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11013777NewsEditorialeJuventus, società da rifondare2021051011:50L'opinione sulla disarmante situazione della società bianconera.<p>Riflettendo su quanto espresso dalla Juventus in questo suo annus horribilis, ci verrebbe da dire che sia stata proprio lei ad autoescludere la sua egemonia nel calcio italiano. Porre in analisi la situazione attuale di questa societ&#224;, ci fa pensare che ogni opinione in merito sarebbe come sparare sulla croce rossa. E intanto cominciamo a riflettere sull'eccessivo sbandierare di Conte e Marotta - forse anche legittimo - che si fregiano di avere tolto alla Juventus l'egemonia durata ben nove anni di scudetti vinti di seguito. Ma a questo punto lo stesso discorso potrebbero farlo tutti, a cominciare dal Milan per finire alla Fiorentina e persino al Benevento, capaci di venire a vincere all'Allianz Stadium che &#232; diventato il regno di tutti. La Juve, come dicevamo pocanzi, ha fatto harakiri a partire dalla questione Suarez, per continuare poi con la scelta di Pirlo allenatore della Prima Squadra, una campagna acquisti e vendite errata e poi la ciliegina sulla torta rappresentata da quell'indemoniata idea chiamata Superlega. Tutta una serie di inaccettabili errori che hanno sconquassato un giocattolo perfetto curato da anni e che adesso appare come qualcosa di insignificante, inutile, disamorevole agli occhi stessi della numerosissima tifoseria bianconera che per anni &#232; stata deliziata di ben altri risultati e palcoscenici. E non &#232; certo la sberla subita dal Milan di Pioli, che pur avendogli rifilato 3 gol l'ha messa quasi in disparte per la lotta Champions. No, la causa &#232; data da tutto il regredire di una squadra irriconoscibile che non ha gioco, anima, entusiasmo, attributi. Non ha pi&#249; nulla, perch&#232; non fa calcio e si trova in un mare di guai per il decadimento di una societ&#224;, la cui governance ha fallito i principi di quelle regole che da sempre hanno fatto della Juventus la prima della classe.</p><p>E' dunque un problema da analizzare a fondo per ripartire con figure diverse che possano in qualche modo rinnovare l'immagine perduta malamente. I vertici devono cominciare ad andare a casa per far posto a personaggi nuovi, capaci di proporre un progetto serio di risalita d'immagine che non sar&#224; facile acquisire nell'immediato. A decidere le sorti di Andrea Agnelli sar&#224; il cugino John Elkann, presidente e amministratore delegato di Exor, la societ&#224; che detiene il 63,8% del capitale sociale della Juve. E la possibilit&#224; che l'attuale presidente della Juventus faccia un passo indietro &#232; pi&#249; che concreta, soprattutto in considerazione del fatto che ha rotto le relazioni con la UEFA, la FIFA e anche con i presidenti di Serie A, esponendosi al contempo contro il numero uno della UEFA Ceferin. Quali dunque sono i nomi papabili alla pi&#249; alta carica della dirigenza della Juventus? In primis c'&#232; Alessandro Nasi, cugino di Andrea Agnelli e vicepresidente di Exor. In lizza c'&#232; anche Evelina Christillin, attuale menbro del consiglio FIFA, una figura ritenuta perfetta soprattutto per la sua esperienza internazionale e per il dialogo che garantirebbe con FIFA e UEFA, con i quali i rapporti sono ai minimi storici. Non &#232; poi da escludere neanche la pista «calcistica» in cui si fa avanti anche il nome di Marcello Lippi, ex tecnico della Juventus. Per quanto riguarda la panchina, ieri circolava voce di un accordo di massima con Zidane. Tuttavia, pensiamo che allo stato attuale delle cose non crediamo che tecnici e campioni di prima fascia ambiscano almeno per ora a venire alla Juventus. Vedremo cosa accadr&#224; a breve, alla chiusura di queste tre partire di Campionato (Sassuolo fuori casa, Inter in casa, Bologna fuori) e di una finale di Coppa Italia che molti vedono come il consumarsi di un'agonia che sarebbe meglio chiudere qui.</p><p>Salvino Cavallaro.</p>Torinofl0711fl0711andrea-agnelli1.jpgSIncalcio-1013777.htmSI0101051n
21013757NewsEditorialeL`INTER PASSA A BOLOGNA E SI AVVICINA ALLO SCUDETTO2021040408:11juve,torino,milan,atalanta, napoli,inter,conte,bologna,lukaku,roma,spezia,champions,lazio,sassuolo,crotoneRALLENTANO JUVE E MILAN, RISALGONO NAPOLI, ATALANTA E LAZIO<p>&#171;E' stato un grande passo in avanti&#187;: Sono queste le parole di Antonio Conte dopo la difficile vittoria dell'Inter in casa del Bologna. E' stato proprio il suo Bomber, Lukaku , a spedire i cugini rossoneri a - 8 in classifica. Conte ai microfoni, nel dopo partita sembra essere molto cauto, ma lo stop del Milan in casa 1-1 con la Sampdoria e della sempre temibile Juve nel derby con il Torino (pareggio 2-2), fanno ben sperare in una volata finale per lo scudetto con una partita ancora da recuperare mercoled&#236; 7 aprile contro il Sassuolo. Importanti vittorie del Napoli contro il Crotone (4-3), dell'Atalanta contro l'Udinese (3-2) e della Lazio contro lo Spezia ( 2-1), mentre la Roma viene fermata con un pari (2-2) dall'ottimo Sassuolo. Si fa avvincente, dietro la capolista Inter, la lotta per la zona Champions. Sono ben sei squadre in 9 punti: Milan 60 Pt, Atalanta 58 Pt, Juventus e Napoli a 56 Pt, Lazio 52 Pt e Roma a 51 Pt. Sar&#224; un finale di stagione avvincente a 9 giornate dalla fine. Pane per i denti degli appassionati di calcio che si godranno fino alla fine un campionato che quest'anno sta regalando una tanto attesa adrenalina. E mercoledi 7, il recupero di Torino che vedr&#224; in campo Juve e Napoli si preannuncia decisivo in chiave Champions. In coda sembra spacciato il Crotone, che ieri ha comunque dato filo da torcere al Napoli, mentre in 4 punti ci sono Parma (20 pt), Cagliari (22 pt) e Torino (24 pt). Ancora invischiate anche Spezia (29 pt), Benevento e Fiorentina (30pt).</p><p>Giacomo Barletta</p>ivomesivomesantonio-conte.jpgSISvolalinter-frenanojuvemilan-salelazionapoliatalanta-1013757.htmSI01,02,03,04,05,06,07,08,09,10,1101036n
31013756NewsEditorialeLa 29° giornata ci regala il derby della Mole2021040311:00seriea,torino,juve,atalanta,roma, inter,bologna,udinese,lazio,29,pirlo,pioli,conte,classificaInter in serata a Bologna, mentre il Milan riceve la Samp a ora di pranzo<p ><span>Tutte le dieci partite della 29esima giornata di serie A verranno spalmate lungo il giorno di oggi, un evento pi&#249; unico che raro e che, senza dubbio, ci far&#224; rimanere incollati sul divano e rimander&#224; i pi&#249; nostalgici ai tempi in cui tutte le partite venivano disputate esclusivamente la domenica. La giornata si apre con Milan-Sampdoria, un match che regalerebbe tre punti al Milan che potrebbe continuare a sognare lo scudetto, ormai sempre pi&#249; distante e difficile da raggiungere. La Sampdoria, invece, reduce da un'ardua vittoria per uno a zero ai danni del Torino, prover&#224; a dare continuit&#224; al proprio cammino ai fini di rimanere nella parte sinistra della classifica. Alle 15, una maratona attende i telespettatori, i quali assisteranno a ben sette partite, fondamentali per raggiungere l'obiettivo champions per squadre come la Roma, il Napoli e l'Atalanta. La prima giocher&#224; con il Sassuolo di De Zerbi, allenatore capace di far esprimere un ottimo gioco da parte dei suoi giocatori, valorizzandone le qualit&#224;. Il Napoli, invece, affronter&#224; il Crotone che, presumibilmente, sar&#224; arrabbiato e in cerca di riscatto in seguito alla pesante sconfitta in casa subita in rimonta da parte del Bologna. L'Atalanta giocher&#224; contro un'Udinese trascinata da Rodrigo De Paul, giocatore dalle straordinarie qualit&#224; grazie alle quali si sta mettendo in mostra e sta dimostrando, sempre di pi&#249;, di essere un calciatore all'altezza di importanti palcoscenici. Sar&#224; un scontro per la salvezza, invece, Benevento-Parma, rispettivamente 16esima e 19esima in classifica. Entrambe sono alla ricerca di un'importantissima vittoria per risollevare il morale e cercare di dare una svolta (in positivo) a questa stagione. All'Olimpico di Roma, vedremo sfidarsi la Lazio, il cui obiettivo &#232; cercare di approdare in Europa League, e la compagine Spezzina, autrice di un campionato pi&#249; che dignitoso anche considerando che &#232; la sua prima apparizione in Serie A. Una partita combattuta sar&#224; Genoa-Fiorentina, quest'ultima protagonista di un campionato molto deludente e che la vede 14esima in classifica. Un'altra partita di questo interminabile filotto, &#232; Cagliari-Hellas Verona. La squadra di mister Semplici prover&#224; a sconfiggere il Verona che, ormai, sta diventando sempre di pi&#249; una certezza del campionato italiano. Alle 18.00, invece, andr&#224; in scena la partita pi&#249; emozionante da seguire : Torino-Juventus. La Juve dovr&#224; vincere necessariamente per cercare di conquistare un posto fra le grandi d'Europa, ma davanti a s&#232; trover&#224; una squadra ostica come il Torino che, nonostante il rendimento al di sotto delle aspettative, dar&#224; filo da torcere alla compagine bianconera. Ultima ma non meno importante, &#232; Bologna-Inter, una partita tutt'altro che facile per i nerazzurri, autori di una grande cavalcata che li vede in testa e a sei punti sulla seconda. Dunque, per gli appassionati di calcio, una giornata come questa rappresenta un piacevole augurio per le festivit&#224; pasquali.</span></p><p ><span>Matteo Messineo</span></p>ivomesivomesdavide-nicola.jpgSISmlan-samp-bolognainter-toro-juve.29giornata-1013756.htmSI01,02,03,04,05,06,07,08,09,10,11010105n
41013754NewsEditorialeCADE A SORPRESA LA JUVE, VINCONO MILAN, ATALANTA, NAPOLI E LAZIO2021032200:30juve,roma,milan,inter,atalanta,verona,udinese,sconfitta,pirlo,pioli,stadium,olimpico,napoli,gattusoGattuso espugna anche l'Olimpico. Bella rimonta del Milan che passa a Firenze. Bene anche Atalanta e Lazio<p>La 28esima giornata di campionato, giornata molto importante per le inseguitrici dell'Inter, ci regala un'inatteso tonfo casalingo per la Juve, sconfitta allo Stadium per 1 a 0 dal Benevento, mentre vincono e convincono Milan, Napoli, Atalanta e Lazio. In attesa del recupero Inter- Sassuolo (gara non giocata per i tanti affetti da Covid-19), il turno di campionato ci ha regalato l'exploit dei ragazzi di Pippo Inzaghi che inguaiano la Juventus di Pirlo, che rimane a -10 dalla capolista. Dopo ben tre vittorie di fila, decide il goal di Adolfo Gaich, a soli venti minuti dal fischio finale, propiziato da un errato passaggio di Arthur. Resta comunque la pessima prestazione da parte della squadra di Pirlo, con tanti errori a centrocampo, in difesa e sottoporta (eroe della giornata il portiere Montip&#242;, autore di almeno tre interventi decisivi). Ottima prestazione invece per il Milan, che riesce ad imporsi per 3 goal a 2 dopo una grande rimonta, grazie alle reti di Ibrahimovic, Diaz e Chalanoglu. I rossoneri si portano cos&#236; temporaneamente a -6 punti dalla capolista. Partita combattuta e segnata da alti e bassi per entrambe le squadre. Dopo la sconfitta col Napoli e l'eliminazione dall'Europa League contro lo United, serviva una prova di carattere. E Pioli, nonostante le assenze, ha mandato in campo una squadra carica, tonica, che con la giusta determinazione ha sconfitto l'ostica Fiorentina di Prandelli a domicilio. Per i viola pesano i numerosi errori in fase difensiva.Vittorie convincenti anche per l'Atalanta a Verona (2 a 0 per i bergamaschi che agganciano la Juve), per la Lazio a Udine (vittoria quantomai importante e sofferta per a 1 a 0 al Friuli) e per il Napoli all'Olimpico. La banda-Gattuso dopo aver espugnato il Meazza passa nettamente anche a Roma imponendosi per 2 a 0 con la doppietta del ritrovato Mertens, che rilancia i partenopei a 53 punti e con la gara di Torino da recuperare. Adesso non resta che attendere e vedere come si evolver&#224; la &#171;situazione Inter&#187;, che dovr&#224; recuperare la partita con il Sassuolo e vedere se ci saranno ripercussioni sul campionato dovute a questa &#171;pausa&#187;, o se invece i nerazzurri continueranno la loro marcia verso il titolo, che a questo punto sembra davvero vicino per gli uomini di Antonio Conte. Adesso arriva la sosta, con il campionato che riprender&#224; sabato 3 aprile, vigilia di Pasqua, con Milan-Samp, Atalanta-Udinese, Napoli-Crotone, Sassuolo-Roma, Benevento-Parma, Genoa-Fiorentina, Lazio-Spezia, Cagliari-Verona, Bologna-Inter e Torino-Juve.</p><p>Alessandro Vispo</p>ivomesivomes27d06bf3-52c1-4a61-803f-7fe90217ee64.jpgSISnapolivince20aroma-juvepessima-belmilan-benedea.lazio-1013754.htmSI01,02,03,04,05,06,07,08,09,10,1101053n
51013753NewsEditorialeASPETTANDO L`INTER FERMATA DAL COVID, JUVE E MILAN CERCANO PUNTI CON BENEVENTO E FIORENTINA2021032111:26juve, inter, cr7,milan, lazio,napoli,spesia,roma, crotone,udinese,samp,pirlo,classifica,atalanta,torinoA pranzo l'Atalanta cerca punti al Bentegodi, mentre CR7 e compagni alle 15 attendono il Benevento<p>La ventottesima di campionato ci regala Juventus-Benevento alle 15 allo Stadium e Fiorentina-Milan alle 18 al Franchi. I campioni d'Italia cercano conferme dopo la vittoria di Cagliari con tripletta di CR7 contro un ostico Benevento, allenato da Pippo Inzaghi. I bianconeri di Pirlo devono vincere per sperare ancora nello scudetto e avvicinarsi all'Inter (bloccata dal Covid e che ha saltato la gara di ieri col Sassuolo), e consolidare comunque la propria posizione nei piani alti della graduatoria per guadagnarsi la partecipazione alla prossima Champions League. I rossoneri, invece, dopo lo stop interno col Napoli e l'eliminazione dall'Europa League, cercano punti in casa della Viola di Prandelli, per evitare di essere avvicinati ulteriormente da Roma, Napoli, Atalanta e Lazio, che inseguono e non mollano, costituendo un'insidia costante per la conquista di un posto in Champions. Dopo gli anticipi di venerdi sera (vittoria esterna del Genoa a Parma per 2 a 1 che conferma la crescita del Genoa e le difficolt&#224; dei ducali) e le due gare di ieri, che risaltano le qualit&#224; dello Spezia di Italiano, che si tira fuori dai bassifondi della classifica sconfiggendo il Cagliari per 2 a 1 tenendo a debita distanza proprio i sardi (terzultimi), e la rocambolesca vittoria in rimonta del Bologna a Crotone, che condanna quasi sicuramente i calabresi alla serie B, oggi vanno di scena Verona-Atalanta, Udinese-Lazio, Samp-Torino, e in serata il big-match Roma-Napoli. Gara difficile per la Dea sul terreno difficile di Verona, mentre la Lazio potrebbe tentare il colpaccio a Udine, contro una squadra in forma che per&#242; si &#232; gi&#224; tirata fuori dalla secchie della bassa classifica (33 sono i punti dei friulani). Si preannuncia interessante la sfida del Ferraris con la Samp tranquilla a quota 32 punti e il Toro di Nicola ritrovato che vuole fare punti per risalire ancora dal quartultimo posto con 23 punti e una gara da recuperare in casa della Lazio, mentre promette scintille la sfida serale dell'Olimpico di Roma con le due squadre appaiate a 50 punti al 5&deg; posto, con i partenopei che devono ancora recuperare la gara con la Juve (recupero previsto il 7 aprile alle 18.45).</p><p>Ivano Messineo</p>ivomesivomesronaldo.jpgSISjuvebenevento.milanafirenze.intercovid.udineselazio.seraleromanapoli-1013753.htmSI01,02,03,04,05,06,07,08,09,10,1101061n
61013747NewsEditorialeSTASERA INTER - ATALANTA. MILAN E JUVE SPERANO IN UNO STOP DEI NERAZZURRI2021030806:28juve, milan,inter,atalanta, napoli,lazio,verona,roma,pioli,morata,gasperiniIl Milan espugna Verona con pieno merito, mentre i bianconeri senza Ronaldo ribaltano d'orgoglio la Lazio <p>Vincono Juve e Milan e tornano a sperare nel titolo. La Juve regala i soliti 20 minuti all'avversario e 1 gol (Correja), poi reagisce da grande squadra e pareggia con Rabiot prima dell'intervallo, prima di dominare e chiudere il match, nonostante le numerose assenze, contro una Lazio fragile, che cede per 3 a 1 sotto i colpi di Morata autore di una doppietta (il secondo sigillo dello spagnolo arriva dagli undici metri). Il Milan, seppur incerottato, prepara e vince una gara in trasferta sulla carta molto difficile, grazie ad un gol per tempo e alla gara di sacrificio dei suoi giocatori (Kessie su tutti), messi benissimo in campo da Pioli contro il Verona, una delle rivelazioni del campionato, che prova a reagire solo nel finale, quando oramai &#232; troppo tardi. I campioni d'Italia e i rossoneri tallonano l'Inter, che resta avanti di 3 punti sul Milan e 7 punti sui bianconeri (che il 17 recuperano il match contro il Napoli), ma dimostrano di poter ancora recitare un ruolo importante sino alla fine per la vittoria del torneo. Per l'Inter, dunque, vietato sbagliare stasera contro l'Atalanta a San Siro. Se perde o pareggia vede riavvicinare in un solo colpo sia la Juve che il Milan, e in caso di sconfitta dovrebbe cominciare a preoccuparsi anche degli uomini di Gasperini, che si porterebbero a -7 da Lukaku e compagni. In chiave Champions vittorie importanti anche per Roma (1 a 0 al Genoa) e Napoli (3 a 1 nel posticipo serale contro il Bologna). Anche in coda tutto ancora aperto, con il Crotone che vince lo scontro contro il Torino e sale a 15 punti (i granata restano terz'ultimi con 20 punti), il Parma che pareggia 3 a 3 a Firenze e va a quota 16, il Cagliari che pareggia in extremis in casa della Samp e sale a 22 punti. Si dividono la posta Spezia e Benevento (che si portano a 26 punti). Momento felice per l'Udinese, che dimostra il suo stato di forma vincendo 2 a 0 contro il Sassuolo nell'anticipo di sabato pomeriggio, agganciando l'undicesima posizione (i neroverdi di De Zerbi restano in nona posizione con 36 punti e una gara da recuperare).</p><p>Ivano Messineo</p>ivomesivomesstefano-pioli.jpgSISinter-atalanta-attesa-perjuveemilan-1013747.htmSI01,02,03,06,07,08,09,10,11010135n
71013744NewsEditorialeMauro Bellugi, ultimo baluardo del calcio in bianco e nero2021022111:50MauroBellugiL'Inter nel cuore e il calcio come professione che era passione.<p>Ci sono campioni di calcio che hanno fatto la storia di un tempo in cui il pallone si identificava soltanto alle ore 15,00 di ogni domenica, in tutto il calcio minuto per minuto, in 90esimo minuto, nella domenica sportiva e nel significato di recarsi allo stadio come fosse l'orario della Messa. Rita Pavone impazzava con la canzone «La partita di pallone» e la gara di campionato diventava come una sorta liturgia a cui non si poteva assolutamente mancare. Era la passione, lo svago di una domenica di calcio che precedeva la settimana del lavoro dove ciscuno al suo pensiero faceva ritorno. E i campioni, quelli di quel tempo, a far da complici nell'innamorarsi di un calcio che oggi sembra lontano anni luce per tecnica, interessi economici e per molto altro. Mauro Bellugi, 71 anni appena compiuti &#232; stato uno degli artefici di quel tempo, di quel calcio e di quegli uomini che anche noi giornalisti intervistavamo con facilit&#224; senza dovere passare attraverso la ghigliottina degli uffici stampa. Come fosse un'umanizzazione che era rispettosa del lavoro di entrambi e dove l'etica si sposava a prescindere con la deontologia giornalistica. Era tutto cos&#236; romantico che persino personaggi come Mauro Bellugi riuscivano a non essere focalizzati soltanto con la maglia che hanno indossato per lunghi tratti della carriera, ma si identificavano nel campione, nell'uomo..Difensore arcigno e stopper che si incollava all'avversario mordendo sempre le caviglie, Mauro Bellugi ha cominciato a giocare nelle giovanili dell'Inter nel 1967 e nel 1969 &#232; approdato in Prima Squadra fino al 1974. E' poi passato al Bologna, al Napoli e alla Pistoiese, rimanendo per&#242; di passione interista per sempre..L'ex difensore era ricoverato dal 4 novembre 2020 dopo essere risultato positivo al Coronavirus e poi ha subito l'amputazione delle due gambe. Una decisione presa dai medici per avere individuato patologie pregresse rispetto al Covid 19. Poi il peggioramento che l'ha portato alla morte. Bellugi lascia la moglie Loredana e la figlia Giada che aveva avuto dalla prima moglie Donatella. I funerali si svolgeranno nella Chiesa di Sant'Ambrogio, marted&#236; 23 febbraio alle ore 11,00. Con Bellugi muore un altro pezzo di calcio romantico ma, soprattutto, svanisce il sentimento primario di uno sport che si identificava nelle sue bandiere. E lui &#232; stato tutto questo.</p><p>Salvino Cavallaro</p>fl0711fl0711mauro-bellugi.jpgSIncalcio-MauroBellugi-1013744.htm01,1001031n
81013695NewsCampionatiCaso di Coronavirus di un tesserato del Parma (non è calciatore).20200711164712Ci risiamo....<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 8pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria",serif; font-size: 12pt;'>La società calcio Parma ha fatto sapere che <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“l’ultima serie di esami ha evidenziato un caso di positività al Covid 19 relativamente a un membro, non calciatore, del gruppo squadra. Il soggetto completamente asintomatico è stato prontamente isolato secondo le direttive federali e ministeriali. La società comunica altresì che tutti gli altri membri del suddetto gruppo squadra sono stati risultati negativi ai test Covid 19 e hanno iniziato l’isolamento presso il Centro Sportivo ma potranno continuare regolarmente l’attività, costantemente monitorati secondo il</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">protocollo vigente”.</b> Intanto il <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Prof. Castellacci</b> così commenta l’accaduto<b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><i style="mso-bidi-font-style: normal;">:” Lo abbiamo detto tante volte che il caso di positività nel calcio ce lo aspettavamo. Con il vecchio protocollo adesso il campionato sarebbe stato sospeso. Con il nuovo protocollo fortunatamente la quarantena soft non implicherà lo stop alle attività. Adesso il Parma vivrà isolato nella “bolla”. Ci vorrà un altro tampone a due tre ore dall’inizio della gara con il Bologna in programma domani alle 19,30 e se risulteranno tutti negativi, la gara non sarà rinviata. In caso contrario la partita sarà rinviata”.</i></b> Un chiaro segnale che il virus aleggia ancora tra tutti noi e, abbassare la guardia proprio ora, sarebbe un atto di assoluta irresponsabilità. </span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria",serif; font-size: 16pt; mso-fareast-font-family: Calibri; mso-fareast-theme-font: minor-latin; mso-bidi-font-family: "Times New Roman"; mso-bidi-theme-font: minor-bidi; mso-ansi-language: IT; mso-fareast-language: EN-US; mso-bidi-language: AR-SA;'>Salvino Cavallaro&nbsp;<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span></b>Parmafl0711fl0711pace.jpgSiN-1013695.htmSi100451001,02,0301032
91013689NewsCampionatiToro, che sberla a Cagliari.20200629191116Per il Toro c`è da soffrire<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 8pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria",serif; font-size: 12pt;'>Dopo la vittoria sull’Udinese, la squadra di Moreno Longo presentatasi a Cagliari con le velleità di uscire almeno indenne dal terreno sardo, ha fatto una partita anonima palesando ingenuità che non si addicono a giocatori come Nkoulou, il quale ha procurato un rigore per gli avversari come se fosse un neofita. Certo, non vogliamo fargliene una colpa come se lui solo fosse stato l’unica causa di una sconfitta che deve essere attribuita a tutta la squadra. L’ambiente non è tranquillo, questo è evidente. Tuttavia, pur rendendoci conto delle difficoltà fisiche e psicologiche di un Toro che avverte il pericolo di essere risucchiato nella zona retrocessione è essenziale imparare a stringere i denti facendo gruppo e badando al sodo, senza razionalizzare troppo le evidenti carenze tecniche già manifestate nel corso del campionato. Non vorremmo riaprire antichi discorsi imputabili alla dirigenza e, soprattutto, al patron Cairo reo di aver buttato al vento i milioni di euro per Verdi (responsabilità da suddividere con Mazzarri, il quale ne aveva caldeggiato l’acquisto) e adesso si trova in zona rimpianti come chi si arrampica sui vetri per rattoppare e salvare il salvabile. La cassa integrazione chiesta per tutti gli impiegati del Torino F.C. (eccetto quelli che operano in prima linea) ci parla di una crisi profonda in cui parlare di assetto di squadra e situazioni tecniche, non può farci pensare a un raffazzonarsi di situazioni che si traducono in un Toro che, per ovvi motivi, avrebbe preferito non ricominciare questo strano campionato colpito e stoppato per lungo tempo a causa del coronavirus. E adesso si spera nel rientro di Ansaldi (uno dai piedi buoni), nel ritorno di Verdi da affiancare a capitan Belotti e poco altro, visto che in mezzo al centrocampo si scoprono le lacune di sempre. Va già bene che in contemporanea alla sconfitta del Toro, anche Fiorentina, Udinese e Sampdoria hanno perso i loro incontri contro Lazio, Atalanta e Bologna. Fatto è che adesso, in pochi giorni di distanza, il Toro si trova a dovere affrontare Lazio, Juve, Brescia, Inter e così via fino al 2 agosto. La situazione è difficile, anche Longo predica giustamente calma nel vedere tra la vittoria con l’Udinese e la sconfitta con il Cagliari, quel bicchiere mezzo pieno che conforta le idee a un ambiente poco tranquillo. Vedremo cosa accadrà. Una cosa è certa. Da che mondo e mondo, le nozze con i fichi secchi non si sono mai fatte.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 8pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria",serif; font-size: 16pt;'>Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Torinofl0711fl0711moreno-longo.jpgSiN-1013689.htmSi100451001,02,0301037
101013686NewsCampionatiPoker della Juve contro il Lecce, ma c’è ancora tanto da fare nel gioco.20200627122040I bianconeri vincono ma deludono sull`intendere del calcio moderno <br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 8pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria",serif; font-size: 12pt;'>Se vincere è l’unica cosa che conta e se essere andati a +7 in classifica sulla Lazio che è seconda ma con una partita ancora da giocare, dà respiro per aggiudicarsi lo scudetto, allora ogni discorso relativo all’analisi del gioco del calcio inteso come coralità di squadra, viene a decadere. Diciamo questo perché dopo avere visto la partita vinta per 4 a 0 dalla Juventus contro il Lecce in dieci uomini, continuiamo a non vedere il gioco d’insieme di una squadra imbottita di campioni che stentano a sviluppare un insieme di azioni tali da giustificarne l’alto contenuto tecnico. C’è un motivo portante nella squadra di Sarri, ed è l’evidente incepparsi davanti a squadre chiuse che partono in contropiede. E non è un caso che i bianconeri abbiano sofferto contro il Milan, il Napoli e per tutto il primo tempo anche contro il Lecce. In antitesi, invece, riesce a migliorare l’espressione del gioco con squadre come il Bologna, le quali scendono in campo con il desiderio di giocare una partita aperta e magari di batterla questa Juve. E siccome dal punto di vista concettuale sono poche le squadre del campionato italiano ad essere supportate da questa idea tattica di calcio propositivo quando affrontano la Vecchia Signora d’Italia, sarebbe opportuno che Sarri cambiasse magari modulo, adeguandolo alla squadra che si incontra. Infatti, sembra ormai troppo scontato l’atteggiamento in campo della Juve, che si basa soprattutto sulle pregevoli giocate individuali che, tuttavia, sono quasi sempre imbrigliate dai coriacei difensori avversari, più propensi a distruggere piuttosto che a costruire il gioco. Così si determina una situazione in cui la verticalizzazione del gioco viene a mancare, le imbucate sono inesistenti, con l’inevitabile conseguenza che giocatori come <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Ronaldo e Dybala</b> diventino giocatori “normali”. Poi, per fortuna della Juve c’è il guizzo di una giocata individuale che fa la differenza, ma resta sempre la difficoltà di trovare un gioco che non c’è anche alla luce della prossima Champions. Insomma, Juve nuova problemi vecchi. Da <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Allegri a Sarri</b> la Signora è rimasta con il suo vecchio stile e modo di pensare: <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“Vincere è l’unica cosa che conta”</b> anche se poi patisce le partite secche e le finali. <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Sarri </b>avrebbe dovuto rappresentare la novità, l’innovazione, la teorizzazione di una filosofia calcistica basata sull’armonia del gioco di squadra, adatta soprattutto ad essere competitiva in campo internazionale. Fino ad oggi non abbiamo visto nulla di tutto questo in una squadra che si affanna, spinge in avanti, trova muri invalicabili e non trova il modo per aggirare difese chiuse e protette da un centrocampo attento a chiudere ogni varco. E’ troppo poco sperare nell’entrata di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Douglas Costa</b> che dribbla anche se stesso e scombina i programmi tattici degli avversari. Troppo poco sperare nei pregevoli gol di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Dybala</b> che inventa la giocata da maestro campione. La Juventus è squadra di grandi talenti che sta anche rivedendo attraverso il mercato, di migliorare un centrocampo apparso vulnerabile e poco propenso a sposare in toto l’idea di Sarri. Una Juve che appare ancora troppo lontana dalla verve agonistica e dalla freschezza atletica dimostrata dall’Atalanta di Gasperini. Pensiamo anche che la Juve di Sarri debba ritrovarsi in fretta sotto l’aspetto mentale della cattiveria, perché non è ammissibile che dia sempre questa impressione di squadra che parta con sufficienza, pensando che prima o poi il gol arrivi. Rivedersi in un gioco di calcio moderno, corale, empirico, che riassuma il concetto di squadra capace di collegare all’unisono l’aspetto di possesso e non possesso palla, urge a una Juve che vuole vincere Scudetto e Champions.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 8pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria",serif; font-size: 16pt;'>Salvino Cavallaro</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 8pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria",serif; font-size: 12pt;'><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Torino Allianz Stadiumfl0711fl0711foto-sarri-in-conferenza-stampa-juve.jpgSiN-1013686.htmSi100451001,02,03,0701045
111013681NewsEditorialeMihajlovic sostiene la ricerca contro le leucemie.20200616191047L`allenatore del Bologna continua il suo percorso verso la guarigione.<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>“Sono passati quasi sette mesi dal trapianto. Il peggio dovrebbe essere passato, ma ci vuole un anno prima che si torni alla normalità, ma dipende da persona a persona”.</span></b><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'> A parlare è <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Sinisa Mihajlovic</b>, l’ex calciatore e attuale allenatore del Bologna che scende in campo per <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">sostenere la ricerca sulle leucemie, sui linfomi, sul mieloma e finanziare il lavoro di 30 giovani ricercatori dell’Istituto Seràgnoli del Policlinico Sant’Orsola di Bologna.</b> Oggi più che mai, l’esperienza che sta vivendo <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Mihajlovic</b> mi ha fatto riflettere molto sul significato del dolore e dell’improvviso destino che in un attimo ti cambia la vita, quasi fosse l’appuntamento con il conto salato da pagare. Sono pensieri che sorgono spontanei soprattutto in questo periodo di post lockdown legato al covid 19 che ci ha forse cambiato, reso più vulnerabili e in qualche modo anche ferito nell’anima. Stesse le paure, uguali le ansie, medesimo il senso del dolore legato alle morti di una pandemia che ha distrutto tutto in maniera disumana. E allora penso quanto sia importante fare qualcosa per gli altri, per chi soffre, per chi si sente solo e si domanda quel <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“Perché proprio a me”</b> che non ha nessuna risposta. Penso che questa domanda se la sia fatta chissà quante volte anche <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Mihajlovic </b>fin dal primo momento in cui gli è stata diagnosticata la sua grave malattia. Lui come tanti altri al mondo che lottano per la vita e per riassaporare il gusto inconfondibile di quelle cose semplici che non hai saputo apprezzare durante il vorticoso incedere verso non si sa bene cosa, che non ti ha fatto ragionare a fermarti un attimo per riflettere cos’è la vita. E allora ti rammarichi di avere sprecato il tempo nel non sapere viverla la vita, così com’è giusto che sia nella sua unicità e non ripetitivo dono che la natura ci ha regalato fin da quando siamo venuti al mondo. Ma c’è qualcosa di strano nell’essere umano che sembra mettere al centro la ragione soltanto quando si è in difficoltà, soltanto quando la sofferenza prende il sopravvento. Quasi fosse l’unico motivo per maturare sentimenti che hanno bisogno di essere stimolati dal dolore per risvegliare tutto ciò che è sopito in quell’angolo nascosto di noi<b style="mso-bidi-font-weight: normal;">. “C’è una grande soddisfazione nel sapere che puoi salvare una vita” - dice Mihajlovic – “se avessi saputo, avrei donato il</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">midollo.</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Un piccolo sacrificio per chi lo fa, ma un grande dono per chi lo</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">riceve.”</b> Ecco, credo proprio che in questa frase ci sia racchiuso il rimpianto di ciò che avremmo dovuto essere quando non siamo stati. </span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 14pt;'>Salvino Cavallaro </span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Bolognafl0711fl0711foto-sinisa-mihajlovic.jpgSiN-1013681.htmSi100451001,02,0301039
121013669NewsCampionatiRoberto Baggio, una vita a dribblare la vita.20200426142340Le gesta e la vita di uno dei più rappresentativi campioni del nostro calcio.<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='color: black; line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-themecolor: text1;'>Ci sono campioni di calcio che per certe peculiarità sportive e soprattutto umane restano negli annali storici come emblema di modelli da seguire. <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Roberto Baggio,</b> pallone d’oro e vicecampione del mondo con la Nazionale Italiana nel 1994 è sicuramente uno dei maggiori interpreti di quel calcio inteso come spettacolo di gesti tecnici pallonari che sanno di melodia, che fanno innamorare per l’anima sprigionata durante un dribbling, un gol, un passaggio smarcante. Ma oltre il campione c’è l’uomo che in quel magico tocco raffinato di palla, manifesta sempre un’anima sensibile che si traduce in passione sempre pronta a gioire ma anche a soffrire quando è il momento. Un po’ com’è la vita, che spesso si manifesta in tutto il suo significato anche sul rettangolo verde di un campo di calcio in cui c’è chi vince e c’è pure chi perde. Due sentimenti contrapposti che, tuttavia, temprano il carattere e maturano l’uomo. <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Roberto Baggio,</b> soprannominato <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“il codino”</b> per la sua folta capigliatura di riccioli crespi per lungo tempo portati con il codino che ballonzolava sulle spalle, è nato a <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Caldogno</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">in provincia</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">di Vicenza il 18 febbraio 1967</b>. E proprio là, in quell’angolo di terra veneta è iniziata la sua favola legata a quel pallone che lui ha rincorso tutta la vita tra momenti di gioia e di dolore, per avere subito in carriera gravi infortuni che hanno colpito la sua sensibilità e l’hanno fatto crescere sotto il profilo umano. <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Baggio</b> comincia a tirare i primi calci nelle giovanili del <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Caldogno per poi passare al Lanerossi Vicenza,</b> dove ha mostrato tutto il suo talento calcistico che l’ha proiettato definitivamente nell’olimpo delle squadre più importanti della Serie A. Passò alla <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Fiorentina, poi alla Juventus, al Milan, al Bologna, all’Inter e poi al</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Brescia</b> dove chiuse definitivamente la sua carriera. Non fu mai campione del mondo in Nazionale, ma sfiorò l’impresa quando nel 1994, nella finale di Coppa del Mondo contro il Brasile fu uno dei tre azzurri a sbagliare i rigori. Tanti ricorderanno quelle copiose lacrime versate da Baggio e compagni, in quell’infausta pagina di storia pallonara italiana. Ma lì, in quell’occasione e in altre circostanze in cui il suo ginocchio subì gravi infortuni e diverse operazioni, si sono sviluppati sentimenti di delusione profonda che fecero maturare il campione <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Roberto Baggio</b> attraverso quel’introspettiva capace di lunghe riflessioni sulla sua carriera che scorreva in parallelo alla sua vita. Da pallone d’oro conquistato nel 1993 ai tempi in cui giocava nella Juventus, a delusioni come quelle che abbiamo appena raccontato. Un’intersecarsi di manifestazioni umane che si identificano nella vita, nel suo senso di essere sempre pronti e preparati a raccogliere gioie e dolori. Un rovescio della medaglia che <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Baggio</b> ha imparato a sue spese, proprio da quel pallone che lui ha adorato e dal quale più di una volta si è sentito tradire. Storie di dribbling in campo e nella vita, storie che ti fanno riflettere che mai nulla è semplicemente edulcorato senza il sapore aspro del sale. Oggi <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Roberto Baggio</b> sfoglia le pagine dei ricordi del pallone giocato ad altissimi livelli. Il Pallone d’Oro che riflette luce d’orgoglio nella sua bacheca, si interseca ai suoi affetti più cari e alla perfetta armonia d’unione con sua moglie <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Andreina Fabbi</b> sposata nel 1999, ai figli <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Valentina, Mattia</b> e <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Leonardo</b>, con i quali Roberto ha un rapporto di particolare intensità affettiva. Una famiglia unita che professa la religione Buddista, per la quale si sente una particolare ascendenza spirituale. <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Roberto Baggio</b> non ha nessun profilo social, ma ha ugualmente un rapporto di amicizia verso chi per anni si è beato del suo stile calcistico, dei suoi dribbling e di quel modo tutto suo di calciare punizioni oltre la barriera, mettendo il pallone in quel sette della porta avversaria che ha fatto urlare “GOOOOOL”, facendo raggiungere l’estasi agli appassionati di calcio spettacolo. Un gusto unico del quale ancora oggi si avverte la goduria e il profumo di quel gol che è in fondo l’unica cosa che conta nel calcio. E’ Roberto Baggio, il campione che ha segnato una storia importante del nostro calcio.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='color: black; line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 16pt; mso-themecolor: text1;'>Salvino Cavallaro</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='color: black; line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-themecolor: text1;'>&nbsp;</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Torinofl0711fl0711foto-roby-baggio.jpgSiNroberto-baggio-1013669.htmSi100451001,02,0301062
131013668NewsEditorialeRoberto Baggio, una vita a dribblare la vita.20200426141135Il calcio e la vita di uno dei più importanti interpreti del calcio italiano di tutti i tempi. <font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='color: black; line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-themecolor: text1;'>Ci sono campioni di calcio che per certe peculiarità sportive e soprattutto umane restano negli annali storici come emblema di modelli da seguire. <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Roberto Baggio,</b> pallone d’oro e vicecampione del mondo con la Nazionale Italiana nel 1994 è sicuramente uno dei maggiori interpreti di quel calcio inteso come spettacolo di gesti tecnici pallonari che sanno di melodia, che fanno innamorare per l’anima sprigionata durante un dribbling, un gol, un passaggio smarcante. Ma oltre il campione c’è l’uomo che in quel magico tocco raffinato di palla, manifesta sempre un’anima sensibile che si traduce in passione sempre pronta a gioire ma anche a soffrire quando è il momento. Un po’ com’è la vita, che spesso si manifesta in tutto il suo significato anche sul rettangolo verde di un campo di calcio in cui c’è chi vince e c’è pure chi perde. Due sentimenti contrapposti che, tuttavia, temprano il carattere e maturano l’uomo. <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Roberto Baggio,</b> soprannominato <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“il codino”</b> per la sua folta capigliatura di riccioli crespi per lungo tempo portati con il codino che ballonzolava sulle spalle, è nato a <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Caldogno</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">in provincia</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">di Vicenza il 18 febbraio 1967</b>. E proprio là, in quell’angolo di terra veneta è iniziata la sua favola legata a quel pallone che lui ha rincorso tutta la vita tra momenti di gioia e di dolore, per avere subito in carriera gravi infortuni che hanno colpito la sua sensibilità e l’hanno fatto crescere sotto il profilo umano. <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Baggio</b> comincia a tirare i primi calci nelle giovanili del <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Caldogno per poi passare al Lanerossi Vicenza,</b> dove ha mostrato tutto il suo talento calcistico che l’ha proiettato definitivamente nell’olimpo delle squadre più importanti della Serie A. Passò alla <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Fiorentina, poi alla Juventus, al Milan, al Bologna, all’Inter e poi al</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Brescia</b> dove chiuse definitivamente la sua carriera. Non fu mai campione del mondo in Nazionale, ma sfiorò l’impresa quando nel 1994, nella finale di Coppa del Mondo contro il Brasile fu uno dei tre azzurri a sbagliare i rigori. Tanti ricorderanno quelle copiose lacrime versate da Baggio e compagni, in quell’infausta pagina di storia pallonara italiana. Ma lì, in quell’occasione e in altre circostanze in cui il suo ginocchio subì gravi infortuni e diverse operazioni, si sono sviluppati sentimenti di delusione profonda che fecero maturare il campione <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Roberto Baggio</b> attraverso quel’introspettiva capace di lunghe riflessioni sulla sua carriera che scorreva in parallelo alla sua vita. Da pallone d’oro conquistato nel 1993 ai tempi in cui giocava nella Juventus, a delusioni come quelle che abbiamo appena raccontato. Un’intersecarsi di manifestazioni umane che si identificano nella vita, nel suo senso di essere sempre pronti e preparati a raccogliere gioie e dolori. Un rovescio della medaglia che <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Baggio</b> ha imparato a sue spese, proprio da quel pallone che lui ha adorato e dal quale più di una volta si è sentito tradire. Storie di dribbling in campo e nella vita, storie che ti fanno riflettere che mai nulla è semplicemente edulcorato senza il sapore aspro del sale. Oggi <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Roberto Baggio</b> sfoglia le pagine dei ricordi del pallone giocato ad altissimi livelli. Il Pallone d’Oro che riflette luce d’orgoglio nella sua bacheca, si interseca ai suoi affetti più cari e alla perfetta armonia d’unione con sua moglie <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Andreina Fabbi</b> sposata nel 1999, ai figli <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Valentina, Mattia</b> e <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Leonardo</b>, con i quali Roberto ha un rapporto di particolare intensità affettiva. Una famiglia unita che professa la religione Buddista, per la quale si sente una particolare ascendenza spirituale. <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Roberto Baggio</b> non ha nessun profilo social, ma ha ugualmente un rapporto di amicizia verso chi per anni si è beato del suo stile calcistico, dei suoi dribbling e di quel modo tutto suo di calciare punizioni oltre la barriera, mettendo il pallone in quel sette della porta avversaria che ha fatto urlare “GOOOOOL”, facendo raggiungere l’estasi agli appassionati di calcio spettacolo. Un gusto unico del quale ancora oggi si avverte la goduria e il profumo di quel gol che è in fondo l’unica cosa che conta nel calcio. E’ Roberto Baggio, il campione che ha segnato una storia importante del nostro calcio.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='color: black; line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 16pt; mso-themecolor: text1;'>Salvino Cavallaro</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='color: black; line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-themecolor: text1;'>&nbsp;</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Torinofl0711fl0711foto-roby-baggio.jpgSiNroberto-baggio-1013668.htmSi100451001,02,0301027
141013657NewsCampionatiMarcello Chirico è ipercritico su Sarri e la sua Juventus.20200227151118Intervista a uno dei più popolari tifosi della Vecchia Signora d`Italia<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Giornalista professionista, opinionista tv e juventino da legare, <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Marcello Chirico</b> rappresenta uno di quei personaggi che se non ci fossero dovremmo inventarli. Il suo modo di porsi, infatti, è sempre molto deciso nel sostenere le proprie verità, mettendo in mostra una chiarezza di idee pallonare che spesso vanno oltre la sua esuberanza da vero tifoso della Vecchia Signora d’Italia. Torinese, Marcello Chirico è attualmente direttore editoriale de “Il Bianconero.com”, dopo avere lavorato per 18 anni come cronista politico ne “Il Giornale”. Dal 2004 è opinionista sportivo sulle tv del gruppo Mediapason (Telelombardia, Antenna 3, Top Calcio 24, Videogruppo Piemonte) dove si occupa prevalentemente di Juventus. Per la sua squadra del cuore ha scritto diversi libri ed ha anche dedicato una canzone dal titolo “Atto d’amore”. Davvero inconfondibile questo personaggio, che dalla faccia, dai movimenti, dal suo gesticolare espressivo, mette sempre in mostra il carisma del suo essere juventino che esprime tutta la sua gioia nelle belle vittorie, ma che sa essere anche molto critico nelle partite perse senza gioco, passione e determinazione. Sono temi che abbiamo sviluppato in questa intervista, in cui Chirico manifesta tutto il suo interrogarsi sulla Juve di Sarri.<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp; </span></span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Marcello, cosa pensi del big match Juve Inter che si giocherà a porte chiuse?</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>“Penso che fosse l’unica cosa da fare, anzi credevo addirittura che già domenica scorsa si adottasse il sistema di giocare a porte chiuse tutte le partite di campionato. E’ un periodo delicato e c’è un’emergenza grave in atto, per cui ritengo che sia responsabile prendere delle precauzioni. Poi, se vogliamo parlare del lato sportivo, è chiaro che sarebbe stato meglio vedere una partita con una bella cornice di pubblico, le coreografie, i cori e tutto il resto. E’ evidente che da tutta questa storia, sempre dal punto di vista sportivo, se ne avvantaggia l’Inter perché gioca la partita dell’anno in uno stadio deserto, dove non c’è neanche un tifoso della Juve e quindi per l’Inter è ancora meglio che giocare in campo neutro, perché lì i tifosi sarebbero andati. Ma non solo, devo dire che la squadra di Conte è doppiamente fortunata perché non ha giocato neppure la partita contro la Sampdoria di domenica scorsa, e quindi sarà più riposata della Juve”. </span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Per Conte è dunque un vantaggio dal punto di vista ambientale?</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>“E’ un enorme vantaggio, anzi è un vantaggio gigantesco. Penso che neanche lui se lo immaginasse di avere questo vantaggio, perché un conto è giocare la partita in uno stadio ostile, e tale sarebbe stato nei suoi confronti, e un conto è giocare in uno stadio vuoto. E’ chiaramente un vantaggio enorme per Conte. Non ci sono dubbi”.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Non credi che il coronavirus e la relativa psicosi, stiano producendo più danni del virus stesso?</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>“Sicuramente. Vedo gente che si va a fare i tamponi senza avere avuto contatti con nessuno e stando anche bene. Si è creata una psicosi perché ci siamo spaventati tutti, tuttavia, penso che l’allerta sia giusta ma a creare il panico siano soprattutto i politici ancor prima dei medici”.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>E’ banale dire che mancando la bolgia dello Stadium, sarà più difficile vincere la partita contro l’Inter?</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>“Certo, la presenza dei tifosi sarebbe stata fondamentale, tuttavia mi viene da fare questa domanda: Quante volte quest’anno abbiamo visto la bolgia bianconera all’Allianz Stadium?. Sì, perché un conto è avere lo stadio pieno che fa il tifo, e un conto è vederlo come lo stiamo avendo quest’anno, in cui si notano dei vuoti. Dunque, ritengo che in questa particolare occasione avremmo sentito soltanto i cori dell’Inter”.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Chiara la tua sottile critica al non gioco della Juve. A proposito, non pensi che tra Juve e Inter alla fine goda la Lazio?</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>“Penso che la Juve farà di tutto per vincere contro l’Inter, ma è chiaro che se dovesse pareggiare e la Lazio dovesse vincere contro il Bologna ci sarebbe un ribaltamento in classifica. Tra l’altro, mi sono chiesto perché la Lazio debba giocare a porte aperte, visto che ci sono stati anche dei casi di coronavirus a Roma. Ecco, non capisco la difformità delle regole. Se tu hai deciso di non volere raduni di persone nei luoghi pubblici, allora dovresti uniformare il campionato a questa regola e giocare con gli stadi vuoti per non creare aggregazioni di massa”.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Marcello, in questo periodo hai la fama di essere un tifoso ipercritico del gioco della Juve di Sarri. Cosa non ti piace della tua squadra del cuore? </span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>“Parto dal presupposto che a me non piaceva già come Allegri faceva giocare la Juve, nonostante si vincesse con il risultato di farci sentire tutti debitori dei tanti successi ottenuti. Poi si è cambiato allenatore perché si voleva vedere giocare la Juve in un modo più brillante e, soprattutto, con un’altra mentalità che fino ad oggi stiamo vedendo soltanto a sprazzi. Spero di vedere il bel gioco promesso domenica prossima contro l’Inter. Io do tempo a Sarri, anche se siamo già a fine febbraio e nulla di nuovo e di diverso si vede. Devo dire che qualche volta ho persino visto peggiorare il gioco rispetto all’anno scorso. Altro che cambiamento di mentalità!”.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Che cosa pensi delle parole dette pubblicamente da Andrea Agnelli, in cui si evince tra le righe il suo desiderio di portare Guardiola alla Juve?</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>“Che Guardiola piaccia ad Agnelli non lo scopriamo adesso, solo perché lo dice lui in quest’occasione. E’ già dalla scorsa estate che si sapeva quanto avesse tentato di portarlo alla Juve. Il problema è nato dal fatto che Guardiola non ha mai avuto voglia di lasciare il Manchester City. Tuttavia, penso che questo discorso sia soltanto rimandato a posteriori, anche perché sono convinto che se Sarri non vincerà, è molto probabile che il presidente Agnelli ritorni alla carica”.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Restando sempre sulle rivelazioni che il presidente bianconero ha fatto nel corso di una diretta a Radio 24, emerge anche un velato avvertimento a Sarri e Paratici a riguardo del loro futuro. Te lo aspettavi?</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>“Il fatto che Agnelli, nel corso della conferenza stampa di addio di Allegri avesse detto che i responsabili sarebbero stati a tutti gli effetti Paratici e Nedved, la dice lunga su come il presidente volesse delegare le responsabilità, come si fa esattamente in tutte le aziende. Poi, però, si attendono i risultati, e se questi non ci sono, è chiaro che al momento qualcosa è venuto a mancare. Quindi, se la Juve dovesse vincere, è chiaro che nulla cambierebbe, se invece non dovesse avvenire più questo, probabilmente qualcosa cambierà. Devo dire che c’è stato qualche colpo a vuoto da parte di Paratici nelle due campagne di mercato estivo e invernale. Quindi, mi sembra chiaro che se i risultati non verranno con scadenza 2021, così come ha detto Agnelli, è logico che sarà sostituito così com’è nella logica di ogni azienda che si rispetti. Paratici, è un bravissimo conoscitore di giocatori, ma come dirigente probabilmente è un novizio. Qualche errore l’ha fatto, e secondo me il mercato non è stato fatto in maniera totalmente corretta”.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Marcello, rimpiangi Marotta?</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>“Assolutamente no. Non mi ha mai convinto del tutto. E’ uno fin troppo attento ai conti, e ricordo tanti giocatori di livello non presi per le sue titubanze. Non mi sembrava questo grandissimo fenomeno che tutti dicono. E’ un bravo dirigente ma non un top player. Paratici, invece, lo ritengo un top player per quello che riguarda la conoscenza dei giocatori, ma un neofita per quanto riguarda le pratiche dirigenziali, perché lo si vede chiaramente in difficoltà”.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Con che stato d’animo vivrai il derby d’Italia davanti al teleschermo?<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>“Per ovvi motivi televisivi allo stadio ci vado quasi mai, perché devo essere presente in studio su 7 Gold. Gli interisti li ho sempre davanti in studio, e le così dette me le fanno girare abbastanza. Spero di vedere una bella partita. Ho grande fiducia nella Juventus”.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Chi vincerà?</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>“La Juve, naturalmente”.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 14pt;'>Salvino Cavallaro </span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span></span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Torinofl0711fl0711foto-chirico-marcello.jpgSiNmarcello-chirico-e-ipercritico-su-sarri-e-la-sua-juventus-1013657.htmSi100451001,02,0303075
151013648NewsCampionatiToro, qualcosa si è incrinato tra tifosi e società20200115160658Tra la tifoseria del Toro, c`è voglia di uscire dal limbo dei perenni insoddisfatti. Colpa dell`ambiente o della società? <br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 8pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>In casa granata aleggia un certo malcontento che si traduce in tante piccole, grandi insoddisfazioni, che fanno capo a una divergenza di vedute da sempre latenti e mai definitivamente risolte. I tifosi, si sa, sono molto umorali e non vanno tanto per il sottile quando si tratta di contestazioni che riguardano il rapporto non proprio idilliaco con la società. Vuoi perché la squadra va male, vuoi perché l’allenatore non è in grado di dare un assetto tattico tale da far rifiorire un calcio moderno e aggressivo, vuoi perché nonostante i ripetuti solleciti annuali, la società non dimostra di essere in grado di costruire attraverso gli acquisti di un certo livello una squadra che sappia competere per la conquista dello scudetto o, quantomeno, di piazzarsi in zona UEFA, dando un’immagine di società che vuole uscire dal limbo cui sembra essere piombata da troppo tempo. E’ il Toro di Cairo che ha portato la società granata ad essere perfetta sotto l’aspetto dei libri contabili, ma che pecca inevitabilmente nella fase di organizzazione tecnica e di un progetto che deve essenzialmente partire dallo stato maggiore della stessa azienda calcio. Tuttavia, dobbiamo dire che quest’anno il presidente Cairo ha dato dimostrazione di spendere del denaro con l’acquisto di Verdi, ma, col senno di poi, il suo arrivo si è rivelato totalmente insufficiente sotto l’aspetto del tesseramento di un calciatore che avrebbe dovuto apportare alla squadra un miglioramento tale da far crescere un gruppo che vede in Belotti e Sirigu i principali interpreti carismatici dei granata. Questo spendere tanto denaro per un giocatore che già da molto tempo non veniva impiegato a Napoli da Ancelotti, ha fatto pensare che il presidente – già così attento a tirare fuori dei soldi dalle casse societarie – fosse stato consigliato male. Un’operazione onerosa di 25 milioni di euro che lascia davvero sbalorditi. </span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 8pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Ma ritornando ai malumori dell’ambiente granata, c’è da capire come si possano avvertire dei solenni mugugni verso la squadra e la società, nonostante l’attuale posizione di classifica veda il Toro al settimo posto. Certo, se guardiamo in faccia la realtà, non possiamo certamente nascondere che dopo avere faticato in Coppa Italia per passare il turno ai rigori contro un Genoa privo dei suoi titolari e poi aver giocato in campionato contro un Bologna che se avesse pareggiato allo stadio Grande Torino nessuno avrebbe gridato allo scandalo, allora c’è davvero da riflettere bene su ciò che veramente fa tendere i nervi tesi, i quali incrinano il rapporto tra tifosi e società. Certo, è brutto assistere dopo una vittoria e dopo l’inno cantato da Valerio Liboni “Ancora Toro”, vedere la squadra che non va sotto la curva Maratona ad assorbire il calore dei suoi tifosi. E’ come essere separati in casa. E mentre Cairo e Mazzarri restano fermi sulle loro posizioni - imperterriti a dare risposte sul campo - a “rimetterci” in tutta questa confusione di offesi in casa granata sono proprio i calciatori, i quali hanno vinto a Roma contro i giallorossi, hanno superato il turno di Coppa Italia e hanno vinto contro il Bologna in campionato senza tuttavia risollevare gli umori della tifoseria. Eppure, nel girone di ritorno dell’anno scorso si era creata una tale alchimia tra tifosi e squadra, che lasciava ben sperare per il futuro. Evidentemente nulla è per sempre, visto che nel calcio le cose cambiano repentinamente nel momento in cui si razionalizzano lunghi momenti insufficienti per il calcio che conta. Detto ciò, e per il bene del Toro, l’augurio è che si possa allentare la corda tesa e carica di esasperanti situazioni che non fanno bene a nessuno e, soprattutto, non portano da nessuna parte.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 8pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 16pt;'>Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Torino Stadio Grande Torinofl0711fl0711foto-tifosi-toro.jpgSiNtoro-qualcosa-si-e-incrinato-tra-tifosi-e-societa-1013648.htmSi100451001,02,03010167
161013645NewsCampionatiCampionato di calcio. L’anno nuovo non cambia il nome delle pretendenti al titolo.20200107190536Un campionato da vivere fino in fondo<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p align="center" style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: center;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Inter, Juve e Lazio sono le papabili alla vittoria finale.</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Finito lo stop per le vacanze di Natale, il campionato di calcio di Serie A riapre i battenti di un pallone che ha ripreso a far vivere i palpiti ansiosi ai suoi tifosi, impazienti com’erano di continuare a vivere il fine settimana all’insegna della sfrenata passione calcistica. Si è cominciato a giocare domenica 5 gennaio con <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Brescia – Lazio</b>, una partita che ha visto la squadra di Inzaghi vincere 2 a 1 un incontro che ha confermato lo stato di salute dei biancocelesti i quali aspirano ad essere il terzo incomodo per la lotta scudetto, proponendosi anche per entrare a far parte delle squadre che parteciperanno alla prossima Champions League. Nel pomeriggio anche il Genoa del nuovo allenatore <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Davide Nicola</b> ha superato il Sassuolo con il risultato di 2 a 1. Il cuore del Genoa si è imposto all’ordine tattico e alla piacevolezza delle trame di gioco di un Sassuolo che ha subito non pochi errori arbitrali, i quali ne hanno decretato la sconfitta. Un match che ha riproposto l’importanza di dare maggiore credito al Var, piuttosto che all’arbitro in campo. C’è stata poi <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Spal – Verona</b>, una gara vinta per 2 a 0 dagli scaligeri che hanno sfruttato l’ottimo momento di forma già palesato sul finire del vecchio anno 2019. Male la Spal di Semplici che con questa sconfitta si è ritrovata ad essere fanalino di coda della classifica. La serata della 18ma giornata di Serie A è terminata con la partita <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Roma – Torino</b>, un incontro che ha visto vincere meritatamente i granata per 2 a 0, ribaltando un pronostico che alla vigilia li dava sconfitti. Così, ad una Roma che evidentemente ha risentito non poco dell’imminente cambio al vertice della proprietà, ha fatto eco un Torino che Mazzarri ha preparato nella consapevolezza di non avere altra scelta che vincere e convincere, anche per attenuare in qualche modo gli intensi venti di contestazione che spirano tra i tifosi di casa Toro. In realtà possiamo dire che <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Belotti </b>(autore della doppietta) e <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Sirigu</b> (sempre formidabili le sue parate) sono stati gli eccellenti interpreti di un Toro che non brilla per gioco corale, ma che spesso si rifugia nella forza del suo capitano per togliere le castagne dal fuoco. Detto questo, passiamo all’Epifania calcistica che è partita all’ora di pranzo con il derby dell’Appennino <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Bologna – Fiorentina</b> finita 1 a 1. La viola del nuovo tecnico Iachini, è andata in vantaggio con un bellissimo gol di Benassi, ed ha condotto una gara accorta e attenta a portare a casa l’intera posta in palio. Tuttavia, allo scadere della gara ha subito il pareggio ad opera di Orsolini, il quale si è inventato un eurogol da palla inattiva, posta in una posizione defilata della destra dell’area viola. Dunque, è sostanzialmente giusto il risultato finale. C’è poi da commentare un <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Atalanta – Parma,</b> il cui risultato di 5 a 0 non fa altro che dare splendore assoluto alla <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Dea </b>di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Gasperini</b>, una squadra in forma, bella da gustare e, soprattutto, capace di finire la sua ultima partita dello scorso anno con lo stesso punteggio contro il Milan. 10 gol in due partite! Onestamente abbiamo esaurito tutti gli aggettivi superlativi, per questa interprete del calcio spettacolo di casa nostra. <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Milan –</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Sampdoria </b>è finita 0 a 0. Ibra, Ibra e sempre Ibra. E’ stato l’urlo a San Siro del popolo rossonero, ma lo svedese entrato in campo nel secondo tempo non ha fatto il miracolo sperato. La squadra di Pioli si arrovella in problemi che vanno oltre l’apporto del possibile beneficio di un campione 38enne, che secondo il nostro parere resta positivo sotto l’aspetto commerciale con riferimento al marketing e di entusiasmo per i tifosi del Milan, piuttosto che per un reale fatto di positività in campo tecnico per la squadra stessa. Ottimo il punto conquistato da Ranieri, con una Sampdoria che ha addirittura sfiorato la vittoria. Pregevole poi la vittoria dell’Udinese che ha superato il Lecce allo stadio di Via del Mare per 1 a 0. Anche qui ci sono state delle recriminazioni leccesi sulle decisioni arbitrali contestate dall’allenatore Liverani. Ma la sostanza dice che i bianconeri friulani hanno conquistato tre punti d’oro per la loro classifica.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>E dulcis in fundo, veniamo alle due ultime gare di questa 18esima giornata di Serie A.</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Partiamo con</span></b><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Juventus – Cagliari, 4 a 0 – Tripletta di Ronaldo e gol di Higuain-</b></span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>La partita è finita con tre gol di CR7 e uno di Higuain. Un 4 a 0 che maschera le solite incertezza della squadra di Sarri, la quale ha l’alibi di essere ancora un cantiere in fase di ultimazione di quell’opera che si chiama: <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“Fluidità di manovra e Continuità”.</b> Nel primo tempo, infatti, la Juve ha sì dimostrato grande spinta in avanti con evidente voglia di pressare e chiudere l’avversario nella propria zona difensiva, ma ha rischiato più di una volta di subire le ripartenze di un Cagliari che, a onor del vero, sembra aver perso la brillantezza di gioco di qualche settimana fa. Poi, nel secondo tempo, causa un banale errore della difesa cagliaritana, la Juve è andata in vantaggio con <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Cristiano Ronaldo</b>, il quale non si è fatto sfuggire l’invito così godereccio. Da qui in avanti la Juve è uscita alla grande con trame di gioco eccellenti che effettivamente hanno dato splendore al quel gioco tanto sperato in casa juventina e che si tramuta nel vincere, convincere e divertire divertendosi. Ma, per arrivare a questo nell’arco degli oltre 90 minuti di gioco, Sarri deve ancora lavorare molto sui meccanismi di centrocampo, dove si esalta molto la costruzione del gioco a discapito dell’interdizione in appoggio alla difesa. E’ l’equilibrio non ancora trovato tra i vari momenti di possesso e non possesso palla, che vanno disciplinati per evitare di prendere troppi gol che si potrebbero evitare. Ottimo <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Demiral,</b> non troppo convinto <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Ramsey </b>e<b style="mso-bidi-font-weight: normal;"> Rabiot</b> ancora alla ricerca di capire cosa vuole Sarri da lui. Eccellente <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Cuadrado</b> che deve essere sfruttato più da esterno d’attacco, mettendo alle sue spalle un terzino di ruolo. <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Matuidi</b> non è ancora il giocatore ammirato l’anno scorso e <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Alex Sandro</b> soffre più del previsto il compito di involarsi sulla fascia sinistra, per poi ritornare a coprire il ruolo di difensore. Vedremo cosa accadrà in seguito. Una cosa è certa, la Juve lotterà fino alla fine per vincere lo scudetto e lo farà in dirittura finale assieme a Inter e Lazio.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Napoli – Inter, 1 a 3 – doppietta di Lukaku e gol di Lautaro Martinez </span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Continua il testa a testa di classifica dell’Inter con la Juve. Per far questo la squadra di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Conte </b>doveva vincere e l’ha fatto nella gara del San Paolo contro un Napoli che è la pessima copia di quello che è stato lo scorso campionato. La squadra di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Ringhio Gattuso</b> ha fatto quello che ha potuto al cospetto di una squadra come l’Inter che quest’anno pressa alto l’avversario, forte dei suoi due attaccanti <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Lukaku</b> e <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Lautaro Martinez,</b> sempre pronti a sfruttare tutte le occasioni offerte dal proprio centrocampo e dagli esterni. La squadra di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Antonio Conte</b> è cinica, sicura di sé e convinta di rendere difficile la strada a una Juve che vede ancor di più come un avversario ostico da battere a tutti i costi. Tutto questo, fermo restando della consapevolezza di non essere ancora allo stesso livello della squadra di Sarri, ma che attraverso il lavoro, la grinta, la convinzione e la determinazione, sia possibile accorciare questo gap tecnico e di rosa allargata che vanta la Juve. Dunque, assisteremo sicuramente a un bel campionato e a domeniche da gustare intensamente nella consapevolezza di vedere fino alla fine Juve e Inter appaiate, con l’incomodo della Lazio e il probabile disturbo di un’Atalanta che si farà valere anche in Champions.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 16pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Salvino Cavallaro</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><br><br>Torinofl0711fl0711pallone-ufficiale-serie-a-2019-20.jpgSiNcampionato-di-calcio-l-anno-nuovo-non-cambia-il-nome-delle-pretendenti-al-titolo-1013645.htmSi100451001,02,03030189
171013623NewsCampionatiSinisa, un esempio per noi20191018165538L`allenatore serbo impegnato nella sua battaglia personale contro la leucemia, siederà sulla panchina dell`Allianz Stadium per dirigere il suo Bologna contro la Juve. <br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 8pt; text-align: justify;"><span style='font-family: "Cambria","serif";'><font size="3">Ci sono storie e personaggi nel mondo del calcio (ma più specificatamente nella vita), che per il loro esempio nel reagire a certi accadimenti personali ci fanno riflettere intensamente e ci mettono alla prova sulla nostra forza interiore. Come tutti sanno, quest’estate <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Sinisa Mihajlovic</b> ex calciatore e oggi allenatore del Bologna ha scoperto di essere affetto da leucemia. Un fulmine a ciel sereno che gli è piombato addosso quando meno se lo sarebbe aspettato. Eppure, tignoso e combattente come non mai, Sinisa se n’è fatta una ragione nonostante si fosse chiesto legittimamente e ripetutamente con la testa tra le meni, “Perché proprio a me?”. Purtroppo non c’è una risposta plausibile e neanche qualcosa che possa dare segni di conforto in una situazione che umanamente sfocia invece nello sconforto. Ma lui, il Sinisa coriaceo, si è presentato in conferenza stampa ed ha pubblicamente informato tutti della sua condizione. <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“So che sarà una battaglia dura, ma sono sicuro di vincerla. Anzi, non vedo l’ora di cominciare le cure per finire prima la battaglia”.</b> Così il Sinisa serbo memore di tante battaglie affrontare nei campi di calcio, si riempie di coraggio e affronta la malattia a viso aperto, con coraggio, a testa alta, mostrandosi collaborativo con i medici e quella chemioterapia che nonostante tutto resta ad oggi l’unica speranza di sconfiggere il male. Una prova eccezionale di un uomo ex atleta e persona che vive di calcio, che non solo è entrato in ospedale per curarsi, ma ha avuto anche la forza di continuare gli allenamenti dal nosocomio, collegandosi quotidianamente con il campo sportivo di Casteldebole, il luogo nei pressi di Bologna dove si svolgono le attività della squadra felsinea. Poi, non appena i medici gli hanno dato il benestare per uscire, è andato persino in campo la domenica a dirigere la squadra e poi ritornare in ospedale. Una sorta di libera uscita capace di aiutarlo psicologicamente, ma che doveva essere fatta con il massimo riguardo per non stancarsi fisicamente. E Sinisa ha obbedito ai medici, promettendo anche a se stesso di eseguire attentamente quanto gli è stato consigliato. Ebbene, oggi il “guerriero”, dopo essere uscito dall’ospedale per avere ultimato il primo ciclo di cure, si accinge a sedere in panchina all’Allianz Stadium per affrontare con il suo Bologna quella Juventus prima in classifica e forte dei suoi innumerevoli campioni. Ma c’è un” però” che è dovuto al tempo, infatti se a Torino pioverà il tecnico serbo non scenderà sul campo per sedersi in panchina, ma vedrà la partita in un luogo coperto dello Stadium. E’ qualcosa di incredibile che ci fa ammirare questo allenatore dotato di un particolare carattere forte, il quale è stato spesso investito da critiche furibonde, ma oggi, invece, è visto come persona capace di insegnarci ad affrontare di petto ciò che la vita ci riserva da un momento all’altro. Sì, perché nessuno è preparato ad affrontare simili momenti in cui portano a chiederti “Perché proprio a me?”. Sinisa ce lo sta insegnando con il suo modus operandi, con il suo esempio e la forza di guardare negli occhi la realtà della propria condizione. Così come Vialli, così come Acerbi e tanti altri sportivi che stanno combattendo o hanno vinto la battaglia contro il tumore. Grandi esempi di vita che amplifichiamo mediaticamente com’è giusto che sia, riflettendo su un calcio spesso antipatico perché fatto di stratosferici guadagni, ma che non perde mai l’occasione di ricordarci che si tratta di uno sport il quale fa parte della vita; e come tale………</font></span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 8pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 107%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 16pt;'>Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Torino Allianz Stadiumfl0711fl0711foto-sinisa-mihajlovic.jpgSiNsinisa-un-esempio-per-noi-1013623.htmSi100451001,02,03030282
181013595NewsEditorialeSinisa Mihajlovic e la leucemia20190714073338Momento difficile per l`allenatore del Bologna.<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Quando si dice che il calcio è la metafora della vita, non si dà per scontato una delle tante banalità che s’impadroniscono del nostro dire quotidiano. Noi che scriviamo di questo mondo che tutti crediamo non faccia parte della “normalità”, per la quantità eccessiva di milioni di euro che si investono e poi si ricavano come plusvalenze, spesso dimentichiamo che al centro di tutto c’è la persona. Calciatori, allenatori, manager e procuratori del pallone, si arricchiscono a dismisura, sono viziati, coccolati, idolatrati, ma restano comunque essere umani con le fragilità di ogni altra persona. Quanto è accaduto in questi giorni all’attuale allenatore del Bologna <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Sinisa Mihajlovic</b>, il quale ha scoperto di essere affetto da leucemia acuta, ci ha fatto riflettere ancora una volta su come il calcio dei ricchi e di un mondo a parte, non sia diverso nei sentimenti da ciò che è la lotta per la vita che è uguale per tutti. Così ha detto Mihajlovic in conferenza stampa: <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“Sono qui per combattere, tutto è iniziato cinque giorni fa. Ho dovuto inventare di avere la febbre per non fare preoccupare mia moglie. Ho sostenuto gli esami alle 15 e alle 21 ho avuto la risposta: leucemia acuta”.</b> E ancora: <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“E’ stata una bella botta, sono dovuto stare in camera per piangere e riflettere. Ho ricevuto tantissimi messaggi e chiamate, mi scuso con le persone cui non ho risposto. Ora posso affrontare la malattia a testa alta. Sì, sono incazzato perché nella vita nessuno mi ha mai regalato nulla. Ho dovuto sempre combattere e lo farò anche questa volta.</b> E poi l’appello: <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">”Non dovete sentirvi invincibili, la prevenzione può salvarci la vita. Per fortuna ho scoperto ora la malattia e posso batterla. La batterò come ho sempre fatto. Ho chiesto ai miei ragazzi di starmi vicino, continuerò ad allenare ma ho bisogno di tutti”.</b> E tra comprensibili momenti di commozione, c’è sempre un motivo portante nelle parole di Sinisa Mihajlovic: <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">la vita.</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">La vita</b> come significato di ogni cosa, come riflessione dell’essere una e irripetibile, <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">la vita</b> che ti si para davanti quando meno te lo aspetti, ti chiede il conto e in un attimo sconvolge tutto, anche il tuo mondo così edulcorato cui il pallone ti ha abituato e anche privilegiato. Ma nel dire di Sinisa c’è anche il suo carattere che conosciamo sempre così forte e talora irascibile, proprio quando le cose non vanno per il verso giusto. E’ il suo modo di essere che, tuttavia, non ha mai nascosto angoli di fragilità non tanto nascosti. Lo abbiamo conosciuto quando è stato allenatore del Torino, sempre verbalmente aggressivo in sede di conferenza stampa, in allenamento, in panchina e anche quando diede una manata di sfogo al cartellone TIM prima di uscire dal campo, quasi a manifestare i presunti torti subiti nel corso della gara. E’ il suo modo d’essere, è qualcosa che è sempre stato insito nel suo carattere forte che, tuttavia, non ha mai nascosto il valore dell’uomo. E ora che la vita lo mette a dura prova, Sinisa sfodera tutta la sua forza di combattente puro, capace di non arrendersi mai anche di fronte all’avversario più agguerrito come la leucemia. Adesso comincia la sua vera battaglia di vita e, conoscendolo, siamo sicuri che la vincerà con forza, con l’animo di chi alla sconfitta non c’è mai stato.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 16pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Salvino Cavallaro </span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Bolognafl0711fl0711sinisa-mihajlovic-bologna.jpgSiNsinisa-mihajlovic-e-la-leucemia-1013595.htmSi100451001,02,03030223
191013580NewsCampionatiIl romanzo del pallone, tra lacrime e addii.20190527180756L`ultima domenica del campionato di Serie A, ha riservato molte emozioni. <br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Si è concluso il campionato di Serie A 2018/’19. Una domenica di tristezze in cui il calcio italiano ha manifestato una summa di sentimenti capaci di contrapporsi tra lacrime di gioia e malinconici addii. Gioisce l’Atalanta di Gasperini che vincendo contro il Sassuolo si è piazzata al terzo posto in classifica con 69 punti assieme all’Inter, la quale soffrendo smisuratamente contro un ottimo Empoli, entra a far parte della Champions League del prossimo anno. Milan, Roma e Lazio, (che vincendo la Coppa Italia si è qualificata ai gironi di Europa League) entrano in Europa, mentre Chievo, Frosinone ed Empoli vanno mestamente in Serie B. Si salvano per il rotto della cuffia Genoa e Fiorentina, che pareggiando una partita priva di intensità per evidente paura di offendersi reciprocamente, accolgono con entusiasmo la sconfitta dell’Empoli. Peccato per la squadra di mister Andreazzoli, che ha espresso un buon calcio fino alla fine e capace di mettere in serie difficoltà la pazza Inter di Spalletti. Emozioni e adrenalina ad alti livelli per gli appassionati di calcio che, tranne le partite Sampdoria – Juventus (gara insignificante), Cagliari – Udinese e Frosinone – Chievo, hanno tenuto il fiato in sospeso. Ha vinto il Bologna contro il Napoli (straordinaria l’impresa fatta da Mihajlovic) ed ha vinto anche il Toro di Mazzarri e la Roma di Ranieri che hanno salutato gli addii eccellenti di Emiliano Moretti che ha appeso le scarpe al chiodo, quello di Daniele De Rossi che ha lasciato la sua Roma per volere della società giallorossa. E ancora mister Ranieri, prima chiamato per risolvere i problemi della Roma nel dopo Di Francesco e poi frettolosamente non confermato. Film che si ripetono col passare degli anni, ingratitudini e struggenti visioni di un pallone sempre pronto a raccontarti la vita con tutte le sue sfaccettature. Una metafora perfetta dove lo sgorgare delle lacrime è il significato di momenti di gioia e di dolore, di sorrisi, di braccia alzate al cielo e di tristezze su volti che manifestano la propria delusione. Così come l’Empoli che va in Serie B dopo aver creduto legittimamente fino alla fine di restare in Serie A. E così come i tifosi di Torino e Roma che perdono due calciatori e un allenatore tanto amato. Diverse queste figure, diverse queste storie che comunque raccontano l’unico senso romantico di un pallone che fa dell’emozione il significato di ogni cosa. E allora ci chiediamo cosa mai sarebbe il calcio senza il gol e senza i suoi personaggi che gli ruotano attorno, costruendo percorsi professionali che sfociano nell’umano dei sentimenti più profondi. Nulla è per sempre, tutto si può protrarre per lungo tempo, ma niente ti garantisce l’eterno, almeno tra noi comuni mortali. E quando vedi stadi come quelli di Torino e Roma che sono gremiti di tifosi non tanto per l’esclusivo senso del gioco del calcio, ma per quello che rappresenta nei suoi valori umani, allora tutto ritorna come qualcosa che dà il significato profondo a chi in maniera superficiale vede soltanto il calcio al pallone come una semplice pedata per fare gol. No, dentro c’è l’emozione, c’è la rabbia, ci sono gli abbracci, c’è la persona in quanto tale. Schegge di momenti di sport che enfatizzano la fragilità dell’uomo nella sua essenza. E’ stata dunque la domenica della commozione ma anche dei verdetti finali, delle giustizie, delle ingiustizie, delle gioie e delle delusioni talora inaspettate. Ma non è proprio come il nostro quotidiano?</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 14pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Torinofl0711fl0711l'addio-di-de-rossi.jpgSiNil-romanzo-del-pallone-tra-lacrime-e-addii-1013580.htmSi100451001,02,03030303
201013577NewsCampionatiIl giorno di Emiliano Moretti, l’ultimo del calcio giocato20190525122032Un campione anche nella vita.<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Il popolo granata gli sta preparando una grande festa e il Gallo Belotti, assieme ai suoi compagni, sta pensando di cedergli la fascia di capitano proprio nella sua ultima partita. <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Emiliano Moretti, 38 anni, 600 partite giocate in Serie A, 6 stagioni al Torino dopo avere indossato le maglie di Fiorentina, Juventus, Modena, Bologna, Valencia e Genova</b>, una carriera da calciatore eticamente perfetta, chiude con il calcio giocato. Lo ha ufficializzato nel corso della conferenza stampa cui ha partecipato anche il presidente Cairo. Un attimo di inevitabile commozione ha assalito Moretti nel momento in cui si è rivolto ai presenti dicendo: <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“Grazie</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Toro, è il momento giusto”.</b> Una parabola calcistica, la sua, che sa di storia, di dedizione al lavoro, di alto senso dell’appartenenza che sfocia immancabilmente nella serietà di un professionista che ha fatto del pallone la sua vita, il suo lavoro. <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span>Un <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span>ricordo indelebile che è scritto tra le pagine del suo libro personale e fa da esempio a tanti giovani che amano il calcio e intorno ad esso ne costruiscono i propri sogni. Sembra incredibile che attorno a calciatori come <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Emiliano Moretti</b> si costruiscano percorsi di sport e di vita da far riflettere, annullando per una volta i qualunquistici pensieri di calciatori ricchi, strapagati e senza anima. Non è così, perché pur vivendo in un mondo particolare che ti dà indubbiamente benessere e notorietà, c’è sempre il risvolto umano che deve essere rispettato. E quando si parla di emozioni, di brividi che scorrono come rigagnoli sulla schiena, di lacrime che avvalorano la sensibilità della persona, allora possiamo parlare di grandi uomini che vanno sempre oltre ogni cosa. <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“Domenica contro la Lazio sarà l’ultima volta che mi vestirò da calciatore”</b> dice Moretti al centro della sala stampa dello stadio Grande Torino, mentre il presidente Cairo e Walter Mazzarri seduti accanto a lui lo ascoltano in religioso silenzio. E mentre tutti i suoi compagni di squadra presenti assieme alla moglie di Emiliano e i figli che sono seduti in prima fila, Moretti continua il suo discorso rotto dall’emozione: <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“Questo non è un momento facile per me – sono contento, sono felice perché chiudo una parentesi importante e bellissima della mia vita. La chiudo cosciente di stare ancora bene, e quindi ringrazio il presidente Cairo, Walter Mazzarri per avere provato a convincermi di cambiare idea, ma credo che sia il momento giusto. Devo dire grazie alla mia famiglia e a tutte le persone che mi hanno dato qualcosa dentro e fuori dal campo”. </b>Già, le persone che gli hanno dato qualcosa dentro e fuori dal campo! Un po’ come dire che anche in questo mondo del pallone così particolare e ricco di denaro, c’è sempre bisogno degli altri, di non sentirsi soli facendo un distinguo tra millantatori e persone perbene. Significa restare coi piedi per terra, significa non fare voli pindarici e non abbandonarsi a effimere illusioni di onnipotenza. C’è l’uomo con tutte le sue fragilità, c’è il campione che rincorre il pallone per tanti anni e poi si accorge che nulla è per sempre. E’ una legge di vita che non risparmia nessuno e che rende il gusto dolce – amaro delle cose fatte senza rimpianto alcuno. Ecco, pensiamo davvero che in quella conferenza stampa così nutrita di colleghi, amici, affetti più cari di Emiliano Moretti, siano passati alla mente questi pensieri, queste riflessioni di vita che immancabilmente rispolveriamo in questi momenti. E allora diciamo grazie A Emiliano Moretti che chiude con il calcio giocato, ma continuerà ad essere utile al Torino magari in veste di dirigente della società granata.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 16pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Torino Stadio Grande Torinofl0711fl0711foto-emiliano-moretti.jpgSiNil-giorno-di-emiliano-moretti-l-ultimo-del-calcio-giocato-1013577.htmSi100451001,02,03030285
