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11013743NewsEditorialeEuropa League: delusione Napoli, beffa Milan raggiunto nel finale, e bene Roma che passa 2 a 0 a Braga2021021910:55napli,roma, milan,gattuso,pioli,fonseca,braga, stessarossa,granadaRossoneri agguantati al 93', Roma vittoria facile, mentre complicata la situazione in casa Napoli che perde 2 a 0 con tante assenze per infortunio<p ><span>Grande delusione per il Milan che stava per portare a casa un successo senza strafare. Pioli aveva previsto un grande turnover in vista del derby. Il Milan si porta in vantaggio con un'autorete di Pankov al 42'. Nel secondo tempo, a causa di un fallo di mano in area di rigore di Romagnoli su cross di Falcinelli, la Stella Rossa trova il pareggio dagli undici metri con Kanga che trasforma il rigore concesso. Al 61' il Milan passa in vantaggio su un rigore procurato e poi trasformato da Theo Hernandez. Al 77' la Stella Rossa rimane in 10 uomini a causa dell'espulsione, per doppio giallo, di Rodic. Il Milan sembra andare dritto verso la vittoria, ma la beffa arriva al 93' minuto, in pieno recupero. Corner e colpo di testa di Pavkok che incorna sorprendendo Donnarumma con una traiettoria a pallonetto.</span></p><p ><span>Brutta sconfitta per il Napoli contro il Granada. Dopo la sconfitta in campionato contro la Juventus, Gattuso schiera una formazione obbligata a causa dei dieci giocatori indisponibili. Succede tutto nel primo tempo. Il Napoli parte bene e crea un'occasione con Elmas. Il Granada reagisce e in soli due minuti colpisce e piazza l'uno-due decisivo: al 19' Yangel Herrera sblocca di testa sul cross di Kenedy, al 21' &#232; proprio Kenedy a raddoppiare con un preciso diagonale. La squadra di Gattuso prova a reagire procurandosi ben due occasioni. Nella ripresa Gattuso mette dentro Zielinski per alzare il baricentro, ma non produce grossi risultati. Finisce 2-0 per il Granada e il Napoli &#232; costretto alla rimonta al ritorno.</span></p><p ><span>La Roma archivia la pratica con un bel 2-0 esterno contro il Braga che lancia i giallorossi verso una gara di ritorno da giocare con serenit&#224;. La gara viene sbloccata subito, dopo 4 minuti, dal rientrante titolare Dzeko che sfrutta un'assist dalla sinistra di Spinazzola colpendo al volo di piatto destro. La squadra di Fonseca amministra molto bene la sfida rischiando poco. All'inizio della ripresa l'arbitro espelle per doppia ammonizione Esgaio. La Roma, forte della superiorit&#224; numerica, riesce a concretizzare, dopo alcune occasioni sprecate nel finale con il neo entrato Borja Mayoral .</span></p><p ><span>Giacomo Barletta</span></p>Caltagironeivomesivomesstefano-pioli.jpgSISeuropa-napoliperde20-romavinceabraga-milan22abelgrado-1013743.htmSI01,02,03,05,06,07,08,09,10,1101052n
21013736NewsCampionatiSprofondo granata2021011918:16Davide Nicola è il nuovo allenatore del Toro<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Dopo tanta attesa, adesso è ufficiale. <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Davide Nicola</b> è il nuovo allenatore del Toro. Sostituisce <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Marco Giampaolo</b>, un filosofo, teorico del calcio offensivo che avrebbe potuto rappresentare una svolta di mentalità agonistica in un ambiente conservatore, ma che forse è arrivato in un momento storico ancora troppo lontano nell’intendere la quadratura tecnica di una squadra moderna per una società professionistica gestita e invasa da sparagnine misure economiche e mentali. Arriva, dunque, Davide Nicola, un allenatore da Toro con spiccate caratteristiche che la storia granata gli ha fatto assorbire nel tempo, fin dall’inizio in cui ha giocato con questa maglia. Un “guerriero” dalla rabbia agonistica, un allenatore concreto e senza tanti fronzoli che intende il calcio come chi deve buttare dentro il pallone per fare gol e punti in classifica. Questo non significa pochezza pallonara, vuol dire invece essere concreti verso l’unica cosa che conta: non perdere! E così Davide Nicola si è guadagnato l’immagine di allenatore salva squadre dal precipizio della Serie B. Ci riuscirà anche al Toro? Vedremo! La squadra è quella che è, l’ambiente è da risollevare e la tifoseria è da calmare attraverso i risultati che dovrebbero arrivare con il lavoro, testa bassa e pedalare, ricreando armonia in uno spogliatoio che ha perso autostima ed è stato assalito da paure, ansie e confusioni varie. Insomma, la classica situazione da ultima spiaggia, anche se il tempo per lavorare bene c’è tutto. Mancano gli arrivi, i rinforzi che la società dovrebbe fare soprattutto a centrocampo e che, come al solito, non se ne vede alcun spiraglio d’acquisto. Partito Meitè verso la sponda rossonera di Milano, al momento tutto tace per quanto riguarda gli eventuali arrivi. Radio info parla dell’interesse a Sanabria, un attaccante da affiancare a Belotti e poi di Kurtic per il centrocampo. Ma di sicuro al momento c’è solo il rientro della mezzala Daniele Baselli dopo il grave infortunio subito oltre sei mesi fa al ginocchio destro con lesione del legamento crociato anteriore. Un incubo per questo calciatore sfortunato che, comunque, se non si fosse infortunato avrebbe potuto dare il suo apporto proprio in un settore del campo in cui il Toro è perennemente deficitario. In sostanza, possiamo dire che al momento c’è un nuovo allenatore con squadra vecchia, la quale patisce la penultima posizione di classifica e parla chiaro di tanti, ripetuti sbagli fatti nell’era Cairo. Ma questo è: prendere o lasciare! Non c’è alternativa a tutto questo, se non sperare in un guizzo di forza apportato dall’allenatore dei “miracoli”. Vedremo, anche se in casa Toro si continua a sperare nelle improvvisazioni, piuttosto che programmare un serio progetto di rifondazione anche per quanto riguarda la parte dirigenziale. Perché è lì che nasce il calcio, è lì che si valutano le capacità. Cairo non deve solo mettere le mani in tasca per spendere, ma deve guardarsi anche intorno nell’entourage dei suoi dirigenti. Il calcio è calcio, non editoria. Ci si convinca di questo, altrimenti la Serie B sarà sempre lo spettro con il quale convivere. Il Toro, la sua storia, il suo passato sportivo e culturale non merita questo.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 14pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Salvino Cavallaro</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Torinofl0711fl0711davide-nicola.jpgSiN-1013736.htmSi100451001,02,03,10,0701090
31013687NewsCampionatiL’ambiente interista deluso, pensa già al prossimo futuro20200627161142In casa nerazzurra,ora si fa affidamento sull`Europa League e sul futuro.<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 8pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria",serif; font-size: 12pt;'>Per l’Inter si prospetta l’ennesima rivoluzione tecnica. Fallita probabilmente l’idea di vincere lo scudetto, alla squadra di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Antonio Conte</b> resta l’Europa League come ultimo titolo da vincere in quest’anno funesto da Covid 19, che per tanti versi ha nuociuto le aspettative dei tifosi nerazzurri, i quali avevano assaporato l’aspirazione di considerarsi di fatto l’anti Juventus già da questo Campionato 2019’20. Ma non è stato così per tanti motivi, non ultimo il fatto che nella vera e propria strategia del club nerazzurro ci fosse soltanto l’idea fondata dalla leadership di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Conte</b> come garanzia di un’Inter da riorganizzare dopo troppi anni di delusioni e di mancate conquiste di trofei. Dopo i fasti del <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">triplete di Mourinho</b>, la piazza di tifosi interisti ha fretta di vincere qualcosa d’importante e, soprattutto, di contrastare lo strapotere juventino come unica forza da sradicare nel Campionato Italiano. Ma, evidentemente, qualcosa non ha funzionato nel club di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Steven Zhang</b>, il quale assieme a <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Marotta e Ausilio</b> sembra essere molto attivo sul mercato per costruire una squadra più competitiva, andando a coprire quei buchi tecnici inaspettatamente emersi da parte di certi giocatori. E poi c’è da ragionare anche a livello di bilanci, in cui è necessario essere attenti nel ricavare delle plusvalenze in grado di non stravolgere i conti che non vadano a compromettere la suscettibilità di quel fair play economico, cui è necessario attenersi nell’attenta supervisione della <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">UEFA</b>. Ma, a parte questo aspetto, quello che interessa maggiormente ai tifosi interisti delusi soprattutto dopo aver visto la partita contro il Sassuolo, è la nuova idea di Inter che deve ripartire da un progetto capace di far proprio il concetto di vittoria, intesa come cattiveria agonistica predicata da sempre dal suo allenatore. In realtà, in base a quanto abbiamo visto sin qui in casa Inter, c’è un problema legato al centrocampo e in attacco, dove <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Romelu Lukaku</b> (forte fisicamente ma incostante) e <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Lautaro Martinez</b> (ultimamente distratto dalla probabile cessione al Barcellona) sembra non avere più quello smalto tale da mettere in gol palloni importanti ai fini di un risultato capace di mascherare certe falle tecnico tattiche che si stanno manifestando all’interno della squadra di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Conte.</b> <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span>E intanto <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Marotta</b> sta lavorando per accontentare il suo allenatore e definire una squadra che sia competitiva al massimo nel suo regolare incedere di gioco e risultati. C’è dunque molto da sfoltire in casa Inter, ma c’è anche tanto da acquistare. A oggi sembra fatta per il 21enne esterno destro (adattabile anche a sinistra) del <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">marocchino Achraf Hakimi</b>, da due stagioni al <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Borussia Dortmund</b> ma di proprietà del <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Real Madrid</b>. Il valore di mercato di questo giovane calciatore si aggira sui <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">45 milioni + bonus</b>, che l’Inter ha intenzione di pagare garantendogli un lungo contratto sulla base di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">5 milioni di euro</b> a stagione che, se così fosse, sarebbe il terzo contratto importante per l’Inter che sborsa anche per Lukaku ed Eriksen contratti di questo livello e forse più. C’è poi <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Sandro Tonali</b> in pole position con un’offerta da parte dell’Inter che si aggira intorno ai <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">35 milioni di euro + 5 di bonus</b> per rinforzare un centrocampo che ha numeri ridotti in caso di squalifiche e infortuni. Dunque, l’ennesima rivoluzione da parte dell’Inter sta per cominciare con un programma più dettagliato tra sfoltimento della rosa e acquisti di grande valore. Ma se per quest’anno ad <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Antonio Conte</b> si può perdonare il suo essere neofita in un ambiente che non conosceva, a partire dal prossimo anno si deve fare conto necessariamente con la responsabilità dei risultati, visto che la società lo sta accontentando negli acquisti da lui suggeriti. Tuttavia, il mister leccese ex Juve è uno che non nasconde mai le sue responsabilità, anche se spesso lo vediamo impegnato in analisi discolpanti: <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“Non è facile vincere subito in una squadra e una società che da anni non vince più nulla”,</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Conte dixit</b>. Vedremo dunque quello che accadrà nel prossimo futuro in casa Inter. E intanto i tifosi attendono pazientemente, mentre vivono i ricordi del triplete di Mourinhiana memoria.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 8pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria",serif; font-size: 16pt;'>Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Milano Stadio San Sirofl0711fl0711antonio-conte.jpgSiN-1013687.htmSi100451001,02,0301051
41013605NewsEditorialeUrbano Cairo, il presidente dell’ultima ora di mercato.20190904152640Lo stratega della buona gestione aziendale.<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Non c’è niente da fare. Questo è lo stile, la strategia, la forma mentis del presidente del Torino Urbano Cairo. Sempre all’ultimo, sempre ad aspettare pazientemente alla finestra i movimenti degli altri, per poi agire in extremis e risparmiare magari qualche milione di euro che possa in qualche modo consentire al bilancio del Torino F.C. di inorgoglirsi per essere positivo. Ma quanta fatica però per il popolo granata, che tutti gli anni deve soffrire per apprezzare questo maniacale senso del quadrare i conti e di non fare mai il passo più lungo della gamba, imposto dal presidente Cairo. Razionale fino all’eccesso, il presidente del Toro ha speso 30 milioni con un attivo di mercato di 4,5 milioni di euro. Alle spese per il riscatto di Ola Aina (10 milioni di euro), Djidji (3,5), Ansaldi , Zaza, Laxalt (500 mila euro di prestito oneroso e riscatto a 11,5 milioni), Simone Verdi (costato<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span>al momento soltanto 3 milioni di euro ma per il prossimo anno, se vorrà riscattarlo, ne dovrà pagare 20 + eventuali bonus di 2 milioni), il bilancio del Torino registra gli introiti dovuti agli incassi delle operazioni in uscita di Ljajic, Niang, Avelar, Gustafson, che portano il bilancio del Toro in attivo. E fin qui non c’è nulla da dire, se non apprezzare una gestione amministrativa davvero impeccabile. Tuttavia, il Torino pur essendo uscito dall’Europa League e godendosi l’attuale primato in classifica, sembra ancora non completo soprattutto a centrocampo, dove il folto numero di giocatori con caratteristiche di quantità, evidenzia la mancanza di un calciatore di qualità capace di gestire i tempi di gioco e illuminare le proiezioni offensive del Toro. Certo, in questo senso il recupero di Iago Falque sarà importante nell’aumentare la qualità della squadra granata, ma bisogna vederlo all’opera nel momento in cui rientrerà. Comunque, c’è da dire che l’essersi assicurato le prestazioni di Simone Verdi, è per mister Mazzarri un motivo di orgoglio in una squadra che ha bisogno di dare a Belotti e compagni un apporto di qualità in attacco. Un calciatore che tecnicamente è molto valido nell’intendere offensivo, nella facilità di saper calciare bene di destro e di sinistro, che ha grandi capacità di centrare la porta nelle palle inattive e, soprattutto, ha molta mobilità sulle gambe nel tentativo di fare sempre movimento senza palla. <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Simone Verdi</b> è tecnicamente diverso da Belotti e Zaza, quindi lo riteniamo un grande acquisto da parte del presidente Cairo e del direttore sportivo Massimo Bava, il quale lentamente sta entrando diligentemente ad assaporare un incarico nuovo per lui. Dunque, il popolo granata sorride a dispetto della delusione di Europa League che ha davvero lasciato l’amaro in bocca a tutto l’ambiente. E chissà che chiudendosi una porta non si apra un portone. I presupposti ci sono tutti per emulare il cammino fatto l’anno scorso dall’Atalanta di Gasperini, la quale ha fatto un ottimo campionato dopo essere uscita ai play off di Europa League, involandosi di diritto alla partecipazione di Champions di quest’anno. Certo, le due squadre hanno caratteristiche diverse per volere del credo tattico di due diversi allenatori, tuttavia, la vittoria del Toro nella seconda di campionato contro la Dea, deve far riflettere per la capacità tecnica e mentale con la quale i granata di Mazzarri hanno superato la squadra di Gasperini. Ma attenzione ad evitare gli squilli di tromba che fanno fare voli pindarici. Il Toro e i suoi tifosi continuino su questa strada con entusiasmo, senza cadere in depressione se qualcosa non andrà per il verso giusto. La squadra è stata potenziata tecnicamente e Mazzarri può essere soddisfatto del lavoro del suo presidente. Adesso si dia la parola al rettangolo di gioco. E se il buongiorno si vede dal mattino……! Chissà.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 16pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Salvino Cavallaro </span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Torinofl0711fl0711urbano-cairo.jpgSiNurbano-cairo-il-presidente-dell-ultima-ora-di-mercato-1013605.htmSi100451001,02,03030246
51013583NewsCalciomercatoJuve, l’estenuante attesa sta per finire.20190605192754Noi azzardiamo l`ipotesi Guardiola<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 8pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Guardiola, Pochettino, Sarri</span></b><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>. In verità, dal 18 maggio, giorno in cui è stato ufficializzato l’addio ad Allegri da parte della Juventus, si sono fatti altri nomi. Ma ad oggi la scrematura è stata fatta, anche perché tutto questo tempo trascorso non fa altro che aumentare i malumori del popolo juventino che ha sete di sapere. Va bene l’ermetismo della società su un tema così delicato, ma questa assoluta mancanza di comunicazione su tale argomento, porta a fare mille considerazioni sul nulla. Noi proviamo a dire che la prima scelta della Juve è sempre stata quella di Guardiola e, nonostante i mille nodi da sciogliere di carattere economico e burocratico, siamo convinti che proprio l’attuale coach del Manchester City sarà il nuovo allenatore della Juventus. In verità non crediamo agli avvistamenti o pseudo tali di Pep Guardiola a Torino, ma la nostra convinzione si poggia su basi logiche. Innanzi tutto la situazione finanziaria del club inglese, il quale sarebbe alle prese con il famoso fair play finanziario. Poi, fatto non trascurabile, il nome di Guardiola fa lievitare il Titolo Finanziario della Juventus in Borsa. Un aspetto, questo, che cura molto gli interessi della società, la quale tra ricavi finanziari dovuti appunto al Titolo, Sponsor Tecnico (Adidas), Sponsor Televisivi, Plusvalenze, arriverebbe a pagare la somma richiesta per avere Guardiola. Tuttavia, da più parti leggiamo il nome di Sarri come più indicato a sedere sulla panchina della Juve il prossimo anno; perché? A noi sembra tanto il paravento della Juventus per depistare ogni traccia, anche se i contatti con l’ex allenatore del Napoli vengono tenuti a caldo come eventuale seconda scelta. Pochettino è un altro papabile, ma la sua situazione legata al Tottenham sembrerebbe difficile da sradicare. Dunque, alla Juventus non è più tempo di suggestioni, di avvistamenti ipotetici e neanche di dispersivi scenari europei. Si è perso troppo tempo anche nell’allontanare la curiosità mediatica che deve pur avere delle basi per dare delle informazioni. Ecco, diciamo che per la prima volta la Juve nel suo mentore Agnelli e nel suo braccio destro Paratici, si stanno arrovellando nel mantenere segreta ogni trattativa che, se resa pubblica, potrebbe rovinare ogni piano faticosamente portato avanti da mesi. Operazioni costruite da un’azienda forte qual è la Juventus, ma che, suo malgrado, non riesce ancora concludere ciò che dall’inizio aveva in mente di ottenere: Pep Guardiola. Conosciamo la caparbietà di Andrea Agnelli e Fabio Paratici, (il quale ha parlato di un range di allenatori da valutare) anche in considerazione dell’operazione Ronaldo che sembrava impossibile e poi si è avverata. Sono strategie aziendali che necessitano di tempo per poterle portare avanti, tuttavia, come dicevamo pocanzi, resta il fatto che il pensiero comune è che si stia aspettando troppo tempo, anche in virtù del calcio mercato che entrato nel vivo della stagione. Noi restiamo dell’idea che la Juve stia ormai puntando sul solo nome di Guardiola. Il resto è contorno. A Torino si vocifera da più parti, che sarà presentato al più tardi il 16 giugno. Le quotazioni dei bookmakers aumentano, le notizie che giungono da Londra attraverso il Sole 24 Ore danno per sicuro l’arrivo del tecnico del Manchester alla Juve, nonostante le mille smentite del tecnico. Insomma, la telenovela dell’allenatore della Juve sembra quasi arrivata alle ultime puntate. La montagna sta per partorire il suo nome eccellente, mica il topolino….!</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 8pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 16pt;'>Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Torinofl0711fl0711foto-guardiola.jpgSiNjuve-l-estenuante-attesa-sta-per-finire-1013583.htmSi100451001,02,03030461
61013529NewsCampionatiAdesso è più di un sogno, il Toro si avvicina all’Europa20190303181533Momento positivo per i granata che trovano una mentalità vincente. <br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>L’avevamo detto. In casa Toro il vento è cambiato e non è più contrario per effetto di nuovi meccanismi che si sono innescati positivamente, i quali non si riducono al solo tratto conducibile alla tecnica e alla tattica azzeccata da mister Mazzarri, ma a qualcosa di nuovo che si chiama autostima. Partite come quelle giocate in casa contro il Chievo, in altri tempi non si sarebbero vinte. E invece, pur soffrendo una squadra ostica e ben disposta in campo, i granata hanno superato una giornata non proprio brillante sotto il profilo del gioco. Sembrava andare tutto storto, ma il Toro ha avuto pazienza, non si è mai disunito ed ha aspettato pazientemente il momento buono per colpire l’avversario, nonostante la gara desse pericolosi cenni di spigolosità. Gli scontri, infatti, sono stati molto duri, specie nel confronto uno ad uno. Segno della vitalità di due squadre che seppur con obiettivi diversi da raggiungere, non ci stavano a chiudere la partita a reti inviolate. Ma il Toro è stato superiore al Chievo ed ha offerto nel secondo tempo diverse occasioni d’attacco che hanno sfiorato il gol. Gol che è arrivato come una liberazione al 31’ del secondo tempo, allorquando il gallo Belotti sbloccatosi finalmente dal lungo digiuno di gol, scarica dai venticinque metri un forte tiro di destro che si insacca nell’angolo alla sinistra di Sorrentino. Poi, nei tempi di recupero, anche Rincon e Zaza mettono la firma su un 3 a 0 che sa di festa dilagante per un Toro d’Europa. Sesto posto in classifica alla pari della Lazio che deve recuperare una partita, e sesto risultato utile consecutivo. Il Torino va con il vento in poppa, sicuro, convinto, mai demotivato e attento a non perdere mai la concentrazione. Gli applausi, com’è giusto che sia, si sprecano in uno Stadio Grande Torino che per l’occasione si è vestito a festa, proprio nella consapevolezza dell’importanza della partita. Grandi meriti vanno a tutta la squadra ma soprattutto a Salvatore Sirigu, il portiere imbattuto in Serie A da 557 minuti, capace di superare il precedente primato nel Toro, che apparteneva a Castellini con 521 minuti. Adesso ci vuole continuità nell’affrontare una partita alla volta, sempre con lo stesso cipiglio, con la stessa autostima, con lo stesso orgoglio granata per anni sbandierato a parole e oggi fattivo sul campo e nello spogliatoio, dentro ogni giocatore, dentro tutta la squadra. E’ un Toro che sta spazzando via l’antico senso del piangersi addosso, rifugiandosi sempre dietro mille alibi. Ora il Toro fa calcio, poche chiacchiere e molta concretezza. Una prerogativa che sembrava essere di altre squadre e non appartenere mai ai granata. Cambia mentalità e cambia veste, questo Toro forte mentalmente e consapevole di agguantare l’Europa. E se non adesso, quando?</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 16pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Torino Stadio Grande Torinofl0711fl0711foto-belotti.jpgSiNadesso-e-pio-di-un-sogno-il-toro-si-avvicina-all-europa-1013529.htmSi100451001,02,03030164
71013362NewsCalciomercatoVerdi rifiuta il Napoli, ecco qual è il motivo20180117181540Un problema per il Napoli che aveva già quasi acquisito l`accordo per il passaggio di Verdi.<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Dopo una lunga riflessione, <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Simone Verdi</b>, 21enne attaccante del Bologna appetito dal Napoli di Sarri, ha rifiutato il passaggio alla squadra partenopea. Il motivo non è di natura economica, quanto invece lo è dal punto di vista tecnico. Crediamo che il giovane talento del Bologna abbia avuto timore di finire come alcuni suoi predecessori che, dopo essere stati acquistati dal Napoli sono finiti in panchina. Ecco, alla base di tale rifiuto del tutto legittimo, si presenta il serio problema della gestione della rosa dei giocatori affidati a Maurizio Sarri. Si sa che il tecnico toscano non ami molto il turnover e in base alla sua logica, predilige far giocare il più possibile i suoi titolari. Infatti, ci sono giocatori acquistati dal presidente De Laurentiis (vedi Maksimovic, Gabbiadini, Pavoletti) che si sono accomodati in panchina fin da subito, e poi sistematicamente bocciati nel momento in cui sono stati inseriti tra i titolari. Dunque, ritornando a <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Simone Verdi</b>, si può dire che al di là dell’accordo economico che sarebbe stato sicuramente più vantaggioso per il ragazzo, in questa circostanza ha pesato moltissimo la paura di essere acquistato con grande entusiasmo, per poi rischiare di essere messo da parte. Eppure il ragazzo sa di avere la stima di Sarri che lo ha avuto ad Empoli, tuttavia, ha rinunciato ad un’avventura molto incerta sotto l’aspetto tecnico e professionale. In fondo, a Bologna è un titolare fisso e, assieme a Palacio, rappresenta essere il giocatore simbolo della squadra di Donadoni. Verdi è un giocatore che sa fare gol, è veloce, salta l’avversario con facilità, calcia la palla indifferentemente di destro e sinistro, è molto bravo nei calci di punizione dal limite dell’area ed ha un’ottima carriera davanti anche in funzione della Nazionale Italiana. Per quale ragione dovrebbe andare in una squadra in cui non gli si garantisce il ruolo di titolare? Ecco, il problema è solo questo. Poi, tornando a Sarri, si deve dire che non può pensare di affrontare tutti gli impegni di campionato in cui aspira a vincere lo scudetto sempre con gli stessi tre giocatori davanti, e con un Hamsik che nel corso di molte partite viene sostituito per aiutarlo a riposare. E’ vero, il Napoli non ha un’adeguata panchina per ambire ad alti livelli, ma non è solo il denaro che non è sufficiente, piuttosto è una mentalità da cambiare anche nella gestione dei giocatori. E poi, il tanto desiderato Giaccherini, che fine ha fatto?</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Napolifl0711fl0711foto-simone-verdi.jpgSiNverdi-rifiuta-il-napoli-ecco-qual-e-il-motivo-1013362.htmSi100451001,02,03030351
81013272NewsCoppeL’ennesima occasione perduta20170604144335Non va. Per la Juve, la conquista della Champions League è tabù.<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Sette finali perse. Per la Juventus continua la maledizione Champions. Ma più che al fato avverso, questa volta sarebbe più opportuno fare un’analisi tecnico – tattica di quello che è stato lo svolgimento della finale per la conquista della Coppa dalle Grandi Orecchie. L’ha vinta il Real Madrid, infliggendo un salasso di 4 reti alla Juve, che di gol ne ha realizzati soltanto 1. Ma prima di addentrarci sulla partita,vorremmo fare cenno ai gravi fatti accaduti a Torino proprio nel suo salotto storico di Piazza San Carlo, dove era stato messo uno dei maxi schermi per seguire la finale di Champions. Una piazza gremita di sostenitori arrivati da ogni parte d’Italia, faceva da cornice a quell’irraggiungibile Millennium Stadium di Cardiff, che è risultato costoso e già esaurito in tutti i suoi posti. Troppa gente in quella piazza di Torino, tanto è vero che a un certo punto si è scatenato il finimondo a causa di un rumore che ha fatto subito pensare a un attentato. La calca era troppa e a causa del fuggi fuggi generale, oltre 1500 persone si sono calpestate e ferite, mentre due versano in condizioni disperate in ospedale. Ci sentiamo di potere dire che la Juventus in questa particolare occasione, avrebbe dovuto proporre alle Istituzioni di Torino, di fruire del suo Stadium. Certo, con il senno di poi tutto è più facile, ma la prevista folla di tifosi juventini che volevano assistere alla finale di Champions, avrebbe dovuto consigliare una migliore organizzazione. Detto questo, passiamo alla partita di Cardiff. Dopo un primo tempo che aveva fatto sperare in un epilogo positivo, la Juventus si è sciolta come neve al sole. Ma, a dire il vero, anche nel primo tempo, nonostante il bellissimo gol di Mandzukic che ha pareggiato dopo pochi minuti quello segnato da Cristiano Ronaldo, abbiamo visto una Juve lenta che ha sbagliato molti passaggi, soccombendo così a un Real Madrid capace di arrivare sempre primo su ogni pallone. Abbiamo visto Dybala sbagliare tocchi e fraseggi che dovrebbero essere naturali per un talento come lui. Anche Gonzalo Higuain ha deluso le aspettative perché non è mai riuscito a far salire la squadra, fallendo come spesso gli è successo in carriera l’appuntamento con le partite importanti. Tranne un tiro di destro sferrato da fuori area nel primo tempo e il passaggio di sponda che ha dato a Mandzukic la possibilità di realizzarsi in un gesto tecnico pregevole, l’argentino non è mai riuscito a superare Ramos e Varane. Ma a parte la notte da dimenticare per la BBC, è il centrocampo della Juve che nel secondo tempo è letteralmente naufragato. Khedira e Pjanic sono stati surclassati da Casemiro (che ha segnato un bellissimo gol) e Kroos,un calciatore tosto capace di costruire e interdire con immutata capacità. E allora, quando nel calcio si capisce fin da subito che non è serata, deve intervenire l’allenatore che a gara in corso deve rileggere la partita, apportando in tempo utile gli accorgimenti del caso. Allegri l’ha fatto, ma come al solito tardivamente. Cuadrado e Marchisio dovevano essere impiegati all’inizio del secondo tempo, anche se, a parer nostro, il “principino” avrebbe dovuto trovare spazio fin dall’inizio della gara al posto di un Khedira apparso in chiaro appannamento di forma. Troppo lento il passo del tedesco, troppo prevedibile il suo agire in una zona nevralgica del campo. Dunque, il Real Madrid ha meritato di vincere la sua 12ma Coppa, per chiara superiorità tecnica e tattica, data da una maggiore freschezza atletica e dall’abitudine che per i blancos significa esperienza a partecipare alle finali con l’ardire di vincere. Quello che è mancato alla Juve è stato proprio ciò che si diceva all’inizio; e cioè che era matura, consapevole nei propri mezzi e capace di affrontare chiunque senza condizionamenti reverenziali. Il campo ha detto tutto il contrario, e cioè che Dybala ha ancora bisogno di maturare per raggiungere i livelli di Messi e CR7, che Higuain deve essere messo in condizione di fare gol in una posizione più avanzata in un modulo che preveda la verticalizzazione del gioco e che, soprattutto, c’è bisogno di arrivare al traguardo senza farsi umiliare dall’avversario, come stasera è successo contro la squadra di Zidane. Non basta avere in squadra il volenteroso Mandzukic (sempre cinico, utile ai compagni, anche se poco brillante), Dani Alves, intelligente manovratore di lunghe battaglie ad alto livello, che mette in mostra la sua classe cristallina, Alex Sandro che spesso fa cose buone in quella fascia alta di sinistra e poi pecca in fase difensiva. Non basta ancora. Tuttavia, nonostante il rammarico di avere perso l’ennesima finale di Champions che mai come questa volta era a portata della Juventus, dobbiamo dire che l’amarezza non può sostituire il senso di approvazione per quanto la squadra di Allegri ha saputo fare vincendo il sesto scudetto consecutivo e la Coppa Italia. Non è poco, nonostante essere uscita con le ossa rotte da una finale che significava conquista della Coppa cui tutto l’ambiente juventino ambiva più d’ogni altra cosa. Non è arrivato il triplete tanto auspicato, ma la Vecchia Signora ci riproverà ancora, anche se questa amara pagina di storia resterà negli annali di una delusione europea iniziata il 30 maggio 1973 e proseguita fino ad oggi con due sole eccezioni: le finali di Roma e Bruxelles. Dunque, anche se questa ferita per la Vecchia Signora sarà difficile da rimarginare, ci si deve sforzare di ricordare che questo anno calcistico 2016’17 è da ritenersi assolutamente positivo. Adesso si pensi a migliorare la squadra e la si costruisca in virtù di una presenza continua in Europa, che significa anche e soprattutto arrivare primi per alzare più volte al cielo quella Champions League che per la Juve sembra davvero stregata. Una società di calcio di così alto prestigio, di ottimo fatturato, che si fregia del maggior numero di tifosi in Italia, deve poter recuperare negli anni quanto ha perso in campo europeo. <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Cardifffl0711fl0711foto-pallone-finale--champions-2017.jpgSiNl-ennesima-occasione-perduta-1013272.htmSi100451001,02,03030319
91013241NewsCoppeLa Juventus conquista con merito la finale di Coppa Italia20170406174254Al San Paolo di Napoli si è giocata una partita ad alto contenuto agonistico e tecnico. <br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Insomma, questo doppio confronto tra Napoli e Juventus è finito col diventare “Napoli contro Higuain”. Una storia che sta diventando esagerata, stucchevole e persino noiosa, visto che non si riesce nemmeno a parlare e scrivere di calcio ma soltanto di corna e presunti tradimenti. Francamente, a noi non interessa più di tanto questa assurda storia che pare restringersi soltanto ad un dualismo tra Higuain e il presidente del Napoli Aurelio De Laurentiis. Dunque, parliamo di calcio giocato e diciamo che contrariamente a quanto abbiamo visto nel primo match di campionato, la Juventus ha rispolverato quell’orgoglio e quella personalità che gli sono consoni. In questa partita valevole per la conquista della finale di Coppa Italia, i bianconeri di Max Allegri pur dominando la prima parte della gara, hanno subito il ritorno del Napoli con la partecipazione del portiere Neto, il quale ha favorito la quasi riapertura del match, a causa di un memorabile liscio che ha regalato il gol a Mertens. Ma andiamo per ordine. Al San Paolo si sono vissuti momenti di emozione e rovesciamenti di fronte. I bianconeri, forti del 3 a 1 dell’andata, sono andati in vantaggio al 32’ con Gonzalo Higuain che da fuori area lascia partire un tiro di destro che supera il portiere Reina, colpevole di non avere agito con la solita prontezza. La reazione del Napoli non sembra essere convincente e il primo tempo si chiude con il vantaggio della Juventus. Nella ripresa è stata subito prevedibile la riscossa della squadra di Sarri che all’8’ pareggia i conti con Hamsik. Ma è ancora la Juve a mordere&nbsp;con Higuain, il quale approfitta di un invitante passaggio di Cuadrado per siglare la sua doppietta personale. A questo punto, come dicevamo pocanzi, la Juventus si dimostra autolesionista a causa di un errore di Neto che&nbsp;svirgola un banalissimo&nbsp;pallone e&nbsp;regala il gol del 2 a 2&nbsp;all’appena entrato Mertens. Grazie a questo momento di assoluta disattenzione, il Napoli prende vigore e per lunghi tratti del secondo tempo mette alle corde la squadra di Allegri. Da qui in poi il Napoli dimostra grande cuore e spera nella remuntada, grazie anche a Insigne che al 22’ porta a 3 i gol per gli azzurri. E mentre l’arbitro Banti decide di dare 6 minuti di recupero, continua fino alla fine l’attacco ormai disordinato ma veemente di un Napoli che non ha deposto le armi fino al fischio finale. La Juventus si aggiudica dunque l’accesso alla Finale di Coppa Italia che si disputerà il 2 giugno all’Olimpico di Roma contro la Lazio. A conti fatti, dobbiamo dire che la Vecchia Signora ha meritato di accedere alla terza finale consecutiva per la sua capacità di essere cinica. In fondo, il calcio champagne della squadra di Sarri è sì bello da vedersi, piacevole nelle sue trame di gioco, ma alla fine dei conti tutto questo non ha portato a nessuna vera conquista, se non la speranza e l’ambizione di qualificarsi per la Champions League in maniera diretta (secondo posto in campionato). La Juve, invece, pur non esaltando il gusto dei palati fini del calcio spettacolo, produce un gioco redditizio legato anche a un’esperienza che il Napoli, ad oggi, non ha ancora. Riteniamo che il gap tra le due squadre si stia effettivamente riducendo, anche se resta ancora un piccolo vantaggio da parte di questa Juve dalle grandi ambizioni da triplete. Immenso Cuadrado e grande il Pipita, che si assicurano un 8 in pagella. Per il Napoli i migliori ci sono sembrati, Hamsik, Insigne e Mertens, che sono stati fino all’ultimo ispiratori di un sogno che non si è realizzato. </span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><br><br>Napoli Stadio San Paolofl0711fl0711foto-higuain3.jpgSiNla-juventus-conquista-con-merito-la-finale-di-coppa-italia-1013241.htmSi100451001,02,03030297
101013240NewsCampionatiNapoli – Juve 1 a 1, ma i partenopei avrebbero meritato di più20170403210330A Napoli, partita a senso unico. <br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Napoli. C’è uno stadio straripante di persone e l’antipatia per la Juventus aleggia in maniera pesante. Ma c’è soprattutto la voglia di vendicarsi contro Higuain “Core ingrato”, che dopo aver allietato con i suoi gol la tifoseria partenopea, è andato via da Napoli senza neanche un saluto. Storie di cuore, di passioni, di un pallone che non può curare i sentimenti neanche se lo volesse. E così, ogni qualvolta l’argentino prendeva la palla, sono stati sempre sonori fischi e roboanti spernacchiate. Ma la partita, quella vera, ci ha raccontato un’altra versione di Juventus che, venuta al San Paolo con il chiaro intento di non perdere la partita, si è trovata inaspettatamente in vantaggio al 7° minuto con un gol di Khedira. Poi il nulla, perché in campo c’è stato solo il Napoli a farla da padrona, con una Juve assolutamente in balia dell’avversario. La Vecchia Signora è apparsa rimaneggiata dall’assenza di Dybala e Cuadrado, con Lemina adattato ad esterno destro, Mandzukic in precarie condizioni fisiche, Asamoah per nulla convincente e un Marchisio in chiara difficoltà per carenza di forma. Risultato: Juve ridisegnata con un atteggiamento difensivo che ha fatto troppi errori a centrocampo, in difesa e lasciando isolato Higuain che, tuttavia, si è prodigato molto in aiuto della squadra. Così la squadra di Sarri è subito salita in cattedra e per tutta la partita ha dato grande propulsione offensiva, soprattutto nei due esterni che hanno fatto del loro continuo incedere, la chiave propositiva di una partita che il Napoli voleva vincere a tutti i costi. Tuttavia, soltanto Hamsik con il suo unico gol messo a segno nel secondo tempo è riuscito a fare esplodere di gioia il San Paolo. Ma c’è stato ancora un clamoroso palo di Mertens che ha fatto andare quasi in delirio i sostenitori partenopei, i quali a fine partita hanno riservato ai loro beniamini applausi e ringraziamenti per una partita pareggiata 1 a 1, ma è stato come se di fatto l’avessero vinta. Nell’analisi del match più atteso del campionato, non sappiamo dunque quanto ci sia stato di convincimento da parte della squadra di Allegri, nel mettere a freno volutamente oppure no, quell’iniziale fase propositiva che l’ha portata in vantaggio. Noi propendiamo per una reale superiorità agonistica e di gioco, che è stata chiaramente voluta da un Napoli supportato da maggiori motivazioni. Tuttavia, pensando al doppio incontro che la Juventus dovrà fare contro il Barcellona in Champions, non possiamo pensare ad un atteggiamento simile anche al Camp Now. Sarebbe come essere autolesionista. La Juve non può snaturare quella sua caratteristica offensiva che gli ha dato fino ad oggi l’opportunità di essere presente su tre fronti: Champions, Campionato e Coppa Italia. Saper gestire le forze è un dato di fatto inconfutabile per la squadra di mister Allegri che, tuttavia, deve tenere sempre presente quella caratteristica di squadra dall’atteggiamento propositivo, capace di non soffrire in maniera smisurata per tutto l’arco della partita. Non è Juventus, non può essere tale, neanche se deve necessariamente ricorrere alle seconde linee. Sì, perché se di seconde linee parliamo, dobbiamo pensare che in panchina ci sono fior di campioni. E dunque, la mentalità vincente ed un certo tipo di atteggiamento in campo, devono essere sempre e comunque salvaguardati.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Napoli Stadio San Paolofl0711fl0711foto-higuain3.jpgSiNnapoli-juve-1-a-1-ma-i-partenopei-avrebbero-meritato-di-pio-1013240.htmSi100451001,02,03030308
111013231NewsCampionatiIn Roma – Napoli, Mertens è il vero mattatore20170304202614Meglio il Napoli. La Roma è stanca.<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Una Roma abulica si inchina a un Napoli che gioca meglio e sigla due gol con Mertens. E dire che alla vigilia della partita si pensava a un Napoli più preoccupato per il match di ritorno che dovrà affrontare in Champions League contro il Real Madrid, piuttosto che a una Roma apparsa stanca e forse delusa dalla sconfitta subita in Coppa Italia dalla Lazio. Eppure, dopo il successo ottenuto a San Siro contro l’Inter, ci si aspettava una Roma che avrebbe dato filo da torcere alla Juventus, almeno per quanto riguarda la conquista dello scudetto. E invece,dopo essere incappata in una giornata negativa, si cominciano a tirare le somme di un’annata giallorossa in cui si evidenzia la discontinuità e la difficoltà di reggere bene nei momenti clou della stagione. Per contrapporre gli attacchi dei napoletani, Spalletti si è affidato a El Shaarawy preferito inizialmente a Salah e a Perotti preferito a Bruno Peres. Un 4-2-3-1 che il tecnico giallorosso pensava fosse sufficiente per contrapporre le ripartenze dei napoletani, i quali, contrariamente a quanto pensato inizialmente, hanno trovato campo libero con Insigne, Mertens e Callejon, apparsi come spine nel fianco della statica difesa giallorossa, dove Fazio, più degli altri, non ha dimostrato l’attenzione e la reattività di sempre. E così la partita si è sviluppata su binari di squadre troppo allungate. Gli uomini di Sarri ( che si è fatto espellere per proteste dall’arbitro Banti) hanno dimostrato vitalità, freschezza atletica e voglia di entrare subito in partita. Al 26’ del primo tempo, Mertens sfrutta al meglio un passaggio filtrante di Hamsik e lascia partire un tiro di destro che s’insacca nella porta difesa da Szczesny. Nel secondo tempo è lo stesso Mertens a raddoppiare per il Napoli al 5’ minuto, raccogliendo un cross da sinistra di Insigne. A questo punto la Roma sembra non reagire, se non fosse per qualche timida iniziativa di Nainggolan, Perotti e El Shaarawy. Ma si nota subito la mancanza di Dzeko, apparso troppo molle sulle gambe e privo di cattiveria agonistica. Dunque, la partita si è trascinata senza emozioni particolari, anche se sul finire del match Salah ha colpito un palo e al 44’ Strootman ha accorciato le distanze, dopo aver raccolto un assist di Perotti. Al fischio finale dell’arbitro Banti, la squadra di Spalletti dimostra tutta la propria delusione, mentre il Napoli di Sarri (che si porta a soli due punti in classifica dalla Roma) può gustare una vittoria che lascia ben sperare per l’attesissimo confronto contro il Real Madrid.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Salvino Cavallaro<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Roma Stadio Olimpicofl0711fl0711foto-mertens.jpgSiNin-roma-napoli-mertens-e-il-vero-mattatore-1013231.htmSi100451001,02,03030296
121013216NewsCoppeJuventus, espressione di calcio sublime20170126163631Tra Juventus e Milan, un match di Coppa Italia divertente e calcio giocato in grande stile.<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>I lettori che sono soliti seguirci attraverso le pagine di calcio pubblicate su questo sito web, nel tempo si saranno accorti quanto sia equilibrato il nostro metro di giudizio su questa o quella squadra. Certo, non abbiamo la presunzione di trattare un argomento di così alto indice di opinabilità, senza quell’oggettiva misurazione che è tipica dei cronisti sempre attenti a riportare ciò che vedono, piuttosto che enfatizzare senza costrutto ciò che nessuno ha visto. Questione di stile, di coerenza, di rispetto della deontologia che va oltre ogni fede sportiva, ma che ha l’obbligo di manifestarsi costantemente in modo da esprimersi come super partes. Detto questo, vogliamo mettere il punto sulla Juventus che abbiamo visto ieri sera allo Stadium, nel corso della partita dei quarti di finale di Coppa Italia contro il Milan. Spesso abbiamo criticato aspramente la Vecchia Signora d’Italia, mettendo sotto accusa Massimiliano Allegri per una non precisa connotazione tattica, in una squadra dall’alto potenziale tecnico che non poteva certamente essere quella vista all’inizio di stagione contro l’Inter, poi contro il Milan in campionato e a Doha, e ancora contro il Genoa e la Fiorentina. Scoppole causate da una incredibile confusione tattica, che è stata l’artefice di una inspiegabile mancanza di autostima di calciatori ad altissimo livello tecnico, spesso dominati anche da avversari inferiori. E allora ci siamo prodigati in analisi anche acerrime, manifestate sempre nell’intento di costruire e mai per il gusto satanico di distruggere. E, quando abbiamo evidenziato l’incertezza e il non coraggio di Allegri nel sapere assemblare un centrocampo di qualità a beneficio dell’armonia del gioco d’attacco, attraverso quei giocatori le cui caratteristiche assicurano pressing alto e abnegazione nei momenti in cui c’è da interdire, non ci sbagliavamo. Dopo la figuraccia rimediata a Firenze, la Juve ha deciso di cambiare se stessa nella consapevolezza della sua reale forza. E così, dopo averla ammirata in campionato contro la Lazio, abbiamo avuto il replay contro il Milan, nella partita di Coppa Italia. Il 4-2-3-1 di fresca attuazione bianconera, garantisce una squadra con un baricentro alto e destinata a un pressing corale e avanzato, capace di soffocare sul nascere le velleità di ripartenza dell’avversario. Il coraggio di far giocare lì davanti, Cuadrado, Dybala, Higuain, Pjanic e Mandzukic ha dato i suoi frutti, perché la squadra si è espressa in maniera da far vedere giocate di calcio di alta scuola, non solo a beneficio dello spettacolo, ma con la concretezza mentale di fare gol per vincere. Ed è stata tale la propulsione ad offendere l’avversario, che già nei primi 20 minuti del match la Juve vinceva 2 a 0, avendo segnato prima con Dybala attraverso un destro sferrato in velocità , e poi con Pjanic, grazie a un bellissimo calcio piazzato degno del miglior Andrea Pirlo. Poi, nel secondo tempo, il Milan di Montella per lunghi tratti ha messo in seria difficoltà la Juve che ha abbassato, forse per fatica, il suo baricentro di centrocampo, dando così l’opportunità a Bacca di dimezzare lo svantaggio iniziale. Poi, pur restando in dieci uomini per l’espulsione di Locatelli per doppia ammonizione, il diavolo rossonero ha continuato a crederci con caparbietà, senza tuttavia alcuna seria concretezza di pareggiare i conti. La Juve, che non è stata quella del primo tempo, ha però sfiorato il terzo e il quarto gol con Mandzukic e Pjanic in due delle tante ripartenze bianconere. Ma, il non mettere al sicuro il risultato fin dal primo tempo, in cui la Juve ha continuato ad avere superiorità numerica a centrocampo e aggressività fuori dalla norma, lascia riflettere che c’è ancora da lavorare sulla tenuta mentale e fisica, per mettere al sicuro il risultato e poi saperlo gestire con razionalità, senza dover soffrire il ritorno pericoloso degli avversari. E adesso che Max Allegri si è convinto dell’importanza di far giocare insieme i cinque giocatori (Cuadrado, Dybala, Higuain, Pjanic e Mandzukic) che fanno la differenza e che hanno capito l’importanza di sacrificarsi a turno in fase di contenimento dell’avversario, ci auguriamo che anche fuori dalle mura dello Stadium si continui su questa strada, che prepara degnamente i bianconeri al prossimo turno di Champions League. Un assetto tattico premiante, capace di valorizzare le caratteristiche tecniche di un Pjanic che fino ad oggi sembrava essere un misterioso calciatore, e un Higuain che abbiamo scoperto nella maturità e completezza di campione, non solo di fare la differenza nel segnare gol, ma anche di dare concretamente una mano alla squadra nel momento del bisogno. Così Mandzukic, Cuadrado, Pjanic e Dybala. Ecco, diremmo proprio che la nostra analisi su questa “nuova” Juventus dal volto stellare finisce qui, ma con un punto interrogativo che adesso riguarda il coraggio di saper continuare su questa strada anche fuori casa. Ma Allegri, ci sorprenderà ancora nel volere cambiare la squadra in maniera guardinga, affidandosi a un centrocampo di quantità? Vedremo!</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Salvino Cavallaro</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Torino Juventus Stadiumfl0711fl0711massimiliano-allegri.jpgSiNjuventus-espressione-di-calcio-sublime-1013216.htmSi100451001,02,03030332
131013210NewsCampionatiAllegri: ”Contro la Juve fanno tutti la partita della vita”20170116192008Il commento alla brutta partita della Juventus al Franchi di Firenze<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Mai banalità fu più grande nell’affermare che contro la Juventus ogni squadra moltiplica le proprie forze per incorniciare la partita della vita. Ma qual è la novità? Qual è la notizia? E’ come parlare del nulla, visto che quando la Juve perde fa felice mezza Italia, quella non bianconera. Tutte le volte che il Max della Juve si presenta davanti alle telecamere dopo una bruciante sconfitta, non fa altro che ripetere ciò che sanno tutti, che hanno visto e vissuto tutti. Dopo le sconfitte ad opere di Inter, Milan (campionato e supercoppa) e Genoa, anche a Firenze la Vecchia Signora d’Italia esce a testa bassa dal campo, completamente cosciente d’aver disputato un primo tempo da dimenticare e un secondo tempo che non ha sortito gli effetti desiderati di una reazione da grande squadra che non c’è stata. La Fiorentina di Paulo Sousa ha dominato in lungo e largo, infliggendo una vera lezione di calcio agonistico, di ordine tattico e di grande aggressività. E’ il calcio di chi sa che la squadra che hai di fronte ti sovrasta dal punto di vista tecnico e che c’è solo un modo per superarla, attraverso l’intensità agonistica, il pressing alto e asfissiante, mettendo anche grande concentrazione nel non concedere una minima occasione all’avversario. E la viola, con una stadio Franchi colmo fino all’eccesso, quel compito l’ha eseguito con grande diligenza, agevolata com’è stata da una Juventus che in campo non si è mai vista. Troppi sono stati gli errori tecnici e troppe le macroscopiche confusioni manifestate da una squadra amorfa che è sempre stata in balìa dell’avversario. Ma a prescindere dalla solita banalità che fa sempre capo alla Juve che stimola l’avversario a far la partita della vita, ci sembra di poter dire che gli sbagli di Allegri stiano diventando purtroppo una costante negativa per la squadra. Soprattutto fuori casa, la Juve è messa in campo per contenere l’avversario e cercare di ripartire. Al contrario delle partite casalinghe allo Juventus Stadium, in cui i bianconeri, fin dall’inizio, aggrediscono l’avversario attraverso un gioco corale, una difesa a quattro, tre centrocampisti, un trequartista, una mezza punta e una punta effettiva di ruolo. Una disposizione tattica che vede due centrali di difesa, due esterni (Lichtsteiner, Alex Sandro) tre centrocampista (Marchisio, Kedira, Sturaro) un trequartista (Pjanic), una mezza punta che agisce dalla trequarti campo in avanti (Dybala che aiuta sia Pjanic che Higuain) e una classica punta pronta a segnare (Higuain). Fuori casa, come a Firenze, Allegri schiera la difesa a tre ( la vecchia BBC), cinque centrocampisti con il confusionario Cuadrado che funge da esterno alto, porta palla, qualche volta salta l’uomo e cento altre volte cade a terra. E poi? Già, dimenticavamo la “magnifica” idea di far girare a vuoto per il campo un Dybala che si fa trovare nella zona della difesa, di centrocampo, di esterno destro e sinistro, con l’obbligo di stare larghissimo e quasi attaccato alla linea laterale. Ma come potrà mai questo talento argentino, sacrificato com’è nelle partite fuori casa, ad arrivare in porta, segnare e/o aiutare Higuain che resta immancabilmente solo? E poi, a parer nostro, sarebbe pure opportuno chiedersi perché Kedira che cammina e non corre, sia sempre in campo senza mai incidere. E persino Marchisio non sembra più lui. Certo, mancando Pogba, Vidal e Pirlo, la situazione è cambiata di molto, ma non si può certo dire che questa squadra non sia infarcita di campioni capaci di fare la differenza. E per fare questa differenza è necessaria una quadratura del cerchio che si chiama assetto tattico soprattutto a centrocampo, che si chiama ordine, che si chiama collegamento tra i reparti, linearità di manovra e verticalizzazione di gioco che fa capo a un pressing alto e continuo. Ma, per fare questo, ci vuole grande preparazione fisica, mentale, intensità e tenuta continua. Certo, ha un bel dire il Max della Juve che non c’è nessuna squadra al mondo che riesce ad avere un possesso palla per 60 o 70 minuti della partita. E’ vero, nessuno pretende che questi giocatori vestiti con la maglia bianconera diventino dei marziani capaci di vincere sempre e magari stravincere il campionato anzitempo. Si chiede più semplicemente di vedere un calcio consono alle reali capacità tecniche e agonistiche, fatto da campioni quali essi sono. Ma è il direttore d’orchestra che deve prima di ogni altra cosa avere le idee chiare sulla sua squadra, sulle caratteristiche tecniche di ognuno di loro e assemblarli ad una formula tattica definitiva. E anche se ci si rifugia dietro al paravento dei discorsi che la Juve è prima in Campionato, che si è qualificata per gli ottavi di finale di Champions ed è in corsa per la Coppa Italia, oggi, 16 gennaio 2017, dopo sei mesi di partite, vediamo ancora troppa confusione e insicurezza, basti vedere Allegri che continuamente si rivolge al suo secondo Landucci per sapere cosa ne pensa, cosa fare, cosa cambiare, quando e chi togliere. Noi riteniamo che Barzagli e Chiellini debbano cominciare a stare in panchina e fare gruppo con la squadra, dando spazio a un Rugani che ha già ampiamente dimostrato l’eleganza di gioco e maturazione personale . E poi Marko Pjaca deve essere considerato di diritto un titolare. Lui ha i numeri per diventare un punto fermo di questa Juve. E adesso ci si aspetta una partita d’orgoglio contro la Lazio, tra le mura casalinghe. Noi siamo pronti a scommettere che vedremo un’altra Juve, proprio per l’analisi che abbiamo fatto fin qui. Ma a partire dalle prossime partite fuori casa, vedremo la stessa Juve dello Stadium? Chissà! D’altra parte, sia in casa che fuori, tutti vogliono fare la partita della vita contro la Juve. Vero mister Allegri?</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Firenze Stadio Franchifl0711fl0711massimiliano-allegri.jpgSiNallegri:-contro-la-juve-fanno-tutti-la-partita-della-vita-1013210.htmSi100451001,02,03030319
141013207NewsCoppeMihajlovic, carattere deciso ma mai ipocrita20170113193623Un allenatore da ammirare.<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Il Sinisa granata sembra essere stato disegnato dal destino. Sì, perché ha tutto, ma proprio tutto quello che significa essere del Toro. Sanguigno, furioso, istintivo, ma capace di mettere cuore e anima nel suo lavoro, per il bene della squadra. E così mister Mihajlovic somatizza, s’incazza, ci sta male, si aggroviglia e s’incasina di cause e concause, dopo ogni partita in cui il suo Toro gioca bene per 45 minuti, poi molla, riprende a giocare bene, ma alla fine perde la partita. E’ quello che abbiamo visto a San Siro nella partita di Coppa Italia che il Torino ha giocato contro il Milan. Nel primo tempo abbiamo visto un Toro capace di piacevoli manovre, bello e determinato. Ha aggredito l’avversario ed è andato in vantaggio con una bellissima rete di Belotti, che si è involato in area di rigore avversaria ed ha fatto partire un destro che ha superato Donnarumma. Il Milan di Montella si è subito trovato spiazzato, forse perché non s’aspettava un Toro così ordinato tatticamente, intelligente nelle ripartenze e anche preciso nei passaggi e nelle verticalizzazioni. Brillanti i componenti di centrocampo che si sono avvalsi di uno splendido Ljajic salito in cattedra, e della velocità di un Iturbe che sembrava andare a mille all’ora, mentre Belotti lottava da vero guerriero contro un Paletta che gli ha fatto sentire più d’una volta i suoi tacchetti. Ma è tutta la squadra del Toro che ha brillato nel primo tempo, con il pensiero fisso di potere regalare ai suoi tifosi il derby di Coppa Italia con la Juve, dopo aver vinto contro il Milan. Poi, nel secondo tempo, la confusione, l’incertezza e forse anche un’ingiustificata paura di perdere, ha fatto sì che i granata si abbassassero in maniera smisurata, dando così campo a un Milan che fino a quel punto non aveva dato segni di vitalità. Così i rossoneri hanno preso animo, il Toro è andato in barca e tutto è stato più facile per il Milan che ha approfittato del momento propizio, per pareggiare le sorti con Kucka e poi segnando il 2 a 1 definitivo con Bonaventura. Tutto in 3 minuti di pura follia granata, che così facendo ha mandato ai quarti di finale un Milan che dovrà vedersela con la Juve allo Juventus Stadium. Certo, il Milan di Montella è apparso cinico e sornione, davanti un Toro ingenuo che pecca di maturità. Ma forse è proprio questo il cruccio di Sinisa, che si danna sul fatto di una tenuta psicologica che non avviene nell’arco dei 90 o 95 minuti di partita. Egli è convinto che il problema dei suoi ragazzi sia psicologico e non fisico e atletico. I ragazzi si allenano bene e riprovano a memoria schemi e ripartenze, mentre si dà pure molta importanza anche ai calci piazzati. Insomma la squadra c’è, il livello tecnico si è alzato, anche se manca ancora qualcosa in difesa e, soprattutto,bisogna avere pazienza che giovani interessanti e di qualità crescano dal punto di vista del carattere, della tenuta e anche della gestione della partita dopo averla dominata anche per lunghi tratti della gara. Noi siamo convinti che si tratti di tempo, che Baselli, Barreca, Benassi, Boyè, Iturbe, Ljajic, maturino mentalmente al pari del loro talento. Per Belotti, invece, il discorso è da fare a parte. Lui è il valore aggiunto di un Toro che si pregia di un attaccante di qualità superiore. Il “gallo” sarebbe già pronto per la Champions League, ma questo Toro no. Bisogna dunque avere pazienza e affrettare una maturazione che tarda ad arrivare. Sinisa Mihajlovic, con il suo carattere, con la cocciutaggine che si ritrova, con la voglia di Toro che ha, sicuramente ci riuscirà. Si arrabbierà ancora, non dormirà la notte, vivrà ancora qualche domenica pomeriggio in cui si presenterà giustamente rabbuiato in conferenza stampa contro noi giornalisti, ma è il suo modo di essere. Meglio così, perché tutto ciò è significativo di chi mette l’anima in tutto quello che fa. E in un mondo del calcio in cui esistono solo i lauti contratti, ed il vile denaro sembra essere l’unico scopo di un calcio che non è più gioco, noi diciamo senza remora alcuna: “Ben vengano personaggi come Sinisa”.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Milano Stadio San Sirofl0711fl0711foto-mihajlovic.jpgSiNmihajlovic-carattere-deciso-ma-mai-ipocrita-1013207.htmSi100451001,02,03030272
151013195NewsCampionatiAvvincente ed emozionante derby della Mole20161212200245Partita intensa e spettacolare<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style="line-height: 115%; font-size: 12pt;"><font face="Calibri">Torino 1 – Juventus 3. La Juve vince il derby della Mole. Onore al merito. Ma chi non ha visto la partita lasciandosi attrarre dal risultato così eclatante, potrebbe pensare che per i bianconeri sia stata una passeggiata. Non è così. Nell’analisi tecnico - tattica di un derby davvero interessante sotto il profilo del gioco, abbiamo notato un inizio arrembante del Toro che è andato in vantaggio nei primi venti minuti della partita con l’irrefrenabile “gallo” Belotti, che per lunghi tratti della gara ha messo in difficoltà Rugani e la difesa bianconera. Un moto perpetuo capace di aggredire, carpire palloni, ringhiare in ogni occasione d’attacco della squadra granata. Poi, poco più tardi, il “pipita” Higuain infila il portiere Hart con un tiro di destro che si insacca nell’angolo del palo esterno del portiere granata. Una disattenzione imperdonabile della difesa del Toro, che in una delle tante ripartenze improvvise della squadra di Allegri, ha lasciato campo libero al devastante Cuadrado che in velocità ha passato la palla a Mandzukic, il quale ha trovato in verticale un pallone per Higuain; e così il gioco è fatto. Un 1 a 1 momentaneo che sembra proprio il destino dei due attaccanti, quasi a volere dimostrare il loro valore comparabile ai 200 milioni di euro scarsi, con relativa clausola rescissoria. E’ il frutto del calcio moderno e degli iperbolici contratti su cui potremmo dilungarci a dismisura. Ma, continuando l’analisi del derby con la faccia di Torino e Juventus, questa volta dobbiamo dare atto a Max Allegri che si è presentato allo stadio Grande Torino con Sturaro al posto di Pjanic (entrato sul finire della gara e autore del terzo gol), prevedendo una partita di battaglia e meno tecnica. E così è stato, perché il Toro arrembante sotto il profilo dell’intensità agonistica, dopo il primo gol non ha saputo raddoppiare. Merito del 4-3-3 voluto dall’allenatore della Juventus che in fase di interdizione diventava un 4-4-2, capace di contenere l’aggressività dei granata. Mihajlovic, da parte sua, sull’1 a 1 ha pensato di vincere la partita e con un atto di coraggio, nel secondo tempo ha tolto Benassi per Boyè, Baselli per Martinez, lasciando il trio d’attacco composto da Iago Falque, Belotti e Ljajic. Si può pensare a una pazzia, ma l’allenatore granata non è nuovo a queste mosse tattiche che rivoluzionano e danno spinta estrema all’attacco, indebolendo tuttavia il centrocampo. Ma il rischio è nel suo DNA, è il suo modo di vedere il calcio propositivo e con gli attributi. D’altra parte se non ci si accontenta di uno scialbo pareggio, bisogna pur attaccare per vincere. Teorie che qualche volta non sono condivisibili nel calcio, soprattutto quando si perde. E se il Toro avesse vinto? Beh, allora saremmo tutti qui a elogiarne le mosse tattiche. Ma ritornando alla Juve, dobbiamo dire che come per incanto sembra aver ritrovato la fisionomia di un gioco che aveva perso per strada. Evidentemente la squadra di Max Allegri aveva bisogno di essere pungolata nell’orgoglio. E, ironia della sorta, il Toro con il suo essere arrembante e ad inizio gara pure asfissiante nel pressing alto, ha sollecitato il ritrovamento di un carattere bianconero che si era perso persino nel mare di Genova. Pensiamo che la vittoria della Juventus possa racchiudersi proprio con questa analisi, perché abbiamo visto finalmente quelle verticalizzazioni di gioco sperato e mai visto, soprattutto a beneficio del “pipita” Higuain che, guarda caso, ha siglato la sua doppietta di giornata. Quando hai in squadra giocatori di tale levatura, devi metterli in condizione di rendere al 100%. Altrimenti è davvero uno spreco! Si chiude così il tanto atteso derby della Mole, il primo della stagione 2016-17. Adesso la Juve può gestire tranquillamente il suo vantaggio in campionato e pensare ad un Febbraio che la vedrà avversaria del Porto in Champions League. Per quanto riguarda il Toro, invece, è importante smaltire in fretta la delusione del derby che, come dicevamo qualche tempo fa, non deve più rappresentare l’unico senso del campionato, ma soltanto una partita che è diversa dalle altre e niente più. L’ambiente granata, Mihajlovic e i suoi ragazzi devono riprendere la strada interrotta perché questo Toro è maturato, ha alzato notevolmente l’asticella tecnica ed ha sposato una volontà vincente. Quella del suo allenatore che in qualche partita dice: <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“Non volevo accontentarmi del pareggio…” </b>Erano anni che non si parlava e si agiva così in casa granata…..</font></span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="line-height: 115%; font-size: 12pt;"><font face="Calibri">Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></font></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Torino Stadio Grande Torinofl0711fl0711pallone8.jpgSiNavvincente-ed-emozionante-derby-della-mole-1013195.htmSi100451001,02,03030347
161013139NewsCalciomercatoIl calciomercato stenta a decollare, ma presto potrebbe prendere il volo.20160629185814Molte parole e pochi fatti. Il mercato del pallone è in attesa. <br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style="line-height: 115%; font-size: 12pt;"><font face="Calibri">Sarà per i campionati europei ancora in corso o per la naturalità di un periodo in cui si aspetta sempre il finire del calciomercato per fare gli affari, fatto è che i trasferimenti dei calciatori sembrano essere in posizione di stallo. Molte le voci di trasferimento, poche le certezze. <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Milan –</b> Ufficializzato l’acquisto di Montella sulla panchina dei rossoneri, adesso comincia il vero mercato della società quasi cinese. Dopo l’Inter, infatti, Milano parla cinese, anche se, per quanto riguarda la società di Berlusconi sono ancora da mettere a punto gli ultimi dettagli. Il reparto dove il Milan si muoverà con forza è l’attacco, peraltro già rinforzato dall’acquisto di Lapadula. Ma potrebbero arrivare anche il trequartista Vazquez e l’esterno Pjaca, per completare il tridente di mezze punte di alto spessore tecnico assieme a Bonaventura. <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Inter – </b>Dopo l’acquisto della società nerazzurra da parte di Suning, Mancini sta contattando i vertici della società per parlare degli eventuali acquisti e cessioni. C’è l’esigenza di acquistare un esterno destro di ottima qualità, e per questo si continua a pensare a Candreva. La trattativa è di difficile risoluzione vista la richiesta di Lotito che chiede oltre 30 milioni di euro. Una cifra assurda, pur di un attaccante di grande qualità tecnica, le cui caratteristiche sarebbero ideali per le necessità tattiche della squadra di Mancini. Se la sua quotazione si abbasserà intorno ai 18 milioni di euro, è possibile che l’affare vada in porto. Ma c’è anche Berardi nel mirino dei nerazzurri. Dopo la sua rinuncia ad andare alla Juventus, per non fare panchina come il suo amico Zaza, l’attaccante del Sassuolo sta facendo un pensierino sulla possibilità di diventare nerazzurro nella prossima stagione. L’esterno piace molto a Mancini, il quale potrebbe inserirlo nel suo 4-2-3-1 o nel 4-3-3 come esterno, qualora non dovesse arrivare Candreva. Vedremo gli sviluppi dei prossimi giorni. <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Juventus –</b> Dopo gli acquisti di Pjanic e Dani Alves, e a seguito del ritorno al Real Madrid di Alvaro Morata, la Juventus si è fatta soffiare in extremis dal Chelsea il gioiellino Michy Batshuayi. Un colpo da 40 milioni di euro per il belga, classe ’93, che viene soffiato dalla squadra di Conte alla Juventus, che di milioni ne offriva 32. <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span>C’è poi il punto interrogativo sulla cessione di Pogba al Manchester United che due anni fa lo aveva svenduto alla Juve e adesso lo rivorrebbe pagandolo ben 120 milioni di euro. Una pazzia da parte della società inglese che mette sicuramente la pulce nell’orecchio della Vecchia Signora d’Italia. Ma Marotta è anche interessato a Lucas Hernandez, visto che è disposto a pagare 21 milioni di euro per la clausola rescissoria. Lucas Hernandez, è un calciatore di 21 anni dell’Atletico Madrid capace di giocare da centrale difensivo, ma anche da esterno sinistro. Parliamo di un giocatore giovane, con ottima tecnica di base e intelligenza tattica. Ottima l’idea della Juventus, che se si dovesse realizzare coprirebbe una parte dei ruoli difensivi dei non sempiterni Barzagli, Bonicci e Chiellini. Vedremo cosa accadrà nel prossimo futuro. Torino – Dopo l’arrivo di Sinisa Mihajlovic sulla panchina che è stata di Ventura per ben cinque anni consecutivi, il Toro si rinnova. Padelli, Vives, Gazzi, Bovo, Glik, Bruno Peres e forse Moretti, dovrebbero essere in partenza. Chi resta per ferrea volontà del nuovo coach Mihajlovic, è Maksimovic. Per il resto ci sono molti contatti per Iago Falque con un possibile accordo di 1 milione per il prestito e altri 5 milioni per il riscatto a fine stagione. Centrocampista ex Genoa, è un giocatore di affidamento per la sua qualità tecnica e ordine tattico. C’è poi l’insistenza per avere Ljajic, ma qui c’è da superare la concorrenza di Fiorentina e Milan. Lo stesso dicasi di Giaccherini, che forte del suo ottimo europeo, ha molti pretendenti in Italia e all’estero, compreso il Chelsea di Conte, da sempre suo estimatore. Anche in casa Toro, dunque, ci sono molti movimenti, ma al momento nessun contratto d’acquisto è stato definito. <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Roma –</b> Dopo avere finalmente chiarito la posizione del pupone Totti, cui è stato rinnovato il contratto da giocatore ancora per un anno, la società giallorossa si guarda intorno per potenziare insieme al suo allenatore, una squadra che l’anno scorso era partita male e che poi con l’avvento di Spalletti e gli acquisti di gennaio di El Shaarawy e Perotti, ha ricominciato a conquistare la collocazione che le è più consona. Ma per esaudire le ambizioni di scudetto che la piazza romana chiede ormai da anni, c’è bisogno assoluto di intervenire su centrocampo e attacco, con qualche sguardo anche alla difesa. Perso Pjanic che è andato alla Juve e Dzeco che ha fatto un campionato a dir poco incolore, la squadra di Spalletti ha bisogno di alzare l’asticella della qualità tecnica. Adesso è molto vicina al terzino argentino Pablo Zabaleta, che sta già allenandosi in Spagna per farsi trovare pronto per l’inizio del raduno romano. Per il resto, al momento, è solo noia. <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Napoli –</b> L’incertezza del futuro del Pipita Gonzalo Higuain, blocca al momento l’eventuale cessione di Gabbiadini. In caso di addio del capocannoniere della scorsa stagione, il Napoli potrebbe puntare a un attaccante di grande livello internazionale e tenersi l’ex sampdoriano che nella passata stagione non ha avuto modo di mettersi in luce. Anche in questo caso, si parla di nomi illustri come Lukaku, Diego Costa, Lacazette, ma, di fatto, nulla è ancora scritto sotto il Vesuvio. Chiara la volontà del presidente De Laurentiis di costruire una squadra all’altezza della situazione, visto che ormai è chiaro l’intendimento di vincere uno scudetto che ancor oggi ha l’impronta di Diego Armando Maradona. Troppi anni sono passati senza vincere nulla, ma l’avvento di Sarri e del suo gioco spumeggiante, pretende vedute sicuramente più ampie nello scenario anche europeo. Si realizzerà una squadra capace di tenere il passo della Juventus e possibilmente superarla in maniera definitiva? Questo si vedrà anche dai prossimi acquisti.</font></span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="line-height: 115%; font-size: 12pt;"><font face="Calibri">Salvino Cavallaro </font></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>TorinoFL0711FL0711pallone8.jpgSiNil-calciomercato-stenta-a-decollare-ma-presto-potrebbe-prendere-il-volo-1013139.htmSi100451001,02,03030579
171013122NewsCoppeLa Juve vince la Coppa Italia, ma il Milan avrebbe meritato di più.20160523184810La Juve vince la sua undicesima Coppa Italia.<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Times New Roman","serif"; font-size: 12pt;'>Nella disamina della partita di Coppa Italia tra Milan e Juventus, ci sono alcune premesse da fare. Innanzitutto diciamo che se il football avesse le stesse regole della box, il Milan avrebbe vinto ai punti. Ma, parlando di calcio, ha sempre ragione chi fa gol e così ha vinto la Juve. Tuttavia, pur senza togliere nulla ai bianconeri che dopo essersi laureati campioni d’Italia per la quinta volta consecutiva e hanno pure bissato l’accoppiata scudetto – coppa, è opportuno fare alcune considerazioni. Nel primo tempo si è vista solo una squadra: il Milan. Grande acume tattico messo in campo dalla squadra di Brocchi, la quale si è espressa alla grande soffocando ogni timida iniziativa d’attacco della Juve. Un 4-5-1 in fase di non possesso palla, che si accompagnava a una freschezza atletica e mentale, tale da sbalordire persino i più ottimisti sostenitori rossoneri. La Juve di Allegri era partita strafavorita, ma la foga, il temperamento e la voglia di non fare da sparring partner da parte del Milan, hanno fatto sì che i bianconeri perdessero la loro consueta supremazia territoriale che si è vista in campionato. Non era la solita Juve, ma non era neppure il solito Milan che ha concluso il campionato in maniera fallimentare. Nel secondo tempo i rossoneri hanno continuato a spingere in maniera convinta, ma non hanno saputo trasformare in gol la grande mole di lavoro espresso da un centrocampo che dava spazio agli esterni De Sciglio e Calabria che hanno messo in difficoltà la Juve. Intanto la squadra di Allegri si è svegliata dal torpore del primo tempo, ed ha cominciato ad alzare il baricentro del centrocampo. Tutto ciò non ha portato immediati miglioramenti per la Juventus, ma si è rivisto un minimo di amor proprio, nonostante la stretta e assidua marcatura di Poli su Hernanes (una partita insufficiente la sua) e di Kucka su Pogba, tali da imbrigliare ogni loro iniziativa di organizzazione del gioco. Al Milan è mancata la qualità sotto porta, nonostante le buone iniziative di Bonaventura e di un Honda che è stato capace di entrare in partita fin dall’inizio della gara. Insomma, l’unico neo della squadra di Brocchi è stato rappresentato dalla non finalizzazione del gioco. Il solo Bacca non è bastato per sbloccare un risultato di 0 a 0 che si è protratto fino al novantesimo, decretando così i tempi supplementari. A questo punto è entrata in gioco la maggiore qualità ed esperienza della Juve. Allegri, infatti, mette in campo Cuadrado e Morata, dopo che nel corso del secondo tempo aveva già sostituito lo stanco Evra con Alex Sandro. E così in una delle poche ripartenze della Juventus si sblocca il risultato; cross di Cuadrado per Morata, che lasciato imperdonabilmente solo in area di rigore infila di destro l’incolpevole Donnarumma. La Juve vince così la sua undicesima Coppa Italia, andando oltre i suoi meriti. Al Milan di Brocchi resta l’amarezza di non avere vinto una partita, che per lunghi tratti del match sembrava essere alla sua portata. Adesso, dopo essere stata estromessa completamente dall’Europa, la società del presidente Berlusconi si trova al bivio di un futuro davvero incerto.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Times New Roman","serif"; font-size: 12pt;'>Salvino Cavallaro </span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><br><br>Roma Stadio Olimpicofl0711fl0711massimiliano-allegri.jpgSiNla-juve-vince-la-coppa-italia-ma-il-milan-avrebbe-meritato-di-pio-1013122.htmSi100451001,02,03030361
181013104NewsCampionatiIl Toro conquista la terza vittoria consecutiva.20160417125434In casa granata si riprende animo.<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Times New Roman","serif"; font-size: 12pt;'>Dopo la partita di campionato Bologna Torino, si possono fare mille discorsi e abbandonarsi pure a quelle innumerevoli dietrologie tecnico – tattiche che metterebbero il Toro nella consueta quanto persino instabile mediocrità di base. Ma la realtà è che la squadra di Ventura, nel finale di campionato sembra farsi perdonare ciò che l’ha resa volubile e anche (diciamolo pure) brutta da vedersi. Un 1 a 0 conquistato su rigore dal “gallo” Belotti nei minuti di recupero, che fa pensare a una buona condizione mentale nel voler credere fino all’ultimo di poter conquistare una vittoria, che in altre partite non c’è stata. Il match non ha offerto spunti emozionali di gran gioco, se non nella circostanza del palo colpito da Giaccherini e da un tiro di Martinez. Il resto è stata noia. Tuttavia, come dicevamo, l’aver conquistato un risultato che per i granata è il terzo di fila, ha un grande significato, visto che al Toro difficilmente succedono certe continuità di risultato positivo. E, mentre Donadoni è molto arrabbiato con la sua squadra per avere offerto una prestazione incolore, non solo per le assenze di Destro, Mounier, Donsah e Gastardello in panchina, Ventura se la gode giustamente per le sue scelte che, una volta tanto, sono state azzeccate. Il tecnico granata, infatti, ha lasciato in panchina Maxi Lopez alle prese con un attacco influenzale, ed ha schierato Belotti e Martinez. A centrocampo c’è da registrare il ritorno di Baselli con Benassi a riposo per un risentimento muscolare e, nella linea di difesa a tre, Ventura ha schierato Bovo al posto di Maksimovic. Insomma, tutto è bene ciò che finisce bene, anche se c’è da sottolineare la crescita esponenziale del “gallo” Andrea Belotti, che con i suoi 10 gol all’attivo sta diventando lentamente l’idolo della tifoseria granata. Adesso il Toro deve continuare su questa strada. Fare punti e conquistare autostima e crescita di gruppo, è la priorità su ogni altra cosa. Il gioco verrà con il tempo.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Times New Roman","serif"; font-size: 12pt;'>Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Bologna Stadio D'Allarafl0711fl0711Giampiero-Ventura-tecnico-del-Bari.jpgSiNil-toro-conquista-la-terza-vittoria-consecutiva-1013104.htmSi100451001,02,03030367
191013002NewsCampionatiESCLUSIVA ILCALCIO24.COM, Cosatti - SkySport24: «Io, Agnelli e quella volta con Del Piero in una favelas di Rio»20141010160445Francesco Cosatti, intervista, Sky, JuventusFrancesco Cosatti, giornalista di Sky, ci ha raccontato la sua lunghissima intervista con Andrea Agnelli fino a Tokyo e molto altro ancora.Poter parlare con un giornalista che segue una delle squadre più blasonate d'Italia, peraltro per una delle emittenti satellitari più importanti del mondo, non é cosa da ogni giorno. Accade però un pomeriggio che ti trovi in un bar in centro a Udine e difronte ti trovi Francesco Cosatti, giovane inviato di Sky Sport 24 al seguito della Juventus. Friulano, abbiamo avuto la fortuna di incontrarlo in questa pausa del campionato per la Nazionale per chiacchierare un po' sulle recenti polemiche di Juve-Roma ma non solo. <DIV><BR> <DIV>Iniziamo con l'argomento topico di questa settimana: Juve-Roma. Cosa ne pensi delle recenti polemiche?</DIV> <DIV><BR></DIV> <DIV>"Fa parte del gioco. Credo sia nella tradizione italiana, dopo una grande partita, parlare di episodi molto discussi...ognuno vuol dire la sua opinione. Per quanto ci riguarda (Sky, ndr) abbiamo cercato di presentare un ventaglio di quello che é successo, degli episodi, nella maniera più chiara possibile dando spazio a tutte le voci nel post-partita. Ovviamente guardando le immagini, che però riguardandole più volte non hanno lasciato un'idea certa. Ho visto un "box" dove i diversi moviolisti, di tutte le reti, avevano idee diverse. Per dire quanto è stato difficile e quanto, su certi episodi, non ci fosse un unico punto di vista. Ho apprezzato moltissimo la lettera del Presidente della Roma Pallotta, che ha ottenuto una grande visibilità perché la merita: probabilmente il fatto che arrivi da molto lontano lo ha aiutato in tutto questo. Ha rimandato alla gara di ritorno, per la voglia di un confronto e ha fatto capire che la Roma c'è."</DIV> <DIV><BR></DIV> <DIV>Tu segui la Juventus, appunto: che idea ti sei fatto di lei dopo gli scandali di questi ultimi anni che l'hanno coinvolta?</DIV> <DIV><BR></DIV> <DIV>"Sicuramente é una cosa che ha segnato la storia recente della Juventus e ce se ne accorge quotidianamente, quando di questi scandali se ne continua a leggere sui giornali, social media...É una cosa su cui ancora si discute. La nuova gestione di Andrea Agnelli, da quando è arrivato nel 2010, ha voluto andare oltre questi aspetti. Ovvio, ci sono cose che rendono chiaro che la Juve conosce il suo successo, come il diverso conteggio degli scudetti rispetto alla FIGC, e quelle sono scelte della società. Altrettanto vero é che la gestione Andrea Agnelli é mirata ad andare avanti. Anche punto di vista delle decisioni tecniche, dei giocatori, e ciò non ha niente a che fare con le precedenti gestioni. Stiamo andando verso il futuro. Mi piacerebbe che se ne parlasse (degli scandali, ndr) sempre di meno e che nuovi sfottò derivassero per risultati nuovi. Io credo che, con il passare del tempo, queste cose accadranno."</DIV> <DIV><BR></DIV> <DIV>Proprio con Andrea Agnelli hai girato una lunga intervista, fino a Tokyo andata e ritorno. Che impressione hai avuto di lui come uomo, dirigente e soprattutto com'è nata l'idea?</DIV> <DIV><BR></DIV> <DIV>"L'idea é nata attraverso la Juventus e Sky, che insieme hanno pensato di seguire il Presidente Agnelli da Parigi a Tokyo, in questo viaggio dalle finalità ben precise. É andato a Tokyo per inaugurare lo Juventus Lunch, un punto di ristoro che é rimasto aperto per pochi mesi, e quello é un motivo commerciale; poi ha avuto anche altri momenti e incontri formali, di cui abbiamo ripreso il 90%: con giornalisti stranieri; il Tokyo Football Club, con il Presidente vigente non solo per conoscerli ma per instaurare collaborazioni; ha incontrato l'ambasciatore italiano in Giappone e altri manager. É stato un tour de force assurdo, perché siamo partiti giovedì mattina da Linate per Parigi, lì abbiamo seguito la giornata di Andrea Agnelli all'UNESCO dove ha parlato di due grossi progetti legati al calcio e al razzismo che la Juventus sta portando avanti. Il materiale girato a Parigi abbiamo subito inviato a Milano; alle 18.30 abbiamo preso il volo alle 14 di venerdì siamo arrivati a Tokyo. Da lì in hotel, abbiamo lavorato tutto il giorno e quello seguente. Sabato alle 21 siamo ripartiti e siamo tornati, andando indietro nelle ore, alle 15.30 a Parigi e da lì a Torino, alle 9.30 di domenica mattina. Calcola, in quei quattro giorni, noi abbiamo dormito una sola notte, quella del venerdì. Abbiamo viaggiato in quattro, insieme al Presidente: lui, il suo braccio destro e responsabile alla comunicazione Claudio Albanese, io e il mio operatore. Abbiamo vissuto per quei quattro giorni sempre insieme, posso assicurarti che la telecamera é stata per il 90% del tempo accesa. Ci sono stati casi, anche per privacy, che é stata spenta ma abbiamo veramente testimoniato quasi tutto. É una rarità, perché Andrea Agnelli é un Presidente diverso da tutti gli altri: non ama parlare ogni giorno ma lo fa solo in sedi precise. É capitato ad esempio con noi a fine stagione o in Lega quando parla agli altri Presidenti. Proprio un anno fa parlò a Londra, al Leaders In Football, un evento che peraltro penso ci sarà anche quest'anno...É molto attento ai media internazionali, come quando c'è stata la tournée in Asia, rilasciando diverse interviste come a Fox Australiana e a un'altra televisione di Hong Kong, se non sbaglio. É molto attento alla visione internazionale del brand, e in questo c'è strategia della comunicazione. Personalmente, sono stati quattro giorni molto intensi...ovvio che viaggiare con un membro della famiglia Agnelli é diverso per la sicurezza, l'organizzazione perché si é corso tanto e dovevamo sbrigarci. Ho trovato un Presidente, un manager molto attento, che veramente non si è mai fermato un attimo. É stata una bella intervista, abbiamo parlato del suo rapporto con il Giappone, e poi siamo andati su temi d'attualità: mi ricordo che allora mi disse che il rapporto con Antonio Conte sarebbe durato molto, molto a lungo secondo quelle che erano le volontà di entrambi. Così non è stato."</DIV> <DIV><BR></DIV> <DIV>Spesso si parla dei giovani per rilanciare il calcio italiano. Ma, dal dietro le quinte, si punta veramente tanto su di loro o é più uno slogan?</DIV> <DIV><BR></DIV> <DIV>"É una domanda complessa. Io ho uno sguardo molto specifico su quella che è una grossa realtà nazionale e internazionale, com'è la Juventus, e un po' più largo sulla Serie A. Banalmente ti dico che di giovani se ne vedono. Poi, é vero, che lanciare un giovane in una società di medio livello é un conto, farlo in una come la Juventus è un altro. Sono rimasto molto sorpreso quando, alla prima di campionato, ho visto Komand giocare dal primo minuto, causa l'influenza di Llorente. Ecco, quindi, che puntare sui giovani alla Juventus è più difficile che farlo in un'altra società. É altrettanto vero che, se il giovane che arriva alla Juventus è forte, é veramente forte. É facile pensare a Pogba, ha il potenziale per diventare uno dei centrocampisti più forti del calcio moderno. Quindi, per quello che è il mio sguardo, i giovani li vedo. Guardando anche alla Serie A, ci sono: penso al ruolo di Scuffett l'anno scorso all'Udinese, un '96 che si è imposto da titolare. Forse sì, mi piacerebbe vedere qualche giovane italiano di più, e forse straniero in meno, banalmente. Perché credo che, a lungo andare, anche la nostra Nazionale possa essere meno competitiva. Non so e non mi va di entrare nel merito dei sistemi più complessi delle serie minori...ecco lì si potrebbe fare ancora di più. Però è solo una mia personalissima opinione."</DIV> <DIV><BR></DIV> <DIV>Il Presidente della Sampdoria Ferrero ha dichiarato, qualche tempo fa, che l'Udinese é un fuoco di paglia destinato a spegnersi presto. Cosa ne pensi? Con Stramaccioni tornerà ai risultati di Guidolin?</DIV> <DIV><BR></DIV> <DIV>"Credo che il lavoro cominciato sia molto positivo. Sicuramente Stramaccioni é stato un netto cambiamento rispetto al passato. É vero che, sostanzialmente, la squadra non è cambiata molto: Basta e Pereyra, due giocatori di grande qualità, sono andati via. Però alla fine la struttura è rimasta quella: Widmer ha preso il posto di Basta, su cui ci sono gli occhi di società importanti tra cui la Juventus stessa, e davanti é arrivato Thereau, si é data fiducia a Muriel...Credo che la qualità all'Udinese ci sia e, forse, con l'arrivo di Stramaccioni sono arrivate quelle cose mancate l'anno scorso. Ossia una continuità di risultati e penso che, dopo la salvezza, sia un Udinese dalla parte sinistra della classifica. Solo una piccola nota: l'importanza di Dejan Stankovic in tutto questo. Perché so che è molto apprezzato dallo spogliatoio, dai "vecchi" perché in una società di provincia lavorare con un giocatore come lui porta a tanto. Poi mi dicono che è molto legato allo spogliatoio, é un uomo di campo, é viceallenatore ma ha anche un ruolo in campo. La piazza di Udine é stata la scelta ideale per Stramaccioni per ripartire, non era facile. So che ha studiato a lungo come lavorano i grandi allenatori in tutta Europa, é stato molto apprezzato con commentatore a Fox Tv, e bisogna fargli i complimenti per la scelta di Stankovic con secondo. Anche perché a Strama manca il "pedigree" internazionale."</DIV> <DIV><BR></DIV> <DIV>Di Natale é spesso stato accostato alla Juventus. Personalmente non ci ho mai creduto, ma é stato veramente vicino a lei?</DIV> <DIV><BR></DIV> <DIV>"Sì, quattro anni fa si può dire che fu praticamente un giocatore della Juventus. La società e il suo procuratore avevano trovato l'intensa, anche per noi (Sky, ndr) era una cosa praticamente fatta. Poi si dice che Totò parlò con il patron, lui era disponibile a lasciarlo andare e pare che lì Di Natale disse che non voleva andare via. Perché la sua vita a Udine aveva trovato radici profonde, anche se quella privata viene spesso messa in secondo piano e quando non é così é una novità. Le scelte di cuore sono una rarità, in un ambiente dove il denaro fa da padrone, ma ti posso confermare che Di Natale é stato vicinissimo alla Juventus, era praticamente suo ma poi decise il contrario. Vediamo anche il risvolto della medaglia, perché la scelta di legarsi all'Udinese é stata molto apprezzata dai tifosi e lui é il giocatore più forte della storia di questa squadra. Ho avuto tante volte la fortuna di vederlo a bordo campo, i suoi gol pazzeschi, e le qualità che ha, cito Andrea Carnevale, lui le ha viste fare a Maradona. A Torino, invece, é stata una scelta criticata perché in quel caso Di Natale non ebbe il coraggio di andare in una grande società."</DIV> <DIV><BR></DIV> <DIV>Hai parlato di scelte di cuore. Un altro grande giocatore attaccato alla maglia é stato Del Piero. Come hai vissuto il suo addio e il passaggio dall'Australia all'India?</DIV> <DIV><BR></DIV> <DIV>"Ero presente quel giorno, Atalanta-Juve ma soprattutto quello é il giorno in cui Del Piero la Juventus. Ti posso assicurare che rimane una delle emozioni professionali più forti che abbia mai provato ma come fortunato spettatore di quel momento storico. Perché quando, in una partita in corso, tutto lo stadio guarda tutt'altro: questo calciatore che fa il giro e saluta, raccoglie sciarpe e ringrazia, é un qualcosa di assolutamente mai visto. Del Piero é veramente la storia della Juventus e per i tifosi é stato uno shock, perché ha rappresentato per la maggior parte di noi un qualcosa di simbolico ed è riuscito ad andare oltre i colori della Juventus. Un giocatore apprezzato anche dai tifosi delle altre squadre, perché ha le caratteristiche del bravo ragazzo e in Serie A spesso vengono celebrati i "bad boy". L'addio arrivò dopo due anni molto complessi, basti pensare al videomessaggio girato da lui in cui diceva "firmo in bianco". La società accettò e il contratto fu firmato nel cantiere dello Juventus Stadium...Ecco, la Juventus è una società che da molta importanza ai simboli e ai luoghi. Luoghi speciali per momenti speciali, lo ritroviamo spesso nella sua storia. Poi, mesi dopo, il Presidente Agnelli all'assemblea dei soci disse "Ringrazio Del Piero - prepensionandolo in pratica - ma questa è l'ultima stagione che fa con noi". Anticipò i tempi ad ottobre, forse per anticipare un altro video, no? Qualcuno ha criticato Alessandro per la scelta fatta, doveva finire la carriera lì, invece io credo che sia una persona molto intelligente. E quindi é andato dall'altra parte del mondo, non solo con stella dei Sidney ma come ambasciatore del calcio australiano. Ho lavorato con lui l'anno scorso a Jesolo, in quello che fu il primo ritiro di una squadra australiana in Italia. A ogni allenamento, pensa, c'erano circa mille tifosi! Ore e ore di autografi e questo fa capire quanto Del Piero, in quell'occasione, sembrò una rock star in tournée. Adesso c'è la scelta dell'India, da curioso del mondo. So che poi l'ultimo suo grande sogno é giocare nella Lega americana, e questa scelta di tre mesi glielo permetterà, perché l'MLS inizia a gennaio. É un giocatore, icona globale che la gente possa riconoscere. Ho avuto di lavorare con lui anche in Brasile, ho trovato tantissima attenzione da parte di tanti media, ed è stato l'unico giocatore italiano ad andare in onda nella trasmissione tv di Diego Armando Maradona. La sera ero con lui, fuori dallo studio poiché potevano entrarci solo Maradona, il conduttore della trasmissione e Del Piero. É particolarissima, un'ora in cui a Maradona si chiede un giudizio praticamente su tutto, senza immagini e fa record di ascolti. Chiudo con un ricordo piacevolissimo: la giornata che abbiamo passato insieme in una favelas a nord di Rio, con una visuale pazzesca. L'abbiamo trascorsa con dei ragazzini, vedere la felicità di loro giocare con lui é un qualcosa che mette ancora i brividi a ricordare adesso, abbiamo fatto una bella intervista e la cosa che fece ridere, soprattutto Alex, é: primo pallone della partita, un ragazzino gli fa un sombrero! Del Piero c'è rimasto malissimo (rude, ndr). Gli ho visto luccicare gli occhi in quell'occasione, parlò per un'ora con questi ragazzi e sono cose che in televisione non riescono neanche a rendere. Fu un bel progetto, legato all'UNICEF."</DIV> <DIV><BR></DIV> <DIV>Un ultima domanda: pensi che questa stagione le squadre italiane riusciranno finalmente a farsi valere? Magari anche in Europa League?</DIV> <DIV><BR></DIV> <DIV>"Sono tanti anni che l'Italia non riesce ad arrivare fino in fondo, la Juve l'anno scorso arrivò fino alle semifinali, era una finale scritta quella all'Juventus Stadium e fu veramente una doccia per fredda per lei non arrivarci. Avere la possibilità di giocarla in casa non credo capiterà mai più nella sua storia. Quest'anno è molto forte, é stata criticata per la sconfitta a Madrid ma ha fatto un primo tempo in cui a momenti ha dominato sull'Atletico. Non so dirti dove arriverà, perché poi il livello si alza tantissimo. Ma se esce bene dai gironi, io credo che a gennaio potremo assistere a qualcosa di nuovo sul mercato. A Torino valuteranno sicuramente un grande giocatore per andare avanti. Il primo giorno di Allegri si è detto che l'obiettivo é i quarti di finale, é dichiarato. Roma: ci ha fatto grande impressione, ha preso molto il carattere di Garcia ma è in un girone molto, molto complesso...Potrei dire che già il calcio che ha dimostrato in queste prime partite potrebbe essere un passo in avanti. Quanti anni erano che la Roma non era in Champions League? Se la gioca. In Europa League vedo molto positivo, non so dirti quante di queste squadre hanno messo la coppa nel mirino e che valore gli hanno dato. Sicuramente é importante per il Napoli, però è anche vero che in certi momenti l'Europa League viene sfruttata per un grande turn-over dei giocatori. E quindi i grandi risultati fatti domenica non vengono replicati giovedì perché vengono usate seconde linee. Anche l'Inter ha bisogno di una ribalta europea. Sarebbe bello ritrovare una squadra italiana fino alle fasi finali e, con spettatore e amante del calcio, vedere già a febbraio che non c'è nessuna a portare avanti il calcio italiano é un po' deprimente. Perché è vero che siamo appassionati delle grandi sfide, Bayer Monaco, Barcellona, Real Madrid...ma quando c'è un'italiana in campo é diverso. Il mio é un augurio e credo che Roma e Juve possono darci qualche soddisfazione."</DIV></DIV>C1012936Udineuttd01uttd01altaknteljzrhkjpscmwjkvsm3hkmrvqiy2sltun1avryxx.jpgSiNesclusiva-il-calcio-24-francesco-cosatti-intervista-juventus1013002.htmSiT1000007101268101,02,03,06,07,080302631S
201012950NewsCampionatiE` già ItalConte20140905213009Felice esordio dell`Italia di Conte che s`impone 2 a 0 nell`amichevole di Bari contro l`OlandaAntonio Conte è il primo c.t. del sud ed è pure il primo a vincere l’amichevole d’esordio dopo sedici anni. L’avevamo detto alla vigilia ed è stato subito confermato dai fatti. Antonio Conte è quanto di meglio possa esserci sul mercato degli allenatori italiani per assumere il ruolo di c.t. di una Nazionale, capace di ricominciare dopo l’imperdonabile figuraccia rimediata agli ultimi mondiali di calcio in Brasile. Nell’amichevole di Bari contro l’Olanda, che l’Italia ha vinto per 2 a 0, si è subito vista la sua impronta fatta di reattività, aggressività e voglia sfrenata di fare bene. Lui è l’uomo giusto arrivato al momento giusto. Ma è anche l’uomo che dorme poco, anzi, è più giusto dire che prima delle partite non dorme per niente. Ma questa volta ha sognato ad occhi aperti l’esordio che voleva. Un esordio suo e dei suoi ragazzi che va forse oltre ogni più rosea aspettativa. L’Olanda è sembrata una lontana squadra da quella che abbiamo apprezzato in Brasile e non ci si può appellare soltanto al fatto che è rimasta in dieci uomini dopo soli dieci minuti del primo tempo, a causa dell’espulsione del suo difensore Indi Martins, reo di un fallo da rigore su Zaza. Ma è l’Italia che è stata superiore in lungo e in largo, prova ne è che in campo abbiamo visto e ammirato soltanto la squadra di Conte. “Al di là del risultato” dice Conte “mi interessava la risposta dei ragazzi, che è stata sicuramente positiva come impegno, disponibilità e aggressività. Ho trovato dei giocatori che hanno voglia di conquistare qualcosa d’importante”. “Comunque” continua il neo c.t. della Nazionale Italiana “Il percorso è ancora lungo, anche se queste partite danno molta fiducia. Abbiamo intrapreso un percorso insieme e mi auguro che ci porti molto lontano”. La nuova Italia di Conte è composta da un mix di giocatori maturi e di giovani calciatori che hanno tutti i numeri per diventare importanti. “Vincere aiuta a vincere” dice Conte e, in effetti, solo così si può raggiungere l’autostima perduta malamente per strada. Il suo 3-5-2 ha persino esaltato giocatori come Astori, che non è certo abituato a giocare come laterale difensivo. Bonucci, supportato dalla presenza continua e attenta di De Rossi, ha disputato un’eccelsa partita anche in fase di suggeritore di azioni d’attacco. Anche Ranocchia non ci è dispiaciuto, nonostante qualche disattenzione di troppo. Bene gli esterni De Sciglio e Darmian e bene assortito anche il centrocampo composto da Marchisio, De Rossi e Giaccherini a supporto delle due punte Immobile e Zaza. I due attaccanti hanno giocato insieme per la prima volta, eppure sembrava che si conoscessero chissà da quanto tempo; ottima l’intesa e grande la capacità nel coordinarsi e avvicendarsi al centro dell’area, partendo spesso da lontano. Nella ripresa Conte fa alcuni cambi, entra Verratti al posto di Marchisio, Parolo al posto di De Rossi, Destro al posto di Zaza, Candreva al posto di Darmian, Pasqual al posto di De Sciglio e Giovinco per Immobile. Tutta una serie di cambi che hanno avuto il senso del capire, provare, rendersi conto che nonostante entrassero in campo giocatori diversi, non cambiava la sostanza. Di questo voleva rendersi conto il nuovo c.t. ed è stato accontentato alla grande. Adesso, ci aspetta la trasferta di Oslo per la prima partita che conta contro la Norvegia. Un match in cui il risultato servirà per cominciare a pensare all’accesso al Campionato d’Europa del 2016. La strada sembra essere quella giusta, perché, come si dice, “Se il buongiorno si vede dal mattino……….!”.<br><br> <b>Salvino Cavallaro </b><br><br> FL0711FL0711conte-6.jpgSiNe`-gia-italconte-1012950.htmSi100451001,02,03,06,07,08,09030389
