ANTONINO ASTA, 51 ANNI E NON SENTIRLI


Il compleanno di un campione serio che si è costruito attraverso i sacrifici e l'educazione ai veri valori dello sport.
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Torino, 18/11/2021 -

Antonino Asta, ex calciatore e capitano del Torino ha militato in maglia granata dal 1997 al 2002. E' stato protagonista soprattutto nella stagione 2000/2001 in cui centrò assieme ai suoi compagni di squadra la promozione in Serie A. Nato ad Alcamo e trasferitosi da piccolo con la sua famiglia a Milano, Antonino Asta ha cominciato a giocare nel Settimo Milanese in Prima Categoria, costruendo con i sacrifici una carriera di campione arrivata forse tardi nel magico mondo del calcio che conta. Tuttavia, il suo curriculum racconta le gesta di un giocatore che non si è mai arreso ed ha percorso la strada che poi l'ha portato a giocare persino in Nazionale. Ma con la maglia granata del Toro, Antonino Asta si è preso le migliori soddisfazioni per essere diventato in breve tempo l'idolo della Curva Maratona, quella storica curva granata che individua subito coloro i quali sanno indossare quella storica maglia con la voglia di onorarla. E Antonino Asta è stato proprio così, personaggio che anche in maniera umile ha espresso al meglio ciò che significa giocare nel Toro. E qui, in questa società che gli vuole bene da sempre, è stato anche allenatore degli Allievi Regionali subito dopo il fallimento del Torino Calcio, mentre in seguito è stato promosso allenatore degli Allievi Nazionali fino ad arrivare ad allenare con successo la Primavera del Torino. Nel 2012 diventa allenatore del Monza e da qui siede molte panchine d'Italia con alterna fortuna. Dopo Monza, infatti, Antonino Asta ha allenato il Lecce, il FeralpiSalò, Teramo, Pistoiese e nel 2020 fa ritorno a Torino con il ruolo di collaboratore tecnico di Moreno Longo sulla panchina granata.Oggi è allenatore della formazione Under 18 del Torino, sempre con la stessa voglia di fare, di metterci la faccia e prendersi le sue responsabilità. E' il suo lavoro che lo appassione, è quel pallone che ha rincorso dalla Sicilia alla Lombardia e poi a Torino e ancora in giro per l'Italia, senza arrendersi mai ma con la serietà professionale che l'ha contraddistinto da sempre. I suoi 51 anni parlano di un personaggio che non ama le autocelebrazioni e neanche tanto le celebrazioni fatte da altri, tuttavia, tiene sempre care le persone che si ricordano di lui e che gli riempiono il cuore nonostante il tempo voli via velocemente.

Salvino Cavallaro




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