono sbagliare, ma se capita lo fanno sempre in buona fede. Dobbiamo ripartire subito da Reggio Emilia contro il Sassuolo, con la&nbsp;consapevolezza di potercela fare“.<BR><BR> <P align=justify>Come si può salvare il Catania? “Innanzitutto lo può fare se&nbsp;tutte le componenti restano unite sino alla fine. La Serie A è un patrimonio di tutti e quindi tutti devono contribuire a dare il proprio contributo per mantenerla. Voglio&nbsp;ribadire che questa squadra al completo può battere anche la Juventus. Nelle prossime tre partite arrivera‘ un risultato importante, ne sono sicuro“.<BR><BR> <P align=justify>Programmi societari futuri modificati? "Assolutamente no. Abbiamo presentato il progetto per il nuovo stadio mentre eravamo ultimi e continuiamo a progettare in grande per questa squadra. L'importante è avere basi solide a livello societario e bilanci in attivo, come noi. Ma in questi due mesi chiedo a tutti di rimanere uniti&nbsp;attorno alla squadra, che riuscirà a reagire".<BR><BR> <P align=justify>Ivano Messineo e Pascal Desiato<BR><BR><br><br>adm001adm001pulvirenti1.jpgSiNivano-pascal-conferenzact-pulvirenti-1012768.htmSi100075701,02,03,06,09030425
281012739NewsCampionatiArbitri, ingiustizie e cattiverie. Questo non è più calcio20140225212834<FONT size=3 face="Times New Roman"></FONT> <P style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 10pt"><SPAN style="LINE-HEIGHT: 115%; FONT-FAMILY: 'Cambria','serif'; FONT-SIZE: 12pt">Storie di ruberie, lazzi e intrallazzi. Ma cos’è diventato mai questo calcio e la nostra squadra del cuore che tutti amiamo come fosse nostra moglie, la mamma o, in qualche caso, anche l’amante. Guai a toccarle, a nessuno è dato di mancarle di rispetto. E così il carrozzone chiamato calcio va avanti trascinandosi polemiche furibonde, cattiverie immani e sviste arbitrali che sembrerebbero più viste che non viste. Il sacrosanto rigore non dato al Torino nel derby della Mole per un fallo di Pirlo in area di rigore su El Kaddouri, fa gridare allo scandalo. Una decisione inspiegabile, quella dell’arbitro internazionale Rizzoli, il quale in occasione dell’azione si trovava lì, a due passi dell’accaduto. Impossibile non vedere, inspiegabile non fischiare il rigore. Tuttavia, non vorremmo perderci banalmente in dietrologie e sciocchezze che spesso fanno capo ad aggettivi come “ladri” e verbi come “rubare”, che spesso sentiamo a proposito della squadra che negli anni ha vinto più scudetti in Italia: la Juventus. Ci vogliamo invece soffermare sull’esigenza ormai necessaria della moviola in campo che annullerebbe ogni polemica e ogni qualsivoglia dubbio di sorta su arbitri incapaci o, peggio ancora, corrotti da un insano senso di sudditanza psicologica, in barba alla giustizia del pallone e a ciò che dovrebbe essere rispettato come regolamento. E poi un flash sui soliti cretini la cui mamma è sempre incinta da secoli. Ci riferiamo a certi striscioni da condannare per la crudeltà e l’infinita cattiveria interiore nell’offendere la sacralità dei morti e delle tragedie. Quanta demenza senza colore calcistico, quanta delinquenza gratuita. Ma perché non parliamo di calcio, perché non affrontiamo il nostro avversario tifando per la nostra squadra senza offenderlo nei suoi ricordi più cari, nelle sue tragedie, nei suoi drammi e nelle sue fragilità. Perché calcare la mano su ciò che non appartiene al rettangolo di gioco, al pallone che gira in mezzo al campo che può essere talora inteso come veicolo di aggregazione sociale? Forse perché il tifoso o presunto tale, parte dal presupposto che vincere è l’unica cosa e che certe ingiustizie anche arbitrali non devono essere ammesse. Questo, purtroppo, è un discorso che ci porterebbe troppo lontano e che fa parte della notte dei tempi. Così come oggi è inteso il gioco del calcio, non può avere altre soluzioni se non la moviola in campo. Solo così si archivieranno discorsi di favoreggiamenti, subdoli pensieri di corruzione che già in passato hanno fatto capo a una classe arbitrale non proprio indenne da colpe. Tuttavia, ci piace non apparire generalisti nel condannare sempre tutti e tutto, e quindi diciamo che ogni professione ha sempre la sua anima, il suo pensiero dettato dall’uomo e che non tutti sono eguali. Le stanze segrete e i vertici arbitrali internazionali, non possono continuare a manifestare il “non vedo”, “non sento” e “non parlo”. Il calcio e il mondo che gli ruota attorno ha bisogno di chiarezza, di certezza nel non sbagliare. Ma dato che sbagliare è umano e perseverare è diabolico, perché non affidarsi alla tecnologia? E chissà se ancora, davanti all’evidenza, certe curve rabbiose esporrebbero striscioni che di umano non hanno davvero un bel niente.</SPAN><BR><BR><FONT size=3 face="Times New Roman"></FONT> <P style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 10pt"><BR><BR><SPAN style="LINE-HEIGHT: 115%; FONT-FAMILY: 'Cambria','serif'; FONT-SIZE: 12pt"> <P style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 10pt"><STRONG>Salvino Cavallaro <SPAN style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</SPAN></STRONG><BR><BR><SPAN style="mso-spacerun: yes"> <P style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 10pt"><STRONG>&nbsp;</STRONG><FONT face="Times New Roman"> </FONT><BR><BR> <P style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 10pt"><B style="mso-bidi-font-weight: normal"><SPAN style="LINE-HEIGHT: 115%; FONT-FAMILY: 'Cambria','serif'; FONT-SIZE: 12pt"><SPAN style="mso-spacerun: yes"><BR></SPAN></SPAN></B><BR><BR> <P style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 10pt"><FONT face="Times New Roman"></FONT><BR><BR></SPAN> <P style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 10pt"><BR><BR></SPAN> <P style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 10pt"><BR><BR><FONT size=3 face="Times New Roman"></FONT><BR><BR><br><br>FL0711FL0711barreto-6.jpgSiNarbitri-ingiustizie-e-cattiverie-questo-non-e-piu-calcio-1012739.htmSi100451001,02,03,06030295
291012682NewsCampionatiScendere in campo la domenica ma con il fischietto20140213094259Arbitro, aia, Cervignano del FriuliPoco conosciuta e da troppi disprezzata, l`attività di arbitro di calcio è invece una vera palestra di vita dove si cresce umanamente e professionalmente. Quando guardiamo &nbsp;una partita di calcio, sia alla tv che allo stadio, c'è una persona in campo la cui presenza è fondamentale.&nbsp; <DIV>Non è né l'attaccante-bomber, né il portiere-saracinesca, né altri giocatori perché loro, bene o male, hanno un sostituto che in qualunque momento della gara può subentrare a loro.&nbsp;</DIV> <DIV>Chi, invece, è indispensabile è lui, l'<B>arbitro</B>. Senza, infatti, la gara non potrebbe neanche iniziare e il suo compito è alla base del calcio: far rispettare le regole.&nbsp;</DIV> <DIV>Non è una figura di secondo piano, dunque, sul rettangolo di gioco. Anzi, in lui "si fa persona" il regolamento. Detta così può sembrare quasi un'elevazione divina degli arbitri, ma in realtà sono persone come tutti: escono la sera con gli amici, scherzano, alcuni vanno a scuola.</DIV> <DIV>Gi, perché per diventare direttori di gara si può iniziare anche a 15 anni. Si potrebbe dire "prima si inizia e più lontano si arriva, ma importantissimo e fondamentale è anche l'impegno che ci si mette durante le partite.&nbsp;</DIV> <DIV>E non bisogna assolutamente vedere l'arbitro come una persona sola, perché la Sezione, ossia il "quartier generale" dei direttori di gara, è formata da molti altri, che si scambiano consigli e opinioni, in modo da crescere sia professionalmente che umanamente.&nbsp;</DIV> <DIV>Ti fai nuovi amici e l'esperienza è a dir poco unica. Soprattutto se si fa parte di un gruppo coeso, come &nbsp;il caso della Sezione di <B>Cervignano del Friuli</B>, in provincia di Udine, della quale fa parte addirittura un arbitro chiamato a dirigere partite di Serie A e B, <B>Renzo Candussio</B>!</DIV> <DIV>Qui arbitrare è, oltre a un modo per guadagnare qualche soldino in più, anche un divertimento, come è giusto che sia. Per cui, se siete interessati a questo importantissimo ruolo (ah, la tessera arbitrale vi permette inoltre di entrare in tutti gli <B>stadi italiani gratis</B>!), potete mandare una mail a <I>cervignano@aia-figc.it</I> o consultare il sito ufficiale dell'<B>Associazione italiana arbitri</B> per maggiori informazioni e conoscere la Sezione più vicina a voi.&nbsp;</DIV> <DIV>Vedrete, se sceglierete questa via, troverete un vera palestra di vita e non ve ne pentirete. Provare per credere.&nbsp;</DIV>uttd01uttd01rizzolinicola.jpgSiNarbitro-esperienza-formazione-1012682.htmSi101268101,02,03,06,07,08,09010405
301012448NewsCampionatiC`è nell`aria il virus degli errori arbitrali20131001230652serie aSembra Sei giornate di campionato di Serie A e sei settimane in cui evidenziamo gli “orrori” arbitrali che sono sempre più numerosi, eclatanti e capaci di accendere micce e polemiche senza fine. Sembra sempre di sguazzare sui fraintendimenti, piuttosto che cercare la solarità della giustizia senza equivoci. Una storia vecchia come il mondo, quella degli sbagli arbitrali, ma oggi con la velocità del calcio moderno, è davvero impossibile non sbagliare anche ciò che sembra macroscopico. Non bastano sei arbitri in campo e forse non ne basterebbero neanche dodici per non fallire mai. Urge la moviola in campo. E’ assolutamente necessario l’ausilio del mezzo meccanico che possa togliere ogni recondito pensiero di malafede arbitrale e, al contempo, eliminare quella convinzione di sudditanza psicologica che le giacchette nere avrebbero da sempre per Juve, Milan, Inter e altre illustri squadre del nostro mondo pallonaro. Ci sono troppe sviste grossolane che fanno pensare proprio all’occhio di riguardo per certe squadre a discapito di altre. Ma questo non sarebbe calcio, non potrebbe esserlo, e se veramente fosse così, potremmo chiudere i battenti e andare tutti a casa. Tra le altre, la squadra che in questo inizio di campionato di serie A è stata maggiormente favorita dagli “orrori” arbitrali è sicuramente la Juve di Antonio Conte che, peraltro, sembrerebbe più svantaggiata nell’immagine da certi favoritismi non richiesti, piuttosto che agevolata nel vero senso della parola. Certo, le vittorie contro Chievo e Torino che senza errori avrebbero dovuto essere due pareggi, agevola sostanzialmente la posizione in classifica dei bianconeri, tuttavia, essere incolpevoli dall’essere agevolati grazie ai pasticci arbitrali, non mette di buon occhio la Vecchia Signora che già in passato è stata nell’occhio del ciclone. Quindi, se proprio non si vuole utilizzare il mezzo meccanico per stabilire certi falli di gioco, fuorigioco, gol non gol che possono sfuggire all’occhio umano, sarebbe interessante rivedere il regolamento attraverso la prova televisiva, non solo per quanto riguarda l’eventuale squalifica di un giocatore ma anche per una partita vinta immeritatamente per sbagli arbitrali. In quel caso si rivedrebbe il punteggio (senza l’errore) e la conseguente posizione in classifica cui verrebbero detratti i punti alla squadra erroneamente avvantaggiata e compensati alla squadra penalizzata ingiustamente. Potrebbe essere un’idea che non andrebbe a inficiare la suscettibilità della classe arbitrale, sempre così attenta a mantenere il proprio potere. E poi, stabiliamo una volta per tutte che il regolamento si attua e non si interpreta.<BR>&nbsp;<BR>Salvino Cavallaro&nbsp;&nbsp;&nbsp; <BR>C1012317FL0711FL0711arbitri-4.jpgSiNce-e-nell-aria-il-virus-degli-errori-arbitrali-1012448.htmSi100451001,02,03,06,07030303
311012443NewsCoppeTutte le dichiarazioni di Amsterdam. Ajax: Coach De Boer e capitan Siem De Jong. Milan: Mister Allegri e Nigel De Jong.20131001082155milan, allegriTutte le dichiarazioni di Amsterdam. Ajax: Coach De Boer e capitan Siem De Jong. Milan: Mister Allegri e Nigel De Jong.LA CONFERENZA DEL MILAN,<STRONG> MASSIMILIANO ALLEGRI</STRONG>:<EM> "Balotelli credo che sia sereno, deve solo pensare a giocare a calcio, deve riuscire ad avere rispetto per gli avversari e per gli arbitri. Adesso Balotelli c el'ho a disposizione sarà così anche dopo la sosta, Prandelli ci penserà in Nazionale</EM> (sorride il Mister, ndr). <EM>L'Ajax per tradizione è una squadra molto intensa, un po' come il PSV con cui avevamo rischiato nei primi minuti. Dobbiamo essere bravi in queste situazioni. La posta in palio è alta. Una vittoria ci consentirebbe di affrontare le partite col Barcellona in modo molto sereno. In Campionato dovremo rimboccarci le maniche. Domani la gara va affrontata con grande attenzione e buona tecnica. El Shaarawy? Credo che non siamo assistiti dalla buona sorte. Il Milan fino a questo momento a livello di infortuni ha avuto l'80% di problemi traumatici, solo un mago può sapere perchè il resto sono muscolari. Se avessi saputo che El Shaarawy si sarebbe fatto male, non lo avrei fatto allenare".<BR></EM><BR><EM>VIGILIA-</EM>LA CONFERENZA DEL MILAN,<STRONG> NIGEL DE JONG</STRONG><EM>: "Montolivo e Balotelli sono giocatori importanti, è un peccato per Stephan che non ci sia. Monto è il capitano ed è importante il suo rientro, anche Balo è un giocatore importante e lo deve dimostrare proprio domani, anche di aver imparato dai suoi errori. La mia forma? E' quella della squadra, sta migliorando ma se guardo ai risultati del Campionato so che possiamo fare meglio. Sia Fischer che Siem De Jong, che è il capitano dell'Ajax, sono due bravi giocatori e dobbiamo stare attenti a fare del nostro meglio per vincere la partita domani".<BR></EM><BR>Queste invece le frasi odierne del tecnico dell'Ajax, <STRONG>Frank De Boer</STRONG>: <EM>"Penso che abbiamo delle buone possibilità. Giocheremo con il nostro stile e possiamo fare un buon risultato contro di loro. Dovremo evitare errori inutili ed esser bravi nel possesso palla. Contro il Barcellona abbiamo anche fatto bene ma abbiamo subito troppo. Certo avevamo contro Messi ma anche domani ci sarà Balotelli, un altro giocatore fantastico".</EM><BR><BR>Così invece il centrocampista ajacide <STRONG>Siem De Jong</STRONG>: <EM>"Qualche anno fa abbiamo fatto molto bene contro il Milan. Era un'altra squadra e un altro periodo, ma anche questo gruppo dovrebbe poterci riuscire".</EM>gp01ctgp01ctallegri_600x449.jpgSiNmilan allegri-1012443.htmSi-01,02,03,07010255
321012415NewsCampionatiMilan, Le parole di Mister Massimiliano Allegri nella conferenza stampa alla vigilia di Milan-Sampdoria20130928160835allegri, milan, sampLe parole di Mister Massimiliano Allegri nella conferenza stampa alla vigilia di Milan-Sampdoria.Queste le dichiarazioni rilasciate da <STRONG>Mister Massimiliano Allegri</STRONG> durante la conferenza stampa alla vigilia di <STRONG>Milan-Sampdoria</STRONG>:<BR><BR>Nella fase iniziale della conferenza, Mister Allegri ha analizzato la posizione in classifica della squadra e l'impegno di domani contro la Sampdoria: "<EM>Delio Rossi è un ottimo allenatore, l'ha dimostrato nella sua carriera, noi domani dobbiamo assolutamente vincere, veniamo da tre partite in cui abbiamo fatto solo 2 punti. Sarà una partita difficile, perché la Sampdoria ha disputato una buona partita contro la Roma, dovremo giocare un buon calcio, come abbiamo fatto col Bologna e col Napoli, non dovremo subire gol. Quest’anno a Natale saremo in una buona posizione di classifica, recupereremo punti, la squadra sta lavorando bene, siamo molto più avanti rispetto l’anno scorso per quanto riguarda il gioco. Ci vuole un’attenzione maggiore da parte di tutta la squadra, non è questione di tattica, bisogna avere più attenzione. Non si possono prendere gol come quello di Bologna su rinvio del portiere. Le responsabilità dei gol sono di tutta la squadra, me compreso, forse Abate doveva avere un po’ più di malizia ma non era una situazione facile quella di Bologna. Robinho ha grande classe, l’ha dimostrato sia al Milan che nella sua carriera, io ho sempre creduto in lui, può far fare il salto di qualità alla squadra</EM>".<BR><BR>Dopo le prime domande, il Mister ha iniziato a parlare di Alessandro Matri: "<EM>Matri deve stare sereno, può succedere di sbagliare, è successo in una partita importante come quella di Bologna in un momento delicato per la squadra, ma il fatto che si metta a disposizione della squadra, proponendosi sempre, mi rende molto sereno. Emergenze domani non ce ne sono, siamo quelli di Mercoledì e Mercoledì abbiamo giocato una buona partita, devo valutare se cambiare qualcosa in mezzo al campo, soprattutto se far riposare qualcuno in vista di Martedì. De Jong domani sarà titolare. Matri deve fare un determinato tipo di lavoro, l’ha fatto, sia col Napoli che Mercoledì, col Bologna ha sbagliato qualche gol ma lui deve rimanere sereno perché troverà il gol, i numeri sono dalla sua parte, ha sempre raggiunto la doppia cifra, quindi io sono sereno e lo deve essere anche lui</EM>"<BR><BR>Successivamente il Mister si è soffermato sulla situazione di Balotelli chiudendo ogni polemica: "<EM>Alla base di tutto Mario deve migliorare le sue reazioni che ha in campo, lui lo sa e credo l’abbia capito, c’è solo da aspettare se questo episodio lo farà migliorare. Bisogna chiudere questo episodio, Balotelli ieri ha chiesto scusa, ora deve pensare solo ad allenarsi e a prepararsi per la Champions, portare avanti il suo proposito sul campo, e credo quindi che di questo episodio non se ne debba più&nbsp;parlare. Balotelli non deve essere cambiato solo per la partita di Amsterdam, sappiamo tutti il valore di Mario, e tutti cerchiamo di aiutarlo a essere nelle migliori condizioni, deve solo pensare ad allenarsi, a lavorare, a non avere reazioni, e a giocare con la squadra, questo è ciò che viene richiesto ad un giocatore di calcio, che sia un campione o meno</EM>".<BR><BR>Mister Allegri vuole più attenzione nella fase difensiva: "<EM>Il fatto che questa squadra ci crede sempre fino alla fine, è un fatto positivo, è chiaro che bisogna migliorare le situazioni difensive, pigliamo gol in occasioni situazionali e sicuramente lì dobbiamo migliorare. Abbiamo preso dei contropiedi su palle perse in modo banale, siamo rimasti un po’ scoperti come a Torino, a Bologna abbiamo preso gol su rinvio del portiere, il secondo e il terzo gol invece eravamo completamente schierati, dovevamo difendere meglio a livello individuale.&nbsp; Questi 10 gol non sono frutto di una situazione ma di vari errori. Speriamo di continuare a non prendere gol in Champions, ma credo che la differenza con i gol subiti in campionato sia solo una questione di attenzione. Noi abbiamo fatto due partite di Champions che valevano una stagione, col Celtic abbiamo avuto la stessa attenzione, col PSV in un paio di occasioni ci è andata bene, in campionato in occasioni meno nitide invece ci è andata male, dobbiamo migliorare, a livello di squadra, la fase difensiva. L’altro giorno siamo stati disattenti sul rinvio del portiere. E anche in quell’occasione Diamanti non è riuscito a controllare il pallone e Laxalt si è trovato davanti al portiere. Dobbiamo stare più attenti</EM>".<BR><BR>Per concludere, il Mister ha ribadito la linea societaria nei confronti degli arbitri: "<EM>Non ci sono stati dati dei rigori perché gli arbitri hanno visto in modo diverso, e abbiamo pagato delle decisioni errate, ma tutti si sbagliano, il rispetto verso gli arbitri è&nbsp;la linea della società,&nbsp;ed è giusto mantenerla, perché bisogna creare un circuito virtuoso dove tutte e due le parti ne traggano vantaggi; rasserenare gli animi di tutti, dai giocatori, agli allenatori e agli arbitri. Continuare a lamentarsi non porta a niente. I ragazzi sono bravi a entrare in area, quindi noi continueremo ad attaccare, se gli arbitri poi ci daranno dei rigori li prenderemo, ma non protesteremo nel caso non ce li dovessero dare</EM>".<BR>GP01CTGP01CTallegri400.jpgSiNallegri-milan-samp-1012415.htmSi-01,02,03,07,08010255
331012384NewsEditorialeDalle lacrime di Balzaretti, all`immancabile bravata di Balotelli20130923225539calcioQuesto calcio non finisce Questo calcio non finisce davvero mai di stupire, ma forse è bello proprio per questo. La quarta giornata del campionato italiano ha riservato emozioni contrapposte, mai riconducibili a fatti squisitamente tecnici ma, più propriamente, analizzabili per situazioni comportamentali estreme. La gioia incontenibile di Balzaretti che sigla il primo dei due gol con il quale la Roma ha vinto il derby contro la Lazio, sembra davvero un controsenso al confronto di un Balotelli che alla fine della gara Milan – Napoli si scaglia con frasi ingiuriose contro l’arbitro, il quale lo espelle a partita terminata e dal quale ne scaturisce una squalifica di tre settimane. Due reazioni psicologiche che ci fanno riflettere come nel calcio e forse anche nella vita, si passi da un eccesso all’altro senza mai raggiungere l’equilibrio. Tutto ciò in virtù del fatto che non c’è la cultura della sconfitta e, quando si vince, così come quando si perde, ci si abbandona a eccessi che sono il frutto di un patos esasperato. Federico Balzaretti ha mostrato il suo lato umano che non vogliamo definirlo come “fragilità dell’essere” ma più semplicemente come momento legittimo in cui si sconfigge la paura di una carriera che sta per finire anzitempo. Dopo l’infortunio dell’anno scorso e dopo essere uscito (almeno momentaneamente) dal giro della nazionale italiana, Balzaretti ha vissuto momenti di difficoltà forse più psicologica che fisica. L’abbiamo visto molte volte arrancare contro l’avversario, proprio lui che ci ha abituato a folate irresistibili sulla fascia sinistra del campo, fin da quando giocava nel Torino, poi nella Juventus, nella Fiorentina, nel Palermo e adesso nella Roma. Un percorso professionale fortunato che ha dato fama e ricchezza a un ragazzo che noi ricordiamo fragile fisicamente fin dai suoi primordi di calciatore dilettante e che poi si è rivelato il Balzaretti che tutti conosciamo. Questo gol e queste lacrime di felicità gli hanno ridato autostima nel credere ancora in qualcosa che stava per vacillare nella sua carriera di serio professionista. Da oggi Federico è più tranquillo e, assieme alla sua etoile Eleonora Abbagnato (purtroppo a Parigi per lavoro) e le sue bimbe,&nbsp; si gode questo magico momento di legittima euforia. Di altra natura è l’emozione che si chiama rabbia di Mario Balotelli. Su questo ragazzo sono state spese fiumi di parole, studi di psicologi e sociologi che ne hanno studiato il comportamento anche attraverso i suoi trascorsi di ragazzo difficile sotto l’aspetto emotivo e comportamentale. Ma Mario si sa è così, prendere o lasciare, lui non cambierà mai. E non si tratta di non maturazione personale, bensì di carattere irruento, irrazionale, istintivo, che quasi sempre ha il sopravvento sulla ragione. Balotelli è un campione di calcio dalla indubbie capacità tecniche e balistiche, tuttavia chi crede in lui come calciatore deve fare i conti con mille altre situazioni che con il calcio giocato non hanno proprio nulla a che fare. Subire falli, ingiustizie arbitrali, contrasti al limite di regolamento, fanno parte del gioco e chi è attaccante come Balotelli, deve anche accettare determinate circostanze senza andare in escandescenze. Mario non ce la fa, è più forte di lui e, ad ogni ingiustizia nei suoi confronti, segue sempre la reazione alla ricerca della giustizia personale. Purtroppo per lui, nel calcio non funziona propriamente così e quindi risulta sempre recidivo di comportamenti inaccettabili nei confronti di arbitri e avversari. Se analizziamo la partita Milan – Lazio finita con la sconfitta dei rossoneri milanisti per 2 a 1, ci accorgiamo che Balotelli ha fatto tutto lui. Ha sbagliato il rigore, ha segnato un gran bel gol sul finire della partita, ha inveito contro l’arbitro che non ha fischiato alcuni falli compiuti dagli avversari nei suoi confronti e, a partita finita, ha pure pensato di farsi espellere per reiterate proteste e frasi irriguardose nei confronti del direttore di gara. Scene già viste che ribadiscono ciò che abbiamo detto fin qui. Oltre tutto, il Milan resta penalizzato dal fatto che dovrà fare a meno del suo calciatore più importante, almeno per tre settimane. Tutto questo non è propriamente da trascurare, anche in virtù del fatto che in uno di questi tre turni il Milan dovrà incontrare la Juventus a Torino. Dunque, Balzaretti e Balotelli, due uomini e campioni diversi, due situazioni diverse, due fatti di cronaca sportiva diametralmente opposta, due momenti che ci coinvolgono in sentimenti pallonari che, in fondo, sembrano simili a certi fatti della vita di tutti i giorni.<br><br> Salvino Cavallaro&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <br><br> &nbsp;<br><br>C1012317FL0711FL0711Balzaretti1.jpgSiNdalle-lacrime-di-balzaretti-all-ennesima-bravata-di-balotelli-1012384.htmSi100451001,02,03,06,07,08030410
341012222NewsCampionatiQuando il calcio si tinge di rosa20130710114156calcioNel variegato mondo del pallone ho conosciuto Nel variegato mondo del pallone ho conosciuto arbitri, calciatori, allenatori, preparatori tecnici, giornalisti e tifosi che spesso mi hanno fatto riflettere sull’importanza degli incontri e delle relazioni umane. Sensazioni ed emozioni che ho cercato di trasmettere al lettore attraverso il mio lungo corso di giornalista sportivo. Volti che incuriosiscono, che arricchiscono, che hanno qualcosa da insegnarti con le loro storie di vita e il loro percorso professionale. Da tutti ho imparato qualcosa che è valso ad aumentare le mie esperienze di vita nel processo conoscitivo dell’uomo, inteso come essere umano. Un pallone che gira intorno a un rettangolo di gioco, infatti, non può essere visto soltanto con occhi che scrutano esclusivamente il lato tecnico e tattico delle partite, disquisendo sulle impostazioni e sulle ideologie di allenatori che professano il loro credo calcistico. No, il calcio è qualcosa di più. E’ costume, é incontri, è cultura, è emozione, è aggregazione sociale, ma è anche conoscenza di figure che per certi versi sono in grado di carpire la tua curiosità, proprio per certe peculiarità che ne evidenziano l’originalità dell’individuo. <BR>Giulia Andriolo ha solo sedici anni, frequenta la prima classe del liceo classico di Milazzo, gioca a pallavolo in una formazione della sua città, ma soprattutto è grande tifosa della Juventus fin dall’età di otto anni. E fin qui nulla di particolarmente singolare. Ma ciò che attrae di questa esile e intelligente ragazzina è la competenza tecnica con la quale segue ogni partita di calcio della “sua” Juve e della Nazionale Italiana. Un rito settimanale al quale non si sottrae mai. Prima viene il calcio e dopo l’incontro con gli amici; mai il contrario. Mi sono trovato ospite dei suoi genitori, ad assistere a diverse partite estive della Condeferations Cup disputata in Brasile e, in tutte le occasioni, ho potuto constatare la competenza calcistica di Giulia. “Prandelli deve cambiare. Non può continuare a giocare senza attacco. Dato che Balotelli è infortunato e Gilardino non dimostra di essere in forma, perché non mette El Shaarawy? E’ chiara la nostra superiorità tattica, evidenziata contro una Spagna che abbiamo surclassato per lunghi tratti della partita. Ma, purtroppo,ci manca il gol”, dice Giulia con evidente sicurezza. Roba da restare a bocca aperta. Da non credere! Una ragazzina di sedici anni che non solo s’interessa alle partite di calcio, ma sa anche dare giudizi tecnici e tattici talmente mirati e condivisibili che non possono fare altro che aprire un dibattito in piena regola. Più l’ascolti su discorsi calcistici che non sembrerebbero consoni alla sua giovane età, e più non credi alle tue orecchie. La sua è l’età della spensieratezza, della scelta dell’amica del cuore, delle prime confidenze, delle prime simpatie maschili che si trasformano poi in cotte talora passeggere. Ma Giulia una cotta ce l’ha, ed è per Claudio Marchisio, il “Principe” della Juve che ama su tutti gli altri giocatori. Il suo sogno chiuso nel cassetto della speranza è di potere incontrare un giorno il “Principe” della Juve, magari abbracciarlo, baciarlo e chiedergli una foto con dedica esclusiva solo per lei: “A Giulia con simpatia bianconera!“ Firmato, 8 Claudio Marchisio. Che goduria e che sogno realizzato sarebbe! Un bellissimo quadro che esprimerebbe tutta la passione che in Giulia si divide tra sentimenti di ammirazione verso il campione prediletto e…perché no, anche per il ragazzo preferito. Sogni teneri, desideri piccoli ma al contempo grandi che si manifestano nell’intensità di una vera fan. La Juve è dentro di lei come l’aria che respira, come amore calcistico che sa di solida convinzione e che non cambierà mai per promessa fatta al suo cuore. Eppure papà Gaetano è dell’Inter, mamma è timidamente interessata al calcio, suo fratello Domenico (più grande di lei) è juventino fino al collo, e pure lo zietto Attilio è bianconero. In famiglia si urla e si respira aria da stadio, specie quando si affrontano Juventus e Inter. “Il derby d’Italia in casa Andriolo”. Si potrebbe davvero scrivere un testo teatrale. Ma la capacità di Giulia è di essere tifosa e anche competente. Infatti, non si è depressa per l’eliminazione della Juve in Champions League, perché ha capito diligentemente che quel Bayern così ben messo in campo e assortito di grandi campioni, era effettivamente superiore a quella Juve. Ma l’esplosione di gioia si è scatenata il giorno in cui ha festeggiato assieme a tanti juventini di Milazzo la conquista del 29° (31°?) scudetto, (papà Gaetano sostiene naturalmente che sono 29). La maglietta e la bandiera della Juve come testimoni della sua passione, mentre il sorriso e lo sguardo carico di felicità s’imprimono sul suo volto. Si corre tutti in piazza e per le vie cittadine a festeggiare il secondo scudetto consecutivo dell’era di Antonio Conte. <BR>Insomma, Giulia è l’espressione delle pari opportunità femminili anche in campo calcistico. Una conquista generazionale che si colloca come maturità sociale e culturale del nostro tempo, capace di cancellare quell’antica figura femminile relegata a certi ruoli stereotipati. Oggi, il calcio è diventato materia culturale e qualcosa di affascinante anche per le donne. Un pallone che, pur con tutta la sua eterna opinabilità, non finisce mai di stupire. E così Giulia, frutto ed espressione del tempo moderno, continuerà a studiare, a diplomarsi, a laurearsi, a realizzare i suoi legittimi sogni di vita, nella speranza di trovare un giorno colui il quale assomigli in tutto e per tutto al suo amore ideale: il “Principe” Claudio Marchisio.<br><br> Salvino Cavallaro<BR><br><br>C1007650FL0711FL0711rosa.jpgSiNquando-il-calcio-si-tinge-di-rosa-1012222.htmSi100451001,02,03,06030306
351012012NewsCampionatiMilan, Allegri: «A breve comunicherò la mia decisione»20130507175922milan, allegriQueste le parole di Massimiliano AllegriQueste le parole di Massimiliano Allegri alla vigilia della gara contro il Pescara. "Vincere ci permetterebbe di aumentare le possibilità di terzo posto ma non sarà facile: troveremo uno stadio pieno ed una squadra libera di testa, a cui auguro di risalire in A. Dovremo essere determinati e giocare meglio di quanto fatto col Torino, dove comunque la voglia di far risultato ci ha premiato".<br>Sulle condizioni. "Dobbiamo avere serenità, tranquillità, riducendo a zero gli errori, senza sottovalutare il Pescara. Abbiamo movitazioni forti e quel che conta è solo la vittoria".<br>Di nuovo sulla gara contro il Torino. "Le formazioni di Ventura giocano un tipo di calcio che apre il campo e lui è bravo a preparare le partite. Abbiamo giocato male, concedendo occasioni pulite al Torino. Dobbiamo vincere, quindi in difesa è più facile commettere errori".<br>Sulla formazione. A metà campo gli stessi del Toro. Dietro De Sciglio a disposizione. Davanti giocherà a Balotelli, poi tra Niang, El Shaarawy e Pazzini ne giocheranno due. Può partire pure il Pazzo, ma è difficile: lui ci dà molto a partita in corso".<br>Sul futuro. "Sono sereno, non parlo più del mio futuro perché non ha senso, diventerebbe un tormentone. Il Milan è concentrato sul terzo posto. Poi verrebbero coinvolte altre società, altri allenatori, ne parleremo solo a fine stagione ma prima col club e poi con la stampa e con i media".<br>Sull'aut-aut di Conte alla Juve. "Io penso e dico quel che ritengo giusto, non so cosa pensa Conte. Non voglio fare paragoni uno sull'altro, ognuno è fatto a modo suo. Tanti tecnici esprimono le gioie in un modo, altri in un altro: io sembro impassibile, ma la esprimo diversamente. Il Milan è sempre stato costruito per raggiungere i massimi obiettivi da quando c'è Berlusconi. Noi volevamo vincere lo Scudetto, ma le stagioni non sono tutte uguali e le difficoltà di una squadra nuova le sappiamo tutti. Abbiamo fatto una rincorsa importante, siamo a pochi punti da una straordinaria Juventus: l'obiettivo era il traguardo più importante, ma è giusto così".<br>Su Balotelli ed El Shaarawy. "A Mario posso dare solo consigli tecnico-tattici, poi ha un padre e sa dove sbaglia, ma migliorerà. El Shaa non può giocare 40 partite alla stessa intensità, tornerà a segnare anche se domenica come tutti non ha giocato una buona partita".<br>Su Boateng. "Ha fatto una stagione buona: è un giocatore di sostanza, non solo di qualità, ma è presto per dare giudizi finali ed i fischi del pubblico non mi fanno cambiare idea".<br>Sul futuro al Milan con un anno di contratto. "Prima si parlava di esonero, poi che decidessi di andare via. Non voglio parlare del mio futuro. Vi chiedo di aspettare 10 giorni. Saprete se andrò via o se rimarrò. Mi han fatto piacere le parole dei tifosi, ho sempre avuto rispetto dei tifosi".<br>Sugli arbitri. "Mi fa piacere la presenza degli arbitri di porta, la tecnologia non so come funzionerebbe ed anche in questa le decisioni sono dell'essere umano".<br>Sul rapporto con Berlusconi. "Ho sempre sentito la fiducia di Berlusconi, altrimenti non mi avrebbe tenuto qui per tre anni, alla guida del Milan".<br><br>&nbsp;<br><br><br>&nbsp;<br><br>C1007650adm001adm001allegri_600x449.jpgSiNmilan-allegri-a-breve-comunichero-la-mia-decisione-1012012.htmSiT1000027100075701,02,03030185
361012007NewsCampionatiSerie A, i dieci punti per la risalita20130507104042serie aMancano solo tre giornate alla conclusione del campionato &nbsp;Mancano solo&nbsp;tre giornate alla conclusione del campionato 2012-2013, un campionato che a dispetto di una superiorità schiacciante della Juventus, è stato pieno di polemiche, e allora viene naturale chiedersi il perchè di tante polemiche, anche in un campionato in cui sin dall'inizio ci sono stati pochi dubbi sulle forze in campo. La classe arbitrale è scarsa, i media sviscerano ogni episodi perchè la discussione vende, ancora meglio se si fa virulenta, ma questo non basta a spiegare il perchè di tanti veleni. E allora mi tornano alla mente i capannelli di giocatori intorno all'arbitro dopo ogni decisione (ormai anche per i falli laterali...) i boati del pubblico ad ogni episodio dubbio, i tanti giocatori che mandano a quel paese gli arbitri (alcuni sistematicamente puniti, altri no), rigori, che siano dubbi, lampanti, inesistenti, in tutti i casi sempre contestati. E tutto questo si riflette negativamente nei comportamenti delle nostre squadre giocano in europa, dove i nostri piagnistei e il nostro malcostume della protesta risulta insopportabile per arbitri e avversari. E oltre ai problemi arbitrali il pietoso confronto anche dal punto di vista sportivo con le altre realtà in ambito Europeo, dove ormai anche le squadre portoghesi, rumene e ucraine ci fanno paura. E le nostre squadre sempre alle prese con spese eccessive, rose elefantiache, poche risorse per il mercato, che si permettono di snobbare una competizione europea come l'Europa League, e si arriva al paradosso di tante squadre che preferiscono arrivare terze in campionato piuttosto che vincere un trofeo; se un attimo ci fermiamo a pensare è un'aberrazione dello spirito sportivo: meglio arrivare terzo piuttosto che aggiungere un trofeo in bacheca. Assurdo.<BR>&nbsp;&nbsp;&nbsp; E allora per questo mi viene in mente una rivoluzione delle regole del nostro campionato per un calcio migliore, un decalogo per competere al meglio ed evolvere, per poterci confrontare al meglio anche in campo europeo e mondiale a livello di club e di nazionale:<br><br> &nbsp;&nbsp;&nbsp; 1) Arbitri professionisti e autonomi rispetto alla Lega Calcio, si eviterebbero sospetti sulla sudditanza e dipendenza degli arbitri da club che guidano la lega, ed essendo riconosciuti come una professione gli arbitri si dedicherebbero solo a questo, allenandosi per il loro lavoro di arbitro.<br><br> &nbsp;&nbsp;&nbsp; 2) Puniamo gli errori arbitrali : come per i calciatori, che dopo un tot di ammonizioni hanno un turno di squalifica, lo stesso valga per gli arbitri. Al lunedì confronto tra arbitri e società, dove si valutano gli episodi dubbi, gli arbitri che sbagliano più spesso vengano fermati per un mese, durante il quale si allenano e si aggiornano, e riprendono, se perseverano negli errori potrebbero essere declassati. Negli sport americani è più o meno questo il sistema<br><br> &nbsp;&nbsp;&nbsp; 3) Via gli arbitri di porta, si sono rivelati inutili, ed aumentano inutilmente le voci e le opinioni in campo sugli episodi. Per valutare se la palla ha varcato la linea si utilizzi l'occhio di falco, funziona nel tennis dove si gioca con una pallina di 6 cm di diametro che viaggia a 180 Km/h, non ho capito perchè non può funzionare nel calcio, dove la palla è molto più grande e mediamente più lenta del tennis.<br><br> &nbsp;&nbsp;&nbsp; 4) tolleranza zero con polemiche e proteste in campo. Basta con gli assembramenti di giocatori che minacciosi, schiumanti rabbia, che circondano l'arbitro e i collaboratori cercando d'influenzare le loro decisioni. solo il capitano può avvicinarsi con rispetto e senza protestare, ma solo per chiedere spiegazioni. Qualora l'arbitro lo ritenesse opportuno potranno avvicinarsi anche i giocatori coinvolti, ma solo su richiesta dell'arbitro. Chiunque si avvicini o protesti ammonito, se insiste espulso<br><br> &nbsp;&nbsp;&nbsp; 5) Stesso atteggiamento con i gesti plateali per le decisioni che non piacciono, i vaffa e le reazioni isteriche. Non fanno altro che innervosire i giocatori in campo e, cosa ancora peggiore, aizzare il pubblico. Nel basket esiste il fallo tecnico per le proteste, nel Rugby i giocatori non protestano mai, al massimo scuotono la testa se non sono convinti, non ho capito perché nel calcio tolleriamo simili atteggiamenti.<br><br> &nbsp;&nbsp;&nbsp; 6) Fallo di mano sempre e comunque se procura danno, se il braccio è staccato dal corpo è fallo, che sia volontario o meno, a breve distanza, in scivolata ecc. Eliminiamo gli elementi di discrezionalità dell'arbitro, , valutare la volontarietà è troppo complicato e soggettivo; casomai la palese volontarietà può essere punita col cartellino giallo.<br><br> &nbsp;&nbsp;&nbsp; 7)Limite ai giocatori in rosa: questo è un mio pensiero fisso, le piccole squadre hanno rose di 23/25 giocatori al massimo, mentre le grandi squadre sembra che non possano affrontare la stagione se non hanno almeno 30 giocatori sotto contratto. Poi però devono fare una lista di 25 giocatori per la Champions e ci sono sempre polemiche per gli esclusi. In Spagna per esempio c'è il limite di 25 giocatori, se per infortuni o squalifiche non bastano si pesca dalle giovanili, così sono costretti a valorizzare il vivaio, e i risultati si vedono. Per cui prendiamo esempio dai bravi, rose obbligatoriamente da 25 giocatori. Si limitano i costi e si valorizza il vivaio.<br><br> &nbsp;&nbsp;&nbsp; Il 30% dei giocatori in rosa devono provenire dal vivaio. Dopottutto una cosa simile è richiesta anche per le liste Champions, direi che 8 giocatori in rosa cresciuti nel proprio vivaio può essere un numero ragionevole.<br><br> &nbsp;&nbsp;&nbsp; 9)Gestione degli esuberi, rescissione consensuale. Se per qualche motivo non si riescono a piazzare gli esuberi e si hanno più di 25 giocatori in rosa, si arriva alla rescissione consensuale, la cui cifra si può prevedere già quando si firma il contratto. Così si evitano i casi di giocatori che non accettano nessuna proposta e bloccano il mercato delle società.<br><br> &nbsp;&nbsp;&nbsp; 10)Per evitare che uno volutamente arrivi alla rescissione del contratto per accordarsi dopo con altre società, il giocatore che arriva alla rescissione dovrà restare fermo fino alla successiva sessione di mercato. E per evitare accordi sottobanco tra giocatori e società, se un'altra società vorrà mettere sotto contratto un giocatore che si è svincolato con la rescissione consensuale, dovrà rimborsare la cifra della rescissione alla società di provenienza.<br><br> &nbsp;&nbsp;&nbsp; Ambizioso? visionario? non lo so, quel che è certo è che il nostro calcio è in crisi per tanti motivi, troppi elementi di tensione, troppi problemi ogni anno, e dalle situazioni di crisi derivano quei cambiamenti che ti portano a fare uno scatto in avanti: e di sicuro abbiamo un gran bisogno di rinnovare il nostro calcio.<br><br> Cristian Carboni<br><br>C1007650adm001adm001elsha420.jpgSiNserie-a-i-dieci-punti-per-la-risalita-1012007.htmSi100075701,02,03,06030223
371011712NewsCampionatiPremier League, dalla prossima stagione non ci saranno più reti fantasma: entra la moviola in campo20130412185220premier leagueSi riparte Si riparte da lì, dove tutto cominciò. Perché il calcio iniziò a vedere i primi “gol fantasma”, a Londra, nel 1966 quando c’erano i Beatles ma non l’occhio inquisitore della tecnologia e l’attaccate dell’Inghilterra Hurst potè segnare nella finale di Coppa del mondo contro la Germania una rete che sarebbe stata sconfessata dalle immagini video. Ne è passato di tempo e adesso, dopo un lungo percorso culturale ad ostacoli, fatto di paletti e resistenze politiche da parte dei padroni del vapore, proprio il football inglese decide che è arrivato il momento di dare credito al futuro e cambiare aria. L’attesa riunione di oggi della Fa traccia una linea definitiva con il passato dando il via libera all’introduzione, a partire dalla prossima stagione di Premier League, del sistema di controllo denominato Hawk-eye, già utilizzato comunemente nel tennis e nel cricket ,che consiste nella riproduzione della traiettoria della palla ed è basato sul principio della triangolazione usando le immagini registrate da almeno quattro telecamere posizionate in diversi angoli del campo da gioco. Battuto a sorpresa (ma non troppo, vista la differenza nei costi di gestione e manutenzione) il progetto tedesco del Goal Control Technology (Gct), approvato dalla Fifa e in funzione nella&nbsp; Confederations Cup del prossimo giugno in Brasie, che prevede l’installazione allo stadio di almeno otto telecamere che vivisezionano ogni azione di gioco dando così la caccia ai gol fantasma. Due diverse tecnologie ma la sostanza non cambia. Il grande salto è&nbsp; arrivato ed è il campionato inglese a tracciare una linea di demarcazione con il passato,&nbsp; anche se il primo impianto europeo in cui sarà introdotto l’occhio di falco versione calcistica, secondo indiscrezioni, sarà il tempio di Wembley, di proprietà della Fa,&nbsp; che il 29 maggio ospiterà l’amichevole tra Inghilterra e Irlanda.<br><br>Al di là dei due progetti resta da capire se questi sistemi saranno poi approvati nelle Coppe europee, vista anche la resistenza del presidente dell’Uefa,&nbsp; Michel Platini, favorevole agli arbitri di porta e contrario – in merito al progetto tedesco, ad investimenti tecnologico che si aggirano sui 54 milioni di euro. Soldi che sarebbe meglio investire per altri fini, è il pensiero dell’ex campione francese. Il rischio è che la tecnologia non sia ancora in grado di convivere serenamente con il sistema umano. Ci sono infatti ancora&nbsp; alcuni passaggi che l’International Board non ha chiarito. Non solo l’arbitro ha il potere di contraddire il messaggio tecnologico e rifiutare che si usi il mezzo elettronico qualora ravveda la sua scarsa affidabilità dopo un rapido sopralluogo. Ma&nbsp; il Board prevede anche che nel corso dello stesso torneo non sia obbligatorio che tutte le partite si svolgano con la tecnologia. Un pericolo non da poco. Sarà il calcio inglese a fare da apripista e iniziare a spianare una strada che presenta ancora qualche avvallamento di troppo. Ma l’importante, dopo decenni di polemiche, era partire.<br><br><br>&nbsp;<br><br>C1007650adm001adm001aguero.jpgSiNpremier-league-dalla-prossima-stagione-niente-piu-reti-fantasma-entra-la-moviola-in-campo-1011712.htmSi100075701,02,03030297