211013573NewsCampionatiBeppe Gandolfo, “Alla stagione del Torino do un bel 7”20190523153441Intervista al giornalista delle reti Mediaset.<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Beppe Gandolfo</span></b><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>, scrittore e giornalista delle reti Mediaset, è da sempre un grande tifoso del Toro. Una passione radicata nel tempo e rafforzata da quella grande storia del Torino che gli ha dato modo di incrementare con le sue opere la già vasta letteratura granata. <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“Il Toro che vorrei”, “Meroni,</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">l’artista campione”, “Il mio Toro”</b> e tanti altri libri pubblicati, sono la testimonianza del suo attaccamento a una squadra di calcio che per lui è qualcosa di più che una semplice passione. Ma <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Beppe Gandolfo</b> è il giornalista che racconta Torino all’Italia con il suo <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“Un anno in</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Piemonte”</b>, il volume edito da EnneCi Communication che quest’anno è giunto alla sedicesima edizione. E’ un po’ come rivivere anno dopo anno, i palpiti e i respiri talora affannosi di un Piemonte che si manifesta con orgoglio agli occhi dell’Italia. Oggi l’abbiamo incontrato per rivivere insieme un anno di Toro, tra sogni europei svaniti sul traguardo finale, ma con l’orgoglio e la consapevolezza di avere raggiunto dopo tanti anni un livello davvero importante.<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp; </span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Beppe, come spieghi la debacle del Toro a Empoli?</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>“Premesso che do alla stagione del Torino un bel 7, dico che nel momento in cui la Lazio ha vinto la Coppa Italia e il Toro ha capito che matematicamente era impossibile entrare in zona Uefa, c’è stato un calo totale di tensione. Quindi, trovandosi di fronte a una squadra che giocava per la vita o per la morte come l’Empoli, il Toro ha capito che forse dando anche il massimo per vincere la partita, sarebbe stata comunque un’impresa inutile”. <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Ma c’è ancora una speranza di entrare ugualmente in Europa, visto che i problemi legati al fair play finanziario del Milan consentirebbero al Toro di partecipare alla competizione europea. Tu cosa pensi?</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>“Sono stato spesso molto critico nei confronti di Cairo, imputandogli alcune scelte sbagliate, errori e mancanza di passione. Ma bisogna dargli atto di aver messo il bilancio del Torino in regola e se dovesse succedere com’è successo con il Parma, non la ritengo un’entrata dalla porta di servizio ma un’entrata di diritto, perché se ci sono delle regole devono essere rispettate. Dunque, chi non ha rispettato il fair play finanziario è giusto che sia penalizzato, mentre chi l’ha rispettato, deve essere premiato. Ricordo che abbiamo vissuto fior di presidenti delinquenti che hanno massacrato i bilanci del Toro, ma una volta che abbiamo un presidente che ha fatto della correttezza finanziaria il proprio vanto, ebbene, tutto questo gli va riconosciuto”.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Beppe, perché quest’anno la squadra di Mazzarri non è riuscita ad avere continuità?</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>“Credo che sia un problema di motivazioni, nel senso che il Toro ha giocato molto bene tutte le partite con le cosiddette grandi. Tranne la partita iniziale con la Roma, abbiamo giocato benissimo i due derby con la Juve, poi contro l’Inter, il Milan, l’Atalanta che è la rivelazione di questo campionato, mentre ci siamo distratti e abbiamo perso punti in casa contro il Bologna, il Parma, il Cagliari. Credo che si tratti di mancanza di maturità, di concentrazione e di non sapere affrontare questo tipo di partite con il piglio giusto”.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Mazzarri è davvero l’allenatore giusto per il Toro?</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>“Questo non lo so, so soltanto che all’inizio dell’anno avevo pronosticato una squadra che avrebbe fatto tanti pareggi, che non avrebbe beccato sonore sconfitte, ma che non avrebbe mai messo in pratica un gran bel gioco, conoscendo in parte le esperienze precedenti di Mazzarri. Abbiamo pareggiato tante partite, non abbiamo mai preso delle sonore batoste (tranne contro l’Empoli) e il bel gioco lo abbiamo visto soltanto a tratti e non con continuità. Detto questo, ritengo Mazzarri un allenatore solido, molto sanguigno, preciso nel preparare le partite inibendo il gioco avversario piuttosto che curare l’offensiva. Ma se pensiamo all’esperienza precedente con Mihajlovic, in cui si andava tutti in attacco per vincere e poi non si combinava nulla, quest’anno con Mazzarri abbiamo raggiunto ottimi risultati anche grazie a uno spogliatoio coeso e una buona preparazione atletica”.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Tra i giocatori in forza al Toro, c’è qualcuno che ti ha deluso quest’anno?</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>“Sicuramente Zaza, perché ha fallito le premesse iniziali incappando in una stagione storta dal punto di vista del gioco, ma anche dell’atteggiamento, del nervosismo, dell’incapacità di entrare nei meccanismi dello spirito Toro”.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Chi ti ha invece entusiasmato particolarmente?</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>“Emiliano Moretti. Domenica prossima lo stadio deve venire giù, per Moretti. E’ il più grande giocatore che ha avuto il Torino negli ultimi anni, non solo come prestazioni effettuate ma anche per l’abnegazione, lo spirito, la serietà, il sacrificio, l’eleganza che ha mostrato sul campo. Moretti é una ricchezza che il Toro non può perdere. E anche se ci sarà l’addio al calcio giocato, dico che il Torino deve ripartire da Emiliano Moretti. Mi auguro che sarà il prossimo dirigente del Torino, perché questo giocatore ha incarnato perfettamente lo spirito Toro, in un mondo del calcio fatto di procuratori e di esorbitanti interessi economici. Per questo, mi piacerebbe che domenica prossima lo stadio gli tributasse un grande ringraziamento”.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>E veniamo all’addio di Petrachi. Chi vedi in sua sostituzione?</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>“Petrachi ha lavorato molto bene al Toro, curando molto le plusvalenze e partecipando attivamente a mettere sempre in regola i bilanci del Torino. Ma Petrachi ha anche scovato calciatori come Meitè e soprattutto Nkoulou che nessuno conosceva prima, mentre adesso metà delle squadre europee lo vorrebbero. Chi verrà al suo posto non lo so, tuttavia posso dire che mi piacerebbe che questo ruolo fosse proposto a Massimo Bava, l’attuale responsabile del Settore Giovanile del Torino, che conosco molto bene e lo ritengo una persona straordinaria, eccezionale, pulita e puntigliosa. Certo, inizialmente mancherà di esperienza in quel ruolo di direttore sportivo, così diverso da quello che attualmente occupa. Tuttavia, penso che Bava sia davvero la persona indicata a far bene il DS del Torino F.C.”</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Per finire, Torino – Lazio che partita sarà?</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>“Sarà una bella partita, perché nessuna delle due squadre avrà più nulla da chiedere alla classifica. Senza tanti tatticismi, ma con tanta voglia di divertirsi e far divertire il pubblico. Una partita con tanti gol, magari un 3 a 3 come Lazio – Bologna di lunedì scorso”.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 16pt;'>Salvino Cavallaro</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp; </span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>&nbsp;</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><br><br><br><br>Torinofl0711fl0711foto-gandolfo.jpgSiNbeppe-gandolfo-alla-stagione-del-torino-do-un-bel-7-1013573.htmSi100451001,02,03030268
221013533NewsCampionati”Sogno o son desto?” Se lo chiede il tifoso del Toro20190311190411La squadra di Mazzarri vince a Frosinone la sua terza partita consecutiva.<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>E’ sogno o realtà? I tifosi del Toro si stropicciano gli occhi e guardano la classifica. 44 punti in classifica assieme all’Atalanta e la Roma (che deve ancora giocare una partita), terza vittoria consecutiva e doppietta di capitan Belotti. Il Torino corre veloce ed ha il vento in poppa, nonostante il rammarico di aver perso l’imbattibilità di Sirigu che si è fermato a 599’. Non un dettaglio, questo, visto che il record del portiere granata si è posizionato al secondo posto nella grande storia del Torino, dietro Bacigalupo. Merito di Salvatore Sirigu, ma merito anche della difesa granata apparsa coriacea, attenta e in grado di garantire sicurezza e protezione al guardiano della porta del Toro. Ma a parte questa considerazione non di poco conto, c’è davvero da fare i complimenti alla squadra di Mazzarri, perché in ogni turno di campionato si denota una crescita esponenziale in tutti i suoi reparti. Allo stadio Stirpe di Frosinone, i granata sono stati pressati fin dall’inizio dai padroni di casa, i quali sono andati in vantaggio al 42’ del primo tempo con Paganini, che sugli sviluppi di un calcio d’angolo ha battuto Sirigu con un colpo di testa. Nella ripresa il Toro si è presentato più convinto e desideroso di portare a casa la vittoria. Si è scatenato capitan Belotti e la squadra lo ha seguito, lo ha supportato nell’incedere di tutte le azioni. Il gallo si è dato da fare come sempre attraverso quel suo moto perpetuo che lo distingue come vero leader di squadra. Così Belotti ha firmato la sua doppietta personale, prima su assist di Iago Falque e poi di Aina. Un doppio gol che è salutare per il gallo, in quanto non solo dà la possibilità alla sua squadra di vincere il mach, ma gli consente anche di portarsi a 10 reti nella classifica cannonieri. Oggi Belotti è il ritrovato campione che tutti aspettavano al Torino, il giocatore capace di imprimere carattere alla sua squadra che è cresciuta in ogni reparto. In questo momento la classifica dice che tra il Toro e l’Inter che si trova in quarta posizione ci sono 6 punti di distacco, mentre dal Milan, che è terzo, si contano 7 punti. E allora non appaia indiscreta la presenza del Toro nell’olimpo della prima fascia delle squadre italiane, perché la compagine di Mazzarri ha già capito da qualche tempo qual è la strada giusta da percorrere per entrare in Europa. Adesso il Toro fa calcio, non è spettacolare ma pragmatico e particolarmente consapevole dei propri mezzi tecnici. Un po’ come dire che sta assumendo l’atteggiamento di chi conosce bene i propri limiti, ma che non manca mai di esprimersi in maniera corale attraverso l’autostima ritrovata. Proprio come una grande squadra. La partita di Frosinone ci racconta di un brutto primo tempo dei granata che, tuttavia, non hanno perso la testa e hanno ribattuto colpo su colpo nella ripresa, con il risultato e la voglia di portare a casa i tre punti. Ebbene, ci sono riusciti. Ecco, è proprio questo il vento nuovo che soffia sul Toro e che rispolvera antichi valori di cuore granata. Il prossimo turno vedrà la visita del Bologna e dell’ex allenatore Mihajlovic tra le mura dello Stadio Grande Torino. Fa bene il presidente Cairo ad abbassare i prezzi come ha già fatto in precedenza, perché questo match con il Bologna è importantissimo vincerlo. Il Torino è in alto alla classifica ed ha tanta voglia di restarci. Erano troppi anni che non succedeva, ma adesso ci si ricorda che l’appetito vien mangiando. Per questo i tifosi del Toro si chiedono se stanno sognando o son desti.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 14pt;'>Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Torinofl0711fl0711walter-mazzarri-al-toro.jpgSiNsogno-o-son-desto-se-lo-chiede-il-tifoso-del-toro-1013533.htmSi100451001,02,03030173
231013523NewsCoppeChampions League, tra debacle Juve e caduta di stile di Simeone20190221163122Bruttissima partita dei bianconeri, che mettono in evidenza gli errori di Allegri.<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Erano tanti mesi che il mondo juventino aspettava con ansia questo fatidico 20 febbraio 2019. Ebbene, per la Juventus quel 20 febbraio di Champions è arrivato disastroso come non mai, sciagurato come nessuno poteva prevederlo. Ma quanto tempo ci vuole ancora affinché la direzione tecnica della Vecchia Signora d’Italia si accorga coi fatti e non a parole, che c’è una sostanziale differenza tra il calcio del nostro campionato e quello della Champions? <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Max Allegri</b> ha sbagliato e purtroppo non è la prima volta in Champions, in cui il tecnico livornese sotto l’apparente sicurezza e la voglia di mitigare l’ansia delle attese, nelle conferenze stampa di vigilia dichiara di andare a giocare fuori casa (specie gli ottavi di finale in cui i gol segnati valgono doppio) per imporre il proprio gioco. E così, anche questa volta il buon Max non si è smentito ed ha dichiarato<b style="mso-bidi-font-weight: normal;">:”Andremo a giocare in casa dell’Atletico Madrid per segnare almeno</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">un gol……anzi, meglio due”.</b> Già, almeno un gol e meglio se sono due. Parole, nient’altro che parole, perché se davvero volevi impostare il match per segnare un gol avresti dovuto avere più coraggio alzando il centrocampo, verticalizzare le azioni d’attacco e dare intensità a una manovra apparsa fin dall’inizio troppo flemmatica per impedire agli avversari di travolgerti con fiammate che sono tipiche della squadra del cholo Simeone. I Colchoneros hanno sovrastato in lungo e in largo la Juventus con furore agonistico, cattiveria da “belve scatenate” capaci di arrivare sempre primi sul pallone, corsa indemoniata per tutta la durata del match e continuo ringhiare senza respiro su una Juventus apparsa inaspettatamente inerme e disarmata. Così la squadra di Simeone ha vinto per 2 a 0 un match in cui ha convinto soprattutto nella condizione smagliante di forma atletica e mentale. E neanche il rigore prima assegnato dall’arbitro e poi giustamente negato dal Var, più un gol segnato di testa da Morata, prima convalidato e poi neutralizzato dal Var per evidente spinta dello spagnolo in area ai danni di Chiellini, hanno scoraggiato i Colchoneros a demordere sull’esasperata voglia di sconfiggere la temuta Juventus. Già, e la Juventus che ha fatto? Poca cosa! I bianconeri, infatti, hanno fatto due tiri in porta, uno con CR7 su punizione bomba nel primo tempo, mentre l’altro è stato scagliato da fuori area da Bernardeschi subentrato a Dybala proprio sul finire della gara, quando ormai con il risultato di 2 a 0 la frittata era già stata fatta. E allora la domanda che sorge spontanea è questa: <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Perché la Juve vista negli ultimi dieci minuti, quando è stata colpita nell’orgoglio ed ormai tutto era segnato, non ha iniziato la gara con lo stesso cipiglio?</b> Evidentemente le intese tattiche volute da Allegri erano quelle di coprirsi, attendere l’avversario e fare un possesso palla che è apparso subito sterile nella sua logica di passaggi orizzontali, che hanno subito dato l’impressione di far passare il tempo e portare a casa lo 0 a 0. No Allegri, così non va! In campo internazionale non puoi avere timore dell’avversario e dell’ambiente esterno creato da stadi come il <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Wanda Metropolitano di</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Madrid.</b> La spinta di tifosi così accesi bisogna metterla in preventivo e bisogna controbatterla con vigore attraverso il gioco e quella manovra capace di azzittire tutti attraverso il gol. Non si può avere la pretesa di vincere la Champions League senza dimostrare carattere, attributi e voglia arrembante di spingere con forza ogni manovra d’attacco. Non si può! Adesso, il mondo Juve aspetta il 12 marzo per riscattare una partita sbagliata sotto tutti gli aspetti. Ma anche se giochi all’Allianz Stadium con il pubblico amico e hai <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Cristiano Ronaldo</b> (100 milioni di euro per acquistarlo e 30 milioni di contratto annuo moltiplicati per 4 anni) ma non utilizzi scientemente l’alta qualità tecnica della totalità della tua squadra, come puoi pretendere di ribaltare un risultato che per passare ai quarti di Champions, a questo punto prevede di realizzare 3 gol senza subirne alcuno? Vedremo! Fino alla fine!</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Detto questo, ci preme anche sottolineare l’assoluta caduta di stile del cholo Simeone. Un gesto volgare, quello dell’allenatore dell’Atletico Madrid, un gesto di reiterata rozzezza che gli è consono per averlo già esibito da calciatore, dopo avere segnato un gol con la maglia della Lazio contro il Bologna. Evidentemente la classe non mente e all’occorrenza fa emergere la natura grossolana di un personaggio che non ha bene in mente la responsabilità dell’essere professionista in un mondo del calcio che dovrebbe essere anche esempio di comportamento e buona educazione, soprattutto per quei giovani che frequentano e sognano di diventare un giorno calciatori affermati. Ma non è questo ciò che si chiede a un professionista, che pur nell’esplosione adrenalinica di un gol segnato dalla propria squadra, deve dimostrare il limite nel manifestare la propria gioia. Adesso l’UEFA intervenga con multe salatissime, almeno se vuole essere coerente con il suo tanto decantato FAIR PLAY. Non è così che si mostrano gli attributi!</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 16pt;'>Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Madrid Stadio Wanda Metropolitano fl0711fl0711foto-allegri.jpgSiNchampions-league-tra-debacle-juve-e-caduta-di-stile-di-simeone-1013523.htmSi100451001,02,03030221
241013509NewsCampionatiUn campionato dalle mille sfumature20190128163812L`analisi <br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>La 21ma giornata di Serie A (seconda di ritorno), ha riservato colpi di scena e molti spunti di carattere tecnico – tattico da analizzare. Pareggia il Napoli di Carletto Ancelotti a San Siro contro il Milan di Gattuso, con un risultato a reti bianche che non fa brillare né l’una, né l’altra squadra. All’inaspettata batosta interna del Bologna che perde 4 a 0 contro il modesto Frosinone e sentenzia l’allontanamento di Pippo Inzaghi con il ritorno sulla panchina felsinea di Sinisa Mihajlovic, si evidenzia la vittoria in casa per 4 a 0 della Sampdoria contro l’Udinese, con un Quagliarella stratosferico che alla veneranda età di 36 anni continua a fare gol a grappoli e si propone come prossimo attaccante della Nazionale di Mancini. Intanto l’Atalanta di Gasperini conferma il suo momento di grazia pareggiando 3 a 3 contro la Roma di Di Francesco, recuperando 3 gol al passivo subiti nel primo tempo e sbagliando addirittura un rigore con Zapata. Fuori casa vincono Fiorentina e Spal, rispettivamente contro Chievo e Parma, mentre il Sassuolo che si posiziona a 29 punti in classifica, fa suo il match con un rotondo 3 a 0 che fa preoccupare il Cagliari. E mentre si attende il risultato del posticipo del monday night Empoli Genoa, facciamo un’analisi più approfondita per quanto riguarda le partite <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Lazio – Juventus e Torino – Inter.</b></span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 16pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Lazio – Juventus.</span></b><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'> Da dove cominciamo? Se vogliamo parlare di calcio diciamo di avere visto per tutto il match una sola squadra in campo: la Lazio di Simone Inzaghi. Se invece vogliamo parlare di tutto quello che vuol dire “non calcio”, allora diciamo che la Juventus ha vinto immeritatamente per 2 a 1, disputando la più brutta partita del campionato in corso. E, mentre la Lazio ha disputato la partita della vita con bellissime trame di gioco, grande furore agonistico e capacità di non fare ragionare la Juventus dei suoi tanti campioni,i bianconeri di Allegri hanno mostrato limiti atletici, innumerevoli errori in fase di impostazione di gioco e un <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Emre Can</b> che solo il tecnico toscano vede nel ruolo delicato che di solito ricopre Pjanic. Infatti, il calciatore tedesco di origine turca, non ha il passo né la tecnica necessaria per posizionarsi davanti alla difesa e distribuire palloni utili nella dinamica del gioco d’attacco della Juventus. Troppo ruvidi i suoi piedi per affidargli un ruolo così delicato. Ma Emre Can non è stato il solo calciatore insufficiente di una Juve in cui soltanto <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span>Szczesny si è conquistato la palma di migliore in campo. Chiaro, dunque, come la Juve che ha perso pure Bonucci per un infortunio che lo terrà lontano dal campo per un mese, sia stata per quasi tutta la partita in balia di una Lazio pimpante che, dopo essere andata in vantaggio grazie a un’autorete di Emre Can, ha fallito il raddoppio con Immobile. I biancocelesti hanno seriamente messo alle corde la Juventus che oltre a non sapere reagire, ha mostrato certi errori grazie anche ad Allegri, il quale ha capito tardi di avere sbagliato formazione. I bianconeri, infatti, non hanno vinto un contrasto, non hanno saltato l’uomo, <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span>non hanno sfruttato a sufficienza le fasce laterali e persino CR7 è risultato non pervenuto. Poi, dopo avere sostituito Matuidì con Bernardeschi e Douglas Costa con Cancelo la Juve ha pareggiato i conti, prima con Cancelo e poi ha vinto il match grazie ad un rigore calciato da CR7, per un ingenuo atterramento di Cancelo in area di rigore ad opera di Lulic. Che dire? Dopo quanto visto di così squallido calcio, la Juventus ha allungato pure il suo vantaggio portandosi a + 11 dal Napoli che la segue al secondo posto. Tutto ciò è semplicemente disarmante se visto nell’ottica del non merito, tuttavia, bisogna anche dare atto alla Juve di essere risuscitata a sovvertire il risultato proprio nel match più brutto del suo campionato. E’ questione di carattere. Anche così si raggiungono i grandi traguardi.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 16pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Torino – Inter.</span></b><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'> Vincono i granata di Mazzarri con un gol di Izzo, ma l’Inter dov’è? E se questa non è la vera Inter di Spalletti, che cos’è? Dire che i nerazzurri sono apparsi lontani da ogni logica di gioco, da ogni idea che potesse dare un senso a una squadra che punta al terzo posto per entrare in Champions League, è quasi un eufemismo. Tuttavia, la scarsezza mostrata sul campo dalla squadra di Spalletti, non deve sminuire l’importante vittoria di un Toro che, pur non avendo disputato la partita della vita, ha saputo dare aggressività a una manovra che ancora oggi risente della mancanza di gol dei suoi attaccanti Belotti e Zaza. Con questa vittoria i granata hanno saputo onorare al meglio i 100 anni dalla nascita di capitan Valentino Mazzola, ma sanno benissimo che adesso comincia il loro campionato. Infatti, il desiderio di entrare in Europa League ha un solo scopo: quello di ritrovare la continuità di gioco e risultati a partire dalla prossima partita che i granata giocheranno a Ferrara contro la Spal. Ma ritornando all’Inter di Spalletti, possiamo dire di ricavare sempre la sensazione di una squadra incompiuta, senza anima e molto preoccupata per il rinnovo del contratto di Icardi piuttosto che per le bizze di Perisic, il quale ha dichiarato apertamente di volere cambiare squadra. Tutte situazioni che distolgono i pensieri dal campo e s’intersecano tra mille cose che non possono essere gestite in maniera ordinata. Pensiamo che <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Beppe Marotta</b> avrà il suo daffare per mettere ordine in una società che dà segni di nervosismo. E poi c’è la parte tecnica da rivedere. Sì, perché se è vero che i calciatori dell’Inter hanno le loro responsabilità per questa discendente situazione di gioco e risultati, è altresì vero che Spalletti non mostra di avere le idee chiare da allenatore di una grande squadra, qual è l’Inter. Troppe volte lo vediamo camminare davanti alla panchina a testa bassa. Su e giù, guardando quel tappeto verde in cui gli sembra di trovare una soluzione per illuminare qualcosa che non c’è. Contro il Toro, Spalletti si è presentato con un inedito 3-5-2, lasciando fuori Perisic e inserendo Lautano Martinez in appoggio a Icardi. Ma l’idea tattica non ha sortito alcun vantaggio, anche per i troppi errori commessi dal mediocre Joao Mario, Brozovic, Vecino e poi da Dalbert e D’Ambrosio, i quali attraverso le folate offensive, avrebbero dovuto dare linfa a un attacco opacizzato da pochissime opportunità da gol. C’è dunque ancora molto da fare in un’Inter ancora troppo lontana dal suo standard da grande squadra. Noi pensiamo a una mini rivoluzione estiva, che inizierà probabilmente con la sostituzione sulla panchina di Luciano Spalletti. Un allenatore filosofo, ma forse poco adatto a imprimere quel mordente e quella foga agonistica che la sua squadra dimostra di non avere.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 16pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Roma Stadio Olimpicofl0711fl0711campionato-di-serie-a-2018'19.jpgSiNun-campionato-dalle-mille-sfumature-1013509.htmSi100451001,02,03030153
251013503NewsCampionatiQuando il cervello è un optional20181227164732Tra Inter - Napoli hanno perso tutti! <br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Educazione: “Metodico conferimento o apprendimento di principi intellettuali e morali, validi a determinati fini in accordo con le esigenze dell’individuo e della società”.</span></b><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'> Ci piacerebbe commentare i fatti tecnici del festaiolo mercoledì calcistico di campionato. Poter dire che la Juventus è sempre più dipendente da Ronaldo, che il Milan di Gattuso è in piena crisi, che il Torino si trova a un punto dall’entrata in Europa, oppure commentare il gol di tacco di Quagliarella che continua a segnare nonostante la sua età non più giovane. Ma ci sarebbe anche da scrivere sull’incontro Roma Sassuolo e Bologna Lazio, due partite con grandi nodi da sciogliere. E invece qual è il tema che affrontiamo oggi? La reiterata stupidità e maleducazione sportiva che si é manifestata in Inter Napoli, la partita di campionato che con la morte di un tifoso, gli incidenti fuori dallo stadio, l’accanimento demenziale e l’odio razziale verso Koulibaly, hanno sancito una situazione insostenibile che coinvolge la responsabilità di tutti coloro i quali ruotano nel mondo del calcio. Dai dirigenti, agli allenatori, ai giocatori, agli arbitri, alle regole non considerate oggettive ma interpretate soggettivamente, ai tanti errori commessi da tutti che poi si ritorcono tra le masse che inevitabilmente vengono spinte ad odiarsi gli uni contro gli altri. <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Max Allegri</b> l’aveva detto poche ore prima: <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">” In Italia manca la cultura calcistica, l’educazione sportiva. Brontolano tutti, ma si squalifichi chi va fuori dalle righe. Se i maggiori tesserati fanno delle esternazioni e creano tensione, è esattamente come quando io vado in conferenza e creo tensione. E’ poi normale che la gente quando viene allo stadio crea confusione attraverso gli incidenti e si va a piangere sulle cose che succedono. No,</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">l’eleganza e l’educazione non si comprano”.</b> Chiaro il riferimento al comportamento di alcuni presidenti che dovrebbero mettere da parte certe dichiarazioni ritenute pericolose per i tifosi. Tuttavia, nel caso specifico dei fatti avvenuti prima, durante e dopo la partita Inter Napoli, ci vengono subito da fare alcune considerazioni che mettono sotto accusa la responsabilità degli organi federali e degli arbitri che devono attenersi alle regole, senza perdersi mai in interpretazioni personali. Nella fattispecie dei reiterati insulti razziali contro <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Koulibaly,</b> ci domandiamo perché non sia stata sospesa immediatamente la partita, con la conseguente perdita della stessa a tavolino da parte della società ritenuta responsabile dei fatti. Le regole ci sono e vanno rispettate senza se e senza ma, siano esse dovute a fatti tecnici che a situazioni che offendono brutalmente la dignità delle persone. E’ vero, <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Koulibaly </b>è stato espulso per avere applaudito l’arbitro e i tifosi interisti, dopo avere fatto un fallo su <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Politano.</b> L’episodio è certamente da biasimare, tuttavia, resta inammissibile che un calciatore per il colore della sua pelle debba essere offeso e umiliato in ogni circostanza. Così ha commentato <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Koulibaly,</b> dopo essere stato espulso: <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“Fiero del colore della mia pelle. Orgoglioso di essere francese, senegalese, napoletano: Uomo”</b>. Assurda discriminazione che è frutto di ignoranza, maleducazione e cervelli mai sviluppati a saper discernere il bene dal male, attraverso le più elementari basi del vivere civile. Il calcio delle famiglie, dei bambini, delle persone che si innamorano delle emozioni suscitate da un pallone che entra in rete, non hanno nulla a che fare con gli inqualificabili gesti provocati dall’inciviltà di pochi (ma sono sempre troppi) delinquenti. Ci si unisca una volta per tutte, applicando le regole. Si faccia in fretta, almeno se non si vuole che il razzismo e la stupidità opacizzino i sani valori sportivi che sono da sempre intrisi di rispetto e buona educazione.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 16pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Salvino Cavallaro </span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Milano Stadio San Sirofl0711fl0711foto-disordini-fuori-dallo-stadio.jpgSiNquando-il-cervello-e-un-optional-1013503.htmSi100451001,02,03030262
261013477NewsCampionatiEssere belli non basta, se non c’è cattiveria calcistica20181023190229Il Torino di Mazzarri si riflette nella sua ingenuità.<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Il Toro contro il Bologna si guarda allo specchio, si piace, e poi butta al vento due punti che gli sarebbero spettati per il gioco ma non per l’ingenuità. Già, l’ingenuità. Non sappiamo se è il termine giusto per definire un primo tempo ben giocato e una ripresa che invece è meglio dimenticare. Il Bologna di Inzaghi è poca cosa, ma ha avuto il merito di crederci fino alla fine, grazie anche a un Toro che si è perso per strada. Prima un bellissimo gran gol da fuori area di Iago Falque, dopo il raddoppio di Baselli, e poi leggerezze a non finire da parte dei granata che hanno offerto alla squadra di Inzaghi il red carpet per segnare con Santander e Calabresi. Tuttavia, ci sono ancora una serie di attenuanti che riteniamo importanti nell’associarli a quella sorta di blocco psicologico che è diventato ormai la costante di questo Toro che non trova continuità di gioco e risultati. La prima attenuante è senza dubbio la prova opaca di Andrea Belotti, un giocatore che non incide più come una volta<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span>e che ha bisogno di ritrovarsi. C’è poi da dire che è inammissibile in una squadra di Serie A, l’abulia difensiva proprio nel momento in cui gli avversari spingono maggiormente per raggiungere il loro obiettivo. In occasione dell’ultimo gol del bolognese Calabresi, infatti, Sirigu sbaglia il rinvio, Berenguer non fa nulla per rimediare all’errore del compagno e Djidji si limita a guardare il dialogo tra Calabresi, Orsolini, Calabresi che frutta il gol del pareggio per il Bologna. Ecco, queste non sono purtroppo delle casualità, ma più semplicemente dei meccanismi da correggere al più presto. Disattenzioni inaccettabili tra professionisti di calcio, che dovrebbero fare della concentrazione continua il proprio credo. Sì, perché nel calcio (soprattutto in quello moderno) le partite durano ben oltre il 90esimo minuto, e quindi è essenziale non mollare mai fino all’ultimo. E’ un fatto di crescita, di maturità, forse anche di quella furbizia della quale il Toro sembra esserne privo. Riteniamo che Mazzarri debba lavorare molto su questo aspetto durante la settimana, associando la parte tattica e tecnica a quei convincimenti mentali che sono la forza di crederci fino in fondo. Con grinta e determinazione, consci della propria forza di squadra che quest’anno si permette pure il lusso di avere in campo un super Iago Falque e in panchina lo scalpitante Zaza. Dunque, solo così il Toro di Mazzarri potrà associare il suo essere bello e a tratti anche convincente, con quell’immancabile brillantezza mentale che fa grande una squadra di calcio. Vedremo se sarà così.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Bolognafl0711fl0711walter-mazzarri-al-toro.jpgSiNessere-belli-non-basta-se-non-c-e-cattiveria-calcistica-1013477.htmSi100451001,02,03030170
271013454NewsCampionatiPrima giornata di Serie A e primi errori arbitrali20180820090147Tra delusioni e sorprese,inizia il campionato di calcio di Serie A<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Rinviate le partite Milan – Genoa e Sampdoria – Fiorentina per onorare le vittime della tragedia causata dal crollo del ponte Morandi a Genova, la Serie A inizia con non pochi spunti di polemica. C’è chi dice che il calcio avrebbe dovuto fermarsi rinviando tutte le partite in programma nella prima giornata di Serie A e c’è chi è d’accordo con il governo del calcio per ciò che è stato deciso. Ma questo non è stato il solo punto posto in discussione, infatti, c’è stato un altro motivo del contendere che ha caratterizzato l’inizio del campionato di Serie A 2018/’19: quale? La direzione arbitrale e il VAR. Le partite che sono state maggiormente prese in esame dalla lente d’ingrandimento televisivo sono state Sassuolo – Inter e Torino Roma. Sia Inter che Torino sembrano essere state penalizzate da decisioni sbagliate in occasioni di rigori non dati a loro favore per estrema decisione dell’arbitro che, come vuole la regola del VAR, resta l’unico e insindacabile giudice di gara. Detto questo, passiamo ad analizzare i vari risultati. </span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Soffre la Juventus a Verona contro un Chievo sceso in campo per vendere cara la pelle. Tutti aspettavano il gol di CR7 e invece la Juve vince in extremis e con sofferenza, grazie ai gol di Khedira, un’autorete del Chievo Verona e la rete liberatoria di Bernardeschi che rende vani i precedenti gol di Stepinski e Giaccherini. In una giornata caldissima la Juventus ha mostrato una condizione fisica e di idee ancora da mettere a fuoco, mentre il Chievo ha fatto la sua onesta partita con la consapevolezza che quella fosse la partita della vita. La Juve di Allegri resta la squadra da battere e ci sarà tempo per verificarne lo stato organizzativo dal punto di vista tattico. Bene il Napoli che batte 2 a 1 la Lazio sul suo campo. La squadra di Ancelotti, contrariamente agli umori negativi della vigilia, ha saputo ribaltare un risultato che inizialmente la vedeva in svantaggio per effetto del gol segnato da Immobile. Poi, dopo avere preso le giste misure e un assetto tattico appropriato al confronto con un avversario proiettato all’attacco, il Napoli di Carletto Ancelotti ha messo in mostra delle buone ripartenze con un gioco sugli esterni che resta la caratteristica dei partenopei. Di Milik e Lorenzo Insigne sono stati i gol della vittoria. Per quanto riguarda la Lazio, invece, pensiamo che Inzaghi abbia ancora molto da lavorare per riorganizzare attraverso i nuovi arrivati quel gioco che l’anno scorso l’ha portato sui piani alti della classifica.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>In Torino – Roma, nonostante le condizioni climatiche davvero proibitive per un alto tasso di umidità che sovrastava la città piemontese, abbiamo potuto ammirare un calcio che da parte dei granata di Mazzarri è apparso volenteroso e pure di buona fattura. La Roma non ci è parsa all’altezza della situazione, tanto è vero che la sua difesa con in testa i suoi centrali, è stata lenta e incapace di sostenere le veloci incursioni di Iago Falque e Belotti. Un rigore negato, un gol annullato per fuorigioco millimetrico e una traversa colpita da Iago Falque, rappresentano il magro bottino della squadra granata che a parer nostro è stata penalizzata da un arbitro che non è apparso all’altezza della situazione. La Roma di Di Francesco poco ha fatto per ottenere un risultato positivo che va oltre i suoi meriti. Di Edin Dzeko il gol che all’89 sconfigge immeritatamente il Torino. </span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Malissimo dal punto di vista del gioco e del risultato, la prima uscita della rinnovata Inter di Spalletti che perde sul campo della sua bestia nera: il Sassuolo di De Zerbi. Ma c’è da dire che anche in questo caso, l’Inter è stata penalizzata dall’arbitro Mariani soprattutto nella decisione di non dare un rigore netto per atterramento in area di Asamoah. Certo, questo non avrebbe cancellato la brutta prestazione di Icardi e compagni, tuttavia avrebbe potuto cominciare un campionato in maniera meno traumatica. Ottimo il gioco del Sassuolo che brilla per una vittoria che fa capo al gol su rigore di Domenico Berardi.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Per il resto, Parma e Udinese hanno pareggiato 2 a 2 una partita dominata dai parmigiani ma calati alla distanza per un calo fisico che ha agevolato il ritorno dei friulani. Vince l’Empoli con due gol contro un Cagliari apparso ancora troppo fragile, mentre perde in casa il Bologna che subisce il gioco e il gol di una Spal davvero sorprendente.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 14pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Salvino Cavallaro </span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Torinofl0711fl0711pallone.jpgSiNprima-giornata-di-serie-a-e-primi-errori-arbitrali-1013454.htmSi100451001,02,03030184
281013422NewsCampionatiSe questa è la squadra che sta per vincere lo scudetto….20180506125748La critica alla Juve di Allegri<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Nessuno smentisca i meriti a una squadra che sta per entrare nella leggenda per avere vinto sette scudetti di seguito. Ma il calcio giocato è un’altra cosa. Facciamo fatica a ricordare la Juventus di Allegri bella da gustare, da vedere nello spettacolo di trame di gioco limpido e propositivo, con pochi sbagli nel passare la palla, con movimenti sincronizzati e verticalizzazione di gioco. Ma l’impressione costante è sempre quella di una squadra troppo attenta a difendere, puntando all’invenzione dei singoli campioni che la Juve possiede. Ma il gioco di squadra dov’è? Senza essere estremisti dell’estetica calcistica a tutti i costi, tutte le volte che assistiamo a partite della Juventus dimentichiamo la vera chiave del calcio che è anche spettacolo. E anche se siamo sicuri che qualcuno obietterà su quanto stiamo sostenendo, ci sembra innegabile che nella cultura calcistica inculcata da Max Allegri alla Vecchia Signora ci sia quell’essenzialità di soffrire e vincere magari annoiando, capace di tappare la bocca a tutti. Certo, i numeri parlano a favore della Juve di Allegri che nel suo quinquennio ha vinto tutto tranne la Champions, tuttavia, resta innegabile che la squadra che ha più tifosi in Italia, ha perso per strada quell’antica filosofia che fu dell’avvocato Agnelli, in cui il calcio veniva visto anche come supremazia di gioco. E se “vincere non è importante, ma è l’unica cosa che conta”, è altresì vero che si possa essere vincenti anche attraverso quella purezza del gioco del calcio che vuol dire spettacolo che passa attraverso il gioco globale di squadra e non attraverso l’invenzione del singolo campione. In fondo è questa la sintesi del match Juventus – Bologna, in cui è emersa la svolta data da Douglas Costa. Poco, troppo poco per una Juve che nel primo tempo è letteralmente naufragata in un gioco sterile, privo di idee e molti errori che non si addicono a una squadra che sta per vincere lo scudetto. A nostro avviso, Allegri e Landucci (il suo fido secondo che talvolta sembra il primo) mostrano una confusione tattica che si riflette inevitabilmente sul campo. E soltanto grazie al campione tirato fuori dal cilindro per rimediare ai marchiani errori iniziali, salva spesso la Juve da figuracce che non si addicono a chi ha obiettivi sempre grandi da raggiungere. Tutta questa conduzione, a parer nostro, non ha fatto altro che scegliere la strada di vincere in Campionato mostrando sempre il lato meno elegante; e cioè la sostanza che non dà spazio alla bellezza del gioco,anzi lo soffoca. E’ questione di scelte ben precise. Ma questa teoria del vincere per scrivere la propria storia negli annali del calcio, resta pur sempre il senso unico e rispettabile di una Juventus che concede poco, troppo poco alla purezza dello spettacolo nel rettangolo di gioco. I cinque anni di Allegri alla Juve hanno lasciato questo imprinting.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 16pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Torino Allianz Stadium fl0711fl0711foto-juve-2018.jpgSiNse-questa-e-la-squadra-che-sta-per-vincere-lo-scudetto-1013422.htmSi100451001,02,03030223
291013390NewsEditorialeLe rondini, il sogno di volare e la vita che va oltre la morte20180312180116Quando il calcio offre una domenica di incredibili emozioni.<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>E’ stata la domenica del pallone che non scorderemo mai. E’ stata la 28ma giornata di Campionato di Serie A, in cui neanche il sorpasso in classifica della Juventus sul Napoli ha fatto rumore quanto il silenzio assordante degli attimi e delle emozioni suscitate nel ricordo di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Davide Astori</b>. La voce di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Lucio Dalla</b> che canta: <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“Vorrei girare il cielo come le</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">rondini….”</b>sembra arrivare dall’aldilà, mentre con fare discreto penetra tra le pieghe dell’anima. E intanto scorrono impietose le immagini di Davide mentre rincorre il pallone della vita. Stadi ammutoliti e calciatori abbracciati in mezzo al campo prima dell’inizio della partita. Ma questo abbraccio sincero è stato diverso dal solito momento di ipocrisia cui siamo purtroppo abituati ad assistere. Questo abbraccio tra giocatori che vestono maglie diverse e hanno diversi obiettivi da raggiungere, adesso, in questo momento, ha il gusto vero dell’umano. Arbitri, assistenti, giocatori, avversari di squadra, tutti stretti a guardare quelle immagini e ascoltare la poesia cantata da <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Lucio Dalla: “Le rondini”</b> appunto. E anche il cielo in questa mesta domenica pallonara di marzo ha deciso di piangere, di commuoversi, di insegnarci che la vita e unica e va oltre ogni cosa. Nuvole basse, cielo plumbeo in tutta Italia e pioggia a catinelle, hanno accompagnato un momento di riflessione verso il senso dell’esistenza, della morte e della vita, che per <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Davide Astori </b>si è recisa troppo presto. E intanto, quelle che sembravano essere gocce di pioggia scendere sul viso dei calciatori, ci accorgiamo&nbsp;che sono&nbsp;lacrime vere. Momenti struggenti, forti, intrisi di emozione, in cui anche il pallone ha dato la dimostrazione di sapere aspettare. E mentre tace anche il fischio dell’arbitro, che in questi momenti rifiuta con discrezione e rispetto la sua autorità di sempre, i tifosi sugli spalti mostrano al mondo i loro pensieri toccanti, i loro sentimenti manifestati attraverso le sciarpe, le bandiere, le foto giganti di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Davide Astori</b> con dediche tipo <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“Ciao capitano”</b>, che prendono il cuore e danno un calcio al pallone della morte. Un minuto di raccoglimento che sembra una dolce e commovente eternità. Per ovvie ragioni lo stadio di Firenze (dove la partita è stata interrotta per un attimo al 13 minuto del primo tempo, per ricordare il numero di maglia di Astori) è stato il fulcro di questo inizio di gara particolare. Ma anche Cagliari, Roma, Verona, Torino, Bologna, Genova, Crotone, Reggio Emilia, Milano, hanno tributato il ricordo di Astori. Cerimonia davvero toccante, unica per rispetto, per affetto e voglia di inebriarsi di sentimenti di amicizia. E intanto l’arbitro decide che adesso è ora di cominciare. Il suo fischio stavolta è autoritario e doveroso. E’ ora di giocare, di rincorrere il pallone, di scontrarsi,di fare fallo e se possibile di chiedere scusa e dare la mano all’avversario per rialzarsi. Sono le premesse, ma anche le promesse mai mantenute di un mondo che non è così, lo sappiamo. Ma oggi,<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span>almeno per un minuto, per un solo attimo, grazie a <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Davide Astori,</b> abbiamo vissuto il sogno di una illusione che fa bene all’anima. Sono <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“Le</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">rondini”</b> di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Lucio Dalla </b>(ma anche le nostre), dalle quali cerchiamo sempre di estrarre il significato profondo della vita, delle cose semplici, di quelle cose che contano davvero. Già, questa volta il pallone ci ha dimostrato la sua vera faccia: quella della vita oltre la morte.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 16pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><br><br>Firenze Stadio Franchifl0711fl0711le-rondini.jpgSiNle-rondini-il-sogno-di-volare-e-la-vita-che-va-oltre-la-morte-1013390.htmSi100451001,02,03030272
301013370NewsCalciomercatoSi chiude il calciomercato di gennaio all’insegna della crisi20180201184243Una finestra invernale che non è più adatta a chi pensa di rafforzarsi. <br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Se è vero che il calcio “mercatino” di gennaio non ha più ragione di esistere, è altresì vero che la sua ingombrante presenza non fa altro che creare inutili disorientamenti nell’ambito delle squadre stesse. Ci sono pochi soldi, e questo si è capito già da molto tempo, ma soprattutto in questo periodo dell’anno in cui si apre sempre la finestra delle compravendite del mondo del pallone, non ci sono affari da concludere, anzi, si pensa già a come programmare il prossimo campionato. E così a far parlare sono più le operazioni in uscita, piuttosto che quelle in entrata. La Juve ha ceduto in prestito Pjaca allo Schalke 04, l’Inter ha ceduto Joao Mario al West Ham e Nagatomo al Galatasaray , mentre ha acquistato Lisandro Lopez difensore del Benfica e Rafinha centrocampista del Barcellona (che non gioca da un anno). E s’infrange pure il sogno della società nerazzurra di acquistare Pastore a causa di una trattativa difficile, anche per il convincimento da parte del PSG di tenersi stretto l’argentino. C’è poi da ricordare il tentativo del Napoli che è andato a vuoto nel desiderio di acquistare Simone Verdi (rinuncia del giocatore ad accettare il trasferimento) e di Politano, cui ha fatto molta resistenza il Sassuolo. In compenso la società partenopea ha ceduto Maksimovic allo Spartak Mosca e Giaccherini al Chievo. La Roma è riuscita a trattenere Dzeko che tutti volevano già al Chelsea, mentre la stessa squadra di Conte ha acquistato dalla società giallorossa il difensore Emerson Palmieri. Per il resto non ci sono altre cessioni o acquisti di rilievo, anche se c’è da ricordare il passaggio di Pazzini dal Verona al Levante e il nessun acquisto da parte del Toro che ha corteggiato a lungo il centrocampista del Bologna Donsah, il quale sembra che abbia rifiutato il passaggio alla società granata. E’ mancato dunque il colpo last minute da parte del presidente Cairo, il quale ha ceduto il centrocampista Gustafson al Perugia, Sadiq ritornato alla Roma e l’attaccante Boyè ceduto al Celta Vigo. Dunque niente di nuovo da raccontare ai tifosi delle varie squadre del campionato italiano, i quali seguono sempre in maniera intensa questo calciomercato di gennaio che offre soltanto sogni, chiacchiere ed effimere parole che volano via al primo flebile alito di vento.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Torinofl0711fl0711pallone8.jpgSiNsi-chiude-il-calciomercato-di-gennaio-all-insegna-della-crisi-1013370.htmSi100451001,02,03030411
311013367NewsCampionatiIl calcio in una domenica di poca luce20180129152949Tra Var e qualità di gioco che non c`è, il campionato di Serie A entra in confusione.<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>La 22ma giornata di Serie A ha posto in analisi molti quesiti. Innanzitutto la crisi della Roma e dell’Inter, il lento recupero del Milan, le vittorie di Napoli e Juventus, cui si associano anche quelle dell’Atalanta, della sorprendente Udinese, della Sampdoria, del Torino e del “disperato” Verona che va a vincere a Firenze con un clamoroso 4 a 1. Roba da non credere! Ma ciò che fa ancora discutere è il Var, o meglio la classe arbitrale che ultimamente sembra non imbroccarne più una. Della serie “Chi l’ha visto”, infatti, c’è da mettere in rilievo il gol regolare annullato al Crotone, il mancato annullamento del gol di Cutrone segnato con il braccio alla Lazio, il mani in area di Koulibaly giudicato involontario e il rigore generoso assegnato a Callejon. Detto questo, dobbiamo anche parlare del non gioco espresso dalla partita Chievo – Juventus. E’ vero che si è giocato a una sola porta, ed è pure vero che il Chievo è rimasto in nove uomini per la giusta espulsione dell’ingenuo Bastien e di Cacciatore, ma è anche vero che la Juventus è incappata in una serata riprovevole sotto il profilo della logica del calcio ad alti livelli. Gioco lento, sonnolento, noioso, con molti errori che non giustificano una Juventus che lotta con il Napoli per conquistare lo scudetto. E poi le avete viste le maglie della Vecchia Signora? Un verde marcio che non ricorda nulla della storia bianconera e che per la sua bruttezza è stata perfettamente in linea con la nebbiosa, noiosa e malinconica serata di un “non calcio” espresso nella terra di Giulietta e Romeo. Il campanello d’allarme si è avvertito già contro il Genoa, ma tutti pensavamo che fosse dovuto alla lunga sosta invernale. Invece, sembra proprio che la Juve abbia perso la sua spiccata qualità di gioco, magari non bellissimo ma sicuramente accettabile per la posizione che occupa. Adesso pensiamo che Max Allegri abbia fatto fare ai suoi una preparazione più pesante, proprio alla luce dei prossimi impegni di Champions e anche di Coppa Italia e Campionato. Se così fosse, rimandiamo ancora il nostro giudizio attuale su una Juve che non può certamente essere espresso con note positive. Intanto, il Napoli di Sarri dopo avere incassato il gol del Bologna (a parte le sviste arbitrali a suo favore) agguanta una vittoria che la riporta in testa alla classifica. Il suo gioco divertente e brillante, diventato ormai leggenda metropolitana al cospetto della mediocrità espressa dalle altre squadre, si avvale adesso anche da certe situazioni fortunate che ne agevolano le vittorie. C’è poi da evidenziare la crisi di una Roma, che perdendo in casa contro la Sampdoria mette a nudo un lungo momento di confusione dovuto anche alle sirene di calciomercato. E poi l’Inter di Spalletti che non smette di deludere, soprattutto in virtù del fatto che in base al suo buon inizio di campionato aveva fatto illudere addirittura in un piazzamento finale da podio. Ma, evidentemente, i nerazzurri hanno semplicemente mascherato gli annosi problemi di carattere tecnico, di mentalità e di organizzazione di squadra, che il nuovo tecnico aveva quasi individuato ma non risolto completamente per mancanza di qualità a centrocampo. Adesso, sembra che si stia definendo l’acquisto di Pastore dal PSG, ma basterà per ritornare a vedere un’Inter all’altezza della sua fama? Vedremo! Per il resto dobbiamo mettere in rilievo la rotonda vittoria del Toro contro il Benevento, tuttavia, per quanto riguarda i granata del nuovo corso targato Mazzarri, ci riserviamo prossimamente di dare dei giudizi più concreti.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><br><br>Torinofl0711fl0711pallone8.jpgSiNil-calcio-in-una-domenica-di-poca-luce-1013367.htmSi100451001,02,03030192
321013363NewsCampionatiDopo la sosta si ricomincia con il calcio che conta20180119171624Ecco cosa è successo nei giorni di riposo del calcio.<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Dopo due settimane senza calcio di Serie A e B, sabato 20 c.m. si riprende con il campionato cadetto, mentre domenica 21 e lunedì 22 la Serie A riapre il sipario. Nel frattempo è successo poco o niente per quanto riguarda il mercato invernale che si protrarrà fino al prossimo 31 gennaio. Molte voci, tante suggestioni e poca carne al fuoco. D’altra parte, si sa che in questo mese di gennaio le società di calcio meglio organizzate stanno già programmando il mercato estivo, a riprova che in questa finestra di gennaio non c’è molto da considerare dal punto di vista dell’affare squisitamente tecnico. Ma il Napoli sta già cercando di potenziare il suo organico, per meglio sferrare l’attacco alla Juve per la conquista dello scudetto. Ha cercato insistentemente Simone Verdi, ma fino all’ultimo è prevalsa la voglia dell’attaccante di restare a Bologna. E dopo che anche il Sassuolo ha detto no per un eventuale passaggio in azzurro di Politano, adesso si punta su Deulofeu, anche se Sarri non lo ritiene adatto al gioco del Napoli in quanto ha caratteristiche più offensive e poco difensive. In uscita ci sarà Giaccherini che è richiesto dall’Atalanta e dal Chievo Verona. Per il resto si parla molto dell’Inter più sulla reale spinta di Spalletti che è alla ricerca di un centrale di difesa, un centrocampista e due esterni, che su quanto realmente possa fare Suning dal punto di vista della spesa effettiva. Dal Barcellona sembra già quasi concluso il passaggio del brasiliano Rafinha alla società nerazzurra, un centrocampista centrale che ha giocato soltanto uno spezzone di partita in Coppa del Re dopo ben dieci mesi di inattività. Ma è un affare questo? Chissà! Anche la Roma è alle prese con problemi economici e pare che a partire da giugno anche Nainggolan e Dzeko salutino la capitale. Pallotta ha bisogno di incassare denaro, anche in virtù della costruzione del nuovo stadio di proprietà giallorossa. La Juve procede in sordina e non lascia trasparire i suoi obiettivi tecnici che sono già proiettati al prossimo campionato. Ceduto in prestito Pjaca allo Schalke 04, la società bianconera ha già acquistato Caldara dall’Atalanta e adesso sta trattando anche Cristante. Altri obiettivi sono Emre Can centrocampista del Liverpool, Pellegri, attaccante del Genoa, Han attaccante del Perugia. Intanto nell’ambiente dei tifosi bianconeri si fantastica molto su Cavani, proprio per una ventilata voce che lo vorrebbe alla corte della Juventus, approfittando della sua mal convivenza con Neymar al PSG. Sogni? Forse! Ma nel calcio tante volte è successo che certe sirene che sembrano perdersi nel vento, risultano poi realizzabili. Anche in questo caso, soltanto il tempo ci dirà la verità. E intanto in queste due settimane in cui il pallone nazionale è andato a riposo, il buon Cesare Prandelli si ritrova al capolinea per essere stato esonerato dal Al Nasr, squadra degli Emirati Arabi. Prosegue dunque il momento negativo dell’ex C.T. della nazionale azzurra, che sembra essere incappato in una sequela di situazioni sfortunate che lo penalizzano dal punto di vista dell’affidabilità. E mentre Mihajlovic sembra già interessare al Bordeaux, Mazzarri prosegue i suoi allenamenti al Toro, in preparazione all’importante incontro che i granata sosterranno fuori casa contro il Sassuolo. Per il resto anche gli arbitri italiani hanno approfittato della sosta per radunarsi con i suoi vertici e gli allenatori di Serie A, proprio per riflettere su quanto e come migliorare la Var, un mezzo elettronico del quale resta univoco il pensiero di affidamento nel prosieguo del suo utilizzo. E’ il calcio, è il mondo che ci appartiene con le sue polemiche, le curiosità e la passione che sa scatenarsi dopo un gol della squadra del cuore. E quando tutto ciò viene a mancarti ti accorgi che qualcosa non quadra. Ma siamo noi ad avere più bisogno del calcio oppure è il contrario?</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 16pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Torinofl0711fl0711pallone.jpgSiNdopo-la-sosta-si-ricomincia-con-il-calcio-che-conta-1013363.htmSi100451001,02,03030204
331013362NewsCalciomercatoVerdi rifiuta il Napoli, ecco qual è il motivo20180117181540Un problema per il Napoli che aveva già quasi acquisito l`accordo per il passaggio di Verdi.<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Dopo una lunga riflessione, <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Simone Verdi</b>, 21enne attaccante del Bologna appetito dal Napoli di Sarri, ha rifiutato il passaggio alla squadra partenopea. Il motivo non è di natura economica, quanto invece lo è dal punto di vista tecnico. Crediamo che il giovane talento del Bologna abbia avuto timore di finire come alcuni suoi predecessori che, dopo essere stati acquistati dal Napoli sono finiti in panchina. Ecco, alla base di tale rifiuto del tutto legittimo, si presenta il serio problema della gestione della rosa dei giocatori affidati a Maurizio Sarri. Si sa che il tecnico toscano non ami molto il turnover e in base alla sua logica, predilige far giocare il più possibile i suoi titolari. Infatti, ci sono giocatori acquistati dal presidente De Laurentiis (vedi Maksimovic, Gabbiadini, Pavoletti) che si sono accomodati in panchina fin da subito, e poi sistematicamente bocciati nel momento in cui sono stati inseriti tra i titolari. Dunque, ritornando a <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Simone Verdi</b>, si può dire che al di là dell’accordo economico che sarebbe stato sicuramente più vantaggioso per il ragazzo, in questa circostanza ha pesato moltissimo la paura di essere acquistato con grande entusiasmo, per poi rischiare di essere messo da parte. Eppure il ragazzo sa di avere la stima di Sarri che lo ha avuto ad Empoli, tuttavia, ha rinunciato ad un’avventura molto incerta sotto l’aspetto tecnico e professionale. In fondo, a Bologna è un titolare fisso e, assieme a Palacio, rappresenta essere il giocatore simbolo della squadra di Donadoni. Verdi è un giocatore che sa fare gol, è veloce, salta l’avversario con facilità, calcia la palla indifferentemente di destro e sinistro, è molto bravo nei calci di punizione dal limite dell’area ed ha un’ottima carriera davanti anche in funzione della Nazionale Italiana. Per quale ragione dovrebbe andare in una squadra in cui non gli si garantisce il ruolo di titolare? Ecco, il problema è solo questo. Poi, tornando a Sarri, si deve dire che non può pensare di affrontare tutti gli impegni di campionato in cui aspira a vincere lo scudetto sempre con gli stessi tre giocatori davanti, e con un Hamsik che nel corso di molte partite viene sostituito per aiutarlo a riposare. E’ vero, il Napoli non ha un’adeguata panchina per ambire ad alti livelli, ma non è solo il denaro che non è sufficiente, piuttosto è una mentalità da cambiare anche nella gestione dei giocatori. E poi, il tanto desiderato Giaccherini, che fine ha fatto?</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Napolifl0711fl0711foto-simone-verdi.jpgSiNverdi-rifiuta-il-napoli-ecco-qual-e-il-motivo-1013362.htmSi100451001,02,03030350
341013357NewsCampionatiIl Toro targato Mazzarri fa già ben sperare20180107164950Al Toro si respira l`aria della speranza per un futuro migliore<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Dopo il terremoto granata a seguito del derby di Coppa Italia, l’evanescenza di gioco, le polemiche scatenate dopo il fallo di Khedira su Acquah che non è stato punito dall’arbitro, l’ennesima espulsione e l’atteggiamento esasperatamente reiterato di Sinisa Mihajlovic che è stato poi esonerato dal presidente Cairo, adesso in casa Toro sembra essere ritornata la quiete dopo la tempesta. Nella prima giornata di ritorno di Campionato contro il Bologna, il Toro si è presentato allo Stadio Grande Torino con il nuovo tecnico <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Walter Mazzarri</b> e con una vittoria netta di 3 gol a zero. Ma al di là di questo risultato rotondo nel punteggio che è maturato attraverso l’assetto tattico del 4-3-3, la squadra del nuovo mister granata è apparsa convincente nel gioco e rinfrancata dal punto di vista mentale. Adesso tutti diranno che la cura Mazzarri ha dato i suoi frutti, noi diciamo che i meriti vanno attribuiti maggiormente alla squadra per la sua compattezza globale e la voglia di presentarsi al meglio davanti al nuovo tecnico, che prima della partita ha avuto soltanto il tempo materiale di sostenere due allenamenti. Poco, troppo poco per incidere positivamente sulla squadra. Tuttavia, ci preme sottolineare che il Toro, pur presentandosi con l’ormai rodato modulo tattico voluto da Mihajlovic, grazie a Mazzarri si è evidenziata una meno scriteriata frenesia, più possesso palla, più ordine nel far girare la palla senza mai avere fretta di disfarsene e più aggressività ragionata. Spesso abbiamo visto i due centrali del Toro N’Koulou e Burdisso stare all’altezza del centrocampo, con una fisionomia di gioco molto più convinta a costruire e proporre il gioco offensivo, piuttosto che a distruggere l’iniziativa dell’avversario. Un atteggiamento propositivo che è stato anche frutto di un convincersi ad aggredire alto l’avversario, non soltanto con un giocatore, così come abbiamo visto prima, ma con l’ausilio degli attaccanti che sono stati spesso aiutati a turno dai centrocampisti. E poi ci è piaciuto molto il segnale che Mazzarri ha dato nel saper leggere la partita in corso, quando ha modificato la posizione di Baselli in risposta a Donadoni, il quale ha fatto entrare Donsah per costruire una maggiore manovra. Tutte cose da non sottovalutare, che non nascono dal nulla, ma che sono emblematiche di un Toro nuovo che ha l’obbligo di rasserenare l’ambiente e incoraggiare i suoi tifosi che hanno bisogno di credere in se stessi, piuttosto che piangersi addosso per i torti subiti. Imporre il proprio gioco a testa alta con la forza dell’autostima, è il primo obiettivo da raggiungere per centrare quell’Europa cui il Toro ambisce. Vedremo cosa accadrà in seguito. Poi, come sempre, parleranno chiaro i risultati che sono sempre il frutto della grande dedizione, del lavoro assiduo, dell’impegno da parte dei giocatori di affidarsi ai dettami del nuovo mister e del capire durante gli allenamenti cosa bisogna fare quando si scende in campo. Se così sarà, siamo sicuri di vedere un Toro più cinico, più ragionevolmente aggressivo, pragmatico nella sostanza e meno nascosto dietro quell’orgoglio sentimentale diventato ormai alibi di quell’emblema che da sempre si identifica nel Vecchio Cuore Granata. </span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 16pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Torino Stadio Grande Torinofl0711fl0711walter-mazzarri-al-toro.jpgSiNil-toro-targato-mazzarri-fa-gia-ben-sperare-1013357.htmSi100451001,02,03030194
351013352NewsCampionatiEcco perché Juventus Roma arriva al momento giusto.20171219163228Il fascino del big match dell`antivigilia di Natale. <br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>La 18ma giornata di Serie A (penultima del girone d’andata) ci propone il big match tra Juventus e Roma. Una sfida di antichi veleni e antipatie senza fine, che hanno caratterizzato la storia di queste due società di calcio sempre rivali, più nella forma del mal accettarsi aprioristicamente, che nel reale antagonismo per la conquista del titolo di Campione d’Italia. L’attesa è da sempre spasmodica fra le due tifoserie, tanto da registrare sempre il tutto esaurito nei due stadi di appartenenza. E anche per questo incontro del 23 dicembre, antivigilia di Natale che sarà molto fredda dal punto di vista climatico, duemila e cento tifosi della Roma riempiranno il settore ospiti dell’Allianz Stadium. Nonostante le numerose lamentele per il caro biglietto che ai tifosi giallorossi costerà circa 45 euro, i tagliandi a loro riservati sono andati polverizzati nell’arco di un’ora. Segno evidente che, come sempre, l’attesa per questa partita è davvero intensa. E ne hanno ben donde le due tifoserie ad aspettare con così tanta ansia questo big match dal sapore cruciale, almeno per quanto riguarda la sistemazione nell’alta classifica che potrebbe concorrere anche al titolo d’inverno, sia per la Juve che per la Roma. Il Napoli è capolista con 42 punti, mentre la Juventus segue a 41 e la Roma è a 38. Tenuto conto che i giallorossi devono ancora recuperare una partita, qualora dovessero vincere il big match con la Juve si sistemerebbero al pari della Vecchia Signora. Ma se a vincere la partita saranno i bianconeri, ecco che il titolo d’inverno sarà riservato a Napoli e Juve, che nell’ultimo turno di andata se la vedranno fuori casa, rispettivamente con Crotone e Verona. Comunque, a parte queste considerazioni di carattere numerico, pensiamo che la sfida tra Juventus e Roma arrivi proprio al momento giusto della stagione per situazioni di carattere tecnico che sono molto simili tra loro. Le due squadre, infatti, sono in un momento positivo di forma che sta lievitando domenica dopo domenica. La compagine di Eusebio Di Francesco, fin dall’inizio del campionato sta mostrando tutto il suo valore dal punto di vista tecnico, cui si è aggiunto quell’ordine tattico e mentale che l’ha resa anche cinica e granitica. E non è un caso che domenica scorsa nel match casalingo contro il Cagliari, i giallorossi abbiano sofferto l’avversario per tutta la partita e poi superato con un misero ma importantissimo gol di Fazio proprio allo scadere del match. E’ stata una prova di forza e di grande carattere che non è da sottovalutare. La Juve di mister Allegri, invece, a Bologna ha dato una dimostrazione di squadra che non demorde mai e anche quando sembra non essere all’apice della sua forma, ha dentro di sé grandi valori di caparbietà che fanno sempre la differenza. Il momentaneo problema dovuto alle precarie condizioni di forma di Dybala, non va ad intaccare la crescita globale di una Juve che trova sempre il modo (grazie anche ai tanti campioni della rosa a disposizione di Allegri) di superare certi momenti difficili che per altre squadre potrebbero essere irreparabili. La Juventus sta lievitando molta convinzione nelle proprie forze, in attesa di quel mese di marzo tanto declamato da mister Allegri, in cui, a suo dire, la sua squadra raggiungerà quella condizione di forma fisica e mentale capace di sostenere la dirittura d’arrivo in Champions, ma anche in Campionato. Dunque, alla luce di tutte queste considerazioni, possiamo proprio dire che il big match tra Juventus e Roma arrivi al momento giusto per dare tante risposte sulle ambizioni reali delle due squadre.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 16pt;'>Salvino Cavallaro </span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Torino Allianz Stadiumfl0711fl0711foto-max-allegri.jpgSiNecco-perche-juventus-roma-arriva-al-momento-giusto-1013352.htmSi100451001,02,03030226
361013294NewsCampionatiL’Inter di Spalletti farà un ottimo campionato.20170828151220Le indicazioni di questo inizio di campionato, fanno salire l`Inter sul podio finale. <br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>La seconda giornata del Campionato di Serie A ha cominciato a delineare le squadre che si contenderanno la corsa al titolo. Vince la Juventus a Genoa, ma vince anche l’Inter a Roma, il Milan in casa con il Cagliari e il Napoli al San Paolo contro l’Atalanta. Poi, anche Lazio, Sampdoria, Torino, Spal e Bologna raccolgono il massimo dei punti in palio, mentre soltanto Crotone e Verona si sono accontentate di uno scialbo 0 a 0. Da questo quadro di risultati si evince come le squadre da battere di questo campionato siano, Juventus, Napoli, Inter e Milan, con un probabile inserimento della Roma di Eusebio Di Francesco. La Juventus vista a Genova ha mostrato una doppia faccia, tipica di squadra che è ancora in lavorazione; una sorta di cantiere in cui si cerca ancora l’assetto tattico e gli atleti sui quali fare maggior affidamento. Come al solito Allegri ci impiegherà un po’ a capire certe sfumature, visto che per natura non è molto propenso a rischiare alcune novità. A Genova, dopo avere inserito Barzagli e Matuidì, ha provato il giovane Betancur quando ormai la partita aveva già segnato il suo epilogo, lasciando in panchina Douglas Costa e Bernardeschi. Segno evidente che nonostante i sei punti in classifica della Vecchia Signora, ancora c’è molto da fare. Non è così in casa Napoli, dove la squadra di Sarri esprime non solo da oggi il vero calcio spettacolo, anche in virtù del fatto che i partenopei hanno cambiato quasi nulla e quindi sono avvantaggiati ad esprimere trame di gioco che sono ormai consolidate nella mente dei giocatori. Il Milan vince contro il Cagliari ma soffre oltre il dovuto, facendo dedurre che quest’anno la squadra di Montella deve fare i conti con la tenuta fisica e mentale, vista la sua partecipazione all’Europa League che l’ha costretta ai preliminari e ad un inizio anticipato della preparazione. E allora pensiamo a un interrogativo di tenuta soprattutto in primavera, quando i primi caldi potranno essere deleteri per i rossoneri. Certo, questo improvviso exploit di Cutrone, giovane calciatore che segna gol a raffica e ben s’interseca all’indiscutibile valore tecnico di una squadra che è stata regina del calciomercato 2017’18, fa pensare a grandi obiettivi da raggiungere. Ma la squadra che secondo noi sarà quella che salirà sul podio finale, è l’Inter di Spalletti. Non è un caso che i nerazzurri hanno fatto un ottimo precampionato. E non è neppure un caso che questa squadra vinca attraverso il suo essere cinica, anche se ancora non completamente perfetta nei meccanismi di gioco voluti dal suo allenatore. La sensazione è che l’Inter abbia finalmente centrato il suo atavico problema di mancanza di ordine interno e di rispetto dei ruoli non sempre stabiliti a dovere. Con l’avvento di Luciano Spalletti, s’intravvede un barlume di ordine tattico, di unione d’intenti, di spogliatoio pronto a fare fatti e non parole e, soprattutto, si sta delineando sempre più un ambiente in cui si devono rispettare le regole anche a livello gerarchico. E non è per pura fatalità, se Icardi è esploso a suon di gol con la responsabilità di essere capitano di un gruppo che sta cancellando il recente e deludente passato. La squadra è pragmatica, così com’è il suo allenatore che bada sempre al sodo studiando un assetto tattico tale da far emergere le caratteristiche tecniche dei suoi giocatori. Vecino e Borja Valero, hanno dato ordine a un centrocampo che adesso sbaglia molto meno rispetto al passato, proprio perché non si perde in futilità di evanescenti passaggi fini a se stessi. I due ex viola danno garanzia di un calcio semplice ma redditizio, proprio quello che mancava al centrocampo nerazzurro. Ecco, diremmo proprio che l’Inter è la squadra che dà maggiore affidamento di continuità, anche in considerazione di impegni che si limitano soltanto al Campionato e alla Coppa Italia. Tutte queste cose, a nostro parere, s’incastrano perfettamente come tessere nerazzurre capaci di costruire un ottimo puzzle. </span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Salvino Cavallaro </span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Roma Stadio Olimpicofl0711fl0711foto-spalletti.jpgSiNl-inter-di-spalletti-fara-un-ottimo-campionato-1013294.htmSi100451001,02,03030262
371013290NewsCampionatiVar o non Var?20170821224926L`analisi sul nuovo mezzo meccanico e sulla prima giornata di campionato di Serie A<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Prima domenica del campionato 2017’18 e prima domenica del Var. Doveva essere la prova per confermare l’attenuarsi delle polemiche, invece ci siamo accorti che in certi casi le ha fomentate. Il mezzo meccanico apparso ai bordi del campo per sciogliere ogni dubbio su falli da rigore, punizioni e quant’altro, si è rivelato non sempre attendibile. C’è poi questo continuo spezzettare il gioco delle partite in corso, che non sempre piace. Sarà che ogni innovazione ha bisogno del suo tempo per oliare i meccanismi, sarà pure la novità assoluta che ha bisogno di entrare nella logica dei contendenti in campo, degli arbitri stessi e degli addetti ai lavori, fatto è che non tutti sono d’accordo con questa innovazione tecnologica che si intromette tra patos e momenti clou che fanno del calcio l’essenza di ogni cosa. A Torino e Milano gli arbitri hanno fatto ricorso al mezzo meccanico con alterno successo. Mentre a Torino nel corso di Juventus Cagliari si è risolto il dubbio del calcio di rigore a favore dei sardi, a Milano durante Inter Fiorentina sono rimaste le perplessità su un calcio di rigore non concesso ai viola. C’è poi l’indecisione marchiana dell’arbitro Massa che grazie all’errore dell’assistente di linea, ha annullato il regolare gol della vittoria del Torino sul Bologna. In questo caso, addirittura, il Var non era neppure funzionante e l’arbitro ha dovuto comunicare con il quarto uomo attraverso una coppia di ricetrasmittenti. Indecisione su indecisioni, partita spezzettata e gol regolare per il Torino che è stato annullato per un fuorigioco inesistente, poiché un difensore del Bologna ha rimesso in gioco l’avversario. Altro che evitare gli errori, qui si è trattato di un macroscopico abbaglio dell’assistente di linea, che alzando anticipatamente la bandierina, non ha dato tempo all’azione di evolversi. Ma in questo caso perché non funzionava il Var? Frutto dell’imprevedibilità dell’entrata in vigore di un mezzo meccanico che non poteva ancora essere perfetto e che ha bisogno ancora di tempo per raggiungere l’obiettivo prefissato. Vedremo cosa accadrà in seguito. Intanto la prima di campionato ha visto vincere la Juventus, il Napoli, la Roma, il Milan, l’Inter, mentre ha steccato la Lazio di Inzaghi che non è andata oltre lo 0 a 0 casalingo contro l’agguerritissima Spal. Vince la Sampdoria contro la matricola Benevento, pareggia il Sassuolo contro il Genoa e perde 1 a 2 in casa l’Udinese ad opera di un coriaceo Chievo. Di Bologna Torino abbiamo già detto in precedenza, mentre resta il rammarico per i granata di avere pareggiato una partita che, per quanto si è visto in campo, doveva essere vinta meritatamente. Certo, è ancora presto per fare delle valutazioni, tuttavia, nell’attesa della fine del calciomercato estivo, si dovrebbero tracciare certi pronostici finali che al momento sono solo molto teorici.<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span></span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Salvino Cavallaro </span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Torinofl0711fl0711pallone8.jpgSiNvar-o-non-var-1013290.htmSi100451001,02,03030246
381013227NewsEditorialeCompiere 50 anni e festeggiarli con chi soffre.20170222161350Un grande messaggio di solidarietà da parte di Roberto Baggio.<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Non è da tutti dedicare il giorno del proprio compleanno alle persone che soffrono. E non è neanche usuale per un campione di calcio, pensare di festeggiare mezzo secolo di vita stando vicino a chi non ha neppure un centesimo di quello che hai guadagnato tu in carriera. <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Roberto Baggio</b>, il Divin Codino campione di calcio del Vicenza, della Fiorentina, della <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span>Juventus, del Milan, del Bologna, dell’Inter, del Brescia <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span>e della Nazionale Italiana, ha dato dimostrazione di grande sensibilità. Soltanto pochi giorni fa, infatti, –il 18-02-2017- Baggio ha compiuto 50 anni e si è recato con la sua famiglia tra Amatrice e Norcia, ovvero i luoghi che sono stati colpiti dal terremoto e che ancora oggi sono lontani da quella ripresa che significa normalità di vita e recupero di una casa che non hanno più. In questa visita di Baggio traspare chiaramente lo sforzo di un personaggio importante che ha voluto portare con la sua presenza un segnale di vicinanza, di conforto nel luogo del dolore e della disperazione. Un pomeriggio dedicato ai giovani, ma anche ai vecchi, ai bambini e a coloro i quali attraverso i loro sguardi sfiduciati, esprimono tutto il loro scoraggiamento verso il presente e il futuro della loro terra. E’ quel sentirsi soli e abbandonati che conquista anche l’animo meno sensibile a sentirsi in dovere di fare qualcosa. Una pacca sulle spalle, un abbraccio, una stretta di mano, una buona parola che possa aiutare a capire di sentirsi uniti e mai soli. A volte basta poco per portare un rinnovato entusiasmo, nel credere ancora nella ripresa di una vita che vuol dire stare insieme nel momento del bisogno. E quando questo messaggio viene portato da un personaggio importante come <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Roberto Baggio</b>, ecco che l’azione benefica assume i connotati di terapia di vita. <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span>Così dice Roberto Baggio: <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“ Per capire cosa è successo bisogna vederlo. Le immagini della televisione non rendono ciò che stanno</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">vedendo i miei occhi.”</b> Poi si rivolge ai giovani: <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“ A tutti i giovani, e tra questi ci sono pure i miei tre figli, dico che per vent’anni ho fatto il calciatore. Questo non mi rende certamente un maestro di vita, ma ora mi piace occuparmi di voi che siete così preziosi e insostituibili. So che non amate i consigli, anch’io quando ero giovane non li amavo, tuttavia, senza alcuna presunzione quest’oggi vorrei darvene qualcuno.”</b> Sono momenti di particolare intensità emotiva, capace di scavare dentro e infiltrarsi tra le pieghe dell’anima. E allora ti chiedi dov’è finito il campione di calcio che abbiamo ammirato tutti, che ha vinto il <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Pallone d’oro, il Fifa World</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Player e il Golden Foot</b>. Dove sono i suoi dribbling, gli assist e i gol che hanno fatto impazzire i suoi tanti tifosi, che hanno fatto gioire l’Italia pallonara azzurra, ma anche soffrire e piangere dopo quel maledetto rigore sbagliato a Pasadena in quella finale del ’94? Dov’è? Lui è qui, ad Amatrice, a Norcia, in queste terre martoriate di Abruzzo e Umbria a offrire i suoi 50 anni di vita, con la sua storia di campione e di uomo. Sì, in questo luogo del dolore che ha bisogno di entusiasmo per vedere il futuro con occhi diversi, c’è proprio bisogno di umanità, di calore, di infinite attenzioni che toccano le corde del cuore. E Roberto Baggio, che ha ancora negli occhi le luci della ribalta dei suoi tanti successi ottenuti, l’ha fatto proprio nel giorno del suo compleanno più importante, quei 50 anni di vita che di solito si festeggiano con le persone care. E qui, in questo luogo immerso dalle macerie, dove tutto appare surreale, di persone care ne ha trovate proprio tante. Un bel messaggio il suo, che ci fa anche riflettere su come nella vita ti trovi a fare qualcosa per gli altri, mentre inaspettatamente ricevi molto di più.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Amatricefl0711fl0711foto-roberto-baggio.jpgSiNcompiere-50-anni-e-festeggiarli-con-chi-soffre-1013227.htmSi100451001,02,03030334
