IL PRESIDENTE CIRIO RICEVE I RAPPRESENTANTI DELLO SPORT PIEMONTESE.


Dopo il flash mob organizzato
dal mondo dello sport piemontese, concentratosi davanti alla Regione Piemonte per
sollecitare la ripresa delle attività dopo il lockdown, l’assessore regionale
Ricca aveva assicurato tutti i rappresentanti sportivi della città di Torino,
che giovedì 9 luglio alle ore 17,30 sarebbero stati ricevuti dal Presidente
Cirio per chiarimenti circa questo tema che ormai da troppo tempo si è perso
nei meandri del “Chi si assume la responsabilità?” da parte delle Istituzioni.
Una situazione assurda che lascia
trasparire un’indecisione immotivata da parte della Regione Piemonte che si
rivela indecisa e immobilista, circa una riapertura che è già stata effettuata
da sei Regioni d’Italia (tra cui la Lombardia che riapre il 10 luglio) mentre
mercoledì 15 luglio decade il famoso Decreto Ministeriale che prevedeva la
chiusura totale degli impianti causa Covid 19. Così, come promesso dall’Assessore
Ricca, i vari rappresentanti sportivi piemontesi sono stati ricevuti dal
Governatore Cirio il quale, nel corso dell’incontro, ha esibito la lettera che
ha inviato al Ministro della Sanità Speranza, in cui si richiedeva esplicitamente
l’autorizzazione della riapertura degli impianti sportivi e di trasmettere le
linee guida da seguire. Ma fino ad oggi pare che tutto ciò sia stata
considerata lettera morta, perché il Ministero della Sanità con questo silenzio
manifestato anche in virtù del fatto che il decadere del Decreto Ministeriale dia
la possibilità di riaprire, non dà alcuna risposta. Ma il Presidente Cirio vuole
tutelarsi, e senza una delibera del Ministero della Salute in cui si certifichino
anche le linee guida da seguire, sembrerebbe contrario a firmare qualsiasi
documento riguardante questo tema, se non è confermata l’autorizzazione
attraverso la firma del Ministro della Salute. Insomma, il solito pasticcio all’italiana
che evidenzia una bagarre politica fra diversi colori, i quali, con questo
intendere, non tutelano certamente gli interessi del mondo dello sport
piemontese che si è coalizzato nel difendere ragazzi e famiglie che attendono
con ansia il ricominciare della vita sportiva. Tra i tanti rappresentanti
ricevuti in Regione Piemonte dal Governatore
Cirio, (tra cui il presidente dello CSEN, la UISP e i presidenti delle dilettanti
società di calcio - Barracuda e Kl di Torino), c’è stato il Presidente del Cit
Turin Angelo Frau, che ha così dichiarato: “Questo incontro è stato carico di speranza nella volontà di
pianificare la ripartenza dei ragazzi della Città di Torino e della Regione
Piemonte, i quali hanno tanta voglia di fare sport. Non solo calcio, ma anche
tutte le altre attività sportive che hanno bisogno urgentemente della
riapertura delle strutture. La situazione, purtroppo, si è protratta fino all’eccesso
per un principio politico in cui il Ministro della Salute dà facoltà al
Presidente di Regione di decidere, mentre il Governatore del Piemonte non
intende assumere responsabilità che (secondo Cirio) devono essere prese dal
Ministero con la chiarezza delle linee guida da seguire. Oggi ho telefonato
alla segreteria del Ministero della Salute, perché mi è stato suggerito di
scrivere una lettera in cui si faccia riferimento al flash mob organizzato per
manifestare tutta la frustrazione globale del mondo dello sport piemontese, il
quale si vede privato di una libertà che, visto anche l’andamento attuale dell’abbassamento
delle insidie di contagio da Covid 19, debba considerarsi urgente e non più rimandabile.”
Dunque, se il flash mob è servito a destare le istituzioni per sollecitare la
riapertura delle strutture sportive piemontesi, è altresì vero che ha messo in
evidenza diatribe politiche che non aiutano certamente a migliorare la
situazione. Vedremo comunque come si evolverà la situazione nella prossima
settimana di luglio. Adesso la speranza deve essere sostituita dalla certezza!
Per i ragazzi e per le loro famiglie.
Salvino
Cavallaro