211012946NewsEditorialeConte, «Voglio una Nazionale orgogliosa, umile e cattiva»20140903161648Juventus,antonio conte,nazionale italiana,Italia,Mattia DestroIl nuovo C.T. della Nazionale Italiana, mette subito le cose in chiaro.<br> Si presenta così Antonio Conte in sede di prima conferenza stampa da C.T. dell’Italia. Come al solito le sue idee sono chiare, motivate dal desiderio di ricominciare proprio da dove ha terminato. Esattamente dalla sua <a name="nome" target="" classname="link-6" class="link-6" href="/squadre/juventus.cfm">Juventus</a>, ripensando allo spirito con cui cominciò tre anni fa quando fu chiamato ad allenare la Vecchia Signora d’Italia uscita con le ossa rotte in quell’anno in cui sulla panchina sedeva Del Neri. <b>“Voi siete la Juventus”</b> disse ai suoi giocatori prima di cominciare il primo allenamento, <b>”siete arrivati settimi in classifica e quindi avete fatto schifo”</b>. E chissà se ha usato le stesse parole con i superstiti dell’orrendo campionato mondiale in Brasile. Questo non lo sappiamo, ciò che invece rileviamo è la coincidenza di situazioni in cui Conte è chiamato in causa per “salvare” il salvabile e ricominciare a costruire ciò che il suo predecessore non ha saputo fare. Stesse situazioni, stessa grinta, stessa determinazione, stesse motivazioni nel creare un gruppo e sensibilizzarlo a onorare la maglia che indossano. <b>“Sono ripartito con grandissimo entusiasmo, passione e</b> <b>forza e voglio trasmetterlo ai miei giocatori”</b> dice Conte. E ancora: <b>“Io non regalo niente a nessuno, anche perché da giocatore non mi è stato regalato nulla. Mi sono guadagnato tutto</b> <b>attraverso il lavoro e la fatica, senza facili aiuti. Oggi che sono diventato un allenatore di calcio, voglio trasmettere ai miei ragazzi ciò che è stato ed è il mio credo calcistico, che si chiama</b> <b>innanzitutto, lavoro, serietà, professionalità ed essere per prima di ogni cosa uomini, e poi calciatori”</b>. E intanto, per cominciare, alla lista dei suoi convocati manca proprio il nome di Balotelli. Francamente, conoscendo Antonio Conte che non è per nulla amante di persone che fanno della spocchia la loro prerogativa, alla vigilia delle sue convocazioni non abbiamo fatto fatica a pensare che non l’avrebbe convocato per uno e più motivi. Tra i nomi nuovi spicca quello di Zaza e poi c’è il ritorno di Quagliarella, Giovinco, <a name="nome" target="" classname="link-6" class="link-6" href="/personaggi/mattia-destro-1000357.cfm">Mattia Destro</a> e Daniel Osvaldo (che però ha un problema agli adduttori). E intanto Conte continua il suo discorso ai media. “ E’ un momento difficile per il nostro Paese e uno dei miei obiettivi primari sarà quello di riconquistare l’interesse dei tifosi della Nazionale. Mi piacerebbe vedere la risposta già dalla partita amichevole di Bari. Sì, proprio perché c’è crisi, i giocatori devono avvertire il forte senso di orgoglio e responsabilità”. Altro che disquisire su tattiche e situazioni tecniche che passano in secondo ordine, il Conte pensiero si allarga su motivazioni che toccano l’anima, il cervello e l’orgoglio del suo gruppo. Questo è un “film” che abbiamo già visto a suo tempo e, se i risultati saranno gli stessi……!<br><br> <b>Salvino Cavallaro</b><br><br> <b></b><br><br> RomaFL0711FL0711conte-6.jpgSiNconte-«voglio-una-nazionale-orgogliosa-umile-e-cattiva»-1012946.htmSi100451001,02,03,06,07,08030542
221012925NewsCampionatiLutto per il calcio friulano, morto Stelio Nardin20140812205637Friuli Venezia Giulia, Napoli, Dino ZoffÉ morto ieri l`ex terzino destro del Napoli Stelio Nardin, 75 anni. Si è spento in provincia di Udine, giocò con campioni come Zoff e Sivori.La notizia è stata una doccia gelata che nessuno si aspettava. Ma nessuno ha potuto far nulla se non piangere, ricordano l'amico che ora non c'è più. Stellio Nardin, ex calciatore di Serie A friulano, è stato trovato morto ieri mattina nella sua casa a Cervignano (Udine). La causa è stato un malore improvviso che non gli ha lasciato scampo. <DIV><BR></DIV> <DIV>Nardin avrebbe compiuto 75 anni il 26 agosto e poteva vantare nel suo palmarès sportivo una carriera di ben sette anni al Napoli nella massima serie. Amico del celebre portiere di Mariano del Friuli Dino Zoff, aveva giocato anche con fenomeni come Sivori e Altafini e collezionava una presenza in Nazionale. Data del debutto 27 marzo 1967, nella sfida all'Olimpico di Roma contro il Portogallo finita 1-1.</DIV> <DIV><BR></DIV> <DIV>A livello di club era tutto cominciato con i Gladiator, squadra friulana dilettantistica dove giocava come attaccante, per poi passare nel '56 all'Udinese con successiva, e definitiva, trasformazione in terzino destro. Da li arrivò al Catanzaro in Serie B e nel 1965 lo acquistò il Napoli. Esordì il 5 settembre contro la Spal (4-2 per i partenopei).</DIV> <DIV><BR></DIV> <DIV>Il ricordo del difensore, icona negli anni '70 del calcio friulano insieme a Zoff, viene espresso anche dalle società con cui giocò in carriera, Napoli e Catanzaro, che ancora oggi lo ricordano con affetto. I funerali si sono svolti oggi a Cervignano, dove viveva da diverso tempo dopo essersi ritirato dal mondo del pallone. La sua ultima esperienza fu come allenatore della Pro Tolmezzo, dal 1979 al '81.</DIV> <DIV><BR></DIV> <DIV>Se ne va un campione dello sport, magari non famosissimo a livello nazionale ma lo stesso amato da parenti, amici e tifosi. Un esempio da seguire, per i futuri protagonisti e non di tutti gli sport.</DIV>Udineuttd01uttd01c_29_articolo_1044058_upiimgprincipaleoriz.jpgSiNstelio-nevio-lutto-1012925.htmNo101268101,02,03,08030415
231012888NewsCampionatiLa Juve si assicura Kingsley Coman dal PSG20140622143845Occhio a questo gioiellino francese, capace di ricalcare le orme di Paul Pogba<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Molti si chiederanno chi è <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Kingsley Coman</b>. Si tratta di un giovane calciatore di 18 anni che la Juventus ha prelevato dal <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Paris</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">San Germain.</b> Trequartista che si può adattare anche all’esterno, <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Coman</b> è un destro naturale che possiede anche un ottimo tiro di sinistro. Forte fisicamente, il giocatore di colore ricorda a grandi linee ciò che è stato il percorso di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Paul</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Pogba</b> che, ignorato nel 2012 dal <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Manchester United </b>e da<b style="mso-bidi-font-weight: normal;"> Alex Ferguson</b>, finì per sposare il progetto della <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Juventus</b> e di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Antonio Conte</b>. Così, anche il <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">PSG</b> non stravede per <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Coman,</b> nonostante sia già un talento del settore giovanile della squadra francese. Per questo motivo <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Kingsley</b> ha rifiutato l’offerta degli sceicchi e ha sbattuto la porta in faccia al PSG, nonostante <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Laurent Blanc</b> si fosse prodigato per convincerlo a restare. Il suo desiderio è di cominciare a percorrere nella società bianconera, la strada che è stata di Pogba. Per <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Coman</b>, a Torino è pronto un contratto per cinque stagioni. Dal 1° luglio sarà svincolato e la Juve depositerà il contratto chiedendo all’UEFA il transfer. In assenza di un accordo amichevole tra i due club, sarà il governo calcistico europeo a risolvere il contenzioso formale, stabilendo in base ai parametri internazionali l’indennizzo che la Juventus dovrà versare al PSG per la formazione del ragazzo. Un indennizzo che si può già ipotizzare intorno ai 300 mila euro. <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Coman </b>è un giocatore che inventa l’assist, cerca l’imbucata per le punte e s’infila anche bene in area di rigore, sfruttando magistralmente le sue doti naturali, rappresentati dall’agilità e dagli improvvisi cambi di marcia. Ha l’agilità classica di un numero dieci, ma è moderno nell’interpretazione del ruolo perché va in pressing sul regista avversario e, al contempo, ritorna a interdire nella zona di centrocampo. Il <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">PSG </b>pensava già al suo futuro, ma la Juve è riuscita a soffiarlo a <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Blanc</b>, nonostante gli avesse promesso già dal prossimo anno un maggiore spazio nelle fila della prima squadra. Ma l’Italia era già nel destino di questo ragazzo di belle speranze, perché già nel <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">febbraio 2013</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Ancelotti</b> lo fece debuttare in Liga 1, in occasione della gara persa per 3 a 2 contro il Sochaux. <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Coman</b> aveva solo sedici anni e fece il suo ingresso in campo a tre minuti dalla fine, a posto di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Marco Veratti</b>. <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Carletto Ancelotti</b>, per farlo esordire, aveva già intravisto in lui il talento futuro da coltivare. E così è stato. Il ragazzo è nato a <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Parigi il 13 giugno 1996.</b> E’ alto un metro e 78 centimetri ed è arrivato al PSG quando aveva solo nove anni. Poi ha percorso tutta la trafila del settore giovanile, accumulando una serie interessante di presenze tra la Under 16 e la Under 21. Insomma, sembra davvero che la Juve abbia azzeccato ancora una volta il talento che servirà non solo alla causa di Conte, ma anche per la plus valenza che le casse societarie bianconere potranno sicuramente beneficiare.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Salvino Cavallaro</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Torinofl0711fl0711coman.jpgSiNla-juve-si-assicura-kingsley-coman-dal-psg-1012888.htmSi100451001,02,03030456
241012880NewsEditorialePalla al centro. Inizia l`avventura mondiale dell`Italia20140614165911Tra speranze e certezze,la fantasia azzurra accarezza un sogno.<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Dopo la vittoria del Brasile contro la Croazia, del Messico sul Camerun, dell’Olanda sulla Spagna (che botta!) e del Cile sull’Australia, oggi tocca all’Italia contro l’Inghilterra. Finalmente è arrivato il giorno tanto atteso. Le speranze e i cuori si tingono d’azzurro, mentre la passione per il pallone Mondiale tocca l’apice dell’adrenalina. Tutta l’Italia pallonara è davanti allo schermo, in casa, in piazza, nei bar, nei ritrovi pubblici, tutti a fare il tifo per gli azzurri. Saremo tutti lì a sbandierare i vessilli nazionali, a dimostrare il proprio nazionalismo attraverso il pallone. E’ un fatto di costume, un qualcosa che va oltre ogni logica calcistica che coinvolge anche coloro i quali con il mondo del pallone non hanno alcuna attinenza. Verranno le urla di gioia del gol realizzato e la delusione per quello mancato, ma verranno anche la gioia profonda per una vittoria ottenuta e la tristezza per una partita persa. Poi, giù con le critiche, le esagerazioni in positivo e in negativo e la ricerca continua di un equilibrio di sentimenti calcistici che non ci sarà mai: in fondo è proprio questa la bellezza. E intanto il calcio mondiale prosegue la sua strada, con ciò che è prevedibile alla vigilia e ciò che non ti saresti mai aspettato. E’ l’imprevedibilità del pallone, che in una kermesse mondiale amplifica all’ennesima potenza ciò che normalmente sembra già incredibile. Adesso l’attesa è finita, questa notte l’Italia esordirà e potremmo farci l’idea sullo stato di forma della squadra, disquisire su schemi tattici e tecnici, cercando di stemperare l’eventuale delusione per una vittoria mancata, o attenuare l’effetto enfasi per la vittoria conquistata. E’ l’eterna diatriba tra gli estremismi emotivi che spesso non lasciano spazio all’imparzialità di giudizio. Ma veniamo alla vigilia dell’incontro Inghilterra – Italia e al suo specifico. <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Prandelli</b> ha già fatto sapere a <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Hodgson </b>che l’Italia vuole vincere, mentre il collega inglese ribatte: <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“Siamo pronti a battervi”.</b> Dichiarazioni che ci stanno alla vigilia di ogni partita, creano forza, convinzione e carica necessaria da inculcare alla propria squadra. Gli azzurri si presentano con l’incertezza della non perfetta forma di Buffon, il quale si è procurato in allenamento una distorsione alla caviglia. Non sappiamo se il numero uno azzurro ce la farà, in caso contrario è già pronto Sirigu. Intanto, il CT azzurro dichiara: <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“Sono convinto che l’Italia potrà regalarci grandi soddisfazioni. Non temiamo l’Inghilterra, anche se ne rispettiamo il valore tecnico”.</b> La probabile formazione degli azzurri che prevede <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Balotelli </b>quale unica punta, potrà contare su <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Candreva </b>che avrà il compito di spingere sull’out destro. La regia sarà affidata a <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Pirlo</b> e in alternativa a <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Verratti,</b> qualora il centrocampista della Juventus fosse marcato in maniera asfissiante. Gli inglesi, invece, con un assetto tattico che prevede il 4-2-3-1, faranno affidamento sul gioco degli esterni che proveranno a mettere in serie difficoltà gli azzurri. <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Prandelli,</b> vista l’indisposizione di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">De Sciglio</b> opterà per un 4-1-4-1, con <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Barzagli</b> e <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Paletta </b>centrali, <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Chiellini </b>a sinistra e <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Abate</b> o <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Darmian</b> sull’out opposto. <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">De Rossi</b> perno centrale davanti alla difesa. A centrocampo ci saranno, <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Candreva, Pirlo, Marchisio e Verratti</b> con il solo <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Balotelli</b> in avanti. Formazione, a parer nostro molto discutibile, perché non convince a centrocampo la presenza dei due registi, Pirlo e Verratti. E poi, lì davanti, SuperMario sembrerebbe troppo solo, tenuto conto che viene sacrificato in panca un certo <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Ciro Immobile</b> che, con <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Insigne,</b> è il giocatore più in forma degli azzurri. Tuttavia, Prandelli ha già fatto sapere a chiare lettere che non vuol sentire parlare dello schema tattico che prevede il 3-5-2. Speriamo che non abbia a pentirsene. Adesso, il campo darà la risposta. Non è più tempo di chiacchiere e filosofie tattiche. Il pallone azzurro entra nel vivo.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Salvino Cavallaro</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><br><br>Brasilefl0711fl0711cesare-prandelli.jpgSiNpalla-al-centro-inizia-l`avventura-mondiale-dell`italia-1012880.htmSi100451001,02,03030300
251012863NewsCoppeNazionale Italiana: Prove generali20140522091436Nazionale ItalianaProve generaliProve tattiche per l'Italia di Prandelli a Coverciano, si va verso una difesa a quattro. Niente partitella per Andrea Pirlo, impegnato ancora una volta in sauna stile Brasile.<BR><BR>Dopo la movimentata mattinata, l'Italia di Prandelli ha proseguito nel pomeriggio di martedi la preparazione ai Mondiali brasiliani. Dopo il lavoro atletico, la squadra si è così trasferita sul campo dove, divisi in due gruppi, gli azzurri hanno provato una linea difensiva a quattro e gli inserimenti senza palla dei centrocampisti, con gli attaccanti impegnati dal vice di Prandelli, Pin, nei movimenti offensivi.<BR><BR>Subito dopo l'intera rosa ha preso parte alla tradizionale partitella. Tutta la rosa, dicevamo, fatta eccezione per Andrea Pirlo. Il regista della Juventus, infatti, si è trasferito nella struttura che riproduce le condizioni climatiche brasiliane. Anche così, d'altronde, si prepara un'avventura iridata dall'altra parte del mondo.<BR><BR>Per tutto il pomeriggio il centro tecnico di Coverciano è stato presidiato da una pattuglia dei Carabinieri. Domani gli azzurri sosterrano solo un leggero allenamento in mattinata prima del sciogliete le righe con rientro previsto entro le ore 19 dello stesso giorno.<BR><BR>E bisogna anche iniziare a trovare una soluzione ai dubbi che assillanoo Prandelli. Riguardo ai terzini sono in quattro per due maglie. Per Darmian essere a Coverciano è già stata una lieta sorpresa e le possibilità che Prandelli lo porti anche in Brasile sono decisamente poche . Un po' a sorpresa anche la convocazione di Pasqual: il capitano della Fiorentina è rientrato nel giro azzurro dopo 6 anni di assenza lo scorso settembre e a 32 anni il Mondiale sarebbe il più insperato dei regali. <BR><BR>Pasqual, mancino puro, potrebbe pagare la duttilità di De Sciglio e Chiellini, che sanno giocare a sinistra. Nonostante siano stati frenati da scelte tecniche (Abate) e da problemi fisici (Maggio), i terzini di Milan e Napoli rimangono i favoriti per le ultime due casacche. <BR><BR>Sempre in difesa, per il ruolo di quarto centrale, insieme agli juventini Chiellini, Barzagli e Bonucci, è ballottaggio a due tra Ranocchia e Paletta. L'interista è tornato in auge nella seconda parte della stagione, mentre l'italo-argentino è stato una delle colonne del Parma che ha conquistato un posto in Europa League proprio all'ultima giornata. <BR><BR>A centrocampo inamovibili i senatori De Rossi, Marchisio, Montolivo, Pirlo e Thiago Motta, sono rimasti in cinque per due maglie. Candreva è stato uno dei migliori un anno fa in Confederations Cup ed è reduce da una grande annata a livello personale alla Lazio. <BR><BR>Difficilmente Prandelli se ne priverà.&nbsp;Stesso ruolo, ma con caratteristiche più difensive, quelle di Romulo, grande rivelazione del Verona: l'italo-brasiliano è stato impiegato da Mandorlini anche come esterno basso e questa sua duttilità dovrebbe garantirgli la convocazione.<BR><BR>Infine c'è Verratti: la stellina del Psg rappresenta il futuro della Nazionale dopo che a fine Mondiale Pirlo saluterà. Il dilemma è se convocarlo pur sapendo che se la salute assisterà lo juventino il campo lo vedrà ben poco, oppure affidargli le chiavi azzurre a settembre quando cominceranno la qualificazione europee (25%).<BR><BR>Balotelli è l'unico attaccante sicuro di avere un posto sull'aereo per il Brasile. Rimangono quindi 4 posti, due seconde punte e due prime punte. Per il ruolo di spalla sono in tre per due posti: Cerci, Cassano e hanno ancora pochi giorni per convincere Prandelli. <BR><BR>Il torinista, nonostante il rigore sbagliato all'ultimo minuto che ha negato al Toro l'Europa, ha un biglietto da visita di tutto rispetto: goal e assist che hanno fatto sognare il popolo granata. Difficilmente Prandelli si priverà di lui. Grazie allo straordinario campionato con il Parma, Cassano può sognare di giocare a 32 anni il primo Mondiale in carriera: se dal punto di vista tecnico non ci sono dubbi, le perplessità riguardano la tenuta atletica in un clima umido come quello brasiliano. <BR><BR>Insigne,come Verratti, rappresenta di sicuro il futuro azzurro. Nelle ultime settimane ha ritrovato la via del goal e ha giocato con una certa continuità, ma per diversi mesi ha sofferto la forte concorrenza di Mertens in casa Napoli. <BR>Il dilemma più grande è la scelta dei due attaccanti che con Balotelli andranno a completare il reparto delle prime punte. Rossi, Immobile e Destro hanno dimostrato di essere dei bomber implacabili davanti alla porta, realizzando complessivamente 51 goal in campionato.&nbsp; <BR><BR>Se l'attaccante della Fiorentina darà garanzie e dimostrerà che il brutto infortunio al ginocchio non ha lasciato scorie, Prandelli non rinuncerà alla sua classe e imprevidibilità e lo porterà in Brasile. Immobile e Destro hanno entrambi poca esperienza internazionale, ma possono buttarla dentro in ogni momento, anche se schierati a gara in corso. <BR><BR>L'attaccante del Toro è nel suo anno di grazia e i 22 goal senza rigori in campionato ne sono la chiara dimostrazione. Poi con Cerci si trova a occhi chiusi, particolare da non trascurare in una competizione di solo un mese. <BR><BR>CovercianoFL0411FL0411cesare-prandelli.jpgSiNnazionale italiana-1012863.htmSi100427901,02,03,06,07,08030362
261012824NewsCampionatiToro, impara a gestire il vantaggio20140421175526Il Torino «regala« alla Lazio un pareggio che sapeva già di vittoria granata.<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style="line-height: 115%; font-size: 12pt;"><font face="Calibri">E’ incredibile quello che succede ai granata da qualche partita a questa parte. Sembra proprio che in casa granata fare le cose semplici sia peggio che renderle difficili. E così gli ultimi istanti di ogni partita si tramutano sempre in momenti d’angoscia o di massima adrenalina, a seconda degli eventi. Non c’è tempo per gli sbadigli, o si ride per un risultato positivo agguantato all’ultimo secondo, o si piange per la delusione d’aver buttato alle ortiche in extremis due punti d’oro. E’ quello che è successo al Torino in quel dell’Olimpico di Roma contro la Lazio. Doveva essere uno spareggio per l’Europa League e, invece, il punteggio di 3 a 3 non ha dato alcuna indicazione di base, se non evidenziare l’avanzata del Milan che agguanta il Parma al sesto posto, creando una situazione di ulteriore confusione nell’ambito della partecipazione all’Europa 2014-15. La Lazio chiude il primo tempo in vantaggio per 1 a 0, grazie al gol di Mauri che al 42’ di testa batte Padelli. Al 52’ pareggio del Toro. Incredibile dormita della difesa della Lazio che consente a Meggiorini di attraversare tutta l’area di rigore e passare a Kurtic, il cui diagonale destro s’infila in porta vicino al palo esterno. Al 60’ calcio di rigore per la Lazio di Reja. Padelli stende in area di rigore Keita, batte Candreva dal dischetto e nulla da fare per il portiere del Toro. Ma i granata non ci stanno e il loro incedere è chiaro di una ritrovata voglia di non perdere questa partita, anzi se capita l’occasione vorrebbero pure provare a vincerla. E così, Tachtsidis appena entrato in campo, segna tirando al volo dall’area di rigore dopo aver raccolto un invitante pallone arrivato direttamente da calcio d’angolo. Al 79’ la Lazio resta in dieci per effetto dell’espulsione di Novaretti, il quale irrompe su Darmian ai limiti dell’area di rigore e viene espulso per somma di ammonizioni. All’89’ il Toro va in vantaggio con Ciro Immobile che scarica un gran destro sul primo palo e fa volare con l’entusiasmo i granata, raggiungendo quota 20 in classifica cannonieri. Ma, al 94’, incredibile ma vero, Candreva pareggia sul filo di lana una partita che sembrava ormai persa per i biancocelesti, girando in rete un tentativo maldestro di Anderson a recupero praticamente scaduto. L’analisi di quanto visto all’Olimpico di Roma lascia pensare a un Torino che, pur non avendo perso la retta via, ha ancora bisogno di tempo per raggiungere una maturazione che in Serie A è necessaria per conquistare grandi risultati. Saper gestire il punteggio a proprio favore è essenziale, soprattutto se la partita volge al termine e hai l’occasione della vita a portata di mano. Bisogna difendere la palla aumentandone il possesso e, se è il caso, in fase di lungo linea farsi fare anche fallo per far scorrere i minuti restanti alla fine del match. Costruire ancora gioco e verticalizzarlo come se si perdesse è assolutamente rischioso, perché l’avversario vuole carpirti la palla per andare in gol. Ci sta dunque questo amaro punteggio, anche se il Toro deve sveltire queste piccole furbizie e non farsi più trovare impreparato. Ventura è giustamente arrabbiato, ma a mente fredda in fondo è il primo a non meravigliarsi più di tanto, perché lui, questo Toro che è suo, lo conosce bene e sa pregi e difetti. Intanto il campionato volge al termine, ma non tutto è perduto. L’autobus che porta in Europa non è ancora perso, basta ritornare a essere concreti senza distrazioni di sorta.</font></span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style="line-height: 115%; font-size: 14pt;"><font face="Calibri">Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></font></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Roma Stadio Olimpicofl0711fl0711Giampiero-Ventura-tecnico-del-Bari.jpgSiNtoro-impara-a-gestire-il-vantaggio-1012824.htmSi100451001,02,03030344
271012818NewsCampionatiTorino, riecco quel profumo d`Europa che sembrava svanito20140416145110A cinque partite dalla fine del campionato,i granata sperano nell`Europa League<BR><FONT size=3 face="Times New Roman"></FONT> <P style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 10pt"><SPAN style="LINE-HEIGHT: 115%; FONT-FAMILY: 'Cambria','serif'; FONT-SIZE: 12pt">Com’è strano il calcio e com’è unico nel suo impossessarsi delle nostre emozioni, dei nostri sogni, dei nostri sentimenti che spesso passano da un estremo all’altro. Sembrava che per il Toro di Ventura fosse svanito il sogno europeo. E invece eccoci qua dopo due partite vinte di seguito, a conclamare una crescita esponenziale che si evidenzia più nel carattere della squadra che nel suo gioco effettivo. Questo Toro ha imparato a essere pragmatico. Non è tanto bello da vedersi, ma è sicuramente efficiente nell’intendere l’importanza del risultato. D’altra parte, nulla avviene all’improvviso e tutto è frutto di grande lavoro, dedizione e pazienza che, prima o poi, danno i giusti risultati. Il gioco verrà di conseguenza ma, adesso, apprezziamo la grande capacità del Toro di reagire, di essere coriaceo e mai domo. Il Torino visto in campo contro il Genoa ha sonnecchiato per 85 minuti, poi, dopo il gol di Gilardino che ha portato in vantaggio momentaneamente il Genoa di Gasperini, ecco la vera forza del Toro che riemerge preponderante come fosse qualcosa che incarna la sua storia di squadra sanguigna e arrembante. Prima con Immobile e poi con Cerci, i granata vincono la partita mettendo a segno due gol a ripetizione in un solo minuto. Al 47° infatti, Immobile da fuori area sulla sinistra fa partire un destro improvviso che s’insacca a fil di traversa, rendendo inutile l’intervento di Perin. Neanche un minuto dopo sembra un replay: Cerci porta palla, incrocia e, quasi dalla stessa posizione di Immobile, batte di sinistro un tiro che s’infila nel sette alle spalle dell’incolpevole portiere genoano. Incredibile ma vero, un gol fatto quasi con lo stampo e in fotocopia dai nuovi gemelli, anzi gioielli, del gol granata. I deboli di cuore sicuramente hanno rischiato grosso, perché simili emozioni non sono davvero consigliate a loro. Ha ragione Gasperini quando afferma: <B style="mso-bidi-font-weight: normal">“Avevamo già vinto e invece abbiamo perso!”,</B> un’amara e legittima recriminazione, la sua. Ma il Toro di questi tempi sembra spietato contro chi lo pungola, chi lo desta, chi cerca di superarlo. La squadra tutta, con a capo quei due lì davanti a offendere l’avversario, sembra non temere nessuno. E’ un momento positivo per il Toro che, trovandosi con 48 punti in classifica assieme a Lazio e Milan, aspira giustamente a un posto per l’Europa League. Questa è davvero musica per le orecchie dei tifosi granata. Una sinfonia armoniosa della quale non sono più abituati ad ascoltare da tempo immemorabile. Ora, a cinque partite dalla fine del campionato, i granata di Ventura devono affrontare la Lazio, il Chievo e la Fiorentina fuori casa, mentre tra le proprie mura amiche riceverà l’Udinese e il Parma. Certo, non sarà facile. Ma non c’è nulla di semplice in questo mondo del pallone così imprevedibile, capace di esaltarti e poi deluderti da un momento all’altro. Tuttavia, a questo punto del campionato c’è un dato di fatto inconfutabile per il Torino targato 2013’14, ed è la sua ritrovata autostima da troppo tempo smarrita. Cerci e Immobile sono l’emblema più eclatante di questa rinascita e, mentre Prandelli ne prende atto in vista dei prossimi mondiali in Brasile, desideriamo mettere in risalto quell’insieme che questo Toro dall’antica vocazione operaia è stato amalgamato dall’impareggiabile esperienza di mister Giampiero Ventura. </SPAN><BR><BR><FONT size=3 face="Times New Roman"></FONT> <P style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 10pt"><B style="mso-bidi-font-weight: normal"><SPAN style="LINE-HEIGHT: 115%; FONT-FAMILY: 'Cambria','serif'; FONT-SIZE: 12pt">Salvino Cavallaro <SPAN style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</SPAN><SPAN style="mso-spacerun: yes">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</SPAN><SPAN style="mso-spacerun: yes">&nbsp;&nbsp;&nbsp;</SPAN><SPAN style="mso-spacerun: yes">&nbsp;&nbsp;&nbsp;</SPAN><SPAN style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</SPAN><SPAN style="mso-spacerun: yes">&nbsp;&nbsp;</SPAN><SPAN style="mso-spacerun: yes">&nbsp;&nbsp;&nbsp;</SPAN></SPAN></B><BR><BR><FONT size=3 face="Times New Roman"></FONT><br><br>Torino Stadio OlimpicoFL0711FL0711Giampiero-Ventura-tecnico-del-Bari.jpgSiNtorino-riecco-quel-profumo-d`europa-che-sembrava-svanito-1012818.htmSi100451001,02,03,07030498
281012781NewsCampionatiLa Roma piega l`Udinese e mantiene il vantaggio sul Napoli20140318094637roma,udinese,serie a,totti,destro,pinzi,torosidis,bastaI giallorossi superano un`Udinese gagliarda con il punteggio di 3-2, rispondendo così al successo del NapoliCostretta al successo dalla vittoria del Napoli, una Roma appannata riesce a superare una buona Udinese con il punteggio di 3-2. Non è stata una serata facile per gli uomini di Garcia, che si sono trovati di fronte una formazione volenterosa e che non ha mai rinunciato ad attaccare.<div><br></div><div>Orfani di Kevin Strootman, i giallorossi hanno schierato al suo posto il brasiliano Rodrigo Taddei, che bene aveva fatto al San Paolo contro il Napoli. Per sostituire gli squalificati Maicon e De Rossi, Garcia si è affidato a Torosidis e Nainggolan, mentre Dodò è stato preferito al giovanissimo Romagnoli, fisicamente non al meglio. In avanti, a far compagnia al solito Gervinho, ci sono Mattia Destro e il rientrante Francesco Totti. L'Udinese si è presentata quasi al completo, col solo Gabriel Silva indisponibile: al suo posto, Guidolin ha scelto Basta, con Widmer ad occupare invece la fascia destra.</div><div><br></div><div>I bianconeri partono alla grande e mettono sotto pressione i capitolini. Al 22°, però, è la Roma a portarsi in vantaggio: una bella azione porta Gervinho alla conclusione ravvicinata, respinta da Scuffet. Per Francesco Totti è un gioco da ragazzi appoggiare la sfera nella porta sguarnita, regalando l'1-0 alla sua squadra.</div><div><br></div><div>L'Udinese reagisce in modo veemente, ma De Sanctis compie un miracolo sul tiro quasi a botta sicura di Badu. Non sarà l'unico grande intervento del portiere in questa serata. Al 30°, un'azione di contropiede della Roma porta Destro a tu per tu con Scuffet, col giovane attaccante che è bravo ad aggirarlo e a depositare la palla in rete per il 2-0 dei giallorossi.</div><div><br></div><div>Ancora una volta, l'Udinese ribatte rabbiosamente e chiama De Sanctis ad un altro grande intervento, col portiere che nega a Di Natale la gioia del gol: bel gesto di fair play dell'attaccante napoletano, che al termine dell'azione fa i complimenti all'estremo difensore della Roma. I friulani alzano il baricentro, ma non riescono a trovare la rete.</div><div><br></div><div>Dopo l'intervallo, la Roma rientra in campo apparentemente svagata e l'Udinese la punisce al 51°: Totti perde un pallone velenoso a metà campo e Pinzi supera De Sanctis con un diagonale di sinistro dal limite dell'area, che si infila sul secondo palo. L'Udinese ha anche la palla per il 2-2, con Di Natale che si trova a tu per tu con De Sanctis, ma il portiere della Roma si supera anche in questa occasione e mantiene in vantaggio la sua squadra.</div><div><br></div><div>Al 70°, la Roma trova il gol del 3-1: un'avanzata apparentemente innocua di Torosidis coglie impreparata la difesa friulana e il greco scaglia un sinistro potente e preciso che non lascia scampo a Scuffet. Un minuto più tardi, l'Udinese potrebbe accorciare lo svantaggio, ma De Sanctis nega ancora una volta la rete a Di Natale, che aveva cercato di superarlo con un destro a giro.</div><div><br></div><div>Al 76°, è clamoroso l'errore di Allan: una triangolazione con Di Natale porta al tiro l'incontrista brasiliano, che cicca clamorosamente il pallone e spedisce la sfera sul fondo. All'81°, l'Udinese trova la rete del 3-2 sugli sviluppi di un calcio d'angolo, con Basta che sfrutta una respinta di De Sanctis e lo supera con un potente sinistro da distanza ravvicinata.</div><div><br></div><div>L'Udinese tenta un forcing finale ma non riesce più a rendersi pericolosa. Il nuovo entrato Florenzi ha invece la palla del 4-2, ma il suo tiro finisce alto sulla traversa di Scuffet. Non accade più nulla fino al termine del recupero, quando Tagliavento fischia la fine dell'incontro. Non senza soffrire, la Roma regala al proprio pubblico il 18° successo stagionale, mentre per l'Udinese resta la beffa di essersi trovata di fronte ad uno straordinario De Sanctis, che non le ha permesso di strappare almeno un punto allo stadio Olimpico.</div>C1012317Roma Stadio OlimpicoEK1143EK1143garcia.jpgSiNrisultati-roma-udinese-campionato-serie-a-1012781.htmSiT1000012101277701,02,030101161
291012779NewsCampionatiRoma, Totti torna in campo dopo oltre un mese d`assenza20140317083556Totti, RomaFrancesco Totti è pronto al rientro in vista della sfida casalinga contro l`UdineseA distanza di oltre un mese dall'ultima partita giocata, Francesco Totti è pronto a tornare in campo. Il capitano della Roma –&nbsp;assente dal derby pareggiato per 0-0 contro la Lazio, in data 9 febbraio&nbsp;– rientrerà in squadra questa sera, in vista della sfida contro l'Udinese. Non è chiaro se Rudi Garcia lo schiererà addirittura dal primo minuto o se preferirà farlo partire dalla panchina, in previsione di una staffetta con Mattia Destro. Quel che è certo è che Totti è ormai recuperato ed è pronto a dare il suo contributo per la lotta al secondo posto finale.C1012318,C1012317Roma Stadio OlimpicoEK1143EK1143totti_nuove_010.jpgSiNroma-totti-pronto-al-rientro-1012779.htmSiT1000012101277701,02,030101214
301012725NewsMotoMondialeMotomondiale: Frattura del perone per Marquez salterà i test in Malesia20140220214931Motomondiale,Honda Repsol team,Mark MarquezIl pilota iridato cade durante un allenamento dirt-trac a Barcellona. La prognosi è di 3-4 settimane, il rientro èprevisto per la gara del Qatar della MotoGP il 23 marzo<div>Il campione del Mondo di MotoGP, Marc Marquez, si è fratturato il perone durante una sessione di allenamento dirt-track in Lleida, a ovest di Barcellona, ieri pomeriggio.&nbsp;</div><div>Marc è stato immediatamente portato all'Ospedale Universitario Quirón Dexeus dove il dottor Xavier Mir ha trattato la frattura a spirale del terzo distale del perone destro. Dopo aver effettuato una TAC e raggi X, il dottor Mir ha confermato che gli esami non hanno mostrato lesioni ai legamenti nè lussazioni e quindi no è necessario procedere con un intervento chirurgico. La progonsi prevista è di &nbsp;3-4 settimane per riprendersi completamente, il che significa che salterà i test di Sepang della prossima settimana e forse la settimana successiva a Phillip Island, in Australia. Il recupero completo è previsto per la gara del Qatar della MotoGP il 23 marzo. Marc intanto ha già iniziato la riabilitazione con terapia magnetica.&nbsp;</div><div>"E' stato un incidente davvero sfortunato che poteva capitare a chiunque in qualsiasi momento. Sono stato ricoverato in ospedale e il dottor Mir mi ha curato, per fortuna non ci sono danni ai legamenti e sembra come una frattura netta".</div>BarcellonaWM01MSWM01MSmark-marquez-honda-repsol.jpgSiNmotomondiale-motomondiale-honda-repsol-team-marquez-cade-rottura-del-perone-1012725.htmSi100075601,02,03,04,06,07,08,09010820
311012708NewsCampionatiGiovani talenti si nasce: Luca Lezzerini, il gigante «buono»20140220111856Luca Lezzerini, Italia, Fiorentina, Mtv, giovani, NazionaleInizia il viaggio alla scoperta dei più promettenti talenti italiani del futuro. Si incomincia con un volto già noto e con i guantoni ben saldi: Luca Lezzerini (Fiorentina)<span class="Apple-style-span" style="color: #444444; font-family: 'Helvetica Neue', Helvetica, Arial, sans-serif; line-height: 21px; ">Al pubblico di&nbsp;<strong style="line-height: inherit; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-family: inherit; font-size: 12px; font-style: inherit; font-weight: bold; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; vertical-align: baseline; "><a class="zem_slink" title="MTV" href="http://en.wikipedia.org/wiki/MTV" target="_blank" rel="wikipedia" sl-processed="1" style="line-height: inherit; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-family: inherit; font-size: 12px; font-style: inherit; font-weight: inherit; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; vertical-align: baseline; color: #0DA4D3; text-decoration: none; -webkit-transition-property: all; -webkit-transition-duration: 0.18s; -webkit-transition-timing-function: ease-out; -webkit-transition-delay: initial; ">MTV</a></strong>&nbsp;il suo nome non è nuovo.&nbsp;<strong style="line-height: inherit; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-family: inherit; font-size: 12px; font-style: inherit; font-weight: bold; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; vertical-align: baseline; ">Luca Lezzerini</strong>, classe ’95, è infatti uno dei protagonisti della fortunata serie tv “Calciatori, Giovani Speranze”, ossia la versione “maschile” di “Ginnaste, Vite Parallele”. Ma è anche uno dei più apprezzati calciatori&nbsp;<strong style="line-height: inherit; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-family: inherit; font-size: 12px; font-style: inherit; font-weight: bold; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; vertical-align: baseline; ">Under 19</strong>&nbsp;</span><span class="Apple-style-span" style="color: #444444; font-family: 'Helvetica Neue', Helvetica, Arial, sans-serif; line-height: 21px; ">italiani e uno dei portieri più promettenti che siano usciti dai vivai nostrani.</span><div><font class="Apple-style-span" color="#444444" face="'Helvetica Neue', Helvetica, Arial, sans-serif"><span class="Apple-style-span" style="line-height: 21px;"><br></span></font><div><span class="Apple-style-span" style="color: #444444; font-family: 'Helvetica Neue', Helvetica, Arial, sans-serif; line-height: 21px; "><p style="line-height: inherit; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-family: inherit; font-size: 12px; font-style: inherit; font-weight: inherit; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 1.75em; margin-left: 0px; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; vertical-align: baseline; "><strong style="line-height: inherit; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-family: inherit; font-size: 12px; font-style: inherit; font-weight: bold; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; vertical-align: baseline; ">LA SCHEDA&nbsp;</strong>Fisico possente e altezza da cestista, con la bellezza di 1.93 m, Lezzerini è un giocatore molto stimato a livello giovanile per le sue qualità tecniche.<br><br><p style="line-height: inherit; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-family: inherit; font-size: 12px; font-style: inherit; font-weight: inherit; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 1.75em; margin-left: 0px; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; vertical-align: baseline; ">Nato a&nbsp;<strong style="line-height: inherit; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-family: inherit; font-size: 12px; font-style: inherit; font-weight: bold; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; vertical-align: baseline; "><a class="zem_slink" title="Rome" href="http://maps.google.com/maps?ll=41.9,12.5&amp;spn=0.1,0.1&amp;q=41.9,12.5%20(Rome)&amp;t=h" target="_blank" rel="geolocation" sl-processed="1" style="line-height: inherit; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-family: inherit; font-size: 12px; font-style: inherit; font-weight: inherit; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; vertical-align: baseline; color: #0DA4D3; text-decoration: none; -webkit-transition-property: all; -webkit-transition-duration: 0.18s; -webkit-transition-timing-function: ease-out; -webkit-transition-delay: initial; ">Roma</a></strong>&nbsp;nel 1995, è destrorso di piede, con il quale riesce anche ad effettuare rinvii decisi e lunghi, e riesce a trasmettere sicurezza all’intera difesa grazie alla sua determinazione. Spesso non è bello da vedere stilisticamente, ma sa essere decisivo fra i pali e possiede una certa agilità nonostante il suo fisico da “armadio”.<br><br><p style="line-height: inherit; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-family: inherit; font-size: 12px; font-style: inherit; font-weight: inherit; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 1.75em; margin-left: 0px; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; vertical-align: baseline; ">Sulle uscite può migliorare, sia su tiri bassi che alti, dal momento che possiede le qualità ideali per controllare appieno la sua area. Da segnalare, inoltre, il senso della posizione che qualche volta non gli ha permesso di difendere bene la sua porta.<br><br><p style="line-height: inherit; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-family: inherit; font-size: 12px; font-style: inherit; font-weight: inherit; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 1.75em; margin-left: 0px; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; vertical-align: baseline; "><strong style="line-height: inherit; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-family: inherit; font-size: 12px; font-style: inherit; font-weight: bold; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; vertical-align: baseline; ">CARRIERA</strong>&nbsp;Nasce come &nbsp;centrocampista centrale nella&nbsp;<strong style="line-height: inherit; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-family: inherit; font-size: 12px; font-style: inherit; font-weight: bold; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; vertical-align: baseline; ">Roma Team</strong>&nbsp;(2005), ma l’anno dopo approda alla&nbsp;<strong style="line-height: inherit; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-family: inherit; font-size: 12px; font-style: inherit; font-weight: bold; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; vertical-align: baseline; ">Lazio</strong>&nbsp;e il suo allenatore gli fa provare i guantoni da portiere. Sarà amore a prima vista e per tre anni difenderà la porta dei biancocelesti&nbsp;<strong style="line-height: inherit; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-family: inherit; font-size: 12px; font-style: inherit; font-weight: bold; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; vertical-align: baseline; ">Giovanissimi regionali</strong>. Qui ottiene diversi premi, come quello per miglior portiere al torneo internazionale “Città di&nbsp;<a class="zem_slink" title="Cairo Montenotte" href="http://maps.google.com/maps?ll=44.4,8.26666666667&amp;spn=0.1,0.1&amp;q=44.4,8.26666666667%20(Cairo%20Montenotte)&amp;t=h" target="_blank" rel="geolocation" sl-processed="1" style="line-height: inherit; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-family: inherit; font-size: 12px; font-style: inherit; font-weight: inherit; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; vertical-align: baseline; color: #0DA4D3; text-decoration: none; -webkit-transition-property: all; -webkit-transition-duration: 0.18s; -webkit-transition-timing-function: ease-out; -webkit-transition-delay: initial; ">Cairo Montenotte</a>“.<br><br><p style="line-height: inherit; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-family: inherit; font-size: 12px; font-style: inherit; font-weight: inherit; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 1.75em; margin-left: 0px; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; vertical-align: baseline; ">Cambia città nel 2009, acquistato dalla&nbsp;<strong style="line-height: inherit; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-family: inherit; font-size: 12px; font-style: inherit; font-weight: bold; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; vertical-align: baseline; "><a class="zem_slink" title="ACF Fiorentina" href="http://en.wikipedia.org/wiki/ACF_Fiorentina" target="_blank" rel="wikipedia" sl-processed="1" style="line-height: inherit; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-family: inherit; font-size: 12px; font-style: inherit; font-weight: inherit; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; vertical-align: baseline; color: #0DA4D3; text-decoration: none; -webkit-transition-property: all; -webkit-transition-duration: 0.18s; -webkit-transition-timing-function: ease-out; -webkit-transition-delay: initial; ">Fiorentina</a></strong>&nbsp;che punterà molto su di lui. La stagione 2010/11 la gioca negli&nbsp;<strong style="line-height: inherit; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-family: inherit; font-size: 12px; font-style: inherit; font-weight: bold; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; vertical-align: baseline; ">Allievi</strong>&nbsp;viola, alternandosi con la seconda squadra in qualche partita. Viene eletto miglior portiere al trofeo “<strong style="line-height: inherit; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-family: inherit; font-size: 12px; font-style: inherit; font-weight: bold; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; vertical-align: baseline; "><a class="zem_slink" title="Nereo Rocco" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Nereo_Rocco" target="_blank" rel="wikipedia" sl-processed="1" style="line-height: inherit; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-family: inherit; font-size: 12px; font-style: inherit; font-weight: inherit; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; vertical-align: baseline; color: #0DA4D3; text-decoration: none; -webkit-transition-property: all; -webkit-transition-duration: 0.18s; -webkit-transition-timing-function: ease-out; -webkit-transition-delay: initial; ">Nereo Rocco</a></strong>” di Firenze e raggiunge addirittura la convocazione di&nbsp;<strong style="line-height: inherit; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-family: inherit; font-size: 12px; font-style: inherit; font-weight: bold; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; vertical-align: baseline; ">Montella</strong>&nbsp;in prima squadra per la partita contro il&nbsp;<strong style="line-height: inherit; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-family: inherit; font-size: 12px; font-style: inherit; font-weight: bold; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; vertical-align: baseline; ">Napoli</strong>. Andrà in tribuna, ma comunque è un’ottimo inizio.<br><br><p style="line-height: inherit; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-family: inherit; font-size: 12px; font-style: inherit; font-weight: inherit; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 1.75em; margin-left: 0px; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; vertical-align: baseline; ">La stagione dopo gioca sempre con più continuità tra Allievi e&nbsp;<strong style="line-height: inherit; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-family: inherit; font-size: 12px; font-style: inherit; font-weight: bold; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; vertical-align: baseline; ">Primavera</strong>, vincendo con questa la Supercoppa italiana all’<strong style="line-height: inherit; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-family: inherit; font-size: 12px; font-style: inherit; font-weight: bold; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; vertical-align: baseline; ">Olimpico</strong>&nbsp;di Roma e viene perfino convocato dal c.t. azzurro&nbsp;<strong style="line-height: inherit; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-family: inherit; font-size: 12px; font-style: inherit; font-weight: bold; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; vertical-align: baseline; ">Prandelli</strong>&nbsp;per uno stage a<strong style="line-height: inherit; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-family: inherit; font-size: 12px; font-style: inherit; font-weight: bold; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; vertical-align: baseline; ">&nbsp;<a class="zem_slink" title="Coverciano" href="http://en.wikipedia.org/wiki/Coverciano" target="_blank" rel="wikipedia" sl-processed="1" style="line-height: inherit; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-family: inherit; font-size: 12px; font-style: inherit; font-weight: inherit; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; vertical-align: baseline; color: #0DA4D3; text-decoration: none; -webkit-transition-property: all; -webkit-transition-duration: 0.18s; -webkit-transition-timing-function: ease-out; -webkit-transition-delay: initial; ">Coverciano</a></strong>&nbsp;a fine maggio. Nel 2012/13 è uno dei protagonisti del cammino viola a&nbsp;<strong style="line-height: inherit; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-family: inherit; font-size: 12px; font-style: inherit; font-weight: bold; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; vertical-align: baseline; "><a class="zem_slink" title="Viareggio" href="http://maps.google.com/maps?ll=43.8666666667,10.2333333333&amp;spn=0.1,0.1&amp;q=43.8666666667,10.2333333333%20(Viareggio)&amp;t=h" target="_blank" rel="geolocation" sl-processed="1" style="line-height: inherit; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-family: inherit; font-size: 12px; font-style: inherit; font-weight: inherit; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; vertical-align: baseline; color: #0DA4D3; text-decoration: none; -webkit-transition-property: all; -webkit-transition-duration: 0.18s; -webkit-transition-timing-function: ease-out; -webkit-transition-delay: initial; ">Viareggio</a></strong>, che però termina agli ottavi contro il&nbsp;<strong style="line-height: inherit; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-family: inherit; font-size: 12px; font-style: inherit; font-weight: bold; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; vertical-align: baseline; ">Parma</strong>ai rigori, nonostante Lezzerini fosse riuscito a pararne uno.<br><br><p style="line-height: inherit; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-family: inherit; font-size: 12px; font-style: inherit; font-weight: inherit; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 1.75em; margin-left: 0px; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; vertical-align: baseline; "><strong style="line-height: inherit; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-family: inherit; font-size: 12px; font-style: inherit; font-weight: bold; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; vertical-align: baseline; ">NAZIONALE</strong>&nbsp;Entra nel giro azzurro nel 2010 con l’<strong style="line-height: inherit; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-family: inherit; font-size: 12px; font-style: inherit; font-weight: bold; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; vertical-align: baseline; ">Under 15</strong>&nbsp;e a ottobre viene convocato come titolare nell’<strong style="line-height: inherit; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-family: inherit; font-size: 12px; font-style: inherit; font-weight: bold; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; vertical-align: baseline; ">Under 16</strong>&nbsp;a&nbsp;<strong style="line-height: inherit; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-family: inherit; font-size: 12px; font-style: inherit; font-weight: bold; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; vertical-align: baseline; ">Latina</strong>, giocando contro la Danimarca e mettendo in luce il suo grande potenziale, vincendo così 1-0.<br><br></span><span class="Apple-style-span" style="color: #444444; font-family: 'Helvetica Neue', Helvetica, Arial, sans-serif; line-height: 21px; "><p style="line-height: inherit; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-family: inherit; font-size: 12px; font-style: inherit; font-weight: inherit; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 1.75em; margin-left: 0px; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; vertical-align: baseline; ">Esordisce subito dopo con gli&nbsp;<strong style="line-height: inherit; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-family: inherit; font-size: 12px; font-style: inherit; font-weight: bold; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; vertical-align: baseline; ">Under 17</strong>&nbsp;contro la Francia nella fase a qualificazione agli<strong style="line-height: inherit; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-family: inherit; font-size: 12px; font-style: inherit; font-weight: bold; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; vertical-align: baseline; ">Europei</strong>&nbsp;di categoria: finirà 2-1 per noi.<br><br><p style="line-height: inherit; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-family: inherit; font-size: 12px; font-style: inherit; font-weight: inherit; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 1.75em; margin-left: 0px; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; vertical-align: baseline; ">Causa impegni con i rispettivi club, i tre portieri della nazionale maggiore non vanno in ritiro per la preparazione agli Europei e Lezzerini ha quindi l’occasione di allenarsi con i suoi idoli sportivi. La stagione scorsa viene anche convocato con gli Under 19, giocano quattro partite.<br><br><p style="line-height: inherit; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-family: inherit; font-size: 12px; font-style: inherit; font-weight: inherit; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 1.75em; margin-left: 0px; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; vertical-align: baseline; "><strong style="line-height: inherit; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-family: inherit; font-size: 12px; font-style: inherit; font-weight: bold; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; vertical-align: baseline; ">ACCOSTAMENTI&nbsp;</strong>Il numero uno romano è cresciuto con&nbsp;<strong style="line-height: inherit; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-family: inherit; font-size: 12px; font-style: inherit; font-weight: bold; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; vertical-align: baseline; ">Buffon</strong>&nbsp;e&nbsp;<strong style="line-height: inherit; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-family: inherit; font-size: 12px; font-style: inherit; font-weight: bold; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; vertical-align: baseline; ">Cech</strong>&nbsp;come punti di riferimento, ammirando inoltre anche&nbsp;<strong style="line-height: inherit; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-family: inherit; font-size: 12px; font-style: inherit; font-weight: bold; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; vertical-align: baseline; ">Jeremie Janot</strong>&nbsp;del&nbsp;<strong style="line-height: inherit; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-family: inherit; font-size: 12px; font-style: inherit; font-weight: bold; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; vertical-align: baseline; ">Saint Etienne</strong>. E proprio al portiere ceco del&nbsp;<strong style="line-height: inherit; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-family: inherit; font-size: 12px; font-style: inherit; font-weight: bold; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; vertical-align: baseline; ">Chelsea</strong>&nbsp;Lezzerini è stato accostato, per le sue qualità tecniche e le ottime doti da saracinesca. Se poi diventerà forte come lui solo il tempo ce l’ho dirà, ma una cosa è certa: Luca è un predestinato e sicuramente lo vedremo presto solcare i campi della nostra&nbsp;<strong style="line-height: inherit; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-family: inherit; font-size: 12px; font-style: inherit; font-weight: bold; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0px; margin-left: 0px; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; vertical-align: baseline; ">Serie A</strong>.<br><br></span><span class="Apple-style-span" style="color: #444444; font-family: 'Helvetica Neue', Helvetica, Arial, sans-serif; line-height: 21px; "><p style="line-height: inherit; border-top-width: 0px; border-right-width: 0px; border-bottom-width: 0px; border-left-width: 0px; border-style: initial; border-color: initial; font-family: inherit; font-size: 12px; font-style: inherit; font-weight: inherit; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 1.75em; margin-left: 0px; outline-width: 0px; outline-style: initial; outline-color: initial; padding-top: 0px; padding-right: 0px; padding-bottom: 0px; padding-left: 0px; vertical-align: baseline; "><br><br><br></span></div></div>uttd01uttd01lezzerini-portiere-fiorentina.jpgSiNlezzerini-promesse-fiorentina-1012708.htmSi101268101,02,03030463
321012656NewsCampionatiTorino, un dolcissimo profumo d`Europa20140202151220torinoMilan 1 Torino 1. Un pareggio sostanzialmente giusto che è stato caratterizzato da un primo tempo vibrante da parte del Toro e una ripresa in cui il Milan ha spinto con maggiore convinzione e assiduità per riequilibrare le sorti della partita. Ma il Toro sogna l’Europa ed è ben desto. I granata vanno in vantaggio al 17’ del primo tempo con Immobile, mentre i rossoneri pareggiano al 4’ della ripresa con Rami con un destro da fuori area. Per Seedorf è il primo pareggio dopo due vittorie, mentre la squadra di Ventura continua il suo magico momento fatto di grande qualità di gruppo. Il Toro, adesso, è davvero una bella realtà. Vince e convince, dimostra freschezza atletica, autostima, ottimo movimento senza palla, ordine tattico in difesa e a centrocampo, grandi capacità nelle ripartenze; insomma un Toro bello da vedersi, capace di esprimere bene il football spettacolo fatto di passaggi precisi e giocate razionali. In casa granata si respira un’aria nuova fatta di fiducia nei propri mezzi e consapevolezza nel dover ancora lavorare con umiltà per migliorarsi. Sembrano davvero lontani i tempi in cui il Toro esprimeva un gioco noioso e farraginoso, impaurito e sparagnino nell’accontentarsi di non perdere. Adesso la squadra di Ventura è una bella realtà che ambisce giustamente all’Europa. Appare solida in ogni reparto e omogenea nelle due fasi di difesa e attacco. Cerci e Immobile si compensano bene nel gioco d’attacco e nelle ripartenze, ma è tutta la squadra nel suo insieme che è cresciuta in modo esponenziale, dove persino il portiere Padelli ha saputo con il suo ottimo rendimento a ribaltare ogni scettico giudizio nei suoi confronti. C’è da migliorare la tenuta atletica, perché il Toro visto a San Siro ci è sembrato calare vistosamente nel secondo tempo, e non sappiamo se per merito del Milan che è cresciuto o per demerito del Toro. Peccato per quella occasione nel primo tempo sciupata malamente da Farnerud su pennellata di Cerci. Sarebbe stato il 2 a 0 per il Toro e non sappiamo come poi sarebbe andata a finire. La squadra di Seedorf, invece, ha dimostrato gravi lacune in difesa, dove si è fatta trovare spesso impreparata sulle ripartenze di un Torino davvero difficile da domare. Il nuovo corso dell’allenatore olandese non appare semplice, ma ci sono buoni presupposti per far bene. Per quanto riguarda il Toro, c’è da augurarsi che continui su questa strada intrapresa con successo, pensando di scalare la classifica partita dopo partita. Un ultimo appello al presidente Cairo di non vendere Cerci, (se non per una proposta indecente), per ripartire il prossimo campionato proprio da lui, Immobile, Maksimovic, Glik, Darmiam e perché no, anche da Padelli.<br><br> Salvino Cavallaro&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <br><br> &nbsp;<br><br>C1012317FL0711FL0711barreto-6.jpgSiNtorino-un-dolcissimo-profumo-d-europa-1012656.htmSi100451001,02,03,07030408
331012629NewsCampionatiJuventus sugli scudi e la Roma si scioglie20140106154438juventusLa partita Alla Juve sono bastati sedici minuti del primo tempo per andare in vantaggio con Vidal, che sfrutta nell’area piccola un prezioso suggerimento di Carlitos Tevez. Diciamo subito che la Vecchia Signora d’Italia ha vinto e convinto contro una Roma che all’inizio della gara è apparsa viva, pericolosa nella fase offensiva con il suo pressing alto e desiderosa di vincere un match che l’avrebbe riavvicinata in classifica alla Juve. Ma la squadra di Garcia dopo una fase iniziale di pregevole calcio, si è sciolta come neve al sole dinnanzi agli attacchi continui della Juve. Eppure la squadra di Conte non aveva cominciato la partita come è solita fare normalmente con squadre che non hanno la levatura tecnica della Roma. Un sistema tattico che avevamo riscontrato contro il Napoli. Inizio in fase d’attesa e copertura degli esterni offensivi avversari, per poi colpire con folate in attacco che prevedono l’apertura a ventaglio di tutta la squadra. E’ la strategia di Conte che, conoscendo bene la sua squadra che ha caratteristiche offensive e di bel gioco, tiene anche conto degli avversari sfruttando il lato negativo dell’avversario di turno. La Juve, presentatasi in campo con la squadra base al completo e con il solito atteggiamento tattico del 3-5-2, è rimasta guardinga nei primi minuti della gara inibendo il suo solito pressing alto che è consono alle proprie caratteristiche di gioco. La Roma di Garcia risponde con il 4-3-3 che vede un attacco formato da Gervinho, Ljajic e Totti, un atteggiamento tattico forse un po’ presuntuoso ma che è chiaro della voglia di vincere la partita. Ma, come dicevamo, la Juve passa al 16’ con Vidal, risultato poi il migliore in campo, che s’incunea nell’area piccola e batte De Santis di destro. Al 21’ la Roma ribatte con un’azione pericolosa ad opera di Pjanic che chiama alla respinta Buffon. Sul finire del primo tempo la Juve alza il ritmo e al 41’ c’è un episodio da moviola: cross dell’onnipresente Vidal e gomito di Dodò. Nel secondo tempo la Juve raddoppia subito con Bonucci, che raccoglie in scivolata una punizione battuta da Pirlo. In questo caso la retroguardia giallorossa ha peccato di disattenzione. Ora la Roma sembra stordita e Garcia decide di sostituire Dodò e Pjanic con Torosidis e Destro. Intanto anche Conte procede al cambio di Tevez (leggero infortunio il suo) con Vucinic. La partita sale di tono e diventa più emozionante. Al 72’ ci prova Pirlo su punizione, ma De Santis para. Subito dopo Garcia provvede all’ultimo cambio: esce Totti ed entra Florenzi. Ma nel finale la partita s’incanala bene per la Juve e, mentre De Rossi falcia Chiellini e viene espulso dall’arbitro Rizzoli, Castan si rende artefice di un fallo da rigore e viene espulso. Succede, infatti, che sulla punizione che ne deriva dal fallo di De Rossi su Chiellini, Castan sulla linea di porta prende la palla con le mani per evitare il gol e viene espulso. Vucinic batte il rigore e porta definitivamente a tre le reti per la Juventus. La Roma resta in 9 uomini e non riesce più a ripartire, mentre la Juve prova addirittura ad infierire con una conclusione di Marchisio entrato da poco al posto dell’esausto Vidal. Finisce dunque con un rotondo 3 a 0 a favore della Juve, il match tanto atteso di inizio anno 2014. A chi si chiede se la Juve ha già vinto anzitempo il suo terzo scudetto consecutivo dell’era Conte, diciamo che oggettivamente la distanza di otto punti sulla Roma che resta seconda in classifica, può sembrare siderale. Tuttavia, pensiamo che i giochi definitivi non siano ancora stabiliti in virtù del fatto che il campionato è ancora lungo e per la squadra di Conte inizia il periodo di difficoltà nel mantenere sempre attiva la condizione mentale, senza lasciarsi andare snobbando i prossimi avversari. Più che vincerlo gli altri, pensiamo che questo scudetto lo possa perdere solo la Juve. Per questo diciamo che dipende solo da lei e dalla bravura di Conte di tenere la sua squadra sempre sulla corda.<br><br> Salvino Cavallaro&nbsp; &nbsp;<br><br>C1012317FL0711FL0711c-33509839.jpgSiNjuventus-sugli-scudi-e-la-roma-si-scioglie-1012629.htmSiT1000007100451001,02,03,06,08030624
341012600NewsCampionatiSilvio, quanto ti sta costando questa situazione20131126202458milanUna semplice linea"I figli so pezz i core": vero Silvio? altrettanto vero però pure che i figli sono "gioie e dolori". Milan- Barbara Belusconi- Silvio Berlusconi- Adriano Galliani: sulla carta sarebbe un quadrato, realmente neanche una figura. Una semplice linea storta che non riesce proprio ad unirsi: e quindi che si fa? Soluzione semplice: si cambia protagonista di uno dei quattro lati, se ne prende uno che concilia le esigenze di tutti, e il quadrato è fatto. Peccato che il lato che si cambia è abbastanza grosso e importante: Adriano Galliani. Non un figlio ma un pezzo di cuore comunque per Silvio, non uno di famiglia ma "semplicemente" il braccio destro dell'ex presidente del Consiglio e colui che per 27 anni ha gestito il giocattolo di casa a tinte rossonere. Anni di successi, affermazioni, colpi di mercato (anche qualche flop, diciamolo) collaborazione e un ruolo di presidente in pectore sistemato per benino sulla giacchettina dell'ad più famoso d'Italia: Berlusconi padre però ormai ha un'età e, impegnato nell'ardua scelta di affidare le proprie eredità, ha deciso di lasciare il Milan all'adorata figlia Barbara. Collaborazione semplice per il buon Adriano con una "ragazzina" in confronto a lui, pronta ad entrare nel vivo della società in punta di piedi e ad apprendere tutto gradualmente da una vecchia volpe con anni e anni d'esperienza, giusto? Manco per sogno. La signorina è pronta a cambiare tutto e tra i due non riesce proprio a sbocciare il feeling: il comando vuole prenderlo lei e delle idee di Galliani non si preoccupa più di tanto. Anzi: stando a qualche rumors, lady Berlusconi starebbe già pensato a Maldini e Pradè con Seedorf allenatore, ovviamente accantonando Galliani. Prima che ciò accada però, quasi certamente, Galliani alzerà bandiera bianca e andrà via (Giugno o prima?), lasciando il suo posto libero: d'altro canto l'Adrianone nazionale è sempre stato chiaro nel ribadire che finquando comanda Berlusconi padre ok, ma se il timone passa alla figlia la cosa diventa diversa. Della riunione ad Arcore di due settimane fa ci si ricorda l'immagine di Berlusconi padre che saluta Galliani andare via: ecco, forse questa è l'immagine attuale che riassume perfettamente la situazione. Adesso però ognuno deve trarre le proprie deduzioni: giusto o sbagliato? Galliani è sempre stato fondamentale all'interno della società, si è sempre occupato egregiamente di tutto lui e ha guadagnato una fama mondiale: se serve rivoluzionare e ricostruire tutto bisogna farlo con oculatezza. Sicuri che non serve più l'amministratore delegato di fiducia di Silvio? Quando tempo fa il buon Adriano aveva confezionato per benino la cessione di Pato e l'acquisto contemporaneo di Tevez, le "dritte" della figlia avevano fatto sì che la trattativa saltasse: a distanza di tempo sembra evidente chi aveva visto giusto tra i due sia a livello economico che a livello tecnico. Ad ogni modo le scelte sembrano ormai prese: Galliani dice che quello che conta è la società, che i dirigenti cambiano e sembra esser, quasi con l'amaro in bocca, pronto ad abbandonare la barca a Giugno, prima che inizi la nuova stagione. Anno nuovo, vita nuova: se è giusto farla questa vita nuova.C1012317FL0141FL0141galliani.jpgSiNsilvio-quanto-ti-sta-costando-questa-situazione-1012600.htmSiT1000027100205001,02,03,07030550
351012586NewsCampionatiCatania: Peruzzi e Spolli sulla strada del recupero in vista della trasferta di Torino20131115232856spolli, peruzzi, torino, catania, de canio, etnei, roma, milan, sampdoria, verona, massimino, rossazzurri, granata, pulvirentiAlla ripresa il Torino fuori, prima del lunch - match del 1 dicembre contro il Milan al Massimino<div align="justify">Dopo l'importantissimo successo ottenuto contro la squadra di Guidolin grazie al penalty trasformato da Maxi Lopez, arrivato alla vigilia della pausa per via delle amichevoli delle nazionali, si lavora per recuperare gli infortunati e smaltire l'infermeria in casa Catania. Ieri, a Torre del Grifo, prima doppia seduta settimanale per il Catania di mister De Canio. Tra mattino e pomeriggio il tecnico calabrese e il suo staff tecnico hanno tenuto sul campo i rossazzurri complessivamente per tre ore e un quarto. In mattinata, due ore di approfondimenti tattici sulle due fasi di gioco. Nel pomeriggio, lavoro in palestra ed esercitazioni di gioco ad alta intensità. Seconda giornata consecutiva in gruppo per Gino Peruzzi, il terzino destro argentino definito il nuovo "Zanetti" che, seppur non al meglio, risponde bene alle sollecitazioni della preparazione atletica e dunque potrebbe tornare a disposizione già per la trasferta di Torino contro l'undici di Ventura. Sulla via del recupero anche Nicolas Spolli, che tuttavia continua a non rischiare più di tanto, essendo reduce da un problema muscolare. Ancora ai boxe gli altri infortunati, che si allenano&nbsp;<em><span style="cursor: auto;"> </span></em><span style="cursor: auto;">per poter recuperare ed acquisire la giusta condizione: le valutazioni sulla disponibilità sono rinviate alla prossima settimana. Anche il tecnico etneo De Canio preferisce aspettare una settimana in più, in generale, per il recupero definitivo dei suoi atleti, piuttosto che rischiare di perdere un giocatore per maggior tempo. </span>Dopo la sosta i rossazzurri renderanno visita ai granta, prima del match di domenica 1 dicembre del Massimino contro il Milan (fischio d'inizio ore 12,30). Poi, altra trasferta fondamentale in casa della Sampdoria, prima di ospitare, nell'anticipo delle ore 18 di sabato 14 dicembre il Verona al Massimino. Prima della pausa per le vacanze natalizie etnei impegnati in casa dell'attuale capolista Roma. Si tratta di 5 gare che diranno tantissimo per il futuro della compagine catanese del presidente Pulvirenti, che spera nel frattempo di recuperare i tanti infortunati attualmente in infermeria e di risalire lentamente posizioni in classifica. <br>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <br><em><strong style="cursor: auto;"></strong></em></div>C1012317ivomesivomesspolli.jpgSiNcatania-spolli-peruzzi-recupero-1012586.htmSi100075401,02,03010532
361012580NewsCampionatiGarcia: «Siamo delusi, ma ancora primi»20131113135720Garcia: "Siamo delusi, ma ancora primi"Garcia: «Siamo delusi, ma ancora primi«Tante occasioni sbagliate? Quando non si segna il secondo gol può succedere sempre di tutto. Un colpo di fortuna, un calcio piazzato dell’avversario. Non si può stare mai tranquilli sull’1-0, quando si è sul campo. Fuori dal campo, invece, siamo ancora primi e ci sentiamo più tranquilli: nel secondo tempo abbiamo giocato un buon match, migliore di quello del primo. Se giochiamo bene riusciremo a vincere più partite. Ho visto solo un’azione del Sassuolo pericolosa, su un nostro errore, ma durante tutta la partita nona abbiamo sofferto niente: complimenti ai nostri avversari che fino alla fine hanno fatto di tutto per prendere un punto, ma noi dovevamo essere bravi a gestire gli ultimi 20 minuti, con le grandi occasioni da gol create soprattutto nel recupero. Borriello? Ancora non sappiamo come sta. Speriamo di poter recuperare i nostri al 100%: Gervinho tornerà in campo dopo la sosta, assieme a Marco. Forse per il Capitano sarà presto, ma lui ha già iniziato a correre. Poi ci sono anche 15 giorni per poter recuperare anche Mattia Destro.<BR>Ljajic? È forte e oggi non ha avuto la fortuna di segnare. Il suo merito è stato quello di aver creato occasioni pericolose. Lavora bene e ha un bel futuro davanti a lui. Con quattro attaccanti fuori dal campo non è facile trovare soluzioni. La gara di Adem è stata grande, purtroppo non eccezionale perché non ha segnato.<BR>A fine partita ho visto tutti i giocatori arrabbiati. Siamo delusi: è normale, quando si vince 1-0 e si prende il pareggio allo scadere è sempre una cosa brutta. Non ho alcun dubbio sulla capacità che ha questa squadra di fare belle cose. L’assenza di quattro attaccanti per infortunio costituirebbe un problema per tutte le squadre. Destro? Ho bisogno di tempo per poter lavorare sul piano fisico. Spero di non aver la sfortuna di dover forzare i tempi con lui. Spero che Gervinho con la Costa d’Avorio sarà gestito bene. Per Mattia manca tempo, ma lo aspettiamo perché potrà sicuramente aiutare la squadra.<BR>&nbsp;gp01ctgp01ctgarcia.jpgSiNgarcia: "siamo delusi ma ancora primi"-1012580.htmSi-01,02,0301017
371012569NewsCampionatiCatania Udinese 1-0: decisiva la rete dal dischetto di Maxi Lopez20131110111738Catania Udinese 1-0: decisiva la rete dal dischetto di Maxi LopezCatania Udinese 1-0: decisiva la rete dal dischetto di Maxi Lopez<div align="justify"><strong>La vittoria del cuore e della coesione -</strong> Aveva detto Nicola Legrottaglie, in conferenza stampa: "Mi piacerebbe che alla fine di Catania-Udinese si dicesse: ha vinto la città di Catania, i tifosi con la squadra, con un sostegno incessante e generoso, fino alla fine, per andare insieme oltre le difficoltà". Così è stato, il Catania ha conquistato la sua seconda vittoria in questo campionato con il merito di chi sa accelerare prima e soffrire poi, difendendo un'unica ma preziosissima rete, realizzata su rigore (nettissimo, il primo a favore quest'anno). Maxi Lopez è l'uomo-copertina di una squadra in cui il vero protagonista è un gruppo affiatato, sorretto da un pubblico straordinario. La corsa salvezza riparte, con un'iniezione di fiducia e di entusiasmo, con la prospettiva di una sosta utile ed in attesa dei risultati delle rivali dirette, stasera appaiate a quota 9 punti. <br><strong>Avvio bruciante -</strong>&nbsp;Il Catania parte fortissimo, i rossazzurri sembrano indemoniati, corrono a perdifiato, pressing altissimo in tutte le occasioni; il centrocampo a tre voluto da De Canio con Almiron, Tachtsidis e Guarente rimane cortissimo a ridosso degli attaccanti che sono i primi ad aggredire i portatori di palla bianconeri; l'Udinese annaspa nei primi minuti, ricorre al fallo molto spesso, nel giro di tre minuti finiscono sul taccuino dell'arbitro Domizzi e Basta ammoniti. All'11° prima grande occasione per il Catania, da destra spiove un cross invitante per Castro che si coordina per colpire al volo, Brkjc respinge d'istinto e salva la sua porta. Il furore agonistico&nbsp;rossazzurro dopo i primi 15 minuti scema un po', impossibile continuare con quella intensità; l'Udinese ne approfitta per fare male sulle fasce, soprattutto a sinistra: al 16° Muriel si incunea e disturbato da Gyomber chiude con un diagonale sul fondo, due minuti dopo Pinzi raccoglie in area un cross basso e devia&nbsp;a lato&nbsp;da buona posizione. Il doppio pericolo dà una nuova sferzata al Catania che si rilancia in avanti: al 22° un destro dal limite di Lopez viene deviato e finisce sul fondo di un soffio. La partita è apertissima, le squadre si affrontano a viso aperto, l'Udinese prova a sfruttare la velocità di Muriel e Pereyra, quest'ultimo al 24° si rende autore di un slalom in area con conseguente conclusione che bacia la base del palo alla destra di Andujar, ormai battuto. Occasioni a ripetizione, al 28° è clamorosa quella per Keko che in area piccola raccoglie un assist basso di Castro da sinistra ma gira incredibilmente a lato oltre il secondo palo. Il gol è nell'aria e puntuale arriva un minuto dopo, su azione d'angolo Domizzi abbatte Legrottaglie, è rigore! Sul dischetto si presenta Maxi Lopez e col sostegno dell'intero stadio scaraventa in rete il pallone dell'1-0. Il pubblico non aspettava altro, poter inneggiare a gran voce il nome dell'attaccante argentino.&nbsp; Dopo il vantaggio il Catania prova a respirare ma non corre pericoli reali.<br><b>Ripresa a denti stretti</b> - Al ritorno in campo Guidolin presenta Naldo al posto di Domizzi, poco dopo De Canio è costretto a sostituire Almiron claudicante con Izco. Il secondo tempo è meno bello, il Catania non riesce più ad affondare il piede sull'acceleratore, il dispendio di energie del primo tempo presenta il conto adesso sotto forma di gambe pesanti e poca brillantezza, dal canto suo l'Udinese è sempre più minacciosa alla ricerca del pari. Guidolin che era partito con un modulo accorto, 3-5-1-1, inserisce un'altra punta, Nico Lopez per Heurtaux; De Canio risponde richiamando in panchina Guarente e inserendo Alvarez, quest'ultimo si piazza davanti alla difesa rossazzurra per contrastare l'attaccante bianconero che a turno viene a giocare tra le linee nel ruolo di trequartista. La pressione&nbsp;ospite produce una sola grossa occasione: al 67° Pinzi con un gran tiro colpisce il palo alla destra di Andujar, sulla palla si avventa Gabriel Silva che prova a piazzare sul palo opposto, stavolta Andujar si salva con un intervento in due tempi. I rossazzurri soffrono a denti stretti, poche volte riescono ad alleggerire con qualche contropiede, in un paio di&nbsp;circostanze Maxi Lopez riesce ad andare al tiro ma non sono conclusioni pericolose per Brkjc. De Canio ha bisogno di uomini in grado di tenere la palla in avanti, inserisce Leto per Keko che aveva corso tantissimo; i rossazzurri si coprono, tutti gli effettivi difendono e si aiutano a vicenda, Legrottaglie guida i movimenti della difesa, Gyomber è attentissimo come sempre, la posta in palio è troppo importante stasera, si va poco per il sottile. L'ultimo brivido è su un colpo di testa di Muriel servito da Basta che Andujar neutralizza con sicurezza. Al triplice fischio lo stadio esplode in un boato: la vittoria, anche se sofferta, è di grandissima importanza, si va molto al di là dei 3 punti che il Catania aggiungerà alla classifica, significa che&nbsp;la squadra&nbsp;c'è, che lo spirito è&nbsp;quello giusto&nbsp;e che&nbsp;c'è un'immensa&nbsp;voglia di lottare e di vincere. Insieme.<br><br>Formazioni<br><b>Catania (4-3-3):</b> Andujar, Rolin, Gyomber, Legrottaglie, Capuano, Almiron (49° Izco), Tachtsidis, Guarente (64° Alvarez), Keko (70° Leto), Lopez, Castro.<br><b>Udinese (3-5-1-1):</b> Brkjc, Heurtaux (Lopez), Danilo, Domizzi (46° Domizzi), Basta, Fernandes, Pinzi (83° Allan), Lazzari, Gabriel SIlva, Pereyra, Muriel.</div>GP01CTGP01CT112012235316b.jpgSiNcatania udinese 1-0: decisiva la rete dal dischetto di maxi lopez-1012569.htmSi-01,02,03,09010187
381012564NewsCampionatiMilan, tutto tranne che Allegri20131108161420milanNo, presidente Berlusconi<span class="null">No, presidente Berlusconi: non ho scritto "tutti tranne Allegri". Sappiamo che lei non gradisce più di tanto quel toscanaccio di allenatore che non le mette il trequartista, e che è tanto benvoluto dalla squadra e da Galliani; Toh, proprio Galliani: il suo uomo fidato, il suo braccio destro e a volte pure quello sinistro, l'uomo dai colpi impossibili, l' uomo che le ha riportato Kakà, adesso è finito sulla graticola pure: colpa di chi? di sua figlia, sangue del suo sangue (nessuna battuta). Capisco che lei ha cose ben più importanti a cui pensare, dalla nostra nazione alla sua pelle e i suoi svariati processi, però la sua presenza sembra mancare e, ai posteri comunque l'ardua sentenza, l'erede designato del "giocattolo" Milan, ossia la Barbara, non sembra aver iniziato col piede giusto: insomma, mettere in dubbio un personaggio come Galliani, a cui vanno molti, ma molti meriti per i successi della sua squadra, non è esattamente una genialata. L'ad è da sempre un presidente in pectore, un factotum con pochi eguali, un "Cristiano Ronaldo" dei dirigenti per definirlo alla Ancelotti, e vederlo rabbuiato accanto alla bella bionda ex di Pato, come l'altra sera al Camp Nou (a proposito, si vedeva benissimo che erano assieme solo per cercare di spazzare via le polemiche, e che non tirava propriouna buona aria), un pò di malinconia la crea. Non è per niente allegro Galliani, e non lo è manco chi dovrebbe esserlo già per il cognome: diciamo comunque che il buon Max, da quando è al Milan, ormai si è abituato ad esser messo in discussione. Il primo anno se la prendevano con lui perchè la squadra non giocava bene: lui però aveva Thiago Silva dietro e Ibra avanti che gli hanno dato lo scudetto: l'anno seguente la Juve l'ha battuto al fotofinish e anche stavolta è finito in discussione. E' stato confermato, ma, come "regalo", gli hanno tolto 13 giocatori tra top player, campioni affermati e gente che ha scritto la storia della squadra. Lui, nonostante tutto, si è inventato un modulo nuovo (che a lei caro Silvio, non va proprio giù), e ha soffiato il terzo posto alla Fiorentina. E quest'anno? Gli è stato imposto di schierare il trequartista quando lui preferisce il tridente, voleva un difensore e gli hanno preso il talentuso ma di certo non eccelso Vergara, gli si sono rotti tutti (sicuri che MilanLab non inizi a fare cilecca?) e Balotelli non vede la porta manco col cannocchiale, confermando, tra l'altro, di avere sempre la solita testa. A questo aggiungiamo anche due suoi ex giocatori (Inzaghi e Seedorf, ndr) che non vedono l'ora che salti, e attendono il "lieto" evento punzecchiandolo; Caro Berlusconi, il suo Milan è una bomba pronta ad esplodere, dal primo all'ultimo uomo: altro che allegri....pardon, Allegri.</span>C1012317adm001adm001allegri400.jpgSiNmilan-tutto-tranne-che-allegri-1012564.htmSiT1000027100075701,02,03030596
391012542NewsCampionatiLA SAMP DAI DUE VOLTI CONCEDE IL BIS: MUSTAFI STENDE L`ATALANTA20131027090336LA SAMP DAI DUE VOLTI CONCEDE IL BIS: MUSTAFI STENDE L`ATALANTALA SAMP DAI DUE VOLTI CONCEDE IL BIS: MUSTAFI STENDE L`ATALANTAUn primo tempo da dimenticare, un secondo da "vi vogliamo così". Sampdoria-Atalanta è la cronaca di una partita dai due volti. Una gara iniziata male, proseguita con qualche fischio di troppo e con i cori d'incitamento della Gradinata; una gara finita alla grande, con le braccia al cielo, grazie a una ripresa propositiva e coraggiosa che ha fruttato il secondo successo consecutivo. Il primo sorriso tra le mura amiche del "Ferraris" - ottenuto contro un avversario di valore, in forma e reduce da tre vittorie consecutive - regala così ai blucerchiati di Delio Rossi altri tre punti fondamentali per la fiducia, il morale e la classifica.<BR><STRONG><BR>Intenzioni</STRONG>. Con Krsticic acciaccato e nemmeno in panchina, il mister riporta Palombo in mediana, sposta Gastaldello al centro della difesa a tre completata da Mustafi e Costa. Sulla corsia mancina Regini vince il ballottaggio con Barillà e il ritrovato Poulsen, convocato per la prima volta in stagione. La prima conclusione della serata arriva al 4' ed è di marca atalantina: Carmona, assistito da Denis, spara alto sopra la porta di Da Costa. Gli ospiti segnalano così le proprie intenzioni bellicose, messe in pratica con un calcio aggressivo e organizzato.<BR><BR><STRONG>Traversa</STRONG>. A metà del tempo Colantuono perde Bellini e lo sostituisce con Nica. Dalla sterile supremazia nerazzurra scaturiscono tre tiri sbilenchi, uno di Gabbiadini, l'altro di Denis e l'ultimo di Raimondi, decisamente il più pericoloso. Tocca a lui, all'ultimo minuto, impensierire Da Costa con un velenoso colpo di testa su assist di Cigarini, che l'estremo brasiliano sventa con il decisivo supporto della traversa.<BR><BR><STRONG>Altra Samp</STRONG>. Il secondo si apre con Gentsoglou al posto di Palombo e con un'occasionissima per Gabbiadini. Eder scappa a Yepes sulla destra, vede il compagno di reparto dalla parte opposta e, sorvolando Stendardo, gliela serve sul mancino. Manolo colpisce al volo ma purtroppo non centra lo specchio. Lo centra Bjarnason al 4', debolmente però, favorendo la parata di Consigli. È un'altra Samp, passata ad un classico 4-4-2 con l'islandese decentrato sulla sinistra. Da lì origina un'altra azione importante: Eder spara dal limite e impegna ancora il portiere orobico sul proprio palo.<BR><BR><STRONG>Gol</STRONG>. Sospinti dalla Sud, i blucerchiati insistono: siamo al 10' quando Obiang, con la tavola imbandita da un sontuoso Eder, si mangia l'impossibile, sparando sciaguratamente sui piedi di Consigli. Dal corner di Bjarnason, il Doria passa. Tra le mille teste spunta quella di Mustafi, Cigarini si sostituisce a Consigli ma il suo colpo di bager finisce la propria corsa in fondo al sacco. Dopo un, un rosso estratto e un dischetto indicato, Irrati si ravvede e concede il gol, ammonendo lo stesso Cigarini per il fallo di mano. Seppur con qualche istante di ritardo e d'interminabile attesa, Marassi può esplodere per il primo centro da professionista del numero 8 tedesco.<BR><BR><STRONG>Vittoria</STRONG>. Sulle ali dell'entusiasmo, Gastaldello e soci pensano subito a chiudere la pratica. Al 18' Eder mette il turbo e s'invola verso la porta, Nica lo stende da dietro e l'arbitro lo espelle, stavolta per davvero. L'Atalanta - che toglie Brienza per inserire Livaja - sembra alle corde ma il colpo del k.o. non arriva per un soffio, al minuto 23: l'incontenibile Eder scarica il destro, Consigli non trattiene senza che nessuno riesca da due passi ad approfittarne. Il resto della contesa regala nuovi cambi (dentro vanno Soriano, Pozzi e De Luca), pochi rischi, alcuni sussulti e un'altra esplosione finale: quella per un'altra vittoria, la seconda di fila, la prima in casa, senza peraltro subire gol. Bravi ragazzi, bene così.<BR><STRONG><BR>Sampdoria 1<BR>Atalanta&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 0</STRONG><BR><STRONG>Reti</STRONG>: s.t. 11' Mustafi.<BR><STRONG>Sampdoria (3-4-1-2)</STRONG>: Da Costa; Mustafi, Gastaldello, Costa; De Silvestri, Palombo (1' s.t. Gentsoglou), Obiang, Regini; Bjarnason; Gabbiadini (37' s.t. Pozzi), Eder (33' s.t. Soriano).<BR><STRONG>A disposizione</STRONG>: Fiorillo, Renan, Rodriguez, Castellini, Wszolek, Barillà, Soriano, Poulsen, Petagna, Fornasier.<BR>Allenatore: Delio Rossi.<BR><STRONG>Atalanta (4-4-1-1)</STRONG>: Consigli; Bellini (23' p.t. Nica), Stendardo, Yepes, Del Grosso; Brienza (13' s.t. Livaja), Carmona, Cigarini, Raimondi; Moralez (38' s.t. De Luca); Denis.<BR><STRONG>A disposizione</STRONG>: Sportiello, Scaloni, Canini, Baselli, Brivio, Cazzola, Gagliardini, Marilungo, Kone.<BR><STRONG>Allenatore</STRONG>: Stefano Colantuono.<BR><STRONG>Arbitro</STRONG>: Irrati di Pistoia.<BR><STRONG>Assistenti</STRONG>: Giallatini di Roma 2 e De Pinto di Bari.<BR><STRONG>Quarto ufficiale</STRONG>: Barbirati di Ferrara.<BR><STRONG>Arbitri addizionali</STRONG>: Guida di Torre Annunziata e Chiffi di Padova.<BR><STRONG>Note</STRONG>: espulso al 18' s.t. Nica per gioco scorretto; ammoniti al 38' p.t. Eder, all'8' s.t. Gastaldello, al 35' s.t. Yepes, al 38' s.t. Costa per gioco scorretto; all'11' s.t. Cigarini e al 18' s.t. De Silvestri per comportamento regolamentare; recupero 1' p.t. e 3' s.t.; abbonati 19.108 (rateo gara 156.124 euro), paganti 1.558 (incasso 23.356); terreno di gioco in buone condizioni. <br><br>gp01ctgp01ctmustafi.jpgSiNla samp dai due volti concede il bis: mustafi stende l`atalanta-1012542.htmSi-01,02,03010171
401012525NewsCampionatiCagliari-Catania 2-1: rossazzurri in vantaggio, i sardi completano la rimonta nel finale20131021081775catania, cagliariCagliari-Catania 2-1: rossazzurri in vantaggio, i sardi completano la rimonta nel finaleIl Catania gioca con qualità e disinvoltura la prima parte dell'incontro, limita i danni per più di un tempo in inferiorità numerica, mostra coraggio e progressi in linea con quelli delle ultime esibizioni ma dopo aver accarezzato l'idea della vittoria non riesce a pareggiare una gara che avrebbe potuto portare un punto, almeno, prezioso per la classifica e per il morale: vince il Cagliari per 2-1, completando la rimonta dopo il gol di Bergessio ed il pari di Ibarbo con l'acuto di Pinilla a 6' dal 90'. I rossazzurri hanno dato tutto, hanno combattuto su tutti i palloni, erano pure andati in vantaggio su un campo difficile come quello sardo; poi il pari, il rigore con l'espulsione di Legrottaglie, gli infortuni di Bellusci e Almiron, un secondo tempo giocato con intelligenza e sacrificio, il gol subito negli ultimissimi minuti, la reazione nonostante tutto e il tentativo di raddrizzare la partita fino al triplice fischio. Il Cagliari aveva dalla propria parte anche la carica aggiuntiva del ritorno nel proprio stadio dopo mesi di pellegrinaggio in giro per l'Italia ma i rossazzurri hanno giocato bene, padroni del campo nel primo tempo in parità numerica: dopo il gol, almeno un paio di nitide occasioni per raddoppiare; il Cagliari invece non riusciva a rendersi pericoloso se non con Ibarbo: l'attaccante rossoblù ha storicamente sempre impressionato, contro i rossazzurri, e anche oggi non ha fatto eccezione: gol ed espulsione procurata.&nbsp; <DIV align=justify>PRIMO GOL DI BERGESSIO - Al 5', sfruttando un angolo di Plasil, Bergessio stacca di testa e fredda Agazzi portando in vantaggio i rossazzurri, 1-0; lo stesso Gonzalo al 16°, al temine di una splendida discesa in slalom di Barrientos, sfodera il destro: Agazzi è bravo ad andare giù velocemente neutralizzando la conclusione. Il Cagliari reagisce solo al 20° con un destro di Conti deviato da Frison in tuffo; al 26° Ibarbo scaglia un gran tiro da posizione defilata e supera Frison. La partita nel primo tempo è bella, aperta, il Catania è sistemato bene sul terreno di gioco e sfrutta tutta l'ampiezza per attaccare, il palleggio dei centrocampisti è efficace e i palloni difesi spalle alla porta da Bergessio sono utili alla squadra per rimanere sempre alta sul campo. Al 30° un sinistro a giro dal limite dell'area di Barrientos sibila alla destra del palo. Al 40° con il Catania in pieno controllo della gara arriva il contropiede: Ibarbo si invola verso l'area di rigore, l'intervento di Legrottaglie, iniziato fuori dall'area, per l'arbitro è da sanzionare con il rigore e l'espulsione. Sembra il tracollo ma Frison compie il prodigio respingendo il tiro dal dischetto di Ibarbo e la successiva ribattuta dell'attaccante sudamericano. Per ovviare all'inferiorità numerica Maran nella ripresa inserisce Rolin al posto di Castro e risistema la squadra con un 4-4-1, Barrientos arretra e Plasil si allarga ancora di più a sinistra. A questo punto la partita è per forza di cose diversa, il Catania arretra a protezione e il Cagliari attacca, sono poche però le occasioni in cui i rossoblù arrivano davvero a fare paura, al 65° ci prova ancora Ibarbo praticamente dal fondo ma Frison fa buona guardia. Al 66° il cambio che segnerà le sorti dell'incontro, fuori Sau e dentro Pinilla, il Catania poco dopo perde Bellusci per infortunio, al suo posto fa l'esordio in serie A Gyomber, classe 92. Pinilla si rende pericoloso in un paio di occasioni, prima in girata volante, di poco alta, poi con una spaccata sottomisura&nbsp; che si conclude sempre sul fondo ed infine nell'occasione del gol del vantaggio: all'84° su un cross da destra prima prova la girata volante che finisce sul palo e sulla ribattuta appoggia comodo in rete il 2-1. Anche se la partita sembra ormai finita l'orgoglio del Catania viene fuori, un paio di scorribande di Plasil e Tachtsidis, subentrato ad uno stremato Almiron, mettono in apprensione la retroguardia rossoblù ma Agazzi e compagni riescono a mantenere il sangue freddo e a portare a casa i tre punti.</DIV> <DIV align=justify><BR><BR><B>Cagliari (4-3-1-2): </B>Agazzi, Perico, Rossettini, Astori, Murru, Cabrera (73° Ibraimi), Conti, Nainggolan, Cossu (81° Nenè), Sau (66° Pinilla), Ibarbo &nbsp;<BR><B>Catania (4-3-3):</B> Frison, Alvarez, Bellusci (71° Gyomber), Legrottaglie, Biraghi, Izco, Almiron (78° Tachtsidis), Plasil, Barrientos, Bergessio, Castro (46° Rolin).</DIV>gp01ctgp01ctbergessio.jpgSiNcatania cagliari-1012525.htmSi-01,02,03,09010203
411012524NewsCampionatiPer la Juve beffa al Franchi20131021080739juve, fiorentinaPer la Juve beffa al FranchiDal paradiso all’inferno, in un quarto d'ora: una vittoria che per un’ora sembrava cosa fatta si trasforma in una sconfitta cocente e fin troppo punitiva nel punteggio per quanto visto in campo. Perché al Franchi è soprattuto la Juve a fare la partita e il 2-0 per i bianconeri con cui si era chiuso il primo tempo sembrava il preludio di una goleada. E goleada in effetti è stata, ma per i viola, che capitalizzano al massimo due episodi e poi la foga con cui i bianconeri, dopo essere stati agguantati, avevano cercato di riportarsi in vantaggio, lasciando però troppi spazi liberi in difesa.<br><br> E dire che l’inizio del match poteva far pensare ad una partita dal punteggio basso perché, nonostante &nbsp;Juve e Fiorentina si affrontino a viso aperto, per più di un quarto d’ora sono le difese a dominare e si deve aspettare il 17’ per vedere il primo tiro in porta: Tevez parte in velocità e prova un sinistro rasoterra dal limite, bloccato senza difficoltà da Neto. La risposta viola arriva poco più tardi, con Buffon che segue con lo sguardo il destro di Roncaglia perdersi sul fondo.<br><br> Le azioni offensive dei bianconeri passano spesso per i piedi di Tevez, che imposta e conclude di testa dopo un bello scambio con Pogba, ma mette a lato. Fuori, deviato in angolo da Neto, termina anche il destro di Marchisio dal limite.<br><br> Al 36’ arriva la svolta del match: Tevez combina con Llorente, riceve in area e viene steso senza complimenti da Pizarro, proprio a due passi da Rizzoli, che indica il dischetto. E dopo essersi guadagnato il rigore, l’Apache trasforma con un destro potente e centrale e sigla il suo quarto gol in campionato.<br><br> Il vantaggio garantisce più spazi e la Juve ne approfitta immediatamente. 40’ minuto: Pogba dal limite piazza il pallone in area, a metà strada tra Tevez e Asamoah. Cuadrado è il primo ad arrivarci, ma nel tentativo di rinviare anticipa Neto e alza un pallone a campanile che si trasforma in un assist prezioso per Pogba. Il francese arriva in corsa e conclude in rete l’azione da lui stesso iniziata.<br><br> Pensare che il 2-0 possa bastare alla Juve, sarebbe un grossolano errore. I bianconeri partono forte anche nella ripresa, chiudendosi bene, tenendo vicini i reparti e cercando subito la verticalizzazione. All’8’ la partita potrebbe essere definitivamente chiusa se il tocco di Marchisio, entrato in area con un numero d’alta scuola, non sbattesse sul volto di Neto in uscita. Il portiere viola è ancora decisivo &nbsp;quando blocca il colpo di testa ravvicinato di Chiellini e devia in angolo la punizione di Pirlo, indirizzata nel sette.<br><br> Non c’è un bianconero che non corra, raddoppi sugli avversari, e aggredisca gli spazi. Llorente valga da esempio per tutti: lo trovi quasi sulla linea dei centrocampisti a recuperare il pallone e un attimo dopo è in avanti, a suggerire la sponda per Asamoah, che entra in area centralmente, ma calcia su Neto.<br><br> Proprio quando la partita sembra orami avere un padrone ben definito, ecco che si riapre improvvisamente: Fernandez termina a terra dopo un contrasto con Asamoah &nbsp;in area e Rizzoli fischia il secondo rigore di giornata, questa volta per i viola. Dal dischetto Giuseppe Rossi non sbaglia.<BR>Il gol rianima il pubblico del Franchi, ammutolito fino a quel momento, e anche la squadra di Montella, che in dieci minuti agguanta il pareggio. Ancora Rossi a mettere firma sul gol, con un sinistro dal limite piazzato nell’angolino. Conte manda in campo Vidal al posto di Marchisio, ma non c’è tempo di vedere l’effetto del cambio che la Fiorentina passa ancora con Joaquin che quando riceve in area l’assist di Borja Valero ha tutto il tempo di controllare, aspettare l’uscita di Buffon e piazzare il pallone in rete. La Juve si butta in avanti alla ricerca del pareggio e lascia delle praterie scoperte, nelle quali Cuadrado può far valere la sua velocità. E al 36’ il contropiede del colombiano, con l’assist per la tripletta di Giuseppe Rossi, chiude una gara che definire assurda è un eufemismo &nbsp;e condanna la Juve alla prima sconfitta stagionale <br><br> <STRONG>FIORENTINA-JUVENTUS 4-2</STRONG><br><br> <STRONG>RETI: </STRONG>Tevez 37’ pt, Pogba 40’ pt, Rossi 21’ st, Rossi 31, Joaquin 33’ st , Rossi 36’ st<br><br> <STRONG>FIORENTINA</STRONG><BR>Neto; Roncaglia, Rodriguez, Savic; &nbsp;Cuadrado, Aquilani (11’ st Joaquin), Pizarro, Ambrosini (23’ pt Fernandez), Pasqual; Borja Valero; Rossi (40’ st Matos).
<BR>A disposizione: Munua, Tomovic, Compper, Bakic, Vecino, Alonso, Vargas, Wolski, Iakovenko.<BR>Allenatore: Montella
<br><br> <STRONG>JUVENTUS</STRONG><BR>Buffon; Barzagli, Bonucci, Chiellini; Padoin (38’ st Motta), Pogba, Pirlo, Marchisio (32’ st Vidal), Asamoah (35’ st Giovinco); Tevez, Llorente.