391013185NewsCampionatiL’analisi della nona giornata di Serie A20161024165917Disamina aggiornata sul campionato di calcio.<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Dopo il tonfo di sabato sera della Juventus a Milano contro i rossoneri di Montella e la vittoria della Sampdoria nel derby di Genova, la domenica calcistica ha dato parecchi spunti di riflessione. Una su tutte la conferma della Roma che vincendo 4 a 1 contro un rabberciato Palermo, si propone in maniera convinta ad essere tra le più titolate squadre pretendenti al titolo di campione d’Italia. La squadra di Spalletti si trova assieme al Milan al secondo posto in classifica, con due punti di distacco dalla capolista Juventus. Ma, mentre la giovane compagine di Montella deve ancora crescere sotto il profilo della maturità e quindi della continuità di risultati, i giallorossi di Spalletti garantiscono maggiore esperienza e campioni che stanno lentamente trovando un gioco d’assieme che lascia ben sperare per il futuro. Anche il Napoli, sempre alle prese con il problema Gabbiadini che è stato espulso a Crotone per fallo di reazione, vincendo in Calabria si porta a terzo posto in classifica a 4 punti dalla Juve. Ma ciò che più conta è che la squadra di Maurizio Sarri è decisa ad uscire fuori da un periodo particolare che ha destabilizzato l’armonia e la tranquillità di inizio campionato. Bene per Torino e Lazio che si dividono la posta in palio e mettono in evidenza grandi presupposti per continuare a far bene in un campionato che potrebbe vederle illuminate da mille motivazioni agonistiche. Chievo e Atalanta proseguono la marcia di una raccolta punti da mettere in cascina per il prosieguo del campionato. La prima ha pareggiato 0 a 0 in casa dell’Empoli, mentre i bergamaschi di Gasperini vincendo 2 a 1 contro l’Inter, si confermano squadra ostica e difficile da affrontare per tutti. Già, l’Inter di Frank de Boer e la sua crisi. Un argomento più volte trattato, discusso e affrontato da noi con particolare attenzione. Una società, quella nerazzurra, che sta forse pagando i tanti errori commessi in questi anni dopo il triplete conquistato da Josè Mourinho. Con l’avvento in società da parte del filippino Erik Thohir e poi della società cinese Suning, le cose si sono aggravate in maniera esponenziale. Prima Mancini in veste di allenatore – dirigente con libertà di far comprare costosissimi giocatori che poi si sono rivelati inutili alla causa nerazzurra e adesso De Boer, l’olandese chiamato a sostituire il Mancio in corsa, che sta pagando forse più del dovuto il suo non conoscere il calcio e la lingua italiana. Insomma, fatto è che anche lui è sulla graticola e in procinto di essere sostituito sulla panchina dell’Inter, qualora dovesse perdere ancora nella prossima partita contro il Torino. Ma, proseguendo ancora nella nostra analisi della nona giornata di Serie A, dobbiamo mettere in evidenza il largo punteggio di 5 a 3 che la Fiorentina di Paulo Sousa ha conquistato contro il Cagliari in terra sarda. Una partita strana, in cui si è evidenziata una giornata in cui le rispettive difese sono apparse molto disattente a beneficio degli attaccanti. Ma la giornata davvero positiva degli avanti viola, hanno dato lustro alle giocate di un centrocampo molto propositivo in fase di ripartenza. Il Cagliari, da parte sua, è incappato in una giornata negativa che ha fatto smaltire la sbornia della vittoria conseguita a Milano contro l’Inter. Per il resto, Bologna e Sassuolo si sono divise la posta in palio pareggiando 1 a 1 una partita vivace, che a tratti ha evidenziato piacevoli spunti tecnici e agonistici. Vince l’Udinese in casa contro il Pescara. Un 3 a 1 molto eloquente del nuovo corso targato Del Neri, capace di far ben sperare i friulani verso una risalita in classifica che significherebbe mettere al sicuro un campionato tranquillo. </span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><br><br><br><br>Torinofl0711fl0711pallone8.jpgSiNl-analisi-della-nona-giornata-di-serie-a-1013185.htmSi100451001,02,03030401
401013165NewsCampionatiIl mercato del Toro? Cairo merita un 8 in pagella20160902151646L`analisi sul calciomercato del Torino<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Dopo tanti anni di presidenza granata, <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Urbano Cairo</b> ha finalmente centrato un calciomercato intelligente sotto il profilo della gestione economica e tecnica. Si diceva di lui che avesse il braccino corto e, in effetti, in tutti questi anni di presidenza ha sempre adottato la politica dei prestiti, con scarse risorse tecniche a beneficio della squadra e con la conseguente mancanza di investimenti che potessero creare delle plusvalenze economiche a favore della stessa società granata. Ma già a partire dall’anno scorso ha finalmente deciso di cambiare rotta, investendo su giocatori giovani come <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Benassi, Baselli, Zappacosta, Belotti</b>, per citarne solo alcuni, che in due anni hanno fatto lievitare il loro valore. E, continuando su questa falsa riga, quest’anno ha condotto assieme al <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">DS Petrachi</b> una campagna ancora più intelligente, piazzando <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Glik, Bruno Peres e Maksimovic</b> e acquistando giocatori come <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Ljajic, Iago Falque,</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Castan, De Silvestri, Rossettini, Ajeti, Boyè (giovane attaccante argentino classe 1996)</b> e prendendo in prestito soltanto il portiere della nazionale inglese, <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Joe Hart</b>. In questo caso si tratta di un prestito intelligente che vale oro, vista l’importanza di un portiere che va a coprire un ruolo che in tanti anni è sempre apparso insufficiente per il Torino. Così, a conti fatti, grazie al presidente <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Cairo,</b> la squadra di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Mihajlovic</b> sembra ben registrata in tutti i suoi reparti, mentre al contempo il bilancio della società granata si arricchisce di un + 30,9 milioni di euro tra operazioni di vendita e acquisti. Niente male per il Torino che sta costruendo una squadra con il chiaro intento di entrare a far parte dell’Europa League del prossimo anno. Oggi, <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Belotti</b>, che è l’alfiere dei giovani granata, vale oltre 30 milioni di euro. Non male per un acquisto dell’anno scorso, cui sono stati investiti 7,5 milioni di euro. Ma parlando di cose tecniche calcistiche più consone ai tifosi, possiamo dire che questo Torino affidato a <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Sinisa Mihajlovic</b> piace nella sua integrità di squadra, perché con <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Hart, Valdifiori e Ljajic</b> ha finalmente ricoperto i ruoli di portiere, regista di centrocampo e seconda punta adattabile anche da trequartista, che ormai da troppi anni non vantava. Oggi, finalmente, il centrocampo granata si fa più equilibrato, con meno incontristi e più giocatori tecnici dai piedi buoni, che sono in grado di costruire bene l’azione d’attacco, mentre per caratteristiche tecniche riescono anche ad interdire nel momento del bisogno. Poi, con lo stato di forma del “Gallo” <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Belotti</b>, tutto sembra spianare una strada che da sempre è sembrata interrotta, per un Torino che dava la sensazione di essere costantemente in cantiere. Adesso la costruzione sembra completata, anche grazie al suo capocantiere che si fregia con i fatti di avere consegnato a <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Mihajlovic</b> una squadra in grado di dare grandi soddisfazioni ai suoi tifosi. I 5 gol fatti al Bologna non devono certamente illudere oltre misura, tuttavia, pur continuando la nostra analisi positiva del Torino 2016’17, diciamo che ci sono tutti i presupposti per iniziare un progetto serio che porterà lontano.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Salvino Cavallaro </span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><br><br>Torinofl0711fl0711cairo.jpgSiNil-mercato-del-toro-cairo-merita-un-8-in-pagella-1013165.htmSi100451001,02,03030356
411013162NewsCampionatiUn bellissimo Toro dilaga contro il Bologna20160829161748Il «gallo« Belotti, sbaglia i rigori ma segna tanti gol <br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Buona la seconda partita di campionato per il Torino che ha affrontato il Bologna allo Stadio Grande Torino. Un netto 5 a 1 che è significativo di una partita in cui i giocatori granata hanno fornito ampi sprazzi di bel gioco, associato a motivi di antico senso di determinazione e furore agonistico. Una squadra che anche a San Siro contro il Milan, nella prima partita di campionato, pur perdendo per alcuni svarioni difensivi e per un rigore sbagliato da Belotti, aveva suscitato una buona impressione. Il lavoro di Mihajlovic continua nel migliore dei modi, anche se in sede di conferenza stampa post partita, ha tirato metaforicamente le orecchie al gallo Belotti, per avere sbagliato per la seconda volta consecutiva il calcio di rigore. <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“Va bene</b> <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">fare i gol su azione, ma i rigori servono alla squadra e bisogna trasformarli in gol”.</b> Così si esprime il mister serbo che evidentemente, perdurando questo problema momentaneo di Belotti, si vedrà costretto a dare i galloni di rigorista del Toro a qualche altro compagno di squadra. Per il resto, questo Torino sembra davvero rinvigorito nell’espressione di gioco, dove persino Martinez ha migliorato il suo incedere verso la porta avversaria con più capacità tecniche rispetto all’anno scorso. La squadra sembra avviata a recitare una parte importante in questo campionato, tuttavia c’è ancora da risolvere la grana Maksimovic e l’acquisto di un portiere più affidabile di Padelli. Il presidente Cairo e il D.S. Petrachi stanno lavorando per acquistare il portiere del Manchester City, Joe Hart che è stato praticamente scaricato da Pep Guardiola. Certo, il suo acquisto significherebbe chiudere il mercato del Toro col botto, tuttavia, l’operazione è molto complessa per via del suo ingaggio di 3,8 milioni di euro all’anno. Un ingaggio troppo oneroso per il Toro di Cairo che, tuttavia, non demorde nella ricerca di convincere in qualche modo il portiere inglese ad accettare la sua proposta. In quel ruolo, Sinisa Mihajlovic può contare di Padelli, Gomis e Ichazo, ma pare che nessuno dei tre lo soddisfi appieno. Proprio lui che di portieri se ne intende, per aver lanciato il Serie A Donnarumma, quando era allenatore del Milan. Su Hart è piombato anche il Sunderland, che vanta buoni rapporti con il Manchester City e gli garantirebbe uno stipendio molto vicino a quanto guadagna attualmente. Vedremo cosa accadrà. Certo è che il ruolo di portiere resta comunque uno dei punti mai risolti dalla società granata, che ha optato sempre per custodi di porta non di prima fascia. Nel calcio moderno il ruolo di portiere è determinante, non solo per la qualità, l’esplosività delle parate e la tempestività nelle uscite, ma soprattutto è importante come perno determinante dell’inizio di ogni azione. Ci auguriamo davvero che per il bene del Torino, Cairo riesca a concludere con questo portiere inglese che per il suo interessante curriculum, significherebbe un notevole salto di qualità per la difesa e per tutta la squadra granata.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-ascii-theme-font: major-latin; mso-hansi-theme-font: major-latin;'>Salvino Cavallaro </span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><br><br>Torino Stadio Grande Torinofl0711fl0711mihajlovic.jpgSiNun-bellissimo-toro-dilaga-contro-il-bologna-1013162.htmSi100451001,02,03030308
421013158NewsCampionatiA Milazzo si gioca nel ricordo di Marco Salmeri.20160826070558Per commemorare la morte del giovane calciatore, la città mamertina ospita la Primavera del Palermo e il Due Torri. <br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; line-height: normal;"><span style='font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-fareast-font-family: "Times New Roman"; mso-fareast-language: IT;'>Per&nbsp;il secondo anno il giovane calciatore milazzese Marco Salmeri, deceduto tragicamente in una maledetta domenica di due anni fa a causa di un terribile incidente stradale ,mentre ritornava a casa &nbsp;dopo una partita di calcio giocata con la maglia del Due Torri, verrà ricordato dalla famiglia con l'organizzazione del 2° Memorial &nbsp;"Marco Salmeri" , un triangolare di calcio fra le squadre del Milazzo, attualmente nel campionato di Eccellenza, il Due Torri di Gliaca di Piraino, che milita nel torneo di Serie D e la squadra &nbsp;Primavera del Palermo, finalista all'ultimo torneo di Viareggio assieme alla Primavera della Juventus, che si aggiudicò il trofeo anche se la squadra rosanero ne uscì a testa alta.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; line-height: normal;"><span style='font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-fareast-font-family: "Times New Roman"; mso-fareast-language: IT;'>Il triangolare si disputerà Mercoledì 31 Agosto in notturna allo stadio "Marco Salmeri" con inizio &nbsp; alle ore 18,00 e consisterà in partite di minitempi di 45' , nel corso dei quali si incontreranno a turno le tre squadre partecipanti.&nbsp;</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; line-height: normal;"><span style='font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-fareast-font-family: "Times New Roman"; mso-fareast-language: IT;'>L'ingresso sarà gratuito, per cui si prevede il pubblico delle grandi occasioni , entusiasta &nbsp;per la partecipazione della Primavera del Palermo, che, rispondendo all'invito della famiglia Salmeri e del dott. Attilio Andriolo, per la prima volta verrà a &nbsp;giocare &nbsp;a Milazzo nel ricordo di Marco Salmeri, mettendo in vetrina i suoi ragazzi, allenati da mister Giovanni Bosi, aa. 46, ex centravanti dell'Ascoli nel 1992 per tre anni e successivamente del Bologna, che aiutò a salire in serie A. Quest'anno ha rifiutato la panchina dell'Ascoli per essere riconfermato alla guida della Primavera del Palermo. Fra i giocatori della Primavera rosanero particolarmente seguiti dai grossi club di serie A, ci sono Giuseppe Pezzella, aa.18, terzino sx; Leonardo Marson,aa.18,portiere; Simone Lo Faso,aa.18,seconda punta;Shaqir &nbsp;Tafa,aa.17, centrale;Fabio Brasile, aa.17,punta ;Rosario Damiano Maddaloni, aa.18, centrale di difesa e Antonino Tramonte, aa.18, centrale di centrocampo.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; line-height: normal;"><span style='font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-fareast-font-family: "Times New Roman"; mso-fareast-language: IT;'>Alla manifestazione presenzieranno &nbsp;le autorità sportive e cittadine anche &nbsp;per rendere onore al &nbsp;giovane atleta milazzese, che ha lasciato un vuoto incolmabile in quanti hanno avuto la fortuna di conoscerlo e di giocarci assieme.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 0pt; text-align: justify; line-height: normal;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt; mso-fareast-font-family: "Times New Roman"; mso-fareast-language: IT;'>Attilio Andriolo</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>&nbsp;</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Milazzo Stadiio Marco Salmerifl0711fl0711milazzo.jpgSiNa-milazzo-si-gioca-nel-ricordo-di-marco-salmeri-1013158.htmSi100451001,02,03030322
431013148NewsCalciomercatoLa Juventus è padrona del calciomercato20160727153541Higuain, Pianjc,Dani Alves, Benatia, Pjaca e tanto altro, nella Juve targata 2016`17<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Beppe Marotta</span></b><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'> l’aveva detto. Dopo il primo incontro avvenuto con il presidente del Napoli <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">De Laurentiis</b> per l’acquisto di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Gonzalo Higuain</b>, le parti si erano lasciate con un nulla di fatto. Ma l’amministratore delegato della Juventus aveva aggiunto un <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">“Per ora”</b> che era emblematico della volontà della società di Corso Galileo Ferraris di riprendere la trattativa in termini ancora più decisi. Così è stato. La Juventus ha acquistato il Pipita pagando la clausola rescissoria di 90 milioni di Euro in due anni al Napoli, mentre al giocatore argentino è stato riservato un contratto quinquennale di 7,5 milioni di Euro a stagione. Pazzo mercato che dichiara di non avere soldi e poi li spende alla grande. Ma la Juventus, i suoi conti se li sa fare molto bene, perché ha calcolato quanto percepirà dalla partecipazione alla Champions League, mentre ha ancora in riserbo l’asse nella manica concernente l’operazione <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Pogba,</b> che dovrebbe fruttare ben 115 milioni di Euro per la cessione al Manchester. Cessione che sarà probabilmente ufficializzata a fine Luglio. L’argentino sarà a Torino per la seconda parte delle visite mediche Giovedì 28 (la prima l’ha già effettuata a Madrid), mentre arriverà in gran segreto all’aeroporto di Caselle alle ore 10,30 di Mercoledì 27 Luglio. Lunedì 1° Agosto comincerà gli allenamenti a Vinovo. Questo è quanto ci risulta sulla questione <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Higuain.</b> Un’operazione che ha scombussolato il calciomercato nel suo evolversi. Un puzzle che deve ricomporre le tante tessere mancanti di società come il Napoli, l’Inter, il Milan e tutte le maggiori squadre di calcio italiane che da questa mega operazione della Juventus, cercano di inserirsi per capire come organizzarsi meglio. E partiamo proprio dai partenopei.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 14pt;'><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span>Napoli</span></b><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'> - Rientrati per fine prestito, il portiere Sepe dalla Fiorentina, il centrocampista De Guzman dal Carpi e dopo avere acquistato il difensore Tonelli dall’Empoli e il centrocampista Giaccherini dal Bologna via Sunderland, il presidente De Laurentiis ha acquistato la punta polacca Milik ed ha ceduto il portiere Gabriel al Milan, il centrocampista Chalobah al Chelsea e il difensore Regini per fine prestito alla Sampdoria. Adesso si profilano una serie di obiettivi da raggiungere e si fanno i nomi di Icardi, Candreva, Rog (centrocampista della Dinamo di Zagabria), Soriano dalla Sampdoria, Herrera (centrocampista dal Porto), Pereyra dalla Juventus, Widmer e Zielisnki dall’Udinese. Ma, dopo la partenza del Pipita, per il Napoli resta ancora il punto fermo relativo alla sua sostituzione. Dopo Milik, probabile Icardi. Vedremo cosa accadrà.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 14pt;'>Inter</span></b><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'> - Tenuto conto che la nuova proprietà Suning ha dato segnali di cambiamenti non immediati, come la guida tecnica della squadra, il mercato procede a rilento con il rientro per fine prestito di Ranocchia, Dodò, Andreolli, Bessa, Yao, gli acquisti di Erkin (difensore del Fenerbahce), Ansaldi (difensore dal Genoa), Banega (centrocampista del Siviglia). Ceduti Ljajic, Telles, Manaj e Juan Jesus, l’Inter si pone questi obiettivi: Gabbiadini, Yaya Tourè, Berardi, Witsel (anche se sembra in procinto di passare alla Juve).</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 14pt;'>Milan</span></b><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'> - La società rossonera sta per essere ceduta da Berlusconi a un gruppo cinese, pare addirittura con il 100% delle azioni. Il nuovo allenatore Montella sta cercando di capire assieme a Galliani, qual è la strada migliore da percorrere per essere competitivi in campionato con obiettivi europei. Rientrati dal fine prestito il portiere Gabriel, Paletta, Matri, Suso e dopo avere acquistato Lapadula dal Pescara e il difensore Vangioni dal River Plate, il Milan ha ceduto Balotelli al Liverpool per fine prestito, Mexes, Boateng e Alex per fine contratto, mentre Abbiati ha chiuso la sua carriera. Al momento gli obiettivi rimangono focalizzati in Musacchio, difensore del Villareal, Kovacic, centrocampista del Real Madrid e poi Paredes, Sosa, Zielinski, Arbeloa e Mustafi.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 14pt;'>Roma </span></b><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>– La squadra di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Luciano Spalletti</b> sembra quasi lavorare in sordina. Dopo aver rinnovato il contratto a Francesco Totti ancora per un anno, il presidente americano Pallotta non ha ancora fatto vedere acquisti scoppiettanti, e forse non li farà neppure vedere neanche al termine del calciomercato. Rientrati dal fine prestito i vari Iturbe, Ricci e Paredes, al momento i veri acquisti si riducono nei nomi del difensore Seck, del centrocampista della Fluminense Gerson, del portiere Alisson, del difensore dell’Empoli Mario Rui e del difensore dell’Inter Juan Jesus, mentre sono stati ceduti Digne, Ucan, Keita (svincolato), Maicon, De Santis, Pjanic, Castan, il portiere Szczesny all’Arsenal per fine prestito, Iago Falque e Zukanovic. Insomma, oltre mezza squadra è stata sfoltita e adesso bisognerà ricostruire. Al momento gli obiettivi sembrano essere il difensore del Barcellona Vermaelen, l’esterno Zappacosta dal Torino, Caceres che è stato svincolato dalla Juventus, il difensore del Manchester City Zabaleta e il centrocampista della Fiorentina Badelj. Troppo poco per una squadra che giocherà i preliminari di Champions League e ha in mente di fare un ottimo campionato agli ordini del suo coach Spalleetti.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 14pt;'>Torino</span></b><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'> – Agli ordini del nuovo allenatore <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Sinisa Mihajlovic</b>, la società di <b style="mso-bidi-font-weight: normal;">Urbano Cairo</b> si propone come squadra dallo spirito aggressivo, così com’è nella sua storica natura. Dopo avere acquistato il difensore Ajeti dal Frosinone, il difensore Barreca dal Cagliari, l’attaccante Boyè dal River Plate, l’attaccante Iago Falque dalla Roma e il serbo Ljajic dall’Inter, i granata hanno ceduto alla Lazio l’attaccante Immobile, il difensore Glik al Monaco, il portiere Castellazzi per fine carriera e il centrocampista Farnerud. Questi gli obiettivi da raggiungere: il difensore De Silvestri, il difensore della Fiorentina Tomovic, il centrocampista del Milan Kucka (che piace tanto a Mihajlovic) il centrocampista Badelj della Fiorentina, il centrocampista Valdifiori del Napoli e Grenier, il centrocampista del Lione. Vedremo cosa accadrà da qui al 31 di Agosto, giorno della chiusura del calciomercato. </span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Della Juventus abbiamo già parlato abbondantemente. Possiamo solo aggiungere che nella lista degli acquisti della triade composta da Agnelli, Marotta e Paratici c’è anche Witsel, il centrale di difesa belga che attualmente milita nello Zenit di Pietroburgo. Arriverà anche lui? Con quest’andazzo nulla è precluso alla società bianconera.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Salvino Cavallaro </span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Torinofl0711fl0711GONZALO-HIGUAIN580.jpgSiNla-juventus-e-padrona-del-calciomercato-1013148.htmSi100451001,02,03030553
441013104NewsCampionatiIl Toro conquista la terza vittoria consecutiva.20160417125434In casa granata si riprende animo.<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Times New Roman","serif"; font-size: 12pt;'>Dopo la partita di campionato Bologna Torino, si possono fare mille discorsi e abbandonarsi pure a quelle innumerevoli dietrologie tecnico – tattiche che metterebbero il Toro nella consueta quanto persino instabile mediocrità di base. Ma la realtà è che la squadra di Ventura, nel finale di campionato sembra farsi perdonare ciò che l’ha resa volubile e anche (diciamolo pure) brutta da vedersi. Un 1 a 0 conquistato su rigore dal “gallo” Belotti nei minuti di recupero, che fa pensare a una buona condizione mentale nel voler credere fino all’ultimo di poter conquistare una vittoria, che in altre partite non c’è stata. Il match non ha offerto spunti emozionali di gran gioco, se non nella circostanza del palo colpito da Giaccherini e da un tiro di Martinez. Il resto è stata noia. Tuttavia, come dicevamo, l’aver conquistato un risultato che per i granata è il terzo di fila, ha un grande significato, visto che al Toro difficilmente succedono certe continuità di risultato positivo. E, mentre Donadoni è molto arrabbiato con la sua squadra per avere offerto una prestazione incolore, non solo per le assenze di Destro, Mounier, Donsah e Gastardello in panchina, Ventura se la gode giustamente per le sue scelte che, una volta tanto, sono state azzeccate. Il tecnico granata, infatti, ha lasciato in panchina Maxi Lopez alle prese con un attacco influenzale, ed ha schierato Belotti e Martinez. A centrocampo c’è da registrare il ritorno di Baselli con Benassi a riposo per un risentimento muscolare e, nella linea di difesa a tre, Ventura ha schierato Bovo al posto di Maksimovic. Insomma, tutto è bene ciò che finisce bene, anche se c’è da sottolineare la crescita esponenziale del “gallo” Andrea Belotti, che con i suoi 10 gol all’attivo sta diventando lentamente l’idolo della tifoseria granata. Adesso il Toro deve continuare su questa strada. Fare punti e conquistare autostima e crescita di gruppo, è la priorità su ogni altra cosa. Il gioco verrà con il tempo.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Times New Roman","serif"; font-size: 12pt;'>Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Bologna Stadio D'Allarafl0711fl0711Giampiero-Ventura-tecnico-del-Bari.jpgSiNil-toro-conquista-la-terza-vittoria-consecutiva-1013104.htmSi100451001,02,03030367
451013099NewsCampionatiL’analisi della 31/ma giornata di Serie A.20160404192149Il nervosismo di Higuain e compagni, favoriscono la Juve che sente vicino il quinto scudetto consecutivo.<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Times New Roman","serif"; font-size: 12pt;'>A sette giornate della fine del Campionato di Calcio di Serie A, sono emersi tanti spunti da analizzare. Diciamo subito che non è stata una giornata felice per gli arbitri, che in quasi tutti i campi hanno lasciato la propria impronta di negatività. Udine e Milano sono stati i terreni in cui i fischietti sono andati maggiormente nel pallone. Rigore sì o rigore no, simulazione o non simulazione, fatto sta che assistenti di linea e addizionali di porta, spesso non sanno dare le giuste indicazioni all’arbitro della gara. Ma a prescindere da queste annose considerazioni che potranno essere almeno attenuate dalla moviola in campo, possiamo affermare che la Juventus si è quasi aggiudicata il suo quinto scudetto consecutivo, vincendo in casa con un Empoli per nulla rinunciatario nel gioco e nell’agonismo. Quella dello Juventus Stadium non è stata una bella partita, tutt’altro, ma era la vittoria che contava più di ogni altra cosa. E la Juve l’ha ottenuta. Bella o brutta che sia, l’ha ottenuta. Il Napoli, dal canto suo, è incappato in un mezzogiorno di fuoco di un’apparente domenica tranquilla, che alla vigilia sembrava di normale amministrazione. Ma, con nostra sorpresa, abbiamo subito notato in Higuain e compagni un nervosismo esagerato, una straripante ansia da risultato che si è manifestata nel desiderio affannoso di voler chiudere subito una partita, che avrebbe dovuto riportare i partenopei a tre i punti di distacco dalla Juve, già vincitrice sabato sera. E’ vero, l’arbitro e i suoi collaboratori hanno sbagliato molto, tuttavia, l’esasperato nervosismo del Napoli ha dimostrato che questa squadra non è abituata ad amministrare certi stress provocati da un lungo ed estenuante campionato che li ha obbligati ad inseguire sempre quella Juve che non molla mai. Sarri e Higuain si sono fatti espellere, creando ancor più un clima di nervosismo e, nel caso dell’argentino, anche uno spettacolo poco edificante per un giocatore che, pur avendo subito un’ingiustizia, appare rissoso e non limita mai il suo carattere focoso da contestatore. Eppure, lui che è l’emblema del Napoli e dei napoletani, dovrebbe in qualche modo calmare certi bollenti spiriti che danneggiano la squadra. Così, l’Udinese, rinfrescata nella mente e nei muscoli da mister De Canio che ha sostituito l’esonerato Colantuono sulla panchina dei friulani, ha sfoderato una prestazione di grande spessore agonistico, vincendo la partita per 3 reti a 1. A Milano, l’Inter di Mancini perde contro un Torino che aveva assoluto bisogno di muovere una classifica che si stava facendo pericolosa. I nerazzurri hanno chiuso la prima parte della gara in vantaggio, per effetto di un rigore ( che non c’era) realizzato da Icardi. Poi, nel secondo tempo, il Toro di Ventura è entrato in campo deciso a rimontare lo svantaggio. Così è andato in gol, prima con Molinaro e poi con Belotti, che trasforma un rigore (che non c’era), assegnato dall’arbitro Guida per atterramento in area di rigore dello stesso Belotti, ad opera dell’incolpevole Nagatomo che è stato pure espulso. Insomma, errori su errori marchiani, madornali. Errori che hanno falsato una partita che avrebbe potuto essere descritta in maniera diversa. Nelle altre gare, si è evidenziato il derby di Roma che non ha detto altro che quello che si prevedeva alla vigilia. Di gran lunga superiori sono stati i giallorossi di Spalletti, che vincono 4 a 1 un derby senza storia. Esonerato Stefano Pioli, adesso la Lazio si affida a Simone Inzaghi in un ritiro punitivo. Stessi problemi per il Milan di Sinisa Mihajlovic, apparso addirittura imbarazzante nel gioco e nelle idee, contro la pimpante Atalanta che, vincendo 2 a 1, raggiunge quota salvezza. Per il resto c’è da annotare il pareggio casalingo di una calante Fiorentina che pareggia 1 a 1 contro la Sampdoria dell’ex Montella. Il Chievo batte 3 a 1 un Palermo che sente già odore di Serie B, mentre il Genoa di Gasperini trafigge 4 a 0 il Frosinone, mettendo sugli scudi un Suso che, con una splendida tripletta, mette in evidenza tutto il suo potenziale tecnico che gli ha dato un meritato 8 in pagella e una ferrea risposta al Milan che non ha creduto in lui. Intanto, anche il Sassuolo di Di Francesco prosegue il suo brillante campionato, andando a vincere 3 a 1 sul campo di un Carpi che crede ancora in un’esigua speranza di salvezza. A chiusura della 31ma giornata di Serie A, resta ancora il posticipo tra Bologna e Verona che, tuttavia, non ha più nulla da dire ai fini del campionato.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify; tab-stops: right 481.9pt;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Times New Roman","serif"; font-size: 12pt;'><span style="mso-tab-count: 1;">Salvino Cavallaro&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Times New Roman","serif"; font-size: 12pt;'>&nbsp;</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><br><br>Torinofl0711fl0711pallone8.jpgSiNl-analisi-della-31-ma-giornata-di-serie-a-1013099.htmSi100451001,02,03030425
461013095NewsCampionatiGigi Buffon, 974 minuti d’imbattibilità. E’ record!20160321191125Un campione, un uomo, una leggenda. <br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Times New Roman","serif"; font-size: 12pt;'>Udinese, Roma, Chievo, Genoa, Frosinone, Napoli, Bologna, Inter, Atalanta, Sassuolo e poi Torino, senza mai subire reti. Gigi Buffon si ferma a quota 974’, per effetto del gol subito su calcio di rigore tirato da Belotti nel derby di Torino al 48’. L’ultimo gol l’aveva subito sul campo della Sampdoria ad opera di Antonio Cassano al 64’. Da allora è stato custode arcigno della sua porta, fino a superare il record di Sebastiano Rossi ex portiere del Milan, che si era fermato a 929 minuti. Una storia la sua, che non è come le altre. E’ la storia di un campione vero, di un atleta integro che ha connaturato in sé la grande&nbsp;forza morale che si associa al carisma di capitano, cui i compagni fanno sempre affidamento. Un grande appeal che nasce dalla semplicità dei suoi gesti tecnici e agonistici, ma anche da un rapporto corretto che egli ha in campo e nella vita privata con i suoi compagni. Un campione vero.<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span>Eppure sembra ieri che Gigi Buffon ha esordito in Serie A nel Parma, nel 1995 . Aveva 17 anni, essendo nato a Carrara il 28 Gennaio del 1978. Esplosività, grinta, determinazione, bravo tra i pali e fuori. Per lui, abbrancare il pallone equivale a tuffarsi con sicurezza, senza timore o incertezze di sorta. Stessa forza, stesso coraggio, stessa generosità nell’arrivare prima degli altri. Nell’area piccola il pallone è cosa sua. Un concetto da grande portiere che non può essere condiviso con gli avversari, perché carpire il pallone significa inibire.<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span>La sua presenza è una garanzia per ogni difesa di qualità. Eppure Gigi ha l’umiltà di dire che nessun record è figlio di un singolo; e così dice grazie a ognuno dei suoi compagni di squadra. Insomma, una leggenda che è patrimonio del calcio italiano di tutti i tempi. E se l’assegnazione del pallone d’oro non fosse sempre cosa privata per gli attaccanti, Gigi Buffon avrebbe già da molto tempo conquistato un trofeo mondiale che diremmo quasi gli spetti di diritto. Salvare un gol equivale a farlo, e se si potessero calcolare quanti gol Buffon ha sventato nella sua carriera, potremmo dire tranquillamente che è come se ne avesse fatti tantissimi. Un ruolo, il suo, che è determinante per ogni squadra che ha grandi ambizioni. Nella lunga storia del calcio, non ricordiamo squadre vincenti senza un portiere di grande qualità. D’altra parte l’ossatura di una squadra comincia proprio da un bravo portiere e continua con un ottimo centrale di difesa, un grande centrocampista e un attaccante capace di fare tanti gol. E’ la storia del calcio che inizia proprio dai pali, dal guardiano di quella porta che deve dare sicurezza anche nella regia della propria difesa. Gigi Buffon, con questo suo record d’imbattibilità ha scritto la storia dei migliori portieri al mondo di tutti i tempi, ed è stato capace di rivalutare un ruolo spesso non considerato dai giovani calciatori di oggi. Tutti vogliono fare gli attaccanti, tutti vogliono fare gol, ma Gigi,il leggendario recordman di sempre, ci ha insegnato l’importanza e la qualità di un ruolo che nella figura moderna prevede anche grandi capacità balistiche con i piedi. Buffon, portiere di razza e campione da imitare.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Times New Roman","serif"; font-size: 12pt;'>Salvino Cavallaro<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; </span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><br><br>Torino Stadio Olimpicofl0711fl07111301338-3523e2cc4a60769771cc583505f2d016.jpgSiNgigi-buffon-974-minuti-d-imbattibilita-e-record-1013095.htmSi100451001,02,03030415
471013075NewsCampionatiUno sguardo al Campionato di calcio di Serie A20160215193553Un turno di calcio che ha proposto tanti temi interessanti. <br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Times New Roman","serif"; font-size: 12pt;'>La 25ma giornata di calcio di Serie A ha sancito il sorpasso in classifica della Juventus sul Napoli e ha offerto tanti altri spunti significativi. Intanto, la Fiorentina è ritornata ad occupare la terza posizione di classifica dopo aver battuto per 2 a 1 l’Inter di Mancini, che resta la delusione più eclatante del campionato. Bella e arrembante la squadra viola, che ha assorbito il credo calcistico del suo coach Paulo Sousa. Se questa squadra riuscirà ad acquisire continuità di risultati, nonostante la sua insufficiente panchina, potrà sicuramente dire la sua per un posto in Champions League. Dicevamo dell’Inter, che delusione! La squadra nerazzurra è in piena crisi di gioco e risultati, che lasciano pensare a seri problemi di impostazione da parte di Roberto Mancini. Questa squadra continua a non avere un’anima, ed è triste e quasi timorosa nell’interpretare sul campo ciò che significa la sua gloriosa storia. La situazione è davvero difficile da risolvere a breve. Adesso è la società a dover dimostrare di avere gli attributi; ci riuscirà? Intanto la Roma, che ha vinto 3 a 1 a Carpi, sta assorbendo la cura Spalletti e al contempo ritrova sorrisi e serenità nell’ambiente giallorosso. Adesso, la speranza di un posto in Champions non è più una chimera. Vince 2 a 1 il Milan contro il Genoa e dà significanti segnali di risveglio di gioco e di compattezza di squadra. Ora deve continuare su questa strada. Il Genoa di Gasperini, invece, scivola sempre più nella zona a rischio di retrocessione. D’altra parte, non si può pretendere di più da una squadra cui sono stati tolti i giocatori più importanti. Stesso discorso per la Sampdoria di Montella che non va oltre lo 0 a 0 contro un’Atalanta che mister Reja ha reso sempre più ostica e capace di badare all’essenziale. Perde in casa 3 a 1 il Palermo, contro un Torino apparso vibrante e deciso a uscire fuori da un periodo nero di risultati che hanno fatto pensare alla crisi. La realtà è che la squadra granata ha bisogno di continuità di gioco e di vittorie, per essere definitivamente collocata tra le più importanti squadre del nostro campionato. Il Palermo, invece, ha dimostrato una notevole involuzione di gioco, di autostima e, conseguentemente, di risultati. A questo punto il presidente Zamparini ha mandato in ritiro anticipato la squadra, richiamando Iachini sulla panchina rosanero. Che bel valzer di allenatori ha inscenato Zamparini, che da Zaccheroni a oggi ha preso e ripreso ben 11 allenatori. Il 5 a 2 della Lazio contro un ormai rassegnato Verona, non fa storia, mentre incuriosisce la vittoria per 2 a 1 del Frosinone a Empoli, che mette in evidenza il serio tentativo di salvarsi da parte dei laziali e il momento di stanca di un Empoli che sembra in fase calante. Per il resto, la 25ma giornata di calcio ha segnalato il pareggio di 1 a 1 del Chievo che ha giocato in casa contro il Sassuolo. Poi, la vittoria esterna del Bologna per 1 a 0 in casa dell’Udinese, ha riproposto l’ottimo stato di salute della squadra felsinea, che adesso aspetta la Juventus in casa propria.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Times New Roman","serif"; font-size: 12pt;'>Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><br><br>Torinofl0711fl0711pallone8.jpgSiNuno-sguardo-al-campionato-di-calcio-di-serie-a-1013075.htmSi100451001,02,03030432
481012929NewsCoppe«Manita» dell`Udinese in Coppa Italia, Ternana a Casa20140824225142Coppa Italia, Udinese, Ternana, Di NataleA Udine i bianconeri stravincono contro la Ternana e vanno avanti in Coppa Italia. Domenica per l`Udinese c`è l`Empoli e la prossima in Coppa sarà con il Cesena.Parte a razzo la nuova stagione dell'<b>Udinese</b>, impegnata questa sera contro la <b>Ternana</b> di Attilio Tesser allo stadio Friuli e primo appuntamento per i bianconeri in Coppa Italia. Un "carroarmato" targato Udine ha letteralmente steso i giocatori umbri con un sonoro 5 a 1, firmato dal solito Di Natale e Thereau.<div><br></div><div>In un Friuli colpito anche lui dalla stranezza di questa estate, ma senza pioggia fortunatamente, i ragazzi del nuovo tecnico Stramaccioni iniziano alle 21 il proprio cammino in Coppa Italia. Udinese con il <b>3-5-2</b> e Ternana con il <b>4-4-2</b>, arbitrati dall'arbitro <b>Peruzzo </b>di Schio, vedono la prima rete al 19' con la rete del capitano Di Natale e il suo raddoppio dieci minuti dopo, con dribbling e tiro nell'angolino sinistro incluso.</div><div><br></div><div>Gli ospiti non stanno a guardare e al 34' <b>Ceravolo </b>accorcia le distanze. Ma è stato solo questione di tempo e due minuti prima dell'intervallo sempre Totò sigla il 3 a 1. L'arbitro manda tutti a bersi un thè caldo in spogliatoio ma nel secondo tempo la musica non cambia. Anzi.</div><div><br></div><div>Gavazzi entra per Piredda nella Ternana dal primo minuto della ripresa. Continua il dominio dell'Udinese e al 60' Bruno Fernandes lascia il posto per Pinzi. Dieci minuti dopo il capitano libera <b>Widmer </b>con un colpo di tacco ma lo svizzero non riesce a insaccare. Arriva quindi anche il turno per <b>Kone</b>, prima presenza in assoluto a Udine dell'ex Bologna, dentro per Allan e per gli ospiti entra Falletti al posto di Ceravolo.</div><div><br></div><div>Minuto 75': spettacolo di Di Natale, pallonetto dalla destra che scavalca il portiere umbro e fa segnare 4 sul tabellone luminoso. Tutti suoi, e questo è una perla eccezionale. Ma i gol non sono finiti e all'80' Pinzi viene atterrato in area, il difensore Masi tocca il pallone con la mano: cartellino giallo e rigore. Niente cinquina per Totò, però: va sul dischetto <b>Thereau </b>e segna.&nbsp;</div><div><br></div><div>Un minuto dopo esce il capitano bianconero per <b>Nico Lopez</b>, e l'intero Friuli gli dedica una standing ovation più che meritata per la prestazione incredibile. Finale concitato con gli undici di Tesser in avanti, ma è un assalto ai mulini a vento. Peruzzo emette il triplice fischio finale e la Coppa Italia continua per i bianconeri. Domenica, però, c'è l'<b>Empoli</b>: anche il campionato inizia.</div>Udine Stadio Friuliuttd01uttd01antonio-di-natale.jpgSiNudine-ternana-coppa-italia-5-1012929.htmSi101268101,02,03030473
491012920NewsCampionatiCatania, adesso si ripArte sul serio. La dirigenza e i tifosi hanno lanciato il segnale20140808125004cataniaI rossazzurri partono con il favore dei pronostici E adesso si riparte sul serio. Nella giornata di ieri è stato stilato il calendario definitivo della nuova stagione di Serie B 2014/15. <BR><BR>Un campionato che si preannuncia veramente equilibrato, tante le squadre che si propongono in prima fascia per i tre posti che garantiscono il salto in Serie A. Tra queste il nuovo Bari di Mangia e Paparesta, il Bologna di mister Lopez, lo Spezia di Bjelica tecnico che la passata stagione ha disputato la Champions League con l'Austria Vienna e che a sorpresa ha deciso di intraprendere la sfida lanciata dal club ligure, non dimentichiamo neanche il Latina di mister Beretta che dopo la finale promozione dello scorso anno proverà a raggiungere direttamente la massima serie dai primi due posti, l'ambiziosa neo promossa Virtus Entella, il tenace Livorno, e le possibili sorprese Avellino, Trapani e Modena,&nbsp; ma tra queste non possiano non menzionare il Catania del presidente Pulvirenti e di mister Pellegrino. <BR><BR>Proprio i rossazzurri partono, facendo i dovuti scongiuri, con il favore dei pronostici soprattutto grazie al fantastico lavoro messo in atto sino ad ora dalla dirigenza siciliana. Come rilancia la stessa campagna abbonamenti si vuole ripartire immediatamente e ritornare nella massima serie, sfuggita la passata stagione a causa di un'annata non troppo fortunata ma che con l'arrivo di mister Pellegrino è stata chiusa sfiorando una clamorosa salvezza nel finale di stagione. Le conferme di giocatori importanti come Lodi, Peruzzi e Spolli condite dagli arrivi, tra gli altri, di calciatori del calibro di Calaiò e&nbsp;Rosina, compresa la riconferma di Rinaudo,&nbsp;non faranno pesare certamente le partenze di Barrientos, Bergessio e Izco, salutati anche per decisioni personali. <BR><BR>Il Catania ripartirà il 30 agosto ospitando il Lanciano, partita che non si preannuncia facile, ma una squadra come quella rossazzurra saprà certamente regalare un'intensa stagione ai propri tifosi, il segnale è già forte, visto anche il largo consenso che la nuova campagna abbonamenti sta riscuotendo tra i suoi tanti sostenitori.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <BR><BR>C1012317adm001adm001catania.jpgSiNcatania-adesso-si-riparte-sul-serio-la-dirigenza-e-i-tifosi-hanno-lanciato-il-segnale-1012920.htmSi100075501,02,03,090301214
501012843NewsCampionatiIl Catania più bello della stagione abbatte la Roma al Massimino, e la Juve si laurea Campione d`Italia senza giocare20140504210000totti, pellegrino, massiminio, cibali, roma, catania, bergessio, de sanctis, izco, leto, barrientos, frison, de rossi, romagnoli, dodo`, rinaudo, lodi, plasil, monzon, salvezza, bologna, sassuolo, livorno, atalanta, fiorentina, scudetto, juve, pianijcGiallorossi rimaneggiati e sotto tono. Rossazzurri in palla e adesso tornano a sperare nella salvezzaDAL NOSTRO INVIATO<br><br>Vittoria meritata e netta del Catania contro la seconda forza del torneo, arrivata scarica al Cibali e con la testa al big-match della stagione di domenica prossima contro la Juve. Etnei straripanti, che segnano ben 4 reti e ne falliscono almeno altre 2, bravo De Sanctis nel finale a negare altre due segnature al "Toro" Bergessio, con i giallorossi privi di motivazioni, ma non per questo giustificati. Dopo l'uno-due fulminante del capitano rossazzurro Izco, la Roma riapre la gara con Totti, che da pochi passi fa secco Frison. Ma neanche l'ingresso in campo di Gervinho rianima la formazione di Garcia, che sfiora il pari con il brasiliano sul finire di tempo (ottima la respinta con il corpo di Frison). Nella ripresa è solo Catania, con Bergessio che firma il 3 a 1 raccogliendo una respinta di De Sanctis su una bordata di Leto, prima della rete del definitivo 4 a 1 firmata da Barrientos a conclusione di una veloce azione catanesi che ha liberato il mancino del fantasista argentino, bravo a piazzare la sfera alla sinistra dell'incolpevole portiere romano. Poi, archiviata la gara, tutti con la testa sugli altri campi, con le buone notizie per il Catania che giungevano da Verona, dove il Torino ha conquistato la vittoria sul Chievo per 1 a 0, da Udine, con il Livorno che usciva sconfitto per 5 a 3, e da Marassi, dove il Bologna non andava oltre il pari (0-0) contro il Genoa. Così, a due giornate dalla fine, qualche speranza di ottenere la salvezza il Catania ancora ce l'ha, visto che la salvezza oggi è distante 3 punti e si chiama Bologna. E proprio domenica prossima i rossazzurri si recheranno allo stadio Dall'Ara per affrontare i felsinei, dove si giocheranno l'ultimo match-ball per sperare ancora di mantenere una categoria che sino a poche ore fa sembrava già persa. Ma quanti rimpianti dopo la gara vista oggi al Massimino. In un campionato così scadente, dove la quota salvezza sarà bassissima (probabilmente 32 punti), viene da mordersi le mani per le tante occasioni sprecate dal Catania, sia nel girone d'andata, ma soprattutto al ritorno. Alla squadra etnea sarebbero bastati solamente 4-5 punti in più per poter oggi dormire sonni tranquilli. Ma adesso bisogna solamente pensare a giocarsi il tutto per tutto a Bologna, dove sarà difficilissimo fare bottino pieno, ma a questo punto gli etnei devono provarci a tutti i costi. E servirà anche l'apporto del pubblico rossazzurro, che sino a oggi ha criticato le scelte societarie e ha contestato prima della gara poi vinta con la Roma, ma al Catania domenica prossima servirà il sostegno dei propri tifosi,&nbsp; che siamo certi staranno vicini alla squadra nella gara più importante della stagione.<br>Catania, Stadio A. Massiminoivomesivomesizco.jpgSiNcatania-batte-roma4-1-scudettojuventus-etneisperano-1012843.htmSi100075401,02,03,06,09,40010861
511012825NewsEditorialeMa che cos`è questo pazzo calcio che ci scuote anche a Pasqua 20140421193041Il calcio. Un fenomeno sociale che spesso ci fa riflettere<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Neanche il tempo di vivere serenamente il Sabato Santo, che già il pallone s’intromette con veemenza e interesse a farci stare lì, attaccati alla televisione. E allora non sai se sia giusto dare priorità alla Juve che gioca in casa con il Bologna e alla Roma che gioca a Firenze, piuttosto che ascoltare in meditazione il messaggio di Papa Francesco dal Vaticano. Ma il pallone stuzzica, è qualcosa di materiale a cui pochi si sanno sottrarre e ciascun tifoso appassionato di calcio si augura di passare una buona Pasqua soltanto se la propria squadra del cuore vince. Un pensiero che si fa preponderante, un qualcosa che ti assale irrazionalmente e che sembra quasi indefinibile, se solo pensiamo ad un interesse economico che entra solo nelle casse delle società di calcio e delle televisioni collegati al pallone che rotola in mezzo al campo. Ma che cos’è questo calcio che ci fa impazzire di gioia ed è anche capace di farti andare dall’altra parte del mondo per seguire la propria squadra? Difficile dare una spiegazione razionale, impossibile sapere cosa agisce sul nostro subconscio in maniera tale da renderci capaci di superare ogni eventuale ostacolo. Juventini che partono dalla Sicilia per andare a Lisbona per assistere alla partita di semifinale di Europa League tra Benfica e Juventus, oppure milanisti, interisti, romanisti o napoletani che si sono sobbarcati viaggi incredibili per la loro squadra del cuore. C’è, qualcosa c’è, qualcosa di inspiegabile e di indefinibile che si chiama passione, capace di farti gioire ma anche soffrire e, qualche volta, purtroppo, anche perdere la testa. Sono esagerazioni che talora, per il seguito e l’aggregazione sociale che il calcio ha, portano agli eccessi senza che ce ne accorgiamo. Ma quella palla che s’infila in porta e che ti fa urlare al gol, ebbene, quello è il momento topico, è la massima goduria che ti fa abbracciare quello che ti sta accanto anche se non lo conosci, se non l’hai mai visto prima d’ora, ma che sai che è della stessa tua squadra, e tanto basta. Un fenomeno sociale che hanno cercato di spiegare da sempre illustri sociologi e luminari della psicologia applicata al calcio. Ma, oltre a sentirci ripetere che il calcio è rappresentativo di tante frustrazioni sociali vissute nel quotidiano, non abbiamo avuto altra spiegazione degna di farci capire “perché”. E intanto, nonostante la crisi economica si tagli a fette e l’alto grado di disoccupazione è giunto ormai all’apice dell’esasperazione, i tifosi non mollano, anzi aumentano ancor di più il loro interesse per il pallone, per i propri beniamini, per la propria squadra del cuore, che vincendo ti fa sentire importante, quasi come se in campo avessero vinto loro, gli stessi tifosi a far gol. Un meccanismo mentale sconosciuto ai pochi che non amano il calcio e guardano increduli come se si trattasse di un mondo fatto di matti. E chissà se davvero non sono proprio loro a vedere con raziocinio questo calcio fatto di milioni di euro che attrae sempre di più, perché ormai ce lo propinano a mezzogiorno, al pomeriggio e alla sera tra sabato e domenica, senza pensare che gli altri giorni le varie Coppe ci impegnano anche fino a notte inoltrata. E allora, senza chiederci tanto il “perché” viviamo intensamente i nostri momenti di vita che ci piacciono e che ci fanno star bene, anche se è Pasqua o qualsiasi altra festa. Importante è rispettarsi civilmente anche se non si condivide la fede, il tifo, la passione. In fondo, il calcio dovrebbe essere anche questo; ma lo è?</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 14pt;'>Salvino Cavallaro <span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Torinofl0711fl0711pallone8.jpgSiNma-che-cos`e-questo-pazzo-calcio-che-ci-scuote-anche-a-pasqua-1012825.htmSi100451001,02,03030256
521012820NewsEditorialeConte e il suo moto perpetuo20140415193342La tranquillità non è nella logica di Conte e della sua Juventus<BR><FONT size=3 face="Times New Roman"></FONT> <P style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 10pt"><SPAN style="LINE-HEIGHT: 115%; FONT-FAMILY: 'Cambria','serif'; FONT-SIZE: 12pt">Ci è capitato più volte di recensire le partite della Juventus e, tutte le volte, abbiamo seguito soprattutto gli avvenimenti agonistici del match per meglio espletare la nostra cronaca sportiva. Ma durante la partita Udinese Juventus, svoltasi allo stadio Friuli di Udine, abbiamo pensato di seguire con un occhio particolare l’operato di Antonio Conte dalla sua panchina. Sconvolgente il suo moto perpetuo, incredibile il suo essere sempre sull’azione della sua Juve, sull’operato dei suoi giocatori, siano essi posizionati nel lungo linea a lui vicino o dall’altra parte del campo. Urla, gesti e richiami si alternano all’ansia di fare arrivare la sua voce ai giocatori, per impartire loro come stare in campo e come districarsi da situazioni pericolose. Ognuno deve avere in mente cosa fare, ognuno deve dare una mano, nessuno deve stare fermo a guardare, sia esso attaccante, centrocampista o difensore. Alza i pugni al cielo, urla e sgrida chi allenta la concentrazione. Sì, perché Conte non ammette neanche sul 2 a 0 per la sua Juve un piccolo rilassamento. Tutti devono essere sul pezzo, tutti devono correre fino al 95° senza “se” e senza “ma”. La Juve segna il primo gol con Giovinco; un colpo di sinistro che manda in visibilio il suo allenatore il quale salta come un grillo, abbraccia tutti i componenti della panchina e poi ricomincia a urlare ai suoi giocatori come se nulla fosse stato, come se ancora la partita fosse ferma sullo 0 a 0. Ma Conte non si accontenta mai, non vuole vedere chi s’accontenta e vive di rendita, perché nel calcio basta un attimo di disattenzione e sei subito punito. Ed è per questo che Conte riprende la sua gestualità di incitamento, esorta a continuare e a non mollare mai. Spesso gli vediamo portare gli indici delle due mani alle rispettive tempie, in segno di stare attenti, non perdere mai la testa e non lasciarsi andare in facili e pericolosi entusiasmi. Antonio Conte è l’allenatore dalle grandi motivazioni in campo e negli spogliatoi. Non si ferma un attimo, neanche quando non ha più voce e le forze vengono a mancare. Poi il gol di Fernando Llorente che sigla il 2 a 0 per i bianconeri, invece di tranquillizzarlo lo stimola ancor di più a non pensare che la partita sia chiusa. Appena il tempo di gioire, di saltare ancora come un grillo, di rivolgersi ai tifosi alzando le braccia al cielo in segno di incitamento al tifo per la Juve, e poi…..palla al centro, si ricomincia. Chiama i tre di difesa e dice loro di stare attenti perché Di Natale può far male se gli dai spazio. Raccomanda ai due esterni Asamoah e Lichtsteiner di aiutare la difesa ma di non abbassarsi troppo, continuando l’incedere che è insito nello schieramento del 3-5-2. Insomma, Conte vuole continua corsa nell’interdire ma anche nell’offendere l’avversario a prescindere dal risultato. Ma anche Giovinco e Lllorente hanno il compito di aiutare il centrocampo e, al contempo, devono farsi trovare pronti a sfruttare le occasioni da gol. Insomma, Conte vuole tutto da tutti, anche da Pirlo, Marchisio e Pogba, soprattutto quando quest’ultimo si fa prendere dall’entusiasmo e si lascia andare a colpi di tacco che servono per la platea ma non per il gioco di squadra. Conte vuole cose semplici, grande corsa, gioco di squadra e grande attenzione che significa ridurre al minimo ogni distrazione. Tutto deve essere come studiato in allenamento, non sono ammesse iniziative individuali. E intanto la partita volge al termine e la Vecchia Signora d’Italia fa un ulteriore passo in avanti verso lo scudetto, con + 8 punti sulla Roma a cinque partite dal termine e con la possibilità di raggiungere 100 punti in classifica che si possono raggiungere con quattro vittorie e un pareggio. L’arbitro Rizzoli fischia la fine della gara, la Juve ha battuto 2 a 0 l’Udinese e Conte abbraccia tutti, anche il magazziniere. Poi, durante l’intervista del dopogara, chiarisce che i 100 punti in classifica non sono un obiettivo da raggiungere per la Juve. Ciò che è importante, invece, è vincere il terzo scudetto consecutivo. Un traguardo storico che, tuttavia, non preclude qualcosa di importante anche in Europa League, là dove la sua Juve è rimasta la sola squadra italiana a difendere l’immagine del nostro calcio all’estero. Insomma, un po’ come dire che anche la prossima gara casalinga con il Bologna sarà per lui e la sua Juve un altro momento topico, come ce ne sono stati tanti in questo anno 2013’14. Il traguardo è vicino e Conte lo sa bene. Ed è per questo motivo che fin dalla prossima partita riprenderà il suo moto perpetuo dalla panchina. Senza “se” e senza “ma”, i ragazzi devono fare il loro dovere fino in fondo.</SPAN><BR><BR><FONT size=3 face="Times New Roman"></FONT> <P style="TEXT-ALIGN: justify; MARGIN: 0cm 0cm 10pt"><B style="mso-bidi-font-weight: normal"><SPAN style="LINE-HEIGHT: 115%; FONT-FAMILY: 'Cambria','serif'; FONT-SIZE: 12pt">Salvino Cavallaro<SPAN style="mso-spacerun: yes">&nbsp;&nbsp; </SPAN><SPAN style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</SPAN><SPAN style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</SPAN><SPAN style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</SPAN><SPAN style="mso-spacerun: yes">&nbsp;&nbsp;</SPAN><SPAN style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</SPAN><SPAN style="mso-spacerun: yes">&nbsp;&nbsp;</SPAN><SPAN style="mso-spacerun: yes">&nbsp;&nbsp;</SPAN><SPAN style="mso-spacerun: yes">&nbsp;&nbsp;</SPAN><SPAN style="mso-spacerun: yes">&nbsp;&nbsp;</SPAN></SPAN></B><BR><BR><FONT size=3 face="Times New Roman"></FONT><BR><BR><br><br>UdineFL0711FL0711conte-6.jpgSiNconte-e-il-suo-moto-perpetuo-1012820.htmSi100451001,02,03,04,06030615
531012798NewsCampionatiCagliari, fuga dall’inferno20140326204500Cagliari HellasT <DIV>Turno infrasettimanale di campionato. La squadra di Diego Lòpez sarà impegnata nella dura sfida casalinga contro l' Hellas Verona di Mandorlini che vorrà riscattare la bruttissima prova di domenica scorsa, a Genova , contro la Sampdoria. Il Cagliari si trova nella zona calda della classifica a quota 29 punti , tre punti sopra il Bologna quintultimo e cinque punti sopra rispetto al Chievo quartultimo , impegnati in un vero e proprio scontro salvezza al Bentegodi. Il Cagliari , orfano del suo capitano Daniele Conti ( che dovrà affrontare ancora due giornate di squalifica per il rosso rimediato contro la Lazio )e con il probabile rientro del giovane Murru e di Francesco Pisano , dovrà cercare di fermare l' attacco veronese. Astori e Rossettini guideranno la parte centrale della difesa. A centrocampo , Lòpez schiererà il sorprendente Matias Vecino , Andrea Cossu e Albin Ekdal. L' attacco sarà guidato dal macedone Ibraimi , da Sau e dalla pantera Ibarbo. I pali verranno protetti da Vlada Avramov.</DIV> <DIV>La squadra di Mandorlini arriva alla gara contro il Cagliari da tre sconfitte consecutive e sembra che non riesca più a vincere dopo aver raggiunto la quota di 40 punti. Rafael proteggerà i pali dei veronesi. In difesa , Mandorlini schiererà l' argentino Pillud , il greco Moras , il veterano Maietta e l' ex bandiera rossoblu Alessandro Agostini. A centrocampo , Cirigliano cercherà di orchestrare il gioco insieme a Romulo e Halfredsson. In attacco , l' Hellas conterà sull' esperienza di Luca Toni , sulla velocità dell' argentino Iturbe &nbsp;e sulla classe dell' ex romanista Marquinho.</DIV> <DIV>Il presidente Cellino assisterà alla gara nonostante le contestazioni da parte dei tifosi per il suo menefreghismo nei confronti della squadra isolana. Sarà una sfida calda anche tra le tifoserie , rivali da molti anni. Circa trecento tifosi scaligeri seguiranno la squadra in trasferta. Arbitrerà la gara il signor Riccardo Pinzani di Empoli. Il calcio d' inizio è previsto per le 20.45 allo stadio Sant' Elia di Cagliari.</DIV>Cagliari Stadio Sant'EliaEK1145EK1145ibarbo.jpgSiNcagliari hellas-1012798.htmSi101277801,02,03010594
541012794NewsEditorialeTracce di bellezza calcistica italiana che non c`è più20140324185422Il calcio italiano perde la bellezza e l`armonia del gioco<br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Era il campionato più bello del mondo, quello italiano. Tutti ce lo invidiavano e persino i calciatori più importanti al mondo facevano a gara per poter giocare in Italia. E, anche se questo mondo pallonaro ci ha abituato a pensare che i calciatori vanno là, dove la moneta brilla di ricchezza e benessere, c’è stato un periodo in cui dal punto di vista professionale e qualitativo il calcio italiano dava garanzia di grande immagine e crescita di prestigio. Oggi non è più così. Il pallone italiano, infatti, non dà più garanzie di bel gioco. E, se pensiamo che solo la Juventus, la Roma e a tratti anche il Napoli, sono in grado di offrire il calcio spettacolo adatto ai palati fini, il resto è carente di bellezza pura. La 29ma giornata di calcio di Serie A, ha offerto un piatto povero di emozioni calcistiche ed è stato davvero carente di quello che è il vero significato del calcio: il gioco. Napoli – Fiorentina finita con la vittoria dei viola per 1 a 0 non ha entusiasmato particolarmente, come neppure ha sollecitato interesse la partita dell’Olimpico Lazio – Milan finita 1 a 1. Vince la Sampdoria contro il Verona per 5 a 0 e pure il Torino segna un rotondo 3 a 1 contro uno spento Livorno. Perde in casa l’Inter di Mazzarri per 1 a 2 contro l’Atalanta, pareggia il Parma 1 a 1 contro il Genoa e vincono Udinese, Bologna e Roma, rispettivamente contro Sassuolo, Cagliari e Chievo, in incontri in cui il calcio noioso e farraginoso non stuzzica interesse alcuno. Poi, al Massimino di Catania i rosso celesti affrontano la partita della vita contro la prima della classe, Juventus. Abbiamo visto tutti la qualità scadente dell’incontro fatto di ripetuti falli, cattiverie senza fine, scontri che sanno più di rugby che di calcio. Una partita noiosa, dove il gioco del pallone, quello vero, è stato offeso in maniera vergognosa. Non una trama di gioco degna di nota, mai la sensazione di volere giocare una partita di calcio a viso aperto e con logiche tattiche consone al credo calcistico dei rispettivi allenatori. Eppure in campo c’era la prima della classe contro l’ultima. Non vogliamo dire che questa mancanza di calcio e della sua bellezza sia stata imposta solo dal Catania che aveva bisogno di punti, tuttavia, possiamo affermare con tutta franchezza che ai siciliani è imputabile molta responsabilità. Più che un campo di calcio con due squadre contendenti, sembrava un ring in cui i giocatori si preparavano a mettere i guantoni. No, quello visto a Catania non è calcio, non può esserlo, anche se la Juventus certamente superiore dal punto di vista tecnico, in maniera sorniona si è cucita il terzo scudetto consecutivo dell’era Conte. Magra consolazione, diciamo noi, anche perché la Vecchia Signora d’Italia ci ha abituato davvero a ben altro. E’ vero, per giocare a calcio, quello con la C maiuscola, bisogna essere in due a farlo, tuttavia, ci corre l’obbligo di affermare che i bianconeri di Conte, dall’alto della loro superiorità tecnica e tattica, avrebbero potuto e dovuto non cadere nel tranello della provocazione del non gioco, senza rispondere fallo su fallo in maniera del tutto sbagliata. Insomma uno spettacolo calcistico davvero deprimente, che ha evidenziato in contemporanea l’espulsione dei due allenatori, Maran e Conte e, a seguire, anche quella di Berghessio per somma di ammonizioni. E così, annoiati com’eravamo di vedere tale scempio pallonaro, abbiamo pensato di ossigenarci assistendo a spizzichi e a bocconi al “derby” spagnolo tra Real Madrid e Barcellona. Tutto un altro calcio, anzi, questo è il vero calcio che non è dato dal solo risultato di 3 a 4 in favore del Barcellona, ma da tutta una serie di azioni di gioco che fanno del calcio lo spettacolo vero. Al Bernabeu è stato tutto un godere per gli amanti di calcio puro. Sblocca Iniesta, segue la doppietta di Benzema e poi la tripletta di Messi che rende vano anche il gol di Ronaldo. Certo, qui in questa terra spagnola il calcio è arte anche grazie alla presenza di due tra i più forti giocatori al mondo che tutti gli anni si contendono il pallone d’oro: Cristiano Ronaldo e Leo Messi. Tuttavia, pur non volendo paragonare l’incontro tra Catania – Juventus a Real Madrid – Barcellona, è giusto segnalare che al di là dell’evidente divario tecnico, la differenza sta proprio nel concetto di base che sta nell’intendimento di un calcio essenzialmente concepito come spettacolo e divertimento. Certo, ci stanno i falli, gli scontri, la grinta, la determinazione, la cattiveria agonistica, tutte fasi importanti che fanno parte del gioco del calcio. Ma il non calcio fatto di continue ripicche, di gomitate reciproche e continui falli oltre ogni limite, quello no! Non è davvero accettabile! E allora, noi che siamo eterni amanti e&nbsp;gelosi del nostro calcio, non meravigliamoci quando nelle Coppe Europee non vediamo più nostre squadre se non all’inizio delle varie competizioni. Nulla nasce dal nulla, questa è l’espressione del nostro calcio. La Juventus, ci ha abituato a vedere un buon calcio e, a onor del vero, le diamo atto di essere una delle pochissime superstiti del bel gioco, tranne alcune partite come quella disputata appunto a Catania. In fondo, la Vecchia Signora è l’unica squadra italiana rimasta in Europa in questo 2014. Non sarà mica un caso, no? Riprendiamoci dunque la bellezza del gioco più bello del mondo, magari migliorando la cultura della sconfitta. Forse così si potrà superare l’ansia e l’angoscia del perdere, a beneficio dello spettacolo e del senso propositivo del gioco stesso.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>Salvino Cavallaro</span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp; </span></span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font>Cataniafl0711fl0711pallone8.jpgSiNtracce-di-bellezza-calcistica-italiana-che-non-c`e-pio-1012794.htmSi100451001,02,03030342
551012764NewsCampionatiLa ventisettesima giornata consacra la Juventus. Il Napoli si avvicina alla Roma, battuta al San Paolo 20140309235625europa, scudetto, juve, roma. napoli, bologna, catania, sassuolo, cagliari. udinese, sampdoria, salvezza, scudetto<div align="justify">IL PUNTO SULLA 27' GIORNATA - La Juventus, che nel lunch-match supera la Fiorentina con una prodezza di Asamoah, mette in cassaforte il terzo scudetto consecutivo. Bianconeri a + 14 dai giallorossi, che devono recuperare la gara contro il Parma, ma che devono stare attenti al Napoli, distante adesso solo 3 punti. La rete decisiva arriva a 10' dalla fine grazie ad un perfetto stacco aereo di Callejon, anche se la Roma non meritava la sconfitta per quanto dimostrato nell'arco dei novanta minuti. Si rifà sotto l'Inter, che supera di misura il Torino e si porta al 5' posto ad un solo punto dai viola, sempre quarti. Sale anche il sorprendente Parma, che batte il Verona e si porta al 6' posto a soli 2 punti dal 4' posto. Rallentano in chiave Europa-League il Verona, che cade a Parma, la Lazio, sconfitta all'Olimpico ad opera dell'Atalanta e il Torino. Non fanno certamente meglio Milan e Genoa, che perdono rispettivamente a Udine e al Bentegodi contro il Chievo. Salgono verso zone tranquille raggiungendo praticamente la salvezza, la Sampdoria (4 a 2 al Livorno), l'Atalanta (che sbanca Roma e batte per 1 a 0 la Lazio), e l'Udinese (che passa al Friuli contro i rossoneri grazie alla rete del solito Di Natale). In zona calda il Cagliari porta a casa un punto dal Massimino, il Chievo grazie a due tiri dagli undici metri supera il Genoa, il Bologna impatta contro il Sassuolo, che torna a far punti con Di Francesco (nuovamente in&nbsp; panca dopo 6 turni in cui il suo sostituto, Malesani, non aveva raccolto punti per i neroverdi). Pesante la sconfitta del Livorno, avanti al riposo 2 a 0, ma che poi perde clamorosamente 4 a 2 contro la Sampdoria. Inutile anche il pareggio interno del Catania contro il Cagliari, mentre positivo il pari esterno del Sassuolo al Dall'Ara. Saranno quasi certamente Sassuolo, Catania, Livorno, Bologna e Chievo a lottare per mantenere la Serie A. Archiviato il discorso scudetto, sarà lotta sino alla fine tra Roma e Napoli per il secondo posto, mentre per l'Europa lotterano ben 8 squadre, dal Genoa (undicesimo con 35 punti) alla Fiorentina (che è quarta e di punti ne ha 45).<br></div>ivomesivomesc-33509839.jpgSiNasamoah-1012764.htmSi100075401,02,03010570
561012750NewsCampionatiPerde il Toro contro una Samp più concentrata20140303190778E adesso siamo ancora qui a elencare i torti subiti dal Toro....<font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 12pt;'>E adesso siamo ancora qui a parlare di un Torino che si limita ad&nbsp;elencare i torti subiti, le ingiustizie e gli errori arbitrali che lo penalizzano, piuttosto che porre in analisi i fattori tecnici e tattici che sono la causa di un equilibrio instabile. Ma la realtà dei fatti è che forse la squadra di Ventura ci aveva illuso non poco per una serie di prestazioni positive che avevano dato vittorie e illusione di una partecipazione europea nel prossimo campionato 2014-’15. Purtroppo non sarà così, probabilmente a causa di una maturazione che tarda davvero ad arrivare. La prestazione del Torino contro la Sampdoria di Sinisa Mihajlovic è stata disarmante. Dopo la debacle subita in casa dal Bologna due domeniche fa e dopo un derby contro la Juve che tutto sommato è apparso interessante sotto l’aspetto della caparbietà, del gioco, della grinta e della determinazione, la mollezza e la mancanza di idee con la quale i granata hanno affrontato i liguri blucerchiati sono stati davvero inspiegabili. Decidono le reti di Okaka, in netto fuorigioco non rilevato dall’arbitro al sesto minuto, e di Gabbiadini al 79esimo che su calcio di punizione battuto da venti metri in posizione centrale, decreta la sua perla personale e sancisce la vittoria definitiva per la sua squadra. Davvero una prelibatezza per palati fini, quella dell’attaccante della Sampdoria in comproprietà con la Juventus, il quale calcia il pallone di sinistro in maniera forte e tesa che si va ad insaccare a fil di palo, là dove il portiere del Toro Padelli non può assolutamente arrivarci. La vittoria della Sampdoria è stata meritata, grazie anche alle inspiegabili indecisioni difensive dei granata. E, nonostante gli attacchi spesso confusi e poco determinati di Immobile, Cerci e compagni, il Torino ha concluso un match da dimenticare in tutti i sensi. All’insufficienza globale della squadra di Giampiero Ventura, si contrappone una Sampdoria che con l’abilità di Gabbiadini, Okaka, De Silvestri e il portiere Da Costa ha portato a casa una vittoria importante verso la strada della salvezza. La Sampdoria, pur avvantaggiata all’inizio da un gol in fuorigioco, ha messo in evidenza un buon assetto di squadra capace di sviluppare un gioco propositivo, fatto di precisi passaggi e pericolose ripartenze . Le stesse ripartenze e lo stesso gioco propositivo che fino a poche domeniche fa aveva fatto vedere anche la squadra di Ventura, capace di vincere e convincere anche coloro i quali sono da sempre stati scettici nei confronti del Torino. Adesso Ventura si trova a dover ricostruire la difesa, per la prossima partita che la sua squadra farà a San Siro in casa dell’Inter.<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span>Le ammonizioni dell’arbitro Damato, infatti, hanno falcidiato il reparto difensivo. I diffidati, Bovo, Glik e Maksimovic, dovranno saltare il prossimo turno per squalifica. E, considerando che Moretti sarà ancora fuori squadra per aver subito l’intervento al menisco, il Torino si presenterà con un solo difensore di ruolo, e cioè Guillermo Rodriguez con Darmian esterno. Vedremo quale sarà la reazione in casa granata e valuteremo pure se le ultime prestazioni sono state frutto di un incidente di percorso, oppure se questo Torino ha bisogno ancora di stare con i piedi ben saldi per terra, senza distrarsi con facili voli pindarici.</span><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><p style="margin: 0cm 0cm 10pt; text-align: justify;"><b style="mso-bidi-font-weight: normal;"><span style='line-height: 115%; font-family: "Cambria","serif"; font-size: 14pt;'>Salvino Cavallaro<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;</span><span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp;&nbsp;&nbsp;</span></span></b><br><br><font face="Times New Roman" size="3"> </font><br>Stadio Olimpico di Torinofl0711fl0711barreto-6.jpgSiNperde-il-toro-contro-una-samp-pio-concentrata-1012750.htmSi100451001,02,03030350
571012729NewsEditorialeVergogna e risalita, i due volti della Serie A20140224132628Juventus, Roma, Torino, Bologna, Roma, Milan, Sampdoria, derby, vergognaLa 25a giornata di Serie A deve ancora concludersi, con due posticipi di Parma e Napoli, e lo spettacolo di Torino fa ancora discutere. Intanto Seedorf e Garcia se la ridono.Schifo. O disgusto se volete, anche vergogna va bene. Lo striscione di ieri allo Juventus Stadium, nel corso del derby <b>Juve-Torino</b>, é uno dei tanti casi di idiozia che non dovrebbero esistere nel calcio e che, puntualmente, accadono ogni volta che si disputano partite tese come la stracittadina torinese.&nbsp;<div><br></div><div>"Quando volo penso al Toro" mostrano trionfanti i drughi ai "cugini" granata, con la piú atroce straffottenza che possa esistere. Un chiaro riferimento alla stage di <b>Superga</b>, dove morirono in un incidente aereo i giocatori del<b> Grande Torino</b> degli anni '20, ma le risate non non si sono. Anzi. Lo sfottò ci sta, un pò di rivalità tra tifoserie é lecito, ma episodi simili sono deplorevoli. Il calcio é divertimento, non insultarsi a vicenda gratuitamente.&nbsp;</div><div><br></div><div>Capitolo <b>derby della Mole</b> chiuso, con <b>Tevez</b> che decide tutto, l'altra notizia della domenica é il ritorno alla vittoria del <b>Milan</b> di <b>Seedorf</b>. Chi si rivede, verrebbe da dire, per la gioia di <b>Mihaijlovic</b> che esce da Sampdoria-Milan di ieri con due gol in piú incassati e un'altra caduta dei blucerchiati in casa. Il progetto a cui sta lavorando il tecnico olandese é ancora in fase di avviamento, ma dopo le prestazioni poco limpide dei rossoneri, che avevano richiamato lo spettro di <b>Allegri</b>, ora piú vicino però alla panchina dell'<b>Italia</b>, sembra che i frutti possano arrivare ben presto. Per i genovesi, invece, il cammino é piú lungo e difficoltoso, ma l'esperienza del mister ex lazio fa ben sperare.&nbsp;</div><div><br></div><div>A far piú paura a tutte é ancora la <b>Roma</b> di <b>Garcia</b>, che insegue la Vecchia Signora a breve distanza con la bava alla bocca. Il <b>Bologna</b> ne ha pagato le spese ed é molto probabile che faranno la stessa fine tante squadre che da quí alla fine del campionato si troveranno sul cammino dei giallorossi. Agneli chiede il terzo scudetto consecutivo a gran voce, ma a <b>Trigoria</b> non sono molto d'accordo. Come si dice: chi vivrà, vedrà. &nbsp;</div>C1012317uttd01uttd01torino-superga.jpgSiNvergogna-e-risalita-i-due-volti-della-serie-a-1012729.htmSiT1000007101268101,02,03030794
581012676NewsCampionatiLa 23a giornata di campionato tra conferme e sorprese20140210175012calcioTroppoTuona Antonio Conte dopo il rocambolesco pareggio di Verona: “Serve un bagno di umiltà”. Come se fosse facile mantenere l’umiltà per una squadra che vince, convince e per forza di cose deve scrollarsi di dosso la tentazione di diventare narcisista. E, come se non bastasse, si accorge pure che tranne la Roma non c’è altra squadra italiana che può infastidirla più di tanto. Certo, i due punti persi contro l’Hellas Verona potrebbero pesare alla Juve, proprio nel computo finale per la conquista di un titolo che, a questo punto della stagione, riteniamo possa perderlo soltanto la Juve stessa, piuttosto che vincerlo un’altra squadra. E’ vero, le partite durano in media 95 minuti, tuttavia certi svarioni difensivi la Juve ci ha abituato a vederli periodicamente, nonostante il notevole strapotere di gioco globale che ha dato i suoi frutti. In un gruppo dal gioco così consolidato, Antonio Conte deve essere più psicologo che tecnico. E’ essenziale mantenere mentalmente sulla corda la sua squadra, visto che dal punto di vista tecnico e tattico la Juve è in grado di organizzarsi a memoria. E’ l’eterno problema del calcio, in cui una squadra che è più forte rispetto alle altre deve mantenere nel tempo un passo fatto soprattutto di equilibrio psicologico e condizione fisica. Non è cosa semplice per nessuno, neanche per la Juve dei grandi campioni. E poi, chi gioca contro i bianconeri fa sempre la partita della vita, fosse anche l’ultima in classifica e, come tale, ogni eventuale sgambetto può nascondersi sempre dietro l’angolo. Ma la squadra di Conte ci ha abituato a vedere la sua reazione contro tutto e tutti, siano esse scoppole (vedi Firenze) o mini momenti di riflessione e mea culpa da analizzare (vedi Verona). Vedremo cosa accadrà nel prosieguo della stagione bianconera. A parte il pareggio della Juve a Verona, la 23a giornata del campionato italiano ha messo in evidenza le vittorie del Napoli contro il Milan, della Fiorentina contro l’Atalanta, dell’Inter contro il Sassuolo, rimarcando uno scialbo zero a zero nel derby di Roma. La squadra di Garcia, pur con la mente rivolta all’importante partita di Coppa Italia di mercoledì prossimo in casa del Napoli, ha macinato grande gioco d’attacco sfiorando la vittoria contro una Lazio che si è solo preoccupata di chiudere ogni varco ai giallorossi. Troppo importante per i biancocelesti di Reja non perdere il derby cittadino e quindi, più che preoccuparsi di attaccare ha capito che era meglio interdire a centrocampo e in difesa. Vince il Genoa a Livorno, la Sampdoria contro il Cagliari e l’Udinese contro il Chievo, mentre il Parma si limita a pareggiare 0 a 0 contro un Catania apparso in ripresa di gioco e caparbio a non ammainare ogni speranza residua di restare in Serie A. Un discorso a parte va fatto per il Torino che perde malamente in casa contro il Bologna privo del suo gioiellino Diamanti, passato alla corte cinese di Lippi. Il match che vedeva il ritorno all’Olimpico di Torino per la prima volta da avversario l’ex Rolando Bianchi, è stato di quelli che a dir poco sbalordiscono per quello che non ti aspetti. Il Toro di Ventura è stato irriconoscibile per tutta la partita, nonostante sia passato subito in vantaggio con Immobile. Poi il buio più assoluto, quasi che il Toro temesse sorprendentemente di trovarsi quinto in classifica, con l’Europa lì, a due passi, a fargli l’occhiolino. E’ il segno evidente di un processo di maturazione che non si è ancora completato del tutto e che ha bisogno di tempo per plasmarsi definitivamente. Più che vincere la partita, il Bologna di mister Ballardini si è trovato il piattino pronto e non se l’è fatto scappare. E’ legittimo nel calcio, che quando l’avversario non è in giornata si debba approfittare dell’occasione, soprattutto nella critica situazione di classifica in cui si trova oggi il Bologna. Tuttavia, riteniamo che per il Toro nulla sia perduto e che se saprà rivedere gli errori commessi in questa infausta domenica di febbraio, potrà sicuramente riprendere quel cammino fatto di bel gioco e risultati positivi apprezzato da tutti. Giampiero Ventura, che abbiamo visto al fischio finale del match contro il Bologna, aveva il viso rivolto verso il basso a guardare quel terreno erboso dell’Olimpico, quasi a cercare una spiegazione a una tale involuzione di gioco che nessuno si aspettava, nessuno poteva prevedere. E’ l’imprevedibilità del calcio che, comunque, riserva sempre un suo “perché” razionale a ogni insuccesso. La difficoltà sta nel trovare in fretta il problema e risolverlo.<br><br><br>C1012317FL0711FL0711pjanic-4.jpgSiNla-ventitreesima-giornata-tra-conferme-e-sorprese-1012676.htmSi100451001,02,03,06,07,08,09030481
591012658NewsCampionatiUn Catania mai domo conquista un pari che oramai sembrava insperato. Occasione persa, anche se gli etnei guadagnano un punto su Chievo, Bologna e Sassuolo20140202170651Per gli etnei a segno Bergessio, Barrientos e Almiron, che rimontano i gol di Emeghara (doppietta) e Paulinho.Per gli etnei a segno Bergessio, Barrientos e Almiron, che rimontano i gol di Emeghara (doppietta) e Paulinho.<div align="justify">DAL NOSTRO INVIATO - Non riesce a vincere lo scontro salvezza la squadra di Maran, che regala un tempo agli avversari, ma che alla fine riesce a trovare, con il cuore, un pari insperato e comunque importante, sia per il morale che per la classifica. Perdere significava dire addio alla salvezza, che rimane sempre difficilissima, ma che, grazie ai risultati della giornata odierna, rimane ancora possibile. Bergessio e compagni recuperano tre volte il Livorno e guadagnano un punto su Chievo, Bologna e Sassuolo, tutte e tre sconfitte in casa, e continuano a sperare. Serve comunque un cambio di marcia, un successo esterno e una successiva conferma fra le mura amiche, dove in passato il Catania ha costruito i suoi successi. E' vero anche che 14 dei 15 punti sin qui conquistati i rossazzurri li hanno ottenuti al Massimino, ma è anche vero che gli etnei in casa hanno giocato 11 volte, e su 33 punti a disposizione ne hanno fatti solamente 14, lasciandone ben 19 per strada. Bisogna subito archiviare il match di oggi, in cui sono tornati al gol Bergessio, Barrientos e Almiron (suo il punto del 3 a 3 al minuto 89), e pensare subito alla sfida di domenica prossima a Parma. E fare tesoro degli errori commessi sia in fase di costruzione che in difesa (troppo spazio lasciato alla coppia d'attacco Emeghara-Paulinho), per evitare di ripeterli. La salvezza rimane difficilissima per la formazione di Maran, ma c'è ancora tempo per conquistare un traguardo importantissimo per la città e per la Sicilia. Non è questo il momento di continuare a criticare alcune scelte societarie, per adesso bisogna remare tutti, per il bene del Catania, che ancora può rimanere aggrappato alla massima serie. Forza ragazzi, crediAmoci. <br><br></div>C1012317Catania, Stadio A. Massiminoivomesivomesalmiron.jpgSiNcatania-livorno-3pari-massimino-sfida-salvezz-1012658.htmSi100075301,02,03010577
