LA FINALE DEI DESTINI INCROCIATI


Italia-Spagna non è solo la Finale di Euro 2012. E` l`ultimo capitolo di un romanzo latino fatto di storie ed emozioni.
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Kiev Stadio Olimpico, 01/07/2012 -

Tra tre ore il portoghese Pedro Proença fischierà l`inizio della finale di Euro 2012. It`s the final countdown, per dirla con le parole degli Europe. Italia-Spagna è un match che viene da lontano, non solo in ordine temporale. Rappresenta un percorso. Un ciclo. Contro le Furie Rosse l`Italia cominciò l`Europeo, e contro le Furie Rosse lo terminerà. Il giorno dell`esordio di Danzica i giornali parlavano di Derby dello spread. Stasera a Kiev si incontreranno i deboli d`Europa in una sfida in cui la posta in gioco è lo stesso orgoglio nazionale. Ed è per quell`orgoglio da difendere che ci sentiamo fieri di essere italiani.

Riflettendo su quante volte i destini di Italia e Spagna si siano incrociati in questi anni, verrebbe da pensare che la stessa storia degli Europei 2012 sia stata scritta da qualche divinità del Pallone appassionata di Calvino. Oggetti di quotidiane proiezioni e previsioni da parte di economisti e politici, questi due paesi; costretti perpetuamente a confrontarsi con i Bund tedeschi con l`ansia che il differenziale cresca fino a sorpassare il punto di non-ritorno. Ma le relazioni intrecciate tra Italia e Spagna sono molteplici anche sul piano calcistico. A partire dal 2008, quando per la prima volta la Premiata Scuola Italiana del Pallone - Campione del Mondo in carica  affrontò la nascente e ambiziosa Scuola Spagnola del Tiqui-Taca proprio nei quarti di finale degli Europei. Quel rigore sbagliato di Di Natale, che costò l`eliminazione, aprì un conto che ad oggi non è mai stato definitivamente chiuso. Ma stasera questo potrebbe accadere. Stasera il calcio italiano, quello rifondato sulle rovine di Calciopoli e affondato nuovamente nello scandalo calcio scommesse, affronta quello spagnolo in favore del cui abdicò definitivamente quella sera dell` 11 luglio 2010.

E nel mezzo tante storie, cominciate venti giorni fa a Danzica e che culmineranno stasera nel romanzo di questa Italia di Prandelli. La paura del biscotto prima dell`ultima partita della fase a gironi, presi com`eravamo a far calcoli da impazzire. Vedere spagnoli e tedeschi abbattere ogni avversario, mentre noi eravamo occupati a consolare Montolivo per il rigore sbagliato di Italia-Inghilterra, dopo una partita fatta di inconcludente possesso palla. Osservare il piccolo Portogallo mettere in difficoltà le Furie Rosse, facendo conoscere anche a loro l`ansia dei rigori, i cattivi presagi, la paura di gettare via tutto il lavoro svolto. Stupirci dopo il fischio finale di Italia-Germania per aver visto la migliore Italia dell`era Prandelli. E adesso siamo qui. In finale contro la Spagna. Quanto abbiamo sofferto e sperato insieme. Guardiamoci negli occhi. Italiani e Spagnoli. Siamo di due paesi diversi, ma abbiamo la stessa anima latina, ottimista e positiva. Andiamo al bar, prendiamoci una bella cerveza fredda e poi incamminiamoci verso lo stadio.

Sul prato verde sarà tutta un`altra storia.

Samuel Boscarello

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