381011710NewsCampionatiSerie A, deferimenti per Moratti e l`Inter20130412165111serie aArriva il deferimentoArriva il deferimento per il presidente dell'Inter Massimo Moratti dalla FIGC. Il patron nerazzurro è stato deferito dalla Federazione per via delle sue frasi arrivate in seguito alla partita contro l'Atalanta: "Non credo alla buona fede degli arbitri".C1007650adm001adm001stramaccioni.jpgSiNserie-a-deferimento-per-moratti-e-l-inter-1011710.htmNoT1000026100075701,02,03030170
391011638NewsCampionatiAFC Cup, arbitri libanesi corrotti a luci rosse FOTO20130409131948afc cupScandalo e corruzione Scandalo e corruzione a luci rosse in AFC Cup, l'equivalente dell'Europa League. L'agenzia anticorruzione di Singapore ha rivelato che la terna arbitrale del match tra la squadra indiana dell'East Bengal e i Tampines Rovers di Singapore è stata corrotta attraverso le prestazioni sessuali di tre donne. Gli arbitri avrebbero poi facilitando la vittoria 4-2 del team indiano.<br><br> L'arbitro, il libanese Ali Sabbagh e i suoi assistenti sono stati già sospesi. <br><br> &nbsp;<br><br>C1007650adm001adm001luc.jpgSiNafc-cup-arbitri-corrotti-a-luci-rosse-1011638.htmSiT1000007100075701,02,03030416
401011618NewsCampionatiArbitri, clamoroso Paparesta: «Con Nicchi si perde credibilità del sistema»20130408175226paparestaNon è stato Non è stato un week end facile per gli arbitri. Direzioni non all'altezza a Firenze e a Milano con Tagliavento e Gervasoni contestati da Milan e Inter. La squadra di Braschi insomma non è in forma in questo finale di campionato pieno di sospetti e accuse anche gravi al sistema arbitrale. Itasportpress ha contattato l'ex arbitro Gianluca Paparesta, uno che dice quello che pensa non facendo uso del "politichese" come spesso avviene nel mondo del calcio. Dichiarazioni forti dell'ex fischietto di Bari nei confronti di Marcello Nicchi, presidente degli arbitri e di Stefano Braschi, referente della Can di A.<br><br>"C'è molta confusione in questo momento a causa dell'utilizzo di sei arbitri in campo e per il modo in cui comunicano tra di loro-attacca Paparesta-. Questo genera delle grandi incomprensioni durante le partite che fa prendere poi decisioni sbagliate. Non c'è una logica chiara nell'interpretazione di tante azioni e situazioni. La direzione di gara di Tagliavento a Firenze conferma questa grande confusione che regna in campo. L'arbitro ieri ha mostrato il rosso a Tomovic vedendo la situazione di gioco da oltre 40 metri senza avere nessuna sicurezza e sembrando molto titubante quando ha mostrato il cartellino al giocatore viola. Credo che il provvedimento sia venuto su segnalazione di qualche componente della delegazione arbitrale presente. A Milano invece Gervasoni ne ha fatta un'altra e stavolta senza la complicità di Maggiani. Vorrei ricordare che l'assistente Maggiani a Catania prese una posizione ben precisa a vantaggio della Juve facendo annullare il gol a Bergessio, ieri però sul fallo di mani di Samuel non è intervenuto per far cambiare la decisione sbagliata a Gervasoni".<br><br>Buona fede-"Credo che gli arbitri siano in buona fede e non mi trovo d'accordo con Moratti che ha espresso quel giudizio sulla categoria in un momento di amarezza. Il problema è diverso: c'è una mancata preparazione degli arbitri a dirigere partite così "cooperative" tra assistenti e addizionali. Questo porta alla confusione che si vede in campo". Esonerare i dirigenti arbitrali? "Marcello Nicchi (presidente Assoarbitri ndr.) smentisce tutti e dice che gli arbitri italiani non sbagliano mai e sono i migliori al mondo ma i risultati sono evidenti. Bisogna invece riconoscere gli errori e porre rimedio. Nicchi anziché risolvere la criticità, si preoccupa di aspetti legati alla Federcalcio e il suo voto per l'elezione di Demetrio Albertini a vice presidente è stato decisivo svantaggiando un rappresentante della serie A (Lotito ndr.). Questa è un'anomalia del sistema visto che un presidente degli arbitri fa escludere dalla Federcalcio un rappresentante della Lega di serie A e tra l'altro presidente di club. Mi chiedo: gli arbitri quando dirigeranno le partite di quella squadra (Lazio ndr) che atteggiamento avranno?. E' la prima volta che un presidente degli arbitri entra con decisione nel governo del calcio e decide col suo voto. Prima gli altri presidenti si astenevano". <br><br>C1007650adm001adm001paparesta.jpgSiNarbitri-clamoroso-paparesta-con-nicchi-si-perde-credibilita-nel-sistema-1011618.htmNo100075701,02,03030161
411011590NewsCampionatiFiorentina, Montella: «Ho scommesso una cena con Tagliavento sull`espulsione di Tomovic»20130407151338fiorentina, montellaIl tecnico Vincenzo Montella Nel post-partita di Fiorentina-Milan, i microfoni di Sky Sport hanno interpellato il tecnico dei viola Vincenzo Montella per un commento sul pareggio ottenuto in rimonta sul Milan.<BR><BR>Partita che poteva tagliarvi fuori dall'Europa che volete, cosa vi ha riportati dentro?<BR>"Credo che la mentalità che sta acquisendo la squadra giorno dopo giorno oggi ha portato il coraggio e la convinzione di recuperare la gara nel momento più decisivo. C'è stata una grandissima reazione anche se di fronte a un avversario fortissimo e con un uomo in più. Oggi la Fiorentina ha dato una grande dimostrazione di convinzione a se stessa".<BR><BR>Come hai visto l'episodio dell'espulsione di Tamovic?<BR>"Sicuramente giocare con un uomo in meno toglie molto. Se a metà primo tempo perdi un uomo contro il Milan aumentano le difficoltà anche se forse non si è visto. Non parlo degli arbitri, gli errori ci stanno.".<BR><BR>Come sta Jovetic?<BR>"Ha chiesto lui il cambio, nei due giorni precedenti ci ha provato mi è sembrato stesse bene. Ha fatto il massimo, aspettiamoci che sia un infortunio di lieve conto come quello scorso".<BR><BR>Non si rischia di pagare troppo questo azzardo?<BR>"Bisogna vedere, ci siamo assunti tutti dei rischi, ci si può far male anche quando si sta benissimo. Non credo che sia un problema. Talvolta è necessario assumere certe responsabilità assumendosi dei rischi".<BR><BR>Tre errori di Tagliavento hanno condizionato molto la partita. Il rosso a Tomovic, il rigore su Ljalic e la mano di Roncaglia in area. Quale secondo te ha determinato più la sfida?<BR>"Non parlo degli arbitri e non lo farò neanche oggi anche se durante la gara sono riuscito a fatica a contenermi. Una cosa però la voglio dire: alla fine del primo tempo ho parlato a lungo con Tagliavento riguardo il primo episodio e abbiamo scommesso una cena su primo episodio: io per il fallo e lui per l'espulsione. Penso di averla vinto io".<BR><BR>Avevi pensato anche alla difesa a quattro in sede di preparazione della gara?<BR>"In difesa abbiamo giocato anche a quattro, perchè Roncaglia può fare il centrale e l'esterno ma aveva l'obiettivo di marcare El Sharawy".<BR><BR><BR>C1007650adm001adm001fiorentina.jpgSiNfiorentina-montella-scomemsso-cena-con-tagliavento-su-esplusione-tomovic-1011590.htmSiT1000024100075701,02,03,07030595
421011582NewsCampionatiFiorentina-Milan, le pagelle. Top Viviano e Montolivo. Flop Tagliavento20130407142517serie a, fiorentina, milanLa nostra redazione giudica raramente gli arbitraggi, ma ci sono volte che non si può fare a menoMatch ore 12.30.<BR><BR>Finale&nbsp;2-2: 14' Montolivo (M), 65'&nbsp;Flamini (M), 66' Ljajic rigore, 73' Pizarro&nbsp;rigore&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;<BR><BR>ammoniti: Cuadrado, Aquilani, Roncaglia, Montolivo, Muntari, Nocerino, Balotelli&nbsp; espulsi: Tomovic<BR><BR>Fiorentina (3-5-2): Viviano 6.5; Roncaglia 6, Savic 5.5 (30' Compper 6), Tomovic 5; Cuadrado 5, Aquilani 5.5, Borja Valero 5.5, Pizarro 6, Pasqual 5.5; Jovetic 5 (45' Romulo 5.5), Ljajic 6 (36' st Migliaccio s.v.). A disp.: Neto, Sissoko, Lupatelli, Larrondo, Llama, Wolski, Bernardeschi, Toni. All. Montella 6<BR><BR>Milan (4-3-3): Abbiati 6; Abate 6, Mexes 6, Zapata 6, De Sciglio 6; Flamini 6.5 (33' st Niang s.v.), Montolivo 6.5, Muntari 5.5&nbsp;(1' st Nocerino 5.5); Boateng 6 (39' st Pazzini s.v.), Balotelli 5, El Shaarawy 5.5. A disp.: Amelia, Gabriel, Robinho, Nocerino, Constant, Bojan, Bonera, Yepes, Antonini, Zaccardo. All. Allegri 6<BR><BR><STRONG><EM>Top Fiorentina</EM></STRONG><BR><BR>Viviano: evita in alcune circostanze di subire un passivo maggiore.<BR><BR><STRONG><EM>Flop Fiorentina</EM></STRONG><BR><BR>Jovetic: se non è in forma è meglio che non giochi.<BR><BR><STRONG><EM>Top Milan</EM></STRONG><BR><BR>Montolivo: non sente il peso del match.<BR><BR><STRONG><EM>Flop Milan</EM></STRONG><BR><BR>Balotelli: da lui ci si aspetta di più, l'ammonizione gli costerà il Napoli.<BR><BR><BR>Tagliavento 3: la nostra redazione giudica raramente gli arbitraggi, ma ci sono volte che non si può fare a meno di dare un giudizio. Certi arbitri vanno fermati. Il resto incommentabile.<BR><BR>C1007650adm001adm00120120419_sj.jpgSiNserie-a-fiorentina-milan-le-ultimissime-sulle-formazioni-ufficiali-pagelle-top-flop-risultato-marcatori1011582.htmSiT1000024,T1000027100075501,02,03,07,080301056
431011378NewsCampionatiInter, Stramaccioni: «La Juventus non ha meritato per niente. Sul rigore parlano le immagini»20130330174663inter, stramaccioniIl tecnico dell`Inter Andrea Stramaccioni Il tecnico dell'Inter Andrea Stramaccioni ha analizzato il ko nerazzurro: "La rete di Quagliarella ci ha tagliato le gambe - ha spiegato l'allenatore a Sky Sport -, ha siglato una grande rete condizionando il primo tempo. L'Inter ha fatto meglio nella ripresa, abbiamo avuto qualche occasione con Palacio e Cassano nel corso della prima frazione senza però riuscire a segnare. È innegabile che la nostra intensità stia crescendo, nella ripresa abbiamo costretto la Juve ad arretrare; è un peccato, la seconda rete della Juve è arrivata nel nostro momento migliore".<br><br> Corsa alla Champions? "Dobbiamo mantenere i nostri obiettivi, sono soddisfatto della prestazione. E' stata una gara positiva, nella ripresa abbiamo giocato molto bene contro la migliore squadra in Italia. Resta l'amaro in bocca perché abbiamo sfiorato in più riprese il gol del pareggio; non meritavamo di perdere, ma bisogna sempre rispettare il risultato maturato in campo".<br><br> Il fallo in area avversaria su Cassano? "Non mi interessa parlare di arbitri, voglio parlare solo di altri aspetti".<br><br> L'esclusione di Guarin dall'inizio? "Abbiamo preparato la gara in questo modo, volevamo giocare la gara a viso aperto. Guarin non ha svolto nemmeno un allenamento con la squadra a causa degli impegni con la nazionale, Alvarez ha caratteristiche diverse ma ha comunque dato il suo contributo".<br><br> Kovacic? "E' il futuro del centrocampo dell'Inter, sta crescendo e ho grande fiducia nelle sue qualità. Ora bisogna continuare così, già mercoledì cercheremo di battere la Sampdoria. Volevo spendere una parola per Cambiasso: ha commesso un brutto fallo su Giovinco, ma nel post-gara è andato nello spogliatoio della Juventus per chiedere scusa". <br><br>C1007650adm001adm001stramaccioni.jpgSiNinter-la-juventus-non-ha-meritato-sul-rigore-parlano-le-immagini-1011378.htmSiT1000026100075701,02,03,06030206
441011354NewsCampionatiInter-Juventus, Boninsegna: «C`erano arbitri corrotti. Moggiopoli è esistita»20130329122731inter, boninsegnaL`ex attaccante dell`InterL'ex attaccante dell'Inter, Roberto Boninsegna, intervistato dalla rubrica SOLO INTER ha parlato anche del passato:<br><br> Inter e Juventus hanno sempre avuto grande rivalità calcistica, ma dopo il 2006 la tensione fra le due società e i tifosi si è acuita ulteriormente. Lei cosa pensa di tutto quello che è stato Calciopoli? "L'Inter è stata penalizzata e questo è fuori di dubbio. C'erano arbitri corrotti che sono stati squalificati, dirigenti federali radiati e chi più ne ha chi ne metta, era calcio sì, ma non era veritiero. C'era addirittura chi forniva gli arbitri di schede svizzere, tutto questo è stato Moggiopoli".<br><br> &nbsp;<br><br>C1007650adm001adm001boninsegna.jpgSiNinter-juventus-boninsegna-c-erano-arbitri-corroti-moggiopoli-e-esistita-1011354.htmSiT1000026100075701,02,03,06010293
451011321NewsCampionatiMoggi attacca Pagliuca e l`Inter: «Dice scudetto rubato ma che mi dice sugli extracomunitari ad oltranza«20130328141635juventus, moggiL`ex dirigente della Juventus, Luciano MoggiL'ex dirigente della Juventus, Luciano Moggi, dalle colonne di Libero, sua tribuna ormai abituale, risponde all'ex portiere dell'Inter, Gianluca Pagliuca, che aveva definito lo scudetto '97/'98 'completamente rubato dalla Juventus'. Lucianone si scalgia contro l'ex estremo difensore e non risparmia nemmeno stoccate velenose alla società del presidente Moratti. "Passiamo alla famosa Juve-Inter del 26 aprile 1998', ha esordito Moggi, che poi ha aggiunto: 'Iuliano dice che la sua Juve vinse il campionato perché era la più forte, e non solo in Italia, che un campionato non si vince nè si perde per un rigore dato a favore o contro, quando poi lo scarto è di 5 punti. La risposta di Pagliuca, al tempo portiere dell’Inter, è stata: «Scudetto rubato al 100%!». Al sig. Pagliuca vorremmo far presente che le cronache sono piene di errori che gli arbitri commettono settimanalmente, certamente in buona fede, prendere quindi spunto da un rigore non concesso per dire che la Juve ha rubato uno scudetto ci sembra paradossale, oltretutto trattandosi di un rigore che a distanza di anni nessuno ha saputo dire se era o non era. Quello che invece è sicuro e non desta incertezza alcuna è la regola secondo la quale non si possono tesserare giocatori extracomunitari oltre un certo numero e soprattutto non si può ricettare una patente falsa per fare un passaporto falso per far diventare il giocatore Recoba comunitario. Per aiutare la sua memoria gli diciamo anche che un alto dirigente interista di allora ammise la colpa e fu condannato. Nella giustizia sportiva era prevista la retrocessione che stranamente non avvenne soltanto perché qualcuno ebbe a dire che non poteva essere retrocessa l’Inter perché Moratti aveva speso tanti soldi. Semmai avesse bisogno di ulteriori chiarimenti si legga le 52 paginette con le quali il Procuratore Federale dr. Palazzi scrive dell’Inter passibile di illecito sportivo, come sempre ovviamente prescritto. Ci sembra infine giusto fargli presente che l’Inter, prima di Calciopoli, finiva a distanza siderale dalla prima, scoppiato Calciopoli, riuscì a vincere per mancanza di avversari, per tornare adesso nell’alveo della sua mediocrita, 18 punti dalla Juventus".C1007650adm001adm001juventus-inter-immagini-della-partita-54.jpgSiNjuventus-moggi-attacca-pagliuca-e-linter-scudetto-rubato-ma-che-mi-dice-sugli-extracomunitari-ad-oltranza-1011321.htmSiT1000007100075501,02,03,06030552
461010930NewsCampionatiSerie A, 29a giornata: le designazioni arbitrali. Bergonzi per la Juventus20130314125958serie a, arbitriSarà Mauro Bergonzi ad arbitrare la sfida di sabato fra Bologna e JuventusSarà Mauro Bergonzi ad arbitrare la sfida di sabato fra Bologna e Juventus. Sono state diramate tutte le designazioni per il prossimo turno di Serie A, il decimo del girone di ritorno. Questo il quadro completo.<br><br> Bologna-Juventus: BERGONZI<BR>Catania-Udinese: DE MARCO<BR>Fiorentina-Genoa: RIZZOLI<BR>Milan-Palermo: PERUZZO<BR>Napoli-Atalanta: VALERI<BR>Pescara-Chievo: MAZZOLENI<BR>Roma-Parma: RUSSO<BR>Sampdoria-Inter: BANTI<BR>Siena-Cagliari: DOVERI<BR>Torino-Lazio: TAGLIAVENTO<br><br>C1007650adm001adm001isla-6.jpgSiNserie-aventinovesima-giornata-le-designazioni-arbitrali-bergonzi-per-la-juventus-1010930.htmSiT1000007100075501,02,03,06,07,08,09030180
471010929NewsCampionatiSerie B, 31a giornata: le designazioni arbitrali20130314125845serie b, arbitriSono stati designati i direttori di gara per la prossima giornata di Serie BSono stati designati i direttori di gara per la prossima giornata di Serie B. Verona-Livorno, big match che vale molto in ottica promozione, è stata affidata a Tommasi. Questo il quadro completo.<br><br> Brescia-Bari: PINZANI<BR>Empoli-Lanciano: ROCA<BR>Grosseto-Modena: NASCA<BR>Juve Stabia-Ascoli: PASQUA<BR>Novara-Crotone: CANDUSSIO<BR>Padova-Pro Vercelli: OSTINELLI<BR>Reggina-Cesena: IRRATI<BR>Sassuolo-Cittadella: LA PENNA<BR>Spezia-Varese: VELOTTO<BR>Verona-Livorno: TOMMASI<BR>Vicenza-Ternana: CIAMPI<br><br>C1007651adm001adm001168397hp2.jpgSiNserie-b-trentunesima-giornata-le-designazioni-arbitrali-1010929.htmNo100075501,02,03,06030194
481010837NewsCampionatiMilan, Pazzini: «Portanova ce l`ha con me. Ma non voglio dare risalto a una persona non famosa»20130311124648milan, pazzini“L’atteggiamento lo fa chi va in campo, e loro hanno ‘fatto la guerra’ fin dal primo minuto. Non capisco”A seguire l’intervista realizzata dalla Gazzetta dello Sport a Giampaolo Pazzini, ricca di spunti e contenuti interessanti.<br><br> Pazzini, con Portanova ci sono vecchie ruggini? <BR>“In passato è già successo qualcosa. Può anche essere che ce l’abbia con me perché quest’anno, prima del gol di Marassi, gliene avevo già fatti due quando giocava col Bologna… Ma francamente non mi interessa parlarne, non voglio dare risalto a una persona non famosa”.<br><br> Ha ragione Balotelli quando dice che gli attaccanti non sono tutelati dagli arbitri? <BR>“Assolutamente sì. Io non mi lamento delle botte, ma se ai difensori si concede tutto allora non va bene. Se l’arbitro avesse tenuto lo stesso metro di giudizio per tutta la gara il Genoa avrebbe finito in quattro. Pensate che Portanova dopo quell’intervento si è pure lamentato dicendo all’arbitro che era il suo primo fallo. Come se i difensori avesse una sorta di bonus da spendere. Loro lo sanno e sfruttano la cosa”.<br><br> Come giudica l’atteggiamento del Genoa di venerdì sera? <BR>“L’atteggiamento lo fa chi va in campo, e loro hanno ‘fatto la guerra’ fin dal primo minuto. Non capisco”.<br><br> Però l’ambiente rossoblù ha giudicato la sua esultanza una provocazione. <BR>“E quale sarebbe? Non ho fatto nulla di particolare. Vogliamo parlare di tutti i cori e gli insulti che ricevo ogni volta che torno a Marassi?”.<br><br> Quindi il gol le avrà dato una soddisfazione particolare. <BR>“Enorme, perché hanno provato ad affossarmi e non ce l’hanno fatta. Sapevo che la mia partita stava per finire e aver segnato mi ha dato un grande senso di rivincita. Visto tutto il contesto, per bellezza e importanza metto questo gol nei primi cinque della carriera”.<br><br> Segnare al Camp Nou sarebbe stato ancora più importante… <BR>“Già, per un gol lì darei anche un perone (ride, ndr). Non ci ho mai giocato, è una partita che aspettavo dal giorno del sorteggio. Era tutto perfetto, fantastico. Sono molto arrabbiato per questo guaio, ma non ho rimpianti per aver giocato a Genova: magari restavo a casa e scivolavo su uno scalino”.<br><br> Qualche consiglio ai compagni? <BR>“Non dobbiamo tirarci indietro subito, ma metterci con le punte corte e la difesa alta, senza lasciare spazi, senza paura”.<br><br> Il Milan che va a Barcellona per giocarsi i quarti è un Milan rinato: come è successo? <BR>“A inizio stagione la partenza dei senatori ha tolto fiducia ed entusiasmo e i nuovi hanno trovato un ambiente depresso. Poi ci siamo guardati negli occhi. La svolta è stata il due a due di Napoli”.<br><br> Quanto c’è di Allegri in questa rinascita? <BR>“Ha il grande pregio di essere sempre equilibrato, nel bene e nel male. E poi se vinciamo lo fa la squadra, e se perdiamo perde lui. Ci ha sempre protetto. Se ha poco dialogo coi giocatori? Chi lo afferma non ha mai davvero lavorato con un tecnico che parla poco”.<br><br> Dopo l’arrivo di Balotelli si è parlato di un suo addio a fine stagione. “Ho apprezzato molto la telefonata di spiegazioni, peraltro non dovuta, di Galliani. Io non mi sono mai abbattuto e poi non sono uno invidioso dei compagni. Al Milan sto benissimo, il progetto mi piace, i giovani si fanno consigliare volentieri dai compagni più esperti come me. E poi sento la fiducia di tutti, e voglio continuare a fare gol pesanti. I numeri dicono che sono fra i primi cinque attaccanti in Italia, mi sento un giocatore importante. Al momento la strada che sto percorrendo mi piace, anche in chiave Nazionale”.<br><br> Come giudica quanto avvenuto fra Cassano, che lei conosce bene, e Stramaccioni? <BR>“Non mi ha sorpreso, avrebbe potuto capitare diverse volte anche quando ero un suo compagno, magari in partitella. Lui è uno focoso e generoso, poi il giorno dopo è tutto finito. Io non ci ho mai litigato”.<br><br> Qual è il difensore che le dà più filo da torcere? <BR>“Il più ostico è Chiellini, tra l’altro un mio amico. E’ una cosa fuori dal comune, io lo chiamo un ‘osso clamoroso’ perché non avendo grandi doti tecniche sopperisce con la sua grande fisicità”.<br><br>C1007650adm001adm001giampaolo-pazzini-in-azione_53753914_500x375.jpgSiNmilan-pazzini-portanov-ce-l-ha-con-me-ma-non-voglio-parlare-di-una-persona-non-famosa-1010837.htmSiT1000027100075701,02,03,07,08030225
491010320NewsCampionatiMilan, Allegri: «Balotelli può fare anche il rifinitore. Costretti a rincorrere»20130209132666milan, allegriMilan AllegriQueste le dichiarazioni del tecnico rossonero Massimiliano Allegri in conferenza stampa.<br><br> "Mi fa piacere questo clima, la squadra sta facendo discretamente bene. I ragazzi hanno fatto tanto dalla nona partita fino ad ora. Adesso viene il difficile, l'ho detto anche ai ragazzi: ho paragonato il nostro percorso a quello che fa un atleta. Per scendere da 10 secondi a 9,99 ci mette tantissimo. Ora che siamo lì viene il difficile, non possiamo perdere più punti, sapendo che siamo venuti da un partenza ad handicap. Noi in questa settimana abbiamo pensato solo ad allenarci, incontreremo una buona squadra con ottime individualità indipendentemente da dove poi la affronteremo. Giocare si gioca, noi ci siamo preparati per giocare; andremo oggi a Cagliari con la testa a domani. L'attacco? Sono molto contento dei ragazzi che mi ha messo a disposizione la società; è vero che dall'esterno è facile esaltare quello che stanno facendo i titolari, ma il campionato è lungo e, a parte Balotelli, gli altri sono praticamente all'inizio della carriera. El Shaarawy e Niang possono perdere la misura e noi dobbiamo tenerli con i piedi per terra. Il Cagliari è una buona squadra sia davanti che a metà campo che dietro. Astori è in Nazionale, Conti è fra i più bravi in quella posizione, Murru è un giovane di prospettiva. Non c'è Nainggolan ma Ekdal e Dessena sono concreti. Inoltre i loro attaccanti sono veloci e non ti danno punti di riferimento. La difesa? Constant e Mexes ci sono, Zapata è rientrato e non credo abbia residui dal post nazionale. Abate ha giocato tanto, probabile che domani giochi De Sciglio. Le prestazioni di Balotelli ed El Shaarawy in Nazionale? Giocare contro l'Olanda non è mai semplice, c'è molta responsabilità su questi ragazzi che rappresentano un valore importante per la nostra Nazionale. Come Balotelli deve interpretare il ruolo? Lui ha le qualità per fare anche il rifinitore, è normale che deve crescere di condizione, perché negli ultimi tre mesi ha giocato poco o niente. Lui è destinato a stare sulle prime pagine, subisce una pressione mediatica oltremisura e quello che fa è esaltato ai massimi livelli. Bojan dietro le punte? È un'alternativa che ho e che mi danno i giocatori che vengono in panchina, ci sono partite in cui posso giocare con i due mediani e i quattro davanti. Bojan è un giocatore che gioca molto bene sotto la prima punta. Turno favorevole al Milan? Quando sei dietro devi vincere per forza e sperare che quelli davanti perdano punti. Però il bello del calcio è che non c'è niente di scontato. Noi vogliamo prendere i tre punti indipendentemente da quello che fanno gli altri. Oltretutto mancano ancora 14 partite e c'è ancora qualche scontro diretto. Cristante? Giocare nel Milan non è facile, non è possibile pensare che ogni anno arrivino due dalla Primavera che possano fare subito i titolari. Le parole di Cassano sulla poca attenzione? Antonio in questo momento ha voluto difendere l'Inter, credo sia normale. Poi lui ha un suo modo per esternare le cose, ma nel Milan si è sempre comportato bene. Siamo stati contenti di lui e dello scambio con Pazzini, che finora ha fatto 10 gol importanti. L'intervento di Conte con gli arbitri? Lui si è fatto da garante per conto suo, credo che possa succedere a tutti come capitato a loro in quel momento lì, un momento decisivo della partita. Tutti possono sbagliare, l'importante è rientrare nelle righe".<br><br>C1007650adm001adm001allegri_600x449.jpgSiNmilan-allegri-balotelli-puo-fare-il-rifinitore-costretti-a-rincorrere-1010320.htmSiT1000027100075701,02,03,07030205
501010280NewsEditorialeL`importanza dell`etica nel calcio. Un modello arriva dalla Nazionale di Prandelli20130206163247calcioSalvino Cavallaro giornalista iscritto all`Ordine Regionale del Piemonte. Nasce a Milazzo (Me) ma ormai da anni vive e lavora a Torino. Ha collaborato con le redazioni di Sprint & Sport, Piemonte Sportivo, Torino Sera, La Nuova Metropoli, Arte & Dintorni, Stadio Goal. Attualmente, scrive per il Palio dei Quartieri News di Torino e collabora con IlCalcio24. In questi ultimi anni ha scoperto il fascino discreto della letteratura ed ha pubblicato il libro Quello che ho scritto, pensato e pubblicato e Tra interviste e altro edito da Progetto ImmagineIl codice etico di prandelliana fondazione viene rivisto in alcune sue forme. Una su tutte, quella di convocare ugualmente il giocatore squalificato in campionato, farlo allenare con il gruppo e poi spedirlo in tribuna il giorno della partita. Una norma interessante che, pur non interrompendo la naturale preparazione del giocatore agli impegni agonistici della Nazionale Italiana, ne inibisce il senso logico della partecipazione alla partita. Cesare Prandelli, C.T. azzurro riconosciuto da tutti come uomo dai sani principi sportivi ed integro dal punto di vista etico, ha pensato di apportare una modifica che, a parer nostro, è di assoluto interesse. In questo modo, il tecnico può capire lo stato fisico del calciatore senza inibirlo nella continuità di preparazione nell’ambito del gruppo e, allo stesso tempo, toccargli la coscienza “bocciandolo” sotto il profilo umano. <BR><BR>Fino ad oggi, il codice etico prevedeva la mancata convocazione in Nazionale di coloro i quali venivano espulsi o squalificati per gesti violenti o per reiterata protesta. Sono incappati in questa “non convocazione azzurra” De Rossi, Osvaldo, Balotelli, e oggi Leonardo Bonucci, reo di essere stato squalificato per due turni dal Giudice Sportivo a seguito di plateali e veementi proteste contro l’arbitro di Juventus – Genoa. Ma, come dicevamo pocanzi,&nbsp; da ora in poi si cambia la regola. Ci piacerebbe che questo tipo di regola fosse anche adottata dalle società di calcio che, troppe volte davvero, tendono a tutelare i propri giocatori in maniera assolutamente esasperata. <BR><BR>A parte qualche caso sporadico di multe pecuniarie, a memoria non ricordiamo mai nessun presidente di società di calcio che sia stato capace di raddoppiare la squalifica inflitta dal Giudice Sportivo a un proprio tesserato. Il mondo del pallone è spesso bugiardo dinnanzi a questioni etiche e tende sempre (o quasi) a nascondere l’evidenza per dare sempre la colpa agli altri, siano essi avversari o arbitri. E’ la legge di chi pensa di non sbagliare mai, di non sapere mai recitare il mea culpa semplicemente perché se lo fai, gli altri ti assalgono ancor di più. E’ un po’ come dire che la miglior difesa è l’attacco. Già, peccato che a furia di attaccare si incassano anche gol e sconfitte. Ma questo è un discorso antico come il mondo. Intanto, accontentiamoci di apprendere che un certo signor Prandelli, abbia instaurato in casa azzurri alcune regole che prima di lui nessuno aveva pensato di attuare. Ci auguriamo davvero che, chi verrà dopo di lui, riconfermi tali regole etiche e, semmai, tenda a migliorarle con idee ancor più innovative.<BR><BR>Salvino Cavallaro&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <BR><BR>&nbsp;<BR><BR>C1007650FL0711FL0711cavallaro 2.JPGSiNl-importanza-dell-etica-nel-calcio-un-modello-la-nazionale-di-prandelli-1010280.htmSi100451001,02,03,06030356
511010238NewsCampionatiCatania, Pulvirenti: «Contro la Juventus il più grosso torto subito»20130204175936catania, pulvirentiCatania PulvirentiIl presidente del Catania, Antonino Pulvirenti, ha parlato all'uscita della Lega Calcio: "Non voglio commentare la notizia del Palermo e di Lo Monaco. Oggi in Lega abbiamo posto le basi per il futuro, abbiamo parlato delle modifiche da portare in federazione. Arbitri? Noi abbiamo subito il più grande errore che sia mai esistito nella storia del calcio contro la Juve, abbiamo protestato in modo forte ma per il resto sono errori. Ne abbiamo subiti tanti e anche altre squadre li hanno subiti ma ci posso stare, fanno parte del nostro mondo. Così come sbaglia un giocatore può sbagliare anche l'arbitro, capiterà finchè il sistema resta questo. Non penso che il metodo relativo alla provenienza dell'arbitro possa essere valido. Obiettivo Catania? Quando una squadra come il Milan compra Balotelli diventa complicato poter competere con questi club. Noi siamo lì, viviamo giornata dopo giornata, abbiamo una buona classifica e speriamo di mantenerla. Mancanza di Juve, Inter e Roma in consiglio? Prima non c'ero ma oggi la mancanza non si è sentita. Posso dire che si è lavorato bene".C1007650adm001adm001pulvirenti1.jpgSiNcatania-pulvirenti-contro-la-juventus-il-piu-grosso-torto-subito-1010238.htmSiT1000014100075701,02,03,06,07,09030185
521010230NewsCampionatiArbitri, Braschi chiarisce: «Il mani in area di Granqvist non era rigore»20130204153520arbitri, braschiArbitri BraschiIl designatore arbitrale, Stefano Braschi, ha rilasciato alcune interessanti dichiarazioni ai microfoni di Sky: "C'è questo problema dell'allontanamento degli allenatori dalla panchina, già 42 fino a questa giornata e l'anno scorso erano 28. Il nostro è un campionato e nevrotico per certi versi. Quello che dico a tutti è che noi andiamo avanti per la strada delle regole, anche perché è l'unica. Il rigore dato al Milan? La partita è stata perfetta per 92,5 minuti e ha avuto un epilogo così. Per noi si tratta di un errore. Noi gli arbitri li faremo girare per tutte le squadre come si è sempre fatto. Ognuno può dire quello che pensa ma noi continueremo ad agire come vogliamo. Il mani di Granqvist? La punibilità per il fallo di mano è solo con la volontarietà. Il fatto di allargare la braccia per occupare uno spazio che non ti riguarda viene considerato comunque un fatto punibile. Nel caso di Granqvist, il giocatore del Genoa si calcia lui il pallone sul braccio. È più da non punire che il contrario, si tratta comunque di un episodio al limite, molto difficile da decifrare. Soprattutto in queste situazioni va accettata la decisione dell'arbitro. La regola dice che non sempre il tocco di mano va punito con il rigore. Le scuse di Conte? Io ho molto rispetto per la privacy delle persone, alcune cose vengono chiarite privatamente e non sempre va fatto tramite i giornali o la televisione. Io credo che gli arbitri devono essere riservati sulle cose che fanno".C1007650adm001adm001mani.jpgSiNarbitri-braschi-chiarisce-il-mani-in-area-di-granqvist-non-e-rigore-1010230.htmSiT1000007100075501,02,03,07030195
531010228NewsCampionatiMilan, Allegri: «Gli arbitri stanno facendo bene»20130204144540milan, allegriMilan AllegriMassimiliano Allegri dall'Ata Hotel Executive risponde ai giornalisti:"Io credo che gli episodi ci sono stati, ci sono e ci saranno. Fanno parte delle partite di calcio. Credo che gli arbitri stanno lavorando bene. Sbagliamo noi, sbagliano i giocatori a fare gol, possono sbagliare gli arbitri. Normale che tutte le squadre guardano sempre quello che ci viene tolto e magari non guardano mai l'episodio a favore. Ci dovrebbe essere da parte nostra migliore collaborazione affinché nelle partite non avvengano episodi poco piacevoli che diano al cattivo esempio ai ragazzi. Balotelli è un gran giocatore e credo che sia un patrimonio importante del calcio italiano. Bravissimo Galliani ad averlo portato in Italia".<BR>C1007650adm001adm001allegri_600x449.jpgSiNmilan-allegri-gli-arbitri-stanno-facendo-bene-1010228.htmNoT1000027100075701,02,03,07030124
541010214NewsCampionatiLa rabbia dell`Udinese: «L`arbitro ha rovinato la partita»20130204105556udineseUdineseSul sito ufficiale dell'Udinese troviamo le parole del presidente Pozzo, che attacca duramente l'arbitro Valeri: "Siamo sfortunati, inizialmente avevano designato un altro arbitro per questo incontro - riporta Udinese.it-. Questo fischietto fa parte di quei due-tre arbitri che sono tecnicamente inadeguati a fare i direttori di gara. Già in passato mi ero espresso sul suo operato: Valeri non ha equilibrio per arbitrare in Serie A. Con lui è sempre una lotteria e in questa lotteria noi siamo sempre perdenti. Ricordo, a memoria, gli episodi negli anni precedenti con Parma, lo stesso Milan e all'andata nella gara con la Juventus. E' stata una sciagura, non ha equilibrio nelle decisioni fondamentali. Anche oggi ha fatto un regalo alla squadra avversaria decisivo per le sorti dell'incontro. Se la classe arbitrale escludesse fischietti come questo sicuramente migliorerebbe la situazione di tutta la categoria perché i nostri arbitri, tranne in alcuni casi, sono i migliori al mondo".C1007650adm001adm001udinese-guidolin-il-talent-scout-L-5BT0L4.jpgSiNla-rabbia-dell-udinese-l-arbitro-ha-rovinato-la-partita-1010214.htmSiT1000011100075701,02,03,06,07030169
551009967NewsCampionatiJuventus, ma è proprio vero che ha sbagliato solo Marchisio?20130110220758juventusJuventusCi sono storie nel calcio che si ripetono in maniera ciclica. Storie che riguardano il campo di calcio, ma anche situazioni talora incresciose che si ripetono e fanno polemica. Da poco tempo avevamo parlato di quel collega giornalista della Rai di Torino che, in un servizio fuori dallo Juventus Stadium, destinato al TGR Piemonte, aveva fatto una domanda a un tifoso bianconero che aveva suscitato giustamente clamore e disgusto perché offendeva chiaramente il popolo napoletano: ricordate? Oggi, a distanza di poco tempo, apprendiamo di un’altra situazione giornalistica atta alla provocazione: “C’è un giocatore in particolare che ti ispira una sana vena di antipatia?” e Marchisio risponde: “Non qualche faccia in particolare, ma una squadra, soprattutto dopo le finali ruvide di Coppa Italia e di Supercoppa: il Napoli”.&nbsp; L’intervista pubblicata sul Corriere della Sera Style, ha ovviamente procurato un vespaio di polemiche. Verrebbe da dire “Marchisio, ma che dici ? Sei improvvisamente impazzito?”. Ma potremmo anche dire la stessa cosa al collega che, in maniera provocatoria, ha fatto una domanda a dir poco trabocchetto. Con tutto il rispetto e la benevolenza verso la categoria che mi vede partecipe, devo dire che il collega, di cui non conosco il nome, non può fare simili domande al suo interlocutore e, il suo intervistato non può neanche cadere così facilmente nel tranello della provocazione gratuita. Fin da quando abbiamo preso la tessera di giornalisti, dopo tanta gavetta, abbiamo imparato che in questo particolare settore dell’informazione, esiste un codice etico che non può essere dimenticato e, soprattutto, non appartiene a mode imposte dalle nuove generazioni. A noi hanno insegnato che essere giornalista, significa dare un apporto d’informazione e comunicazione corretta che va al di là di ogni interesse personale o scoop che dir si voglia. C’è una deontologia professionale da rispettare e, questa, non la si può disconoscere. Ritornando al fatto in questione, ci sembra che l’errore marchiano è da imputare in egual misura ad entrambi, giornalista e interlocutore. E’vero, Marchisio avrebbe dovuto non dare una simile risposta come se fosse un vero e proprio ingenuo del pallone che non ha mai incontrato un giornalista e, il collega poteva, anzi doveva, risparmiare la sibillina domanda che nascondeva insidie di vasta e stucchevole polemica. Pur non volendo insegnare nulla a nessuna, ci pare davvero che trovandosi davanti a un calciatore importante come Marchisio, si dovevano preparare domande consone alla curiosità legittima ma mai morbosa, dei tifosi e degli appassionati di calcio. Nei nostri numerosi incontri con calciatori, ex calciatori, dirigenti, arbitri, abbiamo sempre pensato che attraverso l’intervista si può dare un contributo sociale promuovendo l’esempio e la messa in atto di valori etici e sportivi. In altre parole, abbiamo sempre creduto che il giornalista che si trova faccia a faccia davanti a un calciatore o altro interlocutore importante, deve interpretare attraverso la propria sensibilità ciò che il lettore vorrebbe chiedere se lì, in quel preciso momento, al posto del giornalista ci fosse lui. In quel caso, è un servizio che si fa nel rispetto del lettore e del tifoso che non ha bisogno di essere istigato alla diatriba e alla violenza, ma ha bisogna di conoscere il campione, la sua storia, l’uomo che c’è in lui, e il sogno di tanti giovani che desiderano emularne le gesta. Ricordo Alessandro Del Piero in una delle tante profonde interviste rilasciate a noi giornalisti ai tempi in cui i giovani buttavano le pietre dai cavalcavia delle autostrade. Ebbene, attraverso quell’intervista fatta a uno dei calciatori più esemplari di tutti i tempi, ci fu un messaggio sociale a tanti giovani, parole non fatue e banali ma penetranti, capaci di entrare nell’anima, far riflettere e toccare le coscienze. Ma v’immaginate se in quell’occasione fosse stata fatta a Del Piero, da qualcuno di noi, la stessa domanda che è stata fatta a Marchisio? Non siamo indignati, credete, ormai non ci meravigliamo più di nulla in questo mondo del pallone in cui si parla e si scrive sempre meno di fatti tecnici, dell’emozione di un gol, di una vittoria o di una sconfitta, tuttavia, riteniamo opportuno precisare che se noi giornalisti siamo responsabili di ciò che diciamo e scriviamo, è altresì vero che anche i nostri interlocutori devono essere messaggeri di fair play.<br><br> Salvino Cavallaro&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <BR><br><br>C1007650FL0711FL0711marchisio.jpgSiNjuventus-ma-e-proprio-vero-che-ha-sbagliato-solo-marchisio-1009967.htmSiT1000007100451001,02,03,06,08030245
561009859NewsCampionatiMario Giordano: «I giovani ormai preferiscono il calcio estero a quello italiano. Continuo la mia battaglia contro le caste»20130101213008giordanoMario Giordano Giornalista, scrittore e direttore della rete televisiva all – news TGcom24, Mario Giordano è anche conosciuto per essere intenditore di calcio (sport che ama profondamente) ma, soprattutto, per essere un grande tifoso del Toro, la sua squadra del cuore. Nato ad Alessandria nel 1966, Mario Giordano è laureato in Scienze Politiche. Sposato con 4 figli, inizia la sua carriera di giornalista a Torino presso la redazione del “Nostro Tempo”, settimanale diocesano, fino poi ad approdare a “Il Giornale” di Vittorio Feltri. Quello, fu un passaggio importante per la carriera e la formazione giornalistica di Mario Giordano. Infatti, a seguire, è stato direttore di “Studio Aperto”, il Tg di Italia 1 e poi è ritornato alla redazione de “Il Giornale”, questa volta nelle vesti di direttore. Il resto è storia recente, una storia di giornalista e scrittore che fa emergere il grande spessore e la qualità culturale dell’uomo. Oggi lo intervistiamo in esclusiva per Il Calcio 24.Com, toccando temi calcistici granata del “suo” Toro, non dimenticando, al contempo, la realtà attuale del mondo del pallone nostrano, i cui problemi, spesso, sono riflessi dall’andamento difficoltoso della nostra vita politica, economica e sociale. <BR><BR>Direttore buongiorno. Grazie di avere acconsentito a questa intervista esclusiva per “IlCalcio24. Com”.<BR>“Grazie, a voi”.<BR><BR>Vogliamo fare un primo bilancio sul campionato di calcio di Serie A sin qui svolto?<BR>“Ci si aspettava un campionato sottotono, rispetto a quelli che eravamo abituati a vedere negli ultimi anni, e così è stato. Evidentemente la crisi si fa sentire anche sui campi di calcio. Diciamo che non abbiamo visto, almeno fino ad oggi, un grandissimo campionato fatto da grandi campioni. Vedo mio figlio, in particolare, che tende a fuggire dal nostro calcio appassionandosi alle partite del calcio estero. Questo non mi sembra un bel segno per il nostro pallone, che non riesce ad appassionare i giovani. Per il resto, vedo la Juventus indirizzata alla vittoria finale, lasciando agli altri la lotta per entrare in Champions League, che mi pare ancora molto aperta. Poi, c’è il gruppetto di squadre (cui noi del Toro siamo purtroppo coinvolti) che vede la lotta per non retrocedere”.<BR><BR>Parlando di calcio spettacolo redditizio, quale squadra secondo lei esprime meglio questo concetto?<BR>“Anche se da tifoso del Toro mi è difficile ammetterlo, devo dire per onestà intellettuale, che la Juve è la squadra che esprime meglio di tutte certi concetti di calcio spettacolo e continuità. Tuttavia, mi pare che anche la Fiorentina di Montella, nonostante la mancanza per lungo tempo di Jovetic, suo giocatore più rappresentativo, ha saputo dare sprazzi di bel gioco ma, al pari della Roma di Zeman, manca ancora di continuità”.<BR><BR>E veniamo al “suo” Toro. Lei è contento o solo moderatamente soddisfatto dell’andamento in campionato della squadra granata?<BR>“Dico sempre che bisogna scindere la ragione dal cuore, perché se si ragiona col cuore, il tifoso del Toro non può essere contento di avere vinto con il Chievo e avere raggiunto quota 20 punti conquistati sul campo, (ricordiamo che il Toro è partito con 1 punto di penalizzazione per effetto del calcio scommesse). Il posto del Toro non può essere questo. Chi, come me, ha vissuto le vittorie del Torino dell’ultimo scudetto (ricordo che avevo 10 anni) e continua a vivere la straordinaria storia degli “Invincibili”, non può essere soddisfatto di tale situazione, perché pensa col cuore. La ragione, invece, come sostiene il presidente Cairo, ci dice che la vittoria sul Chievo deve farci riflettere sull’importanza di avere messo un mattoncino in più per la salvezza e, soprattutto, di averci dato la consapevolezza di un Toro cinico e reattivo che, di fronte al rischio di abbandonarsi a un periodo di crisi di risultati, ha saputo rispolverare la sua vera entità di squadra aggressiva. Questo, ci deve far sperare in bene per il prossimo futuro e, soprattutto, dobbiamo dare merito al lavoro di Giampiero Ventura”.<BR><BR>Che cosa pensa quando vede il mega Stadium della Juve e lo mette in contrapposizione con i ruderi vergognosi e desolanti del mitico stadio Filadelfia?<BR>“Dicevo ad alcuni amici che, siccome vivo a Milano, quando prendo la tangenziale di Torino e vedo la segnalazione per lo Juventus Stadium, mi si torcono le budella. Premetto che io non ci sono mai entrato, ma coloro i quali l’hanno fatto, mi riferiscono di uno stadio molto bello. Questo mi fa arrabbiare ancora di più, perché è inimmaginabile che Torino non abbia lo stadio del Toro. Il Filadelfia era qualcosa di più che uno stadio. Non dico delle banalità ma delle cose che i tifosi del Toro sanno benissimo. Io, che ho avuto la fortuna di iniziare la mia carriera di aspirante giornalista alle prime armi, ho vissuto e respirato il sapore di quelle stanze, di quel luogo che era un qualcosa di più che un posto fisico, ma la casa della storia e dei valori calcistici e umani perpetrati nel tempo”.<BR><BR>Possiamo dire che questi preziosi concetti, ripetuti mille volte nel tempo, possono essere percepiti e capiti soltanto dai tifosi del Toro?<BR>“Premetto che queste frasi possono sembrare apparentemente retoriche. Tuttavia, chi ha vissuto il Torino, chi ha frequentato quelle stanze e le mura dello spogliatoio, sa che non sono parole vuote ma qualcosa che appartiene all’anima. Sono cose che non centrano nulla con la vittoria della squadra. Si tratta di un qualcosa di molto più concreto. L’odore di quegli stanzoni, la memoria, i ragazzini che sostavano nell’attesa di vedere i giocatori da vicino, era tutto molto importante. Oggi, l’Olimpico di Torino, con i suoi mille difetti strutturali e la vicinanza dei ruderi del mitico Fila, non può essere considerato il vero stadio del Toro; manca l’anima. E, intanto, la Juve si gode il suo bellissimo Stadium……!”<BR><BR>Direttore, due anni fa, in occasione della contestazione del popolo granata nei confronti del presidente Cairo, lei disse: ” Se fossi in lui, andrei via e venderei il Toro”. Oggi, la pensa ancora così?<BR>“ Penso che Cairo non abbia guadagnato nulla dal Toro e che si sia preso alcune palate di me…. dai tifosi, in maniera assolutamente gratuita. Non ho mai negato che abbia commesso degli errori di gestione. Tuttavia, è innegabile che abbia messo del denaro di tasca sua, pagando regolarmente gli stipendi e non lasciando alcun debito. E questo, in considerazione delle difficoltà economiche in cui viviamo, non è cosa da poco. Per questo avevo sostenuto quella tesi, anche per rafforzare l’idea di tenersi stretto questo presidente, senza sperare in maniera velleitaria nell’arrivo del “cavaliere bianco” che, con la bacchetta magica, possa risolvere tutto. Proprio in questo momento in cui anche l’Inter di Moratti, che in passato comprava i campioni del mondo, adesso si limita ad acquistare Rocchi dalla Lazio a costo zero. Tutto ciò deve farci riflettere attentamente”.<BR><BR>Il Toro in ritiro a Ragusa. Che cosa pensa di questa idea della società granata di svernare in Sicilia?<BR>“ Sono molto contento che il Toro abbia deciso di fare un ritiro in Sicilia, dove so che ci sono molti tifosi granata. Certo, meglio in Italia piuttosto che a Dubai, anche se, il Torino, non ha purtroppo quell’importanza tale da interessare commercialmente una grande struttura come quella degli Emirati Arabi. Detto questo, devo dire che questi raduni non mi piacciono molto, perché spezzettano in maniera esagerata il campionato, facendo perdere continuità”.<BR><BR>Direttore, ma qual è oggi il vero significato di tifare per il Toro?<BR>“Quello di partire in una situazione di svantaggio e, alla fine, riuscire a rimontare. Il messaggio del Toro è racchiuso tutto qui. Chi tifa Toro sa di non partire benedetto dall’alto della fortuna, dagli arbitri e dalla sorte. Parte sempre in una posizione di svantaggio, ma ha la grinta, la voglia e la capacità di sovvertire ogni pronostico negativo ”.<BR><BR>Se potesse cambiare qualcosa nel calcio di oggi, cosa cambierebbe?<BR>“Cambierei tantissime cose, nel senso che il calcio di oggi mi fa venire tanta nostalgia di quello di ieri. Intanto comincerei a togliere i cinque arbitri in campo che mi sembrano davvero inutili. Poi toglierei l’abitudine di scendere in campo con la seconda o terza maglia, quando proprio non è necessaria. E, non ultimo, come filosofia generale, darei al campionato più continuità, lasciando spazio al calciomercato, esclusivamente nei mesi estivi. E’ una maniera come un’altra, per sognare un calcio più giocato e meno chiacchierato”.<BR><BR>Direttore, che cosa butterebbe via del vecchio anno 2012 e cosa si augura per il nuovo 2013?<BR>“ Avendo passato buona parte della mia vita professionale pensando di continuare a dedicarla alla lotta contro le sanguisughe e le caste, ho notato che si sono continuati a perpetrare furti ai danni dei contribuenti in modo vergognoso. Penso agli scandali del Lazio, della Lombardia, delle Regioni, penso a quelli che compravano con i soldi pubblici, dal lecca lecca, al tosa erbe, alle serate in discoteca, alle vacanze ai Caraibi con la fidanzata. E, nonostante si siano denunciati questi fatti ripugnanti, si continua ad andare avanti imperterriti con questi vizi che offendono l’essere umano. Ecco, a proposito del nuovo anno 2013, chiederei un moto di ribellione per porre fine a questa indecenza che colpisce le famiglie, che fanno davvero fatica ad arrivare alla fine del mese e pagare le spese. Speriamo davvero che non si continuino più a perpetrare scandali e privilegi di questo genere”.<BR><BR>Per dovere di cronaca, riferiamo che a quest’ultima domanda la voce del direttore Mario Giordano ha assunto un tono pacato, serio, sicuro del proprio pensiero vissuto in maniera quasi sofferta. Un sentimento d’intima convinzione che gli fa onore ed esprime ancora una volta l’alto senso di umanità e di giustizia che alberga in lui.<BR><BR>Salvino Cavallaro <BR>&nbsp; <BR><BR><BR>C1007650FL0711FL0711giordano.jpgSiNesclusiva-il-calcio-24-mario-giordano-i-giovani-preferiscono-il-calcio-estero-continuo-la-lotta-alle-caste-1009859.htmSi100451001,02,03,04,06,070302214S