601012649NewsCampionatiLa Sicilia e il pallone fatto di sentimenti20140129184331calcioE, a questo proposito, abbiamo pensato di avvalerci della testimonianza di Lucio Stella e Dario Spagnoli, ex calciatori e compagni di squadra nell’Akragas degli anni ‘70, proprio per significare un periodo storico vissuto all’insegna della goliardia, della semplicità e dell’importanza dei valori sportivi e umaniLa Sicilia può essere considerata meritatamente la patria della cultura e della civiltà. Essa, infatti, ha dato i natali a scultori, poeti, filosofi e scrittori di fama indiscussa, come Leonardo Sciascia, Salvatore Quasimodo e Luigi Pirandello, grande drammaturgo, scrittore e poeta agrigentino, insignito del premio Nobel per la letteratura nel 1934. Agrigento è una delle perle della Sicilia ed è nota in tutto il mondo come Città dei Templi per la sua distesa dei Templi dorici dell’antica città greca posti nella cosiddetta valle dei Templi, ed è stata inserita nel 1997, tra i patrimoni dell’umanità dall’UNESCO. Il clima è mite anche d’inverno e in primavera, al levar del sole, si scorge il vasto e dolce pendio della città antica che si estende tra il verde dei giardini e degli innumerevoli vigneti. Qui, in questo straordinario angolo di mondo è tutto un pullulare di cultura, tra storia, architetture, monumenti, chiese, monasteri e conventi che trasudano di pregiata antichità. C’è poi la Sagra del Mandorlo in fiore, una tradizione popolare che si svolge ogni anno ad Agrigento nella prima settimana di febbraio, per festeggiare l’anticipo della primavera con il rifiorire dei mandorli. A questo straordinario evento partecipano gruppi folkloristici di tutto il mondo. E, tra cultura, paesaggi incantevoli e sublimi sensazioni derivanti dal contatto con la natura, il pallone, inteso come gioco del calcio ha un nutrito seguito di appassionati. L’U.S.D. Akragas – Città dei Templi, più semplicemente conosciuta con il nome di Akragas, è la principale società calcistica di Agrigento. La società dai colori bianco-azzurri, in seguito a un fallimento, ha portato a termine nel 2011 una fusione con la seconda squadra di Agrigento: l’Agrigentina. La squadra, adesso, milita nel campionato di Eccellenza siciliano. Non ricco ma dignitoso il suo Palmarès che la vede soltanto vincitrice della Coppa Sicilia nel 1997 e poi nel 2006. La società bianco-azzurra che ha avuto negli anni illustri allenatori quali, Carmelo Di Bella e Franco Scoglio, ha visto la sua partecipazione a campionati di Serie D, C1 e C2. Ma, nonostante non abbia raggiunto importanti traguardi sportivi, l’Akragas ha saputo lasciare in coloro i quali negli anni hanno partecipato attivamente all’interno dello staff tecnico della società, ricordi indelebili che s’intrecciano a momenti di vita calcistica e umana che, talvolta, superano anche il prestigio del raggiungimento di grandi vittorie. Segno tangibile di un ambiente ideale capace di enfatizzare il piacere e l’amore verso quel calcio che è anche fatto di rapporti umani. E, a questo proposito, abbiamo pensato di avvalerci della testimonianza di Lucio Stella e Dario Spagnoli, ex calciatori e compagni di squadra nell’Akragas degli anni ‘70, proprio per significare un periodo storico vissuto all’insegna della goliardia, della semplicità e dell’importanza dei valori sportivi e umani. Lucio Stella, oggi editore della testata giornalistica “Il Palio dei Quartieri News”, nonché presidente e organizzatore dell’omonimo Torneo di calcio dilettantistico che si svolge a giugno di ogni anno a Torino, è approdato ad Agrigento durante il campionato 1976-’77 quando la squadra militava in Serie D. Proveniente dall’Albese in Serie C e con un bagaglio di esperienze calcistiche di ottimo livello, maturate nel Settore Giovanile del Torino Calcio, Lucio Stella s’inserì rapidamente e in maniera positiva, non solo nel contesto della squadra ma anche tra la gente di Sicilia che lo ha saputo apprezzare per le sue indiscusse qualità calcistiche e umane. Alto, forte fisicamente e con ottimi fondamentali, Stella giocava a centrocampo, in quella zona nevralgica del campo considerata da sempre il fulcro del gioco del calcio.&nbsp;&nbsp; Ma, come dicevamo pocanzi, oltre le sue indiscusse qualità tecniche di calciatore di buon livello, oggettivamente riconosciute, Stella ricorda con piacere quel periodo della sua vita in cui si trovò ad affrontare un’esperienza nuova, in una terra a lui sconosciuta e dove non era mai stato neanche come turista. Oggi, parlando di quegli anni, i suoi occhi brillano di un chiarore e di un’emozione tale che è difficile nascondere. Segno evidente di un qualcosa che ti è rimasto nell’anima e che non morirà mai. Stella, tra gli altri, ci tiene a ricordare l’allenatore Carmelo Del Noce e poi il compagno di squadra e amico Paolo Magliacani ex calciatore dell’Akragas più vecchio di lui di dieci anni, che seppe dargli amicizia e ospitalità fin dal primo giorno in cui arrivò spaesato ad Agrigento.Un esempio di stima reciproca che Lucio Stella non dimenticherà mai. L’altro personaggio “testimone” dei ricordi indelebili di quegli anni ’70 vissuti ad Agrigento e nell’Akragas è Dario Spagnoli che tra gli altri, ha anche militato nelle fila del Ribera, città della provincia di Agrigento. Dario Spagnoli, bergamasco di nascita e modenese di adozione, si è perfettamente integrato in Sicilia attraverso il calcio. Egli è anche autore del libro: “La mia Akragas - Quando i pali erano quadrati” edito da Il Fiorino con prefazione di Carlo Petrini, l’ex calciatore di Serie A recentemente scomparso. Un piacevole percorso di vita personale che s’interseca dolcemente con i suoi trascorsi legati alla rincorsa di quel pallone siciliano chiamato Akragas. Per Spagnoli, rievocare il vissuto di quegli anni è come esternare dall’anima ciò che di più caro appartiene all’intimo della propria vita. “Per questo motivo ho scritto il libro “La mia Akragas”, proprio per significare ai tanti amici agrigentini, siciliani e non, un periodo prezioso della mia vita che si annida tra le pieghe della mia anima” dice con orgoglio Dario Spagnoli.<BR>Dario Spagnoli, in quali anni hai giocato nell’Akragas?<BR>“Arrivai ad Agrigento all’inizio del campionato 1973’74 e, in quell’anno, cominciai a giocare nell’Akragas.Tra le fila di questa squadra rimasi fino al 1978 con il solo intervallo del campionato 1974’75, periodo in cui ho dovuto lasciare il calcio per il servizio militare. Indelebili ricordi mi legano a questo periodo che non fu soltanto prodigo di esperienze calcistiche ma, soprattutto, di rilevanti rapporti umani. Grande merito va ai siciliani e agli agrigentini in particolare, che mi hanno accolto con amicizia e grande senso dell’ospitalità. Ti dirò che per un calciatore di buon livello, così com’eravamo noi semiprofessionisti del calcio, poter svolgere la propria attività in un ambiente sereno, gioioso, fatto d’innumerevoli attenzioni, cui molti di noi non erano abituati, è stata davvero una vera fortuna. Con i siciliani è facile intraprendere simpatia ed empatia, due elementi che s’identificano nelle relazioni e in quell’idem sentire tra le persone, che spesso ricerchiamo vanamente per tutta la vita e che invece io ho avuto la fortuna d’incontrare”. <BR>Che cosa racconti nel tuo libro “La mia Akragas”.<BR>“ E’ lo scorcio della mia vita più bella: ricordo che arrivai ad Agrigento all’età di 19 anni e debuttai in una partita contro il Messina davanti a 9.000 spettatori. Non ero abituato a tanto, perché arrivavo da campionati di livello inferiore alla Serie D e dove al massimo c’erano cinquanta persone a vedere la partita. Giocavo nel campionato Primavera dove, pur affrontando formazioni importanti quali, Juventus, Inter, Milan e Bologna che si avvalevano di giocatori che hanno proseguito la carriera professionistica in Serie A, non&nbsp; avevo sicuramente l’esperienza di partite disputate davanti a una platea così importante”.<BR>In quale ruolo giocavi?<BR>“Inizialmente mi era stata affidata la maglia numero 6, ma poi, viste le mie caratteristiche tecniche, mi diedero la maglia con il numero 8. Ero una mezz’ala di ruolo, quello che nel calcio di ieri si definiva regista e che oggi s’identifica meglio in centrocampista d’attacco . Mi piaceva suggerire, ispirare, rifinire il gioco, mandare in gol il compagno di squadra e, quando segnava, sentivo dentro di me una gratificazione immensa, quasi che quel gol l’avessi fatto io. Per questo motivo, non ho fatto molti gol in carriera. Non ero una punta&nbsp; ma avevo altre caratteristiche”.<BR>Che cosa ricordi del tuo compagno di squadra Lucio Stella?<BR>“Giocava anche lui a centrocampo, era forte fisicamente, dotato di un calcio potente e, soprattutto, dava del “Tu” al pallone. Ricordo che arrivò ad Agrigento a campionato iniziato. Era l’anno 1976’77 e giocavamo in Serie D. Lui è un amico, ed è stato un compagno di squadra corretto e leale”.<BR>Come definisci il calcio in Sicilia?<BR>“Il calcio di oggi, a livello nazionale e internazionale è cambiato tantissimo, e così presumo quello siciliano. Non si bada più alla tecnica, ma si preferisce un calcio con poca qualità e con tanta attenzione alla parte atletica. Non voglio fare retorica, ma il mio calcio era fatto anche di valori sportivi e umani che oggi non ci sono più. Era un calcio più semplice, la cui definizione di gioco si rispecchiava perfettamente con la sua storia” .<BR>Che cosa ti ha dato la terra di Sicilia e Agrigento, che altri posti d’Italia non ti hanno saputo dare?<BR>“Non posso fare altro che parlare bene della Sicilia e dei siciliani, perché mi hanno accolto&nbsp; con simpatia e amicizia. Ho vissuto in quella terra per dieci anni. Ad Agrigento mi sono&nbsp; sposato ed è nata mia figlia e lì è rimasto un pezzo del mio cuore, oltre a tanti amici che si ricordano ancora di me”.<BR>A che età hai lasciato il calcio?<BR>“Avevo solo 24 anni, ma il calcio non m’interessava più perché non mi sentivo parte del gruppo. Ero stato estraniato dai nuovi proprietari dell’Akragas che venivano da Palermo e così ho preferito cercare un calcio minore in quel del Ribera, un paesino in provincia di Agrigento. Lì, non era più la stessa cosa. Giocavo per divertirmi e lavoravo altrove per vivere. Tuttavia, non conservo rancore per questa vicenda che considero soltanto un&nbsp;&nbsp; incidente di percorso”.&nbsp; <BR>Un lato positivo e uno negativo del tuo carattere.<BR>“ Quello positivo è che sono sempre andato d’accordo con tutti e quello negativo è lo stesso: sono sempre andato d’accordo con tutti”.<BR>Se dovessi dare un consiglio ai ragazzi che aspirano a diventare campioni di calcio, cosa gli diresti?<BR>“Di divertirsi, di non esasperare l’impegno, di ritenere il calcio il più bel gioco del mondo e&nbsp; nulla di più”.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <BR>Salvino Cavallaro <BR>&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <BR>&nbsp;C1012317FL0711FL0711akragas.jpgSiNla-sicilia-e-il-pallone-fatto-di-sentimenti-1012649.htmSi100451001,02,03,06,07030413
611012650NewsSuperBikePresentato in live streaming sul web il Team Ducati Superbike 201420140128162448ducati superbike,motoLa Casa di Borgo Panigale torna nel Mondiale SBK in forma ufficiale con i due piloti, Chaz Davies (GBR) e Davide Giugliano (ITA). La presentazione del Team e della Moto, la 1199 Panigale, in live streaming.In attesa del via ufficiale alla nuova stagione Superbike, previsto sul circuito australiano di Phillip Island il 23 febbraio, il Team Ducati Superbike è stato presentato ufficialmente ai tifosi, agli appassionati e alla stampa che lunedì 27 gennaio hanno potuto assistere alla diretta in streaming dall’Auditorium Ducati a Borgo Panigale.<BR> <DIV>Nella stagione agonistica 2014, che inizierà in Australia tra meno di un mese, Ducati (che vanta un palmarès di 31 titoli mondiali conquistati nel Mondiale SBK, di cui 17 Costruttori e 14 Piloti) torna a partecipare in forma ufficiale al Campionato Mondiale Superbike, riprendendo la storica collaborazione con Feel Racing, la struttura logistica ed organizzativa con base a Crespellano, in provincia di Bologna, che si era interrotta nel 2010, ultimo anno di partecipazione diretta della casa bolognese al campionato iridato per le moto derivate di serie. &nbsp;</DIV> <DIV>&nbsp;</DIV> <DIV>A presentare programmi e novità tecniche si sono alternati sul palco dell’Auditorium di Borgo Panigale, Claudio Domenicali (Amministratore Delegato Ducati Motor Holding), Luigi Dall’Igna (Direttore Generale Ducati Corse), Paolo Ciabatti (Direttore Sportivo Ducati Corse), Ernesto Marinelli (Direttore Progetto SBK) e il Team Manager Serafino Foti. Un segno forte e tangibile di quanto Ducati creda in questo campionato e quanto sia importante, per le “rosse di Borgo Panigale” tornare protagoniste nel mondiale SBK.&nbsp;</DIV> <DIV>&nbsp;</DIV> <DIV>Dopo gli interventi del management sono saliti sul palco i due piloti ufficiali del Team Ducati Superbike, il 26enne gallese Chaz Davies e il 24enne romano Davide Giugliano, che hanno tolto il velo alla versione 2014 della 1199 Panigale nella sua nuova livrea racing dove sono presenti i principali sponsor del team TIM, Fiamm, Valsir e Diadora.</DIV> <DIV>&nbsp;</DIV> <DIV>L’evento è stato trasmesso in diretta web grazie ai sistemi avanzati di ripresa e codifica, frutto dell’attività di innovazione Telecom Italia - sponsor del team con il marchio TIM - e alla nuova rete mobile 4G TIM. Appassionati di tutto il mondo si sono collegati al live streaming attraverso i siti www.ducati.com e www.liveonlte.tim.it, e i vari social media. Il pubblico ha potuto anche interagire da casa direttamente con i membri del Team Ducati Superbike, inviando una serie di domande, che hanno contributo al successo dell’evento con una simpatica iniziativa di interazione diretta tra utenti web e i protagonisti presenti sul palco.</DIV> <DIV>&nbsp;</DIV> <DIV>&nbsp;</DIV> <DIV><STRONG>Claudio Domenicali - Amministratore Delegato Ducati Motor Holding</STRONG></DIV> <DIV>"E' con grande soddisfazione che apro la nostra stagione agonistica 2014 presentando il team Ducati Superbike. In una metafora cinematografica, il 2014 è un po’ il nostro “Ritorno al Futuro”, dove Ducati riparte dalle sue origini e dai suoi valori essenziali, guardando con decisione avanti, proiettata verso nuove sfide ma anche verso nuovi traguardi.&nbsp;Da sempre la Superbike rappresenta per Ducati, e per i suoi tifosi ed appassionati, un elemento importante e di grande interesse. &nbsp;La vicinanza con il prodotto, il fatto che la Ducati sia diventata grande nei tempi moderni proprio grazie alle moltissime vittorie delle sue bicilindriche in questo campionato per moto derivate di serie, la possibilità di sviluppare soluzioni e kit da offrire ai nostri clienti e appassionati, tutto questo fa della Superbike un campionato strategico per noi. La Ducati e i suoi tifosi si aspettano di vedere presto la Panigale lottare per il gradino più alto del podio, e l'Ing. Gigi Dall'Igna ha certamente l'esperienza e le competenze per spingere al massimo in questa direzione. Un grande in bocca al lupo a tutto il team, in particolare ai nostri due nuovi alfieri Davide e Chaz, che, ne sono certo, daranno il massimo per riportare il sorriso sui volti di tutti i Ducatisti.”</DIV> <DIV>&nbsp;</DIV> <DIV><STRONG>Luigi Dall’Igna – Direttore Generale Ducati Corse</STRONG></DIV> <DIV>“I risultati degli ultimi test sono stati incoraggianti. Entrambi i piloti sono riusciti ad ottenere dei tempi significativi ma, cosa ancora più importante, sono stati positivi i commenti che hanno fatto sulla moto. Un risultato fondamentale, vista anche l’esperienza che sia Chaz che Davide hanno maturato nelle scorse stagioni, avendo corso sino a pochi mesi fa con moto di riferimento in questo campionato. Entrambi ci stanno fornendo tutte le informazioni che servono per poter sviluppare la 1199 Panigale nel miglior modo possibile. Sicuramente c’è ancora molto lavoro da fare ma sono fiducioso e ottimista e credo che nel corso della stagione riusciremo a riportare la moto nelle posizioni che merita.”</DIV> <DIV>&nbsp;</DIV> <DIV><STRONG>Paolo Ciabatti - Direttore Sportivo Ducati Corse</STRONG></DIV> <DIV>“Il 2014 inizia sotto una luce positiva. Abbiamo preso la decisione di gestire nuovamente in forma diretta il Team Superbike, in collaborazione con Feel Racing. Insieme a questa struttura abbiamo vinto tanti campionati Superbike negli anni passati e, avendo la sede a pochi chilometri da Bologna, è come se fosse un’emanazione diretta di Ducati Corse. Abbiamo due nuovi piloti, Chaz e Davide, che oltre ad essere giovani sono anche molto ambiziosi e combattivi, e con loro speriamo di tornare presto nelle posizioni che ci competono. Vincere contro le quattro cilindri non sarà facile ma pensiamo di poter ottenere dei buoni risultati quest’anno e di dare finalmente delle soddisfazione ai nostri appassionati anche con la 1199 Panigale.”</DIV> <DIV>&nbsp;</DIV> <DIV><STRONG>Ernesto Marinelli - Direttore Progetto SBK</STRONG></DIV> <DIV>“La versione 2014 della Panigale ha subito diverse evoluzioni rispetto alla passata stagione. Direi che la principale riguarda l’elettronica che è stata modificata totalmente e che ci dà, oltre che un vantaggio dal punto di visto di funzionamento, anche un minor peso dell’intero sistema. A livello ciclistico, il cambiamento più grande è rappresentato dalle nuove sospensioni Ӧhlins, che da questo anno per regolamento hanno un prezzo massimo. L’impianto frenante è stato modificato, grazie ai nuovi dischi freno anteriori Brembo da 328mm. Il motore ha subito già qualche step evolutivo per garantire maggiori prestazioni. Crediamo di avere un buon pacchetto piloti/moto che punta con decisione e convinzione a riportare Ducati nelle parti alte della classifica.”</DIV> <DIV>&nbsp;</DIV> <DIV><STRONG>Serafino Foti - Team Manager</STRONG></DIV> <DIV>“A mio parere Chaz e Davide hanno una caratteristica che li accomuna: nessuno dei due ha ancora raggiunto l’apice della sua carriera, e questo fattore garantisce ad entrambi una grande motivazione. Tra circa un mese in Australia scopriremo il livello della nostra competitività, ma l’importante è avere fiducia nei propri mezzi e sapere di aver fatto il massimo in questa prima fase. Un’altra cosa importante sarà non perdere mai la concentrazione nel corso della stagione, dato che quello che ci aspetta sarà sicuramente un campionato molto difficile e di altissimo livello. L’obiettivo è quello di regalare le stesse emozioni di una volta a tutti gli appassionati Ducati e a tutti i nostri tifosi: noi ce la metteremo tutta!”</DIV> <DIV>&nbsp;</DIV> <DIV><STRONG>Chaz Davies – Ducati Superbike Team #7</STRONG></DIV> <DIV>“Sono in sella alla Ducati Panigale da poco tempo ma la mia impressione è che la moto abbia un grande potenziale ancora da esplorare e valorizzare. L’importante sarà lavorare sodo e rimanere focalizzati sullo sviluppo di tutti i componenti della moto. E’ una sfida che trovo molto stimolante e penso che avremo la possibilità di provare a vincere delle gare: dovremo continuare a lavorare nella stessa direzione e sfruttare ogni opportunità che si presenterà durante i weekend di gara. Credo che il rapporto tra me e Davide sarà ottimo e questo ci permetterà di spronarci e supportarci a vicenda e di ottenere risultati positivi in pista.”</DIV> <DIV>&nbsp;</DIV> <DIV><STRONG>Davide Giugliano – Ducati Superbike Team #34</STRONG></DIV> <DIV>“La mia nuova Panigale è qualcosa di meraviglioso, una moto che senti subito tua e con la quale vai immediatamente in sintonia. Sono molto contento di come si sta sviluppando la moto e questo è già molto positivo. Chaz è sicuramente un grande pilota, un grande talento, e quest’anno sarà anche uno dei miei avversari più duri da battere, ma so che lavoreremo bene insieme e insieme ci stimoleremo per fare sempre meglio. &nbsp;Ovviamente lo dobbiamo anche ai nostri tifosi, perché vorremmo che tutti gli appassionati che da sempre seguono Ducati e la sostengono tornassero presto a divertirsi e a togliersi delle soddisfazioni! Sono pronto e carico per partire e non vedo l’ora di cominciare questo campionato.”</DIV>Borgo PanigaleWM01MSWM01MSsuperbike-2012-team-ducati.jpgSiNmondiale-superbike-2014-ducati-presenta-team-e-moto-1012650.htmSi100075601,02,03,04,06,07,08,09010336
621012641NewsCampionatiIl Catania dai tanti errori20140120195220cataniaAbbiamoPiace la vicenda umana di Matri, ma non trascuriamo la scarsezza di un Catania nervoso, senza nerbo né grinta. Bruttissimo all’8’ il gesto di Spolli che colpisce con i tacchetti la testa di Matos, quando il giocatore viola era già a terra. Un fatto deprecabile che non vorremmo mai vedere sui campi di gioco. Questa, sembra la sintesi di ciò che abbiamo visto al Massimino di Catania nella prima partita di ritorno del campionato italiano. “A lavorare..andate a lavorare, a lavorare, andate a lavorare”. E’ uno dei cori più consueti e mortificanti che si sprigionano puntualmente dalle curve dei tifosi, non appena i fatti per la squadra del cuore deludono in maniera cocente. Verrebbe da dire, dalle stelle alle stalle. Già, dalla possibile entrata nel campionato europeo a lungo accarezzata l’anno scorso, alla probabile retrocessione in Serie B di quest’anno. Un segnale consueto nel calcio di oggi che vede come essenzialità imprescindibile, quell’essere che non ammette voli pindarici e che non accetta tante chiacchiere a discapito dei fatti. Abbiamo visto più volte il Catania in questo campionato e, tutte le volte, abbiamo avuto la sensazione di assistere a una squadra demotivata, ormai psicologicamente scarica e senza idee, adagiata com’è all’idea di una retrocessione che sembra bussare alla porta della società rosso azzurra. Zero reattività, zero voglia di giocarsela fino all’ultimo e zero orgoglio da dimostrare ai propri tifosi che, fino a prova contraria, riescono ancora, pur nella cocente delusione di perdere, a individuare il tentativo dei giocatori di avercela messa tutta per riparare i danni. Nel calcio si può perdere, ma la dignità no, quella è inammissibile perderla. Il presidente Antonino Pulvirenti, dopo l’ottimo periodo dell’era Montella e l’eccezionale campionato dell’anno scorso, ha sbagliato nel tentativo di modificare un assetto tattico già consolidato negli anni precedenti, senza intervenire proficuamente nel rinforzare la squadra. La partenza di Papu Gomez, Lodi, (prima ceduto al Genoa e poi ripreso in prestito quando ormai le cose per il Catania si sono messe in maniera quasi irreversibile) Marchese, (motorino esterno e cuore palpitante di un Catania verace), non sono serviti alla causa tecnica di una squadra che, anche grazie all’apporto di questi campioni aveva costruito un’ottima ossatura e grandi risultati. In compenso sono stati acquistati Plasil, Thactsidis dalla Roma (insufficiente l’acquisto di questo calciatore che in gennaio è stato spedito al Torino) e Maxi Lopez rientrato per fine prestito dalla Sampdoria che se n’è subito disfatto. In questi giorni, quando ormai la “frittata sembra fatta” il Catania ha acquistato un certo Fabian Rinaudo, centrocampista dello Sporting Club de Portugal che conferma la speranza di Pulvirenti di andare a raccattare in extremis ciò che in passato aveva dato scelte fortunate nel valorizzare certi giocatori stranieri sconosciuti al grande pubblico. Non sempre le ciambelle riescono col buco, perché pensiamo che il pres. Pulvirenti avrebbe dovuto continuare questa logica senza scombinare quella base insostituibile che è stata artefice di tante eccellenti soddisfazioni. Poi, il cambiamento del tecnico, da Maran a De Canio e poi il ritorno a Maran, ha dato l’idea di chi agisce in fase confusa perché non sa più che cosa fare. Ed è proprio qui che il pres. catanese avrebbe dovuto avere il supporto di una dirigenza sportiva e tecnica capace di aiutarlo ad agire nel migliore dei modi. Evidentemente così non è stato e, adesso, si stanno pagando gli errori e la confusione creata. Il dato di fatto è che ora il Catania è fanalino di coda con il Livorno a quota 13 punti. Chievo, Bologna e Sassuolo ne hanno 17. In teoria il divario di punti non è così incolmabile, ma è l’atteggiamento rinunciatario di questo Catania che preoccupa notevolmente.<br><br> Salvino Cavallaro&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <BR><br><br>C1012317FL0711FL0711catania-8.jpgSiNil-catania-dai-tanti-errori-1012641.htmSiT1000014100451001,02,03,04,09030552
631012630NewsCampionatiTorna il faro a centrocampo e il Catania si illumina20140106224658lodi, bergessio, de canio, etnei, catania, bologna, diamanti, barrientos, felsinei, bianchi, moscardelli, massiminoUn gol per tempo e Bologna piegato. A segno Bergessio di testa e Lodi dal dischettoDal nostro inviato – Torna al successo la compagine rossazzurra prima del giro di boa (ultimo impegno del girone d’andata per gli etnei domenica prossima a Bergamo contro l’Atalanta), grazie alle reti di Bergessio e Lodi. L’applauditissimo centrocampista napoletano torna dopo la parentesi al Genoa e accende il faro del centrocampo etneo conducendo i suoi al fondamentale successo sul Bologna. Con il ritorno di Ciccio Lodi si rivedono alcune geometrie e i cambi di gioco che i tifosi catanesi erano abituati ad apprezzare lo scorso anno. Per non parlare dei cross calibrati alla perfezione dal numero 10 rossazzurro, come in occasione del vantaggio firmato dal ritrovato Gonzalo Bergessio, o dei calci piazzati calciati a scavalcare le barriere avversarie (solo il legno ha salvato Curci a inizio ripresa). A coronamento della splendida giornata del Catania arriva anche il gol del 2 a 0 firmato proprio dall’uomo più atteso, quel Lodi che sino a dieci giorni fa i tifosi etnei rimpiangevano e che oggi, per fortuna, è tornato a vestire la casacca rossazzurra. Orsato punisce col penalty un fallo di mano di un difensore felsineo e dagli 11 metri Ciccio-gol firma il punto della sicurezza. Poi, nei 25 minuti finali, gli uomini di De Canio badano solo a controllare sino al 95’ un Bologna che Pioli ridisegna gettando nella mischia anche Bianchi e Acquafresca (che fanno compagnia a Kone e Moscardelli). Ma troppo sterili i tentativi degli emiliani, oggi privi di Diamanti, con le ultime azioni pericolose che capitano sui piedi di Bergessio e Barrientos (che timbra il palo). Adesso, in attesa di altri colpi di mercato, comincia il vero campionato del Catania, che agguanta il Livorno a quota 13 e si avvicina alla zona salvezza, al momento lontana di due sole lunghezze. Il ritorno del numero 10 è coinciso, val la pena ricordarlo, con il recupero di uomini fondamentali come Bergessio, Barrientos, Izco e Spolli. Un plauso al meraviglioso pubblico del Massimino, vicino sempre alla propria squadra dal primo all’ultimo minuto, specie nei momenti cruciali come oggi. E adesso bisogna proseguire su questa strada, iniziando a fare punti anche lontano dal campo amico, a cominciare da domenica prossima, quando i ragazzi di mister De Canio, oggi finalmente raggiante dopo il successo, renderanno visita all’Atalanta dell’ex Colantuono. <P class=MsoNormal>&nbsp;<BR><BR> <OBJECT id=ieooui classid=clsid:38481807-CA0E-42D2-BF39-B33AF135CC4D></OBJECT> <STYLE> st1:*{behavior:url(#ieooui) } </STYLE> <BR><BR><br><br>Catania, Stadio Massiminoivomesivomeslodi.jpgSiNcatania-bologna-vittoria-lodi-bergessio-1012630.htmSi100075401,02,03,09010474
641012623NewsCampionatiIl 2014 all`insegna della speranza del calcio italiano, tutti i primi movimenti di mercato20140102192516calcioProcede Finiti i bagordi di fine anno e riposto l’albero di Natale con le luci, i festoni e le palline multicolori, lo sport e il calcio in particolare torna ad essere l’attrazione di sempre. Mentre si sta con il fiato sospeso per la vita di Schumacher, impattato in una fatale disgrazia mentre tentava di aiutare una ragazza finita fuori pista sulle nevi di Meribel, il pallone italiano riprende a battere i suoi palpiti con i primi allenamenti in preparazione alle sfide di campionato del 5 e 6 gennaio 2014 (la più importante è Juventus – Roma nella sera del 5 gennaio allo Juventus Stadium) e l’inizio del mercato invernale, già pronto a fare sognare (si fa per dire, visto che il vero e talora rivoluzionario calciomercato è quello estivo) presidenti, allenatori, addetti ai lavori e tifosi. La Juventus comincia col mettere sul mercato De Ceglie e forse Vucinic e Quagliarella, pensando al colpo d’estate che dovrebbe essere l’attaccante croato Mandzukic. Intanto si sta delineando il rinnovo del contatto a mister Antonio Conte che vorrebbe maggiori poteri sulle decisioni del mercato juventino, assumendo la figura moderna di coach - manager alla Fergusson. Pensiamo che il presidente Andrea Agnelli abbia tutto l’interesse di trattenere il suo allenatore preferito, ma qualora Conte dovesse accasarsi all’Arsenal per una nuova avventura all’estero, si pensa che il suo naturale sostituto potrebbe essere Cesare Prandelli. Intanto squillano trombe pericolose dal PSG che a giugno vorrebbe a tutti i costi Paul Pogba. E qui la Juve deve davvero fare sforzi economici notevoli se vuole trattenere il giovane talento francese. Carlitos Tevez, intanto, è ritornato se pur in ritardo dall’Argentina per un motivo famigliare; sua moglie, infatti, che è al settimo mese di gravidanza è stata ricoverata in ospedale per alcune complicazioni. In questi casi di ritardo, la Juve capisce e non punisce: ci mancherebbe altro. Il Napoli è vicino all’acquisto del centrale de Camerun N’Koulou dal Marsiglia ed è a un passo da Antonelli per il quale De Laurentiis sborserà 4 milioni di euro per la comproprietà col Genoa. Resta in piedi la pista Gonalons del Lione per il quale è pronto un assegno da 11 milioni di euro da versare nelle casse del club francese. Ma ciò che da pensiero al club partenopeo è l’interesse sempre vivo del Barcellona per Reina, perdere il giocatore sarebbe grave per la squadra di Benitez. Matassa ingarbugliata invece in casa Lazio, dove l’allenatore Petkovic dice di non essere stato ufficialmente esonerato dal presidente Lotito che ha a sua volta richiamato Reja sulla panchina biancoceleste. Petkovic che ha accettato di guidare la nazionale Svizzera dal prossimo luglio, ha dato corso a una vertenza legale nei confronti di Lotito. Vedremo cosa accadrà.<BR>&nbsp;In casa della Roma, invece, si sta cercando di addivenire a un accordo per il rinnovo del contratto di Pjanic che ha parecchie richieste di mercato soprattutto all’estero. Per la Roma blindare il bosniaco è una delle priorità assolute, anche se la richiesta di 3 milioni di euro di ingaggio base più premi con scadenza naturale del contratto fino al 2019, rappresenta di certo un impegno gravoso per le casse della società giallorossa. Intanto è stato ingaggiato il baby Radonjic del Partizan, diciassettenne attaccante di cui si dice un gran bene. Alla Roma piace anche Parolo del Parma, ma qui bisogna fare i conti con il Milan che sembra richiederlo con insistenza. Per quanto riguarda il fronte cessioni, la Roma sembra ormai convinta di liberarsi di Marquinho, per il quale c’è un’offerta del Genoa, mentre per Borriello sembra esserci l’interessamento della Sampdoria. <BR>Sul fronte granata del Toro si respira aria nuova. Il settimo posto in classifica, il gioco finalmente ritrovato della squadra di Ventura e il nuovo interesse che sta lievitando attorno all’ambiente granata, lascia presagire la tendenza ad un’impostazione societaria finalmente più convinta nel procedere al definitivo salto di qualità del Torino. Molti sogni sembrano avverarsi, non ultimo l’inizio dei lavori per la rinascita dello stadio Filadelfia e della casa granata. Il presidente Cairo, adesso, deve necessariamente mettere mano al portafoglio costruendo una squadra competitiva anche a livello europeo. Molti sono i nomi che dei giocatori che interessano il Torino della rinascita, dal centrocampista Lodi del Genoa a Saponara del Milan, a Kuzmanovic dell’Inter che potrebbe entrare in ballo qualora il Torino cedesse D’Ambrosio ai nerazzurri. Poi, certi rumors danno per avviate le trattative del mercato estivo per avere Alessandro Diamanti dal Bologna. Ma c’è un’altra notizia “maligna” che gira nell’ambiente granata, e cioè l’interesse da parte della Juve per Cerci. Sarebbe davvero uno smacco se Cairo acconsentisse al trasferimento dell’attaccante granata proprio adesso che il giocatore è entrato a far parte dell’ambiente in maniera totale. Vedremo cosa accadrà, di certo il presidente Cairo è chiamato, questa volta più che mai, a un ruolo determinante per il futuro del Torino. <BR>Sfuma intanto il passaggio di Antonio Cassano dal Parma alla Sampdoria. Il giocatore di Bari vecchia ha precisato in conferenza stampa di non avere avuto mai alcun contatto con il presidente Garrone e di trovarsi perfettamente a suo agio nel Parma con mister Donadoni. In campo meneghino l’Inter sembra sempre più intenzionata a cedere Guarin al Chelsea per incrementare le proprie casse, in attesa di acquistare Lavezzi che resta il pupillo di Mazzarri. Continua anche l’interesse per Lamela il cui costo sarebbe ammortizzato dalla cessione di Guarin. Intanto il Galatasaray sembra interessato a Pereira. In tal caso, Ansaldi o Criscito sarebbero in predicato per sostituirlo. Sul fronte rossonero, invece, Nainggolan è in pole – position ed è possibile la comproprietà sulla base di 7 milioni di euro più la metà del cartellino di Cristante. Intanto sul fronte societario, Braida ha lasciato il suo incarico dopo tanti anni di onorato lavoro. Procede dunque l’opera di rinnovamento della società di Silvio Berlusconi che dopo l’incarico alla figlia Barbara di presiedere la parte commerciale della società e a Galliani (fino a quando?) di seguire la parte tecnica, si delinea una sempre maggiore tendenza a lasciare il futuro del Milan nelle mani di lady BB. Queste, dunque, sono le ultime notizie sul calciomercato di gennaio che, notoriamente, non è mai stato eclatante sotto l’aspetto di trasferimenti eccellenti. Certo, il 2014 si apre all’insegna della speranza, tra sogni da realizzare e realtà di bilanci da far quadrare. Anche questo è un aspetto determinante del calcio italiano di oggi.<br><br> Salvino Cavallaro&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <BR><br><br>C1012317FL0711FL0711galliani.jpgSiNil-duemilaquattrordici-all-insegna-della-speranza-del-calcio-italiano-tutti-i-primi-colpi-del-mercato-1012623.htmSi100451001,02,03,06,07,08030353
651012619NewsCampionatiTorino, adesso la palla passa a Cairo20131228172820torinoSi esprime Adesso che il Torino occupa una posizione di classifica di tutto riguardo è necessario proseguire sulla strada del rafforzamento dei ranghi tecnici. L’obiettivo Europa non sembra più essere un sogno, perché il Torino si esprime finalmente come una squadra di calcio vera. Si nota il gioco d’assieme, il buon possesso di palla, il gioco sugli esterni, l’attenzione nell’interdire quando l’avversario attacca e poi le ripartenze improvvise, che non sono mai scriteriate ma attente nell’aprirsi a ventaglio e richiudersi con ordine nel momento in cui si perde il possesso di palla. Nulla sembra legato all’improvvisazione, una lunga malattia che per anni, troppi anni davvero, ha fatto del Torino una squadra mediocre capace di soffrire e barcamenarsi tra la Serie A e la Serie B. Adesso che il frutto della logica calcistica voluta da Gianpiero Ventura sta esprimendo quanto di meglio si possa fare con i giocatori a sua disposizione, è necessario incrementare con ordine e intelligenza una squadra che deve poter programmare il futuro di chi aspira a crescere e non più a limitarsi in tutto. E, per questa ragione, è necessario che il presidente Cairo si esponga chiaramente sotto la luce dei riflettori, mettendo la sua azienda calcio Torino come priorità da incrementare rispetto alle altre sue aziende. Cairo deve dare l’opportunità al suo D.S. Petrachi e al D.G. Comi, a stretto contatto con mister Ventura, di organizzare fin da gennaio la logica tecnica che si elevi finalmente dalle acque di una mediocrità che sta troppo stretta a questo Torino. Ritoccare la squadra è un imperativo dal quale non ci si può più sottrarre. L’Europa League è lì, a due passi, e il Toro non può davvero sfuggire l’opportunità di parteciparvi attivamente. Serve un regista di centrocampo, perché non si può pretendere che Vives possa continuare a esprimersi a questi livelli per tutto il resto della stagione. C’è poi da dare un’alternativa a Ciro Immobile, visto che Meggiorini, suo attuale suo sostituto, non può più garantire validità in un calcio di categoria superiore. Se dunque Meggiorini e anche Barreto finissero sul mercato di gennaio, è essenziale cominciare a stringere i tempi con il Genoa per Lodi, il centrocampista che sembra non rientrare nei programmi della squadra di Gasperini. Ma c’è ancora un’altra possibilità che il Toro deve sfruttare nell’ambito della cessione di D’Ambrosio che sembra interessare sia Milan che Inter. Se l’esterno granata finisse col vestire la maglia rossonera potrebbe esserci l’opportunità di acquistare in contropartita Riccardo Saponara, giovane talento che sa esprimersi bene come esterno ma anche come trequartista. Se invece fosse l’Inter ad aggiudicarsi l’esterno campano, Kuzmanovic potrebbe essere la contropartita per il Torino. Ma ci potrebbe essere un’ulteriore salto di qualità per i granata di Ventura, qualora a giugno si arrivasse ad acquistare Alessandro Diamanti, il trequartista in forza al Bologna che ha classe e fantasia tale da far lievitare l’attuale bagaglio tecnico della squadra granata. E poi, che bel vedere calcistico sarebbe nel vederlo giocare alle spalle di Alessio Cerci e Ciro Immobile. C’è poi il problema del&nbsp; portiere che, con tutto il rispetto per Padelli rivelatosi ultimamente meno scarso di quanto si pensasse, resta pur sempre il vero problema della difesa granata. Insomma, ora al Torino si respira un’aria nuova che sa di competizione vera, di squadra che vuole uscire a ragione dai ranghi della mediocrità. E, per fare questo, è essenziale che lei, signor Cairo, capisca coi fatti l’importanza di essere il presidente di una società di calcio che non ne può più di non essere trattata da GRANDE!<br><br> Salvino Cavallaro&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <BR><br><br>C1012317FL0711FL0711barreto-6.jpgSiNtorino-la-palla-passa-a-cairo-1012619.htmSiT1000099100451001,02,03,07030595
661012592NewsCampionatiSampdoria, Mihaijlovic torna da mister20131121074651SAMP: MIHAJLOVIC TORNA DA MISTER CON GRINTA, APPARTENENZA E ORGANIZZAZIONESAMP: MIHAJLOVIC TORNA DA MISTER CON GRINTA, APPARTENENZA E ORGANIZZAZIONELa leggenda racconta che, quand'era ancora un ragazzino, suo padre Bogdan fosse costretto a cambiare la saracinesca del garage una volta ogni due mesi. Il piccolo di casa la utilizzava come bersaglio prediletto per tenere caldo un piede sinistro fuori dal comune per potenza e precisione. Un mancino chirurgico che ha accompagnato il cecchino jugoslavo per un'intera carriera - da esterno offensivo prima e da difensore poi -, spesa tra l'amata patria e l'Italia conquistando titoli e soddisfazioni con sei maglie differenti. Vojvodina, Stella Rossa, Roma, Lazio, Inter e ovviamente Sampdoria, la più bella di tutte, maglia che Sinisa Mihajlovic ha sempre ricordato con partigiana simpatia. Adesso quella divisa tornerà - finalmente, verrebbe da dire dopo giorni d'interminabile attesa - ad indossarla: niente più "bombe" da sparare all'incrocio avversario come gli chiedeva la Sud, ma schemi, tattica, carisma, gruppo e tutto ciò che può servire per risollevare le sorti blucerchiate nelle vesti di allenatore, ruolo già sfiorato nell'estate 2010. <BR><BR><STRONG>Subentri</STRONG>. Ironia della sorte, toccherà proprio al serbo nato a Vukovar, in Croazia, il 20 febbraio 1969 sostituire Delio Rossi, colui che il 7 novembre di due anni fa aveva preso il suo posto sulla panchina della Fiorentina. E gli strani intrecci non finiscono qui: Mihajlovic - passaporto tricolore, una moglie e sei figli - subentra dopo una sconfitta in casa dei viola e, nella prossima giornata, troverà la Lazio, formazione con cui, il 13 dicembre del '98, contribuì con una storica tripletta dell'ex da calcio piazzato a far saltare l'allora mister doriano Luciano Spalletti.<BR><BR><STRONG>Avventura</STRONG>. Tralasciando corsi e ricorsi storici, i consueti richiami alla guerra fratricida vissuta sulla propria pelle e il glorioso passato da calciatore - 16 trofei a curriculum, 128 presenze e 11.123 minuti complessivi in campo da blucerchiato dal '94 al '98, arricchiti da 15 reti, 28 cartellini gialli e 6 rossi -, il quarantaquattrenne Sinisa, nono straniero di sempre al timone della Samp, si ritrova oggi ad affrontare la quinta avventura da tecnico responsabile di una prima squadra.<BR><BR><STRONG>Gambe</STRONG>. Dopo un biennio bi-scudettato sulla panchina interista accanto a un certo Roberto Mancini, nel 2008 Mihajlovic decide di camminare con le proprie gambe. L'esperienza, le competenze e la personalità non gli mancano e, ai primi di novembre, accetta la proposta del Bologna, invischiato nella lotta per non retrocedere. All'ombra delle due Torri eredita una situazione ambientale e di spogliatoio non semplice, una congiuntura negativa che il successivo 13 aprile paga con il primo esonero.<BR><BR><STRONG>Record</STRONG>. Nel dicembre 2009 una nuova opportunità in Serie A arriva grazie all'allontanamento di una futura meteora genovese chiamata Gianluca Atzori. Assunto il comando del Catania - con Dario Marcolin al proprio fianco - Sinisa punta sul 4-3-3 e i risultati gli danno ragione: togliendosi lo sfizio di battere Juventus, Inter e Palermo, i rossazzurri conquistano salvezza anticipata e record di punti (45) nella propria storia recente. Storia che però non prosegue: il 24 maggio 2010 il mister si dimette dall'incarico e lascia la Sicilia lusingato dalla proposta della Fiorentina, orfana di Cesare Prandelli.<BR><BR><STRONG>Sogno</STRONG>. In viola - dove porta con sé un altro ex blucerchiato come Giulio Nuciari, in qualità di allenatore dei portieri - il serbo ottiene un nono posto che, nonostante le sirene nerazzurre giunte a fine stagione da Milano, gli vale la riconferma. Nell'autunno 2011, come detto, viene sollevato dall'incarico gigliato con un bilancio di 15 vittorie, altrettante sconfitte e 18 pareggi. Il lavoro resta a metà ma Mihajlovic riparte dal sogno di una vita: guidare da commissario tecnico la sua Serbia, pronta a giocarsi il Mondiale 2014. L'obiettivo brasiliano - con l'ennesimo ex blucerchiato al proprio fianco: il suo vice Nenad Sakic - svanisce per tre punti pochi mesi fa.<STRONG><BR><BR>Impresa</STRONG>. Oggi, però, risolto il contratto con la Federazione slava, un'altra scommessa lo solletica e non poco: rimettere piede a Bogliasco e fare uscire la Sampdoria dalle secche della bassa classifica. Impresa non facile, ma grinta, appartenenza e organizzazione giocano tutte a favore di Sinisa, un duro, un combattente nato.<STRONG><BR><BR>Sinisa Mihajlovic: la scheda</STRONG><STRONG><BR><BR>Luogo e data di nascita</STRONG>:&nbsp;Vukovar (Croazia), 20/02/1969.<STRONG><BR><BR>Carriera da calciatore</STRONG>: Vojvodina (1988/90), Stella Rossa (1990/92), Roma (1992/94), Sampdoria (1994/98), Lazio (1998/04), Inter (2004/06).<STRONG><BR><BR>Palmarès da calciatore</STRONG>: tre campionati jugoslavi (Vojvodina 1988/89, Stella Rossa 1990/91, 1991/92), una Coppa dei Campioni (Stella Rossa 1990/91), una Coppa Intercontinentale (Stella Rossa 1991), tre Supercoppe Italiane (Lazio 1998 e 2000, Inter 2005), una Coppa delle Coppe (Lazio, 1998/99), una Supercoppa Europea (1999), due campionati italiani (Lazio 1999/00, Inter 2005/06), quattro Coppe Italia (Lazio 1999/00 e 2003/04, Inter 2004/05 e 2005/06).<STRONG><BR><BR>Carriera da allenatore</STRONG>: Inter (vice, 2006/08), Bologna (2008/09), Catania (2009/10), Fiorentina (2010/11), Serbia (2012/13). <BR><BR>GP01CTGP01CTmihajlovic.jpgSiNsamp: mihajlovic torna da mister con grinta appartenenza e organizzazione-1012592.htmSi-01,02,03,06,07,09010221
671012551NewsCampionatiSerie A, Top e Flop della 9a giornata20131028125845serie aTanta Argentina nella formazione Tanta Argentina nella formazione dei Top, grazie alle prestazioni vincenti di Juve, Inter e Napoli. Male invece, Torino, Milan e Genoa.<br><br> TOP<br><br> Perin = Esce sconfitto dallo Juventus Stadium,ma riceve a fine gara l’abbraccio sentito di Buffon. Praticamente un’investitura. Predestinato.<br><br> Crespo = Porta un cognome che ricorda ben altre imprese calcistiche. Ma per una volta, anche il difensore del Bologna, si dimostra degno di portarlo. Decisivo.<br><br> Benatia = Continua a tener banco nella formazione dei Top, semplicemente perché sin qui è il miglior difensore del campionato. Roccioso. <br><br> Parolo = Affonda il Diavolo con l’ennesima doppietta di questa stagione speciale, che racconterà quantomeno ai nipotini. Momento d’oro.<br><br> Cuadrado = Con le sue accelerazioni sta mettendo in ginocchio mezza serie A. Quelli del Chievo poi non sono fulmini di guerra ed il gioco è fatto. Pendolino.<br><br> Higuain = Torna al gol dopo oltre un mese,&nbsp; ma ne guadagna più in fiducia che in numeri. Ed intanto Benitez gongola. Cecchino.<br><br> Tevez = Un’altra prestazione super che regala solidità, concretezza e slancio ad una Juve massacrata da media e risultati. Decisivo.<br><br> Formazione TOP = Perin; Crespo, Benatia, Silvestre; Cambiasso, Parolo, Cuadrado, Candreva; Higuain, Tevez, Palacio.<br><br> FLOP<br><br> Padelli = Ancora una volta fa infuriare i tifosi granata, non tanto per i rigori subiti. Quanto per la sensazione di insicurezza che trasmette. Cairo mediti. Indeciso.<br><br> Constant = Affoga nella sconfitta di Parma senza mai dare la dimostrazione di poter essere adeguato&nbsp; a vestire la casacca rossonera. Pesce fuor d’acqua.<br><br> Maicon = Ingenuo nel farsi ammonire due volte, rischia di impedire ai giallorossi di suonare la nona sinfonia. Ma nonostante questo, la Roma vola. Sprovveduto.<br><br> Cerci = Questa volta stecca tutto, come d’altronde tutto il Toro. Esce a fine primo tempo, con la speranza possa risultare decisivo a Livorno. Ectoplasma.<br><br> Kucka = Gara difficile per il suo Genoa, ma non fa mai nulla per dimostrare anche solo minimamente il contrario. Assente.<br><br> Balotelli = Prestazione tanto scialba quanto chiacchierata. Per essere campioni veri, c’è ancora una marea di strada da percorrere. Immaturo.<br><br> Emeghara = A Livorno lo stanno cercando da qualche tempo. Praticamente inesistente, l’attacco dei labronici piange la sua continua svagatezza. Introvabile.<br><br> Formazione FLOP = Padelli; Maicon, Constant, Stendardo; Kucka, Cerci, Castro, Ederson; Balotelli, Emeghara, Floro Flores.<br><br> Gabriele Cavallaro<br><br> &nbsp;<br><br> &nbsp;<br><br> <BR>&nbsp;<br><br>C1012317adm001adm001tevez-6.jpgSiNserie-a-top-e-flop-della-nona-giornata-1012551.htmSiT1000007100075701,02,03,06,07,08030451
681012533NewsCampionatiMoras: «L`umiltà è la nostra forza» 20131023141933VeronaMoras: «L`umiltà è la nostra forza« Ecco le dichiarazioni del difensore gialloblù, <span style="color: #FFFF00;"><strong>Evangelos Moras</strong></span>, rilasciate durante la trasmissione <em>"Vighini Show"</em>, in onda su <strong>TeleNuovo</strong> e condotta dal giornalista Gianluca Vighini: "Il mio stato d'animo? Volevo fare bene, ma l'infortunio mi ha frenato. Comunque io ci sono, a completa disposizione dell'allenatore. Il nostro campionato? Siamo solo all'inizio, dopo un'ottima partenza non dobbiamo staccare la spina, altrimenti sarà difficile ripartire. Abbiamo tanta umiltà, che mancava quando ero a Bologna, dove siamo arrivati a 40 punti senza avere una società alle spalle. Il mister? Lui vuole vincere, si vede da come ci sprona durante la settimana. Non molla mai, e l'Hellas ha bisogno di queste persone. Martinelli? L'ho conosciuto poco, ma si è subito visto il suo grande carattere. Cacciatore in nazionale? Deciderà Prandelli. Spero che Fabrizio possa avere questa opportunità, se la merita. Io in nazionale? Con questo allenatore mai. Non abbiamo mai litigato ma non c'è feeling. Il mio contratto? Sono in scadenza, ma non mi interessa. Sarò felicissimo di continuare la mia carriera a Verona. Mi piacerebbe chiudere qui con il calcio, anche se sogno di giocare ancora in Grecia. Laner triste? E' umile, si sta allenando bene, consapevole che il suo momento arriverà. Hallfredsson? Sono contento per lui, farà gli spareggi mondiali con la sua Islanda. Qui a Verona deve continuare a combattere e lottare. Iturbe? E' forte, ha voglia di vincere ma deve rimanere umile, perché ha forza e qualità. Gli stiamo vicini per aiutarlo a fare strada. L'Inter? Loro sono favoriti, ma non abbiamo paura di nessuno. Ci sentiamo forti, i 16 punti ci danno una grande carica, ma dovremo essere bravi a sfruttare le nostre occasioni".GP01CTGP01CTmoras.jpgSiNverona-1012533.htmSi-01,02,03010230
691012484NewsCampionatiSerie A, Top e Flop della 7a giornata20131009203247serie aTanta RomaTanta Roma, vista la settima vittoria di fila e poi le conferme di Verona e Napoli tra i top di giornata. Dietro la lavagna Inter, Milan, Bologna e Livorno. <br><br> TOP<br><br> De Sanctis = Rinascita giallorossa che passa anche da una difesa praticamente ermetica. E lui garantisce sicurezza e solidità. Granitico.<br><br> Cacciatore = Dopo la rete alla Juve, concede il bis ma delude chi sperava nuovamente in un’esultanza folle. Esaltato.<br><br> D’Ambrosio = Continua a confermarsi su livelli altissimi. Conquista il rigore per i suoi ed è il secondo uomo più pericoloso per i granata, dopo Cerci. Rivelazione.<br><br> Florenzi = Corsa inesauribile, reti pregevoli, grinta da vendere. Il prototipo di giocatore che ogni allenatore vorrebbe per il proprio gioco. Spumeggiante.<br><br> Barrientos = Nel Catania segna quasi solamente lui. Ma quanto meno dimostra di aver fatto bene a non abbandonare gli etnei in una stagione particolare. Certezza.<br><br> Totti = Gli aggettivi si sprecano. Ormai una leggenda del calcio internazionale, dimostra anche coi fatti di non essere in declino. Highlander. <br><br> Cassano = Due assist pregevoli, una rete di giustezza. Pareva in affanno,deve ringraziare il Sassuolo per averlo fatto sorridere di nuovo. Contento.<br><br> Formazione TOP = De Sanctis, Cacciatore, D’Ambrosio, Benatia; Pirlo, Florenzi, Barrientos, Iturbe; Cassano, Totti, Pandev.<br><br> FLOP<br><br> Bardi = Questa volta cade anche il talentino scuola Inter, frastornato dai continui attacchi del Napoli. Ma la stoffa c’è. Sotto assedio.<br><br> Mexes = Quando c’è da imporsi con le cattive, esagera e si dimostra una volta di più inadeguato a grandi match. Pugile.<br><br> Pereira = Prestazione negativa su tutta la linea: subisce passivamente&nbsp; le imbarcate romaniste e non si dimostra mai all’altezza. Spaventato.<br><br> Aquilani = Roma, sponda biancazzurra, gli provoca un triste amarcord. Ma non riesce a reagire coi fatti, dimostrandosi spento. Saudage.<br><br> Luci = A dispetto del cognome, non illumina ed anche lui naufraga nel mare partenopeo. Spento.<br><br> Matri = Non vede la porta nemmeno sotto i riflettori del suo ex stadio. L’assenza di Balotelli, l’ha fatta proprio sentire. Spuntato.<br><br> Bianchi = Pessima battuta d’arresto per il suo Bologna che non riesce a rialzarsi. Lui continua a latitare. Chi l’ha visto?<br><br> Formazione FLOP = Bardi; Mexes, Pereira, Acerbi; Aquilani, Luci, Kovacic, F. Anderson; Bianchi, Matri, Pinilla.<br><br> Gabriele Cavallaro<br><br><br>C1012317adm001adm001totti-6.jpgSiNserie-a-top-e-flop-della-settima-giornata-1012484.htmSi100075701,02,03,06,07,08,09030382
701012474NewsCampionatiDiamanti: «Bologna, tira fuori l`entusiasmo»20131006090651Diamanti, BolognaDiamanti: «Bologna, tira fuori l`entusiasmo«Il capitano Alessandro Diamanti ha incontrato oggi la stampa nella settimana che porta all'incontro col Verona: "Visti i risultati maturati fin qui, al Bologna manca la vittoria, che per noi sarebbe pane. Lavoriamo per questo tutti i giorni, ce la meriteremmo già da un po': le prestazioni fin qui sono mancate solo con Napoli e Roma, partite in cui abbiamo preso gol presto e poi è diventata dura rimettersi in pista. In allenamento l'intensità e la tensione agonistica non mancano mai, dobbiamo ricavarne entusiasmo e la giusta cattiveria. La voglia e l'attaccamento che manifesta quotidianamente questo gruppo sono totali: casomai bisogna essere bravi a studiare gli errori fatti e ad evitarli. Proseguiamo a lavorare in silenzio, con costanza e serietà. Io sono assolutamente positivo, un gruppo che lavora come noi ottiene per forza dei risultati, l'impegno alla fine paga".gp01ctgp01ct1336320-diamanti-bologna.jpgSiNdiamanti bologna-1012474.htmSi-01,02,03,09010132
711012447NewsCampionatiSerie A, Top e Flop della 6a giornata20131001141321serie aRoma, Verona e Napoli Roma, Verona e Napoli tra le formazioni più brillanti di giornata, finiscono di merito tra i top. Male invece l’Udinese, la Lazio e la Samp.<br><br> TOP<br><br> Rafael = Se il Verona stupisce a ripetizione è anche merito del suo portierone. Parate decisive contro il Livorno. Sorpresa. <br><br> Nagatomo = Il piccolo samurai è praticamente sempre in movimento. Viaggia sulla fascia di competenza che è un piacere e fornisce anche assist decisivi. Duracell.<br><br> Barzagli = Se La Juventus finalmente riesce a non subire è anche (ma non solo) merito del rinato trio difensivo delle meraviglie. Concreto.<br><br> Iturbe = Gioiello su punizione che conferma le indiscrezioni sulle sue doti per chi già le conoceva e lo fa scoprire alla platea della massima serie. Ma è ancora presto. Talento. <br><br> Strootman = Il centrocampo della Roma capolista è nettamente il migliore fino a questo punto. E il giovane olandese si è calato nella parte con notevole bravura. Faro.<br><br> Denis = Torna al gol dopo molte giornate e assicura all’Atalanta quella vittoria che senza le sue perle, sembrava non volesse arrivare. Puntero.<br><br> Pandev = Da prma punta o da esterno d’attacco, resta comunque un’alternativa più che valida per il Napoli di Benitez. Infatti appena chiamato, risponde con una doppietta. Prezioso.<br><br> Formazione TOP = Rafael; Nagatomo, Barzagli, Benatia; Iturbe, Strootman, Nainggolan, Pogba; Denis, Pandev, Gervinho.<br><br> FLOP<br><br> Neto = A Firenze sudano freddo ad ogni suo intervento. Per un ruolo delicato come quello del portiere, tutta questa frenesia non è ottimale. Spaventato.<br><br> Antonsson = Imbarcata colossale del Bologna nella Capitale. Il perticone svedese guida la scialuppa in alto mare della retroguardia rossoblu. Groviera.<br><br> G. Silva = Solitamente freccia sulla fascia dell’Udinese, incappa in una giornata pessima per lui e per tutta la truppa di Guidolin. Stanco.<br><br> Ederson = Lazio in piena crisi, si fa raggiungere dal Sassuolo e non snocciola un minimo di gioco. Lui poi latita come non mai. Assente.<BR>Palombo = Spostato nel ruolo che fu, non morde e non imposta. E la Samp barcolla pericolosamente sul fondo della classifica. Sfiduciato.<br><br> Robinho = Sbaglia a due passi dalla porta confermando le sue mirabolanti qualità di brasiliano atipico. Triste.<br><br> Immobile = Una gara di puro contenimento, il suo derby. Condito da un’entrata killer che lascia segni inequivocabili sulle caviglie di Tevez. Agitato.<br><br> Formazione FLOP = Neto; Antonsson, G. Silva, Antonini; R. Alvarez, Palombo, Ederson, Sestu; Di Natale, Robinho,Immobile.<br><br> Gabriele Cavallaro <BR><br><br>C1012317adm001adm001barzagli-6.jpgSiNserie-a-top-e-flop-della-sesta-giornata-1012447.htmSi100075701,02,03,06,08030339
721012435NewsCampionatiGarcia: «Tutto merito dei miei ragazzi: giocano con entusiasmo» 20130930080125Roma, BolognaGarcia: «Tutto merito dei miei ragazzi: giocano con entusiasmo« Prima mezz’ora perfetta? No, non esiste una squadra perfetta nel calcio: c’è sempre qualcosa da migliorare. Il merito è dei ragazzi che hanno giocato con entusiasmo e con gioia. Abbiamo diversi talenti e la partita di questa sera ne è stata la prova. L’obiettivo rimane sempre quello di tornare in Europa. Poi possiamo puntare a fare lo sprint finale con le favorite come Napoli e Juve: sono solo a due punti da noi.<BR>Gervinho? Ha bisogno di fiducia. È molto bravo perché riesce a procurarsi molte occasioni da gol: questa sera ha fatto molto bene. Può migliorare, ovviamente, ma ora ha più esperienza rispetto a quando lo allenavo in Francia. Ha una bella squadra intorno, si trova bene con Totti e compagni: scendere in campo accanto a giocatori di talento è più facile per lui.<br><br> Questa era una settimana con tre gare, che è sempre difficile da affrontare. Mi sembra che fisicamente stiamo bene e sappiamo tutti che quando si vince è molto più facile recuperare.<BR>Che indicazioni do a Totti? Francesco è bravissimo con la palla tra i piedi e per questo deve sempre venire incontro al pallone. Abbiamo molti giocatori che sanno tagliare bene lo spazio e sappiamo sfruttare le sue capacità di assist.<br><br> Se possiamo giocare con un attacco più pesante? Non abbiamo solo tre attaccanti. Ljajic è entrato e ha segnato. Anche Borriello sta facendo bene. Marquinho può giocare lì e spero che anche i giovani, come Caprari e Ricci, possono aiutarci in futuro.<br><br> Perché bagnamo il campo prima dell’inizio? Questo terreno è ancora giovane ed è molto duro.<br><br>gp01ctgp01ctgarcia.jpgSiNroma bologna-1012435.htmSi-01,02,03010155
731012425NewsCampionatiTutte le interviste del post partita di Milan-Sampdoria. Adriano Galliani. «Auguri al Presidente, è merito suo se siamo il club più titolato al mondo».20130929093527milan, samp, gallianiTutte le interviste del post partita di Milan-Sampdoria. Adriano Galliani. «Auguri al Presidente, è merito suo se siamo il club più titolato al mondo«.Queste le dichiarazioni rilasciate dai protagonisti di <STRONG>Milan-Sampdoria</STRONG> al termine del match giocato allo stadio San Siro:<BR><BR><STRONG>ADRIANO GALLIANI<BR><BR></STRONG><EM>"Lo scambio Birsa-Antonini è stato uno scambio dell'ultima ora che ha fatto bene a tutti e due: Birsa gioca titolare nel Milan e ha fatto gol stasera,&nbsp;Antonini ha sbloccato il derby. Birsa è un giocatore che ci sta, può dare il suo bel contributo in questa stagione iniziata in modo difficile, come alcune volte succede, ma il campionato è lunghissimo. Noi cercavamo un centrocampista che rubasse palla, De Jong&nbsp;lo avevamo preso per sostituire il grande Rino,&nbsp;lo avevamo visto cattivo il giusto nel campionato olandese, poi ha avuto l'infortunio al tendine di&nbsp;Achille che l'ha bloccato sei mesi ma ora è tornato. Saponara ha del talento, non ha ancora giocato, ma ci darà una bella mano. Adesso dobbiamo fare punti ad Amsterdam con l'Ajax. Quando avremo l'organico&nbsp;al completo, penso si potrà cominciare la camminata per rivedere le stelle, contiamo di recuperare alcuni giocatori dopo la sosta, anche Mario avrà scontato la squalifica.<BR>Bisogna guardare il bicchiere mezzo pieno: facciamo sempre gol, se riusciremo a sbagliare meno qualche marcatura in difesa, soprattutto sulle palle inattive altrui, potremo vincere molte partite.&nbsp;Ho sentito molto molto molto la mancanza della Curva, è stata una partita diversa. Speriamo che non succeda più: non credo che questi cori l'abbiano intonati tutta la Curva, che è stata brava a spronare la squadra ieri sera a Milanello. Questa è una squadra che mette tutto quello che ha, magari non è al massimo della condizione ma mette tutto quello che ha dentro. E di questo sono contento.&nbsp;<BR>Robinho è un giocatore di grande classe, deve trovare continuità per i 90 minuti, è uno dei giocatori più di talento che abbiamo in squadra, è un giocatore super e deve fare quello che sta facendo e anche di più. <BR>Balotelli? Speriamo non si lasci più andare. Abbiamo parlato a lungo l'altro giorno anche col suo procuratore e Allegri, abbiamo messo in atto molte altre cose. Speriamo migliori sul piano dell'educazione. E speriamo che anche su di lui venga guardato con la stessa attenzione che viene guardato altri casi analoghi di altri giocatori. La quantità di falli fatti a Mario è impressionante. Tutti abbiamo sotto gli occhi la partita col Napoli, stiamo zitti e non protestiamo. Francamente a Mario è stato riservato un trattamento speciale. Ho parlato con Rino&nbsp;dopo la sua avventura. Ha detto che è stata un'esperienza che gli è servita, l'ho sentito sereno e tranquillo.&nbsp;<BR>Ho sentito il presidente cinque minuti fa, ho iniziato a fargli gli auguri con un'ora d'anticipo. Malgrado tutto quello che gli sta capitando, il presidente non manca mai di seguire il suo Milan nelle partite e negli allenamenti. Dice che si aggiorna attraverso Milan Channel. Ricordiamoci che il presidente ha preso la squadra in un'aula di tribunale e l'ha portata sul tetto del mondo. Dico solo una cosa: otto finali di Champions League, di cui 5 vinte, sono qualcosa di incredibile. Siamo andati in Giappone sei volte. Se possiamo avere la scritta "Il club più titolato al mondo" sulla maglia lo dobbiamo solo al presidente. Ora abbiamo un punto in più dell'altro scorso portiamo a casa tre punti importanti che sono un bel viatico".</EM><BR><BR><STRONG>MASSIMILIANO ALLEGRI<BR></STRONG><EM>"Sono contento perché il gol di stasera ha valorizzato la prestazione di Birsa e anche quelle precedenti: è un ottimo professionista, arrivato tra la diffidenza generale, ci sta dando una grande mano. Sono molto soddisfatto della prestazione della squadra anche sul piano del gioco: i ragazzi hanno giocato con ordine e creato 8 occasioni da gol. De Jong è una diga davanti ai due centrali, ci sta dando ottimi tempi di gioco, c'è da sperare che duri così tutta la stagione. Matri deve stare sereno come tutti gli altri, perché hanno tutti la mia fiducia, perché mettono tutti grande impegno, lui deve solo pensare a giocare, stasera è stato un po' sfortunato e il gol arriverà. Con tre punti in più in classifica, ora pensiamo all'Ajax e poi ripenseremo al campionato e alla Juventus".<BR></EM><BR><STRONG>CHRISTIAN ABBIATI<BR></STRONG><BR><EM>"E' una piccola soddisfazione personale essere il portiere con più presenze nella storia del Milan, ci tenevo, ho avuto alti e bassi come credo sia normale giocando 15 anni con questa maglia. Del record del portiere lo sapevo, non mi interssano altri record, mi rende orgoglioso aver raggiunto Sebastiano Rossi con cui ho giocato 4 anni e&nbsp; che stimo&nbsp;moltissimo. Questi tre punti ne valgono sei, perchè venivamo da un brutto periodo dove ogni volta che si commetteva un errore pagavamo, siamo stati bravi stasera, però è&nbsp;strano giocare senza la curva. Spero che il mister si sbagli e la ripresa venga subito non a Natale, alcuni miei compagni hanno giocato tutte le partite ogni tre giorni, è normale un po' di tanchezza, così spero che questa settimana rientri qualcuno così qualche mio compagno può rifiatare. Da doamni inizieremo a pensare all'Ajax, andremo là a cercare di fare la nostra partita e cercheremo di vincere. Mario è un ragazzo tranquillo, ha avuto questa reazione perché non ci stava a perdere e perché ha subito tanti falli, non va giustificato però. La cosa importante è che abbia capito che ha sbagliato e che ha messo in difficoltà i compagni".</EM><BR><BR><BR><STRONG>MBAYE NIANG<BR></STRONG><BR><EM>"Sono entrato bene stasera, è difficile entrare a gara in corso, ma ho cercato di entrare subito e bene perché la squadra aveva bisogno di energia. Quando ho&nbsp;tirato, ho pensato che fosse&nbsp;gol, ma il portiere è stato bravo a mettere in angolo. Sono qui per lavorare ed essere il giocatore che voglio e di diventarlo. El Shaarawy e&nbsp;Mario sono due giocatori importanti, non sono a disposizione, dobbiamo fare senza ma abbiamo altri giocatori con potenzialità. Devo andare a Torino con la voglia di fare meglio dell'anno scorso e spero di fare gol. Quando&nbsp;la squadra è&nbsp;in difficoltà, mi piace aiutare la squadra".<BR><BR></EM><STRONG>MASSIMILIANO ALLEGRI&nbsp; (CONFERENZA STAMPA)<BR></STRONG><EM><BR>"Birsa è un giocatore che ha delle buone doti tecniche, un ottimo professionista che può stare nella rosa del Milan. Poli e Birsa erano molto stanchi e ho dovuto tenere dentro Zaccardo e De Jong. Ci siamo difesi in modo diverso rispetto ad altre volte, la squadra ha giocato in modo ordinato. La squadra ha giocato una buona partita, con&nbsp;otto occasioni da gol. </EM><EM>Spesso la prestazione della squadra viene valutata solo guardando il risultato: con il Napoli abbiamo sbagliato solo i primi sei minuti, mentre con il Bologna potevamo fare subito il 2-0 dopo il vantaggio di Poli. Questa sera abbiamo giocato bene fino al limite dell'area, abbiamo creato otto occasioni. I ragazzi sono stati bravi, abbiamo meritato la vittoria. Il cambio Muntari? Scelta tecnica. I ragazzi sono stati veramente bravi, hanno meritato la vittoria e questi tre punti".</EM><br><br></SECTION>gp01ctgp01ctgalliani.jpgSiNmilan samp galliani-1012425.htmSi-01,02,03,06,07010212
741012419NewsCampionatiVentura: «Toro, se vogliamo possiamo»20130928162886ventura, torino, juveVentura: «Toro, se vogliamo possiamo«Alla vigilia del derby della Mole il tecnico granata Giampiero <STRONG>Ventura </STRONG>ha presentato ai media la sfida: "Erano 33 anni che non vincevamo a Bologna, ora sono 18 che non cogliamo un successo nel derby...speriamo che sia di buon auspicio. Il derby è una sfida particolare, a sè. Sarebbe bello sfatare questo tabù: rispetto allo scorso anno c'è maggiore consapevolezza. Abbiamo grande rispetto per una squadra che ha vinto due scudetti negli ultimi due anni, ma non abbiamo timore. La Juve sembra meno forte degli ultimi anni? Non credo: ha sempre vinto a parte contro l'Inter. Hanno rinforzato una squadra che era già molto competitiva. Però essendo una partita a sè quella di domani, abbiamo la presunzione di provare a fare risultato. Siamo in un campionato dove ci sono dei valori in campo alti e non ti puoi permettere di sbagliare. Pirlo? Se resta fuori per scelta tecnica significa che il tecnico ha qualcuno più in forma di lui o più funzionale per questa sfida, dunque per noi non può essere un vantaggio.<br><br> Tra Toro e Juve credo che ad essere cresciuti maggiormente siano stati i granata, ma per il semplice motivo che i bianconeri erano ad un livello altissimo già l'anno scorso e i margini di miglioramento erano minimi. Quest'anno il Torino ha molta più consapevolezza dei propri mezzi e credo che il campionato lo stia confermando. La Juventus? Resta la squadra da battere in serie A. Roma e Napoli si sono rinforzate molto e l'Inter si è ripresa: è per questo motivo che il campionato di quest'anno è più difficile e competitivo.&nbsp;<br><br> Lo slogan di questo derby? Non credo ce ne sia uno in particolare. Il mio, che porto avanti da quando sono arrivato, è che questo gruppo "se vuole può". La partita di quest'anno sarà sicuramente diversa da quella della passata stagione perchè cambiano sia il modulo che gli interpreti. Immobile? Sta abbastanza bene, quindi se non succede nulla dovrebbe essere della partita. Sono sicuro che sarà un derby giocato a viso aperto.<br><br> Tevez? E' stato un acquisto importante per loro perchè ha aumentato la mentalità e la qualità della rosa della Juve. Ogbonna? Dal punto di vista professionale sono contento per lui perchè tra i nostri obiettivi c'è quello di lanciare e valorizzare i giovani: è un ragazzo molto serio e si merita di raggiungere i suoi obiettivi. Detto questo però speriamo di dargli un dispiacere domani.<br><br> Il derby non sarà mai una partita normale. Arriviamo a questo match con qualche rimpianto perchè sarebbe stato bello avere 10 punti. Spero che domani ci sia un Olimpico pieno per supportarci".<br><br>gp01ctgp01ctGiampiero-Ventura-tecnico-del-Bari.jpgSiNventura torino juve-1012419.htmSi-01,02,03,06010134
751012418NewsCampionatiSampdoria, Rossi: «Giocheremo meglio di loro»20130928162532rossi, milan, sampROSSI: «A SAN SIRO CONVINTI DI GIOCARE MEGLIO DI LORO»«Sembra strano dirlo ma contro la Roma ho visto dei miglioramenti e abbiamo le caratteristiche per poter giocare in questa maniera». Questa maniera è il 4-4-2. Un modulo che Delio Rossi mai aveva proposto per la sua Sampdoria ma che, alla vigilia della trasferta nella San Siro rossonera, il tecnico blucerchiato sembra intenzionato a riproporre, malgrado il risultato di mercoledì sera sia stato negativo. «Non concediamo tantissimo - sottolinea in conferenza stampa -, ma quei pochi errori che facciamo li paghiamo a caro prezzo . Penso sia un discorso di attenzione e convinzione, di fiducia nel compagno. Non vorrei che ci focalizzassimo troppo sul sistema di gioco: in campo vanno undici giocatori e, in questa categoria, si portano punti a casa vincendo i duelli individuali». <BR><STRONG><BR>Un vantaggio affrontare i rossoneri senza Balotelli?</STRONG><BR>«No, perché non credo che al suo posto giocherà un Primavera. Se non ci sarà Balotelli, ci sarà Robinho; se non ci sarà Robinho ci sarà Niang. Le grandi squadre si vedono da questo: possono far ruotare i giocatori».<BR><STRONG><BR>Ritroverà Andrea Poli. Lo rimpiange?</STRONG><BR>«Poli è un ragazzo che con noi ha fatto benissimo, ha dato tanto per questa maglia. Ha avuto un'opportunità e l'ha presa al volo: se ti chiama il Milan è difficile dire di no. Gli faccio i migliori auguri, noi ma dobbiamo guardare avanti. E magari cercare dei nuovi Poli, questo sì».<BR><BR><STRONG>Qual è la ricetta per tornare in pista?</STRONG><BR>«In questo momento, come nei film di Perry Mason, ogni cosa che dici può essere ritorta contro di te. Le parole non servono: il mio compito è quello di dare fiducia e serenità ai giocatori. In questo momento siamo obbligati a mettere i tappi di cera nelle orecchie, non ci sono altre strade. Ci facciamo soltanto del male se pensiamo all'anno scorso, a chi c'era e a chi non c'è più. Ora dobbiamo fare bene con questi giocatori: abbiamo un ciclo difficile e dopo 10 partite tireremo le somme».<BR><STRONG><BR>Come valuta la classifica?</STRONG><BR>«Di sicuro, se avessimo i due punti in più di Bologna, saremmo in linea di galleggiamento e non si parlerebbe in questi termini. A mio avviso l'unica partita che abbiamo toppato è il derby; le altre, pur con qualche difficoltà, ce le siamo giocate. È per questo che dico che, anche quest'anno, abbiamo le possibilità di centrare l'obiettivo».<BR><BR><STRONG>Come potrebbero tornare utili Salamon e Palombo in una difesa a quattro?</STRONG><BR>«Salamon si sente più difensore, anche se in passato ha giocato a centrocampo e l'esperienza mi dice che non puoi far fare a un giocatore una cosa in cui non crede. Palombo, secondo me, con un 4-4-2 è più utile a centrocampo perché dietro hai bisogno di più fisicità. Se invece giochi a cinque il ruolo lo fa dieci metri più indietro. In linea di massima penso di avere dimostrato di non nutrire pregiudizi nei confronti di nessuno: a me interessa che vada bene la Sampdoria. La Sampdoria è il bene supremo, le situazioni personali vengono sempre dopo».<BR><STRONG><BR>Dopo il Milan verranno cinque scontri diretti. Potranno dire molto sul vostro campionato?</STRONG><BR>«Cercando di ragionare partita per partita, ora dobbiamo pensare al Milan. Sulla carta sembra una sfida proibitiva ma dobbiamo andare a San Siro con la convinzione di giocare meglio di loro. Se giochiamo alla pari, perdiamo di sicuro. Questa gara è fondamentale, alle altre ci penseremo a tempo debito».<BR><BR><STRONG>Terza partita in sette giorni. Qual è lo stato di forma del gruppo? L'eventuale assenza di Gastaldello potrebbe indurla a cambiare modulo?</STRONG><BR>«Ho bisogno di fare l'allenamento e valutare le condizioni degli acciaccati. Oggi si prepara la partita, un'idea di base ce l'ho, poi voglio vedere. In rosa non abbiamo due o tre fenomeni che se mancano quelli dobbiamo stravolgere tutto: siamo una buona squadra se facciamo il nostro ma penso che nessuno sia insostituibile». <BR><BR>GP01CTGP01CTrossi-6.jpgSiNrossi-milan-samp-1012418.htmSi-01,02,03,07010192
761012417NewsCampionatiTrigoria, 28/9: rifinitura in vista del Bologna20130928161552roma, bolognaUltima sessione della settimana degli uomini di Garcia, che si sono ritrovati a Trigoria per l’allenamento delle 10:30. I giallorossi hanno aperto la seduta con un lavoro dedicato alla rapidità e hanno poi proseguito con una partita a tema.Ultima sessione della settimana degli uomini di Garcia, che si sono ritrovati a Trigoria per l’allenamento delle 10:30. I giallorossi hanno aperto la seduta con un lavoro dedicato alla rapidità e hanno poi proseguito con una partita a tema. Il gruppo si è poi concentrato su una fase tattica e ha concluso con delle esercitazioni legate alle finalizzazioni.<br><br> Maicon ha svolto fisioterapia, mentre Bradley è stato impegnato in un lavoro differenziato in campo.<br><br> Fisioterapia e palestra per Destro.<br><br> Appuntamento a domani sera per Roma-Bologna, con calcio d’inizio alle 20.45!<br><br>gp01ctgp01ctroma_calcio.jpgSiNroma bologna-1012417.htmSi-01,02,03010148
771012415NewsCampionatiMilan, Le parole di Mister Massimiliano Allegri nella conferenza stampa alla vigilia di Milan-Sampdoria20130928160835allegri, milan, sampLe parole di Mister Massimiliano Allegri nella conferenza stampa alla vigilia di Milan-Sampdoria.Queste le dichiarazioni rilasciate da <STRONG>Mister Massimiliano Allegri</STRONG> durante la conferenza stampa alla vigilia di <STRONG>Milan-Sampdoria</STRONG>:<BR><BR>Nella fase iniziale della conferenza, Mister Allegri ha analizzato la posizione in classifica della squadra e l'impegno di domani contro la Sampdoria: "<EM>Delio Rossi è un ottimo allenatore, l'ha dimostrato nella sua carriera, noi domani dobbiamo assolutamente vincere, veniamo da tre partite in cui abbiamo fatto solo 2 punti. Sarà una partita difficile, perché la Sampdoria ha disputato una buona partita contro la Roma, dovremo giocare un buon calcio, come abbiamo fatto col Bologna e col Napoli, non dovremo subire gol. Quest’anno a Natale saremo in una buona posizione di classifica, recupereremo punti, la squadra sta lavorando bene, siamo molto più avanti rispetto l’anno scorso per quanto riguarda il gioco. Ci vuole un’attenzione maggiore da parte di tutta la squadra, non è questione di tattica, bisogna avere più attenzione. Non si possono prendere gol come quello di Bologna su rinvio del portiere. Le responsabilità dei gol sono di tutta la squadra, me compreso, forse Abate doveva avere un po’ più di malizia ma non era una situazione facile quella di Bologna. Robinho ha grande classe, l’ha dimostrato sia al Milan che nella sua carriera, io ho sempre creduto in lui, può far fare il salto di qualità alla squadra</EM>".<BR><BR>Dopo le prime domande, il Mister ha iniziato a parlare di Alessandro Matri: "<EM>Matri deve stare sereno, può succedere di sbagliare, è successo in una partita importante come quella di Bologna in un momento delicato per la squadra, ma il fatto che si metta a disposizione della squadra, proponendosi sempre, mi rende molto sereno. Emergenze domani non ce ne sono, siamo quelli di Mercoledì e Mercoledì abbiamo giocato una buona partita, devo valutare se cambiare qualcosa in mezzo al campo, soprattutto se far riposare qualcuno in vista di Martedì. De Jong domani sarà titolare. Matri deve fare un determinato tipo di lavoro, l’ha fatto, sia col Napoli che Mercoledì, col Bologna ha sbagliato qualche gol ma lui deve rimanere sereno perché troverà il gol, i numeri sono dalla sua parte, ha sempre raggiunto la doppia cifra, quindi io sono sereno e lo deve essere anche lui</EM>"<BR><BR>Successivamente il Mister si è soffermato sulla situazione di Balotelli chiudendo ogni polemica: "<EM>Alla base di tutto Mario deve migliorare le sue reazioni che ha in campo, lui lo sa e credo l’abbia capito, c’è solo da aspettare se questo episodio lo farà migliorare. Bisogna chiudere questo episodio, Balotelli ieri ha chiesto scusa, ora deve pensare solo ad allenarsi e a prepararsi per la Champions, portare avanti il suo proposito sul campo, e credo quindi che di questo episodio non se ne debba più&nbsp;parlare. Balotelli non deve essere cambiato solo per la partita di Amsterdam, sappiamo tutti il valore di Mario, e tutti cerchiamo di aiutarlo a essere nelle migliori condizioni, deve solo pensare ad allenarsi, a lavorare, a non avere reazioni, e a giocare con la squadra, questo è ciò che viene richiesto ad un giocatore di calcio, che sia un campione o meno</EM>".<BR><BR>Mister Allegri vuole più attenzione nella fase difensiva: "<EM>Il fatto che questa squadra ci crede sempre fino alla fine, è un fatto positivo, è chiaro che bisogna migliorare le situazioni difensive, pigliamo gol in occasioni situazionali e sicuramente lì dobbiamo migliorare. Abbiamo preso dei contropiedi su palle perse in modo banale, siamo rimasti un po’ scoperti come a Torino, a Bologna abbiamo preso gol su rinvio del portiere, il secondo e il terzo gol invece eravamo completamente schierati, dovevamo difendere meglio a livello individuale.&nbsp; Questi 10 gol non sono frutto di una situazione ma di vari errori. Speriamo di continuare a non prendere gol in Champions, ma credo che la differenza con i gol subiti in campionato sia solo una questione di attenzione. Noi abbiamo fatto due partite di Champions che valevano una stagione, col Celtic abbiamo avuto la stessa attenzione, col PSV in un paio di occasioni ci è andata bene, in campionato in occasioni meno nitide invece ci è andata male, dobbiamo migliorare, a livello di squadra, la fase difensiva. L’altro giorno siamo stati disattenti sul rinvio del portiere. E anche in quell’occasione Diamanti non è riuscito a controllare il pallone e Laxalt si è trovato davanti al portiere. Dobbiamo stare più attenti</EM>".<BR><BR>Per concludere, il Mister ha ribadito la linea societaria nei confronti degli arbitri: "<EM>Non ci sono stati dati dei rigori perché gli arbitri hanno visto in modo diverso, e abbiamo pagato delle decisioni errate, ma tutti si sbagliano, il rispetto verso gli arbitri è&nbsp;la linea della società,&nbsp;ed è giusto mantenerla, perché bisogna creare un circuito virtuoso dove tutte e due le parti ne traggano vantaggi; rasserenare gli animi di tutti, dai giocatori, agli allenatori e agli arbitri. Continuare a lamentarsi non porta a niente. I ragazzi sono bravi a entrare in area, quindi noi continueremo ad attaccare, se gli arbitri poi ci daranno dei rigori li prenderemo, ma non protesteremo nel caso non ce li dovessero dare</EM>".<BR>GP01CTGP01CTallegri400.jpgSiNallegri-milan-samp-1012415.htmSi-01,02,03,07,08010255
781012409NewsCampionatiRoma, Garcia: «Concentriamoci solo sul Bologna»20130928080110Garcia, Roma, BolognaGarcia: «Concentriamoci solo sul Bologna«. Conferenza Stampa alla vigilia di Roma-Bologna<STRONG>TOTTI<BR></STRONG>Ancora non ho incontrato Francesco, però il compleanno del Capitano è sicuramente un giorno importante: gli faccio tanti auguri. Come ho già detto, lui non è solo un giocatore immenso, ma è una persona e un uomo di grande qualità. Ed è anche umile, come tutti i grandi giocatori. Se mi aspettavo un Francesco così forte? Conoscevo il giocatore e il fuoriclasse: nel calcio tutti conoscono il Capitano. Però l’uomo Totti, come ho detto, è una persona di qualità. Sono contento che ha rinnovato il suo contratto. Normalmente si parla di una leggenda quando un giocatore ha smesso, ma Francesco ha ancora la possibilità di scrivere la sua leggenda. E spero di poterlo fare assieme a lui. Quel che conta è essere giovani nella testa, non sulla carta d’identità: per questo Totti è ancora giovane. <STRONG>BOLOGNA</STRONG><BR>Abbiamo studiato quasi tutte le partite del Bologna dall’inizio: è una squadra con molte qualità, in grado di fare gol. Ha un calciatore molto importante come Diamanti: l’ho visto all’Olimpico in Nazionale contro l’Argentina e quando è entrato ha cambiato il gioco dell’Italia. Lo sappiamo che il pericolo sarà quello di considerare la partita già vinta in partenza: e questa è la più difficile dall’inizio della stagione. Dovremo essere al 100%, forse di più, per poter vincere questa partita.<BR><BR><STRONG>MEDIA</STRONG><BR>Il risalto che ci stanno dando sui giornali è troppo. Non abbiamo vinto niente, solo cinque partite. Noi dobbiamo solo pensare alla partita che arriva e in questo caso è bene concentrarsi su quella contro il Bologna. Meglio non cercare distrazioni su cose diverse dalla partita che ci sarà. Dobbiamo fare di tutto per allungare questa striscia positiva. Questa è la cosa più importante di tutte.<BR><BR><STRONG>MAICON</STRONG><BR>Su Maicon non abbiamo ancora i risultati degli esami e vedremo come andrà. Sicuramente domenica non potrà giocare. Spero di avere più scelte a disposizione e che Torosidis sarà pronto a giocare. La soluzione della partita contro la Samp con Dodò a sinistra e Balzaretti a destra mi è piaciuta. Federico è un ragazzi di esperienza ed ero sicuro sulle sue qualità da terzino destro. Anche Jedvaj potrebbe giocare lì, lo abbiamo provato durante le amichevoli. È presto però, vedremo che soluzione adotteremo.<BR><BR><STRONG>CLASSIFICA</STRONG><BR>Siamo primi per il momento, ma se vediamo alle nostre spalle ci sono solo due punti che ci distanziano dalle altre e parliamo di grandi squadre. Ci sono ancora molte cose da fare e parlare della classifica non conta, la cosa più importante è la partita di domenica e il nostro cammino, non quello degli altri.<BR><BR><STRONG>ESPULSIONE</STRONG><BR>Non c’è niente da dire sulla mia espulsione di domenica, l’arbitro ha preso una decisione e oggi il giudice sportivo ha optato per una ammonizione con ammenda. Prendo semplicemente atto di tutto ciò. Forse è colpa dei giornalisti, ai quali ho sempre detto che si vede meglio dalla tribuna (ride, ndr).<BR><BR><STRONG>NAPOLI</STRONG><BR>Io vorrei giocare la partita contro il Napoli del 19 ottobre, non mi piacerebbe attendere tanti giorni: vorrei scendere in campo quel weekend. Vedremo cosa deciderà il Prefetto, ma prima giochiamo la partita contro il Bologna.<BR><BR><STRONG>SPOGLIATOIO</STRONG><BR>L’importante è osservare le regole e che siano valide per tutti. Ma dobbiamo considerare anche altri fattori. Io a vent’anni non ero la stessa persona di adesso. I giovani non hanno tanta esperienza. Per questo i giocatori importanti con tanta esperienza hanno una visione differente dei fatti: sono più tranquilli ed è fondamentale che diano l’esempio.<BR><BR><STRONG>CINQUE VITTORIE</STRONG><BR>Se sto cercando di far dimenticare ai miei ragazzi le 5 vittorie? La cosa importante da dimenticare era l’anno scorso e quello che la squadra ha passato. Penso che la nostra posizione in classifica debba motivare di più i ragazzi. Già la partita contro la Samp era rischiosa, ma il fatto di aver vinto quattro partite ci ha dato la carica per vincere. Ci sono state tante cose positive in questi match e domenica contro il Bologna dobbiamo fare le stesse cose, forse ancora meglio.<BR><BR><STRONG>TEST</STRONG><BR>Tutte le partite sono importanti, quando ho detto che dovevamo attendere un test decisivo prima di dare un giudizio sulla mia squadra parlavo della classifica. Per me ogni match è difficile da vincere. Non esiste un incontro vinto prima di giocarlo. Anche durante l’ultima giornata abbiamo visto cosa è successo alle altre squadre. È necessario restare concentrati sull’avversario che arriva: io non vedo il calendario pensando dove si può vincere o perdere. Voglio che la mia squadra giochi sempre per vincere, in casa e fuori casa. Dobbiamo avere l’ambizione di vincere contro tutti. E “tutti”, adesso, è il Bologna: non gli altri.<BR><BR>GP01CTGP01CTgarcia.jpgSiNgarcia-roma-bologna-1012409.htmSi-01,02,03,08010218
791012404NewsCampionatiSerie A, Top e Flop della 5a giornata20130927143555serie aRoma, Inter e Parma sugli scudi dopo il turno infrasettimanaleRoma, Inter e Parma sugli scudi dopo il turno infrasettimanale. Non benissimo nonostante tutto il Napoli, il Milan e la Juventus. <br><br> TOP<br><br> Puggioni = Mura i tentativi juventini e soccombe solo per due situazioni fortuite. Avrebbe meritato miglior sorte. Sicuro.<br><br> Benatia = Rete spacca match a Marassi che sa di trequartista navigato. Se la Roma arriva a portarlo a queste prestazioni, significa che è veramente in un momento top. Esaltato.<br><br> Jonathan = Viste le ultime stagioni, vista la palma di “bidone” attribuitagli da più parti, è la più clamorosa sorpresa di questo inizio di stagione interista. Rinato.<br><br> Parolo = Una doppietta di pregevole fattura che porta il Parma alla prima vittoria stagionale. Centrocampista solido e di sicuro affidamento. Certezza. <br><br> Cerci = La trasformazione attuata da Ventura sa di miracoloso. Vetta della classifica marcatori, sicurezza, gamba, entusiasmo. Sta guidando da solo il Toro a grandi prestazioni. In stato di grazia.<br><br> Ibarbo = Non proprio avvezzo al gol, l’attaccante del Cagliari sfodera una prestazione tutta muscoli e ripartenze. E risulta decisivo per i suoi. Corridore.<br><br> Zaza = Rete da posizione impossibile, guida l’attacco di un Sassuolo che sembrava derelitto e che grazie a lui porta via il primo punto stagionale. Talentuoso.<br><br> Formazione TOP = Puggioni; Benatia, Jonathan, Vrsaljko; Parolo, Cerci, Pogba, Laxalt; Ibarbo, Zaza, Gervinho.<br><br> FLOP<br><br> Buffon = Una o due gare a stagione le canna completamente. Diciamo che il primo bonus è stato esaurito con la prestazione di Verona contro il Chievo. Sbiadito.<br><br> Armero = Paga più di tutti il massiccio turnover di Benitez e viene annullato dalle giocate degli avversari. Impaurito.<br><br> Constant = Continua il momento pessimo della retroguardia rossonera. Fuori De Sciglio, poi, Allegri non ha un terzino sinistro di valore. Anonimo.<br><br> Guarente = Perde la palla decisiva per il secondo gol laziale e non appare minimamente in grado di far dimenticare uno come Lodi. Spaesato.<br><br> Guarin = Brutto gesto dopo la sostituzione, dimostra un po’ di nervosismo ed in campo non produce il solito apporto di corsa e sostanza. Stanco.<br><br> Matri = Sbaglia tutto ciò che può. Per sua fortuna il Milan torna da Bologna con un punto. Ma senza Balotelli, dovrà essere lui a pungere davanti. Spuntato.<br><br> Amauri = Ancora asecco in zona gol, prende un rosso evitabile e per sua fortuna non pregiudica il risultato dei ducali. Assente.<br><br> Formazione FLOP = Buffon, Armero, Constant, Peluso, Guarente, Guarin, Hamsik, Halfredsson; Matri, Amauri, Calaiò.<br><br> Gabriele Cavallaro <BR>&nbsp;<br><br> &nbsp;<br><br> &nbsp;<br><br> &nbsp;<br><br>C1012317adm001adm001totti-6.jpgSiNserie-a-top-e-flop-della-quinta-giornata-1012404.htmSi100075701,02,03,06,07,08030415
801012392NewsCampionatiMilan subito al lavoro per la prossima di campionato con la Samp20130926165328Milan, Samp, Milan subito al lavoro per la prossima di campionato con la SampLa squadra questa mattina è tornata subito al lavoro, dopo il pareggio nel turno infrasettimanale allo stadio Dall'Ara, per iniziare la preparazione in vista di Milan-Sampdoria in programma alle 20.45 a San Siro.<BR><BR>I giocatori impegnati col Bologna sono rimasti in palestra per svolgere<STRONG> lavoro defaticante</STRONG>.<BR><BR>Alle 11.30 <STRONG>Muntari, Emanuelson, Niang, Zaccardo, Cristante, Vergara e&nbsp;Iotti </STRONG>sono usciti sul campo rialzato e hanno iniziato l'allenamento con una fase di riscaldamento: prima un po' di corsa e stretching, a seguire possesso palla, esercitazione tecnica sui passaggi, il controllo e il tiro.<BR><BR>In una seconda fase i giocatori si sono divisi in due gruppi: da una parte <STRONG>Cristante, Muntari e Niang</STRONG> hanno svolto <STRONG>un'esercitazione tecnico-tattica</STRONG> sui movimenti offensivi. Tutti gli altri hanno effettuato giro palla in fase offensiva.<BR><BR><STRONG>Montolivo</STRONG>&nbsp;ha svolto&nbsp;lavoro atletico sul campo ribassato poi ha proseguito in palestra.<BR><BR><STRONG>El Shaarawy</STRONG> ha effettuato una seduta atletica&nbsp;incentrata sulla&nbsp;corsa e gli scattti sul campo&nbsp;ribassato.<BR><BR>Domani il ritrovo negli spogliatoi alle 16&nbsp;per iniziare la rifinitura in vista di Milan-Sampdoria a partire dalle&nbsp;17.<BR>gp01ctgp01ctfesrf.jpgSiNmilan samp -1012392.htmSi-01,02,03,07010159
