SOTTO IL CIELO DI UN`ESTATE ITALIANA


E' la grande bellezza del football della Nazionale Italiana.
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Torino, 19/06/2021 -

Entusiasmo alle stelle. Sogni azzurri che si moltiplicano e vanno oltre il sonno estivo che si concretizza a tarda ora. Sono le serate degli italiani seduti sul divano a sorseggiare qualcosa di fresco, mentre l'adrenalina aumenta ogni qualvolta un azzurro tira in porta per fare gol. L'Italia di Mancini è bella, fa sognare davvero per un gioco che diverte, per triangolazioni e meccanismi tattici che sembrano oleati da mille prove di allenamento. Ma, soprattutto, c'è la testa a farla da padrona.Già, proprio la testa che fa da organizzatrice a un gruppo compatto in cui non si avvertono mai scricchiolii di invidie, malumori e pericolosi gesti di disgregazione. C'è unione, c'è voglia di vincere e misurarsi con le big di questo Campionato Europeo 2020, in cui la Francia, il Belgio, il Portogallo e forse anche l'Inghilterra sembrano sulla carta avere qualcosa in più della nostra Italia. Tuttavia, lasciando perdere ogni preferenza di parte italica, diciamo che la bellezza del football espresso dalla squadra di mister Mancini, non l'abbiamo ancora visto in nessun altra compagine europea. Sì, perchè oltre la fluida manovra d'attacco e la lucidità mentale di un centrocampo di grande qualità tecnica in cui Jorginho, Barella, Locatelli e compagni riescono a contenere la fase di interdizione in aiuto alla difesa, dimostra una voglia di sacrificio e di mettersi al servizio della squadra stessa, tale da lasciare perdere ogni tentativo di gloria personale. E' il calcio, è il vero calcio di squadra, il senso di un football nato come gioco capace di coinvolgere tutti dal portiere all'ultimo attaccante, con l'entusiasmo che dimentica anche l'eventuale passaggio sbagliato del compagno, anzi, se c'è tempo viene pure rincuorato. Mai un gesto plateale di mandare a quel paese il compagno e mai la negazione di un abbraccio forte di gruppo nel momento in cui si realizza un gol. Chiunque lo faccia, chiunque metta dentro la porta quel pallone, è come se lo facesse anche uno che sta in panchina. Se ricordiamo l'antico dualismo tra Mazzola e Rivera in quella Nazionale targata Ferruccio Valcareggi, adesso ci sembra di vivere un altro mondo, soprattutto se pensiamo a Immobile e Belotti, amici, compagni di stanza e felici entrambi di giocare, segnare o restare in panchina. Fantastico, il calcio della Nazionale Italiana è bellissimo per questo, perchè oltre ai fatti tecnici che prima abbiamo citato, c'è questa condizione psicologica che porta alla grande famiglia del calcio. Quasi fosse la squadra di un club qualunque e non la Nazionale di calcio in cui ci si ritrova periodicamente per fare fronte agli impegni della maglia azzurra ritornata a essere tanto ambita. Piace, entusiasma questa nazionale italiana che ha fatto riscoprire sentimenti di passione offuscati dai pensieri di covid che si sono infiltrati a seguito di quelle indimenticate tenebre azzurre provocate dall'esclusione della scorsa edizione del campionato del mondo. Ma adesso questa nazionale che gioca sotto il cielo di un'estate italiana, ci fa sognare il raggiungimento di un qualcosa di importante.

Salvino Cavallaro




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