LA JUVE SI AGGIUDICA IL DERBY E CONQUISTA TRE PUNTI PESANTISSIMI


Con un tiro chirurgico di Locatelli, la Juventus batte il Torino all'86°
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Torino, 03/10/2021 -

La Juve ha vinto il derby della Mole con un gol di Locatelli all'86°. E' stata la partita del famoso «musetto» tanto caro ad Allegri, quando metaforicamente vuole significare che nel calcio non serve strafare ma basta vincere per poco. In genere il collegamento viene fatto sulla corsa dei cavalli, del quale il mister juventino è appassionato da anni e dove trova la metafora del musetto del puledro che vince la corsa al fotofinish. Un successo meritato, quello della Juventus, anche se dobbiamo dire che al Torino del primo tempo è mancato soltanto il gol per suggellare una supremazia che si è evidenziata dopo i primi dieci minuti di sfuriate della squadra di Allegri. Poi, nel secondo tempo, con la sostituzione di Kean con Cuadrado, la squadra di Allegri è apparsa più concreta nel gioco e con meno errori tecnici evidenziati nella prima parte della gara. Il Toro è invece sembrato visibilmente calato d'intensità fisica e con idee non più brillanti come il primo tempo, mettendo anche in evidenza gli errori nei cambi da parte di Juric, il quale ha sbagliato nel sostituire Sanabria con Baselli e Breakalo con Rincon, Un chiaro messaggio errato alla sua squadra di volere portare a casa un pareggio che, se si fosse realizzato, lo avrebbe meritato almeno per quanto ha saputo produrre nel primo tempo. L'errore marchiano è stato quello di non avere inserito Verdi che, comunque, avrebbe dato modo di cercare di offendere l'avversario in fase di costruzione del gioco. E invece il Toro è apparso sempre più chiuso nella sua area, agevolando la crescita di una Juventus che ha senza dubbio approfittato di questa errata situazione tattica voluta da Juric. La Juve, dunque, ha raggiunto l'obiettivo di vincere il derby non tanto per l'orgoglio stracittadino ma, soprattutto, per avere cominciato a risalire la classifica. Dopo Malmoe, la squadra di Allegri appare in qualche modo rinvigorita mentalmente, più tonica e solida nell'affrontare duramente la battaglia di ogni match, anche se restano ancora molti problemi da risolvere soprattutto a centrocampo, dove si contano ancora troppi errori tecnici in fase di interdizione e ripartenza. Il movimento senza palla della squadra nella sua globalità dei ruoli è apparso migliorato, tuttavia, resta evidente una qualità a centrocampo che non c'è nonostante Allegri (come dicevamo pocanzi) si inventi di tutto per vincere la partita senza gloria e senza spettacolo; ma col «musetto», appunto. Dunque, possiamo definire il derby della Mole come una partita in cui si sono evidenziati più i momenti di studio di due squadre ancora alla ricerca di se stesse, piuttosto che l'effettiva immagine di compagini già assemblate nel gioco. E mentre la Juve sta cominciando lentamente a rivedere un barlume di carattere e di gioco, il Toro che è ancor più sanguigno con Juric e aspetta il ritorno di Belotti, deve ancora trovare la quadratura del cerchio nei vari reparti. E' vero, Juric ha sbagliato nei cambi, tuttavia, se il risultato fosse finito in parità, nulla ci sarebbe stato da dire a questo Toro uscito comunque dal campo a testa alta. La Juve, invece, deve dimostrare adesso tutta la sua voglia in campionato di vincere ogni partita per ritornare a essere Juventus. Dopo la sosta della Nazionale l'aspettano Roma e Inter. Solo allora vedremo di che pasta è fatta la squadra con il «musetto».