811012380NewsCampionatiSerie A, Top e Flop della 4a giornata20130923124752serie aInter, Roma, Fiorentina e Juventus forniscono le migliori prestazioni Inter, Roma, Fiorentina e Juventus forniscono le migliori prestazioni di giornata e affollano coi propri interpreti l’undici dei Top. Male invece la Lazio, il Milan ed il Bologna.<br><br> TOP<br><br> Bardi = Reina? Ormai una certezza, ma di questo giovane che tiene a galla il Livorno a Genova, si sentirà parlare ancora. Speranza.<br><br> Balzaretti = Le sue lacrime dopo la rete spacca derby sono il manifesto di questa giornata. Subissato dalle critiche è un onesto “operaio” della fascia. Grintoso.<br><br> Britos = Non propriamente un fine dicitore nel suo ruolo, ma ha il merito di buttarla dentro e di aver scalzato, nelle gerarchie di Benitez, capitan Cannavaro.<br><br> R. Alvarez = Contro un imbarazzante Sassuolo dilaga, ma col nuovo corso targato Mazzarri sta riuscendo a cancellare certe perplessità. Ritrovato.<br><br> Conti = Spesso decisivo nell’economia di gioco del Cagliari, ha rischiato di far vincere i suoi con una punizione pennellata, non proprio vicina al suo repertorio. Bandiera. <br><br> G. Rossi = Rete da fuoriclasse, tiene in piedi l’attacco della Viola e torna a confermarsi un giocatore assai prezioso per tutto il movimento. Mago.<br><br> Milito = Più per il suo rientro che per l’effettivo valore della sua doppietta. Il vero problema sarà capire ora come l’Inter vorrà orchestrare il reparto d’attacco. Bomber.<br><br> FORMAZIONE TOP = Bardi; Balzaretti, Britos, D’Ambrosio; R. Alvarez, Conti, M. Fernandez, Ljajic; Tevez, G. Rossi, Milito. <br><br> FLOP<br><br> Agazzi = Solitamente attento, regala alla Samp, con due papere abbastanza goffe, un pari che sembrava insperato. Distratto.<br><br> Dias = Entra per farsi espellere e autorizza a pensare che se Petkovic l’ha escluso per leliste Uefa, forse un motivo valido esiste. Rude.<br><br> Emanuelson = Letteralmente spaesato in una difesa, quella del Milan, che fa pericolosamente acqua da più parti. Fuori luogo.<br><br> Lodi = Dalle stelle (il derby) alle stalle. Stecca completamente ed essendo un faro, quando non porta luce i suoi ne risentono. Spento.<BR>Hernanes = Uno di quelli che ti aspetti specie nelle gare che contano. Invece non fa nulla, nemmeno per farsi notare. Assente<br><br> Bianchi = La sua stagione, da quando è approdato al Bologna, deve ancora cominciare. Fuori forma. <br><br> Cassano = Anche per lui stesso discorso. A Catania il Parma gioca il primo tempo in dieci. Viene sostituito per mancanza di voglia. Inesistente.<br><br> FORMAZIONE FLOP = Agazzi; Dias, Emanuelson, Pucino; Lodi, Hernanes, Pirlo, Allan; Bianchi, Cassano, Denis.<br><br> Gabriele Cavallaro <br><br> &nbsp;<br><br> <BR>&nbsp;<br><br>C1012317adm001adm001C_3_Media_1521781_immagine_obig.jpgSiNserie-a-top-e-flop-della-quarta-giornata-1012380.htmSi100075701,02,03,06,07,09030361
821012358NewsCampionatiLa 3^ giornata di Serie A: tris Lazio, Catania e Sassuolo profondo rosso20130915151729serie a, terza giornata, liveCrolla il Chievo all`Olimpico, Livorno e Verona mettono in pericolo Maran e Di Francesco. Stasera il derby della Lanterna.Si concludono le partite della domenica pomeriggio in programma per la <STRONG>terza giornata di Serie A</STRONG>. Vittoria casalinga della <STRONG>Lazio</STRONG> contro il <STRONG>Chievo</STRONG>:<STRONG> </STRONG>i biancocelesti dilagano nel primo tempo e poi si limitano a controllare il risultato. In una partita dai toni blandi <STRONG>Udinese</STRONG> e <STRONG>Bologna</STRONG> pareggiano 1-1, mentre è emergenza per&nbsp;<STRONG>Catania</STRONG> e <STRONG>Sassuolo</STRONG>, relegate in fondo alla classifica a 0 punti insieme al <STRONG>Genoa</STRONG>, che stasera affronta la <STRONG>Sampdoria</STRONG> nell'attesissimo derby. L'ultima gara si giocherà domani sera al Tardini di <STRONG>Parma</STRONG>, dove i ducali affronteranno una lanciatissima <STRONG>Roma</STRONG>.<br><br> <STRONG>Sabato</STRONG><BR><BR>Inter-Juventus 1-1 (73' Icardi [I], 75' Vidal [J])<BR><BR>Napoli-Atalanta 2-0 (71' Higuain, 81' Callejon)<BR><BR>Torino-Milan 2-2 (47' D'Ambrosio [T], 77' Cerci [T],&nbsp;87' Muntari [M], 97' Balotelli [RIG] [M])&nbsp;<BR><BR><STRONG>Domenica</STRONG><BR><BR><STRONG>Ore 12.30</STRONG><BR><BR>Fiorentina-Cagliari1-1 (72' B. Valero [F], 89' Pinilla [C]) <BR><BR><STRONG>Ore 15</STRONG><BR><BR>Lazio-Chievo 3-0 (8' Candreva, 38' Cavanda, 41' Lulic)<BR><BR>Livorno-Catania 2-0 (66', 72'&nbsp;Paulinho)<BR><BR>Udinese-Bologna 1-1 (71' Diamanti [B], 85' Di Natale [U])<BR><BR>Verona-Sassuolo 2-0 (13' Martinho, 92' Romulo)<BR><BR><STRONG>Ore 20.45</STRONG><BR><BR>Sampdoria-Genoa<BR><BR><STRONG>Lunedì</STRONG><BR><BR><STRONG>Ore 20.45</STRONG><BR><BR>Parma-Roma<BR><BR><br><br>C1012317FL0435FL0435petkovic.jpgSiNterza-giornata-serie-a-1012358.htmSi100612201,02,03,06,07,08,09030356
831012305NewsCampionati2° di Campionato: Le ultime dai campi!201308312305562° di Campionato: Le ultime dai campi!2° di Campionato: Le ultime dai campi!<strong>CHIEVO - NAPOLI</strong><em> (sabato h 18)</em><br><br>Sannino <strong>non recupera Dainelli, in difesa conferma per Papp</strong>. Le fasce di centrocampo saranno presidiate da Sestu e Hetemaj, panchina per Improta. In attacco Paloschi favorito su Pellissier per appoggiare Thereau. <strong>Non convocato Estigarribia,</strong> appena arrivato in Veneto.<br>Benitez <strong>recupera Higuain</strong>, l'argentino sarà regolarmente in campo dopo l'incidente in cui è incappato lunedì scorso a Capri. A centrocampo<strong> ballottaggio Inler-Dzemaili,</strong> invece sugli esterni d'attacco<strong> Callejon e Insigne potrebbero spuntarla su Pandev.</strong><br><br><br><strong>JUVENTUS - LAZIO</strong><em> (h 20,45)</em><br><br>Conte deve fare a meno dell'infortunato Marchisio e di Pepe che sta recuperando la forma migliore. <strong>A centrocampo Pogba prenderà il posto del numero 8 bianconero</strong>, mentre in attacco conferma per la <strong>coppia Vucinic-Tevez.</strong><br>Petkovic <strong>recupera Cana</strong> che stringerà i denti dopo la forte contrattura ravvisata domenica scorsa, <strong>al suo fianco Biava o Novaretti</strong> che si giocano un posto. In mediana possibile che Biglia venga confermato a discapito di Ledesma, infine <strong>Candreva andrà a sistemarsi alle spalle l'unica punta Klose</strong>. Indisponibili Ciani, Konko e Felipe Anderson.<br><br><br><strong>ROMA - VERONA</strong><em> (domenica h 18)</em><br><br>Garcia <strong>recupera Strootman</strong> che ha smaltito la distorsione alla caviglia rimediata a Terni due settimana fa.<strong> In avanti Ljajic, seppur non con i 90 minuti nelle gambe, </strong>si candida per una maglia dal 1' minuto al fianco di Totti e Florenzi, ma Borriello conserva le sue chances di partire titolare.<br>Mandorlini recupera<strong> Hallfredsson che potrebbe partire titolare</strong> in mezzo al campo. In difesa <strong>da monitorare le condizioni di Albertazzi</strong>, mentre Gonzalez e Sala sono ristabiliti e dovrebbero essere convocati. In attacco Toni sarà spalleggiato da Jankovic e Martinho.<br><br><br><strong>ATALANTA - TORINO</strong><em> (h 20,45)</em><br><br>Colantuono dovrebbe <strong>recuperare Del Grosso</strong> che lamenta un leggero fastidio alla caviglia, in preallarme Nica. In mediana assente l'<strong>infortunato Migliaccio, ci sarà ancora Konè.</strong> Indisponibili Bellini, Brienza e Giorgi.<br>Ventura<strong> non convocato Brighi </strong>che non ha recuperato dalla contrattura rimediata contro il Sassuolo. In mediana spazio a Basha, poi in cabina di regia<strong> Vives appare favorito su Bellomo</strong>. In attacco conferma per la coppia <strong>Cerci-Immobile.</strong> Arruolato anche il nuovo acquisto Pasquale.<br><br><br><strong>BOLOGNA - SAMPDORIA</strong> <em>(h 20,45)</em><br><br>Pioli non può contare in difesa sugli infortunati Sorensen e Cherubin,<strong> non al meglio anche Morleo </strong>che dovrebbe essere rimpiazzato da Cech. In mediana Della Rocca favorito su Perez, mentre <strong>in avanti Moscardelli potrebbe essere preferito</strong> a Christodoulopoulos.<br>Delio Rossi <strong>recupera in extremis Gastaldello</strong> rientrato da ieri in gruppo, resta valida l'opzione Mustafi se il capitano blucerchiato non volesse rischiare. A centrocampo <strong>Renan e Regini dovrebbero trovare una maglia dal 1' minuto</strong>. Squalificato Castellini.<br><br><br><strong>CATANIA - INTER</strong> <em>(h 20,45)</em><br><br>Maran<strong> recupera Almiron, ma Leto appare favorito</strong> sul compagno argentino ed il tecnico potrebbe confermare il 4-2-3-1 visto a Firenze. Indisponibile Capuano.<br>Mazzarri conferma <strong>Ranocchia al centro della difesa</strong>: infatti Samuel non sarà convocato perchè alla ricerca della forma migliore dopo l'infortunio. A centrocampo<strong> Kovacic ritrova una maglia da titolare</strong>, mentre in attacco Alvarez favorito su Icardi per far coppia con Palacio.<br><br><br><strong>GENOA - FIORENTINA</strong><em> (h 20,45)</em><br><br><strong>Kucka ce la fa</strong> malgrado una leggera forma influenzale, in mediana Matuzalem insidia la titolarità di Cofie. In avanti Gilardino unica punta con Bertolacci e Santana a supporto.<br><strong>Cuadrado tiene in apprensione</strong> l'ambiente viola: il colombiano lamenta un fastidio al polpaccio e dovrebbe lasciare il posto a Joaquin. In difesa Montella deve scegliere chi tra Tomovic e Compper andrà a completare il terzetto di difesa, <strong>non convocato Roncaglia.</strong><br><br><br><strong>MILAN - CAGLIARI</strong><em> (h 20,45)</em><br><br>Allegri valutare come sostituire il partente Boateng: <strong>possibile conferma del 4-3-3 con Robinho o Niang nel tridente</strong>. Avanza anche l'ipotesi di Montolivo trequartista dietro Balotelli-El Shaarawy, decisiva la rifinitura. In difesa<strong> De Sciglio non dovrebbe esserci</strong> per un fastidio al ginocchio.<br>Il duo Pulga-Lopez potrebbe restituire una maglia <strong>dal 1' minuto ad Astori </strong>anche se il difensore è al centro del mercato dei rossoblu. Intanto <strong>Cossu è rientrato in gruppo,</strong> ma non dovrebbe essere convocato.<br><br><br><strong>SASSUOLO - LIVORNO</strong><em> (h 20,45)</em><br><br>Di Francesco ritrova Acerbi che contende una maglia a Rossini in difesa. In mediana <strong>Magnanelli non è al meglio e potrebbe essere rimpiazzato da Chibsah,</strong> mentre in attacco Zaza è l'unico certo del posto. Squalificato Berardi.<br>Mister <strong>Nicola ha convocato i nuovi arrivati Emeghara, Biagianti, Coda e Rinaudo</strong>, ma valuterà con calma se schierarli dal 1' minuto. L'ex senese potrebbe per<strong> far coppia con Paulinho</strong>, mentre l'ex catanese potrebbe andare ad infoltire la <strong>mediana con Duncan, Luci e Greco.</strong><br><br><br><strong>UDINESE - PARMA</strong> <em>(h 20,45)</em><br><br>Guidolin monitora le condizioni di <strong>Domizzi e Pinzi afflitti da guai fisici</strong>, possibile maglia dal 1' minuto per Naldo e Lazzari. In attacco dovrebbe rivedersi la<strong> coppia Muriel-DiNatale</strong>, panchina per Zielinski e Maicosuel.<br>Donadoni deve fare a meno degli<strong> infortunati Paletta e Galloppa, in dubbio anche Benalouane </strong>per un torcicollo. In difesa conferma per Lucarelli, mentre in cabina di regia <strong>Valdes è insidiato da Munari ed Acquah</strong>. Le fasce infine dovrebbero essere presidiate da <strong>Biabiany e Gobbi</strong>, ma Rosi preme per un posto da titolare.<br><br><br><em><strong>Vincenzo Di Mauro</strong></em><br><br><strong><em>Su <a href="http://www.fantagazzetta.it">www.fantagazzetta.it</a></em></strong><br><br>C1007650GP01CTGP01CTmazzarri-inter.jpgSiNultime-dai-campi-1012305.htmSi-01,02,03,06,07,08,09010425
841012294NewsCampionatiHiguain, De Laurentiis fiume di rabbia: «Voglio 100 milioni di danni»20130827201422de laurentiis, napoli, higuainL`argentino mal suturato, scoppia la polemica: «Faccio causa alla Regione e al Comune di Capri«. Il sindaco di Capri: «Dichiarazione di un non competente«.Il <STRONG>Napoli</STRONG> supera brillantemente la prova <STRONG>Bologna</STRONG>, grazie ad una squadra che parte in prima fila nella corsa allo scudetto e ad un <STRONG>Hamsik</STRONG> in grande spolvero. Ma <STRONG>De Laurentiis</STRONG> tiene il broncio: ai microfoni di Radio Kiss Kiss <STRONG>ha annunciato di voler fare causa alla Regione Campania e al Comune di Capri</STRONG>. Il motivo della discordia? Uno scoglio. Chissà se immaginava una tale bagarre <STRONG>Gonzalo Higuain</STRONG>, protagonista di una piccola disavventura a bordo di uno yacht, mentre passava la giornata di riposo nell'isola dei Faraglioni. Il bomber argentino è caduto su uno scoglio, rimediando alcune ferite cui sono stati applicati punti di sutura. E' proprio questo il motivo della rabbia del patron partenopeo: "Volevo vedere questo taglio che ha per poter fare causa alla regione Campania e a Capri. Ho le scatole piene di non avere dei presidi medici di livello. Un attore o un calciatore o una persona qualunque, va in ospedale e non gli si sanno mettere neanche dei punti in un modo umano. Appena ho visto la fotografia e ho detto ai miei avvocati: chiediamo cento milioni di danni alle istituzioni, da devolvere poi a chi ne ha bisogno". Poi prosegue: "A Capri può arrivare una barca con un carico da bilioni con un grande personaggio, ma che figura facciamo? Nemmeno in Africa". <BR><BR>Altrettanto tagliente la risposta del sindaco di Capri, <STRONG>Ciro Lembo</STRONG>. "Si tratta di una dichiarazione avventata da un non competente. Riguardo al risarcimento danni potremmo valutare di chiederli noi e l'Asl per le sue dichiarazioni, per completare i lavori all'ospedale Capilupi. Quella uscita Aurelio De Laurentiis se la poteva risparmiare.&nbsp;Non capisco di quali colpe veniamo accusati. Noi ci preoccupiamo della salute di tutti, non solo dei grandi nomi famosi e di vip, siano miliardari o calciatori. Mi risulta da informazioni raccolte che il signor Higuain è stato assistito prontamente sin dai primi minuti successivi all'incidente, in mare dalla Guardia Costiera e a terra dal 118, ed affidato alle cure dei sanitari del Capilupi che lo hanno curato con molta tempestività e professionalità".&nbsp;Infine, un augurio da parte del primo cittadino caprese: "Mi auguro che questo clamore mediatico messo in piedi da Aurelio De Laurentiis, che tra l'altro è uno dei cittadini benemeriti dell'isola di Capri, possa servire ad accelerare la ripresa dei lavori sospesi da tempo, mirati all'ammodernamento strutturale del Capilupi". Da un lato&nbsp;la minaccia di un salasso "alla Robin Hood" da parte della società azzurra, che se tuttavia venisse multata per le accuse del presidente, contribuirebbe&nbsp;ai lavori dell'ospedale di Capri. Forse non tutto il male viene per nuocere. <BR><BR>C1007650NapoliFL0435FL0435delaurentiis67.jpgSiNhiguain-de-laurentiis-cento-milioni-di-danni-1012294.htmSiT1000017100612201,02,03,080301075
851012290NewsCalciomercatoCalciomercato Catania, preso Guarente20130826104452cataniaLa Gazzetta dello Sport Il Catania piazza il colpo a centrocampo. Secondo l'edizione odierna de La Gazzetta dello Sport il club etneo non ha ancora finito con gli acquisti e dal Siviglia sta per arrivare il centrocampista Tiberio Guarente, l'anno scorso in forza al Bologna ma il cui cartellino appartiene ancora al club andaluso. Beffato dunque il Parma, che da settimane stava sondando la pista per il giocatore.C1007650adm001adm001guarente.jpgSiNcatania-preso-guarante-1012290.htmSiT1000014100075701,02,03,09030437
861012291NewsCampionatiE` qui la festa? Sì, ricomincia il calcio che conta20130825111925calcioSembraSembra ieri che la Juve ha festeggiato il suo secondo scudetto consecutivo dell’era Conte, che già siamo qui a ripresentare il nuovo campionato italiano 2013’14. Le solite squadre si contenderanno lo scudetto, le solite compagini ambiranno a posti tranquilli di centro classifica e le altre si contenderanno il diritto di restare in Serie A. Durante questi mesi di preparazione, abbiamo assistito ai soliti teatrini estivi che, quasi sempre, hanno penalizzato le squadre tecnicamente più forti a favore di altre che, grazie anche ad una preparazione atletica più adatta a dare maggiore impulso nell’immediato, hanno avuto ragione. Un “film” già visto che, tuttavia, lascia sempre spazio a polemiche senza fine. E’ la legge del calcio, della sua opinabilità, del suo fascino incredibile cui non possiamo fare a meno neanche per poco tempo. E allora eccoci qua a scrivere ancora di temi tecnici che s’intersecano a sempre più gravi episodi di razzismo che sembrano non smettere e che alimentano quel pericoloso virus della stupidità che non ha mai fine. Vorremmo scrivere e parlare di calcio giocato ma, a memoria, sono anni che non riusciamo più a fornire soltanto informazioni tecniche senza avere il fardello di una vergogna razzista che sembra impadronirsi dello sport che ha maggiori attenzioni mediatiche. Si dice sempre che si tratta di cellule sparute cui non bisogna dare troppa importanza. E invece, l’importanza a questa feroce stupidità galoppante che si annida sugli spalti dello stadio dobbiamo darla tutti, a cominciare da chi, come noi, scrive di calcio e non solo. Tutti insieme contro i “BU” vergognosi, insieme per il rispetto, insieme per la condanna a chi fomenta idee razziali di qualsiasi genere. Si parte dunque per una nuova avventura del pallone nostrano. La Juve ha già cominciato con il botto vincendo la Supercoppa italiana e si colloca di diritto come squadra da battere. I bianconeri vorrebbero vincere il terzo scudetto consecutivo che rappresenterebbe un primato nella lunga storia gloriosa della “Vecchia Signora” del calcio italiano. Il Napoli, dopo aver venduto Cavani a peso d’oro, si è attrezzata in maniera tale da essere la squadra anti Juve. Seguono Milan, Fiorentina e forse Lazio, mentre la Roma e l’Inter che si sono rinnovate, sono alla ricerca della loro vera identità. L’Udinese di Francesco Guidolin non starà sicuramente a guardare, abituata com’è da anni a vendere i suoi pezzi migliori senza risentirne minimamente nella qualità del gioco. Il Catania di Maran ha l’assillo di migliorare il campionato strepitoso che ha condotto l’anno scorso. Certo non sarà facile ripetersi come squadra che fa paura anche alle grandi, tuttavia, i siciliani se lo pongono come primo obiettivo da raggiungere. Anche il Parma di Donadoni in qualche modo è chiamato a ripetere un campionato tranquillo come Chievo, Cagliari, Bologna, Torino e Sampdoria, mentre Genoa, Livorno, Atalanta, Verona e Sassuolo, si contenderanno il diritto di racimolare punti per non incappare in spiacevoli sorprese di retrocessione. Naturalmente, si tratta di previsioni e discorsi che accompagnano la prima giornata del calcio italiano, notoriamente ancora estivo per clima e preparazione. E, anche se il popolo italiano si appresta al controesodo e a ricominciare con i soliti problemi di sempre, le squadre di calcio sono già allineate tutte ai nastri di partenza per farci sognare, arrabbiare, discutere, penare, gioire. E, checché se ne dica, questo pallone resta pur sempre la medicina essenziale per dare significato a chi ha perso anche la voglia di credere in qualcuno o qualcosa che possa migliorare le sorti di questo nostro Paese dilaniato da problemi mai risolti. Passione effimera il calcio? Forse! Ma il pallone non può mancarci, purché sia quello giocato in un rettangolo verde e mai strumentalizzato da mille altre torbide malignità.<br><br> Salvino Cavallaro <BR><br><br>C1007650FL0711FL0711nuovo_archivio_foto_juventus_paul_pogba_690x460.jpgSiNe-qui-la-festa-si-ricomincia-il-calcio-che-conta-1012291.htmSiT1000007100451001,02,03,06,07,08,09030348
871012249NewsCalciomercatoCalciomercato Juventus, Marotta vuole Diamanti20130723092626juventusLa Gazzetta dello SportAlessandro Diamanti resta in cima alla lista dei desideri di Antonio Conte. Lo scrive e lo racconta oggi La Gazzetta dello Sport, ma Alino è stato blindato e sigillato a Bologna dal presidente Albano Guaraldi. "Resta ed è il nostro capitano", ha detto. Parole alle quali fanno eco quelle di ieri di Pioli, con il solo Diamanti che potrebbe cambiare le carte in tavola, per non farsi sfuggire il treno bianconero.C1007650adm001adm001marotta.jpgSiNjuventus-marotta-vuole-diamanti-1012249.htmSiT1000007100075701,02,03030686
881012192NewsCalciomercatoCalciomercato Roma, arriva Gilardino20130628095939romaCome riporta La Gazzetta dello SportCome riporta La Gazzetta dello Sport ieri la lampadina si è accesa improvvisamente: Genoa e Roma hanno iniziato a parlare di un possibile scambio alla pari tra Alberto Gilardino e Marco Borriello ed in pochissimo tempo l'idea si è trasformata in trattativa. Il bomber di Biella sarebbe perfetto per sostituire il partente Pablo Osvaldo, mentre Borriello è rimasto molto legato al Grifone e gradirebbe la possibilità di rimanere il Liguria. Oggi previsto un incontro decisivo per prendere questa decisione, con le parti che sembrano molto vicine a concludere e sopratutto con il Gila pronto a firmare il contratto con i giallorossi al rientro dal Brasile. Se i pezzi del puzzle dovessero congiungersi in questo modo, il Bologna, che perderebbe il suo numero 10, virerebbe su Rolando Bianchi. C1007650adm001adm0011458879-34ad6442743e8dcc8db85af4fefe6858.jpgSiNroma-arriva-gilardino-1012192.htmSiT1000012100075701,02,03030731
891012178NewsCalciomercatoComproprietà, i verdetti delle buste: il Genoa perde tutto20130621173727calciomercato, comproprietà, merkel, genoa, udinese, busteVia Merkel, Acquafresca, Anselmo e Tomovic. Basha resta a Torino, Tallo è giallorosso al 100%.E' arrivato il momento di sciogliere il nodo delle comproprietà, con l'apertura delle buste che ogni anno ci riserva qualche sorpresa. Non sono certo accaduti errori di battitura e pasticci vari, come quello che decise il futuro di <STRONG>Viviano</STRONG> due anni fa, ma gli esiti ci hanno regalato qualche colpo interessante. In primis la risoluzione della comproprietà di <STRONG>Merkel</STRONG>, che va a <STRONG>Udine</STRONG>, con il <STRONG>Genoa</STRONG> che perde quasi tutti i cartellini in ballo. Non solo il centrocampista tedesco infatti abbandona la maglia rossoblù, ma anche <STRONG>Acquafresca</STRONG>, che indosserà la divisa del <STRONG>Bologna</STRONG>. <STRONG>Anselmo</STRONG> e <STRONG>Tomovic</STRONG> vanno rispettivamente al <STRONG>Palermo</STRONG> e alla <STRONG>Fiorentina</STRONG>, e al Marassi resta solo <STRONG>Marco Cane</STRONG>, prelevato dall'Aprilia. <br><br> Ecco tutti gli affari: <br><br> Acquafresca (Bologna-Genoa) <STRONG>BOLOGNA</STRONG><br><br> Alhassan (Udinese-Genoa) <STRONG>UDINESE</STRONG><br><br> Bakic (Fiorentina-Torino) <STRONG>FIORENTINA</STRONG><br><br> Baselli (Cittadella-Atalanta) <STRONG>ATALANTA</STRONG><br><br> Basha (Torino-Atalanta) <STRONG>TORINO</STRONG><br><br> Brighenti (Vicenza-Chievo) <STRONG>CHIEVO</STRONG><br><br> Calliari (Monza-Chievo) <STRONG>MONZA</STRONG><br><br> Cane (Aprilia-Genoa) <STRONG>GENOA</STRONG><br><br> Caracciolo (Brescia-Genoa) <STRONG>BRESCIA</STRONG><br><br> Deleidi (Barletta-Atalanta) <STRONG>BARLETTA</STRONG><br><br> Di Vincenzo (Aprilia-Siena) <STRONG>SIENA</STRONG><br><br> Ilari (Juventus-Ascoli) <STRONG>JUVENTUS</STRONG><br><br> Mancosu (Benevento-Cagliari) <STRONG>BENEVENTO</STRONG><br><br> Merkel (Udinese-Genoa) <STRONG>UDINESE</STRONG><br><br> Montini (Benevento-Roma) <STRONG>BENEVENTO</STRONG><br><br> Pisano (Genoa-Palermo) <STRONG>PALERMO</STRONG><br><br> Tallo (Roma-Chievo) <STRONG>ROMA</STRONG><br><br> Tomovic (Fiorentina-Genoa) <STRONG>FIORENTINA</STRONG><br><br>C1007650,C1007651FL0435FL0435secolo18-024.jpgSiNcomproprieta-esito-buste-genoa-perde-tutto-1012178.htmSi100612201,02,03,060301335
901012164NewsCalciomercatoMilan: incontro col Monaco per Boa, per El Shaarawy niente City20130618171011milan mercato el shaarawy boateng astori tevezIntanto per Astori è praticamente fattaDopo tante voci, adesso si tratta: Kevin Prince Boateng, nonostante recentemente abbia smentito ogni possibile voce circa il suo trasferimento, è sul mercato, e oggi Galliani incontrerà il Monaco.<br><br>L' ad rossonero chiede 18 milioni, ma non è escluso che la trattativa si possa chiudere sui 15: al giocatore non dispiacerebbe trasferirsi nel Principato di Monaco, e il Milan potrebbe reinvestire subito i liquidi guadagnati con la sua cessione. <br><br>Come? innanzitutto col trequartista: Alessandro Diamanti è l'obiettivo numero uno. Il Bologna chiede dieci milioni: il Milan ne vuole spendere al massimo 7 inserendo qualche contropartita tecnica. Successivamente si dovrà pensare all'attaccante: su Tevez c'è una cauta fiducia, visti i buoni rapporti col giocatore e col club, ma la Juve fa sul serio. L'alternativa all'argentino è Matri, stimato da Allegri, che conosce l'ambiente avendo già vestito il rossonero, e con poco spazio nel suo club, specie se dovesse arrivare l'Apache. Dopo i tre gol di ieri intanto Galliani ha deciso che vuol vedere meglio Oudamadi in ritiro, prima di mandarlo in caso in prestito. <br><br>Per quanto riguarda la difesa, ormai è fatta per Astori: Cellino ha deciso di far partire il giocatore che, dopo aver rifiutato il trasferimento all'estero, ritornerà al Milan per una cifra vicino ai dieci milioni. <br><br>Capitolo El Shaarawy: Galliani ha detto che il Faraone non è incedibile ma poco ci manca. La sensazione è che il giocatore possa andare via solo per una cifra vicino ai 40 milioni: il City, visto anche il prezz, ha deciso di tirarsi fuori dalla bagarre, puntando sul pupillo di Pellegrini Isco. A questo punto o il Napoli fa qualche follia (difficile), o Stephen non si muove. Intanto per Robinho si aspetta soltanto la chiamata del Santos: rinnovata invece ieri&nbsp;la comproprietà di Constant.<br><br>C1007650FL0141FL014110965292_small-770x501.jpgSiNmilan-incontro-col-monaco-per-boa-per-el-shaarawy-niente-city-1012164.htmSiT1000027100205001,02,03,06,07,08,09030441
911012136NewsCampionatiIl volto della Serie A 2013-`14: ecco le maglie dei club - Parte 120130612173243Serie A, maglie ufficiali, atalanta, bologna, cagliari, chievo, catania, fiorentina, genoa, inter, hellas verona, juventus, lazio, livorno, milan, napoli, parma, roma, sampdoria, torino, udineseTante le idee, ancora poche le ufficialità: Roma, stretta per lo sponsor tecnico.Cosa offre il parco da divertimenti&nbsp;del pallone&nbsp;ai suoi affezionati visitatori in estate, quando l'ottovolante Scudetto ha già compiuto i suoi ultimi giri della morte e le Coppe sono già finite? Le attrazioni per il perfetto calciofilo sono tre: calciomercato, amichevoli precampionato e le nuove maglie della squadra del cuore. Mentre il primo comincia ad accendere un'estate che si preannuncia bollente e le società stanno appena iniziando a pianificare i ritiri, ai tifosi non resta che sognare la divisa dei sogni per la prossima stagione. Molti dei modelli che circolano in rete sono solo degli schizzi, pure ipotesi di ciò che sarà il volto della <STRONG>Serie A 2013-'14</STRONG>, dunque da prendere con le pinze. Ma non mancano, come vedremo, le scelte già ufficializzate dalle società:<BR><BR><STRONG>ATALANTA</STRONG><BR><BR><IMG style="WIDTH: 488px; HEIGHT: 185px" src="http://d1n2y2eq1wbato.cloudfront.net/mediaObject/atalanta/galleries/photo-gallery/MAGLIE-2013-2014/740X396-NUOVE-MAGLIE-1/resolutions/res-685x382/740X396-NUOVE-MAGLIE-1.jpg" width=514 height=205><BR><BR>La grande novità è naturalmente la seconda maglia giallo-nera, mentre si può notare l'inserimento di un riquadro bianco con lo stemma dello sponsor Konica Minolta, che però&nbsp;ha fatto storcere il naso&nbsp;ai supporter. Tessuti utilizzati all'insegna della tecnologia: nanoparticelle di argento e titanio nel filato garantiscono impermeabilità e traspirazione.<BR><BR><STRONG>BOLOGNA</STRONG><BR><BR><IMG style="WIDTH: 505px; HEIGHT: 210px" src="http://www.bolognafc.it/img/cms/43518522328705005foto.JPG" width=766 height=667><BR><BR>Lo sponsor tecnico per la prossima stagione sarà ancora Macron, ma non è ancora chiaro quali saranno le divise ufficiali. Probabilmente il progetto prevederà un elemento celebrativo del cinquantenario dello scudetto 1963-'64. Ad ogni modo, il Bologna ha lanciato un'idea singolare: è stato indetto un concorso per scolaresche e i tre elaborati vincitori - in foto - verranno utilizzati per realizzare la terza maglia, che prevederà elementi grafici estratti dai lavori premiati. Dunque per adesso possiamo solo fare i complimenti ai designer in erba ed ipotizzare come si presenteranno i felsinei per la prossima stagione. <BR><BR><STRONG>CAGLIARI</STRONG><BR><BR><IMG src="data:image/jpeg;base64,/9j/4AAQSkZJRgABAQAAAQABAAD/2wCEAAkGBxISEhIUEhQUEBUUGBIYEBIRGRYVFhUVFBUXFhQUFxcYHCggGBslHBUUIjEhJSkrLi4uFx8zODMsNygtLisBCgoKDg0OGxAQGywkHyYtLywsLC8sLCwsLCwsLCwsNCwsLCwsLCwsLCwsLCwsNCwsLCwsLCwsLCwsLCwsLCwsLP/AABEIAOEA4QMBEQACEQEDEQH/xAAcAAEAAgMBAQEAAAAAAAAAAAAABAcDBQYIAQL/xABNEAABAwICBQcHBwcLBQEAAAABAAIDBBESIQUHEzGBBjJBUWFxkSJCcpKhorEUM1KCssHDI0RTYrPC0QgkNENjc3SDtOHiJTVU0tMX/8QAGwEBAAIDAQEAAAAAAAAAAAAAAAQFAQMGAgf/xAA8EQEAAQMBAwkHAwIFBQEAAAAAAQIDEQQFITESMkFRYXGBscEGEyIzNJHwobLR4fEjQlJyghRDYpKiFv/aAAwDAQACEQMRAD8AvFAQEBAQcry65bwaMY0vaZpZL7OFhAJA5z3HPC0GwvYm5yBzt7oomrgxVVEcVZ1mumtdnDBTRD9faTHxDmD2KTTo8xnKPVqMTjCINcGk+qlP+VJ/9V6nSU9bH/Uz1J9Drqq2/PU0EvXs3SQ/axrxOj6p/RmNTHTCyORHLum0mHiMOikZm+GTDiLT/WMIPlMvlfeMrgXF41dE08W+mqJdUvL0ICAgICAgICAgICAgICAgICAgICAg0+m+U9JSfPzMjda4j50h7o23cR22ssTMRxbLVqu7PJoiZnscBprW2c20kFt/5WpPtETDmO9w7lrqux0LjT7CvVb7s8mPvP8AH6yqjlDXzVE75p3mR8lrONgAGiwY0DJoGeQ6yczcqfortNUcnpVW2dnVaW5ExmaJ4d/VPm08rRlnY9+XhuJUmumnMRwVVE1Yzxj86X0QN7PBv8Fn3dP5hj3k/ky+MjF7HPqHQR3DJYpoiJxLNVU4zH54p+i6+aCaOSnc5kzSCwszPUWkecDusd91m7FNUcmf7MWpqpnMLb0Frgcwhmkad0Z/TQtcBbrMTzcDtaXdyhzYzvtzEwle9xuqjCytCaepaxmOmmZMMr4T5Tb9D2HymHsIC0TExOJbInLZLDIgICAgICAgICAgICAgICAgIMc8zWNc55DGtBLnONg1oFySTuACCheWGsyoq59nTPfT01y1uC7JJcj5bnDymAkZNFsjnnkNl2zVTa5fSk7MqtXdXTbrjMTn74ajRE8DL7VuK7iXeQHFwOHPETkef13xcWwImOl2N6xciMWd0Y6JxH26ehMY6gsLixuR/XZZCxyOYvivnfdks/C1Y1n5yUXSAo3Mc1jXXzsfLNznhLbuyHN3i/OyGSzFUUzmnixXp716ORexNM8Y3fmerH3aamgwAjfcm56+r2WS7cm5Vyqm3QaCjSWvdxv3zPf3+DHWRjAch0dA6wt2ijN6Int8kLbtumnQ11REZ3ecNa5nVYHoV1NO7c4GmrfvbPQ9IXAhuTpHsjDr2Pl3xZ9F/IHdcbioupue7xPHp75/PRY6DS/9VVVHK5OImevdHUnaToHRNfC8ZtjbKwh1xzsF+aLEgOuOxvUFptRNNyK886ZiY8M/om6y/RqNN7uKd9uIxV1xzfDPHDSU8743h8bnRvbzXxuLHDuc0ghWNVMVcYUEVVU8JWFyX1s1sTmsqQ2sj852TJg3pIcPJeQNwIFzvcN6r9TaptRyolZ6Ki5qq/d0RvxM/Zd+itJRVMTJoXCSN4u1w8CCDmCCCCDmCCCo71VTNMzTPGEtHkQEBAQEBAQEBAQEBAQEBBwWtjaTUs8Mb9k2KE1FUcJONrSdnBcEWxlkhJz+bAIs5bbOOXGXivPJnDz6w+U30m/aCm6mM2pa9m3ORqrc/wDlH67m4VA+nCAgIMFZzDw+IUvRfOjx8pU+3/oK/D90Narx87TNHzWuA7A67XRvvYB7L2BPm3Djn0EN3DMR79uKo3xu4T+diXpNRVZriqnj28J7J7JhLr6k4X45DNJIGi5ftMDAcdsQJG8WAv0u3ZXjWKK6q4mYxTTw7Z4Z/qstbqbFNiaLW+queVV1U9PJjuy1CsVElaOb5Tj1Ae8f+Kq9o1c2HV+y9vNdy51Yj77/AEWXqr03LTyljg40sz2se+xwxVD8ojfcMWTSOssOVs4VqqeCbtvT0Zi5TPxdMdMx1+Hl3LrW9zggICAgICAgICAgICAgICClOUust0NRXxRwsmIqLRySOOANjibDJG6MDy/KZLa5t+UJtlnKtaflRyso9y9FM4VrygdFtpnwOxRuc58eTmloccWzIcN7d1xkbXUmqJm1MTxw1UVRTepqjriU4rn31SOAgICDBWcw8PiFL0Xzo8fKVPt/6Cvw/dDWq8fOxAQEE3Rgyce0DwAP7ypdfObvg7j2Zoxpq6uuryiFs8m2UkFK+kq3iCSWPbVLZiW2xYjDsjcYZWgROtvucswbaaMU7p72vaFN7U3JuWozTzYmP1z2Tv3rJ5PaR+U01PNu2sUbyOouaC5vA3HBbo371DVTNMzTPQ2KMCAgICAgICAgICAgICCNpKsbDFLK/JsTHvcf1WNLj7Ag8lSSueS9+bnkueetzjicfElXFFPJpiFbXVmqZY5Bke4/BKuEsUzvblhyHcFzT6vanNET2Q/SPYgIMFZzDw+IUvRfOjx8pU+3/oK/D90Narx87EBAWBsNHZMv1lx8Db7lRauf8ap9D2DRydDT2580lxuSTmTvJ3k9ajLmN26F26na/aUGzO+CSVmfU4iVvD8pb6qlW5zS4jalr3eqr7d/3/q7pe1eICAgICAgICAgICAgIOM1vV+x0XUW3y4Ih2iR4Dx6mNbLVOa4h4uTimZeclbK18KxPBmG3haQ0BwLXNGF7Tva5uTmntBBC5uqMTL6npLnLsUVdkeT9rykCAgwVnMPD4hS9F86PHylT7f+gr8P3Q1qvHzsQEBYZbKiHkN4+0lc9enNyqe19L2VTydHbjsZ1qWCx9SddhqKmEn5yNkjR0XidhdxO1Z6q32Z6HM7ft4qoudcTH23+q4Fuc8ICAgICAgICAgICAgIKe1/6RP8zpxuvJM/ruBs4/Y+XwUrS05qmWjUVYpwqBWCCm6EodvU08NriWWJjh+q94DjwaSeC1XqsUTLZajNcOu1h0Wy0jVACwc5sje0SMa5x9cvVDdj4n0HYlzlaXHVMx6+rnVrW4gIMFZzDw+IUvRfOjx8pU+3/oK/D90Narx87EBBsuTWjPlVXTU9riWVjXj+zBxS+4161XquTRMttmnNcN1yppTFW1jCLWnnIA6GyPMjPde1UFcYql9G2TXFWko7Mx+rWLwsXQcgNI7DSFK4mzXv2T+0TDA33zGeC2W5xUqdtWuXppn/AEzE+nq9DBSXHPqAgICAgICAgICAgICDznrhr9rpSYdELIYhwbtT70rhwU/SximZQ9RvmIcWpSO7LVDRbXStOeiJs0p+qwxj3pWngo2qnFGO1I00fFMuo100mGsgk/SQ4eMUjiT4St8Aqi9HCXYez9fPo7p/P0V8tLoxAQYKzmHh8Qpei+dHj5Sp9v8A0Ffh+6GtV4+diAgsPUdo/aaQdKRcQQvI7HykMafV2qh6urdEJWmjjKZreoNnpDGBYTxRuv1vZeN3uti8VVXo35dnsC7m3Xb6pz9/7OJWlfgkc3ymZObZzD1OabtPiAsxOJy1X7fvLVVHXEx+j1BQ1LZY45G5tkax7T2PAcPYVMfPWdAQEBAQEBAQEBAQEBBwHKPVPR1UkkrXzU8sjnPe4O2jXOcbklslza/Q0gLbRero3RO5rqtU1b5cFpjU7XxXMD4qsDoB2Mh7mvJb76kU6qOmGqdP1S6DUryZqKeoq5KmCSAtZHHHtG2xY3F8mF25wGCPMEjNatRcivGHuzbmnOU3XhANnRydIfKz12B34ShXeDoNhVY1Ex10z5wqdR3WiAgwVnMPD4hS9F86PHylT7f+gr8P3Q1qvHzsQEF0fyf6QCGsm6XSxxcIo8f4xVdqpzWnaeMUJ2u6gvBTzgfMvc17uhrJW849mOOMfWUK7GYXmx78WtRiZxExj19FYaP0NVT22ME0oO5zI3YPXIwjxWmKJnodFd2jprfG5Hhv8st9R6t9JSb4WQ/30jPw8Z9i9RaqQq9t6eObFU/Zc/JfRz6akggkc2R0TAzEwECzcmgA9QsO23Qt8RiMOYuV8uuasYzMzhtFl4EBAQEBAQEBAQEBAQEBAQVzrv8A6LTf4gfsJ/8AZa7vNWuxfqo7pU8ozshAQYKzmHh8Qpei+dHj5Sp9v/QV+H7oa1Xj52ICwPQOpGIDRjXfTlnJ+q7Z/BgVZqPmSsbUYoh3xC0tj6gICAgINZpflBSUpaKmoigLr4BK9rS4DeQCbkLMRM8BrXcv9Fj89gPc6/wXr3dfVP2YzHW/H/6Jor/zIve/gnu6+qTlR1v03WDos/nkI9Ilo8SEm3XHRP2OVHW6GlqWSMa+NzZGOALHsIc1wO4gjIheGWVAQEBAQEBAQEFW68ajKij6zO/iwMaP2pWq7wXewac6iqeqn1hVSjusEBBgrOYeHxCl6L50ePlKn2/9BX4fuhrVePnYgLA9Cak3f9LjHVLUDxkc795Vl/5krK3PwQ7xaXsQEBBqtO8oqSjbiqZmQ3vhaTd7rfRYLudwCzETO6GJmI4qw5Ra6HG7aGG39tU/FsTT4Fzu9qk0aWqeduaKtRTHDerGv0zUzSumml20jw0F7wLgNN2hobYNAI3AAZnrKkRYimMQ0zezvl+DpSX6MeW7IgZFp3bvMb4dqx7j8z39naz738x/VkZWyyHdGLDt629n6oWm9NNmnMxnM9fZPYn6DR162uaaKojEZ3x2pAlluTeNt8jZpItZoyFx0Mb3cVDnU0zGIj9e/wDld0eztzPxXI8I/mW85McqqygBbDLijLi4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width=184 height=181><IMG style="WIDTH: 239px; HEIGHT: 206px" src="http://sphotos-g.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-ash3/541894_566757336707752_1873080654_n.jpg" width=599 height=686><BR><BR>L'ufficialità non c'è ancora, ma da tempo circolano questi modelli. Prima maglia tradizionale a tinta rossoblù, mentre la divisa da trasferta sarebbe bianca con una striscia bicolore che la percorre in diagonale. Completamente blu la terza maglia, mentre la casacca del portiere potrebbe essere nera con due strisce orizzontali rossoblù.<BR><BR><STRONG>CATANIA</STRONG><BR><BR>-<BR><BR><STRONG>CHIEVO</STRONG><BR><BR><STRONG>-</STRONG><BR><BR><STRONG>FIORENTINA</STRONG><BR><BR><STRONG>-</STRONG><BR><BR><STRONG>GENOA</STRONG><BR><BR>Anche se non si sa ancora nulla riguardo alle divise, i tifosi si sbizzarriscono e&nbsp;il web pullula di suggestive immagini riguardanti maglie ispirate alla storia del club:<BR><BR><IMG style="WIDTH: 232px; HEIGHT: 193px" src="http://s20.postimage.org/hxr5n2ur1/GENOACFC_1_2a_Maglia_Storia_SPOILER_001.png" width=314 height=193><IMG style="WIDTH: 220px; HEIGHT: 194px" src="http://s20.postimage.org/zcbdvcrvx/GENOACFC_2a_Maglia_80_SPOILER_001.png" width=265 height=258><BR><BR><IMG style="WIDTH: 234px; HEIGHT: 184px" src="http://s20.postimage.org/8sist7rcd/GENOACFC_2_3a_Maglia_80_SPOILER_002.png" width=293 height=287><BR><BR><STRONG>HELLAS VERONA</STRONG><BR><BR><IMG style="WIDTH: 339px; HEIGHT: 144px" src="http://www.passionemaglie.it/wp-content/uploads/2013/06/hellas-terza-maglia-13-14.jpg" width=379 height=172><BR><BR>La società ha gettato via i teli e mostrato al pubblico la terza maglia, che reca la prestigiosa firma Nike. Si tratta di un completo totalmente nero che si accompagnerà alle altre due divise, le quali probabilmente presenteranno i classici colori gialloblù.<BR><BR><STRONG>INTER</STRONG><BR><BR><IMG src="data:image/jpeg;base64,/9j/4AAQSkZJRgABAQAAAQABAAD/2wCEAAkGBxQSEhQUEhQUFRUVFRUVFhUUEBQVFRAVFRUWFxQUFBQYHSggGBolGxUVIT0iJSkrLi4uFx8zODMsNygtLisBCgoKDg0OGhAQGiwcHRwrLCwsLCwsLCwsLCwsLCwsLCwsLCwsLCwsLCwsLCw3LCssLDc3NywrLCssLDcrLDc3LP/AABEIAL0BCwMBIgACEQEDEQH/xAAcAAAABwEBAAAAAAAAAAAAAAABAgMEBQYHAAj/xABLEAABAwIDAwgHBQUFBQkAAAABAAIDBBEFEiEGMUEHEyIyUWFigRQVM3GRouEjobHB8EJScpLRJEN0grMIJVOT8RY1RFRjhLLCw//EABkBAAMBAQEAAAAAAAAAAAAAAAABAgMEBf/EACsRAAICAQMDAwQBBQAAAAAAAAABAgMREiExBDJBEyJRIzNhcUIUNENEUv/aAAwDAQACEQMRAD8Aw5LNCRCXZuXRSt2TIGy5CuXSjMFcVy66bwuQOsu/X6KseDYVGyn9MqgXRF+SKIGzqlzeub8GtuPvV4w7a3B8gbJTe8GnzW7tGqNeeEPBkeiHT47lsM212CsALaUX7qW2nm1TFYaGbDZKmelEcWUiIOaGPedzSzKAQc1/gola1s0VgwZGCTc4XNtNd3Z3JRhWtckyJI5cjIpWuCQEdqIjAoQBly665Mk6yMAiowCpAcAhAXKwbMbH1Fb0mMLIRq+Z+jWtHWIvv0Uyko8jSbK+D+uxASO0fFaBs7tBhlOSx9O8hpIzuaHmTXVx0J8lPO2swQ6+jA/+1P45Vn6z+ClDJkVx+ihAW37KYxRVspipqTogXe4xNaxg7Ddu8pHa/kqimvJRkQybzGdY5P4degVEepWd1gbrMWsgT7F8KmpZDHURujeODtzv4SN6ZLqjJPdGTTQC5CuVCAISdQNEqkqjcs7e0qPIxKBCUC8jydQKXZuSCXZuW1PJMgwQXQpRsVrHiV07+CBIlGjYTu+KVrKfKB2p1TNyxpwocpNMmVmI5Rpj9nm4rhdG2jewS0gka6Jxt0nPJIPZrc371D0XJZiOcZoow3jeYWVJwerkjeXRvcw9rHFp87KTxHa+uJy+lTW/jI+9TGqcI6lwNyzLBoDtlqOhInxOZkjmAc3Tx3IuO0AkuVE2820lxCQNI5uGPSOEWsOFzbebBR7nkgucSXEalxJJ8ymT6B7S0yNLQ8Xbf9odoTuoftWd2EJ8/gj7IzZLKRrKUAXUcyIncsZ0zqlgqMlJZF2G6FJ0z7O1TupitqNy6avdDPlES2YguCCyFUIEIyICjBUhNBh+u5WDZvY6rrdYIuhxkf0WDzO9PuTTZltdVfbaQRDPJc2DtQGsv7yF6Kpeba0NjLQ1o6LWEaDdpbcua25x4LhFPkomyvJRS04a+pPpEm+xu2IHubfXzurpiVIJYZIQcrXxui0FgwObl0HZqnQ7yPMga/mjfrfv7VxOcnuzbGODz7NyT4gxxa1kb2gmzhMBmHDS2+ysOFclk5aGzvZEx1s4Y4ue7TUXvYLYC3+vvRcv636rb+omok6ERGA4JBRRCKnZkbxO90ju1x4qRslHN/PggyrCWXuytkiPxfC4aqMxVDBIzXQ7230u07x5LHtruS6aAukpCZogC4tPtYx3D9oBbdN3pGnJP63e5XC6UBNJo8qEWvfhv7Qe8cCuK27lZ2IZLC6rp2Bs0QLpA0e2YNXHvcFiAXo03a0c8o4BSdR1UoEnP1Vpb2ihyMCgQoF5DOoFLsSCXYtqeSZB2hSZi1Hco2LrBTLDqP1wXq9NFNN/By2yaGlbCXOa1oJJ3AC5PuAS9bA6JuVws4Dcd4v29inq7aYsiZHBDHFIG5HTjpSObe/RzDoHXeNVXa8ktJN7nU3NySd5ujfM2w/5QhhjdCUlKLyJzh46KRjH2nmk4ZhBP5Hn3stOy+z5rJWx8DpcnQC1zf4hTe3GyTaYMfnL+iWgm92huXS1yLanXuVcwXHnUcgkF9DvA1HaLcR/RPdoNsHVoA1sO6wF99hqdbDW/ALKyMpdQl4Q4NKtlUxF1mouHNFigxU7kTDHakKm0+pwwSxXsJ1keVyexuzMSeJN0ugw128IitF0o/IN5gmNyFyNK3UohUy5KRwCOEUIwS8Aa1sdhf8AuCqkA1leT3kRvt+CquB7ZzYcZOYYx2YDM54Jyi4FhwGtlrHJcwPwaKM7nCVpPZc2VC2XwmriqKqKCmimcG2dzouGWcCx7b6HUDRcqsSWl/JThvqGO0u0FZVBk8/2LQLNa0ujvuOYNvc7hqUfZrlRlpIxCIRL0iS98ry51z71F7c0VVA5prBZ8l8t3A6DsaNABcKM2e2cqKhpkhhfI0OylzbWzeZXTP024wRnHKTkyZxrbGqmlfNzskeb9hkrg1g7BqrRhHLDljZE2le5waGhxmBLj2m4Wb4/TvgdzUrSx4Fy0kXHv1Ujs7gs45uUQSOYTcODLgjtCdirlLSsYQ4asZZecNxLEcj5pHSuYSCXN0EYvchp7OF7JxinKySx8cNO+KUDKHue1wZ4rW1UjNtfEyk5u1ntjMZbcBrTly6G/b3LMK6jlc9z+ZlDTqCY3DQbiVhRCNk257JFzbjHYuWwG0FbVVjY5ah7o2tL3tytF7HTUD3rXaVixzkR6U1W88GRtHm5y2Fj9w4rDqpR14jwaVp6dx+GAix3HQ+e9eWdsMJ9EraiHcGyOLB2Mc4lg/lIC9StWI8vlCG1VPMP7yItd3ljjb7rJdNLEgmsozFJz7ilAkqjcvRs7DnjyMSgQoF5LOoFLsSCXYtqeSZAtOqlnHo3USN6lT1PJen0zaTOe3wHnOcB3aEWvb0PgtD2P2aopcOpZJmZppXTgdKTURyOGgY07hZSUmx9DK0lrCQDl6M83RI0I9l2hYx6pe7PkcqvcsGUUQ6CQhP2i1GHZCi6rc1xvAqiSL7rhzB96ZnYilzXDpGnf7aF1/IuCt9TD2r4BVvLZnuI9XzRMPfoVfqrYGN+6eRuoAuyB2/tIl/JGxDksfTRSSNqoHhrc1r2dbs370ncvXyKMPpmcYjJcpPD3WcjYgOki0Y1WG76jP5NMfTH9cOgmuGHpJ7UNu0qOojZ4XV1G18WZV7waFqoWcUinNaNU2CmzuZUeAQhQBDdSM3zkRmz4a6P/hyv3djiTZaDhtgXaC51vaxNuBPFZryBsIo6k8HSgDyBVp2qxKaBkZp7c4+eKKxAOYPdYgAkC/mvMs7joRZqrDIpT9pGx5AtdzA4gHgL7uHwSdHRsiBbExrG3vlaLBVBmO1gDzckMNnHmoCGHscRPoUlHtNVEm1nfw0zXW7+jMVLDBZcS2ZpJnl81PG953uOa7vfYqRp4GRsbGwBrGjK1o0DW7gAqNJtfU/uxk9hp5gflulmbYzAdOKI+dQ3/wDEpAO3bC4aH5zSx5g7NfPIele+brb1NYhNHIx0buk14IcAbXB3i4VJxDlKZE4Nko5XXF80Re4fMwK1YLVR1cDJ2MewPGjJG2cLGyE8BhENgmBU1E6QwMMbZALjO5wJB01KslNIDqmWL04yE66a6JemZoDbgPwSGS0btFln+0FBenpX/uyvaT3Fun3rT4NyovLlBmwwm3UmjPuB0K0reJIT4MAai1HV8kLUE56K9Sb9hzruGBQISgXlM6AUsxIpdm5bU8smQdrrEHfY399uBViqcXppBf0fI62uSSzffuVcRV2Rm4mbSZpOyW3rKSOlbzDiIBU/3mp55xPZwU1hvKJDBTlj4XvzVD5T0gLNkkc82PaMyyulf0AO8p5U9ROuiEotszssaksGm4dygUprqmpc1wjliijjvE3M0sDg7NwOrkww/bCiGJGV5PN+juiF4gbPJJ3WWd0R6PmmbDaXzTn00cRa8jjN5Zpez9fQU5qxNOxwnb9m8xPsxxc86jhbMNyY4RU0kVBWRPmZPMSOZdaTUWbfLm3cVScSPRXYa7oqnQnelklTfp5G2I9ZBRxOcQGgk9gFyhxLrJVjS1oINj3LLT9Vv4NM+xfklHUUhFubde27IU0p9n6ku9k4DxEN+8lN/WUn7x+JSBqXne95/wA7v6q77FPGPAq46VgksboXRFuYtuRezXB1rdtklguGuqaiKBnWkeG+4E9J3kNUzgks4EgOsblrr2dbgbLeuSWPDqn+0QUnMzw9F3WLQXNIJYeN9fisrrfJcY7GJYzhzqeeWF/WjeW7rXtuPwTArd+Vmmw2ldz1RTmWomuWgEta4tH7Z3cQsMneC4kANB1sNbdyKrNSE0aZyW7c01FA+CcvjJeX5w3Mwgk6EDUK7YdjVLilRFHFUZnQyNqA3mSL824G1yV55V85EJsuKxj96OQfdf8AJY2VLGUXGRqNXyeuNNWwtmGaqnbMCWEBlrdE237kTDNhJoKt03PB7OYMTBcsIcW2u8DQhaGCk5d65DQzXY/Y+rpHxmYtfZz3ZxI49a9hr70fZfB6+mp6qGRhe6YyOjk58Hm8zTkHS13ngtDlST0AZ9hmG17MMlpnRP8ASckhZNzkTg5xJygG9xp2q27KwSx0dO2ovzzY2h9yD0ra6jRSMM3Ao70ARWN+zPYhpapmUdNu4ce5OK6APY4Hs/ELEdouUetp6meGMxZI5HsbeME2a4ga37lUYahG4x1TLdYfFVzlMc1+GVQ1Noy4HKbXaDbVY9Lyp4iRYSMb3tiA/FQmKbU1lS0tnqJHtO9ugHwAC3jS0S5EUxBP1UZgRajcu6XYYruGJQISgXlM6AU4ZuTdLs3LanlkyDIbIoKMV1+DMcQf1T2c/Zpg3QH3Afen0/s/JdFPbJGNnMRKgPRTU+1805oNyaz+0Tm/pxY49zHWIDopLCzoUtXdQpDDRvTf9whL7bEcQ6yc/wB2E3xAdJLs9msYfckW+1DMJQIrQn2F4bJUStihY573mzWtG/tJ7AO1ZbRNMDNW3Cds5qWi9Gow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UcOinbcP1HS3kDq9vmrZtNsdFTUFJM1zjJM54eT1bAaWbwSbwg8mfLk/9X+L5fqg9XeL5fquUs//2Q==" width=251 height=174><IMG src="https://encrypted-tbn2.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcSQj5L77l1SWYxQGijDfwQi9Hb4GD1_uvjlB-KL9y50svnB_7J95g" width=205 height=184><BR><BR>In rete circolano varie anteprime. Per quanto riguarda la prima maglia le voci di corridoio convergono su un elemento, ossia che le strisce saranno&nbsp;più strette. Invece la maglia away presenta due varianti, che comunque segnerebbero un cambio di rotta rispetto al rosso dominante nella stagione appena finita.<BR><BR><STRONG>JUVENTUS</STRONG><BR><BR><IMG 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width=187 height=184><BR><BR>Niente stelle e slogan da manifestazione sindacale, la maglia casalinga dei bianconeri sarà molto più&nbsp;sobria. Strisce più strette e nuovo sponsor, mentre la vera novità è rappresentata dalla divisa esterna, in un'inedita tinta gialla.<BR><BR><STRONG>LAZIO</STRONG><BR><BR><IMG src="https://encrypted-tbn0.gstatic.com/images?q=tbn:ANd9GcSIZmeUIFpqJpt4Ogr4baoBAXG8MM1p3_fGdvMAQfucym6a5_GH" width=250 height=158><BR><BR>Lo sponsor tecnico sarà ancora Macron, che riproporrà una divisa a tinta unita e con pochi inserti. I colori delle maglie dovrebbero essere rispettivamente celeste, giallo e blu, e rimbalzano voci secondo cui il modello base sarebbe la maglia speciale che i biancocelesti hanno sfoggiato alla finale di Coppa Italia. Bella e, visti i risultati, anche fortunata.<BR><BR>C1007650FL0435FL0435isla-6.jpgSiNmaglie-serie-a-2013-14-1012136.htmSiT1000007,T1000010,T1000011,T1000012,T1000014,T1000016,T1000017,T1000018,T1000019,T1000020,T1000022,T1000023,T1000024,T1000025,T1000026,T1000027,T1000028,T1000095,T1000097,T1000099100612201,02,03,07,080301623
921012118NewsCoppePerla di Insigne: l`Italia va20130606074512insigneBattuta l`Inghilterra alla prima dell`Europeo U21Non poteva iniziare in maniera migliore l'avventura degli azzurrini di Davis Mangia: 1-0 sull'Inghilterra, tra le favorite, e primi tre punti di questo Europeo.<br><br>Ha giocato bene la squadra, senza timori reverenziali, impostando il proprio gioco e con un Insigne in gran forma: la sua perla su punizione infatti, è stato il contorno ad una splendida prestazione.<br><br>Mangia schiera i suoi col classico 4-3-3, e lancia in avanti accanto a "Lorenzo il magnifico", Immobile e Borini: dall'altra parte, 4-2-3-1 con Henderson e Shelvey, gioiellini del Liverpool, sugli scudi.&nbsp;<br><br>La partita è subito divertente, e l'Italia capisce che deve attaccare sulla destra, dove Robinson, va in crisi: al 24' bella giocata Immobile-Insigne, con quest' ultimo che non concretizza per poco. Ancora Lorenzo ci prova superata la mezzora: al 38' invece Florenzi, steso dall'inguardabile Robinson, reclama il rigore. Si va all'intervallo dopo un primo tempo ben giocato dagli azzurrini. Nella ripresa la foga dei leoni dura 15': Dawson al 49' si vede annullare un gol in mischia e la squadra di Pearce prende coraggio. Mangia azzecca il cambio però: dentro Gabbiadini e fuori Immobile. Il giocatore del Bologna da più vitalità all'attacco e, soprattutto si procura al 77' una punizione dal limite: Insigne trasforma perfettamente portando in vantaggio i suoi. Gli inglesi adesso si buttano a capofitto in avanti, ma Bardi è pressoché insuperabile.<br><br>Ottima prova di tutta la squadra, tra i singoli ovviamente spiccano Bianchetti, insuperabile, in difesa, Verratti-Marrone- Florenzi a centrocampo e Insigne in avanti: aspettando il miglior&nbsp;Immobile, o magari Rossi (in campo nel finale) e Destro, può andar bene così.<br><br>FL0141FL01412149992-insigne.jpgSiNperla-di-insigne-l-italia-va-1012118.htmSi100205001,02,03,06,07,08,09030361
931012087NewsCampionatiTorino, le incomprensioni tra Ventura, Cairo e Bianchi20130522121428torinoNel controverso mondo del calcioNel controverso mondo del calcio, ci sono meccanismi che spesso si innescano in maniera tortuosa e che tendono a disgregare piuttosto che unire. E’ l’eterno non intendersi tra chi decide, e cioè presumibilmente l’allenatore, e chi invece deve sottostare alle decisione, e cioè i calciatori. Non sempre però, la soluzione si risolve nel lieto convivere di uno spogliatoio e, quasi sempre, a lungo andare, si accende una celata e insopportabile situazione, che mette il calciatore in condizione da allontanarsi dal club di appartenenza. Il tempo ci ricorda l’allenatore Fabio Capello sempre alle prese con Cassano o Montella, ma anche Renzo Ulivieri che a causa di una esclusione di Roberto Baggio prima della partita Bologna – Juventus, scatenò l’abbandono del ritiro da parte dello stesso Baggio. Una diatriba che talora nasce da incomprensioni tattiche o da una sorta di idiosincrasia personale, imputabile al maggior carisma del calciatore rispetto all’allenatore. L’incomprensione sfociata tra Gianpiero Ventura e Rolando Bianchi potrebbe racchiudersi in sintesi tra queste due ipotesi. Eppure Rolando Bianchi, nonostante non incarni perfettamente le caratteristiche del fuoriclasse, è stato per il Toro il decimo goleador nella graduatoria granata di tutti i tempi, conquistando simpatie e ottime considerazioni del popolo granata che ha visto in lui il miglior rappresentante contemporaneo di una storia senza tempo. Ventura, invece, è stato fautore di scelte popolari ma anche impopolari, in un’alternanza di situazioni che spesso l’hanno messo sul carro degli imputati. Gli si rimprovera ad esempio il suo credere tatticamente in quel 4-2-4 che per questo Toro rappresenta davvero un lusso insostenibile per la scarsa qualità tecnica dei suoi giocatori. E così, probabilmente, sono venuti meno i cross da fondocampo da parte degli esterni che, in questo disegno tattico, prediligono accentrarsi e tentare la via del gol piuttosto che mettere la palla in area di rigore avversaria e destinarla verso la testa dall’attaccante. E così Rolando Bianchi, le cui caratteristiche sono quelle di puro attaccante da area di rigore che fa gol di testa piuttosto che di piede, viene estromesso da un gioco che non è congeniale alle sue qualità. Dice Bianchi: “Sono anni che c’è questa situazione. Io sono un professionista, ma se si guarda ogni singola situazione, ci sono stati due pesi e due misure. E’ da un po’ che ho capito che sarebbe andata a finire così, nel calcio la riconoscenza non esiste. Non è solo l’allenatore, c’è anche qualcos’altro….!”. Già, qualcos’altro, ma che altro? Noi pensiamo che la bacchettata sia diretta anche al presidente Cairo, reo di aver gestito male una situazione che non ha saputo prendere con assoluta fermezza e che gli ha pure procurato una perdita notevole di euro per aver fatto scadere un contratto senza premurarsi a cedere in tempo il giocatore. Eppure era stato il presidente a convincerlo a restare con il Torino in Serie B. Però, chissà, forse alcune parole mal riportate o altre antipatie personali hanno fatto sì che la storia del rapporto quinquennale tra il Torino e Bianchi finisse in questa maniera. Sono situazioni che si ripetono nel tempo e questa non sarà sicuramente l’ultima. Una cosa è certa, l’incomprensione dell’ambiente del calcio non finisce mai di stupire. Non solo nel calcio ma anche nella vita, parlarsi chiaramente guardandosi negli occhi, diventa sempre più difficile. L’ipocrisia prima della sincerità. E questi sono i risultati!<br><br> Salvino Cavallaro&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <BR><br><br>C1007650FL0711FL0711rolando-bianchi.jpgSiNtorino-le-incomprensioni-tra-ventura-cairo-e-bianchi-1012087.htmSiT1000099100451001,02,03,06030600
941012077NewsCalciomercatoJuventus, tanti gli obiettivi20130519150133juventus, marottaSono molte le piste Sono molte le piste di mercato seguite dalla Juventus. I bianconeri non vogliono lasciare niente di intentato, sia per quanto riguarda le prime scelte che per le alternative. Uno dei bracci di ferro più interessanti, riporta TuttoSport, riguarda quello con il Bologna per Alessandro Diamanti, che i felsinei valutano non meno di 10 milioni di euro. Intanto la dirigenza della Vecchia Signora non si dimentica della difesa: nei prossimi giorni tornerà a valutare Bonera, che è in scadenza con il Milan; per quanto riguarda le fasce ci sono Senad Lulic e Juan Camilo Zuniga.C1007650adm001adm001marotta.jpgSiNjuventus-tanti-gli-obiettivi-1012077.htmSiT1000007100075701,02,03,06,07030530
951012043NewsCampionatiSerie A, 37a giornata: le probabili formazioni20130512102555serie aLe probabili formazioni della 37a giornata di Serie ALe probabili formazioni della 37a giornata di Serie A.<BR><BR>Fiorentina – Palermo<BR><BR>Fiorentina (3-5-2): Viviano; Savic, Rodriguez, Compper; Cuadrado, Mati Fernandez, Pizarro, Borja Valero, Pasqual; Jovetic, Toni.<BR><BR>Palermo(3-5-2): Sorrentino; Munoz, Von Bergen, Aronica; Morganella, Rios, Donati, Kurtic, Dossena; Ilicic, Miccoli.<BR><BR>Genoa – Inter<BR><BR>Genoa (4-3-1-2): Frey; Granqvist, Portanova, Manfredini, Antonelli; Kucka, Matuzalem, Vargas; Bertolacci; Floro Flores, Borriello. Indisponibili: Rossi, Olivera, Ferronetti.<BR><BR>Inter (4-3-2-1): Handanovic; Benassi, Ranocchia, Cambiasso, Chivu; Kuzmanovic, Kovacic, Schelotto; Guarin, Alvarez; Rocchi. Squalificati: Juan Jesus, Pereira. Indisponibili: Castellazzi, Mudingayi, Obi, Milito, Stankovic, Palacio, Mbaye, Gargano, Samuel, Zanetti, Silvestre, Jonathan.<BR><BR>Parma – Bologna<BR><BR>Parma (4-3-3): Mirante; Benalouane, Paletta, Lucarelli, Ampuero; Marchionni, Valdés, Parolo; Biabiany, Amauri, Belfodil. Squalificato: Gobbi. Indisponibili: Mariga, Mesbah, Sansone.<BR><BR>Bologna (4-2-3-1): Stojanovic; Garics, Sorensen, Naldo, Morleo; Taider, Khrin; Christodoupoulos, Diamanti, Gabbiadini; Moscardelli. Squalificati: Gilardino, Perez, Kone. Indisponibili: Cherubin, Curci, Antonsson, Carvalho.<BR><BR>Udinese – Atalanta<BR><BR>Udinese (3-4-1-2): Brkic; Benatia, Danilo, Domizzi; Basta, Allan, Badu, Gabriel Silva; Pereyra, Muriel; Di Natale. Indisponibile: Lazzari.<BR><BR>Atalanta (4-4-1-1): Consigli; Scaloni, Lucchini, Canini, Giorgi; Carmona, Radovanovic, Biondini, Del Grosso; Bonaventura, Denis. Squalificati: A. Masiello, Cigarini, Stendardo. Indisponibili: Marilungo, Cazzola, Brienza, Budan, Raimondi.<BR><BR>Napoli – Siena<BR><BR>Napoli (3-4-1-2): De Sanctis; Rolando, Cannavaro, Britos; Maggio, Dzemaili, Inler, Armero; Hamsik; Cavani, Pandev. Indisponibile: Campagnaro.<BR><BR>Siena (3-4-2-1): Pegolo; Terzi, Paci, Felipe; Angelo, Vergassola, Della Rocca, Rubin; Sestu, Agra; Emeghara. Squalificati: Vitiello, Rosina. Indisponibile: Matheu.<BR><BR><BR>Lazio – Sampdoria<BR><BR>Lazio (4-4-2): Marchetti; Konko, Biava, Dias, Radu; Candreva, Ledesma, Hernanes, Lulic; Floccari, Klose.Indisponibili: Brocchi, Mauri, Ederson.<BR><BR>Sampdoria (3-5-2): Da Costa; Gastaldello, Palombo, Castellini; De Silvestri, Poli, Obiang, Renan, Estigarribia; Icardi, Eder. Indisponibili: Krsticic.<BR><BR>Chievo – Torino<BR><BR>Chievo (5-3-2): Puggioni; Sardo, Andreolli, Dainelli, Cesar, Dramé; Cofie, Rigoni, Hetemaj; Stoian, Thereau. Squalificati: Bentivoglio, Papp, Luciano. Indisponibili: Spyropoulos, Pellissier, Acerbi, Paloschi.<BR><BR>Torino (4-2-4): Gillet; Darmian, Ogbonna, Glik, Rodriguez, S. Masiello; Basha, Brighi; Cerci, Barreto, Meggiorini, Vives.Indisponibili: Stevanovic, Diop, A. Gomis, Santana.<BR><BR>&nbsp;<BR>Milan – Roma<BR><BR>Milan (4-3-3): Abbiati; Abate, Zapata, Mexes, Constant; Flamini, Muntari, Nocerino; Boateng, Balotelli, El Shaarwy. Indisponibili: De Jong, Bojan, Montolivo, Bonera, Antonini.<BR><BR>Roma (4-2-3-1): Lobont; Torosidis, Marquinhos, Castan, Balzaretti; De Rossi, Bradley; Lamela, Totti, Florenzi; Osvaldo. Indisponibile: Stekelenburg.<BR><BR>C1007650adm001adm001elsha420.jpgSiNserie-a-le-probabili-formazioni-della-trentasettesima-giornata-1012043.htmSi100075501,02,03,06,07,08,09030423
961012040NewsCampionatiTorino e Genoa, ma il calcio dov`è?20130510111774serie a, torino, genoaIl calcio non può prescindereIl calcio non può prescindere dal gioco e, tra Torino e Genoa, il gioco è stato latitante, anzi per meglio dire è stato un optional. Brutta, davvero brutta partita di fine stagione i cui connotati si sono riassunti nella paura di perdere per non rischiare di retrocedere in Serie B. D’altra parte i risultati provenienti dai campi delle dirette concorrenti, Palermo e Siena, hanno contribuito ad un sonnecchiante, quanto sterile e noioso incontro di calcio tra granata e rossoblu genoani. Una partita che non c’è stata e, lo squallido 0 a 0 cui abbiamo assistito, ha fatto sì che le due squadre conquistassero un punto prezioso, perdendo però la faccia. Tutto ciò, senza tenere alcun conto del pubblico pagante, il quale giustamente spazientito, si è lasciato andare ad epiteti quali: “vergognatevi” e anche “buffoni”. Un classico e legittimo sfogo di chi vorrebbe giustamente rispetto della dignità sportiva. E invece, Torino e Genoa hanno pensato bene di trotterellare a metà campo, come chi teme di offendere l’altro per non essere a propria volta offeso. Il calcio è davvero un’altra cosa, e noi cronisti pur non meravigliandoci di certi atteggiamenti che tutti gli anni si verificano sul finire del campionato, non possiamo far altro che rimarcare la deplorevole abitudine del non gioco. Il Genoa non ha mai tirato in porta e il Torino ha apportato soltanto due timide insidie con Bianchi di testa nel primo tempo e poi con Birsa sul finire della gara. Per il resto, si può dire che l’antico gemellaggio tra le due tifoserie si è rinsaldato ancor di più nel considerare in maniera univoca la non sportività da parte delle loro rispettive squadre. Il Torino a quota 37, deve ancora affrontare il Chievo a Verona e il Catania fra le proprie mura e, almeno di spiacevoli colpi di scena, dovrebbe ritenersi salvo a tutti gli effetti. Il Genoa che ha toccato quota 36, invece, giocherà domenica prossima al Ferraris contro l’Inter e poi farà visita al Bologna nell’ultima partita di campionato. Anche per i rossoblu genoani non sembrano esserci grandi pericoli, soprattutto in considerazione della sconfitta di ieri subita da Palermo e Siena ad opera di Udinese e Fiorentina. Insomma, un calcio fatto di “freddi”computi matematici, piuttosto che di caloroso spettacolo calcistico. Che brutta cosa però! E, nell’analisi più approfondita del campionato visto in casa granata, continuiamo a dissociarci da pensieri banali quanto riduttivi e minimalisti, che spesso fanno capolino alla proverbiale e cosmica “sfiga” del Toro. La verità è che questo Toro ha assoluto bisogno di diventare una vera e propria squadra di calcio. Come? Investendo in giocatori importanti che conoscano bene la massima categoria. Tuttavia, pur capendo l’eterna difficoltà economica della Società Torino F.C. che è fatta d’impareggiabile storia e viscerale passione, è davvero ora di cambiare rotta e inserirsi di diritto tra le grandi del nostro campionato. Vero, presidente Urbano Cairo? Il popolo granata merita maggiore attenzione e più soddisfazioni. In fondo, non è scritto da nessuna parte che il Torino è soltanto simbolo di <BR>sofferenza! <br><br> Salvino Cavallaro&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <br><br> &nbsp;<br><br> &nbsp;<br><br> &nbsp;<br><br> &nbsp;<br><br> &nbsp;<br><br> &nbsp;<br><br>C1007650FL0711FL0711rolando-bianchi.jpgSiNtorino-genoa-il-calcio-dov-e-1012040.htmSiT1000022,T1000099100451001,02,03,09030817
971012034NewsEditorialeSerie A: il record di Balotelli la conferma di Cavani e la scivolata di Alvarez. Le pagelle della 36a giornata20130509132728serie aVincono e convincono Lazio, Milan, Napoli e FiorentinaVincono e convincono Lazio, Milan, Napoli e Fiorentina: sono alcuni dei loro giocatori ad impreziosire la formazione dei top di giornata. Male Inter, Palermo, Roma e Bologna.<br><br> TOP<br><br> Marchetti = Vola per interrompere gli attacchi, a dire il vero poco convinti, degli avanti nerazzurri. Poi quando Alvarez calcia il rigore, ride sotto i baffi. Puntuale.<br><br> Benatia = Rete decisiva per la corsa europea dell’Udinese ma assai amara per le speranze salvezza del Palermo. Cecchino.<br><br> Pasqual = Stagione tra i migliori del reparto difensivo di tutta la serie A. Piazza l’assist decisivo per la rete che permette ai viola di sbancare Siena. Stantuffo.<br><br> Hamsik = Spacca la delicata gara contro il Bologna con un inserimento dei suoi e macina gioco con una verve quasi ritrovata. Prezioso.<br><br> Kovacic = L’unica nota positiva di questo tremebondo fine di stagione interista. Se fatto crescere con giudizio,potrà rivelarsi importante. Speranza.<br><br> Balotelli = Il Pescara ormai è in B, ma lui macina reti e corrobora statistiche da autentico fuoriclasse. Il problema nasce sempre fuori dal campo. Goleador.<br><br> Muriel = Ottima prestazione nel catino di Palermo, condita da una rete pregevole. Prossima stella del nostro campionato. Concreto.<br><br> Formazione Top = Marchetti; Benatia, Pasqual, Spolli; Hamsik, Hernanes, Kovacic, Flamini; Muriel, Balotelli, Cavani.<br><br> FLOP<br><br> Handanovic = Di solito ha sempre salvato la nave che affondava, questa volta la affonda direttamente lui con un errore pazzesco. Schettino.<br><br> Aronica = Non ha mai dato una mano concreta da quando è sbarcato a Palermo, contro l’Udinese sarebbe servita la sua esperienza. Molle.<br><br> Dodò = La Roma cade definitivamente e dice addio ad ogni velleità di Europa (ma resta ancora la finale di Coppa Italia). Lui è un corpo estraneo. Immaturo.<br><br> Alvarez = Ricky Maravilla, ma solo per i telecronisti. Dimostra di far fatica a stare in una big italiana. L’errore dal dischetto poi lo condannerà a sfottò a vita. Tragicomico.<br><br> Cascione = Nelle ultime tristi apparizioni del suo Pescara ha sempre almeno abbozzato qualcosa. Ora ha mollato la corda anche lui. Stanco.<br><br> Osvaldo = Prestazioni ad altalena: una settimana eroe, l’altra capro espiatorio. Con questo trend difficilmente si diventa grandi. Nervoso.<br><br> Larrondo = Gara da ex a Siena senza mordente e senza grinta.&nbsp; Persino Pepito Rossi avrebbe avuto più grinta. Ectoplasma.<br><br> Formazione Flop = Handanovic; Aronica, Dodò, Del Grosso; Alvarez, Cascione, Biagianti, Estigarribia; Larrondo, Osvaldo, Di Natale.<br><br> Gabriele Cavallaro<br><br> &nbsp;<br><br>C1007650adm001adm001elsha420.jpgSiNserie-a-il-record-di-balotelli-la-conferma-di-cavani-e-la-scivolata-di-alvarez-le-pagelle-della-trentaseiesima-giornata-1012034.htmSi100075701,02,03,07,08030709
981012032NewsCampionatiBologna-Napoli, le pagelle. Top Gilardino e Hamsik. Flop Perez20130508230352Bologna, Napoli, PagelleLe pagelle e i marcatori della partita Bologna-Napoli. Finale 0-3: 8' st Hamsik, 16' Cavani (rig.), 22' st Dzemaili<BR><BR>Ammoniti: Gilardino, Kone, Dzemaili, Perez, Diamanti, Britos &nbsp; espulsi: Beppe Santoro, team manager del Napoli al 39' pt<BR><BR> <P class=MsoNormal>BOLOGNA: Stojanovic 5, Motta 5,5, Sorensen 5, Carvalho 5 (37' st Naldo s.v.); Morleo 5,5; Taider 5, Perez 5 (10' st Pazienza 5,5); Kone 5 (21' st Moscardelli 5,5), Diamanti 5,5, Lazaros 6; Gilardino 6. All. Pioli 5<BR><BR><BR>NAPOLI: De Sanctis 6,5, Rolando 6, Cannavaro 6,5, Britos 6; Maggio 6,5, Behrami 6 (22' pt Inler 6), Dzemaili 7, Hamsik 7,5 (33' st El Kaddouri s.v.), Zuniga 6,5; Cavani 7, Insigne 6,5 (24' st Pandev 6). All.Mazzarri 7 <BR><BR>Arbiro Massa 6<BR><STRONG><EM><BR>Top Bologna</EM></STRONG><BR><BR>Gilardino: il più pericoloso tra i rossoblù.<BR><BR><STRONG><EM>Flop Bologna</EM></STRONG><BR><BR>Perez: andava espulso.<BR><BR><STRONG><EM>Top Napoli</EM></STRONG><BR><BR>Hamsik: sblocca il risultato.<BR><BR><STRONG><EM>Flop Napoli</EM></STRONG><BR><BR>Rolando: sbaglia troppi rilanci, frettoloso.<BR><BR><BR><BR><BR><br><br>C1007650FL0881FL0881124157881-ced6d0bc-0c7f-4179-914e-291887bb94bf.jpgSiNbologna-napoli-pagelle-1012032.htmSiT1000017101199701,02,03,08030648
991012020NewsCampionatiSerie A, 36 giornata: le probabili formazioni20130508111120serie aLe Probabili FormazioniMercoledì 8 maggio<br><br> PESCARA-MILAN ore 18<br><br> Pescara (4-2-3-1): Perin; Zanon, Capuano, Kroldrup, Balzano; Rizzo, Togni; Celik, Cascione, Sculli; Sforzini<BR>A disp.: Falso, Zauri, Bianchi Arce, Bocchetti, Cosic, Blasi, Bjarnason, Di Francesco, Abbruscato, Caraglio, Mancini. All.: Bucchi<BR>Squalificati: nessuno <BR>Indisponibili: D'Agostino, Modesto, Weiss, Quintero, Caprari, Pelizzoli<br><br> Milan (4-3-3): Abbiati; Abate, Zapata, Mexes, De Sciglio; Flamini, Muntari, Nocerino; Niang, Balotelli, Robinho<BR>A disp.: Gabriel, Amelia, Yepes, Constant, Salamon, Ambrosini, Zaccardo, Traoré, Cristante, Pazzini, El Shaarawy. All.: Allegri<BR>Squalificati: Boateng (1)<BR>Indisponibili: De Jong, Bojan, Montolivo, Antonini, Bonera<br><br> ATALANTA-JUVENTUS ore 20.45<br><br> Atalanta (4-4-2): Consigli; Raimondi, Stendardo, Canini, Del Grosso; Carmona, Cigarini, Biondini, Bonaventura; Moralez, Denis<BR>A disp.: Polito, Frezzolini, Ferri, Lucchini, Bellini, Contini, Brivio, Radovanovic, Scaloni, Giorgi, De Luca, Parra. All.: Colantuono<BR>Squalificati: nessuno<BR>Indisponibili: Troisi, Budan, Cazzola, Marilungo, Brienza, Lucchini<br><br> Juventus (3-5-2): Storari; Caceres, Bonucci, Chiellini; Padoin, Giaccherini, Pirlo, Marchisio, De Ceglie; Matri, Quagliarella<BR>A disp: Rubinho, Branescu, Marrone, Peluso, Lichtsteiner, Isla, Vidal, Vucinic, Giovinco, Anelka. All.: Conte<BR>Squalificati: Pogba (3)<BR>Indisponibili: Pepe, Asamoah, Buffon, Bendtner, Barzagli<br><br> &nbsp;<br><br> BOLOGNA-NAPOLI ore 20.45<br><br> Bologna (4-2-3-1): Stojanovic; Motta, Sorensen, Antonsson, Abero; Perez, Taider; Kone, Diamanti, Christodoulopoulos; Gilardino<BR>A disp.: Agliardi, Naldo, De Carvalho, Krhin, Natali, Morleo, Garics, Pazienza, Riverola, Pasquato, Gabbiadini, Moscardelli. All.: Pioli<BR>Squalifica: Guarente (1) <BR>Indisponibili: Cherubin, Curci<br><br> Napoli (3-4-1-2): De Sanctis; Gamberini, Cannavaro, Britos; Maggio, Behrami, Dzemaili, Zuniga; Hamsik; Cavani, Pandev<BR>A disp.: Rosati, Colombo, Grava, Rolando, Mesto, Inler, Donadel, Armero, El Kaddouri, Calaiò, Insigne. All.: Mazzarri<BR>Squalifica: nessuno<BR>Indisponibili: Campagnaro<br><br> CAGLIARI-PARMA<br><br> Cagliari (4-3-2-1): Agazzi; Perico, Rossettini, Astori, Murru; Dessena, Conti, Ekdal; Nainggolan; T. Ribeiro, Sau<BR>A disp.: Avramov, Anedda, Avelar, Ariaudo, Eriksson, Cossu, Ibarbo, Casarini, Loi, Nenè. All.: Pulga-Lopez<BR>Squalificati: Pinilla (1) <BR>Indisponibili: Cabrera, Pisano<br><br> Parma (3-5-2): Mirante; Benalouane, Paletta, Coda; Rosi, Parolo, Valdes, Ampuero, Gobbi; Biabiany, Amauri <BR>A disp.: Pavarini, Santacroce, MacEachen, Morrone, Palladino, Strasser, Marchionni, Ninis, Galloppa, Palladino, Belfodil, Boniperti. All.: Donadoni<BR>Squalificati: Lucarelli (1)<BR>Indisponibili: Mariga, Sansone, Mesbah<br><br> INTER-LAZIO ore 20.45<br><br> Inter (4-3-1-2): Handanovic; Jonathan, Ranocchia, Juan Jesus, Pereira; Kuzmanovic, Kovacic, Cambiasso; Guarin; Alvarez, Rocchi<BR>A disp.: Carrizo, Belec, Chivu, Pasa, Ferrara, Spendlhofer, Benassi, Schelotto, Garritano, Forte, Colombi. All.: Stramaccioni Squalificati: nessuno<BR>Indisponibili: Obi, Mudingayi, Milito, Castellazzi, Stankovic, Palacio, Mbaye, Gargano, Samuel, Silvestre, Zanetti, Cassano, Nagatomo<br><br> Lazio (4-4-2): Marchetti; Konko, Biava, Dias, Radu; Candreva, Gonzalez, Hernanes, Lulic; Klose, Floccari<BR>A disp.: Bizzarri, Guerrieri, Ciani, Onazi, Cana, Pereirinha, Stankevicius, Kozak, Ledesma, Rozzi, Saha. All.: Petkovic<BR>Squalificati: nessuno<BR>Indisponibili: Ederson, Brocchi, Mauri<br><br> PALERMO-UDINESE ore 20.45<br><br> Palermo (3-5-2): Sorrentino; Muñoz, Von Bergen, Aronica; Morganella, Barreto, Rios, Kurtic, Garcia; Ilicic, Miccoli<BR>A disp.: Benussi, Brichetto, Mantovani, Anselmo, Faurlin, Viola, Nelson, Dossena, Fabbrini, Hernandez, Formica, Sperduti, Boselli, Dybala. All.: Sannino<BR>Squalificati: Donati (1)<BR>Indisponibili: nessuno<br><br> Udinese (3-4-2-1): Brkic; Benatia, Angella, Hertaux; Basta, Pereyra, Allan, Badu, G. Silva; Zielinski; Muriel.<BR>A disp.: Padelli, Pawlowski, Ranegie, Siku, Merkel, Pasquale, Faraoni, Maicosuel, Di Natale, Campos Toro, Rodriguez. All.: Guidolin<BR>Squalificati: Danilo (1), Domizzi (1), Pinzi (1)<BR>Indisponibili: Lazzari<br><br> &nbsp;<br><br> SAMPDORIA-CATANIA ore 20.45<br><br> Sampdoria (3-5-2): Romero; Mustafi, Palombo, Gastaldello; De Silvestri, Munari, Obiang, Poli, Pulsen; Sansone, Eder<BR>A disp.: Da Costa, Berni, Castellini, Savic, Renan, Rossini, Berardi, Estigarribia, Icardi, Maresca, Rodriguez, Maxi Lopez. All.: Rossi<BR>Squalificati: nessuno<BR>Indisponibili: Krsticic, Costa<br><br> Catania (4-3-3): Frison; Potenza, Legrottaglie, Spolli, Marchese; Izco, Lodi, Almiron; Barrientos, Bergessio, Gomez<BR>A disp.: Terracciano, Messina, Augustyn, Ricchiuti, Cani, Rolin, Biagianti, Castro, Salifu, Keko, Doukara. All.: Maran<BR>Squalificati: Andujar (1)<BR>Indisponibili: Sciacca, Alvarez, Capuano<br><br> SIENA-FIORENTINA ore 20.45<br><br> Siena (3-4-2-1): Pegolo; Terzi, Paci, Texeira; Angelo, Della Rocca, Vergassola, Rubin; Rosina, Sestu; Emeghara<BR>A disp.: Farelli, Grillo, Terlizzi, Verre, Bolzoni, Calello, Pozzi, Agra, Valiani, Reginaldo, Paolucci, Bogdani. All.: Iachini<BR>Squalificati: Vitiello (10/5/2013), Felipe (1)<BR>Indisponibili: Matheu<br><br> Fiorentina (3-5-2): Viviano; Savic, Rodriguez, Compper; Cuadrado, Migliaccio, Pizarro, B. Valero, Pasqual; Jovetic, Larrondo<BR>A disp.: Neto, Lupatelli, Hegazy, Llama, Roncaglia, Mati Fernandez, Romulo, Wolski, Toni, El Hamdaoui, Rossi. All.: Montella<BR>Squalificati: Ljajic (2), Tomovic (1)<BR>Indisponibili: Camporese, Aquilani, Sissoko<br><br> &nbsp;<br><br> TORINO-GENOA ore 20.45<br><br> Torino (4-2-4): Gillet; Darmian, Glik, Ogbonna, Masiello; Brighi, Gazzi; Cerci, Barreto, Bianchi, Santana<BR>A disp.: Coppola, Rodriguez, Darmian, D'Ambrosio, Vives, Bakic, Menga, Di Cesare, Birsa, Basha, Jonathas, Meggiorini. All.: Ventura<BR>Squalificati: nessuno<BR>Indisponibili: Stevanovic<br><br> Genoa (3-5-1-1): Frey; Granqvist, Portanova, Manfredini; Cassani, Kucka, Matuzalem, Vargas, Moretti; Bertolacci; Borriello<BR>A disp.: Tzorvas, Donnarumma, Antonelli, Bovo, Floro Flores, Nadarevic, Pisano, Rigoni, Jankovic, Immobile, Jorquera, Tozser. All.: Ballardini<BR>Squalificati: nessuno<BR>Indisponibili: Olivera, Rossi, Ferronetti<br><br> &nbsp;<br><br> &nbsp;<br><br>C1007650adm001adm001elsha420.jpgSiNserie-a-trentaseiesima-giornata-le-probabili-formazioni-1012020.htmSi100075701,02,03,06,07,08,09030348
1001012017NewsCalciomercatoRivoluzione Inter, ecco come sarà20130507190913Serie A, Inter, CalciomercatoLa società nerazzurra alle prese con uno stravolgimento interno che si spera possa rilanciare la squadra per il prossimo anno.<P class=MsoNormal>Comunque vada, la stagione ormai è di quelle fallimentari. Inevitabili quindi i cambiamenti o meglio le rivoluzioni a partire dal fronte giocatori. Troppe le sconfitte rimediate in campionato (addirittura 14), disastroso il bottino collezionato negli ultimi 8 turni con soli sei punticini, peggio di alcune squadre impegnate nella lotta per non retrocedere. <SPAN style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</SPAN><BR>Stramaccioni intanto è chiamato a vincere lo scontro diretto con la Lazio per non mollare del tutto un sogno europeo che si allontana di giornata in giornata. La missione non sembra di quelle più facili soprattutto se Klose sarà lo stesso di domenica scorsa quando la sua manita ha schiantato in 61 minuti il malcapitato Bologna. <BR>Malgrado tutto il giovane tecnico romano sembra il più accreditato a sedere sulla panchina nerazzurra anche per la prossima stagione. Moratti continua a stimarlo mentre le ipotesi legate ai nomi di Mazzarri, Miahjlovic, Zeman e Zenga sembrano allontanarsi di giorno in giorno.<BR>Grandi ribaltamenti si annunciano anche riguardo lo staff, in primis potrebbe cambiare più di qualcosa nello staff medico nerazzurro. <SPAN style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</SPAN><BR>Poi, tra i personaggi di primissimo piano che potrebbero far parte del gruppo dirigenziale a partire da giugno spicca il nome di Leonardo, attualmente impegnato nella capitale transalpina. L’ex coach potrebbe affiancare la figura di Branca all’interno della società, che vedrebbe così una gestione leggermente diversa da quella degli anni precedenti. <BR>Rivoluzione non solo tra gli addetti ai lavori, ma anche nella squadra stessa, dove importanti innesti potranno garantire maggior qualità soprattutto a centrocampo. I nomi in ballo sono sicuramente d’eccezione: Sanchez, Modric e Fabregas i tre campioni che potrebbero lasciare la Liga con destinazione Milano (anche il Milan è sulle loro tracce), Naingolaan è un altro obiettivo, come lo sono Fernando del Porto e Gomez del Catania. Ma siamo sicuri che questi giocatori approvino il trasferimento nella città della Madonnina senza la possibilità di giocare in Europa? Meglio tenere a freno i sogni, anche se quando si parla di calciomercato tutto è possibile.<BR>Sul fronte arrivi i nomi di Icardi e Campagnaro sembrano già scontati ma l’ipotesi più suggestiva potrebbe essere quella del clamoroso ritorno di Eto’o che però dovrebbe ridursi di almeno metà le sue pretese e chiudere la carriera in Italia. Alla voce partenze c’è chi dice che potrebbe starci il nome di Alvarez protagonista di un ottimo finale di stagione, più difficile l’addio di Handanovic anche se la proposta del Barcellona è tutt’altro che indecente.&nbsp;<SPAN style="mso-spacerun: yes">&nbsp;</SPAN><BR><BR>Ma l’obiettivo più imminente si gioca in queste ultime tre giornate e se è vero che i tempi del Triplete sembrano lontanissimi è anche vero che acciuffare un posto in Europa è ancora una “mission possible” per non deludere i tifosi nerazzurri e mister Moratti, il cui peggior piazzamènto da quando è a capo dell’Inter è l’ottava piazza del 1998-99. <BR><BR> <OBJECT id=ieooui classid=clsid:38481807-CA0E-42D2-BF39-B33AF135CC4D></OBJECT> <STYLE> st1:*{behavior:url(#ieooui) } </STYLE> <BR><BR><BR><BR><br><br>FL0881FL0881stramaccioni.jpgSiNrivoluzione-inter-1012017.htmSiT1000026101199701,02,03,07,09030405
1011012006NewsEditorialeSerie A: la spinta di Bergessio l`urlo di Cavani e la convalescenza di Guarin. Top e Flop della 35a giornata20130506113932serie aNapoli, Juventus, Lazio e Genoa portanoNapoli, Juventus, Lazio e Genoa portano, con le rispettive vittorie, linfa e giocatori alla formazione dei top di giornata. Male Bologna, Samp, Inter e Palermo che annoverano alcuni dei propri nel flop undici.<BR><BR>TOP<BR><BR>Abbiati = Mura gli attacchi del Torino ed alla fine risulta più decisivo di Balotelli per una vittoria che vale doppio in chiave Champions League. Saracinesca.<BR><BR>Manfredini = Blinda la difesa genoana, anche se contro ha Sforzini e non Rooney. Ma per i tre punti in chiave salvezza, basta ed avanza. Solido.<BR><BR>Paletta = Ancora una volta nei top, per concretezza, solidità e affidabilità. Tra i migliori del campionato, senza dubbio. Realtà. <BR><BR>Vidal = Simbolo della seconda Juve sculettata dell’era Conte. Tocca quota 10 reti e mette il timbro nella gara che vale i festeggiamenti. Possente.<BR><BR>Hernanes = Si risveglia dopo un periodo di appannamento e torna al gol con una rete delle sue, un misto di forza e poesia. Completo.<BR><BR>Klose = Cinque reti in una sola gara di campionato le aveva fatte Pruzzo, anno di grazia da cercare negli annali. Fuoriclasse estremo. Valanga.<BR><BR>Cavani = Annienta da solo un’Inter di burro e supera quota 100 reti in maglia azzurra. Ne restano una manciata per superare Maradona. Ma deve restare a Napoli. Matador.<BR><BR>Formazione Top = Abbati; Manfredini, Paletta, Mexes; Vidal, Hernanes, Barrientos, Parolo; Klose, Cavani, Bergessio.<BR><BR>FLOP <BR><BR>Romero = Regala con una papera colossale il terzo gol all’Udinese e chiude in bruttezza una gara da assoluto protagonista. In negativo. Goffo.<BR><BR>Felipe = Devastato dalle accelerazioni dei centrocampisti catanesi, lascia il Siena in dieci e contribuisce alla disfatta dei suoi. Inefficace.<BR><BR>Antonsson = Simbolo di una difesa letteralmente sgretolata di fronte a Klose. Nemmeno i mobili dell’Ikea sono così fragili. Spaventato.<BR><BR>Ilicic = Questa volta stecca e per il suo Palermo la salvezza è sempre più una questione di miracoli. Giornata di pausa. Stanco.<BR><BR>Guarin = Rientra per mettere un ulteriore cerotto ad una Inter alla frutta. Ma da convalescente, non può che essere lontanissimo dal farlo bene. Spuntato.<BR><BR>Barreto = Si divora occasioni colossali, ipnotizzato da Abbiati in campo e forse da Ventura negli spogliatoi. Per chi si deve salvare, errori imperdonabili. Svagato.<BR><BR>Gilardino = Impegna Marchetti solo ad inizia gara, quando la stretta di mano durante i saluti di rito risulta un po’ impegnativa. Assente.<BR><BR>Formazione Flop = Romero; Felipe, Antonnson, Aronica; Boateng, Ilicic, Guarin, Pogba; Barreto, Gilardino, Icardi.<BR><BR>Gabriele Cavallaro<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>C1007650adm001adm001124157881-ced6d0bc-0c7f-4179-914e-291887bb94bf.jpgSiNserie-a-la-spinta-di-bergessio-l-urlo-dicavani-e-la-convalescenza-di-guarin-top-e-flop-della-trentacinquesima-giornata-1012006.htmSi100075701,02,03,06,08030589
1021012002NewsCampionatiLIVE - Serie A, risultati e marcatori20130505175144serie aRisultati e marcatori I risultati e marcatori di Serie A. Match ore 15.<br><br> Finali<br><br> Catania-Siena 3-0: 14' 52' e 71' Bergessio<br><br> Genoa-Pescara 4-1: 19' Floro Flores, 30' e 54' Borriello, 35' Sculli (P), 70' Bertolacci<br><br> Juventus-Palermo 1-0: 58' Vidal rigore<br><br> Lazio-Bologna 6-0: 22' 36' 39' 50' e 61' Klose, 32' Hernanes<br><br> Milan-Torino: 84' Balotelli<br><br> Parma-Atalanta 2-0: 45' Parolo, 58' Biabiany <br><br>C1007650adm001adm001vidal.jpgSiNserie-a-trantacinquesima-giornata-risultati-e-marcatori-1012002.htmSi100075501,02,03,06,07,09030294
1031011981NewsCampionatiSerie A, la classifica senza torti arbitrali: Juventus prima e il Milan dietro l`Inter20130429123733serie aLa classifica virtuale La classifica virtuale di Serie A, al netto dei favori/torti arbitrali. La Juventus e il Napoli si confermano al comando dell’Italia anche se i bianconeri sono in credito di un punto mentre gli azzurri sarebbero stati favoriti addirittura con 7 punti. Ma la posizione più sorprendente, se non quasi clamorosa, è quella del Milan, che dovrebbe trovarsi al sesto posto in classifica, a quota 51, con ben 11 punti in meno rispetto ai 62 attuali, e dietro a Fiorentina, Roma e Inter.<br><br> CLASSIFICA VIRTUALE (Squadra – Punti virtuali – Punti reali – Saldo):<BR>Juventus 81 80 (-1)<BR>Napoli 62 69 (+7)<BR>Fiorentina 61 61 (0)<BR>Roma 59 55 (-4)<BR>Inter 54 53 (-1)<BR>Milan 51 62 (+11)<BR>Udinese 48 54 (+6)<BR>Catania 47 48 (+1)<BR>Lazio 45 52 (+7)<BR>Parma 43 40 (-3)<BR>Bologna 42 40 (-2)<BR>Torino 41 36 (-5)<BR>Cagliari 41 42 (+1)<BR>Atalanta 40 39 (-1)<BR>Palermo 34 32 (-2)<BR>Sampdoria 33 38 (+5)<BR>Genoa 33 32 (-1)<BR>Siena 32 30 (-2)<BR>Chievo 30 39 (+9)<BR>Pescara 25 22 (-3).<br><br> &nbsp;<br><br> &nbsp;<br><br> &nbsp;<br><br>C1007650adm001adm001c-33509839.jpgSiNserie-a-la-classifica-senza-torti-arbitrali-juventus-prima-milan-dietro-l-inter-1011981.htmSiT1000007100075701,02,03,06,07,08,09030386
1041011834NewsCampionatiSerie A, 33a giornata: le probabili formazioni20130421030832serie aSerie A Probabili FormazioniSabato 20 aprile<BR><BR>Domenica 21 aprile<BR><BR>INTER-PARMA ore 12.30<BR><BR>Inter (3-4-3): Handanovic; Ranocchia, Samuel, Juan Jesus; Zanetti, Kuzmanovic, Kovacic, Pereira; Alvarez, Rocchi, Schelotto<BR><BR>Parma (3-5-2): Mirante; Benalouane, Coda, Lucarelli; Rosi, Marchionni, Valdes, Parolo, Gobbi; Amauri, Sansone<BR><BR><BR>BOLOGNA-SAMPDORIA ore 15<BR><BR>Bologna (4-2-3-1): Curci; Motta, Antonsson, Cherubin, Morleo; Khrin, Taider; Christodoulopoulos, Diamanti, Gabbiadini; Gilardino<BR><BR>Sampdoria (3-5-2): Romero; Mustafi, Palombo, Gastaldello; Berardi, Munari, Obiang, Poli, Estigarribia; Sansone, Icardi<BR><BR><BR>CATANIA-PALERMO ore 15<BR><BR>Catania (4-2-3-1): Andujar; Alvarez, Bellusci, Spolli, Marchese; Izco, Lodi, Biagianti; Barrientos, Bergessio, Gomez<BR><BR>Palermo (3-5-2): Sorrentino; Von Bergen, Donati, Aronica; Morganella, Barreto, Kurtic, Rios, Dossena, Hernandez, Boselli<BR><BR>FIORENTINA-TORINO ore 15<BR><BR>Fiorentina (4-3-3): Viviano; Roncaglia, Rodriguez, Compper, Tomovic; Aquilani, Pizarro, Borja Valero; Cuadrado, Larrondo, Ljajic<BR><BR>Torino (4-2-4): Gillet; Darmian, Ogbonna, Glik, Masiello; Basha, Gazzi; Cerci, Bianchi, Barreto, Santana<BR><BR><BR>NAPOLI-CAGLIARI ore 15<BR><BR>Napoli (3-4-1-2): Rosati; Gamberini, Cannavaro, Britos; Maggio, Behrami, Dzemaili, Zuniga; Hamsik; Pandev, Cavani<BR><BR>Cagliari (4-3-1-2): Agazzi; Perico, Rossettini, Astori, Murru; Dessena, Nainggolan, Ekdal; Cabrera;&nbsp; Ibarbo, Thiago Ribeiro<BR><BR><BR>ROMA-PESCARA ore 15<BR><BR>Roma (4-3-3): Stekelenburg; Piris, Marquinhos, Castan, Torosidis; Perrotta, Bradley, Marquinho; Lamela, Totti, Osvaldo<BR><BR>Pescara (4-2-3-1): Pelizzoli; Zanon, Bianchi Arce, Capuano, Balzano; Rizzo, Togni; Celik, Cascione, Caprari; Sforzini<BR><BR><BR>SIENA-CHIEVO ore 15<BR><BR>Siena (3-4-2-1): Pegolo; Teri, Paci, Felipe; Angelo, Vergassola, Della Rocca, Rubin; Rosina, Sestu; Emeghara<BR><BR>Chievo (5-3-2): Puggioni; Sardo, Andreolli, Dainelli, Cesar, Jokic; Guana, L. Rigoni, Cofie; Thereau, Paloschi<BR><BR>JUVENTUS-MILAN ore 20.45<BR><BR>Juventus (3-5-2): Buffon; Barzagli, Bonucci, Peluso; Lichtsteiner, Vidal, Pirlo, Pogba, Asamoah; Matri, Vucinic<BR><BR>Milan (4-3-3): Abbiati; De Sciglio, Zapata, Mexes, Constant; Ambrosini, Montolivo, Muntari; Boateng, Pazzini, El Shaarawy<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>C1007650adm001adm001juventusmilan.jpgSiNserie-a-trentatreesima-giornata-le-probabili-formazioni-1011834.htmSiT1000007,T1000027100075501,02,03,06,07,08,09030662
1051011842NewsCampionatiUnder 21, non convocati Verratti e Destro per lo stage20130419182927under 21Sono ventotto Sono ventotto gli 'azzurrini' convocati da Devis Mangia per uno stage di preparazione al Campionato Europeo. Assenti Verratti e Destro, 'promossi' in pianta stabile nella nazionale maggiore. C'è, invece, Florenzi. Prima convocazione per il centrocampista del Bari, Fedato.<br><br>Di seguito l'elenco, reso noto attraverso il sito della Figc:<br><br>Portieri: Bardi (Novara), Colombi (Modena), Leali (Virtus Lanciano).<br>Difensori: Antei (Sassuolo), Bianchetti (Hellas Verona), Biraghi (Cittadella), Caldirola (Brescia), Capuano (Pescara), Crimi (Grosseto), Donati (Grosseto), Frascatore (Sassuolo), Regini (Empoli), Romagnoli (Spezia), Sala (Amburgo).<br>Centrocampisti: Baselli (Cittadella), Bellomo (Bari), Bertolacci (Genoa), Fedato (Bari), Florenzi (Roma), Insigne (Napoli), Marrone (Juventus), F. Rossi (Brescia), Sansone (Parma), Saponara (Empoli), Viviani (Padova).<br>Attaccanti: Gabbiadini (Bologna), Immobile (Genoa), Paloschi (Chievo Verona).<br><br><br>C1007650adm001adm001Devis+Mangia+Udinese+Calcio+v+Citta+di+Palermo+zQ-5HfbFUBWl.jpgSiNunder-venntuno-non-convocati-verratti-e-destro-per-lo-stage-1011842.htmNo100075701,02,03030190
1061011815NewsCampionatiSerie A, Banti per la sfida tra Juventus e Milan20130418131990serie a, juventus, milanSarà Banti Sarà Banti ad arbitrare il big match di domenica sera fra Juventus e Milan. Questo il quadro completo delle designazioni della 14esima giornata di ritorno di Serie A.<br><br> Bologna-Sampdoria: PERUZZO<BR>Catania-Palermo: MAZZOLENI<BR>Fiorentina-Torino: CALVARESE<BR>Genoa-Atalanta: GIANNOCCARO<BR>Inter-Parma: DAMATO<BR>Juventus-Milan: BANTI<BR>Napoli-Cagliari: DE MARCO<BR>Roma-Pescara: MASSA<BR>Siena-Chievo: VALERI<BR>Udinese-Lazio: GUIDA<br><br>C1007650adm001adm001c-33509839.jpgSiNserie-a-banti-per-juventus-e-milan-1011815.htmSiT1000007,T1000027100075701,02,03,06,07,08,09030239
1071011771NewsCampionatiIl Bologna si veste di verde per l`Earth Day20130416070350BolognaMaglia verde per l`Earth DayIl Bologna indosserà un'atipica maglia verde in occasione dell'Earth day 2013. <br><br> Nella partita di domenica contro la Sampdoria, al Dall'Ara, gli uomini allenati da Pioli abbandoneranno la tradizionale casacca rossoblu' e vestiranno una divisa interamente verde, per sottolineare l'attenzione alla salvaguardia del pianeta. Ne dà notizia il sito ufficiale del club. In seguito, la divisa, realizzata da Macron, potra' essere acquistata dai tifosi: ne sono state prodotte 300 in edizione limitata.<br><br> &nbsp;<br><br>BolognaFL0411FL0411diamanti.jpgSiNbologna-in-verde-per-l-earth-day-1011771.htmSi100427901,02,03010163
1081011720NewsCampionatiCalciomercato Roma, ancora problemi di Osvaldo: diverbio con Burdisso20130413115041roma, osvaldoAncora problemiAncora problemi per Pablo Daniel Osvaldo in casa Roma. Stando a quanto riportano i quotidiani odierni, l'attaccante italo-argentino avrebbe avuto un diverbio anche con uno dei leader in casa giallorossa, Nicolas Burdisso. L'ex difensore dell'Inter avrebbe ripreso il compagno, reo di scarso impegno durante l'allenamento: sembra sempre più scontata la partenza a giugno dell'ex Bologna e Fiorentina.C1007650adm001adm00120121119_osvaldo4.jpgSiNroma-ancora-problemi-per-osvaldo-diverbio-con-burdisso-1011720.htmSiT1000012100075701,02,03030243
1091011709NewsCalciomercatoCalciomercato Torino, Barreto vuole il riscatto20130412163998torino, barretoBarreto ora deve conquistareBarreto ora deve conquistare il Torino con la continuità. L'attaccante brasiliano è il rinforzo richiesto e ottenuto da Ventura a gennaio, ma la punta deve convincere anche la dirigenza granata per restare in futuro. Dopo un avvio discreto sotto il punto di vista delle prestazioni, adesso l'ex Udinese ha trovato anche la via del gol, segnando sia contro il Napoli che contro il Bologna. Cairo e Petrachi si stanno convincendo della bontà dell'operazione conclusa a gennaio con Pozzo, ma a giugno si discuterà già del riscatto dell'intero cartellino o del rinnovo della sua comproprietà. Se Barreto continuerà così, Ventura non potrà che metterci una buona parola.C1007650adm001adm001barreto-6.jpgSiNtorino-barreto-vuole-il-riscatto-1011709.htmNoT1000099100075701,02,03030279
1101011702NewsCalciomercatoCalciomercato Bologna, la Juventus vuole Diamanti per sostituire Pepe20130412125956juventus, diamantiLa Juventus ha individuato La Juventus ha individuato in Diamanti l'ideale sostituto di Pepe, fermo dalla scorsa estate e che quindi è tutto da valutare a livello di recupero.<br><br> Secondo quanto riportato da 'La Gazzetta dello Sport', nelle ultime settimane c'è stato uno scatto bianconero per il duttile calciatore del Bologna (trequartista naturale, centrocampista all'occorrenza e&nbsp; punta esterna) cercato anche da Inter e Napoli.<br><br> &nbsp;<br><br>C1007650adm001adm001diamanti.jpgSiNbologna-la-juventus-vuole-diamanti-per-sostituire-pepe-1011702.htmNoT1000020100075701,02,03,06,08030342
1111011695NewsBasketBasket - A1, non c`è un padrone20130412110255basketLa serie A non ha un padroneLa notizia è: la serie A non ha un padrone. Considerato che la squadra di Siena ha dominato senza patemi le ultime stagioni quest'anno il suo calo coincide con una discreta incertezza formalizzata da Varese e Dinamo Sassari. Il gioco non manca e le sorprese nemmeno. Se consideriamo che le prime due della classifica provengono da due sconfitte nell'ultimo turno si può affermare che non è deciso ancora nulla anzi probabilmente assisteremo a qualche calo fisico inevitabile dovuto alla fatica delle battistrada. Dietro di loro troviamo Virtus Roma e Olimpia Milano; se si volesse fare un esempio dell'incostanza di risultati sarebbero perfette. Potenzialmente eccellenti ma statisticamente una disgrazia per gli addetti ai lavori. Dopodiché il gruppo dove troviamo anche i campioni d'Italia con le belle realtà di Cantù e Reggio Emilia che faranno contento anche il nostro commissario tecnico in vista degli impegni estivi. Qualcuno in fondo deve stare però la vera novità in negativo è la posizione della Virtus Bologna: non difende male e non attacca peggio ma l'inesperienza almeno quella sembra la colpa principale di una società storica della nostra pallacanestro che deve ancora lavorare tanto per tornare ai livelli che ha espresso ormai troppo tempo fa. Fabio Zerilloadm001adm001olimpia.jpgSiNbasket-basket-non-c-e-un-padrone-1011695.htmSi100075701,02,03,070301165
1121011685NewsCampionatiPescara-Siena, sfida salvezza a Rizzoli20130411165245serie aIl quadro delle designazioniIl quadro delle designazioni per il prossimo turno di Serie A.<br><br>Atalanta-Fiorentina: RUSSO<br>Cagliari-Inter: CELI<br>Chievo-Catania: GIACOMELLI<br>Genoa-Sampdoria: ORSATO<br>Lazio-Juventus: GIANNOCCARO<br>Palermo-Bologna: DOVERI<br>Parma-Udinese: MERCHIORI<br>Pescara-Siena: RIZZOLI<br>Torino-Roma: ROMEO<br><br>C1007650adm001adm001quintero-6.jpgSiNpescara-siena-sfida-salvezza-a-rizzoli-1011685.htmNoT1000025,T1000095100075701,02,03030187