571009845NewsCampionatiSpeciale 2012: 365 giorni di gioie e dolori20121231182014calcioEmozioni e polemiche di un anno indimenticabile di calcioSta per finire anche quest'anno solare: è stato un 2012 indimenticabile per più e più motivi. Ci siamo entusiasmati per l'Italia di Prandelli, indignati per calcioscommesse, commossi per la morte di Morosini: è stato l'anno dell'esodo dei nostri big dal nostro campionato, del gran ritorno alla vittoria della Juve, del trionfo in Champions del nostro Di Matteo, in Premier di Mancini e tanto altro: riviviamo insieme in questo Speciale di <EM>IlCalcio24</EM> dove raggruppiamo tutte le emozioni degli ultimi 365 giorni.<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>GENNAIO: <BR><BR>Pronti via, il 9 Gennaio, Leo Messi conquista il Pallone d'Oro. E' il suo terzo trionfo consecutivo. Come lui solo Cruijff, Van Basten e Platini. Alla fine dedica il trofeo a Xavi: <EM>"anche lui lo meritava di vincere".&nbsp; </EM>In Italia invece è tempo di calciomercato: Galliani chiude per Tevez, ricavando i soldi dalla cessione di Pato al Psg: Berlusconi però ci ripensa, tiene il Papero, e fa saltare tutto. La scelta non si rivelerà esattamente azzeccata. I rossoneri alla fine si consoleranno con Maxi Lopez in prestito dal Catania. Tra gli altri colpi l'Inter prende Guarin, la Juve Caceres, il Napoli Edu Vargas, mentre Thiago Motta vola al Psg.&nbsp;Il 15 Gennaio Diego Milito decide il derby: in panca in casa Inter siede Ranieri&nbsp;(subentrato da poco a Gasperini ndr) e il Principe sfrutta al meglio un erroraccio di Abate. Nerazzurri secondi dietro ad una Juve già tritatutto. In Inghilterra ritornano&nbsp;a casa due vecchietti coi piedi d'oro: Paul Scholes a Manchester, e Titì Henry all'Arsenal.<BR><BR>FEBBRAIO<BR><BR>Il secondo mese dell'anno parte col botto: Fabio Capello l'8 Febbraio si dimette dalla panchina dell'Inghilterra:&nbsp;il motivo scatenante è la revoca da parte della federazione della fascia di capitano a Terry, capitano per Don Fabio. Febbraio non lo gioca invece Zlatan Ibrahimovic: Milan-Napoli, Aronica&nbsp;attacca Nocerino dopo un fallo, Ibra&nbsp;gli rifila uno schiaffo e si becca tre punti saltando così il match scudetto con la Juve. Scontro che arriva il 24 Febbraio: è la partita dello scandalo, quella del gol&nbsp;di Muntari non visto dall'arbitro. Finisce 1-1 e&nbsp;le due squadre si pizzicheranno da qui alla fine del campionato&nbsp;su questa partita. Delude in campionato, ma vola in Champions il Napoli di Walter Mazzarri: i partenopei emozionano tutti e fanno innamorare l'Italia quando schiantano il Chelsea 3-1 al San Paolo grazie ai gol di Lavezzi e Cavani (doppietta)<BR><BR>MARZO<BR><BR>Muamba fa tremare l'Inghilterra: nel match del suo Bolton col Tottenham il giocatore si accascia a terra colpito da infarto. Decisivo l'utilizzo del defibrillatore che ha consentito che il calciatore arrivasse all'ospedale in gravissime condizioni si, ma ancora in vita. Il ragazzo ha da poco deciso di smenttere col calcio. In Italia la Juve è sempre più formidabile: cinque gol alla Fiorentina al Franchi e la consapevolezza di essere in grado di poter lottare fino alla fine. In Champions crollano Inter e Napoli: i nerazzurri perdono a Marsiglia 1-0 e vincono 2-1 a San Siro mentre i partenopei crollano 4-1 a Londra col Chelsea. Marzo intanto è anche il mese di Andrea Stramaccioni: la sua Inter Primavera vince la Next Generation (la Champions giovanile) e Moratti, dopo aver esonerato Ranieri, punta forte su di lui siedendolo sulla panchina della prima squadra.<BR><BR>APRILE<BR><BR>Questo è il mese dell'affondo decisivo della Juve e del sorpasso al Milan: i bianconeri tritano Napoli in casa e Palermo in trasferta, mentre i rossoneri prima si bloccano a Catania 1-1 e poi perdono incredibilmente 2-1 in casa con la Fiorentina. Decisivo il gol di Amauri, ex juventino. Aprile però è il mese più brutto di quest'anno per la terribile e assurda morte di Piermario Morosini: il calciatore al 31' del secondo tempo improvvisamente cade a terra colpito da infarto, l'autoambulanza tarda ad arrivare, i defibrillatori mancano e il Moro non ce la fa. Iniziano le polemiche, l'Italia si ferma, il mondo mostra solidarietà nei confronti dell'ex giocatore del Livorno e la sua maglia viene ritirata per sempre. Tornando al calcio giocato, in Spagna Mourinho e il suo Real espugnano il Camp Nou e volano verso la vittoria della Liga: anche in Champions i blaugrana crollano col Chelsea, che in finale troverà il Bayern Monaco che a sua volta ha battuto ai rigori il Real.<BR><BR>MAGGIO<BR><BR>Il mese inizia con la lite Ljaic-Rossi che fa il giro dell'Italia: è il 2 Maggio, il tecnico sostituisce il serbo con Olivera, lui la prende male, lo applaude e dice qualcosa all'allenatore, che non ci vede più lo aggredisce. Rossi a fine partita verrà esonerato dalla Fiorentina. Il 6 Maggio la Juve ritorna Campione d'Italia: i bianconeri battono il Cagliari in campo neutro e in contemporanea l'Inter disintegra nel derby il Milan. La settimana dopo in casa con la Juve è grande festa: Del Piero segna e saluta&nbsp;i suoi tifosi&nbsp;nel migliore dei modi. Lasciano&nbsp;tra le lacrime anche Inzaghi, Nesta e Seedorf.&nbsp;Cavani e Hamsik invece regalano la&nbsp;Coppa Italia alla Juve: battuti i bianconeri di Conte.&nbsp;All'estero Mancini vince la Premier, Di Matteo la Champions League. Si parte per le Nazionali: l'Europeo è in arrivo, ma non solo. Il 28 Maggio infatti ecco il colpo di scena: la Polizia irrompe a Coverciano con l'ordine di perquisire la camera di Mimmo Criscito, indagato per presunta combine insieme ai compagni Kaladze, Milanetto e Sculli. Prandelli ritiene che il giocatore non sia tranquillo e lo lascia a casa: convocato regolarmente Bonucci, indagato dalla procura di Bari. Esce fuori da un'altra indagine anche il nome di Antonio Conte: l'accua è quella di associazione a delinquere. <BR><BR>GIUGNO<BR><BR>Risalgno dal Purgatorio della Serie B il Toro e la Samp: assieme a loro il Pescara spettacolo di Zdenek Zeman, Verratti, Insigne e Immobile. Tutt'e quattro lasceranno la squadra a fine anno: il tecnico boemo ritorna a Roma tredici anni dopo. Iniziano intanto gli Europei: ci presentiamo con una squadra giovane su cui c'è tanta fiducia; le squadre da battere però sono la Germania e la Spagna: proprio con le Furie Rosse alla prima del torneo riusciamo a non perdere. Finisce 1-1, loro col tiqui taqua ci mettono in difficoltà. ma alla fine Totò Di Natale aggiusta le cose. Grazie alla Spagna e al mancato tra loro e la Croazia passiamo ai quarti dove troviamo l'Inghilterra, orfana di Capello da un pò di mesi: dominiamo il match ma non sblocchiamo il match. Si arriva ai rigori, Montolivo sbaglia, Pirlo segna di cucchiaio, Diamanti regala la semifinale. Tra noi e la finalissima c'è un solo ostacolo adesso: si chiama Germania, la solita avversaria di sempre, abbattuta però anche stavolta. Li dominiamo, Balotelli in 45' segna prima di testa e poi con una fucilata su cui Neur non può nulla. Nella ripresa meriteremmo di dilagare ma invece arriva allo scadere il 2-1 di Ozil su rigore: troppo tardi, è finale!<BR><BR>LUGLIO<BR><BR>1 Luglio: finale con la Spagna. Loro sono forti, però noi gli abbiamo tenuto testa nel girone: la nazione ci crede e quei ragazzi d'azzurro vestiti sono i nostri eroi. Il campo però dice tristemente altro: ci umiliano 4-0 e l'immagine finale di Balotelli in lacrime racchiude tutta la delusione d'un intero popolo. Si torna a casa: è tempo di mercato. Zlatan Ibrahimovic e Thiago Silva lasciano il Milan e si accasano al Psg&nbsp;dopo settimane di trattative: è un'operazione choccante nei prezzi visto che i rossoneri guadagnano tra soldi risparmiati e cash la bellezza di quasi 170 milioni d'euro. Il mese poi si chiude col botto: arrivano i deferimenti per calcioscommesse. Omessa denuncia per Conte,&nbsp;Pepe, &nbsp;Di Vaio&nbsp;(tra i 6 e i 12 mesi di squalifica per tutti e quattro), illecito sportivo per Bonucci e Portanova&nbsp;(fino a tre anni).<BR><BR>AGOSTO<BR><BR>Arrivano le sentenze: ilo 10 Agosto Antonio Conte viene squalificato per 10 mesi con l'accusa di omessa denuncia. Rispetto a quanto aveva chiesto Palazzi il tecnico bianconero ha avuto 5 mesi di sconto. Squalificato anche Alessio, in panca per l'inizio della stagione va Massimo Carrera: sul campo la Juve è la stessa dell'anno scorso e&nbsp;conquista&nbsp;il&nbsp;primo trofeo dell'anno contro il Napoli tra le polemiche generali. I bianconeri vincono 4-2 ai supplementari, i partenopei finiscono il match in 9 e non si presentano alla presentazione. Si ha comunque la sensazione che&nbsp;la squadra di Mazzarri possa lottare fino alla fine per lo scudetto.&nbsp;Fuori dal campo intanto impazza il mercato:&nbsp;Inter&nbsp;e Milan confezionano lo scambio Cassano-Pazzini, la Fiorentina&nbsp;acquista ben 12 giocatori nuovi, i&nbsp;rossoneri&nbsp;all'ultimo comprano pure&nbsp;De Jong e Bojan,&nbsp;la Juve prende Bendtner in attacco e la Roma brucia tutti per Balzaretti e&nbsp;Destro. Il campionato sta per iniziare.<br><br> SETTEMBRE<br><br> Il mese si apre con l'accordo tanto atteso: Alessandro Del Piero&nbsp;va in Australia&nbsp;per vestire la maglia del Sidney. Numero 10 per lui e una federazione, la A-League, che lo indica come ambasciatore nel mondo del campionato. La sua ex squadra intanto in campionato macina puntio su punti e ritorna in Champions con una prestazione maiuscola a Stanford Bridge col Chelsea: 2-2 il finale&nbsp;con prova maestosa di tutta la squadra e reti decisive di Vidal e Quagliarella dopo la doppietta iniziale di Oscar. Chi non sta bene invece è il Milan: i rossoneri mostrano il peggio&nbsp;di se e&nbsp;perdono sia in campionato che in&nbsp;Champions: Allegri cambia ben 4 moduli, ma la soluzione a tutto alla fine sembra essere Stephen El Shaarawy, astro nascente&nbsp;rossonero.<br><br> OTTOBRE<br><br> Tempo di derby:&nbsp;l'Inter di Stramaccioni&nbsp;parte da favorita contro i cugini del Milan e vince la stracittadina grazie al gol di Samuel a inizio match.&nbsp;Le polemiche arbitrali non mancheranno per via&nbsp;d'un&nbsp;gol annullato a Montolivo e&nbsp;per l'espulsione dubbia di Nagatomo. Settembre&nbsp;è il mese nero degli arbitri e il clou si ha durante Catania-Juve: ai rossazzurri viene annullato un gol regolarissimo mentre ai bianconeri viene convalidata una rete dubbia. Scoppia la bufera. Intanto a Conte&nbsp;viene&nbsp;ridotta la squalifica a 4 mesi: col Palermo lui ci sarà. In campo&nbsp;tra l'altro i bianconeri tritano 3-0 il Napoli.<br><br> NOVEMBRE<br><br> Inizio choc del mese: la Juve, imbattuta da 49 partite in campionato, perde in casa proprio con i "nemici" dell'Inter. In svantaggio grazie al gol di Vidal (viziato comunque da un grossolano errore arbitrale), i nerazzurri nella ripresa stupiscono tutti vincendo 1-3 grazie alle reti di Milito (due) e Palacio. Dopo il match dello Juventus Stadium però in nerazzurri incappano in un periodaccio: tra infortuni, squalifiche e scivoloni i punti dalla Juve aumentano. Nel Milan intanto esplode definitivamente El Shaarawy: il Faraone si conquista anche la Nazionale&nbsp;segnando per giunta&nbsp;contro la Francia. <br><br> DICEMBRE<br><br> L'ultimo mese dell'anno si apre col tormentone Sneijder: il giocatore, da due mesi ai box per infortunio, continua a non essere convocato, almeno finquando non firma il rinnovo, stando alle dichiarazioni di Branca. L'Inter chiede all'olandese di ridursi lo stipendio, ma Wes non ne vuole sentire: il 2013 sarà l'anno della sua cessione? Anche dicembre continua ad essere il mese della Juve: i bianconeri in Champions&nbsp;escono come prima del girone strapazzando in casa il Chelsea e andando a vincere in Ucraina con lo Shakthar; in Italia il 9 dicembre torna Conte (a Palermo, ndr) e con due turni d'anticipo Pirlo e co si laureano anche&nbsp;campioni d'Inverno. Messi intanto batte ogni record: con 90 gol è il giocatore che ha segnato più gol nella storia del calcio in un anno solare. <br><br> <BR><BR><BR>&nbsp;<BR><BR><BR><BR><br><br>C1007650FL0141FL0141ilcalcio24-i-protagonisti-2012.jpgSiNspeciale-2012-365-giorni-di-gioie-e-dolori-1009845.htmSiT1000007,T1000010,T1000011,T1000012,T1000014,T1000016,T1000017,T1000018,T1000019,T1000020,T1000022,T1000023,T1000024,T1000025,T1000026,T1000027,T1000028,T1000095,T1000097,T1000099100205001,02,03,06,07,08,09030481
581009828NewsCampionatiBoxing Day in Inghilterra: piange Mancini, sorride Benitez, ghigna Ferguson20121226182914Premier, League, Boxing,DayLo United vola a più sette sul City di Mancini <P style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal>Neanche a Santo Stefano il calcio d’oltremanica si ferma. <BR>Dalle ore 16.00 fino alle 22.30: una giornata no-stop di maltempo, pioggia e, soprattutto, sano football . <BR>Il 26 dicembre inglese mostra, oltre stadi colmi e tifosi travestiti da Babbo Natale, tanti gol e continui ribaltoni. <P style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal>&nbsp; <P style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal>&nbsp;<BR>Manchester United-Newcastle 4-3 (4’ Perch, 25’ Evans, 29’ Evans (Autogol), 58’ Evra, 67’ Cissè, 70’ Van Persie, 90’ Hernandez) <P style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal>Gol e spettacolo al Teatro dei sogni di Manchester. Dopo il pareggio gallese contro lo Swansea, Sir Alex doveva assolutamente ripartire&nbsp; per non concedere ai Citizens altri punticini da rosicchiare in silenzio. I Magpies, dal canto loro, dovevano vendicare a tutti i costi il terribile 3-0 subito all’andata, causato dai gol di Evra, Evans e Cleverley. E proprio Evans e il francese Evra sono stati i protagonisti di una rimonta al limite dell’incredibile. <BR>L’errore di Carrick è fatale sul vantaggio degli ospiti dopo appena quattro minuti, come, fatale, è la decisione dell’arbitro inglese Mike Dean che rinnega la segnalazione del collaboratore, convalidando l’autogol del giovane difensore inglese e ignorando il fuorigioco attivo di Cissè. Proprio Papiss realizza la rete che riporta per la terza volta in vantaggio il Newcastle.<BR>Poi. Poi arriva l’olandese che come sempre si carica lo United sulle spalle e realizza il momentaneo ma non finale 3-3.<BR>Come spesso accade si arriva all’ultimo secondo con tutto ancora da decidere: dopo diversi legni da una parte e dall’altra ci ha pensato un giovane con il Messico nel cuore. <BR>Con Chicharito Hernandez lo Utd ricomincia a volare.<BR>Una partita splendida, ricca di indizi importati: il Machester di Ferguson ha più di un punto debole e continua a subire molti gol. Santon è tornato quello d’inizio carriera: prestazione splendida per l’ex Inter. Ma soprattutto, basta. Come è giusto criticare i nostri arbitri per i loro gravi errori, è anche giusto non condannare la nostra classe arbitrale: il match di oggi testimonia come l’Italia non abbia nulla da invidiare alle altre nazioni riguardo questo delicato argomento. <P style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal>Sunderland-Manchester City 1-0 (53’ A. Johnson) <P style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal>Continua la maledizione dello Stadium of Lights per i campioni d’Inghilterra. <BR>C’era solo un giocatore dei Black Cats che poteva punire l’armata di Mancini costringendola a un nuovo stop, a una nuova sconfitta, all’ennesimo fallimento. <BR>Adam Johnson, nonché l’ex di turno, aiutato da una papera clamorosa di Hart, certo, non un portiere fenomenale.<BR>Un enfant prodige che non è mai riuscito a completarsi, a dare quel qualcosina in più. Anche per questo lo sceicco del City aveva deciso che si poteva tranquillamente rinunciare a quel centrocampista che aveva regalato comunque non poche emozioniall’EtihadStadium. <BR>Un bel gol, un brutto Manchester.<BR>Certo, da sottolineare anche una buona dose di sfortuna: la folgorante traversa di Kompany e alcune buone giocate nel primo tempo non sono bastate ad Aguero e compagni.<BR>Ma, il City, non può nemmeno sempre basarsi sulle realizzazioni negli ultimi secondi e sulla sorte favorevole.<BR>Crollano i campioni che per non lasciare il titolo nelle mani dei cugini dovranno compiere un miracolo e annientare qualsiasi avversaria. <P style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal>Norwich-Chelsea 0-1 (38’ Mata) <P style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal>La Spagna che s’insedia a Londra, o meglio, questa volta a Norwich City. <BR>RafaBenitez deve fare ancora tanto, tantissimo per convincere i tifosi quanto meno a non fischiarlo a ogni uscita. La sconfitta nel mondiale per club pesa tantissimo sulla sua finora breve e sfortunata storia londinese ma un segnale c’è stato. Un sentimento, un dovere, quello dei Blues di alzare la testa e iniziare una nuova stagione. <BR>Due partite in Primierdopo Tokyo: nove gol realizzati, zero subiti.<BR>Dopo aver strapazzato i Villans, oggi il Chelsea ci è andato di misura: è bastata la perla di Juan Mata, sempre lui, sempre l’ex Valencia a condurre i compagni.<BR>Riparte così la squadra campione d’Europa. <BR>Riparte da CarrowRoad per non fermarsi più. <P style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal>&nbsp; <P style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal>&nbsp; <P style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal>&nbsp; <P style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal>Risultati: <P style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal>Arsenal-West Ham (rinviata)<BR>Everton-Wigan 2-1<BR>Fulham-Southampton 1-1<BR>Man Utd- Newcastle 4-3<BR>Sunderland- Man City 1-0<BR>Norwich-Chelsea 0-1<BR>QPR- West Brom 1-2<BR>Reading-Swansea 0-0<BR>Aston Villa- Spurs ore 18.30<BR>Stoke-Liverpool ore 20..45 <P style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal>&nbsp; <P style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal>&nbsp; <P style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal>Classifica: Man Utd 46, Man City 39, Chelsea 35, Everton e West Brom 33, Arsenal* e Spurs* 30, Liverpool*, Stoke*, Swansea, Norwich 25, West Ham* 23, Sunderland 22, Fulham 21, Newcastle 20, Aston Villa* 18, Southampton 16, Wigan 15, Reading e QPR 10 <P style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal>&nbsp; <P style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal>&nbsp; <P style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal>&nbsp; <P style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><BR>&nbsp;<BR><BR><br><br>C1007856MilanoFL0882FL0882roberto_mancini.jpgSiNrisultati-campionato-premier-league-1009828.htmSi100877901,02,03030526
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601009215NewsCampionatiSerie A, gli arbitri della dodicesima giornata20121108124214serie a, arbitriSerie A Arbitri Dodicesima GiornataQueste le designazioni arbitrali per la 12a giornata di Serie A:<BR><BR>Atalanta-Inter (H. 20.45)<BR>Damato<BR>Di Liberatore - Cariolato<BR>Iv: Giachero<BR>Add1: Russo<BR>Add2: Pinzani<BR><BR>Cagliari-Catania (Sabato 10/11 H. 18.00)<BR>Di Bello<BR>Iannello - Paganessi<BR>Iv: Costanzo<BR>Add1: Giacomelli<BR>Add2: La Penna<BR><BR>Chievo-Udinese<BR>Doveri<BR>Ranghetti - Di Fiore<BR>Iv: Rosi<BR>Add1: Merchiori<BR>Add2: Manganiello<BR><BR>Genoa-Napoli<BR>Rizzoli<BR>Faverani - Stefani<BR>Iv: Marzaloni<BR>Add1: Orsato<BR>Add2: Velotto<BR><BR>Lazio-Roma<BR>Rocchi<BR>Padovan - Tonolini<BR>Iv: De Luca<BR>Add1: Mazzoleni<BR>Add2: De Marco<BR><BR>Milan-Fiorentina<BR>Romeo<BR>Barbirati - Grilli<BR>Iv: Viazzi<BR>Add1: Calvarese<BR>Add2: Ciampi<BR><BR>Palermo-Sampdoria (H. 12.30)<BR>Giannoccaro<BR>Petrella - Vuoto<BR>Iv: Nicoletti<BR>Add1: Guida<BR>Add2: Abbattista<BR><BR>Parma-Siena<BR>Celi<BR>Rubino - Musolino<BR>Iv: Liberti<BR>Add1: Cervellera<BR>Add2: Pairetto<BR><BR>Pescara-Juventus (Sabato 10/11 H. 20.45)<BR>Banti<BR>Galloni - Giallatini<BR>Iv: Altomare<BR>Add1: Valeri<BR>Add2: Baracani<BR><BR>Torino-Bologna<BR>Gervasoni<BR>Posado - Bianchi<BR>Iv: La Rocca<BR>Add1: Peruzzo<BR>Add2: Roca<BR><BR>C1007650adm001adm001banti luca.jpgSiNserie-a-arbitri-dodicesima-giornata-1009215.htmNo100075501,02,03,06,07,08,09030164
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621009214NewsCampionatiFrasi contro l`Inter: sospeso presidente Aia di Milano20121108120527aia«Frasi non consone alla qualifica ricoperta« la motivazioneIl presidente degli arbitri di Milano (nonchè assistente arbitrale), Luca Sarsano, è stato sospeso dalla Figc per due mesi e 20 giorni dopo che oltre un anno e mezzo fa il 29enne aveva pensato bene di postare su facebook frasi ingiuriose contro l'Inter.<BR><BR>La Federazione l'ha squalificato con la motivazione di aver pronunciato <EM>"frasi non consone alla qualifica ricoperta" </EM>e lui ha provato a giustificarsi con una nota in cui diceva che ha commesso un<EM> "errore di superficialità e leggerezza. Non avevo intenzione di violare la rispettabilità di alcuno". </EM><BR><BR>Insomma, non esattamente un genio...<BR><BR>C1007650FL0141FL0141arbitri-4.jpgSiNfrasi-contro-l-inter-sospeso-presidente-aia-di-milano-1009214.htmNoT1000026100205001,02,03030336
631009209NewsCoppePartizan-Inter: nerazzurri in piena emergenza. Probabili formazioni20121108095532partizan interProbabile l`adattamento di Zanetti in difesaArchiviato il successo di sabato a Torino con la Juve, l'Inter di Stramaccioni si tuffa sull'Europa League: stasera infattti col Partizan i tre punti significherebbero qualificazione praticamente assicurata. Nerazzurri però in grossa emergenza e con una difesa da inventare: gli infortuni di Ranocchia e Samuel e il bisogno di Cambiasso di riposare constingeranno il tecnico ad adattare Zanetti nel ruolo di centrale destro di difesa e a lanciare Silvestre in mezzo, giocatore che al momento non ha reso per quanto sperato. <BR><BR>In conferenza stampa Stramaccioni si è mostrato comunque fiducioso:&nbsp;<EM> "Forse per la prima volta possiamo parlare di emergenza. Siamo sempre impegnati, ma questo mi permette di sfruttare tutto l'organico, in cui ho molta fiducia. Il Partizan sta crescendo molto e in casa ha fatto le prestazioni migliori, faranno di tutto per metterci in difficoltà</EM>.-&nbsp;ha detto il tecnico chiarendo poi&nbsp;quanto la squadra tenga a questa competizione-.<EM> L'Europa League è da rispettare, da noi chi ha vinto la Champions l'affronta come se lo fosse."</EM><BR><BR>La Juve e le polemiche che ne hanno seguito per l'allenatore sono un capitolo chiuso: " <EM>"Marotta? Se fra due persone intelligenti c'è stato un equivoco, la questione finisce lì. Abbiamo piena fiducia negli arbitri. Con Alessio ho parlato nel post-gara, ora non serve continuare. Alessio può dire quello che vuole. Nella nostra testa solo il Partizan. I 3 punti di Torino ci danno fiducia, ma siamo solo all'11ma giornata,<STRONG> </STRONG>siamo una squadra nuova e dobbiamo rimanere coi piedi per terra e lavorare. &nbsp;Abbiamo ricevuto gli elogi, tutta l'Inter, non solo io, e ora devo essere il primo a trasmettere concentrazione<STRONG> </STRONG>alla squadra".</EM> <BR><BR>Formazioni: Strama cambia continuamente uomini,specie in Europa League, ma se ci dobbiamo attenere agli spunti tratti dagli ultimi allenamenti potremmo azzardare una formazione con Handanovic tra i pali, Zanetti, Silvestre e Juan Jesus in difesa, Jonathan, Mudingayi, Guarin e Alvaro Pereira a centrocampo, Livaja punta centrale supportato da&nbsp;Cassano e Palacio. Probabile l'esordio di qualche giovane come Romanò, Bianchetti o Benassi. Undici titolare invece in casa Partizan: nel suo 4-2-3-1 il tecnico Vermezovic inserirà Petrovic in porta, Miljkovic, Ostojic, Ivanov e&nbsp;Volkov in difesa, Medo e&nbsp;Smiljanic davanti la difesa, Tomic, S. Ilice il gioiellino&nbsp;L. Markovic alle spalle dell'unica punta&nbsp;Mitrovic.<BR><BR>FL0141FL0141tnsc-728994595.jpgSiNpartizan-inter-nerazzurri-in-piena-emergenza-probabili-formazioni-1009209.htmSi100205001,02,03030271
641009170NewsCampionatiInter, Milito: «Sabato sera ci sono stati errori gravi»20121105220813milito«L`espulsione di Liechsteiner è stata chiara...«Diego Milito suona il campanello d'allarme:<EM> "Io difendo costantemente gli arbitri perché sono esseri umani e, come sbagliamo noi, possono sbagliare anche loro. Ma <STRONG>ci sono errori che sono più gravi del solito e quelli di sabato sera sono stati più gravi del solito</STRONG>. Al di là dell'evidente fuorigioco&nbsp; l'espulsione di<STRONG> </STRONG>Lichtsteiner<STRONG> </STRONG>è stata molto più chiara". </EM><BR><BR>El Principe, grandissimo protagonista del match, torna sulla vittoria dei suoi:<EM> "E' stata un'emozione unica quella di avere avuto la possibilità di vincere, noi per primi, nello Juventus Stadium e siamo contenti anche per i tifosi perché sappiamo quanto sia importante questa partita per loro.<STRONG> Sinceramente per noi cambia nulla</STRONG>. L'avevamo detto già all'inizio di questa stagione che avremmo voluto portare a termine un grandissimo campionato. E' vero, <STRONG>siamo ancora una squadra in costruzione</STRONG>, con tanti nuovi giocatori, ma la nostra idea è stata sempre quella di lottare fino alla fine. Poi,<STRONG> vedremo dove saremo riusciti ad arrivare</STRONG>. Sono pienamente d'accordo con il presidente, abbiamo conquistato una bellissima vittoria, ma <STRONG>non abbiamo ancora fatto niente</STRONG>. Siamo all'11esima giornata di campionato, manca ancora tantissimo e tante partite difficili da affrontare, a cominciare da quella di domenica contro l'Atalanta". </EM><BR><BR>Una battuta anche sul paragone tra Stramaccioni e Mourinho:<EM>&nbsp;" A me personalmente non piace paragonare gli allenatori.<STRONG> Ognuno ha il proprio modo di vedere il calcio</STRONG>. Forse quello che hanno in comune è il riuscire con il proprio messaggio<STRONG> a fare in modo che il giocatore si esprima nel modo migliore</STRONG>, ma poi ognuno ha il proprio modo di esprimere il calcio e di allenare. Se ci fosse stato Mourinho in panchina sabato sera? Ma Mourinho non c'era, quindi guardiamo avanti, sarà sempre nel nostro cuore e lui lo sa". </EM><BR><BR>C1007650FL0141FL0141milito_juve_ap.jpgSiNmilito-sabato-sera-ci-sono-stati-errori-gravi-1009170.htmSiT1000026100205001,02,03030126
651009169NewsCampionatiJuventus, Marotta: «Stramaccioni? gli ho fatto un complimento...»20121105215115marotta stramaccioni«Gli errori si bilanciano«Beppe Marotta, intervistato a <EM>Gr Parlamento </EM>ritorna sul match con l'Inter di sabato e lo fa spegnendo ogni polemica riguardante il suo botta e risposta con Stramaccioni: <BR><BR><EM>"Per me la spensieratezza è una<STRONG> virtù</STRONG>, ho anche controllato sul <STRONG>vocabolario </STRONG>ed è sinonimo di serenità: volevo dire che è nelle migliori condizioni per gestire la sua squadra.<STRONG> Il mio era un apprezzamento</STRONG> verso il suo lavoro, per me è una virtù."</EM>&nbsp; L'ad poi continua parlando degli arbitri:<EM> "Gli errori arbitrali ci sono da sempre, ne faceva anche Concetto Lo Bello e comunque alla fine <STRONG>si bilanciano</STRONG>. Il<STRONG> </STRONG>Catania<STRONG> </STRONG>l'anno scorso ha ricevuto 11 rigori, noi 4. E affidarsi alla moviola in campo non eliminerebbe tutti gli errori".</EM> Mercoledi intanto arriva il Nordsjelland: <EM>"Pensiamo alla Champions League: facciamo tesoro della sconfitta e ritroviamo le motivazioni. <STRONG>Conte ci manca</STRONG>, è una grossa forza tolta alla Juventus".</EM><BR><BR><EM>&nbsp;</EM><BR><BR>C1007650FL0141FL0141marotta.jpgSiNmarotta-stramaccioni-gli-ho-fatto-un-complimento-1009169.htmSiT1000007100205001,02,03,06030106
661009158NewsCampionatiCatania stratosferico, Lazio in ginocchio20121104205251catania,maran,gomez,lodi,barrientosClassifica interessante per gli etnei, che si gettano alle spalle sfortuna e torti arbitraliUn Catania stratosferico liquida la pratica - Lazio con un sonoro 4-0 che ridimensiona i biancoazzurri e rilancia le quotazioni degli etnei dopo le ultime, sfortunate prestazioni in cui la Dea bendata e gli arbitri avevano voltato loro le spalle. Doppietta del "marziano" Gomez - il migliore in campo, meritata la standing ovation regalatagli da Maran col pubblico del "Massimino" a spellarsi le mani - e reti di Ciccio Lodi (rigore) e Barrientos (imbeccato dal "Papu"). Prestazione maiuscola di tutti i padroni di casa. E adesso, a 15 punti, la classifica, per i rossoazzurri, si fa interessante. Anche perché gli etnei, specie fra le mura amiche, si dimostrano capaci di esprimere un gioco spettacolare ed efficace.&nbsp; <BR>C1007650Cataniamarmesmarmesalejandro-gomez-catania_25889648_980x980.jpgSiNcatania-gomez-lodi-lazio-maran-1009158.htmSiT1000014,T1000018100075301,02,03,09010186
671009149NewsCampionatiESCLUSIVA ILCALCIO24 - Juventus, Inter e Campionato visti da Anastasi e Mazzola20121103200131juventus, inter, anastasi, mazzolaJuventus Inter Anastasi MazzolaJuventus – Inter. Dopo i recenti risultati positivi ottenuti consecutivamente dalla squadra di Stramaccioni e il perdurare dell’imbattibilità dei bianconeri di Conte, giunti a 49 risultati utili consecutivi, tutti parlano di questa partita come l’attesissimo match dell’anno. E, in effetti, in aggiunta alla storica rivalità tra le due contendenti si è inserita l’ipotesi, per nulla remota, che l’Inter possa essere la reale antagonista della Juventus, per la conquista dello scudetto 2012’13. Molti sono i temi legati a questo incontro di calcio che, per storica importanza, è giustamente definito con l’appellativo di derby d’Italia. Sono molti i media al seguito del match, tantissimi sono i tifosi delle due contendenti che si allineano a pensieri di vittoria legittima della propria squadra. Ma sono anche numerosi gli aficionados “eccellenti”che, nella fervida attesa dell’incontro, si sbizzarriscono in probabili pronostici e autorevoli disamine. E, a questo proposito, in esclusiva, noi de “Il Calcio24.com”, abbiamo pensato di intervistare due grandi ex calciatori del passato, storicamente rappresentativi delle due squadre in questione: Sandro Mazzola e Pietro Anastasi.<BR><BR><STRONG>Sandro Mazzola</STRONG> è stato considerato giustamente uno dei più grandi calciatori di tutti i tempi. Figlio di Valentino Mazzola, capitano del Grande Torino, si è legato alla storia dell’Inter fin dalla gestione presieduta da Angelo Moratti, padre dell’attuale presidente Massimo. Scatto bruciante e agilità di dribbling sono state le sue caratteristiche più importanti. Finita la carriera di calciatore, ha occupato il ruolo di Dirigente Sportivo nell’Inter e nel Torino, ed è commentatore televisivo presso le reti RAI. Resta una delle più importanti bandiere nerazzurre della storia.<BR><BR>Mazzola, ritieni che a questo punto del campionato il confronto diretto tra Juve e Inter possa essere indicativo ai fini dell’assegnazione dello scudetto?<BR>“Credo di no, perché ci sono ancora troppe partite da disputare. Il confronto tra Juve e Inter potrà dare al massimo delle valide indicazioni, però non possiamo parlare certamente di match decisivo”.<BR><BR>Come consideri l’attuale momento dell’Inter?<BR>“Ultimamente l’ho vista giocare bene. Buona condizione atletica, buona disposizione tattica e tecnica, grazie anche a giocatori che in attacco possono far male all’avversario di turno”. <BR><BR>Pensi che Stramaccioni, grazie anche all’inserimento di Cassano, sia riuscito a trovare finalmente l’assetto tattico giusto?<BR>“Credo che Stramaccioni, il quale sostiene appieno il progetto dell’Inter, dopo aver provato due o tre moduli interessanti, abbia finalmente trovato l’assetto tattico giusto. Questa squadra può giocare indifferentemente con due o tre punte e avere delle ottime alternative. D’altra parte, i risultati positivi raggiunti in queste ultime partite dai nerazzurri, sono l’espressione della chiarezza di idee che la squadra ha saputo esprimere in campo”.<BR>&nbsp;<BR>Che cosa deve temere maggiormente l’Inter, nell’affrontare questa Juve?<BR>“Credo che l’Inter debba andare a Torino con il piglio giusto, e cioè quello di disputare la partita contenendo gli attacchi della Juve almeno per un’ora del match. E’ importante fare diga a centrocampo, producendo pressing e possibilmente ripartire in contropiede. E’ assolutamente importante non dare spazio alla Juve, contenere le sue folate offensive e non concedere il possesso palla. Perché quella è la vera forza della Juventus di oggi. Non farla ragionare è essenziale, altrimenti ti castiga”. <BR><BR>E’ quindi necessario che i nerazzurri non diano spazio ai suggerimenti di Pirlo?<BR>“Pirlo è un campione, ed è anche uno che ti inventa il passaggio e detta il lancio giusto. La Juve, tatticamente, ha trovato il modo di dargli una posizione in campo, capace di far beneficiare tutta la squadra. L’Inter deve essere attenta, proprio in quella zona di campo”.<BR><BR>A quale Inter del passato può essere paragonata quella di oggi?<BR>“Voi giornalisti, amate spesso fare paragoni con il passato di squadre e calciatori. Sinceramente non vedo alcuna similitudine da accostare a questa Inter; almeno per il momento. E poi ogni epoca ha avuto il suo calcio e i suoi campioni. Oggi è tutto diverso”.<BR><BR>A parte l’Inter, chi può essere la vera antagonista della Juve per la conquista dello scudetto?<BR>“Di sicuro il Napoli che, nonostante i suoi alti e bassi, è comunque la squadra che ha giocatori di qualità che fanno davvero la differenza. Comunque, tutto dipende dalla Juve, perché è lei in testa alla classifica”. <BR><BR>Che cosa pensi della Roma di Zeman?<BR>“ A me Zeman piace. E’ un allenatore che fa giocare a calcio, anche se in maniera un po’ troppo offensiva. Poi, in campo, ci vanno i giocatori e sono solo loro che devono saper esprimere in modo pratico tutto il credo tattico del proprio allenatore. Ci vorrà del tempo, ma penso che la Roma possa riprendersi”.<BR><BR>Infine, qual è il tuo pensiero sul Torino attuale?<BR>“Mi piace molto, ho rivisto la grinta del Toro sanguigno. Penso che Ventura abbia fatto un ottimo lavoro, che il Toro farà un buon campionato e che si salverà senza soffrire”.<BR><BR>“Pietro Anastasi finì per essere il simbolo vivente di un’intera classe sociale: quella di chi lasciava a malincuore il meridione per andare a guadagnarsi da vivere nelle fabbriche del Nord”.<BR><BR>&nbsp;Così scriveva Alessandro Baricco, torinese di nascita, scrittore, saggista, sceneggiatore, regista e fra i più noti esponenti della narrativa italiana contemporanea. E, in effetti, Pietruzzu <STRONG>Anastasi</STRONG> ha rappresentato attraverso il calcio, un periodo storico importante del nostro Paese. La sua lunga carriera di calciatore siciliano partito dalla Massiminiana di Catania per passare al Varese e poi procedere il suo destino con la Juventus, si è legato indissolubilmente alla squadra dell’avvocato Agnelli e, soprattutto, a Giampiero Boniperti che l’ha subito accolto a braccia aperte. Oggi è opinionista sulle reti private di Quarta rete.<BR><BR>Anastasi, pensi che la Juve, imbattuta ormai da diverso tempo, possa inciampare su questa Inter dal gioco concreto?<BR>“ Il risultato è aperto a ogni pronostico, soprattutto in considerazione del buon momento dell’Inter. Mi auguro che la Juve non perda l’imbattibilità proprio contro i nerazzurri. E’ importante conquistare un risultato positivo”.<BR><BR>La difficoltà di andare in gol della Juve, si è palesata soprattutto in questi ultimi incontri. Qual è il tuo pensiero in merito?<BR>“ E’ l’annoso problema di questa Juventus, incapace di rendere concreto l’alto volume di gioco prodotto. Penso che se ci fosse in area di rigore un giocatore come Treseguet, si risolverebbero molti problemi. Purtroppo, come dici te, il problema si evidenzia in maniera lampante e, alla fine, potrebbe pesare sulla squadra e sui risultati. A gennaio, urge l’intervento della società per ovviare a questo grave problema”.<BR><BR>In cosa si differenzia e/o somiglia la Juve di Conte con l’Inter di Stramaccioni?<BR>“ Si tratta di squadre e due allenatori di grande qualità. Conte e la Juve, hanno dimostrato fin dall’anno scorso la loro potenzialità e grande capacità di risultati. Stramaccioni e la sua Inter, hanno cominciato in sordina un percorso importante e capace di portare i nerazzurri ai livelli che gli competono. Stramaccioni ha saputo fare un mix tra giocatori esperti e giovani promesse. Comunque, è presto per dare dei giudizi o fare paragoni affrettati tra le due squadre. In questo momento, la Juve è a un livello superiore perché è cresciuta in maniera esponenziale fin dall’anno scorso. L’Inter, invece, sta appena iniziando il suo percorso. Vedremo che cosa accadrà in seguito”. <BR><BR>Oltre l’Inter, quale altra squadra può intralciare la Juve per la conquista dello scudetto?<BR>“ Sicuramente la Lazio, ma anche il Napoli e l’Inter stessa, hanno buone probabilità di vittoria finale. Devo dirti che mi piace molto il gioco della Fiorentina di Montella, un allenatore che apprezzo davvero. Tuttavia, non ritengo ancora che La Viola possa dire la sua in tema scudetto”.<BR><BR>Che cosa hai pensato dopo le furibonde polemiche di Catania – Juventus?<BR>“Non è facile rispondere a questa domanda perché, come tu sai, io sono catanese, adoro il Catania e amo la Juve. Ma, se devo proprio risponderti, ti dico che se facciamo una disamina concreta di tutta la partita, la Juve ha meritato la vittoria. Certamente, non è facile vedersi annullare un gol valido e subire quello della vittoria finale in posizione di fuorigioco da parte dell’avversario. Un abbaglio degli arbitri che hanno creato confusione e danni nei confronti di un Catania apparso concreto e pimpante fino al fattaccio. La Juve non ha certo bisogno di sbagli arbitrali a favore. Tutto ciò non fa altro che deturparne l’immagine. Questo non lo merita”.<BR><BR>Come vedi il Catania di quest’anno?<BR>“Assolutamente bene. Il Catania mi aveva impressionato positivamente già l’anno scorso con Montella. Quest’anno sta continuando sulla falsa riga della precedente esperienza anche con Rolando Maran. Al Massimino, il Catania è in grado di giocarsela con chiunque, basti pensare come ha messo sotto anche la Juve dei record. Penso che si salverà con assoluta tranquillità”.<BR><BR>La zona UEFA è un sogno per questo Catania?<BR>“Nulla è precluso. Questo Catania non finisce mai di stupire e, se continua così, è possibile realizzare il sogno in realtà. I presupposti ci sono tutti”.<BR><BR>Per finire, torniamo all’incontro Juventus – Inter. Qual è il tuo pronostico?<BR>“ 1 x 2. Ma io spero di cuore che vinca la Juve, anche se un pari la potrebbe pure accontentare”.<BR><BR>Salvino Cavallaro<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR><BR>&nbsp;<BR><BR>C1007650FL0711FL0711mazzola.jpgSiNesclusiva-ilcalcio-juventus-inter-e-campionato-visti-da-anastasi-e-mazzola-1009149.htmSi100451001,02,03,06,08,09030602S