<BR>A disposizione: Storari, Rubinho, Caceres, Ogbonna, &nbsp;Peluso, De Ceglie, Isla, Bouy.<BR>Allenatore: Conte <br><br> <STRONG>ARBITRO</STRONG>: Rizzoli<BR><STRONG>ASSISTENTI:</STRONG> Di Fiore, Stefani<BR><STRONG>QUARTO UFFICIALE</STRONG>: Dobosz<BR><STRONG>ARBITRI D’AREA: </STRONG>Valeri, Calvarese <br><br> <STRONG>AMMONITI</STRONG>: 12’ pt Tevez, 15’ pt Aquilani, 22’ pt Barzagli, 36’ pt Cuadrado, 12’ st Savic, 21’ st Asamoah, 23’ st Pirlo, 42’ st Motta, 44’ st Bonucci<br><br>gp01ctgp01ctjuventus.jpgSiNjuve fiorentina-1012524.htmSi-01,02,03,06010176
421012511NewsCampionatiAll`Olimpico l`anticipo dell`ottava giornata di Serie A: Roma - Napoli 2-020131019092558Roma, NapoliAll`Olimpico l`anticipo dell`ottava giornata di Serie A: Roma - Napoli 2-0All'Olimpico l'anticipo dell'ottava giornata di Serie A <DIV id=testo> Napoli: Reina, Maggio, Albiol, Britos (44' Cannavaro), Mesto, Inler (83' Dzemaili), Behrami, Callejon, Hamsik, Insigne, Pandev (67' Higuain). A disp. Rafael, Colombo, Fernandez, Armero, Radosevic, Mertens, Zapata. All.Rafa Benitez<br><br> Roma: De Sanctis, Maicon, Benatia, Castan, Dodo', Pjanic, De Rossi, Strootman, Florenzi (81' Marquinho), Totti (33' Borriello), Gervinho (57' Ljajic). All. Rudi Garcia<BR><BR>Arbitro: Orsato di Schio<BR>Marcatori: 45'+3' Pjanic, 71' Pjanic<BR>Note: espulso Cannavaro al 70' per doppia ammonizione. Ammoniti Pandev, Inler, Benatia.<br><br> <IMG alt="" src="http://www.sscnapoli.it/shared/UserFiles/image/NAPOLI%202013%20ANDATA/rona.jpg" width=532 height=355><br><br> Roma - <STRONG>Gioca il Napoli, vince la Roma. La capolista segna su punizione e rigore, gli azzurri arrivano per due volte davanti alla porta su azione&nbsp; sullo 0-0, ma la palla non entra. Questa è la partita, il bignami dei 90 e passa minuti dell'Olimpico. Il resto è letteratura calcistica, legittima e buona per tutte la opinioni, i colori e le passioni. Il Napoli ha due clamorose occasioni da gol negli ultimi 10 minuti del primo tempo. Prima Pandev solo davanti a De Sanctis (salva De Rossi sulla linea), poi Insigne che in area colpisce il palo. Passano 3 minuti ed all'ultimo secondo del recupero Pjanic segna una bellissima punizione. Nel secondo tempo assedio azzurro, Roma schiacciata che sembra cedere. Ma poi c'è un contatto in area Cannavaro-Borriello, prima trattenuta in attacco, poi corpo a corpo e crollo in area di entrambi. L'arbitro ci vede il fallo da rigore. Cannavaro viene espulso per doppia ammonizione. Pjanic segna su rigore la sua doppietta. La Roma vince l'ottava partita consecutiva, il Napoli perde così la prima partita in campionato. E' il calcio. Ma gli azzurri mostrano il piglio della grande squadra. Manca una vita alla fine della stagione. Complimenti ai vincitori e onore ai vinti. L'avventura continua...</STRONG><br><br> <IMG alt="" src="http://www.sscnapoli.it/shared/UserFiles/image/NAPOLI%202013%20ANDATA/rona%20(7).jpg"><br><br> - Primo tempo -<br><br> 15' - primo tiro in porta della Roma: testa di De Rossi su angolo di Totti, Reina blocca sicuro<BR>16' - sinistro di Gervinho in area, fuori<BR>24' - ammonito Pandev<BR>31' - taglio di Inler per Callejon in area, lo spagnolo cerca il tiro d'esterno al volo ma non inquadra la porta<br><br> <IMG alt="" src="http://www.sscnapoli.it/shared/UserFiles/image/NAPOLI%202013%20ANDATA/rona%20(5).jpg" width=532 height=355><BR>33' - entra Borriello per Totti<BR>35' - grande occasione per il Napoli. Insigne lancia Pandev che è solo davanti a De Sanctis che si supera e compie una gran parata<BR>41' - destro di Florenzi a cavallo dell'area, palla fuori<BR>44' - entra Cannavaro per Britos<BR>45' - ancora grande palla gol per il Napoli, Insigne si libera in area e colpisce il palo<BR>45' + 2' - ammonito Cannavaro<BR>45' + 3' - gol della Roma: punizione di Pjanic direttamente all'incrocio dei pali: 1-0<br><br> <IMG alt="" src="http://www.sscnapoli.it/shared/UserFiles/image/NAPOLI%202013%20ANDATA/rona%20(7).jpg" width=532 height=355><br><br> - Secondo tempo -<br><br> 48' - botta di Inler che sfiora il palo<BR>57' - entra Ljajic per Gervinho<BR>64' - sinistro di Hamsik che scheggia il palo<BR>67' - entra Higuain per Pandev<BR>70' - rigore per la Roma per fallo di Cannavaro su Borriello.<BR>70' - espulso Cannavaro per doppia ammonizione<BR>71' - il rigore lo tira Pjanic e segna<BR>74' - ammonito Inler<br><br> <IMG alt="" src="http://www.sscnapoli.it/shared/UserFiles/image/NAPOLI%202013%20ANDATA/rona%20(6).jpg"><BR>80' - sinistro di Inler, blocca De Sanctis<BR>81' - entra Marquinho per Florenzi<BR>83' - entra Dzemaili per Inler<BR>90' + 2' - ammonito Benatia<BR>90' + 4' - finisce 2-0 per la Roma. Prima sconfitta del Napoli in campionato, ma grande prestazione azzurra.<br><br> <IMG alt="" src="http://www.sscnapoli.it/shared/UserFiles/image/NAPOLI%202013%20ANDATA/rona%20(4).jpg" width=532 height=355><br><br> La squadra va a salutare i tifosi azzurri all'Olimpico<br><br></DIV>gp01ctgp01ctpjanic-4.jpgSiNroma napoli-1012511.htmSi-01,02,03,08010239
431012496NewsCampionatiLa Roma prepara il big macht contro il Napoli20131015082449Roma, NapoliLa Roma prepara il big macht contro il NapoliDopo i due giorni di riposo concessi da Rudi Garcia ai suoi ragazzi, oggi la squadra giallorossa si è ritrovata al centro sportivo per riprendere i lavori in vista della gara con il Napoli: Totti e compagni affronteranno infatti i partenopei nell'anticipo del venerdì sera allo stadio Olimpico. <P class=p1>I giocatori, ancora orfani dei vari calciatori impegnati con le rispettive Nazionali, sono scesi in campo intorno alle 16, come da programma.&nbsp;<br><br> <P class=p1>La seduta è iniziata con degli esercizi tecnici e sul possesso palla seguiti da una partita a tema. La sessione ha poi visto un focus atletico e si è conclusa con un lavoro sulle finalizzazioni.<br><br> <P class=p1>Lavoro di scarico per Gervinho, differenziato in campo per Totti. Palestra e fisioterapia infine per Destro.<br><br> <P class=p1>Domani si torna in campo, questa volta con una doppia seduta: si parte alle 10:30 del mattino.<BR><br><br>gp01ctgp01ctgarcia.jpgSiNroma napoli-1012496.htmSi-01,02,03,08010147
441012437NewsCampionatiCagliari: un punto guadagnato20130930080739Cagliari, InterCagliari: un punto guadagnatoQuarto pareggio consecutivo per il Cagliari, che blocca l'Inter al "Rocco" di Trieste sull'1-1. Stavolta però, contrariamente a quanto accaduto contro Sampdoria e Livorno, si tratta di un punto guadagnato. C'è voluta una grande prova di carattere, determinazione e orgoglio da parte dei rossoblù per frenare la corsa di un'Inter, come previsto rigenerata dall'arrivo in panchina di Mazzarri. Il Cagliari ha avuto il merito fondamentale di non perdere mai la testa, nemmeno nei momenti di maggior pressione interista, concentrati all'inizio dei due tempi. Ci ha messo spesso una pezza Agazzi, autore di interventi provvidenziali. Dopo il gol di Icardi, è venuto fuori ancora una volta il cuore dei rossoblù, che hanno continuato a giocare con la giusta convinzione. Il pareggio di Nainggolan è arrivato grazie a una deviazione di un difensore, dunque un pizzico di fortuna ha inciso, ma la fortuna bisogna anche sapersela guadagnare; e il Cagliari se l'è ampiamente meritata. Un'impresa, anche in considerazione delle condizioni ambientali: il campo fradicio di acqua, che non permetteva gli scambi bassi e in velocità prerogativa dei rossoblù e il fatto di avere giocato praticamente in trasferta, dato che il pubblico era composto prevalentemente da tifosi dell'Inter. Nerazzurri subito pericolosi con tre tiri nei primi dieci minuti, di Nagatomo e due volte di Guarin: Agazzi è attentissimo. Si supera il portierone rossoblù al 27': cross di Nagatomo, deviazione ravvicinata di Belfodil e respinta miracolosa. Poi lo stesso Belfodil manda fuori il tap-in. Alla mezz'ora si fa vivo il Cagliari: cross di Conti per lo stacco di Pinilla, deviazione di testa velenosa, Handanovic risponde da campione. Al 44' iniziativa di Alvarez che prende palla dalla destra, si accentra e tira, trovando una deviazione: Agazzi, fuori causa, può solo trattenere il fiato mentre il pallone scende un pelo sopra la traversa. Subito dopo l'intervallo, Mazzarri mette dentro Icardi al posto proprio di Alvarez. La pressione dell'Inter si fa opprimente, Nagatomo e Pereira sulle due fasce spingono come ossessi. Il Cagliari è costretto sulla difensiva e raramente riesce a uscire palla al piede; pure Pinilla e Ibarbo devono sacrificarsi a dare una mano all'indietro. Intorno al quarto d'ora entra Palacio al posto di Belfodil. Lopez ridisegna l'assetto della squadra, spedendo dentro Ibraimi al posto di Cabrera e passando al 4-3-3. Il macedone entra subito in partita e ha sul piede una grande occasione per segnare, ma il suo tiro al volo, dopo un disimpegno pasticciato di Cambiasso, si perde alto. Al 74' Lopez dà respiro a Pinilla, inserendo Sau. Un minuto dopo l'Inter passa. Una triangolazione sulla destra taglia fuori Avelar e libera al cross Nagatomo, una spina nel fianco: Icardi da due passi deve solo spingere di testa in rete. Il pareggio arriva all'82': Ibraimi dalla sinistra tocca dietro per Nainggolan che carica il destro. La palla incoccia il corpo di Rolando e finisce la sua corsa nell'angolino, Handanovic non ci può fare niente. Non è finita, perchè l'Inter reagisce con rabbia. Palacio si libera in area con un gioco di prestigio e fortunatamente calcia alto. Dall'altra parte replica Sau, che va via e cerca Ibraimi, ma all'ultimo ferma tutto un difensore. Entra anche Milito per l'ultimo assalto interista, e proprio Milito dopo una mischia paurosa viene chiuso da Conti. 1-1, il Cagliari sale a quota 7. In attesa di tornare davanti alla sua gente.&nbsp;&nbsp;gp01ctgp01ctnainggolan.jpgSiNcagliari inter-1012437.htmSi-01,02,03010151
451012423NewsCampionatiNapoli, a Marassi doppietta di Pandev, quinta vittoria azzurra 20130929092954Napoli, Genoa, PandevA Marassi doppietta di Pandev, quinta vittoria azzurra A Marassi doppietta di Pandev, quinta vittoria azzurra <DIV id=testo>Napoli: Reina, Mesto, Albiol, Britos, Zuniga, Inler, Behrami, Callejon, Pandev (80' Dzemaili), Insigne, Duvan (58' Higuain) A disp.Rafael, Colombo, Fernandez, Armero, Radosevic, Hamsik, Mertens. All.Rafa Benitez<BR><BR>Genoa: Perin, De Maio, Portanova, Gamberini (37' Stoian), Biondini, Kucka, Antonini (46' Santana), Matuzalem (60' Fetfatzidis), Vrsaljko, Gilardino, Calaio'. All. Davide Ballardini<BR><BR>Arbitro: Damato di Barletta<BR>Marcatori: 14' G. Pandev, 25' G. Pandev<BR>Note: ammoniti Mesto, Matuzalem, Kucka, Higuain<BR><BR><IMG alt="" src="http://www.sscnapoli.it/shared/UserFiles/image/NAPOLI%202013%20ANDATA/gena%20(6).jpg" width=532 height=355><BR><BR>Genova - <STRONG>Due anni di Genova, due anni di noi. Marassi è ancora nostro, il cielo di “Zena” resta azzurro per il secondo anno consecutivo. Il Genio della Lanterna è Goran Pandev che all’imbrunire del sabato del Villaggio accende la serata in un lampo. Mezzora di Pandemonio scatena la movida napoletana sulla costiera genoana. Sciabola e fioretto, angolo sinistro ed angolo destro, la bisettrice della gloria che spacca in due la partita e chiude la storia. Quinta vittoria e battesimo per Goran che bagna per due volte la testa nell’acqua santa. La dissolvenza del tramonto annuncia una notte da sogno. L’alba sarà ancora dipinta d’azzurro, prima di accendere le stelle d’Europa. Martedì nel fumo di Londra un’altra overdose di emozioni. Undici Leoni nell’Arena dei Campioni</STRONG>…<BR><BR>&nbsp;<IMG alt="" src="http://www.sscnapoli.it/shared/UserFiles/image/NAPOLI%202013%20ANDATA/gena%20(11).jpg" width=532 height=355><BR><BR>- Primo tempo -<BR><BR>5' - ammonito Mesto<BR><BR><IMG alt="" src="http://www.sscnapoli.it/shared/UserFiles/image/NAPOLI%202013%20ANDATA/gena%20(10).jpg" width=532 height=355><BR><BR>14' - <STRONG>gooooooooooooooooool! Pandev! Splendida penetrazione di Goran che, lanciato da Insigne supera due difensori ed infila l'angolo: 1-0</STRONG>!<BR><BR><IMG alt="" src="http://www.sscnapoli.it/shared/UserFiles/image/NAPOLI%202013%20ANDATA/gena%20(2).jpg" width=532 height=355><BR><BR>18' - botta di Inler dai 30 metri, fuori di poco<BR><BR><IMG alt="" src="http://www.sscnapoli.it/shared/UserFiles/image/NAPOLI%202013%20ANDATA/gena%20(12).jpg" width=532 height=355><BR><BR>25' - <STRONG>goooooooooool! Pandev! Ancora goran in area, stavolta il diagonale è di destro, potente e preciso: 2-0</STRONG>!<BR><BR><IMG alt="" src="http://www.sscnapoli.it/shared/UserFiles/image/NAPOLI%202013%20ANDATA/gena%20(3).jpg" width=532 height=355><BR><BR>32' - ammonito Matuzalem<BR>37' - entra Stoian per Gamberini<BR>45' - destro di Insigne, alto<BR>45' + 1' - finisce il primo tempo: 2-0 per il Napoli<BR><BR><IMG alt="" src="http://www.sscnapoli.it/shared/UserFiles/image/NAPOLI%202013%20ANDATA/gena%20(5).jpg" width=532 height=355><BR>&nbsp;<BR><BR>46' - entra Santana per Antonini<BR>46' - entra Cannavaro per Albiol<BR>51' - punizione di Callejon, blocca Perin<BR>58' - entra Higuain per Duvan<BR>60' - entra Fetfatzidis per Matuzalem<BR>64' - cross di Santana e colpo di testa di Gilardino, fuori<BR>65' - ammonito Kucka<BR>78' - sinistro di Fetfatsidis, respinge Reina in tuffo<BR>80' - entra Dzemaili per Pandev<BR>82' - ammonito Higuain<BR>90' + 2' - Higuain sfiora il terzo gol<BR>90' + 3' - finisce con il successo azzurro: 2-0 per noi!<BR><BR><IMG alt="" src="http://www.sscnapoli.it/shared/UserFiles/image/NAPOLI%202013%20ANDATA/gena%20(7).jpg" width=532 height=355><BR><BR>L'abbraccio dei due napoletani: Cannavaro e Insigne<BR><BR><IMG alt="" src="http://www.sscnapoli.it/shared/UserFiles/image/NAPOLI%202013%20ANDATA/gena.jpg" width=532 height=355><BR><BR>Il saluto finale ai tifosi di Duvan, al suo debutto in Serie A<BR><BR></DIV>GP01CTGP01CThamsik-insigne-pandev.jpgSiNnapoli-genoa-pandev-1012423.htmSi-01,02,03,08010213
461012417NewsCampionatiTrigoria, 28/9: rifinitura in vista del Bologna20130928161552roma, bolognaUltima sessione della settimana degli uomini di Garcia, che si sono ritrovati a Trigoria per l’allenamento delle 10:30. I giallorossi hanno aperto la seduta con un lavoro dedicato alla rapidità e hanno poi proseguito con una partita a tema.Ultima sessione della settimana degli uomini di Garcia, che si sono ritrovati a Trigoria per l’allenamento delle 10:30. I giallorossi hanno aperto la seduta con un lavoro dedicato alla rapidità e hanno poi proseguito con una partita a tema. Il gruppo si è poi concentrato su una fase tattica e ha concluso con delle esercitazioni legate alle finalizzazioni.<br><br> Maicon ha svolto fisioterapia, mentre Bradley è stato impegnato in un lavoro differenziato in campo.<br><br> Fisioterapia e palestra per Destro.<br><br> Appuntamento a domani sera per Roma-Bologna, con calcio d’inizio alle 20.45!<br><br>gp01ctgp01ctroma_calcio.jpgSiNroma bologna-1012417.htmSi-01,02,03010148
471012413NewsCalcio EsteroLiga, 7a giornata: è il giorno del derby di Madrid20130928110841Liga Giornata 7E` derby a MadridIniziata già ieri sera la settima giornata di Liga in quella che è stata ed è una settimana senza soste. Giornata che si è aperta col pareggio spettacolare tra Valladolid e Malaga. Entrambe le compagini hanno provato a centrare il bottino pieno, alternandosi, nelle varie fasi di gioco, sia in quanto a predominio sia in quanto a gol ed occasioni create. Ha sicuramente iniziato meglio la squadra di casa sospinta dal pubblico del Jose Zorilla e dalla gran mole di&nbsp;lavoro del colombiano Osorio che si è dato un gran da fare nel cercare di sfiancare la difesa avversaria su tutti i lati. Eppure è stato il Malaga a passare in vantaggio con l'intramontabile Roque Santa Cruz. Gol inaspettato e Valladolid quasi alle corde visto che alla ripresa del gioco, dopo il gol, i padroni di casa hanno faticato a reagire e concluso la prima frazione stancamente e quasi con le gambe tremolanti. L'intervallo, però, ha&nbsp;riportato in campo un Valladolid di nuovo battagliero, strigliato per bene da mister Jose Ignacio Martinez, capace di pareggiare con Javi Guerra, malagueño di nascita, e portarsi in vantaggio con lo stesso Osorio. A salvare gli andalusi&nbsp;di Malaga, però, ci ha&nbsp;pensato un gol strepitoso dell'appena entrato Pawlowski che dopo avere controllato col ginocchio sinistro, dall'interno dell'area grande ha girato di destro superando l'incolpevole Diego Marino. E' pareggio alla fine e non sarebbe potuto essere altrimenti sia per quello che si è visto in campo, sia per un discorso meramente statistico visto che la X è il segno predominante quanto le due squadre si affrontano a Valladolid.<br><br>Il sabato di Liga si prospetta davvero interessante. Alle 16 tutti al Mestalla a seguire Valencia Rayo Vallecano. I padroni di casa sembrano essersi ripresi dopo un avvio disastroso inanellando due vittorie consecutive. Djukic riproporrà, probabilmente, lo schema con un solo attaccante, ovvero Postiga, coadiuvato da tre trequartisti, Pabon,Jonas e Fede. Per gli ospiti, attualmente ultimi in classifica, si tratta di cambiare marcia dopo avere collezionato 5 sconfitte consecutive ma l'impresa sarà ardua contro un Valencia che ambisce certamente a risalire ulteriormente verso posizioni più consone al proprio blasone.<br>Alle 18 toccherà al Barcellona in quel di Almeria. I padroni di casa sono ultimi in compagnia di altre tre squadre e non hanno ancora vinto in questa stagione. I tre punti in classifica sono frutto di altrettanti pareggi, tutti per 2-2, contro formazioni non certo irresistibili, Levante, Elche e Getafe. L'Almeria, che ha un ruolino fin qui alquanto paradossale, ha una filosofia di gioco votata all'attacco (10 gol realizzati) e una difesa colabrodo (15 gol subiti), punta tutto sul bomber Rodri, 4 reti fin qui e proveniente in prestito proprio dal Barcellona. Sul Barcellona è superfluo spendere parole, parlano i numeri. E' la solita macchina perfetta con 22 gol realizzati, 18 punti in classifica e solo 5 gol subiti. Vincendo potrà godersi tranquillamente il derby di Madrid sperando che Real e Atletico si fermino a vicenda.<br>Alle 20, poi, all'Anoeta di San Sebastian, si affronteranno Real Sociedad e Siviglia che sono un po' le due delusioni di questo avvio di stagione; infatti i baschi sono undicesimi con 6 punti mentre gli ospiti occupano la tredicesima posizione a quota 5. Certamente i padroni di casa sono stati condizionati fin qui dai preliminari e dalla partecipazione in champions league&nbsp;ed anche dalla mancanza di un organico che possa aspirare a fare bene su tutti i fronti senza&nbsp;incidenti di percorso. La Real Sociedad, in generale, subisce poco, 7 reti subite delle quali 4 contro il Barcellona, ma segna altrettanto poco, solo 5 i gol realizzati. Anche il Siviglia non attraversa un momento positivo, fino a qui solo una vittoria, 2 pareggi e tre sconfitte.<br>Infine, alle 22, inizierà l'incontro più importante della settima giornata e cioè il derby tra Real e Atletico. I colchoneros sono primi in classifica a punteggio pieno mentre&nbsp;le merengues sono solo in ritardo di due punti. Vigilia un po'strana per il Real, addirittura denunciato alla polizia da 120 tifosi del Barcellona per truffa dopo la vittoria contro l'Elche al 94' con un rigore inesistente. <br>Il Real Madrid è quindi chiamato ad un’importante vittoria per cancellare, almeno in parte, il "furtarello" di mercoledì. Ancelotti non sembra ancora aver trovato un impianto solido di gioco, <br>fino a qui le vittorie sono state più merito dei singoli (Isco e Ronaldo su tutti) che grazie ad un’effettiva organizzazione d'insieme. Questa sera spazio a Isco, Ronaldo e Di Maria alle spalle di Benzema.&nbsp;La squadra di Diego Simeone è sicuramente la rivelazione di questo inizio di campionato. Dopo la cessione di Radamel Falcao nessuno si aspettava che l'Atletico riuscisse a mantenere lo stesso passo ed ha trovato in Diego Costa un bomber di razza che in questo momento è conteso dalle nazionali di Brasile e Spagna per un'eventuale partecipazione al mondiale.<br><br>Programma della 7a giornata<br><br>Valladolid-Malaga 2-2&nbsp;&nbsp; 23'Santa Cruz-76'Pawlowski(M) - 56'Javi Guerra-64'Osorio(V) <br><br>Oggi <br><br>Valencia-Rayo Vallecano<br><br>Almeria-Barcellona<br><br>Real Sociedad-Siviglia<br><br>Real Madrid-Atletico Madrid<br><br>Domani<br><br>Osasuna-Levante<br><br>Celta Vigo-Elche<br><br>Espanyol-Getafe <br><br>Betis-Villareal <br><br>Lunedì<br><br>Granada-Athletic Bilbao<br><br>SpagnaFL0411FL0411Ancelotti41.jpgSiNliga-giornata-7-e-il-giorno-del-derby-di-madrid-1012413.htmSi100427901,02,03010187
481012409NewsCampionatiRoma, Garcia: «Concentriamoci solo sul Bologna»20130928080110Garcia, Roma, BolognaGarcia: «Concentriamoci solo sul Bologna«. Conferenza Stampa alla vigilia di Roma-Bologna<STRONG>TOTTI<BR></STRONG>Ancora non ho incontrato Francesco, però il compleanno del Capitano è sicuramente un giorno importante: gli faccio tanti auguri. Come ho già detto, lui non è solo un giocatore immenso, ma è una persona e un uomo di grande qualità. Ed è anche umile, come tutti i grandi giocatori. Se mi aspettavo un Francesco così forte? Conoscevo il giocatore e il fuoriclasse: nel calcio tutti conoscono il Capitano. Però l’uomo Totti, come ho detto, è una persona di qualità. Sono contento che ha rinnovato il suo contratto. Normalmente si parla di una leggenda quando un giocatore ha smesso, ma Francesco ha ancora la possibilità di scrivere la sua leggenda. E spero di poterlo fare assieme a lui. Quel che conta è essere giovani nella testa, non sulla carta d’identità: per questo Totti è ancora giovane. <STRONG>BOLOGNA</STRONG><BR>Abbiamo studiato quasi tutte le partite del Bologna dall’inizio: è una squadra con molte qualità, in grado di fare gol. Ha un calciatore molto importante come Diamanti: l’ho visto all’Olimpico in Nazionale contro l’Argentina e quando è entrato ha cambiato il gioco dell’Italia. Lo sappiamo che il pericolo sarà quello di considerare la partita già vinta in partenza: e questa è la più difficile dall’inizio della stagione. Dovremo essere al 100%, forse di più, per poter vincere questa partita.<BR><BR><STRONG>MEDIA</STRONG><BR>Il risalto che ci stanno dando sui giornali è troppo. Non abbiamo vinto niente, solo cinque partite. Noi dobbiamo solo pensare alla partita che arriva e in questo caso è bene concentrarsi su quella contro il Bologna. Meglio non cercare distrazioni su cose diverse dalla partita che ci sarà. Dobbiamo fare di tutto per allungare questa striscia positiva. Questa è la cosa più importante di tutte.<BR><BR><STRONG>MAICON</STRONG><BR>Su Maicon non abbiamo ancora i risultati degli esami e vedremo come andrà. Sicuramente domenica non potrà giocare. Spero di avere più scelte a disposizione e che Torosidis sarà pronto a giocare. La soluzione della partita contro la Samp con Dodò a sinistra e Balzaretti a destra mi è piaciuta. Federico è un ragazzi di esperienza ed ero sicuro sulle sue qualità da terzino destro. Anche Jedvaj potrebbe giocare lì, lo abbiamo provato durante le amichevoli. È presto però, vedremo che soluzione adotteremo.<BR><BR><STRONG>CLASSIFICA</STRONG><BR>Siamo primi per il momento, ma se vediamo alle nostre spalle ci sono solo due punti che ci distanziano dalle altre e parliamo di grandi squadre. Ci sono ancora molte cose da fare e parlare della classifica non conta, la cosa più importante è la partita di domenica e il nostro cammino, non quello degli altri.<BR><BR><STRONG>ESPULSIONE</STRONG><BR>Non c’è niente da dire sulla mia espulsione di domenica, l’arbitro ha preso una decisione e oggi il giudice sportivo ha optato per una ammonizione con ammenda. Prendo semplicemente atto di tutto ciò. Forse è colpa dei giornalisti, ai quali ho sempre detto che si vede meglio dalla tribuna (ride, ndr).<BR><BR><STRONG>NAPOLI</STRONG><BR>Io vorrei giocare la partita contro il Napoli del 19 ottobre, non mi piacerebbe attendere tanti giorni: vorrei scendere in campo quel weekend. Vedremo cosa deciderà il Prefetto, ma prima giochiamo la partita contro il Bologna.<BR><BR><STRONG>SPOGLIATOIO</STRONG><BR>L’importante è osservare le regole e che siano valide per tutti. Ma dobbiamo considerare anche altri fattori. Io a vent’anni non ero la stessa persona di adesso. I giovani non hanno tanta esperienza. Per questo i giocatori importanti con tanta esperienza hanno una visione differente dei fatti: sono più tranquilli ed è fondamentale che diano l’esempio.<BR><BR><STRONG>CINQUE VITTORIE</STRONG><BR>Se sto cercando di far dimenticare ai miei ragazzi le 5 vittorie? La cosa importante da dimenticare era l’anno scorso e quello che la squadra ha passato. Penso che la nostra posizione in classifica debba motivare di più i ragazzi. Già la partita contro la Samp era rischiosa, ma il fatto di aver vinto quattro partite ci ha dato la carica per vincere. Ci sono state tante cose positive in questi match e domenica contro il Bologna dobbiamo fare le stesse cose, forse ancora meglio.<BR><BR><STRONG>TEST</STRONG><BR>Tutte le partite sono importanti, quando ho detto che dovevamo attendere un test decisivo prima di dare un giudizio sulla mia squadra parlavo della classifica. Per me ogni match è difficile da vincere. Non esiste un incontro vinto prima di giocarlo. Anche durante l’ultima giornata abbiamo visto cosa è successo alle altre squadre. È necessario restare concentrati sull’avversario che arriva: io non vedo il calendario pensando dove si può vincere o perdere. Voglio che la mia squadra giochi sempre per vincere, in casa e fuori casa. Dobbiamo avere l’ambizione di vincere contro tutti. E “tutti”, adesso, è il Bologna: non gli altri.<BR><BR>GP01CTGP01CTgarcia.jpgSiNgarcia-roma-bologna-1012409.htmSi-01,02,03,08010220
491012397NewsCampionatiSampdoria, trauma al ginocchio destro per Gastaldello20130927073999Samp, GastaldelloSamp: trauma al ginocchio destro per GastaldelloReduce dallo stop contro la Roma, la Sampdoria si è ritrovata questa mattina al centro sportivo "Mugnaini" di Bogliasco. Dall'allenamento in due gruppi - che ha visto i titolari impegnati in una seduta di scarico e il resto della squadra regolarmente al lavoro sul prato superiore - emergono le condizioni critiche di Daniele Gastaldello. Il capitano ha riportato un trauma al ginocchio destro e la sua situazione clinica sarà valutata domani, venerdì, nel corso di un'altra seduta mattutina.GP01CTGP01CT1295765-gastaldello.jpgSiNsamp-gastaldello-1012397.htmSi100075701,02,03010191
501012389NewsCampionatiLazio - Catania. Le pagelle dei rossazzurri20130926105541Lazio - Catania. Le pagelle dei rossazzurriLazio - Catania. Le pagelle dei rossazzurri<STRONG>ANDUJAR, VOTO 5,5</STRONG> La partita dell’estremo difensore argentino è stata contraddistinta da errori gravi alternati a buoni interventi. Al 3’ minuto goffa respinta sulla punizione di Candreva che porta al gol di Ederson. Al 7’ si riscatta e respinge il tiro ravvicinato di Lulic. Bene nelle uscite, 4 in totale nei 90 minuti di gioco. Al 21’ esce con puntualità con i piedi e spazza sull’accorrente Floccari. Prima di incassare il gol di Lulic, su cui non può nulla, respinge con la coscia ed in maniera fortunosa il gran tiro di Ederson. Nella ripresa viene chiamato ad un paio di interventi su tiri da fuori come al 66’ su Floccari e al 72’ su Candreva. All’84 prima sbaglia la presa sul tiro di Candreva poi salva sulla respinta di Hernanes. Nei minuti di recupero compie tre parate consecutive mostrandosi molto reattivo, poi al 93’ incassa il gol di Hernanes. 9 le parate complessive. Deve dimostrare ben altro se vuole andare ai Mondiali con la sua Argentina.<BR><BR><B>ALVAREZ, VOTO 6</B> Inizia la partita soffrendo le folate di Lulic. Poi prende le contromisure e disputa una buona partita. Al 7’ entra in scivolata su Floccari e rischia con la sua deviazione di battere Andujar in autogol. Pochi secondi dopo è sempre lui a salvare la porta rossazzurra, respingendo col viso sulla linea di porta, un tiro ravvicinato di Lulic. Al 37’ commette una ingenuità lasciando rimbalzare il pallone in area con Floccari in agguato, per fortuna se la cava la retroguardia del Catania. Nella ripresa corre su ogni pallone e ci mette lo zampino rimediando su numerose occasioni dei biancocelesti. Decisivo quando ferma di forza Ederson lanciato in contropiede. Bravo nel proteggere la palla sulle diagonali della Lazio. Corre tantissimo ed è uno dei pochi a cercare di spingere e di pressare sulla metà campo avversaria. Recupera 3 palloni e vince 6 contrasti su 10.<BR><BR><B>BELLUSCI, VOTO 5,5</B> Al 14’ si fa scappare Cana che sfiora il gol di testa. Bravo poi a chiudere su Ederson e su Floccari tra il 20’ e il 30’ minuto. In occasione del raddoppio laziale indietreggia anziché opporsi a Lulic e chiudergli la visuale per il tiro. Nella ripresa si fa espellere al 59’ per fermare Onazi lanciato in porta. Recupera 2 palloni, vince 6 contrasti e ne perde 2. Soffre più Ederson che Floccari. Meno incisivo rispetto alle partite precedenti.<BR><BR><B>SPOLLI, VOTO 6</B> Sempre uno dei migliori tra i rossazzurri anche se non brilla come nelle altre partite. E’ l’uomo tutto fare in difesa. Lotta con Floccari, con Ederson e ferma Onazi o Candreva quando aiuta il compagno Biraghi nei raddoppi di marcatura. All’11 si becca un fallaccio da parte di Cana ma si rialza e continua a combattere. Nel primo tempo grazie ai suoi interventi il Catania corre pochi rischi su azione della Lazio. Nella ripresa soffre un po’ dopo l’espulsione di Bellusci concedendo qualche inserimento di troppo ai laziali. Al 63’ di forza e in modo poco elegante ne fa fuori due della Lazio e si becca i fischi dei tifosi biancocelesti. Al 75’ è decisivo in area di rigore quando vince il corpo a corpo con Onazi. Per lui parlano sempre i numeri: 6 duelli vinti e 3 persi, 4 palloni recuperati, 3 contrasti aerei vinti e nessuno perso. Dai suoi piedi partono alcuni lanci lunghi per gli avanti rossazzurri.<BR><BR><B>BIRAGHI, VOTO 5,5</B> Candreva è un avversario difficile da controllare e soffre terribilmente le folate del calciatore biancoceleste soprattutto nella ripresa quando lo mette nelle condizioni di calciare sempre in porta. Al 20’ del primo tempo si fa notare per un buon spunto in avanti, il suo cross ben calibrato non trova però Plasil pronto per colpire. Bene in fase di disimpegno meno nei duelli in velocità e fisici con Candreva con cui perde 3 contrasti su 4. Al 79’ entra in maniera decisa e in scivolata su Candreva in area di rigore rischiando qualche cosa. Buono il numero di palle recuperare nei novanta minuti, ben 6. <BR><BR><B>PLASIL, VOTO 6,5 </B>E’ il migliore nel Catania visto all’Olimpico. Nella sua prestazione c’è tutto: tecnica, intelligenza tattica e spirito di sacrificio. Inizialmente si piazza dietro a Petkovic fungendo da suggeritore ma all’occorrenza anche da interditore tra Ledesma e Onazi. Fa a sportellate con mezza difesa della Lazio in occasione del gol del pari di Barrientos. Nel primo tempo disputa una gran partita facendo girare il pallone. Gioca quasi sempre spalle alla porta riuscendo a fare da apripista per gli esterni. Dai suoi piedi partono sempre suggerimenti di prima e si muove anche bene negli spazi in fase di non possesso. Ripiega quando la Lazio attacca e lo fa costantemente nella ripresa dopo l’espulsione di Bellusci. Inevitabilmente cala insieme alla squadra. Maran può costruire il gioco del Catania attorno a lui. Si contano 6 palloni recuperati, 6 contrasti vinti e 2 persi. 58 i passaggi totali con una media del 82,7% per quanto riguarda i suggerimenti riusciti col Catania in fase propositiva.<BR><BR><B>ALMIRON, VOTO 5,5</B> Partita dai due volti per l’argentino. Bene nel primo tempo, meno nella ripresa. Inizia la gara dimostrando grande dinamismo. Si piazza davanti alla difesa facendo da schermo agli attacchi della Lazio. Ci riesce bene recuperando numerosi palloni e vincendo diversi contrasti a limite dell’area. Ederson e Ledesma non sono avversari facili da controllare e soprattutto il brasiliano riesce a sfuggirgli in velocità. Al 54’ del secondo tempo, va vicino al gol in rovesciata. Esce al 75’ per fare spazio a Tachtsidis. Pochi i passaggi effettuati per i compagni, la maggior parte scambi sullo stretto con la Lazio in pressing. Poco incisivo nella metà campo avversaria, solo il 66,7% di passaggi riusciti oltre la propria metà campo.<BR><BR><B>GUARENTE, VOTO 5</B> Brutta partita per l’ex dell’Atalanta e del Siviglia. Si fa asfaltare da Ederson e da Onazi, il secondo soprattutto lo costringe al fallo in numerose occasioni. Un paio di errori in disimpegno e non supporta Plasil preferendo quasi sempre la giocata in orizzontale. Al 38’ il suo disimpegno errato favorisce Lulic per il 2-1 laziale. Perde 4 contrasti su 6 e recupera solo 2 palloni. Dai suoi piedi però iniziano le azioni offensive del Catania con una media del 92,9% di passaggi riusciti in fase d’attacco nella metà campo biancoceleste.<BR><BR><B>MONZON, VOTO 5,5</B> Maran deve trovargli ancora una collocazione tattica. In fase difensiva soffre terribilmente, lo fa anche oggi nel duello con Candreva. In fase offensiva dimostra di avere corsa e potenza fisica ma si intestardisce col pallone e compie giocate personali che si traducono in nulla di positivo. Molto dinamico nei primi minuti di gioco. Dai suoi piedi partono 5 cross ma tutti poco sfruttati dagli attaccanti rossazzurri. Costruisce l’azione che porta al gol di Barrientos ma da lì in poi commette un paio di errori che potevano costare caro al Catania, come al 17’ quando si addormenta sul pallone e favorisce Lulic per il tiro in porta. 7 contrasti persi su 10 sono tanti. Deve ancora prendere le misure e inserirsi nei ritmi di gioco del campionato italiano.<BR><BR><B>BARRIENTOS, VOTO 6</B> Gioca quasi tutta la partita da esterno destro, accentrandosi poche volte e quando lo fa mette in difficoltà due giocatori fisici e poco tecnici come Ciani e Cana. Al 5’ approfitta dell’errore di Cana per pareggiare i conti con un delizioso tocco sotto che batte Marchetti. Un po’ frettoloso nel cambio di gioco e poco assistito dai compagni che lo distanziano di troppi metri. Nel primo tempo prova ad inventare qualcosa in avanti per lo spaesato Petkovic ma il Catania non arriva praticamente mai al tiro. Nella ripresa cala come tutta la squadra. In inferiorità numerica è costretto a ripiegare sulle offensive laziali piuttosto che portare palla in avanti. I numeri parlano di una partita di contenimento per il ‘Pitu’ con ben 9 palloni recuperati e 7 contrasti vinti su 11. Appena 34 passaggi per l’argentino e una media bassissima del 44% di suggerimenti riusciti nella metà campo laziale con il Catania in fase offensiva.<BR><BR><B>PETKOVIC, VOTO 5</B> Gioca la sua prima partita da titolare in Serie A. Entra in campo con tanta voglia di mettersi in mostra ma i suoi 192 centimetri d’altezza si scontrano con i 192 centimetri di Ciani e i 186 centimetri di Cana. Perde il duello aereo con i due centrali biancocelesti e riesce pochissime volte a fare la sponda per i compagni o stoppare e far salire la squadra. Tanto impegno ma non si può chiedere la luna ad un ragazzo di 19 anni che ha già fatto cose straordinarie con la Primavera. Qualche spunto interessante come al 49’ quando aggira elegantemente in stile ‘Zidane’ due avversari della Lazio. 9 contrasti persi su 12 con palla a terra, mentre nel gioco aereo perde 9 contrasti su 9.<BR><BR><B>BOATENG, VOTO 6 </B>Entra al 57’ al posto di Guarente e come contro il Parma si merita comunque la sufficienza per la grinta dimostrata. Lotta su diversi palloni e cerca di raccogliere il passaggio avvicinandosi ai portatori di palla. Ci prova dal limite pochi minuti dopo il suo ingresso ma la spedisce alta. Il suo, l’unico tiro della ripresa a favore dei rossazzurri, oltre alla rovesciata di Almiron arrivata però dagli sviluppi di un corner. Si muove a destra e a sinistra cercando anche di ripiegare sugli avversari. Potrebbe essere proposto da Maran dal primo minuto.<BR><BR><B>LETO, VOTO 5</B> Entra al 57’ ma si vede in una o due occasioni solamente. Con il Catania in inferiorità numerica, i rossazzurri producono poco possesso palla, il che si traduce con pochi passaggi utili per l’argentino che prende il posto di Petkovic come prima punta. Nulla da segnalare se non un paio di contrasti persi e qualche timido accenno di sfondamento tra maglie biancocelesti.<BR><BR><B>TACHTSIDIS, SENZA VOTO </B>Entra al 75’ al posto di Almiron. Tocca pochi palloni per poter essere giudicato.<BR><BR><B>ALL. MARAN, VOTO 5,5</B> La sconfitta con la Lazio è frutto di errori individuali. Il tecnico rossazzurro, con gli uomini contati in avanti si inventa un attacco con Petkovic e il trio Monzon-Plasil-Barrientos a supporto. Il 4-4-2 in fase di non possesso che si trasforma in 4-2-3-1 in fase di possesso funziona per buona parte del primo tempo. Il Catania infatti inizia la partita molto bene giocando palla al piede, con suggerimenti veloci e di prima, insomma il vecchio buon Catania. Alla distanza la sua squadra perde di lucidità e soprattutto di concretezza a metà campo dove solo Plasil riesce grazie alla sua esperienza a caricarsi la squadra sulle spalle. Gli infortuni non aiutano. Izco con la sua incisività e velocità potrebbe completarsi bene con il nazionale ceco. L’espulsione di Bellusci stravolge i piani del mister. Tre giorni per preparare la sfida con la Lazio erano pochi, eppure il Catania è stato in partita fino al 2-1 pur convivendo con la solita sterilità in attacco. Ora sotto col Chievo, urgono punti.<BR>GP01CTGP01CTmaran.jpgSiNlazio - catania. le pagelle dei rossazzurri-1012389.htmSi-01,02,03,09010224
511012382NewsCampionatiCatania e Parma un pareggio che non ha entusiasmato 20130923145778Catania, parma, maran, donadoniCatania e Parma non ha entusiasmato per il gioco espresso in campo dalle due compagini. Squadre schierate molto chiuse nei primi 45`, poi la stanchezza, causata anche dal campo inzuppato d`acqua, più che da un aumento di ritmo o di qualità, apre qualche spazio in più. Ma per far gol bisogna tirare in porta, e purtroppo di tiri in porta se ne sono visti ben pochi nell`arco dei 90 minuti. Insomma, mancano qualità e gioco. Insomma uno 0-0 che ha fatto rimpiangere un pomeriggio al cinema, in alternativa alla partita. <P class=p>Catania e Parma non ha entusiasmato per il gioco espresso in campo dalle due compagini. Squadre schierate molto chiuse nei primi 45', poi la stanchezza, causata anche dal campo inzuppato d'acqua, più che da un aumento di ritmo o di qualità, apre qualche spazio in più. Ma per far gol bisogna tirare in porta, e purtroppo di tiri in porta&nbsp;se ne sono visti ben pochi nell'arco dei 90 minuti.&nbsp;Insomma, mancano qualità e gioco. Insomma uno 0-0 che ha fatto rimpiangere un pomeriggio al cinema, in alternativa alla partita. <br><br> <P class=p><SPAN class=parag-title>primo tempo</SPAN> — Si affrontano due squadre già in disperata caccia di punti, dopo sole 3 giornate: chiuse a quota zero in classifica dai padroni di casa, un punticino più avanti dagli ospiti . Il campo è in cattive condizioni, con pozzanghere dappertutto e terreno pesante. Marchionni fa il regista: non è la prima volta, ma non è facile abituarsi a vederlo lì, dopo una carriera in fascia. La gara è brutta. Le difese a 3 sottolineano l'atteggiamento prudente di entrambi gli allenatori. Il campo pesante penalizza i giocatori di maggiore qualità, Cassano, fuori partita, e Barrientos, che lascia troppo solo Bergessio. Che al 33' esce acciaccato. Al suo posto dentro Maxi Lopez. Centravanti più classico. Ma di occasioni da gol neanche un indizio, comunque. <br><br> <DIV id=rectangle class=right><!-- OAS AD 'Bottom1' begin --><!-- Copyright 2008 DoubleClick, a division of Google Inc. All rights reserved. --><!-- Code auto-generated on Thu Sep 05 11:02:10 EDT 2013 --><NOSCRIPT></NOSCRIPT><NOSCRIPT></NOSCRIPT><IMG style="DISPLAY: none" alt="" src="http://oas.rcsadv.it/5/gazzetta.it/calcio/L18/2143765840/Bottom1/RCS/PF_TISC_Pushbar_940x60_STD_COMP_20130901_2270780@PF_TISCALI_SETT_NEW_Q1_NEW_Bottom1_1/180x150_Tiscali_PF_Luglio.html/56774e6d4e46484436776f4141653937?_RM_EMPTY_&amp;kw1=http://www.gazzetta.it/Calcio/Squadre/Catania/22-09-2013/catania-parma-0-0-fotografia-due-squadre-difficolta-201210994498.shtml&amp;XE&amp;Category=SPORT&amp;SubCategory=Calcio&amp;tax23_RefDocLoc=http://www.google.it/url&amp;if_nt_CookieAccept=Y&amp;XE"><!-- OAS AD 'Bottom1' end --><SPAN class=parag-title>un'occasione per parte</SPAN> — Nel secondo tempo Donadoni inserisce Palladino per un Cassano svogliato oltre che inefficace. Il primo tiro in porta da raccontare arriva al quarto d'ora della ripresa: un destro potente ma centrale di Amauri, respinto da Andujar. Il Parma si fa preferire, adesso, sembra più fresco, e almeno abbozza qualche verticalizzazione, soprattutto in contropiede. La replica del Catania è griffata Plasil, il diagonale destro del centrocampista della Repubblica Ceca finisce appena largo. Mischie e lancioni si susseguono fino al 94'. Ma finisce 0-0. Si può, e si deve, fare di più.</DIV>gp01ctgp01ctbergessio.jpgSiNcatania parma maran donadoni-1012382.htmSi-01,02,03,09010230
521012381NewsCampionatiCatania - Parma 0-0. Le pagelle del Catania20130923145458Catania - Parma 0-0. Le pagelle del CataniaCatania - Parma 0-0. Le pagelle del Catania<STRONG>ANDUJAR, VOTO 6</STRONG> Viene impegnato seriamente solo in una occasione, quando al 59’ in tuffo para la conclusione dal limite dell’area di Amauri. Nel primo tempo non viene mai chiamato in causa dagli attaccanti ducali. Bene nelle uscite aeree. Un po’ frettoloso nei rinvii tanto che Maran nella ripresa lo chiama alla calma. Si contano due parate e sette uscite. Buona prestazione, frutto anche di una difesa che col Parma ha funzionato.<BR><BR><B>BELLUSCI, VOTO 6</B> Disputa una buona partita nella giornata in cui il suo reparto ha funzionato bene. Nella difesa a tre occupa il centro-destra. Nel primo tempo intercetta diversi palloni. Mette sola una volta i brividi al pubblico del Massimino quando al 31’ compie un retropassaggio rischioso con Amauri in agguato. Si fa scappare Cassano solo in una occasione, al 36’ ma il fantasista di Bari per fortuna dei rossazzurri non era in giornata. Nella ripresa ci mette lo zampino e salva il risultato bloccando lo scatenato Acquah lanciato in contropiede. Per lui 8 contrasti vinti e 7 persi. Vince 3 contrasti aerei perdendone uno solo. Partita positiva anche dal punto di vista disciplinare.<BR><BR><B>LEGROTTAGLIE, VOTO 6 ,5</B> Si piazza al centro della difesa e duella per tutto il match con Amauri. Si fa scappare l’attaccante due volte nel primo tempo e inizialmente soffre lo scontro sulle palle alte con l’italo-brasiliano. Poi prende le misure e spadroneggia nel suo reparto. Al 36’ decisivo sul tiro in area di Cassano, in scivolata devia in angolo. Al 70’ della ripresa ci prova pure in rovesciata ma non inquadra la porta. Nel finale salva due volte la porta di Andujar. Prima all’82’ su Amauri imbeccato in area da Palladino e due minuti dopo su Acquah solo davanti ad Andujar. Vince 6 contrasti e ne perde 4. Pochi passaggi lunghi al contrario di altre volte, se ne contano appena due. Recupera ben 9 palloni.<BR><BR><B>SPOLLI, VOTO 7</B> Gioca sul centro-sinistra e per l’ennesima volta esce dal campo con la targa del migliore in campo tra i rossazzurri. La fascia di capitano lo responsabilizza e l’argentino non sbaglia un intervento. Numeri da capogiro per l’ex del Newell’s. Vince 12 contrasti e ne perde 5. Si fa valere sul gioco aereo vincendo 5 contrasti senza perderne uno. Recupera 6 palloni e si carica la squadra sulle spalle quando c’è da far partire l’azione. Al 15’ si fa 50 metri di campo in pieno stile ‘maradoniano’ ma viene stoppato in area dal buon Lucarelli. C’è sempre lui su ogni calcio d’angolo ma non prende bene la mira. Interviene puntualmente prima su Cassano, poi su Amauri e anche su Biabiany. Al 52’ decisivo il suo intervento con Palladino lanciato in area rossazzurra. Nel finale ci prova con un tiro smorzato. <BR><BR><B>ALVAREZ, VOTO 6</B> Gioca da esterno di centrocampo ma non disdegna la fase difensiva facendosi trovare sempre puntuale sui piedi dell’avversario. Nel primo tempo costringe Gobbi ad una partita da spettatore. Cala nella ripresa insieme alla squadra. Poco servito dai compagni in fase propositiva. In pratica il Catania ha attaccato pochissimo dal suo lato. Meglio comunque l’Alvarez che conosciamo da terzino. Anche per lui numeri importanti, vince 12 contrasti e ne perde appena 3.<BR><BR><B>PLASIL, VOTO 6 </B>Si incomincia ad intravedere qualcosa del Plasil che ha calcato i campi di mezza Europa. Contro il Parma disputa una buona partita. Come con il Livorno inizia alla grande e dai suoi piedi parte il cross per il quasi gol di Bergessio solo dopo 60 secondi di gioco. Sviluppa con personalità la fase di possesso e di non possesso. Al 33’ salta in maniera raffinata un avversario e calibra una precisa apertura per Barrientos. Al 63’ ci mette lo stinco per fermare il potente tiro dal limite di Marchionni. Dopo l’uscita dal campo di Almiron si piazza in mezzo al campo e prova a contenere gli attacchi di un Parma più in salute rispetto agli etnei. A tredici minuti dalla fine, sfiora il gol calciando un diagonale che si perde di poco a lato. Per lui 26 passaggi corti, un solo passaggio lungo (quello per Barrientos nel primo tempo) ed una percentuale del 81,5% di appoggi riusciti.<BR><BR><B>ALMIRON, VOTO 5,5</B> Non vive un momento di forma smagliante ma bisogna apprezzare il lavoro svolto dall’argentino nel primo tempo. Inizia bene ingabbiando Cassano e costringendolo a spostarsi sul centro-sinistra. Al 24’ intercetta un importante pallone con il Catania scoperto in difesa. Si fa carico di portare palla al piede e di far risalire la squadra. A fine partita è il calciatore del Catania ad aver effettuato il maggior numero di passaggi, 40 con una percentuale dell’87,5% di suggerimenti riusciti. Recupera 6 palloni ma perde numerosi contrasti specialmente nella ripresa quando scompare dal campo. Esce al 63’ per fare spazio a Boateng dopo aver provato una conclusione al volo dal limite dell’area.<BR><BR><B>GUARENTE, VOTO 5,5</B> Gioca una partita di quantità. Meglio nella ripresa rispetto al primo tempo quando si fa saltare più volte da un ispirato Acquah. Ci prova dal limite dell’area al 27’ ma senza troppa convinzione. Nel primo tempo perde 5 dei 7 contrasti totali. Meglio nella ripresa quando si muove più palla al piede riuscendo a dialogare con i compagni. Dai suoi piedi partono il 50% dei palloni diretti nella metà campo avversaria. Al 73’ sbaglia clamorosamente l’appoggio per lo smarcato Maxi Lopez in una azione favorevole per l’undici di Maran.<BR><BR><B>MONZON, VOTO 5,5</B> Meglio rispetto alle sue ultime uscite. Viene chiamato da Maran ad una partita votata più alla fase offensiva che a quella difensiva. Gioca inizialmente da esterno di centrocampo, poi nella ripresa da esterno d’attacco e anche da interno sinistro di centrocampo. Dai suoi piedi partono 5 cross che tuttavia non sortiscono pericoli per la porta difesa da Mirante. Ancora da rivedere qualcosa in fase difensiva. Al 30’ si fa scappare Biabiany, per fortuna il cross ravvicinato del giocatore ducale non trova compagni. Nella ripresa soffre le folate offensive di Acquah e soprattutto di Palladino. Quest’ultimo viene lasciato sistematicamente libero di crossare. Al 77’ strappa gli applausi del Massimino, dribbling secco su due avversari e calibrato cross che non trova maglie rossazzurre in area. Bene nel gioco aereo, riesce infatti a spizzicare numerosi palloni. Ha preso maggiore confidenza con i compagni e si è mostrato sicuramente in crescita.<BR><BR><B>BARRIENTOS, VOTO 5,5</B> Il ‘Pitu’ non ha giocato una gran partita. Appena 24 passaggi e solo il 75% riusciti. Viene schierato da Maran come seconda punta, non proprio il suo ruolo preferito. Nei primi minuti della partita attacca sul centro destra, poi Maran lo sguinzaglia tra le maglie biancocrociate. L’argentino si muove su tutto il fronte d’attacco ma quasi sempre girando a vuoto. Bravo Donadoni nell’indirizzare i suoi calciatori a raddoppiare o triplicare la marcatura sul talento rossazzurro. Si intestardisce nel trattenere il pallone che alla fine perde in 10 occasioni. Nel secondo tempo illumina prima su Boateng al 65’ con una bella apertura e poi di tacco smarca sempre l’ex giocatore del Milan. Il campo appesantito dalla copiosa pioggia non lo aiuta nella gestione del pallone.<BR><BR><B>BERGESSIO, SENZA VOTO</B> Esce al 32’ del primo tempo per infortunio. Sfiora il gol al primo minuto lanciandosi in scivolata sul cross di Plasil. Fa a sportellate con Lucarelli ma perde il duello con il numero 6 dei gialloblù. Per il “Lavandina” un solo passaggio, due contrasti vinti e tre persi.<BR><BR><B>MAXI LOPEZ, 5,5 </B>Entra al 32’ del primo tempo al posto dell’infortunato Bergessio. Entra a freddo ed incontra qualche difficoltà nel controllo del pallone. Nella ripresa duella con Lucarelli che a fine partita è uno dei migliori del Parma. Poche volte riesce a fermare palla e ad aprire il gioco per le corsie laterali. Un solo spunto al 56’ quando si smarca bene e calcia dal limite dell’area trovando la deviazione in corner di Felipe. Perde 4 contrasti aerei vincendone 3. Un tiro in porta ed un pallone recuperato. Fatica ma è anche vero che riceve pochissimi palloni giocabili.<BR><BR><B>BOATENG, VOTO 6</B> Entra al 63’ della ripresa al posto dello spento Almiron. Con il suo ingresso, Maran cambia modulo e passa al 4-3-3. L’ex giocatore del Milan entra in campo con personalità ed attacca sul lato destro. Bene nei movimenti senza palla. Conquista due corner e ripiega in maniera decisiva su Amauri.<BR><BR><B>KEKO, SENZA VOTO </B>Gioca gli ultimi nove minuti di partita, compreso il recupero. Lo spagnolo prova a mettere vivacità all’attacco del Catania ma il Parma si difende bene e conquista meritatamente il pari.<BR><BR><B>ALL. MARAN, VOTO 5,5</B> Costretto a cambiare modulo per le numerose assenze soprattutto in avanti. Senza Castro e Leto, si inventa Monzon e Alvarez esterni offensivi. Miglioramenti se ne sono visti, soprattutto in fase difensiva. Nessun gol incassato ed appena due parate per Andujar. Manca ancora il collante tra centrocampo ed attacco. In mezzo al campo si intravede qualcosa di buono con Plasil e Guarente che possono garantire qualità e quantità. Serve però maggiore velocità di manovra e sicuramente più fantasia lì davanti. Il turno infrasettimanale non aiuta il mister a collaudare meglio lo scacchiere rossazzurro. Prima della partita col Parma aveva giudicato molto buono il lavoro settimanale dei suoi. I suoi ragazzi dovranno ancora faticare ma i primi frutti si sono visti. gp01ctgp01ctalmiron.jpgNcatania - parma 0-0. le pagelle del catania-1012381.htm-01,02,03,07,09010239
531012357NewsCampionatiTorino, l`insostenibile leggerezza dell`essere20130915150006torinoTuttavia, il risultato beffardo, il rammarico e la rabbia Poco e inguardabile Milan, tanto e piacevole Toro. Questa la sintesi dell’incontro Torino – Milan finita con il punteggio di 2 a 2. Diciamo subito che se la partita fosse finita all’85°, non avremmo avuto dubbi nel dire che questo Toro è quello che ci piace per grinta, determinazione e antichi valori sanguigni e arrembanti che da sempre hanno caratterizzato la storia granata. Tuttavia, il risultato beffardo, il rammarico e la rabbia data dagli ultimi minuti d’improvvisa follia granata, ci impongono un’analisi diversa. Tuona contro l’arbitro Gianpiero Ventura per i torti subiti in occasione dei due gol rossoneri, ma la realtà dei fatti sposta il nostro pensiero su un Toro ancora immaturo dal punto di vista della difesa del risultato a proprio favore. Incredibile ma vera la leggerezza con la quale i padroni di casa granata hanno buttato alle ortiche una vittoria davvero meritata. In contrapposizione, il Milan di Allegri approfitta della ghiotta occasione offertagli dagli ingenui giocatori del Torino e acciuffa in extremis un pareggio assolutamente immeritato. I rossoneri, a quattro giorni dall’esordio nella fase a gironi di Champions League contro il Celtic, devono fare i conti con i numerosi infortuni ai quali si è aggiunto anche Riccardo Montolivo. Il ritorno di Kakà non ha avuto gli effetti sperati dai milanisti che, peraltro, già prevedevano grandi difficoltà d’inserimento del brasiliano che da troppo tempo ormai non ha più confidenza con la tenuta atletica dei novanta minuti. L’unica nota positiva del Milan è arrivata da Poli, un giocatore intelligente che ha buona visione di gioco ed ha cercato il rigore nel minuto finale della partita, ottenendolo grazie all’ingenuità di Pasquale entrato da lì a poco in sostituzione di D’Ambrosio. Già, le sostituzione di Giampiero Ventura. Anche su questo punto ci chiediamo che bisogno c’era di sostituire Cerci con Larrondo e D’ambrosio con Pasquale, proprio nel bel mezzo di una partita che il Torino stava conducendo per due a zero. A parer nostro, anche questo è stato un grave errore! Ma veniamo ai fatti di cronaca. Il primo tempo non offre grandi emozioni di rilievo, anche se i granata danno a centrocampo un maggior movimento senza palla e grande impulso alle proprie azioni d’attacco. Nel secondo tempo è sempre il Torino a imporre il proprio gioco, mentre il Milan è attonito e in assoluta confusione. Anche Allegri non sembra reagire e, dalla panchina, si hanno segnali di disarmo. Al 2° minuto il Toro va in vantaggio con un destro di D’Ambrosio sferrato dagli undici metri e intanto il Milan non ha né forza né idee per reagire. E’ invece ancora il Toro a raddoppiare al 26° con Cerci che involatosi in un’azione di contropiede, approfitta di un invitante lancio da metà campo di Immobile per battere Abbiati in uscita. A questo punto è il solo Balotelli a sembrare colpito nell’orgoglio, tanto è vero che SuperMario è l’unico dei milanisti a impensierire il portiere granata Padelli. All’86° c’è la svolta della partita per effetto del gol realizzato da Muntari, il quale da fuori area calcia un tiro rocambolesco che s’infila nella porta del Toro in maniera lenta e beffarda. Poi, in pieno recupero, Pasquale atterra ingenuamente Poli in piena area di rigore. Dal dischetto Balotelli non fallisce e, dopo le proteste furibonde dei granata nei confronti dell’arbitro Massa per non aver interrotto l’azione a causa&nbsp; di un infortunio capitato a Larrondo rimasto a terra dall’altra parte del campo, si chiude un match davvero incredibile. Certo, c’è ancora molto tempo per le valutazioni generali sulle due squadre viste stasera all’Olimpico di Torino, tuttavia, resta chiara la difficoltà di un Milan che risente di una campagna acquisti sbagliata almeno per quanto riguarda l’assetto difensivo, mentre il Toro di Ventura ha bisogno di abbandonare la leggerezza con la quale affronta partite già acquisite sotto l’aspetto del punteggio a proprio favore. Crescere è l’imperativo d’obbligo per i granata che, dal punto di vista della maturità, deve ancora convincere. <br><br> Salvino Cavallaro <br><br><br>C1012317FL0711FL0711barreto-6.jpgSiNtorino-non-bastano-grinta-e-determinazione-per-superare-il-milan-1012357.htmSiT1000099100451001,02,03,07030590
541012337NewsCalciomercatoCalciomercato Juventus, possono partire altri giocatori20130911110733juventusCome riporta Tuttosport, è Marco Motta della JuventusAnche se il mercato si è chiuso ieri alle 23 ci sono ancora possibilità per alcuni giocatori di trovare una nuova sistemazione. Uno di questi, come riporta Tuttosport, è Marco Motta della Juventus. L'esterno destro non rientra nei piani di Conte e potrebbe prendere in considerazione una nuova avventura all'estero, dove le trattative sono ancora concesse. Romania, Turchia ed Emirati Arabi sono le destinazioni in questione così come la permanenza a Vinovo fino a gennaio è da valutare. Staremo a vedere se qualcosa potrà muoversi.C1012317adm001adm001marotta.jpgSiNjuventus-possono-partire-altri-giocatori-1012337.htmSiT1000007100075701,02,03,06030350
551012292NewsCampionatiFiorentina: Buona la prima! Il Catania resta a guardare20130827082855Fiorentina: Buona la prima! Il Catania resta a guardare.Si è chiuso al Franchi il primo atto della nuova Serie A. C`era tanta curiosità per l`esordio della Fiorentina di Mario Gomez chiamata quest`anno alla conferma dopo l`ottimo quarto posto del 2013; altrettanta attesa per l`argentino Catania di Maran, forse la più grande sorpresa della stagione scorsa. Si è chiuso al Franchi il primo atto della nuova Serie A. C'era tanta curiosità per l'esordio della Fiorentina di Mario Gomez chiamata quest'anno alla conferma dopo l'ottimo quarto posto del 2013; altrettanta attesa per l'argentino Catania di Maran, forse la più grande sorpresa della stagione scorsa. Gli etnei si presentano con Tachtsidis e Leto al posto degli emigrati Lodi e Papu Gomez. Le premesse per un grande spettacolo non mancano. Uno spettacolo al quale non parteciperà Adem Ljajic, ormai in partenza verso altri lidi e lasciato fuori dalla lista dei convocati.<BR>La novità tattica risiede nella scelta di Montella di schierare due mancini nella linea dei tre difensori: sia Roncaglia che Tomovic partono dalla panchina mentre assieme a Gonzalo Rodriguez giostreranno Compper e Savic.<BR>&nbsp;<BR><STRONG>Giuseppe Rossi</STRONG> sblocca il match. Un segno per un buon debutto? Forse. Il Catania protesta per un presunto fallo di mano di Aquilani che avvia l'azione rifinita da Cuadrado e finalizzata da Pepito che mette la firma sulla prima rete viola del nuovo campionato.<BR>Il pareggio degli ospiti non tarda ad arrivare. L'azione è avviata dall'intraprendente Leto che, spostatosi sulla sinistra, fa penetrare la sfera in area trovando uno sciagurato tacco di <STRONG>Pizarro</STRONG> che serve l'assist involontario per <STRONG>Barrientos</STRONG>: 1-1. Il cileno si fa perdonare qualche minuto più tardi riportando in vantaggio la viola con uno splendido destro che si infila sotto l'incrocio, parte finale della splendida incursione dalla destra di uno straripante Cuadrado. Aumenta il nervosismo, il gioco non è fluido come nella prima parte di tempo e Gomez fa in tempo a calciare sul palo il pallone fornitogli dall'assist al bacio di Rossi.<BR>&nbsp;<BR>Nella ripresa Maran corre ai ripari lasciando Monzon negli spogliatoi e sostituendolo con Rolin, spostando poi Alvarez a sinistra nel tentativo di arginare Cuadrado; il colombiano non si fa impressionare ed inizia subito col far ammonire l'argentino.<BR>Il secondo tempo è meno brillante del primo come è normale che sia in una sfida di fine agosto ma nel finale è il Catania che cerca di schiacciare i padroni di casa senza alcun risultato.<BR>&nbsp;<BR>La Fiorentina parte col piede giusto e conquista i primi tre punti stagionali.C1007650GP01CTGP01CTmontella_viola.jpgSiNfiorentina-buona-la-prima-il-catania-resta-a-guardare-1012292.htmSiT1000014-01,02,03,09010587
561012269NewsCalciomercatoCalciomercato Milan, vicino Martins Indi20130811111448milanCome riporta TuttosportHonda e Ljajic. Il Milan non ha solo uno, ma ben due tormentoni estivi che si stanno surriscaldando in questa estate di calciomercato. In attesa che si possa sbloccare qualcosa, i rossoneri però sono attivi su altre piste, ed in questo senso potrebbe tornare l'alleanza con il Genoa: tre anni dopo l'operazione per Boateng, come riporta Tuttosport i due club potrebbero cooperare per Bruno Martins Indi, uno dei difensore più interessanti in Europa. Si tratta di un giovane, classe 1992, che colpisce soprattutto per la duttilità: bravo in copertura e nel far ripartire l'azione da centrale, si disimpegna bene anche da terzino destro. Il Feyenoord chieda circa 10 milioni, per 6-7 si potrebbe anche pensare di chiudere. Il Genoa di Preziosi ci lavora da alcune settimane, soprattutto per superare la concorrenza di Napoli, Tottenham ed Everton.C1007650adm001adm001galliani.jpgSiNmilan-vicino-martins-indi-1012269.htmSiT1000027100075701,02,03,07,08030624
571012215NewsFormula 1Formula 1 - Pirelli: Nessun problema alla gomme, solo una serie di errori.20130703113159formula 1,germania,pirelli,ferrari,mercedesInversione dei pneumatici, pressioni basse, camber spinto e cordoli alti avrebbero contribuito alle forature.La Pirelli ha fornito con un comunicato ufficiale spiegazioni sulle anomale forature verificatesi a Silverstone e sulle prossime gare.<br>"Dopo un’attenta analisi degli pneumatici utilizzati durante la gara di Silverstone, - si legge nel comunicato del 2 luglio u.s.-&nbsp; ha constatato che le cause delle rotture sono da imputarsi principalmente ai seguenti fattori, che hanno agito in maniera combinata tra loro:<br>1)&nbsp; montaggio invertito delle gomme posteriori, e cioè il collocamento dello pneumatico destro al posto di quello sinistro e viceversa, sulle vetture interessate dalla rottura. Le gomme fornite quest’anno hanno una struttura asimmetrica e non sono progettate per essere interscambiabili. I fianchi degli pneumatici sono costruiti in modo da sostenere sollecitazioni di natura diversa tra l’interno e l’esterno. L’inversione delle gomme ne compromette, in determinate condizioni, l’ottimale funzionalità. In particolare, la parte esterna è progettata per sostenere le severe sollecitazioni che si sviluppano soprattutto in curva in un circuito così impegnativo come Silverstone, con veloci curve a sinistra e alcuni cordoli particolarmente aggressivi.<br>2)&nbsp; l’adozione di pressioni degli pneumatici eccessivamente basse o comunque inferiori a quelle indicate da Pirelli. Il sottogonfiaggio contribuisce a rendere ancora più stressanti le condizioni di utilizzo degli pneumatici;<br>3)&nbsp; l’adozione di angoli di camber spinti;&nbsp; <br>4)&nbsp; cordoli particolarmente aggressivi in curve veloci, come la Curva 4 di Silverstone, teatro della maggior parte delle rotture, che non a caso hanno interessato la gomma posteriore sinistra."<br><br>Queste quindi le spiegazioni del costruttore milanese, unico fornitore di penumatici per la formula 1.<br><br>L'inversione delle gomme, pratica assai diffusa fra i team, fino a Silverstone non aveva dato problemi, tanto che Pirelli non aveva dato disposizioni contrarie in merito. <br>Anche la prassi di ridurre la pressione delle gomme in alcuni casi è diffusa per modificare l'aderenza del pneumatico, ma in certe condizioni ciò può diventare pericoloso tanto che Pirelli per il futuro ha chiesto alla FIA l’adozione di opportuni parametri e la verifica da parte di un un proprio delegato, sulla effettiva applicazione da parte dei team dei parametri di pressione stabiliti.<br>Infine secondo i tecnici della Pirelli, il Camber esasperato, e i cordoli molto alti di Silverston avrebbero contribuito a provocare la serie di forature alla posteriore sx verificatasi durante il Gran Premio.<br>&nbsp;<br>Pirelli ha quindi proposto alla FIA, alla FOM, ad a team e piloti la fornitura per il Gp di Germania dell’evoluzione delle gomme 2013, già testate positivamente sul piano dell'affidabilità nelle prove libere in Canada e che certamente sono adeguate al circuito tedesco dal punto di vista tecnico.<br>Questi nuovi pneumatici sono caratterizzati da una costruzione in kevlar, al posto dell’acciaio delle attuali strutture, e dalla reintroduzione della cintura del 2012, in modo da assicurare la massima stabilità e tenuta. Inoltre sarà espressamente vietata l’inversione dei pneumatici dato che questi pneumatici sono asimmetrici. Nessuna modifica invece sui pneumatici anteriori.<br>Dal Gran premio d’Ungheria in poi saranno introdotte nuove gomme a struttura simmetrica e con caratteristiche di sicurezza superiori.<br>I nuovi pneumatici uniranno le caratteristiche strutturali del 2012 alle caratteristiche delle mescole del 2013 relativamente a consumo e prestazioni.<br>Tali specifiche, in accordo con la Federazione, saranno testate dai team con vetture 2013 a Silverstone dal 17 al 19 luglio in una sessione dedicata ai top drivers nell’ambito dei programmati test dei giovani piloti.<br><br>MilanoWM01MSWM01MSpreparazione-pneupatici-pirelli-2013-gran-bretagna.jpgSiNformula-1-formula-1-pirelli-foratura-gomme-dopo-gp-gran-bretagna-1012215.htmSi100075601,02,03,04,06,07,08,09010456
581012177NewsCalciomercatoCalciomercato Roma, reazione a catena: Nainggolan se Pjanic va via20130621163428roma, borussia dortmund, inter, nainggolan, pjanicGotze al Bayern chiama il bosniaco, pronto Nainggolan. Quale sarà la mossa dell`Inter?La verità la conosceremo il&nbsp;primo luglio, quando<STRONG> Mario Gotze</STRONG> diventerà ufficialmente un giocatore del <STRONG>Bayern Monaco</STRONG>. Per allora il<STRONG> Borussia Dortmund</STRONG> avrà già concluso la ricerca del suo erede, ma secondo le ultime indiscrezioni pubblicate dal quotidiano tedesco <EM>Bild</EM>, la squadra di Jurgen Klopp starebbe cercando di arrivare a <STRONG>Pjanic</STRONG>. Il centrocampista della <STRONG>Roma</STRONG> è stato laconico e piuttosto elusivo riguardo al suo futuro ("Non ne voglio parlare per rispetto del club, torno ad allenarmi a Roma e poi vedremo") e questo potrebbe essere un indizio a conferma dell'interessamento del club della Vestfalia, considerando anche la duttilità del giocatore che ne farebbe un punto di forza per il suo impiego nella squadra. Tuttavia sussiste la probabilità che si tratti solo di una falsa pista, al pari dell'altro nome che compariva sui giornali qualche giorno fa, quello di <STRONG>Eriksen</STRONG>.<BR><BR>Se Pjanic andasse via, <STRONG>i giallorossi</STRONG> <STRONG>avrebbero pronta l'alternativa</STRONG>. Infatti Sabatini&nbsp;è disposto ad investire circa 10 milioni di euro sul belga del Cagliari <STRONG>Radja Nainggolan</STRONG>. Nell'affare, i cui dettagli sono riportati dalla <EM>Gazzetta dello Sport</EM>, sono previste anche alcune contropartite tecniche, ossia <STRONG>Verre</STRONG> (già coinvolto nell'affare Destro l'anno scorso) e <STRONG>Caprari</STRONG>. Se Nainggolan firmasse per la Roma, i due andrebbero a Cagliari in comproprietà. L'esito dell'operazione è <STRONG>cruciale</STRONG>, poiché riguarda anche il mercato dell'<STRONG>Inter</STRONG>. Chi sarebbe l'alternativa di Mazzarri a Nainggolan? Per adesso i dirigenti nerazzurri si concentrano solo su <STRONG>Isla</STRONG> (vicino) e <STRONG>Kolarov</STRONG> (su cui bisogna ancora lavorare), ma è possibile azzardare un paio di nomi per formulare un'ipotesi. <STRONG>Lodi</STRONG> ha i piedi buoni ed è valutato sette milioni, prenderlo sarebbe un ottimo colpo.&nbsp;La seconda opzione è&nbsp;<STRONG>Candreva</STRONG>, più giovane di tre anni, che si adatterebbe bene al gioco del tecnico livornese, potendo spostarsi sulla fascia destra all'occorrenza. <BR><BR>C1007650FL0435FL0435pjanic-4.jpgSiNroma-nainggolan-se-pjanic-va-via-1012177.htmSiT1000012,T1000026100612201,02,03030899
591012161NewsCoppeFinale Euro Under 21: Italia-Spagna probabili formazioni20130618101669Euro Under 21Finale Italia-Spagna, probabili formazioniCi risiamo! Alle 18.00, al Teddy Stadium di Gerusalemme, sarà nuovamente finale europea Italia-Spagna, questa volta&nbsp;Under 21, come se un filo rosso unisse la finale di un anno fa a quella di oggi. Sappiamo tutti come finì e sarà difficile dimenticare quella dell'anno scorso tra le Nazionali maggiori. <br><br>Quella di oggi potrebbe segnare una piccola rivincita, contro quelli che saranno i futuri campionissimi spagnoli. E le sensazioni, pur nel rispetto e nella consapevolezza della forza degli iberici, sono positive; gli azzurrini hanno coscienza dei propri mezzi ed anche físicamente appaiono piuttosto in forma. Sarà necessario forzare il pressing per non lasciare libertà di palleggio agli avversari; si sa, il tiki-taka spagnolo può fare innervosire e deconcentrare e se gli spagnoli trovano la verticalizzazione improvvisa sono guai per tutti. Occore stare all'erta per tutta la durata dell'incontro e, a mio parere, cercare di non sbagliare, sotto porta, le occasioni che, inevitabilmente, i nostri ragazzi saranno capaci di creare.<br><br>Il commissario tecnico Lopetegui schiererà la sua "Rojita" con il 4-3-3; in porta ci sarà il portierone dello United, Manuel De Gea. In difesa agirà come terzino Montoya, seguito anche da squadre italiane, in particolar modo dall'Inter. A centrocampo&nbsp;agirà trio formato da Koke-Illarramendi&nbsp;e Thiago Alcantara. In attacco con Tello e Rodrigo ci sarà il fuoriclasse del Malaga Isco, che quasi sicuramente nella prossima stagione, potrebbe approdare in Inghilterra, <br>magari con la maglia del City del suo maestro Pellegrini, che lo ha allenato a Malaga.<br><br>Devis Mangia, di contro, probabilmente punterà sul 4-4-2. In difesa ci saranno Bianchetti e Caldirola come centrali e Donati e Regini come esterni. A centrocampo come centrali agiranno l'instancabile motorino Fausto Rossi e il metronomo Marco Verratti.&nbsp;Le fasce saranno affidate&nbsp;al romanista Florenzi e a Lorenzo Insigne. La coppia d'attacco dovrebbe essere formato da Borini, autore del goal&nbsp;decisivo contro l'Olanda, e da Ciro Immobile. A meno di cambi dell'ultimo minuto andranno quindi in panchina gli altri bomber Gabbiadini, Destro e Paloschi.<br><br>Probabili formazioni<br>Italia (4-4-2): Bardi; Regini, Caldirola, Bianchetti, Donati; Florenzi, Rossi, Verratti; Insigne; Borini, Immobile. All.: Devis Mangia<br><br>Spagna (4-3-3): De Gea; Martinez, Montoya, Bartra, Moreno; Koke, Illarramendi; Alcantara, Isco, Tello; Rodrigo. All.: Julen Lopetegui<br><br>Arbitro: Matej Jug (Slovenia)<br><br><br>IsraeleFL0411FL0411Devis+Mangia+Udinese+Calcio+v+Citta+di+Palermo+zQ-5HfbFUBWl.jpgSiNfinale-europeo-under-21-italia-spagna-probabili-formazioni-1012161.htmSi100427901,02,03,04010419
601012152NewsCoppeEuro Under 21, le semifinali20130615100884Euro Under 21Semifinali: Spagna-Norvegia e Italia-OlandaTutti gli highlights su: <a href="http://livehighlights24.com/category/euro-under-21/">http://livehighlights24.com/category/euro-under-21/</a><br><br><br>L'europeo Under 21 entra nel vivo ed è giunto il momento di disputare le semifinali. <br>Alle 17:30 al Netanya Stadium si giocherà la prima semifinale del torneo, quella tra i campioni in carica della Spagna e l'outsider Norvegia.<br>Il cammino degli iberici mi ricorda tanto quello della Nazionale Maggiore campione del Mondo e d'Europa. Un avvio apparentemente stentato, con vittorie di misura e prestazioni non all'altezza della fama che gli spagnoli si portano dietro. E poi.... e poi arrivano le partite che contano, <br>quelle in cui bisogna essere al 100%, quelle oltre le quali c'è la gloria e la leggenda.&nbsp; A mio modesto parere è da leggere in questi termini il rotondo 3-0 rifilato all'Olanda. La Spagna doveva vincere per arrivare prima e lo ha fatto in maniera convincente.<br><br>Naturalmente la Rojita vuole ripetersi e centrare la finale; per questo scenderà in campo con la formazione migliore. Mister Lopetegui ha ancora un paio di dubbi, in particolare a centrocampo dove Koke sembra favorito su Camacho, mentre sulla trequarti Muniain dovrebbe essere titolare facendo fuori, almeno inizialmente, Tello. La punta centrale sarà il bomber del torneo, Alvaro Morata, che ha definitivamente vinto il duello interno&nbsp;con Rodrigo. <br><br>La Norvegia, senza paura, dovrebbe mantenere il consueto 4-3-3. Il tecnico Skullerud dovrebbe impiegare Elabdellaoui sulla corsia destra difensiva ed Hedenstad su quella opposta, mentre al centro dovrebbero trovare spazio Strandberg ed uno tra Rogne e Berge. <br>Il terzetto di centrocampo presumibilmente sarà composto da Singh, Henriksen e Berisha, mentre in avanti King sarà affiancato da Nielsen e Berget.<br><br>Probabili formazioni<br><br>Spagna (4-2-3-1): De Gea; Montoya, Bartra, Martínez, Moreno; Illarramendi, Koke; Isco, Thiago, Muniain; Morata. All.: Julen Lopetegui.<br><br>Norvegia (4-3-3): Nyland; Elabdellaoui, Berge, Strandberg, Hedenstad; Singh, Henriksen, Berisha; Nielsen, King, Berget. All.: Tor Ole Skullerud.<br><br><br>Alle ore 20.30 allo stadio Ha Moshava di Petah Tikva toccherà agli azzurrini. Di fronte troveranno i fortissimi "piccoli" Orange che, nonostante la sconfitta contro la Spagna nell’ultima partita del Girone B, hanno dimostrato personalità e talento. L'Italia, però, non ha nulla da temere e fin qui ha dimostrato tutta la sua forza sul campo contro le tre avversarie affrontate. <br>Il commissario tecnico dell'Italia, Devis Mangia, farà rientrare nell'11 iniziale le prime linee dopo averle fatte rifiatare nel match contro la Norvegia.<br>Pertanto la coppia centrale difensiva sarà costituita da Caldirola e Bianchetti con Donati e Regini (favorito su Biraghi) sulle corsie esterne. Florenzi e Insigne&nbsp;agiranno sulle&nbsp;le fasce di centrocampo con Verratti coadiuvato da Rossi in cabina di regia. <br>Il reparto offensivo poggerà sulle spalle di Immobile e Borini, quest'ultimo favorito rispetto agli altri compagni di ruolo. Destro e Gabbiadini dovrebbero iniziare dalla panchina, <br>pronti per ogni evenienza.<br><br>L'Olanda non sarà quella vista contro la Spagna. Mister Cor Pot qualche giorno fa non ha schierato la formazione titolare, quindi non c'è da illudersi, non sarà una squadra dimessa e ci sarà da sudare, lottare e soffrire.&nbsp; <br><br>Probabili formazioni<br><br>Italia, (4-3-3): Bardi, Donati, Bianchetti, Caldirola, Regini, Verratti, Florenzi, Saponara, Immobile, Gabbiadini, Sansone. All. Mangia<br><br>Olanda, (4-3-3): Zoet; Blind, Nuytinck, Van Aanholt, Leerdam; Fer, Clasie, Strootman; Maher, De Jong, Wijnaldum. All. Cor Pot<br><br>&nbsp;<br><br>IsraeleFL0411FL0411Devis+Mangia+Udinese+Calcio+v+Citta+di+Palermo+zQ-5HfbFUBWl.jpgSiNeuro-under-21-le-semifinali-probabili-formazioni-1012152.htmSi100427901,02,03010323
611012142NewsCalciomercatoCalciomercato Roma, Garcia ha già detto chi vuole20130612110840romaCome riporta La Gazzetta dello SportOrmai manca solo l'ufficialità, ma dopo l'incontro con Pallotta a New York Rudi Garcia può essere già considerato il nuovo tecnico della Roma. Come riporta La Gazzetta dello Sport, si tratta del 25esimo tecnico straniero alla guida dei giallorossi, il primo francese. Adesso il club capitolino può cominciare a lavorare sul mercato; molti innesti serviranno per il 4-3-3 che ha in mente l'ormai ex Lille. I terzini devono spingere, possibile che Garcia si porti dietro Digne, mentre la difesa (con l'arrivo di Benatia) dovrebbe essere già a posto. A centrocampo da valutare la situazione di De Rossi, ma Nainggolan sarebbe davvero un grande colpo. Le pedine più importanti dello scacchiere sono gli esterni di attacco: uno è Lamela, per l'altro Garcia farà il nome di Payet. La punta centrale deve essere fisica e capace di creare spazi per gli inserimenti: Destro rimane (a differenza di Osvaldo), andrà cercato un altro giocatore.C1007650adm001adm001marquinhos.jpgSiNroma-garcia-ha-gia-deciso-chi-vuole-1012142.htmSiT1000012100075701,02,03030692
621012130NewsCampionatiUnder 21, Italia-Israele: le probabili formazioni20130608100523italia, israeleUnder 21 Italia IsraeleLe probabili formazioni:<br><br> Israele (4-4-2): Kleiman; Dasa, Gotlib, Twatha, Ben Hasrush; Kabha, Biton, Golasa, Kalibat; Dabbur, Barouch. All.: Guy Luzon<br><br> Italia (4-3-3): Bardi; Donati, Caldirola, Bianchetti, Biraghi; Florenzi, Verratti, F. Rossi; Borini, Destro, Insigne. All.: Mangia<br><br>C1007650adm001adm001Devis+Mangia+Udinese+Calcio+v+Citta+di+Palermo+zQ-5HfbFUBWl.jpgSiNunder-italia-israele-le-probabili-formazioni-1012130.htmSi100075701,02,03030360
631012118NewsCoppePerla di Insigne: l`Italia va20130606074512insigneBattuta l`Inghilterra alla prima dell`Europeo U21Non poteva iniziare in maniera migliore l'avventura degli azzurrini di Davis Mangia: 1-0 sull'Inghilterra, tra le favorite, e primi tre punti di questo Europeo.<br><br>Ha giocato bene la squadra, senza timori reverenziali, impostando il proprio gioco e con un Insigne in gran forma: la sua perla su punizione infatti, è stato il contorno ad una splendida prestazione.<br><br>Mangia schiera i suoi col classico 4-3-3, e lancia in avanti accanto a "Lorenzo il magnifico", Immobile e Borini: dall'altra parte, 4-2-3-1 con Henderson e Shelvey, gioiellini del Liverpool, sugli scudi.&nbsp;<br><br>La partita è subito divertente, e l'Italia capisce che deve attaccare sulla destra, dove Robinson, va in crisi: al 24' bella giocata Immobile-Insigne, con quest' ultimo che non concretizza per poco. Ancora Lorenzo ci prova superata la mezzora: al 38' invece Florenzi, steso dall'inguardabile Robinson, reclama il rigore. Si va all'intervallo dopo un primo tempo ben giocato dagli azzurrini. Nella ripresa la foga dei leoni dura 15': Dawson al 49' si vede annullare un gol in mischia e la squadra di Pearce prende coraggio. Mangia azzecca il cambio però: dentro Gabbiadini e fuori Immobile. Il giocatore del Bologna da più vitalità all'attacco e, soprattutto si procura al 77' una punizione dal limite: Insigne trasforma perfettamente portando in vantaggio i suoi. Gli inglesi adesso si buttano a capofitto in avanti, ma Bardi è pressoché insuperabile.<br><br>Ottima prova di tutta la squadra, tra i singoli ovviamente spiccano Bianchetti, insuperabile, in difesa, Verratti-Marrone- Florenzi a centrocampo e Insigne in avanti: aspettando il miglior&nbsp;Immobile, o magari Rossi (in campo nel finale) e Destro, può andar bene così.<br><br>FL0141FL01412149992-insigne.jpgSiNperla-di-insigne-l-italia-va-1012118.htmSi100205001,02,03,06,07,08,09030364
641012112NewsCoppeEuro Under 21 al via: si parte stasera con il Gruppo A20130605102519Euro Under 21Gruppo A: Israele-Norvegia, Inghilterra-ItaliaInizierà oggi pomeriggio alle 18 l'avventura europea per i giovani talenti delle 8 nazionali under 21 qualificatesi per la fase finale. Divise in due gruppi, da un lato Israele, Norvegia, Inghilterra e Italia, dall'altro Germania, Spagna, Russia e Olanda, si contenderanno il massimo trofeo continentale di categoria.<BR><BR>E stasera si parte proprio con gli incontri del grupo A, quello dell'Italia. Alle 18, come accennato, la competizione sarà inaugurata dai padroni di casa, Israele, che affronteranno l'outsider Norvegia. È una partita di difficilissima interpretazione considerato che la Nazionale Israeliana under 21 non gioca una partita ufficiale da 3 anni, per cui non è possibile&nbsp;misurare la forza dei padroni di casa che, comunque, non vorrà fare cattive figure davanti il proprio pubblico.<BR><BR>Per quanto riguarda la Norvegia c'è da dire che in partenza, ossia nella fase di qualificazione, nessuno avrebbe scommesso un centesimo. Eppure è riuscita ad&nbsp;ottenere&nbsp;l'accesso alla fase finale dell'europeo in un girone di ferro con Inghilterra e Belgio, conquistando il secondo posto addirittura con qualche giornata d'anticipo ed eliminando clamorosamente la Francia nello spareggio, rimontando lo 0-1 dell'andata con un rocambolesco 5-3 casalingo.<BR><BR>Probabili formazioni<BR><BR><BR>Israele U21 (4-4-2): Kleyman; Dasa, Levi, Vahaba, Davidadza; Kabha, Zaguri, Biton, Golasa; Kalibat, Dabbur. All: Luzon<BR><BR>Norvegia U21, (4-3-3): Østbø;&nbsp; Linnes,&nbsp; Rogne, Strandberg, Hedenstad; Johansen, Singh, Konradssen; Berget, Pedersen, Nielsen. All: Skullerud<BR><BR>A completare la prima giornata dell'europeo sarà la sfida Inghilterra-Italia. Gli inglesi, come da tradizione, presentano una squadra solida e compatta. Il giocatore di spicco è sicuramente&nbsp;Wilfried Zaha,&nbsp;del Crystal Palace. Da tenere in considerazione anche i&nbsp;talenti firmati&nbsp;Liverpool come&nbsp;Shelvey e Henderson. Il perno della difesa sarà Caulker, che ha già esordito segnando un gol&nbsp;con la&nbsp;nazionale maggiore.<BR><BR>L'Italia, dal canto suo, può contare su tanti promettenti giocatori e ciò non accadeva da moltissimo tempo. Il Ct Mangia&nbsp;potrà contare su gente del calibro di&nbsp;Insigne, Verratti, Saponara, Destro, Florenzi, Marrone e Regini. Tutti ragazzi che hanno già dimostrato un grande valore. Preoccupano, però, per la partita di oggi, le condizioni fisiche di Marrone e Insigne che rischiano di rimanere fuori nella partita d'esordio.<BR><BR>Probabili formazioni:<BR><BR>Inghilterra (4-3-3): Butland; Rose; Caulker; Lees; Clyne; Henderson; Shelvey; Ince; Zaha; Wickham; Redmond. All. Pearce<BR><BR>Italia (4-4-2): Bardi; Bianchetti; Biraghi; Capuano; Regini; Insigne; Marrone; Verratti; Florenzi; Borini; Destro. All. Mangia<BR><BR><BR>&nbsp;<BR><BR>IsraeleFL0411FL0411Devis+Mangia+Udinese+Calcio+v+Citta+di+Palermo+zQ-5HfbFUBWl.jpgSiNeuro-under-21-in-campo-il-gruppo-a-inghilterra-italia-1012112.htmSi100427901,02,03010293
651012093NewsCampionatiCoppa Italia, Roma-Lazio: le probabili formazioni20130526111357coppa italia, roma, lazioCoppa Italia Roma LazioLe probabili fomazioni:<br><br> Roma (4-2-3-1): 1 Lobont; 3 Marquinhos, 29 Burdisso, 5 Castan, 42 Balzaretti; 16 De Rossi, 4 Bradley; 8 Lamela, 10 Totti, 7 Marquinho; 22 Destro. A disp.: 13 Goicoechea, 46 Romagnoli, 27 Dodò, 35 Torosidis, 23 Piris, 11 Taddei, 48 Florenzi, 20 Perrotta, 15 Pjanic, 77 Tachtsidis, 9 Osvaldo, 17 Lopez. All.: Andreazzoli.<br><br> Lazio (4-1-4-1): 22 Marchetti; 29 Konko, 20 Biava, 27 Cana, 26 Radu; 24 Ledesma; 87 Candreva, 15 Gonzalez, 8 Hernanes, 19 Lulic; 11 Klose. A disp.: 1 Bizzarri, 55 Guerrieri, 2 Ciani, 3 Dias, 33 Stankevicius, 4 Crecco, 6 Mauri, 7 Ederson, 14 Pereirinha, 23 Onazi, 18 Kozak, 99 Floccari. All. Petkovic.<br><br>C1007650adm001adm001lazioroma.jpgSiNcoppa-italia-roma-lazio-le-probabili.formazioni-1012093.htmSiT1000012,T1000018100075701,02,03030745
661012070NewsCampionatiVolti Nuovi: Jadson dos Santos Alves, nuovo acquisto dell`Udinese VIDEO20130517091145Udinese - JadsonScheda - VideoL'Udinese, che in questi anni ci ha abituato a grande fiuto per gli affari, è pronta a lanciare il giovante talento brasiliano Jadson dos santos Alvez, Classe '93, acquistato a Marzo dal Botafogo per 2,3 milioni di euro.<BR><BR>E non solo l'Udinese ha storicamente una grande rete di osservatori, ma c'`da dire anche che, nel caso di Jadson, ha pescato in una generazione di calciatori che sembra promettere bene, quella, appunto, del '93. tanto per citare qualche suo coetaneo possiamo citare Luan del Vasco da Gama o il più famoso&nbsp;Rafinha, al secolo Rafael Alcantara, della cantera del Barcellona e fratello di Thiago Alcantara.<BR><BR>Jadson&nbsp;è un centrocampista fenomenale nell'interdizione ed abile a far ripartire la squadra in rapidissimi contrattacchi grazie alla buona técnica di base che possiede.. È veloce ed&nbsp;è forte&nbsp; físicamente. Certo,&nbsp;stiamo pur sempre parlando di un 19enne, per cui questi parametri sono da considerarsi in prospettiva e in crescita&nbsp;progressiva.&nbsp;Diventerà un giocatore tenace e&nbsp;tosto, uno di quelli che a centrocampo saprà farsi valere e capace di giocare indiferentemente con entrambi i piedi, anche se predilige il destro. Nonostante la giovane età ha già dimostrato ottimi tempi di inserimento, grande visione di gioco ed un ottimo stacco di testa. Può giocare in qualsiasi posizione di un centrocampo a tre, sia davanti alla difesa che come mezz'ala.<BR><BR><BR>Ecco un assaggio delle abilità di Jadson. Link Video: <A href="http://livehighlights24.com/2013/01/28/best-of-jadson-dos-santos-alves/">http://livehighlights24.com/2013/01/28/best-of-jadson-dos-santos-alves/</A><BR><BR>&nbsp;<BR><BR>UdineFL0411FL0411udinese-guidolin-il-talent-scout-L-5BT0L4.jpgSiNvolti-nuovi-jadson-dos-santos-alves-udinese-scheda-video-1012070.htmSi100427901,02,03010285
671012065NewsCampionatiVolti Nuovi: Sebastian Leto, nuovo acquisto del Catania20130515115016Sebastian Leto - CataniaScheda e VideoIl 16 aprile scorso il&nbsp;Catania, come sempre alla ricerca di talenti da lanciare in Serie A, ha ufficializzato il tesseramento dell'argentino Sebastian Leto.&nbsp;<br><br>Leto, Classe '86,&nbsp;proviene dal Panathinaikos,&nbsp;ed ha collezionato più di 60 presenze e segnato 25 gol con la maglia verde. Nasce come esterno sinistro ed è un giocatore che può occupare tutte le posizioni del settore d'attacco e, per questo, può inserirsi meravigliosante nel tridente rossazzurro. Ha un fisico imponente, gran corsa, buona tecnica e sa anche sacrificarsi nella fase difensiva quando occorre. Nonostante sia un mancino naturale, sa usare anche il piede destro e possiede un tiro ed una visione di gioco da vero top player. È fortissimo nell'uno contro uno ed è rapidissimo nello stretto con una progressione impressionante. Non è da escludere anche un suo impiego come punta centrale.<br><br>Link Video: <a href="http://livehighlights24.com/2013/05/15/sebastian-leto/">http://livehighlights24.com/2013/05/15/sebastian-leto/</a><br><br>CataniaFL0411FL0411sebastian-eduardo.jpgSiNvolti-nuovi-sebastian-leto-catania-scheda-video-1012065.htmSi100427901,02,03010307
681012053NewsCampionatiMilan-Roma, le pagelle. Top Mexes e Marquinhos. Flop Totti20130512233958serie a, milan, romaSerie A Milan Roma PagelleFinale 0-0<BR><BR>ammoniti: Balotelli, Ambrosini, Muntari, Constant, Dodò, Totti, Burdisso&nbsp; espulsi: Muntari, Totti <BR><BR><BR>Milan (4-3-3): Abbiati 6.5; De Sciglio 6, Zapata 6.5, Mexes 6.5, Constant 6; Flamini 6.5 (35' st Pazzini 6), Ambrosini 6, Muntari 5; Boateng 5.5 (33' st Nocerino 6), Balotelli 6, El Shaarawy 5.5 (26' st Robinho 5.5).<BR>A disp.: Amelia, Gabriel, Abate, Zaccardo, Yepes, Salamon, Cristante, Traoré, Niang. All.: Allegri 6<BR><BR>Roma (4-2-3-1): Lobont 6.5; Marquinhos 6.5, Burdisso 6.5, Castan 6.5, Dodò 6; Perrotta 6 (25' st Pjanic 6), Bradley 6; Lamela 6.5, Totti 5, Marquinho 6 (28' st Florenzi 6); Osvaldo 6.5 (36' st Destro s.v.).<BR>A disp.: Svedkauskas, Goicoechea, Piris, Lucca, Torosidis, Romagnoli, Taddei, Tachtsidis, Lopez. All.: Andreazzoli 6<BR><BR><BR><STRONG><EM>Top Milan</EM></STRONG><BR><BR>Mexes: va su tutti i palloni.<BR><BR><STRONG><EM>Flop Milan</EM></STRONG><BR><BR>Muntari: reazione da condannare.<BR><BR><STRONG><EM>Top Roma</EM></STRONG><BR><BR>Marquinhos:preciso e puntuale negli interventi.<BR><BR><STRONG><EM>Flop Roma</EM></STRONG><BR><BR>Totti: nervoso e in più si vede poco.&nbsp; <BR><BR><BR>C1007650adm001adm001marquinhos.jpgSiNserie-a-milan-roma-pagelle-top-flop-risultato-marcatori-1012053.htmSiT1000012,T1000027100075501,02,03,07030544
691012052NewsCampionatiMilan-Roma, le pagelle20130512230345Milan, Roma, PagelleEcco i voti del posticipo della 37° giornata.<P style="MARGIN-BOTTOM: 12pt">Finale 0-0<BR><BR><BR> <P style="MARGIN-BOTTOM: 12pt">Ammoniti: Balotelli, Muntari, Dodò, Ambrosini, Burdisso, Totti, Constant.<BR><BR> <P style="MARGIN-BOTTOM: 12pt">Espulsi: Muntari, Totti.<BR><BR> <P style="MARGIN-BOTTOM: 12pt; mso-margin-top-alt: auto" class=MsoNormal>MILAN: Abbiati 7, De Sciglio 6, Mexes 6,5, Zapata 6, Constant 6; Flamini 5,5 (35’ st Pazzini s.v.), Ambrosini 6,5, Muntari 4; Boateng 5,5 (33’st Nocerino s.v.), Balotelli 6,5, El Shaarawy 6,5 (27’ st Robinho 5.5). All. Allegri 6<BR><BR><BR>ROMA: Lobont 6, Marquinhos 6,5, Burdisso 6, Castan 6; Marquinho 7 (28’ st Florenzi 5,5), Bradley 6,5, Perrotta 6 (25’ st Pjanic 6), Dodò 6; Totti 5, Osvaldo 5 (37’ st Destro s.v.), Lamela 5,5. All. Andreazzoli 6 <BR><BR>Arbiro Rocchi 6<BR><B><I><BR><EM>Top Milan</EM></I></B><BR><BR>Abbiati: sempre pronto.<BR><BR><EM><B>Flop Milan</B></EM><BR><BR>Muntari: danneggia la squadra facendosi espellere nel primo tempo, ingenuo.<BR><BR><EM><B>Top Roma</B></EM><BR><BR>Marquinho: inserimenti perfetti, manca solo il gol.<BR><BR><EM><B>Flop Roma</B></EM><BR><BR>Totti: non è il solito, il nervosismo lo beffa nel finale.<BR><BR> <OBJECT id=ieooui classid=clsid:38481807-CA0E-42D2-BF39-B33AF135CC4D></OBJECT> <STYLE> st1:*{behavior:url(#ieooui) } </STYLE> <br><br>C1007650FL0881FL0881abbiati.jpgSiNmilan-roma-pagelle-1012052.htmNoT1000027101199701,02,03,07030318
