IL TORINO È SALVO, MA PER IL POPOLO GRANATA NON C`È NULLA DA FESTEGGIARE


La grande delusione dei tifosi del Toro.
tempo: 38ms
RSS
Torino, 19/05/2021 -

A Torino, sponda granata, spira aria di temporale e le tenebre oscure più che mai, non fanno largo neanche un pò al cielo azzurro. Un pò come dire che «Mala tempora currunt» e tutto il legittimo malcontento accumulato durante tutto l'arco del campionato 2020 '21 dai tifosi granata, sembra essersi sprigionato proprio nel momento in cui in televisione, dopo lo 0 a 0 contro la Lazio, si celebrava la felicità della squadra e del presidente Cairo, per avere raggiunto la matematica certezza di restare in Serie A. Incredibile questa concomitanza di sentimenti avversi che sono l'emblema di una situazione di rapporti difficili tra i tifosi e la società, che si sono prolungati per troppi anni. E oggi, dopo l'ennesima sofferenza di un anno calcistico da dimenticare, molte sono le testimonianze dei tifosi granata che si uniscono contro la società. Così si legge in una nota dell'articolo redatto dal presidente del Museo del Grande Torino e della Leggenda Granata, Domenico «Mecu» Beccaria su Torino Oggi: «Per l'ennesima stagione abbiamo assistito alla farsa di proclami roboanti, vacui quanto fragili, che alle prime difficoltà crollavano come castelli di carte, lasciando il presidente, che li aveva pronunciati, nudo di fronte all'impietosa evidenza dei fatti. Per l'ennesima stagione siamo indecorosamente salvi, ma ora basta». Un chiaro pensiero che completa un articolo carico di amarezza e s'interseca tra sentimenti di rabbia per un presente che sembra non tenere conto della storia del Grande Torino e di ciò che rappresenta davvero indossare quella maglia granata. Non è retorica ma la dimostrazione di quello che rappresenta la piazza della Torino Granata, sempre così legata al rispetto del glorioso passato anche attraverso il presente. «Nel corso di questa incredibile crisi, in piena pandemia abbiamo assistito per troppo tempo impotenti davanti a un televisore a soffrire per una squadra color granata sbiadito» scrive in un post pubblicato su facebook, Walter Borgognoni, un altro tifoso granata che è stato anche portiere di quella squadra del Settore Giovanile del Torino che schierava Zago e Lentini. «Fa impressione vedere il Torino in classifica» - continua Borgognoni - «fa male al cuore sapere che si è dovuto faticare a vincere anche una sola partita, soprattutto se si riflette sulle gloriose pagine di storia che aveva scritto questa società un tempo gloriosa. Il Presidente Cairo è ricascato nell'antica imperdonabile tendenza di accentrare ogni sua scelta, compresa la nomina del Direttore Sportivo Vagnati. lo dice il campo, ha steccato del tutto il mercato estivo». Anche qui si percepisce chiaramente uno stato d'animo di delusione profonda, di mortificazione, una sorta di illusione di quello che avrebbe potuto essere e non è stato. E' il sentimento di una piazza granata che non ha proprio nulla da festeggiare e che si dissocia dal legittimo sentimento festante della squadra, del tecnico Nicola e del Presidente Cairo. Una spaccatura che fa molto riflettere e si ramifica in un calcio che dà passione, emozioni e toglie serenità. Noi ci auguriamo che alla fine tutto ritorni civilmente nella logica dei buoni rapporti. Per il Toro e per la sua grande storia.

Salvino Cavallaro