EDITORIALE - INTER: E` TEMPO DI BILANCI. PER SALVARE UNA STAGIONE ALTALENANTE BISOGNA ANDARE AVANTI IN CHAMPIONS, MA SERVIRÀ UN`INTER AFFAMATA COME NELLA NOTTE DI MADRID


Ivano Messineo: Laureato in Economia e Commercio all`Università degli Studi di Catania. Giornalista iscritto all`Albo della regione Sicilia. Direttore responsabile de IlCalcio24. per contatti: info@ilcalcio24.it
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08/02/2012 -

Non è bastata la calvalcata vincente che ha portato i nerazzurri a ridosso delle prime per allontanare i fantasmi di una crisi che, dopo i recentissimi risultati, sembra essere tornata alla ribalta in casa Inter. Dopo una partenza a rilento, con l'avvento di Claudio Ranieri, dopo qualche settimana la squadra ha iniziato a recepire gli schemi del nuovo tecnico e a recuperare i vari infortunati, inanellando ben 7 vittorie di fila (compreso il successo di misura nel derby della Madonnina), che avevano proiettato i nerazzurri a soli 6 punti dalla vetta. Poi, però, in soli 7 giorni, ecco il crollo della formazione milanese, che perde a Lecce per 1 a 0, pareggia subendo quattro reti in casa nel turno infrasettimanale col Palermo e, dulcis in fundo, ne prende altri quattro (senza però andare a segno) in casa di una Roma che nelle ultime gare aveva accusato un calo (pari interno col Bologna e sconfitta per 4 a 2 contro il Cagliari),  capace di rispedire all'Inferno l'Inter, dando il via ad una serie di processi contro i giocatori e il tecnico. Moratti ha avuto parole durissime contro i suoi giocatori e ha già lasciato intendere che, a giugno, inizierà a rinverdire la rosa. Probabilmente il processo di "svecchiamento" della squadra andava fatto la scorsa estate, anche per inserire giocatori ricchi di stimoli, che probabilmente in casa Inter mancano a tanti atleti che con questa maglia hanno già vinto tutto. Una delle poche eccezioni è rappresentata da capitan Zanetti, un'autentico baluardo e bandiera dei nerazzurri, che riesce sempre a dare il massimo ogni volta che viene chiamato in causa. E così alla Pinetina sono tornati i nomi di Pep Guardiola, che a giugno potrebbe lasciare il Barca, ma soprattutto di Luciano Spalletti, che allo stato attuale sembrerebbe il candidato numero uno per sostituire Claudio Ranieri. Ma andiamo a fare un bilancio della stagione dei nerazzurri sino a questo momento: quinto posto in campionato, con Roma e la coppia Napoli-Palermo alle costole, 9 punti di distacco dalla vetta (con la capolista Juve che deve recuperare la gara di Parma), 5 punti di distanza dalla zona Champions, eliminata dal Napoli in Coppa Italia, e, infine, ottavi di finale di Champions. I tifosi sperano almeno di raggiungere il terzo posto il campionato, ma principalmente si augurano il passaggio ai quarti di Champions, Olympique Marsiglia permettendo (andata il 22 febbraio fuori e ritorno a San Siro il 13 marzo). Solo il passaggio del turno nella massima competizione europea al momento potrebbe fare tornare il sorriso al presidente Moratti e porterebbe un pò di serenità ad Appiano Gentile, dove da qualche giorno l'aria è diventata molto gelida, e non solo per via dell'ondata di freddo che sta colpendo la Penisola. In questo mese l'Inter praticamente si gioca tantissimo: deve cercare di recuperare terreno in campionato, e puntare al terzo posto, ma deve fare molta attenzione alla concorrenza di Udinese, Lazio, Roma e Napoli (anche perchè i primi due posti sembrerebbero oramai destinati a Milan e Juventus), e nel frattempo deve superare il turno in Champions, senza sottovalutare l'Olympique Marsiglia di Didier Deschamps, squadra giovane, con diversi giocatori agili e muscolari, che avranno tanta voglia di mettersi in mostra. Per il popolo nerazzurro, per continuare a sognare la notte di Madrid, servirà un'Inter diversa da quella vista allo Stadio Olimpico o a Lecce, una squadra con gambe e testa, ma soprattutto con tanta fame.

Ivano Messineo