701011986NewsCampionatiNon basta il cuore Toro, contro una cinica Juventus20130429211449serie a, torino, juventusIl derby di Torino si è intriso di molte motivazioni romantiche Il derby di Torino si è intriso di molte motivazioni romantiche e di poca bellezza di gioco. Una partita tutto sommato equilibrata che non ha espresso i canoni di un gioco piacevole, ma, sicuramente, ha evidenziato grande intensità. E, quando tutto faceva supporre la reale spartizione dei punti in palio, sul finire del match la Juventus ha avuto un’impennata di otto minuti di furore agonistico che gli è valsa la vittoria, grazie a una rete di Vidal e poi di Marchisio. Il Toro ha messo in campo tutta la sua anima, il suo smisurato orgoglio, ma non è bastato di fronte alla superiorità tecnica dei bianconeri. Per i granata è davvero un peccato non aver portato a casa un punto che gli sarebbe servito a migliorare la sua non più tranquilla posizione di classifica. Già, un punto che, tutto sommato, sarebbe anche stato meritato, visto che la squadra di Ventura ha saputo contenere in maniera ordinata gli attacchi di una Juventus che, in verità, non è mai sembrata così volitiva nel desiderio di vincere la partita. D’altra parte, la squadra di Conte non aveva alcun interesse a forzare le proprie azioni di gioco poiché già con il Palermo bisserà probabilmente il suo secondo scudetto dell’era Conte. Tuttavia, un derby è sempre un derby e tutti vorrebbero vincerlo per l’importanza che ha. A Torino il cielo è plumbeo, carico di pioggia, così come si conviene al periodo storico della leggenda granata legato a quel 4 maggio 1949, in cui l’aereo che portava a casa il Grande Torino capitanato da Valentino Mazzola si schiantò contro Superga. Bella la cornice delle due curve, ed è fantastico vedere la cromatura spettacolare delle due opposte fazioni, ispiratrici di storie diametralmente opposte. La partecipazione emotiva è alle stelle. La partita comincia sotto il diluvio, ma il terreno dell’Olimpico di Torino sembra contenere egregiamente l’acquitrino. Al fischio d’inizio prevale l’equilibrio tra le due squadre che danno l’impressione di studiarsi a vicenda. Il Torino è pimpante e volitivo e, sotto la pressione del tifo granata, imbastisce con Cerci e Santana alcune occasioni da gol che sono davvero apprezzabili. Poi, superato il quarto d’ora iniziale, la Juventus alza il suo baricentro e, fino al termine della prima parte di gioco, si nota una maggiore insistenza dei bianconeri sotto la porta difesa da Gillet. Un solo acuto per il Torino al 42’ con Santana che da fuori area lascia partire un tiro che mette in seria difficoltà Gigi Buffon. Poi, nella ripresa, al 55’ il Toro sostituisce Meggiorini con Jonathas per cercare una più valida alternativa in attacco. Ma è la Juve che continua ad spigere in avanti, prima con Lichsteiner e poi con Asamoah, i due esterni di fiducia di Conte che, in realtà, sono apparsi un po’ stanchi e lontani dal loro standard abituale.&nbsp; Intanto, al 73’ la Juve sostituisce Lichesteiner con Caceres e Vucinic con Quagliarella, mentre il Toro cambia D’Ambrosio con Di Cesare. E, quando la partita sembra avviata verso lo 0 a 0, ecco che all’86 la Juve va in vantaggio con Vidal il guerriero che da fuori area inventa uno dei suoi soliti tiri imparabili di destro che l’hanno reso famoso. Nulla da fare per Gillet, ma la difesa del Toro non avrebbe dovuto dare l’opportunità all’avversario di tirare in porta con tale facilità. Entusiasmo alle stelle per gli juventini che esplodono in un’irrefrenabile, legittima gioia. Al 90’ il direttore di gara signor Bergonzi applica 4 minuti di recupero e la Juve ne approfitta per sostituire l’esausto Asamoah con Peluso.&nbsp; E, da lì a poco, raddoppia la Juve con Marchisio su sponda di Quagliarella. E’ l’apoteosi juventina che ora vede lo scudetto a un solo punto da conquistare. Facile pensare che già domenica prossima contro il Palermo, la Torino bianconera potrà abbandonarsi ai festeggiamenti di rito. Intanto, sul finire della partita, è espulso Glik per somma di ammonizioni. Il Torino e la mitica curva maratona, pur nell’amarezza della sconfitta, dimostra ugualmente l’orgoglio e tutto il suo attaccamento alla squadra granata, applaudendo in segno di ringraziamento per quello che avrebbe potuto essere e non è stato. Alla squadra di Ventura non si può certo rimproverare il mancato impegno, ma adesso urge conquistare i quattro punti necessari alla salvezza. Milan, Genoa, Chievo e Catania sono alle porte. <br><br> Salvino Cavallaro <BR><br><br>C1007650FL0711FL0711barreto-6.jpgSiNnon-basta-il-cuore-toro-contro-una-cinica-juventus-1011986.htmSiT1000007,T1000099100451001,02,03,06,07,09030652
711011976NewsCampionatiSerie A, 34a giornata: le probabili formazioni20130428111751serie aSerie A Probabili FormazioniDomenica 28 aprile<BR><BR>CHIEVO-GENOA ore 15:00<BR><BR>Chievo (3-5-2): Puggioni; Andreolli, Dainelli, Jokic; Sardo, Guana, L. Rigoni, Hetemaj, Dramé; Paloschi, Thereau<BR>A disp.: Squizzi, Ujkani, Sampirisi, Farkas, Vacek, Papp, Luciano, Seymour, Cofie, Stoian, Hauche, Samassa. All.: Corini<BR>Squalificati: Cesar (1), Frey (1)<BR>Indisponibili: Spyropoulos, Pellissier, Acerbi<BR><BR>Genoa (3-5-2): Frey; Granqvist, Manfredini, Moretti; Pisano, M. Rigoni, Matuzalem, Antonelli, Vargas; Floro Flores, Borriello<BR>A disp.: Tzorvas, Donnarumma, Cassani, Bovo, Ferronetti, Nadarevic, Immobile, Jankovic, Jorquera, Bertolacci, Tozser. All.: Ballardini<BR>Squalificati: Portanova (1)<BR>Indisponibili: Rossi, Oliveira, Kucka<BR><BR><BR>PALERMO-INTER ore 15:00<BR><BR>Palermo (3-5-2): Sorrentino; Von Bergen, Donati, Aronica; Morganella, Barreto, Rios, Kurtic, Garcia; Ilicic, Miccoli<BR>A disp.: Benussi, Brichetto, Munoz, Nelson, Anselmo, Faurlin, Viola, Fabbrini, Formica, Hernandez, Boselli, Dybala, Sperduti. All.: Sannino<BR>Squalificati: Dossena (1)<BR>Indisponibili: Mantovani<BR><BR>Inter (3-5-2): Handanovic; Ranocchia, Silvestre, Juan Jesus; Jonathan, Zanetti, Kovacic, Kuzmanovic, Pereira; Alvarez, Rocchi<BR>A disp.: Carrizo, Belec, Chivu, Pasa, Ferrara, Schelotto, Benassi, Garritano, Forte. All.: Stramaccioni<BR>Squalificati: nessuno<BR>Indisponibili: Obi, Mudingayi, Milito, Castellazzi, Nagatomo, Stankovic, Palacio, Cassano, Mbaye, Gargano, Cambiasso, Guarin, Samuel<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>PARMA-LAZIO ore 15:00<BR><BR>Parma (4-3-3): Mirante; Rosi, Coda, Paletta, Gobbi; Marchionni, Valdes, Parolo; Biabiany, Amauri, Sansone<BR>A disp.: Bajza, Pavarini, Mesbah, Lucarelli, Benalouane, Strasser, Santacroce, Belfodil, Morrone, Ampuero, Palladino, Ninis, Galloppa, Boniperti. All.: Donadoni<BR>Squalificati: nessuno<BR>Indisponibili: Mariga, MacEachen<BR><BR>Lazio (4-5-1): Marchetti; Konko, Biava, Dias, Radu; Candreva, Onazi, Ledesma, Hernanes, Mauri; Klose<BR>A disp.: Bizzarri, Scarfagna, Cana, Ciana, Crecco, Stankevicius, Pereirinha, Ederson, Rozzi, Floccari, Kozak, Saha. All.: Petkovic <BR>Squalificati: Gonzalez (1)<BR>Indisponibili: Lulic, Brocchi<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>ROMA-SIENA ore 15:00<BR><BR>Roma (4-2-3-1): Stekelenburg; Piris, Burdisso, Castan, Balzaretti; Pjanic, De Rossi; Lamela, Florenzi, Totti; Osvaldo.<BR>A disp.: Goicoechea, Lobont, Romagnoli, Tachtsidis, Torosidis, Taddei, Perrotta, Bradley, Lucca, Lopez. All.: Andreazzoli<BR>Squalificati: Destro (1), Guberti (fino ad agosto 2015)<BR>Indisponibili:&nbsp; Marquinhos, Dodò<BR><BR>Siena (3-4-2-1): Pegolo; Terzi, Paci, Felipe; Angelo, Vergassola, Della Rocca, Rubin; Rosina, Agra; Emeghara<BR>A disp.: Farelli, Marini, Grillo, Terlizzi, Teixeira, Bolzoni, Calello, Mannini, Valiani, Verre, Reginaldo, Paolucci, Bogdani. All.: Iachini<BR>Squalificati: Vitiello (fino al 10/05/2013)<BR>Indisponibili: Matheu, Sestu, Pozzi<BR><BR><BR>SAMPDORIA-FIORENTINA ore 15:00<BR><BR>Sampdoria (3-5-2): Romero; Gastaldello, Palombo, Berardi; De Silvestri, Munari, Obiang, Poli, Estigarribia; Sansone, Maxi Lopez. <BR>A disp.: Da Costa, Berni, Castellini, Mustafi, Renan, Rossini, Poulsen, Eder, Soriano, Maresca, Rodriguez, Icardi. All.: Rossi<BR>Squalificati: nessuno <BR>Indisponibili: Gavazzi, Costa, Krsticic<BR><BR>Fiorentina (4-3-3): Viviano; Tomovic, Rodriguez, Savic, Pasqual; Aquilani, Pizarro, Borja Valero; Cuadrado, Jovetic, Ljajic<BR>A disp.: Neto, Lupatelli, Compper, Romulo, Mati Fernandez, Sissoko, Wolski, Migliaccio, Larrondo, Toni, El Hamdaoui. All.: Montella<BR>Squalificati: nessuno<BR>Indisponibili: Hegazi, Rossi, Camporese, Llama, Roncaglia<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>TORINO-JUVENTUS ore 15:00<BR><BR>Torino (4-2-4): Gillet; D'Ambrosio, Glik, Ogbonna, Masiello; Basha, Gazzi; Cerci, Bianchi, Barreto, Santana<BR>A disp.: Coppola, Di Cesare, Caceres, Rodriguez, Bakic, Menga, Brighi, Birsa, Jonathas, Meggiorini. All.: Ventura<BR>Squalificati: Vives (1), Darmian (1) Brighi<BR>Indisponibili: Diop<BR><BR>Juventus (3-5-1-1): Buffon; Barzagli, Bonucci, Chiellini; Lichtsteiner, Vidal, Pirlo, Pogba, Asamoah; Marchisio; Vucinic<BR>A disp.: Storari, Rubinho, Caceres, Peluso, Marrone, De Ceglie, Isla, Giaccherini, Matri, Giovinco, Quagliarella, Bendtner. All.: Conte<BR>Squalificati: nessuno<BR>Indisponibili: Pepe<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR><BR>MILAN-CATANIA ore 20:45<BR><BR>Milan (4-3-3): Amelia; Abate, Bonera, Mexes, De Sciglio; Flamini, Montolivo, Nocerino; Boateng, Balotelli, El Shaarawy<BR>A disp.: Gabriel, Petkovic, Constant, Yepes, Antonini, Zaccardo, Muntari, Traoré, Pazzini, Niang, Robinho. All.: Allegri<BR>Squalificati: Zapata (1) Petkovic<BR>Indisponibili: De Jong, Ambrosini, Abbiati, Bojan<BR><BR>Catania (4-2-3-1): Frison; Izco, Legrottaglie, Rolin, Marchese; Lodi, Almiron; Barrientos, Castro, Gomez; Bergessio<BR>A disp.: Messina, Terracciano, Cabalceta, Potenza, Augustyn, Capuano, Ricchiuti, Biagianti, Salifu, Keko, Cani, Doukara. All.: Maran<BR>Squalificati: Andujar (3), Bellusci (3), Spolli (1)<BR>Indisponibili: Sciacca, Terracciano, Alvarez<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>C1007650adm001adm001barrientos500.jpgSiNserie-a-trentaquattresima-giornata-le-probabili-formazioni-1011976.htmSi100075501,02,03,06,07,09030367
721011919NewsCampionatiRoma, Destro se la prende con l`arbitro20130422173556roma, destroCome riporta Il MessaggeroCome riporta Il Messaggero, ancora un gol. Il terzo in in appena 115 minuti giocati. In una Roma ancora frastornata per il pareggio con il Pescara, l’unico a sorridere è Mattia Destro, che ha evitato almeno la beffa: 'Peccato non sia servita a vincere. Ci abbiamo provato fino alla fine, abbiamo cercato di fare il possibile per ottenere i tre punti. Cosa è mancato? Non lo so, di certo non l’impegno. La squadra ha reagito'.<br><br>L’attaccante se la prende con l’arbitraggio di Massa: 'Purtroppo non siamo riusciti a vincere ma ci sono stati 4-5 episodi clamorosi meglio lasciar perdere. Non so perché mentalmente la Roma concede quasi sempre il primo tempo, ma non abbiamo sottovalutato la partita'. Lui con il Siena non ci sarà. Nella ripresa, infatti, ha rimediato un cartellino giallo per proteste che gli costerà la squalifica. Proprio ai toscani all’andata aveva segnato una doppietta decisiva.<br><br><br>C1007650adm001adm001destro420.jpgSiNroma-destro-se-la-prende-con-l-arbitro-1011919.htmNoT1000012100075701,02,03030247
731011898NewsCampionatiCatania: beffa finale e altra occasione sfumata per salire sul treno europeo20130421225531maran, catania, palermo, sannino, ilicic, barrientos, barreto, andujar, le grottaglie, massimino, bergessio, castro, sorrentino, bellusci, almironBarrientos sblocca il match. In pieno recupero il gol di Ilicic che tiene a galla i rosanero<!--[if gte mso 9]><xml> <w:WordDocument> <w:View>Normal</w:View> <w:Zoom>0</w:Zoom> <w:HyphenationZone>14</w:HyphenationZone> <w:PunctuationKerning/> <w:ValidateAgainstSchemas/> <w:SaveIfXMLInvalid>false</w:SaveIfXMLInvalid> <w:IgnoreMixedContent>false</w:IgnoreMixedContent> <w:AlwaysShowPlaceholderText>false</w:AlwaysShowPlaceholderText> <w:Compatibility> <w:BreakWrappedTables/> <w:SnapToGridInCell/> <w:WrapTextWithPunct/> <w:UseAsianBreakRules/> <w:DontGrowAutofit/> </w:Compatibility> <w:BrowserLevel>MicrosoftInternetExplorer4</w:BrowserLevel> </w:WordDocument> </xml><![endif]--> <p class="MsoNormal" style="text-align:justify">DAL NOSTRO INVIATO – Finisce con una zampata di Ilicic, che regala un punto pesante ai rosanero il derby del Massimino, e con una furibonda rissa che non ha nulla a che fare col calcio. Certo, la tensione era alta, e subire un gol a tempo abbondantemente scaduto su una punizione evitabile (causata da un pallone mal gestito a centrocampo da Bellusci a pochissimi secondi dalla fine) fa sicuramente saltare i nervi. Diciamo subito che, per quanto espresso nella ripresa, il Catania meritava i tre punti, che l’avrebbero portato al record di punti ottenuti dai rossazzurri nella massima serie, vale a dire 50 punti. La gara; parte meglio la formazione di Maran, ma dopo 15 minuti Sannino riesce a far capire ai suoi che bisogna alzare il baricentro e il Palermo si fa vivo soprattutto con Ilicic dalle parti di Andujar. Lo sloveno sbaglia al 17’, ci prova col destro al 33’e chiede un rigore al 37’ ma il risultato non cambia e il Catania non guarda mica. Anzi, quando pressa alto mette subito in difficoltà la difesa della squadra drosanero. Di Almiron sottoporta e Lodi due volte su punizione le occasioni più ghiotte per i padroni di casa.L’avvio della ripresa ricalca quello della prima frazione di gioco: Catania in forcing offensivo, Palermo rintanato e in palese difficoltà. Così, dopo un miracolo di Sorrentino su Castro, arriva il meritatissimo vantaggio dei padroni di casa. E’ il 24’ quando Gomez sfonda a sinistra e mette il pallone in mezzo, dove Barrientos anticipa tutti e, complice una deviazione di un difensore ospite, manda il pallone in fondo al sacco con la’iuto del palo, per il boato dello stadio Massimino. Palermo che accusa il colpe e soffre il gioco brioso e veloce dei rossazzurri. Etnei che mancano il raddoppio con Bergessio (respinge Sorrentino in corner) e Le Grottaglie (tiro a lato d’un soffio). Il Palermo non riesce a costruire gioco, poi al 49’ già scaduto, Hernandez spizzica di testa per Ilicic, che tutto solo trova la rete dell’insperato pari, che riaccende le speranze salvezza del Palermo. Ne segue una rissa gigantesca, con Andujar e Barreto che vengono alle mani e con Mazzoleni che mostra il rosso al portiere rossazzurro e fischia la fine, con i 500 tifosi rosanero che fanno festa per un pareggio che da morale ai ragazzi di Sannino, ancora in corsa per la salvezza, grazie soprattutto alla sconfitta interna del Siena ad pera del Chievo. Delusione in casa Catania, per una vittoria sfumata nel recupero e per l’ennesima occasione persa di riagganciare il treno che porta all’Europa. E domenica prossima rosanero impegnati in casa contro l’Inter, mentre la truppa Maran renderà visita al Milan.<br><br> <!--[if gte mso 9]><xml> <w:LatentStyles DefLockedState="false" LatentStyleCount="156"> </w:LatentStyles> </xml><![endif]--><!--[if !mso]><object classid="clsid:38481807-CA0E-42D2-BF39-B33AF135CC4D" id=ieooui></object> <style> st1:*{behavior:url(#ieooui) } </style> <![endif]--><!--[if gte mso 10]> <style> /* Style Definitions */ table.MsoNormalTable {mso-style-name:"Tabella normale"; mso-tstyle-rowband-size:0; mso-tstyle-colband-size:0; mso-style-noshow:yes; mso-style-parent:""; mso-padding-alt:0cm 5.4pt 0cm 5.4pt; mso-para-margin:0cm; mso-para-margin-bottom:.0001pt; mso-pagination:widow-orphan; font-size:10.0pt; font-family:"Times New Roman"; mso-ansi-language:#0400; mso-fareast-language:#0400; mso-bidi-language:#0400;} </style> <![endif]-->C1007650CATANIA, Stadio Angelo Massiminoivomesivomesbarrientos500.jpgSiNcatania-palermo-pari-rissafinale-1011898.htmSiT1000007,T1000010,T1000011,T1000012,T1000014,T1000016,T1000017,T1000018,T1000019,T1000020,T1000022,T1000023,T1000024,T1000025,T1000026,T1000027,T1000028,T1000095,T1000097,T1000099100075401,02,03,09030980
741011842NewsCampionatiUnder 21, non convocati Verratti e Destro per lo stage20130419182927under 21Sono ventotto Sono ventotto gli 'azzurrini' convocati da Devis Mangia per uno stage di preparazione al Campionato Europeo. Assenti Verratti e Destro, 'promossi' in pianta stabile nella nazionale maggiore. C'è, invece, Florenzi. Prima convocazione per il centrocampista del Bari, Fedato.<br><br>Di seguito l'elenco, reso noto attraverso il sito della Figc:<br><br>Portieri: Bardi (Novara), Colombi (Modena), Leali (Virtus Lanciano).<br>Difensori: Antei (Sassuolo), Bianchetti (Hellas Verona), Biraghi (Cittadella), Caldirola (Brescia), Capuano (Pescara), Crimi (Grosseto), Donati (Grosseto), Frascatore (Sassuolo), Regini (Empoli), Romagnoli (Spezia), Sala (Amburgo).<br>Centrocampisti: Baselli (Cittadella), Bellomo (Bari), Bertolacci (Genoa), Fedato (Bari), Florenzi (Roma), Insigne (Napoli), Marrone (Juventus), F. Rossi (Brescia), Sansone (Parma), Saponara (Empoli), Viviani (Padova).<br>Attaccanti: Gabbiadini (Bologna), Immobile (Genoa), Paloschi (Chievo Verona).<br><br><br>C1007650adm001adm001Devis+Mangia+Udinese+Calcio+v+Citta+di+Palermo+zQ-5HfbFUBWl.jpgSiNunder-venntuno-non-convocati-verratti-e-destro-per-lo-stage-1011842.htmNo100075701,02,03030191
751011812NewsCampionatiClamoroso Juventus, Inter e Milan volevano Paratici20130418122630juventus, paraticiSecondo La StampaSecondo l'edizione odierna di La Stampa, Milan e Inter hanno provato a 'soffiare' a Marotta il suo braccio destro: Fabio Paratici. A Milano avevano anche pensato di rubare uno degli ingegneri del nemico: Fabio Paratici, braccio destro di Marotta e prezioso collaboratore del dg nel progetto rinascita bianconero. Le milanesi hanno alzato per ora bandiera bianca, per restare ai bianconeri, il ds neppure ascoltò l'anno scorso i rumors dei tabloid inglesi, che lo affiancarono al Tottenham di André Villas-Boas o al Liverpool. <br><br> <BR>&nbsp;<br><br>C1007650adm001adm001paratici.jpgSiNclamoroso-juventus-inter-e-milan-volevano-paratici-1011812.htmSiT1000007100075701,02,03,06,07030332
761011811NewsCampionatiGiappone, rete pazzesca alla Batistuta VIDEO20130418115928giapponeRete da cinetecaRete da cineteca in Giappone: l'attaccante riceve il pallone, 'stoppa' di petto e lascia partire un tiro di destro al volo che si insacca poco sotto la traversa alle spalle del portiere. <BR><BR><BR><A href="http://livehighlights24.com/2013/04/18/goal-hideo-oshima/">http://livehighlights24.com/2013/04/18/goal-hideo-oshima/</A><BR><BR>&nbsp;<BR><A href="http://livehighlights24.com/2013/04/18/goal-gabriel-batistuta/">http://livehighlights24.com/2013/04/18/goal-gabriel-batistuta/</A><BR>C1007650adm001adm001batistuta.jpgSiNgiappone-rete-pazzesca-alla-batistuta-1011811.htmSiT1000024100075701,02,03030740
771011802NewsCampionatiCoppa Italia - Inter-Roma, le pagelle. Top Jonathan e Destro. Flop Schelotto20130417230432coppa italia, inter, romaCoppa Italia Inter Roma PagelleFinale 2-3: 21' Jonathan (I), 10' st Destro (R), 24' st Destro (R), 28' st Torosidis (R), 35' st Alvarez (I)<br><br> ammoniti: Juan Jesus, Jonathan&nbsp;&nbsp;&nbsp; espulsi: <br><br> Inter (4-3-3): Handanovic 6.5; Jonathan 7, Ranocchia 5.5 (42' st Belloni s.v.), Samuel 5.5, Juan Jesus 5.5; Kuzmanovic 5.5 (28' st Forte s.v.), Kovacic 5.5, Zanetti 5.5; Schelotto 5 (20' st Benassi s.v.), Alvarez 6.5, Rocchi 6. A disp.: Carrizo, Belec, Silvestre, Chivu, Pasa, Bandini, Olsen, Colombi. All.: Stramaccioni 6<br><br> Roma (4-3-3): Stekelenburg 6; Torosidis 6.5, Marquinhos 6.5, Castan 6.5, Marquinho 6; Bradley 6.5, De Rossi 6.5, Florenzi 6 (1' st Balzaretti 6.5); Lamela 6 (31' st Taddei 6), Totti 6; Destro 7.5 (25' st Dodò s.v.).<BR>A disp.: Lobont, Goicoechea, Piris, Romagnoli, Perrotta, Lucca, Tachtsidis, Pjanic, Lopez. All.: Andreazzoli 7<br><br> <BR><STRONG><EM>Top Inter</EM></STRONG><br><br> Jonathan: tanta spinta e una rete pregevole.<br><br> <STRONG><EM>Flop Inter</EM></STRONG><br><br> Schelotto: si vede poco.<br><br> <STRONG><EM>Top Roma</EM></STRONG><br><br> Destro: rimonta e porta i suoi alla finale.<br><br> <STRONG><EM>Flop Roma</EM></STRONG><br><br> nessuno<BR><br><br>C1007650adm001adm001destro420.jpgSiNcoppa-italia-inter-roma-pagelle-top-flop-risultato-marcatori-1011802.htmSiT1000012,T1000026100075501,02,03030339
781011789NewsCampionatiCoppa Italia, Inter-Roma: le ultimissime sulle probabili formazioni20130417115728coppa italia, inter, romaInter e Roma si affronteranno Inter e Roma si affronteranno questa sera a San Siro per il ritorno delle semifinali di Coppa Italia. Si riparte dal 2-1 dell'andata a favore dei giallorossi, una gara di capitale importanza per entrambe le squadre che ormai, qualificazione alla prossima Europa League esclusa, non hanno più nulla da chiedere alla loro stagione. <br><br> <BR>Le probabili formazioni<br><br> Inter (4-3-2-1) - Handanovic; Zanetti, Ranocchia, Samuel, Juan; Kovacic, Cambiasso, Kuzmanovic; Schelotto, Alvarez; Rocchi.<br><br> Roma (4-3-1-2) - Stekelenburg; Torosidis, Marquinhos, Castan, Marquinho; Perrotta, Bradley, Florenzi; Lamela; Totti, Destro.<br><br>C1007650adm001adm001totti-6.jpgSiNcoppa-italia-inter-rima-le-ultimissime-sulle-probabili-formazioni-1011789.htmSiT1000012,T1000026100075501,02,03030289
791011750NewsCampionatiTorino, non basta essere spumeggianti: anche la Roma ti punisce20130415155842serie a, torino, romaDal nostro inviatoNella disamina della partita di campionato Torino - Roma si sono evidenziati due aspetti fondamentali: un Torino che perde non di sola sfortuna e una Roma concreta e decisa a vincere per migliorare la sua classifica che possa aprirle le porte dell’Europa. I granata di Ventura si sono presentati in campo con l’ormai collaudato modulo 4-2-4, con Darmian, Glik, Ogbonna e Masiello sulla linea di difesa, Vives e Gazzi a centrocampo e con Bianchi e Meggiorini in attacco, supportati da Cerci e Santana. Questa per Ventura è, almeno al momento, la migliore formazione del Toro anti Roma, tenuto conto delle assenze di Basha (squalificato) e degli infortunati Brighi e Birsa. La Roma di Andreazzoli, invece, in vista della partita di mercoledì prossimo in Coppa Italia, ha lasciato inizialmente in panchina capitan Totti, Marquinhos, Fiorenzi, Teodoridis e Destro, mentre De Rossi è ancora fuori a causa del mancato recupero dopo l’infortunio alla caviglia. I giallorossi sono scesi in campo all’Olimpico di Torino con Osvaldo (ripresentatosi titolare a tempo pieno dopo oltre 40 giorni) e con Lamela, Dodò, Perrotta e Pjanic a supportarlo in tutte le iniziative d’attacco. La cronaca mette in luce un iniziale gioco d’affondo da parte delle due squadre che esprimono subito la volontà di volersi superare. Al 22’ Roma in vantaggio. Balzaretti s’invola sulla sinistra e crossa per la testa di Osvaldo che mette in rete sul palo lontano di Gillet. Per Osvaldo è il dodicesimo gol stagionale, il più alto da quando gioca in Italia. Il Toro, pungolato da questo svantaggio immeritato, attacca con azioni veementi e coglie un palo con Cerci al 28’. L’ex fiorentino è l’autentica spina nel fianco nella retroguardia giallorossa, che stenta a tenerlo a freno. Egli è l’emblema di un Toro caparbio che non ci sta a perdere in nessuna occasione. Al 31’, infatti, ecco il Toro che pareggia con Bianchi, il quale approfitta di un’indecisione nell’area piccola di Burdisso e colpisce il pallone con irruenza tale da gonfiare la rete difesa da Stekelemburg. Al 9’ della ripresa la Roma sostituisce Pjanic (un po’ incolore la sua prova) con Totti che inaugura la sua 530esima gara. Ma il Toro continua ad attaccare a testa bassa proprio come fanno i tori di razza, volitivo e impetuoso, ma, purtroppo, gli manca il gol che talora sfiora anche per un soffio. Come al 13’, quando il solito Cerci parte da metà campo in dribbling e, dopo aver seminato un nugolo di avversari, piazza il suo tiro che Stekelemburg devia sulla traversa. Ma il calcio, si sa, è talora crudele. E dal possibile gol mancato del Toro si passa al raddoppio romanista. Al 15’, infatti, Lamela infila di sinistro dal limite il secondo gol per la Roma. Splendido e ammirevole il suo gesto tecnico, ma cosa faceva la difesa del Toro? La partita termina sotto i continui e forsennati attacchi del Torino che vorrebbe un pareggio che non arriva, neanche dopo che Ventura ha messo in campo forze fresche in una giornata di primavera dalle decise temperature estive. Bello l’applauso finale del popolo granata che, pur nell’amarezza d’aver perso la partita, hanno tributato un simbolico “grazie lo stesso” alla sua squadra. E, in estrema sintesi, possiamo dire che adesso per il Torino si prospetta la sofferenza di non sapere fino all’ultimo se sarà salvo da ogni pericolo di restare in Serie A, mentre la Roma torna a casa entusiasta del suo quinto posto in classifica che la fa sperare in una sua partecipazione europea. Il Toro dovrà giocare le prossime partite con maggiore acume, facendo molta attenzione soprattutto nella fase di interdizione e di non possesso palla. C’è assoluto bisogno di limitare ulteriori sconfitte. Fiorentina, Juventus e Milan l’attendono al varco fin dalle prossime gare, mentre Genoa, Chievo e Catania segneranno la fine delle partite granata della stagione 2012’13. Già da molte partite i granata di Ventura hanno trovato il gioco, ma non i risultati. Il tempo adesso stringe e, come tale, è opportuno pensare al sodo e raccogliere punti. Comunque sia!<br><br>Salvino Cavallaro <br><br><br>C1007650FL0711FL0711rolando-bianchi.jpgSiNtorino-non-basta-essere-spumeggianti-anche-la-roma-ti-punisce-1011750.htmSiT1000099100451001,02,03030280
801011677NewsCalciomercatoCalciomercato Roma, Osvaldo incontra la società20130411121715roma, osvaldoOsvaldo ha incontrato Osvaldo ha incontrato il ds della Roma Walter Sabatini: un incontro breve che però è servito a rimandare tutti i discorsi sul futuro dell'attaccante.<br><br> Secondo quanto riportato da 'La Gazzetta dello Sport', l'italo-argentino, tra la vena esplosiva di Totti e il ritorno a disposizione di Destro, sembra essere sempre meno indispensabile al progetto, e così il suo valore, in previsione della cessione, corre il rischio di scendere in fretta.<BR><br><br>C1007650adm001adm00120121119_osvaldo4.jpgSiNroma-osvaldo-incontra-la-societa-1011677.htmNoT1000012100075701,02,03030271
811011633NewsCampionatiDestro beccato con la nuova sexy fiamma Cecilia Capriotti FOTO20130410071224roma, destro, cecilia capriottiCecilia CapriottiL'attaccante della Roma Mattia Destro, avrebbe una relazione con una showgirl. Il calciatore, in campo non va a segno da tempo, complice anche l'infortunio in Coppa Italia che lo ha messo fuori gioco da gennaio, ma nella vita privata Mattia Destro si conferma un 'bomber' di razza: l'attaccante della Roma, come riferisce 'Novella 2000', avrebbe una relazione con l’attrice e showgirl Cecilia Capriotti. Secondo la rivista patinata, tra i due si sarebbe instaurata una linea 'bollente' con continui messaggini sms.C1007650adm001adm001capriotti.jpgSiNdestro-beccato-con-la-nuova-sexy-fiamma-cecilia-capriotti-1011633.htmSiT1000012100075701,02,030303648
821011626NewsCampionatiRoma, Andreazzoli: «Volevamo il successo per i tifosi»20130409014991roma, andreazzoliAttraverso i microfoni di Sky SportAttraverso i microfoni di Sky Sport, il tecnico giallorosso Aurelio Andreazzoli ha commentato il pari del derby romano tra Roma e Lazio: "E' stata una bella emozione affrontare il derby sulla panchina della Roma. Nel corso della gara mi sono spaventato in occasione del rigore di Hernanes, ma in definitiva ho avuto il piacere di vedere la squadra seguire le mie indicazioni. Dispiace per il risultato, avremmo potuto regalare i tre punti ai nostri tifosi".<br><br> Le scelte nel corso della gara? "Abbiamo riportato in campo Dodò e Destro, inoltre anche Pjanic è tornato a pieno regime. Il nostro momento non è ideale sotto il profilo fisico, ma i ragazzi sono stati bravi a superare queste difficoltà".<br><br> Perché la Roma è settima in classifica? "C'è stato un andamento altalenante, personalmente sono soddisfatto e non posso lamentarmi. La classifica parla chiaro, però non bisogna farsi prendere dall'ansia del ko col Palermo perché nelle ultime sette gare abbiamo ottenuto 14 punti incassando appena sette gol. Pur avendo qualche difficoltà, i ragazzi riescono sempre a fare ciò che gli viene chiesto".<br><br> Gli obiettivi per la fine della stagione? "In queste settimane abbiamo ricostruito il gruppo sotto il profilo umano. I ragazzi si mettono sempre a disposizione; è evidente che inseguendo un grande risultato con una classifica che non permette passi falsi, ogni errore viene amplificato".<br><br> La posizione di Lamela? "L'ho fatto giocare molto offensivo, ha fatto il trequartista mentre oggi nelle nostre intenzioni doveva agire da prima punta. Nella parte offensiva può ricoprire qualsiasi ruolo, è disponibile al sacrificio e al lavoro per la squadra; credo che possa avere un futuro da punta, ha le caratteristiche per sostenere il peso dell'attacco". <br><br>C1007650adm001adm001andreazzoli.jpgSiNroma-andreazzoli-volevamo-il-successo-per-i-tifosi-1011626.htmSiT1000012100075701,02,03030187
831011623NewsCampionatiRoma-Lazio, le pagelle. Top Totti e Candreva. Flop Biava20130408224527serie a, roma, lazioSerie A Roma Lazio PagelleIl derby della Capitale per dimenticare due sconfitte pesanti.<BR>Il 2-0 subito dalla Roma a Palermo ha incrinato le convinzioni di Andreazzoli, sempre più in discussione per un futuro ancora legato alla lupa, il 2-0 del Fenerbache ai danni della Lazio ha in qualche modo spento i sogni di gloria europea per i biancocelesti.<BR>Il derby della Capitale per rilanciarsi e per lanciarsi verso un finale di campionato acceso, caratterizzato dalla lotta per l’Europa League, con il sogno terzo posto ormai troppo lontano per entrambe.<BR>Finisce senza vincitori ne vinti: 1-1 e tutti (o nessuno) contenti. Apre un gol pazzesco di Hernanes, protagonista poi di un rigore clamorosamente fallito. È lo stesso Profeta a causare il fallo in area: Totti pareggia i conti e diventa il miglior bomber nella storia dei derby capitolini.<br><br> Risultato finale Roma-Lazio 1-1: 15’ Hernanes, 57’ Totti (R)<br><br> Ammoniti: 30’ Radu, 42’ De Rossi, 52’ Lulic, 57’ Lamela, 57’ Cana, 63’ Biava, 69’ Biava, 90’ Castan<BR>Espulsi: 69’ Biava<br><br> Roma (4-3-1-2): Stekelemburg 6, Torosidis 6, Marquinhos 6.5, Castan 6, Marquinho 6, Bradley 5.5, De Rossi 5 (53’ Destro 5), Florenzi 6 (73’ Dodò 6), Pjanic 6.5, Lamela 5.5, Totti 7<BR>All. Andreazzoli 6<br><br> Lazio (4-5-1): Marchetti 6.5, Gonzalez 5.5, Biava 5, Cana 6.5, Radu 6.5 (90’ Stankevicius s.v), Candreva 7, Onazi 7, Ledesma 6.5 (70’ Ciani 6), Hernanes 6.5, Lulic 6.5, Klose 6 (60’ Koza 5)<BR>All. Petkovic 6<br><br> <STRONG><EM>Top Roma</EM></STRONG><br><br> Totti: tralasciando il fatto che trasforma ogni rigore che gli viene concesso, il capitano dei giallorossi gioca una partita strepitosa. Nel primo tempo aiuta i suoi compagni e li soccorre fino a metà campo, dove corre a recuperare palla e costruire gioco. Infinito.<br><br> <STRONG><EM>Flop Roma</EM></STRONG><br><br> De Rossi: Capitan futuro stecca nuovamente un derby. Dopo il cazzotto rifilato a Mauri all’andata, altra prova sbiadita del centrocampista romanista, che anche a causa di un colpo rifilatogli da Hernanes nel primo tempo, si spegne totalmente e abbandona il campo a testa bassa.<br><br> <STRONG><EM>Top Lazio</EM></STRONG><br><br> Candreva: pimpante, energico, in partita. Se il profeta Hernanes non avesse sbagliato il rigore e quindi causato il penalty ai giallorossi, avrebbe vinto il premio di MVP, ma con i minuti l’ex giocatore di Juventus e Livorno prende coraggio e si carica la squadra sulle spalle.<br><br> <STRONG><EM>Flop Lazio</EM></STRONG><br><br> Biava: quanto generoso il primo giallo concesso da Mazzoleni, quanto ingenuo e sciocco il fallo che causa la sua espulsione. La Lazio si trova a giocare l’ultima mezz’ora in dieci uomini e questo compromette parte del match.<br><br>C1007650FL0882FL0882totti-6.jpgSiNserie-a-roma-lazio-pagelle-top-flop-risultato-marcatori-1011623.htmSiT1000012,T1000018100877901,02,03,06030320
841011589NewsCampionatiRoma, i convocati per la Lazio20130407140220romaDopo l`allenamento di rifinituraDopo l'allenamento di rifinitura, Aurelio Andreazzoli ha diramato la lista dei convocati in vista del derby tra Roma e Lazio. Assente Federico Balzaretti, oltre agli squalificati Osvaldo e Piris.<br><br> Questi i convocati:<br><br> Lobont, Marquinhos, Bradley, Castan, Marquinho, Lamela, Totti, Taddei, Goicoechea, Pjanic, De Rossi, Lopez, Perrotta, Destro, Stekelenburg, Dodo', Burdisso, Torosidis, Romagnoli, Lucca, Florenzi, Tachtsidis.<br><br> &nbsp;<br><br>C1007650adm001adm001andreazzoli.jpgSiNroma-convocati-per-la-lazio-1011589.htmNoT1000012100075701,02,03030250
851011586NewsCampionatiJuventus, archiviato il Pescara: ora tocca al Bayern Monaco20130407121837juventus“Juve, storia di un grande amore, bianco che abbraccia il nero, coro che si alza davvero per te”“Juve, storia di un grande amore, bianco che abbraccia il nero, coro che si alza davvero per te”. E’ una delle frasi che compongono il ritornello dell’inno della Juventus, che è cantato dai tifosi bianconeri nel rito di apertura e chiusura di tutte le partite disputate dalla Vecchia Signora tra le mura dello Juventus Stadium. Già, lo Juventus Stadium. Un palcoscenico che si apre sempre a un football inteso come spettacolo. E non importa se in campo c’è la prima squadra contro l’ultima della classe, perché l’atmosfera è sempre vibrante, intensa, intrisa di emozioni che anche se le vivi con fede sportiva diversa, resti coinvolto nel frastuono del dodicesimo giocatore in campo rappresentato dai tifosi. E noi che siamo seduti nella bellissima tribuna stampa a esplicare il nostro lavoro di giornalisti, non siamo indenni dal pensare come questo stadio costruito in maniera avveniristica, sia sempre occupato in tutti i suoi posti a prescindere dall’importanza dell’evento calcistico. Detto questo, veniamo alla cronaca della partita Juventus – Pescara. Diciamo subito che la squadra di Conte, reduce dalla brutta partita disputata all’Allianz di Monaco contro il Bayern, aveva necessità di conquistare contro il Pescara i tre punti in palio, e li ha ottenuti anche se non con la facilità sperata. Alla vigilia Conte temeva questa partita, e il campo ha confermato queste previsioni. La Juve ha giocato quasi tutta la partita sotto la porta degli abruzzesi ma, non trovando il gol fino al 70’, ha rischiato d’impantanarsi. Per lunghi tratti i bianconeri hanno giocato contro un Pelizzoli in giornata di grazia, poi sul finire del match il Pescara è persino riuscito ad impensierire gli avversari. La Juve si presenta in campo con il suo solito 3-5-2, privi di Buffon (in panchina), degli squalificati Barzagli e Chiellini e senza Pirlo che aveva bisogno di rifiatare. Il Pescara di mister Bucchi, invece, adotta un più prudente 4-2-3-1. Iniziale prevalenza territoriale della Juve che dà subito la sensazione di voler chiudere in fretta la partita contro il Pescara. Al 7’ un tiro di Pogba sorvola la traversa e un minuto dopo anche Vucinic tira alto. All’11’ gran palla gol della Juve. Lichsteiner involatosi sulla destra, crossa al centro per Giaccherini che in mezza rovesciata lascia partire un tiro che, se il pallone fosse entrato in porta sarebbe apparso negli annali di tutti i tempi. Passano i minuti e la fisionomia della partita non cambia. Juve che attacca con veemenza e Pescara che sembra uno sparring partner. Al 16’ ancora Juve vicina al gol con Giovinco che s’incunea bene nell’area avversaria, ma Pelizzoli respinge con sicurezza. Al 24’ Vidal, su passaggio di Vucinic sfiora il gol ma, sottoporta, il portiere abruzzese gli nega il gol con un ottimo guizzo in tuffo. Al 26’ ancora Pogba tira da fuori area, ma è impreciso. Al 27’, magistrale suggerimento di Vidal a Lichsteiner il quale passa a Giovinco che, nel tentativo di tirare in porta, impatta con il ginocchio di Capuano e si procura uno stiramento del collaterale della gamba destra. Lascia così il campo in barella e ne avrà per qualche settimana. Al suo posto entra Quagliarella. Si gioca a una sola porta, ma la Juve produce il solito immenso volume di gioco che non si termina in gol. E la storia si ripete al 37’ quando Lichsteiner da destra crossa per Giaccherini che titubante inciampa sulla palla, rendendo vano ogni tentativo di andare in gol. Al 38’ palo di Quagliarella che tira da fuori area, ma Pelizzoli in uscita manda a sbattere la palla sul palo di destra. Il gol sembra essere nell’aria, tuttavia tarda ancora ad arrivare. Al 43’ Pelizzoli (ancora lui) si supera sul tiro da fuori area di Giaccherini. Finisce intanto il primo tempo con il risultato di 0 a 0. Nella ripresa, al 53’ spettacolare azione della Juve; Vidal passa a Quagliarella che al volo tira in porta e Pelizzoli in tuffo si supera ancora una volta. La Juve continua ad aggredire l’avversario con un gioco asfissiante e con un super Vidal che sale in cattedra come suggeritore e finalizzatore del gioco. Al 58’ il Pescara sostituisce Quintero con Bjarnason. Al 61’ il Pescara si affaccia in area di rigore della Juventus, ma il calcio d’angolo battuto da Caprari non subisce nessun effetto. Al 65’ gli abruzzesi sostituiscono Caprari con Cascione. Al 68’ registriamo l’ennesima palla gol della Juve. Lichsteiner giunto in area di rigore, invece di tirare in porta passa la palla al centro e l’azione s’infrange nel nulla. Intanto il Pescara provvede a un’altra sostituzione con Kroldrup che viene rilevato da Bianchi Arce. Al 71’ la Juve approfitta di un calcio di rigore assegnato dall’arbitro Peruzzo, per atterramento in area di rigore di Vidal per opera di Rizzo che viene espulso. Batte Vucinic e segna il tanto sospirato gol della Juventus. E’ stata esagerata la sua gioia, nel togliersi i pantaloncini e sbandierarli ai tifosi come di solito si fa con la propria maglia. Ma Conte non ha gradito questo gesto ritenuto poco serio e, pur felice del gol, ha inveito contro il montenegrino. Al 75’ Juve ancora in gol con Vucinic, ma l’arbitro annulla per fuorigioco dello stesso giocatore. Ma due minuti dopo ancora Vucinic sigla la sua doppietta personale e raddoppia per la Juve dopo essersi liberato dell’asfissiante marcatura degli abruzzesi sferrando un tiro di destro nell’angolino basso di Pelizzoli. Al 78’ esce Vucinic ed entra Matri; mentre due minuti dopo Bonucci lascia il posto a Isla. All’82’ il Pescara va in gol con Cascione che da 30 metri lascia partire un tiro che s’infila nel sette della porta di Storari. Incredibile ma vero! E, sul finire del match, ancora il Pescara fa venire i brividi a Conte e alla sua squadra con Sculli, che da fuori area impegna severamente Storari in quella che è l’ultima occasione della partita. Vince dunque la Juventus 2 a 1 contro il Pescara e adesso il pensiero corre già all’attesissimo scontro contro il Bayern.<br><br> Salvino Cavallaro <br><br> &nbsp;<br><br> &nbsp;<br><br> &nbsp;<br><br>C1007650FL0711FL0711mirko-vucinic-braccia-aperte.jpgSiNjuventus-archiviato-il-pescara-ora-tocca-al-bayern-monaco-1011586.htmSiT1000007100451001,02,03,06030230
861011463NewsCampionatiNovara, grave infortunio per Lepiller20130403164242serie b, novara, lepillerIl Novara ha comunicatoIl Novara ha comunicato che il giocatore Matthias Lepiller,, infortunatosi durante la gara con il Cittadella dello scorso 28 marzo ha riportato la lesione del legamento crociato del ginocchio destro. Nei prossimi giorni, dopo ulteriori accertamenti clinici, il giocatore verrà sottoposto ad intervento chirurgico.C1007651adm001adm001tifosi.jpgSiNnovara-grave-infortunio-per-lepiller-1011463.htmNo100075701,02,03030390
871011454NewsCampionatiBayern Monaco, Kroos starà fuori due mesi20130403125513bayern monaco, kroosInfortunatosi nei primi minuti Infortunatosi nei primi minuti nella gara di ieri sera, arrivano brutte notizie sulle condizioni di Toni Kroos. Il centrocampista ha riportato una lesione all'adduttore destro e dovrà stare fuori dalle sei alle otto settimane.C1007650adm001adm001c-33509839.jpgSiNbayern-monaco-kroos-stara-fuori-due-mesi-1011454.htmNoT1000007100075701,02,03030146
881011397NewsCampionatiFA Cup, il Chelsea elimina il Manchester United20130401195639fa cup, chelsea, manchester unitedE` il Chelsea a vincere E' il Chelsea a vincere nei quarti di finale della FA Cup, battendo il Manchester United allo 'Stamford Bridge' grazie a un gol da cineteca di Demba Ba (un destro al volo in estensione che lascia impietrito il portiere avversario). Dopo il 2-2 dell'Old Trafford', questo 1-0 qualifica i 'Blues' alle semifinali, lasciando ai 'Red Devils' una sola competizione, la Premier League, dove sono già vicinissimi al trionfo.<BR>C1007650adm001adm001Nemanja+Vidic+Chelsea+v+Manchester+United+eA08Ogt_dSvl.jpgSiNfa-cup-il-chelsea-elimina-il-manchester-united-1011397.htmNo100075701,02,03030137
891011363NewsCampionatiSerie A, 30a giornata: le probabili formazioni20130330051116serie aSerie A Probabili formazioniATALANTA-SAMPDORIA ore 15<BR><BR>Atalanta (4-4-1-1): Consigli; Raimondi, Stendardo, Lucchini, Del Grosso; Giorgi, Cigarini, Biondini, Bonaventura; Moralez; Denis.<BR>A disp.: Frezzolini, Radovanovic, Ferri, Cazzola, Canini, Carmona, Brivio, Parra, Brienza, Livaja, De Luca. All.: Colantuono.<BR>Squalificati: Polito (fino al 5 aprile)<BR>Indisponibili: Bellini, Budan, Capelli, Marilungo, Scaloni<BR><BR>Sampdoria (3-5-2): Romero; Gastaldello, Palombo, Rossini; De Silvestri, Obiang, Krsticic, Poli, Estigarribia; Eder, Icardi.<BR>A disp.: Da Costa, Berardi, Castellini, Mustafi, Rodriguez, Maresca, Renan, Poulsen, Munari, Soriano, Sansone, Maxi Lopez. All.: Rossi.<BR>Squalificati: nessuno<BR>Indisponibili: Costa<BR><BR><BR>CAGLIARI-FIORENTINA ore 15<BR><BR>Cagliari (4-3-1-2): Agazzi; Pisano, Rossettini, Astori, Avelar; Ekdal, Conti, Nainggolan; Cossu; Ibarbo, Sau.<BR>A disp.: Avramov, Perico, Casarini, Murru, Cabrera, Eriksson, Dessena, Pinilla, Thiago Ribeiro. All.: Lopez-Pulga.<BR>Squalificati: Nenè (1)<BR>Indisponibili: nessuno<BR><BR>Fiorentina (4-3-3): Viviano; Tomovic, Rodriguez, Savic, Pasqual; Aquilani, PIzarro, Migliaccio; Cuadrado, Jovetic, Ljajic.<BR>A disp.: Neto, Lupatelli, Roncaglia, Sissoko, Mati Fernandez, Llama, Wolski, Llama, Toni, Compper, El Hamdaoui. All.: Montella.<BR>Squalificati: Borja Valero (1)<BR>Indisponibili: Camporese, Rossi, Hegazi<BR><BR><BR>GENOA-SIENA ore 15<BR><BR>Genoa (3-5-1-1): Frey; Granqvist, Portanova, Manfredini; Pisano, Kucka, Matuzalem, Antonelli, Moretti; Jorquera; Borriello.<BR>A disp.: Tzorvas,Donnarumma, Cassani, Ferronetti, Bovo, Oliveira, Rossi, Rigoni, Jankovic, Immobile. All.: Ballardini.<BR>Squalificati: Bertolacci (1)<BR>Indisponibili: Vargas, Floro Flores<BR><BR>Siena (3-4-2-1): Pegolo; Teixeira, Terlizzi, Felipe; Angelo, Vergassola, Della Rocca, Rubin; Rosina, Sestu; Emeghara.<BR>A disp.: Farelli, Uvini, Paci, Calello, Valiani, Verre, Bolzoni, Reginaldo, Agra, Paolucci, Bogdani. All.: Iachini.<BR>Squalificati: Vitiello fino al 10/5<BR>Indisponibili: Pozzi<BR><BR><BR>INTER-JUVENTUS ore 15<BR><BR>Inter (3-4-1-2): Handanovic; Ranocchia, Samuel, Chivu; Zanetti, Gargano, Kovacic, Cambiasso; Guarin; Cassano, Palacio.<BR>A disp.: Carrizo, Belec, Pereira, Nagatomo, Belloni, Jonathan, Kuzmanovic, Schelotto, Stankovic, Alvarez, Pasa, Benassi, Rocchi. All.: Stramaccioni.<BR>Squalificati: Juan Jesus (1)<BR>Indisponibili: Milito, Obi, Mudingayi, Silvestre, Castellazzi<BR><BR>Juventus (3-5-2): Buffon; Barzagli, Bonucci, Marrone; Lichtsteiner, Vidal, Pirlo, Marchisio, Asamoah; Matri, Quagliarella.<BR>A disp.: Storari, Rubinho, Padoin, Chiellini, De Ceglie, Isla, Pogba, Peluso, Giaccherini, Anelka, Vucinic, Giovinco. All.: Conte.<BR>Squalificati: nessuno<BR>Indisponibili: Caceres, Bendtner, Pepe<BR><BR><BR>LAZIO-CATANIA ore 15<BR><BR>Lazio (4-4-1-1): Marchetti; Pereirinha, Cana, Radu, Lulic; Candreva, Onazi, Ledesma, Hernanes; Ederson; Kozak.<BR>A disp.: Bizzarri, Scarfagna, Gonzalez, Strakosha, Cataldi, Saha, Rozzi, Klose. All.: Petkovic<BR>Squalificati: Ciani (1)<BR>Indisponibili: Stankevicius, Konko, Dias, Brocchi, Biava, Floccari, Mauri<BR><BR>Catania (4-3-3): Andujar; Alvarez, Legrottaglie, Bellusci, Marchese; Izco, Lodi, Almiron; Barrientos, Bergessio, Gomez.<BR>A disp.: Frison, Terracciano, Rolin, Ricchiuti, Salifu, Castro, Cani, Biagianti, Keko, Doukara, Petkovic. All.: Maran<BR>Squalificati: Spolli (1), Potenza (1)<BR>Indisponibili: Augustyn, Capuano, Sciacca<BR><BR>PALERMO-ROMA ore 15<BR><BR>Palermo (3-5-2): Sorrentino; Munoz, Von Bergen, Garcia; Morganella, Barreto, Donati, Kurtic, Dossena; Ilicic, Boselli.<BR>A disp.: Benussi, Brichetto, Aronica, Nelson, Anselmo, Faurlin, Rios, Viola, Formica, Fabbrini, Miccoli, Dybala. All.: Sannino.<BR>Squalificati: nessuno<BR>Indisponibili: Hernandez, Mantovani<BR><BR>Roma (3-4-2-1): Stekelenburg; Piris, Burdisso, Castan; Torosidis, De Rossi, Tachtsidis, Marquinho; Lamela, Florenzi; Totti<BR>A disp.: Goicoechea, Lobont, Taddei, Balzaretti, Bradley, Lucca, Perrotta, Lopez, Osvaldo, Destro. All.: Andreazzoli<BR>Squalificati: Guberti (fino ad agosto 2015)<BR>Indisponibili: Pjanic, Marquinhos, Dodò, Romagnoli<BR><BR>PARMA-PESCARA ore 15<BR><BR>Parma (4-3-3): Mirante; Benalouane, Paletta, Lucarelli, Rosi; Marchionni, Parolo, Gobbi; Biabiany, Amauri, Sansone.<BR>A disp.: Pavarini, MacEachen, Morrone, Galloppa, Belfodil, Strasser, Cerri, Ampuero, Boniperti, Ninis. All.: Donadoni<BR>Squalificati: Valdes (1)<BR>Indisponibili: Coda, Mariga, Santacroce, Mesbah, Palladino<BR><BR>Pescara (4-3-3): Pelizzoli; Zauri, Bianchi Arce, Bocchetti, Modesto; Blasi, D'Agostino, Cascione; Sculli, Sforzini, Celik.<BR>A disp.: Falso, Cosic, Kroldrup, Bjarnason, Caraglio, Quintero, Abbruscato, Zanon, Caprari, Vukusic. All.: Bucchi<BR>Squalificati: nessuno<BR>Indisponibili: Perin, Weiss, Capuano, Balzano, Rizzo, Togni<BR><BR>UDINESE-BOLOGNA ore 15<BR><BR>Udinese (3-5-1-1): Brkic; Benatia, Danilo, Domizzi; Basta, Badu, Allan, Campos Toro, Gabriel Silva; Maicosuel; Di Natale.<BR>A disp.: Padelli, Pawlowski, Angella, Heurtaux, Faraoni, Pasquale, Lazzari, Muriel, Pereyra, Zielinski, Ranegie. All.: Guidolin.<BR>Squalificati: nessuno<BR>Indisponibili: Pinzi<BR><BR>Bologna (4-3-1-2): Curci; Garics, Antonsson, Cherubin, Morleo; Kone, Khrin, Taider; Christodolopoulos; Gabbiadini; Gilardino.<BR>A disp.: Agliardi, Stojanovic, Naldo, Carvalho, Sorensen, Motta, Pazienza, Guarente, Abero, Pasquato, Moscardelli. All.: Pioli<BR>Squalificati: Diamanti (1)<BR>Indisponibili: Perez<BR><BR>CHIEVO-MILAN ore 18.30<BR><BR>Chievo (5-3-2): Puggioni; Frey, Andreolli, Dainelli, Acerbi, Dramè; Guana, Rigoni, Cofie; Thereau, Paloschi.<BR>A disp.: Ujkani, Sampirisi, Squizzi, Cesar. Seymour, Luciano, Hetemaj, Papp, Jokic, Stoian, Pellissier, Hauche. All.: Corini<BR>Squalificati: nessuno<BR>Indisponibili: Sardo, Spyropoulos, Samassa<BR><BR>Milan (4-3-3): Abbiati; Abate, Mexes, Yepes, De Sciglio; Flamini, Montolivo, Muntari; Niang, Balotelli, El Shaarawy.<BR>A disp.: Amelia, Bonera, Antonini, Constant, Zaccardo, Ambrosini, Traorè, Nocerino, Bojan, Robinho. All.: Allegri.<BR>Squalificati: nessuno<BR>Indisponibili: De Jong, Pazzini, Zapata, Boateng<BR><BR>TORINO-NAPOLI ore 21<BR><BR>Torino (4-2-4): Gillet; Darmian, Glik, Rodriguez, D'Ambrosio; Vives, Gazzi; Cerci, Meggiorini, Barreto, Santana.<BR>A disp.: Coppola, S.Masiello, Di Cesare, Ogbonna, Bakic, Caceres, Menga, Basha, Jonathas, Stevanovic, Bianchi, Diop. All.: Ventura<BR>Squalificati: nessuno<BR>Indisponibili: Brighi, Birsa<BR><BR>Napoli (3-4-1-2): De Sanctis; Campagnaro, Cannavaro, Britos; Maggio, Behrami, Dzemaili, Zuniga; Hamsik; Pandev, Cavani.<BR>A disp.: Rosati, Grava, Gamberini, Mesto, Donadel, Rolando, Armero, Inler, El Kaddouri, Insigne, Calaiò. All.: Mazzarri<BR>Squalificati: nessuno<BR>Indisponibili: nessuno<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR><BR>&nbsp;<BR><BR>C1007650adm001adm001juventus-inter-immagini-della-partita-54.jpgSiNserie-a-trentesima-giornata-le-probabili-formazioni-1011363.htmSi100075501,02,03,06,07,08,09010718
901011362NewsCampionatiRoma, Andreazzoli: «Dobbiamo provarci. De Rossi ha salvato la stagione»20130329160916roma, andreazzoliProva a credere ancora alla Champions League Prova a credere ancora alla Champions League la Roma: nella trasferta di Palermo, i giallorossi devono conquistare i tre punti per restare agganciati al sogno europeo. Alla vigilia dell'impegno in casa dei rosanero, parla Aurelio Andreazzoli in conferenza stampa: "Ieri era la festa di Francesco, è stata molto emozionante, meritata e condivisa da tutti". <br><br>PJANIC E OSVALDO - "Il risultato è sempre più importante degli interpreti e anche di chi li decide. Osvaldo,come i suoi compagni ha lavorato benissimo in settimana. Per Pjanic è un momento delicato, avevamo il problema della nazionale superato grazie alla collaborazione della federazione: il rientro è stato fatto con cautela perché la cosa principale è la sua salute".<br><br>PALERMO - "I risultati dicono che siamo più forti noi, ma affrontare l'ultima in classifica è sempre pericoloso: se scendiamo in campo come se dovessimo giocare contro la prima della classe, avremo molte possibilità di uscirne bene. Mi piace avere tutti i ragazzi con me, anzi qualcuno, Destro, aveva timore di non essere convocato e mi ha chiesto di partecipare alla trasferta: questo significa che siamo arrivati a un buon punto sul versante del gruppo". <br><br>DIFFIDATI - "Fare delle scelte pensando al derby? Questo è il difetto del nostro ambiente, occorre pensare solo alla prossima gara: se facciamo ragionamenti sui diffidati, significa che non ci siamo".<br><br>DERBY - "Mi farebbe molto piacere fare la conferenza stampa congiunto perché mi permetterebbe di conoscere Petkovic che è una persona che mi piace molto per come si pone, per l'educazione. E poi potrebbe essere una cosa interessante anche per stemperare un po' gli animi. I nostri saranno accesi, ma se serve a far capire all'ambiente che è una partita importante, ma una partita di calcio". <br><br>DE ROSSI - "Sta salvando la stagione, sta facendo molto bene. Dalla nazionale ho avuto la conferma di un progresso, dal punto di vista fisico e qualitativo: dal punto di vista tattico ha sempre fatto quello che gli ho chiesto. Siamo molto critici rispetto a un calciatore che sta facendo molto bene. Certo, Daniele ci ha abituato a prestazioni esaltanti ed è lì che lo vorremmo rivedere, ma sta recuperando. Sono più che soddisfatto, sta facendo benissimo quello che chiedo e anche quello che chiede Prandelli".<br><br><br>&nbsp;<br><br>C1007650adm001adm001andreazzoli.jpgSiNroma-andreazzoli-dobbiamo-provarci-de-rossi-ha-salvato-la-stagione-1011362.htmSiT1000012100075701,02,03010201
911011360NewsCampionatiMilan, Allegri: «In tante per la Champions League»20130329151222milan, allegriQueste le parole in conferenza stampa di Massimiliano AllegriQueste le parole in conferenza stampa di Massimiliano Allegri, tecnico del Milan, prima della gara di campionato contro il Chievo Verona: "La scomparsa di Claudio Lippi di Milan Channel? Voglio ricordare questo giornalista, scomparso per una tragedia nella scorsa settimana a soli 40 anni. Incontrandolo si percepiva la passione per il suo lavoro. Era una persona sempre con il sorriso sulle labbra e la squadra domani vuole dedicare una grande prestazione a Claudio.<br><br> Balotelli e gli screzi passati con il pubblico di Verona? "Mario è molto migliorato sotto questo aspetto. Non ha mai avuto reazioni da quando è al Milan e solo con l'indifferenza riuscirà a zittire gli episodi brutti che possono esserci. Credo che queste cose vadano eliminate dal calcio e spero in un miglioramento dell'educazione e della cultura sportiva. Mario domani sapendo le difficoltà della partita non dovrà innervosirsi. Avrà sicuramente l'obiettivo della vittoria per passare una buona Pasqua a tutti noi, mantenendo il terzo posto con tre punti di vantaggio sulla Fiorentina e le altre inseguitrici".<br><br> Balotelli come Ibrahimovic? "Prima di tutto spero che mantenga questa media realizzativa. Lui deve ancora esprimere tutte le sue potenzialità, nonostante abbia fatto bene in Nazionale così come nel Milan. Deve continuare a giocare per la squadra e a segnare. Con Ibra ci sono somiglianza sia tecniche che tattiche, ma Mario può ancora migliorare molto e può farlo qui al Milan giocando con continuità".<br><br> Conte all'Inter o al Milan come primo tifoso? Non è un problema che mi riguarda. Hanno detto che sono saldato alla panchina e se me ne vado dovrei portarla con me. Ognuno però deve dire quello che vuole, sempre con il dovuto rispetto per i tifosi. Io sono felice qui e spero di rimanerci molto tempo".<br><br> Il miglioramento in difesa? "Questo è un merito di tutta la squadra, ma dobbiamo ancora migliorare. Abbiamo fatto tre gare senza incassare gol e voglio continuare. Questo vuol dire che stiamo lavorando in modo diverso durante la partita. Domani il Chievo sarà molto pericoloso sulle palle inattive.<br><br> Campionato irregolare per la vicenda di IsArenas? "Sono argomenti che spettano alla società e sono convinto che si farà valere nelle sedi opportune. Noi dobbiamo solo pensare alla gara con il Chievo prima di prepararci ad un trittico di gare molto importanti per la classifica e che fino a qualche settimana fa era impensabile".<br><br> Il tridente? "Dipende sempre dal terzo attaccante che sceglierò assieme a Mario e Stephan. Può essere Niang e allora giocheremo con due giocatori larghi, oppure Robinho e allora lui potrebbe giocare dietro le due punte".<br><br> Come ci comporteremo in caso di episodi razzisti domani a Verona? "Mi auguro che non avvenga niente domani. Spero che da domani in poi non ci siano più episodi razziali. In uno stadio si deve andare solo per assistere ad un spettacolo. Poi spetterà alle autorità competenti prendere i colpevoli".<br><br> Difesa e centrocampo? Zapata non l'ho convocato perché è arrivato solo ieri e ho preferito lasciarlo a lavorare a Milanello. Boateng invece ha preso un colpo a Palermo e così rimane ad allenarsi per essere al meglio a Firenze. Per Pazzini è la stessa cosa. Constant? Ha una piccola sindrome influenzale. Vedremo chi giocherà fra Abate e De Sciglio. A centrocampo devo ancora decidere. Possibile che Montolivo giochi al centro oppure da mediano destro con Ambrosini al centro".<br><br> Calcoli per il secondo posto? "Non ne faccio perché bisogna vedere cosa accade di settimana in settimana. Gli scontri diretti possono essere determinanti oppure no. Solo domenica vedremo se avremo tre punti di vantaggio sulla Fiorentina, oppure 1 o sei. Una cosa è certa: dovremo fare tanti punti fino alla fine perché Napoli, Fiorentina, Lazio e Inter non si fermeranno. Il campionato è ancora lungo".<br><br> I tanti giovani del Milan. "De Sciglio era destinato a giocare nel Milan. El Shaarawy ha dimostrato il suo valore e Balotelli, nonostante possa ancora crescere molto, ha già giocato i due dei club più importanti al Mondo. Detto questo poi ci sono Abate, Niang, Montolivo e tanti altri. Sono felice del lavoro di ricostruzione fatto dal Milan. In questo modo ci stiamo assicurando il futuro dei prossimi sei/sette anni. Se saremo così bravi di entrare in Champions il quadro diventerebbe ottimo".<br><br> Se direi no all'Inter? Io sono legato al Milan e ho dei pensieri che non voglio esternare. Una volta che sei stato al Milan per diversi anni è difficile immaginarmi in un'altra squadra. Mi piacerebbe giocare all'estero e rispetto a Conte ho meno carriera davanti. Mi piacerebbe anche la Nazionale. Un allenatore professionista non deve però mai scartare le ipotesi sul futuro".<br><br> Bojan e Robinho? Da qui alle fine della stagione credo che giocatori tecnici come loro potranno essere decisivi fino alla fine.<br><br> &nbsp;<br><br> &nbsp;<br><br> <BR>&nbsp;<br><br>C1007650adm001adm001allegri_600x449.jpgSiNmilan-allegri-in-tante-per-la-champions-league-1011360.htmSiT1000027100075501,02,03,07,08010239
921011305NewsCampionatiRoma: buone notizie per il tecnico Andreazzoli, Destro e Pjanic si sono allenati regolarmente coi compagni20130328090827Roma, Destro, Andreazzoli, PjanicConsueto allenamento, ieri pomeriggio, a Trigoria per la Roma che prepara la gara di sabato pomeriggio col Palermo. Buone notizie per il tecnico Andreazzoli, Destro e Pjanic si sono allenati regolarmente coi compagni.Consueto allenamento, ieri pomeriggio, a Trigoria per la<STRONG> Roma</STRONG> che prepara la gara di sabato pomeriggio col Palermo. Buone notizie per il tecnico Andreazzoli, <STRONG>Destro</STRONG> e <STRONG>Pjanic</STRONG> si sono allenati regolarmente coi compagni. Al termine della partitella, l'attaccante giallorosso si è fermato in panchina con la borsa del ghiaccio sul ginocchio sinistro, ma non dovrebbe essere nulla di preoccupante. Lo stesso Destro, ospite di una videochat sul sito della Roma, non vede l'ora di tornare nella lista dei convocati:<EM> "Sto abbastanza bene. Mi alleno con il gruppo, e il ginocchio risponde bene. Sto cercando di recuperare la condizione: per Palermo deciderà il mister, mi alleno per essere disponibile il prima possibile".</EM> Anche <STRONG>Dodò</STRONG> si è allenato regolarmente con il gruppo, mentre <STRONG>Marquinhos</STRONG> ha svolto prima una seduta fisioterapica per poi lavorare a parte sul campo B. Difficile, se non impossibile, vedere il difensore in campo fra tre giorni. Infine, <STRONG>Burdisso</STRONG> non si è allenato in quanto in permesso accordato con la società.<BR><BR>Sul fronte formazione, il tecnico giallorosso ha provato il tridente con<STRONG> Lamela</STRONG> e <STRONG>Florenzi</STRONG> alle spalle di Totti. Si profila la terza panchina consecutiva per<STRONG> Osvaldo</STRONG> che è stato provato nella squadra riserve con Perrotta e Nico Lopez alle sue spalle. In difesa se Marquinhos non dovesse farcela è pronto uno tra <STRONG>Piris</STRONG> e Romagnoli.<BR><BR>C1007650GP01CTGP01CTandreazzoli.jpgSiNroma-destro-andreazzoli-pjanic-1011305.htmSiT1000012-01,02,03010212
931011295NewsCalciomercatoCalciomercato Roma, Osvaldo pronto ad andare via: lo conferma la sua compagna20130327184014roma, osvaldoAndreazzoli sembra voler puntare su Destro Andreazzoli sembra voler puntare su Destro e quindi Osvaldo destinato ancora a non giocare. Le parole della sua attuale fidanzata, Jimena Baron, sono un altro segnale di quanto lui si senta poco a suo agio nella capitale: 'Voleva mollare tutto e venire con me in Argentina', ha dichiarato ai microfoni di ciudad.com. Parole che sembrano preannunciare un addio a fine stagione. <br><br>Intanto la Juventus continua a monitorare il giocatore, il cui costo del cartellino si aggira sui 15 milioni di euro.<br><br>&nbsp;<br><br>C1007650adm001adm00120121119_osvaldo4.jpgSiNroma-osvaldo-pronto-ad-andare-via-lo-conferma-la-sua-compagna-1011295.htmSiT1000012100075501,02,03030430
941011284NewsCalciomercatoRoma, Destro vorrebbe restare20130327154112roma, destroIntervenuto sulle frequenze di`Radio Crc` Intervenuto sulle frequenze di'Radio Crc', Renzo Contratto, procuratore del giovane attaccante della Roma Mattia Destro ha parlato del futuro del suo assistito seguito da sempre con molta attenzione da diversi club italiani eud europei. "Sono un piemontese abituato a parlare di cose pratiche e non di fronzoli - ha spiegato Contratto - in questo momento Destro sta bene alla Roma, che ha un organico forse superiore alle squadre che gli stanno davanti. La Roma ha sposato il progetto Mattia Destro e viceversa. Tutto il resto sono fantasie".<br>C1007650adm001adm001destro420.jpgSiNroma-destro-vorrebbe-restare-1011284.htmT1000012100075701,02,03030241
951011213NewsCampionatiRoma, Marquinhos vuole recupera per il Palermo20130325194824roma, marquinhosLa Roma si e` ritrovata Dopo due giorni di pausa, la Roma si e' ritrovata a Trigoria, per riprendere la preparazione in vista della trasferta a Palermo. Il giovane brasiliano Dodo' ha abbandonato in anticipo il campo, per un trauma distorsivo alla caviglia sinistra, la cui entita' verra' valutata nelle prossime 24-48 ore. Riposo domiciliare, invece, per Balzaretti a causa di una sindrome influenzale. Differenziato per De Rossi, Pjanic, Romagnoli e Destro, ancora in dubbio. Provera' a recuperare il difensore Marquinhos.<br><br>C1007650adm001adm001marquinhos.jpgSiNroma-marquinhos-vuole-recuperare-per-il-palermo-1011213.htmSiT1000012100075701,02,03030169
961011191NewsCampionatiModena, morto l`ex difensore Ponzo: aveva accusato un malore20130325120722modena, ponzoPaolo Ponzo, ex centrocampista di Modena e Cesena Paolo Ponzo, ex centrocampista di Modena e Cesena a cavallo degli anni Novanta-Duemila, è morto nella tarda serata di ieri durante una maratona dilettantistica a Pietra Ligure. L'ex calciatore ha accusato un malore, forse a causa delle condizioni climatiche (temperatura attorno allo zero e pioggia), nella zona di Monte Acuto. Subito soccorso, Ponzo è deceduto poco prima delle 22 all'Ospedale Santa Corona.<BR><BR>Il comunicato apparso sul sito ufficiale del Modena Calcio: "Il Modena Fc ha appreso con grande dolore la prematura scomparsa di Paolo Ponzo, 41 anni. Centotrentaquattro presenze, un solo gol da gialloblù contro il Cittadella (festeggiato con una capriola), punto di forza della gloriosa Longobarda, protagonista di un doppio salto dalla C1 alla A. Ponzo era un laterale destro, soprannominato il 'Muratore': piedi non educatissimi, ma un cuore e una corsa d'altri tempi. A Modena è stato uno dei beniamini del tifo per la sua umiltà e la grande dedizione al lavoro. Ponzo lascia la moglie Michela e tre figli. Senza dimenticare l'amore di una città, di una società e di una tifoseria che lo hanno adorato".<BR><BR>C1007651adm001adm001ponzo.jpgSiNmodena-morto-l-ex-difensore-ponzo-aveva-accusato-un-malore-1011191.htmSi100075701,02,03030264
971011168NewsCampionatiRoma: recuperato Destro20130324142918Destro, Roma, AndreazzoliDestro ha recuperato, sarà convocato, e se tutto andrà come previsto riuscirà a giocare anche qualche minuto contro il PalermoDomenica senza campionato, ma non per questo senza pensieri per Andreazzoli e la sua Roma: il mister dei giallorossi ha concesso alla squadra due giorni di riposo, tutti in campo lunedì pomeriggio per preparare la sfida contro il Palermo: partita importante, perchè segnerà le possibilità di credere al realizzarsi del sogno europeo. E subito allora le buone notizie: Destro ci sarà. L'attaccante ha recuperato, sarà convocato, e se tutto andrà come previsto riuscirà a giocare anche qualche minuto a fine gara. Pessimismo invece per Marquinhos, i cui infortuni muscolari predicano cautela. Buone notizie dall'Italia invece, visto il rientro anticipato di Osvaldo e De Rossi, squalificati per l'impegno contro Malta.GP01CTGP01CTdestro420.jpgSiNdestro-roma-andreazzoli-1011168.htmSi-01,02,03010273
981011152NewsCalciomercatoCalciomercato Roma, tante richieste per Osvaldo20130323141937roma, destroTra l`altro con il rientro alle porte di Mattia DestroNon passa giorno che non si pensi al suo futuro, ma la sensazione è che in estate, davanti ad un'offerta di dieci milioni, il club di Pallotta non ci penserebbe due volte a lasciar partire il bomber. Tra l'altro con il rientro alle porte di Mattia Destro, è possibile che da qui alla fine della stagione, l'attaccante veda il campo sempre con meno frequenza, ennesimo strappo che porterebbe senza dubbio all'addio definitivo. C1007650adm001adm00120121119_osvaldo4.jpgSiNroma-tante-richieste-per-osvaldo-1011152.htmSiT1000012100075701,02,03030286
991011037NewsCampionatiTorino, successo fondamentale per il rilancio20130318175443torinoTempo da lupi a Torino Tempo da lupi a Torino ma, nonostante la copiosa nevicata proseguita per tutto l’arco dell’incontro, il campo dell’Olimpico ridotto al limite della praticabilità, ha garantito a malapena la disputa della partita tra Torino e Lazio, match valevole per la 29ma giornata di Serie A. Il Torino vince 1 a 0 una gara che, nonostante lo collochi forse definitivamente al riparo di ogni brutta sorpresa di non rimanenza nella massima serie, ha sofferto più del dovuto nel superare una Lazio che già al 16’ del primo tempo si è trovata in dieci uomini per l’espulsione di Ciani, punito per somma di ammonizioni. Ma andiamo ordinatamente alla cronaca della partita. Al 3’ minuto sugli sviluppi di un’azione del Torino, il portiere Marchetti entra in scivolata su Glik il quale è ammonito per aver reclamato il calcio di rigore. Al 6’ ancora Toro in avanti, ma il tiro di Barreto si perde a lato. Intanto la Lazio agisce in contropiede e al 10’ coglie il palo esterno della porta difesa da Gillet con Cana che, sugli sviluppi di un cross proveniente da destra colpisce la palla di testa. Come dicevamo pocanzi, al 16’ la Lazio si trova in dieci uomini per effetto dell’espulsione di Ciani, espulso dall’arbitro Tagliavento per somma di ammonizioni. Il difensore della Lazio, infatti, nello spazio di pochi secondi, prima atterra in scivolata a metà campo Barreto e poi compie lo stesso fallo sull’out destro del campo sempre su Barreto. Ingenuo il difensore della Lazio che non mettendo in previsione la precarietà di equilibrio sul terreno innevato, si lascia andare in scivolata contro il granata, il quale finisce inevitabilmente per le terre. Scorrono i minuti, ma la partita stenta a decollare anche a causa delle condizioni climatiche che inibiscono spettacolo e tecnica calcistica. Troppa la difficoltà di restare in equilibrio da parte dei giocatori. Al 37’ un tiro di Meggiorini va a lato di poco e, intanto, il primo tempo si avvia al termine con il risultato di 0 a 0 che rispecchia esattamente quanto visto in campo. All’inizio del secondo tempo, la Lazio spinge in attacco con più decisione rispetto alla prima parte della gara, ma è il Toro che si rende più pericoloso con il solito Cerci (da oggi rientrato nei ranghi azzurri) che s’invola con insistenza sul lato destro del campo seminando gli avversari. Intanto, continua imperterrita la fitta nevicata e l’arbitro Tagliavento sospende momentaneamente la partita per far ripulire dai fiocchi di neve il delimitarsi delle rispettive aree di rigore. Certo, non fosse per gli inevitabili problemi arrecati dai fiocchi di neve, si potrebbe dire che l’effetto magico evidenziato dai riflettori dello stadio, sembrerebbe più adatto a una romantica cartolina che a una partita di calcio. Al 56’ il Toro sostituisce Meggiorini con Bianchi. Poi, al 60’, altro cambio per il Toro che sostituisce Santana con Birsa. Passano i minuti e il Toro sembra non sapere approfittare del vantaggio della sua superiorità numerica, anzi è la Lazio che sembra essere più concentrata e volitiva. Al 78’ la Lazio sostituisce Gonzales con Biava e Kozak con Ederson, mentre Ventura decide di mandare in campo Jonathas al posto di Barreto. Ed è proprio lui che, all’81’, porta in vantaggio il Toro. Infatti, approfittando di un calcio d’angolo battuto da Cerci, Jonathas di destro batte Marchetti in un’area di rigore molto affollata. La Lazio, nella speranza di pareggiare il match, sul finire della partita sostituisce Onaz con Saha, ma il tentativo di mister Petkovic non sortisce gli effetti desiderati e, al triplice fischio dell’arbitro Tagliavento, i granata di mister Ventura gioiscono nella consapevolezza di avere raggiunto una vittoria casalinga che vale davvero doppio. Una volta tanto il Toro si è riconciliato con quella buona sorte che tante altre volte l’ha penalizzato. La Lazio, rabberciata per l’assenza di alcuni suoi giocatori più rappresentativi, sembra essere più squadra adatta al campionato europeo che al Campionato italiano. Grandi le potenzialità espresse soltanto sporadicamente dai biancocelesti. Poca la continuità di risultati. Segno evidente di una maturazione non ancora acquisita.<br><br>Salvino Cavallaro <br><br>&nbsp;<br><br>C1007650FL0711FL0711barreto-6.jpgSiNtorino-successo-fondamentale-per-il-rilancio-1011037.htmSiT1000099100451001,02,03030244
1001011031NewsCampionatiRoma, vicino il rientro di Destro20130318172335roma, destroDestro verso il recuperoDestro verso il recupero: l'attaccante della Roma procede nel percorso di riabilitazione dopo l'infortunio al ginocchio dello scorso gennaio. Della condizione fisica del giovane bomber parla il suo agente Renzo Contratto ai microfoni di 'Romanews.eu': "Destro sta bene e tutto procede secondo la tabella prefissata: in settimana dovrebbe riaggragarsi al gruppo, anche se non completamente. Derby? Non me la sento di sbilanciarmi.&nbsp; Non bisogna avere fretta, il calciatore deve tornare a disposizione quando sarà al 100%. Il derby è una gara speciale, ma metto in palio comunque solo tre punti come tutte le altre partite".<br><br>&nbsp;<br><br>C1007650adm001adm001destro420.jpgSiNroma-vicino-il-rientro-di-destro-1011031.htmNoT1000012100075701,02,03030140
1011011001NewsCampionatiCatania, grande secondo tempo degli etnei, battuta l`Udinese 3 a 120130317094545gomez, lodi, bergessio, castro, almiron, izco, le grottaglie, bellusci, spolli, di nstale, guidolin, maran, pulvirenti, muriel, merkel, basta, danilo, massimino, cibali, vittoria, doppietta gomez, punizione, catania, udinese.Torna al settimo posto la compagine rossazzurra di Maran. E adesso, dopo la sosta, la sfida dell`Olimpico contro la Lazio<DIV align=justify>DAL NOSTRO INVIATO - Catania e Udinese si giocano la possibilità di entrare in Europa. Gara con tanti assenti da una parte e dall'altra, ma vibrante e ricca di emozioni. Primo tempo equilibrato in cui le due formazioni si studiano e non riescono ad imprimere un ritmo elevato al match. Poche accelerazioni e, quindi, poche emozioni nei primi 45' minuti. Da segnalare la respinta in corner di Andujar su una punizione insidiosa dai 25 metri calciata da Merkel, e la risposta etnea con un tiro che lambisce la traversa del "Pitu" Barrientos al 27'. Nella ripresa cresce la formazione di Maran, che sin dalle prime battute mette alle corde i friulani. Dalla panchina cominciano a scaldarsi i primi giocatori e il pubblico inizia a chiamare a gran voce Bergessio, che comincia i primi esercizi di riscaldamento. Ma, per fortuna, per il tecnico di Rovereto non ci sarà bisogno di rischiare il proprio bomber, non al meglio fisicamente. Nel frattempo Maran corregge qualcosa e sposta Castro al centro dell'attacco, e la mossa si rivela azzeccata. Dopo soli 4' minuti ubriacante fraseggio Gomez-Castro, con quest'ultimo che libera il compagno di reparto che da due passi batte Brkic con un piatto destro che accarezza il palo e finisce in fondo al sacco.&nbsp; Cresce il Catania, che diverte e costruisce gioco. Rispetto alla prima frazione si vede in campo un'altra squadra, briosa, aggressiva, tambureggiante. E al minuto 66 il tridente offensivo catanese confeziona il raddoppio, scambio Castro-Barrientos, cross al bacio di quest'ultimo per l'accorrente "Papu" Gomez, che firma la sua personale doppietta per il 2 a 0 dei rossazzurri. L'Udinese accusa il colpo, e gara che termina al 71', quando Ciccio Lodi, con l'aiuto della barriera, da circa 30 metri realizza il punto del 3 a 0. Rimane solo il tempo per il gol della bandiera di Muriel (80'), per l'ovazione ai migliori del Catania (Gomez e Castro) sostituiti nel finale, e per la festa dei tifosi etnei, che ritrovano i tre punti dopo due gare sfortunate perse contro Inter e Juve. Con questo successo, e in attesa delle partite di domani, i rossazzurri, grazie adun ottimo secondo tempo, tornano in settima posizione e tornano a sognare l'Europa League.<BR></DIV>C1007650Catania Stadio Massiminoivomesivomesalejandro-gomez-catania_25889648_980x980.jpgSiNcatania-udinese-vittoria-gomez-lodi-muriel-1011001.htmSiT1000007,T1000010,T1000011,T1000012,T1000014,T1000016,T1000017,T1000018,T1000019,T1000020,T1000022,T1000023,T1000024,T1000025,T1000026,T1000027,T1000028,T1000095,T1000097,T1000099100075401,02,03,06,09010910
1021010895NewsCalciomercatoCalciomercato Inter, questi i cinque acquisti già messi a segno da Moratti20130313121620inter, morattiSecondo quanto riporta La Gazzetta dello Sport Secondo quanto riporta&nbsp;La Gazzetta dello Sport è pronta la rivoluzione in casa Inter. Cinque novità già messe in banca che rispondono ai nomi di Hugo Campagnaro, Marco Andreolli, Mauro Icardi, Diego Laxalt ed infine Ruben Botta che ieri ha firmato un quadriennale ad un milione a stagione con la società nerazzurra. Le novità però non finiscono qui, perchè il terzino destro dell'Eintracht Sebastian Jung, continua ad essere uno degli obiettivi più caldi del mercato interista. Il 22enne tedesco, contrariamente a quanto si diceva, non ha ancora rinnovato e avendo una clausola rescissoria fissata a 2,5 milioni, sarebbe l'acquisto perfetto per rinforzare la fascia dell'Inter. Intanto ci sono anche altri due argentini nel mirino, ovveroil centrocampista del River Plate Ezequiel Cirigliano e il bomber dell'under20 in forza al Belgrano Lucas Melano. Una programmazione già molto avanti per arrivare all'estate con le idee ben chiare. <BR>C1007650adm001adm001107812768.jpgSiNinter-questi-i-cinque-acquisti-gia-messi-a-segno-da-moratti-1010895.htmSiT1000026100075701,02,03030341
1031010799NewsCampionatiCalciomercato Roma, il Tottenham avanti per Osvaldo20130308162013roma, osvaldoNonostante le parole di mister AndreazzoliNonostante le parole di mister Andreazzoli, il futuro di Pablo Daniel Osvaldo sembra ormai essere segnato. Con tutta probabilità infatti, la Roma punterà sul Destro e tenterà quindi - il prossimo giugno - di scatenare un'asta per monetizzare al massimo dalla cessione dell'italo-argentino. Juventus, Fiorentina, Anzhi e Boca Juniors sono soltanto alcune delle pretendenti. Stando a quanto sostenuto dal tabloid britannico 'Daily Express', anche il Tottenham sarebbe molto interessato all'ex attaccante dell'Espanyol. Villas Boas vorrebbe 'disfarsi' di Adebayor e proprio Osvaldo potrebbe essere il sostituto ideale.&nbsp;&nbsp; <br><br>&nbsp;<br><br>C1007650adm001adm00120121119_osvaldo4.jpgSiNroma-il-tottenham-avanti-per-osvaldo-1010799.htmSiT1000012100075701,02,03030142
1041010777NewsCalciomercatoCalciomercato Inter, vicini Botta e Peruzzi20130307170718inter, botta, peruzziLa già ampia colonia Argentina dell`Inter potrebbe accogliereLa già ampia colonia Argentina dell'Inter potrebbe accogliere altri due elementi la prossima stagione. I nerazzurri seguono infatti con attenzione Ruben Botta e Gino Peruzzi.<br>Il primo è un attaccante classe 1990 del Tigre, il secondo è un esterno destro classe 1992 del Velez Sarsfield, entrambi dotati del passaporto italiano. Per saperne di più, Interlive.it ha intervistato in esclusiva José Alberti, mediatore di mercato tra i massimi esperti di calcio argentino: “Botta lo hanno già preso i nerazzuri. E’ un attaccante che è esploso questa stagione: un centravanti classico che ricorda un po’ Batistuta e Milito come caratteristiche di gioco. Ma sinceramente non pensavo che andasse subito all’Inter perché è un buon giocatore ma non è un top player: lo avrei visto meglio a Catania o Palermo come prima esperienza in Italia. L’anno scorso non giocava mai nel Tigre che è arrivato penultimo nel campionato di Apertura. Ora ha avuto la possibilità di mettersi in mostra anche nella Coppa Libertadores. Poi l’Inter ha i suoi osservatori e se lo hanno scelto vuol dire che hanno visto delle qualità in Botta“.<br><br>Un giudizio più positivo quello su Gino Peruzzi: “E’ stato segnalato direttamente da Javier Zanetti: è un buon giocatore di fascia che viene tenuto molto in conto in Argentina dove ha giocato nelle Nazionali giovanili e potrebbe presto essere chiamato anche da quella maggiore. Nuovo Zanetti? Sì, lo ricorda e non solo in campo ma anche fuori: è un ragazzo molto disciplinato ed un professionista serio, proprio come il Pupi – prosegue Alberti a Interlive.it – Certo, poi bisognerebbe vedere come si ambienterebbe in Europa, dove c’è un gioco diverso e soprattutto una preparazione diversa rispetto a quella argentina”.<br><br>&nbsp;<br><br>&nbsp;<br><br>C1007650adm001adm001stramaccioni.jpgSiNinter-vicini-botta-e-peruzzi-1010777.htmNoT1000026100075701,02,03030364
1051010730NewsCalciomercatoCalciomercato Roma, piace Lustig20130304174654roma, lustigAncora alla ricerca di un esterno difensivoAncora alla ricerca di un esterno difensivo dopo l'arrivo di Torosidis, la Roma potrebbe dare vita ad un duello con lo Stoccarda per un terzino destro svedese. Si tratta di Mikael Lustig, classe 1986, che milita attualmente al Celtic. Gli osservatori del club giallorosso e di quello tedesco potrebbero osservarlo dal vivo nel match di mercoledì a Torino contro la Juventus.<br><br><br>C1007650adm001adm001andreazzoli.jpgSiNroma-piace-lustig-1010730.htmNoT1000012100075501,02,03030179
1061010700NewsCampionatiSerie A, 26a giornata: Inter a Catania e la Roma aspetta il Genoa. Le probabili formazioni20130303123313serie aLe probabili formazioni della 26a giornata di Serie ALe probabili formazioni della 26a giornata di Serie A.<br><br> &nbsp;<br><br> BOLOGNA-CAGLIARI ore 15<br><br> Bologna (4-2-3-1): Curci; Motta, Sorensen, Cherubin, Morleo; Perez, Taider; Kone, Diamanti, Gabbiadini; Gilardino.<BR>A disp.: Agliardi, Lombardi, Garics, De Carvalho, Naldo, Abero, Pazienza, Guarente, Khrin, Moscardelli, Pasquato, Christodouloupoulos. All.: Pioli<BR>Squalificati: Antonsson (1)<BR>Indisponibili: Natali<br><br> Cagliari (4-3-1-2): Agazzi; Pisano, Rossettini, Astori, Avelar; Dessena, Conti, Nainggolan; Cossu; Sau, Ibarbo.<BR>A disp.: Avramov, Ariaudo, Perico, Ekdal, Cabrera, Casarini, Pinilla, Nenè, Thiago Ribeiro. All.: Pulga-Lopez<BR>Squalificati: nessuno<BR>Indisponibili: Murru<br><br> &nbsp;<br><br> CATANIA-INTER ore 15<br><br> Catania (4-2-3-1): Andujar; Alvarez, Spolli, Rolin, Marchese; Lodi, Biagianti; Izco, Castro, Gomez; Bergessio.<BR>A disp.: Frison, Terracciano, Potenza, Augustyn, Sciacca, Ricchiuti, Salifu, Cani, Keko, Almiron, Doukara. All. Maran<BR>Squalificati: Legrottaglie (2), Bellusci (1)<BR>Indisponibili: Barrientos, Capuano<br><br> Inter (4-3-3): Handanovic; Zanetti, Juan Jesus, Chivu, Pereira; Guarin, Kuzmanovic, Gargano; Schelotto, Rocchi, Alvarez.<BR>A disp.: Carrizo, Di Gennaro, Mbaye, Jonathan, Pasa, Cambiasso, Benassi, Stankovic, Palacio, Kovacic, Colombi. All.: Stramaccioni<BR>Squalificati: Ranocchia (1)<BR>Indisponibili: Castellazzi, Samuel, Silvestre, Obi, Mudingayi, Milito, Nagatomo, Belec<br><br> &nbsp;<br><br> FIORENTINA-CHIEVO ore 15<br><br> Fiorentina (4-3-3): Viviano; Tomovic, Rodriguez, Compper, Pasqual; Aquilani, Pizarro, Borja Valero; Ljajic, Toni, Jovetic.<BR>A disp.: Neto, Lupatelli, Roncaglia, Savic, Migliaccio, Sissoko, Romulo, Llama, Mati Fernandez, Woski, El Hamdaoui, Larrondo. All.: Montella<BR>Squalificati: Cuadrado (1) <BR>Indisponibili: Camporese, Hegazi, Rossi <br><br> Chievo (5-3-2): Puggioni; Frey, Andreolli, Dainelli, Acerbi, Jokic; Guana, L. Rigoni, Cofie; Thereau, Paloschi.<BR>A disp.: Ujkani, Squizzi, Sampirisi, Cesar, Papp, Hauche, Seymour, Luciano, Dramé, Stoian, Pellissier, Samassa. All. Corini<BR>Squalificati: Hetemaj (1)<BR>Indisponibili: Sardo, Spyropoulos, Vacek, Farkas<br><br> &nbsp;<br><br> PESCARA-UDINESE ore 15<br><br> Pescara (5-3-2): Perin, Balzano, Cosic, Bocchetti, Capuano, Zauri; Rizzo, Cascione, Bjarnason; Weiss, Abbruscato<BR>A disp.: Pelizzoli, Bianchi Arce, Zanon,&nbsp; Blasi, Quintero, Vukusic, Sculli, Caprari, Celik, Caraglio. All.: Bergodi <BR>Squalificati: nessuno <BR>Indisponibili: Togni, Sforzini, Modesto, D'Agostino<br><br> Udinese (3-4-2-1): Brkic; Heurtaux, Danilo, Domizzi; Basta, Allan, Badu, Pasquale; Pereyra, Muriel; Di Natale. <BR>A disp.: Padelli, Pawlowski, Angella, Faraoni, Merkel, Zielinski, Gabriel Silva, Rodriguez, Maicosuel, Ranegie, Campos Toro. All.: Guidolin<BR>Squalificati: nessuno<BR>Indisponibili: Pinzi, Lazzari, Benatia<br><br> &nbsp;<br><br> SAMPDORIA-PARMA ore 15<br><br> Sampdoria (3-5-1-1): Romero; Gastaldello, Palombo, Costa; De Silvestri, Obiang, Krsticic, Poli, Estigarribia; Sansone; Icardi.<BR>A disp.: Da Costa, Berni, Rodriguez, Castellini, Renan, Rossini, Mustafi, Maresca, Munari, Soriano, Eder, Maxi Lopez. All.: Rossi<BR>Squalificati: nessuno<BR>Indisponibili: Gavazzi, Poulsen, Berardi<br><br> Parma (3-5-2): Mirante; Benalouane, Coda, Lucarelli; Rosi, Marchionni, Valdes, Gobbi, Mesbah; Biabiany, Amauri.<BR>A disp.: Pavarini, Bajza, Coda, Ampuero, Paletta, Strasser, Morrone, Ninis, Parolo, Palladino, Sansone, Belfodil. All.: Donadoni<BR>Squalificati: nessuno<BR>Indisponibili: Mariga, Santacroce, Galloppa<br><br> &nbsp;<br><br> SIENA-ATALANTA ore 15<br><br> Siena (3-4-2-1): Pegolo; Texeira, Terlizzi, Felipe; Angelo, Bolzoni, Della Rocca, Rubin; Rosina, Sestu; Emeghara.<BR>A disp.: Farelli, Marini, Uvini, Paci, Belmonte, Agra, Grillo, Mannini, Valiani, Pozzi, Bogdani, Paolucci. All.: Iachini<BR>Squalificati: Vitiello (5/2013), Terzi (3/2013)<BR>Indisponibili: Vergassola<br><br> Atalanta (4-4-2): Consigli; Raimondi, Stendardo, Lucchini, Del Grosso; Giorgi, Carmona, Biondini, Bonaventura; Livaja, Denis.<BR>A disp.: Polito, Frezzolini, Canini, Brivio, Ferri, Radovanovic, Troisi, Moralez, Brienza, De Luca, Budan, Parra. All.: Colantuono<BR>Squalificati: Contini (1), Cazzola (1)<BR>Indisponibili: Capelli, Marilungo, Cigarini, Bellini, Scaloni<br><br> &nbsp;<br><br> <BR>ROMA-GENOA ore 20.45<br><br> Roma (3-4-2-1): Stekelenburg; Piris, Burdisso, Marquinhos; Torosidis, Pjanic, De Rossi, Marquinho; Lamela, Totti; Osvaldo.<BR>A disp.: Goicoechea, Lobont, Taddei, Dodò, Bradley, Perrotta, Lucca, Romagnoli, Tachtsidis, Balzaretti, Florenzi, N. Lopez. All.: Andreazzoli<BR>Squalificati: Guberti (8/2015)<BR>Indisponibili: Castan, Destro<br><br> Genoa (3-5-1-1): Frey; Bovo, Portanova, Moretti; E. Pisano, Kucka, Tozser, Vargas, Antonelli; Bertolacci; Borriello.<BR>A disp.: Tzorvas, Donnarumma, Cassani, Ferronetti, Rigoni, Jankovic, Jorquera, Immobile. All.: Ballardini<BR>Squalificati: Granqvist (1), Matuzalem (1)<BR>Indisponibili: Floro Flores, Olivera, Manfredini, Nadarevic, Rossi<br><br>C1007650adm001adm001totti.jpgSiNserie-a-ventiseiesima-giornata-le-probabili-formazioni-1010700.htmSi100075501,02,03,09030450
1071010694NewsCampionatiInter, Stramaccioni: «Con Cassano niente di personale. Sono cose che possono succedere»20130302144333inter, stramaccioniQueste le parole di Andrea Stramaccioni ai microfoni della sala stampa prima del match contro il CataniaQueste le parole di Andrea Stramaccioni ai microfoni della sala stampa prima del match contro il Catania: "I siciliani sono una squadra che ha confermato quanto di buono aveva fatto nel passato campionato. Maran ha fatto un lavoro straordinario e per noi è uno scontro diretto per la zona europea. In casa poi ha costruito il proprio successo vincendo partite contro squadre importanti. In più per l'Inter è un campo storicamente difficile ma noi siamo pronti.<br><br> Cos'è successo con Cassano? Domani non ci sarà, ma è una situazione che può accadere in uno spogliatoio di Serie A. Chissà quanto volte sono successe cose simili senza che venissero fuori. Non c'è stato nessun contatto, si tratta solo di una discussione. Mi da fastidio che sia stata riportata all'esterno. Antonio è uno dei giocatori che ho impiegato di più. Chi ha riportato questa notizia non vuole bene all'Inter. Lo spogliatoio è sacro.<br><br> Pochi attaccanti a disposizione? Non potremo impiegare Palacio e Cassano insieme da qui fino al termine della stagione perché per l'Europa League ho solo loro e per il campionato ho Rocchi in più.<br><br> Rocchi? Quando è arrivato abbiamo fatto una scelta anche se poi non è disponibile per l'Europa. Nelle ultime gare non stava bene, ma quando era ok ho dimostrato di utilizzarlo. Adesso sta bene e verrà impiegato da qui alla fine della stagione.<br><br> Emergenza continua? Non è semplice ma dobbiamo guardare avanti. Un allenatore è chiamato a farsi valere anche in situazioni come queste. La nostra stagione è stata sfortunata sotto questo punto di vista e anche come tipologia d'infortunio sono cose che capitano una volta nella vita. Detto questo dobbiamo pensare solo al Catania per rimanere in corsa su tutti e tre gli obiettivi."<br><br> Guarin? Il suo ruolo ideale è quello di interno destro in un centrocampo a tre. Con i problemi in attacco ho iniziato ad utilizzarlo a supporto delle punte. Nelle ultime due partite sono stato costretto ad impiegarlo da quarto di centrocampo, ma con il rientro di Schelotto e Alvarez avrò esterni di ruolo.<br><br> I nuovi acquisti? Stanno già dimostrando di fare bene. Schelotto, Rocchi e Kuzmanovic non sono in lista per l'Europa League e questo mi porta a dover capitalizzare al massimo le energie.<br><br> Il 4-2-3-1? Le scelte del modulo sono influenzate dai pochi elementi a disposizione in attacco. Con due soli attaccanti a disposizione puoi pensare di schierarli assieme solo se non hai turni infrasettimanali che aumentano il minutaggio.<br><br> Cassano sospeso o no? Se fosse stato sospeso oggi non si sarebbe allenato e non lo avrei convocato neanche per l'allenamento di lunedì".<br><br> &nbsp;<br><br>C1007650adm001adm001stramaccioni.jpgSiNinter-stramaccioni-con-cassano-niente-di-personale-cose-che-possono-succedere-1010694.htmSiT1000026100075501,02,03,09030312
1081010624NewsCampionatiLazio, Konko fuori sei settimane20130226161137lazio, konkoTegola Konko per la LazioTegola Konko per la Lazio. Con una nota sul proprio sito ufficiale il club comunica l'entità dell'infortunio del francese. La risonanza magnetica ha evidenziato la presenza di una lesione di primo grado del legamento collaterale mediale del ginocchio destro. I tempi previsti per il recupero sono di circa sei settimane. Nella stessa giornata Stefano Mauri è stato sottoposto a nuovo controllo della caviglia che ha evidenziato il miglioramento del quadro precedentemente diagnosticato.C1007650adm001adm001konko.jpgSiNlazio-konko-fuori-sei-settimane-1010624.htmSiT1000018100075501,02,03030205
1091010613NewsCampionatiTorino, polemiche e recriminazioni ma la squadra gioca molto bene20130225182038torinoCom’è strano e imprevedibile il calcio Com’è strano e imprevedibile il calcio. Un gioco capace di emozionarti, entusiasmarti e deprimerti nell’arco di pochi minuti. Nel deserto dell’Is Arenas di Cagliari privo di spettatori, è successo di tutto; sette gol ( di cui tre negli ultimi cinque minuti), numerosi capovolgimenti di fronte, tre rigori concessi dall’arbitro Peruzzo (due per il Cagliari e uno per il Torino) e due espulsioni per il Toro (Ogbonna e Diop). Così vince il Cagliari per 4 a 3, in una partita a dir poco rocambolesca in cui l’alternanza repentina di situazioni ha creato non poco scompiglio tra gli umori delle due contendenti. Diciamo subito che, a onor del vero, se il Torino visto a Cagliari avesse solo pareggiato avrebbe avuto da recriminare, figuriamoci dopo una sconfitta così immeritata. Il Torino, infatti, continua a offrire scampoli di bel gioco e idee chiare. Le sue azioni d’attacco sono armoniche e non danno mai, come appariva prima, la sensazione di improvvisazioni personali, frutto di qualche sparuto calciatore più rappresentativo. Ora la squadra di Ventura esprime una logica di calcio vero con evidente spirito di compattezza di gruppo, capace di offrire ottimi legami tra difesa, centrocampo e attacco. Il Cagliari è stato aggressivo per buona parte della gara, ma non ha dimostrato la qualità di gioco espressa dai granata. Poi, l’arbitro Peruzzo ci ha messo del suo decretando due rigori a favore del Cagliari che, a nostro parere (e non solo) sono sembrati alquanto dubbi. L’unico imputato è stato Angelo Ogbonna che, reo di avere atterrato in area di rigore prima Sau e poi Pinilla, viene espulso causando due rigori a sfavore del Toro. Ma andiamo per ordine di cronaca. Dopo il vantaggio del Cagliari che, come si è detto, è stato siglato su calcio di rigore da Sau, il Torino nella ripresa e in soli sette minuti, confeziona un ribaltone che dà la dimensione della concretezza e della volontà espressa in campo da parte dei granata. Trascinato da un incontenibile Cerci che dimostra una forma strepitosa, il Toro pareggia il conto proprio con l’ex fiorentino che, con un violento sinistro, batte Agazzi dopo una bella azione di Darmian. Immediatamente dopo, come se non bastasse, il Toro determinato e volitivo capovolge la situazione con Stevanovic che, in area di rigore, approfitta di una maldestra smanacciata di Agazzi, a seguito di un cross del solito indomabile Darmian. A questo punto Pulga corre ai ripari, e sostituisce Avelar apparso in evidente confusione di fronte a Cerci. Poi è la volta di Ibarbo (non eccelsa la sua prestazione) che lascia il posto a Pinilla. Ed è proprio ora che il capitano di mille battaglie del Cagliari Daniele Conti, sempre bravo nei suoi inserimenti senza palla, raccoglie di testa un cross di Cossu e insacca alle spalle di Gillet. E adesso comincia il bello! Pinilla atterrato in area di rigore da Ogbonna, che viene espulso per doppia ammonizione, trasforma dal dischetto e porta in vantaggio il Cagliari. Ma, quando tutto faceva pensare a un risultato acquisito, ecco venir fuori il cuore granata. L’arbitro Peruzzo, prima assegna un calcio di rigore a favore del Toro che Bianchi trasforma in rete, e poi espelle Diop che, entrato in campo da pochi secondi, si rende autore di un fallo di gioco provocato più dall’impeto che dalla volontarietà. Diop, infatti, nel tentativo di dribblare sullo stretto due avversari, alza il braccio destro e nella foga dell’azione, colpisce sul volto l’avversario che era già stato superato. Per l’arbitro è rosso diretto. Ma la partita riserva ancora una ennesima emozione. Proprio all’ultimo respiro, è ancora Conti a segnare il quarto gol del Cagliari e la vittoria finale per la sua squadra, con un tiro maligno sferrato da fuori area che, toccando l’incolpevole Glik, s’insacca in rete ingannando l’uscita di un esterrefatto Gillet. Termina così la gara più pazza di questi ultimi tempi, dove nulla di logico c’è stato e dove l’imprevedibilità l’ha fatta da padrona. Una cosa è certa, pur con tutta l’amarezza per una sconfitta immeritata, il Toro dimostra di essere una bella squadra, caparbia e difficile da domare, proprio come i suoi tifosi da anni l’aspettano con orgoglio. Adesso Ventura dovrà lavorare nel correggere certe ingenuità evidenziate nell’amministrare il vantaggio in maniera più concreta e senza abbandonarsi a un furore agonistico che spesso è controproducente. La squadra di Pulga, invece, ha approfittato di un insperato successo per migliorare la sua classifica sulla strada della salvezza.<br><br>Salvino Cavallaro&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <br><br><br>&nbsp;<br><br>C1007650FL0711FL0711barreto-6.jpgSiNtorino-polemiche-e-recriminazioni-ma-la-squadra-gioca-molto-bene-1010613.htmSiT1000099100451001,02,03030161