681009114NewsCampionatiInter, Stramaccioni: «Non penso alla Juventus»20121030134531inter, stramaccioniInter StramaccioniQueste le parole in conferenza stampa di Andrea Stramaccioni, tecnico dell'Inter, prima del match di campionato contro la Sampdoria: "Che partita contro i blucerchiati? Credo che la Samp abbia iniziato bene, ma ha rallentato solo sul piano dei risultati che su quello delle prestazioni. La squadra è uscita dal campo senza punti in alcune occasioni, ma senza demeriti. Mi aspetto dunque una squadra che vuole invertire il trend negativo sfruttando le loro caratteristiche che ci possono mettere in difficoltà.<br><br> Cassano? Domenica ha stretto i denti, ma oggi sta bene e si è allenato con noi. Toccando ferro domani dovrebbe esserci.<br><br> Ranocchia in campo domani? E' un calciatore diffidato, come Guarin, ma per me c'è solo la gara con la Samp quindi metterò in campo la squadra migliore per battere i prossimi avversari.<br><br> Ancora difesa a tre? Quando giochi contro una squadra che usa gli attaccanti larghi o abbassi gli esterni o usi i centrali per scivolare sulle fasce, trasformando il reparto in una difesa a quattro. In questo senso a Catania Juan Jesus ha praticamente giocato da terzino sinistro.<br><br> La stagione di Guarin? L'ho già detto e ne sono convinto che lui è il giocatore con maggiori margini di miglioramento. Io e la società ne siamo convinti. Nell'arco della stagione non si può essere sempre al top. Ci sta che Fredy non abbia giocato qualche gara al suo livello, ma non è mai stato insufficiente. Non si può essere sempre decisivi.<br><br> Se penso alla Juve? Io riesco bene a non farlo. Penso solo a preparare la gara con la Sampdoria nei minimi particolari. Come tecnico deve considerare la gestione delle energie dei calciatori, ma sul piano del risultato devo pensare gara per gara. Parlare di scontro diretto con la Juve è vero solo se battiamo la Samp, non in caso contrario.<br><br> Il ritorno di Sneijder? Iniziamo dicendo che non ci sarà sabato contro la Juventus. Dopo quella partita speriamo di poter far iniziare la sua fase di ritorno in campo. Poi spetta al dottore dare l'ok definitivo.<br><br> Il rendimento della difesa a tre? Finora con questo schieramento abbiamo preso solo gol da centrocampisti avversari, quindi da giocatori non nel radar dei centrali ma dei miei centrocampisti. Ho sempre ricevuto sensazioni di solidità dalla difesa. La Samp gioca con esterni veloci e tecnicamente validi. Estigarribia o Soriano sono calciatori bravi ad allargare la difesa a tre come si è visto nel loro match contro il Napoli.<br><br> Inter pronta per il cambio di passo? Noi, soprattutto in casa, ci abbiamo sempre provato anche se magari non ci siamo riusciti in ogni occasione. Ci vuole tempo per il cambio di passo e capiterà che non vinceremo alcune gare. Dobbiamo costruire la nostra mentalità partita dopo partita.<br><br> Troppi sei arbitri in campo? Fino a quanto accaduto a Catania reputavo l'esperimento dei giudici di porta positivo. Io ho forse una visione un po' romantica, ma credo che sia bello il calcio visto e giudicato dall'occhio umano e non da altro. Non credo, infatti, che ci siano stati errori in una sola direzione. I replay in campo fanno parte di una cultura sportiva che non è la nostra. Detto questo credo che i fatti di Catania siano semplicemente errori e niente di più. Non ho ravvisato alcuna tendenza pro Juventus.<br><br> Cambiasso rinato? Sta facendo bene, io ne sono contento così come lui. In campo c'è tutta una squadra "presente" in campo in ogni situazione. Mi è piaciuto vedere la squadra a Bologna che cerca il terzo gol invece di chiudersi dopo la rete degli avversari.<br><br> Il terzo attaccante insieme a Palacio e Milito? Con l'infortunio di Sneijder e quello di Coutinho, i quattro giocatori offensivi sono i due che hai citato tu più Cassano, Alvarez e Livaja che deve essere comunque gestito in un certo modo. Noi però diversamente da Juventus e Napoli possiamo modificare la nostra struttura di gioco. C'è una struttura base fatta di posizioni e non di calciatori, ma possiamo cambiare pelle. Piano piano andiamo verso una "Inter tipo" che ancora non c'è. Dobbiamo oscillare fra due sistemi che ci permettano di essere pericolosi in ogni situazioni.<br><br> Mantenere il low profile? Questa è una situazione che deve essere nostra, della squadra, non dei tifosi. Ho un gruppo molto motivato e l'ho visto sempre, in ogni gara. Questo ci porta a supportare anche i momenti di esaltazione come quelli difficili. L'obiettivo è tornare in Champions League".<br><br> Cosa manca ad Alvares per giocare titolare? Potenzialmente non gli manca nulla. Ricky ha avuto un pizzico di sfortuna nel non aver capitalizzato determinato alcune occasioni, battendo così anche lo scetticismo. Le motiviazioni le ha da solo, ma con un gol troverebbe ancora maggior sicurezza".<br><br>C1007650adm001adm001strama1.jpgSiNinter-stramaccioni-non-penso-alla-juventus-1009114.htmSiT1000026100075701,02,03030116
691009110NewsCampionatiFatti e misfatti della classe arbitrale20121029203130arbitriArbitri“Diman tristezza e noia recheran l’ore, ed al travaglio usato ciascuno in suo pensier farà ritorno”. Così scriveva Giacomo Leopardi da Recanati, grande nella poesia come nella malinconia del suo “Sabato del villaggio”. Questo pensiero ci offre una singolare riflessione sugli avvenimenti calcistici di sabato e domenica appena trascorse e sulle correlate decisioni arbitrali che, per i loro errori talora evidenti, ci inducono a scrivere a malincuore e in maniera stucchevole di fatti e misfatti arbitrali, piuttosto che di calcio giocato. Oggi, quel “travaglio usato” di leopardiana memoria si riflette in noi, giornalisti del settore sportivo, come chi deve tornare a scrivere non solo di calcio e in maniera disarmata, disarmante e svuotata da stimoli verso un mondo che amiamo e al quale, ogni volta, tentiamo di dare il giusto significato. Milano, Firenze, Roma, Torino e, soprattutto, Catania, sono stati teatro di errori arbitrali, di decisioni indecise, di confusione e di mancanza di sicurezza da parte di chi dovrebbe infonderla. Sei arbitri in campo per sbagliare. Il “primo” è l’arbitro, le cui decisioni dovrebbero essere definitive, a seguire i due assistenti di linea, poi il quarto uomo e, dulcis in fundo, due altri arbitri sulla linea delle due porte per verificare se il pallone, in caso di gol non gol, ha superato per intero la linea di porta. Un plotone di giacchette nere che, come abbiamo potuto appurare in altre occasioni, concorre ad aumentare la confusione totale piuttosto che diminuire l’errore umano. A Catania si è toccato il paradosso che alimenta la commedia dei fischietti italiani, rei di aver agevolato una Juventus che non ha certo bisogno di aiuti esterni e che si ritrova, suo malgrado, a dover riesumare dagli armadi certi scheletri che non finiscono mai di essere definitivamente sepolti. Il 48esimo risultato consecutivo ottenuto a Catania dalla Juventus, porterà, infatti, uno strascico infinito di furibonde polemiche. Questa la dinamica dell’azione incriminata. Il Catania va in gol con Berghessio dopo che Marchese sull’out di sinistra crossa da trequarti campo, trova la correzione di Spolli il quale prolunga il pallone per Lodi che ne corregge ulteriormente la traiettoria. La sfera impatta contro il palo di Buffon e, rimbalzando, trova Berghessio che insacca. Il gol è regolare, perché non sussiste alcun fuorigioco. Ma la gioia dei catanesi dura solo 45 secondi perché, alle proteste juventine che s’innescano da parte della squadra in campo e della panchina, ne scaturisce un conciliabolo infinito tra l’arbitro Gervasoni, il guardalinee Maggiani e l’arbitro di porta Rizzoli. E così, dal lungo travaglio nasce la decisione di annullare un gol validissimo. Pulvirenti è espulso per proteste e lo scorrere continuo del replay televisivo è impietoso. Poi, come se non bastasse, la saga degli errori arbitrali in quel del Massimino di Catania si fa davvero insostenibile quando la Juve segna il gol della vittoria con Vidal ma, nella meccanica dell’azione, le telecamere scoprono un evidente stato di fuorigioco iniziale da parte del danese Bendtner. La Vecchia Signora gioisce, anche se, questa volta, non ci sono davvero gli estremi per poterlo fare. Sono questi i fatti di una giornata di calcio nata male e finita peggio, a causa delle errate decisioni arbitrali. Ma c’è ancora un fatto inedito che desideriamo mettere in luce per la sua positività. L’agenzia di scommesse Paddy Power, a seguito degli incresciosi errori arbitrali di Catania Juventus, ha deciso di pagare come vincenti tutte le scommesse singole relative alla partita del Massimino. “Certe volte un risultato è talmente ingiusto, che è più giusto rimborsare il denaro allo scommettitore”. Questo è il messaggio che un bookmaker irlandese ha deciso di lanciare per inaugurare un sistema di correttezza in un mondo che è sempre nell’occhio del ciclone. Ogni tanto, una cosa buona non guasta! Resta inconfutabile l’aspetto errato di certe designazioni arbitrali che dovrebbero essere riviste, almeno in quelle che sono le mansioni sul campo. Un arbitro internazionale come Rizzoli non può essere relegato a fare l’arbitro di porta che è posizione sminuente rispetto alla terna arbitrale che deve invece essere composta da nomi che diano maggiori garanzie di capacità e sicurezza. Nel caso della partita di Catania, le parti si sono invertite e, pur non potendo avere nessun riscontro di sorta, ci domandiamo: “Che cosa sarebbe successo se Rizzoli avesse diretto la partita e Gervasoni fosse stato l’arbitro di porta?”. Questo, col senno di poi, non lo sapremo mai!<BR><BR>Salvino Cavallaro<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;&nbsp;&nbsp; <BR><BR><BR>C1007650FL0711FL0711gervasoni-milan-genoa.jpgSiNfatti-e-misfatti-della-classe-arbitrale-1009110.htmSi100451001,02,03030146
701009107NewsCampionatiErrori arbitrali, non succede solo in Italia20121029123130errori arbitraliErrori ArbitraliNo. Non succede solo in Italia. Possiamo pensarlo, possiamo cederlo, possiamo combattere perché sia vero, ma non è così. Il calcio è così, mettetevi il cuore in pace. Uno, due, tre o venti arbitri: la situazione può cambiare ma l’errore arbitrale è parte integrante e fondamentale del calcio e mai verrà debellato. Purtroppo, o per fortuna, gli arbitri non sono alieni. Gli arbitri possono sbagliare, sbagliano e sbaglieranno ancora. <br><br> C’è solo una cosa che, probabilmente, accade solo tra i nostri confini: il sospetto.&nbsp; Il sospetto di tutto.&nbsp; Diciamocelo chiaramente allora: non ci sono bastati gli scandali di Calciopoli e Scommessopoli. <br><br> No, perché malgrado tante figuracce siamo lì, pronti a urlare alla farsa, allo scandalo, a partite vendute. Cosa ci resta dopo questa triste e polemica domenica calcistica?&nbsp; Consolarci con i tanti gol degli altri campionati, dove gli errori arbitrali ci sono, ma i sospetti no.<br><br>C1007650FL0882FL0882catania.jpgSiNerrori-arbitrali-non-succede-solo-in-italia-1009107.htmSi100877901,02,03030186
711009002NewsCampionatiMilan, Allegri: «Dobbiamo pensare solo alla Lazio»20121019154531milan, allegriMilan AllegriQueste le parole di Massimiliano Allegri, tecnico del Milan in conferenza stampa prima del match contro la Lazio: "Pato? Sta bene fisicamente e mentalmente. Questa sarà la sua prima convocazione dopo l'infortunio. Ha bisogno di minuti per recuperare del tutto.<BR><BR>La Lazio che "sottovaluta" il Milan? Per quello che abbiamo fatto sul campo meritavamo più dei punti che abbiamo in classifica quindi credo che loro affronteranno la partita consapevoli dell'importanza della gara.<BR><BR>Più importante la gara con la Lazio o quella con il Malaga? Ora c'è solo la partita con la Lazio, una squadra che ha un grande palleggio e che difficilmente riesci a recuperare quando va in vantaggio. In Europa abbiamo fatto bene e il doppio scontro con il Malaga sarà importantissimo per il passaggio del turno.<BR><BR>Confermato il 4-2-3-1? Con tutti i numeri che sento vado in confusione anche io. Diciamo che continueremo con l'atteggiamento di gioco che abbiamo avuto ultimamente.<BR><BR>Pato titolare? Vediamo ma al momento il favorito è Pazzini.<BR><BR>Klose l'attaccante che servirebbe al Milan? Sono convinto che gli attaccanti che ho faranno molti gol anche se Klose è un ottimo giocatore.<BR><BR>Petkovic? Un ottimo allenatore che ha capito velocemente il nostro calcio. In più ha una buona squadra che si addice alle sue caratteristiche.<BR><BR>La ripresa dopo la sosta? La prima della stagione è stata sicuramente meglio di questa perché abbiamo perso il derby. Il nostro obiettivo adesso deve però essere solo quello di risalire la classifica con una serie di risultati.<BR><BR>L'approccio mentale di Pato? E' sereno, ma deve comunque recuperare il minutaggio per la gara.<BR><BR>Le parole di Galliani? Mi hanno fatto piacere così come gli attestati di fiducia della società nella squadra che è cambiata totalmente. Ci vuole tempo per ottenere risultati con un gruppo così giovane. Sette punti rimangono pochi, ma sono sereno perché la squadra ha fatto buone prestazioni. Siamo una squadra nuova e ci vuole tempo. In due mesi non pensavamo di averne sette ma neanche 20. Sicuramente qualcosa in più si.<BR><BR>Arbitraggi in questo inizio di stagione? Degli arbitri ne hanno parlato i giornali in settimana e credo che sia giusto non parlarne più. Domani dobbiamo pensare solo a fare una buona prestazione e a far sbagliare il meno possibile il direttore di gara.<BR><BR>Se ho timore nello schierare Pato? E' una situazione normale, non serve avere paura. Questo sarà sicuramente un rientro diverso rispetto agli altri.<BR><BR>Boateng? Il problema alla mano lo sta condizionando molto, ma sul piano dell'impegno non si è mai risparmiato.<BR><BR>Nocerino? A Parma ha giocato da esterno facendo discretamente bene. Da mezz'ala lo scorso anno ha fatto molto bene, ma oggi non è un giocatore perso. Io so quello che mi può dare in base alle sue qualità.<BR><BR>Montolivo? Già a Udine ha fatto un'ottima partita. In Nazionale lui è un trequartista atipico, che si abbassa molto a prendere palla. Nel derby ha fatto una grande partita. Montolivo può essere impiegato in ogni zona del campo.<BR><BR>Juventus-Napoli? Sarà una bella partita fra le due squadre che adesso lottano per il titolo. Il campionato però è ancora lungo e l'Inter ha tutto per vincere lo scudetto.<BR><BR>Niang? E' tornato oggi dalla Nazionale così come Zapata. Rimarranno a casa. Sul comportamento del francese dico solo che toccherà alla Federcalcio francese occuparsene.<BR><BR>Le parole di Wenger? Mi hanno fatto piacere, ma la cosa importante è che la società abbia fiducia in me e nella squadra. Ripeto ancora, ci vuole tempo per una squadra che è stata completamente rifatta. Commettiamo delle ingenuità che devono essere evitate. Ci manca invece concretezza sottoporta.<BR><BR>C1007650adm001adm001allegri400.jpgSiNmilan-allegri-dobbiamo-pensare-solo-alla-lazio-1009002.htmSiT1000027100075701,02,03,07030124
721008984NewsCampionatiSerie A, gli arbitri dell`ottava giornata20121018141531serie aSerie A Sarà Antonio Damato l'arbitro di Juventus-Napoli. Sono stati appena designati i direttori di gara dell'ottava giornata di Serie A; questo il quadro completo.<BR><BR>Atalanta-Siena: RIZZOLI<BR>Cagliari-Bologna: ROCCHI<BR>Chievo-Fiorentina: GUIDA<BR>Genoa-Roma: ORSATO<BR>Inter-Catania: RUSSO<BR>Juventus-Napoli: DAMATO<BR>Lazio-Milan: TAGLIAVENTO<BR>Palermo-Torino: ROMEO<BR>Parma-Sampdoria: PERUZZO<BR>Udinese-Pescara: GIANNOCCARO<BR><BR>C1007650adm001adm001orsato daniele.jpgSiNserie-a-gli-arbitri-dell-ottava-giornata-1008984.htmNo100075501,02,03,06,07,08,09030148
731008885NewsCampionatiFiorentina, Montella: «Sono contento per Conte»20121006105252fiorentina, montellaFiorentina MontellaConferenza stampa di prima mattina per il tecnico della Fiorentina Vincenzo Montella; domani i viola incontreranno il Bologna nel derby dell'Appennino. Queste alcune dichiarazioni dell'allenatore: "Le condizioni di Pizarro? Ieri non è stato in grado di allenarsi, oggi vediamo cosa succede. Non parlo del suo infortunio, per questo ci sono i bollettini medici: su questo non mi pronuncerò mai. Problema attaccanti? Non è vero che non segnano, perché Jovetic è un attaccante. Domani mi aspetto una medesima qualità di gioco ma maggiore praticità sotto porta. Anche i difensori devono partecipare e tentare di andare al gol. El Hamdaoui sta meglio, si è allenato tutta la settimana ed è a disposizione. Anche Toni è cresciuto molto. Le parole di Mencucci e Della Valle? Non parlo degli arbitri quando si avvicina la partita. La vicinanza del patron la sentiamo fin dall'inizio: ha dettato le linee e noi le stiamo rispettando. Speriamo di migliorare sotto il profilo del gioco. Il Bologna? Si è parlato tanto dell'avversario: la squadra dovrà cercare di essere più pratica attraverso il gioco; gli obiettivi son sempre quelli e dobbiamo salire dei gradini. La squalifica di Conte? Non ho mai seguito la vicenda; se gli hanno ridotto la pena ci saranno state le condizioni per farlo. Sono contento per lui perché lo conosco e so che adesso starà gioendo".C1007650Firenzeadm001adm00120120730_montella.jpgSiNfiorentina-montella-sono-contento-per-conte-1008885.htmSiT1000024100075701,02,03010137
741008854NewsCampionatiSerie A, gli arbitri della settima giornata: derby a Valeri20121004123858serie a, arbitri, settima giornataSerie A Arbitri Setiima GiornataScelti gli arbitri per la prossima giornata di Serie A, la settima, che poi si fermerà che per gli impegni delle Nazionali. Questo il quadro completo degli incontri.<br><br> Catania-Parma: CALVARESE<br><br> Chievo-Sampdoria: GERVASONI<br><br> Fiorentina-Bologna: ORSATO<br><br> Genoa-Palermo: TOMMASI<br><br> Milan-Inter: VALERI<br><br> Napoli-Udinese: DOVERI<br><br> Pescara-Lazio: DE MARCO<br><br> Roma-Atalanta: BANTI<br><br> Siena-Juventus: MAZZOLENI<br><br> Torino-Cagliari: CELI<BR><br><br>C1007650Romaadm001adm001arbitri.jpgSiNserie-a-arbitri-settima-giornata-1008854.htmSi100075501,02,03010162
751008853NewsCampionatiSerie B, arbitri ottava giornata20121004123130serie b, arbitri, ottava giornataSerie B Arbitri Ottava GiornataSono state rese note le designazioni per quanto concerne l'ottava giornata di Serie B. Questo il quadro completo degli incontri e dei rispettivi direttori di gara.<br><br> Ascoli-Crotone: FABBRI<BR>Bari-Vicenza:LA PENNA<BR>Brescia-Lanciano: MANGANIELLO<BR>Grosseto-Sassuolo: NASCA<BR>Livorno-Spezia: CIAMPI<BR>Modena-Cesena: IRRATI<BR>Padova-Verona: VELOTTO<BR>Pro Vercelli-Juve Stabia: MARIANI<BR>Reggina-Novara: CERVELLERA<BR>Ternana-Cittadella: BORRIELLO<BR>Varese-Empoli: CANDUSSIO<br><br>C1007651adm001adm001arbitri.jpgSiNserie-b-arbitri-ottava-giornata-1008853.htmNo100075501,02,03010246
761008733NewsCampionatiSerie A, gli arbitri della sesta giornata20120928133130serie a, arbitri, sesta giornataSerie A Arbitri Sesta GiornataQueste le designazioni arbitrali per la 6a giornata di Serie A:<br><br> Atalanta-Torino<BR>Massa<BR>Musolino - Altomare<BR>Iv: Di Fiore<BR>Add1: Celi<BR>Add2: Abbattista<br><br> Bologna-Catania<BR>Giacomelli<BR>Paganessi - Tonolini<BR>Iv: Giachero<BR>Add1: Candussio<BR>Add2: Irrati<br><br> Cagliari-Pescara<BR>Damato<BR>Viazzi - Niccolai<BR>Iv: Costanzo<BR>Add1: Guida<BR>Add2: Manganiello<br><br> Inter-Fiorentina (H. 20.45)<BR>Giannoccaro<BR>Nicoletti - Grilli<BR>Iv: Iannello<BR>Add1: Calvarese<BR>Add2: Merchiori<br><br> Juventus-Roma (Sabato 29/09 H. 20.45)<BR>Rizzoli<BR>Faverani - Stefani<BR>Iv: Maggiani<BR>Add1: Banti<BR>Add2: De Marco<br><br> Lazio-Siena<BR>Russo<BR>Posado - Petrella<BR>Iv: Rosi<BR>Add1: Peruzzo<BR>Add2: Nasca<br><br> Palermo-Chievo<BR>Bergonzi<BR>Meli - Barbirati<BR>Iv: De Luca<BR>Add1: Gervasoni<BR>Add2: Cervellera<br><br> Parma-Milan (Sabato 29/09 H. 18.00)<BR>Rocchi<BR>Giallatini - Padovan<BR>Iv: Bianchi<BR>Add1: Mazzoleni<BR>Add2: Palazzino<br><br> Sampdoria-Napoli<BR>Tagliavento<BR>Preti - Marzaloni<BR>Iv: Manganelli<BR>Add1: Orsato<BR>Add2: Pinzani<br><br> Udinese-Genoa (H. 12.30)<BR>Romeo<BR>De Pinto - Galloni<BR>Iv: Marrazzo<BR>Add1: Doveri<BR>Add2: Mariani<br><br>C1007650Romaadm001adm001arbitri.jpgSiNserie-a-arbitri-sesta-giornata-1008733.htmNoT1000007,T1000010,T1000011,T1000012,T1000014,T1000016,T1000017,T1000018,T1000019,T1000020,T1000022,T1000023,T1000024,T1000025,T1000026,T1000027,T1000028,T1000095,T1000097,T1000099100075501,02,03,06,07,08,09010195
771008714NewsCampionatiSerie B, arbitri settima giornata20120927141531serie b, arbitri, settima giornataSerie B Arbitri Settima GiornataSono stati designati i direttori di gara per la settima giornata di Serie B. Questo il quadro completo.<br><br> Cesena-Varese: DI BELLO<BR>Cittadella-Pro Vercelli: DI PAOLO<BR>Crotone-Livorno: PASQUA<BR>Empoli-Brescia: CIAMPI<BR>Juve Stabia-Padova: BARACANI<BR>Lanciano-Modena: CASTRIGRANO'<BR>Novara-Ternana: GIANCOLA<BR>Sassuolo-Ascoli: ROCA<BR>Spezia-Reggina: GAAVILLUCCI<BR>Verona-Bari: OSTINELLI<BR>Vicenza-Grosseto: PAIRETTO<br><br>C1007651adm001adm001arbitri.jpgSiNserie-b-arbitri-settima-giornata-1008714.htmNo100075501,02,03010241
781008577NewsCampionatiSerie B, arbitri quinta giornata20120920123130serie bSerie BSono stati designati i direttori di gara per la quinta giornata di Serie B.. Questo il quadro completo.<br><br> Cesena-Cittadella: MARIANI<BR>Crotone-Bari: PAIRETTO<BR>Empoli-Ternana: MANGANIELLO<BR>Juve Stabia-Varese: NASCA<BR>Lanciano-Grosseto: FABBRI<BR>Modena-Livorno: GAVILLUCCI<BR>Padova-Reggina: CANDUSSIO<BR>Pro Vercelli-Ascoli: PASQUA<BR>Spezia-Sassuolo: VELOTTO<BR>Verona-Novara: CIAMPI<BR>Vicenza-Brescia: IRRATI<br><br>C1007651Romaadm001adm001arbitri.jpgSiNserie-b-arbitri-quinta-giornata-1008577.htmNoT1000015,T1000021,T1000082,T1000083,T1000084,T1000085,T1000086,T1000087,T1000088,T1000090,T1000091,T1000092,T1000094,T1000096,T1000098,T1000101,T1000102,T1007657,T1007658,T1007659,T1007660,T1007915100075701,02,03010654
791008474NewsCampionatiRoma, Zeman: «Non siamo solo l`anti-Juve. Destro farà bene»20120915121531roma, zemanRoma ZemanL'allenatore della<STRONG> Roma</STRONG>, <STRONG>Zdenek Zeman</STRONG>, parla alla vigilia della gara contro il Bologna. "Stiamo lavorando bene, mi aspetto cose positive. I Nazionali non sono stati con noi in questa pausa, ma sanno quel che chiedo loro ed alcuni sono ritornati anche col morale più alto. Destro? Si trova meglio da centravanti, anche se non vuol dire che non possa giocare altrove. Può far gol da tutte le posizioni, ma serve abitudine per fare altri movimenti che da centrale non fa. Lamela? Lui e Nico Lopez hanno grande talento e prospettiva. Nico Lopez è più finalizzatore di Erik, che è più da costruzione di gioco".<BR><BR>Roma l'anti-Juve? "Se siamo anti-Juve, Napoli, Inter o Milan è la stessa. La Serie A è equilibrata, rispetto ad altri all'estero".<BR>Su 'Zeman figura scomoda'. "Gli arbitri fanno parte del calcio. Se un calciatore prende 4 in pagella, può prenderlo anche il fischietto. Siamo tutti costretti a sbagliare, visto che 'facciamo'. Faccio delle precisazioni, fatte per migliorare".<BR><BR>Ripercussioni per la Roma dopo le parole di ieri? "L'intervista non nuocerà alla Roma, qualche titolo uscito due giorni prima sì. Alcune parole non le pensavo come sono uscite, me le rimangio come sapete. Il calcio, come Federazione, poteva approfittare di tante situazioni, per migliorare, non era un attacco ad Abete. Non ho parlato con la FIGC, semmai con la Roma, spiegando cosa volevo dire e come è uscita".<BR>Su De Rossi infortunato dopo la Nazionale. "Può succedere".<BR>Su Totti. "Sto pensando di dividerlo da Pjanic, è anche lui un giocatore di costruzione...".<BR><BR>Ancora sulle polemiche. "Non so cos'altro dire: per me il tema dominante è quello della partita. La società non mi ha detto di non gradire il mio comportamento; è normale che voglia tutelare il nome della Roma ed io mi impegno anche in questo".<BR><BR>Su Destro. "Vive per il gol; magari giochiamo diversamente dal Siena la scorsa stagione, per questo può aver difficoltà coi collegamenti con gli altri compagni. Ha talento, voglia, si propone tanto e farà bene già da domani, lo spero".<BR><BR>Su Balzaretti. "E' recuperato, lo ritengo disponibile".<BR><BR>C1007650Romaadm001adm00120120902_zeman.jpgSiNroma-zeman-non-siamo-solo-l-anti-juve-destro-fara-bene-1008474.htmSiT1000012100075701,02,03010191
801008278NewsCampionatiConte: sentenza Tnas entro il 7 Ottobre20120907135733JuventusJuventusIl Prof. Guido Calvi e l'Avv. Enrico De Giovanni - designati come arbitri rispettivamente dal tecnico della Juventus Antonio Conte e dalla Figc, nella controversia per il Calcioscommesse - hanno indicato il Prof. Avv. Massimo Zaccheo quale terzo arbitro con funzioni di presidente del Collegio arbitrale. Il Prof. Avv. Zaccheo ha già accettato l'incarico e la segreteria del Tribunale nazionale di arbitrato per lo sport (Tnas) ha provveduto a trasmettere al Collegio arbitrale gli atti del procedimento, comunicando, contestualmente, allo stesso Collegio e alle parti, il termine di pronuncia del lodo, che, vista la data dell'accettazione del Prof. Avv. Zaccheo e il provvedimento assunto dal Presidente del Tnas il 29 agosto 2012, dovrà essere emesso entro il 7 ottobre 2012, salvo prorogheC1007650TorinoFL0655FL0655sdpojw.jpgSiNconte-sentenza-tnas-entro-il-ottobre-1008278.htmSiT1000007100758301,02,03,06010289
811008247NewsCampionatiSerie B, arbitri terza giornata20120906151531serie b, arbitriSerie B Arbitri Terza GiornataSono stati designati gli arbitri per la terza giornata di Serie B. Il campionato cadetto, a differenza di quello di Serie A, non ha la sosta. Questo il quadro completo.<br><br> Bari-Ternana: FABBRI<BR>Cesena-Novara: VELOTTO<BR>Crotone-Cittadella: LA PENNA<BR>Empoli-Sassuolo: GAVILLUCCI<BR>Juve Stabia-Vicenza: MANGANIELLO<BR>Lanciano-Ascoli: CIAMPI<BR>Modena-Varese: MARIANI<BR>Padova-Grosseto: BORRIELLO<BR>Pro Vercelli-Livorno: NASCA<BR>Spezia-Brescia: CERVELLERA<BR>Verona-Reggina: IRRATI<BR><br><br>C1007651Romaadm001adm001arbitri.jpgSiNserie-b-arbitri-terza-giornata-1008247.htmNo100075701,02,03010241
821008230NewsCampionatiOsvaldo: «Totti è unico e io sono contento alla Roma!»20120906101596osvaldo«Zeman? è l`ideale per noi attaccanti«Pablo Daniel Osvaldo, grandissimo protagonista di queste prime due giornate di campionato, da Coverciano parla della sua Roma:<br><br> <EM>"E' ancora presto per dire se questa Roma potrà lottare per lo scudetto e duellare con la Juventus, io credo che dopo le prime 10 giornate di campionato potremo saperlo. Sono contento di essere alla Roma, non ho mai avuto intenzione di andarmene, anche perché sapevo che lo stesso club mi voleva tenere."</EM> <br><br> Il bomber azzurro poi si sofferma su Totti e Zeman: <EM>"Giocare con un campione come Totti rende tutto più facile: è un grande prima di tutto come persona, come giocatore è il compagno più forte con cui ho giocato. Zeman? Per noi attaccanti uno come lui<STRONG> </STRONG>è l'ideale, sa esaltarci in un gioco molto offensivo".</EM><br><br> Qualche battuta anche sul suo rapporto con gli arbitri: <EM>"Non credo di risultare antipatico agli arbitri, a volte ho delle reazione sbagliate sulle quali dovrò lavorare. Anche se devo dire che mentre con alcuni arbitri c'è dialogo, con altri no e questi a volte dimostrano di essere ancora più nervosi di noi giocatori. La mia espulsione decisa da Bergonzi? meglio non entrare in polemica con lui perchè a rimetterci sarei solo io..."</EM><br><br>C1007650FL0141FL0141osvaldo-rovesciata.jpgSiNosvaldo-totti-e-unico-e-io-sono-contento-alla-roma-1008230.htmSiT1000012100205001,02,03010364
831008162NewsCampionatiZeman non si nasconde: «Per lo scudetto ce la giochiamo»20120903221021zemanTotti? E` da 15 anni che dico che è un fuoriclasse«Zdenek Zeman, ospite al Campidoglio per ricevere un premio, torna sul match con l'Inter: <br><br> <EM>"E' sempre una bella soddisfazione quando si vince e si fa una bella partita. La squadra ha fatto bene, ha vinto con merito e sono contento. Osvaldo?&nbsp; Ha calciato a gioco fermo, ma nel primo tempo lo ha fatto anche qualche avversario (Cassano, ndr) e non è successo niente. Poi forse se Osvaldo protesta meno durante la partita risulta meno antipatico agli arbitri."</EM><br><br> Con i nerazzurri ha brillato Francesco Totti, rivitalizzato dal boema, che non perde occasione per incensarlo: <EM>"Totti è un giocatore importante, un fuoriclasse. Sono 15 anni che lo dico. Adesso sta bene e i risultati si vedono". </EM><br><br> Lo striscione apparso a San Siro<EM> ("Onore a Zeman, icona del calcio pulito") </EM>invece ha&nbsp; inorgoglito il tecnico: <EM>"Mi ha fatto piacere, sono convito che la gente vuole vedere il calcio come uno sport pulito. Se ci si batte per questo io sono contento, ci credono in tanti, speriamo di riuscirci". </EM><br><br> Una battuta poi sulla lotta&nbsp;scudetto: <EM>"La Roma rivale della Juve? E' presto per dirlo, di certo vogliamo giocarci il nostro campionato, disturbare tutti sul campo. Mi auguro che ci riusciamo". </EM><br><br>C1007650FL0141FL014120120902_zeman.jpgSiNzeman-non-si-nasconde-per-lo-scudetto-ce-la-giochiamo-1008162.htmSiT1000012100205001,02,03010123
841008129NewsCampionatiUdinese-Juventus, le dichiarazioni dei protagonisti20120903082913JuventusJuventusLa Signora in rosa cala il poker a Udine, partita chiusa già nel primo tempo, con due gol di vantaggio sugli uomini di Guidolin , che subiscono il colpo, complice&nbsp;anche l'azione del rigore su Giovinco e una situazione psicologica particolare dopo l'uscita dai preliminari di Champions. Queste le dichiarazioni dei protagonisti:<BR><BR>Giovinco: "Si cerca sempre di fare così bene. Era importante vincere e mandare un segnale importante, e penso che la squadra l'abbia fatto. C'era Di Matteo in tribuna? È ancora lontana la Champions, ci sono altre partite, pensiamo prima a quelle. A quella ci pensiamo quando arriva, dedico la doppietta a chi ha sempre creduto in me &nbsp;e mi da la voglia di continuare cosi a tutti quelli che hanno creduto in me."<BR><BR><EM>Gli fa eco Carrera: "Cosa penso dell'episodio del rigore? Ci sono delle regole molto chiare che vanno rispettate. Quando c'è un fallo da ultimo uomo, oltre al rigore c'è anche l'espulsione" Per quanto riguarda il gioco: "Dobbiamo migliorare, ci manca ancora l'aggressività dello scorso anno, solo con il lavoro torneremo quelli di prima"</EM><BR><BR><EM>Sulla sponda friulana invece le proteste del Presidente Pozzo contro l'arbitro Valeri: "Ho sempre avuto problemi con l'arbitro Valeri, la partita è stata rovinata e mi sono annoiato. Non è nemmeno questione di moviola o altro, qui serve un po' di equilibrio. Il portiere non c'entra nulla nella dinamica del penalty. Valeri deve essere sfortunato quando viene a Udine, sono arbitri di A e nelle altre categorie non succedono queste cose. L'anno scorso sono rimasto soddisfatto dalle direzioni arbitrali, solo questo è sempre estremo e ti condanna a morte. Il rigore ci sta ma l'espulsione non la capisco, perchè rovina sempre le partite? Io sono abituato a perdere e non recrimino affatto sull'esito della gara"</EM><BR><BR>C1007650UdineFL0655FL0655e0146039498c1d24c40515b23bf3d37a-1297236724-id-41708-560x372.jpgSiNudinese-juventus-le-dichiarazioni-dei-protagonisti-1008129.htmNoT1000007100758301,02,03,06010280
851008023NewsCampionatiSerie A, arbitri seconda giornata20120830124531serie a, arbitriSerie A Arbitri Seconda GiornataSono stati designati gli arbitri per la seconda giornata di campionato. Questo il quadro completo del week end.<br><br> Bologna-Milan: TAGLIAVENTO<BR>Cagliari-Atalanta: PERUZZO<BR>Catania-Genoa: GIANNOCCARO<BR>Inter-Roma: BERGONZI<BR>Lazio-Palermo: CELI<BR>Napoli-Fiorentina. DAMATO<BR>Parma-Chievo: MASSA<BR>Sampdoria-Siena: ROCCHI<BR>Torino-Pescara: RUSSO<BR>Udinese-Juventus: VALERI.<br><br>C1007650adm001adm001bergonzi.jpgSiNserie-a-arbitri-seconda-giornata-1008023.htmNo100075701,02,03010246
861007808NewsCampionatiSerie A, gli arbitri della prima giornata20120824124738serie a, arbitriSerie A Arbitri Prima GiornataSono stati designati i direttori di gara per la prima giornata di Serie A. Sarà Romeo a dirigere i campioni in carica della Juventus contro il Parma, mentre Banti si occuperà di Milan-Sampdoria. Questo tutto il quadro.<BR><BR>Atalanta-Lazio: GERVASONI<BR>Chievo-Bologna: CALVARESE<BR>Fiorentina-Udinese: MAZZOLENI<BR>Genoa-Cagliari: RIZZOLI<BR>Juventus-Parma: ROMEO<BR>Milan-Sampdoria: BANTI<BR>Palermo-Napoli: ORSATO<BR>Pescara-Inter: GUIDA<BR>Roma-Catania: DE MARCO<BR>Siena-Torino: GIACOMELLI<BR><BR><BR>adm001adm001arbitri.jpgSiNserie-a-arbitri-prima-giornata-1007808.htmSi100075501,02,03010231
871007740NewsCampionatiMassimo Caputi: «Juve favorita, poi Napoli. Serve la tecnologia in campo» 20120822195030massimo caputiIntervista fiume al giornalista sportivoAbbiamo intervistato, in esclusiva per IlCalcio24, il giornalista sportivo Massimo Caputi, con cui abbiamo fatto il punto sulla stagione che sta per iniziare.<BR><BR>Notizia di oggi è la conferma della squalifica di Conte, proprio a ridosso dell'inizio del campionato:&nbsp;<EM> "E' una situazione anomala e strana: è chiaro che il gran lavoro un tecnico lo fa durante la settimana, però anche la presenza durante i 90'minuti di gioco, per il suo carisma, per scelte tecniche e tattiche, ha il suo peso. Non è ne facile ne piacevole gestire per dieci mesi questa situazione."&nbsp; </EM><BR><BR>Nonostante questo comunque per Caputi la favorita è sempre la Vecchia Signora:<EM> "In pole position per il titolo vinto, per gli acquisti fatti e per la forza generale metto la Juventus: ha il ruolo da squadra da battere. Dopo metto Napoli, Inter e Roma: poi il Milan"</EM><BR><BR>Campionato che non vedrà al via giocatori come Lavezzi, Ibra e T.Silva: <EM>"E' chiaro che il nostro campionato perde giocatori di grande talento, però credo che grazie a scambi interni e ricerche di giovani talenti all'estero si possa compensare con un discorso in prospettiva: noi sappiamo che le nostre squadre non possono comprare i giocatori più importanti europei, però possono investire sui giovani e sui giocatori di prospettiva. Questo alla lungasarà un bene per noi. La cessione di Thiago Silva e Ibra? Se uno ha un castello e non se lo può mantenere, vende il castello e va a vivere in una villa..."</EM><BR><BR>Capitolo mercato; si inizia dalla Juve<EM>:&nbsp;"Top player? è difficile da dirsi. Io comunque non ritego un top player Llorente: diciamo che Dzeko dei due potrebbe essere quello di maggiore affidamento e spessore. Non credo che ci sia tanta chiarezza in giro: aspettiamo comunque gli ultimi giorni, che sono quelli che possono portare delle sorprese. Credo che la Juve vada bene già così: è chiaro che per fare il salto di qualità in Europa servirebbe un attaccante di spessore, ma di spessore vero. Llorente non mi sembra così di spessore: preferisco tenermi Matri a questo punto."</EM><BR><BR>Cassano-Pazzini, chi ci guadagna?: <EM>"A primo impatto mi viene da dire Milan visto che aveva bisogno di un attaccante con delle caratteristiche diverse da quelli che aveva: è un acquisto giusto per i rossoneri visto che mancava un attaccante d'area di rigore. Cassano per caratteristiche invece è simile ad altri giocatori già presenti all'Inter: però se sta bene e si mette a disposizione della squadra può essere un valore aggiunto. Dal punto di vista tecnico il Milan ha completato un reparto, mentre l'Inter l'ha allargato ulteriormente con Cassano."</EM><BR><BR>In casa Milan però il sogno resta Kakà: <EM>"Ptrebbe arrivare, negli ultimi giorni di mercato però quando i prezzi scendono un pò, come è successo negli ultimi anni. Il Milan non può spedere tanto, ed è altrettanto vero che il Real si ritroverebbe sul groppone un giocatore che costa tanto e che non serve più&nbsp;di tanto alla causa madridista. Tirando un pò si potrebbe ottenere ciò che si vuole: da una parte l'acquisto, dall'altra la cessione. In ogni caso a prescindere dall'arrivo del brasiliano, se il Milan vuole restare ad alti livelli qualcosa sul mercato la deve prendere. I rossoneri hanno vinto tanto regalando grandi soddisfazioni ai tifosi oltre che a livello&nbsp;internazionale al Paese, ma questo credo che possa essere un anno di transizione. E' una squadra forte ma, rispetto alla Juventus, rispetto ad altre squadre e rispetto all'anno scorso, è più scarsa."</EM><BR><BR>Elogi poi per Inter e Roma: <EM>"La Juve parte favorita, davanti al Napoli, squadra forte e con un gruppo già collaudato negli anni, e alle novità Roma e Inter: io metterei queste due squadre come due squadre da seguire con particolare attenzione. Saranno le guastafeste del campionato.&nbsp; A me piacciono: hanno due allenatori molto diversi ma con idee molto interessanti. Sono due squadre sottovalutate ma che nascondono grandi potenzialità: l'Inter è una squadra con meno stelle ma con grandi prospettive&nbsp; che può fare grandi cose specialmente se vince molte partite all'inizio. Lo stesso discorso vale per la Roma: ci sono grandi potenzialità a livello di gioco e di singoli che possono man mano far diventare più ambizioso il progetto. De Rossi? Ha scelto di rimanere alla Roma non ieri ma sei mesi fa: io in lui avrei lasciato la Roma solo per Real, Barca o United. Il City può vincere ma&nbsp;non è una squadra di grande tradizione. Per lui meglio la Roma visto che è di&nbsp;Roma, romanista e soprattutto simbolo di squadra e città."</EM><BR><BR>Il giornalista punta forte poi sulla Fiorentina come squadra rivelazione del campionato:<EM> "A me piace tantissimo la Fiorentina. Mi piace il suo allenatore e credo che abbiano fatto una campagna acquisti intelligente: ha un centrocampo molto forte, che dipende comunque dalla disponibilità e dalla continuità di Aquilani: lui con Borja Valero e Pizarro forma un gran centrocampo. Penso che possano fare un'ottima stagione."</EM><BR><BR>Umori diversi nell'altra parte della Capitale: se in casa Roma si sogna, alla Lazio regna lo scetticismo.<EM> " E' una squadra vecchia con un allenatore nuovo. Vecchia non di età ovviamente, ma è lo stesso gruppo da un pò di tempo: ha fatto molto bene fino all'anno scorso, quest'anno però è un'incognita. Ha delle ottime potenzialità ma mi sembra disorientata, un pò perchè&nbsp; ha un allenatore nuovo che non conosce il campionato, un pò perchè non ha quegli stimoli che aveva negli anni passati. Vedremo sul campo comunque."</EM><BR><BR>Italiane in&nbsp;Europa già spacciate? &nbsp;<EM>"Intanto speriamo che stasera l'Udinese si porti avanti col lavoro e riesca a partecipare ai gironi: poi credo che per la Juve sia molto importante questo ritorno nell'Europa che conta e pensa che voglia farlo nel migliore dei modi. La gestione delle competizione in casa Juve sarà uno degli aspetti più interessanti della stagione visto che l'anno scorso ha potuto dedicarsi solo al campionato: sappiamo tutti quanto il doppio confronto logori mentalmente e fisicamente. La squadra è stata rafforzata: può far bene, ma dobbiamo essere realisti e sapere che le nostre squadre vengono dopo le big d'Europa.</EM><BR><BR>La nuova Nazionale, giovane e spettacolare, entusiasma tutti:<EM> "A me piace tantissimo. Ho sempre apprezzato sin dall'inizio il lavoro di Prandelli perchè ha dato un qualcosa di nuovo alla nostra Nazionale: una Nazionale che finalmente è propositiva, fa il suo gioco e il suo calcio. E' giusto, pensando ai prossimi Mondiali, lavorare con dei giovani: l'Europeo ha dimostrato che in Italia ci sono dei buoni calciatori e dei giovani su cui vale la pena puntare."</EM><BR><BR>Arbitri scarsi o squadre esagerate? la risposta di Caputi, in conclusione, è<EM> innovativa</EM>: <EM>"nè l'uno, nè l'altro. Gli arbitri sbagliano ma sono esseri umani e quindi continueranno a sbagliare. D'altra parte molte volte le reazioni a queste decisioni non sembre sono lucide e composte, però credo che il calcio abbia bisogno della tecnologia per evitare una serie di situazioni antipatiche che al giorno d'oggi appaiono anacronistiche. Credo che solo l'ottusità di chi governa il calcio impedisca a quest'ultimo di godere della tecnologia quanto meno in alcuni momenti codificati, visto che sarebbero di grande aiuto e porterebbero una maggiore serenità."</EM><BR><BR><EM></EM>&nbsp;<BR><BR><EM></EM>&nbsp;<BR><BR><EM></EM>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>FL0141FL0141Quelli+Che+Il+Calcio+E+Press+Conference+Photocall+-dSQdAYoxiTl.jpgSiNesclusiva-il-calcio-massimo-caputi-juventus-favorita-poi-napoli-serve-la-tecnologia-in-campo-1007740.htmSi100205001,02,03010343s
881007598NewsCampionatiNapoli, Mazzarri: «Dopo la sconfitta con la Juventus volevo dimettermi»20120818144531napoli, juventus, mazzarriNapoli Mazzarri JuventusIl tecnico del<STRONG> Napoli</STRONG>,<STRONG> Walter Mazzarri</STRONG> ha parlato in conferenza stampa partendo dalle polemiche con la<STRONG> Juventus</STRONG>. "Sentendo le parole di Elkann, mi viene da fare una battuta: probabilmente non siamo rientrati in campo per la premiazione, perché i giocatori erano sotto la doccia... Lo dico a chi guarda in casa degli altri e non il proprio orto, avrei voluto vedere viceversa, se avessero subito quel che abbiamo subito noi durante e dopo la gara. Il Giudice Sportivo ora deve applicare quello che legge, speriamo nel ricorso, ma da quel che hanno scritto gli arbitri siamo stati cornuti e maziati. Se ci fosse stato un piccolo ripensamento, abbiamo fatto la cosa migliore a non presentarci per la premiazione. Cosa sarebbe dovuto succedere se avessimo avuto gli arbitri a fine gara davanti, dopo quel che è stato deciso? Credo che la decisione del Napoli sia stata la migliore".<BR><BR>Poi, una rivelazione a sorpresa. "C'è stato un momento, a mente fredda, dove volevo dimettermi; poi a ferragosto sono stato in un 'feudo juventino', ed i tifosi bianconeri si sono scusati con me. L'errore tecnico può starci, ma Santoro prima di andare in campo ha fatto un briefing con gli arbitri e ha parlato di tolleranza zero. Behrami ha subito un rigore clamoroso, non visto da Rizzoli; è stato fatto un errore di valutazione, idem Tagliavento: sono interpretazioni, ci può stare. Non si accetta che sulle regole si applichino due misure diverse. Siamo indignati, ma non con l'avversario, ma su questi aspetti".<BR>Sulla speranza di essere in panchina col Palermo e sullo stato d'animo del tecnico. "Sono qui perché ho ancora voglia di lottare, di provare a vincere nel modo giusto. Spero che questa partita possa servire per il futuro per tutti; su certi parametri pericolosi dobbiamo essere attenti. Qui siamo ad altissimo livello: se si sbaglia, si paga. Ho letto gli atti, nel caso della mia espulsione c'è scritto che è l'arbitro a sentire della mia espulsione. L'ha fatto il guardalinee, non il quarto uomo... L'assistente ha chiamato l'arbitro e mi ha fatto espellere. Ci sono delle inesattezze inaudite sul verbale ed inoltre, in gara, ci sono state decisioni solo e soltanto contro di noi".<BR><BR>Sul Palermo. "Hamsik, giustamente, ha detto che andremo a Palermo per giocarcela comunque, nonostante le squalifiche. Sono fiducioso, anche contro la Juventus sino al rigore li abbiamo fatti soffrire ed è stata una gara equilibrata; abbiamo avuto, anzi, più occasioni noi, il successo finale era probabile se la gara non fosse stata stravolta dalle decisioni arbitrali di cui sopra... Il Napoli farà comunque un grande campionato".<BR><BR>Ancora sugli arbitri. "Se protesta un esordiente deve andare fuori, ma anche il campione. Invece c'è la sudditanza psicologica, mentre questo è un fattore che ha inciso molte volte ed in questa gara così importante l'ha messo in mostra".<BR><BR>Sulla caccia all'uomo del Napoli sottolineata da Carrera. "Si è inventato tutto, avrà visto un'altra partita. Hanno fatto tanti falli da giallo, mai dati, alla Juventus. Dal primo all'ultimo minuto, c'è stato un comportamento iniquo ed a sfavore del Napoli".<BR><BR>C1000009adm001adm001mazzarri-prima-conferenza-dimaro1.jpgSiNnapoli-mazzarri-dopo-la-sconfitta-con-la-juventus-volevo-dimettermi-1007598.htmSiT1000017100075701,02,03010257
891007533NewsCampionatiCobolli Gigli: «La Juventus ha vinto in maniera corretta»20120816121531juventus, cobolli gigliJuventus Cobolli Gigli<STRONG>Giovanni Cobolli Gigli</STRONG>, ex presidente della Juventus dal 2006, al 2009, parla, intervistato da <EM>Radio Sportiva</EM>, delle vicende bianconere degli ultimi giorni, spaziando dal mercato alla partita di Supercoppa vinta contro il Napoli, non dimenticando di dedicare un pensiero ad Alex Del Piero, in quella che sarà la prima stagione da vivere senza il capitano in squadra dopo ben 19 anni: "La vita va avanti, si guarda al futuro, ma deve rimanere il ricordo del più grande campione della Juventus assieme a Boniperti. Cerchiamo di fare in modo di avere un futuro Del Piero: potrebbe essere Marchisio. La tradizione della Juve a Villar Perosa ha da sempre grande fascino. E´ una grande occasione, si sente l´amore dei tifosi, che manifestano con grande gioia e sentimento il loro affetto. Si può stabilire un rapporto concreto tra la squadra e i suoi sostenitori. Ho visto la partita di Supercoppa. La Juve l´ha vinta in maniera corretta, se poi si comincia a discutere la qualità dei migliori arbitri che l´Italia ha si finisce in una strada pericolosa. Bisogna andare avanti e non creare un caso. Mi fa piacere che la Juve abbia una buona parte di giocatori italiani. Il fatto che questa squadra contribuisca in maniera forte alla Nazionale è segno di una politica ben definita. C´è la volontà di trovare un top-player, anche perché ce n´è bisogno. Togliamoci dalla testa quelle cifre che le squadre italiane non possono permettersi. Arriverà un uomo di stazza fisica e di classe, che segni con più facilità".<BR>C1000009adm001adm001cobolli gigli.jpgSiNcobolli-gigli-la-juventus-ha-vinto-in-maniera-corretta-1007533.htmNoT1000007100075701,02,03,06010304