1131011595NewsCampionatiBologna-Torino, spettacolo e paura di non perdere 20130407144352bologna, torino“Nessuna notte e così profonda da impedire al sole di nascere”“Nessuna notte e così profonda da impedire al sole di nascere”. Tante volte ci è capitato di fare riferimento a questa metafora per significare che nel calcio, come nella vita, fino al termine non è mai detta l’ultima parola. Questa premessa per presentare la partita Bologna – Torino, attraverso un’analisi concreta dei fatti avvenuti in campo. Doveva essere la partita in cui le due squadre non dovevano e non potevano perdere per consolidare una classifica che non è propriamente tranquilla. E così è stato. Il risultato di 2 a 2 tra Bologna e Torino sintetizza il pensiero filosofico di fare punti a ogni costo, che si è materializzato poi anche in virtù delle occasioni e del gioco espresso dalle due squadre. Il Bologna trovatosi inaspettatamente in svantaggio a causa del gol di Barreto, non ha reagito subito con forza e veemenza. Il Torino, invece, ha avuto il merito di non chiudersi aspettando l’avversario, ma ha fatto il proprio gioco in maniera costruttiva. Era dalla partita di Udine, proseguita poi a Cagliari e Parma e continuata in casa contro il Napoli, che l’emorragia di partite perse in maniera rocambolesca, fosse inarrestabile per il Torino di Ventura. Sembrava quasi una iattura, un’inspiegabile scherzo del destino che volesse il Toro perdente in malo modo proprio negli ultimi minuti della partita. Questa volta, invece, la fatalità ha premiato i granata che, quasi a tempo scaduto ha pareggiato con Bianchi una partita che se l’avesse persa, sarebbe sicuramente stata una beffa. E siccome spesso sosteniamo che nulla è dato al caso, ci sentiamo di fare un plauso a mister Ventura e ai suoi ragazzi per aver preparato in settimana una partita che, visto il cipiglio e l’atteggiamento mentale dimostrato a Bologna, si voleva vincere e sicuramente non perdere. Questo è stato un messaggio concreto che fin dall’inizio i granata hanno dato ai rossoblù di Pioli, il quale dalla panchina si sgolava a incitare i suoi ad un maggiore impegno. L’avrà anche urlato negli spogliatoi in maniera decisa, il mister rossoblù, tanto è vero che in apertura di ripresa la squadra è apparsa migliorata sotto l’aspetto dell’atteggiamento. Così il Bologna, prima pareggia con Kone che schiaccia di testa in rete un cross dalla sinistra di Morleo, e poi raddoppia con Guarente a quattro minuti dal termine grazie a un potente tiro di sinistro dal limite dell’area, sul quale Gillet nulla può fare. E, anche se per un attimo abbiamo pensato che sul Toro aleggiassero i soliti maledetti fantasmi degli ultimi minuti, ci siamo ricreduti in fretta grazie alla reazione propositiva di un Torino che, pungolato nell’orgoglio, ha saputo reagire con grinta e determinazione siglando il meritato pareggio con Bianchi. Bella, dunque, la partita nella sua interezza, interessante il gioco prodotto dalle due squadre che, per certi aspetti, si somigliano sotto l’aspetto dell’atteggiamento mentale. Nel calcio, in fondo, non sempre si assiste a match in cui il desiderio della suddivisione della posta in palio produca spettacolo, emozioni e gioco a viso aperto. In Bologna Torino, questo è avvenuto.<br><br> Salvino Cavallaro&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; <BR><br><br>C1007650FL0711FL07111458879-34ad6442743e8dcc8db85af4fefe6858.jpgSiNbologna-torino-spettacolo-e-paura-di-non-perdere-1011595.htmSiT1000020,T1000099100451001,02,03,08030339
1141011571NewsCampionatiBologna-Torino, Bianchi salva i suoi20130407014158serie a, bologna, torinoBella partita quella che pareggiano Bologna e TorinoBella partita quella che pareggiano Bologna e Torino. Parte forte la squadra di Pioli che però non trova la via della rete, anzi va sotto di un gol con Barreto a metà del primo tempo. Non demordono però Diamanti e compagni e anche vedendosi un gol annullato, attaccano a testa bassa nella ripresa e con Konè trovano il pareggio meritato. Il Torino a quel punto si chiude troppo e con Guarente i rossoblu vanno in vantaggio. Quando sembra tutto finito Bianchi tira fuori il coniglio dal cilindro e trova un miracoloso pari. Ecco il tabellino della gara:<br><br> Finale 2-2: 25' Barreto (T), 20' st Kone (B), 41' st Guarente (B), 49' st Bianchi (T)<br><br> ammoniti: Antonsson, Gilardino (B); Basha, Glik (T)&nbsp; espulsi:<br><br> <BR>Bologna (4-2-3-1): Curci; Garics, Antonsson, Cherubin, Morleo; Krhin (38' st Guarente), Taider; Kone (43' st Sorensen), Diamanti, Christodoulopoulos (16' st Gabbiadini); Gilardino. A disp: Agliardi, Lombardi, Naldo, Carvalho, Abero, Radakovic, Riverola, Pasquato, Moscardelli. All.: Pioli<br><br> Torino (4-2-4): Gillet; Darmian, Glik, Ogbonna, S.Masiello; Basha, Gazzi; Cerci (25' st D'Ambrosio), Meggiorini (28' st Bianchi), Barreto (33' st Jonathas), Santana.<BR>A disp: Coppola, Di Cesare, Bakic, Caceres, Menga, Stevanovic, Diop. All.: Ventura<br><br> &nbsp;<br><br>C1007650adm001adm001rolando-bianchi.jpgSiNserie-a-bologna-torino-bianchi-salva-i-suoi-1011571.htmSiT1000020,T1000099100075701,02,03030434
1151011559NewsCampionatiBologna-Torino, le ultimissime sulle probabili formazioni20130406163920serie a, bologna, torinoSerie A Bologna Torino Probabili FormazioniBOLOGNA-TORINO ore 20.45<BR><BR>Bologna (4-2-3-1): Curci; Sorensen, Antonsson, Cherubin, Morleo; Pazienza, Taider; Kone, Diamanti, Gabbiadini; Gilardino.<BR><BR>Torino (4-2-4): Gillet; D'Ambrosio, Glik, Ogbonna,Darmian; Basha, Gazzi; Cerci, Meggiorini, Barreto, Santana.<BR><BR><BR>C1007650adm001adm0011458879-34ad6442743e8dcc8db85af4fefe6858.jpgSiNserie-a-bologna-torino-le-ultimissime-sulle-probabili-formazioni-1011559.htmNoT1000020,T1000099100075501,02,03030491
1161011544NewsCalciomercatoCalciomercato Inter, l`obiettivo è Ramirez20130405160530inter, ramirezCi ha provatoCi ha provato la scorsa estate,&nbsp; farà un tentativo anche a giugno. L'Inter vuole Gaston Ramirez, trequartista uruguaiano classe 1990, in forza al Southampton. Dopo una stagione in Premier League, con all'attivo 4 gol in 22 partite, l'ex Bologna si è già stufato della Premier League e delle scarse ambizioni dei Saints, lontani quattro punti dalla zona calda della classifica. Il problema è come sempre il prezzo: pagato 14 milioni di euro dagli inglesi, solo nove mesi fa, Ramirez ne costa altrettanti. Nella trattativa potrebbe essere decisiva la volontà del giocatore che sogna il ritorno in Italia.<br><br>La ricerca da parte di Branca di un trequartista, Diamanti, Eriksen o Ramirez che sia, (al quale va aggiunto l'acquisto di Botta dal Tigre), fa sorgere il dubbio che forse Coutinho, a questa Inter, sarebbe potuto servire. A Liverpool il brasiliano, maglia numero 10 sulle spalle, ha conquistato allenatore, tifosi e critica con 2 gol e 3 assist in 6 presenze, dimostrando tutto quello che si diceva di buono su di lui.<br><br>C1007650adm001adm001ramirez-sou.jpgSiNinter-l-obiettivo-e-ramirez-1011544.htmNoT1000026100075701,02,03030524
1171011542NewsCampionatiBologna, Pioli: «Vincere per alzare l`asticella»20130405160333bologna, pioliStefano PioliStefano Pioli prepara Bologna-Torino. L'allenatore rossoblù, in conferenza stampa, ha dichiarato: "Questa partita avrà grande valore in chiave salvezza per entrambe le compagini: dobbiamo vincere per avvicinare l'obiettivo, che ancora non è stato centrato. Se ci arriveremo presto, poi, potremo persino alzare l'asticella della nostra classifica e proseguire il cammino. Il Toro di Ventura ha buoni valori e tanta qualità nelle ripartenze, con belle giocate nelle sue corde: sarà una gara dura".C1007650adm001adm0011458879-34ad6442743e8dcc8db85af4fefe6858.jpgSiNbologna-pioli-vincere-per-alzare-l-asticella-1011542.htmNoT1000020100075701,02,03030353
1181011502NewsCampionatiBologna, Perez salta il Torino20130404155127bologna, perezNon recupereràNon recupererà in vista della gara di sabato pomeriggio, che vedrà i felsinei impegnati al Dall'Ara contro il Torino, il mediano uruguagio Diego Perez, ancora necessitante di un periodo di terapie. Dovrebbe invece farcela il pur poco impiegato Nico Pulzetti, sottopostosi oggi a lavoro differenziato dopo un attacco influenzale.C1007650adm001adm001perez diego.jpgSiNbologna-perez-salta-il-torino-1011502.htmNoT1000020,T1000099100075701,02,03030362
1191011495NewsCampionatiSerie A, il derby tra Roma e Lazio a Mazzoleni20130404132317serie aSono stati designati Sono stati designati i direttori di gara per la 12esima giornata del girone di ritorno. Questo il quadro completo.<br><br> Bologna-Torino: DE MARCO<BR>Catania-Cagliari: VALERI<BR>Fiorentina-Milan: TAGLIAVENTO<BR>Inter-Atalanta: GERVASONI<BR>Juventus-Pescara: PERUZZO<BR>Napoli-Genoa: BANTI<BR>Roma-Lazio: MAZZOLENI<BR>Sampdoria-Palermo: GUIDA<BR>Siena-Parma: BERGONZI<BR>Udinese-Chievo: DAMATO<br><br>C1007650adm001adm001petkovic.jpgSiNserie-a-il-derby-tra-roma-e-lazio-a-mazzoleni-1011495.htmNoT1000012,T1000018100075501,02,03,06,07,08,09030341
1201011399NewsCampionatiSerie A, la classifica dopo il mercato di riparazione: primo il Milan. Lazio e Inter in zona retrocessione20130401222416serie aIl Milan è primoIl Milan è primo, seguito a ruota dalla Juventus (a -1). Terzo posto per il Cagliari, che nonostante le vicende relative all'Is Arenas' ha messo in serie risultati strabilianti. Conferma il quarto posto la Fiorentina, mentre scorrendo verso il fondo della classifica si scopre che Inter e Lazio, rispettivamente a quota 8 e 7 punti, rischierebbero fortemente di scendere in Serie B.<br><br> La classifica dopo il mercato di gennaio:<br><br> Milan 20 punti, Juventus 19, Cagliari 17, Fiorentina 15, Bologna 14, Napoli 14, Roma 13, Sampdoria 12, Siena 12, Torino 11, Atalanta 11, Catania 10, Udinese 9, Genoa 9, Inter 8, Chievo 7, Palermo 7, Parma 7, Lazio 7, Pescara 1.<br><br>C1007650adm001adm001galliani.jpgSiNserie-a-la-classifica-dopo-il-mercato-di-riparazione-milan-primo-lazio-e-inter-in-zona-retrocessione-1011399.htmSiT1000027100075701,02,03,06,07,08,09030563
1211011381NewsEditorialeSerie A: il tempismo di Montolivo, la sventola di Quagliarella e il fallaccio di Cambiasso. Top e Flop della 30a giornata20130331212958serie aTurno pasquale che porta tra i migliori giocatori Turno pasquale che porta tra i migliori giocatori di Juventus, Napoli, Parma, Palermo e Milan, convincenti nelle rispettive vittorie, mentre accredita protagonisti di Inter, Torino, Roma e Pescara tra i flop.<BR><BR>TOP<BR><BR>Curci = Il Bologna fa meno tiri in porta di quanti palloni d’oro abbia conquistato Christodopoulos. Tradotto: l’unico modo per portare via punti da Udine era blindare la porta. Il portiere bolognese l’ha fatto. Saracinesca.<BR><BR>Paletta = Difensore goleador, buca la porta del Pescara facendo meno fatica di quando fa le ripetute nei mille metri durante la preparazione estiva. Sicurezza.<BR><BR>Barzagli = Tutti gli aggettivi a connotazione positiva, presenti sul vocabolario italiano, se li è guadagnati definitivamente. Monumentale.<BR>Dzemaili = I tifosi granata se lo sogneranno a lungo, dopo la terrificante tripletta che ha steso le velleità degli uomini di Ventura. Indemoniato.<BR><BR>Ilicic = Gol e assist, il Palermo torna a vincere dopo quattro mesi e riaccende la speranziella che significa serie A. Decisivo<BR>Quagliarella = La sua prodezza balistica, che dopo tre minuti sblocca il derby d’Italia, vale il prezzo di metà biglietto. Non fa rimpiangere Vucinic. Prezioso.<BR><BR>Cavani = Dopo la doppietta al Torino e il giro del mondo in 48 ore, i tifosi partenopei si augurano posso diventare pilota ufficiale di aerei. Highlander.<BR><BR>Formazione Top = Curci; Paletta, Barzagli, Lulic; Dzemaili, Ilicic, Montolivo, Candreva; Cavani, Quagliarella, Pinilla.<BR><BR>FLOP<BR><BR>Rosati = Quando De Sanctis ha svelato l’intenzione di lasciare la Nazionale, qualcuno ha persino ironizzato. Ma forse è meglio che si dedichi solo al Napoli. Arruginito.<BR><BR>Piris = A Roma dicono “la spazza Piris”. Ecco, basta questo per dire molto. Svagato. <BR><BR>Ranocchia = La stagione del riscatto era questa ed il difensore ex Bari in effetti ha risposto bene. Almeno fino all’arrivo a San Siro della Juventus. Imbarcato.<BR><BR>Cambiasso = E’ sempre stato un professionista corretto, ma è bastata una frazione di secondo perché tibia e perona di Giovinco si riducessero in poltiglia. Irruento.<BR><BR>Alvarez = Scrivere un commento è praticamente impossibile. Chi l’ha visto alzi la mano. Ectoplasma.<BR><BR>Saha = Sbaglia un gol più facile da segnare che da mandare fuori. Sarà per questo che era senza contratto? Spaventato.<BR><BR>Abbruscato = Non segna nemmeno con porte regolamentari ma dotate di rotelle. A Pescara giurano che della serie A ormai non interessa a nessuno. Tutti vogliono un suo gol. Abulico.<BR><BR>Formazione Flop = Rosati; Ranocchia, Piris, Britos; Cambiasso, Alvarez, Gomez, Pizarro; Abbruscato, Saha, Robinho.<BR><BR>Gabriele Cavallaro<BR><BR><BR>C1007650adm001adm001montolivo-6.jpgSiNserie-a-il-tempismo-di-montolivo-la-sventola-di-quagliarella-e-il-fallaccio-di-cambiasso-top-e-flop-della-trentesima-giornata-1011381.htmSi100075701,02,03,06,07,08030673
1221011377NewsCampionatiLIVE - Serie A: risultati e marcatori20130330173524serie aI risultati e marcatori della 30a giornata di Serie AI risultati e marcatori della 30a giornata di Serie A. Match ore 15.<br><br> Finali<br><br> Atalanta-Sampdoria 0-0<br><br> Cagliari-Fiorentina 2-1: 6' e 39' Pinilla rigore, 73' Cuadrado (F)<br><br> Genoa-Siena 2-2: 6' Borriello, 44' Emeghara (S), 52' Rosina rigore (S), 71' Jankovic<br><br> Inter-Juventus 1-2: 3' Quagliarella, 54' Palacio (I), 60' Matri<br><br> Lazio-Catania 2-1: 50' Izco (C), 79' Legeottaglie autogol, 81' Candreva rigore<br><br> Palermo-Roma 2-0: 21' Ilicic, 35' Miccoli<br><br> Parma-Pescara 3-0: 18' Benalouane, 52' Paletta, 65' Amauri<br><br> Udinese-Bologna 0-0 <br><br>C1007650adm001adm001quagliarella21.jpgSiNserie-a-risultati-marcatori-1011377.htmSi100075501,02,03,06,09030304
1231011363NewsCampionatiSerie A, 30a giornata: le probabili formazioni20130330051116serie aSerie A Probabili formazioniATALANTA-SAMPDORIA ore 15<BR><BR>Atalanta (4-4-1-1): Consigli; Raimondi, Stendardo, Lucchini, Del Grosso; Giorgi, Cigarini, Biondini, Bonaventura; Moralez; Denis.<BR>A disp.: Frezzolini, Radovanovic, Ferri, Cazzola, Canini, Carmona, Brivio, Parra, Brienza, Livaja, De Luca. All.: Colantuono.<BR>Squalificati: Polito (fino al 5 aprile)<BR>Indisponibili: Bellini, Budan, Capelli, Marilungo, Scaloni<BR><BR>Sampdoria (3-5-2): Romero; Gastaldello, Palombo, Rossini; De Silvestri, Obiang, Krsticic, Poli, Estigarribia; Eder, Icardi.<BR>A disp.: Da Costa, Berardi, Castellini, Mustafi, Rodriguez, Maresca, Renan, Poulsen, Munari, Soriano, Sansone, Maxi Lopez. All.: Rossi.<BR>Squalificati: nessuno<BR>Indisponibili: Costa<BR><BR><BR>CAGLIARI-FIORENTINA ore 15<BR><BR>Cagliari (4-3-1-2): Agazzi; Pisano, Rossettini, Astori, Avelar; Ekdal, Conti, Nainggolan; Cossu; Ibarbo, Sau.<BR>A disp.: Avramov, Perico, Casarini, Murru, Cabrera, Eriksson, Dessena, Pinilla, Thiago Ribeiro. All.: Lopez-Pulga.<BR>Squalificati: Nenè (1)<BR>Indisponibili: nessuno<BR><BR>Fiorentina (4-3-3): Viviano; Tomovic, Rodriguez, Savic, Pasqual; Aquilani, PIzarro, Migliaccio; Cuadrado, Jovetic, Ljajic.<BR>A disp.: Neto, Lupatelli, Roncaglia, Sissoko, Mati Fernandez, Llama, Wolski, Llama, Toni, Compper, El Hamdaoui. All.: Montella.<BR>Squalificati: Borja Valero (1)<BR>Indisponibili: Camporese, Rossi, Hegazi<BR><BR><BR>GENOA-SIENA ore 15<BR><BR>Genoa (3-5-1-1): Frey; Granqvist, Portanova, Manfredini; Pisano, Kucka, Matuzalem, Antonelli, Moretti; Jorquera; Borriello.<BR>A disp.: Tzorvas,Donnarumma, Cassani, Ferronetti, Bovo, Oliveira, Rossi, Rigoni, Jankovic, Immobile. All.: Ballardini.<BR>Squalificati: Bertolacci (1)<BR>Indisponibili: Vargas, Floro Flores<BR><BR>Siena (3-4-2-1): Pegolo; Teixeira, Terlizzi, Felipe; Angelo, Vergassola, Della Rocca, Rubin; Rosina, Sestu; Emeghara.<BR>A disp.: Farelli, Uvini, Paci, Calello, Valiani, Verre, Bolzoni, Reginaldo, Agra, Paolucci, Bogdani. All.: Iachini.<BR>Squalificati: Vitiello fino al 10/5<BR>Indisponibili: Pozzi<BR><BR><BR>INTER-JUVENTUS ore 15<BR><BR>Inter (3-4-1-2): Handanovic; Ranocchia, Samuel, Chivu; Zanetti, Gargano, Kovacic, Cambiasso; Guarin; Cassano, Palacio.<BR>A disp.: Carrizo, Belec, Pereira, Nagatomo, Belloni, Jonathan, Kuzmanovic, Schelotto, Stankovic, Alvarez, Pasa, Benassi, Rocchi. All.: Stramaccioni.<BR>Squalificati: Juan Jesus (1)<BR>Indisponibili: Milito, Obi, Mudingayi, Silvestre, Castellazzi<BR><BR>Juventus (3-5-2): Buffon; Barzagli, Bonucci, Marrone; Lichtsteiner, Vidal, Pirlo, Marchisio, Asamoah; Matri, Quagliarella.<BR>A disp.: Storari, Rubinho, Padoin, Chiellini, De Ceglie, Isla, Pogba, Peluso, Giaccherini, Anelka, Vucinic, Giovinco. All.: Conte.<BR>Squalificati: nessuno<BR>Indisponibili: Caceres, Bendtner, Pepe<BR><BR><BR>LAZIO-CATANIA ore 15<BR><BR>Lazio (4-4-1-1): Marchetti; Pereirinha, Cana, Radu, Lulic; Candreva, Onazi, Ledesma, Hernanes; Ederson; Kozak.<BR>A disp.: Bizzarri, Scarfagna, Gonzalez, Strakosha, Cataldi, Saha, Rozzi, Klose. All.: Petkovic<BR>Squalificati: Ciani (1)<BR>Indisponibili: Stankevicius, Konko, Dias, Brocchi, Biava, Floccari, Mauri<BR><BR>Catania (4-3-3): Andujar; Alvarez, Legrottaglie, Bellusci, Marchese; Izco, Lodi, Almiron; Barrientos, Bergessio, Gomez.<BR>A disp.: Frison, Terracciano, Rolin, Ricchiuti, Salifu, Castro, Cani, Biagianti, Keko, Doukara, Petkovic. All.: Maran<BR>Squalificati: Spolli (1), Potenza (1)<BR>Indisponibili: Augustyn, Capuano, Sciacca<BR><BR>PALERMO-ROMA ore 15<BR><BR>Palermo (3-5-2): Sorrentino; Munoz, Von Bergen, Garcia; Morganella, Barreto, Donati, Kurtic, Dossena; Ilicic, Boselli.<BR>A disp.: Benussi, Brichetto, Aronica, Nelson, Anselmo, Faurlin, Rios, Viola, Formica, Fabbrini, Miccoli, Dybala. All.: Sannino.<BR>Squalificati: nessuno<BR>Indisponibili: Hernandez, Mantovani<BR><BR>Roma (3-4-2-1): Stekelenburg; Piris, Burdisso, Castan; Torosidis, De Rossi, Tachtsidis, Marquinho; Lamela, Florenzi; Totti<BR>A disp.: Goicoechea, Lobont, Taddei, Balzaretti, Bradley, Lucca, Perrotta, Lopez, Osvaldo, Destro. All.: Andreazzoli<BR>Squalificati: Guberti (fino ad agosto 2015)<BR>Indisponibili: Pjanic, Marquinhos, Dodò, Romagnoli<BR><BR>PARMA-PESCARA ore 15<BR><BR>Parma (4-3-3): Mirante; Benalouane, Paletta, Lucarelli, Rosi; Marchionni, Parolo, Gobbi; Biabiany, Amauri, Sansone.<BR>A disp.: Pavarini, MacEachen, Morrone, Galloppa, Belfodil, Strasser, Cerri, Ampuero, Boniperti, Ninis. All.: Donadoni<BR>Squalificati: Valdes (1)<BR>Indisponibili: Coda, Mariga, Santacroce, Mesbah, Palladino<BR><BR>Pescara (4-3-3): Pelizzoli; Zauri, Bianchi Arce, Bocchetti, Modesto; Blasi, D'Agostino, Cascione; Sculli, Sforzini, Celik.<BR>A disp.: Falso, Cosic, Kroldrup, Bjarnason, Caraglio, Quintero, Abbruscato, Zanon, Caprari, Vukusic. All.: Bucchi<BR>Squalificati: nessuno<BR>Indisponibili: Perin, Weiss, Capuano, Balzano, Rizzo, Togni<BR><BR>UDINESE-BOLOGNA ore 15<BR><BR>Udinese (3-5-1-1): Brkic; Benatia, Danilo, Domizzi; Basta, Badu, Allan, Campos Toro, Gabriel Silva; Maicosuel; Di Natale.<BR>A disp.: Padelli, Pawlowski, Angella, Heurtaux, Faraoni, Pasquale, Lazzari, Muriel, Pereyra, Zielinski, Ranegie. All.: Guidolin.<BR>Squalificati: nessuno<BR>Indisponibili: Pinzi<BR><BR>Bologna (4-3-1-2): Curci; Garics, Antonsson, Cherubin, Morleo; Kone, Khrin, Taider; Christodolopoulos; Gabbiadini; Gilardino.<BR>A disp.: Agliardi, Stojanovic, Naldo, Carvalho, Sorensen, Motta, Pazienza, Guarente, Abero, Pasquato, Moscardelli. All.: Pioli<BR>Squalificati: Diamanti (1)<BR>Indisponibili: Perez<BR><BR>CHIEVO-MILAN ore 18.30<BR><BR>Chievo (5-3-2): Puggioni; Frey, Andreolli, Dainelli, Acerbi, Dramè; Guana, Rigoni, Cofie; Thereau, Paloschi.<BR>A disp.: Ujkani, Sampirisi, Squizzi, Cesar. Seymour, Luciano, Hetemaj, Papp, Jokic, Stoian, Pellissier, Hauche. All.: Corini<BR>Squalificati: nessuno<BR>Indisponibili: Sardo, Spyropoulos, Samassa<BR><BR>Milan (4-3-3): Abbiati; Abate, Mexes, Yepes, De Sciglio; Flamini, Montolivo, Muntari; Niang, Balotelli, El Shaarawy.<BR>A disp.: Amelia, Bonera, Antonini, Constant, Zaccardo, Ambrosini, Traorè, Nocerino, Bojan, Robinho. All.: Allegri.<BR>Squalificati: nessuno<BR>Indisponibili: De Jong, Pazzini, Zapata, Boateng<BR><BR>TORINO-NAPOLI ore 21<BR><BR>Torino (4-2-4): Gillet; Darmian, Glik, Rodriguez, D'Ambrosio; Vives, Gazzi; Cerci, Meggiorini, Barreto, Santana.<BR>A disp.: Coppola, S.Masiello, Di Cesare, Ogbonna, Bakic, Caceres, Menga, Basha, Jonathas, Stevanovic, Bianchi, Diop. All.: Ventura<BR>Squalificati: nessuno<BR>Indisponibili: Brighi, Birsa<BR><BR>Napoli (3-4-1-2): De Sanctis; Campagnaro, Cannavaro, Britos; Maggio, Behrami, Dzemaili, Zuniga; Hamsik; Pandev, Cavani.<BR>A disp.: Rosati, Grava, Gamberini, Mesto, Donadel, Rolando, Armero, Inler, El Kaddouri, Insigne, Calaiò. All.: Mazzarri<BR>Squalificati: nessuno<BR>Indisponibili: nessuno<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR><BR>&nbsp;<BR><BR>C1007650adm001adm001juventus-inter-immagini-della-partita-54.jpgSiNserie-a-trentesima-giornata-le-probabili-formazioni-1011363.htmSi100075501,02,03,06,07,08,09010715
1241011317NewsCampionatiInter-Juventus: la sfida a Rizzoli 20130328125219inter, juventusQuesto il quadro completoQuesto il quadro completo.<BR><BR>Atalanta-Sampdoria: ROMEO<BR>Cagliari-Fiorentina: ORSATO<BR>Chievo-Milan: CELI<BR>Genoa-Siena: ROCCHI<BR>Inter-Juventus: RIZZOLI<BR>Lazio-Catania: MASSA<BR>Palermo-Roma: CALVARESE<BR>Parma-Pescara: DI BELLO<BR>Torino-Napoli: GIANNOCCARO<BR>Udinese-Bologna: GIACOMELLI<BR><BR>C1007650adm001adm001juventus-inter-immagini-della-partita-54.jpgSiNinter-juventus-la-sfida-a-rizzoli-1011317.htmNoT1000007100075501,02,03,06,07,08,09030249
1251011372NewsCampionatiMilan, comunicato: «Il campionato è stato alterato»20130328112733milanIl Milan aveva giocato il 10 febbraio 2013 dinanzi a uno stadio pieno"Alterato il normale svolgimento del campionato". Questo il titolo del comunicato emesso dal Milan dal proprio sito ufficiale, in merito all'ennesima diatriba che ha riguardato l'agibilità dello stadio del Cagliari "Is Arenas". Questo il testo integrale del Comunicato Ufficiale dell'A.C. Milan:<BR><BR>La Lega ha comunicato che la gara Cagliari-Fiorentina si giocherà a porte chiuse. Il Milan aveva giocato il 10 febbraio 2013 dinanzi a uno stadio pieno, come altre 6 squadre; 3 squadre hanno giocato davanti ai soli abbonati; 3 a porte chiuse; una soltanto, la Juventus, in campo neutro; in un caso è stato assegnato lo 0-3 a tavolino; nessuno sa cosa accadrà nelle prossime giornate. Lo scenario è ben rappresentato dalla tabella che segue.<BR><BR>GARE INTERNE CAGLIARI CALCIO STAGIONE 2012/2013<BR><BR>Cagliari-Atalanta 1-1, 2 Settembre 2012, PORTE CHIUSE<BR>Cagliari-Roma 0-2, 23 Settembre 2012, PORTE CHIUSE (persa a tavolino)<BR>Cagliari-Pescara 1-2, 30 Settembre 2012, SOLO TIFOSI FIDELIZZATI<BR>Cagliari-Bologna 1-0, 21 Ottobre 2012, SOLO TIFOSI FIDELIZZATI<BR>Cagliari-Siena 4-2, 31 Ottobre 2012, SOLO TIFOSI FIDELIZZATI<BR>Cagliari-Catania 0-0, 10 Novembre 2012, APERTO (capienza 13.045)<BR>Cagliari-Napoli 0-1, 26 Novembre 2012, APERTO (capienza 16.077)<BR>Cagliari-Pescara (TIM Cup) 4-2, 5 Dicembre 2012, APERTO (capienza 16.077)<BR>Cagliari-Chievo 0-2, 9 Dicembre 2012, APERTO (capienza 16.077)<BR>Cagliari-Juventus 1-3, 21 Dicembre 2012, CAMPO NEUTRO PARMA<BR>Cagliari-Genoa 2-1, 13 Gennaio 2013, APERTO (capienza 16.077)<BR>Cagliari-Palermo 1-1, 27 Gennaio 2013, APERTO (capienza 16.077)<BR>Cagliari-Milan 1-1, 10 Febbraio 2013, APERTO (capienza 16.077)<BR>Cagliari-Torino 4-3, 24 Febbraio 2013, PORTE CHIUSE<BR>Cagliari-Sampdoria 3-1, 10 Marzo 2013, PORTE CHIUSE<BR><BR>Al di là delle responsabilità di decisioni che qualunque persona di buon senso giudicherebbe incomprensibili perché diverse tra loro per casi sostanzialmente identici, è certo che il normale svolgimento del Campionato di Serie A ne risulta alterato.<BR><BR>L'A.C. Milan si riserva ogni conseguente iniziativa nelle sedi competenti<BR><BR>C1007650adm001adm001galliani.jpgSiNmilan-comunicato-su-inagibilita-is-arenas-campionato-alterato-1011372.htmSiT1000027100075501,02,03,06,07,08,09010299
1261011267NewsCalciomercatoCalciomercato Napoli, altro nome per il dopo Mazzarri20130327083540napoli, mazzarriA giugno andrà in scadenza di contrattoQuestione sempre aperta. In casa Napoli tiene banco la questione legata al futuro di Walter Mazzarri, con il tecnico che a giugno andrà in scadenza di contratto. Le possibilità di una sua permanenza sono in aumento, ma la società resta comunque vigile nel caso in cui non si riuscisse a trovare un accordo. Svanite le piste che portavano a Pioli e Maran - che nelle ultime ore hanno rinnovato con Bologna e Catania -, un nome da tenere in considerazione è quello di Roberto Di Matteo, in cerca di panchiona dopo essere stato esonerato dal Chelsea ad inizio stagione. Lo riporta Gianlucadimarzio.C1007650adm001adm001delaurentiis67.jpgSiNnapoli-altro-nome-per-il-dopo-mazzarri-1011267.htmSiT1000017100075701,02,03,08,09030326
1271011221NewsCalciomercatoCalciomercato Inter, si punta su Robben... e se tornasse Josè Mourinho?20130326073745Inter, Robben, Mourinho,L`Inter, in piena lotta per accedere ad un posto in Europa per la prossima stagione, prepara un grande colpo.L<STRONG>'Inter</STRONG>, in piena lotta per accedere ad un posto in Europa per la prossima stagione, prepara un grande colpo.<BR><BR>In estate i nerazzurri potrebbero concentrare le loro attenzioni su<STRONG> Arjen Robben</STRONG>, ala olandese del Bayern Monaco. Secondo quanto riporta il quotidiano tedesco <U>Bild</U>, Robben non sarebbe contento del suo impiego in Baviera e vorrebbe lasciare la Germania in estate. Sul giocatore ci sarebbero Galatasaray (dove troverebbe il compagno di Nazionale Sneijder) e l'Inter, che sarebbe pronta ad offrire <STRONG>18 milioni di euro.</STRONG><BR><BR>Intanto, ancora non è chiaro chi sarà l'allenatore nerazzurro la prossima stagione. Sia <STRONG>Lucescu che Pioli,</STRONG> entrambi obiettivi di Moratti, hanno rinnovato oggi con (rispettivamente) Shaktar e Bologna. Restano in piedi le ipotesi <STRONG>Mazzarri e Blanc</STRONG>. Ma i tifosi sognano il ritorno di <A href="http://www.canaleinter.it/news/mou-ha-avuto-due-proposte-82256"><STRONG>Josè Mourinho</STRONG></A>: il portoghese avrebbe ricevuto due proposte per l’anno prossimo: una del PSG che vorrebbe sostituire Ancelotti, l’altra sarebbe proprio dell’Inter. A quanto pare però sembra che lo Special One sia intenzionato a declinarle entrambe nel tentativo di convincere Abramovich a riconsegnargli la panchina di Stamford Bridge.<BR><BR>Dunque non è da escludere una riconferma per <STRONG>Stramaccioni.</STRONG>GP01CTGP01CTrobben.jpgSiNinter-robben-mourinho-1011221.htmSi101114901,02,03010415
1281011198NewsCalciomercatoCalciomercato Bologna, Pioli ha rinnovato20130325155410bologna, pioliStefano Pioli ha rinnovato il suo contrattoStefano Pioli ha rinnovato il suo contratto con il Bologna portando la scadenza dal 2014 al 2015. Lo annuncia il sito ufficiale della società rossoblù.<br>"Il Presidente Albano Guaraldi e l'allenatore Stefano Pioli - si legge - hanno firmato il prolungamento contrattuale del tecnico fino al 30 giugno 2015". Pioli alla stampa ha commentato: "Sono molto soddisfatto, ho sempre sostenuto che a Bologna sto bene e ho apprezzato tantissimo società, ambiente e tifosi che ci hanno sempre sostenuto anche nei momenti difficili. Crediamo molto nel lavoro che stiamo portando avanti e vogliamo dare continuità, provando a costruire qualcosa sul percorso iniziato un anno e mezzo fa. Io mi sento molto bolognese, qui mi sento bene, non ho mai provato altrove emozioni simili, neanche da calciatore. Non ho altri pensieri che non siano finire bene questo campionato e iniziare a lavorare per il prossimo".<br>C1007650adm001adm0011458879-34ad6442743e8dcc8db85af4fefe6858.jpgSiNbologna-pioli-ha-rinnovato-1011198.htmNoT1000020100075701,02,03030324
1291011188NewsCalciomercatoCalciomercato Lazio, tutti gli obiettivi per diventare grandi20130325114831lazioLa Gazzetta dello SportLa Gazzetta dello Sport, nel pezzo dei '100 talenti' sul mercato nell'apertura del quotidiano oggi in edicola, fa il punto anche sulla Lazio. I contatti con Felipe Anderson del Santos, proseguono spediti, così come quelli per Granit Xhaka, esterno svizzero del Borussia Monchengladbach. Federico Marchetti, intanto, piace al Milan, da dove potrebbe arrivare Christian Abbiati, mentre i biancocelesti seguono sempre il centrale del Genoa, Andreas Granqvist e potrebbero far partire Libor Kozak, sul quale c'è il Bologna. Occhio al movimento sugli esterni: sarebbe sfida con il Genoa per Pablo Cesar Barrientos del Catania, mentre in mediana resterebbe nel mirino Luca Cigarini dell'Atalanta.C1007650adm001adm001petkovic.jpgSiNlazio-tutti-gli-obiettivi-per-diventare-grandi-1011188.htmSiT1000018100075701,02,03,07,09030448
1301011136NewsCampionatiUdinese, Danilo vuole l`Europa20130322160755udinese, danilo«Credo ancora al sogno europeo«"Credo ancora al sogno europeo": Danilo guarda con ottimismo alle ultime nove partite di campionato. Il difensore dell'Udinese parla così come riportato dal sito del club friulano: "La sconfitta di Catania è stata dura da digerire, ma ora abbiamo voltato pagina. La pausa ci sarà utile per recuperare elementi fondamentali: ci attendono nove gare". <br><br>Danilo prosegue: "Io credo ancora all'Europa: dobbiamo battere il Bologna e non sarà facile perché è una squadra forte e in forma. Se vogliamo puntare in alto però non possiamo fallire l'appuntamento con i tre punti". <br><br>C1007650adm001adm001danilo.jpgSiNudinese-danilo-vuole-l-europa-1011136.htmNoT1000011100075701,02,03030545
1311011080NewsCalciomercatoBologna, tante interessate a Pioli20130320165933bologna, pioliL`ottimo lavoro di Stefano Pioli L'ottimo lavoro di Stefano Pioli sulla panchina del Bologna non è passato inosservato. Per il tecnico rossoblu si parla di un futuro al Napoli e intanto il club emiliano si sta guardando intorno per l'eventuale erede. Secondo 'Sky Sport' attualmente in pole ci sarebbe Marco Giampaolo.C1007650adm001adm0011458879-34ad6442743e8dcc8db85af4fefe6858.jpgSiNbologna-tante-interessate-a-pioli-1011080.htmNo100075701,02,03030282
1321011079NewsCalciomercatoCalciomercato Bologna, Acquafresca vuole restare al Levante20130320165815bologna, acquafrescaRobert Acquafresca non ha alcuna intenzione di tornare in ItaliaRobert Acquafresca non ha alcuna intenzione di tornare in Italia. L'attaccante trasferitosi al Levante, in prestito dal Bologna, vorrebbe continuare a giocare in Spagna. Ad affermarlo è stato lo stesso bomber ai microfoni di 'lasprovincias.es': "Il mio ambientamento in squadra non è stato complicato grazie all'aiuto dei miei compagni. Non ho mai visto uno spogliatoio così allegro. Il mio desiderio sarebbe quello di rimanere qui ancora un'altra stagione".C1007650adm001adm001Robert+Acquafresca+Bologna+FC+v+Lecce+Serie+wnLYkBF6we1l.jpgSiNbologna-acquafresca-vuole-restare-al-levante-1011079.htmNoT1000020100075701,02,03030338
1331011034NewsCampionatiJuventus, Marchisio: «Vogliamo riconfermarci»20130318172658Juventus, marchisioLe sue parole a TuttosportLe sue parole a Tuttosport: "Contro il Bologna abbiamo conquistato tre punti belli spessi. Sarà un tour de force: Nazionale, Inter e due giorni dopo il Bayern. Durissima, ma non mi spaventa. Conte? Ha un carattere focoso, però si sa. E per me è normale esultare in partite così importanti".<br>C1007650adm001adm001marchisio.jpgSiNjuventus-marchisio-vogliamo-riconfermarci-1011034.htmNoT1000007100075701,02,03030105
1341011032NewsCampionatiItalia, Prandelli: «Se Totti continua così lo porto al Mondiale. Conte ha ragione»20130318172444italia, prandelliCesare Prandelli non può dimenticare le polemiche Come riporta Eurosport Cesare Prandelli non può dimenticare le polemiche dell’ultimo weekend di Serie A alla ripresa dei lavori a Coverciano. Partendo proprio dal caso scottante di sabato sera a Bologna, quando Antonio Conte ha esultato in faccia ai tifosi rossoblù che lo avevano ricoperto di insulti per 90’. Il ct dell’Italia lancia un nuovo allarme sullo stato del nostro calcio, ma non solo.<br><br>CLIMA TROPPO ESASPERATO – Il tema scottante non è trascurato. E Prandelli dice la sua sul caso Conte: “Anche a me questo clima non mi piace, ma dobbiamo dare un contributo perché possa migliorare. Con i nostri comportamenti e anche parlando. Conte ha ragione, certe situazioni sono troppo esasperate e fanno pensare di poter cambiare nazione per poter lavorare con una dignità, perché è di quello che si parla. L’esultanza? Il calcio è emozione, però c’è una linea sottile tra l’esultare e il mancare di rispetto agli avversari. Noi siamo responsabili del nostro comportamento, che è determinante per tanti discorsi. Iniziamo noi a comportarci diversamente, poi potremo gonfiare il petto. Se ci sono delle manifestazioni violente bisogna avere la forza di reagire, ma con educazioni. C’è modo e modo di essere presente a un problema”. Anche Prandelli lancia l’allarme: “Dovremmo essere tutti preoccupati, all’estero questi aspetti non ci sono. La partita è un evento sportivo e basta, noi non siamo in grado di far passare i giusti valori. Ma c’è molta violenza e molta esasperazione. E anche rispondere a 90 domande che non hanno niente a che vedere con il calcio giocato diventa imbarazzante per un allenatore”.<br><br>MIELE PER CERCI E BALOTELLI – Finalmente, poi, si parla di calcio giocato. La novità nella lista è quella del torinista Alessio Cerci, alla prima convocazione in azzurro: “Ha dato continuità alle prestazioni buone degli ultimi anni. Ventura gli è riuscito a trasmettere le giuste motivazioni. È un ragazzo interessante, con una progressione ottima e gran tiro. In più sa valutare anche i movimenti delle punte. Abbiamo voluto iniziare un percorso con lui, pensando a poter utilizzare due attaccanti esterni in futuro”. Poi, un commento su Balotelli: “Le sue maggiori realizzazioni sono dovute al fatto che resta concentrato per larghi tratti della partita. Era un’occasione straordinaria quella del Milan e lo sta confermando”. Niente da fare, invece, per un suo ex giocatore che è protagonista di un gran campionato: “Pasqual sta giocando molto bene, ma gioca trenta metri più avanti rispetto a una linea a quattro e ho preferito dare una possibilità a un ragazzo di vent’anni che ha più prospettiva. Di lui, però, ho alta stima”. Il piano di Prandelli è chiaro: “Abbiamo cinque milanisti e otto juventini perché mi piace l’idea di poter lavorare su dei blocchi. Con poco lavoro, così possiamo colmare le lacune e aumentare lo spirito di squadra. Ma le scelte sono dettate dal merito”.<br><br>TOTTI OUTSIDER? – La sorpresa arriva quando si tocca l’argomento del capitano giallorosso, mai convocato da Prandelli dal suo arrivo in azzurro nell’estate 2010: “Ho già detto più volte che voglio lavorare con ragazzi di prospettiva, ma mi hanno colpito molto le parole di Carlo Mazzone. Ha detto che in queste condizioni può fare ancora la differenza in Nazionale. Cosa posso dirvi? Vi dico che se la prossima estate sarà in queste condizioni non potremo non prenderlo in considerazione per il Mondiale. Speriamo soltanto di essere qualificati”. Il discorso equivale dunque a quello fatto su Antonio Di Natale per l’ultimo Europeo. Mai convocato perché giocatore di sicuro rendimento e poi chiamato soltanto per la lista definitiva per Polonia e Ucraina. Certo è che il ritorno in azzurro di Totti nel 2014, a otto anni dall’ultima partita in Nazionale (la finale del Mondiale 2006) sarebbe più che clamoroso.<br><br>LA NUOVA MAGLIA – Prima della conferenza stampa di Prandelli è stata svelata la prima divisa che gli azzurri indosseranno contro il Brasile e poi nella Confederations Cup del prossimo giugno. Una maglia con forti richiami al tricolore, presente ai bordi delle maniche con i colori verde, rosso e bianco. La divisa piace eccome ad Andrea Pirlo, che guarda già al match con il Brasile: “Fa sempre piacere giocare partite così importanti, anche se sono amichevoli. Quando indossi questa maglia sai che è ogni sfida conta tantissimo”. Stesso pensiero per Gigi Buffon: “Con il Brasile negli ultimi anni abbiamo giocato poche volte e quelle volte che è accaduto è andata piuttosto male. Le risposte che avremo giovedì saranno significative per le scelte future e per darci convinzione. Sono gare che ti aiutano a crescere. Sia che vada bene sia che vada male”.<br><br>&nbsp;<br><br><br>C1007650adm001adm001cesare-prandelli.jpgSiNitalia-prandelli-se-totti-continua-cosi-lo-porto-al-mondiale-conte-ha-ragione-1011032.htmSi100075701,02,03030195
1351011014NewsEditorialeSerie A: il ritrovato Cavani la forma di Balotelli e il discutibile Naldo. Top e Flop della 29a giornata20130318161059serie aCatania, Fiorentina, Milan e soprattutto Napoli e Juventus Catania, Fiorentina, Milan e soprattutto Napoli e Juventus con le loro decise vittorie portano tra i migliori di giornata alcuni dei propri giocatori. Male invece quelli di Genoa, Bologna, Palermo e Lazio. <br><br>TOP<br><br>Buffon = Un solo intervento in 90’, deciso e decisivo per stoppare Gilardino che poteva portare sotto i suoi. Con lui sono dieci punti in più a campionato. Top player.<br><br>De Sciglio = Conquista giustamente la Nazionale e si appresta ad un futuro roseo in casa Milan. A meno che il denaro e la fama guastino tutto, ma non si direbbe. Maturo.<br><br>Antonelli = Anche lui convocato da Prandelli, si prende la soddisfazione di bucare la Fiorentina ma non di portare punti al Genoa. In crescita.<br><br>Gomez = Folletto dotato di gran tecnica e grande senso tattico. Gioca da prima punta e sgretola l’Udinese&nbsp; con una doppietta e persino un gol di testa. La rivincita dei nani. Imprendibile.<br>&nbsp;<br>Marchisio = Qualità e quantità ripartite perfettamente al servizio della Vecchia Signora. Il futuro capitano, tampona, pressa e va in rete. Prezioso.<br><br>Cavani = Torna prepotentemente al gol ridando fiato al Napoli e zittendo le male lingue. Il vero uomo in più in una rosa che però difficilmente potrà competere per lo scudetto. Cobra.<br><br>Balotelli = Contro il derelitto Palermo di quest’anno avrebbe segnato anche dalla panchina. Decisivo nella rimonta del Diavolo, segna con continuità disarmante. Cecchino.<br><br>Formazione Top = Buffon; De Sciglio, Antonelli, Chiellini; Marchisio, Gomez, Cuadrado, Lamela; Cavani, Balotelli, Vucinic.<br><br>FLOP<br><br>Tzorvas = Regala una rete alla Fiorentina con un’uscita a farfalle che ha del pazzesco. Ora si capisce per Frey gioca sempre, anche con la febbre. Inadeguato.<br><br>Naldo = Entra per far perdere il Bologna, favorire Vucinic e farsi copriredi fischi daisuoi tifosi. Di difensori decenti ne è pieno il mondo, andiamoli a cercare. Spaventato.<br><br>Cassani = Autogol da ex che sa di beffa doppia. Osannato dai tifosi fiorentini per il gentile cadeaux, meno da quelli genoani per l’inopinata zuccata nella propria porta. Sfortunato.<br><br>Perez = Graziato dall’arbitro per un’espulsione che è apparsa sacrosanta, randella come un dannato e tenta persino la conclusione. Facendo spesso meta. Nervoso.<br><br>Bertolacci = Espulsione forse decisiva ai fini della sconfitta dei suoi. Di solito prezioso per appoggiare l’azione offensiva del Genoa, questa volta stecca clamorosamente. Affannato.<br><br>El Shaarawy = Faraone appannato, subisce forse una fase di stanca per aver tirato a lungo la carretta. Ma è giovane, si rifarà. Pile da ricaricare.<br><br>Meggiorini = Se persino il carneade Jonathas è più funzionale alla causa granata, c’è (per lui) da preoccuparsi. Bomber con la caratteristica del non gol. Spuntato.<br><br>Formazione Flop = Tzorvas; Cassani, Naldo, Aronica; Perez, Bertolacci, Kurtic, Quintero; El Shaarawy, Meggiorini, Emeghara.<br><br>Gabriele Cavallaro<br><br>&nbsp;<br><br>C1007650adm001adm001124157881-ced6d0bc-0c7f-4179-914e-291887bb94bf.jpgSiNserie-a-il-ritrovato-cavani-la-forma-di-balotelli-e-il-discutibile-naldo-top-e-flop-della-ventinovesima-giornata-1011014.htmSi100075701,02,03,06,07,08,09030594
1361011016NewsCalciomercatoCalciomercato Juventus, Marotta chiarisce la posizione su Ibrahimovic20130318122920juventus, marottaGiuseppe Marotta ha parlato ai microfoni di Radio Anch`io Lo Sport Giuseppe Marotta ha parlato ai microfoni di Radio Anch'io Lo Sport dell'attualità di casa Juventus: "C'è grande orgoglio e grande gioia per aver ricostruito questa società. Grande merito va alla famiglia Agnelli. Hanno creato una società modello e di riferimento per gli altri. Il Bayern Monaco? Quando si parla di Champions si parla di un torneo, non di un campionato. Spesso la fortuna ha un ruolo rilevante. Pensate al Chelsea dell'anno scorso. Al di là delle forze, c'è l'imprevedibilità che può avere un ruolo decisivo. Il calendario di aprile? Per quanto riguarda il campionato siamo messi molto bene, ma ci sono ancora 27 punti da fare. Abbiamo consapevolezza delle nostre capacità, quindi c'è ottimismo. Siamo felici di essere di nuovo sul palcoscenico europeo, speriamo che la fortuna ci assista. Abbiamo creato un modello di società e di squadra. C'è un allenatore che ha fame, così come i giocatori. Tutti giocano con entusiasmo e consapevolezza di indossare una maglia importante. I Nazionali? Ne abbiamo 14, diamo un grande contributo. Razzismo? In linea generale il calcio risente del disagio della società. C'è un indebolimento dei valori. Noi abbiamo un rapporto diretto con i tifosi, i quali si comportano bene in linea generale. Lo sfogo di Conte? La situazione sta degenerando. Quando andiamo in trasferta siamo sempre scortati dai blindati della polizia. Mi sembra di tornare alle arene romane, dove c'erano i gladiatori. Il mondo del calcio da solo può fare poco, è questione di cultura. Quello di Conte è un piccolo eccesso di libertà da tollerare, non ha mancato di rispetto al pubblico avversario, si è rivolto ai nostri tifosi. E' giusto lasciare questi piccoli eccessi, perché il calcio è un generatore di forti emozioni. Il futuro? La sua è stata un'esternazione del dopo gara. Conte è un ottimo allenatore e mi auguro che possa restare ancora tanto alla Juve. Capisco che non tutti sono Ferguson, ma mi auguro che le sue considerazioni le farà quando si sarà stancato di vincere con la Juve. Sono però convinto che lo avremo con noi ancora per molti anni. Bologna? Il rapporto fra le due società è ottimo, loro hanno 4 nostri giocatori. I fatti di sabato sono da condannare, ma isolati. Anelka? E' arrivato a zero, avevamo Bendtner infortunato e abbiamo voluto rafforzare il reparto offensivo in previsione di possibili infortuni. L'operazione è stata rilevante ma non grava sul futuro. E' legata alla contingenza. Ibrahimovic? Nedved ha fatto un commento tecnico. La sua valutazione è condivisibile, ma i parametri che ha non sono quelli che utilizziamo noi. Non sarà un giocatore della Juventus. Icardi? Bisogna avere pazienza con i giovani. Si deve riconfermare, come i nostri Immobile e Gabbiadini. Il talento c'è, ma prima dobbiamo aspettare le conferme. Ad oggi è una promessa che tutti vorrebbero avere".<br><br> &nbsp;<br><br>C1007650adm001adm001marotta.jpgSiNjuventus-marotta-chiarisce-la-poszione-di-ibrahimovic-1011016.htmSiT1000007100075701,02,03,06030233
1371011012NewsCampionatiSerie A, 29a giornata: la Juve mette le mani sullo scudetto. Lotta a viso aperto per il terzo posto.20130318095514serie aLa 29` giornata di serie A sancisce di fatto l`attribuzione <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal><SPAN style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010" lang=it><FONT size=3><FONT face=Calibri></FONT></FONT></SPAN>&nbsp;<BR><BR> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal><SPAN style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010" lang=it><FONT size=3><FONT face=Calibri>La 29' giornata di serie A sancisce di fatto l'attribuzione dello scudetto alla Juventus, che espugna il Dall'Ara di Bologna nell'anticipo del sabato. Il Napoli non molla, ma, nonostante la vittoria in casa contro un'ottima Atalanta, resta a 9 punti dalla capolista. Il Milan sembra la favorita al terzo posto, ma la Fiorentina resta in agguato e la Roma potrebbe rientrare clamorosamente nei giochi. Sembra abbandonare la corsa, invece la Lazio, che cade malamente in quel di Torino, sponda granata, sotto la neve. In coda, sempre più vicine alla serie Bwin Pescara e Palermo, entrambe sconfitte, mentre appare chiaro che il terzo nome della squadra retrocessa verrà fuori tra Genoa e Siena. Prima dei riassunti delle singole partite, i consueti TOP/FLOP della giornata:<?xml:namespace prefix = o ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:office" /><o:p></o:p></FONT></FONT></SPAN><BR><BR> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal><SPAN style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010" lang=it><FONT size=3><FONT face=Calibri>TOP: Totti(Roma): protagonista nella vittoria capitolina contro il Parma, "Er Pupone" segna il gol numero 226 in serie A. Inarrestabile!<o:p></o:p></FONT></FONT></SPAN><BR><BR> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal><SPAN style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010" lang=it><FONT size=3><FONT face=Calibri>FLOP: Ciani(Lazio): due fallacci in un quarto d'ora gli valgono il doppio giallo, che comporta l'inferiorità numerica alla sua squadra, poi sconfitta a Torino. Disastroso!<o:p></o:p></FONT></FONT></SPAN><BR><BR> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal><SPAN style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010" lang=it><FONT size=3><FONT face=Calibri>CATANIA-UDINESE 3-1: un super Catania sogna l' Europa League, dopo aver battuto una diretta concorrente come l'Udinese. Gioco frizzante, passaggi rapidi e imprevedibili e grande rapidità di manovra sono le caratteristiche peculiari della squadra di Maran. E proprio al termine di due contropiedi fulminei Gomez segna la sua personale doppietta (49' e 67'). Poi ci pensa Lodi a chiudere i conti. Per l'Udinese il gol speranza porta il nome di Muriel, minuto numero 81, ma ormai la partita è compromessa e il Catania continua a volare.<o:p></o:p></FONT></FONT></SPAN><BR><BR> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal><SPAN style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010" lang=it><FONT size=3><FONT face=Calibri>BOLOGNA-JUVENTUS 0-2: la Juventus supera l'ostacolo Bologna e mette la parola fine al discorso scudetto. La partita non regala grandi emozioni nel primo tempo, poche le occasioni, nonostante il ritmo sia piuttosto alto. Nella ripresa il discorso cambia e la Juventus legittima la propria leadership: il neo entrato Naldo si lascia sfuggire Vucinic, che batte Curci e sigla l'1-0(61' minuto). Al 73' poi è di nuovo Naldoa tenere in gioco Marchisio, che sigla il gol del raddoppio. Il Bologna resta in piedi fino alla fine, ma le occasioni per riaprire la partita mancano.<o:p></o:p></FONT></FONT></SPAN><BR><BR> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal><SPAN style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010" lang=it><FONT size=3><FONT face=Calibri>SIENA-CAGLIARI 0-0: la noia ha la meglio sulle due squadre. Punto più utile al Cagliari che al Siena. I toscani comunque rimangono in corsa per la salvezza.<o:p></o:p></FONT></FONT></SPAN><BR><BR> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal><SPAN style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010" lang=it><FONT size=3><FONT face=Calibri>FIORENTINA-GENOA 3-2: pirotecnico susseguirsi di emozioni al Franchi di Firenze, dove scende in campo uno tra i migliori Genoa della stagione. Al vantaggio di Aquilani al 33', risponde Portanova al 58' minuto, dopo una grave disattenzione della difesa viola. Cuadrado riporta in vantaggio i toscani su papera di Tzorvas, ma poco dopo Antonelli è lesto a deviare in rete un pallone vagante. A dieci minuti dal termine, l'ex Cassani mette nella porta sbagliata sugli sviluppi di un corner, condannando il Genoa ad una sconfitta immeritata.<o:p></o:p></FONT></FONT></SPAN><BR><BR> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal><SPAN style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010" lang=it><FONT size=3><FONT face=Calibri>MILAN-PALERMO 2-0: un super Balotelli regna assoluto a San Siro e punisce un buon Palermo, ormai pronto alla retrocessione. SuperMario prima si procura e trasforma un calcio di rigore dopo 10 minuti, e poi, dopo numeri e giocate da vero fuoriclasse, ribadisce in rete una corta respinta di Sorrentino(minuto 66).<o:p></o:p></FONT></FONT></SPAN><BR><BR> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal><SPAN style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010" lang=it><FONT size=3><FONT face=Calibri>NAPOLI-ATALANTA 3-2: emozioni a non finire al San Paolo, dove il Napoli tiene ipoteticamente aperto il discorso scudetto. Doppietta di Cavani(il primo gol è su calcio di rigore), con tanto di polemica a chi l'aveva criticato, e nel mezzo l'autorete di Cannavaro. Al 73' è Denis a pareggiare i conti, ma poco dopo Pandev riporta in vantaggio i partenopei, al termine di una bella azione collettiva.<o:p></o:p></FONT></FONT></SPAN><BR><BR> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal><SPAN style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010" lang=it><FONT size=3><FONT face=Calibri>PESCARA-CHIEVO 0-2: partita poco spettacolare. Nella prima frazione sono gli abruzzesi a provarci di più e reclamano un netto rigore, non concesso. Il Chievo colpisce solo negli ultimi secondi di partita, ma è letale: Stoian e Thèrèau(88', 93') condannano di fatto il Pescara alla serie Bwin.<o:p></o:p></FONT></FONT></SPAN><BR><BR> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal><SPAN style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010" lang=it><FONT size=3><FONT face=Calibri>ROMA-PARMA 2-0: una ritrovata Roma, dopo la cura Andreazzoli, super un discreto Parma. Match in discesa fin dai primi minuti, quando Lamela devia in rete un tiro di De Rossi. Parma pericoloso con Paletta e Amauri, mentre i giallorossi colgono la traversa, dopo una punizione bolide di Totti. Ed è proprio il capitano a chiudere i conti al 70', sempre su calcio piazzato.<o:p></o:p></FONT></FONT></SPAN><BR><BR> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal><SPAN style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010" lang=it><FONT size=3><FONT face=Calibri>TORINO-LAZIO 1-0: la partita di decide di fatti dopo 15 minuti, quando Ciani si fa espellere per doppio giallo. L'uomo in meno è avvertito dalla Lazio, che tenta di reagire ma concede troppi spazi ai veloci contropiedisti del Torino, come Jonathas, che al 78' trova il gol partita.<o:p></o:p></FONT></FONT></SPAN><BR><BR> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal><SPAN style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010" lang=it><FONT size=3><FONT face=Calibri>SAMPDORIA-INTER: rinviata per neve<o:p></o:p></FONT></FONT></SPAN><BR><BR><br><br>C1007650FL0761FL0761c-33509839.jpgSiNserie-a-ventinovesima-giornata-juventus-prende-scudetto-lotta-aperta-per-il-terzo-posto-1011012.htmSiT1000007,T1000010,T1000011,T1000012,T1000014,T1000016,T1000017,T1000018,T1000019,T1000020,T1000022,T1000023,T1000024,T1000025,T1000026,T1000027,T1000028,T1000095,T1000097,T1000099100844901,02,03,06,07,08,09030784
1381010999NewsCampionatiSerie A, Bologna-Juventus 0-2, le pagelle: Top Vucinic e Marchisio. Flop Naldo20130317000037Bologna,Juventus,pagelle,serie aI voti dell`anticipo della 29esima giornata di Serie AIl Bologna più in forma di questa stagione, quattro vittorie nelle ultime cinque giornate, sfida al "Dall'Ara" la capolista Juventus alla ricerca di punti utili per l'obiettivo tricolore.<BR>Parte meglio il Bologna che dopo appena sei minuti sorprende con Gilardino la difesa avversaria, bravo Buffon, però, a scongiurare il pericolo con un'abile tackle in uscita. Con il passare dei minuti crescono i bianconeri che sfiorano il gol con Vidal che spara incredibilmente alto da posizione molto favorevole. Al 36' Padoin trova un ottimo spunto sull'esterno, mette in mezzo ma Vucinic viene anticipato dal difensore a pochi passi dalla rete. Allo scadere del primo tempo un ottimo contropiede permette&nbsp;a Vidal di trovarsi in aerea di fronte al portiere, ma è ancora imprecisa la conclusione del cileno.<BR>Nella ripresa partono forte i bianconeri con Giovinco che al 2' manca inverosimilmente la porta con un tiro a giro. Dopo pochi minuti Gilardino la mette dentro di testa sugli sviluppi di un calcio da fermo, ma il gol viene annullato perchè viziato dal fuorigioco di partenza dell'attaccante biellese.<BR>Ma al 16' la Juventus passa in vantaggio: Marchisio recupera una palla a metà campo, serve Vucinic che elude la marcatura del difensore felsineo e trafigge Curci. Al 28' il duetto si ripete a parti inverse: uno-due tra il montenegrino e il numero otto bianconero che piazza lucidamente la sfera nell'angolino basso.<BR>I rossoblù provano ad accorciare le distanze con il solito Diamanti e con un'azione individuale di Moscardelli, ma il risultato non cambia. Prevalgono i bianconeri dopo una partita a viso aperto, giocata abbastanza bene e senza paura da parte di tutte e due le squadre. Il Bologna resta comunque largamente fuori dalle zone più basse della classifica, i bianconeri allungano momentaneamente a +12 sul Napoli e vedono sempre più da vicino l'opportunità di divenire bicampioni d'Italia.<BR><BR>BOLOGNA (4-2-3-1): Curci 6,5; Garics 5,5 ( dal 24' s.t Christodoulopoulos 6), Antonsson 5,5, Cherubin 5,5, Morleo 6; Perez 6, Taider 6; Kone 5,5 ( dal 13' s.t Naldo 5 ), Diamanti 6,5, Gabbiadini 6; Gilardino 6,5( dal 29's.t Moscardelli 6). All: Pioli 6<BR><BR><BR>JUVENTUS&nbsp; (3-5-2): Buffon 6,5; Barzagli 6,5, Bonucci 6,5, Chiellini 6,5; Padoin 7, Vidal 6,5 ( dal 45 s.t Quagliarella s.v), Pirlo 7, Marchisio 7,5, Peluso 6,5; Vucinic 7,5( dal 37's.t Matri s.v), Giovinco 6,5( dal 31' s.t Pogba 6). All: Conte 6,5<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>TOP BOLOGNA<BR><BR>Diamanti: Come succede da diverse domeniche, è lui il trascinatore dei rossoblù. Partita di grande corsa e sacrificio, spesso pericoloso con i suoi cross taglienti e precisi.<BR><BR><BR>FLOP BOLOGNA<BR><BR>Naldo: Pioli pensa a lui per dare più protezione alla propria difesa, ma&nbsp;il giovane brasiliano si rende&nbsp;protagonista negativo in entrambi i gol bianconeri. Troppo semplice il modo&nbsp;in cui si fa aggirare da Vucinic.<BR><BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>C1007650FL0657FL0657vucinic 2.jpgSiNpagelle-bologna-juventus-serie-a-1010999.htmSiT1000007,T1000020100664701,02,03,06,08030587
1391010985NewsCampionatiInter, Stramaccioni: «Di Icardi ammiro il fiuto da marcatore. Mi preoccupa la condizione fisica»20130316125541inter, stramaccioniAlla vigilia della sfida di domani sera a Genova contro la Sampdoria<BR>Molti discorsi sono stati fatti dopo la vittoria per quattro a uno dell'Inter sul Tottenham . I nerazzurri hanno dimostrato di essere una squadra viva, adesso però serve grande continuità per lottare per il terzo posto che vuole dire Champions League. Alla vigilia della sfida di domani sera a Genova contro la Sampdoria, queste le dichiarazioni di mister Stramaccioni.<br><br> "Condizione fisica e mentale? Sicuramente questa è l'aspetto che mi preoccupa di più, sono onesto. Sicuramente quella contro la Samp è la quinta partita in un ciclo di due settimane molto intense per noi. Abbiamo onorato quasi sempre con lo stesso blocco di calciatori. Abbiamo guadagnato qualche ora con il posticipo, ma credo che 120 di giovedì siano stati molto intensi; abbiamo gestito questi due giorni in funzione della rigenerazione e del recupero. La fiducia del presidente? Per me è fondamentale, come lo è il sostegno che mi dà ogni volta. Ma, senza sminuire questo, direi che il segnale più importante l'hanno dato i giocatori. Giovedì abbiamo fatto un passo avanti in molti aspetti, adesso questa partita è difficile perché arriva molto ravvicinata e non abbiamo tante alternative. Purtroppo anche due dei tre fuori lista non sono disponibili e anche Kuzmanovic non è al top. Il futuro? Quello che conta per me è il presente, c'è ancora un mini-campionato, dieci partite, a disposizione. Cassano? Gli attaccanti giovedì hanno svolto un grandissimo lavoro, così come tutta la squadra. Probabilmente hanno avuto un dispendio elevato in questo periodo. Credo che per Antonio sarà una partita diversa dalle altre, le parole di mister Rossi sono la conferma che lui in quella città è amato. Samuel? Il recupero di Walter è fondamentale, sia come valore che come leadership del gruppo. Sappiamo che la nostra evoluzione tattica è passata anche attraverso la sua presenza, sicuramente rappresenta un'arma in più. Se sento la pressione? Io personalmente mi sono sempre sentito in discussione, dal primo aprile, tutte le partite. So che rappresento un eccezione nel calcio italiano e forse in quello europeo. Ogni pressione per me è quadruplicata, questa cosa l'ho capita immediatamente; quello che posso fare è dare il 101% in ogni allenamento e in ogni partita. Io non ho mai pensato che i miei giocatori avessero mollato, ed è per questo che li ho sempre difesi. Immagine rafforzata dopo la partita con il Tottenham? Credo sia normale, penso che qualsiasi avversario ci affronti vada incontro ad una partita difficile. Poi vedi il trend che attraversa una squadra. La partita col Bologna è venuta dopo Londra, dove avevamo tanti indisponibili. Adesso possiamo beneficiare di una forza nostra e la testa incide sulle gambe molto più di quanto si pensi. I nostri moduli? Credo che la nostra costante sia stata il centrocampo a tre. Guarin potrebbe anche giocare adesso come uno dei due mediani, ma significherebbe sminuirne un po' le qualità. Lui è partito alle spalle di Cassano e Palacio, ma in realtà lo abbiamo trovato spesso a destra contro il Tottenham. È un giocatore importante perché rappresenta il raccordo fra centrocampo e attacco, l'ha sempre fatto bene anche quando aveva qualche problema fisico. Kovacic? Ho grande fiducia in Mateo e l'ho fortemente voluto. Stiamo lavorando per costruire questo centrocampo del futuro, del quale lui fa parte. Rappresenta un giocatore da gestire per il presente, ma una certezza per il futuro. Non ha avuto problemi fisici dopo Londra, se non crampi dovuti anche alla giovane età. Icardi? È un centravanti moderno, con un grandissimo fiuto del gol, raro vederlo così marcato in un giocatore così giovane. Lui insieme agli altri ha le caratteristiche per mettere in difficoltà chiunque. La Samp è temibile soprattutto in casa e grazie ai suoi attaccanti. Di Icardi non è utile parlare adesso del futuro del ragazzo. Poli? Ho avuto la fortuna di allenarlo, rientrava anche nei miei piani tecnici. Sono contento che stia facendo bene. Esistono le trattative, non so come sia andata e non è il mio compito. Il nostro calendario e quello delle nostre rivali? In questo momento l'Inter deve pensare solamente a se stessa. Troppo spesso abbiamo guardato i risultati delle altre, anche domenica scorsa. Qualunque risultato ci sarà domani non sarà decisivo per nessuno. Delle dieci partite che mancano questa è quella più delicata, perché sappiamo come abbiamo giocato dopo l'Europa League e adesso l'impegno è stato anche doppio".<br><br>C1007650adm001adm001stramaccioni.jpgSiNinter-stramaccioni-di-icardi-ammiro-il-fiuto-da-marcatore-mi-preoccupa-la-condizione-fisica-1010985.htmSiT1000026100075701,02,03030201
1401010983NewsCampionatiBologna-Juventus, i bianconeri vogliono allungare: le probabili formazioni20130316115114serie a, bologna, juventusLe formazioni di Bologna-JuventusLe formazioni di Bologna-Juventus, partita valida per la ventinovesima giornata del campionato italiano di calcio di Serie A. Match ore 20.45.<BR><BR>Probabili formazioni<BR><BR>Bologna (4-2-3-1): Curci; Garics, Antonsson, Cherubin, Morleo; Perez, Taider; Kone, Diamanti, Gabbiadini; Gilardino.<BR>A disp.: Agliardi, Lombardi, Motta, Abero, Naldo, Carvalho, Khrin, Pazienza, Guarente,Christodoulopoulos, Pasquato, Moscardelli. All.: Pioli<BR>Squalificati: nessuno<BR>Indisponibili: Sorensen<BR><BR>Juventus (3-5-2): Buffon; Barzagli, Bonucci, Chiellini; Lichtsteiner, Vidal, Pirlo, Marchisio, Asamoah; Vucinic, Giovinco.<BR>A disp.: Storari, Caceres, Peluso, De Ceglie, Marrone, Isla, Padoin, Pogba, Giaccherini, Anelka, Matri, Quagliarella. All.: Conte<BR>Squalificati: nessuno<BR>Indisponibili: Bendtner, Pepe<BR><BR>C1007650adm001adm001bologna-juventus.jpgSiNserie-a-bologna-juventus-i-bianconeri-vogliono-allungare-probabili-formazioni-1010983.htmSiT1000007,T1000020100075501,02,03,06030476
1411010974NewsCalciomercatoJuventus, i convocati per il Bologna: torna Vidal20130315171345juventusJuventus al gran completo Juventus al gran completo per la sfida di domani sera contro il Bologna. Antonio Conte porta con sé in Emilia l'intero gruppo. Rispetto all'ultima sfida contro il Catania, riporta il sito ufficiale bianconero, tornano infatti a disposizione anche Martin Caceres, che ha recuperato dalla lombalgia, e Arturo Vidal, che domenica scorsa ha scontato il turno di squalifica, inflittogli dal giudice sportivo dopo il giallo rimediato a Napoli. Restano a casa solo Pepe e Bendtner, per i quali la stagione può considerarsi conclusa. In tutto sono 24 i giocatori convocati. Questo l'elenco completo:<br><br>PORTIERI: Buffon, Storari, Rubinho<br>DIFENSORI: Chiellini, Caceres, De Ceglie, Peluso, Barzagli, Bonucci, Lichtsteiner<br>CENTROCAMPISTI: Pogba, Marchisio, Padoin, Pirlo, Asamoah, Vidal, Giaccherini, Isla, Marrone<br>ATTACCANTI: Vucinic, Giovinco, Anelka, Quagliarella, Matri<br><br>C1007650adm001adm001marotta.jpgSiNjuventus-i-convocati-per-il-bologna-torna-vidal-1010974.htmSiT1000007100075701,02,03030318
1421010961NewsCampionatiBologna, Pioli: «Ci proveremo ma sarà difficile»20130315154251bologna, pioliDomani la capolista Juventus farà visita al BolognaDomani la capolista Juventus farà visita al Bologna. Squadra sicuramente in forma, quella felsinea, e reduce da tre vittorie consecutive. Queste le parole della vigilia del tecnico Stafano Pioli in conferenza stampa, e riportate dal sito ufficiale della società: "Siamo felicissimi della notizia che lo stadio sarà pieno, significa che i nostri tifosi ci credono e non vediamo l'ora domani di entrare al Dall'Ara, ed essere accolti dal loro sostegno e dai loro cori. La Juventus è la squadra più forte d'Italia, ma abbiamo voglia di provarci, siamo consapevoli del nostro buon momento e della necessità di una prestazione ancora migliore di quelle dell'ultimo periodo se vogliamo fare risultato. I nostri avversari metteranno in campo tecnica, intensità e concentrazione: è una partita prestigiosa, molto attesa, siamo pronti per giocarla, consci delle difficoltà che troveremo, ma non vogliamo precluderci niente. Il Bologna sta bene e ha trovato i meccanismi giusti, su cui è giusto insistere".C1007650adm001adm0011458879-34ad6442743e8dcc8db85af4fefe6858.jpgSiNbologna-pioli-sara-dura-ma-ci-proveremo-1010961.htmNoT1000020100075701,02,03030304
1431010951NewsCampionatiJuventus, Conte: «Dobbiamo battere il Bologna»20130315113452juventus, conteQueste le parole di Antonio Conte in conferenza stampaQueste le parole di Antonio Conte in conferenza stampa: "Domenica contro il Catania quando la squadra ha visto che chi ci inseguiva stava perdendo si è caricata ancora di più nel tentativo di cercare la vittoria. I siciliani hanno lavorato molto sotto la linea della palla e per noi è stato difficile trovare la rete. Se Vucinic avesse fatto gol quando ha avuto quell'occasione importante a metà gara avremmo visto un match più bello e aperto. Detto questo siamo in un momento della stagione in cui è difficile fare risultato con chiunque e per questo alla fine della partita ero molto molto contento per il risultato finale.<br><br> Il Bologna? E' forse la squadra più in forma del campionato in questo momento. Sono virtualmente salvi e cercheranno di fare l'impresa contro di noi grazie anche alle grandi qualità che hanno. Diamanti, Gilardino e non solo. Vincere contro il Bologna sarebbe un messaggio importante per tutto il campionato. Pioli? Un bravissimo tecnico.<br><br> &nbsp;<br><br>C1007650adm001adm001c-33509839.jpgSiNjuventus-conte-dobbiamo-battere-il-bologna-1010951.htmSiT1000007100075701,02,03,06,09030141
1441010943NewsCalciomercatoCalciomercato Napoli, Perez nel mirino20130314160546napoli, perezSecondo Il Resto del CarlinoSecondo Il Resto del Carlino, il Napoli sarebbe interessato a Diego Perez, centrocampista del Bologna e della nazionale uruguaiana. Il trentaduenne, in scadenza a giugno, piace anche a Inter, Milan, Siviglia, Valencia, Atletico Madrid e Monaco.<br><br>&nbsp;<br><br>C1007650adm001adm001perez diego.jpgSiNnapoli-perez-nel-mirino-1010943.htmNoT1000017100075701,02,03030201
1451010938NewsCampionatiBologna, Gilardino: «Qui sono rinato»20130314155837bologna, gilardino`Gila` ha ritrovato la via del gol in quel di Bologna'Gila' ha ritrovato la via del gol in quel di Bologna. Gol anche pesanti, in chiave salvezza, come l'ultimo di domenica a 'San Siro' contro l'Inter. E pensare che il presente del bomber di Biella poteva essere con addosso un'altra maglia rossoblu: "Si è deciso tutto negli ultimi tre giorni del mercato. Ho ricevuto la telefonata di Diamanti, che mi ha detto: 'Vieni qui che ci divertiamo'. E ho detto sì. Ma se Floccari fosse arrivato io sarei rimasto a Genova, avrei fatto il campionato là - ha spiegato Gilardino al 'Corriere dello Sport' -. Gente come Baggio, Di Vaio e Signori: qui tutti si sono ritrovati. Mi sono sentito come se giocassi qui da dieci anni".C1007650adm001adm0011458879-34ad6442743e8dcc8db85af4fefe6858.jpgSiNbologna-gilardino-qui-sono-rinato-1010938.htmNoT1000020100075701,02,03030290
1461010930NewsCampionatiSerie A, 29a giornata: le designazioni arbitrali. Bergonzi per la Juventus20130314125958serie a, arbitriSarà Mauro Bergonzi ad arbitrare la sfida di sabato fra Bologna e JuventusSarà Mauro Bergonzi ad arbitrare la sfida di sabato fra Bologna e Juventus. Sono state diramate tutte le designazioni per il prossimo turno di Serie A, il decimo del girone di ritorno. Questo il quadro completo.<br><br> Bologna-Juventus: BERGONZI<BR>Catania-Udinese: DE MARCO<BR>Fiorentina-Genoa: RIZZOLI<BR>Milan-Palermo: PERUZZO<BR>Napoli-Atalanta: VALERI<BR>Pescara-Chievo: MAZZOLENI<BR>Roma-Parma: RUSSO<BR>Sampdoria-Inter: BANTI<BR>Siena-Cagliari: DOVERI<BR>Torino-Lazio: TAGLIAVENTO<br><br>C1007650adm001adm001isla-6.jpgSiNserie-aventinovesima-giornata-le-designazioni-arbitrali-bergonzi-per-la-juventus-1010930.htmSiT1000007100075501,02,03,06,07,08,09030180
1471010899NewsCalciomercatoCalciomercato Napoli, Pioli o Maran per il dopo Mazzarri20130313155722napoliL`ingaggio di Walter Mazzarri è altoL'ingaggio di Walter Mazzarri è alto, in pochi possono permetterselo, mentre Aurelio De Laurentiis non vuole aspettare maggio per la sostituzione: sta già programmando il futuro, con Stefano Pioli, ora al Bologna, e Rolando Maran, ora al Catania, come candidati principali per la successione.<br>C1007650adm001adm001mazzarri-walter.jpgSiNnapoli-pioli-o-maran-per-il-dopo-mazzarri-1010899.htmSiT1000017100075701,02,03030224
1481010897NewsCampionatiInter, Stramaccioni: «Proveremo a passare il turno»20130313132331inter, stramaccioni Il tecnico dell`Inter Andrea Stramaccioni Il tecnico dell'Inter Andrea Stramaccioni sta parlando in questi istanti in conferenza stampa alla vigilia del match di Europa League contro il Tottenham:<br><br> Sul come affrontare la gara: "Adesso abbiamo il dovere di pensare solo a questa gara. L'affronteremo con grande impegno. Abbiamo voglia di far bene e onorare l'Europa League anche se siamo consapevoli della situazione. Abbiamo un numero di giocatori limitato ma noi scenderemo in campo per vincere. In questo momento la nostra testa è a domani sera. Vogliamo far bene, poi penseremo al campionato".<br><br> Sul momento: "Dentro lo spogliatoio la pensiamo tutti allo stesso modo. In questo momento ci riesce poco e giochiamo male, sta a me migliorare. Devo riuscire a dare delle sicurezze alla squadra che ha smarrito ultimamente. Il primo tempo col Bologna è stato molto negativo, eravamo bloccati nella testa e impauriti. Il mio compito è far tesoro di questa situazione e rimettere in carreggiata la stagione. Siamo chiamati ad affrontare tutto quello che non va. Ripeto, sono il primo a dire che non mi piace come stiamo giocando, ma siamo gli stessi che erano arrivati ad un punto dalla prima. Comunque vedo il bicchiere mezzo pieno".<br><br>C1007650adm001adm001stramaccioni.jpgSiNinter-stramaccioni-proveremo-a-passare-il-turno-1010897.htmSiT1000026100075701,02,03030124
1491010854NewsCampionatiInter, Moratti: «Su Branca e Stramaccioni decido solo io»20130311170225inter, morattiMassimo Moratti ha commentato la situazione attuale dell`Inter Massimo Moratti ha commentato la situazione attuale dell'Inter dopo la sconfitta col Bologna: "Ieri è stato un vero collasso, specialmente nel primo tempo. C'è grossa delusione e arrabbiatura, poi bisogna anche essere freddi nel valutare la cosa e cercare di ricostruire morale e fisico. Errori nel primo tempo? Non so perché succede ma fatto sta che così succede. Naturalmente non è fatto apposta, forse i giocatori scendono in campo con timore. Questione psicologica o di preparazione della gara? Forse tutte e due; poi le cose si riaggiustano, ma ieri è stato buttato via un tempo e questa è una cosa grave".<br><br>Poi, un'importante finestra aperta sul futuro di Branca: "Branca ha detto che lui e Stramaccioni ci saranno ancora? Ha detto che deciderà il presidente e sono della stessa idea".<br><br>C1007650adm001adm001107812768.jpgSiNinter-moratti-su-branca-e-stramaccioni-decido-solo-io-1010854.htmNoT1000026100075701,02,03030104
1501010837NewsCampionatiMilan, Pazzini: «Portanova ce l`ha con me. Ma non voglio dare risalto a una persona non famosa»20130311124648milan, pazzini“L’atteggiamento lo fa chi va in campo, e loro hanno ‘fatto la guerra’ fin dal primo minuto. Non capisco”A seguire l’intervista realizzata dalla Gazzetta dello Sport a Giampaolo Pazzini, ricca di spunti e contenuti interessanti.<br><br> Pazzini, con Portanova ci sono vecchie ruggini? <BR>“In passato è già successo qualcosa. Può anche essere che ce l’abbia con me perché quest’anno, prima del gol di Marassi, gliene avevo già fatti due quando giocava col Bologna… Ma francamente non mi interessa parlarne, non voglio dare risalto a una persona non famosa”.<br><br> Ha ragione Balotelli quando dice che gli attaccanti non sono tutelati dagli arbitri? <BR>“Assolutamente sì. Io non mi lamento delle botte, ma se ai difensori si concede tutto allora non va bene. Se l’arbitro avesse tenuto lo stesso metro di giudizio per tutta la gara il Genoa avrebbe finito in quattro. Pensate che Portanova dopo quell’intervento si è pure lamentato dicendo all’arbitro che era il suo primo fallo. Come se i difensori avesse una sorta di bonus da spendere. Loro lo sanno e sfruttano la cosa”.<br><br> Come giudica l’atteggiamento del Genoa di venerdì sera? <BR>“L’atteggiamento lo fa chi va in campo, e loro hanno ‘fatto la guerra’ fin dal primo minuto. Non capisco”.<br><br> Però l’ambiente rossoblù ha giudicato la sua esultanza una provocazione. <BR>“E quale sarebbe? Non ho fatto nulla di particolare. Vogliamo parlare di tutti i cori e gli insulti che ricevo ogni volta che torno a Marassi?”.<br><br> Quindi il gol le avrà dato una soddisfazione particolare. <BR>“Enorme, perché hanno provato ad affossarmi e non ce l’hanno fatta. Sapevo che la mia partita stava per finire e aver segnato mi ha dato un grande senso di rivincita. Visto tutto il contesto, per bellezza e importanza metto questo gol nei primi cinque della carriera”.<br><br> Segnare al Camp Nou sarebbe stato ancora più importante… <BR>“Già, per un gol lì darei anche un perone (ride, ndr). Non ci ho mai giocato, è una partita che aspettavo dal giorno del sorteggio. Era tutto perfetto, fantastico. Sono molto arrabbiato per questo guaio, ma non ho rimpianti per aver giocato a Genova: magari restavo a casa e scivolavo su uno scalino”.<br><br> Qualche consiglio ai compagni? <BR>“Non dobbiamo tirarci indietro subito, ma metterci con le punte corte e la difesa alta, senza lasciare spazi, senza paura”.<br><br> Il Milan che va a Barcellona per giocarsi i quarti è un Milan rinato: come è successo? <BR>“A inizio stagione la partenza dei senatori ha tolto fiducia ed entusiasmo e i nuovi hanno trovato un ambiente depresso. Poi ci siamo guardati negli occhi. La svolta è stata il due a due di Napoli”.<br><br> Quanto c’è di Allegri in questa rinascita? <BR>“Ha il grande pregio di essere sempre equilibrato, nel bene e nel male. E poi se vinciamo lo fa la squadra, e se perdiamo perde lui. Ci ha sempre protetto. Se ha poco dialogo coi giocatori? Chi lo afferma non ha mai davvero lavorato con un tecnico che parla poco”.<br><br> Dopo l’arrivo di Balotelli si è parlato di un suo addio a fine stagione. “Ho apprezzato molto la telefonata di spiegazioni, peraltro non dovuta, di Galliani. Io non mi sono mai abbattuto e poi non sono uno invidioso dei compagni. Al Milan sto benissimo, il progetto mi piace, i giovani si fanno consigliare volentieri dai compagni più esperti come me. E poi sento la fiducia di tutti, e voglio continuare a fare gol pesanti. I numeri dicono che sono fra i primi cinque attaccanti in Italia, mi sento un giocatore importante. Al momento la strada che sto percorrendo mi piace, anche in chiave Nazionale”.<br><br> Come giudica quanto avvenuto fra Cassano, che lei conosce bene, e Stramaccioni? <BR>“Non mi ha sorpreso, avrebbe potuto capitare diverse volte anche quando ero un suo compagno, magari in partitella. Lui è uno focoso e generoso, poi il giorno dopo è tutto finito. Io non ci ho mai litigato”.<br><br> Qual è il difensore che le dà più filo da torcere? <BR>“Il più ostico è Chiellini, tra l’altro un mio amico. E’ una cosa fuori dal comune, io lo chiamo un ‘osso clamoroso’ perché non avendo grandi doti tecniche sopperisce con la sua grande fisicità”.<br><br>C1007650adm001adm001giampaolo-pazzini-in-azione_53753914_500x375.jpgSiNmilan-pazzini-portanov-ce-l-ha-con-me-ma-non-voglio-parlare-di-una-persona-non-famosa-1010837.htmSiT1000027100075701,02,03,07,08030225
1511010835NewsEditorialeSerie A: le triplette di Amauri e Ibarbo, la fisicità di Pogba e il periodo di Cavani. Top e Flop della 28a giornata20130311123639serie aTanta Juve, un po’ di Cagliari, Parma, Chievo e Fiorentina Tanta Juve, un po’ di Cagliari, Parma, Chievo e Fiorentina fra i top players di questa settimana, frutto delle rispettive e convincenti vittorie. Male invece Inter e Napoli su tutte, ma anche Lazio e Torino.<BR>&nbsp;<BR>TOP<BR><BR>Puggioni = Ha ereditato lo scettro di Sorrentino e dopo aver blindato la porta del Chievo contro il Napoli, può gongolare il doppio. Lui (forse) si salva. Sorrentino (probabilmente) retrocede. Dispettoso. <BR><BR>Dramè = Scaglia una sassata che sbriciola le mani a De Sanctis e dà il via alla poderosa vittoria clivense. Bestia nera.<BR><BR>Barzagli = Se gli erigessero un monumento, nessuno avrebbe da obiettare. Nettamente il miglior difensore del campionato italiano. E forse anche di più. Muro &amp; Eleganza.<BR><BR>Pogba = Fisicità impressionante, maturità calcistica extra ordinaria. Gestisce il centrocampo juventino con la stessa facilità con cui noi beviamo un bicchier d’acqua. Tentacolare.<BR><BR>Ljajic = Con una punizione subdola inganna Marchetti e mette il timbro sulla preziosa vittoria esterna della Viola. Sta trovando continuità. E Montella non è Delio Rossi. Convinto.<BR><BR>Ibarbo = Tripletta fulminate. A dire il vero non sarà stato particolarmente soddisfatto: a vedere i suoi gol erano in pochi. Non c’era né la Samp né un tifoso. Scattante.<BR><BR>Amauri = Chi ancora pensava fosse in Crociera, deve ricredersi. Certo la sua assenza dai top era ormai abbondante, ma la nave ha fatto scalo e Pennellone tripletta. Redivivo.<BR><BR>Formazione Top = Puggioni; Dramè, Barzagli, Zapata; Ljajic, Pogba, Giaccherini, Cossu; Ibarbo, Amauri, Denis.<BR><BR>FLOP<BR><BR>De Sanctis = Impreparato sulla fucilata di Dramè, combina la vera frittata quando si lascia passare sotto il corpo la loffa di Thereau. Ha perso sicurezza, come tutto il Napoli. Mani di burro.<BR><BR>J. Jesus = Per la seconda settimana di fila guadagna la palma di peggiore. Ma una notizia positiva c’è: ammonito, sarà diffidato e non potrà fare tripletta. Thiago Silva chi?<BR><BR>S. Masiello = La pazzia del terzino granata dà fiducia al Parma che nel finale ne rifila quattro alla delirante difesa dei suoi. Scatto di follia.<BR><BR>Gargano = Annichilito già in Europa League dai mastini del Totthenam, ripete la prestazione negativa e si fa surclassare da quelli del Bologna. Il che è molto più grave. Spento.<BR><BR>Inler = Tre disastri napoletani su tutti, uno per reparto. Lui “vince” il titolo a centrocampo, che praticamente non esiste quando si eclissa. E ormai succede da un po’. Ectoplasma.<BR><BR>Bianchi = La telenovela del suo rinnovo è ormai diventata più interessante delle sue prestazioni in campo. Sbaglia gol elementari e dà la netta impressione di aver staccato la spina. Evanescente.<BR><BR>Cavani = Ancora una volta lui. Simbolo di un Napoli ormai sfaldato, aveva l’opportunità di tornare al gol per dedicarlo al secondogenito appena nato. Se continua così dovrà aspettare il terzo figlio per la prossima dedica. Chi l’ha visto?<BR><BR>Formazione FLOP = De Sanctis; J. Jesus, S.Masiello, Costant; Gargano, Inler, Hernanes, Maresca; Osvaldo, Bianchi, Cavani.<BR><BR>Gabriele Cavallaro<BR><BR><BR>C1007650adm001adm001nuovo_archivio_foto_juventus_paul_pogba_690x460.jpgSiNserie-a-le-prrilette-di-amauri-e-ibarbo-la-fisicita-di-pogba-e-il-periodo-di-cavani-top-flop-della-ventottesima-giornata-1010835.htmSi100075701,02,03,06,08030617
1521010829NewsCampionatiIl punto del lunedì sulla serie A: colpo di c...oda della Juventus, cadono Napoli e Lazio. Palermo e Pescara si preparano alla serie Bwin20130311102632serie aLa 28` giornata di serie A avvicina ulteriormente la Juventus allo scudetto, grazie ad una fortunosa vittoria contro il Catania<DIV> <P style="LINE-HEIGHT: 13pt; TEXT-INDENT: 0pt; MARGIN-BOTTOM: 10pt; MARGIN-LEFT: 0pt; MARGIN-RIGHT: 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 11pt">La 28' giornata di serie A avvicina ulteriormente la Juventus allo scudetto, grazie ad una fortunosa vittoria contro il Catania, strettamente connessa alla debacle del Napoli, in quel di Verona. Ora sono 9 i punti che separano i partenopei dai bianconeri. Le inseguitrici non fanno certo meglio, dato che Lazio e Inter escono con le ossa rotte dal loro stadio, sconfitte rispettivamente dalla Fiorentina e dal Bologna. In coda, Palermo e Pescara salutano quasi matematicamente la serie A, dopo le gravi sconfitte contro Siena, unica in grado di poter riaprire il discorso salvezza, e Atalanta. </SPAN><BR> <P style="LINE-HEIGHT: 13pt; TEXT-INDENT: 0pt; MARGIN-BOTTOM: 10pt; MARGIN-LEFT: 0pt; MARGIN-RIGHT: 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 11pt">GENOA-MILAN 0-2: il Milan prosegue l'ottimo periodo ed espugna Marassi, affossando un Genoa ancora non tranquillo e invischiato nei bassifondi della classifica. E' Pazzini a sbloccare la partita dopo appena 22 minuti, su assist di De Sciglio. I padroni di casa provano a recuperare, ma la porta della squadra di Allegri sembra stregata: palo di Bovo su una punizione telecomandata, e possibile rigore non concesso per fallo di mano di Niang in piena area. Ecco che quindi la conseguenza è il raddoppio degli ospiti, al 60' grazie al solito Mario Balotelli, che non sbaglia a tu per tu con Frey. </SPAN><BR><BR> <P style="LINE-HEIGHT: 13pt; TEXT-INDENT: 0pt; MARGIN-BOTTOM: 10pt; MARGIN-LEFT: 0pt; MARGIN-RIGHT: 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 11pt">UDINESE-ROMA 1-1: poche emozioni nel match del sabato sera. Roma e Udinese provano a farsi male, ma non troppo. Lamela regala il vantaggio agli ospiti, dopo 20 minuti. Le occasioni mancano da ambo le parti, ma al 62' arriva l'insperato pareggio dei friulani grazie a Muriel. L'Europa rimane lontana per tutte e due le squadre.</SPAN><BR><BR> <P style="LINE-HEIGHT: 13pt; TEXT-INDENT: 0pt; MARGIN-BOTTOM: 10pt; MARGIN-LEFT: 0pt; MARGIN-RIGHT: 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 11pt">ATALANTA-PESCARA 2-1: l'Atalanta chiude in maniera quasi definitiva il discorso salvezza, battendo in casa un sempre meno speranzoso Pescara, a cui non è servito il cambio di panchina. La squadra del neo allenatore Bucchi, in realtà, si porta in vantaggio grazie a D'Agostino, dopo una ventina di minuti. Ma i padroni di casa reagiscono d'orgoglio e ritrovano uno dei protagonisti della scorsa stagione, ovvero Gustav German Denis. El Tanque prima pareggia di rigore, al 34', e attorno al 60' porta il vantaggio ai suoi.</SPAN><BR><BR> <P style="LINE-HEIGHT: 13pt; TEXT-INDENT: 0pt; MARGIN-BOTTOM: 10pt; MARGIN-LEFT: 0pt; MARGIN-RIGHT: 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 11pt">CAGLIARI-SAMPDORIA 3-1: sfida salvezza, tra due squadre comunque relativamente tranquille. Dominano in lungo e in largo i sardi, con il mattatore dell'incontro Ibarbo, autore di una strepitosa tripletta(18', 52', 72' minuto). Sampdoria non pervenuta, a parte il gol su rigore di Maxi Lopez, quando ormai l'arbitro stava fischiando la fine dei giochi.</SPAN><BR><BR> <P style="LINE-HEIGHT: 13pt; TEXT-INDENT: 0pt; MARGIN-BOTTOM: 10pt; MARGIN-LEFT: 0pt; MARGIN-RIGHT: 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 11pt">CHIEVO-NAPOLI 2-0: il Chievo trova 3 punti sicurezza in chiave salvezza e allo stesso tempo chiude ogni discorso relativo allo scudetto: il Napoli cade, e male, e vede la Juve capolista più in alto di 9 punti. Dramè al 12' mette subito la partita in salita per i ragazzi di Mazzarri, il quale capisce ben presto che per i suoi non è giornata. Thereau raddoppia in scioltezza al 43' minuto del primo tempo.</SPAN><BR><BR> <P style="LINE-HEIGHT: 13pt; TEXT-INDENT: 0pt; MARGIN-BOTTOM: 10pt; MARGIN-LEFT: 0pt; MARGIN-RIGHT: 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 11pt">JUVENTUS-CATANIA 1-0: scudetto sì, scudetto no. La Juventus trova sul fil di sirena il gol che vale 3 punti e probabilmente lo scudetto, vista anche la sconfitta del Napoli. I problemi della squadra di Conte sono gli stessi da un paio d'anni a questa parte: il reparto offensivo latita e sciupa l'incredibile (vedi Vucinic). Laddove mancano gli uomini, ecco che interviene la fortuna: ultimi scampoli di partita, Giaccherini in area conclude in maniera poco convinta, ma ne esce un tiro "sporco" su cui il portiere ospite non può fare nulla. </SPAN><BR><BR> <P style="LINE-HEIGHT: 13pt; TEXT-INDENT: 0pt; MARGIN-BOTTOM: 10pt; MARGIN-LEFT: 0pt; MARGIN-RIGHT: 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 11pt">PALERMO-SIENA 1-2: la sfida che valeva una stagione intera vede il Palermo farsi recuperare in casa da un ottimo Siena. Anselmo illude i palermitani sul finire del primo tempo. Ma Emeghara al 51' e Rosina, su rigore, al 72' ribaltano il match e lanciano i toscani verso un'insperata salvezza. Sui siciliani piovono fischi: ormai la serie Bwin è ad un passo.</SPAN><BR><BR> <P style="LINE-HEIGHT: 13pt; TEXT-INDENT: 0pt; MARGIN-BOTTOM: 10pt; MARGIN-LEFT: 0pt; MARGIN-RIGHT: 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 11pt">PARMA-TORINO 4-1: i ducali confermano di essere una delle migliori squadre tra le mura amiche. Eppure sono i granata a passare in vantaggio, al 56' minuto, dopo un primo tempo in cui sono i padroni di casa a dominare il match. Il marcatore è Santana. Poi si scatena l'istinto da goleador di Amauri, che segna una tripletta in tutte le maniere possibili ed immaginabili. Nel mezzo la rete sicurezza di Sansone.</SPAN><BR><BR> <P style="LINE-HEIGHT: 13pt; TEXT-INDENT: 0pt; MARGIN-BOTTOM: 10pt; MARGIN-LEFT: 0pt; MARGIN-RIGHT: 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 11pt">INTER-BOLOGNA 0-1: l'Inter cade ancora, dopo la folle serata di Europa League. Al Bologna basta un gol, quello di Gilardino, per piegare una squadra che tale non è, o meglio non lo è più. Nel primo tempo i rossoblù la fanno da padroni, ma sprecano troppo con Gabbiadini e lo stesso Gilardino. Ma il "violino" al 57' sfrutta al meglio un assist di Perez e batte Carrizo. L'Inter tenta di tornare in partita, ma Curci sfodera alcune ottime parate, che chiudono la porta in faccia alla banda di Stramaccioni.</SPAN><BR><BR> <P style="LINE-HEIGHT: 13pt; TEXT-INDENT: 0pt; MARGIN-BOTTOM: 10pt; MARGIN-LEFT: 0pt; MARGIN-RIGHT: 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 11pt">LAZIO-FIORENTINA 0-2: Fiorentina corsara all'Olimpico. Lazio battuta grazie ai due "terribili" ragazzini serbi: prima Jovetic al 20' poi Ljajic al 50' complicano il cammino dei biancocelesti verso la Champions League. Il solo Lulic tenta di rimettere in piedi la partita, ma senza esito.</SPAN><BR><br><br> <P style="LINE-HEIGHT: 13pt; TEXT-INDENT: 0pt; MARGIN-BOTTOM: 10pt; MARGIN-LEFT: 0pt; MARGIN-RIGHT: 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 11pt">In chiusura la consueta rubrica TOP/FLOP: </SPAN><BR><BR> <P style="LINE-HEIGHT: 13pt; TEXT-INDENT: 0pt; MARGIN-BOTTOM: 10pt; MARGIN-LEFT: 0pt; MARGIN-RIGHT: 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 11pt">TOP - Amauri(Parma): strepitosa la prova di "Gesù" Amauri, che in periodo pasquale resuscita e sfodera una prestazione ai limiti dello straordinario. Riesumato!</SPAN><BR><BR> <P style="LINE-HEIGHT: 13pt; TEXT-INDENT: 0pt; MARGIN-BOTTOM: 10pt; MARGIN-LEFT: 0pt; MARGIN-RIGHT: 0pt"><SPAN style="FONT-SIZE: 11pt">FLOP - Stramaccioni(allenatore Inter): evento più unico che raro, vedere un allenatore protagonista di questa rubrica. Nel bene o nel male è la squadra che gioca, che vince o perde. Il flop di Strama è però doveroso: dopo la vittoria in casa Juventus, la squadra non l'ha più seguito. Inutili le prediche ai giornalisti, inutili le difese a spada tratta dei suoi giocatori. Ormai da mesi è abbandonato a se stesso. Indifendibile!</SPAN><BR><BR><BR><BR><BR><BR><br><br></DIV>C1007650FL0761FL0761c-33509839.jpgSiNserie-a-colpo-di-coda-della-juventus-1010829.htmSiT1000007,T1000010,T1000011,T1000012,T1000014,T1000016,T1000017,T1000018,T1000019,T1000020,T1000022,T1000023,T1000024,T1000025,T1000026,T1000027,T1000028,T1000095,T1000097,T1000099100844901,02,03,06,07,08,09030816