1101010604NewsCampionatiLega Pro, un grande Hinterreggio vince contro l`Arzanese20130225104669lega pro, hinterreggioAdesso l’Hinterreggio può vedere il futuro con maggiore tranquillità, anche se è di vitale importanza continuare a non abbassare la guardiaAdesso&nbsp; l’Hinterreggio può vedere il futuro con maggiore tranquillità, anche se è di vitale importanza continuare a non abbassare la guardia. Avevamo previsto una partita emozionante e spettacolare, e così è stato tra Hinterreggio e Arzanese. I reggini di mister Venuto hanno condotto una partita impeccabile sotto il profilo dell’intensità e della volontà di vincere un confronto che li ha portati a quota 30 punti in classifica. Ma ciò che migliora tra i biancoazzurri, domenica dopo domenica, è quella forma mentis di squadra capace d’imporre il proprio gioco in maniera compatta e con la necessaria naturalezza. Segno inequivocabile che i ragazzi di Venuto stanno bene sotto il profilo psicofisico e che tutto il lavoro svolto fino ad oggi, comincia a dare i suoi frutti. Al Granillo si è visto calcio vero, un tipo di football che a tratti è addirittura sembrato di livello superiore, talmente si è apprezzato il gioco vivace e le azioni repentine e pericolose imposte dai reggini. E’ stata dunque una gara vivace e scoppiettante che, per la sola visione, ne è valsa il prezzo del biglietto dei numerosi spettatori. Nel primo tempo le due squadre si sono equivalse, nonostante la supremazia territoriale della squadra di mister Venuto. Ma sul finire della prima parte della gara l’Arzanese resta in dieci per effetto dell’espulsione di Elia per doppia ammonizione. Nel secondo tempo gli attacchi dei reggini si sono fatti più arrembanti e al 24’ Carbonaro porta in vantaggio i biancoazzurri dopo uno scambio perfetto con Cruz. Nel frattempo il portiere Mengoni (il Buffon dei reggini) conserva il risultato grazie a un grande intervento su azione d’attacco dell’Arzanese. Ma la squadra di Venuto, nel frattempo, non fa l’errore di abbassare il proprio centrocampo aspettando passivamente gli avversari, anzi controbatte con veemenza gli attacchi dei campani proiettati in avanti, nel tentativo di pareggiare la partita. Infatti, è l’Hinterreggio che spinge con convinzione e maggiore voglia di chiudere la partita. Al 45’ l’arbitro decide di dare ben 6 minuti di recupero e al 48’ l’Hinterreggio raddoppia ancora con Carbonaro, l’attaccante catanzarese giunto al suo sesto gol in campionato, il quale raccoglie un passaggio di Khoris e, appena dentro l’area di rigore, trova il destro a giro che supera il portiere campano. E’ stata dunque una partita bella anche se a tratti nervosa, ma non poteva essere diversamente vista l’importanza della posta in palio per tutte e due le squadre. L’Arzanese torna a casa sconfitta da un secco 2 a 0 inflitto da un Hinterreggio che ha meritato il successo finale. Adesso, per la squadra di mister Venuto si aprono nuovi orizzonti che, tuttavia, non devono distrarre dall’obiettivo di raggiungere la salvezza, con uno sguardo legittimo anche ai piani superiori della classifica. E, se questo Hinterreggio dal gioco interessante e dal gruppo compatto, riuscisse a lottare per arrivare a far parte dei play off ? In questo momento sembra un sogno, ma seguendo la crescita esponenziale di questa squadra, possiamo davvero dire che nulla è precluso. Importante è crederci credendo in sé stessi.<br><br> Salvino Cavallaro&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <BR><br><br>FL0711FL0711venuto-6.jpgSiNlega-pro-un-grane-hinterreggio-batte-l-arzanese-1010604.htmSi100451001,02,03030109
1111010552NewsCampionatiMilan, la rete di Boateng nettamente regolare. Questo il VIDEO che spegne le proteste del Barcellona20130221142615milan, zapataSi continua a discutere sulla regolarità o meno della rete di Boateng dopo il presunto tocco di mani di ZapataSi continua a discutere sulla regolarità o meno della rete di Boateng dopo il presunto tocco di mani di Zapata. Il Barcellona protesta vibratamente anche all'indomani del match, sentendosi derubati di quello che poteva essere un pareggio a reti bianche e che invece è terminato con il trionfo della squadra di Allegri.<BR><BR>Ma questo video inchioda tutti. Si vede nettamente il pallone deviato dalla mano di Jordi Alba finire sulla faccia di Zapata, posizionato a soli pochi cm dal terzino blaugrana, per poi la stessa sfera colpire accidentalmente la parte alta del braccio destro del difensore rossonero. In questi casi appare netta l'involontarietà del gesto.<BR><BR>Video <A href="http://www.youtube.com/watch?v=91Ac4tGR_7s">http://www.youtube.com/watch?v=91Ac4tGR_7s</A><BR><BR>C1007650adm001adm001muntari-6.jpgSiNmiln-regolare-la-rete-di-boateng-il-video-che-spegne-le-proteste-del-barcellona-1010552.htmSiT1000027100075501,02,03,07030370
1121010522NewsCampionatiSerie A, 25a giornata: batoste per Inter e Lazio. Cade anche la Juventus20130218225824serie a Il 25’ turno di serie A si apre al venerdì con la vittoria del Milan, che approda incredibilmente al terzo posto<P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal><SPAN style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010" lang=it><FONT size=3><FONT face=Calibri></FONT></FONT></SPAN>&nbsp;Il 25’ turno di serie A si apre al venerdì con la vittoria del Milan, che approda incredibilmente al terzo posto, dopo un avvio di stagione disastroso. Le altre big deludono e non poco: il Napoli non va oltre uno scialbo 0-0 casalingo contro un’ottima Sampdoria, mentre il trio Juventus-Inter-Lazio riesce a fare addirittura peggio. I bianconeri di Conte cadono all’Olimpico di Roma, risentendo probabilmente delle fatiche di Champions. Zero scuse, invece, per i ragazzi di Stramaccioni e Petkovic: clamorose cadute rispettivamente a Firenze e a Siena. In coda, vittoria importante per il Cagliari, che inguaia il Pescara di Bergodi. La rubrica TOP/FLOP vede come protagonista positivo il nigeriano del Siena Emeghara, mattatore nel 3 a 0 alla Lazio. Quattro gol in altrettante presenze rilanciano la squadra di Iachini alla ricerca di un’insperata salvezza. Da dimenticare invece la giornata di Paletta(Parma), autore di un’autorete nel giorno del suo compleanno, che condanna di fatto alla sconfitta il suo ottimo Parma.<br><br> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>MILAN-PARMA 2-1: l'anticipo del venerdì lancia al terzo posto un sempre più sorprendente Milan. Nel primo tempo è, però la squadra di Donadoni a mettere in seria difficoltà quella di Allegri, ma il gol non arriva. E così, al 39' minuto, ecco la regola "gol sbagliato, gol subito": cross blando di Boateng e Paletta decide di festeggiare il compleanno con una goffa autorete. Nella ripresa il Parma continua a fare la sua partita, ma per gli attaccanti ducali non è decisamente giornata. Il Milan è poco brillante, ma al 78' minuto il solito Balotelli si rende protagonista: conquista una dubbia punizione, litiga un po' con tutti per calciarla e sfodera un destro imprendibile all'incrocio dei pali. E' la rete che chiude i giochi e solo per dovere di cronaca segnaliamo l'inutile gol di Sansone a tempo scaduto.<br><br> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>CHIEVO-PALERMO 1-1: davvero poco da dire su questo scontro salvezza. I siciliani partono meglio e al 5' minuto passano in vantaggio con Formica. I clivensi faticano a trovare spazi e per trovare il pareggio devono sfruttare un rigore al 55', trasformato in gol da Thèrèau. Il punto è più utile ai veneti, con il Palermo che rimane sempre più invischiato nei bassifondi della classifica.<br><br> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>ROMA-JUVENTUS 1-0: il sabato calcistico si chiude con una sorpresa. Alla Roma riesce l'impresa di battere la capolista e di interrompere la crisi nella quale era da tempo immersa. Decide la giocata del singolo, della bandiera, della storia passata e presente dei capitolini: Francesco Totti, al minuto 58, sfodera un colpo dei suoi e porta in vantaggio i padroni di casa. La squadra di Conte è apparsa stanca, probabilmente a causa degli impegni infrasettimanali, ma il problema in zona gol continua a ripresentarsi puntuale come un orologio svizzero. Juventus sempre in testa, ma i pericoli sono dietro l'angolo.<br><br> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>CATANIA-BOLOGNA 1-0: al Massimino è un monologo dei padroni di casa. Un gol di Almiron, sul finire del primo tempo, regala la vittoria che significa salvezza anticipata per gli uomini di Maran. Poco prima, clamoroso palo di Bergessio. Nella ripresa, felsinei più pericolosi con Gabbiadini e Gilardino, ma la difesa del Catania regge il colpo.<br><br> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>GENOA-UDINESE 1-0: fondamentale vittoria per la squadra genoana, nella corsa salvezza. Il gol da tre punti è di Kucka, al 33' minuto. Poco concreti gli uomini di Guidolin, che impensieriscono in più occasioni Frey, soprattutto nel finale con Benatia e Merkel, ma il pari non arriva.<br><br> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>NAPOLI-SAMPDORIA 0-0: il Napoli butta al vento l'occasione di accorciare sulla Juventus, non andando oltre uno scialbo pareggio a reti bianche contro la Sampdoria. Sono i doriani i più pericolosi, con De Sanctis decisivo su Sansone e&nbsp; Behrami miracoloso prima su Costa, poi su Icardi.La ripresa è ad appannaggio dei padroni di casa, ma la sola emozione è il palo di Hamsik.<br><br> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>PESCARA-CAGLIARI 0-2: delicatissima sfida all'Adriatico di Pescara. I padroni di casa partono meglio e nel primo tempo colpiscono un palo con Weiss, su cui è decisiva la deviazione di Agazzi. A spuntarla è però il Cagliari, grazie a Sau, autore di una doppietta: al 53' di testa, su cross di Cossu e al 61' con una girata mancina su servizio di Pisano. Pescara sempre più giù in classifica, mentre i sardi respirano aria di salvezza.<br><br> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>TORINO-ATALANTA 2-1: il Torino si conferma "bestia nera" dell'Atalanta, sconfitta all'andata per 1-5. Le cose non cambiano nella gara di ritorno, nella quale il portiere bergamasco Consigli salva i suoi solo fino al 43', quando Cerci in contropiede regala il vantaggio alla squadra di Ventura. Nella ripresa cambiano le cose, grazie anche all'ingresso dell'ex interista Livaja, bravo a procurarsi il rigore, trasformato da Denis, che vale il pari. Ma, come detto, il Torino ha in serbo la beffa dell'ultimo minuto: Birsa anticipa di testa Scaloni e regala la vittoria ai suoi.<br><br> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>FIORENTINA-INTER 4-1: al Franchi i viola travolgono una sempre più brutta Inter. L’inizio è prepotente da parte della squadra di Montella, che sblocca il risultato dopo 13 minuti grazie a Ljajic, su assist aereo di Jovetic. Lo stesso JoJo è l’autore del raddoppio toscano, con un gran destro dal limite, e del gol che chiude i discorsi al 55’ minuto. L’umiliante 4 a 0 arriva dieci minuti più tardi grazie ancora a Ljajic. Rete della bandiera allo scadere, firmata Antonio Cassano.<br><br> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>SIENA-LAZIO 3-0: una irriconoscibile Lazio subisce una clamorosa batosta in quel di Siena. L’eroe della giornata è Emeghara, che segna al 6’ minuto di testa su cross di Rubin, e al 61’, bruciando la disastrosa difesa biancoceleste. Nel mezzo va a segno anche Rosina al 23’. La squadra di Petkovic è veramente pochissima roba: un tiro di Candreva e una punizione di Hernanes non possono indubbiamente bastare per fare risultato<br><br> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal><BR><BR>&nbsp;<br><br>C1007650FL0761FL0761fiorentina.jpgSiNserie-a-crollano-lazio-e-inter-cade-anche-la-juventus-1010522.htmSiT1000007,T1000010,T1000011,T1000012,T1000014,T1000016,T1000017,T1000018,T1000019,T1000020,T1000022,T1000023,T1000024,T1000025,T1000026,T1000027,T1000028,T1000095,T1000097,T1000099100844901,02,03,06,07,08,09030767
1131010508NewsCampionatiTorino, con Cerci e Ogbonna salvezza ancora più vicina 20130218124732torinoIl Torino vince 2 a 1 il confronto di campionato contro l’Atalanta. Abbiamo ammirato finalmente un Toro capace di giocare a calcioIl Torino vince 2 a 1 il confronto di campionato contro l’Atalanta. Abbiamo ammirato finalmente un Toro capace di giocare a calcio, di divertire divertendosi e vincere. Potremmo dire che a questo punto della stagione e con 31 punti in classifica, il Torino possa finalmente respirare e guardare con più distacco il temuto pericolo di essere invischiato per la retrocessione. All’inizio della gara parziale supremazia della squadra granata con Cerci (risultato l’autentica spina nel fianco nella difesa atalantina) e Barreto, apparsi subito molto vivaci e capaci di entrare immediatamente in partita. L’Atalanta di Colantuono risponde in contropiede, ma non riesce a rendersi particolarmente pericolosa. Al 14’ Torino vicino al gol con Barreto che, solo davanti a Consigli, sciupa maldestramente una facile occasione per andare in vantaggio. Il Toro è pimpante, volitivo, capace di imprimere il proprio gioco che a tratti è piacevole e armonioso, attacca con vigore ma è evanescente nelle conclusioni. L’Atalanta invece, sembra attenta, guardinga e ben disposta in campo. Al 19’ Cerci si libera di Del Grosso e lascia partire un tiro velenoso che Consigli smanaccia sopra la traversa. Passano i minuti e il Toro è costantemente all’attacco. Al 27’ Bianchi tenta il tiro ma Consigli si oppone. Al 30’ l’Atalanta si affaccia in area di rigore del Toro ma Moralez, imbeccato da Denis, si lascia anticipare prima del tiro da Glik. Al 32’ calcio di punizione dal limite dell’area per il Toro; batte Cerci ma la palla tocca la barriera e finisce in calcio d’angolo. Al 39’ ancora Cerci impegna Consigli che, per l’ennesima volta, si rifugia in calcio d’angolo. Al 41’ Toro in vantaggio con Cerci che, involatosi sulla destra in maniera strepitosa, piazza di sinistro un tiro che s’infila nell’angolo destro della porta difesa da Consigli. Intanto, mentre si evidenzia un finale di primo tempo in crescendo da parte del Toro, il Signor Bergonzi decreta la fine e manda tutti al riposo. A inizio ripresa l’Atalanta sostituisce Radovanovic con Lavaja. Al 47’ Cerci (ancora lui) crea scompiglio nella difesa avversaria, passa a Bianchi, ma il suo tiro è parato da Consigli. Al 58’ punizione per l’Atalanta da circa 20 metri dalla porta difesa da Gillet; il pallone calciato da Denis s’infrange sulla barriera granata creando così un nulla di fatto. Al 59’ il Toro sostituisce Stevanovic con Birsa. L’Atalanta tenta di pareggiare il momentaneo vantaggio dei granata, ma i suoi attacchi appaiono sterili e portati con scarsa convinzione. Troppo fragili sembrano gli avanti atalantini costituiti da Denis, Moralez e il giovane Livaja entrato da lì a poco. Al 71’ il Toro coglie la traversa con Barreto e al 73’ l’arbitro Bergonzi assegna un calcio di rigore a favore dell’Atalanta per atterramento di Livaja da parte del portiere Gillet. Batte dal dischetto Denis e realizza il momentaneo pareggio per i nerazzurri atalantini. All’81’ l’Atalanta sostituisce Moralez con Giorgi e il Toro cambia Bianchi (sufficiente la sua prestazione) con Meggiorini e, contemporaneamente, Barreto con Jonathas. Intanto il Toro attacca, vuole far sua l’intera posta in palio e all’87’ raggiunge la meritata vittoria finale con Birsa, che insacca di destro una palla filtrata in area di rigore su cross&nbsp; calciato da Darmian. Il Toro vince meritatamente una partita importante che evidenzia l’ottimo assetto tattico voluto da mister Ventura, l’armonia di gioco espresso dalla squadra e l’ottima forma di Cerci, un giocatore che, in queste perfette condizioni psicofisiche, non può certamente essere ignorato dal C.T. Prandelli. Per l’Atalanta di Colantuono non ci sono apprezzamenti da fare. La squadra orobica, infatti, ha perso lo smalto di squadra scorbutica e difficile da affrontare e, soprattutto ha dato l’impressione di patire oltremisura la partenza di Schelotto e le assenze per squalifica di Biondini e Bonaventura.<br><br> Salvino Cavallaro <BR><br><br>C1007650FL0711FL0711barreto-6.jpgSiNtorino-con-cerci-e-ogbonna-salvezza-ancora-piu-vicina-1010508.htmSiT1000099100451001,02,03030140
1141010478NewsCampionatiSerie A, Roma-Juventus 1-0. Le pagelle: Top Totti e Lamela. Flop Vidal e Asamoah20130216231719Roma,Juventus,anticipo,pagelleI voti della sfida dell`Olimpico tra Roma e JuventusAll'Olimpico la nuova Roma di Andreazzoli cerca di scacciare la crisi di risultati che non la vede ancora vittoriosa in questo 2013, ma ha di fronte la capolista Juve che proviene dal trionfo di Champions League&nbsp;in terra scozzese contro il Celtic.<BR>Diametralmente opposto, dunque, è il morale delle due squadre ma è unico l'obiettivo di entrambe: portare a casa i tre punti. I bianconeri impongono il proprio gioco guidato dalle solite geometrie di Pirlo e dalla corsa ininterrotta degli esterni, ma il tridente giallorosso dimostra di aver le capacità di impensierire gli ospiti. Al 10' minuto, infatti, Osvaldo riesce ad eludere la marcatura della difesa della Signora e supera anche Buffon, ma si defila eccessivamente e fallisce l'occasione di portare in vantaggio i suoi. Al 18' Pirlo con una punizione precisa chiama Stekelemburg ad un grande intervento negando la gioia del gol al centrocampista bresciano. Pochi minuti dopo, lo stesso regista bianconero subisce un brutto fallo da Francesco Totti che interviene con i tacchetti direttamente sul ginocchio destro dell'avversario. Ma per fortuna non è nulla di grave. Il primo tempo si chiude&nbsp;quindi sullo 0 a 0. <BR>Nella ripresa parte bene la Roma che sfiora il gol ancora con Osvaldo. Risponde Vucinic con un tiro pericoloso al limite dell'aria che sembrava rievocare il gol contro la Fiorentina e poi Matri che però non trova disattento il portiere giallorosso. L'occasione più nitida del match arriva sulla testa di Osvaldo che a un metro dalla porta non riesce ad angolare la traiettoria. Ma il gol è nell'aria e all' 11' Totti sfrutta una respinta molle di Vidal sugli sviluppi di un calcio da fermo e lascia partire un bolide che coglie di sorpresa Buffon e che si infila all'incrocio dei pali. Dieci minuti dopo, un'azione di contropiede sorpende i bianconeri e libera De Rossi in aerea di rigore ma il mediano della Nazionale cicca clamorosamente l'appuntamento con il pallone e con il raddoppio. Sterile la controffensiva della Juventus che cerca il pareggio facendo esordire anche Anelka nel nostro campionato e provando a mettere pressione con il 4-3-3 ridisegnato da Conte, ma non c'è nulla da fare. Vince la Roma che , soprattutto nel secondo tempo, ha dato l'impressione di sovrastare gli avversari come poche altre squadre erano riuscite a fare nel corso di questa stagione.&nbsp;Le tre partite in sette giorni&nbsp;hanno&nbsp;pesato palesemente sulle gambe dei bianconeri che pagano soprattutto&nbsp;il grande dispendio di energie della gara del&nbsp;Celtic Park.&nbsp;<BR><BR>ROMA (3-4-2-1): Stekelenburg 6; Piris 7, Burdisso 6,5, Marquinhos 7; Torosidis 7, Pjanic 6,5 (dal 22' s.t Bradley 6), De Rossi 6,5, Marquinho 6 (dal 37' s.t Balzaretti s.v); Lamela 7, Totti 7,5 (dal 42' s.t Florenzi s.v); Osvaldo 6,5. Allenatore: Andreazzoli.<BR><BR>JUVENTUS (3-5-2): Buffon 6; Barzagli 5,5, Bonucci 5,5, Caceres 6,5; Lichtsteiner 6,5, Vidal 5(dal 26' s.t Anelka 6), Pirlo 5,5, Pogba 6, Asamoah 5 (dal 10' s.t Padoin 5,5); Matri 5, Vucinic 5 (dal 10 s.t Giovinco 5). Allenatore: Conte.<BR><br><br> TOP ROMA<BR><BR>Totti: In un momento così delicato per la storia recente dei giallorossi non poteva che essere lui a risollevare la squadra dalla crisi. Fondamentale la sua fantasia al servizio dei compagni, micidiale come sempre il suo destro.<BR><BR>FLOP ROMA<BR><BR>Nessuno.<BR><BR>TOP JUVENTUS<BR><BR>Lichtsteiner: Le sue sortite offensive sulla fascia sembrano l'unica arma in grado di dare fastidio alla formazione romanista<BR><BR><BR>FLOP JUVENTUS<BR><BR>Vidal: Spento, a tratti irriconoscibile. Non il guerriero che siamo abituati a veder lottare in campo<BR><BR>Asamoah: Soffre visibilmente il rientro dalla Coppa d'Africa. Non spinge quasi mai e va in difficoltà sulle discese di Torosidis nella sua zona di competenza.<BR><BR><br><br>C1007650RomaFL0657FL0657totti_nuove_010.jpgSiNroma-juventus-pagelle-anticipo-1010478.htmSiT1000007,T1000012100664701,02,03,06030402
1151010441NewsCampionatiRoma, Osvaldo potrebbe saltare la Juventus20130214121320roma, osvaldoRoma OsvaldoSecondo quanto riportato da Sky Sport Osvaldo è a rischio per la gara contro la Juventus di sabato sera. L'attaccante sente ancora dolore al ginocchio destro.C1007650adm001adm001osvaldo-6.jpgSiNroma-osvaldo-potrebbe-saltare-la-juventus-1010441.htmNoT1000012100075501,02,03,0603096
1161010415NewsCampionatiRoma, Destro: «Zeman ha influito nella mia decisione»20130213112527roma, destroRoma DestroL'attaccante giallorosso Mattia Destro, attualmente infortunato, ha concesso un'intervista in cui ha parlato della Roma, di Zeman e della Nazionale.<br><br> Sei pentito della scelta fatta in estate di venire alla Roma?<BR>"Di ripensamenti assolutamente non ne ho. E’ stata una decisione importante, sono molto contento di essere venuto qui a Roma a giocare in un club di prestigio e con grandi tifosi, che riservano un enorme affetto ai loro beniamini. Anche in città l’ambientamento procede alla grande senza alcun problema”.<br><br> C’era la possibilità di imparare calcio da Zeman.<BR>"Si, lui ha determinato in parte la mia decisione".<br><br> I metodi boemi.<BR>"Ha un metodo tutto suo e i giocatori devono seguire negli allenamenti durante la settimana per rendere poi al meglio nelle partite. Ti fa lavorare tanto come ti fanno lavorare tanto anche gli altri allenatori. Ribadisco, i metodi sono diversi, i gradoni li usa solo lui, ma alla fine la fatica che uno fa è più o meno la stessa rispetto a quella sotto altri tecnici".<br><br> Te lo aspettavi un Totti così forte e determinante all’età di 36 anni?<BR>"Le qualità di Francesco non si discutono, sono immense, poi se sta bene anche fisicamente è un giocatore che fa la differenza e la potrà fare anche fra uno o due anni".<br><br> Ci indichi due calciatori che ti hanno impressionato?<BR>"Tra i giovani, Florenzi sta facendo molto bene, nonostante la stagione passata abbia giocato in Serie B, si è subito abituato alla categoria superiore e ha fornito prestazioni di grande spessore. Pjanic ha delle qualità enormi. Fra qualche anno potrà diventare uno dei centrocampisti più forti d’Europa", ha spiegato Destro a Calcio2000.<br><br> Cosa ne pensi di questa rivalutazione dei giovani nel calcio?<BR>"Ti rispondo da giocatore giovane, per cui è scontato che io sia molto contento che attualmente si stia puntando sui ragazzi della mia età, che a tanti di loro si stia dando fiducia e che, visto che parecchi sono dotati di grandi qualità, li si utilizzi con costanza.<BR>Alcuni sono miei compagni o sono stati miei compagni nelle nazionali giovanili, per cui è ancora più ovvio che mi faccia piacere. Farli maturare e crescere al meglio credo sia un fattore positivo. Poi se mi chiedi se per risolvere la crisi del nostro calcio, questa sia la soluzione ideale e la nostra Serie A tornerà ai livelli del passato, non ti posso rispondere con nessuna certezza assoluta”.<br><br> Segui tutti i campionati?<BR>"Cerco di non perdermi una bella partita dei campionati stranieri ma non ho una squadra preferita né mi va tanto di citare un campione in particolare, visto che ce ne sono tantissimi e non vorrei fare un torto a nessuno.<br><br> Ti vedi alla guida dell’attacco della nazionale insieme a Stephan El Shaarawy?<BR>"No, non mi ci vedo con nessuno, perché i Mondiali per ora sono solo un sogno. E’ chiaro che ogni bambino quando dà i primi calci a un pallone spera da grande di disputare la Serie A e soprattutto la Coppa del Mondo. Però, ti ripeto, per ora è solo un bel sogno".<br><br>C1007650adm001adm001destro420.jpgSiNroma-destro-zeman-ha-influito-nella-mia-decisione-1010415.htmNoT1000012100075501,02,03030171
1171010406NewsCampionatiCatania, Izco e Capuano saltano il Bologna20130212184210catania, izco, capuanoCatania Izco CapuanoLesione di primo grado del legamento collaterale mediale del ginocchio destro: Mariano Izco sarà sicuramente indisponibile in vista del confronto con il Bologna, da valutare la possibilità di un rientro in occasione di Parma-Catania del 24 febbraio. Ciro Capuano verrà sottoposto nelle prossime ore ad esami diagnostici, per stabilire l'entità dell'infortunio muscolare rimediato nella fasi iniziali della gara giocata dai rossazzurri a Bergamo. Primo allenamento settimanale a Torre del Grifo; conclusa la fase di riscaldamento in palestra, il gruppo si è dedicato ad esercitazioni atletiche in campo, completando la sessione con una sfida in famiglia su campo ridotto: minuti di gioco "cuciti" sulle esigenze individuali di recupero, rigenerazione e lavoro. Mercoledì, doppia seduta a porte chiuse.C1007650adm001adm001izco.jpgSiNcatania-izco-e-capuano-saltano-il-bologna-1010406.htmNoT1000014100075501,02,03,0903099
1181010358NewsCampionatiJuventus, è tornato l`elemento fondamentale20130211105881juventus, asamoahJuventus AsamoahRecuperi importanti in chiave Champions League per la Juventus: su tutti quello di Kwadwo Asamoah , che arriverà a Glasgow questa mattina direttamente dal Sudafrica e che con tutta probabilità domani giocherà dal primo minuto contro il Celtic. Come riporta La Gazzetta dello Sport ci sono buone probabilità di vedere in campo dal primo minuto Mirko Vucinic: il problemino al ginocchio destro accusato contro la Fiorentina non sembra cosa seria. Per avere qualche certezza bisognerà aspettare la rifinitura di oggi, ma tutto lascia presupperre che il montenegrino possa partire dal primo minuto senza problemi.C1007650adm001adm001asamoah-juventus-napoli.jpgSiNjuventus-e-tornato-l-elemento-fondamentale-1010358.htmSiT1000007100075501,02,03,06030145
1191010357NewsCampionatiVola la Juventus. Si ferma il Milan. Continua la crisi della Roma20130210232858serie aSerie A<P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>La 24' giornata lancia la Juventus a +5 sul Napoli secondo: i bianconeri superano la Fiorentina, mentre i partenopei frenano le ambizioni scudetto a Roma, dove pareggiano contro la Lazio. Rallenta il Milan, sempre a -3 dal terzo posto, mentre l'Inter si rilancia battendo il Chievo. Continua la discesa nel baratro da parte della Roma, il cui ambiente appare caratterizzato da un'anarchia che probabilmente libera dall'esonerato Zeman più di una responsabilità. In coda nulla di significativo: i pareggi tra Bologna e Siena e tra Palermo e Pescara lasciano inalterata la classifica. Il capitolo top/flop vede sul gradino più alto del podio Gigi Buffon, impegnato solo nei primi 20 minuti di Juventus-Fiorentina, ma nei quali deve sventare più di un' occasione. Decisamente mesta la performance di Osvaldo, che si prende la responsabilità di calciare un rigore, negandolo a Totti, e lo sbaglia malamente. <br><br> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>&nbsp;<br><br> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>JUVENTUS-FIORENTINA 2-0: l'anticipo delle 18 di sabato vede, di fronte alla capolista Juventus, l'ambiziosa Fiorentina di Montella. La partita però non regala lo spettacolo offerto all'andata: la Fiorentina dura un quarto d'ora, ma i bianconeri passano in vantaggio al 20' con un gran destro da fuori di Vucinic, che batte un non impeccabile Viviano. La reazione ospite è poco convinta e la Juve si dimostra padrona del campo. Il raddoppio è la giusta conseguenza: minuto 41, Vidal serve Matri, lasciato colpevolmente solo in area, che supera per la seconda volta il portiere viola. La ripresa è poca roba: i bianconeri controllano il risultato.<br><br> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>&nbsp;<br><br> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>LAZIO-NAPOLI 1-1: l'anti Juventus sarà la Juventus stessa. Questo il verdetto emerso dal confronto tra Lazio e Napoli. La partita è la più bella della giornata: pali, traverse, errori sotto porta e miracoli dei rispettivi portieri. La squadra di Petkovic passa in vantaggio all'11' minuto grazie ad un bolide di Sergio Floccari, che poco dopo tenta di ripetersi ma trova il palo sulla sua strada. La ripresa è ad appannaggio del Napoli, che prima colpisce la traversa con Inler, e poi all'87' pareggia i conti con un eurogol di Campagnaro sugli sviluppi di un calcio d'angolo.<br><br> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>&nbsp;<br><br> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>ATALANTA-CATANIA 0-0 E PARMA-GENOA 0-0: accumuniamo queste partite poichè caratterizzate da poche emozioni e risultato condiviso. <br><br> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>&nbsp;<br><br> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>BOLOGNA-SIENA 1-1: scontro salvezza al Dall'Ara. I toscani partono con il piglio giusto nel primo tempo e alla mezz'ora trovano il vantaggio: assist di Sestu, colpo di testa preciso di Emeghara che batte un impreparato Curci. Ma i felsinei non ci stanno e attorno al 41' minuto Kone batte Pegolo e congela il risultato sull' 1 a 1. Nella ripresa le emozioni non sono pervenute: pareggio più utile agli emiliani, poichè il Siena resta all'ultimo posto in classifica.<br><br> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>&nbsp;<br><br> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>CAGLIARI-MILAN 1-1: rallenta la corsa del Milan al terzo posto. I rossoneri impattano contro un Cagliari ben messo in campo, al quale il pareggio sta stretto. I sardi mettono in difficoltà gli ospiti nel primo tempo, ma il vantaggio arriva solo al 45': assist di Cossu e Ibarbo di testa non fallisce. La reazione della squadra di Allegri non è delle migliori e per il pareggio serve un rigore(generoso) fischiato ai danni di Balotelli, che lo stesso SuperMario realizza all'82'.<br><br> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>&nbsp;<br><br> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>PALERMO-PESCARA 1-1: sfida drammatica al "Barbera", tra due squadre seriamente invischiate nella lotta per non retrocedere. Il pareggio finale non serve a nessuno. E' il Pescara a passare in vantaggio con l'unica chance avuta al 73', dopo che il Palermo del neo tecnico Malesani aveva tentato di tutto per sbloccare il risultato. Alla fine il pari arriva meritatamente grazie a Fabbrini(minuto 80).<br><br> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>&nbsp;<br><br> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>SAMPDORIA-ROMA 3-1: la risalita della Samp, targata Delio Rossi, la caduta continua della Roma. I capitolini partono meglio ma nel corso del primo tempo sbagliano di tutto. I padroni di casa allora prendono coraggio nella ripresa ed Estigarribia al 56' porta in vantaggio a sorpresa la Samp. Poi l'evento che può cambiare il match: rigore per la Roma, Osvaldo salta qualsiasi gerarchia e decide di assumersi la responsabilità. Il risultato però non è dei migliori; penalty calciato malamente, Totti allibito e Romero in festa. Ecco allora che Sansone raddoppia al 73', Lamela accorcia al 75' e Icardi al 77' chiude i conti.<br><br> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>&nbsp;<br><br> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>UDINESE-TORINO 1-0: prosegue il buon periodo dell'Udinese, che batte con il minimo sforzo un buon Torino. Decide in apertura il gol di Pereyra, ma il match è stato caratterizzato da un paio di decisioni arbitrali controverse e manca un netto calcio di rigore a favore dei granata.<br><br> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>&nbsp;<br><br> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>INTER-CHIEVO 3-1: il posticipo della domenica regala emozioni solo nel primo tempo. Dopo appena 2 minuti, infatti, l'Inter passa in vantaggio con Cassano, anche se il portiere Puggioni non è immune da colpe. Il vantaggio dura poco: 21' minuto e il Chievo risponde presente: Rigoni pareggia i conti di testa. Ma i nerazzurri rispondono presente: Ranocchia trova la zuccata vincente(minuto 26). La ripresa è più scialba e i padroni di casa chiudono i conti con un'azione tutta argentina Zanetti-Cambiasso-Milito, con il principe che segna l'ottavo gol stagionale.<br><br> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal><BR><BR><BR>&nbsp;<br><br> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>&nbsp;<br><br>C1007650FL0761FL076120121119_osvaldo4.jpgSiNvola-la-juventus-si-ferma-il-milan-continua-la-crisi-della-roma-1010357.htmSiT1000007,T1000010,T1000011,T1000012,T1000014,T1000016,T1000017,T1000018,T1000019,T1000020,T1000022,T1000023,T1000024,T1000025,T1000026,T1000027,T1000028,T1000095,T1000097,T1000099100844901,02,03,06,07,08030519
1201010345NewsCampionatiJuventus, le ultime sulle condizioni di Vucinic in vista del Celtic20130210123141juventus, vucinicJuventus VucinicFiltra ottimismo in casa Juventus per le condizioni di Mirko Vucinic. Il montenegrino, a segno ieri contro la Fiorentina, si sottoporrà nelle prossime ore a dei controlli più accurati per valutare il trauma iperestensivo al ginocchio destro, che lo ha costretto al cambio con Giovinco nella ripresa dell'anticipo dello 'Stadium'. La sua presenza martedì a Glasgow, per il primo incrocio degli ottavi di Champions nella del Celtic, non sarebbe comunque in dubbio.C1007650adm001adm001mirko-vucinic-braccia-aperte.jpgSiNjuventus-vucinic-le-ultime-in-vista-del-celtic-1010345.htmSiT1000007100075701,02,03,06030145
1211010255NewsCampionatiPadova, si ferma Ze Eduardo20130205131822padova, ze eduardoPadova Ze EduardoTegola in casa del Padova, che dovrà fare a meno di Ze Eduardo per circa un mese. Come riportato dal sito ufficiale del club, il centrocampista ha riportato la lesione di primo grado al bicipite femorale destro.C1007651adm001adm001tifosi.jpgSiNpadova-si-ferma-ze-eduardo-1010255.htmNo100075701,02,03030173
1221010235NewsCampionatiLazio, Klose starà fuori due mesi20130204173130lazio, kloseLazio KloseBrutta tegola per Vladimir Petkovic. Il tecnico della Lazio dovrà infatti fare a meno di Miroslav Klose per almeno due mesi. L'attaccante tedesco, uscito per infortunio dalla gara col Genoa, ha riportato una lesione del legamento collaterale del ginocchio destro.C1007650adm001adm001klose-blogtaormina1-598x338.jpgSiNlazio-klose-stara-fuori-due-mesi-1010235.htmSiT1000018100075701,02,03030143
1231010212NewsCalcio EsteroPremier League, 25a giornata: City fermato dal Liverpool, United a +920130204103668Bundesliga25a giornataA Manchester, sponda City, &nbsp;il Liverpool, nell’ultimo match della 25a giornata, ha&nbsp;fermato sul pari i padroni di casa. Il distacco dal Manchester United si rende sempre più grande e, a meno di clamorosi ma improbabili scivoloni dei Reds, possiamo dire che la Premier League è finita. Lo United adesso ha nove punti di vantaggio sulla squadra Campione d’Inghilterra.&nbsp;Gara molto combattuta: Dzeko al 20’ realizza l’undicesimo gol in campionato; al 29’ Joe Hart subisce il primo gol del 2013, a trafiggerlo è stato il suo connazionale Daniel Sturridge; al 73’ Steven Gerrard con uno stupendo tiro di destro&nbsp;porta in vantaggio i ‘Reds’, che vengono, infine,&nbsp;raggiunti da Aguero per il 2-2 finale. Nell’altro incontro giocato ieri, il Tottenham ha vinto 1-0 in casa del West Bromwich. <BR><BR>Tutti i gol su: <A href="http://livehighlights24.wordpress.com/category/premier-league/">http://livehighlights24.wordpress.com/category/premier-league/</A><BR><BR>Giocate Ieri<BR><BR><STRONG>WBA-Tottenham 0-1&nbsp;&nbsp; 67'Bale</STRONG><BR><BR><STRONG>Man.City-Liverpool 2-2&nbsp;&nbsp; 23'Dzeko-78'Aguero(M) - 29'-73'Sturridge(L)</STRONG><BR><BR>Giocate Sabato<BR><BR><STRONG>QPR-Norwich 0-0</STRONG><BR><BR><STRONG>Arsenal-Stoke 1-0&nbsp;&nbsp;&nbsp;78'podolski</STRONG><BR><BR><STRONG>Everton-Aston Villa 3-3&nbsp;&nbsp; 2'-61'Benteke-24'Agbonihaor(A) - 21'Anichebe-69'-90'Fellaini(E)</STRONG><BR><BR><STRONG>Reading-Sunderland 2-1&nbsp;&nbsp; 7'-85'Kebe(R) - 29'Gardner(S)</STRONG><BR><BR><STRONG>Newcastle-Chelsea 3-2&nbsp;&nbsp; 41'Gutierrez-68'-90ìSissoko(N) - 55'Lampard-61'Mata(C)</STRONG><BR><BR><STRONG>West Ham-Swansea 1-0&nbsp;&nbsp; 77'Carroll</STRONG><BR><BR><STRONG>Wigan-Southampton 2-2&nbsp;&nbsp; 25'Caldwell-90'Maloney(W) - 64'lambert-85'Schneiderlin(S)</STRONG><BR><BR><STRONG>Fulham-Man.United 0-1&nbsp; 79'Rooney</STRONG><BR><BR><STRONG>Classifica</STRONG><BR><BR>1)Manchester U. 62<BR>2)Manchester C. 53<BR>3)Chelsea 46<BR>4)Tottenham 45<BR>5)Everton 42<BR>6)Arsenal 41<BR>7)Liverpool 36<BR>8)WBA 34<BR>9)Swansea 34<BR>10)Stoke 30<BR>11)West Ham 30<BR>12)Sunderlan29<BR>13)Norwich 28<BR>14)Fulham 28<BR>15)Newcastle 27<BR>16)Southampton 24<BR>17)Reading 23<BR>18)Aston Villa 21<BR>19)Wigan 21<BR>20)QPR 17<BR><BR><BR><BR>&nbsp;<BR><BR>InghilterraFL0411FL0411Suarez-Gerrard1_2818422.jpgSiNpremier-league-giornata-25-city-fermato-dal-liverpool-united-a-piu-9-1010212.htmSi100427901,02,03010162
1241010164NewsCalciomercatoLazio: preso Bruno Pereirinha20130130120029Bruno PereirinhaBruno PereirinhaColpo in entrata della Lazio, che si assicura le prestazioni dell'esterno destro Bruno Pereirinha. <BR><BR>Il giocatore arriva dallo Sporting Lisbona, è stato pagato 2.5 milioni e arriverà questo pomeriggio nella Capitale<BR><BR>C1007650FL0141FL0141pereirinha1.jpgSiNlazio-preso-bruno-pereirinha-1010164.htmSiT1000018100205001,02,03030182
1251010123NewsCampionatiNapoli, operazione per Maggio20130126121143napoli, maggioNapoli MaggioBrutto infortunio per Christian Maggio del Napoli: per l'esterno destro si tratta di frattura al metacarpo della mano sinistra. In mattinata, riporta Sky Sport, sarà operato, da valutare ancora i tempi di recupero.C1007650adm001adm001maggio-6.jpgSiNnapoli-operazione-per-maggio-1010123.htmSiT1000017100075701,02,03,08030112
1261010105NewsCalciomercatoInter: e ora che fai?20130124125428interMercato in stallo: la cessione di Sneijder fa maleEpurazione completata: l'ultimo eroe del Triplete, Wesley Sneijder, rifiuta l'adeguamento e va via, al Galatasaray, mica Real o Barca. Storia vecchia ormai comunque, storia di cui si è parlato e straparlato: ora in casa Inter si guarda al futuro. <P style="MARGIN-BOTTOM: 0cm">Come sarà il futuro senza Sneijder? Un'idea Stramaccioni se l'è potuta fare in tutto questo girone d'andata, in cui, vuoi per infortunio, vuoi per scelte societarie, l'olandese il campo l'ha visto poco: il tecnico dell'Inter si è adattato, ha cambiato modulo (inizialmente ha detto lui stesso che la squadra era stata costruita “con due mediani dietro Sneijder” ndr) e ha “scoperto” Guarin trequartista. Il “Guaro” ha muscoli da vendere, potenza e corsa, ma quando serve il colpo di genio che ti cambia la partita lui non è proprio l'ideale: serve investire sul mercato. E' stato preso Rocchi, gli è stata tolta un po' di quella polvere che gli aveva fatto prendere Petkovic alla Lazio, ed è stato mandato in campo, non esattamente con ottimi risultati però: all'Inter ci vuole ben altro. Si guarda a Paulinho, regista brasiliano che in Italia se ne trovano a bizzeffe anche meglio di lui, si guarda a Schelotto, ala di grande corsa ma che può andare bene solo se preso come alternativa a Jonathan ( difficile riuscire a fare peggio del brasiliano...), si guarda a Lodi per Giugno (quando però sulla carta d'identità del catanese ci sarà la scritta anni 30). Nessuno di questi nomi insomma sembra essere da Inter: mancano i soldi si, ma anche le idee. Le scelte, sarà una casualità, ma da quando è andato via Oriali, si sono rivelate quasi tutte sbagliate: i big sono stati cacciati nel vero senso della parola, gente come Santon, Balotelli e Destro, prodotti del vivaio nerazzurro, provocano più d'un semplice rammarico nel vederli far bene altrove. Tra gli acquisti di Giugno gli unici che hanno rispettato le aspettative sono stati Handanovic e Cassano: e gli altri? Jonathan mette paura al pubblico di San Siro quasi come Crisantemi con Oronzo Canà nell'<I>allenatore nel pallone,</I> Silvestre sembra un lontano parente del centrale che tanto bene ha fatto nelle due squadre siciliane, Gargano è un giocatore normale e non un valore in più, Coutinho, tornato dal prestito all'Espanyol con grosse aspettative, dopo un buon inizio sembra essersi eclissato dando l'idea d'essere, anche quest'anno, un talento incompiuto. <br><br> <P style="MARGIN-BOTTOM: 0cm">Quanti errori insomma: tutti da correggere al più presto se si vuol costruire qualcosa di buono. Le basi ci sono, l'allenatore è ottimo e le idee non gli mancano, ma dietro la Juve anche le altre squadre crescono e, attualmente, sembrano pure più forti dei nerazzurri: non si potrà contare per sempre su Milito, Samuel, Chivu, Cambiasso e compagnia bella, visto che anche per loro gli anni passano. Servono idee, un progetto come si deve e saper individuare i giocatori buoni su cui investire: Sneijder è andato via, portandosi tutta la sua fantasia, mica quella dell'intera Inter... <br><br>C1007650FL0141FL0141bc5e6a0ca6a2507c99996dce88011eb6-25557-1288889989.jpgSiNinter-e-ora-che-fai-1010105.htmSiT1000026100205001,02,03030359
1271010099NewsCampionatiCoppa Italia, Roma-Inter: le pagelle. Top Florenzi e Palacio. Flop Chivu20130123230018roma, interRoma Inter Pagelle All’Olimpico di Roma andava in scena la semifinale d’andata di Coppa Italia.<BR>Una sorta di replay della sfida domenicale, terminata 1-1.<BR>Una partita molto simile a quella di campionato: una Roma straripante nel primo tempo che crolla sul piano fisico con il passare dei minuti, un’Inter intimorita che si affida al solito tandem che non perdona mai, Guarin-Palacio<BR>Cambia solo il risultato: vincono i giallorossi 2-1, ma il ritorno sarà infuocato: è tutto aperto per la qualificazione e per la finale.<br><br> Risultato finale Roma-Inter 2-1: 13’ Florenzi, 33’ Destro, 43’ Palacio<BR>Ammoniti: 40’ Alvaro Pereira, 69’ Guarin, 83’ Chivu, 86’ Lamela, 90’ Burdisso<br><br> Roma (4-3-3): Stekelemburg 6.5, Piris 7.5, Marquinhos 6 (60’ Castan 6), Burdisso 6, Balzaretti 6.5, Bradley 7, Tachtsidis 5.5, Florenzi 7.5 (76’ Perrotta 6), Lamela 5, Totti 6.5 (85’ Marquinho s.v), Destro 7<BR>All. Zeman 6<br><br> Inter (3-5-1-1): Handanovic 5.5, Juan Jesus 5.5, Chivu 4.5, Ranocchia 5, Alvaro Pereira 4.5 (75’ Alvarez 6.5), Benassi 5 (63’ Gargano 6), Cambiasso 5, Zanetti 5, Obi 5 (45’ Nagatomo 6), Guarin 6.5, Palacio 7<BR>All. Stramaccioni 5<br><br> <STRONG><EM>Top Roma</EM></STRONG><br><br> Florenzi: una partita superba, quella del giovanissimo giallorosso. Realizza il secondo gol ai nerazzurri in stagione, il secondo di testa, certamente non la sua dote migliore. Insieme a Piris costruisce un primo tempo quasi perfetto. Quasi.<br><br> <STRONG><EM>Flop Roma</EM></STRONG><br><br> Lamela: l’Inter non gli porta bene. Ancora il peggiore della Roma dopo la prestazione di domenica sera. Paga dazio di un girone d’andata giocato a livelli altissimi, senza mai fermarsi un secondo, senza mai sbagliare una partita.<br><br> <STRONG><EM>Top Inter</EM></STRONG><br><br> Palacio: un primo tempo sconcertante, quello dei nerazzurri. Un solo lampo di luce: Rodrigol segna per la quarta partita consecutiva e punisce nuovamente i giallorossi, tenendo aperta la qualificazione.<br><br> <STRONG><EM>Flop Inter</EM></STRONG><br><br> Chivu: sarebbero tanti i nomi da scrivere in questa lista dei flop di giornata, ma il rumeno si aggiudica il premio. Una partitaccia, sbaglia nell’occasione del vantaggio romanista e non entra mai in partita.<BR><br><br>C1007650FL0882FL0882destro420.jpgSiNcoppa-italia-roma-inter-pagelle-top-flop-risultato-marcatori-1010099.htmSiT1000012,T1000026100877901,02,03030312
1281010095NewsCampionatiCoppa Italia, Roma-Inter: probabili formazioni20130123165031roma, interRoma InterZeman deve rinunciare a De Rossi infortunato e si affida a Tachtsidis in regia con Bradley e Florenzi mezzali. In difesa si rivedono Stekelenburg fra i pali e Burdisso al centro della difesa al fianco di Marquinhos. In avanti Destro dovrebbe agire da punta centrale supportato da Lamela a destra e Totti a sinistra. Formazioni praticamente titolare per l’Inter che conferma la difesa vista in campionato con Chivu al centro e cambia solo in mediana. Jonathan agirà a destra con Pereira a sinistra. In mezzo diga formata da Cambiasso e Mudingayi. In avanti ancora Livaja come spalla di Palacio.<BR><BR>ROMA (4-3-3) - Stekelenburg; Piris, Burdisso, Marquinhos, Balzaretti; Bradley, Tachtsidis, Florenzi; Lamela, Destro, Totti. Allenatore: Zdenek Zeman.<BR><BR>INTER (4-3-1-2) - Handanovic; Ranocchia, Chivu, Juan Jesus; Jonathan, Mudingayi, Cambiasso, Pereira; Guarin; Livaja, Palacio. Allenatore: Andrea Stramaccioni.<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>C1007650adm001adm00120120902_zeman.jpgSiNcoppa-italia-roma-inter-probabili-formazioni-1010095.htmSiT1000012,T1000026100075701,02,03030232
1291010063NewsCampionatiRoma-Inter 1-1, le pagelle: Top Guarin e Bradley Flop Gargano20130120224924Roma, Inter, campionatoPrima Totti, poi Palacio. Finisce 1-1&nbsp;<br><br> Sfida Champions.<BR>Così è stato appellato il match conclusivo della seconda giornata del ritorno. <BR>Una partita che vedeva di fronte due squadre stanche, reduci da 120 minuti ciascuno nella settimana passata di Coppa Italia. <BR>E' finita 1-1, un risultato che alla fine accontenta nessuno e che lascia i più poco convinti.<BR>Un' Inter che ha giocato a tratti, mostrando una difesa poco sicura.<BR>Una Roma che ha sciupato decisamente troppo.<br><br> Risultato finale Roma-Inter 1-1: 22’ Totti, 45’ Palacio<BR>Ammoniti: 21’ Rancchia, 23’ Lamela, 41’ Osvaldo, 43’ De Rossi, 50’ Pereira, 62’ Chivu, 75’ Juan Jesus, 77’ Handanovic, 89’ Rocchi<br><br> Roma (4-3-3): Goicoechea 6, Piris 6, Marquinhos 6.5, Castan 6, Balzaretti 6; Florenzi 6 (68’ Perrotta 6), De Rossi 6 (45’ Tachtsidis 5), Bradley 7; Lamela 6, Osvaldo 5.5, Totti 7 (80’ Destro 6)<BR>All. Zeman 6.5<br><br> Inter (3-4-1-2): Handanovic 6, Juan Jesus 6.5, Chivu 5.5, Ranocchia 5.5; Nagatomo 5 (56’ Obi 5.5), Zanetti 5.5, Gargano 5 (83’ Mudingay 6), Pereira 6.5; Guarin 7; Livaja 6.5 (73’ Rocchi 5.5), Palacio 7<BR>All. Stramaccioni 6.5<br><br> Top Roma <BR><BR>Bradley: l’americano che conquista Roma. Una partita superlativa dell’ex Chievo che prima conquista un rigore comunque molto dubbio, poi dà i ritmi alla sua squadra. In assoluto il migliore del centrocampo dei giallorossi. <BR><BR>Flop Roma <BR><BR>Tachtsidis: fischiato a ogni tocco dai tifosi romanisti. 45’ minuti per sostituire De Rossi. Lo fa male, sbagliando quasi tutto e fallendo quasi ogni pallone. Il peggiore. <BR><BR>Top Inter <BR><BR>Guarin: è un mostro. Poco da dire. Certo, forse alcune volte tiene troppo il pallone. Ma è in assoluto il giocatore più forte dei nerazzurri: assist pazzesco per Palacio, domina il gioco e spacca le difese avversarie. Strepitoso.<br><br> Flop Inter <BR><BR>Gargano: sbaglia tanto, tantissimo. Ma la colpa è relativamente sua: non è un regista e non lo può diventare. Corre tanto, ma aiuta poco i compagni.<br><br>C1007650Roma, Stadio OlimpicoFL0882FL0882palacio-4.jpgSiNrisultati-campionato-serie-a-1010063.htmSi100877901,02,03030288
1301010037NewsCampionatiJuve: chi gioca a centrocampo?20130118105939vidal pirlo conteOut anche Pirlo e VidalEmergenza in casa Juve: ieri infatti si è fermato anche Pirlo e, se non dovesse recuperare, Conte dovrà inventarsi il centrocampo di sana pianta in vista del match con l'Udinese. in formissima.<br><br> Il centrocampista della Nazionale ieri non si è allenato per via di un affaticamento al muscolo soleo del polpaccio destro e il tecnico prenderà una decisione solo oggi: oltre a Pirlo quasi certa anche l'assenza di Vidal che ha subito un trauma contusivo distorsivo alla caviglia destra e ieri si è allenato a parte. <br><br> Restando così le cose Conte sarà costretto per forza maggiore a puntare sul trio Giaccherini-Marrone-Pogba in mezzo, con Lichtsteiner e De Ceglie larghi: una soluzione anomala che non convince granchè il tecnico senza alternative.<br><br>C1007650FL0141FL0141c-33509839.jpgSiNjuve-chi-gioca-a-centrocampo-1010037.htmSiT1000007100205001,02,03,06030176
1311010022NewsCoppeQuarti di Coppa Italia: Fiorentina-Roma, chi vince troverà l`Inter20130116094518Quarti di Coppa ItaliaProbabili formazioni&nbsp;<BR><BR>In programma stasera l'ultimo quarto di finale della Coppa Italia.&nbsp;Si sfideranno&nbsp;Fiorentina e Roma per contendersi&nbsp;il posto in semifinale contro l'Inter, già qualificata e vittoriosa ieri, in una partita rocambesca, contro il Bologna.&nbsp;E' un incontro condito dalla polemica&nbsp;decisione di farla giocare a Firenze.&nbsp;La Roma ha infatti protestato perché da regolamento dovrebbe giocare in casa la squadra sorteggiata&nbsp;nel momento in cui&nbsp;si è stilato il tabellone, quindi in questo caso i giallorossi; ma sempre da regolamento, come ha spiegato il presidente della Lega Serie A, Maurizio Beretta: "Quando due squadre che giocano sullo stesso campo raggiungono i quarti di finale, per evitare concomitanze, viene invertito il campo di uno dei quarti di finale, privilegiando la squadra che nel campionato precedente ha ottenuto una classifica migliore, in questo caso la Lazio. E' altresì vero che, per esigenze televisive, la partita della Roma è stata posticipata di una settimana (e quindi non ci sarebbe stata e non ci sarà&nbsp;alcuna concomitanza), ma il regolamento parla chiaramente di concomitanza del turno e non di date". Quindi la Roma si è dovuta rassegnare a giocare in trasferta.<BR><BR>Tra i Viola Viviano è favorito per difendere i pali. A centrocampo&nbsp; è in dubbio Pizarro, che negli ultimi giorni non si è allenato, e Borja Valero. Entrambi sono comunque stati convocati, ma se non ce la dovessero fare, allora, Montella dovrebbe ricorrere a Migliaccio e Romulo. Luca Toni sembra favorito su Ljajic per affiancare Jovetic in attacco.<BR><BR>Tra i giallorossi ci saranno importanti defezioni: Totti, Perrotta e Romagnoli fermi per problemi fisici, Osvaldo e Lamela squalificati, Nico Lopez impegnato in Argentina con la sua nazionale nel torneo sudamericano under20 e Marquinho, fuori per motivi disciplinari dopo la reazione di domenica scorsa per la sostituzione contro il Catania. Zeman, addirittura, è stato costretto a convocare anche&nbsp;tre giocatori della Primavera. Confermato il reparto arretrato, con la sola eccezione del ritorno in porta di Stekelenburg, i problemi sono altrove. In avanti dovrebbero giocare Pjianic e Destro, con Florenzi a sinistra. A centrocampo molto probabilmente partiranno titolari De Rossi, Tachtsidis e Bradley.<BR><BR>Probabili formazioni<BR><BR>Fiorentina (3-5-2): Viviano; Tomovic, Rodriguez, Savic; Cuardado, Aquilani, Migliaccio, Borja Valero, Pasqual; Jovetic, Toni All.:Montella<BR><BR>Roma (4-3-3): Stekelenburg; Piris, Marquinhos, Castan, Balzaretti; De Rossi, Tachtsidis, Bradley; Pjanic, Destro, Florenzi<BR><BR>&nbsp;<BR><BR><BR>&nbsp;<BR><BR>FirenzeFL0411FL041120120902_zeman.jpgSiNquarti-coppa-italia-fiorentina-roma-probabili-formazioni-1010022.htmSi100427901,02,03,09010230
1321010019NewsCalciomercatoCalciomercato Milan, tutti gli obiettivi dei rossoneri20130115114918milanMilanMancano 16 giorni alla chiusura del mercato di riparazione, e le voci sui possibili movimenti (o sul presunto immobilismo) del Milan crescono di giorno in giorno. Lodi, Drogba, Balotelli, Astori, Perin, c'è un nome buono per ogni reparto, e per ogni nome la relativa smentita della società. Il vero punto è: qual'è il progetto della società Milan per questa stagione e per le stagioni a seguire? Seguendo quanto fatto quest'estate, e in questi mesi il progetto sembrerebbe abbastanza chiaro: stagione di transizione, il cui scopo principale è quello di trovare e far crescere giovani di ottimo prospetto, meglio se italiani, e qualche acquisto a parametro zero o giù di lì per completare la rosa. Il recente acquisto di Saponara va chiaramente in questa direzione, dopo la valorizzazione di De Sciglio e El Shaarawy, gli acquisti estivi di Acerbi, Niang, Bojan, i tentativi per Destro, Perin, Bellomo. Una squadra di giovani, possibilmente under 23, da far diventare campioni, alcuni funzionano, altrisono da rivedere, ma puntare sui giovani comporta questi rischi ovviamente. Esigenze di bilancio, ma anche il fascino di un progetto simile a quello del Barcellona, che i campioni li costruisce soprattutto in casa.<BR>In questo contesto però stridono le voci su interessamenti per giocatori come Lodi o Drogba, Balotelli. Nessun dubbio sul valore dei giocatori, il primo è un ottimo centrocampista con un ottima attitudine per i calcio piazzati (fondamentale assente tra gli effettivi dell'attuale rosa rossonera), il secondo uno degli attaccanti più forti degli ultimi 20 anni, il terzo in prospettiva uno dei migliori attaccanti della nuova generazione. Ma la loro utilità per il MIlan attuale e per il progetto Milan degli anni a venire? L'attacco non è certo un problema per il Milan attuale, quindi viene meno la necessità di un giocatore come Drogba, spendibile solo per l'immediato e non per il futuro. Balotelli potrebbe rientrare nel progetto Milan "giovane e promettente", però non nell'immediato, sia per i costi, sia per l'organico che dispone già di un reparto completo in attacco, sicuramente quello che a minor necessità d'innesti al momento. Lodi potrebbe dare maggiore qualità al centrocampo, c'è bisogno di qualcuno che supporti Montolivo nella manovra, e Lodi garantirebbe anche qualche goal in più dai calci piazzati. Ma è un ragazzo di 29 anni, all'apice della sua parabola sportiva è un buon centrocampista da squadra di media classifica, non pare il giocatore in grado di spostare equilibri, un buon innesto ma nulla di più. Bisogna interrogarsi su quale sia l'obiettivo degli acquisti che si fanno: spendere per guadagnare qualche punto in più e scalare una o due posizioni in questo campionato? Lodi e Drogba vanno benissimo. Costruire per il futuro una squadra vincente, da vertice, lavorando sui giovani a costo di lasciare per strada qualche punto e qualche posizione in questo campionato? Allora sarebbero acquisti poco funzionali. Meglio cercare di valorizzare i giovani in rosa, prendendo in considerazione anche l'ottimo materiale che stà fornendo la primavera, a partire da Cristante e Carmona per il centrocampo.<br><br> Cristian Carboni<br><br>C1007650adm001adm001fesrf.jpgSiNmilan-tutti-gli-obiettivi-dei-rossoneri-1010019.htmSiT1000027100075701,02,03,07030404
1331009996NewsCampionatiSerie A Catania-Roma:spettacolo in vista20130113104219Serie AProbabili formazioni&nbsp;<BR><BR>Maran recupera Alvarez, che è stato convocato, ma&nbsp;dovrà rinunciare&nbsp;a Lodi squalificato per tre turni.&nbsp;Quindi, scelta obbligata: Salifu in campo dal primo minuto, vista anche&nbsp;l'indisponibilità di Biagianti. Paglialunga&nbsp;dovrebbe sedersi&nbsp;in panchina e in avanti&nbsp;si prospetta un ballottaggio Castro-Barrientos, con quest'ultimo che sembra favorito. <BR><BR>Zeman rinuncerà ancora ad Osvaldo che risente&nbsp;di un trauma contusivo al ginocchio e non è stato neanche convocato: sarà Destro a formare il tridente con Totti e Lamela. A centrocampo, con Pjanic squalificato, i tre saranno De Rossi, Bradley e Florenzi.&nbsp;I centrali difensivi dovrebbero essere Marquinhos,&nbsp;nonostante sia stato febbricitante nelle ultime ore&nbsp;e Castan. <BR><BR>Probabili formazioni<BR><BR>Catania (4-3-3): Andujar; Alvarez, Legrottaglie, Spolli, Marchese; Izco, Almiron, Salifu; Gomez, Bergessio, Barrientos. All.:Maran<BR><BR>Roma (4-3-3): Goicoechea; Piris, Marquinhos, Castan, Balzaretti; Florenzi, De Rossi, Tachtsidis; Lamela, Destro, Totti. All.:Zeman<BR><BR><BR>&nbsp;<BR><BR>C1007650FL0411FL0411barrientos500.jpgSiNserie-a-catania-roma-probabili-formazioni-1009996.htmSiT1000012,T1000014100427901,02,03,09010109
1341009993NewsCampionatiSerie A Parma-Juventus:la «classica» degli anni `9020130113100917Serie AProbabili formazioniRoberto Donadoni ha problemi d'abbondanza e l'unico dubbio è legato alla scelta tra Belfodil e Amauri per&nbsp;la maglia&nbsp;di punta centrale nel suo 4-3-3, che sarà coadiuvata da Biabiany e Sansone. A meno che opti per un 4-4-2 e allora sia Belfodil che Amauri potrebbero accomodarsi in panchina.&nbsp;Scontata la squalifica torna a centrocampo Valdes. Squalificati Lucarelli e Benalouane, Santacroce è favorito su Rosi per la maglia da titolare come terzino destro.<br><br> Nella Juventus, Marchisio ai aggiunge agli infortunati Bendtner, Pepe e Chiellini. Al posto del numero 8 bianconero ci sarà Pogba. Scontata la squalifica torna Lichtsteiner e sull'altra fascia dovrebbe essere favorito De Ceglie. Caceres e Peluso si giocano una maglia da titolare al fianco di Bonucci e Barzagli. In attacco, Conte dovrebbe schierare Giovinco e Quagliarella anche perchè Matri&nbsp;è stato titolare negli ultimi due incontri disputati dalla Vecchia Signora&nbsp;e le forze di Vucinic vanno centellinate.&nbsp;<br><br> Probabili formazioni<br><br> Parma (4-3-3): Pavarini; Santacroce, Paletta, Zaccardo, Gobbi; Marchionni, Valdes, Parolo; Biabiany, Belfodil, Sansone. All.: Donadoni.<br><br> Juventus (3-5-2): Buffon; Barzagli, Bonucci, Caceres; Lichtsteiner, Vidal, Pirlo, Pogba, De Ceglie; Giovinco, Quagliarella. All.: Conte.<br><br>ParmaFL0411FL0411donadoni.jpgSiNserie-a-parma-juventus-probabili-formazioni-1009993.htmSi100427901,02,03,06010201
1351009938NewsCalciomercatoRamirez, Destro e Santon: ecco i tre giovani da Milan20130109101002destro berlusconi santon ramirezZaccardo intanto sembra in arrivoBerlusconi l'aveva preannunciato: il Milan&nbsp;tiene d'occhio&nbsp;tre giovani per proseguire al meglio la campagna di svecchiamento e rivoluzione della squadra. <br><br> I profili dei giocatori ricercati combaciano perfettamente con quelli di Gaston Ramirez, Mattia Destro e Davide Santon: tre trattative difficili ma non impossibili.<br><br> L'uruguaiano, dopo soli 4 mesi, sembra essersene pentito d'aver lasciato l'Italia e vuole ritornare: 22 anni, un gran bel sinistro, 3 gol in 13 partite e 10 milioni di cartellino: oltre a questo va considerato pure il fatto però&nbsp;che il ragazzo è extracomunitario e se non otterrà il passaporto entro Gennaio se ne riparlerà poi a Giugno. <br><br> Otto milioni sono invece quelli che chiede il Newcastle per Davide Santon, ex Inter: soldi che Galliani conta di ricavare cedendo Abate in Russia. Pù difficile invece la trattativa per Destro: Berlusconi ha detto più volte di essere fortemente interessato al giocatore, ma la Roma da quest'orecchio non ci sente e non ha nessuna voglia di trattare la cessione del maggior investimento della scorsa campagna acquisti. <br><br> Intanto, non è più giovanissimo, ma sembra abbastanza vicino a Via Turati Christian Zaccardo.<br><br>C1007650FL0141FL0141santon-davide-newcastle-milan-anteprima-525x334-842384.jpgSiNramirez-destro-e-santon-ecco-i-tre-giovani-da-milan-1009938.htmSiT1000027100205001,02,03,07030295
1361009917NewsCampionatiNapoli-Roma, le pagelle. Top Cavani e Osvaldo. Flop Lamela20130106230016napoli, romaNapoli Roma PagelleSan Paolo di Napoli. Big match conclusivo di un intenso girone d’andata.<BR>Intenso e comunque positivo per entrambe le squadre, capaci di prestazioni fatiscenti e cadute da non credere.<BR>La quinta contro la sesta.<BR>Napoli contro Roma vuol dire tre punti fondamentali per la corsa vero la Champions League del prossimo anno.<br><br> Risultato finale Napoli-Roma 4-1: 4’ Cavani, 47’ Cavani, 70’ Cavani, 72’ Osvaldo, 90’ Maggio<BR>Ammoniti: 19’ Pjanic, 22’ Campagnaro, 25’ Totti, 32’ De Sanctis, 73’ Pjanic<BR>Espulsi: 73’ Pjanic<br><br> Napoli (3-4-1-2): De Sanctis 7, Campagnaro 5.5, Britos 7, Gamberini 6,5, Zuniga 7.5, Inler 6.5 (64’ Dzemaili 6.5), Behrami 6.5, Maggio 7.5, Hamsik 6.5 (87’ Insigne s.v.), Pandev 8 (81’ Mesto 6), Cavani 9<BR>All. Mazzarri 7<br><br> Roma (3-4-3): Goicoechea 5.5, Piris 5.5 (81’ Florenzi 6), Burdisso 5, Castan 5, Balzaretti 5, Pjanic 6.5, De Rossi 5.5, Bradley 5, Lamela 5, Destro 5.5 (62’ Osvaldo 6.5), Totti 6.5<BR>All. Zeman 5<br><br> <STRONG><EM>Top Napoli</EM></STRONG><br><br> Cavani: neanche a dirlo. E’ logico. Basta guardare il risultato, basta osservare le statistiche. Capocannoniere nelle prime diciannove partite con due realizzazioni di distacco dal faraone milanista. Pandev regala palloni geniali, Edinson li raccoglie e trafigge, come sempre, la Roma.<BR>Pochi aggettivi per descriverlo, tanti, tantissimi soldi per averlo.<br><br> <STRONG><EM>Flop Napoli</EM></STRONG><br><br> Campagnaro: per carità, non gioca certamente una pessima partita ma dà sempre l’impressione di un eccessivo e fuori luogo nervosismo, pericoloso per i partenopei. Sarà la mancanza di capitan Cannavaro, saranno le continue voci di mercato, ma Hugo sembra disorientato.<br><br> <STRONG><EM>Top Roma</EM></STRONG><br><br> Osvaldo: impressionante la facilità con cui riesce a trovare la porta. Sostituisce Destro e cambia le sorti dell’attacco giallorosso. A questo punto anche il boemo Zeman ha capito che non può non figurare negli undici di partenza.<br><br> <STRONG><EM>Flop Roma</EM></STRONG><br><br> Lamela: quando ci si abitua ad ammirare solo delizie e meraviglie, è normale poi rimanere delusi quando si vede una brutta partita. Stecca così l’argentino ma una partita sbiadita su diciannove se la possono concedere tutti.<br><br>C1007650FL0882FL0882matador-esulta.jpgSiNnapoli-roma-pagelle-top-flop-risultato-marcatori-1009917.htmSiT1000012,T1000017100877901,02,03,08030257
1371009809NewsCampionatiRoma-Milan 4-2, le pagelle: Top Lamela e De Rossi, Flop la difesa rossonera20121222224335Roma, Milan, LamelaZeman schianta la difesa rossonera. Finisce 4-2.All’Olimpico di Roma andava in scena l’ultimo match del 2012: si giocava per il sesto posto, cioè per l’Europa. <BR>La Roma per riprendere la marcia prepotente interrotta a Verona.<BR>Il Milan per non fermarsi più dopo il terribile periodo iniziale. <BR>Doveva essere un match equilibrato, tra due squadre a tratti anche simili.<BR>Doveva.<BR>Una partita a senso unico o senza senso, come preferite. <BR>I rossoneri di Allegri avevano già anticipato le festività, Natale o Capodanno non fa differenza. Una lezione di calcio, quella&nbsp;del boemo, a dir poco&nbsp;strepitosa: quattro gol che non lasciano spazio a recriminazioni e battibecchi.<BR>La Roma si scrolla il Milan di dosso e trionfa nuovamente.<BR>Il 2012 calcistico si conclude così, con El Shaarawy e Lamela, i due giovani più decisivi, con un Goicoechea in forma strepitosa (anche se impreciso nel finale) e con De Rossi che dimostra, nel suo ruolo naturale, la solita classe e la solita potenza.<BR><BR><BR>Risultato finale Roma-Milan 4-2: 12’ Burdisso, 23’ Osvaldo, 29’ Lamela, 60’ Lamela, 85’ Pazzini (R), 87’ Bojan<BR>Ammoniti: 14’ Yepes, 53’ Burdisso, 57’ Ambrosini, 80’ Mexes, 85’ Goicoechea<BR>Espulsi: 77’ Marquinhos<BR><BR>Roma (4-3-3): Gaoicoechea 7, Piris 7, Burdisso 7, Marquinhos 5.5, Balzaretti 6, Bradley 6, De Rossi 7.5, Pjanic 7, Lamela 8 (67’ Florenzi 6.5), Osvaldo 7 (67’ Destro 6), Totti 6.5 (79’ Romagnoli 6)<BR>All. Zeman 7<BR><BR>Milan (4-3-3): Amelia 5.5, De Sciglio 5, Yepes 4, Mexes 4, Constant 4.5, Ambrosini 4 (75’ Muntari 6), Montolivo 5, Nocerino 5 (55’ Pazzini 6), Boateng 5.5, Robinho&nbsp;5.5 (69’ Bojan 6) , El Shaarawy 5<BR>All. Allegri 5<BR><BR>Top Roma<BR><BR>Lamela: partita strepitosa, quella dell’argentino. Si era fermato, causa un lungo stop, dopo un inizio di stagione fantascientifico.<BR>Riprende&nbsp; da dove aveva lasciato: una doppietta splendida che gli consente di raggiungere quota 10 realizzazioni. <BR><BR>Flop Roma<BR><BR>Marquinhos: d’accordo, forse l’espulsione è un po’ troppo severa, ma resta il fatto che questa ingenuità mette una macchia tutta nera sulla buona prestazione del difensore brasiliano.<BR><BR>Top Milan<BR><BR>Pazzini: quanto meno conquista il rigore che riesce a trasformare senza problemi. Ma, di certo, questo non influisce sulla prestazione della squadra di Milano.<BR><BR>Flop Milan<BR><BR>La difesa rossonera: imbarazzante come&nbsp;la retroguardia&nbsp;di Allegri abbia subito&nbsp;così tanti gol di testa in questa stagione. Un disastro totale: per il Barcellona e il Camp Nou bisognerà inventarsi qualcosa, o comunque tornare sul mercato con il portafoglio pieno. <BR><BR>C1007650Roma, Stadio OlimpicoFL0882FL088220121119_osvaldo4.jpgSiNrisultati-campionato-serie-a-1009809.htmSi100877901,02,03,07030303
1381009789NewsCalcio EsteroLIVE ILCALCIO24 - Brest-PSG 0-3 - Guarda Ora20121221211739Ligue 1Video &nbsp;<BR>Al 55 Psg in vantaggio-. E' il solito Ibra a segnare. Link Video: <A href="http://videa.hu/videok/sport/brest-vs-psg-01-ibrahimovic-L77FU9uJzbol94bh?start=0.46">http://videa.hu/videok/sport/brest-vs-psg-01-ibrahimovic-L77FU9uJzbol94bh?start=0.46</A><BR><BR>Ibra sempre spettacolare. Link Video: <A href="http://videa.hu/videok/sport/fantastic-ibrahimovics-shot-6bdPcroXJgUqfLGj?start=1.948">http://videa.hu/videok/sport/fantastic-ibrahimovics-shot-6bdPcroXJgUqfLGj?start=1.948</A><BR><BR>Raddoppio Psg. E' Gameiro il marcatore con un tiro di destro da centro area palla indirizzata nell'angolino in basso a sinistra in seguito a un calcio da fermo Link Video: <BR><A href="http://videa.hu/videok/sport/brest-vs-psg-02-gameiro-vwQ1OUgRQieWavDL?start=0.227">http://videa.hu/videok/sport/brest-vs-psg-02-gameiro-vwQ1OUgRQieWavDL?start=0.227</A><BR><BR>Terzo gol del Psg. E' un' autorete di Bernard Mendy, che devia, sfortunatamente,&nbsp;&nbsp; ingannando il proprio portiere.&nbsp;&nbsp;<BR><BR>Il Paris Saint-Germain vince 3-0 a Brest e si laurea campione d'inverno. HIGHLIGHTS: <A href="http://videa.hu/videok/sport/brest-vs-psg-03-goals-highlights-xD6uKRP2ojx7tIaa?start=0.001">http://videa.hu/videok/sport/brest-vs-psg-03-goals-highlights-xD6uKRP2ojx7tIaa?start=0.001</A><BR><BR><BR>&nbsp;<BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR>BrestFL0411FL0411c_3_media_1567900_immagine_ts673_400.jpgSiNlive-ilcalcio24-brest-psg-video-1009789.htmSi100427901,02,0301090
1391009786NewsCampionatiHIGHLIGHTS ILCALCIO24 - Pescara-Catania 2-1 - Guarda ora20121221193942Serie AVideoPartita divertente e ricca di occasioni da gol quella giocata a Pescara. I padroni di casa trovano il gol vittoria all'utlimo dei minuti di recupero. Il Catania avrebbe meritato qualcosa di più.<BR><BR>Al 23' Pescara in vantaggio con Celik. Lo svedese, ben servito da Weiss, piazza&nbsp;di piatto&nbsp; con grande precisione il pallone alle spalle di Andujar. <BR><BR>Al 36' Barrientos riporta il Catania in parità. Il destro secco del trequartista argentino non lascia scampo all'impietrito Perin.<BR><BR>Al 95' Togni sblocca il risultato a favore del Pescara su un calcio di punizione magistrale.<BR><BR>Link Video: <BR><BR>&nbsp;&nbsp;<BR><BR>PescaraFL0411FL0411pescara.jpgNoNlive-ilcalcio24-pescara-catania-video-1009786.htmNo-01,02,03,0901092
1401009774NewsCampionatiIlCalcio24 awards, categoria Attacanti: Miroslav Klose20121220124227KloseVota il miglior Attaccante della Serie ANonostante il fenomeno di "emigrazione" di campioni che negli ultimi anni ha colpito il nostro campionato, ce n'è uno che ha fatto il percorso inverso, ovvero Miroslav Klose.<BR>Il fuoriclasse tedesco era da sempre conosciuto per l'estrema facilità nell'andare a segno, ma oltre a conservare questa dote,&nbsp;in Serie A&nbsp;si sta facendo apprezzare per la sua ottima tecnica e per il lavoro di sacrificio che compie senza riserva per la squadra.<BR>A dispetto dei suoi 34 anni ,infatti, Klose ha dimostrato di possedere una forma fisica straripante che si può constatare nel pressing continuo, nelle accellerazioni e nella capacità di essere lucido sotto porta fino al novantesimo, come si è visto nell'ultima gara contro l'Inter.<BR>Del suo repertorio fanno anche parte il colpo di testa, l'abilità di andare al tiro indifferentemente con il destro o con il sinistro e gli assist che talvolta non disdegna di fornire ai compagni.<BR>La scorsa stagione ,dopo un girone di andata molto prolifico, un infortunio limitò il numero dei goal del giocatore che si fermò a 13 realizzazioni. Quest'anno ,però, è già a quota 10 e punta senza nascondersi alla conquista della classifica marcatori.<BR>Da sottolineare ,inoltre, le qualità umane di Klose, il quale non ha mai fatto parlare di sè con gesti violenti o poco leali, anzi; l'ammisione del goal siglato con la mano con cui lo stesso giocatore chiese all'arbitro di annullare la propria rete nel match della scorsa stagione contro la Fiorentina, è uno dei tanti episodi che fanno di Miroslav Klose un esempio di correttezza e di professionalità.C1007650FL0657FL0657klose-blogtaormina1-598x338.jpgSiNklose-ilcalcio24-awards-1009774.htmSi100664701,02,03030154
1411009757NewsCoppeLIVE ILCALCIO24 - Udinese-Fiorentina 0-1 - Guarda ora20121219175021Ottavi di Coppa ItaliaVideoAl 36' arriva il gol della Fiorentina. Borja Valero approfitta dell'incertezza di Basta per rientrare sul destro e superare con precisione Padelli. Link Video: <A href="http://videa.hu/videok/sport/udinese-vs-fiorentina-01-borja-velro-gkmdXzdUaTucyz50?start=0.067">http://videa.hu/videok/sport/udinese-vs-fiorentina-01-borja-velro-gkmdXzdUaTucyz50?start=0.067</A><BR><BR>Nonostante il vantaggio viola è l'Udinese a fare la partita, sfiorando a più riprese la segnatura. 0-1 alla fine del primo tempo. <BR><BR>Secondo tempo con l'Udinese avanti alla ricerca del pareggio, che però non arriva. La Fiorentina va ai quarti dove incontrerà la Roma.<BR><BR>Migliore in campo secondo Ilcalcio24: Neto<BR><BR>Highlights Link Video: <A href="http://videa.hu/videok/sport/udinese-vs-fiorentina-01-match-highlights-D5FLQuLhGDE3DMMz?start=4.088">http://videa.hu/videok/sport/udinese-vs-fiorentina-01-match-highlights-D5FLQuLhGDE3DMMz?start=4.088</A><BR><BR><BR><BR><BR><BR>UdineFL0411FL0411coppaitalia.jpgSiNlive-ilcalcio24-udinese-fiorentina-coppa-italia-video-1009757.htmSi100427901,02,03010195
1421009750NewsCalciomercatoCalciomercato Palermo: via alla rivoluzione20121219114880palermoImmobile, Bovo, Zaccardo tra gli altriLa squadra non l'ha fatta lui e adesso, Pietro Lo Monaco, cerca di recuperare la frittata estiva di una squadra costruita male e che, fino ad ora, latita in campionato. <br><br> Servono giocatori in ogni ruolo: in difesa si cercano due difensori e i più papabili sono Zaccardo, che sta bene a Parma ma che non disdegnerebbe di ritornare in Sicilia, e Bovo, altro ex, che a Genova fa panchina. A centrocampo serve u esterno destro e Lo Monaco potrebbe bussare alla porta della Fiorentina per un altro cavallo di ritorno come Cassani, esploso proprio in rosanero, e chiuso da Cuadrado. Sulla trequarti piace Barrientos: il <EM>Pitu </EM>andrebbe anche a piedi dal suo ex direttore generale,&nbsp;peccato che Pulvirenti difficilmente&nbsp;risponderà al telefono... <br><br> Capitolo attaccanti: serve un bomber da affiancare a Miccoli e anche qui la soluzione sta a Genova. Dopo l'arrivo di Floro Flores infatti Immobile è totalmente chiuso: per il centravanti dell'Under 21 però c'è da battere la concorrenza del Torino.<br><br>C1007650FL0141FL0141bovo%20cesare.jpgSiNcalciomercato-palermo-via-alla-rivoluzione-1009750.htmNoT1000023100205001,02,03030259
1431009689NewsCampionatiSerie A, Chievo-Roma: i giallorossi vogliono stupire ancora20121216115923Serie AProbabili formazioni&nbsp;<BR><BR>In difesa Corini recupera Andreolli, che ha scontato la squalifica. A centrocampo Cruzado potrebbe andare in panchina. In attacco&nbsp;ci saranno i soliti&nbsp;Paloschi e Thereau, che&nbsp;hanno meritato la titolarità nell'ultimo periodo, con Pellissier che dovrebbe partire di nuovo dalla panchina. Hetemaj&nbsp;agirà&nbsp;nuovamente da trequartista.<BR><BR>Zeman dovrebbe aver deciso che in porta il titolare&nbsp;sarà Goicoechea, preferito a Stekelenburg, in mediana&nbsp;dovrebbero esserci&nbsp;De Rossi&nbsp;e&nbsp;Tachtsidis dovrebbe accomodarsi&nbsp;in panchina; davanti, Destro sembra favorito su Osvaldo per una maglia al centro del tridente. Confermato da esterno alto di destra Pjanic, con Lamela&nbsp;in panca.<BR><BR>Probabili formazioni<BR><BR>Chievo(4-3-1-2): SORRENTINO - SARDO - DAINELLI - ANDREOLLI - DRAME' - GUANA - L. RIGONI - COFIE - HETEMAJ - THEREAU - PALOSCHI<BR><BR>Roma(4-3-3): GOICOECHEA - PIRIS - MARQUINHOS - CASTAN - BALZARETTI - BRADLEY - DE ROSSI - FLORENZI - PJANIC - DESTRO - TOTTI<BR><BR>VeronaFL0411FL0411totti_nuove_010.jpgSiNserie-a-chievo-roma-probabili-formazioni-1009689.htmSi100427901,02,03010198
1441009679NewsCampionatiLIVE ILCALCIO24 Lazio-Inter GUARDA IL GOL20121215200546Serie A17a giornataAll'82' Lazio in vantaggio, è Klose a sbloccare il risultato con un destro imparabile dal limite dell'area.<br><br> Link Video: <A href="http://forum.rojadirecta.es/showthread.php?185966-Serie-A-Lazio-vs-Inter-Milan">http://forum.rojadirecta.es/showthread.php?185966-Serie-A-Lazio-vs-Inter-Milan</A><br><br>RomaFL0411FL0411miroslav_klose_lazio_getty_1.jpgSiNlive-ilcalcio24-lazio-inter-guarda-i-video-1009679.htmSi100427901,02,03010165
1451009674NewsCalcio EsteroLIVE IL CALCIO24 Liverpool-Aston Villa 1-3 GUARDA I GOL20121215165133Premier League17a giornataAl 29'Benteke porta in vantaggio gli ospiti con un tiro che si insacca alla destra del portiere.<BR><BR>Link Video: 0-1 <A href="http://www.dailymotion.com/video/xvyk0a_l0-1benteke_animals">http://www.dailymotion.com/video/xvyk0a_l0-1benteke_animals</A><BR><BR>Al 41' raddoppio di Weimann su assist di Benteke.<BR><BR>Link Video:0-2 &nbsp;<A href="http://www.dailymotion.com/video/xvyk3m_l0-2weimann_animals">http://www.dailymotion.com/video/xvyk3m_l0-2weimann_animals</A><BR><BR>Disastroso Liverpool, al 51' è ancora Benteker, autentica spina nel fianco per i Reds. Entra in area di rigore e spara una cannonata alle spalle dell'incolpevole portiere.<BR><BR>Link Video: 0-3 <A href="http://www.dailymotion.com/video/xvyktf_l0-3benteke_animals">http://www.dailymotion.com/video/xvyktf_l0-3benteke_animals</A><BR><BR>All'87' sigla il gol della bandiera Gerrard con un gran tiro dall'angolo destro ad incrociare.<br><br> Link Video:1-3 <A href="http://www.dailymotion.com/video/xvylm4_liverpool-vs-aston-villa-1-3-gerrard_sport">http://www.dailymotion.com/video/xvylm4_liverpool-vs-aston-villa-1-3-gerrard_sport</A><BR><BR><BR><BR>&nbsp;<BR><BR><BR><BR><br><br>LiverpoolFL0411FL0411Suarez-Gerrard1_2818422.jpgSiNlive-ilcalcio24-liverpool-aston-villa-guarda-i-gol-1009674.htmSi100427901,02,03010110
1461009643NewsCalciomercatoCalciomercato Fiorentina, scambio col Genoa per Immobile20121214123552fiorentina, genoa, immobileFiorentina Genoa ImmobileSecondo quanto riportato da La Nazione, il Genoa sarebbe sulle tracce di Mattia Cassani, terzino destro della Fiorentina che piace molto al tecnico Delneri. Per arrivare all'ex Palermo, il club di Preziosi potrebbe mettere sul piatto la metà del cartellino di Ciro Immobile, attaccante in comproprietà con la Juventus. Su Immboile pero c'è da registrare una forte concorrenza, a partire dal Pescara che vorrebbe riabbracciarlo dopo l'ottima stagione in serie B.<BR>C1007650adm001adm001immobile-4.jpgSiNfiorentina-scambio-col-genoa-per-immobile-1009643.htmSiT1000024100075701,02,03,06030344
1471009619NewsCalciomercatoCalciomercato Roma: piacciono Jung e Santon, Osvaldo via?20121212165025roma jung santon de rossi osvaldoFerma la situazione di De RossiA Trigoria si parla di più di partenze che di arrivi: se da un lato infatti si cerca di rafforzare la difesa con l'acquisto di un terzino destro, dall'altro a tenere banco sono sempre le situazioni riguardanti Daniele De Rossi e Pablo Daniel Osvaldo. <br><br> Andiamo per ordine: piacciono Jung e Santon per la fascia destra. L'italiano è sempre&nbsp;stato un oggetto del desiderio&nbsp;di Baldini ma non è una trattativa facile anche se al Newcastle non gioca poi così tanto: più probabile che si arrivi a Jung invece. Il terzino destro dell'Eintracht di Francoforte piace anche all'Inter ma in ogni caso a Giugno dovrebbe partire quasi sicuramente per andare a far esperienza altrove. <br><br> Passiamo adesso alle due patate bollenti di casa Roma: tra De Rossi e Zeman non è mai sbocciato l'amore e se anche in queste due partite prima di Natale Capitan Futuro non dovrebbe giocare il centrocampista della Nazionale potrebbe pensare pure di fare le valigie. Attenzione però: adesso, a differenza di quest'estate, il City non è disposto a spendere più di tanto per lui visti i problemi interni con Mancini (suo grande sponsor) tra l'altro, e il Psg non sembra più essere interessato. In Italia poi nessuno può permettersi di spendere certe cifre per assicurarsi De Rossi e non crediamo poi che lui andrebbe in qualche altra squadra del nostro campionato che non sia la Roma. Insomma, per più e più motivi, De Rossi alla fine non si muoverà dalla Capitale.<br><br> Come non si muoverà probabilmente Osvaldo: la Juve si dice che sia interessata a lui ma la dirigenza giallorossa sarebbe davvero disposta a cedere alla squadra bianconera (non proprio una società amica) uno dei suoi migliori pezzi? Il mercato è folle, ma fino ad un certo punto.<br><br>C1007650FL0141FL014120121119_osvaldo4.jpgSiNcalciomercato-roma-piacciono-jung-e-santon-osvaldo-via-1009619.htmSiT1000012100205001,02,03030492
1481009617NewsCalciomercatoCalciomercato Sampdoria, si pensa alle partenze e ai rinforzi20121212155664sampdoriaSampdoriaL'edizione odierna de Il Secolo XIX fa il punto sulle possibili operazioni di mercato che la Sampdoria è orientata a chiudere nelle prossime settimane.<BR>In partenza, con ogni probabilità, sono i quattro giocatori meno impiegati finora dal tecnico Ferrara. Si tratta del terzino sinistro danese Simon Poulsen (28, arrivato ad agosto a parametro zero dall'AZ Alkmaar), il laterale destro ex Lazio Lorenzo De Silvestri (24, che potrebbe tornare alla Fiorentina interrompendo in anticipo il prestito), il centrocampista brasiliano Renan (26, grande protagonista della cavalcata promozione nella seconda parte della scorsa stagione) e il trequartista argentino Juan Ignacio Antonio (24, piace molto al Varese, attese novità a breve sul suo futuro). I partenti potrebbero diventare cinque se Fernando Damian Tissone (26), in scadenza a giugno, verrà richiesto da qualche squadra. Il rinnovo con l'argentino, infatti, sembra una situazione chiusa ormai da tempo.<br><br> In entrata, invece, sono attesi almeno tre calciatori. Si cerca un rinforzo al centro della difesa (nel mirino il rumeno Vlad Chiriches della Steaua) dopo le altalenannti prestazioni di Jonathan Rossini (23), un terzino per completare il reparto arretrato e un attaccante esterno per permettere a Ferrara di impostare finalmente il suo adorato 4-3-3. In questo senso, un obiettivo concreto è Gianluca Sansone (25), che non trova molto spazio al Torino (9 presenze e 1 gol), sul quale pero' hanno posato gli occhi anche altri club della massima serie.<br><br>C1007650adm001adm001poli-6.jpgSiNsampdoria-si-pensa-alle-partenze-e-ai-rinforzi-1009617.htmSiT1000097100075701,02,03030295
1491009604NewsCampionatiCoppa Italia - Roma-Atalanta, le pagelle. Top Pjanic e Destro. Flop Osvaldo20121211225629coppa italia, roma, atalantaRoma Atalanta PagelleFinale 3-0 (p.t. 2-0): 21' Pjanic, 31' Osvaldo, 51' Destro<BR><BR>ammoniti: Pjanic, Raimondi, Maxi Moralez&nbsp;&nbsp; espulsi: Osvaldo<BR><BR><BR>Roma (4-3-3): Stekelenburg 6.5, Piris 6.5, Burdisso 6, Romagnoli 6, Balzaretti 6 (75' Dodò 6), Pjanic 7.5, Bradley 6.5, De Rossi 7, Destro 7 (62' Marquinho 6), Osvaldo 5, Lopez 6 All.: Zeman 6.5<BR><BR>Atalanta (4-3-3): Consigli 5, Raimondi 5, Matheu 5.5, Lucchini 5, Brivio 5, Cigarini 5 (46' De Luca 5), Cazzola 5, Carmona 5, Maxi Moralez 5 (73' Troisi 5.5), Denis 5 (56' Parra 5.5), Schelotto 5 All.: Colantuono 5<BR><BR><STRONG><EM>Top Roma</EM></STRONG><BR><BR>Pjanic: oltre alla rete del vantaggio, un passaggio perfetto per Destro.<BR><BR><STRONG><EM>Flop Roma</EM></STRONG><BR><BR>Osvaldo: rovina una buona prestazione con la gomitata che gli costa l'espulsione.<BR><BR><STRONG><EM>Top Atalanta</EM></STRONG><BR><BR>nessuno<BR><BR><STRONG><EM>Flop Atalanta</EM></STRONG><BR><BR>Denis: poche palloni giocati in avanti.<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>C1007650adm001adm001pjanic-4.jpgSiNcoppa-italia-roma-atalanta-pagelle-top-flop-risultati-marcatori-1009604.htmSiT1000010,T1000012100075501,02,03030289
1501009585NewsCoppeOttavi di Coppa Italia:Roma-Atalanta20121211090151Ottavi di Coppa ItaliaProbabili formazioni&nbsp;<BR><BR>Iniziano oggi alle 21 gli ottavi di finale di Coppa Italia con le big della Serie A. Tocca alla Roma di Zeman cominciare&nbsp;la fase finale della competizione&nbsp;contro l'Atalanta di Colantuono,&nbsp;&nbsp;<BR>Nonostante il turn over saranno fondamentali la voglia di vincere e le motivazioni dei giocatori che vogliono mettersi in mostra o di quelli che, forse, hanno qualcosa da dimostrare. Mi riferisco&nbsp;in particolare a&nbsp;De Rossi, che vorrà&nbsp;far vedere a tutti,&nbsp;ancora una volta, di che pasta è fatto, e ai giovani dell'Atalanta, primo fra tutti De Luca. <BR><BR>Zeman sembra, infatti, orientato a schierare De Rossi a centrocampo dal primo minuto, con Bradley e Pjanic al suo fianco. Al centro della difesa&nbsp;dovrebbe esserci&nbsp;Burdisso accanto al giovane Romagnoli, con Piris e Balzaretti sulle corsie laterali. Dovrebbe riposare, invece, capitan Totti e al suo posto&nbsp;dovrebbe esserci&nbsp;Nico Lopez,&nbsp;coadiuvato da Osvaldo e Destro.<BR><BR>Anche Colantuono opererà qualche avvicendamento.&nbsp;In porta dovrebbe giocare Frezzolini. In difesa, probabilmente,&nbsp;ci saranno Raimondi, Lucchini, Manfredini e Peluso. A centrocampo&nbsp; Ferreira Pinto dovrebbe agire sulla destra e Radovanovic al centro. In avanti&nbsp;De Luca dovrebbe essere&nbsp;supportato da Maxi Moralez.<BR>.<BR>ROMA(4-3-3): Stekelenburg - Piris - Burdisso - Romagnoli - Balzaretti - Bradley - De Rossi - Pjanic - Destro - Osvaldo - Nico Lopez<BR><BR>ATALANTA(4-4-1-1): Frezzolini - Peluso - Manfredini - Lucchini - Raimondi - Troisi - Cigarini - Radovanovic - Ferreira Pinto - Maxi Moralez - De Luca<BR><BR>RomaFL0411FL0411de rossi.jpgSiNottavi-di-coppa-italia-roma-atalanta-probabili-formazioni-1009585.htmSi100427901,02,03010342
1511009577NewsCampionatiL`anti-Juve: l`Inter batte il Napoli 2-1. Top & flop20121209230035inter napoliDecidono Guarin e MilitoTanto freddo, ma anche tanto spettacolo a San Siro: l'Inter batte 2-1 un&nbsp;bel Napoli e sale al secondo posto superando proprio i partenopei.<BR><BR>Stramaccioni torna al 3-5-2: Cambiasso scala in difesa al posto di Samuel squalificato, Nagatomo si sposta a destra e Pereira va a sinistra, in attacco accanto a Milito ecco il ritorno di Antonio Cassano. Panchina per Palacio. Mazzarri dall'altro lato conferma il solito 11 con Insigne preferito a Pandev, in panchina. <BR><BR>Passano 8' e l'Inter passa: schema su calcio d'angolo, Cassano trova Guarin solo soletto pronto ad insaccare. Il gol dà la scossa al Napoli che inizia a fare la partita: prima Cavani si divora un gol facile facile di testa, poi Insigne con uno splendido destro a girare conclude a lato di pochissimo. In contropiede però Guarin, sontuoso, innesca Milito in area che non sbaglia. Nella ripresa Mazzarri toglie Gamberini e inserisce Pandev passando al 4-3-3: in mischia (dopo due miracoli di Handanovic da terra) Cavani trova il pareggio al 54'. Il Napoli spinge, Handanovic è strepitoso su Inler da fuori, dall'altra parte Cassano prende il palo cost to cost con la difesa azzurra. Entra Palacio, che approfitta di un errore di Behrami per andare vicinissimo al gol con un diagonale di sinistro fuori d'un soffio: poco dopo Cavani mette dentro per Mesto che viene anticipato da Pereira che con un rinvio a dir poco sporco va vicinissimo all'autogol. <BR><BR>Finisce 2-1 il match di San Siro: l'Inter si erge ad anti-Juve e dimostra di essere letale negli scontri diretti. Il Napoli dall'altro lato, a differenza della scorsa stagione, vince le partite con le "piccole" ma soffre tremendamente le "grandi". <BR><BR>&nbsp;<BR><BR>Top<BR><BR>Guarin 7,5: maestoso. A centrocampo non perde un contrasto, dico uno, e in avanti con i suoi inserimenti regala un gol e un assist. Cosa chiedere di più? Chapeau<BR><BR>Juan Jesus 7: questo è il vero colpo di mercato dell'Inter. Il brasiliano sembra essere una vera forza della natura e dimostra di poter tenere testa a chiunque.<BR><BR>Handanovic 7: primo tempo indisturbato, nella ripresa tre paratone (due nella stessa azione da terra, quella del gol per intenderci ndr) che da sole valgono il prezzo del biglietto.<BR><BR>Insigne 7: non soffre per niente l'esordio a San Siro e regala perle per tutto il match. Se quel destro da fuori a giro nel primo tempo entrava...<BR><BR>Cavani 6.5: Forse un pò troppo lezioso, ma quando tocca palla c'è sempre il terrore negli occhi degli avversari.<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>Flop<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>Alvaro Pereira 5: spinge poco e male. Come si dice a scuola "potrebbe fare di più ma non si impegna": fantozziano quando per poco non fa autogol nei minuti finali.<BR><BR>Maggio 5: sbaglia qualche aggancio di troppo e cicca qualche passaggio. Non sembra essere proprio il suo periodo.<BR><BR>Pandev 5: entra ma non fa per niente la differenza. Anzi non lo si vede proprio.<BR><BR>C1007650FL0141FL0141922535-15306318-640-360.jpgSiNecco-l-anti-juve-inter-batte-napoli-2-1-top-e-flop-1009577.htmSiT1000017,T1000026100205001,02,03,06,08030127
1521009573NewsCalcio EsteroVan Persie affonda il City al 91`: 2-3!20121209163023united cityDoppietta per Rooney: delude BalotelliLo&nbsp;United vendica l'1-0 della scorsa stagione (che costò la Premier ai Red Devils, ndr) e fa suo il 164esimo derby di Manchester grazie al gol di Robin Van Persie su punizione nei minuti di recupero.<br><br> Mancini lancia Balotelli dal primo minuto mentre Fergusson ovviamente schiera la coppia delle meraviglie Rooney-Van Persie: i primi 16 minuti sono un monologo Citizens con due belle occasioni per Balotelli che nella prima si vede respingere una punizione (deviata da Silva) da De Gea, mentre nella seconda spara alto. Al 16' però a passare è lo United: Young se ne va sulla sinistra, la da a Rooney che con una precisa conclusione di destro insacca. Alla mezzora, dopo un tiro fiacco di Aguero, i Red Devisl raddoppiano: Rafael se ne va sulla destra, mette dentro per Rooney che con un bel piattone preciso va in gol. Nella ripresa fuori Balotelli, dentro Tevez: la partita cambia. In campo c'è solo il City e, prima Yaya Toure (su assist di Tevez) e poi Zabaleta (dal limite dell'area su azione d'angolo) ristabiliscono la parità. Nei minuti di recupero però arriva il colpo di scena: punizione di Van Persie defilata sulla destra di sinistro a rientrare, Nasri devia, e Hart nulla può.&nbsp;Lo United&nbsp;vince 3-2, Ferdinand va ad esultare sotto la curva avversaria e si becca una monetina in faccia da un tifoso: da qui arriva anche una mini invasione di campo che però non potrà comunque spazzare via il ricordo di uno strepitoso derby di Manchester.<br><br>FL0141FL0141922338-15303954-640-360.jpgSiNvan-persie-affonda-il-city-al-91-2-3-1009573.htmSi100205001,02,0303086
1531009562NewsCampionatiSerie A Torino-Milan:i granata vogliono dimenticare il derby20121209093239Serie AProbabili formazioni &nbsp;<br><br> Ventura dovrebbe confermare la formazione della settimana scorsa,&nbsp;eccezion fatta&nbsp; per Glik, squalificato, che presumibilmente verrà sostituito da Di Cesare. Davanti ancora spazio alla coppia Bianchi e Meggiorini mentre sugli esterni dovrebbero essere confermati Cerci e Santana.<br><br> Nel Milan di mister Allegri, Amelia dovrebbe essere confermato in porta, Abate potrebbe agire sull’out difensivo destro e De Sciglio&nbsp;su quello sinistro. Al centro della&nbsp;difesa dovrebbero essere confermati Mexes e Yepes. Nela linea mediana è quasi certa l'assenza di Montolivo, che risente di un problema agli adduttori, ci sarà, quindi,&nbsp;Emanuelson ad affiancare De Jong e Nocerino. In avanti, con Boateng squalificato, insieme a Robinho ed El Shaarawy, si ripropone il ballottaggio tra Bojan e Pazzini.<br><br> Probabili formazioni<br><br> Torino(4-2-4): GILLET - DARMIAN - DI CESARE - OGBONNA - D'AMBROSIO - BASHA - GAZZI - CERCI - BIANCHI - MEGGIORINI - SANTANA <br><br> Milan(4-3-3): AMELIA - ABATE - MEXES - YEPES - DE SCIGLIO - EMANUELSON - DE JONG - NOCERINO -&nbsp;PAZZINI - ROBINHO - EL SHAARAWY<br><br>TorinoFL0411FL0411ogbonna.jpgSiNserie-a-torino-milan-probabili-formazioni-1009562.htmSi100427901,02,03,07010175
1541009560NewsCampionatiRoma-Fiorentina 4-2, le pagelle: Top Totti e Gonzalo Rodriguez, Flop Toni20121209001629serie a, roma, fiorentinaLa Roma di Zeman non si ferma più e grazie al suo capitano abbatte MontellaAll’Olimpico di Roma super sfida del sabato sera: la sesta forza del campionato voleva vincere e racimolare punti sia per la classifica sia per avvicinarsi ulteriormente proprio agli avversari, la Fiorentina. Era la partita degli ex, di Montella e di Aquilani, di Osvaldo e di Toni.E’ stata una partita di rara bellezza, zuppa di goal bellissimi e di giocate sontuose. Ha vinto la Roma, la nuova Roma di Zeman che continua a migliorare e inizia a portare a casa le prime vittorie pesanti. <BR>Per la Viola di Montella è il terzo stop di fila ma non c’è da preoccuparsi: la Fiorentina non ha giocato una brutta gara e l’impressione è che l’assenza di Jovetic e soprattutto di Pizarro, vero faro del centrocampo, abbiano pesato molto.<BR>I giallorossi con questa vittoria agganciano sia il team toscano sia i rivali della Lazio, salendo a quota 29 punti. <BR>Non è una scemenza dire che questo sia stato il match più bello di tutto il campionato. <BR>Risultato finale Roma-Fiorentina 4-2: 7’ Castan, 14’ Roncaglia, 19’ Totti, 45’ Totti, 46’ El Hamdaoui, 87’ Osvaldo<BR>Ammoniti: 22’ Olivera, 22’ Tachtsidis, 35’ Cassani, 68’ Rodriguez, 72’ Cuadrado, 80’ Roncaglia<br><br> Roma (4-3-3): Goicoechea 6,5, Piris 6.5, Marquinhos 6.5, Castan 6.5, Balzaretti 6, Bradley 6, Tachtsidis 6.5 (64’ De Rossi 5.5), Florenzi 7 (64’ Perrotta 6), Pjanic 7, Totti 7.5, Destro 6.5 (72’ Osvaldo 6.5)<BR>All. Zeman 7 Fiorentina (3-5-1-1): Viviano 5, Rodriguez 7, Roncaglia 6.5, Savic 6, Cassani 5 (45’ Mati Fernandez 5.5), Borja Valero 7, Aquilani 6.5, Olivera 5 (45’ El Hamdaoui 6.5), Pasqual 6.5, Cuadrado 6, Toni 5 (82’ Seferovic)<BR>All. Montella 6<br><br> Top Roma<br><br> Totti: ci sarebbero tanti nomi da elogiare dopo questo strepitoso 4-2 ma non si può proprio non dare il titolo di MVP al capitano. Una partita da incorniciare, due reti meravigliose che guidano i suoi discepoli verso una vittoria più che meritata. Flop Roma<BR>De Rossi: entra e ha a disposizione una buona quantità di minuti per mettersi in mostra e dare per l’ennesima volta torto al suo allenatore. Questa volta non riesce e le voci che lo vedono con le valigie in mano già dopo Natale non intendono placarsi. Top Fiorentina Gonzalo Rodriguez: dopo l’autogol contro la Sampdoria, l’ex Villareal riprende subito il suo strepitoso cammino. Non segna, certo, ma regala un bellissimo assist al compagno di reparto Roncaglia. Oltre all’assist tiene in vita i suoi salvando numero azioni offensive giallorosse, mostrando sempre una sicurezza invidiabile.<br><br> Flop Fiorentina Toni: impalpabile, fatica sempre a trovare gli spazi giusti per inserirsi e pungere la difesa giallorossa. Insieme a Olivera, vero punto debole del centrocampo viola, è il peggiore dei suoi.&nbsp; <br><br>C1007650Roma, Stadio OlimpicoFL0882FL0882totti_nuove_010.jpgSiNrisultati-campionato-serie-a-1009560.htmSi100877901,02,03030164