901007446NewsCampionatiDe Laurentiis attacca: «Mi sono sentito preso in giro»20120813081424de laurentiis«Tutto questo ha due colpevoli: la Lega e Mazzoleni»Tutti aspettavano la sua esplosione che, puntualmente, è arrivata: Aurelio De Laurentiis, dalle pagine della Gazzetta dello Sport racconta la sua Supercoppa Italiana.<br><br> "<EM>Arrabbiato? Ma no, già cinque minuti dopo la fine della partita ero tranquillo. Sapete cosa ho fatto dopo cena? Ho radunato la squadra, l`ho portata in discoteca e abbiamo brindato lo stesso con dieci bottiglie di champagne.<STRONG> </STRONG>Ho detto ai ragazzi di cancellare immediatamente questa finale di Supercoppa<STRONG> </STRONG>e di pensare all`amichevole che giocheremo, domenica, contro i campioni di Grecia dell`Olympiakos e all`esordio in campionato, a Palermo. Inoltre, ho deciso di dare a ciascuno di loro un premio di 20 mila euro, perché i vincitori morali di questa Supercoppa siamo noi."</EM><br><br> Il presidente del Napoli poi entra nei particolari: "<EM>Ciò che mi ha maggiormente infastidito è che la prima partita vera della stagione sia stata gestita con un piglio di severità scolastica, che è tipico di noi italiani. Che un rigore possa essere discutibile, capita spesso e non è grave. Quello subito ieri sera (sabato sera, ndr) è discutibile almeno alla pari. Cosa non mi è andato giù? È inaccettabile la seconda ammonizione di Zuniga che, tra l`altro, il fallo l`ha prima subìto<STRONG>.</STRONG> Da lì è nata una possibile lettura di dietrologia e, quindi, tutta la buona volontà che uno ci può mettere per non pensare a male è relativa, perché i dubbi ti assalgono. Non ce l'ho con la Juve che è una grande squadra fatta da grandi giocatori. Però, se si semina sul campo l`irrazionalità, allora è chiaro che le due squadre cominciano a confrontarsi con un atteggiamento diverso, a volte persino spocchioso. Ecco, un dubbio però dovranno togliermelo. Vorrei sapere da chi ha preso lezione di lingua macedone il guardalinee che ha fatto espellere Pandev visto che il giocatore s`è rivolto a lui nella propria lingua. La verità è che ci sarebbe voluto un po` più di buon senso. Proprio Rizzoli, se non sbaglio, venne insultato da Totti per ben tre volte, qualche anno fa, e non successe niente. A confronto di Mazzoleni, Rizzoli fu geniale in quell`occasione, capì che il livello di adrenalina s`era alzato troppo e che sarebbe stato difficile restare razionali in mezzo al campo."</EM><br><br> Ecco, in conclusione, il colpo di grazia: "<EM>Rimane l`amarezza, quella sì, di aver perso una buona occasione per esportare un`immagine inappuntabile del nostro calcio all`estero. E<STRONG> </STRONG>per tutto questo ci sono due responsabili: la Lega e Mazzoleni il cui comportamento non ha fatto bene al nostro calcio. Vorrà dire che se dovessi rigiocare la Supercoppa, chiederò arbitri internazionali. Se la Juve avesse vinto in maniera incontestabile, allora sarei stato il primo ad applaudirl<STRONG>a</STRONG> e a partecipare al terzo tempo, per dirla in gergo rugbistico. Ma in quel momento mi sono sentito preso in giro e poiché io ho delle responsabilità verso i nostri tifosi, dovrò capire bene se c`è stato qualcosa di sbagliato in questa partita. Poi, ne riparleremo.</EM>" <br><br> <EM></EM>&nbsp;<br><br>FL0141FL0141NEWS_1280941858_Aurelio_De_Laurentiis.jpgSiNde-laurentiis-attacca-mi-sono-sentito-preso-in-giro-1007446.htmSi100205001,02,03010244
911007433NewsEditorialeL`Italia e il sospetto: un amore che non svanirà mai20120812130047sospettoPronti via subito polemiche Noi italiani siamo così: belli, simpatici, divertenti, affabili e...SOSPETTOSI! Ebbene si, noi italiani diffidiamo di tutto e di tutti&nbsp;e quando abbiamo anche una minimissima possibilità di sospetto, noi la tiriamo fuori! Specialmente nel calcio poi: lì, partita dopo partita, automaticamente chi perde pensa che l'altro si sia comprato il match, boicottando così gli arbitri che, a via di soldi e favori fatti alle squadre, a quest'ora dovevano essere sindaci in tutti i paesi d'Italia e qualcuno candidato anche alla presidenza del consiglio in caso di caduta di Monti.<br><br> La storia è piena di episodi:&nbsp;si va dai&nbsp;periodi in cui gli&nbsp;interisti e&nbsp;i milanisti&nbsp;sospettavano di Calciopoli, dove&nbsp;quanto prima credevano che il mondo intero fosse giostrato da Moggi,&nbsp;a quando i&nbsp;juventini rispondevano poi, qualche anno dopo,&nbsp;mentre l'Inter faceva il triplete: chiaro per loro l'espandersi a livello internazionale di Moratti il colonizzatore&nbsp;e dalla sua moneta per vincere la Champions e il Mondiale per club contro i fortissimi giocatori del Mazembe. L'anno scorso poi il gol di Muntari, oltre allo sfondo nel telefonino di Galliani, stava diventando uno dei motivi clou della fine del mondo assieme alle profezie dei Maya: ogni benedetta domenica si parlava di questa rete proponendo sempre qualcosa di nuovo. <br><br> Ieri intanto si è iniziato subito al massimo: arbitraggio indecoroso ok, ma non tutte le colpe sono da attribuire all'arbitro. Aurelio De Laurentiis ha indetto il silenzio stampa, ma l'eruzione del vulcanico presidente è dietro l'angolo. Ecco: ADL è il classico italiano sospettoso.&nbsp;Uomo particolarmente teatrale che dà il meglio di se il giorno della compilazione dei calendari: l'anno scorso se ne andò imbufalito&nbsp;su&nbsp;un motorino, quest'anno ha iniziato a dire che il&nbsp;campionato era già scritto. Ma dico io, ma cosa c'è già di deciso dalla semplice&nbsp;collocazione delle partite? non devi&nbsp;giocare con tutti? Non si sono lamentati Real e Barca che hanno dovuto giocare <EM>Il Clasico&nbsp;</EM>due giorni prima della semifinale di ritorno di Champions&nbsp;della scorsa stagione, e ti lamenti tu?<EM>&nbsp;</EM>mistero.&nbsp;Dicevamo di ieri:&nbsp;il Napoli contesta un rigore e due espulsioni (oltre a quella di Mazzarri). Ma nessuno pensa a prendersela con&nbsp;l'allenatore che ha genialmente pensato di togliere&nbsp;Cannavaro per Fernandez (di cui non si ricorda una partita decente in Italia) e Hamsik per Gargano (ormai corpo estraneo alla squadra e prossimo alla cessione)?&nbsp;No, meglio sospettare di una partita già combinata.&nbsp;<br><br> Non per forza ci deve essere qualcosa dietro, iniziamo anche a pensare all'errore umano, che comunque è causato da noi. Perchè i nostri arbitri a livello europeo sono sempre tra i migliori? magari perchè fuori le squadre non si fasciano la testa prima di iniziare a giocare? ieri in campo c'erano sei, e dico sei, arbitri internazionali, il meglio che possa proporre la nostra categoria: hanno sbagliato, e allora? li vogliamo buttare in una fossa di coccodrilli per questo o magari iniziamo a fare il mea culpa tutti quanti? Gli arbitri stiano più attenti, i presidenti parlino di meno, i giornali informino di più anzichè mettere zizzania con titoloni atti a caricare d'odio&nbsp;l'ambiente, i tifosi si riscaldino di meno e pensino che non solo il direttore di gara sbaglia...<br><br> Prepariamoci gente: il campionato sta per iniziare, i sospetti quelli, già sono avanti&nbsp;da un bel pò e noi, italiani, non smetteremo mai di averli.<br><br> &nbsp;<br><br>FL0141FL0141C_3_Media_1545780_immagine_ts673_400.jpgSiNl-italia-e-il-sospetto-un-amore-che-non-svanira-mai-1007433.htmSi100205001,02,03010365
921007422NewsCampionatiTorneo Collina del Sole: grande affermazione della Scuto Game Slot20120808020045calcioMurabito premiato miglior giocatore, Flori rivelazioneLa Scuto Game Slot Machine vince, anzi, stravince, la terza edizione del Torneo Collina del Sole: la squadra del duo presidenziale Scuto-Pennisi trionfa rifacendosi così della delusione della scorsa stagione.<br><br> E' stata una finale entusiasmante e praticamente a senso unico: i rossoblu paesani hanno dominato dal primo all'ultimo minuto, schiantando la Camiolese grazie alle triplette di Murabito (per lui anche due assist) e Bonanno, in forma come non si vedeva da un pò d'anni. Per i bianchi di Camiolo in gol Angelo Emanuele, il migliore dei suoi, e Domenico Di Salvo, fuori per parte del primo tempo per infortunio.Contestati da ambo le squadre gli arbitri, che non sono riusciti a tenere in mano la partita per lungo tempo. <br><br> Al termine dell'ultimo atto del torneo (preceduto e seguito da fuochi d'artificio in un ambiente in pieno stile hollywoodiano) sono stati premiati dagli organizzatori e dal telecronista Enrico Cavallaro, oltre ai vincitori, il migliore giocatore (Andrea Murabito), il giocatore rivelazione (Danilo Flori), il capocannoniere (Marcello Grassonelli), la migliore difesa (Salvo La Spina), la migliore tifoseria ( quella dei Micciaresi), la squadra più disciplinata (Juventus). Premiati in precedenza i terzi classificati, i Pagliacci di Giovanni Guglielmino.<br><br> Cala il sipario sulla manifestazione paesana: quest'anno il successo è stato immenso e gli organizzatori Luca Bonaccorso, Filippo Patti e Carlo Magro, insieme al padrone di casa, Mario Patti, ringraziano tutti quanti voi e vi danno l'arrivederci all'anno prossimo...forse!<br><br>FL0141FL0141312927_506346682724404_565041357_n.jpgSiNtorneo-collina-del-sole-grande-affermazione-della-scuto-game-slot-1007422.htmNo100205001,02,03010436
931007286NewsCoppeJuventus-Napoli, arbitra Mazzoleni20120807145732juventus, napoliJuventus NapoliSarà Paolo Mazzoleni l'arbitro della finale di Supercoppa che si giocherà sabato a Pechino (ore 14 italiane) tra<STRONG> Juventus</STRONG> e <STRONG>Napoli</STRONG>. <br><br> Gli assistenti saranno Faverani e Stefani, gli arbitri d'area Rizzoli e Tagliavento.<BR><br><br>adm001adm001arbitri.jpgSiNjuventus-napoli-arbitra-mazzoleni-1007286.htmSi100075701,02,03010398
941007161NewsCampionatiSerie B - Calendario: tante novità. In campo anche il 23, 26 e 30 dicembre20120803124531serie b, calendariSerie B Calendar 2012/13«Giocheremo il 23 dicembre, il 26 dicembre ed il 30 dicembre; poi faremo una sosta sino al 26 gennaio». Un annuncio importantissimo, quello del numero uno della Lega di B, Andrea Abodi. «Siamo al servizio della gente, anche durante le festività». «Una grande novità, condivisa», ha fatto sapere il numero uno dell'Assocalciatori, Damiano Tommasi. Di seguito, dunque, le giornate del calendario.<br><br> «Vogliamo migliorarci e guardare sempre al futuro. Lo dimostra il nostro pallone, nuovo, disegnato da una grande azienda come Puma, che si è legata al nostro campionato». Parola di Andrea Abodi, presidente della B. «La numerazione ritorna 'tradizionale', dall'1 in avanti. I portieri avranno l'1, il 12 ed il 22, per un calcio dal sapore antico». «Ci saranno gli arbitri addizionali, nei play-off e nei play-out», annuncia invece Marcello Nicchi, presidente dell'Aia.<BR><BR>1° GIORNATA<BR>Bari-Cittadella<BR>Cesena-Sassuolo<BR>Crotone-Brescia<BR>Empoli-Reggina<BR>Grosseto-Novara<BR>Juve Stabia-Livorno<BR>Modena-Verona<BR>Padova-Lanciano<BR>Pro Vercelli-Ternana<BR>Spezia-Lecce<BR>Varese-Ascoli<BR><BR>2° GIORNATA<BR>Ascoli-Bari<BR>Brescia-Juve Stabia<BR>Cittadella-Grosseto<BR>Verona-Spezia<BR>Lecce-Cesena<BR>Livorno-Padova<BR>Novara-Empoli<BR>Reggina-Pro Vercelli<BR>Sassuolo-Crotone<BR>Ternana-Modena<BR>Lanciano-Varese<BR><BR>3° GIORNATA<BR>Bari-Ternana<BR>Cesena-Novara<BR>Crotone-Cittadella<BR>Empoli-Sassuolo<BR>Verona-Reggina<BR>Juve Stabia-Lecce<BR>Modena-Varese<BR>Padova-Grosseto<BR>Pro Vercelli-Livorno<BR>Spezia-Brescia<BR>Lanciano-Ascoli<BR><BR>4° GIORNATA<BR>Ascoli-Spezia<BR>Brescia-Padova<BR>Cittadella-Lanciano<BR>Grosseto-Crotone<BR>Lecce-Verona<BR>Livorno-Empoli<BR>Novara-Juve Stabia<BR>Reggina-Modena<BR>Sassuolo-Pro Vercelli<BR>Ternana-Cesena<BR>Varese-Bari<BR><BR>5° GIORNATA<BR>Pro Vercelli-Ascoli<BR>Crotone-Bari<BR>Lecce-Brescia<BR>Cesena-Cittadella<BR>Empoli-Ternana<BR>Lanciano-Grosseto<BR>Verona-Novara<BR>Juve Stabia-Varese<BR>Modena-Livorno<BR>Padova-Reggina<BR>Spezia-Sassuolo<BR><BR>6° GIORNATA<BR>Ascoli-Cesena<BR>Bari-Pro Vercelli<BR>Brescia-Modena<BR>Livorno-Cittadella<BR>Ternana-Crotone<BR>Padova-Empoli<BR>Grosseto-Juve Stabia<BR>Verona-Novara<BR>Sassuolo-Lecce<BR>Novara-Spezia<BR>Reggina-Lanciano<BR><BR>7° GIORNATA<BR>Sassuolo-Ascoli<BR>Verona-Bari<BR>Empoli-Brescia<BR>Cesena-Varese<BR>Cittadella-Pro Vercelli<BR>Crotone-Livorno<BR>Lecce-Grosseto<BR>Juve Stabia-Padova<BR>Lanciano-Modena<BR>Novara-Ternana<BR>Spezia-Reggina<br><br> 8° GIORNATA<BR>Ascoli-Crotone<BR>Bari-Lecce<BR>Brescia-Lanciano<BR>Modena-Cesena<BR>Ternana-Cittadella<BR>Varese-Empoli<BR>Grosseto-Sassuolo<BR>Padova-Verona<BR>Pro Vercelli-Juve Stabia<BR>Livorno-Spezia<BR>Reggina-Novara<br><br> 9° GIORNATA<BR>Empoli-Ascoli<BR>Juve Stabia-Bari<BR>Novara-Brescia<BR>Cesena-Crotone<BR>Cittadella-Modena<BR>Verona-Grosseto<BR>Lecce-Padova<BR>Reggina-Livorno<BR>Lanciano-Pro Vercelli<BR>Sassuolo-Varese<BR>Spezia-Ternana<br><br> 10° GIORNATA<BR>Ascoli-Juve Stabia<BR>Bari-Brescia<BR>Cesena-Reggina<BR>Cittadella-Sassuolo<BR>Crotone-Novara<BR>Lanciano-Empoli<BR>Modena-Grosseto<BR>Livorno-Verona<BR>Ternana-Lecce<BR>Pro Vercelli-Padova<BR>Varese-Spezia<br><br> 11° GIORNATA<BR>Reggina-Ascoli<BR>Padova-Bari<BR>Brescia-Pro Vercelli<BR>Livorno-Cesena<BR>Spezia-Cittadella<BR>Lecce-Crotone<BR>Empoli-Modena<BR>Grosseto-Ternana<BR>Verona-Lanciano<BR>Sassuolo-Juve Stabia<BR>Novara-Varese<br><br> 12° GIORNATA<BR>Ascoli-Novara<BR>Bari-Empoli<BR>Cittadella-Brescia<BR>Cesena-Grosseto<BR>Crotone-Verona<BR>Juve Stabia-Reggina<BR>Varese-Lecce<BR>Lanciano-Livorno<BR>Modena-Padova<BR>Pro Vercelli-Spezia<BR>Ternana-Sassuolo<br><br> 13° GIORNATA<BR>Brescia-Ternana<BR>Empoli-Pro Vercelli<BR>Grosseto-Ascoli<BR>Verona-Sassuolo<BR>Lecce-Lanciano<BR>Livorno-Bari<BR>Modena-Juve Stabia<BR>Novara-Cittadella<BR>Padova-Cesena<BR>Reggina-Varese<BR>Spezia-Crotone<br><br> 14° GIORNATA<BR>Ascoli-Livorno<BR>Bari-Reggina<BR>Cesena-Brescia<BR>Cittadella-Lecce<BR>Crotone-Empoli<BR>Grosseto-Spezia<BR>Juve Stabia-Lanciano<BR>Pro Vercelli-Modena<BR>Sassuolo-Novara<BR>Ternana-Verona<BR>Varese-Padova<br><br> 15° GIORNATA<BR>Brescia-Sassuolo<BR>Empoli-Grosseto<BR>Verona-Cesena<BR>Lecce-Novara<BR>Livorno-Varese<BR>Modena-Ascoli<BR>Padova-Cittadella<BR>Pro Vercelli-Crotone<BR>Reggina-Ternana<BR>Spezia-Juve Stabia<BR>Lanciano-Bari<br><br> 16° 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GIORNATA<BR>Brescia-Livorno<BR>Cesena-Bari<BR>Cittadella-Empoli<BR>Crotone-Varese<BR>Grosseto-Reggina<BR>Verona-Juve Stabia<BR>Lecce-Modena<BR>Novara-Pro Vercelli<BR>Sassuolo-Lanciano<BR>Spazia-Padova<BR>Ternana-Ascoli<br><br> 21° GIORNATA<BR>Ascoli-Cittadella<BR>Bari-Grosseto<BR>Empoli-Verona<BR>Juve Stabia-Crotone<BR>Livorno-Sassuolo<BR>Modena-Spezia<BR>Padova-Ternana<BR>Pro Vercelli-Cesena<BR>Reggina-Lecce<BR>Varese-Brescia<BR>Lanciano-Novara<br><br>adm001adm001Roma-stadio-Olimpico-bis.jpgSiNserie-b-calendario-in-campo-anche-dicembre-poi-sosta-1007161.htmSi100075701,02,03010307
951006264NewsCoppeFifa, svolta storica: sì a tecnologia in campo20120705212000Fifa,tecnologia,gol fantasma,occhio di falco,sensore sul pallone,arbitri di porta«Occhio di falco» e sensore sul pallone al prossimo Mondiale per Club<P>Oggi, nella riunione dell'Ifab a Zurigo, la Fifa ha approvato l'utilizzo della tecnologia durante i match per limitare gli errori arbitrali in merito ai gol fantasma. E' quanto annuncia l'<EM>Ansa</EM>, aggiungendo che i due sistemi approvati, <EM>L'Occhio di Falco </EM>(14 telecamere posizionate dietro le porte, capaci di registrare fino a 2000 fotogrammi al secondo) e il sensore sul pallone, verranno utilizzati a partire dalla prossima edizione del Mondiale per Club. Successivamente la tecnologia sarà utilizzata in competizioni internazionali in occasione della Confederation Cup 2013 e dei Mondiali 2014 in Brasile.</P> <P>E' stato inoltre approvato l'utilizzo degli arbitri di porta in tutte le competizioni&nbsp;ufficiali.</P> <P>La Fifa dunque decide di voltare pagina, preferendo&nbsp;offrire un supporto artificiale all'occhio umano per evitare errori come il gol non concesso a Lampard in Germania-Inghilterra dei&nbsp;Mondiali 2010 o, più recentemente,&nbsp;la rete fantasma di Muntari in&nbsp;Milan-Juventus&nbsp;</P>FL0435FL0435inghilterra.jpgSiNfifa-svolta-storica-si-a-tecnologia-in-campo-1006264.htmSi100612201,02,03010291
961006165NewsEditorialeL`Europeo in dieci numeri20120702213130pagelloneEcco il pagellone finale di Euro 2012<P>L'Europeo è finito. Non è finito nel migliore dei modi per noi italiani, ma non possiamo che essere comunque soddisfatti di questa squadra che c'ha fatto sognare fino all'ultimo. La Redazione de <STRONG>IlCalcio24</STRONG>, alla prima competizione importante da noi seguita ed analizzata, è cresciuta molto (anche) grazie a voi che ci seguite e spera di fornirvi giorno dopo giorno un'informazione sempre migliore. Intanto chiudiamo questo Europeo con i voti conclusivi ai protagonisti del torneo.</P> <P><STRONG>VOTO 0: agli arbitri di linea</STRONG>. Una sola occasione hanno avuto per mostrare la loro reale utilità a discapito della tecnologia e l'hanno fallita: in Inghilterra-Ucraina il pallone salvato da Terry sulla linea era entrato da mille anni.</P> <P><STRONG>VOTO 1: Sceszny.</STRONG> La sua partita d'esordio contro la Grecia rimarrà per sempre uno dei peggiori match che un calciatore possa fare: portiere della squadra del paese organizzatore, stadio intero ad inicitarlo, primo tempo in vantaggio, nella ripresa papera colossale, fallo da rigore ed espulsione, col secondo portiere che entra in campo, para un rigore e gli soffia il posto.</P> <P><STRONG>VOTO 2: Arjen Robben</STRONG>. Chi ha scommesso forte su di lui su quest'Europeo ha fallito tremendamente. Egoista, imballato, fastidioso nel suo tentare costantemente il dribbling e a volte anche fantasma. Se con Borussia e Chelsea ha sbagliato i rigori decisivi, qui ha pensato bene di non avvisinarsi nemmeno alla porta. Simbolo di una nazionale a pezzi.</P> <P><STRONG>VOTO 3: Karim Benzema.</STRONG> Ad inizio torneo millantava di voler vincere il Pallone d'oro trionfando agli Europei: già. Zero gol, poche cose utili e metamorfosi compiuta nel gattone impacciato che Mourinho odiava tanto. Vai in vacanza Karim, che Mourinho così non ti vuole.</P> <P><STRONG>VOTO 4:</STRONG> Alla bellissima Vi<STRONG>rgine Caprice</STRONG>, la modella che scriveva sul suo decoltè i pronostici delle partite. Ragazza spettacolare, molto più attraente del polpo Paul, ma a pelle abbastanza antipatica quando ha predetto l'eliminazione degli azzurri da parte della Germania. Con tanti saluti da Balotelli</P> <P><STRONG>VOTO 5: Wayne Rooney.</STRONG> Ha l'attenuante di saltare due dei quattro match disputati dalla sua nazionale, casualmente quelli giocati meglio dalla nazionale di Hodgson. Gioca con sufficienza e a tratti sembra inguardabile, a prescindere dal parrucchino esposto in questo torneo.&nbsp;Non proprio un genio&nbsp;quando esalta il suo ct criticando Capello...poco prima del match con l'Italia. La risposta di Don Fabio poi non si è fatta attendere e il talento inglese non ha potuto fare altro che tacere.</P> <P><STRONG>VOTO 6: Giorgios Karagounis.</STRONG> L'ex interista è un giocatore che vive in letargo per quattro anni, salvo poi sbucare fuori agli Europei. Lui e la sua Grecia anche quest'anno sono riusciti in una mini impresa: eliminare la Russia superconvintissima, proprio con un gol tel talento barbuto col numero 10.&nbsp;Poi ai quarti nella gara dello Spread con la Germania hanno messo cuore sì. ma purtroppo i piedi contano e l'eliminazione era quasi scontata.</P> <P><STRONG>VOTO 7: Sami Kheidira&nbsp;&amp; Mesut Ozil.</STRONG> Le uniche due stelle tedesche brillate nella, per loro, buia notte di Germania-Italia. La Germania anche quest'anno dove doveva spaccare il mondo ha fallito. L'Italia per loro è più che una bestia nera, ma questo non può essere un'attenuante per una squadra costruita per vincere.&nbsp;I due<EM>&nbsp;blancos</EM>&nbsp;sono stati i migliori in campo ad ogni partita:&nbsp;Sami ha fatto il mediano, l'ala, il trequartista e il difensore durante&nbsp;ogni match, mentre Mesut ha regalato quattro assit.&nbsp;Mourinho può sfregarsi le mani.</P> <P><STRONG>VOTO 8: Cristiano Ronaldo</STRONG>. Grandissimo Europeo il suo, anche se partito in sordina. Inguardabile con la Danimarca, si è rifatto subito subito con Olanda e Rep.Ceca e vincendo la classifica dei pali (5). La stagione per lui finalmente è finita: lasciatelo andare in vacanza e non ditegli, neanche per sbaglio, la parola rigori. Dopo le due semifinali perse al dischetto potrebbe anche distruggervi.</P> <P><STRONG>VOTO 9: Vicente Del Bosque</STRONG>. E' stato bravissimo il baffo più famoso di Spagna. Aveva le sue idee e le ha portate avanti: la nazione gli contestava l'idea di mettere il "falso 9", lui l' ha messo ed ha anche vinto grazie a lui, Cesc Fabregas. Ha guidato una generazione di fenomeni, ma non era facile. Riuscire a fare gruppo con metà squadra del Real e metà del Barca se non è un'impresa, poco ci manca.</P> <P><STRONG>VOTO 10: Cesare Prandelli.</STRONG> Assolutamente fenomenale il nostro ct. E' riuscito a creare un gruppo fantastico in un momento delicatissimo e ha dato un'impronta di gioco evidentissima ai suoi. L'Italia giocare a calcio non si vedeva dal 90': lui è riuscito anche&nbsp;a farci divertire. Questa squadra ha legato una nazione rendendoci finalmente davvero "fratelli d'Italia": abbiamo esultato davanti alla tv, ci siamo emozionati di fornte all'inno e ci siamo commossi a vederli piangere ieri. Continua così Cesare, l'Italia e ai tuoi piedi.</P>FL0141FL0141C_27_photogallery_6784_listphoto_itemPhoto_5_immagine.jpgSiNl-europeo-in-dieci-numeri-1006165.htmSi100205001,02,03010340
971005871NewsEuro 2012Euro 2012, una poco convincente Inghilterra sarà l`avversaria dell`Italia ai quarti20120620103130inghilterra, franciaEuro 2012 Italia Inghilterra<P>Ucraina 0 Inghilterra 1</P> <P>Vince l`Inghilterra contro l`Ucraina e sarà la prossima avversaria dell`Italia in uno dei più interessanti big match dei quarti di finale. I bianchi inglesi sono andati in vantaggio con Rooney, ma non hanno convinto per niente. La squadra è apparsa lenta, prevedibile nelle iniziative d`attacco e lenta sulle gambe. Non manca la tecnica, ma questa, quando si parla di calcio inglese, non è una novità. La novità è invece l`involuzione di gioco che la squadra ha subito dal passaggio tecnico tra Fabio Capello e Roy Hodgson. L`Ucraina esce dunque dall`europeo nonostante aver dimostrato grande impegno, buona preparazione atletica, frenetico movimento senza palla ma scarsa tecnica di base. E, nonostante tutto, la squadra di Oleg Blokhin avrebbe meritato il pareggio contro gli inglesi, in considerazione del fatto che è stata autrice di un gol- non gol il cui rallenty ha invece dimostrato che il pallone era entrato in porta per ben 50 centimetri oltre la riga di porta. Un dettaglio non trascurabile, perché se fosse stato convalidato quel gol, cosa sarebbe successo? Non lo sapremo mai, come non sapremo mai a cosa servono quegli arbitri appostati sotto porta: forse a guardare le stelle? Mah, sarà! Anche se continuiamo a non capire perché non si dispongano i sensori dentro le porte. Comincia dunque l`attesa per l`incontro di domenica prossima che vedrà impegnata l`Italia contro l`Inghilterra. Non sarà una partita facile per tutte e due le squadre che, in seno alle rispettive compagini hanno più di un problema da risolvere. L`Italia deve fare a meno di Chiellini infortunato, ma difficilmente Prandelli cambierà l`assetto tattico che ha dato i suoi frutti contro l`Irlanda. 4-3-1-2 quindi, ma con giocatori ancora da designare in base anche all`assetto tattico e alle caratteristiche dei giocatori che saranno scelti da Roy Hodgson. Sale dunque la febbre per una partita tutta da vivere. </P> <P>Svezia 2 Francia 0</P> <P>La Svezia di Ibra non aveva nulla da perdere e così ha giocato in scioltezza, vincendo meritatamente la gara contro una Francia apparsa stranamente inconcludente. La squadra di Blanc si è dimostrata piuttosto sterile in avanti, non riuscendo a finalizzare le palle goal create. Giusto quindi il risultato finale, ma i blu francesi devono necessariamente riprendersi in fretta se vogliono affrontare la Spagna con il cipiglio giusto e continuare a percorrere la strada dell`europeo. L`alternativa? Fare le valigie e ritornare a casa!</P> <P>Salvino Cavallaro<BR>&nbsp;&nbsp;&nbsp; <BR></P>FL0711FL071118047.jpgSiNeuro-una-poco-convincente-inghilterra-sara-l-avversaria-dell-italia-ai-quarti-1005871.htmNo100451001,02,03010153
981005495NewsCampionatiSerie B, arbitri play off e play out20120601131531serie bSemifinali di ritorno<P>Sono stati designati gli arbitri per il ritorno delle semifinali dei playoff e l'andata della finale dei playout di Serie B. Questo il quadro completo.</P> <P>Verona-Varese: MASSA<BR>Sassuolo-Sampdoria: TOMMASI<BR>Vicenza-Empoli: CANDUSSIO</P>adm001adm001tifosi.jpgSiNserie-b-arbitri-play-off-play-out-semifinali-ritorno-1005495.htmNo100075701,02,03030183
991005442NewsCampionatiSerie B, arbitri Play Off20120529151531serie bDesignate la terneDesignate la terne arbitrali per le semifinali di andata dei playoff della Serie B, in programma domani. Sampdoria-Sassuolo (ore 18): Ostinelli di Como (Segna-Vivenzi/Palazzino). Varese-Verona (ore 21): Irrati di Pistoia (Chiocchi-Longo/Baracani).adm001adm001tifosi.jpgSiNserie-b-arbitri-play-off-sampdoria-sassuolo-varese-verona-1005442.htmSi100075701,02,03030127
1001005306NewsCampionatiSerie B, gli arbitri del 42° turno20120524121531serie bIl match tra Varese e Sampdoria a Baracani<P>Sono state pubblicate le designazioni arbitrali per il prossimo turno di campionato di Serie Bwin. Si tratta della quarantaduesima (e ultima) giornata, che si giocherà nella giornata di sabato 26 maggio 2012:</P> <P>Ore 15<BR>Crotone-Brescia<BR>Arbitro: Di Paolo Di Avezzano<BR>Assistenti: Paiusco-Del Giovane<BR>IV Ufficiale: Vincenzo Ripa di Nocera Inferiore</P> <P>Ore 18<BR>Juve Stabia-Sassuolo<BR>Arbitro: Maurizio Ciampi di Roma 1<BR>Assistenti: Bagnoli-Di Francesco<BR>IV Ufficiale: Angelo Cervellera di Taranto</P> <P>Modena- Hellas Verona<BR>Arbitro: Massimiliano Velotto di Grosseto<BR>Assistenti: Bianchi-Evangelista<BR>IV Ufficiale: Emilio Ostinelli di Como</P> <P>Varese-Sampdoria<BR>Arbitro: Leonardo Baracani di Firenze<BR>Assistenti: Ranghetti-Fiorito<BR>IV Ufficiale: Marco Viti di Campobasso</P> <P>&gt;Ore 20,45<BR>Albinoleffe-Torino<BR>Arbitro: Massimilano Irrati di Pistoia<BR>Assistenti: Cini-Avellano<BR>IV Ufficiale: Mirko Oliveri di Palermo</P> <P>Bari-Gubbio<BR>Arbitro: Filippo Merchiori di Ferrara<BR>Assistenti: Bolano-Santuari<BR>IV Ufficiale: Luca Albertini di Ascoli Piceno</P> <P>Empoli-Cittadella<BR>Arbitro: Gianpaolo Calvarese di Teramo<BR>Assistenti: Tasso-Cucchiarini<BR>IV Ufficiale: Diego Bruno di Torino</P> <P>Livorno-Grosseto<BR>Arbitro: Piero Giacomelli di Trieste<BR>Assistenti: Schenone-Crispo<BR>IV Ufficiale: Silvio Baratta di Salerno</P> <P>Padova-Ascoli<BR>Arbitro: Renzo Candussio di Cervignano<BR>Assistenti: Paganessi-Franzi<BR>IV Ufficiale: Alessandro Caso di Verona</P> <P>Pescara-Nocerina<BR>Arbitro: Gennaro Palazzino di Ciampino<BR>Assistenti: Iori-Costanzo<BR>IV Ufficiale: Lorenzo Illuzzi di Molfetta</P> <P>Reggina-Vicenza<BR>Arbitro: Luigi Nasca di Bari<BR>Assistenti: Bernardoni-Masotti<BR>IV Ufficiale: Francesco Saia di Palermo</P> <P>&nbsp;</P>C1000075adm001adm001tifosi.jpgSiNserie-b-gli-arbitri-del-turno-1005306.htmSiT1000081,T1000082,T1000083,T1000084,T1000085,T1000086,T1000087,T1000088,T1000089,T1000090,T1000091,T1000092,T1000093,T1000094,T1000095,T1000096,T1000097,T1000098,T1000099,T1000101,T1000102100075701,02,03030614
1011005144NewsCampionatiSerie B, gli arbitri del 41° turno20120517131531serie b, arbitriIl match tra Sampdoria e Pescara a Tommasi<P>Sono stati designati gli arbitri per il 41° turno di Serie B. Questo il quadro completo.</P> <P>Ascoli-Crotone: OSTINELLI<BR>Brescia-Livorno: PALAZZINO<BR>Cittadella-Juve Stabia: DI BELLO<BR>Grosseto-Empoli: CERVELLERA<BR>Gubbio-Albinoleffe: MARIANI<BR>Nocerina-Padova: CIAMPI<BR>Sampdoria-Pescara: TOMMASI<BR>Sassuolo-Reggina: BARATTA<BR>Torino-Modena: BARACANI<BR>Verona-Varese: PINZANI<BR>Vicenza-BARI: CALVARESE</P>C1000075adm001adm001tifosi.jpgSiNserie-b-gli-arbitri-della-giornata-1005144.htmNoT1000081,T1000082,T1000083,T1000084,T1000085,T1000086,T1000087,T1000088,T1000089,T1000090,T1000091,T1000092,T1000093,T1000094,T1000095,T1000096,T1000097,T1000098,T1000099,T1000101,T1000102100075701,02,03030565
1021004938NewsCampionatiSerie A, gli arbitri del 38° turno20120510124531serie aA Damato la sfida tra Lazio e Inter<P>Sono stati designati gli arbtri per l'ultima giornata di campionato di Serie A, in programma tutta domenica prossima. Questo il quadro completo.</P> <P>Catania-Udinese: DE MARCO<BR>Cesena-Roma: RUSSO<BR>Chievo-Lecce: BANTI<BR>Fiorentina-Cagliari: GALLIONE<BR>Genoa-Palermo: VALERI<BR>Juventus-Catania: GAVA<BR>Lazio-Inter: DAMATO<BR>Milan-Novara: VELOTTO<BR>Napoli-Siena: CELI<BR>Parma-Bologna: CIAMPI</P>C1000009adm001adm001damato.jpgSiNserie-a-arbitri-giornata-1004938.htmSiT1000007,T1000010,T1000011,T1000012,T1000013,T1000014,T1000015,T1000016,T1000017,T1000018,T1000019,T1000020,T1000021,T1000022,T1000023,T1000024,T1000025,T1000026,T1000027,T1000028100075701,02,03,06,07,09030435
1031004936NewsCampionatiSerie B, gli arbitri del 40° turno20120510123130serie bA Giacomelli la sfida tra Pescara e Torino<P>Sono stati designati gli arbitri per la 19esima giornata di ritorno di Serie B, in programma questo week end. Questo il quadro completo.</P> <P>Albinoleffe-Verona: CERVELLERA<BR>Bari-Brescia: VITI<BR>Crotone-Nocerina: NASCA<BR>Empoli-Vicenza: MASSA<BR>Juve Stabia-Sampdoria: GIANCOLA<BR>Livorno-Sassuolo: CANDUSSIO<BR>Modena-Grosseto: DI PAOLO<BR>Padova-Gubbio: IRRATI<BR>Pescara-Torino: GIACOMELLI<BR>Reggina-Cittadella: GAVILLUCCI<BR>Varese-Ascoli: TOMMASI</P> <P>&nbsp;</P>C1000075adm001adm001tifosi.jpgSiNserie-b-arbitri-giornata-1004936.htmSiT1000081,T1000082,T1000083,T1000084,T1000085,T1000086,T1000087,T1000088,T1000089,T1000090,T1000091,T1000092,T1000093,T1000094,T1000095,T1000096,T1000097,T1000098,T1000099,T1000101,T1000102100075701,02,03030559
1041004826NewsCampionatiPalermo, Pisano: «Bisogna fare autocritica»20120507110131palermo, pisanoIn certe fasi della partita non siamo riusciti a controllare il campo<P><STRONG>Eros Pisano</STRONG> commenta il pirotecnico 4-4 del Barbera contro il <STRONG>Chievo</STRONG>, dando anche la sua spiegazione sul risultato. "In certe fasi della partita non siamo riusciti a controllare il campo, andando in difficoltà anche dal punto di vista fisico. Non eravamo brillanti e abbiamo faticato molto, ma si deve tener conto della reazione che ha avuto la squadra. Il rigore non c'era assolutamente, penso che l'arbitro abbia aiutato molto il Chievo Verona in questo episodio".</P> <P>Poi qualche battuta sulla fine del campionato: "Quest'anno è andato così, un campionato che ci deve far riflettere. Tutti dobbiamo fare autocritica. La mia annata è stata condizionata dagli infortuni, quindi spero che il prossimo anno sia migliore da questo punto di vista. Ora andiamo a Genova per fare la nostra partita, consapevoli che siamo arbitri del discorso salvezza. Miccoli? Negli spogliatoi è tornato tranquillo, felice per la tripletta".<BR></P>C1000009adm001adm001pisano.jpgSiNpalermo-chievo-pisano-1004826.htmSiT1000023100075701,02,03030183
1051004745NewsCampionatiSerie A, arbitri 37° turno20120504124831serie a, arbitriA Brighi il match tra Lecce e Fiorentina<P>Sono stati designati gli arbitri della diciottesima giornata di ritorno di Serie A, la penultima del campionato. Questo il quadro completo.</P> <P>Atalanta-Lazio: ROCCHI<BR>Bologna-Napoli: BERGONZI<BR>Cagliari-Juventus: ORSATO<BR>Inter-Milan: RIZZOLI<BR>Lecce-Fiorentina: BRIGHI<BR>Novara-Cesena: MERCHIORI<BR>Palermo-Chievo: GERVASONI<BR>Roma-Catania: PERUZZO<BR>Siena-Parma: BARATTA<BR>Udinese-Genoa: TAGLIAVENTO</P>C1000009adm001adm001brighi.jpgSiNserie-a-arbitri-giornata-1004745.htmSiT1000007,T1000010,T1000011,T1000012,T1000013,T1000014,T1000015,T1000016,T1000017,T1000018,T1000019,T1000020,T1000021,T1000022,T1000023,T1000024,T1000025,T1000026,T1000027,T1000028100075701,02,03,06,07,09030393
1061004697NewsCampionatiSerie B, arbitri 39° turno20120503120131serie b, arbitriA Ostinelli la partita tra Torino e Padova<P>Sono stati designati gli arbitri per la 18esima giornata di ritorno di Serie B. Questo il quadro completo.</P> <P>Ascoli-Empoli: GIACOMELLI<BR>Brescia-Varese: NASCA<BR>Cittadella-Bari: MARIANI<BR>Grosseto-Pescara: GALLIONE<BR>Gubbio-Juve Stabia: CERVELLERA<BR>Nocerina-Albinoleffe: DI BELLO<BR>Sampdoria-Reggina: PALAZZINO<BR>Sassuolo-Crotone: BARACANI<BR>Torino-Padova: OSTINELLI<BR>Verona-Livorno: CALVARESE<BR>Vicenza-Modena: VELOTTO<BR></P>C1000075adm001adm001arbitri.jpgSiNserie-b-arbitri-giornata-torino-sampdoria-verona-1004697.htmSiT1000083,T1000085,T1000086,T1000087,T1000088,T1000091,T1000092,T1000093,T1000094,T1000096,T1000097,T1000098,T1000099,T1000101,T1000102,T1000081,T1000082,T1000089,T1000090,T1000095,T1000084100075701,02,03030296
1071004616NewsCampionatiSerie A: Gli arbitri della 36a Giornata20120430195007serie a tim,arbitri,designazioni arbitraliMilan-Atalanta a Guida<P>Turno infrasettimanale ravvicinato, dopo appena due giorni serie A di nuovo in campo per la 18a giornata di ritorno, ecco le designazioni arbitrali per le partite del 1 e 2 maggio.<BR>Chievo-Roma: Martedì 01 Maggio, ore 18.00 -&nbsp; <A class=link-6 href="/personaggi/Luca-Banti.cfm" target="">Banti</A><BR>Napoli-Palermo: Martedì 01 Maggio, ore 20.45 - <A class=link-6 href="/personaggi/Andrea-De-Marco.cfm" target="">De Marco<BR></A>Genoa-Cagliari: Mercoledì 02 Maggio, ore 15.00 -&nbsp; Mazzoleni<BR>Catania-Bologna: Mercoledì 02 Maggio, ore 20.45 -&nbsp; Palazzino<BR>Cesena-Udinese:Mercoledì 02 Maggio, ore 20.45 -&nbsp; Damato<BR>Fiorentina-Novara:&nbsp; Mercoledì 02 Maggio, ore 20.45 - Giannoccaro<BR>Juventus-Lecce: Mercoledì 02 Maggio, ore 20.45 - Valeri<BR>Lazio-Siena:Mercoledì 02 Maggio, ore 20.45 -&nbsp; Celi&nbsp;<BR>Milan-Atalanta: Mercoledì 02 Maggio, ore 20.45 - <A class=link-6 href="/personaggi/Marco-Guida.cfm" target="">Guida</A><BR>Parma-Inter: Mercoledì 02 Maggio, ore 20.45 - <A class=link-6 href="/personaggi/Daniele-Orsato.cfm" target="">Orsato</A></P>C1000009WM01MSWM01MSguida marco.jpgSiNcalcio-serie-a-tim-designazioni-arbitrali-giornata-1004616.htmSiT1000007,T1000010,T1000011,T1000012,T1000013,T1000014,T1000015,T1000016,T1000017,T1000018,T1000019,T1000020,T1000021,T1000022,T1000023,T1000024,T1000025,T1000026,T1000027,T1000028100075601,02,03,06,07,09010179
1081004534NewsCampionatiSerie A, arbitri 35° turno20120427124531serie a, arbitriA Rizzoli il match tra Roma e Napoli<P>Sono stati designati gli arbitri per la sedicesima giornata di ritorno di Serie A, in programma in questo week end. Questo il quadro completo.</P> <P>Atalanta-Fiorentina: DOVERI<BR>Bologna-Genoa: DAMATO<BR>Cagliari-Chievo: GAVA<BR>Inter-Cesena: ROMEO<BR>Lecce-Parma: MAZZOLENI<BR>Novara-Juventus: CELI<BR>Palermo-Catania: ROCCHI<BR>Roma-Napoli: RIZZOLI<BR>Siena-Milan: BRIGHI<BR>Udinese-Lazio: BERGONZI</P>C1000009adm001adm001rizzoli nicola.jpgSiNserie-a-arbitri-giornata-1004534.htmSiT1000007,T1000010,T1000011,T1000012,T1000013,T1000014,T1000015,T1000016,T1000017,T1000018,T1000019,T1000020,T1000021,T1000022,T1000023,T1000024,T1000025,T1000026,T1000027,T1000028100075701,02,03,06,07,09030205
1091004502NewsCampionatiNicchi: «Rete Muntari? Allegri ha stufato»20120426174531nicchi, milan, allegriIo farei una considerazione molto diversa<P>Il presidente dell'associazione italiana degli arbitri, <STRONG>Marcello Nicchi</STRONG> ha parlato ai microfoni di <EM>Sky Sport</EM>, in occasione dell'evento "Le regole, il rispetto, la reputazione", promosso dalla Lega serie B.</P> <P>Di Matteo sarà l'unico italiano a Monaco per la finale o c'è la speranza che ci sia anche Rizzoli?<BR>"Una bella domanda, noi come categoria arbitrale speriamo sempre di essere presenti e magari nei punti più alti di tutte le manifestazioni nazionali ed internazionali. Rizzoli sarà uno di quelli che se la giocherà, le valutazione le faranno le commissioni preposte, ma sappiamo benissimo che ogni volta che le manifestazioni si concludono senza partecipazione di nostri team gli arbitri il più delle volte sono quelli che portano la bandiera italiana".</P> <P>Difformità tra gli arbitri a livello europeo e quelli italiani?<BR>"No assolutamente, anzi io credo che molto spesso in Europea, si segue anche quelli che sono gli sviluppi tecnici italiani addirittura, perchè la scuola italiana è di prestigio, di alto livello".</P> <P>Gol di Muntari e le dichiarazioni di Conte.<BR>"Io farei una considerazione molto diversa, ci troviamo di fronte a due grandissime squadre che stanno disputando un ottimo campionato, con due allenatori che valgono la capacità di condurre questi team, io credo che queste battute, perchè non credo siano altro, riescono a stufare alla fine la gente".</P>C1000009adm001adm001nicchi.jpgSiNnicchi-arbitri-allegri-1004502.htmSiT1000027100075701,02,03030234
1101004489NewsCampionatiSerie B, gli arbitri del 37° turno20120426125531serie bA Ciampi la partita tra Sampdoria e Bari<P>Sono state pubblicate le designazioni arbitrali per il prossimo turno di campionato di Serie Bwin. Si tratta della trentasettesima giornata, che si giocherà tra Venerdi 27 e Sabato 28 Aprile 2012:</P> <P>Brescia-Sassuolo (Venerdi 27 aprile h. 19)<BR>Arbitro: Dino Tommasi di Bassano Del Grappa<BR>Assistenti: Segna-Bianchi<BR>IV Ufficiale: Diego Bruno di Torino</P> <P>Hellas Verona-Empoli (Venerdi 27 aprile h. 19)<BR>Arbitro: Emiliano Gallione di Alessandria<BR>Assistenti: Crispo-Tegoni<BR>IV Ufficiale: Marco Viti di Campobasso</P> <P>Ascoli-Livorno<BR>Arbitro: Filippo Merchiori di Ferarra<BR>Assistenti: Iori-Manzini<BR>IV Ufficiale: Federico La Penna di Roma 1</P> <P>Cittadella-Varese<BR>Arbitro: Silvio Baratta di Salerno<BR>Assistenti: Paganessi-Citro<BR>IV Ufficiale: Andrea Merlino di Udine</P> <P>Grosseto-Padova<BR>Arbitro: Luigi Nasca di bari<BR>Assistenti: Marrazzo-Bernardoni<BR>IV Ufficiale: Mirko Mangialardi di Pistoia</P> <P>Gubbio-Pescara<BR>Arbitro: Gennaro Palazzino di Ciampino<BR>Assistenti: Masotti-Evangelista<BR>IV Ufficiale: Giuseppe Cifelli di Campobasso</P> <P>Modena-Juve Stabia<BR>Arbitro: Massimiliano Irrati di Pistoia<BR>Assistenti: Meli-Cini<BR>IV Ufficiale: Pietro Dei Giudici di Latina</P> <P>Reggina-Albnoleffe<BR>Arbitro: Aleandro di Paolo di Avezzano<BR>Assistenti: Paiusco-Melloni<BR>IV Ufficiale: Angelo Giancola di Vasto</P> <P>Sampdoria-Bari<BR>Arbitro: Maurizio Ciampi di Roma 1<BR>Assistenti: Vivenzi-Italiani<BR>IV Ufficiale: Filippo Giorgetti di Cesena</P> <P>Torino-Crotone<BR>Arbitro: Marco Di Bello di Brindisi<BR>Assistenti: Schenone-Pegorin<BR>IV Ufficiale: Davide Massa di Imperia</P> <P>Vicenza-Nocerina<BR>Arbitro: Emilio Ostinelli di Como<BR>Assistenti: Posado-Cucchiarini<BR>IV Ufficiale: Alessandro Caso di Verona</P> <P>&nbsp;</P> <P><BR>&nbsp;</P>C1000075adm001adm001arbitri.jpgSiNserie-b-arbitri-giornata-sampdoria-torino-bari-verona-1004489.htmSiT1000083,T1000085,T1000086,T1000087,T1000088,T1000091,T1000092,T1000093,T1000094,T1000096,T1000097,T1000098,T1000099,T1000101,T1000102,T1000081,T1000082,T1000089,T1000090,T1000095,T1000084100075701,02,03030367
1111004470NewsCampionatiMilan, Allegri: «C`è solo un episodio che sta condizionando il campionato, ed è la rete di Muntari»20120425202331milan, allegriSono dispiaciuto per i tanti infortuni, a volte eravamo solo sediciIl tecnico del <STRONG>Milan</STRONG>, <STRONG>Massimiliano Allegri</STRONG> a <EM>Mediaset Premium</EM>: "Nel secondo tempo abbiamo fatto meglio, nel primo tempo eravamo lenti frettolosi. Noi dobbiamo cercare sempre di vincere, per la corsa allo scudetto. Al di là delle valutazioni sbagliate degli arbitri, sono dispiaciuto per i tanti infortuni, a volte eravamo solo sedici, e alla lunga queste cose le paghi. C'è solo un episodio che ha condizionato il campionato ed è la rete di Muntari, che al momento è decisivo".C1000009adm001adm001allegri 6.jpgSiNmilan-allegri-genoa-1004470.htmSiT1000027100075501,02,03,07030158
1121004348NewsCampionatiSerie A, arbitri del recupero del 33° turno20120423131240serie a, arbitriA Guida il match tra Cesena e Juventus<P>Sono stati designati gli arbitri per il recupero della 14esima giornata di ritorno di Serie A, in programma fra domani e mercoledì. Questo il quadro completo.</P> <P>Atalanta-Chievo: TOMMASI<BR>Cagliari-Catania: CELI<BR>Cesena-Juventus: GUIDA<BR>Lecce-Napoli: TAGLIAVENTO<BR>Milan-Genoa: GERVASONI<BR>Novara-Lazio: ORSATO<BR>Palermo-Parma: RUSSO<BR>Roma-Fiorentina: BRIGHI<BR>Siena-Bologna: CALVARESE<BR>Udinese-Inter: BANTI</P>C1000009adm001adm001guida marco.jpgSiNserie-a-arbitri-recupero-giornata-1004348.htmSiT1000007,T1000010,T1000011,T1000012,T1000013,T1000014,T1000015,T1000016,T1000017,T1000018,T1000019,T1000020,T1000021,T1000022,T1000023,T1000024,T1000025,T1000026,T1000027,T1000028100075701,02,03,06,07,09030240
1131004217NewsCampionatiSerie B, tutti in campo con la maglia di Morosini20120420121831serie b, morosiniDa stasera, nell`anticipo di Padova, fino al posticipo di martedì a Livorno<P>Da stasera, nell'anticipo di Padova, fino al posticipo di martedì a Livorno, nell'ultimo stadio che è stato di Piermario Morosini. Tutta la Serie bwin, per la 36^ giornata, si veste con la maglia numero 25 e con il nome del giocatore tragicamente scomparso sabato scorso.<BR>I giocatori scenderanno in campo e si sistemeranno fianco a fianco al proprio avversario, uniti in nome di Mario. Al centro della maglia, indossata da atleti e da arbitri, la foto di Morosini con la tuta della Nazionale, in un atteggiamento che lo ritrae con quel sorriso che, chi lo conosceva, diceva essere più di ogni altro il tratto caratteristico del suo carattere. Una foto che l'agenzia Liverani ha gentilmente concesso senza nulla chiedere in cambio alla Lega Serie B, se non una libera donazione a fini solidaristici.<BR>All'ingresso in campo delle squadre gli speaker leggeranno poi questo messaggio: "I giocatori, i giudici di gara entrano in campo con la maglia e il numero di Piermario Morosini. il giocatore del Livorno che ci ha lasciato prematuramente e tragicamente lo scorso 14 aprile sul terreno di gioco del Pescara". Quindi il minuto di silenzio, deciso dalla Figc, che sarà accompagnato negli stadi con maxischermo dalle immagini di Piermario che indossa le maglie con cui ha giocato in carriera: dalla Nazionale al Livorno, dall'Atalanta al Padova, dal Bologna al Vicenza, dall'Udinese alla Reggina. (legaserieb)</P> <P>&nbsp;</P>C1000009,C1000075adm001adm001morosini 2.jpgSiNserie-b-in-campo-con-maglia-morosini-1004217.htmSiT1000007,T1000010,T1000011,T1000012,T1000013,T1000014,T1000015,T1000016,T1000017,T1000018,T1000019,T1000020,T1000021,T1000022,T1000023,T1000024,T1000025,T1000026,T1000027,T1000028,T1000083,T1000085,T1000086,T1000087,T1000088,T1000091,T1000092,T1000093,T1000094,T1000096,T1000097,T1000098,T1000099,T1000101,T1000102,T1000081,T1000082,T1000089,T1000090,T1000095,T1000084100075701,02,03,09030198
1141004175NewsCampionatiSerie A, gli arbitri del 34° turno20120419124720serie a, arbitri La gara tra Juventus e Roma a Bergonzi<P>Queste le terne arbitrali per la 34esima giornata:</P> <P>CATANIA- ATALANTA Sabato 21.04 h. 20.45<BR>ROMEO<BR>LA ROCCA - CARIOLATO<BR>IV: BARATTA</P> <P>CESENA - PALERMO<BR>GIANNOCCARO<BR>PASSERI - PEGORIN<BR>IV: DI PAOLO</P> <P>CHIEVO - UDINESE Sabato 21.04 h. 18.00<BR>PERUZZO<BR>GRILLI - GALLONI<BR>IV: IRRATI</P> <P>FIORENTINA - INTER h. 12.30<BR>VALERI<BR>VIAZZI - LIBERTI<BR>IV: MAZZOLENI</P> <P>GENOA - SIENA<BR>TAGLIAVENTO<BR>MARZALONI - TONOLINI<BR>IV: RUSSO</P> <P>JUVENTUS - ROMA h. 20.45<BR>BERGONZI<BR>NICCOLAI - DI LIBERATORE<BR>IV: DAMATO</P> <P>LAZIO - LECCE<BR>ROCCHI<BR>BIANCHI - IANNELLO<BR>IV: GAVA</P> <P>MILAN - BOLOGNA<BR>DE MARCO<BR>ALESSANDRONI - GIORDANO<BR>IV: CELI</P> <P>NAPOLI - NOVARA Sabato 21.04 h. 20.45<BR>DOVERI<BR>DI FIORE - NICOLETTI<BR>IV: PALAZZINO</P> <P>PARMA - CAGLIARI Sabato 21.04 h. 18.00<BR>RIZZOLI<BR>STEFANI - FAVERANI<BR>IV: BANTI</P> <P>&nbsp;</P>C1000009adm001adm001bergonzi.jpgSiNserie-a-arbitri-giornata-juventus-roma-milan-bologna-napoli-fiorentina-inter-1004175.htmSiT1000007,T1000010,T1000011,T1000012,T1000013,T1000014,T1000015,T1000016,T1000017,T1000018,T1000019,T1000020,T1000021,T1000022,T1000023,T1000024,T1000025,T1000026,T1000027,T1000028100075701,02,03,06,07,09030296
1151004171NewsCampionatiSerie B, gli arbitri del 36° turno20120419121215serie b, arbitriLa partita tra Bari e Torino a Baracani<P>Sono state effettuate le designazioni arbitrali per la prossima giornata di Serie B, la 36esima del girone di ritorno. Questo il quadro completo.</P> <P>Albinoleffe-Juve Stabia: PINZANI<BR>Ascoli-Brescia: VELOTTO<BR>Bari-Torino: BARACANI<BR>Crotone-Verona: MASSA<BR>Empoli-Modena: CANDUSSIO<BR>Livorno-Cittadella: GIANCOLA<BR>Nocerina-Reggina: CALVARESE<BR>Padova-Pescara: GIACOMELLI<BR>Sassuolo-Gubbio: GAVILLUCCI<BR>Varese-Grosseto: MARIANI<BR>Vicenza-Sampdoria: CERVELLERA<BR></P>C1000075adm001adm001arbitri.jpgSiNserie-b-arbitri-giornata-torino-sampdoria-verona-1004171.htmSiT1000083,T1000085,T1000086,T1000087,T1000088,T1000091,T1000092,T1000093,T1000094,T1000096,T1000097,T1000098,T1000099,T1000101,T1000102,T1000081,T1000082,T1000089,T1000090,T1000095,T1000084100075701,02,03030211
1161004110NewsCoppeEuropa League, gli arbitri delle semifinali20120417141531europa leaguePartite valide per i match andata<P>La UEFA ha designato gli arbitri per le gare di andata delle semifinali di Europa League, in programma giovedì prossimo. Sarà lo scozzese Thomson il direttore di gara del derby fra Atletico Madrid e Valencia, mentre lo svedese Eriksson arbitrerà Sporting Lisbona-Athletic Bilbao.</P> <P>&nbsp;</P>adm001adm001europa league.jpgSiNnotizie-calcio-eurpoa-league-arbitri-semifinali-1004110.htmSi100075701,02,03030212