1531010818NewsCampionatiInter, Stramaccioni: «Non mi arrendo. Il progetto non si può mettere in dubbio»20130309155551inter, stramaccioni«Le difficoltà ci sono, ma il presidente ha intrapreso un cammino con determinati giocatori ed un allenatore«<BR>"Non si può mettere un progetto in dubbio alla prima sconfitta. Le difficoltà ci sono, ma il presidente ha intrapreso un cammino con determinati giocatori ed un allenatore. E sul mercato il club sta lavorando su giovani prospetti". Andrea Stramaccioni, nella conferenza stampa del sabato, spazza via qualsiasi aria di crisi e si dice pronto a rilanciare le ambizioni proprie e dell'Inter. Sguardo al futuro e stop ai pessimismi. "Molti problemi hanno caratterizzato la nostra stagione - ricorda il trainer nerazzurro -. Fin quando non li abbiamo avuti, siamo riusciti ad arrivare fino ad un certo punto in classifica. Logico che ora ci siano alti e bassi. Ma non cerco alibi. Fatto sta che l'obiettivo societario era quello di riportare l'Inter in Champions, per un fatto economico e di prestigio. Non che Coppa Italia ed Europa League siano meno importanti. Siamo l'Inter e dobbiamo competere su tutti i fronti. L'Europa League non l'abbiamo snobbata, bisogna piuttosto riconoscere i meriti degli avversari. Loro sono in un ottimo momento di forma, noi abbiamo tanti elementi indisponibili e non è facile gestire solo 12-13 giocatori. Molti hanno stretto i denti per giocare. Di certo tra noi e loro non ci sono tre gol di differenza. Spero di non dover parlare di un'eliminazione. Proveremo a riaprire il discorso, ma sarà durissima. Io sono orgoglioso di essere l'allenatore dell'Inter, è stato già un sogno diventarlo. E sono contento che i nostri tifosi ci siano vicini, nonostante la sconfitta. Hanno capito il momento e la loro spinta per noi vale doppio. Il Bologna? Sono forti sulle palle da fermo e hanno in Diamanti il migliore nelle esecuzione delle punizioni. E' un ottimo calciatore che è arrivato meritatamente in Nazionale. Samuel? Tornerà dopo la sosta. Silvestre sta meglio, stiamo valutando Alvarez e Ranocchia. L'assenza di Nagatomo si fa sentire, è stato uno dei migliori del girone d'andata. Farà un esame all'inizio della prossima settimana e poi vedremo se recuperarlo per la Sampdoria o dopo la sosta. Cassano in sovrappeso? Non diffondo dati sensibili, ma ci risulta comunque in linea con le nostre tabelle". C1007650adm001adm001stramaccioni.jpgSiNinter-stramaccioni-non-mi-arrendo-non-si-puo-mettere-in-dubbio-un-progetto-1010818.htmSiT1000026100075701,02,03030162
1541010808NewsCampionatiJuventus, Conte: «Resto sicuramente in bianconero»20130309110614juventus, conteAntonio Conte, tecnico della Juventus, ha parlato in conferenza Antonio Conte, tecnico della Juventus, ha parlato in conferenza stampa alla viglia della gara contro il Catania. "E' un campionato aperto, ci sta che la nostra qualificazione ai quarti di Champions, mi auguro anche quella del Milan, invogli le inseguitrici. In tanti coveranno il desiderio di remuntada. Galliani dice che abbiamo vinto lo Scudetto sicuramente, Allegri al 99% e questo mi fa pensare al loro desiderio di rimontare. Adesso sono a meno otto, dobbiamo ancora giocare, c'è lo scontro diretto e tutto è possibile, per noi, Milan, Napoli e Lazio".<br><br> Sulle parole di Platini. "Spero, come dice Platini, che questa Juventus sarebbe piaciuta all'Avvocato Agnelli. Siamo all'inizio di un percorso, lavoriamo duramente da un anno e mezzo e stiamo ottenendo bellissimi risultati. Gli elogi ci fanno stare ancor più attenti, ma siamo ancora lontani dall'obiettivo internazionale che vogliamo raggiungere".<br><br> Sul rapporto Champions-campionato. "Sempre detto che avrei voluto giocare entrambe: ci stiamo giocando l'Europa in maniera migliore. E' inevitabile che la Champions porti un dispendio di energie fisiche e nervose notevoli, però è anche vero che porta energia positiva, perchè giocare in Europa e fronteggiare grandi squadre, e comunque tenere testa, far vedere che ce la possiamo giocare con tutti, aumenta l'autostima, aumenta la fiducia, aumenta la consapevolezza nei giocatori, e questo è molto importante. La formazione domani? Sì, ci sarà turnover".<br><br> Sulla gara col Catania. "Affrontiamo il Real Catania, squadra da affrontare con attenzione, visto quello che stanno facendo. Da qui alla fine saranno tutte finali, mi auguro che ci sia uno Juventus Stadium bello pieno per celebrare il passaggio ai quarti e mi auguro soprattutto per celebrare una grande partita da parte nostra, una vittoria, e mi auguro una grande spinta del pubblico. Poi prepareremo la partita di Bologna. Poi c'è la partita con l'Inter, poi c'è la sosta".<br><br> Sul futuro. "In questo momento non vedo nessuna probabilità di lasciare la Juventus a fine stagione. Ribadisco: gli interessamenti fanno piacere, ma arrivano per me, arrivano per i calciatori, anche per la società da parte di Platini. Significa che stiamo lavorando bene, questo deve spingerci a migliorare ancora. C'è sintonia, grande sintonia col presidente Andrea Agnelli e quando ci sarà condivisione di idee e di progetti, non ci sarà alcun problema da parte mia. Se non dovesse esserci, allora ci sarebbero altre situazioni, ma tra me, il presidente, Marotta e la società, c'è grandissimo feeling e per questo non vedo alcuna possibilità".<br><br> &nbsp;<br><br> &nbsp;<br><br>C1007650adm001adm001c-33509839.jpgSiNjuventus-conte-resto-sicuramente-in-bianconero-1010808.htmSiT1000007100075701,02,03,06,07,08,09030163
1551010803NewsCampionatiBologna, Gabbiadini: «Vogliamo battere l`Inter»20130308165440bologna, gabbiadini Allenamento a porte chiuse allo stadio Dall`Ara per il Bologna in vista della gara con l`Inter &nbsp;Allenamento a porte chiuse allo stadio Dall'Ara per il Bologna in vista della gara con l'Inter. Al termine della seduta, ha parlato Manolo Gabbiadini, attaccante della formazione felsinea: “Andiamo a Milano per vincere senza paura, anche se avrei preferito non affrontare questa Inter dopo il crollo in Europa League perché sarà molto arrabbiata. Giocare al fianco di campioni come Diamanti e Gilardino - prosegue Gabbiadini - rende tutto più facile. Pensiamo a salvarci presto, io sono soddisfatto della mia stagione finora e punto a vincere l’Europeo Under 21 in estate”.<br><br>Intanto, gioia per Alessandro Diamanti: all’ospedale Sant’Orsola è nato infatti Taddeo, primo figlio maschio e terzogenito del fantasista rossoblu e della compagna Silvia Hsieh. <br><br>&nbsp;<br><br>C1007650adm001adm0011458879-34ad6442743e8dcc8db85af4fefe6858.jpgSiNbologna-gabbiadini-vogliamo-battere-l-inter-1010803.htmNoT1000020100075701,02,03030327
1561010751NewsCalciomercatoCalciomercato Inter, Cassano per il dopo Diamanti20130306124914inter, diamantiCol futuro di Antonio Cassano sempre più lontano dall`InterCol futuro di Antonio Cassano sempre più lontano dall'Inter, il domani potrebbe avere le sembianze ed il talento di Alessandro Diamanti. La trattativa per portare il fatasista, ora al Bologna, in nerazzurro potrebbe partire davvero a breve: nei piani di Massimo Moratti, scrive Tuttosport oggi in edicola, potrebbe essere uomo centrale, nel 4-3-3 già individuato come schema futuro. <BR>C1007650adm001adm001diamanti.jpgSiNinter-diamanti-per-il-dopo-cassano-1010751.htmSiT1000026100075701,02,03030228
1571010734NewsCalciomercatoCalciomercato Inter, pronta l`offensiva per Diamanti20130305110552inter, diamantiSecondo quanto riporta TuttosportSecondo quanto riporta Tuttosport, nella settimana che porterà l'Inter a sfidare il Bologna, si fanno sempre più concrete le voci che parlano di un futuro in nerazzurro per il fantasista rossoblu Alessandro Diamanti. Il giocatore si è detto lusingato di tale interesse, anche perchè bisogna ricordare che il prossimo anno sarà quello che porterà ai mondiali in Brasile, appuntamento nel mirino del giocatore. Il suo contratto scade nel 2017, ed ha un valore di 1,1 milioni a stagione più 300mila euro di bonus, cifra che a Milano verrebbe raddoppiata, mentre il prezzo del cartellino si aggira intorno ai dieci milioni, cifra non certo proibitiva se poi si pensa che l'Inter potrebbe inserire nella trattativa anche qualche contropartita tipo la seconda metà di Rene Khrin che questa stagione sta giocando a Bologna. C1007650adm001adm001diamanti.jpgSiNinter-pronta-l-offensiva-per-diamanti-1010734.htmSiT1000026100075701,02,03,07030473
1581010721NewsCampionatiIl punto del lunedì sulla serie A: la Juventus ad un passo dallo scudetto, Milan a valanga e rimontone Inter20130304161057serie aSerie A<p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none;"><span lang="it" style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010;"><font size="3"><font face="Calibri">La 27' giornata di serie A avvicina la Juventus alla conquista dello scudetto;i tifosi della vecchia Signora possono fare tutti gli scongiuri del caso ma i bianconeri frenano la rincorsa del Napoli, a cui il pareggio nello scontro diretto serve a poco. Continua invece la corsa al terzo posto del Milan, implacabile contro una Lazio ben lontana dalla forma migliore. L' Inter è corsara a Catania, dove riesce a compiere la rimonta perfetta e a conquistare i tre punti. In coda, il destino per Palermo, Siena e Pescara sembra già scritto e la serie Bwin è sempre più vicina. A nulla serve infatti il pari per i siciliani in casa del Torino, mentre le sconfitte interne delle altre due, rispettivamente contro Atalanta e Udinese, pregiudicano una situazione di classifica già deficitaria. Prima dei riassunti delle singole partite, in evidenza i TOP/FLOP della giornata. <!--?xml:namespace prefix = o ns = "urn:schemas-microsoft-com:office:office" /--><o:p></o:p></font></font></span><br><br> <p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none;"><span lang="it" style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010;"><font size="3"><font face="Calibri">TOP: Diamanti(Bologna)- trascina il Bologna alla vittoria contro l'ostica squadra del Cagliari. Il gol del trequartista ex West Ham e Brescia è un pezzo di bravura non da poco. Regala assist ai compagni e il mancino è sempre caldo. Dio in terra!<o:p></o:p></font></font></span><br><br> <p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none;"><span lang="it" style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010;"><font size="3"><font face="Calibri">FLOP: Candreva(Lazio)- una bella partita la sua (siamo naturalemente ironici), durata appena 15 minuti, nei quali si distingue per un intervento scellerato al limite dell'area su El Shaarawy: le conseguenze sono, nell'ordine, rosso diretto al centrocampista laziale, uomo in meno che si fa sentire e biancocelesti che rischiano il tracollo in quel di San Siro. Autolesionista!<o:p></o:p></font></font></span><br><br> <p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none;"><span lang="it" style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010;"><font size="3"><font face="Calibri">NAPOLI-JUVENTUS 1-1:<span style="mso-spacerun: yes;">&nbsp; </span>il match decisivo per lo scudetto va in scena in un San Paolo stracolmo e sognante. L'idillo viene però stroncato dopo appena dieci minuti, quando un cross di Pirlo pesca Chiellini in area, che dopo aver anticipato Britos, insacca di testa alle spalle di De Sanctis. Per il resto, il primo tempo è storia vecchia, i bianconeri continuano a presentare clamorose lacune in attacco, dove Vucinic spreca l'impossibile. E cosi' Inler prende l'ultimo treno per il pareggio, al termine della prima frazione, con un tiro deviato da Bonucci direttamente sotto l'incrocio dei pali. La ripresa è tutta partenopea ma Hamsik e ancora Inler trovano sulla loro strada un super Buffon. <o:p></o:p></font></font></span><br><br> <p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none;"><span lang="it" style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010;"><font size="3"><font face="Calibri">MILAN-LAZIO 3-0: la partita clou per il terzo posto resta aperta appena 15 minuti, ovvero prima che Candreva si faccia espellere per un fallaccio su El Shaarawy. L'uomo in più è oro colato per i ragazzi di Allegri che schiacciano la Lazio nella propria metà campo e passano in vantaggio con Pazzini al 40', per raddoppiare poco dopo con Boateng. E' ancora il Pazzo a chiudere i discorsi nella ripresa (minuto numero 60). Lazio sostanzialmente assente ingiustificata.<o:p></o:p></font></font></span><br><br> <p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none;"><span lang="it" style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010;"><font size="3"><font face="Calibri">TORINO-PALERMO 0-0: poche emozioni in questo scontro-salvezza, con il Torino più pericoloso degli ospiti, ma che alla fine si accontenta del pari. Per il Palermo la situazione è davvero drammatica: classifica più che precaria cui si somma la mancanza di gioco e di condizione.<o:p></o:p></font></font></span><br><br> <p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none;"><span lang="it" style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010;"><font size="3"><font face="Calibri">BOLOGNA-CAGLIARI 3-0: nella giornata del ricordo di Lucio Dalla, il Bologna incassa probabilmente i 3 punti che vogliono dire salvezza. La squadra di Pioli è ora a +11 sulla terz'ultima e anche i sardi restano relativamente tranquilli. Tre splendide reti regalano grandi emozioni al Dall'Ara: Taider al 5', Diamanti al 19' e Pasquato a tempo scaduto. Cagliari non pervenuto.<o:p></o:p></font></font></span><br><br> <p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none;"><span lang="it" style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010;"><font size="3"><font face="Calibri">CATANIA-INTER 2-3: la squadra di Maran si conferma bella, vivace frizzante, ma fallisce la partita che poteva permettere di coltivare sogni europei. Suicido perfetto in campo: avanti di due gol nel primo tempo, grazie a Bergessio e Marchese (7' e 19' minuto), grazie anche ad un Inter mal schierata. Ma la ripresa è un'altra storia: dentro Stankovic e soprattutto Palacio, il quale segna la doppietta decisiva, dopo il gol riapri-partita di Alvarez. <o:p></o:p></font></font></span><br><br> <p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none;"><span lang="it" style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010;"><font size="3"><font face="Calibri">FIORENTINA-CHIEVO 2-1: una Fiorentina poco bella ma cinica si rilancia dopo la sconfitta a Bologna. Il passaggio dal 3-5-2 al 4-3-3 non convince molto, ma dopo appena 4 minuti i viola sono già in vantaggio grazie a Pasqual. Il Chievo non ci sta ed è Cofie a riportare il risultato in parità. I clivensi tentano il colpaccio, per poi venire puniti a 10 minuti dalla fine dal rinforzo di Gennaio Larrondo.<o:p></o:p></font></font></span><br><br> <p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none;"><span lang="it" style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010;"><font size="3"><font face="Calibri">PESCARA-UDINESE 0-1: massimo risultato, minimo sforzo. L'Udinese di Guidolin porta a casa tre punti in quel di Pescara. Di Natale torna al gol, mentre gli abruzzesi non entrano mai in partita. Sconfitta che costa l'esonero a Bergodi, cui subentrerà probabilmente Bucchi.<o:p></o:p></font></font></span><br><br> <p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none;"><span lang="it" style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010;"><font size="3"><font face="Calibri">SAMPDORIA-PARMA 1-0: non è stata una partita entusiasmante quella tra due squadre di metà classifica, senza particolari patemi. La spuntano i padroni di casa, grazie a Icardi(58' minuto), mentre gli emiliani ci credono sino alla fine, ma non vanno oltre un palo di Amauri.<o:p></o:p></font></font></span><br><br> <p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none;"><span lang="it" style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010;"><font size="3"><font face="Calibri">SIENA-ATALANTA 0-2: il Siena spreca la possibilità di riaprire il discorso salvezza, cadendo in casa contro un'ottima Atalanta, in vantaggio già al 3' grazie a Bonaventura e pericolosa per tutta la prima frazione, soprattutto con Denis. Gli uomini di Iachini stentano, delude Emeghara e i bergamaschi raddoppiano al 68' ancora con Bonaventura.<o:p></o:p></font></font></span><br><br> <p class="MsoNormal" style="margin: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none;"><span lang="it" style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010;"><font size="3"><font face="Calibri">ROMA-GENOA 3-1: continua l'ottimo periodo della nuova Roma di Andreazzoli, che supera un ostico Genoa. Su rigore entrambe le prime realizzazioni: Totti al 16'(con "Er Pupone" che raggiunge Nordahl nella classifica dei migliori marcatori di sempre della serie A, con 225 reti) e Borriello al 42'. Un decisivo Stekelenburg stoppa i liguri e al 58' la Roma mette la freccia: sugli sviluppi di un corner Romagnoli, classe 1995, insacca alle spalle di Frey, mentre all'88 è il neo entrato Perrotta a chiudere il match.<o:p></o:p></font></font></span><br><br><br><br>C1007650FL0761FL0761milan-6.jpgSiNil-punto-del-lunedi-sulla-serie-a-juventus-ad-un-passo-dallo-scudetto-milan-a-valanga-e-rimontone-inter1010721.htmSiT1000007,T1000010,T1000011,T1000012,T1000014,T1000016,T1000017,T1000018,T1000019,T1000020,T1000022,T1000023,T1000024,T1000025,T1000026,T1000027,T1000028,T1000095,T1000097,T1000099100844901,02,03,06,07,08,09030674
1591010718NewsEditorialeSerie A: la rimonta di Palacio, il salto di Totti e gli sbagli di Vucinic. Top e Flop della 27a giornata20130304123332serie aRoma, Inter e Milan sugli scudi in questa giornataRoma, Inter e Milan sugli scudi in questa giornata, con la celebrazione di un immenso Francesco Totti ideale capitano della formazione top. Tra i più di giornata anche il bolognese Diamanti che affossa un Cagliari in calo rispetto alle ultime settimane. Male Lazio e Siena.<br><br> <STRONG><EM>TOP</EM></STRONG><br><br> Stekelenburg = Oggetto del mistero durante la gestione Zeman, l’olandese si riprende con una prestazione impeccabile lo scettro di titolarissimo. Redivivo.<br><br> Romagnoli = Diciotto anni, esordio e gol in serie A grazie ad una pennellata di capitan Totti. Che ha il doppio dei suoi anni. Se non è destino questo. Predestinato.<br><br> Pasqual = Una stagione da incorniciare sin qui, contro il Chievo suggellata da una punizione – cioccolatino che a conti fatti è stata importantissima. Sicurezza.<br><br> Diamanti = Bologna in saluta, con il suo uomo in più sempre decisivo. La rete del 2 a 0 che confeziona è più di una chicca. A Napoli sarebbe un babbà. Ispirato.<br><br> Bonaventura = Uno tra i giovani più promettenti del nostro campionato. Incornicia una doppietta fondamentale per l’Atalanta e magica per lui. Speranza.<br><br> Totti = Diventa il secondo marcatore di sempre in serie A, disputando una gara sontuosa. Gli aggettivi per un campione di tal specie, osannato da tutti i tifosi indipendentemente dai colori, sono terminati. Leggenda.<br><br> Palacio = Unico vero insostituibile dopo l’infortunio di Milito. Rileva un inutile Rocchi e vince da solo la difficile gara di Catania.Oscurando anche la lite Cassano – Strama. Codino magico.<br><br> Formazione TOP: Stekelenburg; Chiellini, Romagnoli, Pasqual; Diamanti; Bonaventura, Boateng, Inler; Palacio, Pazzini, Totti.<br><br> <STRONG><EM>FLOP</EM></STRONG><br><br> Pegolo = Solitamente decisivo, specie nelle gare casalinghe del Siena, si fa trovare impreparato sugli acuti atalantini e non riesce ad opporsi come dovrebbe. Svogliato.<br><br> Radu = Dopo un gol decisivo (ma contro il Pescara) una prestazione pessima (contro il Milan) che certifica una sconfitta ineccepibile. Fragile.<br><br> J. Jesus = Il brasiliano perde colpi e si fa infinocchiare ingenuamente da Bergessio. Per sua fortuna l’Inter vince e Strama, di incavolarsi a muso duro dopo la lite con Cassano,non ne aveva più voglia. Impanicato.<br><br> Dzemaili = Con Vucinic condivide la palma di sprecone nel super match del San Paolo. Come il collega juventino, infatti, si divora una rete colossale. Ingenuo.<br><br> Candreva = A torto o a ragione, la sua espulsione condanna la Lazio ad un harakiri clamoroso. Essendo appena al 16’ del primo tempo, forse ci voleva più attenzione. Stanco.<br><br> Rocchi = Se l’Inter cercava Carew (avessimo detto Pelè) era chiaro che non si fidava del nonnino ex Lazio. Con tutto il rispetto, ma non può stare in una grande a fine carriera. Tramontato.<br><br> Vucinic = Specializzato in reti difficili ed in errori grossolani, come quello che avrebbe potuto portare i suoi ad un 2 a 0 di grande sicurezza. Soliti limiti in zona gol. Spuntato.<br><br> Formnazione FLOP: Pegolo; Radu, J. Jesus, F. Pisano; Dzemaili, Candreva, Aquilani, Nainggolan; Rocchi, Vucinic, Ibarbo.<br><br> Gabriele Cavallaro<br><br> &nbsp;<br><br> &nbsp;<br><br> &nbsp;<br><br>C1007650adm001adm001totti-6.jpgSiNserie-a-la-rimonta-di-palacio-il-salto-di-totti-e-gli-sbagli-di-vucinic-top-e-flop-della-ventisettesima-giornata-1010718.htmSi100075701,02,03,07,08,09030611
1601010700NewsCampionatiSerie A, 26a giornata: Inter a Catania e la Roma aspetta il Genoa. Le probabili formazioni20130303123313serie aLe probabili formazioni della 26a giornata di Serie ALe probabili formazioni della 26a giornata di Serie A.<br><br> &nbsp;<br><br> BOLOGNA-CAGLIARI ore 15<br><br> Bologna (4-2-3-1): Curci; Motta, Sorensen, Cherubin, Morleo; Perez, Taider; Kone, Diamanti, Gabbiadini; Gilardino.<BR>A disp.: Agliardi, Lombardi, Garics, De Carvalho, Naldo, Abero, Pazienza, Guarente, Khrin, Moscardelli, Pasquato, Christodouloupoulos. All.: Pioli<BR>Squalificati: Antonsson (1)<BR>Indisponibili: Natali<br><br> Cagliari (4-3-1-2): Agazzi; Pisano, Rossettini, Astori, Avelar; Dessena, Conti, Nainggolan; Cossu; Sau, Ibarbo.<BR>A disp.: Avramov, Ariaudo, Perico, Ekdal, Cabrera, Casarini, Pinilla, Nenè, Thiago Ribeiro. All.: Pulga-Lopez<BR>Squalificati: nessuno<BR>Indisponibili: Murru<br><br> &nbsp;<br><br> CATANIA-INTER ore 15<br><br> Catania (4-2-3-1): Andujar; Alvarez, Spolli, Rolin, Marchese; Lodi, Biagianti; Izco, Castro, Gomez; Bergessio.<BR>A disp.: Frison, Terracciano, Potenza, Augustyn, Sciacca, Ricchiuti, Salifu, Cani, Keko, Almiron, Doukara. All. Maran<BR>Squalificati: Legrottaglie (2), Bellusci (1)<BR>Indisponibili: Barrientos, Capuano<br><br> Inter (4-3-3): Handanovic; Zanetti, Juan Jesus, Chivu, Pereira; Guarin, Kuzmanovic, Gargano; Schelotto, Rocchi, Alvarez.<BR>A disp.: Carrizo, Di Gennaro, Mbaye, Jonathan, Pasa, Cambiasso, Benassi, Stankovic, Palacio, Kovacic, Colombi. All.: Stramaccioni<BR>Squalificati: Ranocchia (1)<BR>Indisponibili: Castellazzi, Samuel, Silvestre, Obi, Mudingayi, Milito, Nagatomo, Belec<br><br> &nbsp;<br><br> FIORENTINA-CHIEVO ore 15<br><br> Fiorentina (4-3-3): Viviano; Tomovic, Rodriguez, Compper, Pasqual; Aquilani, Pizarro, Borja Valero; Ljajic, Toni, Jovetic.<BR>A disp.: Neto, Lupatelli, Roncaglia, Savic, Migliaccio, Sissoko, Romulo, Llama, Mati Fernandez, Woski, El Hamdaoui, Larrondo. All.: Montella<BR>Squalificati: Cuadrado (1) <BR>Indisponibili: Camporese, Hegazi, Rossi <br><br> Chievo (5-3-2): Puggioni; Frey, Andreolli, Dainelli, Acerbi, Jokic; Guana, L. Rigoni, Cofie; Thereau, Paloschi.<BR>A disp.: Ujkani, Squizzi, Sampirisi, Cesar, Papp, Hauche, Seymour, Luciano, Dramé, Stoian, Pellissier, Samassa. All. Corini<BR>Squalificati: Hetemaj (1)<BR>Indisponibili: Sardo, Spyropoulos, Vacek, Farkas<br><br> &nbsp;<br><br> PESCARA-UDINESE ore 15<br><br> Pescara (5-3-2): Perin, Balzano, Cosic, Bocchetti, Capuano, Zauri; Rizzo, Cascione, Bjarnason; Weiss, Abbruscato<BR>A disp.: Pelizzoli, Bianchi Arce, Zanon,&nbsp; Blasi, Quintero, Vukusic, Sculli, Caprari, Celik, Caraglio. All.: Bergodi <BR>Squalificati: nessuno <BR>Indisponibili: Togni, Sforzini, Modesto, D'Agostino<br><br> Udinese (3-4-2-1): Brkic; Heurtaux, Danilo, Domizzi; Basta, Allan, Badu, Pasquale; Pereyra, Muriel; Di Natale. <BR>A disp.: Padelli, Pawlowski, Angella, Faraoni, Merkel, Zielinski, Gabriel Silva, Rodriguez, Maicosuel, Ranegie, Campos Toro. All.: Guidolin<BR>Squalificati: nessuno<BR>Indisponibili: Pinzi, Lazzari, Benatia<br><br> &nbsp;<br><br> SAMPDORIA-PARMA ore 15<br><br> Sampdoria (3-5-1-1): Romero; Gastaldello, Palombo, Costa; De Silvestri, Obiang, Krsticic, Poli, Estigarribia; Sansone; Icardi.<BR>A disp.: Da Costa, Berni, Rodriguez, Castellini, Renan, Rossini, Mustafi, Maresca, Munari, Soriano, Eder, Maxi Lopez. All.: Rossi<BR>Squalificati: nessuno<BR>Indisponibili: Gavazzi, Poulsen, Berardi<br><br> Parma (3-5-2): Mirante; Benalouane, Coda, Lucarelli; Rosi, Marchionni, Valdes, Gobbi, Mesbah; Biabiany, Amauri.<BR>A disp.: Pavarini, Bajza, Coda, Ampuero, Paletta, Strasser, Morrone, Ninis, Parolo, Palladino, Sansone, Belfodil. All.: Donadoni<BR>Squalificati: nessuno<BR>Indisponibili: Mariga, Santacroce, Galloppa<br><br> &nbsp;<br><br> SIENA-ATALANTA ore 15<br><br> Siena (3-4-2-1): Pegolo; Texeira, Terlizzi, Felipe; Angelo, Bolzoni, Della Rocca, Rubin; Rosina, Sestu; Emeghara.<BR>A disp.: Farelli, Marini, Uvini, Paci, Belmonte, Agra, Grillo, Mannini, Valiani, Pozzi, Bogdani, Paolucci. All.: Iachini<BR>Squalificati: Vitiello (5/2013), Terzi (3/2013)<BR>Indisponibili: Vergassola<br><br> Atalanta (4-4-2): Consigli; Raimondi, Stendardo, Lucchini, Del Grosso; Giorgi, Carmona, Biondini, Bonaventura; Livaja, Denis.<BR>A disp.: Polito, Frezzolini, Canini, Brivio, Ferri, Radovanovic, Troisi, Moralez, Brienza, De Luca, Budan, Parra. All.: Colantuono<BR>Squalificati: Contini (1), Cazzola (1)<BR>Indisponibili: Capelli, Marilungo, Cigarini, Bellini, Scaloni<br><br> &nbsp;<br><br> <BR>ROMA-GENOA ore 20.45<br><br> Roma (3-4-2-1): Stekelenburg; Piris, Burdisso, Marquinhos; Torosidis, Pjanic, De Rossi, Marquinho; Lamela, Totti; Osvaldo.<BR>A disp.: Goicoechea, Lobont, Taddei, Dodò, Bradley, Perrotta, Lucca, Romagnoli, Tachtsidis, Balzaretti, Florenzi, N. Lopez. All.: Andreazzoli<BR>Squalificati: Guberti (8/2015)<BR>Indisponibili: Castan, Destro<br><br> Genoa (3-5-1-1): Frey; Bovo, Portanova, Moretti; E. Pisano, Kucka, Tozser, Vargas, Antonelli; Bertolacci; Borriello.<BR>A disp.: Tzorvas, Donnarumma, Cassani, Ferronetti, Rigoni, Jankovic, Jorquera, Immobile. All.: Ballardini<BR>Squalificati: Granqvist (1), Matuzalem (1)<BR>Indisponibili: Floro Flores, Olivera, Manfredini, Nadarevic, Rossi<br><br>C1007650adm001adm001totti.jpgSiNserie-a-ventiseiesima-giornata-le-probabili-formazioni-1010700.htmSi100075501,02,03,09030448
1611010657NewsCampionatiFiorentina, Montella sgrida la squadra20130228162558fiorentina, montellaCome riporta il `Corriere Fiorentino`, Vincenzo Montella Come riporta il 'Corriere Fiorentino', Vincenzo Montella si è infuriato con la squadra dopo la sconfitta della Fiorentina a Bologna. Il tecnico ex Catania non è uno che alza la voce con facilità, ma nel secondo tempo la squadra non ha risposto alle sue indicazioni precise: non abbassare la linea difensiva, giocare come se il risultato fosse 0-0 e non farsi schiacciare nella propria metà campo. Proprio da questi errori è nata la sconfitta. Nella lezione tattica di ieri i toni sono stati tutt'altro che pacati.C1007650adm001adm001montella_viola.jpgSiNfiorentina-montella-sgrida-la-squadra-1010657.htmSiT1000024100075501,02,03030141
1621010629NewsCampionatiBologna-Fiorentina, il derby dell`Appennino va ai rossoblu20130226230350serie a, bologna, fiorentinaSerie A Bologna Fiorentina Il Bologna si impone in rimonta nel derby dell'Appennino contro una buona Fiorentina. Decisiva la rete del neo entrato Christodopoulos<br><br> Finale 2-1 (p.t. 0-1): 26' Ljajic, 58' Motta (B), 84' Christodoulopoulos <BR>(B)<br><br> ammoniti: Antonsson, Diamanti, Gabbiadini, Cuadrado, Aquilani&nbsp;&nbsp; espulsi:<br><br> Bologna (4-2-3-1): Curci; Motta, Antonsson, Cherubin, Morleo; Perez (1' st Taider), Khrin; Kone, Diamanti, Gabbiadini (69' Christodoulopoulos); Gilardino. A disp.: Agliardi, Lombardi, Naldo, Carvalho, Garics, Abero, Khrin, Pazienza, Guarente, Pasquato, Moscardelli. All.: Pioli.<br><br> Fiorentina (4-3-3): Viviano; Tomovic, Rodriguez, Savic, Pasqual (44' st Larrondo); Aquilani, Migliaccio (41' st Toni), Borja Valero; Cuadrado, Jovetic, Ljajic (38' st Sissoko). A disp.: Neto, Lupatelli, Compper, Llama, Romulo, Wolski, El Hamdaoui. All.: Montella<br><br> <BR>&nbsp;<br><br>C1007650adm001adm0011458879-34ad6442743e8dcc8db85af4fefe6858.jpgSiNserie-a-bologna-fiorentina-ai-rossoblu-il-derby-dell-appennino-1010629.htmSiT1000020,T1000024100075501,02,03030311
1631010587NewsCampionatiSerie A, 26a giornata: derby tra Bologna e Fiorentina. Le probabili formazioni20130226104641serie aLe probabili formazioni dei match della 26a giornata<BR>Martedì alle 20 – BOLOGNA-FIORENTINA<BR><BR>Bologna (4-2-3-1): Curci; Motta, Antonsson, Cherubin, Morleo; Krhin, Perez; Diamanti, Taider, Kone; Gilardino. Indisponibili: Natali, Paponi, Sorensen.<BR>Fiorentina (4-3-3): Viviano; Tomovic, Rodriguez, Savic, Pasqual; Aquilani, Sissoko, Borja Valero; Cuadrado, Jovetic, Ljajic. Squalificato: Pizarro. Indisponibili: Fernandez, Hegazi, Rossi, Camporese.<BR><BR>C1007650adm001adm001fiorentina.jpgSiNserie-a-ventiseiesima-giornata-attesa-per-il-derby-napoli-lazio-fiorentina-le-probabili-formazioni-1010587.htmSi100075501,02,03,06,07,08,09030505
1641010615NewsCampionatiIl derby di Milano termina in parità: chi sorride?20130225231251inter, milanNove anni, quasi dieci. Era il 2004 quando l’ultima stracittadina del capoluogo lombardo finì in parità.Nove anni, quasi dieci. Era il 2004 quando l’ultima stracittadina del capoluogo lombardo finì in parità. Precisamente era il 24 ottobre. Inizio di una stagione che si concluderà con la vittoria della Juventus, il secondo posto del Milan e il terzo dell’Inter.<BR>Il calcioscommesse del 2006 distruggerà ogni schema e ogni classifica, ma questa è un’altra storia.<BR>Anche ieri era il 24, febbraio, ma il derby contava probabilmente molto di più.<BR>Il Milan aveva l’occasione, enorme, per abbattere definitivamente Stramaccioni e la sua Inter ed escluderla dalla corsa dal terzo posto.<BR>I nerazzurri potevano tagliare la cresta ai cugini, esaltati dalle numerose vittorie e dal trionfo contro il Barcellona di Villanova.<BR>Non si sono fatte male, alla fine.<BR>Ma dietro il pareggio, c’è molto di più.<BR>C’è uno strepitoso primo tempo del Milan, che ha dominato in lungo e in largo: per vie centrali, o per le corsie esterne non c’era differenza.<BR>Il gol del faraone, parte da un errore di Cassano in mezzo al campo, ma si conclude con la totale libertà di El Shaarawy di poter batter Handanovic.<BR>Balotelli poi non riesce ad emulare Ronaldo e Ibrahimovic. Non è la sua partita e lo si capisce da subito: il portiere sloveno è per lui, insuperabile.<BR>Nella seconda frazione i rossoneri calano fisicamente, affaticati dopo l’impresa di mercoledì, ma l’Inter non sembra riuscire ad entrare in partita.<BR>Fino al minuti 71, quando da una banale rimessa laterale la squadra di Allegri mostra il suo lato più antico: la disattenzione. Nagatomo, fin lì impresentabile, scodella una palla deliziosa per il levriero Schelotto, dimenticato da Mexes: è lui l’eroe di serata.<BR>Dal momento del pareggio in poi succede poco o nulla e i due team si accontentano di un punticino che non muove la classifica.<BR>Ma chi è la vera vincitrice ‘morale’ del derby?<BR>Certamente non i diavoli: l’opinione pubblica sostiene che il pareggio di ieri sera sia stato quasi come una sconfitta.<BR>Avevano avuto una grande occasione. Non le hanno sfruttate.<BR>Sono davvero incomprensibili le mosse di Stramaccioni, bravo e fortunato, (tanto), ad azzeccare i cambi nella seconda frazioni. Mettere Guarin esterno è uccidere la naturalezza di un giocatore straordinario a spaccare gli avversari per vie centrali: sulla corsia Fredy copre malissimo e De Sciglio può fare quello che vuole. Schierare Riky Alvarez in una partita fondamentale come questa è un altro interrogativo difficile da risolvere: perché non aggiungere un Kuzmanovic o un Kovacic in mezzo al campo e sacrificare l’argentino alla solita, meritata, panchina?<BR>Vero è che con il senno di poi sono bravi tutti.<BR>Vero anche che Strama non cambia nulla tra primo e secondo tempo, facendo venire un brivido ai tifosi nerazzurri. Mossa che poi si rivelerà azzeccata: il Milan crolla fisicamente, l’Inter si affida al cuore e trova il pareggio.<BR>L’Inter sorride, quindi. L’1-1 è fondamentale per rimanere a galla nella corsa alla Champions League.<BR>Il Milan storce il naso: sì, sono tre punti buttati.<BR>Adesso palla alla Lazio, oggi, e alla Fiorentina, domani: i romani potrebbero salire al terzo posto indisturbati, i Viola, vincendo a Bologna, aggancerebbero il Milan e supererebbero i nerazzurri.<BR>A sorridere veramente, sono proprio Petkovic e Montella.C1007650FL0882FL0882intermilan.jpgSiNil-derby-di-milano-termina-in-parita-chi-sorride-1010615.htmSiT1000026,T1000027100877901,02,03,06,07030242
1651010602NewsBasketBasket - A1, Cantù batte Varese20130225121225basketLa quinta giornata del girone di ritorno rimane mancante della sfida di BolognaLa quinta giornata del girone di ritorno rimane mancante della sfida di Bologna, in mezzo al maltempo che ha limitato le manifestazioni sportive di tutta l'alta Italia. In serata la capolista ospite della NGC Arena di Cantù. La sfida tutta lombarda tra Cantù e Varese lascia una bella immagine nella mente dei tifosi lariani; per i rossi varesini invece significa l'aggancio al primo posto da parte della Dinamo Sassari. Sul campo si è rivista la Cantù della Coppa Italia: splendido Aradori, Mancinelli in crescita, ottimo Cusin; Brooks e Tyus danno un contributo muscolare sopratutto nell'ultimo quarto. Varese ha giocato, ha tentato di farlo ma si è fermata sul più bello. Primo quarto scorrevole con punteggio basso, poi esce Cantù fino al terzo. Al quarto tempo di gioco le squadre impattano a quota 52 e da quel momento solo Mike Green riesce a tenere a galla le canotte rosse. Aradori non sbaglia un colpo; troppi errori dalla lunetta per Varese e sembran pochi i 16 punti di Dunston Bryant. Vitucci ( Varese ) prova a scuotere i suoi che però finiscono col perdere il controllo della palla e subire Cantù da tre punti. Applausi per i biancoblù; un filo di nervosismo per Varese che adesso deve ricominciare da qui per il primo posto.<br><br> Fabio Zerillo<BR><br><br>adm001adm001cantu.jpgSiNbasket-basket-a1-cantu-batte-varese-1010602.htmSi100075701,02,030301009
1661010588NewsCalciomercatoCalciomercato Juventus, il colpo arriva dal Southampton20130224113112juventus, ramirezLa Juventus è su Gaston RamirezLa stampa inglese insiste. La Juventus è su Gaston Ramirez, l'attaccante del Southampton è un vecchio pallino dei bianconeri, che lo avrebbero voluto prima che il presidente degli inglesi, Nicola Cortese, sferrasse l'attacco decisivo. In Inghilterra sono possibilisti: si può fare, magari inserendo il cartellino di Sorensen - adesso al Bologna - come contropartita. Ramirez-Juve, per ora solo un'idea. C1007650adm001adm001Gaston-Ramirez_0.jpgSiNjuventus-il-colpo-arriva-dal-southampton-1010588.htmSiT1000007100075501,02,03,06030224
1671010586NewsCampionatiSerie A, Bologna-Fiorentina, rinviata a martedì20130223180518serie a, bologna, fiorentinaCon una nota apparsa sul sito ufficialeCon una nota apparsa sul sito ufficiale, il Bologna ha reso noto il rinvio della sfida di domani contro la Fiorentina. Questo il testo integrale del comunicato: "Il Bologna F.C. 1909 comunica che, a seguito della riunione del G.O.S. di oggi, la partita Bologna-Fiorentina in programma per domani allo stadio Dall'Ara alle 15, è stata rinviata. Probabile data del recupero martedì 26 febbraio: si attende dalla LegaSerieA a breve una comunicazione ufficiale in tal senso".C1007650adm001adm001dallara_neve_2.jpgSiNserie-a-bologna-fiorentina-rinviata-a-martedi-1010586.htmSiT1000020100075501,02,03030497
1681010577NewsCampionatiFiorentina, Montella: «Non dobbiamo esaltarci»20130223131830fiorentina, montellaIl tecnico della Fiorentina Vincenzo Montella prende la parola in sala stampa alla vigilia del derby dell`Appennino contro il BolognaIl tecnico della Fiorentina Vincenzo Montella prende la parola in sala stampa alla vigilia del derby dell'Appennino contro il Bologna, un match la cui regolare disputa è ancora in forte dubbio a causa delle abbondanti nevicate che sono cadute sulla città emiliana ieri e che continueranno a cadere anche questo pomeriggio. Queste le parole del mister gigliato:<br><br> Sulla tensione per la partita di domani: 'Dobbiamo pensare che fino a prova contraria domani si giochi, nonostante la neve. Dobbiamo saper metabolizzare le vittoria con l'Inter ed in settimana abbiamo lavorato su questo. So che non è facile perché in città si respira fierezza. Affronteremo una squadra che non merita di stare in quella posizione di classifica. Non dovremo farci trovare impreparati'.<br><br> Sulla vittoria del Milan col Barcellona: 'Il Milan ha fatto una grande partita ma io non sarei ancora in grado di vincere certe gare: io posso solo imparare osservando. Complimenti al Milan che non ha fatto tirare mai in porta il Barcellona'.<br><br> Sul livello del gioco viola: 'Molto dipende dallo sviluppo tattico delle partite: tutto si decide negli ultimi trenta metri. L'ideale per noi sarebbe avere una velocità di transizione e mantenere il possesso palla, che ti permette di subire meno reti'.<br><br> Sulla continuità in trasferta: 'La nostra idea è sempre quella di portare avanti la stessa mentalità in casa e fuori casa. Recentemente in trasferta ci sono accadute cose incredibili. Siamo ambiziosi e vogliamo vincere sempre. La volontà c'è, in trasferta per noi non ci sono grosse differenze di gioco'.<br><br> Su Sissoko: 'Non è al massimo anche se può giocare se non è al 100%. E' migliorato molto recentemente. Ha determinate caratteristiche che possono fare comodo a tutte le squadre'.<br><br> Sul Bologna: 'Non riesco a capire come una squadra come questa sia in quella posizione di classifica, nonostante un allenatore esperto ed un attacco di grande qualità. Sarà una partita insidiosa per noi'.<br><br> Sulla settimana di JoJo e Ljajic: 'Si sono sempre impegnati, così come avevano fatto in passato: stanno bene. Di Jovetic sono convinto che non si accontenti, di Ljajic un po' meno... mi auguro che non si senta sazio ma continui a segnare'.<br><br> Sull'assenza di Pizarro: 'Non dobbiamo rifugiarsi nell'assenza di Pizarro se abbiamo perso: è difficile sostituirlo, anche se abbiamo molti giocatori di qualità come Migliaccio e Sissoko che hanno dimostrato di poter giocare in quel ruolo grazie alle loro caratteristiche'.<br><br> Sul rischio rinvio: 'A me piacerebbe giocare domani per la programmazione. Recuperare la partita è una cosa più difficile perché sfalsa la programmazione per la partita successiva'.<br><br> Sulle difficoltà di un campo pesante: 'Per ottenere una classifica importante nell'arco di un anno si deve passare attraverso tutti i campi. Si diventa grandi anche attraverso le assenze ed i torti arbitrali'.<br><br> Ancora sul Bologna: 'I felsinei sono una squadra che segna molto anche sui calci piazzati. Segna molto nel I tempo? Vedremo di fare un gol in più noi...'<br><br> Sul tridente Cuadrado-Jovetic-Ljajic: 'Hanno giocato insieme anche quando si pensava che giocassimo col 3-5-2. Sono giocatori che per caratteristiche garantiscono un attacco in profondità, grande tecnica e velocità. L'obiettivo è farli migliorare ancora di più perché possono essere ancora più pericolosi'.<br><br> Sull'avversario più forte per il 3° posto: 'Sono tutte squadre che per caratteristiche hanno dimostrato di poterci arrivare. Il campionato è ancora apertissima. La differenza potrebbe essere di un solo punto a fine anno tra chi raggiungerà l'Europa e chi starà a casa'.<br><br> Sulla crescita di Aquilani: 'Penso che sia un giocatore completo: ha inserimento, resistenza e tiro. Domenica ha fatto una grande partita ma per come lo conosco potrebbe fare molto di più. Lui ne è consapevole e sa di poter fare questo ultimo step'.<br><br>C1007650adm001adm001montella_viola.jpgSiNfiorentina-montella-non-dobbiamo-esaltarci-1010577.htmNoT1000024100075501,02,03,07030154
1691010568NewsCampionatiSerie A, 26a giornata: Bologna-Fiorentina verso il rinvio20130223111882serie a, bologna, fiorentina, rinvio, dall`araCausa neve potrebbe saltare Bologna-Fiorentina prevista per Domenica 25 Febbraio.Non hanno smesso di cadere, nella notte, i fiocchi di neve su Bologna, così come il freddo intenso non offre certo buone speranze. Come titolato da <I>La Nazione</I>, &nbsp;potrebbe infatti <B>saltare </B>la partita fra le due squadre prevista per domani, ore 15, al Dall'Ara.&nbsp;&nbsp;L'ipotesi più probabile per un recupero è quella del 27 Febbraio, unico giorno utile considerati i calendari delle altre squadre italiane impegnate nelle competizioni europee.<br><br> Rimane comunque curiosa coincidenza quella relativa al rinvio di Bologna-Fiorentina: negli ultimi cinque campionati, infatti, lo scontro fra le due squadre è stato rinviato per ben tre volte.<br><br> <DIV>&nbsp;</DIV> <DIV>&nbsp;</DIV>C1007650Bologna Dall'AraFL0745FL0745dallara_neve_2.jpgSiNprobabile-rinvio-bologna-fiorentina-26-giornata-1010568.htmSiT1000020,T1000024101057101,02,03010616
1701010547NewsCampionatiCalciomercato Inter, obiettivo Diamanti20130221112456inter, diamantiSecondo quanto riporta TuttosportSecondo quanto riporta Tuttosport, dopo aver chiuso l'affare Mauro Icardi, la prossima estate l'Inter potrebbe puntare forte su Alessandro Diamanti, trequartista del Bologna che piace ai dirigenti nerazzurri. Il giocatore arriverebbe per sostituire Sneijder e potrebbe essere un ottimo colpo per il rapporto qualità-prezzo. Il rossoblu ha una valutazione di poco inferiore ai 10 milioni di euro ed un contratto molto lungo con il Bologna (2017), ma la voglia di provare un'esperienza in una grande prima che sia troppo tardi potrebbe prevalere nella mente del giocatore toscano e farlo propendere verso l'Inter. L'età avanza e l'occasione per Diamanti potrebbe essere l'ultima e grazie ai buoni rapporti tra le due società in questione, la trattativa sarebbe anche più facile da portare a termine. C1007650adm001adm001diamanti.jpgSiNinter-obiettivo-diamanti-1010547.htmSiT1000026100075701,02,03030154
1711010541NewsCampionatiIl Siena sogna con Emeghara: conosciamo il nuovo protagonista della Serie A20130220112331sienaFino a due settimane fa era impossibile prevederloFino a due settimane fa era impossibile prevederlo.<BR>Nessuno avrebbe scommesso un solo centesimo sulla possibilità che il Siena potesse ancora rientrare nella corsa per salvarsi dal baratro della retrocessione.<BR>Ripercorrendo velocemente la stagione dei toscani, tre sono i momenti chiave.<BR>Il primo, indubbiamente, è la penalizzazione subita durante l’estate degli scandali.<BR>Non era facile iniziare il campionato con sei punti in meno rispetto gli avversari ma i bianconeri hanno saputo reagire a testa alta: con Serse Cosmi le cose non andavano male, ma indubbiamente sarebbero potute andare meglio.<BR>Ed è così che il mister tutto coppola e vocione è stato sostituito da Giuseppe Iachini, ‘reo’ di aver cambiato radicalmente la situazione.<BR>Il Siena, dopo venticinque giornate, si trova terzultimo a quota ventuno punti (ventisette conquistati sul campo) a meno quattro dal Genoa.<BR>Il merito è certamente dell’allenatore, del gruppo e della società.<BR>Ma come si fa a non nominare colui che sta rendendo possibile il sogno proibito?<BR>Innocent Emeghara nasce nel maggio del 1989 a Lagos, in Nigeria.<BR>Naturalizzato svizzero, cresce nello Zurigo, ma esordisce nella massima divisione elvetica con la maglia del Grasshoppers, dove realizza quattordici gol in quaranta partite.<BR>Approda quindi in Francia, al Lorient, dove gioca una stagione e mezza: la prima molto positiva con tante presenze e qualche gol mentre nella seconda trova poco spazio.<BR>Ecco quindi che nel mercato invernale appena concluso il Siena piazza il colpo: nessuno lo conosceva bene, nessuno poteva immaginarselo.<BR>Quattro partite per il giovane Innocent: esordisce contro l’Udinese a fine gennaio, in una partita sfavorevole per mostrare le proprie qualità.<BR>Il tre febbraio l’occasione della vita: parte dal primo minuto contro l’Inter di Stramaccioni ed è protagonista indiscusso.<BR>Segna dopo pochi minuti il suo primo gol in Serie A, per poi conquistare il calcio di rigore e provocare l’espulsione di Chivu che segneranno la partita.<BR>La settimana dopo è ancora decisivo: firma la marcatura che porta avanti i bianconeri a Bologna, marcatura che dopo novanta minuti di gioco varrà un punto prezioso.<BR>E per concludere, ecco la definitiva consacrazione: lunedì sera, nel posticipo contro la Lazio firma una doppietta che rimarrà negli annali e il Siena batte la Lazio 3-0.<BR>Come andrà a finire la stagione del Siena è ovviamente un mistero ma una cosa è certa: nulla è dato per scontato, soprattutto ora, con la zona salvezza a soli quattro punti.<BR>Emeghara, ormai, è già diventato l’idolo di Siena, l’idolo del Franchi.<br><br> <BR>&nbsp;<br><br>C1007650FL0882FL0882emeghara.jpgSiNil-siena-sogna-con-emeghara-conosciamo-il-nuovo-protagonista-della-serie-a-1010541.htmSiT1000025100877901,02,03030198
1721010522NewsCampionatiSerie A, 25a giornata: batoste per Inter e Lazio. Cade anche la Juventus20130218225824serie a Il 25’ turno di serie A si apre al venerdì con la vittoria del Milan, che approda incredibilmente al terzo posto<P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal><SPAN style="mso-ascii-font-family: Calibri; mso-hansi-font-family: Calibri; mso-bidi-font-family: Calibri; mso-ansi-language: #0010" lang=it><FONT size=3><FONT face=Calibri></FONT></FONT></SPAN>&nbsp;Il 25’ turno di serie A si apre al venerdì con la vittoria del Milan, che approda incredibilmente al terzo posto, dopo un avvio di stagione disastroso. Le altre big deludono e non poco: il Napoli non va oltre uno scialbo 0-0 casalingo contro un’ottima Sampdoria, mentre il trio Juventus-Inter-Lazio riesce a fare addirittura peggio. I bianconeri di Conte cadono all’Olimpico di Roma, risentendo probabilmente delle fatiche di Champions. Zero scuse, invece, per i ragazzi di Stramaccioni e Petkovic: clamorose cadute rispettivamente a Firenze e a Siena. In coda, vittoria importante per il Cagliari, che inguaia il Pescara di Bergodi. La rubrica TOP/FLOP vede come protagonista positivo il nigeriano del Siena Emeghara, mattatore nel 3 a 0 alla Lazio. Quattro gol in altrettante presenze rilanciano la squadra di Iachini alla ricerca di un’insperata salvezza. Da dimenticare invece la giornata di Paletta(Parma), autore di un’autorete nel giorno del suo compleanno, che condanna di fatto alla sconfitta il suo ottimo Parma.<br><br> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>MILAN-PARMA 2-1: l'anticipo del venerdì lancia al terzo posto un sempre più sorprendente Milan. Nel primo tempo è, però la squadra di Donadoni a mettere in seria difficoltà quella di Allegri, ma il gol non arriva. E così, al 39' minuto, ecco la regola "gol sbagliato, gol subito": cross blando di Boateng e Paletta decide di festeggiare il compleanno con una goffa autorete. Nella ripresa il Parma continua a fare la sua partita, ma per gli attaccanti ducali non è decisamente giornata. Il Milan è poco brillante, ma al 78' minuto il solito Balotelli si rende protagonista: conquista una dubbia punizione, litiga un po' con tutti per calciarla e sfodera un destro imprendibile all'incrocio dei pali. E' la rete che chiude i giochi e solo per dovere di cronaca segnaliamo l'inutile gol di Sansone a tempo scaduto.<br><br> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>CHIEVO-PALERMO 1-1: davvero poco da dire su questo scontro salvezza. I siciliani partono meglio e al 5' minuto passano in vantaggio con Formica. I clivensi faticano a trovare spazi e per trovare il pareggio devono sfruttare un rigore al 55', trasformato in gol da Thèrèau. Il punto è più utile ai veneti, con il Palermo che rimane sempre più invischiato nei bassifondi della classifica.<br><br> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>ROMA-JUVENTUS 1-0: il sabato calcistico si chiude con una sorpresa. Alla Roma riesce l'impresa di battere la capolista e di interrompere la crisi nella quale era da tempo immersa. Decide la giocata del singolo, della bandiera, della storia passata e presente dei capitolini: Francesco Totti, al minuto 58, sfodera un colpo dei suoi e porta in vantaggio i padroni di casa. La squadra di Conte è apparsa stanca, probabilmente a causa degli impegni infrasettimanali, ma il problema in zona gol continua a ripresentarsi puntuale come un orologio svizzero. Juventus sempre in testa, ma i pericoli sono dietro l'angolo.<br><br> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>CATANIA-BOLOGNA 1-0: al Massimino è un monologo dei padroni di casa. Un gol di Almiron, sul finire del primo tempo, regala la vittoria che significa salvezza anticipata per gli uomini di Maran. Poco prima, clamoroso palo di Bergessio. Nella ripresa, felsinei più pericolosi con Gabbiadini e Gilardino, ma la difesa del Catania regge il colpo.<br><br> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>GENOA-UDINESE 1-0: fondamentale vittoria per la squadra genoana, nella corsa salvezza. Il gol da tre punti è di Kucka, al 33' minuto. Poco concreti gli uomini di Guidolin, che impensieriscono in più occasioni Frey, soprattutto nel finale con Benatia e Merkel, ma il pari non arriva.<br><br> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>NAPOLI-SAMPDORIA 0-0: il Napoli butta al vento l'occasione di accorciare sulla Juventus, non andando oltre uno scialbo pareggio a reti bianche contro la Sampdoria. Sono i doriani i più pericolosi, con De Sanctis decisivo su Sansone e&nbsp; Behrami miracoloso prima su Costa, poi su Icardi.La ripresa è ad appannaggio dei padroni di casa, ma la sola emozione è il palo di Hamsik.<br><br> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>PESCARA-CAGLIARI 0-2: delicatissima sfida all'Adriatico di Pescara. I padroni di casa partono meglio e nel primo tempo colpiscono un palo con Weiss, su cui è decisiva la deviazione di Agazzi. A spuntarla è però il Cagliari, grazie a Sau, autore di una doppietta: al 53' di testa, su cross di Cossu e al 61' con una girata mancina su servizio di Pisano. Pescara sempre più giù in classifica, mentre i sardi respirano aria di salvezza.<br><br> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>TORINO-ATALANTA 2-1: il Torino si conferma "bestia nera" dell'Atalanta, sconfitta all'andata per 1-5. Le cose non cambiano nella gara di ritorno, nella quale il portiere bergamasco Consigli salva i suoi solo fino al 43', quando Cerci in contropiede regala il vantaggio alla squadra di Ventura. Nella ripresa cambiano le cose, grazie anche all'ingresso dell'ex interista Livaja, bravo a procurarsi il rigore, trasformato da Denis, che vale il pari. Ma, come detto, il Torino ha in serbo la beffa dell'ultimo minuto: Birsa anticipa di testa Scaloni e regala la vittoria ai suoi.<br><br> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>FIORENTINA-INTER 4-1: al Franchi i viola travolgono una sempre più brutta Inter. L’inizio è prepotente da parte della squadra di Montella, che sblocca il risultato dopo 13 minuti grazie a Ljajic, su assist aereo di Jovetic. Lo stesso JoJo è l’autore del raddoppio toscano, con un gran destro dal limite, e del gol che chiude i discorsi al 55’ minuto. L’umiliante 4 a 0 arriva dieci minuti più tardi grazie ancora a Ljajic. Rete della bandiera allo scadere, firmata Antonio Cassano.<br><br> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>SIENA-LAZIO 3-0: una irriconoscibile Lazio subisce una clamorosa batosta in quel di Siena. L’eroe della giornata è Emeghara, che segna al 6’ minuto di testa su cross di Rubin, e al 61’, bruciando la disastrosa difesa biancoceleste. Nel mezzo va a segno anche Rosina al 23’. La squadra di Petkovic è veramente pochissima roba: un tiro di Candreva e una punizione di Hernanes non possono indubbiamente bastare per fare risultato<br><br> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal><BR><BR>&nbsp;<br><br>C1007650FL0761FL0761fiorentina.jpgSiNserie-a-crollano-lazio-e-inter-cade-anche-la-juventus-1010522.htmSiT1000007,T1000010,T1000011,T1000012,T1000014,T1000016,T1000017,T1000018,T1000019,T1000020,T1000022,T1000023,T1000024,T1000025,T1000026,T1000027,T1000028,T1000095,T1000097,T1000099100844901,02,03,06,07,08,09030764
1731010516NewsCampionatiSerie A, a rischio il derdy tra Inter e Milan20130218183826milan, interCome riporta Sport Mediaset la partita più attesa del weekend, Inter-Milan, è a rischio Come riporta Sport Mediaset la partita più attesa del weekend, Inter-Milan, è a rischio causa neve. Per ora solo un'ipotesi, ma vedendo le previsioni meteo c'è un po' da preoccuparsi. Secondo i metereologi nevicherà da giovedì a domenica su Milano. Sono previste precipitazioni deboli a partire dalla serata del 21 febbraio. Poi il 24 febbraio, giorno del big match, un aumento con una nevicata prevista per tutto il giorno.<BR><BR>Non preoccupano tanto le condizioni del campo che sarà coperto con dei teli a partire da giovedì, ma gli spalti e l'affluenza della gente allo stadio. Potrebbe venir meno la sicurezza dei tifosi quindi la decisione di un eventuale rinvio spetterà al prefetto del capoluogo lombardo.<BR><BR>Stato di allerta anche per altri quattro match della 26.esima giornata di Serie A: Atalanta-Roma, Bologna-Fiorentina, Juventus-Siena e Parma-Catania. <BR><BR><BR>C1007650adm001adm001milani.jpgSiNserie-a-rischio-il-derby-tra-inter-e-milan-1010516.htmSi100075501,02,03,06,07,09030305
1741010513NewsCampionatiCatania, Pulvirenti: «Mi dispiace per il Palermo»20130218164129catania, pulvirentiIl presidente del Catania Antonino PulvirentiIl presidente del Catania Antonino Pulvirenti, intervenuto in sala stampa al termine della vittoriosa gara interna contro il Bologna, ha speso qualche parola anche sul difficilissimo momento dei rosa:"Dispiace che il Palermo sia messo male perché il derby in A è uno spettacolo".C1007650adm001adm001pulvirenti1.jpgSiNcatania-pulvirenti-mi-dispiace-per-il-palermo-1010513.htmNoT1000014100075501,02,03,09030191
1751010495NewsCampionatiCatania sogna. Raggiunta la salvezza gli etnei adesso possono provare l`impresa20130217205846almiron, pulvirenti, lodi, bergessio, pioli, maran, gomez, russo, bologna, etnei, catania, felsinei, montella, inter, fiorentina, parmaUn gran gol di Almiron risolve la pratica Bologna. Espulso Pioli nel finale<DIV align=justify>&nbsp;</DIV> <DIV align=justify>Dall'inviato Ivano Messineo - Maran a fine gara non si nasconde più. Volto soddisfatto quello del tecnico trentino, che fa i complimenti ai suoi per la difficile vittoria odierna e per lo straordinario campionato sin qui disputato. Nessuno forse avrebbe pensato che i rossazzurri a metà febbraio sarebbero arrivati a quota 39 con la salvezza in tasca. Segnale di maturità di un gruppo che si conosce bene e che oramai da diversi anni gioca insieme. Ma anche dimostrazione di come una società deve lavorare, mantenendo i bilanci in attivo e valorizzando numerosi talenti. Complimenti al presidente Nino Pulvirenti e a tutto lo staff del Catania. Il match di questo pomeriggio ha visto un Catania a tratti tambureggiante, che ha trovato dinanzi a sè un coriaceo Bologna, lesto a chiudere ogni spazio alle ali rossazzurre, venuto al Massimino col chiaro intento di portare a casa un punticino.&nbsp; Non era facile sbloccare l'incontro, serviva un episodio. Così, dopo le conclusioni pericolose di Marchese e Gomez, e il palo di Bergessio, sul finire di tempo ci pensava Almiron (uno dei migliori) di testa a portare gli etnei in vantaggio, deviando splendidamente in fondo al sacco un tiro d'angolo calciato da Lodi. Dopo aver mancato il raddoppio sul finire di tempo con lo stesso Almiron (altra incornata pericolosa), nella ripresa è cresciuta la formazione di Pioli (espulso al 90' per proteste), che ha chiuso con 4 attaccanti e ha impensierito un sempre attento Andujar (in grande forma) con Gabbiadini due volte e Gilardino. Così, sino al triplice fischio del mediocre Russo, i rossazzurri hanno controllato agevolmente la gara, sfiorando anche la seconda marcatura in contropiede con Gomez e Izco, riuscendo comunque a mettere in cascina tre punti preziosissimi che consentono agli uomini di Maran di raggiungere il traguardo della salvezza con 3 mesi d'anticipo. E adesso? I rossazzurri sono obbligati a dare il massimo sino alla fine onorando tutte le gare, ma è ovvio che devono tentare l'assalto a quella Europa League che a inizio stagione sembrava un'utopia. Primo obiettivo sarà quello del record di punti in Serie A, ma a questo punto, pur rimanendo con i piedi per terra come predica mister Maran, bisogna provare a entrare in Europa. Domenica i rossazzurri saranno di scena al Tardini, dove troveranno un Parma desideroso di riscattarsi dopo che nelle ultime 4 gare ha raccolto un solo punto. E fra 15 giorni al Massimino sarà di scena l'Inter. Il Bologna rimane invischiato nelle zone calde della graduatoria, anche se la squadra di Pioli, specie quella vista nella prima mezz'ora della ripresa, non dovrebbe avere problemi a raggiungere la salvezza. Domenica prossima impegno difficile per i felsinei, che al Dall'Ara riceveranno la visita della Fiorentina di mister Montella.</DIV> <DIV align=justify>&nbsp;</DIV> <DIV align=justify>&nbsp;</DIV>C1007650Catania Stadio Angelo Massimino ivomesivomesalmiron.jpgSiNcatania-bologna-almiron-salvezza-europa-1010495.htmSiT1000007,T1000010,T1000011,T1000012,T1000014,T1000016,T1000017,T1000018,T1000019,T1000020,T1000022,T1000023,T1000024,T1000025,T1000026,T1000027,T1000028,T1000095,T1000097,T1000099100075401,02,03,09030706
1761010487NewsCampionatiLIVE - Serie A: la Sampdoria blocca il Napoli20130217170542serie aProsegue la 25a giornata di Serie A. Segui la diretta su IlCalcio24Prosegue la 25a giornata di Serie A. Segui la diretta su IlCalcio24.com. Match ore 15.<BR><BR>Finali<BR><BR>Catania-Bologna 1-0: 42' Almiron<BR><BR>Genoa-Udinese 1-0: 33' Kucka<BR><BR>Napoli-Sampdoria 0-0<BR><BR>Pescara-Cagliari 0-2: 52' e 62' Sau<BR><BR>Torino-Atalanta 2-1: 43' Cerci (T), 76' Denis rigore, 86' Birsa (T)<BR><BR>C1007650adm001adm001sampdoria-6.jpgSiNserie-a-sfide-salvezza-a-pescara-e-torino-napoli-per-accorciare-risultati-marcatori-1010487.htmSi100075501,02,03,08,09030356
1771010480NewsCampionatiSerie A, 25a giornata: il Catania ospita il Bologna. Napoli con la Sampdoria. Le probabili formazioni20130217115123serie aDopo gli anticipi che hanno visto i successi di Milan e Roma, e il pareggio tra Chievo e Palermo si continua con la 25a giornata di Serie ADopo gli anticipi che hanno visto i successi di Milan e Roma, e il pareggio tra Chievo e Palermo si continua con la 25a giornata di Serie A. <br><br> Le probabili formazioni di Catania-Bologna<br><br> CATANIA (4-2-3-1): Andujar; Alvarez, Legrottaglie, Spolli, Marchese; Lodi, Almiron; Barrientos, Castro, Gomez; Bergessio. All. Maran<br><br> BOLOGNA (3-4-2-1): Curci; Antonsson, Sorensen, Cherubin; Motta, Perez, Khrin, Morleo; Diamanti, Kone; Gilardino. All. Pioli<br><br> Le probabili formazioni di Genoa-Udinese<br><br> GENOA (3-5-1-1): Frey; Granqvist, Portanova, Manfredini; Cassani, Kucka, Matuzalem, Vargas, Antonelli; Bertolacci; Borriello. All. Ballardini<br><br> UDINESE&nbsp; (3-5-1-1): Padelli; Benatia, Angella, Domizzi; Basta, Pereyra, Allan, Lazzari, Gabriel Silva; Maicosuel; Di Natale. All. Guidolin<br><br> Le probabili formazioni di Napoli-Sampdoria:<br><br> NAPOLI (3-4-1-2): De Sanctis; Campagnaro, Cannavaro, Britos; Maggio, Dzemaili, Inler, Zuniga; Hamsik; Pandev, Cavani. All. Mazzarri<br><br> SAMPDORIA (3-5-1-1): Romero; Gastaldello, Rossini, Costa; De Silvestri, Poli, Krsticic, Obiang, Estigarribia; Sansone, Icardi. All. Rossi<br><br> Le probabili formazioni:<br><br> PESCARA (4-3-3): Perin; Zauri, Bianchi Arce, Cosic, Balzano; Blasi, D’Agostino, Cascione; Caprari, Caraglio, Quintero. All. Bergodi<br><br> CAGLIARI (4-3-1-2): Agazzi; Pisano, Rossettini, Ariaudo, Avelar; Casarini, Nainggolan, Ekdal; Thiago Ribeiro; Sau, Ibarbo. All. Pulga<br><br> Le probabili formazioni di Torino-Atalanta<br><br> TORINO (4-2-4): Gillet; D’Ambrosio, Glik, Ogbonna, Masiello; Brighi, Gazzi; Cerci, Bianchi, Barreto, Santana. All. Ventura<br><br> ATALANTA (4-3-1-2): Consigli; Scaloni, Stendardo, Canini, Del Grosso; Carmona, Radovanovic, Giorgi; Brienza; Denis, Livaja. All. Colantuono<br><br> Le probabili formazioni di Fiorentina-Inter<br><br> FIORENTINA (3-5-2): Viviano; Savic, Rodriguez, Compper; Cuadrado, Aquilani, Pizarro, Borja Valero, Pasqual; Toni, Jovetic. All. Montella<br><br> INTER (4-3-1-2): Handanovic; Zanetti, Ranocchia, Juan Jesus, Nagatomo; Cambiasso, Kovacic, Kuzmanovic; Guarin; Cassano, Palacio. All. Stramaccioni<br><br> Le probabili formazioni di Siena-Lazio<br><br> SIENA (3-4-2-1): Pegolo; Texeira, Terlizzi, Felipe; Belmonte, Della Rocca, Vergassola, Rubin; Sestu, Rosina; Emeghara. All. Iachini<br><br> LAZIO (4-5-1): Marchetti; Konko, Biava, Dias, Radu; Candreva, Hernanes, Mauri, Gonzalez, Lulic; Floccari. All. Petkovic<br><br> <BR>&nbsp;<br><br>C1007650adm001adm001124157881-ced6d0bc-0c7f-4179-914e-291887bb94bf.jpgSiNserie-a-venticinquesima-giornata-il-catania-ospita-il-bologna-il-napoli-con-la-sampdoria-le-probabili-formazioni-1010480.htmSi100075501,02,03,07,08,09030438
1781010463NewsCampionatiCatania, problema per Barrientos: salterà il Bologna20130215190250catania, barrientosBrutta notizia in casa Catania Brutta notizia in casa Catania visto che con ogni probabilità Rolando Maran dovrà fare a meno di Pablo Barrientos in vista del match di domenica contro il Bologna. Il Pitu, infatti, ha avvertito una forte fitta muscolare che lo costringeranno domani a sottoporsi a visite più approfondite. In compenso, Mariano Izco oggi ha svolto un allenamento differenziato e nonostante siano forti i dubbi circa il suo possibile utilizzo,&nbsp;resta una minima speranza.C1007650adm001adm001barrientos500.jpgSiNcatania-problema-per-barrientos-saltera-il-bologna-1010463.htmSiT1000014100075701,02,03,09030191
1791010426NewsCalciomercatoCalciomercato Bologna, il Napoli punta Diamanti20130213161555bologna, napoli, diamantiBologna Napoli DiamantiPassano le settimane, il campionato pian piano si avvicina alla sua fase clou e, con essa, si avvicina anche il mercato estivo. Tra i protagonisti in Italia ci sarà sicuramente Alessandro Diamanti che, a quanto pare, non ha ammiratori solo all'estero. E' di oggi, infatti, la notizia di un interessamento da parte del Napoli che potrebbe vedersi costretto a ricostruire buona parte del reparto offensivo in vista del campionato 2013/14.<BR>C1007650adm001adm001diamanti.jpgSiNbologna-il-napoli-punta-diamanti-1010426.htmNoT1000020100075501,02,03,08030255
1801010408NewsCalciomercatoCalciomercato Fiorentina, l`Arsenal insiste per Jovetic20130212195211fiorentina, arsenal, joveticFiorentina Arsenal JoveticL'Arsenal non molla Jovetic, mentre dall'Inghilterra arrivano nuove voci sull'approdo di Gastón Ramírez (22) alla Fiorentina qualora il montenegrino dovesse trasferirsi a Londra durante la prossima estate. Come riporta TalkSport, i viola sarebbero pronti a trattare l'acquisto dell'ex Bologna con il Southampton al termine della stagione in corso.C1007650adm001adm00120120419_sj.jpgSiNfiorentina-l-arsenal-insiste-per-jovetic-1010408.htmSiT1000024100075501,02,03030238
1811010406NewsCampionatiCatania, Izco e Capuano saltano il Bologna20130212184210catania, izco, capuanoCatania Izco CapuanoLesione di primo grado del legamento collaterale mediale del ginocchio destro: Mariano Izco sarà sicuramente indisponibile in vista del confronto con il Bologna, da valutare la possibilità di un rientro in occasione di Parma-Catania del 24 febbraio. Ciro Capuano verrà sottoposto nelle prossime ore ad esami diagnostici, per stabilire l'entità dell'infortunio muscolare rimediato nella fasi iniziali della gara giocata dai rossazzurri a Bergamo. Primo allenamento settimanale a Torre del Grifo; conclusa la fase di riscaldamento in palestra, il gruppo si è dedicato ad esercitazioni atletiche in campo, completando la sessione con una sfida in famiglia su campo ridotto: minuti di gioco "cuciti" sulle esigenze individuali di recupero, rigenerazione e lavoro. Mercoledì, doppia seduta a porte chiuse.C1007650adm001adm001izco.jpgSiNcatania-izco-e-capuano-saltano-il-bologna-1010406.htmNoT1000014100075501,02,03,0903099
1821010403NewsCampionatiCatania, Legrottaglie: «Possiamo arrivare in Europa League»20130212171854catania, legrottaglieCatania LegrottaglieNicola Legrottaglie parla del suo futuro, del contratto e anche del presente. E sull'Europa basta nascondersi:<BR>“Un punto in due partite, a Napoli era più difficile ma neanche Bergamo era semplice. Forse lì potevamo vincere ma se guardo oltre alla squadra manca qualcosa. Potevamo avere 40 punti, ciò non toglie che stiamo facendo un grandissimo campionato. Io sono pronto, mi alleno bene, la settimana scorsa mi ero allenato una sola volta. Non bisogna nascondersi, il Catania può giocarsela per l'Europa League, io ci voglio arrivare, lasciando un segno importante su questo campionato altrimenti ci accontenteremo del pari ogni volta. Se hai un obiettivo ogni volta affronti le gare per i tre punti. Ricordiamoci dell'anno scorso, partiamo da lì e rendiamoci conto che si può rovinare una stagione grandissima. Siamo arrivati dodicesimi dietro Chievo e Parma".<BR>"Dobbiamo continuare a pensare in grande. Ogni partita adesso sarà difficile, chi lotta soprattutto in zona retrocessione non può più sbagliare. L'anno scorso perdemmo sei punti col Bologna, partita difficile".<BR>"A giugno mi scade il contratto, non ho avuto nessuna proposta, voglio fare un altro anno. Ancora non ho parlato col Catania, se mi proporrà un altro anno allora accetterò altrimenti valuterò. Il Sydney con Del Piero? Perchè no. Penso un anno alla volta. I giocatori si valutano sul campo non per la carta d'identità, io sto bene qua, non me ne andrei. Bellusci, Spolli e Rolìn stanno maturando, acquisendo esperienza, hanno tutte le caratteristiche per diventare difensori importanti, vedo in loro un futuro bello. Ma il futuro dipende anche dalle qualità umane".<BR>"Gilardino e Diamanti sono pericolosi, bisogna fare attenzione alle punizioni. So che l'allenatore è molto preparato, dobbiamo essere attenti ed esperti. Un loro vantaggio sarebbe un problema. Con l'Atalanta avevo la sensazione che avremmo potuto spingere di più. Ho visto un'Atalanta intimorita dal Catania, hanno pensato a difendere. Avevamo il pallino del gioco".<BR>"Missione paradiso continuerà anche senza di me ma con la mia supervisione, la macchina è avviata e chi sta qui continuerà a portarla avanti. L'anno scorso prendevamo troppi gol, siamo migliorati nelle ultime 7-8 partite. Ho sempre detto che per essere competitivi in Italia bisogna prendere meno gol. Quando non prendi gol prima o poi la partita la puoi vincere, quando prendi gol invece spesso ci sfaldiamo. Maran ci ha dato degli accorgimenti, siamo corti e compatti. Merito anche da parte degli attaccanti e dei centrocampisti.”<br><br> &nbsp;<br><br> &nbsp;<br><br> &nbsp;<br><br>C1007650adm001adm001legrottaglie 2.jpgSiNcatania-legrottaglie-possiamo-arrivare-in-europa-league-1010403.htmNoT1000014100075501,02,03,08,09030162
1831010362NewsEditorialeSerie A: il ritorno di Milito, le manovre di Pirlo e lo «scippo» di Osvaldo. Top e Flop della 24a giornata20130211165026serie aSerie ALa rinascita fragorosa della Juventus, il ritorno dell’Inter e la solidità di Napoli e Lazio fra i top di giornata. Il tonfo della Fiorentina, con i brutti gesti di Viviano e dei tifosi fiorentini con i beceri riferimenti all’Heysel, il gestaccio di Delio Rossi e l’ennesimo stop della Roma, tra i flop. <BR><BR>TOP<BR><BR>Agazzi – Quando vede le grandi si esalta. Frena Balotelli nel finale di Cagliari–Milan e tiene in vita un pari che sa persino di beffa.<BR><BR>Ranocchia – Imperioso sullo stacco del secondo gol interista al Chievo. Rinato dopo la scorsa stagione da brividi.<BR><BR>Barzagli – Qualcuno dice che potrebbero togliere la Mole Antonelliana e metterci lui. Granitico.<BR><BR>Pirlo – Tocca una quantità mostruosa di palloni a gara. E ne sbaglia, allo stesso modo, una quantità minima. Mago.<BR><BR>Diamanti – Il vero fulcro del Bologna. Non in grandissimo spolvero, ma sempre decisivo per lesorti dei suoi.<BR><BR>Floccari – Sostituisce Klose come meglio non potrebbe, è l’uomo più in forma della Lazio.<BR><BR>Milito – Torna al gol dopo tempo e certifica la tanto attesa rinascita della truppa nerazzurra.<BR><BR>Formazione Top: Agazzi; Campagnaro, Ranocchia, Barzagli; Vidal, Pirlo, Diamanti, Lamela; Floccari, Milito, G. Sansone.<BR><BR>FLOP<BR><BR>Viviano – Ha perso il posto da titolare, l’ha riguadagnato a fatica. Ma dopo la prestazione incerta dello Juventus Stadium,è possibile che torni alle origini. Cioè in panchina.<BR><BR>Astori – Da un Nazionale ci si aspetta meno ingenuità. Regala un rigore ingenuo al Milan e lascia i suoi in dieci.<BR><BR>Burdisso – Naufraga in una Roma ancora nelle sabbie mobili e si rende protagonista di un brutto battibecco con Delio Rossi.<BR><BR>Donati – Palermo ancora in grande crisi nonostante il nuovo tecnico. La sua esperienza dovrebbe spiccare, invece non rende.<BR><BR>Muntari – Fa parlare ancora per il suo gol – non gol di Milan–Juventus della scorsa stagione. Dopo di che solo tanto fumo e pochissimo arrosto. <BR><BR>Osvaldo – Pessima idea rubare la scena a Totti sul rigore che poteva riaprire qualche spiraglio alla Roma. Pessima idea tirarlo in quella maniera.<BR><BR>Pandev – Continua ad essere il vero tassello negativo della rosa di Mazzarri. Evanescente.<BR><BR>Formazione Flop: Viviano; Mexes, Astori, Burdisso; Donati, Muntari, Bradley, Pizarro; Osvaldo, Pandev, Jovetic.<BR><BR>Gabriele Cavallaro<BR><BR><BR>C1007650adm001adm001osvaldo-6.jpgSiNserie-a-il-ritorno-di-milito-le-manovre-di-prilo-e-lo-scippo-di-osvaldo-top-r-flop-della-ventiquattresima-giornata-1010362.htmSi100075701,02,03,06,07,08,09030578
1841010357NewsCampionatiVola la Juventus. Si ferma il Milan. Continua la crisi della Roma20130210232858serie aSerie A<P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>La 24' giornata lancia la Juventus a +5 sul Napoli secondo: i bianconeri superano la Fiorentina, mentre i partenopei frenano le ambizioni scudetto a Roma, dove pareggiano contro la Lazio. Rallenta il Milan, sempre a -3 dal terzo posto, mentre l'Inter si rilancia battendo il Chievo. Continua la discesa nel baratro da parte della Roma, il cui ambiente appare caratterizzato da un'anarchia che probabilmente libera dall'esonerato Zeman più di una responsabilità. In coda nulla di significativo: i pareggi tra Bologna e Siena e tra Palermo e Pescara lasciano inalterata la classifica. Il capitolo top/flop vede sul gradino più alto del podio Gigi Buffon, impegnato solo nei primi 20 minuti di Juventus-Fiorentina, ma nei quali deve sventare più di un' occasione. Decisamente mesta la performance di Osvaldo, che si prende la responsabilità di calciare un rigore, negandolo a Totti, e lo sbaglia malamente. <br><br> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>&nbsp;<br><br> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>JUVENTUS-FIORENTINA 2-0: l'anticipo delle 18 di sabato vede, di fronte alla capolista Juventus, l'ambiziosa Fiorentina di Montella. La partita però non regala lo spettacolo offerto all'andata: la Fiorentina dura un quarto d'ora, ma i bianconeri passano in vantaggio al 20' con un gran destro da fuori di Vucinic, che batte un non impeccabile Viviano. La reazione ospite è poco convinta e la Juve si dimostra padrona del campo. Il raddoppio è la giusta conseguenza: minuto 41, Vidal serve Matri, lasciato colpevolmente solo in area, che supera per la seconda volta il portiere viola. La ripresa è poca roba: i bianconeri controllano il risultato.<br><br> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>&nbsp;<br><br> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>LAZIO-NAPOLI 1-1: l'anti Juventus sarà la Juventus stessa. Questo il verdetto emerso dal confronto tra Lazio e Napoli. La partita è la più bella della giornata: pali, traverse, errori sotto porta e miracoli dei rispettivi portieri. La squadra di Petkovic passa in vantaggio all'11' minuto grazie ad un bolide di Sergio Floccari, che poco dopo tenta di ripetersi ma trova il palo sulla sua strada. La ripresa è ad appannaggio del Napoli, che prima colpisce la traversa con Inler, e poi all'87' pareggia i conti con un eurogol di Campagnaro sugli sviluppi di un calcio d'angolo.<br><br> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>&nbsp;<br><br> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>ATALANTA-CATANIA 0-0 E PARMA-GENOA 0-0: accumuniamo queste partite poichè caratterizzate da poche emozioni e risultato condiviso. <br><br> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>&nbsp;<br><br> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>BOLOGNA-SIENA 1-1: scontro salvezza al Dall'Ara. I toscani partono con il piglio giusto nel primo tempo e alla mezz'ora trovano il vantaggio: assist di Sestu, colpo di testa preciso di Emeghara che batte un impreparato Curci. Ma i felsinei non ci stanno e attorno al 41' minuto Kone batte Pegolo e congela il risultato sull' 1 a 1. Nella ripresa le emozioni non sono pervenute: pareggio più utile agli emiliani, poichè il Siena resta all'ultimo posto in classifica.<br><br> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>&nbsp;<br><br> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>CAGLIARI-MILAN 1-1: rallenta la corsa del Milan al terzo posto. I rossoneri impattano contro un Cagliari ben messo in campo, al quale il pareggio sta stretto. I sardi mettono in difficoltà gli ospiti nel primo tempo, ma il vantaggio arriva solo al 45': assist di Cossu e Ibarbo di testa non fallisce. La reazione della squadra di Allegri non è delle migliori e per il pareggio serve un rigore(generoso) fischiato ai danni di Balotelli, che lo stesso SuperMario realizza all'82'.<br><br> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>&nbsp;<br><br> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>PALERMO-PESCARA 1-1: sfida drammatica al "Barbera", tra due squadre seriamente invischiate nella lotta per non retrocedere. Il pareggio finale non serve a nessuno. E' il Pescara a passare in vantaggio con l'unica chance avuta al 73', dopo che il Palermo del neo tecnico Malesani aveva tentato di tutto per sbloccare il risultato. Alla fine il pari arriva meritatamente grazie a Fabbrini(minuto 80).<br><br> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>&nbsp;<br><br> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>SAMPDORIA-ROMA 3-1: la risalita della Samp, targata Delio Rossi, la caduta continua della Roma. I capitolini partono meglio ma nel corso del primo tempo sbagliano di tutto. I padroni di casa allora prendono coraggio nella ripresa ed Estigarribia al 56' porta in vantaggio a sorpresa la Samp. Poi l'evento che può cambiare il match: rigore per la Roma, Osvaldo salta qualsiasi gerarchia e decide di assumersi la responsabilità. Il risultato però non è dei migliori; penalty calciato malamente, Totti allibito e Romero in festa. Ecco allora che Sansone raddoppia al 73', Lamela accorcia al 75' e Icardi al 77' chiude i conti.<br><br> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>&nbsp;<br><br> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>UDINESE-TORINO 1-0: prosegue il buon periodo dell'Udinese, che batte con il minimo sforzo un buon Torino. Decide in apertura il gol di Pereyra, ma il match è stato caratterizzato da un paio di decisioni arbitrali controverse e manca un netto calcio di rigore a favore dei granata.<br><br> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>&nbsp;<br><br> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>INTER-CHIEVO 3-1: il posticipo della domenica regala emozioni solo nel primo tempo. Dopo appena 2 minuti, infatti, l'Inter passa in vantaggio con Cassano, anche se il portiere Puggioni non è immune da colpe. Il vantaggio dura poco: 21' minuto e il Chievo risponde presente: Rigoni pareggia i conti di testa. Ma i nerazzurri rispondono presente: Ranocchia trova la zuccata vincente(minuto 26). La ripresa è più scialba e i padroni di casa chiudono i conti con un'azione tutta argentina Zanetti-Cambiasso-Milito, con il principe che segna l'ottavo gol stagionale.<br><br> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal><BR><BR><BR>&nbsp;<br><br> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>&nbsp;<br><br>C1007650FL0761FL076120121119_osvaldo4.jpgSiNvola-la-juventus-si-ferma-il-milan-continua-la-crisi-della-roma-1010357.htmSiT1000007,T1000010,T1000011,T1000012,T1000014,T1000016,T1000017,T1000018,T1000019,T1000020,T1000022,T1000023,T1000024,T1000025,T1000026,T1000027,T1000028,T1000095,T1000097,T1000099100844901,02,03,06,07,08030517
1851010350NewsCampionatiBologna, Pioli: «Dovevamo andare avanti prima»20130210193910bologna, pioliBologna PioliIntervistato da Rai Sport dopo l'1-1 casalingo conseguito contro il Siena, Stefano Pioli, allenatore del Bologna, ha affermato: "Avremmo dovuto andare in vantaggio nel primo tempo per come abbiamo giocato, per le occasioni create. Purtroppo abbiamo subito il gol al primo pallone finito nella nostra area, perdendo forse nella ripresa un po' di lucidità. Nel primo tempo eravamo riusciti a far correre la palla più velocemente, nella ripresa invece siamo riusciti a creare meno spazi. Sicuramente segnare con continuità significa che la squadra gioca, crea, ha attaccanti di valore, però stiamo lavorando per cercare di giocare partite senza subire gol. La velocità oggi è venuta meno col passare dei minuti, e questo ci ha penalizzati".<br><br> &nbsp;<br><br>C1007650adm001adm0011458879-34ad6442743e8dcc8db85af4fefe6858.jpgSiNbologna-pioli-dovevamo-andare-avanti-prima-1010350.htmNoT1000020100075701,02,03030176
1861010328NewsCampionatiBologna, Pioli: «Fieri di Gilardino e Diamanti»20130209175030bologna, pioliBologna PioliAlla vigilia della partita contro il Siena, l'allenatore del Bologna, Stefano Pioli, ha fatto il punto in conferenza stampa. "Domani - ha detto - sarà una partita importante come altre che giocheremo da qui a fine campionato. Tre punti darebbero entusiasmo ai ragazzi e sarebbero importanti per la classifica. In palio ci sono punti pesanti. Il Siena? Vive un ottimo momento di forma, sa di giocarsi tanto". Chiosa dedicata ai giocatori che sono andati in Nazionale: "Siamo orgogliosi della presenza di Diamanti e Gilardino in campo con l'Italia. Tutta Bologna - ha concluso Pioli - deve esserne fiera". C1007650adm001adm0011458879-34ad6442743e8dcc8db85af4fefe6858.jpgSiNbologna-pioli-fieri-di-gilardino-e-diamanti-1010328.htmNoT1000020100075701,02,03030128
1871010319NewsCampionatiI pronostici del Direttore: Lazio-Napoli da tripla, Milan e Inter vincenti20130209125255inter, milan, juve, torino, udinese, lazio, juventus, napoli, atalanta, catania, palermo, romaIncerto anche il pronostico di Udine, con l`over 2,5 probabile. Gol in Lazio-Napoli, Samp-Roma e Atalanta-CataniaPronostici Serie A 24° turno<br><br>Juventus-Fiorentina 1X<br>Lazio-Napoli 1X2 - gol<br>Parma-Genoa 1X<br>Atalanta-Catania 12 - gol<br>Bologna-Siena 1X<br>Cagliari-Milan 2<br>Palermo-Pescara 1X<br>Sampdoria-Roma 12 - gol<br>Udinese-Torino 1X2 - over 2,5<br>Inter-Chievo 1<br>C1007650ivomesivomespetkovic.jpgSiNpronostici-seriea-24turno-1010319.htmSiT1000007,T1000010,T1000011,T1000012,T1000014,T1000016,T1000017,T1000018,T1000019,T1000020,T1000022,T1000023,T1000024,T1000025,T1000026,T1000027,T1000028,T1000095,T1000097,T1000099100075401,02,03010576
1881010318NewsEditorialeDue anticipi di lusso aprono la 24° giornata di Serie A20130209123246juve, milan, inter, roma, lazio, torino, catana, pALERMO, fiorentina, parma, chievo, samp, genoa, udineseFondamentali sfide in chiave retrocessione si disputeranno a Bologna e Palermo<DIV align=justify>&nbsp;&nbsp; Si apre con due anticipi di lusso la ventiquattresima giornata del massimo campionato di calcio. A Torino sponda Juve sarà la Fiorentina di Vincenzo Montella a sfidare i campioni d'Italia, che devono consolidare il primato e tenere a debita distanza il Napoli, che nel secondo anticipo, quello delle 20.45, renderà visita alla terza forza del torneo, la Lazio di Petkovic. Biancocelesti orfani di Miro Klose, ma comunque decisi a vendere cara la pelle per avvicinare i partenopei e tenere distanti le milanesi e i viola. Domani le altre gare, con il lunch-match di Parma, dove arriva il rinfrancato Genoa di Ballardini, domenica scorsa capace di mettere sotto la Lazio. Nel pomeriggio spicca Cagliari-Milan, con i rossoneri che vogliono proseguire la striscia positiva e avvicinarsi asncora di più alla zona Champions. <BR>&nbsp;<BR>La sorpresa del campionato, il Catania di Maran, sarà di scena a Bergamo contro la compagine dell'ex Colantuono, che si mantiene a debita distanza dalla zona pericolo, ma di certo non può permettersi di perdere in casa. Gli etnei, invece, nonostante le assenze devono provare a conquistare i tre punti per tenere vicina la zona Europa League e continuare a fare sognare i prorpi sostenitori. L'Udinese di Guidolin, dopo la sconfitta di San Siro di 7 giorni fa arrivata con il discusso penalty di Balotelli, riceve il Torino di mister Ventura, in un incontro che si preannuncia vibrante e ricco di emozioni tra due squadre che giocano un buon calcio. La Roma, dopo l'esonero di Zeman, proverà a rialzarsi e Marassi contro la Samp di Delio Rossi, che dal canto proprio vorrà incamerare altri tre punti preziosi per allontanarsi utleriormente dai bassifondi della graduatoria. A Bologna si giocherà un'importante sfida salvezza, tra i felsinei che nell'ultimo turno hanno espugnato Pescara e il Siena, che nell'ultimo turno ha battuto meritatamente l'Inter di Stramaccioni. Esordio per Malesani sulla panchina palermitana, con i siciliani che ospitano gli abruzzesi di Bergodi, in crisi di risultati da qualche settimana, nel secondo importante match di giornata in chiave salvezza. Chiude la giornata la sfida serale che si giocherà a Milano tra l'Inter, che deve fare dimenticare ai suoi tifosi il tonfo di Siena, e il Chievo di Eugenio Corini, che farà la sua gara cercando di portare a casa un risultato positivo e tornare a fare punti dopo la sconfitta di domenica scorsa contro la Juve.</DIV>C1007650ivomesivomesc-33509839.jpgSiNsereiaa-24turno-anticipi-lusso-1010318.htmSiT1000007,T1000010,T1000011,T1000012,T1000014,T1000016,T1000017,T1000018,T1000019,T1000020,T1000022,T1000023,T1000024,T1000025,T1000026,T1000027,T1000028,T1000095,T1000097,T1000099100075401,02,03,06,07,08,09010756