Salvino Cavallaro




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    11013824NewsEditorialeLa Juve si aggiudica il derby e conquista tre punti pesantissimi2021100314:38Con un tiro chirurgico di Locatelli, la Juventus batte il Torino all'86°<p>La Juve ha vinto il derby della Mole con un gol di Locatelli all'86&deg;. E' stata la partita del famoso <strong>«musetto»</strong> tanto caro ad Allegri, quando metaforicamente vuole significare che nel calcio non serve strafare ma basta vincere per poco. In genere il collegamento viene fatto sulla corsa dei cavalli, del quale il mister juventino &#232; appassionato da anni e dove trova la metafora del musetto del puledro che vince la corsa al fotofinish. Un successo meritato, quello della Juventus, anche se dobbiamo dire che al Torino del primo tempo &#232; mancato soltanto il gol per suggellare una supremazia che si &#232; evidenziata dopo i primi dieci minuti di sfuriate della squadra di Allegri. Poi, nel secondo tempo, con la sostituzione di Kean con Cuadrado, la squadra di Allegri &#232; apparsa pi&#249; concreta nel gioco e con meno errori tecnici evidenziati nella prima parte della gara. Il Toro &#232; invece sembrato visibilmente calato d'intensit&#224; fisica e con idee non pi&#249; brillanti come il primo tempo, mettendo anche in evidenza gli errori nei cambi da parte di Juric, il quale ha sbagliato nel sostituire <strong>Sanabria con Baselli e Breakalo con Rincon</strong>, Un chiaro messaggio errato alla sua squadra di volere portare a casa un pareggio che, se si fosse realizzato, lo avrebbe meritato almeno per quanto ha saputo produrre nel primo tempo. L'errore marchiano &#232; stato quello di non avere inserito Verdi che, comunque, avrebbe dato modo di cercare di offendere l'avversario in fase di costruzione del gioco. E invece il Toro &#232; apparso sempre pi&#249; chiuso nella sua area, agevolando la crescita di una Juventus che ha senza dubbio approfittato di questa errata situazione tattica voluta da Juric. La Juve, dunque, ha raggiunto l'obiettivo di vincere il derby non tanto per l'orgoglio stracittadino ma, soprattutto, per avere cominciato a risalire la classifica. Dopo Malmoe, la squadra di Allegri appare in qualche modo rinvigorita mentalmente, pi&#249; tonica e solida nell'affrontare duramente la battaglia di ogni match, anche se restano ancora molti problemi da risolvere soprattutto a centrocampo, dove si contano ancora troppi errori tecnici in fase di interdizione e ripartenza. Il movimento senza palla della squadra nella sua globalit&#224; dei ruoli &#232; apparso migliorato, tuttavia, resta evidente una qualit&#224; a centrocampo che non c'&#232; nonostante Allegri (come dicevamo pocanzi) si inventi di tutto per vincere la partita senza gloria e senza spettacolo; ma col «musetto», appunto. Dunque, possiamo definire il derby della Mole come una partita in cui si sono evidenziati pi&#249; i momenti di studio di due squadre ancora alla ricerca di se stesse, piuttosto che l'effettiva immagine di compagini gi&#224; assemblate nel gioco. E mentre la Juve sta cominciando lentamente a rivedere un barlume di carattere e di gioco, il Toro che &#232; ancor pi&#249; sanguigno con Juric e aspetta il ritorno di Belotti, deve ancora trovare la quadratura del cerchio nei vari reparti. E' vero, Juric ha sbagliato nei cambi, tuttavia, se il risultato fosse finito in parit&#224;, nulla ci sarebbe stato da dire a questo Toro uscito comunque dal campo a testa alta. La Juve, invece, deve dimostrare adesso tutta la sua voglia in campionato di vincere ogni partita per ritornare a essere Juventus. Dopo la sosta della Nazionale l'aspettano Roma e Inter. Solo allora vedremo di che pasta &#232; fatta la squadra con il «musetto».</p><p>Salvino Cavallaro</p>Torinofl0711fl0711locatelli-juve.jpgSIncalcio-1013824.htmSI0101041n

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