1171004063NewsCoppeChampions League, gli arbitri delle semifinali20120416123831champions league, bayern monaco, real madrid, chelsea, barcellonaSono stati designati i direttori di gara per l`andata Sono stati designati i direttori di gara per l'andata delle semifinali di Champions League, in programma domani e mercoledì. L'inglese <STRONG>Webb</STRONG> arbitrerà <STRONG>Bayern Monaco</STRONG>-<STRONG>Real Madrid</STRONG> mentre <STRONG>Chelsea</STRONG>-<STRONG>Barcellona</STRONG> toccherà al tedesco <STRONG>Brych</STRONG>.adm001adm001champions league.jpgSiNnotizie-calcio-bayern-monaco-real-madrid-chelsea-barcellona-1004063.htmSi100075701,02,03030210
1181003964NewsCampionatiSerie A, gli arbitri del 33° turno20120413124351serie a, arbitriMilan-Genoa a Gervasoni<P>Sono stati designati gli arbitri per il 33° turno di Serie A. Questo il quadro completo.</P> <P>Atalanta-Chievo: TOMMASI<BR>Cagliari-Catania: CELI<BR>Cesena-Juventus: GUIDA<BR>Lecce-Napoli: BERGONZI<BR>Milan-Genoa: GERVASONI<BR>Novara-Lazio: ORSATO<BR>Palermo-Parma: RUSSO<BR>Roma-Fiorentina: BRIGHI<BR>Siena-Bologna: CALVARESE<BR>Udinese-Inter: BANTI</P>C1000009adm001adm001guida marco.jpgSiNserie-a-arbitri-giornata-1003964.htmSiT1000007,T1000010,T1000011,T1000012,T1000013,T1000014,T1000015,T1000016,T1000017,T1000018,T1000019,T1000020,T1000021,T1000022,T1000023,T1000024,T1000025,T1000026,T1000027,T1000028100075701,02,03,06,07,09030174
1191003911NewsCampionatiSerie B, gli arbitri del 35° turno20120412123440serie b, torino, sampdoria, veronaTorino-Sassuolo a Irrati<P>Sono state pubblicate le designazioni arbitrali per il prossimo turno di campionato di <STRONG>Serie Bwin</STRONG>. Si tratta della trentacinquesima giornata, che si giocherà tra Venerdi 13 e Lunedi 16 Aprile 2012:</P> <P>Albinoleffe - Empoli (Lunedi 16 Aprile ore 19)<BR>Arbitro: Piero Giacomelli di Trieste<BR>Assistenti: Franzi-Evangelista<BR>IV Ufficiale: Simone Aversano di Treviso</P> <P>Cittadella - Ascoli<BR>Arbitro: Emiliano Gallione di Alessandria<BR>Assistenti: Ranghetti-Bolano<BR>IV Ufficiale: Marco Bellotti di Verona</P> <P>Grosseto - Nocerina<BR>Arbitro: Claudio Gavillucci di Latina<BR>Assistenti: Schenone-Segna<BR>IV Ufficiale: Francesco Castrignano' di Roma 2</P> <P>Gubbio - Vicenza<BR>Arbitro: Luigi Nasca di Bari<BR>Assistenti: Citro-Melloni<BR>IV Ufficiale: Federico La Penna di Roma 1</P> <P>Juve Stabia - Padova (Venerdi 13 Aprile ore 20.45)<BR>Arbitro: Gennaro Palazzino di Ciampino<BR>Assistenti: Paganessi-Tegoni<BR>IV Ufficiale: Maurizio Mariani di Aprilia</P> <P>Modena - Varese<BR>Arbitro: Marco Viti di Campobasso<BR>Assistenti: Conca-Cucchiarini<BR>IV Ufficiale: Andrea Merlino di Udine</P> <P>Pescara - Livorno<BR>Arbitro: Silvio Baratta di Salerno<BR>Assistenti: Ciancaleoni-Gava<BR>IV Ufficiale: Massimiliano De Benedictis di Bari</P> <P>Reggina - Crotone<BR>Arbitro: Filippo Merchiori di Ferrara<BR>Assistenti: Marrazzo-Italiani<BR>IV Ufficiale: Fabrizio Pasqua di Tivoli</P> <P>Sampdoria - Brescia<BR>Arbitro: Emilio Ostinelli di Como<BR>Assistenti: Bernardoni-Posado<BR>IV Ufficiale: Michael Fabbri di Ravenna</P> <P>Torino - Sassuolo (Lunedi 16 Aprile ore 21)<BR>Arbitro: Massimiliano Irrati di Pistoia<BR>Assistenti: Crispo-Vivenzi<BR>IV Ufficiale: Davide Massa di Imperia</P> <P>Verona - Bari<BR>Arbitro: Aleandro di Paolo di Avezzano<BR>Assistenti: Paiusco-Meli<BR>IV Ufficiale: Riccardo Pinzani di Empoli</P>C1000075adm001adm001arbitri.jpgSiNserie-b-torino-sampdoria-arbitri-giornata-verona-1003911.htmSiT1000083,T1000085,T1000086,T1000087,T1000088,T1000091,T1000092,T1000093,T1000094,T1000096,T1000097,T1000098,T1000099,T1000101,T1000102,T1000081,T1000082,T1000089,T1000090,T1000095,T1000084100075701,02,03030174
1201003875NewsCampionatiAbete: «Apertura per i gol fantasma»20120411181656serie a, abeteLa sperimentazione degli arbitri di porta e` stata resa possibile "Abbiamo sempre manifestato apertura all'introduzione delle tecnologie del gol non gol e quelle relative agli arbitri di porta, vediamo cosa uscira dall'International Board di Kiev". <STRONG>Giancarlo Abete</STRONG> ribadisce che la Figc e' disponibile a risolvere il problema dei gol fantasma. "La sperimentazione degli arbitri di porta e' stata resa possibile sulle competizioni Uefa per un motivo tecnico comprensibile: utilizza gli arbitri di altri paesi e puo' allargare o diminuire l'organico quando necessario".C1000009,C1000075adm001adm001muntari 4.JPGSiNserie-a-gol-fantasma-abete-1003875.htmSiT1000007,T1000010,T1000011,T1000012,T1000013,T1000014,T1000015,T1000016,T1000017,T1000018,T1000019,T1000020,T1000021,T1000022,T1000023,T1000024,T1000025,T1000026,T1000027,T1000028,T1000083,T1000085,T1000086,T1000087,T1000088,T1000091,T1000092,T1000093,T1000094,T1000096,T1000097,T1000098,T1000099,T1000101,T1000102,T1000081,T1000082,T1000089,T1000090,T1000095,T1000084100075701,02,03,09030157
1211003814NewsCampionatiNapoli, Mazzarri: «Persi tanti punti per colpa degli arbitri»20120410123130napoli, atalanta, mazzarriVorrei che il pubblico ci stesse vicino<P>Il tecnico del <STRONG>Napoli</STRONG>, <STRONG>Walter Mazzarri</STRONG>, ha parlato in conferenza alla vigilia del match contro l'<STRONG>Atalanta</STRONG>. "Basta vedere questa squadra, come gioca, per capire che è unita. Io però guardo le prestazioni e contro la Lazio è stata ottima, dal punto di vista di gioco ed occasioni. Da domani vogliamo riscattarci e fare una grande partita, stando più attenti in certi particolari, con più attenzione in fase passiva, ma nel calcio come nella vita c'è il momento in cui va tutto storto. Mauri farà due volte nelle vita un gol così... E poi c'è stato un rigore clamoroso visto da tutto il mondo su Pandev ed altri errori a nostro sfavore. Adesso abbiamo sette finali e diamo il massimo fino alla fine ed un gruppo così è difficile ritrovarlo. Mai fissato obiettivi, mai detto. Chi fa previsioni campate in aria non è serio e siccome io lo sono, dico non lo so. Dico solo che cercheremo di vincere ogni partita. Futuro? Rispetterò il mio contratto. Abbiamo perso tanti punti a causa dei fischietti, non siamo fortunati. Cosa resta? La crescita, evidentissima. Il gioco, che mette tutti in difficoltà".</P> <P>Sull'Atalanta "Col Chievo ci fu il grande aiuto del pubblico, che capì le difficoltà di questo gruppo, e ci unimmo tutti. Fu uno spartiacque e vorrei fosse lo stesso anche contro l'Atalanta, che sarà una gara difficilissima. Ultimamente contro di noi fanno tutti la gara della vita e sino al 96' tutti devono aiutare questi ragazzi, in questo periodo dove ci va tutto storto. Ora O surdato 'nnammurato lo cantano gli altri, ma perché lo hanno imparato a memoria".</P> <P>&nbsp;</P>C1000009adm001adm001mazzarri.jpgSiNnapoli-atalanta-mazzarri-1003814.htmSiT1000017100075701,02,03,08030194
1221003798NewsCampionatiSerie A, gli aribitri del 32° turno20120410101749serie a, arbitriIl match tra Juventus e Lazio a Damato<P>Queste le designazioni arbitrali per la 32a giornata di Serie A:</P> <P>Bologna - Cagliari Giovedì 12.04 H. 20.45<BR>Di Bello<BR>Cariolato - La Rocca<BR>Iv: Banti</P> <P>Catania - Lecce<BR>De Marco<BR>Galloni - Giallatini<BR>Iv: Guida</P> <P>Chievo - Milan Martedì 10.04 H. 20.45<BR>Valeri<BR>Viazzi - Liberti<BR>Iv: Bergonzi</P> <P>Fiorentina - Palermo<BR>Doveri<BR>Iannello - Grilli<BR>Iv: Giacomelli</P> <P>Genoa - Cesena<BR>Mazzoleni<BR>Altomare - Costanzo<BR>Iv: Massa</P> <P>Inter - Siena<BR>Romeo<BR>Passeri - Nicoletti<BR>Iv: Merchiori</P> <P>Juventus - Lazio<BR>Damato<BR>Srefani - Faverani<BR>Iv: Orsato</P> <P>Napoli - Atalanta<BR>Giannoccaro<BR>Musolino - Alessandroni<BR>Iv: Cervellera</P> <P>Parma - Novara<BR>Tagliavento<BR>Vuoto - Di Liberatore<BR>Iv: Ostinelli</P> <P>Roma - Udinese<BR>Rizzoli<BR>Tonolini - Bianchi<BR>Iv: Celi</P>C1000009adm001adm001arbitri.jpgSiNserie-a-arbitri-giornata-1003798.htmSiT1000007,T1000010,T1000011,T1000012,T1000013,T1000014,T1000015,T1000016,T1000017,T1000018,T1000019,T1000020,T1000021,T1000022,T1000023,T1000024,T1000025,T1000026,T1000027,T1000028100075701,02,03,06,07,09030180
1231003766NewsCampionatiInter, Zanetti: «Questo pareggio ci penalizza, dovevamo vincere»20120408164531zanetti, interSiamo stati bravi a reagire subito quando andati in svantaggio<STRONG>Zanetti </STRONG>a <EM>Sky Sport</EM> dopo il pareggio col <STRONG>Cagliari</STRONG>: "E' un pareggio che ci penalizza, perché abbiamo fatto di tutto per vincere la partita. Siamo stati bravi a reagire subito quando andati in svantaggio, visti i risultati degli altri è un'occasione persa. Sapevamo però che era una partita difficile e la squadra ha fatto il possibile per vincere. Purtroppo non è stato possibile. L'espulsione di PInilla? Tanti arbitri queste cose le fanno passare, quest'arbitro invece ha deciso di espellere Pinilla. La sua posizione? Dalle immagini sembra fuorigioco, in campo non me ne sono reso conto".C1000009adm001adm001zanetti javier.jpgSiNinter-cagliari-zanetti-notizie-1003766.htmSiT1000026100075701,02,03030161
1241003760NewsCampionatiLazio, Reja: «Questo successo vale doppio»20120408110855lazio, rejaMi fa piacere per Giorgio Chinaglia, non potevamo non vincere questa gara per lui<P><STRONG>Edy Reja</STRONG>, tecnico della <STRONG>Lazio</STRONG>, a <EM>Sky Sport</EM>: "Il successo nello scontro diretto vale doppio, ora abbiamo sei punti di vantaggio sul Napoli. Nel primo tempo abbiamo un po' sofferto in mezzo al campo con Dzemaili che si inseriva, invece nella ripresa siamo andati molto meglio con Gonzalez. Anche il Napoli in questo periodo non ha la freschezza dei tempi migliori, quando sei impegnato in Europa qualcosa ci devi rimettere. Spero che il nostro calo sia stato una parentesi passeggera, dobbiamo continuare a giocare con questa intensità. Nel primo tempo non abbiamo avuto equilibrio, con Gonzalez sulla destra invece non abbiamo più sofferto sulle zone laterali. Da quel momento in poi abbiamo disputato la partita giusta. Abbiamo vinto 3-1 contro il Napoli ed è motivo di grande soddisfazione. Fallo su Pandev? E' un fallo che tante volte ti concedono e altre no. Ho promesso comunque di non parlare più di arbitri, devo avere più serenità. Candreva ha tecnica, tiro e rapidità, è un calciatore che mi è sempre piaciuto. Qui non è stato accettato molto bene, ha sentito spesso dei fischi e speriamo che dopo questa prestazione possa trovare più serenità".</P> <P>Ricordo speciale per Giorgio Chinaglia: "Mi fa piacere per Giorgio Chinaglia, non potevamo non vincere questa gara per lui. Oggi Mauri ha fatto un gol simile ai suoi".</P>C1000009adm001adm001reja.jpgSiNnotizie-lazio-reja-1003760.htmSiT1000018100075701,02,03030236
1251003748NewsCampionatiMilan, Allegri: «Pagata la stanchezza. Rigore generoso»20120407173771milan, allegriNon serve fare calcoli, ci sono ancora tanti punti a disposizioneL'allenatore del<STRONG> Milan</STRONG>, <STRONG>Massimiliano Allegri</STRONG>, a <EM>Sky Sport</EM>. "Abbiamo pagato un po' di stanchezza, poi il campo non ci ha agevolato. Una volta sbloccata la partita prendere gol dopo poco ci ha complicato le cose, anche se poi con volontà abbiamo creato qualcosa. Anche se poi abbiamo preso gol. Lo scudetto? Non bisogna pensare a quello che succederà, ma solo alla partita di oggi perché martedì giochiamo di nuovo. Non serve fare calcoli, ci sono ancora tanti punti a disposizione. Il rigore su Maxi Lopez? Martedì lo abbiamo subìto noi. Forse è stato un po' generoso. Però parlare degli arbitri non serve, dovevamo giocare meglio, ma non ci siamo riusciti. Purtroppo è andata così, bisogna accettare il risultato. Dobbiamo riprenderci, abbiamo tutto da giocare".C1000009adm001adm001allegri 2.jpgSiNmilan-allegri-fiorentina-rigore-maxi-lopez-ibrahimovic-1003748.htmSiT1000027100075701,02,03,07030161
1261003646NewsCampionatiJuventus, Nedved: «Il nuovo Nedved è Vidal. Non potevo andare all`Inter»20120405125115nedved, juventusIo non me la sentivo più. Non credevo che quella Juventus potesse vincere con me e che io potessi dare ancora qualcosa d`importante<P>In un'intervista al <EM>Messaggero</EM> <STRONG>Pavel Nedved</STRONG>, attualmente consigliere d'amministrazione della Juventus, ha parlato di passato, presente e futuro della sua vita calcistica:</P> <P>Da giocatore a dirigente. Com`è cambiata la sua vita?<BR>«Mi devo ancora abituare. Non lavori più fisicamente ma con la testa. Alla corsetta però non ci rinuncerò mai».</P> <P>Il distacco ad alcuni suoi ex colleghi ha portato alla depressione.<BR>«Può capitare a chi era abituato alle telecamere. Io sono stato un giocatore diverso. Mi piaceva stare sul campo, faticare».</P> <P>Lei ha smesso di giocare a 37 anni, la stessa età di Del Piero.<BR>«Io non me la sentivo più. Non credevo che quella Juve potesse vincere con me e che io potessi dare ancora qualcosa d`importante. Allora mi sono fermato. Alessandro saprà cosa fare. Se si diverte e se ha motivazioni, continuerà».</P> <P>Ancora alla Juve?<BR>«Bisogna chiedere a lui. Tecnicamente non si discute. E` un fenomeno. Nel calcio moderno si deve correre tanto. Si va ad alta velocità. Quest`anno non ha trovato tanto spazio, ma è stato importante per la squadra».</P> <P>Ci spieghi il sì ad Andrea Agnelli, quando le ha proposto di fare il dirigente.<BR>«E` un amico e non volevo lasciarlo da solo. E` giovane. Fare calcio non è facile. Soprattutto in Italia. Ci sono troppe pressioni. Abbiamo un bellissimo rapporto. Parliamo di mogli, famiglia, calcio. Ci lega la mitica partitella del giovedì sera».</P> <P>Perché non c`era all`inaugurazione dello Juventus Stadium?<BR>«Ci sono state delle piccole incomprensioni. Che succedono. Uno ha voglia di migliorare e di aiutare diversamente. Ci siamo capiti, abbiamo chiarito tutto. Si cresce anche in questo».</P> <P>Un`altra parte importante della sua carriera è stata la Lazio. E` vero che non sapeva che Cragnotti l`avesse ceduto alla Juventus?<BR>«Alla Lazio voglio bene. Loro vogliono bene a me. Ho passato 5 anni bellissimi, incredibili. Gli auguro di arrivare terzi».</P> <P>Si sentì tradito?<BR>«Non la metterei così. C`era una situazione non piacevole per il presidente, fu costretto».</P> <P>All`inizio è vero che non voleva andare alla Juve?<BR>«Sì, rifiutai. Lo sanno Moggi e il mio procuratore Raiola. Poi capii la situazione e andai volentieri. Così ho potuto confrontarmi con i migliori».</P> <P>Roma le manca?<BR>«Ci torno sempre volentieri. Ho ancora tanti amici. Non la dimenticherò mai. A me piace la campagna. Quando sono arrivato nella Capitale ero giovane e spaventato. Ho sofferto un po`. Era troppo caotica per le mie abitudini. A Torino ho trovato una dimensione giusta per me. Abito fuori, in campagna appunto».</P> <P>Chi la convinse a venire in Italia?<BR>«Zeman. L`ho sempre ringraziato. Mi ricordo le prime telefonate ai tempi dell`europeo del 1996. Avevo un preaccordo con il Psv Eindoven. Ero convinto di andare lì. Poi mi ha chiamato e con la sua solita classe, mi ha detto: io penso che tu puoi giocare in Italia (imitazione di Zeman e risata, ndr). Mi sono fidato di lui. Lo vedevo come un mito. Mi piaceva come faceva giocare le sue squadre».</P> <P>Perché Zeman è diventato cattivo con la Juventus?<BR>«In fondo è uno juventino vero. Poi ha detto cose che non sono piaciute neanche a me. Ma non posso non volergli bene».</P> <P>Si sente più juventino o più laziale?<BR>«Senza offendere nessuno, più juventino. Qui ho vissuto gli anni migliori della mia carriera. Ma mi sono trovato bene dappertutto».</P> <P>Si sente un antipatico vincente?<BR>«Non ci sono dubbi, non mi importa di essere simpatico. Non lo sono mai stato. Sul campo stavo sulle scatole a tanti».</P> <P>La Champions da dirigente sarebbe...?<BR>«Solo una consolazione. Resta il rammarico di non essere riuscito a vincerla da giocatore».</P> <P>Una mano adesso la dà a Conte. Si aspettava che potesse diventare un grande allenatore?<BR>«Che fosse bravo lo sapevo. Così tanto non me lo sarei mai immaginato. Siamo contenti di questa scelta. Ha fatto passi da gigante. E` un fuoriclasse».</P> <P>Ha visto Barcellona-Milan?<BR>«I rossoneri non hanno fatto una brutta figura ma non era un grande Barcellona. Con un po` più d`intensità poteva passare il Milan».</P> <P>Chi vincerà la Champions?<BR>«Il Real Madrid».</P> <P>Cosa pensa di Mourinho?<BR>«Mi piace il suo modo di allenare. Quelli che hanno giocato per lui ne parlano bene. E` un grandissimo comunicatore».</P> <P>Nel 2007 l`aveva convinta, poi perché ha rifiutato?<BR>«Avrei vinto la Champions. Ma non potevo tradire me stesso. Non potevo vincere con quella maglia lì, quella dell`Inter».</P> <P>Chi vince il campionato?<BR>«Noi. Ma è difficile. E` tutto aperto. Sarà una battaglia fino all`ultima giornata».</P> <P>Avete fatto innervosire il Milan.<BR>«Perché? Pensavano che avremmo mollato? La Juve è tornata la Juve».</P> <P>La Juve paga ancora le scorie di Calciopoli?<BR>«E` evidente. Io l`ho vissuta sul campo. Gli arbitri sono sotto pressione e forse troppo giovani, perché non li mandano in pensione più tardi? L`esperienza fa la differenza».</P> <P>Le polemiche con Galliani e Allegri?<BR>«Fanno parte del gioco. Ho sempre consigliato ai miei giocatori di guardare un bel film. Solo i dirigenti possono fare queste battaglie. E` importante che il calcio si decida sul campo».</P> <P>Degli arbitri di linea cosa ne pensa?<BR>«Sono favorevole, la tecnologia non è sempre adatta al calcio. A Catania, anche vista la moviola, non avrei saputo decidere».</P> <P>Chi è il Nedved di questa Juve?<BR>«Vidal, un giocatore di livello mondiale. E` un guerriero come Conte. Ha visione di gioco, corre, lotta».</P> <P>E` vero che ha fatto fare pace a Raiola con la Juve?<BR>«Sono contento. Mino è molto capace. Ha giocatori bravi che potrebbero servirci».</P> <P>Come Balotelli?<BR>«E` fortissimo. Ho parlato con Ibrahimovic. Zlatan mi ha detto che è il più forte di tutti, può diventare uno dei primi tre al mondo. Se lo dice uno come lui, ci credo. Vedo tante potenzialità deve migliorare il comportamento».</P> <P>Ibra è convinto di battervi.<BR>«E` sicuro che loro siano più forti di noi, che lo scudetto lo vincerà il Milan. Gli ho risposto che bisogna dimostrarlo sul campo».<BR></P>C1000009adm001adm001nedved.jpgSiNnedved-juventus-inter-1003646.htmSiT1000007100075701,02,03,06030301
1271003641NewsCampionatiSerie A, gli arbitri del 31° turno20120405122620serie a, arbitriPalermo-Juventus a Brighi<P>Sono stati designati gli arbitri per la 12esima giornata di Serie A. Questo il quadro completo.</P> <P>Atalanta-Siena: RUSSO<BR>Cagliari-Inter: GUIDA<BR>Cesena-Bologna: PERUZZO<BR>Chievo-Catania: MASSA<BR>Lazio-Napoli: MAZZOLENI<BR>Lecce-Roma: ORSATO<BR>Milan-Fiorentina: CELI<BR>Novara-Genoa: ROCCHI<BR>Palermo-Juventus: BRIGHI<BR>Udinese-Parma: GAVA</P>C1000009adm001adm001guida marco.jpgSiNserie-a-arbitri-turno-palermo-juventus-1003641.htmSiT1000007,T1000010,T1000011,T1000012,T1000013,T1000014,T1000015,T1000016,T1000017,T1000018,T1000019,T1000020,T1000021,T1000022,T1000023,T1000024,T1000025,T1000026,T1000027,T1000028100075701,02,03,06,07,09030151
1281003623NewsCampionatiPalermo, Balzaretti: «Contro la Juventus non ci sarò»20120404193130palrmo, balzaretti, juventusDevo ancora riposareIl terzino del <STRONG>Palermo <A class=link-6 href="/personaggi/Federico-Balzaretti.cfm" target=""><STRONG>Federico Balzaretti</STRONG> </A>&nbsp;</STRONG>ha parlato della prossima sfida di campionato contro la <STRONG>Juventus </STRONG>ai microfoni di <EM>Sky Sport</EM>. Il calciatore, non ancora al meglio fisicamente, non sarà della partita: "Purtroppo non ci sarò sabato, ho fatto la radiografia e devo ancora riposare. Non ci sentiamo arbitri della sfida scudetto, è ancora lunga ma è normale che noi cerchiamo di fare del nostro meglio togliendoci delle soddisfazioni. Sappiamo che la Juventus è fortissima. Arrivo di Panucci? Ho avuto una buonissima impressione, lo conoscevo già da calciatore. Ha una grande personalità e capisce di calcio, spero possa fare il meglio possibile per il Palermo".C1000009adm001adm001balzaretti.jpgSiNpalermo-balzaretti-juventus-1003623.htmSiT1000007,T1000023100075701,02,03,06030143
1291003618NewsCampionatiMourinho vulcanico, attacco al Barcellona dopo il rigore concesso contro il Milan20120404180531mourinho, real madrid, barcellonaOgni anno impariamo cose nuoveSta scoppiando una bufera in Spagna intorno al Barcellona e al rigore di ieri sera per fallo di Nesta su Busquets e José Mourinho non tarda a far sentire la sua voce, anche se indirettamente. Il portavoce del tecnico del<STRONG> Real Madrid</STRONG>, <STRONG>Eladio Paramés</STRONG>, ha attaccato i blaugrana ricordando come anche l'Inter fu penalizzata, ma riuscì comunque a passare il turno: "Ogni anno impariamo cose nuove, ora anche che i rigori si fischiano prima che il pallone entri in gioco. Chelsea, Inter, Arsenal, Real Madrid e Milan sono state penalizzate, le ricordate?", ha concluso poi elencando i nomi dei singoli arbitri.C1000009adm001adm001mourinho.jpgSiNmilan-mourinho-attacca-il-barcellona-1003618.htmSiT1000027100075701,02,03,07030253
1301003605NewsCampionatiSerie B, gli arbitri del 34° turno20120404124531serie b, torino, sampdoria, veronaTorino-Reggina a Velotto<P>Sono state pubblicate le designazioni arbitrali per il prossimo turno di campionato di Serie Bwin. Si tratta della trentaquattresima giornata, che si giocherà tra Giovedi 05 Aprile e Venerdi 6 Aprile con inizio alle ore 19:</P> <P>Varese-Pescara (Giovedi 05 Aprile h 20.45)<BR>Arbitro: Riccardo Pinzani di Empoli<BR>Assistenti: Stallone-Argiento<BR>IV Ufficiale: Davide Penno di Nichelino</P> <P>Brescia -Hellas Verona (06 aprile inizio h.17)<BR>Arbitro: Angelo Giancola di Vasto<BR>Assistenti: Iori-Avellano<BR>IV Ufficiale: Gianuca Benassi di Bologna</P> <P>Vicenza-Juve Stabia (06 Aprile inizio h.17)<BR>Arbitro: Maurizio Mariani di Aprilia<BR>Assistenti: Vicinanza-Di Francesco<BR>IV Ufficiale: Piero Giacomelli di Trieste</P> <P>Ore 19</P> <P>Ascoli-Albinoleffe<BR>Arbitro: Silvio Baratta di Salerno<BR>Assistenti: Bagnoli-Pegorin<BR>IV Ufficiale: Gianpaolo Calvarese di Teramo</P> <P>Bari - Grosseto<BR>Arbitro: Angelo Cervellera di Taranto<BR>Assistenti: Bianchi-Raparelli<BR>IV Ufficiale: Luca Albertini di Ascoli Piceno</P> <P>Cittadella - Gubbio<BR>Arbitro: Marco Viti di Campobasso<BR>Assistenti: Meli - Del Giovane<BR>IV Ufficiale: Daniele Bindoni di Venezia</P> <P>Crotone-Sampdoria<BR>Arbitro: Renzo Candussio di Cervignano<BR>Assistenti: Masotti-Paiusco<BR>IV Ufficiale: Domenico Rocca di Vibo Valentia</P> <P>Livorno-Padova<BR>Arbitro: Maurizio Ciampi di Roma 1<BR>Assistenti: Manna-Fiorito<BR>IV Ufficiale: Michael Fabbri di Ravenna</P> <P>Nocerina-Empoli<BR>Arbitro: Dino Tommasi di Bassano del Grappa<BR>Assistenti: Chiocchi-Santuari<BR>IV Ufficiale: Vincenzo Soricaro di Barletta</P> <P>Sassuolo-Modena<BR>Arbitro: Marco Di Bello di Brindisi<BR>Assistenti: Carretta-Schenone<BR>IV Ufficiale: Leonardo Baracani di Firenze</P> <P>Torino-Reggina<BR>Arbitro: Massimiliano Velotto di Grosseto<BR>Assistenti: Tasso-Manzini<BR>IV Ufficiale: Francesco Borriello di Mantova</P> <P>&nbsp;</P>C1000075adm001adm001arbitri.jpgSiNserie-b-arbitri-giornata-1003605.htmSiT1000083,T1000085,T1000086,T1000087,T1000088,T1000091,T1000092,T1000093,T1000094,T1000096,T1000097,T1000098,T1000099,T1000101,T1000102,T1000081,T1000082,T1000089,T1000090,T1000095,T1000084100075701,02,03030197
1311003518NewsCampionatiMilan, lettera di Galliani ad Abete: «Vogliamo i giudici di porta»20120402113130milan, galliani, abeteIl Milan è stato vittima in due recenti occasioni di altrettanti errori arbitrali<P>Tramite il sito ufficiale del Milan, l'amministratore delegato rossonero, Adriano Galliani, ha parlato, attraverso una lettera al presidente FGCI Abete, dei gravi errori arbitrali che stanno penalizzando il Milan.</P> <P>"Caro Presidente,</P> <P>come certamente sai, il Milan è stato vittima in due recenti occasioni di altrettanti errori arbitrali: nel corso di Milan-Juventus e di Catania-Milan non gli sono infatti state attribuite due marcature, peraltro decisive ai fini dei risultati, perché la terna arbitrale non ha visto che il pallone aveva superato per intero la linea della porta. Le persone - e dunque anche chi dirige una partita di calcio - commettono inevitabilmente errori. Tra questi ultimi, però alcuni sono davvero molto difficili da accettare, pur mettendo in campo tutta la ragionevolezza e la comprensione disponibili. Tali sono quelli di cui per ben due volte il Milan è stato destinatario. Mi rendo conto che soluzioni tecnologiche, quali quelle proposte da più parti, potrebbero trovare ostacoli e non essere accettate dal sistema; penso però che non vi sia ragione per non adottare anche da noi l'istituto degli arbitri di porta, già praticato dall'UEFA in Champions League: non prevede, mi pare, particolari accorgimenti e non ha alcuna caratteristica di "alienità", ciò che potrebbe invece addebitarsi a sensori, moviole e simili. L'obiettivo di tutti, anche fuori del gioco del calcio, è l'eliminazione, quando possibile, dell'incertezza: credo quindi che quel che ti propongo si debba fare al più presto e mi sento di escludere che tu non convenga con me.</P> <P>Attendo dunque il tuo pronto intervento normativo nel senso qui suggerito e, grato dell'attenzione, ti prego di gradire i miei più cordiali saluti".</P> <P>Adriano Galliani</P>C1000009adm001adm001galliani.jpgSiNmilan-galliani-abete-1003518.htmSiT1000027100075701,02,03,07030170
1321003505NewsCampionatiMilan, Robinho: «Proveremo a fare l`impresa»20120401214531robinho, milanA Catania abbiamo giocato una buona partitaRobinho a Milan Channel: "A Catania abbiamo giocato una buona partita. Avremmo potuto vincere comunque, ma è inevitabile che l'episodio del mio gol non convalidato ci abbia svantaggiato. Io non sono solito parlare di arbitri, però le immagini sono chiare. Siamo tuttavia ancora primi in classifica nonostante tutto, questo è l'importante. Martedì sarà una partita molto difficile, abbiamo l'intenzione di provare a far l'impresa".C1000009adm001adm001robinho 2.jpgSiNmilan-barcellona-robinho-1003505.htmSiT1000027100075701,02,03,07030141
1331003471NewsCampionatiMilan, Galliani: «Quando la palla supera la linea è gol, ma non per noi»20120401073130galliani, milanSiamo molto sfortunatiAdriano Galliani, intervistato da Milan Channel: "Ho poco da dire, non commento mai gli arbitraggi, prendo atto che è la seconda volta che la palla supera la linea e che secondo il regolamento sarebbe gol, ma non per noi. Capisco gli arbitri, capisco gli assistenti che sbagliano i fuorigioco, non capisco perché il Milan segna due gol che varcano la linea e non vengono assegnati. In altre partite noto che sono bravissimi a vederli, siamo molto sfortunati, speriamo che questa sfortuna finisca e speriamo che questi episodi non alterino il risultato finale di questo campionato".C1000009adm001adm001galliani.jpgSiNgallliani-catania-milan-1003471.htmSiT1000014,T1000027100075701,02,03,07,09030167
1341003469NewsCampionatiMilan, Allegri furioso: «Parlano ancora degli arbitri, devono stare zitti»20120331201931milan, allegri, cataniaE` difficile da vedere, ma c`è il gol<P>Il tecnico del Milan, Massimiliano Allegri, ha parlato a Sky Sport del pareggio contro il Catania: "Il campo era molto lento, ma abbiamo buttato troppi palloni in attacco senza costruire gioco. Il Catania nel secondo tempo è sceso in campo con un buon piglio, ma noi abbiamo smesso troppo presto di giocare forse accusando la stanchezza per la Champions. Era importante vincere, sapevamo che ci sarebbero state grosse difficoltà perchè il Catania è un'ottima squadra. Al momento, però, abbiamo allungato di un punto".</P> <P>Sul gol fantasma di Robinho: "E' difficile da vedere, ma c'è il gol. Non è una questione dell'arbitro, il problema è che molti parlano e invece dovrebbero stare zitti. Stamattina ho letto di nuovo che qualcuno vuole dei vantaggi, noi abbiamo giocato cinque partite equilibrate e ogni volta abbiamo subito episodi contro. Posso anche dire quali sono le partite: stasera, contro la Juventus quando il campionato sembrava chiuso, a Firenze, a Roma col rigore dato e poi tolto. Le uniche quattro gare equilibrate che abbiamo giocato. Bisogna stare zitti, stamattina ho letto altre dichiarazioni, ma il gol di Muntari vale tutto il campionato. Noi non facciamo mai polemica, ma poi tornano di nuovo a parlare degli arbitri. A questo punto anche io parlo degli episodi arbitrali".<BR></P>C1000009adm001adm001allegri 2.jpgSiNmilan-allegri-catania-robinho-1003469.htmSiT1000007,T1000027100075701,02,03,07030235
1351003437NewsCampionatiJavier Zanetti: la carriera20120331091543Javier, Zanetti, Inter, ArgentinaLa carriera di Javier Zanetti, il capitano dell`Inter<SPAN style="FONT-WEIGHT: bold">Javier Zanetti</SPAN> nasce a <SPAN style="FONT-STYLE: italic">Buenos Aires</SPAN> il 10 agosto del 1973, ed è nel quartiere portuale della capitale argentina Dock Sud che vive la sua giovinezza. Dotato di grandi doti fisiche e tecniche, è sempre stato un esempio del giocatore perfetto. Terzino o centrocampista di fascia, Zanetti ha più volte ricoperto anche molti altri ruoli, occupando per altro tutta la zona difensiva e mediana. <BR><BR>Inizia a giocare a livello amatoriale nella squadra del suo quartiere, la <SPAN style="FONT-STYLE: italic">Disneyland</SPAN>, ed a 15 anni è, come attaccante esterno, nelle giovanili dell`Independiente, la sua squadra del cuore, ma viene fatto fuori perché è troppo magro, creando un trauma nel giovane Zanetti che per circa un anno non toccherà più un pallone. Grazie all`aiuto che offre al padre muratore Rodolfo Ignacio, Javier nel frattempo ha messo su muscoli e decide di rimettersi in gioco. L`opportunità gliela offre il <SPAN style="FONT-STYLE: italic">Talleres</SPAN>, la squadra da dove è appena andato via suo fratello Sergio, che lo fa entrare nelle giovanili. Da esterno d`attacco arretra il suo baricentro, diventando centrocampista di fascia. Dopo una brillante stagione tra le giovanili, Zanetti viene promosso in prima squadra, dove disputa la Nacional B, ovvero la seconda divisione. La squadra, con grande generosità, gli offrì un contratto da professionista in quanto Javier prima, per aiutare la sua famiglia a livello economico oltre al calciatore faceva la mattina il ragazzo del latte. Nel 1992 totalizza 17 presenze ed una rete, ed è in quest`anno che conosce la sua futura moglie Paula, che avrebbe sposato nel 1999. Tra l`altro in questo periodo gli viene assegnato il soprannome Pupi, dato precedentemente anche al fratello, necessario in quanto in squadra c`erano ben cinque Javier. Nell`estate del 1993 Zanetti si trasferisce al <SPAN style="FONT-STYLE: italic">Banfield</SPAN> in Primera <A title="Campionato di calcio argentino" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Campionato_di_calcio_argentino">División</A>, dove indossa per la prima volta la maglia numero 4. Esordisce il 12 settembre 1993 contro il River Plate, la partita finisce 0-0. Nella prima stagione scende in campo 37 volte, segnando anche una rete. Nel novembre 1994 viene convocato da Daniel Passarella nella nazionale argentina, la <SPAN style="FONT-STYLE: italic">Selección</SPAN>, con cui debutta a Santiago il 16 novembre, vincendo 3-0 contro il Cile. Viene soprannominato dal telecronista Victor Hugo Morales el Tractor, ovvero il trattore, per il vigore delle sue gambe, e continua a giocare bene al Banfield, assieme al suo futuro compagno di squadra, Julio Cruz, collezionando 29 presenze condite da 3 gol. Nell`estate del 1995, Antonio Angelillo, osservatore ed ex gloria dell`<SPAN style="FONT-STYLE: italic">Inter</SPAN>, segnala Zanetti al nuovo presidente Massimo Moratti, che lo acquista subito prima di un altro argentino, Sebastián Pascual Rambert, detto l`Avioncito. Viene presentato alla stampa il 5 giugno 1995 alla Terrazza Martini proprio assieme a Rambert. Ma il problema era che in quel periodo il regolamento prevedeva che una squadra potesse schierare in campo solamente tre stranieri, ed oltre a Zanetti c`era il già citato Rambert ed i più blasonati Roberto Carlos ed Ince. Ma Moratti credette in lui, lasciando in tribuna più volte Rambert. Il suo maestro, sin dal primo giorno, è il grande Giacinto Facchetti, ed è lui che trasmette ad Javier i valori sportivi più importanti: la correttezza, la lealtà, l`onestà ed il rispetto per gli avversari. Debutta con la maglia dell`Inter sotto la gestione di Ottavio Bianchi il 27 agosto 1995, quando i nerazzurri battono il Vicenza per 1-0. L`esordio per l`Inter sembra promettente, ma poco dopo una serie di risultati deludenti indussero Moratti ad esonerare Bianchi, che venne sostituito per poco tempo da Luis Suárez, in attesa dell`arrivo di Roy Hodgson. L`allenatore inglese gli cambia ruolo, Zanetti passa da laterale destro in un 5-3-2 in interno destro in un modulo a rombo. Sotto la gestione di Hodgson, Zanetti segna il suo primo gol con la maglia dell`Inter, il 3 dicembre 1995 contro la Cremonese. In tutto nell`annata 1995-1996 Javier disputa 39 partite andando in rete per due volte, ma l`Inter si classifica con un magro settimo posto. In estate vince la medaglia d`argento ai giochi olimpici di Atlanta con la maglia della nazionale argentina. Nel campionato successivo all`Inter arrivano Djorkaeff e Zamorano, ed i nerazzurri rimangono a lungo nei primi posti, ma alla fine concludono il campionato al terzo posto. In Europa invece, l`Inter raggiunge la finale di Coppa UEFA, che perde ai rigori contro lo Schalke 04 nella finale di ritorno a Milano. Questa è l`unica partita dove Zanetti ebbe un atteggiamento sopra le righe, infatti dopo essere stato sostituito, litigò con Hodgson, ma si scusò subito dopo. Le ultime partite della stagione si consumarono, dopo le dimissioni di Hodgson, sotto la guida ad interim di Luciano Castellini, ex giocatore ed all`epoca allenatore dei portieri nerazzurri. La stagione termina con 50 presenze e 4 gol, ma già si pensa a quella successiva, infatti Moratti acquista il pallone d`oro Ronaldo, ma anche Simeone, Recoba, West e molti altri, e chiama come allenatore Gigi Simoni. In quell`anno in Italia l`Inter non è stata solo sfortunata, ma anche sfavorita dagli arbitri, specialmente quando nello scontro per lo scudetto non venne assegnato un rigore a Ronaldo su fallo di Iuliano. Invece a livello continentale l`Inter vince la Coppa UEFA al Parco dei Principi di Parigi contro la Lazio. Per Zanetti la partita fu memorabile: 3-0 ed il secondo gol, tra l`altro bellissimo, venne segnato da lui, il secondo in 41 partite in quell`anno. L`estate dopo arriva un nuovo campione in nerazzurr Roberto Baggio, che diventerà un grande amico di Javier, regalandogli anche un labrador, Simba. Nel bel mezzo della stagione la società esonera Simoni per chiamare il rumeno Mircea Lucescu, con cui Zanetti giocherà anche come seconda punta, in amichevole, ma dopo un`eliminazione in Champions League contro il Manchester United, venne esonerato anche Lucescu. La squadra viene presa in mano per quattro partite nuovamente da Castellini, per poi tornare tra le mani di Hodgson. La stagione fu una delle più buie, e nonostante i quattro gol in 50 partite di Zanetti, la squadra termina il campionato all`ottavo posto. Per la nuova annata Moratti porta ad allenare a Milano Marcello Lippi, che però costringe al ritiro il capitano Giuseppe Bergomi. Oltre a lui se ne va anche il vice-capitano Pagliuca, e nella squadra a soli ventisei anni la fascia di capitano toccò proprio ad Javier Zanetti, il giocatore che con i suoi tre anni in nerazzurro era all`Inter da più tempo. Con il miglior allenatore in circolazione ed un attacco atomico composto da Ronaldo, Zamorano, Baggio e Recoba, come al solito la stagione inizia nel migliore dei modi. Zanetti torna a giocare a centrocampo, come tornante a destra, nel 4-4-2, ma a causa di qualche infortunio di troppo, come quello gravissimo di Ronaldo contro il Lecce, in poco tempo l`Inter smise di pensare allo scudetto, che poi venne conquistato dalla Lazio. Tra l`altro nel mercato invernale la squadra si era notevolmente rinforzata con gli acquisti di Seedorf, Mutu e del difensore <A title="Iván Ramiro Córdoba" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Iv%C3%A1n_Ramiro_C%C3%B3rdoba">Córdoba</A>, che assieme a Zamorano e Baggio diventerà uno dei migliori amici del capitano. La stagione finisce con una qualificazione in Champions League ottenuta grazie ad una vittoria in uno spareggio contro il Parma, e Zanetti scende in campo 41 volte segnando in due occasioni. La stagione 2000-2001 per Javier non comincia nel migliore dei modi, infatti il capitano riporta una lesione muscolare all`adduttore sinistro che lo tiene fermo per un po` di tempo. In Champions l`Inter viene eliminata nei turni preliminari dalla squadra semisconosciuta dell`Helsingborg, ed in campionato dopo un esordio con sconfitta a Reggio Calabria, Lippi diede le dimissioni. Al suo posto arriva Marco Tardelli, ma ormai il dado è tratto. Arrivano altre figuracce, sei gol subiti dal Parma e dal Milan ed un`altra eliminazione europea, in Coppa UEFA, contro la modesta squadra del Deportivo Alavés, che portano ad una contestazione di un tifoso che getta una molotov contro il pullman nerazzurro, provocando un grande panico tra i giocatori. Il campionato termina con l`Inter al quinto posto, il capitano timbra 34 volte la presenza, senza mai segnare. Durante l`estate Zanetti si permette addirittura di rifiutare le offerte del Real Madrid e del Manchester United, anche perché all`Inter è arrivato un suo connazionale come tecnico, Héctor Cúper, che parlò con lui, dichiarandolo come un elemento indispensabile. Con lui alla guida dell`Inter Javier torna a giocare da terzino destro, e la squadra si dimostra grande, rimanendo a lungo in vetta fino all`ultima giornata programmata il 5 maggio 2002. Bastava battere la Lazio per conquistare lo scudetto, anche se l`Inter lo avrebbe potuto vincere qualche settimana prima, quando i nerazzurri strapparono un misero pareggio a Verona, dove il risultato fu pesantemente condizionato dall`arbitro a sfavore dell`Inter. Nella gara contro la Lazio, l`Inter passò per due volte in vantaggio, per poi essere rimontata due volte. Nel secondo tempo la squadra crollò, perdendo la partita per 4-2, e consegnando lo scudetto alla Juventus. A fine partita tra i più delusi ci sono Zanetti e Ronaldo in lacrime, anche se poi il brasiliano si sarebbe consolato con la vittoria dei mondiali in Corea e Giappone. In quel periodo nella sua Argentina la situazione è disastrosa. Il debito pubblico e la svalutazione della moneta hanno portato moltissime famiglie tra la vita e la morte. Così Javier e sua moglie Paula decisero di contribuire, creando la&nbsp;Fundación&nbsp;Pupi, che si pone come obiettivo l`educazione e l`alimentazione dei bambini disagiati nel paese latino. I ragazzi aiutati dalla fondazione sono tantissimi, da Martín, che era sordomuto, ma ora è capace di parlare, a Gisela, che è nata con un ritardo mentale e adesso ha un quoziente intellettivo in regola, passando per Nazarena, che aveva problemi di socializzazione derivati dalla violenza che ha subito per anni dal padre, ma che adesso vive normalmente, senza dimenticare Denise, nata con una malformazione fisica che le impediva di camminare, ma che ora si sposta senza alcun problema. Per le sue attività a favore della salvaguardia dei diritti dei bambini, Zanetti ha ricevuto un Ambrogino d'Oro, una delle più alte onoreficenze conferite dal comune di Milano, nel 2005. Nel corso del secondo anno di Cúper sulla panchina nerazzurra continuarono ad arrivare giocatori argentini nell'Inter, e Kily González, Crespo e l'immenso Batistuta si aggiunsero a Zanetti, Vivas, Almeyda, Guglielminpietro. L'annata è positiva, ma non del tutto, infatti in serie A i nerazzurri si classificano secondi, ed in Champions League vengono eliminati in semifinale dal Milan con un doppio pareggio. Anche in occasione della finale di ritorno il capitano, che tra il 2002 ed il 2003 ha totalizzato 53 presenze segnando un gol, non si è vergognato di nascondere le sue emozioni, rimanendo a piangere dinnanzi a tutto lo stadio Meazza. L'anno dopo Cúper viene esonerato dopo poche giornate ed a sostituirlo c'è Alberto Zaccheroni, campione d'Italia col Milan nel 1999. La stagione non è da ricordare, infatti la squadra viene eliminata sia in Champions che in Coppa UEFA, e finisce il campionato al quarto posto. Nel frattempo Pupi, in occasione dei festeggiamenti per il centenario della FIFA, viene inserito da Pelé tra i giocatori più forti di sempre. In tutte le competizioni Zanetti scende in campo 51 volte, senza mai comparire nel tabellino dei marcatori. L'inizio del ciclo delle vittorie nerazzurre coincide con la stagione 2004-2005. Al timone della squadra arriva Roberto Mancini, che come al solito schiera con regolarità il capitano, per ben 49 volte, anche se non va mai a segno. L`ex leggenda della Sampdoria subito conquista una coppa Italia, vinta in finale contro la Roma, anche se in campionato non va oltre al terzo posto ed in Champions League viene nuovamente eliminata dal Milan, perdendo tra l'altro la gara di ritorno 3-0 a tavolino dopo vergognosi lanci di fumogeni in campo, ma intanto si avvicina la voglia di rivincita, che arriva la stagione dopo, con una vittoria estiva in Supercoppa italiana contro la Juventus ed un`altra vittoria in Coppa Italia contro la Roma. Il capitano non gioca quasi sempre la prima parte della stagione, a causa di una lesione, sempre all`adduttore, ma questa volta destro, collezionando solamente 39 presenze, senza ancora segnare. Durante l`estate del 2006 la nazionale italiana vince i mondiali, ma subito dopo, a seguito dello scandalo denominato Calciopoli, viene assegnato lo scudetto all`Inter e mandata in serie B la Juventus. Dopo anni sono emersi i veri motivi per cui la squadra nerazzurra non è riuscita a vincere uno scudetto in questi anni, e finalmente si apre per l`Inter una strada colma di successi. La prima opportunità arriva il 27 agosto 2006: i nerazzurri sfidano nuovamente la Roma, questa volta per la Supercoppa italiana. Dopo essere stata in svantaggio di tre reti, la compagine interista è autrice di una rimonta incredibile, riuscendo a trionfare per 4-3 ai supplementari. Questo perché Zanetti il giorno prima ha promesso a Giacinto Facchetti, in ospedale per un tumore al pancreas, di portargli la coppa. Il 4 settembre successivo però, l`eterno terzino muore. L`Inter vuole vincere il campionato per dedicarglielo, ed è l`occasione giusta, in quanto la Juventus non partecipa al campionato ed il Milan è penalizzato. Inoltre la campagna acquisti è stata eccellente: arrivano Grosso, Ibrahimovic, Maicon, Maxwell e Vieira, ed inoltre ritorna in nerazzurro dopo due anni Crespo. A livello tattico Mancini sposta Zanetti come centrocampista esterno, per dar spazio in difesa al promettente terzino Maicon. I risultati si vedono, e l`Inter trionfa in campionato, polverizzando ogni record, sia nazionale che europeo, mettendo in sella 17 vittorie di fila e conquistando ben 97 punti. L`unica delusione fu a livello europe dopo due pareggi contro il Valencia, di cui l`ultimo finito con una rissa, l`Inter esce agli ottavi in Champions League. In questa grande stagione a livello nazionale anche il capitano torna al gol, segnandone uno all`Ascoli in 50 presenze. La stagione 2007-2008 è quella del centenario dell`Inter, che fugge in vetta già dall`inizio del campionato. Tuttavia, a causa della fatica che si è accumulata, inizia un periodo di declino. Lo scontro diretto con la Roma avviene il 27 febbraio, ed i giallorossi si portano subito in vantaggio nel primo tempo. A pochi secondi dalla fine l`Inter riesce a pareggiare con un gol, che poi si sarebbe rivelato fondamentale ai fini del campionato, di Zanetti da fuori area, l`unica rete in 51 partite stagionali. Qualche settimana dopo arriva un`altra eliminazione in Champions, immeritata come quella dell`edizione precedente, questa volta con il Liverpool. Lo scudetto si decide all`ultima giornata, quando l`Inter trionfa a Parma per 2-0, con doppietta di Ibrahimovic. Tuttavia, a causa degli insuccessi a livello europeo Moratti decide di chiamare José Mourinho come nuovo allenatore, che alla prima partita batte la Roma ai rigori in Supercoppa italiana. Lo Special One, come veniva soprannominato l`allenatore portoghese, nel suo primo anno di guida a Milano ha vinto lo scudetto, ma è stato eliminato in Champions, il nuovo obiettivo degli interisti, dal Manchester United. Anche con Mourinho, il capitano viene schierato con regolarità, totalizzando 51 presenze e nessun gol. Nella stagione 2009-2010 è stato ceduto il bomber Ibrahimovic in cambio di un conguaglio economico più il cartellino di Eto`o. Inoltre vengono acquistati <A title=Lúcio href="http://it.wikipedia.org/wiki/L%C3%BAcio">Lúcio</A>, Thiago Motta, Sneijder e Milito, per puntare alla Champions League. L`Inter realizza un grande cammino, per poi calare le attenzioni verso la primavera, in quanto impegnata in tutte le competizioni: Coppa Italia, Serie A e Champions League. Intanto Zanetti, nella gara del 24 marzo contro il Livorno, gioca la sua 137° partita consecutiva in serie A, stabilendo un record. Successivamente i nerazzurri riescono a tornare in testa alla classifica in serie A, dopo essere stati scavalcati per poche settimane dalla Roma, che intanto viene battuta dall`Inter nella finale di Coppa Italia il 5 maggio 2010 con un gol di Milito. Come nel 2008, lo scudetto si decide all`ultima giornata, e l`Inter sul campo del Siena riesce a trionfare per la quinta volta consecutiva nella competizione nazionale, grazie ad un gol di Milito arrivato su un meraviglioso assist proprio di capitan Zanetti. L`ultima partita rimasta coincide con la 700 di Zanetti in nerazzurro, si disputa il 22 maggio ed è la finale di Champions League tra Inter e Bayern Monaco. I nerazzurri sono arrivati in finale dopo un incredibile calvario, eliminando Chelsea, CSKA Mosca ed i campioni d`Europa e del mondo del Barcellona. Una doppietta del solito Milito regala all`Inter la sua terza coppa continentale, dopo 45 anni di attesa. Anche in questo caso Zanetti è in lacrime, ma a differenza delle lacrime di sofferenza di qualche anno prima, queste sono lacrime di gioia. Il capitano alza nel cielo di Madrid davanti 80.000 spettatori l`ultimo di tre trofei conquistati in una sola stagione, siglando un`impresa unica nel calcio italiano. Mourinho non torna a Milano, ma rimane a Madrid per accasarsi tra le file del Real Madrid. Qualche settimana dopo come allenatore viene ufficializzato lo spagnolo Rafael Benítez. Intanto per Zanetti avviene una delusione: il commissario tecnico argentino, la leggenda del calcio Diego Armando Maradona, dopo una grande stagione, dove è il capitano scende in campo 55 volte senza segnare, non convoca lui (che per altro è il giocatore con più presenze nella nazionale albiceleste) e Cambiasso per i mondiali in Sudafrica. Passata l`estate Javier torna ad alzare un altro trofe la Supercoppa italiana vinta nuovamente ai danni della Roma, ma la sua Inter perde la Supercoppa Europea con l`Atletico Madrid. A dicembre vince anche il Mondiale per Club, competizione nella quale Zanetti segna anche un gol, in semifinale, ma l`avventura per Benítez termina con questa vittoria, sospendendo il suo operato. Ad allenare arriva il brasiliano Leonardo, ex giocatore ed allenatore del Milan, e nella sua quarta gara da allenatore nerazzurro, contro il Bologna, schiera Zanetti in campo, facendogli raggiungere Bergomi a quota 519 presenze in serie A, e qualche mese più tardi, l`11 maggio 2011, in un Inter-Roma di Coppa Italia mette a segno la sua 1000° partita ufficiale in tutta la sua carriera. In campionato l`Inter è costretta ad inseguire, arrivando al secondo posto dietro i cugini del Milan, dopo aver recuperato punti preziosi in inverno. In Champions l`avventura è rocambolesca, dopo una rimonta esterna ai danni del Bayern Monaco, i nerazzurri si fermano ai quarti di finale, dove subiscono una clamorosa botta in casa, prendendo cinque gol dallo Schalke 04. Tuttavia l`annata non è da buttare, in quanto oltre ai due trofei arrivati sul finire del 2010, arriva la Coppa Italia che il capitano alza al cielo, mentre la bandiera italiana del club, Marco Materazzi, solleva un trofeo dedicato al 150° anniversario dell`unità d`Italia. Per Zanetti è il quindicesimo trofeo in soli sei anni, il sedicesimo in carriera considerando la Coppa UEFA del 1998. Dopo 52 partite giocate e due gol realizzati, Zanetti partecipa in estate alla sua quarta <A title="Copa América 2011" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Copa_Am%C3%A9rica_2011">Copa América, dove la sua Argentina, tra l`altro padrone di casa, viene eliminata ai rigori dall`Uruguay. </A>Intanto Leonardo si dimette da allenatore dell`Inter per diventare direttore sportivo del Paris Saint Germain ed ad allenare l`Inter arriva Gian Piero Gasperini, che con il suo 3-4-3 cambia spesso il ruolo a Zanetti, facendolo giocare spesso anche come difensore centrale. Il capitano non vuole riposare, e poche settimane dopo la cocente eliminazione in Copa América, comincia la sua diciassettesima stagione con la maglia nerazzurra, la tredicesima da capitano, perdendo la Supercoppa italiana a Pechino contro il Milan. In campionato il 17 settembre 2011 contro la Roma Javier eguaglia il numero di presenze di Bergomi con la maglia nerazzurra, 756, e la partita successiva, contro il Novara, lo supera, diventando il giocatore sceso più volte in campo con la maglia nerazzurra. Tuttavia, la gara col Novara è bella solo per il capitano, perché l`Inter incassa tre gol e Gasperini viene esonerato. Qualche giorno dopo viene ufficializzato l`ingaggio dell`allenatore Claudio Ranieri, che da allenatore della Roma aveva fatto soffrire i nerazzurri nell`anno della tripletta. Ranieri fa tornare Zanetti nel suo ruolo fisso di centrocampista, e subito l`Inter vede qualche risultato in più. Il 10 ottobre arriva un altro riconoscimento per Javier, infatti viene premiato come leggenda del calcio mondiale, diventando la prima leggenda ad essere premiata in attività. Otto giorni più tardi, nella gara esterna contro il Lille, raggiunge le 100 presenze in Champions League. <BR><BR>Il capitano, nonostante l`età avanzi, non ha mai pensato di smettere, e quando i giornalisti chiesero a Cambiasso se nel 2014 sarebbe diventato capitano dell`Inter lui ha rispost No, nel 2014 ci sarà ancora Zanetti. Queste parole dette da un grande amico, dicono molte cose sul capitano, che per l`Inter darebbe di tutto. 1007856FL0521FL0521zanetti javier.jpgSiNcarriera-javier-zanetti-1003437.htmSi100342301,02,03030823