1891010306NewsCampionatiIs Arenas, la Salerno-Reggio Calabria degli stadi italiani: gli ultimi sviluppi in vista del Milan 20130208165846cagliari, milanCagliari MilanLa Salerno – Reggio Calabria degli stadi italiani. Un’interminabile sequela di ritardi, smentite, approvazioni, contrordini, interventi del Prefetto, piagnistei, rimbrotti. Stiamo parlando di “Is Arenas”, quella che dovrebbe essere la casa del Cagliari Calcio. Ma che invece si rivela essere l’ennesima, triste, raffazzonata situazione all’italiana. <BR>Da inizio stagione, lo stadio dei sardi, è stato protagonista negativo di una serie assai ridicola di decisioni. Dopo aver abbandonato il Sant'Elia, per inagibilità, Cellino decide di accordarsi con il Comune di Quartu Sant'Elena, per giocare le gare casalinghe del campionato in corso. Si arriva alla soluzione Is Arenas. In italiano “Le Sabbie”, nomen omen direbbero i latini. Un nome che contiene in sé il proprio destino. <br><br> A settembre manca un settore, le curve devono superare i test di sicurezza. La zona di prefiltraggio è ancora incompleta. Cagliari - Atalanta si gioca a porte chiuse, contro Pescara, Siena e Bologna l’accesso viene limitato solo al settore dei Distinti.<br><br> Anche contro Napoli, Roma (dove si verifica la kafkiana sconfitta a tavolino dei sardi) e Juventus o i sardi emigrano altrove o si avvicinano alle gare dopo un mare di polemiche. L'ultima telenovela ora è quella di Cagliari - Milan, prevista per domenica 10 febbraio. Ma come è facile immaginare, non si può giocare ad Is Arenas. Rossoblù e rossoneri sono divisi da un odio storico, c'è il rischio di gravi scontri tra le due tifoserie. La società sarda sostiene che lo stadio sia a norma e che l’agibilità sia stata ottenuta da tempo. Ma chi di dovere,&nbsp; decide che si gioca a Torino, nella casa dei granata di Ventura. Con una squadra, il Cagliari, che dovrebbe giocare in casa e vedrà (se alla fine non viene scoperchiato il vaso di Pandora e succede qualcosa di nuovo) meno tifosi di quelli milanisti, in trasferta ravvicinata. I sardi non ci stanno. L’ultimissima puntata delle telenovela dice che il Tar ha accolto il ricorso d'urgenza presentato dal Cagliari, annullando così il provvedimento della Prefettura, che giovedì aveva giudicato "non idoneo" lo stadio. Si torna a Quartu, in base alle prescrizioni del Viminale. Forse.<br><br> Insomma un caos totale. Siamo in Italia, tutto si è arenato. Come nelle sabbie. Quelle di Quartu e quelle di un Paese lontano anni luce dai principali competitor europei.<br><br> Gabriele Cavallaro<br><br> &nbsp;<br><br>C1007650adm001adm001stadi.jpgSiNis-arenas-la-salerno-reggio-calabria-degli-stadi-italiani-gli-ultimi-sviluppi-in-vista-del-milan-1010306.htmSiT1000019100075701,02,03,06,07,08030184
1901010272NewsCalciomercatoCalciomercato Inter, pronto il riscatto di Mudingayi20130206171630inter, mudingayiInter MudingayiGaby Mudingayi è destinato a restare all'Inter anche la prossima stagione. La società nerazzurra ha intenzione di rispettare l'accordo verbale stretto con il Bologna e riscattare l'altra metà del cartellino del centrocampista. L'Inter verserà quindi nelle casse rossoblu altri 750mila euro mentre invece al giocatore è già stato offerto un contratto fino a giugno del 2014.C1007650adm001adm001198197hp2.jpgSiNinter-pronto-i-riscatto-di-mudingayi-1010272.htmSiT1000026100075501,02,03030223
1911010223NewsCampionatiSerie A, Top e Flop della ventitreesima giornata: in vetta Hamsik e Balotelli. Crolla la Roma20130204183936serie aSerie A Top FlopTop e flop. Ogni giornata di campionato offre spunti vari e variegati per raccontare le gesta di campioni (o pseudo tali) che fanno battere il cuore agli appassionati. Quando fanno bene però, perché in alcuni casi la critica è davvero feroce.<BR><BR><STRONG>TOP</STRONG><BR><BR>Hamsik = Gol spacca spartita contro il Catania, assist decisivo per il due a zero. Cuore, cervello e muscoli del Napoli. Ormai il sogno scudetto, non è più tale.<BR><BR>Sau = Il folletto sardo giganteggia fra le rovine della Roma, segna e fa segnare. Rivelazione.<BR>&nbsp;<BR>Pogba = A Verona non segna ma conferma, ancora una volta e di più, di avere tutti i crismi per diventare un grande campione. <BR><BR>Jovetic = La sua Fiorentina, nel 2013, non aveva ancora vinto. Lui non aveva segnato. Il successo sul Parma ha posto fine a questo trend negativo. <BR><BR>M. Rigoni = Dopo una stagione perfetta, la scorsa, a Novara e l’approdo da panchinaro al Chievo, pareva scomparso. Il guizzo decisivo nella sua nuova avventura a Genova conferma che quando la classe c’è, è difficile scompaia.<BR><BR>Kone = Il greco segna solo gol ad alto coefficiente di difficoltà. E’ il simbolo di un buon Bologna che incamera tre punti preziosi in chiave salvezza.<BR><BR>Balotelli = Era lui il più atteso. Non ha tradito, mettendo a segno una doppietta che soddisfa i milanisti ma lascia all’Udinese ed ai suoi un’amarezza grande quanto l’errore di Valeri. <BR><BR>Formazione TOP: Marchetti; Lichtsteiner, P.Cannavaro, Granqvist; Kone, Pogba, Hamsik, Sestu; Balotelli, Sau, Jovetic.<BR><BR><STRONG>FLOP</STRONG><BR><BR>Goicoechea = Papera colossale, addio Zeman. E dire che di portieri italiani, per giunta di livello, ce ne sarebbero un sacco.<BR><BR>Chivu = Rigore, rosso, il Siena che vince. Ed un Inter che pare essere entrato in un vortice negativo, col rumeno protagonista assoluto. <BR><BR>Marquinhos = Era forse il migliore del pacchetto arretrato romanista. Se naufraga anche lui, è tutto dire.<BR><BR>Matuzalem = Fallo su Brocchi da rosso. Viene graziato ed il suo Genoa vince contro gli ex. Ma il gesto resta da censura. <BR><BR>Ilicic = Gioca ad intermittenza, nonostante il Palermo, inguaiato ormai da tempo, abbia bisogno come il pane dei suoi lampi.<BR><BR>Schelotto = Gara nulla, esordio in nerazzurro da dimenticare. <BR><BR>Osvaldo = Completa il pacchetto giallorosso dei flop di giornata. Irritante.<BR><BR>Formazione FLOP: Goicoechea; Marquinhos, Chivu, Rosi; Ilicic, Schelotto, Matuzalem, Santana; Osvaldo, Klose, N. Sansone. <BR><BR><BR>Gabriele Cavallaro<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR><BR>&nbsp;<BR><BR><BR><BR>C1007650adm001adm001balotelli-6.jpgSiNserie-a-top-e-flop-della-ventitreesima-giornata-in-vetta-hamsik-e-pogba-crolla-la-roma-1010223.htmSi100075701,02,03,08,09030344
1921010208NewsCampionatiSerie A, probabili formazioni 20130203123327serie aSerie AFIORENTINA-PARMA ore 15<br><br> Fiorentina (3-5-2): Viviano; Roncaglia, Rodriguez, Savic; Cuadrado, Pizarro, Migliaccio, Borja Valero, Pasqual; Jovetic, Toni. <BR>A disp.: Neto, Lupatelli, Tomovic, Camporese, Compper, Romulo, Capezzi, Llama, Wolski, Ljajic, Larrondo, El Hamdaoui. All.: Montella. <BR>Squalificati: Aquilani (2)<BR>Indisponibili: Hegazi, Rossi, Fernandez<br><br> Parma (4-3-3): Mirante; Benalouane, Paletta, Lucarelli, Gobbi; Marchionni, Valdes, Parolo; Biabiany, Belfodil, Sansone. <BR>A disp.: Pavarini, Bajza, Coda, Mariga, Rosi, Morrone, Ninis, Palladino, Strasser, Amauri. All.: Donadoni. <BR>Squalificati: nessuno <BR>Indisponibili: Galloppa, Santacroce<BR>GENOA-LAZIO ore 15<br><br> Genoa (3-5-2): Frey ; Granqvist, Portanova, Manfredini; Cassani, Kucka , Matuzalem, Rossi, Moretti; Immobile, Borriello. <BR>A disp.: Tzorvas, Donnarumma, Bovo, Ferronetti, E. Pisano, Olivera, Bertolacci, Nadarevic, Tozser, Jorquera, Said. All.: Ballardini <BR>Squalificati: Antonelli (1)<BR>Indisponibili: Floro Flores, Vargas, Jankovic<br><br> Lazio (3-5-1-1): Marchetti; Ciani, Cana, Radu; Konko, Gonzalez, Ledesma, Mauri, Lulic; Candrea; Klose. <BR>A disp.: Bizzarri, Scarfagna, Diakite, Stankevicius, Pereirinha, Brocchi, Cavanda, Floccari, Kozak, Rozzi. All.: Petkovic <BR>Squalificati: Biava (1), Dias (1)<BR>Indisponibili: Ederson, Hernanes<BR>PALERMO-ATALANTA ore 15<br><br> Palermo (3-4-2-1): Sorrentino; Munoz, Donati, Garcia; Morganella, Kurtic, Barreto, Dossena; Ilicic,Formica; Dybala. <BR>A disp.: Benussi, Brichetto, Nelson, Rios, Anselmo, Faurlin, Sanseverino, Fabbrini, Sperduti, Malele,Boselli. All.: Gasperini <BR>Squalificati: Miccoli (2), Von Bergen (1), Aronica (1)<BR>Indisponibili: Hernandez, Mantovani<br><br> Atalanta (4-3-1-2): Consigli; Scaloni, Canini, Stendardo, Del Grosso; Biondini, Cigarini, Carmona; Bonaventura; Parra, Denis. <BR>A disp.: Polito, Frezzolini, Raimondi, Contini, Cazzola, Radovanovic, De Luca, Giorgi, Budan, Moralez,Livaja, Brienza All.: Colantuono. Squalificati: Brivio (1) <BR>Indisponibili: Capelli, Marilungo, Bellini, Lucchini, Ferri<BR>PESCARA-BOLOGNA ore 15<br><br> Pescara (4-3-1-2): Perin; Balzano, Bianchi Arce, Capuano, Modesto; Blasi, D'Agostino, Bjarnason; Weiss;Sforzini, Vukusic. <BR>A disp.: Pelizzoli, Bocchetti, Cosic, Zauri, Togni, Caprari, Cascione, Rizzo, Caraglio, Sculli, Abbruscato. All.: Bergodi. <BR>Squalificati: nessuno<BR>Indisponibili: nessuno <br><br> Bologna (3-4-2-1): Agliardi; Antonsson, Sorensen, Cherubin; Motta, Perez, Taider, Morleo; Diamanti, Kone; Gilardino. <BR>A disp.: Curci, Stojanovic, Carvalho, Khrin, Radakovic, Garics, Pulzetti, Pazienza, Guarente, Riverola, Pasquato, Paponi. All.: Pioli. <BR>Squalificati: nessuno<BR>Indisponibili: Natali, Gabbiadini<br><br> LE ULTIME: Partito Terlizzi, Bianchi Arce sarà titolare. Davanti spazio al neoarrivato Sforzini, con Sculli inizialmente fuori ma pronto a subentrare. Nel Bologna non c'è Gabbiadini, infortunato, e Pioli pensa a un 3-4-2-1 con Kone e Diamanti dietro a Gilardino.<BR>SIENA-INTER ore 15<br><br> &nbsp;<br><br> Siena (3-4-2-1): Pegolo; Belmonte, Paci, Felipe; Angelo, Vergassola, Della Rocca, Rubin; Rosina, Reginaldo; Bogdani. <BR>A disp.: Farelli, Marini, Bolzoni, Mannini, Valiani, Verre, Sestu, Paolucci, Emeghara. All.: Iachini. <BR>Squalificati: Terzi, Vitiello <BR>Indisponibili: Pozzi <br><br> Inter (3-4-1-2): Handanovic; Ranocchia, Chivu, Juan Jesus; Schelotto, Zanetti, Gargano, Nagatomo; Guarin; Cassano, Palacio <BR>A disp.: Belec, Carrizo, Silvestre, Pereira, Cambiasso, Benassi, Obi, Stankovic, Kuzmanovic, Alvarez,Milito, Rocchi. All.: Stramaccioni Squalificati: nessuno <BR>Indisponibili: Castellazzi, Samuel, Mudingayi<BR>&nbsp;<BR>MILAN-UDINESE ore 20:45<br><br> &nbsp;<br><br> Milan (4-3-3): Abbiati; Abate, Bonera, Zapata, Constant; Flamini, Montolivo, Boateng; Niang, Pazzini, El Shaarawy. <BR>A disp.: Amelia, Gabriel, Zaccardo, Bonera, Yepes, Mexes, Antonini, Muntari, Nocerino, Robinho, Bojan, Balotelli. All.: Allegri <BR>Squalificati: nessuno <BR>Indisponibili: Didac Vilà, De Jong, Ambrosini, De Sciglio<br><br> Udinese (3-5-1-1): Padelli; Benatia, Danilo, Domizzi; Basta, Pinzi, Allan, Lazzari, Pasquale; Muriel; Di Natale. <BR>A disp.: Scuffet, Favaro, Angella, Heurtaux, Faraoni, Merkel, Gabriel Silva, Pereyra, Maicosuel, Ranegie, Campos Toro. All.: Guidolin Squalificati: nessuno <BR>Indisponibili: Badu (Coppa d'Africa), Brkic, Pawlowski<br><br>C1007650adm001adm001esultanza-ciani-floccari-onazi-e1353255690451.jpgSiNserie-a-probabili-formazioni-1010208.htmSi100075701,02,03,07030199
1931010190NewsCalciomercatoSerie A, il pagellone sul mercato: Juventus insufficiente. Spiccano Napoli e Milan20130201153013serie aSerie AOgni sessione di mercato offre spunti curiosi per giudicare l’operato delle società di serie A. E allora, giusto per giocare un po’, ecco il nostro pagellone su quanto avvenuto nel mercato di riparazione terminato ieri.<BR><BR>ATALANTA, voto 6 – Squadra leggermente in crisi rispetto alla scorsa stagione, equilibrato la rosa con la saggezza tipiche del direttore Marino. Via Schelotto,direzione Inter, potrebbe essere Brienza il vero ago della bilancia, anche per rilanciare le quotazioni di Denis. A meno che Colantuono non voglia concedere a Livaja di far emergere il suo talento. Unico neo, la quasi totale rivoluzione in difesa. Certi equilibri, si sa, vanno oliati col tempo.<BR><BR>BOLOGNA, voto 5 – Un ruolo scoperto era quello del portiere e non è stato coperto. L’incertezza in quel ruolo, specie per una squadra che deve salvarsi, non crea certo giovamento. E la cessione di un leader come Portanova non pare possa portare frutti. Anzi. <BR><BR>CAGLIARI, voto 5.5 – Cellino come al solito negli ultimi tempi, usa le finestre di mercato per resistere agli attacchi altrui ai suoi gioielli. Restano Astori, Pinilla e Nainggolan. Ma non arriva nessuno, se non Cabrera. Ed è difficile possa migliorare la situazione.<BR><BR>CATANIA, voto 6 – Anche in questo caso mosse totalmente difensive. Pulvirenti resiste alla corte spietate fatta ai gioielli Lodi, Spolli,Gomez, Almiron e Castro. Ma la squadra di Maran, in fondo non necessitava di altro se non di essere riconfermata in blocco.<BR>CHIEVO, voto 5.5 – Paloschi diventa a metà dei clivensi, ed era una conferma importante. Sampirisi è un giovane di buone prospettive, ma perdere Sorrentino è stata una mazzata. L’ex palermitano Ujkani non pare in grado di sostituirne il valore.<BR><BR>FIORENTINA, voto 6 – Anche in questo caso erano i portieri ad essere sotto esame, ma non è cambiato nulla. Per il resto serviva un esterno per far rifiatare Pasqual e non è arrivato, Sissoko e Rossi potranno essere utili. A patto che tornino in condizione. Ed un bomber ancora manca.<BR><BR>GENOA, voto 5.5 – Solito stravolgimento attuato da Preziosi. Entrano ben 9 giocatori nuovi ed in una squadra che cerca la salvezza non è mai una scelta semplice da far fruttare. Unico colpo di rilievo, l’ex Novara Marco Rigoni. <BR><BR>INTER, voto 6.5 – Metabolizzata l’amarezza per il passaggio ai cugini rossoneri di Balotelli, Moratti ed i suoi hanno operato all’insegna del nuovo corso: risparmio e scommesse sui giovani. Certo Sneijder e Coutinho fanno perdere punti in qualità, ma&nbsp; il 3-5-2 di Stramaccioni ormai non prevede più i trequartisti. Mancato solo il ricambio di Milito, Rocchi ormai è al capolinea.<BR><BR>JUVENTUS, voto 5.5 – Soliti assalti finali per assicurare a Conte il vero obiettivo che mancava ai bianconeri: il bomber. Anelka non vale Matri e Quagliarella pur avendo peso in campo internazionale, Peluso forse non è adatto a grandi platee. Llorente a giugno però è un buon colpo. <BR><BR>LAZIO, voto 6 – Le due romane protagoniste dei due veri flop del mercato. I biancocelesti hanno accarezzato il sogno di avere Felipe Anderson, dal Santos. Ma un trasferimento internazionale non puoi imbastirlo all’ultimo secondo ed un fax ha fatto saltare tutto. Pessima la gestione del caso Zarate, mercato senza botti ma la rosa è a posto così. <BR><BR>MILAN, voto 7.5 – Male ad inizio stagione, i rossoneri dovevano per forza rispondere coi fatti a gennaio. E l’ha fatto in pieno, con Balotelli su tutti ma anche con scommesse su giovani di talento come Saponara e Salamon. Ora il nuovo corso può partire.<BR><BR>NAPOLI, voto 7 – Ultimamente i partenopei comprano solo per inserire pedine che servono nel posto giusto. Così è stato per i nuovi acquisti,con Rolando su tutti. Armero e Calaiò possono offrire garanzie da ottimi rincalzi. Ma anche in questo caso la rosa era competitiva. <BR><BR>PALERMO, voto 6 – Vale lo stesso discorso fatto per il Genoa. Rivoluzione totale, ma la salvezza non si può inventare. Ottimo l’acquisto di Sorrentino. Dossena e Fabbrini sono uomini di livello, ma davanti sono arrivati giocatori che devono conoscere il nostro campionato. E il tempo stringe.<BR><BR>PARMA, voto 6 – Nessun botto, ma sostituzioni mirate di calciatori venduti. Il progetto gialloblù non aveva bisogno di notevoli aggiustamenti, aver resistito ai corteggiamenti a Belfodil è stato già un gran passo.<BR><BR>PESCARA, voto 5.5 – La quantità fa non la qualità. Numerosi arrivi,con Sforzini su tutti. Ma qui come a Palermo e Genova, si punta alla salvezza e nulla può essere inventato dall’oggi al domani.<BR><BR>ROMA, voto 5 – Stekelemburg parte per Londra pensando di andare al Fulham ma una volta atterrato scopre che non c’è stato accordo. Il solo Torosidis non cambia gli equilibri, il vero problema è nella testa dei senatori e di Zeman.<BR><BR>SAMPDORIA, voto 6 – Icardi e Poli nel mirino delle grandi sono stati confermati e fanno gran parte del voto del mercato blucerchiato. Sansone, ex Torino, può far rifiatare l’attacco.<BR><BR>SIENA, voto 5.5 – Un’altra rivoluzione totale. Via Calaiò, non è arrivato nessun bomber di razza, se non Pozzi. Dietro parte anche Neto ed arrivano Terlizzi ed Uvini. Ma non pare che queste mosse possano fare la differenza.<BR><BR>TORINO, voto 6 – Barreto farà bene se la condizione lo reggerà, la rosa era già ampia e non andava ulteriormente aumentata. Due carneadi da scoprire (Menga e Kabasele) ma il vero nodo da qui alla fine sarà il futuro di capitan Bianchi.<BR><BR>UDINESE, voto 6 – Come sempre succede in casa friulana, mercato senza nomi eclatanti ma con spostamenti mirati. Via Coda e Fabbrini per crescere,Guidolin saprà fare tesoro del materiale a disposizione. Anche senza nomi roboanti. <BR><BR>Gabriele Cavallaro<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR>&nbsp;<BR><BR><BR>&nbsp;<BR><BR>C1007650adm001adm001balotelli-6.jpgSiNserie-a-il-pagellone-sul-mercato-insufficiente-la-juventus-spiccano-napoli-e-milan-1010190.htmSi100075701,02,03,06,07,08030443
1941010136NewsCampionatiRoma, Zeman rischia l`esonero dopo gli ultimi risultati poco esaltanti20130128105225zeman, roma, malesani, allegriPronto Malesani come traghettatore sino a giugno, in attesa del nuovo tecnico, che potrebbe essere Allegri<P align=justify>Roma (da La Gazzetta dello Sport) - Potrebbe essere arrivata al capolinea l'avventura di Zeman sulla panchina della Roma. Secondo quanto riportato da <I>La Gazzetta dello Sport</I>, il rocambolesco pareggio con il Bologna è la classica goccia che fa traboccare il vaso. Troppi gli errori difensivi da parte di una squadra schierata in maniera molto spregiudicata, come troppi sono gli errori di formazione da parte del boemo, che non ha riconquistato autorità e fiducia con le sue scelte. La panchina potrebbe saltare subito, con un traghettatore fino al termine della stagione: in quest'ottica si fa il nome di Alberto Malesani, in attesa del futuro che potrebbe portare sulla panchina giallorossa Massimiliano Allegri. <br><br>C1007650ivomesivomes20120902_zeman.jpgSiNroma-zeman-rischio-esonero-malesani-1010136.htmSi100075401,02,03030341
1951010133NewsCampionatiSerrie A, 22a giornata: rallentano le grandi tranne il Napoli. Goleada della Sampdoria20130127232010serie aSerie A<P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>&nbsp; <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>La ventiduesima giornata di serie A regala emozioni, sorprese e conferme. Le emozioni sono quelle che si vivono a Marassi, dove la Sampdoria ricorda nella miglior maniera possibile il presidente Riccardo Garrone, ma anche al Dall'Ara, con un pirotecnico 3 a 3 tra Bologna e Roma. Le sorprese sono invece relative alla caduta interna della Lazio, che perde terreno sulla capolista Juventus, il cui pareggio di ieri merita un discorso a parte, e al match del Massimino, dove cade la Fiorentina contro un sempre più super Catania: complimenti a Maran, la cui squadra offre un gioco spumeggiante, veloce e difficile da fronteggiare. Ed eccoci, infine, al capitolo conferme: si parlava prima del pareggio interno della Juventus contro il Genoa; le difficoltà in zona gol, nonchè la mancanza di concentrazione nei momenti salienti del match, non sono più una novità. Passano così in secondo piano gli eventuali errori arbitrali di ieri sera (possibile rigore non dato al club torinese), nonostante la dirigenza juventina si aggrappi ad essi. Continua invece il buon periodo del Milan, che ora punta con insistenza alla zona Champions. In chiusura, consueta parentesi su TOP/FLOP della giornata: il migliore è indubbiamente Icardi (Sampdoria), mattatore nella goleada contro il Pescara; il peggiore è Sorensen(Bologna), il quale è responsabile di due dei tre gol della Roma.<BR><BR> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>&nbsp;<BR><BR> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>LAZIO-CHIEVO 0-1: l’anticipo delle 18 di sabato regala poche emozioni. La Lazio gioca a ritmi bassi e il Chievo non rischia nulla. A rompere l’equilibrio, ecco che al 61’ Paloschi porta in vantaggio gli ospiti. Hernanes, Mauri e Dias tentano la giocata individuale per riaprire i giochi, ma la mira è imprecisa. Brutto stop per la squadra di Petkovic, che ad oggi non sembra avere le capacità per rappresentare l’anti Juve. Il Chievo incamera tre punti d’oro e si allontana dalla zona retrocessione.<BR><BR> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>&nbsp;<BR><BR> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>&nbsp;<BR><BR> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>&nbsp;<BR><BR> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>JUVENTUS-GENOA 1-1: un sabato sera di sentimenti contrastanti: delusione in casa Juve, fiducia per quanto riguarda la sponda Genoa. I bianconeri partono forte e sfiorano più volte il vantaggio nel corso del primo tempo, ma l’assenza di una punta in grado di risolvere la situazione si sente. Non a caso il gol è rocambolesco: minuto 54, cross di Lichtsteiner, pronta deviazione di Quagliarella, che insacca, ma è decisiva la deviazione di un difensore ospite. Il raddoppio, e quindi la conseguente chiusura della partita, non arriva: ecco allora che il Genoa è bravo a credere alla possibilità del pareggio, che si concretizza al 69’ con Borriello, abile a finalizzare di testa un cross di Kucka. Vucinic, e soprattutto Giovinco, mancano i rispettivi appuntamenti con il gol, e alla squadra torinese non riesce la fuga sugli inseguitori, che possono ancora credere nel discorso scudetto.<BR><BR> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>&nbsp;<BR><BR> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>&nbsp;<BR><BR> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>&nbsp;<BR><BR> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>BOLOGNA-ROMA 3-3: il match delle 12.30 regala emozioni a non finire. Errori difensivi ma anche tanto spettacolo, con il risultato in bilico fino alla fine. Dopo 26 minuti il risultato è già sul 2 a 2: al vantaggio di Florenzi(9’ minuto), risponde quasi subito Gilardino (17’). Ma è ancora più immediata la reazione ospite: sono passati 40’ secondi dal pareggio felsineo, quando Osvaldo riporta in vantaggio la Roma. Ma, come detto, al 26’ Gabbiadini piazza alle spalle di un rivedibile Goicoechea, il pallone del pareggio. La ripresa mantiene ritmi altissimi, e le difese non certo imperforabili fanno la differenza: Pasquato al 54’ regala la terza gioia ai padroni di casa, ma i romani non si arrendono e al 74’ pareggiano definitivamente i conti con Tachtsidis. L’ultimo spezzone di gara si chiude con un doppio legno di Diamanti; prima il palo poi la traversa mantengono la parità di risultato.<BR><BR> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>&nbsp;<BR><BR> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>&nbsp;<BR><BR> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>&nbsp;<BR><BR> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>ATALANTA-MILAN 0-1: un Milan sprecone ma molto voleteroso espugna l’Atleti Azzurri di Bergamo. Di El Shaarawy la rete decisiva al 29’ minuto. L’Atalanta sonnecchia e fatica a svegliarsi, mentre gli ospiti provano a chiudere il match, senza molta fortuna: Niang e Montolivo hanno mira imprecisa, mentre i bergamaschi sono più attivi nel finale, quando tentano il colpo del pareggio con conclusioni dalla distanza. Ma la squadra di Allegri resiste senza soffrire più di tanto e incamera tre punti importantissimi, che garantiscono una certa continuità, alla ricerca del terzo posto.<BR><BR> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>&nbsp;<BR><BR> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>&nbsp;<BR><BR> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>&nbsp;<BR><BR> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>CAGLIARI-PALERMO 1-1: la sfida salvezza della domenica sorride ai sardi, sotto di un gol fino al 90’, quando Thiago Ribeiro non perde l’ultimo treno per recuperare lo svantaggio e pareggia i conti. Amaro in bocca per il Palermo, a cui il punto serve relativamente. Incoraggiante quanto meno la prestazione, condita dal gol di Ilicic, ma i siciliani restano al penultimo posto in classifica.<BR><BR> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>&nbsp;<BR><BR> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>&nbsp;<BR><BR> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>&nbsp;<BR><BR> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>CATANIA-FIORENTINA 2-1: calcio veloce e spumeggiante quello che mettono in campo le squadre di Maran e Montella. Passano i toscani al 22’ con una rete di Migliaccio. La reazione dei padroni di casa c’è, ma il pari arriva solo nella ripresa, quando su cross di Gomez, Legrottaglie insacca(50’ minuto). L’assedio della Fiorentina non ha esito: traversa di Cuadrado e stesso esito ha la conclusione di Ljajic. Poi l’evento che rovina i piani di Montella: rosso per Aquilani e poco dopo arriva la doccia fredda, con il gol del definitivo 2 a 1 di Castro(88’). Fiorentina in difficoltà di risultati ma non di prestazioni, alla quale risponde un Catania, oggi supportato da una buona dose di fortuna, abilissimo a sfruttare i problemi altrui.<BR><BR> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>&nbsp;<BR><BR> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>&nbsp;<BR><BR> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>&nbsp;<BR><BR> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>PARMA-NAPOLI 1-2: con la sconfitta dei ducali, cade anche l’ultimo baluardo casalingo, e pertanto nessuna squadra può vantare l’imbattibilità tra le mura amiche. Il Napoli, in vantaggio con Hamsik al 20’, e raggiunto da un comunque ottimo Parma grazie al gol di Sansone(74’), si conferma Cavani-dipendente: è l’uruguaiano a segnare la rete decisiva all’85, quella che consente al Napoli di essere a soli 3 punti dalla Juventus capolista.<BR><BR> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>&nbsp;<BR><BR> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>&nbsp;<BR><BR> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>&nbsp;<BR><BR> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>SAMPDORIA-PESCARA 6-0: nella giornata del ricordo a Riccardo Garrone, la Sampdoria regala una gioia ai suoi tifosi, anzi sei, tante quante le reti rifilate ad un impresentabile Pescara. La fiera del gol comincia al 31’ con il rigore realizzata da Eder, e prosegue al 41’ con il raddoppio di Icardi. Nella ripresa non si assiste ad alcuna reazione da parte degli abruzzesi e la Sampdoria decide di dilagare: Obiang(50’) e soprattutto Icardi (56’, 58’ e 71’) rendono indimenticabile il giorno dedicato a Garrone.<BR><BR> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>&nbsp;<BR><BR> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>&nbsp;<BR><BR> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>&nbsp;<BR><BR> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>UDINESE-SIENA 1-0: massimo risultato, minimo sforzo. Questo il riassunto della domenica dell’Udinese, che supera un Siena sempre più ultimo in classifica. Nella giornata in cui Di Natale si prende una pausa in zona gol, decisiva è la reta di Muriel al 36’. La squadra di Guidolin torna cosi’ in corsa per un insperato posto in zona Europa League. <BR><BR> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>&nbsp;<BR><BR> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>&nbsp;<BR><BR> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>&nbsp;<BR><BR> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>INTER-TORINO 2-2: L’Inter non riesce a portare a casa il bottino pieno, contro un ottimo Torino. Match subito in discesa per i padroni di casa: punizione di Chivu che coglie impreparato Gillet (5’minuto). Ma al 23’ l’immediata risposta ospite: errore di Guarin e Meggiorini pareggia. La punta granata si conferma implacabile ad inizio ripresa, quando al 52’ firma la personale doppietta. L’Inter riesce a strappare il pari al 66’ grazie a Cambiasso, subentrato all’infortunato Mudingayi. Il finale incandescente, con brividi da ambo le parti, non comporta tuttavia un cambio di risultato. <BR>&nbsp;<BR><BR><BR><BR> <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>&nbsp;<BR><BR><br><br>C1007650FL0761FL0761stramaccioni.jpgSiNserie-a-ventiduesima-giornata-rallentano-le-grandi-tranne-il-napoli-goleada-della-sampdoria1010133.htmSiT1000007,T1000010,T1000011,T1000012,T1000014,T1000016,T1000017,T1000018,T1000019,T1000020,T1000022,T1000023,T1000024,T1000025,T1000026,T1000027,T1000028,T1000095,T1000097,T1000099100844901,02,03,06,07,08,09030424
1961010131NewsCampionatiSerie A, risultati e marcatori20130127180343serie aSerie ARisultati e marcatori. Match ore 15.<br><br> Bologna-Roma ore 12.30 3-3: 9' Florenzi (R), 17' Gilardino, 18' Osvaldo (R), 26' Gabbiadini, 54' Pasquato, 75' Tachtsidis (R)<br><br> Parma-Napoli 1-2: 20' Hamsik, 76' Sansone (P), 84' Cavani<br><br> Atalanta-Milan 0-1: 29' El Shaarawy<br><br> Cagliari-Palermo 1-1: 30' Ilicic, 88' Thiago Ribeiro<br><br> Catania-Fiorentina 2-1: 22' Migliaccio (F), 50' Legrottaglie, 88' Castro<br><br> Udinese-Siena 1-0: 39' Muriel<br><br> Sampdoria-Pescara 6-0: 31' Eder su rigore, 42' 56' 58' e 71' Icardi, 50' Obiang<br><br>C1007650adm001adm001124157881-ced6d0bc-0c7f-4179-914e-291887bb94bf.jpgSiNserie-a-risultati-e-marcatori-1010131.htmSi100075501,02,03,07,08,09030163
1971010115NewsCampionatiSerie A, ventiduesima giornata: le probabili formazioni20130127111049serie aSerie ALe probabili formazioni dei match della 22^ giornata di Serie A<BR><BR>Domenica 20 gennaio<BR><BR>BOLOGNA-ROMA ore 12.30<BR><BR>Bologna (4-3-1-2): Agliardi; Garics, Antonsson, Sorensen, Morleo; Kone, Perez, Taider; Diamanti; Gabbiadini, Gilardino.<BR>A disp.: Curci, Stojanovic, Sorensen, Carvalho, Motta, Krhin, Pulzetti, Guarente, Riverola, Pasquato, Paponi. All.: Pioli. <BR><BR>Roma (4-3-3): Goicoechea; Piris, Marquinhos, Castan, Balzaretti; Bradley, Tachtsidis, Florenzi; Pjanic, Osvaldo, Totti.<BR>A disp.: Stekelenburg, Lobont, Burdisso, Dodò, Perrotta, Taddei, Marquinho. All.: Zeman<BR><BR>ATALANTA-MILAN ore 15<BR><BR>Atalanta (4-3-2-1): Consigli; Ferri, Canini, Stendardo, Brivio; Biondini, Cigarini, Carmona; Bonaventura, Moralez; Denis.<BR>A disp.: Polito, Matheu, Raimondi, Cazzola, Radovanovic, Ferreira Pinto, Troisi, Schelotto, De Luca,Budan, Parra. All.: Colantuono.<BR><BR>Milan (4-3-3): Abbiati; De Sciglio, Mexes, Zapata, Constant; Flamini, Montolivo, Boateng; Niang, Pazzini, El Shaarawy.<BR>A disp.: Amelia, Gabriel, Acerbi, Bonera, Antonini, Abate, Traoré, Muntari, Nocerino, Emanuelson, Robinho, Bojan. All.: Allegri<BR><BR>CAGLIARI-PALERMO ore 15<BR><BR>Cagliari (4-3-1-2): Agazzi; Pisano, Rossettini, Astori, Avelar; Dessena, Conti, Ekdal; Nainggolan; Ibarbo,Sau.<BR>A disp.: Avramov, Anedda, Del Fabro, Murru, Perico, Casarini, Ceppelini, Eriksson, Cossu, Pinilla,Thiago Ribeiro. All.: Pulga<BR><BR>Palermo (3-4-3): Ujkani; Munoz, Von Bergen, Aronica; Morganella, Rios, Barreto, Dossena; Ilicic, Miccoli, Dybala.<BR>A disp.: Benussi, Brichetto, Cetto, Donati, Kurtic, Anselmo, Viola, Brienza, Sanseverino, Malele,Brienza. All.: Gasperini<BR><BR>CATANIA-FIORENTINA ore 15<BR><BR>Catania (4-3-3): Andujar; Alvarez, Legrottaglie, Spolli, Marchese; Izco, Paglialunga, Salifu; Barrientos, Castro, Gomez.<BR>A disp.: Frison, Terracciano, Capuano, Augustyn, Rolin, Potenza, Bellusci, Ricchiuti, Biagianti, Keko, Doukara. All.: Maran.<BR><BR>Fiorentina (3-5-2): Neto; Roncaglia, Rodriguez, Savic; Cuadrado, Aquilani, Pizarro, Borja Valero, Pasqual; Jovetic, Toni.<BR>A disp.: Viviano, Lupatelli, Tomovic, Camporese, Cassani, Romulo, Llama, Migliaccio, Ljajic, Larrondo, Seferovic. All.: Montella.<BR><BR>PARMA-NAPOLI ore 15<BR><BR>Parma (4-3-3): Mirante; Santacroce, Paletta, Lucarelli, Gobbi; Marchionni, Valdes, Parolo; Biabiany, Belfodil, Sansone.<BR>A disp.: Pavarini, Maceachen, Benalouane, Rosi, Acquah, Morrone, Ninis, Palladino, Pabon, Amauri. All.: Donadoni.<BR><BR>Napoli (3-4-2-1): De Sanctis; Campagnaro, Cannavaro, Britos; Maggio, Dzemaili, Inler, Zuniga; Hamsik; Pandev, Cavani.<BR>A disp.: Rosati, Grava, Fernandez, Gamberini, Uvini, Mesto, Donadel, Armero, El Kaddouri, Insigne, Calaiò. All.: Mazzarri.<BR><BR>SAMPDORIA-PESCARA ore 15<BR><BR>Sampdoria (3-5-2): Romero; Gastaldello, Palombo, Costa; De Silvestri, Obiang, Krsticic, Poli, Estigarribia; Soriano, Icardi.<BR>A disp.: Da Costa, Berni, Rossini, Berardi, Castellini, Poulsen, Mustafi, Tissone, Munari, Maxi Lopez. All.: Rossi.<BR><BR>Pescara (4-3-1-2): Perin; Zanon, Terlizzi, Capuano, Balzano; Cascione, D'Agostino, Nielsen; Bjarnason; Abbruscato, Celik.<BR>A disp.: Pelizzoli, Bocchetti, Bianchi Arce, Cosic, Blasi, Togni, Brugman, Caprari, Vukusic, Jonathas, Caraglio. All.: Bergodi.<BR><BR>UDINESE-SIENA ore 15<BR><BR>Udinese (3-5-1-1): Padelli; Heurtaux, Danilo, Domizzi; Basta, Pinzi, Allan, Lazzari, Pasquale; Muriel; Di Natale.<BR>A disp.: Schuffet, Angella, Coda, Faraoni, Merkel, Gabriel Silva, Pereyra, Maicosuel, Ranegie, Campos Toro. All.: Guidolin<BR><BR>Siena (3-4-1-2): Pegolo; Neto, Contini, Felipe; Angelo, Vergassola, Della Rocca, Rubin; Rosina; Bogdani, Reginaldo.<BR>A disp.: Farelli, Dellafiore, Paci, Belmonte, Del Grosso, Bolzoni, Mannini, Valiani, Agra, Sestu, Emeghara, Paolucci. All.: Iachini.<BR><BR>INTER-TORINO ore 20.45<BR><BR>Inter (3-4-1-2): Handanovic; Ranocchia, Chivu, Juan Jesus; Zanetti, Cambiasso, Gargano, Nagatomo; Guarin; Cassano, Palacio<BR>A disp.: Belec, Silvestre, Nagatomo, Benassi, Mariga, Pereira, Jonathan, Mudingayi, Duncan, Obi, Alvarez, Stankovic, Livaja, Rocchi. All.: Stramaccioni<BR><BR>Torino (4-2-4): Gillet; D'Ambrosio, Glik, Rodriguez, Masiello; Brighi, Gazzi; Meggiorini, Barreto, Bianchi, Santana.<BR>A disp.: Gomis, Di Cesare, Caceres, Darmian, Suciu, Birsa, Bakic, Vives, Stevanovic, Cerci, Sansone. All.: Ventura.<BR><BR><BR>&nbsp;<BR><BR>C1007650adm001adm001elsha420.jpgSiNserie-a-ventiduesima-giornata-le-probabili-formazioni-1010115.htmSi100075701,02,03,06,07,08,09030369
1981010075NewsCampionatiSerie A, la Juventus sorride e frenano le altre. Prosegue la crisi del Genoa20130121154435serie aSerie A<P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>La 21' giornata di serie A (2' di ritorno) è tutta a favore della Juventus, che stacca la concorrenza nella corsa allo scudetto e scopre di avere tra le mani un probabile talento: Paul Pogba, classe 1993 incanta il pubblico di casa e non, con giocate da fuoriclasse e bolidi imprendibili. Rallenta la Lazio,fermata sul 2-2 in casa del Palermo, ma anche il Napoli, sempre più Cavani-dipendente, che pareggia a Firenze. Scintillante pareggio tra Roma e Inter, più utile ai nerazzurri nella corsa ai piani nobili della classifica. Sempre più in alto anche il Catania di Maran, che espugna "Marassi", sponda Genoa, causando l'esonero di Del Neri ed il ritorno in panchina di Ballardini: per quest'ultimo la salvezza assume sempre più le fattezze di una "mission impossible". Riparte il nuovo Milan, cinico ma ancora pieno di problemi, che supera il Bologna ed in coda, importanti successi per Torino e Siena, rispettivamente contro Pescara e Sampdoria. A chiudere, i pareggi, entrambi per 1-1, in Atalanta-Cagliari e Chievo-Parma. Il TOP di questa giornata è Paul Pogba, mentre come FLOP da segnalare lo sprecone Borriello. <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>&nbsp; <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>PALERMO-LAZIO 2-2 :Lazio subito in vantaggio con un'incornata di Floccari al 10' minuto, ma poi la squadra di Petkovic si copre, accontentandosi dell' 1 a 0. Ecco allora che in un minuto (il 70'), il Palermo ribalta il match, con i gol di Rios e Dybala. Solo un rigore di Hernanes nel finale rimette a posto le cose. <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>&nbsp; <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>JUVENTUS-UDINESE 4-0: Juventus dominatrice in lungo e in largo, in vantaggio al 41' con una gemma di Pogba. La ripresa è tutta in discesa, con un Udinese inesistente, e nell'ordine arrivano la doppietta di Pogba (66') e le reti di Vucinic (72') e Matri (80'). <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>&nbsp; <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>FIORENTINA-NAPOLI 1-1: partita abbastanza scialba che conferma il periodo non positivissimo della Fiorentina, e la dipendenza da Cavani, per quanto concerne la sponda Napoli. Tutte nel primo tempo le reti: al 33' Roncaglia fa partire un lancio per Toni da metà campo, De Sanctis sbaglia l'uscita scontrandosi con Britos, e il pallone finisce in rete. Il pareggio 8 minuti più tardi con il solito Cavani, lesto nel deviare in gol una punizione. <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>&nbsp; <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>ATALANTA-CAGLIARI 1-1: inizio posticipato di mezz'ora, ma pronti-via subito ospiti in vantaggio, con l'autogol del fresco ex, Canini. Grande reazione dei padroni di casa, che però sprecano di tutto, in particolare con Denis. Il pareggio arriva nella ripresa, grazie al gigante Stendardo, il quale svetta di testa sugli sviluppi di un corner e batte Consigli. <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>&nbsp; <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>CHIEVO-PARMA 1-1: solo un paio di occasioni per parte possono bastare per non far terminare una partita 0 a 0. Lo dimostra tanto il Parma, in gol al 40' con la rivelazione Belfodil, alla settima realizzazione stagionale, quanto il Chievo, che pareggia i conti con Paloschi, dopo un'uscita avventata di Mirante. <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>&nbsp; <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>GENOA-CATANIA 0-2: Genoa sprecone da una parte, Catania frizzante e divertente dall'altra. I padroni di casa reagiscono bene allo svantaggio subitaneo di Bergessio (4' minuto), ma riescono a sbagliare l'impossibile davanti alla porta. La giusta conseguenza è prima il raddoppio di Barrientos (86' minuto), e poco dopo la pioggia di fischi che piovono sui grifoni. L'ennesima sconfitta costa la panchina a Del Neri. Torna Ballardini. <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>&nbsp; <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>MILAN-BOLOGNA 2-1: ricomincia la rincorsa del Milan al terzo posto. Allegri contento del risultato, un po' meno della prestazione, nonostante sia tornato al gol Pazzini (65',81' minuto). Il Bologna è poca roba, stanco dopo la grande prestazione in Coppa Italia contro l'Inter, e a riaprire il match ci pensa Mexes con un autogol (84' minuto), ma non basta. <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>&nbsp; <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>PESCARA-TORINO&nbsp; 0-2: il Torino detta legge all' "Adriatico",&nbsp; complice anche un gol di Santana viziato dal fuorigioco, dopo pochissimi minuti. Il Pescara accusa il colpo e spreca l'unica chance con Bjarnason. Ma la partita è chiusa da Cerci già al 41', quando batte Perin dopo un delizioso uno-due volante con il neo acquisto Barreto. <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>&nbsp; <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>SIENA-SAMPDORIA 1-0: il Siena riapre il discorso salvezza, battendo una diretta concorrente come la Sampdoria, al termine di un match non certo esaltante. Decidono il cinismo di Bogdani, solito maestro nel gioco aereo, che segna al 71', e, sponda Samp, l'imprecisione del gioiellino Icardi, oggi spento in zona gol. <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>&nbsp; <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal>ROMA-INTER 1-1: pareggio scintillante tra Roma e Inter. Ottimo avvio della Roma, che passa con un rigore dubbio trasformato da Totti (22' minuto), dopo aver sprecato numerose occasioni. I nerazzuri rispondono subito, prima con un palo di Livaja, poi col pareggio di Palacio, nel recupero del primo tempo. La ripresa è il festival dello spreco, con errori da una parte e dall'altra: Livaja, Piris e Lamela rinviano l'appuntamento col gol e il match si chiude con il pari. <P style="MARGIN: 0cm 0cm 10pt; mso-pagination: none; mso-layout-grid-align: none" class=MsoNormal><BR>&nbsp;<br><br>C1007650FL0761FL0761c-33509839.jpgSiNserie-a-la juventus-prosegue-il-cammino-prosegue-la-crisi-del-genoa-1010075.htmSi100844901,02,03,06,07,08,09030261
1991010069NewsBasketBasket A1, l`Olimpia prende due punti importanti20130121103558basketBasketLa prima gara del girone di ritorno ha visto una gara allegra tra Juve Caserta e Olimpia Milano. Risultato finale 69 a 78 per gli ospiti in canotta rossa che portano via dal PalaMaggiò i punti che gli necessitavano a mantenere la scia delle prime. In una stagione che avrebbe dovuto portare altri risultati può andar bene, almeno per ora. I padroni di casa son partiti bene ma le difese sono rimaste allegre per quasi tutta la gara. Almeno finchè l'Olimpia non ha schiacciato sull'acceleratore Malik Hairstone nel terzo quarto. Fino a quel momento la Juve Caserta c'era e teneva bene il campo andando in vantaggio, seppur pochi punti ma costanti. Il terzo quarto la scrollata degli ospiti, seguita dai tanti errori in attacco con i giocatori italiani che mancano la marcatura e lasciano spazio alle bombe degli statunitensi. Il divario diventa incolmabile e gli uomini di Scariolo adesso possono concentrarsi alla gara interna con la Virtus Bologna. I campani hanno tutto un girone per recuperare la strada della fase finale. <br><br> Fabio Zerillo<br><br>adm001adm001olimpia.jpgSiNbasket-basket-1-l-olimpia-prende-due-punt-importanti-1010069.htmSi100075701,02,03,06,070301195
2001010061NewsCampionatiMilan-Bologna, i rossoneri tornano al successo20130120190918milan, bolognamilan BolognaVince il Milan contro un Bologna che non molla fino alla fine. Serve un doppio Pazzini per risolvere la pratica della squadra di Pioli. Nel finale i rossoblù ci provano dopo l'autorete di Mexes a fare forcing, ma il tempo è troppo poco e il Milan si difende bene per conquistare tre punti fondamentali per il campionato. Ecco il tabellino della gara:<BR><BR>Milan (4-3-3): Abbiati; Abate, Mexes, Zapata, Constant; Flamini (35' st Traorè), Montolivo, Boateng; Niang (31' st Nocerino), Pazzini, El Shaarawy. A disposizione: Amelia, Gabriel, Acerbi, Bonera, De Sciglio, Antonini, Bojan, Emanuelson, Muntari, Robinho. Allenatore: Massimiliano Allegri.<BR><BR>Bologna (4-2-3-1): Agliardi; Garics, Portanova, Antonsson, Cherubin; Perez, Pazienza (29' st Pasquato); Diamanti, Kone, Riverola (5' st Taider); Gilardino (17' st Gabbiadini). A disposizione: Curci, Stojanovic, Sorensen, Morleo, Carvalho, Motta, Guarente, Paponi, Khrin. Allenatore: Stefano Pioli.<BR><BR>Arbitro: Doveri<BR><BR>Marcatori: 20' e 36' st Pazzini (M), 38' st aut. Mexes (M)<BR><BR>Ammoniti: Diamanti, Pazienza, Cherubin (B), Abate (M)<BR><BR><BR>C1007650adm001adm001elsha420.jpgSiNmilan-bologna-pazzini-riporta-al-succeso-i-rossoneri-1010061.htmSiT1000027100075701,02,03,07030244
2011010022NewsCoppeQuarti di Coppa Italia: Fiorentina-Roma, chi vince troverà l`Inter20130116094518Quarti di Coppa ItaliaProbabili formazioni&nbsp;<BR><BR>In programma stasera l'ultimo quarto di finale della Coppa Italia.&nbsp;Si sfideranno&nbsp;Fiorentina e Roma per contendersi&nbsp;il posto in semifinale contro l'Inter, già qualificata e vittoriosa ieri, in una partita rocambesca, contro il Bologna.&nbsp;E' un incontro condito dalla polemica&nbsp;decisione di farla giocare a Firenze.&nbsp;La Roma ha infatti protestato perché da regolamento dovrebbe giocare in casa la squadra sorteggiata&nbsp;nel momento in cui&nbsp;si è stilato il tabellone, quindi in questo caso i giallorossi; ma sempre da regolamento, come ha spiegato il presidente della Lega Serie A, Maurizio Beretta: "Quando due squadre che giocano sullo stesso campo raggiungono i quarti di finale, per evitare concomitanze, viene invertito il campo di uno dei quarti di finale, privilegiando la squadra che nel campionato precedente ha ottenuto una classifica migliore, in questo caso la Lazio. E' altresì vero che, per esigenze televisive, la partita della Roma è stata posticipata di una settimana (e quindi non ci sarebbe stata e non ci sarà&nbsp;alcuna concomitanza), ma il regolamento parla chiaramente di concomitanza del turno e non di date". Quindi la Roma si è dovuta rassegnare a giocare in trasferta.<BR><BR>Tra i Viola Viviano è favorito per difendere i pali. A centrocampo&nbsp; è in dubbio Pizarro, che negli ultimi giorni non si è allenato, e Borja Valero. Entrambi sono comunque stati convocati, ma se non ce la dovessero fare, allora, Montella dovrebbe ricorrere a Migliaccio e Romulo. Luca Toni sembra favorito su Ljajic per affiancare Jovetic in attacco.<BR><BR>Tra i giallorossi ci saranno importanti defezioni: Totti, Perrotta e Romagnoli fermi per problemi fisici, Osvaldo e Lamela squalificati, Nico Lopez impegnato in Argentina con la sua nazionale nel torneo sudamericano under20 e Marquinho, fuori per motivi disciplinari dopo la reazione di domenica scorsa per la sostituzione contro il Catania. Zeman, addirittura, è stato costretto a convocare anche&nbsp;tre giocatori della Primavera. Confermato il reparto arretrato, con la sola eccezione del ritorno in porta di Stekelenburg, i problemi sono altrove. In avanti dovrebbero giocare Pjianic e Destro, con Florenzi a sinistra. A centrocampo molto probabilmente partiranno titolari De Rossi, Tachtsidis e Bradley.<BR><BR>Probabili formazioni<BR><BR>Fiorentina (3-5-2): Viviano; Tomovic, Rodriguez, Savic; Cuardado, Aquilani, Migliaccio, Borja Valero, Pasqual; Jovetic, Toni All.:Montella<BR><BR>Roma (4-3-3): Stekelenburg; Piris, Marquinhos, Castan, Balzaretti; De Rossi, Tachtsidis, Bradley; Pjanic, Destro, Florenzi<BR><BR>&nbsp;<BR><BR><BR>&nbsp;<BR><BR>FirenzeFL0411FL041120120902_zeman.jpgSiNquarti-coppa-italia-fiorentina-roma-probabili-formazioni-1010022.htmSi100427901,02,03,09010228
2021010017NewsCoppeCoppa Italia, quarti di finale: Inter-Bologna20130115093442Quarti di Coppa ItaliaProbabili formazioni&nbsp;<BR><BR>Anche se Stramaccioni ha in mente tanti avvicendamenti non dovrebbe stravolgere la sua Inter. Anche se la consuetudine di Coppa Italia impone far rifiatare i giocatori più utilizzati per dare spazio e gloria a quelli che lo sono meno, una volta&nbsp;arrivati quasi&nbsp;in fondo alla&nbsp;competizione&nbsp;è meglio giocarsela. Il terzetto difensivo dovrebbe essere composto da Ranocchia, Silvestre (in ballottaggio con Chivu) e Juan Jesus.&nbsp;Jonathan e Pereira saranno gli esterni di centrocampo, con Mudingayi e Benassi a proteggere le spalle a Guarin. Davanti Milito non dovrebbe farcela, spazio dunque&nbsp;a Rocchi e Livaja con Cassano pronto a entrare a partita in corso.<BR><BR>Anche Stefano Pioli dovrebbe cambiare qualcosa e non è da escludere la panchina per Gilardino e Diamanti. Ma, alla fine, quasi certamente verranno schierati entrambi; del resto non si può rinunciare ai due uomini migliori&nbsp;se si nutrono ambizioni. Saranno assenti Taider a causa di una distorsione al ginocchio&nbsp;e Acquafresca vittima di una contrattura.<BR><BR>Infine un cenno storico. Nella stagione 1973/74, con una vittoria in casa (2-0 gol di Massimelli e Ghetti) e una sconfitta di misura (2-1 a San Siro Savoldi, Bertini e Boninsegna i marcatori), furono i felsinei a&nbsp;prevalere in classifica di un punto sui nerazzurri approdando alla storica finale contro il Palermo vinta poi ai calci di rigore dopo il rocambolesco pareggio per 1-1 arrivato allo scadere dei tempi regolamentari grazie a Giuseppe Savoldi. Quella Coppa Italia è l’ultimo trofeo alzato dal Bologna nella sua storia.<BR><BR>Probabili Formazioni<BR><BR>INTER(3-4-1-2): Belec, Ranocchia, Silvestre, Juan J; Jonathan, Benassi, Mudingayi, Pereira; Guarin; Livaja, Rocchi. All.:Stramaccioni<BR><BR>BOLOGNA(4-3-1-2): Curci, Motta, Sorensen, Portanova, Morleo; Khrin, Pazienza, Guerente; Kone; Diamanti, Gilardino. All.:Pioli<BR><BR>MilanoFL0411FL0411marko-livaja-inter-rubin-kazan.jpgSiNquarti-coppa-italia-inter-bologna-probabili-formazioni-1010017.htmSi100427901,02,03010236
2031010014NewsCampionatiSerie A, 20a giornata: brillano Lazio, Napoli e Bologna. Si ferma la Juventus20130114132627<SPAN lang="">Prima giornata di ritorno, per quanto riguarda la serie A. L'avvio ufficiale viene dato da Bologna e Chievo, alle 18 di sabato. Nel match del Dall'Ara i felsinei annichiliscono un Chievo a tratti troppo rinunciatario e calano il poker(4 a 0 il risultato finale), trascinati da un Gilardino di nuovo in forma e autore di una doppietta. Spostandoci di qualche km a nord e circa un paio di ore più tardi, l'Inter piega 2 a 0 un tranquillo Pescara, sul quale aleggiano ancora i fasti dell'impresa della scorsa settimana a Firenze. Le partite domenicali regalano altrettante emozioni e sorprese, prima tra tutte il mezzo passo falso esterno della capolista Juventus, in quel di Parma; la formazione di Conte non va oltre l' 1 a 1 e i ragazzi di Donadoni rimangono l'unica squadra imbattuta tra le mura amiche. Cadono ancora sia la Roma di Zeman, che, pur dominando a lungo il match, esce sconfitta dal "Massimino" di Catania, sia la Fiorentina di Montella, contro un Udinese Di Natale-dipendente. In chiave alta classifica, brillano il Napoli e la Lazio: i partenopei, che piegano un Palermo fiducioso nel mercato per rimettere in piedi una squadra in grosse difficoltà, sperano di recuperare i due punti derivanti dalla penalizzazione, mentre la Lazio superano l'Atalanta e accorciano sulla Juve. Nella bassa classifica, pirotecnici gli scontri salvezza Cagliari-Genoa e Torino-Siena; i sardi rimontano lo svantaggio e mettono in grossi guai la squadra di Del Neri, ora terz'ultima in classifica, mentre il Torino vince col brivido (rigore sbagliato per il Siena al 90', dall'ex di turno Rosina) e regala un po' di tranquillità ai propri tifosi. Il posticipo tra Sampdoria e Milan termina, invece a reti bianchi, rallentando la rincorsa della formazione di Allegri al terzo posto.<BR><BR></SPAN>C1007650FL0761FL07611458879-34ad6442743e8dcc8db85af4fefe6858.jpgSiNserie-a-ventesima-giornata-brillano-lazio-napoli-bologna-si-ferma-la-juventus-1010014.htmSi100844901,02,03,06,07,08,09030157
2041009999NewsCampionatiLIVE ILCALCIO24 -Serie A - Risultati Finali20130113145500Serie ARisultati Live&nbsp;<BR><BR><STRONG>Live IlCALCIO24 segui la diretta -&nbsp;Finali</STRONG><br><br> <STRONG>Parma-Juventus 1-1&nbsp;&nbsp; 52'Pirlo(J) - 77'Sansone(P)<BR><BR>Napoli-Palermo 3-0&nbsp;&nbsp; 30'Maggio-34'Inler-73'Insigne</STRONG><BR><BR><STRONG>Cagliari-Genoa 2-1&nbsp;&nbsp; 48'Pisano(G) - 55'Sa-82'Conti(C)&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Esp. 83' Seymour(G)<BR></STRONG><BR><STRONG>Catania-Roma 1-0&nbsp;&nbsp; 62'Gomez</STRONG><BR><BR><STRONG>Udinese-Fiorentina 3-1&nbsp;&nbsp; 20'A.gol Brkic(F) - 45'+1-66' Di Natale-67'Muriel(U)<BR><BR>Lazio-Atalanta 2-0&nbsp;&nbsp;&nbsp;67'Floccari-77'A.gol Brivio&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Esp.83'Carmona(A)<BR></STRONG><BR>Sampdoria-Milan h 20:45<BR><BR><STRONG>Torino-Siena 3-2&nbsp;&nbsp; 5'Brighi-38'Bianchi-45'Cerci(T) - 32'Reginaldo-76'Paolucci(S)<BR></STRONG><BR><STRONG>Bologna-Chevo 4-0&nbsp;&nbsp; 13'Kone-44'-59'Gilardino-89'Gabbiadini</STRONG><BR><BR><STRONG>Inter-Pescara 2-0&nbsp;&nbsp; 31'Palacio-54'Guarin</STRONG><BR><BR><br><br>ItaliaFL0411FL0411serie-a-4.jpgSiNlive-ilcalcio24-segui-la-diretta-1009999.htmSi-01,02,03,06,07,08,09030196
2051009987NewsCampionatiHIGHLIGHTS ILCALCIO24 - Bologna-Chievo 4-0 - Guarda Ora20130112184955Serie AVideo<SPAN id=divAdnetKeyword>Link Video: <A href="http://livehighlights24.wordpress.com/2013/01/12/serie-a-bologna-chievo-4-0/">http://livehighlights24.wordpress.com/2013/01/12/serie-a-bologna-chievo-4-0/</A></SPAN><br><br> <SPAN>Il Bologna supera 4-0 il Chievo e interrompe la striscia negativa. Buona partenza dei clivensi,&nbsp; che, però, sono calati progressivamente. Meglio la squadra di Pioli nel complesso e grazie a un redivivo Gilardino.</SPAN><br><br> &nbsp;<br><br> &nbsp;<br><br> &nbsp;<br><br>BolognaFL0411FL0411gilardino.jpgSiNhighlights-ilcalcio24-bologna-chievo-video-1009987.htmSi-01,02,03030171
2061009982NewsCampionatiSerie A, Bologna-Chievo: felsinei all`attacco20130112100525Serie AProbabili formazioni&nbsp;<BR><BR>Pioli dovrebbe confermare il suo tradizionale 4-2-3-1. Al centro della&nbsp;difesa&nbsp;felsinea dovrebbero esserci Portanova e Sorensen, sulle fasce spazio a Garics e Cherubin. Khrin e il rientrante Perez&nbsp;dovrebbero essere gli argini&nbsp;davanti alla difesa anche perchè&nbsp;Guarente e Morleo non potranno essere dell'incontro a causa della squalifica. Diamanti, Gabbiadini e Konè saranno le i tre che&nbsp;agiranno alle spalle dell'unica punta Gilardino.<BR><BR>Corini dovrebbe schierare il Chievo con il classico 4-3-1-2. In difesa, squalificato Dainelli, al centro della&nbsp;difesa dovrebbero esserci&nbsp;Cesar e Andreolli. A destra spazio a Sardo, con Jokic a sinistra. Guana, Luca Rigoni e Cofie formeranno la diga clivense in mezzo al campo. Luciano, in dubbio ma dovrebbe farcela,&nbsp;giostrerà alle spalle della coppia d’attacco composta da Thereau e uno tra Stoian (favorito) e Paloschi. <BR><BR>Probabili formazioni<BR><BR>Bologna (4-2-3-1): Agliardi; Garics, Sorensen, Portanova, Cherubin; Khrin, Perez; Daimanti, Taider, Gabbiadini; Gilardino. All.: Pioli<BR><BR>Chievo (4-3-1-2): Sorrentino; Sardo, Andreolli, Cesar, Jokic; Guana, L. Rigoni, Cofie; Luciano; Thereau, Stoian o Paloschi. All.: Corini<BR><BR>BolognaFL0411FL0411gilardino.jpgSiNserie-a-bologna-chievo-probabili-formazioni-1009982.htmSi100427901,02,03010229
2071009969NewsCampionatiBasket, A1: le V nere mettono a rischio i play off20130111110113basketBasketLa Virtus Bologna pecca di suo; sicuramente di inesperienza. Probabilmente di lucidità e non è detto che le due cose non siano strettamente collegate. Quattro scoppole consecutive che mettono a repentaglio l'andamento della stagione. Forse è presto per condannare questa squadra, giovane e priva di una vera stella ma con tanti buoni giocatori. Di sicuro c'è che la gara contro Brindisi ha visto soffrire il quintetto bolognese senza riuscire ad arginare le folate di Robinson e Viggiano. Preso il distacco solo un rilassamento dei bianco-azzurri e un paio di falli di troppo hanno dato la possibilità ai padroni di casa di riprendere da -14 gli ospiti. Sconcertante la facilità con cui gli statunitensi hanno messo a nudo le difficoltà difensive delle V nere.&nbsp; Stavolta non basta Poeta a tenerli a galla; Imbrò, Rocca e Gigli non sono trascinatori e si vede. L'apporto degli stranieri ancora al di sotto delle aspettative. Brindisi nel frattempo ha preso un po' di margine, gioca bene ma troppe pause possono guastare. Virtus rimandata alla sfida difficile contro Cantù; Brindisi aspetta l'Olimpia per cambiare la stagione.<BR><br><br> Fabio Zerillo<br><br>adm001adm001virtus.jpgSiNbasket-a1-le-v-nere-mettono-a-rischio-i-play-off-1009969.htmSi100075701,02,03030136
2081009957NewsCalciomercatoCalciomercato Cagliari, piace Kozak20130110184954cagliari, kozakCagliari KozakGià seguito, seppur non da obiettivo primario, da Pescara e Bologna, il 23enne centravanti Libor Kozak, alla Lazio dal 2008/09 (fatta salva la parentesi a Brescia della stagione successiva) e nel giro della nazionale maggiore ceca, sarebbe un obiettivo di mercato invernale per il Cagliari, stando a quanto riportato sulle pagine dell'edizione odierna de L'Unione Sarda. Attualmente legato ai colori biancoazzurri fino al giugno 2015, difficilmente però il patròn Claudio Lotito, suo grande estimatore, se ne priverà.C1007650adm001adm001kozak.jpgSiNcagliari-piace-kozak-1009957.htmNoT1000019100075701,02,03030221
2091009955NewsCalciomercatoCalciomercato Parma, vicino Mesbah20130110184313parma, mesbahParma MesbahCon il Palermo sempre in pole, l'Inter sulla scia e il Bologna apparentemente allontanatosi dalla pista, il portiere del Chievo Verona Stefano Sorrentino continua ad attrarre società di Serie A potenzialmente interessate al suo ingaggio. Mentre il direttore sportivo gialloblù Giovanni Sartori esclude la possibilità di un suo approdo alla Roma, dalle pagine dell'edizione odierna de L'Arena emerge l'ipotesi legata a un tentativo di fine mercato da parte della Fiorentina, qualora Emiliano Viviano tornasse effettivamente a vestire i colori rossoblù della succitata compagine felsinea. Intorno ai 3 milioni e mezzo la valutazione del cartellino dell'estremo difensore campano, per il quale non è in definitiva da escludere una permanenza nella città di Giulietta e Romeo fino al termine del campionato.C1007650adm001adm001mesbah 2.jpgSiNparma-vicino-mesbah-1009955.htmNoT1000016100075701,02,03030237
2101009954NewsCalciomercatoCalciomercato Fiorentina, piace Sorrentino20130110184226fiorentina, sorrentinoFiorentina SorrentinoCon il Palermo sempre in pole, l'Inter sulla scia e il Bologna apparentemente allontanatosi dalla pista, il portiere del Chievo Verona Stefano Sorrentino continua ad attrarre società di Serie A potenzialmente interessate al suo ingaggio. Mentre il direttore sportivo gialloblù Giovanni Sartori esclude la possibilità di un suo approdo alla Roma, dalle pagine dell'edizione odierna de L'Arena emerge l'ipotesi legata a un tentativo di fine mercato da parte della Fiorentina, qualora Emiliano Viviano tornasse effettivamente a vestire i colori rossoblù della succitata compagine felsinea. Intorno ai 3 milioni e mezzo la valutazione del cartellino dell'estremo difensore campano, per il quale non è in definitiva da escludere una permanenza nella città di Giulietta e Romeo fino al termine del campionato.C1007650adm001adm001sorrentino.jpgSiNfiorentina-piace-sorrentino-1009954.htmNoT1000024100075701,02,03030212
2111009942NewsCampionatiAntonio Cabrini, tra passato e presente: «La Juventus è la favorita»20130109171139cabriniCabrini“Mi sono presentato da solo, avevo quattordici anni. Cercavano ragazzini, quel giorno eravamo una cinquantina. C’erano diversi allenatori, fra i quali Nolli, ex giocatore della Sampdoria ai tempi di Baldini. E’ stato il mio vero scopritore, lui mi ha creato come giocatore. Inizialmente giocavo all’attacco, ala sinistra. Negli allievi c’era bisogno di un terzino e Nolli mi mise lì”. Comincia così la bella storia calcistica di Antonio Cabrini, il “Bell’Antonio” e “Fidanzato d’Italia” che tutti ricordano, in particolar modo le giovani ragazze d’allora. Nato l’8 ottobre 1957 tra i paesi di Casalbuttano e Casalverde, a pochi chilometri da Cremona, Cabrini approda alla Juventus nel 1977 ed esordisce il 13 febbraio dello stesso anno. Proveniente dall’Atalanta, che allora militava in Serie B, Cabrini bruciò subito le tappe della sua carriera e, divenuto titolare inamovibile in bianconero, ebbe ben presto anche la promozione di titolare anche in Nazionale, dove è diventato campione del mondo nel 1982 con gli azzurri di Enzo Bearzot.”Ho un carattere abbastanza espansivo e aperto” dice il bell’Antonio, “per cui non ho avuto difficoltà di ambientamento a Torino e non ho mai avuto problemi di solitudine; per questo ringrazio Tardelli e il povero Scirea, due ragazzi straordinari con i quali ho legato moltissimo, sin dai primi giorni del mio arrivo alla Juventus”. Ma, come dicevamo pocanzi, Antonio Cabrini è stato anche l’idolo delle teenager. Non beve, non fuma, ama leggere soprattutto Hemingway, gli piace la musica leggera e apprezza Bob Dylan. Al cinema l’hanno appassionato Jacqueline Bisset e Robert De Niro. Qualcuno, in passato, gli ha pure proposto di fare l’attore, ma lui, con aria sorpresa, ha mormorato: “Sarebbe bello girare un film con Ingmar Bergman”. Ma la vera vita di Cabrini è nel calcio, è proprio lì che ha espresso il meglio di sé fino all’ultimo, proprio quando, dopo tredici anni di Juventus ad alti livelli passò al Bologna, dove chiuse la sua splendida carriera di calciatore con molti rimpianti, perché, dice: “Con il senno di poi avrei dovuto restare alla Juve fino a fine carriera..”. Oggi ci concede questa particolare intervista, in esclusiva per Il Calcio 24. In questa occasione, Cabrini esprime molto sinceramente e con l’ausilio di quella sintesi verbale che è l’emblema della sua concretezza d’espressione priva di inutili orpelli, i ricordi del passato che sono ancora vividi in lui e la realtà del suo presente che lo vede impegnato nel ruolo di C.T. della Nazionale di Calcio Femminile. Un destino segnato? Forse, ma lui è contento così.<BR><BR>Cabrini, come si trova un ex campione di calcio come te, nella veste di C.T. azzurro della Nazionale di calcio femminile?<BR>“Benissimo, trovo poca differenza con il calcio maschile. Alta professionalità da parte delle donne e buoni rapporti che si manifestano in maniera professionistica in campo e fuori”.<BR><BR>Ricordo il tuo essere stato grande calciatore della Juventus. Perché la società bianconera d’allora non ha pensato a te, come anche a Gentile e Tardelli, nell’affidare un incarico tecnico nell’ambito della Juve stessa?<BR>“Nel periodo in cui abbiamo smesso di giocare, ci sono stati alcuni cambiamenti ai vertici della società Juventus. Così sono state fatte altre scelte. Ma va bene così, dai”.<BR><BR>Dopo tutto ciò che avevi dato alla Juventus, ti è dispiaciuto?<BR>“Non è sempre scontato che un giocatore che ha avuto una lunga milizia in una società di calcio, debba necessariamente rientrare nei loro progetti. La Juventus di allora si era espressa chiaramente su altre scelte. Per cui, è stato importante accettare la realtà”.<BR><BR>Che cosa ricordi dei tuoi anni vissuti alla Juve?<BR>“Sono passati tanti anni da allora, ma sono convinto ancora oggi di essere stato particolarmente fortunato per aver fatto parte di una grande società di calcio come la Juventus”.<BR><BR>C’è un aneddoto particolare di quegli anni, che ricordi con particolare affetto?<BR>“Sono stati tredici anni della mia vita assolutamente meravigliosi. E sono davvero tanti gli aneddoti che mi legano affettivamente alla Juve, tutti egualmente belli e talmente emozionanti che mi è difficile estrapolarne qualcuno in particolare. Tuttavia, posso raccontare quello legato alla figura del presidente Boniperti. Lui è stato un grande dirigente. Un personaggio carismatico e decisivo che viveva per la Juventus, ventiquattrore su ventiquattro. Tra i tanti episodi di vita in comune ce n’è uno più significativo di ogni altro. Ricordo che, appena fui operato al ginocchio, la prima cosa che fece fu quella di rinnovarmi il contratto. Un gesto che va al di là degli aspetti materiali e che dà il senso della vera forza di quella squadra”.<BR><BR>Rispolverando i ricordi della tua esemplare carriera, viene anche in mente quel famoso rigore che hai fallito in occasione della finale di Coppa del Mondo in Spagna, contro la Germania. Che cosa si prova in certi momenti?<BR>“Confesso che non è stato un bel momento. Tuttavia, me ne sono fatto subito una ragione, perché ho pensato che, in fondo, l’errore ci può stare e quindi ho continuato a giocare in modo tranquillo. Ero convinto che ci fosse ancora tutto il tempo per riparare e, infatti, così è stato….”.<BR><BR>Che cosa pensi della Juve di oggi, subito dopo la sconfitta subita in casa da una Sampdoria rimasta in dieci uomini?<BR>“ La Juve ha un grande gruppo, e lo sta dimostrando con i risultati. Ritengo che la partita persa in casa contro la Sampdoria, sia un incidente di percorso”.<BR><BR>Secondo te, quale squadra potrà contrastarla in campionato per la vittoria finale?<BR>“Non lo so. Forse, la Juve stessa”.<BR><BR>A tuo avviso, che cosa manca ancora a questa Juve per primeggiare anche in Europa?<BR>“Penso l’esperienza. Secondo me, alcuni giocatori non hanno ancora acquisito la necessaria esperienza internazionale, anche se sono in una fase di crescita”.<BR><BR>Non pensi che a questa Juve, manchi un top player?<BR>“Sono scelte della società. La Juve ha puntato su una squadra e su un allenatore il cui gioco globale, inteso come scambio di ruoli, non prevede un giocatore da venti gol per campionato che abbia caratteristiche particolari. Tutti possono andare in gol e, al contempo, aiutare difesa e centrocampo. Comunque, i risultati stanno dando ragione alla società bianconera che ha scelto un gruppo che è stato capace di vincere uno scudetto, di essere prima in campionato, di esprimere un bel gioco, di aver vinto il proprio girone di Champions League e di essere in corsa per la Coppa Italia. Nel calcio, in fondo, sono i risultati che contano, non le parole”.<BR><BR>In generale, pensi che il calciomercato d’inverno serva davvero a migliorare la situazione di alcune squadre?<BR>“Penso per tanti motivi, che il vero calciomercato sia quello estivo. Tuttavia, ritengo importante la riparazione invernale per alcune squadre che hanno l’obiettivo di salvarsi. In quel caso, può essere determinante scegliere sul mercato ciò che può aiutare alla salvezza e restare in Serie A”.<BR><BR>Cabrini, cosa resta in te di quel Bell’Antonio e Fidanzato d’Italia che ti ha contraddistinto per tanti anni?<BR>“Sono gli altri che mi hanno coniato tali aggettivi. Voglio dire ancora una volta che tali appellativi che hanno costruito la mia immagine, non mi hanno mai interessato più di tanto. Da sempre sono stato abituato ad andare dritto per la mia strada, senza ascoltare ciò che intorno a me ritengo fatuo. Oggi, faccio ancora così”.<BR><BR>Finisce qui la nostra lunga e interessante intervista ad Antonio Cabrini, campione di un calcio diverso che, tuttavia, è rimasto sempre uguale nel creare miti e personaggi stereotipati. In fondo, tutti noi abbiamo bisogno di affezionarci a campioni e personaggi, la cui immagine è desiderata dalla nostra fantasia ma, anche, da ciò che ci viene imposto dai media.<BR><BR>Salvino Cavallaro <BR>&nbsp;<BR><BR><BR>C1007650FL0711FL0711cabrini.jpgSiNesclusiva-il-calcio-24-antonio-cabrini-tra-passato-e-presente-la-juventus-e-la-favorita-1009942.htmSiT1000007100451001,02,03,06030616S
2121009921NewsCalciomercatoCalciomercato Juventus, tornerà Gabbiadini20130107104530juventus, bologna, gabbiadiniJuventus Bologna GabbiadiniSulle pagine di TuttoSport viene affrontato il tema del tanto cercato attaccante della Juventus. Secondo il quotidiano torinese non ci sono molte possibilità di vedere Llorente in bianconero già a gennaio, per questo è ipotizzabile un rientro alla base di uno fra Immobile e Gabbiadini (più facile il secondo rispetto all'attaccante del Genoa).C1007650adm001adm001gabbiadini.JPGSiNjuventus-tornera-gabbiadini-1009921.htmSiT1000007,T1000020100075701,02,03,06030199
2131009919NewsCampionatiCon il poker del Napoli alla Roma si chiude il girone d`andata20130106230323juve, lazio, roma, napoli, inter, milan, catania, parma, palermo, udinese, fiorentina, sampdoria, pescaraJuve sempre favorita per il titolo, ma si avvicinano ai bianconeri la Lazio e il Napoli. Non approfittano del passo falso dei campioni d`Italia l`Inter e la Fiorentina&nbsp;<br><br> La Befana gioca un brutto scherzo ai bianconeri, che prendono sotto gamba la gara con la Samp e perdono clamorosamente per 2 a 1. Campioni d'Italia in carica che, nonostante il passo falso, rimangono i favoriti per il titolo. Cinque punti di vantaggio sulla Lazio di Petkovic rimangono comunque un buon vantaggio per Vucinic e compagni. Torna in corsa per i primi posti anche il Napoli di Walter Mazzarri, che con un super-Cavani (autore di una tripletta) si porta a -7 dalla vetta. Clamoroso tonfo casalingo dei viola, che cedono 2 a 0 ad un sorprendente Pescara, ma che rimangono al quarto posto in condominio con la deludente Inter sconfitta nettamente al Friuli. Ma mentre dai nerazzurri ci si aspettava qualcosa in più al termine del girone d'andata, un plauso va ai ragazzi di Vincenzo Montella, che hanno disputato un ottima prima parte di torneo. Sesta piazza per la "pazza" Roma di Zeman, ancora troppo incostante, mentre il Milan, che ha recuperato diverse posizioni nelle ultime settimane, rimane ancora molto attardato rispetto alle battistrada. Belle sorprese del campionato sono il Parma e il Catania, che stanno facendo benissimo, mentre si conferma l'Udinese, che grazie alle tre sberle rifilate all'Inter scavalca in classifica proprio gli etnei. Risale anche il Chievo di Eugenio Corini, che soffre ma supera una coriacea Atalanta, che chiude l'andata a quota 22, anche se sul campo i punti conquistati dai bergamaschi sono stati 24 come i clivensi. Stazionano a 20 punti il Torino, che si salva a Catania e coglie un punto prezioso pur non giocando bene, la Samp, che compie l'impresa allo Juventus Stadium, e il Pescara, che va a vincere sul difficilissimo terreno di Firenze con merito e grazie ad uno straordinario Perin. Restano invischiate in piena zona retrocessione il Bologna, che perde a Genova contro i rissoblù di Del Neri, e proprio i genoani, che tuttavia chiudono il girone d'andata positivamente. Le ultime tre posizioni sono occupate dal Cagliari, che dopo un importante recupero, nelle ultime settimane ha raccolto pochissimi punti, dal Palermo, sconfitto nei minuti finali a Parma e sempre più in crisi, e dal Siena, che ha iniziato con la pesante penalizzazione di 6 punti e rimane in ultima posizione con soli 11 punti. <br><br>C1007650ivomesivomespetkovic.jpgSiNjuve-befana-sconfitta-favorita-lazio-napoli-1009919.htmSiT1000007,T1000010,T1000011,T1000012,T1000014,T1000016,T1000017,T1000018,T1000019,T1000020,T1000022,T1000023,T1000024,T1000025,T1000026,T1000027,T1000028,T1000095,T1000097,T1000099100075401,02,03,06,07,08,09010313
2141009915NewsCampionatiBologna, il peggior inizio possibile20130106193228Genoa-Bologna<SPAN lang="">La più brutta partita dell'anno. Sembra un paradosso, dato che il 2013 è appena iniziato, ma il match odierno tra Genoa e Bologna rischia seriamente di essere ricordato per la mancanza di idee, di gioco e di spettacolo. E poco importa a tal proposito se il Genoa segna due gol(doppietta di Borriello al 53' e al 67'), perchè la partita brutta è e brutta resta. Purtroppo pero' il risultato è quello che conta ed esso punisce i felsinei, che cominciano il 2013 come avevano terminato il 2012. Anno nuovo, problemi vecchi; Gilardino continua l'astinenza da gol e conferma la necessità di avere una punta in appoggio, mentre Agliardi anche oggi non impeccabile e sempre in affanno. Inoltre permangono i soliti problemi relativi al centrocampo, dove mancano elementi in grado di macinare gioco. A questo contesto non certo idilliaco, si aggiungono due brutte tegole: innanzitutto l'infortunio di Kone, tra i migliori dell'ultimo periodo e anche oggi, fino al 39'(quando è costretto ad abbandonare il terreno di gioco), sugli scudi; la seconda brutta notizia proviene invece dagli altri campi, poichè Sampdoria e Pescara ritornano con il bottino pieno rispettivamente da Torino(sponda Juventus) e Firenze. La classifica torna ad essere buia: due i punti che separano il Bologna dal Cagliari terz'ultimo. Sabato al Dall'Ara arriva il lanciatissimo Chievo: altri errori non sono ammessi e i punti sono d'obbligo!<BR><BR></SPAN>C1007650FL0761FL07611458879-34ad6442743e8dcc8db85af4fefe6858.jpgSiNbologna-il-peggior-inizio-possibile1009915.htmSiT1000020100844901,02,03,06030166
2151009910NewsCampionatiLIVE ILCALCIO24 - SERIE A - RISULTATI FINALI20130106150439Serie ARisultati LiveSegui con noi la diretta Live ILCALCIO24 <BR><BR><STRONG>Parma-Palermo 2-1&nbsp;&nbsp; 63'Belfodil-90'+2 Amauri(PR) - 85'Budan(PA)<BR></STRONG><BR><STRONG>Milan-.Siena 2-1&nbsp;&nbsp; 67'Krkic-80'Pazzini pen.(M) - 86'Paolucci(S)<BR></STRONG><BR><STRONG>Juventus-Sampdoria&nbsp;1-2&nbsp;&nbsp; 24'Giovinco pen.(J) - 52'-69'Icardi(S)&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; 32'Esp.Berardi(S)<BR><BR>Chievo-Atalanta 1-0&nbsp;&nbsp; 37'Cofie<BR></STRONG><BR><STRONG>Genoa-Bologna 2-0&nbsp;&nbsp; 57'-73'Borriello&nbsp;&nbsp; 90'+3Esp.Guarente(B)<BR></STRONG><BR><STRONG>Fiorentina-Pescara 0-2&nbsp;&nbsp; 57'Jonathas-90'+1 Celik</STRONG>&nbsp;&nbsp; <br><br> Napoli-Roma 20:45<BR><BR><STRONG>Udinese-Inter 3-0&nbsp;&nbsp; 63'-79'Di Natale-75'Muriel&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Esp.65'Juan(I)</STRONG><BR><BR><STRONG>Catania-Torino 0-0</STRONG><BR><BR><STRONG>Lazio-Cagliari 2-1&nbsp;&nbsp; 62'Sau(C) - 79'Konko-86'Candreva(L)<BR></STRONG><BR><BR><BR><BR><BR><br><br>ItaliaFL0411FL0411serie-A-tim-2012-2013.pngSiNlive-ilcalcio24-serie-a-segui-la-diretta-1009910.htmSi100427901,02,03,06,07,08,09010172
2161009905NewsCampionatiSerie A, Genoa-Bologna: grande attesa per i nuovi innesti del Genoa20130106122331Serie AProbabili formazioniDel Neri, che farà a meno di&nbsp;Bertolacci squalificato, dovrebbe schierare i rossoblù con un classico 4-4-2. In difesa è probabile il debutto con la nuova maglia per Pisano, proveniente dal Palermo, completeranno la retroguardia Canini, Granqvist e uno tra Antonelli e Moretti. In mezzo al campo sarà il brasiliano Matuzalem a fare coppia con Kucka, sulle fasce&nbsp;dovrebbero esserci&nbsp;Rossi e Vargas. Davanti Immobile, portato in ospedale alla vigilia per un trauma cranico, è in forte dubbio: al suo posto potrebbe scendere in campo Floro Flores al fianco di Borriello.<BR><BR>Pioli, che&nbsp;ha il centrocampo in emergenza, dovrebbe optare ancora per un offensivo 4-2-3-1. Al centro della&nbsp;difesa felsinea dovrebbero esserci Portanova e Sorensen, sulle fasce spazio a Motta e Cherubin. Khrin e Guarente&nbsp;dovrebbero essere&nbsp;gli schermi davanti alla difesa. Gilardino sarà l’unica punta, alle cui spalle&nbsp;agiranno Pasquato, Kone e Taider: acciaccati Diamanti e Gabbiadini, quest'ultimo neanche convocato.<BR><BR>Probabili formazioni<BR><BR>Genoa (4-5-1): Frey; Pisano, Granqvist, Canini, Moretti; Rossi, Kucka, Matuzalem, Vargas, Antonelli;Borriello.&nbsp; All.: Delneri.<BR><BR>Bologna (4-2-3-1): Agliardi; Motta, Sorensen, Portanova, Cherubin; Khrin, Guarente; Pasquato, Kone, Taider; Gilardino. All.: Pioli. <BR><BR><BR>GenovaFL0411FL0411delneri.jpgSiNserie-a-genoa-bologna-probabili-formazioni-1009905.htmSi100427901,02,03010185
2171009894NewsCampionatiGenoa, attimi di paura per Immobile20130105205666GenoaL`attacante rossoblu in ospedale a causa di uno scontro in allenamento Ciro Immobile ,centravanti in forza al grifone, ha riportato un trauma cranico durante la partitella di rifinitura in vista del match contro il Bologna.<BR>Il calciatore ha battuto violentemente la testa a terra in seguito ad un contrasto con un compagno ed è stato immediatamente portato in ospedale per accertamenti. Fortunatamente le visite mediche non hanno&nbsp;evidenziato nulla di grave e la punta di Torre Annunziata si è presto riaggregato al resto della squadra.<BR>La sua presenza per la prima partita del 2013 ,però, rimane in forte dubbio. Immobile è stato regolarmente convocato ma è probabile che Del Neri opterà per un riposo cautelativo.<BR>Il reparto avanzato vedrà agire allora Marco Borriello unica punta di un pronosticabile 4-5-1 di cui faranno parte anche&nbsp;i nuovi acquisti Pisano e Matuzalem.<BR>Floro Flores ,invece, dovrebbe entrare solo a partita in corso non avendo ancora i 90 minuti nelle gambe.&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; C1007650FL0657FL0657208220hp2.jpgSiNgenoa-immobile-infortunio-1009894.htmSiT1000022100664701,02,03030221
2181009875NewsCalciomercatoCalciomercato Bologna, tanti movimenti in evoluzione20130103144140bolognaBologna<SPAN class=userContent>L'anno nuovo bolognese&nbsp;comincia con le strategie di mercato. Ieri il direttore generale Zanzi ha ribadito che finchè non ci saranno cessioni, il mercato in entrata dei felsinei sarà chiuso. Primo problema, il portiere: Gianluca Curci è l'elemento da cedere( difficile un suo ritorno a Roma, si cerca una terza squadra disposta a prenderlo), ma l'operazione di cessione è difficilissima. Comunque il Bologna segue Bizzarri(Lazio) e Lobont(Roma). In uscita anche Gimenez(l'ingaggio alto è il nodo da sciogliere), Paponi e F.Rodriguez. In attacco il nome nuovo è quello di M.Lestienne(ventenne del Bruges), esterno offensivo dalle buone doti realizzative.</SPAN>C1007650FL0761FL07611458879-34ad6442743e8dcc8db85af4fefe6858.jpgSiNbologna-tanti-movimenti-in-evoluzione-1009875.htmSiT1000020100844901,02,03030394
2191009856NewsBasketBasket A1: Sassari troppo forte per la Virtus20121231093329basketBasketSenza ombra di dubbio. Potrebbe essere la descrizione della gara che la Dinamo Sassari ha giocato e vinto contro una Virtus incapace di essere convincente a causa dei tanti errori commessi. I padroni di casa hanno fatto valere la buona vena realizzativa degli statunitensi Travis Diener, che ha regalato giocate di alto livello per la nostra serie A e la mano calda di Tony Easley, decisivo per schiantare la Virtus Bologna nel quarto tempo allorquando, con una discreta sorpresa le V nere hanno rimontato dodici punti con un ottimo parziale. Ma Poeta e compagni hanno dovuto arrendersi all'evidenza. Troppo forte la Dinamo, che sta giocando un campionato di alto livello. Biancoblù sempre avanti, prendono le distanze e non mollano fino alla fine grazie anche ad errori grossolani d'impostazione degli ospiti, a tratti incapaci di fare cose semplici sotto canestro. <br><br> <BR>Fabio Zerillo<br><br>adm001adm001sassari.jpgSiNbasket-basket-a1-sassari-troppo-forte-per-la-virtus-1009856.htmSi100075701,02,030301098
2201009857NewsCalciomercatoCalciomercato Juventus, preso Peluso20121231093141juventus, atalanta, pelusoJuventus Atalanta PelusoPierpaolo Marino,dg dell'Atalanta, sembra aver trovato l'accordo con la società juventina che acquisirà il giocatore attraverso la formula del prestito con diritto di riscatto. L'intera operazione ,dunque, dovrebbe costare 5 milioni che la Juventus ,in caso di eventuale esercizio del riscatto, verserà nelle casse della dea.<BR>L'acquisto di Peluso è fondamentale per la causa della capolista perchè va a colmare il vuoto nella fascia sinistra lasciato da Asamoah che sarà impegnato con la sua nazionale per disputare la Coppa d'Africa e forse parzialmente anche quella di Chiellini che dovrebbe rientrare dall'infortunio pressochè nello stesso periodo in cui tornerà il ghanese. <BR><BR>Insomma, si aspetta solo l'ufficialità di un affare che conferma la solidità dei rapporti fra le due società già consolidata con le operazioni che hanno portato Padoin in bianconero nella scorsa sessione di mercato invernale e Gabbiadini, girato poi in prestito al Bologna. Per quanto riguarda l'attacco, abbandonata la pista Top Player, uno tra Borriello o Boakye dovrebbe approdare a Torino. <BR><BR><BR>C1007650FL0657FL0657peluso.jpgSiNjuventus-preso-peluso-1009857.htmSiT1000007100664701,02,03,04,06030289
2211009841NewsCampionatiCagliari: niente stipendi, via i big20121228092624cagliari«Il presidente Cellino è stanco di lottare contro i mulini a vento...«La situazione in casa Cagliari è sempre più e grave e, attraverso una conferenza stampa, il dg Marrocu ieri ha lanciato l'allarme spiegando il tutto:<BR><BR><EM>"Il Cagliari aveva investito più di 10 milioni di euro per lo stadio di Elmas, &nbsp;tutto bloccato; altri otto milioni a Quartu e non abbiamo ancora un resoconto finale; aggiungiamoci il pignoramento degli introiti Sky operato dal Comune di Cagliari per i presunti debiti datati anni ’70 e ’80 che il presidente Cellino aveva iniziato a estinguere, mentre la Regione non ha ancora onorato i suoi impegni di sponsorizzazione degli ultimi due anni. Il risultato di tutto questo è che il Cagliari adesso si trova in difficoltà e si sente abbandonato da tutti. Per la prima volta ha problemi a pagare gli stipendi. Il presidente Cellino è stanco di lottare contro i mulini a vento e si chiede il motivo di tanto ostracismo decretato un po’ da tutte quelle forze che invece dovrebbero sostenerci."</EM> <BR><BR>La situazione inevitabilmente si ripercuote sui giocatori: <EM>"L’assalto alla diligenza è già partito, la tentazione di rinunciare a uno dei giocatori più richiesti c’è. Dobbiamo considerare che il presidente Cellino quest’estate non ha esitato a stracciare un contratto di 15 milioni di euro già firmato con un club russo per la cessione di Astori e ha persuaso Nainggolan, d’accordo con lui, a proseguire insieme l’avventura in rossoblu’. Non sarà facile adesso trattenere i big".&nbsp;&nbsp;&nbsp;</EM><BR><BR>Dove possono andare dunque i migliori? Astori è sicuramente quello con più mercato: i 15 milioni dello Spartack adesso sono improponibili, ma il Milan 8-9 glieli spenderebbe. Senza trascurare comunque Inter e, soprattutto, Juve e Napoli, sempre alla ricerca d'un difensore. Al Milan piace anche Nainggolan, che potrebbe anche essere il sostituto ideale di De Jong: Pinilla è da mesi in orbita Inter (ma occhio a Napoli, Fiorentina e Genoa), su Ibarbo è vivo invece l'interesse del Bologna. L'unico che dovrebbe rimanere in questa seconda parte di stagione è Marco Sau.<BR><BR>C1007650FL0141FL01410m12zmva--473x264.jpgSiNcagliari-niente-stipendi-via-i-big-1009841.htmSiT1000019100205001,02,03,06,07,08,09030256
2221009815NewsCalciomercatoGennaio si avvicina, questi tutti i rinforzi che occorrono ai club di Serie A20121224110140serie aSerie AGennaio si avvicina e il mercato di riparazione incombe<BR>Terminata l'ultima giornata dell'anno solare 2012 il calcio italiano spegne momentaneamente le luci per ripartire il 6 gennaio,ora a parlare non sarà il campo ma il mercato.<BR>Classifica,risultati e prestazioni alla mano il mercato di “riparazione” si preannuncia scoppiettante e ricco di movimenti, vediamo squadra per squadra chi ha bisogno di cosa...<br><br> ATALANTA: Data la sicura partenza del terzino Peluso (Juve o Milan) gli orobici cercheranno un sostituto per il resto andrebbe bene un vice Moralez se proprio si dovranno fare movimenti.<br><br> BOLOGNA: un portiere più affidabile per la squadra di Pioli che cerca anche un attaccante.<br><br> CAGLIARI: Buono l'attacco quello che andrebbe rimpolpato è il centrocampo e magari anche un terzino sx visto gli alti e bassi di Avelar.<br><br> CATANIA: Ci sarà molto probabilmente la partenza di Morimoto e quindi per gli Etnei sarebbe utile acquistare una prima punta, e resta un'icognita la situazione Barrientos.<br><br> CHIEVO: Partirà molto probabilmente Sorrentino (Palermo o Bologna) quindi si potrebe cercare un sostituto in porta,da puntellare il centrocampo magari con l'inserimento di una mezz'ala.<br><br> FIORENTINA: Se ci saranno movimenti saranno in uscita tranne che per un innesto in attacco.<br><br> GENOA: Situazione incandescente per una squadra che dovrà fare i botti nel mercato invernale, acquistati Matuzalem e Floro Flores, serve un altro attaccante visto la probabile partenza di Immobile e forse anche di Borriello, un altro centrocampista dovrebbe arrivare e anche un terzino e un centrale di difesa (Silvestre?).<br><br> INTER: sempre alla ricerca di un vice Milito, ora si aggiunge il bisogno di un vice Cassano, vista la partenza sempre più probabile di Snejder, un centrocampista per sopperire agli acciacchi dei titolari e un sostituto in difesa al posto di Silvestre, per il resto cessione in vista per Alvarez.<br><br> JUVENTUS: Con molta probabilità non arriverà il famigerato top-player, arriverà sicuramente un vice Chiellini visto l'infortunio di quest'ultimo e la partenza di Lucio, da non sottovalutare anche un esterno per sopperire alla partenza in coppa d'Africa di Asamoah.<br><br> LAZIO: I titoloari non si toccano, sicure alcune partenze come quella di Zarate,Diakitè,Foggia e Sculli, i movimenti bianco-celesti saranno quelli di puntellare parti della rosa come la difesa il centrocampo, rebus in attacco visto la probabile partenza di Floccari.<br><br> MILAN: I rossoneri dovrebbero cedere : Traorè( in Francia), Pato e Robinho (in Brasile) qiundi sorge spontanea la ricerca di una punta, ipotesi molto remota Balotelli, più percorribili le piste Matri,Dzeko e Weiss, a centrocampo si cercherà il sostituto di De Jong e potrebbe arrivare una sorpresa in difesa, a giugno rimandato il problema portire vista la scadenza di contratto di Abbiati.<br><br> NAPOLI: Continua la ricerca di un vice Cavani (Floccari,Calaiò,Immobile tra i molti), un centrocampista andrebbe acquistato e la difesa puntellata da forze fresche vista la squalifica di Cannavaro e la probabile partenza di Campagnaro (Juve o Inter).<br><br> PALERMO: molto delicata la situazione dei rosa, certo l'acquisto di Aronica si fanno anche i nomi di Bovo,Zaccardo e Cassani, a centrocampo potrebbe arrivare Pizzarro e partire in prestito Viola,contina la ricerca di esterni, in attacco si cerca una prima punta (Immobile-Floccari).<br><br> PARMA: Difficile migliorare una buona rosa come quella dei Ducali, forse l'innesto di una prima punta vista l'incostanza di Amauri Belfodil e l'impatto poco felice col campionato italiano di Pabon.<br><br> PESCARA: Da rinforzare un po' tutta la rosa, tranne il portiere serve un centrale che dia sicurezza degli esterni di centrocampo più continui due attaccanti capace di segnare con regolarità e un regista a centrocampo.<br><br> ROMA: Forse l'innesto di un terzino dx non farebbe male, per il resto la rosa sembra completa.<br><br> SAMPDORIA: Non si sa quando potrà tornare Maxi Lopez quindi un attaccante andrebbe acquistato, così come un centrocampista di qualità come trìequartista.<br><br> SIENA: Probabile la partenza di Calaiò si cerca una punta, in mezzo al campo qualcosa andrebbe fatta.<br><br> TORINO: Anche qui si cercano centrocampisti centrali, un nome su tutti Kurtic, per il resto non sembrano esserci grossi problemi.<br><br> UDINESE: Da valutare la situazione portiere, si cerca un attaccante e qualche centrocampista in più, da rimpiazzare il partente Armero.<br><br> Fabrizio Passalacqua<br><br>C1007650adm001adm001calciomercato.jpgSiN