PER IL MONDO GRANATA, QUESTO È UN TORO DA INFARTO


3 a 1 per il Toro contro la Roma. Un risultato che mette i granata in una situazione di classifica migliore, ma non ancora sicura per restare in Serie A
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Torino, 19/04/2021 -

Tanti e tutte di alta intensità emotiva, sono i momenti di pathos che hanno caratterizzato il match tra Torino e Roma. Una gara intensa, vibrante e carica di spunti tecnici ma, soprattutto, di cuore e antico tremendismo granata emerso in verità nel corso del secondo tempo. Sì, perchè la squadra di Nicola ha bisogno evidentemente di essere pungolata nell'orgoglio per esprimersi poi con tutte le caratteristiche di squadra che rispecchiano la sanguigna storia granata. Passati in svantaggio nel primo tempo per effetto di un gol di Mayoral , i ragazzi di mister Nicola hanno ribaltato con Sanabria, Zaza e Rincon un risultato e una vittoria assolutamente fondamentale in chiave salvezza. La Roma si è presentata a Torino dopo il giovedì di Europa League che ha consigliato Fonseca a rinunciare ai propri big, facendo chiaramente capire di puntare la propria stagione esclusivamente sul tentativo di vincere la Coppa Europea. Tuttavia, questo non deve ritenersi un alibi nel non essere riuscita a contrastare un Toro che nel secondo tempo è apparso aggressivo al punto tale da annullare ogni residua velleità dei giallorossi di portare a casa un risultato utile per il piazzamento in Champions. No! Il Toro con il suo gioco, la lucidità di azioni e l'aggressività messa in campo, ha costruito pallone su pallone la legittima voglia di incamerare ulteriori tre punti preziosi per la propria salvezza. Era da gennaio 2020 (48 partite) che il Torino non riusciva ad ottenere due successi consecutivi in Serie A. Da quando è arrivato Nicola, il Torino ha raccolto 17 punti in 12 partite. Statistiche che parlano chiaro di una svolta positiva nel ricompattare un gruppo che aveva perso autostima, assorbendo paure psicologiche eccessive che hanno fatto disperdere la logica di una squadra che pur nel suo complesso non di grandi carature tecniche, non certo tali da cadere nel cerchio della sofferenza con l'incubo di retrocedere. Situazioni che se è vero sono state consuete da qualche anno a questa parte, è altresì vero che certe paure vissute debbano in qualche modo far riflettere per non essere più vissute. E per far questo è necessario che la società granata assuma la responsabilità di pianificare un progetto serio con i suoi quadri dirigenti, diminuendo l'incubo di sforare il proprio bilancio e aumentando le capacità di costruire tecnicamente un Toro competitivo e da alta classifica. Promesse che non devono essere disperse, andare vane, anche perchè è giusto ripartire dall'esempio dei due acquisti azzeccati di gennaio, in cui Sanabria e soprattutto Mandragora sono l'esempio di chi ha saputo magistralmente vedere lungo sul completamento della squadra affidata a Nicola. Dunque, con la promessa di non ricadere più in sofferenze di questo tipo, il presidente Cairo e la società granata trovino insieme la strada maestra della chiarezza di idee, che non è altro che quella che si sta percorrendo in questo finale di campionato.

Salvino Cavallaro