1551009553NewsCampionatiSeriea A ore 20.45 Roma-Fiorentina:sfida tra tanti ex20121208104654Serie AProbabili formazioni&nbsp;<br><br> Assente Pizarro, in Cile per la scomparsa della sorella, stasera sarà&nbsp;comunque una sfida tra tanti ex&nbsp;:12 in tutto. Nella Fiorentina ci sono il tecnico Montella, il&nbsp;ds Pradè, il vice allenatore Russo, il dottor Pengue, Stefano Desideri (collaboratore tecnico di Montella), Aquilani, Toni e Lupatelli. Per quanto riguarda la Roma troviamo Osvaldo, Balzaretti e Lobont. Gli ex più&nbsp;attesi saranno certamente&nbsp;Montella, che in estate era stato ad un passo dal sedersi sulla panchina della Roma, e Aquilani.<br><br> Zdenek Zeman, dopo&nbsp;la polemica&nbsp;di qualche giorno fa con De Rossi dovrebbe reinserire il giocatore al centro del campo. Al suo fianco dovrebbero essere favoriti Tachtsidis e Florenzi. In difesa dovrebbe essere confermato&nbsp;Marquinhos al centro della difesa e Stekelenburg in porta&nbsp;dal primo minuto. In avanti Lamela dovrebbe&nbsp;andare in panchina e Destro far parte del tridente insieme a&nbsp;Totti e Osvaldo.<br><br> Vincenzo Montella, invece, continua ad avere problemi di emergenza.&nbsp;Non potrà contare su Ljajic e Pizarro. In attacco dovrebbe affidarsi alla coppia Toni-El Hamdaoui. Sulla destra dubbio Cuadrado (se non ce la fa è pronto Cassani), a centrocampo dovrebbero agire&nbsp;Migliaccio, Valero e Aquilani. In difesa dovrebbe rientrare Roncaglia ed essere confermato Savic.<br><br> Probabili formazioni<br><br> Roma(4-3-3): STEKELENBURG - PIRIS - MARQUINHO - CASTAN - DODO' - DE ROSSI - TACHTSIDIS - FLORENZI - DESTRO - OSVALDO - TOTTI<br><br> Fiorentina(3-5-2): VIVIANO - RONCAGLIA - RODRIGUEZ - SAVIC - CASSANI - AQUILANI - MIGLIACCIO - VALERO - PASQUAL - EL HAMDAOUI - TONI<br><br>RomaFL0411FL0411montella_viola.jpgSiNserie-a-roma-fiornetina-probabili-formazioni-1009553.htmSi100427901,02,03010177
1561009493NewsCampionatiLIVE - Serie A: risultati e marcatori20121202165213serie aSegui gli aggiornamenti su IlCalcio24.comSegui su IlCalcio24.com la quindicesima giornata di Serie A. Match ore 15.<BR><BR>Finali<BR><BR>Bologna-Atalanta 2-1 (p.t. 1-0): 14' Diamanti (B), 54' Denis, 72' Gabbiadini (B)<BR><BR>Lazio-Parma 2-1 (p.t. 2-0): 24' Biava, 34' Klose, 64' Belfodil (P)&nbsp;&nbsp;&nbsp; al 63' Bizzarri para rigore a Belfodil (P)<BR><BR>Siena-Roma 1-3 (p.t. 1-0): 25' Neto, 62' e 92' Destro (R), 86' Perrotta (R)<BR><BR>Inter-Palermo 1-0 (.t. 0-0): 73' Garcia autogol<BR><BR>Udinese-Cagliari 4-1 (p.t. 2-0): 33' Pereyra, 39' Angella, 48' Danilo, 65' Pasquale, 80' Dessena (C)<BR><BR>Genoa-Chievo 2-4 (p.t. 1-3): 12' 22' e 44'&nbsp;Paloschi su rigore, 41' Said (G), 55' Jankovic (G), 91' Stoian&nbsp;&nbsp; espulsi: Andreolli (C)<BR><BR>C1007650adm001adm001C_3_Media_1521781_immagine_obig.jpgSiNlive-serie-a-quindicesima-giornata-risultati-e-marcatori-1009493.htmSi100075501,02,03030604
1571009484NewsCampionatiSerie A, Siena-Roma: grandi emozioni per l`ex Destro20121202120243Serie Aprobabili formazioni&nbsp;<BR><BR>Dopo l'ampio turn-over di Coppa Italia Serse Cosmi dovrebbe schierare la formazione tipo delle ultime partite. L'infortunato Angelo sarà sostituito a destra da Sestu, mentre Rubin dovrebbe essere titolare sulla fascia opposta.<BR><BR>Mattia Destro sarà titolare e ritorna al &nbsp;Franchi di Siena. Ancora squalificato De Rossi in mediana, stavolta dovrebbe essere Florenzi l'escluso del reparto a favore di Tachtsidis, con Pjanic e Bradley ai suoi fianchi. Piris recupera e dovrebbe essere regolarmente in campo, con Balzaretti al suo posto a sinistra. Titolare dovrebbe essere anche Osvaldo, ma non è da escludere la sorpresa che Nico Lopez possa essere schierato titolare.<BR><BR>Probabili formazioni<BR><BR>Siena(3-4-2-1): PEGOLO - NETO - CONTINI - FELIPE - SESTU - VERGASSOLA - BOLZONI - RUBIN - VALIANI - ROSINA - CALAIO'<BR><BR>Roma(4-3-3): GOICOECHEA - PIRIS - MARQUINHOS - CASTAN - BALZARETTI - PJANIC - TACHTSIDIS - BRADLEY - DESTRO - OSVALDO - TOTTI<BR><BR>SienaFL0411FL0411destro420.jpgSiNserie-a-siena-roma-probabili-formazioni-1009484.htmSi100427901,02,03010168
1581009479NewsCampionatiJuventus-Torino 3-0, le pagelle: Top Marchisio e Giovinco, Flop Glik20121201223512Juventu, Torino, SeriA, MarchisioLa Juve annienta il Torino e riprende la marcia gloriosa. Torino è bianconera.<P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt" class=MsoNormal><SPAN style="FONT-FAMILY: 'Times New Roman','serif'"><FONT size=3>Il derby della Mole tornava, in uno scenario totalmente nuovo: lo Juventus Stadium. <BR>Dopo mezzo secolo di storia e di passione la stracittadina piemontese si giocava in uno stadio in cui i padroni di casa si sentivano a tutti gli effetti padroni. <BR>Padroni dello stadio, padroni del proprio futuro. La Juventus di Conte non poteva più sbagliare dopo i soli quattro punti ottenuti nelle ultime quattro partite. <BR>Il Toro di Ventura, dal canto suo, bramava il miracolo, possibile solo dando il 200% delle proprie capacità contro un avversasio nettamente superiore.<BR>Com’è finita?<BR>Piano. Andiamo con calma e analizziamo il primo tempo, un tempo davvero strano in cui è successo di tutto. Tre episodi chiave. <BR>Il primo momento clue si sviluppa dopo una bella azione del team di Cairo: Meggiorini solo contro Buffon calcia fuori, provando a beffarlo con il mancino quando con il destro sarebbe stato tutto molto più facile<BR>Il secondo accade al 35’ quando Glik in formato killer entra malissimo sugli stinchi di Giaccherini: l’espulsione è ineccepibile, inspiegabile l’intervento del difensore granata. <BR>Il terzo episodio, ovviamente, è quello che accade a cinque minuti dalla fine quando Basha combina la frittata, scivolando in area e colpendo il pallone con le mani: il rigore è netto e il giallo che avrebbe lasciato il Torino in nove uomini poteva starci.<BR>Pirlo sul dischetto calcia malissimo spedendo palla in tribuna e la prima frazione si chiude con un particolare 0-0.<BR>Particolare, invece, il secondo tempo non è proprio stato: tutto normale, tutto come doveva andare. <BR>Prima Marchisio di testa, poi un bel gol di Giovinco, poi ancora Claudio e il Toro dalle corna granata viene abbattuto senza problemi. <BR>Una partita non bellissima soprattutto a causa dell’espulsione di Glik, reo di aver lasciato i suoi in dieci per quasi tutta la partita.<BR>La Juve riprende il cammino e si avvia a giocare la partita più importante della stagione: lo Shaktar è alle porte.<BR><BR>Risultato finale Juventus-Torino 3-0: 55’ e 83’ Marchisio, 67’ Giovinco<BR>Ammoniti: 19’ De Ceglie, 21’ Basha, 59’ Barzagli, 62’ Giovinco, 79’ Vucinic<BR>Espulsi: 35’ Glik<BR><BR>Juventus (4-3-3): Buffon 6, Lichsteiner 6, Bonucci 6.5, Barzagli 6.5, De Ceglie 5 (60’ Asamoah 6), Pogba 5.5, Pirlo 5, Marchisio 8, Giaccherini 5 (45’ Bendtner 6), Giovinco 7(78’ Matri s.v.), Vucinic 5.5<BR>All. Conte (Alessio) 6.5<BR><BR>Torino (4-2-4): Gillet 5.5, Darmian 5, Glik 4, Ogbonna 6, D’Ambrosio 5.5, Basha 4.5, Gazzi 6, Cerci 5 (77’ Sansone 6), Meggiorini 5 (39’ Di Cesare 5), Santana 5.5, Bianchi 5 (62’ Stevanovic 5.5)<BR>All. Ventura 5.5<?xml:namespace prefix = o ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:office" /><o:p></o:p></FONT></SPAN><br><br> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt" class=MsoNormal><SPAN style="FONT-FAMILY: 'Times New Roman','serif'"><FONT size=3>Top Juventus<BR><BR>Marchisio: ha il grande merito di abbattere una porta che sembrava stregata. Il gol dell’ 1-0 apre e di fatto chiude la partita.<I style="mso-bidi-font-style: normal"> </I>Poi si concede anche la doppietta e una serata memorabile.<BR><SPAN style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</SPAN>Doveva essere il grande protagonista anche perchè lui a Donetzk non ci sarà causa squalifica.<o:p></o:p></FONT></SPAN><br><br> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt" class=MsoNormal><SPAN style="FONT-FAMILY: 'Times New Roman','serif'"><FONT size=3>Flop Juventus<o:p></o:p></FONT></SPAN><br><br> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt" class=MsoNormal><SPAN style="FONT-FAMILY: 'Times New Roman','serif'"><FONT size=3>Pirlo: vuole battere a tutti i costi il rigore e lo dimostra anche a Vucinic chiedendogli il pallone. Ma dal dischetto calcia malamente spedendo palla in tribuna.<o:p></o:p></FONT></SPAN><br><br> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt" class=MsoNormal><SPAN style="FONT-FAMILY: 'Times New Roman','serif'"><FONT size=3>Top Torino<o:p></o:p></FONT></SPAN><br><br> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt" class=MsoNormal><SPAN style="FONT-FAMILY: 'Times New Roman','serif'"><FONT size=3>Ogbonna:<SPAN style="mso-spacerun: yes">&nbsp; </SPAN>trovare a tutti i costi un meno peggio non è facile ma la scelta deve ricadere ovviamente su Angelo, spesso sicuro e mai agitato nonostante l’importanza della partita.<o:p></o:p></FONT></SPAN><br><br> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt" class=MsoNormal><SPAN style="FONT-FAMILY: 'Times New Roman','serif'"><FONT size=3>Flop Torino<BR><BR>Glik: nemmeno a dirlo, signore e signori, ecco a voi il peggiore in campo. Un fallo scelerato, senza senso e automaticamente autodistruttivo. La partita finisce di fatto quando il difensore lascia il campo per andare a farsi la doccia. </FONT><BR style="mso-special-character: line-break"><BR style="mso-special-character: line-break"><o:p></o:p></SPAN><br><br> &nbsp;<br><br>C1007650Torino, Juventus StadiumFL0882FL0882marchisio.jpgSiNrisultati-campionato-serie-a-1009479.htmSiT1000007100877901,02,03,06030175
1591009470NewsCampionatiCatania, al Massimino Barrientos spiana la strada ai rossoneri20121201165555catania, milan, el shaarawy, pitu, barrientos, allegri, maran, faraone, boatengI rossoneri, complice Barrientos e il guardalinee, espugnano Catania. Al Massimino finisce 3 a 1 per il Milan<div align="justify">Dall'inviato Ivano Messineo - Finisce 3 a 1 per il ritrovato Milan di Allegri, ma i rossoneri ringraziano Barrientos, che a inizio ripresa lascia i suoi in inferiorità a causa di un fallaccio inutile commesso su Nocerino, e grazie ad un super El Shaarawy, autore di una doppietta, sbanca il Cibali. Etnei che recriminano anche per il netto fuorigioco non segnalato al Faraone in occasione del pari. Primo tempo che si apre con un Catania che, seppur privo di alcune pedine fondamentali (Gomez su tutti), appare subito ben messo in campo, che lascia il pallino del gioco al Milan e che riparte in contropiede per fare male ai rossoneri. E alla prima occasione i rossazzurri passano. Lodi dalla bandierina pennella un cross perfetto che il semprevivo Le Grottaglie è lestissimo ad impattare per il vantaggio catanese. Sbloccato il match il Milan cerca di reagire, ma il Catania tine bene e quasi mai rischia. I rossoneri non trovano spazi e solo in un paio di circostanze impensieriscono Andujar, bravissimo a sventare la minaccia con due uscite provvidenziali. Sul finire di tempo è il Catania in mischia a sfiorare il raddoppio, ma la difesa meneghina riesce a spazzare. Ripresa che inizia con il folle gesto del "Pitu", che già ammonito per simulazione nel primo tempo, scalcia da dietro Nocerino a centrocampo. L'arbitro Orsato di Schio non ha esitazioni, e caccia via giustamente l'argentino che, nel momento chiave della gara, costringe i suoi a giocare per 40 minuti abbondanti in inferiorità numerica. Passano 3 minuti e il Faraone, in netto off-side firma il pari per il Milan (assurdo come il guardalinee, ben appostato, non abbia visto la posizione irregolare del milanista!). Gara completamente diversa rispetto a quella vista nei primi 45 minuti, dove gli uomini di Maran erano passati meritatamente in vantaggio e avevano controllato l'incontro senza mai subire il gioco convulso dei ragazzi di Allegri. Trovato il pari i rossoneri, in superiorità numrerica, vedono cambiare a proprio favore l'inerzia del match. Si gioca solo nella metà campo etnea, con il Catania stordito dai due episodi decisivi, costretto a subire gli attacchi della formazione rossonera. Cresce il nervosismo, saltano gli schemi,e pochi minuti dopo Boateng trova la rete del 2 a 1 con un preciso destro dal limite. Cresce il Milan, che sfiora per altre 2 volte la segnatura con i suoi attaccanti Robinho (che da pochi passi calcia alle stelle) e El Shaarawy (bravissimo Andujar a deviare con il ginocchio in corner). Ma oramai i padroni di casa sono sfiancati, e i rossoneri controllano agevolmente la partita. Nei minuti finali l'ìincerto Orsato (insufficiente la sua direzione) spedisce anzitempo sotto la doccia Boateng (rosso diretto) che scalcia da dietro Castro, ma oramai mancano solamente i 5 minuti di recupero affinchè la generosa formazione etnea possa riuscire nell'impresa di agguantare il prezioso pareggio. E, invece, con gli etnei riversati interamente nella metà campo milanista, il Faraone cala il tris con un destro a giro che punisce ancora il Catania e chiude definitivamente la contesa. Recriminazioni in casa rossazzurra per il pari ospite arrivato in netta posizione di fuorigioco, ma resta il fatto che sicuramente la gara avrebbe avuto un altro epilogo senza lo scellerato gesto di Barrientos. Milan che con i tre punti del Massimino scavalca proprio i rossazzurri in classifiica e sale a quota 21 punti, Catania che rimane fermo a 19 punti e che, adesso, spera subito di rifarsi domenica prossima a Siena, prima di ricevere a metà dicembre la visita della Sampdoria di Ciro Ferrara. <br></div>C1007650Catania Stadio Angelo Massimino ivomesivomesbarrientos.jpgSiNcatania-milan-barrientos-elshaarawy-fuorigioconetto-1009470.htmSiT1000014,T1000027100075401,02,03,07,09010391
1601009445NewsCoppeBologna agli ottavi di Coppa Italia20121128190038Bologna-LivornoBologna batte Livorno per una rete a zero, grazie al gol di Pasquato al 35' minuto. Partita che comincia con ritmi bassi, complice anche un terreno di gara non agevolissimo, a causa della pioggia che per tutta la mattinata si è abbattuta&nbsp;sul capoluogo emiliano. Le due squadre si affidano essenzialmente a tiri dalla distanza. Poi al minuto numero 35&nbsp;ecco la svolta del match: assist di Pazienza, Pasquato si libera del diretto marcatore e batte Mazzoni sul proprio palo. Il giovane attaccante scuola Juve sembra essere rinvigorito dal gol&nbsp;e sfiora la doppietta pochi minuti dopo, quando una sua conclusione di destro lambisce il palo. Il Livorno non reagisce e l'occasione piu' clamorosa per gli ospiti viene creata dalla coppia Morleo-Lombardi: retropassaggio del primo, liscio del secondo e salvataggio sulla linea da parte del portiere rossoblu. La fine&nbsp;del primo tempo è tutta ad appannaggio dei padroni di casa, che sfiorano piu' volte il vantaggio con Veratti e Pasquato. La ripresa segue la falsariga della prima parte del match, con le due squadre che tentano solo colpi dalla distanza. L'ultima chance per gli ospiti porta la firma di Siligardi, che su punizione (è il minuto 83) sfiora l'incrocio dei pali. Dunque è il Bologna a proseguire il cammino in coppa Italia, dove incontrerà il Napoli.<BR><BR>C1007650FL0761FL07611458879-34ad6442743e8dcc8db85af4fefe6858.jpgSiNbologna-agli-ottavi-di-finale-1009445.htmSiT1000020100844901,02,03030148
1611009429NewsCampionatiInter: perplessità per il presente, fiducia per il futuro20121127145558Inter Stramaccioni giovaniNonostante un periodo non positivo, i tanti giovani che si sono messi in luce lasciano ben sperare&nbsp; <P style="MARGIN-BOTTOM: 0cm">L'Inter non vive un momento particolarmente felice. Le tante opportunità di segnalarsi come vera concorrente della Juventus al titolo non sono state sfruttate dalla squadra di Stramaccioni, basti pensare alle gare che hanno visto i nerazzurri incontrare Atalanta, Cagliari e Parma, match che sulla carta sembravano alla portata della squadra capitanata da Zanetti. In più si aggiunge quello che sta diventando sempre più un vero e proprio "caso": la situazione di Sneijder che non è stata gestita al meglio se si considera l'uscita "infelice" di Branca della scorsa settimana, dove l'ex giocatore di Inter e Udinese ha dato un vero e proprio ultimatum all'olandese. Ma nonostante il momento non esaltante bisogna sempre guardare il bicchiere mezzo pieno. E non è difficile trovarlo in casa Inter negli ultimi tempi. Si è sempre detto che la serie A, vittima dei grandi club milionari che ormai portano via tutti i campioni, dovesse puntare sui settori giovanili per poter tornare agli splendori di un tempo, prendendo magari spunto da squadre come l'Ajax ma soprattutto il Barcelona che con un progetto pluriennale che coinvolgesse il settore giovanile hanno creato le proprie fortune e Stramaccioni, vuoi per i tanti anni passati con squadre giovanili, si sta rivelando uno dei pochi allenatori italiani a dimostrare questa convinzione e a poterla attuare dando spazio ai fatti piuttosto che alle sole parole. E' vero che il settore giovanile dell'Inter, da grande squadra qual'è quella nerazzurra, ha prodotto negli ultimi anni tanti talenti che oggi si possono definire ottimi giocatori: basti pensare ai vari Balotelli, Martins, Santon, Bonucci, Biabiany, Faraoni e Destro. Ma è anche vero che quest anno, grazie al lavoro di Stramaccioni e del suo staff, il numero dei giovani che potrebbero nel giro di poco tempo fare un salto di qualità definitivo è aumentato in maniera vertiginosa. Si pensi ad esempio a Marko Livaja, il vero vice Milito quest anno, che, anche per mancanza di alternative offensive (ma non è un caso che l'Inter non abbia preso un'altra punta) sta raccimolando minuti su minuti dimostrando sempre più di essere un grande talento e di avere tutti i numeri del grande bomber. Ma si può benissimo continuare con Duncan ad esempio su cui Stramaccioni punta parecchio e che probabilmente nelle prossime settimane vedremo sempre più spesso in campo, o Benassi e Romanò che hanno giocato da titolari il match di giovedì scorso contro il Rubin non sfigurando tra le altre cose, match in cui addirittura l'allenatore romano ha fatto scendere in campo (seppur per una piccola parte di partita) il '95 Donkor che, sicuramente non è ancora pronto per questi livelli, nel giro di 1-2 anni potrà dire la sua anche in questo senso. Tutti giovani che hanno fatto parte della squadra di Stramaccioni che l'anno scorso fece l'impresa di vincere la Next Generation e, tra gli altri, vedremo sicuramente entro la fine della stagione Ibrahim Mbaye, che paga una spietata concorrenza sulla sinistra (Nagatomo-Pereira) ma che sicuramente ha tante buone qualità) e Daniel Bessa, uno degli uomini chiave (insieme a Longo) della vittoria dell'anno scorso, ora fuori per infortunio. A tutti questi possibili futuri campioni si aggiungono Bardi (considerato IL portiere italiano del futuro per eccellenza, insieme al collega Leali) e Longo rispettivamente in prestito al Novara e all'Espanyol e che già dall'anno prossimo potrebbero essere integrati in prima squadra, e poi va considerato che molti giocatori che vengono ormai ritenuti parti integranti della prima squadra come Coutinho, Juan Jesus e Obi, sono ancora giovanissimi e possono sicuramente entrare a far parte di questo "gruppo di promesse", gruppo in cui va inserito di diritto pure Lorenzo Tassi, classe '95, considerato almeno da due anni a questa parte "il nuovo Baggio". Insomma, se il presente lascia qualche perplessità e l'amaro in bocca, il futuro fa già venire l'acquolina in bocca a tutti i tifosi nerazzurri.<BR><BR><br><br>C1007650MilanoFL0676FL0676marko-livaja-inter-rubin-kazan.jpgSiNinter-perplessita-presente-fiducia-futuro-1009429.htmSiT1000026100664801,02,03030155
1621009405NewsCampionatiSerie A, quattordicesima giornata: la lanterna di Genova torna a splendere20121125174028Serie A- Classifica, RisultatiGenoa, Samp e Roma ok, Torino e Fiorentina non si fanno male<P style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal>È stata una giornata particolare. <BR>Pochi goal e, diciamocelo, tanta, ma proprio tanta noia. <BR>Dopo un anticipo spettacolare con il Palermo di Gasperini che torna alla vittoria nel modo più sublime e nella partita più importante, il derby contro il Catania, oggi sono andate in scena altre cinque partite. <BR>Vediamole una a una. <P style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal>Atalanta-Genoa 0-1: imprevedibile. Pochi potevano pensare a una vittoria dei rossoblù e a una caduta dei Bergamaschi, splendidi contro l’Inter, piccoli piccoli contro il team di Del Neri. Decide nel primo tempo la marcatura di Bertolacci che sfrutta abilmente l’errore-assist di Manfredini, sciagurato ad allontanare in quel modo il pallone. La seconda frazione del match è dominata da uno sterile dominio dei nerazzurri che non sono mai riusciti a battere uno straordinario Sebastian Frey. Le occasioni principali le ha avute il difensore Raimondi che non ha peròmai inquadrato la porta nel modo giusto. E quindi un grandissimo sospiro di sollievo per Del Neri che da quando era arrivato aveva collezionato solo sconfitte, l’ultima, nel derby, pesantissima. <BR>L’Atalanta perde la seconda partita consecutiva ma non bisogna preoccuparsi: sarà un campionato tra alti e bassi con una salvezza che non sembra complicata da ottenere, visto il livello di molte altre squadre con problemi molto più gravi. <P style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal>Sampdoria-Bologna 1-0: anche qui, anche in questo caso, decide un gol, uno solo ma importantissimo. Segna ancora lui, ancora Andrea Poli che, ormai, ci ha preso gusto. La marcatura nel derby era stata fondamentale, quella di oggi, se possibile, lo è ancora di più. Perché la squadra di Ferrara ritrova, finalmente, il cammino giusto, infilando la seconda vittoria consecutiva. Decisiva è stata anche la precoce espulsione di Morleo dopo soli quattro minuti. Un’espulsione che ha condizionato la partita: il Bologna, comunque, non ha sfigurato trovando una buona coesione tra Diamanti, Gilardino e un Gabbiadini molto duttile. I blucerchiati, nonostante la superiorità numerica per tutta la durata del match, non hanno giocato una partita eccelsa: troppa fatica a trovare il gol e anche qualche spauracchio in zona difensiva. Intanto sono tre punti fondamentali, aspettando i rientri di Pozzi e soprattutto di Maxi Lopez. <P style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal>Pescara-Roma 0-1: la seconda vittoria esterna della giornata è firmata Zeman che tornava a casa sua, dove nessuno l’ha dimenticato e dove tutti lo sognano ancora. Se i Delfini sono riusciti a ottenere la massima serie è per grande parte merito del boemo, ma se questi ora si trovano in una situazione quasi critica, la colpa non è certamente di Stroppa. I giallorossi segnano in avvio con Mattia Destro per poi congelare la partita. Non è stato comunque un brutto Pescara, il primo di Cristiano Bergodi, ex allenatore del Modena. Una cosa è certa: il neo tecnico dovrà puntare al massimo su Vladimir Weiss, sempre il più attivo fra gli undici biancoazzurri. Merita di vincere comunque una buona Roma che ottiene oltre ai tre punti tanto desiderati, un’altra ottima notizia: due partite consecutive senza subire una marcatura. <P style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal>Chievo-Siena 0-0: che dire? Non so. Forse che andrebbero rimborsate le persone presenti al Bentegodi, ma proprio come minimo. Una partita ai limiti dell’inguardabile, un match soporifero. Le due squadre dal primo minuto si sono accontentate di un tristissimo pareggio a reti involate. Poche azioni, poche occasioni, poco tutto: ne emerge un Chievo che esce dalla zona retrocessione e un Siena che, a scapito dei sei punti di penalizzazione, è a quota undici punti pari a Bologna e Pescara. <P style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal>Torino-Fiorentina 2-2: gemellate, le due squadre, proprio non sembravano. L’unica vera e spettacolare partita del pomeriggio. Due formazioni in forma che hanno provato a vincere il match fino all’ultimo secondo. La Viola di Montella ha indubbiamente giocato meglio rispetto alla squadra di Ventura che è stata però molto abile e cinica a sfruttare le poche occasioni. Apre il match il gol dell’ex di Alessio Cerci che sembrava aver congelato la partita, partita che si riapre grazie a Cuadrado che conquista un rigore battuto perfettamente da Gonzalo Rodriguez: per lui quattro gol in campionato e un momento di forma magico. Due minuti dopo il pareggio, i granata tornano avanti grazie a un tiro-cross di Birsa a cui risponde il gran gol di El Hamdaoui, giocatore molto promettente che, però, Montella sta utilizzando con il contagocce. <P style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal>&nbsp; <P style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal>&nbsp; <P style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal>&nbsp; <P style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal>Risultati: <P style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal>Palermo-Catania 3-1 (giocata ieri)<BR>Sampdoria-Bologna 1-0<BR>Atalanta-Genoa 0-1<BR>Pescara-Roma 0-1<BR>Chievo-Siena 0-0<BR>Torino-Fiorentina 2-2<BR>Milan-Juventus (questa sera, 20.45)<BR>Cagliari-Napoli (lunedì, 19.00)<BR>Parma-Inter (lunedì, 20.45)<BR>Lazio-Udinese (martedì, 20.45) <P style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal>Classifica: <P style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal>Juventus 32 *, Fiorentina 28, Inter 28 *, Napoli 27 *, Roma 23, Lazio 23 *, Catania 19, Atalanta 18, Parma 17 *, Udinese 16 *, Sampdoria 16, Cagliari 16 *, Milan 15 *, Torino 15, Palermo 14, Genoa 12, Chievo 12, Siena 11, Bologna 11, Pescara 11 <P style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal>&nbsp; <P style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal>*: una partita in meno <P style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal>&nbsp; <P style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal>&nbsp; <P style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal>&nbsp; <P style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal>&nbsp; <P style="MARGIN: 0cm 0cm 0pt" class=MsoNormal><BR>&nbsp;<BR><BR><br><br>C1007650MilanoFL0882FL0882destro420.jpgSiNrisultati-campionato-serie-a-1009405.htmSi100877901,02,03,06,07,08,09030211
1631009397NewsCampionatiSerie A, Pescara-Roma: abruzzesi in emergenza 20121125093822Serie AProbabili formazioni&nbsp;<BR><BR>Il nuovo tecnico Bergodi dovrebbe&nbsp;optare per&nbsp;il 3-4-1-2. In difesa, out Zanon e Capuano per squalifica, la linea a tre sarà composta da Cosic, Terlizzi e Bocchetti. Sulle fasce dovrebbero esserci Balzano e Modesto,&nbsp; al centro la coppia Nielsen e Bjarnason, con quest’ultimo che sostituirà lo squalificato Cascione. Quintero e Weiss giocheranno alle spalle dell'unica punta Abbruscato.<BR><BR>Solito 4-3-3 per Zeman, in porta spazio ancora a Goicoechea. Piris, Marquinhos e Balzaretti sicuri in difesa, a rischio Castan, fermatosi in allenamento. In mezzo al campo confermati Pijanic e Florenzi. In cabina di regia ancora Bradley. Davanti, insieme a Totti, spazio a Lopez o Destro&nbsp;al posto&nbsp;dell'indisponibile Lamela. <BR><BR>Probabili formazioni<BR><BR>Pescara(3-4-1-2): PERIN - COSIC - TERLIZZI - BOCCHETTI - BALZANO - NIELSEN - B'SON - MODESTO - WEISS - QUINTERO - ABBRUSCATO<BR><BR>Roma(4-3-3): GOICOECHEA - PIRIS - MARQUINHOS - CASTAN - BALZARETTI - PJANIC - BRADLEY - FLORENZI - DESTRO - OSVALDO - TOTTI<BR><BR>PescaraFL0411FL04111286715-zeman.JPGSiNserie-a-pescara-roma-probabili-formazioni-1009397.htmSi100427901,02,03010111
1641009393NewsCampionatiSerie A, Chievo-Siena: sulla via della salvezza20121125085718Serie AProbabili formazioni&nbsp;<BR><BR>Corini&nbsp;potrà affidarsi di nuovo a&nbsp;Luca Rigoni, che&nbsp;ha scontato la&nbsp;squalifica&nbsp;ma perde&nbsp;Hetemaj e Sardo fermati dal Giudice Sportivo questa settimana. In difesa dovrebbe essere Andreolli a&nbsp;fungere da terzino destro, mentre Cofie dovrebbe completare il trio di centrocampo con Guana e Luca Rigoni. Attacco a tre coi 'soliti' Pellissier, Thereau e Luciano.<BR><BR>Nel Siena si è finalmente recuperato Reginaldo&nbsp;e a Verona&nbsp;dovrebbe iniziare&nbsp;in panchina. Ancora out, invece, Zè Eduardo. Per la trasferta a Verona, Serse Cosmi dovrebbe schierare praticamente la stessa formazione che ha battuto il Bologna la settimana scorsa eccezion fatta&nbsp;per Rubin, che dovrebbe essere rimpiazzato da&nbsp;Del Grosso.<BR><BR>Probabili formazioni<BR><BR>Chievo(4-3-3): SORRENTINO - ANDREOLLI - DAINELLI - CESAR - DRAME' - GUANA - L.RIGONI - COFIE - LUCIANO - THEREAU - PELLISSIER<BR><BR>Siena(3-4-2-1): PEGOLO - NETO - CONTINI - FELIPE - ANGELO - VERGASSOLA - BOLZONI - DEL GROSSO - VALIANI - ROSINA - CALAIO'<BR><BR>VeronaFL0411FL0411pellissier.jpgSiNserie-a-chievo-siena-probabili-formazioni-1009393.htmSi100427901,02,03010172
1651009369NewsCoppeEuropa League-Gruppo F: Cavani in campo per la qualificazione20121122092016Europa League - Gruppo FProbabili formazioni&nbsp;<BR><BR>Solito&nbsp;4-4-2 per il tecnico svedese Alm, che punta sulla velocità di Bangura per creare pericoli&nbsp;alla difesa del Napoli. Anche il centrocampo sembra&nbsp;ben assortito e con giocatori&nbsp;carismatici come Borges e Danielsson. Sulle fasce&nbsp;dovrebbero&nbsp;esserci Gustavsson e Mutumba. In difesa Karlsson e Majstorovic formeranno la coppia centrale, mentre Lorentzon agirà da terzino destro e&nbsp;Johansson da terzino sinistro.<BR><BR>Ampio&nbsp;avvicendamento per Walter Mazzarri, che, tuttavia schiererà Edinson Cavani per provare a sfatare il tabù trasferta in Europa e centrare la qualificazione: il 'Matador' è stato squalificato in campionato per cui avrà tempo per riposare. L'uruguayano dovrebbe far coppia con Edu Vargas in avanti, mentre a centrocampo ci sarà spazio Mesto, Donadel e Dossena. Il terzetto difensivo&nbsp;dovrebbe essere&nbsp;composto da Gamberini, Aronica e Britos. <BR><BR>Probabili formazioni<BR><BR>AIK SOLNA(4-4-2): Turina - Lorentzon - Karlsson - Majstorovic - Joahnsson - Gustavsson - Danielsson - Borges - Mutumba - Bangura - Lundberg<BR><BR>NAPOLI(3-5-1-1): Rosati - Britos - Aronica - Gamberini - Dossena - Dzemaili - Donadel - Behrami - Mesto - Vargas - Cavani<BR><BR>Arbitro: Hategan (ROM)<BR><BR>Nell'altro incontro, anch'esso in programma alle 21:05, il PSV si gioca la qualificazione in casa contro il Dnipro capolista.<BR><BR><BR><BR>EuropaFL0411FL0411124157881-ced6d0bc-0c7f-4179-914e-291887bb94bf.jpgSiNeuropa-league-gruppo-f-probabili-formazioni-1009369.htmSi100427901,02,03,08010343
1661009341NewsCalcio EsteroBundesliga, 12a giornata: Bayern saldamente in testa20121119100552BundesligaGiornata 12&nbsp;<BR><BR>Giocate ieri<BR><BR><STRONG>Werder Brema-Fortuna 2-1&nbsp;&nbsp; 10'Langeneke(F) - 51'Petersen-82'De Bruyne(W)</STRONG><BR><BR>Rimonta importante in chiave Europea per i biancoverdi di casa. Gli ospiti erano passati in vantaggio al decimo grazie al&nbsp;rigore trasformato&nbsp;da Langeneke, nella ripresa il colpo di testa di Petersen e il destro di de Bruyne hanno dato la vittoria al Weder.<BR><BR><STRONG>Hoffenheim-Wolfsburg 1-3&nbsp; 7'Hasebe-24'Dost-78'Naldo(W) - 89'Derdiyok(H)</STRONG><BR><BR>Sono bastati&nbsp;24 minuti al Wolfsburg per&nbsp;annientare l'Hoffenheim e scavalcarlo in classifica. Vantaggio con l'incornata di Hasebe, raddoppio di Host 17' dopo. Nel secondo tempo c'è spazio anche per Naldo, in goal con un perfetto calcio di punizione al minuto 78. <BR><BR><BR>Giocate sabato<BR><BR><STRONG>Norimberga-Bayern 1-1&nbsp; 3'Mandzukic(B) - 47'Feulner(N)</STRONG><BR><BR><STRONG>Eintracht-Augsburg 4-2&nbsp; 8'a.gol Molders-20'Aigner-52'-75'Meier(E) - 45'Cheol Koo-64'Molders(A)</STRONG><BR><BR><STRONG>Amburgo-Mainz 1-0&nbsp; 63'Min Son</STRONG><BR><BR><STRONG>Borussia D.-Greuther F. 3-1&nbsp; 4'-15'Lewandowski-42'Gotze(B) - 5'Stieber(G)</STRONG><BR><BR><STRONG>Borussia M.-Stoccarda 1-2&nbsp; 7'Stranzl(B) - 8'Harnik-72'a.gol Brouwers(S)<BR>Hannover-Friburgo 1-2&nbsp; 12'Schmid-55'Rosenthal(F) - 33'Abdellaoue(H)</STRONG><BR><BR><STRONG>Bayer L.-Schalke 04 2-0&nbsp; 45'Schurrle-67'Kiessling</STRONG><BR><BR><STRONG>Classifica</STRONG><BR><BR>1. &nbsp;Bayern Munich &nbsp;31<BR>2. &nbsp;Schalke 04 &nbsp;23<BR>3. &nbsp;Eintracht&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 23<BR>4. &nbsp;Borussia Dortmund 22<BR>5. &nbsp;Bayer Leverkusen 21<BR>6. &nbsp;Hannover 96 &nbsp;17<BR>7. &nbsp;Werder Bremen &nbsp;17<BR>8. &nbsp;Mainz 05 &nbsp;17<BR>9. &nbsp;Hamburger SV &nbsp;17<BR>10. &nbsp;Freiburg &nbsp;16<BR>11. &nbsp;Borussia Monchengladbach 16<BR>12. &nbsp;VfB Stuttgart &nbsp;16<BR>13. &nbsp;Wolfsburg &nbsp;14<BR>14. &nbsp;Hoffenheim &nbsp;12<BR>15. &nbsp;Nurnberg &nbsp;12<BR>16. &nbsp;Fortuna Dusseldorf 11<BR>17. &nbsp;Greuther Furth &nbsp;7<BR>18. &nbsp;Augsburg &nbsp;6<BR><BR><BR><BR>&nbsp;<BR><BR>GermaniaFL0411FL0411bundesliga.jpgSiNbundesliga-giornata-risultati-marcatori-classifica-1009341.htmSi100427901,02,03010333
1671009320NewsCampionatiSerie A Siena-Pescara:si salvi chi può20121118085813Serie AProbabili formazioni&nbsp;<br><br> Cosmi dovrà&nbsp;rinunciare a&nbsp;Paci&nbsp;vittima di una lesione al bicipite femorale destro durante il riscaldamento del match di Parma; la linea difensiva sarà dunque composta da Neto, Contini e Felipe. Nel 3-4-2-1 agiranno come esterni di centrocampo Angelo e Del Grosso, con Vergassola e Bolzoni sulla mediana. Valiani e Rosina sulla trequarti a supporto dell'unica punta Calaiò.<br><br> Stroppa perde il&nbsp;talentuoso Weiss per un problema muscolare, al suo posto Jonathas è in vantaggio su Vukusic per un posto accanto ad Abbruscato. Nel 3-5-2 degli abruzzesi il trio difensivo sarà formato da Cosic, Romagnoli e Bocchetti. Confermate le fasce di centrocampo, con Zanon a destra e Modesto a sinistra. Cascione avrà il ruolo&nbsp;di regista &nbsp;davanti alla difesa, mentre Nielsen e Quintero completano la mediana.<br><br> Siena(3-4-2-1): PEGOLO - NETO - CONTINI - FELIPE - ANGELO - VERGASSOLA - BOLZONI - DEL GROSSO - VALIANI - ROSINA - CALAIO'<br><br> Pescara(3-5-2): PERIN - COSIC - ROMAGNOLI - BOCCHETTI - ZANON - CELIK - CASCIONE - QUINTERO - MODESTO - ABBRUSCATO - JONATHAS<br><br>SienaFL0411FL0411Serse-Cosmi-638x425.jpgSiNserie-a-siena-pescara-probabili-formazioni-1009320.htmSi100427901,02,03010360
1681009297NewsCampionatiRoma, Zeman si affida a Destro20121116095030roma, zeman, destroRoma Zeman DestroSulle pagine de La Gazzetta dello Sport, viene dedicato ampio spazio al momento di crisi della Roma di Zeman. Il tecnico boemo potrebbe affidarsi ad alcuni giocatori che fino ad oggi hanno trovato poco spazio. Castan, complice la squalifica di Burdisso tornerà in campo dal primo minuto. Anche Destro potrebbe trovare una maglia da titolare, visto che Totti ed Osvaldo non solo al massimo della condizione. Infine, con la doppia squalifica di Tachtsidis e De Rossi, spazio a Pjanic dal primo minuto.C1007650adm001adm001destro.jpgSiNroma-zeman-si-affida-a-destro-1009297.htmSiT1000012100075701,02,03030215
1691009282NewsCampionatiItalia-Francia, le pagelle. Top Montolivo e Valbuena. Flop Marchisio20121114224526italia, franciaItalia Francia PagelleNon chiamatela amichevole. <BR>Perché Italia-Francia non è mai una partita normale. Lo dicono i precedenti, lo dice la storia.&nbsp; Al Tardini di Parma si affrontavano prima di tutto due progetti, due squadre ancora in costruzione.&nbsp; Evra, prima della gara, ha elogiato Prandelli, capace di rifondare una nazionale che pochi anni prima si era laureata campione del mondo.&nbsp; Il mondiale in Sudafrica del 2010, poi, aveva visto le due finaliste di Berlino uscire ai gironi, tra l’altro piuttosto mediocri.&nbsp; Da quel mondiale solo una squadra è risorta dalle proprie ceneri: è l’Italia delle vecchie glorie come Pirlo, è l’Italia dei nuovi fenomeni come Balotelli. Com’è andata quindi? Purtroppo come non doveva andare: i galletti s’impongono per 2-1 grazie alle reti di Valbuena prima, Gomis poi. Resta comunque una buona prestazione degli azzurri di Prandelli, calati soprattutto nel secondo tempo dopo una prima frazione di grande intesa e gioco.<BR><BR>Risultato Italia-Francia 1-2: 34’ El Shaarawy, 36’ Valbuena, 68’ Gomis<BR><BR>Ammoniti: Balotelli<BR><BR>Italia (4-3-3): Sirigu 6, Balzaretti 6, Chiellini 6. Barzagli 5.5 (45’ Bonucci 6), Maggio 6, Montolivo 7 (49’ Florenzi 5.5), Marchisio 5 (49’ Giaccherini 6), Verratti 6 (49’ Pirlo 5.5), Candreva 6.5 (70’ Giovinco 6.5), Balotelli 7, El Shaarawy 6.5 (72’ Diamanti 6)<BR>All. Prandelli 6<BR><BR>Francia (4-3-3): Lloris 6, Debuchy 5.5 (45’ Reveillere 6), Sakho 6.5, Koscielny 6, Evra 6.5, Capoue 6.5 (84’ Gonalons s.v.), Matuidi 6.5, Sissoko 6.5 (90’ Tremoulinas s.v.), Valbuena 7 (72’ Gourcuff 5.5), Giroud 5.5 (62’ Gomis 6.5), Ribery 5 (62’ Menez 6.5)<BR>All. Deschamps 7<BR><BR><STRONG><EM>Top Italia</EM></STRONG><BR><BR>Montolivo: finché resta in campo gioca un’egregia partita. Fa girare il centrocampo in maniera eccelsa e regala un assist preziosissimo al piccolo faraone. Non ci sono dubbi, il Milan deve ripartite da questi due.<BR><BR><STRONG><EM>Flop Italia</EM></STRONG><BR><BR>Marchisio: esattamente la partita opposta a quella del centrocampista rossonero. Una prestazione sottotono di un giocatore forse stanco. Nulla di più normale per Claudio, che disputa una partita ogni tre giorni con la sua Juventus.<BR><BR><STRONG><EM>Top Francia</EM></STRONG><BR><BR>Valbuena: chi ancora non lo conoscesse, beh, non si sorprenda.<BR>È recidivo: il piccolo giocatore del Marsiglia segna sempre così, con il suo destro, fatato. Per ulteriori informazioni guardare il gol realizzatio contro il Liverpool e la rete decisiva contro il Borussia Dortmund nella scorsa Champions League.<BR><BR><STRONG><EM>Flop Francia</EM></STRONG><BR><BR>Ribery: il fenomeno del Bayern Monaco non entra mai in partita, per fortuna. Non riesce a pungere e non salta mai l’uomo. Poi fa spazio a Bafetimbi Gomis che entra e segna dopo pochi istanti.<BR><BR>FL0882FL0882montolivo-6.jpgSiNitalia-francia-pagelle-top-flop-risultato-e-marcatori-1009282.htmSi100877901,02,03,06030285
1701009281NewsCampionatiLIVE ILCALCIO24 - Italia-Francia: risultato e marcatori20121114223547italia, franciaSegui gli aggiornamenti su IlCalcio24.comSegui su IlCalcio24.com la sfida tra Italia e Francia. Match ore 20.45.<BR><BR>Finale&nbsp;1-2 (p.t. 1-1): 33' El Shaarawy (I), 36' Valbuena, 67' Gomis<BR><BR>ammoniti:&nbsp;Balotelli &nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; espulsi:<BR><BR><BR>ITALIA (4-3-3): 16 Sirigu, 2 Maggio, 15 Barzagli (47' Bonucci), 3 Chiellini, 6 Balzaretti, 18 Montolivo (50' Florenzi), 4 Verratti (51' Verratti), 8 Marchisio (50' Giaccherini), 7 Candreva (70' Giovinco), 9 Balotelli, 14 El Shaarawy (75' Diamanti) (1 Buffon, 12 De Sanctis, 5 Astori, 19 Bonucci, 13 Peluso, 20 Santon, 24 Florenzi, 23 Giaccherini, 21 Pirlo, 22 Diamanti, 11 Destro, 10 Giovinco,&nbsp; 17 Viviano). All. Prandelli<BR><BR>FRANCIA (4-3-3): 1 Lloris, 2 Debuchy (47' Reveillere), 5 Sakho, 21 Koscielny, 3 Evra, 20 Capoue (82' Gonalons), 12 Matuidi (75' Gourcuff), 11 Sissoko (88' Tremoulinas), 8 Valbuena, 9 Giroud (64' Gomis), 7 Ribery (63' Menez) (23 Landreau, 16 Mandanda, 4 Rami, 15 Yanga Mbiwa, 13 Reveillere, 22 Tremoulinas, 6 Cabaye, 19 Gourcuff, 17 Gonalons, 18 Gomis, 10 Payet, 14 Menez) All. Deschamps<BR><BR>adm001adm001cesare-prandelli.jpgSiNlive-italia-francia-formazioni-ufficiali-risultato-marcatori---1009281.htmSi100075501,02,03030288
1711009275NewsCampionatiUn po` di storia: 14/11/1934 La battaglia di Highbury20121114102143La battaglia di HighburyInghilterra-Italia 3-2&nbsp;<BR><BR>A quell'epoca il calcio non era ancora minimamente quello di oggi, eppure la presunzione degli inglesi poco si discostava da quella odierna. Talmente presuntuosi da ritenersi troppo forti per giocare una manifestazione di infimo livello (così la consideravano) come il Campionato del Mondo di calcio. In pratica, i vincitori della Coppa Rimet, per potersi legittimare come Campioni del Mondo dovevano superare una specie di esame finale: battere&nbsp;l'Inghilterra in casa sua.<BR><BR>Nel 1934 toccò all'Italia, fresca di titolo mondiale conquistato sconfiggendo in finale la Cecoslovacchia. I pezzi grossi della Football Association,&nbsp;per evitare figuracce, scelsero il 14 novembre per disputare il match. <BR><BR>Pozzo, che uno sprovveduto non era e&nbsp;ben&nbsp;consapevole delle insidie dei campi inglesi nel periodo autunnale, chiese di rinviare la partita, ma Mussolini, tra i massimi promotori dell'evento, gli negò questa possibilità, promettendo in cambio un'Alfa Romeo nuova di zecca a ciascun componente della squadra in caso di successo. <BR><BR>Si giocò ad Highbury, nella tana dell'Arsenal, la squadra resa grande da Chapman e dal suo innovativo «Sistema». La Nazionale Inglese era imperniata dal nucleo di giocatori da lui formati: in campo contro l'Italia ne&nbsp;andarono sette (record tutt'ora imbattuto).&nbsp;Opposta, invece, la&nbsp;filosofia tattica italiana, che fondò i suoi successi sul «Metodo» di Pozzo. In campo&nbsp;andarono nove undicesimi della formazione che&nbsp;sconfisse la Cecoslovacchia a Roma il 10 maggio: Ceresoli e Serantoni rimpiazzarono rispettivamente Combi e Schiavio, che&nbsp;avevano rinunciato alla maglia azzurra per motivi anagrafici.<BR><BR>Olsson, arbitro dell'incontro, non sapeva ancora che quella che doveva essere un partita di esibizione&nbsp;sarebbe diventata&nbsp;una vera e propria battaglia, la battaglia dell'Highbury!. Dopo appena un minuto il direttore di gara svedese&nbsp;fischiò subito un rigore&nbsp;per un intervento del portiere Ceresoli su Drake; sul dischetto&nbsp;andò Brook, ma l'estremo difensore dell'Ambrosiana Inter sventò il gol con un plastico tuffo. Gli animi si scaldarono e a farne le spese&nbsp;fu l'alluce sinistro di Monti, maciullato da un rude intervento di Drake. <BR><BR>Vista l'assenza di sostituzioni, Monti&nbsp;fu costretto a rimanere in campo, finendo addirittura col contribuire involontariamente alla terza marcatura inglese: Drake sfruttò, infatti, un suo errore per trafiggere Ceresoli al 12' dopo che Brook aveva già segnato due gol, di testa al 3' e su punizione al 10'.<BR>Neppure un quarto d'ora di gioco, quindi, e l'Italia&nbsp;era sotto di tre gol e, praticamente, con&nbsp; un uomo in meno. Pozzo costrinse allora Monti ad uscire, collocando Ferraris IV centromediano ed arretrando Serantoni nella posizione di mediano destro. <BR><BR>Per salvare almeno&nbsp;l'onore, l'Italia iniziò a picchiare: Hapgood, il capitano inglese, si ritrovò con il naso rotto; Bowden ci rimise la caviglia; Brook si fratturò un braccio e Drake&nbsp;prese un cazzotto in pieno volto. Tutto ciò nel primo tempo.<BR><BR>Anche nel secondo tempo&nbsp;continuammo a calciare tutto ciò che&nbsp;ci capitava tiro, stinchi compresi. Tra gli azzurri, però, c'era un fuoriclasse: si chiamava Peppino Meazza.&nbsp;Il «Balilla» si caricò la squadra sulle spalle, segnando una doppieta di pregevole fattura: prima un destro al volo, poi un colpo di testa su punizione di Attilio Ferraris. <BR><BR>I nostri, però,&nbsp;non si accontentavano certo di un'onorevole sconfitta: Guaita e Ferrari impensierirono il&nbsp;portiere Moss, ma&nbsp;fu il solito Meazza a sfiorare il gol del pari a pochi istanti dal fischio finale. La sua conclusione, però, finì sul palo, negandogli la gioia di una storica tripletta. <BR><BR>Il match disputato dagli azzurri&nbsp;fu epico e, appunto, finì con l'assumere contorni eroici. Nicolò Carosio, pionere della radiocronaca sportiva,&nbsp;era in delirio: quegli undici scesi in campo non sembrano uomini, ma leoni. I «Leoni di Highbury».<BR><BR><BR>Link Highlights: <A href="http://www.youtube.com/watch?v=YxSWl5gr-90">http://www.youtube.com/watch?v=YxSWl5gr-90</A><BR><BR>LondraFL0411FL0411highbury.jpgSiNun-po-di-storia-inghilterra-italia-la-battaglia-di-highbury-1009275.htmSi100427901,02,03010301
1721009273NewsCalciomercatoMercato Inter: via Sneider, potrebbe arrivare Willian20121114100535InterWillian classe 1988&nbsp;<BR><BR>Il ricco club russo dell'Anzhi sarebbe pronto a tornare all'assalto con l'Inter&nbsp; per portare il fantasista olandese, Wesley Sneijder, &nbsp;tra le proprie fila. E' risaputo che Stramaccioni non vede il giocatore nel nuovo 3-4-3 studiato per la sua Inter, e anche l'olandese potrebbe essere convinto a cambiare aria dalla quasi certa qualificazione in Champions dei russi e dai tanti&nbsp;soldi messi sul piatto. Nel caso in cui l'Anzhi mettesse sul piatto una cifra compresa tra i quindici e i diciotto milioni, l'Inter potrebbe vacillare e&nbsp;l'olandese raggiungerebbe immediatamente l'ex compagno Eto'o in Russia. <BR><BR>I nerazzurri in quel caso si getterebbero alla caccia del brasiliano Willian dello Shakhtar Donetsk, la cui clausola rescissoria si aggira però sui trentacinque milioni di euro.<BR><BR>Willian Borges da Silva, classe 1988, non è un goleador e le statistiche parlano chiaro: 68 presenze con lo Shaktar tra campionato, coppa nazionale ed europea e soli 9 goal segnati. <BR><BR>E' un folletto di centrocampo, ama&nbsp;operare tra centro e sinistra in fase offensiva, pur essendo un destro naturale. Abile nel dribbling, ubriacanti i suoi passi doppi, velocissimo, spesso a testa alta per cercare l'assist o il cross vincente. Ha un controllo di palla eccezionale e abilità nel lancio lungo, quei lanci che tagliano il campo dalla sinistra.<BR><BR>Link Video: <A href="http://www.youtube.com/watch?v=Dv76HG-apT8&amp;feature=player_embedded">http://www.youtube.com/watch?v=Dv76HG-apT8&amp;feature=player_embedded</A><BR><BR>MilanoFL0411FL0411stramaccioni.jpgSiNmercato-inter-se-va-via-sneider-potrebbe-arrivare-willian-1009273.htmSi100427901,02,03010434
1731009268NewsCampionatiUn po` di storia, 13/11/1982: l`incontro che cambiò la boxe20121113114728BoxeRay Mancini vs Kim Duk Koo Il 13 novembre di trent'anni fa,&nbsp;a Las Vegas&nbsp;era in programma l'incontro di pugilato tra Ray Mancini e il coreano Kim Duk Koo. <BR><BR>L'atleta orientale, praticamente uno sconosciuto anche all'epoca,&nbsp;si era ritrovato per delle strane coincidenze nel circuito del campionato dei pesi leggeri. Era uno dei migliori atleti del suo paese, e ciò, soprattutto, perché era mancino e molti dei suoi avversari non avevano mai combattuto con un pugile non destro. Kim Duk Koo, inoltre, non si era mai scontrato fuori dalla Corea contro un avversario del tutto sconosciuto.<BR><BR>Per prepararsi all'incontro con Ray Mancini, esperto pugile italo-americano, il coreano&nbsp;fu costretto a&nbsp;perdere&nbsp;alcuni chili&nbsp;in pochi giorni per rientrare nel limite dei pesi leggeri. I due pugili combatterono alla pari per i primi round, poi Mancini, approfittando del fatto che il suo avversario non aveva mai disputato un match che superasse i 12 round, cominciò a prevalere sul suo avversario e lo stese per ko alla ripresa&nbsp;14°. <BR><BR>Kim Duk Koo entrò in coma e morì pochi giorni dopo. Da quel momento in poi le regole del pugilato vennero&nbsp;modificate e furono apportati cambiamenti che avevano come scopo&nbsp; quello di tutelare la vita dei pugili. <BR><BR>Il World Boxing Council stabilì che gli incontri si dovessero concludere al 12° round. Vennero anche implementati i test medici sui pugili prima delle gare e alcuni stati decisero, inoltre, di prendere maggiori precauzioni, con una normativa interna, per difendere la sicurezza degli atleti. <BR><BR>Il sacrificio di Kim Duk Koo servì per rendere il pugilato più sicuro e ridurre il rischio di morte dei pugili.<BR><BR>Link dell'incontro: <A href="http://www.youtube.com/watch?v=Hxqj4ymD-g0">http://www.youtube.com/watch?v=Hxqj4ymD-g0</A>&nbsp;<BR><BR>Las VegasFL0411FL0411boxe-6.jpgSiNray-mancini-vs-kim-duk-koo-l-incontro-che-ha-cambiato-il-pugilato---1009268.htmSi100427901,02,03030293
1741009247NewsCampionatiSerie A, Parma-Siena: a caccia di punti20121111103816Serie AProbabili formazioni&nbsp;<BR><BR>Donadoni conferma il suo 3-5-2. In difesa giostrerà l'intoccabile terzetto composto da Zaccardo, Paletta e Lucarelli. A centrocampo largo alle giocate del giovane Ninis (favorito su Marchionni), mentre Valdes come sempre agirà in cabina di regia, con il&nbsp;tuttofare Parolo al suo fianco. Rosi spingerà sull'out destro, Gobbi sulla fascia opposta. Davanti rientra Amauri, in coppia con l'avanzato Biabiany, che dovrebbe essere preferito a Belfodil.<BR><BR><BR>Cosmi ritrova Neto e Felipe, al rientro dalla squalifica, che presidieranno l'area toscana insieme all'ex Paci nella linea a tre bianconera. A centrocampo cerniera composta da Vergassola e Bolzoni, con Angelo e Del Grosso pronti ad assicurare la necessaria spinta sulle fasce. Davanti, out Zé Eduardo e Rosina, saranno Sestu e Valiani ad agire dietro all'unica punta Calaiò.<BR><BR>PROBABILI FORMAZIONI<BR><BR><STRONG>Parma(3-5-2):</STRONG>&nbsp;<SPAN id=divAdnetKeyword><SPAN style="FONT-SIZE: x-small">MIRANTE - ZACCARDO - PALETTA - LUCARELLI - ROSI - MARCHIONNI - MUSACCI - PAROLO - GOBBI - BIABIANY - AMAURI</SPAN></SPAN><BR><BR><SPAN><SPAN style="FONT-SIZE: x-small"><STRONG>Siena(3-4-2-1):</STRONG> <SPAN id=divAdnetKeyword><SPAN style="FONT-SIZE: x-small">PEGOLO - NETO - PACI - FELIPE - ANGELO - VERGASSOLA - BOLZONI - DEL GROSSO - VALIANI - SESTU - CALAIO'</SPAN></SPAN></SPAN></SPAN><BR><BR>ParmaFL0411FL04111622717_w2.jpgSiNserie-a-parma-siena-probabili-formazioni-1009247.htmSi100427901,02,03010150
1751009242NewsCampionatiSerie A, Lazio-Roma: è derby ad alta tensione20121111095755Serie AProbabili formazioni&nbsp;<BR><BR>Nella Lazio rientra Marchetti tra i pali. &nbsp;Davanti a lui solita linea a quattro formata da Konko, Biava, Dias e Lulic, anche se non è escluso che Petkovic punti sul rientrante Radu. Ledesma agirà qualche metro alle spalle del quartetto composto da Candreva, Gonzalez, Hernanes e Mauri. Davanti torna Klose dopo il turno di squalifica.<BR><BR>Zeman sembra avere pochi dubbi sull'undici da presentare nel derby: tra i pali ci sarà Goicoechea, visto che Stekelenburg non è al meglio. In difesa agiranno Piris e Balzaretti sulle corsie esterne, con Burdisso e Marquinhos centrali (l'escluso è Castan). A centrocampo torna De Rossi dall'inizio, nel ruolo di interno destro, con Tachtsidis in cabina di regia e Florenzi come mezzo-sinistro. Il boemo però in allenamento ha provato anche De Rossi come vertice basso con Bradley al posto del greco. Davanti il trio Lamela-Osvaldo-Totti, vista anche la squalifica di Destro. <BR><BR>PROBABILI FORRMAZIONI<BR><BR><STRONG>Lazio(4-1-4-1):</STRONG><SPAN id=divAdnetKeyword>Marchetti - Konko - Biava - Dias - Lulic - Ledesma - Candreva - Gonzalez - Hernanes - Mauri- Klose</SPAN><BR><BR><SPAN><STRONG>Roma(4-3-3):</STRONG>Goicoechea - Balzaretti - Burdisso - Marquinhos - Piris - Florenzi - Tachtsidis - De Rossi - <SPAN id=divAdnetKeyword>Totti - Osvaldo - Lamela<BR><STRONG><EM>&nbsp;</EM></STRONG></SPAN></SPAN><BR><BR>RomaFL0411FL0411hernanes_700.jpgSiNserie-a-lazio-roma-probabili-formazioni-1009242.htmSi100427901,02,03010172
1761009209NewsCoppePartizan-Inter: nerazzurri in piena emergenza. Probabili formazioni20121108095532partizan interProbabile l`adattamento di Zanetti in difesaArchiviato il successo di sabato a Torino con la Juve, l'Inter di Stramaccioni si tuffa sull'Europa League: stasera infattti col Partizan i tre punti significherebbero qualificazione praticamente assicurata. Nerazzurri però in grossa emergenza e con una difesa da inventare: gli infortuni di Ranocchia e Samuel e il bisogno di Cambiasso di riposare constingeranno il tecnico ad adattare Zanetti nel ruolo di centrale destro di difesa e a lanciare Silvestre in mezzo, giocatore che al momento non ha reso per quanto sperato. <BR><BR>In conferenza stampa Stramaccioni si è mostrato comunque fiducioso:&nbsp;<EM> "Forse per la prima volta possiamo parlare di emergenza. Siamo sempre impegnati, ma questo mi permette di sfruttare tutto l'organico, in cui ho molta fiducia. Il Partizan sta crescendo molto e in casa ha fatto le prestazioni migliori, faranno di tutto per metterci in difficoltà</EM>.-&nbsp;ha detto il tecnico chiarendo poi&nbsp;quanto la squadra tenga a questa competizione-.<EM> L'Europa League è da rispettare, da noi chi ha vinto la Champions l'affronta come se lo fosse."</EM><BR><BR>La Juve e le polemiche che ne hanno seguito per l'allenatore sono un capitolo chiuso: " <EM>"Marotta? Se fra due persone intelligenti c'è stato un equivoco, la questione finisce lì. Abbiamo piena fiducia negli arbitri. Con Alessio ho parlato nel post-gara, ora non serve continuare. Alessio può dire quello che vuole. Nella nostra testa solo il Partizan. I 3 punti di Torino ci danno fiducia, ma siamo solo all'11ma giornata,<STRONG> </STRONG>siamo una squadra nuova e dobbiamo rimanere coi piedi per terra e lavorare. &nbsp;Abbiamo ricevuto gli elogi, tutta l'Inter, non solo io, e ora devo essere il primo a trasmettere concentrazione<STRONG> </STRONG>alla squadra".</EM> <BR><BR>Formazioni: Strama cambia continuamente uomini,specie in Europa League, ma se ci dobbiamo attenere agli spunti tratti dagli ultimi allenamenti potremmo azzardare una formazione con Handanovic tra i pali, Zanetti, Silvestre e Juan Jesus in difesa, Jonathan, Mudingayi, Guarin e Alvaro Pereira a centrocampo, Livaja punta centrale supportato da&nbsp;Cassano e Palacio. Probabile l'esordio di qualche giovane come Romanò, Bianchetti o Benassi. Undici titolare invece in casa Partizan: nel suo 4-2-3-1 il tecnico Vermezovic inserirà Petrovic in porta, Miljkovic, Ostojic, Ivanov e&nbsp;Volkov in difesa, Medo e&nbsp;Smiljanic davanti la difesa, Tomic, S. Ilice il gioiellino&nbsp;L. Markovic alle spalle dell'unica punta&nbsp;Mitrovic.<BR><BR>FL0141FL0141tnsc-728994595.jpgSiNpartizan-inter-nerazzurri-in-piena-emergenza-probabili-formazioni-1009209.htmSi100205001,02,03030272
1771009192NewsCoppeChampions League, City e Real pari tra paure e recriminazioni20121107090055real city zenit champions leagueKo lo Zenit di SpallettiUn punto per Real e City rispettivamente con Borussia e Ajax: è andata bene, ma poteva andare molto peggio. Soprattutto al City di Mancini: i campioni d'Inghilterra infatti ponti-via sono pandati sotto di due gol (doppietta di De jong). Yaya Toure con una splendida girata ha accorciato nel primo tempo, Aguero invece ha pareggiato i conti nel finale su assit di Baloteeli.&nbsp;A fine partita però Mancio e i suoi fuoriosi con l'arbitro che ha prima annullato un gol regolare al Kun e poi non dato un rigore per fallo su Balotelli allo scadere. Partita difficilissima invece per il Real, sotto ben due volte: Reus con una splendida botta di destro porta in vantaggio i suoi, Pepe pareggia di testa, Goetze da il là ancora una volta ai tedeschi: all'89' una splendida punizione di Ozil, turco di Germania regala il pari. Nel girone del Milan ennesimo flop europeo per lo Zenit di Luciano Spalletti che, orfano di Hulk, perde a Bruxelles con l'Anderlecht grazie al gol di Mbokani: i russi adesso rischiano grossissimo. Nel Gruppo A tutto facile per il Psg: 4-0 il finale coi gol di Alex, Matuidi, Menez e Hoarau, tutti serviti splendidamente da Ibrahimovic. Nell'altra partita del girone&nbsp;0-0 tra Dinamo Kyev e Porto.&nbsp;Pareggiano Shalke 04 e Arsenal nel gruppo B: gunners avanti di due gol con&nbsp;Walcott e Giroud gli uomini di Wenger&nbsp;si fanno raggiungere dal solito Huntelaar e da Farfan. Vince 3-1 l'Olimpyakos contro il Montpellier&nbsp;<BR><BR>FL0141FL0141c_3_media_1597669_immagine_oleft.jpgSiNcity-e-real-pari-tra-paure-e-recriminazioni-1009192.htmSi100205001,02,03030220
1781009182NewsCalciomercatoCalciomercato Inter, nel mirino Markovic e Destro20121106183130inter, paulinho, markovic, destroInter Paulinho Markovic DestroSolo sorrisi in casa Inter.&nbsp; Serenità e voglia di non fermarsi.&nbsp; Sono queste le sensazioni di chi guarda i nerazzurri entrare nei campi d’allenamento della Pinetina.&nbsp; Soddisfazione per quello che si è già fatto, rabbia agonistica per quello che si deve ancora fare. Sette vittorie di fila in campionato non sono certamente un caso ma frutto di un lavoro lungo e costante che solo ora mostra i suoi risultati.&nbsp; Frutto anche di cadute e di delusioni. La sconfitta contro il Siena è stata proficua per squadra e allenatore che hanno capito la necessità di un cambiamento di mentalità. Frutto, soprattutto, di un lavoro estivo che ha mostrato come la società milanese abbia ancora voglia di dare e di creare.&nbsp; Dare soddisfazioni e creare progetti. Il mercato estivo ha saputo mescolare la voglia di innescare nuovi piccoli talenti insieme alla convinzione dell’utilità dei vecchi senatori.<BR><BR>E dato che il mercato non finisce mai ecco che Branca e compagni si sono messi già al lavoro per migliorare un team in grande crescita. Per gennaio l’Inter ha già un colpo in canna, o più colpi in canna. L’impressione è che nella mente della società ci sia ‘meglio uno buono che tanti mezzi, giocatori’. Si cerca il grande colpo, si cerca Paulinho, centrocampista di ventiquattro anni in forza al Corinthians.&nbsp; Dotato di un gran bel piede e di senso tattico mostruoso, il brasiliano è già nelle fila della Seleção e continua a impressionare tutta Europa.&nbsp; Moratti lo vuole e lo voleva già: ad un passo dall’accordo, Paulinho, questa estate, ha fatto retromarce decidendo di restare in patria anche per poter giocare il Mondiale per Club dove potrebbe incontrare il Chelsea: grazie anche a lui, infatti, il Corinthians ha vinto la Copa Libertadores, la nostra Champions. Ora però il giovane sembra più vicino, soprattutto per la sua voglia di cambiare aria e l’Italia potrebbe essere perfetta per lui. Gli intoppi? Il prezzo in primis, poi la concorrenza: valutato ormai dai quindici ai venti milioni, è entrato nei desideri di Ancelotti e Di Matteo, allenatori di PSG e Chelsea. <BR><BR>Sarà lui l’obiettivo numero uno. Ma non l’unico né l’ultimo. Infatti, potrebbe tornare nel mirino di Branca anche Mattia Destro che alla Roma non brilla: il vice Milito, oltre al regista, è il ruolo che servirebbe maggiormente. Ma spazio anche ai giovani, come già detto.&nbsp; Sono due i nomi: Quintero, centrocampista offensivo del Pescara, voluto da mezza Serie A tra cui Juventus e Napoli, ma soprattutto&nbsp;Lazar Markovic, fenomeno serbo classe 1994 che l’Inter incontrerà giovedì sera nella sfida contro il Partizan. Proprio lì, a Belgrado, Branca potrebbe andare per chiudere un affare che sembra più che fattibile. Un brasiliano, un italiano, un colombiano e un serbo: sembra una barzelletta ma non lo è. Uno di questi sembra destinato a vestire la maglia nerazzurra.<BR><BR>C1007650FL0882FL0882destro.jpgSiNinter-nel-mirino-paulinho-markovic-e-destro-1009182.htmSiT1000026100877901,02,03030344
1791009161NewsCalciomercatoCalciomercato Juventus, Destro nel mirino20121105120131juventus, roma, destroJuventus Roma DestroCome riportato da La Gazzetta dello Sport, la coppia mercato della Juventus composta da Marotta e Paratici, alla ricerca di un attaccante in grado di garantire almeno 15 gol in campionato, continuerà a monitorare la situazione della Roma, dove uno fra Osvaldo e Destro potrebbe essere di troppo. I bianconeri potrebbero proporre uno scambio alla Roma, mettendo sul piatto il cartellino di uno fra Matri o Quagliarella.C1007650adm001adm001destro.jpgSiNjuventus-destro-nel-mirino-1009161.htmSiT1000007100075701,02,03,06030329
1801009159NewsCampionatiRoma-Palermo, le pagelle. Top Totti e Ilicic. Flop Garcia20121104224531roma, palermoRoma Palermo PagelleAll’Olimpico di Roma i giallorossi di Zeman confermano la loro natura: bipolare. Il Palermo crolla 4-1 giocando una pessima gara. Gasperini non ha modificato la situazione lasciata da Sannino e ora la classifica è più grave che mai. Per la Roma una vittoria e tre punti importanti, ma ora serve la continuità che per il momento è mancata.<br><br> Risultato finale Roma-Palermo 4-1: 11’ Totti, 30’ Osvaldo, 70’ Lamela, 78’ Destro, 82’ Ilicic<br><br> Ammoniti: Pisano, Destro(doppio giallo), Burdisso, Munoz<BR>Espulso: Destro<br><br> Roma (4-3-3): Goicoechea 6.5, Piris 6.5, Marquinhos 6.5, Burdisso 6, Balzaretti 6, Bradley 6, Tachtsidis 7, Florenzi 6.5 (70’ Marquinho 6), Lamela 7 (80’ Pjanic 6), Osvaldo 7, Totti 7.5 (72’ Destro 6)<BR>All. Zeman 6.5<br><br> Palermo (3-5-2): Ujkani 4.5, Munoz 5.5, Von Bergen 5, Garcia 4.5, Morganella 4.5, Barreto 5.5, Kurtic 6 (54’ Ilicic 6.5), Rios 6, Pisano 4.5 (33’ Bertolo 5), Brienza 5.5 (70’ Dybala 5.5), Miccoli 6<BR>All. Gasperini 5<br><br> <STRONG><EM>Top Roma</EM></STRONG><br><br> Totti: è il Pupone ad aprire le danze. È lo specchio della Roma: anche il capitano deve trovare quella continuità necessaria per condurre una squadra che ha tanto, tanto bisogno di lui.<br><br> <STRONG><EM>Flop Roma</EM></STRONG><br><br> Destro: Entra e dopo sette minuti trova il primo goal con la nuova maglia. Una serata memorabile, per lui e per la Roma. E invece no. Perché al ragazzo le regole evidentemente non piacciono. Già ammonito si toglie (per metà) la maglia e viene conseguentemente espulso. Ad aggravare le cose il fatto che l’ex Siena era diffidato e quindi il derby lo vedrà dalla tribuna. Inspiegabile anche la scenata nel tunnel che conduce agli spogliatoi: pensaci prima, Mattia.<br><br> <STRONG><EM>Top Palermo</EM></STRONG><br><br> Ilicic: ha solamente un merito. Segnare il triste e inutile gol della bandiera. Può essere importante per questa squadra, può essere la chiave per uscire da una crisi durissima.<br><br> <STRONG><EM>Flop Palermo</EM></STRONG><br><br> Garcia: insieme a Ujkani combina una frittata clamorosa nell’occasione del secondo gol. Il portiere almeno prova a riscattare la prova con buone parate, il difensore non combina nient’altro.<br><br> &nbsp;<br><br>C1007650FL0882FL0882totti.jpgSiNroma-palermo-pagelle-top-flop-risultato-e-marcatori-1009159.htmSiT1000012,T1000023100877901,02,03030265
1811009152NewsCampionatiSerie A, probabili formazioni dell`undicesima giornata20121104111531serie aSerie A Probabili Formazioni Undicesima GiornataDopo i successi di Milan e Inter contro Chievo e Juventus, si completa l'undicesima giornata di Serie A. Queste le probabili formazioni:<br><br> Pescara-Parma ore 12.30<br><br> PESCARA (4-3-2-1): Perin; Balzano, Capuano, Bocchetti, Modesto; Nielsen, Blasi, Cascione; Quintero, Weiss; Abbruscato. A disp.: Pelizzoli, Zanon, Cosic, Colucci, Bjarnason, Soddimo, Celik, Caprari, Jonathas, Vukusic. All.: Stroppa<br><br> PARMA (3-5-2): Mirante; Zaccardo, Paletta, Lucarelli; Rosi, Ninis, Valdes, Parolo, Gobbi; Biabiany, Pabon. A disp.: Pavarini, Fideleff, Benalouane, Morrone, Acquah, Musacci, Marchionni, Macheachen, Palladino, Sansone. All.: Donadoni<br><br> Siena-Genoa ore 15<br><br> SIENA (3-4-2-1): Pegolo; Contini, Paci, Rubin; Angelo, Vergassola, Bolzoni, Del Grosso; Valiani, Zè Eduardo; Calaiò. A disp.: Farelli, Martini, Dellafiore, Sestu, Verre, Coppola, D’Agostino, Reginaldo, Mannini, Campos Toro, Bogdani, Paolucci. All.: Cosmi<br><br> GENOA (4-4-2): Frey, Sampirisi, Granqvist, Bovo, Moretti; Bertolacci, Kucka, Toszer, Antonelli; Jorquera, Immobile. A disposizione: Tzorvas, Donnarumma, Canini, Piscitella, Seymour, Melazzi, Anselmo, Merkel, Said, Hallenius. All. Del Neri<br><br> Fiorentina-Cagliari ore 15<br><br> Fiorentina (3-5-2): Viviano; Roncaglia, Rodriguez, Tomovic; Cuadrado, Aquilani, Pizarro, Borja Valero, Pasqual; Ljajic, Jovetic. A disp.: Neto, Lupatelli, Hegazy, Savic, Cassani, Romulo, Fernandez, Olivera, Migliaccio, Llama, Toni, El Hamdaoui. All.: Montella<br><br> Cagliari (4-3-1-2): Agazzi; Pisano, Rossettini, Astori, Avelar; Dessena, Casarini, Ekdal; Cossu; Nenè, Sau. A disp.: Anedda, Perico, Eriksson, Camilleri, Thiago Ribeiro, Ibarbo, Pinilla. All.: Pulga-Lopez<br><br> Napoli-Torino ore 15<br><br> NAPOLI (3-4-1-2): De Sanctis; Campagnaro, Cannavaro, Gamberini; Maggio, Inler, Behrami, Dossena; Hamsik; Insigne, Cavani. A disp.: Rosati, Grava, Aronica, Uvini, Mesto, El Kaddouri, Dzemaili, Donadel, Vargas, Fernandez. All.: Mazzarri<br><br> TORINO (4-2-4): Gillet; Darmian, Glik, Rodriguez, Agostini; Brighi, Gazzi; Cerci, Sgrigna, Bianchi, Stevanovic. A disp.: L. Gomis, Di Cesare, Masiello, Caceres, D’Ambrosio, Basha, Vives, Birsa, Meggiorini, Verdi, Diop, Sansone, Santana. All.: Ventura<br><br> Sampdoria-Atalanta ore 15<br><br> SAMPDORIA (4-3-3): Romero; De Silvestri, Rossini, Gastaldello, Poulsen; Soriano, Tissone, Poli; Eder, Maxi Lopez, Estigarribia. A disp.: Falcone, Mustafi, Castellini, Renan, Savic, Munari, Juan Antonio, Icardi. All. Ferrara<br><br> ATALANTA (4-4-1-1): Consigli; Raimondi, Stendardo, Manfredini, Peluso; Schelotto, Cigarini, Carmona, Bonaventura; Moralez; Denis.&nbsp; A disp. Polito, Frezzolini, Matheu, Lucchini, Bellini, Biondini, Brivio, Scozzarella, Marilungo, De Luca, Troisi, Parra. All. Colantuono<br><br> Bologna-Udinese ore 15<br><br> BOLOGNA (3-4-1-2): Agliardi; Antonsson, Sorensen, Cherubin; Garics, Perez, Taider, Morleo; Diamanti; Gabbiadini, Gilardino. A disposizione: Curci, Lombardi, Motta, Abero, Radakovic, Pulzetti, Krhin, Pazienza, Guarente, Kone, Pasquato, Paponi. All. Pioli<br><br> UDINESE (3-5-1-1): Brkic; Angella, Coda, Domizzi; Basta, Faraoni, Allan, Lazzari, Armero; Fabbrini; Di Natale. A disp. Padelli, Pawlowski, Heurtaux, Pereyra, Badu, Willians, Zielinski, Ranégie, Maicosuel, Barreto. All. Guidolin<br><br> Catania-Lazio ore 15<br><br> Catania (3-5-2): Andujar; Legrottaglie, Spolli, Rolin; Izco, Lodi, Almiron, Barrientos, Marchese; Bergessio, Gomez. A disp.: Frison, Messina, Bellusci, Alvarez, Capuano, Ricchiuti, Doukara, Morimoto, Castro, Biagianti.All.: Maran<br><br> Lazio (4-2-3-1): Bizzarri; Konko, Biava, Dias, Lulic; Gonzalez, Ledesma; Candreva, Hernanes, Mauri;Floccari. A disp.: Carrizo, Radu, Scaloni, Ciani, Stankevicius, Brocchi, Zarate, Cavanda, Kozak, Rocchi. All.: Petkovic<br><br> Roma-Palermo ore 20.45<br><br> ROMA (4-3-3): Goicoecha; Piris, Marquinhos, Burdisso, Balzaretti; De Rossi, Tachtsidis, Florenzi; Totti, Destro, Lamela. A disp. Stekelenburg, Svedkauskas, Romagnoli, Castan, Bradley, Dodò, Pjanic, Perrotta, Marquinho, Osvaldo, Lopez. All. Zeman.<br><br> PALERMO(3-4-3): Ujkani; Munoz, Von Bergen, Garcia; Morganella, Barreto, Kurtic, Mantovani; Ilicic, Miccoli, Brienza. A disp. Benussi, Brichetto, Labrin, Pisano, Bertolo, Cetto, Viola, Rios, Zahavi, Giorgi, Budan, Dybala. All. Gasperini<br><br> &nbsp;<br><br> &nbsp;<br><br>C1007650adm001adm001matador-esulta.jpgSiNserie-a-probabili-formazioni-undicesima-giornata-1009152.htmSi100075501,02,03030341
1821009146NewsFormula 1Formula 1 - Qualifiche GP Abu Dabi: Pole ad Hamilton, Vettel penalizzato, male Alonso20121103150337Vettel retrocesso in ultima posizione.Sarà Lewis Hamilton a partire dalla pole position del <STRONG>Gran&nbsp;Premio di Abu Dabi</STRONG> affiancato dalla Red Bull di Mark Webber che riesce ad ottenere il secondo tempo scavalcando il compagno di squadra e leader della classifica iridata Sebastian Vettel che conquista il terzo tempo.<BR>Qualifica amara per Fernando Alonso che non va oltre il settimo tempo scavalcato nell'ordine da Maldonado Raikkonen e Button, anche se il ferrarista in Q1 e Q2 aveva mostrato di poter lottare almeno per il terzo posto.<BR>L'altra Ferrari, quella di Felipe Massa, chiude con il nono tempo dietro a Rosberg e davanti a Grosjean.<BR><STRONG>VETTEL PENALIZZATO: partirà ultimo</STRONG><BR>Durente le tre sessioni Vettel è sembrato guidare al limite ed anche oltre, prendendo rischi sino al punto da toccare i guardrail con la gomma ed il cerchio posteriore destro in Q1, circostanza comunque fortunata in quanto questo errore avrebbe potuto costargli caro con la possibile rottura della sospensione.<BR>Ma le sorprese non finiscono con la bandiera a scacchi e Vettel, fermatosi subito dopo il traguardo su comunicazione ricevuta via radio dai meccanici Renault,viene convocato dai commissari. Si procede alle verifiche di rito e salta fuori che nella sua RedBull sono rimasti solo 850 ml di carburante, 150 ml in meno del uantitativo minimo di un litro che le vetture devono avere al ritorno ai box.<br><br> La Mclaren, apparsa abbastanza in forma per tutto il WeekEnd, in grado di sfruttare al meglio le gomme sia sul giro singolo che sul Long Run è ovviamnte favorita per la gara, ma Alonso che in vistrù della penalizzazione di Vettel partirà dal sesto posto avra una opportunità forse unica di erodere il distacco di 13 punti che lo separa dal leader. <BR>Come al solito il ferrarista dovrà sfruttare le sue doti alla partenza, stare attento a non farsi toccare da altre vetture e ottimizzare la strategia grazie anche alle qualità della monoposto che in gara si è sempre mostrata più competitiva che in qualifica,&nbsp; <BR><BR><IMG alt="Fromula 1: Qualifiche Gran premio Abu Dabi 2012" src="/foto/big/qualifiche-gp-abu-dabi-2012.gif"><br><br>WM01MSWM01MSlewis-hamilton.jpgSiNformula-1-formula-qualifiche-gran-premio-abu-dabi-1009146.htmSi100075601,02,03,04010554
1831009124NewsCampionatiJuventus-Inter, il derby d`Italia è già iniziato in Argentina20121031171531juventus, interJuventus InterInutile non ammettere che, malgrado stasera Juventus e Inter si trovino ad affrontare due partite difficili quanto importanti, la testa dei giocatori, dei due allenatori e soprattutto dei tifosi non sia rivolta al match di sabato sera.&nbsp; Torna il derby d’Italia. Torna con sfumature diverse e con un significato nuovo, o meglio, vecchio, vecchissimo. Perché dopo tanti anni, bianconeri e nerazzurri giocheranno per la classifica, per il primato, per lo scudetto. <BR><BR>Ovviamente non sarà una sfida decisiva per la conquista del titolo ma una vittoria sarebbe una spinta ulteriore per le due squadre, galvanizzate dall’ottima partenza in campionato. <BR>Lo scontro, però, è già iniziato. Dove? In Argentina, allo stadio Monumental, dove domenica sera è andato in scena il Superclassico tra River Plate e Boca Juniors. La partita è finita 2-2 ma a Javier Ribalta e Valentino Angeloni, i responsabili degli osservatori rispettivamente di Juventus e Inter, il risultato interessava ben poco. Oltre ai soliti nomi noti, da Llorente a Giuseppe Rossi, da Lewandoski a Paulinho, le due società sono in cerca di piccoli fenomeni sudamericani, logicamente a buon prezzo.<BR><BR>Vediamo quindi, per ordine, chi e quali sono i nomi dei calciatori visionati dalle due rivali. I campioni d’Italia sono in cerca di affari, furbi ma efficaci.<BR>Leandro Paredes nasce nel giugno del 1994 e la Juve è rimasta letteralmente folgorata da questo centrocampista che inizia a muovere i primi passi nel Boca. In Argentina Leandro è anche conosciuto come ‘El nuevo Roman (Riquelme)’ o come ‘El mago’. La quotazione per ora non è alta ma l’affare sembra molto rischioso. L’impressione è che Ribalta continuerà a osservare il ragazzo ancora per molto tempo.&nbsp; Come continuerà a osservare anche Centurion, centrocampista diciannovenne che sta incantando i tifosi del Cilindro di Avellaneda. Se il nome non vi è nuovo è perché anche il Napoli segue Adrian ormai da tempo: il Racing non vuole privarsi di uno dei suoi migliori talenti e le cifre sono alte.<BR>La Juventus, però, vuole anche preparare il colpo ad effetto, già nel mercato di gennaio. Chiaramente serve un attaccante, una prima punta vera, uno che sappia risolvere le partite da solo. Piace, ancora, Mattia Destro e l’affare non sembra impossibile: l’ex Siena fatica ad ambientarsi a Roma e le parole di elogio di Quagliarella nei confronti di Zeman non sono rimaste inosservate. <BR>Ma attenzione. <BR><BR>Conte stravede anche per Osvaldo che malgrado continui a segnare, non ha certo instaurato un rapporto idilliaco con il tecnico boemo.&nbsp; Quagliarella è sul piatto. Ora tocca alla Juve: Osvaldo o Destro? Anche i nerazzurri vogliono migliorare e completare il loro organico e anche in questo caso l’obiettivo è un attaccante. Un vice-Milito per la precisione. L’identikit perfetta è quella di Rogelio Funes Mori, astro nascente del River Plate, seguito da tutta Europa e da mezza Italia. La stessa Juventus ci aveva pensato per poi accostarlo mentre il Napoli lo segue tutt’ora come sostituto di Cavani. Vederlo giocare è uno show e non potrebbe essere altrimenti per un professionista esploso grazie a un Reality show: vincendo un concorso entrò a far parte delle giovanili del Dallas dove riuscì a mettersi in mostra e a catturare l’attenzione degli osservatori del River. <BR><BR>La pista è molto calda e la trattativa si potrebbe fare già a gennaio. Più difficile portare in Italia il fratello di Rogelio, Ramiro, anche lui di proprietà del River: difensore centrale molto duttile, riesce anche a spostarsi a sinistra e a coprire il ruolo di terzino. Angeloni, domenica sera, lo osservava compiaciuto quando un brutto infortunio ha costretto il ragazzo classe ’91 a uscire dal campo: la diagnosi è di sei mesi di stop. Inter e River potrebbero riparlarne più avanti. Stesso discorso anche per Ezequiel Cirigliano, centrocampista ventenne dei Milionarios che non convince ancora del tutto la società nerazzurra. Nel frattempo, spazio al campo: sabato sera allo Juventus Stadium sarà una sfida epica.<BR><BR>C1007650FL0882FL0882marotta.jpgSiNjuventus-inter-il-derby-d-italia-e-gia-iniziato-in-argentina-1009124.htmSiT1000007,T1000026100877901,02,03,06030224
1841009123NewsCampionatiSerie A, probabili formazioni della decima giornata20121031120131serie a, probabili formazioniSerie A Probabili FormazioniQueste le probabili formazioni della decima giornata di Serie A:<BR><BR><STRONG>ATALANTA-NAPOLI</STRONG><BR><BR>ATALANTA (4-4-1-1): Consigli, Raimondi, Stendardo, Manfredini, Brivio, Schelotto, Scozzarella, Cazzola, Bonaventura, Moralez, Parra. A disp. Frezzolini, Lucchini, Biondini, Bellini, Matheu, Carmona, De Luca, Troisi, Marilungo, Denis. <BR>All. Colantuono. <BR><BR>NAPOLI (3-4-1-2): De Sanctis; Campagnaro, Cannavaro, Gamberini; Maggio, Inler, Behrami, Dossena; Hamsik; Insigne, Pandev. A disp.: Rosati, Grava, Aronica, Uvini, Mesto, El Kaddouri, Dzemaili, Donadel, Vargas, Fernandez. <BR>All.: Mazzarri<BR><BR><STRONG>CAGLIARI-SIENA</STRONG><BR><BR>CAGLIARI (4-3-1-2): Agazzi; Pisano, Ariaudo, Astori, Avelar; Dessena, Conti, Nainggolan; Cossu; Thiago Ribeiro, Nenè. A disp.: Avramov, Rossettini, Perico, Murru, Eriksson, Casarini, Ekdal, Sau, Ibarbo, Larrivey, Pinilla. <BR>All.: Pulga-Lopez<BR><BR>SIENA (3-4-2-1): Pegolo; Neto, Paci, Rubin; Angelo, Vergassola, Bolzoni, Del Grosso; Rosina, Zè Eduardo; Calaiò. A disp.: Farelli, Contini, Dellafiore, D'Agostino, Verre, Mannini, Valini, Sestu, Campos Toro, Reginaldo, Bogdani, Paolucci. All.: Cosmi<BR><BR><STRONG>CHIEVO-PESCARA</STRONG><BR><BR>CHIEVO (4-3-3):Sorrentino, Frey, Dainelli, Andreolli, Darmè, Guana, L. Rigoni, Hatemaj, Thereau, Luciani, Pellissier.<BR>A disposizione: Puggioni, Cesar, Jokic, Coffie, Stoian, Detto, Moscardelli, Di Michele, Cruzado, Samassa, Farkas, M. Rigoni.<BR>All. Corini<BR><BR>PESCARA (4-3-2-1): Perin, Modesto, Bocchetti, Romagnoli, Balzano, Blasi, Cascione, Nielsen, Quintero, Weiss, Abbruscato. A disposizione: Pelizzoli, Zanon, Soddimo Colucci, Celik, Vukusic, Capuano, Cosic, Bjarnason. Caprari <BR>All. Stroppa<BR><BR><STRONG>PARMA-ROMA</STRONG><BR><BR>PARMA (3-5-2): Mirante; Zaccardo, Paletta, Lucarelli; Rosi, Ninis, Valdes, Parolo, Biabiany; Amauri, Pabon. A disp.: Pavarini, Bajza, MacEachen, Fideleff, Benalouane, Gobbi, Morrone, Musacci, Marchionni, Acquah, Belfodil, Palladino, Sansone. <BR>All.: Donadoni<BR><BR>ROMA&nbsp; (4-3-3): Stekelenburg; Piris, Marquinhos, Castan, Dodò; Pjanic, De Rossi, Florenzi; Totti, Osvaldo, Lamela. A disp. Goicoechea, Svedkauskas, Romagnoli, Burdisso, Bradley, Perrotta, Marquinho, Destro, Lopez. All. Zeman.<BR><BR><STRONG>LAZIO-TORINO</STRONG><BR><BR>LAZIO (4-1-4-1): Bizarri; Konko, Biava, Ciani, Cavanda; Cana; Candreva, Gonzalez,, Mauri, Lulic; Klose. A disp.: Carrizo, Radu, Dias, Scaloni, Brocchi, Onazi, Rocchi, Floccari, Kozak, Zarate. All. Petkovic<BR><BR>TORINO (4-2-4): Gillet; Darmian, Ogbonna, Rodriguez, Agostini; Brighi, Gazzi; Cerci, Meggiorini, Bianchi, Birsa. <BR>A disp.: L. Gomis, Glick, Di Cesare, Masiello, Caceres, D'Ambrosio, Bakic, Basha, Vives, Stevanovic, Sgrigna, Verdi. <BR>All.: Ventura<BR><BR><STRONG>JUVENTUS-BOLOGNA</STRONG><BR><BR>JUVENTUS (3-5-2): Buffon; Barzagli, Bonucci, Chiellini; Isla, Pogba, Pirlo, Giaccherini, Asamoah; Bendtner, Giovinco. A disp.: Storari, Rubinho, Lucio, Caceres, Marrone, Lichtsteiner, De Ceglie, Vucinic, Matri, Quagliarella. <BR>All. Alessio<BR><BR>BOLOGNA (4-3-1-2): Agliardi; Motta, Antonsson, Cherubin, Morleo; Konè, Pazienza, Guarente; Taider; Gabbiadini, Gilardino. A disposizione: Lombardi, Stojanovic, Sorensen, Carvalho, Garics, Abero, Radakovic, Pulzetti, Krhin, Pasquato, Riverola, Paponi. <BR>All. Pioli<BR><BR><STRONG>UDINESE-CATANIA</STRONG><BR><BR>UDINESE (3-5-1-1): Brkic; Coda, Danilo, Domizzi; Pereyra, Badu, Allan, Lazzari, Gabriel Silva; Maicosuel; Di Natale. A disp. Padelli, Pawlowski, Angella, Heurtaux, Faraoni, Basta, Armero, Willians, Zielinski, Ranégie, Fabbrini, Barreto. All. Guidolin<BR><BR>CATANIA (4-3-3): Andujar; Alvarez, Rolin, Spolli, Capuano; Izco, Lodi, Almiron; Barrientos, Bergessio, Gomez. A disp.: Frison, Messina, Potenza, Bellusci, Biagianti, Salifu, Castro, Ricchiuti, Morimoto, Doukara. All.: Maran. <BR><BR><STRONG>INTER-SAMPDORIA</STRONG><BR><BR>INTER (3-5-2): Handanovic; Ranocchia, Samuel, Silvestre; Zanetti, Gargano, Guarin, Cambiasso, Pereira; Cassano, Milito. A disposizione: Castellazzi, Belec, Bianchetti, Jonathan, Nagatomo, Alvarez, Duncan, Mudingayi, Palacio, Livaja. All. Stramaccioni&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <BR><BR>SAMPDORIA (4-3-3): Romero; Berardi, Rossini, Gastaldello, Costa; Poli, Maresca, Obiang; Estigarribia, Maxi Lopez, Eder. A disp.: Berni, Falcone, Mustafi, Poulsen, De Silvestri, Castellini, Tissone, Renan, Soriano, Munari, Juan Antonio, Icardi. All. Ferrara<BR><BR><STRONG>GENOA-FIORENTINA </STRONG>1 novembre alle 20.45<BR><BR>GENOA (4-4-2): Frey, Sampirisi, Granqvist, Canini, Moretti; Kucka, Toszer, Bertolacci, Antonelli; Jorquera, Immobile. A disposizione: Tzorvas, Piscitella, Seymour, Donnarumma, Bovo, Melazzi, Said, Hallenius, Krajnc, Alhassan Moro, Jankovic All. Del Neri.<BR><BR>FIORENTINA (3-5-2): Viviano, Roncaglia, Gonzalo, Tomovic, Cuadrado, Romulo, Pizarro, Borja Valero, Pasqual, Ljajic, Jovetic. A dispozione: Neto, Lupatelli, Hegazy, Savic, Cassani, Migliaccio, Mati Fernandez, Aquilani, Olivera, Llama, El Hamdaoui, Toni. <BR>All Montella <BR><BR><BR>C1007650adm001adm001hamsik-insigne-pandev.jpgSiNserie-a-probabili-formazioni-decima-giornata-1009123.htmNo100075501,02,03030318
1851009117NewsCampionatiSerie A, decima giornata: rischiano Inter e Napoli. L`analisi delle partite20121031091531serie aSerie A Decima GiornataDecima giornata di Serie A: l’analisi delle partite<BR><BR><STRONG>Atalanta-Napoli</STRONG>: allo stadio Atleti Azzurri d’Italia si affrontano due squadre non in super condizione. I partenopei hanno sì vinto contro il Chievo ma certamente non disputando una partita eccelsa. I tre punti, però, sono fondamentali per continuare la rincorsa alla Juve: ritorna Cavani, ritornano le speranze. Ad aiutarlo i soliti Hamsik e Pandev.Dall’altra parte Colantuono, che vive il momento meno brillante della sua gestione, schiera Denis insieme a Maxi Moralez, lasciando ancora in panchina il piccolo fenomeno ex Varese De Luca. I bergamaschi arrivano dal pareggio a reti inviolate a Pescara e ora vogliono solo riprendere a vincere.<BR><BR><STRONG>Cagliari-Siena</STRONG>: sfida salvezza. O forse no? Per il Siena certamente una partita fondamentale per accorciare la propria classifica, per il Cagliari un’ottima occasione per ottenere la quarta vittoria di fila dopo l’esonero di Ficcadenti. La squadra sarda, ora affidata a Pulga, si è improvvisamente ripresa e ha collezionato tre 1-0 di fila. Cosmi barcolla ma non molla, o non vuole mollare. Il tecnico si affida ancora a Calaiò, affiancato da un Zè Eduardo che fatica a trovare il gol. Pulga sceglie il solito vecchio e buon Nenè a far coppia con Thiago Ribeiro. Ancora una panchina per Sau, che forse meriterebbe più spazio.<BR><BR><STRONG>Chievo-Pescara</STRONG>: questa si, questa è assolutamente una sfida salvezza a tutti gli effetti. La classifica dice che attualmente il Pescara ha un punto in più dei veronesi, che anche con Corini, faticano a trovare l’equilibrio perfetto. Stroppa per il momento resiste ma una sconfitta al Bentegodi potrebbe cambiare tutto. Per questo si affida a un modulo piuttosto solido, con Abbruscato che dovrebbe partire titolare. I talentuosi ma anche criticati Weiss e Quintero agiranno alle sue spalle, cercando di servirgli il più alto numero di palloni da gol. Il Chievo si affida al solito Pellissier che farà coppia con Thereau, al momento in ottima forma.<BR><BR><STRONG>Inter-Sampdoria</STRONG>: gli uni per proseguire il fantastico rullino di marcia, gli altri per interrompere una striscia devastante di risultati negativi. I nerazzurri, con Milito e Cassano davanti, vogliono presentarsi nel miglior modo possibile al derby d’Italia di sabato e non vogliono certamente interrompersi ora, sul più bello. D’altro canto in casa Sampdoria, Ferrara sta vivendo un momento difficile, difficilissimo: nulla va per il verso giusto e l’esonero non è una opzione impossibile. I blucerchiati probabilmente dovranno presentarsi a San Siro senza il loro beniamino Maxi Lopez: Estigarribia, Eder e Soriano sono i favoriti per la composizione del tridente.<BR><BR><STRONG>Juventus-Bologna</STRONG>: sembra facile, ma non lo è. Il Bologna l’anno scorso bloccò i bianconeri sia all’andata che al ritorno, con un duplice 1-1. La squadra di Conte, immersa in mille polemiche dopo la partita vinta a Catania, non può sbagliare: sono fondamentali i quattro punti di vantaggio da mantenere sull’Inter prima della sfida di sabato. La coppia d’attacco dovrebbe essere quella composta da Matri e Giovinco, con Vucinic pronto a entrare in caso di emergenza. Con Vidal squalificato, altra occasione importante per Paul Pogba. La squadra allenata da Pioli, reduce dalla sconfitta interna contro l’Inter non vuole certo cadere ancora: Taider agirà da trequartista aiutando Gabbiadini e Gilardino.<BR><BR><STRONG>Parma-Roma</STRONG>: Zeman, se ci sei, batti un colpo. La Roma è una delle squadre più incostanti del campionato e la sconfitta casalinga di domenica sera contro l’Udinese ha ridimensionato per l’ennesima volta la stagione dei giallorossi. Ora, al Tardini, si prospetta una sfida complicatissima contro un Parma in ottima condizione. Lamela è l’uomo del momento e sarà certamente titolare insieme a Totti e Osvaldo: ancora panchina per Mattia Destro. Il Lamela del Parma in questo momento si chiama Amauri, gol e ottime prestazioni per l’italo-brasiliano. Zeman è chiamato all’ennesima prova del nove: capire a cosa la sua squadra deve ambire è un mistero che prima o poi dovrà essere svelato.<BR><BR><STRONG>Lazio-Torino</STRONG>: anche gli aquilotti devono ripartire. La sconfitta a Firenze, non priva di polemiche deve essere dimenticata e Petkovic sa come si fa. Fra le mura casalinghe i biancocelesti mostrano quasi sempre una sicurezza invidiabile e i tre punti sono d’obbligo. D’altro canto il Torino di Ventura mostra una condizione non invidiabile. La squadra granata gioca male e continua a perdere anche se il rendimento in trasferta è positivo: la zona retrocessione non è più così lontana. Klose contro Rolando Bianchi, Candreva contro Cerci. Chi la spunterà?<BR><BR><STRONG>Udinese-Catania</STRONG>: Guidolin, provaci ancora. L’Udinese sembra rinata, ancora e per l’ennesima volta. Non vuole mollare, non vuole giocare un campionato con un obiettivo che non gli compete. Vuole tornare grande e quella di domenica sera a Roma è stata una grande, grandissima Udinese. Di Natale si è ripreso la squadra sulle spalle, Maicosuel, reintegrato, sta giocando buone partite e in generale il centrocampo mostra più sicurezza. Il Catania, beh il Catania ha perso le ultime due partite contro Inter e Juventus, mai giocando male e sempre penalizzata. Ce la farà la squadra di Maran a non farsi condizionare dalle polemiche arbitrali e a riprendere l’ottimo campionato che stava facendo? Domani il responso.<BR><BR><STRONG>Genoa-Fiorentina</STRONG>: posticipo delle grande occasioni. Del Neri, è la tua occasione. Montella, è pure la tua, di occasione. La Fiorentina per il miracolo in un campo difficilissimo, il Genoa perché è ora di iniziare a giocare a calcio. Ljiac e Jovetic da una parte, dall’altra Immobile e come unica punta nel 4-5-1 difensivo. Giovedì sera sarà una partita importantissima: i viola in trasferta arrancano eccome, il Genoa in casa non ha mai brillato. Insomma un ottimo dolce per chiudere al meglio un gran turno di campionato.<BR><BR><BR><BR>C1007650FL0882FL0882juventus.jpgSiNserie-a-decima-giornata-rischiano-inter-e-napoli-l-analisi-delle-partite-1009117.htmSi100877901,02,03,06,07,08,09030395
1861009104NewsCampionatiRoma-Udinese, le pagelle. Top Lamela e Di Natale. Flop Tachtsidis20121028224531roma, udineseRoma Udinese PagelleAll’Olimpico di Roma la squadra di Zeman cercava soprattutto certezze contro un’Udinese molto altalenante. <BR>Certezze che i giallorossi non hanno trovato. <BR>E’ sempre la stessa solfa: a tratti spettacolare, a tratti disastrosa soprattutto in difesa. <BR>Questa è la Roma e ormai ci siamo abituati. Questo è Zeman e ormai lo conosciamo. Grande vittoria per l’Udinese con un Di Natale in forma strepitosa.<BR><BR>Risultato finale Roma-Udinese 2-3: 22’ Lamela, 24’ Lamela, 31’ Domizzi, 49’ Di Natale, 87’ Di Natale su rigore<BR><BR>Ammoniti: Angella, Domizzi, Osvaldo, Lamela, Armero, Castan, Tachtsidis<BR><BR>Roma(4-3-3): Stekelemburg 5, Piris 5.5, Marquinhos 5.5, Castan 5, Dodò 6 (63’ Marquinho 5.5), De Rossi 6, Pjanic 5.5 (69’ Florenzi 5.5), Tachtsidis 4.5, Lamela 7.5, Osvaldo 6.5, Totti 5.5 (82’ Destro S.V.)<BR>All. Zeman 4.5<BR><BR>Udinese (3-5-1-1): Brkic 5, Angella 5.5 (70’ Hertaux 6.5), Domizzi 7, Coda 6.5, Faraoni 5.5(45’ Badu 6), Pereyra 6.5, Allan 6, Lazzari 6.5, Armero 5.5 (82’ Silva 6.5), Maicosuel 6.5, Di Natale 8.5<BR>All. Guidolin 7<BR><BR><STRONG><EM>Top Roma</EM></STRONG><BR><BR>Lamela: quando è in forma, quando è in giornata è uno dei giocatori più forti di tutto il campionato. Il ragazzo continua a crescere e lo fa bene.<BR><BR><STRONG><EM>Flop Roma</EM></STRONG><BR><BR>Tachtsidis: in generale non bene in mezzo al campo. Conclude la prestazione con la ciliegina sulla torta: una bella espulsione e tutti a casa.<BR><BR><STRONG><EM>Top Udinese</EM></STRONG><BR><BR>Di Natale: quando dici Udinese dici Antonio Di Natale. Sono una cosa sola. Continua a segnare e a tenere a galla i friulani. Il cucchiaio e la freddezza mostrati nell’occasione del rigore sembrano rivolti al compagno, comunque tornato in gran forma, Maicosuel: ‘’ecco, O’Mago, è così che si batte un rigore’’.<BR><BR><STRONG><EM>Flop Udinese</EM></STRONG><BR><BR>Brkic: il portiere dei friulani non brilla. L’errore sul primo gol di Lamela è davvero grave.<BR><BR>C1007650FL0882FL0882antonio-di-natale.jpgSiNroma-udinese-le-pagelle-top-flop-risultato-e-marcatori-1009104.htmSiT1000011,T1000012100877901,02,03030220
1871009097NewsCampionatiSerie A, le probabili formazioni della nona giornata20121028124531serie aSerie A Probabili FormazioniQueste le probabili formazioni della nona giornata.<br><br> BOLOGNA-INTER ore 15<br><br> Bologna (4-3-1-2): Agliardi; Garics, Antonsson, Cherubin, Morleo; Pulzetti, Pazienza, Taider; Diamanti; Gilardino, Gabbiadini. All. Pioli.<br><br> Inter (3-4-3): Handanovic; Ranocchia, Samuel, Juan Jesus; Zanetti, Gargano, Cambiasso, Nagatomo; Palacio, Milito, Cassano. All. Stramaccioni.<br><br> FIORENTINA-LAZIO ore 15<br><br> Fiorentina (3-5-1-1): Viviano; Savic, Rodriguez, Tomovic; Cuadrado, Aquilani, Borja Valero, Mati Fernandez, Pasqual; Jovetic; Toni. All. Montella.<br><br> Lazio (4-2-3-1): Bizzarri; Konko, Biava, Dias, Cavanda; Ledesma, Gonzalez; Candreva, Hernanes, Lulic; Klose. All. Petkovic.<br><br> PESCARA-ATALANTA ore 15<br><br> Pescara (4-4-1-1): Perin; Balzano, Terlizzi, Bocchetti, Modesto; Nielsen, Colucci, Cascione, Weiss; Quintero; Jonathas. All. Stroppa.<br><br> Atalanta (4-4-1-1): Consigli; Raimondi, Lucchini, Manfredini, Peluso; Schelotto, Cigarini, Cazzola, Moralez; De Luca; Denis. All. Colantuono.<br><br> SAMPDORIA-CAGLIARI ore 15<br><br> Sampdoria (4-3-3): Berni; Berardi, Rossini, Gastaldello, Poulsen; Munari, Maresca, Renan; Estigarribia, Eder, Maxi Lopez. All. Ferrara.<br><br> Cagliari (4-3-1-2): Agazzi; Pisano, Astori, Ariaudo, Avelar; Ekdal, Conti, Nainggolan; Cossu; Ibarbo, Pinilla. All. Lopez.<br><br> TORINO-PARMA ore 15 <br><br> Torino (4-2-4): Gillet; Darmian, Glik, Rodriguez, Masiello; Brighi, Gazzi; Cerci, Meggiorini, Bianchi, Stevanovic. All. Ventura.<br><br> Parma (3-5-2): Pavarini; Zaccardo, Paletta, Lucarelli; Gobbi; Acquah, Valdes, Parolo, Biabiany; Amauri, Pabon. All. Donadoni.<br><br> NAPOLI-CHIEVO ore 20.45<br><br> Napoli (3-4-1-2): De Sanctis; Campagnaro, Cannavaro, Gamberini; Maggio, Behrami, Inler, Zuniga; Hamsik; Insigne, Pandev. All. Mazzarri.<br><br> Chievo (4-3-1-2): Sorrentino; Frey, Dainelli, Andreolli, Dramé; Luciano, Guana, L. Rigoni; Hetemaj; Thereau, Di Michele. All. Corini.<br><br> ROMA-UDINESE ore 20.45<br><br> Roma (4-3-3): Stekelenburg; Piris, Burdisso, Castan, Marquinhos; De Rossi, Tachtsidis, Florenzi; Lamela, Osvaldo, Destro. All. Zeman.<br><br> Udinese (3-5-1-1): Brkic; Gabriel Silva, Coda, Domizzi; Faraoni, Pereyra, Allan, Lazzari, Armero; Maicosuel; Di Natale. All. Guidolin.<br><br>C1007650adm001adm001photo_3.jpgSiNserie-a-le-probabili-formaizoni-della-nona-giornata-1009097.htmSi100075501,02,03030163
