CR7 ESALTA I SOCIAL CON IL SUO SOMBRERO SU RUDIGER, MA.......


Tanto fumo e poco arrosto. Ronaldo non fa la diffrenza nel suo Portogallo,
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Torino, 20/06/2021 -

Quel sombrero di Cristiano Ronaldo su Rudiger che ha suscitato tante meraviglie, si potrebbe tradurre come qualcosa di evanescente, impalpabile, fine a se stesso. Una sorta di show personale che dà sfogo allo spettacolo ma con il calcio non ha nulla a che fare. Indubbiamente bello il gesto tecnico ma poi la sostanza è stata un'altra cosa. Intanto perchè il Portogallo ha perso 4 a 2 subendo una cocente sconfitta da parte di una Germania che ha messo sul suo trono un Gosens eccezionale, e poi perchè il CR7 tanto pagato non ha inciso in quella differenza che da lui ci si aspetta sempre. Un pensiero che abbiamo fatto durante tutto l'arco della partita, in cui il campione della Juventus pur avendo siglato il primo gol del Portogallo è poi sparito nel nulla. Questo ci lascia pensare che questo grande calciatore di sempre si stia ormai affacciando sul viale che preclude al tramonto, pur con la lentezza di chi ancora vive del suo nome altisonante. Intendiamoci, non stiamo dicendo che è ora di suonare la melodia di fine carriera, questo no, tuttavia riteniamo che qualora il campione portoghese decidesse di non rispettare l'ultimo anno di contratto alla Juventus, ebbene, ci sembrerebbe proprio che ad avvantaggiarsene sarebbe proprio la Vecchia Signora d'Italia. Un risparmio economico non indifferente che si assocerebbe ai 400 milioni di euro in entrata come aumento di capitale sociale previsto per il prossimo autunno. Da qui si aprirebbe il grande scenario del mercato, che la Juventus ha in serbo per arrivare prima a Locatelli e poi a Pogba. Ma, affinchè avvenga questo è necessario che CR7 prenda altre strade, altrimenti tutto resterebbe ancora in stand by almeno fino al 30 giugno 2022, data di scadenza contratto del portoghese. Vedremo cosa accadrà, anche perchè CR7 manifesterà il suo volere soltanto a Europeo terminato. Squilli di tromba enunciano l'interesse del Manchester United e del Paris Saint Germain, ma anche il Real Madrid si dice possibilista (in verità con poca convinzione da parte del presidente Florentino Perez) al ritorno in blancos di Cristiano Ronaldo.Noi, come peraltro abbiamo già detto, crediamo che la sua partenza farebbe cambiare molte cose in casa bianconera, dando la possibilità a Max Allegri di potere rifinire una squadra rinnovata senza il peso di un nome altisonante che, comunque, incide sempre nel bene e nel male di una squadra di calcio. E se pensiamo che in fondo CR7 è stato acquistato dalla Juventus per vincere la Champions che poi non ha vinto, a che è servito tutto questo dispendio di milioni di euro che ha prosciugato le casse bianconere? Certo, più che sulla vittoria internazionale si è giocato molto sull'apporto iniziale dell'immagine, del merchandises e di quell'aumento in borsa, in cui il titolo della Juventus ha avuto un'impennata al suo arrivo ma che poi è oscillato verso il basso. Scelte che secondo noi la Juventus ha fatto per imboccare in qualche modo la strada del rinnovamento internazionale che poi non c'è stato. Con Cristiano Ronaldo ha vinto scudetto, Coppa Italia e Supercoppa, trofei che riteniamo avrebbe vinto ugualmente anche senza CR7. Noi la vediamo così. Ci auguriamo di sbagliare per la Juventus e i suoi tanti tifosi, ma questo è il nostro pensiero in merito a quello che è ormai diventato l'assillo shekespeariano. Cristiano Ronaldo si o no? Questo è il problema!

Salvino Cavallaro