1361003383NewsCoppeMilan, risposta al Barcellona tramite un comunicato20120329172817milan, barcellonaIn risposta alle lamentele riguardo alle condizioni del campo <P>Questo il comunicato ufficiale del Milan, in risposta alle lamentele del Barcellona riguardo alle condizioni del campo di San Siro di ieri sera.</P> <P>"In riferimento alla protesta ufficiale inoltrata alla Uefa dal FC Barcellona relativamente alle condizioni del campo di San Siro, AC Milan comunica che:</P> <P>1) L'innaffiatura del campo, da farsi entro un'ora prima dell'inizio della partita come concordato nella riunione organizzativa di ieri mattina e come da Regolamento della Uefa Champions League al punto 14.15, non è stata effettuata viste le condizioni di elevata umidità del campo stesso;<BR>2) Le condizioni generali del campo, sul quale il FC Barcellona si era regolarmente allenato la sera prima senza sollevare alcun problema, sono state ritenute idonee sia dagli arbitri sia dai Delegati Uefa nel corso del sopralluogo di ieri mattina"</P>C1000009adm001adm001galliani.jpgSiNchampions-league-barcellona-inter-milan-1003383.htmSiT1000027100075701,02,03,07030167
1371003368NewsCampionatiSerie B, gli arbitri del 33° turno20120329131531serie bEmpoli-Torino a Calvarese<P>Sono stati designati i direttori di gara per il prossimo turno di Serie B. Questo il quadro completo degli incontri.</P> <P>Albinoleffe-Vicenza: IRRATI<BR>Empoli-Torino: CALVARESE<BR>Grosseto-Sassuolo: PALAZZINO<BR>Gubbio-Livorno: GALLIONE<BR>Juve Stabia-Varese: MERCHIORI<BR>Modena-Ascoli: DI PAOLO<BR>Padova-Crotone: VELOTTO<BR>Pescara-Bari: OSTINELLI<BR>Reggina-Livorno: GIACOMELLI<BR>Sampdoria-Nocerina: BARACANI<BR>Verona-Cittadella: NASCA</P>C1000075adm001adm001arbitri.jpgSiNtorino-verona-pescara-1003368.htmSiT1000083,T1000085,T1000086,T1000087,T1000088,T1000091,T1000092,T1000093,T1000094,T1000096,T1000097,T1000098,T1000099,T1000101,T1000102,T1000081,T1000082,T1000089,T1000090,T1000095,T1000084100075701,02,03030138
1381003367NewsCampionatiSerie A, gli arbitri del 30° turno20120329124235serie aJuventus-Napoli a Orsato<P>Sono stati designati gli arbitri per la prossima giornata di Serie A, l'undicesima del girone di ritorno. Questo il quadro completo.</P> <P>Bologna-Palermo: GERVASONI<BR>Cagliari-Atalanta: ROCCHI<BR>Catania-Milan: BERGONZI<BR>Fiorentina-Chievo: RIZZOLI<BR>Inter-Genoa: VALERI<BR>Juventus-Napoli: ORSATO<BR>Lecce-Cesena: BANTI<BR>Parma-Lazio: GIANNOCCARO<BR>Roma-Novara: ROMEO<BR>Siena-Udinese: TAGLIAVENTO</P>C1000009adm001adm001orsato daniele.jpgSiNjuventus-napoli-catania-milan-1003367.htmSiT1000007,T1000010,T1000011,T1000012,T1000013,T1000014,T1000015,T1000016,T1000017,T1000018,T1000019,T1000020,T1000021,T1000022,T1000023,T1000024,T1000025,T1000026,T1000027,T1000028100075701,02,03,06,07,09030155
1391003317NewsCoppeReal Madrid, Mourinho: «Possibile un mio ritorno all`Inter. Domani tiferò per il calcio»20120327230314kaka, real madrid, mourinho, inter, barcellona, milanLa stagione 2009-2010 è stata una stagione indimenticabile e per chi viene dopo è difficile fare meglioIl tecnico del Real Madrid José Mourinho, parla dopo il successo sull'Apoel: "Partita della pazienza con la velocità, loro non hanno talenti ma hanno una organizzazione tattica pazzesca, bisognava fare girare il pallone in maniera veloce. Decisivi Kakà e Marcelo. Milan-Barcellona? Tifo per il calcio, e spero che alla fine non si parli degli arbitri. L'Inter? Ritornare a casa è sempre possibile, loro sono tristi ma credo che ci sia la speranza di migliorare. La stagione 2009-2010 è stata una stagione indimenticabile e per chi viene dopo è difficile fare meglio".C1000009adm001adm001mourinho.jpgSiNkaka-real-madrid-mourinho-inter-barcellona-milan-1003317.htmSiT1000026100075501,02,03030235
1401003081NewsCampionatiSerie A, gli arbitri del 29° turno20120322125931juventus, inter, roma, milanJuventus-Inter a De Marco<P>Sono stati designati gli arbitri per la decima giornata di ritorno di Serie A. Questo il quadro completo.</P> <P>Atalanta-Bologna: BARACANI<BR>Cesena-Parma: CELI<BR>Chievo-Siena: DOVERI<BR>Genoa-Fiorentina: BRIGHI<BR>Juventus-Inter: DE MARCO<BR>Lazio-Cagliari: PERUZZO<BR>Milan-Roma: MAZZOLENI<BR>Napoli-Catania: GERVASONI<BR>Novara-Lecce: GUIDA<BR>Palermo-Udinese: DAMATO</P>C1000009adm001adm001de marco andrea.jpgSiNserie-a-juventus-inter-1003081.htmSiT1000007,T1000010,T1000011,T1000012,T1000013,T1000014,T1000015,T1000016,T1000017,T1000018,T1000019,T1000020,T1000021,T1000022,T1000023,T1000024,T1000025,T1000026,T1000027,T1000028100075701,02,03,06,07,09030167
1411002929NewsCampionatiUdinese, Guidolin: «Non parlo degli arbitri, ma noi meritavamo di più»20120318231743udinese, guidolinAccetto l`espulsione anche se è umilianteIl tecnico dell'Udinese, Guidolin a Rai Sport: "Non parlo degli arbitri, non è stato semplice&nbsp; rientrare nello spogliatoio. Mi sono rivolto all'arbitro in maniera scortese, accetto l'espulsione anche se è umiliante. Eravamo un po' nervosi, dopo ne riparleremo a mente calma. E' stata una bella partita ma noi meritavamo di più".C1000009adm001adm001guidolin.jpgSiNguidolin-udinesea-napoli-1002929.htmSiT1000011,T1000017100075501,02,03030184
1421002824NewsCampionatiMilan, Allegri: «Possiamo battere il Barcellona. Quest`anno troppi infortuni»20120316134131milan, allegri, barcellonaParma? Temo Giovinco<P>Il tecnico del Milan, Massimiliano Allegri, ha parlato alla vigilia del match di campionato contro il Parma, ma si è soffermato anche sul sorteggio.</P> <P>Sul sorteggio dei quarti di finale col Barcellona: "Guardiamo il lato positivo. Se passassimo questo quarto avremmo più chance di andare in finale. Cambia poco, comunque. Abbiamo già giocato contro di lavoro. E' la squadra più forte del mondo, ma ci dobbiamo credere. Il Milan tirerà fuori il meglio di se. Dovremo attaccarli alti, essere maggiormente concentrati. Le due precedenti partite con il Milan ci hanno fatto crescere".</P> <P>Sugli infortunati: "Speriamo di recuperare tutti i giocatori prima di questo appuntamento. Però adesso pensiamo a domani, ci aspetta una partita difficilissima. Siamo in un momento decisivo del campionato, non dovremo sbagliare niente".</P> <P><BR>Su Robinho: "Ha preso una bella botta e ieri non si è allenato. Dovrei avere a disposizione Maxi Lopez. Dovrò fare delle scelte in difesa. Pato? Non so quando rientra, dovrà fare delle analisi".</P> <P>Sui troppi infortuni: "Davvero tanti. A fine stagione faremo un'analisi di tutti gli infortuni così capiremo dove abbiamo sbagliato. Bisognerà di fare il massimo con i giocatori a disposizione".</P> <P>Sullla tre competizioni: "Inutile parlare di gerarchie. Dobbiamo affrontare la partita più vicina al massimo delle nostre opportunità".</P> <P>Sugli arbitri: "La classe arbitrale è di grande caratura. Alla fine dell'anno se tutte le squadre compilassero un dossier scoprirebbero che ci sono più errori a sfavore che a favore. E' normale".</P> <P>Su Donadoni: "Aveva fatto bene a Napoli, al Cagliari. Sta dimostrando quello che vale a Parma. E' subentrato in un momento di difficoltà riuscendo a dare carattere alla squadra. Temo principalmente il reparto offensivo. Giovinco sta facendo grandissime così. Sono molto organizzati e aggressivi".</P> <P><BR>&nbsp;</P>C1000009adm001adm001allegri 2.jpgSiNmilan-barcellona-allegri-1002824.htmSiT1000027100075701,02,03,07030288
1431002774NewsCampionatiSerie A, gli arbitri del 28° turno20120315123915serie aFiorentina-Juventus a Bergonzi<P>Sono stati designati gli arbitri per il prossimo turno di Serie A, la nona giornata del girone di ritorno. Questo il quadro completo.</P> <P>Bologna-Chievo: IRRATI<BR>Cagliari-Cesena: RUSSO<BR>Catania-Lazio: ROMEO<BR>Fiorentina-Juventus: BERGONZI<BR>Inter-Atalanta: GAVA<BR>Lecce-Palermo: TAGLIAVENTO<BR>Parma-Milan: BANTI<BR>Roma-Genoa: GIANNOCCARO<BR>Siena-Novara: CELI<BR>Udinese-Napoli: ROCCHI</P>C1000009adm001adm001bergonzi.jpgSiNserie-a-fiorentina-juventus-1002774.htmSiT1000007,T1000010,T1000011,T1000012,T1000013,T1000014,T1000015,T1000016,T1000017,T1000018,T1000019,T1000020,T1000021,T1000022,T1000023,T1000024,T1000025,T1000026,T1000027,T1000028100075701,02,03,06,07,09030217
1441002772NewsCampionatiSerie B, gli arbitri del 32° turno20120315122220serie bPescara-Brescia a Massa<P>Sono state pubblicate le designazioni arbitrali valide per il 32° turno di Serie B. </P> <P>Albinoleffe - Sassuolo<BR>Arbitro: Massimiliano Velotto di Grosseto<BR>Assistenti: Posado-Bolano<BR>IV Ufficiale: Daniele Bindoni di Venezia</P> <P>Empoli - Bari<BR>Arbitro: Maurizio Mariani di Aprilia<BR>Assistenti: Conca-Citro<BR>IV Ufficiale: Umberto Tozzi di Ostia Lido</P> <P>Grosseto - Cittadella<BR>Arbitro: Aleandro di Paolo di Avezzano<BR>Assistenti: Iori-Evangelista<BR>IV Ufficiale: Mirko Mangialardi di Pistoia</P> <P>Gubbio - Crotone<BR>Arbitro: Piero Giacomelli di Trieste<BR>Assistenti: Manna-Gava<BR>IV Ufficiale: Pietro Dei Giudici di Latina</P> <P>Juve Stabia - Torino<BR>Arbitro: Dino Tommasi di Bassano del Grappa<BR>Assistenti: Giancaleoni-Cucchiarini<BR>IV Ufficiale: Silvio Baratta di Salerno</P> <P>Modena - Nocerina<BR>Arbitro: Emiliano Gallione di Alessandria<BR>Assistenti: Ranghetti-Paganessi<BR>IV Ufficiale: Luca Pairetto di Nichelino</P> <P>Padova - Varese (Venerdi 16 Marzo h. 20.45)<BR>Arbitro: Giampaolo Calvarese di Teramo<BR>Assistenti: Vicinanza-Crispo<BR>IV Ufficiale: Andrea Merlino di Udine</P> <P>Pescara - Brescia (Lunedi 19 Marzo h. 20.45)<BR>Arbitro: Davide Massa di Imperia<BR>Assistenti: Costanzo-Marrazzo<BR>IV Ufficiale: Fabrizio Pasqua di Tivoli</P> <P>Reggina - Livorno<BR>Arbitro: Gennaro Palazzino di Ciampino<BR>Assistenti: Segna-Del Giovane<BR>IV Ufficiale: Michele Gallo di Barcellona Pozzo di Gotto</P> <P>Sampdoria - Ascoli<BR>Arbitro: Luigi Nasca di Bari<BR>Assistenti: Carretta-Di Francesco<BR>IV Ufficiale: Marco Di Bello di Brindisi</P> <P>Verona - Vicenza<BR>Arbitro: Emilio Ostinelli di Como<BR>Assistenti: Tasso-Italiani<BR>IV Ufficiale: Michael Fabbri di Ravenna</P>C1000075adm001adm001arbitri.jpgSiNpsecara-serie-b-brescia-1002772.htmSiT1000083,T1000085,T1000086,T1000087,T1000088,T1000091,T1000092,T1000093,T1000094,T1000096,T1000097,T1000098,T1000099,T1000101,T1000102,T1000081,T1000082,T1000089,T1000090,T1000095,T1000084100075701,02,03030260
1451002759NewsCoppeNapoli, De Laurentiis: «Abbiamo concesso troppo. Ho ringraziato i ragazzi»20120314235220napoli, de laurentiis, chelsea, mazzarriQuesta è tutta esperienzaIl presidente del Napoli De Laurentiis a Rai Sport dopo la sconfitta col Chelsea: "Questa è tutta esperienza, il Chelsea ha un'esperienza di tanti anni, noi siamo stati migliori sul piano del gioco, abbiamo concesso troppo. Non possiamo lamentarci degli arbitri, è stata una bella esperienza. Ho ringraziato i ragazzi, abbiamo la Coppa Italia, il campionato e ci proveremo la prossima stagione". <BR>C1000009adm001adm001de laurentiis.jpgSiNnapoli-chelsea-de-laurentiis-1002759.htmSiT1000017100075501,02,03,08030199
1461002696NewsCampionatiReal Madrid, Ronaldo: «Contento della parole di Barlusconi. Ma penso solo al Real»20120313141531berlusconi, real madrid, cristiano ronaldo, milanRispetto Berlusconi e i suoi sogni<P>In conferenza stampa pre Cska, Cristiano Ronaldo, asso del Real Madrid, è stato subissato dalle domande dei giornalisti presenti. Questo quanto riportato da bundesligaprmier.it.</P> <P>Cristiano, cosa pensi di Messi e i suoi straordinari numeri?<BR>"Mi fa la stessa sensazione di quando segnano tutti gli altri. A me interessa solo il Real, la nostra concentrazione va sul passaggio del turno in una sfida difficile. Spero di segnare, altrimenti fa niente. Sono estremamente sereno".</P> <P>Il tuo futuro è al Real?<BR>"Voglio continuare in questo club, sono nel Real con i migliori al mondo. Il Real è l'istituzione numero uno.</P> <P>Honda è la stella del Cska.<BR>"Lo conosco, ottimo elemento. Ha un sinistro pericolosissimo. Se giocherà, bisognerà fare attenzione ai suoi colpi. Tutte le squadre russe sono insidiose, combattono, dovremo essere concentrati".</P> <P>I tifosi hanno ripreso a cantare il tuo nome...<BR>"Mi fa molto piacere, è bello essere amato. Io do sempre il massimo, comunque, qualsiasi cosa accada sugli spalti. Però si vince tutti insieme, quindi conta anche che in campo - come ora al Real - l'ambiente sia ottimo".</P> <P>E Mourinho rimarrà?<BR>"José rimarrà con noi, vedrete (Mourinho ride e annuisce, ndr)".</P> <P>Berlusconi dice di sognarti tutte le notti... <BR>"Io ho tanti sogni, ma non per il calcio. Rispetto Berlusconi e i suoi sogni, ma io sono al Real e voglio continuare qui. Nel futuro non si sa mai, ma qua sto bene e l'Italia non mi attira tantissimo, anche se lì ci sono campioni e squadre di valore".</P> <P>Tante polemiche sugli arbitri, di recente.<BR>"Non parlo di arbitri, di Barça, di missioni impossibili. C'è una partita da vincere domani".</P> <P>La Champions è un obiettivo?<BR>"Certo, ma è un obiettivo di tanti club. Si va avanti passo dopo passo, a partire da domani".</P> <P>In chiusura, vuoi essere capocannoniere?<BR>"Sarebbe bello, ma ciò che più conta è vincere i titoli di squadra".<BR></P>C1000009adm001adm001cristiano ronaldo.jpgSiNreal-madrid-berusfvoci-cerusi-roanlos-milan-1002696.htmSiT1000027100075701,02,03030215
1471002676NewsCampionatiPlatini: «In Champions League risolto il problema del gol fantasma» 20120313105722platini, muntariQuello di Muntari con la Juventus era gol<P>"Quello di Muntari con la Juventus era gol", ha dichiarato Michel Platini, presidente Uefa ed ex stella bianconera, a margine della premiazione di Gianni Rivera. "Sono contrario a tutte le tecnologie, non dimentichiamo che in Champions League sono successi 4 casi simili alla rete di Muntari e non ci sono stati problemi grazie alla presenza degli arbitri di linea". (La Gazzetta dello Sport)</P> <P>&nbsp;</P>C1000009adm001adm001platini.jpgSiNplatini-muntrai-juventus-milan-1002676.htmSiT1000007,T1000027100075701,02,03,06,07030161
1481002630NewsCampionatiJuventus, silezio stampa deciso da Conte. Questi tutti i torti subiti dai bianconeri20120312172220juventus, conteSotto accusa, soprattutto, c`è il gol di PepeCome scrive stamane Roberto Perrone per il <EM>Corriere della Sera</EM>, sarebbe stato Antonio Conte a suggerire alla società bianconerà di indire il silenzio stampa, dopo i torti subiti nel match contro il Genoa. Il collega illustra anche tutte le segnalazioni errate subite dai bianconeri in questa stagione: "C`è un solo uomo al comando. Il suo nome è Antonio Conte. È l`allenatore squalificato (e arrabbiato per la giornata in tribuna e per quello che vede in campo) a decidere il silenzio che la Juve usa come una clava - ha riportato stamane il giornalista, sulle colonne del quotidiano di via Solferino -. Oscuramento totale. Neanche i fratelli di Juventus Channel ottengono una parola. La nota ufficiale alle 17.32 su Twitter: «La Juventus lascerà Marassi senza rilasciare dichiarazioni: le immagini parlano da sole». Sotto accusa, soprattutto, c`è il gol di Pepe, annullato per una faccenda di cm. Contro il Chievo, De Ceglie aveva segnato in fuorigioco: il guardalinee aveva aderito al principio «nel dubbio non alzate». Questo alza. Sbagliano entrambi. In una settimana, la ruota gira da una parte all`altra. Ma la Juve su questo tace, aprendo il cahier de doleance fin dalla prima giornata (contro il Parma). Malgrado il 4-1, cominciò la battaglia di Conte per «le pari opportunità». La Juve ha avuto finora un solo rigore. Ne meritava di più: con l`Inter (Castellazzi su Marchisio, gigantesco), con il Lecce (Oddo su Vucinic), con il Parma ancora (Biabiany su Giaccherini). E poi il mani di Vergassola con il Siena. Ovviamente da parte bianconera si glissa sul «braccione» di Pirlo con il Cagliari e si sorvola sul gol per non vedenti di Muntari. Madama pare rifiutare la logica (parafrasata) del profeta Giobbe: l`arbitro ha dato, l`arbitro ha tolto, alla fine si pareggia tutto (e i bianconeri di pareggi dovrebbero intendersene). In realtà, da Conte in giù tutti alla Juve sanno benissimo che lo scudetto (impensabile in agosto, comunque bravi a essere ancora in lizza) si sta allontanando per ragioni tecniche. La battaglia contro gli arbitri è per il «rispetto» e a memoria futura. È politica. Al di là delle singole decisioni, è l`atteggiamento degli arbitri a non piacere alla Juve. Un misto di arroganza e scarsa considerazione. Domani sapremo se il silenzio continua. C`è anche l`ipotesi che prosegua Conte da solo".C1000009adm001adm001conte 2.jpgSiNjuventus-conte-pepe-genoa-1002630.htmSiT1000007100075701,02,03,06030319
1491002635NewsCampionatiFassone, d.g. Napoli: «Crediamo nella Champions League. Lavezzi è nostro»20120312124531napoli, lavezzi, fassoneMarzo e` un mese molto difficile per gli arbitri, il campionato entra nel vivo e si vedono alcuni errori dovuti a delle sviste<P>Marco Fassone, d.g. del Napoli, è intervenuto a "Radio Radio 1"&nbsp; commentando questa grande stagione degli azzurri, ora tornati prepotentemente in corsa anche in campionato: Siamo reduci da un mese di febbraio ed un inizio marzo molto positivo, abbiamo recuperato tre posizioni, siamo quarti con l`Udinese. Dopo un inizio 2012 mediocre ci siamo rilanciati. Affrontare tre competizioni causa un dispendio di energie mentali e fisiche importanti. La squadra comunque e` sempre rimasta concentrata sull`impegno attuale. Col Cagliari abbiamo quasi chiuso la gara nel primo tempo ed e` un segnale rispetto alle altalene di inizio anno.</P> <P><BR>Per quanto riguarda la pericolosità della trasferta a Londra, nonostante il 3-1 dell`andata: Attenti alla trasferta di Champions dopo aver visto il Milan? Giocare contro squadre molto preparate come Arsenal e Chelsea, soprattutto in casa loro, e` molto difficile e ci vorra` il massimo dell`attenzione per evitare di compromettere l`andata.</P> <P><BR>Sulla passione smodata dei tifosi del Napoli: E` una citta` difficile da gestire, ma anche entusiasmante per come ti accompagna. I quarti di Champions League il Napoli non li raggiunge dai tempi di Maradona, speriamo di farcela anche noi a trasformare il sogno in realta`. E` importantissimo passare dal punto di vista economico, ma anche e soprattutto sotto il profilo sportivo. La passione del tifoso napoletano e` talmente travolgente che vanno prese le misure necessarie per lavorare tranquilli.<BR>Per quanto riguarda il terzo posto in campionato: Ce la metteremo tutta per lottare fino in fondo per il terzo posto. Hanno mollato il passo questa domenica Udinese e Lazio, ma hanno rialzato la testa Inter e Roma. Sono diverse le squadre in lizza per questo obiettivo.</P> <P><BR>Sui possibili biglietti in eccesso acquisiti per la trasferta di Londra: Ci auguriamo non ci siano incidenti e che i tifosi abbiano recepito i messaggi in merito alla trasferta. Nonostante lo Stamford Bridge abbia uno dei settori ospiti più capienti, non siamo riusciti ad avere più dei 2.500 tagliandi messi a disposizione e la polizia di Londra ha fatto capire a chiare lettere di voler evitare disguidi.</P> <P><BR>Sul discorso di dare ad Ezequiel Lavezzi il numero dieci di Diego Maradona e la possibilità di rinforzare ulteriormente la rosa: Noi Lavezzi ce lo coccoliamo e ce lo teniamo stretto, poi la questione del numero la vedra` il presidente, non ne abbiamo ancora discusso. In futuro una squadra più forte? Direi che il presidente e` stato gia` bravo ad allestire un gruppo unito e con la programmazione vedremo di rinforzare ancora questa rosa.</P> <P>Infine, per quanto riguarda gli errori arbitrali di questo periodo e la decisione del silenzio stampa da parte della Juventus: Marzo e` un mese molto difficile per gli arbitri, il campionato entra nel vivo e si vedono alcuni errori dovuti a delle sviste, soprattutto da parte degli assistenti. Comunque bisogna essere consapevoli che l`errore e` umano e puo` capitare, soprattutto dopo un`ora di alta concentrazione. Qualcosa per limare e ridurre al minimo l`errore lo si sta facendo, con la possibile introduzione della tecnologia, ma altrimenti un margine esistera` sempre e andra` sempre considerato.</P>C1000009adm001adm001lavezzi 2.jpgSiNnapoli-fassone-lavezzi-1002635.htmSiT1000017100075701,02,03,08030217
1501002563NewsCampionatiGenoa, Marino: «Avrei preferito Pirlo e non Conte in tribuna»20120310171244genoa, marino, juventusPer come giochiamo si deve sacrificare qualche attaccante o qualche centrocampista che eventualmente dovrà uscire di piùIl tecnico del Genoa, Pasquale Marino, è pronto a sfidare la Juventus. Queste le dichiarazioni rilasciate in conferenza stampa e riportate dal sito ufficiale del club: "Che effetto mi fa giocare contro chi non ha ancora perso una partita? Ve lo dico verso le 17 di domani su, non abbiate fretta...I rientri di Gilardino e Sculli? Non abbiamo giocatori con le caratteristiche di Gilardino in rosa, è utile in attacco e anche quando si deve difendere... Sì, è un recupero importante che ci garantisce delle alternative. Beppe? Si è allenato senza problemi, ci sarà. La Juventus? I pareggi delle ultime partite non ci devono ingannare, se sono ancora imbattuti ci sarà un perché... Queste squadre sono sempre e comunque su ottimi livelli perciò noi dovremo giocare e correre da squadra, compatti. Come si ferma Pirlo? Per come giochiamo si deve sacrificare qualche attaccante o qualche centrocampista che eventualmente dovrà uscire di più, visto che stiamo parlando di un giocatore importante che parte molto basso e agisce davanti alla difesa. Dite che gli arbitri, alla luce di quanto è successo, potrebbero essere condizionati? Penso solo alla partita, comunque no, non penso che ci saranno condizionamenti, di nessun tipo. Conte in tribuna un vantaggio? Francamente avrei preferito fosse in tribuna Pirlo... Certo avere una guida diretta in campo è più facile per la squadra ormai però siamo a un punto della stagione in cui i giocatori, a prescindere, sanno bene quello che devono fare e poi ci sono i collaboratori, nel calcio d'oggi, sempre più preparati. Carvalho al posto di Granqvist? Ho 4, se non, 5 soluzioni per sostituire lo svedese... A parte gli scherzi, pensiamo alla gara, al fatto di voler chiudere in crescendo questo campionato perché noi il potenziale lo abbiamo".C1000009adm001adm001marino pasquale.jpgSiNjuventus-marino-genoa-1002563.htmSiT1000007,T1000022100075701,02,03,06030176
1511002547NewsCampionatiCapello: «Chiesi Messi ai tempi della Juventus. Mai più allenerò in Italia»20120310120131juventus, messi, capelloIn Italia si gioca un buon calcio, gli arbitri finalmente fanno proseguire l`azione e non premiano i tuffatori<P>Leo Messi, il giocatore in attività più forte del mondo e forse il migliore in assoluto della storia del calcio mondiale, avrebbe potuto indossare la maglia della Juventus. Lo ha rivelato al quotidiano "La Stampa", l'ex tecnico bianconero Fabio Capello. I passaggi più significativi dell'intervista, realizzata dal collega del quotidiano torinese Simone Di Segni: "Impianti superati, crisi finanziaria, calcioscommesse? Per questo la serie A non può accaparrarsi uno come Messi o come Maradona, due geni del calcio", spiega da Lugano Capello.&nbsp; </P> <P><BR>A chi la corona di Capello?«Maradona sul campo era più leader di Messi. Anche se Lionel ha qualcosa in più nella velocità, nel dribbling stretto e nell`imprevedibilità di fronte alla porta. Poi nei suoi confronti c`è anche un accanimento diverso nelle marcature. Ma non fatemi dire chi è il più forte, anche perché stiamo parlando di calciatori di epoche diverse. Stravedo per entrambi, come per lo spettacolo e per i fuoriclasse in generale».</P> <P>Nel confronto fra i due numeri dieci, quanto pesa il percorso con la Nazionale argentina?<BR>«Maradona ha fatto benissimo con il Barcellona, ha reso grandi il Napoli e la sua Nazionale. Messi ha tutto il tempo per pareggiare i conti. Il giudizio pertanto resta in sospeso».</P> <P><BR>Ha il rimpianto di non averli allenati?«In tema di campioni a disposizione non posso certo lamentarmi. Un rammarico però lo conservo: affrontai il Barcellona in amichevole con la Juve, Messi aveva poco più di 16 anni e gli spagnoli erano alle prese con problemi di tesseramento. Chiesi a Rijkaard di darmelo in prestito per un anno, previa promessa di farlo crescere bene. Risposta negativa, davvero un peccato».</P> <P>Stadi di proprietà, budget contenuti, brand Italia indebolito e scandali in corso: quanto basta per non vedere mai Messi in serie A?<BR>«Partiamo dai budget. Di fronte a quelli di Barça e Real Madrid i nostri club non sono più competitivi. Idem per quanto riguarda l`Inghilterra, dove ci sono anche dei magnati in grado di spezzare gli equilibri. Va anche detto che nella Liga e in Premier si registrano esposizioni finanziarie non da poco. A monte c`è il resto: stiamo perdendo il treno per colpa dei Mondiali di Italia 90, dove spendemmo cifre iperboliche per stadi vecchi. Insomma, impianti obsoleti, tifo violento e alcune componenti delle società che si sono rese protagoniste di brutte cose. Ecco perché non vedremo né Messi né Cristiano Ronaldo in serie A».</P> <P>Dall`equazione ne esce un campionato italiano mediocre?<BR>«Su questo non sono d`accordo. In Italia si gioca un buon calcio, gli arbitri finalmente fanno proseguire l`azione e non premiano i tuffatori. Poi ci sono i meriti delle società, che sono riuscite a compensare il gap economico individuando giocatori come Cavani, Lavezzi, Jovetic, Hernanes, Pjanic e Lamela».</P> <P><BR>Non ha ancora detto chi vincerà lo scudetto.<BR>«Sarà testa a testa tra Juve e Milan fino alla fine. Con le fatiche di Champions che potrebbero anche pesare».</P> <P>Fabio Capello ormai si considera esclusivamente un ct?«Le Nazionali sono gratificanti, ma non mi precludo la possibilità di tornare ad allenare un club. Anche se per ora preferisco godermi le vacanze».</P> <P>Quando parla di club, lascia aperta la porta anche ad una società italiana?<BR>«Questo posso escluderlo al 100%».</P> <P>Vale la versione ufficiale, un po` come i motivi della rottura con l'Inghilterra?<BR>«In entrambi i casi ho detto la verità».</P> <P>&nbsp;</P>C1000009adm001adm001capello 3.jpgSiNcapello-juventus-messi-1002547.htmSiT1000007,T1000010,T1000011,T1000012,T1000013,T1000014,T1000015,T1000016,T1000017,T1000018,T1000019,T1000020,T1000021,T1000022,T1000023,T1000024,T1000025,T1000026,T1000027,T1000028100075701,02,03,06,07,09030384
1521002472NewsCampionatiA Marassi dirigerà Rizzoli, a San Siro toccherà a De Marco20120308152259arbitri, de marco, mazzoleni, rizzoliNell`anticipo di venerdì a Verona arbitrerà Mazzoleni<STRONG>Ecco tutti gli arbitri per la 27esima giornata di Serie A:<BR><BR>Napoli-Cagliari: Brighi<BR>Chievo-Inter: Mazzoleni<BR>Palermo-Roma: Banti<BR>Atalanta-Parma: Gervasoni <BR>Catania-Fiorentina: Doveri <BR>Cesena-Siena: Damato <BR>Genoa-Juventus: Rizzoli<BR>Milan-Lecce: De Marco<BR>Novara-Udinese: Peruzzo<BR>Lazio-Bologna: Guida</STRONG> C1000009ivomesivomesSiNarbitri-turno-seriea-1002472.htmSiT1000007,T1000010,T1000011,T1000012,T1000013,T1000014,T1000015,T1000016,T1000017,T1000018,T1000019,T1000020,T1000021,T1000022,T1000023,T1000024,T1000025,T1000026,T1000027,T1000028100075401,02,03,06,07,09030292
1531002407NewsCampionatiSerie A, gli arbitri dei recuperi20120306122520bologna, juventus, cesena, cataniaA Banti Bologna Juventus<P>Sono stati designati gli arbitri per i recuperi di Serie A in programma domani. Questo il quadro completo delle partite, che si disputeranno tutte alle 18:30.</P> <P>Cesena-Catania: ROCCHI<BR>Bologna-Juventus: BANTI<BR>Parma-Fiorentina: RIZZOLI</P>C1000009adm001adm001banti luca.jpgSiNjuventus-bologna-cesena-catania-1002407.htmSiT1000007,T1000010,T1000011,T1000012,T1000013,T1000014,T1000015,T1000016,T1000017,T1000018,T1000019,T1000020,T1000021,T1000022,T1000023,T1000024,T1000025,T1000026,T1000027,T1000028100075701,02,03,06,07,09030180
1541002360NewsCoppeMilan, Allegri: «Ibrahimovic è da pallone d`oro. Non dobbiamo sottovalutare l`Arsenal»20120305120543milan, allegri, arsenalE` una cosa anomala tre gol che non toccano la rete<STRONG>Massimiliano Allegri</STRONG>, tecnico del Milan, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia del match contro l'<STRONG>Arsenal</STRONG>. "Alla vittoria in Champions pensiamo, è chiaro. Ci vuole anche fortuna, per essere competitivi al massimo ci vogliono due-tre anni. Ora puntiamo ai quarti, poi vedremo. Domani non sarà comunque facile, non dobbiamo sottovalutare l'Arsenal". Il discorso verte poi su Ibrahimovic. "Sta facendo una grande annata, gli auguro di vincere il Pallone d'Oro, ma molto dipenderà dai nostri risultati. Lui con Van Persie? Sono due grandi giocatori ma non credo di aver tempo domani di guardare l'olandese, è più importante la nostra partita che la sua. Io dopo la partita con la Juve non ho menzionato né l'arbitro né l'assistente e sono errori che ci sono. L'errore nel match contro la Juve ha avuto un peso importante in quella partita. Io sono convito che gli episodi, a fine stagione, più o meno si compensano. In quel momento ti senti un po' derubato ma come sbagliamo noi allenatori, sbagliano loro. Non c'è una soluzione finale al problema degli errori. L'unica cosa che, secondo me, per aiutare gli arbitri si può mettere gli assistenti di porta come in Champions o la tecnologia. Ieri, e mi vien da ridere, ci son stati tre episodi come il nostro. E' una cosa anomala tre gol che non toccano la rete".C1000009adm001adm001allegri.jpgSiNallegri-milaan-arsenal-1002360.htmSiT1000027100075701,02,03,07030169
1551002340NewsCampionatiRoma, Luis Enriqure: «Sono molto arrabbiato. Volevo giocarla in undici»20120304174747roma, lazioAbbiamo giocato con l`uomo in meno, è difficile dire qualcosaAl termine del derby, <STRONG>Luis Enrique</STRONG> parla a<EM> Rai Sport</EM>&nbsp;della sconfitta della sua <STRONG>Roma</STRONG>: "L'espulsione di Stekelenburg? Giocare in dieci o in undici sembra sia lo stesso...non parlo degli arbitri, ma qualche volta mi piacerebbe giocare un derby con undici calciatori. Abbiamo giocato con l'uomo in meno, è difficile dire qualcosa. Non posso parlare male dei miei calciatori, che hanno provato durante tutta la partita a trovare il gol del pari. Ho visto tanta gente sugli spalti con voglia di trascinare i giocatori. Ripeto che mi piacerebbe giocare un derby in undici. Prendiamo gol sui calci piazzati? Dobbiamo migliorare, ma prendere gol così succede un po' a tutte le squadre. Peccato, perché avevamo preparato la partita bene. Se perdo con undici giocatori faccio i complimenti agli avversari, ma giocare un derby in dieci dopo pochi minuti è difficile. Sono deluso, pensavo potessimo vincere le partita".C1000009adm001adm001luis enrique.jpgSiNroma-luis-enrique-lazio-1002340.htmSiT1000012,T1000018100075701,02,03030166
1561002317NewsCampionatiJuventus, Marotta: «Ci manca personalità»20120304073130marotta, juventus, chievoAccettiamo le decisioni dell`arbitro. Ma credo che serva un confronto fra società e arbitri per una crescita di tutto il movimento<P>Beppe Marotta, amministratore delegato della Juventus, ai microfoni di Sky Sport parla di flessione fisiologica per un gruppo che sta dando il massimo in questa stagione: "La corsa contro il Milan è sempre difficile. Adesso stiamo vivendo un attimo di flessione e non avendo solisti che possono cambiare la gara soffriamo un po'. Siamo comunque in corsa per lo scudetto nonostante gli ultimi risultati. Il pari non ci lascia felici e ha messo in mostra qualche limite. Siamo un gruppo in crescita".</P> <P>Come vede l'episodio della mancata espulsione di Dramé?<BR>"Accettiamo le decisioni dell'arbitro. Ma credo che serva un confronto fra società e arbitri per una crescita di tutto il movimento".</P> <P>Quanto pesano gli impegni con la Nazionale?<BR>"Queste amichevoli singole sono state oggetto di polemiche anche da parte di altri club e credo che dal prossimo anno non ci saranno più, ma ci saranno solo quelle doppie con la pausa del campionato".</P> <P>Dove siete inferiori al Milan?<BR>"Noi non abbiamo la mentalità e la personalità del Milan. Siamo una squadra in crescita con tanti giocatori che non possono vantare un grande palmares, che ci permette di gestire meglio certe partite. Ora dobbiamo completare un percorso di crescita cercando di trovare quei giocatori che possono farci fare il salto di qualità anche dal punto di vista della personalità".</P> <P>&nbsp;</P>C1000009adm001adm001marotta 2.jpegSiNmarotta-chievo-juventus-1002317.htmSiT1000007,T1000028100075701,02,03,06030142
1571002271NewsCampionatiNapoli, De Laurentiis: «Nessuno può acquistare Cavani, Lavezzi e Hamsik»20120302213855napoli, de laurentiisMazzarri? Per me non ha difetti. Non è irascibile o permaloso, sta sul pezzo 24 ore al giorno e usa al massimo la sua professionalità. Si lamenta per gli arbitri? Quello lo fanno un po` tutti, ma accade a causa dei media<P>Il presidente del<STRONG> Napoli</STRONG>,<STRONG> Aurelio De Laurentiis</STRONG>, ha rilasciato una lunga intervista ai microfoni di <EM>Radio 24</EM>. "Se sono appassionato più di cinema o il calcio? Sono due amori complementari. Fare cinema mi ha aiutato a fare calcio, all'inizio non sapevo nulla. Andai allo stadio quando il Milan vinse la Coppa dei Campioni contro la Steaua e un paio di volte da piccolo, ero appassionato di basket. Conoscevo il passato e la storia del Napoli, lavorai anche con Maradona in merito a un'opera cinematografica. Quando mi parlavano di moduli per me era un mistero".</P> <P>Più facile trattare l'ingaggio con Verdone o Lavezzi? "Nel cinema ho cercato sempre di parlare con i registi e poi integrare i procuratori al momento della firma, nel calcio è diverso perché si deve intavolare una doppia trattativa con club e agente. C'è una stortura, questi contratti che il calciatore fa col club dovrebbero essere trasferibili. Ogni volta si comincia daccapo, quindi i procuratori cercano di favorire i trasferimenti per lucrare maggiormente. I contratti dovrebbero essere trasferibili, con stesso ingaggio da un club a un altro".</P> <P>Politica? "Non entrerei mai in politica, non mi divertirei. Non ho avuto richieste in merito, sanno che sono un personaggio scomodo".</P> <P>Il sindaco De Magistris? "Il sistema in Italia è sbagliato. Inutile votare un sindaco se poi deve scontrarsi contro una giunta comunale, non può governare. Di stipendio prende 4500 euro al mese, è ridicolo. Per le responsabilità che ha un primo cittadino dovrebbe recepire un milione di euro l'anno, De Magistris è un manager che ha 16mila dipendenti al Comune di Napoli. E' una persona per bene, si sta comportando bene ma vedremo se riuscirà a rispettare il suo programma. Se tifava dell'Inter? Molte persone mi fanno dubitare di essere del Napoli, lo invito allo stadio e capisco che deve farsi vedere a Fuorigrotta per il suo ruolo istituzionale. Non viene sempre allo stadio, viene quando può venire. Chi mi fa dubitare di tifare Napoli? Ci sono stati anni bui per il club azzurro, le persone famose si ricordano degli anni d'oro di Maradona".</P> <P>Maradona? "Senza togliere nulla a Diego, guardo sempre al futuro. Rivorrei Maradona a Napoli? Certo, ha problemi col Fisco. Cosa potrebbe fare Diego in azzurro? Le persone non vanno usate ma utilizzate, potrebbe essere l'ambasciatore nel mondo del Napoli. Nei prossimi anni aumenterà il mercato del calcio in India e Cina, lì il mercato rappresenta tre miliardi di persone. Magari potrebbe diventare ambasciatore del Napoli senza mettere piede in Italia. Quanto sono disposto a spendere per Maradona? E' esoso, per Tifosi mi costò 500 milioni di lire per un solo giorno. Diego allenatore? Non può fino a quando non risolverà i problemi con lo Stato".</P> <P>Cavani, Lavezzi e Hamsik? "Non c'è nessuno che può acquistarli. Nessuno è vendibile, non li cedo. Li cederei solo per un'offerta irrinunciabile, ovvero quelle che raddoppiano o triplicano il valore del calciatore. Cavani non lo cederei nemmeno per 70mln, una volta lanciai una provocazione: 100 milioni per il Matador. Lavezzi è l'anima del Napoli, non va via nemmeno per 50 milioni. Hamsik? Lo considero mio figlio, nemmeno lo slovacco vale 50 milioni. Per i bilanci non sono costretto a cedere nessuno".</P> <P>Il maggior difetto di Mazzarri? "Per me non ha difetti. Non è irascibile o permaloso, sta sul pezzo 24 ore al giorno e usa al massimo la sua professionalità. Si lamenta per gli arbitri? Quello lo fanno un po' tutti, ma accade a causa dei media".</P> <P>Moviola in campo? "Sono d'accordo anche per i due giudici di porta. Anche Platini vuole i due arbitri in più".</P> <P>Le dichiarazioni di Buffon in Milan-Juve? "Lo difendo e non lo condanno. Ha fatto bene a esprimere il suo pensiero".</P> <P>Champions League? "Se dovessimo vincere non posso spogliarmi (ride, ndr). Al massimo cercherò di invitare tutti gli uomini del calcio che stimo a un incontro".</P>C1000009adm001adm001de laurentiis.jpgSiNmazzarri-de-laurentiis-cavani-lavezzi-1002271.htmSiT1000017100075701,02,03,08030209
1581002199NewsCampionatiSerie B, gli arbitri del 29° turno20120301190131grosseto, torino, serie b, arbitriGrosseto-Torino a Ostinelli<P>Sono state pubblicate le designazioni arbitrali per il prossimo turno di campionato di Serie Bwin. Si tratta della ventinovesima giornata, che si giocherà tra venerdi 2 e Lunedi 5 Marzo 2012:</P> <P>BARI - CROTONE<BR>Arbitro: Emiliano Gallione di Alessandria<BR>Assistenti: Vicinanza - Bolano<BR>IV Ufficiale: Pasquale De Meo di Foggia</P> <P>EMPOLI - LIVORNO<BR>Arbitro: Luigi Nasca di Bari<BR>Assistenti: Tasso - Di Francesco<BR>IV Ufficiale: Andrea De Faveri di San Donà del Piave</P> <P>GROSSETO - TORINO<BR>Arbitro: Emilio Ostinelli di Como<BR>Assistenti: Masotti- Tegoni<BR>IV Ufficiale: Leonardo Baracani di Firenze</P> <P>GUBBIO - BRESCIA (Lunedì 05 marzo h. 20.45)<BR>Arbitro: Aleandro Di Paolo di Avezzano<BR>Assistenti: Carretta - Evangelista<BR>IV Ufficiale: Luca Albertini di Ascoli Piceno</P> <P>JUVE STABIA - NOCERINA<BR>Arbitro: Massimiliano Velotto di Grosseto<BR>Assistenti: Bianchi - Conca<BR>IV Ufficiale: Diego Roca di Foggia</P> <P>MODENA - CITTADELLA<BR>Arbitro: Maurizio Mariani di Aprilia<BR>Assistenti: Manna - Citro<BR>IV Ufficiale: Federico La Penna di Roma 1</P> <P>PADOVA - ALBINOLEFFE<BR>Arbitro: Angelo Cervellera di Taranto<BR>Assistenti: Iori - Del Giovane<BR>IV Ufficiale:Michael Fabbri di Ravenna</P> <P>PESCARA - SASSUOLO<BR>Arbitro: Piero Giacomelli di Trieste<BR>Assistenti: Paganessi- Ranghetti<BR>IV Ufficiale: Marco Di Bello di Brindisi</P> <P>REGGINA - ASCOLI<BR>Arbitro: Claudio Gavillucci di Latina<BR>Assistenti: Meli - Gava<BR>IV Ufficiale: Andrea Adduci di Paola</P> <P>SAMPDORIA - VERONA<BR>Arbitro: Gianpaolo Calvarese di Teramo<BR>Assistenti: Costanzo - Posado<BR>IV Ufficiale: Filippo Merchiori di Ferrara</P> <P>VARESE - VICENZA (Venerdì 02 marzo h. 20.45)<BR>Arbitro: Gennaro Palazzino di Ciampino<BR>Assistenti: Santuari - Cucchiarini<BR>IV Ufficiale: Diego Bruno di Torino</P>C1000075adm001adm001arbitri.jpgSiNgrosseto-torino-serie-b-verona-1002199.htmSiT1000083,T1000085,T1000086,T1000087,T1000088,T1000091,T1000092,T1000093,T1000094,T1000096,T1000097,T1000098,T1000099,T1000101,T1000102,T1000081,T1000082,T1000089,T1000090,T1000095,T1000084100075701,02,03030186