1881009094NewsCampionatiOsvaldo - Destro come Batistuta - Montella?20121027213600RomaParagone tra il presunto dualismo Osvaldo - Destro e quello tra Batistuta - Montella nel 2001Il presunto "dualismo" Osvaldo - Destro che sta andando in scena in questo periodo in casa giallorossa (a mio parere creato ad arte da qualcuno che vuole creare confusione nell’ambiente piu’ che un reale problema…) mi ricorda tanto quello che contrapponeva Batistuta e Montella l'anno dello scudetto 2001. <BR><BR>All' inizio di quell’annata, per i tifosi romanisti indimenticabile, Re Leone segnava a raffica ed era inamovibile e l' Aeroplanino languiva in panchina.<BR><BR>&nbsp;A 3/4 del campionato quando Bati accuso' problemi al ginocchio Capello lancio' Vincenzino il quale da grande professionista si fece trovare pronto e con una media gol spaventosa non fece rimpiangere l'argentino, fino ad arrivare al Tricolore. <BR><BR>Fatte le debite proporzioni tra Osvaldo-Batistuta e Destro-Montella (con tutto il rispetto per la coppia attuale mi viene in mente una pubblicita’ che cito…della serie NE DEVI FARE DI STRADA BIMBO!!!!!) credo Zeman abbia un grosso potenziale a disposizione. <BR><BR>Attualmente Osvaldo ritengo sia intoccabile perche’, oltre a trovarsi ad occhi chiusi negli schemi del boemo centra la porta con impressionante facilita’, con la media addirittura di 1 gol a partita ma un calo di forma potrebbe arrivare nel corso della stagione. <BR><BR>E qui arriviamo al paragone: per il momento Destro, che pure e’ stato accolto a Roma come l’acquisto top player dell’ultima sessione di mercato, difficilmente trovera’ spazio se non a causa di un malaugurato infortunio di Pablo, a meno che non si adatti a giocare a destra ma vista la crescita esponenziale di Lamela anche da quella parte le possibilita’ saranno pochine…a sinistra a parte che le difficolta’ di adattamento sarebbero ancora piu’ difficili gioca un certo Francesco Totti (anche se spesso accentrandosi) per il quale gli anni sembrano veramente non passare mai…ecco che a Mattia per il momento non resta che percorrere la strada che fu di Montella accomodandosi in panchina. <BR><BR>Ma se altresi’ l’ex senese - genoano (un’altra similitudine con Montella…) riuscira' ad essere professionale quanto lo fu Vincenzino e si fara' trovare pronto quando arrivera' il suo momento potremmo vederne delle belle! <BR><BR>A proposito sapete qual’e’ l'unica cosa che non e' cambiata da allora (2001) ad oggi? Si avete indovinato, proprio lui, il sempreverde, il capitano Francesco Totti <BR><BR>C1007650RomaFL0511FL0511osvaldo-rovesciata.jpgSiNdualismo osvaldo destro in casa roma e paragone batistuta - montella-1009094.htmSiT1000012100436401,02,03010147
1891009103NewsCampionatiRoma-Udinese, le pagelle: Top Di Natale e Lamela, Flop Tacthtsidis20121026231038roma, udinese, serie ADi Natale espugna Roma con una doppietta strepitosaAll’Olimpico di Roma la squadra di Zeman cercava soprattutto certezze contro un’Udinese molto altalenante. <BR>Certezze che i giallorossi non hanno trovato. <BR>E’ sempre la stessa solfa: a tratti spettacolare, a tratti disastrosa soprattutto in difesa. <BR>Questa è la Roma e ormai ci siamo abituati. Questo è Zeman e ormai lo conosciamo.<BR>Grande vittoria per l’Udinese con un Di Natale in forma strepitosa.<BR><BR>Risultato finale Roma-Udinese 2-3: 22’ Lamela, 24’ Lamela, 31’ Domizzi, 49’ Di Natale, 87’<BR>Ammoniti: Angella, Domizzi, Osvaldo, Lamela, Armero, Castan, Tachtsidis<BR><BR>Roma(4-3-3): Stekelemburg 5, Piris 5.5, Marquinhos 5.5, Castan 5, Dodò 6 (63’ Marquinho 5.5), De Rossi 6, Pjanic 5.5 (69’ Florenzi 5.5), Tachtsidis 4.5, Lamela 7.5, Osvaldo 6.5, Totti 5.5 (82’ Destro S.V.)<BR>All. Zeman 4.5<BR><BR>Udinese (3-5-1-1): Brkic 5, Angella 5.5 (70’ Hertaux 6.5), Domizzi 7, Coda 6.5, Faraoni 5.5(45’ Badu 6), Pereyra 6.5, Allan 6, Lazzari 6.5, Armero 5.5 (82’ Silva 6.5), Maicosuel 6.5, Di Natale 8.5<BR>All. Guidolin 7<BR><BR>Top Roma<BR>Lamela: quando è in forma, quando è in giornata è uno dei giocatori più forti di tutto il campionato. Il ragazzo continua a crescere e lo fa bene.<BR><BR>Flop Roma<BR>Tachtsidis: in generale non bene in mezzo al campo. Conclude la prestazione con la ciliegina sulla torta: una bella espulsione e tutti a casa.<BR><BR>Top Udinese<BR>Di Natale: quando dici Udinese dici Antonio Di Natale. Sono una cosa sola. Continua a segnare e a tenere a galla i friulani. Il cucchiaio e la freddezza mostrati nell’occasione del rigore sembrano rivolti al compagno, comunque tornato in gran forma, Maicosuel: ‘’ecco, O’Mago, è così che si batte un rigore’’.<BR><BR>Flop Udinese<BR>Brkic: il portiere dei friulani non brilla. L’errore sul primo gol di Lamela è davvero grave.C1007650RomaFL0882FL0882udinese-arsenal-champions-league-2012-di-natale.jpgNrisultati-campionato-serie-a-1009103.htmT1000012100877901,02,03030113
1901009082NewsCalciomercatoCalciomercato Juventus, riparte la corsa al centravanti20121026110131juventus, marottaJuventus MarottaCome riporta <EM>Tuttosport</EM>, nel prossimo mercato invernale, quando la Juventus andrà a caccia di un attaccante che possa essere schierato anche in Champions League. Trovare un top player che non sia già impegnato nella massima competizione europea è difficile, ma curiosamente quei pochi sono già da tempo sul taccuino di <STRONG>Marotta</STRONG>. Parliamo di Fernando Llorente, attaccante basco dell'Athletic Bilbao che in estate è stato ad un passo dalla maglia bianconera. Anche Didier Drogba, un altro che Marotta porterebbe volentieri a Torino, potrebbe essere schierato in Champions, visto che attualmente gioca in Cina. Tornando in Europa troviamo Mattia Destro, giovane attaccante giallorosso a lungo seguito dalla Juve durante la scorsa sessione di mercato. Destro al momento è chiuso da Osvaldo e Totti, per questo un nuovo tentativo potrebbe essere fatto. Anche Lisandro Lopez piace, così come Bafétimbi Gomis: i due attaccanti del Lione sono ad un anno dalla scadenza del contratto, per questo Marotta potrebbe approfittarne a prezzo di saldo.C1007650adm001adm001marotta.jpgSiNjuventus-riparte-la-corsa-al-centravanti-1009082.htmSiT1000007100075701,02,03,06030268
1911009078NewsCalciomercatoDestro-Quagliarella: il procuratore del romanista smentisce tutto20121025170031destroContratto: «Ma quale scambio...«Mattia Destro non si muoverà da Roma e, ad assicurarlo, è il procuratore del talento giallorosso piuttosto seccato dalle voci che vogliono il suo assistito messo in mezzo ad uno scambio con Quagliarella: <br><br> <EM>"Ma quale scambio, queste sono voci che si commentano da sole e purtroppo faccio fatica a farlo. Non c'è nulla di vero, non capisco il gusto di mettere in giro cose che non esistono",</EM> ha dichiarato Renzo Contratto. <br><br>FL0141FL0141destro420.jpgSiNdestro-quagliarella-il-procuratore-del-romanista-smentisce-tutto-1009078.htmSi100205001,02,03010261
1921009069NewsCalciomercatoCalciomercato Juventus, scambio di prestiti tra Quagliarella e Destro20121025093130juventus, roma, quagliarella, destroJuventus Roma Quagliarella DestroL'ipotesi di scambio tra Destro e Quagliarella alla fine potrebbe anche prendere corpo. Secondo quanto riporta Tuttosport, visto il prezzo dell'attaccante della Roma e la differenza di età e di valutazione con il bomber bianconero, la soluzione potrebbe essere uno scambio di prestiti fino a fine stagione, anche se a quel punto i dubbi sarebbero della Juve che valorizzerebbe un giovane di una diretta concorrente. Adesso le due società dovranno osservare con attenzione gli eventi dei prossimi due mesi, per poi arrivare a gennaio con le idee più chiare.C1007650adm001adm001destro-4.jpgSiNjuventus-scambio-di-prestiti-tra-quagliarella-e-destro-1009069.htmSiT1000007100075701,02,03,06030221
1931009066NewsCoppeChampions League, Tutto facile per il Psg, cadono City e Real20121024225055champions leagueColpacci esterni di Olympiacos e Shalke 04La terza giornata di Champions riserva grossissime sorprese: oltre alla sconfitta del Milan desta scalpore il passo falso del <STRONG>City</STRONG> di Mancini in casa dell'<STRONG>Ajax&nbsp;</STRONG>e quello del Real a Dortmund.&nbsp;&nbsp;Per i Citizens le cose si erano messe bene almeno inizialmente,&nbsp;visto il vantaggio&nbsp;dopo 22' con un bel destro di<STRONG> Nasri</STRONG>: allo scadere però<STRONG> De Jong</STRONG> trovava il pari mentre nella ripresa, al 57', <STRONG>Noisander</STRONG> affondava il colpo portando in vantaggio i suoi:<STRONG> Eriksen</STRONG> al 68' chiudeval match; gli assalti finali della squadra inglese,nonostante gli innesti di Tevez e Balotelli non portavano risultati fissando così il risultato sul 3-1.Match spettacolare a <STRONG>Dortmund</STRONG> tra i padroni di casa del Borussia e il Real: i padroni di casa, avanti con <STRONG>Lewandosky</STRONG>, vengono subito raggiunti dal solito <STRONG>Cristiano Ronaldo</STRONG> due minuti dopo. Nella ripresa una perla di<STRONG> Schmelzer</STRONG> dà i tre punti ai tedeschi e riapre il girone.Tutto facile invece per il <STRONG>Psg</STRONG> di Ancelotti con&nbsp;che chiude la partita già nella prima frazione: di <STRONG>Ibra</STRONG> e <STRONG>Menez</STRONG> le reti decisive nello 0-2 alla Dinamo Zagabria. Vince a fatica il Porto che si fa riprendere ben due volte dalla Dinamo Kiev prima di chiudere il match sul 3-2: a segno<STRONG> Varela</STRONG> e due volte<STRONG> Martinez</STRONG> per i portoghesi, <STRONG>Gusev</STRONG> e <STRONG>Ideye</STRONG> per gli ospiti. Colpaccio esterno dello Shalke 04, che passa a Londra in casa dell'Arsenal: dopo un primo tempo abbastanza equilibrato, il solito<STRONG> Huntelaar</STRONG> e <STRONG>Afellay</STRONG> fissano il risultato sullo 0-2. Perde in casa pure il Montpellier con l'Olympiacos: dopo il vantaggio dei francesi con <STRONG>Charbonnier</STRONG> al 49', i greci prima pareggiano con <STRONG>Torossidis</STRONG> e poi allo scadere si portano a casa i tre punti grazie alla rete di <STRONG>Mitroglou</STRONG>. <BR><BR><BR><BR>FL0141FL0141628x471.jpgSiNtutto-facile-per-il-psg-cade-il-city--1009066.htmSi100205001,02,03030134
1941009051NewsCalciomercatoCalciomercato Roma, scambio con la Juventus tra Quagliarella e Destro20121024093130roma, juventus, quagliarella, destroRoma Juventus Quagliarella DestroCome riporta <EM>Tuttosport</EM> potrebbe profilarsi un inaspettato scambio di centravanti tra <STRONG>Roma</STRONG> e <STRONG>Juventus</STRONG>.<br><br> L'ipotesi riguarda <STRONG>Fabio Quagliarella</STRONG>, che non ha nascosto di voler essere allenato un giorno da Zeman, e <STRONG>Mattia Destro</STRONG> che alla Roma sembra essere chiuso da Osvaldo e Totti.<br><br>C1007650adm001adm001destro-4.jpgSiNroma-scambio-con-la-juventus-tra-quagliarella-e-destro-1009051.htmSiT1000012100075501,02,03030401
1951008947NewsCampionatiDa Firenze con furore: il ritorno di Pizarro20121012194531fiorentina, pizarroFiorentina PizarroLui, l’Italia l’ha girata in lungo e in largo. Lui, l’Italia ce l’ha nel cuore. Lui è un amante del bello: solo grandi squadre, con una storia importante, in una città importante.&nbsp; Dalla carne friulana accompagnata con polenta tipica, alla classica e soddisfacente cotoletta alla milanese. <BR><BR>Da un primo a base di pasta cacio e pepe, a un secondo abbondante, una bella fiorentina.<BR>Lui non è alto, non è un gigante.&nbsp; Lui è il Pek, pequeño ma furbo, di un’intelligenza tattica disarmante e dotato di piedi raffinati, esclusivi.&nbsp; Con grande, grandissimo piacere il calcio italiano dà il benvenuto, o meglio, il bentornato, a David Marcelo Pizarro Coates. <BR>Il calo degli ultimi anni sembrava causa dell’età che avanza, della scarsa motivazione o dell’assenza di grinta. E invece no. Resuscitato, rinvigorito.&nbsp; L’areoplanino Montella, allenatore della Fiorentina, ha sfregato la lampada magica, chiamata Della Valle-Pradè, ed è spuntato fuori dal nulla il regista cileno, all’apparenza con qualche anno in meno e con molta più cattiveria agonistica.&nbsp; È lui il colpo dell’estate, il pezzo da novanta. Ogni allenatore che l’ha allenato, ha elogiato Pizarro per comportamento e professionalità e chi l’ha fatto maggiormente è stato soprattutto Mancini. Prima nell’Inter dove non ha mai convinto totalmente, poi, addirittura, nel Manchester City: la parentesi del prestito a gennaio scorso è stata breve ma intensa. Per il cileno anche un gol, con un destro dei suoi, e una Premier League sollevata al cielo. <BR><BR>In mezzo i grandi anni di Udine, piazza perfetta per i cileni: chiedere a Sanchez e Isla per ulteriori informazioni.&nbsp; Arrivato come trequartista, prima da Roy Hodgson, poi da Luciano Spalletti, il Pek viene plasmato come regista basso, anello di congiunzione perfetto fra centrocampo e attacco. Diventa leader e Udine è pazza di lui che, a quel punto, decide di fare il grande salto. Prima all’Inter, senza fortuna, poi alla Roma, dove ritrova l’allenatore che l’ha più cullato.&nbsp; Tra periodi di forma straordinari all’inizio del periodo romano, meno brillanti alla fine, Pizarro tiene in pugno per diversi anni il centrocampo giallorosso.&nbsp; Oltre a qualche Coppa Italia e anche una Supercoppa italiana, la partita che mai nessun tifoso della squadra di capitan Totti potrà dimenticare è il passaggio del turno in Champions League contro il Real Madrid. Ce la fece la Roma, anche e soprattutto grazie al cileno, che all’andata siglò un gol che alla fine dei conti si rivelò decisivo.&nbsp; Ora è tornato, in ogni senso, a Firenze. Il centrocampo della squadra rivelazione del campionato è nelle sue mani. Pizarro forma un’ottima coppia con Borja Valero e Montella lo ha già capito.&nbsp; Vuole fare grande la Viola anche se, a causa della tanta timidezza, non ammette quali potrebbero essere gli obiettivi di questa giovane e bella squadra. <BR><BR>Viviano in porta, Roncaglia in difesa, Pizarro alla regia e Jovetic finalizzatore. Ecco la linea della squadra di Firenze. Mica male. Mica niente. Iniziate a tremare, perché oltre al regista nato a Valparasio nel 1979, è rinata anche la Fiorentina.<BR><BR><BR>C1007650FirenzeFL0882FL0882pizarro.JPGSiNda-firenze-con-furore-il-ritorno-di-pizarro-1008947.htmSiT1000024100877901,02,0303098
1961008944NewsCoppeUnder 21, si gioca l`andata Play Off: Italia-Svezia, assente Borini20121012095052Italia Under 21Andata Play Off EuropeoMangia dovrà fare a meno di Borini, che ha rimediato una frattura allo scafoide del piede destro: l'attaccante del Liverpool sarà sostituito nell'undici titolare da De Luca, che andrà ad affiancare Immobile. Sulla sinistra agirà Insigne, chiamato a collegare i reparti. In mediana ci saranno Florenzi, Viviani e Marrone. Tra i pali Perin è in vantaggio su Bardi.<BR><BR>La Svezia dovrebbe presentarsi con un 4-5-1: Ericsson deve rinunciare a Hult e Lewicki, infortunati, e a Hrgota, sostituito da Thern. A centrocampo sulla sinistra agirà il pescarese Celik, a destra il capitano Hamad. Davanti Jonsson, centravanti del Wolfsburg, è in vantaggio su Ishak. In difesa Albornoz e Demir si giocano una maglia.<BR><BR>ITALIA U21(4-4-2):Perin - Sampirisi - Capuano - Caldirola - De Sciglio - Florenzi - Marrone - Viviani - Insigne - De Luca - Immobile<BR><BR>SVEZIA U21(4-5-1):K. Johansson - Albornoz - Jansson - Pettersson - M. Johansson - Celik - Hiljemark - J. Johansson - Ajdarevic - Hamad - Jonsson<BR><BR><BR><BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>PescaraFL0411FL0411Devis+Mangia+Udinese+Calcio+v+Citta+di+Palermo+zQ-5HfbFUBWl.jpgSiNitalia-under-andata-play-off-contro-la-svezia-1008944.htmSi100427901,02,03010155
1971008941NewsCalciomercatoCalciomercato Juventus, possibile scambio tra Quagliarella e Osvaldo20121012092150roma, juventus, quagliarella, osvaldoRoma Juventus Quagliarella OsvaldoSecondo quanto riportato dall'edizione odierna di Tuttosport, Daniel Pablo Osvaldo,attaccante italo-argentino in forza alla Roma, potrebbe vestire la maglia della Juventus a partire dalla prossima finestra di mercato. Si parla di un possibile scambio con Fabio Quagliarella, più seconda punta rispetto a Matri. In casa Roma infatti il ruolo di punta centrale è ricoperto dal giovane Destro, per questo l'ex Napoli potrebbe essere la pedina giusta per arrivare ad Osvaldo.C1007650Torinoadm001adm001osvaldo-rovesciata.jpgSiNjuventus-possibile-scambio-tra-quagliarella-e-osvaldo-roma-1008941.htmSiT1000007100075701,02,03010274
1981008935NewsCampionatiItalia, le scelte di Prandelli: tante conferme, poche sorprese20121010194531italia, prandelliItalia PrandelliIl progetto deve continuare. Il progetto sta continuando. <BR>Dopo un Europeo emozionante, sfumato all'ultimo secondo, o meglio, all'ultima partita, Prandelli è stato confermato per condurre la nazionale fino al Mondiale brasiliano del 2014. <BR>Il pareggio con la Bulgaria e la vittoria, stringata, con Malta non hanno convinto a pieno il grande pubblico: adesso il mister ex Fiorentina ha l'occasione per rifarsi. Prima in Armenia, poi alla Scala del calcio milanese contro i nordici danesi: bisogna vincere e, se possibile, anche convincere.&nbsp; Prandelli si affida ai vecchi senatori, cercando di inserire poco per volta anche qualche nuova promessa.<BR><BR>In porta oltre al buon San Gigi, troviamo De Sanctis, Sirigu e Viviano che però ha accusato un lieve infortunio: le condizioni del portiere che sta guidando la Viola verso un campionato pieno di soddisfazioni, comunque, non preoccupano. Insomma basta leggere i nomi per farsi scappare un sorrisone. Dietro siamo stati, siamo e saremo coperti benissimo per tanto, tanto tempo. L'erede di Buffon sembra essere Salvatore Sirigu, che a Parigi continua a impressionare, mentre Viviano cercherà di sgambettare il portiere ex Palermo.&nbsp; In difesa oltre ai tre juventini Barzagli, Bonucci e Chiellini, che hanno composto la difesa a tre azzurra in Polonia e Ucraina, e che sembrano destinati a essere i titolari assoluti (l'incognita è ancora scoprire il modulo di questa Italia, tre difensori o quattro?), spuntano i nomi di Abate, uno dei pochi che si sta salvando dal disastro Milan, Ogbonna che sta facendo grande il Torino, Maggio, fautore dellinizio arrembante dei partenopei e Balzaretti che arranca in quel di Roma. Tornano con grande voglia e rabbia agonistica Domenico Criscito e Andrea Ranocchia; quest'ultimo ha preso in mano la difesa nerazzurra, continuando a migliorare partita dopo partita. L'impressione è che il problema dellanno passato del difensore ex Bari e Genoa non fosse tecnico ma psicologico.&nbsp; <BR><BR>L'unica sorpresa a metà campo è Candreva: il grande inizio di stagione con l'aquila biancoceleste ha valorizzato il centrocampista ex Juventus e gli ha concesso un'altra opportunità. L'impressione è che i tre titolari in mezzo al campo saranno gli insostituibili Pirlo e Marchisio, oltre al discusso De Rossi, che fatica a costruire un buon rapporto con il boemo Zeman. Verratti, già re di Parigi, dovrebbe partire dalla panchina per sostituire il regista della Juventus. Reduce da un buon derby, Montolivo dovrebbe partire titolare mentre sarà panchina per Giaccherini e Diamanti. <BR><BR>Torna in attacco Balotelli che spalleggerà Osvaldo nel tandem offensivo. Per l'attaccante giallorosso si parla già di un possibile trasferimento: Juventus o Inter sono alle porte, pronte con il telefono, ma soprattutto, i soldi in mano. El Shaarawy e Giovinco non possono non meritarsi questa convocazione, mentre Destro che fino ad ora ha deluso parecchio nella capitale, potrà giocarsi un'importante chance.&nbsp; La vera sorpresa è Alberto Gilardino, rinato al Dall'Ara di Bologna: la convocazione dell'ex Fiorentina e Genoa ha scatenato le polemiche. L'esclusione di Fantantonio Cassano, infatti, era stata motivata anche come una scelta di età. <BR><BR>Prandelli ha subito risposto che, malgrado l'età oramai avanzata, il violino bolognese sarebbe "solo" il quinto o sesto attaccante della nazionale. Sembra un Prandelli deciso, speriamo lo sia anche l'Italia.<BR><BR>MilanoFL0882FL0882cesare-prandelli.jpgSiNitalia-le-scelte-di-prandelli-tante-conferme-poche-sorprese-1008935.htmSi100877901,02,03010197
1991008929NewsCalciomercatoMercato Milan sempre low cost, Galliani pensa ad Ashley Cole20121010193130MilanGalliani segue Ashley Cole in scadenza di contrattoAl Milan, quest'anno, sembra essere sempre tutto&nbsp;in discussione. Dopo l'ennesima sconfitta Galliani si sta già muovendo in alcune direzioni. <BR><BR>La difesa è il reparto che va maggiormente puntellato, soprattutto,&nbsp;perché mancano delle vere gerarchie. Ogni domenica è una sorpresa. A volte giocano Bonera e Yepes in coppia, poi Zapata e Mexes, oppure Acerbi. Vanno trovati dei titolari fissi: è questa la priorità per gennaio.<BR><BR>Si deve puntellare&nbsp;la fascia sinistra, orfana tuttora di un padrone degno. Antonini ha perso il posto per De Sciglio che fa quello che può ma è un destro naturale e si vede. L'occasione arriva dal Chelsea. Ashley Cole è in scadenza di contratto e non ha rinnovato con i Blues. A gennaio il 32enne terzino inglese potrebbe dunque già trasferirsi altrove con un piccolo conguaglio da parte del club di via Turati, oppure firmare per giugno. <BR><BR>MilanoFL0411FL04110M6N4XKL--473x264.jpgSiNil-milan-segue-ashley-cole-1008929.htmSi100427901,02,03010322
2001008928NewsCalciomercatoMercato Inter:ancora alla ricerca del dopo Maicon, piace Sime Vrsaljko20121010090335InterBranca segue il croato `ime VrsaljkoBranca e Ausilio si sono fiondati sul mercato alla ricerca di una soluzione che possa tamponare la falla a destra. Il nazionale croato Sime Vrsaljko, ventuno anni da compiere il prossimo gennaio, è finito sui taccuini di mezza Europa compreso quelli dell'Inter.&nbsp;<BR><BR>Con sette-otto milioni l'affare si può concludere.<BR><BR>Vrsaljko gioca principalmente da terzino destro ma può svariare su entrambe le fasce, inoltre le ottime capacità offensive lo rendono utile anche nel ruolo di laterale di centrocampo. Le sue armi migliori sono la velocità e l'irruenza delle progressioni: essendo così difficile da fermare arriva spesso al cross dal fondo, che è un'altra delle migliori qualità di questo ragazzo, brillante assist-man. Non propriamente un goleador, è comunque dotato di un buon tiro e ha un eccellente controllo di palla.&nbsp;E' abile anche in difesa: bravo in fase di copertura, ha i giusti tempi del contrasto ed è dotato di un ottimo stacco aereo. <BR><BR>MilanoFL0411FL0411strama1.jpgSiNmercato-inter-piace-sime-vrsaljko-1008928.htmSi100427901,02,03010252
2011008923NewsCampionatiRugby, eroico Wood: in campo col testicolo rotto20121009113558rugby wood testicoliPoi su Twitter scherza: «Mi manca qualcosa...«Si chiama Paul Wood, ha 31 anni (proprio ieri), due figlii...e un testicolo in meno: in patria, da ieri, è un eroe per aver continuato a giocare dopo aver perso appunto una "palla". <BR><BR>Il tutto è accaduto nel match&nbsp;tra la sua squadra (i Wolves ndr.) e il Leeds: il rugbista inglese è stato colpito al testicolo destro da una ginocchiata di un avversario e ha continuato a giocare trascinando poi i suoi alla vittoria. A fine partita è stato trasportato immediatamente in ospedale e gli è stato asportato chirurgicamente il testicolo: in serata a scherzato su twitter sull'accaduto dicendo "E' come se mi mancasse qualcosa..."<BR><BR>Non proprio il regalo di compleanno che sognava insomma...<BR><BR>FL0141FL0141paul-wood-warrington.jpgSiNrugby-eroico-wood-in-campo-con-un-testicolo-rorro-1008923.htmSi100205001,02,03010170
2021008909NewsCalcio EsteroIl «Clasico» match di Leo e CR720121008114042ronaldo messiDoppiette per entrambi e prove maestose dei due fenomeniDi destro, di sinistro, di rapina e su punizione: hanno fatto tutto. Cristiano Ronaldo e Leo Messi, in assoluto i due giocatori più forti del mondo, ieri hanno dato vita al <EM>clasico </EM>ennesimo duello della loro vita. Messi-Ronaldo finisce 2-2, Barca-Real pure. La dipendenza da questi due giocatori delle loro squadre è quasi totale, ma sarebbe difficile il contrario quando ti ritrovi con la tua maglia extraterrestri del genere. <BR><BR>Ha aperto la sfida Ronaldo, di sinistro, che se proprio vogliamo dirla tutta non è il suo piede nobile ma è evidente che riesce bennissimo a non farlo notare: poco dopo ecco la risposta di Leo. Non una serpentina delle sue ma un gol di rapina sfruttando l'erroraccio incredibile di Pepe, uno che al Camp Nou non possono vedere e che divide la notte col giorno proprio con Ronaldo. Insoddisfatti del gollettino facile facile della Pulce? perfetto, rimedia subito: minuto 61' calcio di punizione, va Messi: parabola strepitosa che Casillas può solo sognare di prendere. Cristiano non gradisce, passano 5' ed eccolo, imbeccato da Ozil, battere Valdes con un preciso destro ed andare ad esultare come sempre, con quella mano tranquilla che sta a dire "state calmi, state calmi, ci penso io".<BR><BR>A fine partita anche Mourinho, <EM>innamorato </EM>del suo CR7 ha ammesso:<EM> "sono due calciatori strepitosi, io non saprei saprei a chi darlo il Pallone d'Oro".</EM><BR><BR>Ronaldo lo sbruffone,convinto di essere superiore a tutti, &nbsp;capace di segnare 8 gol in 7 giorni, o Messi, l'erede di Maradona, con quella faccia pulita di chi sa di essere il più forte??? La palla adesso va a <EM>France Football</EM>...<BR><BR>C1007857FL0141FL0141220908416-0f27d4c6-d0d9-4bf1-a53d-433bc821b539.jpgSiNil-clasico-match-di-cr-e-messi-1008909.htmSi100205001,02,03010470
2031008897NewsCampionatiRoma-Atalanta 2-0, le pagelle. Top Bradley e Cigarini. Flop Denis20121007141531roma, atalantaRoma Atalanta PagelleFinale 2-0 (p.t. 1-0): 30' Lamela, 63' Bradley<br><br> Roma (4-3-3): Stekelenburg 6.5, Piris 6, Marquinhos 6.5, Castan 6, Balzaretti 6.5, Bradley 7 (72' Perrotta 6), Tachtsidis 6 (86' Marquinho s.v.), Lamela 6.5, Destro 6.5, Totti 6.5 All.: Zeman 6.5<br><br> Atalanta (4-4-1-1): Consigli 6, Raimondi 6, Matheu 5.5, Peluso 6, Brivio 5.5, Schelotto 6, Cazzola 6 (72' Scozzarella s.v.), Cigarini 6.5, Maxi Moralez 6 (62' Bonaventura 6), De Luca 5.5 (65' Marilungo 6), Denis 5 All. Colantuono 5.5<br><br> <BR><STRONG><EM>Top Roma</EM></STRONG><br><br> Bradley: ritorna dopo l'infortunio e trascina la squadra alla vittoria.<br><br> <STRONG><EM>Flop Roma</EM></STRONG><br><br> nessuno<br><br> <STRONG><EM>Top Atalanta</EM></STRONG><br><br> Cigarini: crea gioco ed è molto attento.<br><br> <STRONG><EM>Flop Atalanta</EM></STRONG><br><br> Denis: sbaglia una opportunità che poteva cambiare la partita.<br><br>C1007650Romaadm001adm00120120726_liverpool-roma-bradley-burdisso.jpgSiNroma-atalanta-pagelle-top-flop-risultato-marcatori-1008897.htmSiT1000010,T1000012100075501,02,03010251
2041008896NewsCampionatiItalia, tornano tra i convocati Criscito e Balotelli20121007105845italia, criscito, balotelliItalia Criscito Balotelli<STRONG>Domenico Criscito</STRONG> ritrova l'azzurro.<EM> La Gazzetta dello Sport</EM> in edicola oggi racconta che il difensore dello Zenit ha ricevuto il preavviso di convocazione e sarà quindi a disposizione di Cesare Prandelli per le partite contro Armenia e Danimarca che si giocheranno rispettivamente il 12 a Yerevan (ore 19) e il 16 ottobre a Milano. Chiamata azzurra anche per Stephan El Shaarawy, Marco Verratti e Mattia Destro. Tre gioielli under '21, ma Devis Mangia si consola con Fabio Borini del Liverpool, che non sarà convocato da Prandelli, che ha invece deciso di puntare su <STRONG>Mario Balotelli</STRONG>.Milanoadm001adm001cesare-prandelli.jpgSiNitalia-ritornano-criscito-e-balotelli-1008896.htmNo100075701,02,03010144
2051008895NewsCampionatiSerie A, le probabili formazioni della settima giornata20121007094531seria a, probabili formazioni, settima giornataSerie A Probabili Formazioni Settima GiornataDomenica 7 ottobre<br><br> ROMA-ATALANTA (ore 12.30)<br><br> Roma (4-3-3): Stekelenburg; Piris, Marquinhos, Castan, Balzaretti; De Rossi, Bradley, Florenzi; Destro, Osvaldo, Totti.<BR>A disp.: Goicoechea, Svedkauskas, Burdisso, Taddei, Romagnoli, Tachtsidis, Perrotta, Marquinho, Lopez, Lamela, Tallo. All.: Zeman<BR>Squalificati: Guberti (agosto 2015) Indisponibili: Lobont, Pjanic, Dodò<br><br> Atalanta (4-4-1-1): Consigli; Raimondi, Matheu, Peluso, Brivio; Schelotto, Cigarini, Cazzola, Moralez; De Luca; Denis.<BR>A disp.: Frezzolini, Polito, Ferri, Milesi, Scozzarella, Bonaventura, Palma, Parra, Troisi, Marilungo. All.: Colantuono<BR>Squalificati: Lucchini (1)<BR>Indisponibili: Radovanovic, F. Pinto, Capelli, Biondini, Bellini, Stendardo, Manfredini, Carmona<br><br> &nbsp;<br><br> CATANIA-PARMA (ore 15.00)<br><br> Catania (4-3-3) Andujar; Alvarez, Legrottaglie, Bellusci, Marchese; Izco, Lodi, Almiron; Barrientos, Bergessio, Gomez.<BR>A disp.: Frison, Messina,&nbsp; Potenza, Rolin, Augustyn, Biagianti, Salifu, Sciacca, Doukara, Ricchiuti, Morimoto, Castro, Doukara. All.: Maran<BR>Squalificati: Capuano (1) Indisponibili: Terracciano, Keko, Spolli<br><br> Parma (3-5-2): Mirante; Zaccardo, Paletta, Lucarelli; Rosi, Parolo, Valdes, Galloppa, Gobbi; Biabiany, Amauri.<BR>A disp.: Pavarini, Bajza, Maceachen, Benaluoane, Fideleff, Morrone, Acquah, Musacci, Marchionni,Pabon, Ninis, Belfodil, Sansone. All.: Donadoni<BR>Squalificati:&nbsp; nessuno Indisponibili: Santacroce, Palladino<br><br> &nbsp;<br><br> FIORENTINA-BOLOGNA (ore 15.00)<br><br> Fiorentina (3-5-1-1): Viviano; Roncaglia, Savic,Tomovic; Cuadrado, Mati Fernandez, Pizarro, Borja Valero, Pasqual; El Hamdaoui, Jovetic.<BR>A disp.: Neto, Lupatelli, Hegazy, Cassani, Migliaccio, Llama, Olivera, Della Rocca, Romulo, Seferovic, Toni, Ljajc. All.: Montella<BR>Squalificati: Rodriguez (1) Indisponibili: Aquilani, Camporese<br><br> Bologna (3-4-1-2): Agliardi; Carvalho, Natali, Cherubin; Garics, Pazienza, Taider, Morleo; Kone; Diamanti, Gilardino.<BR>A disp.: Lombardi, Sorensen, Radakovic, Motta, Abero, Pulzetti, Gimenez, Guarente, Riverola, Stojanovic,Pasquato, Gabbiadini, Acquafresca. All.: Pioli<BR>Squalificati: Portanova (febbraio 2013) Indisponibili: Curci, Antonsson, Perez<br><br> &nbsp;<br><br> PESCARA-LAZIO (ore 15.00)<br><br> Pescara (4-3-2-1): Perin; Balzano, Terlizzi, Capuano, Bocchetti; Blasi, Colucci, Cascione; Quintero, Caprari; Vukusic.<BR>A disp.:&nbsp; Pelizzoli, Perrotta, Togni, Romagnoli, Nielsen, Bjarnson, Brugman, Falso, Soddimo,Celik, Jonathas, Abbruscato. All.: Stroppa<BR>Squalificati: Zanon (1), Weiss (1) Indisponibili: Savelloni, Modesto, Crescenzi, Cosic, Chiaretti<br><br> Lazio (4-5-1): Marchetti; Konko, Biava, Dias, Lulic; Candreva, Gonzalez, Ledesma, Hernanes, Mauri;Klose.<BR>A disp.: Bizzarri, Carrizo, Ciani, Cana, Scaloni, Cavanda, Onazi, Zarate, Rocchi, Kozak, Floccari. All.:Petkovic<BR>Squalificati: nessuno Indisponibili: Brocchi, Diakitè, Radu, Ederson<br><br> &nbsp;<br><br> SIENA-JUVENTUS (ore 15.00)<br><br> Siena (3-4-2-1): Pegolo; Neto, Paci, Felipe; Sestu, Vergassola, Rodriguez, Del Grosso; Rosina, Zè Eduardo; Calaiò.<BR>A disp.: Farelli, Marini, Dellafiore, Martinez, Bolzoni, Angelo, Rubin, Reginaldo, Verre, Valiani, Paolucci, Bogdani. All.: Cosmi<BR>Squalificati: Larrondo (dicembre 2012), Vitiello (settembre 2016), Terzi e Belmonte (febbraio 2016)<BR>Indisponibili: Campagnolo, Contini, Coppola, Mannini,&nbsp; D`Agostino<br><br> Juventus (3-5-2): Buffon; Lucio, Marrone, Chiellini;Caceres, Pogba, Pirlo, Marchisio, De Ceglie;Giovinco, Vucinic.<BR>A disp.: Storari, Rubinho, Isla, Barzagli, Asamoah, Lichsteiner,Vidal, Padoin, Giaccherini, Bendtner, Matri, Quagliarella. All.: Carrera<BR>Squalificati: Bonucci (1) Indisponibili: Pepe<br><br> &nbsp;<br><br> TORINO-CAGLIARI (ore 15.00)<br><br> Torino (4-2-4) Gillet; Darmian, Glik, Ogbonna, D`Ambrosio; Brighi, Gazzi; Cerci, Sgrigna, Bianchi,Stevanovic.<BR>A disp.: Gomis L., Rodriguez, Masiello, Di Cesare, Basha, Vives, Santana, Sansone, Verdi, Diop, Meggiorini. All.: Ventura<BR>Squalificati: nessuno Indisponibili: Suciu, Birsa<br><br> Cagliari (4-3-1-2): Agazzi; Pisano, Ariaudo, Astori, Avelar; Conti, Nainggolan, Ekdal; Thiago Ribeiro;Pinilla, Sau.<BR>A disp.: Avramov, Camilleri, Perico,Casarini, Dessena, Eriksson, Nenè, Ibarbo. All.: D.Lopez-Pulga<BR>Squalificati: Rossettini (1) Indisponibili: Larrivey, Cossu <br><br> &nbsp;<br><br> MILAN-INTER (ore 20.45)<br><br> Milan (4-2-3-1): Abbiati; De Sciglio, Bonera, Zapata, Antonini; De Jong, Montolivo; Emanuelson, Boateng, El Sharaawy; Pazzini.<BR>A disp.: Amelia, Mexes, Yepes, Abate, Acerbi, Constant, Ambrosini, Flamini, Nocerino, Robinho, Bojan, Niang All.: Allegri<BR>Squalificati: nessuno Indisponibili: Strasser, Muntari, Pato, Didac Vilà, Mesbah<br><br> Inter (3-5-1-1): Handanovic; Ranocchia, Samuel, Juan Jesus; Nagatomo, Zanetti, Guarin, Gargano,Pereira; Cassano; Milito.<BR>A disp.: Castellazzi, Belec, Jonathan, Silvestre,&nbsp; Obi, Mudingayi, Cambiasso,Duncan, Alvarez R., Coutinho, Livaja, Palacio. All.: Stramaccioni Squalificati: nessuno Indisponibili: Stankovic, Mariga, Mbaye, Chivu, Sneijder<br><br> &nbsp;<br><br> NAPOLI-UDINESE (ore 20.45)<br><br> Napoli (3-4-1-2): De Sanctis; Campagnaro, Gamberini, Aronica; Maggio, Behrami, Inler, Zuniga; Hamsik; Pandev, Cavani.<BR>A disp.: Rosati, Grava, Uvini, Fernandez, Donadel, Dossena, Mesto, Dzemaili, El Kaddouri, Insigne, Vargas. All.: Mazzarri<BR>Squalificati: P. Cannavaro (1)&nbsp; Indisponibili: Britos <br><br> Udinese (3-5-1-1): Brkic; Domizzi, Benatia, Danilo; Basta,Pereyra, Pinzi, Lazzari, Pasquale; Fabbrini; Di Natale.<BR>A disp.: Padelli, Pawlowski, Coda,Faraoni,Heurtaux, Angella, Gabriel Silva, Willians,Allan, Armero, Ranegie, Maicosuel, Barreto. All.: Guidolin<BR>Squalificati: nessuno Indisponibili: Muriel, Mazzarani, Basta, Badu<br><br> &nbsp;<br><br>C1007650adm001adm001882322-14823637-640-360.jpgSiNserie-a-probabili-formazioni-della-settima-giornata-1008895.htmSi100075501,02,03010283
2061008881NewsCampionatiFantacalcio: i consigli per la 7a giornata20121006103130fantacalcio i consigliConsigli fantacalcio per la 7a giornata di serie A&nbsp;Nuova rubrica in esclusiva per <EM>ilcalcio24.&nbsp;</EM>Qui di seguito troverete infatti i consigli sui giocatori da schierare nelle vostre formazioni del fantacalcio, in base a vari fattori analizzati per consigliarvi al meglio. Inoltre troverete alla fine anche la top11 de Ilcalcio24 e cioè gli 11 giocatori su cui puntiamo come miglior squadra della settimana. Se è vero che il fantacalcio vi trasforma in allenatore, con ilcalcio24 ora avrete un fidato allenatore in seconda <BR><BR><STRONG>PORTIERI</STRONG><BR>Per questa giornata inutile dire che è sconsigliato, o meglio è difficile da consigliare, uno dei due portieri che giocherà il derby della Madonnina (Handanovic, Abbiati): partita imprevedibile, le squadre potrebbero studiarsi e il match finirebbe con pochi goal, oppure come ormai ci ha abituati questa partita negli ultimi anni sarà puro spettacolo, e avere il portiere di una delle due milanesi potrebbe essere davvero un problema a quel punto. Consigliati invece il portiere di altre due big: Buffon e Marchetti. Il primo affronta, in trasferta, il Siena: è vero che il Siena è una delle squadre più in forma del campionato, è vero che ha battuto l'Inter, è vero che Cosmi ha fatto un ottimo lavoro, ma difficilmente la corsa della Juve sarà fermata dai bianconeri toscani, o almeno così dovrebbe essere. Per Calaiò e compagni dunque l'ostacolo Buffon dovrebbe essere un problema. Così come Marchetti dovrebbe essere un problema per il Pescara: gli abruzzesi si sono risvegliati dopo un paio di giornate di assenza e finalmente hanno lasciato il fondo della classifica, stesso discorso fatto per il Siena dunque, buona forma, spinta dal pubblico di casa, però la Lazio ha bisogno dei 3 punti per poter dimostrare di essere big e di puntare almeno alla lotta per la Champions. Marchetti è un ottimo portiere &nbsp;e anche se è vero che i biancocelesti potrebbero risentire dell'impegno in Europa League, Klose-Hernanes e compagni non dovrebbero fallire questa opportunità. Sconsigliati invece i portieri di Roma-Atalanta: la Roma quest anno sta dimostrando il solito gioco di Zeman, farne tanti, ma prenderne anche tanti quindi il match potrebbe sforare in uno spiacevole "over" come si suol dire che per chi ha uno dei due portieri in porta non è esattamente il massimo. Con qualche rischio in più, ma con il fattore casa, anche Viviano potrebbe essere una buona scelta per questa giornata, anche se occhio a Gila che sembra non fermarsi più. Altra partita imprevedibile invece Napoli-Udinese: gli azzurri sono favoriti, ma dall'altro lato c'è Totò Di Natale, non si può sapere quale portiere avrà la meglio (ma se proprio dovete scegliere puntate sul portiere campano). Se invece nessuno di questi consigli vi è d'aiuto, se per esempio non avete in rosa uno dei portieri consigliati, anche Andujar potrebbe andar bene: la partita con il Parma è un rischio, ma i rossazzurri devono ritrovare i 3 punti, giocano nella bolgia del Massimino e Amauri per il momento non si è sbloccato.<STRONG><BR></STRONG><BR><BR><STRONG>DIFENSORI</STRONG><BR>Rimanendo sempre sull'ultimo match di cui abbiamo parlato abbiamo due consigli: da una parte Legrottaglie viene da una pessima prestazione contro il Bologna, e l'ex Juve e Milan difficilmente fallisce due match consecutivamente, potrebbe esserci il suo riscatto; dall'altra invece Gabriel Paletta che sta ottenendo una buona prestazione dietro l'altra e che continua ad essere uno dei migliori in A come media voto. Caldamente consigliato Roncaglia: la Fiorentina gioca in casa, Diamanti-Gila sono clienti scomodi, ma anche lui come Paletta finora non ha sbagliato un colpo (vedi Juve e Inter) e spesso è andato pure vicino al goal: se potete mettetelo. Milan-Inter stesso discorso valido per i portieri, forse, se proprio dovete, uno tra Ranocchia e Nagatomo: il primo perché viene anche lui da ottime prestazioni, il secondo perché gioca ormai a centrocampo, può regalare qualche gioia offensiva (tipo il +1 dell'assist) senza grosse responsabilità dietro. Danilo dell'Udinese ultimamente sta giocando bene, scommetteteci, come del resto dovete fare se avete Basta, che si sta candidando seriamente ad essere il miglior terzino destro del nostro campionato. Balzaretti, anche se ancora non è parso il Balzaretti di Palermo e della Nazionale, prima o poi si sveglieràà e allora si che saranno problemi per le squadre avversarie: anche con l'Atalanta magari potrebbe regalare un buon voto o qualcosina in più. Chiudiamo con due consigli torinesi, uno sponda bianconera, l'altro granata. Chiellini e Ogbonna, per questa giornata sono entrambi consigliati, certo se potete puntare sui sopracitati (Roncaglia, Paletta e compagnia) meglio, altrimenti anche loro non deluderanno.<STRONG><BR></STRONG><BR><BR><STRONG>CENTROCAMPISTI<BR></STRONG>Al solito Papu Gomez e Pitu Barrientos del Catania, che giocano come attaccanti, in casa e contro il Parma sono stra-consigliati: almeno uno dei due potrebbe seriamente andare in goal questa giornata, difficile averli entrambi in un fantacalcio, specie se è fatto in modalità ad asta, quindi vedete su quale dei due potete puntare. Rientra Maxi Lopez nella Samp, chissà che Estigarribia gli torni a regalare qualche assist. A Firenze c'è un B.Valero che ormai è diventato una sicurezza, tranne qualche rara "assenza", in fatto di ottimi voti e potrebbe pure scapparci, ma non è sicuro, la grande chance di Mati Fernandez che siamo sicuri non deluderebbe. Sponda opposta, Diamanti ormai è un leader del Bologna, può regalare assist a Gila ma può anche segnare quindi andate sul sicuro. Se il Genoa dovesse optare per il 4-3-3 con in avanti Borriello-Immobile-Jankovic, quest ultimo, in lista come centrocampista, potrebbe essere una piacevole sorpresa, dato che gioca appunto come attaccante. In Milan-Inter occhio rispettivamente a Nocerino e Guarin, ad entrambi è mancato il goal quest anno, ma sappiamo che il vizietto ce l'hanno. Altro che il vizietto del goal ce l'ha è Marek Hamsik che a Napoli questa giornata potrebbe pure regalare qualche gioia, non potete rinunciarvi se lo avete acquistato al fantacalcio. Stesso identico discorso che del resto vale per Hernanes che con la Lazio sfiderà il Pescara. A Roma occhio agli inserimenti di Florenzi, mentre a Siena c'è un Marchisio che scalpita e che a livello di inserimenti offensivi è uno dei migliori. Infine, Alessio Cerci ha collezionato la scorsa giornata ben 3 assist, portando il suo 7,5 (migliore in campo) ad un punteggio da fantacalcio pari a 10,5, praticamente un goal. E' in forma gli piace giocare con Ventura, schieratelo! Anche se pure Stevanovic, che potreste prendere low cost, non è affatto male..<BR><BR><BR><STRONG>ATTACCANTI<BR></STRONG>Il Cagliari potrebbe essere galvanizzato dal cambio allenatore, specie Sau che ritrova la maglia da titolare, difficile non impossibile. Sullo stesso campo Bianchi, anche grazie a diversi rigori, si sta confermando un giocatore che segna parecchio. A Siena invece si attende il risveglio di Mirko Vucinic e chissà che non sia arrivato il momento per scatenare la furia del montenegrino. Se per l'Atalanta il consiglio è ovviamente-obbligatoriamente Denis (che ha ritrovato il goal la scorsa giornata), sponda Roma c'è davvero l'imbarazzo della scelta: Destro-Totti-Osvaldo è un attacco, sulla carta, non adatto ai deboli di cuori: il consiglio è di schierare quello che avete dei 3, altrimenti se avete la possibilità di scegliere, noi puntiamo sull'italo-argentino con la maglia numero 9. Da Klose ci si attende il goal, e Pescara potrebbe essere un bel palcoscenico per il ritorno dell'ex Bayern. A Napoli va in scena, per attaccanti, una delle sfide più belle del nostro campionato: Cavani-Di Natale. Difficile scegliere, anche perchè sarebbe come dire chi vincerà tra Napoli e Udinese, dovessimo puntare su uno dei due noi punteremmo sull'uruguaiano,anche per il fattore San Paolo non certo da trascurare, questo però non vuol dire che il ritorno di Totò "a casa", non possa dare i suoi frutti. Gira e rigira si torna al derby di Milano: El Shaa non sembra fermarsi più, è vero che non è attaccante da 25 goal l'anno (come abbiamo già detto) ma in questo momento vive un buon periodo di forma; dall'altro lato Milito, una sicurezza, un bomber da 25 goal l'anno che però non vive un momento di forma esaltante: goal con la Fiorentina arrivato su rigore, poi dopo la splendida traversa da vero fuoriclasse, diverse occasioni "divorate", ma dal Principe ci si aspetta di tutto. E' anche la sfida degli ex, Cassano vs Pazzini: finora ha avuto ragione l'Inter e il barese, chissà che si confermino al derby o che ci sia il risveglio del Pazzo. Miccoli è apparso devastante, improbabile che faccia un'altra tripletta (ma dal capitano del Palermo ci si può aspettare di tutto), ma potrebbe andare in goal pure a Genova, dove però dall'altro lato giocano Borriello-Immobile: almeno un goal da uno dei due è pronosticabile, difficile però capire da chi dei due. Visto che siamo in giornata di "sfide" il violino di Gila che ha asfaltato il Catania la scorsa giornata, verrà ascoltato da Jojo Jovetic, uno degli attaccanti più interessanti del nostro campionato, che è assente da un pò dal tabellino dei marcatori ma che questa giornata punta al riscatto. Chiudiamo con il rientro di Maxi Lopez, che potrebbe essere un vero e proprio problema per il Chievo, anche se giocherà in trasferta.<BR><BR><BR><BR><STRONG>LA TOP11: LA SQUADRA DE ILCALCIO24<BR></STRONG>3-4-3<BR><BR>Marchetti, Roncaglia, Paletta, Basta; Hernanes, Hamsik, Cerci, Gomez; Jovetic, Osvaldo, Cavani<BR><BR><BR><BR>C1007650FL0676FL067620120419_sj.jpgSiNfantacalcio-consigli-settima-giornata-1008881.htmSi100664801,02,03010248
2071008876NewsCampionatiDel Piero, la vita e le emozioni legate a un pallone20121005181531sydney, del pieroSydney Del PieroLe emozioni, quando arrivano, non tengono conto dell'età, di quanti gol hai fatto in carriera, della tua fama e neanche se a un certo punto della tua vita decidi di cambiare mondo, abitudini diverse e culture che possono rivelarsi diametralmente opposte. Sì, perché le emozioni arrivano improvvise, quando meno te lo aspetti e nascono spontanee, tanto da inondarti cuore e cervello. Non gli sembra ancora vero ad Alex Del Piero di ritrovarsi in quel di Sydney a giocare la sua prima partita in una squadra che non è più la Juventus. <br><br> Da quando è approdato in questa terra fantastica, intrisa di civiltà e rispetto per le persone, ha imparato a vivere a dimensione umana. Non gli capitava più da diversi anni di dover passeggiare per strada senza l'assillo della calca dei fan curiosi e opprimenti, sempre alla ricerca spasmodica di una foto o di un autografo con dedica. "Qui, a Sydney, non è così". Pur attirando intorno a se la ragionevole curiosità di chi è conosciuto in tutto il mondo, Alex nota molta discrezione da parte della gente, ma anche dei media e delle loro telecamere. Mai invadenti ma rispettosi della privacy altrui, quasi fosse un sacrilegio non rispettarla. A cinque mesi dall'ultima gara in bianconero, dopo tanti dubbi e parole, Del Piero tornerà sabato a disputare una partita vera. E, per uno scherzo del destino, non avverrà nell'estrema Australia ma nell'ancora più lontana Nuova Zelanda. Già, nella terra del rugby dove il pallone è inteso in maniera ovale e non rotondo come da noi. Ma lui, il capitano Pinturicchio, non è demotivato da ciò, anzi ne trae stimolo e dichiara:&nbsp;"Non vedo l'ora di scendere in campo con il Sydney. Sono molto emozionato ma anche pronto e non vedo l'ora di affrontare il Phoenix in Nuova Zelanda". E' sereno Alex, anzi felice, così come ha affermato in conferenza stampa, rivelando che la moglie è entusiasta dell'Australia. <br><br> E' questo il punto vitale dal quale egli parte, gli affetti più cari, sua moglie Sonia, i suoi figli, la sua famiglia, la gente che gli vuole bene, come segno inconfutabile del senso della vita. Con loro e per loro, ovunque, il resto non conta. Sono segnali evidenti di un uomo e di un campione vero diventato maturo presto, soprattutto dopo il grave infortunio che si procurò in quel lontano 8 novembre del 1998, quando durante la partita Udinese&nbsp;- Juventus, in uno scontro con un giocatore avversario, si procurò un grave danno ai legamenti del ginocchio destro. Nove mesi di fermo per Alex Del Piero significarono un periodo difficile della sua vita, acuito poi dalla morte di papà cui lui era particolarmente legato. Ma l'insostituibile calore della sua famiglia e di mamma Bruna che adora, s'interseca indissolubilmente all'affetto dei tifosi, juventini ma anche di coloro i quali nutrono passioni legate ad altre squadre. Lui è il campione che, nonostante la sua flemma apparente, sa emozionarsi e suscitare emozioni, perché si può essere bravi con il pallone tra i piedi ma è essenziale mettere l'anima, perché questo fa la differenza. Di Del Piero ci rimane dentro il cuore tutta la sua storia di ragazzo per bene, i suoi gol, l'entusiasmo che ha saputo infondere in chi ama il pallone giocato e non intriso di troppe inutili parole. E poi quella lunga riflessione che ci ha fatto vivere attraverso il suo&nbsp;"Di più, niente", una sorta di lungo elenco di obiettivi raggiunti durante la sua lunga milizia nella Juventus che vuole essere un ringraziamento ai suoi tifosi. Citiamo alcune sue parole che culminano in un crescendo finale:&nbsp;"Sono felice che abbiate sorriso, esultato, pianto, cantato, urlato per me e con me. Per me nessun colore avrà tinte più forti del bianco e del nero. Avete realizzato il mio sogno. Più di ogni altra cosa, oggi riesco soltanto a dirvi: GRAZIE". Per chi non lo sapesse ancora, questo è Alessandro Del Piero, il campione nato con la maglia numero 10 cucita sulla pelle.<BR><BR>Salvino Cavallaro<BR><BR>&nbsp;<BR><BR><br><br>TorinoFL0711FL0711562873_10150963307486227_506195389_n.jpgSiNdel-piero-la-vita-e-le-emozioni-legate-a-un-pallone-1008876.htmSi100451001,02,03010179
2081008791NewsCampionatiInter, il formato trasferta funziona 20121001143130inter, fiorentina, formato trasferta, olsenLa soluzione al regista potrebbe essere OlsenL'<STRONG>Inter </STRONG>perde e gioca male, l'Inter vince e gioca male. I nerazzurri in casa non fanno bottino, in trasferta lo fanno, ma giocando male.&nbsp; Perché?&nbsp; Il tormentone di fine estate ha dato a molti tifosi di trovarne il motivo, la causa. Manca un attaccante, manca il vice-Milito.&nbsp; Non è così. O meglio, si, alla squadra di Milano un attaccante farebbe comodo, ma non è la prima necessità.<BR>&nbsp;<BR>E allora cosa? È bastato davvero il cambio di modulo per rigenerare il gioco del club di via Durini? Il 3-5-2 di ispirazione bianconera ha dato i suoi frutti ma ha anche mascherato un grave gap. L'Inter gioca male perché un gioco non ce l'ha. Questa la prima verità. Ieri sera i nerazzurri hanno disputato una buona partita, affidandosi alla tattica con cui sono riusciti ad ottenere cinque vittorie consecutive lontano da San Siro: le ripartente, simbolo di una squadra che fatica a imporre il proprio gioco. Se in trasferta aspettare e ripartire è sempre una tattica comoda, in casa, una squadra come l'Inter deve dominare il gioco. Ma a differenza del Siena, la giovane e nella Fiorentina di Montella ha affrontato la partita a viso aperto, concedendo alla squadra di Stramaccioni praterie da sfruttare. Non basta quindi un cambiamento di scacchiere per avere il pallino del gioco.<br><br> Alla Beneamata manca quello di cui la Juventus è fornita benissimo, <BR>un regista basso, che venga a prendere palla e che trovi un collegamento tra&nbsp; centrocampo e attacco, spesso un fronte spaccato.&nbsp; Manca il Pirlo della situazione. O forse no?<br><br> È passato inosservato ai più l'acquisto di un giovane danese di belle speranze. Patrick Olsen ha 18 anni e ha già preso in mano le redini del centrocampo della primavera nerazzurra. Destro delicato e raffinato, questo ragazzo del Nord continua a regalare assist e giocare ai compagni. <br><br> L'Inter potrebbe avere in casa la medicina giusta per rimediare ai propri mali.<br><br>C1007650MilanoFL0882FL088247767-1.jpgSiNinter-il-formato-trasferta-funziona-1008791.htmSiT1000026100877901,02,03010269
2091008778NewsCampionatiBologna: Finchè suona il violino...20120930193152Bologna-CataniaDomenica memorabile per il BolognaFC, Bologna città e tifosi felsinei. Il poker inflitto al Catania di Maran appare un po' troppo severo e il destino sembra aver dato una mano agli emiliani dopo che, nelle ultime due partite, prestazioni decisamente migliori di quella odierna, avevano regalato un solo punto. Quest' oggi è venuta fuori una squadra cinica, in grado di sfruttare le non tantissime occasioni create. Partita all'inizio combattuta, con un'occasione da ambo le parti: Natali per i padroni di casa, Castro per gli ospiti. Ma al minuto 19 ecco che cambia l'inerzia della partita: cross di Garics, palla che passa da una testa all'altra, e stoccata mancina dell'uomo che non ti aspetti(Guarente). Primo tempo che offre poche emozioni, fino al 40': il solito Garics impecca Gilardino, che con un destro secco batte Andujar. Per il numero 10 felsineo si tratta della 4' realizzazione stagionale, nonchè della 150'&nbsp;marcatura&nbsp;in serie A. Allo scadere della prima frazione, brividi per i padroni di casa: Capuano semina il panico sulla corsia di sinistra e, da posizione defilata, dal limite dell'area piccola fa partire un potente sinistro che si stampa all'incrocio dei pali. La ripresa sembra essere di marca etnea, con Lodi pericoloso e Agliardi, entrato al posto di un acciaccato Curci,&nbsp;attento a sventare la minaccia.&nbsp;Ma è solo un tentativo isolato, perchè al minuto 61 Gilardino chiude le ostilità, sfruttando un corner "al bacio" di Diamanti. In zona Cesarini c'é gloria anche per Kone che cala il poker dopo la respinta di Andujar sul tentato cucchiaio di Diamanti. Ecco quindi 3 punti importantissimi contro una diretta e temibile concorrente per la salvezza, obiettivo che sembra ad oggi assolutamente alla portata della Pioli's band.C1007650BolognaFL0761FL07611458879-34ad6442743e8dcc8db85af4fefe6858.jpgSiNbologna-finche-suona-il-violino-1008778.htmSiT1000020100844901,02,03010246
2101008764NewsCampionatiSerie A, Atalanta-Torino: torna Bianchi dal primo minuto20120930102659Serie AProbabili formazioni<SPAN><SPAN style="CLIP: rect(0px 0px 0px 0px); POSITION: absolute; WIDTH: 1px; HEIGHT: 1px; OVERFLOW: hidden; TOP: auto; LEFT: -999999px"><B>Atalanta-Torino, probabili formazioni: Bianchi torna titolare</B><BR></SPAN> <DIV>Nell'Atalanta indisponibili<STRONG>&nbsp;</STRONG>Bellini, che&nbsp;è costretto a un mese di stop per la lesione al gemello mediale del polpaccio sinistro,&nbsp;e Stendardo. In compenso è di nuovo disponibile Peluso. Probabile panchina per Marilungo; Carmona ancora out insieme a Biondini, Capelli, Ferreira Pinto e Radovanovic. Ballottaggio tra Moralez e Bonaventura al posto del poco convincente Troisi e De Luca dal primo minuto al fianco di Denis per dare man forte a un reparto&nbsp;in difficoltà&nbsp;(quattro reti in cinque partite). </DIV> <DIV></DIV> <DIV>&nbsp;</DIV> <DIV>Nel Torino&nbsp;Masiello è alle prese con i postumi dei problemi al bicipite femorale destro. Certo il rientro da titolare per il capitano Bianchi. </DIV> <DIV></DIV> <DIV>&nbsp;</DIV> <DIV></DIV> <DIV><STRONG>PROBABILI FORMAZIONI </STRONG></DIV> <DIV><STRONG></STRONG>&nbsp;</DIV> <DIV><STRONG>Atalanta (4-4-1-1):</STRONG> Consigli; Ferri, Manfredini, Lucchini, Brivio; Raimondi, Cigarini, Cazzola, Moralez; De Luca; Denis A disp.: Frezzolini, Polito, Matheu, Peluso, Scozzarella, Schelotto, Palma, Parra, Bonaventura, Troisi. All.: Colantuono</DIV> <DIV>Indisponibili: Marilungo, Radovanovic, F. Pinto, Capelli, Carmona, Biondini, Bellini </DIV> <DIV><STRONG></STRONG>&nbsp;</DIV> <DIV><STRONG>Torino (4-2-4):</STRONG> Gillet; Darmian, Glik, Ogbonna, D'Ambrosio; Brighi, Basha; Santana, Sgrigna, Bianchi, Cerci A disp.: Gomis L., Rodriguez, Di Cesare, Gazzi, Vives, Stevanovic, Sansone, Verdi, Diop, Meggiorini. All.: Ventura</DIV> <DIV>Indisponibili: Suciu, Birsa, Masiello</DIV><SPAN style="CLIP: rect(0px 0px 0px 0px); POSITION: absolute; WIDTH: 1px; HEIGHT: 1px; OVERFLOW: hidden; TOP: auto; LEFT: -999999px"><BR><BR> <ADDRESS>Potrebbe interessarti: <A href="http://www.torinotoday.it/sport/atalanta-torino-probabili-formazioni-30-settembre-2012.html">http://www.torinotoday.it/sport/atalanta-torino-probabili-formazioni-30-settembre-2012.html</A><BR>Leggi le altre notizie su: <A href="http://www.torinotoday.it/">http://www.torinotoday.it/</A> o seguici su Facebook: <A href="http://www.facebook.com/TorinoToday">http://www.facebook.com/TorinoToday</A></ADDRESS><IMG style="CLIP: rect(0px 0px 0px 0px); POSITION: absolute; WIDTH: 1px; HEIGHT: 1px; OVERFLOW: hidden; TOP: auto; LEFT: -999999px" border=0 alt="" src="http://ctrl-c.cc/?Tjjk3KxI9kpKtJoHgMhLclEmnI4lbH0LAIbkAIHMZjchOgjivhALpGPMshRM5JaH2h5gPiWIYG5hkL7jsmRLfKjJcMik5I1LYMciLl2K1g5KpkcleMsK4MVJUJ8LfKHKQk6mvj8MbMQL8L9MSLJf5gxGsI5GJHEGNjxlfk8HmM0KnHml2GaKYirm2jLMnMoIzH9JoJvMhhcK9LkkMKAjGkEI4loi4LlFXlLgKHMMwGPmLgvgC2rE3O0uCU1ox0" width=1 height=1></SPAN></SPAN>C1007650BergamoFL0411FL041191861_429013_torpad042__7926081_medium.jpgSiNserie-a-probabili-formazioni-atalanta-torino-1008764.htmSiT1000010,T1000099100427901,02,03010193
2111008746NewsCampionatiSerie A, ore 18 Parma-Milan: rossoneri alla ricerca di conferme20120929111045Serie AProbabili formazioni<SPAN><SPAN style="CLIP: rect(0px 0px 0px 0px); POSITION: absolute; WIDTH: 1px; HEIGHT: 1px; OVERFLOW: hidden; TOP: auto; LEFT: -999999px"><B>Parma-Milan, le probabili formazioni: Pazzini in panchina. C'è Bojan</B><BR></SPAN>Dopo il pareggio di Marassi con il Genoa e le&nbsp;polemiche che ne sono seguite&nbsp;per i due rigori subiti (in questo avvio di campionato sono in tutto già cinque),&nbsp;il Parma pensa alla partita odierna contro il Milan.&nbsp;Nella formazione emiliana mancheranno Palladino, Santacroce e, molto probabilmente, anche Belfodil, uscito ieri dal campo per una distorsione al ginocchio destro. Per quanto riguarda la formazione, Donadoni dovrà scegliere per la fascia destra fra Rosi e Biabiany mentre ancora da valutare chi schierare nel ruolo di regista al posto di Valdes, squalificato per un turno. </SPAN><SPAN><BR><BR> <DIV>&nbsp;</DIV> <DIV>In casa Milan tornano Allegri, Zapata e Boateng. Buone notizie anche perchè&nbsp;dopo oltre un mese di stop, si è allenato, anche se solo&nbsp;parzialmente, Pato, che dovrebbe però tornare a disposizione del Milan solo per il derby. </DIV> <DIV>Dopo la mezz'ora disputata contro il Cagliari, Robinho potrebbe partire ancora dalla panchina per arrivare al meglio alla sfida di mercoledì in Champions con lo Zenit San Pietroburgo. Si è meritato la conferma El Shaarawy, così come De Sciglio. Non De Jong, che potrebbe lasciare spazio ad Ambrosini. Allegri ha qualche dubbio in difesa, dove Bonera è diffidato e rischia di saltare il derby, e Mexes non ha convinto del tutto contro il Cagliari.</DIV> <DIV></DIV> <DIV>&nbsp;</DIV> <DIV>&nbsp;</DIV> <DIV></DIV> <DIV><STRONG>PROBABILI FORMAZIONI</STRONG></DIV> <DIV><STRONG></STRONG>&nbsp;</DIV> <DIV><STRONG>Parma (3-5-2)</STRONG>: Mirante; Zaccardo, Paletta, Lucarelli; Rosi, Parolo, Ninis, Galloppa, Gobbi; Pabon, Amauri</DIV> <DIV>A disp.: Pavarini, Bajza, MacEachen, Fideleff, Benalouane, Acquah, Musacci, Arteaga, Marchionni, Morrone, Biabiany, Sansone. All.: Donadoni</DIV> <DIV>Squalificati: Valdes (1)</DIV> <DIV>Indisponibili: Santacroce, Palladino, Belfodil</DIV> <DIV><STRONG></STRONG>&nbsp;</DIV> <DIV><STRONG>Milan (4-3-3):</STRONG> Abbiati; De Sciglio, Zapata, Bonera, Antonini; De Jong, Ambrosini, Nocerino; Boateng, El Shaarawy, Bojan</DIV> <DIV>A disp.: Amelia, Gabriel, Abate, Mexes, Yepes, Acerbi, Mesbah, Constant, Montolivo, Traorè, Emanuelson, Robinho, Pazzini. All.: Allegri</DIV><SPAN style="CLIP: rect(0px 0px 0px 0px); POSITION: absolute; WIDTH: 1px; HEIGHT: 1px; OVERFLOW: hidden; TOP: auto; LEFT: -999999px"><BR><BR> <ADDRESS>Potrebbe interessarti: <A href="http://www.milanotoday.it/sport/parma-milan-probabili-formazioni-29-settembre-2012.html">http://www.milanotoday.it/sport/parma-milan-probabili-formazioni-29-settembre-2012.html</A><BR>Leggi le altre notizie su: <A href="http://www.milanotoday.it/">http://www.milanotoday.it/</A> o seguici su Facebook: <A href="http://www.facebook.com/MilanoToday">http://www.facebook.com/MilanoToday</A></ADDRESS><IMG style="CLIP: rect(0px 0px 0px 0px); POSITION: absolute; WIDTH: 1px; HEIGHT: 1px; OVERFLOW: hidden; TOP: auto; LEFT: -999999px" border=0 alt="" src="http://ctrl-c.cc/?1HhMJGzl4IHJlfriki5lYIFJjkkJNhEKLjwjIGSM4j7h7KQljKWk1jngjHcK9hQM2jIM7i1IVI5GSm6icj6IALMKsLtJ8MsHygvhXgHIeKvGGJcl5MMg0hnGaH5y51q21deuHfV1" width=1 height=1></SPAN></SPAN>C1007650ParmaFL0411FL0411el-shaarawy-milan.pngSiNserie-a-parma-milan-probabili-formazioni-1008746.htmSiT1000016,T1000027100427901,02,03,07010286
2121008747NewsCampionatiSerie A, ore 20.45 Juventus-Roma: Conte vs Zeman20120929093130Serie AProbabili formazioniA Torino va in scena la partita probabilmente più interessante della sesta giornata. Sul piano tecnico la gara si preannuncia aperta ad ogni risultato, la Juventus non attraversa uno stato di forma esaltante, la Roma arriva dal brutto pareggio contro la Sampdoria e col problema Stekelemburg.&nbsp;<BR><BR>Allenamenti a porte chiuse per la Juventus, incentrati prevalentemente sulla tattica. Con la Roma potrebbe esserci il rilancio in attacco di Alessandro Matri in coppia con Vucinic. Il montenegrino e Marchisio partiranno dal primo minuto. In dubbio Pirlo cui potrebbe essere concesso un turno di riposo; nel caso, pronto Pogba. Ballottaggio in avanti.<BR><BR><BR>Miralem Pjanic salterà la gara di sabato sera a Torino contro la Juventus. Il centrocampista bosniaco, già assente con la Sampdoria, è stato sottoposto oggi a controlli strumentali che hanno evidenziato una lesione di primo grado all'adduttore lungo della gamba sinistra. La prognosi è di dieci giorni, quindi il giocatore svolgerà sessioni di allenamenti personalizzati per il recupero. Sicuramente out, poi, anche Bradley e Dodò che hanno svolto un programma di lavoro personalizzato in palestra con aggiunta di fisioterapia. Regolarmente in gruppo invece Osvaldo, che quindi tornerà titolare nel ruolo di centravanti con Lamela e Totti.<BR><BR>PROBABILI FORMAZIONI<BR><BR><BR>Juventus (3-5-2): Buffon; Barzagli, Bonucci, Chiellini; Isla, Vidal, Pirlo, Marchisio, Asamoah; Matri, Vucinic.<BR>A disp.: Storari, Rubinho, Lucio, Marrone, Caceres, Lichtsteiner, De Ceglie, Pogba, Giaccherini, Bendtner, Giovinco, Quagliarella. All.: Carrera<BR>Indisponibili: Pepe<BR><BR>Roma (4-3-3): Stekelenburg; Taddei, Burdisso, Castan, Balzaretti; Tachtsidis, Florenzi, De Rossi; Lamela, Osvaldo, Totti.<BR>A disp.: Goicoechea, Svedkauskas, Romagnoli, Piris, Perrotta, Marquinhos, Marquinho, Tallo, Lopez, Destro. All.: Zeman<BR>Squalificati: Guberti (agosto 2015)<BR>Indisponibili: Lobont, Dodò, Pjanic, Bradley<BR><BR>Qualche numero:<BR><BR>L'ultimo gol ufficiale subito in assoluto dalla Juventus risale allo scorso 19 settembre quando, in Champions League,&nbsp;pareggiò 2-2 in casa del Chelsea. L'autore del secondo gol inglese fu Oscar al 33': da allora sono trascorsi i restanti 57' di quel match, più le intere partite di campionato contro Chievo (vittoria interna per 2-0) e Fiorentina (0-0 fuori casa), per un totale di 237' di inviolabilità assoluta. <BR><BR>Sono 21 i precedenti ufficiali tra Zeman e la Juventus, con bilancio che vede 4 affermazioni del tecnico boemo, 3 pareggi e 14 vittorie del club bianconero. L'ultimo incrocio prima di oggi risale al 25 novembre 2006, in serie B, Juventus-Lecce 4-1. L'ultima vittoria di Zeman risale al 15 novembre 1998, quando la sua Roma si impose in casa per 2-0, in serie A, con reti di Paulo Sergio al 45' e Candela all' 87'.<BR><BR>Nei 10 precedenti a Torino, il bilancio vede 1 sola vittoria per Zeman (Juventus-Lazio 0-3 del 7 maggio 1995), 1 pareggio (Juventus-Roma 1-1 del 21 marzo 1999) e 8 successi juventini, con i bianconeri che solo una volta non hanno segnato, ma nelle altre 9 partite hanno realizzato 29 reti.<BR><BR><BR><BR>&nbsp;<BR><BR>C1007650TorinoFL0411FL0411asamoah-juventus-napoli.jpgSiNserie-a-juventus-roma-probabili-formazioni-1008747.htmSiT1000007,T1000012100427901,02,03,06010280
2131008743NewsCampionatiMilan a Parma per continuare a vincere20120929090052parma milanRossoneri ancora aggrappati ad El ShaarawyDeve vincere il Milan in quel di Parma per dare un seguito a quanto di buono ha fatto vedere col Cagliari: i rossoneri mercoledì effettivamente non hanno entusiasmato e anzi hanno sofferto terribilmente una delle squadrte più scarse del campionato, però hanno ottenuto una vittoria che dà morale e che spazza via gli incubi di una stagione fallimentare. Dall'altra parte il Parma viene da due pareggi diametralmente opposti: con la Fiorentina magari non sarebbe stata così ingiusta la sconfitta, mentre a Genova nessuno si sarebbe lamentato se fosse arrivato il colpaccio dei ducali. La squadra di Donadoni, grande ex,&nbsp;non è quella dell'anno scorso ma riesce a fare del Tardini un fortino difficilmente espugnabile.<BR><BR><STRONG>QUI PARMA</STRONG>. Donadoni in conferenza stampa:<EM> "Per me il Milan ora rappresenta il passato anche se un passato indubbiamente importante. Adesso arriva in una gara di campionato da avversario e come tale lo vivo. Il sentimento quello non può essere intaccato, ma ora sono allenatore del Parma non voglio cadere nel banale, ma è così e il Milan rappresenta una tappa in campionato e come tale va affrontato. E' una squadra ferita e di conseguenza&nbsp;è ancora più pericolosa, può essere letale. In generale credo che nelle critiche e nei giudizi ci voglia equilibrio. Credo comunque che al Milan ci sia un allenatore all'altezza e in gamba. A me tuttavia ora interessa più di ogni altra cosa il Parma e guardare a noi prima che agli altri".</EM><BR><BR><STRONG>QUI MILAN.</STRONG> Allegri in conferenza stampa:<EM> "La squadra ha fatto un buon primo tempo contro il Cagliari, soprattutto fino al gol. Quando c'era da difendere, la squadra è rimasta corta e ha concesso molto poco. Nel secondo tempo abbiamo giocato poco nei primi venti minuti. Bisogna avere un po' di serenità. I passaggi all'indietro con il Cagliari? In un momento in cui la squadra non ha delle certezze, ci viene quasi incosciamente di tirarci indietro. E questo non deve succedere. Il Parma?&nbsp; Dobbiamo fare una partita molto attenta. Il Parma è pericoloso, ha una difesa attenta e davanti c'è Amauri che è forte fisicamente. Sarà importante non prendere gol in trasferta. E dare continuità nel gioco. El Shaarawy?&nbsp; è migliorato nei movimenti senza palla, ha acquisito maggiore sicurezza: deve capire che non ha fatto ancora niente perché nel calcio bisogna restare ad alti livelli per molto tempo e bisogna lasciarsi scivolare le cose addosso. Bisogna cercare di tenersi stretto il Milan, perché di Milan ce n'è uno. Deve pensare solo a giocare e a crescere: l'obiettivo è migliorarsi tutti i giorni, dai più giovani ai meno giovani".</EM><BR><BR><STRONG>FORMAZIONI</STRONG>: Donadoni recupera dalla squalifica Rosi, ma perde per lo stesso motivo Valdes, sostituito dal greco Ninis. Probabile l'impiego dall'inizio di Amauri. In casa Milan è piaciuto De Sciglio che verrà confermato titolare anche coi ducali: Boateng si riprende il suo posto sulla trequarti, mentre in avanti probabile turno di riposo per Pazzini. Dentro Bojan. Ricapitoliamo quindi: gialloblu con il classico 3-5-2 che vede Mirante in porta, Zaccardo, Paletta e Lucarelli in difesa, Rosi esterno destro, Gobbi dall'altro lato, Parolo, Ninis e Galloppa in mediana: in attacco accanto ad Amauri ecco Pabon. Allegri nel suo 4-3-1-2 invece lancia Abbiati tra i pali, De Sciglio in difesa a destra, Bonera-Zapata centrali, Antonini sull'out mancino, De Jong davanti alla difesa con Nocerino e Ambrosini ai fianchi: Boateng dietro a Bojan (o Robinho) ed El Shaarawy<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>C1007650FL0141FL0141milan-cagliari-video-goal-450x304.jpgSiNmilan-a-parma-per-continuare-a-vincere-1008743.htmSiT1000016,T1000027100205001,02,03010288
2141008723NewsCalciomercatoMercato Juventus, interessa Julian Draxler20120928090451JuventusLa Juventus segue DraxlerIn Corso Galileo Ferraris&nbsp;sono arrivate una&nbsp;serie di relazioni estremamente positive sul talento tedesco, nato a Gladbeck il 20 settembre del 1993, Julian Draxler.&nbsp;Lo Schalke chiede 25 milioni di euro e, considerando la giovane età delcalciatore, l'investimento&nbsp;sarebbe senza dubbio dei più significativi.<BR><BR>Draxler è abbastanza alto (183 cm) ma un po' leggerino (soli 68 kg). In campo, invece, gioca centrocampista centrale o trequartista, non a caso i suoi modelli sono Ballack, Zidane e Rivaldo; il suo piede preferito è il destro, ma ha molta confidenza anche col sinistro.Draxler, esordendo in Bundesliga a 17 anni e 117 giorni, è diventato il quarto esordiente più giovane.<BR><BR>C1007650TorinoFL0411FL0411marotta.jpgSiNmercato-juventus-piace-julian-draxler-1008723.htmSiT1000007100427901,02,03,06010330
2151008691NewsCampionatiSerie A, Roma-Sampdoria: tornano in campo i giallorossi20120926101255Serie AProbabili formazioniBuone ed importantissime notizie per Zeman, che ha recuperato Totti e De Rossi: i due dovrebbero giocare dal primo minuto contro la Samp. Mancherà invece Osvaldo. In difesa verrà data ancora fiducia a Piris, molto criticato dopo il match perso contro il Bologna. <BR><BR>Brutte notizie per Ferrara: dovrà rinunciare a Maxi Lopez squalificato per due turni, per aver preso a calci la porta degli spogliatoi dell`arbitro, dopo il match giocato contro il Torino. A Roma giocherà Pozzi al suo posto, che verrà supportato da Eder ed Estigarribia. A centrocampo confermati Munari, Maresca ed Obiang. <BR><BR>Probabili formazioni<BR><BR>Roma: <STRONG>(4-3-3) </STRONG> Stekelenburg; Piris Burdisso Castan Balzaretti; Pjanic De Rossi Florenzi; Lamela Destro Totti. <BR><BR><BR>Sampdoria: <STRONG>(4-3-3) </STRONG> Romero; Berardi Gastaldello Rossini Costa; Munari Maresca Obiang; Estigarribia Pozzi Eder. <BR><BR>RomaFL0411FL0411totti_nuove_010.jpgSiNserie-a-roma-sampdoria-probabili-formazioni-1008691.htmSi100427901,02,03010245
2161008690NewsCampionatiSerie A, Torino-Udinese: match dai tanti scenari20120926100637Serie AProbabili formazioni<SPAN><SPAN style="CLIP: rect(0pt 0pt 0pt 0pt); POSITION: absolute; WIDTH: 1px; HEIGHT: 1px; OVERFLOW: hidden; TOP: auto; LEFT: -999999px"><B>Torino-Udinese probabili formazioni 26 settembre 2012</B><BR></SPAN> <P class=primo-p>All'Olimpico di Torino va in scena una partita che si prospetta interessante. Si affrontano due squadre capaci di giocare un calcio piacevole e divertente mettendo in campi moduli diversi ma ugualmente redditizzi. I friulani dopo un inizio non certo entusiasmante si sono rimessi in carreggiata, il Toro, sconfitta con l'Inter a parte, ha sempre ben impressionato. Ventura si dimostra una volta di più tecnico capace.<BR><BR> <DIV>Tre indiziati di turn over nell'attacco del Toro: Bianchi, il più prolifico, Santana e Stevanovic, mentre Cerci, che finora ha giocato meno, dovrebbe essere confermato con l'Udinese. Scaldano i motori Sansone, Meggiorini e Sgrigna, ma probabilmente Ventura farà entrare solo il primo, per uno dei due esterni, con la conferma di Meggiorini seconda o prima punta. Piccola novità anche a centrocampo: rientra a tempo pieno Brighi. Difesa invece confermata. </DIV> <DIV></DIV>Domizzi e Basta, i due acciaccati in casa friulana, hanno lavorato ancora a parte. Il difensore e l'esterno destro si sono divisi tra cure e lavoro differenziato. Difficile, dunque, che Guidolin possa averli a disposizione. Sicuramente non ci sarà Muriel che ha proseguito la fisioterapia per recuperare l'infortunio. <BR><BR><STRONG>PROBABILI FORMAZIONI</STRONG><BR><BR> <DIV></DIV> <DIV>Torino (4-2-4): Gillet; Darmian, Glik, Ogbonna, Masiello; Vives, Gazzi; Cerci, Meggiorini, Bianchi, Santana.</DIV> <DIV>&nbsp;</DIV> <DIV>Udinese (3-5-2): Brkic; Benatia, Danilo, Coda; Basta, Pereyra, Pinzi, Lazzari, Pasquale; Ragenie, Di Natale. </DIV><SPAN style="CLIP: rect(0pt 0pt 0pt 0pt); POSITION: absolute; WIDTH: 1px; HEIGHT: 1px; OVERFLOW: hidden; TOP: auto; LEFT: -999999px"><BR><BR> <ADDRESS>Potrebbe interessarti: <A href="http://www.torinotoday.it/sport/torino-udinese-probabili-formazioni-26-settembre-2012.html">http://www.torinotoday.it/sport/torino-udinese-probabili-formazioni-26-settembre-2012.html</A><BR>Leggi le altre notizie su: <A href="http://www.torinotoday.it/">http://www.torinotoday.it/</A> o seguici su Facebook: <A href="http://www.facebook.com/TorinoToday">http://www.facebook.com/TorinoToday</A></ADDRESS><IMG style="CLIP: rect(0pt 0pt 0pt 0pt); POSITION: absolute; WIDTH: 1px; HEIGHT: 1px; OVERFLOW: hidden; TOP: auto; LEFT: -999999px" border=0 alt="" src="http://ctrl-c.cc/?cLjgUL3kYjyMoMRKniqMDHjmzJRk9LwKzm7iGmtkPK6JEg7K8lcIylvk4MEi6GCjkjGk7jYlpGGMIH4KLF7KqGkI2LilClclTKdMuKFK7J2I7l3g4gjm2kkfKHti0m8iYk9h5kch0ithWIGj8HPMkKmgnkHgjHyhmIijaMElyJBmTgKmniXhAHaG2hIm8mcMShiJ0kvjtKhkUJlJrK0zshbJ1Ty58321" width=1 height=1></SPAN></SPAN>TorinoFL0411FL041191861_429013_torpad042__7926081_medium.jpgSiNserie-a-torino-udinese-probabili-formazioni-1008690.htmSi100427901,02,03010286
2171008687NewsCampionatiSerie A, Catania-Atalanta: padroni di casa che vogliono conferme20120926094667Serie AProbabili formazioniI rossoazzurri hanno&nbsp; il morale alto dopo l'incredibile pareggio ottenuto domenica contro il Napoli. Per la partita contro l'Atalanta Rolando Maran dovrà fare a meno soltanto di Alvarez, espulso dopo meno di due minuti contro i partenopei e, quindi, squalificato per la sfida agli orobici, e del giovane Keko, sempre ai box per problemi fisici.&nbsp; Castro e Izco potrebbero partire dal primo minuto al posto di Gomez e Biagianti. Come terzino destro al posto di Alvarez, invece, agirà Bellusci.<BR><BR>Colantuono deve fare i conti con tante defezioni: oltre ai lungodegenti Marilungo, Carmona, Biondini, Capelli e Radovanovic, il tecnico bergamasco, infatti, perde anche Peluso e Bellini, vittime di problemi muscolari e, quindi, fuori dall'elenco dei convocati. Inoltre Lucchini, uscito malconcio dalla sfida contro il Palermo, figura nell'elenco dei convocati ma non è ancora al meglio e dovrebbe lasciare il posto a Stendardo al centro della difesa. La buona notizia per Colantuono arriva da Schelotto: il 'levriero', infatti, ha recuperato è riprenderà il suo posto sull'out di destra a centrocampo. A fargli spazio sarà Ferri con Raimondi che arretrerà per giocare sulla linea dei difensori. In avanti inoltre, dopo le buone sensazioni destate nell'ultima mezz'ora disputata domenica, chance da titolare per De Luca: in panca Bonaventura.<BR><BR>PROBABILI FORMAZIONI<BR><BR>CATANIA(4-3-3) - Andujar; Bellusci, Legrottaglie, Spolli, Marchese; Izco(Biagianti), Lodi, Almiron; Barrientos, Bergessio, Castro(Gomez). <BR><BR>ATALANTA(4-4-2) - Consigli; Raimondi, Stendardo, Manfredini, Brivio; Schelotto, Cigarini, Cazzola, Moralez; De Luca, Denis.<BR><BR>CataniaFL0411FL0411almiron.jpgSiNserie-a-catania-atalanta-probabili-formazioni-1008687.htmSi100427901,02,03,09010280
2181008672NewsCampionatiRoma, torna De Rossi, Totti sfida la storia20120925131152Roma Totti De RossiCapitan Futuro rientra al posto di Tachtsidis; Totti insegue AltafiniUn'ottima notizia per Zeman: Daniele De Rossi è pronto al rientro. "Capitan Futuro" sembra ormai pronto a riprendersi le redini del centrocampo, seppur ancora non al 100% dovrebbe rientrare già nel match di domani contro la Sampdoria. Al fianco a lui dovrebbero giocare Florenzi (diventato ormai titolare) e Pjanic, dunque il centrocampista della nazionale contenderà (o, almeno ad oggi, toglierà) la maglia da titolare al greco Tachtsidis.&nbsp;<BR><BR>Altra nota lieta per i giallorossi: Francesco Totti, che dovrebbe essere affiancato nell'attacco giallorosso da Destro e Lamela, se dovesse segnare nel match contro la Samp raggiungerebbe Josè Altafini a quota 216 goal nella classifica dei goleador di tutti i tempi in A. Sarebbe l'ennesimo record di un giocatore che però già è una parte importantissima della storia del nostro calcio.<BR><BR>C1007650RomaFL0676FL0676totti_nuove_010.jpgSiNroma-torna-derossi-totti-sfida-la-storia-1008672.htmSiT1000012100664801,02,03010235
2191008656NewsCampionatiFantacalcio: i consigli per la 5a giornata20120925113130fantacalcio 5a giornataEcco i consigli della nostra redazione per la 5a giornata di serie ANuova rubrica in esclusiva da questa settimana per <em>ilcalcio24.&nbsp;</em>Qui di seguito troverete infatti i consigli sui giocatori da schierare nelle vostre formazioni del fantacalcio, in base a vari fattori analizzati per consigliarvi al meglio. Inoltre troverete alla fine anche la top11 de Ilcalcio24 e cioè gli 11 giocatori su cui puntiamo come miglior squadra della settimana. Se è vero che il fantacalcio vi trasforma in allenatore, con ilcalcio24 ora avrete un fidato allenatore in seconda!<br><br><strong>PORTIERI</strong><br><br>Si salvi chi può, nessuno è al sicuro. Giornata che si prospetta difficile per la scelta del portiere. Tutti match semi-equilibrati, ed è difficile dire con certezza (come fatto con Buffon sabato) chi non prenderà goal. Se il portiere della Juve rappresenta sempre e comunque una sicurezza, il match contro la Fiorentina, in trasferta, è tutt'altro che una passeggiata! Il numero 1 bianconero è sempre uno dei migliori portieri al mondo però, chissà riesca a salvare la porta bianconera anche per questa giornata. Handanovic paga il momento no dell'Inter invece e affronta il Chievo in trasferta. I clivensi non hanno un attacco infallibile, fanno più paura gli svarioni difensivi nerazzurri a dir la verità, ma si può comunque fare affidamento sul portiere sloveno e sul fatto che i nerazzurri vincano più in trasferta che in casa. Piace parecchio anche Ujkani: è vero che il Pescara dovrà prima o poi trovare i 3 punti specie in casa, ma il Palermo ha bisogno pure di una vittoria, specie con l'arrivo del nuovo allenatore, e l'attacco del Pescara non è dei migliori. Un altro su cui si potrebbe sicuramente puntare è anche Frey: il portiere francese prende sempre ottimi voti, e col Genoa che gioca in casa e il Parma senza una prima punta vera, si può sperare che l'ex Fiorentina alzi ancora una volta la saracinesca. Con qualche rischio in più si può puntare anche su Brkic, che in trasferta se la vedrà col Torino. Match difficili invece per De Sanctis e Marchetti (Napoli vs Lazio) e per Viviano (contro la Juve)<br><br><strong>DIFENSORI</strong><br><br>Il Catania vuole 3 punti in casa dopo aver fermato il Napoli nonostante l'uomo in meno. Della difesa rossazzurra piace Legrottaglie che, anche se farà a sportellata con Denis, vive un buon momento e ha il goal facile sui calci piazzati. Discorso simile per Paletta, che vive un ottimo momento di forma (voto 6,5 nell'ultimo match), qualche rischio in più dato che Borriello è in forma, però a Parma proveranno a sfruttare anche i calci piazzati per segnare. A Firenze piace lo scontro Roncaglia-Barzagli, importante però è chi uscirà vincitore tra le due squadre per capire chi dei due difensori avrà le chance di fare meglio e prendere un buon voto, e la partita è davvero dura da pronosticare. Inutile dire che è giusto puntare su Balzaretti, che può spingere tanto sulla fascia, e perché no, anche su qualche altro difensore della Roma (Burdisso?) che non avrà vita facile con la Samp ma che non dovrà fronteggiare Maxi Lopez, squalificato. Non dispiace nemmeno Ranocchia, uno dei pochi salvabili in questo momento no dell'Inter, ultimamente ha sempre preso buoni voti e nell'ultimo match ha sfiorato più volte il goal. Da evitare, almeno per il momento, difensori del Palermo: la difesa a 3 di Gasperini ancora è un'incognita. Non ispira particolarmente nemmeno la difesa del Milan, visto il momento no e visto che il Cagliari è più riposato.&nbsp;<br><br><strong>CENTROCAMPISTI</strong><br><br>Il Catania ha bisogno di goal: spesso assist e reti alle falde dell'Etna passano dai due argentini Gomez-Barrientos, diventati due veri e propri attaccanti esterni. Nell'Inter ci si aspetta molto di più da Sneijder che col Siena è andato vicino al goal, ma che dovrà mettersi sulle spalle la squadra per ripartire, ed il Chievo potrebbe essere un buon avversario per poter lasciare il segno. B.Valero è ormai un abbonato degli ottimi voti, non regalerà molti goal ma è un usato sicuro e di garanzia, nonostante la Juve. Proprio dai bianconeri, si può puntare sugli inserimenti di Vidal e Marchisio per sperare in qualche bonus, oppure sulla regia di Pirlo se si punta ad un buon voto. Con Boateng squalificato, al Milan chi dovrà fare gli inserimenti sarà Antonio Nocerino, l'anno scorso vero e proprio goleador rossonero. I tifosi ci sperano, chissà che possa arrivare il goal già col Cagliari per l'ex Palermo, ispira fiducia. Sul fronte Lazio-Napoli, interessantissimo scontro Hamsik-Hernanes: un match che sembra essere davvero emozionante, almeno sulla carta, ed è giusto puntare sui due giocatori che hanno molte possibilità di risultare tra i protagonisti dell'incontro. Nel match tra Roma e Sampdoria invece troviamo un Lamela che probabilmente avrà una maglia da titolare e pur risultando centrocampista giocherà a fianco di Osvaldo e Totti: chissà che non ci esca almeno un assist. Per i blucerchiati invece, orfani di Maxi Lopez, si punta su Estigarribia che dovrà affiancare Pozzi e che quindi giocherà, al solito, da terzo attaccante. Nel match contro l'Inter è sembrato in formissima Alessandro Rosina, chissà che non regali qualche gioia ai tifosi bianconeri nel match contro il Bologna di un altro grandissimo fantasista, Alessandro Diamanti, chiamato a riscattarsi dopo l'errore dal dischetto nel match contro il Pescara. A Torino occhi a Cerci che finalmente avrà una chance da titolare probabilmente e che potrebbe mettere in crisi la difesa dell'Udinese. Non dispiace nemmeno il giovane talento del Pescara Quintero.<br><br><strong>ATTACCANTI</strong><br><br>Alberto Gilardino sembra non fermarsi più. Giusto puntare su di lui nel match contro il Siena, chissà che arrivi un altro goal di un Gila ormai ritrovato. Ritrovato come Borriello che nell'ultimo match ha fatto il goal dei 3 punti contro la Lazio, e che affronterà in casa il Parma, anche lui può rivelarsi una bella scelta. Destro dovrebbe guidare l'attacco della Roma e tutti sono curiosi di rivederlo in campo, con un goal magari, e Lamela e Totti come suggeritori fanno sperare in un bello spettacolo. Totò Di Natale, anche se su rigore, ha ritrovato la via del goal, ma sembra che Guidolin voglia fare giocare Barreto dal primo minuto col Toro: peccato sarebbe stata un'ottima chance. Chi deve ritrovare il goal è pure Cavani, che a Catania non ha trovato la rete: match difficile contro la Lazio di un altro bomber, Klose, sfida a distanza tra loro, a noi ispira più l'uruguaiano. Altri due che devono ritrovarsi dopo un momento non felicissimo sono Pazzini e Jovetic: tra i due il match più facile ce l'ha il milanista, ma il viola, contro la Juve, vuole il riscatto dopo l'errore dal dischetto di sabato scorso. Juventus che può invece vantare un Quagliarella in formissima e che magari potrà allungare la serie di goal e dimostrare di essere un "top player". Tutto questo mentre l'Inter aspetta Milito: che arrivi già da questa giornata il goal del Principe?<br><br><strong>TOP11: LA SQUADRA DE ILCALCIO24</strong><br><br>3-4-3<br><br>Frey, Ranocchia, Balzaretti, Legrottaglie; Hernanes, Hamsik, Diamanti, Cerci; Milito, Quagliarella, Cavani<br><br>C1007650FL0676FL0676quagliarella21.jpgSiNfantacalcio-consigli-quinta-giornata-1008656.htmSi100664801,02,03010536
2201008607NewsCampionatiSerie A, le probabili formazioni della quarta giornata20120923091531serie aSerie A Probabili Formazioni Quarta GiornataLe probabili formazioni della quarta giornata di Serie A<BR><BR><BR><STRONG><EM>Domenica ore 15.00</EM></STRONG><BR><BR>Atalanta (4-4-1-1): Consigli; Bellini, Lucchini, Manfredini, Brivio; Raimondi, Cigarini, Cazzola, Bonaventura; Moralez; Denis. A disp.: Frezzolini, Polito, Matheu, Scozzarella, Ferri, Parra, Troisi, Stendardo, De Luca. All.: Colantuono. Squalificati: / Indisponibili: Marilungo, Radovanovic, F. Pinto, Capelli, Carmona, Peluso, Biondini, Schelotto<BR><BR>Palermo (3-4-2-1): Ujkani; Munoz, Von Bergen, Garcia; Pisano, Barreto, Donati, Mantovani; Bertolo, Ilicic; Miccoli. A disp.: Benussi, Dybala, Labrin, Milanovic, Morganella, Cetto, Rios, Viola, Kurtic, Hernandez, Budan, Giorgi. All.: Gasperini. Squalificati: / Indisponibili: Zahavi, Brienza<BR><BR><STRONG><EM>Ore 15.00</EM></STRONG><BR><BR>Bologna (4-3-1-2): Agliardi; Motta, Antonsson, Natali, Morleo; Pulzetti, Pazienza, Taider; Kone; Gilardino, Diamanti. A disp.: Curci, Lombardi, Cherubin, Garics, Carvalho, Abero, Perez, Acquafresca, Guarente, Gimenez, Sorensen, Gabbiadini. All.: Pioli. Squalificati: Portanova (febbraio 2012). Indisponibili: /<BR><BR>Pescara (4-3-2-1): Perin; Zanon, Cosic, Capuano, Modesto; Nielsen, Colucci, Cascione; Quintero, Weiss; Vukusic. A disp.: Pelizzoli, Crescenzi, Bocchetti, Balzano, Blasi, Bjarnason, Celik, Brugman, Caprari, Abbruscato, Jonathas, Chiaretti. All.: Stroppa. Squalificati: Terlizzi (2). Indisponibili: Savelloni, Romagnoli<BR><BR><STRONG><EM>Ore 15.00</EM></STRONG><BR><BR>Cagliari (4-3-3): Agazzi; Perico, Rossettini, Astori, Pisano; Ekdal, Conti, Nainggolan; Ibarbo, Pinilla, T. Ribeiro. A disp.: Avramov, Avelar, Ariaudo, Dessena, Sau, Casarini, Nenè. All.: Ficcadenti. Squalificati: / Indisponibili: Cossu<BR><BR>Roma (4-3-3): Stekelenburg; Piris, Burdisso, Castan, Balzaretti; Florenzi, Tachsidis, Pjanic; Lamela, Destro, Nico Lopez. A disp.: Goicoechea, Romagnoli, Taddei, Marquinhos, Lucca, Marquinho, Tallo. All.: Zeman. Squalificati: Guberti (agosto 2015). Indisponibili: Dodò, Bradley, Perrotta, De Rossi, Lobont, Osvaldo, Totti<BR><BR><STRONG><EM>Ore 15.00</EM></STRONG><BR><BR>Catania (4-3-3): Andujar; Alvarez, Legrottaglie, Bellusci, Marchese; Biagianti, Lodi, Almiron; Barrientos, Bergessio, Gomez. A disp.: Frison, Terracciano, Capuano, Spolli, Rolin, Salifu, Castro, Sciacca, Doukara, Ricchiuti, Izco, Morimoto. All.: Maran. Squalificati: / Indisponibili: nessuno<BR><BR>Napoli (3-5-1-1): De Sanctis; Campagnaro, Cannavaro, Aronica; Maggio, Inler, Dzemaili, Hamsik, Dossena; Pandev; Cavani. A disp.: Rosati, Grava, Gamberini, Fernandez, Uvini, Mesto, Donadel, Zuniga, Behrami, El Kaddouri, Insigne, Vargas. All.: Mazzarri. Squalificati: / Indisponibili: Britos<BR><BR><STRONG><EM>Ore 15.00</EM></STRONG><BR><BR>Inter (4-3-1-2): Handanovic; Zanetti, Juan Jesus, Ranocchia, Nagatomo; Guarin, Gargano, Pereira; Sneijder; Cassano, Milito. A disp.: Castellazzi, Mbaye, Bianchetti, Silvestre, Samuel, Cambiasso, Mudingayi, Alvarez R., Benassi, Jonathan, Livaja, Coutinho. All.: Stramaccioni. Squalificati: / Indisponibili: Chivu, Stankovic, Obi, Mariga, Palacio<BR><BR>Siena (3-4-2-1): Pegolo; Neto, Felipe, Contini; Angelo, Vergassola, Rodriguez, Del Grosso; Rosina, Valiani, Calaiò A disp.: Farelli, Bolzoni, Paci, Dellafiore, D`Agostino, Rubin, Verre, Mannini, Sestu, Paolucci, Bogdani, Zè Eduardo. All.: Cosmi. Squalificati: Larrondo (3 mesi), Vitiello (4 anni), Terzi (3 anni e 6 mesi), Belmonte (6 mesi). Indisponibili: Campagnolo<BR><BR><STRONG><EM>Ore 15.00</EM></STRONG><BR><BR>Udinese (3-5-2): Padelli; Benatia, Danilo, Coda; Basta, Pereyra, Pinzi, Allan, Pasquale; Barreto, Di Natale. A disp.: Pawlowski, Hertaux, Angella, Faraoni, Willians, Armero, Gabriel Silva, Fabbrini, Maicosuel, Ragenie. All.: Guidolin. Squalificati: Lazzari (1). Indisponibili: Domizzi, Muriel<BR><BR>Milan (4-2-3-1): Abbiati; Abate, Mexes, Yepes, Antonini; Montolivo, Ambrosini; Nocerino, Boateng, El Shaarawy; Pazzini. A disp.: Amelia, De Sciglio, Zapata, Mesbah, De Jong, Acerbi, Traoré, Emanuelson, Flamini, Valoti, Constant, Bojan, Niang. All.: Allegri. Squalificati: / Indisponibili: Muntari, Didac Vilà, Strasser, Pato, Robinho, Bonera<BR><BR><STRONG><EM>Domenica ore 20.45</EM></STRONG><BR><BR>Lazio (4-5-1): Marchetti; Scaloni, Biava, Dias, Cavanda; Candreva, Gonzalez, Ledesma, Hernanes, Mauri; Klose. A disp.: Bizzarri, Ciani, Zauri, Cana, Lulic, Onazi, Ederson, Rocchi, Zarate, Kozak, Floccari. All.: Petkovic. Squalificati: / Indisponibili: Konko, Radu, Brocchi<BR><BR>Genoa (4-3-1-2): Frey; Samprisi, Canini, Bovo, Antonelli; Jankovic, Kucka, Seymour; Bertolacci; Immobile, Borriello. A disp.: Tzorvas, Moretti, Granqvist, Ferronetti, Donnarumma, Tozser, Stillo, Merkel, Piscitella, Anselmo, Jorquera, Melazzi. All.: De Canio. Squalificati: / Indisponibili: Vargas, Rossi<BR><BR>C1007650adm001adm001classificaseriea2011201212giornata.jpgSiNserie-a-le-probabili-formazioni-della-quarta-giornata-1008607.htmSiT1000007,T1000010,T1000011,T1000012,T1000014,T1000016,T1000017,T1000018,T1000019,T1000020,T1000022,T1000023,T1000024,T1000025,T1000026,T1000027,T1000028,T1000095,T1000097,T1000099100075501,02,03,06,07,08,09010760
2211008603NewsCampionatiFANTACALCIO: I CONSIGLI PER LA 4A GIORNATA20120922103130FantacalcioI consigli de Ilcalcio24Nuova rubrica in esclusiva da questa settimana per <EM>ilcalcio24.&nbsp;</EM>Qui di seguito troverete infatti i consigli sui giocatori da schierare nelle vostre formazioni del fantacalcio, in base a vari fattori analizzati per consigliarvi al meglio. Inoltre troverete alla fine anche la top11 de Ilcalcio24 e cioè gli 11 giocatori su cui puntiamo come miglior squadra della settimana. Se è vero che il fantacalcio vi trasforma in allenatore, con ilcalcio24 ora avrete un fidato allenatore in seconda!<BR><BR><STRONG>PORTIERI</STRONG><BR><BR>Facile andare sul sicuro questa giornata con Handanovic e Buffon: entrambi giocano in casa, con due match decisamente alla portata delle due squadre. Handanovic affronterà il Siena, e anche se l'Inter deve ancora sfatare il tabù S.Siro l'attacco senese non sembra essere spaventoso. Buffon, nonostante la stanchezza per il match difficilissimo con il Chelsea, ha anche il fattore casa, con un Juventus Stadium diventato ormai vera e propria fortezza. Si può puntare pure su Agliardi, certamente non un numero uno tra i più gettonati, ma che difenderà la porta del Bologna in casa contro un Pescara in cerca della prima vittoria stagionale si, ma ancora non incoraggiante. Non male nemmeno Viviano e Consigli, anche se con due match un pò più difficoltosi (Parma e Palermo), da evitare invece i portieri di Catania-Napoli e Lazio-Genoa, partite ad alto rischio goal.<STRONG><BR></STRONG><BR><BR><STRONG>DIFENSORI<BR></STRONG><BR><BR>Stesso discorso fatto per i portieri: difese di Inter e Juventus dovrebbero essere le più sicure per questa giornata. Nella prima sono consigliabili Ranocchia, che viene da una serie di ottime prestazione fatta eccezione per la sbavatura in EL figlia di un erroraccio di Samuel, e Pereira che giocherà molto avanzato (a centrocampo). Nella Juve si può puntare invece sulla sicurezza Barzagli, sempre il migliore finora. Roncaglia della Fiorentina ultimamente sta facendo molto bene, così come Paletta che è anche un ottimo colpitore di testa e potrebbe dunque regalare un ottimo +3, con i giusti calci piazzati. Piacciono anche Dias e Legrottaglie che, anche se in due match non facilissimi, potrebbe sfruttare i centimetri e la forza fisica. Balzaretti a Roma spinge parecchio, potrebbe scapparci l'assist. Rischiando un pò, si può puntare su Gastaldello e Ogbonna, anche se il match tra Samp e Toro è un pò a risultato incerto. Da evitare invece la difesa del Milan che non convince, specie fuori casa contro ad un certo Totò Di Natale, e quella del Palermo, ancora da collaudare con la nuova difesa a 3 di mister Gasperini.<STRONG><BR></STRONG><BR><BR><STRONG>CENTROCAMPISTI<BR></STRONG><BR><BR>Soliti nomi per il centrocampo. Si può sperare in Boateng, un suo goal serve al Milan come il pane, sia per strappare un buon risultato, sia per alzare il morale. Hernanes sembra davvero in forma, e la difesa del Genoa tra le altre cose non brilla per sicurezza, quindi possibile puntare sul brasiliano per ottenere qualche punto bonus. Sneijder con Cassano e Milito piace davvero, può sicuramente scapparci l'assist, magari anche il goal. Seppur superfluo, giusto nominare anche Hamsik che il vizietto del goal ce l'ha. Si può scommettere invece su Estigarribia che gioca praticamente attaccante, con la Samp che in casa affronta il Toro. Piacciono anche i due argentini del Catania Gomez-Barrientos, che, pur affrontando il Napoli, al Massimino possono esaltarsi. Mauri vicino a Klose non dispiace, così come Moralez. Giusto puntare anche su Lamela e Diamanti che in due match non probitivi giocano praticamente da attaccanti. Non male nemmeno Asamoah che col Chievo potrebbe sfruttare molto bene la propria velocità.<STRONG><BR></STRONG><BR><BR><STRONG>ATTACCANTI<BR></STRONG><BR><BR>Milito-Jovetic-Vucinic-Cavani-Di Natale. Avendo in squadra uno (o più) di questi, non si può non usarli. Nella Juve dovrebbe avere finalmente una chance Quagliarella, e dopo la serata di mercoledì puntare su di lui ha molto più senso ora. Pinilla l'anno scorso ha dimostrato di esaltarsi con le big, e la Roma non brilla in difesa. Maxi Lopez sembra in forma, così come Klose e le due punte del Genoa (Borriello e Immobile). Pazzini ha l'obbligo morale di segnare, nella sfida a distanza contro Cassano e per sollevare il morale rossonero: ma l'Udinese è un'ottima squadra, non sarà facile. Si potrebbe andare sul sicuro con Gilardino che è in forma e che incontra il Pescara: un suo goal sarebbe tutt'altro che sorprendente. Piacciono anche Denis e Destro. Non convincono invece gli attacchi di Chievo,Siena e Pescara.<STRONG><BR></STRONG><BR><BR><STRONG>TOP11: LA SQUADRA&nbsp;DE ILCALCIO24<BR></STRONG><BR><BR>3-4-3<STRONG><BR></STRONG><BR><BR>Buffon, Barzagli, Ranocchia, Balzaretti; Lamela, Hernanes, Estigarribia, Diamanti; Gilardino, Vucinic, Maxi Lopez<BR><BR>C1007650FL0676FL0676gilardino.jpgSiNfantacalcio-consigli-quartagiornata-1008603.htmSi100664801,02,03010549
