DOPO LA REMUNTADA SUL CAMPO, PER LA JUVE C’È ANCHE LA RISALITA IN BORSA


La tripletta di Cristiano Ronaldo e il
passaggio ai quarti di Champions della Juventus, hanno fruttato ben 214 milioni
di euro e un aumento del 17% delle azioni bianconere. Una chiusura col botto in
Piazza Affari a Milano, dopo la notte stellare dell’Allianz Stadium. Le azioni
della Juventus hanno chiuso in rialzo del 17,4% a 1,436 euro. In una sola
seduta la società Juventus ha così recuperato 214 milioni di euro di
capitalizzazione e il titolo si è stabilizzato sui livelli che segnava prima
della partita d’andata di Champions che i bianconeri persero per 2 a 0. In
mattinata il titolo – Juve era arrivato a toccare + 24%, fino al’1,58 euro per
azione, prima di essere sospeso per eccesso di rialzo. Questo è quanto
informano le fonti finanziarie italiane, per quanto riguarda l’incredibile
balzo delle azioni della Juventus. E’ la forza di un pallone lontano ormai anni
luce dal semplice gioco del calcio. Ogni gol, ogni vittoria è ammantata da iperbolici
introiti scaturiti da più parti. Giusto o sbagliato il calcio professionistico (soprattutto
se ad alti livelli) è diventato interesse economico che si manifesta prima all’interno
dei bilanci societari, piuttosto che sul campo. L’alzata al cielo di un trofeo
come la Champions League, si arricchisce di milioni di euro che entrano nelle
casse societarie. Ma anche nelle varie qualificazioni che vanno dai sedicesimi,
agli ottavi e poi ai quarti, alle semifinali e in finale, sono significativi di
entrate di vari milioni di euro. La Juventus è uno dei principali club
calcistici al mondo e può contare di un bacino potenziale di 12 milioni di
tifosi. Dunque, visti gli alti introiti derivanti dagli sponsor, dalla
pubblicità, dal marketing, dalle partecipazioni alle varie Coppe e dalle
vittorie ottenute, ci sono stati tutti i presupposti affinché l’azienda
Juventus decidesse anni fa di far parte della Borsa Italiana, mettendo a
disposizione degli azionisti i vari strumenti finanziari. Un po’ come dire che
c’è un’altra realtà da seguire oltre la passione, i sentimenti, le emozioni e
le notti magiche che questo pallone riesce a dare. Una semplice sfera di cuoio
variopinta di cromature cangianti, capace di essere al centro di ogni cosa, di
rappresentare il focus politico, economico e sociale del mondo. Un’aggregazione
sociale che fa smuovere ogni cosa, che s’intromette nei vari modus vivendi e operandi
dei vari popoli nella loro quotidianità. Si chiama calcio, si chiama pallone, si
chiama investire per avere lauti interessi economici. Ma non si chiamava anche
gioco?
Salvino
Cavallaro