1591002190NewsCampionatiSerie A, gli arbitri del 26° turno20120301130448arbitri, serie a, lazio, roma, juventus, milanDerby a Bergonzi<P>Sono stati designati gli arbitri per la settima giornata di ritorno di Serie A. Questo il quadro completo.</P> <P>Bologna-Novara: TOMMASI<BR>Fiorentina-Cesena: GUIDA<BR>Inter-Catania: CELI<BR>Juventus-Chievo: GERVASONI<BR>Lecce-Genoa: RUSSO<BR>Palermo-Milan: ORSATO<BR>Parma-Napoli: VALERI<BR>Roma-Lazio: BERGONZI<BR>Siena-Cagliari: DOVERI<BR>Udinese-Atalanta: GIANNOCCARO<BR></P>C1000009adm001adm001orsato daniele.jpgSiNlazio-roma-palermo-milan-1002190.htmSiT1000007,T1000010,T1000011,T1000012,T1000013,T1000014,T1000015,T1000016,T1000017,T1000018,T1000019,T1000020,T1000021,T1000022,T1000023,T1000024,T1000025,T1000026,T1000027,T1000028100075701,02,03,06,07,09030174
1601002186NewsCampionatiRoma, Sabatini: «Dimostreremo di essere forti e competitivi. Le motivazioni sono feroci»20120301123130sabatini, roma, borini, lazioIl derby non è mai la partita degli assenti, è la partita di chi gioca, starei fuori da queste osservazioni. Chi andrà in campo sarà all`altezza<P>Il direttore sportivo della <STRONG>Roma</STRONG>, <STRONG>Walter Sabatini</STRONG>, è intervenuto ai microfoni di <EM>Sky&nbsp;</EM> per parlare del momento del club giallorosso e dei suoi obiettivi, della prestazione di <STRONG>Fabio Borini</STRONG> ieri all`esordio con la Nazionale maggiore e dell`imminente derby di domenica:</P> <P>La prova di Borini ieri sera è stata la nota positiva della Nazionale<BR>Ha dato la sua impronta, è elettricità pura, lo fa tutti giorni a Trigoria e domenica con la Roma. Siamo soddisfatti del suo approccio. Luis Enrique ha fatto un ottimo lavoro, ha trasformato una possibilità in certezza. Se resterà alla Roma? Certo. Abbiamo la comproprietà con il Parma, siamo d`accordo con Pietro Leonardi che sarà rinnovata a giugno e discuteremo l`anno prossimo.</P> <P>Il derby ultimo appello per la Champions?<BR>Noi non ci arriviamo alla grande, abbiamo avuto una sconfitta rovinosa e abbiamo moderatamente paura, una quota sufficiente per fargli raccogliere attenzioni e qualità. Ma sarà una partita bella, le motivazioni sono feroci da entrambi e le parti e tutte e due le squadre esprimono un calcio di grande livello.</P> <P>Molti assenti da una parte e dall`altra. Chi ci perde di più? Chi potrà essere l`uomo derby?<BR>Il derby non è mai la partita degli assenti, è la partita di chi gioca, starei fuori da queste osservazioni. Chi andrà in campo sarà all`altezza. Confidimo nella nostra squadra, confidiamo sul fatto che voglia concretizzare la sua idea di gioco in un`occasione importante, siamo fiduciosi.</P> <P>Le parole di Osvaldo sul caso De Rossi. E ha detto che si sente perseguitato dagli arbitri&<BR>Non voglio parlare degli arbitri. Le cose che si dicono su di noi ci fanno apparire una congrega di fondamentalisti. Non è cosi, siamo gente molto tollerante. Io stesso devo esserlo con me stesso, sono un ritardatario e un fumatore incallito. Chi più di me farebbe deroghe? Poche cose dobbiamo farle, dobbiamo costruire qualcosa insieme e i calciatori lo sanno. So cosa ha detto Osvaldo (ride, ndr) ma vale il parere dell`allenatore.</P> <P>Tare non ha parlato bene del vostro progetto. Lei lunedì ha detto Ci stiamo consegnando alla mediocrità&<BR>Sulle parole di Tare, mi dispiace ma ci stiamo impegnando per dargli ragione. E` un opinone ardita e pericolosa, il calcio lo fa la storia e vedremo che succederà .Il fatto che ci stiamo consegnado alla mediocrità è una mia affermazione, siamo tutto e il contrario di tutto, abbiamo fatto partite straoridnarie e in altre siamo andati meno bene. Dobbiamo stare attenti, abbiamo dato l`impressione di essere a volte grandi e a volte mediocri. Stiamo facendo un passo in quella direzione ma questa squadra ha un grande rigore morale e una grande forza per riportarsi sulla strada della grandezza.</P> <P>Un difetto di personalità?<BR>E` un difetto che ha mille sfaccettature. Siamo un cantiere aperto, sistemeremo anche questo aspetto.</P> <P>I tifosi si aspettano un successo che possa compensare i risultati al di sotto delle attese<BR>Non penso che stiamo deludendo le attese, in embrione si è vista un idea di grande Roma, perchè di idea si tratta. Nel 76' veniva definita Rometta` e i calciatori all`epoca avevano assimiliato questo concetto e si comportatavano da Rometta. Noi dobbiamo definire l`idea che abbiamo di noi stessi. Quando lo faremo diventeremo una squadra forte e competitiva, lo siamo già in qualche misura e mi prendo il rischio di dire che lo dimostreremo domenica.</P>C1000009adm001adm001sabatini 2.jpgSiNroma-sabatini-lazio-borini-1002186.htmSiT1000012,T1000018100075701,02,03030181
1611002094NewsCampionatiMilan, Allegri attacca ancora Marotta20120228194927milan, juventus, allegri, marottaNoi non ci siamo mai lamentati degli arbitri e mai lo faremo<P>Il tecnico del <STRONG>Milan</STRONG>, <STRONG>Massimiliano Allegri</STRONG>, durante la cerimonia della consegna della Panchina d'Oro a Corverciano, torna a parlare delle polemiche scaturite&nbsp;contro la <STRONG>Juventus</STRONG>. "Marotta? Io sono una persona educata, quindi d'ora in poi prima di parlare chiederò a lui l'autorizzazione in carta bollata. Anzi no, non esageriamo, facciamo su carta semplice. Noi non ci siamo mai lamentati degli arbitri e mai lo faremo, anche loro possono sbagliare, ma occorre serenità".</P>C1000009adm001adm001allegri 2.jpgSiNallegri-milan-marotta-conte-juventus-1002094.htmSiT1000007,T1000027100075701,02,03,07030356
1621002076NewsCampionatiPirlo si sente «tradito» dal Milan 20120228183830pirlo, juventus, milanDa giocatore che parla poco ma pensa molto, sapeva che la riconoscenza non è di nessun mondo, ma il rispetto sì: e questo si sarebbe aspettato dal Milan<P>Come riportano Laura Bandinelli e Massimiliano Nerozzi per <EM>La Stampa</EM>, ad <STRONG>Andrea Pirlo</STRONG> è bastata la prova internet: quei fotogrammi piazzati sul sito del Milan, con tanto di minuti, raffiguranti le presunte gomitate a Mark Van Bommel. C`è rimasto male, molto, perché quella «homepage», fino a otto mesi fa e per dieci anni, è stata anche «home» sua: e che casa, con la quale e per la quale ha vinto scudetti e Champions League, con cinquanta partite a stagione. Da giocatore che parla poco (in pubblico) ma pensa molto, sapeva che la riconoscenza non è di nessun mondo, ma il rispetto sì: e questo si sarebbe aspettato dal Milan. Si dovrà accontentare della fedina penale che il giudice sportivo ieri gli ha riconsegnato candida. Meno linda quella di Philippe Mexes, punito con tre giornate di squalifica per il cazzotto a Marco Borriello, pena contro la quale il club rossonero non pare intenzionato a proporre ricorso. Sempre dopo aver consultato le immagini, il giudice ha prosciolto Sulley Muntari, sotto indagine per «il corpo a corpo con Lichtsteiner». Ammonito con diffida l`ad rossonero Adriano Galliani, squalificato per una giornata l`addetto agli arbitri Silvano Ramaccioni: entrambi, per insulti alla Juve. Un verdetto «piuttosto unilaterale», l`hanno definito spifferi milanisti.</P> <P>Dunque, Pirlo non è improvvisamente diventato uno sgomitatore di professione: secondo la sentenza, «lo juventino allargava ripetutamente il braccio destro, colpendo (e spingendo) al petto l`avversario, con l`evidente intento di vanificarne l`intervento, ma per la dinamica del movimento, la zona del corpo attinta e il contesto agonistico, si ritiene che il gesto di Pirlo non integri in alcun modo gli estremi della condotta violenta». Da codice, invece, il cazzotto di Mexes: «Da notevole distanza dall`azione di gioco - spiega il giudice Tosel - con un repentino ed energico movimento del braccio destro colpiva da tergo con un pugno il fianco destro, all`altezza del costato, del calciatore bianconero che si accasciava dolorante al suolo». Le riprese di Sky non lasciano dubbi: è evidente «l`intenzionalità del gesto e appare superflua ogni ulteriore considerazione circa la natura violenta della condotta di cui si è reso responsabile Mexes». Dalla Francia, ieri è arrivata la sua versione, più che le scuse: «Sono gesti che non si devono commettere, ma non era mia intenzione fare male: e durante la partita anch`io ho ricevuto colpi, ma non sono andato per terra».</P> <P>Nessuna pena, invece, per Muntari: sarebbe stato sanzionabile se l`arbitro l`avesse visto, ma considerato «l`acceso contesto agonistico e la dinamica dei convulsi movimenti di entrambi i protagonisti», non v`è prova «della condotta violenta». Proscioglimento che, nella strategia rossonera, è stato possibile solo grazie alla contestuale valutazione del comportamento imputato a Pirlo. Niente assoluzione invece per Adriano Galliani ma, pure in questo caso, la sentenza solleva opposte valutazioni. Motivazione per la condanna dell`ad: al termine del primo tempo e al rientro negli spogliatoi, ha rivolto ad alcuni tesserati della società avversaria «espressioni provocatorie e irrispettose». A casa Milan avrebbero gradito una pena anche per Conte.</P> <P>&nbsp;</P>C1000009adm001adm001pirlo.jpgSiNpirlo-juventus-galliani-milan-1002076.htmSiT1000007,T1000027100075701,02,03,07030388
1631002069NewsCampionatiZamparini: «Proteste esagerate e dilettantistiche da parte della Juventus»20120227221825juventus, palermo, zamparini, milanMi auguro che non ci siano condizionamentiIl presidente del <STRONG>Palermo</STRONG>, <STRONG>Maurizio Zamparini</STRONG>, al <EM>Processo di Biscardi</EM>, ha discusso delle decisioni dell'arbitro Gava nel match contro il Siena e degli erroracci di <STRONG>Milan</STRONG>-<STRONG>Juventus</STRONG>: "Sono 25 anni che faccio il presidente e sono rimasto addolorato non per il Palermo ma per il calcio e il settore arbitrale. Nei primi 20 minuti questo arbitro ci ha massacrato. I tifosi sono infuriati, sono arrivate centinaia di mail in società. Non è possibile che dopo Calciopoli sia stata data autonomia assoluta alla classe arbitrale, non è possibile che non ci siano dei controlli. E' veramente paradossale nel nostro paese che nessuno possa controllare gli arbitri. Sono avvilito da questo calcio perchè non vogliono il mezzo tecnologico. Sabato c'è il Milan? Mi auguro che ci sia una partita all'inglese, con un arbitro giovane. Mi auguro che non ci siano condizionamenti. Spero che la partita sia corretta e vinca il migliore. I veleni di Milan-Juve? Ho visto delle proteste esagerate da parte della Juve, buttate in mezzo in maniera dilettantistica per condizionare il prossimo arbitraggio. Sono delle cose che un grande club non dovrebbe fare".C1000009adm001adm001zamparini.jpgSiNpalermo-zamparini-juventus-milan-1002069.htmSiT1000007,T1000023,T1000027100075701,02,03,06,07030154
1641002049NewsCampionatiMilan, Allegri: «Rabbia per come è andata. Buoffon? Meglio parlare di calcio»20120227133426milan, allegri, juventusConte? Io saluto tuttiQueste le parole di <STRONG>Massimiliano Allegri</STRONG>, arrivato a Coverciano per la <EM>Panchina d'oro</EM>, sulle polemiche del match contro la Juventus: "C'era rabbia perché si trattava di una partita importante. E' stata una bella gara. Gli episodi capitano e vanno affrontati con serenità. Anche gli arbitri possono sbagliare. Sono dispiaciuto per quello che è successo, ma non ho niente contro la terna arbitrale. C'è stato un errore dell'assistente, ma la gara è stata ben arbitrata. Delle dichiarazioni fatte a causa della tensione se ne potrebbe fare a meno. Noi non ci siamo mai lamentati degli arbitri. Mai detto che il fuorigioco di Matri era una situazione difficile. Dispiaciuto, ripeto, ma non voglio creare tensione. Le parole di Buffon? Non dico niente ma se giochiamo ogni sette giorni sarebbe meglio parlare solo di calcio giocato. Sono gli arbitri a dover prendere delle decisioni e quindi hanno delle responsabilità. Io parlo solo della partita e penso che contro il Palermo sarà decisiva. Noi siamo forti. Speriamo di recuperare gli assenti. Prova tv per Mexes? Decidono le istituzioni, io non posso che aspettare. Conte? Io saluto tutti. Nei rapporti societari non c'entro. La Panchina d'Oro a Guidolin? Contento per lui. L'ho votato. Io pompiere? Dico solo come stanno le cose"C1000009adm001adm001allegri 2.jpgSiNmilan-allegri-juventus-conte-1002049.htmSiT1000007,T1000027100075701,02,03,07030185
1651002033NewsCampionatiMilan-Juventus, rischio sanzioni per la rissa nel tunnel degli spogliatoi20120227113531galliani, juventus, marotta, milanIl tunnel dei bisticci parte già dalla tribuna d`onore di San Siro<P>Come riporta Massimiliano Nerozzi per <EM>La Stampa</EM>, il tunnel dei bisticci parte già dalla tribuna d`onore di San Siro, quando ben prima del gong dell`intervallo si stappa la rabbia di <STRONG>Adriano Galliani</STRONG>, furibondo per il gol fantasma di Muntari: «Si vergogni - urla l`ad rossonero in faccia al presidente degli arbitri, Marcello Nicchi, seduto qualche fila più dietro - quella palla era dentro di un metro». Poi infila il percorso che porta agli spogliatoi. Nei meandri del Meazza, succede di tutto, volano parole grosse, con «gente che protestava e urlava come ultrà», raccontano testimoni. Nessuno sconfina nei locali, vietati, degli arbitri, ma nel tunnel sì, e anche lì ci potrebbero andare solo i tesserati a referto.</P> <P>Quando i dirigenti di opposte fazioni s`incrociano scatta il duello. «Provate a lamentarvi adesso - attacca Galliani - ecco quel che succede dopo che si piange una settimana». <STRONG>Conte</STRONG>, girata una delle due curve che portano al campo, se lo trova a un palmo dal viso e non resiste, tra qualche imprecazione in pugliese, come gli scappa quando s`incavola di brutto. Ricostruzione testimoniale più accreditata: «Da che pulpito, ma se voi siete la mafia del calcio». Galliani continua, incrocia Agnelli, Marotta, Paratici e insulta anche loro. Battute pesanti, anche dopoil fischio finale, da parte di gente con lo stemma del Milan sulla divisa: «Tenete il portafoglio, arrivano». Il tutto, sotto gli occhi di due ispettori della Procura federale della Figc. A precisa domanda, l`allenatore bianconero non smentirà lo scontro verbale, pur evitando il replay delle parole: «Con Galliani c`è stato uno scambio di opinioni: quando salgo dal sottopassaggio mi aspetto di non trovare gente che mi insulta, ma a volte non succede». Galliani s`è sentito poco bene, e ha finito di seguire la partita in tv, dentro una saletta vicino ai garage, insieme a un medico.</P> <P>Nel tunnel non si scalda più di tanto <STRONG>Massimiliano Allegri</STRONG>, nonostante gli scambi di battute nelle ultime settimane. Anche in questo caso, l`allenatore se la prende con l`ad avversario, Beppe Marotta: «La giustizia divina ti punisce per quello che dici. Io forse devo avere il permesso di Marotta per parlare». Anche dopo, a cena con Berlusconi, Allegri torna sulle parole di Marotta, la scorsa settimana e promette battaglia: «Di Marotta continuerò a parlare fino a maggio». In maniera non proprio lusinghiera, si deduce dall`aggettivazione della notte. Casus belli, l`attacco del Milan a Chiellini, definito «spia» per il racconto del buffetto di Ibra a Storari, nell`andata di Coppa Italia. «Noi guardiamo in casa nostra, non in quella degli altri», replicò Marotta a una battuta di Allegri. Da lì, l`allenatore gli ha dichiarato guerra. Dal tunnel, l`aria pesante si trasferisce sul campo, con confronti al limite del regolamento, e anche oltre. Il cazzotto di Mexes a Borriello, lo scambio ravvicinato di vedute tra Muntari e Lichtsteiner, gli incroci spigolosi tra Van Bommel e Pirlo. E, alla fine, la quasi rissa tra Chiellini e Ambrosini. Ruggine recente per l`etichetta di «spia», che il capitano rossonero aveva appiccato, davanti ai microfoni, proprio per la vicenda di Ibra. Sul momento, lo juventino aveva lasciato perdere, ma poi l`agonismo della partita ha rialzato la rabbia.</P> <P>Visto il saloon, oggi MilanJuve potrebbe avere una coda nelle decisioni del giudice sportivo. Gianpaolo Tosel si dovrà esprimere in base al referto dell`arbitro e a quello della Procura federale, che avrà tempo fino alle 16 per consegnare le proprie segnalazioni. Nel fascicolo potrebbero così finire il litigio fra Galliani e Conte, ed eventuali relativi deferimenti, oltre a tutti i colpi proibiti avvenuti sul campo. Il prossimo 21 marzo, Juve-Milan si rivedranno per il ritorno di Coppa Italia: auguri.</P>C1000009adm001adm001milan juventus 6.jpgSiNjuventus-milan-galliani-allegri-marotta-1002033.htmSiT1000007,T1000027100075701,02,03,06,07030459
1661002038NewsCampionatiNicchi, presidente Aia: «Buffon non è un buon esempio per i giovani»20120227112058juventus, buffon, nicchi, milanSarebbe servita un po` di cautela&nbsp;Il presidente dell<EM>'Aia</EM>, Marcello Nicchi, critica le parole di <STRONG>Gigi Buffon</STRONG>, dopo la non confessione del portiere sul gol fantasma di Milan-Juventus: "Il mio portiere, il capitano della Nazionale ha detto cose che si poteva risparmiare, non esempio per i giovani. Sarebbe servita un po' di cautela. Mi ero convinto di mandare gli arbitri in sala stampa, adesso ci ripenso".C1000009adm001adm001buffon.jpgSiNnicchi-buffon-juventus-milan-1002038.htmSiT1000007,T1000027100075701,02,03,06,07030156
1671002030NewsCampionatiMilan, Thiago Silva: «Me n`ero accorto da centrocampo che era gol. Comunque avrei fatto come Buffon»20120227101531thiago silva, milan , buffon Sono favorevole alla moviola o agli arbitri di porta<STRONG>Thiago Silva</STRONG>, difensore del<STRONG> Milan</STRONG>, ha parlato alla Malpensa ai microfoni di <EM>Sky Sport</EM>. "Sono dispiaciuto per quanto accaduto contro la Juventus, incredulo per l'errore del guardalinee. Io l'avevo visto da centrocampo, lui era in una posizione in cui vedeva tutto. Sono favorevole alla moviola o agli arbitri di porta, nelle partite importanti dovrebbero esserci. Buffon? Fossi stato in lui, avrei fatto la stessa cosa. Noi comunque siamo sulla buona strada. Pato? Non era al 100%, ma farà molto bene in rossonero".C1000009adm001adm001thiago silva 2.jpgSiNthiago-silva-buffon-milan-1002030.htmSiT1000007,T1000027100075701,02,03,07030164
1681001984NewsCampionatiMarotta: «Tagliavento è il numero 1 degli arbitri italiani»20120226011445marotta, tagliavento, arbitro, critiche, condizionamentoQueste le parole dell`ad bianconero prima del match di San Siro<P align=justify>'Non abbiamo mai parlato di malafede e di condizionamento esasperato da parte degli arbitri': Lo ha detto l'amministratore delegato&nbsp;della Juventus Beppe Marotta, prima della sfida con il Milan. 'Tagliavento e' il miglior arbitro italiano e quindi siamo contenti di questa designazione - ha aggiunto Marotta - Siamo consapevoli che la classe arbitrale italiana e' molto giovane e sta crescendo notevolmente. Le nostre sono critiche in buona fede che non fanno altro che dare un contributo alla crescita del movimento arbitrale'. (Ansa)</P>C1000009ivomesivomesmarotta 2.jpegSiNmarotta-adbianconero-primamatch-tagliavento-1001984.htmSiT1000007,T1000010,T1000011,T1000012,T1000013,T1000014,T1000015,T1000016,T1000017,T1000018,T1000019,T1000020,T1000021,T1000022,T1000023,T1000024,T1000025,T1000026,T1000027,T1000028100075401,02,03,06,07,09030491
1691001940NewsCampionatiJuventus, Nedved: «Troppo pochi rigori a favore, è molto strano»20120225093130nedved, juventus, conteConte? Ero molto sicuro delle sue qualità<STRONG>Pavel Nedved</STRONG> è intervenuto ai microfoni di <EM>Sky Sport</EM> per parlare della stagione della Juventus e non solo: "Stiamo lavorando per far tornare la Juve ai livelli di prima: per renderla vincente era necessario fare delle modifiche sostanziali. Conte? Ero molto sicuro delle sue qualità, anche se devo ammettere che ha sorpreso anche me in positivo. Abbiamo preso un fuoriclasse della panchina. Gli arbitri? Dopo il 2006 non è stato normale avere a favore pochissimi rigori". Queste le parole dell'attuale consigliere di amministrazione della società bianconera, riportate dal<EM> Corriere dello Sport.</EM>C1000009adm001adm001nedved.jpgSiNnedved-juventus-milan-1001940.htmSiT1000007100075701,02,03,06030199
1701001857NewsCampionatiSerie B, gli arbitri dei recuperi 20120223134531calcio,serie a,milan,cagliari,pagelle,risultati,marcatori,arbitri,designazioni arbitrali,live partita,serie bwin,coppe europee,convocati,formazioniPescara-Reggina a Tozzi<P>Sono stati designati gli arbitri per i recuperi della 5a giornata di ritorno di Serie B:</P> <P>Brescia-Torino (Domenica 26/02 H. 12.30)<BR>Ciampi<BR>Bernardoni - Conca<BR>Iv: Irrati<BR>Oa: Messina</P> <P>Gubbio-Modena (Sabato 25/02 H. 15.00)<BR>Merchiori<BR>Tasso - Pegorin<BR>Iv: Marini<BR>Oa: Morganti</P> <P>Pescara-Reggina (Venerdì 24/02 H. 20.45)<BR>Tozzi<BR>Ciancaleoni - Argiento<BR>Iv: Baratta<BR>Oa: Corradetti</P> <P>Sassuolo-Ascoli (Sabato 25/02 H. 15.00)<BR>Baracani<BR>Crispo - Fiorito<BR>Iv: Barbeno<BR>Oa: Anfuso</P>C1000075adm001adm001tifosi.jpgSiNpescara-arbitri-brescai-torino-1001857.htmNoT1000083,T1000085,T1000086,T1000087,T1000088,T1000091,T1000092,T1000093,T1000094,T1000096,T1000097,T1000098,T1000099,T1000101,T1000102,T1000081,T1000082,T1000089,T1000090,T1000095,T1000084100075701,02,03030119
1711001856NewsCampionatiSerie A, gli del 25° turno: Milan-Juventus a Tagliavento20120223125912calcio,serie a,milan,cagliari,pagelle,risultati,marcatori,arbitri,designazioni arbitrali,live partita,serie bwin,coppe europee,convocati,formazioniNapoli-Inter a Bergonzi<P>Sono stati designati gli arbitri per la sesta giornata del girone di ritorno di Serie A. Questo il quadro completo.</P> <P>Atalanta-Roma: DAMATO<BR>Bologna-Udinese: MAZZOLENI<BR>Cagliari-Lecce: ROCCHI<BR>Catania-Novara: CALVARESE<BR>Chievo-Cesena: DE MARCO<BR>Genoa-Parma: ROMEO<BR>Lazio-Fiorentina: BRIGHI<BR>Milan-Juventus: TAGLIAVENTO<BR>Napoli-Inter: BERGONZI<BR>Siena-Palermo: GAVA</P>C1000009adm001adm001arbitri.jpgSiNmilan-arbitri-juventus-1001856.htmSiT1000007,T1000010,T1000011,T1000012,T1000013,T1000014,T1000015,T1000016,T1000017,T1000018,T1000019,T1000020,T1000021,T1000022,T1000023,T1000024,T1000025,T1000026,T1000027,T1000028100075701,02,03,06,07,09030154
1721001731NewsCampionatiMilan-Juventus, i rossoneri provano l`affondo verbale ma i bianconeri non ci stanno20120221090825milan, juventusSe corrono quanto parlano, Milan-Juventus sarà di certo un partitone<P><STRONG><EM>La Stampa </EM></STRONG>- Se corrono quanto parlano, Milan-Juve sarà di certo un partitone. La decima puntata della serie, avviata per tempo, a settimane dal duello scudetto di sabato, ieri l`ha regalata Beppe Marotta, a Viareggio per vedersi la vittoria della Primavera: «Le nostre frasi sono state critiche nell`analisi del mondo arbitrale - ha puntualizzato l`ad bianconero - ma fatte con grandissima correttezza e con il massimo rispetto, tanto è vero che non ci sono stati deferimenti. Siamo per un confronto che possa far crescere tutti. Ma non analizziamo mai cosa avviene in casa altrui, non fa parte dello stile della nostra società».</P> <P>Ficcare il naso nella casa del vicino, s`intuisce, l`han fatto altri. Tiriamo a caso: Massimiliano Allegri e l`ironia sul gol di Chiellini: «Se l`avessero annullato ci sarebbe stato da ridere. Fortunatamente non è andata così, altrimenti andavamo avanti un`altra settimana con la messa sugli arbitri». Diciamo che i due club, e i due allenatori di più, non si trovano troppo simpatici: «Di demagogia nei giorni scorsi ne è stata fatta molta - aggiunge Marotta - e sarebbe difficile stare dietro a tutte le voci. Noi abbiamo fatto sentire la nostra». L`ha fatta sentire anche più avanti, Marotta, ribadendo un concetto già agitato da Antonio Conte. E che, guarda un po` il destino, aveva spazientito Allegri: «Il Milan è nettamente favorito».</P> <P>Motivazioni: «È tra le prime otto squadre d`Europa ed è campione d`Italia uscente. Questo basta per metterlo decisamente dalla parte dei favoriti. Noi veniamo da due anni difficili, ma ci siamo riconquistati la vetrina con sacrifici e lavoro e affronteremo proprio con questo spirito la sfida di sabato». Felici e contenti: «Siamo molto sereni e orgogliosi di arrivare a questa partita con questa classifica, un risultato che premia moltissimo il lavoro svolto da tutte le componenti». La verità è che i bianconeri hanno tracciato fin qui pagine sorprendenti e sono happy, ma non vorrebbero fosse già tempo di end: «La presidenza Agnelli ha portato rinnovamento e c`è stato tanto lavoro per tutti - ha continuato Marotta - e in particolare Conte ha trovato molto da fare. Non dimentichiamoci che arriviamo da due settimi posti. Quello che è bello è che la Juve sia tornata protagonista e possa giocare un ruolo importante».</P> <P>Da sfidante, tanto per non dimenticarlo: «I favoriti per lo scudetto sono loro, sono i campioni in carica e sono tra le migliori squadre in Europa». Al di là delle repentine incavolature, alla Juve la polemica non dispiace poi troppo: nel senso che è recepito come un buon segnale. Sintesi di pensieri sparsi, tra società e giocatori: quando finivamo settimi i rapporti con il Milan filavano bene, ora forse sono preoccupati. Come rispose Pirlo a Galliani, già a luglio: «Quella sulla maglia rosa era una battuta, ma penso anche abbia paura. E fa bene, perché mi aspetto una grande stagione». Così, per chi dovrà andare in campo, al massimo l`ultima uscita di Allegri sul gol di Chiellini ha caricato ancora di più gli animi dei bianconeri: le parole del tecnico milanista non interessano, per il gruppo con il Catania contava solo vincere. Idem sabato, a San Siro.</P> <P>Da oggi, dopo due giorni di riposo, la Juve torna al lavoro, con il doppio allenamento messo in menù da Conte. Da subito, sul piano tattico, si lavorerà sulle due varianti del nemico, con o senza Ibra, per poi affinare la strategia a due giorni dall`incontro. Anche se poi, nelle previsioni bianconere, il pericolo è Boateng, per le incursioni e il fastidio sul radar di Pirlo. Sarà pure Conte contro Allegri, e mica solo per piani di battaglia, se i due feeling proprio non hanno: «Allegri è un collega di cui ho grandissima stima e grandissimo rispetto», disse lo juventino. Un bel dribbling sulla domanda: lo trova simpatico o antipatico?</P>C1000009adm001adm001allegri 2.jpgSiNmilan-juventus-chiellini-allegri-robinho-1001731.htmSiT1000007,T1000027100075701,02,03,06,07030159
1731001693NewsCampionatiSerie A, gli arbitri dei recuperi20120220164531calcio,serie a,milan,cagliari,pagelle,risultati,marcatori,arbitri,designazioni arbitrali,live partita,serie bwin,coppe europee,convocati,formazioniRusso per Siena-Catania<P>Queste le designazioni arbitrali per i due recuperi della 21a giornata di Serie A in programma fra domani e mercoledì:</P> <P>Bologna-Fiorentina (Martedì 21.02 H. 18.30)<BR>Giannoccaro<BR>Barbirati - Viazzi<BR>Iv: Gava</P> <P>Siena-Catania (Mercoledì 22.02 H. 18.30)<BR>Russo<BR>Vuoto - Crispo<BR>Iv: Banti</P>C1000009adm001adm001russo carmine.jpgSiNsiena-catania-fiorentina-1001693.htmNoT1000007,T1000010,T1000011,T1000012,T1000013,T1000014,T1000015,T1000016,T1000017,T1000018,T1000019,T1000020,T1000021,T1000022,T1000023,T1000024,T1000025,T1000026,T1000027,T1000028100075701,02,03,09030132
1741001615NewsCampionatiMilan, Allegri: «Contro il Cesena non dobbiamo sbagliare. Pato e Boateng out per affaticamento»20120218155530cesena, allegri, milanIl ginocchio di Nesta fa delle bizze, ma sarà a disposizione contro la Juventus. Per Pato affatticamento muscolare, inutile rischiarlo. Idem per Boateng. Mexes sarà a disposizione nel giro di 3-4 giorni<P>Queste le parole in conferenza stampa del tecnico del <STRONG>Milan</STRONG> <STRONG>Massimiliano Allegri</STRONG> alla vigilia di Cesena-Milan.<BR>Sulla partita col Cesena: "Le motivazioni devono essere le stesse delle partita con l'Arsenal. Non dovremo sbagliare la partita, affronteremo una squadra ben organizzata con un attacco di medio alto livello, che in casa crea sempre qualcosa di buono".</P> <P>Sui disponibili: "Il ginocchio di Nesta fa delle bizze, ma sarà a disposizione contro la Juventus. Per Pato affatticamento muscolare, inutile rischiarlo. Idem per Boateng. Mexes sarà a disposizione nel giro di 3-4 giorni".</P> <P>Sulla gara post Champions: "Non ho visto i ragazzi stanchi dopo mercoledì, hanno recuperato bene. Ci vuole equilibrio, voglio vedere una squadra concentrata. Sarà una partita diversa rispetto a quella dell'Arsenal.</P> <P>Sulla formazione: "Antonini ha fatto una bella partita, ma non so chi giocherà tra lui e Mesbah. Giocherà Ambrosini al posto di Van Bommel e Muntari farà il suo esordio con la maglia del Milan".</P> <P>Su Ranieri: "Ha l'esperienza e le capicità per tirar fuori l'Inter da questo periodo negativo. Magari la partita di Champions potrà aiutarli".</P> <P>Su Robinho: "Ha saltato la preparazione a causa dell'infortunio, contro l'Arsenal ha fatto la miglior partita della stagione".</P> <P>Su Emanuelson: "Giocatore duttile, grande tecnica, lineare. Perde pochi palloni. Se da trequartista riuscisse a fare quelle giocate che fa quando gioca da centrocampista sarebbe più apprezzato".</P> <P>Su Nocerino: "Giocando a destra entra più nel vivo del gioco. Ci sono stati meno inserimenti, va bene così. A sinistra era troppo punta".</P> <P>Sul clima nello spogliatoio: "Quando mancano i risultati significa che manca qualcosa da parte di tutti".</P> <P>Su Pato: "Ieri dopo l'allenamento ha avuto un risentimento muscolare, è normale dopo quattro settimane di stop. Ho visto che si è allenato bene, lo avrò a disposizione per la prossima partita".</P> <P>Sulle parole di Conte: "Ascolto sempre tutti, c'è sempre da imparare. Non credo al condizionamento degli arbitri, che sono sempre molto professionali. Da parte mia c'è grande fiducia per il lavoro degli arbitri. Anche io posso sbagliare a fare la formazione, i cambi; loro possono sbagliare anche loro. La Juve sta facendo grandissime cose, sono potenzialmente ancora primi".</P> <P>Sulle parole di Berlusconi: "Noi cerchiamo di fare il massimo in tutte e tre le competizioni. Berlusconi e Galliani mi hanno messo a disposizione una rosa di 33 giocatori. Dobbiamo fare il massimo per lottare e vincere. Le parole di fiducia del presidente fanno sempre piacere. Mi confronto settimanalmente con lui, siamo contenti della sua vicinanza".</P> <P>Sulla vittoria con l'Arsenal: "Ottima partita, interpretata nel migliore dei modi in tutte e due le fasi".</P> <P>Su Aquilani e Flamini: "Sta andando meglio, vediamo nei prossimi giorni. Flamini sta facendo bene".</P> <P>Sull'umore: "Sono arrabbiato, perché quando le cose vanno bene bisogna mantenere alta la concentrazione mostrando sempre più cattiveria".</P> <P>&nbsp;</P>C1000009adm001adm001allegri 2.jpgSiNallegri-cesena-milan-1001615.htmSiT1000021,T1000027100075701,02,03,07030178
1751001561NewsCampionatiCatania, Montella: «Non credo ci sia un modello per danneggiare la Juventus. Noi siamo pronti»20120217115420catania, montella, juventusLa nostra squadra è diversa rispetto alla gara d`andata. La Juventus sta facendo un campionato spettacolare e i complimenti vanno fatti a tutti.Il tecnico del <STRONG>Catania</STRONG>,<STRONG> Vincenzo Montella</STRONG>, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia della sfida allo <STRONG>Juventus Stadium</STRONG> contro i bianconeri. "La nostra squadra è diversa rispetto alla gara d'andata. La Juventus sta facendo un campionato spettacolare e i complimenti vanno fatti a tutti. Vedo la squadra bianconera con più carattere e più determinazione, sarà una partita difficile. Noi siamo pronti a giocarci le nostre carte, non perdendo di vista i nostri obbiettivi. Sentire così tanta fiducia nell'aria è bello, ma le gare per noi fondamentali saranno quelle con Siena e Novara. L'aggressività deve essere uguale alla partita fatta contro la Roma, attenzione e continuità oltre il limite, faremo il nostro gioco consolidando i nostri risultati senza barricate. Questione portiere? Kosicky merita la conferma, sento di dover dire che il titolare possa essere lui, ma ovviamente le scelte non sono definitive, Carrizzo è di grande spessore. Izco? Sta bene, sfrutteremo le sue caratteristiche per aggredire. Le dichiarazioni di Conte? Gli arbitri stanno facendo un buon lavoro, non credo che ci possa essere un disegno per danneggiare il cammino della Juventus. Mi sono imposto di non parlare male degli arbitri. Deve esserci un cambio di cultura, questo deve essere il primo passo. Un errore fa parte del gioco, ma da sempre".C1000009adm001adm001montella.jpgSiNmontella-juventus-catania-1001561.htmSiT1000007,T1000014100075701,02,03,06,09030145
1761001554NewsCampionatiParma, Leonardi: «La Juventus non ha avuto né stile e né equilibrio»20120217105666juventus, aprma, leonardiIo dico che non è stata una bella immagine quella che ha dato la JuventusAnche il d.g. del<STRONG> Parma</STRONG>,<STRONG> Pietro Leonardi</STRONG>, parla delle polemiche del post partita con la <STRONG>Juventus</STRONG>.&nbsp; Queste le dichiarazioni riportate dal <EM>Corriere dello Sport</EM>: "Giovinco non e' svenuto. Non ha simulato e non ha reclamato come fanno loro. Voglio ribadire che nessuno deve permettersi di parlare dei giocatori del Parma, è una cosa che chiedo con fermezza. Nell'occasione poi lui non si è lasciato andare, non è svenuto... come qualcuno ha lasciato intendere. Guai a chi parla dei miei giocatori! Io dico che non è stata una bella immagine quella che ha dato la Juve. La Juve ha avuto una reazione scomposta. Tempo fa tutti ci eravamo detti di darci una calmata ed invece ecco polemiche e sfoghi contro gli arbitri. Ci sono state parole fuori luogo contro il Parma, è sempre la solita storia, meglio che mi fermi qua..Nell'arco dei novanta minuti puoi anche sbagliare, ma dopo uno dovrebbe avere equilibrio e stile. E' quello che è mancato alla Juventus".C1000009adm001adm001leonardi.jpgSiNjuventus-leonardi-parma-1001554.htmSiT1000007,T1000016100075701,02,03,06030148
1771001539NewsCampionatiSerie B, gli arbitri del 28° turno20120216190831calcio,serie a,milan,cagliari,pagelle,risultati,marcatori,arbitri,designazioni arbitrali,live partita,serie bwin,coppe europee,convocati,formazioniTorino-Sampdoria a Massa<P>Questi gli arbitri designati per il 28° turno di Serie B: </P> <P>AlbinoLeffe-Pescara, Tommasi di Bassano del Grappa; </P> <P>Ascoli-Grosseto, Irrati di Pistoia; </P> <P>Brescia-Modena, Velotto di Grosseto; </P> <P>Juve Stabia-Reggina, Pinzani di Empoli; </P> <P>Livorno-Bari, Ostinelli di Como; </P> <P>Nocerina-Cittadella, Cervellera di Taranto; </P> <P>Padova-Empoli, Di Bello di Brindisi; </P> <P>Sassuolo-Varese, Giancola di Vasto; </P> <P>Torino-Sampdoria, Massa di Imperia; </P> <P>Verona-Gubbio, Baratta di Salerno; </P> <P>Vicenza-Crotone, Nasca di Bari.</P>C1000075adm001adm001tifosi.jpgSiNserie-b-sampdoria-torino-1001539.htmNoT1000083,T1000085,T1000086,T1000087,T1000088,T1000091,T1000092,T1000093,T1000094,T1000096,T1000097,T1000098,T1000099,T1000101,T1000102,T1000081,T1000082,T1000089,T1000090,T1000095,T1000084100075701,02,0303068
1781001521NewsCampionatiSerie A, gli arbitri del 24° turno20120216130992calcio,serie a,milan,cagliari,pagelle,risultati,marcatori,arbitri,designazioni arbitrali,live partita,serie bwin,coppe europee,convocati,formazioniJuventus-Catania a Gava<P>Queste le designazioni arbitrali per la 24a giornata di Serie A:</P> <P>Cesena-Milan<BR>Valeri<BR>Giordano - Ghiandai<BR>Iv: Rocchi</P> <P>Fiorentina-Napoli (Venerdì 17.02 H. 20.45)<BR>Orsato<BR>Petrella - De Luca<BR>Iv: Tagliavento</P> <P>Genoa-Chievo<BR>Guida<BR>De Pinto - Posado<BR>Iv: Gallione<BR>Le designazione arbitrali per il 24° turno in Serie A.</P> <P><BR>Inter-Bologna (Venerdì 17.02 H. 20.45)<BR>Damato<BR>Niccolai - Musolino<BR>Iv: Doveri</P> <P>Juventus-Catania (Sabato 18.02 H. 20.45)<BR>Brighi<BR>Tonolini - Barbirati<BR>Iv: Gava</P> <P>Lecce-Siena (H. 12.30)<BR>Rizzoli<BR>Copelli - Nicoletti<BR>Iv: Ciampi</P> <P>Novara-Atalanta<BR>Banti<BR>Maggiani - Alessandroni<BR>Iv: Merchiori</P> <P>Palermo-Lazio (H. 20.45)<BR>De Marco<BR>Cariolato - Di Fiore<BR>Iv: Russo</P> <P>Roma-Parma<BR>Peruzzo<BR>Preti - Liberti<BR>Iv: Baracani</P> <P>Udinese-Cagliari (H. 20.45)<BR>Celi<BR>Giachero - Comito<BR>Iv: Gavillucci</P>C1000009adm001adm001arbitri.jpgSiNgava-juventus-milan-catania-1001521.htmSiT1000007,T1000010,T1000011,T1000012,T1000013,T1000014,T1000015,T1000016,T1000017,T1000018,T1000019,T1000020,T1000021,T1000022,T1000023,T1000024,T1000025,T1000026,T1000027,T1000028100075701,02,03,06,07,09030189
1791001512NewsCampionatiJuventus, Pirlo: «Chiediamo solo equità. Pensavo fischiasse rigore»20120216083130pirlo, juventus, pavarini, catania Ora rimbocchiamoci le maniche col Catania riprendiamoci i punti persi oggi<STRONG>Andrea Pirlo</STRONG> a <EM>Sky Sport</EM> dopo il pari contro il Parma parla del fallo da rigore subito: "Ho cercato di coprire il pallone, ho sentito un calcio sulla schiena. Credevo scontato fischiasse ma non è stato così. Non chiediamo regali ma solo equità da parte degli arbitri. Se un rigore c'è va fischiato. Fino alla fine abbiamo provato a sbloccare il match ma non ce l'abbiamo fatta, complimenti anche a Pavarini. Ora rimbocchiamoci le maniche col Catania riprendiamoci i punti persi oggi".C1000009adm001adm001pirlo.jpgSiNpirlo-juventus-parma-catania-1001512.htmSiT1000007100075701,02,03,06030146
1801001429NewsCoppeEuropa League, gli arbitri: Lazio-Atletico Madrid a Kralovec20120214121531calcio,serie a,milan,cagliari,pagelle,risultati,marcatori,arbitri,designazioni arbitrali,live partita,serie bwin,coppe europee,convocati,formazioniUn italiano per Ajax-Manchester United<P>Gli arbitri per gli incontri di Europa League, andata dei sedicesimi di finale.</P> <P>Rubin-Olympiacos: Mazic<BR>Braga-Besiktas: Blom<BR>Lokomotiv-Athletic Bilbao: Hategan<BR>Salisburgo-Metalist: Strahonja<BR>Ajax-Manchester United: Rocchi<BR>Viktoria Plzen-Schalke 04: Lannoy<BR>Az Alkmaar-Anderlecht: Meyer<BR>LAZIO-ATLETICO MADRID: Kralovec (CZE)<BR>Legia Varsavia-Sporting Lisbona: Jug<BR>Steaua Bucarest-Twente: Clattenburg<BR>Wisla-Standard Liegi: Borbolan<BR>UDINESE-PAOK: Undiano Mallenco (ESP)<BR>Trabzonspor-PSV: Brych<BR>Hannover-Club Brugge: De Sousa<BR>Porto-Manchester City: çakir<BR>Stoke City-Valencia: Rasmussen</P>1007856adm001adm001arbitri.jpgSiNajax-atletico-madrid-lazio-1001429.htmNoT1000011,T1000018100075701,02,03030131
1811001233NewsCampionatiSerie B, gli arbitri del 27° turno20120209131531calcio,serie a,milan,cagliari,pagelle,risultati,marcatori,arbitri,designazioni arbitrali,live partita,serie bwin,coppe europee,convocati,formazioniMerchiori per Torino-Nocerina<P>Sono stati designati gli arbitri per la sesta giornata di ritorno di Serie B. </P> <P><BR>Bari-Sassuolo: CANDUSSIO<BR>Cittadella-Brescia: VITI<BR>Crotone-Grosseto: CALVARESE<BR>Livorno-vicenza: DI PAOLO<BR>Modena-Padova: TOZZI<BR>Pescara-Juve Stabia: BARACANI<BR>Reggina-Empoli: CIAMPI<BR>Sampdoria-Albinoleffe: PALAZZINI<BR>Torino-Nocerina: MERCHIORI<BR>Varese-Gubbio: GAVILLUCCI<BR>Verona-Ascoli: GALLIONE</P>C1000075adm001adm001guida marco.jpgNoNserie-b-arbitri-merchiori-1001233.htmNoT1000083,T1000085,T1000086,T1000087,T1000088,T1000091,T1000092,T1000093,T1000094,T1000096,T1000097,T1000098,T1000099,T1000101,T1000102,T1000081,T1000082,T1000089,T1000090,T1000095,T1000084100075701,02,0303093
1821001232NewsCampionatiSerie A, gli arbitri della 23a giornata20120209130724calcio,serie a,milan,cagliari,pagelle,risultati,marcatori,arbitri,designazioni arbitrali,live partita,serie bwin,coppe europee,convocati,formazioniBergonzi per Udinese-Milan<P>Queste le designazioni arbitrali per il 23° turno di Serie A:</P> <P>&nbsp;</P> <P>Udinese-Milan (Sabato 11.02 H. 18.00)<BR>Bergonzi<BR>Marzaloni - Vuoto<BR>Iv: Brighi</P> <P><BR>Atalanta-Lecce<BR>Gervasoni<BR>Dobosz - Di Liberatore<BR>Iv: De Marco</P> <P>Bologna-Juventus (H. 20.45)<BR>Banti<BR>Passeri - Copelli<BR>Iv: Valeri</P> <P>Napoli-Chievo (Lunedì 13.02 H. 20.45)<BR>Gava<BR>Stefani - Rosi<BR>Iv: Damato</P> <P>Parma-Fiorentina<BR>Celi<BR>Grilli - Nicoletti<BR>Iv: Cervellera</P> <P>Siena-Roma (Lunedì 13.02 H. 20.45)<BR>Rocchi<BR>Iannello - Viazzi<BR>Iv: Guida</P> <P><BR>Cagliari-Palermo (Sabato 11.02 H. 20.45)<BR>Giannoccaro<BR>Faverani - Paganessi<BR>Iv: Ostinelli</P> <P>Catania-Genoa<BR>Giacomelli<BR>Manganelli - Padovan<BR>Iv: Massa</P> <P>Inter-Novara<BR>Russo<BR>Altomare - Giallatini<BR>Iv: Pinzani</P>C1000009adm001adm001arbitri.jpgNoNarbitri-serie-a-roma-1001232.htmNoT1000007,T1000010,T1000011,T1000012,T1000013,T1000014,T1000015,T1000016,T1000017,T1000018,T1000019,T1000020,T1000021,T1000022,T1000023,T1000024,T1000025,T1000026,T1000027,T1000028100075701,02,03,06,07,09030168
1831001037NewsCampionatiSerie A, arbitri 22° turno20120203143136calcio,serie a,milan,cagliari,pagelle,risultati,marcatori,arbitri,designazioni arbitrali,live partita,serie bwin,coppe europee,convocati,formazioniMilan-Napoli a Rizzoli<P>Sono stati designati gli arbitri per il 22° turno di Serie A. </P> <P>&nbsp;</P> <P>Chievo-Parma: Nasca</P> <P>Fiorentina-Udinese: Mazzoleni</P> <P>Genoa-Lazio: Tagliavento</P> <P>Juventus-Siena: Peruzzo</P> <P>Lecce-Bologna: Valeri</P> <P>Milan-Napoli: Rizzoli</P> <P>Novara-Cagliari: Gava</P> <P>Palermo-Atalanta: Brighi</P> <P>Roma-Inter: De Marco</P>C1000009adm001adm001rizzoli nicola.jpgSiNarbitri-milan-rizzoli-napoli-1001037.htmNoT1000007,T1000010,T1000011,T1000012,T1000013,T1000014,T1000015,T1000016,T1000017,T1000018,T1000019,T1000020,T1000021,T1000022,T1000023,T1000024,T1000025,T1000026,T1000027,T1000028100075701,02,03,06,07,09030111
1841000979NewsCampionatiDe Laurentiis: «Banti l`ha fatta veramente grossa»20120202005997de laurentiis, mediaset premium, banti, champions, europa league, napoli"Sembrava che ce l`avesse col Napoli"<P align=justify>Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli, intervenuto ai microfoni di Mediaset Premium, ha rilasciato alcune dichiarazioni al termine della gara.&nbsp;"Banti stasera l'ha fatta veramente grossa. Sembrava quasi che l'arbitro ce l'avesse con il Napoli. Se in Champions e in Europa League viene designata una classe arbitrale a 6 elementi, non vedo perchè la cosa non debba essere estesa anche al campionato italiano. Non mi piace vedere chiunque venire a Napoli a fare il primo della classe. Vorrei almeno che gli arbitri avessero il coraggio di metterci la faccia intervenendo ai vostri microfoni".</P>C1000009ivomesivomesde laurentiis.jpgSiNdelaurentiis-napoli-champions-banti-1000979.htmSiT1000017,T1000021100075401,02,03,08030154
1851000876NewsCampionatiSerie B, gli arbitri della 4a di ritorno20120130112324calcio,serie bwin,designazioni arbitrali,arbitri,giornata di campionato,juventus,milan,inter,napoli,roma Sampdoria-Empoli a Palazzino<P style="TEXT-ALIGN: left; PADDING-BOTTOM: 0px; WIDOWS: 2; TEXT-TRANSFORM: none; BACKGROUND-COLOR: #ffffff; TEXT-INDENT: 0px; MARGIN: 0.65em 0px; PADDING-LEFT: 0px; PADDING-RIGHT: 0px; FONT: 12px/18px Arial, Verdana, Helvetica, sans-serif; WHITE-SPACE: normal; ORPHANS: 2; LETTER-SPACING: normal; COLOR: #000000; WORD-SPACING: 0px; PADDING-TOP: 0px; -webkit-text-size-adjust: auto; -webkit-text-stroke-width: 0px">Queste le designazioni arbitrali per la quarta giornata di ritorno di Serie B, in programma domani sera. </P> <P style="TEXT-ALIGN: left; PADDING-BOTTOM: 0px; WIDOWS: 2; TEXT-TRANSFORM: none; BACKGROUND-COLOR: #ffffff; TEXT-INDENT: 0px; MARGIN: 0.65em 0px; PADDING-LEFT: 0px; PADDING-RIGHT: 0px; FONT: 12px/18px Arial, Verdana, Helvetica, sans-serif; WHITE-SPACE: normal; ORPHANS: 2; LETTER-SPACING: normal; COLOR: #000000; WORD-SPACING: 0px; PADDING-TOP: 0px; -webkit-text-size-adjust: auto; -webkit-text-stroke-width: 0px">Ascoli-Nocerina: <STRONG>Nasca</STRONG><BR>Bari-Padova: <STRONG>Calavarese<BR></STRONG>Brescia-Juve Stabia: <STRONG>Di Bello<BR></STRONG>Cittadella-Sassuolo: <STRONG>Pinzani<BR></STRONG>Crotone-Pescara: <STRONG>Irrati<BR></STRONG>Livorno-Varese: <STRONG>Viti<BR></STRONG>Modena-Albinoleffe: <STRONG>Giacomelli<BR></STRONG>Reggina-Gubbio: <STRONG>Mariani<BR></STRONG>Sampdoria-Empoli:<STRONG> Palazzino<BR></STRONG>Torino-Vicenza: <STRONG>Candussio</STRONG><BR>Verona-Grosseto: <STRONG>Gavillucci</STRONG></P>C1000075adm001adm001arbitri.jpgSiNserie-b-arbitri-sampdoria-empoli-1000876.htmSiT1000083,T1000085,T1000086,T1000087,T1000088,T1000091,T1000092,T1000093,T1000094,T1000096,T1000097,T1000098,T1000099,T1000101,T1000102,T1000081,T1000082,T1000089,T1000090,T1000095,T1000084100075701,02,03030119

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