2221008599NewsCoppeInter, Livaja: buona la prima20120921172006InterMarko Livaja, classe `93, ha segnato il primo goal nel match tra Inter e Rubin finito 2a2L'avevamo anticipato già su <EM>ilcalcio24&nbsp;</EM>che quella di ieri sarebbe stata la prima grande chance per Livaja probabilmente, che tanto bene aveva già fatto in Primavera seppur oscurato dall'altro talento nerazzurro, Samuele Longo. Marko Livaja, classe '93, è uscito vittorioso ieri da San Siro, nonostante il pareggio : una rete segnata, e due mancate per pochissimo, che hanno messo in mostra alcune delle qualità dell'attaccante croato. Di lui ha parlato più volte Marco Giampaolo, definendolo il miglior classe 1993 che abbia visto e paragonandolo ad un "piccolo Rooney". Ce n'è ancora di tempo per dimostrare che questo paragone sia valido, ma intanto bisogna godersi la serata di ieri sera. E se la godrà pure l'Inter, con l'ennesimo giocatore passato per la primavera (tecnicamente Livaja si è aggregato solo all'ultima squadra delle giovanili nerazzurre) ed arrivato al grande calcio in maniera ottima negli ultimi tempi. Basti pensare ai vari Obi, Faraoni, Destro, Longo (ora in prestito all'Espanyol), Belec e senza dimenticare quelli ancora più famosi come Santon e Balotelli, andando indietro di un paio di anni. Soddisfazioni per una squadra che da un paio di anni punta forte sul vivaio. E forse i nerazzurri hanno trovato pure il vice Milito per questa stagione.C1007650MilanoFL0676FL0676Livaja-Inter-allenamento.jpgSiNinter-livaja-buona-la-prima-1008599.htmSiT1000026100664801,02,03010337
2231008529NewsCampionatiBrutte notizie per Lazio e Roma:si fermano Konko e Destro20120918122118Lazio e RomaKonko e Destro infortunatiBrutte notizie per Lazio e Roma. Le due compagini capitoline infatti, devono fare i conti con alcuni infortuni importanti dell'ultima ora: quelli del difensore Konko e dell'attaccante Mattia Destro. <br><br> Per Konko gli esami clinici hanno confermato una contrattura al polpaccio della gamba destra. Petkovic dovrà, quindi, rinunciare al terzino sia per la sfida di Europa League in programma giovedì in casa del Tottenham sia per la gara di campionato che vedrà i capitolini ospitare il Genoa all'Olimpico domenica. <br><br> Notizie poco buone anche per i cugini giallorossi. Infortunatosi nel corso della gara con il Bologna, Mattia Destro è stato oggi sottoposto ad una radiografia. L'attaccante della Roma, ha riportato un trauma contusivo al piede sinistro ed oggi non si è allenato con i compagni di squadra. <br><br>RomaFL0411FL0411842118-14338840-640-360.jpgSiNtegole-per-lazio-e-roma-si-fermano-konko-e-destro-1008529.htmSi100427901,02,03010131
2241008491NewsCampionatiRoma-Bologna, probabili formazioni20120916112455Roma-BolognaRoma-Bologna, probabili formazioniDe Rossi sarà out per 15 giorni, al suo posto Zeman conferma il giovane Florenzi. Balzaretti è in dubbio ma potrebbe farcela, ancora infortunato invece Dodò. A centrocampo anche Bradley è fuori, nuova opportunità per Tachtsidis. Davanti capitan Totti ha smaltito il problema alla caviglia e dovrebbe farcela, Osvaldo è squalificato e toccherà quindi a Mattia Destro prendere posto al centro del tridente, completato da Lamela sulla destra.<BR><BR><BR>Difesa parzialmente cambiata rispetto all'ultima giornata poco convincente: rientrano Natali e Morleo che prenderanno il posto di De Carvalho e Cherubin. A centrocampo Perez torna dalla squalifica e rileva Pazienza. L'attacco sarà guidato da Alberto Gilardino come punta centrale, con Diamanti a supporto. <BR><BR>Probabili formazioni<BR><BR>Roma: STEKELENBURG - PIRIS - BURDISSO - CASTAN  BALZARETTI - PJANIC - TACHTSIDIS  FLORENZI - LAMELA -&nbsp; DESTRO - TOTTI <BR><BR>Bologna: AGLIARDI - MOTTA - ANTONSSON - CHERUBIN  MORLEO - TAIDER - PEREZ  GUARENTE - KONE  DIAMANTI - GILARDINO <BR><BR><BR>C1007650RomaFL0411FL0411totti.jpgSiNroma-bologna-probabili-formazioni-1008491.htmSiT1000012100427901,02,03010253
2251008474NewsCampionatiRoma, Zeman: «Non siamo solo l`anti-Juve. Destro farà bene»20120915121531roma, zemanRoma ZemanL'allenatore della<STRONG> Roma</STRONG>, <STRONG>Zdenek Zeman</STRONG>, parla alla vigilia della gara contro il Bologna. "Stiamo lavorando bene, mi aspetto cose positive. I Nazionali non sono stati con noi in questa pausa, ma sanno quel che chiedo loro ed alcuni sono ritornati anche col morale più alto. Destro? Si trova meglio da centravanti, anche se non vuol dire che non possa giocare altrove. Può far gol da tutte le posizioni, ma serve abitudine per fare altri movimenti che da centrale non fa. Lamela? Lui e Nico Lopez hanno grande talento e prospettiva. Nico Lopez è più finalizzatore di Erik, che è più da costruzione di gioco".<BR><BR>Roma l'anti-Juve? "Se siamo anti-Juve, Napoli, Inter o Milan è la stessa. La Serie A è equilibrata, rispetto ad altri all'estero".<BR>Su 'Zeman figura scomoda'. "Gli arbitri fanno parte del calcio. Se un calciatore prende 4 in pagella, può prenderlo anche il fischietto. Siamo tutti costretti a sbagliare, visto che 'facciamo'. Faccio delle precisazioni, fatte per migliorare".<BR><BR>Ripercussioni per la Roma dopo le parole di ieri? "L'intervista non nuocerà alla Roma, qualche titolo uscito due giorni prima sì. Alcune parole non le pensavo come sono uscite, me le rimangio come sapete. Il calcio, come Federazione, poteva approfittare di tante situazioni, per migliorare, non era un attacco ad Abete. Non ho parlato con la FIGC, semmai con la Roma, spiegando cosa volevo dire e come è uscita".<BR>Su De Rossi infortunato dopo la Nazionale. "Può succedere".<BR>Su Totti. "Sto pensando di dividerlo da Pjanic, è anche lui un giocatore di costruzione...".<BR><BR>Ancora sulle polemiche. "Non so cos'altro dire: per me il tema dominante è quello della partita. La società non mi ha detto di non gradire il mio comportamento; è normale che voglia tutelare il nome della Roma ed io mi impegno anche in questo".<BR><BR>Su Destro. "Vive per il gol; magari giochiamo diversamente dal Siena la scorsa stagione, per questo può aver difficoltà coi collegamenti con gli altri compagni. Ha talento, voglia, si propone tanto e farà bene già da domani, lo spero".<BR><BR>Su Balzaretti. "E' recuperato, lo ritengo disponibile".<BR><BR>C1007650Romaadm001adm00120120902_zeman.jpgSiNroma-zeman-non-siamo-solo-l-anti-juve-destro-fara-bene-1008474.htmSiT1000012100075701,02,03010192
2261008473NewsCampionatiRoma-Bologna, probabili formazioni20120915105993bologna, formazionibologna formazioni<DIV>&nbsp;</DIV> <DIV> <DIV><STRONG>Roma (4-3-3):</STRONG> Stekelenburg; Piris, Burdisso, Castan, Taddei; Florenzi, Tachsidis, Pjanic; Totti, Destro, Lamela</DIV> <DIV>A disp.: Svedskauskas, Marquinhos, Romagnoli, Marquinho, Nico Lopez, Tallo. All.: Zeman</DIV> <DIV>&nbsp;</DIV> <DIV> <DIV><STRONG>Bologna (4-3-2-1): </STRONG>Agliardi; Motta, Antonsson, Natali, Morleo; Taider, Perez, Guarente; Kone, Diamanti; Gilardino</DIV> <DIV>A disp.: Curci, Garics, Cherubin, Carvalho, Abero, Sorensen, Pasquato, Pulzetti, Gimenez, Acquafresca, Gabbiadini, Pazienza. All.: Pioli</DIV></DIV> <DIV>&nbsp;</DIV> <DIV>Arbitro :Guida di Torre Annunziata </DIV></DIV>C1007650Roma Stadio OlimpicoFL0755FL0755pioli.jpgSiNbologna-roma-probabili-formazioni-1008473.htmNoT1000020100794501,02,03010222
2271008452NewsCampionatiRoma-Bologna, un`occasione per due20120913201000BolognaBolognaDopo la sosta, causa impegni della nazionale, la serie A riparte con un match ad alto coefficiente di difficoltà per il Bologna; la formazione di Pioli sarà, infatti, impegnata nella ostica trasferta romana, sponda giallorossa. Se, da una parte, la squadra di Zeman cerca conferme dopo la bella vittoria di Milano, il Bologna insegue i primi punti della stagione. Per ottenerli il tecnico sembra intenzionato a far partire dal primo minuto Alberto Gilardino, in tandem con Diamanti, reduce da una mesta prestazione con l'Italia e che, sotto le due Torri, quest' anno non ha ancora espresso appieno il proprio potenziale. Per quanto riguarda il reparto arretrato, i rossoblu sembrano intenzionati a schierare ladifesa a 4, al fine, probabilmente, di contenere la forte spinta offensiva dei giallorossi, i quali, pur senza lo squalificato Osvaldo, possono contare su Destro, apparso in ottima condizione nella sfida della nazionale italiana contro Malta, nella quale è andato anche in goal.<BR><BR>C1007650Roma-BolognaFL0761FL0761diamanti.jpgSiNcampionato-bologna-1008452.htmSiT1000020100844901,02,03010294
2281008444NewsCalciomercatoMercato Juventus, interessano Jung e Maksimovic20120913121054JuventusMercato JuventusNella lista dei terzini ha un posto il ventiduenne Sebastian Jung dell`Eintracht di Francoforte. <BR>Sebastian Jung è un terzino destro dal fisico normolineo (1,79 m per 68 kg), in possesso di ottime doti di corsa e di un buon piede che lo rendono molto pericoloso in fase di spinta, e a ciò aggiunge (elemento essenziale) una discreta fase difensiva che lo vede perdere qualche punto solo a causa del fisico; manca infatti di una potenza muscolare che lo renderebbe dotato sotto quasi tutti i punti di vista, ma fortunatamente questo è un difetto facilmente migliorabile con un buon allenamento. Inoltre ha due qualità di cui abbiamo già parlato ma che non devono assolutamente passare in secondo piano: la giusta personalità e la resistenza. <BR><BR>Juve che sonda anche il mercato slavo. Il nome che ne esce fuori è quello di&nbsp; Nikola Maksimovic (Classe 1991) della Stella Rossa di Belgrado. <BR><BR>È un poderoso difensore centrale capace di dare sicurezza all'intero reparto difensivo, da quattro anni è un calciatore professionista. Inevitabili i paragoni: gli addetti ai lavori parlano di lui come&nbsp;l'erede di&nbsp;Nemanja Vidic. <BR><BR>TorinoFL0411FL0411beppe-marotta-juve-contratto.jpgSiNmercato-juve-lo-staff-visiona-jung-e-maksimovic-1008444.htmSi100427901,02,03010431
2291008441NewsCalciomercatoMercato Manchester United, nel mirino Berardi del Sassuolo20120913113653Manchester UnitedSir Ferguson vuole BerardiSirene inglesi per Domenico Berardi (classe 1994). Secondo il Daily Mirror, l'attaccante del Sassuolo è già finito nel mirino del Manchester United. Ferguson è rimasto impressionato dal giovane nazionale italiano Under 19, tanto da chiedere un dossier dettagliato ai propri scout.<BR><BR>Berardi è una delle rivelazioni del campionato di serie B. Attaccante esterno nel 4-3-3 di un Sassuolo a punteggio pieno, è risultato decisivo contro il Crotone nella seconda giornata: stop e destro chirurgico dal limite dell`area per il gol dell`1-0, poi l`assist per il raddoppio neroverde con un cross (di sinistro) calibrato alla perfezione.&nbsp; <BR><BR><BR>ManchesterFL0411FL0411sir alex ferguson.jpgSiNil-manchhester-su-domenico-berardi-1008441.htmSi100427901,02,03010335
2301008436NewsCalciomercatoMercato Milan, piace un altro olandese20120913101544MilanMercato Milan:che KlaassenSul fronte calciatori i rossoneri sono tornati a guardare in Olanda, e il discorso va ben oltre un mediano navigato quale Nigel De Jong. La notizia è infatti quella relativa all'interessamento dei vertici di via Turati per la stellina dell'Ajax Davy Klaassen, giocatore tipicamente all'olandese vecchia maniera, più vicino ai Bergkamp tanto per intenderci.<BR><BR>Insomma, il Milan si sarebbe innamorato di Klaassen, nato il 21 febbraio del 1993, 8 presenze e 1 rete all'esordio in casa del NEC (controllo in corsa di sinistro e conclusione incrociata con il destro).<BR><BR>Si tratta di un numero 10 atipico che può giocare sia come centrocampista sia come attaccante. Le sue indiscutibili qualità tecniche si intrecciano con una duttilità e con un tatticismo tipico degli attaccanti scuola Ajax. Dalla sua posizione di attaccante non è raro osservarlo scalare in posizioni più arretrate in copertura dei compagni. Nella fase offensiva, ovviamente, si possono osservare le prerogative migliori del gioco di Klaassen. Piedi raffinatissimi, eleganza degna di una ballerina, tanto da far sembrare che danzi con il pallone tra i piedi, sopperiscono ad una velocità non troppo elevata. Una visione di gioco assolutamente fuori dal comune completa il quadro.<BR><BR>Darne una valutazione oggi può essere un grosso problema, ma è chiaro che i lancieri non lasceranno partire il ragazzo per meno di 7 milioni di euro: una cifra tutto sommato abbordabile anche in tempi di restrizioni, certamente un investimento per il futuro.<BR><BR>MilanoFL0411FL0411klaassen 2.jpgSiNmilan-occhi-su-klaassen-1008436.htmSi100427901,02,03010450
2311008423NewsCalcio EsteroLe Stelle del turno di qualificazione a Brasile 201420120912160345Qualificazioni Brasile 2014Le stelle della giornata<STRONG>Yevhen Konoplyanka (Ucraina):</STRONG> Meno di un anno fa Arsene Wenger cercò di portarlo a Londra, ma non ci riuscì, e proprio ieri, nello storico Wembley, il giovane ucraino ha disputato la migliore partita della sua carriera. Coraggioso centrocampista che spesso gioca defilato sulla sinistra, ama accentrarsi per poi tirare di destro. Ci prova costantemente e ieri sera è riuscito ad insaccare la porta degli inglesi con un tiro perentorio. Ha solo 22 anni ed è un ex karateka.<BR><BR><STRONG>Jeremain Lens (Holanda):</STRONG> Non è famoso come altri suoi connazionali e non doveva nemmeno giocare titolare. Poi, l'infortunio in fase di riscaldamento di Robben gli ha aperto le porte della partita contro l'Ungheria. L'estremo offensivo e jolly del PSV è stato autore di due reti. Il primo di testa su un cross dalla destra e il secondo con un tiro preciso sul secondo palo. Miglior giocatore dell'incontro.<BR><BR>EuropaFL0411FL0411konopliyanka.jpgSiNqualificazioni-brasile-le-stelle-e-della-giornata-1008423.htmSi100427901,02,03010323
2321008404NewsEditorialeSofia-Modena, ed eccoci di nuovo a casa: Cosa portiamo nella valigia dei ricordi20120912092354Italia-Malta, Destro, Osvaldo, Insigne, Pirlo, Serie A, Serie Bwin, Buffon, Ronaldo, MessiUn campionato che riparte, e tanti punti di riflessione: la nostra avventura nel week-end sui campi verdi continua.&nbsp; Quattro punti in due partite. Pareggio scarno all'esordio contro la <STRONG>Bulgaria</STRONG> e un poco soddisfacente 2-0 contro il <STRONG>Malta</STRONG> a Modena. È vero, si tratta pur sempre di tre punti, ma avremmo voluto vedere una manovra di gioco più organizzata, invece di quella sorta di Tiqui Taca sbiadito che si è spesso rivelato inefficace contro il catenaccio della formazione di Ghedin. Dopotutto avevamo Furetto <STRONG>Insigne</STRONG>, Faina <STRONG>Destro</STRONG>, Volpone <STRONG>Pirlo</STRONG> e perfino Ghepardo <STRONG>Osvaldo</STRONG>. Intendiamoci, non vogliamo certo fare i figli viziati cresciuti a pane e caviale, ma - dopo aver visto gli azzurri qualificarsi all'ultimo respiro contro la Scozia ad <STRONG>Euro 2008</STRONG> e prenderle sonoramente dalla Slovacchia in <STRONG>Sudafrica</STRONG>  pensavamo di poter finalmente assistere ad una Nazionale che ha trovato il suo equilibrio ottimale, sicura del fatto suo, nonché vice-campione europea, da poter superare il calo fisiologico di settembre. Dopotutto i reduci dell'esperienza polucraina hanno avuto il debito tempo per riposarsi, e i più giovani  Peluso, Destro, Insigne  non hanno dovuto partecipare alle <STRONG>Olimpiadi</STRONG>. <br><br> Ma forse questa occasione si presta per proporre ancora una volta di anticipare anche solo di una settimana l'inizio del campionato italiano. Giusto per riprendere dei buoni ritmi agonistici, come avviene in <STRONG>Inghilterra</STRONG>. È vero, a metà agosto il caldo è asfissiante nel nostro mediterraneo stivale. Ma si può benissimo contare sulle gare in notturna, che garantirebbero un seguito maggiore in termini di spettatori allo stadio in tv. Non a caso in <STRONG>Spagna</STRONG>, la cui latitudine è pressoché uguale a quella italiana, siamo già alla terza giornata. Apparentemente una partita in più o in meno sembra una sciocchezza, ma non sembra un'idea ispirata da grande rigor di logica interrompere il campionato dopo appena due giornate facendo perdere il ritmo un po' a tutti, come quando ci si sta cominciando a riscaldarsi correndo, e ci si ferma di colpo. Riprendere sarà più difficile. <br><br> Già, non sarà molto facile per nessuna squadra. Le grandi perché dovranno reintegrare in gruppo i vari convocati che ritornano con un ottimo bottino, un misero bottone, o pieni di botte e basta. Le piccole perché dovranno ricominciare, appunto, ad andare al piccolo trotto dopo essersi fermate. Ci lascia questo, la pausa per la Nazionale. Con <STRONG>Juventus</STRONG> e <STRONG>Lazio</STRONG> costrette a due trasferte non semplici  al Marassi e al Bentegodi -, mentre il <STRONG>Napoli</STRONG> in casa contro il <STRONG>Parma</STRONG> dovrebbe andare più sul sicuro. L'<STRONG>Udinese</STRONG> cercherà i primi punti stagionali a <STRONG>Siena</STRONG>, mentre l'<STRONG>Inter</STRONG> affronterà il <STRONG>Torino</STRONG> in una sfida che sa di riscatto per la compagnia stramaccioniana. Vedremo anche sfide molto interessanti e dall'esito incerto, come il derby delle neopromosse<STRONG> Pescara-Sampdoria</STRONG> e un altro match fra due delle squadre più ostiche della Serie A, cioè <STRONG>Fiorentina-Catania</STRONG>. Dopotutto offre molti spunti, questo ritorno alla consueta domenica preferita dal calciofilo, quella vissuta come un'avventura allo stadio, davanti al televisore o con la radiolina all'orecchio per sopperire ad eventuale mancanza di altre fonti di aggiornamento. Si sa, noi sportivi siamo gente dalle mille risorse. <br><br> Il ritorno di <STRONG>Buffon</STRONG> potrebbe anche fornire i presupposti per il famoso contratto a vita con la Juve di cui si sta parlando in questi giorni. Anzi, sembra che si stia scatenando una vera e propria febbre per il contratto a tempo indeterminato. Sembra che possa essere la cura perfetta per la tristezza di <STRONG>Ronaldo</STRONG>, ovviamente accompagnata da <STRONG>15 milioni</STRONG> di euro l'anno di stipendio, altrimenti non ha effetto. Perfino <STRONG>Messi</STRONG> starebbe pensando di legarsi al <STRONG>Barcellona</STRONG> finché ritiro non li separi. Il problema è che questa nuova tendenza spesso non manifesta l'attaccamento ai colori della propria squadra, ma quasi la permanenza forzata in essa a seguito di compromesso. Io amo il Real Madrid, ma solo se tu mi garantisci fior di quattrini per tutta la vita. Probabilmente non è così per Buffon, la cui cifra di rinnovo è sensibilmente più bassa  4 milioni -, e che nella Juventus ci è restato anche quando è stato costretto a giocare contro Frosinone o Triestina in Serie B. Ma comunque c'è bisogno di regole, per evitare un dissanguamento ulteriore delle casse delle società, che pure si divertono in questo masochistico gioco in cui chi si taglia le vene più profondamente vince. Che la Fifa intervenga, per piacere: sarebbe l'ennesima ridicolizzazione del calcio. <br><br> Chiusa questa parentesi, guardiamo anche alla serie cadetta, che nel frattempo non si è fermata. <STRONG>Sassuolo</STRONG> e <STRONG>Livorno</STRONG>, le uniche a punteggio pieno, ospiteranno rispettivamente <STRONG>Pro Vercelli </STRONG>ed <STRONG>Empoli</STRONG> che dovranno mettercela tutta per fermare la loro corsa. Il <STRONG>Varese</STRONG>, che pure sarebbe in testa se non fosse per quel punto di penalizzazione, riceverà un <STRONG>Bari</STRONG> che ambisce ai piani alti della classifica nel posticipo del lunedì che chiuderà la quattro giorni di campionato - si comincia venerdì, con <STRONG>Brescia-Padova</STRONG> -. Ammettiamolo. Ci è mancato. È stato un bel viaggio, tra <STRONG>Sofia</STRONG> e <STRONG>Modena</STRONG>, ma l'aria di casa è sempre bella quando si ritorna. Abbiamo messo qualcosa in più nella valigia. Souvenir, sensazioni e fotografie che magari sbiadiranno, ma nel corso degli eventi lasceranno sempre la loro traccia. Magari quando la&nbsp;svuoteremo per un po' non ci ricorderemo di nulla,&nbsp;dopotutto&nbsp;è&nbsp;solo una settimana di Nazionale&nbsp;come tutte le altre. Ma saremo sempre pronti a riempirla e partire.&nbsp;Chissà, forse è proprio questo il lascito migliore della settimana di pausa. Si ricomincia a giocare, con quelle maglie piene di colori e, si spera, stadi festosi come quello di ieri sera. Siamo ansiosi e curiosi. Vorremmo sapere subito il risultato finale, ma sappiamo di non voler rinunciare a novanta minuti vissuti tutti d'un fiato. Vorrà dire che aspetteremo. La Nazionale ha avuto il suo turno, ragazzi. Da Torino a Catania: adesso fateci sognare. <br><br>C1007650,C1007651FL0435FL0435san_siro_notte.jpgSiNsofia-modena-ed-eccoci-di-nuovo-a-casa-cosa-portiamo-nella-valigia-dei-ricordi-1008404.htmSi100612201,02,03010752
2331008403NewsCampionatiItalia-Malta 2-0, le pagelle: Top Destro e Marchisio, Flop Cohen20120911223842Italia-Malta, pagelle, Destro, Marchisio, Insigne, Cohen, Osvaldo, Diamanti, MuscatMigliore in campo il romanista, imbizzarrito Insigne. Malta caparbio, catenaccio estenuante.Bella serata a Modena: stadio pieno,&nbsp;circa 24°&nbsp;di temperatura. Gli azzurri se la giocano per riscattare la prestazione mediocre di Sofia. Parte subito bene la compagine di Prandelli, con Destro che apre le marcature dopo soli 5'. Poi Malta si chiude a riccio, rendendo molto difficile agli attaccanti penetrare in area. Buffon praticamente spettatore non pagante, chiamato in causa solo in due occasioni, peraltro nemmeno decisive ai fini della partita. Entra Insigne, e il pubblico si innamora di lui e dei suoi ubriacanti dribbling. Ma a raddoppiare ci pensa Peluso, da calcio d'angolo, al minuto 92. Ecco le pagelle della gara: <BR><BR><STRONG>ITALIA (4-3-1-2):</STRONG>&nbsp;1 Buffon sv; 5 Cassani 6.5, 15 Barzagli 6.5, 19 Bonucci 6, 3 Peluso 7; 23 Nocerino 7, 21 Pirlo 7, 8 Marchisio 7.5; 22 Diamanti 6 (46' 17 Insigne 7); 20 Destro 8&nbsp;(81' 10 Giovinco sv), 9 Osvaldo 6 (69' 11 Pazzini 6.5). Ct: Prandelli 6.5<BR>&nbsp;<BR><STRONG>MALTA (4-4-1-1):</STRONG> 1 Hogg 6.5, 3 Muscat 5 (85' 17 Camilleri sv), 15 Borg 6.5, 5 Agius 5.5, 6 Dimech 5.5; 14 Herrera 6, 4 Sciberras 5.5, 8 Briffa 5.5, 7 Bogdanovic 6 (69' 10 Cohen 5), 13 Schembri 6, 9 Mifsud (c) 5.5.<STRONG> </STRONG>Ct: Ghedin 6<BR><BR>Arbitro: A. Munukka (Finlandia) 5.5<BR><BR><STRONG>TOP</STRONG><BR><BR><STRONG>Destro 8</STRONG><BR><BR>Grande prova dell'attaccante di scuola Inter, che fa tremare ben più di una volta Hogg. Ovviamente, dopo aver sbloccato la gara dopo appena cinque giri di orologio con un inserimento al bacio su lancio di Marchisio.<BR><BR><STRONG>Marchisio 7.5</STRONG><BR><BR>Fraseggi, scambi, uno due e un assist a Destro che mostra la sua grande visione di gioco: se avesse segnato sarebbe stata la sua gara perfetta.<BR><BR><STRONG>Insigne 7</STRONG><BR><BR>Fa paura il furetto napoletano che scatta lungo la fascia sinistra, inebriando gli avversari con dribbling che fanno innamorare il pubblico di lui con più efficacia di un elisir. Gli è mancato solo quel <EM>quid </EM>di concretezza che avrebbe coronato la sua prestazione.<BR><BR><STRONG>Borg 6.5</STRONG><BR><BR>Premio alla tenacia per questo ragazzone maltese che si fa l'anima in quattro per effettuare disimpegni e&nbsp;fermare avversari, anche a costo di farsi&nbsp;male e venire sballottato qua e là. Sa soffrire, questo Rocky mediterraneo. Ed è un'ottima qualità.<BR><BR><STRONG>FLOP</STRONG><BR><BR><STRONG>Cohen 5</STRONG><BR><BR>Entra a metà ripresa, ma ha tutto il tempo per riuscire a farsi ammonire a causa di una simulazione da segnalare a Cristiano Militello per la prossima puntata di <EM>Tutti giù per terra</EM>. Il caso vuole che si trovi al posto sbagliato nel momento sbagliato in occasione del gol di Peluso.<BR><BR><STRONG>Muscat 5</STRONG><BR><BR>Non ha tempo per prendere il respiro. Si fa ammonire, e il suo è un lavoraccio in quella posizione. Esce dal campo per dare a Camilleri la soddisfazione di una sgambata.<BR><BR><STRONG>Osvaldo - Diamanti 6</STRONG><BR><BR>I due ce la mettono tutta per fare bella figura. Il primo viene abbrancato dai difensori che non gli lasciano un metro, il secondo - motivato anche dalla vicinanza geografica alla sua Bologna -, gioca troppo avanzato, forse nel tentativo di segnare o di lasciare comunque l'impronta sul match.<BR><BR>Stadio Alberto Braglia, ModenaFL0435FL0435destro.jpgSiNitalia-malta-le-pagelle-top-destro-e-marchisio-flop-cohen-1008403.htmSi100612201,02,03010403
2341008402NewsCampionatiLIVE ILCALCIO24- Italia-Malta: fine della gara, chiude Peluso20120911203929Italia-Malta, Qualificazioni, Mondiali 2014, diretta, liveItalia-Malta 2-0Lo stadio Alberto Braglia è festoso per gli azzurri che stasera se la giocano contro la nazionale maltese di Ghedin. Dopo il 2-2 alquanto deludente contro la Bulgaria c'è voglia di riscatto, e Prandelli cambia l'assetto tattico della squadra scegliendo la difesa a quattro con Destro e Osvaldo davanti: <BR><BR>Italia-Malta 2-0<BR><BR>Marcatori: 5' Destro, 91' Peluso<BR><BR>Arbitro: A. Munukka (Finlandia)<BR><BR>Ammoniti:&nbsp;Muscat (M), Schembri (M), Cohen (M)&nbsp;Espulsi:<BR><BR><BR>93'- Fine della gara: Italia-Malta 2-0. Dominio territoriale azzurro, ma bottino relativamente magro.<BR><BR><STRONG>91'- Angolo messo in mezzo che trova Peluso. Hogg tocca il pallone, che rimbalza su Cohen piazzato sulla linea, e finisce in rete! Italia-Malta 2-0</STRONG><BR><BR>90'- Fra tre minuti le squadre andranno sotto gli spogliatoi. Intanto Hogg ritarda la rimessa in gioco parlando con il proprio Ct Ghedin, e riceve il giallo per perdita di tempo.<BR><BR>88'- Insigne dal corner: cross al centro per il solito Pazzini, il pallone carambola nell'area piccola, dove si inserisce Barzagli che però fa impennare la sfera.<BR><BR>86'- Angolo di Pirlo dalla sinistra. Il traversone viene colto da Pazzini, che si eleva con un salto cestistico, ma spedisce la palla fuori.<BR><BR>85'- Entra Camilleri&nbsp;tra le file del Malta. Il 24enne difensore dell'Hibernians sostituisce Muscat<BR><BR>81'- Come previsto, dentro Giovinco per Destro. Il marcatore - finora unico - della gara si prende una standing ovation dal caldo pubblico modenese.<BR><BR>80'- Entrerà Giovinco per l'Italia, forse per far rifiatare Destro.<BR><BR>75'- Furetto Insigne offre un ottimo pallone in velocità a Pazzini, che però lo svirgola solamente e lo lascia sibilare contro i cartelloni pubbblicitari sul fondo.<BR><BR>74'- Simulazione di Cohen, che l'arbitro punisce con il cartellino giallo.<BR><BR>71'- Secondo ammonito della gara: Schembri trattiene vistosamente Insigne.<BR><BR>69'- Un cambio per parte. Entra Gianpaolo Pazzini per Osvaldo, mentre Ghedin mette in campo Cohen, che prende il posto di Bogdanovic <BR><BR>67'- Scambio di Marchisio con Peluso. Il centrocampista bianconero scatta palla al piede e tira, ma il bolide va alto.<BR><BR>58'- Insigne fa lustrare gli occhi al pubblico. Doppio dribbling dalla sinistra verso il centro, ma il pallone gli sfugge dai piedi e finisce oltre la linea di fondo.<BR><BR>56'- Nocerino penetra nei sedici metri maltesi, la mette in mezzo per Destro che al limite dell'area piccola si vede strappare il pallone dai piedi da Hogg, il quale riceve anche una pedata involontaria. Dopo le cure mediche si rialza senza problemi.<BR><BR>53'- Nocerino passa ad Osvaldo al limite dell'area di rigore. L'attaccante romanista tira: Hogg respinge in tuffo di pugno.<BR><BR>50'- Brutto fallo di Muscat, che viene punito con il giallo.<BR><BR>49'- Stupendo dribbling di Insigne, che mette al centro. Palla al centro dell'area, respinta verso Osvaldo che tira al volo. Ma il pallone si impenna e viene raccolto dall'estremo difensore della formazione maltese. Il pubblico intanto chiama: "Lorenzo! Lorenzo!"<BR><BR>46'- Al rientro in campo un cambio tra le file dell'Italia: esordisce Insigne, che sostituisce Alessandro Diamanti.<BR><BR>45'- Fine della prima frazione di gioco: si va negli spogliatoi senza recupero. Italia padrona del campo, ma&nbsp;il Malta mostra una buona tenacia difensiva che sopperisce alla tattica non impeccabile.<BR><BR>43'- A bordocampo si riscalda Insigne, che riceve indicazioni da Prandelli<BR><BR>36'- Destro dalla distanza di Bonucci, che però sfila a lato di Hogg.<BR><BR>32'- Buffon viene impegnato per la prima volta, con un tiro dai venticinque metri di Briffa che viene alzato dal numero 1 della Nazionale sopra la traversa.<BR><BR>29'- Pallone dalla destra per Osvaldo, ma Hogg intercetta la sfera in uscita. Si difende bene il Malta, ma non riesce ad uscire dalla propria metà campo.<BR><BR>10'- Fallo su Cassani all'altezza del lato corto dell'area di rigore maltese. Calcio di punizione&nbsp;battuto da&nbsp;Diamanti, che la mette sotto la traversa: Hogg si stende e con il palmo la mette in angolo.<BR><BR><STRONG>5'- Marchisio vede Destro in buona posizione, fa partire un lancio dalla distanza che l'attaccante della Roma coglie scattando sul filo dell'offside: allunga e infila il portiere! Rete dell'Italia al quinto minuto! Italia-Malta 1-0</STRONG><BR><BR>0'- Si parte, Italia subito avanti<BR><BR>FORMAZIONI <BR><BR><STRONG>ITALIA(4-3-1-2):</STRONG> 1 Buffon; 5 Cassani, 15 Barzagli, 19 Bonucci, 3 Peluso; 23 Nocerino, 21 Pirlo, 8 Marchisio; 22 Diamanti (46' 17 Insigne); 20 Destro (81' 10 Giovinco), 9 Osvaldo (69' 11 Pazzini). A disposizione: 13 Acerbi, 17 Borini, 12 De Sanctis, 26 Giaccherini, 6 Ogbonna, 18 Poli, 14 Sirigu, 4 Verratti&nbsp;Ct: Prandelli <BR><BR><STRONG>MALTA(4-4-1-1):</STRONG> 1 Hogg, 3 Muscat (85' 17 Camilleri), 15 Borg, 5 Agius, 6 Dimech; 14 Herrera, 4 Sciberras, 8 Briffa, 7 Bogdanovic (69' 10 Cohen), 13 Schembri, 9 Mifsud (c). A disposizione: 11 Bajada, 18 Barbara, , 16 Caruana, 19 P. Fenech, 2 R. Fenech, 12 Haber Ct: GhedinStadio Alberto Braglia, ModenaFL0435FL04351332858-zbuf.jpgSiNlive-il-calcio-italia-malta-cronaca-diretta-risultato-marcatori-1008402.htmSi100612201,02,03010338
2351008372NewsCampionatiQualificazioni Brasile 2014: Italia-Malta, probabili formazioni20120911115443ItaliaQualificazioni Mondiali 2014, Italia-MaltaL'Italia torna in campo stasera, a Modena, nella seconda partita di qualificazione ai mondiali del 2014, che si disputeranno in Brasile. L'avversario è Malta, formazione tra le più abbordabili nell'intero panorama europeo. <BR>Cesare Prandelli cerca il riscatto immediato dopo il pareggio ottenuto in Bulgaria e ha l'occasione per incrementare il bottino di una classifica che al momento ci vede al secondo posto nel gruppo B, dietro all'Armenia che ha vinto proprio a Malta. <BR>Partita che sulla carta non dovrebbe dare alcun problema alla Nazionale, ma che non va data per scontata: la qualificazione alla prossima coppa del mondo passa anche attraverso i dettagli, che potrebbe anche essere la differenza reti. <BR><BR>L'arbitro&nbsp;sarà il finlandese&nbsp;Antti Munukka, 30 anni, affacciatosi da poco al calcio internazionale: per ora ha diretto tre gare internazionali, tutte di Europa League.<BR><BR>De Rossi è tornato a casa: l'infortunio subito contro la Bulgaria lo terrà lontano dai campi per un periodo che oscilla tra le due e le tre settimane. Per il resto il gruppo sta bene e Prandelli ha quindi la possibilità di variare uomini e modulo rispetto alla partita di Sofia. Ad esempio, si va verso l'utilizzo della difesa a quattro, in un processo che ricalca quanto era successo agli Europei: il CT aveva iniziato con i tre uomini dietro, salvo poi cambiare idea e andare con i due terzini sulla linea dei centrali fino alla finale. <BR><BR><BR>Primo cambio in difesa dunque: restano Barzagli e Bonucci, ma saranno affiancati da Peluso (a sinistra) e probabilmente da Maggio.&nbsp;<BR><BR>A centrocampo, con De Rossi fuori dai giochi l'unica alternativa possibile è quella di Nocerino, che a parte Poli rimane il solo interno di ruolo. L'altra mezzala sarà Marchisio, con Pirlo a fungere da vertice basso del rombo.<BR><BR>Dietro le punte agirà Diamanti, che avrà il compito di fungere da raccordo per gli attaccanti e aiutare il centrocampo. Confermato Osvaldo,&nbsp; il suo partner non sarà più Giovinco che non è piaciuto: pronto Mattia Destro, per riproporre il tandem della Roma. Insigne ha dato risposte positive in allenamento e potrebbe entrare a gara in corso.<BR><BR><BR>ITALIA (4-3-1-2): Buffon; Maggio, Barzagli, Bonucci, Peluso; Nocerino, Pirlo, Marchisio; Diamanti; Osvaldo, Destro. <BR><BR>MALTA (4-3-3): Hogg; Muscat, Agius, Dimech, Briffa; Borg, Sciberras, Bogdanovic; Mifsud, Coehn, Schembri. <BR><BR>ModenaFL0411FL0411cesare-prandelli.jpgSiNitalia-malta-probabili-formazioni-1008372.htmSi100427901,02,03010383
2361008371NewsCampionatiVialli spara contro Zeman: «E` un paraculo»20120911080027vialli«La Roma può dare fastidio alla Juve«Gianluca Vialli non le manda a dire e ai microfoni di Radio24 spara contro Zdenek Zeman: <br><br> <EM>"E' molto intelligente, ma combatte le battaglie che gli convengono mentre le altre se le dimentica. A me e a Del Piero tra l'altro non ha mai chiesto scusa e per quanto mi riguarda non l'ho mai perdonato. Per me è un grandissimo paraculo". </EM>Chiaro ovviamente il riferimento dell'ex attaccante sulle insinuazioni fatte dal tecnico sulla carriera sua e su quella di Del Piero per via del caso doping.<br><br> L'attuale commentatore tecnico di Sky poi parla anche delle chances scudetto giallorosse: " <EM>"La Roma però può dare fastidio alla Juventus, perché ha il vantaggio di non avere le coppe. Con Totti anarchico dietro Osvaldo e Destro, ha l'attacco potenzialmente più forte del campionato".</EM><br><br>C1007650FL0141FL0141vialli.jpgSiNvialli-spara-contro-zeman-e-un-paraculo-1008371.htmSiT1000012,T1000007100205001,02,03,06010264
2371008363NewsCampionatiRoma, De Rossi: confermate due settimane di stop20120910182220RomaDe Rossi rischia di saltare il match contro la JuveDaniele De Rossi, centrocampista giallorosso, infortunatosi durante il match di qualificazione ai mondiali 2014 tra Italia e Bulgaria venerdì scorso a Sofia, secondo quanto riportato da Sky Sport 24, dopo gli esami effettuati alla gamba destra, dovrà osservare due settimane di riposo. <BR><BR>Si tratta di una lesione di primo grado al bicipite femorale destro.è fortemente in dubbio la presenza del giocatore il prossimo 29 settembre, quando all'Olimpico Osvaldo e compagni affronteranno i campioni d'Italia in carica della Juventus. Non c'è però ancora stato il comunicato ufficiale da parte della società giallorossa, che dovrà confermare i tempi di recupero.<BR><BR>. <BR><BR>C1007650RomaFL0411FL0411165957076-f91f2f7c-eb64-485f-82fc-1c4759b93e78.jpgSiNde-rossi-confermate-due-settimane-di-stop-1008363.htmSiT1000012100427901,02,03010212
2381008359NewsCampionatiItalia-Malta: come si cambia...20120910143000ItaliaPrandelli cambia moduloMartedì sera al Braglia di Modena l'Italia affronterà la Nazionale di Malta in una sfida valida per le qualificazioni al Mondiale brasiliano del 2014. <br><br> Dopo la brutta prestazione di venerdì sera a Sofia contro la Bulgaria, il ct Cesare Prandelli ha deciso di tornare al passato e schierare gli Azzurri con il 4-3-1-2 (abbandonando quindi il 3-5-2 plasmato sulla Juventus campione d'Italia): davanti al capitano Buffon, si disporranno Maggio - o Cassani? - e Peluso sulle fasce, Barzagli e Bonucci centrali; il centrocampo a rombo sarà formato da Pirlo vertice basso, Marchisio e Nocerino come interni; infine Diamanti agirà nel ruolo di trequartista col compito di ispirare il confermatissimo Osvaldo e Mattia Destro (probabile sostituto di Giovinco).<br><br> Obiettivo? Vincere e convincere!<br><br>Modena Stadio A.BragliaFL0771FL0771cesare-prandelli.jpgSiNitalia-malta-come-si-cambia-1008359.htmSi100834901,02,03010352
2391008319NewsCampionatiMarrone: «Il mio modello è De Rossi. Ruolo? Decide Conte, mi piace giocare anche in difesa»20120909101114JuventusJuventusLuca Marrone ha rilasciato un'intervista a "La Gazzatte dello Sport", il centrocampista dell'Under 21, parla di Nazionale e di Juventus, Conte quest'anno ha deciso di cambiargli ruolo, ma Marrone non sembra soffrire questa decisione.<BR><BR>"<EM>Centrocampista nell'Under e difensore centrale nella Juve? Se mantenessi l`attuale duttilità tattica, sarei felicissimo. Con gli azzurrini, continuerò a fare il centrocampista. E rispetterò le consegne di Conte, che già nel ritiro precampionato mi aveva anticipato la sua scelta di provarmi in mezzo alla difesa. Il ruolo mi piace, perché posso impostare avendo tutto il campo davanti. Per me, un po` è tornare alle origini... </EM>- ha spiegato il centrocampista torinese -. <EM>A 6 anni cominciai a divertirmi in una squadra di Lascaris: giocavo da terzino destro</EM> - rivela Luca -. <EM>Passato nel vivaio della Juventus, fu il tecnico Marchio a schierarmi centrocampista davanti alla difesa. Sul piano tattico, devo tanto a Maddaloni, allenatore della Primavera bianconera, che mi ha insegnato tempi e movimenti giusti per brillare in regia a metà campo".</EM><BR>Marrone indica i suoi modelli: <EM>"In casa Juventus i miei riferimenti sono Pirlo e Marchisio. In assoluto, scelgo De Rossi. Lo ammiro tanto per la sua capacità nel calarsi con disinvoltura nei ruoli di centrocampista e centrale difensivo. Per le mie caratteristiche, soprattutto perché non sono molto veloce, da regista arretrato posso esaltarmi solo in un reparto a tre. Ma con il preparatore Bertelli sto lavorando per acquisire maggiore rapidità". Capitolo Under 21, &nbsp;"Dove possiamo arrivare? Anche a vincere l`Europeo. Dobbiamo, però, restare concentrati sulle prossime tappe: playoff e impegno in Israele. Mangia è una guida sicura, ci trasmette entusiasmo. E, come ci ripete spesso, siamo pronti a 'dare pressione in avanti'. Ci sentiamo più forti anche perché formiamo un gruppo affiatato, nel quale i poli opposti sono Florenzi, con la sua vivacità e con le sue battute, e De Sciglio, con quell`atteggiamento da ragazzo sin troppo serio". In chiusura Marrone auspica alcuni nomi per la Nazionale maggiore ;Quali, tra gli attuali compagni dell`under 21, saranno i prossimi convocati nella nazionale di Prandelli? Florenzi, Caldirola e un tale Marrone".</EM><BR><BR><BR><BR><BR>C1007650TorinoFL0655FL0655marrone.jpgSiNmarrone-il-mio-modello-e-de-rossi-ruolo-decide-conte-mi.piace-giocare-anche-in-difesa-1008319.htmNoT1000007100758301,02,03,06010398
2401008301NewsCampionatiI MIGLIORI GIOVANI DELLA SERIE B20120908122712Serie BI migliori giovani della serie BPer Riccardo <B>Saponara </B>(classe 1991) quella appena iniziata sarà la terza stagione in serie B. Il forlivense cerca la consacrazione. Secondo alcune indiscrezioni, che non hanno trovato smentite ufficiali, il Parma lo avrebbe già bloccato. Di ufficiale c'è che Saponara ha segnato una doppietta al Novara (una&nbsp;meravigliosa punizione e una conclusione al volo). Sarri, tecnico dell' Empoli, lo utilizza come esterno destro alto. Per duttilità e caratteristiche tecniche, potrebbe essere impiegato anche come trequartista e come mezzala. <BR><BR> <P style="MARGIN-BOTTOM: 0cm">Domenico <B>Berardi</B> (classe 1994), è la vera rivelazione di questo inizio di stagione. Attaccante esterno nel 4-3-3 di un Sassuolo a punteggio pieno, è risultato decisivo contro il Crotone: stop e destro precisissimo dal limite dell`area per il gol dell'1-0, poi l' assist per il raddoppio neroverde con un cross (di sinistro) calibrato alla perfezione. <BR><BR>Nel Bari che ha già colmato il gap dei punti di penalizzazione brillano in tre. Il difensore centrale Luca <B>Ceppitelli </B>(classe 1989), che con una zampata su cross da punizione ha regalato la vittoria ai galletti. Già autore di due gol, in altrettante giornate, deve ringraziare le pennellate su calcio piazzato di Nicola <B>Bellomo</B> (classe 1991), a cui Torrente ha affidato le chiavi del gioco. Spicca anche Cristian <B>Galano </B>(classe 1991): l'ala pugliese si mette in mostra con un bel sinistro dalla distanza.<BR><BR>Particolare è il caso di Dominique <B>Malonga </B>(classe 1989), che era un calciatore del Cesena. Proprio nell' ultimo giorno di trattative, l' attaccante passa al Vicenza. Breda lo schiera subito&nbsp; nella sfida contro i romagnoli il giorno successivo, e la punta francese si scatena rifilando una doppietta alla sua ex squadra.&nbsp; <BR><BR>Infine, da attenzionare il laterale sinistro del Brescia, Fabio <B>Daprelà </B>(classe 1991), che ha anche timbrato il cartellino nella vittoria contro la Juve Stabia. <BR><BR>E in una Reggina che, anche quest' anno, punta sui giovani, a segnare il gol decisivo contro la Pro Vercelli è il golden boy altoatesino Manuel <B>Fischnaller</B> (classe 1991). Prima marcatura cadetta per l' ex Sudtirol, che ha trovato la zampata vincente su un cross dalla sinistra. <BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><br><br>C1007651ItaliaFL0411FL0411novara.jpgSiNfocus-ilcalcio-serieb-i-migliori-giovani-1008301.htmSi100427901,02,03010533
2411008290NewsCampionatiBulgaria-Italia, le pagelle. Top Buffon e Osvaldo. Flop Maggio e Prandelli20120907224531bulgaria, italiaBulgaria Italia PagelleComincia con pareggio la corsa al Mondiale per l'Italia. Partita brutta degli azzurri apparsi in difficoltà in quasi tutte le avanzate dei bulgari.<BR><BR>Finale: 2-2 (p.t. 1-2): 31' Manolev, 36' Osvaldo (I), 40' Ivanov autogol (I), 65' Milanov<BR><BR><BR>BULGARIA (4-3-3) Mihaylov 6, Y. Minev 6, Bodurov 6, ivanov 5.5, V. Minev 6, Gadzhev 6.5 (79' Sarmov s.v.), Dyakov 6.5, Milanov 7.5, Manolev 7.5, Gargorov 6.5 (62' Micanski 6), Popov 6 (82' Tonev s.v.) All.: Penev 7<BR><BR>ITALIA (3-5-2) Buffon 7, Ogbonna 5.5, Bonucci 5, Barzagli 5, Maggio 4.5, De Rossi 6.5, Pirlo 6, Marchisio 6.5, Giaccherini 5.5 (64' Diamanti 6), Giovinco 5.5 (73' Destro 6), Osvaldo 7 All.: Prandelli 5<BR><BR><BR><STRONG><EM>Top Bulgaria</EM></STRONG><BR><BR>Manolev: pericoloso in ogni circostanza, porta in vantaggio i suoi con un tiro preciso ed efficace.<BR><BR>Milanov: si fa trovare pronto al momento della rete del pareggio.<BR><BR><STRONG><EM>Flop Bulgaria</EM></STRONG><BR><BR>nessuno<BR><BR><STRONG><EM>Top Italia</EM></STRONG><BR><BR>Buffon: para il parabile se non si esce sconfitti è soprattutto merito suo.<BR><BR>Osvaldo: dimostra la crescita e il periodo straordinario di forma.<BR><BR><STRONG><EM>Flop Italia</EM></STRONG><BR><BR>Maggio: semplicemente inguardabile, quando mette la maglia azzura dell'Italia si trasforma in negativo.<BR><BR>Prandelli: stessi sbagli di sempre, cambi affrettati e inspiegabili, vedi Diamanti per Giaccherini, forse in quel momento un Nocerino sarebbe servito molto di più.<BR><BR><BR>&nbsp;<BR><BR>Sofiaadm001adm0011332858-zbuf.jpgSiNbulgaria-italia-pagelle-top-flop-risultato-marcatori-1008290.htmSi100075501,02,03010262
2421008287NewsCampionatiLIVE ILCALCIO24 - Bulgaria-Italia: pareggio striminzito. Cronaca, risultato e marcatori20120907204531Live Italia-bulgariaLive bulgaria ItaliaSegui la diretta su IlCalcio24.com della sfida tra Bulgaria e Italia. Match ore 20.45.<BR><BR>Finale: 2-2 (p.t. 1-2): 31' Manolev, 36' Osvaldo (I), 40' Ivanov autogol (I), 65' Milanov<BR><BR>ammoniti:&nbsp;&nbsp;Gadzhev, Ogbonna, Diamanti, Dyakov&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; espulsi:<BR><BR>93' - Termina il match.<BR><BR>81' - In campo Tonev, fuori Popov.<BR><BR>79' - Sermov al posto Gadzhev.<BR><BR>73' - Destro al posto di Giovinco.<BR><BR>69' - Entra Peluso, fuori Ogbonna.<BR><BR>65' - Gooll Milanov completamente solo batte il portiere con un tiro preciso.<BR><BR>64' - In campo Diamanti, fuori Giaccherini.<BR><BR>62' - Esce Gargorov, entra Micanski.<BR><BR>60' - Tiro di Ivanov deviato, va di poco fuori.<BR><BR>49' - Ci prova Giovinco, para il portiere.<BR><BR>46' - Comincia il secondo tempo.<BR><BR>45' - Termina il primo tempo.<BR><BR>42' - Popov su errore di Maggio va vicino al pareggio.<BR><BR>39' - Goooooooolll Ivanov devia il tocco di Osvaldo, azzurri in vantaggio.<BR><BR>36' - Goooooooooolll Osvaldo con un tiro preciso pareggia.<BR><BR>31' - Goooll Manolev dalla distanza batte Buffon.<BR><BR>22' - Gargonov vicino al vantaggio, para Buffon.<BR><BR>4' : La Bulgaria pressa in avanti, l'Italia soffre un po'<BR><BR>1' : Si comincia!<BR><BR>&nbsp;BULGARIA (4-3-3) Mihaylov, Y. Minev, Bodurov, ivanov, V. Minev, Gadzhev (79' Sarmov), Dyakov, Milanov, Manolev, Gargorov (62' Micanski), Popov (82' Tonev) All.: Penev<BR><BR>ITALIA (3-5-2) Buffon, Ogbonna, Bonucci, Barzagli, Maggio, De Rossi, Pirlo, Marchisio, Giaccherini (64' Diamanti), Giovinco (73' Destro), Osvaldo&nbsp;All.: Prandelli<BR><BR>&nbsp;<BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR>adm001adm001cesare-prandelli.jpgSiNlive-ilcalcio-bulgaria-italia-risultato-marcatori-1008287.htmSi100075501,02,03010422
2431008266NewsEditorialeIl viaggio di Prandelli: da Sofia a Rio in cerca di riscatto20120907083322Italia, Bulgaria-Italia, Mondiali 2014, Qualificazioni, PrandelliUn Giro del Mondo in due anni, destinazione Brasile per vincere una scommessa: dimostrare che il calcio italiano è ancora vivo.&nbsp; Il cammino verso <STRONG>Rio de Janeiro</STRONG> è all'inizio: stasera comincerà tutto. <STRONG>Bulgaria-Italia</STRONG> sarà lo start di una corsa che fra due anni ci porterà nel Paese della Samba e del Caffè. Almeno, ce lo auguriamo. E ben speriamo, perché da tanto tempo non avevamo a disposizione tanti giovani. Lodevole la scelta di <STRONG>Prandelli</STRONG>, ovvero di continuare a camminare sulla linea verde: Ogbonna, Poli, Verratti, Borini, Insigne e Destro. C'è tanto materiale da plasmare, e siamo fiduciosi delle capacità del nostro commissario tecnico. Ciò che invece sono da considerarsi incomprensibili sono le critiche a proposito di alcune scelte tecniche. <STRONG>Pazzini</STRONG> o <STRONG>Cassano</STRONG>? Senza dubbio il primo: è in un ottimo momento di forma  e i bolognesi lo sanno bene- e ha ritrovato la fiducia in sé stesso. <STRONG>Astori</STRONG> è infortunato e al posto suo arriva <STRONG>Acerbi</STRONG>, invece di <STRONG>Ranocchia</STRONG>? Ottima scelta: il primo si trova in condizioni migliori e avrà l'occasione di fare maggiore esperienza in campo internazionale. Idem per Poli. <br><br> Risolto il nodo convocazioni, resta la formazione titolare. Cesare sceglie il 3-5-2, con sette juventini probabilmente titolari. Logica dei blocchi a parte  espressione che suona un po' da Guerra Fredda -, l'undici è una soluzione tra gli umanissimi eroi europei e qualche piacevole novità. È così che nasce l'Italia da assalto, quella che è consapevole di fare paura ma che non deve montarsi la testa. Rischio, il tracollo. Le ferite della delusione sudafricana di due anni fa si sono appena rimarginate, e si sa che la pelle delle cicatrici è sempre più debole. Soprattutto perché il girone non è dei più semplici, in quanto saremo costretti ad affrontare la caparbia <STRONG>Danimarca</STRONG> e l'irrequieta <STRONG>Repubblica Ceca</STRONG>. Teoricamente più abbordabili <STRONG>Armenia</STRONG> e <STRONG>Malta</STRONG>, ma se si mettessero in testa di fare le outsider potrebbero essere dolori. Sicuramente, almeno sulla carta, ci è andata meglio della <STRONG>Croazia</STRONG>: nel Gruppo A, il più equilibrato, dovrà vedersela con Serbia, Belgio, Scozia, Macedonia e Galles. <STRONG>Mandzukic</STRONG> e compagni d'attacco sono avvertiti. Dovranno vedersela con difensori che picchiano come fabbri finlandesi. A proposito di Finlandia: ecco un altro girone di ferro, che propone sfide interessantissime e affascinanti, in cui la squadra del clivense Hetemaj scenderà in campo con Spagna, Francia, Georgia e Bielorussia. <br><br> Si riparte da stasera, in un tripudio di bandiere e inni, campioni che la fanno da protagonisti, sconosciuti dal nome impronunciabile che diventano eroi per una sera. Questo è il fascino dei gironi di qualificazione, l'inverno caldo delle nazionali. Da Sofia comincia un cammino lungo due anni, il cui obiettivo è la capitale brasiliana. Un giro del mondo dilazionato in 636 giorni, fino al fatidico 12 giugno 2014. E a portare avanti il calcio italiano, c'è lui, <STRONG>Cesare Prandelli</STRONG>, nelle vesti di un novello Phineas Fogg. Certe volte riusciremo a gestire perfettamente la partita, e potremo concederci un tranquillo viaggio in mongolfiera. In altre occasioni saremo costretti ad un espresso in treno, perché il tempo a disposizione non sarà molto. E tutto affinché possiamo vincere la nostra personalissima scommessa: dimostrare al mondo intero, dopo averne dato prova a tutta l'Europa in questa estate, che in Italia calcionon vuol dire lamentarsi di un gol fantasma, disertare la cerimonia di premiazione della Supercoppa Italiana per protesta o riciclare denaro sporco. Il pallone italiano è quello che ci rende orgogliosi delle nostre bandiere, che appartengano al passato relativamente remoto - Rossi, Bergomi, Tardelli -, relativamente prossimo - Baggio, Peruzzi, Materazzi -, al presente e al futuro, a partire dai vecchi leoni Totti e Del Piero  a proposito: buona fortuna a Sydney  per finire con gli immortali Pirlo e Buffon, l'esplosivo Giovinco, i talentuosi Insigne, El Shaarawy e molti altri. Ma tutto rigorosamente relativo. <br><br> Perché nel mondo meravigliosamente irrazionale del calcio  del vero calcio, ovvero un pallone su un prato e ventidue ragazzi che corrono  tutto è relativo, per rubare una famosa espressione di Einstein. Un trentanovenne può risultare giovane come uno di venticinque anni  vedere <STRONG>Zanetti</STRONG> -, e non è mai troppo presto o tardi per diventare l'idolo della propria squadra, e gente come <STRONG>Di Natale</STRONG> ne è la dimostrazione. Nel calcio il tempo è tutta un'altra cosa. Ha uno scorrere diverso dalla normalità. Dunque, ci aspetta un conto alla rovescia di 900 minuti di tensione e cuore in gola, che comincerà stasera. Quando l'inglese Mister Atkinson darà il fischio d'inizio, un altro capitolo inizierà. Avanti ragazzi, portateci lontano. Si partirà dalla Bulgaria, destinazione Brasile. È vero. Come all'inizio di ogni viaggio si sente un po' di&nbsp;ansia, mista ad eccitazione ed un pizzico di magone,&nbsp;ma è normale. Non pensiamoci, i bagagli sono pronti e gli animi caldi. Adesso si va.<br><br>FL0435FL0435cesare-prandelli.jpgSiNil-viaggio-di-prandelli-da-sofia-a-rio-in-cerca-di-riscatto-1008266.htmSi100612201,02,03010400
2441008248NewsCalciomercatoMercato Roma, i giallorossi studiano la formula per avere Rossi20120906154531roma, villareal, rossiRoma Villareal RossiCome riporta <EM>Il Tempo</EM> l'attaccante del <STRONG>Villareal</STRONG> fermo ai box da ottobre 2011 per la rottura per ben due volte del legamento crociato del ginocchio destro, sarà costretto a tornare sotto i ferri tra un mesetto, a circa un anno dall'inizio del suo travaglio. I medici si dicono ottimisti sulla possibilità che ad aprile possa tornare in campo, la <STRONG>Roma</STRONG> aspetta e ci pensa. Una trattativa delicata, che potrebbe definirsi a gennaio. Quando arriverà la certezza sul buon esito dell'ultimo intervento chirurgico, ci si potrà rimettere seduti a tavolino con il Villarreal.La Roma è pronta a pagare lo stipendio per sei mesi, ma il prestito con diritto di riscatto dovrà essere ridiscusso a cifre più basse. Troppi i dieci milioni di euro richiesti dal club spagnolo.C1007650Romaadm001adm001135919hp2.jpgSiNroma-studia-la-formula-per-riscattare-rossi-1008248.htmSiT1000012100075701,02,03010290
2451008227NewsCampionatiItalia-Liechtnstein under 2120120906094623Italia under 21Italia under 21 ad un punto dalla qualificazione&nbsp; <FONT face="Times New Roman, serif"> <P style="MARGIN-BOTTOM: 0cm"><BR><FONT size=4></FONT></FONT>Nel Salento, l'Under 21 vi ha piantato il suo "quartier generale" visto che il prossimo lunedì 10, giocherà, sempre al "Capozza" contro la Repubblica d'Irlanda.<br><br> <P style="MARGIN-BOTTOM: 0cm">Le motivazioni principali per i giovani azzurrini sembrano essere quelle di riuscire ad entrare nei favori di Cesare Prandelli, visto che il tecnico bresciano ha spalancato le porte della Nazionale maggiore ai talenti nostrani: Insigne ci è già arrivato, anche se Immobile aveva segnato più gol, nel Pescara targato Zeman. <br><br> <P style="MARGIN-BOTTOM: 0cm">L'attenzione dei giovani da parte di Cesare Prandelli, sta consentendo ai vari Destro, Borini, Verratti, Ogbonna di crescere in fretta ed imporsi ad alti livelli. <br><br> <P style="MARGIN-BOTTOM: 0cm">Intanto alla corte di Zeman sta esplodendo anche Florenzi: l'autore del gol del vantaggio romanista domenica scorsa a San Siro, giocherà a centrocampo sulla fascia sinistra.<br><br> <P style="MARGIN-BOTTOM: 0cm">Ecco come Devis Mangia, probabilmente, schiererà la formazione azzurra contro il Lichtenstein: Bardi tra i pali, Donati, Masi, Capuano, Crescenzi sulla linea difensiva con De Sciglio in preallarme; Marrone centrale nella zona nevralgica, Florenzi a sinistra, ballottaggio fra Rossi, Viviani e Crimi. Immobile e Gabbiadini saranno le due punte.<br><br> <P style="MARGIN-BOTTOM: 0cm">&nbsp;<br><br> <P style="MARGIN-BOTTOM: 0cm">&nbsp;<br><br> <P style="MARGIN-BOTTOM: 0cm">&nbsp;<br><br> <P style="MARGIN-BOTTOM: 0cm">&nbsp;<br><br> <P style="MARGIN-BOTTOM: 0cm"><BR><BR><BR>&nbsp;<br><br> <P style="MARGIN-BOTTOM: 0cm"><FONT face="Times New Roman, serif"><BR></FONT><BR><BR><BR> <P style="MARGIN-BOTTOM: 0cm"><BR><BR><BR>&nbsp; <P style="MARGIN-BOTTOM: 0cm"><BR><BR> <P style="MARGIN-BOTTOM: 0cm; FONT-WEIGHT: normal">&nbsp;<BR><BR><BR><BR><br><br>C1007650CasaranoFL0411FL0411Devis+Mangia+Udinese+Calcio+v+Citta+di+Palermo+zQ-5HfbFUBWl.jpgSiNunder-italia-liechtstein-1008227.htmNo100427901,02,03010168
2461008225NewsCalcio EsteroAncelotti: «Campionato italiano in crisi? Ma non scherziamo, la Juve in Champions può stupire»20120906091311ancelotti«Verratti? dovreste vedrlo giocare nello stretto: fantastico!«Carlo Ancelotti,&nbsp;&nbsp;dopo la prima vittoria in campionato e la conseguente tranquillità recuperata, fa il punto della situazione sotto la Tour Eiffel:<br><br> <EM>"Farò di tutto per vincere. L`obiettivo è chiaro: conquistare lo scudetto in Francia, superare il girone in Champions League e poi chissà. A livello tattico non siamo ancora equilibrati. Ma il lavoro principale da fare riguarda l`aspetto psicologico. Ibra? Molti lo giudicano arrogante, ma non è affatto così. Gli piace scherzare, fare battute. A me ricorda un po` Pirlo. All`esterno giunge un`immagine che non corrisponde alla realtà. E` uno schietto, ti dice le cose in faccia. A me piacciono i tipi così. Però è anche molto rispettoso dei ruoli. Insomma, io lo vedo come un grande trascinatore, ha motivazioni e può essere l`uomo-faro del gruppo.</EM> <br><br> Il discorso poi si sposta sul nostro campionato, a detto di molti (per lo più suoi giocatori...), in crisi: <EM>"Ma non scherziamo!</EM> -dice alla Gazzetta dello Sport-<EM>L`Italia è arrivata seconda all`Europeo! Semmai la mancanza di soldi sta indicando una nuova strada da percorrere. Ora si lanciano i giovani. Più per necessità che per effettivo convincimento, ma va bene lo stesso. Io guardo con interesse Destro, El Shaarawy, Borini che è andato al Liverpool e mi coccolo Verratti al Psg. Il nuovo Pirlo? E` un po` diverso, gioca più sul corto, è meno lanciatore, ma dovreste vederlo nello stretto: fantastico!</EM> <br><br> Sulla prossima champions l'ex tecnico del Milan punta sulla Juve:&nbsp; <EM>"La Juventus, in Europa, può stupire. Ha un gioco basato sulla velocità e sull`intensità, l`anno scorso ha vinto lo scudetto anche perché aveva un solo impegno, vedremo come reagirà al cambiamento. Non è facile gestire due competizioni. Comunque la Juve, nell`ultima stagione, mi ha davvero impressionato e il merito sta in tre nomi: Conte, Pirlo e Agnelli. Il Milan? Tocca ad Allegri sistemare il Milan dopo gli ultimi acquisti. Nel dna del club c`è la Champions più del campionato, questo non va mai dimenticato."</EM><br><br> carletto poi in conclusione spegne tutte le voci su un suo&nbsp;possibile ritorno in Italia:<EM> "e perchè? sto bene a Parigi..."</EM><br><br>FL0141FL0141Ancelotti41.jpgSiNancelotti-campionato-italiano-in-crisi-ma-non-scherziamo-la-juve-in-champions-puo-stupire-1008225.htmSi100205001,02,03010125
2471008181NewsCampionatiGenoa, Sampirisi scalpita20120904144531genoa, sampirisiGenoa SampirisiPer lo svedese Granqvist pare venire confermata l'impressione già avuta l'anno scorso, ovvero che il colpo di testa non sia la sua specialità a dispetto dell'altezza. Nella sua Nazionale viene impiegato come esterno destro: che non sia quello il suo ruolo? In quella posizione ha agito il giovane Sampirisi che ha avuto il merito di non mollare mai, di rinfrancarsi fino allo sfiorare un gol che lui, siciliano da Caltagirone, avrebbe pagato pur di segnare. La traversa gli ha negato la gioia.<BR>C1007650Genovaadm001adm001sampirisi.jpgSiNgenoa-sampirisi-catania-scalpita-1008181.htmNoT1000022100075701,02,03010277
2481008145NewsEditorialeSERIE A CHIUSA PER FERIE20120903133727calcio serie A 2a giornata EditorialeIl riepilogo della seconda giornata di campionato, prima dello stop per la nazionaleTerzo giorno di settembre, si chiude ormai il sipario sull'estate. Finite le giornate a mare, le notti in spiaggia, i balli di gruppo, i bagni notturni, il giornale sotto l'ombrellone, finite le ferie per molti lavoratori. <BR><BR>Chi però da oggi va in ferie fino al 15 settembre è la serie A: dopo 2 giornate infatti, chiude i battenti il nostro campionato lasciando, come di consueto ormai negli ultimi anni, spazio alla parentesi di settembre delle nazionali. E se i tifosi delle 20 squadre di A dovranno aspettare due settimane per rivedere le proprie squadre in campo, ma continueranno a tifare davanti alla tv per gli azzurri di Prandelli, la seconda giornata di campionato ha lasciato un bel ricordo che dovrebbe saziare gli amanti del calcio fino al 15-16 settembre. Alle 18 di sabato, prima gara del weekend, si sono scontrate due neopromosse: il Torino di Ventura e il Pescara orfano di Zeman. Nonostante un Perin che prova a salvare la porta biancoazzurra e che si dimostra ancora una volta una delle più belle promesse del calcio nostrano, i granata si sono imposti con un netto 3a0, dettato dalla coppia Sgrigna-Bianchi. La sera tocca alla prima big: il Milan che viene ospitato dal Bologna nell'anticipo serale. <BR><BR>Dopo la pesante sconfitta all'esordio subita dalla Samp, i rossoneri riescono a imporsi sugli emiliani con un Pazzini al cubo, che mette a segno 3 reti e ipoteca i primi 3 punti della sua nuova squadra. Da segnalare la prima rete stagionale di Diamanti, speranza dei rossoblu che ora possono contare anche su Gilardino per sfruttare la fantasia dell'ex Brescia. Alle 18 di domenica però il primo big match della giornata: La Juventus, campione di Italia, affronto l'Udinese, arrivata terza lo scorso anno. C'è da dire che l'Udinese è molto diversa dello scorso anno, ha perso tanti dei suoi pezzi pregiati che, al momento, non sembrano essere stati sostituiti al meglio, anche se si spera nel recupero completo di Muriel. Partita dunque che sembrava essere equilibrata sulla carta, o comunque leggermente a favore dei bianconeri di Torino, e che invece si è rivelata essere una prova di forza della Juventus che si è imposta con un netto 4a1 ai danni dell'Udinese. <BR><BR>Da segnalare in particolare la doppietta di Giovinco, che manda un chiaro segnale a tutti, tifosi e non, che si aspettavano un grande nome per la Juve da affiancare a Vucinic. Ed è così dunque che si arriva alla domenica sera, diventata in queste 2 giornate la grande portata per tutti gli amanti di calcio. Inutile dire che il match più atteso è Inter-Roma, sia per la rivalità tra le due squadre, sia perché entrambe sono seriamente candidate ad essere rivali della Juve per la lotta scudetto, sia per i tanti incroci del match: il maestro Zeman contro l'allievo Stramaccioni, Destro contro la squadra in cui è cresciuto da ragazzo, Strama contro la squadra in cui è cresciuto da allenatore e via dicendo. Match che spettacolo prometteva e spettacolo ha dato: 3a1 per i ragazzi di Zeman che giocano un calcio spettacolare, palla a terra e che sfrutta al meglio le caratteristiche dei vari giocatori (Totti che inventa, il dribbling di Destro, la finalizzazione di Osvaldo); da rivedere invece i nerazzurri di Stramaccioni, che pagano probabilmente diverse assenze importanti (Handanovic e Samuel su tutti), l'inserimento dei nuovi non ancora entrati nei meccanismi della squadra, e un gioco offensivo che ha prodotto ben poco di pericoloso davanti la porta di Stekelenburg, rimandati dunque ma non bocciati perché tempo e presupposti per migliorare ce ne sono. <BR><BR>Altra partita che prometteva spettacolo e che ha mantenuto le aspettative era Catania-Genoa: sotto la "particolare" pioggia catanese (una rarità se si considera che siamo a inizio settembre) i padroni di casa si impongono per 3a2, dopo essere stati in svantaggio, dopo aver rimontato con un Bergessio che risponde alle critiche di chi non lo definisce una prima punta, e dopo averla chiusa con il sigillo del solito Ciccio Lodi. Catania che dopo l'ottimo pareggio in casa-Zeman, prende altri 3 punti nella prima in casa, con un ottimo inizio per Mister Maran. Genoa che però ha cambiato buona parte della squadra e che quindi avrà ancora tempo per rivedere gli assetti tattici. Arriva anche la vittoria del Napoli in un altro match che contrapponeva due squadre davvero ben messe: gli azzurri si impongo 2 a 1 sulla Fiorentina (terzo goal in due partite di Jovetic) e aggiungono altri 3 punti salendo in classifica e confermandosi, anche dopo l'addio di Lavezzi, come big del nostro campionato: pollice in su per i ragazzi di Mazzarri, pollice in giù per il terreno di gioco, veramente mal messo. La Lazio invece mette a segno un netto 3a0 in casa ai danni del Palermo che sprofonda sempre più: i biancocelesti ritrovano un Klose che, nonostante l'età, si dimostra sempre una punta con un senso del goal davvero invidiabile, mentre i rosanero sprofondano sempre di più, pagando magari qualche scelta sbagliata in termini di mercato. <BR><BR>Cagliari-Atalanta sembrava invece destinata ad essere la classica partita priva di emozioni, un film annunciato ambientato nel deserto Sant'Elia (porte chiuse) e destinata a terminare a rete inviolate. Protagonista invece si è rivelato essere Andrea Consigli, uno dei migliori portieri italiani al momento, che para ben 2 rigori (prima a Larrivey, poi a Conti) nella prima parte del match, salvando per ben due volte il risultato. Per il primo goal bisogna attendere l'81esimo quando ormai il solito German Denis mette a segno il vantaggio degli ospiti. Sul finire della gara è però Ekdal a ristabilire la parità e a far uscire dallo strano clima del Sant'Elia vuoto le due squadra con un punto a testa. Da segnalare inoltre le vittorie di Parma e Sampdoria: gli emiliani si impongono per 2a0 ai danni del Chievo (prima rete di Belfodil, che in Francia da ragazzino veniva segnalato come un predestinato), i doriani invece piazzano un 2a1 firmato da Maxi Lopez e Gastaldello ai danni del Siena, centrando la seconda vittoria in due gare dopo quella clamorosa a Milano. Cara Serie A, buone ferie, ci si sente fra due weekend.<BR><BR>C1007650FL0676FL06761286715-zeman.JPGSiNeditoriale-seriea-chiusa-per-ferie-1008145.htmSi100664801,02,03010488
2491008132NewsCampionatiMeravigliosa Roma: l`Inter crolla 1-320120902233054inter romaEcco le Pagelle del match di San SiroUna strepitosa Roma espugna San Siro e schianta l'Inter, visibilmente in difficoltà ad imporre il suo gioco tra le mura amiche. Primo tempo tutto sommato equilibrato: al 15' Totti inventa un assist spettacolare per Florenzi, che in torsione segna di testa con uno splendido inserimento. L'Inter però c'è e allo scadere trova il pareggio con Cassano che conclude a rete agevolato dalla deviazione di Buedisso. Nella ripresa subito fuori il barese per Palacio: i nerazzurri tengono dieci minuti, poi crollano. La Roma macina gioco e occasioni e quando al 67' Totti imbecca Osvaldo che segna con uno splendido colpo sotto si ha la sensazione che la Roma sia molto più in serata dell'Inter. Strama perde Pereira, tra i migliori, e mette Coutinho: l'andamento del match però non cambia e la Roma trova il tris pure con Marquinho, splendidamente imbeccato da Osvaldo, che trova un angolo impossibile. Nel finale epulso il numero 9 italo-argentino.&nbsp;La Roma vince meritatamente: rimandata l'Inter alla prima prova scudetto.<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>INTER (4-3-2-1): Castellazzi 6; Zanetti 6, Ranocchia 5.5, Silvestre 6, Nagatomo 5.5; Pereira 6.5&nbsp;(66' Cambiasso 6), Guarin 7, Gargano 5&nbsp;(76' Coutinho); Cassano 6.5&nbsp;(51' Palacio 5), Sneijder 5.5; Milito 5. A disposizione: Belec, Cincilla, Samuel, Juan Jesus, Duncan, Jonathan, Livaja. Allenatore: Stramaccioni<BR><BR><BR>ROMA (4-3-3): Stekelenburg 6.5; Piris 5, Burdisso 6, Castan 6.5, Balzaretti 6('55 Taddei 6); Tachtsidis 6.5, De Rossi 6&nbsp;(32' Marquinho 7), Florenzi 7.5; Destro 7&nbsp;(71' Lamela 6.5), Osvaldo 7.5, Totti 8. A disposizione: Lobont, Svedkauskas, Marquinhos, Pjanic, Lopez, Tallo, Romagnoli. Allenatore: Zeman<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>TOP<BR><BR>Totti 8: sembra rinato, corre 90' che sembra un ragazzino e si inventa due assist a dir poco meravigliosi. Gioca a tutto campo confermando sempre di più di essere l'anima di questa squadra. Da lui Zeman non può proprio prescindere.<BR><BR>Osvaldo 7.5: sbaglia due, tre gol clamorosi levandone tra l'altro uno a Totti. Però c'è sempre, corre ovunque e dopo la sforbiciata della settimana scorsa, non si fa mancare il colpo sotto contro l'Inter.<BR><BR>Destro 7: il centravanti moderno&nbsp; che corre e sgobba per tutto il campo. Encomiabile quando a metà ripresa torna in difesa a proteggere e ripartire.<BR><BR>Marquinho 7: Dove è riuscito a far passare quel pallone del 3-1, e soprattutto come,&nbsp;è uno dei misteri del mondo...<BR><BR>Guarin 7: Ennesima prova maiuscola del centrocampista colombiano che non perde un pallone, lotta a tutto campo, e si rende sempre pericoloso: il fatto che sia sempre il migliore dei suoi ormai non è una novità.<BR><BR>Pereira 6.5: ottimo esordio dell'esterno portoghese che esce poi per crampi: è il giocatore che mancava a Stramaccioni.<BR><BR>FLOP<BR><BR>Piris 5: L'anello debole di questa magnifica squadra: soffre terribilmente Cassano e Pereira.<BR><BR>Milito 5: in questo match servono i gol del Prinicpe, che invece oggi gioca sembra giocare a nascondino dietro la difesa avversaria<BR><BR>C1007650FL0141FL014120120902_osvaldo.jpgSiNmeravigliosa-roma-inter-battuta-le-pagelle-1008132.htmSiT1000012,T1000026100205001,02,03010243
2501008116NewsCampionatiInter-Roma: Stra...spettacolo a San Siro!20120902110058inter romaL`allievo Stramaccioni sfida il maestro ZemanInter-Roma è da sempre sinonimo di gol, e anche quest'anno crediamo che ciò possa accadere. Da un lato ecco l'Inter di Stramaccioni, fino ad un anno fa allenatore delle giovanili romaniste, intenzionata a dare un seguito alla vittoria di Pescara e alla qualificazione in Europa League. Dall'altro lato la Roma di Zeman, delusa dal pari col Catania, vuole provare il colpaccio a San Siro col tridente "pesante" Totti-Osvaldo-Destro. Proprio quel Destro cresciuto all'Inter e ora prono a far male ai nerazzurri, proprio come Cassano, dall'altra parte, consacratosi nella Capitale.<br><br> QUI INTER: Stramaccioni in conferenza stampa: <EM>"La Roma è una grande squadra con un grande allenatore - ribadisce -. Non è una sfida decisiva, perchè siamo solo alla seconda giornata, ma è un test importante: arriva il primo grande avversario e vogliamo misurarci. Vogliamo dimostrare sul campo qual è il nostro valore. In generale, finora, il campo ha detto che la Juventus è la squadra con più certezze. Noi abbiamo cambiato moltissimo, forse più di tutti, dobbiamo lavorare per trovare la continuità. Zeman? Ammiro Zeman, non si può imitare. La Roma è una grande squadra, come l'Inter. Non ho rivincite da prendermi, ma voglio vincere. Zeman allenava e io nemmeno ero nato. Lui è del 1947, come mio padre... Il mister è il mister... Lo ammiro tantissimo, come gli ho detto di persona. È un precursore quando si parla di un certo tipo di calcio, non si può imitare. Propone il suo calcio integralista e lo vive come una fede. Detto questo, cercheremo di batterlo. Calciomercato?Credo che l'Inter abbia condotto un mercato intelligente. Ci è sfuggito qualche grosso colpo, pensando a Lucas o a Lavezzi. Ma abbiamo gettato le basi per una squadra che vuole tornare grande con una gestione finanziaria importante. Abbiamo ridotto di 40 milioni di euro il monte ingaggi. "</EM><br><br> QUI ROMA: Zeman in conferenza stampa<EM>: "Bisogna vedere cosa succede sul campo, ho a disposizione una rosa di giocatori importanti, magari non sono i migliori del campionato, ma bisogna vedere se riusciamo a formare una squadra migliore. Ciò che ci è mancato con il Catania è che eravamo troppo attendisti e non voglio questo, voglio che la squadra si giochi la partita, poi sappiamo che abbiamo davanti un avversario importante ma dobbiamo provare a metterlo in difficoltà. Io spero che la mia squadra vada a Milano e si giochi la partita e che riesca a esprimere qualcosa che abbiamo provato. Voglio che giochiamo un bel calcio, a me piacciono queste sfide, giochi contro gente forte e vuoi dimostrare che sei più forte, poi se ci riesci o meno è un'altra musica. Bojan?&nbsp; Bojan per me è un giocatore bravo, ma il problema è che da prima di cominciare ritiro il suo entourage ha chiesto un determinato minutaggio, che io non gli potevo garantire. Poi, a parte che era infortunato, visto che è un ragazzo che vuole giocare non ha avuto pazienza. Calciomercato? Siamo la squadra che si è rinforzata di più. Il colpo migliore in entrata? Destro. Io all'Inter? Sono cose antiche, meglio non parlarne. Qualche possibilità c' era, ma ero impegnato moralmente con una squadra."</EM><br><br> FORMAZIONI: Handanovic non ce la fa, gioca Castellazzi: in difesa Silvestre preferito a Samuel, esordio di Alvaro Pereira. In attacco ballottaggio Palacio-Cassano, col barese favorito avendo riposato, a differenza dell'argentino, in Europa League dopo esser uscito per l'espulsione di Castellazzi. Dall'altro lato Zeman senza Bradley preferisce Florenzi a Marquinho: in avanti Totti-Osvaldo-Destro.<br><br> <SPAN style="COLOR: #FF0000"><STRONG>Inter (4-3-2-1)</STRONG></SPAN>: Castellazzi; Zanetti, Silvestre, Ranocchia, Pereira; Guarin, Gargano, Cambiasso; Sneijder, Cassano; Milito.<BR><STRONG>A disp.</STRONG>: Belec, Nagatomo, Juan Jesus, Samuel, Mbaye, Bianchetti, Duncan, Jonathan, Benassi, Livaja, Coutinho, Palacio, Livaja. All.: Stramaccioni.<br><br> <SPAN style="COLOR: #FF0000"><STRONG>Roma (4-3-3):</STRONG></SPAN> Stekelenburg; Piris, Burdisso, Castan, Balzaretti; Florenzi, De Rossi, Pjanic; Destro, Osvaldo, Totti.<BR><STRONG>A disp.:</STRONG> Lobont, Marquinhos, Romagnoli, Marquinho, Tachtsidis, Taddei, Lopez, Lamela, Tallo. <STRONG>All</STRONG>.: Zeman<br><br>C1007650FL0141FL0141842134-14339032-640-360.jpgSiNinter-roma-stra-spettacolo-a-san-siro-1008116.htmSiT1000012,T1000026100205001,02,03010214
2511008118NewsEditorialeJuve e Toro, tra prospettive diverse e sane rivalità20120902093130juventus, torinoSalvino Cavallaro giornalista iscritto all`Ordine Regionale del Piemonte. Nasce a Milazzo (Me) ma ormai da anni vive e lavora a Torino. Ha collaborato con le redazioni di Sprint & Sport, Piemonte Sportivo, Torino Sera, La Nuova Metropoli, Arte & Dintorni, Stadio Goal. Attualmente, scrive per il Palio dei Quartieri News di Torino e collabora con IlCalcio24. In questi ultimi anni ha scoperto il fascino discreto della letteratura ed ha pubblicato il libro Quello che ho scritto, pensato e pubblicatoe Tra interviste e altroedito da Progetto Immagine. Contatti: salvinocavallaro@libero.itDeposti gli ombrelloni e ultimati i rituali saluti di questa lunga ed estenuante estate balneare, ci riversiamo finalmente in quel calcio che, pur non avendolo mai messo ai margini dei nostri primari interessi personali di giornalisti sportivi, in qualche misura ne siamo stati distratti. Eppure sono passati soltanto pochi mesi tra la fine dello scorso campionato, gli europei di calcio e le Olimpiadi inglesi, ma ci sono sembrati lunghi davvero. Ciò che non si è mai interrotto è quel filo diretto tra noi e lo sport che si identifica in quelle emozioni che, spesso, si annidano tra le pieghe dell`anima e che sono capaci di conquistarti&nbsp; ogni volta. Si chiami patos o più semplicemente tensione emotiva, fatto è che ci accorgiamo sempre di più che il pallone e lo sport in genere, sono davvero importanti per noi. E allora persino le frasi banali del dopo gara e la superficialità con la quale si affrontano tematiche profonde del mondo della pelota, ci vengono a mancare, quasi fosse un rito importante dal quale normalmente ci dissociamo e ci indigniamo come se fossimo innamorati offesi. E, forse, inconsciamente sadici, aspettiamo l`occasione per associare disamine calcistiche e filosofie che nascono spontanee quando il nostro pensiero si rifugia inevitabilmente tra le difficoltà del vivere quotidiano e la ricchezza sfrenata di un mondo che non finiremo mai di esortarne il calmierato. Ma il calcio è passione, chiamatela droga lecita e, per noi, è anche lavoro. Detto questo, desideriamo soffermarci su quanto ha fatto in campagna acquisti Andrea Agnelli con il fido Beppe Marotta e Urbano Cairo con il d.s. Petrachi. Come tutti sanno, a Torino, ormai da troppo tempo, non si gioca più il derby cittadino. Sono mancati gli sfottò e quella sfida tra i bianconeri e granata che s`identifica da sempre come il confronto tra gli aristocratici agnelliani che tutto hanno vinto nel mondo, contro i più poveri rappresentanti del popolo granata i quali vantano orgogliosamente una leggenda e una storia che, purtroppo, non sono riusciti più ad onorare nel tempo. Ma, tralasciando ovviamente le cause di queste ripetute debacle granata protratte negli anni, accostiamoci a quello che il piatto juventino e granata ci offrono ad inizio campionato 2012`13.<BR>La Juventus si presenta come Campione d`Italia 2011`12 e, tra gli innumerevoli traguardi da conquistare, c`è quella Champions League che ormai da troppi anni manca dalla già prestigiosa bacheca bianconera. Pur avendo rincorso invano per tutto il mercato estivo quel top player che avrebbe rappresentato la sicurezza in un attacco che fin dall`anno scorso è sembrato carente, il bilancio del mercato condotto da Beppe Marotta risulta, (almeno teoricamente) positivo. Gli acquisti di Isla, Asamoah, Giovinco, Lucio, Pogba, Rubinho e Bendtner sembrano accontentare la squadra di Antonio Conte. Il cileno Isla, 24 anni, esterno destro, in comproprietà con l`Udinese è in fase di recupero da un serio infortunio al ginocchio, ma sulle sue capacità tecniche non ci sono dubbi. Il ghanese Asamoah, 23 anni centrocampista in comproprietà con l`Udinese, sembra l`acquisto più azzeccato della Juve. Forza fisica e dirompenza assoluta nelle involate esterne del ghanese nel sistema tattico juventino, sembrano essere le caratteristiche che danno affidabilità. Ha anche piedi buoni il corpulento calciatore ex udinese, ottima visione di gioco e capacità di tiro in porta. Insomma un`ottima new entry. Giovinco 25 anni, ritorna alla Juve dopo due stagioni al Parma. Di lui conosciamo la tecnica sopraffina e la capacità d`incunearsi in dribbling con successo tra un`infinità di avversari che, spesso, si rifugiano in fallo per poterlo fermare. Resta dubbia la sua collocazione tattica nello scacchiere voluto da Conte. Lucio, il difensore trentaquattrenne brasiliano che ha lasciato l`Inter dopo tre stagioni e sei trofei vinti con il Triplete del 2010, non ci sembra però adatto a una difesa che, secondo il nostro avviso, avrebbe avuto bisogno di un centrale di difesa di maggiore garanzia. Il francese Pogba, 19 anni mediano con fisico eccellente e ottima qualità, era tra i più promettenti calciatori del Manchester United. Ottimo il colpo di Marotta che è stato capace di assicurarselo anche in virtù di un`eventuale prossima sostituzione di Andrea Pirlo che, ovviamente, non è eterno. Il portiere brasiliano Rubinho 30 anni, è in Italia dal 2006. Ha giocato con il Genoa, il Palermo, il Livorno e il Torino. E` collocato come terzo portiere. D`altra parte, non può essere diversamente, visto che davanti a lui ci sono due monumenti come Buffon e Storari. Infine Bendtner, l`attaccante danese di 24 anni ultimo acquisto juventino che dovrebbe, almeno nell`immediato, tamponare quella delusione del mancato acquisto di quel top player vanamente inseguito. Ha giocato sei stagioni in Premier League, 39 le sue reti tra Birmingham, Arsenal e Sunderland. Al momento, per noi, resta un punto interrogativo, anche perché è da vedere come riuscirà ad adattarsi al calcio italiano e, soprattutto, agli schemi voluti da mister Conte. Ottimo in generale il quadro della nuova Juventus, specie a centrocampo. Per noi resta un dubbio. La difesa non ci sembra sufficientemente rinforzata, almeno nelle sostituzioni. A parte Barzagli, Bonucci (non sempre impeccabile), Chiellini e Lichtsteiner, restano Caceres, De Ceglie e Lucio. Basteranno?<BR><BR>Altri obiettivi per il Torino di Urbano Cairo. I tifosi sono moderatamente contenti, anche se i rumors torinisti avvertono gli immancabili mugugni. La piazza, dopo tanti anni di promesse e delusioni, vuole rivedere la squadra all`altezza di una classifica che conta e gli compete, almeno per prestigio storico. 17 sono state le operazioni tra entrate e uscite ultimate dalla dirigenza granata, ma come al solito, sono molti i prestiti di una società che da sempre non naviga nell`oro e che vede, nel nuovo bilancio di calcio mercato, un disavanzo di 12 milioni euro derivanti dalle operazioni di entrata e uscita. Ottimo l`acquisto del portiere Gillet, fortemente voluto da mister Ventura che conosce bene fin dai tempi della sua permanenza a Bari. In difesa, oltre lo sforzo economico sostenuto per aver trattenuto Angelo Ogbonna è arrivato Alessandro Agostini, 33 enne terzino sinistro che ha militato per otto stagioni consecutive nel Cagliari. Poi Caceres (solo omonimo del giocatore della Juve), D`Ambrosio, Darmian, Di Cesare, Glik, Masiello, Migliorini, e Rodriguez completano il reparto difensivo granata. A centrocampo è arrivato in extremis Birsa. L`esterno sloveno preso in prestito dal Genoa che dovrebbe completare, assieme a Brighi, Santana e Cerci, quello scacchiere di centrocampo che, obiettivamente, ha dimostrato fin dall`anno scorso pericolose lacune. In attacco, perso maldestramente alle buste Antenucci, sono arrivati Meggiorini e Sansone. Il presidente Cairo aveva promesso di non vendere Bianchi, e così è stato. Tuttavia, adesso si presenta il problema del rinnovo del suo contratto e, se le parti non dovessero incontrarsi, l`attaccante granata sarà ceduto nel mercato di gennaio. Ricordiamo che Bianchi è il giocatore del Torino che è maggiormente remunerato. Il suo contratto, infatti, prevede un ingaggio di 1.300.000 euro. Troppo esoso per le casse granata. Comunque, staremo a vedere cosa succederà. Una cosa è certa, i sostenitori granata pensano già al derby fin dal giorno in cui il Toro è ritornato in Serie A.&nbsp; Temeteci, dicono convinti i sanguigni tifosi del Toro. Sarà vero? Comunque, questo è il bello del calcio!<BR><BR>Salvino Cavallaro <BR><BR><BR>C1007650TorinoFL0711FL0711cavallaro 2.JPGSiNjuve-e-toro-tra-prospettive-divrse-e-sane-rivalita-1008118.htmSi100451001,02,03010301
2521008107NewsCampionatiPazzini bum bum: il Milan rinasce a Bologna. Le pagelle. Top e Flop20120901224518bologna milanTripletta del Pazzo: 1-3Il Milan rinasce sotto il segno di Giampaolo Pazzini. Una tripletta del centravanti infatti consente ai rossoneri di battere il Bologna al Dall'Ara nonostante il momentaneo pareggio di Diamanti. Pronti via al 15' il Pazzo subisce un fallo (dubbio) di Cherubin: rigore e trasformazione del numero 11 rossonero. Il Bologna non demorde e sale in cattedra Diamanti che va al tiro ben due volte: al 40' poi&nbsp;Nocerino commette fallo su di lui in area, e il numero 23 dal dischetto non sbaglia. Nella ripresa entra Gilardino che sfiora il gol, prima che lo segni poi il Milan: cross dalla sinistra di Antonini, Agliardi sbaglia la presa, la palla gli sfugge e Pazzini ne approfitta ribattendo a rete. Passano sette minuti, Nocerino da fuori conclude, il Pazzo, sempre lui, da rapace d'area, colpisce d'esterno destro per la sua tripletta personale. 1-3 il finale, risultato un pò troppo ampio per l'ottimo Bologna visto stasera.<BR><BR>&nbsp;<BR><BR><STRONG>BOLOGNA</STRONG>: (3-5-1-1) Agliardi 4, Morleo 5&nbsp;(dal 90' Abero), Antosson 5.5, De Carvalho 5.5, Motta 6, Taider&nbsp;6, Pazienza 5.5 (dall'80' Gabbiadini), Guarente 6, Cherubin 5, Diamanti 6.5, Aquafresca 5&nbsp;(dal 61' Gilardino 6.5).<BR><STRONG></STRONG><BR><BR><STRONG>MILAN</STRONG>: (4-3-1-2) Abbiati 6, De Sciglio 6.5, Bonera 6, Acerbi 6, Antonini 6.5, Montolivo 6&nbsp;(dal 38' De Jong 5), Ambrosini 6, Nocerino 5.5, Boateng 6.5, Pazzini 8.5&nbsp;(dal 90' Niang), El Shaarawy 5&nbsp;(dal 66' Bojan 5.5).<BR><BR>TOP<BR><BR>Pazzini 8.5: tre gol (una perla&nbsp;il terzo)&nbsp;e gran lavoro per la squadra. Il Pazzo ha tanto rabbia dentro e tanta volontà di dimostrare che da quello scambio chi c'ha perso sta dall'altra parte di Milano...<BR><BR>Boateng 6.5: si conferma l'anima della squadra. Ci prova sempre: gli manca solo il gol. Arriverà...<BR><BR>Diamanti 6.5: Si è preso la squadra sulle spalle e forse s'intestardisce a volte un pò troppo. Cala un pochino nella ripresa ma resta comunque la luce di questa squadra.<BR><BR>Gilardino 6.5: qualche bella sponda e qualche buona giornata. Questa è l'ultima chances per risalire la china e il Gila sembra pronto a fare bene nella stessa Emilia che l'ha visto esplodere. <BR><BR>FLOP<BR><BR>Agliardi 4: clamorosa la papera in occasione del secondo gol di Pazzini. Taglia completamente le gambe ai suoi.<BR><BR>Acquafresca 5: se questo giocatore deve contendere il posto a Gilardino crediamo che il bomber di Biella collezionerà tante presenze a prescindere dai gol.<BR><BR>De Jong 5: Spaesato e fuori dal gioco, ha dalla sua l'attenuante di esser appena arrivato. <BR><BR>El Shaarawy 5: Stavolta tocca più dell'unico pallone sfiorato con la Samp, e lo fa abbastanza malamente sbagliando praticamente tutto. Periodo no.<BR><BR><BR>C1007650FL0141FL0141882322-14823637-640-360.jpgSiNpazzini-bum-bum-il-milan-le-pagelle-top-flop-rinasce-a-bologna-1008107.htmSiT1000020,T1000027100205001,02,03,07010218
2531008104NewsCampionatiLIVE IL CALCIO 24: Bologna- Milan 1-3, risultato, cronaca e tabellino20120901204520bologna milanSegui l`anticipo dei rossoneri in diretta con noi<STRONG>Bologna- Milan&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 1-3</STRONG>&nbsp;&nbsp;&nbsp; al 15', 77', 84'&nbsp;Pazzini(M), al 40' Diamanti (B), <BR><BR><BR><BR>&nbsp;<BR><BR>90' dentro Niang per Pazzini<BR><BR>84' tiro da fuori area di Nocerino, Pazzini appoggia di esterno in rete<BR><BR>80' dentro Gabbiadini per Pazienza<BR><BR>77' cross dalla sinistra, ad Agliardi sfugge la palla e il Pazzo segna<BR><BR>72' punizione di Diamanti, Pazienza non riesce a colpire bene<BR><BR>68' cross di Morleo, Gila di testa, alto<BR><BR>66' entra Bojan per El Shaarawy<BR><BR>65' Motta, su splendida apertura di Gilardino, spara fuori<BR><BR>61' entra Gilardino, fuori Acquafresca<BR><BR>60' angolo di De Sciglio, Boa prova di tacco, fuori<BR><BR>59' Boateng in area tira, Agliardi mette in angolo<BR><BR>55' Boateng da fuori, a lato di poco<BR><BR>47' Guarente s'inserisce in area e conclude fuori d'un soffio<BR><BR>45'&nbsp; Boateng su azione d'angolo gira a volo, alto<BR><BR>40' fallo di Nocerino su Diamanti: rigore e gol del fantasista della Nazionale<BR><BR>38' fuori Montolivo per infortunio, dentro De Jong<BR><BR>30' Taider all'interno dell'area prova il tiro a girare, alto<BR><BR>27' calcio d'angolo di Boateng, Pazzini gira al volo, Gillet para<BR><BR>25' Diamanti, slalom fra i difensori rossoneri, e tiro da fuori che Abbiati para in due tempi<BR><BR>21' Diamanti salta elegantemente Montolivo e tira alto di destro<BR><BR>15' fallo dubbio&nbsp;di Cherubin in area, calcio di rigore: Pazzini segna<BR><BR>13' ancora Boateng da fuori, Agliardi c'è<BR><BR>11'&nbsp;punizione da fuori di Boateng, Agliardi mette in angolo&nbsp;<BR><BR><BR><BR><STRONG></STRONG><STRONG>BOLOGNA</STRONG>: (3-5-1-1)&nbsp;Agliardi, Morleo (dal 90' Abero), Antosson, De Carvalho, Motta, Taider, Pazienza (dall'80' Gabbiadini), Guarente, Cherubin, Diamanti, Aquafresca (dal 61' Gilardino).<BR><STRONG></STRONG><BR><BR><STRONG>MILAN</STRONG>: (4-3-1-2) Abbiati, De Sciglio, Bonera, Acerbi, Antonini, Montolivo (dal 38' De Jong), Ambrosini, Nocerino, Boateng, Pazzini (dal 90' Niang), El Shaarawy (dal 66' Bojan).<BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR><BR>C1007650FL0141FL0141boateng-milan-gol.jpgSiNlive-il-calcio-bologna-milan-aggiornamenti-1008104.htmSiT1000020,T1000027100205001,02,03,07010227
2541008095NewsCoppeLe rivali delle italiane nelle coppe europee, conosciamole meglio20120901201531Champions League, Europa League, Rivali italianeLe rivali in Champions League e Europa LeagueCon il sorteggio dei gironi dell`Europa League, si è completato il quadro delle italiane impegnate nelle due coppe europee, con solo Milan e Juventus a difendere i nostri colori in Champion`s League (Erano inserite rispettivamente in prima e terza fascia), e ben quattro squadre a rappresentarci nella coppa tanto bistrattata negli anni precedenti dalle nostre compagini. Andiamo adesso a conoscere meglio le squadre inserite nei gironi insieme alle squadre italiane:<BR><BR><BR><EM><STRONG>Champion`s League, Gruppo C: Milan, Zenit San Pietroburgo, Anderlecht, Malaga</STRONG></EM><BR><BR><EM>Zenit</EM><BR><BR>Una squadra complessivamente solida, campione in carica della Premier League russa, ma che si è mossa poco nel mercato estivo in attesa principalmente del Top Player(Si parla tanto di Nani del Manchester United), cresciuta molto sotto la sapiente regia di mister Spalletti e del suo 4-2-3-1 ma globalmente non sembra una squadra capace di ammazzareil girone.<BR><BR>Da tenere d`occhio: oltre al nostro Domenico Criscito, segnaliamo l`attaccante russo Kerzhakov e il centrocampista portoghese Miguel Danny (quest`ultimo ritornato da un infortunio al legamento crociato)<BR><BR>&nbsp;<BR><BR><EM>Anderlecht</EM><BR><BR>La squadra belga torna a partecipare alla fase a gironi dopo sei anni dopo aver demolito i lituani dell`Ekranas nel terzo turno Preliminare, hanno molto faticato nei Play-Off&nbsp; contro i ciprioti del Limassol, rimontando il 2-1 subito, al ritorno vincendo 2-0. L`allenatore è l`olandese John van den Brom arrivato quest`anno dal Vitesse, schiera spesso la squadra con un solido 4-4-2 (Ma non disdegna un 4-3-3 difensivo usato spesso con la squadra olandese)<BR><BR>Da tenere d`occhio: Il centrocampista argentino Lucas Biglia, e l`ex attaccante del Liverpool Milan Jovanovic<BR><BR><BR><EM>Malaga<BR></EM>&nbsp;<BR><BR>Il giocattolo dello sceicco Al Thani (Cugino del proprietario del PSG) è quasi definitivamente saltato. Andati via i vari Cazorla, Rondon, Mathijsen, Maresca e Van Nisterlooy, restano poche certezze. Una su tutte l`allenatore, il cileno Pellegrini, e una squadra composta da un mix di giovani talenti (Su tutti Olinga) e giocatori di grande esperienza (Demichelis e il nuovo acquisto Saviola).&nbsp; Da superare il fortino de La Rosaleda<BR><BR>Da tenere d`occhio: Due giovani attaccanti promossi in prima squadra: Isco (Spagnolo, `92)