LA SINDACA APPENDINO, IN VIDEOCONFERENZA CON I RAGAZZI DEL CIT TURIN.


In questo lungo periodo di
lockdown imposto dall’emergenza virus, i bambini e i ragazzi abituati ad andare
a scuola e poi fare le attività sportive, sono tra coloro i quali stanno
soffrendo maggiormente. Così, Angelo
Frau Presidente del Cit Turin
(società di calcio dilettantistica di Torino) ha pensato bene di proporre alla
sindaca Chiara Appendino, di incontrarsi
in videoconferenza con i ragazzi “orfani” del pallone per rispondere ad alcune
domande. Tra le domande più ovvie c’è stata quella di sapere quando si potrà
tornare a stare tutti insieme e giocare anche nei parchi. “Nella seconda fase, proveremo a fare piccoli passi avanti ma ci vorrà
del tempo” dice la sindaca “la regola delle distanze ce la porteremo dietro per
diversi mesi e la scuola non inizierà prima di settembre. Si arriverà
gradualmente alla normalità, ma dovremo rispettare le regole. Penso che gli
spazi verdi della nostra città potranno tornare a essere frequentati e vissuti.
Stiamo già lavorando con l’idea di aprire gli spazi per giocare”. Poi la
sindaca Appendino afferma il suo pensiero in tema di ripresa delle attività
sportive che saranno legate all’andamento della situazione del contagio virus,
con il quale dovremo convivere almeno fino al momento in cui ci sarà il
vaccino. Sulla situazione mascherine, invece, la sindaca dice di avere avuto
conferma dal presidente della Regione
Piemonte Cirio il quale ha rassicurato che a partire dal 4 maggio le
mascherine saranno distribuite. Il ritardo è dovuto al fatto (sindaca dixit)
che tutti noi non eravamo preparati a gestire una simile pandemia che richiede
un numero elevato di mascherine, per cui si è data priorità a coloro i quali
lavorano a stretto contatto con gli ammalati. Temi interessanti che hanno dato
risposte a chi, tra ragazzi e genitori, somatizza momenti di ansia esasperata
per un modus vivendi difficile che sta cambiando i rapporti sociali in maniera
tale da vivere distanziati e talora separati, per evitare un possibile contagio
del virus. Di tutto questo diamo atto al Presidente
Angelo Frau, anima insostituibile della sua creatura chiamata Cit Turin, in
cui da sempre si è animata la vita sportiva e di valori ad essa collegati. “L’idea è stata abbastanza semplice”
dice il Presidente Frau “abbiamo fatto
delle riunioni e abbiamo capito che c’era questa esigenza, ossia quella di
avvicinare i bambini, i ragazzi e le famiglie, alle persone che parlano in
televisione. Tanto è vero che siamo anche in attesa di un virologo, per
spiegare il virus ai bambini dal loro punto di vista e dalle loro domande”. Quella del Presidente Frau e
dello staff dirigenziale del Cit Turin è una iniziativa meritevole di elogio in
quanto sensibile al lato prettamente sociale del problema, visto che dal punto
di vista sportivo e calcistico si prevede ancora un fermo che riteniamo ancora
lungo nel medio termine. Ma il Cit Turin non sta mai ad attendere passivamente
che i suoi ragazzi e le relative famiglie si abbandonino alla deriva del
pessimismo. La fiducia di ricominciare c’è. L’ha detto la sindaca Appendino e
lo propone empaticamente anche il presidente Frau, fautore di questa bella
iniziativa organizzata per esortare gli animi a non abbattersi.
Salvino
Cavallaro