GRAZIE ROMA


L'importante significato di portare in Italia lo special one Josè Mourinho
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Milazzo (Me), 06/05/2021 -

Sì, proprio così. Grazie Roma! Ma non è l'inno della squadra capitolina scritto da Antonello Venditti, quello a cui facciamo riferimento, ma ad un vero e proprio ringraziamento da innamorato del calcio ad una società che, assumendo Josè Mourinho come allenatore, ha reso un grande favore innanzitutto a se stessa e poi a tutto il movimento calcistico italiano. Eh sì, bisogna riconoscere che il calcio in Italia ha preso una brutta piega, poichè il gioco dal basso che ha avuto il suo profeta in Andrea Pirlo ha proprio stufato. Il gioco è lento, farraginoso, prevedibile, nessun cambiamento di ritmo nel corso dei novanta minuti, organizzazione di gioco fumosa, atleti distratti e confusionari che mostrano carenze di tecnica di base e nessuna fantasia di gioco.

L'arrivo di Mourinho quindi, può aiutare a insegnare nuove tecniche di allenamento, di comportamento in campo, può mostrarci le carenze di preparazione dei nostri giocatori, può indirizzare a una diversa formazione anche psicologica del team nell'affrontare e curare lo stress prima di un appuntamento agonistico di rilievo, può cambiare le regole di formazione a Coverciano che sforna ogni anno migliaia di allenatori.

Il calcio è in crisi e cerca nuovi sponsor per fare fronte al deficit economico delle sue società, ma non sta tenendo conto dei giovani che cominciano a disamorarsi di un gioco sempre più prevedibile e monotono, oltre che sospetto a causa degli scandali che lo stanno attraversando negli ultimi anni.

L'ECA (Associazione dei Club Europei di Calcio) ha svolto un'analisi in 7 Paesi (Italia esclusa), dove ha rilevato che il 27% dei «Millenials» (convenzionalmente chi ha dai 24 ai 39 anni di età) intervistati - dice testualmente il testo - «Di non avere alcun interesse per il calcio» - e il 13% di odiarlo. Chi è invece maggiore di 13 anni dice di avere smesso di seguire il calcio: «perchè ho meglio da fare».

Ecco, quindi, che l'arrivo di Mourinho può segnare una svolta per fare avvicinare di nuovo i giovani a questo sport così bello e imprevedibile, ma così fragile da essere arrivato, almeno in Italia, sul viale del tramonto!

Attilio Andriolo




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